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Quindicinale

Anno XLI

18.07.2019
Numero

725
PERIODICO DI ATTUALITÀ DEI COMUNI DI ALANO DI PIAVE, QUERO VAS, SEGUSINO

La prima edizione della “Color Lan” - pag. 1


80° anniversario della tragedia dell’Izourt - pag. 2-3-4
Alano: festa di San Lorenzo - pag. 7
Campo: ricordi e radici - pag. 9
Schievenin in festa - pag. 19
Chiuso in redazione il 10.07.2019 - Prossima chiusura il 29.07.2019
www.scribd.com/user/9297991/liberfree
Tassa pagata/Taxe Perçue/Ordinario Autorizzazione Tribunale BL n. 8 del 18/11/80Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in A. P. - D.L. 353/2003 - (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art.1, comma 1, DCB BL
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IL TORNADO Sede: Via J. Kennedy - 32031 FENER-ALANO di PIAVE (BL). DIRETTORE RESPONSABILE: Mauro Mazzocco. REDATTORI: Sandro Curto, Silvio Forcellini. COLLABORATORI: Ales-
sandro Bagatella, Ivan Dal Toè, Antonio Deon, Foto Comaron, Fotocolor Resegati, Ermanno Geronazzo, Cristiano Mazzoni, Sergio Melchiori, Andrea Tolaini.
ABBONAMENTI: ITALIA Abbonamento annuale (18 numeri) € 25,00 ESTERO Abbonamento annuale (18 numeri) € 50,00.
L’ABBONAMENTO PUÒ ESSERE SOTTOSCRITTO O RINNOVATO NEI SEGUENTI MODI: 1- versando la quota sul c/c postale n. 10153328 intestato alla PRO LOCO di FENER; 2- con bonifico
sul c/c Banco Posta intestato alla PRO LOCO di FENER, IBAN: IT49 M076 0111 9000 0001 0153 328; 3- pagando direttamente ad uno dei nostri seguenti recapiti: NEGOZIO “DA MILIO” - Alano;
BAR JOLE - Fener; CARTOLIBRERIA SCHIEVENIN ALBERTINA - Quero; ALESSANDRO BAGATELLA - Quero; BAR “PIAVE” Carpen - LOCANDA SOLAGNA - Vas; ANTONIO DEON - Vas; BAR
“BOLLICINE” - Scalon; BAZAR di A. Verri - Segusino.
1 CRONACA

La prima edizione della “Color Lan”


Musica, colori e tanto diverti-
mento, questo è quanto ave-
vamo promesso a chi avesse
preso parte alla prima edizio-
ne della “COLOR LAN”, in
programma lo scorso 30 giu-
gno. La splendida giornata di
sole ha contribuito a farci
mantenere le promesse, come
possono testimoniare le im-
magini e i commenti raccolti
prima, durante e dopo la ma-
nifestazione. Ma più che per
parlare di numeri e recensioni,
a noi dello staff preme occu-
pare questa pagina per rin-
graziare tutti coloro che hanno
partecipato, e tutti voi che
avete collaborato alla realiz-
zazione di questa nostra nuo-
va iniziativa, e stavolta siete
davvero in tanti: tutti gli sponsor, il GS Alano e il gruppo Amatori Calcio Piave Tegorzo (grandiosi per dirla tutta), il
Gruppo Alpini Valderoa, la Pro Loco, Libero Pensiero, i volontari per la sicurezza stradale, tutti gli amici “impolvera-
tori” schierati nei “punti colore”, i proprietari dei fondi interessati dal percorso, Il Comune e la Sindaca per le scartof-
fie dell’ultimo minuto, i musicanti, ed infine, ma non in ordine di importanza, il nostro speaker ufficiale, Alex Gero-
nazzo, che ha creduto in noi fin dal primo istante. Inoltre, vogliamo ricordare ancora una volta che la “COLOR LAN”
è finalizzata a sensibilizzare il maggior numero di persone possibile sull’importanza della donazione di sangue,
soprattutto in questo periodo nel quale, come ogni anno purtroppo accade, le scorte scarseggiano. Ancora un
GRAZIE di cuore a tutti, alla prossima...
Lo Staff Donatori di Sangue di Alano
2 CRONACA

22-23 luglio 2019


80° anniversario della tragedia dell’Izourt
sui pirenei francesi
a cura di Alberto Coppe
E’ nel ricordo della memoria
la partecipazione alla due
giorni francese della
delegazione quero vassese,
accompagnata dal Coro
Stramare nella Valle
dell’Ariége, nei Comuni di
Auzat e Vicdessos.
Una due giorni intensa ricca
di spettacolo, cultura,
ristorazione, amicizia, musica,
religiosità, ricordi…
Il viaggio, in pullman, è
iniziato nella notte tra giovedì
20 e venerdì 21 giugno.
Siamo arrivati a Carcassonne
con la visita allo stupendo
castello medioevale nel
pomeriggio di venerdì. Arrivo
a Vicdessos verso le 20,30 di
venerdì: cena di benvenuto
presso la sala comunale, poi
siamo stati tutti alloggiati nelle
famiglie locali, a parte la corale di Stramare che è stata ospitata in un albergo di Auzat.
Per coloro che hanno usufruito di un volo aereo coordinato dall'Ass Coppe partenza alle 10,00 di venerdì 21 da
Venezia e arrivo a Tolosa alle 13,00 .
Al mattino di buon’ora, ricca colazione e poi ci aspettava l’ascesa ai 1800 metri della grande diga dell’Izourt, alla
costruzione della quale, negli ultimi anni ’30, furono chiamati a lavorare ben 349 operai (180 francesi, 107 italiani, 39
spagnoli, 18 andorriani, 2 polacchi, 1 svizzero ed 1 slavo). Ci incamminiamo lungo il sentiero della memoria ed in circa
poco più di un’ora arriviamo in cima. Alcuni hanno potuto provare l’ebbrezza del trasporto in elicottero.
La triste vicenda, ricordata in cima alla montagna con la deposizione di un mazzo di fiori, brevi discorsi di circostanza
ed i canti della corale italiana, ci fa ritornare a quel lontano 24 marzo 1939 quando una tempesta di neve si abbatté sul
cantiere di lavoro, sommergendo sotto la neve le baracche degli operai. Trovarono la morte sul lavoro 31 lavoratori (29
italiani e 2 francesi), tra questi il querese Primo Mondin, zio del nostro compaesano Fulvio Mondin.
Nel pomeriggio, dopo un buon pranzo a Vicdessos, l’esibizione delle corali spagnola, andorriana, francese ed italiana
nella grande chiesa di Auzat. Il Coro Stramare ha dimostrato tutta la sua capacità e professionalità entusiasmando le
otre 200 persone che hanno partecipato al concerto.
Poi una breve visita ai locali caratteristici della piccola cittadina di Auzat ha concluso il festoso pomeriggio. La serata è
trascorsa, assieme agli amici francesi, nella grande sala delle associazioni di Vicdessos con una buona cena, canti e
musica e per finire il grande fuoco in onore di San Giovanni, patrono del paese di Vicdessos.
Il giorno dopo, la ricorrenza della memoria dei Caduti sul lavoro è stata la componente fondamentale della giornata. Il
rituale nel piccolo cimitero di Vicdessos davanti al monumento tombale dove riposano tutti i 31 lavoratori morti nella
tragedia dell’Izourt è stato commovente. Le parole di circostanza delle autorità italo-francesi, gli inni nazionali, il volo
dei deltaplani con le bandiere degli stati europei, la deposizione delle corone floreali, i canti e poi nella bellissima ed
antica chiesa romana di Vicdessos la santa Messa concelebrata dal Vescovo di Pamiers Mons. Jean.Marc Eychenne e
dal nostro parroco don Alessio, dal parroco delle Comunità francesi, la distribuzione dei pani benedetti di san Giovanni
hanno di fatto completato la mattinata.
Alle 14.00 tutti insieme francesi, spagnoli, andorrani ed italiani nella grande sala delle associazioni, a due passi dalla
chiesa, per il pranzo comunitario. Una abbondante mangiata, rallegrata dai cori spagnoli ed italiani ha concluso la due
giorni in terra francese. Poi tutti in pullman, breve visita alla città di Tolosa, e rientro in patria.
Questa la cronaca della due giorni in terra francese… che dire… un ringraziamento al Comune di Quero Vas che ha in
parte contribuito alle spese della trasferta, all’amico Claudio Dal Pos, Presidente del Comitato Gemellaggi, e “case
manager” indiscusso e sempre attivo protagonista organizzativo della trasferta, alla Pro loco di Quero che ha garantito
per l’organizzazione, agli amici di Quero e di Vas che hanno partecipato, alla corale di Stramare, ai volontari fotografi
Giuseppe e Fulvio, ai porta bandiere Piero Cadorin, Tiziano Curto, Loris Benato, Cristian Corrà, Vilmer Schievenin,
agli amici che hanno collaborato sia per lo spuntino che per il viaggio, Sergio e Placido, a Sandro e Lilia per i fiori …
ma un Grande Grazie di cuore a Antonio Specia presidente dell’associazione francese “Ricordate”, a Michel sua
moglie e a tutti i volontari del sodalizio francese, ai sindaci di Auzat e Vicdessos, alle famiglie francesi che ci hanno
ospitato. Grazie, grazie, grazie.
Per il futuro, al fine di rilanciare anche il gemellaggio stretto con queste comunità francesi l’11 luglio 2010, la prossima
estate Quero Vas ospiterà una delegazione di giovani di Auzat. Il Comitato gemellaggi è già all’opera per stendere
il programma in modo da arricchire anche con questo avvenimento l’estate 2020.
3 CRONACA

Le immagini della manifestazione in Francia


4 CRONACA

Incontri a Izourt
Discendenti di Italiani partecipano
alla commemorazione
(M.M.) Dalla Francia ho ricevuto una bella e.mail, che mi ricordava di un incontro
fatto a Quero la scorsa estate, quando Jean Marc e consorte sono venuti in Italia
alla ricerca delle loro origini. Il nonno di Elisabeth, moglie di Jean Marc, si chia-
mava Pietro Dal Pos e a Quero affondano le radici della famiglia. Un incontro in
municipio e con Claudio Dal Pos, ora presidente del Comitato gemellaggio con
Izourt, ha fatto nascere qualcosa più di un semplice contatto. A conoscenza del-
le cerimonie di quest’anno in terra francese, i coniugi si sono fatti trovare
all’appuntamento, per rinnovare i legami con Quero e i discendenti dei Dal Pos.
Nella foto, inviataci dalla Francia, vediamo Elisabeth assieme a Claudio, e ci ha
chiesto di rendere pubblico il loro amore per l’Italia. Li accontentiamo, felici di
aver contribuito alla nascita ed alla crescita di questo legame, che crea ponti fra i
popoli d’Europa e rafforza i sentimenti di fraternità ed amicizia che dovrebbero
essere il sale nei rapporti fra le genti.

AUSER

ALANO DI PIAVE e QUERO VAS

Sabato  4  agosto  alle  ore  12:30  si  terrà  il  tradizionale  pranzo  di  San 
Lorenzo in collaborazione con la  Schola Cantorum di Alano di Piave. 
Si festeggiano i compleanni dei nati nei mesi di luglio e agosto. 
Il pulmino partirà da Quero alle ore 11:30, passerà ad Alano alle ore 12:00 
e a Vas su richiesta.  

Affrettatevi per le prenotazioni in sede 
per informazioni e prenotazioni: sede Auser Quero Vas
0439 787861 - dal lunedì al venerdì dalle ore 15:00 alle 17:00 
5 AUSER

Con il Circolo Auser “Al Caminetto” di Alano di Piave e Quero Vas


Festa dei compleanni in Valle di Schievenin
a cura di Ivana Bernardele
Sabato 29 giugno 2019 un gruppo di circa sessanta soci ha
festeggiato con un picnic nel chiosco dell’area ristoro di
Schievenin i compleanni degli “auserini” nati nei mesi di
maggio e giugno. E’ stato un vero piacere ritrovarsi in un
posto così vivace e accogliente che ben si inserisce in un
contesto paesaggistico ricco di fascino e di luoghi di inte-
resse (alcuni facilmente raggiungibili anche a piedi). Il pran-
zo è stato curato dalla Signora Sabrina che ci ha accolti con
molta cortesia e familiarità mettendo tutti a proprio agio.
Quest’anno, oltre alla consueta sottoscrizione a premi, c’è
stato un gioco nuovo, in linea con questo periodo partico-
larmente caldo: “indovina il peso dell’anguria” al quale tutti
hanno partecipato con grande entusiasmo. E’ stata una bel-

la giornata e i partecipanti hanno apprezzato


l’accoglienza, il luogo molto curato, ben tenuto e pulito e
senza dubbio sarà gradita la possibilità di riproporre in
futuro una simile festa.
Il prossimo appuntamento è per sabato 4 agosto “festa
di San Lorenzo” con i compleanni di luglio e agosto in
Alano di Piave.
In foto: qui sopra i festeggiati, da sinistra: Irma Dalla
Piazza, Luisa Peccenini, Mauro Uttone, Teresina Tes-
saro, Annalisa Bertoncin, Teresa Sivieri, Antonia Silve-
strin e Jolanda Soppelsa. e, qui a destra, lo staff dei vo-
lontari collaboratori della festa.

CRONACA
Parrocchia di Quero
I responsabili chierichetti al campo scuola
Tre giorni a Enego per conoscere e approfondire il loro ruolo
(M.M.) Hanno fatto una scelta
responsabile, decidendo di accettare
l’invito di Don Alessio a partecipare ad un
campo scuola di tre giorni ad Enego per

meglio conoscere e approfondire il loro ruolo di responsabili dei


chierichetti. Servire l’altare non è un compito qualsiasi e richiede anche un
impegno che coinvolge la persona e traspare poi nel modo in cui si
coadiuva il parroco nelle funzioni religiose. Un compito che merita una
riflessione e che in questi giorni di ritiro i ragazzi hanno scandagliato
interrogandosi e valutando le motivazioni che li hanno spinti a fare questa
scelta. In foto il gruppo di giovani in ritiro e la copertina del diario che li ha
guidati nel percorso di crescita spirituale.
foto: 1a fila da Sx: Giulia, Laura, Valentina, Elena, Arianna, Simone, Tommaso; Filiberto. dietro: Matteo e don Alessio.
6 CRONACA

Danilo Coppe, l’uomo che ha abbattuto il Ponte Morandi di Genova, è originario di Segusino

“Mister Dinamite” spiega l’intervento:


«Così l’acqua ha imprigionato le polveri»
a cura di Silvio Forcellini
Danilo Coppe, 55 anni, originario di Segusino, è l’esperto di esplosivi che ha dato il
colpo di grazia al Ponte Morandi di Genova, crollato il 14 agosto 2018. Stimatissimo
in Italia e all’estero, è lui ad aver firmato la perizia nell’inchiesta sulla strage di Bolo-
gna, avvenuta il 2 agosto 1980. Alcuni canali tv satellitari hanno persino realizzato
una serie di documentari sulle sue “imprese” (comprese le frane pilotate sulle Dolo-
miti), serie dall’eloquente titolo di “Mister Dinamite”.
«Un’esplosione che farà scuola», dice Danilo “Mister Dinamite” Coppe, che ieri (ve-
nerdì 28 giugno 2019, ndr), riparato in una galleria dell’autostrada A7, ha dato il
“fuoco” ai sei straordinari, dolorosissimi, secondi che hanno determinato la fine di ciò
che rimaneva del Ponte Morandi di Genova: le pile 10 e 11. Geominerario, massimo esperto in Italia di esplosivisti-
ca, fondatore della Siag di Parma, una delle aziende che stanno demolendo il viadotto, Coppe ha 800 interventi alle
spalle e, consulente di Procure, a Bologna ha firmato una perizia sugli esplosivi della strage. Toglie l’elmetto e de-
dica il lavoro appena compiuto: «Spero di aver mitigato almeno un poco l’angoscia dei familiari delle 43 vittime, ab-
biamo cancellato quella che è stata la causa del loro lutto».
Come si può far esplodere un ponte, in mezzo a una città, in uno dei quartieri più popolosi e, per di più, an-
cora “attaccato” alla A7? «Questa
esplosione farà scuola, non poteva
andare meglio di così. Una struttura
pazzesca, con una geometria incon-
sueta. Non ero preoccupato di far
cadere il ponte, ma di innescare i
muri d’acqua, sopra e sotto le pile,
che hanno intercettato le polveri. La
nostra sfida più grande è stata cattu-
rare le polveri: ci siamo riusciti con
un sistema di vasche e irrigatori
d’acqua».
Ha usato detonatori mai utilizzati,
prima, in Italia. «Li costruiscono in
Spagna. Ci hanno permesso di se-
quenziare le esplosioni. Ne abbiamo utilizzati 400, azionavano 1.200 cariche: sono totalmente computerizzati. Per-
fetti. Abbiamo usato anche uno speciale esplosivo, per tagliare gli stralli».
Quale? «Il Semtex, unico in grado di tagliare l’acciaio degli
stralli, installato e gestito in modo eccezionale dal nono reggi-
mento d’assalto “Col Moschin”. Ne hanno usato 30 chili. Per
fare saltare le due pile abbiamo invece impiegato altri 500 chili
di dinamite, 3 chilometri di cablaggi, 2 chilometri e mezzo di
miccia detonante. Il tutto per tre secondi di esplosione e sei se-
condi, in totale, di operazione».
Cosa è successo in sei secondi? «Quattro fasi. I primi a sal-
tare sono stati gli stralli, poi abbiamo fatto esplodere le vasche
d’acqua che avevamo preparato sul ponte. Nella terza fase ab-
biamo tagliato gli appoggi delle due pile, in modo che si chi-
nassero e si accasciassero una sull’altra. Infine sono stati inne-
scati i muri d’acqua».
La difficoltà più grande? «Solitamente, dico io quando sono pronto per l’esplosione. Qui la data ci è stata imposta
dal commissario e non eravamo pronti. I detonatori sono arrivati in ritardo e temevamo di non riuscire a prepararli».
Cosa ha provato? «Noi esplosivisti dobbiamo estraniarci. Dopo 800 interventi, se avessi ascoltato le emozioni sa-
rei ricoverato da qualche parte».
Perché nel 2003 preparò un progetto di demolizione del Morandi? «Me lo chiese Autostrade, la manutenzione
costava troppo. Doveva essere fatto con l’esplosivo, ma era troppo complicato. E non lo realizzarono. Certo allora
nessuno pensava che potesse crollare».
(intervista di Michela Bompani, da “la Repubblica” di sabato 29 giugno 2019)
7

SCHOLA CANTORUM e SIMPATIZZANTI, COMUNE E PRO LOCO ALANO

organizzano la tradizionale FESTA di

SAN LORENZO
02-03-04 Agosto 2019
PROGRAMMA:
Giovedì 01 agosto 2019
Ore 19.00: camminata serale con visita guidata alla croce di “Mosè” (Val
dei fer) e chiesetta di San Lorenzo
Venerdì 02 agosto 2019
Ore 20.30: Torneo di baruchello e ARROSTICINI-PARTY; musica.
Sabato 03 agosto 2019
Ore 12.00: Apertura capanno e pranzo con il Circolo AUSER
Ore 18.00: Saggio di abilità circensi con OSVALDO CARRETTA
Ore 20.30: Serata in musica con “DJ Tucano”
Domenica 04 agosto 2019

Ore 10.30: Santa messa a San Lorenzo


Ore 11.30: Apertura stand gastronomico
Piatto del giorno: La TAGLIATA di Franco
Ore 16.00: Giochi per tutti: baby caccia al tesoro, giochi con
l’acqua (tempo permettendo) e tante altre novità
Ore20.30: Serata in musica
Il tutto con pastasciutta, carne alla griglia, contorni di
stagione, polenta, vino, birra e… tanta allegria!

Sabato 10 Agosto ore18,30 S. Messa nella


chiesetta di San Lorenzo
8 CRONACA

Appuntamenti religiosi da non perdere


di Alessandro Bagatella
Sabato 20 luglio la comunità di Cilladon, come da tradizione, vuole ricordare tutti i defunti della frazione e passare con
amici momenti di ricordi. La Santa messa sarà celebrata al capitello di Cilladon alle ore 18:00.

Lunedì 22 luglio la comunità di Santa Maria festeggerà la patrona: Maria Maddalena, con il consueto rito religioso,
alle ore 18:00, e la tradizionale benedizione delle pere, che verranno poi distribuite ai presenti.
9

In ricordo di GIGI...
Gianluigi Mondin, Caterina Rina Dalle Prane, Neri Mondin,
Giovanni e Maria Luisa Scandiuzzi ,
Nilo, Rosario, Marina, Giosuè, Meira e Mirta Mondin.

19.00 S. Messa nella chiesa parrocchiale di Campo


al termine saluti e letture
20.00 rinfresco presso il Circolo Acli
20:45 “I campi raccontano, le montagne cantano”
spettacolo della Compagnia Vicolo Dura Madre
con Rossana Mantese e Andrea Facchin.
10 CRONACA

(s.for.) Dal numero di giugno 2019 de “L’ombra”, periodico della Sinistra Piave “gemellato” al nostro, ricaviamo la
notizia della riapertura de “La Fama”, storico locale di Lentiai. Gli artefici della nuova apertura, avvenuta lo scorso
18 aprile, sono molto conosciuti nella nostra zona. Si tratta, infatti, di Mery Perdomo, dominicana residente da anni
a Fener, e di Ezio Lovatel, già titolare della pizzeria “da Ezio” di Alano. A loro gli auguri di buon lavoro anche da
parte de “Il Tornado”.

Due anni di
Caffè Tegorzo
(s.for.) Il 6 luglio 2019 il “Caffè Tegor-
zo” di Fener, gestito dalla simpaticissi-
ma Andrea Zgodda, ha festeggiato i
due anni di attività con una festa per
amici e clienti.
Nella sua attività Andrea è coadiuvata -
oltre che dal marito Domenico Scopel (il
mitico “Gens Maestro”) e dalle loro figlie
Sara ed Elisa - anche dalle altrettanto
simpatiche Michela Perizzolo e Katarina
Jelsicova.
Dalle pagine del Tornado l’intero staff
del “Caffè Tegorzo” (nella foto) ringrazia
tutti di cuore, clienti abituali e avventori
occasionali.

COME ERAVAMO
Accadde nel 1999
a cura di Sandro Curto
L’ULTIMO AGOSTO FENERESE DI MARIO DURIGHELLO L’Agosto Fenerese del 1999, organizzato dalla locale
Pro Loco e giunto alla sua quarantatreesima edizione, sarà anche l’ultimo con protagonista lo storico presidente
Mario Durighello che nel giugno del 2000 ci lascerà per sempre. Il Tornado n. 367 dedica la prima pagina agli eventi
di quell’anno, dal Torneo Sommariva di tennis alla Boccia d’Oro al Tegorzo, dalle serate danzanti alla tombola in
piazza Dante, dalla Corsa dei Campioni per modelli radiocomandati al torneo di Green-Volley al Parco del Piave.
GINETTA DORO AL VERTICE DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO Ginetta Doro di Campo, laureata in Pedagogia,
insegnante elementare e direttrice didattica diventa, dal 1° settembre 1999, la responsabile dell’Istituto Comprensi-
vo del Basso Feltrino.
11 CRONACA

Davide Mazzocco resta in serie B


e firma col Pordenone Calcio
di Sandro Curto
Sembra ormai ufficiale che il centrocampista querese Davide Mazzocco, classe 1995, gio-
chi nel campionato di B anche per la stagione 2019/2020 dopo aver firmato un contratto
triennale con la Spal, società di massima divisione, che lo girerà in prestito al Pordenone
Calcio promosso in serie cadetta per la prima volta nella sua storia. Davide, svincolato dal
retrocesso Padova, dove nell’ultima stagione aveva segnato 4 reti, sarà a disposizione del
mister Attilio Tesser già dal raduno di Arta Terme (UD) dal 14 al 28 luglio.

Bruno e Paolo a Le Castellet


di Sandro Curto

I nostri due affezionati abbonati di Quero Vas Bruno Andreazza e Paolo Berra, grandi appassionati di Formula 1,
lo scorso mese di giugno hanno compiuto una veloce trasferta a Le Castellet per assistere alle prove libere del
Gran Premio di Francia vinto poi da Lewis Hamilton su Mercedes. Ad accoglierli, come testimonia una delle foto,
c’era naturalmente Michele Andreazza, figlio di Bruno, responsabile delle trasferte della scuderia di Faenza Toro
Rosso. Nei due giorni hanno potuto avvicinare alcuni piloti e scattare qualche foto con alcuni personaggi che pro-
poniamo ai lettori del Tornado: nella prima (in alto a sinistra) compaiono Michele, Paolo e Bruno ai box della Toro
Rosso; nella seconda (in alto a destra) Paolo e Bruno con Federica Masolin, giornalista SKY; nella terza (in basso a
sinistra) una vettura della Toro Rosso ai box; nella quarta (in basso a destra) Bruno e Michele con Mario Isola, il
“grande capo” della Pirelli. Al ritorno i due buontemponi si sono divertiti a contare le gallerie dal confine di Ventimi-
glia a Genova e ora propongono il quesito su quante siano ai nostri lettori. A chi indovinerà il numero esatto Paolo
Berra offrirà una pizza e una bottiglia di prosecco alla “Miniera” di Scalon. Gli interessati possono telefonare o man-
dare un messaggio al numero 3896208527 e lasciare il proprio recapito.
12 ATTUALITÀ
13 ATTUALITÀ

Altre iniziative in programma al Parco del Piave di Fener

…e sempre all’interno del Reset 2019…


a cura di Silvio Forcellini
Oltre alla parte musicale e a quella dedicata ai bambini e alle famiglie (locandina in altra parte del giornale), altre
iniziative sono in programma al Reset Festival 2019, al Parco del Piave di Fener dal 24 al 28 luglio. Nella giornata
di sabato 27 luglio si svolgerà la quarta edizione del “Reset Volley”, mentre sempre lo stesso giorno l’associazione
culturale “Il Collettivo” proporrà un nuovo progetto dal titolo “Viaggi d’Acqua”, un percorso di Danza Creativa e Pit-
tura Emozionale della durata di due ore, dalle ore 17.00 alle ore 19.00. E’ proprio qui, nella bellissima cornice del
Parco del Piave di Fener, che i promotori vi accompagneranno in un vero e proprio viaggio alla scoperta delle po-
tenzialità del vostro corpo, in contatto con la vostra dimensione creativa più nascosta. Il corso è gratuito e adatto ai
soli adulti; è gradita la conferma della propria presenza al 349.3008014 (whatsapp o sms).

Le Colline del Prosecco patrimonio Unesco


tratto da: https://psrveneto.it/news
Questo editoriale non poteva non essere dedicato al riconoscimento tanto atteso delle Colline del Prosecco Patrimonio
dell’Umanità. A Baku, capitale dell’Azerbaijan, il World Heritage Committee, chiamato ad esaminare l’iscrizione dei
nuovi siti candidati per l’iscrizione al registro Unesco, ha accolto e promosso il nostro dossier, eleggendo i territori di
Conegliano e Valdobbiadene il 55esimo sito italiano Patrimonio dell’Umanità e l’ottavo veneto. Un obiettivo perseguito
da dieci anni e per il quale abbiamo tutti tifato perché i 97 chilometri quadrati di declivi vitati e di borghi di quelle
colline rappresentano un unicum da tutelare a livello mondiale. L’Unesco ha sancito che questo paesaggio plasmato
dall’attività agricola, ricco di identità, valori che si è conservato integro e autentico attraverso i secoli sia un valore da
preservare nell’interesse non solo dei trevigiani o dei veneti, ma dell’intera umanità. Un territorio di grande bellezza
che generazioni di viticoltori nei secoli hanno faticosamente lavorato, conservato protetto e strappato dai rovi.
Come si legge dalla nota diffusa dall’Ufficio Stampa del Presidente Zaia, il dossier presentato a Baku ha puntato sulla
qualità del paesaggio, traendo ispirazione dall’iscrizione dell’area nel Registro Nazionale dei Paesaggi Rurali storici del
Ministero dell’Agricoltura e tenendo conto dei suggerimenti di Icomos. I consulenti scientifici del dossier della candida-
tura hanno evidenziato come i prodotti tipici abbiano una qualità non solo legata ai processi produttivi, ma trovano un
valore aggiunto non riproducibile nel paesaggio. Nel caso del Prosecco, già dal Medioevo la struttura mezzadrile ha
creato appezzamenti di piccole dimensioni che si sono mantenuti fino ai nostri giorni, creando un mosaico di piccole
vigne che si inframezzano al bosco. Questa struttura, in abbinamento alle sistemazioni del terreno, in particolare ai ci-
glioni erbosi che si arrampicano sulle ripidissime pendici collinari, documentati almeno dal 1600, contribuisce all’unicità
dell’area e alla bellezza dei luoghi. Alle forme del paesaggio si associano poi le architetture degli impianti viticoli e le
tecniche di allevamento, le quali, come nel caso della Bellussera, inventata a Tezze di Piave a fine Ottocento, conferi-
che generazioni di viticoltori nei secoli hanno faticosamente lavorato, conservato protetto e strappato dai rovi.
Come si legge dalla nota diffusa dall’Ufficio Stampa del Presidente Zaia, il dossier presentato a Baku ha puntato sulla
qualità del paesaggio, traendo ispirazione dall’iscrizione dell’area nel Registro Nazionale dei Paesaggi Rurali storici del
Ministero dell’Agricoltura e tenendo conto dei suggerimenti di Icomos. I consulenti scientifici del dossier della candida-
tura hanno evidenziato come i prodotti tipici abbiano una 14 qualità non solo legata ai processi produttivi, ma trovano un
valore aggiunto non riproducibile nel paesaggio. Nel caso del Prosecco, già dal Medioevo la struttura ATTUALITÀmezzadrile ha
creato appezzamenti di piccole dimensioni che si sono mantenuti fino ai nostri giorni, creando un mosaico di piccole
vigne che si inframezzano al bosco. Questa struttura, in abbinamento alle sistemazioni del terreno, in particolare ai ci-
glioni erbosi che si arrampicano sulle ripidissime pendici collinari, documentati almeno dal 1600, contribuisce all’unicità
dell’area e alla bellezza dei luoghi. Alle forme del paesaggio si associano poi le architetture degli impianti viticoli e le
tecniche di allevamento, le quali, come nel caso della Bellussera, inventata a Tezze di Piave a fine Ottocento, conferi-
scono ulteriori elementi di diversificazione ed unicità rispetto ai paesaggi viticoli già candidati nella World Heritage List.
La candidatura del Prosecco appare, al momento, l’unica, fra i siti viticoli iscritti nel Worl Heritage, a puntare sul pae-
saggio. Altro elemento fondamentale per il successo della candidatura è stata la capacità della Regione Veneto di met-
tere in piedi una struttura organizzativa ed un gruppo di lavoro molto efficienti, che in un tempo limitatissimo hanno rea-
lizzato un dossier davvero convincente.
Giuseppe Pan, Assessore Agricoltura, Caccia e Pesca - Regione del Veneto

COMUNE di QUERO VAS


Provincia di Belluno
32038 QUERO VAS (BL) – Piazza Guglielmo Marconi n. 1 – Cod. Fisc. P.I. 01151950258

SINDACO – ing. Bruno ZANOLLA


GIUNTA COMUNALE
Ketty BAVARESCO - Vice Sindaco e Assessore con delega ai servizi: Cultura ed istruzione, Urbanistica
e Lavori Pubblici
Alberto COPPE – Assessore esterno con delega ai servizi: Politiche sociali, Rapporti con le Associazioni
ed Ecologia
Cristina DALLA ROSA – Assessore esterno con delega ai servizi: Turismo, Ambiente, Politiche agricole
e referente Valle di Schievenin.
Cristian CORRA’ – Assessore esterno con delega ai servizi: Sport, Politiche giovanili ed Attività
produttive

CONSIGLIERI
Ketty BAVARESCO – Vice Sindaco
Giusto VERGERIO - Consigliere referente per frazioni di Scalon, Caorera e Marziai
Antonio MIOTTO – Consigliere referente per gli Enti superiori e Società partecipate
Matteo DALLA PIAZZA – Consigliere referente politiche giovanili, decoro ambientale parchi e giardini
Sabina MONDIN – Consigliere referente politiche sociali e referente presso Azienda ULSS
Andrea BIASIOTTO – Consigliere referente al Bilancio
Tiziano CURTO – Consigliere referente per Loc. Quero Vas e Frazioni di Santa Maria e Carpen
Pietro CADORIN – Consigliere referente per protezione civile e supporto manutenzione del territorio

COME ERAVAMO

“Alta Val Calcino” - 1982


di Sandro Curto
In questo periodo il Gruppo Alpini “Valderoa” di Alano di Piave organizza da decenni il tradizionale raduno in “Alta
Val Calcino” in ricordo dei caduti della Grande Guerra. Dal mio archivio fotografico ho trovato alcune foto risalenti
alla manifestazione del 1982, scattate nelle vicinanze del cippo di Domador. Con il sottoscritto compaiono Adria-
na Dal Canton, Anna Codemo, Ginetta Doro, una giovanissima Barbara Tessaro, Mauro Rizzotto, Bruno Mondin
(“Cavour”), Stefano Zatta, Luciano Tessaro, Gioacchino Rizzotto, Luciano De Faveri, Enrico Poliero, Gianfranco
Collavo; molti purtroppo quelli che non ci sono più: Gianfranco Rizzotto, Bortolo Lapecia, Sisto Tessaro, Giacomo
Rizzotto, Giacomo Biz, Dino Mondin, Bernardino Rizzotto, Lorenzo Tessaro e Angelo Codemo.
15 LETTERE AL TORNADO

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16 RASSEGNA STAMPA

Meno contributi a Longarone, Alpago, Quero Vas, Val di Zoldo e Borgo Valbelluna.
La riduzione va dal 25 al 57,7%. De Menech: «Una mazzata per il Bellunese».

Tagliati i fondi ai Comuni fusi,


a rischio tanti lavori e servizi
BELLUNO. Quando la torta resta della stessa dimensione ma aumentano le persone che hanno diritto ad una fetta,
non resta che ridurne le dimensioni. È quello che è accaduto ai Comuni nati a seguito di fusioni, che quest’anno si
sono visti tagliare il contributo statale destinato a chi persegue questa strada. Sono cinque quelli coinvolti nel Bellu-
nese: Quero Vas, Longarone e Val di Zoldo hanno avuto un taglio del 25% circa, Alpago del 34%, Borgo Valbelluna
addirittura del 57,7%. Dei due milioni di euro previsti per il Comune nato dalla fusione fra Trichiana, Mel e Lentiai,
ne arriveranno meno di 850 mila. Significherà cambiare i bilanci, non fare alcune opere pubbliche, cercare risorse
per non far saltare i servizi per i cittadini. I Comuni fusi contano anche su quelle risorse per far quadrare i conti, e la
notizia, che pure era nell’aria da settimane anche se è stata ufficializzata solo ieri, è stata accolta con rabbia e
preoccupazione.
L’attacco del Pd «Il governo taglia i fondi e mette a rischio i servizi», attacca il deputato dem Roger De Menech.
«Un taglio incredibile e feroce, che da noi fa particolarmente male perché negli ultimi anni abbiamo ridotto in modo
virtuoso il numero di Comuni. A subirne le conseguenze saranno i servizi e quindi i cittadini. In Parlamento il gover-
no ha bocciato tutte le nostre proposte di incrementare il fondo. Per il Bellunese sarà una mazzata».
Borgo Valbelluna Ad essere stato maggiormente penalizzato è il nuovo Comune della sinistra Piave. «Uno Stato
che cambia le regole in corso non è credibile e questo non può essere accettato», sbotta il sindaco, Stefano Cesa.
«Quelle risorse servivano per mettere in atto politiche di sviluppo che adesso devono essere riviste e ricalibrate.
Dovremo coordinarci fra Comuni e far sentire la nostra voce». I soldi sarebbero stati usati anche per riorganizzare
la macchina amministrativa, per allineare verso il basso le aliquote di tutti i servizi, per cofinanziare interventi per i
quali i tre Comuni avevano ottenuto contributi: «Non si capisce questa volontà dello Stato di scombinare equilibri e
la riorganizzazione dell’assetto istituzionale».
Val di Zoldo Il Comune guidato da Camillo De Pellegrin perde oltre 150 mila euro. «Le ragioni che hanno spinto la
fusione non sono quelle economiche, tuttavia in anni come questi poter contare su risorse garantite per 10 anni
permette di programmare le attività. Adesso bisognerà rivedere tutto», afferma il sindaco. «È il classico taglio oriz-
zontale fatto senza criterio».
«Si trovino i soldi» I sindaci di Longarone e Quero Vas invitano il governo a trovare i circa 30 milioni necessari: «È
vero che ci sono state tante fusioni, ma si deve aumentare il fondo se si continua a dire che le fusioni vanno incen-
tivate», dice Padrin. «È una cifra irrisoria se paragonata a quelle che vengono messe in campo per altre manovre»,
aggiunge Zanolla. «Altrimenti dovremo reperire altre risorse per mantenere i servizi, e non è affatto semplice per
comuni piccoli. E meno male che siamo considerati il baluardo del Paese...».
I sindaci si coordinano Passare da 1,2 milioni a 790 mila euro significa modificare il bilancio e il piano delle opere
pubbliche: «I bilanci sono triennali», spiega il sindaco Umberto Soccal, «non si possono cambiare le cose a metà
anno. Faremo tutto quello che è possibile affinché lo Stato riveda questa posizione, coordinandoci fra sindaci e con
l’associazione comuni fusi».
da “Il Corriere delle Alpi” del 29 giugno 2019

Il Comune di Quero Vas costretto a rivedere la programmazione. Il sindaco Zanolla:


«La decisione di dimezzare i fondi per le opere pubbliche presa dal governo è più che discutibile
e denota una mancanza di correttezza visto che la legge era già stata approvata lo scorso anno»

Taglio dei fondi, a rischio i cantieri di palestra e asilo


QUERO VAS. A rischio i lavori di riqualificazione della palestra delle scuole medie e dell’asilo nido di Vas. Uno dei
due cantieri, o forse addirittura entrambi, già programmati da tempo dall’amministrazione Zanolla rischiano infatti di
saltare a causa dell’improvviso taglio dei fondi messi a disposizione dal governo per i Comuni fusi, e ad essere inte-
ressata è anche Quero Vas, nata dall’unione tra gli enti amministrativi di Quero e Vas nel 2013, alla pari di altri enti
amministrativi della penisola. L’improvvisa decisione ha spiazzato tutti: l’amministrazione si vedrà ora costretta a
revisionare i propri conti e a riprogrammare il bilancio, visto che alcune spese, sia in entrata che in uscita previste
per il 2019 erano già state approvate nei precedenti consigli comunali, in particolar modo quello di dicembre 2018,
dove le linee programmatiche per il nuovo anno erano già state in linea di massima stabilite. Ed ora si ricomincerà
di nuovo da capo. «La decisione di dimezzare i fondi per le opere pubbliche presa dal governo è più che discutibi-
le», commenta il sindaco Bruno Zanolla, «e denota una mancanza di correttezza visto che la legge che prevedeva
questa tipologia di stanziamenti era già stata approvata lo scorso anno. E ora saremo pertanto costretti a rivedere
la nostra programmazione in termini di bilancio: a questo punto uno dei due cantieri di cui a lungo avevamo proget-
tato la riqualificazione, ovvero asilo di Vas e palestra delle scuole medie, rischia di saltare». La scelta che verrà
presa prossimamente dall’amministrazione potrebbe essere complicata: sarà necessario trovare per forza di cose
dei nuovi finanziamenti, ma all’orizzonte non si intravedono spiragli di questo tipo. «Il 10 luglio a Roma», prosegue il
17 RASSEGNA STAMPA

sindaco Zanolla, «ci sarà un sit-in dei Comuni fusi davanti al Parlamento. Auspico che la protesta possa sortire un
effetto concreto sulle scelte del governo e che possa portare ad un passo indietro: con i numerosi tagli effettuati nel
corso degli anni nei confronti del Comune diventa sempre più difficile proseguire e creare soprattutto nuove proget-
tualità».
da “Il Corriere delle Alpi” dell’8 luglio 2019

Segusino, la Provincia stanzia 200mila euro


per la rotatoria di accesso al ponte di Fener.
Il sindaco Paulon: «Una soddisfazione enorme».
SEGUSINO. C’è anche Segusino tra i 25 Comuni che hanno otte-
nuto importanti contributi dalla Provincia di Treviso per il migliora-
mento della viabilità trevigiana. Un investimento di quasi 4 milioni di
euro da destinare ad interventi urgenti che saranno attuati tra il
2019 e il 2020. Segusino ha ottenuto 200 mila euro per realizzare
una nuova rotatoria di accesso al ponte di Fener: punto di interse-
zione tra le strade provinciali 28 e 29, collegamento nevralgico tra
sinistra e destra Piave. Si tratta di un contributo pari al 35 per cento
dei 570 mila euro previsti per la realizzazione dell’opera, che è stata
progettata in tempi celeri e consegnata in Provincia lo scorso 15
maggio. «È enorme la soddisfazione per l’assegnazione di questo contributo - ha commentato a caldo la notizia il
sindaco di Segusino, Gloria Paulon -, visti i tempi strettissimi imposti dal bando. Merito dell’ottimo lavoro dello studio
ingegneristico che ha seguito il progetto per conto del Comune - ha aggiunto il sindaco - e del nostro ufficio tecnico,
che si dimostra sempre reattivo nel lavorare con tempi stretti per poter cogliere tutte le possibilità che ci si presen-
tano. Per le amministrazioni comunali è confortante sapere che la Provincia sta riacquistando poteri ed autonomie
dopo anni di stallo. Realizzeremo un intervento che gli automobilisti della zona auspicano da anni - continua il primo
cittadino segusinese - soprattutto quelli che si recano quotidianamente a lavorare nelle aree industriali della zona. Il
progetto prevede anche la risoluzione della criticità per i ciclisti che attraversano questo pericoloso incrocio, realiz-
zando un passaggio ciclopedonale che diverrà un fondamentale collegamento con la pista ciclabile del Piave.
Sommando questi 200 mila euro ai 514 mila ottenuti nel 2018 dalla Regione per l’adeguamento sismico della scuo-
la elementare - ha concluso Paulon - posso dire che gli ultimi 12 mesi sono stati proficui anche oltre le aspettative”.
da “Qdpnews.it”, notizie online dell’Alta Marca Trevigiana, del 29 giugno 2019

Segusino, dramma al Piave:


annegato un 25enne residente a Valdobbiadene
SEGUSINO. Tragedia nel pomeriggio di oggi, domenica 30 giugno
2019, a Segusino lungo l’argine del Piave in viale Europa: un gio-
vane ha perso la vita mentre faceva il bagno nel fiume. La vittima è
il 25enne El Bakri Abdelazi, commerciante marocchino residente a
Valdobbiadene. Da una prima ricostruzione pare che mentre era in
acqua il ragazzo abbia accusato un malore che ha causato un arre-
sto cardiocircolatorio e, conseguentemente, il verosimile annega-
mento. Su segnalazione arrivata ai Carabinieri di Valdobbiadene,
intervenuti sul posto, la salma del giovane sarebbe stata immedia-
tamente recuperata dal personale del Suem 118 e poi condotta
all’obitorio dell’ospedale di Montebelluna. Una tragedia che si ripete soltanto a una settimana di distanza dall’ultimo
episodio nelle imprevedibili acque del fiume sacro alla Patria. Domenica scorsa un 24enne di Marghera è scompar-
so a Fagarè di San Biagio di Callalta per poi essere ritrovato senza vita quattro giorni dopo. Lo scorso martedì 18
giugno, invece, due sorelle di Cavaso del Tomba hanno rischiato di annegare a Pederobba e sono vive per miraco-
lo grazie all’intervento provvidenziale di alcune coraggiose persone e dei Carabinieri.
da “Qdpnews.it”, notizie online dell’Alta Marca Trevigiana, del 30 giugno 2019

Il ragazzo annegato nel Piave

Sit-in in memoria di Abdelali:


«Siamo umani, senza confini»
SEGUSINO. «Un gesto di unione del tutto spontaneo, voluto da un gruppo di segusinesi»: lo spiega Stephanie, por-
tavoce del momento di preghiera e di solidarietà tenutosi ieri sera a Segusino, a cui hanno partecipato parenti e
amici di Abdelali El Bakri, il 25enne marocchino morto domenica scorsa nelle acque del Piave. Un’idea nata sul
18 RASSEGNA STAMPA

web, nelle prime ore dopo la morte del ragazzo, e condivisa sulla pagina social “Sei di Segusino se...”: «Non sarai
mai morto finché il tuo ricordo vive - scrive Stephanie - è questo il momento di far prevalere la nostra umanità sulla
politica. Abdelali faceva parte della nostra comunità e come tale vogliamo fare la nostra parte, donando il nostro
tempo ed affetto a lui e ai suoi cari». Il ritrovo ieri sera alle 19.30 in piazza. Il corteo si è radunato in Piazza Roma,
poi si è diretto verso zona “barchét”, luogo dove si è verificata la tragedia che ha spezzato la vita del giovane ambu-
lante di Valdobbiadene. «In momenti come questi - dice la portavoce - dobbiamo mettere da parte colori della pelle
e confini, per mostrarci innanzitutto quello che siamo: esseri umani».
da “La Tribuna di Treviso” del 3 luglio 2019

A Stramare la prima di “Vette, borghi e capitelli di


Segusino”, il nuovo documentario di Giovanni Carraro
SEGUSINO. Un successo: è la migliore sintesi di una serata
che ha avuto come protagonisti Segusino, i suoi abitanti e le
sue secolari tradizioni. “Vette, borghi e capitelli di Segusino”, il
nuovo documentario del videomaker Giovanni Carraro, ha
“fatto il botto” ieri sera, sabato 29 giugno 2019, nella magica
cornice del borgo di Stramare.  Un successo meritato che ha
premiato il percorso di valorizzazione avviato dalla ammini-
strazione guidata dal sindaco Gloria Paulon, in collaborazione
con molte persone e realtà associative comunali. Un percorso
di rinascita che sta progressivamente stimolando l’intera co-
munità segusinese. La proiezione del documentario di Carra-
ro è stata preceduta da un momento ugualmente atteso:
l’inaugurazione dei nuovi ponticelli sul torrente Riù. Un percorso naturalistico noto in paese come “Trodo de le ac-
que”, che collega Riva Secca a Stramare, partendo da via Cal de Pont, e che ora sarà praticabile in tutte le stagioni.
Tanti i protagonisti del filmato culturale di Carraro, a partire dai tre vispi piccoli attori Gianluca, Matteo e Pietro, che
accompagnano Giovanni, il sindaco ed il suo cane Nina in un suggestivo itinerario ad anello con partenza e arrivo in
centro a Segusino, passando per Stramare, Miliés, il monte Doc e le Miliane. L’attenzione di Carraro si è anche fo-
calizzata su tre luoghi simbolici: l’oratorio di San Barnaba con la leggenda del diavoletto raccontata da Elena Filini,
direttrice del Coro di Stramare, la restaurata chiesetta di Maria Ausiliatrice a Miliés, che ieri sera ha preso vita gra-
zie al racconto degli alpini e degli Amici di Miliés, e il borgo di Stramare, reso vero protagonista dallo scrittore Ma-
riano Lio, per anni unico residente del borgo seicentesco fondato da due carbonai istriani. “Vette, borghi e capitelli
di Segusino” vuole essere un modo per sentirsi tutti a casa, per fare di Segusino, delle sue frazioni e dei suoi borghi
un rifugio speciale dove ognuno, residente o turista, possa vivere emozioni uniche ed irripetibili.

da “Qdpnews.it”, notizie online dell’Alta Marca Trevigiana, del 30 giugno 2019

Quero, “Bestemadora” in ginocchio


a causa delle forti piogge
QUERO VAS. Ancora danni da maltempo. Le forti piogge che si sono abbattute nel territorio feltrino ad inizio setti-
mana hanno rovinato in alcuni punti la strada “Bestemadora” nel comune di Quero Vas. Si tratta della vecchia stra-
da che dal centro di Quero porta al mulino Banchieri, molto frequentata da parte dei cittadini che la utilizzano per
fare una breve camminata o una corsetta all’aria aperta. «Le forti piogge che si sono abbattute ad inizio settimana
hanno eroso la strada “Bestemadora” in diversi punti», spiega l'assessore di Quero Vas Alberto Coppe. «In partico-
lar modo, ad un certo punto, è presente una tubatura che raccoglie l’acqua che scende dalla piccola valle sovrastan-
te la strada e la versa nel torrente Tegorzo. Quando piove molto la tubatura non è sufficiente ad accogliere tutta
l’acqua e, quindi, straripa rovinando la strada bianca». Coppe assicura che nella giornata di domani gli operai co-
munali si recheranno sul posto con la pala meccanica e sistemeranno le buche ed i fossi che si sono creati a causa
dell’erosione; inoltre verrà fatta  una pulizia della tubatura stessa che con il tempo si è riempita di materiale. «Nel
frattempo - chiude l’assessore - è terminata la manutenzione dell’intera strada e che ha visto lo sfalcio dell’erba e la
rimozione di ramaglie e rovi che sporgevano a bordo strada».
da “Il Gazzettino” del 7 luglio 2019
19

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20 LETTERE AL TORNADO

(M.M.) L’amico Luigi, ora residente nel Veronese, mi ha trasmesso queste due poesie per ricordare il figlio,
recentemente scomparso. Gli rivolgiamo le nostre sentite condoglianze, dopo essermi ripreso dallo sconcerto nel
leggere la sua missiva, all’oscuro della terribile vicenda che ha dovuto affrontare. Non ci sono parole per confortare
tanto dolore e speriamo solo che il ricordo di Alex, voluto da Luigi e qui pubblicato, sia un modo per stringerci attorno
a lui ed alla famiglia, affinché possa sentire il nostro solidale sostegno.

Prima e dopo
di Luigi Mondin
E’ bellissimo quando nasce un figlio, ma è terribile quando un figlio muore e ancor più quando ci vuole un anno di
sofferenza, pur sapendo di morire, senza speranza. Non auguriamo a nessun genitore la nostra sofferenza.
E’ nato mio figlio
Ora so che vuol dire / essere papà di un bimbo / e ancor non so dormire / pensando al frugolino / che dorme in quella
culla / lo immagino grandino / che gioca e si trastulla. / E’ tanto bello. E’ vero! / Può darsi che sia brutto / però per me è
il più bello / di tutti e sopra tutto. / Qualunque cosa al mondo / farei, se a lui dovesse / essere necessario / quello che si
facesse. / Darei perfin la vita, / purché sia con certezza, / la mia mission riuscita. / Non mi interessa niente / se ho i
panni da lavare; / solleverei la terra / se questo può giovare. / Prima di quel momento, / certo, non mi sentivo / d’esser
così un portento / tenace e decisivo. / Quando ci sei di fronte / a quella cosuccia rosa / ti senti un gran bisonte / che più
fiatar non osa. / Sembra forse che esageri / che sia un sentimentale; / ma questo, certo è vero / che un figlio tanto vale.
/ Tanti lo sanno già, / e tanti lo sapranno / quando anch’essi saranno / cosa vuol dir Papà. Marzo 22 – 1960
E’ morto mio figlio
Sembra sia ancora incerta / che lo spirito sen va / ma purtroppo ben in fretta /
lascia il corpo che sen sta. / Non c’è modo, ne maniera / tu che fai, sol
sperare puoi / che ti sembra una chimera / che qualcuno ti dica quel che vuoi
/ Purtroppo tardi si accorgono / per dirti: forse operar bisogna / e di certo non
ti dicono / l’unica via che non t’abbandona. / A operazione fatta in fretta / si
accorgono che non c’è speranza / così comincia l’attesa benedetta / di tirar
avanti fino ad oltranza. / Incominci con le medicine / forti tremende / ma fatte
per lenire / i dolori che attanagliano / e non c’è verso per finire / i giorni
d’attesa che t’aspettano / Tu ormai sai che devi morire/ per le vie celesti e
dolorose / e così saluti tutti e tutto dire/ per non lasciar cose dispendiose. / E’
una lunga sofferenza / anche perché devi lasciare / tutto quello di tua
appartenenza / moglie e figli ben da lodare. / Non c’è più speranza di vita / e
devi rassegnarti senza posa / ad una fine dolorosa ed infinita / che non sai
quando ti riposa. / Per i forti dolori devi andare / a curarti se possono
all’ospedale/ e lì capiscono che non c’è altro da fare / per lasciarti morire
senza male. / Ritorni a casa pien di medicinali / che non ti abbandonerebbero
mai / così non senti più tutti quei mali / finché la vita ti lascia e te ne vai /
Mentre stai morendo in silenzio / i tuoi genitori ti sono li vicino / che non
sperano più e ti accompagnano / per la tua strada senza più ritorno.
11.12.2018

In ricordo di
Stefania
Berton
Ne danno il triste annuncio
il figlio Daniele ed i parenti
tutti.
La liturgia della parola e il
rito della sepoltura sono
stati celebrati giovedì 04
luglio alle ore 16:30 presso
il cimitero di Quero.
Di Stefania resta anche il
ricordo tramite le tele
donate al Comune di
Quero sulle quali ha
ricamato i nominativi dei
caduti di guerra. Un modo
originale per non
disperdere la memoria del
nostro passato, di cui lei
era gelosa custode.
21 CRONACA

Chiesa di Sanzan
Riaperta ai fedeli nel giorno del patrono S.Giovanni
di Alessandro Bagatella
Dopo mesi di chiusura per l’incendio sviluppatosi
all’interno della chiesa a Natale scorso, sono stati
inaugurati i lavori voluti e finanziati dalla comunità
parrocchiale di Sanzan e Carpen e la cerimonia è
avvenuta proprio nel giorno del patrono San
Giovanni Battista. Sono stati lavori di imbiancatura,
di rifacimento dell’impianto elettrico e di pulizie a
fondo straordinarie, eseguite dalle brave donne del
paese. Anche il parroco don Firmino è rimasto
contento del buon esito dei lavori e di poter tornare
a celebrare le funzioni, momentaneamente spostate
nella chiesa di Anzù, e per
questo ha ringraziato la
comunità dei fedeli per la
devozione e l’impegno
dimostrati. Ora la chiesa è
davvero un gioiello, merita
di esser vista e frequentata
con devozione.
Nelle foto, scattate dal
sottoscritto: la chiesa
ristrutturata ed abbellita; la
scultura in legno realizzata
dall’artista Franco Schenal,

capo Gruppo Alpini Carpen Sanzan, presentata, sotto, ad amici di naia ed ai devoti di San Giovanni, che attendevano
la tradizionale cena del minestron di San Giovanni.

Ricordando Italia Bagatella


di Alessandro Bagatella
E’ tornata alla casa del Padre, dove riposano
tutti i suoi cari, Italia Bagatella, deceduta il 6
febbraio 2019. Italia era componente della
grande famiglia di Ico Pescador, abitante di
Pederobba, ma di origini queresi, dove erano
nati i suoi genitori. Sposata con Guido
Mazzocco, Italia venne ad abitare a Quero e
con il suo carattere socievole e burlone,
pronta alla battuta, si era fatta voler bene e
stimare da molte persone. Portava sempre in
evidenza la genia dei Bagatella, che erano in
tanti ed erano forti. Purtroppo anche la forte
fibra di Italia Bagatella ha ceduto, lasciando
nel dolore l’unica sorella rimasta, Tranquilla
Bagatella Mazzocco,che le è sempre stata
vicina assieme ai nipoti. Il bene che ha
seminato in terra le sia sollievo per la pace
eterna.
22 LETTERE AL TORNADO

La capanna dei Bambini a Vas


Il servizio di micronido “Il Girasole” a Vas continua: si chiamerà
“La capanna dei Bambini” e avrà una nuova titolare
Dopo quasi 20 anni di onorato
servizio l’attività di Maurizia Rene-
sto e della figlia Valentina si con-
clude a luglio. A Vas hanno co-
struito un servizio su misura per i
bambini da 0 a 3 anni, pensato per
accogliere e promuovere non solo
i bimbi ma le intere famiglie. In
tanti, non solo del comune di Que-
ro-Vas ma di tutto il territorio del
basso feltrino, ringraziano per tutto
il lavoro fatto per i nostri piccoli. La
disponibilità, la generosità, l’affetto
sono qualità aggiuntive che hanno
impreziosito i percorsi educativi
proposti nel tempo, garantendo
sempre un servizio di massima
qualità.
Da settembre ci sarà una nuova ti-
tolare, Claudine Pellegrini di
Schievenin, educatrice e mamma
che, dopo aver sperimentato diret-
tamente e in modo positivo “il Gi-
rasole” con la sua famiglia, si im-
pegna ora a portare avanti
l’attività. Il micronido si chiamerà
“La capanna dei Bambini” e il pro-
getto avrà una linea educativa in
continuità con quella attuale, por-
tando un contributo nuovo e per-
sonale, fondato su studi ed espe-
rienze maturate con i bambini in
situazioni varie: asilo nido, scuole
dell’infanzia e casa-famiglia nel
nostro territorio e orfanotrofi in si-
tuazioni di disagio socio-sanitario
in territori africani.
Con l’augurio di garantire un servi-
zio di altrettanta professionalità,
ecco il recapito telefonico:
Claudine 3398588906 (a disposi-
zione per eventuali chiarimenti an-
che nel mese di agosto)
Open-day: sabato 20 luglio dalle
9:00 alle 17:00, disponibile per
incontrare le famiglie presso il
micronido in via Piave Vas, 22, a Vas.

ASTERISCO
La foto di copertina
(M.M.) Ogni volta che passo sulla sinistra Piave, all’altezza quasi di Caorera, non posso non guardare verso i due
capitelli che si trovano appena dietro il ciglio della strada. Secondo le stagioni, uno di essi, o tutti e due, sono
abbracciati da rigogliose fioriture di piante diverse e il bianco delle loro pareti
spicca fra il verde dell’erba e i colori delle piante. In questi giorni uno era
“avvolto” da grandi ortensie e ho deciso di fermare l’auto per cogliere
un’immagine, ben degna delle nostre copertine. Mi piacerebbe conoscere la
storia di questi capitelli. Uno porta sul frontone la data del 1926 e l’altro la data
del 1936. Nel libro della storia di Vas non ho trovato traccia della loro storia,
del perché sorgono lì, sulla strada, il significato della loro edificazione.
Insomma, questo è un appello: chi sa si faccia avanti.
Foto copertina realizzata con Samsumg A70, Iso 64, F=1.7, tempo esposizione 1/402 s. alle ore 17,28 del 4/7/2019.
23 ATTUALITÀ

ASTERISCO

Carpen:
l’aglio
gigante
di Valerio Curto
di Alessandro Bagatella

La foto che proponiamo ai lettori è stata scattata dal


sottoscritto nei giorni scorsi a Carpen. Il nostro
affezionato lettore, dell’azienda agricola Valerio Curto, ci
mostra orgoglioso l’aglio di qualità messicana appena
raccolto.
Complimenti, Valerio!
Sei di sicuro sul libro dei primati di Quero Vas per le
misure dell’aglio!!!
24 ATTUALITÀ

La Tessera Sanitaria
La Tessera Sanitaria (TS) è il documento personale che ogni persona dovrebbe sempre portare
con sé ed esistono oggi degli importanti e utilissimi servizi online relativi ad essa.
La Tessera Sanitaria è gratuita e viene spedita
dall’Agenzia delle Entrate a tutti i cittadini aventi
diritto all’assistenza da parte del Servizio Sanitario
Nazionale (SSN). Viene automaticamente prodotta
quando la ASL comunica i dati necessari al Sistema
TS. In seguito viene spedita all’indirizzo di residenza
presente al momento della produzione nella banca
dati dell’Anagrafe Tributaria.
Tessera Sanitaria online con il nuovo microchip
Dal 2011, la Tessera Sanitaria è stata sostituita dalla
Tessera Sanitaria-Carta Nazionale dei Servizi (TS-
CNS), dotata di microchip.
Questa nuova versione, oltre ai servizi sanitari fruibili
con la normale TS, permette anche l’accesso ai
servizi offerti in rete dalla Pubblica Amministrazione,
in assoluta sicurezza e nel rispetto della privacy.
Richiesta duplicato della Tessera Sanitaria online
In caso di furto, smarrimento o deterioramento della Tessera Sanitaria è possibile richiedere un duplicato online,
senza quindi doversi recare di persona alla ASL di appartenenza o ad un ufficio dell’Agenzia delle Entrate.
Se si tratta di una Tessera Sanitaria con microchip (TS-CNS) si può richiedere il duplicato online solo utilizzando i
servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, previa autenticazione.
In base alle caratteristiche dell’interessato troveremo:
1. Una TS (Tessera Sanitaria priva di microchip), se l’intestatario ha un’assistenza al SSN con scadenza uguale o
inferiore a sei mesi;
2. Una TS/CNS (Tessera Sanitaria con microchip), se l’intestatario ha un’assistenza al SSN con scadenza superiore a
sei mesi;
3. Un tesserino di codice fiscale, se l’intestatario ha perso il requisito di assistenza al SSN.
È possibile effettuare online una sola richiesta di duplicato per la stessa persona nello stesso anno solare. Il duplicato
è recapitato all’indirizzo registrato in Anagrafe Tributaria.
Oltre alla richiesta di duplicato si può usufruire online di altri due utilissimi servizi: la Ricetta elettronica ed il Fascicolo
Sanitario Elettronico.
Ricetta elettronica
La Ricetta elettronica prevede l’informatizzazione della tradizionale ricetta medica cartacea del SSN, la cosiddetta
ricetta rossa.
Quest’innovazione rende possibile un’ulteriore accuratezza e tempestività dei controlli di appropriatezza prescrittiva e
anche la semplificazione, per le ASL, delle attività di gestione della documentazione cartacea.
Consente anche la certificazione dei dati delle ricette. La conseguenza è il miglioramento della qualità dei dati del
sistema così da evitare errori, duplicazioni ed eventuali truffe e falsificazioni.
Il Sistema Tessera Sanitaria può inoltre effettuare in tempo reale i controlli relativi a:
 Corretta identificazione dell’assistito in fase di prescrizione;
 Diritto dell’assistito alle esenzioni per reddito;
 Esistenza del farmaco da erogare (grazie all’interconnessione con la banca dati del prontuario AIFA);
 Esistenza della prestazione specialistica sulla base dei cataloghi forniti da ogni singola Regione.
Fascicolo Sanitario Elettronico
Il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) è lo strumento con cui il cittadino può avere traccia e consultare tutta la propria
storia sanitaria, condividendola con i professionisti sanitari per un servizio più efficace ed efficiente. È possibile
consultare il Fascicolo ed aggiornarlo in tutto il territorio nazionale.
Il Medico di famiglia e i vari specialisti inseriscono all’interno del Fascicolo tutte le informazioni sanitarie (esami di
laboratorio, terapie, anamnesi…) che descrivono lo stato di salute dell’assistito.
L’accesso al FSE da parte dei professionisti sanitari, soprattutto in situazioni di emergenza, consente di conoscere
tutto ciò che è necessario per intervenire immediatamente ed efficientemente.
Il tutto avviene seguendo le condizioni definite dall’assistito quando si attiva il FSE, modificabili in qualunque
momento. L’assistito può scegliere chi è autorizzato a consultare il suo Fascicolo, in quali condizioni e anche quali dati.
Può anche decidere di oscurare alcune informazioni e ha la visibilità di chi e quando ha avuto accesso al suo FSE.
Il FSE è rivolto al miglioramento complessivo dei servizi riguardanti:
 Prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione;
 Studio e ricerca scientifica;
 Programmazione sanitaria, verifica della qualità delle cure e valutazione dell’assistenza sanitaria.
Ma cosa contiene esattamente?
Alcuni dati sono obbligatori costituiscono il “nucleo minimo”, altri invece sono facoltativi. Questi ultimi dipendono dalle
scelte delle istituzioni regionali e dal livello di digitalizzazione dei singoli documenti prodotti dalle aziende ospedaliere.
Il nucleo minimo del Fascicolo fornisce referti, lettere di dimissione, dossier farmaceutico, consenso/diniego alla
donazione di organi e tessuti, verbali pronto soccorso e profilo sanitario sintetico.
Per attivare il proprio Fascicolo consultare la pagina https://www.fascicolosanitario.gov.it/come-attivare-il-fascicolo
25 ATTUALITÀ

Quero Vas: disponibile la nuova app Municipium


Municipium è la migliore app municipale per amministrazioni aperte ai cittadini
Un facile punto d’accesso unificato per: comunicazioni, eventi, info utili, mappe, segnalazioni.
La perfetta app ufficiale del tuo Comune, efficace e conveniente.
Disponibile gratuitamente su App Store e Google Play per sistemi Apple e Android.
26 ATTUALITÀ

Quero Vas è connesso


a cura dell'Amministrazione Comunale di Quero Vas
Oggigiorno restare al passo con i tempi, in campo
tecnologico, è diventato fondamentale a tal punto che tutte
le grandi città del Bel Paese pian piano si stanno
avvicinando alle grandi metropoli mondiali più
all'avanguardia come Tokyo o New York. Tuttavia questo
upgrade tecnologico non riguarda solamente Milano, Roma
o Venezia bensì risulta essere necessario per la
sopravvivenza anche di piccole realtà come la nostra.
Ecco spiegato il motivo della recente installazione del Wifi
di Quero Vas, voluta fortemente dall'Amministrazione
Comunale che ha subito raggiunto un primo obiettivo dopo
l'insediamento del 26 maggio scorso.
I router di questa nuova linea wireless sono stati collocati
nelle due biblioteche (Quero e Vas), in Municipio a Quero e
in Centro Culturale: così disposti, riescono a coprire l'intera
Piazza Marconi, il piazzale della Biblioteca, il Centro
Culturale e l'area nei pressi della Chiesa per quanto
riguarda a Quero, mentre a Vas l'area coperta è quella
della piazza principale, antistante a ex Municipio e Chiesa.
Il Wifi ha accesso libero ed illimitato (7 giorni su 7 per 24h)
per tutti i cittadini ed è una manovra semplicissima da fare:
basta infatti eseguire l'accesso, una volta entrati in una
delle zone sopraindicate, per usufruire del nuovo servizio
con qualsiasi dispositivo.
Particolare rilevanza in questi giorni va data anche alla
neonata app del nostro Comune dove si possono trovare a
portata di click notizie, eventi e comunicazioni da parte
degli uffici comunali che interessano direttamente i cittadini.
Anche in questo caso l'operazione per ottenere l'app è
semplice: non serve altro che scaricare l'applicazione
Municipium (disponibile per Ios e Android) dallo Store del
proprio smartphone o tablet e, una volta eseguito
l'accesso, selezionare “Comune di Quero Vas” per
usufruire delle funzionalità dell'app e rimanere
costantemente aggiornato.
L'avvento dell'app e del nuovo Wifi è un forte segnale di
crescita e di risalto per Quero Vas che così si apre sempre
più a un futuro roseo e... innovativo!

CRONACA

Sulla linea ferroviaria Feltre-Padova


Grossi lavori
di Alessandro Bagatella
Come si può constatare dalle foto, ora, finalmente, si vede la linea ferroviaria pulita. Da anni era in semi abbandono e
adesso in vista dell’elettrificazione della linea si torna a vederwe un po’ di pulizia. Buon lavoro agli operai che, nei
giorni scorsi, sotto un sole tremendo assicrano la manutenzione della linea.
27 LETTERE AL TORNADO

Un anno dopo…
Colgo l’occasione del mio primo anno di attività per raccontarvi chi sono
Mi chiamo Isabella, ho 35 anni e esercito la professione
della mia vita da circa vent’anni. La passione per
l’estetica è nata dal mio bisogno costante di vedermi
bella e far sentire belli gli altri.
Dopo la mia lunga esperienza da dipendente è sorta in
me la necessità di proseguire la mia strada da sola,
specializzandomi in extension ciglia. Questo mondo mi
ha da subito entusiasmata e continua a darmi enormi
soddisfazioni. Ho iniziato a pensare però, che non era
giusto limitarmi ad esaltare solamente la bellezza degli
occhi, pertanto ho deciso di estendere le mie mani an-
che sul viso, specia-
lizzandomi in tratta-
menti Viso Antiage.
Con questo obbietti-
vo ho creato dei pro-
tocolli unici e per-
formanti adatti alle persone di tutte le età e per soddisfare tutte le loro esigenze. Il
mio campo di lavoro parte dalla pulizia profonda del viso al trattamento antiage più
innovativo, un binomio perfetto tra cosmetico ed energia .
The Lash Style - Viale Mazzini 59/a - Valdobbiadene TV 3519895907
Isabella Coppe
ATTUALITÀ

Palio di Feltre dal 2 al 4 agosto


Usi e costumi secolari rivivono nella storica città di Feltre. Dal 2 al 4 agosto
2019 si tiene infatti il Palio di Feltre, durante il quale i quatto quartieri della città,
si sfideranno nelle 4 specialità di giochi, per contendersi l'ambito Drappo e
diventare così il vincitore del Palio 2019. Durante questi giorni le strade e le
piazze di Feltre si animeranno di sbandieratori, saltimbanco, giullari, mercatini
storici e spettacoli di ispirazione medioevale.
Programma
Sabato 27 luglio 2019
Sala degli Semmi: presentazione della 41a edizione del Palio di Feltre
Piazza Maggiore: sfida della cernide - battaglia tra 4 gruppi di musici e
sbandieratori dei quartieri
Venerdì 2 agosto 2019
Inizio dei festeggiamenti lungo le vie del centro con Cena dei quartieri.
Sabato 3 agosto 2019 presso il Centro Storico
Pomeriggio: Mercatino medievale, palio dei bambini, corteo storico, ingresso dei quattro quartieri, cerimonia di
dedizione
Sera: gara di tiro con l'arco, spettacolo del Gruppo Sbandieratori Città di Feltre, gara della staffetta, spettacolo in
Piazza Maggiore
Domenica 4 agosto 2019
Concattedrale di San Pietro Apostolo: Santa Messa del palio, benedizione dei cavalli, sfilata del piccolo corteo
storico
Pomeriggio presso Area Prà del Moro: ingresso del grande corteo storico, gara del tiro alla fune, corsa dei cavalli
Informazioni dettagliate su: https://www.paliodifeltre.it/

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