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Quindicinale Anno XXXIII 05.10.2011 Numero 584
Quindicinale
Anno XXXIII
05.10.2011
Numero
584

PERIODICO DI ATTUALITÀ DEI COMUNI DI ALANO DI PIAVE, QUERO, VAS, SEGUSINO

DACCI OGGI IL NOSTRO

DI ALANO DI PIAVE, QUERO, VAS, SEGUSINO DACCI OGGI IL NOSTRO QUOTIDIANO OGNI GIORNO QUALCUNO HA

QUOTIDIANO

OGNI GIORNO QUALCUNO HA BISOGNO DI SANGUE

NOSTRO QUOTIDIANO OGNI GIORNO QUALCUNO HA BISOGNO DI SANGUE ASSOCIAZIONE FELTRINA DONATORI VOLONTARI DEL SANGUE

ASSOCIAZIONE FELTRINA DONATORI VOLONTARI DEL SANGUE

SANGUE ASSOCIAZIONE FELTRINA DONATORI VOLONTARI DEL SANGUE http://digilander.libero.it/tornado Censimento 2011: dai

http://digilander.libero.it/tornado

Censimento 2011: dai risposte al tuo futuro - pag. 1 Festa dei Ciodet, buona la prima per il Giro delle Fontane - pag. 2 Consiglio Comunale di Alano - pag. 2/3 Al parco del Piave di Fener è tornata “la Festa della Birra” - pag. 4/5 Donare il sangue, donare la vita - pag. 15/18

Chiuso in redazione il 26.09.2011

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ATTUALITÀ

Censimento 2011: dai risposte al tuo futuro

9 ottobre: la data ufficiale del Censimento cui fare riferimento per rispondere alle domande

A partire da metà settembre, sta arrivando a tutte le famiglie il questionario del Censimento della popolazione e delle

abitazioni 2011, a mezzo del servizio postale. La grande novità è la possibilità di compilarlo direttamente via web:

sulla prima pagina del questionario si trova anche una password che farà accedere a un'area del sito Istat che sarà at- tiva dal 9 ottobre. È quella, infatti, la data ufficiale del Censimento. Se invece si preferisce compilare il questionario cartaceo ricevuto, si potrà consegnarlo nei centri comunali di raccolta o in qualsiasi ufficio postale. Scegliete il mo- do più adatto a voi. Partecipate al Censimento e disegnate l'Italia di domani. I dati raccolti saranno utili per cogliere i cambiamenti in atto nel Paese e orientare le politiche economiche, sociali ed ambientali. Le informazioni fornite sa-

ranno trattate in modo da proteggere la privacy, come previsto dalla legge. Il questionario è il fulcro del 15° Censi- mento. Si riceverà quello indirizzato alla propria famiglia direttamente nella cassetta della posta. La spedizione durerà fino al 22 ottobre. Dal 1 ottobre si può contattare il numero verde gratuito 800-069-701. Si può decidere di compilare il

questionario online. Sulla prima pagina del questionario, infatti,

si trova una password per accedere all'area del sito dedicata

alla compilazione (http://censimentopopolazione.istat.it) Sarà attiva dal 9 ottobre. È quella la data ufficiale del Censimento cui

si deve fare riferimento quando si risponde alle domande. Le

versioni del questionario sono due: nei Comuni di minori dimensioni verrà distribuita la versione completa, composta da 84 quesiti; in tutti gli altri Comuni, solo ad un campione selezionato di famiglie verrà inviata la forma completa del questionario, mentre le altre riceveranno la forma ridotta con 35 quesiti.

Puoi decidere di compila- re il questionario online. Sulla prima pagina del questionario, infatti, trove- rai una password per ac- cedere all'area del sito de- dicata alla compilazione, attiva dal 9 ottobre.

Perché il Censimento

Uno strumento per conoscere, valutare, programmare, decidere

L’elevato grado di dettaglio dei dati raccolti e la ricchezza delle informazioni che il Censimento rileva sul Paese con- sentono analisi puntuali e approfondite delle caratteristiche demografiche, sociali ed economiche della popolazione, che non sarebbero fattibili usando altre fonti o ricorrendo a rilevazioni campionarie. Come un gigantesco scanner, il

Censimento passa in rassegna famiglie, individui, abitazioni, quartieri, frazioni, comuni, province, regioni, fotografando

la situazione d’insieme, ma anche i dettagli che la compongono in tutte le sfaccettature. Una mole di informazioni e dati

necessari alla governance del Paese per le decisioni da prendere e gli interventi da realizzare a livello centrale e loca- le, ma anche ai singoli cittadini per scelte di carattere individuale. Il numero della popolazione legale fissato dal Censi- mento in ciascun Comune è necessario sia a fini giuridici che elettorali per ripartire i seggi nelle elezioni europee, poli- tiche e amministrative. Ma, oltre all’aggiornamento dell’anagrafe, i dati censuari servono alle amministrazioni comunali per realizzare reti di trasporto idonee, localizzare ospedali, farmacie, servizi sanitari specifici, scuole. Inoltre, le infor- mazioni del Censimento sono utilizzate da istituzioni e ministeri: la Protezione civile, ad esempio, usa i dati sugli edifici per valutare i rischi sismici, così come quelli sulla popolazione residente per predisporre piani di evacuazione efficaci. I dati che descrivono la distribuzione dei cittadini sul territorio aiutano le autorità competenti a programmare un più cor- retto rapporto con l'ambiente e un uso sostenibile delle risorse. Il Censimento, inoltre, fornisce informazioni utili a im- prese, parti sociali, associazioni di categoria, organizzazioni di volontariato per programmare e pianificare attività e progetti, offrire servizi ai cittadini italiani e stranieri che vivono in Italia, monitorare politiche e interventi sul territorio, mi- gliorare la competitività. I dati censuari sono utilizzati anche dalla ricerca scientifica e costituiscono la base necessaria per realizzare rilevazioni statistiche. L’armonizzazione dei quesiti e la quasi contemporaneità della rilevazione in tutti i Paesi del mondo consentono confronti internazionali utili a promuovere e stimolare decisioni e progetti migliori per i singoli Stati. Infine, il Censimento rappresenta la memoria storica del nostro Paese: decennio dopo decennio accumula un patrimonio informativo insostituibile che racconta i cambiamenti e le evoluzioni della società. Uno strumento fonda- mentale per svelarci ciò che eravamo, ciò che siamo e che saremo. Per questa ragione è importante compilare e re- stituire il questionario: non è solo un dovere stabilito dalla legge, ma un contributo alla conoscenza.

stabilito dalla legge, ma un contributo alla conoscenza . I rilevatori di Quero Cesare Franceschin Paola
stabilito dalla legge, ma un contributo alla conoscenza . I rilevatori di Quero Cesare Franceschin Paola
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I rilevatori di Quero

Cesare Franceschin

Paola Proverbio

Michela Piazzetta

I rilevatori di Vas

Sabrina De Marco Sonia Zanella

I rilevatori di Alano di Piave

Willy Gasperin; Denny Pisan; Daniele Codemo; Martina Lipia E’ prevista la nomina di un quinto rilevatore

Gli incaricati del Censimento

Per ogni lista si legga partendo da sinistra

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CRONACA

Positivo il bilancio della passeggiata non competitiva. Chiude in bellezza anche la diciannovesima edizione della festa alanese con circa 6 quintali di funghi venduti.

“Festa del Ciodet”, buona la prima per il “Giro delle Fontane”

di Ivan Dal Toè

la prima per il “Giro delle Fontane” di Ivan Dal Toè ALANO DI PIAVE. Con l’ottima
la prima per il “Giro delle Fontane” di Ivan Dal Toè ALANO DI PIAVE. Con l’ottima
la prima per il “Giro delle Fontane” di Ivan Dal Toè ALANO DI PIAVE. Con l’ottima

ALANO DI PIAVE. Con l’ottima riuscita della prima edizione del “Giro delle Fontane” passa in archivio anche la diciannovesima “Festa del Ciodet”. La pedonata promossa dalla Pro loco e dal Gs Alano in collaborazione con le associazioni del paese ha visto la partecipazione di oltre 400 persone candidandosi a diventare un evento storico-turistico di rilievo. Il bilancio degli organizzatori, tanto per la passeggiata che per la tradizionale festa paesana, si chiude in modo positivo. «Il Giro delle Fontane - spiega Luciano De Faveri della Pro Loco di Alano - si è rivelato un successo oltre ogni aspettativa. Abbiamo avuto 401 iscritti e i partecipanti hanno manifestato apprezzamento sia per il percorso che per l’organizzazione. La maggior parte dei presenti, molti provenienti anche da distante e numerose famiglie, ha scelto il percorso da 13 Km, mentre oltre un centinaio hanno optato per quello da 4 km. Il tragitto si è snodato a toccare un totale di 14 fontane con sette punti informativi di carattere storico-culturale e quattro punti ristoro. I partecipanti hanno inoltre potuto visitare i ruderi del settecentesco acquedotto. Lo scopo dell’iniziativa è quello di valorizzare il nostro territorio attraverso la riscoperta storica delle molte fontane presenti. L’idea è quella di riproporre ogni hanno questa iniziativa ma il progetto prevede di creare, almeno in parte, un percorso permanente corredato da specifiche tabelle informative. Ringrazio tutte le associazioni che hanno collaborato e anche i volontari che hanno contribuito in vario modo». Al termine della passeggiata sono stati premiati il partecipante più anziano (Gabriele Droghetti, 71 anni), quello più giovane (Nicolò Rizzotto, 3 anni), quelli provenienti da più distante (Fabio Merlo e Tamara Zerman da Arcore) e il gruppo più numeroso (Argo Nordic Walking Team con 55 presenze). Soddisfacente anche il bilancio della Festa del Ciodet che domenica 25 settembre si è conclusa con lo spettacolo del gruppo folk “Doi o Pi” e la musica dei “Cavalieri del Do”. «Nonostante il maltempo del primo week end - commenta De Faveri - la festa è andata bene. Le diverse iniziative sono state apprezzate, così come la cucina rigorosamente a base di prodotti locali». E a farla da padrone, con circa 6 quintali di porzioni vendute, sono stati ovviamente i “ciodét”.

L’assessore allo sport e alle associazioni del Comune di Alano, Angelo Zancaner, ringrazia - attraverso il Tornado - le varie asso- ciazioni alanesi che hanno collaborato alla riuscita del “Giro delle Fontane” e si congratula con gli organizzatori sia della “Festa del Ciodet” sia di “Saranno Campioni” che, nonostante il maltempo, ha avuto un centinaio di giovani partecipanti. Un grazie anche ai privati che hanno addobbato la “fontana della calonega” e prepa- rato il rinfresco, in particolare a Fiorenza, Gianni, Agostino e Na- talino.

Il Comune non ha diritto agli introiti pluriennali da G.S.E. in quanto ha beneficiato, nella realizzazione dell’impianto fotovoltaico, di un contributo pubblico superiore al 20% del costo complessivo.

Consiglio Comunale di Alano

di Silvio Forcellini

“Un abbaglio”: così lo stesso Luigi Codemo, all’epoca vicesindaco e ora capogruppo di minoranza, ha onestamente defi- nito il mancato introito per le casse comunali dei proventi in conto energia da Gestione Servizi Elettrici (G.S.E.), proventi erroneamente previsti dalla precedente Amministrazione in sede di bilancio di previsione 2011 e non spettanti in quanto per la realizzazione dell’impianto fotovoltaico di via Tenente De Rossi, nel capoluogo, si è usufruito di un incentivo pubbli- co/contributo di natura regionale in conto capitale di entità superiore al 20% del costo complessivo dell’opera (D.M. 19

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CRONACA

febbraio 2007, n.45). Codemo, altresì, chiedeva di «accertare le reali responsabilità di questo abbaglio: c’è una respon- sabilità politica, ma c’è soprattutto una responsabilità tecnica!». (Ricordo che - proprio sul Tornado - si era parlato a suo tempo di entrate da G.S.E. di circa 46.000 euro annui per un periodo di 20 anni, entrate che ora incredibilmente sfuma- no). «Un “bel” colpo per le entrate comunali, di fatto una dimostrazione di superficialità», ha chiosato al riguardo il sindaco Bogana.

Per questo motivo, i 24.000 euro inseriti nel bilancio di previsione 2011 (come parte dei 46.000 di cui si credeva di poter disporre annualmente grazie al fotovoltaico) sono stati giocoforza tolti, così come sono “spariti” anche i 19.759,04 euro di

minori trasferimenti statali “grazie” al cosiddetto “decreto sul federalismo fiscale”: in pratica, si passa da circa 690mila a 670mila euro di trasferimenti da parte dello Stato…alla faccia del tanto decantato federalismo! Sommando le due voci (mancati introiti da G.S.E. e minori trasferimenti statali), la variazione discussa dal consiglio contempla quindi 44.119,04 euro di minori entrate le quali, per raggiungere il doveroso pareggio di bilancio, han quindi reso necessarie minori uscite

di pari entità. Tra i “tagli”, salta (per il momento) un progetto di potenziamento dell’assistenza domiciliare agli anziani, che

avrebbe dovuto essere finanziato con 10mila euro dalla Fondazione Cariverona, finanziamento per il quale - ha dichiarato il sindaco Bogana - non era stata fatta però alcuna richiesta dalla precedente Amministrazione. Se ne riparlerà, quindi, il

prossimo anno. Sui “tagli” al sociale - peraltro esclusi da Bogana - critici i tre rappresentanti delle minoranze.

Quello della 3^ variazione al bilancio di previsione 2011, poi approvato con l’astensione di Mario Collavo e Luigi Spada e

il voto contrario di Luigi Codemo, è stato senza dubbio il “piatto forte” del consiglio comunale alanese di lunedì 26 set- tembre. Nel corso della serata è stato anche approvato uno storno di 1.500 euro dal fondo di riserva per maggiori spese

di gestione degli stabili comunali (biblioteca, casa delle associazioni…).

Gioachino Tessaro e Giustino Todoverto (per la maggioranza) e Luigi Codemo (per la minoranza) sono stati nominati rappresentanti del Comune presso la Comunità Montana Feltrina (almeno fino a dicembre, quando il consiglio della C.M.F. potrebbe essere sostituito, finalmente, dalla Conferenza dei Servizi: in parole povere, dagli stessi sindaci…).

Con voto unanime è stato confermato, in qualità di organo di revisione economico-finanziaria per il triennio 1 novembre 2011 - 31 ottobre 2014, il dott. Aldo Vanzo, già in carica nei precedenti tre anni.

Sempre con voto unanime sono state approvate le modifiche al regolamento per la disciplina dei servizi di gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti assimilati e di nettezza urbana, per poter così introdurre la figura degli “ispettori ambientali”. Si tratta di volontari che, dopo un’adeguata preparazione, svolgeranno una funzione di controllo e segnaleranno le infrazio- ni. Infrazioni che - ha sottolineato il sindaco - saranno aumentate fino a 500 euro nei confronti dei non residenti che por- tano i propri rifiuti nei cassonetti alanesi, fenomeno che non tende a cessare. Luigi Codemo, dopo aver ironizzato sul no- me di “ispettori” («chiamiamoli “ausiliari”!») e sui “cartelli anonimi” affissi dall’Amministrazione, approvava l’iniziativa, invi- tando la stessa Amministrazione a insistere sull’informazione ai cittadini per incidere così sull’educazione delle persone. Bogana raccoglieva l’invito, affermando che tra breve partirà una nuova campagna informativa.

Dovendo effettuare entro il 30 settembre la ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi e la verifica degli equilibri

di bilancio, il documento relativo è stato approvato con l’astensione di Mario Collavo e Luigi Spada e il voto contrario di

Luigi Codemo. Trattandosi di un lungo elenco di interventi ma non avendo il tempo né lo spazio per descriverli come me- ritano (scrivo queste note proprio mentre stiamo chiudendo il numero), rinvio a un prossimo articolo. Anticipo solo che si tratta di programmi per la maggior parte ereditati dalla precedente Amministrazione, alcuni completati, altri attuati par- zialmente. A causa della “sostanziosa carenza di cassa” (sono parole di Bogana) gli interventi nell’area Ex Eca e alla fac- ciata delle scuole e la ristrutturazione degli spogliatoi del “Valcalcino” slitteranno al prossimo anno.

Il consiglio si chiudeva con due comunicazioni del sindaco: il cambio nella gestione della palestra che, nel prossimo bien- nio, andrà alla società A.C. Piave Tegorzo, in particolare a Matteo Prosdocimo: la presenza a “Expo Dolomiti” di Longa- rone, con uno stand, degli “Amici del Museo” e di alcuni volontari locali, «per promuovere così il nostro territorio e farci conoscere in un contesto internazionale: un bel biglietto da visita per Alano!».

così il nostro territorio e farci conoscere in un contesto internazionale: un bel biglietto da visita

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CRONACA

Dal 9 all’11 settembre si è svolto “Reset”, organizzato dall’associazione “Libero Pensiero”

Al Parco del Piave di Fener è tornata “la festa della birra”: bravi, ragazzi !!!

è tornata “la festa della birra”: bravi, ragazzi !!! di Silvio Forcellini Bravi, ragazzi !!! Grazie
è tornata “la festa della birra”: bravi, ragazzi !!! di Silvio Forcellini Bravi, ragazzi !!! Grazie
è tornata “la festa della birra”: bravi, ragazzi !!! di Silvio Forcellini Bravi, ragazzi !!! Grazie
è tornata “la festa della birra”: bravi, ragazzi !!! di Silvio Forcellini Bravi, ragazzi !!! Grazie

di Silvio Forcellini

Bravi, ragazzi !!! Grazie all’impegno dell’associazione “Libero Pensiero”, rinnovata nei componenti ma attiva nel nostro territorio da

oltre trent’anni, dal 9 all’11 settembre è ritornata al Parco del Piave

di Fener quella che da tutti è ricordata come “la festa della birra”

(anche se ora si chiama “Reset” e, per il momento, non ha le dimen- sioni-monstre di un decennio fa, quando sul palco si esibivano artisti del calibro di Casino Royale, Subsonica, Modena City Ramblers, Negrita, Almamegretta, Mau Mau, Avion Travel, Timoria, Pitura Freska, Africa Unite, Ustmamò, Blindosbarra, Scisma, Prozac+,

Delta V, Ray Gelato, Andy J. Forest, Fabio Treves, Rudy Riotta…).

Gli organizzatori, tutti giovanissimi, hanno avuto il coraggio di ripro- porre una rassegna musicale sulla falsariga di quella “storica” che

si

era succeduta per ben 19 edizioni, l’ultima delle quali nel 2001. E

il

coraggio dei giovani di “Libero Pensiero” è stato premiato grazie

a

un’organizzazione accurata e a proposte musicali interessanti, il

tutto in un clima particolarmente festoso e tranquillo: moltissime, al riguardo, le famiglie con prole al seguito. E’ stata davvero una “tre

giorni” di appuntamenti godibili, che hanno fatto rivivere le stesse atmosfere dell’indimenticato e indimenticabile “Music Festival…a tutta birra”: non mancavano nemmeno le caratteristiche bancarelle

Ma al di là della festa in sé, colpiscono positivamente alcune scel-

te qualificanti compiute dai ragazzi. In primis, gli organizzatori di

“Reset”, sensibili al tema dell’informazione e della prevenzione legata ad alcool e droghe, hanno aderito convintamente al pro- getto del SerT di Belluno invitando al festival fenerese il camper di “Fuoriposto” che, oltre a diffondere opuscoli informativi e proporre questionari, ha somministrato gratuitamente a chi lo desiderasse

la prova alcolimetrica. (Al riguardo, ricordo che “Fuoriposto” è un

progetto di prevenzione attivato dal SerT di Belluno, fa parte del piano triennale “Lotta alla droga” elaborato dal Dipartimento delle Dipendenze dell’ULSS n.1 di Belluno e si avvale di strumenti di prevenzione che vengono utilizzati per lo più nei luoghi di intratteni- mento e di aggregazione giovanile). Inoltre, va sottolineata anche la scelta operata dagli organizzatori di utilizzare bicchieri biodegrada- bili, dal costo decisamente superiore ma acquistati ugualmente per dare un chiaro segnale in chiave ecologica e contribuire così alla salvaguardia dell’ambiente.

Venendo alle proposte di “Reset”, il venerdì - alla presenza di 1000- 1500 persone - si sono esibiti gli Outsider di Mogliano Veneto (har- dcore/metal/trash), i New Candys di Treviso (rock psichedelico) e i Talco di Marghera (patchanka/ska/punk). Il sabato - abitualmente la serata-clou della festa - circa 2000-3000 persone hanno assistito invece all’esibizione degli Hate Boss di Conegliano (electrofunk), dei Dsa Commando di Savona (rap) e degli Scirocco Mojado (jazz/ reggae/ska/latino), cover-band trevigiana del gruppo argentino “Los Fabulosos Cadillac” chiamata in extremis a sostituire i previsti Dot Vibes (reggae). Infine, nel primo pomeriggio della domenica - pre- senti circa 500 persone e con il Parco del Piave già ripulito per l’occasione (altra prova di grande responsabilità) - spazio ai bambini con le letture animate di Marina Da Canal e Cosetta Trizio, le fiabe animate dell’alanese Paolo Rech e di Nelso Salton e i palloncini, il

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CRONACA

5 CRONACA trucca-bimbi e la baby-dance del Gruppo Animazione Fata. Poi, verso sera, gran finale con

trucca-bimbi e la baby-dance del Gruppo Animazione Fata. Poi, verso sera, gran finale con i ManDeRoro, gruppo percus- sionistico feltrino (con, all’interno, il fenerese Donato Forcellini) la cui prerogativa è “percuotere le mani, indipendentemente dal tipo di strumento” (da qui il nome, che nel nostro dialetto significa “Mani di Rovere”), una caratteristica peculiare che li avvicina più agli Stomp, noti per la loro creatività al di fuori di ogni schema.

Come primo anno, il bilancio di “Reset” è dunque più che positivo e il commento di Giuseppe Vanzo “postato” su Facebook ben sintetizza l’andamento della festa: “E’ stato bello rivivere il clima del “Music Festival” e spiegare a mio figlio cosa faceva il suo papà. Bravi tutti, avanti così !!!”. E a Beppe, sempre su Facebook, ha fatto eco un altro esponente della “vecchia guardia”, Claudio Dal Canton: “Tanti bei ricordi e diversi capelli bianchi in meno, comunque complimenti ai ragazzi del “Reset” per essere ripartiti. Il Parco del Piave è una risorsa del nostro territorio che, se ben gestita, può dare grandi soddisfazioni”. E dopo quest’ondata di nostalgia che ha contagiato noi “anziani”, per il prossimo anno - come ha acutamente sottolineato, sempre su Facebook, un membro di “Libero Pensiero” - ci dobbiamo attendere…“un’ammucchiata (trans)generazionale”?

attendere…“un’ammucchiata (trans)generazionale”? Nelle cinque foto che affiancano l’articolo, dalla pagina
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Nelle cinque foto che affiancano l’articolo, dalla pagina preceden-

te

e dall’alto in basso: 1) la “vecchia guardia” (Domenico Scopel)

e

le “nuove leve” (Giuliano Spilimbergo) del fantastico staff di

“Reset 2011” (con, al centro, “il menestrello di Colfrancui”); 2)

gli

Hate Boss in concerto; 3) il pubblico del Parco del Piave; 4)

le

letture animate di Marina Da Canal e Cosetta Trizio per i più

piccini; 5) l’esibizione dei ManDeRoro. Qui sopra, invece: 1) le fiabe animate di Paolo Rech e Nelso Salton; 2) il Parco del Piave invaso dai bambini; 3) anche Nikolas a “Reset 2011”, in braccio alla sorella Andrea; 4) a “Reset 2011” possono nascere anche

nuove amicizie (Piero ed Edy). A fianco, infine: 1) il clima festoso

di “Reset 2011” ha contagiato anche due nostri compaesani

(Gianni e Firmino).

Foto di Silvio Forcellini

6

6 Biblioteche di ALANO DI PIAVE QUERO SEGUSINO VAS SI PUÒ CAPIRE L'ITALIA? MUSICA, POESIA, CINEMA

Biblioteche di ALANO DI PIAVE QUERO SEGUSINO VAS

SI PUÒ CAPIRE L'ITALIA?

MUSICA, POESIA, CINEMA E STORIA PER ESPLORARE LE NOSTRE RADICI

PROGRAMMA

Giovedì

Alano – Sala biblioteca ore 20.30

27.10.2011

Da Sassuma' alle porte di Salton

Gli “Amici del museo della Grande Guerra” di Campo raccontano la decisiva Battaglia d'Arresto sul Grappa

Giovedì

Quero – Centro culturale ore 20.30

03.11.2011

”La pala dei can”

 

Doriano Dalla Piazza racconta come i pochi metri di croda tra Cilladon ed il Cornella salvarono l'Italia

Giovedì

Alano – Sala biblioteca ore 20.30

10.11.2011

L'Unità nella diversità: il nucleo originario ed il primo tassello

Il gruppo “poesia è

ed il quartetto vocale “Cantitalia” presentano poesie e canti popolari di ogni regione

Giovedì

Caorera di Vas – museo del Piave “Vincenzo Colognese” ore 20.30

17.11.2011

L'Unità nella diversità: le annessioni e l'impresa garibaldina

Il gruppo “poesia è

ed il quartetto vocale “Cantitalia” presentano poesie e canti popolari di ogni regione

Giovedì

Segusino – Sala G. Zancaner ore 20.30

24.11.2011

L'Unità nella diversità: l'intervento sabaudo

Il gruppo “poesia è

ed il quartetto vocale “Cantitalia” presentano poesie e canti popolari di ogni regione

Giovedì

Quero – Centro culturale ore 20.30

01.12.2011

L'Unità nella diversità: il nordest redento

Il gruppo “poesia è

ed il quartetto vocale “Cantitalia” presentano poesie e canti popolari di ogni regione

Martedì

Quero – Centro culturale ore 20.30

06.12.2011

Le donne nel Risorgimento

Silvana Brusini racconta la loro opera che “si rivelò determinante nel raggiungimento degli ideali di
Silvana Brusini racconta la loro opera che “si rivelò determinante nel raggiungimento degli ideali di

Silvana Brusini racconta la loro opera che “si rivelò determinante nel raggiungimento degli ideali di libertà”

Silvana Brusini racconta la loro opera che “si rivelò determinante nel raggiungimento degli ideali di libertà”
loro opera che “si rivelò determinante nel raggiungimento degli ideali di libertà” Alano di Piave Quero

Alano di Piave

loro opera che “si rivelò determinante nel raggiungimento degli ideali di libertà” Alano di Piave Quero

Quero

loro opera che “si rivelò determinante nel raggiungimento degli ideali di libertà” Alano di Piave Quero

Segusino

loro opera che “si rivelò determinante nel raggiungimento degli ideali di libertà” Alano di Piave Quero

Vas

LIBRI

Alano di Piave Quero Segusino Vas LIBRI (Mauro Mazzocco) Madagascar: ultimi libri pro-missioni
Alano di Piave Quero Segusino Vas LIBRI (Mauro Mazzocco) Madagascar: ultimi libri pro-missioni

(Mauro Mazzocco)

Madagascar:

ultimi libri pro-missioni

Errata Corrige: offerta di 50 €uro

Ci scusiamo con gli interessati, ma l’offerta per avere il libro dedicato al Madagascar ed al suo popolo è di 50 e non 30 €uro.

Il libro è opera del missionario Luciano Nervi. Si può avere con un’offerta di 50,00 €uro alle opere missionarie dei Monfortani.

Per visionare e prenotare l’opera, compiendo un bel gesto di generosità, basterà contattare il sottoscritto.

Il libro è ricco di bellissime fotografie e racconta l’isola in cui ha svolto la sua missione per lunghi anni il querese padre Carlo Berton, innamorato dell’isola e dei suoi abitanti, per i quali ha speso una vita per testimoniare il messaggio di Cristo.

Un’ottima occasione per avere un’opera importante, bella, compiendo al tempo stesso un gesto d’amore per le

missioni monfortane in ricordo di padre Carlo Berton.

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ATTUALITÀ

ALBO SCRUTATORI E PRESIDENTI SEGGIO

7 ATTUALITÀ ALBO SCRUTATORI E PRESIDENTI SEGGIO Albo Scrutatori I cittadini residenti, iscritti nelle liste elettorali

Albo Scrutatori

I cittadini residenti, iscritti nelle liste elettorali del Comune, possono richiedere l'iscrizione nell'Albo degli Scrutatori entro il mese di novembre di ciascun anno. Requisiti:

1. cittadinanza italiana e godimento dei diritti civili e politici

2. titolo di studio: Scuola dell'obbligo. Sono esclusi dalla funzione di scrutatore di seggio elettorale:

I dipendenti dei Ministeri dell'Interno, delle Poste e Telecomunicazioni e dei Trasporti

gli appartenenti alle Forze Armate, in attività di servizio

I medici delle U.L.S.S. incaricati delle funzioni già di competenza dei medici provinciali, degli ufficiali sanitari e dei medici condotti

I segretari comunali ed i dipendenti dei Comuni addetti o comandati a prestare servizio presso gli uffici elettorali comunali

I candidati alle elezioni per le quali si svolge la votazione.

COSA FARE compilare la domanda su apposito modulo disponibile presso l'Ufficio Elettorale e presentarla all'Ufficio compilare la domanda su apposito modulo disponibile presso l'Ufficio Elettorale e presentarla all'Ufficio Protocollo entro il 30 novembre di ogni anno.

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entro il 30 novembre di ogni anno. @@@@@@@@@@@@@@@@@ Albo Presidenti I cittadini residenti, iscritti nelle liste

Albo Presidenti

I cittadini residenti, iscritti nelle liste elettorali del Comune, possono richiedere l'iscrizione nell'Albo dei Presidenti di Seggio entro il mese di ottobre di ciascun anno. Requisiti:

1. cittadinanza italiana e godimento dei diritti civili e politici

2. età non superiore ai 70 anni

3. titolo di studio: diploma di scuola media superiore. Sono esclusi dalla funzione di Presidente di seggio:

I dipendenti dei Ministeri dell'Interno, delle Poste e Telecomunicazioni e dei Trasporti

Gli appartenenti alle Forze Armate, in attività di servizio

I medici delle U.L.S.S. incaricati delle funzioni già di competenza dei medici provinciali, degli ufficiali sanitari e dei medici condotti

I segretari comunali ed i dipendenti dei Comuni addetti o comandati a prestare servizio presso gli uffici elettorali comunali

I candidati alle elezioni per le quali si svolge la votazione.

COSA FARE compilare la domanda su apposito modulo disponibile presso l'Ufficio Elettorale e presentarla all'Ufficio Protocollo entro il 30 ottobre di ogni anno.

Protocollo entro il 30 ottobre di ogni anno. LETTERE AL TORNADO Anche senza un parroco fisso

LETTERE AL TORNADO

Anche senza un parroco fisso

( A.S.) Anche senza un parroco fisso ad Alano, la nostra “Comunità Cristiana“ dovrà continuare viva ed attiva. Per la scarsità di preti, Schievenin è senza parroco da tanti anni; anche Fener da qualche anno. E adesso - pare - toccherà ad Alano. Don Alessandro, ben oltre i limiti di età previsti, lascerà il suo incarico. E la popolazione del paese, e la comunità cristiana in particolare gli è altamente riconoscente per il suo ministero negli anni passati, e gli esprime particolare gratitudine per volere rimanere tra noi anche dopo il suo meritato “pensionamento”.

E dopo? Si prevede la costituzione di una “unità pastorale” che comprenderebbe tutte le parrocchie dei comuni di Alano e di Quero, con due preti “itineranti” che dovrebbero seguire tutte e cinque le parrocchie. Non mancheranno i problemi; per alcuni sarà un trauma, per altri anche una occasione per passare da una comunità clero/dipendente a una comunità cristiana più matura ed autonoma con maggiore responsabilità ai laici, secondo il quasi dimenticato Concilio Vaticano II° di cinquant'anni fa.

Siamo abituati ad avere il prete come centro della parrocchia, sempre disponibile per funerali, messe, sacramenti,

documenti, consigli, aiuti vari

Nei primi tempi della Chiesa, gli Apostoli si dedicavano all'annuncio della Parola, all'evangelizzazione; altri svolgevano

ministeri diversi. Un po' alla volta dovremo imparare che il centro della comunità cristiana non è il prete ma Cristo e la sua Parola. E che la comunità cristiana della parrocchia rimane stabile, aldilà del periodico avvicendamento dei sacerdoti che la “servono”.

La sfida: La parrocchia di Alano, per merito di tanti che si sono succeduti, ha dimostrato un livello di maturità e di vivacità anche superiore ad altre. Possiede gruppi, attività, iniziative consolidate, per i giovani, ragazzi, anziani (da sottolineare la ben strutturata Casa di Riposo ), per la vita liturgica, per attività missionarie, ecc. Avremo pur sempre bisogno di preti e di animatori esterni, ma sarà grande anche la sfida e l'impegno di molti di noi per mantenere/sviluppare queste attività e sopratutto per crescere in una fede adulta e una testimonianza coerente.

ma

non sarà più così.

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ATTUALITÀ

8 ATTUALITÀ DOLCI PAROLE PER I PICCOLI insieme in famiglia con un libro per amico un

DOLCI PAROLE PER I PICCOLI

insieme in famiglia con un libro per amico

un percorso dedicato ai genitori e ai bambini da zero a sei anni con

Giorgia Golfetto

Dottore di ricerca in Scienze pedagogiche, dell'educazione e della formazione

Scienze pedagogiche, dell'educazione e della formazione in biblioteca ad Alano di Piave settembre-dicembre 2011

in biblioteca ad Alano di Piave

settembre-dicembre 2011

Leggere è familiare

MERCOLEDÌ 12 ottobre ore 20.30

Un percorso per i genitori in tre incontri di un'ora e mezza

Un percorso di informazione e di formazione per stare insieme, per sostenere i genitori nella loro esperienza quotidiana e per promuovere lo sviluppo positivo del bambino con l'utilizzo dei libri. Perchè la culla dell’amore per la lettura è la famiglia e la qualità della relazione genitore-bambino trae giovamento da un approccio precoce alla lettura, alla narrazione e alla musica.

Le emozioni nella lettura la lettura delle emozioni

MERCOLEDÌ 19 ottobre ore 20.30

Un incontro per i genitori

I libri per i bambini raccontano le emozioni: la gelosia,

la paura, la malattia, l'arrivo di un fratellino

Un'occasione per riflettere sull'importanza dell'incontro emozionale tra il genitore che legge e il bambino che ascolta, per conoscere i libri che possono essere utili ai genitori per aiutare il bambino a riconoscere e a rielaborare le sue emozioni.

Leggo con te

Leggere per i figli, leggere con i figli

SABATO 29 ottobre ore 9.30

Un incontro di un'ora e mezza per i genitori

Giorgia racconta ai genitori i piccoli segreti per

catturare l'attenzione dei bambini intorno ai libri. Animare un libro e la lettura non è poi così

ai libri. Animare un libro e la lettura non è poi così complicato un libro “giusto”

complicato

un libro “giusto” per il nostro bambino.

Leggo con te LETTURE BEBE'

basta la voce con i suoi toni, le pause e

MARTEDÌ 8 novembre ore 17.00 MARTEDÌ 22 novembre ore 17.00

Due incontri di un'oretta per i bambini e i genitori

Giorgia e i genitori animano la lettura di alcuni libri speciali per i bambini da zero-tre anni e anche un po'

di più.

per i bambini da zero-tre anni e anche un po' di più. sono proposte della tua
per i bambini da zero-tre anni e anche un po' di più. sono proposte della tua

sono proposte della tua biblioteca nell'ambito del progetto nazionale Nati per Leggere e nella filosofia del progetto regionale Genitori Più

per informazioni e per segnalare la partecipazione:

Più per informazioni e per segnalare la partecipazione: Via San Francesco, 1 32031 Alano di Piave

Via San Francesco, 1 32031 Alano di Piave BL

biblioteca.alano@feltrino.bl.it tel.0439778718

lunedì 15.00 – 18.00 mercoledì 9.00 – 12.00 e 15.00 – 18.00 venerdì 15.00 – 18.30

Le foto di copertina

ASTERISCO

(M.M.) Plurale, il titolo, perché dobbiamo ancora render conto della passata copertina, che ospitava la foto del querese Claudio Dal Pos, dedicata ai pascoli di Sassumà. La foto era datata 27 agosto 2011, scattata precisamente alle 16,23 con una Sony DSC-P100, F= 5.6 e Iso = 100. Un’istantanea che è servita anche a corredo dell’articolo sul premio fe- deltà alla montagna, iniziativa che valorizza le fatiche del vivere in montagna e che meritava una ripresa in primo pia- no. Stavolta, invece, la copertina è dedicata alla donazione di sangue. Costruita “in casa”, l’immagine rimanda con un gioco di parole ed immagini al quotidiano bisogno di sangue, come il pane che ogni giorno mettiamo in tavola. Dacci oggi il nostro (pane/sangue) quotidiano! Donare il sangue come impegno costante, perché costante ne è la richiesta ed il bisogno. Alla copertina si abbina l’inserto interno che offre ulteriori spunti di riflessione e ci esorta alla donazione.

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CRONACA

ASTERISCO ATTUALITÀ COMUNE DI VAS Provincia di Belluno Piazza I° Novembre n. 1 – 32030
ASTERISCO
ATTUALITÀ
COMUNE DI VAS
Provincia di Belluno
Piazza I° Novembre n. 1 – 32030 VAS (BL) – P. IVA 00207120254

RACCOLTA DIFFERENZIATA

SI INFORMA LA CITTADINANZA

Che a seguito di analisi effettuate sulla raccolta differenziata (cassonetti plastica vetro carta e umido), i conferimenti risultano non conformi. Le percentuali di materiali non compatibili all'interno dei vari cassonetti sono per tutte le tipologie di rifiuto superiori a quelle ammesse. Pertanto si rammenta di non conferire rifiuto secco nella differenziata.

Borse, scarpe, vestiti devono essere smaltiti nel secco. Il vetro nelle campane apposite. L'umido nei cassonetti appositi. Il tetrapak e la carta nella carta. La plastica e le lattine negli appositi contenitori. Il conferimento misto nei cassonetti produce solo danni e conseguente aumento dei costi di smaltimento che ricadono sui voi cittadini.

Si chiede quindi di migliorare la raccolta differenziata in modo

da poterci consentire di diminuire i costi per la raccolta dei rifiuti.

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CRONACA

Un fine settimana… Regale!

10 CRONACA Un fine settimana… Regale! (M.M.) Non ci sono altri aggettivi per riassumere la gita

(M.M.) Non ci sono altri aggettivi per riassumere la gita del circolo Auser “Al Caminetto” in terra piemontese, il 10/11 settembre, alla scoperta della Reggia di

Venaria e della città di Torino. E una scoperta è stata, davvero, la constatazione

di quanto patrimonio storico e artistico sia celato fra le vie del capoluogo

piemontese e sparso sul suo vasto territorio. I due giorni trascorsi a Torino sono stati solo un assaggio, ma di quelli che fanno venire l’acquolina in bocca. Quar-

ta città Italiana, Torino è terza per movimento economico ed è stata definita “la

piccola Parigi” per le sue vie, piazze, caffè storici, monumenti. In due giorni non abbiamo potuto vedere molto, ma la descrizione fattaci dalle appassionate guide è stata sufficiente a farci capire l’importanza della città, della sua storia, segnata dalla millenaria dinastia dei Savoia, farci intuire la ricchezza dei giacimenti gastronomici della regione. E, lungo le vie di Torino, abbiamo anche

ripercorso parte della storia d’Italia, visitando luoghi dove si sono concretizzati i primi passi della formazione dell’Unità d’Italia. Un itinerario suggestivo, completato con un fuori programma architettato dal nostro giovane autista, Alvise, che ha dirottato la corriera verso la Basilica di Superga (in foto), eretta

da Vittorio Amedeo II di Savoia per ringraziare la Madonna, dopo aver respinto

l’assedio dei francesi nel 1704, ed inaugurata nel 1731 da Carlo Emanuele III. Un luogo famoso anche per la tragedia che colpì il “Grande Torino”, il cui aereo si schiantò sulla collina dietro la basilica, al ritorno dal Portogallo. (la foto di gruppo è di Michele Remor)

dal Portogallo. (la foto di gruppo è di Michele Remor) LETTERE AL TORNADO con il patrocinio
dal Portogallo. (la foto di gruppo è di Michele Remor) LETTERE AL TORNADO con il patrocinio

LETTERE AL TORNADO

(la foto di gruppo è di Michele Remor) LETTERE AL TORNADO con il patrocinio del Comune

con il patrocinio del Comune di Pederobba e

Vi invitano alla Conferenza:

“ZERO WASTE”

RIFIUTI ZERO E RICICLO TOTALE,

L’ALTERNATIVA POSSIBILE - Relatore: Prof. Paul Connett

Professore emerito di chimica ambientale all’Università St Lawrence di Canton, New York padre della teoria “Zero Waste”-“Rifiuti Zero”

MERCOLEDI 12 OTTOBRE ore 20.45 PALESTRA DI ONIGO

Ralph Nader (attivista statunitense) ha detto di lui: «È l’unica persona che conosco che sa rendere interessanti i rifiuti». È autore di numerosi articoli sulla gestione dei rifiuti. E’ possibile inquinare meno, difendere la nostra salute e recupera- re preziose materie prime. L’esperienza di molte città come Los Angeles, S. Francisco, Seattle, Canberra, ma anche di realtà molto vicine a noi come Ponte nelle Alpi dimostra che, se c’è la volontà politica, è possibile abbattere drastica- mente la quantità di rifiuti: riducendoli alla fonte, differenziandoli e recuperandoli. INGRESSO LIBERO *con traduzione simultanea

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AUSER

Dopo il successo dello scorso anno Di nuovo in crociera con l’Auser!
Dopo il successo dello scorso anno
Di nuovo in crociera
con l’Auser!

Quella sua maglietta fina…

ASTERISCO

tanto scritta che non si leggeva tutto…

fina… ASTERISCO tanto scritta che non si leggeva tutto… (M.M.) Ci perdonerà Claudio Baglioni se abbiamo
fina… ASTERISCO tanto scritta che non si leggeva tutto… (M.M.) Ci perdonerà Claudio Baglioni se abbiamo

(M.M.) Ci perdonerà Claudio Baglioni se abbiamo parafrasato (e strapazzato) una sua splendida canzone per introdurre queste due

singolari foto, che ritraggono un altrettanto singolare personaggio che, ci dicono, è facile incontrare se si frequenta il mercato della vicina città di Feltre. Stavolta è stato ospite della sagra dei S’cios di Quero ed in molti hanno avuto l’opportunità di leggere la maglietta che indossava, fatta apposta per l’occasione della sua discesa a Quero. Una visione storica impressa sul cotone sulla quale non sappiamo se abbia discettato con gli

astanti.

(Foto segnalazione di Adriano Mondin)

12 LETTERE AL TORNADO
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LETTERE AL TORNADO

RUBRICA DI FOLKLORE LOCALE E PATRIOTTICO A DENOMINAZIONE DI ORIGINE INCONTROLLABILE

VENTIQUATTRESIMA PUNTATA

A CURA DI PROCOPIO COLETTI

QUANDO LE PIETRE RACCONTANO

QUELLA LAPIDE MISTERIOSA DI VIA SAN FRANCESCO…

Ero un ragazzino curioso, e quella lapide rossastra, incastonata in un rudere, attirava il mio interesse. A scuola ero ai miei primi approcci col latino, ma l’impresa di dare un senso a quella sfilza di strani nomi non ebbe certamente grande successo. Un vecchio signore mestrino, che da anni trascorreva le sue vacanze ad Alano e che mi aveva visto armeggiare attorno al misterioso cimelio, mi diceva che, secondo lui, si trattava di un editto della Repubblica di San Marco che riportava i nomi dei funzionari governativi in carica nella zona di Alano nel 1662/64. Originariamente la lapide doveva trovarsi a Colmirano, per arrivare poi in via San Francesco durante la ricostruzione del paese, verso il 1919. Un’ipotesi, questa, che al momento non faceva una grinza. Più tardi però, ripensandoci e rileggendo più attentamente la lapide, mi sembrò strano che una zona come Alano potesse avere tanti … governanti, soprattutto con nomi così altisonanti, propri

dell’alta nobiltà veneziana. Anni fa la lapide fu rimossa in seguito alla demolizione del rudere che la ospitava, e ha fatto la sua ricomparsa da non molto, visibilmente “segnata” e con i caratteri sommariamente evidenziati con vernice nera. Qualche mese fa ho fatto alcune foto del reperto e, con calma e pazienza, son riuscito a decifrarlo nella sua completezza. Così, per il solo gusto di farlo, ma ancora senza intuirne l’importanza ed il valore storico. Poi, qualche giorno fa, inattesa e stupefacente, la scoperta di un imponente volume edito a Padova nel 1701, contenente tutte, ma dico tutte, le iscrizioni, sacre e profane, esistenti nel territorio della città di Padova a quella data. Ebbene, non ci credereste! Mentre lo stavo consultando per pura curiosità

(figuratevi che vi erano riportate perfino le lapidi del cimitero ebraico!), mi sono imbattuto, del tutto casualmente, sul testo della lapide di Alano, in una trascrizione perfettamente identica a quella della iscrizione di via San Francesco! Di lì mi è stato facile risalire alla provenienza del misterioso reperto marmoreo. Senza alcun dubbio, ormai, la “nostra” pietra parte da Padova, ed esattamente dalla chiesa di Sant’Agostino, una fra le più antiche della città essendo stata edificata nel 1226 in riviera Mussato. In quella chiesa, e proprio accanto all’effige di sant’Antonio, c’era la statua del beato Lorenzo Giustiniani, primo patriarca di Venezia e nominato patrono della Repubblica Veneta. La statua poggiava su una base alla

della Repubblica Veneta. La statua poggiava su una base alla quale era affissa la dedica marmorea
della Repubblica Veneta. La statua poggiava su una base alla quale era affissa la dedica marmorea
della Repubblica Veneta. La statua poggiava su una base alla quale era affissa la dedica marmorea

quale era affissa la dedica marmorea che, chissà per quale via, è poi arrivata dalle nostre parti. Al proposito mi stato utile Internet. Cercando notizie sulla Chiesa di Sant’Agostino, ho potuto accertare che questo antichissimo edificio sacro fu demolito dagli austriaci nel 1816. Si capisce allora perché arredi, statue, lapidi e quant’altro siano andati dispersi ed abbiano preso diverse strade. Se si tien conto che la vastissima diocesi di Padova comprende anche il nostro territorio, nulla di strano che uno dei resti di minor pregio abbia raggiunto anche la periferia di quella vasta giurisdizione ecclesiastica. Nella vecchia pietra rossastra e nella sua trascrizione noterete che, dopo la prima riga di dedica al beato Lorenzo Giustiniani protettore della Repubblica Veneta, seguono i nomi degli “offerenti”, ossia delle autorità di governo che avevano donato la statua alla chiesa di sant’Agostino. Sono il giureconsulto del senato veneto Domenico Contarin Principe, il pretore Michele Mauroceno,

di sant’Agostino. Sono il giureconsulto del senato veneto Domenico Contarin Principe, il pretore Michele Mauroceno,

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LETTERE AL TORNADO

il prefetto della città Gerolamo Giustiniani. Ai quali si aggiungono, due anni dopo, il pretore Gerolamo Soranzo

(Superantio) e i prefetti della città Simeone Contarin e Antonio Grimani. Ancor oggi molti palazzi di Venezia portano il nome dei più importanti casati della nobiltà veneta, che ritroviamo scolpiti nell’iscrizione marmorea di via san Francesco. Una curiosità. Recentemente vi ho raccontato le vicende immortalate dalla “pietra” sita in Piazza Martiri che ricorda la

vicenda di don Pietro Tannona e i suoi burrascosi rapporti col cardinal Barbarigo (anche lui, come il cardinale patriarca Lorenzo Giustiniani, elevato alla gloria degli altari). Quella pietra porta la data del 1674. Ebbene, la lapide di cui parliamo ora è del 1664. Solo dieci anni di distanza. Strana coincidenza. La “mia” storia sulla lapide di via san Francesco termina qui. Sarò felice se avrò contribuito a scoprire qualcosa di interessante per i lettori del Tornado, ma lo sarò altrettanto se altri, sapendone di più e di meglio, ce lo vorranno

raccontare.

Piero

Le illustrazioni della pagina precedente:

* la lapide in pietra rossa (marmo di Verona?) tuttora visibile in via S.Francesco

ad Alano di Piave

* il frontespizio del volume edito nel 1721 contenente i testi di tutte le lapidi e delle iscrizioni esistenti all’epoca nella città di Padova

* Il testo della lapide di via s. Francesco ad Alano, riprodotto fedelmente nel citato volume ad opera del maestro Jacopo Salomonio, religioso domenicano.

* La chiesa di sant’Agostino a Padova, demolita nel 1819, com’era nel 1750. In questa chiesa era custodita la “nostra” lapide.

CHI E’ SAN LORENZO GIUSTINIANI?

Il santo cui è dedicata la lapide sita in via San Francesco ad Alano di Piave nasce a Venezia nel 1391 da nobile famiglia. Si dà al monachesimo presso l’Isola di San Giorgio. Ordinato prete nel 1407, diventa priore di quel convento. Nel 1433 è consacrato Vescovo di Castello e nel 1541 diventa il primo patriarca

di Venezia. Muore nel 1456. Viene beatificato, a due secoli dalla morte, nel

1660 e quindi proclamato santo nel 1727. Si noti la data della beatificazione:

essa coincide quasi perfettamente con quella della “nostra” lapide. Evidentemente la statua del futuro santo fu eretta nella chiesa di sant’Agostino proprio per celebrare la beatificazione del primo patriarca di Venezia. Nella foto il ritratto postumo del santo, eseguito dal grande pittore veneziano Giovanni Bellini (Giambellino) nel 1465.

pittore veneziano Giovanni Bellini (Giambellino) nel 1465. CRONACA Ricorrenza del “Cornella“ dell’11 settembre

CRONACA

Ricorrenza del “Cornella“ dell’11 settembre

CRONACA Ricorrenza del “Cornella“ dell’11 settembre momenti di raccoglimento e di riflessione da parte del capo

momenti di raccoglimento e di riflessione da parte del capo gruppo Claudio Dal Pos, del Presidente dei Fanti Claudio Carelle e dell’assessore querese Germano Mazzocco. Quindi, complice una bella giornata, si è tenuto un momento conviviale sotto le piante della cima. Un particolare grazie a coloro che si sono resi disponibili ad allestire e trasportare lassù il materiale necessario.

a cura del gruppo Alpini e Associazione Fanti

Con particolare riguardo al 150° anno dell’unità d’Italia, due sono stati i momenti salienti dell’iniziativa: prima davanti il municipio di Quero, alla presenza di varie autorità, l’alza bandiera e l’esecuzione dell’inno Nazionale, poi gli irriducibili Alpini, Fanti e vari amici si sono recati sul Monte Cornella. Ai piedi dei monumenti alcuni

poi gli irriducibili Alpini, Fanti e vari amici si sono recati sul Monte Cornella. Ai piedi

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CRONACA

Carpen, 5° raduno motociclistico

di Alessandro Bagatella

Carpen, 5° raduno motociclistico di Alessandro Bagatella Lo scorso 17 luglio si è svolto a Carpen
Carpen, 5° raduno motociclistico di Alessandro Bagatella Lo scorso 17 luglio si è svolto a Carpen

Lo scorso 17 luglio si è svolto a Carpen il quinto raduno “amatori” del Moto Club di Scorzè. L’iniziativa è stata organizzato da Silvano Bonso e Olindo Manente in collaborazione con alcuni amici di Carpen che vediamo ritratti nella foto assieme alle rispettive consorti. Alle 12.30 si sono contate 45 moto, al momento del pran- zo erano presenti 120 persone. Un pranzo coi fiocchi, dall’aperitivo agli stuzzi- chini, dalla pasta alla super-grigliata, dai contorni alla polenta preparata dagli Amici di Carpen, dal dolce al vino, il tutto in un clima di amicizia e allegria fino a tarda ora, anche se il tempo ha voluto fare il birichino con qualche acquazzone. Appuntamento, ovviamente, al prossimo anno. (Foto di Alessandro Bagatella).

Girasoli a Campo

Nella foto di Giorgio Galli (a destra) sono immortalati gli splendidi girasoli che si

possono osservare a Campo, in via don Nilo Mondin, presso l’abitazione di An-

gelica Spada e Sante Buttol.

presso l’abitazione di An- gelica Spada e Sante Buttol. Vas, nozze d’oro per Semplice & Giuseppina
presso l’abitazione di An- gelica Spada e Sante Buttol. Vas, nozze d’oro per Semplice & Giuseppina

Vas, nozze d’oro per Semplice & Giuseppina

Nozze d’oro per i nostri abbonati di Vas Semplice Deon e Giuseppina Zatta che

venerdì 23 settembre hanno raggiunto il traguardo dei cinquant’anni di matrimo-

nio. Semplice, 87 anni, e Giuseppina, 88 anni, il 4 ottobre hanno festeggiato

l’invidiabile ricorrenza con la messa e un pranzo a cui hanno partecipato gli amici

più stretti e le due figlie Gianna e Agnese. Dalla redazione del Tornado le con-

gratulazioni ai due "novelli sposi" e alle loro figlie.

Cambio di programma per il concerto al Centro Culturale di Quero di sabato 22 ottobre 2011

La Biblioteca dell'Unione Sette Ville - Comuni di Quero e Vas - avvisa che il concerto, con la partecipazione in veste di direttore d'orchestra del violoncellista di fama internazionnale Mario Brunello e l'esecuzione di musiche di Bach, previ- sto per sabato 22 ottobre al Centro Culturale di Quero, annunciato e pubblicizzato durante gli spettacoli in piazza di agosto, è stato rinviato al 2012 per sopravvenuti motivi artistici e tecnici. In sostituzione del concerto rinviato,

sabato 22 ottobre alle ore 21,00 nel Centro Culturale di Quero si terrà un concerto dell'Orchestra

d'Archi "G. Legrenzi",diretta dal M. Franco Poloni, e dei fisarmonicisti Gilberto Meneghin e Roberto Caberlotto con l'esecuzione di musiche di Bach, Piazzolla, Bedetti. Ingresso a offerta libera.

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SPECIALE DONATORI

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CHI PUO' DONARE IL SANGUE

1. Chiunque goda di buona salute.

2. Abbia tra i 18 e i 65 anni.

3. Pesi almeno 50 kg.

GliAspiranti donatori vengono sottoposti a visita medica e ad esami clinici che ne accertino l'idoneità e la buona salute.Ad ogni donazione vengono effettuate le analisi del sangue e consegnati al donatore i relativi referti. Gli uomini possono donare quattro volte l'anno (una volta ogni tre mesi), le donne due volte l'anno. Orario Centro Trasfusionale Ospedale di Feltre: dal lunedì al venerdì ore 8 - 9,30. Il Sabato dalle 7,30 alle 9,30,

al venerdì ore 8 - 9,30. Il Sabato dalle 7,30 alle 9,30, La donazione è una
al venerdì ore 8 - 9,30. Il Sabato dalle 7,30 alle 9,30, La donazione è una
al venerdì ore 8 - 9,30. Il Sabato dalle 7,30 alle 9,30, La donazione è una
al venerdì ore 8 - 9,30. Il Sabato dalle 7,30 alle 9,30, La donazione è una
al venerdì ore 8 - 9,30. Il Sabato dalle 7,30 alle 9,30, La donazione è una

La donazione è una scelta importante, con riflessi anche sui comportamenti. Una scelta di generosità che impegna ad uno stile di vita appropriato, che preservi noi ed il sangue che si dona. Donare sangue, dunque, vuol dire anche: avere uno stile di vita sano; garantire con costanza la donazione. La regolarità facilita i controlli della propria salute e della qualità del sangue che doniamo. Una doppia garanzia che si abbina, poi, alla possibilità di programmare i prelievi e rispondere ai fabbisogni, sempre crescenti di sangue e dei suoi derivati. DONARE IL SANGUE non come scelta occasionale, ma come IMPEGNO COSTANTE.

crescenti di sangue e dei suoi derivati. DONARE IL SANGUE non come scelta occasionale, ma come
18 SPECIALE DONATORI
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SPECIALE DONATORI
18 SPECIALE DONATORI

Alimentari

PUTTON

GABRIELE

Via D. Alighieri, 26 - FENER (BL) Tel. 0439 789388

Alimentari PUTTON GABRIELE Via D. Alighieri, 26 - FENER (BL) Tel. 0439 789388

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CALCIO

Calcio - Prima Categoria

Due vittorie esterne e l’SP Calcio 2005 vola

Partite campionato:

1 a giornata: Godega – SP Calcio 2005 2 a giornata: SP Calcio 2005 – Fregona 3 a giornata: Caerano – SP Calcio 2005

Classifica campionato dopo 3 a giornata:

Fontanelle 9, Alpago 7, SP Calcio 2005* – Plavis 6, Concordia 5, Follinese – Altivolese Maser – Godeva – Vazzolese – Castagnole 4, Fregona* – Limana – Caerano 3, S. Lucia 1, Sedico – Cordignano 0. * una gara in meno

1 a 2 rinviata per impraticabilità del campo 1 a 5

Calcio - Seconda Categoria

Due pareggi casalinghi per la Piave Tegorzo

Partite campionato:

1 a giornata: Piave Tegorzo – Spineda 2 a giornata: Giovanile Ezzelina – Piave Tegorzo 3 a giornata: Piave Tegorzo – Lentiai

Classifica campionato dopo 3 a giornata:

Valdosport – Marchesine – Aurora 7, Giovanile Ezzelina* – Arsiè 6, Lentiai 5, Valbrenta – Riese Vallà 4, San Vittore* – Bessica 3, Piave Tegorzo* – Cassola – Spineda 2, Santa Croce 1, Pove* – Eagles Pedemontana 0.

2 a 2 rinviata per impraticabilità del campo 1 a 1

una gara in meno

Calcio – Settore Giovanile

A.S.D. SoccerGiovanileAssociato: al via i corsi di calcio in palestra per Piccoli Amici

Dal 3 ottobre 2011 inizieranno i corsi di calcio per Piccoli Amici (i nati negli anni 2004-2005-2006) organizzati dal SoccerGiovanileAssociato in collaborazione con la società professionistica Cittadella e le società calcistiche locali SP Calcio 2005 e Piave Tegorzo. Dopo il raduno di sabato 17 settembre sul campo sportivo di Covolo di Pederobba e le attività gratuite effettuate all’aperto nel mese di settembre sui campi sportivi di Onigo di Pederobba e di Colmirano di Alano di Piave (Valcalcino) ora le attività si sposteranno al coperto nelle palestre di Alano, Pederobba e Onigo e gli impianti sportivi di Vas. I genitori naturalmente potranno portare i bambini presso l’impianto sportivo o palestra a loro più congeniale dove saranno seguiti nelle varie attività dagli istruttori Luca De Paoli, Fabrizio Suman e Alessandro Moretto. Quindi periodicamente verranno effettuati dei raduni nei quali i bambini potranno confrontarsi tra di loro o con realtà di altre società. Questo in dettaglio il programma delle attività:

Vas

lunedì

dalle ore 17:30 alle ore 18:45

impianti sportivi di Vas

Pederobba

martedì

dalle ore 18:00 alle ore 19:15

palestra comunale di Pederobba

Alano

giovedì

dalle ore 17:30 alle ore 18:45

palestra comunale di Alano

Onigo

sabato

dalle ore 14:30 alle ore 16:00

palestra comunale di Onigo

Non mancare assolutamente!!! Corri ad iscriverti con il SoccerGiovanileAssociato!!! Per chiarimenti o comunicazioni potrete contattare le seguenti persone il Presidente Mazzoni Cristiano al 347-2466791. Per i bambini della categoria Pulcini (i nati negli anni 2001-2002-2003) i corsi sono già iniziati ma le iscrizioni restano aperte fino al 15 ottobre 2011. Per informazioni contattare il Presidente Mazzoni Cristiano al 347-2466791. Tutte le attività vengono effettuate in collaborazione con

Tutte le attività vengono effettuate in collaborazione con Le fiabe sono vere… ASTERISCO Le fiabe sono
Tutte le attività vengono effettuate in collaborazione con Le fiabe sono vere… ASTERISCO Le fiabe sono
Tutte le attività vengono effettuate in collaborazione con Le fiabe sono vere… ASTERISCO Le fiabe sono

Le fiabe sono vere…

ASTERISCO

Le fiabe sono vere… sono una spiegazione generale della vita, nata in tempi remoti e serbata nel lento ruminio delle coscienze contadine fino a noi; sono il catalogo dei destini che possono darsi a un uomo e una donna, soprattutto per la parte di vita che appunto è il farsi d’un destino: la giovinezza, dalla nascita che sovente porta in sé un auspicio o una condanna, al distacco dalla casa, alle prove per diventare adulto e poi maturo, per confermarsi come essere umano. E in questo sommario disegno, tutto: la drastica divisione dei viventi in re e poveri, ma la loro parità sostanziale; la persecuzione dell’innocente e il suo riscatto come termini d’una dialettica interna ad ogni vita; l’amore incontrato prima di conoscerlo e poi subito sofferto come bene perduto; la comune sorte di soggiacere a incantesimi, cioè d’essere determinato da forze complesse e sconosciute, e lo sforzo per liberarsi e autodeterminarsi inteso come un dovere elementare, insieme a quello di liberare gli altri, anzi il non potersi liberare da soli, il liberarsi liberando; la fedeltà a un impegno e la purezza di cuore come virtù basilari che portano alla salvezza e al trionfo; la bellezza come segno di grazia, ma che può essere nascosta sotto spoglie d’umile bruttezza come un corpo di rana; e soprattutto la sostanza unitaria del tutto, uomini bestie piante cose, l’infinita possibilità di metamorfosi di ciò che esiste. Italo Calvino, Introduzione a Fiabe italiane, Mondadori, Milano, 1993 - Segnalazione di Gilberto Meneghin Neirotti

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CRONACA

Quattro giovani dottori in scienze motorie hanno aperto a Pederobba un laboratorio all’avanguardia. Fra loro gli alanesi Enrico Licini e Damiano Masocco.

Quando la biomeccanica si abbina alla bici…

di Ivan Dal Toè

la biomeccanica si abbina alla bici… di Ivan Dal Toè ALANO DI PIAVE. In tempo di
la biomeccanica si abbina alla bici… di Ivan Dal Toè ALANO DI PIAVE. In tempo di

ALANO DI PIAVE. In tempo di crisi e di scarse opportunità giovanili c’è anche chi, puntando sulle nuove tecnologie, riesce ad inventarsi un mestiere coniugando passione e professionalità. E’ il caso dei due alanesi Enrico Licini e Damiano Masocco che, assieme agli ex compagni di università Francesco Zancolò di Pieve di Cadore e Niklas Quetri di Udine, hanno creato un laboratorio all’avanguardia per la biomeccanica ciclistica. La sede amministrativa della “4performance”, questo il nome scelto per l’attività, ha sede ad Alano mentre il laboratorio per il momento tro- va spazio a Pederobba, in un locale della Cicli Zanella.

I quattro, tutti fra i 24 e i 30 anni, sono dottori in scienze motorie e tutti specializzati in scienza dello sport all’Università di Udine. Un anno fa sono stati i primi in Italia ad importare il Rëtul, un sistema tecnologicamente in- novativo che permette l’ottimizzazione dell’assetto in sella, potenziando le prestazioni e salvaguardando la salute del ciclista, prevenendo gli infortuni e salvaguardando le articolazioni. Un servizio rivolto tanto al professionista che al cicloamatore, con prezzi accessibili, che ha il suo punto di forza nella valutazione biomeccanica individualizzata per definire l’assetto della bici. «E’ stato durante un viaggio in Germania con il nostro professore di biomeccanica - spiega Licini - che abbiamo scoperto le potenzialità del Rëtul di cui ora siamo istruttori certificati a livello internazio- nale. Si tratta di una barra su cui sono montate tre telecamere con cattura tridimensionale delle immagini che, uni- tamente ad una specie di sensori, i marker attivi, permette di adattare la bici alle caratteristiche fisiche personali. In sostanza, dopo un’analisi della funzionalità muscolare, il ciclista viene filmato mentre pedala da fermo con la sua bici e viene elaborato uno studio biometrico finalizzato ad una miglior performance ma anche al benessere in bici e alla prevenzione degli infortuni. Si tratta di un nuovo approccio alla biomeccanica - spiega - che in Italia è ancora pressoché sconosciuto.

Grosse squadre come la Team Sky o ciclisti come Menchov o Sastre l’hanno utilizzata per allenarsi, tuttavia da noi vanno ancora per la maggiore vecchi metodi di assetto che spesso sono all’origine di numerosi fastidi fisici. La nostra attività si basa sul passaparola. Da noi vengono diversi amatori e dilettanti e attualmente seguiamo due pro- fessionisti della mountain bike e, a breve, un nazionale di ciclocross. E’ sufficiente una seduta, poi noi garantiamo un anno di assistenza e realizziamo un programma d’allenamento monitorato da dei test. Lo strumento è inoltre fa- cilmente spostabile, quindi possiamo anche seguire le squadre nei ritiri» (articolo del “Corriere delle Alpi” del

23.08.2011).

(articolo del “Corriere delle Alpi” del 23.08.2011). LETTERE AL TORNADO Ringraziamenti Lo scorso 21 agosto, dopo

LETTERE AL TORNADO

Ringraziamenti

Lo scorso 21 agosto, dopo una breve malattia, ci ha lasciati Letizia Fruscalzo, di anni

73, vedova del nostro abbonato Ernesto Spada di Alano. La famiglia coglie l’occasione

per ringraziare tutti quelli che le sono stati vicini e l’associazione “Mano Amica” dell’Ulss

di Feltre per l’assistenza medica e morale.

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ATTUALITÀ

Giubileo Somasco 2011-2012

500 anni di un carisma nella Chiesa e nella società

I Padri Somaschi non possono far passare sotto silenzio l’evento che interessò Girolamo Emiliani, loro Fondatore, nella notte tra il 27 e il 28 settembre 1511.

Fondatore, nella notte tra il 27 e il 28 settembre 1511. In quella notte, infatti, essi

In quella notte, infatti, essi vedono attuarsi quell’agire sommesso di Dio che «pian piano costruisce nella grande storia dell’umanità la sua storia» . Per la mediazione di Maria, Madre delle Grazie, Dio, ricco di misericordia, bussa al cuore di Girolamo, giovane soldato della Serenissima Repubblica di Venezia preparandolo ad entrare nel numero dei grandi santi del secolo XVI «che portano con sé nuove irruzioni del Signore nella storia confusa del loro secolo che andava alla deriva allontanandosi da Lui» . L’evento provvidenziale è, in realtà, un piccolo avvenimento da inquadrare nella lunga e spietata guerra che la Repubblica di Venezia, all’apice della sua potenza, sostenne contro tutte le potenze d’Europa dal 1508 (lega di Cambrai) al 1516 (pace di Noyon). Girolamo Miani, giovane patrizio veneziano, all’età di 25 anni ottenne dal Maggior Consiglio la castellania di un forte posto all’imboccatura della valle del Piave: Castelnuovo presso Quero. Vi si recò nella primavera del 1511, e provvide alla sua fortificazione. Ma i sogni di gloria svanirono all’alba del 28 agosto 1511 quando la guarnigione del castello dovette arrendersi di fronte alle forze preponderanti dei coalizzati. Il castellano fu gettato in prigione e vi rimase, incatenato, per un mese. Ma, nella notte tra il 27 e il 28 settembre la speranza rifiorì nel cuore del prigioniero per un fatto insperato. L’evento è narrato con la freschezza e la semplicità disarmante di un ex voto:

«Girolamo Miani facendo la sua vita in pan ed acqua, essendo tutto afflitto e mesto per la mala compagnia li venia fatta et tormenti dati, avendo sentito nominar questa Madonna di Treviso, con humil core a lei se aricomanda, promettendo visitar questo suo loco miraculoso, venendo di scalzo, in camisa, et far dir messe. Statim (subito) li apparve una donna vestita di bianco, avendo in man certe chiave et li dixi: tolle queste chiave, apri li ceppi et torre , et fuge via. Et bisognando pasar per mezo lo exercito de soi inimici et non sapendo la via di Treviso, si ritrovava molto di mala voglia. Iterum (di nuovo) si ricomandò alla Madonna, et la pregò che gli desse aiuto a insire (uscire) dello esercito con la vita, et gli insegnasse

la via di venir qui; et statim (subito) la Madonna lo pigliò per man et lo menò per mezzo gli inimici, che niuno vide nien- te. Et lo menò alla via di Treviso et come puote veder le mura della terra (città) disparve. Et lui proprio contò questo stupendo miraculo» . In questo evento miracoloso, fin dai primi anni della sua storia, la Congregazione somasca ha sempre visto la sua ori- gine, la “dolce occasione che la Provvidenza” gli ha preparato per suscitarla nella Chiesa di Dio a servizio dei poveri . Un carisma nato in carcere e cresciuto per strada: un carisma a vantaggio chi il carcere lo vive ogni giorno dentro di sé

e senza speranza, e che trova solo nella strada la “casa” che lo “ospita”. Per questo motivo l’attenzione non è rivolta

esclusivamente alla liberazione miracolosa. Nel silenzio di quella notte l’intervento di Maria ruppe le catene della pri-

gionia e, soprattutto, quelle del cuore dell’Emiliani, disponendolo a diventare soldato di Cristo. Nella stessa notte furo- no scandite le prime battute di un dialogo d’amore tra il Liberatore e il liberato che gradatamente aiuterà Girolamo «ad interpretare i segni dei tempi e a rispondere in modo illuminato alle esigenze via via emergenti». Agli occhi di Girolamo, illuminati dallo Spirito, apparve la grande emergenza del momento: la riforma della Chiesa. Egli

si accinse ad affrontare questa impresa entrando nella logica di Dio che sceglie ciò che è debole nel mondo per con-

fondere i forti . Alla scuola di Gesù Crocifisso entrò in un itinerario spirituale che, in 17 anni di ricerca della Volontà di

Dio lo portò gradualmente a spogliarsi di ogni sicurezza umana per conformarsi sempre meglio a Cristo nudo in croce.

Il beato Giovanni Paolo II ci ha ricordato, però, che lo Spirito Santo «lungi dal sottrarre alla storia degli uomini le perso-

ne che il Padre ha chiamato, le pone a servizio dei fratelli e le orienta a svolgere particolari compiti in rapporto alle ne-

cessità della Chiesa e del mondo» . Ardendo di amore per Dio e la Chiesa Girolamo impegnò tutto se stesso nella con-

templazione e nell’azione caritativa, accompagnato sempre dalla sua amica povertà. Privilegiò l’azione a vantaggio degli orfani con i quali volle creare delle piccole oasi di cristiani riformati che sarebbero state fermento vivo nella gene- rale riforma della Chiesa. Il suo esempio attrasse altri che, come lui, rinunciarono a tutto per seguire Cristo Crocifisso e servire i poveri. Sorge la Compagnia dei servi dei poveri riconosciuta poi dalla Chiesa come Ordine dei Chierici Rego- lari Somaschi. Anche essi, come il Fondatore, mostrano la loro offerta a Cristo servendo i poveri.

Il 137° Capitolo generale della Congregazione, appena conclusosi, si è posto nella prospettiva di tale avvenimento, e vi

ha tratto ispirazione per guardare al proprio futuro: LIBERI PER SERVIRE, hai spezzato le mie catene. La frase che ri- chiama il salmo 116, costituisce il motivo ispiratore per il Giubileo e gli anni a venire. La Famiglia carismatica somasca

è chiamata a guardare al proprio Fondatore, a tornare con lui a Quero e rivivendo l’esperienza della liberazione. Ca-

larsi nella situazione di Girolamo nel mese della prigionia, anche se solo nella modalità del memoriale, richiede alcuni

passaggi fondamentali capaci di ridare vita e slancio ad un carisma che sta per varcare la data dei 500 anni. Primo passaggio: si tratta di prendere coscienza della situazione esistenziale e creaturale segnata dal limite e dal peccato, che sempre incatenano, non temere di dare un nome alle catene che impediscono la libertà da figli di Dio. Secondo passaggio: si tratta di rialzare lo sguardo facendo memoria del dono di grazia concesso a san Giro- lamo e trasmesso sotto l’azione dello Spirito Santo alla Compagnia, e attraverso di lei, nostra madre, ad ognuno di noi.

23

ATTUALITÀ

Terzo passaggio: si tratta di riconoscere che tutto questo è dono immeritato e che l’intercessione di Maria, che ha accompagnato per mano Girolamo attraverso il campo nemico, continua a lavorare anche oggi perché la Com- pagnia resti libera e salda senza lasciarsi imporre di nuovo il giogo della schiavitù . Quarto passaggio: si tratta di ribadire il motivo della nostra nascita, della nostra uscita dal carcere di Quero,

che corrisponde alla glorificazione di Dio, al bene della Chiesa, alla partecipazione alla sua missione apostolica attra- verso il servizio a Cristo nei poveri. Nel progetto di Dio la Congregazione non nasce e resta libera per sé, ma per la Chiesa e per i poveri di Cristo.

A questi passaggi ci stiamo preparando da tre anni interiorizzando e cercando di attualizzare il testamento del Fonda-

tore. Sono solo tre frasi, ma dense di contenuto e sintesi di un’autentica esperienza carismatica:

• seguite la via del Crocifisso disprezzando il mondo: ossia la spiritualità come sequela di Cristo, perché la spiri-

tualità somasca è portare col dolcissimo Gesù il peso della Croce;

• amatevi gli uni gli altri: ossia la comunione di vita, perché la Compagnia somasca è testimonianza di Chiesa ri- formata come quella del tempo degli Apostoli;

• servite i poveri: ossia la missione per il Regno di Dio nel mondo come applicazione di Mt 25 e Lc 10, perché la missione somasca è missione samaritana.

Il Giubileo dei cinquecento anni vuole quindi rinnovare la forza e l’energia contenuta nel miracolo del 27 settembre

1511 e ribadire che se poniamo tutta la nostra fede e speranza nel Signore egli continuerà a fare in noi cose grandi esaltando gli umili.

Lo spirito che guida la Congregazione e la Famiglia somasca è quello di Quero, ed è l’evento che ci radica nella storia

di oggi in fedeltà al carisma che siamo chiamati a custodire e sviluppare per confermare noi stessi ed i fratelli nelle o-

pere di Cristo per non tornare indietro né lasciare tornare altri.

p. Franco Moscone crs - Preposito generale (brani tratti da: http://www.collegiogallio.it/ e http://www.vitasomasca.it/vitasomasca/Dossier/Dossier.html)

Calendario delle attività principali

Apertura: domenica 25 settembre 2011 a

TREVISO, alla presenza dell’Arcivescovo Mons. Gianfranco Gardin; Giovedì 6 ottobre 2011 h. 11.00, Pontificale

nella Basilica di San Marco a VENEZIA col Card. Angelo Scola; Giovedì 6 e venerdì 7 ottobre 2011, Con-

vegno storico a VENEZIA nel palazzo Ca- valli-Franchetti http://www.istitutoveneto.it); 31 gennaio – 12 febbraio 2012, festività di

san Girolamo a Somasca; domenica 12, con la presenza del Card. Angelo Bagna- sco (Presidente CEI); 14 marzo 2012, ricordo di San Girolamo E-

miliani a Patrono universale della gioventù abbandonata, inizio della pellegrinazione delle “reliquie insigni della prigionia e libe- razione” (conservate nel santuario della Madonna Grande a Treviso) per le strutture della Congregazione fuori Italia; Domenica 29 aprile 2012, natale

dell’Ordine; Dal 15 al 20 luglio, Esercizi spirituali Soma-

schi presso il Centro di Spiritualità di SOMASCA; Fine agosto 2012, Convegno internazionale

del Movimento Laicale Somasco (luogo e data da stabilire); Dal 26 al 31 agosto 2012, partecipazione

somasca al Meeting dell’amicizia tra i popoli di RIMINI; Inizio settembre 2012, inaugurazione nuova

sede Archivio storico a ROMA; Notte tra 26/27 settembre 2012 (o un fine

settimana di settembre) marcia notturna giovanile da Maserada (TV) alla Madonna Grande di Treviso; Chiusura: domenica 30 settembre 2012 a SOMASCA

Preghiera per il Giubileo

O Vergine Maria, che hai spezzato le catene del tuo servo Gi-

rolamo, rivolgi a noi i tuoi occhi misericordiosi in questo anno

giubilare.

Noi ricorriamo a Te, Madre nostra e Madre degli Orfani,

in ogni istante della vita, ma specialmente quando la tristez-

za, lo sconforto, l’incomprensione e la tentazione affievolisco- no il desiderio di seguire la via del Figlio tuo Crocifisso e Ri- sorto.

Desiderosi di consacrarci radicalmente alla riforma del popolo cristiano, apriamo a Te il nostro cuore e ti presentiamo i cuori

di tutti i sofferenti, in particolare dei piccoli e dei poveri che ci

impegniamo ad accogliere e servire in umiltà e fervore. Fiduciosi nella tua materna intercessione vogliamo fare me- moria di quanto hai compiuto in san Girolamo, e diventare te- stimoni della tua potente grazia che hai riversato in lui met- tendolo nel numero dei tuoi cari figli e lo hai reso santo.

Per ottenere anche noi questa grazia ricorriamo a Te, Madre delle grazie, osando dire le sue stesse parole.

O gloriosa Vergine Maria prega il tuo dilettissimo Figlio per

tutti quanti noi, perché si degni di concederci di essere umili e

mansueti di cuore, di amare Dio sopra ogni cosa ed il prossi- mo come noi stessi, perché estirpi i nostri vizi ed accresca le virtù concedendoci la Sua santa pace.

O santa Madre del Redentore, noi sappiamo che il dolcissimo

tuo Figlio Gesù è benignissimo verso di noi, prega dunque che ci dia la grazia di comprendere la sua volontà e di ese- guirla, perché Lui vuole sempre qualcosa di buono da noi, ma noi non sempre vogliamo o riusciamo ad ascoltarlo.

Guardando a Te, umile Serva dell’Altissimo, comprendiamo che il tuo Figlio riempie di carità quanti, come Te, hanno grande fede e speranza. Concedici, dunque, di rimanere forti

nella fede e nella speranza in Lui solo, perché Cristo, nostro Maestro, possa operare cose grandi in noi esaltando gli umili,

e

ci impedisca nei momenti della prova di tornare indietro, ma

ci

renda come Te forti nella fede.

O

Maria, Vergine Madre di Dio, Madre delle grazie, sorgente

di

misericordia, nostra fiducia e sostegno degli orfani, gioia

degli afflitti e liberazione degli oppressi, aiutaci a riconoscere ogni giorno: “Domine, dirupisti vincula mea!”.

E

come già hai fatto con san Girolamo a Castelnuovo di Que-

ro

trasforma il nostro CARCERE nel tuo SANTUARIO!

Amen.

24

CRONACA

Quero: via Toà, dieci anni di festa

(M.M.) Gli organizzatori si sono detti soddisfatti di questa decima edizione della festa di Via Toà, nata in sordina e via via consolidatasi nel tempo, tanto da essere diventata un appuntamento tradizionale di fine estate, atteso da numerosi estimatori della buona cucina e dai tanti bambini che non vedono l’ora di usare i giochi gonfiabili allestiti per

vedono l’ora di usare i giochi gonfiabili allestiti per l’occasione. La festa di via Toà è
vedono l’ora di usare i giochi gonfiabili allestiti per l’occasione. La festa di via Toà è

l’occasione. La festa di via Toà è stata fra le prime ad usare questo tipo di attrazione, ora presente in molte manifestazioni. Tanto lavoro, ma anche tanta soddisfazione per i volontari, ancora una volta trainati dall’entusiasmo di Corrado Corrà, che conta su una squadra affiatata e disponibile, formata da partecipanti di tutte le età, ognuno col proprio ben definito compito organizzativo. A tutti Corrado esprime un profondo ringraziamento: ai volontari, agli sponsor, al pubblico che accorre sempre più numeroso. L’appuntamento è a settembre 2010. (Nelle foto di Michele Remor: alcuni momenti della festa)

Lotteria: elenco aggiornato dei premi estratti e non consegnati 2) Bicicletta Hello Kitti nr. 24 Azzurro 3) Motosega Husquarna + guanti+ tanica nr. 995 Bianco 8) Lampadari applique nr. 823 Giallo 9) Quadro nr. 680 Giallo 11) Lampada da tavolo nr. 856 Giallo 12) Set lampade applique nr. 499 Bianco 13) Lampada applique da bambino nr. 777 Giallo 14) Grill a carbonella nr. 639 Bianco 23) Vassoio vetro nr. 540 Bianco 24) Set bicchieri nr. 319 Azzurro 25) Orologio nr. 327 Bianco 27) Vassoio di vetro nr. 480 Giallo paglierino 34) Tagliere nr. 631 Giallo 42) Carriola in legno piccola nr. 457 Bianco Per informazioni sul ritiro dei premi rivolgersi al nr. di telefono 340.4790915

Scontrin, tu se

ombra del me destin. Come na feta de salamin, mesa sul panin.

A ogni spesa te tiene

sul tacuin,

co no te ò

le

come ber al cafè pi crut.

O

lecar an gelato

che no sa da gnent.

Co rive a casa

te mete sul casetin

par tirarte fora col mese riva a la fin.

Par po’ farme an regalin, anca quel magari senza scontrin…

Gianni De Girardi

ASTERISCO

GUIDA ALLA MANOVRA Senza

Gianni De Girardi ASTERISCO GUIDA ALLA MANOVRA Senza scontrino negozio chiuso Questo era un titolo del

scontrino

negozio

chiuso

Questo era un titolo del Corriere della Sera del 15 settembre scorso, ma forse non è questo che ha motivato il nostro lettore Gian- ni De Girardi a comporre le rime qui a fianco riportate, quanto piuttosto il non aver ricevuto, un’altra volta, lo scontrino. Certo non bisogna far di ogni erba un fascio, ma la buona abitudine di rilasciare lo scontrino o fattura non è sempre seguita con diligenza. Cerchiamo di richiederli, allora, per una questione di giu- stizia fiscale e per contrastare quella che è, a tutti gli effetti, un’evasione fiscale. Anche se, per le fatture, a noi sembra di risparmiare l’IVA, alla lunga l’unica a guadagnarci è la ditta che non fattura o dimentica lo scontrino.

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CRONACA

25 CRONACA Brava, Bruna !!! di Alessandro Bagatella Questo bell’esemplare di mazza di tamburo (o “cappellone”

Brava, Bruna !!!

di Alessandro Bagatella

Questo bell’esemplare di mazza di tamburo (o “cappellone” che dir si voglia) è stato rac- colto da Bruna Mondin, di Schievenin, il mese scorso in località Sassumà. Esemplare che, messo sul piatto della bilancia, ha fatto registrare il ragguardevole peso di un chilogram- mo. Complimenti alla brava (e fortunata) cercatrice di funghi!

“Feltrina” chiusa al traffico per frana

di Alessandro Bagatella

Domenica 18 settembre “Feltrina” chiusa al traffico dalle 16 alle 21 nel tratto tra S.Maria e Carpen, in località “Val dei Bec”, per uno smottamento del terreno sovrastante causato da un forte temporale. Sul posto si sono subito recati la Protezione Civile, i Carabinieri, i re- sponsabili di Veneto Strade e il sindaco di Quero Sante Curto. Durante il lavoro di sgom- bero dei detriti, il traffico è stato deviato in Sinistra Piave. Il luogo dello smottamento non è nuovo a tali fenomeni. Ci au- guriamo, pertanto, che prima o poi Veneto Strade trovi una soluzione definitiva per la sicurezza dei cittadini.

La famiglia Rech-Roman ringrazia

di Alessandro Bagatella

La famiglia Rech-Roman, di Schievenin, attraverso le pagine del Tornado vuole ringraziare di cuore quanti hanno preso parte alla dodicesima edizione di “Quattro passi in amicizia” a malga Sassumà con i Comuni di Alano, Quero e Seren. Grazie ai sindaci dei tre Comuni, alla Pro Loco, alla Protezione Civile, agli Alpini, a don Stefano Baccan, agli Amici del Tomatico e del Grappache da dodici anni sono presenti. A tutte le altre associazioni e ai volontari che si sono prodigati per la riuscita della festa, non trascurando i tanti che vi hanno partecipato. Come assiduo frequentatore delle montagne (sia per lavoro che per ammirarne le bellezze) conosco da anni la famiglia Rech-Roman e quindi mi congratulo con Maria Rosa Roman e Marziano Rech per il premio ricevuto. Un premio meritato per la loro presenza e disponibilità nel mantenere viva la pastorizia in montagna a Malga Zavate.

nel mantenere viva la pastorizia in montagna a Malga Zavate. Giornata di ricordo sul Monte Tomba

Giornata di ricordo sul Monte Tomba

di Alessandro Bagatella

Tanta gente, lo scorso 4 settembre, sul Monte Tomba alla giornata di ricordo dei tragici anni del 1915-1918, appuntamen- to che si ripete da oltre trent’anni. Da tanti anni sentivo parlare di questa grande festa che si svolgeva la prima domenica

di settembre, tanto che quest’anno ho deciso di

andarci, rimanendone stupefatto sia per la massiccia partecipazione che per la accurata organizzazione

prima, durante e dopo la manifestazione: bravissimi !!! Quest’anno, oltre alle otto delegazioni di stati esteri, assieme all’Italia, era presente anche il labaro dell’A.N.A. con il suo presidente nazionale Perona. In più, numerose autorità e i sindaci del comprensorio. Presente pure la banda “Valcavasia”, il picchetto armato e un centinaio di gagliardetti dei gruppi alpini,

tra cui quelli di Alano, Cavaso e Pederobba. Il “rancio

alpino” è stato assicurato anche agli ultimi arrivati, giacché in ogni angolo gruppi di alpini si sono improvvisati cuochi, tanto da sfamare centinaia di persone. Però le parole pronunciate da ogni rappresentante delle delegazioni presenti sono state quelle più toccanti: basta odio, basta sangue sparso inutilmente, ricerchiamo l’amore fraterno tra tutti i popoli. Un “bravissimi”, dunque, agli organizzatori, anche se qualcuno ha dovuto fare un pezzo di strada a piedi per il grande afflusso… (Foto di Alessandro Bagatella).

anche se qualcuno ha dovuto fare un pezzo di strada a piedi per il grande afflusso…

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ASTERISCO

1° premio televisore 32" n. 8586 2° premio lavatrice classe a n. 8131 3° premio
1° premio televisore 32" n. 8586
2° premio lavatrice classe a n. 8131
3° premio macchina fotografica digitale n. 3662
4° premio bicicletta della ditta Specia Loris n. 8147
5° premio bancale di legna n. 68
6° premio 30 sacchi di pellet n. 1443
7° premio ingresso a Gardaland offerto dall'agenzia viaggi Omar e Adam Tour n. 4795
8° premio forno a microonde n. 4590
9° premio macchina per il caffè offerta Interclub n. 6426
10° premio ferro da stiro con caldaia n. 9081
11° premio aspirapolvere n. 5606
12° premio lampadario (piantana) offerta ditta Perenz n. 609
13° premio occhiali offerta ditta Bensol n. 7620, n. 4244, n. 4783, n. 9191, n. 7354, n.
6008, n. 5896, n. 5457
14° premio lampada da tavolo offerta ditta Perenz n. 5861
15° premio cesto gastronomico offerta Pro Loco Quero n. 9735
16° premio videotelefono offerta privato n. 2251

17° premio asciugamani e accappatoio bimbo offerta Antoniazzi n. 7272 18° premio asciugamani e accappatoio bimbo offerta Antoniazzi n. 7250 19° premio zaino Invicta n. 5942 20° premio casco per bicicletta bimbo offerta Specia Loris n. 5071 21° premio casco per bicicletta bimbo offerta Specia Loris n. 4267 22° premio sapientino junior offerta privato n. 2980 23° premio sapientino winx offerta privato n. 8188 24° premio lampadario offerta don Stefano n. 2187 25° premio bottiglia di vino offerta caffè Tegorzo & co. N. 428 26° premio bottiglia di vino offerta caffè Tegorzo & co. N. 9964 27° premio faretto da soffitto offerta ditta Perenz n. 4587

28° premio buono colazione offerta caffè Tegorzo & co. N. 3557, n. 7509, n. 697 29° premio tagliere per il pane offerta privato n. 4082 30° premio bottiglie vino Biasiotto offerta Pro Loco n. 4624, n. 7352, n. 1136 31° premio bottiglie birra magnum offerta Pro Loco n. 4763, n. 480 32° premio sacco di mangime per cani offerta Pro Loco n. 667, n. 2267 33° premio bottiglia di birra offerta Pro Loco n. 5304, n. 3109, n. 4182

Per informazioni: 338.2476731 oppure 338.7633644

n. 4182 Per informazioni: 338.2476731 oppure 338.7633644 AZIENDA CERTIFICATA UNI EN ISO 9001:2008 RIPRISTINO LINEA
n. 4182 Per informazioni: 338.2476731 oppure 338.7633644 AZIENDA CERTIFICATA UNI EN ISO 9001:2008 RIPRISTINO LINEA

AZIENDA CERTIFICATA UNI EN ISO 9001:2008

RIPRISTINO LINEA MERCATALE DEL VENERDI

Dopo essere stati costretti a procedere alla sospensione della corsa mercatale Alano – Feltre per mancanza di fondi provinciali, venuta meno tale circostanza, comunichiamo il ripristino della suddetta corsa anche per la giornata di venerdì con decorrenza dal 30/09/2011.

ALANO DI PIAVE -- FELTRE - ORARIO VALIDO FINO AL 09-06-2012
ALANO DI PIAVE -- FELTRE - ORARIO VALIDO FINO AL 09-06-2012

1

CORSE

2

 

2

CORSE

1

ANDATA

 

FERMATE

RITORNO

1
1
3
3
 
2
2
4
4

8.05

11.24
11.24

ALANO PIAZZA ALANO LOCANDA ALPINA COLMIRANO CAMPO FAVERI PONTE TEGORZO FENER POSTA FENER F.S.

9.12

12.31

8.06

11.25

9.11

12.30

8.07

11.26

9.10

12.29

8.10

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9.09

12.21

8.36

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CRONACA

85° compleanno per Giovanni Berton

Auguri al nostro abbonato Giovanni Berton, querese d’origine e da lunghissimi anni in Australia. In
Auguri al nostro abbonato Giovanni Berton, querese
d’origine e da lunghissimi anni in Australia. In foto lo
vediamo con da Sx: Tony e Sue, Mike e Carla (figlia), Kay
e Peter (figlio), Gina (figlia) dopo la festa. Qui a fianco il
collage fotografico che gli hanno dedicato e che riassume
momenti importanti della sua vita.
dedicato e che riassume momenti importanti della sua vita. In ricordo di Antonio Roman Antonio Roman

In ricordo di Antonio Roman

Antonio Roman era nato a Schievenin di Quero il 23 settembre del 1931 e le vicende della vita lo hanno visto emigrante, a soli 16 anni, in terra di Francia, dove ha trovato lavoro nei cantieri delle grandi opere. La sua attività di carpentiere lo ha portato anche a lavorare in Africa. Ha salutato questo mondo il 26 settembre scorso e ne danno notizia la moglie, i figli, la sorella Maria ed il fratello Dario, a cui vanno le nostre sentite condoglianze.

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ASTERISCO

La gallina e lo stivale

Cina e Italia si incontrano

a cura di Martina Lipia

La vita tra sogni ed illusioni

"" 个字由来已久,在甲骨文里,它就像一个睡在床上的人在梦中手舞足蹈的 子

sono così diversi da noi i cinesi?

significa sognare. Il carattere inciso sulle ossa oracolari antiche assomiglia ad una persona che dorme, ma

per chi lo vuol vedere, allo stesso tempo sembra quasi stia danzando. (mèng) non appare in alcuna iscrizione in

bronzo fino a quando ricompare nel sigillo di un documento risalente al tempo della Dinastia Qin (221a.C. – 206 a.C.).

Secondo il primo dizionario cinese,

precisi significati: rappresenta una casa, un letto e al suo fianco che significa te-

tro, incerto ma che anche indica, oltre al significato, la pronuncia del carattere stesso. Al- cuni studiosi ritengono che a loro volta (mù, occhio) e (xī, tramonto), nel componen-

te , suggeriscano l’idea che di notte gli occhi sono stanchi e affaticati dalla giornata e

che quindi non riescono a vedere le cose chiaramente. Questa antica versione del carat- tere è piuttosto complicato nella sua forma ufficiale e quindi molte persone già

all’epoca della Dinastia Qin invece di usare il carattere completo (composto da tre com- ponenti: , e ) scrivevano per convenienza solo . Ecco che il carattere assunse quindi una forma più semplice

fino alla comparsa della forma moderna introdotta al tempo della Dinastia Song (960d.C.- 1279d.C.).

Un sogno che ci rende felici, per esempio quello di vincere il superenalotto, è chiamato 美梦 (měimèng, un bel

sogno). Al contrario, un sogno che ci spaventa è un 噩梦 (èmèng, un sogno spaventoso, un incubo!). I cinesi dicono

spesso "日有所思,夜有所梦" (rì yǒu suǒ sī, yè yǒu suǒ mèng) per far intendere che se durante il giorno pensiamo a

qualcosa allora probabilmente lo sogneremo durante la notte. Capita anche a noi no? Persone che vivono oppure che lavorano assieme e condividono gran parte del loro tempo hanno naturalmente sogni e desideri diversi, ecco che allora

il cinese ha pensato ad un’espressione idiomatica ad hoc: "同床

diversi anche se si condivide lo stesso letto. Quando dormiamo profondamente entriamo nel "

" (mèngxiāng), il regno del sonno. Durante un sogno ci

imbattiamo in prospettive di ogni sorta e scenari incredibili: questo è quello che anche noi chiamiamo 梦境 (mèngjìng, il

mondo dei sogni). I Cinesi dicono "走 黄山就像 入梦境一 " (zǒujìn Huáng Shān jiùxiàng jìnrù mèngjìng yíyàng):

addentrarsi nel Monte Huang è come entrare nel mondo dei sogni. Deve essere proprio fiabesco questo posto. Me lo segno come appunto nell’agenda dei prossimi viaggi. Ma ecco che entra in gioco l’illusione, 梦幻 (mènghuàn), che è in un certo qual modo è simile a 梦境, il mondo

dei sogni, perlomeno perché nel cinese corrispondono nel primo dei due caratteri. Quando un cinese sperimenta una situazione bizzarra dice "像梦幻一般" (xiàng mènghuàn yībān, è proprio come un’illusione). Un altro che vive in un

mondo surreale, tutto suo, e che si abbandona spesso e volentieri alla fantasia, invece ha proprio bisogno di "走出梦

" (zǒuchū mènghuàn), uscire dal mondo delle illusioni! Quante volte anche noi ci ritroviamo a fantasticare un pochino

troppo e andare lontano con la mente senza più distinguere tra sogno e mondo vero. È innegabile che tutte le persone

abbiano molti desideri e fantasie, ma mentre alcune possono essere realizzate nella realtà, altre possono trovare sfogo

e affermazione solo nei nostri sogni. Quando parliamo con euforia di un desiderio difficile da raggiungere, un cinese,

molto più pratico e meno idealista, probabilmente ci verrà a dire"你在做梦吧" (Nǐ zài zuòmèng ba? che fai, sogni?).

" (tóng chuáng yì mèng), che significa avere sogni

i tratti che compongono il carattere del sigillo hanno

sogni i tratti che compongono il carattere del sigillo hanno Ci sono moltissime storie antiche con
sogni i tratti che compongono il carattere del sigillo hanno Ci sono moltissime storie antiche con

Ci sono moltissime storie antiche con tema i sogni. "黄粱美梦" (huán-

gliáng měimèng), il "Sogno di Huang Liang" , conosciuto anche come “Sogno del miglio giallo”, narra di un povero studente che si era trovato a dormire in una lo-

canda nel giorno in cui l’oste cucinava il miglio. Il giovane sognò di essere riuscito

a passare l’esame per diventare un Alto Ufficiale cosicché non gli sarebbe più

mancata né la salute né il potere. Quando si svegliò però realizzò di essere anco-

ra uno studente povero: salute e potere non erano che un "美梦". Nemmeno l’oste

aveva finito di cucinare il miglio. Al di là del significato superficiale, questa storiella viene raccontata ai bambini come metafora delle fantasie delle persone o per de- scrivere una situazione nella quale le speranze vengono infrante.

Come negare che, per i meno utopisti almeno in certi attimi, la vita sia un sogno. Perfino i cinesi nella loro a volte estrema praticità hanno inserito nel vocabolario l’espressione 人生如梦 (rénshēng rú mèng, la vita è un sogno).

Certo è anche vero che solo coloro che hanno visto, o meglio, vissuto gli alti e bassi della vita possono apprezzarne il significato più profondo.

“Meravigliosa, la vecchiaia”

LIBRI

(per chi vi è già arrivato o ci arriverà, alcune testuali parole di Tiziano Terzani nel suo libro “Un altro giro di giostra”, ed. Longanesi, pag. 346)

“Meravigliosa, la vecchiaia. Un’occasione per riflettere, per fare quello che non si è potuto fare prima, compreso il pensare alla vita. Il decadimento fisico, il rallentare del nostro corpo, i malanni, la morte stessa, possono essere visti con occhi diversi, possono essere usati per capire cose nuove, per aprire altre porte, per scoprire, per sperimentare ”

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LIBRI

Guida ai sacrari della Grande Guerra

da Redipuglia a Bligny

Guida ai sacrari della Grande Guerra da Redipuglia a Bligny Sabato 9 luglio 2011 nella Sala

Sabato 9 luglio 2011 nella Sala degli Stemmi del Municipio di Feltre, alle ore 18.00, è stata presentata la Guida ai Sacrari della Grande Guerra da Redipuglia a Bligny: 19 itinerari lungo il fronte italiano, di Enzo Bologna e Elvio Pederzolli. Presenti l'autore Enzo Bologna, Carlo Balestra, presidente della Sezione ANA di Feltre, il Sindaco di Feltre, Sen. Gianvittore Vaccari, William Faccini che ne ha curato l'introduzione.

La pubblicazione, riccamente illustrata e unica nel suo genere, contiene una vasta e analitica ricognizione dei sacrari e ossari disseminati sul territorio consentendo, a chi lo desideri, di percorrere un vero e proprio viaggio nella memoria storica del nostro Paese. Non si tratta infatti solo di località, ma di monumenti della memoria e, con essa, del lutto e del mito della Grande Guerra. Luogo per luogo, con cura e dettagliatamente, sono indicate le caratteristiche di complessi monumentali, cimiteri militari e significativi siti illustrativi della prima guerra mondiale sul fronte italiano. Le tappe dell’itinerario sono: Passo Stelvio e Val Venosta - Passo del Tonale - Valli Giudicarie - Valle di Ledro - Val d’Adige -Vallarsa (Ossario di M.Cimone e di Arsiero) - Altopiani di Lavarone e Folgaria - Altopiano d’Asiago - Dolomiti di Ampezzo e Cadore - Dolomiti di Sesto e Comelico - Carnia (Tempio Ossario di Timau e Passo Monte Croce Carnico) - Valle dell’Isonzo (Sacrario di Caporetto) - Carso (Sacrario di Redipuglia, Oslavia e vari Cimiteri), Monte Grappa - Prealpi Feltrine e Trevigiane - Montello - Piave (Sacrario di Fagarè) - Lombardia: Brescia, Bormio, Salò - Trentino Alto Adige: Bolzano, Colle Isarco, Trento - Veneto: Bassano, Treviso,Verona - Friuli Venezia Giulia: Aquileia, Prossecco, Udine - Estero:

Arnoldstein, Plokenpass, Tolmino, Bligny.

Note biografiche sugli autori Enzo Bologna (1979), trevigiano, coniuga in questo testo due sue grandi passioni: la storia della Prima Guerra Mondiale e quella per le escursioni soprattutto in montagna. Elvio Pederzolli (1976) collabora al Museo Storico di Trento ed è autore di numerosi studi e ricerche sulla prima e seconda guerra mondiale.

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LETTERE AL TORNADO

Piazza del diavolo

http://bonviazboatl.blogspot.com/

di Lucio Dorz

del diavolo http://bonviazboatl.blogspot.com/ di Lucio Dorz Fra le nebbie che adipose riempiono la vallata,

Fra le nebbie che adipose riempiono la vallata, s'indovina un cielo sereno. Ma qualche gretta nuvola vaga intenzionata a reperire un comodo giaciglio su cui appollaiarsi. Ed allora so- gnarsele viste su panorami da cartolina. Esperienza m'insegna ch'è meglio cambiar

cartolina. Esperienza m'insegna ch'è meglio cambiar meta. Salgo così verso il rifugio Dal Piaz. Luogo

meta. Salgo così verso il rifugio Dal Piaz. Luogo anch'esso propenso a calamitare nu- volaglie varie. Ma almeno ho la possibilità di scegliere un itine- rario per camminare, visto che ce ne sono a iosa. M'inerpico velocemente lungo il sentiero lasciando scorrere i pensieri. Gli occhi s'impegnano a scrutare su verso le vette baciate dai raggi del sole o giù verso valle dove le nebbie come panna montata stanno ancora stazionando.

Al rifugio Anna è indaffarata ai tavoli ad apparecchiare per un

nutrito gruppo di aitanti atleti che arriveranno cavalcando biciclette. Il tempo di un caffè e riparto verso la Busa delle vette. Dal crinale scende con andatura meditata una figura che mi par familiare, poi quando ne intravedo la bianca ca- pigliatura tutti i dubbi sfumano. E' Giancarlo che al passo manco s'arresta e risale lungo il crinale opposto. Lo seguo su

fin al Col Cesta dove finalmente si regala un momento di pausa.

Grigie nebbie intanto rimontano lungo i canaloni tanto da celare l'orizzonte. Ci salutiamo ed imbecco la via che volge

ad oriente verso Pietena.

Fra gli alpeggi stanno esplodendo le fioriture che fanno imbaldanzire i botanici per la ricca varietà e per la bellezza. E davvero i verdi declivi sembrano innevati di bianchi narcisi od indorati di ranuncoli, di botton d'oro,di ginestrini. Inoltre sanguinei rododendri stanno sbocciando, soldanelle tremano nella brezza, genziane e genzianelle sembrano riflettere l'intensità blu del cielo, petali di gigli paion aver strappato pezzi di purpureo tramonto. Sono tanti tantissimi, dipingono i bianchi rudi ghiaioni, riempiono il sentiero che ti vien di non procedere per il timore di pestarli.

Avanzo, oltrepasso il passo Pietena, proseguo quando la nebbia risale lenta. Con tentacoli di piovra va ad annusare gli anfratti, poi sospinta da poderose folate va a gettarsi oltre le creste, oppure va a stazionare nelle conche. Poi svanisce all'improvviso. Cammino ora là ove alligna il maligno, la Piazza del Diavolo!! Un cerchio magico di verde prato circon-

dato d'attorno di massi. Là il demone scacciato dalle valli sottostante in preda ad un'ira luciferina, con una pedata ave-

va disintegrato un'intera montagna e tutti la roccia s'era disfatta in una miriade di pietre che s'erano fermate a cerchio.

Tenendosi a distanza dal demonio avevano formato questo tondo. Ma qui le paure , le angosce, le immaginazioni reli-

giose che s'erano strascicate dopo il Concilio cinquecentesco di Trento vi aveva dato dimora a streghe e fattucchiere,

luogo che al solo pen-

luogo di saghe ed orge, posto dove regnava sovrano il maligno, sito per gatti neri,corvi,civette

siero ci si faceva il segno della croce, si recitava il rosario come andidoto qualora la malaugurata sorte avesse voluto

farvi trovare nei paraggi. Immerso in questi pensieri mi accorgo di essere fuori dal sentiero, ed a vagare fra i massi con la nebbia fittissima. Non ho modo di orientarmi. Mi sposto d'istinto. Un po' rido, un po' mi angoscia la situazione in cui

dell'erba verde, la nebbia svanisce d'incanto, un

mi sono cacciato

cuculo canta Tiè!! Sono nel mezzo del cerchio, mi guardo intorno e penso che

Ritorno verso il rifugio, le nuvole e la nebbia ormai hanno preso il sopravvento sul sereno del cielo, anche la tempera-

tura si è un po' abbassata e la maglietta bomba di sudore dà fastidio. Col passare del tempo la nebbia s'infittisce anco-

ra tanto che la sagoma del rifugio riesco a vederla quando sto per sbatterci il naso. I ciclisti stanno facendo gli ultimi

preparativi per la discesa. Ho la sventurata beota idea di lanciar loro la sfida a chi arriva per primi al passo di Croce d'Aune che sta 950 m sotto di dislivello. Accettata. Si parte, io naturalmente mi lancio lungo il sentiero,loro per la cara- reccia. Correndo mi sento risucchiato dai pendii, mi volto poco dopo, la nebbia non mi dà modo di vedere, ma sento stridii di freni. Tratti di strada , di sentiero, di tracciato su punzute roccette, poi bosco, fitto, radure, ancora bosco e strada sterrata e sono giù. Il sudore cola dappertutto, il fiatone si assesta, mi appoggio all'auto per un attimo di riposo. Trascorre il tempo, mi chiedo se sono già passati, aspetto, i primi passeranno veloci facendo cantare il ghiaino dopo circa 10 minuti Evvvaaiiii!!!!!

Il

vento sibila strano, sembrano voci lontane

Poi

è meglio andare.

CRONACA

ghiaino dopo circa 10 minuti Evvvaaiiii!!!!! Il vento sibila strano, sembrano voci lontane Poi è meglio

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ASTERISCO

31 ASTERISCO Fener, chi ha detto che è zona di passaggio? Se lo sono chiesti anche

Fener, chi ha detto che è zona di passaggio?

Se lo sono chiesti anche i gitanti queresi che hanno raggiunto la zona sud della Francia, per visitare il paese di Auzat, ora gemellato con Quero. Con stupore hanno notato un… parcheggio indicato con il nome di… Fener. Ecco la foto a riprova dell’accaduto. Da una veloce indagine pare comunque appurato che il nome fosse riferito ad un personaggio locale e non ci siano implicazioni con il “mitico” Fener del Basso Feltrino.

Scherzi di natura!

il “mitico” Fener del Basso Feltrino. Scherzi di natura! La carota di chi fa… carotaggi Elena

La carota di chi fa… carotaggi

Elena Dalla Piazza presenta una carota, vero scherzo della natura, raccolta nell’orto querese di mamma Gabriella. Vorrà forse far concorrenza al papà Livio, che fa carotaggi per mestiere??

concorrenza al papà Livio, che fa carotaggi per mestiere?? Una patata bitorzoluta Una forma poliedrica quella

Una patata bitorzoluta

Una forma poliedrica quella della patata raccolta sul campo dal querese Angelo Mazzocco. Grossa e dalla foggia articolata, che assume sembianze diverse a seconda dell’angolazione con cui si guarda. Anche questo è uno scherzo della natura singolare!

Nuovi limiti per assegni e pagamenti

A partire dal 13 agosto 2011, il D.L. n. 138 ha previsto una nuova soglia, pari a euro 2.499,99 per l'emissione di asse- gni bancari o circolari liberi; oltre tale importo sono consentiti pagamenti solo con assegni riportanti la dicitura "Non Trasferibile". E' previsto altresì il divieto di pagamenti in contanti tra privati per importi pari o superiori a 2.500 euro.

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LETTERE AL TORNADO

Chi semina vento, raccoglie tempesta

di Roberto Forcellini

“Reset 2011” è ormai alle spalle, il bilancio è positivo su tutti i fronti, nonostante ciò c’è chi sparge in giro critiche infondate. Non si sa a che pro, né su quali dati o fatti ci si possa basare per affermare che la nuova versione della recente festa al Parco del Piave non sia riuscita. A me, sinceramente, è risulta- ta ottima, e sotto ogni profilo: tempo gradevole; afflusso ordinato e senza problemi, stimato in 1500 il venerdì, oltre 2000 il sabato, quasi un migliaio la domenica; nessun incidente, né agli avventori, né al personale organizzativo, nonostante gli organizzatori dell’associazione “Libero pensiero” fossero alle prime armi in questa iniziativa; nessun rilievo da parte delle forze dell'ordine; un folto gruppo di giovani affiatati e determinati; offerta musicale diversificata; domenica dedicata alle famiglie con figli piccoli; il Parco del Piave rianimato; nessun ingorgo al traffico. Meglio di così non poteva andare. Quello che si è notato, a sentire parecchia gente di varie età, è stata la grande ed accurata organizzazione dimostrata dai giovani di casa nostra, nel far sì che tutti potessero divertirsi senza problemi. Cosa c'è da criticare, dico io? Bisogna essere dei prevenuti, per sollevare dei problemi inesistenti…

CRONACA

E cammina, cammina… (M.M.) Era una delle frasi che si trovavano nelle fiabe e, in
E cammina,
cammina…
(M.M.) Era una delle frasi che si trovavano nelle
fiabe e, in fondo, una fiaba è anche quanto è
capitato al gruppo di atleti che sperimentano il
nordic walking con il gruppo Argo di Alexander
Geronazzo. Cammina, cammina… sono arrivati
sulle pagine della rivista nazionale “Camminare”,
che riproduciamo qui in pagina. Il gruppo sta
passando sul “liston” di Feltre e pare proprio che i
componenti se la stiano godendo!
e pare proprio che i componenti se la stiano godendo! SERVIZIO CIVILE NAZIONALE BANDO SELEZIONE VOLONTARI

SERVIZIO CIVILE NAZIONALE BANDO SELEZIONE VOLONTARI

Scadenza presentazione domande: ore 14.00 del 21.10.2011

E' la possibilità messa a disposizione dei giovani dai 18 ai 28 anni di dedicare un anno della propria vita a favore di un impegno solidaristico inteso come impegno per il bene di tutti e di ciascuno e quindi come valore della ricerca di pace. Disponibili due posti per Comune di Alano di Piave e due posti per l’Unione Setteville – Comuni di Quero e Vas

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