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Acquariofilia… il mio
diario

Pag.1
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INDICE

Acquarioterapia Pag. 3
Alghe Pag. 3
Anatomia pesci Pag. 4
Cos’è l’acquario? Pag. 12
Curiosita dal mondo acquariofilo Pag. 13
Dieta equilibrata Pag. 14
Dopo un anno Pag. 16
Esempi di acquari Pag. 17
I migliori amici dei neofiti Pag. 19
I nostri alleati in acquariofilia Pag. 20
Il momento dell’acquisto Pag. 22
Il primo amore Pag. 23
Incompatibilità Pag. 24
Introduzione pesci nell’acquario Pag. 25
Introduzione delle piante Pag. 26
L’acqua dura Pag. 27
La pazienza ottima alleata Pag. 28
L’acqua d’osmosi Pag. 29
Le cose da non fare Pag. 30
Le origini Pag. 31
Le vitamine Pag. 32
Malattie Pag. 34
Materiali di fondo Pag. 38
Materiali filtranti Pag. 39
Nutrienti Pag. 41
Prodotti in genere Pag. 43
Quanto costa un acquario? Pag. 44
Rocce per acquario Pag. 45
Spazzina per vocazione Pag. 47
Strategie riproduttive Pag. 48
Tabella Co2 Pag. 50
Test dell’acqua Pag. 51
Vacanze che fare? Pag. 53
Esigenze piante Pag. 54
Note sulle piante Pag. 65
Quanto crescono le piante? Pag. 75
Provenienza piante Pag. 82
Glossario Pag. 93
I miei acquari Pag. 105
Firme – Libri – Ultimo consiglio Pag. 107

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Acquarioterapia...
Da tempo in America è in sperimentazione l'acquario come terapia antistress.
Ultimamente negli ambulatori medici e dentistici è sempre più facile imbattersi in un
acquario. Non è una scelta casuale: è dimostrato che aiuta i pazienti a rilassarsi. Una
ricerca dell'università della Pennsylvania ha verificato che la contemplazione di un
acquario puo abbassare pressione e ritmo cardiaco e che venti minuti davanti ad un
acquario garantiscono un relax elevato. Anche in Italia si è giunti alle stesse
conclusioni: al Policlinico di Padova la divisione di Pediatria ha portato tra i reparti
una decina di acquari per i suoi piccoli ospiti e lo stesso fanno molte case di cura
italiane con ottimi risultati. Altri studi hanno dimostrato che l'acquario è di grande
aiuto ai pazienti colpiti dal morbo di Alzheimer; gli studiosi Beck e Katcher hanno
scoperto che contemplare un acquario produce diminuizioni nel livello di stress che
nemmeno attraverso l'ipnosi riuscivano a raggiungere. Ecco perchè l'acquario non è
solo una meraviglia per gli occhi ma anche un vero aiuto per la nostra anima.

Alghe

La causa principale dell’apparizione delle alghe è causata da piante non salutari,


livelli di nitrati sopra i 10 ppm, eccesso d’illuminazione e illuminazione inadeguata.
Nuovamente sono obbligato a consigliarvi di andare a leggere il capitolo cambi
parziale dell’acqua. I nitrati con livelli bassi sono necessari perché nutrono le piante e
superare il limite di 10 ppm provoca l’alimentazione delle alghe.
Dobbiamo ottenere dei test di nitritati ed eliminare l’eccesso con dei cambi parziali
d’acqua e resine appropriate (quasi tutti i negozi d’acquariologia hanno una vasta
gamma di resine).Le resine sono applicabili con i filtri di circolazione (es. filtro
meccanico). È sottointeso che le alghe sui vetri sempre esisteranno, ma mai in
abbondanza, perché devono essere eliminate con calamiti appropriate per la pulizia
dell’acquario. Possiamo anche acquistare dei pesci mangiatori d’alghe come i
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portaspada, molinesias, Ancistrus.


I tipi d’alghe più preoccupanti sono: filamentose e rosse (possono prosperare
nell’acqua che è povera di nutrienti quando è unita ad una foglia che sta per morire.
Dobbiamo cercare di eliminare sempre le foglie che sono state attaccate dalle alghe.
Le alghe sono sempre in competizione con le piante per via dei nutrienti, perciò
mantenendo le piante in modo salutare questo comporta una crescita maggiore delle
piante stesse e anche un maggior consumo di nutrienti.
Dobbiamo stare attenti con la luce, che sia adeguata e mai troppo accesa.
L’alimentazione dei pesci; in dosi piccole e star attenti che non rimangano residui di
mangime.
In conclusione dalle alghe si vede se un acquario è salutare

***Piccola nota***
Noi non siamo a favore dei prodotti anti alga perché indeboliscono le piante e chi ne
fa uso vuol dire che trascura il suo acquario.

Anatomia dei pesci

Anche se, come noi, i pesci sono dei vertebrati, per moltissimi altri aspetti sono
completamente diversi da noi. Essi sono fatti per vivere nell'acqua, dove si muovono
per mezzo di pinne e respirano
assumendo ossigeno con le branchie. La loro temperatura corporea, normalmente, è
quella dell'acqua in cui vivono (è questo che si intende per animali a sangue freddo o
eterotermi) e, diversamente da noi e dagli altri animali a sangue caldo (omeotermi),
non sono in grado di mantenere la propria temperatura stabile su un determinato
valore. In definitiva, mentre noi possiamo sopravvivere nell'ambiente dei pesci,
sebbene con l'aiuto di mezzi artificiali, essi non possono vivere nel nostro.

Come è fatto un pesce


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L'immagine tradizionale del pesce di forma affusolata non rende conto della varietà
di forme esistenti. I pesci vivono in svariatissimi ambienti, ai quali la loro struttura si
è andata adattando. Cosí la forma di un pesce può dirci molto sulle sue abitudini, sul
tipo di ambiente in cui vive, sul cibo di cui si nutre e su come si muove.

La bocca

La struttura della bocca di un pesce ne rivela le abitudini alimentari. I pesci possono


essere suddivisi in tre gruppi: i pesci che ricercano il cibo sulla superficie dell'acqua,
quelli che lo cercano nella colonna d'acqua e quelli che si alimentano sul fondo.

Pesci che si alimentano in superficie

Hanno generalmente il dorso piatto, mentre la bocca è a forma di paletta ed è rivolta


verso
l'alto per catturare piccoli organismi che si muovono sulla superficie dell'acqua.

Pesci che si alimentano nella colonna d'acqua

La loro bocca è situata sulla punta del muso e, di solito, catturano il cibo mentre
scende nell'acqua. Alcuni hanno la bocca rivolta verso il basso e contornata da pieghe
simili a raspe che gli consentono di raschiare le alghe.

Pesci che si alimentano sul fondo

Hanno la bocca rivolta verso il basso e la parte inferiore del corpo è piatta, adattata al
fondo, dove si trova gran parte del loro cibo.

Le branchie

Queste delicate membrane, equivalenti ai nostri polmoni, consentono il passaggio


dell'ossigeno al sangue del pesce. Sono protette e mantenute nella loro posizione
dagli archi branchiali.

Il rivestimento esterno
La pelle di un pesce è formata da due strati: uno strato esterno sottile, l'epidermide, e
uno interno piú spesso, chiamato derma. Nella maggior parte dei casi, il corpo del
pesce è ricoperto di scaglie. Queste placchette sovrapposte, che si originano dal
derma, migliorano l'idrodinamica del pesce e gli forniscono protezione. Le scaglie
sono ricoperte da un sottile strato di muco, che protegge l'animale dai parassiti e lo
rende "scivoloso".

La colorazione
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Di solito nei pesci la colorazione di fondo varia in modo graduale dal dorso verso il
ventre, con le parti superiori piú scure e quelle laterali e inferiori piú chiare,
consentendo cosi di
mimetizzarsi nei confronti dei predatori. Altri tipi di disegni e colorazioni hanno varie
funzioni, tra cui il riconoscimento della specie e del sesso, la mimetizzazione nei vari
ambienti, la segnalazione visiva di pericolo nel caso di specie velenose. Alcuni pesci
marini imitano la colorazione di altri pesci di cui si nutrono. In alcune specie l'occhio
è nascosto da macchie scure, mentre il disegno di un falso occhio è presente su altre
parti del corpo cosi da fornire un diversivo nel caso di un attacco da parte di un
predatore.

Come si forma il colore di un pesce?

Il colore viene prodotto in due modi: per riflessione della luce e grazie a pigmenti. I
pesci iridescenti devono il loro scintillio alla presenza di uno strato di guanina sotto la
pelle che riflette la luce incidente.
Le variazioni di colore avvengono grazie a particolari cellule pigmentate che
reagiscono a situazioni di eccitamento, di paura o in dipendenza da attività ormonali.
Nei Lebiasinidi sono presenti due tipi di livrea, una esibita durante le ore notturne e
una diurna.

Colorazione giovanile

Nella maggior parte dei pesci i giovani non sono altro che degli adulti in miniatura. In
alcuni casi, come quello del Pomacanthus imperator, la colorazione dei giovani è
completamente diversa da quella degli adulti.

Tipi di scaglie

Le scaglie dei pesci si distinguono in placoidi ed elasmaidi. Sono placoidi le scaglie


degli Squali e delle Razze, che assomigliano a piccoli dentelli distribuiti sulla pelle. I
pesci d'acquario hanno scaglie elasmoidi di derivazione dermica, le quali, a loro
volta, vengono distinte in etenoidi e cicloidi. In alcuni pesci è presente un solo tipo di
queste scaglie, in altri sono presenti
entrambi.

Scaglie ctenoidi

Queste scaglie presentano dentelli nel margine posteriore.

Scaglie cicloidi

Questo tipo di scaglie è rotondeggiante e liscio.


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Scudi

I Pesci gatto corazzati sono privi di scaglie, ma il loro corpo è coperto da due o tre
serie di placche ossee corazzate note come scudi.

Pesci nudi

La pelle dei Pesci gatto africani è priva sia di scaglie che di scudi e per questo motivo
vengono spesso chiamati Pesci gatto nudi.

Le pinne

Le pinne sono delle membrane sostenute da raggi; questi ultimi possono essere
"duri", quando sono inarticolati e piuttosto rigidi, oppure "molli", quando hanno
molte articolazioni o sono ramificati. Il pesce può ripiegare o distendere le pinne
mediante l'azione di piccoli muscoli Pinna anale
Tipi di pinne
Un pesce, di norma, possiede sette pinne: tre impari -la dorsale, la codale e l'anale e
due pari - le ventrali e le pettorali.

Le pinne dorsale e anale

Le pinne dorsale e anale, fungendo da derive, vengono utilizzate dal pesce per
mantenersi diritto.
In alcune specie la pinna anale si è modificata in funzione dell'accoppiamento. Nei
maschi delle specie vivipare.la pinna anale è allungata e a forma di tubo, consentendo
in tal modo, durante la copula, il trasferimento diretto degli spermi nell'apertura
genitale femminile.
In alcuni Caracidi la pinna anale è provvista di un certo numero di piccoli uncini, i
quali, si ritiene, servono a mantenere strettamente uniti insieme il maschio e la
femmina nel corso dell'accoppiamento.

La pinna codale

Meglio nota semplicemente come coda, questa pinna costituisce per il pesce
l'elemento propulsivo. L'energia per il movimento viene fornita dalla contrazione dei
muscoli che determinano le ondulazioni del corpo.

La pinna adiposa

Questa piccola pinna impari, presente in alcune specie di pesci, è situata in posizione
dorsale, tra la pinna dorsale vera e propria e la codale. La sua struttura di tessuto
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adiposo non è provvista di raggi e non è chiaro il suo significato funzionale.

Le pinne pari

Le possibilità di manovra dei pesci sono assicurate dalle pinne pari. Queste sono
costituite dalle pinne pettorali, situate appena dietro l'opercolo, e dalle pinne ventrali,
che si trovano davanti all'anale. Queste pinne corrispondono agli arti dei mammiferi e
possono essere utilizzate in diversi modi.
A cosa servono le pinne pettorali
• A far ruotare il pesce attorno al proprio asse (cosa che si realizza muovendo una
pettorale in direzione opposta all'altra).
• A frenare (quando il pesce allarga contemporaneamente entrambe le pinne).
• A "ventilare" dolcemente le uova, nelle specie che esibiscono cure parentali.
• A smuovere il cibo dal fondo dell'acquario.
A cosa servono le pinne ventrali
• Per funzionare come idroplani.
• A trasportare le uova fecondate nei siti dove rimarranno fino alla schiusa
(Corydoras).
• A minacciare rivali o intrusi (Pterophyllum ha lunghe pinne ventrali ossee).
• A localizzare il cibo (alcuni Anabantidi hanno bottoni gustativi sulla punta delle
pinne ventrali per questo scopo).
• A impedire di essere trascinati via dalla corrente.

Funzioni fisiologiche

La conoscenza elementare della fisiologia dei vostri pesci vi aiuterà a capire i loro
bisogni e i loro comportamenti.

Respirazione

I pesci utilizzano per respirare l'ossigeno disciolto nell'acqua. Essi assumono l'acqua
dalla bocca e la fanno passare attraverso le branchie. Quando questa passa da una
parte all'altra delle delicate membrane branchiali, viene assorbito ossigeno nel sangue
e viene eliminata anidride carbonica. Per questa via può essere eliminata anche una
certa quantità di ammoniaca e, nei pesci d'acqua dolce, anche dell'acqua.
Alcuni pesci, gli Anabantoidei ad esempio, possono respirare l'aria atmosferica per
mezzo dell'organo labirintiforme, situato nella testa, proprio dietro le branchie; altri,
come i Corydoras, hanno modificato, per questa stessa funzione, la parte terminale
dell'intestino.
Nei pesci con la bocca a ventosa, come i Pesci gatto del genere Hypostomus, l'acqua
per la respirazione non entra dalla bocca, ma da fessure addizionali poste dietro la
testa; la bocca viene utilizzata per altri scopi, quali l'alimentarsi e il mantenersi
attaccati alle rocce in acque a forte corrente.

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I pesci dormono?

Siccome non hanno palpebre e quindi non possono chiudere gli occhi, di solito si
pensa che i pesci non dormano. Tuttavia hanno anch'essi bisogno di riposarsi e lo
fanno sospendendo ogni attività e rimanendo immobili per delle ore. Alcuni pesci di
mare, ad esempio i Labridi (Labridae), per dormire si seppelliscono nella sabbia
oppure si costruiscono, ogni notte, un bozzolo di muco.

Escrezione

Oltre alla normale eliminazione dei prodotti di rifiuto della digestione, i pesci
eliminano ammoniaca dalle branchie e quelli d'acqua dolce eliminano anche acqua.
Inoltre, prodotti di scarico come la guanina vengono depositati nell'epidermide. Sono
questi cristalli di guanina che contribuiscono a dare iridescenza alla colorazione dei
pesci.

Liquidi corporei

Sembra strano a dirsi, ma, anche se vivono circondati dall'acqua, i pesci hanno il
problema di... "bere".

Pesci d'acqua salata

La concentrazione salina nel sangue delle specie marine è minore della


concentrazione salina dell'acqua che le circonda. Per il fenomeno dell'osmosi il pesce
tende continuamente a perdere acqua e per questo è costretto a bere molto. Oltre a
bere moltissimo, per mantenere costante il livello dei loro liquidi circolanti questi
pesci eliminano pochissima urina molto concentrata, eliminando cosí l'eccesso dei
sali introdotti.

Pesci d'acqua dolce

Per questi pesci la situazione è esattamente all'opposto, infatti la concentrazione del


loro sangue è piú alta rispetto a quella dell'acqua che li circonda. In questo caso
l'acqua tende a entrare continuamente nel corpo dell'animale, il quale per non
gonfiarsi fino a scoppiare ne elimina grandi quantità (oltre 10 volte il suo peso ogni
giorno). Questo avviene in due modi diversi: tramite l'urina e tramite le branchie.

L'odorato

I pesci percepiscono gli odori attraverso le narici, le quali, diversamente dalle nostre,
non sono connesse con le vie respiratorie. Esse sono delle aperture in numero di 2 o
4, direttamente collegate con il sistema olfattivo. L'olfatto aiuta i pesci a localizzare il
cibo e le aree di riproduzione; inoltre consente loro di sentire i feromoni; ad esempio,
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quando un pesce in branco libera un "feromone di allarme" provoca una immediata


reazione di fuga nei compagni.

Il gusto

Nei pesci le papille gustative sono concentrate soprattutto nella bocca, sulla lingua e
sulle labbra. Tuttavia possono essere localizzate anche in altre parti del corpo come,
ad esempio, sulle pinne ventrali o sui barbigli delle specie che si alimentano sul
fondo.

La vista

In molte specie di pesci la visione è


monoculare: essi possono cioè guardare in due direzioni, ma non possono mettere a
fuoco contemporaneamente, con entrambi gli occhi, uno stesso oggetto. Tuttavia,
nelle specie in cui gli occhi si trovano sulla sommità del capo è possibile un certo
grado di visione binoculare - possono infatti mettere a fuoco entrambi gli occhi su
uno stesso oggetto, ottenendo un effetto stereoscopico.
I pesci possono mettere a fuoco oggetti distanti al massimo 50 cm, ma possono
percepire la loro presenza da piú lontano grazie al sistema della linea laterale.
I pesci sono in grado di distinguere i colori, ma possono essere ingannati dalle
variazioni di luminosità.

Le palpebre

I pesci, al contrario degli animali terrestri, non hanno le palpebre, perché non hanno
bisogno di proteggere gli occhi dalla disidratazione.

L'udito

L'orecchio dei pesci è molto meno complicato del nostro; infatti è composto solo
dall'equivalente del nostro orecchio interno. In questi animali non sono necessari,
come nell'uomo, un orecchio medio e un orecchio esterno. La ragione della
semplicità di questa struttura sta nel fatto che l'acqua è un mezzo molto denso e
quindi i suoni o le vibrazioni, che si trasmettono 5 volte piú rapidamente che nell'aria,
vengono captati piú facilmente. I pesci, nel loro complesso, possono udire suoni su
gran parte dell'intervallo di frequenze che noi siamo in grado di percepire. Tuttavia la
sensibilità delle singole specie comprende solo parte di questo intervallo. L'udito dei
pesci è coadiuvato dalla loro abilità nel percepire le vibrazioni. Questa capacità è
dovuta alla presenza della vescica natatoria, la quale trasmette le vibrazioni
all'orecchio interno o tramite la catena degli ossicini di Weber (una serie di ossa
interconnesse) oppure tramite una struttura tubulare che assomiglia allo stetoscopio
del medico.

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Il sistema della linea laterale

Questo sistema, in grado di percepire le vibrazioni e le variazioni di pressione,


rappresenta per i pesci il "sesto senso". Deve il
suo nome al fatto che le strutture sensoriali in grado di svolgere questa funzione sono
visibili come una linea di punti o di "oblò" lungo una fila di scaglie sui fianchi
dell'animale. Spesso questa linea è incompleta, ma può estendersi anche sulla testa
dalle branchie alle narici.

La vescica natatoria

Con l'eccezione di pochi pesci di fondo, come i ghiozzi, la maggior parte dei pesci
d'acquario hanno la vescica natatoria. Quest'organo gli permette di mantenere la
posizione corretta a qualsiasi profondità. In alcune specie serve anche ad altri scopi,
come amplificare i suoni prodotti dal pesce stesso oppure coadiuvare l'orecchio nella
percezione delle vibrazioni.

L'orientamento

• Il sistema della linea laterale consente al pesce di trovare la strada giusta senza
incertezze
• Le specie che migrano sono in grado di orientarsi con la posizione del sole o delle
stelle
• In alcuni casi, per orientarsi i pesci utilizzano l'elettricità. Alcuni muscoli, in grado
di generare deboli correnti elettriche, creano un campo elettrico attorno al pesce;
qualsiasi ostacolo presente nelle vicinanze porta modifiche a questo campo.
Attraverso la percezione di differenze nell'intensità del campo elettrico, il pesce è in
grado di riconoscere gli oggetti circostanti come pure la presenza di altri pesci

Sistema della linea laterale

I pesci che vivono in acque limacciose e oscure o che sono privi di occhi -come
questo Astyanax mexicanus (vedi figura) - si muovono senza problemi utilizzando la
linea laterale per individuare gli ostacoli o altri pesci o le eventuali prede che si
muovono nelle vicinanze.

Cos'è l'acquario

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"Il viaggio"

Mi sono chiesto... Perchè l'acquario?


Non è la semplice voglia di un animale, altrimenti avrei preso un gatto.
Non è nemmeno il bisogno di riempire spazi vuoti nelle mie giornate, altrimenti
avrei preso un cane da amare, da portare a passeggio e avrei unito l'utile al
dilettevole.
Allora forse la mia vita è noiosa che sento il bisogno di nuovi stimoli, ma
non è nemmeno questo.
Ma allora perchè? Perchè andarsi complicare la vita con Nitriti, Nitrati, Ph, Alghe,
Radici, Rocce, Canolichhi, Torba e quant'altro riguarda l'acquario?
Bhe la risposta viene automatica... Perchè l'acquario è un
ecosistema che noi creiamo giorno dopo giorno, con pazienza.
Siamo noi gli "architetti". Da noi dipende tutto. Grazie all'acquario
impariamo cos'è l'acqua (elemento primordiale), cosa sono le piante e i loro nutrienti,
come si integrano fra loro e
quindi impariamo la vita. Da noi dipende la vita del pesce, il suo benessere, la sua
compatibilità con altri conspecifici.
Noi decidiamo l'habitat, le rocce, le radici, le piante, dove e come posizionarle
quindi oltre che imparare la vita impariamo a conosrere meglio noi stessi,
il nostro lato artistico, i nostri limiti e ci accorgeremo di essere un tuttuno con
l'acquario.
Non solo... l'acquario vi farà scoprire la vera magia!
Mi è capitato spesso di osservare cani e gatti, un esperienza bellissima.
Ti fanno sorridere, sono teneri, giocosi, rendono felice il momento ma
la tua mente è sempre lì, presente.
Osservare l'acquario è qualcosa di più... è magia!
Quando osservi l'acquario attorno a te c'è il silenzio, la luce è tenue, i colori brillano
negli
occhi e la mente si vuota... si raggiunge uno stato quasi meditativo e ti rendi conto
all'improvviso
di non essere più seduto sul divano di casa, ma sei lì,in mezzo alla foresta seduto
sulle rive del fiume più maestoso del mondo

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il Rio delle Amazzoni, oppure ti ritrovi con i piedi a bagno in una risaia
Indocinese o ancora a sentir scorrere l'acqua nei pressi di un ruscello Asiatico...
Questo è l'acquario!
L'acquario è una magia, una passione, un amore, ti insegna, ti scopre,
ti fa sognare, ti fa viaggiare con la mente con l'anima.
Ora i casi sono due... O io sono fuori di testa, o funziona veramente.
In qualunque dei due casi:
Buon viaggio Devis... Buon viaggio a tutti!
Questa è la vera MAGIA

P.S. ... e ricordate che NON SONO I PESCI AD AVER SCELTO DI VIVERE IN
CATTIVITA fate del vostro meglio per dargli il meglio...

Curiosità dal mondo acquariofilo


Gli italiani possiedono 15.800.000 pesci d'acquario (fra dolce e salato)

I pesci meno costosi spesso sono i più robusti; spesso costano meno perchè si
riproducono in cattività e vengono allevati comunemente anziché essere catturati
negli ambienti d'origine.

Un acquario più è grande più risulta semplice da mantenere.


Se, ipotizzando, si riuscisse a costruire un acquario di miliardi di litri, sarebbe
autosufficiente, si instaurerebbe un equilibrio molto simile a quello che si ha in
natura. Una misura empirica che garantisce ottimi risultati a livello di equilibrio
dell'ecosistema, varia dagli 80 ai 120 litri.

Con temperature elevate si hanno pesci più vivaci, ma meno longevi, mentre ai valori
più bassi i pesci sono più torpidi, ma vivono più a lungo.

Ci sono pesci che vivono meno di un anno (alcune specie di Killi) e atri che superano
i venti anni di età (Carassi, Botia...).
Tra i più comuni: Guppy 3 anni - Cardinali 4 anni - Scalari 10 anni - Ciclici africani
5/8 anni - Barbi 5 anni - Betta splendens 2 anni - Trycogaster 6 anni - Corydoras 10
anni.

Periodicamente è necessario pulire con gli appositi raschietti i vetri dell'acquario.


Effettuando questa pulizia non somministrate cibo agli animali, perché in questa
giornata il filtro è già sottoposto a un carico di lavoro supplementare per smaltire le
alghe. Inoltre molti pesci provvederanno a cibarsi delle alghe fluttuanti, che
rappresentano un ottimo e freschissimo alimento.

Il pesce più diffuso negli acquari del mondo è il Paracheirodon innesi (Neon).
Il pesce più intelligente è il classico Pesce rosso. Quando si adattano ad un habitat,
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riconoscono le persone e si abituano ai suoni, ritmi della casa.

In ogni acquario esiste un ordine gerarchico in quanto alla consumazione dei pasti.
Talvolta sembra che tutti possano mangiare contemporaneamente. D'un tratto però si
vede un pesce staccarsi, di solito il più grande, che si mette a inseguire un altro al
quale non era stato ancora concesso il privilegio di avvicinarsi al cibo e che avrebbe
dovuto attendere: prima deve aver mangiato il "capo".

Dieta equilibrata...

Ci sono moltissimi tipi di cibo per pesci oggi in commercio, i tipi più comuni sono i
fiocchi, le pastiglie e steak, cibo liofilizzato, cibo congelato, cibo vivo.
Importante è somministrare ai pesci una varietà di cibo che possa soddisfare il più
possibile la loro dieta,
tenendo conto delle loro esigenze es. carnivori, vegetariani, onnivori, ecc... per cui è
sempre opportuno informarsi sulle abitudini alimentari dei pesci ospitati e variare il
più possibile.

FIOCCHI
I fiocchi sono il cibo più comune e diffuso in acquariofilia, ma questo non vuole dire
che i fiocchi siano il miglior cibo per pesci. Se utilizzato propriamente, i fiocchi
possono essere una parte della dieta dei pesci dato che ne esistono in diverse
composizioni, ma bisogna ricordare che come per i nostri alimenti secchi, i fiocchi si
deteriorano rapidamente se rimangono per lungo tempo esposti all'aria aperta, perciò,
a meno di non avere molti acquari e pesci, meglio resistere alla tentazione di
comperare una confezione famiglia di fiocchi perché si risparmia.

PASTIGLIE E WAFER
Questa classe di cibo contiene vari alimenti in forma essiccata ed è fornito in
pastiglie, steak, wafer, o altra forma.C'è una varietà di steak galleggianti, per i ciclidi
e altri per i grandi pesci dello stagno come i Carassi Dorati e i Koi.Gli steak
galleggianti vanno bene, ma possono dare dei problemi, il modo migliore per
somministrare lo steak galleggiante è quello di lasciarlo ammollo e poi di

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somministrarlo.
Un tipo speciale di cibo è il wafer di alghe. Questo speciale alimento è progettato per
pesci che mangiano le alghe come gli Otocinclus, ma in generale per tutti i pesci da
fondo che mangiano alghe. Queste pastiglie non devono essere somministrate in
quantità eccessiva, ma solo come integrazione della dieta per i pesci che si nutrono di
alghe.

CIBO LIOFILIZZATO
Molti organismi sono disponibili come cibo per pesci in forma liofilizzata, ad
esempio l'artemia salina, dafnie, chironomus e altro, essi sono molto ricchi di
vitamine e molto nutrienti e non hanno problemi di eventuali elementi patogeni.

CIBO CONGELATO
Il cibo congelato è particolarmente delicato, visto che la catena del freddo deve essere
sempre mantenuta e che una volta scongelato va consumato o gettato via. NON
RICONGELATE IL CIBO scongelato, potrebbe essere tossico per pesci! Un'altra
cosa da tenere ben presente è quella di scongelare bene questo tipo di cibo, e prima di
somministrarlo assicurarsi che la sua temperatura sia uguale a quella dell'ambiente.
Anche in questo caso esistono notevoli varietà in vendita presso i negozi
specializzati.

CIBO VIVO
Il cibo vivo è forse il migliore di tutti i cibi per pesce, ma sfortunatamente, è piuttosto
costoso e difficile da usare ogni giorno.
Chi ne ha la possibilità può trovarlo o allevarlo in proprio e nel caso di prelievo in
natura bisogna prestare attenzione da dove si preleva o meglio assicurarsi che l’acqua
non sia ricca di elementi patogeni, comunque è sempre meglio lavare
abbondantemente il cibo raccolto in natura.

ARTEMIA SALINA
Questi crostacei d'acqua salata possono essere fatti nascere da uova essiccate,
acquistati in un stato completamente adulto (sempre in vendita nei negozi del settore).
Se si acquistano le uova di artemia una volta schiuse si possono allevare fino allo
stadio adulto mediante appositi mangimi.
L'artemia salina appena schiusa si utilizza per alimentare gli avannotti, che traggono
grande giovamento da questo tipo di alimentazione.

Cerchiamo di essere abbastanza regolari nella somministrazione, anche se c’è chi


consiglia un giorno di digiuno settimanale nel quale si approfitta per effettuare la
manutenzione dell’acquario.
Le quattro regole dell’alimentazione sono: Qualità, Varietà, Parsimonia e Regolarità

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Dopo un anno...

Un anno è passato, il nostro acquario funziona perfettamente inconsapevoli però


che le lampade al neon hanno perso il loro vigore... ebbene si dopo un anno
le lampade vanno sostituite anche se al nostro occhio sono ben funzionanti.
Questo perchè perdendo circa il 35% della loro intensità le piante avranno difficcoltà
a crescere dando modo alle alghe di propagarsi molto più facilmente e di produrre
meno ossigeno per i pesci.
ATTENZIONE! Abbiamo visto che dopo un anno le lampade vanno sostituite ma
non bisogna commettere
l'errore di sostituire tutte le lampade dell'acquario in una volta sola (almeno che
l'acquario non sia a monolampada).
Le lampade vanno sostituite a distanza di un mese una dall'altra in modo da rendere
graduale il cambiamento di intensità
della luce onde evitare una crescita anomala delle piante ed un agitazione particolare
dei pesci.
IMPORTANTE! Acquistate solo lampade per acquariofilia e possibilmente sempre
di tipo differente, magari una daylight, una fitostimolante,
una 10.000 kelvin ecc...

Esempi di acquari...

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Qui di seguito vorrei riportare degli "acquari tipo" basandomi


sulle mie esperienze e tenendo conto delle esigenze dei pesci
per quanto riguarda il nuoto, la convivenza e il litraggio disponibile.

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25 Litri

PESCI
5 Poecilia reticulata (Maschio)
Eviterei le femmine in assenza di spazio per eventuali avanotti
3 Platy (Corallini)

PIANTE
2 Hottonia palustris
6 Hydrocotile verticillata

ARREDAMENTO
1 Roccia Reimbow di media grandezza con due fori
1 Anfora

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60 Litri

PESCI
2 Ampullaria

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4 Pangio kuhii sumatranus


6 Barbus tetrazona

PIANTE
4 Egeria densa
4 Anubias nana
3 Cryptocoryne beckettii
2 Ceratophyllum demersum

ARREDAMENTO
5 Ciotoli medi a creare caverne

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100 Litri

PESCI
12 Caridina japonica
8 Brachydanio rerio
14 Petitella giorgiae
3 Colisa lalia (1M/2F)

PIANTE
10 Vesicularia dubyana (Muschio di Giava)
10 Valisneria americana
2 Echinodorus isthmicus
4 Echinodorus grisebachii
1 Glossostigma diandrum

ARREDAMENTO
3 Radici Torba di media grandezza
Intrecciate le radici in modo da formare delle insenature
e ricoprire con Muschio di Giava

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150 Litri

PESCI
6 Corydoras aeneus
2 Ancistrus dolichopterus
8 Gymnocorymbus ternetzi
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20 Hemigrammus Erythrozonus (Neon rosso)


3 Betta slendens (1M/2F)

PIANTE
8 Cabomba caroliniana
3 Rotala macrandra
1 Aponogeton boivinianus
4 Microsorum pteropus
10 Cryptocoryne nevillii
20 Pistia stratiotes (Pianta galleggiante)

ARREDAMENTO
1 Radice Torba grande
1 Radice Torba media
6 Rocce laviche

I migliori amici dei neofiti...

In acquariofilia (come succede spesso nella vita) risulta


molto saggio compiere un passo alla volta...
Sarebbe controproducente partire con il passo sbagliato, e
scegliere pesci dalle esigenze particolari e complicate.
Ci sono pesci robusti, semplici da allevare che si addicono perfettamente
a chi decide di iniziare questo percorco e non per questo meno affascinanti e
suggestivi
di altri. Dopo tutto è una "ruota che gira"... si inizia dalle cose semplici, poi con il
tempo e
l'esperienza alziamo il nostro livello di acquariofili.
Ecco a voi una lista di pesci affascinanti adatti ad un neofita (Ciò non vuol dire che
non abbiano esigenze...)

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Ampullaria

Betta splendens

Brachydanio rerio

Caridina japonica

Colisa

Corydoras aeneus

Gymnocorymbus ternetzi

Hemigrammus erythrozonus

Paracheirodon innesi

Poecilia reticulata

Poecilia velifera

Rasbora heteromorpha

Xiphophorus helleri

I nostri alleati in acquariofilia...

Nell'allestire il primo acquario abbiamo bisogno di "alleati" che ci rendano


il lavoro piu semplice e veloce questo anche per
la sua manutenzione futura... Questi alleati sono quegli oggetti,
utensili, prodotti che non dovrebbero mai mancare ad un acquariofilo perchè
utili, indispensabili, fondamentali nella gestione di un acquario.
Poi esistono oggetti, prodotti che rimangono sempre di utilità ma che
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comunque non sono indispensabili ad un acquariofilo.


Qui di seguito le due categorie...

ASSOLUTAMENTE DA AVERE

1° Due o più taniche (in base al litraggio dell'acquario) per il cambio


o aggiunta dell'acqua (per uso esclusivo dell'acquario)

2° Due retini uno piccolo e uno medio per introdurre o prelevare i


pesci (possibilmente neri)

3° Una pompa aspiratrice a mano (simile a quella per svinare) per la


sostituzione dell'acqua e aspirazione dei detriti dal fondo

4° Forbici in acciaio inox per la potatura delle piante e


radici (per uso esclusivo dell'acquario)

5° Spugna calamitata per la pulizia dei vetri (possibilmente galleggiante)

6° Biocondizionatore per rendere l'acqua del rubinetto adatta


alla vita dei pesci un attivatore batterico per il filtro ed un vitaminico
antistress di primo soccorso per i pesci

7° Test dei principali valori dell'acqua (gH kH pH NO2 NO3)

8° Termometro

9° Libro illustrato sui pesci e tutto cio


che li riguarda

UTILI, MA SI PUO ANCHE EVITARE

1° Areatore per creare bolle e movimento dell'acqua

2° Impianto di Co2

3° Pinze per piante

4° Mangiatoia elettronica

5° Ulteriori test... (Fe O2 Co2 Cu Po4 Ci NH4)

6° Set di pulizia vetri


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dell'acquario (spugne varie, raschini e lamette)

Il momento dell'acquisto...

DAL NEGOZIANTE...

Nella scelta dei pesci, non facciamoci guidare dall’aspetto estetico ma valutiamo
insieme al negoziante (che si suppone persona esperta e onesta), quali specie
possiamo introdurre nella vasca allestita tenendo presente vari aspetti come ad
esempio:
Dimensioni del pesce da adulto
Comportamento
Compatibilità con gli altri presenti in vasca
Zona dell’acquario preferita (fondo, superficie, livelli medi dell’acqua)
Parametri dell'acqua ecc...
La prima regola dell'acquariofilo è di non mettere mai troppi pesci nel proprio
acquario
Purtroppo è anche la regola meno rispettata.
Certo all'inizio avere il senso della quantità ideale non è semplice, anche la regola di
1-2L di acqua per cm di pesce è poco precisa... infatti un Astronotus di 30cm non può
stare in un acquario da 30-60L.
Quindi se non avete un negoziante di fiducia compratevi qualche buon libro (anzi..
comprateli comunque).
I pesci andranno scelti con cognizione e non un esemplare di ogni specie... i "fritti
misti" non sono belli da vedere, poche specie robuste e nella giusta quantità.
Non è assolutamente vero che un acquario con pochi esemplari per tante specie
diverse sia bello da vedere, anzi, è vero il contrario!
Questo per far capire che dobbiamo offrire al nostri pesci un ambiente soddisfacente
da ogni punto di vista compreso quello che riguarda le relazioni con gli altri inquilini.
Un pesce che vive bene nel nostro acquario ci ripagherà con un comportamento

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allegro e vivace, mostrerà i suoi migliori colori e sarà molto più difficilmente
attaccabile dalle malattie.

Acquistate i pesci solo in negozi che presentino vasche di vendita ben pulite e curate,
valutate bene la disponobilità del negoziante di darvi consigli più che di vendervi
prodotti e non acquistate mai pesci che sono arrivati pochi giorni prima, si potrebbero
rilevare pesci troppi indeboliti o addirittura malati.
I pesci si devono presentare in buono stato, vivaci, con appetito e senza avere ventre
incavato o macchie strane.
Un appunto sui Poecilidi (Guppy,Platy,Black Molly ecc) che ritenuti pesci da
principianti spesso riservano brutte sorprese, sono pesci estremamente belli e
commerciali, questo porta ad un loro sfruttamento iper-intensivo, ovviamente il tutto
si traduce in un indebolimento della specie e spesso li vediamo anche in vasca del
negoziante in condizioni pessime, sia per lo stress, che per presentare già segni di
malattie.

Il primo amore! ...non si scorda mai

Anche io come un po tutti ho commesso i miei errori e da questi ne fatto tesoro...

Un giorno entrando nel negozio vengo folgorato dalla presenza di tanti pesciolini
tigrati, allegri e vivaci
tanto che mi spingo a chiedere informazioni a riguardo al negoziante.

La sua risposta fù: Sono dei Barbus Tetrazona (Barbo Tigre) pesci estremamente
robusti che si adattano bene a vari tipi di valori di acqua, possibilmente un filtraggio
su torba, spazio per il nuoto poichè sono estremamente vivaci e veloci, allevamento
in branco perchè altrimenti per noia tendenzialmente tendono a mordicchiare le code
dei pesci particolarmente imponenti (Guppy Scalari Betta Splendens Colise).

Il mio acquario corrispondeva esattamente a ciò che il negoziante mi aveva appena


descritto e così decisi di aquistarne 6.

Una volta a casa decisi di fare delle ricerche a riguardo sui libri e in internet (cosa che
andrebbe fatta prima dell'aquisto e non dopo) e riscontrai che il negoziante aveva
esattamente svolto bene il suo mestiere ma...

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Il giorno dopo sorpresa!

I Barbus avevano mangiato tutte le code dei miei 8 Paracheirodon Innesi e 3


Corydoras con la relativa morte :(

Quindi per esperienza vi consiglio di allevarli in un acquario monospecifico ho al


massimo di abbinarli a pesci estremamente veloci e vivaci come loro es. Brachidanio
Rerio.
Devo ammettere che sono dei pesci veramente belli, affascinanti e che rendono
allegro l'acquario ma ne sconsiglio l'acquisto ad un neofita.
Ora è diventato il mio pesce preferito... il mio amore in acquariofilia

Incompatibilità...

L'acquario è un ecosistema di piccole dimensioni e in questo spazio


ridotto non sempre i pesci vanno daccordo fra loro.
I motivi possono essere tanti (noia, territorialità, gerarchia, cibo, accoppiamento).
In natura i pesci hanno la possibilità di salvarsi da un eventuale attacco
avversario, ma in acquario (viste le dimensioni) questo non è possibile.
I risultato potrebbe essere pesci feriti e nel peggior delle ipotesi, morte.
Quindi è bene sapere quale pesce è compatibile con un altro e in questo ci vengono
incontro i libri.
Io qui di seguito elencherò alcune tra le più famose incompatibilità tra i pesci...

PREMESSA

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I pesci come tutti gli animali sono istintivi e imprevedibili quindi l'eccezzione che
conferma la regola può sempre capitare...

NON DEVONO MAI CONVIVERE IN UN STESSO ACQUARIO

2 Maschi di Betta Splendens


2 Maschi di Colisa
Barbus Tetrazona & Betta Splendens
Barbus Tetrazona & Poecilia Reticulata (Guppy)
Barbus Tetrazona & Colisa
Barbus Tetrazona & Pterophyllum (Scalare)
Botia Pagliaccio & Ampullaria
Tetraodon Palembangesis & Caridina Japonica

Consultare un libro rimane sempre la miglior cosa da fare...

Introduzione dei pesci nell'acquario

Siamo di nuovo qui a spiegare i segreti base di come si deve procedere nell’ora del
montaggio dell’acquario, visto che il negoziante o venditore o assassino, nel
momento dell’acquisto non aiuta i principianti sul come fare.
L’introduzione dei pesci nell’acquario dovrà essere circa 20 giorni dopo che
l’acquario è stato montato, allestito e funzionante (filtro, termostato, luci per 8 ore al
giorno) e che in questo periodo l’unica forma vivente nell’acquario siano le piante.
Questo processo, farà in modo che, i batteri e i microrganismi si formino dentro i
filtri e cosi questi saranno in grado di eliminare gli agenti chimici nell’acqua.
Esistono batteri vivi che possono essere inseriti per 3 giorni dentro i filtri e
nell’acqua, per accelerare il processo d’attesa e maturazione, ma in tal caso dovreste
inserire una quantità limitata di pesci.
Non dovete mai mettere i pesci senza che ci sia stata un maturazione dell’acqua
dell’acquario, anche se il negoziante vi dice che non c’è nessun problema.
Altri procedimenti, che gli acquariofili principianti non sono a conoscenza è che si
deve adattare il pesce prima che sia inserito nell’acquario, lasciandolo nel sacchetto
di plastica galleggiando nell’acqua dell’acquario e aggiungendo ogni 5 minuti una
dose di 50ml dell’acqua dell’acquario. Dopo circa 30 minuti, i pesci potranno essere
introdotti nell’acquario.

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Non pensate che questo procedimento sii una cosa stupida, devi adattare il pesce non
solo alla temperatura dell’acquario ma anche a non far sì che il pesce prenda uno
shock molto grande di pH che sarebbe fatale.
Se nel tuo acquario ci sono pesci che amano attaccare gli altri, inserisci i tuoi nuovi
pesci senza illuminazione, spengi l’illuminazione qualche ora prima e segui il
procedimento.
Penso che questa volta siamo stati abbastanza chiari e speriamo che questa breve
guida possa ridurre la morte dei pesci.

Introduzione delle piante

Innanzi tutto accertarsi al momento dell'acquisto che le piante siano sane, ben tenute,
senza foglie marciscenti e con un intenso colore verde.

Rimuovere il vasetto di plastica e la maggior quantità possibile di Lana di Roccia


(usata x l'allevamento in serra ma non adatta all'acquario)

Sciaquare la pianta con un pò d'acqua dell'aquario x eliminare residui di alghe,lana di


roccia e eventuali parassiti o ancor peggio lumache infestanti, difficili poi da
debellare.

Tagliare le radici con una forbice affilata facendone rimanere 3 cm dal colletto della
pianta, in quanto la pianta ne produrre di nuove e più robuste nel nuovo substrato.

Con 2 dita scavare una piccola buca e affondare delicatamente la pianta avendo cura
poi di rispianare la suoerficie

Prendere la pianta e tirarla leggermente e delicatamente verso l'alto finchè il colletto


non sia in piano con il fondo, di modo che le radici si mettano in posizione verticale

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favorendo l'attechimento

Alcune piante come le Anubias, Microsorium vanno invece ancorate a rocce o legni,
pechè questa è la situazione più congeniale x le loro radici.
Basta legarle delicatamente con un filo di nylon (filo da pesca) x poi rimuoverlo dopo
2/3 mesi.

P.S.
Apparte l'acquario x Ciclidi africani, in qualsiasi altro acquario non esiste un limite
preciso di piante... più ce ne sono e meglio è, l'importante e lasciare libera la parte
anteriore x dar modo ai pesci di nuotare.

L'acqua dura:un problema sentito in molte regioni.


Questa piccola cartina mostra attraverso studi la durezza dell'acqua diviso in regioni
dell'Italia.

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La pazienza! ...Ottima alleata


Il nemico numero uno nell'acquariofilia è la fretta, fattore che colpisce in
particolar modo il neofita.
Perchè questo?
Perchè il neofita non vede l'ora, una volta allestito l'acquario di vedere
i pesci nuotare.
Mi spiace dirlo ma non esiste errore più grande.
Inserire i pesci appena allestito l'acquario vorrebbe dire mandare a rotoli tutto,ancor
peggio portare i pesci a morte sicura.
Il miglior alleato in questa occasione è la pazienza...
Una volta allestito l'acquario bisogna avere la pazienza di attendere almeno due
settimane
perchè il filtro maturi cioè dare il tempo al filtro biologico (canolicchi) di formare
quei batteri che poi saranno in grado di rendere innoque le sostanze di
rifiuto e inquinanti (mangime in eccesso, escrementi, foglie marce).
Una volta attese le due settimane ci aspetta un ulteriore prova di pazienza...
I pesci non andranno mai inseriti tutti in una volta per quanto il litraggio
ne può contenere, questo perchè il filtro ha bisogno di iniziare a lavorare
lentamente senza sovvracarico. In parole povere ha bisogno di un rodaggio (un pò
come il motore di una nuova auto).
Quindi i pesci andranno inseriti un pò alla volta, a distanza di una settimana un
gruppo dall'altro
in modo di riempire la vasca in un mese o ancor meglio un mese e mezzo.
Vi garantisco che rispettare queste due regole equivale a meno spese meno lavoro in
cambio
di un ecosistema funzionale, colorato e di lunga durata

L'acqua d'osmosi

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Il termine corretto sarebbe acqua d'osmosi inversa o acqua RO (Reverse Osmosis). E'
un sistema
di purificazione dell'acqua che, sfruttando la pressione delle tubature (o di pompe se
questa non bastasse)
fa passare una parte di acqua attraverso una membrana osmotica ma nel verso
contrario rispetto a quello in cui
andrebbe naturalmente.
Questa acqua viene ottenuta quando due
soluzioni a concentrazione diversa sono separate da un mezzo semipermeabile, il
solvente, in questo caso
l'acqua, passa dalla soluzione più diluita a quella più
concentrata fino a quando le due soluzioni raggiungono la stessa concentrazione. Per
purificare l'acqua potabile
si sfrutta questo processo con una differenza sostanziale: per convincere l'acqua a
passare da una soluzione più
concentrata (l'acqua potabile) a quella più diluita (l'acqua purificata) si sfrutta la
pressione che è presente
nelle canne che portano l'acqua al rubinetto. In tal modo l'acqua viene spinta
attraverso la membrana secondo un
flusso che è opposto a quello che si avrebbe in assenza di pressione. E' da notare che
l'acqua, anche in questo caso
trattata preventivamente con carbone ed, in alcuni casi, con resine a scambio ionico,
non è comunque pura al 100%,
ma contiene ancora alcune tracce di sali (dall'1 al 5% dei sali iniziali) e di composti
organici (meno dell'1%)..
Una buona acqua da osmosi inversa deve avere valori nulli di KH e GH, un basso
valore di conduttività (minore di 5 mS)
ed un pH acido, generalmente intorno a 6.5.
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Il vantaggio e' di ottenere comunque un'acqua ottima per l'acquariofilia seppur da


arricchire con eventuali
tamponi o da tagliare
con l'acqua di rubinetto.
Quindi e' ottima per abbassare la durezza dell'acqua di un acquario

Le cose da NON fare...

Non posizionate MAI l'acquario in prossimità di caloriferi,


finestre (eccessiva esposizione solare), inpianti stereo o dolby.

Non posizionate MAI l'acquario su supporti non perfettamente


in piano... eventualmente munitevi di un pannello in polistisolo
come base per l'acquario.

Lavate SEMPRE con cura complementi d'arredo che volete introdurre


nell'acquario... ghiaietto compreso e bollite eventuali sassi e radici.

Non eccedete MAI nel nutrire i pesci, la dose corretta deve essere
consumata dai pesci in 1 minuto o poco più. (I pesci possono
stare tranquillamente 1 settimana senza mangiare purchè ben
nutriti precedentemente).

Non eccedete MAI nella quantità di pesci nell'acquario... ne va della


loro salute e vostri soldi... Vale la regola 1,5 cm di pesce adulto per litro
di acquario... es. Brachydanio Rerio che in età adulta puo arrivare a 6cm
si calcoleranno 9 litri. (Questa regola e soggetta a libero arbitrio valutando
ogni singolo caso)

Valutate SEMPRE le esigenze di ogni singola specie... Esistono specie che


amano vivere in branchi e come tali vanno allevati.

Non acqistate MAI pochi pesci di tantissime specie... oltre a non vivere
sereni i pesci è anche antiestetico. Meglio poche specie e qualche pesce
in più... es. Coridoras come pesci da fondo un branco di Brachydanio Rerio
come pesci da centro acquario e una coppia di Colisa come pesci di superficie.

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Cosi i pesci sono piu sereni perchè ognuno occupa un livello dell'acquario e vi
garantisco che all'occhio risalta molto di più.

Mettete SEMPRE nei vostri acquari tantissime piante di poche specie (possibilmente
qualcuna a crescita veloce)... Mai tanti pesci e poche piante ma, il contrario.

Non dimenticate MAI il cambio regolare dell'acqua. Questa semplice operazione


è il polmone dell'acquario. In linea di massima 15-20% ogni 2 settimane...
(Io personalmente preferisco meno ma piu spesso)

Limitatevi SEMPRE a spostare gli arredi, potare le piante, pulire filtri e fondo
durante il cambio dell'acqua... mettere spesso le mani nell'acquario e indice di
inquinamento e stress per i pesci.

Le origini

L'arte dell'allevamento dei pesci si sviluppò gradualmente per necessità alimentari.


Un tempo,nutrirsi di pesce era un privilegio esclusivo delle popolazioni che vivevano
vicino al mare o ai fiumi,poichè mantenere il pesce vivo era impossibile;
perciò,tenere pesci in cattività divenne un lusso per gli abitanti dell'entroterra. I primi
pesci che subirono questo destino furono forse le carpe. Con il passare degli anni,gli
allevatori impararono a riconoscere le specie e se ne appassionarono,e probabilmente
un occasionale mutamento genetico o un pesce con colori anormali attirò
un'attenzione ancora maggiore. Questi pesci furono isolati e allevati per il loro aspetto
più che per la loro carne,e così nacque l'hobby dell'allevamentodei pesci.
Si ritiene che gli antichi Egizi furono tra i primi allevatori di pesci; da affreschi
trovati nelle loro tombe si deduce che li considerassero sacri. I romani allevarono in
acquari pubblici specie di pesci sia d'acqua dolce,per scopi alimentari,sia marini,con
funzione ornamentale. Ma fù in Cina e Giappone che si sviluppò relmente la cultura
dell'allevamento. durante la dinastia Sung (970-1279 d.C.) l'allevamento delle carpe

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rosse divenne una pratica comune. Nel Cinquecento le esportazioni di questo pesce
raggiunsero il Giappone,e l'hobby si diffuse in Europa nel Seicento. In America i
pesci rossi arrivarono il secolo successivo. Il primogrande acquario pubblico fu
costruito nel Giardino Zoologico di Londra nel 1853.

Le vitamine

La vitamina B 2
è di fondamentale importanza per l’elaborazione delle proteine, per la formazione
della muscolatura e come protezione della mucosa. La carenza di vitamina B 2 si
manifesta con macchie emorragiche sulla pelle e con disturbi del sistema nervoso.

La vitamina B5
è molto importante per la formazione di vari enzimi. La carenza di questa vitamina si
manifesta principalmente con danni alle branchie.

La vitamina B6
è molto importante per tutto il sistema nervoso e causa disturbi ai movimenti.

La vitamina B1
è necessaria per ricavare l’energia dai carboidrati e per rifornire cervello e sistema
nervoso di glucosio. La mancanza di vitamina B1 causa disturbi del moto e, in casi
gravi, crampi.

La vitamina B12
è necessaria a tutti gli organi della digestione ed è indispensabile per la formazione
dell’emoglobina nei globuli rossi, responsabili per il trasporto dell’ossigeno

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all’interno del corpo. La sua carenza si manifesta con anemia che, a sua volta, causa
apatia e disturbi nella crescita.

La vitamina A
favorisce una sana crescita e rafforza la vista. Protegge inoltre la pelle ed agisce
favorevolmente sulla fertilità. Una sua carenza causa disturbi agli occhi ed emorragie
sulla pelle.

La vitamina C
è molto importante per la costruzione dello scheletro ed è determinante per
l’efficienza delle difese immunitarie. La sua carenza causa deformazioni alle branchie
e rende i pesci più facilmente soggetti a malattie. La vitamina C, nella sua forma
originaria, si ossida facilmente a contatto con l’aria.

La vitamina D3
regola l’assimilazione del calcio e del fosforo indispensabili per la costruzione dello
scheletro. La sua carenza porta a deformazioni dello scheletro e cioè al rachitismo.

La vitamina E
stimola la formazione degli ormoni della fertilità. Un’altra sua funzione è di
proteggere le altre vitamine contenute nel mangime ed anche gli acidi grassi insaturi,
così importanti per l’alimentazione. Le conseguenze tipiche della sua carenza sono
l’infertilità e l’epatite con l’ingrossamento del fegato.

La vitamina H
favorisce la crescita. Perciò una sua carenza non solo rallenta e disturba la crescita,
ma causa anche inappetenza e crampi.

La vitamina K
favorisce la coagulazione del sangue. La sua carenza, nel caso di ferite di qualsiasi
natura, rallenta la cicatrizzazione dando modo così a funghi e batteri di insediarsi
facilmente. La sua mancanza causa anche danni al fegato.

Malattie

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PREMESSA
Se un pesce muore significa che abbiamo commesso diversi errori. uno di questi è
sicuramente il non esserci accorti per tempo che si trovava in una situazione a rischio.
Le malattie dei pesci possono dipendere da molteplici cause, anche se il fattore che
più contribuisce all'insorgere di un disturbo è l'indebolimento del sistema
immunitario derivante da stress. Lo stress può originarsi da scarsa qualita dell'acqua,
alimentazione scorretta o abbondante, condizioni relazionali sfavorevoli,
sovraffollamento, presenza di esemplari prepotenti, presenza eccessiva di mani
nell'acquario.
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DIAGNOSI E CURA DELLE MALATTIE (in breve)
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ULCERE NEL CAPO E SUL CORPO
Compare principalmente nei Ciclidi e può essere provocata da miceti o da batteri.
Questo genere di patologie compare quando le condizioni ambientali non sono
ottimali. Aumentare l'ossiginazione, migliorare il filtraggio e la pulizia della vasca.
I pesci colpiti vanno posti in quarantena.

TERAPIA: trattamento specifico con composti battericidi, secondo prescrizione di un


veterinario.

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IRRITAZIONI CUTANEE
Sul corpo del pesce si possono distinguere delle aree corrose o delle chiazze grigio-
biancastre con abbondante secrezione di muco. Questi sintomi lasciano presupporre
la presenza di trematodi parassiti della pelle, probabilmente Gyrodactylus. Il pesce
cerca di grattarsi sulle rocce e sul ghiaino di fondo. Isolare i pesci colpiti.

TERAPIA: prodotti specifici a base di flubenzanolo, metrifonato, permanganato di

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potassio, formalina.

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MICOSI ESTERNE
Lesioni cutanee dalle quali emergono filamenti bianchi che formano strutture
batuffolose. Le spore fungine si insediano in zone della cute già danneggiate da
morso o infezione batteriche. I pesci colpiti vanno posti in quarantena.

TERAPIA: prodotti specifici ad azione antimicotica a base di acriflavina, blu di


metilene, rame.

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PUNTINI BIANCHI
Puntini bianchi fino ad 1 mm di diametro, di aspetto simile a polvere granulosa sul
corpo e sulle pinne. Il parassita responsabile di questa patolgia Ichtyophthirius
Multifiliis è un ciliato che compie il suo ciclo vitale in parte sui pesci, dove si nutre e
si accresce, e in parte in acqua libera, alla ricerca di nuovi ospiti. I pesci si strofinano
sul fondo ed hanno respirazione accellerata.

TERAPIA: aumentare la temperatura dell'acqua(28/30°C) utilizzare prodotti specifici


a base di verde malachite, acriflavina, chinina solfato.

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LINFOCISTI
Vescicole biancastre, ruvide al tatto, in piccoli ammassi o sparse su tutta la superficie
del corpo. Malattia provocata da virus che introduce il proprio materiale genetico
all'interno delle cellule dell'epidermide del pesce e le stimola ad ingigantirsi.

TERAPIA: Migliorare le condizioni dell'acquario, migliorare l'alimentazione,


rimuovere mediante sfregamento le linfociti e mantenere in quarantena il pesce con
un prodotto specifico per prevenire infezioni batteriche secondarie.

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TESSUTO NECROTICO
Lembi traslucidi di epidermide che si distaccano, aree sottostanti arossate. I pesci si
sfregano intensamente e diventano pigri, respirazione accellerata. Si tratta
probabilmente di Chilodonella Cyprini, un ciliato che parassita la pelle e le branchie
dei pesci.

TERAPIA: trattare con un prodotto specifico a base di acriflavina, blu di metilene,


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verde malachite.

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MALATTIA DEL VELLUTO


E' provocata da un dinoflagellato Oodinium e si presenta come una gialla o gialla-
bruna che ricopre la cute del pesce, in controluce l'epidermide appare opaca, e ricorda
una superficie vellutata. Come le alghe, il parassita contiene un pigmento
fotosintetico che gli consente di utilizzare la luce come fonte di energia alternativa.

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PINNE CORROSE o EMORRAGICHE


Cattive condizioni ambientali, sovraffollamento dell'acquario e una cattiva
alimentazione predispongono i pesci a questo tipo di disturbo provocato
principalmente da batteri.

TERAPIA: isolare i pesci colpiti e trattarli con un prodotto specifico ad azione


antibatterica. Migliorare le condizioni di allevamento dei pesci.

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FECI BIANCASTRE E FILIFORMI


Il pesce espelle feci biancastre, filiformi e mucillaginose. Si assiste ad un progressivo
dimagrimento. Può trattarsi di vermi intestinali, spesso riconoscibili ad occhio nudo,
oppure di flagellati intestinali.

TERAPIA: nel caso di vermi intestinali trattare con un prodotto specifico a base di
flubendazolo levamisole. Nel caso di flagellati trattare con un prodotto specifico a
base di metronidazolo.

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IDROPISIA
Infezione batterica diffusa a più organi che si manifesta con il sollevamento delle
scaglie del pesce. Se la malattia progredisce vengono colpiti anche gli organi interni
ed infine il sangue (seticcemia). Aumentare l'ossigenazione, migliorare il filtraggio e
la pulizia della vasca. I pesci colpiti vanno posti in quarantena.

TERAPIA: trattamento specifico con composti battericidi, secondo prescrizione di un


veterinario.

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PARASSITI DELLE BRANCHIE


Operacoli allargati, branchie infiammate con muco più o meno abbondante,
respirazione accelerata. Si tratta per lo più trematodi apparteneti al genere
Dactylogyrus. Il pesce cerca di grattarsi sulle rocce e sul ghiaino del fondo. Isolare i
pesci colpiti.

TERAPIA: prodotti specifici a base di flubendazolo, metrifonato, permanganato di


potassio, formalina.

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FUNGHI DELLA BOCCA


Il tessuto boccale appare corroso e si notano dei filamenti bianchi che formano
strutture batuffolose. Le spore fungine si insediano in zona della cute già danneggiate
da morsi o infezioni batteriche. I pedci colpiti vanno posti in quarantena.

TERAPIA: prodotti specifici ad azione antimicotica a base di acriflavina, blu di


metilene, rame.

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OCCHI OPACHI O SPORGENTI


Solitamente si tratta di infezioni batteriche che colpiscono la superficie esterna del
bulbo oculare, o anche il suo interno. L'infezione può però a sua volta essere causata
dall'azione di parassiti esterni. Aumentare l'ossigenazione, migliorare il filtraggio e la
pulizia della vasca. I pesci colpiti vanno messi in quarantena.

TERAPIA: trattamento specifico con composti battericidi, secondo prescrizione di un


veterinario.

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P.S.

Ogni medicamento deve essere distribuito previa verifica delle dimensioni della
vasca, per ottenere una corretta concentrazione di sostanza attiva in soluzione. Un
sottodosaggio rende inefficace qualsiasi cura; un sovradosaggio può mettere in
pericolo la salute della fauna presente o uccidere i batteri del filtro. Ogni medicina è
corredata da tabelle che permettono di quantificare la dose esatta da somministrare,
rispettatela scrupolosamente. Se non siete completamente convinti e sicuri della
vostra diagnosi, consultate un esperto. Effettuate le cure sempre a luce spenta.

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Materiali di fondo

Il fondo in un acquario serve esclusivamente per ancorare e nutrire le piante,


accogliere pesci che amano insabbiarsi nonchè facilitarne il loro ambientamento oltre
a soddisfare esigenze puramente estetiche.
Non potendolo sostituire ad acquario avviato il fondo va scelto con cura basandosi
sull'arredamento,piante coltivate,pesci allevati.

Di seguito i materiali di fondo reperibili in commercio...

GHIAIETTI POLICROMI
Economici,versatili e con una buona resa estetica, sono senza dubbio il fondo più
diffuso in acquariofilia: ne esistono di diversi tipi e granulometrie (da 1-2 mm a 1-3
cm). Costituiti in genere da granelli di colorazione differente a composizione chimica
differenziata, in ogni caso contengono quasi tutti una percentuale ridotta ma rilevante
di calcio, in grado di influire sui valori del pH. Infatti sono i principali responsabili
del "pH e durezza che non scendono mai" lamentato da tanti acquariofili alle prime
armi e a cui vengono venduti come assolutamente neutri.
I più fini tra questi ghiaietti facilitano la pulizia del fondo tramite
sifonatura,agevolano il radicamento delle piante e la ricerca di cibo residuo da parte
dei pesci di fondo. Hanno un costo accettabile.

QUARZO PURO
Di colore bianco-grigio-rosa e a granulometria variabile (1-3 mm fino ad 1-2 cm) è
uno dei materiali di fondo più consigliabile per le vasche in cui sia necessario
mantenere pH e durezza su valori bassi, in quanto pressochè esente da calcio solubile
in acqua. Data la sua colorazione chiara è particolarmente indicato per valorizzare
oggetti d'arredamento scuri (legni,sugheri,rocce laviche). Ha un costo superiore ai
ghiaietti policromi.

GRANIGLIA LAVICA
Materiale molto poroso e tagliente di granulometria grossolana (1-3 cm) utilizzato
anche per il filtraggio e con una reazione completamente neutra riguardo il calcio. La
calda tonalità rossa e le eccelenti proprietà fertilizzanti lo rendono un fondo ideale per
la maggioranza degli acquari, non è però indicato in presenza di pesci scavatori
(Ciclidi) o per le specie che si infossano ( vari Cobitidi e Mastecembelidi).

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GHIAIETTO BASALTICO
Ha origini vulcaniche, deriva dallo sgretolamento di rocce originate dal
raffredamento del magma fuso traboccato sulla superficie in occasione di un'eruzione
vulcanica. Anch'esso è privo di calcio. Ha colorazione nera,granulometria media (2-4
mm). Il costo e relativamente elevato, superiore al quarzo puro.

ARGILLA
Trattata termicamente a granulometria grossolana e reazione neutra in quanto esente
da calcio. Ottimo fertilizzante naturale, da impiegare possibilmente come sottofondo
ricoperto da una dei materiali gia elencati,ma lo si puo anche utilizzare come unico
materiale di fondo. Ha un costo elevato dovuto alla doppia utilità (fondo e
fertilizzante).

GHIATTI CERAMIZZATI
Sono materiali trattati ad alte temperature,di granulometria media (3-4 mm)
pressochè sterili. La loro particolare lavorazione offre una vasta gamma di colori,tutti
atossici (nero-grigio-rosso-giallo-verde-rosa-blu ecc...)
Criticati da esperti acquariofili,che li considerano artificiali al punto di paragonarli, in
un certo senso,alle piante di plastica.

IMPORTANTE
Tutti i materiali di fondo vanno accuratamente lavati prima di essere immessi
nell'acquario

Materiali filtranti

Che il filtro sia interno o esterno dovra comunque sempre essere messo in funzione
con degli appositi materiali... qui di seguito i vari materiali filtranti.

LANA SINTETICA
Elemento base per quasi tutti i filtri,chiamata anche Lana di Perlon. Costituita da
fibre di diverso diametro intrecciate tra loro. Si consiglia l'acquisto di quella per uso
specifico in acquariofilia,nonostante il costo più elevato,in quanto le altre potrebbero
contenere sostanze tossiche per i pesci. Ottimo materiale per la filtrazione

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meccanica,cioè per trattenere le impurità più grossolane presenti nell'acquario.

CANOLICCHI
Sono piccoli tubi in ceramicaad alta porosità che offrono un ampia superficie per
l'insediamento dei batteri che sono in grado di decomporre e trasformare i prodotti di
rifiuto (cibo in eccesso-escrementi-foglie marce) in sostanze più semplici e meno
tossiche. Maggiore è la superficie disponibile,maggiore è il numero di batteri che
possono intervenire attivamente nel processo di decomposizione.

RESINA ESPANSA
Materiale sintetico atossico appositamente studiato per uso acquariofilo, utile sia per
il filtraggio meccanico sia come substrato per i batteri. La resina espansa deve essere
periodicamente sciaquata. Trattandosi di un materiale particolarmente resistente, puo
essere riutilizzata illimitatamente.

BIO BALL
Sono delle strutture in plastica ideate per ottenere la massima resa superficie-volume.
Possono essere di diverse dimensioni. Presentano sempre una serie di lamelle che
servono per deviare l'acqua in tutte le direzioni allungandone il percorso,offrendo
un'ampia superficie utile all'insediamento dei batteri garantendo un'ottima
ossigenazione e favorendo i processi di decomposizione.

CARBONE ATTIVO
Materiale filtrante ad azione adsorbente,in grado cioè di trattenere,attraverso un
complesso processo chimico-fisico molecole di gas o di liquido. Elimina dall'acqua le
sostante coloranti e chimiche (medicinali ecc...). Purtroppo però il carbone attivo
sottrae indistintamente anche sostanze utili in un acquario (vitamine,acdi
umici,ecc...). Attenzione però perche questo tipo di materiale filtrante dopo un
determinato periodo di utilizzo,perde la sua proprietà adsorbente.

TORBA
Materiale che viene usato esclusivamente nei filtri di acqua dolce tropicale perchè in
grado di arricchirla di sostanze colloidali e ormoni necessari ai pesci,
ma soprattutto per diminuirne la durezza e abbasarne il pH. Vivamente consigliato
solo l'uso di torba destinata all'acquariofilia poichè quella destinata al giardinaggio è
consimata chimicamente,quindi mortale per i pesci. Questo genere di filtraggio rende
l'acqua dell'acquario color Thè, cosa che può piacere o meno ma che non nuoce nel
modo più assoluto i pesci anzi,è un ottimo antibiotico naturale.

Nutrienti

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Cosa accade alle piante quando alcuni


nutrienti vengono
a mancare o adessere in eccesso?

CO2:
In carenza di CO2, le foglie restano piccole e la crescita rallenta; in alcuni casi si nota
il deposito di polvere bianca sulle foglie, dovuto a decalcificazione biogenica.

AZOTO:
In carenza di azoto,le foglie più vecchie tendono ad ingiallire più di quelle giovani.In
caso di forte illuminazione, si assiste ad un viraggio delle foglie verso il rosso, dovuto
alla produzione di antocianine. Un eccesso di azoto, sotto forma di nitrati, produce
una crescita abnorme di alghe.

FOSFORO:
Una carenza provoca sintomi simili a quelli della carenza di azoto, con aggiunta di
aree morte sulle foglie più vecchie e perdita di foglie. La crescita si arresta e il colore
verde scurisce. Alcune specie possono diventare violacee per la produzione di
antocianine. In vasche con pesci è molto improbabile che si possa manifestare una
carenza di fosforo, più frequente, invece, negli acquari olandesi. Un eccesso di fosfati
è alla base di una crescita incontrollata di alghe.

POTASSIO:
Una mancanza di questo elemento produce macchie gialle che, lentamente, crescono
sulle foglie più vecchie. Le foglie giovani restano molto piccole. In alcune specie,
tutta la foglia ingiallisce, comprese le nervature, al contrario della carenza di
magnesio che lascia verdi le nervature principali. Non sono noti effetti negativi in
caso di eccesso di potassio. Questo è anche un bene, dato che il potassio non è
facilmente determinabile, non esistendo alcun kit per la sua quantizzazione.

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CALCIO:
Una carenza di questo elemento può insorgere solo in acque con bassissima durezza
totale (GH inferiore a 2). In altri casi è molto difficile che si manifestino i sintomi
tipici di una sua deficienza, quali ingiallimento dei margini delle foglie più giovani e
crescita difforme delle nuove foglie. Solo in caso di grave carenza avremo foglie
nuove interamente bianche e deformate, con morte delle radici della pianta.

MAGNESIO:
Una carenza di Mg provoca un ingiallimento delle foglie, a partire dai margini per poi
continuare verso l'interno. Le nervature principali restano verdi. In acque non
eccessivamente tenere (cioè con un GH almeno di 2) è difficile che si possa
manifestare tale carenza.

ZOLFO:
Ingiallimento delle nuove foglie, seguito da colorazione rossastra dovuta alla
produzione di antocianine con forte illuminazione.

FERRO:
Una carenza di ferro produce problemi alla produzione di clorofilla e le nuove foglie
crescono gialle e si riducono di spessore, fino a diventare trasparenti e disintegrarsi.
Saranno le piante a crescita più veloce a mostrare per prime i sintomi. L'Egeria densa
diventa giallastra con foglie piccole e chiuse verso lo stelo. In caso di grave carenza,
la pianta muore in breve tempo.

MANGANESE:
La carenza di Mn si manifesta con aree gialle tra le venature, che restano verdi. Il
tessuto tra le vene poi muore, producendo fori allungati nelle foglie. Gli stessi
sintomi, purtroppo, si possono manifestare anche in eccesso di ferro, il quale blocca
l'assunzione di manganese.

RAME:
Una carenza di Cu si manifesta con la morte delle estremità. Una sua eccedenza può
uccidere un gran numero di piante quali Vallisneria, Ludwigia, Sagittaria e altre.

ZINCO:
L'ingiallimento di aree tra le vene, sui margini e sulla punta di foglie vecchie sono i
sintomi tipici di una carenza di zinco.

MOLIBDENO:
Una carenza provoca l'ingiallimento di zone tra le nervature, inizialmente delle foglie
più vecchie, seguito dalla formazione di aree marroni lungo i bordi. La fioritura
risulta inibita.

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Prodotti in genere...

I fertilizzanti vanno usati con estrema prudenza... se leggete nelle indicazioni sulla
confezione noterete che ci sono scritte delle dosi, che però non tengono conto del
fatto che voi abbiate un acquario con poche piante o con molte, con aggiunta di CO2
o no, con acqua tenera o dura... fattori che determinano l'assorbimento di tali sostanze
da parte delle piante...In realtà le indicazioni sulle quantità da usare che trovate scritte
nelle scatole, sono approssimative e solo leggermente indicative.
Iniziate a dare i fertilizzanti dopo 1-2 settimane dall'immissione delle piante e
cominciate con 1/3 della dose consigliata poi sta a voi vedere se aumentare o no, se le
alghe dovessero prendere troppo campo, fate un cambio d'acqua e non aggiungete il
fertilizzante.
Comunque è sempre consigliabile usare piante molto adattabili e dalla crescita
rapida!
Vi sconsiglio di esagerare con i ceppi di batteri, se inserite in acquario la giusta
quantità di pesci e un pò alla volta, i batteri colonizzeranno il filtro da soli e in ottimo
modo.
Con estrema cautela vanno usati anche i medicamenti e solo ed esclusivamente una
volta riconosciuta
con certezza il tipo di malattia del pesce (i libri aiutano molto in questo).
E' sempre e comunque una ruota: ma se abbiamo seguito diligentemente le regole
basilari dell'acquariofilo, molto difficilmente avremo pesci malati in vasca! Potrete
divertirvi anche a misurare le sostanze che se in esubero, sono dannose per l'acquario,
come:
Nitriti, Nitrati, Ammoniaca ecc... ma se non avrete sovraffollato l'acquario, se non
butterete quantità industriali di mangime, prodotti in genere nella vasca e farete i
dovuti cambi d'acqua, queste saranno per voi problematiche assolutamente
sconosciute o quasi.

Quanto costa un acquario ed il suo mantenimento?

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Acquario chiuso 80 litri compreso di: 2 lampade con riflettore 15W/T8 - Pompa 350
litri/h - Riscaldatore 100W - Timer - Termometro - Filtro completo di mareriali
filtranti in tre stadi (Meccanico,biologico e adsorbente)
EURO 180,00

3,5Kg di fertilizzante
EURO 12,00

Ghiaietto di fondo (Quarzo) 9Kg


EURO 16,00

1 Radice di Torbiera (media)


EURO 12,00

4 Rocce Laviche con foro


EURO 25,00

40 Litri acqua Osmotica (la restante di rubinetto trattata)


EURO 9,00

Biocondizionatore per acqua - Attivatore batterico - Fertilizzante (tutti x un massimo


di 1000 litri di acqua)
EURO 8,00 - 5,50 - 8,50

2 Taniche per il cambio dell'acqua (10l ognuna)


EURO 4,00

1 Pompa (per togliere l'acqua) 1 Retino 1 Spugna calamitata (per il vetro)


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EURO 3,50 - 1,50 - 7,00

Mangime per pesci da fondo, a scagle e liofilizzato (100ml)


EURO 7,00 - 4,00 - 7,50

15 Piante varie
EURO 40,00

TOTALE EURO 350,00

Le marche dei prodotti non sono state scritte per ovvi motivi.
Il conto è stato realizzato pensando a colui che per la prima volta si avvicina a questo
meraviglioso mondo e tenendo in considerazione prodotti di buona
qualità,naturalmente marche diverse e scelta del negozio possono variare e incidere
notevolmente sui costi (sia inferiormente che maggiormente).
Una volta avviato l'acquario tenendo conto di 2 cambi dell'acqua al mese,fertilizzare
le piante 1volta al mese e dando da mangiare 2 volte al giorno l'acquario costerà
mediamente 7 EURO al mese.
P.S. In elettricità un acquario costa come tenere accesa la luce di una qualsiasi stanza
di casa vostra ( un elettrodomestico consuma molto di più)

Rocce e pietre per acquario

ROCCE DI TRAVERTINO
Di formazione stalattitica, sono spesso usate nei giardini x bordare le aiuole o
formare angoli rocciosi. Di colore chiaro e relativamente leggere, sono molto
decorative ma ricche di calcio che possono cedere in grandi quantità all'acqua
modificandone sensibilmente la durezza: quindi sono adatte solo x acquari con pH e
durezza elevati (Ciclidi africani - Carassi)

ROCCE LAVICHE
Sono pietre naturali di origine lavica, raccolte di solito alle pendici di vulcani ancora
in attività. Le piu pregiate sono di colore rosso cupo, che risalta molto in contrasto
con il verde delle piante e con i materiali di fondo chiari, meno pregiate sono quelle
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nere e marroni. Molto leggere e porose (a volte galleggiano appena messe in acqua,
espellendo miriadidi bollicine d'aria prima di scendere sul fondo) ma piuttosto
taglienti, è bene evitare di impiegarle in acquari con pesci timidi e ipersensibili
(Discus - Piranha) che potrebbero ferirsi sbattendovi contro. Non influenzano in
nessun modo il pH quindi adatte a qualsiasi acquario d'acqua dolce.

PIETRE DI BASALTO
Altra roccia di origine vulcanica, si presenta compatta, piuttosto pesante e scura,
spesso nera. Composta in buona parte da silicio, contiene modeste quantità di ferro, è
difficile da frantumare e riga il vetro della vasca. E' un ottimo materiale
d'arredamento, oltretutto economico, x vasche con acqua tenera e acida, fondo chiaro
e molte piante, dove crea piacevoli contrasti cromatici senza influire sulla
composizione chimica dell'acqua.

ROCCE DI PORFIDO
Anch'esso di origine vulcanica (è una roccia effusiva, raffredatasi rapidamente dopo
l'eruzione), si trova in commercio in esemplari rossi o verdi con venature bianche.
Risalta sui fondi nsia neri che bianchi, ben contrastando con le piante. Ha una
reazione neutra quindi ottimo x acquari con acqua tenera e acida.

PIETRE DI ARDESIA
A reazione neutra x quanto riguarda pH e durezza, le lastre e le pietre di Ardesia sono
impiegate soprattutto x allestire arredamenti "a terrazze" o "muretto di
contenimento". Vengono inoltre spesso utilizzate come substrato x la deposizione
delle uova da molti Ciclidi. Hanno una colorazione scura (nera, verde o rossa) e
risaltano quindi con materiali di fondo chiari. Si sfaldano facilmente in foglie più
sottili.

ROCCIA DI GRANITO
Di colorazione assai variabile (dal grigio al verde al rosa), questa splendida roccia
magmatica plutonica è composta essenzialmente da silice. Ha purtroppo il difetto di
essere molto pesante, x cui è consigliabile utilizzarne solo pezzi relativamente piccoli
oppure prevederene l'impiego in vasche molto grandi. A reazione neutra nei confronti
dell'acqua.

ROCCE DI ZEOLITE
La zeolite è un'altra roccia naturale silicea di origine vulcanica in cui il silicio è
parzialmente sostituito da un tipo di alluminio. Opportunatamente sbriciolata, viene
utilizzata come materiale filtrante ad azione chimico-adsorbente in quanto, essendo
estremamente porosa, è in grado di assorbire dall'acqua sostanze tossiche come
l'ammoniaca.In commercio si trovano anche ciottoli e rocce, che conservano
comunque il loro potere adsorbente. Di aspetto granuloso e colore bianco o grigio
chiaro, la zeolite è particolarmente adatta per fondali prevalentemente scuri.

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ROCCE E CIOTTOLI "ARCOBALENO" O "FANTASIA"


(RAINBOW)
Di natura silicea e origine vulcanica, a reazione assolutamente neutra, sono divenuti
molto popolari negli ultimi anni per l'arredamento degli acquari. Sono caratterizzati
da una superficie granulosa e un colore rosato variopinto a striature irregolari. Le
rocce in diverse taglie, spesso forate artificialmente in modo da presentare uno o due
buchi che possano fungere sia da rifugio x i pesci sia da alloggiamento x le piante.

Spazzina x vocazione...

Mi sento, per mia esperienza di spezzare una lancia verso questo magnifico
invertebrato che, secondo me, non
dovrebbe mai mancare in nessun acquario (se non in particolari casi) soppratutto
nell'acquario del neofita.

L'Ampullaria è una lumaca (chiocciola) acquatica diffusa in quasi tutte le acque dolci
del mondo, dal Sud America
all'Africa, all'Asia. Vive in laghi, fiumi a corso lento e acque stagnanti,
respirando tramite un sifone a proboscide con cui aspira aria atmosferica.

Tranquilla, pacifica e da un sgargiante colore giallo, si presta bene nel contrasto del
verde delle piante,
fondi scuri e rocce laviche dove vi ci passa la sua giornata a brucare lentamente
avanzi di cibo, alghe e a mia meraviglia, anche sostante di rifiuto dei pesci
svolgendo così un utilissimo servigio all'acquariofilo.

In genere non supera i 4-5 cm anche se si sono verificati casi di raggiungimento della
chiocciola di 8-10 cm

Il dimorfismo sessuale è inesistente, si tratta di invertebrati a sessi separati,


contrariamente ad altri gasteropodi
che sono invece ermafroditi.

E'una lumaca tollerata e ricercata dagli acquariofili in quanto, non danneggia le piante

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potrebbe però, se non nutrita regolarmente pizzicare le piante più tenere.

L'Ampullarie è adatta a tutti gli acquari tropicali, anche a partire da 30/40litri.


Per non renderne eccessivamente fragile il suo guscio andrebbe
allevata in acque non troppo tenere (minimo 10-15°dGH).

Non và nel modo più assoluto associata a pesci appartenenti alle famiglie dei
Tetraodontidi (pesci palla), Botia e in certi casi Ciclidi, che possono prenderne di
mira, pericolosamente
il delicato sifone respiratorio, costringendola a restare sempre chiusa.
Oltresì è particolarmente sensibile hai prodotti di cura dei pesci e alghicidi

L'Ampullaria è bellissima, da colore, non ha particolari pretese ed è veramente una


spazzina a tutti gli effetti
al punto che la parola spazzina mi sembrava volgare e lo soprannominata Regina
Netturbina.
Ciò nonostante anche lei va integrata con cibo a base di Alga spirulina e pasticche da
fondo.

Valori dell'acqua

Temperatura 24°/27°
Durezza 10°/30° dGh
PH 6,5 / 7,5

Strategie riproduttive

PESCI OVOVIVIPARI
(Guppy - Platy ecc...)

Sono pesci molto prolifici e anche in un acquario di comunità ben popolato questi
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pesci si riproducono facilmente.


I maschi sono facilmente distinguibili dalle femmine, e 2-4 coppie di una specie non
tardano di solito a riprodursi.
Nella maggior parte delle specie il maschio presenta la pinna anale modificata, detta
gonopodio, a forma di bastoncino. Il gonopodio è l'organo copulatore, mediante il
quale il maschio attua la fecondazione interna. La femmina però non depone le uova,
che quindi si sviluppano al suo interno. Dopo un paio di settimane la femmina da alla
luce dai 30 ai 100 avanotti, che immediatamente cercheranno protezione tra le piante
acquatiche. I piccoli sono molto vulnerabili e quindi è meglio allevarli in un acquario
a parte.
Alcune femmine conservano nel proprio corpo lo sperma dei maschi per alcuni mesi,
e sono quindi in grado di generare diverse figliate successive.

PESCI CHE DISSEMINANO LE UOVA SUL FONDO


(Barbus - Brachydanio - Rasbora - Paracheirodon)

Questi pesci quando sono pronti per la riproduzione si riuniscono e si accoppiano.


Le femmine sono riconoscibili dalla pancia rigonfia di uova: al momento della
deposizione le uova cadono lentamente sul fondo e sulla vegetazione. Nell'arco di
pochi giorni una larva di dimensioni infinitesimali esce dall'uovo e continua il proprio
sviluppo, senza essere ancora in grado di nuotare, utilizzando le riserve energetiche
del sacco vitellino. In questa prima fase dello sviluppo le larve sono molto
vulnerabili, e se l'acquario contiene altri pesci è difficile che qualche avanotto riesca a
sopravvivere. Pietre tonde sul fondo e molta vegezazione possono essere di aiuto, ma
la soluzione migliore rimane quella di trasferire le larve in un acquario a parte.

PESCI CHE SEPPELLISCONO LE UOVA NEL FONDO


(Killi)

I Killi vivono in ambienti che durante la stagione secca si prosciugano. L'acquario


non si prosciuga, ma i pesci conservano l'abitudine di seppellire le uova nel materiale
di fondo, che quindi deve essere soffice (la torba è perfetta). Le uova vanno quindi
estratte dall'acquario insieme alla torba e mantenute in ambiente umido x circa 2
mesi. In questo periodo di tempo le uova continuano lo sviluppo per schiudere non
appena verranno di nuovo a contatto con l'acqua. Gli avanotti sono immediatamente
attivi e crescono molto velocemente.

PESCI CHE DEPONGONO SU SUBSTRATI


(Alcune varietà di Ciclidi. In parte Ancistrus - Hypostomus)

Alcuni esemplari di Ciclidi presentano comportamenti riproduttivi molto diversificati


ed interessanti. Una coppia individua nel proprio territorio una superficie protetta e
ben controllabile. Può trattarsi di un sasso, di una cavità o anche di una pianta
acquatica. Al rito del corteggiamento segue la deposizione e la fecondazione delle
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uova. A questo punto i genitori diventano spesso estremamente aggressivi verso gli
altri pesci dell'acquario, che conviene allontanare per non compromettere la
tranquillita della coppia. Dopo 2-4 giorni le uova si schiudono e gli avanotti sono gia
capaci di nuotare: i genitori li portano a "spasso" per l'acquario alla ricerca di cibo.
Oltre ai Cilcidi anche altri pesci, ad esempio Ancistrus - Hypostomus depongono le
uova su substrati nascosti.

PESCI AD INCUBAZIONE ORALE


(ALtre specie di Ciclidi)

Alcune specie di Ciclidi invece di deporre le uova su substrati le proteggono in bocca


per tutto il periodo dell'incubazione. Molte specie dei lachi Africani adottano questo
tipo di comportamento al fine di difendere al meglio le uova prima e le larve poi.
Durante questo periodo, che può potrarsi anche per 20 giorni, la femmina smette di
nutrirsi e quindi si indebolisce sensibilmente. La presenza di altri Ciclidi aggressivi
può compromettere la schiusa delle uova, e quindi è consigliabile osservare
attentamente l'evolversi della situazione ed eventualmente allontanare gli altri pesci.
Alcune specie trattengono anche gli avanotti in bocca per il primo periodo della
crescita, e li lasciano uscire per brevi passeggiate. Al primo segnale di pericolo la
femmina apre la bocca e i piccoli vi si rifugiano velocemente. (E' uno spettacolo
unico poterli osservare in questi atteggiamenti).

PESCI COSTRUTTORI DI NIDI


(Betta splendens - Colisa ecc...)

I maschi di queste specie (avvolte aiutano anche le femmine) costruiscono un nido di


bolle d'aria e muco sotto la superficie dell'acqua, ancor meglio sotto piante
galleggianti. Hanno bisogno di un livello dell'acqua non troppo alto, in modo che
vicino alla superficie si accumulano molte piante acquatiche. La corrente deve essere
scarsa e la vasca non deve essere troppo popolata. Dopo la deposizione delle uova,
l'accoppiamento diventa molto aggressivo nei confronti della femmina, che pertanto è
meglio allontanare. (Per maggiori informazioni sui betta rivolgersi all'articolo molto
dettagliato "Riproduzione dei Betta" scritto da SurfOrDie)

Tabella CO2
L'ignezione CO2, è un metodomolto utilizzado negli acquari Olandesi per aiutare le
piante nel processo della fotosintesi.
Analizzando la tabbella raffigurata in basso è possibile conoscere i valori della
durezza carbonatica e pH, e per conseguenza, conoscere la quantità di CO2 disciolto
nell'acqua dell'acquario.
Aumentando o diminuendo l'ignezione di CO2 nell'acqua, possiamo alterare i valori
del pH.Indici molto alti di CO2 possono essere pregiudicativi per i nostri
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pesci.Dobbiamo sempre consultare la tabella e verificare se questa sta nella fascia


ideale per l'acqua dell'acquario.

Consulta la tabella:

Test dell'acqua

Prima di inserire i nostri pesci nell'acquario, dobbiamo monitorare e correggere


alcuni fattori molto importanti dei nostri acquari. Per questo, dobbiamo eseguire i test
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dell'acqua.
La qualità dell'acqua di un acquario è vitale per la salute e la sopravvivenza dei nostri
pesci e piante. Una qualità pessima dell'acqua sarà in pesci con l'aspetto opaco, un
comportamento strano e con colori spenti.

Test pH - Il pH è uno dei parametri più importanti dell'acqua: l'equilibrio tra acido e
alcalino.
Un pH di valore 7.0 è considerato neutro. Sotto questo valore è acido e sopra
alcalino.
Testare il pH periodicamente è molto importante, il cambiamento brusco di questo
valore può causare molti danni alla salute dei pesci, incluso la morte.
La maggior parte delle specie di pesci, si adattano a valori di pH intorno a 7.0, ma
ovviamente ogni specie a il suo valore preferito. Prima d’ogni inserimento informati
sempre con il tuo negoziante di fiducia o fai una ricerca su qualche sito di fiducia
(chiaramente come H2OPortal Acquariofilia ) a rispetto delle esigenze della specie
che stai portando a casa e sapere se è compatibile con il tuo acquario.
Durante il giorno, piccole alterazioni di pH sono dovute a processi biologici naturali.
E’ importante mantenere un buon livello di riserva alcalina (KH) per evitare sbalzi di
pH, specialmente repentini abbassamenti.
Correzioni
pH molto alto, sopra 7.5 - Causa: acquario troppo nuovo; presenza di pietre calcaree
o coralli marini; uso d’acqua minerale o acqua del rubinetto molto dura; crescita
eccessiva d’alghe;molte piante nell'acquario senza uso di CO2.Soluzione:cambio
parziale dell'acqua settimanalmente il 30% con acqua trattata con prodotti di tipo
Tetra AquaSafe. Rimuovi ogni oggetto sospetto e diminuisci la quantità di piante
naturali.
pH basso, meno di 6.5 - Causa:acqua di rubinetto naturalmente acida;eccesso di
pesci;alimentazione inadeguata e o eccessiva o addirittura scaduta;inadeguata
manutenzione dell'acquario;non effettuata la pulizia dei filtri esterni;sabbia di fondo
sporca. Soluzione:se l'acqua del rubinetto è acida la devi correggere tramite prodotti
che sono sul commercio. Fare cambi parziali 30% d’acqua ogni mese (aspirando il
fondale sporco).Usare mangimi di buona qualità e non esagerare con le dosi. Lavaro
il sistema di filtraggio ogni 15 giorni e cambiarlo ogni mese.
In tutte e due i casi, altera lentamente il pH dell'acqua in modo da evitare uno stress
eccessivo per pesci e piante. Non inserire mai direttamente nell'acqua acidificanti o
alcalinizzanti se l'acquario contiene pesci. Fare cambi parziali dell'acqua di circa il
30% settimanalmente fino a quando il valore pH non sia quello giusto. In questa
maniera il cambiamento dell'acqua sarà molto più sicura.

Test ammonia (NH3/NH4+) - La decomposizione di composti organici produce


ammonia (NH3) - un elemento tossico che può ammazzare tutti i pesci dell'acquario
in breve tempo appena qualche ora - relativamente tossico è l'ammonio (NH4+),
questo può portare frastorni incredibili all'acquariofilo, specialmente se il pH
dell'acquario è alto. Questo test sarebbe opportuno farlo prima di inserire i primi
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pesci nuovi nell'acquario. Se sono stati riscontrati livelli elevati, probabilmente


l'acquario contiene troppi pesci, l'alimentazione è troppo eccessiva, la manutenzione
non è tasta fatta, il filtraggio risulta insufficiente. Per risolvere questo grave
problema, bisogna cambiare il 50% dell'acqua, ma senza sifonare il fondo. Usare un
correttore di tipo AquaSafe nella nuova acqua e correggere il valore pH a 6.8.Se
possibile inserire un diffusore d’aerazione nella vasca per ottimizzare l'ossigenazione.
Quando il tuo acquario è maturo o equilibrato, fai in modo di testare l'acqua ogni
mese per avere la certezza che nulla di sbagliato stia succedendo.

Test Nitriti (NO2) - I nitriti sono elementi estremamente pericolosi se incontrati in


alte concentrazioni nell'acqua della vasca, e come l'ammonia, possono ammazzare
tutti i pesci in breve tempo. Questi test devono essere eseguiti prima e dopo aver
inserito nuovi pesci nella vasca. Nel caso in qui i test indicano la presenza di
quest’elemento, verificare il sistema di filtraggio, la popolazione dell’acquario e la
quantità e la qualità del mangime. Livelli alti di nitriti sono normalmente associati a
questi fattori citati. Fare cambi parziali giornalieri del 30% nei casi in cui i livelli
sono troppo elevati e vedere se non è presente l’ammonia nell’acqua. Se questo è
presente, correggere il pH dell’acqua a 6.8 – 7.0 approsimatamente. Se possibile
inserire un diffusore d’aerazione nella vasca per ottimizzare l'ossigenazione.

Test Nitrati (NO3) – I nitrati non sono elementi estremamente tossici per i nostri
pesci, ma in concentrazioni molto alte possono causare qualche problema. E’ facile
incontrare grandi concentrazioni di quest’elemento in acquari molto vecchi.
Il miglio modo per evitare questo problema è fare dei cambi parziali mensili di circa
il 30%, in casi dove il livello dei nitrati ultrapassano i 100mg/l, conviene eseguire
cambi settimanali del 30% dell’acqua fino a quando i livelli si abbassano.

Vacanze: che fare?

Una settimana di assenza non compromette la salute dell'acquario e dei pesci se


questi sono stati nutriti in modo bilanciato e corretto nelle settimane precedenti.
Dunque un digiuno di questa durata viene sopportato senza alcun problema. Stesso
discorsox le piante, mentre gli avanotti invece, richiedono una cura giornaliera e non

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possiamo pensare di abbandonarli una settimana. Verificate scrupolosamente che il


filtro non sia troppo sporco prima di partire. Se la vacanza si potrae per più tempo è
invece il caso di incaricare un'altra persona che si occupi di nutrirli in nostra assenza.
Incaricando un'atra persona però, il rischio maggiore è che esageri con la quantità di
cibo. Questo puo portare a un forte squilibrio nell'acquario, proprio quando noi non
siamo lì x poter rimediare. Una soluzione potrebbe essere quella di preparare già
singolarmente le razioni di cibo opportunatamente confezionate in dosi esatte e
programmare le visite a giorni alterni. In alternativa possiamo ricorrere ad una
mangiatoia automatica il cui funzionamento va però prima verificato x più giorni
consecutivamente x testarne l'affidabilità. I rischi sono che questa si intasi x effetto
dell'umidità, oppure al contrario che esageri con la quantità di cibo. Una buona norma
è diminuire la quantità di cibo somministrato nei giorni di assenza: saranno di meni i
rischi che correrà la nostra vasca! Nella foto una mangiatoia a batteria

Esigenze delle piante

NOME ESIGENZE
Alternanthera Reinickii
Luce

Ammania Gracilis
Sostanze nutritive.

Anubias Afzelii
Senza particolari esigenze

Anubias Gracilis

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Senza particolari esigenze

Anubias spec. barteri


Senza particolari esigenze

Anubias Congensis
Senza particolari esigenze

Anubias Barteri nana

Anubias Lancecolata
Senza particolari esigenze

Aponogeton Boivinianus
Senza particolari esigenze

Aponogeton Crispus
Senza particolari esigenze
Aponogeton Compact

Aponogeton Madagascariensis
Difficile

Aponogeton Henkelianus
Esigente

Aponogeton Longiplumulosus
Senza particolari esigenze

Aponogeton Natans
Senza particolari esigenze

Aponogeton Rigidifolius
Senza particolari esigenze

Aponogeton Ulvaceus
Senza particolari esigenze

Aponogeton Undulatus
Senza particolari esigenze

Armoracia aquatica

Bacopa Caroliniana
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Acqua fresca-Sostanze nutritive

Bacopa Monnieri II
Senza particolari esigenze

Bacopa Myriophylloides

Barclaya Longifolia
Esigente-Acqua tenera-S.nutritive

Bolbitis heudelotii
Acqua corrente

Blyognia Japonica
Esigente-Luce-Sostanze nutritive

Cabomba Caroliniana
Senza particolari esigenze

Cabomba Aquatica
Luce-Acqua limpida

Cabomba Piauhyensis
Sosanze nutritive

Cardamine Iyrata
Luce

Ceratophyllum demersum
Senza particolari esigenze

Ceratophyllum submersum
Senza particolari esigenze

Ceratophyllum demersum
Senza particolari esigenze

Ceratopteris Cornuta

Ceratopteris Thalictroide
Senza particolari esigenze

Crassula Helmsii

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Crinum Calamistratum
Senza particolari esigenze

Crinum Natans
Senza particolari esigenze

Crinum Thaianum
Senza particolari esigenze

Cryptocoryne Aponogetifolia
Sostanze nutritive-Basso cO2

Cryptocoryne Beckettii
Senza particolari esigenze

Cryptocoryne Balansae
Senza particolari esigenze

Cryptocoryne Blassii
Senza particolari esigenze

Cryptocoryne Ciliata
Luce

Cryptocoryne Pontederifolia
Senza particolari esigenze

Cryptocoryne ogni Willisii


Senza particolari esigenze

Cryptocoryne Lucens
Senza particolari esigenze

Cryptocoryne Parva
Non ama spostamenti.

Cryptocoryne Petchii
Senza particolari esigenze

Cryptocoryne Crspatula
Senza particolari esigenze

Cryptocoryne Tonkinensis
Senza particolari esigenze
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Cryptocoryne Costata
Non ama spostamenti

Cryptocoryne Wenditii
Senza particolari esigenze

Didiplis Diandra
Luce-Sostanze nutritive

Echinodorus Amazonicus
Ferro

Echinodorus Argentinensis
Senza particolari esigenze

Echinodorus cordifolius
Senza particolari esigenze

Echinodorus Cardifolius Mini


Senza particolari esigenze

Echinodorus Singapore
Senza particolari esigenze

Echinodorus Inpai
Ferro

Echinodorus Horizontalis
Difficile- Ferro

EchinodorusMaior
Ferro se no ingiallisce

Echinodorus Muricatus
Ferro

Echinodorus Bleheri
Senza particolari esigenze

Echinodorus Parviflorum
Senza particolari esigenze

Echinodorus Rigidifolius
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Senza particolari esigenze

Echinodorus Osiris
Senza particolari esigenze-Facile

Echinodorus Rose'
Senza particolari esigenze-Facile

Echinodorus Barthii

Echinodorus Parvif. "Tropica"

Echinodorus Horemanni-Verde
Senza particolari esigenze

Echinodorus Horemanni-Rossa
Senza particolari esigenze

Echinodorus Uruguaiensis
Sostanze nutritive

Echinodorus Schlueteri
Ferro

Echindorus Schlueteri-Leopardo
Ferro

Echinodorus spec.Grisebachi
Ferro se no ingiallisce

Echinodorus Latifolius
Ferro se no ingiallisce

Echinodorus Tenellus
Ferro se no ingiallisce

Echornia azurea
Sostanze nutritive

Eleocharis Acicularis
Senza particolari esigenze

Eleocharis Parvulus
Difficile-Ferro e luce.
Pag.59
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Eleocharis Vivipara
Senza particolari esigenze

Egeria Densa
Senza particolari esigenze

Egeria Densa II
Senza particolari esigenze

Egeria Najas
Luce - Sostanze nutritive

Elodea Nuttallii
Luce

Eusteralis Stellata
Esigente-Luce-ferro-Molto CO2-Acqua tenera

Glossostigma elatinoides
Esigente-Luce

Gymnocoronis Spilanthoides
Senza particolari esigenze

Heteranthera Zosteraefolia
Ferro

Hottonia Inflata
Esigente-Ferro-luce-Acqua tenera

Hydrilla Verticillata
Senza particolari esigenze

Hydrocotile leucocephala
Senza particolari esigenze

Hydrocotile verticillata
Senza particolari esigenze

Hygrophila Angustifolia
Luce-Ferro

Hygrophila Lacustris
Pag.60
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Luce-Ferro

Hygrophila Polisperma
Senza particolari esigenze

Hygrophila Salicifolia
Molto CO2

Hygrophila Longifolia
Esigente-Molto CO2- Luce-Ferro

Hygrophila Violacea
Molto CO2-Luce-Ferro

Hygrophila Stricta
Luce-Acqua tenera-Ferro

Hygrophila Corymbosa

Hygrophila Difformis
Luce anche alle foglie basse -Ferro

Isoetes Velata Sicula


Luce-CO2

Lagarosiphon madagascariensis
Sostanze nutritive

Lagarosiphon major
Sostanze nutritive

Legenandra ovata
Senza particolari esigenze

Lilaeopsis N. Zelanda
Luce-niente ombra

Limnophila sessiliflora
Senza particolari esigenze

Limnophila australis
Senza particolari esigenze

Limnophila acquatica
Pag.61
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Acqua tenera

Lobelia cardinalis

Ludwigia arcuata
Luce

Ludwigia brevipes
Luce

Ludwigia mullertii
Senza particolari esigenze

Ludwigia palustris
Senza particolari esigenze

Ludwigia repens
Senza particolari esigenze

Ludwigia perennis
Esigente- Luce da tutti i lati

Lysmachia nummalaria
Senza particolari esigenze

Mayaca fluviatilis

Micranthemum umbrosum

Micranthemum micramtenoides

Micranthemum pteropus
Senza particolari esigenze

Myriophyllum elatinoides
Sostanze nutritive

Myriophyllum Spec.
Luce

Myriophyllum hippuroides
Senza particolari esigenze

Myriophyllum matogrossense
Pag.62
H2OAcquariofilia.it

Luce

Nasaea crassicaulis
Luce

Nasaea pedicellata
Sostanze nutritive

Nasaea spec.
Sostanze nutritive - Acqua tenera- Esigente

Nuphar japonica
Sostanze nutritive

Nymphaea Ceylon
Sostanze nutritive - Acqua tenera- Esigente

Nymphaea Madagascar
Sostanze nutritive - Acqua tenera

Nymphaea rubra
Luce

Nymphaea stellata
Sostanze nutritive - Acqua tenera

Nymphaea lotus/rubra

Nymphaea lotus/viridis

Nymphaea swaziland

Nymphoides aquatica

Patamogeton gayi
Sostanze nutritive - Acqua tenera- Esigente

Patamogeton Vietnam
Senza particolari esigenze

Rotala rotundifolia
Senza particolari esigenze

Rotala macrandra
Pag.63
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Sostanze nutritive - Acqua tenera- Esigente

Rotala wallichii
Sostanze nutritive - Acqua tenera- Esigente

Sagittaria platyphilla

Sagittaria pusilla

Sagittaria subulata
Senza particolari esigenze

Samolus valerandi

Saururus cernuus

Spiranthes cernua

Sium floridanum

Shinnersia rivularis

Vallisneria gigantea
Senza particolari esigenze

Vallisneria spiralis
Senza particolari esigenze

Vallisneria gracilis
Luce

Vallisneria tortifolia
Senza particolari esigenze

Vallisneria americana
Senza particolari esigenze

Vallisneria asiatica/Biwaensis
Acqua dura - luce - sostanze nutritive

Vesicularia dubyana
Acqua vecchia

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Alcune note sulle piante

NOME NOTE
Alternanthera Reinickii

Ammania Gracilis
Fiori blu-lilla

Anubias Afzelii

Anubias Gracilis

Anubias spec. barteri


Sono varie specie simili

Anubias Congensis

Anubias Barteri nana


Cresce anche legata a sassi

Anubias Lancecolata

Aponogeton Boivinianus
Tubero

Aponogeton Crispus
Tubero

Aponogeton Compact
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Tubero

Aponogeton Madagascariensis
Tubero - Ama acqua fredda.

Aponogeton Henkelianus
Tubero - Richiede periodo di riposo

Aponogeton Longiplumulosus
Tubero - Richiede periodo di riposo

Aponogeton Natans
Tubero - Se ben illuminata produce
foglie galleggianti da staccare.

Aponogeton Rigidifolius
Tubero.

Aponogeton Ulvaceus

Aponogeton Undulatus
Vivipara quindi facile da propagare

Armoracia aquatica

Bacopa Caroliniana
Si ramifica facilmente

Bacopa Monnieri II

Bacopa Myriophylloides

Barclaya Longifolia
Buchi nelle foglie con cO2 alto.

Bolbitis heudelotii
Ok per Ciclidi Africa Or.

Blyognia Japonica

Cabomba Caroliniana
Fiori bianchi - Salmastro

Cabomba Aquatica
Pag.66
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Foglie galleggianti-Fiori gialli

Cabomba Piauhyensis
Foglie galleggianti-Fiori lilla

Cardamine Iyrata

Ceratophyllum demersum

Ceratophyllum submersum

Ceratophyllum demersum

Ceratopteris Cornuta
Prospera anche come pianta galleggiante

Ceratopteris Thalictroides
Prospera anche come pianta galleggiante

Crassula Helmsii

Crinum Calamistratum
In acquari aperti produce fiori bianchi.

Crinum Natans

Crinum Thaianum

Cryptocoryne Aponogetifolia

Cryptocoryne Beckettii

Cryptocoryne Balansae
Cresce anche con acqua dura.

Cryptocoryne Blassii

Cryptocoryne Ciliata
Sopporta acqua dura o leggermente salata.

Cryptocoryne Pontederifolia
Simile a Crypto. Moehlmannii.

Cryptocoryne ogni Willisii


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Cryptocoryne Lucens
Acqua fresca.

Cryptocoryne Parva
E' la Crypto. piu' piccola

Cryptocoryne Petchii

Cryptocoryne Crspatula
Con molta luce diventa verde/rossastro

Cryptocoryne Tonkinensis
Adatta per gruppi solitari.

Cryptocoryne Costata

Cryptocoryne Wenditii
Sono 7 sottospecie non ancora classificate.

Didiplis Diandra

Echinodorus Amazonicus

Echinodorus Argentinensis

Echinodorus cordifolius
Sono di vari tipi e misure.

Echinodorus Cardifolius Mini

Echinodorus Singapore
Tende a formare foglie galleggianti.

Echinodorus Inpai

Echinodorus Horizontalis

EchinodorusMaior

Echinodorus Muricatus

Echinodorus Bleheri

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Echinodorus Parviflorum
Indicata per la parte centrale della vasca.

Echinodorus Rigidifolius
Robusta e a rapida crescita

Echinodorus Osiris
Puo' essere piantata in gruppo.

Echinodorus Rose'
Puo' essere piantata in gruppo.

Echinodorus Barthii

Echinodorus Parvif. "Tropica"


Molto pregiata. Sopporta acqua dura

Echinodorus Horemanni-Verde
Cresce anche nell'acquario all'aperto.

Echinodorus Horemanni-Rossa
Cresce anche nell'acquario all'aperto.

Echinodorus Uruguaiensis
Cresce anche nell'acquario all'aperto.

Echinodorus Schlueteri

Echindorus Schlueteri-Leopardo

Echinodorus spec.Grisebachi
Indicatore del contenuto di ferro.

Echinodorus Latifolius
Indicatore del contenuto di ferro.

Echinodorus Tenellus
Indicatore del contenuto di ferro.
In ombra diventa verde alla luce rossastra

Echornia azurea
Potare prima che raggiunga la superficie

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Eleocharis Acicularis

Eleocharis Parvulus

Eleocharis Vivipara
Molto singolare

Egeria Densa
Cresce veloce, puo vivere galleggiando

Egeria Najas
In estata cresce all'aperto.

Elodea Nuttallii
Produce molto ossigeno.

Eusteralis Stellata
Bellissima

Glossostigma elatinoides

Gymnocoronis Spilanthoides

Heteranthera Zosteraefolia
Produce molto ossigeno.

Hottonia Inflata
Produce molto ossigeno

Hydrilla Verticillata
Emette numerosi getti laterali.

Hydrocotile leucocephala
Cresce anche galleggiante

Hydrocotile verticillata

Hygrophila Angustifolia

Hygrophila Lacustris

Hygrophila Polisperma
Anche in acqua fredda- La specie SUNSET ha
foglie rosse causate da un virus.
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Hygrophila Salicifolia

Hygrophila Longifolia

Hygrophila Violacea
Variazione Bianco\verde causata da virus

Hygrophila Stricta

Hygrophila Corymbosa
Se si pota all'apice forma getti laterali-
Spunta fuoridall'acqua e fiorisce.
Esiste varietà nervature rossettimana

Hygrophila Difformis
Variazione bianco verde causata da virus-
Se c'è carenza di ferro il bianco è piu' marcato.

Isoetes Velata Sicula


Affine alle felci

Lagarosiphon madagascariensis

Lagarosiphon major

Legenandra ovata
Se coltivata in sabbia lavata in un
recipiente stretto rimane piccola

Lilaeopsis N. Zelanda

Limnophila sessiliflora
Più c'è luce minore è lo spazio
tra i verticilli

Limnophila australis
Ama acqua limpida

Limnophila acquatica
Più c'è luce minore è lo spazio
tra i verticilli

Lobelia cardinalis
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Ludwigia arcuata

Ludwigia brevipes
A bassa temperatura diventa + compatta

Ludwigia mullertii
Con molta luce diventa giallastra\rossastra

Ludwigia palustris
Varietà rossa e verde

Ludwigia repens
Con molta luce diventa rossastra

Ludwigia perennis
Se non cresce coltivare emersa per un po'

Lysmachia nummalaria
Cresce all' aperto e resiste all' inverno

Mayaca fluviatilis

Micranthemum umbrosum
Anche coltivabile come pianta galleggiante

Micranthemum micramtenoides

Micranthemum pteropus
Cresce su radici e sassi. All'inizio legare
con filo di naylon poi si fissa da sola

Myriophyllum elatinoides

Myriophyllum Spec.

Myriophyllum hippuroides
Buon rifugio per avanotti

Myriophyllum matogrossense
Il ferro incrementa i colori

Nasaea crassicaulis
Tenere a distanza perchè le foglie
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inferiori hanno bisogno di luce

Nasaea pedicellata
Le fogli inferiori diventano nere
se le piante sono sistemate compatte

Nasaea spec.
Il ferro e la luce incrementano i colori

Nuphar japonica
Emette raramente fogli galleggianti.
Toglirle prima che raggiungano la superficie

Nymphaea Ceylon
Pianta solitaria molto esigente

Nymphaea Madagascar
Staccare foglie galleggianti prima che
raggiungano la superficie dell'acqua

Nymphaea rubra
Staccare foglie galleggianti prima che
raggiungano la superficie dell'acqua

Nymphaea stellata
Staccare foglie galleggianti prima che
raggiungano la superficie dell'acqua

Nymphaea lotus/rubra
Ibridi di varie tonalità

Nymphaea lotus/viridis
Rara - Bellissima

Nymphaea swaziland
Staccare foglie galleggianti prima che
raggiungano la superficie dell'acqua

Nymphoides aquatica

Patamogeton gayi
Con molta luce diventa rossastra

Patamogeton Vietnam
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Con molta luce più intenso è il colore

Rotala rotundifolia

Rotala macrandra
Tenere a distanziate perchè le foglie
inferiori hanno bisogno di luce

Rotala wallichii
Con molta luce gli apici diventano rossastri

Sagittaria platyphilla

Sagittaria pusilla

Sagittaria subulata

Samolus valerandi

Saururus cernuus

Spiranthes cernua

Sium floridanum

Shinnersia rivularis
Di rapidissima crescita

Vallisneria gigantea
Esiste anche rossastra

Vallisneria spiralis
Detta anche V. natans - Salmastro

Vallisneria gracilis
Si propaga bene

Vallisneria tortifolia
Si propaga bene

Vallisneria americana
Si propaga bene

Vallisneria asiatica/Biwaensis
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Salmastro

Vesicularia dubyana
Cresce su pietre, radici ecc.

Quanto crescono le piante?

NOME CRESCITA
Alternanthera Reinickii - 10-15cm al mese

Ammania Gracilis - 10-20cm al mese

Anubias Afzelii - 1 foglia ogni 2 mese

Anubias Gracilis - 2-4 foglia ogni anno

Anubias spec. barteri - 5-6 foglia ogni anno

Anubias Congensis - 3-4 foglia ogni anno

Anubias Barteri nana - 8-10 foglia ogni anno

Anubias Lancecolata - 4-6 foglia ogni anno

Aponogeton Boivinianus - 1-2 foglia ogni settimana

Aponogeton Crispus - 1 foglia ogni settimana

Aponogeton Compact - 2 foglia ogni mese

Aponogeton Madagascariensis - 1-2 foglia ogni mese

Pag.75
H2OAcquariofilia.it

Aponogeton Henkelianus - 2-3 foglia ogni mese

Aponogeton Longiplumulosus - 2-3 foglia ogni mese

Aponogeton Natans - Rapida

Aponogeton Rigidifolius - 1 foglia ogni mese

Aponogeton Ulvaceus - 2 foglia ogni settimana

Aponogeton Undulatus - 2 foglia ogni mese

Armoracia acquatica

Bacopa Caroliniana - 5-10 cm. ogni mese

Bacopa Monnieri II - 10 cm. ogni mese

Bacopa Myriophylloides - 5 cm. ogni mese

Barclaya Longifolia - 2 foglia ogni mese

Bolbitis heudelotii - 1 foglia ogni 2 mese

Blyognia Japonica - Lenta

Cabomba Caroliniana - 5-10 cm. ogni settimana

Cabomba Aquatica - 10 cm. ogni settimana

Cabomba Piauhyensis - 10 cm. ogni settimana

Cardamine Iyrata - 20 cm. ogni settimana

Ceratophyllum demersum - 10-20 cm. ogni Settimana

Ceratophyllum submersum - 10-20 cm. ogni Settimana

Ceratophyllum demersum - 10-20 cm. ogni Settimana

Ceratopteris Cornuta - 2-3 foglia ogni mese

Ceratopteris Thalictroides - 2-3 foglia ogni mese

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Crassula Helmsii - 5-10 cm. ogni mese

Crinum Calamistratum - 1-2 foglia ogni mese

Crinum Natans - 1 foglia ogni mese

Crinum Thaianum - 12 foglia ogni mese

Cryptocoryne Aponogetifolia - 1 foglia ogni mese

Cryptocoryne Beckettii - 1 foglia ogni mese

Cryptocoryne Balansae - 8-10 foglia ogni anno

Cryptocoryne Blassii - 4-8 foglia ogni anno

Cryptocoryne Ciliata - 4-8 foglia ogni anno

Cryptocoryne Pontederifolia - 5-8 foglia ogni anno

Cryptocoryne ogni Willisii - 1 foglia ogni mese

Cryptocoryne Lucens - 1 foglia ogni mese

Cryptocoryne Parva - 5-8 foglia ogni mese

Cryptocoryne Petchii - 1 foglia ogni mese

Cryptocoryne Crspatula - 1 foglia ogni mese

Cryptocoryne Tonkinensis - 5-8 foglia ogni Anno

Cryptocoryne Costata - 4-8 foglia ogni Anno

Cryptocoryne Wenditii - 1-2 foglia ogni Mese

Didiplis Diandra - 10 cm. ogni mese

Echinodorus Amazonicus - 2-3 foglia ogni mese

Echinodorus Argentinensis - 1 foglia ogni mese

Echinodorus cordifolius - 1 foglia ogni mese

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Echinodorus Cardifolius Mini - 1 foglia ogni mese

Echinodorus Singapore - 1-2 foglia ogni mese

Echinodorus Inpai - 1-2 foglia ogni mese

Echinodorus Horizontalis - 1 foglia ogni mese

EchinodorusMaior - 1-2 foglia ogni mese

Echinodorus Muricatus - 2-3 foglia ogni mese

Echinodorus Bleheri - 1 foglia ogni settimana

Echinodorus Parviflorum - 1 foglia ogni settimana

Echinodorus Rigidifolius - 2-3 foglia ogni mese

Echinodorus Osiris - 2-3 foglia ogni mese

Echinodorus Rose' - 2-3 foglia ogni mese

Echinodorus Barthii - 1 foglia ogni mese

Echinodorus Parvif. "Tropica" - 1-2 foglia ogni mese

Echinodorus Horemanni-Verde - 1 foglia ogni mese

Echinodorus Horemanni-Rossa - 2-3 foglia ogni mese

Echinodorus Uruguaiensis - 2-3 foglia ogni mese

Echinodorus Schlueteri - 2 foglia ogni mese

Echindorus Schlueteri-Leopardo - 2 foglia ogni mese

Echinodorus spec.Grisebachi - 1 foglia ogni settimana

Echinodorus Latifolius - 1 foglia ogni settimana

Echinodorus Tenellus - 2 stoloni .ogni settimana

Echornia azurea - 5 cm. .ogni settimana

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Eleocharis Acicularis - 1-2 stoloni.ogni settimana

Eleocharis Parvulus - 1-2 stoloni.ogni settimana

Eleocharis Vivipara - 1-2 foglia .ogni settimana

Egeria Densa - 10 cm. ogni settimana

Egeria Densa II - 10 cm. ogni settimana

Egeria Najas - 5 cm. ogni settimana

Elodea Nuttallii - 5 cm. ogni settimana

Eusteralis Stellata - 5 cm.ogni settimana

Glossostigma elatinoides

Gymnocoronis Spilanthoides - 25 cm.ogni settimana

Heteranthera Zosteraefolia - 5 cm. ogni settimana

Hottonia Inflata - 3-4 cm. ogni mese

Hydrilla Verticillata - 5 cm.ognisettimana

Hydrocotile leucocephala - 10 cm. ogni settimana

Hydrocotile verticillata - 1 foglia ogni settimana

Hygrophila Angustifolia - 2-3 foglie ogni mese

Hygrophila Lacustris - 2-3 foglie ogni mese

Hygrophila Polisperma - 10 cm. ogni settimana

Hygrophila Salicifolia - 10 cm ogni settimana

Hygrophila Longifolia - 4 foglie ogni mese

Hygrophila Violacea - 5 cm ogni settimana

Hygrophila Stricta - 5 cm ogni settimana

Pag.79
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Hygrophila Corymbosa - 5-10 cm ogni settimana

Hygrophila Difformis - 10 cm ogni settimana

Isoetes Velata Sicula - 1 foglia ogni mese

Lagarosiphon madagascariensis - 5 cm ogni settimana

Lagarosiphon major - 5 cm ogni settimana

Legenandra ovata - 5-10 foglie ogni anno

Lilaeopsis N. Zelanda - 1-2 foglie ogni settimana

Limnophila sessiliflora - 15 cm ogni settimana

Limnophila australis - 8 cm ogni settimana

Limnophila acquatica - 5 cm ogni settimana

Lobelia cardinalis - 5 cm ogni mese

Ludwigia arcuata - 5 cm ogni mese

Ludwigia brevipes - 5 cm ogni mese

Ludwigia mullertii - 5 cm ogni settimana

Ludwigia palustris - 5 cm ogni settimana

Ludwigia repens - 4 cm ogni settimana

Ludwigia perennis - 5 cm ogni mese

Lysmachia nummalaria - 5 cm ogni settimana

Mayaca fluviatilis - 5 cm ogni mese

Micranthemum umbrosum - 5-10 cm ogni mese

Micranthemum micramtenoides - 10-20 cm ogni mese

Micranthemum pteropus - 1 foglie ogni mese

Pag.80
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Myriophyllum elatinoides - 10 cm ogni settimana

Myriophyllum Spec. - 10 cm ogni mese

Myriophyllum hippuroides - 10 cm ogni settimana

Myriophyllum matogrossense - 10 cm ogni settimana

Nasaea crassicaulis - 10 cm ogni settimana

Nasaea pedicellata - 5 cm ogni settimana

Nasaea spec. - 5 cm ogni mese

Nuphar japonica - 1-2 foglie ogni mese

Nymphaea Ceylon - 1-2 foglie ogni mese

Nymphaea Madagascar - 1-2 foglie ogni mese

Nymphaea rubra - 1 foglie ogni settimana

Nymphaea stellata - 1 foglie ogni settimana

Nymphaea lotus/rubra - 1 foglie ogni settimana

Nymphaea lotus/viridis - 1 foglie ogni settimana

Nymphaea swaziland - 2-3 foglie ogni mese

Nymphoides aquatica - 1-2 foglie ogni mese

Patamogeton gayi - 5 cm ogni mese

Patamogeton Vietnam - 10-15 cm ogni settimana

Rotala rotundifolia - 5 cm ogni settimana

Rotala macrandra - 3-4 cm ogni settimana

Rotala wallichii - 10-15 cm ogni mese

Sagittaria platyphilla - 2-4 foglie ogni mese


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Sagittaria pusilla - 2-3 foglie ogni mese

Sagittaria subulata - 2-3 foglie ogni mese

Samolus valerandi - 1 foglia ogni mese

Saururus cernuus - 1 foglia ogni mese

Spiranthes cernua - lenta

Sium floridanum - 1 foglia ogni mese

Shinnersia rivularis - 20 cm ogni settimana

Vallisneria gigantea - 2 foglie ogni mese

Vallisneria spiralis - 2 foglie ogni mese

Vallisneria gracilis - 2 foglie ogni mese

Vallisneria tortifolia - 2 foglie ogni mese

Vallisneria americana - 2 foglie ogni mese

Vallisneria asiatica/Biwaensis - 2 foglie ogni mese

Provenienza delle piante

Alternanthera Reinick.
Sud America

Ammania Gracilis

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Africa Occiden trop

Anubias Afzelii Africa


Occiden trop

Anubias Gracilis
Africa Occiden trop

Anubias spec. barteri


Africa Occiden trop

Anubias Congensis
Africa Occiden trop

Anubias Barteri nana


Camerun

Anubias Lancecolata
Africa Occiden trop

Aponogeton Boivinianus
Madagascar

Aponogeton Crispus
Sri Lanka

Aponogeton Compact
Mutazione

Aponogeton Madagascar.
Madagascar

Aponogeton Henkelianus
Madagascar

Aponogeton Longiplumul.
Madagascar

Aponogeton Natans
Sri Lanka-India

Aponogeton Rigidifoliu.
Sri Lanka

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Aponogeton Ulvaceus
Madagascar

Aponogeton Undulatus
Asia Or.Tr.

Armoracia aquatica
Nord America

Bacopa Caroliniana
America Mer.

Bacopa Monnieri II
Africa Occidentale

Bacopa Myriophylloides
Sud America

Barclaya Longifolia
Asia Or.Tr.

Bolbitis heudelotii
Africa Tropicale

Blyognia Japonica
Asia

Cabomba Caroliniana
America Centrale

Cabomba Aquatica
America Centrale

Cabomba Piauhyensis
America Centrale

Cardamine Iyrata
America Centrale

Ceratophyllum demersum
Cosmopolita

Ceratophyllum submersu.
Cosmopolita
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Ceratophyllum demersum
Messico

Ceratopteris Cornuta
Tropicale

Ceratopteris Thalictr.
Tropicale

Crassula Helmsii
Australia

Crinum Calamistratum
Camerun

Crinum Natans
Africa Occidentale

Crinum Thaianum
Thailandia

Cryptocoryne Aponogeti.
Filippine

Cryptocoryne Beckettii
Sri Lanka

Cryptocoryne Balansae
Thailandia\Vietnam

Cryptocoryne Blassii
Thailandia

Cryptocoryne Ciliata
Asia sud/est

Cryptocoryne Pontederi.
Borneo

Cryptocoryne Willisii
Sri Lanka

Cryptocoryne Lucens
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Sri Lanka

Cryptocoryne Parva
Sri Lanka

Cryptocoryne Petchii
Sri Lanka

Cryptocoryne Crspatula
Malesia

Cryptocoryne Tonkinen.
Thailandia

Cryptocoryne Costata
Thailandia

Cryptocoryne Wenditii
Sri Lanka

Didiplis Diandra
Nord America

Echinodorus Amazonicus
Sud America

Echinodorus Argentinen.
Sud America

Echinodorus cordifolius
America Centrale

Echinodorus Singapore
America Centrale

Echinodorus Inpai
America Centrale

Echinodorus Horizontal.
Sud America

EchinodorusMaior
Brasile

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Echinodorus Muricatus
America Centrale

Echinodorus Bleheri
Sud America

Echinodorus Parvifloru.
Sud America

Echinodorus Rigidifoli.
Sud America

Echinodorus Osiris
Sud America

Echinodorus Rose'
Incrocio

Echinodorus Barthii
Incrocio

Echinodorus Parvif.
Sud America

Echinodorus Horemanni
Sud America

Echinodorus Uruguaiensi
Sud America

Echinodorus Schlueteri
America Centrale

Echindorus Schlueteri
America Centrale

Echinodorus Grisebachi
Sud America

Echinodorus Latifolius
Sud America

Echinodorus Tenellus
Sud America
Pag.87
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Echornia azurea
Sud America

Eleocharis Acicularis
Cosmopolita

Eleocharis Parvulus
Europa meridionale

Eleocharis Vivipara
Nord America

Egeria Densa
America-Asia

Egeria Densa II
America-Europa

Egeria Najas
Paraguai

Elodea Nuttallii
America-Europa

Eusteralis Stellata
Asia-Australia

Glossostigma elatinoid.
New Zelanda

Gymnocoronis Spilantho.
Asia

Heteranthera Zosteraef.
Sud America

Hottonia Inflata
Nord America

Hydrilla Verticillata
Cosmopolita

Hydrocotile leucocepha.
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Brasile

Hydrocotile verticilla.
Nord-Centro America

Hygrophila Angustifoli.
Asia sud-est

Hygrophila Lacustris
Nord America

Hygrophila Polisperma
India

Hygrophila Salicifolia
Asia sud-est

Hygrophila Longifolia
Asia sud-est

Hygrophila Violacea
Sud America

Hygrophila Stricta
Asia sud-est

Hygrophila Corymbosa
Asia sud-est

Hygrophila Difformis
Asia sud-est

Isoetes Velata
Sicula Mediterraneo

Lagarosiphon madagasc.
Madagascar

Lagarosiphon major
Sud Africa

Legenandra ovata
Sri Lanka

Pag.89
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Lilaeopsis N. Zelanda
N. Zelanda

Limnophila sessiliflo.
Asia sud-est

Limnophila australis
Asia sud-est

Limnophila acquatica
Asia sud-est

Lobelia cardinalis
Nord-Centro America

Ludwigia arcuata
Nord America

Ludwigia brevipes
Nord America

Ludwigia mullertii
Nord America

Ludwigia palustris
Nord America

Ludwigia repens
Centro America

Ludwigia perennis
India

Lysmachia nummalaria
Europ-Giap-N.America

Mayaca fluviatilis
Sud America

Micranthemum umbrosum
America Centrale

Micranthemum micramte.
America
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H2OAcquariofilia.it

Micranthemum pteropus
Asia sud-est

Myriophyllum elatinoi.
Sud America

Myriophyllum Spec.
Nord-Centro America

Myriophyllum hippuroi.
Nord-Centro America

Myriophyllum matogros.
Sud America

Nasaea crassicaulis
Africa Tropicale

Nasaea pedicellata
Africa Orientale

Nasaea spec.
Africa Tropicale

Nuphar japonica
Asia Orientale

Nymphaea Ceylon
Sri Lanka

Nymphaea Madagascar
Madagascar

Nymphaea rubra
Asia Tropicale

Nymphaea stellata
India-Sri Lank

Nymphaea lotus/rubra
Africa-Asia

Nymphaea lotus/viridis
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Africa Occidentale

Nymphaea swaziland
Africa

Nymphoides aquatica
Nord America

Patamogeton gayi
Sud America

Patamogeton Vietnam
Vietnam

Rotala rotundifolia
Asia sud-est

Rotala macrandra
India

Rotala wallichii
Asia sud-est

Sagittaria platyphilla
Asia sud-est

Sagittaria pusilla
America Centrale

Sagittaria subulata
Nord-Centro America

Samolus valerandi
Europa

Saururus cernuus
Nord America

Spiranthes cernua
Florida

Sium floridanum
Florida

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Shinnersia rivularis
Messico

Vallisneria gigantea
Filippine

Vallisneria spiralis
Cosmopolita

Vallisneria gracilis
Australia

Vallisneria tortifolia
Asia sud-est

Vallisneria americana
America Centrale

Vallisneria asiatica
Asia

Vesicularia dubyana
Asia sud-est

Glossario
A
Acido
Termine usato dagli acquariofili in relazione alle condizioni dell'acqua. L'acqua è
definita acida se contiene ioni idrogeno. L'acqua acida può essere ricca di anidride
carbonica. È l'opposto di alcalino.

Acqua dolce
Acqua che non contiene cloruro di sodio (NaCl).

Acqua salmastra
Acqua presente negli estuari contenente una piccola percentuale di acqua marina.

Adsorbimento
Processo di accumulo di sostanze su una superficie solida. I mezzi filtranti per gli

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acquari possiedono questa capacità, che permette loro di tenere pulita l'acqua della
vasca.

Aerazione
Introduzione di aria nell'acquario per muovere la superficie dell'acqua e facilitare
l'assorbimento di ossigeno.

Aerobico
Ricco di ossigeno.

Aerometro
Vedi Densimetro.

Airlift
Attrezzo che facilita l'uscita dell'acqua pulita dal mezzo filtrante introducendo bolle
d'aria nell'acqua. Essendo più leggera dell'acqua, la miscela di bolle e acqua sale ed è
forzata a uscire dal filtro

Albino
Privo di pigmentazione.

Alcalino (basico)
Termine usato in relazione alle condizioni dell'acqua. L'acqua è alcalina se contiene
ioni ossidrili. Questi ioni neutralizzano l'acidità provocata dalla respirazione di piante
e animali. È l'opposto di acido.

Alghe
Piante acquatiche primitive di dimensioni estremamente variabili; si va da specie
unicellulari a specie lunga alcuni metri.

Ammoniaca
Composto di idrogeno e azoto (NH3).

Anabantoidei
Pesci in grado di respirare l'ossigeno atmosferico. Vedi pesci labirintici.
Annuali
Pesci che in natura vivono un solo anno perché le acque in cui vivono vanno incontro
annualmente a periodi di secca.

Avannotto
Stadio giovanile dei pesci

B
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Barbigli
Propaggini situate sulla punta del muso di alcuni pesci. Sono simili a baffi e vengono
usati per localizzare il cibo (dal latino barba).

Branchie
Organi respiratori dei pesci. Sono in grado di assumere ossigeno dall'acqua.

Branco
Gruppo di pesci della stessa specie.

C
Calcareo
Contenente carbonato di calcio.

Carbone attivo
Mezzo filtrante usato per ad adsorbire le sostanze di rifiuto di sciolte nell'acqua.

Ciuffi artificiali
Ciuffi di filo di nylon che vengono messi nella vasca di riproduzione, specialmente
per i pesci ovipari, perché vi si impigliano le uova.

Classe
La maggiore categoria tassonomica, ad esempio classe dei pesci, dei mammiferi,ecc.

Coda
Vedi pinna caudale.

Cofano riflettore
Coperchio della vasca che porta incorporate le luci.

Compatibilità
Capacità di una data specie di pesci di vivere assieme a specie diverse.

Condizionamento
E’ cosiddetta la preparazione di una coppia di pesci alla riproduzione.

Coperchio trasparente
Coperchio (in genere di vetro) che protegge l'acquario dall'evaporazione e impedisce
ai pesci di saltare fuori. Protegge inoltre le lampade dagli schizzi d'acqua e le piante
dalle scottature.

Corona
Zona tra lo stelo (o fusto) e le radici delle piante.

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Crostacei
Classe di invertebrati a corpo segmentato, arti composti da segmenti articolati tra loro
e molto spesso completamente ricoperti da un guscio duro.

D
Denitrificazione
Processo di eliminazione dell'azoto e dei suoi composti.

Densimetro
Detto anche aerometro.strumento galleggiante per misurare il peso specifico e quindi
valutare la salinità negli acquari marini.

Densità
Rapporto tra massa e volume.

Denti faringei
Denti che si trovano nella gola di pesci Ciprinidi.

Detriti
Sedimenti che si accumulano sul fondo dell'acquario.

Diffusore (pietra porosa)


Blocchetto poroso, collocato all'estremità dei tubetti per l'aria, che produce piccole
bolle d'aria.

Divisione
Sistema di riproduzione mediante il quale un organismo, dividendosi, produce due
nuovi individui.

Dorso
Parte superiore del pesce.

Durezza
Quantità di sali minerali disciolti nell'acqua.

F
Farina fossile
Mezzo filtrante ottenuto da polvere di Diatomee (alghe unicellulari il cui corpo era
racchiuso da un guscio siliceo a forma di scatola).

Fecondazione
Unione dello sperma maschile con le uova prodotte dalla femmina. Può essere
interna, come nei pesci vivipari, oppure esterna come in quelli ovipari.
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Fecondazione artificiale
Unione degli spermi e delle uova di una specie operata artificialmente dall'allevatore
per il mantenimento delle linee pure. È spesso usata per la riproduzione di alcune
varietà di pesci rossi il cui accoppiamento può essere difficoltoso a causa delle
enormi pinne.

Filtrazione
Processo mediante il quale vengono rimosse dall'acquario della vasca le sostanze di
rifiuto evitando così che la inquinino.

Filtrazione biologica
Sistema che si avvale dei batteri per trasformare i composti azotati tossici in sostanze
meno dannose per gli animali.

Filtrazione in chimica
Processo chimico con cui vengono rimosse dall'acquario le sostanze di rifiuto.

Filtrazione meccanica
Processo di rimozione dei rifiuti dall'acqua dell'acquario per mezzo di un (setaccio)
meccanico.

Filtro
Apparecchiatura che consente la pulizia dell'acqua dell'acquario.

Filtro biologico
Conosciuto anche come filtro sotto sabbia. Come parte essenziale del sistema di
filtrazione biologica, a una piastra filtrante posta sotto il ghiaino.

Filtro sotto sabbia


Vedi filtro biologico

Flusso d'acqua
Quantità d'acqua (in litri) che passa nell'unità di tempo (all’ora).

Fotosintesi
Processo per mezzo del quale le piante, in presenza di luce, sintetizzano zuccheri
consumando anidride carbonica e liberando ossigeno.

Funghi
Parassiti talvolta presenti sul corpo dei pesci; si sviluppano formando dei ciuffi
cotonosi.

G
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Genere
Nome dato alla specie strettamente correlate. È come un cognome (mentre la specie è
il nome). È sempre il primo dei due nomi nella nomenclatura scientifica e va scritto
con l'iniziale maiuscola.

Ghiaino
Materiale adatto per il fondo dell'acquario composto di piccoli sassolini
rotondeggianti.

Gonopodio
Modificazione della pinna anale dei maschi dei pesci vivipari che permette la
fecondazione interna.

Gravida
Condizione di una femmina di specie vivipara quando porta all'interno del suo corpo
gli embrioni.

Guanina
Prodotto di rifiuto del metabolismo che pesci accumulano sulle scaglie e che
conferisce a quelli d'acqua dolce colorazioni iridescenti con luce incidente.

I
Incubatori orali
Pesci nei quali la femmina incuba in bocca le uova fecondate.

Incubatrice per Artemie


Piccola vasca usata per far schiudere le uova di Artemia salina.

Invertebrati
Animali privi di colonna vertebrale.

Iridescenza
Colore scintillante e cangiante.

Ittiologia
Scienza che studia i pesci (dal greco ikhthys = pesce).

K
Kit di sicurezza
Sistema che consente di determinare la durezza specifica (cioè la quantità di
carbonati di calcio) oppure la durezza totale (cioè la quantità totale di sali minerali)
semplicemente facendo reagire l'acqua con una particolare sostanza chimica.

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Kit per i nitriti


Sistema che consente di valutare il contenuto di nitriti dell'acqua. Un reagente viene
addizionale da un campione d'acqua e si legge il valore dei nitriti in base al viraggio
di colore.

Kit per il pH
Sistema usato per misurare l'alcalinità o l'acidità dell'acqua basato su un viraggio di
colore alla giunta di un reagente chimico.

L
Linea laterale
Serie di piccole fessure lungo i fianchi dei pesci che contengono piccoli organi di
senso attraverso i quali l'animale può percepire le variazioni di pressione.

Linee riproduttive
Pratica che, attraverso incroci programmati tra individui selezionati, consente di
mantenere pure le razze cromatiche di una specie.

Lunghezza
Misura del pesce dal muso alla penduncolo codale, esclusa quindi la pinna codale.

M
Madreperlaceo
Riferito a scaglie semi-riflettenti.

Marina
Vedi salata.

Metallico
Riferito a scaglie riflettenti.

Mezzo filtrante
Materiale impiegato per trattenere le particelle in sospensione quando l'acqua
dell'acquario passa attraverso il filtro.

Miscela sintetica
Miscela di sali preconfezionata nelle proporzioni corrette per ottenere acqua marina.

Muso
Estremità del capo del pesce.

N
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Nauplius
Forma larvale di Artemia salina.

Nitrati
Composti finali del processo di denitrificazione svolto dai batteri nel sistema di
filtrazione biologica.

Nitriti
Composti interventi (tra l'ammoniaca e i nitrati) nel processo di denitrificazione.

Nitrobatteri
Batteri del filtro biologico capace di trasformare i nitriti in nitrati.

Nitrosomonas
Batteri del filtro biologico in grado di trasformare l'ammoniaca in nitriti.

Nursery
Piccola vasca collocata all'interno dell'acquario con una femmina gravida di una
specie vivipara. Gli avannotti possono votare fuori della nursery evitando così di
essere mangiati dalla madre.

O
Opaco
Riferito a scaglie non riflettenti.

Opercolo
Struttura ossea ricoperta di pelle che protegge le branchie.

Organo labirintiforme (o labirintico)


Organo presente nei pesci Anabantoidei che gli consente di respirare l'ossigeno
atmosferico.

Oviparo
Animale che depone uova.

Ovoviviparo
Animale che produce uova che si sviluppano all'interno del corpo materno, senza
però alcun apporto nutritivo da parte della madre.

P
Peduncolo codale
Parte terminale del corpo del pesce in connessione con la pinna codale.

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Pesci d'acqua temperata


Tutte le specie che possono essere allevate in acquari non riscaldati.

Pesci labirintici
Nome comune usato per i pesci Anabantoidei.

Pesci ovipari
Pesci le cui uova vengono fecondate e schiudono al di fuori del corpo materno.

Pesci vivipari
Si tratta di pesci nei quali tanto la fecondazione quanto lo sviluppo degli embrioni
avvengono all'interno del corpo materno.

Peso specifico
Rapporto tra la densità di un liquido è quella dell'acqua pura.

pH
Misura dell'acidità o alcalinità dell'acqua.

Piante speciali
Piante con grandi foglie aperte che vanno messi in primo piano nell'acquario.

Pietra porosa
Vedi diffusore.

Pinna
Espansione esterna di pesci che serve sia per l'equilibrio che per la locomozione.

Pinna adiposa
Piccola pinna carnosa presente in alcuni pesci tra la pinna dorsale e la codale.

Pinna anale
Pinna impari sottile, simile a una chiglia, posta in posizione ventrale nei pesci.

Pinna caudale
Pinna terminale del pesce. Nota anche come coda.

Pinna dorsale
Pinna posta sulla parte superiore (dorso) del pesce. Solidamente singola, in alcune
specie è doppia.

Pinne pelviche
Vedi pinne ventrali.

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Pinne pettorali
Pinne pari situate subito diedero gli opercoli.

Pinne ventrali (o pelviche)


Pinne pari situate nella parte ventrale del pesce anteriormente alla pinna anale.

Polipi
Animali che con il loro rivestimento esterno formano i coralli.

Pompa filtro
Filtro funzionanti elettricamente che consente un forte ricambio d'acqua.

Pompa pneumatica
Apparecchio provvisto di un sistema a diaframma o a pistole che permette un apporto
d'aria continuo all'interno della vasca.

Propagazione
Processo mediante il quale, formandosi degli stoloni, un'unica pianta ne sviluppa
molte altre.

Propulsore
Ventola elettrica situata nella pompa filtro.

Q
Quadro di comando
Scatola con l'interruttore dei collegamenti elettrici dell'attrezzatura dell'acquario.

Quarantena
Periodo in cui tenere pesci appena acquistati in una vasca separata per evitare che
possano contagiare gli altri pesci con qualche malattia.

R
Radici
Parte delle piante che consente loro di ancorarsi al substrato; nelle piante terrestri o
semi acquatiche e se servono anche ad assorbire il nutrimento.

Raggi
Strutture scheletriche che servono di sostegno alla membrana della pinna.

Resine a scambio ionico


Sostanze usate per diminuire la durezza dell'acqua.

Ricambio d'acqua
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Misura del flusso d'acqua attraverso il filtro. Da una indicazione del tempo impiegato
dal filtro per pulire l'acqua.

Riscaldatore
Strumento elettrico per riscaldare. Il Riscaldatore può avere incorporato un
termostato.

S
Sabbia corallina
Coralli frantumati in particelle di dimensioni paragonabili ai granelli di sabbia.

Salata
Termine riferito all'acqua con alta percentuale di cloruro di sodio (NaCl).

Salinità
Contenuto di sali minerali nell'acqua.

Scaglie
Sottili laminette ossee che rivestono il corpo di pesci.

Schiumatore
Strumento funzionante all'aria per togliere ai prodotti di rifiuto dall'acqua.

Scudi
Larghe piastre ossee presenti in alcuni pesci gatto privi di scaglie.

Sedimenti
Sostanze di rifiuto che si accumulano sul fondo della vasca. Sono detti anche detriti.

Sifone
Sistema usato per trasferire liquidi posti a differenti livelli.

Silicone
Il collante al silicone viene usato, ad esempio, per saldare tra loro i vetri dell'acquario.

Specie
Gruppo di animali in grado di riprodursi tra loro e di dare prole fertile. Le specie
simili vengono raggruppate in generi. All'interno del genere le specie vengono
contraddistinte dalla seconda parte del nome scientifico.

Sperma
Insieme dei gameti maschili (spermatozoi).

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Sterile
Incapace di riprodursi. Si dice anche di uova non fecondate.

Stoloni
Parti simili alle radici, emesse dalle piante per propagarsi. Producono nuove piantine.

Substrato
Nome generico attribuito al materiale che ricopre il fondo della vasca.

Superficie
Area dell'acqua in contatto con l'atmosfera.

T
Talee
Sistema di propagazione delle piante. Consiste nel far mettere radici a foglie o agli
apici dello stelo.

Terminale
Aggettivo usato per descrivere la posizione della bocca nei pesci che si muovono a
mezz'acqua.

Termostato
Attrezzatura per il controllo della temperatura. Può essere incorporato al
Riscaldatore.

Territorio
Zona che il pesce, specialmente nel periodo riproduttivo, considera propria e difende
da tutti gli (intrusi).

Tropicale
Termine riferito tutti pesci hanno bisogno di acquari riscaldati.

Tubercoli nuziali
Piccole protuberanze che i maschi di alcuni pesci d'acqua temperata, specialmente
pesci rossi, sviluppano, nel periodo riproduttivo, sul muso, sull’ opercolo e sulle
pinne pettorali.

Tubetti per l'aria


Tubetti di plastica per il trasporto dell'aria.

U
Unicellulare
Organismo il cui corpo è composto di una sola cellula.
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V
Varietà
Divisione all'interno della specie per distinguere individui con colorazioni diverse o
diverse forme delle pinne.

Vasca di riproduzione
Vasca usata solo per la riproduzione, nella quale mettere una coppia oppure un
branco di pesci pronti a riprodursi.

Vasca di solo vetro


Vasca senza rifiniture metalliche e lignee fatta solo di cinque lastre di vetro unite con
collante al silicone.

Ventre
Parte inferiore del pesce.

Vescica natatoria
Organo che si espande o si contrae a seconda della profondità a cui si trova l'animale.

Vetro sinterizzato
Materiale usato per i diffusori (pietre porose); è portato ad altissime temperature ma
non liquefatto.

Viviparo
Animale che produce uova che si sviluppano e ricevono nutrimento all'interno del
corpo materno.

I miei acquari…

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Da un idea di: Rosa Devis


Realizzazione: Rosa Devis
Hanno collaborato: http://www.h2oacquariofilia.it/
Libri usati per gli articoli:
Pesci d’acquario (Guide Deagostini)

Guida ai pesci tropicali d’acqua dolce (LE GUIDE PET Gelsomina


Parisse)

Guida all’acquario d’acqua dolce (LE GUIDE PET Gelsomina Parisse)

Guida alla costruzione dell’acquario (LE GUIDE PET Gelsomina Parisse)

Enciclopedia dei pesci d’acquario d’acqua dolce (DE VECCHI EDITORE


Angelo Moretta)

L’ ACQUARIO Guida completa all’allestimento e mantenimento


(LOGOS Jeremy Gay)

Pesci di branco ( Editoriale OLIMPIA)

Pesci di mille colori (TETRA Dott. Ulrich Baensch)

ABC dell’acquario d’acqua dolce (HYDRA i quaderni Giorgio Meandri –


Francesco Guarnirei)

DVD
L’acquario come allestire e mantenere l’acquario (FINSON)

… e naturalmente le mie esperienze…


Ricordate sempre
NON SONO I PESCI AD AVER SCELTO DI VIVERE IN
CATTIVITA’
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