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Quindicinale Anno XXXV

27.11.2013
Numero

623
PERIODICO DI ATTUALIT DEI COMUNI DI ALANO DI PIAVE, QUERO, VAS, SEGUSINO

Alano: la Biblioteca fa 40! - pag. 1 A dicembre chiamati alla donazione - pag. 4 Segusino conclude la 109 Antica Fiera Franca del Rosario - pag. 5 Giornata del Ringraziamento Intercomunale - pag. 6 Dopo 37 anni don Luigi saluta Vas - pag. 8
http://digilander.libero.it/tornado

Chiuso in redazione il 18.11.2013

Tassa pagata/Taxe Perue/Ordinario Autorizzazione Tribunale BL n. 8 del 18/11/80Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in A. P. - D.L. 353/2003 - (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art.1, comma 1, DCB BL

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IL TORNADO Sede: Via J. Kennedy - 32031 FENER (Belluno). DIRETTORE RESPONSABILE: Mauro Mazzocco. REDATTORI: Sandro Curto, Silvio Forcellini. COLLABORATORI: Alessandro Bagatella, Francesco Dal Canton, Ivan Dal To, Gianni De Girardi, Antonio Deon, Foto Comaron, Fotocolor Resegati, Silverio Frassetto, Ermanno Geronazzo, Cristiano Mazzoni, Sergio Melchiori, Antonio Spada, Andrea Tolaini. ABBONAMENTI: ITALIA Abbonamento annuale (18 numeri) 20,00 ESTERO Abbonamento annuale (18 numeri) 50,00. LABBONAMENTO PU ESSERE SOTTOSCRITTO O RINNOVATO NEI SEGUENTI MODI: 1- versando la quota sul c/c postale n. 10153328 intestato alla PRO LOCO di FENER; 2- pagando direttamente ad uno dei nostri seguenti recapiti: NEGOZIO DA MILIO - Alano; GELATERIA DUE VALLI - Fener - BAR JOLE - Fener; MAURO MAZZOCCO - Quero; ALESSANDRO BAGATELLA - Quero; BAR PIAVE Carpen - LOCANDA SOLAGNA - Vas; ANTONIO DEON - Vas; BAR BOLLICINE - Scalon; BAZAR di A. Verri - Segusino.

ATTUALIT

Mi piace andare in biblioteca perch c' un'atmosfera calda, tranquilla e accogliente, dentro si pu trovare di tutto e di pi: gialli, fantasy, divani e computer, ci sono i libri per i bambini e per gli adulti cos si pu scegliere senza difficolt, insomma, avere una biblioteca cos nel mio paese mi rende felice! Se penso alla biblioteca mi viene in mente una montagna perch mentre leggo un libro sento l'aria diversa. E' un posto tranquillo e molto accogliente, un posto incantato perch si fanno molte cose come la ceramica, si raccontano storie, ci sono i laboratori, si legge e si ascolta, la biblioteca mi piace perch un luogo di incontro. Quando sono in biblioteca mi sento come in una casa fantastica tutta mia, una casa accogliente e piena di libri curiosi tutti da leggere. In biblioteca si vivono tante avventure leggendo soltanto un innocuo libro. E' un luogo meraviglioso, speciale e calmo. E' romantico e pieno di ricette, ve lo dico: un luogo fantastico. Mi piace la biblioteca perch d a tutti la possibilit di avere un libro anche a chi non se lo pu permettere, un luogo d'incontro e quando entri calduccio e tutto messo bene, ti d la sensazione di pace e trovi sempre quello che cerchi. Questi sono alcuni dei pensieri che tanti bambini e adulti in questi mesi hanno lasciato in biblioteca per dire LA BIBLIOTECA MI PIACE PERCHE... Quasi un augurio di buon compleanno che fa capire cos' la biblioteca per chi la frequenta. Magari un invito a venire a conoscerla anche per chi non ci ancora venuto e allora... siamo tutti invitati a festeggiare il compleanno della Biblioteca di Alano! Da due anni nella sede ristrutturata e accogliente si offre come luogo d'incontro, di approfondimento e di informazione, ma anche come luogo per stare seduti in tranquillit, per fare le cose che ci piacciono, per realizzare progetti e soddisfare curiosit e interessi. Le Biblioteche di Alano, Quero e Vas lavorano insieme nell'Unione dei Comuni Setteville e insieme a voi stanno cercando di trovare nuove strade per offrirsi sempre meglio come servizio per i cittadini e con i cittadini. Vieni a festeggiare, a cercare nelle foto della mostra se ci sei anche tu quando magari eri bambino e partecipavi alle letture e ai laboratori in biblioteca... Porta il tuo libro preferito e, se vuoi, leggine una pagina, costruiremo insieme una bibliografia dei nostri libri pi amati e poi ascolteremo la banda e faremo un brindisi alla biblioteca perch in biblioteca c' posto per tutti, la biblioteca per te! Vieni a festeggiare! La mostra rimarr aperta fino al 20 dicembre e si pu visitare durante gli orari di apertura della biblioteca

LETTERE AL TORNADO

Piccolo Comune, GROSSA SPESA


di Serenella Bogana *
Intervengo, con alcune brevi considerazioni, sullarticolo di Sandro Curto, comparso nello scorso numero del Tornado. Sandro, con toni corretti e misurati, lamenta come un dato negativo il fatto che la ragioneria di Alano stata spostata a Quero. Dimentica per di dire che, insieme allo spostamento a Quero della ragioneria, sono stati posti a carico dellUnione Sette Ville anche parte dei costi delle due unit di ragioneria. In altri termini Alano spender meno, a parit di servizi. Sandro, poi, dimentica anche di dire (o non sa) che, contemporaneamente, una unit dellanagrafe dellUnione Sette Ville, stata spostata ad Alano, proprio a supporto della Sig.ra Catia Lovat che, come si legge nel suo articolo citato si trova, da qualche anno, a lavorare da sola. Si tratta quindi di una collaborazione reciproca tra due Enti limitrofi che permette un risparmio di risorse pubbliche. E arrivato il tempo di comprendere che da soli non si va pi da nessuna parte. Stato e Regione sono al collasso, privi di risorse e pertanto non possono fare fronte alle richieste dei Comuni. Solo lavorando insieme, collaborando ed aiutandosi reciprocamente possiamo pertanto sperare di assicurare un servizio ai nostri cittadini. In caso contrario: piccolo Comune, GROSSE SPESE!

I costi del trasporto scolastico


di Serenella Bogana*

*Sindaco di Alano di Piave

In riferimento a quanto pubblicato dalla Sig.ra Panciera e dal Sig. Giampaolo (genitore di Campo) nelle precedenti edizioni del Tornado relativamente ai costi e agli orari del trasporto scolastico, si precisa quanto segue. La concessione relativa al trasporto nellarea del Basso Feltrino, pur essendo in territorio bellunese, fa storicamente capo alla Provincia di Treviso, che delibera il relativo piano tariffario a cui poi la Regione trasferisce i rimborsi. La linea Alano di Piave-Feltre stata appositamente prevista in orario 6.45 in modo da permettere a studenti e lavoratori la coincidenza a Fener, strategica localit di interscambio tra la nostra Provincia e quella di Treviso; tale linea non prevede alcuna fermata intermedia in quanto il mezzo gi al completo a Fener e per questo giunge a Feltre con anticipo. Per quanto riguarda invece la differenza del rimborso concesso alle famiglie, si specifica che il Comune di Alano di Piave ha seguito le precise indicazioni date dal Consorzio Bim Piave, ente promotore ed erogatore di tale beneficio, che differenziano lentit del contributo in base a fasce chilometriche di percorrenza (apparse nello scorso numero del Tornado). E a discrezione di ogni Comune (avendone la possibilit), integrare successivamente con fondi propri tale rimborso, come nel caso del Comune di Sedico. La corsa Campo-Fener, gestita dalla ditta Sbizzera, segue la tariffazione della Provincia di Belluno, che prevede per la fascia chilometrica 0-5 km il costo di euro 274,10 per 10 mesi. Il gestore, consapevole che la somma dei due abbonamenti ha un costo elevato per le famiglie, fa pagare 100 euro in meno rispetto a quanto stabilito dalla Provincia di Belluno. Il Comune, assieme alla Ditta Sbizzera, sta valutando delle alternative per favorire una soluzione pi economica con lUfficio Trasporti della Provincia di Belluno.
*Sindaco di Alano di Piave

Diseguali per Legge

LIBRI

(M.M.) Elisa Paz affonda una propria radice in quel di Quero, essendo figlia di Beda Bona Favero, querese residente in Piemonte, autrice della esauriente ricerca Quero dalle sue origini al 18 secolo, edita in due volumi dallo stesso Comune nel 1990. Elisa ha seguito le orme del padre, Piercarlo Paz, diventando anchessa magistrato, e da anni si dedica a tematiche attinenti alle relazioni familiari e alle politiche di genere, quali lattribuzione del cognome materno, ladozione da parte delle persone non sposate, la regolamentazione giuridica della famiglia di fatto e le quote rosa nella sfera della rappresentanza politica. Questo libro, edito da FrancoAngeli e che gode della prefazione di Alessandro Barbero, storico e scrittore affermato, ripercorre il lungo cammino verso la parit dei sessi dallunit dItalia in poi e fa il punto sulle disparit residue, nelle leggi e nella vita quotidiana. Alcune sono giustificate, altre devono ancora essere superate. Milano, 2013 Franco Angeli editore, 22,00 In copertina del libro, segnalatoci da Luca Favero: due queresi: Angela Favero con il fratello Ino e la gazza Checca. Angela la nonna di Elisa e Ino (Guerrino) il prozio. Di Angela possiamo trovare un racconto lungo, che narra le vicissitudini della sua famiglia, raccolto da Beda Bona e pubblicato in rete sul sito de Il Tornado: http://digilander.iol.it/tornado/racc/bonabeda.html

RINNOVO ABBONAMENTI

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ATTUALIT

Equitalia: possibili pagamenti fino a 120 rate


Decreto attuativo sulla rateizzazione delle cartelle erariali fino a 10 anni
E stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 262 dell8 novembre il decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze sulla rateizzazione straordinaria delle somme iscritte a ruolo in attuazione della norma introdotta dal D.L. n. 69/2013, per cui i contribuenti in caso di comprovate e gravi difficolt economiche, legate allattuale congiuntura, possono ottenere la rateizzazione del loro debito , anche se gi rateizzato, in un massimo di centoventi rate mensili, ossia 10 anni.

ATTUALIT

A Dicembre chiamati alla donazione


In questo mese i volontari della zona 2, che ricomprende Alano di Piave, Vas, Quero e Lentiai, hanno il compito di garantire lapprovvigionamento di sangue al centro trasfusionale dellospedale di Feltre.
(M.M.) Ormai il nuovo sistema di raccolta del sangue entrato a regime e i donatori volontari sono chiamati a rispondere alle chiamate cercando di assecondare il pi possibile i criteri di programmazione elaborati dal centro prelievi dellOspedale di Feltre. A rotazione le varie sezioni sono responsabili dellapprovvigionamento del sangue nei confronti del centro e, di conseguenza, di tutti coloro che hanno necessit di avere trasfusioni. Ora ancora pi significativa la scelta fatta con ladesione allassociazione dei donatori volontari. Una scelta che si deve tradurre in un comportamento responsabile e maturo, pronto a sacrificare un po del proprio tempo per garantire un regolare e costante flusso di volontari al centro prelievi. Non basta pi la buona volont, landare a donare il sangue quando se ne ha voglia o quando ci si ricorda di farlo. Adesso bisogna prendere liniziativa e giocare da attori principali la carta della generosit. Con liscrizione allassociazione si deciso di operare attivamente per aiutare il prossimo grazie alla donazione del nostro sangue. Un bene cos prezioso che si deciso di coordinare e programmarne la fase di recupero, per evitare che venga male utilizzato, che ce ne sia troppo quando ne basta meno o, peggio ancora, che non ce ne sia a sufficienza quando invece serve. Con questo spirito, con questi intenti cresciuta lidea di chiedere un ulteriore sforzo ai volontari, per garantire, attraverso la programmazione, un flusso controllato di sangue. LAssociazione Feltrina dei Donatori Volontari del Sangue si dotata di un sofisticato programma gestionale per far fronte a questa nuova sfida nel campo della solidariet. I volontari sono tutti registrati con il loro recapito telefonico o di posta elettronica e gli avvisi per la donazione arrivano loro in tempo reale. La speranza che la richiesta di sangue non venga archiviata, ma presa in considerazione per una risposta rapida, quando possibile, o tenuta in debito conto per recarsi al centro prelievi quanto prima. Dicembre sar una prima prova per i Volontari del Basso Feltrino. In estate la risposta allemergenza sangue stata pi che soddisfacente. Ora ci si aspetta una conferma di maturit per le donazioni di fine anno .

I donatori volontari del sangue

C sempre bisogno di sangue e la donazione occasionale NON BASTA, NON SERVE a garantire una disponibilit controllata, costante, su cui poter contare. Oggi i donatori, vecchi e nuovi, sono chiamati a dar prova di aver fatto una scelta consapevole, impegnativa, rispondendo con generosit alle chiamate del Centro Prelievi!

MOSTRA IL TUO CORAGGIO: DIVENTA E CONTINUA AD ESSERE DONATORE DI SANGUE

LETTERE AL TORNADO

Segusino conclude la 109a Antica Fiera Franca del Rosario


col nuovo marchio: s-cch
Un successo oltre le aspettative ha riscosso la 109a Fiera Franca del Rosario!
Organizzata per la prima volta da un apposito Comitato di Associazioni segusinesi, la 109a Fiera Franca del Rosario si aperta gioved 24 ottobre con la serata di presentazione delle attivit del Consorzio Turistico Dolomiti Prealpi (Segusino vi entrer a breve a far parte), proseguita venerd sera con la musica giovanile, entrando poi nel clou sabato mattina con la rassegna zootecnica e le dimostrazioni pratiche della produzione del formaggio e del burro. In futuro si dovr puntare molto sul turismo, sul farsi conoscere anche fuori dai confini della provincia e della regione, per arrivare fino agli Stati confinanti, attraverso la promozione dei nostri prodotti tipici e dei nostri paesaggi : cos il Sindaco Guido Lio ha concluso il suo discorso inaugurale, dopo aver sottolineato il forte periodo di crisi che sta colpendo i territori veneti, fino a pochi anni fa isole felici, dove lindustria padroneggiava. Un passo indietro, allora, un ritorno alle origini, allAgricoltura, quale fonte di sostentamento ed argomento di riflessione affinch la natura possa di nuovo riprendersi ci che le stato sottratto dalla Rivoluzione Industriale. La Fiera, nata nel 1905 come momento dincontro per fare affari con la compravendita di bestiame e prodotti agricoli, oggi rinata con un altro scopo principale: valorizzare le tipicit di Segusino, a partire dal formaggio tipico a nuovo marchio depositato: s-cch. E molte altre specialit culinarie preparate dalla Pro Loco e dagli Alpini si sono potute degustare nel tendone riscaldato: pietanze dai gusti semplici e poveri come patate e ovi lessi (patate e uova bollite), s-cch ed insaccati, fino alla pi pregiata tagliata di manzo su letto di rucola, andata praticamente a ruba gi nei primi giorni. Unantitesi povert-ricchezza ripetuta domenica pomeriggio nella sfilata in abiti depoca, dove si voluto far notare il contrasto tra i vestiti della gente comune e quelli dellalta borghesia; la Banda cittadina ha accompagnato la parata lungo le strade del paese fino allarrivo presso gli stand. Alla Fiera hanno, inoltre, partecipato tutte le Aziende Agricole di Segusino, con formaggi, insaccati, ortaggi, miele e perfino vino, dimostrando che anche qui, nella piccola vallata, nonostante il dislocamento, ovvero la posizione geografica meno fortunata rispetto alla vicina Valdobbiadene, si riescono ad ottenere buonissimi prodotti sicuramente allaltezza e forse migliori di quelli di tante altre e pi blasonate localit italiane. Nel fine a settimana di festa hanno avuto, altres, successo: la 7 corsa podistica Sulle grave del Piave e per i borghi di Segusino, con ben 340 iscritti, loriginale passaggio nelle vie di mezzi agricoli antichi e moderni, la dimostrazione dei coppi fatti a mano, le bellissime mostre di artigianato ed hobbistica allestite nella Palestra Comunale, nonch le bancarelle sul piazzale antistante e lungo la strada. Lottima riuscita della 109a Fiera Franca del Rosario, con lalto patrocinio e la collaborazione del Comune di Segusino, quindi un vanto per le Associazioni locali che si sono impegnate: Pro Loco, Gruppo Alpini, A.V.A.B.-Protezione Civile, Sezione A.V.I.S., Centro Ricreativo Anziani, Amici del Presepio, Genitori Scuole Elementare e Materna, Banda Municipale, Allevatori Segusinesi, Droghe a la Stla; senza dimenticare gli altri volontari, che hanno dato un aiuto in manodopera, e gli sponsor, che hanno offerto un contributo economico determinante. Il ringraziamento pi grande, per, lo vogliamo fare a Voi, cari amici, che lavete visitata nonostante la forte concorrenza di manifestazioni in contemporanea altrove; ci auguriamo che abbiate trascorso delle giornate piacevoli e speriamo di vederVi tornare anche il prossimo anno: sarete ancora i benvenuti! Gli eventi del 2013 a Segusino non sono comunque finiti: da Natale fino al 2 febbraio 2014 si potr andare Alla Scoperta dei Presepi e dei borghi di Segusino, nelledizione in memoria delle vittime del Vajont. Il comitato delle Associazioni organizzatrici

di Simioni Giovanni & C.


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CRonACA

Giornata del Ringraziamento Intercomunale


Alano di Piave - 10 Novembre 2013
a cura di Oliva De Rui
Una giornata uggiosa con temperatura tiepida come si addice alla istadela de Sanmartin, ha caratterizzato la Giornata del Ringraziamento organizzata dallassociazione agricoltori coldiretti di Alano-QueroVas. Niente a che vedere con la giornata vissuta lundici Novembre 2012 che rester impressa in tutti noi anche per un senso di colpa nei confronti di coloro che si trovavano sotto una pioggia torrenziale a presidiare il territorio. Allinterno della chiesa di Alano faceva bella mostra una esposizione dei prodotti della terra e del lavoro delluomo sistemati ad arte davanti allaltare. Non mancava proprio niente: il pane, il vino, la polenta, i dolci, le marmellate, nespole, nocciole, frutta ed ortaggi di stagione. Durante lomelia Don Francesco ha voluto evidenziare la dilagante cultura dello spreco. Quantit importanti di cibo che la civilt consumistica butta nella spazzatura, mentre in certe parti del mondo (magari ricche di risorse territoriali, ma povere di risorse umane) si muore di fame. Schierati nella piazza del municipio i trattori, le mucche pezzate rosse e i docili asini, hanno ricevuto uno ad uno la loro speciale benedizione. Anche il vitellino allinterno di un tino ha avuto il suo momento di attenzione con tante coccole da parte dei bambini. Durante la mattinata la frasca ha distribuito vino salame e formaggio a km 0 a quanti si sono trovati in compagnia a scambiare na partida de discorsi. Poi tutti a pranzare presso il ristorante al Molin dove ci stato servito un gustoso men che ha accontentato i tanti che hanno condiviso in amicizia questa giornata, che per il mondo agricolo conclude lannata agraria. Un grazie a tutti ed un arrivederci al prossimo anno a Quero.

RASSeGnA STAMPA

Il commiato del prete che ora diventer padre spirituale allIstituto Cottolengo di Padova: Scusate tutte le mie eventuali mancanze

Dopo 37 anni don Luigi saluta Vas

VAS. Dopo 37 anni di onorato servizio pastorale, domenica scorsa, don Luigi Dalla Longa, nel corso delle sue due ultime sante messe ufficiali in qualit di parroco, ha salutato i parrocchiani di Caorera e Vas. Don Luigi da qui in avanti rivestir il ruolo di padre spirituale nella struttura del Cottolengo di Padova. Con gli inevitabili momenti commoventi dovuti al particolare momento, don Luigi ha rivolto il suo saluto ufficiale di commiato prima alle 9.30 a Caorera e a seguire, alle 11.15, nella parrocchiale di Vas. Nel corso delle due messe don Luigi ha voluto sottolineare pi volte come in questi decenni trascorsi da parroco delle due comunit non possa aver trovato modo di dire di dover perdonare nulla a nessuno mentre, al contrario, ha chiesto ai suoi parrocchiani di scusare tutte le sue eventuali mancanze. Si trattato di due momenti molto diversi. A Caorera, nell'intima chiesa dedicata al patrono San Gottardo, affiancato da don Sisto Berton, don Luigi si trovato di fronte a una comunit unita che in modo semplice (ma a lui, che ha sempre dimostrato di non amare gli sfarzi, sicuramente gradito), ha ascoltato in silenzio e devozione il proprio parroco ricordare i momenti salienti della sua presenza a Caorera. A Vas, invece, in una chiesa eccezionalmente colorata dalla mostra di vesti e oggetti sacri, alla presenza del sindaco Andrea Biasiotto e di un nutrito gruppo di ragazzi del catechismo, la cerimonia ha assunto, com'era doveroso, un tono pi ufficiale. Si trattato comunque di due momenti che don Luigi ha profondamente gradito e che - come ha affermato - resteranno per sempre scolpiti nel suo cuore. Al termine delle cerimonie la Pro Loco di Caorera ha offerto in segno di riconoscenza a don Luigi e alle persone a lui pi vicine un particolare pranzo di commiato.
da Il Gazzettino di marted 12 novembre 2013

Il Comune ha un piano per lo stabile Rfi, ma servono soldi. Contatti con lo Iuav per il progetto.

Fener, stazione di cittadinanza attiva

ALANO DI PIAVE. Tra le stazioni impresenziate individuate in provincia da Rete Ferroviaria Italiana e messe a disposizione delle associazioni tramite il protocollo dintesa firmato a marzo insieme a Ferrovie dello Stato con Csv-net (il coordinamento nazionale dei Centri di servizio per il volontariato), c' anche quella di Alano-Fener-Valdobbiadene. Attualmente si tratta dello stabile messo meglio in tutto il Bellunese assieme a quello di Feltre. Oltretutto Rfi, come promesso, si gi preoccupata di tinteggiare l'esterno e di rifare il tetto, onde evitare crolli e infiltrazioni. Come comune capofila, Alano sta portando avanti un progetto per la nascita di una rete di cittadini impegnati nella promozione sociale, culturale e ambientale denominato Come sassi nell'acqua, assieme ai comuni di Quero, Vas, Segusino, Valdobbiadene e Pederobba, alle rispettive biblioteche, alle scuole e alle associazioni AriaNova, Drioghe a la stela, Libera e LiberoPensiero. L'obiettivo di far nascere un gruppo di cittadinanza attiva che possa farsi carico del progetto, ma anche di reperire i fondi per mettere a posto gli interni dell'edificio. La Regione ha gi stanziato 12 mila euro, ma ne servirebbero almeno 40 mila per sostituire l'impianto di riscaldamento, rifare gli infissi (fino al 31 dicembre la detrazione Irpef per interventi di riqualificazione energetica ammonta al 65 per cento) e acquistare gli arredi. Nell'attesa, pare che sia sorta una scappatoia: Abbiamo preso contatti con lo Iuav di Venezia per avviare una collaborazione con il corso di architettura, anticipa il sindaco Serenella Bogana, c' un bando per giovani che mette a disposizione borse di studio con cui dovremmo riuscire ad avere presto un progetto di riqualificazione. Le referenti della rete si sono incontrate e hanno gi creato i primi gruppi di lavoro. La volont decisamente non manca, al contrario degli spazi.
da Il Corriere delle Alpi di marted 12 novembre 2013

Carpen, Costa e Zanette nella Da na val a quelaltra


QUERO. Elia Costa e Patrizia Zanette si aggiudicano la Da na val a quelaltra, la non competitiva di Carpen di Quero che ha festeggiato il proprio decennale, aggiungendo altri nomi di prestigio a un albo doro gi molto ricco. Una bella soddisfazione per gli organizzatori, visto anche quanto successo un anno fa, quando la gara era stata cancellata al pari di tante altre per maltempo. Una soddisfazione che stata anche doppia per Rino Gris, lideatore di questa manifestazione, che stavolta, grazie ai propri amici, si potuto anche schierare per la prima volta al via a fianco dei 140 podisti presenti. Venendo alla gara, netti i successi sia per Elia Costa, il quale ha amministrato nel finale il vantaggio accumulato nella salita verso Croci, che per Patrizia Zanette, cos come nette sono state le vittorie di Alessandro Belluco e Anna Furlan nella gara pi breve. Premi finali per il Gs Birre Medie e per i giovanissimi Matteo Manente e Chiara e Laura Pocchetto, gli atleti pi giovani al via. I meno giovani sono stati invece Giuseppe Cazzaro e Annamaria Prevedello.
da Il Corriere delle Alpi di luned 11 novembre 2013

140 i podisti in azione. Nelle gare corte vincono Belluco e Furlan.

Ad Alano il raduno nazionale delle Cravatte Rosse


ALANO DI PIAVE. Nei giorni scorsi Alano stato teatro del primo raduno nazionale dellassociazione Cravatte Rosse del 1 San Giusto erede del Primo Reggimento Re al quale apparteneva il sottotenente medaglia doro al valor militare Ugo Bartolomei che mor nella battaglia della Conca di Alano il 29 ottobre del 1918 nel tentativo di attirare su di s l'attenzione del nemico per difendere un gruppo di altri suoi compagni in difficolt. Per questa azione eroica venne decorato con la medaglia doro al valor militare. Ad Alano, oltre ad un monumento in sua memoria, gli stata intitolata una via mentre a Roma esistono una via ed una scuola materna ed elementare a lui intitolate. Cos lassociazione nazionale Cravatte rosse ha deciso di organizzare il suo primo raduno nazionale proprio ad Alano. Dopo un incontro in municipio alla presenza del sindaco di Alano, Serenella Bogana, c stata la celebrazione della messa officiata da don Francesco Settimo. Il corteo preceduto dalla banda si poi portato

Iniziativa per onorare Ugo Bartolomei che mor nella battaglia della Conca di Alano il 29 ottobre del 1918

RASSeGnA STAMPA

di fronte al monumento dedicato a Bartolomei dove ha deposto due corone. Qui sono intervenuti il sindaco, il presidente onorario della Federazione Fanti di Belluno Angelo Ceccotto, il consigliere nazionale Luigi Denesin e il presidente dell'associazione Cravatte rosse Giuseppe Nunziata.
da Il Gazzettino di luned 11 novembre 2013

Bivacchi e sentieri rimessi a nuovo dai volontari del Cai di Feltre


FELTRE. Bivacchi ristrutturati e sentieri del Grappa tirati a lucido in vista del centenario della Prima guerra mondiale. Il Cai di Feltre chiude lanno solare presentando il lavoro svolto in gran parte dai propri volontari sulle strutture di competenza. Lattivit di manutenzione ordinaria e straordinaria si concentrata su due settori: la sentieristica sul Massiccio del Grappa e i Bivacchi in Cimonega. Il presidente della sezione Carlo Rossi e Giulio De Bortoli hanno presentato le attivit svolte: I Bivacchi Feltre e Walter Bodo si trovano a 1930 metri di quota e dalla loro costruzione hanno subito un notevole deterioramento. Siamo intervenuti in maniera importante, rifacendo tutto lisolamento dei due edifici, abbiamo eseguito un rivestimento in legno che li rende pi accoglienti, stato sistemato il ripostiglio e consolidata la parte esterna in calcestruzzo. Dobbiamo ringraziare il Consorzio Rocciatori e la ditta Ivano Maschio che ci hanno permesso di risparmiare notevolmente sulle spese dellintervento. Alla fine gli edifici sono stati rifiniti con vernici ignifughe per una maggiore sicurezza. Lintervento costato circa ottomila euro ed era necessario visto che i Bivacchi sono molto utilizzati e si trovano lungo il percorso dellAlta Via n. 2. Altro capitolo quello della tabellazione e pulizia dei sentieri sul Massiccio del Grappa: I volontari hanno svolto un ottimo lavoro su tutti i sentieri di nostra competenza, dice ancora Rossi, e per il 2104 siamo pronti ad accogliere i turisti. Un progetto attuato grazie alla Comunit Montana Feltrina ci ha per consentito di risistemare tre sentieri nei comuni di Seren del Grappa, Quero e Alano di Piave. La Regione ha stanziato ottomila euro con i quali i nostri 33 volontari hanno completamente sostituito la segnaletica e le tabelle collocando anche dei maxi tabelloni allinizio dei sentieri con le indicazioni topografiche e la descrizione della fauna e della natura presenti. Il testo stato realizzato in italiano e inglese. Un lavoro svolto grazie al responsabile della commissione sentieri, Alberto Zabot e con il coordinamento di Oscar Giazzon. Grazie ai fondi sono stati sistemati, 12 pali di sostegno, 36 tabelle direzionali, 33 paletti segnavia colorati e 4 tabelle per le localit.
da Il Corriere delle Alpi di sabato 9 novembre 2013

Interessati anche sentieri in territorio alanese e querese

Alano, con la "Pindolata dautunno" rispolverati i giochi dun tempo


ALANO DI PIAVE. La tradizionale Pindolata d'autunno proposta dal G.S. Alano si conferma anno dopo anno appuntamento irrinunciabile per gli appassionati dell'antico gioco che prevede l'uso di una mazza (pndol) e di un bastoncino appuntito (pndol). L'obiettivo quello di colpire con il pndol il pndol sulla punta in modo che si sollevi in aria e poi, al volo, colpirlo nuovamente con forza, scagliandolo pi lontano possibile, verso il traguardo dove posto un contenitore che costituisce il bersaglio finale. Sono state ben 21 le squadre, composte ognuna da 3 concorrenti, che si sono presentate in via Ten. De Rossi, da dove ha preso il via la gara. Sotto la direzione del G.S. Alano e del suo presidente Stefano Pisan, i 63 atleti hanno cosi iniziato loriginale gara. La vittoria finale, dopo essere stata per due volte nelle mani della squadra di Luca Dal Canton, passata a Pierangelo Moret, Franco Simioni e Andrea Giacomelli. Premi anche a mister pndol Andrea De Faveri e miss pndol Sara Zanotto. Grande soddisfazione stata espressa dallassessore Angelo Zancaner perch l'80% dei partecipanti erano giovani, segno dellapprezzamento rivolto ai giochi d'un tempo. Zancaner ha poi ringraziato il G.S. Alano per l'impegno che dedica nell'organizzazione di molte iniziative e la Famiglia ex Emigranti di Alano per la castagnata e il rinfresco offerti al termine del torneo.
da Il Gazzettino di venerd 1 novembre 2013

ASTERISCO

I funghi di Angelo "bolet" ci sono ancora.


Fotosegnalazione di Claudio Dal Pos - Quero

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LETTERE AL TORNADO

RUBRICA DI FOLKLORE LOCALE E PATRIOTTICO A DENOMINAZIONE DI ORIGINE INCONTROLLABILE CINQUANTADUESIMA PUNTATA A CURA DI PROCOPIO COLETTI

PER CHI SUONA LA CAMPANA?

Il campanile di Alano non suona pi le ore durante la notte. La gente smarrita e disorientata. Pare si sian viste, nottetempo, alcune persone vagolare nelle tenebre e bussare alle porte dei vicini: Teresa, satu dirme che ora che l?, Marita, al canpanil no l sona p: che se dro rivar la fine del mondo? Naturalmente solo la prima parTe della notizia vera, il resto si fa per ridere. Del fatto, comunque, in paese se ne parla, e ovviamente si avanzano congetture e si formano schieramenti: rintocchi s, rintocchi no, rintocchi mah. C chi condivide la decisione del parroco, chi si accontenta di captare i rintocchi del campanile di Campo (che continuano allegramente ad allietare le notti dei fedeli), e chi protesta vibratamente perch dalla sua cameretta amava ascoltare i melodiosi e puntuali segnali del tempo che passa ed ora, privato cos inopinatamente di questa compagnia notturna, non ha trovato di meglio che rimettere in funzione il vecchio orologio a cuc Si dice che sia in cantiere una petizione scritta (da inviare a chi? al parroco? al sindaco? al vescovo?), e che qualche pessimista si sia procurato, per pochi euro, una multifunzionale sveglietta cinese che segna anche i quarti dora e, in pi, prepara anche un buon caff. Una signora mi ha confessato di rimpiangere i bti che, nel silenzio della notte, facevano compagnia alle sue insonnie. Unaltra, soddisfattissima, rivendica invece il suo diritto al silenzio, mentre il marito fa lindifferente, convinto che i veri problemi dellesistenza siano altri Il fatto , cari signori, che viviamo nella societ del rumore, del fracasso, dove una miriade di Sgarbi fa a gara a chi urla di pi. Forse, a ben pensarci, in una condizione simile garantire sette o otto ore di quiete notturna davvero un gesto di civilt e di buona educazione che potrebbe fare bene a tutti. Se poi uno preferisce il chiasso, gli schiamazzi, i rumori inutili, non ha che da accendere il televisore e bearsi di sparatorie o di concerti rock (tenendo basso il volume, per favore!). Viene tirato in ballo anche il problema delle competenze. Di chi lorologio del campanile? Chi ha lesclusiva della sua gestione? C chi sostiene che la competenza del parroco e chi, invece, del sindaco. Questi ultimi ricordano che, almeno in passato, il campanile veniva chiamato torre civica e che il suono delle campane non era riservato alle funzioni liturgiche, alle festivit o alle ave Maria dei defunti, ma annunciava anche la convocazione del consiglio comunale. Siccome un discorso tira laltro, saltato fuori il problema di stabilire quali siano i rumori molesti e quali quelli legittimi. E una questione di dcibel e di buon senso che non intendo sollevare per non complicare la vertenza. Per quanto mi riguarda, i rintocchi delle ore notturne non mi han mai dato particolare fastidio, anche se dormo faccia a faccia col campanile, ad un tiro di schioppo dalla bella torre campanaria opera del nostro grande Antonio Nani. Gi che ci sono aggiungo che, in passato, pi che i rintocchi delle ore mi hanno dato molto pi fastidio i concerti delle campane, che cominciavano a suonare le cinque, ancora a notte fonda. Sullargomento, una cinquantina danni fa scrissi una nota di protesta al Gazzettino. Per quella lettera il parroco si indign moltissimo, tanto che mi dedic una risposta molto aspra durante la predica di messa ultima: Si alzata una voce contro i sacri bronzi da parte di uno che abituato a fare della notte giorno e del giorno notte. Cos si espresse il nostro reverendo parroco, sicuramente male informato dalle betneghe di turno sul fatto che a quel tempo il sottoscritto si alzava tutti i giorni feriali alle sei e un quarto per poter prender posto sul macchinone del sior Ugo che ci portava a Fener a prendere il treno. Era ovvio che, in quelle

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LETTERE AL TORNADO

condizioni, la sveglia anticipata di unora impostami quotidianamente dai sacri bronzi era, per me e per i miei compagni di sventura, davvero una maledizione! E gi che parliamo di ricordi, rammento anche che quella mia irriverente protesta fu scelta dal Gazzettino come miglior lettera del mese e premiata con un bellissimo libro darte... Perfino la mia cara nonna, che pure era sempre presente alle messe prime, non gradiva questo scampano antelucano: Chi che ol ndar a messa prima al se mete la svelia senza desmisiar chi che pol dormir! Scusandomi per la digressione, torno a bomba, ossia allassillante quesito: ha fatto bene il parroco a eliminare i rintocchi dellorologio del campanile nelle ore notturne? Da una parte, come gi si detto, stanno i nostalgici, che reclamano (o auspicano) il ripristino dei boti, e dallaltra quelli che plaudono alliniziativa perch infastiditi dagli ormai superati ed inutili intermezzi notturni. Per i primi, lo scandire delle ore costituisce quasi una compagnia nella loro solitudine, un sentirsi vivi nel silenzio della notte. Quanto ai patiti del silenzio (e di questi non ne ho incontrato molti, per la verit) si gdano linsperato regalo del rev. parroco il quale, dimostratosi rispettoso delle esigenze di chi non apprezza i petulanti segnali orari, ha privilegiato questultimi senza peraltro prendersela con quanti pretendono, a detta di un suo illustre predecessore, di fare del giorno notte e della notte giorno PIERO LE CAMPANE DEGLI ALTRI La museruola ai rintocchi notturni non riguarda soltanto la parrocchia di Alano. Ricordate i conflitti fra bti s e bti no, e le esilaranti schermaglie che ne seguivano, tra Peppone e don Camillo? Ebbene, anche la cronaca recente si dovuta interessare al problema. E dello scorso anno, ad esempio, la vicenda di un parroco che, ritenute ragionevoli le proteste di un albergatore contrario ai bti notturni, interruppe motu proprio i rintocchi dalle 22 alle 7 sollevando, con questa decisione, le immediate proteste dei tradizionalisti. Il fatto riguarda il piccolissimo paese (220 abitanti) di Bessolo, comune di Scarmagno, provincia di Torino. Si insinua che lallora parroco don Stefano, ora defunto, avesse addirittura tolto i rintocchi notturni per esigenza personale in quanto, abitando nella canonica situata proprio sotto il campanile, i bti davano soprattutto fastidio a lui. Il sindaco di Scarmagno, tirato in ballo nella controversia, avrebbe dichiarato: Pur non avendo specifiche competenze sul problema (e la salvaguardia delle esigenze dei cittadini che cos?) mi ritengo personalmente impegnato nella ricerca di una soluzione equilibrata che sia in grado di evitare conflitti tra la popolazione della frazione. Al momento attuale non si sa bene come la storia sia andata a finire

Tre giorni di castagne al bar Piave di Carpen

CRonACA

(S.C.) Il bar Piave di Carpen ringrazia, attraverso le pagine del Tornado, i numerosi clienti ed amici che hanno affollato il locale in occasione della festa del patrono San Martino, nel secondo fine settimana di novembre, per gustare le tradizionali castagne offerte da Giuliana Manfroi e famiglia. Questanno limpegno stato maggiore per il prologo del venerd sera con la gradita visita dellex calciatore Giancarlo Pasinato organizzata dallInter Club di Fener (nella foto, Pasinato con Enzo Curto, marito di Giuliana Manfroi). Lappuntamento per lanno prossimo.

Chi Giancarlo Pasinato


Giancarlo Pasinato, nato a Cittadella il 20 settembre 1956, mediano di ruolo soprannominato Gondrand o Carroarmato per la sua prestanza fisica, arriv all'Inter nella stagione 1978-1979 dopo essere stato acquistato dallAscoli. Fu schierato subito titolare. Coi nerazzurri vinse lo scudetto nella stagione 1979-1980. Nella prima giornata del campionato 1980-1981 segn invece il primo dei quattro gol con cui l'Inter batt l'Udinese in trasferta, rete che fu la millesima messa a segno dalla squadra nerazzurra nei campionati a girone unico. Negli anni successivi allo scudetto Pasinato trov sempre meno spazio nella squadra, complici anche diversi infortuni. Con i nerazzurri vinse anche la Coppa Italia nella stagione 1981-1982. Nella stagione 1982-1983 fu dato in prestito al Milan che quellanno disputava il campionato di Serie B (lanno di Milan-Cavese, tanto per intenderci, con la squadra campana che riusc a sbancare in rimonta la Scala del calcio nella partita che fece dire allindimenticato avvocato interista Peppino Prisco che Vedere Milan-Cavese 1-2 in televisione, con i cugini in B, una cosa che fa molto bene a chi malato). L'anno successivo Pasinato torn all'Inter, che lasci nel 1985. Torn poi all'Ascoli nella stagione 1985-1986 dove vinse per la terza volta il campionato cadetto (dopo quelli del 1978-1979, sempre con lAscoli, e del 1982-1983 con il Milan). Nel finale di stagione un incidente stradale gli caus un grave danno al ginocchio. Nel 1986 fece ritorno a Cittadella, dove aveva iniziato la carriera e dove gioc fino al 1991 portando la squadra a una storica promozione in Serie C2 nella stagione 1988-1989. In precedenza, nel 1974-1975, con la maglia del Treviso aveva vinto anche il campionato di Serie D. In carriera ha totalizzato complessivamente 141 presenze e 8 reti in Serie A e 97 presenze e 15 reti in Serie B. Ora allena nelle categorie giovanili dell'A.S.D. Union Campo San Martino, in provincia di Padova, e insegna nella scuola calcio della medesima societ.
(scheda a cura di Silvio Forcellini, milanista)

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CRonACA

Ricordando Giancarlo Mondin


(M.M.) Il nostro abbonato Giancarlo, nativo di Schievenin, ci seguiva dalla Germania, paese in cui era emigrato, da giovane, in cerca di lavoro. Nei numeri scorsi abbiamo dato notizia dei traguardi da lui raggiunti nella vita lavorativa e

nella vita privata, felicemente sposato con Maria Josefa. Ora, improvvisa, ci giunta la notizia della sua scomparsa. Vogliamo ricordarlo con lultimo contributo che ci ha inviato poco tempo fa e che ancora non abbiamo pubblicato. Una testimonianza dellaffetto che riservava al nostro giornale, con il quale voleva condividere le sorprese incontrate nella vita quotidiana. In viaggio verso la Spagna, Giancarlo ho notato il nome singolare di un paesino, che a noi ricorda la metropoli lombarda, ma che nasce come ricordo di un uccello che l si fermava nel percorso di migrazione. Una curiosit che segnaliamo, come desiderava Giancarlo, ai nostri lettori, con le sue stesse parole: Buon Giorno, Sono Giancarlo Mondin dalla Germania! Allego delle foto di un paese. Il Milano con 130 abitanti. Il nome risulta da un uccello emigrante dallAfrica. Giancarlo Mondin

In ricordo di Cesira Bagatella


di Alessandro Bagatella
Lotto novembre scorso, in punta di piedi, quasi in silenzio come vissuta, Cesira Bagatella in Pastrello, di anni 98, ha lasciato la vita terrena per raggiungere i suoi cari che lhanno preceduta. Originaria di Santa Maria di Quero, Cesira conobbe la via dellemigrazione, quando in giovane et inizi il suo primo lavoro a Milano. Incontr Virginio Pastrello, col quale sbocciato lamore realizzando il sogno del matrimonio, da cui nacquero tre figli: Antonio, Walter e Paola. Durante la sua lunga vita, dedicata alla famiglia, Cesira ebbe gioie e dolori, ha visto nascere nipoti e pronipoti. Cesira da parecchi anni era una nostra affezionata abbonata. Le piaceva leggere e conoscere le notizie locali; anche lultimo numero arrivatoLe ha potuto sfogliarlo con piacere e leggere della fusione dei Comuni di Quero e di Vas. Grazie a Cesira per il bene che hai fatto a parenti ed amici. Ai figli Antonio, Walter, Paola, alle nuore, genero, nipoti e parenti tutti le nostre pi sentite condoglianze.

Pillon Angelo di anni 75 residente a Vas, Lonest fu il suo ideale Il lavoro la sua vita La famiglia il suo affetto I suoi cari ringraziano tutti coloro che hanno partecipato e contribuito alle offerte per mano amica. Pillon Angelo 12/10/2013 Un ringraziamento famiglia Pillon

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di Giampaolo Spada

LETTERE AL TORNADO

Considerazioni sulla viabilit montana


Ringraziando anticipatamente il consigliere Luigi Codemo per avere apprezzato dalle pagine deIl Tornado i lavori effettuati, relativi alla viabilit montana definendo gli interventi eseguiti a regola darte nel rispetto delle normative ambientali, adottando tecnologie ecocompatibili, vorrei puntualizzare alcune affermazioni da lui fatte nel medesimo articolo. Anzitutto vorrei spiegargli che nel 2011 la lista NuovAlano, quando entrata in maggioranza, ha trovato una situazione di cassa abbastanza difficoltosa, in quanto si trovata nellimpossibilit di accedere a mutui, perch le precedenti amministrazioni avevano ampiamente superato i limiti di indebitamento da parte del comune; con normative di bilancio via via pi restrittive (leggi Patto di Stabilit ecc.) ha cominciato ad operare cercando di reperire i fondi dove possibile e cofinanziando gli interventi con quel po di avanzo di Amministrazione che era disponibile, cercando di ottenere il massimo del risultato col minimo sforzo economico. Sono stati realizzati cinque progetti interessanti il patrimonio montano, relativi alla sistemazione di: viabilit, fabbricati, fosse e presentati per ottenere un finanziamento dal Piano di Sviluppo Rurale, quattro dei quali nel 2012 sono stati finanziati (non potevamo pretendere che venissero finanziati tutti) ed i lavori sono stati realizzati nel 2013. Il progetto non finanziato stato aggiornato e ripresentato nel 2012 e questanno ha ottenuto lapprovazione per cui i lavori verranno realizzati nel 2014. Questo progetto prevede la sistemazione di tutta la strada tra Bocca de Forca e malga Camparona con il rifacimento ed adeguamento della rampa di arrivo al bivio Camparona-Domador, per cui se il consigliere Codemo frequentasse un po di pi il municipio forse sarebbe a conoscenza di certe iniziative. Riguardo la discutibilit delle scelte sul piano strategico NuovAlano sempre stata aperta ai suggerimenti per migliorare la vita della comunit alanese, sia da parte dei cittadini che dei consiglieri di minoranza, prova ne che quasi ogni sabato il Sindaco ed alcuni consiglieri sono a disposizione sia dei cittadini che dei consiglieri di minoranza per discutere sulle problematiche e relative soluzioni interessanti la comunit, ma a memoria mia ricordo di avere visto solo gli altri consiglieri di minoranza. Come gi ribadito in Consiglio Comunale al consigliere Codemo relativamente alla maggiore spesa sostenuta sulla strada Camparona-Camol, di norma le piste per lesbosco hanno un carattere provvisorio per cui la loro eliminazione, una volta ultimati i lavori, dovrebbe essere onere a carico di che le ha realizzate come pure il ripristino dello stato dei luoghi; il controllo che lesecuzione dei lavori di ripristino sia fatto a regola darte competenza dellAmministrazione che ha commissionato i lavori (e sempre a memoria mia, mi sembra che noi non ceravamo). Non capisco neanche come mai lAmministrazione che si riservava la realizzazione di un tracciato pi agevole e pi pianeggiante in tempi successivi, nei ventanni prima di noi, quando le situazioni di bilancio erano differenti dalle attuali, non labbia mai fatto. Il fatto che quando noi abbiamo interpellato i Servizi Forestali per visionare il progetto preliminare per realizzare la strada come indicato nellarticolo dal consigliere Codemo, ci siamo sentiti rispondere che di strada ce nera gi una e che dovevamo sistemare quella oppure ripristinare lo stato dei luoghi per poterne realizzare unaltra. Vista lattuale mancanza di fondi, tale risposta ha di fatto decretato che la pista provvisoria tanto decantata dal consigliere Codemo era diventata per tutti definitiva. Relativamente alluso della strada, abbiamo dovuto intervenire perch di fatto era divenuta impraticabile anche per lesbosco, in quanto nei contratti per lassegnazione dei lotti boschivi non era previsto nulla rispetto alleventuale ripristino delle viabilit esistenti, per cui la strada, che era diventata impercorribile anche dai mezzi dopera ed esistevano problemi per lincolumit dei fruitori, in qualche modo doveva essere sistemata. Riguardo alla pista taglia-fuoco Camparona-Porte di Salton, come sopra detto stata realizzata con i fondo del P.S.R. al 100% per risistemare una pista per lesbosco che qualcuno non aveva fatto ripristinare a tempo debito, evitando costi per le amministrazioni future. Vorrei far inoltre notare al consigliere Codemo che anche noi di NuovAlano, pur essendo neofiti in sede di amministrazione comunale e non avendo la sua ventennale ed ininterrotta esperienza, essendo stato varie volte referente al patrimonio montano, sappiamo che difficile che gli incendi si sviluppino sui versanti nord e quando c neve ed i terreni sono gelati, ma esistono anche i periodi estivi di siccit, quando sui pendii a sud facile che gli incendi si sviluppino e che laccessibilit ai fronti di fuoco da pi versanti sempre una buona cosa. Con riferimento alla mia affermazione sulla valorizzazione delle Porte di Salton, sito storico della Grande Guerra, vorrei fargli notare che ci sono persone con ridotte capacit motorie che potrebbero essere interessate a raggiungere il luogo con un mezzo fuoristrada utilizzando la nuova pista e non un sentiero ed inoltre, che la trincea era stata precedentemente distrutta dai mezzi per lesbosco di una ditta alla quale una sua precedente amministrazione aveva affidato un appalto senza che poi fosse effettuato alcun tipo di controllo sulloperato della ditta stessa. Quanto sopra esposto al fine di dare una risposta ad alcune polemiche che continuano a girare in loco, proposte da parte di chi evidentemente non ha argomenti propositivi da proporre, ma si piega a simili diatribe per dimostrare di esistere. Noi di NuovAlano, nei limiti di possibilit, capacit e fondi che riusciamo a reperire, cerchiamo di impiegare il nostro tempo a realizzare qualcosa per il nostro paese e non perdere tempo a rincorrere le polemiche, per cui non intender replicare ad eventuali risposte, ma continuer assieme ai colleghi di NuovAlano a rispondere con i fatti esponendoci ai giudizi ed ascoltando i consigli dei cittadini alanesi.

Collegato Ambiente al ddl Stabilit per il 2014


segnalazione di Corrado Franco
15/11/2013 - Dieci milioni di euro per la demolizione degli immobili abusivi, incentivi alla green economy e sconti sullacquisto di elettrodomestici e arredi realizzati con lapporto di materiale riciclato. Sono i cardini del Collegato Ambiente al ddl Stabilit per il 2014, approvato oggi dal Consiglio dei Ministri.

Demolizione immobili abusivi

Il ddl istituisce un fondo con una dotazione iniziale di 10 milioni di euro per il 2014, che servir ad anticipare ai Comuni le risorse per abbattere gli immobili realizzati abusivamente. Per quanto riguarda la demolizione, la priorit sar data ai manufatti situati in aree a rischio idrogeologico elevato o molto elevato. Il Comune che ottiene il finanziamento per la demolizione deve procedere allabbattimento entro 120 giorni e rivalersi sui responsabili degli abusi facendo pagare loro le somme spese, pi rivalutazioni e interessi, che possono cos essere restituite al fondo. Bonus recupero materiali Il ddl introduce una nuova serie di incentivi, che si sommeranno ai bonus energetici. Con lobiettivo di creare nuovi mercati nella green economy e rispettare gli impegni sulla raccolta differenziata, presi con lUnione Europea, il ddl met-

Il ddl istituisce un fondo con una dotazione iniziale di 10 milioni di euro per il 2014, che servir ad anticipare ai Comuni le risorse per abbattere gli immobili realizzati abusivamente. Per quanto riguarda la demolizione, la priorit sar data ai manufatti situati in aree a rischio idrogeologico elevato o molto elevato. Il Comune che ottiene il finanziamento per la demolizione deve procedere allabbattimento entro 120 giorni e rivalersi sui responsabili degli abusi facendo pagare rivalutazioni AL e interessi, che 15 loro le somme spese, piLETTERE TORNADO possono cos essere restituite al fondo. Bonus recupero materiali Il ddl introduce una nuova serie di incentivi, che si sommeranno ai bonus energetici. Con lobiettivo di creare nuovi mercati nella green economy e rispettare gli impegni sulla raccolta differenziata, presi con lUnione Europea, il ddl mette a punto un sistema in cui rifiuti urbani, carta, plastica, oggettistica per la casa, pannelli fonoassorbenti, arredamenti per esterni, profilati per prefabbricati, vetro e compost sono considerati risorse da riciclare per la realizzazione di nuovi prodotti. I prodotti realizzati con lapporto di materiali recuperati grazie alla raccolta differenziata potranno essere venduti a prezzi scontati secondo un sistema di incentivi che premier non solo gli acquirenti, ma anche i produttori e i commercianti. Appalti verdi Il Collegato Ambiente introduce un incentivo, pari alla riduzione del 20% della cauzione a corredo dell'offerta e della garanzia di esecuzione prestata dall'aggiudicatario, a favore degli operatori economici che partecipano ad appalti pubblici e sono muniti di registrazione EMAS o di marchio Ecolabel. Tra i criteri ambientali di valutazione dellofferta economicamente pi vantaggiosa inserito il possesso di un marchio Ecolabel. Via, Vas e Aia Il ddl contiene inoltre lunificazione dei procedimenti e delle commissioni di Via, Vas e Aia. Quando nella realizzazione di unopera richiesta sia la Via, Valutazione di impatto ambientale, sia lAia, Autorizzazione integrata ambientale, si proceder con un unico procedimento autorizzativo in grado di analizzare i profili localizzativi, limpatto ambientale del nuovo progetto e le problematiche connesse alla gestione dell'impianto. Ci sar inoltre ununica commissione, ma la specificit delle singole procedure sar garantita dalla presenza di sottocommissioni.
tratto da: http://www.edilportale.com/news/

Karate Qualifica di Maestro per Ivan Burgoni

KARAT

Qualifica di Maestro di Karate per Ivan Burgoni, il responsabile tecnico c.n. 5 Dan dellAsd SHU REN KAN, associazione fondata dallo stesso Burgoni nel gennaio del 1996.
Ivan Burgoni ha partecipato al LXXXVII CORSO NAZIONALE PER MAESTRI indetto dalla FIJLKAM presso il Centro Olimpico Federale di Roma svoltosi dal 23 al 28 Settembre 2013. Al Centro vengono anche seguiti e preparati gli atleti della Nazionale Italiana per le varie competizioni internazionali e le Olimpiadi. Al corso si accedeva in base ad un punteggio calcolato sugli anni di titolarit di insegnamento presso unassociazione affiliata alla FIJLKAM, corsi di aggiornamento frequentati, numero di tesserati, risulti agonistici dellassociazione e personali, il grado di cintura nera posseduta, ed era riservato a una trentina di Istruttori distribuiti sul territorio nazionale. Il corso, della durata di una settimana, stato suddiviso in una parte pratica relativa ai protocolli di insegnamento, partendo dallattivazione, la mobilit articolare, il riscaldamento, la preparazione atletica e la parte tecnica (Kat e Kumit) sotto la guida del Prof. Aschieri (Resp. Tecnico Nazionale Italiana), del M Culasso (Resp. Tecnico Fiamme Oro), del M Guazzarono (Allenatore Nazionale Italiana ex Azzurro anni 80/90); e in una parte teorica tenuta presso laula didattica della struttura federale con docenti universitari su metodologia dellallenamento, alimentazione, psicologia, marketing, regolamento arbitrale Nazionale e Internazionale e lanalisi tecnica dei risultati agonistici conseguiti dagli atleti al fine di migliorarne la prestazione, per un totale di oltre 40 ore. Alla fine del corso si sono svolti gli esami con esito positivo, un risultato conseguito grazie allimpegno costante iniziato nel 1987, numerosi i podi conquistati in questi anni nelle competizioni disputate in Italia e allestero e numerosi Stage di Karate Tradizionale con Maestri di caratura Internazionale (M Mabuni, M Hatano, M Nakahashi, ecc.). Nel 1993 la decisione di iniziare il percorso di Insegnante Tecnico con i primi corsi di formazione indetti dal CONI; nel 1996 la qualifica di Allenatore conseguita presso il centro CONI all'Acqua Acetosa a Roma e lapertura della scuola di Karate ad Alano di Piave nella vecchia palestrina dietro il Municipio; nel 1998 la qualifica di istruttore. La lunga attesa di 15 anni per partecipare a questo corso dovuta al fatto che prima del 40 anno di et non e possibile partecipare al corso per Maestri e perch i corsi non vengono indetti tutti gli anni.

Nelle foto: presso il Centro Olimpico FIJLKAM e, qui sopra, i corsisti del 1996/97

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ASTERISCO

La foto di copertina
Tornano stufe e camini nelle case degli italiani. Complice la crisi, cresce del 15% l'importazione di legna nel 2013 rispetto allo scorso anno. E' quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati Istat relativi ai primi sette mesi del 2013, dalla quale si evidenza che con l'arrivo dell'inverno ci sono oltre sei milioni di stufe e camini accesi sul territorio nazionale. "Con l'importazione di ben 3,5 miliardi di chili di legna da ardere nel corso di tutto il 2013 che saranno bruciati per garantire il caldo nelle case degli italiani, l'Italia - stima la Coldiretti - diventato il primo importatore mondiale di legna da ardere. (M.M.) Questa la notizia dagenzia che ha messo in moto lidea di questa copertina, dedicata alla legna ed al suo accatastamento. Osservare una catasta di legna sempre un piacere, perch d un senso di sicurezza, quasi unassicurazione per futuri giorni al caldo, al riparo dai rigori dellimminente inverno. Certo non a tutti piace impegnare tempo e fatica per tirar su una catasta, ma c anche chi ne ha fatto una forma darte. Poco lontano da noi, a Mezzano, nel Trentino, si sono proprio specializzati nellarte del canzei, che in dialetto significa proprio catasta. Fateci un bel viaggetto o cercate le immagini sui siti internet. Potrete ammirare opere meravigliose. Come queste: http://lavalledelrosa.forumfree.it/?t=63728845 http://www.chometemporary.it/2013/07/19/larte-di-accatastare-canzei-mezzano/

Da sempre i lunghi inverni dolomitici costringono i montanari a far copiosa scorta di legna da ardere per riscaldare le abitazioni.E, ancor oggi, lungo le infinite canisle, negli anditi o sui poggioli delle case comunque in posizione assolata e prossima al focolare sorgono ordinate e talora imponenti cataste di legna: i canzi. Ogni canzl un piccolo capolavoro di parsimonia, perizia ed accuratezza, ma anche una vivida e cangiante tavolozza delle calde tinte del legno che colorano le vie di Mezzano. Per questo stato chiesto ad un gruppo di artisti di impugnare questa tavolozza e dare nuove interpretazioni di queste secolari testimonianze di vita quotidiana. Ne nato la permanente Cataste&Canzi, uno degli eventi di Mezzano Romantica. Sono 14 le installazioni artistiche disseminate lungo il centro storico di Mezzano, comune entrato nel 2010 nellesclusivo club de I borghi pi belli dItalia. Litinerario di Cataste & Canzei tocca i punti pi caratteristici del paese, dove I segni sparsi del rurale sono ancora ben visibili e riconducibili a cinque tematiche: il sistema acqua, larchitettura, le iscrizioni, i dipinti e gli orti. Prima della visita munirsi della cartina dedicata, reperibile presso lufficio turistico in municipio o in tutti gli esercizi commerciali. Tratto da: http://www.mezzanoromantica.it/

CoMe eRAvAMo

Foto di Fener, anni 50 e 60

(s.for.) Le due foto, di propriet di Bruno Bozzato, risalgono agli anni 50-60. Nella prima, a sinistra, vista sullabitato di Fener con, in primo piano, la centrale elettrica. Da notare che la strada Feltrina non era stata ancora costruita (lo fu nei primi anni 60). Nella seconda, a destra, il vecchio ponte sul Piave, abbattuto sempre negli anni 60. ERRATA CORRIGE Nella foto della Cresima dei ragazzi feneresi nellanno 1982, pubblicata il numero scorso, ci era stato erroneamente detto che il vescovo di Padova era Antonio Mattiazzo. In realt si trattava di Filippo Franceschi, nominato il 7 gennaio 1982. Mattiazzo, attuale vescovo di Padova, fu invece nominato il 5 luglio 1989, proprio in seguito alla morte di Franceschi avvenuta il 30 dicembre 1988.

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CoRSA

A Gaiole in Chianti l'eroica running 2013


Anche quest'anno ero allo start dell'Eroica running 03-11-13. La partenza della gara prevista per le 08:00. Sveglia alle 06:15, colazione abbondante, uno sguardo veloce alla mappa del percorso, fisicamente mi sento anche in forma nonostante abbia dormito molto poco, pochi minuti e si parte, carichiamo gli ultimi bagagli e via, raggiungiamo la partenza! Il cielo nuvoloso, fa meno freddo dell'anno scorso, l'agitazione si fa sentire. Arrivati a Gaiole, trovato subito parcheggio, riscaldo i muscoli, in lontananza sento lo speaker che invita tutti gli atleti a prepararsi alla partenza. Si parte alle 8:00. Qualche foto ricordo e via! Si parte! Durante la gara ho avuto il supporto dall'ammiraglia, con a bordo Paolo Santello l'allenatore, sua moglie e Stefano Coin, vice presidente della San Rocco. Mi hanno incitato al 10, 20e 30 km. Il tempo durante il percorso stato buono, caldo, soleggiato, ventoso. Correre sulle colline del Chianti fantastico! L'aria salubre, frizzante! Il paesaggio mozzafiato! stata dura, al 20 ho avuto un calo di forze, i muscoli dolenti, ma il mio team mi ha incoraggiato. Ero molto concentrata e tanta era la voglia di piazzarmi bene. Al 30 km mi sono fatta coraggio, pensavo, non manca molto al traguardo dopo quest'ultima salita affronto tutti i sali e scendi e vedo all'improvviso il cartello con scritto 6 km e cerco con tutte le mie forze di aumentare l'andatura, sento le macchine e penso tra di me ormai fatta! Mancano 2 km, l'emozione grande, lo speaker annuncia che sta arrivando la prima donna della maratona! Sono incredula! La folla, le grida, l'entusiasmo, non mi sto rendendo conto! Lacrime di gioia! Guardo il mio Garmin, gara conclusa in 3:37':10". P.S. Dopo questa gara Fabia stata convocata dalla Nazionale.

Sono felice! Grazie a tutti! Fabia Gallina

TEATRO

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TESTIMONIANZE

Il Vajont nei ricordi dellAlpino Luciano Andreazza


Testimonianza raccolta da Claudio Dal Pos
Il signor Luciano Andreazza Luciano, pensionato, nato a Quero nel luglio del 1942, ha prestato servizio militare nella 16a Batteria del 6 Gruppo Artiglieria da Montagna. E sposato con la signora Bianca Della Bianca, ha due figlie entrambe sposate con prole. Questa la breve intervista che ha concesso in occasione del cinquantesimo anniversario della sciagura del Vajont. Si ricorda di come venuto a sapere del tragico evento? Allepoca mi trovavo al CAR di Boves, era circa luna di notte del 10 ottobre e il mio reparto era gi pronto per andare a Cuneo e poi, da l, a Belluno con la tradotta. Rammento che un commilitone da Forl mi si avvicin dicendomi che aveva sentito del crollo della diga del Vajont. Giungemmo con il treno direttamente a Ponte nelle Alpi, dove la Croce Rossa ci forn di un pasto e restammo fino a notte sul treno, quindi fummo trasferitii a Belluno. Cosa si ricorda quando arrivato a Longarone e quale sensazione ha provato? Il giorno 11 di buon mattino a Belluno chiesero quanti bellunesi ci fossero nella Batteria, ricordo che eravamo quattro o cinque. Quindi a bordo di autocarri ci portarono a Ponte delle Alpi e di l a piedi ci avviammo fino alla piana desolata dove sorgeva Longarone. Era una desolazione totale, conoscevo quei luoghi per avervi lavorato prima del servizio militare, pi avanti si andava pi un groppo alla gola mi prendeva e malgrado i tanti militari che si muovevano attorno cera un silenzio irreale. A quale mansione fu comandato ? Nei primi giorni con la squadra in cui ero inserito operavamo un po dappertutto, poi ci misero a scavare nella zona di Pirago e li trovai i primi due cadaveri, quelli di un ragazzo e di una ragazza schiacciati dietro quello che doveva essere il bancone di un bar. Segnalai agli addetti al recupero il ritrovamento. Dopo tre giorni fui mandato al cimitero di Fortogna e a turno facevo laccompagnatore ai parenti o conoscenti che venivano, anche dallestero, per il riconoscimento delle salme a mezzo foto e verbali di ritrovamento. Era straziante stare in mezzo ai pianti, alle urla e al dolore di chi aveva perso i familiari pi cari. Un altro angosciante incarico a cui fui destinato era la sistemazione dei cadaveri, che ci giungevano subito dopo il ritrovamento, per la prima ispezione da parte dei medici o di coloro che erano addetti a quel triste compito. Dopo una settimana la squadra fu spostata lungo il corso del Piave e alla ricerca delle salme di quanti risultavano ancora dispersi. Al ritrovamento di un corpo si segnalava il luogo con una palina, altri in seguito sarebbero passati per il recupero. Quale fatto stato il pi brutto emotivamente che le capitato? Silenzio. Alzo lo sguardo dal foglio, vedo Luciano con le lacrime agli occhi, lacrime che ti contagiano, che ti fanno capire un dramma mai cancellato anche dopo cinquant anni. Poi riprende: Le prime due salme che ho trovato, erano quelle dei ragazzi del bar di Pirago, che io conoscevo, visto che prima di andare sotto naja ero passato a volte in quel bar. Altro fatto che mi ha colpito profondamente quando, dopo un mese che avevo finito il mio dovere a Longarone, verso la fine di novembre la Batteria fu mandata in rastrellamento sul Piave; lacqua era bassa e in due ci mandarono su una secca appena affiorante e qui scorgemmo tre cadaveri, anche quella fu unesperienza angosciante. Devo dire che ancor oggi quando sento parlare del Vajont fatico a prender sonno per un paio di notti. Resto qualche attimo in silenzio e poi penso che basti cos. Grazie Luciano! P.S. A Luciano, vittima di un incidente, formuliamo gli auguri di una pronta e completa guarigione. Claudio Dal Pos

Venerd 6 dicembre 2013 Arte: La Conca del Piave e altro in immagini


Liniziativa si inserisce nel programma dei Venerd Universitari della Conca del Piave

Settimo Rizzotto

Universit degli Adulti/Anziani della provincia di Belluno.


Sede: QUERO Centro Culturale Via Nazionale, 17 ore 15,00 17,00 partecipazione libera

Stampa Digitale

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RASAI di Seren del Grappa (BL) - Via Quattro Sassi - Tel. e Fax. 0439 44360 - 0439 448300 grafica@tipografiadbs.it - occhio@tipografiadbs.it

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LETTERE AL TORNADO

Il punto sulle lampade votive nei cimiteri


di Angelo Ceccotto
Nel sentire lesigenza collettiva riguardante lilluminazione sui punti tombali nei cimiteri, minteressavo rendendomi utile alla collettivit per soddisfarne una sua esigenza. Una benevola punzecchiatura verbale sul caso mi veniva rivolta da due gentili signore nei giorni delle festivit dei Morti al cimitero. Queste signore, a conoscenza della mia iniziativa e non vedendo ancora alcun risultato in merito, mi dissero che avevo preso la malattia dei politici che promettono e non mantengono mai la parola, trovando solo scuse al fine di tutelare la loro immagine. Credo che, innanzi ad una toccante e giustificabile affermazione, sia doverosa una responsabile risposta. Poich sono abituato alle cose concrete, anche per non venir meno al mio modo di operare salvaguardando la mia modesta onorabilit, dobbligo riportare i vari passaggi inerenti largomento di cui si parla. Faccio presente che linizio di questo percorso risale al 28 aprile 2012 mediante la mia richiesta in calce, con allegate le firme dei soggetti interessati, al Comune di Alano e alla ditta ELETTROTECNICA C.LUX di Ponte nelle Alpi, specializzata per gli impianti cimiteriali avendo concessioni nel Bellunese e alto Trevigiano. Sottolineo che preventivamente a questa richiesta avevo sondato e proposto liniziativa ai menzionati enti. A seguire mi premuravo di telefonare alla titolare della ditta per dei chiarimenti, la quale mi inviava anticipatole la seguente mail: Come telefonicamente le confermo che i contratti che disciplinano il servizio in oggetto prevedono che a fronte dell'investimento iniziale relativo all'implementazione capillare, lonere di tutte le spese sono a carico dell'azienda privata ecc.. Per evitare incomprensioni e inghippi invitavo la ditta Elettrotecnica C.Lux Srl a mandare un contratto in calce al Comune, e cosi fu, tanto che marted 2 ottobre 2012 perveniva anche al sottoscritto la seguente mail: Ill.mo Comm. Ceccotto, come da accordi presi le invio la proposta di massima che abbiamo inviato a suo tempo al Comune di Alano di Piave. L'occasione gradita per inviarle cordiali saluti. A fianco, in dettaglio, la proposta contrattuale dalla ditta. Come non essere amareggiato e deluso nellaver assistito al trascorrere di due annuali festivit dei Morti, ed ancora regna il silenzio non considerando lesigenza popolare di tale servizio. Sinceramente mi sarei aspettato una risposta positiva vista lopportunit di introitare dei benefici senza alcun intervento del Comune, consistenti in un euro a punto luce. Da una mia conta, tra tombe e loculi nel cimitero di Fener ve ne sono circa 365; se su questi siti venisse istallata anche la met dei punti luce, quanto incasserebbe annualmente il Comune per i tre cimiteri comunali? A Voi cittadini la ricerca e il calcolo finale. Lintroito non sar corposo ma se vediamo la difficolt di molte famiglie doggi a mettere sul tavolo il pane credo faccia riflettere. Fa altres specie che lAmministrazione Comunale non colga lopportunit di questa iniziativa presentata su un piatto dargento senza scomodare alcuno. A me rimane solo la speranza di una sollecita e positiva decisione in merito affinch si possa soddisfare lutenza interessata, invitando chi desidera questo servizio (punto luce tombale) a contattare i responsabili comunali.

ASTERISCO

(M.M.) Lappello, meglio sarebbe dire grido di denuncia, arriva da una nostra abbonata, che troppe volte trova il parcheggio per disabili occupato da chi non ne ha titolo, costretta a lasciare lauto in stalli pi scomodi e meno ampi per le manovre che si rendono necessarie per far scendere e salire un disabile dal mezzo. Succede spesso anche da noi, dunque, sia in aree di pertinenza dei supermercati che in quelle a servizio degli ospedali, dove vengono occupati abusivamente anche gli spazi per le donne in gravidanza. Da qui il richiamo a tutti gli automobilisti: fate attenzione a dove mettete lauto e se le strisce sono gialle lasciate lo spazio a chi ne ha veramente bisogno. Non ci vuol molto ad essere civili ed educati. Basta volerlo.

Gi le ruote dai parcheggi!

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LETTERE AL TORNADO

Lancio un sasso: perch non descriviamo, e condividiamo, la casa che vorremmo, basta un aggettivo nel titolo ed una breve descrizione (ma anche un disegno o altro). Non ci sono regole, massima libert. Potete pure mandare solo la segnalazione del proprio desiderio riassunta in una parola la casa che vorrei , il testo lo posso redigere personalmente, scegliendo pure unimmagine adeguata. Diciamo che se la stessa casa non gi stata inserita in precedenza nellelenco ne facciamo una pagina nuova, se gi c aggiungiamo larticolo di seguito a quello gi pubblicato. Ovviamente mi devo riservare di decidere se pubblicare o meno ed anche la possibilit di apportare modifiche ai testi, pur se a malincuore e nel massimo rispetto di quanto ricevo opportuno correggere eventuali errori di ortografia ma anche, se ne sar il caso, riassumere testi troppo lunghi, spiegare o commentare i concetti esposti, non per cambiarne il senso ma trasmettere meglio i contenuti. Altrettanto ovvio che se il mio intervento non gradito possiamo rettificare o rimuovere tutto, con una semplice segnalazione. Che cosa si vince? Nulla, ma nemmeno si perde. Di certo un grazie assicurato, cos come un caff o un aperitivo se ce ne sar loccasione, ma non escludo, visti i contributi, di inventare qualche premio vero e proprio, materiale e non. Se liniziativa avr successo potremo confrontare i diversi punti di vista, cosa che personalmente ritengo del massimo interesse, e magari cercare una sintesi, che con ogni probabilit diventer una mediazione: ars combinandi?

http://www.massimomeneghin.it/la-casa-che-vorrei/

La casa che vorrei

Aggiornamenti. Riprese le sezioni Qualcosa di mio, Confronti, e Buone e cattive pratiche, nelle quali verranno inseriti alcuni esempi presi dal quotidiano e naturalmente possibile partecipare inviando foto e descrizioni di ci che riteniamo virtuoso o deteriore. Completate le sezioni Dal progetto alla costruzione, Intervenire sullesistente, Contatti, continua laggiornamento delle News mentre in futuro verr integrato il Vocabolarietto della casa, contenente brevi note sui tipici servizi e/o documenti di cui le abitazioni abbisognano e sulle modalit di effettuazione e/o acquisizione. Questi formeranno un insieme di dispense, senza alcuna pretesa di completezza. Anzi, se c desiderio, curiosit o necessit di partire da qualche definizione segnalatelo e gli verr data priorit (ad esempio Pagare lImu, Risparmiare sui costi energetici, Detrarre i costi per lavori, ecc.). Probabilmente converr partire da sua maest il preventivo Nella pagina home proseguir invece quella volont di rappresentazione e di pubblicazione di alcune piccole disquisizioni sui temi pi vari, accomunati dal solo fatto di essere ricorrenti, e quindi imposti, indipendenti da noi, che forse li subiamo. Tali piccoli testi saranno collocati distrattamente (perch senza una logica, un ordine) ed in genere proporranno di riflettere su alcuni contrasti in cui siamo immersi. Ricordo, infine liniziativa La casa che vorrei, un gioco adulto cui siete invitati (per mettervi in gioco, naturalmente) e che prevede la pubblicazione dei propri desideri ma anche dei commenti su quelli altrui. Un sentito grazie a coloro che gi hanno inviato ma anche un invito a produrre rivolto a tutti coloro che hanno annunciato la volont di farlo! E naturalmente non mancano le critiche, a me e solo a me

Benvenuto Alberto!
La nostra abbonata Rizzotto Rosa, originaria di Quero ma da moltissimi anni residente in Pederobba, e il consorte Giuseppe sono felici di presentare ai lettori de Il Tornado il nipotino Alberto, nato a Feltre il 1 settembre 2013. Da queste pagine Alberto manda un saluto ed un abbraccio a tutti i parenti ed amici.

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RICETTE

(M.M.) Queste ricette mi sono state inviate via fax nel lontano marzo 2008 da Gianni Piazza, bibliotecario del Comune di Feltre, cronista del Gazzettino, prematuramente scomparso nel luglio del 2010, a 55 anni. Gianni era molto attento alle iniziative culturali locali e spesso lo incontravo per questioni che riguardavano la nostra comune collaborazione alla pagine locali del Gazzettino o per manifestazioni che coinvolgevano le nostre biblioteche civiche. In una di queste mi procur le ricette che qui propongo, ricordando Gianni, che svolgeva con passione e competenza il suo lavoro, mettendoci pi della professionalit dovuta, riversando nelle sue attivit anche una personale dedizione e attenzione, generata da curiosit intellettuale e voglia di riscoprire usi e costumi della tradizione locale.

Ammollare prima i fagioli in abbondante acqua per almeno 12-14 ore (una volta si usava 500 grammi di fagioli secchi di Lamon (spagnolit o caloneghe) lacqua piovana), cambiandola 200 grammi di cotenna di maiale almeno una volta. Lacqua di 100 grammi di costicine di maiale ammollo va sempre buttata. A 100 grammi di lardo o pancetta (naturale o affumicata) parte scottare le cotenne in una patata di media grandezza acqua bollente, raschiarle e una cipolla tagliarle a strisce; preparare un due gambi di sedano battuto con il lardo (o pancetta), due foglie di alloro la cipolla, il sedano ed il prezzemolo 200 grammi di tagliatelle fatte in casa (senza uovo) (vedi ricetta pi sotto) prezzemolo. In una pentola, possibilmente di coccio, mettere sale e pepe q.b. i fagioli, la patata a tocchi, le costicine, il battuto, le foglie di alloro intere; coprire con abbondante acqua tiepida, salare, aggiungere qualche grano di pepe e cuocere a fuoco basso per 2-3 ore. Levare le cotenne e le ossa delle costicine, passare al passaverdura met dei fagioli, la patata e la carne delle costicine, riportare a bollore e aggiungere le tagliatelle. A cottura ultimata aggiungere le cotenne e lasciare riposare per circa mezzora. la minestra va servita calda o tiepida (ottima riscaldata) con una macinata di pepe nero, senza aggiunta di olio, che mortificherebbe le fragranze nobili dei grassi animali.

Antica minestra grassa di fagioli alla Lamonese

Ricetta per sei persone

Si mescolano bene le due farine con il sale e si dispongono a fontana sulla spianatoia (un piano di legno o meglio di marmo). Nel centro si mette poca acqua e si comincia ad impastare incominciando dal centro. Bisogna lavorare la un etto di fior di farina pasta con le mani, con energia, tirandola, avvolgendola, schiacciandola con i un etto di farina integrale pugni per circa 15 minuti, finch si avr un impasto molto consistente, ma liscio un pizzico di sale fino ed elastico. Formare una palla, coprirla e lasciarla riposa per mezzora. Poi sulla acqua quanto basta spianatoia leggermente passata di fior di farina, allargare un po limpasto schiacciandolo con le mani, poi passarlo con il mattarello prima in un verso e poi nellaltro, capovolgendo ogni tanto la sfoglia perch si allarghi uniformemente fino a formare un disco largo ma sottile fino a tanto che non si rompa. Lasciare seccare la sfoglia per qualche minuto, poi tagliarla a fettucce larghe quanto un dito e lunghe com lungo mezzo dito. La pasta pronta per essere cotta nella minestra.

Pasta per minestra di fagioli

ricetta per sei persone

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LETTERE AL TORNADO

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UNA PALESTRA PER LA MENTE: serate dARTE


10 Dicembre 2013 ore 20.15: IL TEMA DELLA NATIVITA NELLARTE. Serata natalizia dedicata alle grandi opere raffiguranti la Nativit. Durata: 1ora. 18 Febbraio 2014 ore 20.15: MATISSE: la forza della linea, lemozione del colore. Una lezione introduttiva alla mostra di Ferrara, Palazzo Diamanti. Durata: 1 ora e . 4, 11, 18, 25 Marzo 2014 ore 20.15: CARAVAGGIO, TRA GENIO E FOLLIA. Ciclo di 4 lezioni multimediali sulla vita e le opere di Caravaggio. Durata: 1 ora ciascuna 1, 8, 15, 22 Aprile 2014 ore 20.15: CANOVA, TRA MITO ed ETERNA BELLEZZA. Ciclo di 4 lezioni multimediali sulla vita e le opere di Canova. Durata: 1 ora ciascuna

Info: Palestra B-Club 0423-972974/ evabesazza@libero.it; vebeagi@libero.it

In esclusiva!! Film su Youtube "Sulle Orme della Grande Guerra" nel 95 anniversario
Film finanziato da: Comune di Vas, Regione del Veneto, Fondazione Cariverona, Museo del Piave "Vincenzo Colognese".
Direzione artistica: Diotisalvi Perin. Regia e delegato alla produzione: Marco Recalchi. Responsabile del progetto: Diotisalvi Perin. Progetto ideato dal Museo del Piave "Vincenzo Colognese". Musiche originali di: Gianantonio Alberton. Produzione esecutiva: Studio Re Mida. Direttore della fotografia: Ner. Testo: prof. Nerio De Carlo. Speaker: Alessandro Rossi. Voce femminile: Daniela Cingolani. Interprete: Letizia Moino. Riprese: presso lo studio Foto Dalla Giustina. Post-produzione: Ner. Tecnici: Michele Calderolla e Luca Bonello. Proponiamo, per chi ha a cuore la storia, la cultura, l'ambiente, un film del registra feltrino Marco Recalchi presentato alla manifestazione di Chioggia "Ottobre Blu" dal giornalista e scrittore Alessandro Marzo Magno, film acclamato dalla platea per i contenuti e la visione dell'aereo Spad XIII in volo, da noi ricostruito, dell'Asso dei cieli maggiore Francesco Baracca. Si ringrazia il comandante Oscar Nalesso, organizzatore della manifestazione "Ottobre Blu". Un film voluto dal Museo del Piave "Vincenzo Colognese", per alcuni versi, dicono rivoluzionario, che fa riflettere non poco sulle vicende della Grande Guerra e sul fiume Piave, sfruttato all'inverosimile e abbandonato a se stesso. Il film si pu vedere grazie a Youtube e nel sito hyperlink http://www.museodelpiave.it www.museodelpiave.it al titolo "Sulle orme della Grande Guerra". Si ringraziano: il comandante Giancarlo Zanardo, tutte le comparse e tutti coloro che hanno collaborato.

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LETTERE AL TORNADO

Ennesima dimostrazione che l'Italia cos come concepita va eliminata quanto prima, con gli annessi e connessi.
di Guido Lio
Riporto qui di seguito un articolo tratto da un giornale e trasmessomi via internet in Comune a Segusino. Trattasi di una ulteriore testimonianza della ipocrita dignit di quanti decantano l'Italia e le sue istituzioni. Giovani ufficiali vogliono "godere" anche loro di privilegi con appartamenti gratis a costi di gestione "0". Quindi, a parer mio, non sono da preferire ai vecchi ufficiali che non vogliono lasciare le loro gratuite e lussuose ville. Leggete e ditemi a quali conclusioni si pu giungere di fronte a questi comportamenti...! Leggete.
Giovani ufficiali premono perch siano recuperati i 5.384 alloggi illegalmente occupati da altrettanti colleghi. Aspra battaglia generazionale nelle forze armate intorno agli alloggi. Giovani ufficiali, soggetti anche a tre trasferimenti in sei anni, premono perch siano recuperati i 5.384 alloggi oggi illegalmente occupati da altrettanti colleghi. Essi sottoscrissero un impegno a restituirli. Giuro di essere fedele alla Repubblica italiana, di osservarne la Costituzione e le leggi e di adempiere con disciplina e onore tutti i doveri del mio stato giur lammiraglio XXX e se ne dimentic, agguantando duecento metri quadri a piazza di Spagna. Dignit? Leggi? Andato in pensione, lammiraglio si tenne la casetta da un milione di euro e tenter dacquistarla a costi stracciati. andata bene ad altri, a Roma come altrove. La Corte dei Conti ammon la Difesa incline a premiare con un riconoscimento di legalit un comportamento abusivo, protratto a detrimento innanzitutto dello Stato e poi di altri potenziali beneficiari. Vero. Oggi tuttavia i giovani colonnelli a via XX Settembre non sono malleabili (o corruttibili) come i generali che fino a una decina danni fa dispersero gli immobili della Difesa a vantaggio proprio e dei propri amici. Daltro canto, anche taluni parlamentari sono schierati con quanti, dopo aver goduto illegittimamente per decenni di case a costi irrisori, oggi rifiutano sia gli adeguamenti del canone sia lacquisto a costi di mercato. Rosa Villecco Calipari del PD e Aldo Di Biagio di Scelta Civica sono gli onorevoli pi gettonati dai militari occupatori abusivi. I due parlamentari infatti sono autori di due disegni di legge (A.C. 161 e A.S. 231) coi quali tenteranno di vanificare le sentenze del Consiglio di Stato che ha rigettato una quantit di ricorsi contro il decreto ministeriale del 16 marzo 2011, col quale si stabilirono due principi che dovrebbero essere lapalissiani in uno stato di diritto: chi non ha pi diritto, a norma di legge, a occupare un immobile dello stato, deve lasciarlo; mentre lo occupa abusivamente deve pagare una pigione a costi di mercato. Marescialli e dei funzionari di basso livello piangono miseria, senza chiedersi come hanno fatto i loro 100mila dignitosi colleghi. Dietro questi si nascondono generali e ammiragli (come quello di piazza di Spagna) pronti al colpaccio della loro vita: non pagare gli arretrati delle pigioni ricalcolate a costi di mercato e acquistare a costi stracciati le residenze occupate anche da venti, trenta e pi anni. Sono appoggiati dagli onorevoli Rosa Villecco Calipari e Aldo Di Biagio, che premono perch la Difesa metta sul mercato a prezzi stracciati anche gli alloggi indispensabili per i fini istituzionali. I disegni di legge mettono sullo stesso piano gli abusivi (i c.d. sine titulo) e quelli che invece hanno pieno diritto allalloggio. I militari pi giovani sono assolutamente contrari. Se davvero solo per fare cassa osserva un giovane capitano allora diano la precedenza a coloro che non hanno una casa, non a quelli che lhanno occupata illegalmente da decenni. Come dargli torto? Eppure il legislatore vorrebbe favorire 5mila abusivi a danno di 150mila persone che hanno osservato la legge. Migliaia di abusivi che non hanno mai pagato lIci e neppure le prime rate dellImu. Unintollerabile privilegio che offende decine e decine di migliaia di pendolari in divisa, che non hanno alloggio nelle citt pi colpite da questa particolare forma di occupazione abusiva, particolare e tutelata, come s visto, da illustri parlamentari. Situazione economica e volume della dissipazione rendono insostenibile ogni ulteriore difesa dellabuso. Sono necessari 70mila alloggi per soddisfare le esigenze di mobilit delle forze armate. Sono disponibili solo 18.447 case, delle quali 5.384 (il 30%) in mano di abusivi, duemila dei quali protetti e non sfrattabili secondo la legge. Anche su questo vi sono forti contestazioni. Deceduto un colonnello, abusivo per 35 anni in un appartamento nel centro storico romano, pagando cifre irrisorie, la vedova ora sotto la protezione della legge. Il giovane ufficiale categorico: Questa vedova ci sottrasse illegalmente una casa insieme al marito, il quale, morendo, lha resa non sfrattabile. Inaccettabile. Affiorano frattanto vaste zone di illegalit, con documenti falsi e redditi non dichiarati, che avrebbero dovuto attirare lattenzione dei comandi militari di Roma e Napoli. Indagini sono in corso.
articolo pubblicato il 25 ottobre 2013

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