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Quindicinale

Anno XXX

03.12.2009
Numero

551
periodico di attualità dei comuni di alano di piave, quero, vas, segusino
Quindicinale Quindicinale Quindicinale
Anno XXX Anno XXX Anno XXX

05.06.2009 25.06.2009 16.07.2009


Numero Numero Numero

543 544 545


periodico di attualità dei comuni di alano di piave, quero, vas, segusino periodico di attualità dei comuni di alano di piave, quero, vas, segusino periodico di attualità dei comuni di alano di piave, quero, vas, segusino

Speciale Elezioni - pag. 1/7 Speciale elezioni - pag. 1/8 Col Tornado a San Daniele del Friuli - pag. 1
I volontari Queresi in Abruzzo - pag. 9 A proposito delle malghe comunali Alanesi - pag. 10 Il voto ad Alano, Quero e Vas - pag. 2
Il Giro del Centenario a Quero - pag. 10/11 Sagra dei S’cios - pag. 11 Bruno Zanolla assessore provinciale - pag. 3
Comune di Alano, 50 mila euro da malghe e casere - pag. 14 La prima volta di Mauro e Pietro - pag. 12 53a Estate Fenerese - pag. 5
Federalismo fiscale: cosa prevede la legge - pag. 28/29 Festa dello sport e torneo dell’amicizia - pag. 14/15 Fener, riapre la “Trattoria alla Posta“ - pag. 8
Chiuso in redazione il 24.05.2009 Chiuso in redazione il 15.06.2009 Chiuso in redazione il 06.07.2009
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Tassa pagata/Taxe Perçue/Ordinario Autorizzazione Tribunale BL n. 8 del 18/11/80 Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in A. P. - D.L. 353/2003 - (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art.1, comma 1, DCB BL Tassa pagata/Taxe Perçue/Ordinario Autorizzazione Tribunale BL n. 8 del 18/11/80 Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in A. P. - D.L. 353/2003 - (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art.1, comma 1, DCB BL Tassa pagata/Taxe Perçue/Ordinario Autorizzazione Tribunale BL n. 8 del 18/11/80 Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in A. P. - D.L. 353/2003 - (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art.1, comma 1, DCB BL

Quindicinale Quindicinale Quindicinale


Anno XXX Anno XXX Anno XXX

30.07.2009 17.09.2009 07.10.2009


Numero Numero Numero

546 547 548


periodico di attualità dei comuni di alano di piave, quero, vas, segusino periodico di attualità dei comuni di alano di piave, quero, vas, segusino periodico di attualità dei comuni di alano di piave, quero, vas, segusino

Con il Tornado a Villa Manin e “Friuli DOC” - pag. 1 17a Festa del Ciòdet - pag. 1 “A tavola col Tornado” - Cena di pesce da “Cialt” - pag. 1
Alano, in arrivo la nuova Biblioteca-Ludoteca - pag. 2 Alano, Consiglio Comunale in Camparonetta - pag. 2 Il Tornado non lascia, ma raddoppia! - pag. 2/3
Inaugurazione della rotatoria di Fener - pag. 4 Inaugurata la rotatoria di Fener - pag. 4/5/6
Palio: quinto drappo per Quero - pag. 4/5
La 53a “Estate Fenerese” della Pro Loco - pag. 5 Quero incontra Vicdessos e Auzat - pag. 8
Prosdocimo nuovo allenatore della Piave Tegorzo - pag. 6 Autunno in musica a Quero - pag. 7 Brutto avvio per la Piave Tegorzo - pag. 18
L’Alanese che parò in serie A - pag. 12/13 La visita del Capo dello Stato ad Auronzo - pag. 22 105a Festa del Rosario a Segusino - pag. 24
Chiuso in redazione il 21.07.2009 Chiuso in redazione il 07.09.2009 Chiuso in redazione il 28.09.2009
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“Ciottoli” di Martino Durighello - pag. 1


Ha aperto a Fener “Dolci Pensieri” - pag. 2
La Distilleria “Le Crode” - pag. 4/5
Premio ai Bellunesi il 12 dicembre a Quero - pag. 6/7
70 anni del Mausoleo di Quero - pag. 9
Alanesi sul Monte Bianco - pag 15
Chiuso in redazione il 23.11.2009
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il tornado Sede: Via J. Kennedy - 32031 FENER (Belluno). direttore responsabile: Mauro Mazzocco. redattori: Sandro Curto, Silvio Forcellini. collaboratori:
Alessandro Bagatella, Francesco Dal Canton, Ivan Dal Toè, Gianni De Girardi, Antonio Deon, Foto Comaron, Fotocolor Resegati, Silverio Frassetto, Ermanno Geronazzo, Cristiano
Mazzoni, Sergio Melchiori, Antonio Spada, Andrea Tolaini.
abbonamenti: italia Abbonamento annuale (18 numeri)  20,00 ESTERO Abbonamento annuale (18 numeri)  40,00.
L’abbonamento può essere sottoscritto o rinnovato nei seguenti modi: 1- versando la quota sul c/c postale n. 10153328 intestato alla pro LOCO di FENER;
2- pagando direttamente ad uno dei nostri seguenti recapiti: NEGOZIO “DA MILIO” - Alano; Gelateria due valli - Fener; MAURO MAZZOCCO - Quero; ALESSANDRO BA-
GATELLA - Quero; LOCANDA SOLAGNA - Vas; ANTONIO DEON - Vas; BAR “LE BOLLICINE” - Scalon; bazar di A. Verri - Segusino.
1 libri

Strenna di Natale
Ciottoli
Dell’infanzia… e un po’ più in là…
di Martino Durighello
Ciottoli (quasi una prefazione)
Solo quello che è
trascorso,
mutato,
scomparso,
ci mostra il suo reale.
[C. Pavese]
Tante volte mi sono chiesto cosa siano i ricordi,
questa necessità di retrocedere nel tempo, questo
Dalla prossima primavera il nuovonella
scavare servizio
memoria frammenti di un passato che

Raccolta spinta del secco:


risvegliano significazioni recondite, questo furare
(sottraendoli alla dimenticanza, alla morte, al nulla),
barlumi di verità.

Quero, Alano e Vas marciano assieme


Cosa sono? Cos’è il ricordare? Cosa sono, dunque, i
ricordi? Ciottoli! Ecco cosa sono: ciottoli levigati dal
fluire del tempo. Sono grossi massi, all'origine, che il
di Ivan Dal Toè tumultuoso torrente della vita smuove e fa rotolare
con la potenza delle sue acque. E intanto li spacca, li
E’ già partita nel Basso Feltrino la macchina organizzativa per sgretola, la raccolta spinta dellisecco
li frantuma, leviga,che, in concerto
li consuma, con gli
li trascina
altri Comuni della Comunità Montana Feltrina, partirà la prossima con primavera.
sè nel corso Unalungo
piccola rivoluzione
e tortuoso, dalper i cittadini
torrente al
che vede Quero, Alano e Vas impegnati a lavorare assieme perfiume, dal fiume
ottimizzare al mare,
il servizio. alla giorno
L’altro morte. iNon tutti, però.
rappresentanti
delle tre amministrazioni comunali e il capogruppo di minoranzaQuando quereseil Gino decorrere del tempo
De Girardi si sononella sua maturità
incontrati in muni-
sfocia nella calma e
cipio a Quero per concordare un piano comune di attuazione uniformando tariffe e modalità di raccolta. «Lo scopo distende le sue acque in letti-
larghi e sonnolenti, molti ciottoli ristagnano nel fondo
spiega l’assessore querese Alberto Coppe - è quello di condividere una logica comune che razionalizzi
(si possono intravedere sotto lo scorrimento limpido
il servizio
abbattendo i costi dando il maggior vantaggio ai cittadini». I tre Comuni si sonomescolati
delle acque), confrontatie su tutti gli Più
confusi. aspetti logistici,
consistenti
decidendo di procedere allo stesso modo e puntando su una comune campagna informativa che,
quanto più si è a monte, sempre di più ridotte a partire dai primi
mesi del prossimo anno, sarà diramata capillarmente puntandodimensioni anche ad aincontri
mano a pubblici.
mano che Nel cicorso dell’incontro,
si approssima al
gli amministratori hanno fra l’altro deciso di acquistare due tipologie termine.di bidoncini:
Ma ancheuno da piccoli
i più 50 litri frammenti,
da destinare alle fa-
persino i
miglie fino a quattro componenti ed uno più capiente da 120 litrisassolini che verrà rasati della ghiaia,
consegnato persino
ai nuclei piùi numerosi
granellini e della
alle
sabbia,non
utenze conservano sufficienti
domestiche. tracce in
Per evitare cui si può
“furbate” discernere
da parte il bagliore
di qualche dell'originale
cittadino, è statograndezza.
poi deciso Succede
di bloccare allora conche
un
venga il desiderio, in un assurdo cammino a ritroso delle acque (ma possibile nell'impalpabile spessore della memoria),
lucchetto i coperchi dei cassonetti adibiti alla raccolta di carta e plastica, in modo da evitare conferimenti inidonei.
di raccogliere quei ciottoli. Non tutti! Solo alcuni, scelti senza un preciso calcolo: quello liscio e rotondo (tenera fre-
Nei tre Comuni,
schezza la frazione
d'infanzia?), questo del secco
verde si assesta
smeraldino fra il di
(distese 30vergini
e il 40prati?),
per cento e dovrebbe
quell'altro assicurare
ovale tutto a pois un sensibile
(cielo di stelle,ri-
sparmio nei costiquest’altro
cielo di sogni?), di conferimento
azzurroinspaccato
discarica, in anche se l’avvio
due (dolore del servizio
del guizzo di folgorerichiederà l’investimento
a ciel sereno?), uno simileiniziale
ad un di qual-
san-
che
dwichdecina di migliaia
(corporeità di euro.
di ataviche Per questo,
fami?), un altrole tre amministrazioni
grigio come le nubi (nubi hanno inoltrenembi
di sereno, decisodiditempesta?);
chiedere con la primaquel-
ed ancora bol-
letta
lo chedelrichiama
prossimo anno un contributo
la guizzante aerodinamicitàdi circa
di un20pesce
euro (anelito
ad utenza che, unitamente
di fuga?) ai minori
e l'altro la sinuosa costi, dovrebbe
eleganza di una foca coprire
(co-
buona
scienzaparte delle spese iniziali.
adolescenziale?). Scelte Stando
dettate daalleunstime effettuate,
impulso a partire
inconscio, da un dal 2011dal’iniziativa
colore, un'immagine, dellada raccolta spinta do-
una somiglianza
che risvegliano
vrebbe mediamentefantasmi, echi di una
alleggerire vita, deidisuoi
la bolletta valori,
circa una da proiettare
decina nel futuro
di euro perché(dal
per utenza là si“Corriere
eternino. delle
Ciottoli, fram-
Alpi” del
menti della
22.11.2009). grande montagna del passato, che solo il tempo e le vicende, acqua, gelo, sole, vento, hanno potuto
smuovere e precipitare nel gorgo tempestoso delle acque. Ma non distruggere. Ecco i miei ricordi: ciottoli per mezzo
dei quali cerco di risalire al "masso" originale, o almeno a una idea di esso: la forma pura della sua realtà interiore.

Alano di Piave: cresce la differenziata


Tessere di un mosaico che il lettore saprà scernere, ordinare, disporre, per ricreare, come in un grande dipinto, il sen-
so della vita.

Ringraziamo l’autore, Martino Durighello, perDal


di Ivan aver scelto di stampare la sua fatica letteraria
Toè
con l’indicazione “Il Tornado - Editrice Pro Loco Fener”. Un viaggio nella memoria che vo-
Obiettivo minimo raggiunto. Con il 51,7 per cento di raccolta differenziata effettuata nel primo semestre del 2009
gliamo
anche onorare
il Comune consigliando
di Alano ai nostri
vede crescere lettori l’acquisto
la percentuale di frazione del libro,di che
da riciclo oltresiseipotrà
punti richiedere sia il
percentuali. «Se
all’autore che alla nostra redazione. Saranno attivati, probabilmente, contatti anche con
trend verrà confermato anche nella seconda parte dell’anno - spiega l’assessore Andrea Tolaini - il dato ci confer- le
principali cartolibrerie locali, ma di questo vi terremo informati. Prezzo di vendita €uro 14,00.
merà di aver raggiunto e superato la soglia del 50 per cento di differenziata, che era l’obiettivo minimo prefissatoci
con l’insediamento amministrativo di tre anni fa. La proiezione dei dati ci dice che anche la frazione dell’umido sta
andando bene, con una crescita di circa il 4 per cento. Certo, dobbiamo fare meglio e ora, con la raccolta spinta del
Il libro sarà presentato al pubblico nelle seguenti date:
secco, chiediamo ai cittadini uno sforzo in più». Tolaini analizza poi i dati alla luce della composizione demografica.
«Ad incidere negativamente sulle percentuali di differenziata - commenta l’assessore - ci sono i flussi migratori, che
adQuero:
Alano sonogiovedì
sempre10.12.2009 oresi20.30
importanti. Non tratta disala
daredelle associazioni
la colpa a nessuno, maa cura delche
è ovvio sindaco Sante
i frequenti Curto
cambi di resi-
Alano: venerdì 18.12.2009 ore 20.30 sala consigliare a cura del sindaco Fabio dal Canton
denza che interessano il nostro Comune non favoriscono una completa assimilazione dei regolamenti e delle prati-
che di differenziazione» (dal “Corriere delle Alpi” del 22.11.2009).

L’8 dicembre il “Pranzo dello Sportivo”


Si svolgerà martedì 8 dicembre, con inizio alle ore 12.15 presso il ristorante “Tegorzo” di Fener, il tradizionale
“Pranzo dello Sportivo”, organizzato dalla Bocciofila Ponte Tegorzo e dal Tennis Club Tegorzo con la collaborazione
della Pro Loco di Fener. Soci e simpatizzanti sono invitati a partecipare, prenotando allo 0439-779547 o 0439-
779740. In programma anche la consueta ricchissima lotteria e, da non perdere, l’esibizione di “Alessandro’s”,
fisarmonicista di fama mondiale che allieterà i commensali durante il pranzo.
2 cronaca

Ha aperto a Fener
la caffetteria-pasticceria “Dolci Pensieri”
(s.for.) Domenica 22 novembre ha
aperto ufficialmente i battenti a Fener, in
piazza Dante, la caffetteria-pasticceria
“Dolci Pensieri”. Situata negli stessi
locali occupati dall’ex gelateria “Due
Valli”, è gestita dal padovano Federico
Faggin e dall’alanese Rosanna Pisan,
che si avvarranno della preziosa
collaborazione di Vladimira Dubovska,
originaria della Slovacchia. Essendo un
pasticcere diplomato, con una vasta
esperienza nel settore nonostante la
giovane età, Federico proporrà alla
clientela innumerevoli sfiziosità:
pasticceria fresca e secca (con paste
grandi o mignon alla crema, alla panna,
al cioccolato, alle mandorle…), e poi
semifreddi, torte fresche, panettoni…
Per quanto riguarda invece la
caffetteria, al “Dolci Pensieri” la scelta
spazierà tra ben 21 tipi di cioccolato
caldo e 30 tipi di the e infusi. Sarà possibile anche – cosa fondamentale per noi che siamo…“ubriaconi ma anche
intenditori” – degustare degli ottimi bicchieri di vino, oltre ai tradizionali spritz. La caffetteria-pasticceria “Dolci
Pensieri” è disponibile inoltre per servizi di rinfresco, a base di tramezzini, panini, salatini, tartine… Il giorno di
chiusura rimarrà il lunedì. Negli altri giorni il locale osserverà il seguente orario: martedì-mercoledì-giovedì dalle
7.00 alle 13.30 e dalle 16.00 alle 20.00; venerdì-sabato-domenica dalle 7.00 alle 13.30 e dalle 15.30 alle 21.00.
Ricordiamo infine che la caffetteria-pasticceria “Dolci Pensieri” fungerà da recapito fenerese, assieme allo “Jole
Bar”, del nostro giornale. A Federico, Rosanna e Vladimira i migliori auguri di buon lavoro da parte della redazione
del Tornado. Nella foto, scattata il giorno dell’inaugurazione, lo staff del “Dolci Pensieri” al completo: da sinistra,
Vladimira, Federico e Rosanna, con al fianco la sorella Katia Pisan, che ha collaborato per l’apertura.

Il Tornado festeggia i trent’anni


alla Trattoria “da Cialt” di Curogna
(s.for.) Con la cena di pesce alla
Trattoria “da Cialt” di Curogna, sabato
14 novembre, il Tornado chiude il ciclo
degli appuntamenti messi in calendario
per festeggiare con i propri lettori i
trent’anni di attività (1979-2009), dopo la
gara di scopa all’asso del 2 giugno al
Parco del Piave e le gite a San Daniele
e a Udine del 27 giugno e del 19 set-
tembre. Anche in questa occasione si è
registrato il “tutto esaurito”, come è nella
migliore tradizione del nostro giornale.
Ben cinquantotto i partecipanti che
hanno gustato il ricchissimo menù
proposto dalla mamma Maria Miuzzi e
dalle figlie Cinzia (cuoca sopraffina),
Laura e Monia De Paoli, titolari del
locale: sgombro al pepe, pesce spada e
salmone affumicati accompagnati da
capponata di verdurine in agrodolce,
alici marinate, insalatina di latticini di
seppia, insalata di piovra, folpetto bollito,
cicala di mare bollita, code di gamberi
con salsa rosa, baccalà mantecato su
quadruccio di polenta arrostita, sarda in saor, chele di granchio al rosmarino, schie saltate su polentina, capasanta
alla trevigiana, spaghetti alla scogliera, gamberoni e scampi alla griglia serviti con patatine fritte e insalatina di sta-
3 cronaca

gione, intervallati da uno sgroppino al limone e seguiti da un duetto di mousse al bicchiere, il tutto innaffiato da ver-
duzzo o prosecco. Per i più “ghiottoni”, non ancora sazi di tutto questo “ben di dio”, c’è stata anche la possibilità di
effettuare bis a piacimento (vero, Remigio?), in una bella serata tra amici all’insegna della cordialità e dell’allegria,
nel corso della quale sono stati volutamente evitati i discorsi ufficiali o di autocelebrazione. Unico neo, l’imprevista
assenza del nostro direttore, un malaticcio Mauro Mazzocco (Che sia allergico agli appuntamenti eno-
gastronomici? Conoscendolo ci sentiamo di escluderlo, anche perché, se così fosse, il suo predecessore, il mitico
Renzo Stefano Mattei, si rivolterebbe senz’altro nella tomba mentre l’attuale redazione lo sfiducerebbe in men che
non si dica…). Nella foto scattata da Renzo Cassol, “novello Resegati”, la redazione del Tornado posa con le “co-
lonne” della Trattoria “da Cialt”: da sinistra, Monia, Maria, Cinzia e Laura.

Una Giornata del Ringraziamento…insieme!


(s.for.) Domenica 15 novembre si è svolta ad Alano, in Piazza Martiri, la tradizionale Giornata del Ringraziamento,
quest’anno organizzata congiuntamente dalle sempre intraprendenti sezioni Coldiretti di Alano e di Quero
presiedute da Roni Codemo e da Francesco Spadarotto. Una collaborazione sottolineata positivamente dal sindaco
di Alano Fabio Dal Canton e che il suo collega querese Sante Curto ha auspicato possa estendersi anche in molti
altri campi, non ultimo quello amministrativo. La Giornata del Ringraziamento è iniziata con il raduno dei trattori
addobbati e del bestiame, è proseguita con la Messa nella chiesa parrocchiale e la benedizione di mezzi e persone
da parte di don Alessandro Dal Sasso per concludersi, dopo gli interventi ufficiali, con la consueta porchetta. E nel
2010 appuntamento a Quero…

ASTERISCO

SABATO 5 DICEMBRE 2009 - ORE 21.00


PRESSO IL CENTRO PARROCCHIALE DI VAS,
PIAZZA 1° NOVEMBRE

Vivere
le Grandi Montagne

MITI,
POPOLI
e
SOLIDARIETA’
Trekking e Spedizioni

SERATA DEDICATA ALLE GRANDI MONTAGNE,


CON LA TESTIMONIANZA E LE BELLISSIME IMMAGINI
DI PATRIZIA BROGGI, VICE PRESIDENTE DI ECO HIMAL
Eco Himal è una associazione di volontariato creata per promuovere la difesa delle
aree himalayane attraverso la cooperazione con le popolazioni che vi abitano
La presentazione sarà seguita da un piccolo rinfresco

VI ASPETTIAMO NUMEROSI!!!
4 GIROGUSTANDO IN FELTRINO

Girogustando in Feltrino: distilleria “Le Crode”


di Antonio Miotto *
La prima tappa del giro eno-gastronomico nel nostro territorio ci porta a Caorera, frazione del Comune di Vas, sulle
rive del fiume Piave, dove si trova una delle centodieci distillerie d’Italia: la distilleria “Le Crode”. In questo piccolo
borgo della frazione, che qualche decina di anni fa era popolata da 50 persone circa, troviamo la distilleria dei si-
gnori Laura e Federico Arduini che, molto gentilmente, ci hanno aperto le porte della loro attività e ci hanno descrit-
to i loro prodotti.

L’azienda
Nata nel 1995 dalla passione del signor Federico, richiama una antica tradizione, quella
della distillazione della vinaccia e quindi la produzione della grappa. Attualmente,
secondo la legislazione italiana, il termine “grappa” è riservato all’acquavite ottenuta
direttamente dalla distillazione di vinacce. Allo stesso prodotto si può dar nome
“acquavite di vinaccia” o “distillato di vinaccia”, denominazioni queste che solitamente
vengono date ai prodotti provenienti da altre nazioni poiché il termine “grappa” è
strettamente riservato ai distillati di vinaccia prodotti in Italia ed è quindi un’implicita, se
vogliamo, denominazione d’origine. Il prodotto che nasce dall’attività dei coniugi Arduini
lo possiamo definire come un prodotto “di nicchia”, dato che sia l’impianto di produzione
sia le quantità e le caratteristiche del prodotto sono particolari se non uniche nel
panorama di questa tipologia di prodotti.

La distillazione
L’impianto di distillazione (nella foto), fabbricato dalla ditta Nogarol di
Conegliano, è un autentico pezzo d’epoca, dato che è stato realizzato nel
1910. L’impianto è composto da tre caldaiette in rame alimentate a vapore a
bassa pressione con un processo discontinuo, che prevede cioè la messa in
funzione di una sola caldaietta alla volta. In ogni caldaietta vengono distillati
alla volta circa 2 quintali di vinaccia. Una delle caldaiette è stata adattata per
distillare esclusivamente la frutta.
L’artigianalità di questa attività fa sì che ogni litro di distillato venga verificato
attentamente sia dal mastro distillatore che dagli organi competenti.
Il periodo della distillazione dura all’incirca quindici giorni, in cui vengono utiliz-
zati ben 700 quintali di vinaccia e prodotti all’incirca 1400 litri di distillato ad ol-
tre 70 gradi che, dopo la lavorazione, portano a circa 3000 litri di prodotto finito.
Il periodo molto breve previsto per la distillazione garantisce un’ottima qualità
del prodotto, dato che conservare la vinaccia risulta essere molto difficile e
spesso porta alla realizzazione di prodotti di non alta qualità.
La materia prima, la vinaccia, viene prelevata direttamente dalla aziende vitivi-
nicole della zona e, in base alla tipologia di vitigno, vengono poi differenziati i
prodotti.

I prodotti

L’azienda propone varie tipologie di prodotti:


- le grappe di monovitigno, cioè prodotte dalla vinaccia di un solo tipo d’uva: grappa di Prosecco, grappa di
Cabernet, grappa di Merlot, grappa di Fragola (vinaccia di uva Fragola);
5 GIROGUSTANDO IN FELTRINO

- i distillati d’uva, cioè la distillazione delle bucce e del mosto di un solo tipo d’uva: distillato d’uva Prosecco,
distillato d’uva Chardonnay;
- il distillato di frutta: ciliegie dei colli asolani, prugne locali;
- la grappa al malto e luppolo, risultato della distillazione di vinacce con aggiunta di malto e luppolo.
E’ possibile degustare e acquistare questi prodotti (nella foto a destra) direttamente presso la distilleria in un bel lo-
cale destinato alla spaccio (nella foto a sinistra). In questo periodo è anche possibile acquistare delle confezioni re-
galo per il Natale.
Distilleria “Le Crode” - Tel. 0439 787288 - Sito Internet www.distillerialecrode.com
*Antonio Miotto si è laureato in Scienze Politiche con una tesi in marketing territoriale e, attualmente, grazie alla
collaborazione con il “Tornado”, sta svolgendo il tirocinio del master in “Cultura del cibo e del vino” promosso
dall’Università Cà Foscari di Venezia. Il progetto del tirocinio prevede una serie di articoli atti a valorizzare e pro-
muovere prodotti locali del Basso Feltrino. Per chi fosse interessato a far conoscere i propri prodotti, può contattarlo
al seguente indirizzo mail: antoniomi8@alice.it.

cronaca

Lavori di ampliamento e messa in sicurezza


alla scuola secondaria di Quero
di Ivan Dal Toè
Sono iniziati lunedì 16 novembre i lavori di ampliamento e messa in sicurezza della scuola secondaria di Quero se-
de dell’Istituto Comprensivo. Da diversi anni nell’agenda dell’amministrazione comunale, l’intervento al plesso sco-
lastico si è potuto concretizzare con un ulteriore contributo di 300 mila euro giunto quest’estate dalla Regione, dopo
un precedente finanziamento di 120 mila euro a cui aveva partecipato anche la Fondazione Cariverona.
L’introduzione del tempo pieno alla scuola primaria, che da un paio di anni si aggiunge al consolidato tempo pro-
lungato della scuola secondaria, ha reso ancora più impellente una riorganizzazione degli spazi. «Il progetto - spie-
ga il sindaco Sante Curto - è stato concordato a settembre con la dirigenza scolastica e si articolerà in due diversi
stralci. Lo stralcio che sta per partire, per un costo di circa 200 mila euro, prevede l’ampliamento a nord dell’edifico
scolastico. In questo modo aumenterà la superficie dell’atrio e verranno realizzate quattro nuove aule. L’area ester-
na compresa fra le scuole e la palestra verrà inevitabilmente cantierizzata. Per questo motivo - continua Curto - in
questi giorni i dipendenti comunali hanno realizzato un piccolo sbancamento sul lato sud dove, con il deposito di
stabilizzato, intendiamo ricavare un’area dove gli studenti potranno provvisoriamente effettuare l’intervallo
all’esterno della scuola». La consegna dei lavori è stata fissata in ottanta giorni, per cui il cantiere dovrebbe essere
ultimato entro l’inizio del prossimo anno. Il secondo stralcio, ben più oneroso, «ma - commenta Curto - ormai prati-
camente coperto del tutto», partirà invece a giugno al termine delle lezioni scolastiche. Con quest’ultimo intervento
verrà abbattuta l’intera ala che ospita i laboratori e la mensa per ricostruire una più capiente porzione di edificio, pa-
ri al doppio del volume attuale e in grado di ospitare sei nuove aule. «Gli interventi - spiega Curto - renderanno più
funzionali le attività didattiche, ma soprattutto garantiranno i massimi standard della sicurezza» (dal “Corriere delle
Alpi” del 16.11.2009).

LETTERE AL TORNADO

Quest’anno tocca a me!


Lo scorso anno, ad apparire sulle pagine de “Il Tornado” è stata Beatrice, la mia

sorellina. Quest’anno l’attenzione dei lettori spetta a me… Mi chiamo Christian

Pocchetto e sono nato a Feltre il 1° maggio 2009 per la gioia di mamma Monica

e papà Paolo. Mando un bacione ai nonni, agli zii e a tutti coloro che mi

conoscono.
6 cronaca

Maria Franzoia:
5 volte bisnonna
di Alessandro Bagatella
Siamo lieti di presentare alla famiglia de “Il
Tornado” la piccola Matilde Rizzotto, nata il
06 maggio scorso, quinta pronipote di Maria
Franzoia, di Alano di Piave
Complimenti ai genitori, papà Alan, di
Lentiai e mamma, al nonno Antonio e alla
bisnonna Maria, sempre più arzilla e in
ottima forma.
Alla piccola Matilde gli auguri più cari di una
vita felice e ricca di soddisfazioni,
Complimenti anche al resto della famiglia:
zii, zie e parenti tutti.
In foto: da sinistra il papà Alan, il nonno
Antonio e la bisnonna Maria. Al centro la
piccola Matilde.

attualità
Premio ai Bellunesi
PROFILI DEI PREMIATI 2009
Carlo Doglioni, nato a Feltre, nel
1957, residente a Roma.
Professore ordinario di geologia
all’Università “La Sapienza” di
Roma, vanta un’eccezionale carriera
di ricercatore presso università
italiane e straniere. Autore di
numerose pubblicazioni e
componente di diversi comitati e
consigli scientifici, è attualmente
presidente della Società Geologica
Italiana. Ha ricevuto vari
riconoscimenti; è entrato a far parte
dell’Accademia dei Lincei, massima
istituzione culturale italiana.
Antonio Specia, nato nel 1945,
originario di Quero, residente in
Francia.

Nato da una modesta famiglia di


emigranti, impiegato nel servizio
pubblico, perviene ben presto alle
più alte cariche nel settore socio-
sanitario, fino a ricoprire l’incarico di
direttore della Cassa primaria di Assistenza dell’Ariège (Francia). E’ promotore di numerose iniziative in campo
economico, sociale e culturale, tra cui quelle rivolte a rinvigorire la memoria delle 31 vittime—tra cui 29 italiane e 4
bellunesi– della tragedia di Izourt nel 1939.
Fiorelo Zanela, nato nel 1946, originario di Lentiai, residente nello stato di Santa Caterina (Brasile).
Fondatore e presidente della “Famiglia Bellunese” di Tajò (Brasile), è promotore e responsabile di innumerevoli
istituzioni e animatore di svariate iniziative rivolte al mantenimento e al rafforzamento dell’identità bellunese e veneta
emigranti, impiegato nel servizio
pubblico, perviene ben presto alle
più alte cariche nel settore socio-
sanitario, fino a ricoprire l’incarico di
7
direttore della Cassa primaria di Assistenza dell’Ariège (Francia). E’ promotore di numerose iniziative attualità
in campo
economico, sociale e culturale, tra cui quelle rivolte a rinvigorire la memoria delle 31 vittime—tra cui 29 italiane e 4
bellunesi– della tragedia di Izourt nel 1939.
Fiorelo Zanela, nato nel 1946, originario di Lentiai, residente nello stato di Santa Caterina (Brasile).
Fondatore e presidente della “Famiglia Bellunese” di Tajò (Brasile), è promotore e responsabile di innumerevoli
istituzioni e animatore di svariate iniziative rivolte al mantenimento e al rafforzamento dell’identità bellunese e veneta
nello stato di Santa Caterina. Notevole anche la sua attività letteraria, con pubblicazioni sulla storia dell’emigrazione
italiana in Brasile. Ha pure ricoperto importanti cariche pubbliche, nelle quali si è impegnato in opere di assistenza e
solidarietà
RICONOSCIMENTO SPECIALE DELLA REGIONE VENETO
Gianmartino Durighello, nato nel 1961 ad Alano e residente a Quero.
Compositore, musicologo e didatta, è titolare della cattedra presso il Conservatorio di Castelfranco Veneto.
Specializzato in musica rinascimentale e barocca, ha studiato vocalità e compiuto studi originali che lo hanno portato a
collaborare con vari artisti e professionisti della voce. E’ stato Direttore del Polifonico Nuovo Rinascimento di Quero,
membro della commissione artistica dell’ASAC Regione Veneto.

LETTERE AL TORNADO

Ministero dell'Istruzione, dell'niversità e della Ricerca


CENTRO TERRITORIALE PERMANENTE
PER L’ISTRUZIONE E LA FORMAZIONE IN ETÀ ADULTA
Istituto Comprensivo di Quero Via Nazionale 32030 - QUERO (Belluno)
Tel. 0439/787111 - Codice fiscale 82004030258 mediaquero@libero.it
www.istitutocomprensivo.quero.scuolaeservizi.it/CTP.htm

SONO APERTE LE ISCRIZIONI


AL CORSO DI
LINGUA E CULTURA CINESE
La passione per il cinese allarga subito gli orizzonti: la più antica tra le
lingue sopravvissute fino a noi, parlato da un quarto dell'Umanità, in
quella che si appresta a diventare la superpotenza del terzo millennio.

1. Le strutture fonologiche, grafiche e morfosintattiche


2. Gli ideogrammi: verso l'avvincente scoperta dello spirito della
lingua cinese
3. Imparare a parlare: La lingua cinese nei diversi ambiti d'uso
4. Elementi di civiltà cinese
Il Feng-shui : antica disciplina per la disposizione
dell'arredamento
I-Ching: testo di divinazione, filosofia e psicologia tra
confucianesimo, buddismo e taoismo
L'Universo dei caratteri cinesi
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CTP SEGRETERIA QUERO via Nazionale
TELEFONO 0439787111
Dal Lunedì al Venerdì dalle 8.00 alle 13.00
DURATA: 30 ore COSTO: €35 SEDE: Quero. Il corso sarà attivato con un minimo di 10 iscritti
8 cronaca

CUCINA

Castagnaccio
Ingredienti
500 gr di farina di castagne,
2 cucchiai d'olio,
100 gr di uvetta,
150 gr di pinoli,
2 cucchiai di zucchero,
acqua, sale.
Preparazione
Unite tutti gli ingredienti e amalgamateli con dell'acqua calda.
Lavorateli bene e infine stende l'impasto a uno spessore di
circa 1 cm.
Imburrate e infarinate una teglia da forno, foderatela con
l'impasto e cuocete in forno a media temperatura per circa 30
minuti.
Tratto da: http://www.lagermania.it/recipes.htm
9 cronaca

70 anni del Mausoleo di Quero


Il monumento fu costruito dal '36 al '39.
Fu ufficialmente inaugurato il 25 maggio 1939.
Il mausoleo di Quero sorge, ben visibile da lontano, sul Col Maor che
domina la valle del Piave. In seguito al trattato di stato del 2 giugno 1936,
che regolava su una base di reciprocità le richieste di tumulazione dei
propri caduti, il Volksbund costruì in tre anni il cimitero militare di Quero. Fu
ufficialmente inaugurato il 25 maggio 1939.
Il monumento fu costruito dal '36 al '39 interamente con blocchi di porfido
proveniente dal Passo Rolle. Il progetto fu realizzato dall'architetto
R.Tischler, in collaborazione con il Bundesbauleitung di Monaco.
Dalla casa del custode si percorre a piedi un sentiero che attraverso il
frutteto conduce al colle e qui si sale su pendii erbosi fino all'ingresso del
mausoleo.
Nel cimitero militare di Quero riposano 3.465 caduti dell’armata tedesca ed
austro-ungarica della Prima Guerra Mondiale, 229 soldati appartenenti al
Corpo Alpino Germanico e di 3232 soldati austroungarici.
La parte esterna del cimitero rispecchia il paesaggio collinoso e coltivato a
frutteti. Una torre, alla quale si può accedere attraverso stretti scalini,
ospita una sala d’onore per i caduti. Una doppia cinta muraria unisce con
una curva dolce la torre con il bastione, creando così un camminamento.
Dall’altro lato, la torre ed il bastione si uniscono in un muro diritto, che
insieme al muro interno del camminamento e con la base della torre
circondano la fossa comune ove i caduti riposano.
Una volta entrati nella sala d’onore, le pareti sono rivestite in tufo della
Carnia, il pavimento è costituito da lastre di porfido (nella Sala d'Onore
sono di marmo rosso) lunghe 40 cm. messe in posa in verticale. Al termine
del vestibolo si trova la Croce Nera Austriaca, emblema dell' Onorcaduti
dell'Austria. A metà del vestibolo tramite tre porte si accede al punto
centrale del cimitero.
Davanti al visitatore si trova l'altare, un blocco unico di granito nero
svedese, su cui sono collocati i libri contenenti i nomi degli 865 caduti noti
ed i luoghi da cui provengono le salme. La Sala d'onore prende luce da
un'unica apertura circolare nella volta: l'ambiente è volutamente lasciato
in ombra perchè chi entra si debba soffermare prima di poter cogliere tutti
i particolari.
Oltre la parete di fronte all' ingresso, all'altezza dello sguardo dei
visitatori, si trovano le spoglie dei 3461 caduti, sepolte nello stesso luogo
senza alcuna distinzione.
Infatti cosi' ricordano le parole dei 12 soldati raffigurati nei mosaici alle
pareti: "Stavamo insieme nei ranghi schierati, stavamo insieme in
vita. Perciò uguale croce ed uguale onore furono a noi dati sulla
tomba.Ora ci riposiamo dall'infuocata lotta e consolati aspettiamo
l'eternità".

Copyright (C) Le foto e il


materiale pubblicato
sono di proprietà
dell'Associazione
Montegrappa.org
che ha effettuato
sopralluogo nel sito.

L'utilizzo del
materiale
pubblicato ha
ottenuto il
consenso degli
autori appena
sopra citati.
10

La Pro Loco di Quero con il patrocinio del Comune

organizza

festa di capodanno
1º HAPPY
NEW S’CIOS
2010
presso gli impianti sportivi in TEATR
TEA O TENDA RISCALDATO

ore 21,00 Apertura festeggiamenti con buffet e intrattenimento.


Serata KARAOKE e MUSICA ANNI ’70 - ’80 - ’90
Divertimento assicurato per grandi e piccini.

La quota di partecipazione di 20 euro


comprensiva di ricco buffet a GO-GO e 2 consumazioni.
Gratis per i bambini al di sotto di 6 anni. Da 6 a 10 anni 10 euro.

A mezzanotte brindisi al 2010


con panettone, spumante, lenticchie e cotechino
per il buon auspicio “botti” e AV
AVANTI FINO ALL’ALBA.
V
Versamento di 10 euro all’iscrizione come caparra
entro il 15 dicembre presso i BAR di QUERO e delle frazioni.

La manifestazione si svolgerà al raggiungimento di almeno


200 persone paganti. In caso contrario la caparra verrà rimborsata.
Stampa DBS Rasai - XP 11.09
11 cronaca

Le nozze d’oro di Duilio ed Elisa


di Sandro Curto

Un mese di ottobre pieno di ricorrenze per Duilio


Specia, classe 1927, ex amministratore comunale di
Quero e, da oltre mezzo secolo, autentico guardiano di
Piazza Marconi dal suo negozio di vendita e
riparazione cicli e
motocicli, vendita
bombole e autonoleggio,
ora in parte delegato al
figlio Loris in via Roma.

Dopo il premio ricevuto


Belluno dall'Unione
Artigiani per i
cinquant'anni di attività è
stata la volta delle nozze
d'oro con Elisa Bianchet.

Nelle foto:
il momento fatidico nell'ottobre 1959 ed i festeggiamenti
recenti in Prada con i figli Valter e Loris, le rispettive famiglie, gli amici Franco Dal Canton, Lina Andreazza e
Francesco De Salvador.

Jessica: fisioterapista laureata


L’11 novembre
2009 Jessica
Berton ha
conseguito la
Laurea in
Fisioterapia
presso
l’Università
Statale degli
Studi di Milano
con votazione
108/110. Ha
discusso la tesi
dal titolo:
“Miglioramento delle strategie sensoriali nei
disturbi dell’equilibrio in pazienti affetti da
Morbo di Parkinson” basato su un progetto di
ricerca in atto presso il Centro “S. Maria Nascente
- Fondazione Don Carlo Gnocchi” di Milano. I
nonni Mario e Mariuccia, la mamma Elena, tutti gli
zii, i cugini, gli amici ed il ragazzo si congratulano per il traguardo ottenuto.
12

Biblioteca dell’Unione dei Comuni di Quero e Vas

Appuntamenti…
… sotto l’albero
Giovedì 10 dicembre 2009 ore 20,30
QUERO – Sala delle Associazioni
Presentazione del libro CIOTTOLI dell’infanzia…e un po’ più in là…
di Martino Durighello Il Tornado – Editrice Pro Loco Fener
Intervento del Sindaco di Quero Sante Curto - Letture di Enis Pocchetto

Sabato 12 dicembre 2009 ore 20,45


QUERO - Centro Culturale
GOCCE DI MUSICA Canzoni e donatori sotto l’albero
con la partecipazione di: Coro Sass Maor Primiero - Polifonico Nuovo Rinascimento Quero
Improvvisazioni sul… tema del gruppo teatrale Farine Fossili
Iniziativa dell’Associazione Feltrina Donatori Volontari Sangue
organizzata dalla sezione donatori “Bortolo Furlan” di Quero in collaborazione con Biblioteca e Pro Loco

Sabato 19 dicembre 2009 ore 20,45


QUERO – Chiesa Arcipretale
Concerto di Natale
in collaborazione con Parrocchia di Quero e Pro Loco di Quero con la partecipazione di:
Polifonico Nuovo Rinascimento di Quero – Dir. M° Gilberto Meneghin
Schola Cantorum S. Andrea di Venegazzù - Dir. M° Tarcisio Dal Zotto
Tiger Dixie Band Fiorenzo Zeni, sassofono - Gigi Grata, trombone Giorgio Beberi, sax basso - Enrico Merlin, banjo, chitarra

Martedì 29 dicembre 2009 ore 20,45


QUERO - Centro Culturale
in collaborazione con Pro Loco di Quero
Gruppo Teatrale Zumellese
presenta la commedia Camere da letto di Alan Ayckbourn
Domenica 2 gennaio 2010 ore 20,45
VAS - Chiesa Parrocchiale
Concerto per il Nuovo Anno
in collaborazione con Parrocchia di Vas e Gruppo Alpini di Vas con la partecipazione di
Coristi per caso Coro della scuola secondaria 1° grado di Sovramonte Dir. M° Sheila Rech
Coro e Orchestra del Duomo di Montebelluna Dir. M° Enrico Giacca
Ingresso libero - Spettacolo del 29 dicembre offerta libera
Info: Biblioteca di Quero martedì 9,00 - 13,00 - giovedì e sabato 14,30 - 18,30
Tel. 0439 787097 - E mail biblioteca.quero@feltrino.bl.it
13 ATTUALITÀ

Dalla prossima primavera il nuovo servizio

Raccolta spinta del secco:


Quero, Alano e Vas marciano assieme
di Ivan Dal Toè
E’ già partita nel Basso Feltrino la macchina organizzativa per la raccolta spinta del secco che, in concerto con gli
altri Comuni della Comunità Montana Feltrina, partirà la prossima primavera. Una piccola rivoluzione per i cittadini
che vede Quero, Alano e Vas impegnati a lavorare assieme per ottimizzare il servizio. L’altro giorno i rappresentanti
delle tre amministrazioni comunali e il capogruppo di minoranza querese Gino De Girardi si sono incontrati in muni-
cipio a Quero per concordare un piano comune di attuazione uniformando tariffe e modalità di raccolta. «Lo scopo -
spiega l’assessore querese Alberto Coppe - è quello di condividere una logica comune che razionalizzi il servizio
abbattendo i costi dando il maggior vantaggio ai cittadini». I tre Comuni si sono confrontati su tutti gli aspetti logistici,
decidendo di procedere allo stesso modo e puntando su una comune campagna informativa che, a partire dai primi
mesi del prossimo anno, sarà diramata capillarmente puntando anche ad incontri pubblici. Nel corso dell’incontro,
gli amministratori hanno fra l’altro deciso di acquistare due tipologie di bidoncini: uno da 50 litri da destinare alle fa-
miglie fino a quattro componenti ed uno più capiente da 120 litri che verrà consegnato ai nuclei più numerosi e alle
utenze non domestiche. Per evitare “furbate” da parte di qualche cittadino, è stato poi deciso di bloccare con un
lucchetto i coperchi dei cassonetti adibiti alla raccolta di carta e plastica, in modo da evitare conferimenti inidonei.
Nei tre Comuni, la frazione del secco si assesta fra il 30 e il 40 per cento e dovrebbe assicurare un sensibile ri-
sparmio nei costi di conferimento in discarica, anche se l’avvio del servizio richiederà l’investimento iniziale di qual-
che decina di migliaia di euro. Per questo, le tre amministrazioni hanno inoltre deciso di chiedere con la prima bol-
letta del prossimo anno un contributo di circa 20 euro ad utenza che, unitamente ai minori costi, dovrebbe coprire
buona parte delle spese iniziali. Stando alle stime effettuate, a partire dal 2011 l’iniziativa della raccolta spinta do-
vrebbe mediamente alleggerire la bolletta di circa una decina di euro per utenza (dal “Corriere delle Alpi” del
22.11.2009).

Alano di Piave: cresce la differenziata


di Ivan Dal Toè
Obiettivo minimo raggiunto. Con il 51,7 per cento di raccolta differenziata effettuata nel primo semestre del 2009
anche il Comune di Alano vede crescere la percentuale di frazione da riciclo di oltre sei punti percentuali. «Se il
trend verrà confermato anche nella seconda parte dell’anno - spiega l’assessore Andrea Tolaini - il dato ci confer-
merà di aver raggiunto e superato la soglia del 50 per cento di differenziata, che era l’obiettivo minimo prefissatoci
con l’insediamento amministrativo di tre anni fa. La proiezione dei dati ci dice che anche la frazione dell’umido sta
andando bene, con una crescita di circa il 4 per cento. Certo, dobbiamo fare meglio e ora, con la raccolta spinta del
secco, chiediamo ai cittadini uno sforzo in più». Tolaini analizza poi i dati alla luce della composizione demografica.
«Ad incidere negativamente sulle percentuali di differenziata - commenta l’assessore - ci sono i flussi migratori, che
ad Alano sono sempre importanti. Non si tratta di dare la colpa a nessuno, ma è ovvio che i frequenti cambi di resi-
denza che interessano il nostro Comune non favoriscono una completa assimilazione dei regolamenti e delle prati-
che di differenziazione» (dal “Corriere delle Alpi” del 22.11.2009).

Agraria
L’8 dicembre il “Pranzo dello Sportivo”
Si svolgerà martedì 8 dicembre, con inizio alle ore 12.15 presso il ristorante “Tegorzo” di Fener, il tradizionale
“Pranzo dello Sportivo”, organizzato dalla Bocciofila Ponte Tegorzo e dal Tennis Club Tegorzo con la collaborazione

MARCHI
della Pro Loco di Fener. Soci e simpatizzanti sono invitati a partecipare, prenotando allo 0439-779547 o 0439-
779740. In programma anche la consueta ricchissima lotteria e, da non perdere, l’esibizione di “Alessandro’s”,
fisarmonicista di fama mondiale che allieterà i commensali durante il pranzo.

• ALIMENTI PER ANIMALI


• PRODOTTI PER L’AGRICOLTURA E IL GIARDINAGGIO
• PELLETS E TRONCHETTI • PRODOTTI FITOSANITARI
• BOMBOLE GPL • PIANTINE DA ORTO

OFFERTA
Casette di legno per cani • Trasportini per cani, gatti in ferro-plastica
• Pellets austriaco • Tronchetti di faggio
Zona Industriale, 68 - PEDEROBBA (TV) - Tel. e Fax 0423 688902
14 cronaca

Don Domenico Cassol se n’è andato in punta di piedi


di Alessandro Bagatella
Dopo una breve malattia, don Domenico Cassol ha lasciato la vita terrena per il cielo. Ho avuto l’opportunità di conoscer-
lo quando era parroco di Sanzan: persona disponibilissima, aveva parole di conforto per tutti. Nei momenti di disgrazia o
nei confronti delle persone sofferenti era una presenza rassicurante. Sempre pronto a festeggiare Santa Barbara, patrona
dei minatori. Alle feste degli emigranti la sua presenza era un simbolo, così come nelle associazioni e nei gruppi associati
dell’agricoltura. Anche a Santa Maria, nei momenti di bisogno, si è prestato a favore della comunità.
Grazie don Domenico! Iddio premi le tue buone opere e ti riservi un posto d’onore in paradiso.

Daniele
Gerlin si è
laureato
Il giorno 19 novembre 2009,
presso l’Università Ca’ Foscari
di Venezia, si è laureato
Daniele Gerlin in Economia e
Gestione dei servizi turistici
con il punteggio di 105. La tesi
presentata: “L’ecomuseo:
un’opportunità per il turismo
feltrino”, era inerente ai nostri
paesi del Basso Feltrino.
Dell’ottimo risultato conseguito
sono orgogliosi Silvano e
Cesarina, la sorella Alessandra
e tutti i famigliari. Daniele si è
già trasferito a Milano per
continuare gli studi.

LETTERE AL TORNADO

Un nuovo modo di fare tendenza


Le rotonde stradali come giardini
Sempre più spesso, viaggiando per lavoro o per piacere, percorriamo le rotonde stradali che sono indiscutibilmente utili
per la loro funzione viaria. La rotonda stradale è un incrocio con anello di circolazione a senso unico attorno ad un’isola
centrale, verso il quale confluiscono più corsie di scorrimento. L’anello obbliga i veicoli in avvicinamento a rallentare ed
a cedere il passo ai veicoli che già occupano la rotonda. Esse apportano numerosi vantaggi rispetto ai tradizionali im-
pianti semaforici:
- riduzione di inquinamento atmosferico;
- diminuzione di incidenti;
- riduzione dei tempi morti con conseguente miglioramento dell’ambiente;
- riduzione di costi di gestione e manutenzione.
Inoltre, possono diventare anche un mezzo per valorizzare il territorio in cui si trovano, tanto sono tristi quando sono
abbandonate ed incolte, tanto riescono ad essere interessanti quando vengono affidate agli operatori del verde che
hanno l’incarico di inserirle in maniera equilibrata nel paesaggio. La Regione Veneto ha finanziato opere relative al mi-
glioramento della viabilità concernenti la sistemazione e l’abbellimento di vie di comunicazione di interesse regionale e
per la loro funzione viaria. La rotonda stradale è un incrocio con anello di circolazione a senso unico attorno ad un’isola
centrale, verso il quale confluiscono più corsie di scorrimento. L’anello obbliga i veicoli in avvicinamento a rallentare ed
a cedere il passo ai veicoli che già occupano la rotonda. Esse apportano numerosi vantaggi rispetto ai tradizionali im-
pianti semaforici:
- riduzione di inquinamento atmosferico; 15 LETTERE AL TORNADO
- diminuzione di incidenti;
- riduzione dei tempi morti con conseguente miglioramento dell’ambiente;
- riduzione di costi di gestione e manutenzione.
Inoltre, possono diventare anche un mezzo per valorizzare il territorio in cui si trovano, tanto sono tristi quando sono
abbandonate ed incolte, tanto riescono ad essere interessanti quando vengono affidate agli operatori del verde che
hanno l’incarico di inserirle in maniera equilibrata nel paesaggio. La Regione Veneto ha finanziato opere relative al mi-
glioramento della viabilità concernenti la sistemazione e l’abbellimento di vie di comunicazione di interesse regionale e
provinciale cosicché anche il Comune di
Segusino ha partecipato al suddetto
finanziamento ricevendo uno stanzia-
mento pari al 50% del costo dell’appalto.
Successivamente è stato indetto dal
Comune stesso un bando di gara alla
quale sono state invitate a partecipare tre
ditte della zona specializzate in
giardinaggio. Vincitrice è risultata la ditta
VERDES☼LE SNC di Montagner Paolo e
Binotto Roberta, di Valdobbiadene, con
un progetto redatto in collaborazione con
lo Studio di Architettura di Gallina Arch.
Lara di Quero. La ditta vincitrice ha rite-
nuto fondamentale che le scelte
progettuali e lo studio paesaggistico si
unissero, con lo scopo di creare un
giardino di gradevole impatto visivo, di
facile manutenzione, con costi futuri di gestione
contenuti e che rappresentasse il territorio
circostante. La scelta di forme, colori, materiali e
specie arboree derivano principalmente da uno
studio effettuato sul gonfalone del Comune di
Segusino, simbolo stesso della comunità, che
comprende i colori rosso, blu, bianco, verde,
l’albero di mele e stilizzata una porta con
torrioni. Tutto questo ha portato alla scelta di tre
meli da fiore quali rappresentazione del paese di
Segusino e delle due frazioni di Stramare e
Milies. Il colore rosso viene proposto nella scelta
di fiori e graniglia nelle aiuole, il blu nell’uso di
faretti a Led per l’illuminazione, il bianco con la
scelta di fiori, graniglia e ciottoli nelle aiuole, il
verde con il prato e la porta con torrioni
rievocata dall’uso di massi di grosse dimensioni.
Il simbolo distintivo dell’intero territorio comunale
lo si può sintetizzare con le montagne che lo
vanno a cingere e questo lo si è rappresentato
con i blocchi in pietra posati ad arco e posti a
Sud dell’aiuola centrale, sui quali saranno
posizionate le lettere che compongono il nome del “Comune di Segusino”. In posizione sopraelevata, rispetto ai blocchi
in pietra, verrà installata una fontana, che con lo sgorgare dell’acqua simboleggia la molteplice quantità di sorgenti pre-
senti nel territorio. Al centro dell’aiuola principale troveranno posto i sopraccitati alberi di melo ognuno circondato da
cerchi di dimensioni differenti, a simbolo dei tre nuclei abitati principali del paese, uniti tra loro da un cerchio più gran-
de, a simbolo dell’unità comunale. La rotatoria diventerà in questo modo un biglietto da visita per il Comune di Segusi-
no per tutti gli utenti che vorranno visitare le bellezze rurali, naturalistiche e paesaggistiche del luogo; sarà altresì un si-
to da apprezzare per il semplice passante. I lavori sono iniziati nel mese di ottobre e presumibilmente finiranno nel
mese di dicembre. Sarà premura della redazione tenere informati i lettori sul prosieguo dei lavori.
(Redazione articolo a cura dello studio progettista)

cronaca
16 LETTERE AL TORNADO

Dal nostro abbonato Marcello Meneghin riceviamo e volentieri pubblichiamo un ricordo di Giancarlo Giannini
Andreazza, di Quero, recentemente scomparso, figura storica nei mercati della provincia di Belluno, che ha
frequentato con assiduità fin da giovanissimo. Lo ricordiamo anche come nostro attivo abbonato, generoso nel
condividere i suoi ricordi per immagini, offrendole alla redazione per renderne partecipi tutti i lettori.

Carlo voglio ricordarlo con tre immagini

Nella prima è nel gruppo dei suoi fratelli del quale è


entrato a far parte da piccolo. Sua mamma, quella
persona che per lui è stata molto di più che una
mamma tradizionale, quando da anziana mi ha
incontrato per l’ultima volta disse: voglio tanto bene a tutti i miei figli e il mio cuore non dimentica un solo minuto Carlo.
Nella seconda è, il giorno della leva militare, assieme a Luigi, un comune amico che si distingueva, come Carlo, per
essere sempre allegro, ma anche pronto a fare cose grandi. Io mi auguro si ritrovino lassù per ripassare i bei tempi.
Nella terza è ritratto il giorno del suo ultimo mercato, per ricordare quanto impegno e generosità Carlo ha profuso in
tutto ciò che ha fatto. Ciao Carlo. Marcello Meneghin

In ricordo di Regina Mondin


Domenica 30 agosto Regina Mondin ci ha lasciato. Originaria di Schievenin e sempre
legata alle sue terre ed alla sua gente, Regina ha vissuto gli ultimi anni a Cavaso del
Tomba.
Dedita al lavoro ed alla famiglia, Regina era una persona combattiva e schietta.
Grazie al suo carattere grintoso e vivace ha infatti saputo fronteggiare con coraggio
questi ultimi sette anni un po’ difficili per lei, tanto che è stata un buon esempio per
noi famigliari.
La sua voglia di chiacchierare e ridere la rendeva unica e rallegrava non solo noi
famigliari e nipoti, ma anche le numerose persone che in questo ultimo periodo la
andavano a trovare.
Un grazie di cuore a tutti coloro che con affetto ti sono stati vicini, soprattutto in questi
ultimi anni.
I tuoi famigliari.

ASTERISCO

Nespole…
che frutta!
Continua a far strabiliare l’albero di
nespole della nostra abbonata Ada
Bagatella, di Quero.
Già in passato abbiamo avuto
occasione di segnalare la quantità
di frutta prodotta da questo
magnifico esemplare d’albero, che
quest’anno ha concesso il bis, tanto
da far temere che i rami si
rompessero.
Ada ha fatto scattare una foto allo
studio Resegati, a testimonianza di
tanta abbondanza.
La prossima volta aspettiamo una
cassettina ? ☺☺☺☺☺☺☺☺☺☺
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ALCUNI ESEMPI...
18 cronaca

Vas, slancio allo sport con il campo coperto


per tennis e calcetto
di Ivan Dal Toè
Taglio del nastro sabato 14 novembre per il nuovo campo sportivo indoor che intende rilanciare gli impianti sportivi
del Comune di Vas e arricchire l’offerta sportiva nel Basso Feltrino. L’auspicio degli amministratori è che la nuova
tensostruttura possa rappresentare una sana opportunità per i più giovani. Pensata principalmente per effettuare
partite di calcetto e tennis, si presta però ad essere versatile e sfruttata per altre attività. La gestione è momentane-
amente stata affidata al Gruppo Sportivo Astra di Quero. Il costo complessivo dell’opera è di 247 mila euro, di cui
72 mila messi a disposizione dalla Regione ed altri 74 mila dal Consorzio Bim. L’importo restante verrà coperto con
un mutuo acceso dal Comune. Realizzata sul sedimento del vecchio campo da tennis, la struttura è costituita da ot-
to archi di legno lamellare che sorreggono un tendone in pvc. La superficie di gioco, ricoperta anch’essa da pvc
plastificato, è pari a venti metri per quaranta e garantisce spazio sufficiente per effettuare attività diversificate in
modo funzionale. «Con questo intervento - ha detto il sindaco Andrea Biasiotto - ci siamo impegnati affinché la strut-
tura possa venir gestita nel migliore dei modi rilanciando gli impianti sportivi che in passato non sono stati utilizzati
come si pensava. Siamo già stati contattati da molte associazioni interessate ad utilizzare gli spazi e mi fa piacere
che un gruppo di ragazzi del nostro Comune si siano offerti di gestire la struttura. Per il momento entreranno a far
parte del direttivo dell’Astra di Quero che, in virtù delle loro competenze ed esperienza, riceverà l’incarico gestiona-
le per un periodo sperimentale». A breve l’associazione sportiva querese, che sta già lavorando per proporre alcune
attività, redigerà un regolamento per l’utilizzo della struttura. L’ingresso dei giovani di Vas nelle file dell’Astra è stato
salutato positivamente dall’assessore querese Alberto Coppe, intervenuto in rappresentanza della Comunità Mon-
tana Feltrina, mentre l’assessore provinciale Bruno Zanolla, rimarcando la sinergia messa in atto nell’ambito
dell’Unione dei Comuni, ha sottolineato la positiva ricaduta del nuovo campo sportivo su tutto il territorio del Basso
Feltrino. Se Max Pachner, portavoce dell’assessore regionale Oscar De Bona ha salutato l’inaugurazione della
struttura come “un momento di gioia da condividere con tutta la comunità”, il consigliere regionale Dario Bond a ri-
cordato l’impegno della Regione a sostegno dell’attività sportiva. «Il Veneto - ha detto - è con la Lombardia il leader
nella promozione dell’impiantistica sportiva e, su 347 domande di finanziamento ricevute nell’ultimo biennio, 201
sono già state finanziate. Investire nello sport allontana i nostri giovani dai tanti pericoli della strada e li fa crescere
in un ambiente sano e costruttivo». Concetto ripreso dal parroco don Luigi Dalla Longa, che ha auspicato che la
struttura possa “formare degli uomini” ed essere luogo di scambio anche fra ragazzi di etnie diverse (dal Corriere
delle Alpi del 15.11. 2009).
CALCIO

Al via la stagione dell’Amatori Piave Tegorzo


di Antonio Miotto
Come di consueto, alla fine dell’estate, è partita l’avventura calcistica della squadra Amatori Piave Tegorzo, che
dovrà confrontarsi, in un girone tutt’altro che facile, con compagini dell’Alto Trevigiano. Ai nastri di partenza della
stagione sportiva 2009/2010, agli ordini del confermato “mister” Mauro Mazzier, l’Amatori Piave Tegorzo si è
presentata con la seguente rosa: Andreazza Andrea, Andreazza Marco, Baratto Federico, Canal Luca, Cappellin
Gianpaolo, Carniello Diego, Carniello Eros, Cebin Fhelype, Dallo Davide, Faccinetto Alessio, Gallonetto Renato,
Glicidio Michele, Grigoletto Iari, Longo Fabrizio, Massani Andrea, Gallina Marco, Michielon Stefano, Miotto Antonio,
Miotto Roberto, Morandin Denis, Pillon Roberto, Polloni Fabio, Pultrone Giuseppe, Rech Fabio, Rizzotto Kriss,
Schievenin Valerio, Stramare Andrea, Stramare Federico, Stramare Giulio, Teo Mattia, Verri Matteo e Zago
Christian. A dar man forte a questa folta rosa, che presenta diverse novità rispetto alla stagione scorsa, troviamo il
presidente Dal Canton Rino, i dirigenti Damin Livio, Collavo Mario e Pisan Maurizio e l’onnipresente factotum
Tessaro Giovanni (Tam).
Nelle prime sette giornate di campionato, il bilancio è stato più che positivo, con un bel 9 nella casella dei punti gra-
zie a 3 pareggi e 2 vittorie e un buon sesto posto in classifica. Ecco i risultati nel dettaglio:
Amatori Piave T. - C.A. Pieve 2001 0–0
G.S.A. Contea - Amatori Piave T. 0–0
Amatori Piave T. - A.S.C.D. Mittici 3 – 1 (Rizzotto K.; Faccinetto A.; Gallina M.)
G.S.A. Montebelluna - Amatori Piave T. 1 – 1 (Gallina M.)
Amatori Piave T. - C.A. Sernaglia 2 – 0 (Andreazza M.; Carniello E.)
C.A. Bigolino - Amatori Piave T. 3 – 1 (Miotto A.)
Amatori Piave T. - G.S.A. Caerano 0–5
Classifica: G.S.A. Caerano punti 21; C.A. Farra 15; C.A. Bigolino, A.F. Conegliano e C.A. Valdobbiadene 11; G. S.
A. Contea e Amatori Piave Tegorzo 9; C.A. Pieve 2001 8; G.S.A. Montebelluna 7; C.A. Sernaglia e C.A. Razza
Piave 6; A.S.C.D. Mittici 0.
Prossimi incontri: il 29 novembre, in trasferta, il derby con il Valdobbiadene; il 6 dicembre, alle ore 21.00 al Val
Calcino, contro il C.A. Razza Piave e il 13 dicembre a Farra di Soligo per l’ultima giornata prima della pausa.
19 cronaca

Si è tenuta il 15 novembre a Carpen di Quero la corsa


Da na Val a quel’altra
di Alessandro Bagatella
In occasione dei festeggiamenti di San Martino, si è
svolta in una giornata di sole la settima edizione della
corsa non competitiva organizzata dagli Amici di
Carpen. La gara era valida anche come campionato
alpino, sezione di Feltre, per la corsa in montagna.
Franco Torresan, conosciuto nel circuito podistico
internazionale con il soprannome di “prete volante”, si
è aggiudicato il primo posto della settima edizione. Il
sottoscritto ha potuto ammirarlo in un tratto di discesa
ed è stato davvero uno spettacolo incredibile, difficile
da descrivere; l’atleta era una vera e propria molla,
tutto per aria. Gli iscritti ai due percorsi disponibili
sono stati sessantacinque. Al secondo posto è
arrivato Stefano Bertelle. Da Venezia la vincitrice

femminile Mirella Pergola. Nella tre Km. maschile è stata registrata la


grande prestazione di Paolino Curto, atleta di casa con un grande
avvenire. In campo femminile ha vinto Arianna Zollet da Foen. Questa la
classifica dei primi 5 posti maschili sulla lunga distanza: 1. don Franco
Torresan, 2. Stefano Bertelle, 3. Loris Besei, 4. Davide Toscan, 5. Damiano Fontanive. Per i primi cinque posti femminili:
1. Mirella Pergola, 2. Monica Gatto, 3. Gargarelli Romana, 4. Silvia. I gruppi più numerosi: 1. Olindo, 2. Amici di Pedave-
na, 3. Valdobbiadene. Nei prossimi numeri daremo il resoconto della festa e di altre attività svolte dal Gruppo Amici di
Carpen. Nelle foto: alla partenza, già in testa il “prete volante”, Franco Torresan, con il pettorale nr. 8, poi in posa con i
due atleti piazzatisi alle sue spalle; infine, un momento delle premiazioni delle atlete, omaggiate con un ricordo floreale.

orario negozio:
mattino ore 8,30-12,30
pomeriggio ore 16,00-19,00
chiuso il lunedì
e mercoledì pomeriggio

mercati:
martedì - Feltre
mercoledì - Agordo
giovedì - Sedico
venerdì - Feltre
sabato - Belluno
Via Nazionale - Quero (BL) - Cell. 392 6969516
20 cronaca

Al castello di Quero
Grandi lavori di manutenzione ordinaria
di Alessandro Bagatella
Sono iniziati nei giorni scorsi i lavori al
castello di Quero, di proprietà dei Padri
Somaschi, situato sulla riva destra del
Piave, in località Santa Maria. Sono lavori di
estrema necessità ed urgenza, per mettere
in sicurezza il maniero, costruito nel 1373 a
difesa della Repubblica Veneta. Sono già
stati fatti lavori di scogliera per rinforzare le
fondamenta e salvaguardare dalle piene del
Piave il castello, che racchiude fra le sue
mura il ricordo di tante vicende: quelle di
morte e anche quelle di un cambiamento di
vita di Girolamo Miani. I lavori ora necessari
riguardano il tetto e la fugatura dei muri di
tutto il castello, per ovviare alle crepe che
con il passare degli anni si sono formate,
agevolando così le infiltrazioni d’acqua. I
lavori sono stati assegnati alla ditta De Cian
Albino di Sedico.

ASTERISCO

La foto di copertina
(M.M.) Un omaggio ai trent’anni di pubblicazione del nostro quindicinale, cresciuto
fino ad arrivare al traguardo del colore in questo 2009 ed alla pubblicazione in
internet. Le copertine che vedete nell’immagine di copertina sono tratte dal sito:
www.scrid.com, all’interno del quale ha trovato spazio anche il nostro quindicinale. Il
link completo lo trovate sul sito: http://digilander.libero.it/tornado e da lì vi troverete
subito sulle pagine giuste da sfogliare. On line il quindicinale si legge proprio come se
l’avessimo fra le mani, a mo’ di libro e la risoluzione non è davvero niente male.
Provare per credere! Certo non trovate l’ultima uscita. Questa, fresca di novità è
riservata agli abbonati al formato cartaceo. Comunque sono in molti anche i lettori
della versione elettronica, ancorché più datata dell’originale di carta. Spulciando fra le
statistiche possiamo dirvi che il record di letture online è del numero 540 con 849
visite. Lo segue il nr. 545 con 675 visite. Insomma, a qualcuno interessa! Al di là di
questa comodità, ci resta la soddisfazione di voi 1200 abbonati, sui quali contiamo per
aumentare la diffusione del nostro, vostro periodico.
Avete già pensato al regalo di Natale? Un abbonamento vi farebbe
ricordare per un anno intero e porterebbe un sacco di notizie alla
persona, o famiglia, a cui l’avrete offerto. Fateci un pensierino!
21 LETTERE AL TORNADO

La Notte di Tutti i Santi


per un “Corridore di Mezza Via”
A noi, non piacciono le feste “foreste”, americane o celtiche, perché siamo innamorai della nostra storia e di tutto quello che
le nostre mamme e nonne ci raccontavano e poco importa se erano storie di santi, “de paura”, de can sboldric o de Balech”
ciò che era importante era quel magico rapporto tra noi bambini e loro, gli adulti e l’amore che ci davano sotto forma di qual-
siasi cosa, compresa anche qualche “sberla” perché “savevimo”, molte volte de meritarla. Quando si parla “de Festa” non si
sta parlando d’una cosa semplice o banale ma d’un avvenimento atteso da giorni e mesi…un avvenimento che deve coinvol-
gere tutta la comunità. Come possiamo parlare, per esempio, del Natale senza ricordarci dell’albero, del presepio e dei tortel-
lini in brodo o come si può parlare “del carneval” senza che di colpo la nostra mente senta il soave profumo delle frittelle e
non veda nitidamente “maschere…mascherete…coriandoi…calli, campiei e Venessia nel so splendor ? Per tutti questi motivi
abbiamo voluto festeggiare il 31 ottobre: la notte di Tutti i Santi. Una Festa antica, che ha più di 1600 anni, che abbiamo vo-
luto onorare non solo per non perdere la memoria del nostro passato, ma per riaffermare che noi valiamo solo se restiamo
uniti a difendere ciò che amiamo. Per fare tutto questo, abbiamo organizzato “una rappresentazione Sacra “…com’è sacro
ogni attimo della vita d’ogni persona, attraverso un racconto di Alex Geronazzo, che ora vive a Campo, ma che per molti anni
ha vissuto in questa valle, anche se…ognuno di noi appartiene solo al mondo. Prima di iniziare il racconto di questa storia, mi
voglio scusare con voi tutti perché per me è estremamente difficile scrivere in una lingua straniera come l’italiano, che poco
conosco e che non ha quella musicalità, quel colore e calore della “lengua” che m’ha nutrito fin da piccolo e che impregna
ogni mio ricordo e nella quale…e solo con lei io posso sognare, quindi perdonatemi perché di volta in volta devo tradurre i
miei pensieri e sentimenti dal venexiano all’italiano. La Festa d’Ognisanti ha una sacralità profonda, come le radici del tempo
e precede il giorno dei defunti dove i doni floreali, a chi è venuto prima di noi, si alternano ai dolci regalati fatti ai bambini (fa-
ve dei morti) da qui… inizia la nostra storia. Siete pronti per partire per questo viaggio??? Prima d’iniziare questo racconto,
mettetevi comodi, buttate un ceppo o due nel camino o nella stufa e versatevi un bicchiere d’acqua o ancor meglio un bic-
chierino di grappa al ginepro, per gli uomini, e di rosolio, fatto con petali di rosa, per le donne…se poi avete un “ buseto nello
stomago, magari na fetta de dolse, fato in casa, no ve pol farve mal”.
Era la notte de Tutti i Santi…”no ciapè paura, no succede niente de mal”…quindi…”Gera, come già
detto”, la Notte di Tutti i Santi, una notte misteriosa perché ormai sta per arrivar l’inverno, “el vento
freddo suppiava pian pian”. Tutto era buio, nella val de Schievenin, mentre il Tegorzo brontolava
sottovoce, come per dirci…che tutto andava bene. Il cielo ci guardava silente e come per magia i
fuochi furono accesi, per scacciare il buio ed i cattivi pensieri. Il vin brulé era in “casso pippa” (era in
una casseruola e sobbolliva) liberando il suo profumo intenso, dolce di frutta e di spezie che ci ripor-
tavano alla mente immagini di terre lontane, di velieri e di sogni, mentre sopra ogni fuoco, in ampie
padel le forate, venivano messe le castagne a cucinare. Sì proprio loro…le castagne un frutto mera-
viglioso legato alle streghe e alla buona fortuna perché proprio loro, le castagne, hanno salvato dalla
fame decine e decine di generazioni di montanari, tanto che in tutta l’Europa non esiste un solo albe-
ro di castagne selvatico, perché ogni castagno è…figlio d’un castagno coltivato dall’uomo, tanto che
veniva considerato “l’albero del pane” e dove c’era un uomo c’erano i castagni e dove c’erano i castagni viveva l’uomo. La
storia non è una storia complicata…”no xe na storia piena de merletti e de fronsoi” ma è solamente la nostra storia in cui tutti
si possono riconoscere, come in uno specchio. Uno scrittore…corridore… al lume d’una lampada ha messo parole, dettate
dal suo cuore per non dimenticare il profondo significato della vita, su dei fogli bianchi (Alex Geronazzo) ed un attore di Co-
negliano ha dato voce a quelle parole (Franziskus Vendrame) in un abbraccio ideale tra i sentimenti e chi ascolta.
Una voce, fuori campo, così ci ha preso per mano:
“Lasciate a parte tutto ciò che di reale e materiale avete addosso e calatevi nella parte dei bimbi, d'una volta,
che si lasciavano "cullare" dai racconti dei nonni...”
La storia iniziata nel 1971, da parte d’un “foresto” (Venanzio Pini) che veniva dalla terra dei tortellini e che a Prada, quasi per
scherzo o per destino, acquista una piccola casa. L’amore per questa terra entra in ogni cosa della sua vita, come una pizza
“Ai cacciatori” da Ezio…ma un corridore rimane sempre un corridore e quando guarda tutto ciò che lo circonda, lo guarda at-
traverso il suono dei suoi piedi sulla terra, il ritmo del suo cuore e le nuvole del suo fiato che si condensa alle sue spalle e
poco importa dove si va e quale è la meta, perché l’importante e correre tra questi sentieri, tra queste montagne, anche se la
nostra storia parte da Campo in direzione di San Daniele. “Il fascino della montagna, fattasi corsa, mi aveva messo
addosso una sensazione di novità assoluta, di ritorno alle origini del mio correre”. La corsa di Venanzio seguen-
do i troì, si fa affannosa, ma senza perdere nemmeno una sola immagine di ciò che è attorno a lui… in alto, in basso, a de-
stra, a sinistra, davanti e dietro…perché se correre è bello questo correre si chiama vita la quale non vuole e non deve trala-
sciare nulla e va vissuta con forza, coraggio e sudore…in salita tante volte…fino alla forcella di San Daniele…o in discesa,
tra faggi e carpini attraversando il guado sul Calcino fino al Pont de la Stua…ed ancora sempre “de corsa” perché…“La fine
non è scritta… la corsa continua… Perpetuo moto, nel rapido viver amori e terra,natura e destino. Continuo
rincorrer altri, superar se stessi. Ricerca del finale degno di noi attori… Illusorio desiderio d’esser autori e pa-
droni dell’opera delegata al fato…
La storia non finisce con il silenzio dell’attore, perché i fuochi continuano a scoppiettare e liberare faville nella notte come
messaggeri di buona fortuna ed i bicchieri, di vin brulé, passano di mano in mano, come i piatti d’affettato, formaggio, dolci ed
i “scartosi” de castagne. Se dovessi dare il vero nome a questa festa la chiamerei “empatia”. Amici e conoscenti, attorno a
dei fuochi che condividono il “pane” ed altri amici venuti da Quero, Alano… a riempire i silenzi e le attese del narratore-
attore, incantando noi tutti con il suono dei loro strumenti (Radar Band) mentre Alex canta non solamente la nostalgia di
questa storia ma le canzoni con le quali ogn’uno di noi è cresciuto, si è innamorato, ha amato, ha visto crescere i propri figli
vivendo giorno per giorno in questi luoghi così meravigliosi, che nessuno mai deve permettersi di sfruttare o deturpare. Guar-
do felice questa atmosfera di voci, risa, storie, fuochi, musica e geniale umanità per poi volgere lo sguardo verso la chiesa di
Schievenin provando…solo per un attimo, una fitta al cuore… perché in quel preciso momento ho la coscienza che alcu-
ne…delle persone di Schievenin, non sono qui con noi a condividere “il pane e le rose”…eppure, la nostra tavola è grande ed
abbiamo sempre “molte sedie” da aggiungere…molti bicchieri da riempire e strette di mano da condividere. Il monologo del
“Corridore di mezza via” è finito, ma nessuno vuole lasciare la valle, i fuochi, gli amici ed i compagni mentre al canto di Alex
si aggiunge quello squillante di Sharon, che ama i cavalli ed ha il coraggio d’un leon. Questa notte, forse non finirà…perché il
corridore di mezza via non vuole lasciare questa valle e nel silenzio….corre sotto stelle.
Vittorio Alberti – Associazione Pro Schievenin
22 LETTERE AL TORNADO

Scusate il disturbo, ma…


di Paolo Licini
Non mi era sembrato il caso di replicare ai “chiarimenti” del Sig.Tessaro pubblicati nel “Tornado” del 7/10, ma qual-
che amico mi ha convinto a riprendere la penna per chiarirgli il come e il perché non ritengo di aver preso “fischi per
fiaschi”. E quindi gli rispondo seguendolo punto per punto:
1) Dice anzitutto che a lui non interessava il mio parere su quanto scritto dal Sig.Forcellini perché non mi co-
nosce affatto.
2) Che ho preso fischi per fiaschi perché lui non ha detto che ero tesserato con i Comunisti Italiani ma che per
lui potevo benissimo esserlo.
3) Che non ha senso parlare oggi di dittatura e che, avendola in passato provata sulla mia pelle, non dovrei
trovarvi analogie con i nostri tempi.
Gli faccio osservare:
1) Che lui, non conoscendomi, non sia interessato dal mio parere su quanto scritto dal Sig.Forcellini non mi
mortifica per certo, mi interessa invece che tale parere sia stato gradito dal Sig.Forcellini e, per il vero, sia
stato condiviso da tanta altra gente che ha sale in zucca.
2) Che non ho preso fischi per fiaschi attribuendogli l’affermazione che io ero tesserato con i Comunisti Italiani,
perché non ho detto questo; basta leggere il testo della mia lettera sul Tornado del 7/10 per constatare co-
me io abbia riportato solo e soltanto le parole da lui usate nel suo intervento sul “Tornado” del 30/07 senza
aggiungere o cambiare una virgola, e cioè: “per me potrebbe benissimo essere tesserato per i Comunisti
Italiani”. Se avesse detto che “ero tesserato ecc.”, mi sarei limitato a rispondergli che, consapevolmente o
meno, era un bugiardo. Invece lui ha espresso una “valutazione” (“per me potrebbe benissimo essere…”),
ed è questa valutazione e classificazione che corrisponde al metodo usato dal “dittatore di turno, dai suoi al-
leati e lacchè” di tacciare spregevolmente come “comunista” chiunque non la pensa come loro. A recente
conferma valgono le parole del Sig. Berlusconi di qualche giorno fa rivolte non a cittadini qualsiasi come il
sottoscritto, ma a “magistrati” colpevoli solo di aver fatto il loro dovere nei confronti di chi viola le leggi.
3) E’ vero che ancora non esiste una dittatura, ma…siamo sulla buona strada! Anche Mussolini fu “eletto dal
popolo” e poi…, un po’ alla volta, combattendo prima contro l’esistenza di una opposizione che lo criticava,
poi contro la stampa che non lo elogiava, poi ancora soffocando la libertà di parola, eliminando
l’indipendenza della magistratura, esautorando il Parlamento, glorificando se stesso e le squadracce che
picchiavano ed ammazzavano (ricordo, uno per tutti, l’on. Matteotti), ci portò alla dittatura e, con essa, alla
rovina totale.
Io ero ancora ragazzino quando ciò avvenne, ma col passar degli anni ed ascoltando le parole di mio padre
e di mio zio, che, pur valoroso combattente nella guerra del ’15-’18, era stato più volte picchiato a sangue
dalle squadracce nere perché si rifiutava di fare il “saluto romano”, compresi il significato ed il valore della li-
bertà e l’orrore della dittatura. Orrore che, come dice lei, Sig.Tessaro, ho avuto poi modo di provare anche
sulla mia pelle passando un po’ di tempo nella Casa di Pena di Piazza Castello in Padova e finendo poi nel-
la zona di Comacchio Argento a scavar trincee per i tedeschi. E’ proprio perché conosco bene cos’è la ditta-
tura che mi fanno ribrezzo anche i preparativi, gli inizi di un orrendo cammino.
Certo, Sig.Tessaro, le mie sono parole di un qualsiasi vecchio cittadino, ma ho il conforto di leggere pari ap-
prensioni negli scritti di giornalisti di chiara fama quali Eugenio Scalfari e, se questo nome non le basta per-
ché scrive anche su “Repubblica”, può leggere quel che dice Massimo Fini sul “Gazzettino” (è anche questo
un giornale “comunista”?) del 14/08 u.s. a pag. 9: “Berlusconi che si presenta come il campione del liberali-
smo non si rende conto di aver un atteggiamento stalinista e di usare un linguaggio stalinista”… “non cono-
sce nemmeno i presupposti della liberaldemocrazia”… “oltre che un prepotente, è sostanzialmente un vio-
lento, uno totalmente autoriferito, è un totalitario antropologico, è totalitario nella testa”. E questi sono solo
brevi stralci, lo legga tutto l’articolo e, se non lo ha, gliene faccio omaggio di una copia fotostatica.
Grazie per l’ospitalità assicurando che, se non verrò tirato per i capelli, non annoierò ulteriormente i lettori del “Tor-
nado”.

Il 19 dicembre cena “da Bastian”


per gli “Amici del Tomatico e del Grappa”
A chiusura del diciassettesimo anno escursionistico, il gruppo “Amici del Tomatico e del Grappa” invita tutti i soci e i
simpatizzanti a intervenire alla consueta cena sociale che si terrà sabato 19 dicembre a Pederobba, presso la
trattoria “da Bastian”, con inizio alle ore 20. Per la conferma, entro il 14 dicembre, contattare Alessandro Bagatella
(tel.0439-788052, ore pasti) o Gino Colombana (tel.0439-787814). Durante la serata si svolgeranno le premiazioni
con la consegna degli attestati a chi, durante l’anno escursionistico appena trascorso, si è particolarmente dato da
fare per il gruppo.
23
24 ASTERISCO

L’Erica di Camparonetta
di Claudio Carelle
La foto è stata scattata in Camparonetta e ritrae
una chiazza di fiori di Erica, con a fianco ancora
la neve. Era il 26 aprile di quest’anno.
Classificazione, provenienza e descrizione.
Nome comune: Erica. Genere: Erica. Famiglia:
Ericaceae. Etimologia: dal nome greco usato
già da Teocrito, ereike. Provenienza: Europa
occidentale e mediterranea e Africa. Descri-
zione genere: comprende più di 500 specie di
piante arbustive e suffruticose, perenni,
sempreverdi, rustiche e delicate, adatte alla
coltivazione all’aperto (per formare siepi o
tappezzare terreni) o in vaso (in serra o
appartamento). La maggior parte delle specie
sono coltivate per la bella fioritura, ma talune
presentano anche un fogliame variamente
colorato. I fiori sono hanno corolla tubolare,
urceolata o cilindrica e compaiono riuniti in
spighe o racemi terminali, sui rami dell’anno precedente. Il loro colore può andare dal bianco al porpora. Le foglie sono
verticillate, piccole e aghiformi e in alcune specie e varietà possono assumere toni che vanno dal giallo al rosso, pas-
sando per il ruggine e l’arancione. Sono piante fortemente calcifughe, che prediligono posizioni fresche e arieggiate. Le
eriche adatte alla coltivazione in vaso sono quasi tutte ibridi derivati da specie africane. Spesso, comunque, le piante
vendute come eriche appartengono al genere Calluna, di cui fa parte un’unica specie: C. vulgaris, che presenta carat-
teristiche e necessità simili a quelle delle eriche. Ricordiamo anche l'Erica carnea, un cespuglio spontaneo assai diffu-
so nelle zone calcaree italiane delle Alpi e dell'Appennino.
LETTERE AL TORNADO

L’ultima acqua del Tegorzo


Progetto per la costruzione di una centrale idroelettrica sul torrente Tegorzo
Ciò che stupisce in questa notizia, che riguarda per l’ennesima
volta la valle di Schievenin e l’acqua del Tegorzo, è che sia io,
un consigliere di minoranza, ad informare i cittadini e non
l’amministrazione comunale di Quero che ha preferito tenere
nascosta la notizia per più di cinque mesi.
Il progetto per la costruzione della centralina sul Tegorzo è sta-
to presentato l’08 febbraio in provincia di Belluno, firmato dall’
Ingegnere Roberto Bizzotto di San Zenone degli Ezzelini e
dall’Ingegnere Fabio Tempesta con lo studio a Vedelago, ov-
viamente la provincia a preferito tacere. La prima notizia certa
è arrivata al comune di Quero ed all’ufficio urbanistica il 12
giugno, comunicata dall’assessore Bruno Zanolla, il quale s’è
ben guardato di comunicarla nel consiglio comunale del 23
giugno, 26 giugno ed il 30 settembre (Perché???). Se ogni
consigliere del comune di Quero, sia di maggioranza sia di mi-
noranza, è stato eletto con le preferenze dai cittadini di Quero
e ovviamente li rappresenta…l’ovvia domanda che ci viene in
mente è la seguente: perché i consiglieri non devono sapere
se delle persone o delle aziende vogliono fare una centralina
idroelettrica sull’ultima acqua del Tegorzo?
Il progetto
Il progetto è molto semplice: come tutti sapranno l’acquedotto
di Schievenin preleva la quasi totalità dell’acqua proveniente dalla sorgente del Tegorzo, tranne una piccolissima quota
definita “d’esubero” che viene scaricata nel Torrente stesso. Il progetto della centralina prevede di sottrarre quella quo-
ta minima d’acqua per fare girare una turbina mentre “nei periodi di maggior disponibilità d‘ acqua verrà prelevata an-
che una parte di portata proveniente dall’interbacino scolante da monte“. La centralina verrà posizionata in quell’area
confinante con il torrente Tegorzo e Tegorzino, a valle dell’acquedotto. La centralina non usufruirà, come detto dal vi-
cesindaco Bruno Zanolla “della vecchia condotta dell’acquedotto utilizzata per usi idropotabili ora dismes-
sa”(Gazzettino del 01 novembre 2009), ma di una nuova condotta (in PVC PN 16 del diametro 500 mm) che verrà col-
locata seguendo la stradina che collega la comunale all’acquedotto, come da schema sopra riportato. Per quanto
riguarda l’analisi idrogeologica presentata nel progetto è a dir poco superficiale e quasi disinteressata sul vero risultato
finale, per la disponibilità dell’acqua necessaria per far funzionare la turbina, difatti la relazione allegata al progetto riaf-
ferma: “ Per il calcolo del deflusso nella sezione dell’opera di presa sul torrente Tegorzo “non è possibile disporre di
osservazioni dirette e convenientemente estese nel tempo. È quindi necessario procedere a valutazioni indirette basa-
te su un esame degli apporti meteorici, dei quali è possibile ottenere una serie di dati storici.” Difatti i valori di piovosità
e quindi di disponibilità dell’acqua del Tegorzo non sono riferiti al Tegorzo o alla valle di Schievenin, ma, come da rela-
zione, al “valore di precipitazione media mensile riferita ai dati di pioggia cumulata mensile della stazione di Fener dal
1973 al 1986”. Mentre per gli ultimi 23 anni …buio completo e nessun dato, mentre quello che è sotto gli occhi di tutti è
cesindaco Bruno Zanolla “della vecchia condotta dell’acquedotto utilizzata per usi idropotabili ora dismes-
sa”(Gazzettino del 01 novembre 2009), ma di una nuova condotta (in PVC PN 16 del diametro 500 mm) che verrà col-
locata seguendo la stradina che collega la comunale all’acquedotto, come da schema sopra riportato. Per quanto
riguarda l’analisi idrogeologica presentata nel progetto è a dir poco superficiale e quasi disinteressata sul vero risultato
25 la turbina, difatti la relazione
finale, per la disponibilità dell’acqua necessaria per far funzionare allegata al progetto riaf-
LETTERE AL TORNADO
ferma: “ Per il calcolo del deflusso nella sezione dell’opera di presa sul torrente Tegorzo “non è possibile disporre di
osservazioni dirette e convenientemente estese nel tempo. È quindi necessario procedere a valutazioni indirette basa-
te su un esame degli apporti meteorici, dei quali è possibile ottenere una serie di dati storici.” Difatti i valori di piovosità
e quindi di disponibilità dell’acqua del Tegorzo non sono riferiti al Tegorzo o alla valle di Schievenin, ma, come da rela-
zione, al “valore di precipitazione media mensile riferita ai dati di pioggia cumulata mensile della stazione di Fener dal
1973 al 1986”. Mentre per gli ultimi 23 anni …buio completo e nessun dato, mentre quello che è sotto gli occhi di tutti è
che in questi ultimi decenni il clima è completamente cambiato e l’acqua del Tegorzo è sempre meno, a tal punto che
mediamente il Tegorzo riceve più acqua dal Tegorzino che dalle sue sorgenti.
Vi sono alcune domande alle quali sarebbe interessante ottenere delle risposte come:
Perché fare un a centralina che dispone di così poca disponibilità d’acqua? Quali sono gli interessi e finanziamenti
pubblici che riceveranno? Su che terreni passerà l’elettrodotto che trasporterà la corrente prodotta? E chi ha chiamato
o suggerito questo progetto?
Ma in questo momento la domanda più importante che ci viene in mente è la seguente:
Perché l’Amministrazione di Quero ha taciuto tutti questi mesi e cosa vuole o vorrebbe nascondere?
Forse qualcuno pensa che fare una centralina e deturpare la valle o sfruttare per l’ennesima volta l’acqua di Schieve-
nin sia una bella cosa…ma noi consigliamo a questi signori od assessori che la centralina la facciano a casa loro se-
guendo quel principio irrinunciabile che a Quero comanda chi abita a Quero, a Carpen chi abita a Carpen ed a Schie-
venin comanda e decide chi abita Schievenin.
Vittorio Alberti consigliere di minoranza- Quero

ATTUALITÀ

DEDICATO AD ANTONIO RIGONI


2A EDIZIONE DEL CONCORSO
FOTOGRAFICO
Dopo il successo ottenuto dalla prima edizione del 2008, la Comunità Montana Feltrina ripropone il Concorso
Fotografico dedicato alla memoria di Antonio Rigoni, assessore scomparso nel 2007, figura che è stata di grande
rilievo per il mondo politico-amministrativo locale, per la passione e l’impegno profusi nella difesa e tutela dell’ambiente
e nella valorizzazione del territorio.
Il tema del concorso 2009 è “I colori dell’autunno nella Comunità Montana Feltrina”. L’iniziativa è gratuita e
aperta a tutti. Le fotografie dovranno essere scattate nel territorio della CMF e dovranno ritrarre soggetti che
rispondano al tema, quali flora, fauna, luoghi e borghi del Feltrino, momenti di vita quotidiana, ecc.
Il termine entro il quale le fotografie vanno consegnate alla CMF è il 19 dicembre 2009 alle ore 12.00.
Potranno essere presentate al massimo due foto, sia stampate su formato 20x30, sia in digitale (formato jpg, minimo
1024 pixel sul lato corto, ingombro massimo 4 Mb). Assieme alle fotografie andrà presentato anche il modulo di
iscrizione, debitamente compilato. Il modulo e il regolamento del concorso potranno essere scaricati dal sito
www.feltrino.bl.it, oppure richiesti al Servizio Associato per le Attività Culturali e Turistiche della CMF (tel. 0439-
333258). Le immagini devono risultare inedite e non devono aver partecipato ad altri concorsi fotografici. Sul retro delle
fotografie stampate dovranno essere riportati il titolo dell’opera, nome, cognome e indirizzo dell’autore.
Una Giuria valuterà le opere in concorso. Il vincitore riceverà un premio di 300,00 €, mentre al secondo classificato
verrà consegnato un premio di 200,00 € e al terzo un premio di 100,00 €. Ad ogni Comune del Feltrino verrà inoltre
consegnato un ingrandimento della foto del primo classificato. La premiazione avverrà entro il 31 gennaio 2010.

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esistenti (risanamenti). E' disponibile anche per preventivi senza alcun impegno.
26 CALCIO

Calcio - Seconda Categoria


PIAVE TEGORZO SFORTUNATA
ORA LA CLASSIFICA SI FA PERICOLOSA
di Cristiano Mazzoni
Due pareggi ed una sconfitta, questi i risultati colti dalla Piave Tegorzo nelle ultime tre gare che relegano si la squadra
allenata da Giuseppe Prosdocimo un punto sopra la zona play-out ma purtroppo già a ben quattro lunghezze dalle
squadre che la precedono. Un momento non proprio fortunato per la compagine bianco-verde che viste le prestazioni
fornite negli ultimi incontri avrebbe sicuramente meritato di racimolare qualche punto in più. Purtroppo alcune
disattenzioni difensive proprio nei minuti finali e soprattutto la grande difficoltà a trovare la via del gol hanno
compromesso alcuni risultati che le avrebbero permesso di migliorare una classifica ora deficitaria. Certo anche i diversi
infortuni capitati ad alcuni giocatori, su tutti quelli di Codemo e Gallon (per loro stagione finita), hanno avuto il loro peso
ma comunque la squadra di Giuseppe Prosdocimo ha le capacità e le qualità per sapersi tirar fuori da questa
situazione.
I prossimi impegni vedranno la Piave Tegorzo per due volte consecutive in casa dove affronterà dapprima domenica 6
dicembre la Juventina Mugnai e poi in quella successiva il Valdosport. Quindi domenica 20 dicembre farà visita alla
capolista Fiori Barp Sospirolo nell’ultima gara del 2009 prima della pausa per le festività natalizie.
8a GIORNATA: Piave Tegorzo – Lentiai 0 a 0
Giusto il pareggio tra Piave Tegorzo e Lentiai al termine di una gara giocata a viso aperto dalle due formazioni che
non si sono risparmiate nel tentativo di portare a casa l’intera posta. Il campo reso molto viscido dalla pioggia non ha
certo favorito il gioco delle due squadre tanto che si sono visti parecchi appoggi o lanci sbagliati; ma comunque è
stato un match interessante sia sotto l’aspetto agonistico che su quello della determinazione. Nella prima frazione di
gioco poche erano le azioni da segnalare. Dopo una fase iniziale di studio erano i locali al 15° ad andare vicini al
vantaggio quando sugli sviluppi di un calcio d’angolo di Simone
Binotto la sfortunata deviazione di Pauletti quasi procurava l’autogol
se non ci fosse stato il provvidenziale intervento di De Paoli a
sventare il pericolo. La risposta della squadra allenata da Manfroi, ieri
in tribuna per squalifica, giungeva al 27° con un tiro ravvicinato di
Pauletti che costringeva Valter Canova a rifugiarsi in angolo. Nel
finale di tempo era ancora il Lentiai a rendersi pericoloso con una
spizzicata di Basei che impegnava Valter Canova ad un difficile
intervento. Nella ripresa la Piave Tegorzo entrava in campo più
determinata e al 15° aveva una buona occasione con Simone Binotto
il cui tiro debole però era facile preda per De Paoli. Al 20° Andrea
Coppe, imbeccato da Khalid Rahli, aveva la palla del vantaggio ma la
sua conclusione a girare, da favorevole posizione, era da
dimenticare. Al 31° toccava al Lentiai sfiorare il vantaggio quando
sugli sviluppi di un calcio d’angolo l’imperiosa incornata di Dalle Mule
veniva respinta sulla linea da Andrea Scopel. E quattro minuti dopo
su punizione di Pauletti era Valter Canova, con un ottimo intervento,
a salvare sulla velenosa deviazione di testa ancora di Basei. Al 42°
Paolo Scopel in area di rigore aveva una buona occasione ma il suo
tiro, in precario equilibrio, risultava troppo debole. Nei minuti di
recupero la Piave Tegorzo sfiorava ancora il gol: dapprima con una
girata di Enrico Sacco deviata in angolo da De Paoli e poi con un tiro
a colpo sicuro di Simone Binotto sul quale si immolava De Boni
salvando il risultato.
In foto: Il Vice Presidente Enrico Rizzotto
9a GIORNATA: San Vittore – Piave Tegorzo 1 a 1
Con una rete di Brandalise nell’extra time il San Vittore, sotto di una rete ed in inferiorità numerica, ha acciuffato per i
capelli un pareggio insperato nel derby feltrino con la Piave Tegorzo. Un pareggio che sta sicuramente stretto alla
squadra allenata da Giuseppe Prosdocimo che, per quanto visto in campo, avrebbe sicuramente meritato i tre punti.
Ottima infatti è stata la prestazione fornita dalla squadra ospite che ha dominato per lunghi tratti l’incontro mettendo in
seria difficoltà l’undici dell’ex mister Bee. E quindi alla fine aumenta ancor di più il rammarico della Piave Tegorzo per
aver gettato al vento una preziosa vittoria a causa di un’ingenuità difensiva che le avrebbe permesso di migliorare la
propria classifica. L’inizio gara era equilibrato ma quando gli ospiti rompevano gli indugi giungeva la rete del vantaggio.
Era il 14° quando Khalid Rahli dopo aver eluso un paio di avversari centrava in area per l’accorrente Simone Binotto
che sotto misura non aveva problemi a superare Faoro. La Piave Tegorzo continuava a macinare gioco creando
diverse opportunità senza però sfruttarle a dovere. Il San Vittore riusciva a farsi vedere solamente al 30° con una girata
di Brandalise parata con sicurezza da Valter Canova. Nella ripresa, pur arretrando il baricentro, erano sempre gli ospiti
ad avere in mano il pallino del gioco. Al 20° Khalid Rahli serviva ad Andrea Coppe un pallone invitante che però
l’attaccante sprecava calciando alto. Alla mezz’ora la squadra di Giuseppe Prosdocimo aveva la palla del raddoppio
ma Davide Berra, ottimamente smarcato dall’incontenibile Khalid Rahli, a tu per tu con Faoro scivolava al momento
della battuta a rete e la difesa liberava. Nel finale di partita i locali, rimasti in dieci dal 35° per l’espulsione di D.
Dall’Asen per proteste nei confronti del direttore di gara, si gettavano in avanti alla ricerca del pareggio e lo trovavano
nei minuti di recupero: era infatti il 47° quando su una palla scodellata in area da Cecchin dalla tre quarti, la difesa
colpevolmente non interveniva per rinviare e pronto era l’inserimento di Brandalise che di testa superava Valter
Canova.
27 CALCIO

10a GIORNATA: Piave Tegorzo – Altivolese 0 a 1


Doveva essere la gara del sorpasso in classifica per la Piave Tegorzo ed invece è giunta un’inaspettata sconfitta
contro un’Altivolese volitiva ma sicuramente alla portata degli uomini di Prosdocimo. Anche stavolta, come contro il
San Vittore, i padroni di casa si sono fatti sorprendere in zona cesarini gettando al vento un punto prezioso al termine
di una gara tutto sommato equilibrata con la prima frazione ad appannaggio dei locali e la ripresa di marca ospite. La
squadra avversaria tuttavia non ha rubato nulla in virtù del buon secondo tempo mentre per i locali ci può essere
l’attenuante delle numerose assenze vista la lista odierna di soli sedici
giocatori. Nel primo tempo partiva subito forte la Piave Tegorzo che
già al 4° sfiorava il vantaggio quando su un traversone di Mirko
Schievenin smanacciato male da De Capua, Khalid Rahli da due passi
non trovava la deviazione vincente e sul susseguente cross di Ivano
Lamonato l’evidente cintura su Simone Binotto non veniva sanzionata
con il penalty dall’arbitro. Al 14° Simone Binotto veniva smarcato al
tiro che risultava però alto mentre al 23° sempre la punta, imbeccata
da Khalid Rahli, da buona posizione concludeva sull’esterno della
rete. Nella ripresa gli ospiti entravano in campo più determinati e al 2°
andavano vicini al gol con Pasqualetto che si vedeva respingere il tiro
da Valter Canova in uscita. Tre minuti dopo Loro, a tu per tu con
Valter Canova, sprecava tutto alzando sopra la traversa mentre all’11°
era Mirko Schievenin a togliere dai piedi di Loro un gol che sembrava
già fatto. Al 26° toccava ad Enrico Sacco, con un gran recupero,
salvare su Pasqualetto lanciato a rete mentre due minuti dopo, su
un’errata uscita del portiere, Covolan a porta sguarnita calciava sopra
la traversa. Solo al 38° si vedeva la Piave Tegorzo con una girata di
Andrea Coppe che però non inquadrava lo specchio della porta.
Quando il pareggio sembrava ormai cosa fatta ecco giungere al 44° il
gol ospite con D. Bortolon che dopo essersi visto respingere per due
volte la conclusione prima da Nicola Casamatta e poi da Valter
Canova al terzo tentativo trovava l’angolino giusto. Nei minuti di
recupero i padroni di casa si riversavano nell’area avversaria e
sfioravano il pareggio al 47° con un tiro di Simone Binotto di poco
In foto: Il difensore Nicola Casamatta fuori.

CLASSIFICA CAMPIONATO DOPO 10a GIORNATA


Fiori Barp Sospirolo 24, Caerano 23, San Vittore 20, SP Calcio 2005 17, Ztll Sx Piave – Valdosport 16, Fossalunga* 15,
Union Maser 14, Altivolese – Bessica 12, Piave Tegorzo 8, Agordina –– Lentiai –. Juventina Mugnai – Eagles
Pedemontana 7, Foen 6. (* 1 punto di penalizzazione)
cronaca
Premio Marco Polo, premiata la ditta
Favero Illuminazione di Quero

E’ la “Favero Illuminazione srl” di Quero l’azienda


premiata da Unioncamere e Centro Estero delle Camere
di Commercio del Veneto per il settore artigiano in
provincia di Belluno con il premio regionale “Marco Polo
2009”, consegnato venerdì 13 novembre a Treviso. Il premio "Marco Polo" è stato istituito nel 1988 dall'Unione
regionale e dal centro Estero delle Camere di Commercio del Veneto ed ha lo scopo di valorizzare e riconosce-
re l'attività di alcune imprese venete -annualmente due per provincia- che abbiano contribuito allo sviluppo
dell'interscambio con i mercati internazionali.
“L’assegnazione del premio alla ditta Favero Illuminazione – commenta Luigi Curto, presidente dell’Unione
Artigiani e Piccola Industria di Belluno – oltre a rappresentare un ottimo risultato per l’azienda stessa è un
segnale positivo per il comparto e il Basso Feltrino. Va, infatti, a premiare gli sforzi intrapresi negli anni
passati da imprenditori che hanno saputo posizionare l’azienda sui mercati internazionali, scelta che si
dimostra qualificante nell’attuale situazione economica”.
Si tratta di un’azienda presente sui mercati stranieri da oltre quarant’anni. Dal primo iniziale cliente estero (fine anni
Settanta), da tempo può dichiararsi azienda export oriented. Il 90% del proprio fatturato deriva da attività svolta sui
mercati internazionali: in prevalenza sul mercato francese (64% del fatturato), ma pure su quelli belga (10%), tedesco
e austriaco (9%) e inglese (7%).
In foto: Sandro Favero ritira il premio e poi in gruppo (Sandro è al centro) con tutti i premiati.
28 LETTERE AL TORNADO

CAORERA di Vas (BL)


info@museodelpiavevincenzocolognese.it
www.museodelpiavevincenzocolognese.it

VOLARE NEL TEMPO…


Visitando il Museo del Piave “Vincenzo Colognese” a disponibili anche tre postazioni equipaggiate e pro-
Caorera (BL) potrete …Volare nel tempo. grammate con crescenti difficoltà e ca-ratteristiche
Sono state recente- di volo.
mente installate nel Dai primi “caccia”
Museo, assieme ad della Prima e Secon-
altri reperti della da Guerra Mondiale
Prima Guerra Mon- ai moderni jet com-
diale, anche due merciali di linea.
simulatori di volo Durante la visita sa-
costruiti in scala 1:1 rete seguiti da nostri
SPAD XIII (esterno) su disegni originali incaricati professio- FOKKER DR 1 (esterno)
del 1915/17. nalmente preparati
Nella loro costruzio- (salvo indisponibili-
ne sono stati impie- tà per cui è consi-
gati gli stessi mate- gliato telefonare al-
riali di allora per una lo 0439.789009 per
perfetta e precisa ri- assicurarsi della pre-
produzione storica. senza dei volontari),
Trattasi dello SPAD che vi potranno da-
SPAD XIII (interno) XIII, velivolo del re tutte le informa- FOKKER DR 1 (interno)
Magg. Francesco zioni ed accompa-
BARACCA e del FOKKER DR 1 pilotato dal barone gnarvi, su richiesta, in un volo dimostrativo. Per i più
Manfred Von RICHTHOFEN (Barone Rosso). interessati ci sarà anche, previa accordi con la Dire-
Potrete volare virtualmente con questi aeroplani zione, la possibilità di visite “scuola”utilizzando una
sopra le storiche linee del fronte postazione adibita a tale uso.
… sul Piave … sul Grappa … sul Sono attrezzature veramente
Montello ecc... nuove ed aggiornate … le prime
I velivoli sono completamente realizzate in Italia con simili fun-
equipaggiati con relativa stru- zionalità e caratteristiche. Si potrà
mentazione funzionante e pro- apprezzare, grazie alla tecnologia
grammati per darvi le medesime applicata, la completa evoluzione
sensazioni di allora… del volo sino al volo strumentale e
Oltre ai simulatori in scala sono tecnologico dei nostri giorni.

SIMULATORE (postazione 1) SIMULATORE (postazione 2) SIMULATORE (postazione 3)


29 ATTUALITÀ

NUOVA
NUOVAINFLUENZA
NUOVA INFLUENZA
INFLUENZA
CINQUE
CINQUE
CINQUESEMPLICI
CINQUE
CINQUE SEMPLICI
SEMPLICIREGOLE
SEMPLICI
SEMPLICI REGOLE
REGOLEDA
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REGOLE DA
DASEGUIRE
DA
DA SEGUIRE
SEGUIRE
SEGUIRE
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11
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Tema di oggi: Il razzismo!


"Generalmente sono di piccola statura e di pelle scura. Non amano l'acqua, molti puzzano perché tengono lo stesso
vestito per molte settimane. Quando riescono ad avvicinarsi al centro affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti...
Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l'elemosina... Dicono che siano dediti al furto e, se ostacolati, diventano
violenti. Le nostre donne li evitano non solo perché poco attraenti e selvatici, ma perché si è diffusa la voce di alcuni
stupri consumati in strade periferiche. I nostri governanti hanno aperto troppo gli ingressi alle frontiere ma, soprattutto,
non hanno saputo selezionare tra coloro che entrano nel nostro paese per lavorare e quelli che pensano di vivere di
espedienti o attività criminali..."
Questo è un documento sottoscritto da alcuni cittadini statunitensi nei confronti degli immigrati italiani
agli inizi del Novecento.

E' imbarazzante la similitudine con alcune dichiarazioni di oggi - all'inizio del terzo millennio - fatte da nostri connazionali
verso gli immigrati extracomunitari.
Stesse parole, stesse inquietudini, stesse reazioni.
La storia dunque sembrerebbe ripetersi ad ogni importante flusso migratorio da una parte all'altra del pianeta.
La povertà delle persone che lasciano le loro terre; le diversità culturali, religiose e sociali che le caratterizzano,
scatenano la diffidenza, il timore e in alcuni casi l'aggressività degli abitanti dei paesi - meta di questi espatri.
Redazione Tornando a casa - Radio1Rai - Largo Villy De Luca 4 - 00188 Roma
339-6916157 - tel.06-33542469 06-33542171 fax.06-33172341
Brano sentito leggere alla Radio, il cui testo è stato poi richiesto alla redazione della trasmissione per proporlo
come riflessione ai nostri lettori.
CRONACA

In memoria di Vitali Maria


Il 16 ottobre si è spenta dopo una breve malattia Vitali Maria. Ne danno l'annuncio la figlia
Teresa, il genero Vilmer e i nipoti Vittorio e Martina.
Nata a San Felice Circeo il 10/07/1937, Maria è emigrata in Belgio nel 1960 per assistere
una zia. Li ha incontrato Vittorio Gallina, anche lui emigrante, con il quale è poi convolata
a nozze. Dopo una vita di lavoro, al raggiungimento dell’età di pensione, Vittorio e Maria
nel ‘75 ritornano a Quero. Passati soli sette anni, nell’82, Maria rimane vedova.
La sua vita ha raggiunto l’epilogo il 16 ottobre, all' Hospice di Feltre, dove era ricoverata.
La Famiglia ringrazia la lungo degenza, l'Hospice di Feltre e l’Associazione Mano Amica
per il sostegno avuto in questi mesi.
30

GOCCE
DI Canzoni e donatori
sotto l’albero

MUSICA
SABATO 12 DICEMBRE
ore 20,45
Centro Culturale Quero
Programma
Coro Sass Maor - Primiero
Pastori De Marzi
O felice o chiara notte Dionisi
Oh mistero Maiero
Ninna nanna russa Moser
Madonnina dei miei monti Lanaro
La cesota de Tresacqua Seppi
Polifonico Nuovo Rinascimento - Quero
An Irish blessing J.E.Moore
Why we sing (per coro e fisarmonica) K.Franklin
Paraiso R.Cayabyab
Come again J.Dowland
I love her Beatles
Gruppo teatrale “Farine Fossili” - Quero
Improvvisazioni sul… tema
Interverranno: Presidente Ass.ne Feltrina Donatori Sangue: Saverio Marchet;
Sindaco di Quero: Sante Curto; Assessore Prov.le: Bruno Zanolla; Caposezione
Quero: Silvano Susanetto; Caposezione Alano di Piave: Stefano Zatta;
Caposezione Marziai-Caorera-Vas: Annita D’Orazio.

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Diventa A����IA�I�� � ���I�A ���A���I ������A�I �A���
Babbo Natale
per un organizzazione a cura della sezione donatori “B. Furlan” - Quero
collaborano: Comune di Quero – Biblioteca Unione Sette Ville – Pro Loco Quero
giorno.

Fai una
donazione di
sangue!

LETTERE AL TORNADO

Quero: appello per i chierichetti


Ho partecipato a diversi funerali nei paesi limitrofi, ed ho notato che accanto al sacerdote
c’erano numerosi chierichetti. Mi è sorta allora, spontanea, una domanda:
“Dove sono finiti, a Quero, i chierichetti, che se ne vedono pochi, per non dir
pochissimi?”.
Una questione che credo meriti una riflessione e non solo da parte delle competenti
autorità religiose.
Clara Zanin
31 LETTERE AL TORNADO

Lettera aperta a Francesco d’Assisi


Caro San Francesco, tu sei il Patrono d’Italia e qua ti rispettano e ti vogliono bene quasi tutti, anche i cosidetti laici e
non-credenti.
Ma cosa ne facciamo di questa povera Italia?
- Tu parli di fratello sole e di sorella acqua, ma noi
coi nostri stili di vita ammazziamo la Natura.
- A te ti pregano dicendo “dove c’è l’odio che io
metta l’amore, che metta la pace...”,
ma noi con le nostre decantate “radici cristiane”,
seminiamo odio, rancore, individualismi...
- Noi (giustamente!) difendiamo il crocifisso sulle
pareti, ma quanti cristi di carne ed ossa
inchiodiamo con l’indifferenza, il lavoro nero, lo
sfruttamento…
Quali soluzioni?... Forse non ultima può essere quella
di pregare (vedi la preghiera qui sotto) e poi anche
diventare “strumenti” con azioni concrete di civiltà, di
giustizia, di solidarietà. (a.s.)

SIGNORE, fa’ di me uno strumento della tua pace


Dove c’è odio, io porti amore.
Dove c’è discordia, io porti l’unione.
Dove c’è errore, io porti la verità.
Dove c’è dubbio, io porti la fede.
Dove c’è disperazione, io porti la speranza.
O Divino Maestro,
che io non cerchi tanto di essere consolato quanto di consolare.
Non di essere compreso quanto di comprendere.
Non di essere amato, quanto di amare.
Infatti: donando si riceve.
Dimenticandosi si trova comprensione.
Perdonando si è perdonati.
Morendo si risuscita alla vera Vita.

San Francesco d’Assisi

ASTERISCO
Il senso del viaggio
Quando ti metterai in viaggio per Itaca devi augurarti che la strada sia lunga,
fertile in avventure e in esperienze.
I Lestrigoni e i Ciclopi o la furia di Nettuno non temere, non sarà questo il genere
d'incontri se il pensiero resta alto e un sentimento fermo guida il tuo spirito e il tuo
corpo.
In Ciclopi e Lestrigoni, no certo nè nell'irato Nettuno incapperai
se non li porti dentro, se l'anima non te li mette contro.
Devi augurarti che la strada sia lunga.
Che i mattini d'estate siano tanti quando nei porti - finalmente, e con che gioia
- toccherai terra tu per la prima volta: negli empori fenici indugia e acquista
madreperle, coralli, ebano e ambre, tutta merce fina,
anche profumi penetranti d'ogni sorta, più profumi inebrianti che puoi, va in
molte città egizie impara una quantità di cose dai dotti.
Sempre devi avere in mente Itaca - raggiungerla sia il pensiero costante.
Soprattutto, non affrettare il viaggio; fa che duri
a lungo, per anni, e che da vecchio metta piede
sull'isola, tu, ricco dei tesori accumulati per strada senza aspettarti ricchezze
da Itaca.
Itaca ti ha dato il bel viaggio, senza di lei mai ti saresti messo in viaggio:
che cos'altro ti aspetti?
E se la trovi povera,
non per questo Itaca ti avrà deluso.
Fatto ormai savio,
con tutta la tua esperienza addosso
già tu avrai capito
ciò che Itaca vuole significare.
32 libri

Un consiglio di lettura
(M.M.) Ho finito da poco la lettura di questi libri e mi sono proprio piaciuti, tanto da cercare una recensione e proporli
all’attenzione dei nostri abbonati. Provateli! Cercateli in biblioteca. Sono convinto che non ne resterete delusi.

Tobia I. Un millimetro e mezzo di coraggio


Tobia II. Gli occhi di Elisha
Chiarimenti!!!
Autore: Timothée de Fombelle Casa editrice: San Paolo Anno: 2007-2008
Trama: Tobia è un ragazzo minuscolo. L'abitante di un mondo magico? Un elfo, uno
gnomo? Più semplicemente è uno che vive, come di Gioachino Tessaro
tutto il suo popolo, su una quercia
centenaria. Un giorno suo padre, il professor Lolness, scopre il segreto della vita della
Caro Tornado,
quercia, la formula rieccomi qui alinfa
della sua difendermi, questa volta
vitale. Annuncia al Gran daConsiglio
un certo signor Paolosenza
la scoperta, Licini. Costui credo abbia preso fi-
rivelare la formula, di cui da quel momento i potenti del piccolissimo popolo tentano di Forcellini (vedere Tornado del
schi per fiaschi, in quanto non il sottoscritto lo ha tirato in campo, ma il signor Silvio
16/7/09). Che
appropriarsi perleisfruttarla
abbia approvato gli scritti (riportati)
a proprio vantaggio. I Lolnessdel signor Forcellini,
difendono il segreto a me non me
dell’albero e ne può importar di meno,
per il semplice motivo che io non la conosco affatto.
per questo vengono esiliati e condannati a morte. Solo Tobia riesce a scappare, e Quindi, il suo giudizio, per me, non vale assolutamente niente.
In quanto alla
nonostante frase edalalei
le ferite citata,
paura, con il sottoscritto
il suo millimetronon ha detto che
e mezzo lei “è tesserato”
di coraggio e l’aiuto ma di che “potrebbe essere tesserato”,
ma sempre
un’amica nel contesto
speciale: Elisha,del discorsograndi
attraverso riportato sopra. Da
avventure e ogniqui sorta
i fischi di per fiaschi.
ostacoli Se ala rilegga bene !!! E in confiden-
riesce
za, se posso,
sconfiggere voti pure
il perfido Joper chi ma
Mitch, vuole, nonilancora
mio eraa solo liberare un modo, magari un po’ provocatorio, per far vedere alla gente
i suoi genitori…
che,secondo
Nel quando vi mettono
libro, un po’
il mondo di pepe
di Tobia devesulla coda, ilun
affrontare vostro “aplomb”
gravissimo va a farsi
pericolo: benedire. Perché dico questo? Si-
la Grande
gnor Paolo
Quercia Licini, lei parla
è minacciata da undicratere
“dittatori”chedineturno,
rode di “alleati”
il cuore; e di “lacchè”:
muschi e lichenima di cosai rami,
invadono sta parlando? Presumo lei abbia
provato sullalesua
distruggono case pelle la vera dittatura,
e prendono il sopravvento e non su mi tutto,
dica, terrorizzando
per favore, che ci trova
i piccoli un’analogia
abitanti. I con i nostri tempi. Penso
avrebbedipagato
genitori Tobia di sono tasca sua per
ancora avere
esiliati una “feroce”
ed Elisha non può e “brutale”
più aiutarlo dittatura
perchècome quelladel
prigioniera ai giorni nostri. Non lo so se lo
tiranno
ha letto,Leo Blue.su
magari Il nostro eroe però
“Repubblica”, manon si perde d’animo,
ultimamente sono nati tanto
più più che non
giornali è solo a che “di destra”, o neanche que-
“di sinistra”
combattere
sto non si può condire?il suoEindomabile
questa sarebbe coraggio: lungo “Ma
dittatura? i rami midell'albero infatti si…direbbe
facci il piacere”, sta Totò.
organizzando un’energica resistenza che lo aiuterà a ristabilire l'equilibrio perduto.
P.S. Ormai che
Consigliato: A cichisono,
piacevolevo dare un
l’avventura, maconsiglio
non rinuncia al signor Silviotoccare
a lasciarsi Forcellini (mi ero riproposto di lasciar perdere, ma
da temi
prendo l’occasione).
profondi. A chi crede, Incomincio
nonostante dai passaggie dal
le delusioni “tu” al “voi”,
i fallimenti, che gli ioamici
veramente
possano ne essere
ho contato solo uno. (La prossima
volta, se ci sarà, dammi pure del tu). Proseguo dicendoti
“per la vita”. Ai ragazzi a cui piace divorare i libri: questo ve lo divorerete! che quando non hai le notizie di prima mano, e quindi ri-
porti
Il i ricordi
nostro parere:di qualcun altro,di
Il mini-ciclo per favoreappassiona
"Tobia" mettici anche il nome
perché e cognome,
per essere lo fa anche il prete in chiesa quando leg-
una storia
ge i Vangeli.
fantastica, (Ti ricordie che
è semplice neialgiorni
vicina mondo delle nostre
reale. Nonschermaglie,
ci sono maghi, ci streghe
siamo incontrati
o posti da Rizieri e, con mio stupore, hai
ammesso diIl non
inverosimili. sapereconsiste
fantastico neanche nelchi ero,
fatto chefinché
un mondo il signor Sandro Curto
perfettamente non tiè ha
‘normale’ illuminato sulla mia identità?).
stato
Sbaglio?
ridotto Quindi
nelle tu hai ripreso
sue misure branisopra
e collocato della unmiaalbero.
vita solo Ciòsulbasta sentito dire, un’atmosfera
a creare non ti sembra un tantino scorretto? Perciò fa’
nomi e cognomi.
incantata senza l’aiuto Almeno al tizio magiche.
di formule gli posso Tobia chiedere infattilumi.
è unEeroelo sai perché?
senza Perchéoquello che ti ha fatto la soffiata
superpoteri
e mi hamagici,
talenti visto con la sua gli forza
adesivi del
è in “Nicaragua”
qualità e della “Padania”
come l’intelligenza, (nessun pentimento
l’immaginazione, la volontà,naturalmente),
la se tutto ciò è ve-
ro, deve avere
speranza. I dueuna romanzimemoria di ferro dato
attraversano che quella temi
con leggerezza macchina l’ho venduta
importanti da quasie vent'anni
come l'ecologia lo e non mi ricordo più
neanche il colore.
sfruttamento E chi è,naturali;
delle risorse uno 007ladella naturaSTASI (servizi segreti
e la necessità ex DDR)
di vivere !!!
in armonia con essa,
rispettandola; la libertà di esprimere le proprie opinioni e l'importanza dell'indipendenza.
Sullo sfondo, un po’ ovunque, c’è l’amicizia, un valore da difendere, proprio come il
Diavolo di un Sandro Curto, agente della Ddr!
mondo in cui viviamo.
Recensione tratta da: http://www.animare.it/
di Silvio Forcellini
come eravamo
Diavolo di un Sandro Curto! Ci conosciamo da più di trent’anni e mai avrei sospettato che fosse uno 007 della Stasi,
finalmente smascherato dall’implacabile Gioachino Tessaro. E, nello stesso tempo, mai avrei immaginato che
l’intera comunità alanese pullulasse di agenti segreti al soldo dei comunisti, visto che “la soffiata”, come la chiama il
Nostro con involontaria comicità, è giunta da più parti. Agenti un po’ sgangherati, se mi è concesso, perché non mi
sembra una grande impresa accorgersi dei due adesivi ben visibili sull’auto del signor Tessaro, uno inneggiante al
Nicaragua, l’altro alla Lega Nord-Liga Veneta, in un bizzarro accostamento che all’epoca, ma guarda un po’, aveva
colpito anche me, anche se non conoscevo ancora il nome del proprietario del veicolo. Signor Tessaro, se lo lasci
dire: era davvero il segreto…di Pulcinella, altro che Stasi, e invocare in questo caso la privacy è davvero ridicolo: se
non si vuol far sapere come la si pensa, non si appiccicano i suddetti adesivi al lunotto, è così semplice! Ma tant’è, il
signor Tessaro, persona eclettica come pochi, non finisce mai di sorprenderci in quanto riesce contemporaneamen-
te (e non è impresa da poco, gliene do atto!) a contraddirsi ad ogni piè sospinto, offendere tranquillamente chi si
permette di non pensarla come lui (salvo adombrarsi se c’è poi chi gli replica con più o meno “aplomb”) e, non con-
tento, tentar persino di farsi passare per vittima di un manipolo di illiberali “comunisti” (e magari anche lettori di Re-
pubblica, che orrore!) da cui si deve difendere: un triplo salto mortale che neanche al circo… A questo punto, non
mi sorprenderebbe, in quella che Mauro Mazzocco ha definito ormai “una saga”, dover assistere ad ulteriori punta-
te… Che so, “Gioachino Tessaro contro Maciste, Zorro e Godzilla”…

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