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Quindicinale Anno XXXIV

17.12.2012
Numero

606
PERIODICO DI ATTUALIT DEI COMUNI DI ALANO DI PIAVE, QUERO, VAS, SEGUSINO

Consiglio Comunale di Alano - pag. 1 Quero-Vas: appuntamenti sotto lAlbero - pag. 2 Concerto di Fine Anno della Banda di Alano - pag. 3 Il 4 novembre con la famiglia Alvarez - pag. 4-5 Le primarie del centrosinistra nel Basso Feltrino - pag. 6 Visita allossario Austro-Ungarico di Quero - pag. 24/25
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Tassa pagata/Taxe Perue/Ordinario Autorizzazione Tribunale BL n. 8 del 18/11/80

Chiuso in redazione il 06.12.2012


Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in A. P. - D.L. 353/2003 - (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art.1, comma 1, DCB BL

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1
Consiglio comunale di Alano

CRONACA

Il saluto a Francesco Mottola


di Sandro Curto
Breve seduta del consiglio comunale di Alano, venerd 23 novembre, apertasi con il saluto di ringraziamento allex comandante dei carabinieri della stazione di Quero Francesco Mottola e il saluto di benvenuto al nuovo comandante Dario De Leo. Da Serenella Bogana, a nome dellattuale maggioranza, e dal consigliere di minoranza Luigi Codemo, a nome delle amministrazioni precedenti, sono venute parole di stima e gratitudine verso lex comandante per la convergenza sugli intenti operativi e la collaborazione per rendere sicuro e vivibile il territorio. Ad entrambi il Sindaco ha consegnato il volume della storia di Alano. Dal canto suo Mottola ha voluto ringraziare tutte le amministrazioni con le quali ha collaborato, da Piccolotto ad oggi, formulando gli auguri di buon lavoro al suo successore. I punti allordine del giorno riguardavano determinazioni sulla Legge Regionale 18 (disciplina dellesercizio associato di servizi e funzioni comunali) col nuovo ambito territoriale di Setteville, un assestamento al bilancio di previsione 2012 (astenuta la minoranza), la sostituzione dellassessore dimissionario Eros Momo nella commissione per lesame e la stesura dei regolamenti comunali col consigliere Claudio Dal Zotto (astenuta la minoranza). Su questo ultimo punto Luigi Codemo ha chiesto se, dopo le misteriose dimissioni di Momo sul quale cerano grosse aspettative, si prevede una sostituzione in Giunta. Serenella Bogana ha replicato che, grazie anche allattivit dei consiglieri, per il momento si continua con due assessori risparmiando cos qualche soldo. Per finire il Sindaco ha ringraziato la Protezione Civile e tutti i volontari che hanno dato il loro contributo nei giorni del maltempo che ha colpito violentemente la nostra zona. (Foto di Angelo Zancaner)

LETTERE AL TORNADO

Slot machines? Meglio la tombola o la scopa!


di Silvio Forcellini
Invece di assegnare una miriade di onorificenze farlocche, credo invece che si dovrebbe proprio dare una medaglia al valor civile a quella barista di Cremona che, stanca di assistere alla rovina dei propri clienti, ha deciso di staccare la spina alle due slot machines presenti nel suo locale. Monica Pavesi, titolare a Cremona del Bar Gi, in via Mantova 81, cos ha motivato la sua decisione, molto semplice ma al tempo stesso molto significativa: Italiani e stranieri, molti anziani ma anche giovani, forse pi donne che uomini, gente che non se la passa bene e saggrappa al videopoker. Le ho spente perch non sopportavo pi di vedere persone che si rovinavano in quel modo. Da notare che le due slot incassavano 40-50 mila euro al mese e il bar, oltre a rimetterci la percentuale (3 mila euro al mese), probabilmente dovr affrontare una causa onerosa perch il contratto con la concessionaria scade nel 2015. Che dire, il gesto di Monica Pavesi da elogiare, ma qualcosa piano piano inizia a muoversi anche altrove per fronteggiare quella che ormai una piaga sociale che porta alla distruzione vite individuali e intere famiglie. Si chiama ludopata, associa la pulsione allazzardo con la dipendenza da videogames (che implacabile e altamente dannosa, anche senza esborso di denaro). Insomma, una vera e propria malattia, che va curata. I dati statistici parlano chiaro: i giocatori patologici in Italia sono stimati in 700 mila (il 40% dei quali rappresentato da pensionati, casalinghe, disoccupati e giovani), mentre 6 mila sono quelli attualmente in cura presso le Asl. Spaventoso il giro daffari: nel 2012 sono stati giocati 44,2 miliardi di euro solo con le slot, con un aumento del 23,7% rispetto al 2011, mentre di 80 miliardi di euro il totale dei soldi spesi nei vari giochi (slot, gratta e vinci). Tra le tante iniziative nate per arginare questo fenomeno vorrei segnalare linvito di Arci e Acli ai loro affiliati a liberarsi delle famigerate macchinette: Una via che fatta di dialogo e persuasione, nessun diktat per i nostri soci che gi lavorano come matti, volontariamente, per organizzare iniziative destinate a giovani e anziani. Senza colpevolizzare, il proibizionismo non porta a nulla, il gioco fa bene se ricreativo, non se diventa una malattia. Lobiettivo convincere soci e gestori che le macchinette non fanno parte della nostra idea di aggregazione sociale, anzi. Quei marchingegni danno un senso di profonda solitudine oltre che di spesa inutile. Meglio una bella partita a carte. Si dir: lo Stato incassa, dal gioco, 12,5 miliardi di euro allanno, non pochi soprattutto in tempi di crisi. Va bene che pecunia non olet, ma di fronte a un fenomeno distruttivo di tali proporzioni qualche domanda sarebbe bene farsela, o no? E almeno la pubblicit, come per le sigarette, non potrebbe essere vietata?

Arci e Acli: Via i videopoker dai nostri circoli

Mercoled 26 dicembre ore 17,00 VAS Chiesa Parrocchiale

Appuntamenti... ...sotto lalbero

Biblioteca Unione Sette Ville Comuni di Quero e Vas

in collaborazione con Parrocchia di Vas e Ass. Donne Arcobaleno

CONCERTO DI NATALE
Coro di Stramare Dir. Elena Filini Coro I Musici - dir. Marina Nessenzia
Ingresso libero

Gioved 27 dicembre ore 21,00 QUERO Centro Culturale

Presentazione del libro

STORIA DEL TEMPO INUTILE di Luana Gorza


atleta che sta sfidando la S.L.A - Sclerosi Laterale amiotrofica

Presenta Emanuela Zuccolotto, al violino Lavinia Lasen

Con la partecipazione in musica di Moreno (chitarra) Angela (chitarra) ArGo (voce)

Spettacolo teatrale in collaborazione con Pro Loco di Quero

Venerd 28 dicembre ore 20,45 QUERO Centro Culturale

presenta la commedia brillante in due atti

Associazione Culturale G(h)ita

Liberamente tratto dal testo "La pazienza del Signor Prevosto". Allinterno di unesilarante canonica, il Don... della parrocchia tenta invano di scrivere la predica per la messa della domenica
Ingresso 5.00 Ridotto 3.00 minori di 14 anni

NE HO PIENA... LA CANONICA!

Venerd 4 gennaio ore 21,00 QUERO Centro Culturale


in collaborazione con Pro Loco di Quero

IL VIANDANTE E LUOMO CORVO


Concerto di Alberto Cantone
con la partecipazione dello scrittore Matteo Corona autore di Nelle mani delluomo corvo
Ingresso 5.00 Ridotto 3.00 minori di 14 anni
Prenotazioni per concerto: Biblioteca di Quero marted 16.00-19.00 - gioved 14.30-18.30 sabato 10,30-12,30 - tel. 0439 787097
Iniziativa realizzata con il contributo del Consorzio dei Comuni del Bacino Imbrifero Montano del Piave appartenenti alla Provincia di Belluno

con la partecipazione della

BANDA CIVICA LAGORAI

di Strigno

SABATO 29 DICEMBRE 2012 Ore 20.30 Chiesa Parrocchiale di Campo

Natale ....
Natale : ( le risposte di Andrea ) per molti: per pochi: Proposte per un Natale diverso: Natale : ( le risposte di Francesco ) per me: per la gente: Proposte per un Natale diverso:

LETTERE AL TORNADO

(A.S.) Trascrivo letteralmente le risposte di due studenti delle superiori (di qualche anno fa, all'ITIS di Feltre ); una maschera tempo di regali tempo di gioia ( falsa o vera? ) tempo per festeggiare Ges Cristo tempo per festeggiare i familiari gioia per qualcosa in cui difficile credere Passare un Natale senza luci, senza regali, senza addobbi. volersi un po' pi di ben un momento di riflessione e di pausa un'occasione per parlare con parenti e amici. una occasione per far festa puro folklore balli riscoprire i valori del vero Natale pi solidariet cercare di essere buoni non solo per Natale ma tutto l'anno.

P.S. Ogni lettore del Tornado potrebbe rispondersi alle stesse domande. E auguri !

CRONACA

con la famiglia Alvarez arrivata dallArgentina


Con molto piacere ci facciamo ospitare nuovamente dal Tornado per far conoscere come si svolta la cerimonia al Museo di Campo il 4 novembre scorso con la presenza dei nipoti di Umberto Carelle, originario di Campo di Alano, emigrato nel 1925 in Argentina con la moglie Angela Dorz di Caorera e la figlia Imelda di soli cinque anni. Circa tre anni fa il nipote Rodolfo Alvarez, figlio di Imelda, aveva visitato i luoghi di origine dei suoi avi e, dopo essersi commosso durante la visita al Museo di Campo di Alano, aveva deciso di donare allo stesso le onorificenze ricevute dal nonno per gli atti di eroismo compiuti durante la Grande Guerra. In questi anni si sono mantenuti i contatti con Rodolfo via e-mail ed a febbraio egli comunicava che aveva deciso di ritornare ad Alano allinizio del mese di novembre per adempiere alla sua promessa ed era stato deciso che la cerimonia al Museo si sarebbe svolta il giorno 4.11.2012. Sono stati contattati il Sindaco dott.ssa Serenella Bogana ed i rappresentanti alanesi delle associazioni dArma, degli Emigranti Bellunesi e degli Amici del Museo che subito si sono dichiarati disponibili ad organizzare laccoglienza e la prevista cerimonia. Rodolfo arrivato al mattino del due novembre a Padova con la moglie Nelly e con la sorella Angela. Il giorno tre novembre essi avevano conosciuto i rappresentanti delle diverse associazioni locali interessate alla cerimonia ed avevano voluto offrire loro un tipico piatto argentino lempanada in segno di grande riconoscenza ed amicizia. Domenica quattro novembre, dopo la S. Messa ad Alano, Rodolfo stato accolto presso la sede degli alpini dove, con grande emozione, ha ricevuto in dono dal presidente Valentino Rech, il cappello dalpino a ricordo di quello del nonno, il tricolore ed il gagliardetto della locale sezione. Anche lassociazione fanti gli ha consegnato unattestazione in memoria degli atti di eroismo di Umbrto Carelle. Verso mezzogiorno presso il Museo di Campo inizi ad arrivare molta gente tra cui tanti parenti e rappresentanti darma. Le autorit che hanno accolto con calore Rodolfo, Nelly e Angela sono state Luca Turchetto, presidente del Museo, il Sindaco di Alano dott.ssa Serenella Bogana, la presidente degli Emigranti Bellunesi di Alano dott.ssa Carmen De Zorzi accompagnata dal presidente provinciale arch. Oscar De Bona ed il Comandante della stazione Carabinieri di Quero. Tutti hanno avuto parole di ringraziamento per Rodolfo che aveva voluto che le onorificenze ricevute da Umberto Carelle fossero conservate al Museo di Campo segno, di grande affetto per il nonno e di profondo attaccamento alla terra dei suoi avi. In particolare Luca Turchetto ha ricordato che la se la Prima Guerra Mondiale, combattuta con valore da Umberto Carelle aveva diviso i popoli del mondo, ora il gesto di Rodolfo li riuniva. Il Sindaco dott.ssa Bogana ha evidenziato che lemozione di Rodolfo contagiava tutti e lo ringraziava perch il dono delle onorificenze rafforzava un legame iniziato tre anni fa e che sicuramente continuer nel tempo. La dott.ssa Carmen De Zorzi ha sottolineato il senso di appartenenza alla comunit di Alano dimostrata dai nipoti di Umberto e ha ribadito che questa donazione rester a ricordo anche per le giovani generazioni come segno del valore e del sacrificio delle persone che hanno lasciato la terra natia con tanta speranza ma anche con grande dolore e lacerazione di affetti. Larch. Oscar De Bona ha ricordato come molti italiani siano partiti dal sud America per venire in Italia a combattere nella seconda Guerra Mondiale. A queste persone erano stati insegnati i valori della patria, della famiglia e della religione, valori questi che dovrebbero essere riscoperti. Rodolfo ha ringraziato personalmente le autorit, i parenti ed i presenti. Si detto impressionato per la calorosa accoglienza, orgoglioso di appartenere a questa terra dove sono nati i suoi avi e dove il nonno ha combattuto lottando per il progresso. A lui sono stati trasmessi i valori del lavoro e della famiglia. Anche la sorella Angela ha partecipato con grande emozione sentendo attorno tanto calore ed amore. Attraverso gli scritti intrattenuti dalla nonna e dalla mamma con i parenti italiani ha conosciuto questo paese ed oggi orgogliosa di riscoprire le sue origini e di essere venuta. Rodolfo e Angela poi hanno tenuto ben in vista le due onorificenze del nonno conservate ancora nelle cornici originali, mentre venivano lette le motivazioni della concessione e consegnata anche lattestazione di tutti i ni-

La cerimonia del 4 novembre 2012 al Museo di Campo di Alano

CRONACA
poti di Umberto Carelle, residenti in Argentina, che dichiarano il loro assenso alla consegna al Museo di Campo. Autorit e presenti sono poi saliti al primo piano dove era stata predisposta unapposita teca entro la quale porre le onorificenze. Nuova grande emozione per Rodolfo, Angela e Nelly seguita da altri reciproci ringraziamenti. A ciascuna delle autorit presenti Rodolfo ha consegnato un ricordo in cuoio con orologio e simboli dellArgentina ed ha ricevuto dalle stesse vari libri con la storia e le immagini di Alano, la vita e lemigrazione dei nostri nonni I rappresentanti dei Bellunesi nel Mondo hanno poi accompagnato Rodolfo, Angela e Nelly nella speciale sezione dove magistralmente illustrata la vita dei nostri emigranti e dove avevano preparato per loccasione delle macrofotografie raffiguranti momenti della vita familiare di Umberto in Argentina. A quella vista i fratelli Rodolfo ed Angela si sono stretti in un grande, commosso abbraccio. Nei diversi momenti vi stata la fattiva partecipazione di Antonio Spada che faceva da interprete anche se i sentimenti espressi con calore da Rodolfo, Angela e Nelly erano interpretabili. Dopo un rinfresco offerto ai partecipanti a ringraziamento della loro presenza, Rodolfo, Angela e Nelly, con una cinquantina di parenti, hanno continuato la festa presso il ristorante Al Molin di Alano. Lassociazione Emigranti Bellunesi ha offerto il servizio fotogratico di tutta la cerimonia, gi consegnato a Rodolfo prima della partenza. Della cerimonia stato prodotto anche un video, su espressa richiesta di Rodolfo, in modo che al rientro in Argentina possa essere visto nelle riunioni che periodicamente i numerosi discendenti degli emigranti usano fare. Il video in parola stato gentilmente realizzato da Doriano Dalla Piazza. Rodolfo, Angela e Nelly hanno pi volte espresso a noi parenti la loro gratitudine e meraviglia per il calore e la sentita partecipazione del Sindaco e dei rappresentanti delle associazioni che li hanno accolti. Hanno constatato che a monte dellottimo risultato della cerimonia vi era stato un gran lavoro di organizzazione accompagnato da uneffettiva adesione e condivisione di grandi ideali di fratellanza e di pace. Essi, insieme a noi, vogliono ringraziare di vero cuore i parenti che hanno condiviso tutti i giorni trascorsi ad Alano, le autorit presenti alla cerimonia al Museo di Campo oltre ai presidenti degli Alpini Valentino Rech, dei Fanti Claudio Carelle, dei combattenti e reduci Vincenzo Dal Zuffo. Ringraziamo pure Sergio Errandi e Luciano Mondin sempre disponibili. Sorelle De Paoli

Segnalazione di Marcello Meneghin Foto di Studio Resegati Quero


Nonostante l'infuriare del tempo domenica 11 novembre si sono riuniti per la messa e per il pranzo i pochi queresi che sono riusciti ad arrivare e a festeggiare un traguardo ambito: OTTANTA ANNI! Nelle due foto allegate si vedono l'intera

Quero: i coscritti del 1932

compagnia del 1932 querese a vent'anni nel giorno della visita di leva militare e lo sparuto ma ottimo gruppo dei nostri giorni.

CRONACA

Primarie del centrosinistra, gli elettori del Basso Feltrino preferiscono Bersani
di Silvio Forcellini
73 voti per Pierluigi Bersani (pari al 53,7%), 63 voti per Matteo Renzi (pari al 46,3%). Cos si sono espressi gli elettori del Basso Feltrino che in 136 si sono recati, domenica 2 dicembre, nel seggio allestito presso il Bar da Orso, ad Alano, per indicare il loro candidato premier del centrosinistra. Ribaltando, nel ballottaggio, lesito del voto della domenica precedente quando i 165 elettori di Alano Quero e Vas recatisi alle urne, sempre presso il Bar da Orso, cos si erano espressi: 63 voti per Matteo Renzi (il 38,2%), 47 per Laura Puppato (il 28,5%), 39 per Pierluigi Bersani (il 23,6%), 15 per Nichi Vendola (il 9,1%) e 1 per Bruno Tabacci (lo 0,6%). E stata - quella tra Bersani e Renzi - una contesa vera (al contrario, ad esempio, delle primarie del 2005 che servirono pi che altro a legittimare Romano Prodi), una contesa dura, sostanziosa, tra due persone e tra due culture politiche (peraltro non inconciliabili, a mio modesto modo di vedere). Bersani vince con ampio margine (a livello nazionale, 60,7% a 39,3%), ma i molti voti raccolti da Renzi gli consegnano un mandato esplicito, non equivocabile, a un cambiamento che non solo generazionale. Bersani vince, ma non lunico vincitore. Vince paradossalmente anche Renzi, che riuscito a intercettare la domanda di cambiamento che monta nellopinione pubblica obbligando tutti i contendenti a fare finalmente i conti con unurgenza di ricambio che investe persone, linguaggi, messaggi e comportamenti. Ma con le primarie vince soprattutto la democrazia, vince la politica. Una politica che non subta da sudditi vessati e disgustati dal potere, ma vissuta da cittadini consapevoli e responsabili. Una politica che non poltrone e privilegi, ma confronto e conflitto, passione e partecipazione. Una politica che non taglia i nodi in piazza con la spada, ma accetta la fatica di provare a scioglierli, e dunque nega alla radice le semplificazioni del suo contrario, lanti-politica. Queste primarie - che possono essere definite costituenti, o quanto meno ricostituenti, in particolar modo per un Pd ancora in cerca di unidentit - hanno rappresentato un grande segnale di risveglio e di riscossa per lintero centrosinistra, che le primarie le ha imposte come modello a tutta la politica italiana. I circa tre milioni di elettori recatisi a votare, versando anche un contributo di due euro, hanno dato una legittimazione straordinaria al candidato premier del centrosinistra, una legittimazione che d sostanza allintero fronte riformista e restringe di molto lorizzonte di un Monti-bis. E, in sintesi, la riaffermazione del primato della politica (ovviamente nella sua accezione pi alta). Ma , soprattutto, la testimonianza dellesistenza di un popolo di centrosinistra disincantato ma tuttaltro che rassegnato. E la testimonianza dellesistenza di un Paese che non si rassegna al peggio, che difende ed esercita i suoi diritti di cittadinanza attiva, che vuole esserci, contare, decidere E un patrimonio - ma questo gi lo scrivevo in occasione di altre primarie, rimanendo poi regolarmente deluso - da valorizzare e sul quale costruire, non solo per il destino del centrosinistra ma dellItalia intera. Ed anche una lezione per la destra, sprofondata nella farsa delle primarie a giorni alterni legate agli umori del Cavaliere e non alla reale domanda di rappresentanza degli elettori. Nel caso di queste primarie prevalsa ancora una volta la fiducia nella politica come leva di cambiamento ancora potente, ancora vitale. Fiducia nella politica, non nel carisma di un capo o nella delega in bianco a un demiurgo. Questa fiducia nel lavoro politico, che lavoro di territorio, di comunit, di persone che cercano di entrare in empatia con altre persone, di sinistra per tradizione, quasi per definizione, ed ci che ha aiutato i due schieramenti dei bersaniani e dei renziani a rispettarsi e a sentirsi parte dello stesso campo. Gli applausi che i due schieramenti, a conclusione della loro impegnativa campagna, hanno rivolto a se stessi, erano applausi alla politica. E si assomigliavano. Ora c solo da sperare che, quanto emerso anche in questoccasione, non finisca nel nulla come al solito

Le precedenti primarie nel Basso Feltrino


di Silvio Forcellini
Come curiosit, propongo ai lettori del Tornado i risultati delle precedenti primarie che, in tre occasioni, hanno interessato negli anni scorsi gli elettori del Basso Feltrino: nel 2005, nel 2007 e nel 2009. Primarie per la scelta del candidato premier del centrosinistra (16 ottobre 2005, Locanda Alpina di Alano, 222 votanti): Romano Prodi 153 voti (il 68,9%), Fausto Bertinotti 44 voti (il 19,8%), Antonio Di Pietro 8 voti (il 3,6%), Alfonso Pecoraro Scanio 7 voti (il 3,2%), Simona Panzino 5 voti (il 2,3%), Clemente Mastella 4 voti (l1,8%), Ivan Scalfarotto 1 voto (lo 0,4%). Primarie per la scelta del segretario del Pd (14 ottobre 2007, Villa Cinespa di Alano, 131 votanti): Walter Veltroni 63 voti (il 48,1%), Rosy Bindi 36 voti (il 27,5%), Enrico Letta 32 voti (il 24,4%). Primarie per la scelta del segretario del Pd (25 ottobre 2009, Hotel Tegorzo di Fener, 124 votanti): Pierluigi Bersani 57 voti (il 46,3%), Enrico Franceschini 38 voti (il 30,9%), Ignazio Marino 28 voti (il 22,8%), pi una scheda bianca.

ATTUALIT

Imu prima casa: Quero e Vas fra


I comuni pi cari della provincia
di Sandro Curto
E scaduto in questi giorni il termine di pagamento della seconda rata dellIMU e grazie allottimo servizio della Comunit Montana Feltrina i contribuenti dei comuni della nostra zona si sono visti recapitare il modello F/24 per il versamento con largo anticipo, evitando cos le code verificatesi alla scadenza della prima rata. Per i residenti nei comuni di Quero e Vas c stata per la brutta sorpresa di trovarsi una cifra nettamente maggiorata in quanto le due amministrazioni, uniche nel feltrino e fra le poche in provincia, hanno aumentato laliquota relativa allabitazione principale dal 4 per mille al 5 per mille tenendo invariata (7,6 per mille) quella sugli altri immobili di propriet. Tanto per fare un esempio il proprietario di una prima casa con rendita di . 500,00 ad Alano e negli altri comuni feltrini, tenuto conto della detrazione di . 200,00, ha pagato per tutto lanno . 136,00 mentre a Quero e Vas . 220,00. E cos il comune di Alano, nonostante in questo decennio non abbia aderito allUnione dei Comuni Setteville che sembra abbia portato fior di quattrini nelle casse di Quero e Vas, riesce ancora a far pagare meno tasse ai suoi cittadini. In foto: la schermata del sito dedicato ai tributi, attraverso il quale il cittadino pu accedere, con la propria password, alla propria pagina tributi, verificando la sua posizione fiscale per quel che riguarda le tasse comunali: Imu e rifiuti.

CRONACA

55 anniversario per i coscritti del 1957


(M.M.) Confortati dalle ultime ricerche scientifiche che attestano che le persone dai 55 anni in su usano il cervello in modo pi efficiente di quelle pi giovani, i coscritti del 1957 del Basso Feltrino si sono ritrovati da Chichibio, a Fener, per festeggiare un traguardo che, a detta del mondo scientifico, quasi una ripartenza. In 23 hanno risposto allappello coscrizionale, scoprendo la cucina di Chichibio dedicata al pesce, non priva di qualche sorpresa, come gli zotoli fritti, piatto che a nominarlo pochi sanno descriverlo, piccoli cefalopodi tipici della laguna veneta dalle dimensioni di circa 5-6 cm. Tutto il men stato gustoso e le ore sono passate a scambiarsi battute e punti di vista, in unatmosfera raccolta e molto amichevole, tanto che si creata una buona intesa anche fra coloro che difficilmente hanno modo di frequentarsi. A fine festa, poco di prima di mezzanotte, una bella foto di gruppo a testimonianza dellincontro, prima dei saluti generali e dellimpegno a rinnovare occasioni di incontro, senza attendere troppo.

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CRONACA

Progetto Na Olta: pomeriggio in compagnia delle penne nere allinsegna delle tradizioni locali

Gli Alpini arrostiscono le castagne per i bambini della scuola primaria di Quero
di Ivan Dal To

Lo scorso 8 novembre un gruppo di volontari alpini della sezione Monte Cornella di Quero ha accettato linvito degli insegnanti della scuola primaria di Quero a partecipare al progetto educativo Na Olta che, gi attivato dallanno scorso, mira a far conoscere e scoprire tradizioni locali, stili di vita e abitudini dei propri nonni. Questanno il progetto, che costituisce una delle diverse iniziative di ampliamento dellofferta formativa, mira in particolare a valorizzare e riscoprire i cibi sani e genuini de Na olta. Gli alpini, guidati dal presidente Vilmer Schievenin, hanno cos offerto le castagne ai bambini e agli insegnanti prestandosi ad arrostirle con esperienza e perizia. Ogni alunno ha cos potuto assistere allantica e sempre attuale arte dellarrostitura portandosi a casa un sacchetto di castagne, omaggio delle penne nere. Gli insegnanti e i bambini ringraziano gli alpini queresi per la disponibilit e per il bel pomeriggio passato assieme.

Quero: castagnata con gli Alpini

Il gruppo Alpini Monte Cornella di Quero ha effettuato, in collaborazione con la scuola elementare, una castagnata per tutti gli alunni gioved 8 novembre. Classe per classe, accompagnati dalle insegnanti, agli alunni sono stati distribuiti 180 sacchetti di calde e gustose castagne

il GRUPPO ALPINI Monte CORNELLA


di QUERO

AUGURA A TUTTI BUON NATALE E BUON 2013


RICORDA AGLI ISCRITTI - AMICI E SIMPATIZZANTI CHE

DOMENICA 6 GENNAIO FESTA DEL GRUPPO


CON IL SEGUENTE PROGRAMMA ORE 10,00 RITROVO PRESSO LA SALA DELLE ASSOCIAZIONI ORE 10,10 ALZA BANDIERA E DEPOSIZIONE CORONA AL MONUMENTO ALPINO A SEGUIRE ASSEMBLEA DEL GRUPPO PRESSO LA SALA PARROCCHIALE DON MILANI ORE 11,00 SANTA MESSA PRANZO DI GRUPPO (SI PREGA DI PRENOTARE) ORE 12,15
SI TERRA LA ANNUALE

Labbonamento a Il Tornado: un regalo lungo un anno


(M.M.) Non pecchiamo di presunzione se affermiamo che regalare labbonamento al nostro periodico sar fare un dono gradito. Chi lo riceve avr notizie della conca, ma non solo, per tutto lanno venturo, portando in casa le principali novit che caratterizzano la vita delle nostre comunit. Per 18 numeri Il Tornado non mancher allappuntamento, portando con s anche il ricordo di chi ha pensato a questo particolare regalo, semplice, ma ricco di contenuti, di sentimenti, di idee, con gli alti e bassi che contraddistinguono anche le nostre vite, diventando anche specchio del nostro esistere. Un regalo caldo, infine, che si legge dun fiato e poi si ripiglia per rivedere una foto, riflettere su una frase, un articolo. Con Il Tornado si regala una compagnia e di questi tempi non poco davvero. A tutti gli abbonati, vecchi e nuovi, laugurio di tutta la redazione di un Natale sereno, che sappia illuminarci sui valori fondamentali dellesistenza. Anche la foto di questa copertina vuole rappresentare questa idea del Natale, improntata com alla semplicit ed allessenzialit. Il colore illumina la scena centrale, quella della nascita di Ges Bambino, sulla quale dovremo anche noi tutti concentrarci per riscoprire il valore del suo messaggio, lasciando nella penombra il rumore del mondo, degli affanni terreni. La foto proviene da un mini presepio realizzato, anni fa, sul davanzale di casa, piccolo segno per ricordare un grande evento.

Da Natale a Natale

Buone feste a tutti!

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ATTUALIT

Notizie dalla Pro Loco di Fener


a cura di Silvio Forcellini
ASPETTANDO IL NATALE La Pro Loco di Fener organizza per la serata di luned 24 dicembre, dopo la S.Messa che sar celebrata nella chiesa parrocchiale alle ore 21.00, un incontro conviviale presso il centro parrocchiale per tutti quelli che vogliono festeggiare la vigilia di Natale, con zuppa di fagioli, pastn e verdura cotta, cioccolata e vin brul, vino e panettone in allegra compagnia e con sottofondo di musica natalizia. Chi vorr, potr dilettarsi e formare un bel coro per cantare le pi tradizionali canzoni di Natale. E' richiesto un piccolo contributo di 5,00 per gli adulti. La Pro Loco di Fener vi aspetta numerosi per augurare a tutti Buon Natale. LASSEMBLEA DEI SOCI DELLA PRO LOCO DI FENER Venerd 21 dicembre, alle ore 20.30 presso il centro parrocchiale, convocata lAssemblea dei soci della Pro Loco di Fener durante la quale si proceder allelezione del nuovo Consiglio Direttivo il cui mandato scade a fine anno. Vista limportanza dellappuntamento, si invita a intervenire numerosi. IL CARNEVALE ALANESE 2013 Le Pro Loco di Alano di Piave e di Fener stanno gi organizzando, come da lunga tradizione, la sfilata dei carri mascherati che si svolger domenica 10 febbraio 2013 con partenza da Campo e arrivo ad Alano. In attesa del programma dettagliato, che pubblicheremo sul prossimo numero del Tornado, le due Pro Loco invitano gli interessati ad attivarsi gi per la costruzione dei carri mascherati. ULTIMATI I LAVORI SUL PIAZZALE DEL PATRONATO Nelle scorse settimane sono stati ultimati i necessari lavori di sostituzione della conduttura dellacqua che, partendo dal pozzetto posto a fianco del cancello di entrata, arriva poi in patronato e in taverna parrocchiale. Pur non essendo di sua competenza, la Pro Loco di Fener si accollata comunque lonere finanziario dellintervento, considerato soprattutto il buon esito del torneo di calcio di luglio, disputato sul campo sportivo parrocchiale, e nellottica della collaborazione con la Parrocchia che non mai venuta meno.

La Pro Loco di Fener augura ai propri soci e simpatizzanti e a tutti i lettori del Tornado un Buon Natale e un Felice Anno Nuovo !!!
CRONACA

Notizie in breve
a cura di Silvio Forcellini

LA FORM DI QUERO IN AMMINISTRAZIONE CONTROLLATA La Form di Quero, azienda metalmeccanica che si occupa di pressofusione e che d lavoro in zona a circa 120 persone (tra operai e impiegati), in amministrazione controllata. Il tribunale di Milano ha infatti nominato un commissario che si occuper della gestione di tutti gli stabilimenti del gruppo (compresi anche quelli di Cormano e Villasanta) e della ricerca di potenziali acquirenti, che da quel che si sa si sono gi fatti avanti. Congelati i debiti, la Form, tuttavia, sembrerebbe in salute, tanto che in questi anni di crisi ha fatto ricorso solo sporadicamente alla cassa integrazione ordinaria e mai a quella straordinaria. Si attendono sviluppi. IL COMUNE DI SEGUSINO IN SETTEVILLE ? Nel corso del consiglio comunale di sabato 24 novembre emersa la volont del Comune di Segusino di aderire nuovamente allUnione Setteville, di cui - oltre a Quero e Vas - ora entrato a far parte anche Alano. Per ora - ha dichiarato il sindaco Guido Lio al Gazzettino - si tratta solo di una richiesta rivolta alla Regione affinch ci autorizzi a ritornare a prendere in considerazione la possibilit di far parte dellente sovra comunale della confinante provincia di Belluno del quale nel 2000 fummo co-fondatori. Molto dipender, quindi, anche dalla normativa in materia, che varia di giorno in giorno. CINEFORUM AD ALANO Venerd 21 dicembre, alle ore 20.45 presso Villa Cinespa, verr proiettato il film La Mala ordina di F. Di Leo (1972), ultimo appuntamento della rassegna cinematografica Italian Pulp, quando i maestri eravamo noi proposta dallassociazione Libero Pensiero. In precedenza erano stati presentati il 6 dicembre Cani arrabbiati di M. Bava (1974) e il 12 dicembre Milano calibro 9 di F. Di Leo (1972). I film proposti in questa serie sono in bilico fra il noir e il poliziottesco - generi inventati dal cinema italiano negli anni Settanta - senza rientrare pienamente in nessuno dei due filoni. Sono stati invece fatti rientrare nel termine pulp, etichetta che - come noto - si riferisce a un genere letterario imperniato su contenuti forti fatti di efferatezze e violenza, posteriormente diventato sinonimo del cinema alla Tarantino dove tali contenuti vengono raccontati con una leggerezza narrativa che li rende esteticamente e moralmente appetibili alla stregua di un fumetto. Lingresso libero. LA GELATERIA DUE VALLI APERTA ANCHE IL LUNEDI DURANTE LE FESTE La Gelateria Due Valli di Fener uno dei recapiti del nostro giornale - informa la propria clientela che, durante le festivit natalizie, rimarr aperta sia luned 24 dicembre che luned 31 dicembre. In occasione delle feste, inoltre, sar possibile prenotare direttamente in gelateria o al 328-2152835 panettoni e tronchetti natalizi prodotti dalla pasticceria Maria Rosa di Bigolino. Lo staff della Gelateria Due Valli coglie infine loccasione per augurare a tutti i lettori del Tornado un Buon Natale e un Felice Anno Nuovo.

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LETTERE AL TORNADO

RUBRICA DI FOLKLORE LOCALE E PATRIOTTICO A DENOMINAZIONE DI ORIGINE INCONTROLLABILE QUARANTAQUATTRESIMA PUNTATA A CURA DI PROCOPIO COLETTI

IL FERRO DA CALZE E LANTITETANICA


Primi anni 50. Mi trovo per caso nella vecchia baracca del brolo. Da qualche tempo non pi il teatro dei nostri giochi ed ormai ridotta a deposito delle cose inutili e delle carabattole, di quel ciarpame che oggi definiamo pomposamente rifiuti solidi urbani. Naturalmente ogni tanto ci bazzico ugualmente, alla ricerca di memorie dei tempi eroici, e spesso mi avventuro tra cumuli di robaccia e muri pericolanti, senza guardare bene dove metto i piedi. Cos, un pomeriggio, mi trovo a passeggiare sopra un cumulo di ferri vecchi ed arrugginiti. Ad un certo momento sento che c qualcosa che mi impedisce di camminare. Da una rapida ispezione agli arti inferiori mi rendo conto di avere il piede destro trapassato da un ferro da calze abbondantemente arrugginito. Non sento alcun dolore. Il ferro attraversa la parte posteriore della caviglia, subito sopra il calcagno, e mi sfiora il tendine di Achille. Non sapendo cosa fare di meglio, mi metto a gridare e a chiamare aiuto. Mia nonna a pochi metri, nellorto, intenta ai suoi cavoli. Convinta che si tratti di uno dei miei soliti scherzi, delle mie solite boche, mi sorride senza rendersi conto della situazione. Per fortuna scorgo Alfonso, un giovane geometra che sta recandosi alla scuola muratori, dietro al municipio. Rispondendo al mio disperato appello Alfonso salta la rete e, con grande presenza di spirito e altrettanto coraggio, senza tanti complimenti e con un magistrale strattone mi estrae il lungo ferro. La caviglia adesso gonfia, e sta diventando blu. E mi fa anche un male boia. Unanima buona (non ricordo chi, ma lo ringrazio ancora) mi accompagna a casa e mi deposita sul lettone materno, dato che la mia cameretta , come al solito, impresentabile. Ecco che arriva il dottor Zandomeneghi, che subito mi condanna alla puntura antitetanica. Mia madre va in cucina, tira fuori dallo stipetto delle medicine un enorme siringone di vetro, lo fa bollire ed arriva in camera impugnando il terrorizzante trofeo. Non vi racconto le urla. Non sono mai stato un eroe, ma quando il dottor Zandomeneghi, armato dellorrendo strumento, si avvicina al letto e mia madre mi immobilizza con laiuto della santola Amalia, mi sento ad un passo dalla fine. Mi pare ancora adesso di sentire lo scrocchio del grosso ago che si fa strada fra le mie povere carni Segue una febbre da cavallo, con borsa di ghiaccio sulla fronte. Poi mi assopiscoNon so dopo quanto tempo mi risveglio di soprassalto, e mi trovo davanti la santola Amalia che sta manovrando attorno allinfame siringa e tenta di mettermi allo scoperto una chiappa. Stai tranquillo mi dice solo un po di penicillina. Incurante del piede ancora gonfio, sguscio fuori dal letto e infilo le scale cos come sono, scalzo e in mutande. Giunto nel prato, inseguito dalla santola che mi rincorre con la siringa in mano come fosse una scimitarra, mi nascondo in quella parte del brolo che coltivata a granturco e che quasi inaccessibile. Protetto dalle alte canne e dal buio, dopo una buona mezzora posso tornarmene a casa, saltando su una gamba sola, provato ma felice dello scampato pericolo. Non ci sono pi siringhe puntate contro di me, forse sono salvo. Vengo accolto in famiglia come un figliol prodigo che ritorna allovile, e mia madre, riposto il siringone nellarmadietto delle torture, mi giura solennemente che le tre punture nessuno me le far mai. Ed stata di parola. Grazie, Ninetta! Piero

chiu tutt so il lu o il giorned no

Creazioni su misura, riparazioni, trasformazioni scarpe con accorgimenti personalizzati

A tutta la gentile clientela Augura Buon Natale e un Felice Anno Nuovo


Orario: 8.30 - 12.30 (pomeriggi chiuso) Il luned chiuso tutto il giorno

NEGOZIO CALZATURE

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CRONACA

Laurea in Medicina e Chirurgia per Enrico Bordignon


Il giorno 24 ottobre 2012 Enrico Bordignon, nato il 28/10/1986 e residente ad Alano di Piave, ha conseguito la laurea in Medicina e Chirurgia presso lUniversit degli Studi di Ferrara col punteggio di 110/110. Il percorso di laurea stato svolto presso il Dipartimento di Scienze Biomediche e Terapie Avanzate, sezione di Chimica Ortopedica e Traumatologica. Argomento della tesi: Valutazione Metabolica, Chimica e Radiografica di una coorte di pazienti in terapia antiosteoporotica anabolizzante, con relatore il Chiar.mo Prof. Leo Massari. I genitori, il fratello, parenti ed amici si congratulano con Enrico per il suo impegno costante allo studio e per gli ottimi risultati ottenuti.

E arrivato Niccol !!!


Erika e Mirko sono lieti di presentare agli amici del Tornado il loro cuginetto Niccol. Per la gioia di pap Omar De Paoli e mamma Elena Bill, arrivato ad allietare la famiglia il giorno 3 agosto 2012. Niccol attraverso le pagine del Tornado saluta i nonni, gli zii, gli adoratissimi cuginetti e tutti quelli che gli vogliono bene!!!

Silverio e Marilyn sposi !!!


(S.C.) Il nostro collaboratore, gi presidente della Pro Loco di Fener dal 2000 al 2011, Silverio Frassetto ha pensato di lasciare la vita da scapolo e metter su famiglia sposando Marilyn Valdemora, originaria della Repubblica Domenicana ed approdata a Fener in quanto sorella di Yolanda, moglie di Guerrino Possa. La cerimonia si svolta nel municipio di Alano, domenica 18 novembre, col sindaco Serenella Bogana a celebrare il rito civile davanti a parenti, amici e conoscenti degli sposi. Auguri dalla Redazione. Nelle foto Comaron, Marilyn & Silverio con la comare Marilena Cassandro e il compare Guerrino Possa (a destra ) e con il sindaco Serenella Bogana (a sinistra).

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CRONACA

A CURA DEL CIRCOLO AUSER ONLUS "AL CAMINETTO" DI ALANO QUERO VAS - VIA ROMA 29 32030 QUERO tel. 0439.787861

Auserflash

OHI MAMA CHE TOCIADE, POLENTA E BACALA!


Cento commensali per la tradizionale abbuffata di polenta e baccal. Unadunata di buongustai che hanno apprezzato entusiasticamente lottimo piatto preparato da Francesco (il famoso cuoco della Festa di via To) e servito con l altrettanto eccellente polenta di Mariangela, la nostra pasticcera ufficiale. Molto graditi anche i contorni, i vini, lottima macedonia di frutta, e i dolci offerti dai soci novembrini. Questultimi sono immortalati nella foto che qui riportiamo e che sono, in piedi da sinistra: Anita Barp, Esterina Sbardella, Vittorio Fioravanti, Giuseppe Rech, Delfina Porta, Renata Mazzocco (questultima da considerarsi infiltrata in quanto non nata in novembre ma in settembre e smascherata nel patetico tentativo di ringiovanirsi di due mesi!); seduti: Domenica Faccinetto, Agata Faoro, MariaPia Curto, Agnese dalla Piazza. La socia Isolina Nani, anchessa nata in novembre ma impossibilitata ad essere presente trovandosi attualmente in Lombardia, si sente vicina a tutti i soci cui porge calorosi auguri per le prossime festivit e si congratula con tutti i novembrini come lei. Lincontro si concluso con la tradizionale sottoscrizione a premi, che aveva in palio molti regali di qualit, tra cui splendidi cesti di fiori e di frutta.

Ai soci Auser, alle loro famiglie, ai lettori del Tornado e a tutte le persone di buona volont i pi cordiali auguri di Buone Feste! e di ogni bene!

Ci sono anche le mani dellAnap Belluno per il record mondiale della tagliatella
De Poi: "Ci piaciuto essere protagonisti goliardici dell'iniziativa"
Anche le mani dell'Anap di Belluno quelle di Antinesca De Pol, presidente provinciale Anap; di Renata Melchiori, vicepresidente, con il marito Albano Tolaini e di Maria Chiara Bassanello, consigliera hanno contribuito a impastare i 71 metri di pasta sfoglia per far raggiungere il Guinness dei primati a Luca Da Corte, nell'ambito dell'ultima edizione di "Sapori italiani e alpini", tenutasi a Longarone fiere. Condotti da Luca Da Corte, presidente nazionale dei maestri pastai di Confartigianato, i quattro rappresentanti dell'Associazione dei pensionati, assieme ad "altri aiutanti", si sono prodigati, nella mattinata di sabato 13 ottobre, alla realizzazione dell'enorme pasta sfoglia, che ha cancellato il precedente record. " stata una faticaccia - ha detto la presidente De Pol - ma l'entusiasmo con cui abbiamo affrontato la prova ha consentito di raggiungere il risultato. Ci piaciuto essere protagonisti goliardici dell'iniziativa, siamo orgogliosi del primato per noi e per l'Anap. Anche in quest'occasione abbiamo dimostrato che l'et anagrafica spesso non rappresenta un limite e, quando motivate, si ritrovano energie insperate" Tratto dalla pubblicazione LUnione artigiana N. 11 Novembre 2012 Nella foto: da sinistra i primi tre sono Maria Chiara Bassanello, Renata Melchiori e Albano Tolaini, di Fener. Il video del primato si trova su YouTube: http://www.youtube.com/watch?v=tXCQzCeNKv8

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SCOPA

A Curto-Povellato la gara del Valderoa


(S.C.) Dopo il successo della prima edizione il trio delle meraviglie composto da Mario Collavo Bresola, Nicola Licini e Ivano Masocco, con la collaborazione del Ricci Bar e lapporto logistico del Gruppo Alpini Valderoa ha pensato di riorganizzare la gara di scopa allasso per coppie sorteggiate. E cos, sabato 1 dicembre, trentadue appassionati si sono ritrovati nella graziosa ed accogliente sede del Valderoa per darsi battaglia con le carte e contemporaneamente gustare le ottime pizze sfornate da Renato Coppe di Segusino (80 ne sono state consumate nella serata) e la birra alla spina Bagatella di Quero (un fusto da 50 litri). In finale sono arrivate due delle coppie pronosticate dopo il sorteggio con Sandro Curto e Gino Povellato che dopo una partenza difficile, come nelle precedenti partite, sono riusciti ad avere la meglio di Franco Dal Canton e Primo Franzoia. Al terzo posto, pari merito, le coppie formate da Piero De FaveriFederico Scopel e Alfonso Maschio-Renato Mazzocco. Nella foto di Francesca Gusatto i vincitori Curto e Povellato, i secondi Dal Canton e Franzoia, il sindaco Serenella Bogana, il capogruppo del Valderoa Valentino Rech e, uno degli organizzatori, Ivano Masocco.

ASTERISCO

In Russia col gruppo alpini Valderoa


(S.C.) Il Gruppo Alpini Valderoa di Alano organizza, nella prossima estate, un viaggio di una settimana in Russia con partenza dallaeroporto di Venezia il 26 agosto e rientro il 2 settembre. Nel corso del viaggio saranno visitati San Pietroburgo, Mosca e i luoghi della ritirata della seconda guerra mondiale, Rossoch in particolare dove gli alpini italiani hanno costruito un asilo. Il viaggio che si svolger con un minimo di 25 partecipanti avr un costo di circa 1.630,00 euro comprensivo di visto, assicurazione, aereo e pensione completa. Per maggiori informazioni rivolgersi al capogruppo Valentino Rech (tel. 339.6836145).

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CRONACA

Inaugurata a Tomo la stalla modello dellazienda agricola Villabruna


di Alessandro Bagatella
Domenica 18 novembre molta gente era presente allinaugurazione della nuova stalla di Orazio e Martino Villabruna, nostri abbonati di Tomo. La stalla stata costruita secondo modelli altoatesini ed una delle poche della nostra provincia dotata di tecnologie computerizzate, basti soli pensare che anche provvista di un robot per la mungitura. Pu ospitare oltre duecento capi, con box per vitellini appena nati. Allinterno della modernissima stalla stato costruito anche un mini-appartamento dal quale si pu osservare se ci sono mucche in difficolt nel parto. Lazienda agricola stata fondata oltre quarantanni fa da Orazio, appassionato di zootecnia fin da giovane, quando portava allalpeggio sui monti di Valdobbiadene, Segusino e Tomo anche il figlio Martino. La passione di entrambi per lallevamento di montagna e la salvaguardia del territorio ha fatto s che lazienda con gli anni si ingrandisse, anche in questo periodo abbastanza duro. Allinaugurazione numerosi allevatori provenienti da Quero, paese natale di Orazio, e dalle localit limitrofe. Presenti, inoltre, il consigliere regionale Dario Bond, il sindaco di Seren Loris Scopel, lassessore di Feltre Addis Zatta, rappresentanti del Corpo Forestale dello Stato e della Latte Busche, il parroco di Tomo don Valerio Maschio e tanti amici della famiglia Villabruna. Tutti si sono compiaciuti per la bella opera portata a termine. E seguito un ricco pranzo per i 250 convenuti, offerto dalla stessa azienda agricola Villabruna alla cui gestione contribuiscono, oltre a Orazio e Martino, anche la moglie, le figlie, i generi e un bravo giovane addetto alla stalla. Complimenti vivissimi! (Foto di Alessandro Bagatella).

Nuovo look per il capitello di Carpen


di Alessandro Bagatella
Lincidente stradale di qualche mese fa non aveva fortunatamente avuto alcuna conseguenza per le persone coinvolte, ma molte per il capitello Mater miracoli di Carpen che, centrato da una vettura in corsa, aveva registrato gravi danni. Ora, grazie allinteressamento di Comune e Parrocchia e alla donazione di un terreno vicino, si provveduto al suo spostamento di alcuni metri pi a monte, dando cos maggiore visibilit agli abitanti della frazione nellinserirsi in Feltrina. Il capitello, rimesso a nuovo da mani esperte cos come la madonnina danneggiata, ora di nuovo a disposizione dei devoti della Vergine Maria. (Nelle foto di Alessandro Bagatella il capitello dapprima lesionato e poi rimesso a nuovo e spostato).

Ha chiuso il negozio di alimentari di Campo


di Alessandro Bagatella
Ha chiuso i battenti il negozio di alimentari di Campo, ma si spera che possa essere riaperto in tempi brevi, come ci ha detto Cristina Bertoli, la titolare. Io, per esigenze di famiglia, non riesco a dare quanto la gente si aspetta, e di questo mi dispiace. Ringrazio i clienti, non solo paesani ma anche dei paesi limitrofi, per la fiducia accordatami in questo periodo di gestione. Spero che, al pi presto, qualcuno possa riaprire con pi tempo disponibile per accontentare nel modo migliore la clientela. Il Gruppo Amici del Tomatico e del Grappa augura a soci e simpatizzanti e ai lettori del Tornado un Buon Natale e un Felice Anno Nuovo !!!

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COME ERAVAMO

Anni Sessanta, calciatori di Fener e di Alano


di Silvio Forcellini
Le due foto che presentiamo in questa pagina sono di propriet di Dario Spada e si riferiscono al torneo di calcio di San Venanzio disputatosi a Valdobbiadene, sul campo del patronato, verso la fine degli anni Sessanta. Vi sono ritratti calciatori feneresi e alanesi che allepoca avevano circa 13-14 anni. La foto a sinistra (1967) si riferisce alla finale 3/4 posto che aveva visto il Fener prevalere sullAlano per 3-2. Per la formazione dellAlano, in piedi, da sinistra, Ruggero Sbizzera (accompagnatore), Gastone Codemo, Fiorenzo Pisan, Olivo Collavo e Mario Mazzier (sotto la bandiera); accosciati, sempre da sinistra, Antonio Rizzotto, Oddone De Faveri e Giordano Agrizzi. Per la formazione del Fener, in piedi da sinistra, Luciano Turrin (con la bandiera), Walter Curtolo e il mister Gigi Cappellin; accosciati, sempre da sinistra, Sergio Melchiori, Dario Forcellini, Mario Cesaro, Egidio Bozzato e Dario Spada. La foto a destra (1968) ritrae invece la squadra del Fener piazzatasi nuovamente al 3 posto nel torneo valdobiadenese. In piedi, da sinistra, Piero Scopel, Enrico De Faveri, Mario Santangelo (accompagnatore), Dario Forcellini, Giovanni Tessaro Tam, Dario Spada e Luciano Turrin (accompagnatori); accosciati, sempre da sinistra, Giovanni Zanella, Sergio Melchiori, Loris Mondin ed Egidio Bozzato, Lamico Dario mi ha ricordato, come curiosit, che nel 1967 le magliette bianco-nere della squadra fenerese erano state noleggiate per loccasione, mentre nel 1968 quelle nero-verdi (del Venezia, dicevamo allora!) erano state acquistate e regalate ai ragazzi da don Giuseppe Ceccotto. Da segnalare ancora che tutti i giocatori andavano a giocare a Valdobbiadene inbicicletta. Ultima annotazione: le due foto sono state scattate dal pap di Luciano Turrin, Angelo.

Giovani alanesi negli anni Settanta


di Silvio Forcellini
La foto a fianco invece, di propriet di Vanna Cometto, ritrae un gruppo di giovani alanesi davanti alla fontana limitrofa Ai cacciatori. Era pi o meno il 1970 e i giovani in questione avevano tutti circa 15 anni. Riconoscibili, in piedi da sinistra, sono Loretta Codemo, Sandra Pisan, Alvis Grigoletto, Teodora Fedon, Claudio Tonin e Diana Pellizzoni; accosciati, sempre da sinistra, Vanna Cometto, Angelo Licini e Ornella Codemo.

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LETTERE AL TORNADO

Nuovi corsi allistituto Canossiano di di Feltre Nuovi corsi allistituto Canossiano Feltre
Sono aperte le iscrizioni ai nuovi corsicorsi organizzati dallIstituto Canossiano di Feltre, col Sono aperte le iscrizioni ai nuovi organizzati dallIstituto Canossiano di Feltre, col supporto dellENAC, EnteEnte Nazionale Canossiano supporto dellENAC, Nazionale Canossiano
Corsi di cucina, di informatica, di contabilit, corsi di lingualingua e cultura cinese e tanti altri. Corsi di cucina, di informatica, di contabilit, corsi di e cultura cinese e tanti altri. Si tratta di percorsi formativi aperti aperti a tutti, percorsi di breve / media durata per aggiornare le proprie competenze tecniche, Si tratta di percorsi formativi a tutti, percorsi di breve / media durata per aggiornare le proprie competenze tecniche, conoscere e apprendere materie e abilit abilit nuove e, perch no, divertirsi in ambiti di svago e di interesse personale. conoscere e apprendere materie e nuove e, perch no, divertirsi in ambiti di svago e di interesse personale. E' possibile iscriversi ai corsi corsi gi attivi, nonch E' possibile iscriversi ai gi attivi, nonch richiedere altri corsi.corsi. richiedere altri Lo slogan Chisemina raccoglie. Chi si Chi si impegna e Lo slogan Chi semina raccoglie. impegna e dedica del tempotempo alla formazione personale raccoglier dedica del alla formazione personale raccoglier buoni buoni frutti, frutti, raccoglier migliori risultati, nel lavorolavoro evita, vita, raccoglier migliori risultati, nel e nella nella raccoglier soddisfazione e continuer a imparare raccoglier soddisfazione e continuer a imparare sempre cose nuovenuove e non mai dimai di diventare grande. sempre cose e non finir finir diventare grande. Gli interessati possono tenersi aggiornati sulla pagina facebook www.facebook.com/enac.feltre o sul sito feltre.enaclab.org Gli interessati possono tenersi aggiornati sulla pagina facebook www.facebook.com/enac.feltre o sul sito feltre.enaclab.org Per informazioni contattare l'ufficio ENACENAC al numero 840947 o scrivere a feltre@enac.org Per informazioni contattare l'ufficio al numero 0439 0439 840947 o scrivere a feltre@enac.org

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LA FUGA DALLE SS TEDESCHE di Giacomo Berton


segnalazione di Marcello Meneghin
Preso come ostaggio da fucilare in caso di perdite tra i soldati della SS tedesca nel rastrellamento del Grappa allora in corso, Giacomo finge di aver necessit fisiologiche e di doverle soddisfare nascosto nel mezzo del vicino campo di alte piante di granturco.. Arrivare nella posizione prescelta e fuggire velocemente e senza far trapelare nulla stata la decisione messa immediatamente in atto per porsi in salvo raggiungendo a piedi la montagna dove rimarr fino alla fine di ogni pericolo.

Toujours le forzelon
http://bonviazboatl.blogspot.com/ di Lucio Dorz
Lo sapevo che prima o poi ci sarei ricascato, anche se ho spergiurato che non lo avrei mai pi fatto in salita. Lo avevo sfidato sotto un solleone agostano nel momento massimo della calura, con il sole che picchiava come un boxeur dopo avermi messo all'angolo, un sole psicopatico. Questo un sentiero tosto, duro, carogna, presuntuoso, arrogante, va per le spicce, un padre padrone, nulla ti perdona, di sicuro non ti coccola, se ti fermi si spazientisce, ti considera men che niente. L'unica cosa che puoi fare domarlo. Dal ponte sul Colmeda, le cui acque scorrono con alto chiacchiericcio alzo lo sguardo, sta lass il despota 1150 metri pi in alto, seminascosto dalle nebbie vaganti. E' un'ampia sella che migliaia di anni fa vomitava gli umori dei ghiacciai. La mattinata umida sa di sapore settembrino. Il silenzio della valle rotto da poderose martellate e da sfrigolii di lamiere provenienti da una casera nascosta fra la folta vegetazione. Un capriolo, inveisce con voce sgraziata; sarebbe da consigliarli una logopedista. Un greto ghiaioso bianco da l'idea di lavorar pi di qualit che di quantit. Le alte erbe, che raccolgono tutte le linfe della notte sono ubriache di guazza. M'imbombo le scarpe e le gambe. Ciclamini deliziano il bosco. Sotto i covoli, dove i nostri avi antelucani si riparavano pascolando gli armenti, gorgoglia un rivolo d'acqua. Pi

Colmeda, le cui acque scorrono con alto chiacchiericcio alzo lo sguardo, sta lass il despota 1150 metri pi in alto, seminascosto dalle nebbie vaganti. E' un'ampia sella che migliaia di anni fa vomitava gli umori dei ghiacciai. La mattinata umida sa di saporeLETTERE ALsilenzio della settembrino. Il TORNADO 19 valle rotto da poderose martellate e da sfrigolii di lamiere provenienti da una casera nascosta fra la folta vegetazione. Un capriolo, inveisce con voce sgraziata; sarebbe da consigliarli una logopedista. Un greto ghiaioso bianco da l'idea di lavorar pi di qualit che di quantit. Le alte erbe, che raccolgono tutte le linfe della notte sono ubriache di guazza. M'imbombo le scarpe e le gambe. Ciclamini deliziano il bosco. Sotto i covoli, dove i nostri avi antelucani si riparavano pascolando gli armenti, gorgoglia un rivolo d'acqua. Pi su un bivio, si prende a sinistra, in piano. Saranno gli unici dieci metri di piano! Mi si para davanti un muro invalicabile di nebbie e di oscura selva. Un file recondito apre una finestra e mi avverte laconico che inizia la salita. (Perch finora cos'era...) Voil le Mr!! Se chiedi ad un escursionista di accompagnarti ti dir che in estate preferisce andare sulle Dolomiti ed in inverno...che c' la neve...Il sentiero sale scaltro a zig zag, ringalluzzito da giovanili energie. A mezza via il sole fora le nubi come per un beffardo avvertimento. Fra le radici di un grosso abete nemmeno il viottolo sa dove andare, s'impenna, si verticalizza. Passo vicino ad un formicaio enorme, un cocuzzolo pieno di frenesia; tutto un via andare di nere formiche. Usciti dalla faggeta, si fa trasversalmente una cengia, anche il sentiero ha bisogno di rifiatare. Ma come arriviamo sul bordo del costone si riprender, data la pendenza, a mo di scalinata. Nella brezza che fa tremolare le foglie e movimentare le nebbie, risalgo l'erto crinale stretto, i pendii traboccanti di variopinte fioriture precipitano ripidissimi. Esco su un belvedere riesco a vedere un mugo arpionato alla roccia, poi intuisco un costone pi in basso e poi il nulla. Ci mancano gli scheletrici alberi secchi sgusciare dalle dense foschie, per rendere macabro e angoscioso il prosieguo. Il sentiero continua imperterrito per balze, cenge, scalinate su roccia e su erbe viscide. Traversa pendii instabili, poi rifugge su canali franosi fra minacciose pareti. Alla fine ti prende per sfinimento e lo segui arrendevolmente. La fitta bruma ti fa intravedere ombre che non riesci ben a decifrare. Poi quando ormai disperi ti trovi a varcare l'agognata sella. Ed il sole coadiuvato dal vento Matteo di buzzattiana memoria, scrolla la nuvolaglia e se ne esce strafottente. Me ne ritorno scendendo lungo un fiume di fiori dal color lilla per un altro tragitto, ma questa un'altra storia, un altro racconto.

Tasse da pagar, bisogna digiunar


(dialogo tra paron e badante)
An panet te la tola tra i bicer e la carafa e de dadi an brodin fumea ten pentolin. Olo che ades paron brasola o fileto ai feri? No, no la carne l pesantina la sera! Dentice o sogliola? Al pess.. la sa che nol me piass Crostacei! Olo aragosta? L domenega, no i freschi! Andon tei formai: svizzeri o francesi? Par carit, che i sie taliani! Pecorino o cacciotta romana? Teroni, mai! Carnia Mejo de Belun Busche o Sospiroi? J massa saladi! Olo puina, paron? La me farie corer stanot e po, Katuscia, l mejo no magnar doman avon le tasse da pagar! 12.11.2004 Giovanna Siragna

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ATTUALIT

11 - 13 GENNAIO 013

INTRODUZIONE E VISITA GUIDATA ALLA MOSTRA


programma: VENERDI 11 GENNAIO
ALANO DI PIAVE Villa Cinespa ore 20.30 Panoramica sullarte italiana nel 900 a cura di Daniela Todoverto

DOMENICA 13 GENNAIO
BASSANO DEL GRAPPA Museo Civico - pomeriggio Visita guidata alla mostra con possibilit di visitare il museo civico e i musei della ceramica e della stampa a Palazzo Sturm INFO E ISCRIZIONI - Massimo 25 iscritti

mail: liberopensiero1@live.it entro sabato

29 dicembre

cell. 328.76197
CRONACA

70 primavere per Giovanna


Il tre dicembre scorso Giovanna Lorenzet, residente in Quero, ha festeggiato il bel traguardo di 70 primavere, attorniata da figli e nipoti per una gioiosa festa in famiglia. Grande la festa e grande anche la torta per Giovanna, che, dopo il pensionamento da bidella del Comune e delle scuole elementari, ha continuato a lavorare in famiglia, seguendo con amore figli e nipoti. A Giovanna tanti e tanti auguri per futuri rosei traguardi! In foto: La festeggiata con i nipoti, da Sx in seconda fila: Gabriele Berton, Daniel, Sharon, Beatrice. In prima fila da Sx: Sandy, la festeggiata, Franca.

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CRONACA

65 anni di vita matrimoniale raggiunti in serenit e armonia da Ferruccio Mazzocco e Vilma Grillo, splendidi

Vas 65 anni di matrimonio

novantenni che festeggeranno l'ambito traguardo in quel di Vas, attorniati da parenti e amici, il 10 gennaio 2013.
Nelle foto: i coniugi Mazzocco ora e nel giorno del matrimonio a Milano il 10.01.1948

segnalazione di Roberto Sudiero

ATTUALIT

Antoniazzi
BIANCHERIA PER LA CASA
APERTO NEI GIORNI gioved, venerd, sabato mattino 8,30 - 12,30 pomeriggio 16,00 - 19,00 Via Nazionale - QUERO (BL) - Cell. 392.6969516

Augura Buone Feste e Felice Anno nuovo

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Calcio - Promozione

CALCIO

SP Calcio 2005 ancora penultima in classifica


Partite campionato: 11a giornata: Citt di Musile SP Calcio 2005 12a giornata: SP Calcio 2005 - Fontanelle 4a1 0a2 Classifica Campionato dopo 12a giornata: Careni Pievigina 28, S. Giorgio Calvi Noale 26, Union Pro 21, Portomansu Villorba 20, Gazzera Chirignago 19, Milanese 18, Real Martellago Fontanelle 13, Codogn Musile 12, Cavarzano Oltrardo 9, Graticolato 8, SP Calcio 2005 6, Laguna Venezia 4.

Piave Tegorzo in piena zona play-out


Partite Campionato: 11a giornata: Piave Tegorzo Real Campese 12a giornata: Piave Tegorzo Vidor QDP 1a3 1a3 Classifica campionato dopo 12a giornata: Riese Vall 27, Barbisano 26, Valdosport 24, Real Campese 22, Fulgor Trevignano Vidor QDP 21, Eagles Pedemontana 20, Lentiai 18, Virtus Sernaglia QDP 16, Bessica Spineda 13, Aurora S. Giuseppe Lamonese Piave Tegorzo 8, Giovanile Ezzelina 7, Montello 4.

Calcio - Seconda Categoria

LETTERE AL TORNADO
BL64

SCI CLUB MONTE AVENA


ASSOCIAZIONE DILETTANTISTICA P.za I Novembre, 10 32034 Pedavena (BL) Tel.-Fax 0439-302092 CONI FISI Cod. Fisc. 82005120256

37 NATALE

SUGLI

DAL 02.01.2013 AL 06.01.2013


PER GIOVANI DAI 6 AI 14 ANNI
(OBBLIGATORIO LUSO DEL CASCO)

SCI

I ragazzi gi muniti di scarponi ai piedi e con la dovuta attrezzatura potranno trovarsi alle seguenti fermate: Lattivit sciistica si terr sulle piste da Sci del Monte Avena in localit LE BUSE Nelliscrizione sono compresi: Tesseramento alla societ - Tesseramento AICS - Assicurazione del ragazzo Trasporto - Impianti di risalita Accompagnatori - T a met mattinata Pranzo Il rientro dai campi di sci, in localit LE BUSE, previsto per le ore 15.40 a Quero **In caso di mancato innevamento lattivit verr spostata a San Martino, in tal caso orari e costi subiranno variazioni Il genitore dovr, al momento delliscrizione, presentare un certificato medico di sana e robusta costituzione, oppure unautocertificazione redatta in carta semplice. presso la segreteria dello Sci Club Monte Avena in piazza I Novembre, Tel. / Fax 0439-302092; Aperta nei giorni di marted e venerd dalle ore 18.30 alle 20.00, e tutti i giorni dal 27 Dicembre 2012 al 1 Gennaio 2013 dalle ore 18.30 alle 20.00. N.B.: Per chi interessato ad affinare le tecniche sciistiche seguir un Corso di Perfezionamento il sabato pomeriggio con Maestri di Sci.

In Piazza a QUERO alle ore 8.00

Per ulteriori informazioni rivolgersi

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KARATE

2 Trofeo Karate Lavis per EMERGENCY


Buon inizio di stagione per lasd SHU REN KAN di Feltre - Alano di Piave che si distinta al 2 Trofeo di Karate Lavis per Emergency, trofeo organizzato per raccogliere fondi per lomonima associazione che presta assistenza medica alle popolazioni in zona di guerra. Il bottino stato di 3 primi posti e 5 terzi distribuiti nelle varie categorie. Alla manifestazione tenutasi il 25/11/2012 erano presenti oltre 150 atleti. Come ormai da copione, gradino pi alto del podio per la giovane Giulia Cebin nel Kat ragazzi cinture colorate; latleta Alanese si imposta ancora una volta sulle rivali dimostrando la sua superiorit tecnica e di concentrazione. Primo posto anche per Franco Vitale nel Kat Senior Cinture Colorate: finalmente latleta ha trovato il giusto equilibrio ed riuscito ad esprimersi al massimo le sue potenzialit. Bene anche la prova di Stella Grilli al suo debutto sul tatami, terza nel Kat Eso. F Cinture Blu; un po meno fortunate Eleonora Zamperin Cat. Eso F Cinture colorate, Mattia Mondin Eso M cinture Blu e Asja Dal Zotto Cadetti F cinture Nere, che hanno ceduto nella semifinale perdendo contro atleti locali che avevano un forte tifo dagli spalti e che ha forse condizionato un po troppo il giudizio arbitrale. Al Trofeo ha partecipato anche il tecnico dellassociazione Ivan Burgoni (Istruttore 5 dan) che ha gareggiato nella categoria Senior Nere pur essendo Master, quindi contro atleti di 15-20 anni pi giovani. Ivan ha comunque fatto prevalere il suo trascorso agonistico e lesperienza contro tutti gli avversari conquistando anchesso il gradino pi alto del podio. Nella stessa categoria buon terzo posto anche per Farncesco Biesuz, anchesso inserito nei Senior pure essendo Master. Piene soddisfazione per il il tecnico dellassociazione che da anni ormai riesce a portare a podio i suoi atleti, anche contro realt sportive con pi risorse economiche e soprattutto con maggiore sostegno da parte delle amministrazioni locali, riuscendo a sfruttare al meglio le proprie potenzialit . Prossimo appuntamento il mese prossimo con gli esami per i passaggi di cintura nera e una selezione di atleti per entrare a far parte della squadra regionale di Karat.

Per info: Ivan Burgoni - Cell. 347 5978279 E-Mail ivan.burgoni@gmail.com Sito: www.shurenkan.it

ASTERISCO

Foto autunnale
(S.C.) Dal nostro abbonato di Alano Giorgio Mazzier riceviamo e pubblichiamo questa bella foto scattata in val delle Mure negli scorsi mesi e che rende omaggio ai colori dellautunno appena trascorso.

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ASTERISCO

Visita allossario austro-ungarico di Quero


Le impressioni provate da un turista e pubblicate sul web
Si, questa volta ho dovuto resistere alla tentazione delleffetto, del colpo di scena. Di elementi ne avevo a sufficienza: una costruzione severa e misteriosa, dai richiami numerosi alla mitologia nordica paganeggiante, e per di pi collegata direttamente al regime nazionalsocialista. Un piccolo scoop sul nazismo esoterico, su un possibile suo luogo di culto, e qui da noi. Non sono un giornalista del misterioso sensazionale, ed abbandono subito ipotesi balorde, per scrivere invece di dubbi che ritengo concretamente fondati, e che non sono il primo ad esprimere. Ed ecco le cose che ho visto, le sensazioni che ho provato, i quesiti inquietanti che mi sono nati dentro. A questo punto, una premessa ci vuole, e partiremo dal 1917, dallottobre del 1917. Per aiutare lesercito austro ungarico nelloffensiva che avrebbe portato allo sfondamento di Caporetto, lo Stato Maggiore tedesco in quellautunno invi sino in Italia alcuni suoi reparti, che per diverso tempo furono impegnati in combattimento sia durante la nostra ritirata, che, successivamente, sulle pendici del Massiccio del Grappa, durante la battaglia darresto. Tra questi soldati, cera anche un giovane tenentino destinato a fare grandi cose ed una brutta fine: Erwin Rommel, la futura Volpe del Deserto. I reparti tedeschi furono ritirati dal fronte dopo pochi mesi, ma lasciarono dietro a loro, come ogni esercito che abbia combattuto da noi nelle due guerre, numerosi ragazzi morti, seppelliti in improvvisati cimiterini, nelle retrovie del fronte. Finita la guerra, e risollevatesi le nazioni belligeranti dalle crisi economiche e politiche che ne derivarono, ci fu un comune impegno per onorare i caduti, raccolti secondo le tradizioni ed in sentire diversi, in cimiteri od in sacrari. La Germania pens anche a quei suoi soldati morti in Italia, ed incaric uno specialista, larchitetto Robert Tischler, di concepire e costruire un sacrario nei luoghi dove i reparti germanici avevano operato. I lavori iniziarono nel 1936, e terminarono nel 1939; quindi negli anni di massimo fulgore del regime nazionalsocialista. Il luogo prescelto fu una collinetta, appena fuori labitato di Quero, in provincia d i Belluno; e la ragione fu lesistenza di un piccolo osservatorio dellartiglieria imperiale, divenuto pietra angolare per ledificio commemorativo. Adesso, alcune considerazioni. Credo vi sia capitato di vedere, magari anche solo in un reportage televisivo, dei Sacrari Militari. Redipuglia, per esempio, con la sua immensa, imponente scalinata a gradoni, oppure il Cimitero Militare Americano di Nettuno, un garden of stone in cui le singole sepolture si stendono attorno ad un tempietto commemorativo, in elegante semplicit. Comunque siano concepite, queste strutture hanno degli elementi comuni, imposti dalle funzioni per cui sono state costruite ed esistono. Ebbene, il Sacrario Militare di Quero assolutamente privo di quasi tutte queste caratteristiche; ed il motivo di questa apparente carenza stato ed oggetto di speculazione, da parte di menti ben superiori a chi scrive. E adesso, vediamo di descriverlo, questo luogo. Lo si scorge gi dalla statale Feltrina: un corpo squadrato, basso, scuro, su di un colle che domina la Piave. Davanti c' una grande croce, aggiunta da qualche anno, per fare forse capire ai passanti di che si tratti, che limpressione prima di un bastione medioevale, di una fortezza, errata. Lingresso primo tuttaltro che trionfale: un portoncino stretto accanto alla casa del custode, e di qui, attraverso un prato, che si giunge al cocuzzolo ed all'Edificio. Le mura sono state innalzate con grandi blocchi squadrati di pietra scura, a formare insiemi bassi, cupi, rozzi come i segni di scalpello sulle pareti. Mancano le finestre, e solo su d'una facciata si h anno delle strette feritoie. AllEdificio saccede attraverso una scala in pietra, un ballatoio, una piccola porta. Appena la si varca, si in un corridoio scuro, a malapena, fiocamente rischiarato da quelle feritoie di cui dicevo. Pavimento, pareti e soffitto (questo, ritmato da volte ad arco acuto) sono tutti in quella stessa pietra scura, marezzata da concrezioni bianche. Sulla parete di fondo, davanti a noi, si percepisce appena la sagoma di una croce. Nella semioscurit, si intuiscono alle pareti decorazioni simboliche scolpite a bassorilievo: motivi semplici, ancestrali, enigmatici. A sinistra del corridoio, tre porte si aprono su una sala ampia, illuminata solo da un foro circolare aperto sul soffitto (e lorifizio parimenti ornato di quei misteriosi simboli); si crea cos una colonna di luce, che scende diritta su di un lucente monolite nero, sagomato a cofano od arca, fregiato con antichi motivi germ anici, e reggente due libri lucenti d'ottone, con incisi i nomi dei caduti i cui resti sono nel sacrario. Alle pareti, si delineano con difficolt dei mosaici, ove sono riprodotti soldati dolenti, e, sopra la triplice porta, l'aquila del Reich, da poco malamente denazificata rimovendone la svastica. Questo lunico richiamo al regime nazista di tutta la struttura. Fuori dalla zona centrale, dalla colonna di luce, la restante parte della sala rimane sempre immersa in una semioscurit, accentuata dalle tinte smorte con cui i mosaici sono stati volutamente creati. Sono dodici i soldati, un numero non casuale, e che assieme allarca ed alla colonna di luce, rimanda ad altri luoghi, in un nord lontano e brumoso, ed a strani culti primordiali, a celebrazioni di conflitto fra sole ed oscurit. Dalla sala si esce e si entra solo per la triplice porta, si torna al corridoio, ed in fondo, a sinistra, si varca un passaggio aperto, e si accede ad un camminamento. Il porfido circonda, alto pi della testa, a lasciare vedere solamente il cielo; a sinistra (ancora una volta) si stacca una scala, protetta da una

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ASTERISCO

creatura alata e scudata, disarmata. Prima, sorprende lala testa Maya (si, ripresa pari pari da un tempio precolombiano) creatura alata e scudata, disarmata. Prima, sorprende testa Maya (si, ripresa pari pari da un tempio precolombiano) duna qualche bestia, sporgente dalla parete. Sono gli scarichi pluviali che aggettano sui passaggi non protetti. La La scaduna qualche bestia, sporgente dalla parete. Sono gli scarichi pluviali che aggettano sui passaggi non protetti. scala porta allavello: salitala, si svela la copertura del sepolcro, comune a tutti i morti dellEdificio, e non fatta col col porfido la porta allavello: salitala, si svela la copertura del sepolcro, comune a tutti i morti dellEdificio, e non fatta porfido onnipresente, ma con lerba. Le possenti mura laterali sono una sorta danello, che, tramite i caduti, continua la terra onnipresente, ma con lerba. Le possenti mura laterali sono una sorta danello, che, tramite i caduti, continua la terra del colle nel cielo. Si riprende ililcamminamento, sisi passa accanto ai morti, misteriosamente assenti, giunge ad ad una del colle nel cielo. Si riprende camminamento, passa accanto ai morti, misteriosamente assenti, si si giunge una bassa porta. Oltre, c un osservatorio dartiglieria. Un cubicolo claustrofobico di di cemento armato, con una feritoia che bassa porta. Oltre, c un osservatorio dartiglieria. Un cubicolo claustrofobico cemento armato, con una feritoia che guarda il Piave, le pendici del Monfenera, i monti didi Alano. Se ne esce, percorsi pochi passi si arriva ad ad un belvedeguarda il Piave, le pendici del Monfenera, i monti Alano. Se ne esce, e e percorsi pochi passi si arriva un belvedere, da cui lo sguardo spazia sul Piave, sui monti, sulla pianura che si si intuisce, sul cielo. questo punto, terminano il il re, da cui lo sguardo spazia sul Piave, sui monti, sulla pianura che intuisce, sul cielo. A A questo punto, terminano percorso e la mia descrizione. Comincia aaprendere corpo il il ritmo progettato della visita, selvaggio, barbarico. Ogni percorso e la mia descrizione. Comincia prendere corpo ritmo progettato della visita, selvaggio, barbarico. Ogni tappa accuratamente prevista, ogni sensazione calcolata, inin una scansione misteriosa. limpressione di un un camtappa accuratamente prevista, ogni sensazione calcolata, una scansione misteriosa. E E limpressione di cammino iniziatico, per simboli. Qui ililprogettista, aa parer mio, ha voluto fare della morte, delloscurit, della lucedel del sole iniziatico, per simboli. Qui progettista, parer mio, ha voluto fare della morte, delloscurit, della luce e e sole una sorta di religione, lontana per dai fasti ee dalla retorica della politica. Non caso, le le Dodici Figure della Sala sono sorta di religione, lontana per dai fasti dalla retorica della politica. Non a a caso, Dodici Figure della Sala sono in posa di dolore e rimpianto; quanto di pi distante da ogni mito guerriero. E E la colonna di luce sullArca stabilisce posa di dolore e rimpianto; quanto di pi distante da ogni mito guerriero. la colonna di luce sullArca stabilisce questo misterioso, ancestrale rapporto in una dimensione fisica. Questa la la mia sensazione, mia interpretazione sul sul questo misterioso, ancestrale rapporto in una dimensione fisica. Questa mia sensazione, la la mia interpretazione luogo e sullEdificio; altre certamente potranno essere pensate, pi prosaiche o maggiormente fantastiche. Questo luoe sullEdificio; altre certamente potranno essere pensate, pi prosaiche o maggiormente fantastiche. Questo luogo ha una potenza in se, di cupo mistero ee di dolore, che non pu non colpire chi lo visita. una potenza in se, di cupo mistero di dolore, che non pu non colpire chi lo visita. a cura di raindrop viaggi.ciao.it a cura di raindrop viaggi.ciao.it

La segnalazione ci pervenuta dal nostro abbonato Tristano Dal Canton, che scoperto navigando in in rete La segnalazione ci pervenuta dal nostro abbonato Tristano Dal Canton, che haha scoperto navigando rete questa bella descrizione. Ve la proponiamo invitandovi a visitare il sito cui stata tratta: questa bella descrizione. Ve la proponiamo invitandovi a visitare il sito dada cuistata tratta: http://viaggi.ciao.it/Quero__112535 http://viaggi.ciao.it/Quero__112535

CICLISMO

Marzio Bruseghin a Quero


di Sandro Curto
Tramite lamico ed ex collega Luigi Della Bianca il noto ciclista Marzio Bruseghin ha trascorso una giornata di caccia a Quero, ospite della locale riserva comunale. Bruseghin, che si detto intenzionato ad appendere la bicicletta al chiodo, nato a Conegliano il 15 giugno 1974 ed professionista dal 1998; nellultima stagione ha corso con la Movistar. Nel corso della sua lunga carriera, iniziata da gregario, ha raccolto grandi soddisfazioni come il secondo posto al Giro dItalia 2008 dietro il grande Contador, due vittorie di tappe al Giro (2007/2008) e un campionato italiano a cronometro (2006). Fra i suoi hobby, oltre alla caccia, la produzione del prosecco e lallevamento di asini; i suoi folcloristici tifosi erano facilmente riconoscibili sulle strade per i grandi capelli con le orecchie dasino e per le magliette con la scritta: sesso, vin e Bruseghin. Al termine della giornata querese non mancata una tappa al bar Centrale per un prosecco e per i saluti a Tranquilla Forlin, appassionata di ciclismo e presente a Parigi per larrivo del Tour 2011 e a Madrid per la Vuelta 2012.

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CRONACA

Il museo storico della bicicletta di Cesiomaggiore


di Sandro Curto

Forse in pochi lo sanno ma, a qualche chilometro dalla nostra zona, esiste un museo unico in Italia e tra i pi completi in Europa. Si tratta del Museo Storico della Bicicletta Toni Bevilacqua collezione Sanvido situato allultimo piano delle scuole elementari di Cesiomaggiore in via Grei contrada Anquetil (tutte le strade del centro di Cesiomaggiore portano un secondo nome dedicato a un campione delle due ruote). Il museo nato grazie alla passione e allapporto economico di Sergio Sanvido, classe 1928, ex commerciante di biciclette ed ex amministratore comunale di Cesiomaggiore al quale questanno ha reso omaggio il Giro dItalia che transitato appositamente per il paese con immagini RAI del museo e intervista al fondatore. Il visitatore pu immergersi nellemozionante mondo del ciclismo e rivivere quasi 200 anni di storia della bicicletta ammirando la preziosa raccolta di 180 modelli divisi fra bici da lavoro, bici depoca e bici dei campioni oltre ad accessori vari e manifesti. Guidati dallamico querese Renzo Cassol, originario di Soranzen, abbiamo avuto di recente loccasione di visitare il museo e ne siamo rimasti entusiasti. Lapertura fissata al sabato e la domenica, tutto il giorno, e il mercoled pomeriggio con un biglietto dingresso di 2 euro. Il fabbricato dotato di ascensore e accessibile ai portatori di handicap. (Le foto, tratte dal depliant illustrativo del museo, ritraggono nellordine bici depoca, bici da lavoro e bici dei campioni)

ATTUALIT

Stop tolleranza di 15 giorni dopo la scadenza


A partire dal 1 gennaio 2013, il contratto di assicurazione RCA per lauto non si rinnover pi automaticamente, per cui non operer la tolleranza di 15 giorni dopo la scadenza: chi non provveder, entro tale data, al rinnovo della polizza sar soggetto al sequestro del veicolo. Come noto, sino ad oggi, nel caso di contratto di assicurazione RCA con la clausola di rinnovo tacito della polizza alla scadenza (quasi la totalit dei casi), era stabilita una tolleranza di quindici giorni durante i quali, se lassicurato non aveva richiesto la disdetta, poteva comunque giovare della copertura assicurativa pur in assenza di pagamento del premio [1]. Inoltre, allautomobilista non veniva elevata alcuna multa se trovato con lassicurazione scaduta purch entro i cinque giorni successivi a detta scadenza (sia che sorpreso alla guida, sia che il veicolo venga notato in sosta con il contrassegno scaduto). Tuttavia, una recentissima riforma [2], a tutti passata inosservata, ha cambiato questa regola. Dal primo gennaio prossimo, per tutti i contratti di assicurazione obbligatoria RCA lassicurato non potr pi beneficiare, alla scadenza, della tolleranza di quindici giorni. Infatti, la nuova legge impedir il rinnovo tacito delle polizze assicurative che, pertanto, avranno una durata massima di un anno. Le eventuali clausole in contrasto con tale dettato saranno nulle. Per le clausole di tacito rinnovo previste nei contratti anteriori al 20 ottobre 2012, la nullit scatter solo a partire dal 1 gennaio 2013. In caso di contratti in corso di validit alla data del 20 ottobre con clausola di tacito rinnovo, le imprese di assicurazione dovranno comunicare per iscritto ai contraenti la perdita di efficacia della clausola con congruo anticipo rispetto alla scadenza del termine originariamente pattuito. Questa modifica cambier anche le regole rispetto ai controlli effettuati dalle forze dellordine: chi sar trovato senza copertura assicurativa, anche durante il vecchio periodo di franchigia dei 15 giorni, subir una sanzione di 798 euro e il sequestro immediato del veicolo finalizzato alla confisca. [1] Pi precisamente la copertura assicurativa era operativa comunque nei 15 giorni successivi alla scadenza nel caso di rata intermedia (generalmente semestrale), mentre, in caso di scadenza annuale del contratto senza clausola di tacito rinnovo, era comunque necessario controllare se la compagnia concedesse o meno i 15 giorni di proroga della copertura. [2] Art. 22 del DL. 179 del 18.10.2012, che ha introdotto lart. 170-bis al D.lgs. 209/2005 (codice delle assicurazioni private) (La Legge per Tutti (http://www.laleggepertutti.it/) un portale che spiega e traduce, in gergo non tecnico, la legge e le ultime sentenze, affinch ogni cittadino possa comprenderle. I contenuti di queste pagine sono liberamente utilizzabili, purch venga riportato anche il link e il nome dellautore). Sito amministrato dallo Studio Legale Avv. Angelo 03.11.2012 Greco (www.avvangelogreco.it).

Assicurazione RCA

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LETTERE AL TORNADO

un legame di fratellanza indissolubile


Questo il ritornello dell' inno scritto da Humberto Orlanzino in occasione della commemorazione del Centenario della fondazione del paese di Chipilo in Messico nel 1982. Quell'anno fu strorico per la comunit chipilena perch oltre i festeggiamenti per i cent'anni di vita dei chipileni in suolo messicano, stato suggellato il Gemellaggio fra Chipilo e Segusino; paesino veneto da dove emigrarono la maggior parte dei coloni chipileni alla fine dell'Ottocento. Chipilo fu fondato il 7 ottobre del 1882 da migranti italiani provenienti dai territori settentrionali del Veneto, ma tra i fondatori vi erano anche alcune famiglie piemontesi e lombarde. La maggior parte dei migranti provenivano dalle zone ai confini fra le province di Treviso e Belluno dai paesi di: Segusino, Quero, Valdobbiadene, Feltre e Maser. Quest'anno, su iniziativa di Emilio Zilli De Bernardi Presidente dell'Associazione di discendenti italiani in Messico A. C. ; "Il ricordo dei migranti italiani che arrivarono a Chipilo" iniziato con una gita di oltre 400 kilometri ,dal 22 al 23 settembre che ha portato un gruppo di chipileni a percorrere le antiche stazioni ferroviare dello stato di Veracruz. Il gruppo chipileno, capitanato dal suo Sindaco Edith Zago Colombo, ha percorso le tappe dove si sarebbero fermati i loro antenati prima di stabilirsi nelle terre di Chipilo, nello Stato di Puebla alla fine del secolo XIX. Lemotivo viaggio finito nel porto di Veracruz dove il gruppo di discendenti italiani ha gettato un fiore nel mare cantando linno chipileno ricordando larrivo degli italiani in Messico alle ore 18:30 del 23 settembre del 1882. Ma la commemorazione ufficiale del 130 anniversario della fondazione del paese chipileno e il 30 anno del suo Gemellaggio con Segusino iniziata nella Parrocchia dell' Immacolata Concezione di Chipilo. Si sono ricordati i coloni italiani che cercarono di sfuggire alla povert del Veneto di fine Ottocento. Pi tardi nella Casa dItalia " teatro del paese", si svolta la cerimonia che ha precisato date e nomi della storia di Chipilo. Un riconoscimento stato consegnato ad alcuni chipileni: allo storico locale Agustin Zago, per la sua preziosa testimonianza; a Eduardo Montagner Anguiano per la sua opera letteraria; ad Avelino Merlo come promotore del gemellaggio fra Chipilo e Segusino. Dopo lintervento di Agostino Coppe, anche lui promotore del gemellaggio dell82 e le parole di Karina Fascinetto Zago presidente dei Trevisani nel Mondo di Chipilo, apparso in diretta con skype in uno schermo gigante il Sindaco di Segusino Guido Lio per un affettuoso saluto. (foto a lato) La videochiamata stata resa possibile grazie alle nuove tecnologie della comunicazione. Per la prima volta il sindaco di Segusino ed il su gruppo di collaboratori si unito in un collegamento diretto, riconoscendo il legame di fratellanza indissolubile con la Comunit chipilena. Il collegamento si chiuso tra la commozione e gli applausi al grido vibrante di Viva Chipilo-Viva Segusino. Con le parole di ringraziamento del Sindaco chipileno,e l'esecuzione di un balletto sull' emigrazione italiana ed il pranzo comunitario offerto da un gruppo di donne chipilene, si chiusa una grande giornata in ricordo di quelli che hanno detto addio alla terra di partenza e buongiorno al paese di arrivo... imbarcandosi sul mare Atlantico ad una avventura chimerica... come ben ci ricordano le parole dell'inno di Chipilo. Eduardo Crivelli Minutti "Addio Italia, buongiorno Messico Addio Europa, buongiorno America e si imbarcarono sul vecchio Atlantico a una avventura forse chimerica"

Collegamento diretto Chipilo - Segusino:

Giornata nazionale per la colletta alimentare


Gratificante stata la raccolta di alimenti destinata al Banco Alimentare che si occupa della distribuzione ai pi bisognosi. La raccolta (affidata al locale Gruppo Alpini di Quero) ha fruttato 444 kg di alimenti a lunga conservazione che in seguito saranno distribuiti dal banco alimentare attraverso gli enti preposti. Un sentito grazie al supermercato Eurospesa, ma specialmente a tutti coloro che hanno contribuito con donazioni.

A Quero sabato 24 novembre

CRONACA

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LETTERE AL TORNADO

Un ammirevole impegno giovanile


di Angelo Ceccotto
Come non prendere in considerazione quel vecchio proverbio che dice: Per avere una bella pianta diritta bisogna curarla e sostenerla fin da piccola. Questo proverbio mi d lo spunto per far conoscere lopera instancabile di una famiglia i cui valori da insegnare ai figli sono, tra gli altri, la cura di tutti quei segni che riguardano la memoria dei Caduti. Genitori devoti, curatori di siti della memoria di cui ne hanno fatto la loro bandiera coinvolgendo fin da piccoli i loro figlioli ora artefici in prima persona di questa nobile iniziativa. Ecco Anna di 14 anni e Davide di 9, nella foto, soddisfatti del loro lavoro di pulitura di una lapide poi riscritta delle sue parole. Per loro non solo un impegno civico, ma una devota riverenza verso la sofferenza di un triste passato. Questi nobili valori li ha spinti con entusiasmo e grande passione a curare croci, targhe e cippi dogni genere esistenti lungo i contorti sentieri della Grande Guerra. Come pure li abbiamo colti a pulire e scrostare il muschio del Sacrario Austro-Ungarico di Cima Grappa. Esempio inequivocabile di sensibilit che scaturisce da una pianta costantemente controllata e guidata per la retta via. Questo pu essere un esempio da imitare per i nostri giovani impegnati spesso in insignificanti o quanto meno pericolosi svaghi, che spesso si ritorcono su di essi con drammatiche conseguenze. Quante volte abbiamo espresso pubblicamente lopportunit di indirizzare i nostri giovani a seguirci in queste avventure che, oltre a essere dinsegnamento storico culturale, divengono un sano impegno allaperto per comprendere quale fu il contributo di vite umane pagato dai nostri avi in quella che fu la Grande Guerra, una guerra di distruzione, di morte e di smisurato sacrificio per le nostre famiglie e per le genti venete. Questi due giovani, con il loro esempio, ci sollecitano a inserire nel programma scolastico, come dovere civico, una giornata riservata alla Memoria dei Caduti, coinvolgendo le scolaresche al riordino di lapidi e cimiteri come succede in Germania e Austria. Ecco un modo per tenere la pianta dritta rispondente ai nobili valori della memoria e, non meno, a riscoprire gli avvenimenti bellici accaduti sul nostro territorio. Guardiamo con commozione i due giovani in foto, soddisfatti del risultato che ne gratifica in cuor loro gioia, consapevoli dellaver riabilitato il valore di piet verso i Caduti, oltre ad aver recuperato questo ed altri siti che altrimenti andrebbero perduti. Un gesto, questo, che delinea unammirevole iniziativa giovanile.

Una Parola al Giorno

ASTERISCO

Una parola al giorno un servizio gratuito che ti permette di ricevere quotidianamente via mail nuovi vocaboli, noti e meno noti, spiegati e commentati.Imparare a sfruttare appieno le parole ci permette di evolvere sotto un profilo spesso trascurato: la qualit della comunicazione, con noi stessi e con gli altri. http://unaparolaalgiorno.it/
La parola di oggi : furbo [fr-bo]. SIGN Chi cura il proprio tornaconto con accortezza e abilit dal francese: [fourbe] ladro, di etimo incerto; forse da [fourbir] forbire, ripulire (le tasche). L'etimologia inequivocabile nel tarare questa parola: il suo uso non pu essere che dispregiativo. Non un'intelligenza costruttiva, non un acume edificante, ma anzi una sottigliezza tagliente, distruttiva, esercitata sia nelle forme del parassita che in quelle dell'oppressore, totalmente scema di valore. forse il peccato pi abietto dell'intelletto umano, egoista, animalmente dimentico del gruppo e della specie - privo del fascino e della portata culturale del levantino. Davanti al mondo e alle sue difficolt il "farsi furbo" diventa la reazione pi malvagia e stupida: uniti che si fa la forza, mentre la furbizia, diabolica, separa e inimica, rendendo deboli e impotenti. Confidando nelle possibilit dell'evoluzione culturale (dopotutto, tre miliardi di anni di evoluzione biologica, cinquemila di evoluzione culturale - possiamo darci tempo), il furbo resta per la sgradevole presenza che percepiamo e verso cui proviamo ostilit in ogni contesto sociale: quello che in macchina salta la fila passando per la corsia preferenziale o che usa l'auto dell'anziana madre per parcheggiare nei posti riservati agli handicappati il venerd sera, quello che al cinema sussurra al suo figlio grandicello "di' che hai meno di dodici anni", quello che si "scorda" di farti la ricevuta. Il fatto che tutti, alle volte, facciamo i furbi. Ma non va bene, e dobbiamo essere i primi a dircelo - oltre che, magari, farci carico dell'onere di annichilire con uno sdegno accusatorio l'accettabilit sociale del furbo. Che purtroppo, in Italia, sembra in patria sua.

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CENNI STORICI

(M.M.) Lomaggio della nostra abbonata Luciana Curto, di Quero, che ha recuperato in soffitta questa vecchia immagine che raccoglie volti e nomi dei reduci queresi della seconda Guerra Mondiale. Sovente si vedevano nelle nostre case queste immagini, a ricordo dei tanti che hanno dato la vita per la patria. Ricordiamoli ancora, anche noi.

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LETTERE AL TORNADO

Escursionismo senza confini in Sardegna


di Romeo Mazzalovo
Si sta concludendo con un altro ottimo risultato la stagione 2012 del gruppo di appassionati di camminate in montagna nato alla fine degli anni 90 grazie alla fusione del gruppo escursionisti della biblioteca di Quero con altri 2 gruppi feltrini dando vita alla bella e longeva esperienza di Escursionismo senza confini. Oramai giunto al traguardo delle 300 uscite, Escursionismo senza confini, ha voluto concludere degnamente questo tredicesimo anno di attivit con un trekking in Sardegna meridionale che stato fortemente apprezzato dai 35 partecipanti provenienti dal feltrino, dal basso feltrino e dallalto trevigiano. Grazie ad unottima organizzazione e alla presenza sul posto di una guida particolarmente preparata sia dal punto di vista artistico che da quelli ambientale, storico, geografico e naturalistico, la permanenza in Sardegna ha conferito ai partecipanti un crescente entusiasmo. Giunti a Cagliari il primo novembre, abbiamo potuto effettuare una breve visita della citt e trascorrere del tempo libero durante il quale ognuno di noi ha preso contatto con lambiente. La successiva cena e il pernottamento in hotel a 4 stelle stata particolarmente propiziatoria alla lunga camminata del giorno successivo. La zona visitata quella caratterizzata dalla presenza costante del Pan di Zucchero, un imponente isolotto roccioso che abbiamo potuto ammirare per lintera giornata dai pi disparati punti di vista. Da Masua siamo saliti su un altopiano caratterizzato da una fitta macchia, attraverso un antico sentiero, in passato percorso dai minatori che si dirigevano da Masua verso Cala Domestica, dove sorgeva un embarcadero per il minerale estratto nella zona; tra il Blu Cobalto del Mare ed il Verde Smeraldo della macchia mediterranea abbiamo ammirato favolose formazioni geologiche ed i resti di antichi insediamenti minerari. Il Pan di Zucchero si stagliava di fronte nel suo candore ed imponenza. Poco alla volta abbiamo attraversato l'altopiano tra sali scendi sino a giungere su dei valloni a picco sul mare. Dopo la sosta per il pranzo nella splendida localit denominata Canal Grande, Geosito importantissimo, molto noto tra i geologi, siamo risaliti in direzione di Buggerru per incrociare una via ferrata in abbandono percorrendo la quale siamo arrivati a Cala Domestica di fronte ad uno splendido mare al quale qualcuno non ha resistito e si tuffato in acqua (notare che era il 2 novembre!). La sera in albergo grande festa per il compleanno di Casimiro Longo. Il giorno successivo ci siamo diretti in pullman verso il Sulcis con obbiettivo Santa Margherita di Pula da dove, a piedi, ci siamo diretti verso l'attacco del sentiero, per percorrere quella che un tempo era la Nora-Bithia, direttrice romana che collegava i due centri. Dopo un lungo percorso alternato fra la macchia mediterranea e bellissime cale, siamo giunti di fronte all'isolotto di Su Cardolinu, dove sorgeva il Tophet (cimitero dei bambini) di epoca Fenicio-Punica. Da qui, attraversando la spiaggia di Baia Chia, siamo saliti all'antica torre spagnola da cui si domina un panorama spettacolare. Dopo aver attraversato le bellissime spiagge di Su Giudeu e capo Spartivento, siamo giunti a Cala Cipolla dove abbiamo pranzato (ovviamente al sacco) di fronte ad un mare incontaminato (e anche qui qualcuno non ha esitato ad affrontare le acque). Siamo poi ripartiti verso il Faro di Spartivento e, risalita la collina sovrastante sino all'antico "Semaforo", abbiamo potuto godere di una vista mozzafiato. Scesi dal Semaforo, attraverso zone incontaminate, siamo giunti nelle vicinanze di Perdalonga e Tuerredda, una delle perle del Sud Sardegna. Dopo essere rientrati in hotel, siamo ripartiti per Soleminis dove abbiamo assaporato unottima cena tipica sarda in un agriturismo locale. Infine il 4 novembre abbiamo effettuato unescursione di mezza giornata alla Sella del Diavolo dove abbiamo avuto modo di conoscere un ambiente incontaminato e suggestivo, a pochissima distanza dal centro della citt. Nella penisola si trova una grande concentrazione di storia e ambiente, come i resti del tempio fenicio di Astarte, le bellissime cisterne puniche e romane, le torri spagnole e i forti della II guerra mondiale. Grazie alla rapidit del trasferimento in aereo, alla sera verso le 19 eravamo gi tornati a casa dove la pioggia fitta e un clima freddo e umido ci hanno fatto rimpiangere le belle, calde e assolate giornate sarde. La commissione gite di escursionismo senza confini si riunita lo scorso 11 novembre per stendere il calendario escursionistico 2013 che, come consuetudine, prevede appuntamenti facili e meno facili con lo scopo di accontentare il pi possibile i molti partecipanti alle nostre gite. Per chi ne volesse approfittare il 26 dicembre, come fa allindomani del santo Natale fin dalla sua nascita, Escursionismo senza confini organizza la gita del panetn, una breve escursione per digerire labbondante pranzo natalizio e per trascorrere, dopo lescursione, un po di tempo insieme scambiandoci gli auguri e dandoci larrivederci allanno successivo. Questanno la gita del panetn si svolger fra Marziai e Stabie con conclusione prevista presso la sede del gruppo alpini di Marziai. Il ritrovo per la partenza fissato alle ore 8,45 di fronte alla chiesa di Marziai.

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LETTERE AL TORNADO

Anche nellesercito il futuro donna


segnalazione di Nicoletta Perale
Ragazze, entrate nellEsercito! Mia figlia ha fatto questa scelta, svolgendo il CAR ad Ascoli Piceno. Un periodo di addestramento che non stato una semplice passeggiata. LEsercito lha plasmata e tutto questo stato utile e positivo per la sua crescita. LEsercito mi ha ridato una vera figlia, con valori sani e di responsabilit in questa societ. (Nella foto: Barbara Finato, figlia di Nicoletta, che ci legge abitualmente frequentando i nostri paesi dalla vicina pedemontana, ritratta in parata proprio alle spalle del soldato)

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ASTERISCO

VIVAIO - PIANT E

di Mondin Duilio

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