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Quindicinale Editrice ASD Ponte Tegorzo

Anno XLIII

15.07.2021
Numero

755

Il difficile equilibrio dell’ago della bilancia - pag. 1


Tre domande per le Pro Loco della Conca - pag. 2
Ritornano gli S’cios - pag. 3
Ricordo di Olga Bertin Romanatti - pag. 4
Il Santuario di Tessère: la rinascita - pag. 13-14-15-16
Chiuso in redazione il 05.07.2021 - Prossima chiusura il 26.07.2021
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Tassa Pagata/Taxe Perçue/Ordinario - Autorizzazione Tribunale BL n. 8 del 18/11/80 - Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in abbonamento postale - Aut. n° 0055/2021 del 15/01/2021 - Stampe in regime libero - DCB BL
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BAR “PIAVE” Carpen - LOCANDA SOLAGNA - Vas; ANTONIO DEON - Vas; BAR “BOLLICINE” - Scalon; BAZAR di A. Verri - Segusino.
1
Il difficile equilibrio dell’ago della bilancia
ATTUALITÀ

di Cesare Turra

Il difficile
a Vetere dà equilibrio dell’ago della bilancia
Le immagini dei detenuti manganellati e umiliati dagli agenti del carcere di Santa Maria Capua
spazio a molteplici riflessioni. Non ci è piaciuto il becero, criminale e arrogante
abuso di potere verso persone di che
CesaresonoTurra
poste sotto la custodia dello Stato; non ci è piaciuto il
tentativo vigliacco degli agenti coinvolti
Le immagini dei detenuti manganellati e umiliati di nascondere
dagli agenti le evidenze
del carcere deldicrimine
Santa MariacomeCapua avevamo
visto nel caso
a Vetere dà di Stefano
spazio Cucchi eriflessioni.
a molteplici che speravamoNon ci èdipiaciutonon vedere il becero,più; criminale
non ci è piaciuta
e arrogante la pre-
sa abuso
di posizione
di potere verso persone che sono poste sotto la custodia dello Stato; non ci è piaciuto il in
di alcuni politici e commentatori, gli uni a giustificare il crimine commesso
nome di una errata solidarietà alle forze
tentativo vigliacco dell’ordine
degli e gli altri
agenti coinvolti ad attenuare
di nascondere la responsabilità
le evidenze del criminedegli comeautori
avevamo del pe-
staggio, considerati a loro volta vittime di un astratto e non ben definito “sistema”
visto nel caso di Stefano Cucchi e che speravamo di non vedere più; non ci è piaciuta la pre- che non funziona.
Tralasciando gli aspettisanormativi di posizione dell’episodio che sarà
di alcuni politici la magistratura
e commentatori, ad aappurare
gli uni giustificare e valutare,
il crimine un grave aspetto
commesso in
nome di una
conseguente errata solidarietà
al pestaggio è statoalle forzeindell’ordine
messo evidenzae da gli un
altrivideo-commento
ad attenuare la responsabilità
di Roberto Saviano degli autori su del
cui pe-vale la
penastaggio, considerati
di soffermarsi a loro volta
e riflettere: vittime
dei di unpestati
detenuti astrattonessuno
e non benapparteneva
definito “sistema” che non funziona.
alla camorra, pur essendo presenti di-
versiTralasciando
esponenti della gli aspetti
stessa normativi dell’episodio
nel carcere. Il messaggioche sarà la magistratura
fornito dagli agenti addella
appurarePolizia e valutare, un grave
Penitenziaria conaspetto
la loro vi-
conseguente al pestaggio è stato messo in evidenza da un video-commento
le azione, dunque, assume un ulteriore inquietante aspetto perché comunica a tutti i detenuti d’Italia che, per di Roberto Saviano su cui vale la es-
pena di soffermarsi e riflettere: dei detenuti pestati nessuno apparteneva
sere al sicuro in carcere, non ci si deve affidare alla legge e agli operatori di giustizia che dovrebbero alla camorra, pur essendo presenti di-
versi esponenti della stessa nel carcere. Il messaggio fornito dagli agenti della Polizia Penitenziaria con la loro vi-
rappresentarla, ma è opportuno aderire a qualche “famiglia” della criminalità organizzata. Così chi entra in carce-
le azione, dunque, assume un ulteriore inquietante aspetto perché comunica a tutti i detenuti d’Italia che, per es-
re dasere piccolo spacciatore di droga, per un furto o per qualche altro reato minore, ne esce necessariamente affilia-
al sicuro in carcere, non ci si deve affidare alla legge e agli operatori di giustizia che dovrebbero
to a rappresentarla,
qualche clan malavitoso, ma è opportuno con un bel salto
aderire a qualchedi qualità. Il carcere
“famiglia” diventa così
della criminalità non il luogo
organizzata. Cosìdove il detenuto
chi entra in carce- viene
educato e recuperato alla società secondo il dettame della Costituzione, ma
re da piccolo spacciatore di droga, per un furto o per qualche altro reato minore, ne esce necessariamente affilia- una sorta di agenzia di arruolamento
dellatomalavita
a qualcheche clandimostra
malavitoso, di essere
con un belmoltosalto piùdi efficiente ed efficace
qualità. Il carcere diventa deicosì varinon
navigator
il luogo dovee deiil tanti inutiliviene
detenuto uffici di
collocamento
educato e pubblicirecuperato presenti
alla societànell’intero
secondo territorio
il dettameitaliano.
della Costituzione, ma una sorta di agenzia di arruolamento
Se questo aspettoche
della malavita denunciato
dimostra da Roberto
di essere Saviano
molto aggiunge
più efficiente ed un elemento
efficace dei vari di gravità
navigator e preoccupazione
e dei tanti inutili uffici ai fatti
di de-
nunciati, lo stessopubblici
collocamento autore,presenti
nell’evidenziare come gliitaliano.
nell’intero territorio agenti non abbiano osato e non osino alzare le mani sugli af-
filiatiSe questo
alla camorra aspetto denunciato
o alla criminalità da Roberto
organizzata,Saviano aggiunge un elemento
indirettamente di gravità
ci fa riflettere sullee preoccupazione
condizioni di lavoro ai fattiinde-cui si
nunciati, lo stesso autore, nell’evidenziare come gli agenti non abbiano
trovano ad operare gli altri agenti di Polizia Penitenziaria, quelli che anonimamente svolgono con onestà il pro- osato e non osino alzare le mani sugli af-
prio filiati
mandato alla camorra
in un settoreo allache criminalità
rappresentaorganizzata,
la prima indirettamente
linea in cui la ci Repubblica
fa riflettere sulle condizioni di lavoro
è quotidianamente in cui sicon-
impegnata
trovano ad operare gli altri agenti di Polizia Penitenziaria, quelli che anonimamente
tro la criminalità e in cui gli agenti sono messi letteralmente in trincea ad affrontare faccia a faccia una contropar- svolgono con onestà il pro-
prio mandato in un settore che rappresenta la prima linea in cui
te che li può conoscere anche nominalmente e, di conseguenza, acquisire notizie sulla persona e sul luogo la Repubblica è quotidianamente impegnata con- di
tro la criminalità e in cui gli agenti sono messi letteralmente in trincea ad affrontare faccia a faccia una contropar-
residenza, sulla famiglia e sulle loro abitudini, sottoponendoli ad enorme rischio personale. In questo periodo in
te che li può conoscere anche nominalmente e, di conseguenza, acquisire notizie sulla persona e sul luogo di
cui siresidenza,
parla a più voci
sulla della eriforma
famiglia sulle lorodella giustizia
abitudini, e addirittura ad
sottoponendoli di un referendum,
enorme particolare
rischio personale. In attenzione
questo periodo dovrebbe
in
essere rivolta preliminarmente anche alla situazione precaria in cui si trovano
cui si parla a più voci della riforma della giustizia e addirittura di un referendum, particolare attenzione dovrebbe a vivere questi agenti, individuando
tutteessere
le possibili
rivoltasoluzioni che possano
preliminarmente garantire
anche alla situazione loro precaria
sia soddisfazione
in cui si trovano nel lavoro
a vivere siaquesti
la necessaria sicurezza per
agenti, individuando
le lorotuttepersone
le possibilie lesoluzioni
loro famiglie. Qualche
che possano anno fa
garantire qualcosa
loro venne sperimentato
sia soddisfazione nel lavoro siacon il “progettosicurezza
la necessaria Chirone”,per di cui
si può trovare
le loro personela documentazione
e le loro famiglie. anche
Qualche in internet. Non ho i venne
anno fa qualcosa dettagli della realizzazione
sperimentato e degliChirone”,
con il “progetto esiti del di progetto,
cui
ma l’idea
si puòdi fondolami
trovare sembrava particolarmente
documentazione anche in internet. interessante: in-formare
Non ho i dettagli della e formare con
realizzazione opportuni
e degli esiti del corsi gli agenti
progetto,
ma l’idea di fondo mi sembrava particolarmente interessante: in-formare di Polizia ePenitenziaria
formare con opportunisull’importantecorsi gliruolo
agentidagli
“…operare sempre meno come “secondino” distessi Polizia Penitenziaria
svolto nell’ambiente sull’importante
carcerario, ruoloche dagli
non è
“…operare sempre meno come “secondino” stessi svolto nell’ambiente carcerario,
solo quello della custodia dei reclusi, ma anche che non è e
e molto più come operatore attivo solo quello della custodia dei reclusi, ma anche e le
e molto più come operatore attivo soprattutto quello di educatori, essendo essi
nel nel recupero
recupero sociale
sociale del deldetenuto…”
detenuto…”
soprattutto quello di educatori,
persone con cui i detenuti sono maggiormente a essendo essi le
persone con cui i detenuti sono maggiormente a
contatto e si relazionano. In altri termini, si inten-
contatto e si relazionano. In altri termini, si inten-
devadeva operare, per usare un termine tecnico, uno “scarto di paradigma” nell’interpretare e vivere il ruolo
operare, per usare un termine tecnico, uno “scarto di paradigma” nell’interpretare e vivere il ruolo
dell’agente penitenziario: sempre meno “secondino”
dell’agente penitenziario: sempre meno “secondino” e molto più un e molto più unprofessionista
professionistaattivo, attivo, insieme
insieme agliagli
altrialtri specia-
specia-
listi carcerari,
listi carcerari, nel nel
recupero
recupero sociale
socialedeldeldetenuto
detenutolungo lungo ilil corso dellapena.
corso della pena.Indubbiamente
Indubbiamente si tratta
si tratta di undi salto
un saltodi di
qualità notevole
qualità notevole e anche
e anche alquanto
alquantoambizioso,
ambizioso,ma ma tuttavia indispensabile,come
tuttavia indispensabile, comeci ciinsegnano
insegnano i vergognosi
i vergognosi pe- pe-
staggi che,che,
staggi al diallàdi della
là dellaretorica
retorica delle
dellepoche
poche“mele “mele marce”
marce” cui cui nessuno
nessunoormai ormaicrede crede più,
più, rischiano
rischiano di porre
di porre sullosullo
stesso piano
stesso pianocriminali
criminali e forze
e forze dell’ordine,
dell’ordine,svilendo
svilendo ee disonorando
disonorando l’impegnol’impegnodidiquegli quegli agenti
agenti cheche invece
invece svolgono
svolgono
con onestà
con onestà e abnegazione
e abnegazione il proprio
il proprio mestiere,
mestiere,lalapro propria
pria missione professionale.
missione professionale.
2 ATTUALITÀ

Tre domande per le Pro Loco della Conca


(M.M.) Abbiamo rivolto ai responsabili delle Pro Loco tre domande per capire come le associazioni abbiano
reagito al difficile periodo caratterizzato dalle chiusure imposte dalla pandemia. Qui di seguito le domande e le
risposte finora pervenute in redazione, che ci raccontano di una capacità di adattamento e di reazione che lascia
ben sperare per la ripartenza delle attività.
- Come Pro Loco come è stato vissuto questo particolare periodo, quali cambiamenti ha imposto alla vita
associativa?
- Le attività della Pro Loco, che sono per antonomasia di carattere sociale, ricreativo, sono state ripensate in
nuove forme per non perdere i legami con le tradizioni ed il territorio?
- Le prossime riaperture lasciano sperare in una nuova programmazione delle iniziative. Sono previste e se sì
con quali modalità si ritiene di poter tornare ad offrire momenti di incontro che valorizzano il proprio territorio?

Caorera Alano di Piave


1. Certo definire questo periodo come è stato vissuto è 1. Il periodo è stato sicuramente frustrante, sia
difficile . Abbiamo interrotto le nostre attività durante il lock down dove non si poteva
improvvisamente. Ricercare un nuovo rapporto per una incontrarci fisicamente di persona, ma anche per
organizzazione che si dedica ad organizzare eventi, aver di fatto annullato tutti gli eventi in
valorizzazione di prodotti, luoghi, usi costumi storia è stato programma.
decisamente difficile. Il primo pensiero è stato di tenere La vita associativa di è praticamente fermata,
unita la nostra struttura, intesa come comunità operativa. siamo riusciti invece a mantenere gli incontri con
Inutile pensare che portare la spesa ad un anziano, il direttivo a carattere mensile anche utilizzando
oppure fare delle commissioni alle persone bisognose le nuove tecnologie con gli incontri in remoto,
possa sostituire il nostro compito, tutto lodevole, ma una questo di fatto a mantenuto la Pro Loco attiva
situazione del genere impone di evitare il collasso della continuando a gestire dietro le quinte quelle
struttura stessa. Per questo oltre alle normali operazioni iniziative in programma.
(tessere, informazioni locali) siamo stati al palo. Abbiamo Infatti l’anno scorso siamo riusciti ad inaugurare il
seguito le iniziative UNPLI attraverso i nuovi canali di giro delle fontane permanente che stà in questo
informazione, cercando di seguire con impegno ed momento riscuotendo un buon successo.
attenzione. Purtroppo, a mio giudizio personale, sono 2. No, purtroppo alcune manifestazioni per loro
ripetitivi, di scarso interesse e spesso inesatti .Si insiste natura non è stato possibile riorganizzare,
nelle nuovi metodologie di contabilità, ma non abbiamo sarebbero state snaturate in modo eccessivo.
possibilità di mettere cifre sulle caselle. Quando possibile abbiamo comunque
2. Con l’apertura dell’anno scorso siamo riusciti a organizzato degli eventi per non dimenticare,
organizzare almeno due eventi: Madonna del Piave (solo vedi la bicchierata in occasione Di San Giacomo
parte religioso patriottica) ed il mercatino della Sagra della dell’anno scorso
Zucca con delle pietanze su prenotazione e per asporto. Il 3. La Proloco è intenzionata a organizzare le
riscontro è stato notevole. Solo il cattivo tempo ci ha iniziative che restano in programma se le norme
aiutato, altrimenti ci metteva in crisi con l’afflusso di gente, lo permettono. Saranno sicuramente
nonostante la presenza della vigilanza. Subito dopo siamo ridimensionate ma comunque vogliamo
ripiombati nella pandemia, con nuove restrizioni . Siamo riproporre come da calendario San Giacomo solo
riusciti a fare l’albero di Natale dando un po' di serenità la domenica Pomeriggio, Il giro delle Fontane
alla nostra esigua comunità. Con il nuovo anno abbiamo con un’edizione rivisitata, e i presepi a San
voluto partire con la Sagra di S. Gottardo, dando un Vittore.
segnale di ottimismo alla gente, che ha risposto in maniera Altre iniziative sono in programmazione.
egregia prenotando ed asportando tutte le pietanze a base Non sarà possibile organizzare per fine anno la
di erbette spontanee. consueta cena con tutte le associazioni.
3. Ora sembra che la situazione sia in miglioramento. Noi
nel nostro ottimismo abbiamo montato il capannone e se
la situazione ce lo permetterà organizzeremo la Festa Quero
della Madonna del Piave con somministrazione. Per La 1. Questo periodo è stato vissuto abbastanza
Sagra della Zucca stiamo pensando a due giorni di male. Durante il lockdown non ci sono stati
mercatino delle eccellenze e tipicità locali con incontri e l’unico mezzo era WhatsApp. L’Unica
somministrazione. Queste sono le nostre aspirazioni. manifestazione è stata fatta con troppe
Difficile pensare ad un ritorno al passato, bisognerà che restrizioni.
passi almeno un periodo molto lungo, un ritorno alla 2. Le nostre attività sono state programmate per
normalità, un assestamento anche mentale sia per noi che non perdere i contatti con i soci ed il pubblico.
per i nostri frequentatori. Certo che la voglia di ripartire c’è 3. Con la riapertura iniziamo con la sagra degli
da parte di tutti. Aspettiamo anche linee guida precise e S-cios, però è molto difficile l’organizzazione e
chiare in modo di agire nella sicurezza. l’accoglienza del pubblico. Troppe restrizioni e
poca chiarezza, ma ce la faremo.
3
4 CRONACA

Ricordo di Olga Bertin Romanatti


Ricordo diMartedì
Olga Bertin Romanatti
di Sandro Curto
22 giugno è deceduta all’ospedale di Feltre, dove era ricoverata
da qualche di Sandro
giorno, Curto
Olga Bertin Romanatti, vedova Forcellini, classe
1936. Discendente
Martedì 22 giugno di una nobileall’ospedale
è deceduta famiglia veneziana,di Feltre,Olga
doveveniva in villeg-
era ricoverata
giatura
da a Fener
qualche quando,
giorno, Olganegli
Bertin anniRomanatti,
Cinquanta, vedova conobbeForcellini,
e sposò Aroldo
classe
Forcellini stabilendosi definitivamente nella frazione
1936. Discendente di una nobile famiglia veneziana, Olga veniva in villeg- alanese. Colta, piena
di interessi, buona e generosa, Olga ricoprì la
giatura a Fener quando, negli anni Cinquanta, conobbe e sposò Aroldo carica di consigliere comu-
nale di Alano
Forcellini dal 1997 definitivamente
stabilendosi al 2006 nelle filenella di Alleanza
frazioneDemocratica
alanese. Colta, con piena
i due
mandati da sindaco di Luigi Codemo. Al figlio Silvio,
di interessi, buona e generosa, Olga ricoprì la carica di consigliere comu- storico redattore di
questo giornale, che, in quest’ultimo periodo di malattia,
nale di Alano dal 1997 al 2006 nelle file di Alleanza Democratica con i due l’ha assistita con
amore e dedizione
mandati da sindacole di nostre
Luigipiù sentite condoglianze.
Codemo. Al figlio Silvio, storico redattore di
GRAZIE, GRAZIE E ANCORA GRAZIE Beh,diuna
questo giornale, che, in quest’ultimo periodo malattia, l’ha assistita con
tale manifestazione di
amore e dedizione le nostre più sentite condoglianze.
stima e di affetto nei confronti di mia mamma Olga proprio non me la
aspettavo,GRAZIE
GRAZIE, mi ha commosso
E ANCORA e aiutato
GRAZIE in questo
Beh, una particolare momento (an-
tale manifestazione di
che durante
stima le esequie
e di affetto ero stranamente
nei confronti di mia mamma sereno, e non proprio
Olga è da me). nonChimecon la
la presenza,
aspettavo, michiha con un messaggio,
commosso e aiutatochi in con
questoun semplice
particolaresguardo,
momento tantis-
(an-
sime persone mi sono state vicine (a partire dai
che durante le esequie ero stranamente sereno, e non è da me). Chi con compagni del Tornado), e
mi è difficile trovare le parole giuste per ringraziare
la presenza, chi con un messaggio, chi con un semplice sguardo, tantis- tutti adeguatamente.
Un
simemessaggio
persone mi in sono
particolare (di una(amia
state vicine compagna
partire delle elementari)
dai compagni del Tornado), rias-e
sume bene quello che in molti mi hanno espresso
mi è difficile trovare le parole giuste per ringraziare tutti adeguatamente. in queste settimane:
«Tanti sono i ricordi,
Un messaggio dall’infanzia
in particolare (di unafinomia a quando
compagna ho potuto vederla qualche
delle elementari) rias-
anno fa. E’ sempre stata una cara persona,
sume bene quello che in molti mi hanno espresso in queste con una parola di settimane:
conforto e
gioiosa,
«Tanti sonosi interessava di tutto e difino
i ricordi, dall’infanzia tuttia equando
se poteva aiutarevederla
ho potuto ed essere utile
qualche
si donava con amore». Che altro aggiungere,
anno fa. E’ sempre stata una cara persona, con una parola di confortose non grazie, grazie e an-e
cora grazie!
gioiosa, si interessava di tutto e di tutti e se poteva aiutare ed essere utile
«La morte non è niente. Sono solamente si donava
passatacon amore».
dall’altra Cheè altro
parte: comeaggiungere,
fossi nascosta se non
nellagrazie,
stanzagrazie e an-
accanto. Io
cora grazie!
sono sempre io e tu sei sempre tu. Quello che eravamo prima l’uno per l’altro lo siamo ancora. Chiamami con il
nome che mi
«La morte nonhaiè sempre dato, solamente
niente. Sono che ti è familiare;
passataparlami
dall’altranello stesso
parte: modofossi
è come affettuoso
nascosta chenella
hai sempre usato. Non
stanza accanto. Io
cambiare tono di voce, non assumere un’aria solenne o triste. Continua a ridere
sono sempre io e tu sei sempre tu. Quello che eravamo prima l’uno per l’altro lo siamo ancora. Chiamami di quello che ci faceva ridere,
condiil
quelle
nome chepiccole cose
mi hai che tanto
sempre dato, ci
chepiacevano quando
ti è familiare; eravamo
parlami insieme.
nello stesso modoPrega, sorridi,che
affettuoso pensami!
hai sempreIl miousato.
nomeNon sia
sempre la parola familiare di prima: pronuncialo senza la minima traccia d’ombra o
cambiare tono di voce, non assumere un’aria solenne o triste. Continua a ridere di quello che ci faceva ridere, di di tristezza. La nostra vita
conserva
quelle tutto cose
piccole il significato checihapiacevano
che tanto sempre avuto:quando è laeravamo
stessa diinsieme.
prima, c’è una continuità
Prega, che nonIlsimio
sorridi, pensami! spezza.
nomePer- sia
sempre la parola familiare di prima: pronuncialo senza la minima traccia d’ombra o di tristezza. La nostra lon-
ché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente, solo perché sono fuori dalla tua vista? Non sono vita
tana, sonotutto
conserva dall’altra parte, proprio
il significato che ha dietro
sempre l’angolo.
avuto: èRassicurati,
la stessa diva tutto c’è
prima, bene. unaRitroverai
continuitàil chemio non
cuore, ne ritroverai
si spezza. Per-
la
chétenerezza purificata.
dovrei essere Asciuga
fuori dai le tue lacrime
tuoi pensieri e dallaetua non piangere,
mente, solo se mi ami:
perché sono il tuo
fuorisorriso
dalla tuaè lavista?
mia pace»
Non sono(da lon-
una
poesiasono
tana, di Henry Scottparte,
dall’altra Holland).
proprio dietro l’angolo. Rassicurati, va tutto bene. Ritroverai il mio cuore, ne ritroverai
la tenerezza purificata. Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami: il tuo sorriso è la mia Silvio pace»Forcellini
(da una
poesia di Henry Scott Holland).
Silvio Forcellini

LETTERE AL TORNADO
Ringraziamenti
Ringraziamenti
L’Associazione Dilettantistica Sportiva Amatori Piave Tegor-
zo ringrazia L’unione dei Comuni del Basso Feltrino “Sette
Ville” per il contributo
L’Associazione necessario
Dilettantistica alla manutenzione
Sportiva Amatori Piavestraordi-
Tegor-
naria del campo sportivo “Val Calcino”
zo ringrazia L’unione dei Comuni del Basso Feltrino “Sette
Ville” per gratitudine
La nostra il contributoè necessario alla particolare
rivolta in modo manutenzione straordi-
al presidente
naria del campo sportivo “Val Calcino”
dell’Unione, e sindaco di Quero Vas, Bruno Zanolla, ed alla
nostra sindaca
La nostra di Alano
gratitudine Di Piave,
è rivolta Serenella
in modo Bogana.
particolare al presidente
dell’Unione, e sindaco di Quero Vas, Bruno Zanolla,
Come si evince dalle foto, tra le varie attività programmate, ed alla
nostra sindaca di Alano Di Piave, Serenella Bogana.
abbiamo divelto le panchine obsolete in attesa di posare
quelle
Come più moderne
si evince e funzionali;
dalle foto, tra le avarie
proposito,
attivitàseprogrammate,
qualche no-
stalgico/appassionato
abbiamo divelto le panchine obsolete in attesaè di
fosse ad esse interessato invitato
posarea
contattarci.
quelle più moderne e funzionali; a proposito, se qualche no-
stalgico/appassionato fosse ad esse
A.D.S. AMATORIinteressato
PIAVEèTEGORZO
invitato a
contattarci.
A.D.S. AMATORI PIAVE TEGORZO
5 ATTUALITÀ

Comune di Alano di Piave


€. 47.035 per l’anno 2020, €.31.356 per il 2021 e €. 31.356 per il 2022

I comuni possono utilizzare il contributo di cui all’art. 2 per la realizzazione di azioni di sostegno economico in fa-
vore di piccole e micro imprese, anche al fine di contenere l’impatto dell’epidemia da COVID-19, come individua-
te dalla raccomandazione 2003 361/CE della Commissione, del 6 maggio 2003, che:
a) svolgano attività economiche attraverso un’unità operativa ubicata nei territori dei comuni, ovvero intra-
prendano nuove attività economiche nei suddetti territori comunali;
b) sono regolarmente costituite e iscritte al registro delle imprese;
c) non sono in stato di liquidazione o di fallimento e non sono soggette a procedure di fallimento o di con-
cordato preventivo.
Le azioni di sostegno economico possono ricomprendere:
a) erogazione di contributi a fondo perduto per spese di gestione;
b) iniziative che agevolino la ristrutturazione, l’ammodernamento, l’ampliamento per innovazione di prodotto
e di processo di attività artigianali e commerciali, incluse le innovazioni tecnologiche indotte dalla digita-
lizzazione dei processi di marketing on-line e di vendita a distanza, attraverso l’attribuzione alle imprese
di contributi in conto capitale ovvero l’erogazione di contributi a fondo perduto per l’acquisto di macchina-
ri, impianti, arredi e attrezzature varie, per investimenti immateriali, per opere murarie e impiantistiche ne-
cessarie per l’installazione e il collegamento dei macchinari e dei nuovi impianti produttivi acquisiti.
Limiti stabiliti all’intervento e alla spesa
L’importo massimo della spesa ammissibile è pari ad € 5.000,00;
Tipologia ed aliquota del contributo
Le agevolazioni sono concesse in forma di contributo a fondo perduto;
Modalità di presentazione della domanda di contributo
Il Soggetto richiedente deve presentare la domanda di contributo al Comune entro le ore 12:00 del
28.08.2021. La domanda deve essere presentata corredata dalla documentazione indicata nel bando esclusiva-
mente all’indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC): anagrafe.comune.alanodipiave.bl@pecveneto.it
Saranno ritenute irricevibili le domande:
pervenute oltre il termine sopra indicato;
non pervenute alla PEC sopra indicata;
non redatte secondo il modello di cui all’allegato A) del bando;
prive di firma del Soggetto titolato alla sottoscrizione della domanda;
prive del documento di riconoscimento del soggetto richiedente in corso di validità.

Il bando e la documentazione sono reperibili sul sito del Comune all’indirizzo:


https://www.comune.alanodipiave.bl.it/myportal/C_A121/home
Informazioni anche su: https://www.agenziacoesione.gov.it/strategia-nazionale-aree-interne/
6 AUSER

Vacanze al mare con la mascherina.


a cura di Elda Carla Franzoia
Siamo partiti tutti vaccinati… finalmente! Non ci ha fermato la paura del Mostro Covid 19. Domenica 13 giugno
abbiamo aspettato a Quero Vas in Piazza Marconi il pullman Gran Turismo proveniente da Trento, siamo saliti
indossando la mascherina e occupando i posti con distanziamento perché il pullman aveva 55 posti e noi erava-
mo 25 più due a seguito in macchina. Era la nostra prima uscita dopo quella di febbraio 2020 a Jesolo per i pre-
sepi di sabbia. Non nascondiamo che circolava un po’ di tensione tra i posti che svanì con il passare del tempo e
dei chilometri. Riccione ci ha dato il benvenuto
alle ore 11,20 e l’Hotel Bel Air, a tre stelle, ci
ha ricevuti offrendo l’aperitivo della casa molto
dissetante, poi la reception ci ha assegnato le
camere con aria condizionata e quasi tutte con
vista mare. Il servizio in sala da pranzo era di-
verso dal solito. Ognuno indossando la ma-
scherina doveva alzarsi dal tavolo e recarsi
davanti ai reparti protetti da plexiglass o vetro
per la scelta delle pietanze: verdure cotte,
crude, stuzzichini a volontà, primi e secondi
piatti di pesce o carne. Dolce e frutta di sta-
gione sempre. E per la digestione un sorbetto
al limone! Tutti soddisfatti del trattamento. I più
desiderosi di sole sono scesi in spiaggia il
primo pomeriggio, curiosi di vedere la loro si-
stemazione sotto gli ombrelloni. Anche qui il
distanziamento era mantenuto, ma potevamo
togliere le mascherine. Che sollievo! Durante
la vacanza abbiamo trascorso un pomeriggio
a Gradara con visita al Castello. Accompagnati dalla guida abbiamo percorso il sentiero degli innamorati costeg-
giato da alberi frondosi. Alla fine siamo entrati a visitare le stanze dove i due amanti Paolo e Francesca, scoperti
a fornicare, furono uccisi dal marito Gianciotto, fratello di Paolo. Non ci siamo fatti mancare niente: passeggiate
mattutine sul bagnasciuga, nuotate mattina e pomeriggio, camminate serali al porto e nella zona pedonale in via
Dante e via Ceccarini, gioco con le carte in spiaggia e in Hotel fino a tardi e per finire qualcuno ha approfittato
delle terme e ha avuto la costanza di fare le cure tutti i giorni nello stabilimento. Abbiamo avuto 15 giorni di caldo
e sole splendente tanto che siamo rientrati a casa soddisfatti, abbronzati e in buona salute.

Vaccinazioni anti covid


per turisti: come fare
L'ULSS Dolomiti offre a lavoratori e tu-
risti non residenti in provincia di Bellu-
no, con "lunga permanenza" nel nostro
territorio, la somministrazione della se-
conda dose di vaccino anti-Covid.
Per richiedere la vaccinazione ba-
sta inviare una mail a:
vaccinazioni.covid@aulss1.veneto.it
con oggetto: richiesta seconda dose
vaccino anti-Covid.
La richiesta dovrà riportare i seguenti
dati: cognome, nome, data di nascita,
codice fiscale, comune di residenza,
numero cellulare.
Alla richiesta dovrà essere allegato il
certificato vaccinale relativo alla prima
dose. L’ulss Dolomiti convoca a vaccinazione le persone over 60
non vaccinate e non prenotate.
Il team vaccinazioni del Dipartimento di
Allo scopo di allargare ulteriormente la già buona copertura vacci-
Prevenzione prenderà in carico la ri-
nale degli over 60 l’ulss Dolomiti ha organizzato alcune sedute
chiesta entro 7 giorni, comunicando
vaccinali straordinarie presso i centri di vaccinazione del territorio
l'appuntamento al richiedente via mail o
con chiamata attiva delle persone mediante lettera di invito.
via telefono cellulare.
7
8 LETTERE AL TORNADO

Casa Sant’Antonio Abate di Alano,


inaugurato il nuovo spazio per le visite
Alla Casa Sant’Antonio Abate, centro servizi per anziani di Alano di Piave, è stato inaugurato il nuovo spazio per
le visite in giardino: un gazebo, già esistente e adibito a punto di svago, che ora è completo di protezioni tempo-
ranee ai lati e che si può usare anche di sera e d’inverno. L’importanza la dicono i numeri: 160 incontri con i fa-
migliari nella casetta-gazebo a maggio, già 88 nella prima metà di giugno. Di seguito, oltre alle foto, il comunicato
stampa redatto dal Cuamm con tutti i dettagli:
Covid-19: ad Alano un nuovo spazio per la
“Casa Sant’Antonio Abate”
donato da Medici con l’Africa Cuamm
Un nuovo spazio, realizzato con il sostegno del
governo americano, che ha contribuito in questi
mesi a garantire le visite dei parenti indispensabili
per il benessere degli anziani e lo farà anche in
futuro. Solo oggi, 17 giugno, è stato possibile un
momento formale di inaugurazione. Un’attenzione
a chi è più fragile, in Italia come in Africa.
Padova/Alano di Piave, 17 giugno 2021. E’ attivo
da fine aprile, ma per le restrizioni anti-Covid è
stato possibile dedicargli solo oggi un momento
formale di inaugurazione. Si tratta di un nuovo
spazio all’interno della Casa Sant’Antonio Abate di Alano di Piave, per assicurare, anche in futuro, le visite agli
ospiti: un gazebo, già esistente e adibito a punto di svago, che ora è completo di protezioni temporanee ai lati,
accorgimento che potrà permettere, anche in presenza di condizioni ambientali sfavorevoli, la visita e l’incontro
dei parenti degli ospiti della casa.
Una sistemazione resa possibile grazie a Medici con l’Africa Cuamm e al progetto “Italian Response to Covid19:
Improving governance and community preparedness for a resilient society (IRC19)”.
Durante questa pandemia gli anziani ospiti di strutture
come quella di Alano di Piave sono stati tra i più fragili e
i più colpiti, non solo fisicamente dalla malattia, ma an-
che psicologicamente per la lontananza forzata dai loro
cari. Ripristinare la relazione parentale è indispensabile
all’equilibrio psicosomatico degli ospiti e alla serenità
dei familiari stessi. Ora il gazebo, così adeguato, è
agevole e confortevole anche per gli anziani più fragili e
consente al suo interno la realizzazione di due posta-
zioni di incontro in piena sicurezza. Sistemato tra marzo
e aprile, quando ancora alta era la necessità di luoghi di
incontro in sicurezza, è possibile inaugurarlo ufficial-
mente solo ora, dopo la recente riapertura.
«A nome di tutti noi di Casa Sant’Antonio, ci tengo a
ringraziare di cuore Medici con l’Africa Cuamm per il
nuovo spazio visite che ci ha donato», dichiara Matteo
Segafredo, presidente di Fondazione Casa
Sant’Antonio Abate. «In questi mesi è stato fondamentale perché ha accolto i nostri anziani e i loro figli e fami-
gliari per le visite, tanto attese e desiderate da tutti. L’importanza la dicono i numeri: 160 incontri con i famigliari
nella casetta-gazebo a maggio, 88 in questa prima metà di giugno. Ma il dono di Cuamm guarda più lontano e
sarà preziosissimo anche quando il Covid 19 sarà solo un ricordo. Perché arricchisce Casa Sant'Antonio di un
posto in più in cui ritrovare il gusto di stare insieme: anche di sera, visto che è illuminato; ed anche con tempo in-
certo, visto che è protetto. Inoltre, siccome si trova nel giardino che guarda verso la strada ed è a due passi dalla
chiesa parrocchiale, permette ai nostri anziani di essere parte della vita del paese».
«Questa è la diciassettesima struttura sanitaria che aiutiamo all’interno del progetto IRC19 per una risposta pun-
tuale all’emergenza Covid19. Anche altre RSA hanno chiesto strutture per avvicinare familiari e ospiti in un mo-
mento così difficile. Questo sta a dimostrare quanto sia importante, nella lungo degenza, mettere al centro le
persone e i loro affetti», ha detto Andrea Atzori, responsabile delle Relazioni Internazionali di Medici con l’Africa
Cuamm.
9 LETTERE AL TORNADO

USAID (Agenzia degli Stati Uniti per lo Sviluppo Internazionale), che finanzia IRC19, è la più importante organiz-
zazione per lo sviluppo del governo americano, attiva in più di cento paesi. Questo comunicato stampa è stato
reso possibile grazie al generoso supporto dei cittadini americani attraverso l’Agenzia degli Stati Uniti per lo Svi-
luppo Internazionale (USAID). I contenuti sono responsabilità di Medici con l’Africa Cuamm, ricevente del Fixed
Amount Award (FAA) No. 7200AA20FA00013 e non riflettono necessariamente il punto di vista di USAID o del
governo degli Stati Uniti.
MEDICI CON L’AFRICA CUAMM Nata nel 1950,
Medici con l’Africa Cuamm è la prima Ong in
campo sanitario riconosciuta in Italia e la più
grande organizzazione italiana per la promozione
e la tutela della salute delle popolazioni africane.
Realizza progetti a lungo termine in un’ottica di
sviluppo, intervenendo con questo approccio, an-
che in situazioni di emergenza, per garantire ser-
vizi di qualità accessibili a tutti. Oggi Medici con
l’Africa Cuamm è impegnato in 8 paesi dell’Africa
sub-Sahariana (Angola, Etiopia, Mozambico, Re-
pubblica Centrafricana, Sierra Leone, Sud Sudan,
Tanzania, Uganda) con circa 3.000 operatori sia
europei che africani; appoggia 23 ospedali, 127
distretti (per attività di sanità pubblica, assistenza
materno-infantile, lotta all’Aids, tubercolosi e ma-
laria, formazione), 3 scuole infermieri e 1 universi-
tà (in Mozambico).

Quero – Via Roma torna a fiorire


di Ivana Bernardele
Chi passa per Via Roma avrà notato che sono tornati i fiori nelle
aiuole e la zona si sta preparando a diventare un vero e proprio
giardino. Questi fiori si chiamano “sunpatiens”, sono belli ma
necessitano di cure. Il Comune, grazie alle "suppliche tenaci" del
consigliere signora Sabina Mondin ha sistemato le piantine. Sono
stati tolti i ciottoli bianchi che decoravano la base degli alberi,
ciottoli belli da vedere se puliti ma troppo spesso insozzati da
mozziconi di sigarette e immondizie varie. I residenti di Via Roma
hanno adottato le aiuole e si sono impegnati (anche chi dice di
non avere il pollice verde) a curarle, annaffiarle e a tenerle in
ordine. Non è una grande fatica perché essendo il lavoro
condiviso tra i vari vicini di casa non impegna molto tempo…
Questa iniziativa che può piacere o non piacere ha comunque
suscitato qualche curiosità in chi transita abitualmente per questa
strada. Certo può destare qualche perplessità il fatto che dei
privati cittadini si impegnino a curare degli spazi che sono
comunque pubblici.
Condividere qualcosa di
bello però fa piacere a tutti
e che cosa rallegra di più
la vista in estate se non
vedere degli angoli con
fiori multicolori? Ci
auguriamo che le aiuole
non vengano calpestate ma diventino anzi occasione di ri-educazione
civica per gli adulti, per i ragazzini e anche per gli umani che portano a
passeggio i loro cagnolini. Se riflettiamo un attimo capiamo che,
effettivamente, il giardinaggio può essere uno strumento educativo
importante. Le piante necessitano di cure e attenzione e vanno rispettate.
A fronte di queste cure avremo però in cambio fiori che abbelliranno la nostra strada per molti mesi.
Pertanto va un caloroso grazie a tutti coloro che hanno aderito a questa iniziativa!
10 CRONACA

L’ambasciatore del Messico


In visita a Segusino
di Loris Curto
Il 23 maggio scorso l’ambasciatore del Messico Carlos Eugenio Garcia de Alba Zepeda si è recato a Segusino.
Lo scopo era di rinforzare i legami fra Segusino e la gemellata città di Chipilo. Oltre all’attuale sindaco, Gloria
Paulon, era presente anche Agostino Coppe, sindaco nel 1982 all’epoca del gemellaggio. All’incontro hanno par-
tecipato anche alcuni cittadini messicani residenti nella zona e il parroco don Gabriele.
Chipilo è un paese del Messico situato ad una quindicina di chilometri da Puebla. Venne fondato nel 1882 da un
gruppo di emigranti trevigiani partiti da Segusino e da località limitrofe. Era stato lo stesso governo messicano a
reclutare gli emigranti con regolare contratto allo scopo di sviluppare l’agricoltura.
La comunità di Chipilo continua a mantenere usanze e tradizioni della loro terra natale ed a parlare, oltre al mes-
sicano, il dialetto veneto. A Chipilo si produce un formaggio simile al formaggio s-cech (o scek) di Segusino e che
lì è chiamato Schè. Sono sorte anche fabbriche di mobili che realizzano mobili in stile veneto. Una fabbrica è de-
nominata proprio “Segusino”.
Nel 1917 gli abitati di Chipilo bloccarono l’avanzata dei rivoluzionari di Emiliano Zapata sulla collina che sovrasta
Chipilo, poi rinominata Monte Grappa.
COME ERAVAMO

Foto da Chipilo
Famiglie di Queresi fra i fondatori del paese messicano
segnalazione di Germano Susanetto
Famiglia Bagatella Roman
Seduti da Sx a Dx: Santina
Roman Tibe (1850- 1926) nata
a Cilladon, Giuseppe Bagatella
(1847 - 1907) nato a S.Maria.,
Giovanni Davide Bagatella Ro-
man (1871- 1938), Giuseppina
Bortolotti Triches (1874 - 1918).
In piedi, da Sx a Dx: Gerónimo
Bagatella Roman, Luigia Baga-
tella Roman, Francesco Baga-
tella Roman, Margarita Bagatel-
la Roman, Oliva Bagatella
Roman, Maddalena Bagatella
Roman.

Cuesta la é una de le foto pi veche que avón de i fonda-


dor de Chipilo, la foto la e da intra 1880 e 1882, prima de
sortir a Mésico.
Andrea Mazzocco Da la Favera (1842 - 1897) nato a Cil-
ladon dei Zanchi
María Giovanna Faccinetto Specia (1850 - 1896) nata a
Cilladon dei Toset
Toxatei, inpie : Luigia Mazzocco Faccinetto (1868- 1929)
Augusto Mazzocco Faccinetto (1869-1930)
Sentadidó: Luigi Mazzocco Faccinetto (1873-1913)
Francesco Ernesto Mazzocco Faccinetto (1870-1943)
Eugenio Mazzocco Faccinetto (1876 - 1939)

Testo lasciato volutamente come scritto e trasmesso dai


proprietari della fotografia
11 ATTUALITÀ
12 COME ERAVAMO

In quanti siamo rimasti?


di Alessandro Bagatella

Questa foto che propongo ai lettori non è nuova alla pubblicazione, già altre volte l’ho proposta. E’ la foto che
ritrae la grande squadra che lavorava nel 1962 alla “Querese”, la prima fabbrica di lampadari a Quero, di
Giovanni Moschin, originario di Piombino Dese, provincia di Padova. Eravamo tutti poco più che bambini,
desiderosi di imparare un mestiere e alla fine del mese trovarsi in tasca qualche soldo per adoperarlo al meglio
possibile. Purtroppo il proprietario Giovanni Moschin è mancato improvvisamente lasciando alla guida la moglie
Clara che, con un cottimista della Zoppas, Salvatore, ha cercato di proseguire nell’impresa artigiana. La grande
esperienza di Giovanni Moschin e le sue conoscenze erano il motore della fabbrica e una volta venute meno, con
la sua scomparsa, si è determinata una rapida involuzione della ditta. Nei giorni scorsi ho saputo che Clara è
ancora vivente. Mi piacerebbe poterla incontrare e anche la figlia Maria Pia ed il figlio, di cui adesso mi sfugge il
nome. Mi piacerebbe poter dialogare con loro degli anni passati. Lascio ai lettori il compito di riconoscersi in
questa foto di gruppo, scattata con buona probabilità da Antonio Resegati davanti al bar Tabacchino di Quero.

CRONACA
Lavori senza sosta in Ferrovia
A Quero Vas piazzale colmo di materiale

(M.M.) L’area della stazione di Quero


Vas è colma di materiale per il
cantiere dell’elettrificazione della
linea Montebelluna-Calalzo. In azione
un treno speciale che rinnova il
tracciato della ferrovia.
13 CENNI STORICI

Il santuario di Tessère: la rinascita


nelle cronistorie della parrocchia di campo tra il 1922 e il 1972
di Jennifer Marie Collavo
Con l’eccezione di qualche raro e antico
documento, conservato presso l’Archivio
Diocesano di Padova, le sole fonti che ne
attestano il passato sono i volumi delle
cronistorie parrocchiali, inaugurati nel pri-
mo dopoguerra. Ad essi ci affidiamo per
tracciare una storia del sacello di Tessère e
dell’immagine votiva della Vergine attraver-
so i racconti tramandati dai parroci di Cam-
po, in particolare nel periodo dal 1922 al
1972, quel mezzo secolo che segna il mo-
mento della rinascita del santuario dopo
l’esperienza della Prima Guerra mondiale.
Figura 1. Il colle di Tessère con il sacello e
la chiesetta di San Giuseppe
Fotografia databile al 1924 - Ed. Dr. E. Inno-
centi – Quero
Le cronistorie. Cosa sono. Con tale termine si identificano i registri in cui venivano narrati i maggiori avveni-
menti che coinvolgevano una comunità, seguendo un ordine cronologico. La compilazione delle cronistorie par-
rocchiali fu disciplinata solamente nel 1925, quando il vescovo di Padova, Mons. Elia Dalla Costa, impose ai par-
roci di redigere e conservare un Liber Chronicus nel quale annotare gli accadimenti religiosi, ma anche civili ed
economici, delle loro comunità. Con i suoi ventisette anni di servizio presso la parrocchia di Campo – che fu
chiamato a guidare dal 1917 al 1944 - don Angelo Maddalon si legò in maniera preponderante alla storia del ter-
ritorio. Alla sua penna si riconducono le testimonianze sull’esodo dei parrocchiani all’arrivo delle truppe austria-
che nel novembre del 1917, oltre alla narrazione delle difficoltà e della tenacia negli anni della ricostruzione fino
allo scoppio di un nuovo conflitto mondiale. Dalle sue pagine emergono i maggiori avvenimenti, in età contempo-
ranea, connessi al sacello di Tessère, in aggiunta a qualche rara nota introduttiva sulla storia più antica del luogo
sacro.
Cenni di storia del santuario di Tessère. Luogo di grande suggestione e spiritualità, il sacello di Tessère veglia
dall’alto del suo colle sulla Conca alanese, ponte ideale tra le parrocchie di Campo e di Alano. Nonostante non si
dispongano di elementi sufficienti per definirne con certezza le origini, il piccolo santuario risulta essere piuttosto
antico. Si hanno infatti notizie di una pergamena, datata al 5 luglio 1759, in base alla quale il neoeletto papa
Clemente XIII 1 avrebbe concesso l’indulgenza plenaria a tutti i fedeli che, dopo essersi confessati ed aver ricevu-
to la comunione, si fossero recati in pellegrinaggio al sacello. Il documento si abbina, inoltre, ad un decreto ve-
scovile che, delimitando i confini tra le Parrocchie di Alano e di Campo, riconduce ufficialmente a quest’ultima tut-
to il territorio di Tessère. Un balzo in avanti di un secolo e mezzo, fino alla visita pastorale del Vescovo di
Padova, Monsignor Luigi Pellizzo, nei primi anni Dieci del Novecento, ci permette di appurare la conformazione
della parrocchia nell’immediato anteguerra. Oltre alla chiesa di Sant’Ulderico, fra gli oratori vengono elencati
quello di San Giacomo Maggiore a Colmirano, quello di Santa Cecilia in contrada Faveri, quello di San Daniele
nella piazza di Campo e la chiesetta di Tessère, dotata di due altari – di San Giuseppe e della Beata Vergine del-
la Salute.
L’importanza della tela di Tessère nella preghiera e nella vita della comunità. Sin dalla sua apposizione in
un momento stimabile all’ultimo quarto del XIX secolo, la tela di Tessère divenne un elemento di attrazione per i
pellegrini. Il soggetto raffigurato, una Madonna orante col Bambino circondata da un angelo, sviluppa in modo
assai classico il motivo prediletto per le immagini votive. La devozione alla Vergine di Tessère non fu esente da
dei fenomeni di contesa, in particolare all’indomani della Prima Guerra mondiale. Nel novembre 1918, dopo
l’armistizio, il sacello di Tessère – così come la maggioranza degli edifici civili e religiosi del Comune – risultava
distrutto. Come ricorda don Angelo Maddalon, alla tela della Madonna orante col Bambino era invece stata riser-
vata una sorte differente: ricoperta già allora da una lastra di vetro, durante il conflitto venne «asportata da sco-
nosciuti e ritrovata in mezzo ad una siepe da un certo Tessaro Pietro di Colmirano» 2. Il miracoloso ritrovamento
del quadro – intatto in mezzo al cumulo di rovine in cui era ridotto il paese – contribuì ad accrescere la devozione
1
Papa Clemente XIII, al secolo Carlo della Torre di Rezzonico (Venezia, 7 marzo 1693 – Roma, 2 febbraio 1769). Dopo aver studia-
to teologia e giurisprudenza, ricevette gli ordini nel 1731 ed appena sei anni più tardi fu creato cardinale. Nel 1743 venne nomi-
nato vescovo di Padova, una carica che conservò fino all’elezione al soglio pontificio, nel 1758. Nel corso dell’esperienza padova-
na, in virtù della sua zelante condotta, venne soprannominato dai diocesani “il santo” ed accostato alla figura del proprio
patrono, Sant’Antonio.
2
Ove non specificato, tutte le citazioni si intendono tratte dagli inediti volumi delle cronistorie della Parrocchia di Campo
14 CENNI STORICI

dei fedeli nei confronti della Madonna di Tessère. L’Arciprete di Alano, don Isidoro Discardi ottenne di trasportare
la tela nella propria baracca-chiesa, costruzione temporanea edificata in ogni parrocchia per sopperire
all’assenza dell’edificio religioso ufficiale. La sollevazione dei parrocchiani di Campo, che chiedevano la restitu-
zione della tela, portò ad un accordo tra i sacerdoti delle due comunità. Essi predisposero una solennità nel corso
della quale l’effigie della Madonna fu portata in processione dagli Alanesi sul colle in cui sorgeva il sacello; da lì i
Campesi la condussero nella propria baracca-chiesa. Vi rimase fino al 1922, quando ultimata la ricostruzione del
piccolo santuario, la venerata immagine poté tornare alla sua originaria collocazione.
Cronistoria degli interventi di manutenzione a Tessère. Nel marzo del 1933 iniziarono i lavori di consolida-
mento del sentiero che da Uson portava a Tessère, provvedendo inoltre alla pulizia dei rovi e dei cespugli che
deturpavano il sacello. Anche alla struttura stessa del piccolo santuario vennero apportate delle modifiche negli
anni successivi. Nel 1935 i fedeli recatisi a Tessère per la celebrazione nel giorno di San Giuseppe, poterono
ammirare il nuovo ordine di tre gradini alla base della scalinata che conduce all’effigie della Vergine. Ma il cantie-
re avviato quell’anno a Tessère era ben lontano dal trovare un prossimo completamento. Una fotografia, scattata
nell’inverno a cavallo tra il 1936 e il 1937, testimonia lo stato del santuario ricostruito dopo la Prima Guerra mon-
diale. Si riconoscono il corpo centrale del sacello, con la nicchia ove è custodita l’immagine venerata, e la scali-
nata in cemento che vi conduce mentre due muri in pietra si ergono a mezza altezza laddove poi sorgeranno le
ali laterali.
Figura 2. Il sacello dedicato alla Vergine
nell'inverno 1936-37
Fonte: Cronistorie parrocchiali 1917-1945
Al fine di sovvenzionare i lavori, in quello
stesso inverno fu organizzata una pesca.
L’iniziativa, programmata per il 4 dicembre,
giorno di Santa Barbara, e il 6 dicembre
1936, fu, nelle parole di Don Maddalon, «un
vero trionfo». Nelle cronistorie, il sacerdote
segnala la generosità della popolazione di
Campo e delle parrocchie vicine nel donare
oggetti per la pesca e nella vendita dei bi-
glietti:
«Furono venduti tutti (4000) incassando co-
sì, colle offerte, e detratte le spese, circa
duemila lire. Con questa base… finanziaria, il giorno 29 Marzo, lunedì dopo Pasqua, furono incominciati i lavori.
Il disegno, su indicazioni del Rev. Parroco, fu steso dal sig. Dal Zuffo Giuseppe, capomastro ad Alano, e fu ese-
guito dal sig. Spezia Lino e fratello Giovani. Anche in quest’ultimo lavoro vi accorsero quasi tutte le famiglie»
L’inaugurazione, avvenuta il 24 maggio 1937, svelò il nuovo assetto del santuario dopo il completamento delle
due ali laterali, di altezza inferiore rispetto al corpo centrale al quale sono raccordate. L’elemento orizzontale del-
la trabeazione poggia su una fila di colonne dal fusto scanalato culminanti in semicapitelli decorati con foglie
d’acanto, secondo l’usanza primo novecentesca, tipica dell’edilizia sacra, di evocare lo stile neoclassico. Una fo-
tografia, aggiunta alle pagine delle cronistorie, testimonia l’esito degli interventi.
Grazie alle offerte della popolazione, nel
1938 venne installato l’impianto della luce
elettrica. A ciò si aggiunse, nell’autunno del
1939, l’installazione luminosa a grandi ca-
ratteri delle parole AVE MARIA, un lavoro
inizialmente non riuscito in quanto le lettere
vennero disposte ad una distanza troppo
ravvicinata e, pertanto, in lontananza non si
distinguevano. A quest’intervento si abbinò
l’impianto di illuminazione interna della
chiesetta di San Giuseppe, la cui spesa
venne stavolta sostenuta anche dalla fab-
briceria.3
Figura 3. Il sacello di Tessère a lavori con-
clusi. Fonte: cronistorie parrocchiali 1917-
1945
A don Maddalon, nominato Vicario Foraneo dal Vescovo Carlo Agostini, che si insediò nella chiesa arcipretale di
Quero, successe don Gentisio Gasparotto. Il nuovo pastore giunse a Campo nella notte del 24 marzo 1944. Fu
don Gasparotto, sempre nel 1944, a testimoniare quel «settembre tragico» in cui le SS tedesche sopraggiunsero
in paese per scovare i partigiani. Invocando l’aiuto della Madonna di Tessère, a partire dal 10 settembre il sacer-

3
Con il termine fabbriceria, si identificava l’ente incaricato della conservazione e del mantenimento dei luoghi sacri.
L’espressione deriva dal latino fabrica, con il significato di “luogo di lavoro”. Nota era la fabbrica di San Pietro a Roma (Reverenda
Fabrica Sancti Petri), in cui operarono anche l’architetto Giuliano da Sangallo e Il Bramante.
15 CENNI STORICI

dote indisse un triduo di preghiere al sacello, presso il quale la popolazione accorse numerosa udendo i rintocchi
delle campane. Ma ecco che il giorno successivo, mentre il rito si ripeteva, si diffuse la notizia dell’arrivo dei tede-
schi per il rastrellamento. I soldati credettero di essere stati ingannati dal suono delle campane, avendolo ritenuto
un segnale d’allarme, concordato con i partigiani, al fine di favorirne la fuga. Nelle cronistorie, il parroco raccontò i
momenti di forte tensione e paura vissuti dalla popolazione, che dovette subire la perquisizione delle case. Il 16
settembre ebbe luogo il grande rastrellamento in località Balzan, dove tutti gli uomini erano stati convocati – pena
l’essere considerati dei partigiani – e poi trattenuti in ostaggio a Quero, da dove alcuni furono deportati in Ger-
mania. Alla fine del mese di aprile del 1945 iniziò la ritirata delle truppe tedesche e la liberazione del paese cul-
minò con l’arrivo degli Alleati il 1° maggio. Nell’ottobre seguente, in occasione della festività di Cristo Re, a
Tessère venne officiata una messa per celebrare il rientro dalla Germania dei ventinove internati e degli altri pri-
gionieri: «La Madonna evidentemente ci aveva e ci ha protetti» avrebbe commentato don Gasparotto nelle croni-
storie. Negli anni del secondo dopoguerra, il sacello di Tessère divenne il teatro di molteplici funzioni intimamente
legate alla vita quotidiana della comunità, come il pellegrinaggio penitenziale vicariale condotto da don Maddalon
per invocare la pioggia nel torrido mese di luglio del 1952. Due mesi più tardi, nella solennità del Nome di Maria,
una solenne fiaccolata accompagnò il ritorno dell’immagine della Madonna al piccolo santuario, presso il quale
veniva ricollocata dopo aver subito un’operazione in quel momento denominata di restauro, ad opera del bassa-
nese Giuseppe Zannini, che non fu il primo ad intervenire sulla tela, essendo stato preceduto, nel 1933, dal pitto-
re veneziano Giovanni Molin, il quale – si racconta – fosse specializzato nella decorazione delle gondole. In real-
tà, entrambi gli interventi – sulla cui buona fede non è il caso di dubitare – hanno non tanto tamponato, ma
addirittura agevolato la condizione di inarrestabile degrado vissuta dalla venerata immagine. La costante esposi-
zione alla luce del manufatto, le variazioni di temperatura e dei valori di umidità relativa, l’essere costretto entro
una lastra di vetro che ha originato un ulteriore micro-ambiente soggetto ad aggiuntive variazioni termo-
igrometriche: tutto ciò ha inevitabilmente segnato, sin dal principio, il dipinto della Madonna di Tessère. Il degra-
do della tela, non ha tuttavia scoraggiato la devozione dei fedeli per la loro Madonna orante con Bambino. Al
contrario, è stata sempre viva la partecipazione dei parrocchiani a tutte le celebrazioni aventi luogo a Tessère,
come in quel 1954 – l’Anno Mariano – in cui don Maddalon, tornato in parrocchia in occasione della festa di San
Giuseppe, guidò in processione la venerata immagine. 4 Nel mese di maggio di quello stesso anno, l’immagine
venne nuovamente rimossa dalla propria nicchia per essere ospitata, a turno, dalle varie parrocchie limitrofe il
tempo di una settimana. Vale la pena riportare le parole con le quali don Bortolo Sebben descrisse il rientro del
quadro della Madonna nella propria parrocchia di origine, testimoniando la partecipazione e l’appassionato culto
da parte della comunità:
«A Campo poi, di ritorno da Quero, dove solennissimamente veniva chiuso davanti alla cara immagine del-
la Madonna di Tessère, il mese di maggio con la partecipazione di tutte le parrocchie della forania, la vene-
rata immagine fu portata per tutte le famiglie. Non si può descrivere l’entusiasmo, la devozione e l’amore.
Cosa commovente era vedere di sera sull’imbrunire la famiglia che doveva ricevere la visita della Madonna
partire con fiaccole per prelevare l’immagine. Molta altra gente vicina si aggiungeva: a volte si potevano
contare anche oltre 60 persone. Commovente ancora era vedere i nostri uomini portare sulla propria casa
la venerata immagine e restare a lungo davanti in preghiera per la recita del Rosario e delle altre preghiere
in italiano. Da Campo l’8 settembre passò poi processionalmente a Colmirano, Uson e Balzan con la stes-
sa fede ed entusiasmo, tra canti e luci venne la festa dell’Immacolata. Fu preceduta da due giorni di predi-
cazione tenuta dal Rev. Cappellano di Quero. La vigilia fu burrascosa: venti e neve. Si doveva riportare
l’immagine sul sacro colle – come fare? Ma il giorno 8 fu una sorpresa: sole fin dalla mattina. Alla santa
messa numerosissime le S. Comunioni. Nel pomeriggio il concerto numeroso delle campane fece affluire
alla chiesa una folla mai vista di fedeli. Dopo il vespero la processione lunga, orante ed osannante.
L’immagine portata dalle giovinette biancovestite, passa benedicente ancora una volta per le nostre con-
trade di Colmirano ed Uson, poi sale lenta il sacro colle già gremito di fedeli di Alano con a capo il Sig. Sin-
daco e le autorità comunali. Mentre l’immagine viene riposta nella sua nicchia del sacello, si alternano canti
e preghiere […] Con l’entusiasmo più grande si scendeva poi dal colle con nella mente e nel cuore la soa-
ve visione di Maria. Alla sera un nuovo spettacolo: alle ore 7 tutte le case della parrocchia si illuminavano
di luci multicolori in tutte le finestre. Era l’ultima manifestazione di amore che si voleva tributare alla Ma-
donna nell’anno Mariano, così pieno di grazia»
Pur non eguagliando mai la memorabile partecipazione interparrocchiale registrata nel 1954, le processioni
dell’immagine della Madonna vennero ripetute anche nei mesi di maggio degli anni successivi. Nel frattempo, di-
versi lavori interessarono il colle di Tessère, in particolare nel 1961 quando «vennero riparati tutti i coperti del sa-
cello, della Chiesa, della casa e rifatto completamente quello della sacrestia. Furono inoltre rinfrescati al comple-
to i portici interni ed esterni, l’interno e la facciata della chiesa di S. Giuseppe». All’altare, ritenuto «davvero
indegno per la celebrazione della messa» da don Bruno Capparotto, venne apposta una mensa realizzata in
marmo. «La spesa al totale fu di lire 268.600» riferì con precisione il sacerdote. Si dovettero, tuttavia, attendere i
primi anni Settanta per intervenire anche sulla strada di Tessère. Era stato don Giuseppe Benacchio, nuovo pre-

4
In tale ricorrenza, il Vicario Foraneo benedisse anche una nuova statua, raffigurante San Giuseppe, destinata alla chiesetta di
Tessere. Opera dello stesso scultore di Valgardena che realizzò la Santa Barbara della chiesa di Campo, la statua «è alta m 1,50 è
col Bambino Gesù in braccio e rimarrà a Tessere in una nicchia sopra l’altare maggiore della chiesetta. È costata lire 64,000 di cui
lire 20,000 offerte da una pia persona» specifica don Gasparotto nelle cronistorie.
16 CENNI STORICI

vosto di Campo dal 1967 al 1976, a constatare la precarietà, se non addirittura la pericolosità, della stradina mu-
lattiera che conduceva al santuario. Fu sempre il sacerdote ad interessarsi alla realizzazione del progetto, ten-
tando di mediare con i precedenti proprietari del terreno, residenti a Mel, ed intercedendo per favorire l’acquisto
dell’appezzamento da parte di una famiglia di parrocchiani. In seguito venne formalizzato il progetto, stabilendo il
tracciato della strada, ed i lavori poterono essere avviati, nonostante il cattivo tempo, nel novembre del 1971. Il
sacerdote riporta con dovizia di particolari le specificità degli interventi, dagli appalti per la realizzazione del pro-
getto alla costruzione dei muretti e l’ammontare complessivo della spesa (1.600.000 lire). Nonostante si pensas-
se di poter inaugurare la strada in occasione della festa di San Giuseppe, le avverse condizioni metereologiche
costrinsero a rinviare la data dell’inaugurazione al 1° maggio 1972. Un ulteriore avvenimento rese quella giornata
ancor più memorabile: dopo il discorso di don Gentisio Gasparotto, invitato ad intervenire in quanto più anziano
tra gli ex parroci di Campo, don Benacchio svelò ai presenti il decreto per mezzo del quale papa Clemente XIII,
nel 1759, concedeva una speciale indulgenza a chiunque avesse visitato la chiesetta di Tessère. Il raro e super-
stite documento – a cui si è accennato in apertura del presente studio – risultava, secondo don Benacchio,
«completamente ignorato da tutti, compresi i sacerdoti nativi di Campo e gli ex parroci». In realtà, come si evince
dalle pagine delle cronistorie risalenti al primo dopoguerra, già don Maddalon accennava a tale fonte tuttavia si
può supporre che egli non avesse condiviso quest’informazione storico con la comunità, anche in ragione delle
priorità legate alla ricostruzione. Inoltre, in quel primo giorno di maggio del 1972, venne rivelata la nuova iscrizio-
ne apposta sull’architrave delle ali laterali del santuario: «Santa Maria, Madre di Dio – Prega per noi peccatori» -
parole tratte dall’Ave Maria che avrebbero costituito un invito alla preghiera. La cerimonia dell’inaugurazione si
concluse con una fiaccolata serale: dalla chiesetta di Colmirano a Tessère. «La soddisfazione e la commozione è
stata unanime» commentò, infine, il sacerdote, a conclusione di quella giornata che ebbe anche molta eco nella
stampa locale.
Conclusioni. Negli anni, la pratica della compilazione delle cronistorie cadde un poco in disuso.Dal 1976, i par-
roci di Campo privilegiarono una narrazione per immagini, raccontando gli avvenimenti salienti della comunità
per mezzo di fotografie brevemente commentate. Poco spazio venne riservato, dunque, all’attualità del santuario
di Tessère, tuttavia i maggiori eventi che lo interessarono in età recente vivono ancora nella memoria collettiva:
dai deplorevoli atti di vandalismo al sacello nella seconda metà degli anni Novanta, al pellegrinaggio della Vene-
rata Immagine presso le famiglie della parrocchia nel 1999, senza trascurare la serie di interventi di rifacimento
della recinzione del piazzale dell’oratorio e il rosario itinerante che ha condotto l’immagine della Madonna per le
vie del Comune di Alano di Piave in tempo di pandemia.
Oggi, la storia del sacello di Tessère è in costante evoluzione e viene scritta, giorno per giorno, da tutti coloro
che affrontano la salita al colle per raccogliersi in preghiera dinanzi all’immagine della Madonna. La realizzazione
della nuova cornice per la tela della Madonna orante, nell’estate del 2020, ha fornito l’occasione per approfondire
– per quanto è concesso – la storia del sacello di Tessère e della sua Venerata Immagine.

Tracce storiche dall’opera: ”Alano, la memoria e l’immagine di una Comunità”


(M.M.) Alla splendida e documentata ricerca di Jennifer aggiungiamo due note estrapolate dalla lettura
del volume che fa parte dell’opera citata nel titolo. Consigliamo di leggerlo per la ricchezza delle fonti.
14 Ottobre 1724. Visita pastorale di Giovanni Francesco Barbarigo, cardinale. …vediamo gli oratori. … Il se-
condo, dedicato alla “Madonna detta delle Tessère”, anch’esso “di gran divotione e concorso”, è curato esem-
plarmente da fra Zuanne Moresco, eremita del terzo ordine francescano, di quarantaquattro anni. Titolare del
diritto di patronato è il signor Troiano Franzoia…. (pagg. 174-175 Vol. III – Orazio Piccolotto)
Un’ampia gradinata (200x290x600) porta all'ingresso del sacello, rialzato sul livello del piazzale e abbellito da
un pronao sorretto da due colonne (300x30). Ai lati, come due ali, si distendono i due chiostri (490x850x300).
All'interno del sacello, sopra l'altare, l'immagine ritenuta miracolosa della Madonna di Tessère: una Maternità
di buona fattura, databile verso il 1600, incorniciata di roselline dipinte. Sulle pareti laterali della cella si aprono
due rosoni (diametro 85) e sulla volta a botte sono disegnati una colomba su tre monti stilizzati e sotto i rosoni
due tondi raffiguranti un'ancora a sinistra e una torre a destra. I colori dell'intonaco sono il bianco, il giallo e
l'azzurro. Nel 1647 la fabbriceria di Alano chiese ed ottenne l'autorizzazione alla costruzione di una chiesa in
località Tessère, "dove già esiste un capitello". Ciò fa pensare che il capitello fosse precedente di parecchio ed
anche importante, altrimenti non si spiegherebbe l'esigenza di costruire sul luogo una chiesa. Il capitello, che
sorge su un ampio piazzale con ai lati una croce e la chiesetta dedicata a San Giuseppe, è forse il più antico
della zona, certamente il più importante e rinomato, un vero e proprio santuario che in molte occasioni passate
e recenti (pestilenze, carestie, guerre, siccità, calamità varie) è stato meta di pellegrinaggi delle popolazioni di
Alano, di Quero, di Vas e di Segusino. (Pag. 567 Vol. III – Martino Durighello)

Raccolta fondi per la messa in sicurezza del fabbricato, rifacimento copertura sacello e porticati laterali
ASSOCIAZIONE PRO LOCO ALANO DI PIAVE
IBAN IT 37 X 02008 60990 000106130011 – C/C dedicato presso Unicredit – filiale Fener
causale Donazione per Tessère
in questa forma opportunità di usufruire dei benefici fiscali previsti dalla legge in sede di dichiarazione
dei redditi, oppure consegnare la propria offerta al Parroco specificando “Donazione per Tessère”
17 ATTUALITÀ

CRONACA

Lodevole iniziativa di alcuni volontari


Lodevole iniziativa di alcuni volontari
Abbellimento a Santa Maria
Abbellimento aBagatella
di Alessandro Santa Maria
di Alessandro Bagatella

Il mese scorso un gruppo di volontari


della frazione si è organizzato ed ha re-
cuperato dei grossi ceppi trasportati dal
Il mese scorso un gruppo di volontari
Piave, probabilmente resti del passag-
della frazione
gio della si è organizzato
tempesta Vaia. Ripulitiedconha pa-
re-
cuperato dei grossi ceppi trasportati
zienza e poi protetti con una passata di dal
Piave,
vernice,probabilmente
i ceppi sono restistati del passag-
posizionati,
gio della tempesta Vaia.
come si vede in foto, all’altezzaRipuliti condello
pa-
zienza e poi protetti con una
svincolo della strada statale feltrina,passata di
vernice, i ceppifioraie
come originale sono ad stati posizionati,
ornamento del
come
luogo. si vede
I fiori sonoin stati
foto,forniti
all’altezza dello
generosamente dal Comune. Un gesto meritevole di lode quello compiuto dai volon-
tari, che meritano
svincolo un vivostatale
della strada ringraziamento
feltrina, per la bella iniziativa.
come originale fioraie ad ornamento del
luogo. I fiori sono stati forniti generosamente dal Comune. Un gesto meritevole di lode quello compiuto dai volon-
tari, che meritano un vivo ringraziamento per la bella iniziativa.
18 ATTUALITÀ

Pillole di Scienza&Tecnologia
Asteroid Day: Fabrizio a “Radio3 Scienza”
di Tristano Dal Canton
Il 30 giugno, in occasione del Asteroid Day (una ricorrenza annuale
celebrata dal 2015 con lo scopo di aumentare la conoscenza degli
asteroidi ed, in generale, dei corpi minori e di cosa possa essere fat-
to per evitare eventi catastrofici che coinvolgano la Terra), il querese
Fabrizio Bernardi (in foto), astronomo, è stato ospite della celebre
trasmissione radiofonica RAI “Radio3 Scienza”. La data scelta

per la ricorrenza è in riferimento all'evento di Tunguska, avvenuto il


30 giugno 1908, il maggior evento di impatto accaduto sulla Terra e
di cui sia accertata la data di accadimento.
Diplomatosi al Liceo Scientifico “G. Dal Piaz” di Feltre, Fabrizio
Bernardi si è laureato in Astronomia presso l’Università di Padova nel
1999 ed ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Astronomia presso
l’Università di Roma “Tor Vergata” nel 2003. Per diversi anni ha
prestato servizio come ricercatore presso l’Institute for Astronomy
dell’ University of Hawaii. Attualmente lavora presso SpaceDys, di
cui è anche uno dei fondatori. Spin-off dell’Università di Pisa nata dal
Gruppo di Meccanica Celeste del Dipartimento di Matematica,
SpaceDys sviluppa software per la determinazione orbitale di oggetti
naturali ed artificiali che orbitano nello spazio, e fornisce servizi
nell’ambito della dinamica spaziale. L’azienda è leader mondiale
nell’attività di Impact Monitoring grazie a un servizio chiamato
NEODyS (Near Earth Objects Dynamics Site), che fornisce
giornalmente dati sulla probabilità di impatto di asteroidi nel prossimo
secolo. I campi di ricerca di Fabrizio includono la determinazione
orbitale di Near-Earth Asteroids e il loro calcolo del pericolo di
impatto, le strategie osservative e gli algoritmi di correlazione per i
detriti spaziali per il lancio di satelliti articifiali. Sin dalla fondazione
dell’azienda è stato project manager di diversi progetti relativi al
segmento NEO del programma Space Situational Awareness
dell’ESA. L’argomento della trasmissione di Radio3 era incentrato
sugli asteroidi noti potenzialmente pericolosi per la Terra, in partico-
lare l’asteroide Apophis, su cui merita soffermarsi perché strettamen-
te legata a Fabrizio.
99942 Apophis (noto in italiano anche come 99942 Apòfi ed in pas-
sato con la designazione provvisoria 2004 MN4) è un asteroide near-
Earth che ha causato un breve periodo di allarme nel dicembre 2004,
in quanto le osservazioni iniziali indicavano una probabilità relativa-
mente alta di collisione con la Terra nel 2029: il 27 dicembre 2004 fu
calcolata l'allarmante probabilità d'impatto del 2,7%, ossia di 1 possi-
bilità su 37. Tuttavia osservazioni successive hanno permesso di de-
terminare l'orbita con maggior precisione e nell'aprile-maggio 2013 si
è esclusa la possibilità di un impatto, nonostante si trovino in rete an-
cora notizie complottiste e fake, ovviamente su dati nascosti dalla
Nasa ed i poteri occulti, come nella migliore tradizione dei laureati su
facebook.
19 ATTUALITÀ

Tornando a noi, Apophis fu scoperto il 19 giugno 2004 dal Kitt Peak National Observatory, in Arizona, da Roy A.
Tucker, David James Tholen ed il "nostro" Fabrizio Bernardi del progetto di ricerca asteroidi finanziato dalla
NASA all'Università delle Hawaii. Il 18 dicembre l'oggetto fu riscoperto in Australia, mentre ulteriori osservazioni
da più parti del globo nei giorni seguenti permisero al Minor Planet Center di confermare che era lo stesso ogget-
to scoperto a giugno. A questo punto la possibilità di un impatto per il 13 aprile 2029 fu calcolata dal sistema au-
tomatico SENTRY del programma NASA per lo studio degli oggetti near-Earth. NEODyS, il sistema automatico
simile in uso all'Università di Pisa, in Italia, e all'Università di Valladolid, in Spagna, confermarono la possibilità di
una collisione fornendo previsioni simili alle precedenti. Nel 2006 ulteriori osservazioni hanno ridotto il rischio
d'impatto a meno di 1 su 40.000 portando l'evento al livello 0 della scala Torino. Il 7 ottobre 2009, sulla base di
nuove osservazioni e simulazioni, il rischio d'impatto fu ulteriormente ridotto ad 1 su 233.000. Osservazioni effet-
tuate tra il 15 aprile e il 6 maggio 2013 hanno portato ad escludere totalmente la possibilità di un impatto nel
prossimo secolo. Apophis fu comunque oggetto di attenzione da parte dei media perché si trattava in assoluto
del primo oggetto numerato con possibilità di collisione con la Terra. Ciclicamente, soprattutto d'estate, i quoti-
diani si sbizzarriscono riguardo oggetti simili, trattandosi sempre di copia-incolla di vecchie fake news, talvolta
con varianti legate a qualche ufo di turno o al periodo. Solo il 19 luglio 2005 l’asteroide ricevette la designazione
definitiva "Apophis", dal nome greco del dio dell'Antico Egitto Apopi, detto "il Distruttore", nemesi di Ra, che dimo-
ra nelle oscurità eterne del Duat, il mondo sotterraneo e tenta di distruggere il Sole nel suo ciclico passaggio not-
turno. Anche se il richiamo alla divinità mitologica egizia può essere corretto, è da notare che Tholen e Tucker
(due dei co-scopritori dell'asteroide) sono fan della serie televisiva di fantascienza Stargate SG-1. Nelle prime
stagioni del telefilm, l'antagonista principale era un alieno che portava il nome del dio egizio Apophis e cercava
ripetutamente di attaccare la Terra.[fonte:wikipedia].
Alcuni dati fisici: Apophis appartiene al gruppo degli asteroidi Aten, corpi minori la cui orbita ha un semiasse
maggiore inferiore a un'unità astronomica. Apophis, in particolare, ruota attorno al Sole con un periodo orbitale
pari a circa 323 giorni, e la sua orbita lo porta ad attraversare per due volte quella della Terra a ogni rivoluzione.
In base alla luminosità osservata, si era inizialmente stimato che il suo diametro fosse all'incirca 415 metri; una
stima più precisa, basata sulle osservazioni spettroscopiche effettuate nel 2005 alle Isole Hawaii presso l'Infrared
Telescope Facility della NASA da Binzel, Rivkin, Bus e Tokunaga, indicò
un diametro di circa 320 m e una massa di 4,6×1010 kg. Ulteriori stime
hanno ridotto la stima del diametro a circa 270 metri.
Se Apophis non ci preoccupa più, come per il momento Fabrizio ci ha
raccontato in trasmissione insieme ad Albino Carbognani, astronomo
all’Osservatorio astronomico di Bologna dell’INAF e autore del blog
“Asteroidi e dintorni”, sono però più di un migliaio gli asteroidi noti poten-
zialmente pericolosi, ma si stima che quelli conosciuti siano appena un
10% di tutti quelli che incrociano l’orbita terrestre. Non perdete dunque i
prossimi numeri de "Il Tornado", in cui potremo chiedere meglio a Fabri-
zio lo stato della ricerca in tale ambito, mentre nel frattempo abbiamo
problemi ben più impellenti sulla Terra (ogni riferimento alla pandemia è
puramente casuale). E’ possibile riascoltare comodamente la puntata
di Radio3Scienza digitando il link testuale o scansionando il QR code:
https://www.raiplayradio.it/programmi/radio3scienza/archivio/puntate/

PS. Qualche anno fa, Fabrizio fu ospite al


Centro Culturale di Quero e durante la
serata dal titolo "Stairway to Heaven, da
Quero alle Hawaii ed ancora più su"
spiegò in modo divulgativo ed accattivante
lo scopo del suo lavoro, rispondendo a tut-
te le curiosità del pubblico.

Lo invitiamo tramite questo periodico a fa-


re una seconda puntata sulla “minaccia da
asteroide e fake news”, sperando questa
volta porti come ospite speciale pure Bru-
ce Willis e Liv Tayler (cit. "Armageddon:
Giudizio Finale", regia di M. Bay, 1998).

Buon lavoro, Fabrizio!

Contributo grafico: Roberto Dal Zotto


20 ATTUALITÀ

Pagare i servizi pubblici da casa,


attraverso il sito del tuo Comune
Servizi scolastici, mense, trasporti, contravvenzioni, tasse etc:
da oggi pagare è più facile, veloce e sicuro.
Cos’è pagoPA®
Il sito dell’Agenzia per l’Italia Digitale (AgiD) lo descrive così: pagoPA® è un'ini-
ziativa che consente a cittadini e imprese di pagare in modalità elettronica la
Pubblica Amministrazione.
Il sistema pagoPA® è stato realizzato da AgID in attuazione dell'art. 5 del Codice
dell’Amministrazione Digitale (Effettuazione di pagamenti con modalità informati-
che) e dal D.L. 179/2012 (Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese) e pre-
vede la realizzazione di un Nodo dei pagamenti cui aderiscono gli enti creditori
(obbligatoriamente le PA e volontariamente i Gestori di pubblici servizi), e i
prestatori di servizi di pagamento (PSP).
Questo sistema consente di pagare quanto dovuto in modalità elettronica, utiliz-
zando i canali e gli strumenti di pagamento scelti, anche in applicazione della “cit-
tadinanza digitale”, un diritto previsto dalla normativa vigente.
PagoPA® presenta solo vantaggi operativi, infatti consente di effettuare il paga-
mento in tutte le modalità offerte dai Prestatori di servizi di pagamento aderenti,
compresi i contanti (sarà il Psp a trasformare il pagamento in contante in un pagamento elettronico), assecon-
dando qualunque preferenza possibile (home banking, pos, sportello atm, app, smartphone, contante).
Rispetto agli strumenti di pagamento usati in passato dalla pubblica amministrazione, pagoPA® garantisce a pri-
vati e aziende:
sicurezza e affidabilità nei pagamenti
semplicità e flessibilità nella scelta delle modalità di pagamento
trasparenza nei costi di commissione
uniformità nelle modalità di pagamento per tutta la PA sul territorio nazionale e costituisce un ulteriore
passo verso la semplificazione e digitalizzazione dei servizi.
L’utente infatti non è più obbligato a pagare con l’istituto bancario selezionato dall’Ente, ma può valutare quale,
tra i diversi Prestatori di servizi di pagamento (banche, Poste, Sisal, tabacchini e altri) accreditati, è quello più
conveniente.
Come utilizzare pagoPA®
Il pagamento potrà essere effettuato
attraverso il sistema pagoPA® sce-
gliendo a discrezione una di queste
modalità:
sito Comune di Quero Vas o Co-
mune di Alano di Piave accedendo
alla sezione dei servizi online si deve
scegliere tra i pagamenti la modalità
“avviso di pagamento” e tra gli stru-
menti disponibili, la preferita tra:
carta di credito, debito o prepa-
gata o bonifico bancario nel ca-
so si disponga di un conto cor-
rente in banca e altri prestatori
di servizio di pagamento ade-
renti
nelle banche o altri prestatori di ser-
vizio di pagamento aderenti sce-
gliendo tra i canali da questi messi a
disposizione: home banking, ATM,
APP da smartphone, sportello e altri. Per l'elenco dei punti abilitati a ricevere pagamenti tramite pagoPA® con-
sultare: https://www.agid.gov.it/it/piattaforme/pagopa/dove-pagare
A seconda del prestatore del servizio di pagamento scelto e della modalità utilizzata, per poter effettuare il pa-
gamento sarà necessario avvalersi, di volta in volta, del codice avviso di pagamento (IUV) oppure del QR code o
del codice a barre, sempre presenti sulla stampa dell'avviso.
21 ASTERISCO

Stranezze feltrine
Banda larga nel Basso Feltrino?
(TDC) Qualche cittadino si è forse già accorto di qualche stranezza presente da tempo in zona: un misterioso
manufatto in Val di Schievenin (non è chiaro se a banda stretta o a
banda larga), un tempo la chiamavano “cabina telefonica”.
Un inusuale treno ad alta velocità che percorre il tratto ferroviario tra
Quero e Feltre, la Luna che ci mostra un sinistro satellite in orbita sul
Pianar. Infine alcune abitazioni tra Prada e Faladen invase…dalla fibra.
Che stia accadendo qualcosa di strano?
22 COME ERAVAMO

Accadde nel 2001


a cura di Sandro Curto
400 NUMERI DEL TORNADO Nel luglio 2001 il Tornado raggiunge il traguardo dei 400 numeri e registra 1.125
abbonati. L’avvenimento viene celebrato anche dai quotidiani locali. Ecco uno stralcio dell’articolo di Raffaella
Gabrielli pubblicato sul Gazzettino del 17 luglio 2001: “Il Tornado continua a volare. E’ decollato e ha raggiunto
400 numeri e ben 1.125 abbonati di cui 200 “nel mondo”. Sono numeri importanti per un quindicinale che ha di-
mostrato di avere profonde e ben radicate radici fra la gente del Basso Feltrino. E’ un portavoce autorevole, è
una voce ascoltata. E’ uno dei punti di riferimento della vita sociale della realtà in cui vive”.

Prima comunione
a Fener
E' l’anno 1957 o 1958 e un gruppetto di bambini e
bambine, ai piedi della scalinata della chiesa di
Fener, posa con il parroco don Giuseppe Ceccot-
to nel giorno della loro Prima Comunione. La foto
ci è stata fornita dalla nostra affezionata lettrice
Elettra Dalla Favera. Con Elettra dovrebbero es-
sere ritratti nella foto Annalisa Bertoncin, Dina Bil-
lò, Aldo Bozzato, Giacomo Rizzotto, Sandro San-
tangelo, Graziella Storgato, Olves Tessaro, Luigi
Zago…

LETTERE AL TORNADO

Chi sono io per giudicare?


di Angelo Ceccotto
Seguendo il detto di Papa Francesco, mi chiedo spesso: «Chi sono io per giudicare?». Credo che ogni essere
umano nella socialità debba esprimersi, consapevole però di non oltrepassare quel limite che danneggi la con-
troparte. Nel riflettere su quanto succede quotidianamente, ancor più nel valutare quanto espongono i telegiornali
e giornali, da umano pecco nello spingermi a dare un giudizio, quel giudizio da singolo che può essere fonte di
verità ma che al confronto collettivo può essere sbagliato. Allora come comportarmi? Da lunga esperienza terre-
na mi sono confrontato con ogni realtà politica e sociale, con ogni istituzione nazionale e straniera, portando a
casa risultati importanti per la collettività, a volte contravvenendo nel dare giudizi. Ora come evitare
nell’esprimermi senza giudicare su questo impegno che mi ha visto confrontarmi con personaggi controversi più
per partito preso o per non dare soddisfazione di un operato che è ben visibile e riscontrabile? A ragion veduta
penso di non aver calcato la mano rivendicando quello che è sotto gli occhi di chi vuol vedere. Ecco perché rien-
tra il dovere di non dare giudizi avventati che potrebbero far male alla controparte. E’ anche vero, dal mio pensa-
re umano, non sempre si può porre l’altra guancia a chi ti calpesta troppo spesso i piedi. Penso ci può stare nel
dire guarda che mi fai male, chiedendo perché lo fai. Dalla risposta sicuramente esce un giudizio non sempre
benevolo, che si scontra col detto: “Chi sono io per giudicare?”.

Il mercatino
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23 CRONACA

È arrivato alla locanta Curto di Quero Vas…


Il Passero di Alessandro Del Piero
di Alessandro Bagatella
Nei giorni scorsi abbiamo potuto ammirare questo passero (Ziligot)
che sembrava quello di Alessandro Del Piero. Lo abbiamo incontrato
da Paolo e Viviana Berra, a Quero Vas, e mentre i gestori servivano,
come consuetudine, ai clienti un piccolo ristoro, il passero teneva
d’occhio tutte le briciole che cadevano e poi saliva anche sui tavoli a
prendere quel che era
caduto sulla tovaglia. Se
non trovava abbastanza
cibo, il passero non di-
sdegnava di riceverne
dalle mani dei clienti, co-
me si vede in questo scat-
to fotografico realizzato
da Mikela Dal Canton. Il
passero aveva il nido con
i piccoli nei pressi della
stazione ferroviaria di
Quero Vas e, quindi, era
impegnato nell’allevare i
propri piccoli. Da lui noi
tutti abbiamo da imparare.

Bocce, campionato di terza categoria Bellunese


Ponte Tegorzo percorso altalenante
(A.T.) Continua senza sosta il campionato di terza
categoria Bellunese nel quale la formazione della
Ponte Tegorzo milita nel girone “A”. Nelle tre
partite disputate rispettivamente con il
“Pederobba “A””, “Vita e Sport” e “Cavarzano” la
formazione fenerese vanta un pareggio, una
vittoria e una sconfitta. In classifica si posiziona al
secondo posto con il Cavarzano.
Ecco i risultati:
ASD Pederobba “A”
ASD Ponte Tegorzo 4-4;
ASD Ponte Tegorzo – Vita e Sport 6-2;
ASD Ponte Tegorzo . Cavarzano 3-5.
Foto di gruppo dei giocatori partecipanti il Campionato di Terza Categoria.

Unione Setteville – Ufficio Servizi Scolastici


Referente Dr.ssa Aru Marina
Lunedi Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi 1° Sabato
Mattina 9/13 Alano 9/13 Alano 9/13 Quero 9/13 Alano 9/13 Quero 9/12 Quero
Pomeriggio 15/17 Quero
Recapiti: Tel. Alano 0439779020 int 8 - Tel Quero Vas 0439781832
servizisociali.alano@feltrino.bl.it - serviziscolastici.setteville@feltrino.bl.it
24 ATTUALITÀ

BORSE DI STUDIO A STUDENTI MERITEVOLI ISTITUITE


DALL’UNIONE DEI COMUNI DEL BASSO FELTRINO SETTE VILLE
COMUNI DI ALANO DI PIAVE E DI QUERO VAS
Anno scolastico 2020/2021
Il progetto prevede l’assegnazione di borse di studio annuali così suddivise:
Scuola Primaria: € 200,00 cadauna
- studenti residenti nell'Unione che hanno terminato con profitto il ciclo di studi (la classe quinta) nella Scuola
Primaria di Alano di Piave: nr. 3 borse di studio. In caso di sezione unica: nr. 2 borse di studio
- studenti residenti nell'Unione che hanno terminato con profitto il ciclo di studi (la classe quinta) nella Scuola
Primaria di Quero: nr. 3 borse di studio. In caso di sezione unica: nr. 2 borse di studio
Scuola Secondaria di 1° grado: € 250,00 cadauna
- studenti residenti nell'Unione che hanno superato l'esame di licenza nella Scuola Secondaria di 1° grado di
Alano di Piave: nr. 3 borse di studio;
- studenti residenti nell'Unione che hanno superato l'esame di licenza nella Scuola Secondaria di 1° grado di
Quero: nr. 3 borse di studio;
- In caso di sezione unica: nr. 2 borse di studio
Scuola Secondaria di 2° grado: € 350,00 cadauna
- studenti residenti nel Comune di Alano di Piave che hanno superato l’esame di maturità: nr. 2 borse di studio;
- studenti residenti nel Comune di Quero Vas che hanno superato l’esame di maturità: nr. 2 borse di studio.
Università:
possono presentare domanda coloro che hanno conseguito la laurea di 1° o 2° livello nel periodo dal 1°
settembre 2020 al 31 agosto 2021
- studenti residenti nel Comune di Alano di Piave. Per coloro che hanno superato l'esame di laurea di 1° livello:
nr. 1 borsa di studio di € 450,00; per coloro che hanno superato l’esame di laurea di 2° livello: nr. 1 borsa di
studio di € 550,00;
- studenti residenti nel Comune di Quero Vas. Per coloro che hanno superato l'esame di laurea di 1° livello: nr. 1
borsa di studio di € 450,00; per coloro che hanno superato l’esame di laurea di 2° livello: nr. 1 borsa di studio
di € 550,00.
REQUISITI MINIMI PER RICHIEDERE LA BORSA DI STUDIO
Per ogni tipo di scuola viene richiesta la seguente valutazione minima conseguita:
SCUOLA MINIMO RICHIESTO
PRIMARIA presenza prevalente nella scheda di valutazione del 2° quadrimestre di livelli di
apprendimento “AVANZATO” e/o “INTERMEDIO”.
Nota esplicativa: si può presentare la domanda anche se sono presenti uno o
alcuni livelli “BASE”.
SECONDARIA 1° GRADO Giudizio sintetico finale 8
SECONDARIA 2° GRADO Votazione diploma maturità di 90/100 (o valutazione equipollente)
UNIVERSITÀ 1° e 2° LIVELLO Punteggio diploma di laurea 9/10 del massimo ottenibile
Possono concorrere all’assegnazione delle borse di studio solo gli studenti residenti nell'Unione (Comuni di Alano
di Piave e di Quero Vas) da almeno due anni e ancora residenti al momento della consegna del premio (il
termine è calcolato con riferimento al giorno di inizio dell’anno scolastico/accademico al quale si riferisce la borsa di
studio).
Possono concorrere all’assegnazione delle borse di studio solo gli studenti residenti nell'Unione (Comuni di Alano
di Piave e di Quero Vas) da almeno due anni (il termine è calcolato con riferimento al giorno di inizio dell’anno
scolastico/accademico al quale si riferisce la borsa di studio) e ancora residenti al momento del conseguimento del
titolo di studio.
Per le borse di studio per la scuola primaria e secondaria di 1° grado possono concorrere solo gli studenti
frequentanti l’Istituto Comprensivo di Quero.
L’ammissione di domande da parte di studenti ripetenti, ritirati o che hanno cambiato indirizzo di studio è rimessa alla
valutazione discrezionale della Commissione Borse di Studio e dovrà essere adeguatamente motivata.
Il regolamento e il modulo di domanda sono disponibili nelle Biblioteche di Alano di Piave e Quero Vas e sono
scaricabili dal sito http://www.unionesetteville.bl.it
Il termine per la presentazione della domanda scade martedì 31 agosto 2021.
La domanda può essere:
consegnata a mano all’Ufficio Protocollo dell’Unione nel municipio di Quero;
consegnata a mano alle Biblioteche di Quero e Vas;
inviata per mail all’indirizzo unione.setteville.bl@pecveneto.it
Per informazioni sulla compilazione della domanda rivolgersi alle Biblioteche di Quero e Vas
Tel. 0439 787097 – 0439 780270 dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 18
e mail biblioteca.querovas@feltrino.bl.it - Responsabile Romina Mazzocco
25
26 ATTUALITÀ

Accesso libero senza prescrizione per i tamponi antigenici rapidi


Nell’ambito delle strategie per intensificare le attività di monitoraggio della circolazione vi-
rale covid tramite tamponi ad ampie fasce di popolazione, anche senza sintomatologia, al
fine di intercettare precocemente segni di ripresa epidemica e l'eventuale circolazione di
varianti ad alta contagiosità, l’Ulss Dolomiti ha attivato le seguenti strategie:
• dal 1° luglio i cittadini (anche non residenti in provincia) potranno accedere ai 4 covid point del territorio
per l'esecuzione del tampone antigenico rapido gratuitamente senza prescrizione e senza
prenotazione; rimane necessaria la prescrizione per l'esecuzione del tampone molecolare.
•a far data dal 2 luglio, presso il Centro Vaccinale di Sedico, sarà offerta, dalle 14 alle 19, a tutti i
soggetti vaccinati l'esecuzione del tampone per la ricerca del virus Sars-Cov2.
«Il grande lavoro svolto sulle vaccinazioni e sul contact tracing dopo il periodo epidemico invernale ha
consentito di quasi azzerare l’incidenza del Covid nel nostro territorio», spiega il Direttore del Dipartimento di
Prevenzione Sandro Cinquetti, «per mantenere questa situazione fondamentale per una buona stagione
turistica bisogna consolidare le coperture vaccinali e monitorare intensamente la residua circolazione virale.
Rendere accessibile e gratuito per tutti l’accesso al tampone fa parte di questa strategia»
Si ricordano gli orari dei covid point dell’Ulss Dolomiti:
• Covid Point Belluno-Ospedale (drive-in San Gervasio):
o tutti i giorni, festivi inclusi, dalle 8.30 alle 12.30
• Covid Point Feltre – Località Anzù:
o dal lunedì al sabato (festivi esclusi), dalle 8.30 alle 12.30
• Covid Point Agordo - Piazzale Tamonich:
o martedì, giovedì e sabato (festivi esclusi), dalle 9.00 alle 10.00
• Covid Point Tai di Cadore – Piazzale Dolomiti:
o martedì, giovedì e sabato (festivi esclusi), dalle 13.00 alle 15.00
Belluno, 30 giugno 2021
27 ASTERISCO

Un centro di gravità permanente


Un centro di gravità
di Loris Curto permanente
Il 18 maggio scorso è mancato Franco Battiato, un artista eclettico e multi-
forme che di Loris cantautore,
è stato Curto compositore, regista e pittore. Tuttavia la
maggior parte della sua
Il 18 maggio scorso è mancato Franco attività è stata dedicata
Battiato,alla
un musica, passando
artista eclettico dalla
e multi-
canzone pop alla musica impegnata, alla musica
forme che è stato cantautore, compositore, regista e pittore. Tuttavia sperimentale ed alla mu-la
sica classica.
maggior parteFra le sua
della sue attività
più famose
è statacanzoni
dedicataricordiamo
alla musica, “L’era del cinghiale
passando dalla
canzone “pop
bianco”, alla musica
Bandiera Bianca”, “Summer alla
impegnata, on amusica beach”, “Cuccurucucù”,
solitarysperimentale ed alla mu-
“sica
Centroclassica. Fra leMagari
di gravità”. sue piùqualcuno
famose canzoni ricordiamo
le avrà anche “L’era delMa
canticchiate. quanti
cinghiale
bianco”,
si saranno “Bandiera
accorti che alcune“Summer
Bianca”, on a delle
frasi nei testi solitary beach”,
canzoni “Cuccurucucù”,
hanno un ulteriore
“Centro di rispetto
significato gravità”.aMagari
quello qualcuno
letterale? le avràsignificano
Cosa anche canticchiate.
in realtà leMa quanti
frasi co-
si saranno
me: “cercoaccorti che alcune
un centro di gravitàfrasipermanente
nei testi delleche canzoni
non mi hanno
facciaunmaiulteriore
cam-
significato
biare idea sullerispetto
cosea quello letterale?
sulla gente”, “un Cosa
giornosignificano in realtà Nevski
sulla prospettiva le frasi per
co-
me: “cerco
caso vi incontraiun centro di gravità “e
Igor Stravinsky”, permanente
il mio maestro cheminon mi faccia
insegnò com'èmaidiffici-
cam-
biare
le ideal'alba
trovare sulle dentro
cose sulla gente”, “un
l'imbrunire”. Per giorno avutoprospettiva
chi ha sulla modo di venire Nevski per
a cono-
caso vi incontrai
scenza delle dottrineIgor Stravinsky”,
insegnate da “e ilGeorge
mio maestro
Ivanovicmi insegnò
Gurdjieff,com'è diffici-
si tratta di
le trovare
frasi chiave. l'alba dentro l'imbrunire”. Per chi ha avuto modo di venire a cono-
Gurdijeff, di origine russo caucasiche,scenza fece ladelle dottrine
sua prima insegnatepubblica
apparizione da George Ivanovic
a Mosca nel Gurdjieff, si tratta di
1912, presentandosi
come un maestro spirituale. La base del frasisuo
chiave.
insegnamento è che l’uomo, così com’è, è una macchina, soggetto
aGurdijeff, di origineesteriori.
tutte le influenze russo caucasiche,
Per quantofece credala disua primaun
essere apparizione
essere autonomo Mosca nel
pubblicae acosciente, in 1912,
realtà presentandosi
l’uomo vive in
come un maestro spirituale. La base del suo insegnamento è che l’uomo,
uno stato per certi versi paragonabile al sonno. Esiste però la possibilità di una evoluzione che può portare così com’è, è una macchina, soggetto
l’uo-
a tutte le influenze esteriori.
mo ad una coscienza superiore. Per quanto creda di essere un essere autonomo e cosciente, in realtà l’uomo vive in
uno stato
Nella per certi
dottrina versi paragonabile
di Gurdjieff al sonno.
si trovano elementi Esiste però
provenienti dallasufismo,
possibilità di una
dallo evoluzione
yoga, che può portare
dal cristianesimo ortodosso l’uo-e
mo ad una coscienza superiore.
da altre tradizioni sapienziali più o meno note.
IlNella dottrina
principale di Gurdjieff
discepolo si trovano
di Gurdjieff elementi
è stato P.D. provenienti
Ouspensky,dal anchesufismo,
lui di dallo yoga, russa.
nazionalità dal cristianesimo ortodosso die
Nel libro “Frammenti
da altre tradizioni sapienziali più o meno note.
un insegnamento sconosciuto” Ouspensky espone in modo sistematico la dottrina di Gurdjieff. Da questo libro
Il principale
sono tratte lediscepolo di Gurdjieff
citazioni che seguono: è stato P.D. Ouspensky, anche lui di nazionalità russa. Nel libro “Frammenti di
un insegnamento sconosciuto” Ouspensky
“Il lavoro su di sé, correttamente condotto, comincia espone in modo
dalla sistematico
creazione di un la dottrina
centro di Gurdjieff.
di gravità Da questo
permanente. libro
Quan-
sono tratte le citazioni che seguono:
do un centro di gravità permanente è stato creato, tutto il resto, subordinandosi ad esso, si organizza a poco a
“Il lavoro su di sé, correttamente condotto, comincia dalla creazione di un centro di gravità permanente. Quan-
poco”;
do un centroun
“Percorrevo di giorno
gravitàlapermanente
Liteny nellaèdirezione
stato creato, dellatutto il resto, subordinandosi
Prospettiva Nevsky e, nonostante ad esso, si organizza
tutti i miei sforzi,a poco
ero in-a
poco”;
capace di mantenere l’attenzione sul ricordare me stesso”.
“Percorrevo
Appare evidente un giorno
che lelafrasi
Litenydeinella
testi direzione
delle canzoni della diProspettiva
Battiato sopra Nevskycitatee,trovano
nonostante tutti i miei sforzi, aero
una corrispondenza, in-
volte
capace di mantenere l’attenzione sul ricordare me stesso”.
letterale, nel testo di Ouspensky.
Appare evidente che le frasi dei testi delle canzoni di Battiato sopra citate trovano una corrispondenza, a volte
La frase “e il mio maestro mi insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire” è un chiaro riferimento ad un
letterale, nel testo di Ouspensky.
discepolato spirituale al seguito di un maestro che non può essere che Gurdjieff.
La frase “e il mio maestro mi insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire” è un chiaro riferimento ad un
D’altronde, Franco Battiato non ha fatto mistero di questa sua fonte di ispirazione. A metà degli anni ottanta fon-
discepolato spirituale al seguito di un maestro che non può essere che Gurdjieff.
dò la casa editrice L’Ottava che pubblicò vari libri su Gurdjieff ed altre filosofie sapienziali. Riferimenti a queste
D’altronde, Franco Battiato non ha fatto mistero di questa sua fonte di ispirazione. A metà degli anni ottanta fon-
dottrine si trovano nella canzone “Il re del mondo” che ha lo stesso titolo di un’opera dell’esoterista francese Re-
dò la casa editrice L’Ottava che pubblicò vari libri su Gurdjieff ed altre filosofie sapienziali. Riferimenti a queste
né Guénon, nella canzone “L’ombra della luce” che si rifà al Libro tibetano dei morti e nella canzone “L’era del
dottrine si trovano nella canzone “Il re del mondo” che ha lo stesso titolo di un’opera dell’esoterista francese Re-
cinghiale bianco” che prende spunto dal mito celtico del cinghiale bianco che simboleggia la sapienza spirituale.
né Guénon, nella canzone “L’ombra della luce” che si rifà al Libro tibetano dei morti e nella canzone “L’era del
Per lungobianco”
cinghiale tempo con che Battiato ha collaborato
prende spunto dal mito ilceltico
compositore, arrangiatore,
del cinghiale bianco che direttore d'orchestra
simboleggia e violinista
la sapienza Giusto
spirituale.
Pio (1926 - 2017) nativo di Castelfranco Veneto. Nella canzone “Scalo a Grado”,
Per lungo tempo con Battiato ha collaborato il compositore, arrangiatore, direttore d'orchestra e violinista Giusto composta con Giusto Pio, Bat-
tiato cita il Tiziano: “il mio stile è vecchio come la casa di Tiziano a Pieve di
Pio (1926 - 2017) nativo di Castelfranco Veneto. Nella canzone “Scalo a Grado”, composta con Giusto Pio, Bat- Cadore”.
tiato cita il Tiziano: “il mio stile è vecchio come la casa di Tiziano a Pieve di Cadore”.

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28 ATTUALITÀ

per Operatori addetti alla lavorazione di materie plastiche


Nuova Work Experience all’ENAC Veneto di Feltre
È in arrivo all’ENAC Veneto di
Feltre una nuova opportunità di
formazione gratuita e
inserimento lavorativo per le
persone disoccupate over 30
del territorio bellunese e
trevigiano.
A settembre 2021 verrà infatti
avviato il percorso formativo di
140 ore per l’ingresso alla
professione dell’Operatore
della lavorazione materie
plastiche e gomma, figura che
negli ultimi anni è sempre più
ricercata. Tale figura si occupa
dell’approntamento e della
conduzione di macchinari per la
lavorazione di materie plastiche
e gomma, realizza la
preparazione delle materie
prime, monitora il processo di lavorazione e cura la manutenzione ordinaria dei macchinari, si relaziona con i
responsabili della produzione e della qualità e con gli altri operatori.
La formazione, che verrà realizzata in orario diurno dal lunedì al venerdì prevalentemente in presenza presso la
sede formativa di Feltre in viale Monte Grappa 1 (Istituto Canossiano), è finalizzata a fornire ai partecipanti
le competenze necessarie a ricoprire questo ruolo:
• Approntare macchinari e attrezzature ed effettuare la manutenzione ordinaria
• Predisporre materie prime per la produzione di materie plastiche
• Realizzare le varie lavorazioni (estrusione, termoformatura, stampaggio) in sicurezza e gestendo il fine
vita della plastica (riciclo, rigenerazione, reimmissione nel ciclo produttivo)
• Monitorare la produzione ed effettuare il controllo qualità
• Relazionarsi in un contesto lavorativo organizzato
È previsto anche un corso dedicato all’acquisizione di competenze digitali di 20 ore, i contenuti ed il livello
del corso sarà tarato in base al livello di ingresso dei partecipanti.
Al termine dell’intervento formativo, i partecipanti saranno inseriti in azienda per un periodo di tirocinio della
durata di 320 ore e saranno in grado di collaborare attivamente alle mansioni aziendali.
In preparazione al tirocinio stesso parteciperanno ad attività di orientamento al ruolo, individualmente e in
gruppo, per progettare il proprio futuro professionale alla luce delle competenze acquisite grazie al percorso e
apprendere strategie e strumenti per la ricerca di lavoro, oltre che prepararsi al colloquio conoscitivo con
l’azienda che li ospiterà in tirocinio.
Il progetto è rivolto a persone disoccupate over 30, beneficiarie e non di forme di sostegno al reddito,
residenti o domiciliate in Veneto, che desiderano acquisire professionalità in questo settore e mettersi in gioco
in un’esperienza di tirocinio (i primi tirocini saranno avviati a partire da novembre 2021). I candidati non possono
usufruire contemporaneamente di altri finanziamenti pubblici. Non è necessario provenire da questo settore, ma
è considerato requisito preferenziale l’avere esperienza pregressa (anche in tirocinio) in produzione.
La partecipazione al percorso non comporta costi di iscrizione a carico dell’utente, in quanto l’iniziativa è
finanziata dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) e Regione Veneto. I partecipanti non percettori di alcun
sostegno al reddito avranno diritto ad un'indennità di frequenza, pari a 3 euro/ora, esclusivamente per le ore
di tirocinio effettivamente svolte, a condizione che venga raggiunto il 70% della frequenza. Tale indennità
è compatibile con Reddito di Inclusione, Reddito di Cittadinanza e Reddito di Emergenza. Inoltre potrà essere
riconosciuto un voucher di servizio, di CONNESSIONE O MOBILITA', per favorire la partecipazione dei
destinatari alle attività previste (l'ammontare del voucher sarà determinato da requisiti economici e di frequenza).
Ci sono soltanto 8 posti disponibili, i candidati verranno selezionati mediante valutazione del cv, prova scritta e
colloquio conoscitivo il giorno giovedì 22 luglio 2021 alle ore 9.30.
Per partecipare alla selezione gli interessati dovranno presentare la domanda di ammissione, scaricabile dal sito
enacveneto.it/feltre, completa di documentazione allegata, entro mercoledì 21 luglio 2021, inviandola alla mail
feltre@enacveneto.it.
Per ulteriori informazioni gli interessanti possono contattare le tutor Irene
tel. diretto 045/9037583 - Rebecca tel. diretto 045/9037581 o scrivere a feltre@enacveneto.it
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Tel.: 0423 64373 - Fax: 0423 681757 dalle 14.00 alle 21.30
E-mail: officinabailo@virgilio.it Sabato e Domenica
dalle 11.00 alle 21.30
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