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LA VOCE DEL CIFR NUMERO 101 SETTEMBRE 2013 Direttore responsabile: Valerio Benelli valerio.benelli@fastwebnet.it Registrazione: Tribunale di Milano n.202 del 1 aprile 1996 Editore: presso il Presidente Onorario Egidio Errani-Via Grattacoppa, 293 48020 SAVARNA RA Stampa: Coop. Tipograf s.r.l. corso Viglienzoni 78r - 17100 Savona SV . In questo numero:
Lettera del Presidente Assemblea Generale del Cifr dellanno 2013 Un annullo eccezziunale veramente Nino Barberis pag. pag. pag. pag. pag. 1 2 5 6 16 17 21 26 28 32 39 41

A proposito di guerra psicologica ...i volantini Maria Marchetti di invito alla resa C.L.N. Piacenza soprastampe disegnate O tempora, o mores! Una BlitzKrieg africana Il Giorno del Ricordo 1813...e la genialit divenne musica 90 anni orsono: 1923 lItalia del Littorio Il 25 aprile di un Martinitt Controrivoluzione e controrivoluzionari in Russia dopo il 1917 Affrancature meccaniche Il CIFR in azione In Biblioteca Marcofilia Chi siamo Luigi Pirani

Massimo Santonastaso pag. Ignazio Lavagna Stefano Domenighini Giovanni S. Cuomo Giovanni S. Cuomo Pierluigi Bertario Angelo Di Stefano Mgf pag. pag. pag. pag. pag. pag.

pag. 20-25-43 pag. pag 44 45 46 48

Gian Franco Mazzucco pag. pag.

Comunicato della Segreteria pag. 48 LA VOCE DEL CIFR il notiziario, non in commercio, riservato ai soci del Centro Italiano Filatelia Resistenza e Storia Contemporanea (C.I.F.R.). Gli articoli vanno inviati, in copia, al Presidente Ignazio Lavagna. Non si assumono responsabilit per gli scritti pubblicati che impegnano esclusivamente i loro autori. Il Comitato di Redazione si riserva la facolt di modificare o pubblicare parzialmente gli scritti inviati che, comunque, non verranno restituiti. ammessa la riproduzione degli articoli citando questa rivista.

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Lettera del Presidente


Cari Amici e Consoci, abbiamo superato ormai met anno, un anno ricco di iniziative e con alcune novit, che spero risulteranno positive per la nostra associazione. Abbiamo continuato la nostra collaborazione con il Comune di Ossona, realizzando una mostra che concerneva la Civilt Contadina; in collaborazione con l'UNUCI di Milano abbiamo allestito, nei locali della stessa, una mostra riguardante i fatti dell'8 Settembre 1943. Gli amici e consoci di Falconara,ospiteranno, nei giorni 27, 28 e 29 settembre il Convegno Filatelica 2013 tutti i colori della Filatelia, mentre in preparazione una mostra sulla Resistenza in collaborazione con il locale Museo. Per il mese di novembre, in collaborazione con il Comando Militare Esercito "Liguria", allestiremo una mostra storico-postale, nei locali del Circolo Ufficiali di Presidio. La mostra sar aperta sabato 9 novembre alle ore 10.00. Sempre negli stessi locali avremo la possibilit di svolgere la nostra Assemblea Elettiva, che chiude un periodo travagliato e spero possa aprirne uno migliore. L'assemblea si terr, Sabato 9 Novembre 2013, nei locali del Circolo Ufficiali, in Via San Vincenzo 68, situati nelle adiacenze della stazione FS, di Genova Brignole. L'assemblea convocata in prima convocazione alle ore 8,00 ed in seconda convocazione per le ore 10,30 come preannunciato da una CifrNews. Altro aspetto interessante quello che riguarda il "nuovo" sito del Cifr, che ormai pronto e che entro novembre dovrebbe essere attivo e sostituire il "vecchio" sito. Il nuovo ha il pregio di essere pi leggibile e pi dinamico, pur conservando tutto quanto di interessante e pregevole era sul "vecchio". In buona sostanza non si gettato via nulla. Qualche parola sugli avvenimenti che caratterizzeranno il prossimo anno, ci sono alcune date che sono certamente da tenere in doverosa considerazione ed alle quali cercheremo di dare un contributo filatelico. Mi riferisco all'anniversario della costituzione dell'Arma dei Carabinieri, al centenario dello scoppio della Prima Guerra mondiale, l'anniversario dello sbarco in Normandia, tutti episodi che senza dubbio avranno delle celebrazioni storico postali alle quali, sarebbe bene, il Cifr non mancasse. Ignazio Lavagna
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ASSEMBLEA GENERALE del CIFR dellANNO 2013


Bologna presso il cinema Odeon in via Mascarella 3.
Linizio della assemblea, preventivato per le ore 10,30 del 25 maggio 2013, avviene alle ore 10,50, per dar tempo ai Soci di giungere alla sede indicata. Risultano presenti: Il Presidente Onorario del CIFR: Signor Egidio Errani Il Presidente del CIFR: Signor Ignazio Lavagna; Il Vice Presidente: Signor Roberto Marastoni; I Soci: Signora Maria Marchetti, Signor Mario Arici , Signor Gastone Benini, Signor Fabio Bonacina, Signor Vincenzo Ferrari, Signor Luigi Pirani, Signor Massimo Santonastaso. Tre Soci hanno rilasciato la delega, non potendo essere presenti di persona. Viene letto dal presidente lOrdine del giorno della riunione: 1) Bilancio Consuntivo. 2) Programmi e Prospettive, 3) Rete di rapporti con enti, circoli, associazioni, possibilit di accordi e di collaborazioni. 4) Modifica e rifacimento del sito del CIFR, in modo da renderlo pi agile e dinamico. 5) Rivista la Voce del CIFR: possibilit di migliorare la rivista con possibilit di trasmissione on line della stessa e passaggio alla stampa digitale. Il Presidente inizia la riunione ringraziando il Presidente Onorario, Egidio Errani, dellospitalit concessaci in una sala del cinema di sua propriet. Viene reso noto che a seguito dellinoltro allagenzia delle entrate del mod. EAS, in cui risulta che il CIFR non ha attivit lucrose, per cui impossibilitato ad effettuare aste di oggetti postali tra i nostri soci o altre attivit a scopo di lucro. Il Vice Presidente Roberto Marastoni legge la relazione al bilancio del Segretario Giovanni Cuomo: 1) Bilancio Consuntivo: landamento finanziario del 2012 stato abbastanza buono, nonostante il continuo lento calo del numero delle iscrizioni: con le 7 nuove adesioni, oggi siamo con 123 iscritti. Il calo dovuto quasi esclusivamente a decessi, e ad una avanzata et di alcuni Soci, i quali hanno perso gli stimoli per continuare la loro attivit collezionistica. Anche il Vice Presidente daccordo sullabbandono, maggiore possibile, dellinvio della Rivista stampata, come quasi tutti oggi preferiscono. E pensa anche lui che ci faremmo meglio conoscere con la partecipazione, come Associazione, a mostre, convegni ecc. Siamo inoltre in possesso degli espositori di propriet del CIFR, disponibili per chi li vuole adoperare per mostre che avvengano a nome del CIFR. Infine possediamo le riproduzioni di tutte le collezioni presentate dalla nostra Associazione. Inoltre il VicePresidente concorda che bisogna tessere un rapporto collaborativo con il territorio per
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rimarcare la nostra presenza a mostre, convegni ecc, non necessariamente e strettamente filatelici. Il Sig. Ferrari gi lo fa da diveso tempo, soprattutto con comuni piccoli dellarea del milanese, con i quali collabora con soddisfazione reciproca. Si passa quindi al voto: sulla relazione del Presidente: i presenti sono favorevoli allunanimit. Sulla relazione del Segretario letta da Marastoni: si astiene Bonacina per sottolineare il fatto che il Segretario oggi assente. 2) Programmi e Prospettive: sono in atto numerose iniziative per la partecipazione a mostre, convegni, non necessariamente esclusivamente filatelici. 3) Rete di rapporti con enti, circoli, associazioni, possibilit di accordi e di collaborazioni: nel 2012 e nel 2013 la nostra Associazione stata invitata a numerose manifestazioni filateliche e non, alle quali stata presente e per le quali stata invitata anche per il futuro (a Genova, Spotorno, Correggio, Codroipo, Ossona, Trezzano Rosa, Cassano dAdda, Morbegno, ecc.).LUNUCI di Milano (Unione Naz.le Ufficiali in Congedo) ha invitato il Cifr a progettare una manifestazione storico-postale da tenersi a Milano nei giorni 6-7-8 settembre a ricordo degli avvenimenti del 1943 Rete di rapporti con enti, circoli, associazioni, possibilit di accordi e di collaborazioni Su questo argomento interviene anche Marastoni, insistendo sulla assoluta necessit che venga creato, dove non c o viceversa rinsaldato il rapporto fra CIFR e territorio. E importante dare segnali di vitalit tramite metodi moderni (vedasi il rinnovo del nostro sito) ma altrettanto lo facendoci vedere fisicamente presenti in mezzo alla gente. Forse alcuni soci interpretano il far parte dellAssociazione in maniera troppo passiva: pagano la quota di iscrizione annuale e attendono la nostra Rivista: non partecipano alla sua composizione pur essendo magari degli esperti collezionisti e portatori di conoscenze che sarebbero di interesse generale. Oppure non collaborano a eventi filatelici, perch interpretano in maniera troppo passiva il ruolo, come da cliente di una qualsiasi impresa commerciale, e non escono dal proprio guscio, intendendo come fatto esclusivamente personale il loro essere appassionati di filatelia. Marastoni e la Signora Marchetti si dichiarano soddisfatti che si vada alla gestione del nostro sito da parte di un esperto. Bonacina propone che nel sito vadano pubblicati anche gli articoli de La Voce pi interessanti. Marastoni daccordo e propone che vengano messe a disposizione dei visitatori del sito anche le collezioni dei Soci (anche Ferrari si dice daccordo: basta che le collezioni non siano enormi). Inoltre sta collaborando con un gruppo di persone che stanno studiando la storia della Linea Gotica, sulla quale vorrebbero una manifestazione pubblica (mostra e/o convegno). Le persone con le quali collabora non sanno nulla di filatelia, ma sono interessati alla nostra presenza e al nostro apporto culturale. Questa dovrebbe essere la linea dazione per il futuro Consiglio Direttivo, che verr nominato nella assemblea del 2013 che si terr in settembre/ ottobre p.v. Bonacina invece convinto che al futuro Consiglio bisogna dare carta bianca, lasciarlo libero da qualsiasi vincolo. Inoltre perch non si telefona ai Soci affinch scrivano articoLa Voce del Cifr settembre 2013 3

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li per La Voce? Rispondono Marastoni e Lavagna che sono state fatte queste telefonate, ma senza grandi risultati. 4) Modifica e rifacimento del sito del CIFR, in modo da renderlo pi agile e dinamico: si sta stringendo un accordo con un esperto per la gestione del nostro sito, che verr aggiornato (ad esempio, sul sito vi sono servizi, tipo la ricerca delle novit, che da anni non viene pi effettuata ma che compare come in atto). Naturalmente si conserver tutto ci che contenuto nel sito come dati storici, cercando solo di aggiornarlo e adeguarlo a ci che la moderna tecnologia offre in questo settore (ad esempio, collegamento con altri siti di altre Associazioni sorelle o istituti storici, musei, ecc.), in maniera tale che vi sia uno scambio di informazioni, ma soprattutto di frequentatori. 5) Rivista la Voce del CIFR: possibilit di migliorare la rivista con possibilit di trasmissione on line della stessa e passaggio alla stampa digitale: si ottenuto un risparmio netto cambiando tipografia (nellultimo numero della Rivista sembra di notare per una diminuzione della qualit della stampa). E certo che se si riuscisse a spostare la preferenza dei Soci dalla carta stampata alla videata su PC mediante invio on line della Rivista, il risparmio sarebbe molto pi elevato e permetterebbe una riduzione del costo della iscrizione. Unaltra opzione potrebbe essere quella di passare alla stampa digitale, invece che alla tipografica, come attualmente. Queste ultime potrebbero essere scelte obbligate, come lo sono state per altre Associazioni, a fronte di probabili difficolt economiche che si andranno a realizzare nel prossimo futuro anche per il CIFR. Benini conferma le difficolt che si trovano nellorganizzare eventi filatelici, che danno per sempre grandi soddisfazioni, Attualmente sta collaborando a tal fine con un Comune del cesenate. Marastoni conferma che far da soli faticoso, ma ricorda che in merito si pu sempre trovare laiuto del CIFR, la cui storia andrebbe immessa nel sito. Pirani propone di intervenire alle mostre anche importanti: ricorda che il CIFR questanno arrivato 2 a Veronafil con una collezione, che era di Pastormerlo, sulla Val dOssola. Inoltre ricorda del ritrovamento di materiale filatelico, storicamente importante, del CNL Val Bormida. A nome del CIFR vorrebbe fare una pubblicazione su detta scoperta (un numero monografico de La Voce?). Infine vorrebbe portare detto rinvenimento ad una mostra filatelica importante. Invita il CIFR a prendere contatti con Istituti Storici. Bonacina per effettuare la stampa digitale de La Voce consiglia di cercare ditte presenti sul territorio nazionale: ne consiglia una calabrese, precisa, economica ed efficiente. Errani: interviene per invitare a una cordiale e proficua collaborazione fra i Consoci del Sodalizio. Ricorda che le sue collezioni rimangono a disposizione dei soci che le volessero per esporle. Bonacina si associa a questa esortazione. Alle ore 13 si chiude lAssemblea. e si continua simpaticamente la riunione in un ristorantino vicino, rimarcando nei fatti, che incontrarsi de visu e parlarsi sentendo le voci e guardandosi in faccia una qualit del vivere la stima e lamicizia che non va mai persa.
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Un annullo eccezziunale veramente


Nino Barberis
Tra i 987 annulli presentati sul nuovo Catalogo degli annulli speciali italiani 1871-1946, a firma di Paolo Guglielminetti e di Maurizio Tecardi, uno dei pi curiosi quello messo in uso a Livorno nel giugno del 1925 per il XII Congresso Filatelico Italiano. A ricordo del 25 anniversario del regno di Vittorio Emanuele III. Fu effettuato un collegamento straordinario con Roma con un idrovolante SIAI S.16 della 144a Squadriglia idrovolanti di Livorno, pilotato dal Ten. Carlo Zonini che decoll da Livorno alle 8.00 ed ammar a Roma prima delle 12.00, permettendo cos la consegna in giornata della corrispondenza per la capitale. Tolgo di peso queste notizie dal catalogo sopra citato, a dimostrazione del dettaglio con cui ogni annullo viene presentato e descritto. Per loccasione era stato predisposto un annullo speciale con il quale si sarebbero, dovuti annullare tutti gli aerogrammi preparati per quel volo. Era stato approntato anche un annullo lineare in cartella, che per le autorit postali non avevano approvato. Dopo lesecuzione di un buon numero di bollature qualcuno si accorse del marchiano errore ECCEZZIONALE (con due Z) e fu deciso di continuare ad annullare il rimanente dei dispacci con il citato bollo lineare, che era stato accantonato. A dimostrazione che quando si realizza qualcosa di deliberatamente filatelico raramente si creano dei pezzi pregiati, nessuno dei due annulli, nellindice di rarit adottato dagli Autori del catalogo ha raggiunto le stime abituali per gli altri annulli dellepoca. I documenti che recano varie combinazioni dei tre annulli disponibili per la manifestazione (ce nera uno anche per il Congresso Filatelico vero e proprio) sono stati nellordine delle migliaia; sono entrati quasi tutti nel giro del mercato Filatelico e pertanto qualcuno ritorna a galla attraverso le strade pi impensate; lofferta finisce per essere superiore alla domanda. I veri pezzi rari sono quelli che sono stati impiegati esclusivamente per un genuino utilizzo postale e non per artificiose iniziative messe in atto solo per accontentare i filatelisti. Comunque accertato che quando Diego Abatantuono invent Il suo mitico Eccezziunale veramente! non si ispir a questo annullo .

Lannullo lineare in cartella predisposto per il trasporto aereo eccezionale, non approvato dalle autorit postali. Lannullo normale per il XII Congresso Filatelico Italiano.

Lannullo speciale per il volo con idrovolante Livorno-Roma. Fu usato solo su un limitato numero di documenti; accortisi dellerrore, fu sostituito dal bollo in cartella
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A proposito di guerra psicologica ... i volantini di invito alla resa


Maria Marchetti
Tra le collezioni specializzate che hanno come periodo di riferimento la seconda guerra mondiale, una delle pi intriganti sicuramente quella relativa alla cosiddetta guerra psicologica. Ne fu un appassionato cultore il nostro compianto Presidente Gianfranco Pastormerlo, al quale voglio dedicare questo articolo, nellapprossimarsi del II anniversario della morte. Lapproccio di Gianfranco fu squisitamente postale, io non posso seguirlo sulla stessa strada. Mi dedicher ad una digressione collezionistica che ho sempre coltivato accanto alla mia principale, perch ad essa attinente. Si tratta dei volantini di invito alla resa, un particolare tipo di volantino di propaganda assai specifico allinterno del vasto e complesso sistema propagandistico, usato su tutti i fronti, sia dagli Alleati che dai tedeschi. Suddivider la presentazione in base ai fronti e cercher di dare un ordine cronologico perch, come si vedr, c una progressione nellattivit propagandistica: si parte dallinsinuare il dubbio sulle possibilit di vittoria per arrivare allesplicito invito ad arrendersi utilizzando il lasciapassare allegato. Africa Settentrionale Prima controffensiva inglese: dicembre 40 febbraio 41. Il primo volantino che presento pu essere datato, in base ai riferimenti in esso contenuti, tra l11 e il 13 dicembre 40, dopo la battaglia di Sidi el Barrani, ma prima che le truppe italiane si ritirassero dal territorio egiziano. Il volantino porta il n. 13 e misura 20x13,5 cm. (fig 1) In questo volantino non vi lesplicito invito ad arrendersi, vi piuttosto un messaggio teso ad insinuare il dubbio sulla possibilit di resistere, a rendere incerta la fede nella vittoria. Nei volantini del 1941, si mira a dimostrare linutilit dellimpegno del soldato; la propaganda andr in crescendo negli altri 2 anni, fino ad invitare alla diserzione. La strategia propagandistica appare graduale, come unazione che procede per tappe. Il secondo volantino indirizzato alle Madri, alle Mogli, alle Fidanzate ed alle Sorelle dItalia, ma fu quasi certamente lanciato sui soldati al fronte. Porta il numero 23 ed databile verso la fine delloffensiva, dopo la caduta di Derna, quindi subito dopo il 30 gennaio 41. Misura 28x21 cm ed piegato in mezzo, le due met di una pagina sono occupate da ununica fotografia orizzontale rappresentante una moltitudine di militari italiani caduti prigionieri, le due met dellaltra pagina presentano ancora una fotografia di un gruppo di prigionieri e il messaggio, nel quale si sottolinea la superiorit della Gran Bretagna, le perdite inflitte, il fatto che a volere la guerra sia stato Mussolini per la sua subalternit alla Germania e come il popolo italiano vi sia stato trascinato contro la sua volont. (fig. 2).
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Terza controffensiva, dalla battaglia di El Alamein alla resa in Tunisia. Il terzo volantino, databile approssimativamente febbraio 43, di ben altro tenore. Le truppe dellAsse si erano ormai ritirate fino alla Tunisia, la Libia era perduta e con essa lImpero coloniale italiano, la resa totale in Nord Africa era ormai ineluttabile ed era evidente che poi sarebbe toccato allItalia diventare teatro di guerra. Misura 21x13 cm. e da un lato vi il messaggio propagandistico, dallaltro il salvacondotto da esibire allatto della resa, scritto in italiano, in francese e in inglese. Il tema propagandistico la subalternit degli italiani agli interessi tedeschi, il loro sacrificio per proteggere la ritirata di Rommel e, tema nuovo, credo squisitamente americano, il fatto che gli Alleati combattono per la libert. (fig 3, 3a).

Fig.3

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Fig.3a

Africa Orientale Anche durante la campagna inglese per la conquista dellEritrea, dellEtiopia e della Somalia Italiana, che dur da gennaio a novembre del 41, ma in cui la vittoria inglese si profil gi definitiva a giugno del 41, fu usato questo strumento propagandistico. Conosco un volantino, avente il n. 29, rivolto indistintamente ai civili e ai militari, che aggiunge un tema rispetto al solito sullinutilit di combattere gli inglesi. In pi, derivato dalla specificit della situazione in A.O.I. che vedeva la presenza di numerosa popolazione civile italiana, vi linvito a preoccuparsi, prolungando la resistenza, dei pericoli che correvano le donne e i bambini.
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Grecia La campagna per la conquista della Grecia, scatenata da Mussolini il 28 ottobre 1940, si rivel subito un fallimento, sia per le avverse condizioni meteorologiche dovute al periodo dellanno scelto, sia per limpreparazione dellesercito italiano, sia per la sottovalutazione delle capacit di resistenza dei greci. Fino allintervento tedesco dellaprile del 41, le truppe italiane rimasero impantanate in una guerra logorante sulle montagne dellAlbania. In questo contesto, laviazione inglese lanci sui nostri soldati alcuni volantini, io ne conosco 5, in cui si evidenzia la assoluta mancanza di giustificazione per laggressione al popolo greco, le responsabilit del fascismo e la sciagura che esso rappresenta per il popolo italiano. Non vi sono inviti ad arrendersi ma, essendo strumenti della propaganda inglese, non greca, non si manca di sottolineare tutte le disfatte a cui sono andate incontro le Forze Armate Italiane nei primi 8 mesi di guerra. Il volantino presentato, mis. 25X17 cm., (fig. 4), sebbene sia firmato I soldati greci chiaramente opera degli inglesi ed databile verso la fine di febbraio del 41, essendovi un riferimento allentrata delle truppe britanniche in Mogadiscio, che avvenne il 26 febbraio 41. Contiene anche un paio di spudorate bugie, l dove si dice che i soldati di Graziani si sono ribellati o dove si dice che limperatore di Etiopia ha stabilito il suo quartier generale in Gondar ed anche ricco di errori nella scrittura.

Fronte Russo Linvasione dellUnione Sovietica da parte delle truppe dellAsse, lOperazione Barbarossa, inizi nel giugno del 41, per concludersi, per le truppe italiane, nel gennaio del 43, con una tragica disfatta. Lattivit propagandistica su questo fronte fu particolarmente intensa, sia da parte dei tedeschi che dei sovietici, probabilmente a causa della forte connotazione ideologica che era intrinseca a questo conflitto. Conosco almeno 23 volantini lanciati dai sovietici sulle truppe italiane, sicuramente ve ne saranno molti altri. Lattivit propagandistica inizi fin dal 41 con una serie di volantini aventi per tema le attivit del fascismo a danno del popolo italiano, la subalternit alla Germania. Alcuni di questi volantini li ho gi presentati in un articolo apparso sul n. 64 della Voce del CIFR., non mi dilungher a spiegare i vari temi propagandistici. Ne presenter 2, allora non citati, molto diversi nello stile ma molto coerenti nella strategia. Il primo databile, in base ai riferimenti nel testo, nellestate del 42. Misura 20x15,5 cm. ed stampato in blu e nero. Nella prima pagina vi sono le notizie dei pesanti bombardamenti subiti dalle citt industriali tedesche nei mesi di maggio e giugno 42, la previsione che toccher anche alle citt italiane e linvito ai soldati italiani a salvarsi e a salvare lItalia. Sulla seconda pagina vi la sottolineatura della superiorit in uomini e mezzi degli Alleati, la promessa, non mantenuta, che nel 42 sarebbe stato aperto un secondo fronte in Europa (lunico fronte europeo aperto era quello in Russia), linvito ai soldati italiani a rifiutarsi di andare allattacco. (fig. 5)
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Laltro volantino misura 13,5 x 14 cm, in carta di colore nocciola e porta su di un lato una vignetta in cui lItalia con la forma di uno stivale tira un calcione a Mussolini e ad Hitler, commentata da due frasette che avrebbero la pretesa di essere in rima, opera di un fuoriuscito italiano in Russia. Sullaltro lato vi il lasciapassare da esibire allatto della resa, in italiano e in russo. (fig. 6)

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Considerazioni finali In questa carrellata di volantini ne manca uno prodotto e lanciato dagli italiani. Non ne conosco, probabilmente una deficienza mia, ma non mi sorprenderei se gli italiani, che in quella guerra si dimostrarono in ritardo dal punto di vista tecnologico, fossero impreparati anche sulla strategia propagandistica nei confronti dei nemici. Oppure, pi semplicemente, abbiano concentrato tutta lazione propagandistica sul fronte interno, lasciando ai tedeschi il compito dellazione verso il nemico. Appare evidente che il sistema dei volantini rientrava in una strategia studiata a livello centrale, ad opera di appositi organismi preposti a tale scopo, i quali decidevano i temi e le linee. Per quanto riguarda la Gran Bretagna, gi il 20 settembre 1940 venne elaborato il documento Directive on british propaganda for Italy, ad opera del Foreign Office, del Ministry of Information e del Political Intelligence Department e l11 settembre 41 fu presentato alla Camera dei Comuni il progetto di istituzione del Political Warfare Executive, un organo specificamente preposto alla propaganda. E utile ricordare che lazione propagandistica inglese non era basata solo sui volantini gettati sulle truppe, ma comprendeva, ben pi importanti, le trasmissioni radio della B.B.C. ed era parte della complessiva strategia di conduzione della guerra e della visione della sistemazione politica del mondo che la sosteneva. Non sono in grado di citare analoghe direttive n analoghi organismi per la conduzione della strategia propagandistica dellUnione Sovietica, ma lesame dei volantini gettati sugli italiani ne dimostra chiaramente lesistenza. I fronti presi in considerazione videro gli inglesi e i russi come attori principali contro gli italiani, mancano quindi i volantini predisposti con la partecipazione degli americani, se si esclude, forse, il terzo che ho presentato. Ne conosco alcuni usati sul fronte italiano, ma, limitando l'osservazione a quelli rivolti agli italiani, si notano caratteristiche diverse rispetto a quelli fin qui trattati, mancando linvito ad arrendersi, poich il nemico combattente era rappresentato dai tedeschi. Hanno il carattere del proclama e sono rivolti alla popolazione civile. Sarei grata a chi possiede qualche volantino di invito alla resa se me ne inviasse una copia, oppure, soluzione certamente pi apprezzabile, se volesse condividerlo con noi tutti, pubblicandolo sulla rivista. Naturalmente, non ho alcuna pretesa di aver fatto una ricognizione esauriente sullargomento, so bene che il campo assai vasto e che certamente esistono molti altri volantini, tuttavia, il fatto che i temi si ripetano pu essere sufficiente per comprendere il disegno strategico che li improntava. Non conosco collezionisti italiani dediti al settore dei volantini di propaganda utilizzati nella seconda guerra mondiale, non so nemmeno se esiste qualche pubblicazione. Credo, tuttavia, che sia un settore collezionistico a cui destinare attenzione, trattandosi di piccoli documenti storici che aiutano ad approfondire la conoscenza del periodo. Sono particolarmente difficili da reperire, motivo per cui lopera di conservazione e di pubblicazione dei collezionisti pu essere ancor pi preziosa.

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C.L.N. Piacenza soprastampe disegnate


Luigi Pirani
La busta qui di seguito riprodotta, che potrebbe sembrare una semplice curiosit, costituisce prova di quanto a suo tempo asserito da Pierson Ostrow nel suo articolo, pubblicato negli anni 50 su di una rivista americana, dal titolo, tradotto in Italiano, La storia di Piacenza roba da cappa e spada (e che la voce del C.I.F.R. ebbe il piacere di proporre ai suoi lettori diversi mesi fa).

Riproduzione di una busta con francobolli del C.L.N. Piacenza non adottati Lautore nel suo lavoro, lodando e ricordando liniziativa del C.L.N. provinciale Piacentino ed in particolare la figura del suo Segretario, Franco Sezenna, riporta il ricordo di questi in relazione alle soprastampe dei francobolli citando il fatto che alcuni francobolli furono soprastampati con il simbolo della falce e martello. In particolare, per precisazione, si riporta il seguente passo estratto da detto articolo: Sezenna dice, ed supportato da rapporti certificati, che furono sovrastampati circa 14.000 francobolli, una piccola parte a mano. Il resto fu stampato presso una tipografia di Bettola. I francobolli affrancarono entrambe le corrispondenze Partigiane e Civili, la posta veniva portata dai corrieri Partigiani alcuni francobolli furono ulteriormente sovrastampati con la falce e il martello, non con lintento di dichiarare la nostra adesione al Comunismo (Sezenna un fervente sostenitore della democrazia, non un Comunista) ma come un contro-simbolo ai fasci fascisti unicamente come un atto di sfida alla tirannia che era durata per pi di un ventennio. Queste sovrastampe falce e martello non furono parte della emissione ufficiale. La busta riprodotta quindi costituisce un interessante documento storico relativo allemissione piacentina del C.L.N. da non confondersi con soprastampe private e non ufficiali/non documentate e/o di fantasia che comparirono copiose allepoca della liberazione.
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O tempora, o mores!
Massimo Santonastaso
Una delle pi ricorrenti accuse che viene mossa ai politici di oggi che provvedono alla personale ricchezza usufruendo dei soldi o dei beni dello Stato, cio dei soldi e dei beni di tutti. Accade talvolta di sentire qualcuno che dice: Ah! Ai miei tempi queste cose non succedevano! Una volta s che si stava bene!. Ma spesso il tempo che fu assomiglia molto al tempo delloggi. Le lettere e i documenti del passato che sono oggetto di attenzione da parte dei collezionisti consentono talvolta di ricostruire momenti, pi o meno importanti, della nostra storia Anche Italo Balbo, una figura controversa ma certamente rilevante dellera fascista, attraverso alcuni scritti pu essere scoperto con le mani nella marmellata. Pure lui, ad esempio, praticava lantica italica arte della raccomandazione, finalizzata a strappare un aiuto per lamico, il parente, laffiliato allo stesso partito, alla stessa associazione, ecc. In un cartoncino scritto di suo pugno (fig. 1) e indirizzato a Gaetano Polverelli capo ufficio stampa di Mussolini di allora (nota n. 1), risulta evidente la amichevole richiesta di protezione per un amico-camerata. Il cartoncino reca lo stemma e lintestazione del Ministro dellAeronautica, quale era allora Italo Balbo, e la data del 27 gennaio dellanno X dellera fascista, cio il 1932.

Carissimo Polverelli, il camerata dr. Bonomi, direttore del Solco [Fascista, ndr] di Reggio Emilia, vuole esserti presentato. Lo faccio ben volentieri, perch un mio vecchio squadrista, raccomandabilissimo. Saluti da Balbo.

Venne per anche accusato di aver fatto di peggio. Infatti nel dicembre del 1931 Italo Balbo acquist i primi 58 ettari di una localit della Toscana, denominata da secoli Punta Troia, una terra circondata per tre lati dal mare e ricoperta da una fitta pineta con antiche ville e case, posta nei pressi di Castiglione della Pescaia in provincia di Grosseto. (fig. 2 ) Probabilmente laveva ammirata dallalto duranLa Voce del Cifr settembre 2013 17

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Fig. 2. - 1988. Castiglione della Pescaia. Serie turistica.

te i suoi numerosi voli aerei con partenza dalla base di Orbetello e ne era rimasto comprensibilmente affascinato. Allora era famosissimo, e tuttora viene ricordato, per la trasvolata atlantica di massa del 17 dicembre 1930-15 gennaio 1931 Italia-Brasile con 14 idrovolanti Savoia-Marchetti S.55. La base della NADAM (la Scuola di Navigazione Aerea DAlto Mare), nata per preparare equipaggi in grado di effettuare trasvolate oceaniche, era ad Orbetello che divenne anche la base di partenza della Crociera (e di quella successiva del 1933). (fig. 3) Nel 1932 acquis altri 334 ettari della tenuta di

Punta Troia e ulteriori 248 nel 1936. La spesa totale (almeno quella nota) venne ad essere maggiore alle 500 mila lire. Balbo la ribattezz Punta Ala (denominazione che conserva ancora oggi), prendendo lo spunto probabilmente dalle ali dei suoi aerei. Il nome precedente di Punta Troia, certamente non elegante, sembra che derivasse dal fatto che una scrofa di cinghiale, per sfuggire Fig. 3 - Aerogramma del 1 luglio 1983. ai cacciatori, precipit in quel posto in La base di Orbetello e idrovolanti stilizzati. mare seguita dai suoi piccoli. Subito dopo lacquisto mise in atto un piano di miglioramenti per rendere meno faticosa la vita di chi vi abitava e quindi pi piacevoli i suoi soggiorni. Miglior la strada di accesso, lunga sei chilometri, che portava alla propriet; disbosc e spian una vasta area di terreno; costru i magazzini e una fattoria; piant pini domestici e selvatici, che anche oggi possibile vedere. Fece costruire un acquedotto e fece arrivare anche lenergia elettrica. Infine riadatt la torre cinquecentesca, costruita dai Medici come presidio di difesa dai turchi, che veniva indicata come Torre di Troia Nuova ed era stata trasformata alla fine del 700 in un castello. Il complesso venne denominato Castello o Torre Balbo, il quale vi abitava nelle sue ferie. (fig. 4). In merito a questa complessa operazione cominciarono a girare ben presto voci, maldicenze, denunce. Daltra parte si trattava di una persona che stava salendo sempre pi in alto nella gerarchia fascista e nella popolarit, che aument a dismisura Fig. 4. - Torre Balbo
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negli anni 1930-1933, gli anni delle Crociere Transatlantiche, a tal punto che Mussolini, preoccupato, nel 1933 lo liquid promuovendolo Governatore Generale della Libia. (fig. 5).

Fig. 5. - 1933 Trittici I-LONG emessi per la Crociera del Decennale. Il valore in basso presenta la variet: H al posto della croce nello stemma dei Savoia nella pala di sinistra.

Tra la schiera degli invidiosi e dei maldicenti cera probabilmente anche Roberto Farinacci (fig. 6), che in quegli anni era stato allontanato dalla vita politica e restituito alla sua professione di avvocato. Nel giugno del 1933 arriv a Mussolini una lettera piena di durissime accuse a firma Farinacci il quale affermava che: () ha fatto costruire una strada provinciale (costo 600.000 lire), ma che provinciale lo per modo di dire, visto che chiusa e possono utilizzarla soltanto Balbo e i suoi ospiti. A spese della Pubblica Amministrazione, egli ha pure dotato la sua tenuta di acqua e telefono (costo 300.000 lire) e ha ripopolato di selvaggina lintera Zona. In questa tenuta esistevano due antiche torri abitabili che S. E. Balbo ha fatto ammodernare trasformandole in ville. La prima, detta Torre Troia, diventata ora Torre Ala e viene utilizzata come residenza dallo stesso Balbo. Laltra, detta Torre Idalgo, che munita di ponte levatoio, viene di volta in volta assegnata agli Atlantici (i piloti che avevano partecipato alle trasvolate atlantiche, ndr) e alle loro amanti. Ognuno di essi ha diritto a soggiornare in detta torre per 24 ore con la sua compagna ed autorizzato a isolarsi, sollevando il ponte levatoio, dopo che si provveduto a rifornirlo di cibi e vivande. (..) il porticciolo di Punta Ala e ladiacente idroscalo sono stati eseguiti, per ordine di Balbo, da reparti speciali della Regia Marina giunti da La Spezia. () si serve per i suoi spostamenti di un Fig. 6. - Roberto FarinaccI idrovolante personale. Recentemente questo velivolo affondato perch era stato ormeggiato in maniera non eccellente. Nelle operazioni di ricupero un giovane aviere ha perduto la vita. Da quanto scritto da Farinacci il povero Balbo esce distrutto, apparendo non solo come il classico Boiardo di stato che sfrutta la Pubblica Amministrazione a suo vantaggio ma anche come squallido mezzano per gli Atlantici e le loro amanti! Altro che BungaBunga!
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Dopo la morte di Balbo, avvenuta il 28 giugno 1940, e dopo la fine della guerra, lintera propriet Balbo fu sequestrata dallo Stato italiano perch ritenuta profitto di regime. Gli eredi Balbo vinsero la causa contro lo Stato nel 1954 e tornarono proprietari di Punta Ala, che vendettero pressoch integralmente nel 1959. Ma scriveva la verit Farinacci? Chiss! Sono trascorsi 80 anni, veramente troppi perch si possa anche solo pensare a una qualche forma di verifica. Credo che la delibera dei tribunali della Repubblica che dava ragione alla famiglia Balbo, indirettamente consider false le sue accuse.
Nota n. 1: Gaetano Polverelli (Visso, 17 novembre 1886 Anzio, 17 settembre 1960) stato un giornalista e politico italiano. Giornalista de LAvanti! e de Il Popolo dItalia, fu tra i fondatori del fascio di Roma e gerarca di Camerino, capo ufficio stampa del Duce e del ministero degli affari esteri, deputato, sottosegretario di stato e in seguito ministro della cultura popolare (il Minculpop) durante lultimo Governo Mussolini (dal 6 febbraio 1943 al 25 luglio 1943).Fra le cariche ricoperte in ambito della professione giornalistica, fu segretario del Sindacato romano giornalisti fascisti e del Sindacato interprovinciale fascista giornalisti, membro della Commissione Superiore per la Stampa, presidente dellAssociazione Stampa Romana. Una sua frase che illumina la finezza intellettuale del soggetto: Al Viminale occorre oggi una personalit dal pugno di ferro, un uomo che abbia come il Colleoni tre segnacoli di virilit al posto che due (Gaetano Polverelli, La legge o la scure, ne Il Popolo dItalia, 2 ottobre 1922).

Maquisards
11 Novembre 1943, i partigiani francesi sfilano per le vie di Oyonnax (Ain). Dopo aver controllato i punti caldi della citt (gendarmeria, polizia, ufficio postale) ufficiali in testa, i partigiani vanno al monumento ai caduti, dove depongono una corona di fiori a forma di croce di Lorena recanti questa iscrizione: "I vincitori di domani ai vincitori del 1914-1918.

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Una BlitzKrieg africana


Ignazio Lavagna
Il concetto di Blitzkrieg o guerra lampo venne studiato e realizzato dallo Stato Maggiore tedesco, prima della seconda guerra mondiale; allo scoppio del conflitto venne applicato su vasta scala con notevoli successi, sia nella campagna di Polonia che in quella di Francia. Il concetto di blitzkrieg non venne quindi inizialmente imitato, se non nel caso dellesercito italiano, nelle operazioni in Africa Orientale, quando si tent di condurre una guerra parallela a quella della Germania. La guerra parallela aveva, in questo caso, come obiettivo, la Somalia britannica, che incuneata tra la colonia francese di Gibuti, la Somalia italiana e lEtiopia, poteva essere usata come punto di partenza per una offensiva britannica contro lEtiopia.(fig.1) Nellestate del 1940, anche in conseguenza delle vittorie tedesche, fu deciso di attaccare la Somalia britannica; il generale Nasi decise di puntare su Berbera, capitale del Somaliland. Le forze italiane erano costituite da 4800 soldati nazionali e da 30.000 Figura 1 coloniali (fig. 2), suddivise in tre colonne. La colonna di sinistra,al comando del Gen. Bertoldi era composta dalle Brigate coloniali XVII e LXX, con un Reggimento dei Granatieri di Savoia, due di Camicie Nere e 4 batterie di artiglieria. La colonna centrale, pi consistente, comandata dal Gen. De Simone, disponeva delle Brigate coloniali XIII, XIV, Figura 2 XV, (fig 3) una ventina di carri armati M11/39(fig.4) ed alcuni carri L3/35, di autoblindo Fiat 611 e quattordici batterie dartiglieria. La colonna di destra, al comando del Gen.Bertello, era composta da un Battaglione somalo,due gruppi di dubat ed una batteria dartiglieria. (fig. 5) La colonna di sinistra doveva raggiungere Zeila, al confine col possedimento francese di Gibuti, da l doveva proseguire lungo la costa. (fig. 6) Al corpo di invasione italiano, gli inglesi potevano opporre circa 5000 uomini, che appartenevano al I e II battaglione dei Kings Africa Rifles, una sezione dartiglieria,dotata di 4 obici da 94 mm, della East Africa Light Battery ed il Somaliland Camel Corps,(fig. 7) successivamente giunse il III battaglione del 15 Reggimento indiano Punjab(fig. 8) ed il I ed il II battaglione scozzese Black Watch, queste truppe erano al comando del Brigadiere generale Charter.
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Anche la componente aerea era a favore degli italiani, infatti laereonautica poteva schierare 85 velivoli, tra bombardieri SM 81, SM 79, Ca 133, caccia Cr 32 e Cr 42, a queste forze gli inglesi potevano opporre solo pochi Bristol Blenheim e caccia Gloster Gladiator, per un totale di poco pi di 40 aerei. Il 3 Agosto, alle prime ore del giorno, le truppe italiane attraversarono il confine,mentre gli inglesi si preparavano a resistere con tutte le loro forze, in particolare sui passi di Tug Argan e sul Sheikh. (fig. 9) Pass, fortificati e presidiati dai Northern Rhodesian e dagli obici, mentre il Camel Corps era al Sheikh Pass. Nel frattempo il comando delle truppe britanniche affidato al Gen.Alfred Godwin Austen. Le forze italiane avanzano, senza incontrare molta resistenza, la colonna del gen. Bertoldi arriva a Zeila, la colonna del Gen. De Simone raggiunge Hargeisa, mentre la colonna Bertello marcia verso Burao. Anche le forze aeree di entrambi gli schieramenti entrano in azione, gli aerei italiani, tre SM 81 colpiscono Berbera, affrontati da un solo Gloster Gladiator, che danneggia un SM 81, provocando un morto e tre feriti.
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Gli inglesi sanno che se non riusciranno a fermare gli italiani sui passi, per loro la battaglia sar perduta, quindi concentrano le truppe su cinque colline vicine al Passo di Tug Argan. La posizione stata fortificata ma le fortificazioni sono sparse su un area troppo vasta. Laviazione italiana intensifica le azioni di bombardamento e di mitragliamento, contrastata dalle scarse forze inglesi. La sera del 10 Agosto, i britannici avvistano le luci delle colonne italiane che avanzano, al mattino dopo, inizia la battaglia, che vede lassalto delle nostre truppe, accompagnato da una azione delle artiglierie e da un bombardamento effettuato dai nostri aerei, che colpiscono le posizioni inglesi e le immediate retrovie. La lotta prosegue dura ed accanita, le difese inglesi resistono nonostante i ripetuti attacchi italiani, solo il tentativo di aggiramento condotto dalla XV Brigata coloniale, li costringe ad abbandonare le posizioni sul lato meridionale del Passo di Tug Argan. (fig. 10)

Figura 10

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Lavanzata italiana continua, anche se viene contrastata tenacemente dagli inglesi. Il giorno 14 Agosto, la XV Brigata coloniale occupa il Mirgo Pass, dove subisce i ripetuti attacchi di due compagnie dei Kings Africa Rifles che per respinge efficacemente. Si intensifica il movimento delle truppe italiane mirante a tagliare la strada per Berbera, da dove arrivano i rifornimenti ai difensori del Passo di Tug Argan. Gli scontri continuano accaniti, per la conquista delle ultime postazioni inglesi, che nella notte tra il 15 ed il 16 Agosto vengono abbandonate, i britannici si ritirano verso Nasiye. Il mattino seguente, una colonna italiana dotata di carri armati avanza verso Barkasan, per incalzare il nemico ma viene contrattaccata dagli scozzesi del Black Watch, questi colpiscono e distruggono alcuni mezzi corazzati, poi sono costretti a ritirarsi sotto lincalzare di un battaglione italiano che li attacca sul fianco destro. Laviazione italiana, intanto, continua la sua azione di bombardamento e di mitragliamento delle truppe in ritirata, effettua anche azioni su Mandera e Berbera, dove si scontra con i Blenheim inglesi e con due Glenn Martin delle Forces Francaise Libre, riportando la perdita di alcuni velivoli. Il 18 Agosto, i britannici, militari e civili sono concentrati a Berbera e pronti allevacuazione, che avviene ordinatamente, imbarcando circa 7000 persone su quattro navi che salpano alla volta di Aden. Si conclude cos la rapida campagna italiana per la conquista del Somaliland, conquista che il regime fascista utilizz subito con grande sforzo propagandistico suscitando anche qualche momento di euforia. Tuttavia la vittoria in Somaliland fu una vittoria di Pirro perch a fronte dellaccorciamento delle frontiere dellImpero, le nostre forze armate depauperarono risorse, mezzi ed uomini, che in seguito ci vennero a mancare. Di l a poco gli inglesi ripresero loffensiva e non solo riconquistarono il Somaliland ma portarono la guerra entro i confini dellAfrica Orientale Italiana, costringendo le nostre truppe alla resa. Finiva cos il sogno coloniale italiano, iniziato cinque anni prima, con la guerra dEtiopia e la proclamazione dellImpero.

Liberazione dei campi di sterminio nazisti


Il 27 gennaio 1945 il campo di Auschwitz fu liberato dalle truppe sovietiche durante la loro rapida avanzata invernale dalla Vistola all'Oder. Il primo reparto che entr nel campo faceva parte della LX Armata del generale Kurockin del 1 Fronte Ucraino del maresciallo Ivan Konev. Furono trovati circa 7.000 prigionieri ancora in vita. Inoltre, furono trovati migliaia di indumenti abbandonati, oggetti vari che possedevano i prigionieri prima di entrare nel campo e 8 tonnellate di capelli umani imballati e pronti per il trasporto.

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Il Giorno del Ricordo


Stefano Domenighini
Il numero 100 de La Voce del CIFR contiene, fra gli altri, un interessante articolo relativo ad alcuni annulli usati per celebrare il Giorno della Memoria e ricordare le persecuzioni razziali a danno degli Ebrei. Viene riprodotto lannullo di Fertilia del 10 febbraio 2012 che per tratta di unaltra tragedia, da certi ambienti politico-culturali ancora negata (a quando una legge antinegazionismo anche per i nostri morti?): lannullo in questione tratta della tragedia delle Foibe e dellEsodo dei Giuliano-Dalmati dalle loro terre natie. Il Giorno del Ricordo venne istituito con Legge 30 marzo 2004, n. 92; larticolo 1, comma uno, cos recita: La Repubblica riconosce il 10 febbraio quale Giorno del Ricordo al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dellesodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della pi complessa vicenda del confine orientale. A livello marcofilo la Soc. Fil. Num. Dalmata si era gi mossa nel 2003: lannullo riporta la dicitura provvisoria (poi usata per ricordare le persecuzioni ai danni degli Ebrei) Giornata della Memoria.

Dal 2005 si ebbero numerose richieste di annulli sia da parte delle Associazioni degli Esuli (in particolare il comitato ANVGD di Fertilia) che da parte di amministrazioni comunali.

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Inoltre furono emessi anche appositi francobolli.

Fino al 2012 sono stati impiegati complessivamente 23 annulli dedicati al Giorno del Ricordo (compreso il precursore del 2003) mentre la tematica legata allesodo giuliano dalmata conta oltre 130 annulli e una decina di francobolli emessi. A quanto pare un solo annullo attinente allEsodo stato impiegato nei Paesi nati dalla dissoluzione della Iugoslavia e cio quello usato a Pola (Croazia) il 18 agosto 2010 in memoria di Geppino Micheletti.

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1813...e la genialit divenne musica


Giovanni Stefanoni Cuomo
Che anno fu quellanno! S, proprio quello di duecento anni orsono, il 1813. Pensate: il 10 ottobre nacque quellinsuperabile, immenso incredibile Giuseppe Peppino Verdi che sarebbe divenuto quel talento sconfinato della musica; di lui abbiamo gi scritto e meno male che le emerite Poste nostrane gli dedicheranno un francobollo; per, quanti sanno che qualche mese prima di quel 10 ottobre verdiano e precisamente il 22 maggio, in quel di Lipsia nacque tale Richard Wagner; ebbene, lopinione personalissima di chi scrive questa: Peppino e Ricky saranno sempre, finch Colui che tutto move non si decider a dire basta, i massimi fra i massimi della musica, con una piccola differenza a favore del Peppino, non me ne vogliano gli amici tedeschi, un popolo che amo ed ammiro, pensiamo invece alla fortuna che lItalia e la Germania hanno avuto duecento anni fa! Verdi e Wagner due persone diverse nel loro talento musicale che per camminavano su rette parallele, ambedue amavano la propria Patria e lo dimostrano le loro composizioni, che rappresentano due mondi diversi, due civilt differenti; uno, Verdi racconta la vita nella sua essenza reale, quella che attanaglia e talvolta distrugge luomo o la donna, con i suoi vizi e le sue virt, laltro, Wagner propone la medesima cosa ma utilizzando miti e leggende che comunque hanno una base sostanziale di verit assoluta, non dimentichiamoci che la leggenda nasce sempre da un punto di autenticit, da una cosa realmente accaduta. Ora proviamo ad accostare i due personaggi. Abbiamo detto che Wagner nacque a Lipsia, citt tedesca ricca di storia, di arte, importante centro culturale, che sarebbe stata dopo circa quattro mesi dalla nascita del piccolo Wagner, protagonista di una delle pi importanti e funeste battaglie di Napoleone I, che si scontr, fra il 16 e 19 ottobre, contro i coalizzati russi, austriaci, prussiani e svedesi e Giuseppe Verdi era nato da soli sei giorni! Il mese di maggio del 1813 non fu un mese tranquillo; Napoleone reduce dalla disastrosa campagna di Russia ora doveva affrontare continuamente gli stati che formavano la sesta coalizione; il 2 di quel mese, venti giorni prima della nascita di Wagner, Napoleone vinse la battaglia di Ltzen, localit posta a poca distanza a sud di Lipsia. Quando poi Wagner era in procinto di nascere, a Bautzen, nel distretto di Dresda, fra il 20 e il 21 maggio, si stava combattendo lennesima battaglia sempre tra francesi e coalizzati. Dopo questo scontro si stabil un
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certo periodo di calma, non molta per la verit, in agosto, mentre il piccolo Wagner emetteva i primi vagiti in fa minore, si accesero nuovamente delle cruente battaglie fra Napoleone e i suoi nemici; gli scontri si svolsero a Grobeeren; a Katzbach; a Dresda e a Kulm; svoltesi tutte fra il 23 e la fine di agosto. Che finisse lanno, il 10 ottobre come gi detto nacque tal Giuseppe Fortunino Verdi. Linfanzia dei due futuri grandi della musica fu alquanto diversa fra loro: semplice, rurale, agreste quella del Peppino nato nella fertile pianura parmense; pi ricca e signorile quella del Riccardo; eppure ambedue diventando sempre pi grandicelli dimostrano un forte interesse per la musica: Verdi ormai giovanotto cerca in tutte le maniere di essere ammesso al Conservatorio di Milano, che per lo respinge, al pianoforte non dimostra grande perizia, ma Verdi non si da per vinto e rimane a Milano a studiare e cercare di introdursi in determinati ambienti artistici; la vita per dura e perci rientra nella sua Busseto, comunque deciso a non mollare. Sullaltra riva, quella tedesca, vediamo che invece Wagner prosegue ben diversamente; intoppi, fastidi anche a lui non mancano per continua dirigendo orchestre ove sono rappresentate opere di celebri compositori, da Mozart a Bellini, poi Gluck, Spontini e altri. Passano tre anni, quando Verdi sposato e padre, ritorna a Milano, la sua ferrea volont sar premiata nel 1839, quando non ancora ventiseienne, debutta al Teatro alla Scala di Milano con la sua opera prima Oberto, conte di San Bonifacio, il successo immediato e la gente intuisce che nato un grande che imporr al melodramma una svolta decisa, un nuovo cammino che rimarr eterno nella storia della musica; ma lo stesso Verdi nono conosce ancora bene se stesso, musicalmente parlando, occorrer altro tempo, anche se ha intuito la forze che esprime la scena, lintimo che deve caratterizzare i suoi personaggi; Wagner invece gi formato, lavora e studia assiduamente, per su binari diversi se pur paralleli a quelli verdiani. Ora per si pu dire che i due musicisti sono lanciati, sempre in contesti diversi, fatiche e ostacoli non mancheranno, dovranno lottare e se pur fra tante difficolt, alla fine saranno vincitori. Le opera di Verdi le ho gi descritte nel precedente articolo. Vediamo ora le opere di Riccardo Wagner: da giovanissimo a soli dieci anni compose Die Hochzeit (Le nozze incompiute), nel 1834 Die Feen (Le fate), il 1835 vede la nascita del: Das Liebesverbot (Il divieto damore). Nel 1836, Wagner convola a nozze con lattrice M. Planer. Nel 1842 a Dresda rappresenta con grande successo il Vascello fantasma; mentre Giuseppe Verdi rappresent Nabucco continuando anche negli anni successivi a comporre e rappresentare. Wagner ritorna sulla scena lirica componendo il Tannhuser, e iniziando lo studio sul Lohengrin. Si arriva cos al fatidico anno 1848, lanno in cui scoppiano in tutta Europa ardenti moti rivoluzionari: incredibile! Verdi e Wagner sono uniti, pur non conoscendosi, in questa situazione: Wagner fu addirittura costretto a rifugiarsi da esiliato in Svizzera, dove trov lamicizia e il sostegno di Franz Liszt. In questo rifugio svizzero inizier a scrivere il libretto, terminandolo nel 1853, dellAnello del Nibelungo. Se Wagner in Svizzera, Verdi in Italia rappresenta fra il 1851 e il 1853 la sua
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incomparabile e celebre trilogia Rigoletto, Il Trovatore e La Traviata. Solo nel 1857 Wagner ritorner sulle scene con il Tristano e Isotta. Tristano e Isotta

Parsifal Nel 1861 a Parigi rappresent il Tannhuser, lopera fece fiasco, per Wagner raccolse cordialit e simpatia nei circoli culturali parigini; di contro nel 1862 Verdi rappresenta La forze del destino. Wagner comunque fortemente sostenuto dal re Luigi II di Baviera, permettendogli cos di arrivare alla composizione dei Maestri Cantori di Norimberga; frattanto la figlia di Listz, Cosima von Bulow, innamorata di lui lo spos nel 1870. Nellanno 1871 a Bayreuth fece costruire un teatro dedicato alla sua persona e alla rappresentazione esclusiva delle sue opere; questo teatro fu inaugurato nel 1876 con LAnello del Nibelungo; lopera faceva parte di quello che definito Ring ovvero: il gi citato Anello; poi LOro del Reno. Seguono la Cavalcata delle Walkirie; il Sigfrido e il Crepuscolo degli Dei. Sempre nel 1871 Verdi rappresenta una fra le sue pi impegnative e scenografiche opere, la straordinaria Aida. Nel 1882, sempre a Bayreuth, fu rappresentato il Parsifal. Il 1882 fu per lanno fatale della sua morte avvenuta a Venezia, dove si era trasferito. Wagner fu anche scrittore: oltre ai libretti delle sue opere, scrisse testi filosofici come: Arte e rivoluzione (1849), Lopera darte dellavvenire (1850), Il giudaismo nella musica (1850), proprio su questo scritto il nazismo sfrutt alcuni pensieri e osservazioni di Wagner, divenendo uno dei punti di forza dellarte vista con gli occhi della politica nazionalsocialista di Hitler. Tralasciamo opportunamente il campo politico, perch a parere di chi scrive, larte e la politica non devono mai essere accoppiate, la prima senza dubbio alcuno la massima espressione dellumanit, amare larte vuole dire anche amare il prossimo, la seconda la composizione peggiore delle caratteristiche umane. Appena sessantanovenne Richard Wagner mor, invece, il Peppino Verdi prosegu ancora per quasi venti anni la sua vita, componendo nel 1887 un fantastico Otello e a ottantanni compiuti compose il Falstaff.
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LOro del Reno

Lohengrin Non credo che in vita i due compositori si siano mai incontrati, se pur si conoscevano di fama, non so se incontrandosi si sarebbero scambiati reciproci complimenti, anche se solo di facciata, probabilmente non lavrebbero mai fatto, tanto era la loro onest intima e intellettuale, io voglio immaginare che in questo ipotetico incontro i due Grandi si sarebbero comportati cos: Bond, Signor Vagner, come la va? Ach ja, Herr Verdi. Wie ihr wird griin? (Oh, sig. Verdi come sta lei?) E qui un lungo silenzio: il Peppino cos pensa: e adesso cosa gli dico, bah? e quellaltro e ora che faccio, mah! finalmente il Peppino esordisce con: Signor Vagner, conosce i cutghin (i cotechini?) e il Riccardo: Boh! allora il Pepp estrae da una borsa una sfilza di cotechini e dice: Vede signor Vagner, sono questi allora Wagner a sua volta estrae dalla sua borsa cinque o sei wurstel e di rimando al Pepp: Ach, Herr Verdi, auch- und zeigen die Vegi - das sind (Ah, sig. Verdi, li abbiamo anche noi, -e mostrando i wurstel (Vegi)- sono questi). Altro silenzio, non riescono a sbloccarsi eppure sentono che fra di loro esiste stima e ammirazione reciproca e anche amicizia, eppure... a questo punto tutti e due allunisono esclamano: Beh, piacere daverla incontrata, ora devo andare... Peppino: Ad salt, signor Vagner, mi stia bene. Richard: Grul ich Herr Verdi, wurde auch. (La saluto anche io signor Verdi, stia bene anche lei.) E senza stringersi la mano, sinchinano rispettosamente, e si allontanano ma non su strade diverse, ambedue percorrono due strade parallele che conducono lass verso lalto, verso il Padrone Assoluto, dove forse, anzi senza forse, riusciranno a finalmente ad abbracciarsi. Questo avvenimento celeste successo presso a poco cos: il Padrone ai due: Oh, ragazzi, qui da noi non esistono rivalit, antipatie, contrariet o altro, qui si tutti uguali, perci Peppino e Riccardo ora un bel sorriso, un abbraccio e cominciate a parlarvi, -ed infatti cos avvenne- mentre il Padrone chiamava: Ohe! Bruni (sarebbe Brunilde, una walchiria) allora, sono pronte ste salamelle allo spiedo? Ohe! Ded (sarebbe Desdemona, la donna di Otello) pronta `sta polenta? quindi rivolgendosi a Napoleone: Ohe! Napy, el vin tel portet t? e per finire dice al Manzoni: Ehi, ti, Lisander porta anca la grappa!. CALA LA TELA

Buongiorno, Riccardo

Guten Morgen, Joseph


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90 anni orsono: 1923 lItalia del Littorio


Giovanni Stefanoni Cuomo
Corre lanno 1923, da pochi mesi iniziato il regime fascista, per lesattezza come vuole il Duce Benito Mussolini, lanno I dellEra Fascista (I E.F.) tale sigla dovrebbe apparire su tutti i documenti ufficiali e anche sulla semplice corrispondenza. Il presente articolo andr come di consueto sul notiziario filatelico che state leggendo, quindi permettetemi questa osservazione: i francobolli emessi durante tutto il ventennio fascista, sono dei piccoli capolavori artistici, tralasciamo lenfasi e la retorica politica, valutiamone solamente limpatto estetico, riconoscendo loro, il pregio artistico di qualit e lalto grado di preparazione degli incisori dellepoca. Lanno 1923, sar ricco di avvenimenti e di contenuti di vario genere, anche se leggendo le cronache del tempo, talvolta pare di essere nel nostro corrente anno 2013, il che confermerebbe lattualit della citazione Nihil sub sole novum (Nulla di nuovo sotto il sole Ecclesiaste cap. I vol.10). Vediamo quindi di sintetizzare le vicende principali che accaddero nellanno in questione; cominciamo dal primo mese. Gennaio. A Milano, il 1 gennaio, allo stadio di Viale Lombardia, incontro di calcio ItaliaGermania. Lincontro finisce con la vittoria dellItalia per 3 a 1. A Roma, a Palazzo Venezia, aperta una mostra degli oggetti storici e artistici a suo tempo giacenti in Austria e di propriet italiana. Dopo la conclusione vittoriosa per lItalia della guerra contro lImpero Austro-Ungarico, in base alle clausole convenute nel Trattato di Saint-Germain, lAustria impegnata alla restituzione delle opere darte e cimeli storici appartenenti al Regno dItalia. Vi sono opere del Tintoretto, di Donatello, del Carpaccio, bronzi, scultore e addirittura il manto regale di Napoleone I quando nel 1805 a Milano, fu incoronato Re dItalia. Dal 2 al 4 gennaio, a Parigi in atto la Conferenza interalleata; lo scopo quello di indurre la Germania a rispettare il pagamento delle riparazioni derivate dai danni della recente guerra. Mussolini, ordina al delegato italiano, Pietro Tomasi della Torretta (Pietro Paolo Tomasi, Marchese della Torretta (Palermo, 7 aprile 1873 Roma, 4 dicembre 1962) di mostrarsi assolutamente inflessibile nei confronti della Germania. Il 4 gennaio la prestigiosa Casa Editrice Antonio Vallardi, compie il secolo di vita. Il giorno 11 a Palermo, muore lex Re Costantino I di Grecia. (Atene, 2 agosto 1868 Palermo, 11 gennaio 1923) Aveva solamente 54 anni, lascia la moglie, Sofia (nome completo Sophie Dorothea Ulrike Alice di Prussia - Potsdam, 14 giugno 1870 Francoforte sul Meno, 13 gennaio 1932), Principessa di Prussia e sorella dellex Kaiser, Guglielmo II. Sempre a gennaio, muore a Sanremo, il duca Umberto o Uberto Visconti di Modrone (Milano, 23 febbraio 1871 Sanremo, 13 gennaio 1923), capofamiglia della nobile famiglia meneghina. Fra lundici e il dodici gennaio, una forza franco-belga occupa la Rhur. Lazione di forza mirata a far s che la Germania provveda al pagamento delle riparazioni di guerra. LItalia, sostiene lazione franco-belga. Contraria la Gran Bretagna. A met di questo mese, il Gran Consiglio del Fascismo scioglie le squadre dazione al
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loro posto viene creata la Milizia volontaria per la sicurezza nazionale (M.V.S.N.). Era duso che in ogni organismo statale (Esercito, Enti, Funzioni pubbliche, ecc.) gli appartenenti giurassero fedelt al Re, ebbene, questo nuovo corpo armato dello Stato, creato da Mussolini non deve compiere tale gesto, ma lo deve fare solo al capo del governo, ossia, Benito Mussolini. Vengono istituite le nuove province di Trento, Trieste, Pola, e Zara. A Tripoli, posta la prima pietra della nuova Cattedrale cattolica. In Renania (Germania) le truppe di occupazione americane fanno rientro in patria. Continuano la presenza sul territorio renano le truppe francesi, contro le quali i tedeschi protestano duramente, compiendo anche atti di sabotaggio. A Genova si svolge la Sagra degli Arditi dItalia. Il Capo del Governo, intrattiene un colloquio riservato con il cardinale segretario di Stato Vaticano, monsignor Pietro Gasparri (Capovallazza di Ussita, 5 maggio 1852 Roma, 18 novembre 1934). Il 23 gennaio a La Spezia, luccisione di uno squadrista provoca una spedizione punitiva da parte dei fascisti locali. Il bilancio finale alquanto tragico, si contano sei vittime fra i civili Re Vittorio Emanuele III, concede ai Regi corpi di truppa coloniale della Tripolitania e della Cirenaica, luso della bandiera nazionale. La medesima cosa avverr anche per luso del labaro da parte del Regio corpo delle truppe coloniali della Somalia.

Viene approvata la costruzione dellautostrada MilanoLaghi Maggiore, di Como e di Varese. A Milano, nella notte del 31 gennaio, un furioso incendio distrugge il grandioso atrio della Stazione Centrale.

Febbraio. Il giorno 2 febbraio, Piero Gobetti (Torino, 19 giugno 1901 Neully-sur-Seine, 15 febbraio 1926). arrestato per la prima volta dalla polizia fascista. Il giovanissimo Gobetti accusato di aver complottato contro la sicurezza nazionale. Benedetto Croce intercede
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presso Mussolini per la liberazione del giovane, cosa che avviene, salvo poi essere nuovamente fermato. Il giorno dopo, a Livorno, il deputato socialdemocratico Giuseppe Amedeo Modigliani (Livorno, 28 ottobre 1872 Roma, 5 ottobre 1947) viene aggredito e bastonato dai fascisti e costretto ad abbandonare la natia Livorno. Inizia lespatrio volontario dei comunisti verso la Francia e altri paesi europei. Il 6 febbraio, a Roma, di servizio per la prima volta allingresso di Montecitorio per la riapertura della Camera dei Deputati, un drappello di militi della Milizia (M.V.S.N.) A Monaco di Baviera, il 10 febbraio, muore a 78 anni, Wilhelm Conrad Rntgen (Remscheid, 27 marzo 1845 Monaco di Baviera, 10 febbraio 1923) stato un fisico tedesco, scopritore nel 1895 dei raggi X. Persona modestissima, non volle mai entrare nel mondo degli affari per il suo ritrovamento, lunico suo guadagno fu la concessione del Premio Nobel nel 1901 che gli permise di sopravvivere e continuare gli studi e gli esperimenti. Il Gran consiglio del fascismo ratifica che appartenere a qualsiasi Loggia massonica e contemporaneamente essere iscritti al Partito fascista, assolutamente incompatibile. La risoluzione non trova daccordo parecchi gerarchi fascisti che sono chiaramente dei massoni (come Roberto Farinacci). Verso la fine di febbraio si assiste alla fusione del Partito Nazionalista con il Partito nazionale fascista. Marzo. In Cirenaica, a Bengasi, si riapre il Parlamento Cirenaico. Un decreto del Consiglio dei Ministri stabilisce per legge che la giornata lavorativa dovr essere di otto ore giornaliere. Viene fondato lEnte nazionale per leducazione fisica: lItalia dovr essere allavanguardia anche sotto laspetto fisico, impensabile che gli eredi di Roma imperiale e dominatrice, siano impreparati come mente e come muscoli e il Duce negli anni a venire dar dimostrazioni pubbliche della sua fisicit che tale dovr essere anche per tutti gli Italiani. Il 16 marzo, muore la Regina Milena di Montenegro (nata Milena Petrova Vukoti - Cettigne, 4 maggio 1847 Antibes, 16 marzo 1923) fu la prima regina del Montenegro. moglie del defunto Re Nicola I. Il 18 marzo si festeggia il cinquantenario di fondazione per opera di Emilio Treves, de Illustrazione Italiana. Nello stesso giorno a Milano, si festeggia il 75 delle Cinque Giornate di Milano, del 1848.
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Sempre nella capitale lombarda fervono i lavori per lapertura della Fiera Campionaria di Milano. 25 marzo, Costante Giradengo (Novi Ligure, 18 marzo 1893 Cassano Spinola, 9 febbraio 1978) vince per la terza volta la corsa ciclistica Milano-Sanremo. Il 26 marzo, muore la celebre attrice Sara Bernhardt, (Parigi, 22 ottobre 1844 Parigi, 26 marzo 1923) Il suo vero nome era Rosine Bernhardt ed era di origine ebraica. Probabilmente non tutti sanno che lartista era invalida per lamputazione di una gamba, nonostante questa grave menomazione riportata quasi settantenne, non le imped di continuare a calcare le scene, dimostrando continuamente il suo prestigioso talento di attrice drammatica. Sara Bernhardt collabor lungamente con Gabriele dAnnunzio. Aprile. Una delle figlie del Re Vittorio Emanuele III, la Principessa Jolanda (Iolanda Margherita Milena Elisabetta Romana Maria di Savoia (Roma, 1 giugno 1901 Roma, 16 ottobre 1986), sposa il conte Carlo Calvi di Bergolo (Atene, 15 marzo 1887 Roma, 25 febbraio 1977). Il 12 aprile inaugurata la Fiera Campionaria di Milano. 15 aprile. A Milano si apre il XX Congresso del Partito socialista Italiano: si conferma la maggioranza massimalista e viene respinta la proposta la proposta di fusione tra PSI e PCdI, pur confermando ladesione allInternazionale comunista A Torino, apertura del IV Congresso del Partito popolare, fondato da don Luigi Sturzo, (Caltagirone, 26 novembre 1871 Roma, 8 agosto 1959). Il sacerdote non condivide lidea di appoggio alla linea fascista, anzi ne decisamente contrario sostenendo la tesi dellincompatibilit fra la concezione popolare dello stato ed il fascismo totalitario. I ministri popolari presenti nel governo, annunciano la loro fuoriuscita, nasce cos una scissione nel Ppi: c chi favorevole a continuare la collaborazione con il governo fascista dando vita al Partito nazionale popolare. In ogni parte dItalia, viene celebrato il 21 aprile, il natale di Roma. Tale ricorrenza sostituisce la festivit abolita, del 1 maggio. Il 26 aprile a Milano, prima al Teatro alla Scala, dellopera Belgafor di Ottorino Respighi (Bologna, 9 luglio 1879 Roma, 18 aprile 1936) Maggio. I sovrani dInghilterra, Re Giorgio V (nome completo George Frederick Ernest Albert Londra, 4 giugno 1865 Sandringham, 20 gennaio 1936), e la consorte Regina Maria (Mary di Teck (Victoria Mary Augusta Louisa Olga Pauline Claudine Agnes; Londra, 26 maggio 1867 Londra, 24 marzo 1953) sono a Roma in visita ufficiale. Il 19 maggio, Benito Mussolini incontra e Alcide De Gasperi (Pieve Tesino, 3 aprile 1881 Borgo Valsugana, 19 agosto 1954), capogruppo dei parlamentari del Partito Popolare.
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Il 24 maggio, viene consacrato lOssario di SantElia a Redipuglia, che accoglie le spoglie dei soldati italiani caduti durante la Grande Guerra 1915-1918. Presenti alla cerimonia il duca dAosta e il Presidente del Consiglio, Benito Mussolini. Il 25 maggio viene solennemente ricordato il 50 della morte di Alessandro Manzoni.

Il 27 maggio a Salsomaggiore, sono ufficialmente inaugurate le Terme Berzieri, dal nome del dottor Lorenzo Berzieri , scopritore dellefficacia terapeutica di quelle acque.

Giugno. Giuseppe Bottai (Roma, 3 settembre 1895 Roma, 9 gennaio 1959) fonda la rivista quindicinale Critica fascista. Forti contrasti allinterno del Ppi per la riforma elettorale. Il leader don Sturzo non assolutamente daccordo per abbandonare il sistema elettorale proporzionale, mentre altri autorevoli esponenti del Partito, fra cui Alcide De Gasperi e le gerarchie ecclesiastiche, sono inclini ad accettare la riforma che ha come base il sistema maggioritario e relativo premio di maggioranza. Tale riforma stata elaborata dal sottosegretario alla presidenza del consiglio Giacomo Acerbo. Luglio. Ai primi del mese di luglio, istituito il Ministero dellEconomia nazionale. Il nuovo organo statale la fusione dei Ministeri del lavoro, dellindustria e commercio e dellagricoltura. Il ministro in carica Mario Orso Corbino (Augusta, 30 aprile 1876 Roma, 23 gennaio 1937) Don Sturzo, caparbiamente contrario, alla riforma elettorale, si dimette. Il R.D. n. 3288 introduce restrizione e censure alla libert di stampa. La Camera approva la legge Acerbo per la riforma del sistema elettorale, ora dovr passare in Senato.. Il 22 luglio, il Genoa, battendo a Roma, la Lazio per 2 a 0, conquista il titolo di campione dItalia. Il francese Henri Pelissier (Parigi, 22 gennaio 1889 Dampierre, 1 maggio 1935) vince il Tour de France. Incontro del Capo del Governo, Mussolini con i dirigenti della Confederazione Generale del Lavoro; viene studiata una riforma sindacale per lavvio di un patto unitario con le corporazioni fasciste. La Conferenza di Losanna, riconferma allItalia il possesso del Dodecanneso. Agosto. A Milano viene pubblicato il settimanale comunista Lo stato operaio. La direzione affidata a Palmiro Togliatti (Genova, 26 marzo 1893 Jalta, 21 agosto 1964).
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Viene abolita la tassa di successione. 23 agosto, ad Argenta (Ferrara) il religioso don Giovanni Minzoni (Ravenna, 1 luglio 1885 Argenta, 23 agosto 1923) . Il suo antifascismo aperto e sincero lo resero inviso al regime. Elementi fascisti del ferrarese lo uccisero proditoriamente la notte del 23 agosto. Don Minzoni, durante la Grande Guerra, fu cappellano militare fra i soldati che combattevano sul Piave, il suo coraggio e il suo altruismo gli fecero meritare la Medaglia dArgento al Valor Militare. Truppe italiane occupano lisola di Corf. Tale provvedimento scaturisce dallefferato assassinio in cui furono trucidati quattro militari italiani della delegazione militare italiana, guidata dal generale Enrico Tellini. (Castelnuovo di Garfagnana, 25 agosto 1871 Giannina, 27 agosto 1923) La delegazione italiana lavorava per conto della Societ delle Nazioni (SdN);. il suo compito era la sorveglianza del confine conteso fra Grecia ed Albania. Mussolini, invi al governo greco un formale ultimatum in cui si pretendevano, giustamente delle scuse ufficiali per il tragico episodio, e la costituzione di una commissione dinchiesta per individuare i colpevoli, e infine un risarcimento economico di cinquanta milioni di lire. La parziale accoglienza da parte del governo greco delle richieste del Duce, non risult gradita al governo italiano, perci. Mussolini fece schierare una squadra di navi da battaglia nel Mare Ionio e dopo il bombardamento navale del 29 agosto, fece occupare lisola di Corf da truppe italiane. Settembre. La Grecia si rivolge alla S.d.N. (Societ delle Nazioni). Londra appoggi i greci, mentre Parigi fu dalla parte italiana chiedendo la formazione di un arbitrato internazionale affidato alla Conferenza degli Ambasciatori. Questultima diede ragione allItalia. Atene fu quindi obbligata la pagamento della somma richiesta dal governo italiano, inoltre fu obbligata a rendere gli onori alla bandiera italiana che la Squadra navale ricevette in un porto del Pireo, quindi la Squadra rientro a Taranto il giorno 30 settembre. Tre giorni prima le truppe italiane avevano evacuato lisola di Corf. Viene varata la riforma della scuola su progetto del Ministro della Pubblica Istruzione, Giovanni Gentile (Castelvetrano, 30 maggio 1875 Firenze, 15 aprile 1944) . Il 21 settembre vengono arrestati: Alfonso Leonetti (Andria, 13 settembre 1895 Roma, 26 dicembre 1984); Mario Montagnana; Angelo Tasca (Moretta, 19 novembre 1892 Parigi, 3 marzo 1960); Palmiro Togliatti e Giuseppe Vota; tutti dirigenti del Partito Comunista dItalia (PCdI). dopo tre mesi di carcerazione saranno prosciolti dallaccusa di attentato alla sicurezza dello Stato e perci verranno scarcerati.
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Ottobre. Il giorno 18 si apre il processo contro Amedeo Bordiga; il giorno 26 sar assolto. Il 25 ottobre, Mussolini, a Torino in visita ufficiale agli stabilimenti Fiat del Lingotto. E la settimana in cui un anno prima si svolse la Marcia su Roma del 28 ottobre e lavvento del regime fascista, Mussolini presenzia alle celebrazioni ufficiali nelle principali citt settentrionali e poi del centro Italia. Il 28 a Milano, da dove part la Marcia, il giorno dopo a Bologna, poi a Perugia, infine il 31 a Roma, dove vi sar una grandiosa manifestazione che ricorder solennemente lavvenimento. Per loccasione il Re firma un decreto di amnistia per i reati politici ed economici. Novembre. Le Associazioni combattentistiche e il Partito fascista concordano un patto di unit dazione. Il 12 novembre, riconosciuta ufficialmente la Federazione italiana dei sindacati agricoli. La legge Acerbo per la riforma del sistema elettorale, approvata in Senato. A Roma, la casa in cui abita Francesco Saverio Nitti (Melfi, 19 luglio 1868 Roma, 20 febbraio 1953) subisce un attacco vandalico da parte di gruppi fascisti. Nitti e la famiglia si recano in esilio allestero, prima a Zurigo poi a Parigi, durante la Seconda Guerra Mondiale fu tratto in arresto dalla gestapo internato in un Lager nazista; rientr in Italia dopo la fine della guerra, quando fu liberato dai francesi. Viene istituito il Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr). Dicembre. Siamo cos arrivati allultimo mese dellanno. Lesecutivo del PcdI., in disaccordo con Nicola Bombacci (Civitella di Romagna, 24 ottobre 1879 Dongo, 28 aprile 1945), lo invita a dimettersi dal partito perch in suo discorso, alla Camera, ha sostenuto che la rivoluzione sovietica e quella fascista hanno parecchie affinit. Le cronache di questo mese riportano violenze, devastazioni e proibizioni per pubblicazioni antifasciste; chi ne fa le spese la tipografia Zerboni, che stampa volumi e materiale di propaganda socialista; quindi, vengono bloccate parecchie opere legate a partiti e al sindacalismo di sinistra: fra quelle sospese si trovano: Pagine rosse, LAvanguardia, Compagna!, Guerra di classe e Linternazionale Il 26 dicembre il deputato liberale Giovanni Amendola (Napoli, 15 aprile 1882 Cannes, 7 aprile 1926) direttore della rivista Il Mondo aggredito e malmenato da una masnada di fascisti. Le violenze subite saranno la causa di una lunga agonia culminate con la morte.
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Il 25 aprile di un Martinitt
Pierluigi Bertario
Per arrivare a quel 25 aprile, prima bisognerebbe fare un passo o forsanche un salto di qualche anno indietro nel tempo. Era la fine di agosto 1943, con mia madre prendiamo il tram che collegava Crescenzago, paese alla periferia di Milano, con piazzale Loreto. Tutto contento di andare in tram, avevo sei anni, il perch non mi interessava pi di tanto, limportante era di andare in tram. Arrivati a piazzale Loreto scendiamo e ci dirigiamo verso Piazzale Bacone, una piazza poco distante. Strada facendo, avevo la rara occasione di vedere le vetrine con giocattoli e tante belle cose per bambini; ad un certo punto ci fermiamo davanti ad un palazzo abbastanza signorile con un ingresso e ai suoi lati due immense colonne. Entriamo e mia mamma chiede al portiere se cera un tal dei tali, personaggio molto facoltoso al quale doveva fare vedere suo figlio, cio io. Quel tale cera e si mise daccordo che il tutto sarebbe stato pronto per lindomani mattina, io ero tutto soddisfatto perch si parlava di me, Cos ritorniamo a casa contenti, mia mamma perch quel signore si era deciso per il mio ricovero in colonia, io perch avevo fatto un giro in tram. Nel frattempo arriva lotto settembre, noi bambini, nel giocare a palla per strada, sentiamo, alla radio dalle case popolari nelle vicinanze di un popoloso quartiere, il discorso (mhanno detto poi) del generale Badoglio che diceva che la guerra era finita per la impari forza del nemico, per la guerra continuava contro quello che prima era lalleato tedesco, ora diventato nuovo nemico. Viene il 14 settembre, mia mamma in tram mi porta alla Baggina, lospizio milanese per i vecchi. Appena entrati il portiere ci porta in una piccola aula dove ci sono una ventina di altri familiari con i loro parenti, ci fanno cambiare dabito, ci danno due divise, una la indossiamo e laltra la mettiamo nello zainetto. Salutiamo i nostri parenti poi tutti in fila per due ci avviamo alla stazione Nord. Forse per lo stupore, perch era la prima volta che vedevo un treno o forsanche per la cosa nuova di un viaggio in treno che fino ad allora non avevo mai fatto, ero, direi, quasi contento di partire per qualche mese, per la montagna. Mia mamma per rendermi il soggiorno pi felice, nel negozio vicino alla stazione mi compra una automobilina, mi ricordo ancora la marca di quel giocattolo, era una INGAP. Alle sei di sera finalmente dopo un lungo viaggio, arriviamo ad Asso, praticamente al capolinea della ferrovia, da l con una corriera ci portano a Magrelio, la corriera poi prosegue per altri paesi, ma noi bambini, col nostro zainetto in spalla, prendiamo una stradina che porta fuori dal paese, verso un castagneto, dove da l inizia un sentiero che porta a Piano Rancio. Quel sentiero non me lo scorder mai, uno perch avevo sei anni e avevo uno zaino in spalla, due perch quella zona di boschi sarebbe stata poi la dispensa per lavvenire, fornendoci nocciole, noci, mirtilli, fragole e castagne. Imparai anche a mangiare i semi della rosa selvatica che chiamavamo gratta c e i semi di faggio in autunno, prima che arrivava la neve e il gelo. Arriviamo finalmente alla Colonia Montana dei Martinitt, una costruzione mastodontica,come quel regime sapeva fare, con il campo per giocare al calcio e col
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proprio orto per le verdure, comunque una costruzione fatta con tutti i crismi della grandezza. Probabilmente chi lha studiata e pensata quella costruzione, non lha pensata per linverno, ahim purtroppo nelle stagioni dellanno esiste anche questa stagione, quella fredda e quindi il riscaldamento a stufa. Cos per rifornire di legna la bocca di quelle stufe, ogni compagnia doveva pensare Colonia Martinitt al proprio sostentamento. Tra una passeggiata e laltra alla fine dovevamo, ogni compagnia, portare a casa il pi legna possibile, perch, cos facendo, chi pi legna aveva accatastato pi si poteva riscaldare durante linverno. Purtroppo quegli anni sono stati molto freddi. Gli anni passano, finalmente un bel giorno vediamo che una pattuglia di soldati tedeschi entra nella nostra colonia, probabilmente pei cercare qualche partigiano; il loro girovagare per lambiente ha dato esito negativo. Siamo finalmente nellanno 1945, finalmente perch abbiamo imparato che per quegli anni il primo piatto era la polenta, polenta e latte al mattino, polenta e spezzatino, quando cera, a mezzogiorno e polenta con un pezzo di formaggio oppure una tavoletta di cioccolato alla sera. Un mattino, mentre eravamo nei prati della Colonia a giocare, non vediamo pi passare le solite autoblindo dei tedeschi ma file di camion e camionette americane, guidate non pi da soldati bianchi ma anche da uomini con la pelle nera. Alla fine del loro girovagare in lungo e in largo per quel vasto pianoro che Piano Rancio, entrano, anche loro, nel campo di calcio della nostra Colonia, parcheggiando le JEEP, come le chiamavamo noi, e qualche camion. Ci hanno radunati tutti dove facevamo lalzabandiera tutti i giorni e distribuirono a tutti noi caramelle e una striscia dolce di gomma che aveva un sapore particolare, ci hanno detto poi che non si doveva in ingurgitare perch era una gomma dolce che quando il sapore finiva la dovevamo buttare. Finalmente non dovevamo pi fare lalzabandiera e, prima di tutto, non gridare pi A Noi e Viva il DUCE. In quei momenti non avevamo ancora la radio per sapere che la guerra era finalmente finita Viene cos il 25 Aprile, ci radunano tutti al mattino, facendoci imparare lInno di Mameli e la canzone del partigiano. Al pomeriggio tutti in colonna con bandiere dItalia ancora con lo scudo Sabaudo, perch bandiere senza scudo verranno poi con il 2 giugno del 1946, con lavvento della Repubblica Italiana. Striscioni improvvisati fatti con le lenzuola e scritte con linchiostro erano allordine del giorno, tutti in fila abbiamo fatto tutta la strada che collega Piano Rancio con Magrelio a piedi, durato pi di unora, nella piazza principale hanno acceso un grande fal e buttato sopra una catasta tra fucili, mitra e quantaltro e tanta legna da fare un fal che durasse ore, per bruciare cos tutte le malefatte e le poche bene fatte del passato regime. Nel frattempo un personaggio teneva un discorso, io purtroppo di quel discorso non ne ho serbato nemmeno una virgola, per penso sia stato improntato al nuovo risorgimento della futura Italia. Quel 25 Aprile 1945 ha lasciato in me quel dolciastro in bocca che capii pi tardi, diventato adulto, che tra il dire e il fare c purtroppo di mezzo il mare.
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Controrivoluzione e controrivoluzionari in Russia dopo il 1917


Angelo Di Stefano
A seguito della presa del potere da parte dei Bolscevichi si apr in Russia una lunga e sanguinosa guerra civile che dur dal 1918 e termin definitivamente solo nel 1923. Appena dopo che gli Alleati ebbero sconfitti gli Imperi Centrali intervennero tutti nella guerra civile. LItalia intervenne con la Legione Redenta, formata da ex prigionieri di guerra austroungarici di nazionalit italiana, e con un corpo di Alpini, in tutto 2.500 uomini che si stabilirono inizialmente nella concessione di Tientsin in Cina e a Murmansk sul golfo di Kola. Le ostilit, allinizio sporadiche, iniziarono tra lArmata Rossa e gruppi russi dissidenti, riuniti nella regione del Don nellArmata dei Volontari e in Siberia in ci che restava delle forze imperiali e nella Legione Cecoslovacca, formata da ex prigionieri e disertori dellesercito austro-ungarico. Le forze bianche erano riunite in due amministrazioni anti bolsceviche, il Komu a Samara e il Governo Nazionalista Siberiano con base a Omsk. La seconda fase del conflitto vede dei successi iniziali da parte delle forze controrivoluzionarie che avanzarono da sud, da nord e dalla Siberia. In Siberia vennero formati governi nazionalisti o di ispirazione socialista gi a partire dal settembre 1918, accomunati dallopposizione alla rivoluzione bolscevica. I principali furono quelli formati dai Bashkiri, dai Kirghizi, dai Turco-tatari e dal cosiddetto Governo Regionale Siberiano di Omsk. Tutti caddero sotto linfluenza del Governo Regionale Siberiano guidato dallufficiale bianco Contrammiraglio Aleksander Vassilievic Kolciak, che con un colpo di stato nel novembre del 1918 si proclam Ammiraglio e reggente Supremo di Russia. Nella Russia europea intanto le forze bianche iniziarono a subire le prime sconfitte e vennero definitivamente sopraffatte in Crimea. Quello che rimaneva degli eserciti controrivoluzionari in Europa venne evacuato dalle navi alleate a Costantinopoli. In Siberia invece le Armate Bianche opposero una resistenza pi consistente, completamente domata solo nel 1923. LAtamano Grigorij Michailovi Semnov e il Barone Roman von Ungern-Sternberg, due ex ufficiali zaristi, formarono lo Stato Cosacco di Transbaicalia con capitale Cita, mentre gli ucraini residenti in Estremo Oriente formarono nelle zone di occupazione giapponese del Distretto di Ajano-Majskij la repubblica Ucraina dellEstremo Oriente (la cosiddetta Ucraina Verde, che faceva, almeno negli intenti, parte integrante dellUcraina europea). I bolscevichi frapposero fra la Russia Sovietica europea e i territori orientali controllati dai giapponesi o dai Bianchi la Repubblica dellEstremo Oriente. Formalmente indipendente, la repubblica era di fatto controllata dai Bolscevichi. A partire dal gennaio 1922 inizi una progressiva ritirata dei Bianchi e dei giapponesi verso oriente, finch questi non lasciarono Vladivostok il 25 ottobre dello stesso anno. Le ultime sacche di resistenza bianca in Siberia vennero definitivamente eliminate nel corso del 1923.

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1919: francobolli in uso nella Russia meridionale, controllata dallarmata del Sud (Generale Denikin) Il generale Anton Ivanovi Denikin partecip alla guerra russo-giapponese del 1905 e alla prima guerra mondiale. Agli inizi del 1918 organizz un esercito di volontari alla testa del quale sbaragli i Bolscevichi nella Russia meridionale. Nominato vice da Kolak, continu lavanzata verso Mosca ma nel 1919 venne fermato dallArmata Rossa. Evacuato dagli Inglesi a Costantinopoli, vesse in Europa e dal 1945 negli USA dove si dedic alla stesura delle sue memorie (Il cammino di un ufficiale russo). 1922: francobollo dello Stato Cosacco di Transbaicalia (Ammiraglio Kolak). Aleksander Vassilievic Kolciak (18741920) era figlio di un ufficiale russo di origini bosniache musulmane. Oceanografo ed esploratore polare, prese parte alla guerra russo-giapponese del 1905 e alla prima guerra mondiale. Gi capo del Governo Regionale Siberiano nel novembre 1918, con larresto dei rappresentanti socialisti del Direttorio, si autoproclam Ammiraglio e Reggente Supremo di Russia. Dopo alcuni successi iniziali, perse lappoggio della Legione Cecoslovacca e degli Americani, che consideravano eccessivamente autocratico il suo governo. Dopo la controffensiva sovietica del 1919 venne abbandonato anche dagli Inglesi. In seguito alla caduta di Omsk si ritir a est verso Irkutsk. Catturato dai Boscevichi, venne fucilato al termine di un processo sommario il 7 febbraio 1920.

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1919: Francobolli in uso nella Russia nordoccidentale, controllata dallArmata del Nord Ovest (Generale Judeni) Il Gen. Nikolaj Nikolaievic Judenic (1862-1933) aveva partecipato alla guerra russo giapponese del 1905 e alla prima guerra mondiale, dopo la Rivoluzione di Ottobre non riconobbe lautorit del Governo Provvisorio e venne rimosso. Nel 1919 fugg in Finlandia, dove venne nominato comandante dellesercito bianco nella Russia nordoccidentale. Lo stesso anno attacc Pietrogrado, ma dovette ritirarsi. And in esilio in Francia, dove mor di tubercolosi.

30 della liberazione di La Rochelle


Durante la seconda guerra mondiale la Germania vi costru un'importante base per i sottomarini destinata ad ospitare le 109 unit della foltta di U-boat. Per la strenua difesa di questa roccaforte la citt fu di fatto l'ultima citt francese ad essere liberata dagli Alleati l8 maggio 1945.

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Il CIFR in azione
2 giugno 2013- Festa della Repubblica a Spotorno. Il Circolo Filatelico di Spotorno, in collaborazione con la locale sezione dell'Associazione Nazionale Alpini, ha organizzato per il 2 giugno, festa della Repubblica, una mostra fotografica e filatelica, che si svolta nelle Sale del Palace. L'inaugurazione avvenuta , il 2 Giugno, alla presenza di autorit civili e militari. Il materiale esposto sia fotografico che filatelico era di notevole interesse ed ha riscosso un notevole consenso tra i numerosi visitatori. Il CIFR ha dato un notevole contributo, alla riuscita della manifestazione, in quanto larga parte del materiale espositivo apparteneva a nostri soci. Ecco, in breve, gli espositori: Caverni Giorgio con Gli Alpini- Spotorno Bertario Pier Luigi con I rifugi alpini nella lotta di Liberazione - CIFR Pirani Luigi con Bella Ciao -CIFR Rossi Umberto con Le Penne nere in pace ed in guerra - CIFR La mostra si chiusa il 9 Giugno, registrando un notevole afflusso di visitatori. Per l'occasione stata realizzata una cartolina ricordo.

Il Circolo Filatelico Morbegnese, nostro affiliato, e lAssociazione Valtellina, hanno allestito dal 25 al 26 maggio presso il Chiostro di S. Antonio a Morbegno, un interessante mostra dedicata al collezionismo in generale; dalle monete e francobolli alle carte da gioco, ai fumetti, al Corrierino dei Piccoli anni 40, biciclette,i celebri modelli della Vespa, radio d'epoca, forbici e chiavi antiche, grappe italiane, strumenti musicali, barbie da collezione, materiale filatelico, e un infinit di altri oggetti. Ogni collezione era corredata da testi informativi, in alcuni casi tecnici e specifici, in altri nozioni storiche e/o sociali. Il successo stato totale ed entusiasmante, a riprova che le manifestazioni cos impostate recano popolarit e affermazione al mondo collezionistico.
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Biblioteca del C.I.F.R.


Informiamo i nostri Soci che sono ancora disponibili due volumi facenti parte della collana I quaderni del C.I.F.R. Nel primo volume 1943 1945 quando il francobollo diventa protagonista della storia vengono presentate ed analizzate sotto il profilo storico tutte le emissioni del periodo bellico e post-bellico che evidenziano come i francobolli siano stati testimonianza dei cambiamenti politici, sociali ed economici di quel travagliato periodo.

Il secondo volume Francobolli di spionaggio e propaganda (corredato di CD) un approfondito studio sui falsi di guerra e sulle emissioni di propaganda delle nazioni europee durante i due conflitti mondiali. Entrambi i volumi possono essere richiesti al nostro Consocio Ferrari Vincenzo Vincenzo.ferrari@alice.it tel.0295039634 La Redazione

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Marcofilia
a cura di Gian Franco Mazzucco Il numero si riferisce ai comunicati marcofili di Poste Italiane

21/2012 - Mantova - Un giorno per non dimenticare. E il senso del Giorno della Memoria, che stato istituito dal Parlamento Italiano nel 2000. 36/2012 - Palazzolo sullOglio - Giorno della memoria a ricordo dei deportati militari epolitici italiani nei campi nazisti. 51/2012 - Fertilia - Giorno del ricordo per non dimenticare.

78/2012 - Borgo Faiti - Mostra storico culturale: La battaglia di El Alamein. Monumento a Guglielmo Marconi 92/2012 - Pesaro - Il 28 Reggimento "Pavia" un'unit dell'esercito italiano di stanza nelle Caserme "Del Monte" e "Cialdini" a Pesaro e dipendente dal Comando di Artiglieria Terrestre di Bracciano. Il 1 marzo 1860 si costituisce, da reparti di unit militari preesistenti, il 28 Reggimento fanteria della Brigata "Pavia", che forma con il 27 Reggimento fanteria la nuova Brigata da cui prende il nome. Il suo primo impieg non fu per contro un nemico esterno ma interno del nuovo stato unitario: nel 1862 invia il suo 4 battaglione in Campania e in Puglia per la repressione del brigantaggio. Partecipa insieme al suo gemello 27 alla terza guerra d'indipendenza e alla Campagna del Trentino 116/2012 - Empoli - Bettino Ricasoli, soprannominato il Barone di ferro (Ricsoli; Firenze, 9 marzo 1809 Castello di Brolio, 23 ottobre 1880), stato un politico italiano, sindaco di Firenze e secondo presidente del Consiglio del Regno d'Italia dopo Cavour. Il 27 aprile 1859 fu nominato ministro dell'Interno del Governo Provvisorio Toscano ed assunse, dopo l'armistizio di Villafranca, il potere centrale. Ricasoli fu poi protagonista dell'annessione della Toscana al nuovo Regno d'Italia, nato il 17 marzo 1861. Sempre nel 1859 Ricasoli ebbe un ruolo determinante nella fondazione del nuovo giornale La Nazione
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che appunto poneva la tematica nazionale al centro del proprio interesse. Eletto deputato nel 1861, successe, il 12 giugno dello stesso anno, a Cavour nella carica di Primo Ministro.

116/2012 - Borgo Faiti - 70 Anniversario battaglia di El Alamein omaggio ai caduti de La Folgore 134/2012 - Miceti Giulio; n. il 14/5/1893 a Lugo (RA). Nel 1943 residente ad Imola. Iscritto al PSI. Inizi la militanza socialista fin dalla prima giovinezza. Nelle elezioni amministrative del 26/9/20 venne eletto sia consigliere comunale di Imola, sia consigliere dell'amministrazione provinciale di Bologna. Fu designato sindaco di Imola l'1/10/20. Non partecip mai alle sedute del consiglio provinciale a causa dello scatenersi dello squadrismo fascista e decadde dal mandato a seguito dello scioglimento del consiglio stesso, decretato dal prefetto di Bologna il 21/4/21. Con la promulgazione delle leggi eccezionali, nel novembre 1926 (dopo aver subito diversi arresti - uno dei quali il 10/12/23 - bastonature, angherie d'ogni sorta) venne nuovamente carcerato e il 4/12/26 assegnato al confino per 3 anni e inviato nell'isola di Ustica (PA). Milit nella brg Matteotti Citt con funzione di comandante di formazione e poi capo del SIM. Riconosciuto partigiano con il grado di sottotenente dall'1/10/43 alla Liberazione. 159/2012 - Ragogna - La nave Galilea lasci il porto la sera del 27 marzo, 1942 in convoglio con le navi Crispi e Viminale. Nelle vicinanze di Patrasso, al convoglio si aggiunsero i piroscafi Piemonte, Ardenza e Italia. Il convoglio lasci Patrasso alle 13:00 del 28 marzo scortato dalla Nave Ausiliaria Citt di Napoli, al comando del Capitano di Fregata Ciani, il cacciatorpediniere Sebenico e le torpediniere San Martino, Castelfidardo, Mosto e Bassini. La Regia Aeronautica si occup della ricognizione aerea difendendo il convoglio con dei caccia fino allimbrunire. Lattacco fu veloce. Alle 23:45 la Galilea fu colpita da un siluro sulla sinistra che caus uno squarcio di circa 6 metri per 6, subito sotto il ponte di comando, nel secondo compartimento. La nave cominci immediatamente a sbandare raggiungendo un inclinazione di circa 15 gradi. Il comandante immediatamente cerc di portare la nave verso le isole di Passo e Antipaxo che erano alla distanza di circa 9 miglia. A causa delle intemperie e delle avarie questa manovra fall. Come molte navi adibite al trasporto truppe, la Galilea non aveva abbastanza lance e giubbotti di salvataggio per tutti i passeggeri. Le condizioni meteorologiche avverse peggiorarono la situazione. Dei 1.275 uomini imbarcati sulla Galilea solo 284 furono salvati. Il battaglione Gemona fu decimato con la perdita di 21 ufficiali, 18 sottufficiali e 612 alpini. Con gli alpini perirono anche alcuni carabinieri e dei prigionieri di guerra greci. Il resto del convoglio raggiunse Bari il 29 marzo.
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CHI SIAMO Il Centro Italiano Filatelia Resistenza e Storia Contemporanea stato fondato nel 1976. Vi aderiscono i collezionisti di francobolli, interi postali, affrancature meccaniche, annulli postali, cartoline maximum e memorabilia riguardanti la storia dal XX secolo ad oggi, in tutte le sue specialit: dalle guerre mondiali alle missioni di pace contemporanee ed agli interventi umanitari. Per lanno in corso ladesione costa 39 euro (socio ordinario), 45 euro (socio sostenitore) oppure con un versamento minimo di 50 euro si diventa socio benemerito. Si ha diritto a ricevere il trimestrale LA VOCE DEL CIFR di 48 pagine con articoli dei soci, oppure tratti da pubblicazioni straniere, ed a partecipare alle Mostre sociali. Per maggiori informazioni contattate la Segreteria / Relazioni esterne i cui recapiti sono indicati nella pagina a fianco, oppure consultate il sito www.cifr.it o scrivete allindirizzo di posta elettronica nestor46@alice.it . I versamenti vanno effettuati sul conto corrente postale 17609207 intestato a CIFR-Via Gerolamo Ratto, 43/17-16157 GENOVA oppure a mezzo bonifico Banco Posta IBAN IT05H0760101600000017609207 ricordandosi, in questo caso, di segnalare loperazione di pagamento.

COMUNICATO della SEGRETERIA


Il nostro consociato Circolo Filatelico di Falconara propone ai soci Cifr, interessati alle emissioni filateliche di tutto il mondo la possibilit di ottenerle come da lettera allegata, chi fosse interessato pu contattare i recapiti sotto elencati, facenti capo al Presidente Sig. Luigi Santini: CIRCOLO FILATELICO FALCONARA Associazione culturale Via Calabria 3 60015 Falconara AN - Tel 0719172488 fax 071911972 filatelico falconara@tiscali.it Le due forme per richiedere le novit sono le seguenti: - chiedere preventivamente di essere abbonati ad un certo tema o ad un certo paese per avere la certezza di ottenere tutte le serie in uscita - scegliere di volta in volta le nuove serie presenti sulle liste di distribuzione, ma con riserva nel caso fossero esaurite. Spesso sono previsti riordini, ma questi per ovvie ragioni, non danno la certezza del riapprovvigionamento. - le liste sono di tre generi: 1) generale, in cui appaiono le novit mondiali per temi e paesi 2) di fauna, in cui appaiono tutte le novit di fauna di tutto il mondo 3) di tema polare, in cui appaiono le novit di questo specifico settore.
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C.I.F.R. CENTRO ITALIANO FILATELIA RESISTENZA E STORIA CONTEMPORANEA


Sede: c/o Ignazio Lavagna Via Gerolamo Ratto, 43/17 - 16157 Genova GE

Presidente Onorario Egidio Errani Via Grattacoppa, 293 48020 Savarna RA Presidente Ignazio Lavagna Via Gerolamo Ratto, 43/17 - 16157 Genova GE tel. 0106982013 - 3493286055 - nestor46@alice.it Vice Presidente Roberto Marastoni - Via A. Pozzi, 25 - 42042 Fabbrico RE tel. 05221716066 3474186600 - marastoniroberto@libero.it Segreteria/Relazioni Esterne/Eventi Manifestazioni Giovanni Cuomo Via Brodolini, 3 20834 Nova Milanese MB tel. 036242980 - 3472968081 - giovanni.cuomo@email.it Vincenzo Ferrari - Via Ungaretti, 4 - 20060 Bussero MI tel. 0295039634 3388652030 - vincenzo.ferrari@alice.it Consiglieri Stefano Domenighini Via Montello, 54/A - 26013 Crema CR tel. 037380388 - skipper.65@tiscali.it Italo Greppi - Via Ponte, 19/G - 25134 Brescia BS tel. 0302304270 - bitossi41@libero.it Maria Marchetti Via Gazzolo, 62 - 25082 Botticino BS tel. 0302692326 - mar22mar@gmail.com Massimo Santonastaso Via Celante, 110 - 31029 Vittorio Veneto TV tel/fax. 0438550032 -3391853829 - msantonastaso@libero.it Servizio Scambio fra Soci Mauro Mirolli Via Garibaldi, 1 15044 Quargnento AL tel. 0131219534 3803588193 - mauromirolli@msn.com

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A proposito di guerra psicologica ... i volantini di invito alla resa. (articolo a pagina 6)