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Roma, Piazza Venezia 5

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DOMENICA 4 SETTEMBRE 2011 ANNO 136 - N. 210
Milano, Via Solferino 28 - Tel. 02 6339
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Speak Easy
Ideologie Jane Austen
Giannelli
Oggi
Negli Esteri
Chi ci guida?
di Pierluigi Battista
alle pagine 32 e 33
Tymoshenko
e la rivoluzione
dimenticata
di Pietro Citati
a pagina 37
LABCEELACQUISTODI TITOLI ITALIANI
Domani a 12,90 euro
pi il prezzo del quotidiano
SUL PACIFICO
IL NUOVO RISIKO
MULTIPOLARE
Bronzo
Di Martino
la prima
medaglia
italiana
PI UMANA, FIERA
BENVENUTI
A NEWYORK
Tra Catone
e Pasquino
Perch Totti
non solo
calcio
Shoah, la banalit
dei cattivi paragoni
E la scrittura
torn alle donne
di FRANCESCO GIAVAZZI
Piazza Verde
Un messaggio
alle tirannie
Atletica, Bolt vince i 200
Q
uando la terra si
messa a tremare e
gli edifici a ondeggiare,
poche settimane fa,
abbiamo tutti provato
un brivido di dj vu.
Chiunque si sia trovato
a Manhattan l11
settembre del 2001 avr
avvertito il timore
forse solo per un attimo
di essere nuovamente
sotto attacco. La scossa,
come abbiamo appreso
pi tardi, era stata causata
da un terremoto con
epicentro in Virginia,
ma tutte le persone
con le quali ho avuto
modo di parlare mi hanno
confessato di essere state
assalite da un flashback.
CONTINUA A PAGINA 20
Telecomandati
e microregolati
LAPPELLO DEGLI INTELLETTUALI
Vandali anche al Colosseo
Il capitano e la sua Roma
LA MORFINA
DELLEUROPA
Linglese facile
Il corso del Corriere
2001-2011
Il Fisco potr recupera-
re in modo coattivo le
somme non riscosse dal
condono tombale del
2002: pi di 4 miliardi. Al-
tra novit della manovra
allesame del Senato: tas-
sa sui trasferimenti di de-
naro allestero tramite le
agenzie money tran-
sfer. Napolitano: servo-
no scelte solide, subito.
DA PAGINA 2 A PAGINA 13
Napolitano: subito la manovra, chiarezza e scelte solide
ALLE PAGINE 46 E 47
A PAGINA 19 Dragosei
G
li atti vandalici avvenuti ieri a Roma rivelano la febbre
della nostra cultura. C una specie di sindrome di
Michelangelo che ci accompagna, che si manifesta in tanti
modi, in situazioni opposte. Ogni caso non fa storia a s, ma
parte di una crisi che ci avvolge. A PAGINA 25
A PAGINA 49
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CULTURA
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Le cure alla piccola Parolisi. I baci alla foto della mamma, le telefonate dal carcere del padre
di GOFFREDO BUCCINI
D
a tre settimane vi-
viamo sotto lef-
fetto di una po-
t ent e dos e di
morfina che ci ha fatto
scordare la gravit e lur-
genza dei nostri problemi.
Mentre il Parlamento di
Madrid, con un voto bipar-
tisan, introduceva nella Co-
stituzione un tetto ai defi-
cit pubblici, mentre il go-
verno portoghese varava
misure che nel giro di qual-
che anno abbasseranno la
spesa pubblica dal 50 al 47
per cento del reddito na-
zionale, mentre cresce il ri-
schio che Stati Uniti e Ger-
mania cadano in una nuo-
va recessione, il dolce op-
piaceo ci ha illuso che la
nostra malattia fosse mira-
colosamente scomparsa.
Niente pi tagli ai costi
della politica, n alle pen-
sioni di anzianit, niente
pi imposte odiose: con
impegno bipartisan abbia-
mo anche salvato i pon-
ti, rinunciando a spostare
al luned pi vicino co-
me la regola in Gran Bre-
tagna, negli Stati Uniti e in
molti altri Paesi qual-
che festa nazionale. Alla fi-
ne il governo si rifugiato
nellennesimo impegno a
stanare gli evasori: quanto
siano inefficaci a quello
scopo le norme annuncia-
te lo hanno spiegato ieri
sul Sole24Ore Angelo Pro-
vasoli e Guido Tabellini.
La morfina che ci stata
somministrata sono gli ac-
quisti di titoli pubblici ita-
liani da parte della Banca
centrale europea (Bce): 43
miliardi di euro nelle ulti-
me tre settimane. solo
grazie a questi acquisti se
il rendimento che il mini-
stero dellEconomia deve
corrispondere a chi com-
pra un Btp decennale sce-
so dal 6 per cento di met
agosto al 5,25 di venerd
scorso.
Da tre settimane la Bce
impedisce che il mercato
esprima ci che davvero
pensa sullaffidabilit del
debito publico italiano.
Fortunatamente il silenzia-
tore imposto da Francofor-
te funziona solo parzial-
mente. Sul mercato a ter-
mine, dove si scambiano
Btp non per consegna im-
mediata, ma a una data fu-
tura, la Bce non intervie-
ne: l un Btp decennale nei
giorni scorsi rendeva l8,6
per cento, quattro punti
pi che nel mercato a
pronti, una differenza solo
in piccola parte spiegata
dalla minor liquidit del
mercato a termine. Questo
quello che gli investitori
pensano del nostro debi-
to, non lo spread drogato
dalla Bce (che pure ha su-
perato il livello della Spa-
gna).
Gioved il Consiglio del-
la Bce decider se conti-
nuare ad acquistare titoli
italiani. La banca divisa:
il presidente della Bunde-
sbank, Jens Weidmann, ha
espresso pubblicamente
la sua opposizione, unopi-
nione condivisa da altri
membri del Consiglio. In
Germania si rafforza la po-
sizione di chi a comin-
ciare dal presidente della
Repubblica federale, Chri-
stian Wulff ritiene che
la Bce stia tradendo il suo
mandato. il primo passo
lungo la strada che potreb-
be condurre i tedeschi a
chiedersi se davvero con-
viene loro rimanere in que-
sta unione monetaria.
LItalia pu benissimo
fare a meno del sostegno
della Bce, una volta appro-
vata una manovra seria ed
equilibrata (e definitiva)
nello spirito del nuovo ri-
chiamo, ieri a Cernobbio,
del presidente Napolita-
no. Ed meglio che ci av-
venga adesso, non nel mo-
mento in cui svanir di col-
po leffetto palliativo degli
acquisti di titoli da parte
della Bce. Le dipendenze
alterano la percezione del-
la realt. E il risveglio bru-
sco favorisce il panico,
non la riflessione seria e
pacata sulle mosse miglio-
ri per riprendere a cresce-
re onorando il debito.
RIPRODUZIONE RISERVATA
A PAGINA 17 Olimpio
di ROBERT D. KAPLAN
Condono, caccia a chi non pag
di FABIO MONTI
di JAY MCINERNEY
A PAGINA 30
Linterrogatorio dellimprenditore: Solo aiuti
Tarantini ai magistrati:
da un anno il premier
mi d 20 mila euro al mese
di FIORENZA SARZANINI
di ARMANDO TORNO
di GIOVANNI BIANCONI
La storia di Tarzan per salvare Vittoria
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di BERNARD-HENRI LVY
Ancora ritocchi in Senato. Il Fisco recuperer pi di 4 miliardi dalle somme non versate nel 2002
di BEPPE SEVERGNINI
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orse un giorno trover
Tarzan in un angolo del-
la memoria. Lha consiglia-
to la psicologa a nonni e
zii, la sua famiglia da quan-
do mamma Melania stata
uccisa e pap Salvatore in-
carcerato con laccusa di es-
serne lassassino. Vittoria
Parolisi andr al nido tra
un anno: ma zio Michele le
ha gi comprato il dvd con
le musiche di Phil Collins.
A PAGINA 23
Ieri a Roma un vandalo seriale ha danneggiato la Fontana del Moro
(foto) in piazza Navona e la Fontana di Trevi. A PAGINA 25 Capponi e Menicucci
Q
uando i terroristi
di Osama Bin Laden
distrussero le Torri gemelle
del World Trade Center e
unala del Pentagono l11
settembre del 2001, il
mondo aveva gi da
qualche tempo adottato
un assetto multipolare
sotto il profilo diplomatico
ed economico. Oggi, a
distanza di un decennio,
e nonostante i successi
segnati dalle forze armate
americane nelleliminare
Bin Laden e nel riportare
lIraq sul cammino della
democrazia, stiamo
entrando in un mondo
multipolare anche
in senso militare.
CONTINUA A PAGINA 21
D
a un anno il presi-
dente del Consi-
glio mi d 20 mila euro al
mese. Gianpaolo Taranti-
ni, accusato di estorsione
nei confronti di Silvio Ber-
lusconi e ieri interrogato
dai magistrati, sostiene
che quei soldi erano aiu-
ti. Dalle carte, intanto, af-
fiora che non cerano sol-
tanto limprenditore Ta-
rantini e il giornalista fac-
cendiere Valter Lavitola a
pressare Berlusconi per
ottenere soldi in contanti
e consulenze dalle azien-
de di Stato. Le carte pro-
cessuali sulla presunta
estorsione delineano una
sorta di corte dei miraco-
li intorno al premier.
ALLE PAGINE 14 E 15
Bufi, Cavalli
Sfregiata la fontana
di piazza Navona
LA SINDROME DI MICHELANGELO
italia: 515249535254
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2 Primo Piano
Domenica 4 Settembre 2011 Corriere della Sera
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Questa una manovra importante, lapproveremo in tempi record:
il governo sta rispondendo a una crisi internazionale Angelino Alfano, Pdl
La dietrologica categoria del vor-
rebbe, ma non pu una costante
delle analisi politiche in Italia. Spe-
cie quando si ha a che fare con le
pi alte cariche dello Stato, che non
a caso spesso schivano le domande
imbarazzanti recriminando sulle
proprie mani legate. Cos successo
anche ieri. Quando qualcuno ha pre-
teso di interpretare le parole del pre-
sidente della Repubblica, in risposta
a un quesito con cui lambasciatore
Sergio Romano ventilava lipotesi di
un esecutivo tecnico (ma lui, con
pi garbo, ha detto composto da
persone che non abbiano immedia-
te preoccupazioni elettorali), come
un modo per cavarsela.
Insomma: la replica con la quale
Giorgio Napolitano ha stoppato il
tormentone su un prossimo gabinet-
to post-Berlusconi, spiegando che
finch c un governo in carica che
abbia la fiducia della maggioranza
in Parlamento io non posso certo so-
vrapporvi, non dico il fatto, ma nem-
meno lidea di un governo diverso,
parsa ad alcuni osservatori come
il frutto di una reticenza obbligata.
Una lettura interessata e sbaglia-
ta. Quasi a sottintendere che, se in-
vece potesse, il capo dello Stato
provvederebbe di corsa a sostituire
lattuale inquilino di Palazzo Chigi.
Le cose non stanno cos. Non so-
lo perch il presidente non deve, e
non pu, delegittimare anche so-
lo almanaccando pubbliche conget-
ture su scenari futuribili un go-
verno che abbia i numeri alle Came-
re, comunque esso agisca. Ma per-
ch, e lo ha ricordato lui stesso in
una sorta di memorandum sul pro-
prio ruolo di arbitro istituzionale,
non siamo in una Repubblica presi-
denziale ma in una democrazia par-
lamentare. E poi perch si sa che la
prospettiva di una destabilizzante
cesura alla guida del Paese preoccu-
perebbe molto Napolitano. Meglio
tenerla lontana dal nostro immedia-
to orizzonte. Almeno in una fase cri-
tica come quella attuale.
Di pi: posto che in ogni caso il
governo dovesse cadere per unim-
plosione della sua stessa maggioran-
za, il capo dello Stato farebbe di tut-
to per non chiudere la legislatura.
Lo ha spiegato ricostruendo, a uso
del pubblico che affollava il forum
dello studio Ambrosetti, a Cernob-
bio, la procedura che il Quirinale
aprirebbe. E segnalando con punti-
glio le proprie prerogative, tra le
quali rientra quella di fare una pro-
posta per la soluzione della crisi e
incaricare la persona che dovreb-
be formare il nuovo esecutivo. Che
non sarebbe necessariamente tec-
nico (o in qualsiasi maniera lo si in-
tenda battezzare) e nato dalla volon-
t del capo dello Stato, secondo le
speranze caldeggiate da pi parti,
nellopposizione. Infatti, come ha ri-
petuto spesso, tutti i governi sono
parlamentari e dunque politici. Re-
stando fermo in ogni caso che, a
suo avviso, le elezioni dovrebbero
essere soltanto lextrema ratio. Sen-
za automatismi.
Sarebbero ragionamenti di scuola
se non fosse che su tali ipotesi Gior-
gio Napolitano si espresso pi vol-
te. successo ad esempio quando
sembrato che una crisi potesse
accadere alla fine dellanno scorso,
con luscita del gruppo dei finiani
dalla maggioranza, ma non accad-
de. E, prima ancora, nellestate del
2010, quando erano invece le forze
del centrodestra a premere affinch
lui congedasse subito il Parlamento
e, come allora recrimin con sarca-
smo e durezza, mostravano stupo-
re per il fatto che il presidente della
Repubblica non fosse pronto, con la
penna in mano, a firmare un decre-
to di scioglimento delle Camere.
Bisogna tenere conto di questi
precedenti se si vuole comprendere
in che direzione si muove il capo
dello Stato. Una direzione che ha
sempre reso esplicita. Pure ieri, do-
po aver ringraziato il presidente del-
la Bce, Jean-Claude Trichet, per
quanto ha fatto nelle ultime settima-
ne per lItalia, raccontando il suo
a s s i l l o p e r l e c c e s s o d i
conflittualit tra i partiti e per la for-
te pressione che calcoli elettorali e
di convenienza esercitano. Ecco il
senso dei suoi ripetuti appelli a far
leva su quanto di positivo entrambi
gli schieramenti hanno saputo pro-
durre durante lestate, dimostrando
responsabilit nel varo urgente del-
la prima manovra. La speranza che
coltiva ora che, fermi restando i
suoi giudizi di fondo sui provvedi-
menti necessari (e basta pensare al
richiamo a parlare il linguaggio del-
la verit e a cancellare lintollera-
bile primato dellevasione fiscale),
quel filo non si spezzi.
Marzio Breda
RIPRODUZIONE RISERVATA
Napolitano: necessario uno spirito comune
Le interpretazioni sulle parole del capo dello Stato

Lincontro
con il presidente
della Croazia
Lomaggio ai pionieri dellEuropa
Il Colle e i paletti istituzionali
su crisi e governi tecnici
Punti fermi
DA UNO DEI NOSTRI INVIATI
CERNOBBIO Sente il do-
vere di farsi garante, davanti ai
mercati e ai vertici dellUe, degli
sforzi dellItalia per il pareggio
di bilancio. Un obiettivo che
nessuno, nemmeno lopposi-
zione, mette in dubbio e in
questo senso assicura c
un impegno comune per ap-
provare la manovra-bis prima
della scadenza dei sessanta gior-
ni previsti per la conversione
in legge del decreto. Anche se
ammette c una forte di-
vergenza sui mezzi per raggiun-
gerlo, sulle misure pi efficaci e
pi giuste.
Ma nel contempo incita le
forze di governo a chiudere in
fretta (anzi, ora) il travaglio e
i pasticci degli emendamenti
che coinvolge il Parlamento e a
offrire chiarezza e certezza
dintenti e risultati, al di l di
ogni oscillazione nociva alla cre-
dibilit e agli orientamenti del
Paese. Perch essenziale
che vengano confermati e tra-
dotti in fatti concreti gli obietti-
vi del decreto dagosto e ag-
giunge ho fiducia che ci si
ottenga. In caso contrario, si
finirebbe per cadere in situazio-
ni in cui il nostro Paese vede rie-
mergere e pesare su di s anti-
che diffidenze.
Giorgio Napolitano intervie-
ne al workshop Ambrosetti di
Cernobbio e parla dellemergen-
za crisi. il suo secondo richia-
mo in 15 giorni, dopo che dal
meeting di Cl a Rimini aveva du-
ramente sferzato entrambi gli
schieramenti a scegliere la stra-
da della responsabilit per
uscire da questo angoscioso
presente e a ritrovare la ten-
sione della stagione della Costi-
tuente. Stavolta parla di spiri-
to comune, che poi la stessa
cosa. Un atteggiamento di vera
disponibilit al confronto come
una sorta di precondizione per
portare avanti una prospettiva
coerente, che vada al di l del-
lavvicendarsi dei governi.
Per lui, infatti, non bisogna
avere una prospettiva di tre set-
timane e nemmeno di 20 mesi
(cio la scadenza naturale della
legislatura): Dobbiamo guarda-
re pi avanti... abbiamo biso-
gno di scelte solide di medio o
lungo periodo. Per parte sua
assicura che fino al momento
del voto in Parlamento non far
altro che richiamare tutte le
forze politiche anche a un mag-
giore confronto per confermare
lobiettivo del pareggio di bi-
lancio entro il 2013. Facciamo
e faremo quel che dobbiamo,
certamente in coerenza con inte-
se da noi sottoscritte in sedi eu-
ropee, ma non in obbedienza a
particolari imposizioni dal-
lesterno... Lo facciamo nellinte-
resse del nostro Paese e delle
sue future generazioni. que-
sto, per il capo dello Stato, il
banco di prova per tutte le forze
politiche e sociali, perch lo
dobbiamo alla causa comune
dello sviluppo dellEuropa uni-
ta: causa in cui crediamo e a cui
abbiamo dato contributi essen-
ziali da sessantanni.
Infine, in risposta allipotesi
di un governo tecnico ventilata
dallambasciatore Sergio Roma-
no con unassai diplomatica do-
manda, Napolitano risponde:
Finch c un governo che ha
la fiducia del Parlamento, co-
munque agisca, non posso nem-
meno avere in mente, e in ogni
caso non nel mio programma,
la formazione di un governo di-
verso da quello
attuale. Chiaro
che conclude
se si aprisse
una crisi di go-
verno, io, secon-
do i miei poteri
e s ec ondo l a
prassi costituzio-
nale, chiamerei
a consulto tutte
le forze politiche e mi assume-
rei la responsabilit anche di fa-
re una proposta per la soluzio-
ne della crisi. La Costituzione
mi d sempre, tra laltro, la fa-
colt di incaricare la persona
che debba formare il nuovo go-
verno: in quelle circostanze fa-
rei la mia parte.
M. Br.
RIPRODUZIONE RISERVATA
di PAOLA PICA
Ore 9.26
Napolitano,
applauditissimo,
ricorda le regole
della
Costituzione: il
governo gode
della fiducia in
Parlamento,
posso intervenire
solo con la crisi
Ore 13.51
Letta jr candida
Profumo.
Un noto
imprenditore
vota Passera. Per
Roubini, Monti
premier. Ma al
Forum sono in
arrivo i ministri,
quelli in carica
Ore 14.41
Imbarazzante
derby
Italia-Spagna sul
Financial Times.
Per noi, foto di
Ruby e parole di
Berlusconi sul
Paese di m....
Per loro, elogio
alle riforme
Ore 15.47
Tremonti
giunto a Villa
dEste, volto
tirato. Lasciando
le Acli ha detto:
Perch sono
qui e non a
Cernobbio?
Prima il piacere
e poi il dovere...
Ore 18.12
Controprogram-
mazione.
Manager e
giornalisti: in
tanti stasera
muovono su
Lecco per la
festa di Davide
Serra, rampante
animatore del
fondo Algebris
Nemmeno
lopposizione mette
in dubbio il pareggio
di bilancio: c un
impegno comune
per il s alla manovra
entro 60 giorni
C divergenza su
come raggiungere
lobiettivo, ma ora
serve chiarezza
al di l di oscillazioni
nocive alla
credibilit del Paese
essenziale che
vengano confermati
e tradotti in fatti
concreti gli obiettivi
del decreto dagosto:
io ho fiducia che ci
si ottenga
Le sfide di oggi richiamano
al coraggio e alla
lungimiranza di Altiero
Spinelli, Ernesto Rossi,
Eugenio Colorni e i pionieri
dellavventura europea.
Cos il presidente Napolitano
ha ricordato il 70
anniversario del Manifesto
di Ventotene (nella foto,
Rossi e Spinelli nel 1948)
Dietro le quinte Il Quirinale ribadisce: lItalia una democrazia parlamentare, non una Repubblica presidenziale
La manovra Le istituzioni
Conti, ora un s rapido
e basta oscillazioni

Ieri Giorgio Napolitano si
recato a Pola in visita alla
comunit italiana dellIstria
con il presidente croato Ivo
Josipovic (nella foto) in
ricordo delle vittime del
fascismo italiano e della
folle vendetta delle autorit
post-belliche dellex
Jugoslavia.
A Pola
Finch c un governo in
carica non posso
sovrapporvi nemmeno lidea
di un governo diverso
da Cernobbio
Sms
In videoconferenza Il capo dello Stato Napolitano in collegamento dal Colle con il Forum di Cernobbio
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3 Primo Piano
Corriere della Sera Domenica 4 Settembre 2011
#
DA UNO DEI NOSTRI INVIATI
CERNOBBIO Unacco-
glienza cos non se laspettava.
Nel pieno della crisi delleuro
larrivo di Jean Claude Trichet a
Cernobbio non presagiva nulla
di buono per il numero uno del-
la Bce. Che invece salito sul
palco del Workshop Ambrosetti
tra gli applausi, raccogliendo an-
che un tributo del presidente
Giorgio Napolitano per quanto
fatto nelle ultime settimane. Il
ringraziamento per il soste-
gno dato allItalia comprando
sul mercato Btp per stemperare
la speculazione. Dopo aver spe-
so quasi 30 miliardi di euro, pe-
r, venerd la rapida risalita del
differenziale di rendimento con
i Bund tedeschi sopra 300 punti
ha alimentato la sensazione che
Francoforte stia piano piano
mollando. Qualcuno ha parlato
di irritazione per la versione rivi-
sta e corretta della manovra, che
avrebbe fatto carta straccia della
lettera inviata ad agosto da Tri-
chet al governo con una serie di
richieste, a cui era subordinato
lintervento della Bce. Ci pensa,
in modo piuttosto irrituale, il
ministro degli Esteri, Franco
Frattini, a rassicurare. Arrivato a
Villa dEste con unora di antici-
po sul collega Giulio Tremonti,
che avrebbe avuto poi un faccia
a faccia con Trichet, ha preso la
scena: Escluderei ha esordi-
to che la Bce decida di smette-
re di aiutare comprando titoli di
Stato di Italia, Spagna e altri Pae-
si. Il tono non quello di un au-
spicio. Gioved in programma
una riunione del board dellEu-
rotower e Frattini sembra quasi
voler anticipare la decisione che
verr presa. Alla Bce, tuttavia,
lindipendenza un dogma, si
sa, e scelte cos delicate non ven-
gono condivise in anticipo. Per
questo pare che le parole di Frat-
tini non siano state accolte be-
ne. I falchi gioved potrebbero
spingere perch la Bce si fermi.
Domani, alla riapertura dei
mercati, si capir meglio se lEu-
rotower andr avanti. Molto di-
pende dai tempi del varo della
manovra. Se entro questa setti-
mana, spiega una fonte da Fran-
coforte, non ci sar il via libera
la Bce potrebbe fermarsi per dav-
vero. Daltra parte Trichet ieri
stato chiaro: La Bce non si pu
sostituire ai governi. Gli obiet-
tivi definiti ha spiegato
vanno rispettati. Vale per tutti i
governi europei. Noi abbiamo
preso nota degli impegni. Poi il
banchiere si rivolto al governo
Berlusconi: essenziale che
lobiettivo annunciato di dimi-
nuzione del debito sia piena-
mente confermato e implemen-
tato. assolutamente decisivo
per consolidare e rinforzare la
credibilit della strategia italia-
na e la sua affidabilit crediti-
zia. Di nuovo Frattini: Le pre-
occupazioni di Trichet troveran-
no una risposta nei fatti ha as-
sicurato . I fatti saranno man-
tenere saldi invariati e garantire
la parit di bilancio gi nel 2013,
e certamente garantire la rapida
approvazione della manovra
con il progetto del governo, che
non verr stravolto ma migliora-
to. Questi dati oggettivamente
rassicureranno i mercati e la
Bce.
Federico De Rosa
fderosa@corriere.it
RIPRODUZIONE RISERVATA
Le parole di Napolitano richiamano alla responsabilit un
governo che finora ha prodotto solo confusione Lorenzo Cesa, Udc
Condividiamo lappello di Napolitano: continueremo a
esprimerci con responsabilit e proposte serie Anna Finocchiaro, Pd
FRANCOFORTE Allindomani dellesortazione indirizzata
allItalia da parte del presidente della Bce Jean-Claude Trichet a
rispettare gli impegni e a fare le riforme, proseguono a
Francoforte e nelle principali capitali delleuro i malumori dei
banchieri centrali, per le modifiche apportate finora alla
manovra italiana. Tanto pi che i provvedimenti in via di
approvazione, visti dalla capitale delleuro, non sembrano pi
rispecchiare gli impegni presi con il decreto del 12 agosto. Fra
laltro, gli impegni ad attuare la manovra erano stati anticipati,
pare, con una lettera inviata da Roma a Trichet, e rimasta
finora segreta (al punto da non trovare ancora conferma). E
fatta recapitare allEurotower a tamburo battente, in risposta
alla missiva inviata dal numero uno della Bce e dal suo
successore designato, il governatore Mario Draghi, la prima
settimana di agosto. Fatto sta che ora, a ridosso della prima
riunione dopo la pausa estiva del Consiglio direttivo della Bce,
prevista per l8 di settembre, i banchieri centrali si stanno
interrogando se proseguire con il programma straordinario di
acquisti di titoli italiani e spagnoli al mercato secondario,
iniziato quattro settimane fa. Soprattutto i banchieri centrali
tedeschi erano contrari agli interventi della Bce. Finora,
tuttavia, Jens Weidmann, neo capo della Bundesbank, pur
votando contro la decisione di riprendere i nuovi acquisti di
titoli sovrani dopo 18 settimane di pausa, ha contribuito ad
attuare il programma, anche perch limitato nel tempo. E
perch cerano precisi impegni.
Ora molti consiglieri cominciano
a provare un certo malessere
verso gli aiuti a Italia e Spagna.
Perch la Bce ha fatto di tutto
per sgravare i governi a uscire
dalla crisi. E non soltanto i
falchi (rialzisti e sostenitori
della linea dura), si accorgono
ora di un certo azzardo
morale. Perch in pratica i
banchieri sottraggono ad alcuni
governi la pressione a risanare
drasticamente i conti. E questo
sarebbe visibile ora, con le
difficolt incontrate negli ultimi
dieci giorni per far approvare dal
Parlamento il decreto sulla
manovra. Allinizio di agosto, il
presidente Trichet e il governatore Mario Draghi avevano
scritto e recapitato a Roma una lettera riservata, a conoscenza
del Consiglio direttivo (composto da 6 membri del board e da
17 governatori). Il contenuto della lettera in parte noto, e
consiglia provvedimenti di tagli e di riforme, essenzialmente
del mercato del lavoro, per riconquistare la fiducia dei mercati.
La risposta, una lettera partita da Roma che anticipava
limpegno ad attuare la manovra, rimasta finora del tutto
segreta. E se i banchieri centrali di Francoforte ora ne fanno
trapelare lesistenza, significa che sono profondamente delusi.
Ieri, fra laltro, anche lintervento del ministro degli Esteri
Franco Frattini ha contribuito ad aumentare lo sconcerto dei
banchieri centrali. Perch lintenzione di insistere, da parte
del ministro italiano, presso la Bce, affinch continui a
sostenere gli sforzi di Italia e Spagna, e soprattutto la sua
esclusione del fatto che la Bce decida di smettere di
comprare titoli sovrani italiani e spagnoli, contengono
elementi di coercizione poco accettabili da parte della Bce.
Dichiarazioni che di primo acchito hanno fatto inalberare
soprattutto i falchi tedeschi, con una lunga tradizione di
stabilit della moneta e indipendenza della banca centrale
trasmessa pari pari alla Bce. Perch se unistituzione politica
vuole obbligare la Eurotower a proseguire un programma del
tutto straordinario e limitato nel tempo, c la possibilit che i
banchieri smettano immediatamente gli acquisti di bond
sovrani. Soprattutto perch si tratta di misure affidate alla
completa discrezione del Consiglio direttivo. Lintento quello
di sbloccare i mercati e far tornare la fiducia. Se i governi
collaborano. Altrimenti, sotto la guida di Trichet, i consiglieri
potrebbero decidere di sospendere dei provvedimenti gi
profondamente controversi fin dalla loro introduzione. Anche
se far parlare solo i mercati potrebbe essere molto pericoloso.
Marika de Feo
RIPRODUZIONE RISERVATA
Rassicurazioni
Monti: il rischio che guardi solo al breve termine. Roubini: Merkel senza linea
Frattini: la Bce non smetter di aiutare Italia e Spagna

Nouriel Roubini
La linea della
Germania suscita in
Europa un crescente
scetticismo
Enrico Cucchiani
La Germania rispetta
la fede del
consenso. Sta a noi
fare la nostra parte
Roberto Nicastro
La Germania viene
da anni di sacrifici e
riforme: per tutti, un
esempio di coerenza

Dietro le quinte ll nodo Btp


Strategie
Lintervento

Dubbi e malumori
di Francoforte
Quella lettera
inviata da Roma
DA UNO DEI NOSTRI INVIATI
CERNOBBIO (Como)
Nella giornata dedicata al futu-
ro delleuro e dellUnione Euro-
pea, al Forum Ambrosetti Ma-
rio Monti accende i riflettori
sul ruolo guida di Berlino. Sen-
za fare sconti. La leadership
della Germania in Europa ne-
cessaria ragiona il presiden-
te della Bocconi . Il modello
tedesco ha funzionato e la for-
mula delleconomia sociale di
mercato altamente competiti-
va. Per la Germania comincia
a guardare al breve termine,
per effetto forse degli elettori te-
deschi arrabbiati.
Un rischio da non correre, i
cui effetti ricadrebbero sullEu-
ropa nel suo complesso. Per que-
sto Monti spera che la Germa-
nia resti fedele a un approccio di
lungo termine e che sappia spie-
gare alla societ tedesca i vantag-
gi delleuro, perch non deve es-
sere indennizzata come se aves-
se perso qualcosa. Del resto il
modo di raccontare la crisi gre-
ca da parte della stampa popola-
re tedesca che ha calcato i to-
ni, evidenzia Monti sta a di-
mostrare il pericolo insito nel-
luso del concetto di unEuropa
divisa. Uno degli effetti stato
il riapparire della svastica nelle
manifestazioni in Germania.
Perch se vero che la Grecia
ha sbagliato, sottolinea Monti,
anche vero che la Commissio-
ne europea aveva proposto di
dotare Eurostat di poteri di ispe-
zione ma Francia e Germania si
opposero. E oggi il salvataggio
di Atene riguarda anche il salva-
taggio dei sistemi bancari tede-
schi e francesi. Lex commissa-
rio Ue fermo nel dire no a
una divisione etica e antropolo-
gica fra il Nord e il Sud dellEuro-
pa. La leadership tedesca, dun-
que, va bene purch ci condu-
ca in una buona direzione.
La linea della Germania su-
scita un crescente scetticismo in
Europa osserva l'economista
Nouriel Roubini. Del resto la
Merkel non ha chiarezza sulla li-
nea europea come invece aveva-
no altri suoi predecessori. Il
problema, per lamministratore
delegato di Enel Fulvio Conti sta
nella politica di oggi basata sul
concetto della scadenza elettora-
le, mentre servono politiche di
lungo periodo. Le urne, invece,
hanno pesato sulle decisioni del
governo tedesco. Per il diretto-
re generale di UniCredit, Rober-
to Nicastro, nel giudicare la po-
litica tedesca non bisogna di-
menticare che la Germania vie-
ne da anni di sacrifici e di rifor-
me, anni di cui sicuramente or-
gogliosa e che costituiscono un
esempio di coerenza per tutti i
Paesi europei. Poi certo per ci
vuole anche la visione di lungo
termine, i risultati vanno sem-
pre migliorati. convinto che
al momento opportuno le prefe-
renze della business community
tedesca andranno nella direzio-
ne auspicata da Monti il mem-
bro del board di Allianz Enrico
Cucchiani. Per il presidente ita-
liano del gruppo assicurativo la
Germania potrebbe usare la leva
della sua grandezza economica
per estendere la sua influenza in
Europa ma non lo fa perch ri-
spetta la "fede" del consenso.
Adesso sta a noi fare la nostra
parte. Largomento della man-
canza tedesca di una visione di
lungo termine non convince pe-
r il presidente della Repubblica
Ceca Vclav Klaus: Criticherei
la Germania per moltissime ra-
gioni ma non sono affatto sicuro
che questo sia il problema.
Francesca Basso
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E il Forum processa la Germania egoista
C chi si chiede se
continuare ad
acquistare i nostri
titoli e quelli spagnoli
Le parole
del ministro Frattini
avrebbero
irritato i tedeschi
Trichet: rispettare gli obiettivi
Il ministro degli Esteri:
i timori di Trichet
troveranno una
risposta nei fatti
Il dibattito Conti (Enel): pesano le preoccupazioni elettorali. Nicastro (UniCredit): ma loro hanno fatto sacrifici e riforme
Farnesina
Ieri il ministro
degli Esteri
Frattini ha
escluso che la
Bce decida
di smettere
di aiutare
comprando titoli
di Stato di Italia,
Spagna e altri
Larrivo Il presidente della Bce Jean-Claude Trichet ieri a Cernobbio
Il confronto Il presidente della Banca centrale: non possiamo sostituirci ai governi
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Domenica 4 Settembre 2011 Corriere della Sera italia: 515249535254
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5 Primo Piano
Corriere della Sera Domenica 4 Settembre 2011
#
Se vogliamo il pareggio del bilancio, che non una
chimera, serve una logica di equit Giulio Tremonti
ROMA Anche i ricchi
paghino c scritto a caratte-
ri cubitali sul cartello svento-
lato da un signore di Arezzo
allingresso della sala dove, a
Castelgandolfo, in corso il
44 congresso delle Acli. So-
no perfettamente daccordo
dice, facendosi pi vicino,
Giulio Tremonti. Unoccasio-
ne migliore per dire finalmen-
te la sua sulla riscrittura della
manovra, al ministro dellEco-
nomia non poteva capitare.
Accolto da applausi tiepidi
della platea, ne incassa di
scroscianti dopo aver spiega-
to che quel contributo che
poi saltato, riportando tutto
in alto mare, lui lo riteneva
giusto.
Se vogliamo il pareggio di
bilancio, che non una chi-
mera o un esercizio di ragio-
neria, ma un esercizio politi-
co fondamentale, serve una
logica di equit. Ed da l che
viene la credibilit dice il mi-
nistro, consegnando allas-
semblea dei lavoratori cristia-
ni, prima che agli industriali
a Cernobbio ai quali parler
oggi perch prima viene il
piacere e poi il dovere, il suo
punto di vista. Sulla crisi pre-
vedibile nella quale lItalia
ha avuto fortuna, perch
non abbiamo avuto locca-
sione di buttare via i soldi per
gli stimoli fiscali, visto che
non li avevamo, e sulla ma-
novra. Anche se portava po-
chi soldi, anche se potrei
avere idee pi dialettiche su
quel cartello, che sarei co-
munque grato mi permettes-
sero di portar via tanto per ri-
cordarmelo, il contributo di
solidariet aveva un senso
dal lato dei principi.
Ora venuto meno, ma
non per questo il risanamento
a rischio. Sono state dette
tante cose non giuste, i saldi
non cambiano. Le entrate
che avrebbe portato il contri-
buto di solidariet, 700 milio-
ni nel 2012 e 1,6 miliardi lan-
no successivo, e che rappre-
sentano il 2,5% della manovra
complessiva, saranno pi
che compensate da quelle che
arriveranno dalla lotta al-
lenorme evasione fiscale che
c in Italia. Di soldi ne arri-
veranno molti di pi di quel-
li iscritti in bilancio. Le nuove
norme antievasione, spiega,
nascondono un cambio di pas-
so: non pi solo repressione,
ma anche prevenzione. Con il
coinvolgimento dei Comuni,
che pubblicheranno online i
redditi dei residenti, la traspa-
renza delle banche, le sanzio-
ni penali contro gli evasori
che erano diventate solo vir-
tuali. Tutto il fisco centra-
le, ma le imprese sono sul ter-
ritorio. Ci sono 4 milioni di
partite Iva, e non pu bastare
lAgenzia delle Entrate o la
Guardia di Finanza. Cera una-
simmetria da chiudere. Cos
abbiamo imposto ai Comuni
di partecipare alla lotta alleva-
sione. un passaggio di civil-
t, si fa cos anche in Europa.
La privacy? Il problema non
quello di esporre i ricchi al
rischio dei rapimenti, ma di
provare quanta gente cos
fintamente povera dice il mi-
nistro. Dopo aver ascoltato i
dati dei Caf Acli sulle dichiara-
zioni 2010, che parlano di un
reddito medio di 21.933 euro
(cresciuto appena dello 0,4%,
ma di fatto eroso dallinflazio-
ne), di un contribuente su tre
sotto i 15 mila euro, e appena
il 2% oltre i 70 mila, Tremonti
snocciola i suoi numeri.
Tra i titolari di partite Iva,
dice il ministro, sono milioni
quelli che si collocano tra i 10
e i 20 mila euro, ma solo
3.106 contribuenti dichiara-
no oltre 500 milia euro, e
quelli che denunciano pi di
un milione sono appena 682.
Quando si vendevano 219 mi-
la Mercedes di classe E, che
dopo la crisi sono diventate
131 mila. Non c unoscura
maledizione incivile nel Pae-
se. C che non hanno funzio-
nato, perch non cerano, gli
strumenti di prevenzione di-
ce il ministro, andandosene
con il cartello Anche i ricchi
paghino sotto il braccio.
Mario Sensini
msensini@corriere.it
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Temi
Uno dei temi pi dibattuti a
Villa dEste il rapporto tra
riforme e consenso
Villa dEste
La forza del Forum lintreccio
tra istituzioni comunitarie,
mercati e governi nazionali

Il ministro: saldi invariati. E rilancia sulla lotta allevasione: arriveranno molti soldi
Allestero
Nessuno lo dice apertamente
ma la sensazione di essere ridiven-
tati centrali nella vicenda politi-
co-economica italiana quelli di
Cernobbio ce lhanno, eccome. E
non dipende dal numero delle pagi-
ne che i giornali dedicano al
workshop Ambrosetti e nemmeno
dalla quantit di telecamere mobili-
tate a Villa dEste. C qualcosa di
pi profondo e di sostanziale. Pro-
viamo a sintetizzarlo con il fatto
che il centrodestra italiano, pur for-
te negli anni scorsi di un largo con-
senso elettorale, non comunque
riuscito a costruire le sue lite e ap-
pena la Grande Crisi ha aggredito i
debiti sovrani parso subito evi-
dente che la sua cassetta degli at-
trezzi fosse inadeguata. Cernobbio,
invece, tradizionalmente abitua-
ta a ragionare degli intrecci tra isti-
tuzioni comunitarie, mercati e go-
verni nazionali. il suo pane. E
non certo un caso che i maggiori
protagonisti della vita economica
del Vecchio Continente siano di ca-
sa chez Ambrosetti. Christine La-
garde, da poco alla testa del Fondo
Monetario, una habitu del lago.
Come lo sono Jos Maria Aznar,
lex cancelliere austriaco Wolfgang
Schuessel e un po tutti i commissa-
ri che hanno fatto la storia della Ue
come Joaquin Almunia. Jean-Clau-
de Trichet, lattuale presidente del-
la Bce, non manca mai e persino
un euroscettico matricolato come
il ceco Vaclav Klaus comunque
un ospite fisso di Cernobbio. In-
somma qualsiasi formula si voglia
trovare per evitare che lItalia un
giorno possa lontanamente fare la
fine della Grecia, passa attraverso i
rapporti personali e le agende tele-
foniche di quelli di Cernobbio. Sia
chiaro, si tratta di personaggi tutti
di un pezzo, poco inclini a fare
sconti, innamorati delle proprie
idee e poi non basta certo conosce-
re i ministri chiave francesi o tede-
schi per risolvere i problemi ma al-
cune cose in comune ci sono. I rife-
rimenti culturali, le metodologie, il
lessico, il riferimento costante alle
best practice, la consuetudine a di-
scutere a prescindere dalle apparte-
nenze di schieramento politico.
Scusate se poco.
Ma basta essere ridiventati cen-
trali nella vicenda italiana per pos-
sederne veramente le chiavi? Certo
che no. Come ieri ha saggiamente
sottolineato proprio Schuessel, la
democrazia vive di demos e quindi
se lidea europea vive una crisi di
consenso noi quel consenso lo dob-
biamo ricostruire. Lex cancelliere
sa bene come il club di Cernobbio,
oltre ad avere grandi meriti nel-
levoluzione della cultura economi-
ca, sia spesso schiavo di procedure
e riti. Da sempre nei saloni di Villa
dEste, al riparo dalle orecchie dei
giornalisti, si discute animatamen-
te del rapporto tra riforme e con-
senso. E si ripete allinfinito il para-
dosso coniato dal lussemburghese
Jean-Claude Juncker, attuale presi-
dente dellEurogruppo e anche lui
assiduo frequentatore dei seminari
Ambrosetti, secondo il quale i go-
verni che sanno fare le riforme
spesso non sanno per guadagnar-
si la rielezione. Siccome la lingua
batte dove il dente duole non ca-
suale che sia questo il tema ricor-
rente, perch se c una materia
che risulta ostica a quelli di Cernob-
bio proprio la costruzione del con-
senso. Troppo spesso ci si dilunga
sullarchitettura delle istituzioni eu-
ropee mentre si indaga troppo po-
co sulleconomia reale, la distribu-
zione del reddito, la ristrutturazio-
ne dei sistemi produttivi nazionali,
la disoccupazione giovanile, lorien-
tamento dei sindacati. Anche il le-
game con lindustria italiana si
un po affievolito perch non c
stato in fondo nessuno che abbia
saputo continuare lopera di Gio-
vanni Agnelli, che amalgamava
quelli di Cernobbio con limprendi-
toria rendendo meno elitarie le bat-
taglie per lestensione della concor-
renza e per la creazione delleuro.
Elencati i pregi e i difetti del Cer-
nobbio-pensiero, resta per la cu-
riosit su come gli europei-italiani
del lago di Como saranno capaci di
spendere la ritrovata centralit.
Una traccia forse la si pu trovare
nella querelle con i tedeschi aperta
da Mario Monti, che se volete pu
apparire come un inconsueto ge-
sto patriottico. E pensare ha
detto lo stesso presidente della Boc-
coni che sono stato sempre con-
siderato il pi tedesco degli econo-
misti italiani. Al tempo lo prende-
vo come un complimento, anche
se non era stato coniato con que-
stintento.
twitter@dariodivico
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I contribuenti
Marius Mller
Westernhagen Attore
e musicista tedesco
La manovra Il governo
di DARIO DI VICO
Liliane Bettencourt
Ereditiera dellOral
I numeri
Il commento
Il ministro: in Italia solo
3.106 contribuenti
dichiarano oltre 500
mila euro
Michael Otto Manager
tedesco alla guida
dellOtto Group
La giornata
Giornata di appuntamenti
pubblici, ieri, per il ministro
dellEconomia Giulio Tremonti.
Alle 14 si recato a Castel
Gandolfo per partecipare al
quarantaquattresimo incontro
nazionale di studi promosso
dalle Acli (foto a sinistra) e
intitolato Il lavoro scomposto,
poi alle 16 arrivato a Villa
dEste (foto sopra), a Cernobbio,
per il workshop Ambrosetti.
Allincontro con le Acli il
ministro ha scherzato sul
doppio impegno: Venendo a
questo tavolo mi hanno chiesto:
non avendo tu il dono
dell'ubiquit come fai ad essere
qua e non a Cernobbio? La mia
risposta stata: prima il piacere
e poi il dovere
Warren Buffett Da anni
limprenditore Usa chiede
di pagare pi tasse
Tremonti: giusto che paghino anche i ricchi
Le entrate relative al
contributo di solidariet
(il 2,5 % della manovra)
saranno compensate
MILANO Anche i ricchi paghino!. Linvito,
nero su bianco accanto a Zio Paperone,
archetipo dei taccagni, campeggiava ieri sul
manifesto che lAcli di Arezzo ha srotolato a
Castel Gandolfo appena Giulio Tremonti
arrivato allincontro con le associazioni
cristiane. Ispirandosi al buon esempio dei
milionari stranieri da Warren Buffet a Liliane
Bettencourt, Michael Otto e Marius
Mller-Westernhagen, impegnati da tempo a
chiedere di poter pagare pi tasse le
associazioni hanno voluto suggerire al ministro
dellEconomia la strada da seguire. Sarei grato
se mi permettessero di portare via quel cartello.
Cos, tanto per ricordarmelo, ha commentato
Tremonti tra gli applausi del pubblico. E allora,
al termine dellintervento, il manifesto gli
stato regalato davvero. RIPRODUZIONE RISERVATA
Tutti i milionari
che vorrebbero dare di pi
E IL CLUB DI CERNOBBIO RIDIVENTA CENTRALE
Suggerimenti Qui sotto il
manifesto esposto allarrivo
di Tremonti allincontro
delle Acli a Castel Gandolfo
italia: 515249535254
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6 Primo Piano
Domenica 4 Settembre 2011 Corriere della Sera
ROMA Sono gli evasori
al quadrato, quelli che hanno
aggirato il Fisco non una ma
due volte. La prima al mo-
mento della dichiarazione dei
redditi, nascondendo una par-
te della loro ricchezza. La se-
conda dopo aver aderito al
condono tombale del 2002,
pagando solo le prime rate
per mettersi in regola e igno-
rando gli avvisi arrivati in se-
guito. su di loro che concen-
tra lattenzione lemendamen-
to alla manovra proposto dal
Pd e approvato allunanimit
dalla commissione Bilancio
del Senato.
I l testo stabi l i sce che
lAgenzia delle Entrate ed
Equitalia dovranno provvede-
re allintegrale recupero di
queste somme attraverso
ogni azione coattiva, com-
preso pignoramento, seque-
stro e messa allasta. E che il
tutto deve essere fatto inde-
rogabilmente entro il 31 di-
cembre 2011. In alternativa
levasore al quadrato pu
mettersi in regola, sempre en-
tro la fine dellanno, pagando
una sanzione pari al 50% del-
le somme in questione facen-
do scattare automaticamente
i controlli del Fisco sugli anni
successivi. Quanto vale que-
sta misura? Secondo la Corte
dei Conti siamo sui 4 miliardi
e 200 milioni di euro, qualco-
sa in pi dei 3,8 miliardi che
avrebbe portato in tre anni il
vecchio contributo di solida-
riet. A patto che tutte quelle
somme siano recuperate dav-
vero, visto che ormai dal con-
dono sono passati quasi dieci
anni. una misura molto
importante dice il senato-
re del Pd Enrico Morando
perch darebbe un gettito ri-
levante e in tempi rapidi an-
che se una tantum. In base a
un altro emendamento, firma-
to dallex pd Nicola Rossi, le
maggiori entrate che dovreb-
bero arrivare dalla lotta agli
evasori, potrebbero essere
usate dal 2015 per abbassare
le tasse.
Meno ad effetto ma altret-
tanto importante unaltra mo-
difica passata allunanimit
sempre su proposta del Pd
che introduce il principio del-
la spending review, caldeg-
giato pubblicamente pochi
giorni fa dal direttore genera-
le di Bankitalia Fabrizio Sacco-
manni. Si tratta di un mecca-
nismo di revisione della spe-
sa pubblica, unanalisi dei sin-
goli centri di costo e dei loro
benefici che prendere il posto
dei tagli lineari dove, invece,
la riduzione uguale per tut-
te le voci. Su iniziativa della
Lega passato un emenda-
mento che introduce una tas-
sa del 2% sui trasferimenti di
denaro allestero fatti attraver-
so le banche e gli sportelli del-
le agenzie di money transfer.
Dalla nuova tassa saranno
esentate le persone fisiche
munite di matricola Inps e co-
dice fiscale: in sostanza col-
pir solo gli extracomunitari
irregolari.
Bocciato lemendamento
dei radicali per cancellare
lesenzione dellIci alla Chiesa
e (Per colpa del conflitto di
interessi di Berlusconi dice
il Pd) quello che metteva al-
lasta le frequenze tv nel pas-
saggio al digitale terrestre
che avrebbe fruttato 1-2 mi-
liardi. La commissione Bilan-
cio torna a riunirsi stamatti-
na con lobiettivo di chiudere
in giornata, marted comince-
r il dibattito in Aula. Renato
Schifani allontana il voto di fi-
ducia: Io lo demonizzo di-
ce il presidente del Senato
non vedo perch il dibattito
parlamentare dovrebbe esse-
re strozzato impendendo il
confronto. Sulla stessa linea
il vicecapogruppo Pdl, Gaeta-
no Quagliariello: Non no-
stra intenzione mettere la fi-
ducia.
Lorenzo Salvia
lsalvia@rcs.it
RIPRODUZIONE RISERVATA
ROMA Per colpa della crisi economica,
gi lanno scorso gli stranieri che vivono e
lavorano in Italia si videro costretti a inviare
alle proprie famiglie in patria meno risparmi
del solito: in tutto circa 6,4 miliardi di euro
di rimesse (meno 5,4 per cento rispetto al
2009), facendo registrare per la prima volta
un calo allarmante. Che succeder, adesso,
con lintroduzione della nuova tassa del 2%
sul money transfer prevista dalla manovra
del governo? Marco Marcocci, 48 anni, uno
studioso di migrant banking, cui ha dedica-
to un libro e poi anche un sito (www.mi-
grantiebanche.it). Sulla sua scrivania cam-
peggia una ponderosa ricerca della Fondazio-
ne Leone Moressa, istituto nato nel 2002
che sforna ogni anno statistiche interessanti
legate alla presenza degli stranieri in Italia.
Mediamente secondo questa
ricerca ogni straniero che vi-
ve qui da noi invia nel proprio
Paese 1.508 euro allanno, desti-
nati per lo pi in Asia e in Cina.
Si stima che i cinesi che risiedo-
no in Italia riescano a mantene-
re oltre mezzo milione di conna-
zionali in patria. E ancora: sono
Roma, Milano, Napoli e Firenze
le province da cui defluisce il
maggior importo di rimesse ver-
so lestero attraverso i canali di
intermediazione regolare (ban-
che, poste, sportelli di money
transfer).
E dunque adesso che succeder? Io credo
che la nuova tassa produrr un gettito davve-
ro irrisorio per le casse dello Stato dice
Marcocci . Perch quelli in regola, con il
codice fiscale e liscrizione allInps (nel 2008
erano 2.727.254 i lavoratori stranieri assicu-
rati) non saranno soggetti alla nuova impo-
sta. Mentre chi non ha il permesso di sog-
giorno, chi lavora in nero e via dicendo conti-
nuer a servirsi come oggi dei canali cosid-
detti informali. E si stima che le rimesse irre-
golari raggiungano cifre ben pi alte....
Gi, i canali informali: come i tanti cittadi-
ni dellEst che affidano i loro soldi ad amici
e conoscenti che tornano a casa in auto o in
pullman. Ocome i latinoamericani che ricor-
rono a corrieri che lavorano per conto di
agenzie e viaggiano in aereo senza dichiara-
re la somma che esportano. Eppoi ci sono le
carte di credito prepagate e spedite oltreoce-
ano per posta ordinaria. Sono tanti i siste-
mi: ci sono i banchieri di strada, che rac-
colgono qui in Italia il denaro dei connazio-
nali e poi danno lordine in patria di versare
alle loro famiglie delle somme (quasi) corri-
spondenti.
Ma soprattutto non bisogna dimenticare i
tanti money transfer (erano 687 nel 2002, so-
no diventati oltre 34 mila nel 2010) allocati
qui in Italia presso phone center, Internet
point, centri commerciali, cartolerie, dove
gli addetti sono molto spesso essi stessi citta-
dini stranieri. cos conferma Bachcu,
45 anni, presidente dellassociazione dei ben-
galesi a Roma Dhuumcatu . Gli addetti al
money transfer non sono pubblici ufficiali,
perci oggi basta presentare un documento,
pure semplicemente il proprio passaporto, e
si ha diritto a mandare i soldi allestero. E
poi chiunque in Italia, anche i 700 mila stra-
nieri che non hanno ancora il permesso di
soggiorno, pu procurarsi un codice fiscale:
basta andare su Internet, seguire le istruzio-
ni su come calcolarlo e poi stampare. Io cre-
do perci che non cambier proprio nulla.
Falso allarme. solo propaganda leghista
contro gli stranieri....
La senatrice del Pd, Anna Maria Carloni,
ha parlato di accanimento verso i deboli a
proposito dellemendamento della Lega che
ha previsto la nuova tassa. Anchio resto
sorpreso conclude Marco Marcocci di
Migranti e Banche . Il governo italiano,
alla Conferenza internazionale di Roma che
si tenne nel novembre 2009, elabor un pro-
getto da presentare al G8 dellAquila per ri-
durre drasticamente il costo delle rimesse de-
gli immigrati, al fine di non distogliere risor-
se ai loro Paesi dorigine. Bisognerebbe piut-
tosto proseguire in quella direzione.
Fabrizio Caccia
RIPRODUZIONE RISERVATA
Prelievo del 2% sui trasferimenti degli immigrati
2
%
Il caso
3,7%
+0,8%
6,4
Le rimesse nel mirino,
ogni anno 6,4 miliardi
Il gettito? Minimo
I trasferimenti
La manovra In Parlamento
Basta litigare
Il rapporto
deficit-Pil stimato
per lItalia nel
2011. In Europa le
previsioni vanno
dall1,7% della
Germania al 10%
della Grecia, alle
prese con la crisi
dei conti pubblici
la crescita del
Prodotto interno
lordo italiano nel
2011 secondo le
stime del
settimanale The
Economist. Nel
2012 il Pil dovrebbe
salire dell1%.
Esenzione Ici
Il prelievo sui trasferimenti
degli immigrati irregolari. Con
un minimo di 3 euro
Marcocci (Migranti e banche): chi in
nero continuer a servirsi dei canali
non ufficiali. Anna Maria Carloni (Pd),
accanimento verso i deboli
miliardi, il valore delle rimesse
degli immigrati nei loro Paesi
dorigine
Bocciato lemendamento
dei radicali per cancellare
lesenzione Ici
per i beni della Chiesa
Condono 2002, il Fisco
colpir i vecchi evasori
La politica smetta di
litigare: lo ha detto ieri il
presidente di Confindustria
Emma Marcegaglia (foto)
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Corriere della Sera Domenica 4 Settembre 2011 italia: 515249535254
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Domenica 4 Settembre 2011 Corriere della Sera
?
ROMA La manovra allesame della
commissione Bilancio al Senato. Lesame
ha gi prodotto in due giorni di lavori alcu-
ne novit, come lobbligo del recupero del-
le somme non riscosse del condono tom-
bale del 2002, maggiorate degli interessi,
entro dicembre prossimo. C chi dice, per
esempio, che gli enti locali vogliano tenta-
re di ridurre i tagli facendo pressioni sul-
lAula del Senato nei prossimi giorni.
Ecco qui sotto quella che potrebbe esse-
re la sintesi dei provvedimenti messi in
campo del governo, tra numerosi ripensa-
menti, nel primo intervento di luglio e poi
a Ferragosto, dopo il vertice di Arcore, e
poi attraverso lemendamento del governo
e del relatore e infine in commissione, do-
ve anche lopposizione, al momento della
votazione, riuscita a far passare alcune
modifiche.
Come si vedr, la manovra si basa su al-
cuni pilastri che sono il taglio delle spese
dei ministeri (per 6 miliardi nel 2012 e 2,5
nel 2013) e degli enti locali (4,2 miliardi
nel 2012 e 3,2 nel 2013, cifre scontate dalla
previsione di destinare interamente a essi
limporto della Robin Hood Tax, ossia la
tassa sulle imprese energetiche). Importan-
te lintervento sulle pensioni che grava in
parte sulle donne, in parte sugli statali.
saltato invece il grosso del contributo
di solidariet che resta a questo punto con-
finato agli statali, ai pensionati doro e ai
parlamentari (in misura doppia). Questi ul-
timi scampano invece al dimezzamento, co-
s come le Province evitano la soppressio-
ne: entrambi gli inasprimenti passeranno
infatti in una apposita legge costituzionale.
Resta una stretta sulle incompatibilit dei
parlamentari.
Lultima versione della manovra ha pun-
tato sulla lotta allevasione con lobbligo di
indicare il numero dei conti correnti nelle
dichiarazioni dei redditi che potranno esse-
re pubblicate dai sindaci. Appesantite le
sanzioni su chi evade e dimezzate quelle di
chi non usi contante. Un contributo cospi-
cuo stato chiesto alle societ cooperative.
Antonella Baccaro
RIPRODUZIONE RISERVATA
Approfondimenti
Tutte le misure
Il percorso in Parlamento
Lobiettivo dei saldi invariati
Dal superprelievo ai conti correnti: che cosa entrato e che cosa uscito
rimasta inattuata
lipotesi, spesso ventilata,
di elevare lIva (imposta
sul valore aggiunto) e in
particolare laliquota del
20% nella misura di un
punto. Il presidente Silvio
Berlusconi in ogni caso
non lha esclusa. E il
ricorso allaumento
dellIva resta nella
clausola di salvaguardia
della delega fiscale.
Era tra le ipotesi uscite
dal vertice di Arcore
quella di escludere il
riscatto degli anni della
laurea e della naia dal
computo degli anni per il
raggiungimento dellet
pensionabile. Il
provvedimento stato
cassato per le proteste
dei sindacati ma anche
per i possibili rischi di
incostituzionalit.
Non saranno accorpate
alla domenica, come
previsto dal testo della
manovra, le festivit
laiche del 25 aprile,
primo maggio e 2
giugno. La norma salva,
tra le feste patronali, solo
quella di san Pietro e
Paolo perch rientrante
tra le festivit previste
nel nuovo Concordato
con la Santa Sede.
Sul taglio dei costi della
politica si parlato a
lungo. Ma, alla fine, nella
manovra che si sta
discutendo in
commissione
al Senato, rimasto ben
poco. stato stralciato,
ad esempio, il
dimezzamento del
numero dei parlamentari.
Rientrer in una legge
costituzionale.
Le tanto vituperate
Province si salvano dalla
manovra di Ferragosto. Gli
emendamenti prodotti dal
governo e dal relatore ne
rinviano la soppressione a
una legge costituzionale.
Lunico provvedimento
che entrer in vigore con
le prossime elezioni sar
invece la riduzione del
numero dei consiglieri e
degli assessori.

Certificazione dei debiti


delle imprese da parte
delle pubbliche
amministrazioni. La
misura potrebbe subire
ancora correzioni poich
stata votata con il
parere contrario della
maggioranza. La norma
serve alle imprese per
poter ottenere dalle
banche lanticipazione
dellimporto della fattura.
stata eliminata con un
emendamento proposto
dallopposizione la
cancellazione di tutti gli
enti pubblici non
economici con meno di
70 dipendenti nella parte
in cui comprendeva
anche quelli di ricerca e di
cultura. Sono state cos
salvate istituzioni come
lAccademia della Crusca
e lAccademia dei Lincei.
I Fondi regionali per le
aree sottoutilizzate (Fas)
non potranno essere
toccati nellipotesi in cui i
ministeri non raggiungano
lobiettivo di tagliare 6
miliardi di euro nel 2012.
Lintervento sar possibile
soltanto sul Fas nazionale,
al carico del quale si
trovano gli investimenti
su banda larga e il rischio
idrogeologico.
saltata la cancellazione
della 13esima dei
pubblici dipendenti nel
caso in cui le pubbliche
amministrazioni non
centrino gli obiettivi di
risparmio imposti dalla
manovra. Nel caso
questo succeda, scatter
soltanto la riduzione del
30% della retribuzione di
risultato dei dirigenti
responsabili.
Potrebbe essere
cancellata in aula la
norma, introdotta dagli
emendamenti del governo
e del relatore, che impone
la pubblicazione online
delle dichiarazione dei
redditi dei contribuenti (o
di alcune categorie) da
parte dei sindaci. A
sollevare il problema nel
merito stato il Garante
della privacy.
MANOVRA, A CHE PUNTO SIAMO
Se entro il 30 settembre
2012 non sar stata
ridotta la spesa sociale e
assistenziale per 4 miliardi
nel 2012, 16 nel 2013 e
20 nel 2014, scatter la
clausola di salvaguardia
che prevede un taglio del
5% nel 2012 e del 20%
nel 2013 di tutte le
agevolazioni fiscali. Se
necessario, si ricorrer a
Iva e accise.
stato anticipato al
2012 il Patto di stabilit
interno: le autonomie
territoriali devono
concorrere a risparmi per
4,2 miliardi nel 2012 e
3,2 nel 2013. Importi
ridotti rispetto al previsto
grazie alla decisione di
riservare interamente a
essi lincasso della Robin
Hood tax (tassa su
societ energetiche).
Aumenter let
pensionabile delle donne
del settore privato da 60
a 65 anni nel periodo
2016-2028. Il sistema
delle finestre, cio dei
rinvii, si applicher anche
alla scuola. Slitta la
buonuscita degli statali.
Nella corresponsione
della pensione di
reversibilit si terr conto
dellet dei coniugi.
La manovra di
Ferragosto punta agli
evasori. Vengono
aumentate le sanzioni
penali (fino al carcere)
per chi evade il Fisco, si
dimezzano invece le
multe per le imprese e i
professionisti che non
utilizzano il contante.
Stretta sulle societ di
comodo e lintestazione
fittizia dei beni.
rinviato per lo pi di un
anno ma resta in
manovra lintervento sulle
liberalizzazioni che
introduce provvedimenti
riguardanti lo sviluppo. Si
tratta di norme sulle
liberalizzazioni delle
attivit e delle professioni.
A rischio, in commissione,
la norma che sblocca gli
orari dei negozi non solo
per le localit turistiche.

saltato il contributo di
solidariet del 5% per
tutti i redditi che
superano i 90 mila euro e
del 10% per quelli oltre i
150 mila euro. Il prelievo
rimasto soltanto per gli
statali e per i pensionati
doro. Anche per i
parlamentari il contributo
rimasto ma con
percentuali raddoppiate:
10% e 20%.
Il riordino della spesa
pubblica si aspetta molto
dai ministeri. Nel 2012
sono attesi tagli per 6
miliardi, mentre nel 2013
i risparmi dovranno
essere pari a 2,5 miliardi.
Prevista anche una
sforbiciata di 350 dei
3.500 uffici dirigenziali
dellamministrazione
centrale entro il 31
marzo del 2012.

Nuova imposta di bollo


del 2% sui trasferimenti
di denaro all'estero
attraverso gli istituti
bancari, le agenzie
money transfer e altri
agenti finanziari. Il
prelievo minimo di 3
euro. Sono esenti i
trasferimenti effettuati
da persone fisiche
munite di matricola Inps
e codice fiscale.
Arriva il certificato
per le imprese
Accademia della Crusca
Tornano le risorse
I fondi Fas alle Regioni
con la polizza
Tagli non riusciti?
Pagano i dirigenti
Redditi online,
lipotesi cancellazione
Riduzione della spesa
o clausola del 5%
Enti locali, il nuovo
Patto di stabilit
Donne in pensione
pi tardi
Carcere per chi evade
oltre i tre milioni
Ordini professionali,
stipendio ai praticanti
Saltato il contributo
di solidariet del 5%
Aumento Iva sul tavolo
Poi niente 1% in pi
40 anni, blocco
riscatto della laurea
La stretta su tutte
le festivit
Deputati, stralciato
il taglio del 50%
Risparmi nei ministeri
Obiettivo 6 miliardi
Riduzione Province,
scelto il rinvio
Immigrati, il 2%
sui trasferimenti
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9 Primo Piano
Corriere della Sera Domenica 4 Settembre 2011
Prendiamo quei 130-230 miliardi di
euro che, secondo le stime, gli italiani
hanno depositato in Svizzera senza infor-
mare, a tuttoggi, il Fisco tricolore. Portia-
mo per semplicit la maxiforchetta al
suo valore mediano, 180 miliardi di red-
diti scappati oltre confine nel corso de-
gli anni. E applichiamo unaliquota Irpef
media e prudenziale del 33%. Arri-
viamo cos a 60 miliardi: a tanto ammon-
terebbero se le stime sono giuste
gli importi che il Fisco avrebbe voluto in-
cassare ma non ha potuto farlo. Sessanta
miliardi, tanto per fare un paragone, val-
gono pi o meno lintero fabbisogno del-
lo Stato italiano nel 2010.
Il recupero della tassazione perduta al-
lestero non per un problema solo ita-
liano. Nellultimo mese, infatti, Gran Bre-
tagna e Germania hanno siglato uninte-
sa con la Svizzera su unimposta anoni-
ma liberatoria pi ampia dellattuale eu-
roritenuta (la tassa concordata a suo tem-
po tra Berna e Ue), in cambio del mante-
nimento del segreto bancario elvetico. E
ora potrebbe seguire anche lItalia do-
ve pure restano i dubbi per lanonimato
che non cade alle prese con il pareg-
gio dei conti pubblici. Bisogna lavorare
sulla base dello schema degli accordi fat-
ti dalla Svizzera con Germania e Regno
Unito, ha dichiarato al Corriere del Tici-
no il sottosegretario italiano allEcono-
mia Luigi Casero.
Ma quali sono i punti delle due intese
(preliminari) gi siglate, quella britanni-
ca e tedesca, che oggi potrebbero ispira-
re lItalia per colpire i redditi non dichia-
rati dai propri residenti? I due accordi en-
trano in vigore nel 2013 e guardano tan-
to al patrimonio accumulato negli anni
dai vari Mr Smith e Herr Schmidt nei ca-
veau elvetici senza comunicarlo al
proprio Paese quanto ai redditi futuri
(interessi, dividenti, etc.), naturalmente
una volta che saranno realizzati.
Il caso tedesco
Berlino ha previsto un range di ali-
quote da applicare come liberatoria (un
tipo di scudo fiscale per sanare il passa-
to), dal 19% al 34%, tenendo conto del
tempo di detenzione del patrimonio in
Svizzera e del reddito accumulato negli
anni in cui non sono state pagate le im-
poste. Dopo, scatta il regime per il futu-
ro. Il 1 gennaio 2013, i tedeschi con patri-
moni accumulati clandestinamente nel
Paese alpino si troveranno di fronte a un
bivio: dichiarare i redditi e pagare le tas-
se in Germania oppure mantenere lano-
nimato accettando il prelievo alla fonte
applicato automaticamente dalle banche
elvetiche (il 26,3% di dividendi, interessi
e altri redditi da capitale) e poi girato a
Berlino. Le banche della Confederazione
gestiranno patrimoni solo per conto di
clienti che pagano le tasse e la clientela
che non accetta queste condizioni sar
costretta a trasferire i conti presso altre
banche non svizzere, ha sottolineato
lavvocato elvetico e docente di diritto
bancario Paolo Bernasconi al Sole 24Ore.
La variante inglese
Per quanto riguarda Londra, invece,
limposta anonima per i cittadini britan-
nici non residenti in Svizzera ma con con-
ti e patrimoni nella Confederazione (e
che opteranno per la non dichiarazione
di questi beni) assorbir il 40% dei divi-
dendi, il 48% sugli interessi e il 27% degli
altri redditi da capitale. Al capitolo della
sanatoria per il passato, stata stabilita
tra Berna e Londra unaliquota massima-
le del 34% sui patrimoni, a dipendenza
degli importi e degli anni. Secondo le sti-
me delle banche elvetiche, laliquota me-
dia per il pregresso sar tra il 20% ed il
25%.
I controlli
Ma se ci fosse il rischio che nella Confe-
derazione qualche capitale sfuggisse dal
setaccio e non tutte le ritenute annuncia-
te fossero applicate? Laccordo evita s lo
scambio automatico di informazioni tra
Londra e Berna ma prevede una sorta di
meccanismo di garanzia che permette al-
le autorit britanniche di presentare do-
mande di informazioni sui contribuenti.
Il numero delle richieste sar limitato in
un primo tempo fino a 500 lanno e suc-
cessivamente sar adeguato sulla base
dei risultati ha scritto il Sole 24Ore
ma non sar consentita la ricerca genera-
lizzata e indiscriminata di informazioni.
Unaltra contropartita ottenuta dalla Con-
federazione un pi libero accesso di
banche e fondi elvetici al mercato britan-
nico.
Gli anticipi
Se gli accordi partono dal 2013, que-
sto non vuole per dire che gli incassi
per Berlino e Londra non arrivino pri-
ma. Le banche svizzere, nel caso inglese,
anticiperanno un importo sul pregresso
(500 milioni di franchi) che recupereran-
no in seguito, una volta arrivati i versa-
menti dei cittadini britannici allerario
di Londra attraverso Berna. Per Berlino
limporto dellanticipo di 2 miliardi di
franchi.
E lItalia? Riuscir a recuperare quei 60
miliardi di euro che sarebbero sfuggiti al-
le casse del Fisco per approdare sui laghi
elvetici? Se s, in quale percentuale? Lipo-
tesi di un accordo fiscale italo-svizzero
nellaria; e a fine settembre si dovrebbe
aprire un tavolo di governo tra Roma e
Berna per discutere, ha detto Laura Co-
mi, europarlamentare del Pdl di Varese
che ha seguito i temi dei frontalieri tra i
due Paesi.
Giovanni Stringa
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Approfondimenti
I capitali allestero
Le banche elvetiche
Caro Direttore,
larrivo di questa nuova lettera avr creato in lei e
nei suoi lettori (ne sono certo) la curiosit di
conoscere il pensiero del cittadino Buckler (ricorda?
Quello che non capisce) su quello che sta accadendo
in questi giorni. La domanda sar: Chiss cosa avr
da dire Buckler sulliter di questa manovra.
NIENTE, ASSOLUTAMENTE NIENTE.
Perch dovrei commentare questo teatrino della
politica, per cui un giorno lo metto, un giorno lo
tolgo, un giorno lo rimetto, un giorno lo ritolgo, sto
provvedimento, senza dirci una buona volta come
diavolo la vogliono fare sta maledetta manovra. E mi
raccomando, da parte di tutti, nessun pensiero del
tipo ehi, sta parlando degli altri, perch sul palco
del teatrino si sono accomodati tutti, nessuno
escluso. Niente, non dir niente fino a quando
finalmente uscir il testo definitivo E FINALMENTE
SAPREMO (neanche fossero i segreti di Fatima).
Perch, caro Direttore, se devo dirle la verit, a
Buckler in questi giorni, sono passati nella testa tanti
brutti pensieri che se, riportati sulla carta, non
sarebbero stati altro che una serie di parolacce,
insulti, improperi, offese, imprecazioni che non
sarebbe bastato lintero suo giornale a raccoglierle
tutte (non ho fortunatamente pensato parole
blasfeme perch vuoi mai che se finisco allinferno
rischio di ritrovarmeli di nuovo tutti l). Oggi volevo
parlarle invece di una delle categorie pi ascoltate e
potenti degli ultimi anni: gli economisti. Una
premessa: ritengo gli economisti italiani i migliori.
Non piaggeria, ma quello che penso. Certo, hanno
qualche vantaggio in pi rispetto agli altri. LItalia
un Paese con i conti pubblici talmente incasinati che
una scuola migliore non potrebbero avere. Infatti,
essendo i migliori, alle finanze abbiamo messo un
fiscalista (per non farci mancare niente). Adesso ci
manca solo che un fiscalista annunci una lotta
allevasione e siamo a posto.
Tornando agli economisti, credo di aver trovato una
definizione che meglio spieghi cosa sia un
economista. Si tenga. Leconomista quella persona
che ti dice due anni dopo cosa era meglio fare due
anni prima.
Perch non sar normale che oggi ci vengano a dire
che forse Washington avrebbe fatto meglio a salvare
la Lehman Brothers invece di lasciarla fallire
scatenando un terremoto sui mercati. Non possibile
che mai una volta riescano a dirci prima cosa
accidenti succeder lanno dopo, ma sempre almeno
due anni dopo. Qui qualcosa non torna. Le faccio una
domanda : dove nascono e succedono i pi grandi
casini economici del mondo? Credo che la risposta sia
per chiunque dagli Stati Uniti. E allora come
diavolo che il premio Nobel dellEconomia viene
sempre assegnato (a parte Modigliani, un italiano
appunto) a economisti degli Stati Uniti? Qualche
dubbio, sulle persone che assegnano i Nobel, nasce,
non crede? Certo, una certa incoerenza nei giudizi si
vede per esempio anche nei Nobel per la Pace.
Obama, che non si ricorda nemmeno lui quante
guerre ha in ballo per il mondo, messo l con Madre
Teresa di Calcutta e la Croce Rossa. Con tutto il
rispetto, (non si offenda Obama), qualche piccola
differenza esiste. Come successo che negli anni in
cui si scatenata la crisi, gli americani abbiano vinto
il Nobel per leconomia con tutto quello che hanno
combinato?
E cosa avremmo dovuto dare allora alle donne,
casalinghe e non, che sono riuscite a far quadrare i
conti in quegli anni di crisi con 800-1.000 euro al
mese? Ehi, mi venuta unidea: qualche casalinga
disposta a far quadrare conti di uno Stato?
Riconoscenza garantita.
Un caro saluto
Johannes Bckler
P.S. Della serie "al peggio non c mai fine", dal 1
settembre entrata in vigore la famigerata Legge
Levi, per cui non si potranno applicare sconti sui libri
superiori al 15% del prezzo di copertina. Posso capire
tutto, ma in un Paese dove gi si legge poco, questo
fa pensare che qualcuno veramente giochi contro.
Gli economisti? Certi con due anni di ritardo

Lanonimato e la tassa sui redditi


LA GRANDE CACCIA AL TESORO
IL NEGOZIATO CON LA SVIZZERA
Lincontro
La lettera
Dopo laccordo di Berna con Berlino e Londra sui capitali allestero
Leurodeputata Laura
Comi: a fine settembre un
tavolo di governo tra
Roma e Berna sullipotesi
di un accordo fiscale

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10 Primo Piano
Domenica 4 Settembre 2011 Corriere della Sera
#
ROMA Dire che c rima-
sto male poco. Perch Giulio
Tremonti, ieri mattina dopo la
lettura dei giornali, si letteral-
mente infuriato. Aveva passato
una giornata, quella di venerd,
a cercare di tenere sotto control-
lo la maggioranza sempre sul
piede di guerra per una mano-
vra che continua a creare scon-
tento, e aveva trascorso quel po-
meriggio al telefono con i part-
ner europei, con il commissario
Ue agli Affari economici Rehn
(che aveva mostrato scettici-
smo sui saldi della manovra)
per rassicurare sulla tenuta e
sulla copertura effettiva del
provvedimento per raggiunge-
re il pareggio di bilancio nel
2013. Figurarsi dunque se il mi-
nistro dellEconomia si aspetta-
va di leggere i commenti sfer-
zanti che, secondo molti giorna-
li, Berlusconi nelle stesse ore
stava dando di lui.
Per questo, Tremonti si at-
taccato al telefono e dopo una
triangolazione con Letta e Bona-
iuti ha sfogato la sua arrabbiatu-
ra direttamente con Berlusconi:
ma come, abbiamo lEuropa che
ci ha messo nel mirino, siamo
con il fiato sospeso in attesa che
luned riaprano i mercati, abbia-
mo fatto i salti mortali per chiu-
dere una manovra in cui tutti
hanno voluto piazzare la pro-
pria bandiera per dare ben poco
in cambio, e tu attacchi me o
permetti che lo facciano i tuoi?
Ma a chi giova? Ti rendi conto
che, se cado io, cadi anche tu
con me, perch questa manovra
mia come tua, non si faranno
differenze, sar lintero governo
ad andare a picco e vediamo
quanto saranno contenti gli ami-
ci del Pdl, stato non il verbale
del colloquio ma a quanto rac-
contano da ambo le parti il
senso dello sfogo del ministro.
Berlusconi in queste ore
difficilissime per lui sia sul pia-
no personale per lesplodere del
caso Lavitola-Tarantini sia poli-
tico di tutto ha bisogno tran-
ne che di un Tremonti sul piede
di guerra nei giorni in cui si de-
ve varare senza altri ritardi la
manovra. E anche per questo lo
ha rassicurato: ma ti pare Giulio
che io sia andato in giro a pren-
dermela con te, tu credi ai gior-
nali, sono cose che la gente rac-
conta ma non hanno alcun valo-
re, adesso variamo questa ma-
novra e tutto si placher..., il
succo delle rassicurazioni del
premier.
Se Tremonti ci abbia creduto
o no non si sa, ma il risultato
(per lui soddisfacente) del con-
fronto stato una nota stilata da
Palazzo Chigi in cui si assicura
che, tornato da Parigi, Berlusco-
ni non ha parlato con nessun
giornalista e comunque le frasi
a lui attribuite su un presunto e
inesistente contrasto con Tre-
monti non le ha mai n pronun-
ciate, n tantomeno pensate.
A sera dunque sembrava che
il clima si fosse fatto almeno un
po pi sereno. Il premier, rac-
contano, stato tranquillizzato
sullandamento del voto della
manovra in commissione, ed
ora convinto che la prossima
settimana si possa chiudere sen-
za ulteriori danni il capitolo del
reperimento dei 45 miliardi ri-
chiesti per il pareggio di bilan-
cio. Le preoccupazioni pi cupe
semmai le nutrono altri nella
maggioranza, con il fiato sospe-
so in attesa della riapertura do-
mani dei mercati: Se lo spread
dei titoli italiani rispetto a quel-
li tedeschi dovesse riprendere a
salire dicono i suoi , vor-
rebbe dire che la manovra non
basta, e sarebbe un segnale terri-
bile per il governo.
Anche per questo, tutti stan-
no ben attenti a non aprire nuo-
vi fronti. Come fa Angelino Alfa-
no quando per rianimare il
premier scorato e anche per al-
lontanare da s i sospetti di chi
potrebbe pensare che stia gio-
cando una partita in proprio vi-
sto che appare come il pi serio
pretendente alla successione del
leader ricandida Berlusconi a
Palazzo Chigi per il 2013. E altri,
come Fabrizio Cicchitto, avverto-
no: c stato troppo egoismo da
parte di tutti lo sfogo del ca-
pogruppo in un momento in
cui il quadro finanziario inter-
nazionale rimane assai grave,
sarebbe stato bene accogliere
alcune delle proposte avanzate
nel corso del confronto per ela-
borare la manovra economica,
dalla riforma strutturale delle
pensioni allIva, allaumento di
2 punti Irpef oltre i 200mila eu-
ro. Come a dire, se le cose an-
dassero male prendetevela con
chi si opposto a decisioni che
sarebbero state sagge e utili.
Insomma, con le dita incro-
ciate si guarda avanti e si spera.
Nella consapevolezza (alimenta-
ta anche dalle parole del capo
dello Stato che vengono lette co-
me un sostegno) che un nuovo
governo oggi strada ardua da
percorrere: Nei quindici giorni
che servirebbero per fare le con-
sultazioni dicono da Palazzo
Chigi lo spread arriverebbe a
8.000....
Paola Di Caro
RIPRODUZIONE RISERVATA
Vincino
Lirritazione di Tremonti, ma Palazzo Chigi nega i contrasti
Il caso Il leader di Rifondazione scrive al Colle
La manovra Il premier
Il Giro di Padania
incostituzionale
Lite Ferrero-Lega
Lottimismo del Cavaliere:
presto avremo il via libera
MILANO Da giorni prote-
stava contro il Giro della Pada-
nia. Poi mercoled scorso Pao-
lo Ferrero, segretario di Rifon-
dazione comunista, ha scritto
una lettera al presidente della
Repubblica Napolitano chie-
dendo un suo intervento per
fermare una manifestazione
incostituzionale e di chiaro se-
gno politico di parte.
La Federazione ciclistica
italiana scrive lex ministro
al Colle ha organizzato dal 6
al 10 settembre una corsa a tap-
pe denominata "Giro della Pa-
dania". La partenza prevista
da Paesana (Cuneo) e il primo
in classifica indosser una ma-
glia di colore verde. Mi pare
del tutto evidente che ci trovia-
mo dinnanzi a un evento forte-
mente connotato sul piano po-
litico. Non mi risulta infatti
che la Padania esista altrimen-
ti che nella propaganda e nelle
proposte secessioniste della Le-
ga. Cos come il colore verde
abbinato alla Padania punto
qualificante della propaganda
di partito. La gravit istituzio-
nale consiste nel fatto che la
Fci che organizza la corsa non
una struttura privata ma
parte del Coni cio della strut-
tura che ufficialmente lo Stato
italiano riconosce come pro-
pria per lorganizzazione dello
sport a tutti i livelli. Una strut-
tura autonoma appunto per ga-
rantire lindipendenza della ge-
stione sportiva dalla politica.
Ieri arrivata la replica dei
leghisti: Non si capisce las-
surda strumentalizzazione di
Ferrero. Al Giro hanno gi ade-
rito 20 squadre di professioni-
sti, fra cui due squadre nazio-
nali ufficiali (Slovenia e Polo-
nia) dice il senatore Sergio
Divina . Perch tanta acredi-
ne? Rassicuro Ferrero: la Lega
fa politica, fa consiglieri comu-
nali, provinciali, parlamentari
e promuove anche lo sport,
che per fortuna, continua a cor-
rere con le sue sole gambe.
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Leadership
Silvio
Berlusconi
con il
portavoce
Paolo
Bonaiuti
gioved
scorso
a Parigi
per il vertice
sulla Libia
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Codice cliente:
11 Primo Piano
Corriere della Sera Domenica 4 Settembre 2011
#
ROMA Berlusconi sar il
candidato del Pdl nel 2013, lui
non pensa al Quirinale, non
nei suoi pensieri diventare presi-
dente della Repubblica, vuole es-
sere ancora scelto dagli italiani,
vuole il consenso. Angelino Al-
fano rilancia la leadership del
presidente del Consiglio, convin-
to che non ci saranno sorprese
sulla ricandidatura del premier.
Senza Berlusconi, non si va da
nessuna parte, dice in mattinata
il segretario nazionale del Pdl al-
la festa dei Popolari per lItalia di
domani (i cosiddetti responsa-
bili), perch questa coalizione
vive della leadership di Berlu-
sconi e alle elezioni del 2013
sar lui nuovamente candi-
dato. Inutile quindi fare
consultazioni, le primarie,
per sapere che Berlusconi
il leader. Lui in grado
di garantire coesione e
unit.
Lannuncio della rican-
didatura di Berlusconi tro-
va immediati ed entusia-
sti commenti nel Pdl, da
Brunetta (Alfano ha sem-
pre ragione) a Rotondi
(Berlusconi succeder a se
stesso). Niente primarie, e del
resto, sottolinea Franco Frattini,
non vedo chi abbia la pazzia di
candidarsi contro Berlusconi. Le
primarie hanno senso solo nel
caso non ci sia la sua candidatu-
ra. Non trova invece gli applau-
si della Lega, di cui pure Alfano
aveva detto nel pomeriggio, alla
festa dellApi di Labro: Lasse
con Bossi ha funzionato e non
vedo cedimenti. Se Berlusconi si
candider, la Lega voter Berlu-
sconi e si apparenter con lui.
Il ministro del Carroccio Rober-
to Calderoli si dice stupefatto:
Berlusconi candidato nel 2013?
Affrontiamo e superiamo la crisi
e pensiamo a governare. Queste
sono le priorit. E a tarda sera,
da Torino, sempre rivolto ad Al-
fano, rincara la dose: Ma dove
andate avanti cos? Se pensiamo
troppo al 2013 va a finire che vo-
tiamo nel 2011.
E se nel frattempo bisogna go-
vernare, occorre pure comincia-
re a pensare a future nuove alle-
anze. A questo Alfano pensa e si
rivolge allUdc. Il mio non un
appello, non cerco di far entrare
lUdc nel governo adesso. Ma
con loro vorrei costruire un pez-
zo del Ppe europeo, abbiamo
molti valori in comune, alle ele-
zioni manca ancora un anno e
mezzo, si vedr. Su Bersani, in-
vece, va gi pesante il segretario
del Pdl. La sua richiesta di di-
missioni al premier il solito ri-
tornello, attacca Alfano. E anco-
ra: A 40 anni era presidente co-
munista dell'Emilia Romagna e
se sei comunista nella testa a 40
anni non puoi essere liberale e ri-
formista a 60. Pi tardi ammet-
te di essere stato duro con Bersa-
ni ma mi sta proprio qui di-
ce indicando sotto il mento .
Quando sono stato eletto segre-
tario, tutti mi hanno chiamato
per congratularsi, solo Bersani
mi ha offeso (disse che bisogna-
va capire se sarebbe stato il se-
gretario del Pdl o di Berlusconi,
ndr) .
Il segretario del Pd non repli-
ca ma sulla ricandidatura di Ber-
lusconi dice: Francamente stia-
mo fantasticando sullorlo del-
labisso. Sar meglio che ci con-
frontiamo su quello che abbia-
mo davanti nelle prossime setti-
mane. Altro che ricandidatura di
Berlusconi nel 2013. Critica il
progetto politico che c dietro
alle dichiarazioni di Alfano, Fa-
bio Granata di Fli: Parole ap-
prezzabili perch sincere verso
il suo leader, ma chiudono ogni
discorso sul rinnovamento del
Pdl. E anche il Futurista, web-
magazine di area finiana diretto
da Filippo Rossi, critica dura-
mente la ricandidatura di Berlu-
sconi, bollandola come confer-
ma della sudditanza politica, cul-
turale e morale dell'intero suo
partito al leader incontrasta-
to. Stop, quindi, al bre-
vissimo sogno di gloria
di chi si era gi propo-
sto per il dopo Berlu-
sconi, primo tra tutti
Roberto Formigo-
ni.
Mariolina Iossa
RIPRODUZIONE RISERVATA
Lincoronazione
Angelino Alfano con Silvio
Berlusconi nel giorno della sua
proclamazione a segretario
politico del Pdl, il 1 luglio
normale che in caso di ricandidatura di Berlusconi non si facciano le primarie.
Sar per solo Berlusconi a decidere Franco Frattini, Pdl
Incontri, riunioni e iniziative
La Chiesa sogna un (nuovo) Caf
Transizione
Tra i cattolici
cresce
lattivismo. Ma
gli ostacoli
alloperazione
sono molti
Sospetti
Nel Pdl c chi
ha letto linvito
a Rimini al
Colle come
uno sgarbo al
premier

Tra fede e impegni pubblici


Il leader democratico
Il sogno cattolico delle notti di fine
estate quello di un nuovo Caf. Op-
pure Cal, non importa lacronimo.
lobiettivo inconfessabile, e per il mo-
mento in ibernazione, di rimettere in-
sieme Pdl e Udc prima delle prossime
elezioni politiche: una versione italia-
na del Partito popolare europeo, nel
segno del dopo-Berlusconi. Unallean-
za politico-generazionale tra Pier Fer-
dinando Casini (C), Angelino Alfano
(A) e Roberto Formigoni (F) e Mauri-
zio Lupi (L). Sarebbero loro i perso-
naggi-simbolo che una parte della
Chiesa cattolica ha individuato per ar-
rivare a una transizione pi o meno
indolore della Seconda Repubblica.
A differenza del primo Caf, quello
che dal 1989 al 1992 vide insieme il
segretario del Psi Bettino Craxi e i de-
mocristiani Giulio Andreotti e Arnal-
do Forlani, non sarebbe lultima ridot-
ta di una classe dirigente vittoriosa
sul comunismo ma orfana della guer-
ra fredda. Al contrario, si tratterebbe
del nuovo asse chiamato a stabilizza-
re un fronte moderato logorato e lace-
rato da diciassette anni di berlusconi-
smo. un sogno antico, che stavolta
d limpressione di riaffiorare come
ultima spiaggia.
D per scontato il tramonto dellat-
tuale presidente del Consiglio, al qua-
le spera sia concessa una via dusci-
ta decorosa, come spiega una delle
sponde ecclesiastiche di questa opera-
zione. Rispecchia linsoddisfazione
crescente del mondo cattolico per il
modo in cui il governo Berlusconi af-
fronta la crisi economica. E sullo sfon-
do tiene docchio gli scandali che con-
tinuano a lambire Palazzo Chigi. In
apparenza, lattivismo delle gerar-
chie cattoliche farebbe pensare a una
strategia coordinata e unitaria fra Cei
e Vaticano. In realt, ne riflette le divi-
sioni interne.
Nel luglio scorso monsignor Ma-
rio Toso, un vescovo salesiano lega-
tissimo al segretario di Stato vatica-
no, il cardinale Tarcisio Bertone, ha
riunito parlamentari dellUdc, del Pdl
e del Pd con lobiettivo di ripensare a
qualcosa di simile alla Dc. Liniziati-
va, in realt, alla quale parteciparono
fra gli altri Giuseppe Pisanu del Pdl,
Rocco Buttiglione dellUdc, Giuseppe
Fioroni del Pd, pi il segretario della
Cisl, Raffaele Bonanni, si rivelata
lennesimo tentativo di risuscitare il
centrismo. E ha riproposto la confu-
sione dei ruoli e la competizione lar-
vata fra Bertone e il presidente della
Cei, Angelo Bagnasco, sui rapporti
fra Chiesa cattolica e politica italiana.
Ma il tema, in sonno durante il me-
se di agosto, sembra destinato a riaf-
fiorare. Oggi il cardinale Bagnasco
aprir i lavori della scuola estiva
del Pdl a Frascati, vicino Roma, con
una lectio magistralis su Chiesa e po-
litica. Nei giorni scorsi il nuovo arci-
vescovo di Milano, Angelo Scola, ha
posto in unintervista ai giornali dio-
cesani del Nord Est la questione bru-
ciante del ruolo dei cristiani in poli-
tica. E venerd scorso Bertone ha par-
tecipato ad unassemblea delle Acli,
attaccando a sorpresa la manovra del
governo perch penalizzerebbe le co-
operative.
Possono sembrare spezzoni di una
strategia, perfino di un proget-
to unitario che la Chiesa perse-
gue dopo avere archiviato men-
talmente lera berlusconiana. In re-
alt, questi interventi nascono so-
prattutto dalla consapevolezza che
una fase si chiusa; dallincertezza
sul futuro; e da una certa approssi-
mazione nel definire il raggio dazio-
ne della Chiesa senza sconfinare su
terreni impropri. Si tratta dunque di
iniziative che non ricompongono le
spaccature prodottesi nel cattolicesi-
mo politico dopo larchiviazione del-
la Dc e lintroduzione del sistema
maggioritario.
Finiscono per accentuare limmagi-
ne di un mondo tuttora capace di
esprimere un sistema di valori positi-
vi: forse lunico ancora in grado di far-
lo; fortemente radicato; lucido nel fo-
tografare lirrilevanza dei cattolici nei
partiti. Ma meno a proprio agio quan-
do si tratta di indicare una via dusci-
ta. Cos, i colloqui fra il leader dellU-
dc, Casini e il segretario del Pdl, Alfa-
no. Le manovre per preparare il terre-
no ad un centrodestra allargato, se ca-
de Berlusconi. Le richieste di media-
zione rivolte a monsignor Rino Fisi-
chella, ministro vaticano per la rie-
vangelizzazione dellEuropa ma tutto-
ra interlocutore di mezzo Parlamen-
to: sono tutti
frammenti non
del decollo ma
della falsa par-
tenza dellope-
razione nuovo
Caf.
Intanto, Berlu-
sconi ancora a
Palazzo Chigi, e non
mostra di volerlo lasciare; e Alfa-
no non ha escluso che sia di nuo-
vo il candidato del suo schieramen-
to. Lo abbia detto per dovere o per
convinzione, questo rende indisponi-
bile Casini a qualunque passo verso il
governo, che vada oltre una disponi-
bilit parlamentare a dare una mano
in nome dellemergenza economica.
Ma soprattutto, il nuovo Caf impli-
ca un passaggio di fase pi o meno
indolore, con un Pdl compatto e con-
corde nellaccompagnare luscita di
scena di Berlusconi; e un fronte eccle-
siastico altrettanto unito. Nel centro-
destra, invece, laria che si respira
quella del tutti contro tutti.
Le diffidenze reciproche sono tali
che perfino linvito al capo dello Sta-
to Giorgio Napolitano, al meeting
ciellino di Rimini, ad agosto, stato
letto da alcuni settori del Pdl come
uno sgarbo al premier. La presenza
del presidente della Repubblica suo-
nata come una sorta di passo in dire-
zione del dopo-Berlusconi, con Napo-
litano come nuovo referente del mo-
vimento di Formigoni e di Lupi. Per
quanto sorprendenti, questi sospetti
la dicono lunga sul caos nervoso che
domina la coalizione governativa.
Per paradosso, lunico che potreb-
be ancora guidare la transizione dal-
lera Berlusconi a quella successiva sa-
rebbe lo stesso Cavaliere; ma quello
di tre anni fa, non lattuale, assediato
dai propri fantasmi e dalla paura di
una sconfitta non solo politica. La
Chiesa cattolica non pu che osserva-
re e aspettare. E prendere atto di ave-
re bisogno del governo, qualunque
esso sia; e di godere di spazi di mano-
vra pi limitati di quelli che le attribu-
iscono alcuni sostenitori interessati.
verosimile che debba rimandare a
tempo indeterminato un sogno che,
nella situazione odierna, rischia di ap-
parire velleitario e confermare la sua
debolezza, pi che la sua forza.
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Cattolici e politica Lidea di un Ppe nel segno di Casini, Alfano e Formigoni
Nel 2013 toccher ancora a lui. Calderoli: stupito, pensiamo alla crisi
Rosy Bindi
contro Renzi
Parisi: attenti
o se ne va
Stiamo fantasticando
sullorlo dellabisso.
Altro che ricandidatura
di Berlusconi nel 2013
di MASSIMO FRANCO
E Alfano ricandida Berlusconi
ROMA (M.Gu.) Sulla
scena del Pd torna in
primo piano il sindaco di
Firenze, Matteo Renzi. E
lannuncio di una sua
possibile candidatura alle
primarie, quando mai si
terranno, fa litigare Arturo
Parisi e Rosy Bindi. Un
botta e risposta sulla
leadership che rivela nodi
politici mai risolti, che i
democratici dovranno
presto sciogliere. Ad aprire
il caso era stata, venerd, la
presidente del partito. A
Matteo Renzi dico che se
lui vuole partecipare alle
primarie deve dimettersi
dal Pd, perch per lo
Statuto il candidato il
segretario aveva
ammonito la Bindi da
Firenze . O lui si dimette
dal Pd o lui non corre alle
primarie. Parole che
hanno fatto scattare la
reazione di Parisi,
notoriamente allergico ad
anatemi lanciati contro
chicchessia. Lex ministro
del governo Prodi e leader
del movimento
referendario per
labrogazione dellattuale
legge elettorale (il
cosiddetto porcellum)
contesta la linea del
candidato unico e
ufficiale di partito, linea
che avrebbe prodotto i
maggiori guai alle
recenti primarie: Se si
continua a invitare i
potenziali candidati a
uscire dal Pd c il rischio
di essere ascoltati. Se il
problema lo Statuto,
conviene modificarlo. La
replica della Bindi non si fa
attendere: Arturo Parisi
un autorevole componente
dellAssemblea nazionale,
se lo ritiene necessario
presenti emendamenti allo
Statuto. La presidente
resta sulle sue posizioni,
convinta che Bersani sia
lunico candidato a Palazzo
Chigi. E scocca dal suo arco
unaltra freccia per Renzi:
Nessuno invita alcuno a
uscire dal partito, ma chi ci
vuole stare deve conoscere
le regole e possibilmente
rispettarle. Il duello in
punta di Statuto riecheggia
alla festa del partito di
Pesaro, dove ieri si sono
riuniti i democratici
trenta-quarantenni della
generazione TQ. Il leader
c e si chiama Pier Luigi
Bersani, ha tranquillizzato
Nicola Zingaretti,
presidente della Provincia
di Roma, dato in corsa
come possibile successore:
Quella di oggi (ieri per chi
legge, ndr) non una
discussione sulla
leadership....
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Attriti nel Pd
Roberto Formigoni Pdl, governatore
lombardo, di Comunione e liberazione
Pier Ferdinando Casini
Leader dellUnione di centro
Maurizio Lupi Pdl, vicepresidente della
Camera, di Comunione e liberazione
Il partito Il segretario del Pdl apre allUdc e attacca Bersani: chi era comunista a 40 anni non pu essere liberale a 60
Pdl
Angelino
Alfano,
41 anni,
segretario
del Popolo
della libert
dallo scorso
primo luglio
italia: 515249535254
Codice cliente:
12
Domenica 4 Settembre 2011 Corriere della Sera italia: 515249535254
Codice cliente:
13 Primo Piano
Corriere della Sera Domenica 4 Settembre 2011
#
DAL NOSTRO INVIATO
CERNOBBIO (Como) Alessandro
Profumo appena tornato dalla Bolivia.
Erano anni che non si concedeva una va-
canza cos, ma neanche ora che non ha
pi la responsabilit di guidare UniCredit
riuscito a staccare davvero. Da seimila
miglia di distanza, ha continuato a segui-
re la tempesta che ha investito lItalia, poi
il salvataggio a opera della Banca centrale
europea. In proposito ha idee piuttosto
precise ma, in una pausa del Workshop
Ambrosetti di Cernobbio, si chiede se nel
Paese ci sia la stessa consapevolezza.
Teme che in Italia non ci sia la co-
scienza di quanto siamo dipendenti dal-
laiuto della Bce?
Da parte di un mondo pi tecnico di-
rei di s. Da parte dei cittadini, temo di no.
Ma siccome poi sono i cittadini che vota-
no, mi pare opportuno creare una forte
consapevolezza del fatto che il Paese in
una fase estremamente difficile dal punto
di vista finanziario ed economico. Quindi
sono assolutamente necessari interventi.
Parla delle riforme e dellausterit
che chiede la Bce?
Anche qui bisogna fare chiarezza. Gli
interventi non vanno fatti perch li chie-
de lEuropa, ma perch sono indispensa-
bili a tenere in ordine una casa, come si
dovrebbe fare ovunque.
questo ci che qualcuno in Italia
non capisce?
Quello di cui non ci si rende conto,
che se si arrivasse al punto di rottura del-
leuro e ci pu avvenire se il rifinan-
ziamento del debito di un Paese come il
nostro non dovesse essere pi sostenibile
salterebbe tutto il progetto europeo.
Gli italiani starebbero peggio, bisogna
che questo sia chiaro. Siamo a un bivio.
La nostra crisi ha una causa esterna,
il contagio partito dalla Grecia
Dopodich ce n una interna. Che aves-
simo un debito molto elevato era pi che
evidente. vero che il deficit stato tenuto
sotto controllo. Ma il debito, accoppiato a
una crisi politica latente, ha generato la man-
canza di credibilit che stiamo scontando.
Siamo ancora sovrani delle nostre
scelte o a questo punto lItalia pu solo
fare ci che le detta la Bce perch di fat-
to siamo in un programma europeo?
Sovrani non siamo: senza gli acquisti
di Btp da parte della Bce e senza il finanzia-
mento della Bce alle banche italiane la si-
tuazione sarebbe ingestibile. Ma rimania-
mo sovrani nel senso che dobbiamo tirar-
ci fuori noi da questo problema. A me d
fastidio il concetto del programma euro-
peo di salvataggio, perch sembra quasi
che ci deresponsabilizziamo. Non soppor-
to sentir dire "lEuropa ci chiede". nel no-
stro interesse e nellinteresse dei nostri fi-
gli che dobbiamo fare una serie di cose. Il
problema che la nostra generazione, tu-
telando i propri privilegi, frega chi viene
dopo. E a questo punto anche noi stessi.
Eppure la reazione nel Paese in fondo
blanda e confusa
qui che vedo linconsapevolezza. Si
parla di speculazione, di mercati finanzia-
ri cattivi e via elencando. necessaria una
presa di coscienza. Siamo come una perso-
na malata: parte dicendo che rifiuta di ave-
re una malattia, poi arrabbiato, poi si de-
prime, poi finalmente accetta e reagisce.
Noi dobbiamo passare in fretta alla fase
dellaccettazione e della reazione.
Se lei dovesse indicare due o tre prio-
rit immediate?
Sarebbe fondamentale realizzare
unoperazione fiscale per consentire un
abbattimento del debito in un colpo solo
e in modo significativo.
Una patrimoniale?
Sicuramente.
In questo caso dovr essere una patri-
moniale non da poco.
Consistente, s. Dobbiamo riportare il
debito sotto il 100%del Pil. Significa tassa-
re i ricchi sul loro patrimonio, non solo
sul loro reddito.
Ha in mente una cifra per unopera-
zione del genere?
una manovra da 300 o 400 miliardi
di euro. Con un intervento da 400 miliar-
di, il debito potrebbe calare dal 120%a cir-
ca il 90% del Pil. Allo stesso tempo biso-
gna rivedere i meccanismi di spesa, altri-
menti una patrimoniale rischia di essere
solo ununa tantum che non intacca gli
squilibri. Ma i due aspetti non si escludo-
no a vicenda, si devono combinare.
Pensa anche a interventi nel mercato
del lavoro?
Certamente nel mercato del lavoro c
una fortissima dualit. Il livello di preca-
riato insostenibile.
Privatizzazioni?
Anche. E liberalizzazioni, disparit di
ricchezza da gestire tramite la fiscalit, di-
vario giovani-anziani, divario Nord-Sud.
Serve un ridisegno complessivo per ridur-
re i tassi sui nostri debiti pubblici e priva-
ti e avere uneconomia in grado di cresce-
re: tutti interventi che vanno realizzati in
uno spirito concertativo.
Non si perderebbe troppo tempo a
convincere tutti?
Non credo: oggi la situazione cos cri-
tica che molte persone nelle parti sociali
sono pi convinte di quanto non sembri-
no. Sanno che non c tempo da perdere.
Ma se manca un progetto coerente, nessu-
no vuole essere il primo a sacrificarsi.
Questo un programma di governo?
Lei ha detto di recente che non esclude
un impegno in prima persona...
Non un programma di governo, sem-
mai ne la parte economica. Del resto la
politica gestione del bene comune e se ci
fosse la richiesta di un impegno potrei so-
lo dire che se posso essere utile s, lo farei.
Non sta a me giudicare se posso essere uti-
le e in che momento o in che forma. Non
questione di ambizioni. Ma se posso servi-
re in qualche modo, lo faccio volentieri.
Quando lei parla di concertazione,
pensa a un governo tecnico sostenuto
dal maggior numero possibile di forze
in Parlamento e fuori?
Penso che sia difficile fare una operazio-
ne fiscale forte con uno sfondo elettorale:
una fase intermedia sarebbe opportuna. Un
governo di parte non vorrebbe la responsabi-
lit di una manovra da 300 o 400 miliardi.
Perch le banche italiane soffrono
tanto sui mercati?
Le banche italiane sono solide. Il pro-
blema che hanno prospettive di reddito
molto basse, legate alla bassa crescita, ai
bassi tassi, a strutture di costo piuttosto
rilevanti. In Italia abbiamo due volte gli
sportelli per abitante che ci sono in Ger-
mania. C poi un rischio di credito piutto-
sto elevato, vista la quantit degli incagli.
un insieme di prospettive non positive.
Insomma gli attuali prezzi di saldo in
Borsa sono giusti?
No, sono illogici. Implicano perdite non
credibili a meno che non si pensi che il debi-
to pubblico italiano non verr ripagato. In
Italia il debito pubblico incide sulla perce-
zione delle banche e il problema non la
quantit di capitale, ma il finanziamento.
Vuol dire la liquidit a breve termine?
Anche a medio-lungo. Il finanziamen-
to avviene a tassi che diventano la base
sulla quale gli istituti applicano i tassi sul-
la clientela. Se lo spread dei Btp sui Bund
sale a 330 punti-base, questo il punto di
partenza per le banche nel ricarico alla
clientela. Significa che le imprese italiane
corrono i 100 metri con uno zaino di sassi
sulle spalle. Dobbiamo togliere questo zai-
no mettendo a posto il bilancio pubblico.
Intanto possiamo contare ancora sul-
laiuto della Bce? O rischiamo invece di
mettere a rischio leuro?
Sullaiuto della Bce non possiamo cer-
to contare se non facciamo i compiti a ca-
sa. Tutto il dibattito sulla manovra ha mo-
strato una totale assenza di leadership po-
litica. Ma sono convinto che prima di arri-
vare al punto di mettere a rischio leuro,
lItalia avr la capacit di reagire.
Federico Fubini
RIPRODUZIONE RISERVATA
Profumo: Patrimoniale per abbattere il debito, poi rivedere la spesa
L
azione del governo non ri-
sulta gradita alla gran parte
della popolazione, ma c an-
che una valutazione critica sullope-
rato dellopposizione. Quasi l80%
degli italiani dichiara di giudicare
negativamente loperato dellesecu-
tivo negli ultimi mesi. Come si sa,
anche in precedenza, la maggioran-
za degli elettori esprimeva un pare-
re critico sullazione dei nostri mi-
nistri. Il livello del dissenso tutta-
via aumentato notevolmente, pas-
sando dal 74% rilevato a fine giu-
gno (e dal 66% di gennaio) al 79%
di oggi. In questo momento, solo
poco pi del 18% degli italiani ap-
prova le scelte recenti dellesecuti-
vo. Lampiezza di questo dissenso
implica che esso non coinvolge so-
lo lelettorato delle forze politiche
di opposizione, ma diffuso anche,
sia pure in misura minore, tra chi,
ancora oggi, dichiara di votare i par-
titi di governo. Ad esempio, espri-
me un giudizio negativo sullesecu-
tivo pi di un quinto (23%) del-
lelettorato del Pdl e addirittura me-
t di quello della Lega Nord. Com
ovvio, tra i votanti per lopposizio-
ne, le percentuali di voti negativi al
governo sono assai pi ampie e su-
perano sempre il 90%.
Anche la fiducia nella persona
del presidente del Consiglio dra-
sticamente diminuita, anche se su-
pera, seppure di pochissimo, quel-
la espressa per il governo nel suo
complesso. Oggi poco meno del
20% degli italiani manifesta mol-
ta o moltissima fiducia nel Cava-
liere: un anno fa era il 36%, ci mo-
stra un calo di consensi drammati-
camente significativo. Anche in
questo caso, le valutazioni pi criti-
che si trovano naturalmente tra i
votanti dellopposizione (specie tra
chi possiede un titolo di studio ele-
vato e tra gli studenti), ma sono fre-
quenti tra gli elettori delle forze di
governo: il 23% di chi attualmen-
te intenzionato a votare per il Pdl
(e il 38% della base leghista) criti-
co nei confronti di Berlusconi.
Tutto ci non ha giocato, tutta-
via, a favore dellopposizione. An-
zi. Congiuntamente alla caduta di
consenso per il governo, si verifi-
cata nellultimo periodo una dimi-
nuzione netta di valutazioni positi-
ve per loperato dellopposizione,
che oggi non superano il 13%, men-
tre pi dell83% si esprime critica-
mente verso il centrosinistra. Appa-
iono particolarmente severi gli im-
prenditori, i liberi professionisti e i
lavoratori autonomi, ma anche tra
gli operai pi dell80% non appro-
va le scelte recenti dei partiti di op-
posizione. Si ha prova dellampiez-
za del dissenso dallanalisi delle ri-
sposte in relazione alle intenzioni
di voto. vero che, come ovvio,
pi del 90% degli elettori del Pdl
critica nei confronti del centrosini-
stra, ma sorprende che lo sia anche
quasi il 60 % degli elettori del Pd
(dunque la maggioranza assoluta
sembra, almeno in questo caso, dis-
sentire dalloperato del partito) e
pi del 70% dei votanti per lIdv di
Di Pietro. Tutto ci non comporta
necessariamente un calo di consen-
so elettorale dato che spesso gli
elettori di centrosinistra non trova-
no valide alternative ma indica
un calo di approvazione per le poli-
tiche dellopposizione.
Insomma, gli italiani accentuano
in questo momento la disaffezione
nei confronti di tutti i politici, sia-
no essi parte del governo o dellop-
posizione. difficile prevedere le
conseguenze nel breve e nel medio
termine di una cos vasta crisi di
consenso: potrebbe comportare un
boom di astensioni alla prossima
scadenza elettorale, cos come po-
trebbe facilitare larrivo di un nuo-
vo leader (o forza politica) che
conquisti una parte di popolazione,
riempiendo il vuoto di fiducia at-
tuale. Quello che certo che i
prossimi mesi ci faranno assistere
ad altri rilevanti e forse drammatici
mutamenti nello scenario politico.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Lex numero uno di UniCredit: Il Paese a un bivio. Gli interventi non vanno fatti perch li chiede lEuropa, ma perch sono indispensabili
Serve uno sforzo da 400 miliardi
Lo pu fare solo un governo tecnico
LOsservatorio
Lintervista
Se il rifinanziamento del debito italiano non fosse sostenibile, leuro
arriverebbe al punto di rottura e salterebbe il progetto europeo Alessandro Profumo
Ma il calo dei consensi travolge anche lopposizione
di Renato Mannheimer

Sovranit
Enrico Letta: lo candiderei subito
Credibilit
La politica
Non siamo
sovrani: senza
acquisti di Btp
da parte della
Bce e senza il
finanziamento
di Francoforte
alle banche
italiane
la situazione
sarebbe
ingestibile
vero, il deficit
stato tenuto
sotto controllo:
ma il debito,
accoppiato a
una crisi
politica latente,
ha generato
la mancanza
di credibilit
che stiamo
scontando
La politica
gestione
del bene
comune
e se ci fosse
la richiesta
di un impegno
potrei solo
dire che se
posso essere
utile s,
lo farei
Gli scenari Lintervista
Esecutivo criticato da 8 italiani su 10

Il vicesegretario del Pd
D
is
e
g
n
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F
r
a
n
c
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P
o
r
t
in
a
r
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MILANO Il banchiere
Alessandro Profumo in politica? Il
vicesegretario del Partito
democratico, Enrico Letta, non ha
dubbi e a chi gli chiede se lo
candiderebbe risponde: Subito.
Anzi, glielo vado a chiedere.
Alessandro Profumo ha
spiegato Letta, anchegli a
Cernobbio una persona
competente e appassionata. Ci
sarebbe bisogno di persone come
lui.
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italia: 515249535254
Codice cliente:
14 Primo Piano
Domenica 4 Settembre 2011 Corriere della Sera
#
Il pm Woodcock
Henry John Woodcock, uno dei pm
dellinchiesta di Napoli
su Tarantini, ieri alluscita del carcere
di Poggioreale (Ansa)
Ritardi? Sul filone delle escort linformativa finale del luglio scorso. I miei
colleghi hanno definito linchiesta in tempi record Antonio Laudati, procuratore di Bari
NAPOLI Collaborativi a
modo loro, Gianpaolo Taranti-
ni e sua moglie Angela Devenu-
to, interrogati ieri separata-
mente nel carcere di Poggio-
reale dal gip Amelia Primavera,
hanno ammesso di aver ricevu-
to denaro da Silvio Berlusconi.
Ma non hanno ammesso
lestorsione. Aiuti economici,
concreti gesti di solidariet in
favore di una famiglia ritrovata-
si improvvisamente senza fon-
ti di reddito. Ecco che cosera-
no, secondo loro, i ventimila
euro che dal presidente del
Consiglio ricevevano mensil-
mente per le spese ordinarie
sin dal settembre del 2010. Ver-
samenti che sono andati avanti
fino ad agosto, e che sommati
ai 500 mila euro pagati da Ber-
lusconi in ununica soluzione
(sui quali poi Valter Lavitola
il direttore dellAvanti coimpu-
tato di Tarantini e Devenuto
avrebbe fatto una cresta di 400
mila euro) e a qualche altro ver-
samento extra, porterebbe a cir-
ca 800 mila euro la cifra sborsa-
ta in un anno dal capo del go-
verno per aiutare luomo che
prima di finire in guai giudizia-
ri ( imputato a Bari per sfrutta-
mento della prostituzione),
procurava le escort per le feste
del premier a Roma e in Sarde-
gna.
Il giudice Primavera e i pmPi-
scitelli, Curcio e Woodcock (pre-
senti ai due interrogatori di ga-
ranzia) se la sono sentita ripete-
re molte volte la storia della ge-
nerosit di Berlusconi. Sulla
quale i due imputati (che ieri
si sono giurati amore eterno,
come hanno spiegato i loro lega-
li) hanno insistito tanto da sfio-
rare involontariamente il ridico-
lo. Come quando Tarantini, sol-
lecitato dai magistrati a essere
pi chiaro invece di dire soltan-
to che Berlusconi aiuta tutti,
si messo a fare lelenco dei be-
neficiati: Ruby, Lele Mora..., e
avanti cos, con tutti nomi che
riportano a storie diventate og-
getto di indagini giudiziarie.
Eppure il futuro dellinchie-
sta della Procura di Napoli in
cui il premier la parte lesa si
gioca tutto l, sul motivo che lo
ha spinto a destinare tanti sol-
di a Tarantini. Perch che i pa-
gamenti ci siano stati ormai lo
hanno ammesso tutti. Ma tutti
negano che siano il prezzo di
unestorsione. Il primo stato
lo stesso Berlusconi nelle di-
chiarazioni riportate la scorsa
settimana da Panorama, il setti-
manale di sua propriet che ha
anticipato i dettagli dellinchie-
sta provocando lapertura di
una indagine per fuga di noti-
zie, ma soprattutto unaccelera-
zione dellattivit dei magistra-
ti di fronte al rischio che gli in-
dagati si organizzassero per sot-
trarsi alle loro responsabilit.
Ovviamente la tesi del premier
quella dellaiuto a un amico
in difficolt. Mentre non si sa
se ha aggiunto altre spiegazio-
ni la segretaria di Berlusconi
Marinella Brambilla, ascoltata
venerd come teste, ma anche
lei ha ammesso il passaggio di
denaro contante, che pi volte
le era capitato di consegnare a
un emissario di Lavitola, dopo
aver preso con questultimo ac-
cordi telefonici.
Ora sullatto di generosit in-
sistono Tarantini e sua moglie,
assistiti dagli avvocati Alessan-
dro Diddi e Ivan Filippelli (lei ie-
ri ha ottenuto i domiciliari). E
aggiungono che se qualcuno ha
agito in malafede, questo sareb-
be stato Lavitola, dal quale i
due dicono di essere stati utiliz-
zati per approfittare di Berlu-
sconi.
Nei giorni scorsi Tarantini
aveva preparato una memoria
che ieri ha fatto da filo condut-
tore alle sue risposte per cerca-
re di convincere i giudici di
non aver mai ricattato Berlusco-
ni. Che, sostiene lindagato, lo
aiutava perch lui deve far fron-
te a molti impegni familiari.
Poi Tarantini racconta di come
Lavitola gli facesse da filtro
con Berlusconi, con il quale
per due anni non avrebbe avu-
to contatti diretti. Fino a due in-
contri piuttosto recenti: il pri-
mo ad Arcore a marzo, quando
gli avrebbe chiesto i cinquecen-
tomila euro (per avviare una
nuova attivit imprenditoria-
le), e laltro agli inizi di agosto
a Roma, a Palazzo Grazioli. In
quest occasione Tarantini
avrebbe chiesto scusa al pre-
mier per aver dubitato di lui,
credendo che non gli avesse da-
to i 500 mila euro promessi,
mentre invece il pagamento
cera stato ma Lavitola lo aveva
trattenuto.
Fulvio Bufi
RIPRODUZIONE RISERVATA
DAL NOSTRO INVIATO
NAPOLI Il procuratore di Bari Antonio Laudati cerca
di uscire dallangolo. Dopo lapertura dellinchiesta
sulloperato del suo ufficio disposta dai colleghi di Lecce,
chiede al ministro della Giustizia di disporre unispezione
e annuncia: Se alla fine degli accertamenti penali e
amministrativi una sola ombra dovesse emergere sul mio
operato mi impegno a richiedere immediatamente al Csm
di essere destinato ad un altro incarico. una lettera in
quattro punti quella che lalto magistrato utilizza per
negare di aver mai ritardato gli accertamenti sulle feste di
palazzo Grazioli e sul ruolo di Gianpaolo Tarantini.
Parlando con Valter Lavitola, limprenditore pugliese
sostiene di aver saputo dai suoi legali che Laudati non
voleva chiudere il processo in modo da scongiurare la
possibilit di rendere pubbliche le sue intercettazioni con
Silvio Berlusconi, durante le quali si parla del
reclutamento delle ragazze. Ho incontrato un paio di
volte gli avvocati di Tarantini nei due anni a Bari e sempre
su loro richiesta afferma Laudati ma non ho mai
parlato delle questioni riportate. I fatti riportati non sono
veri. Voglio anche dire che quando sono arrivato a Bari, il
9 settembre 2009, Tarantini, era indagato per reati gravi,
ma continuava ad essere una persona a piede libero che
aveva presentato anche una richiesta di patteggiamento
"omnibus". Sono stato io a disporre il fermo che ne ha
comportato la custodia cautelare per quasi un anno.
Subito dopo ho costituito un pool di magistrati e
investigatori ad hoc per accertare tutte le responsabilit
penali. In due anni sono stati aperti ben sette fascicoli a
suo carico ed stato richiesto ed
ottenuto il fallimento delle sue
societ. Laudati fa riferimento
alle indagini sulla Sanit, mentre
le conversazioni di Tarantini
parlano esclusivamente del
filone che riguarda la
prostituzione. E su questo il
Procuratore afferma: Era stato
disposto il riascolto di tutte le
telefonate e lespletamento di tutti i possibili riscontri.
Linformativa finale stata depositata nel luglio scorso. I
miei colleghi, richiamati dalle ferie, in piena estate hanno
provveduto in tempi record alla definizione dellinchiesta
che intervenuta durante la sospensione dei termini
processuali. I tempi indicati da Laudati coincidono
esattamente con quelli indicati da Tarantini nelle
telefonate (lo scorso luglio) e adesso spetter ai magistrati
di Lecce verificare che cosa sia successo in queste ultime
settimane e soprattutto quali passi siano stati concordati
tra i sostituti e il loro capo. Secondo Tarantini lintervista
di Patrizia DAddario al quotidiano Libero il 17 luglio
scorso per affermare di essere stata usata contro
Berlusconi serviva a Laudati per riaprire le indagini e
non mandare lavviso di conclusione. Afferma in
proposito il procuratore: una totale falsit, quando
lintervista stata pubblicata lindagine sulle escort era
gi stata conclusa e, comunque, in nessun modo ne
avrebbe potuto ritardare il compimento perch oggetto
di altro autonomo fascicolo aperto successivamente. Poi
la frase che ha quasi il sapore di una sfida: Pur essendo
assolutamente tranquillo per tutto quel che riguarda ogni
singolo mio comportamento, ritengo che un Procuratore
se indagato non possa continuare a svolgere il suo ruolo
con la serenit e il dovuto prestigio che deve
caratterizzare la sua funzione. Per questo mi dichiaro a
completa disposizione delle Procure di Napoli e di Lecce
ed auspico che in tempi brevi possano essere compiuti
tutti gli accertamenti necessari.
F.Sar.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Limprenditore dal giudice: aiuti ogni mese da un anno, ma nessuna estorsione

La Frankfurter e lItalia: Non un Paese di m...


I legali dellimprenditore
dopo gli interrogatori:
lui e la moglie si sono
promessi amore eterno
Linchiesta di Napoli La Procura
Lamore
Falsit
Germania
Il magistrato:
confidenze ai
legali e ritardi?
Fatti non veri
Bari
A Tarantini 800 mila euro dal premier
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
BERLINO Un giudizio grossolano.
Smettiamola, Cavaliere!. La
Frankfurter Allgemeine Zeitung
difende lItalia (una cosa che, di
questi tempi, purtroppo non accade
tanto spesso) dopo lo scatologico
sfogo a ruota libera di Silvio
Berlusconi. E lo fa mettendo in prima
pagina una malinconica fotografia
della campagna toscana al tramonto:
il sole che cala, le colline ondulate, il
profilo scuro di una casa colonica e
dei cipressi. Verrebbe voglia di dire
che i sentimenti dominanti sono
paura e tristezza, per rubare il titolo
proprio ad uno scrittore, Carlo
Cassola, che ha raccontato lincanto
di quella regione con una essenziale
profondit. E tristezza, non a caso,
lunica parola in italiano nel testo.
Secondo il grande quotidiano
tedesco, sempre attento (proprio
come, in fondo, i boscaioli di
Cassola) a misurare i termini e a
dominare un lessico conosciuto alla
perfezione, la magia di un Paese
non pu essere danneggiata dalle
capriole della politica. Nientaltro,
nessuna asprezza. Si tratta di una
constatazione amara, non priva per
di comprensione per il momento
difficile che sta attraversando lItalia,
Le critiche, quando sono necessarie,
sono affidate ai commenti perch
anche un giornale moderato deve
avere opinioni forti. Per tutto il resto
parlano i fatti, come nellarticolo
interno a cui la didascalia di quella
immagine rimanda. Ma le premesse
sono nostalgia e forse anche
speranza, che non sono il contrario
di paura e tristezza.
P.L.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Sottaccusa Tarantini in una immagine darchivio mentre esce dalla procura di Bari, convocato per linchiesta sulla sanit (Arcieri)
Antonio Laudati Capo della Procura di Bari (Arcieri)
Smettiamola, Cavaliere! e come sfondo la
Toscana: sulla Frankfurter Allgemeine di ieri
Il procuratore Laudati
chiede unispezione
Se ci saranno ombre
pronto a trasferirmi
italia: 515249535254
Codice cliente:
15 Primo Piano
Corriere della Sera Domenica 4 Settembre 2011
#
DAL NOSTRO INVIATO
NAPOLI Non cerano soltanto
limprenditore e il giornalista fac-
cendiere a pressare Silvio Berlusco-
ni per ottenere soldi in contanti e
consulenze dalle aziende di Stato.
Quando i dirigenti di Finmeccani-
ca decidono di licenziare la ex mo-
della brasiliana Debbie Castaneda,
definita nellordinanza amica del
Presidente, la donna protesta e
decide di rivolgersi subito al capo
del governo. Per farlo contatta sul
cellulare la sua segretaria persona-
le Marinella Brambilla.
Le carte processuali sulla pre-
sunta estorsione da 500 mila euro
di Valter Lavitola, Gianpaolo Ta-
rantini e sua moglie Nicla delinea-
no una sorta di corte dei miraco-
li che si muove intorno al pre-
mier. Persone che frequentano le
sue residenze e poi vengono bene-
ficiate con denaro e favori, ma so-
prattutto che mostrano di poter ac-
cedere alla sua vita privata senza
troppi ostacoli, disponendo anche
dei telefoni privati dei suoi colla-
boratori pi stretti. E tra loro
emerge proprio il ruolo di Lavito-
la che mostra di poter gestire nu-
merosi affari con colossi come
Finmeccanica ed Eni, e di trattare
i fondi Fas con il ministro Raffaele
Fitto. Ma anche di essersi occupa-
to, nellestate 2010 del castello di
Tor Crescenza e soprattutto di gui-
dare i comportamenti dei coniugi
Tarantini. In una telefonata con Ni-
cla che lui chiama affettuosa-
mente Ninni del 6 lu-
glio scorso, quando lei
dice di sperare che
questi si "attivano",
lui risponde: Si deve
fare il processo e da
quel giorno noi stiamo
a posto. Se proprio lo
costringono a patteggia-
re, Gianpaolo deve chie-
dere una controparti-
ta.
Parla con "lui"
Annota la polizia sul
brogliaccio di una tele-
fonata del 30 giugno
scorso: Paolo Pozzessere (dirigen-
te di Finmeccanica ndr) chiama
Debbie (Castaneda) e dice che de-
ve risolvere il problema con quella
persona che conosce anche lei e se
non ci andr la cosa non pu sbloc-
carsi. Debbie dice che provveder
a contattarlo personalmente e chia-
riranno la situazione una volta per
tutte. Pozzessere dice che lo han-
no chiamato per dei contratti e ha
saputo che il suo non c. Debbie
esterna il suo malcontento alla no-
tizie e chiede spiegazioni in quan-
to lei ha un contratto. Pozzessere
dice che anche se lui che fa i con-
tratti, ad autorizzarli Guarguagli-
ni e in questo caso Orsi e loro co-
me Finmeccanica non vogliono an-
dare avanti. Debbie ribadisce che
"lui" non ha detto che la cancellas-
se dal contratto e Pozzessere dice
che comunque gli ha detto di stare
attenti. Pozzessere dice che la cosa
migliore parlare con "lui" e trova-
re insieme a lui una soluzione.
Debbie dice che lo chiamer perso-
nalmente in quanto non ha nulla
da perdere... Debbie dice che chia-
mer Marinella e gli riferir che ha
necessit di parlare con "lui" ur-
gentemente e di fissare un appun-
tamento. Debbie continua riferen-
do che poi dovr essere "lui" a dire
che non potr lavorare pi in
Finmeccanica perch ha fatto qual-
cosa di male. Gli investigatori so-
no convinti che il "lui" sia proprio
Berlusconi e la conferma arriva cin-
que minuti dopo. scritto nellin-
formativa: Debbie chiama Mari-
nella e le dice che ha bisogno ur-
gente di parlare con lui anche se sa
che molto impegnato. Marinella
le dice che lei a Milano per cose
sue, mentre lui a Roma a palazzo
Chigi e deve provare tra unoretta.
Debbie dice che tra unora chiame-
r palazzo Chigi. Marinella le chie-
de se ha il numero di Roma e Deb-
bie risponde di s.
Arriva un putiferio
Sono continue le richieste di Ni-
cla, la moglie di Tarantini, a Lavito-
la affinch arrivino soldi a suo ma-
rito. L11 luglio intima: Ricordati
che lui ha unindagine per banca-
rotta. Io te lho detto dal principio:
"guarda che lui deve avere uno sti-
pendio alto!". E tre giorni dopo,
quando Lavitola le dice che Berlu-
sconi non vuole incontrarli, lei in-
veisce minacciosa: Cha pure il co-
raggio di dire una cosa del genere?
Forse tu non hai capito, sta per suc-
cedere un putiferio qua... quando
uscir tutta la merda.... Lavitola
cerca di tenerla buona, si propone
ancora una volta come mediatore
nei rapporti con il presidente del
Consiglio. Ha sempre mostrato di
avere con lui grande dimestichez-
za come emerge nella telefonata
del 6 luglio quando racconta che
fu proprio lui ad occuparsi della ge-
stione del castello di Tor Crescen-
za che Berlusconi aveva preso in af-
fitto e dove organizz cene e feste.
Annotano gli investigatori: Val-
ter dice che Gianpaolo affascina-
to da Berlusconi cosa confermata
da Ninni che a sua volta manifesta
linsofferenza di Gianpaolo nel
non poter avere pi un rapporto
stretto con Berlusconi. Valter dice
che Berlusconi teneva il rapporto
solo per le f... e quando lui (Valter)
stava facendo la cosa del castello
di Torre in Pietra veniva chiamato
da Berlusconi di continuo, e conti-
nua dicendo che a lui (Berlusconi)
quello che gli interessa di pi
quella cosa della f... Ninni dice che
lui per la f... si rovinato la vita.
Valter dice che ora non deve suc-
cedere che per una stupidaggine
di rassicurazione devono far sal-
tare tutto, perch se quello si ve-
de pressato li manda aff... Lavi-
tola continua dicendo che non
vuole vedersi chiudere tutte le
porte in faccia per cui non
pu dire che innamorato di
Nicla, visto ci lo sta tenen-
do a bada per questo moti-
vo. Valter dice che indeciso
se dirgli che loro due (Valter e Ni-
cla) stanno insieme. Riferendosi
a Berlusconi la donna afferma: Il
problema non era Gianpaolo che a
33 anni non gli ha saputo dire di
no perch un superficiale e un
amorale... ma le persone che gli di-
cono come ti sei fidato (di Gianpa-
olo) non ci credo, perch lo sanno
che il verme marcio proprio lui.
Le modelle Fininvest
Sono molteplici gli affari che La-
vitola gestisce e tra i pi redditizi
c quello delleditoria che porta
nelle casse dellAvanti! milioni di
euro, fondi gestiti proprio da un di-
partimento di palazzo Chigi. In
unintercettazione sostiene di ave-
re venticinque societ, in unaltra
afferma che lunica cosa che ades-
so mi interessa lEni e si capisce
che anche Tarantini aspetta di
chiudere affare con il colosso degli
Idrocarburi: Mi ha detto entro la
fine di giugno. Ma soprattutto so-
stiene di essere stato incaricato di
effettuare un casting per la hol-
ding di Berlusconi. L11 luglio,
mentre al telefono con Nicla, le
spiega di essere allestero e deve
fare la selezione di modelle per la
Fininvest.
Fiorenza Sarzanini
RIPRODUZIONE RISERVATA
Ho venticinque societ, ma ora lunica cosa che mi interessa lEni.
C un affare da chiudere entro giugno Lavitola a Tarantini al telefono
La moglie di
Tarantini: Silvio non
ci vuole ricevere? Qui
sta per succedere
un putiferio

Devo seguire un casting per la holding di Berlusconi. Devo fare la


selezione di modelle per la Fininvest Valter Lavitola, direttore dellAvanti!
ROMA Sar il piumino
imbottito da neo-paninaro, la
sciarpa finto-pashmina anno-
data a foulard o il bianco inte-
grale cappotto & cappello
di lady Tarantini (un incro-
cio tra Karina Huff e Carol Alt
di Via Montenapoleone), sullo
sfondo della neve di Cortina,
ma la foto delle vacanze inver-
nali del faccendiere pugliese
con moglie e amici pare un fo-
togramma di Vacanze di Nata-
le, anno 1983. Persino certi vir-
golettati (D a Ninni di non
andare con la borsa di Car-
tier) sembrerebbero ripresi
pari pari dal copione originale
del cult vanziniano.
Sa che ha ragione? Anche
se questi signori assomigliano
pure un po ai nostri Yup-
pies, osserva Massimo Boldi,
che in 24 anni ha girato 23 pel-
licole natalizie. Non quel pri-
mo capitolo (cerano invece
Christian De Sica, Jerry Cal,
Claudio Amendola e Guido Ni-
cheli) ma Vacanze di Natale
90 e gli storici sequel del
1991, 1995 e 2000. Personag-
gi come quelli che portammo
noi sullo schermo ci sono sem-
pre stati. Gente che vive al di
sopra delle sue vere possibili-
t, che fa credere di essere
quello che non e di avere ci
che non ha, che si mette in ve-
trina, che ostenta ricchezze,
che fa debiti e sa gi che non
potr pagarli. Delle trib che
affollano la Perla delle Dolomi-
ti (Ma pure Skt. Moritz) sa
tutto: Ormai pi romani che
milanesi, sono poi gli stessi
che migrano a Porto Cervo.
I suoi cialtroni danarosi, co-
me i campioni del generone ro-
mano di De Sica, per in fon-
do erano pi buoni, incapaci
di arrivare a certi livelli. Leg-
gendo alcune intercettazioni
invece sono rimasto stupefat-
to, sono pesanti eh. Dagli an-
ni Ottanta a oggi per gli risul-
ta che sia cambiato poco:
Mah, sono sessantanni che
sento ripetere le stesse cose,
chi si lamenta, chi chiede di ab-
bassare le tasse, chi fa le pro-
messe elettorali, ma poi torni
al sabato sera e trovi la fila di
macchinoni davanti ai locali.
Solo ai tempi della Milano da
bere e del Caf di Craxi, Andre-
otti e Forlani si stava tutti dav-
vero meglio. Di questi lonta-
ni derivati degli yuppies, il Ci-
pollino nazionale (che pre-
mette: Non li conosco) pen-
sa che il guaio che risultano
simpatici, ci sanno fare molto
bene, ci si va daccordo subito,
ti ispirano fiducia ma appena
ti allontani ti colpiscono alle
spalle. Di certe conversazioni
mi ha colpito la totale mancan-
za di rispetto.
Boldi non ci sar nel nuovo
film strenna dei Vanzina Bros
(che sar appunto ambientato
a Cortina), esce invece il 21 ot-
tobre con Matrimonio a Pari-
gi dove interpreta un impren-
ditore milanese di una tv priva-
ta che ha sempre evaso le tas-
se, argomento anche questo
attualissimo. Ma siccome ci-
nema, il suo truffatore alla fi-
ne, per amore, pagher tutto.
Giovanna Cavalli
RIPRODUZIONE RISERVATA
Debbie Castaneda,
lamica licenziata
da Finmeccanica:
chiarir tutto
personalmente con lui

Sopra: Castello di Tor Crescenza,


luogo di feste e incontri
usato anche dal premier.
A destra: la modella brasiliana
Debbie Castaneda, nellordinanza
definita amica del Presidente
Le intercettazioni

Lattore La fotografia sulla vacanza a Cortina e le telefonate su cene e borse costose. Ma i nostri cialtroni danarosi erano pi buoni
In discoteca
Lex modella, il castello e i ricatti
Lavitola: una contropartita per Gianpi
Documento
Una
informativa
sul caso
Tarantini
depositata in
procura dalla
Digos
Massimo Boldi: Come i personaggi dei nostri film di Natale
Con gli amici Tarantini (secondo da sinistra) con la moglie
Angela Devenuto (in bianco) e altri amici a Cortina (Olycom)
Gianpaolo Tarantini con la
parrucca biondo cenere, in
un video girato nella discoteca
barese Gorgeous (Olycom)
Angela Nicla Devenuto, la moglie
di Gianpaolo Tarantini. Anche
lei ieri stata interrogata
nel carcere di Poggioreale. Il gip
le ha concesso i domiciliari
(Benvegn Guaitoli)
italia: 515249535254
Codice cliente:
16
Domenica 4 Settembre 2011 Corriere della Sera italia: 515249535254
Codice cliente:
17
Corriere della Sera Domenica 4 Settembre 2011
Potevo passare per la Tunisia e
prendere la strada costiera. Pote-
vo tornare a Zintan e ridiscende-
re il Jebel Nefusa via Gharyan. O
potevo volare da Bengasi a Misu-
rata e imboccare la via aperta il sa-
bato precedente dalle colonne di
insorti che avevano assestato
quel colpo finale che il generale
Ramadan Zarmouh era andato ad
annunci are, i l 20 l ugl i o, a
Sarkozy. E' la terza soluzione che
ho scelto.
Ritrovo a Misurata il generale
Zarmouh. Mi mette a disposizio-
ne due delle sue corazzate su
ruote che avevo visto fabbrica-
re, durante l'assedio, negli atelier
clandestini della citt. Vedo sfila-
re Zliten, Kaam, Khoms, ex bastio-
ni gheddafisti di cui ci aveva scrit-
to i nomi, a Parigi, sull'angolo di
una tovaglia di carta, giurando
che, se avesse ricevuto le armi ap-
propriate, li avrebbe presi, senza
colpo ferire, in qualche ora.
All'inizio, dobbiamo superare
alcuni sbarramenti: gli stessi, fat-
ti di sabbia solidificata e di contai-
ner capovolti che, all'interno del-
la citt martire, marcavano la ri-
conquista di Tripoli Street da par-
te dei ribelli. Poi la strada diventa
pi scorrevole, appena qualche
check-point dove sventola la ban-
diera libica dell'ex monarchia e,
spesso, la bandiera della Repub-
blica francese.
in meno di due ore che arri-
viamo su una strada panoramica
dove file di palme fiancheggiano
una costa magnifica: a destra, un
porto commerciale deserto, poi
un porto militare abbandonato e,
in lontananza, nella rada, navi
che sembrano vascelli fantasma;
a sinistra, scheletri di costruzioni
faraoniche che dovevano costitui-
re il vanto del regime ma che so-
no state interrotte di colpo: non
restano che alcune gru, smonta-
te; ed ecco, improvvisamente, da-
vanti a me, una piazza, la piazza
Verde, il simbolo del regime,
l'Heidentplatz del tiranno decadu-
to, il foro dove convocava e arrin-
gava i suoi sostenitori.
La prima cosa che colpisce la
dimensione di questa piazza: pi
piccola che nelle immagini e nel-
la mia immaginazione. Anche per-
ch, forse a causa del Ramadan,
sorprendentemente vuota, quasi
deserta, a parte poche decine di
uomini, non di pi, che si avvici-
nano e sparano raffiche di gioia.
Ma, o perch le voci dell'arrivo di
stranieri si sono subito diffuse, o
perch l'eccitazione dei combat-
tenti della nostra scorta, che spa-
rano anch'essi a salve, attirano
l'attenzione, la gente comincia ad
affluire, sempre pi numerosa,
brandendo le armi verso il cielo e
mescolandosi alla fantasia.
Eccomi improvvisare qualche
parola: Un grande giorno Bel-
lezza di una citt che si libera
Immagini della liberazione di Pa-
rigi La Libia libera nelle vostre
maniNiente eccitazioni n ven-
dette. I giovani gridano Allah
Akbar, e io rispondo Libya Hor-
ra, Libia libera. Acclamano la
Francia, e io rendo omaggio alla
primavera libica.
Dopo una ventina di minuti,
poich il ru-
more delle raf-
fiche ci impe-
disce di comu-
nicare e poi-
ch forse alcu-
ni riconosco-
no un france-
se di cui, da mesi, hanno visto im-
magini demonizzate passare di
continuo alla televisione di Ghed-
dafi e cominciano a filmarlo con i
loro cellulari, i nostri amici libici
ci invitano a muoverci.
Ci rechiamo nei pressi di Bab
Al Aziziya, l'ex quartier generale
della Guida, dove regna un'altra
forma di effervescenza: sembra
che sia stato arrestato un cecchi-
no. Ripartiamo verso sud, nel
quartiere Abu Salim, che l'uni-
co, con il vicino quartiere Ma-
chrour, dove ci sconsigliano di
entrare: sembra che ancora ci sia-
no combattimenti in corso. Cer-
chiamo l'ambasciata di Francia
la vecchia o la nuova?, chie-
de un cinquantenne vestito all'oc-
cidentale ; evidentemente, non
sappiamo rispondere ed egli ci
guida, nel quartiere Al Andalus,
per strade deserte ma libere, fino
a un piccolo edificio bianco, bana-
le, con balconi a forma di cubo,
apparentemente saccheggiato. L
vicino ci imbattiamo in un uomo,
con un lanciarazzi sulle spalle,
che dice averci visto a Zintan, il
mese scorso, e vorrebbe portarci
in un luogo segreto di
detenzione dove i ghed-
dafisti, allo sbaraglio,
avrebbero giustiziato
decine di prigionieri.
Pilontano, nel quar-
tiere Qarqash, su un'ar-
teria fiancheggiata da
edifici in stile coloniale
che ricordano il quartie-
re italiano di Tangeri,
ci viene mostrata l'ubi-
cazione di un vecchio
centro di addestramen-
to per donne-soldato.
Infine, Tajura, il sob-
borgo dove le brigate
d'lite dell'esercito di
Misurata sono sbarcate
nella notte fra sabato e
domenica e dove ci fac-
ciamo raccontare l'ope-
razione da Mohammed
Chahboun, giovane co-
mandante che si appog-
gia su stampelle: con il
generale Zarmouh, face-
va parte della prima
unit che, all'alba, ha
calcato la sabbia dei
dintorni di Tripoli; ap-
pena sbarcato, stato
falciato da una pallotto-
la ma, sorretto da due dei suoi uo-
mini, voluto rimanere alla testa
del suo commando che avanzava
verso la citt vecchia.
Sono le 19.30. l'ora in cui si
interrompe il digiuno: ciotole di
latte e di datteri vengono servite
sul cofano dei pick-up. Accettia-
mo l'ospitalit di Chahboun che
ci propone di trascorrere la notte
qui, di fronte al mare? O tornia-
mo a Misurata, la mia citt,
quella che, come mi ricorda uno
dei combattenti della scorta, mi
ha eletto cittadino d'onore e
mi aspetta? Opto per Misurata.
Ma sono cos felice di essere l, di
aver chiuso il cerchio e di aver
messo un epilogo, provvisorio, a
sei mesi di lotta e di speranza.
(traduzione di Daniela
Maggioni)
RIPRODUZIONE RISERVATA
Collaborazione
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Estremisti consegnati dagli Usa al Ras e torturati
Il reportage
Lincontro con la gente nel luogo-simbolo del potere tra spari di gioia
Gli archivi
dellintelligence
Il comandante ferito
di BERNARD-HENRI LVY
WASHINGTON I capi dei
servizi segreti libici sono scap-
pati di gran fretta. Non hanno
avuto tempo per distruggere la
montagna di documenti con-
servati nei loro archivi. E ora
parte di quelle carte sono state
trovate dai giornalisti. File
come raccontano il New York
Times e il Wall Street Journal
che confermano gli stretti
rapporti tra gli 007 di Ghedda-
fi e quelli occidentali. Una coo-
perazione finalizzata alla cac-
cia ai terroristi di Al Qaeda.
Con Tripoli pronta ad ricevere
gli estremisti catturati dagli
americani (almeno otto) e poi
sottoposti a interrogatori bru-
tali. Elementi della Jihad trasfe-
riti a bordo di aerei i Guanta-
namo Express con il siste-
ma della consegne speciali.
Il regime di Gheddafi, che per
anni ha foraggiato formazioni
eversive, dopo il 2003 ha cam-
biato rotta partecipando alla
lotta contro il terrore. Una con-
versione accompagnata anche
dallabbandono dei program-
mi di distruzione di massa.
In un documento della Sicu-
rezza Esterna guidata per
molto tempo da Mussa Kussa
gli americani elencano 89
domande che devono essere ri-
volte a un terrorista consegna-
to ai libici. In un altro si parla
degli spostamenti dei jet della
Cia. Siamo in grado di conse-
gnare Sheikh Musa alla vostra
custodia, nello stesso modo
che abbiamo usato per altri di-
rigenti del Gruppo libico com-
battente (fazione qaedista,
ndr), si legge in una comuni-
cazione trasmessa dagli Usa.
Ed chiaro che le consegne
avvengono secondo parametri
prestabiliti. Tra questi c
sulla carta il rispetto dei di-
ritti umani dei prigionieri. In
realt una volta in mano agli
agenti mediorientali i qaedisti
scoprono lInferno.
Nella rete cadono in tanti.
Compr eso Abdel Haki m
Belhaj, lattuale capo militare
degli insorti. Nel 2004 il mili-
tante interessa parecchio agli
Usa. E stato al vertice del Grup-
po libico combattente, ha avu-
to contatti con i leader di Al Qa-
eda. Scappato dallAfghanistan
insieme alla moglie, lestremi-
sta raggiunge Hong Kong e si
prepara a prendere un aereo
per la Malaysia. La Cia lo bloc-
ca durante uno scalo a Ban-
gkok, in Thailandia. Belhaj vie-
ne in seguito portato in Libia
con un volo dellintelligence
Usa e consegnato alla sicurez-
za. Lo accompagna una racco-
mandazione inutile: Trattate-
lo in modo umano. Non sar
cos e lo stesso Belhaj sosterr
di essere stato torturato anche
dagli americani. Ma tutto que-
sto era molto tempo fa. Le cose
cambiano, il nemico diventa
amico. successo per Ghedda-
fi, si ripetuto con lestremi-
sta. Lex qaedista si trasfor-
mato in un interlocutore dei
servizi occidentali. A Washin-
gton si preoccupano anche del-
limmagine del Colonnello. In
un cablo suggeriscono un pas-
saggio per un discorso della
Guida: Mentre nel mondo si
celebra la nascita di Ges, co-
me segno del nostro contribu-
to verso un mondo pieno di pa-
ce e stabilit, la grande Jamahi-
riya presenta il suo onesto ap-
pello per un Medio Oriente li-
bero da armi di distruzione di
massa.
Dagli archivi libici emerge
in modo chiaro il baratto stipu-
lato tra gli 007. Gli uomini di
Gheddafi, non solo si prendo-
no cura dei qaedisti, ma si
danno da fare nel cercare infor-
mazioni che poi girano agli oc-
cidentali. Un memo del 6 apri-
le 2004, intitolato Scienziati
Iraq, registra la richiesta della
Cia di poter interrogare alcuni
scienziati scappati da Bagdad e
rifugiatisi in Libia.
I libici, ovviamente, non la-
vorano solo con gli americani.
Le carte provano i contatti con
lMI6 britannico. Tripoli chie-
de informazioni riservate
su una tv araba, forse sugli op-
positori e Londra risponde
arrivando anche a compiere
qualche dispetto nei confronti
degli americani.
Guido Olimpio
RIPRODUZIONE RISERVATA
G
A Bab Al Aziziya
A Tajoura incontriamo
Chahboun, giovane
comandante ferito
sbarcando a Tripoli, rimasto
alla testa del suo commando
IN PIAZZA VERDE, PENSANDO A PARIGI LIBERATA
Esteri
Consegne speciali
In particolare, dal
2003 gli americani
consegnarono alla
Jamahiriya alcuni
presunti terroristi per
essere interrogati con
metodi efficaci: la
Cia forn per iscritto le
domande precise da
rivolgere ai prigionieri
Limmagine del Ras
Gli americani si
preoccuparono anche
dellimmagine di
Gheddafi,
suggerendogli per
iscritto brani interi da
inserire in discorsi
ufficiali per ingraziarsi
le diplomazie
occidentali
Nemici
Una foto di
Muammar
Gheddafi nella
sua residenza
di Tripoli,
scattata lo
scorso
febbraio,
pochi giorni
prima
dellinizio della
rivolta. Alle
sue spalle un
monumento
anti
americano
(Reuters)
Festa Una ragazza libica brucia la bandiera della Jamahiriya di Gheddafi nella Piazza Verde di Tripoli, oggi ribattezzata Piazza dei Martiri (Epa|Hcssara)
Gheddafi aiutava la Cia
nella caccia ad Al Qaeda
mesi di lotta e di speranza:
dallinizio della sollevazione alla
caduta di Muammar Gheddafi
Documenti ritrovati
negli archivi
dellintelligence a
Tripoli, abbandonati in
tutta fretta, indicano
stretti rapporti tra gli
007 libici e quelli
occidentali. Una
cooperazione
finalizzata alla caccia
ai terroristi di Al Qaeda
Nellex quartiere generale
della Guida regna unaltra
forma di effervescenza:
sembra sia stato
arrestato un cecchino
2
3
Tripoli lc car|c |rova|c ncg|| u|||c| abbandona|| svc|ano | con|a|||
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italia: 515249535254
Codice cliente:
18 Esteri
Domenica 4 Settembre 2011 Corriere della Sera
Un inferno
Pechino due citt
in una. La prima fatta
di potere e denaro.
Laltra di disperazione.
Pechino un inferno
costante
Sul settimanale DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
PECHINO Succedono
cose nello strano limbo di Ai
Weiwei. Lartista reinventa-
tosi critico (del potere) sa-
rebbe obbligato a tacere, con-
dizione che ha accompagna-
to il suo rilascio, in giugno,
dopo 81 gior-
ni di deten-
zione. N al
momento
stato comuni-
c a t o s e e
quando sar
pr ocessat o
per i reati fi-
scali che gli
sono stati at-
tribuiti insie-
me con accu-
se di porno-
grafia e biga-
mia. Tuttavia
i censori di
Pechino so-
no tornati a occuparsi di lui.
Le copie distribuite in Cina
del settimanale americano
Newsweek, infatti, sono sta-
te consegnate nelle poche ri-
vendite (in centri commer-
ciali e alberghi internaziona-
li) senza la pagina che conte-
neva un articolo a firma pro-
prio di Ai.
Un testo alla Ai Weiwei.
Nel quale, nellinglese effica-
ce metabolizzato durante la
sua lontana scapigliatura
newyorkese, parla di una Pe-
chino citt della disperazio-
ne, di migranti schiavi, di
funzionari che ci negano di-
ritti basilari. Il pezzo stato
pubblicato una settimana fa
e ha subto, nella sua versio-
ne cartacea, un trattamento
non infrequente quando si
tratta di testi sgraditi. I gior-
nali internazionali arrivano a
Pechino e Shanghai da Hong
Kong ed nellex colonia, ter-
ritorio speciale dotato di li-
bert non riconosciute nel re-
sto della Repubblica Popola-
re, che ne viene esaminato il
contenuto. Agli abbonati di
Pechino possono non venir
recapitati quotidiani interna-
zionali o hongkonghesi se
hanno articoli sbagliati. In
primavera, quando il Finan-
cial Times dedic una pagina
al revival maoista, quella stes-
sa pagina era stata chirurgica-
mente fatta sparire dalle co-
pie distribuite nella capitale.
Lintervento forse pi certosi-
no risale invece al 14 aprile
2010. Una foto del presidente
Hu Jintao sulla prima pagina
del South China Morning
Post (quotidiano di Hong
Kong in inglese) era stata ac-
compagnata da una didasca-
lia in cui invece del suo no-
me in cinese era stato scritto
quello di Hu Jia, un dissiden-
te allora in carcere: ebbene,
le copie distribuite agli abbo-
nati avevano i due caratteri
incriminati Hu Jia can-
cellati con un breve tratto di
pennarello.
Nel s uo ar t i col o, Ai
Weiwei non parlava diretta-
mente della sua detenzione
ma tratteggiava una citt di
violenza, dove la cosa peg-
giore che non puoi avere fi-
ducia nel sistema giudizia-
rio. Una capitale dellincu-
bo, ha scritto. Pagine forti
che nellimmediato non pa-
iono aver avuto ricadute sul-
la sua libert vigilatissima,
prevista fino al 22 giugno
2012. Nel frattempo Ai ha di
fatto sospeso i suoi messag-
gi su Twitter. Nellultimo, il
22 agosto, si chiedeva come
la tv di Stato avrebbe dovuto
definire Gheddafi dopo lulti-
ma offensiva dei ribelli visto
che laveva definito straor-
dinario colonnello.
Nel limbo, Ai Weiwei ha
preso a uscire dalla sua casa
di Caochangdi. A fine ago-
sto, per esempio, era in ma-
glietta turchese e bermuda
arancioni a giocare con il fi-
glio tra i getti dacqua del Vil-
lage, un centro commerciale
nellarea di Sanlitun, zona di
shopping, locali e passeggio.
Nel frattempo il governo ci-
nese sta valutando una revi-
sione della legge di proce-
dura criminale che forma-
lizzerebbe lutilizzo delle spa-
rizioni, come quella speri-
mentata da Ai e da decine di
attivisti, una pratica ora rele-
gata in unambigua zona gri-
gia. Secondo le ipotesi rese
pubbliche il 30 agosto, le au-
torit potrebbero detenere fi-
no a sei mesi persone sospet-
tate di terrorismo, grave cor-
ruzione o categoria abba-
stanza generica minacce
alla sicurezza dello Stato.
bastato parlarne per allarma-
re dissidenti, critici e ong.
Questo cova dietro il limbo
di Ai Weiwei.
Marco Del Corona
leviedellasia.corriere.it
RIPRODUZIONE RISERVATA
Newsweek in edicola in edizione strappata
Amicizia finita
Wikileaks Inviti ai fan a punire il giornale da cui si sente tradito
Pechino violenta
Il messaggio
Ieri pomeriggio una
raffica di messaggi ai fan.
Ma non tutti sono con lui
in questa battaglia
DAL NOSTRO INVIATO
LONDRA Boicottate il
Guardian. Julian Assange, ie-
ri, ha deciso di dichiarare
guerra aperta al quotidiano
britannico accusato di aver
diffuso la password per lac-
cesso al file contenente i ca-
blo segreti della diplomazia
Usa. E lo ha fatto da par suo
utilizzando il mezzo che gli
pi congeniale: Twitter, lo
stesso social network che so-
stiene di aver utilizzato per
chiedere agli utenti di pro-
nunciarsi in merito alla possi-
bile diffusione del materiale.
Il primo tweet stato diffu-
so alle due e mezza di ieri po-
meriggio dallaccount dellor-
ganizzazione che pare sia ge-
stito direttamente da lui: Il
Guardian il testo ha
iniziato una campagna per
diffamare Assange dopo che
Wikileaks lo ha abbandonato
come partner lo scorso anno.
Boicottatelo. Poi ne sono se-
guiti altri, uno ogni due mi-
nuti. Qualsiasi accordo con
il Guardian non vale. Non fir-
mate mai un contratto con il
Guardian. Ad uno dei testi
anche allegato il contratto
firmato lanno scorso dal di-
rettore del giornale Alan Ru-
sbridger in cui era chiaro
limpegno a non divulgare a
terzi il contenuto del pac-
chetto numero 3. Invece la
password apparsa a chiare
lettere nel libro di David Lei-
gh Wikileaks: inside Julian
Assanges war on secrecy. Il
giornalista si poi difeso di-
cendo che quella chiave era
solo temporanea. E ieri su
Twitter si sfogava cos: ve-
ramente strano essere lobiet-
tivo di una montagna di vele-
nose bugie. Grazie a Wikile-
aks. Dora in avanti sar mol-
to pi comprensivo verso i
politici.
Julian per la pensa diver-
samente e ieri ha diffuso tut-
ti i 250 mila cablo del Diparti-
mento di Stato privi di qual-
siasi censura addebitando la
mossa al comportamento
scorretto del Guardian. Ma
forse il giornale solo un ca-
pro espiatorio. A quanto
sembra il biondo australia-
no meditava da tempo la
mossa. Lo scorso novembre
in una riunione con i suoi fe-
delissimi a Ellingham Hall,
la dimora nellest dellInghil-
terra dove si rifugiato in at-
tesa della decisione sulla sua
estradizione in Svezia, il lea-
der dellorganizzazione ave-
va manifestato chiaramente
lintenzione di far uscire in
qualche modo il materiale.
A rivelarlo stato il 2 settem-
bre James Ball un ex attivista
di Assange in un articolo ap-
parso sul sito del Guardian
dal titolo Perch ho voltato
le spalle a Wikileaks. Lin-
formazione stata conferma-
ta ieri dallagenzia di stampa
Reuters che ha avuto modo
di visionare un resoconto
scritto del meeting in cui si
riferisce di una conversazio-
ne accesa su come rilasciare
i cablo.
Quindi perch questa
vendetta contro lo storico
giornale britanni-
co? Quale che sia
il motivo gli inter-
nauti non hanno
accol to i tweet
con entusiasmo.
Anzi molti parla-
no di campagna
sbagliata, dicono
di sentirsi traditi e
rendono omaggio
al lavoro dei gior-
nalisti del Guar-
dian. Alla fine, in-
somma, lappello
al boicottaggio di
Assange potrebbe rivelarsi
un boomerang soprattutto
in un momento in cui la sua
popolarit decisamente in
picchiata.
Monica Ricci Sargentini
msargentini@corriere.it
RIPRODUZIONE RISERVATA
Assange, crociata via Twitter
Boicottiamo il Guardian
Nessun cenno alla sua
detenzione. Nellarticolo
tratteggiava invece
una citt di violenza

Lartista
Ai Weiwei uno dei pi
famosi artisti cinesi (sua
l'idea dello stadio di Pechino
a nido duccello, simbolo
delle Olimpiadi 2008). La
Tate Modern di Londra ha
ospitato nellautunno 2010
la sua installazione Semi di
girasole (100 milioni di
semi di porcellana fatti e
dipinti a mano). Negli ultimi
anni ha criticato
apertamente il regime e la
mancanza di libert in Cina
Il processo
Weiwei stato arrestato
ad aprile per reati fiscali
(e accuse di pornografia
e bigamia). stato liberato
dopo 81 giorni di carcere
(violenze psicologiche e
presenza di guardie 24 ore
su 24) perch ha
confessato i suoi crimini.
La data del processo non
stata ancora fissata
I censori cinesi tagliano
le pagine di Ai Weiwei
Julian Assange con la prima
pagina del Guardian: era il 26
luglio 2010, e il giornale
inglese pubblic i primi file
di Wikileaks, ottenuti
proprio da Assange
Ai Weiwei ha pubblicato un
intervento sullultimo
Newsweek: non parla di
politica ma di Pechino. E il
giornale americano arrivato
in edicola in Cina senza la
pagina con il suo testo
Dissidente
Libert
limitata
Lartista
dissidente
Ai Weiwei,
54 anni
(nella foto,
allentrata del
suo studio a
Pechino dopo
il rilascio il 23
giugno),
stato in
carcere per
81 giorni
(Reuters/
David Gray)
Il caso Lartista rifiuta di tacere e continua la sua sfida al regime
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Codice cliente:
19 Esteri
Corriere della Sera Domenica 4 Settembre 2011
Il testo
PRAGA Dallelezione del presi-
dente Viktor Yanukovich, nel 2010,
a oggi, lUkraina ha assistito a un al-
larmante e progressivo deteriora-
mento delle sue strutture democrati-
che. I principi fondamentali della so-
ciet democratica libert di
espressione, libert di associazione
e libert di stampa sono sottopo-
sti a crescenti pressioni. I procedi-
menti giudiziari a carico dei rappre-
sentanti dellopposizione, culminati
nellarresto e incarcerazione dellex
primo ministro Yulia Tymoshenko,
il cui processo subito parso di natu-
ra politica a gran parte dellOcciden-
te, sembrano confermare il sospetto
che la legalit, in Ucraina, venga or-
mai ignorata in tutti gli ambiti istitu-
zionali.
Considerando limportanza strate-
gica dellUcraina, il destino di que-
sto Paese non pu che suscitare pro-
fonda preoccupazione non soltanto
in Europa, bens nellintera comuni-
t internazionale, e ci spinge a ricer-
care una soluzione urgente. Tra i fat-
tori pi inquietanti che hanno inne-
scato la svolta antidemocratica del-
lUcraina, ricordiamo:
Rafforzamento del potere. In se-
guito allelezione di Viktor Yanukovi-
ch lo scorso anno, la Corte costituzio-
nale ha abolito le modifiche apporta-
te nel 2004, nel quadro dellaccordo
che sigl la fine pacifica della Rivolu-
zione arancione. Con tale azione,
stata ribaltata la volont popolare
che intendeva limitare i poteri della
presidenza a favore del sistema par-
lamentare. In questo momento, il
presidente dellUcraina sta tentando
di imporre il suo totale controllo sul
ramo esecutivo, legislativo e giudi-
ziario.
Corruzione endemica. ben risa-
puto che in Ucraina la corruzione
endemica nella polizia, nei servizi se-
greti, nellamministrazione pubbli-
ca, nel governo e nella magistratura.
NellIndice di percezione della corru-
zione, emanato nel 2010 da Transpa-
rency International, lUcraina si vi-
sta assegnare un punteggio di 2,4 su
una scala da 10 (Paese virtuoso) a 0
(Paese ad elevato livello di corruzio-
ne). Finora non stata introdotta
nessuna misura efficace per combat-
tere la corruzione, e gli sporadici
sforzi intrapresi non hanno dato ri-
sultati tangibili. La corruzione stran-
gola le istituzioni del Paese e la negli-
genza del governo nellaffrontare
questo problema si traduce gi in un
impatto economico negativo.
Intensificazione dellattivit dei
servizi segreti (SBU). Numerose
analisi, presentate da varie associa-
zioni per i diritti umani, hanno de-
nunciato un incremento nellattivi-
t dei servizi segreti con finalit po-
litiche. Singoli cittadini, ong e gior-
nalisti sono stati gi apertamente
minacciati o sottoposti a sorveglian-
za. Per esempio, nel luglio del 2010,
Nico Lange, capo dellufficio ucrai-
no della Fondazione Konrad Ade-
nauer, stato arrestato nellaeropor-
to di Kiev subito dopo aver pubbli-
cato un reportage in cui criticava lo
svolgimento delle elezioni regionali
ucraine (lincidente, tuttavia, sta-
to successivamente ridimensionato
come un malinteso). A settem-
bre, i servizi segreti hanno perquisi-
to gli uffici delle organizzazioni del
filantropo George Soros, e la sede
del Gruppo Vinnitsa per i diritti
umani stata anchessa perlustrata
dalla polizia nellottobre del 2010,
senza alcun mandato della magistra-
tura.
Azioni vessatorie nei confronti
dei partiti dellopposizione e dei
media indipendenti. Le azioni giudi-
ziarie penali oggi in corso contro i
politici dellopposizione, compresa
la Tymoshenko, assieme allimpatto
delle modifiche apportate alla legge
elettorale per favorire il presidente e
i suoi sostenitori, indeboliscono pro-
gressivamente le forze dellopposi-
zione. Le campagne persecutorie nei
confronti dei mezzi di informazione
indipendenti vanno dagli intralci bu-
rocratici a espedienti ben pi preoc-
cupanti. La scomparsa di Vasil Kli-
mentiev, caporedattore del Novyi
Styl, un quotidiano che indaga a fon-
do sulla corruzione nella regione di
Kharkiv, non mai stata oggetto di
accurate investigazioni. La maggior
parte delle reti televisive sono nelle
mani di quattro organizzazioni, tut-
te con stretti legami con il Partito
delle Regioni, oggi al governo. Vale-
ry Khoroshkovsky resta proprietario
dellInter Media Group, pur ricopren-
do ruoli istituzionali, quale capo dei
servizi di sicurezza del Paese e mem-
bro del consiglio di amministrazio-
ne della Banca nazionale dellUcrai-
na, malgrado levidente conflitto di
interessi. Nel complesso, dal giorno
in cui il presidente Yanukovich si
insediato ai vertici del governo, si os-
serva un netto declino nel plurali-
smo dei mezzi di comunicazione in
Ucraina.
Indebolimento della societ civi-
le. Sebbene gli osservatori siano con-
vinti che i timori del governo davan-
ti alle critiche internazionali spe-
cie da parte dellUnione Europea
sapranno frenare le azioni di intral-
cio nei confronti delle ong, il clima
operativo per le organizzazioni della
societ civile resta particolarmente
teso e problematico, in quanto esse
non vedono pi alcuna possibilit di
partecipare attivamente al dibattito
politico.
LUcraina giunta a un bivio: una
freccia punta verso la democrazia,
laltra verso lautocrazia. La prima
strada conduce allingresso nellUnio-
ne Europea; la seconda rischia di tra-
scinare lUcraina verso un destino
ben pi buio e funesto. Milioni di cit-
tadini ucraini guardano con favore al-
linclusione nellUnione Europea, ma
il loro entusiasmo smorzato dallas-
senza di una chiara linea politica eu-
ropea nei confronti dellUcraina.
Nel frattempo, pur proclamando
la sua ferma volont di diventare Pa-
ese membro dellUnione Europea, il
governo del presidente Yanukovich
non ha fatto nulla per introdurre i
cambiamenti necessari per adempie-
re ai requisiti fondamentali. Di con-
seguenza, sembra poco probabile
che lUcraina sar invitata in tempi
brevi ad avviare i negoziati per entra-
re nellUnione Europea.
nellinteresse vitale dellUnione
Europea formulare una politica pi
attiva ed efficace nei confronti dellU-
craina di quanto si sia fatto finora.
Lattuale presidenza polacca del-
lUnione Europea dovrebbe ricordar-
si da dove trae origine la rigogliosa
democrazia del proprio Paese, e cio
dal sostegno cruciale che la Polonia
ha ricevuto dallOccidente una gene-
razione addietro. Un simile tentativo
si rende oggi necessario per lUcrai-
na, ma tale sforzo non dovr essere
dilazionato per motivi di convenien-
za politica n, a maggior ragione, at-
tuato per ragioni di esclusivo interes-
se economico.
Sollecitiamo pertanto lUnione Eu-
ropea e gli Stati membri a far sentire
la loro voce a sostegno della legalit
in Ucraina. Come primo passo,
lUnione Europea dovrebbe esigere
che la Tymoshenko e gli altri capi
dellopposizione vengano liberati su
cauzione, in modo che possano di-
fendersi pi efficacemente davanti
ai tribunali.
(Traduzione di
Rita Baldassarre)
RIPRODUZIONE RISERVATA
La denuncia
dalla cella
MOSCA Laver sbattuto
in prigione Yulia Tymo-
shenko un mese fa si sta rive-
lando un grosso errore per
la leadership ucraina. Prima
dellarresto, il processo in-
tentato contro di lei con lac-
cusa di abuso di potere per
aver firmato nel 2009 il con-
tratto sul gas con la Russia,
si trascinava stancamente.
Ora invece Kiev al centro
delle proteste internaziona-
li. Dalla cella, leroina della
Rivoluzione arancio-
ne scrive ai giornali,
come fa Mikhail Kho-
dorkovskij in Rus-
sia. E incassa il soste-
gno pieno dellUnio-
ne Europea che ieri
ha inviato un altol
al presidente Viktor
Yanukovich, ansioso
di concludere un im-
portante trattato
commerciale con i
27 della Ue.
In un vertice tenuto in Po-
lonia (Varsavia ha la presi-
denza di turno), i ministri de-
gli Esteri dellUnione si sono
trovati daccordo: Lintesa
pu essere raggiunta solo se
il caso Tymoshenko risol-
to, ha sintetizzato il france-
se Alain Jupp. E il britanni-
co William Hague ha aggiun-
to: In Europa aumenta la
preoccupazione per quanto
sta accadendo in Ucraina.
Yanukovich, da sempre in-
dicato come luomo di Mo-
sca, si trova contro anche il
Cremlino. Dal ministero de-
gli Esteri russo arrivata la
secca precisazione che il con-
tratto firmato da Yulia a suo
tempo rispettava tutte le leg-
gi russe e ucraine. Una dichia-
razione che comunque va in-
quadrata nello scontro in cor-
so tra i due Paesi sulle forni-
ture di gas e sul controllo dei
gasdotti ucraini che, come ve-
dremo, molto acceso.
La Tymoshenko, dunque,
ha inviato una lettera al Wall
Street Journal per invitare
lopinione pubblica a non da-
re fiducia a Yanukovich con
il quale in conflitto da sem-
pre.
Come gi prevedeva nel
2004 quando guidava gli
arancioni assieme a Viktor
Yushchenko, Yulia sostiene
che lUcraina si sta avviando
sulla strada del ritorno al-
lepoca post-sovietica. Oggi
c lassoluto controllo sui
poteri legislativo, giudiziario
ed esecutivo, dice. La parla-
mentare aggiunge che tutti
gli oppositori devono fron-
teggiare intimidazioni e in-
terventi polizieschi se osano
parlare liberamente.
Per quanto riguarda il suo
processo, molti sono convin-
ti che la corte vada dritta ver-
so la condanna, anche se al-
lopposizione le accuse appa-
iono motivate unicamente
da ragioni politiche. Il primo
ministro Azarov nei giorni
scorsi ha sostenuto che la Ty-
moshenko falsific dei do-
cumenti governativi per po-
ter ottenere la firma dellac-
cordo con la Russia. Una con-
danna, sia pure lieve, avreb-
be come primo effetto quello
di escludere lesponente del-
lopposizione dalle prossime
elezioni politiche e presiden-
ziali, spianando la strada alla
rielezione di Yanukovich.
Ma c anche chi prefigura
scenari pi inquietanti: Po-
trebbe fare la fine di Georgy
Gongadze, ha detto lanali-
st a pol i t i co Vi kt or Ne-
bozhenko, riferendosi al gior-
nalista dopposizione che fu
trovato decapitato in un bo-
sco ai tempi del precedente
presidente Leonid Kuchma.
Per Yanukovich difficile
a questo punto risolvere il
problema. La Ue e la Russia
premono per il rilascio della
Tymoshenko e per la conclu-
sione di questo bizzarro pro-
cesso. Lui sta cercando di ot-
tenere la revisione dellaccor-
do incriminato, anche per di-
mostrare che Yulia aveva tor-
to. Ma Mosca vuole approfit-
tare delloccasione per mette-
re le mani sulla rete dei ga-
sdotti ucraini che portano an-
che il metano in Europa.
Kiev sta provando ad at-
tuare uno stratagemma for-
male: sciogliere la societ
Naftogaz Ucrainy che firm
laccordo, creare una nuova
entit e avviare nuove tratta-
tive. Mosca ha per chiarito
la sua posizione ieri: nuove
trattative solo se Naftogaz si
scioglie per essere assorbita
da Gazprom, il gigante del
gas russo.
Ma una simile ipotesi, do-
po che Yanukovich ha gi fir-
mato con la Russia un accor-
do per prorogare la conces-
sione della base della Marina
nel Mar Nero a Sebastopoli,
gli creerebbe nuove grosse
difficolt politiche. E dareb-
be ulteriore fiato alla prigio-
niera eccellente rinchiusa
nel carcere di Kiev.
Fabrizio Dragosei
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Anche la Ue si schiera con la Tymoshenko: Liberatela
Gli abusi
di ANDR GLUCKSMANN, VCLAV HAVEL, MICHAEL NOVAK,
YOHEI SASAKAWA, KAREL SCHWARZENBERG, DESMOND
TUTU, RICHARD VON WEIZSCKER, GRIGORY YAVLINSKY
Lappello Gli intellettuali di Est e Ovest
Chi sono
IL PAESE AL BIVIO
TRA DEMOCRAZIA
E AUTOCRAZIA
LEUROPA ALZI LA VOCE
Gli autori
La lettera dal carcere di Yulia
In Ucraina le libert
di espressione, associazione
e stampa sono sottoposte
a crescenti pressioni
Lex leader della rivolta
arancione Yulia
Tymoshenko, accusata
di abuso di potere per
aver firmato nel 2009
un contratto sul gas con
Mosca, ha denunciato sul
Wall Street Journal il
declino dellUcraina sotto
il presidente filo-russo
Viktor Yanukovich: Oggi
c lassoluto controllo
sui poteri legislativo,
giudiziario ed esecutivo.
In Aula
Andr Glucksmann, filosofo francese impegnato su
vari fronti della politica internazionale; Vclav Havel,
drammaturgo, eroe della Rivoluzione di velluto in
Cecoslovacchia, ex presidente ceco; Michael Novak,
filosofo, scrittore e diplomatico americano; Yohei
Sasakawa, presidente della ong giapponese
Nippon Foundation; Karel Schwarzenberg,
ministro degli Esteri della Repubblica Ceca;
Desmond Tutu, arcivescovo sudafricano, premio
Nobel per la pace nel 1984; Richard Von Weizscker
presidente della Repubblica negli anni della
riunificazione tedesca; Grigory Yavlinsky, politico ed
economista russo di origine ucraina.
Ucraina La leader dellopposizione scrive ai giornali: Non fidatevi del presidente Yanukovich
Yulia
Tymoshenko,
50 anni, usa
liPad durante
il processo alla
Corte del Distretto
di Pecherskiy
a Kiev. Per il
governo la
Tymoshenko
falsific dei
documenti per
poter ottenere
laccordo con la
Russia (Ap/Sergei
Chuzavkov)
Ex premier Yulia Tymoshenko saluta da un veicolo della polizia (Epa)
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20 Esteri
Domenica 4 Settembre 2011 Corriere della Sera
Il terrore sconfitto Dieci anni dopo lattacco allAmerica
dell11 settembre 2001, luccisione di Osama Bin Laden,
avvenuta a maggio, ha segnato la sconfitta del progetto
terrorista?
Jay McInerney,
56 anni,
uno scrittore
americano, autore
di romanzi, racconti
e sceneggiature.
Tra i suoi libri,
Good Life
e Le mille luci
di New York
(Bompiani)
SEGUE DALLA PRIMA
Potevamo illuderci di aver dimenticato, o quasi,
ma in realt non cos. Allepoca, nei giorni che
seguirono l11 settembre, pensavamo che non
avremmo mai dimenticato quellorrore, che la vita
non sarebbe stata pi la stessa. Lo sentivi ripetere
in ogni occasione. Nulla sar pi come prima.
Lo dicevo anchio, lo scrissi addirittura in un arti-
colo per il Guardian di Londra. Ma con il trascorre-
re degli anni il ricordo si sbiadito. Talvolta, quan-
do vedevamo un aereo che volava basso o ci arriva-
va un boato, ecco che ci coglieva una reazione vi-
scerale, una scarica di adrenalina: i nostri corpi ri-
cordavano benissimo. Per coloro che avevano per-
so i loro cari nelle Torri gemelle, la vita era cambia-
ta per sempre, e non pochi furono coloro che pre-
sero decisioni drammatiche nei giorni che seguiro-
no lattentato: l11 settembre fu il catalizzatore che
determin cambiamenti di carriera, matrimoni e
divorzi. Alcuni lasciarono la citt, un mio amico
lasci la moglie e arriv ad ammettere apertamen-
te la sua omosessualit. Un altro, motivato dallo
spirito di volontariato e di servizio al prossimo
che aveva contagiato tutti nelle ore successive alla
catastrofe, abbandon il lavoro in banca per dedi-
carsi ad unassociazione umanitaria in Africa. La
vita era troppo breve, dicevano, per non viverla
nella pienezza e nellautenticit. Ma molti di noi,
forse la maggior parte, malgrado le migliori inten-
zioni, hanno ripreso la vita di sempre.
New York ha assorbito lo choc dell11 settem-
bre, la morte di 2.752 concittadini e circa 90 mi-
liardi di dollari di danni economici provocati da-
gli attentati. Ma non mai stata una citt capace
di guardare indietro. Il passato non ci appare nep-
pur lontanamente interessante come il presente e
il futuro che ammicca da dietro langolo. Ai morti
non neppure consentito riposare nellisola di
Manhattan, tutti i cimiteri sono infatti dislocati
nei quartieri periferici. La storia non il nostro
forte. Non sorprende perci constatare che siamo
andati avanti.
Quando ci siamo accorti che non si trattava di
una nuova aggressione al Paese, il mese scorso, la
gente per le strade di Manhattan appariva solleva-
ta, addirittura euforica. Eppure abbiamo riassapo-
rato quel senso di terrore che ci portiamo
dentro, appena sotto la superficie della no-
stra quotidianit, unangoscia che mi ri-
corda in un certo qual modo gli anni Ot-
tanta, quando NewYork era una citt peri-
colosa e spietata. In quegli anni la metro-
poli era irta di tranelli e imparavi ben pre-
sto ad affinare il tuo istinto difensivo, ti
guardavi sempre alle spalle, pronto a dar-
tela a gambe o a tentare il contrattacco. Il
consumo di eroina, che agli inizi del decennio ave-
va toccato livelli epidemici, aveva ceduto il passo
al crack entro la met degli anni Ottanta, incre-
mentando ed esasperando gli episodi di delin-
quenza e sopraffazione. Nel 1984, un tale Bernard
Goetz apr il fuoco contro quattro giovani che lo
minacciavano in metropolitana, trasformandosi
in eroe popolare per tanti newyorchesi stanchi di
vivere nella paura.
Rudolph Giuliani fu eletto sindaco nel 1994
con un programma che intendeva riportare ordi-
ne e legalit nelle strade di New York, grazie a un
massiccio dispiegamento di forze di polizia. La po-
litica di contrasto al crimine varata da Giuliani, ac-
compagnata da una rapida crescita del mercato
azionistico e immobiliare, fece crollare il tasso di
criminalit al punto che molti cittadini smisero di
guardarsi alle spalle terrorizzati. Nel nuovo millen-
nio, New York era diventata una delle citt pi si-
cure dAmerica. Nessuno aveva pi motivo di te-
mere i suoi vicini di casa. Poi arriv l11 settem-
bre e di colpo New York ripiomb nel terrore e
nel pericolo, anche se per motivi ben diversi. Ci
rendemmo conto di essere diventati un bersaglio
simbolico e che, per quanto fossimo orgogliosi di
distinguerci dal resto del Paese, la capitale degli
Stati Uniti era New York, agli occhi di coloro che
odiavano la nostra politica e la nostra cultura. Il
terrore era ricomparso sotto nuove forme. Di col-
po sobbalzavamo allo scoppiettare di una marmit-
ta, proprio noi che andavamo fieri di non badare
al crepitio delle sparatorie. E la metropolitana,
quel luogo un tempo temuto come tana della de-
linquenza nostrana, ha cominciato a incutere ter-
rore per ben altri motivi, come possibile bersaglio
degli attentatori. Sono bastati il black-out del
2003 e il sisma del 2011 a farci capire fino a che
punto questi timori che fino ad oggi appariva-
no alquanto affievoliti erano rimasti in realt a
fior di pelle.
Sono convinto che la maggior parte dei newyor-
chesi sono cambiati, anche se talvolta i cambia-
menti appaiono difficili da decifrare. I newyorche-
si sono sempre stati famosi per la loro indifferen-
za e arroganza, indaffarati come sono a persegui-
re ossessivamente i loro obiettivi egoistici nella
giungla urbana, tanto da non avere il tempo di
guardarsi intorno per prestare attenzione al pros-
simo, pronti a scavalcare con noncuranza i corpi
caduti a terra. Orgoglio civico, spirito di buon vici-
nato e solidariet umana apparivano virt provin-
ciali e superate agli occhi distratti dei newyorche-
si, che non sapevano che farsene. Ma oggi, persi-
no a distanza di dieci anni dallattentato, coloro
che si trovavano a New York quel giorno si accor-
gono di vigilare quasi costantemente su ci che li
circonda e capiscono di far parte di una comuni-
t. Oggi siamo pi attenti a chi ci sta accanto, nel-
lascensore come nel vagone della metropolitana:
questi estranei potrebbero essere le ultime perso-
ne che avremo accanto e forse saremo costretti a
chiedere il loro aiuto per estrarci dalle macerie.
Oppure, chiss, potrebbero portare con s un fla-
cone di antrace, anche se, devo ammettere, ben
pochi di noi si sono lasciati sopraffare da questo
particolare terrore. Negli ultimi dieci anni ho nota-
to un desiderio crescente di stabilire un contatto
con chi ci sta accanto per la strada e negli ascenso-
ri della citt, rispetto ai giorni anteriori all11 set-
tembre. I newyorchesi restano giustamente fieri
per il modo in cui hanno saputo reagire agli atten-
tati. Non pi considerata una perdita di tempo
soccorrere un passante in difficolt o fermarsi a
dare indicazioni a un turista che ha smarrito la
strada. Le strade di NewYork sono molto pi ospi-
tali oggi di quanto non lo fossero dieci o ventan-
ni fa. NewYork ha perduto molto quell11 settem-
bre del 2001, ma a rischio di sembrare banale, so-
no convinto che la metropoli pur rivelandosi
esistenzialmente fragile e vulnerabile abbia ri-
scoperto il senso di appartenenza alla famiglia
umana.
(Traduzione di Rita Baldassarre)
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FIERA, SPAVENTATA, PI UMANA
LA MIA NEW YORK CAMBIATA
?
di JAY MCINERNEY
Lautore/1
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E in edicola con il Corriere della Sera il primo di due volumi
dedicati all11 settembre (11.9, il giorno che ha cambiato
il mondo): sintitola Le parole (336 pagine pi cofanetto)
e raccoglie gli articoli pi autorevoli usciti sul Corriere
dal settembre al dicembre 2001 (oltre 50 firme, con i pezzi
di Oriana Fallaci e Tiziano Terzani). Il secondo volume
(Le Immagini, 352 pagine, 300 foto) esce sabato 10
settembre (con un portfolio di James Nachtwey).
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Le parole e le immagini:
doppio volume con il Corriere
La citt Siamo pi attenti a chi ci sta accanto, in ascensore o in metropolitana
italia: 515249535254
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21 Esteri
Corriere della Sera Domenica 4 Settembre 2011
Il piano di Bin Laden stato sconfitto. Le masse arabe si sono destate
ma non per seguire il Profeta del terrore. La sua organizzazione
originale ridotta a poche dozzine di elementi. Una minoranza che
spera di sopravvivere grazie allaiuto degli affiliati regionali.
Gruppi che, pur seguendo agende locali, sognano di fare il grande salto
internazionale. E proveranno a sorprendere lOccidente. Serve stare in
guardia senza per che la lotta al terrore sia al centro di tutto. Ci sono
altre priorit e abbiamo gi pagato un prezzo pesante Guido Olimpio
SEGUE DALLA PRIMA
Mentre le forze di terra degli Stati Uniti versavano su-
dore e sangue sulle montagne dellAfghanistan e nei vico-
li delle citt irachene, alcuni Paesi del versante indo-paci-
fico, lontano dai clamori, hanno notevolmente incremen-
tato le loro capacit in campo aereo, navale, ci-
bernetico e spaziale. Si cos verificato uno spo-
stamento degli equilibri di potere di cui nessu-
no si reso conto, poich i media erano intensa-
mente concentrati sullevolversi della situazio-
ne in Medio Oriente.
Certo, n Cina n India n qualsiasi altro
Paese che si affaccia sullOceano Indiano o sul
Pacifico occidentale si apprestano a sfidare
legemonia militare americana: il declino del-
lAmerica si annuncia graduale e lentissimo, e resta pur
sempre relativo. Eppure, il punto di svolta gi stato su-
perato.
Se la marina americana passata dalle quasi 600 navi
da guerra negli anni Ottanta alle 300 attuali, e un gran
numero di vascelli destinato al ritiro nella decade del
2020, la Cina invece si d da fare per allargare la sua flotta
di sottomarini, mentre lIndia sta mettendo in cantiere la
pi grande marina militare del mondo.
La medesima tendenza si registra anche nel campo del-
laeronautica. Mentre lEuropa taglia gli stanziamenti per
la difesa e il Pentagono si appresta a varare notevoli ridu-
zioni di spesa, le nazioni del sud est asiatico hanno inve-
ce aumentato di un terzo il loro budget militare nellarco
dellultimo decennio.
Per ironia della sorte, si direbbe, il declino dellAmeri-
ca e lascesa di altri Paesi si verificano proprio nel mo-
mento in cui le forze armate e la marina americane, mal-
grado limmenso dispendio di risorse provocato da ben
due guerre in corso, hanno fatto giganteschi passi in
avanti sotto il profilo qualitativo. Grazie alle dolorose le-
zioni apprese in Iraq e in Afghanistan, le forze di terra
americane oggi sono pronte a intervenire in qualsiasi
punto del globo quasi istantaneamente, pur conducendo
in simultanea efficaci campagne antiguerriglia. Non c
nulla di pi vero del motto di questi soldati: siamo il mi-
glior amico e il peggior nemico.
Il filo conduttore del decennio si ispirato non tanto
agli attentati dell11 settembre in s, quanto alle loro con-
seguenze: le due guerre avviate dal presidente George W.
Bush. La guerra in Iraq, che oggi rimpiango di aver soste-
nuto a suo tempo, ha causato la morte di migliaia di sol-
dati americani e forse centinaia di migliaia di civili irache-
ni, per non parlare del costo, che supera il trilione di dol-
lari. Bench la guerra in Iraq non sia stata la causa specifi-
ca del declino dellAmerica, essa ne rappresenta peraltro
il simbolo e il sintomo.
Occorre tuttavia esercitare la massima cautela nel pro-
iettare future tendenze in maniera lineare. Anniversari co-
me questo costituiscono strumenti analitici assai spino-
si, poich ci costringono a valutare gli eventi da un pun-
to temporale specifico. Un punto gi di per s fuorviante,
perch nessuno sa ancora come sar lIraq tra venti o
trentanni. Indubbiamente, gli sviluppi futuri nei Paesi
confinanti Siria e Iran contribuiranno a plasmare il
risultato finale della guerra in Iraq.
Potrebbe darsi addirittura che lIraq si riveli per lAme-
rica come la Rivolta indiana del 1857-58 per la Gran Bre-
tagna. Tra le molteplici cause della Rivolta indiana vi fu
anche linfluenza dei riformatori evangelici che intende-
vano modernizzare e cristianizzare lIndia, costringendo-
la ad adeguarsi ai modelli occidentali.
Il risultato per fu una violenta ribellione contro lau-
torit britannica, cui segu lassedio delle citt indiane e
la loro capitolazione alle forze coloniali. Eppure, quel dis-
sesto non segn affatto la fine dellImpero britannico, tut-
taltro. Il colonialismo continu ad espandersi e a radicar-
si per un altro secolo. La Rivolta indiana segn piuttosto
la transizione da un impero ideologico, sospinto dal desi-
derio di imporre i propri valori, a un impero pi pacato e
pragmatico, fondato sul commercio e sulla tecnologia.
A distanza di dieci anni dall11 settembre, gli Stati Uni-
ti oggi dispongono di due tipi di forze armate: una forza
terrestre, destinata al Medio Oriente ed esperta in misure
atte a contrastare i ribelli; e una forza aerea e navale, con
il compito di tutelare lequilibrio del potere nellOceano
Indiano e nel Pacifico occidentale. La prima potrebbe ri-
velarsi lo strumento ideale per gli interventi umanitari; la
seconda, lo strumento ideale per tutti coloro che rifuggo-
no da interventi armati.
Con i tagli previsti che incideranno profondamente
sulla gestione della difesa nei prossimi anni, gli Stati Uni-
ti troveranno sempre pi difficile assecondare entrambe
queste missioni. Pertanto, per contrastare gli effetti del-
lascesa militare cinese occorrer limitare gli interventi
come quelli in atto in Bosnia e in Libia.
Paradossalmente, il disastro della guerra in Iraq, pro-
prio per aver scoraggiato gli americani da futuri interven-
ti di terra, potrebbe, nel lungo raggio, rafforzare la poten-
za militare americana, consentendo agli Stati Uniti di con-
centrare i suoi sforzi sul dispiegamento aereo e navale
nellAsia marittima. Sar forse proprio questo lesito fina-
le degli eventi che presero avvio con lattentato dell11
settembre.
(Traduzione di Rita Baldassarre)
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La sua faccia fece il giro del mondo: il pompiere
martire con il numero 12898 sullelmetto e gli
occhi attoniti che risaliva le scale al 28 piano
della Torre Nord, mentre tutti correvano gi
gridandogli good luck. Presto si scopr che
Mike Kehoe non era il simbolo dei 343 firefighter
morti sotto le Torri Gemelle. Poco dopo lo scatto
(il fotografo John Labriola aveva un ufficio al 71
piano) Mike torn indietro, seguendo il
caposquadra Roy Chelsen. In questi 10 anni ha
cercato di scrollarsi di dosso lindebita fama di
eroe che gli ha procurato lastio di molti colleghi
(nel 2002 a Londra ricevette una medaglia da
Tony Blair). Vive con la moglie Ej a Staten Island,
hanno avuto tre figli. Recentemente sono stati al
funerale di Roy, il capo-squadra ucciso a 51 anni
da un mieloma che i parenti ritengono causato
dai veleni di Ground Zero. E rimasto pompiere,
ma si fatto trasferire da Manhattan a Brooklyn
(i sopravvissuti non restano al loro posto). Ripete
(al Daily Mirror) che l11 settembre salv solo se
stesso. Lo spettro di quella foto lo insegue ancora.
Michele Farina
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Matteo Persivale
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Orson Welles
e il bambino
alla finestra
IL SANGUE DEI FIGLI DAMERICA
E LA CORSA ALLE ARMI SUL PACIFICO
La guerra na|o un mondo mu|||po|arc, anchc da| pun|o d| v|s|a m||||arc
Lautore/2
di ROBERT D. KAPLAN
I protagonisti dieci anni dopo
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Oggi
La poesia
Il pompiere
creduto eroe:
Ho salvato
solo me stesso
Ieri
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Domenica 4 Settembre 2011 Corriere della Sera
CITT DEL VATICANO
Venti pagine fitte di citazioni a
documenti, circolari e norme
canoniche, senza toni polemici
ma con lacribia di chi fa segui-
re a ogni affermazione la prova
testuale: per dire che la Santa
Sede riafferma il proprio orro-
re per i crimini pedofili, con-
divide la rabbia e frustrazio-
ne per gli abusi nella diocesi
irlandese di Cloyne, profon-
damente addolorata e si vergo-
gna per le terribili sofferenze
che le vittime e le loro famiglie
hanno dovuto sopportare nella
Chiesa di Ges Cristo, dove ci
non deve mai accadere, non
nasconde gli errori inquietan-
ti e le gravi mancanze nel go-
verno della diocesi e il tratta-
mento inadeguato delle accuse
di abuso ma insieme esprime
significative riserve e respin-
ge come infondate e con
dovizia di riferimenti le du-
rissime accuse del governo di
Dublino contro Roma.
Tono diplomatico, ma sec-
co: La Santa Sede desidera sot-
tolineare che in nessun modo
essa ha ostacolato o tentato
dinterferire in alcuna delle in-
dagini sui casi di abuso sessua-
le sui minori nella diocesi di
Cloyne. Inoltre, in nessun mo-
mento, la Santa Sede ha cerca-
to dinterferire nel diritto irlan-
dese o di intralciare le autorit
civili nellesercizio delle loro
funzioni.
La risposta del Vaticano,
chiesta da Dublino, era attesa
da quando il 20 luglio il pre-
mier irlandese Enda Kelly ave-
va attaccato la Santa Sede accu-
sandola di disfunzione, scon-
nessione dalla realt, elitari-
smo, narcisismo e insomma
di aver ostacolato fino a tre
anni fa le indagini sui crimi-
ni. Il premier era intervenuto
dopo la pubblicazione del
Cloyne Report sugli abusi
(commessi da 19 sacerdoti ai
danni di 40 minori accertati)
nella diocesi retta dal vescovo
John Magee, gi segretario di
tre Papi (Montini, Luciani,
Wojtyla), costretto alle dimis-
sioni nel 2009. Il 25 luglio, se-
gno della tensione diplomati-
ca, la Segreteria di Stato aveva
richiamato per consultazio-
ni il nunzio apostolico, suo
ambasciatore. Nel frattempo,
per, il Vaticano ha preparato
e consegnato ieri al governo ir-
landese un testo che mette i
puntini sulle i la diocesi
di Cloyne non fu coperta nel-
lomert, si legge, ma al contra-
rio manc di applicare sia le
direttive proposte dalla Chie-
sa in Irlanda, sia le norme im-
partite dalla Santa Sede per
tutti i vescovi del mondo
e confuta il premier sen-
za peraltro indulgere alla lo-
gica dello scontro. Tanto
che alla fine, riassume pa-
dre Federico Lombardi, si
insiste sulla volont del-
la Chiesa di impegnarsi
in ogni modo perch
ci non avvenga mai
pi, sulla sua disponibi-
lit ad accogliere consi-
gli e giuste critiche od
osservazioni, sulla volont di
continuare a cooperare con le
autorit. Non solo: Si pu
notare che il punto della colla-
borazione con le autorit civili
richiamato oltre 20 volte nel-
la risposta.
Il documento elenca le dispo-
sizioni vaticane per combatte-
re gli abusi, dal 94 fino alle nor-
me pi severe volute dal cardi-
nale Ratzinger nel 2001, al giro
di vite e le misure di prevenzio-
ne imposte da Benedetto XVI
nel suo pontificato, alla sua
lettera ai cattolici irlandesi
che nel 2010 esortava a collabo-
rare con le autorit. Ieri sera il
governo irlandese ha ricono-
sciuto la seriet della rispo-
sta pur insistendo su un docu-
mento del 97 che avrebbe for-
nito ad alcuni il pretesto per
non collaborare, accusa gi re-
spinta dal Vaticano: la congre-
gazione del clero, si ammette,
espresse riserve sullobbligo
di denuncia, ma senza vincoli
ai vescovi, e del resto in quegli
anni lobbligo era escluso an-
che dalle leggi irlandesi.
Resta un punto dolente: in Ir-
landa si parlato di un proget-
to di legge che vorrebbe obbli-
gare i sacerdoti a rivelare noti-
zie di abusi apprese in confes-
sione. Ma il segreto del sacra-
mento inviolabile, per la Chie-
sa: per chi lo rivela c la sco-
munica automatica. Non a ca-
so, la risposta di ieri si limita a
un cenno: quando si parla di
collaborazione con le autorit
senza pregiudizio per il foro
interno sacramentale. Il cardi-
nale primate dIrlanda, Sean
Brady, stato secco: Sarebbe
una sfida alla libert religiosa.
Gian Guido Vecchi
RIPRODUZIONE RISERVATA
Segretario di tre Papi
John Magee, 75 anni, irlandese di Newry.
Missionario in Nigeria per quasi 6 anni. Poi
segretario particolare di tre Papi (Montini, Luciani,
Wojtyla) e vescovo di Cloyne, Irlanda
Spunta uno stipendio illegale a ex funzionario della Provincia di Penati
La Chiesa replica alle accuse di Dublino
Coppie di fatto
Pisapia
accelera
sul registro
Indagati
Sistema Sesto Il costruttore Di Caterina parla dei rapporti con lattuale sindaco dellex Stalingrado dItalia
Magdalene il film
diretto da Peter
Mullan che nel 2002
denunci i soprusi
subiti da ragazze che
si macchiavano di
peccati giudicati molto
gravi per la comunit
cattolica irlandese. Per
espiare le loro colpe
le giovani venivano
inviate presso conventi
devoti alla Maria
Maddalena dove
subivano violenze e
maltrattamenti
Il film
Cronache
MILANO C perfino un
sondaggio preelettorale, uno di
quelli tanto cari ai politici, tra i
benefici che sarebbero stati elar-
giti al sindaco pd di Sesto San
Giovanni, Giorgio Oldrini. A so-
stenerlo Piero Di Caterina, la go-
la profonda che ha messo nei
guai il predecessore di Oldrini, il
pd Filippo Penati costretto alle di-
missioni dalla vicepresidenza del
Consiglio regionale lombardo,
scoperchiando quello che per la
Procura di Monza era un sistema
corruttivo che per 15 anni ha con-
dizionato la politica nella ex Sta-
lingrado dItalia con tangenti per
decine di milioni di euro.
I pmWalter Mapelli e Fran-
ca Macchia hanno indagato
Oldrini per concussione e
violazione della legge sul fi-
nanziamento dei partiti.
Laltro grande accusatore,
il costruttore Giuseppe Pa-
sini, ha dichiarato di aver
pagato 3 milioni di euro
per la ristrutturazione
del Palaghiaccio di Se-
sto San Giovanni per-
ch mi fu chiesto prima
da Penati e poi da Oldri-
ni come condizione es-
senziale per ottenere lap-
provazione del piano sullarea ex
Ercole Marelli. Di Caterina ora
aggiunge dazioni di denaro a fa-
vore di Oldrini che possono esse-
re quantificate in alcune decine
di migliaia di euro nel corso de-
gli anni, oltre al pagamento di
un sondaggio preelettorale di cir-
ca 40 mila euro pagati a favore di
Mannaimer di Ipsoa (doppio er-
rore di trascrizione: Mannhei-
mer di Ispo, ndr) e commissiona-
to da Oldrini attraverso Bertoli e
allacquisto di una quota di Geas
Basket per circa 15-20mila euro
richiestomi da Oldrini. Bertoli
il direttore generale del Comu-
ne, indagato. Abbiamo fatto
sondaggi per il Comune di Se-
sto, ma sono stati tutti regolar-
mente fatturati allEnte, dichia-
ra il professor Mannheimer. Con-
ferma Maria Giulia Limonta,
stretta collaboratrice dellim-
prenditore: capitato pi volte
che Di Caterina mi abbia fat-
to preparare delle buste
con denaro contante che
doveva consegnare al
sindaco Adriano Ales-
sandrini di Segrate
(non Alessandri, come scritto in
precedenza. Alessandrini: fal-
so, si vuole vendicare perch
stato escluso dal servizio di tra-
sporto pubblico, ndr), al sinda-
co Oldrini e credo anche allas-
sessore Pasqualino Di Leva (arre-
stato, ndr), a Bertoli cha sponso-
rizzato la Geas. Luca Pasini, fi-
glio di Giuseppe, invece dice che
Oldrini non chiede direttamen-
te denaro, ma favori, come il fi-
nanziamento della Prosesto e del
Palaghiaccio.
Allex segretario generale del-
la Provincia di Milano, Antonino
Princiotta, braccio destro di Pe-
nati, indagato, Di Caterina dice
di aver dato circa 60 mila euro
in quanto a suo dire in gravi
difficolt economiche. Lim-
prenditore lo definisce un ami-
co che gli ha sempre dato buo-
ni consigli. Minimizza? In unin-
tercettazione dellagosto 2010,
che secondo la Guardia di Fi-
nanza di Milano conferma il
quadro accusatorio, invece
si dice di pagamenti co-
stanti dal 1999. Princiotta
parla con Sergio che dice:
In questi anni un 300 mi-
la-400 mila euro, ma guar-
da che ci ho ripensato...
quello che dal 2000 ti passa-
va 5 milioni al mese. Prin-
ciotta: dal 1999. S.: Che
manco ti conosceva.
Giuseppe Guastella
(ha collaborato Stefano
Berni)
RIPRODUZIONE RISERVATA
A Oldrini pagai anche un sondaggio
MILANO Massimo rispetto per
le posizioni della Chiesa, ma il
sindaco di Milano, Giuliano Pisapia
ha deciso di accelerare sul registro
delle coppie di fatto. Non solo. Ha
annunciato che in occasione della
Giornata Mondiale della Famiglie
che si terr a Milano nella prossima
primavera chieder unudienza al
Papa per parlare della famiglia
come la intendiamo noi, un nucleo
affettivo. Al Pontefice dice
Pisapia, ospite della Festa del Pd
milanese dir quello che ho gi
detto ad altre autorit delle
gerarchie ecclesiastiche, ovvero che
rispetto i principi della Chiesa ma
ho un compito che deve tenere
conto di situazioni diverse. E la
situazione diversa, come spiega lo
stesso primo cittadino che a
Milano le unioni di fatto hanno
superato quelle tradizionali.
Quante sono a Milano le famiglie
tradizionali? Forse una
minoranza. Conclusione: Se c
una convivenza solidaristica o
affettiva tra persone che hanno
scelto o hanno voluto non sposarsi
non dobbiamo riconoscerli? Un
buon amministratore ha il dovere
morale, politico e direi di coscienza
di non accettare discriminazioni di
nessun tipo. Pisapia ben
consapevole che la questione
allinterno del Pd di quelle
spinose. Con lala cattolica che non
apprezza fughe in avanti. Ma su
questo Pisapia stato chiaro fin dal
primo minuto, quando ancora in
campagna elettorale si present al
circolo delle Acli snocciolando i
punti del suo programma: Se un
bambino nasce da una coppia
sposata o da due genitori che non
hanno quel tipo di rapporto voi
pensate che ci possa essere una
discriminazione da parte delle
istituzioni?. Lapplauso della
platea cattolica fu scrosciante.
Forse, Milano come altre citt
italiane pronta per il registro
delle coppie di fatto.
Maurizio Giannattasio
RIPRODUZIONE RISERVATA
Milano
Mai ostacolate
le indagini
sui preti pedofili
A sinistra Filippo
Penati, ex sindaco
pd di Sesto San
Giovanni
(Milano);
a destra Giorgio
Oldrini, attuale
primo cittadino
Vaticano Ma ammette gravi errori e mancanze
TRIBUNALE CIVILE DI BOLOGNA Sezione Fallimentare
il giorno 23 settembre 2011 alle ore 10,00 per il lotto n. 1
presso la sala delle udienze del Tribunale di Bologna
Via Farini n. 1 Bologna
VENDITA SENZA INCANTO
DI intero complesso aziendale e partecipazioni societarie
DI PERTINENZA DEL FALLIMENTO Ocem s.p.a. N. 98/11
G.D. Dott. Michele Guernelli
CURATORE dott. Mattia Berti Notaio delegato Dott. Marco Orlandoni
1) La vendita comprende tutti i beni mobili nella consistenza indicata nel
verbale di inventario e nelle perizie redatte dal dott. Carlo Lovato, documenti
tutti contenuti nel fascicolo del fallimento
CONDIZIONI DI VENDITA
Per il lotto N 1 il prezzo base dasta di Euro 5.500.000,00 composto dal-
lintero complesso aziendale con tutte le inclusioni e le esclusioni
analiticamente indicate nellavviso di vendita.
Le offerte in aumento non potranno essere inferiori ad Euro 50.000,00
Modalit di pagamento Come indicato nellAvviso di Vendita
Ogni offerente, tranne il fallito e tutti i soggetti per legge non ammessi alla
vendita, dovr depositare entro le ore 12 dellultimo giorno non festivo
precedente quello delle vendite, presso lUfficio Unico Vendite presso il
Tribunale di Bologna, Via Farini n. 1, unitamente allistanza in bollo di parte-
cipazione allasta, la ricevuta di effettuato pagamento sul conto corrente
bancario presso la FARBANCA Filiale di Bologna Via Irnerio N 43/B,
IBAN: IT81W0311002400001570014184 di una somma pari al 10% del
prezzo da lui proposto da imputarsi a cauzione.
Per maggiori informazioni relative alle modalit di partecipazione alle vendite
rivolgersi al curatore della procedura fallimentare dott. Mattia Berti con
studio in Via S.Stefano n. 11 Bologna Tel. 051/273962, o presso lUfficio
Unico Vendite, sito presso il Tribunale di Bologna, Via Farini n.1, Tel.
051/201399, Fax 051/6569919. Avviso di vendita e verbale di inventario su
www.astebologna.it (Vendite / offerte da procedure fallimentari
complessi aziendali quote societarie)
TRIBUNALE DI TERNI
FALL. N. 33/10 R.F.
AVVISO DI VENDITA DI AZIENDA DIVISA IN DUE LOTTI
Comune di Terni, Strada di Recentino, 33. Intera azienda suddivisa nei due lotti che se-
guono, comprensiva di tutti i suoi 3 rami, costituita dal complesso dei beni organizzati per
lesercizio delle attivit di raccolta e trasporto dei rifiuti solidi urbani, dei rifiuti speciali,
e in generale delligiene urbana: raccolta, micro raccolta, trasporto di rifiuti, spazzamento,
attivit di selezione e valorizzazione dei rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata, mediante
la gestione di impianti tecnologici, e principalmente costituita da: lintero compendio immo-
biliare, limpianto di selezione, limpianto di trattamento dei pneumatici, gli automezzi, le im-
mobilizzazioni materiali ed immateriali in generale per lesercizio dellattivit, licenze ed atti
permissivi in essere (v. n. 2 perizie con le integrazioni agli atti).
Lotto 1 - Comune di Terni, Strada di Recentino, 7.
1) Magazzino al p. terra della sup. catastale di mq. 521, con uffici al p. 1, annessa corte di
pertinenza; 2) Fabbricato della sup. catastale di mq. 486 ad uso laboratorio, elevato 1 p. f.t.
con annessa corte di pertinenza; 3) Appezzamento di terreno edificabile di qualit semina-
tivo-arborato, della sup. catastale di mq. 870; 4) Beni mobili, impianto di selezione, tritura-
tore, macchinari ed attrezzature, per la cui elencazione si rimanda alle perizie dei tecnici.
Prezzo base: Euro 1.400.000,00; aumento minimo Euro 50.000,00.
Lotto 2 - Comune di Contigliano (RI), Via Monticchiolo.
1) Capannone industriale elevato di 1 p. f.t., con corte di pertinenza annessa; 2) Beni mobili,
cassonetti, ecc.. per la cui elencazione si rimanda alle perizie dei tecnici. Prezzo base: Euro
420.000,00; aumento minimo Euro 20.000,00.
Unico esperimento di vendita il giorno 29/09/2011 ore 09.00 innanzi al G.D. Dott.ssa Paola
Vella c/o Tribunale di Terni. Deposito offerte entro le ore 12 del giorno 28/09/2011 presso la
Cancelleria Fallimentare. Maggiori info sulla disciplina generale/particolare della vendita,
sulle modalit di presentazione delle offerte e le condizioni di vendita in Cancelleria Falli-
mentare del Tribunale di Terni, presso il Curatore fall. Dott. Paolo Cesarini (tel. 0744.426210
- fax 0744.436603 - email: studiocesarini@virgilio.it) e sul sito www.astegiudiziarie.it
(A168159, A168160).
REGIONE VENETO
Istituto Oncologico Veneto
INDAGINE DI MERCATO
LIstituto Oncologico Veneto comunica lintenzione di procedere allaggiornamento tecnologico di un
acceleratore modello ONCOR della ditta Siemens (inv. n. 3432) acquisito nel 2006. Laggiornamento
deve prevedere lupgrade dellMLC (collimatore multilamellare) attualmente installato da 82 lamelle a
160 lamelle e lintegrazione del sistema per IGRT (Radioterapia guidata dallimmagine). Lintervento
dovr essere effettuato entro 60 giorni dallordine. Le ditte interessate dovranno far pervenire una ma-
nifestazione di interesse alla presente fornitura entro le ore 12.00 del giorno 14 settembre 2011 presso
lufficio protocollo di questo Istituto. Linformativa dovr essere corredata di adeguata documentazione
tecnica attestante e dimostrante la capacit di effettuare lintervento richiesto e la successiva manu-
tenzione, che sar valutata ai fini di una eventuale indizione di procedura di gara. Per maggiori infor-
mazioni si consulti il sito aziendale allindirizzo www.ioveneto.it sezione bandi e concorsi. Per eventuali
informazioni: Tel.049/8215531. Ufficio acquisti e logistica.
Dir. Amministrativo - Dtt. Pietro Girardi
italia: 515249535254
Codice cliente:
23 Cronache
Corriere della Sera Domenica 4 Settembre 2011
#
Psicologi e nonni, la nuova vita della piccola Parolisi
Il personaggio che cresce senza genitori usato per preparare la bambina di 2 anni ad affrontare la realt. Le telefonate dal carcere del padre
Il Tarzan dei cartoon
e la foto della mamma
per salvare Vittoria
Ventuno dispersi
La storia
Il delitto
Melania Rea,
madre di Vittoria
che compir due
anni il 16
ottobre, stata
uccisa il 18
aprile scorso
nella pineta di
Ripe di Civitella,
in provincia di
Teramo.
Secondo i
magistrati di
Ascoli Piceno e
Teramo il
responsabile del
delitto
Salvatore
Parolisi, marito
di Melania e
padre della
bambina,
attualmente in
carcere a
Teramo
La bambina
Vittoria vive con i
nonni materni,
Gennaro e
Vittoria, e lo zio
Michele, fratello
di Melania. I
nonni ne hanno
chiesto laffido
temporaneo. Un
giorno a
settimana va da
zia Franca,
sorella di pap
Salvatore
I regali
Luxuria contestata a Como
dai militanti di Forza Nuova
DAL NOSTRO INVIATO
SOMMA VESUVIANA In un ango-
lo della memoria, si porter Tarzan
sempre appollaiato. E forse un giorno
non sapr pi il perch. Lha consiglia-
to la psicologa a nonni e zii, la sua fami-
glia da quando mamma Melania stata
ammazzata e pap Salvatore incarcera-
to con laccusa di esserne lassassino:
Dovete spiegarle qualcosa prima che
vada al nido, prima che gli altri bambi-
ni le parlino: provate col cartone anima-
to. Al nido, Vittoria andr solo tra un
anno: ma zio Michele, il fratello di
mamma che fa laviere ed il pilastro
di casa Rea in questo infinito terremoto
emotivo, andato gi a comprarle il
dvd disneyano del 1999, quello con le
splendide musiche di Phil Collins e il
cattivo ghepardo Sabor, nemico del re
della giungla. Le spiegheranno che un
cucciolo duomo, coraggioso come lei,
pu perdere i genitori ed essere alleva-
to da una famiglia di scimmie, amore-
voli come loro. Michele ha preso il film
con grande anticipo per prepararsi, en-
trare nella parte senza il rischio di scop-
piare a piangere davanti alla bambina:
Si tratta di gestire una normalit che
non sar mai normale. Guardi Vittoria
che cresce ogni giorno, e ogni giorno ti
chiedi cosa avrebbe detto Melania, cosa
avrebbe fatto Melania al posto nostro.
Tutto, nella palazzina gialla di via Po-
mintella dove vive da sempre la fami-
glia dorigine di Melania Rea, sta in bili-
co attorno a questo scricciolo col ca-
schetto castano, che ogni tanto esce
stretta alla mano di nonna Vittoria per
andare a fare la spesa, torna e laiuta a
spolverare con lo straccetto, come
una bambina grande. Vittoria un no-
me del destino per le donne di fami-
glia. Si chiama Vittoria la madre di Me-
lania, che adesso fa da mamma alla
bambina. Si chiama Vittoria la madre di
Salvatore Parolisi, chiuso nel carcere di
Castrogno in attesa di una decisione
della Cassazione. Tra qualche giorno la
corte dovrebbe pronunciarsi sullistan-
za di liberazione: alla sola ipotesi, dolo-
re puro in casa Rea, pura speranza in ca-
sa Parolisi, tensione attorno alla bambi-
na presa in mezzo a questa sorda appen-
dice duna tragedia.
In casa Rea, da nonno Gennaro e
nonna Vittoria, che ne hanno chiesto
laffido temporaneo, la piccola Vittoria
mima la normale vita dogni giorno di
una bambina che il 16 ottobre compir
due anni. Ma, appunto, la mima: la nor-
malit non pu abitare con lei. Si sve-
glia presto, nella culla accanto al letto-
ne, nonna, andiamo a mangiare!.
Mangiare le piace tanto, la pastasciutta
a pranzo tantissimo. Ogni mattina,
guarda la foto della madre su una co-
lonnina in salone e la bacia, ciao,
mamma, le dice: subito per passan-
do oltre, senza pi la fitta di vuoto de-
gli inizi, come se davvero la mamma
fosse ormai quella foto, presente in al-
tra forma. Casa Rea il santuario di
mamma Melania, un santuario da cui
pap Salvatore stato ovviamente can-
cellato. Lei, la piccola Vittoria, ne la
vestale inconsapevole. Ha per stanza
dei giochi lantica cameretta da ragazza
di sua madre, identica a comera: e l,
della madre, ritrova i poster, la musica,
i peluche e soprattutto quel gran cagno-
ne con gli occhi acquosi, che era il suo
pupazzo preferito. Al cagnone cantic-
chia la Ninnananna degli animaletti,
dorme ogni bimbo/ di questo mondo,
mentre nonno Gennaro si tiene in for-
ma correndo sul tapis roulant l accan-
to e a volte, certo, le parla della mam-
ma, quasi senza accorgersene. Pure Me-
lania cantava sempre, cantava con lei,
quando lei era cos piccola che non sa
pi se successo davvero, ma succes-
so eccome, tutto questamore attorno
sta a ricordarle appunto un ricordo che
non ha. In giardino, tra piscina, altale-
na e cavallo a dondolo, le hanno mon-
tato la cucina di plastica che Melania le
aveva comprato prima di Pasqua e che
non ha fatto in tempo a regalarle: da
mamma per te. I cuginetti Imma e
Peppe con cui rincorrersi strillando e
la macchina elettrica di Peppe da espro-
priare a furia di capricci sono forse le
sole varianti che, non derivando dalla
vita di sua madre, la allontanano davve-
ro da questo mondo provvisorio che la
protegge e pure la imprigiona.
Tutta Somma Vesuviana, quaranta-
mila anime spalmate tra periferie vulca-
niche, imprigiona del resto premurosa-
mente la casa di via Pomintella e ha gi
condannato il pap di Vittoria, che nei
bar chiamano solo O'piezz'emm, non
serve tradurre, ci spiega Carmela Davi-
no, anima del locale quotidiano online
Il Mediano. Nulla pu essere normale,
nel cuore straziato di nonno Gennaro
quando, attento a non farsi sentire, si
sfoga: Glielo diremo eccome, chi era
suo padre. Nulla, perfino nella saggez-
za lungimirante di zio Michele, quando
invece dice: Da grande dovr sapere
che fino allultimo non abbiamo credu-
to un assassino il padre.
Nulla pu essere normale, infine, un
giorno a settimana, quel giorno, quan-
do la vita di Vittoria viene rovesciata co-
me un calzino. Alla porta dei Rea bussa
zia Franca, la sorella bella e forte di pa-
p Salvatore, tra i cui capelli bruni lui
nascose volto e vergogna il giorno del
funerale. Mi succedesse qualcosa, pen-
sa tu a mia figlia, le raccomand mam-
ma Melania come in una premonizio-
ne. Cose che si dicono tanto per dire,
minimizzano i Rea. Lei ha trovato un ac-
cordo difficile con zio Michele, e perci
suona adesso il campanello. Dicono i
Rea che ormai Vittoria piange quando
zia Franca la porta via, abituata com a
via Pomintella; ma bisognerebbe senti-
re cosa dicono i Parolisi, che invece
non parlano mai. Mezzora di macchina
con la zia, e Vittoria a Frattamaggiore,
nella pi umile casa dei nonni paterni,
in un mondo alla rovescia dove resta
un giorno e una notte alla settimana e
dove tutto quello che vale a Somma qui
non pu valere. Perch qui suo padre
non stato cancellato, anzi. Le telefona
puntuale dal carcere, le sussurra qual-
che coccola: sa solo Dio trovando dove
la forza, con lanima senza centro di gra-
vit che si ritrova e lo porta un giorno a
scrivere dalla cella invocando il perdo-
no di Melania e un altro giorno a riscri-
vere promettendo eterno amore a Ludo-
vica, la ragazza per la quale s perduto.
Tornando a via Pomintella dopo venti-
quattrore cos, Vittoria trova ad atten-
derla cioccolatini e caramelle, giochi e
braccialetti, centrini e camicette, un ba-
zar di doni spedito qui per lei da tutta
Somma ma anche da NewYork, da mez-
za Napoli ma anche dal Canada o dalla
Germania: orfana adottata dal mondo.
A passettini veloci attraversa la sala. E
saluta con una bacio la foto sulla colon-
na, la sua mamma.
Goffredo Buccini
RIPRODUZIONE RISERVATA
Tragedia al Rally delle Valli
Quattro travolti, una vittima
Il dvd
COMO Un gruppo di militanti di
Forza Nuova nel tardo pomeriggio di
ieri ha fatto irruzione in una sala di
Villa Olmo, a Como, per contestare
Vladimir Luxuria, ospite della
rassegna letteraria Parolario con il
suo romanzo Eldorado. Luxuria non
aveva ancora cominciato a parlare
quando il gruppo entrato nella sala
scandendo slogan ed esibendo
striscioni dove si intravedevano la
scritta Pervertiti e il simbolo di
Forza Nuova. I contestatori sono
subito stati allontanati dalla polizia e
della Digos di Como, che li ha fatti
uscire dalla sala, mentre gli ospiti
gridavano Fuori, fuori. La
contestazione durata meno di un
minuto e subito dopo ripresa la
presentazione del libro di Luxuria, che
racconta la storia di un omosessuale
di Foggia trasferitosi a Milano che,
attraverso una serie di flashback,
ricorda i tempi del nazismo e della
prima guerra mondiale, quando
viveva la sua omosessualit a Berlino,
frequentando un locale che si
chiamava Eldorado, da cui prende il
titolo il romanzo. Intanto Vladimir
Luxuria procede con il suo impegno
per i diritti degli omosessuali: la
proposta del deputato del Partito
democratico Anna Paola Concia di
certificare con un bollino blu i locali
contrari ad ogni tipo di
discriminazione, stata definita da
Luxuria uniniziativa utile soprattutto
perch pu diventare una forma di
garanzia per chi frequenta questi
locali, facendo s che nessuno pi
debba mascherare i propri gusti.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Il fratello della donna uccisa ha
acquistato il dvd disneyano.
Gestiamo una normalit
che non sar mai normale
Interviene la Polizia Cuneo
Attesa e commozione a Santiago del Cile, dove proseguono
le ricerche dei 21 passeggeri dellaereo militare precipitato
venerd, durante la missione per portare viveri alle isole
colpite dal maremoto del 2010: a bordo del velivolo cera
Felipe Camiroaga, volto della tv di stato. Ieri, la gente ha
pregato e ha acceso candele per le vittime del disastro (EPA)
Dalla Germania a New York,
a Somma Vesuviana sono
arrivati regali per la piccola
che vive con i nonni
CUNEO Un volo di quindici metri e
lauto piomba addosso ad un gruppo di
spettatori del Rally delle Valli
Cuneesi. Il rumore cupo dello
schianto, una nuvola di polvere chiara,
le grida, la gente che fugge. Il bilancio
di un morto e tre feriti. accaduto ieri
alle 12.30 durante la terza prova del
rally, nei pressi di Dronero (Cuneo),
lungo un rettilineo in discesa di 11
chilometri che da Montemale porta a
Balgrame. La Citroen Ds3 numero 53
con a bordo il pilota Giacomo
Costenaro, 22 anni, di Marostica
(Vicenza), e il navigatore Giacomo
Ciucci, 24 anni di Camigli (Lucca),
andata in testacoda hanno spiegato i
testimoni ai carabinieri della
compagnia di Cuneo , poi ha
sbandato una seconda volta ed finita
fuori strada precipitando in una
scarpata, in fondo alla quale
assistevano alla corsa almeno dieci
persone. In quel luogo, per, non
avrebbe dovuto esserci pubblico,
spiegano i responsabili di Sport Rally
Team, il sodalizio presieduto da Pier
Luigi Capello che ha organizzato il rally
e che da trent'anni si occupa di
manifestazioni sportive. In
quest'occasione, poi, proprio per
esigenze di sicurezza avevamo diffuso
opuscoli nei quali venivano indicati i
siti off limits di questa diciassettesima
edizione. Norme rigorose per evitare
incidenti come quello accaduto a Isasca,
a pochi chilometri da Dronero, il 14
settembre 2007 quando perse la vita un
fotografo di sessant'anni, investito da
un'auto in gara finita fuori strada.
Marco Bardesono
RIPRODUZIONE RISERVATA
La famiglia
A sinistra la
piccola Vittoria in
braccio a mamma
Melania Rea;
sopra Salvatore
Parolisi, il pap;
sotto lultima
immagine della
famiglia, il giorno
della scomparsa
di Melania
Cade aereo, choc in Cile
La vicenda
italia: 515249535254
Codice cliente:
24 Cronache
Domenica 4 Settembre 2011 Corriere della Sera
Lad Sala: meno spese ma progetto uguale
Milano, il progetto conquista anche ladesione del Belgio, cinquantesimo Paese straniero. Obiettivo raggiunto con quattro mesi danticipo
LExpo dellausterity
Tagli per 300 milioni
Lintervista
Ledizione italiana
sar quella pi
efficiente e sobria.
Sono attesi 20 milioni
di visitatori
MILANO Expo, si taglia e si
conquista lestero. Ci sembrato
giusto, considerata la gravit della
crisi nazionale e internazionale, ab-
battere al massimo le spese del pro-
getto, che vorremmo ridurre del
15-20%, su un investimento pubbli-
co inizialmente previsto nellordine
di 1 miliardo e mezzo di euro.
Lamministratore delegato di Expo,
Giuseppe Sala, ribadisce per che il
clima di austerity non modifica il
progetto e non lo indebolisce. Lan-
nuncio dei tagli arriva infatti in con-
temporanea con la cinquantesima
adesione ad Expo 2015: Abbiamo
avuto conferma Sala anche la
lettera di richiesta di partecipazio-
ne del Belgio e cos, grazie anche al-
limpegno e al supporto del ministe-
ro degli Esteri, siamo gi arrivati al
traguardo che ci eravamo dati per
la fine del 2011. Credo che questa
sia la migliore risposta agli expo
scettici.
I tagli che cosa riguardano: ve-
ro che rinuncerete al progetto del-
le vie di terra?
Abbiamo cercato di limare
ovunque possibile, conservando
lintegrit del progetto. Non voglio
aggiungere altro, anche perch ab-
biamo una proposta che discutere-
mo durante il Cda del 9 settembre.
UnExpo in forma ridotta?
Assolutamente no. Tutte le ana-
lisi in nostro possesso, facilmente
verificabili, portano alla conclusio-
ne che ledizione italiana del 2015
sar per quella pi efficiente e so-
bria, con meno investimenti, meno
costi, una struttura pi contenuta,
anche in termini di personale impie-
gato dalla societ di gestione.
Questo investimento, di oltre 1
miliardo di euro. Avr un ritorno?
Sicuramente in termini di imma-
gine allestero e di possibilit di cre-
are nuova occupazione. Parte dei
soldi verranno poi recuperati quan-
tomeno attraverso il flusso turistico
che interesser il nostro Paese da
maggio a ottobre 2015. Sui 20 milio-
ni di visitatori riteniamo che 6/7 mi-
lioni saranno stranieri: facile quin-
di capire che il ritorno ci sar.
A che punto sono i lavori?
Finalmente siamo partiti a livel-
lo operativo. A inizio agosto abbia-
mo lanciato la prima gara da circa
90 milioni: la settimana prossima
apriremo le buste con le offerte,
con lobiettivo di assegnarla ad ini-
zio ottobre e, quindi, partire con le
ruspe. Poi, a novembre, lanceremo
una seconda importante gara che ri-
guarder la cosiddetta "piastra",
cio reti impiantistiche, strade, ver-
de, aree di servizio, canali dacqua e
ponti, per un valore che sar intor-
no ai 300 milioni.
Siete a 50 adesioni. L'idea di
Expo attecchisce pi all'estero che
in Italia? Perch?
A parte la chiarissima attitudine
italiana a vedere le cose con un cer-
to pessimismo, siamo pienamente
consapevoli del fatto che lExpo
ancora poco conosciuto dalla gen-
te, poco sentito. ovviamente so-
prattutto una responsabilit nostra
perch non siamo ancora riusciti a
comunicare il grande valore di un
evento del genere.
E quindi, cosa farete?
Stiamo preparando video che si-
muleranno ci che il visitatore ve-
dr. Illustreremo quelli che saran-
no i principali padiglioni che realiz-
zeremo per affrontare il tema del-
lalimentazione, per incuriosire e di-
vertire la gente, e chiederemo a
esperti e personalit riconosciute
di fare da curatori dei padiglioni.
Racconteremo cosa si manger nel
futuro e come i cibi verranno pro-
dotti, conservati, cucinati; guardere-
mo al passato, con la narrazione di
come lumanit si nutrita nei tem-
pi; penseremo ai bambini e al loro
mondo alimentare: daremo spazio
alla scienza e al gioco; parleremo di
agricoltura di ieri, oggi e domani.
Cosa ritiene sia vincente, nella
vostra proposta?
Innanzitutto il progetto e il te-
ma, cio lalimentazione, che con-
vincono e che sono sentiti come
molto "italiani". Poi c lindiscuti-
bile lattrattivit dellItalia: dopo
due edizione asiatiche, in Giappo-
ne e Cina, sembra piacere lidea di
unedizione nuovamente nel Vec-
chio Continente e in un Paese con
tradizioni e cultura come il nostro.
E, infine, io penso ci sia anche la vo-
glia, in un momento storico cos
difficile per gran parte delle nazio-
ni, di aggregarsi e di guardare avan-
ti, fermandosi a riflettere su un pro-
blema che sar sempre di grande at-
tualit.
E fuori dal sito, che cosa succe-
der?
Qui, in particolare, scatter la
collaborazione con le strutture poli-
tiche e tecniche dei nostri soci, alle
quali ci affiancheremo per rendere
vivo levento sul territorio. La socie-
t Expo 2015 si doter comunque
di un team di personalit che lavo-
rer sul palinsesto del fuori Expo,
cio di tutto quello che succeder a
Milano, in Lombardia e in Italia in
quei 6 mesi in ambito musicale ed
artistico, nello sport e negli altri set-
tori di interesse collettivo. E, natu-
ralmente, proporremo percorsi eno-
gastronomici nelle singole Regioni
italiane che nel periodo di apertura
di Expo dovranno essere veramen-
te straordinari. Cercheremo di spie-
gare che venendo in Italia in quei
sei mesi si potr vedere qualcosa di
unico e irripetibile.
Elisabetta Soglio
RIPRODUZIONE RISERVATA

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delegato
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25 Cronache
Corriere della Sera Domenica 4 Settembre 2011
#
Roma, i blitz del vandalo
che sfregia le fontane
Attacca il Moro in piazza Navona, poi quella di Trevi
ROMA Scarpe All Star
ai piedi, jeans, maglietta scura,
quasi completamente calvo, al-
to 1 metro e 75, corporatura ro-
busta, sui 45 anni. lidentikit
di quello che, a Roma, chiama-
no il vandalo seriale delle fon-
tane.
luomo che, ieri mattina,
ha inferto due duri colpi al pa-
trimonio artistico della Capita-
le e del mondo: la fontana del
Moro di piazza Navona e Fonta-
na di Trevi, gi in passato pre-
sa tante volte dassalto da Ro-
berto Cercelletta, alias DArta-
gnan, il ladro di monetine dei
turisti. E in serata allarme an-
che al Colosseo: un turista ame-
ricano ventenne si arrampica-
to allesterno dellAnfiteatro
Flavio e ha asportato alcuni
frammenti. Subito bloccato dal-
la polizia, in tasca gli sono stati
trovati i preziosi reperti. Pi
complessa invece lindagine
sul vandalo delle fontane,
che si teme possa tornare in
azione.
Tutto si svolge in tre ore, dal-
le 8.26 alle 11.36. Piazza Navo-
na quasi deserta, quando luo-
mo calvo, ripreso da una teleca-
mera, scavalca la ringhiera che
delimita la fontana del Moro
ed entra in acqua. Si muove de-
ciso: il suo obiettivo colpire
in alto, la statua principale, il
Moro, quello dal volto si
dice ispirato alla figura di Pa-
squino. Il vandalo prova a sali-
re, non ci riesce e si dirige ver-
so un obiettivo pi alla sua por-
tata. Con un sasso colpisce una
decina di volte uno dei tritoni
del monumento e distrugge i
due grifoni che ne rappresenta-
no le orecchie. Poi esce dallac-
qua e a passo lento si allonta-
na: tempo dellazione, una tren-
tina di secondi. Alcune perso-
ne lo notano: prima un uomo
con una maglietta rossa, che
quando capisce cosa sta avve-
nendo fugge; poi un ragazzo
con una borsa a tracolla, che
chiama i vigili. Gli agenti in ser-
vizio sulla piazza, in quel mo-
mento nei pressi della fontana
principale, quella dei Quattro
fiumi, arrivano in tre minuti: i
resti del Moro sono ancora
nellacqua e vengono recupera-
ti. Del vandalo nessuna traccia:
anche se ha ne lasciate di evi-
denti sullasfalto, camminando
con i pantaloni e le scarpe ba-
gnate. Nessuno lo insegue.
Tre ore dopo si ripresenta,
stavolta a Fontana di Trevi.
Qui, per, sembra meno sicuro
di s. Si avvicina dal lato destro
della vasca, d unocchiata die-
tro al gruppo marmoreo, come
per cercare qualcosa, torna in-
dietro, ci ripensa. Aquesto pun-
to sale sul monumento, prende
un sampietrino e lo lancia, sca-
gliandolo con due mani da so-
pra la testa. E poi, di nuovo, se
ne va indisturbato. Dai foto-
grammi pochi dubbi, pare lo
stesso di piazza Navona: stem-
piatura, scarpe e jeans. Solo la
maglietta diversa, ma potreb-
be averla cambiata. E se nel pri-
mo caso il monumento danneg-
giato (realizzato su disegno del
Bernini da Giovanni Antonio
Mari) una copia dell800, per
la fontana pi amata dagli stra-
nieri si tratta delloriginale.
La Municipale si mette al la-
voro: Abbiamo allertato tutti
gli agenti dice il vicecoman-
dante Donatella Scafati per-
ch prestino attenzione a un
uomo con quelle caratteristi-
che. Aumentare gli uomini che
vigilano sulle fontane? Per
piazza Navona ne servirebbero
venti. Nelle stesse ore le foto
del vandalo vengono mostrate
a turisti e abitanti del centro. I
commercianti denunciano:
Questa ormai terra di nessu-
no.
Ma chi ha dato lallarme sul
doppio blitz nelle fontane? Se-
condo Umberto Broccoli, so-
vrintendente ai Beni culturali
del Comune, stato un vigi-
le. Per vigili e Campidoglio a
piazza Navona c stata la chia-
mata di un turista, ma sono
scattati anche i sensori collega-
ti con la Sala Sistema. Pd allat-
tacco: La centrale operativa
dice Enzo Foschi, consiglie-
re regionale un bluff: non
funziona neppure se colpisco-
no il cuore della citt. Brocco-
li insiste: Gli atti vandalici
contro il patrimonio artistico
sono diminuiti, ci sono 2.500
telecamere a controllare i no-
stri beni, ma impensabile
mettere le camionette di poli-
zia a proteggere tutte le fonta-
ne. Alemanno aggiunge: At-
to demenziale, unoffesa alla
citt. Mi auguro che si indivi-
dui il responsabile. Il vandalo
delle fontane, calvo e serafico,
per ora gira indisturbato.
Alessandro Capponi
Ernesto Menicucci
RIPRODUZIONE RISERVATA
Le telecamere
Tre ore pi tardi
Gli attacchi allarte Dai geni accecati dalla propria grandezza ai gesti degli invidiosi e dei folli
Il David di
Michelangelo
Ventanni dopo il folle
gesto contro la Piet
vaticana, anche il
David di marmo viene
mutilato nel 1991 da
un vandalo: i danni
furono assai pi
limitati e lalluce del
piede rotto venne
completato con i
frammenti originali e
servendosi dei calchi
esistenti
Fontana dei Fiumi
Realizzata da Gian
Lorenzo Bernini, in
piazza Navona, nel
1997 stata
danneggiata da un
uomo che si tuffato
usando come
trampolino la coda di
uno dei mostri marini,
spezzandola
San Giovanni
Nel luglio del 1998,
a Viterbo, la Chiesa
di San Giovanni
risalente al XII secolo,
viene imbrattata
con scritte di vernice
spray rossa
I
frammenti staccati della fonta-
na del Moro, in piazza Navona a
Roma, pi che lultimo atto van-
dalico rivelano la febbre della no-
stra cultura. Chi ha aggredito il mo-
numento quasi certamente non sa-
peva che i tritoni e le maschere so-
no copie ottocentesche di Luigi Ali-
ci. Forse ha pensato di colpire Ber-
nini. Perch lha fatto?
Non c mai una vera ragione
che guida la mano distruttrice. In
taluni casi pu essere lo squilibrio
mentale, in altri linvidia di un arti-
sta fallito, in altri ancora quel sen-
so di uzzolo e di saccheggio che ca-
ratterizza le civilt al tramonto. I
barbari alla fine dellImpero roma-
no volevano cancellare una gran-
dezza; i loro emuli, oggi, desidera-
no offendere unautorit estetica
che non riescono a capire. Eppure
ci sono periodi in cui larte pu tra-
sformarsi in distruzione dellarte.
Senza citare futuristi e dadaisti,
che progettarono di trasformare
musei e biblioteche in macerie, lec-
cessiva grandezza pu spingere a
gesti estremi. Deve essere stato ad-
dirittura Oscar Wilde, in una con-
versazione, a sostenere che lautore
della Nike di Samotracia alla fine la
decapit perch la testa avrebbe
tolto lo slancio irrefrenabile alla
dea. Nulla pi vero dellaneddoto
riguardante il Mos di Michelange-
lo, il quale, contemplando la statua
dopo le ultime rifiniture e stupito
egli stesso dal realismo delle for-
me, esclam: Perch mi guardi e
non favelli?. Poi, non riuscendo a
frenarsi, la percosse sul ginocchio
con il martello che impugnava.
Gli psicologi spiegano ogni volta
quanto accaduto, ma non c un
vero rimedio, giacch vandalismo
e grandezza fanno parte del clima
di una societ. C una specie di sin-
drome di Michelangelo che ci ac-
compagna. E la differenza presto
chiarita: il suo gesto, dinanzi al Mo-
s, rappresenta leccessiva ricchez-
za darte del Rinascimento; lunghe-
rese che nel maggio 1972 prese a
martellate la Piet in San Pietro vo-
leva soltanto diventare noto: era
vittima della civilt dellimmagine
e non trov altro per arrivare in te-
levisione e sulle prime pagine. Scel-
se il monumento pi affascinante.
A lui non diceva pi nulla.
Ma questa sindrome di Miche-
langelo si manifesta in tanti modi,
in situazioni opposte. Linsegnante
olandese, che colp La ronda di not-
te di Rembrandt con dieci coltella-
te ad Amsterdam nel settembre
1972, urlava che doveva obbedire
al Signore perch glielo aveva or-
dinato; il boliviano che nel dicem-
bre 1956, al Louvre, scagli un sas-
so alla Gioconda di Leonardo lo fe-
ce per poter passare linverno in
prigione, giacch si trovava in diffi-
colt. Nel settembre 1991 chi fran-
tum con un martello il piede del
David di Michelangelo, in questura
dichiar che era stato spinto dallin-
vidia. Il tedesco che colp la statua
di Pio VI del Canova, nel novembre
1969 a San Pietro, sostenne di esse-
re contro la Chiesa. E non si mai
capito perch nel luglio del 1987 al-
la National Gallery di Londra un in-
glese ha sparato con il fucile da cac-
cia contro il disegno di Leonardo
rappresentante la Vergine con il
Bambino, SantAnna e San Giovan-
ni Battista.
Ogni caso non fa storia a s, ma
parte di una crisi che ci avvolge.
Una scusa ci sar sempre. E in qua-
lunque momento non mancheran-
no situazioni opposte, di diverso va-
lore. In fondo, il giovane Platone
che distrugge le sue poesie compie
un gesto di grandezza. Capisce che
non sono allaltezza del suo pensie-
ro. Oggi chiunque pu violare o
danneggiare il nostro patrimonio
per la medesima ragione. Anche se
la febbre della nostra societ diver-
sa da quella dellAtene di due millen-
ni e qualche secolo fa.
Armando Torno
RIPRODUZIONE RISERVATA
I mille volti della sindrome di Michelangelo
A sinistra, il frame che mostra latto vandalico contro la Fontana di Trevi. A
destra i vigili del fuoco mentre prelevano il sampietrino lanciato contro la
fontana: secondo la ricostruzione delle immagini a circuito chiuso si tratterebbe
dello stesso vandalo che ha danneggiato la fontana del Moro (Benvegn Guaitoli)
La Piet
La statua
capolavo-
ro di
Michelan-
gelo,
presa a
martellate
nel 1972
I frame di un video
di una telecamera
a circuito chiuso
mostrano luomo
che ha
danneggiato la
fontana del Moro a
Piazza Navona. Il
vandalo ha
scavalcato la
ringhiera di
metallo che
delimita la fontana
del Moro ed
entrato in acqua:
qui, con un sasso
che aveva con s,
ha colpito una
decina di volte uno
dei tritoni che
ornano il
monumento (Ansa)
Il tritone
Sopra, il tritone
danneggiato:
dopo averlo
colpito
ripetutamente
con un sasso,
il vandalo
che inizialmente
intendeva
attaccare la statua
del Moro ispirata
alla figura
di Pasquino,
ha distrutto
i grifoni che ne
rappresentavano
le orecchie.
Sotto la rimozione
da parte dei vigili
del fuoco
dei frammenti
(Benvegn Guaitoli)
I precedenti
Beni culturali Ripreso dalle telecamere. Un turista stacca pezzi del Colosseo
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26 Cronache
Domenica 4 Settembre 2011 Corriere della Sera
Il progetto milionario
Il villaggio in costruzione a Teulada
Il progetto prevede una volumetria
di 140 mila metri cubi, con un
hotel a 5 stelle e trenta ville
(Rosaspress)
Luomo, che parla solo dialetto, alla
mattina cura gli animali, poi al pomeriggio
va a pesca con una piccola barca: Qui
sto bene e rivoglio tutto comera prima
I proprietari del nuovo complesso, che
dovrebbe garantire 500 nuovi posti di
lavoro, annunciano ricorso. Gli ecologisti:
Non gli daremo tregua, un ecomostro
Gli armatori stranieri
Gli animali e la pesca
Porto Cervo Le ultime regate della stagione. Tra le barche pi ammirate della Perini Cup, il Fidelis con a bordo lex ministro Castelli
Il Perseus offre i cocktail con il ghiaccio portato dallAlaska
La reazione e gli ambientalisti
La propriet
Il pastore Ovidio Marras,
82 anni, vive a trecento metri
dalla spiaggia di Tuerredda
(nella foto Rosas qui sotto
ripreso nella sua propriet). Da
sempre lui, come avevano
fatto i suoi avi, per arrivare
al mare si serve di un
sentiero che oggi non c
pi, cancellato dal rustico
di un albergo in costruzione
Limmobiliare
Il terreno sul quale passava
Marras oggi di propriet
di una grande immobiliare,
la Sitas (societ alla quale
partecipano colossi come
Sansedoni-Montepaschi di
Siena, Ricerca Finanziaria
spa-Benetton, Claudio Toti e
la famiglia veneta Toffano)
La disputa
Sul diritto di passaggio
Marras ha aperto una lite
giudiziaria e finora ha vinto
in primo grado e in appello:
il rustico va demolito
La vicenda
Nella competizione
per le vele made in Italy,
l80 per cento batte
bandiera estera
Sei pecore, lorticello, un sentiero
Il pastore blocca il mega villaggio
Rivoglio la mia vecchia stradina. Il giudice gli d ragione
PORTO CERVO (Olbia-Tem-
pio) C chi di mare ne ha
fatto parecchio per venire a
Porto Cervo per questa quarta
edizione della Perini Navi Cup,
come il 50 metri Perseus che
ha navigato dallAlaska per 17
mila miglia portando con se
un grosso cubo di ghiaccio che
ha usato per i cocktail offerti
in banchina. La barca pi am-
mirata della regata, soprattut-
to dagli armatori, per Fide-
lis, un 56 metri appena varato
su cui ieri ha regatato il mini-
stro Roberto Castelli. Ma c
anche chi ha utilizzato la Peri-
ni Cup per raccogliere fondi
per un progetto di charity, co-
me larmatrice del Maltese Fal-
con, 88 metri di pura tecnolo-
gia, che ha messo allasta due
cabine i cui fondi andranno ad
un progetto per linfanzia.
Una banchina affollata co-
me in questi giorni non si vi-
sta per tutta lestate, merito de-
gli ultimi appuntamenti della
vela internazionale che hanno
radunato nelle acque della Co-
sta Smeralda le barche pi bel-
le del mondo e i velisti pi af-
fermati. Oltre alla Perini Navi
Cup, lappuntamento biennale
delle navi a vela pi grandi del
mondo costruite dal cantiere
viareggino di cui oggi si dispu-
ta lultima regata, altri due gli
appuntamenti clou della sta-
gione: dalla prossima settima-
na partono la Maxi Yacht Ro-
lex Cup, riservata alle imbarca-
zioni pi performanti, e a Por-
to Rotondo la Panerai Classic
Yacht Challenge, per imbarca-
zioni depoca.
Banchine piene di splendide
barche quindi quelle di Porto
Cervo ma soprattutto di unec-
cellenza italiana come quella
della nostra cantieristica che
spesso non viene considerata o
quantomeno non viene giusta-
mente enfatizzata e anche sfrut-
tata per creare un sistema turi-
smo alternativo ma al contem-
po importantissimo e che altre
nazioni stanno gi sfruttando.
La nautica dovrebbe essere un
vanto per lItalia asserisce Fa-
bio Perini, inventore di queste
fantastiche navi a vela di oltre
50 metri che si sono date batta-
glia per tre giorni di regate
perch pu dare unimmagine
positiva della nostra nazione.
Qui c uno spirito e unatmo-
sfera unica, il contatto con i no-
stri armatori, gli equipaggi e gli
appassionati ci conferma che
trentanni fa abbiamo avuto
una giusta intuizione e che il
prodotto italiano piace.
Infatti le barche Made in
Italy hanno conquistato da
sempre gli armatori stranieri,
e queste regate ne sono una
conferma, basta vedere la lista
degli iscritti dove l80% batte
bandiera estera. In questo
mercato spumeggiante di que-
sti ultimi anni chi parla
Giancarlo Ragnetti, ad di Peri-
ni Navi il nostro prodotto
piace e abbiamo appena vendu-
to due 60 metri che vareremo
nei prossimi anni. Armatori
che vengono da tutto il mondo
per partecipare a queste regate
e che sono quindi un perfetto
mezzo di promozione del no-
stro paese. LItalia un cuneo
nel Mediterraneo racconta
Ennio Doris in regata con il
suo Principessa Vaivia e
pu offrire veramente molto a
chi va per mare. Basterebbe
meno demagogia e pi prag-
matismo per capire che po-
tremmo ottenere molto da que-
sto settore. Esportiamo delle
barche bellissime ma soprattut-
to esportiamo il nostro paese
quando gli armatori stranieri
vengono qui a regatare o sem-
plicemente in crociera.
Andrea Brambilla
RIPRODUZIONE RISERVATA
CAGLIARI Un vecchio osti-
nato pastore contro un grande
gruppo immobiliare che va a co-
struire albergo e ville sul mare
rompendo la solitudine della
sua casetta e cancellando anche
il sentiero che il padre e i nonni
hanno percorso per arrivarci.
Prima di fare lalbergo si
ribellato Ovidio Marras, 82 an-
ni, fisico asciutto come il gine-
pro piegato dal vento dovran-
no passare sul mio corpo. E ha
respinto tutte le offerte per farsi
da parte: Ci metto lavvocato.
La magistratura gli ha dato ra-
gione; a maggio una prima ordi-
nanza: lalbergo va demolito.
Qualche settimana fa la confer-
ma in appello.
La guerra del pastore ecolo-
gista che si batte e per ora la
spunta contro la Sitas (societ al-
la quale partecipano colossi co-
me Sansedoni-Montepaschi di
Siena, Ricerca Finanziaria spa-
Benetton, Claudio Toti e la fami-
glia veneta Toffano) diventato
un caso internazionale. Il quoti-
diano inglese The Guardian gli
ha dedicato ieri unintera pagi-
na. La posta altissima: il futu-
ro della costa fra Capo Malfata-
no e Capo Spartivento, lincante-
vole spiaggia di Tuerredda, 35
chilometri di litorale, Sardegna
sudovest, arrivati fino ad oggi
miracolosamente intatti. Vegeta-
zione mediterranea millenaria,
spiagge e scogliere che per le as-
sociazioni ambientaliste indi-
spensabile tutelare. Infatti paral-
lelamente a Ovidio Marras si so-
no mossi il Gruppo di Interven-
to Giuridico Amici della Terra e
Italia Nostra: una barriera di ri-
corsi giudiziari.
Ambiente da tutelare? Il vec-
chio pastore, una vita quasi da
eremita, non capisce o fa finta:
Questo mio. Sono: sei peco-
re, un orticello con pomodori,
un tetto per dormire. Si chiama
furriadroxiu, parola impro-
nunciabile per chi non sardo e
che pi o meno significa caset-
ta con intorno un cortile. Mar-
ras parla a stento litaliano, gli
anni hanno accentuato la sordi-
t, il sole e il vento salmastro
hanno scavato la faccia di rughe:
Qui sto bene da solo. Ho vinto
la causa e rivoglio la strada do-
vera prima. Ora troppo vicina
al fiume e devo fare un giro lun-
go scandisce, deciso, in dialet-
to. Ogni tanto vanno a trovarlo i
nipoti. Lui sta bene qui, altrove
proprio non ce lo vedrei Ma-
ria Consolata gli molto affezio-
nata e traduce dal sardo allitalia-
no al mattino bada alle sue co-
se, il pomeriggio fa un riposino
e poi scende al mare. Ha una bar-
chetta, ma non si spinge al lar-
go. Ogni tanto prende qualche
pesce e se lo arrostisce.
Il furriadroxiu di Marras nel
comune di Teulada, a 400 metri
dal mare e in mezzo a una gran-
de propriet passata di mano in
mano negli anni fra diverse so-
ciet immobiliari e finita alla Si-
tas, che sta cercando di realizza-
re un hotel 5 stelle (300 camere,
centri termale, sportivo, pisci-
ne) e una trentina di ville, volu-
metrie per 140 mila metri cubi.
Il progetto Sitas ha avuto un
premio che fa inorridire gli am-
bientalisti, il Mattone doro
2010, e ha ottenuto il via libe-
ra del comune di Teulada, dopo
la promessa di 500 posti di lavo-
ro. Lhotel dovrebbe essere ge-
stito da Mita, gruppo Marcega-
glia, che in Sardegna ha gi For-
te Village a Santa Margherita di
Pula e a La Maddalena un resort
extralusso con porto turistico
costruito per il G8 poi dirottato
allAquila.
La Sitas ha realizzato il rusti-
co dellalbergo, ma ha cancella-
to il sentiero sul quale Marras
ha una sorta di diritto di copos-
sesso. Il pastore si ribellato ri-
fiutando le offerte (in denaro)
per cedere il terreno o almeno
consentire lo spostamento del
sentiero. Il giudice monocrati-
co e il tribunale hanno deciso
che ha ragione lui: la Sitas do-
vr reintegrare immediata-
mente Marras nel composses-
so dello stradello che conduce
alla sua casa prescrive lordi-
nanza e al mare, demolendo
cancelli e strade costruite sul
tracciato originario e astenen-
dosi in futuro nel turbare il ri-
corrente nel pacifico e pieno go-
dimento. Il rustico dellalber-
go proprio sul sentiero: do-
vr essere demolito.
La Sitas ha confermato la vali-
dit del progetto: Ordinanza
sproporzionata, presenteremo
ricorso. Le associazioni am-
bientaliste insistono e annuncia-
no battaglia: un ecomostro,
una speculazione immobiliare:
non ci sar tregua afferma Ste-
fano Deliperi, Gruppo di Inter-
vento Giuridico. Marras tace e
chiss se conosce la storia di Pao-
lo Murgia, come lui pastore e
ostinato, arrivato dalla Barbagia
con le pecore nei terreni di Capo
Ceraso (sud di Olbia) pi di 40
anni fa e andato via dopo una
lunghissima causa giudiziaria
per usucapione soltanto quan-
do Edilizia Alta Italia (gruppo
Berlusconi) ha staccato un asse-
gno di 891.812 euro.
Alberto Pinna
RIPRODUZIONE RISERVATA
Larticolo
Irremovibile
In mare
Il Maltese
Falcon
(a sinistra)
e lHeritage
impegnati
ieri nella
Perini
Navi Cup
La pagina che
il quotidiano
inglese The
Guardian ha
dedicato ieri alla
storia di Marras,
Sardinian
shepherd,
pastore sardo.
Il titolo
e larticolo
raccontano
di Marras
che blocca
i costruttori
del villaggio.
E gli autori
specificano:
luomo parla
solo dialetto
locale
Un primo piano di Ovidio Marras, 82 anni.
Il pastore vive da sempre vicino alla spiaggia
di Tuerredda, 35 chilometri di litorale fino
ad oggi incontaminato (foto Ag. Rosaspress)
Sardegna Ha 82 anni e vive da eremita. I costruttori devono demolire una parte dellalbergo
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27 Cronache
Corriere della Sera Domenica 4 Settembre 2011
A
volte abbiamo bisogno di un boa-
to, di unesplosione, di una casa
che crolla per svegliarci. Ma basta
anche fare un atto diverso dal solito. Qualcosa
che si opponga al trantran dei nostri pensieri e
ci liberi dalla paralisi, dice la nonna di Sofia
che questa Rivoluzione n.9, questo inno alla
gioia se li porta dentro da anni e anni a dimo-
strare che due volte si sceglie nella vita, la pri-
ma per non morire, la seconda per vivere.
Ed in fondo proprio questa nonna, sarta
impeccabile, a scandire dal suo angolo di pro-
tagonista remota i tempi sentimentali di due
diversi slalom tra disastri emotivi che sua ni-
pote e uno sconosciuto ragazzo trentanni do-
po dovranno affrontare, perch proprio que-
sta la genialata di Rivoluzione n.9, racconta-
re in forma di diario spasmodicamente since-
ro, linstabilit, linadeguatezza, il disagio, la
paura di affrontare il nulla, il buio di due ado-
lescenti, una negli anni sessanta, laltro alle so-
glie del duemila.
E allora? Cosa ci stanno a fare nello stesso
romanzo? Cosa hanno in comune? Hanno in
comune una casa in cui hanno vissuto in peri-
odi diversi e lontani, hanno in comune uno
splendido dirimpettaio, maestro di sogni e do-
lore che da giovane ha insegnato alla ragazza
lattesa prima delllan vital e da vecchio al ra-
gazzo la traduzione di una presunta pazzia in
libert, il mio principio, la vostra fine.
Sappiamo bene fin dal principio (la narra-
zione un lungo flash back) che Sofia e Mat-
teo alla fine si incontrano, proprio in virt del-
lunico legame che li unisce, ma rimuoviamo,
strano miracolo, e nel leggere a capitoli alter-
ni la vita ora delluna (Sofia), ora dellaltro
(Matteo), nel riconoscere tratti evidenti dei
nostri malesseri giovanili nei loro come se
aspettassimo, non sappiamo bene come e in
che forma, un loro faccia a faccia, di l delle
parole o delle spiegazioni: come se aspettas-
simo un lungo silenzioso abbraccio tra loro,
quasi a riconoscersi in quei lupi buoni e sel-
vaggi che, come racconta la nonna, erano gli
uomini prima della civilt.
Rivoluzione n.9 non un romanzo violento
o provocatorio, non neppure, Dio ce ne
scampi, un prontuario di tecniche per la guer-
riglia o simili prelibatezze, perch la rivoluzio-
ne interna, personale, della propria anima
davanti allassurdo del viver civile, al tote-
mismo di oggetti, ruoli sociali, smanie per il
successo, rumorose propagande di s, esclu-
sioni e derisioni se manchi il bersaglio o tradi-
sci il modello comune: chi da giovane non ha
avvertito quello scoppio, quella deflagra-
zione finisce frustrato e opprimente come la
madre di Matteo, oppure fugge, tradisce, ab-
bandona, come il padre di Sofia, stagliandosi
contro scenari di farsa e miseria affettiva. Chi
non ha saputo cogliere a tempo debito linno
alla gioia, scambia per rivoluzione il suo tardi-
vo annaspare alla ricerca del consenso media-
tico (la madre), o si distrugge stralunando il
proprio habitat affettivo in cambio di avventu-
re infantili (il padre).
Il nodo, letterario ed esistenziale dei ragazzi
degli ultimi decenni, dal giovane Holden a
Jack Frusciante, sempre lo stesso: Chi sono,
chi non sono? e non fanno eccezione i prota-
gonisti di questo romanzo. Lapproccio pi
credibile per quel che loro credono sia la veri-
t su se stessi, il salto triplo dellesperienza
sessuale, nei maschi pura e semplice, nelle ra-
gazze impegolata in implicazioni che fan capo
allamore o a qualcosa che ci assomigli.
E cos nei due diari emergono notevoli dif-
ferenze dapproccio giovanile a questa tempe-
sta erotica ingressiva e trasgressiva: alle cal-
zette corte, ai gridolini da fans, alle finte ritro-
sie delle ragazze anni Sessanta, va ricollegata
una paura delle responsabilit, della censura
parentale e morale in genere forte allepoca co-
s che lespediente pi liberatorio risulta la
fantasia, non fare, ma immaginare (perfino
dialoghi), col risultato evidente che questo ti-
po di repressione conduce inevitabilmente al-
la malinconia e alla ricerca del padre.
Diverso lapproccio negli anni Novanta: qui
siamo ben oltre contestazioni storiche e lotte
o schermaglie per la parit. Le ragazze di que-
sti anni mostrano una spregiudicatezza oltre
ogni limite; sono loro a prendere liniziativa e
apparentemente sanno ben distinguere tra
sesso e amore, ch ci dan dentro alla grande
fingendo unimperturbabilit che una ma-
schera tanto che se qualcuna tocca loro un ra-
gazzo anche uno che non amano per niente
diventano delle erinni. Gli autori spaziano in
questi due microcosmi di adolescenti irrealiz-
zati con grande fervore psicologico e nessuna
descrizione (la nutella col padre, le pesanti of-
fese tra fratelli) casuale, ma meditata e rien-
tra nel quadro dellattesa che le favole chiama-
vano principe e la vita chiama scopata con
amore.
Nei maschi dei due periodi non si notano
sostanziali differenze, sono quasi tutti infoiati
e scazzati, semmai si trascinano un po di quel-
lansia da prestazione che il post-sessantotto
ha germinato. In Matteo si accumulano pesi
morali di ogni tipo, figli tutti quanti del conti-
nuo ricatto sentimentale della madre: depres-
sione, vuoto, in appartenenza, sospetti di fol-
lia, nellinterminabile attesa di una fine che
sia un principio.
Ma Matteo, (e Sofia) conoscono la differen-
za tra sesso e amore, pur cos piccoli, pur cos
giovani, nella loro assoluta inesperienza, tem-
pestati (lui soprattutto, per non sfigurare) da
stimoli naturali e fin prorompenti, sanno at-
traversare la dolcezza, riconoscere larmonia
dun incontro chi reale (la ragazza delle cande-
le), chi ideale ma non meno vivo (Paul Mc
Cartney).
E allora Rivoluzione n.9 non solo uno
spaccato sociologico retr, uno dei tanti co-
me eravamo, molto di pi. Ci insegna che
le rivoluzioni si fanno non per vivere da dispe-
rati contro tutto e tutti, non per sovvertire la
norma e chiudere col mondo, da cinici e ran-
dagi, no. Ci insegna o suggerisce o prospetta
che si deve cercare unaltra norma in cui vive-
re felici o provarci, almeno. N Matteo n So-
fia si perdono, come non si era persa la non-
na, ma si liberano come gli aveva insegnato
lineffabile Daniele: si fa una rivoluzione per
imparare ad amare e stare con chi si ama, non
con leroe di un momento, il bandito senza
speranza, lintoccabile, lirraggiungibile, non
con chi nega ma con chi afferma, chi ti viene a
tirar gi dal quadro svedese, chi ti aspetta
senza vederti per unora fuori da un cinema;
si sta con chi in sintonia, con il pi sempli-
ce, forse anche il pi scontato, ma il pi vero.
Almeno io lho letta cos, non me ne voglia-
no Carla e Silvio se mi sono lasciato prendere
dallentusiasmo, perch in fondo colpa loro.
RIPRODUZIONE RISERVATA
DAL NOSTRO INVIATO
NEW YORK Con Amazon
e il Kindle, Jeff Bezos ha rivo-
luzionato il mercato dei libri,
reso popolare la lettura dei vo-
lumi in versione digitale ed
diventato uno dei motori im-
prenditoriali dellAmerica. Nel-
la sua altra veste quella del
sognatore che, utilizzando i
suoi miliardi, vuole diventare
un protagonista anche nellin-
dustria spaziale limprendi-
tore di Seattle ha, invece, appe-
na incassato un clamoroso
flop: unastronave sperimen-
tale lanciata qualche giorno fa
dallo spaceport privato di Be-
zos, in Texas, finita fuori con-
trollo ed stata distrutta in vo-
lo dai tecnici di Blue Origin, la
societ che lha costruita. Be-
zos non aveva parlato dellinci-
dente verificatosi il 24 agosto,
ma stato costretto ad ammet-
tere il fallimento dopo che la
notizia stata data dal Wall
Street Journal. Che ha anche
pubblicato le immagini del vei-
colo lanciato, una specie di scal-
dabagno che decolla e atterra
verticalmente: probabilmente
un modulo spaziale sul quale
dovrebbe essere montata la na-
vetta vera e propria, denomina-
ta New Shepard.
Lincidente proietta unom-
bra sui progetti di turismo spa-
ziale coltivati da Bezos con la
sua Blue Origin, ma anche sui
piani di altri miliardari con la
vocazione dellastronauta come
Sir Richard Branson le cui navi-
celle spaziali della Virgin Galac-
tic dovrebbero iniziare i voli
commerciali tra breve da unal-
tra base spaziale, lo Spaceport
America appena completato
nel deserto del NewMexico. An-
che qui non tutto deve essere fi-
lato liscio: la societ del miliar-
dario britannico dice che i col-
laudi continuano come da pro-
gramma e con grande succes-
so, ma linizio dei voli commer-
ciali, inizialmente previsto per
il 2010, stato spostato in avan-
ti e nessuno ha pi fornito una
data precisa. Probabilmente la
lunga recessione che affligge
tutto lOccidente ha ridotto di
parecchio il numero dei poten-
ziali clienti disposti a sborsare
200 mila dollari per lebbrezza
di qualche minuto trascorso in
unastronave a 70 chilometri di
quota, in assenza di peso. La da-
ta indicata da Blue Origin per i
suoi primi voli turistici suborbi-
tali era il 2012. Ci vuole poco a
immaginare che adesso andr
tutto rivisto. E il problema po-
trebbe non riguardare solo il tu-
rismo spaziale, ma anche la ben
pi impegnativa sfida di affida-
re ad astronavi private il tra-
sporto degli astronauti in orbi-
ta e sulla Stazione spaziale inter-
nazionale: una missione in pas-
sato svolta dagli Shuttle, or-
mai andati in pensione, e ora af-
fidato ai soli vettori russi
Soyuz. Oggi anchessi in crisi
dopo che il 24 agosto, lo stesso
giorno dellincidente di Blue
Origin, per la prima volta in die-
ci anni una navetta Progress
(automatica e senza uomini a
bordo) non riuscita a raggiun-
gere la Stazione orbitante per
un malfunzionamento del mis-
sile Soyuz ed precipitata tra i
monti dellAltai, nellAsia cen-
trale. Dopo la decisione di Oba-
ma di affidare a imprese priva-
te low cost questo tipo di
missioni, dando alla Nasa il pi
ambizioso compito di studiare
un viaggio verso Marte, vari im-
prenditori si sono messi in com-
petizione: dalla Space X di Elon
Musk, il fondatore di PayPal e
costruttore de automobili elet-
triche Tesla, fino a Bezos e alla
sua Blue Origin. Che con la na-
vetta spaziale New Shepard sta
cercando di fare il salto dal volo
suborbitale alle missioni spazia-
li vere e proprie, col lancio di
vettori capaci di mettere in orbi-
ta unastronave con uomini a
bordo.
Impossibile, per ora, sapere
fino a che punto lincidente di
agosto comprometter il pro-
getto di Bezos. Si sa solo che il
veicolo a forma di scaldabagno
a decollo e atterraggio verticale
di cui sono state diffuse alcune
immagini quello precipitato. I
tecnici di Blue Origin hanno de-
ciso di distruggerlo dopo aver
perso il suo controllo quando
aveva raggiunto i 15 mila metri
di quota.
Massimo Gaggi
RIPRODUZIONE RISERVATA
Le ex dalle calzette corte
Il personaggio
Silvio Muccino e Carla
Vangelista tornano in libreria
con Rivoluzione n. 9.
Racconta la storia di Sofia
che ha quattordici anni nel
64 e di Matteo che
quarantanni dopo, si
trasferisce nellappartamento
abitato da lei. Anche lui ha
15 anni e vive la sua
adolescenza alle soglie del
duemila (Mondadori, in libreria
dal 9 settembre)
Il libro
Stesse pulsioni
Vecchioni: il sesso, lamore e le adolescenti. I coetanei? Identici da generazioni
La previsione
Tecnologia Fuori controllo e distrutta lastronave sperimentale lanciata in Texas: dubbi sui progetti di turismo in orbita
Primo flop per il sogno spaziale di Mr Amazon
Negli anni Sessanta le calzette corte,
i gridolini da fans e le finte ritrosie per
paura delle responsabilit e dei parenti
Dagli anni Novanta sono
loro a prendere liniziativa
di ROBERTO VECCHIONI
I maschi guardano allesperienza
sessuale pura e semplice, nel
tempo sono rimasti quasi uguali:
con un po di ansia da prestazione
che viene dal Sessantotto
La data indicata per
i primi voli suborbitali
(al costo di almeno 200
mila dollari) era il 2012
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Le origini
Roberto Vecchioni, 68 anni, di Carate Brianza, ha
genitori partenopei. Il padre Aldo era commerciante,
la madre Eva casalinga, il fratello Sergio,
secondogenito, notaio. Laureato in Lettere classiche
alla Cattolica di Milano, ha fatto anche lassistente di
Storia delle religioni
Il lavoro
Oggi cantautore e insegnante nei licei classici.
Vincitore dellultimo Festival di Sanremo, Vecchioni ha
collezionato numerosi premi e riconoscimenti nella
sua lunga carriera legata alla musica.
In questi giorni in tour con varie tappe in Italia
Il giovane Holden, poi Jack Frusciante
Ma sono cambiate solo le ragazze
Protagonisti
Jeff Bezos e
lastronave
che ha fallito
(foto di Blue
Origin)
Il cantautore La prefazione al nuovo libro di Silvio Muccino e Carla Vangelista, Rivoluzione n. 9
italia: 515249535254
Codice cliente:
28
Domenica 4 Settembre 2011 Corriere della Sera
A
utunno caldo per il
Tesoro, ma anche per
i risparmiatori italiani.
Via XX Settembre, infatti,
si appresta a batter cassa
con la richiesta di un
ammontare complessivo
di 61,7 miliardi di euro
attraverso nuove
emissioni di titoli
pubblici. I rendimenti di
mercato puntano
nuovamente verso lalto.
Venerd scorso lo spread
fra il Bund e il Btp
decennale ha superato
ancora una volta i 330
punti. Di fronte a uno
scenario che non appare
tranquillizzante,
CorrierEconomia,
linserto del Corriere della
Sera che torna in edicola
domani con il quotidiano,
fa il punto sulle
alternative possibili,
esaminando i vantaggi e
gli svantaggi dei
principali strumenti, le
scadenze pi convenienti
e le forme di
diversificazione del
rischio. Gli esperti
continuano a consigliare
di dare una certa fiducia
agli strumenti del debito
pubblico italiano,
considerando che le
emissioni tripla A di altri
Paesi non sono a loro
volta del tutto esenti da
rischi e soprattutto
offrono cedole largamente
inferiori al tasso di
inflazione corrente
(2,8%).
Giuditta Marvelli
RIPRODUZIONE RISERVATA
Auto A Francois la responsabilit di tutto il marketing, sale Sistino
Marchionne, nuova squadra
I piani per i modelli Fiat
Il debutto della Panda a Francoforte. Nessuna decisione per Mirafiori
Banche Via libera dellassemblea al rafforzamento patrimoniale con lofferta di scambio su sette controllate
Testimonial
Jennifer Lopez
per la 500
Fondi pubblici
33 miliardi
restano fermi
Le novit
MILANO Giorgio Airau-
do, responsabile auto della
Fiom, convinto che la Fiat
stia modificando il piano indu-
striale dellaprile 2010, svelan-
dolo a piccoli passi, sostiene
che ormai la Fiat la filiale
europea di Chrysler. Secondo
il sindacalista le decisioni sa-
rebbero state prese durante i
due giorni di riunione del Gec,
il gruppo ristretto dei 22 mana-
ger che lavorano a stretto con-
tatto con lamministratore de-
legato Sergio Marchionne. Di
parere opposto il direttore di
Automoti ve News, J ason
Stein, una voce autorevole sui
fatti del Lingotto, che, in un
programma televisivo, nei
giorni scorsi, commentando
la battuta di Marchionne sulla
sua uscita dal gruppo, nel
2016, ha detto la rinascita di
Detroit potr continuare an-
che dopo luscita di Marchion-
ne, ma le priorit dellammini-
stratore delegato in questo mo-
mento sono altre, inutile pen-
sare allipotesi, irrealistica, di
un quartiere generale della
Fiat in America, Marchionne
concentrato sul successo che
il marchio italiano pu ottene-
re in Usa. La conferma arriva
proprio dai due giorni di con-
fronto torinese, in cui si di-
scusso solo di sviluppo del bu-
siness, di organizzazione e di
nuovi modelli. Preso atto del-
luscita di Andrea Formica (in
questo momento sta veleg-
giando tra le isole greche), al
suo posto subentrato Loren-
zo Sistino che si occupa anche
dei mercati esteri, ruolo prima
assegnato a Thierry Dombre-
vall, anche lui uscito, come
Fausto Antenucci e Paola Pe-
trone, incaricati a presiedere
lo sviluppo della rete e della lo-
gistica, compiti che verranno
affidati a Diego Pistone (tutti i
dettagli verranno ufficializzati
domani). stata perfezionata
la posizione di Olivier Franco-
is, che nel nuovo organigram-
ma disegnato, oltre a prendere
la direzione del brand Fiat,
nominato chief marketing offi-
cer (cmo) di tutti i marchi del
gruppo Fiat/Chrysler. Per Fran-
cois limpegno a scadenza im-
mediata, alle porte, al Salone
di Francoforte, presenter la
pedina pi importante di Fiat,
la nuova Panda. Un film della
Panda Story racconter il le-
game trentennale, inscindibi-
le, della Fiat con questo model-
lo, sottolineer le trasforma-
zioni della societ non solo ita-
liana, proiettata verso lUnio-
ne Europea. Nel conclave
stata approvata come nuova te-
stimonial, della 500, Jennifer
Lopez, ma si parlato soprat-
tutto dei futuri prodotti, la
Lancia Delta che verr svelata
al Salone di Detroit, nel 2012,
con marchio Chrysler, vendu-
ta sia in Usa che in Gran Breta-
gna, definite le due berline
compatte del segmento C, fir-
mate sempre Chrysler, ma svi-
luppate sulla piattaforma Fiat
Cusw, derivata dal pianale
C-Evo che sar anche lorigine
della berlina Dodge. Esamina-
te, nei dettagli, la sostituta del-
la Chrysler 200, sempre con
dna italiano e la nuova Jeep SS
Crossover che nascer, anche
questa, su una architettura
Fiat. Nessuno spostamento
della produzione dei suv Jeep
e Alfa Romeo, da Mirafiori agli
Stati Uniti, di cui non si nep-
pure sfiorato largomento, da
scartare anche lipotesi della
realizzazione, a Torino, della
futura Topolino; lunica cer-
tezza sullo stabilimento pie-
montese la conferma, data,
da Sergio Marchionne, il 29
agosto, al presidente della Re-
gione Piemonte, Roberto Cota
sullinvestimento pari a un mi-
liardo di euro, come parte del-
laccordo sindacale. Certamen-
te stato preso in considera-
zione limpatto del cambio eu-
ro dollaro, sempre fluttuante,
stabilito, nel 2013, il ritorno in
forza negli Usa dellAlfa Ro-
meo, sono state puntualizzate
le caratteristiche dei veicoli da
costruire e del design (per tre
volte Marchionne ha respinto
le proposte che gli venivano
presentate sulla Giulia), sem-
pre tenendo conto della razio-
nalizzazione delle sinergie con
Chrysler.
Bianca Carretto
RIPRODUZIONE RISERVATA
I Comuni capoluogo dItalia non
aprono i cordoni delle Borse. Anzi,
bloccano oltre 33 miliardi di
pagamenti. Tecnicamente si
chiamano residui passivi, nella
realt sono spese gi impegnate ma
non ancora onorate. Roma, per la
Cgia di Mestre, lamministrazione
con i maggiori arretrati (6,26
miliardi al 31 dicembre 2009).
Seguono Milano (3,85 miliardi) e
Napoli (3,39 miliardi). A farne le
spese soprattutto piccole e medie
imprese e artigiani.
Economia
La lente
Bper non si fonde con la Mi-
lano ma rafforza il capitale sen-
za chiedere un euro ai soci e
prepara un nuovo piano indu-
striale tutto servizi ed efficien-
za. Si svolta senza teatrini po-
lemici ieri lassemblea della
Bper, nonostante la calura esti-
va e la presenza in sala del con-
testatore storico, Giampiero Sa-
mor. Oltre tremila soci con set-
temila deleghe hanno dato via
libera ai piani del ceo, Fabrizio
Viola. Primo fra tutti il rafforza-
mento patrimoniale senza ricor-
rere ad aumenti di capitale co-
me hanno fatto ultimamente al-
tri istituti. Viola ha studiato
unofferta pubblica di scambio
sulle quote di minoranza nelle
sette banche commerciali parte-
cipate che consente di raggiun-
gere due obbiettivi in un colpo
solo: ridurre le cosiddette mino-
rities che, rappresentano la
principale fonte di assorbimen-
to di capitale secondo i requisi-
ti di Basilea 3 e dare alla banca
un parco soci pi diffuso com-
plice lo scambio con titoli quo-
tati e pi liquidi di quelli posse-
duti. Lacquisizione della totali-
t del capitale delle partecipate,
ha precisato il manager, non im-
plica lavvio di un processo di
fusione n tantomeno la trasfor-
mazione della Popolare in ban-
ca unica. C ha spiegato Vi-
ola la necessit di una mag-
gior razionalizzazione ma sen-
za perdere quel patrimonio di
solide relazioni con la clientela
che viene garantito dalle ban-
che del territorio. Tra le delibe-
re approvate anche la riduzione
delle remunerazioni ai vertici e
una modifica statutaria destina-
ta a rivoluzionare gli antichi riti
assembleari. La Bper, prima in
Italia, ha introdotto la possibili-
t di votare per via elettronica
prima o durante lassemblea
senza la presenza fisica o per de-
lega del socio stesso. In sostan-
za gli azionisti della Popolare
potranno esprimere il loro pare-
re sulle delibere del consiglio
standosene comodamente a ca-
sa. Viola a margine della riunio-
ne ha parlato anche del piano
industriale in arrivo entro fine
anno ricordando che render
ben evidenti i frutti dingenti in-
vestimenti avviati negli ultimi
tre anni su diversi fronti, com-
prese le infrastrutture tecnolo-
giche, informatiche e commer-
ciali. Il ceo ha ribadito che
non c allorizzonte una fusio-
ne con la Milano.
Roberta Scagliarini
RIPRODUZIONE RISERVATA
Pi capitale per Bper. Il voto ai soci? Anche da casa
CORRIERECONOMIA
COME SCEGLIERE
I TITOLI
DI STATO
Panda Al Salone di
Francoforte sar
presentata la pedina
pi importante di
Fiat, la nuova Panda
Delta La Lancia Delta
verr svelata al
Salone di Detroit, nel
2012, con marchio
Chrysler, e sar
venduta sia negli Usa
sia in Gran Bretagna
Berline Sono state
definite le due berline
compatte del
segmento C, firmate
Chrysler, ma
sviluppate sulla
piattaforma Fiat
Cusw
Lamministratore
delegato di Bper,
Fabrizio Viola: Non c
allorizzonte una
fusione con la Milano
Nella riunione del top
management Fiat che si
tenuta a Torino, il
conclave di dirigenti del
Lingotto, sono stati
discussi i piani per i
nuovi modelli. E nella
riunione stata
approvata la scelta
dellattrice Jennifer
Lopez come nuova
testimonial della 500.
Sergio Marchionne con John Elkann e Olivier Francois
Monete doro e lingotti Quotazioni record. E il momento di vendere?
..vendere quando alto e comperare quando basso
Una massima da tener sempre presente per ottenere ottimi risultati dai
propri investimenti.
Loro in questi giorni ai massimi storici come quotazioni. Ma si devono
fare concrete considerazioni.
Pi volte abbiamo dato consigli ai possessori di monete doro e lingotti
acquistati dagli anni 60 agli anni 90, accantonati come bene rifugio ed
ora giacenti nelle casseforti o nelle cassette di sicurezza bancarie.
Avevamo preso spunto da alcuni risparmiatori che si erano rivolti alla
propria Banca per rivendere, ma che avevano ricevuto una deludente
risposta: .ci dispiace ma questa Banca da tempo non ricompra ne
vende pi monete doro, si rivolga altrove!.
Queste risposte e le molte lamentele ricevute da parte di possessori di
Sterline, Marenghi, Pesos, Krugerrands, Dollari Americani, ecc
(e lingotti), ci inducono ancora ad approfondire largomento.
Visto le attuali quotazioni pensate che sia giunto lora di vendere? Chi
ha comperato in quegli anni ha ora possibilit di ottenere impensabili
plus valenze. Queste quotazioni potrebbero anche aumentare, ma loro
ci ha abituati ad improvvisi e repentini ribassi. Se non si ha lintenzione
di tenere accantonati monete doro e lingotti ancora per diversi anni
forse meglio sfruttare in fretta queste altissime valutazioni di mercato.
Valori quasi raddoppiati negli ultimi 2 anni!
Ma a chi vendere con garanzie e sicurezza? Alcune Banche ancora svol-
gono attivit di acquisto e vendita (anche numerosi Private Banking).
Pertanto consigliamo di telefonare allo 02 8645 5047 e chiedere lelenco
delle Banche ancora operative nel settore, oppure rivolgersi direttamente
alla Confinvest FL che svolge attivit di acquisto e vendita anche
tramite un garantito (e riservato) servizio bancario.
Confinvest non applica nessuna commissione.
Non ci stanchiamo di ripetere che il settore da dieci anni regolamentato
dalla legge 7/2000 che obbliga tutti gli operatori che trattano monete
doro e lingotti ad essere autorizzati dalla Banca dItalia, con gravi
sanzioni (anche penali) a chi opera senza tale autorizzazione.
Pertanto fare attenzione.
Non affidarsi assolutamente a negozi, numismatici, ecc. non autorizzati
dalla legge 7/2000 e mai vendere monete doro a peso ad operatori non
in regola con la succitata norma.
In caso di difficolt, o meglio per essere pi garantiti nella transazione,
telefonare alla Confinvest (02 8645 5048), per come e dove vendere,
senza alcun rischio, alle giuste quotazioni di mercato.
Tutte le consulenze, perizie e stime sono assolutamente gratuite.
Un catalogo con pesi e tipologie pu essere richiesto, anche telefonica-
mente e verr inviato ai lettori interessati senza alcuna spesa. Le quo-
tazioni di base pubblicate su tutti i quotidiani sono fornite giornalmente
da Confinvest.
Riepilogando: suggeriamo di vendere solo a Banche convenzionate,
strutture autorizzate o direttamente alla Confinvest di Milano, che
opera su tutto il territorio nazionale.
Chiedere sempre pagamenti immediati (meglio con assegni bancari, cir-
colari o bonifici) e non pagate mai lIVA sia in acquisto che in vendita.
Sarebbe un grave illecito lapplicazione.
Per valutazioni (sempre gratuite) in tempo reale, anche telefoniche, affi-
darsi alla Confinvest (tel. 02 8645 5047) che ha sede in Milano (via del
Bollo 7 Zona P.zza Cordusio Banca dItalia).
E-mail: confinvest@confinvest.it
fax 02 8645 5202.
Maggiori chiarimenti sul sito:
www.confinvest.it
Consigliamo i possessori
di monete doro e lingotti
di ritagliare questo
comunicato.
In caso di vendita
di monete doro
e lingotti sar
molto utile.
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italia: 515249535254
Codice cliente:
29 Economia
Corriere della Sera Domenica 4 Settembre 2011
Ponzellini: lo statuto ci difende dalle scalate
DAL NOSTRO INVIATO
CERNOBBIO (Como) A
poche ore dal vertice tra il mini-
stro dello Sviluppo economico
Paolo Romani, che oggi sar a
Cernobbio, e il numero uno di
Edf Henri Proglio sul futuro del
riassetto di Edison, la scelta dei
protagonisti il basso profilo.
Cos le ipotesi sul tavolo e i pos-
sibili coinvolgimenti di nuovi
protagonisti non trovano la vo-
ce dellufficialit. Pur restando
in certi casi accreditate.
Si comincia con lamministra-
tore delegato di Edison Bruno
Lescoeur, il manager di casa Edf
che a marzo ha sostituito Um-
berto Quadrino. A margine del
Forum Ambrosetti non vuole
commentare le vicende degli
azionisti n lincontro di doma-
ni e preferisce soffermarsi sul la-
voro del gruppo di Foro Buona-
parte: Lo studio di fattibilit re-
alizzato per la costruzione di
una centrale elettrica in Serbia,
la recente chiusura grazie a Edf
ha sottolineato di un im-
portante contratto di fornitura
di gas con il gruppo russo Gaz-
prom e i progetti relativi alla si-
curezza degli approvvigiona-
menti. Ma sulle ipotesi in cam-
po per il riassetto nemmeno
una parola.
Si sfila anche Intesa Sanpao-
lo. Il consigliere delegato Corra-
do Passera ha risposto secco
che non c nulla su questo ta-
volo a proposito di una corda-
ta per Edipower. Il nome della
banca era spuntato accanto a
quello di Acea per una cordata
tutta italiana che riuscisse a rile-
vare Edipower, societ control-
lata al 50% da Edison, al 20% da
A2a (che sta spingendo in que-
sta direzione, in particolare il
presidente del consiglio di ge-
stione Giuliano Zuccoli) e al
10% da Iren. Ma il direttore ge-
nerale di questultima, Andrea
Viero, ha valutato come molto
difficile lesistenza di una corda-
ta italiana, mentre il coinvolgi-
mento di Acea potrebbe essere
realistico dal momento che la
multiutility romana ha cassa
ma non asset. A conferma di
ci, nonostante il silenzio uffi-
ciale, risulta che il presidente
della societ, Giancarlo Cremo-
nesi, abbia gi incontrato il mi-
nistro Romani e, secondo fonti
finanziarie, anche il ministro
del Welfare, Maurizio Sacconi.
Insomma, le diplomazie so-
no al lavoro. Lobiettivo quel-
lo di sciogliere il nodo dei soci
italiani riuniti in Delmi, che
sembrano non trovare un accor-
do, con A2a da una parte (a sua
volta divisa allinterno) e Iren
dallaltra che preferirebbe usci-
re sia da Delmi (dove al 15%)
che da Edipower in cambio di
cash e asset adeguati. A compli-
care la situazione pesa lo stop
di marzo dato dal ministro del-
lEconomia Giulio Tremonti al-
laccordo tra Edf e Delmi in no-
me della difesa dellitalianit:
prevedeva i francesi in maggio-
ranza in Edison, gli italiani in
minoranza, lo spacchettamento
di Edipower e unopzione a ven-
dere da garantire ai soci italiani,
ma il cui valore non era ancora
stato stabilito. Questa ipotesi
non sembrerebbe ancora tra-
montata. Allora Edf concesse
sei mesi di tempo per arrivare a
una soluzione. Dunque lipotesi
di un ulteriore rinvio che do-
vrebbe chiedere Romani, a cui
nel frattempo passato il dos-
sier, sembra sar accolta con ri-
serva dai francesi e ad alcune
condizioni. Comunque impro-
babile che si arrivi a una conclu-
sione entro il 15 settembre, gior-
no della scadenza dei patti para-
sociali che regolano la gover-
nance di Edison. Questo, finora,
sembra lunico dato certo.
Francesca Basso
RIPRODUZIONE RISERVATA
Oggi Romani e Proglio a Cernobbio. Il nodo degli asset
MILANO Massimo Ponzellini non
teme che la maxi ricapitalizzazione in ca-
sa Bpm apra le porte a eventuali tentativi
di scalata. Siamo una banca popolare e
in questo momento il nostro statuto ci di-
fende da eventuali assalti, anche se il
prezzo del titolo in Piazza Affari ormai
da saldo. Chi ha i soldi se la compri, ha
proseguito il presidente di Bpm invitan-
do fondi di private equity e societ di in-
vestimento a farsi avanti, cos come po-
trebbe fare Matteo Arpe attraverso la sua
Sator. A suo avviso, con il voto capitario e
con il limite sul possesso azionario allo
0,5%, appare difficile scalare la cooperati-
va di Piazza Meda.
Ponzellini si sente rassicurato anche
dalle garanzie concesse dal mega pool di
banche che curer loperazione. In campo
ci sono 16 istituti con Mediobanca global
coordinator, seguito dal socio Credit Mu-
tuel, Unicredit e Banca Imi. Abbiamo fir-
mato un accordo con il consorzio che ga-
rantisce laumento di capitale spiega
Ponzellini a Cernobbio : c una forchet-
ta di prezzo, al massimo utilizzeremo il
prezzo pi basso, a sconto del 20-25% sul
Terp. La parola ora spetta alla Consob
che nellarco di dieci giorni dovrebbe da-
re il via libera alla pubblicazione del pro-
spetto informativo. Intanto il consiglio di
amministrazione si dato appuntamento
il 13 settembre, nella speranza di poter
gi fissare il prezzo dellaumento.
R. Fi.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Banca Popolare di Milano
Massimo Ponzellini,
presidente della Banca
Popolare di Milano. Il
13 settembre il
consiglio per
laumento di capitale
Rinnovo ai vertici
Patto Edison, lo scoglio di Delmi
Bruno
Lescoeur,
ammini-
stratore
delegato
Edison.
Oggi il
vertice tra
il ministro
Romani e
il numero
uno di Edf
Proglio sul
futuro
riassetto
di Edison
Giovanni
Puglisi,
presidente
della
Fondazio-
ne Banco
di Sicilia,
azionista
di Piazza
Cordusio
MILANO Lunica cosa che escludo che
si possa toccare lamministratore delegato,
anche perch ha fatto bene finora, qui da poco
e bisogna mostrargli fiducia. Cos Giovanni
Puglisi, presidente della Fondazione Banco di
Sicilia (azionista di Piazza Cordusio)
intervenuto a Cernobbio in merito al rinnovo dei
vertici di Unicredit. In vista della scadenza del
2012, Puglisi ha ricordato che finora Dieter
Rampl era tutelato da un accordo (risalente alla
fusione con Hvb, ndr) che ora non c pi. E ha
poi aggiunto che poich lamministratore
delegato, Federico Ghizzoni italiano, mi
sembra un po difficile che possa essere italiano
anche il presidente. Sono quindi tre i fattori che
impediscono ora di capire cosa succeder alla
presidenza: lassetto del board, il bilanciamento
territoriale del top management di un gruppo
veramente internazionale e la disponibilit di
Rampl e di chi dovrebbe sostenerlo. In merito
poi alle voci su un possibile aumento di capitale
di Unicredit, a noi fino a oggi stato escluso,
da parte del management ai massimi livelli
ha detto Puglisi . E io mi auguro che si eviti
una richiesta di questo tipo, anche perch i soci
gi pi volte hanno messo mano alla borsa. E
ribadisce che di fronte a una ricapitalizzazione la
Fondazione avrebbe parecchio mal di pancia.
R. Fi.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Unicredit, Puglisi
Ghizzoni resta
Rampl vediamo
Energia e riassetti Passera: nessuna cordata italiana su questo tavolo. Linteresse di Acea
ULTIMO GIORNO
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l segno visibile che qualcosa va storto
in Europa dato dallatteggiamento
della comunit internazionale che sta
ridimensionando il vecchio
continente nella propria visuale.
Lautunno sar cruciale per leuro e il futuro
dellUnione Europea. difficile che la Banca
centrale europea continui a comprare per
settimane titoli italiani e spagnoli di cui
tutti vogliono disfarsi. Si accentuano i
segnali che il mondo perde fiducia nella
moneta unica, che gli investitori americani
e asiatici esitano a operare in Europa, che
non ne sottoscrivono le obbligazioni.
Continuando su questa strada, ci si
avviciner al punto in cui si dir che
meglio lasciare la barca prima che sia tardi.
La Cina ha un trilione di dollari investiti in
buoni del Tesoro americani. Gli dovrebbe
costare poco comprare venti miliardi di
obbligazioni europee. La Russia vuole
unEuropa forte ma non sembra disponibile
a comprare i nostri bond. Ci sar pure una
ragione per tanta prudenza. Il cambiamento
radicale rispetto allinverno del 2002
quando, dopo lintroduzione delleuro, il
mondo intero rimase di stucco per la
visione e il coraggio dellEuropa. La colpa
nostra. Dopo lo scoppio della crisi greca nel
maggio 2010, i governanti hanno fatto poco
per meritare la fiducia degli investitori.
Avrebbero potuto tracciare una rotta,
indicare una direzione economica e
politica unitaria. Hanno invece agito con
interventi tardivi, con soluzioni frettolose.
una scelleratezza che un capitale cos
importante sia stato disperso in pochi anni.
Dopo tanti imperdonabili errori cosa si pu
fare per recuperare una fiducia sempre pi
incrinata? Mi sembra intanto onesto
concentrarsi prima sugli errori italiani e
dopo su quelli degli altri.
Dopo la famosa lettera della Bce, la manovra
finanziaria presentata dal governo in
Parlamento avrebbe potuto essere
loccasione per lanciare un segnale di
riscatto nei confronti dellEuropa, per
ricostruire una decente politica europea,
per rassicurare gli investitori esteri. Lo
stravolgimento della manovra, lo spettacolo
offerto dal governo e dalle forze politiche in
Parlamento fanno scendere i brividi lungo
la schiena. Hanno azzerato la fiducia nella
capacit dellItalia di assumersi le proprie
responsabilit. Hanno rappresentato la
pietra tombale sugli eurobond che
piacciono al ministro Tremonti perch
questi avrebbero avuto una, ancorch
minima, possibilit di successo
esclusivamente nellambito di una comune
disciplina fiscale. Accentuano il fossato che
ci divide dallEuropa e gli interrogativi sulla
capacit dellItalia di ridurre rapidamente il
proprio debito pubblico. Anche uno
studente liceale capisce il danno provocato
dal disprezzo per le istituzioni comunitarie,
dal fastidio per gli interventi della
Commissione, dallincapacit di capire
quello che succede oltre le nostre frontiere.
uno scandalo etico che il governo non
abbia speso una parola di riconoscenza
verso lEuropa, sulla volont di collaborare
per modificare i difetti di costruzione
delleuro, sullabbattimento del debito; che
non abbia rassicurato altri Paesi che gli
eurobond non sono una scappatoia per
spalmare su altri il servizio del debito. Non
si pu pretendere che Berlusconi riconosca
il collasso della sua politica europea. Ma che
si accolli un minimo di responsabilit, che
capisca come la noncuranza dellItalia, terza
economia dellUnione europea, aggravi la
minaccia per la zona euro e danneggi
profondamente la moneta unica, che si
comporti insomma con assennatezza. Il
rischio concreto che fra pochi giorni
lItalia non Grecia, Irlanda, Portogallo
venga additata come la vera colpevole della
crisi delleuro.
Esistono altre responsabilit ma inutile
nascondersi dietro queste per minimizzare
le proprie. Il cancelliere Merkel, che rimane
comunque la figura di maggior rilievo in
Europa, avrebbe potuto gestire meglio la
crisi greca. Ha fatto il grave errore di non
andare alloffensiva per convincere che il
successo del progetto europeo rimane la
priorit della Germania e sua personale.
Lopinione pubblica ha bisogno di
credibilit e certezze. A volte la dirigenza
politica ha il dovere di drammatizzare i
problemi. Il capo dello Stato intervenuto
autorevolmente a Cernobbio sulla necessit
dintenti e risultati certi, sulla diminuzione
del debito. Baster? O sar invece necessario
un discorso alla nazione che metta la
politica con le spalle al muro, spieghi che,
se non si corre ai ripari, la situazione
potrebbe andare fuori controllo,
ammonisca sulle conseguenze devastanti di
un fallimento delleuro, delinei misure
stabilizzatrici, controbatta le
argomentazioni secondo cui la moneta
unica turba la stabilit del sistema
finanziario internazionale, difenda gli
interessi comuni rispetto agli egoismi
nazionali. Potrebbe anche succedere che,
per lennesima volta nella storia, gli uomini
vengano colti di sorpresa dagli eventi.
Nessuno avrebbe mai previsto, ancora nel
1989, la dissoluzione dellUnione Sovietica.
Eppure avvenuto. Meglio prevedere il
peggio, lavorare per evitarlo, brindare per
averla scampata bella.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Se la moneta europea in crisi
la colpa non soltanto dellItalia
T
elecomandati e microregolati. lo
strano destino di un Paese che
non riesce a trovare una guida nor-
male. Telecomandati dallEuropa:
ormai ci dice quotidianamente ci
che dobbiamo fare, e ci sgrida per quel che
(non) abbiamo fatto. Microregolati nelle no-
stre citt grandi e piccole, che tengono botta,
sebbene prendano botte, sotto forma di tagli
e vessazioni varie.
Lultima, per fortuna, rientrata. Se aboli-
re le Province tutte ha senso, lidea di
cancellare i Comuni sotto i mille abitanti
balzana. Quella lItalia, imperfetta ma orgo-
gliosa, che raccoglie (quasi sempre) la spaz-
zatura, che spesso assiste gli anziani, che in-
contra il sindaco in piazza e guarda, con uno
stupore pari al raccapriccio, lo spettacolo del-
la politica nazionale.
Se fosse un film, dovremmo dubitare della
salute mentale dello sceneggiatore. Il gover-
no ha provato pi manovre di un ragazzino
durante la scuolaguida. Il presidente del Con-
siglio appare stanco, e completamente assor-
bito dai casi suoi; ma il partito come se
negli ultimi due anni non fosse successo nien-
te vuole ricandidarlo nel 2013, contraddi-
cendo tutti i propositi di rinnovamento.
Lopposizione, forse temendo di dover pri-
ma o poi governare, litiga e esita: perfino da-
vanti a una scandalosa legge elettorale, quan-
do dovrebbe portare il referendum in corteo,
come un gonfalone. La terza forza futura?
Continua a scaldarsi a bordo campo. Peccato
che, tra poco, finisce la partita.
E finisce male, se non stiamo attenti. Tor-
no da Bruxelles, dove mi sono sentito dire da
gente che conta: lItalia non c. Nel momen-
to in cui ci sarebbe bisogno dellenergia e del
coraggio di uno dei fondatori dellUnione Eu-
ropea, il nostro Paese appare stordito, ha
continuamente bisogno di indicazioni e
istruzioni. La Banca centrale europea e la
Commissione Ue, a turno, si sono assunti
questo compito da babysitter: faticoso per lo-
ro, umiliante per noi.
Bruxelles, ieri, ha fatto sapere di guardare
con preoccupazione alla rilevanza data nel-
la manovra alle misure antievasione. Il porta-
voce del commissario per gli Affari economi-
ci e monetari Olli Rehn ha invitato a non far-
ci eccessivo affidamento, poich l'impatto
sui conti pubblici difficile da quantifica-
re. Ovvio: soprattutto se le soluzioni propo-
ste cambiano ogni giorno.
Tutta questa bellezza senza navigatore,
recita una canzone di Ligabue (Buonanotte
allItalia). il riassunto, vagamente dante-
sco, di una situazione nota. Ma chi ci guarda
da fuori gli organismi internazionali, i
mercati finanziari non sempre ha lanimo
disposto alla poesia. Vuole sapere, molto pro-
saicamente, cosa intendiamo fare per rimet-
tere in ordine le nostre finanze pubbliche.
Le persone dentro le istituzioni internazio-
nali e gli investitori dietro gli schermi dei
computer sanno che le famiglie italiane sono
tra le meno indebitate dellOccidente, ma ri-
cordarlo ora come ha fatto pi volte il go-
verno non ha senso. LEuropa e i mercati
vogliono sapere unaltra cosa: riusciremo a fi-
nanziare il nostro gigantesco debito pubbli-
co? In che modo il governo-cicala e sareb-
be potuto andar peggio, senza il cocciuto Tre-
monti convincer le famiglie-formiche a
tirar fuori il grano, ora che viene linverno?
In attesa di conoscere la risposta la ma-
novra ormai un testo esoterico, meglio ve-
dere cosa uscir dal Parlamento la nazio-
ne stringe i denti e va avanti. Ha perso perfi-
no la voglia di litigare, ed tutto dire. I soste-
nitori di Silvio Berlusconi e Umberto Bossi
non hanno pi la forza di difenderli (e come
si fa?). Gli oppositori non hanno pi la forza
di opporsi (ammesso che labbiano mai avu-
ta). I fulmini economici e la grandinata di
scandali ci hanno tramortito. UnItalia esau-
sta, in mezzo alla tempesta, si attacca dove
pu: in alto, allEuropa; in basso, al luogo do-
ve vive.
Telecomandati e microregolati. Certo: se
fossimo anche guidati, sarebbe meglio.
RIPRODUZIONE RISERVATA
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Ridateci il presidente che cre-


devamo di aver eletto nel 2008
gridano i verdi, furenti per la decisione di
Obama di imporre allEpa, lente per la
protezione ambientale, di rinunciare, al-
meno per qualche anno, a introdurre limi-
ti anti-inquinamento pi severi per gli im-
pianti industriali le cui emissioni di ozo-
no alimentano lo smog che incombe su
molte regioni americane. Alle prese con
la crisi occupazionale pi
grave degli ultimi 80 anni,
il leader democratico ha
preso la sofferta decisione
di sconfessare ancora una
volta la sua piattaforma
elettorale ecologista, per
cercare di salvare qualche
posto di lavoro.
Confermando il limite di
75 parti di ozono per miliar-
do fissato da George Bush 4
anni fa tra polemiche feroci e raffiche di
ricorsi, Obama concede una vittoria alle
lobby industriali e ai repubblicani che da
tempo vorrebbero spazzare via lEpa, bol-
lato come una pura fonte di vincoli buro-
cratici, mentre il Center for American Pro-
gress accusa il presidente di rendersi com-
plice di una misura che mette in pericolo
la salute di bambini e anziani e, soprattut-
to, degli asmatici.
Ma la gravit delle crisi occupazionali e
di bilancio ha cambiato lordine delle
priorit della Casa Bianca: sempre pi lon-
tano dalle seducenti parole dordine della
sua campagna elettorale, Obama ha dovu-
to riconoscere che lapplicazione della
nuova norma sarebbe costata assai cara al-
le imprese (che magari avrebbero chiuso
altri impianti e lasciato per strada altre
migliaia di lavoratori) e anche a molti Sta-
ti e contee gi sullorlo del-
la bancarotta.
Killer dellambiente
per gli ecologisti che lo han-
no gi messo sotto accusa
per il via libera alle nuove
prospezioni petrolifere in
mare e nellArtico, parados-
salmente Obama non rie-
sce a togliersi di dosso nem-
meno limmagine specula-
re di killer degli affari at-
taccatagli addosso dalla propaganda re-
pubblicana. Che oggi presenta la marcia
indietro del presidente sullozono come la
prova che Obama ha seguito una linea an-
tibusiness, costata cara alleconomia Usa.
E gli asmatici? Si rivolgano a un sistema
sanitario che gi assorbe quasi un quinto
della ricchezza prodotta dal Paese.
Massimo Gaggi
RIPRODUZIONE RISERVATA
MA QUANTO VALE UN BUON PASSAGGIO?
I CALCIATORI GIOCANO COL BONUS
di BEPPE SEVERGNINI

Mettiamola cos, lo sforzo per


intercettare i capitali fuggiti dal-
lItalia negli anni doro (per gli evasori)
non fu proprio esemplare. Anzi. Adesso
invece la macchina dello Stato (a parte la
ritrovata forza della lotta allevasione) si
metter in moto per quella che la Lega
evidentemente considera unaltra perico-
losa fuga. di ieri il voto su un emenda-
mento, approvato a tempo di record, che
prevede il prelievo del 2% sulle rimesse
degli immigrati extracomunitari. Unim-
posta di bollo dovuta per tutte le somme
che passano attraverso le agenzie di mo-
ney transfer e altri agenti di attivit finan-
ziaria. Una tassa del 2% con il minimo di
3 euro di prelievo. A vederla cos un po
come se le casse pubbliche stessero con-
siderando gli immigrati una specie di
Bancomat. Non tutti: la norma precisa
che il prelievo scatter per chi non mu-
nito di matricola Inps e codice fiscale. I
cosiddetti irregolari. Che gi pagano
spesso in termini di commissioni per il
trasferimento dei loro guadagni percen-
tuali che possono anche arrivare al
10-15%. Per quanto stiano infrangendo la
legge restando illegalmente nel nostro
Paese, non sembra esserci una buona ra-
gione, a meno che non si tratti di malvi-
venti, per tosarli in questo modo. E non
c bisogno di ricordare la nostra storia
che ha visto negli anni della grande emi-
grazione italiana molte famiglie vivere
proprio delle rimesse che arrivavano dal-
lestero. Ma a cosa serve questo balzello?
A evitare che le banche di credito coope-
rativo rientrino nei tagli previsti per le co-
op. Come dire: i risparmi degli immigrati
utilizzati per salvare i bilanci delle picco-
le banche. Quantomeno un paradosso.
Ma quale sar il gettito? Il primo a pro-
porre il prelievo fu il sindaco di Varallo
Sesia Gianluca Buonanno nellaprile scor-
so. Si limitava a chiedere l1%. Secondo le
sue stime, il bottino (cos da lui definito)
ammontava a 80 milioni. Sar interessan-
te aspettare e vedere lincasso effettivo.
P.s. In tempi di contributi di solidarie-
t annunciati e cancellati, passare allin-
casso inseguendo poche migliaia di euro
non appare una scelta vincente.
Nicola Saldutti
RIPRODUZIONE RISERVATA
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Saranno viziati, griffati, spesso


invelinati, per questa cosa dei
calciatori con la carriera a bonus, co-
me gli agenti di commercio (si fa per di-
re), ce li rende pi simpatici. Non che
il loro robusto stipendio venga decapita-
to e che su un minimo da impiegato
scatti il botto milionario soltanto sul ren-
dimento. Per chiaro che lincentivo
calcistico sia ormai una realt.
Anche se la storia dellextra presi-
denziale al centrattacco prolifico arriva
da molto lontano. Era gi radicata negli
anni 60 quando il top della classifica
cannonieri valeva una fiammante fuori-
serie, ripresa a portiere aperte (con cam-
pione e signora sorridenti) dagli opera-
tori dei cinegiornali. Pi modestamente
nelle squadre di provincia, dove i golea-
dor erano forzatamente meno produtti-
vi, i presidenti dispensavano orologi
doro con dedica. Pi o meno come per
la prima comunione.
Evidente che la questione sia un po
evoluta. Pi pragmaticamente un paio
danni fa prima di congedarsi dallInter
per andare a Barcellona, Ibrahimovic ha
incassato un milione deuro per aver se-
gnato pi gol di tutti. Ora addirittura i
bonus sono diventati materia da com-
mercialista. Per esempio lavvenire total-
mente rossonero di Alberto Aquilani
legato a un tetto di 20 presenze. Il prez-
zo del nuovo interista Ricky Alvarez det-
to Maravilla, scatter a cottimo ogni
cinque partite giocate. Il neolaziale Cis-
s avr un bonifico da 200 mila euro se
far 15 gol. E infine, sempre sponda inte-
rista, doppio premio per il nuovo arriva-
to Zarate: il primo se segner 15 gol, il
secondo se firmer 10 assist decisivi.
Questultimo con intento pure educati-
vo dato che il ragazzo pare poco propen-
so a passare palla.
Lescalation dincentivi porter premi
anche agli stranieri che impareranno pre-
sto litaliano e a quelli che sacrificheran-
no creste punk o altre acconciature crea-
tive? Certo risultano pi romanticamente
rurali i bonus doltre mezzo secolo fa,
quando lavvocato Agnelli presidente del-
la Juventus, gratificava il giovane Giam-
piero Boniperti (padrone dazienda agri-
cola) con una mucca per ogni gol. E il fur-
bo Boniperti faceva bene attenzione a sce-
gliersela inequivocabilmente gravida.
Gian Luigi Paracchini
RIPRODUZIONE RISERVATA
NUOVA TASSA SUL MONEY TRANSFER
E LIMMIGRATO DIVENTA UN BANCOMAT
30
Domenica 4 Settembre 2011 Corriere della Sera italia: 515249535254
Codice cliente:
L
a Bce investe 40 miliardi in titoli di Stato italiani per so-
stenerne le quotazioni. Eppure, dopo pochi giorni, il dif-
ferenziale di rendimento tra i nostri titoli e i tedeschi
torna sopra il 3,2%. Certo, pesa lignavia pasticciona del
governo. Silvio Berlusconi, si ammette in privato anche
nel centro-destra, parte del problema e non pi della soluzione.
Tanto basterebbe per una svolta alla spagnola: elezioni al pi pre-
sto e un accordo bipartisan su una manovra decente. Di fronte
alla sfiducia dei mercati, Zapatero si dimesso e la Spagna ne ha
tratto sollievo, ancorch a decidere sar, in autunno, la politica
del nuovo governo. Ma Berlusconi parte del problema, non tut-
to il problema. Laltra parte costituita dallopposizione e, pi in
generale, dalla classe di governo dellOccidente. Il cambio della
guardia va bene, ma per fare che cosa e con quale cultura?
Gli economisti sentono arrivare la ricaduta. Germania, Francia,
Gran Bretagna e Usa sono di nuovo a crescita zero o quasi. E tutta-
via, avverte Martin Wolf sul Financial Times, gli economisti sba-
gliano: non ci sar nessuna ricaduta perch leconomia non si era
mai rialzata; basta guardare gli investimenti, l'occupazione e lo
stesso Pil ancora sotto i livelli del 2008. In questo quadro, i gover-
ni non riescono a incidere. LItalia ci sta mettendo del suo. E la
cosa preoccupa se si pensa che nel 2012 scadono oltre 200 miliar-
di di obbligazioni pubbliche. Ma limpotenza pare proprio genera-
le. Se questa la realt, tocca allin-
tera classe politica dare risposte
meno banali alla domanda che
aleggia da 4 anni: da dove viene la
malattia dellOccidente?
La finanza, che ci aveva illuso
di poter vivere a debito senza mai
saldare i conti, pu essere conside-
rata il virus. Ma questo virus ha ge-
nerato il male perch ha trovato
un corpo sociale senza pi difese.
Finora, le banche centrali e i go-
verni hanno cercato di curare gli
effetti, non la malattia. I risultati? Si vedono, per fare solo un
esempio, nel tracollo delle quotazioni delle banche. I maligni os-
serveranno che, quando queste brillavano, era tutto un elogio del-
le banche centrali mentre oggi nessuno imputa loro qualcosa.
Forse perch gli stessi governi non si fondano su culture diverse.
Ma ce lo siamo gi detto altre volte. Il punto che agosto ha di
molto appesantito lenorme patrimoniale di fatto che da tre anni
falcidia la ricchezza finanziaria e immobiliare senza ridurre di un
euro il debito pubblico. E che la Banca dItalia ha denunciato i
rischi depressivi della manovra. Forse per questo lecito sperare
che, alla vigilia di possibili nuove leadership in Spagna, Francia,
Germania e Usa, finalmente si apra una discussione seria sul debi-
to e la crescita: se sia ancora possibile convivere con un debito
pubblico cos alto pensando di ridurlo in 20 anni, facendo le for-
michine, o se lo si debba tagliare del 20-30% con una manovra
straordinaria, che poi potrebbe pure bloccare la perdita di valore
dei patrimoni privati, e magari avviarne la rivalutazione; se si pos-
sano far crescere consumi e investimenti esaltando ancora le dise-
guaglianze o se sia matura uninversione di rotta.
mmucchetti@rcs.it
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53 No
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47
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li separati: lun. Corsera + CorrierEconomia del CorMez. e 0,80 + e0,40; m/m/v/d Corsera + CorMez.
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ISSN 1120-4982 - Certificato ADS n. 7100 del 21-12-2010
La tiratura di sabato 3 settembre stata di 666.430 copie
KEMAL ATATURK
Il titolo di gazhi
Caro Romano, a proposito di
Mustafa Kemal Ataturk, su
un mio vecchio testo di storia
il nome dellillustre uomo
politico turco preceduto da
gazhi. Si tratta forse di un
titolo onorifico?
Carlo Radollovich
carlo.radollovich@
libero.it
Nella storia musulmana gha-
zi il titolo conferito a coloro
che hanno coraggiosamente
combattuto contro gli infede-
li. Ma nel caso di Kemal Atatu-
rk fu dato alluomo che si era
maggiormente adoperato per
fare della Turchia ottomana
uno Stato laico.
PRIORIT DELLA MANOVRA
Imprese e famiglie
La Bce non potr continuare
in eterno a comprare i nostri
titoli di Stato e quindi o la
situazione si riequilibra e
restituisce fiducia agli
investitori sulle capacit
dellItalia di onorare il debito,
o ci non avviene e allora vi
sar il temuto default,
ovvero la bancarotta, con le
drammatiche conseguenze che
da essa deriveranno. Ecco
perch, secondo me,
importante che il Parlamento
apporti immediatamente
correzioni alla manovra
finalizzate alla crescita
economica, riducendo gli
oneri a carico delle imprese e
introducendo il quoziente
familiare per aumentare il
potere di acquisto delle
famiglie.
Giovanni Bertei
La Spezia
IPOTESI PARADOSSALE
Il commissariamento
Trichet dichiara che la Bce
non pu sostituirsi ai governi.
Peccato! Sarebbe proprio
necessario che per certi Paesi
come il nostro, nellattuale
situazione e con la
prospettiva di unalternanza
con lopposizione, un governo
sovrannazionale considerasse
un commissariamento.
Costanzo Ajello
costanzo.ajello@gmail.com
CONTRIBUTO DI SOLIDARIET
Strana impopolarit
Il governo ha ritirato il
provvedimento sul contributo
di solidariet perch
impopolare. Ma se la
percentuale di chi dichiara
pi di 90.000 lanno molto
bassa, qualcosa non torna:
infatti la maggioranza degli
elettori dovrebbe essere
favorevole. Ecco unulteriore
prova dellalto livello di
evasione e della paura che
prima o poi bisogner
diventare contribuenti onesti.
Marco Peserico
m.peserico@
spolverato.com
CARCERE PER GLI EVASORI
La proposta Tremonti
Il ministro Giulio Tremonti,
per recuperare soldi, minaccia
la prigione per gli evasori
oltre una certa soglia. Ma le
carceri italiane, si sa, sono
stracolme. Allora delle due
luna: o Tremonti sa che di
evasori ne beccher proprio
pochini, oppure il governo
dovr poi fare unamnistia
perch non ci sar
assolutamente posto nelle
patrie galere per questo nuovo
tipo di ospiti.
Antonio Massioni
Milano
PARLAMENTARI
Il limite di due mandati
Provate a immaginare quanti
politici non potrebbero pi
ricandidarsi se il numero
massimo dei mandati
parlamentari fosse portato a
due?
Steven Rossi
StevenRossi@cox.net
SUL WEB
Risponde
FONDATO NEL 1876
DIRETTORE RESPONSABILE
Ferruccio de Bortoli
CONDIRETTORE
Luciano Fontana
VICEDIRETTORI
Antonio Macaluso
Daniele Manca
Giangiacomo Schiavi
Barbara Stefanelli
Interventi & Repliche
4
Francesconi
Lettere al Corriere
L'intero archivio
di WikiLeaks ora
online senza alcuna
protezione
delle fonti. giusto?
A conti fatti
La tua opinione
su corriere.it
Risposte alle 19 di ieri
LA RICCHEZZA DELLA VARIET
QUANDOUSARE TU, LEI E VOI
E-mail: lettere@corriere.it
oppure: www.corriere.it
oppure: sromano@rcs.it
di Massimo Mucchetti
Sergio Romano
La crisi, Berlusconi
e la politica impotente
Alfano: nel Pdl
le primarie sono inutili
perch anche nel 2013
il leader sar
Berlusconi. Ha ragione?
Nel 1939 una rivista
interpell Alberto Savinio,
Elsa Morante ed il fior fiore
della cultura italiana sulla
faccenda del virile voi o il
borghese lei. A parte che
entrambi sono meglio del
gratuito tu che oramai ci
becchiamo quotidianamente
da persone sconosciute,
vorrei sapere come mai era
nata questa acredine contro
il lei e quasi tutti i nostri
eroi dellepoca si erano
schierati per il voi.
Umberto Brusco
scobru49@
gmail.com
Caro Brusco,
S
e vuole qualche interes-
sante notizia storica sul-
luso degli allocutivi di
cortesia nella societ italiana,
potr leggere una consulenza
linguistica dellAccademia del-
la Crusca pubblicata sul sito
della maggiore istituzione lin-
gui st i ca nazi onal e ( ht -
tp://www.accademiadellacru-
sca. i t / f aq/ f aq_r i sp. php?
id=5497&ctg_id=93). Scoprir
tra laltro che questi allocutivi
(il tu e il voi sino al Cinquecen-
to; il tu, il voi e il lei sino a tem-
pi relativamente recenti) ris-
pecchiavano gradi diversi di
solennit, familiarit, rispet-
to, gerarchia sociale e poteva-
no essere persino intercambia-
bili, nel corso di una stessa
conversazione, ogniqualvolta
la scelta delluno o dellaltro
serviva a meglio esprimere un
sentimento, una raccomanda-
zione, una esortazione, un or-
dine.
Dopo avere letto articoli di
Beppe Severgnini su Sette e di
Vittorio Messori sul Corriere a
proposito del tu, ho ripreso in
mano, per una sorta di verifi-
ca pragmatica, alcuni dei dieci
romanzi scelti da Paolo Mieli
per un collana intitolata I ro-
manzi dItalia, pubblicata da
Rizzoli in occasione del 150
anniversario dellUnit: Le ul-
time lettere di Jacopo Ortis
di Ugo Foscolo, Le mie prigio-
ni di Silvio Pellico, I promes-
si sposi di Alessandro Manzo-
ni, Cuore di Edmondo De
Amicis, Le avventure di Pi-
nocchio di Carlo Collodi, Il
piacere di Gabriele DAnnun-
zio, I Vicer di Federico De
Roberto, Piccolo mondo anti-
co di Antonio Fogazzaro. Nel
romanzo epistolare di Foscolo
prevale il voi. Nelle memorie
della lunga detenzione di Pelli-
co in una fortezza boema, i car-
cerieri danno del lei al prigio-
niero, ma questi ricorre spes-
so al voi. In Cuore, quando
la polizia cerca di sgombrare
un porticato che costeggia il
corteo reale, il signor Coretti,
veterano delle guerre risorgi-
mentali, mostra a un brigadie-
re la sua medaglia, e questi gli
dice rispettosamente resta-
te. Pinocchio d del voi a
Geppetto e a MastrAntonio,
ma usa ora il tu ora il lei nel
suo dialogo con la Fatina dai
capelli turchini. In Piccolo
mondo antico i personaggi
usano generalmente il lei. Nel
Piacere, Andrea Sperelli al-
terna, con le sue amanti, il voi
e il tu. Nel Vicer, i notabili
catanesi che chiedono al duca
di accettare la candidatura al
Parlamento italiano dopo il
plebiscito siciliano del 1860,
dicono: Veniamo a pregarla
affinch ella accetti.
Secondo i linguisti della
Crusca, il caso pi interessan-
te quello dei Promessi spo-
si dove le variazioni sono par-
ticolarmente numerose. Ecco
il quadro degli esempi, tratto
da unaltra consulenza lingui-
stica della Crusca: Voi/voi,
tra Agnese e Perpetua (due po-
polane); tra il Cardinale Fede-
rigo e lInnominato (scono-
sciuti di alto rango ma in una
disposizione danimo pi vici-
na alla confidenza che al di-
stacco); tra Renzo e Lucia (fi-
danzati e poi sposi); tra Don
Rodrigo e il Conte Attilio (cu-
gi ni di fami gl i a nobi l e).
Lei/lei, tra Conte zio e Padre
provinciale (autorit laica e re-
ligiosa); tra Don Ferrante e
Donna Prassede (una coppia
dalto affare). Tu/tu, tra Ren-
zo e Tonio (amici di modesta
condizione); tra Renzo e Bor-
tolo (cugini di modesta condi-
zione). Tu/voi, tra Agnese e
Lucia, tra Agnese e Menico (in
una famiglia di modesta con-
dizione). Tu/lei, tra Conte zio
e nipote Attilio (in una fami-
glia nobile); tra Don Rodrigo e
il Griso (padrone e servitore).
Voi/lei, tra Don Abbondio e i
parrocchiani (autorit religio-
sa); tra il Cardinale e Don Ab-
bondio (superiore e sottopo-
sto nella gerarchia ecclesiasti-
ca); tra lInnominato e Lucia
(un nobile e una popolana).
Non so quali e quanti intel-
lettuali italiani siano stati favo-
revoli alla campagna fascista
per labolizione del lei. Ma le
suggerisco di ricordare, caro
Brusco, che lantifascismo del-
la maggior parte della nostra
intelligencija cominci nel
1942, non nel 1939.
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* Con "Sette" e 2,70; con "Io Donna" e 2,70; con "Style Magazine" e 3,20; con "Corriere Enigmistica" e 2,50; con "Agatha Christie" e 8,10; con "La Cucina del Corriere della Sera" e 6,10; con "I Classici dellArte" e 8,10; con "LEuropeo" e 9,10; con "La storia universale Disney" e 9,19; con "Biblioteca della mente" e 11,10; con "Classici dellAvventura"
e 8,10; con "Supereroi. Le leggende Marvel" e 11,19; con "Zucchero deluxe edition collection" e 11,10; con "Speak Easy" e 4,00; con "11.9 Il giorno che ha cambiato il mondo" e 11,10; con "Io Scrivo" e 14,10; con "Il Mondo" e 4,00; con "Inediti dautore" e 2,20
La domanda
di oggi
Le lettere, firmate con nome, cognome e citt, vanno inviate a:
Lettere al Corriere Corriere della Sera
via Solferino, 28 20121 Milano - Fax al numero: 02-62.82.75.79
Medici Ssn: il nuovo prelievo fiscale
Leditoriale pubblicato il 30 agosto dal
Corriere mi ha lasciato sconcertato. In
particolare ritengo che laffermazione
che dopo il patto di Arcore non c
stato inasprimento fiscale anzi
stato eliminato quel contributo di
solidariet che finiva per tosare le
stesse pecore, i contribuenti pi fedeli
allo Stato non corrisponda al vero.
Quel contributo rimane in vigore per i
dipendenti pubblici, tra i quali 100.000
medici dipendenti del Servizio sanitario
nazionale chiamati a tutelare, tutti i
giorni e tutte le notti, in condizioni
sempre pi gravose e rischiose, un
bene tutelato dalla Costituzione quale
la salute dei cittadini, per i quali a
partire da questo mese iniziato il
prelievo forzoso. E per loro nessun
cuore gronda sangue? E nessuna
lacrima viene versata? Quello che per
la Confindustria una follia se
applicato ai redditi degli industriali e
dirigenti privati e per altri un
provvedimento tecnicamente
sbagliato diventa buono e giusto se a
pagare sono solo i dirigenti pubblici
che pure rappresentano pi del 60%
della platea interessata, quelle
500.000 pecore da tosare. Viene da
pensare, magari facendo peccato ma
rischiando di indovinare, che quello
che parso, giustamente,
inaccettabile, fino ad alimentare una
vittoriosa campagna mediatica, sia
stato non il provvedimento in se
quanto la sua estensione a industriali,
dirigenti del settore privato, magistrati,
professori universitari, prefetti e,
magari, giornalisti. Una nuova aliquota
fiscale mascherata, applicata non alla
entit del reddito, ma alla natura
giuridica del rapporto di lavoro che lo
ha prodotto, diventa cos una non
notizia. I medici ospedalieri hanno
perso anche il diritto di cittadinanza se
sono diventati non italiani nelle tasche
dei quali giusto rovistare fino a
sfondarle. La verit che ormai essere
dipendente pubblico, servitore dello
Stato, diventato un reato analogo a
quello di immigrato clandestino, per il
quale conta non quello che si fa ma ci
che si . E non suscita indignazione
promulgare nei loro confronti leggi
speciali che, in spregio di ogni principio
di equit, facciano scontare la colpa di
pagare le tasse prima ancora di
ricevere lo stipendio. Lonest non
paga in un paese di furbi. Il pubblico
impiego non gode certo di buona
stampa, ma troppe leggende
metropolitane impediscono ogni
distinguo fino a fare perdere di vista il
diritto dei cittadini alla eguaglianza di
fronte al fisco. Siamo noi medici che
adesso diciamo basta.
Costantino Troise
Segretario nazionale Anaao Assomed
Sindacato Medici Ospedalieri
La foto (errata) di Valter Lavitola
La fotografia a pagina 17 del Corriere
della Sera di ieri non ritrae Valter
Lavitola, come erroneamente indicato,
ma Gavino Moretti, redattore del
giornale radio Rai. Ci scusiamo con gli
interessati e con i lettori.
Una domanda
che aleggia da 4
anni: da dove
viene la malattia
dellOccidente?
31
Corriere della Sera Domenica 4 Settembre 2011 italia: 515249535254
Codice cliente:
32
Domenica 4 Settembre 2011 Corriere della Sera
Michail Sidorovic guardava Liss e
pensava: Possibile che questo
volgare chiacchiericcio mi abbia
potuto confondere per un momento?
Possibile che io abbia potuto affogare
in questo torrente di veleno e di fango
puzzolente?
Il tedesco fece un gesto di sconforto
con la mano. Anche sopra il nostro
Stato popolare sventola lemblema
rosso dei lavoratori, anche noi
facciamo appello allunit nazionale.
(...) Io non riesco a spiegarmi il
motivo della nostra inimicizia. Ma il
geniale maestro e capo del popolo
tedesco, il nostro padre, lamico
migliore delle madri tedesche, il pi
grande e saggio stratega, ha dato
inizio a questa guerra. Eppure io
credo in Hitler! (...) Sulla terra ci
sono due grandi rivoluzionari: Stalin
e il nostro grande capo. La loro
volont ha dato vita al socialismo
nazionale dello
Stato. Per me
la fratellanza
con voi pi
importante
della guerra
contro di voi
per i territori
orientali. Noi
costruiamo due
case che devono
stare luna
accanto allaltra. (...) Al socialismo in
un solo paese necessario privare i
contadini del diritto di seminare e di
vendere liberamente, e Stalin senza
tremare ne ha liquidati milioni. Il
nostro Hitler si reso conto che al
nazionalismo tedesco, al movimento
socialista, nuoce un nemico, il
giudaismo. E anche lui ha deciso di
liquidare milioni di ebrei. Ma Hitler
non solo un discepolo, anche un
genio! nella nostra "Notte dei lunghi
coltelli" che Stalin ha trovato lidea
delle grandi purghe del 37. Anche
Hitler non esitava... Deve credermi. Io
ho parlato e lei taciuto, ma io so di
essere per lei uno specchio.
da Vita e destino (Jaca Book)
N
on tutte le comparazioni, o al-
meno quelle che hanno per og-
getto lo sterminio ebraico, so-
no eguali. Ci sono quelle recen-
tissime, malferme, fatue e pre-
testuose di Gnter Grass e di
Zygmunt Bauman. Per ci so-
no anche le pagine tremende e
sferzanti di Vasilij Grossman
di Vita e destino, il romanzo
dallepica tolstojana del XX secolo che una cultura pavida e
conformista come quella italiana ha tenuto nelle oscurit
delle cantine per decenni. Purtroppo la comparazione catti-
va tende a scacciare quella buona. La boutade soppianta il
rigore dei confronti ponderati. E la banalit ha il sopravven-
to sulla seriet. Purch il discredito della comparazione cat-
tiva non getti unombra su quella buona.
banale, nella sua sconcertante piattezza, il paragone
che Bauman, lacuto analista delle nostre societ liqui-
de, istituisce tra il muro che Israele ha costruito per pro-
teggersi dai colpi micidiali del terrorismo suicida e quello
che imprigion il ghetto ebraico di Varsavia, i cui abitanti
morirono in massa, o deportati nei campi di sterminio, op-
pure massacrati nel fuoco di una rivolta eroica e commo-
vente. banale, nella sua sorprendente superficialit, le-
quiparazione suggerita da Grass tra il crimine dellOlocau-
sto e le sofferenze patite dai militari tedeschi nella Secon-
da guerra mondiale. Avesse almeno alluso a quelle patite
dai civili tedeschi, che pure pagarono al prezzo di citt an-
nichilite e di soprusi inimmaginabili sulle popolazioni de-
portate la follia apocalittica dellhitlerismo. No: non i civili,
ma i militari tedeschi, che avevano calpestato, occupato e
vessato quasi tutta lEuropa. inoltre una moda sciocca e
corriva, quella degli intellettuali che, come il compianto Jo-
s Saramago, odiano Israele a tal punto da paragonare Ga-
za ad Auschwitz. Una moda sciocca ma pericolosa, destina-
ta ad alimentare i deliri del negazionista Ahmadinejad il
quale, per legittimare un nuovo massacro dei sionisti e
degli ebrei, convoca a Teheran linternazionale degli antise-
miti, che sbrodolano assurdit sulla menzogna di Au-
schwitz e trovano ospitalit nei siti occidentali impegnati
nella Flottilla anti-israeliana. Queste non sono compara-
zioni sostenibili. Servono ad alimentare la fiamma del-
lodio antiebraico che cova sotto le ceneri della guerra san-
ta al sionismo. Servono a ridimensionare la portata della
Shoah, a negarne il significato, a sminuirne lorrore. Non
sono comparazioni serie. Le comparazioni serie sono quel-
le affrontate, con dolore e visionaria precisione, da Gros-
sman. E non giusto ignorare la lezione di Grossman con-
fondendola e rubricandola sotto la stessa etichetta, com-
parazione, con le banalit di Grass e di Bauman.
La comparazione seria quella che ha per oggetto le ana-
logie, le similitudini, le omologie, le somiglianze tra nazi-
smo e comunismo, tra i lager e il Gulag: i due orrori totali-
tari del XX secolo. Questa comparazione ha violato un ta-
b: quello dellassoluta, irriducibile, imparagonabile unici-
t dellOlocausto, riletto metafisicamente come irruzione
di un Male senza residui che non ha precedenti o confronti
nella storia. Ma il rifiuto di quella comparazione ha anche
protetto, come uno scudo autogiustificazionista, una cultu-
ra che con il comunismo, in tutte le sue versioni, ha coltiva-
to una familiarit, una simpatia, un rispetto, una complici-
t di fondo che il crollo del Muro di Berlino ha semplice-
mente sepolto nelloblo. Ancora alla fine degli anni Novan-
ta, la casa editrice Einaudi risped al mittente con motiva-
zioni imbarazzate la lucida prefazione ai Racconti della
Kolyma di Varlamalamov in cui GustawHerling, un cono-
scitore in prima persona del Gulag che aveva consegnato
con il suo Un mondo a parte un referto delluniverso con-
centrazionario con anni di anticipo sul capolavoro di Sol-
zhenitsyn, aveva messo in luce le segrete affinit tra i due
gemelli totalitari. Aveva sfidato il tab, e per questo la
prefazione incriminata, considerata intollerabile, venne
cassata, impubblicabile dai torchi politicamente corretti
di una prestigiosa casa editrice.
Come venne incriminato Grossman, del resto. E chiss
come mai dovettero subire lonta dellostracismo, la fero-
cia delle polizie del pensiero adibite al rilascio di passapor-
ti di rispettabilit culturale, uomini e donne che subirono
sulla loro carne la crudelt dei gemelli totalitari, braccati
dai nazisti come dai comunisti. A cominciare da Gros-
sman, appunto. Che aveva descritto con una passione lace-
rante linferno di Treblinka. Che aveva redatto un Libro ne-
ro delle inenarrabili atrocit naziste in territorio sovietico
che Stalin, mentre nellUrss cominciava a dilagare il morbo
antisemita destinato a sfociare nel delirio del complotto
dei camici bianchi (ebrei), decise di non fare uscire. E che
con Vita e destino, ora tradotto in Italia da Adelphi dopo
ledizione a cura della Jaca Book, per anni seppellito dai
funzionari della censura sovietica, svel un segreto incon-
cepibile e conturbante: la segreta affinit dei due conten-
denti, i nazisti e i comunisti, che stavano combattendo a
Stalingrado una delle pi feroci battaglie della guerra mon-
diale. Da Grossman a Margarete Buber-Neumann, la comu-
nista tedesca che descrisse nel suo Prigioniera di Stalin e
Hitler il trattamento speciale di una detenuta nel campo di
concentramento sovietico di Karaganda in Kazakistan poi,
per ossequio alle clausole del patto Molotov-Ribbentrop,
consegnata nel 1940 direttamente dagli aguzzini della
Nkvd agli sgherri della Gestapo che la rinchiusero nel lager
Mettere sullo stesso piano i morti
tedeschi in guerra e lOlocausto,
oppure il Ghetto di Varsavia e il
Muro in Cisgiordania, significa
tradire la verit storica sui due
massimi orrori novecenteschi:
quello nazista e quello comunista
Ideologie
A PROPOSITO
DELLE TESI
DI GRASS
E BAUMAN
L
A
C
U
L
T
U
R
A
di RABINDRANATH TAGORE
Labanalit
dei cattivi paragoni
Lufficiale SS
al bolscevico:
So di essere
il tuo specchio
In versi
Il monologo
di PIERLUIGI BATTISTA
Senza titolo
P
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Comparazioni
Al mercato delle parole /
si vendono parole e parole;
a cento a cento,
a mille a mille /
vengono i parolai. /
Hai qualcosa da dire? /
Al mercato dei ciarlatani /
nascondilo nel silenzio.
da Massime per una vita
armoniosa, a cura
di Brunilde Neroni, Guanda,
pagine 108, e 11
di VASILIJ GROSSMAN
Paralleli impropri
una moda sciocca e pericolosa, destinata ad
alimentare i deliri del negazionista Ahmadinejad, che
convoca a Teheran linternazionale degli antisemiti
Dallalto: Gnter Grass,
Zygmunt Bauman,
Martin Amis
italia: 515249535254
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33 Cultura
Corriere della Sera Domenica 4 Settembre 2011
di Ravensbrck, dove la Buber-Neumann divenne la miglio-
re amica della Milena amata da Kafka. Dalla Buber-Neu-
mann a David Rousset, linventore dellespressione univer-
so concentrazionario da lui sperimentato nel campo nazi
di Buchenwald, e che per aver incluso quelli sovietici come
ulteriore esempio dei meccanismi bestiali di quelluniver-
so venne dileggiato e diffamato dagli intellettuali parigini i
quali, sullonda di Sartre, conoscevano come unico atteggia-
mento lindulgenza verso le nefandezze dei Gulag.
Era la stessa idea della comparazione tra i gemelli totali-
tari a risultare indigesta. Lo studio di Hannah Arendt sul
totalitarismo veniva squalificato come unarma di propagan-
da usata dagli Stati Uniti nella guerra fredda, colpevole di
mettere in crisi uno dei pilastri dellideologia antifascista.
Ma anche dopo il 56 luso smodato del termine stalini-
smo al posto del comunismo regal largomento pi ac-
comodante e auto-assolutorio per marcare la differenza tra i
due totalitarismi. Si autorizzava, con la denuncia dello stali-
nismo, laccentuazione di una irriducibile distanza tra due
sistemi di cui uno, il nazismo, sarebbe stato la coerente ma-
nifestazione di un Male incondizionato, il compimento di
un progetto gi dallorigine malvagio e invece laltro, il co-
munismo di marca staliniana, come il pervertimento crimi-
nale di unidea in s buona. Una frittata che purtroppo aveva
provocato lannichilimento di molte uova innocenti. Una
bella idea che ha preso una brutta piega, come ha scritto
con sarcasmo Alain de Benoist. Una buona e generosa inten-
zione che, anzich il paradiso promesso, ha realizzato stori-
camente, ma incidentalmente, linferno per milioni e milio-
ni di uomini (e una quantit mostruosamente elevata di mi-
lioni di morti ammazzati). Lo stalinismo sarebbe stato lapi-
ce criminale di questo rovesciamento, che consente per di
lasciare intatta la purezza delle origini e proclamare cos la
propria immacolata innocenza ideologica.
Una pretesa storicamente assurda, come ha dimostrato la
grande studiosa del Gulag Anne Applebaum, raccontando la
costruzione dei campi di detenzione e di annientamento gi
attivi con Lenin e nelle ondate del cruento terrore rosso
scatenato con lausilio dellonnipotente Ceka. Una pretesa,
per, contestata in unavvincente guerra culturale che, a par-
tire dagli anni Ottanta, ha visto contrapposti il fronte di chi
sottolineava le analogie tra i due sistemi e di chi, temendo
di ridimensionare la specificit criminale della Shoah, ha
sempre rifiutato ogni approccio comparativista.
Banale il confronto tra i due grandi massacri? stato
Victor Zaslavsky, studiando le dinamiche delleccidio sovie-
tico di ufficiali polacchi a Katyn, a dimostrare come quella
strage fosse un esempio di sterminio di classe analogo,
nei suoi meccanismi di annientamento di massa di intere
categorie umane e non di singoli individui, allo sterminio
di razza di marca nazista. E sono stati gli studi di Vittorio
Strada, di Alain Besanon, di Tzvetan Todorov e di Richard
Pipes a riesumare i documenti di quellideologia dello ster-
minio di classe che risalgono agli albori dellOttobre rivo-
luzionario, quando Lenin chiedeva allo spietato terrore
rosso di colpire le vittime per ci che erano e non per ci
che facevano, di snidarle, arrestarle e sopprimerle: Non
stiamo lottando contro persone singole. Stiamo sterminan-
do la borghesia come classe. Durante linchiesta non biso-
gna cercare la prova che laccusato abbia agito con azioni e
parole contro il potere sovietico. A quale classe appartiene?
Qual la sua origine sociale? Qual la sua istruzione e pro-
fessione? la risposta a queste domande che deve decidere
il destino dellaccusato. In questo risiedono il significato e
lessenza del terrore rosso.
Sono espressioni sconvolgenti, che smentiscono largo-
mento consolatorio dello stalinismo come degenerazione cri-
minale di unideologia in s portata al Bene e alla Giustizia e
che hanno trovato puntuale applicazione anche nella Rivolu-
zione culturale maoista e nelle stragi di Pol Pot in Cambogia.
La comparazione tra i crimini del nazismo e del comunismo
non ha quindi nulla a che fare con le comparazioni catti-
ve, che tendono a minimizzare e a ridimensionare la porta-
ta della Shoah. Lo stesso Primo Levi, come ha raccontato
Francesco M. Cataluccio, dopo aver fieramente avversato, leg-
gendo alamov, ogni accostamento tra i campi di sterminio
nazisti e il Gulag, alla fine della sua vita era arrivato a vede-
re le somiglianze tra il sistema sovietico e il nazismo. Inoltre,
di fronte ai massacri della Cambogia ("dove per puro fanati-
smo ideologico un popolo ha distrutto la met di se stesso,
nel silenzio del mondo") era arrivato anche a mettere in di-
scussione lunicit e lirripetibilit dellOlocausto.
Sono temi dolorosi e dilanianti, che non hanno nulla da
spartire con il neo-comparativismo banale dei Grass e dei
Bauman. Ha raccontato Martin Amis, autore con Koba il ter-
ribile (pubblicato in Italia da Einaudi) di uno dei libri pi
lucidi per la comprensione della mentalit comunista e dei
meccanismi autocensori che hanno per decenni impedito
alla cultura di sinistra di scrutare apertamente il totalitari-
smo comunista: Nel 1997 a Robert Conquest venne chiesto
se considerasse lOlocausto "peggio" dei crimini stalinisti:
"Ho risposto di s, ma quando lintervistatore mi ha chiesto
perch, ho saputo soltanto rispondere che avevo questa sen-
sazione". E commenta Amis: Quando leggiamo dellasse-
dio a Leningrado, quando leggiamo di Stalingrado, di Kur-
sk, il corpo ci dice da che parte stare. Lo sentiamo. Ma se
cerchiamo di spiegare il perch, ci inoltriamo in un territo-
rio saturo di atroci dubbi. Questi atroci dubbi di Amis,
quellincapacit di spiegare confessata da Conquest, il pi
documentato studioso del Grande Terrore comunista, sono
la prova della grandezza, della seriet, della problematicit
non dogmatica, dellapproccio comparativo tra nazismo e
comunismo. Una lezione di rigore, morale e intellettuale,
per i comparativisti faciloni dellultima ora.
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di CECILIA ZECCHINELLI
SARZANA (La Spezia) Non fa
un passo indietro Zygmunt Bau-
man, stella di prima grandezza del-
la sociologia mondiale, quando af-
fronta con piglio ottantacinquen-
ne la bufera da lui stesso suscitata.
Perch paragonare il muro israelia-
no in Cisgiordania a quello fatto
costruire dai nazisti a Varsavia nel
1940, per delimitare il Ghetto
ebraico, una di quelle provoca-
zioni che normalmente attirereb-
bero laccusa di antisemitismo. So-
lo che lui, Bauman, oltre che cele-
bre teorico della societ liquida
postmoderna, anche un ebreo
polacco, passato sotto il torchio
della svastica e poi della falce e
martello sovietica: dunque sa di
che parla.
E infatti al Festival della Mente
di Sarzana, dove ha tenuto una con-
ferenza sul l a Rete e i soci al
network, tutto il circo dei media lo
preme, aspettandosi una ritratta-
zione. Lui sfugge dapprima, poi ac-
cetta di farsi rubare unintervista
mentre tira qualche boccata di pi-
pa.
Non rimpiange di averla fatta,
quella conversazione con la rivi-
sta polacca Politika, dove affer-
ma addirittura che i politici israe-
liani, senza guerra e mobilitazio-
ne generale, non saprebbero vive-
re? Non lo feriscono le parole del-
lambasciatore di Tel Aviv a Varsa-
via, che le attribuisce un odio
cieco per la sua stessa gente?
No di certo, dovevo dire quello
che ho detto. Dixi et servavi ani-
mam meam, almeno ho salvato la
mia anima.
Dunque lei mette sullo stesso
piano i soldati di Hitler con quelli
che inalberano la stella di David?
Non mi ha mai sfiorato lidea
di un simile paragone: il solo con-
cepirlo una follia.
E dunque?
Io semplicemente ritrovo in
molti israeliani di oggi, non soltan-
to appartenenti alla classe politica,
uno schema mentale, una memo-
ria consolidata ai tempi del Ghet-
to. Si limitano ad applicarla oggi ai
palestinesi, come se fosse una cosa
naturale.
Ma i giovani di Tel Aviv o di Ge-
rusalemme non hanno affatto vis-
suto simili esperienze: come pos-
sono esserne condizionati a tal
punto?
Proprio qui sta il pericolo: nel
fatto che non ricordano, sono con-
vinti che quello che esiste per
esempio il Muro di Cisgiordania
abbia una ragione in s, sia l
perch devesserci. Non si pongo-
no altri problemi.
Figli esemplari di quella che lei
definisce societ liquida, dove
si vive in precariet, si cerca di
consumare quello che esiste, ci si
adegua al gruppo.
Nella societ liquida non si af-
fatto leggeri: cambiare qualsiasi co-
sa impossibile, si sopraffatti da
un senso dimpotenza, come se si
dovesse prendere a pugni ogni vol-
ta un muro dovatta.
Anche fra lei e la societ israe-
liana c un muro cos impenetra-
bile?
No, decisamente! La nazione
divisa in due, come lopinione pub-
blica ebraica internazionale. Io con-
tinuo a ricevere moltissimi consen-
si. gente che mi applaude: trova-
no che finalmente qualcuno abbia
avuto il coraggio di dire ad alta vo-
ce la verit.
pronto a rilasciare altre inter-
viste dello stesso tipo?
A quella rivista polacca ho det-
to tante altre cose non meno im-
portanti del Muro, eppure nessu-
no ne parla. Perch il giornalismo
utilizza soltanto, di volta in volta,
quanto fa comodo.
Una sua conferenza in Israele
diventerebbe levento dellanno.
Ma il mio calendario non la pre-
vede.
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riuscita a scappare dalla Siria


dopo mesi di proteste e spe-
ranze, poi di interrogatori, mi-
nacce di morte, rabbia e paura so-
prattutto per la figlia diciottenne
fuggita con lei. E giura che non ci
metter pi piede fino a quando il
regime non cadr, dice ripetendo
inconsapevolmente lo slogan di tut-
te le rivolte arabe: al shb yurd
isqt al nizm, il popolo vuole che
cada il regime. Ma non mi consi-
dero in vero esilio, perch la fine di
Bashar Al Assad non lontana e io
torner, insieme alle migliaia di
esuli siriani che da decine di anni,
da quando il padre Hafez and al
potere, attendono che lincubo fini-
sca. Altre volte avevo lasciato il mio
Paese ma sono sempre rientrata, ri-
cominciando a lottare. Questa vol-
ta trover una Siria libera, aggiun-
ge da Parigi, dove arrivata in lu-
glio grazie allaiuto di amici e a un
visto francese. Samar Yazbek, 41 an-
ni, giornalista, sceneggiatrice per
cinema e tv, soprattutto scrittrice.
Nota in patria e allestero per il suo
impegno contro i tab sociali e po-
litici, per i suoi libri coraggiosi. Ro-
manzi solo in apparenza intimi: in-
trecciati ai racconti di relazioni
spesso drammatiche, mille accenni
raccontano pi di tanti reportage
cosa voglia dire vivere sotto dittatu-
ra. Come in Lo specchio del mio se-
greto (Castelvecchi, pp. 249, e 16),
nellottima traduzione dallarabo di
Elena Chiti, la prima del testo pub-
blicato finora solo a Beirut e diffu-
so in Siria clandestinamente.
la storia di amore tra un uffi-
ciale che cede al compromesso e
arriva molto vicino al Presidente, e
unattrice, pura nella sua apparen-
te leggerezza. Entrambi alauiti, ov-
vero della minoranza di cui fanno
parte gli Assad, e io stessa, di una
cultura e una fede antiche che il re-
gime ha tradito e strumentalizza. Il
loro amore reso deforme dalla
dittatura, sotto la quale ogni tenta-
tivo di sublimare le relazioni uma-
ne fallisce. cos difficile che
lamore vinca sul potere, ha biso-
gno di una societ accogliente e
tollerante, non dominata da oppor-
tunismo e corruzione. La dittatura
uccide lamore.
Nel libro, dice Samar, quello che
sembra pessimismo solo il ri-
tratto reale di un Paese in mano a
una banda di militari criminali.
Quanto succede lo dimostra: allini-
zio dellintifada avevo previsto il
bagno di sangue, ma tanta mo-
struosit del regime stata una sor-
presa perfino per me. Come lo so-
no state le cinque visite ai com-
missariati dove la scrittrice stata
convocata, dove le sono stati mo-
strati i detenuti politici: Ragazzi
di 20 anni seminudi, sospesi per i
polsi ammanettati, i loro corpi
chiari striati da sangue fresco, san-
gue secco, da profonde ferite, privi
di conoscenza mentre ondeggiava-
no nella cella minuscola. Corpi sen-
za volti.
Volevano intimidirmi perch
ho scritto che le proteste erano pa-
cifiche. Volevano mostrarmi che
tutti in Siria sono in pericolo,
chiunque pu essere preso, sevizia-
to, ucciso. Ma il governo non potr
chiudere in carcere tutti i siriani, la
gente non si arrende, affronta dav-
vero a petto nudo le pallottole, sta
vivendo i suoi giorni migliori per-
ch finalmente respira la libert.
Su questi giorni, Samar sta scriven-
do il suo nuovo libro, una scrittu-
ra che miscela narrazione e docu-
mentazione diretta delle proteste a
cui ho partecipato, le cose che ho
sentito da Damasco. Convinta che
potr pubblicarlo finalmente nel
suo Paese, dopo la vittoria. Che ar-
river senza aiuti militari stranieri
aggiunge , i siriani non li vo-
gliono, sono consapevoli dellesem-
pio di coraggio pacifico che danno
al mondo, che diventer leggenda.
Ma si aspettano lappoggio politico
della comunit internazionale che
finalmente inizia a manifestarsi. Se
lo meritano, no?.
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Il parallelismo
delle tirannie

Lintervista Parladallesiliolascrittrice e attivistaperseguitatadal regime mentre inItaliaesce il suonuovolibro, Lospecchiodel miosegreto


Samar YazbekinfugadallaSiria: ladittaturauccide lamore
Numerosi testi mettono a confronto
Stalin e Hitler, i regimi dellUrss e del
Terzo Reich. La prima analisi esaustiva
si trova nel libro di Hannah Arendt Le
origini del totalitarismo (Einaudi), ma
gi molti elementi interessanti erano
contenuti nel saggio di lie Halvy
Lera delle tirannie (Ideazione) e in
quello di Ludwig von Mises Lo Stato
onnipotente (Rusconi). C poi la
sconvolgente testimonianza di
Margarete Buber-Neumann
Prigioniera di Stalin e Hitler (il
Mulino). Il rifiuto della cultura di sinistra
rispetto alla comparazione tra nazismo
e comunismo analizzato da Pierluigi
Battista nel libro La fine
dellinnocenza. Utopia, totalitarismo,
comunismo (Marsilio). Allo storico
britannico Alan Bullock si deve invece il
libro Hitler e Stalin. Vite parallele
(Garzanti), mentre quello tedesco Ernst
Nolte ha collegato le origini dei due
movimenti nellopera La guerra civile
europea 1917-1945 (Bur). Da
segnalare anche: Gustaw Herling, Un
mondo a parte (Feltrinelli); Robert
Conquest, Il Grande Terrore (Bur);
Martin Amis, Koba il terribile
(Einaudi); Alain de Benoist, Nazismo e
comunismo (Controcorrente); Victor
Zaslavsky, Pulizia di classe (Il Mulino).

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In esilio
dal nostro inviato DARIO FERTILIO
La Siria tappezzata dai manifesti
con il volto di Hafez al-Assad (foto
di Valentina Perniciaro, particolare)
I giovani israeliani senzamemoria
accettanoil MuroinCisgiordania
I due totalitarismi
Colloquio con Zygmunt Bauman
Esiste anche un modo problematico, pieno di
dubbi, non dogmatico di affrontare la questione: il
massimo esempio quello di Vasilij Grossman
Samar Yazbek
autrice
di Lo specchio
del mio segreto
(Castelvecchi)
italia: 515249535254
Codice cliente:

Vide lo scempio: la terra dellulivo
e della vite trasformata in serre e cemento,
larchitettura dei soldi e del brutto, i paesi
antichi che perdevano le pietre viola
Il nostro secolo, il 900, quello dei
totalitarismi, meglio che scompaia, e noi
con lui; orfano di Dio e noi siamo ancora
l, a elaborare il lutto della scomparsa
Lo scrittore ligure
Francesco
Biamonti nacque a
San Biagio della
Cima, provincia di
Imperia, il 3 marzo
1928 e mor
sempre a San
Biagio il 17
ottobre 2001.
Dopo essere stato
bibliotecario a
Ventimiglia,
approd alla
letteratura in et
adulta. Amico
intimo del pittore
Ennio Morlotti, il
suo romanzo
Langelo di
Avrigue, primo
della tetralogia
stampata dalla
casa editrice
torinese Einaudi,
usc nel 1983,
elogiato e
presentato ai
lettori da Italo
Calvino. Intorno a
lui si sviluppata
nel tempo una
leggenda letteraria
che lo presentava
come un solitario e
schivo coltivatore
di mimose. Tra i
suoi libri pi noti,
quasi tutti
pubblicati da
Einaudi: Vento
largo (1991),
Attesa sul mare
(1994); Le parole
la notte (1998);
Il silenzio
(2003); Ennio
Morlotti. Pazienza
nellazzurro
(Ananke, 2006);
Scritti e parlati
(2008)
Il declino Il pensiero
Il potere veleno, risaputo da millenni. Ma per un uomo che crede nellesistenza
di qualcosa di superiore, il potere non mortifero (Aleksandr Solzhenitsyn)
C
e laveva addosso quella dol-
cezza della luce che cercava
nelle sue terre e nei suoi mari e
nei suoi cieli. Laveva addosso
nel suo corpo e nei suoi occhi
che erano incielati come i
suoi ulivi. Giuseppe Conte un
poeta e lo rivede cos il suo ami-
co Francesco Biamonti morto
dieci anni fa nel fienile di pie-
tra che era diventato la sua casa.
Il fienile era nel piccolo paese di San Biagio della
Cima, che per Biamonti era lombelico del mondo.
Da qui, poche case aggrappate alle salite che dal ma-
re portano subito su alle colline che non sono dolci
ma aspre come le montagne, Biamonti riusciva a
guardare tutto il mondo, il mondo delle sue terre
che descriveva con ossessivo scrupolo ma che era
sempre specchio del panorama chiuso dentro il cuo-
re degli uomini e delle donne. San Biagio della Cima
si chiama cos per distinguerlo dagli altri San Biagio
che in Italia sono decine. Ma a farlo diventare un po-
sto unico stato Biamonti. Lha messo, con i suoi uli-
vi incielati, con le sue vigne arrampicate, con le sue
mimose sofferenti, con i suoi cieli di ardesia, con il
suo mare di vapori appena poco lontano, con la sua
gente che parla poco, con quelle donne belle che
camminano con passi di salita, con gli olandesi e i
francesi che qui vengono volentieri non per fare i tu-
risti ma per ritrovarsi semplici con tutte le angosce
che si portano dentro, con i curdi i turchi gli africani
e gli arabi che cercano un passo, come il Passo della
Morte, per sbucare in Francia e provare a risalire in
Germania dove un lavoro forse c o comunque ma-
gari da qualche altra parte c una vita ai confini della
malavita che ti d da mangiare lo stesso; con i suoi
marinai che non vengono dal mare ma dalla terra e
soffrono di quel male del ferro che la chiglia del-
la nave che ti stringe come una corda, una cima,
troppo stretta che ti sgozza il respiro. Lha messo, Bia-
monti, San Biagio, su quel confine metafisico che sta
tra la vita e il senso della vita.
Qui c un altro confine; di qua si chiama Italia, di
l si chiama Francia, ma Biamonti quel confine non
lha mai visto. Perch non c, diceva. C, cera, sol-
tanto per il passeur che portava di l corpi e dolori
dei clandestini. Tutto il resto uguale, di qua e di l:
larastra, la ginestra spinosa; il bricco, laltura monta-
gnosa; la fascia, il terreno piano che sta insieme per-
ch lo tiene su un muro a secco; il gerbido, quel pez-
zo di terra cos nemico che non riesci a coltivarlo;
linvernenco, la terra dura che viene dinverno; il lam-
pescuro, quello che vedi appena sbuca lalba; la neve
corsa, la neve che viene dal mare; il ritano, il dosso
che da dolce diventa montagnoso; lubago, il versan-
te in ombra; laprico, quello esposto al sole.
Ma Biamonti non era soltanto uno scrittore-con-
tadino, come fingeva; non era vero perch, anche
se per un po campato vendendo le mimose del
suo campo, lui non le coltivava, le contemplava, al
resto ci pensavano un fratello e la zia. E poi non
che le mimose gli piacessero pi di tanto: Il loro
giallo fatuo, ignaro delle tenebre del mistero,
diceva. Quando il gelo glienha ammazzato due ter-
zi, era quasi contento: meno mimose, meno preoc-
cupazioni. A Giulio Einaudi, il suo editore, le mimo-
se piacevano tanto e quando una delle sue si amma-
l Nico Orengo (lo stesso che segnal a Italo Calvino
il manoscritto del primo libro di Biamonti, Langelo
di Avrigue) gli consigli una lettera paracula in
cui Biamonti dava consigli su come salvarla, la mi-
mosa di Einaudi. Naturalmente la mimosa si salv e
Einaudi fu contento; ancor pi contento fu, Einaudi,
del successo (inaspettato) che lAngelo di Biamon-
ti ebbe, tanto che dimenticando lamore per le mi-
mose gli scrisse: Sono contento del fatto che ades-
so la smetti di coltivare mimose e ti dedichi comple-
tamente alla letteratura.
Era, Biamonti, anche uno che andava gi tra
Bordighera e Nizza. Dove cerano i bar
che si chiacchierava un po in italiano
un po in francese fino alle quattro del
mattino. A Sanremo e a Montecarlo
no: perch quelli sono i posti del ce-
mento e della mafia, della droga, non
dei poveri diavoli ma degli squali e de-
gli affari criminali. Della Francia gli
piaceva guardare i tramonti macchiati
dal vento largo che si nascondevano
dietro il Mont Angel e lEstrel. E quei
bistrot dove dopo una certora capita-
va una volta ogni tanto di incrociare lo
sguardo di una donna di quelle che
sanno donarti un amore occasionale
con leleganza di un fiore che fatica a
mostrare il suo colore stretto com tra le rocce che
gli rendono la vita impossibile.
Qui, nel suo paese, dove tanti di cognome fanno
Biamonti, e non sono nemmeno parenti se non mol-
to alla lontana e indietro nel tempo, avevano capito
subito che lui era un tipo speciale. I pi rozzi diceva-
no: uno che non cha voglia di fare un belino,
perch non capivano come uno potesse passare il
tempo a studiare la natura con lossessione di un bo-
tanico e lo sguardo di un pittore anzich a guada-
gnarsi il pane zappando con il magaglio (la zappa
con tre denti). Tutti gli altri ricorda Giuseppe Con-
te lo chiamavano semplicemente Franc poe-
ta. E a poeta i compaesani perdonavano anche
parole atroci sulla terra che amava pi di ogni cosa al
mondo: Questo paese tutto una frana. Il mondo
tutto una frana. E peggio: Io sono da cancellare. La
mia vita non conta nulla; i miei natali non hanno im-
portanza; il mio paese insignificante. Perch a vol-
te Biamonti diventasse di cos cattivo umore lo spie-
ga il nipote Corrado Ramella: Esistono due Ligurie,
diceva Biamonti, quella costiera fatta di cemento e
confusione e quella verticale, dellinterno, una sorta
di "austera Castiglia". Viveva anche su un altro confi-
ne, quello tra queste due Ligurie. Vide lo scempio: la
terra dellulivo e della vite trasformata in serre e ce-
mento, larchitettura dei soldi e del brutto, i paesi an-
tichi che perdevano le pietre viola e la loro bellezza
antica. Di questo soffriva. Si sentiva sepolto sotto
queste "rovine". E non sopportava la scomparsa della
civilt dellargenteo ulivo. E forse s inventato una
via duscita: la scrittura, la sua scrittura. Una scrittu-
ra minacciata. Minacciata dallimpossibilit di arri-
vare in fondo a un foglio. E cos, Biamonti si scriveva
addosso, nel vero senso della parola: riscriveva una
parola che gli sembrava migliore della precedente
sulla precedente, ma siccome non era convinto che
fosse la scelta giusta, le lasciava l, una addosso allal-
tra, sperando che arrivasse una Vronique, una di
quelle donne che erano le sue muse, eleganti e torbi-
de come i suoi pensieri, a cancellare quella parola
sbagliata, forse la migliore. Diceva: La vita
minacciata ha pi fascino.
Gli piaceva travestirsi da contadi-
no: ma lavete mai visto un conta-
dino con il cappello da marinaio
marsigliese, la giacca di vellu-
to da poeta scozzese o di twe-
ed da snob inglese, con il fou-
lard di seta sottile sottile a di-
segno cachemire a coprire
una cravatta mai indossata,
con una pochette senza punte
che quasi non si vede sbucare
dal taschino della giacca? Gli pia-
ceva mascherarsi da cinico fino a
sfiorare i confini del nichilista che
poi, in realt, non era: Non ho mai fat-
to figli perch non avrei avuto soldi per man-
tenerli; Il nostro secolo, il Novecento, quello dei
totalitarismi, meglio che scompaia, e tutti noi con
lui, il nostro secolo orfano di Dio e noi siamo anco-
ra l, a elaborare, senza riuscirci, il lutto della scom-
parsa. Ma poi sapeva consolarsi e consolarci con il
suo Dio, per lui uomo di terra il Dio era il mare e la
sua personalissima santissima trinit: Il golfo di Ge-
nova (Montale); il golfo di Marsiglia (Valry), il golfo
di Orano (Camus) che hanno creato una civilt lette-
raria legata alle cose, in cui le cose parlano al posto
delluomo. Una civilt data dalla luce, dal sapere, dal-
la lucidit e dalla corrosione.
RIPRODUZIONE RISERVATA
I luoghi
Personaggio
Nella terra verticale di Biamonti, lo scrittore che vide morire gli ulivi
IL RIFUGIO
DELLINTELLETTUALE
di FRANCESCO CEVASCO
Dallalto: lo studio di Biamonti,
lesterno della casa-fienile, il
sentiero dellAnnunziata. Sotto: il
fratello Giancarlo indica Francesco
alle elementari dove il nonno era
maestro di scuola. A destra nel
tondo: la libreria (Servizio
fotografico di Carla Mondino)
San Biagio della Cima
Dieci anni fa si spegneva
lautore che nella solitudine
ricapitolava un mondo
sospeso tra Italia e Francia,
cielo e mare, poveri e ricchi

Il fienile inpietradel poeta


sullultimafrontieraligure
34 Cultura
Domenica 4 Settembre 2011 Corriere della Sera italia: 515249535254
Codice cliente:
Il Foglia tonda, il Petit
Verdot, il Piedirosso:
ecco dove trovo i sapori
perduti della terra
Il vino non maschio
o femmina: ma una
squadra di sole donne
qui ha un senso

Biografia
Inseguivoprofumi, studioil vino

Valerie Lavigne
nata nel 1966.
Sposata, due figli
di 11 e 15 anni,
docente presso
la facolt
di Enologia
allUniversit
di Bordeaux.
Insignita nel 1997
del Grand Prix
dellAccademia
AMORIM, dedicato
ai giovani ricercatori
che hanno
contribuito
a migliorare
la qualit del vino,
coautrice
di pubblicazioni
specializzate
e ha partecipato
a numerosi meeting
internazionali
sullenologia.
Svolge lavoro
di ricerca
e di consulenza per
importanti Maison
francesi. In Italia,
lavora in Toscana,
per le aziende
di Donatella Cinelli
Colombini: Casato
Prime Donne a
Montalcino e
Il Colle a Trequanda
L
attrazione per i pro-
fumi avrebbe potu-
to portarla a Gras-
se, nellentroterra
della riviera medi-
terranea francese,
i l r e g n o d e i
ma t r es par f u-
meur. Qui, con di-
verse tecniche di
distillazione, si producono le migliori essenze del
mondo. Qui, nella realt romanzesca, ci fin, prede-
stinato dal suo eccezionale olfatto, Jean-Baptiste
Grenouille, il protagonista del bestseller di Patrick
Sskind, Il Profumo. Invece, Valerie Lavigne, oggi
enologa francese di successo, si trov, allinizio
quasi casualmente, sulla strada del vino. Decisi di
trasferirmi a Bordeaux per studiare Agronomia e
l la mia passione per gli aromi trov un altro sboc-
co, racconta. Non fiori di lavanda, ma viti. Ed
fin troppo facile notare che anche lei, in qualche
modo, era una predestinata. Basta separare le pri-
me due sillabe del suo cognome e, voil, La vigne.
La vigna, in lingua italiana.
Quarantacinque anni, sposata, madre di due fi-
gli, madame Valerie ha affinato il suo olfatto (pro-
pedeutico al gusto quando si tratta di vino) con
lesperienza, ma partendo da studi severi. Per eser-
citare la professione di enologo, in Francia non
previsto il titolo intermedio di enotecnico che in
Italia si acquisisce con un corso specialistico in un
istituto superiore di Agraria. Dopo il baccalaurea-
to, si passa alluniversit spiega . Due anni di
Biologia e due di Enologia. Di-
ventati tre, da qualche tempo.
Inoltre, la ricerca e gli stage nel-
le aziende vinicole sono basila-
ri. Gli studenti collaborano e in-
teragiscono con i produttori.
Spesso con ottime performan-
ce. Nei miei ricordi felici di uni-
versitaria continua Lavigne
c la esperienza pi bella.
legata al primo vino importan-
te fatto da me per Chteau La-
tour Martillac, class de Gra-
ves, Pessac-Lognan. Soddisfazione ed emozione.
Successivamente, ho avuto la fortuna di lavorare
con il grande Denis Dubourdieu, professore, enolo-
go, viticultore.
Sono passati circa ventanni e il sodalizio tra le-
nologa e il maestro si rafforzato. Valerie Lavigne,
docente di Enologia allUniversit di Bordeaux, fa
consulenze assieme a Dubourdieu e a Christophe
Olivier, per i grandi vigneron di Francia. entrata
cio, a pieno titolo, nel gotha dellenologia. Basta
scorrere alcuni nomi delle Maison che lhanno in-
gaggiata per rendersi conto: Chteau dYquem,
Chteau Margaux Blanc, Chteau Pichon Longue-
ville Comtesse de Laland, Chteau Cheval Blanc.
Questultimo richiama un dettaglio curioso: il pre-
stigioso marchio vinicolo, uscendo dal giro degli
addetti ai lavori e degli appassionati, alcuni anni
or sono ebbe un momento di grande popolarit at-
traverso le scene e i dialoghi di Sideways (2004),
premiato con lOscar. Il film americano narra la
scorribanda di Miles, enofilo, insegnante dingle-
se, e di Jack, vecchio compagno di college in pro-
cinto di sposarsi, nella Santa Ynez Valley, zona vini-
cola della California. Fatto sta che la mitica botti-
glia di Cheval Blanc 1961 viene pi volte evocata da
Miles, che la conserva gelosamente nella sua casa.
Alla fine, in un momento di sconforto, va a prende-
re il suo vino pi pregiato (in verit, fatto con uve
che il protagonista disprezza, il Merlot e il Caber-
net Franc, mentre adora il Pinot Noir) e lo beve in
un bicchiere di plastica, al tavolino di un fast food.
Per la cronaca, il successo della pellicola fece lievi-
tare le vendite del vino.
Ma torniamo a Valerie Lavigne e ai suoi saperi.
La incontriamo in una tenuta vinicola delle colline
di Toscana. Le consulenze dellenologa, infatti, da
un po di tempo hanno varcato i confini di Francia.
La sua professionalit ha convinto anche i nostri
produttori di fama. Da un paio danni circa, Lavi-
gne ha accettato di collaborare con Donatella Cinel-
li Colombini, eclettica signora del vino. Che lha
scelta non soltanto per lindubbia bravura ma an-
che con lidea di affiancarla allenologa dellazien-
da, Barbara Magnani, in un contesto di squadra in
cui il genere femminile prevale. Di pi: la Cinelli
Colombini lo considera un formidabile punto di
forza. Quasi a esaltare anche in vigna e in cantina
quella piccola differenza, teorizzata dal femmini-
smo liberazionista. Largomento diventa discussio-
ne, contrastata, durante la cena allOsteria di Dona-
tella, allinterno della Fattoria Il Colle di Trequanda
(Siena), vasta oasi verde della Val dOrcia, che fon-
de armonicamente boschi e vigneti. Sul tavolo ci
sono alcune bottiglie, passate dal tocco di madame
Lavigne, co-autrice del Cenerentola Orcia Rosso
Doc 2007, del Brunello di Montalcino 2006 Prime
Donne, del Brunello di Montalcino Riserva 2005.
Valerie sprigiona femminilit nei lineamenti,
nel tratto; eppure, dice, senza giri di parole, che,
per quel che la riguarda, ha trovato sorprendente,
inusuale, e nullaltro, lavorare con sole donne. Se
devo essere sincera osserva preferisco la
complementariet dei sessi. Anche in questa pro-
fessione. Il valore aggiunto della sensibilit? Ma-
schile, femminile, non fa differenza. Aiuta a dare il
meglio di s, in ogni caso. In altre parole, penso
che non esista il vino maschio e il vino femmina.
Interviene Barbara Magnani: Il Brunello Prime
Donne, fatto da donne, curiosamente piace molto
agli uomini. Bien sur! Rimanda Valerie Lavi-
gne. Che scombina un po i giochi in rosa. Ammet-
te, tuttavia, che, lavorando per le aziende di Dona-
tella Cinelli Colombini, ha capito che almeno qui
la squadra femminile ha un senso. Non conosco
simili realt in Francia dice . Dove, al contra-
rio, il settore sovente monopolizzato dagli uomi-
ni. Le numerose ragazze che frequentano i corsi di
Enologia, circa la met degli studenti, lavoreranno
per lo pi nel commercio, nelle pubbliche relazio-
ni, nelle enoteche, nei ristoranti come sommelier.
Del resto, stare in vigna e in cantina piuttosto
duro. Non ci sono solo le degustazioni, occorre es-
sere dotati anche di forza fisica.
Si entra, quindi, nel vivo dellenologia, e dei
suoi segreti. Per scoprire che madame Lavigne, in-
dubbiamente di scuola francese, boccia in qualche
misura le barriques (piccole botti di legno) che, ne-
gli ultimi dieci anni, hanno imperversato nelle can-
tine italiane. Pi il vino concentrato e ricco di
composti fenolici meglio sopporta i piccoli conte-
nitori in legno spiega . Ma anche se il vino
resiste ad eccessi di legno non detto che sia giu-
sto imporglielo. Da questo assunto iniziale, Vale-
rie sviluppa la sua filosofia per i grandi rossi di
Montalcino, nati da uve Sangiovese. Poich il le-
gno deve restare supporto del vino e non sovrastar-
lo disturbando la sua autenticit conclude
questo obiettivo si raggiunge meglio utilizzando le
botti. Lavigne crede fermamente nei principi di
identit e di tipicit, specie in unepoca di globaliz-
zazione che spinge nel mondo i cosiddetti vitigni
internazionali che danno prodotti omologati. Il
privilegio delle variet autoctone di uva asseri-
sce quello di generare profumi che non posso-
no essere replicati. Molto credibile detto da lei,
che ha naso. Il profumo di un vino insiste ti
rivela subito che cosa scoprirai bevendolo. Il gu-
sto, poi, ne d conferma. Soltanto raramente, non
c corrispondenza tra i due sensi.
Il favoloso mondo del vino (dentro il quale c
anche il marito/enologo) lhabitat naturale di Va-
lerie. Restia a parlare di s e del suo privato. Si defi-
nisce, comunque, una madre affettuosa e organiz-
zata, una buona cuoca, e una sportiva quanto ba-
sta. Nuota volentieri e divora i romanzi di Ken Fol-
let. Cest, tout. Il suo viaggio enologico continue-
r con la ricerca di vitigni antichi e dimenticati. Ne
cita due italiani e un francese: il Foglia tonda (recu-
perato da Donatella Cinelli Colombini), il Piediros-
so, autoctono della Campania. E il nostro Petit
Verdot. Viene dal Mdoc, area a nord della regione
di Bordeaux; oggi rappresenta la nouvelle vague
della viticultura di Francia.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Lalbum
di MARISA FUMAGALLI
Il vino non porta a galla la verit (...) getta capricciosamente alla luce tutte le ideucce
con le quali in epoca pi o meno recente ci si balocc e che si dimenticate (Italo Svevo)
LENOLOGA
FRANCESE
Gi nel cognome di madame Valerie Lavigne cera il suo destino
Oggi ho una nuova sfida: far rivivere vitigni antichi e dimenticati
In azienda con
Fa parte del gotha
internazionale. Lavora
per i grandi vigneron
dOltralpe. Da due anni
invitata anche in Italia
Gli incontri
A lato: Valerie Lavigne controlla
le uve del Brunello Prime Donne;
sotto: la verifica del bouquet.
In basso: lassaggio del vino
con lenologa dellazienda,
una bottiglia francese fatta
da Lavigne e il Casato
di Donatella Cinelli Colombini
(servizio fotografico di Pietro
Cinotti/Massimo Sestini). In
basso a sinistra: la statua di Ken
Follett, tanto amato da Lavigne, a
Vitoria-Gasteiz nei Paesi Baschi

35 Cultura
Corriere della Sera Domenica 4 Settembre 2011 italia: 515249535254
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Zygmunt Bauman Stato della Natura
Remo Bodei Natura selvaggia
Gernot Bhme Scomparsa della Natura
Massimo Cacciari Physis
Mauro Carbone La Natura di Merleau-Ponty
Felix Duque Terra
Roberto Esposito Natura e storia
Maurizio Ferraris Realismo flosofco
Manfred Frank Filosofa della Natura di Schelling
Jos Gil Potere del corpo
Francisco Jarauta Il geografo di Vermeer
Ignazio Licata Universo, multiverso
Salvatore Natoli Natura madre e matrigna
Alva No Coscienza e cervello
Wolfgang Schluchter Natura e cultura
Peter Sloterdijk Effetto serra
Christoph Wulf Educazione
Luigi De Paoli Gianni Silvestrini Davide Tabarelli Energia
Francesco Bianconi, Ermanno Cavazzoni, Elio,
Carlo Lucarelli, Giancarlo Pontiggia
Marc Aug Paesaggio
Remo Bodei Ethica di Spinoza
Pierre Donadieu Campagne urbane
Francesco DAgostino Biodiritto
Simona Forti Biopotere
Umberto Galimberti Corpo
Sergio Givone Innocenza e colpa
Natalino Irti Diritto e Natura
Ottavio Marzocca Ambiente
Vincenzo Paglia Salvaguardia del Creato
Stefano Rodot Biodiritto
Emanuele Severino Verit e natura umana
Vandana Shiva Brevettare la Natura
Carlo Sini Pianeta
Gianfrancesco Zanetti La Scienza Nuova di Vico
Giovanni Allevi, Serena Dandini
Jean-Robert Armogathe Meditazioni metafsiche di Descartes
Maurizio Bettini Fonosfera antica
Enzo Bianchi Pane della terra
Remo Bodei Natura e artifcio
Aldo Bonomi Green economy
Edoardo Boncinelli Genoma
Mauro Ceruti Ecosistema
Roberta de Monticelli Lanimale normativo
Carlo Galli Leviatano di Hobbes
Paolo Galluzzi Il saggiatore di Galilei
Giovanni Ghiselli La Natura degli antichi
Sossio Giametta Il mondo come volont
e come rappresentazione di Schopenhauer
Giovanni Reale Enneadi di Plotino
Tom Regan Diritti degli animali
Francesca Rigotti Generazione
Salvatore Settis Paesaggio
Roel Sterckx Energia vitale
Nicla Vassallo Naturalismo flosofco
Marcello Zanatta Fisica di Aristotele
Gianni Celati
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sostenitori istituzionali main sponsor
Consorzio per il festivalflosofa
Il presente progetto
finanziato con il sostegno
della Commissione europea
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Domenica 4 Settembre 2011 Corriere della Sera italia: 515249535254
Codice cliente:
L
e prime pagine di Persuasio-
ne (Einaudi) sono, probabil-
mente, linizio pi bello, fri-
volo e perfido, che Jane Au-
sten abbia mai scritto. Sir
Walter Elliott di Kellynch
Hall, nel Somersetshire,
era un uomo che non pren-
deva mai in mano altro libro
che il Baronetage: noi di-
remmo il Libro oppure lAnnuario della nobilt. Vi
trovava scritto il suo nome, la sua data di nascita, la
data del suo matrimonio, il nome della moglie,
quello del padre della moglie, lanno della morte
della moglie; e infine la data di nascita delle tre fi-
glie e del figlio nato morto.
Non gli bastava: sir Elliott aveva aggiunto con la
massima precisione il giorno e il mese in cui aveva
perduto la moglie (data che, purtroppo, noi ignoria-
mo); il giorno, il mese, lanno in cui la sua ultima
figlia, Mary, si era sposata, e quale era il nome del
genero, e quale il nome del padre del genero e il
paese e la contea in cui abitava. Non crediamo che
il Baronetage fosse un semplice libro, come quelli
dei romanzieri, che si leggono velocemente dal
principio alla fine, e talvolta si dimenticano. Il Baro-
netage era indimenticabile come lIliade. Sir Walter
Elliott lo apriva e lo chiudeva, lo leggeva e lo rilegge-
va: ritornava sempre di nuovo su quelle semplici sil-
labe, che riempivano la sua vita; il libro occupava le
sue ore dozio, lo consolava di quelle di malinconia,
e aboliva ogni sensazione sgradevole della sua esi-
stenza.
Il secondo inizio tanto tenero quanto il primo
era perfido. Anne, seconda figlia di Sir Walter El-
liott, capiva tutte le cose, intuiva tutte le sensazioni,
percepiva i sentimenti, coglieva i caratteri con un
dono pi acuto e sottile, forse, di tutti gli altri perso-
naggi della Austen. Adorava camminare. Conosceva
il piacere dellesercizio fisico, della bella giornata,
degli ultimi bagliori dellanno sulle foglie rossicce:
mentre la sua intelligenza luminosa ripeteva qual-
che verso tra le migliaia che descrivono lautunno:
la stagione suprema.
Amava le cose quiete e nascoste: cera, in lei, un
angolo della mente che non poteva aprire a nessu-
no; ma proprio da questo segreto silenzioso irrom-
peva, a tratti, una rivelazione quasi sovrannaturale
di luce. Verso la fine del romanzo, Jane Austen giun-
ge a dire, sia pure attraverso la voce di un personag-
gio, che Anne era la quintessenza della perfezio-
ne. Siamo giunti al sublime: parola che Jane Au-
sten, la brunetta, non amava, visto che sosteneva di
dipingere con pennelli finissimi e quasi invisibili
su pezzettini davorio, non pi larghi di un polli-
ce.
Quando Persuasione si apre, Anne Elliott ha ven-
tisette anni. Nove anni prima si era innamorata del
capitano di marina Frederick Wentworth, intelli-
gente, vivace e brillante: oggi diremmo pieno di fa-
scino. Era stato un amore profondo: un breve perio-
do di quasi ineffabile felicit. Ma quel periodo era
stato troppo breve: il padre di Anne aveva giudi-
cato degradante ununione simile, e unamica di
casa un evento infausto. Troppo giovane, troppo
debole, Anne aveva rinunciato. E, come si trattasse
di un fiore o di un frutto, era sfiorita, appassita: il
suo splendore giovanile era svanito: pensava che il
suo futuro fosse spezzato per sempre; e viveva soffo-
cata, rassegnata, sacrificata. A partire da quel mo-
mento visto che la societ non perdona lamore
felice o infelice era diventata unesclusa. Non era
nessuno, n per il padre n per le sorelle: la sua pa-
rola non aveva peso; e il suo destino era quello di
cedere, in ogni occasione, alla volont degli altri.
Come in tutti i romanzi della Austen, sullo sfon-
do di Anne Elliott sta una famiglia (anzi un intrico
di famiglie imparentate). Ogni famiglia una strut-
tura, una istituzione, una legge, una ripetizione: sta
ora pi in alto ora pi in basso sulla scala dei rap-
porti di classe: obbedisce a abitudini, psicologie,
idee fisse, parole dordine; e possiamo essere certi
che i veli delle finestre, le lettere di condoglianza, il
colore dei tappeti, lo stile dei quadri e dei sof rive-
lano, ogni volta, una musica e un profumo che non
si possono confondere. La famiglia possiede sopra-
tutto un timbro: il chiacchiericcio femminile. Quasi
sempre a casa Elliott le donne parlano in un certo
modo: a casa Russell, Musgrove, Harville, Benwick,
Croft e in ogni appartamento della mondana citt
di Bath si ascolta un gorgheggio e un cinguettio in-
comparabili. Quella femminile in realt lunica
chiacchera del mondo, perch gli sfortunati o fortu-
natissimi uomini osano di rado avventurarsi nel re-
gno della parola.
La Austen possedeva un fortissimo senso della
societ: non meno robusto, vasto e incisivo di quel-
lo che aveva Balzac. Il suo giudizio sulle persone e
le situazioni persino pi duro e feroce. La societ
rappresentata in Persuasione vanitosa, presuntuo-
sa, egoista, tronfia e sciocca. Per fortuna, possiamo
aggiungere che comica: ma comica soltanto per-
ch irreparabilmente e impenetrabilmente sciocca.
Dagli sguardi acutissimi della brunetta non si salva
niente. Oppure si salva tutto, perch persino le pi
pesanti e rozze cretinerie diventano, appena giungo-
no tra le sue mani, lievi, inverosimili, aeree, persino
poetiche. il miracolo che nessun lettore della Au-
sten riuscir mai a spiegare.
Persuasione un libro assolutamente unico nel-
lopera della Austen uno squillo incomparabile
di dolore e felicit. Di solito, raccontava obbedendo
ad una doppia ottica: orchestrava una doppia parti-
tura: se il personaggio principale era romanzesco,
quello minore era prosastico: se il personaggio prin-
cipale era ardente e appassionato, quello minore
amava la discrezione: se il personaggio principale
era duro e brillante, quello minore era bonario e
compassionevole. Con Persuasione, composto ne-
gli ultimi mesi di vita, quando cerc di eludere e
giocare lievemente con la propria morte, la Austen
rinunci per sempre al gioco complicato del dop-
pio. Malgrado gli indugi e le inquietudini, Anne El-
liott e Frederick Wentworth rivelano alla fine di es-
sere posseduti dalla medesima luce: la luce intensa
e nitida della passione.
Anne Elliott e Frederick Wentworth si erano co-
nosciuti nove anni prima linizio del romanzo; e
quanto tempo passa, mesi, forse un anno, un tem-
po dilatato e prolungato, spossante e lentissimo,
prima che il romanzo e lamore trovino insieme il
loro culmine. C unattesa, che non dice il proprio
nome. I due non sanno parlarsi: non osano parlarsi,
o tentare di inseguire almeno vagamente lombra
delle parole. Si sentono separati: separati per sem-
pre, o immersi in una confusione quasi penosa.
A poco a poco, riaffiora la voce del cuore: che te-
nerezza e ricordi e dolore e silenzi e malinconie e
improvvise incursioni di gioia e di luce, mentre i
colori della giovinezza tornano a fiorire sulle guan-
ce una volta appassite di Anne. Tutto procede attra-
verso quei piccolissimi tocchi e quegli effetti indi-
retti, che la Austen amava: il capitano si accorge di
riamare Anne guardando cogli occhi di un uomo
che la ammira: il capitano rivela il suo amore per lei
parlando dellamore di un altro; Anne confessa i
suoi sentimenti discorrendo, con un terzo perso-
naggio, intorno alla tenerezza femminile. A poco a
poco, la distanza dello spazio e nel cuore diminui-
sce. La parola amore non viene mai pronunciata,
ma si avvicina silenziosamente agli sguardi dei letto-
ri.
Nel penultimo capitolo di Persuasione, Anne El-
liott discorre con un vecchio amico, il capitano Har-
ville, intorno alla memoria, alla dimenticanza, al-
lamore maschile e femminile. Sorride. S, noi cer-
tamente non vi dimentichiamo cos presto quanto
voi vi scordate di noi. Forse, pi che un merito, il
nostro destino. Non possiamo farne a meno. Vivia-
mo tranquille, confinate in casa, preda dei nostri
sentimenti. Voi siete costretti allazione. Avete sem-
pre una professione, degli interessi, degli affari di
uno o di un altro tipo, che vi riportano subito nel
mondo; siete sempre occupati, e i cambiamenti di
vita attenuano i vostri sentimenti. Sorridendo, An-
ne sa di parlare di s stessa: suo lamore, sua la
memoria, e intanto, seduto a un tavolo accanto a
lei, il capitano Wentworth scrive in silenzio una let-
tera e ascolta in silenzio quelle parole che lo riguar-
dano.
Con un sorriso simile a quello di Anne, il capita-
no Harville ribatte. Permettete di dirvi che esempi
storici o narrativi, sia in prosa sia in versi, sono con-
tro di voi. Credo di non aver mai letto in vita mia un
libro che non ricordasse qualche caso di inconstan-
za femminile. Voi potreste osservare che sono tutti
libri scritti da uomini. Credo di s, dice Anne El-
liott al capitano. Vi prego. Non parlate di esempi
nei libri. Gli uomini hanno avuto, molto pi di noi,
la possibilit di narrare la loro storia. La penna in
mani maschili... Apprezzo, aggiunge Anne, tutti i
sentimenti provati da uomini come voi. Credo voi
uomini pronti ad ogni azione grande e buona nelle
vostre vite coniugali; pronti ad affrontare ogni ar-
dua prova, ogni difficolt domestica, fino a che
se mi permette lespressione fino a che vi resta
uno scopo, cio finch vive la donna che amate, e
vive per voi. Tutto il privilegio che rivendico al mio
sesso... quello di amare pi a lungo, anche quan-
do la vita e la speranza sono finite.
Dopo la piccola sonata di Anne Elliott, la penna
non pi rimasta esclusivamente in mani maschili:
lha presa in mano saldamente e per sempre, con
segni sia maschili sia femminili, lautrice di Persua-
sione. Tra qualche mese morir. Lei lo ignora, seb-
bene sia pallidissima, e con la voce estremamente
debole, quasi un sussurro. E intanto accompagna
Anne Elliott e Frederick Wentworth, fianco a fian-
co, braccio sotto braccio, lungo Union Street, fino a
Gay Street, e forse fino a Belmont, o dalle parti di
Camden Place, dovunque un profumo deternit
seguisse le loro parole e i tranquilli e appartati via-
letti di ghiaia.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Lanniversario
Jane Austen (Steventon, 1775 - Winchester,
1817) non fece in tempo a veder stampato
Persuasione. Il romanzo fu pubblicato
postumo dal fratello nel 1918. La Austen lo
scrisse tra il 1815 e il 1816. Aveva iniziato a
lavorarci subito dopo aver terminato
Emma (1813) e dopo il successo di
Ragione e sentimento, del quale
questanno ricorre il bicentenario. Lo aveva
pubblicato sotto lo pseudonimo Una Lady.
Ma il successo fu travolgente e gi nel 1815
il romanzo venne tradotto in Francia.
Scrivere come correre una maratona, la motivazione della stessa natura: uno stimolo
interiore silenzioso e preciso, che non cerca conferma in un giudizio esterno (Haruki Murakami)
Lambiente di Persuasione sciocco.
Ma persino le pi rozze cretinerie, nelle sue
mani, diventano lievi, addirittura poetiche
Bambina
sullaltalena di
Walter Rosenblum
(1938), da Strand +
Rosenblum.
Corrispondenze
elettive, edizioni
Admira, pp. 110,
e 40. il catalogo
della mostra dedicata
a Rosenblum e Paul
Strand, che si
chiusa in marzo al
Museo di Roma in
Trastevere. Qui
sopra: Jane Austen.
Persuasione
tradotto da Maria
Luigia Castellani
Agosti, introduzione
di Roberto Bertinetti,
Einaudi,
pp. XXII-272, e 11
Lautrice possedeva un
fortissimo senso della societ:
non meno robusto, vasto
e incisivo di quello di Balzac
EJANEAUSTENRESTITU
LASCRITTURAALLEDONNE
di PIETRO CITATI

Lautore
La lettura

37 Cultura
Corriere della Sera Domenica 4 Settembre 2011 italia: 515249535254
Codice cliente:
I
l confine tra mortalit e senso eterno ca-
de con un libro che ha segnato gli Stati
Uniti e che arriva in questi giorni in Ita-
lia: La vita immortale di Henrietta
Lacks (Adelphi, traduzione di Luigi Civalleri)
laffresco puntuale che Rebecca Skloot ha
dato alle stampe nel 2009 raccontando
unesistenza straordinaria realmente vissuta:
Quella che sto per raccontarvi una storia
vera, inizia cos il libro che diventa una ri-
sposta perentoria a due questioni: qual il
vero potenziale biologico di ognuno di noi?
Esistono cellule umane in grado si sconfigge-
re o quantomeno aggirare la morte? La rispo-
sta a questultima domanda : s. E le cellule
sono quelle di Henrietta Lacks, afroamerica-
na che prima di essere sopraffatta da un can-
cro alla cervice uterina (a soli 31 anni, siamo
nel 1951) ha lasciato uno dei patrimoni scien-
tifici pi sbalorditivi. Nelle settimane prima
che la malattia avesse la meglio, un medico
ha prelevato un campione del tessuto cance-
roso della donna per dimostrare la validit di
una sua ipotesi inerente al processo tumora-
le in corso. Quello che verr fuori avr una
portata cos ampia da ribaltare il destino di
ognuno di noi: le cellule della Lacks si ripro-
ducevano da sole in un ciclo tendenzialmen-
te infinito. Ovvero: si poteva finalmente di-
sporre di materiale umano su cui sperimen-
tare e verificare ipotesi scientifiche: Solo al-
lora, e per la prima volta, tutti i ricercatori
del mondo furono in grado di lavorare con
lo stesso tipo di cellule, coltivate nello stesso
mezzo e negli stessi recipienti. Prima cera-
no i topi e gli animali di laboratorio, ora
cerano le cellule di Henrietta Lacks, nera di
Clover, villaggio di Baltimora popolato da
schiavi e figli di schiavi. In territorio di scien-
za queste unit miracolose devono il nome
alla loro madre: HeLa. Quattro lettere che cu-
stodiscono a oggi, sessantanni dopo, la fon-
te preferenziale dellevoluzione medica.
Da quel giorno del 1951 il materiale cel-
lulare della Lacks riprodotto e utilizzato sta-
to stimato da un ricercatore con una lunghez-
za di un nastro di cento settemila chilometri,
circa tre volte la circonferenza terrestre. So-
no numeri che rivelano la portata della sco-
perta: terapie contro il cancro, la rilevazione
del numero dei cromosomi, lemofilia e il
morbo di Parkinson, sulle malattie a trasmis-
sione sessuale. Sono solo i primi figli eterni
dellimmortalit della Lacks.
Il libro racconta le facce di questa vicenda,
e lo fa con unonest narrativa sconcertante:
ogni dialogo, parola e fatto citato puntual-
mente dalla Skloot che calibra pagina dopo
pagina laltro piglio magnifico di questa sto-
ria: lumanit dei suoi protagonisti. La vita
immortale di Henrietta Lacks prima di tut-
to la fotografia di una donna e della sua devo-
zione verso la famiglia, verso unesistenza di
miseria e di piantagioni di tabacco (Sapeva
tutto sul raccolto del tabacco, sapeva macel-
lare il maiale, ma cose come "cervice" e "biop-
sia" non aveva idea da dove venissero. Legge-
va e scriveva a malapena). Unesistenza sop-
portata in nome di Dio e di un istinto mater-
no fuori dal comune. Henrietta ha cinque fi-
gli, la malattia lha colpita quando i suoi bam-
bini sono ancora piccoli: non si dar mai pa-
ce perch sente di doverli lasciare, dal letto
dellospedale li veglier fino allultimo: Si ti-
rava su a fatica e con il volto premuto sul ve-
tro guardava i figli giocare; Henrietta una
donna e una madre devota: sempre col sor-
riso, sempre una parola buona, sempre che
si prendeva cura di noi. Anche quando i dolo-
ri erano forti, racconta la quartogenita De-
borah.
Deborah, stata la grande accompagnatri-
ce della Skloot per la scrittura del libro. La
famiglia della Lacks rimasta alloscuro per
molto tempo riguardo alleredit che la ma-
dre aveva lasciato alla comunit scientifica.
Quando si iniziato a parlare di coltura cel-
lulare e soprattutto di commercio di cellule
la famiglia ha vissuto tutto con una convin-
zione instancabile: la madre era sparsa
per il mondo e fruttava soldi a estranei. Cos
la Skloot ha dovuto vincere innumerevoli re-
sistenze prima di farsi accogliere dalla fami-
glia, Deborah stata la chiave per laccetta-
zione, anche se diffidente oltremisura le
controversie delle HeLa: Le sue cellule le
hanno fatte esplodere nelle bombe nucleari.
Ci hanno prodotto varie cose, miracoli della
medicina. Sa cosa vorrei davvero sapere?
Per esempio che profumo aveva mia ma-
dre. tutta la vita che non so niente di lei,
nemmeno le piccole cose di tutti i giorni,
come qual era il suo colore preferito, se le
piaceva ballare, se mi ha allattato oppure
no.
La ricerca della Skloot parte da qui: ini-
zia quando ancora una studentessa uni-
versitaria e termina che gi celebre per i
suoi saggi e articoli scientifici (pubblicati
sul New York Times Magazine): il libro
esce negli Stati Uniti e viene scelto dai criti-
ci come uno dei migliori libri del 2010
(Oprah Winfrey ne far presto un film). Ma
La vita immortale di Henrietta Lacks non
un saggio, come non pu essere un ro-
manzo. semplicemente un libro che va
letto, perch segue alla lettera la missione
dimenticata dei libri: ci fa capire molto di
pi di noi stessi e del mondo in cui vivia-
mo, avvincendo. Non a caso laltro grande
tema riguarda il commercio cellulare e la
privacy, inteso come consenso informato
davanti a casi come questi: Henrietta Lacks
era una nera che come tutti i colored aveva
un trattamento a parte, regola che vale-
va a maggior ragione nellambito ospedalie-
ro. Alcune prassi etiche e legali secondo i
familiari furono ignorate, la richiesta del
prelievo cellulare, per esempio. Il libro di
Rebecca Skloot ha sollevato il grande quesi-
to: fino a che punto la comunit medica e
scientifica ha il dovere di informare la gen-
te riguardo al trattamento delle proprie cel-
lule prelevate in contesti ordinari? Come
non esistono leggi che richiedano il con-
senso informato per la conservazione dei
tessuti a scopo di ricerca, cos nessuna nor-
ma dice chiaramente che i pazienti debba-
no essere a conoscenza delle potenzialit
commerciali del proprio corpo. questa
laltra immortalit di Henrietta Lack, mette-
re ognuno di noi davanti alla stessa doman-
da: siamo corpi automaticamente disponi-
bili per la ricerca?
Anche grazie alla Skloot (il 10 settembre
sar al Festival di letteratura di Mantova) e
a questo libro i familiari della Lacks hanno
preso coscienza di quanto Henrietta stata
cruciale per la scienza. Lhanno fatto a loro
modo, seguendo un impasto di spiritualit
e senso terreno che li ha portati a credere
alla predestinazione della loro consangui-
nea: tutto vissuto secondo la Bibbia, per
questo la vita immortale delle HeLa viene
visto dai familiari con un senso ben preci-
so. ovvio che queste cellule continuino
a crescere e a moltiplicarsi cinquantanni
dopo la sua morte, ovvio che siano capaci
di volare, ed ovvio che abbiano prodotto
cure per varie malattie e siano state nello
spazio. Sono angeli, e gli angeli fanno cos.
Lo dice la Bibbia. Limmortalit che diven-
ta resurrezione, cos il sacrifico di Henriet-
ta sopravvive alla sua mancanza.
Una testimonianza ha rivelato che il di-
rettore del laboratorio di colture cellulari
al Johns Hopkins (il primo a coltivare le cel-
lule HeLa) si avvicin al letto di Henrietta
sussurrandole "Le tue cellule ti renderan-
no immortale". Le spieg che quel campio-
ne avrebbe salvato innumerevoli vite. Lei a
quel punto sorrise. E gli disse che era felice
di sapere che tutto quel dolore sarebbe ser-
vito a qualcosa.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Una afroamericana di 31 anni muore nel 1951
Le sue cellule cambiano per sempre la medicina
Scienza Lastoriatriste
e sbalorditivadella
donnache rivoluzion
laricercascientifica
P
ur avendo girato mezzo mondo, pur
avendo vissuto per molti periodi in
paesi esotici, in Giamaica, in unisola
delle Filippine, la geografia del cuore di Car-
lo Knight stata sempre quel breve tratto di
mare che comprende Capri, Sorrento e la co-
stiera amalfitana. La sua passione archeolo-
gica lo ha portato a scavare tre le rovine di
Pompei e di Ercolano, la sua passione lette-
raria a scavare quasi con gli stessi procedi-
menti nella vita di alcuni personaggi, noti e
meno noti, il cui destino si compiuto a Ca-
pri o a Positano. Cos sono venuti fuori alcu-
ni libri come quello su Krupp, quello su
Lord Grantley quello su Thomas Spencer
Jerome (pubblicati dalla libreria La Conchi-
glia di Capri) tutti in forma di biografia mol-
to documentata e frutto di accurate ricer-
che. Quando ha cominciato a scrivere La tor-
re di Clavel su un bizzarro personaggio, lo
svizzero Gilberto Clavel, Carlo Knight quasi
senza accorgersene passato dalla biografia
al romanzo. Clavel, arrivato a Positano con
Diaghilev, Semenov e Picasso, sembrava in-
carnare nel fisico le forme del futurismo e
del surrealismo.
Come avevano fatto a Capri Fersen, Mun-
the e Malaparte, che avevano affidato alla co-
struzione di una casa la propria memoria,
cos Clavel, che era molto ricco, cominci
senza badare a spese ladattamento della tor-
re pentagonale che ancor oggi vediamo pro-
tesa nel mare di Positano... Ma i normali cri-
teri architettonici della costruzione erano
continuamente stravolti dalle concezioni
esoteriche e misteriche del committente,
che costringevano gli operai a rifare conti-
nuamente il gi fatto, e a scavare nella roc-
cia cunicoli e gallerie di cui non comprende-
vano la necessit. Il romanzo di Carlo Kni-
ght ha per protagonisti un uomo e una torre
e il loro contrastato rapporto. E cos attraver-
so labile narrazione, una storia vera, fonda-
ta tutta su dati reali, diventa una storia fanta-
stica di tipo kafkiano. Con Il mistero dei
Pantanelli (La Conchiglia) Carlo Knight scri-
ve un altro romanzo, anche questo fondato
su un fatto realmente accaduto, che ha tutta
la struttura di un giallo, ma non un giallo,
perch il vero nocciolo della questione
non scoprire chi lassassino, ma lambi-
guit degli esseri umani, dei loro comporta-
menti e dei motivi ad essi stessi ignoti che li
spingono ad agire e alla fine ne decretano la
rovina.
La strada costiera che svoltando da un
abisso allaltro scavalca la penisola sorrenti-
na e arriva a Positano, nel tempo in cui si
svolge questa storia era stata appena inaugu-
rata. A un certo punto, e precisamente a Pan-
tanelli, un piccolo ponte ancora senza il pa-
rapetto supera un pauroso precipizio sotto-
stante. qui che avviene la tragedia che al
centro di questo libro. Quellanno, il 1898,
erano arrivati a Sorrento in viaggio di nozze
due giovani, Nelly e Joseph Possel de Gonde-
ville, ossequiosamente accolti dal proprieta-
rio dellalbergo Grand Bretagne, Raffaele
Fiorentino. Sorrento era allora la meta prefe-
rita di molti turisti deccezione, e Joseph e
Nelly presto fecero amicizia con gli altri
ospiti dellalbergo. La sera si conversava ani-
matamente dei fatti del giorno, si commen-
tavano le notizie che arrivavano dai giornali,
si parlava di Dreyfuss, di Zola, e tra laltro
uno dei presenti accenna a un episodio acca-
duto al burrone della Fusarella, sulla strada
di Vico Equense, dove un ragazzo durante
unescursione col patrigno, il marchese di
Naive, era precipitato trovando la morte.
Era stato un incidente o un delitto? Si faceva-
no varie ipotesi sullaccaduto e sulle circo-
stanze in cui si era verificata la tragedia.
E qui affiora il tema centrale di questo li-
bro, lambiguit di cui ho detto. Man mano
che si procede nella lettura vien fuori che
Joseph e Nelly non sono la coppia affiatata
che ci era apparsa. Lui soprattutto un sog-
getto dalla personalit multipla, una pato-
logia complessa derivante dallesistenza di
identit separate nella psiche della stessa
persona. Questo spiega a Nelly il dottor
Saunders, ospite dellalbergo, cui Nelly ave-
va confidato la sua preoccupazione per il
marito che da un po di tempo si comporta
in un modo strano.
E si comporta in modo strano anche la
sera in cui tornando da Positano diretto a
Sorrento, con la carrozza che ha voluto gui-
dare da solo, nonostante gli avvertimenti ri-
cevuti in senso contrario, si ferma l, al pon-
te dei Pantanelli per sistemare un finimento
del cavallo: Nelly scende dalla carrozza, lui
dopo aver sistemato il sottopancia del caval-
lo si apparta un momento e quando si volta
indietro scopre che Nelly sparita. Questa
la sua versione, ma andata proprio cos?
Anche qui, come lincidente al burrone del-
la Fusarella, le ipotesi e le coincidenze sono
tali e tante da suscitare dubbi, soprattutto
quando verr fuori la stipula di unassicura-
zione sulla vita di Nelly di una notevole ci-
fra: Nelly si suicidata? O ha perso lequili-
brio, lei che soffre di vertigini? O stata
spinta nel burrone? Fino alla fine del libro,
quando Joseph si suicider e lascer una let-
tera di confessione in cui si dichiara inno-
cente, anche allora tutto rester avvolto nel
mistero, perch misteriose sono le motiva-
zioni dellanimo umano e ignote anche allo
stesso soggetto che da esse spinto ad agi-
re.
Ma a parte lintreccio dei fatti e la loro
precisa scansione condotta con secchezza
anglosassone, un altro motivo di interesse
di questo libro anche la perfetta ambienta-
zione in un tempo in cui i luoghi amati con-
servavano intatta la loro verginit. Leggen-
do si sente una vaga nostalgia per unarmo-
nia che una volta in quei luoghi esisteva e
che oggi in gran parte andata perduta.
Questa nostalgia appare in filigrana al di l
dei fatti narrati come una nota appena avver-
tibile, ma insistente e getta unombra di ma-
linconia in tutto il racconto che ne arricchi-
sce il significato e la risonanza.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Lavitaimmortale di Henrietta
Libri
di MARCO MISSIROLI
Il libro
Carlo Knight,
Il mistero dei
Pantanelli, Edizioni
La Conchiglia,
pp. 128, e 13
Lautore
Carlo Knight nato
a Napoli nel 1929,
collezionista darte,
cultore di storia e di
archeologia, ha
scritto una decina
di romanzi. Tra
questi, su Friedrich
Alfred Krupp:
Lutopia caprese di
Krupp (La
Conchiglia). Tra i
romanzi si ricorda
La torre di Clavel
(La Conchiglia)
di RAFFAELE LA CAPRIA
P
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(
1
8
0
6
-
1
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)
Gialli Larmoniadellacostieraamalfitanadi untempoinunromanzodi CarloKnight ispiratoaunamorte senzaspiegazioni e alle nostre ambiguit
Rebecca Skloot,
La vita
immortale
di Henrietta
Lacks,
traduzione di
Luigi Civalleri,
sar in libreria
per Adelphi dal
7 settembre
(pp. 504, e 28).
Lautrice, che
ha impiegato
dieci anni
per raccogliere
il materiale e
scrivere il libro,
presenta
il volume al
Festivaletteratu-
ra di Mantova
sabato alle 11
al Chiostro
del Museo
diocesano
Segreti
Nobilt, crucci e misteri
nellaSorrentodi fine 800
Non un saggio e non un romanzo:
un libro che va letto perch svela
qualcosa di pi su ciascuno di noi
Henrietta e David Lacks
nel 1945, le cellule della donna
sono note col nome HeLa
Il volume
38 Cultura
Domenica 4 Settembre 2011 Corriere della Sera italia: 515249535254
Codice cliente:

un romanzo che corre prevalentemente su un percorso


binario, La cospirazione delle colombe di Vincenzo Latronico,
alla seconda opera dopo Ginnastica e Rivoluzione (2008), per
aprire gradualmente il campo a svariati personaggi che coi
protagonisti Donka Berati e Alfredo Cannella si incontrano, lasciano,
rincontrano, in un procedere a fisarmonica tra 2004 e 2015, con vari
flashback e qualche incertezza nei salti cronologici, e nel quale
saffaccia un intermezzo metanarrativo che vede in primo piano lio
narrante dellautore stesso qui riflettente, in quanto altrove a sua volta
personaggio non solo testimoniale dei rapporti tra le altre figure del
romanzo, ma anzi persino con un ruolo da deus ex machina.
Epicentro duna vicenda che si muove anche tra Stati Uniti,
Francoforte, Venezia e altro ancora, Milano. Qui si conoscono
Alfredo e Donka, veneziano il primo, figlio dun immobiliarista, orfano
albanese laltro, ma con studi ad Harvard, cui ha inutilmente aspirato
Alfredo, da cui Donka stato espulso per tesine vendute ad altri
studenti, denunciato dal ricco compagno Miles, geloso del suo
rapporto con la croata Drina, a sua volta
approdata poi a Milano. Son cos gi
quattro i personaggi dun romanzo che
narra dambizioni, illusioni, momentanei
successi, fallimenti; ma soprattutto di una
sostanziale incapacit di comunicare. E di
tradimenti. Cui partecipano personaggi
dogni estrazione, tra i quali Elton Thijka,
albanese sognatore approdato in Italia da
truffatore truffato dopo il crac delle
finanziarie piramidali albanesi, e il
professor Corradini, emblema duno
sfacciato potere universitario, che illude
Alfredo ma fa vincere il dottorato in
economia a Donka, sfruttandolo poi come
negro per i propri articoli al Corriere.
Un incrociarsi di personaggi spesso
secondo i capricci della sorte, che disegna
un quadro disumano dei rapporti umani e
di potere, tra corruzione di assessori e
speculazioni edilizie, truffe, gestione
ricattatoria del potere universitario, un
mondo finanziario senzanima teso a un
profitto inteso anche come potere, e una
sostanziale solitudine nei rapporti personali
(significativo che ne soffra anche Drina,
consulente motivazionale). Dove il senso
dun romanzo che ricorre a situazioni
topiche della letteratura popolare,
contrapponendo il bel ricco sprezzato dal padre cui vuol fargliela
vedere (senza riuscirci), al povero bruttino orfano e immigrato ma
talentuoso che per alla fine, pur se disonestamente, ce la fa, nella
metafora del titolo. Di chi, Donka, apparentemente colomba, si fa
falco anche contro Alfredo, inutilmente teso a essere falco. E se non
narrativamente nuova la vicenda del ricco, pi appropriata alloggi
quella del mondo dellimmigrazione e dei pescecani sociali.
Personaggi pressoch tutti o tratteggiati o scavati con mano sicura, e
quel tanto di pietas per chi, falco o colomba, comunque un
perdente; depositati in una struttura complessa ma ben padroneggiata
(al pari della scrittura), anche se la prima parte avrebbe chiesto
maggior scioltezza per i continui rimbalzi tra situazioni e personaggi;
e dove le parti metanarrative con lautofiction dellio narrante son
meglio delineate rispetto alle narrative, talora pretestuose. Un quadro
siglato sin da subito dalla manzoniana epigrafe dalla Introduzione alla
Storia della colonna infame. Col richiamo agli assoluti della Coscienza
e della Responsabilit. Personale. E Collettiva.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Un romanzo ambientato negli anni di Caporetto interrompe il dominio femminile
Lesordio alluniversit con la filosofia, poi il passaggio alla politologia
Incattedragrazie aHegel
Anteprima Lautobiografiaintellettuale di Giovanni Sartori inappendice aunaraccoltadi saggi
Lautore
Vincenzo Latronico
nato a Roma nel
1984. Con
Ginnastica e
rivoluzione
(Bompiani) ha
vinto il premio
Giuseppe Berto
Il libro
Vincenzo Latronico,
La cospirazione
delle colombe,
Bompiani, pagine
392, e 15
VincenzoLatronico:
le ambizioni perdute
inbassi compromessi
di KATHERINE MIN
di GIOVANNI SARTORI
Lincipit
Mi chiamo Isadora Myung Hee Sohn e ho diciotto anni.
Da novantacinque giorni sono ricoverata al Tri-State
Medical Center di Albany, New York, per ustioni di
secondo e terzo grado alle gambe aggravate da una
persistente infezione batterica. Nello stesso giorno in
cui ho riportato le ustioni ho perso i miei genitori.
di Ermanno Paccagnini
Scrittori dItalia
Libri
MONDO DI SECONDA MANO, 66THA2ND
VENEZIA Un romanzo di
guerra la Grande Guerra, nei
giorni della disfatta di Caporetto
, un titolo forte, un autore vene-
ziano. Con Non tutti i bastardi sono
di Vienna (Sellerio), Andrea Molesi-
ni il vincitore del SuperCampiello
2011 che interrompe un dominio
femminile durato quattro anni. Cen-
todue voti, un libro scelto da uno
su tre dei 300 giurati popolari, che
segnano il verdetto finale del Pre-
mio, fondato 49 anni fa dagli indu-
striali veneti, pescando tra i 5 scrit-
tori selezionati dalla Giuria dei lette-
rati, presieduta, questanno, da Ro-
berto Cecchi, segretario generale
del ministero dei Beni Culturali.
Il romanzo di Molesini ha distac-
cato nettamente gli altri. Seguono
Di fama e di sventura (Mondadori,
80 voti) di Federica Manzon; Dise-
gnare il vento (Einaudi, 39) di Erne-
sto Ferrero, direttore della Fiera del
libro di Torino, gi vincitore di un
Premio Strega. Al quarto posto, Se
tu fossi qui (Cairo editore, 35 voti)
di Maria Pia Ammirati. Al quinto,
Lultima sposa di Palmira (Marsi-
lio, 29) di Giuseppe Lupo.
Dedico questo premio alla me-
moria di Elvira Sellerio dice Mo-
lesini perch con la sua editoria
e il suo coraggio ha difeso la scelta
dei padri dalla volgarit del presen-
te. Ha difeso la nostra letteratura
uguale a pochi, seconda a nessu-
no. Autore di numerosi libri per ra-
gazzi, traduttore di poeti di lingua
inglese come Derek Walcott, Mole-
sini definisce la sua opera un ro-
manzo classico, intriso di patriotti-
smo, odio, amore. Passioni antiche
che si mescolano tra loro. La mia
storia spiega si svolge nellar-
co di un anno, nel microcosmo di
una famiglia che vive in una villa
sul Piave, occupata dagli austriaci, i
vincitori. Che poi diventeranno i
vinti. Sul palco del Gran Teatro la
Fenice di Venezia sale anche An-
drea Camilleri per ricevere il Pre-
mio speciale alla carriera della Fon-
dazione Campiello. Poi, la volta
delleccentrica Viola Di Grado, che
si aggiudicata il Campiello Opera
Prima (Settanta acrilico, trenta la-
na, e/o). Infine, i due giovani che,
con i loro racconti, hanno vinto il
Campiello Europa e il Campiello
Giovani: Carlotta Silini e Mattia Con-
ti.
Un premio letterario anche una
festa della cultura. Perfino liberato-
ria in un momento di crisi, di ri-
strettezze e tagli. Il tema viene evo-
cato, durante la serata, da Bruno Ve-
spa che la conduce, dagli industria-
li veneti, da Emma Marcegaglia, pre-
sidente di Confindustria. Ma il
presidente della Giuria, Roberto
Cecchi, ad averlo affrontato di pet-
to. Prendiamo atto della situazio-
ne e rimbocchiamoci le maniche
rifletteva, durante lincontro mattu-
tino con i finalisti del Premio .
Ma cerchiamo di non lanciare mes-
saggi distorti. Non possiamo dare
segni di incertezza. Non si pu met-
tere in discussione lesistenza delle
pi prestigiose istituzioni culturali
del Paese. Non successo neanche
durante la guerra. la seconda vol-
ta che dobbiamo fare pressione per-
ch rimangano in vita lAccademia
della Crusca e quella dei Lincei.
Sfatando il luogo comune, secondo
cui gli industriali non investono in
cultura, Cecchi rimarcava che il 20
per cento delle piccole aziende inve-
stono 500.000 euro lanno in attivi-
t culturali. E che gli investimenti
complessivi delle imprese toccano i
2.500/3.000 milioni di euro. Per
contro, lo Stato sta facendo poco.
Quindi, lelogio agli imprenditori
veneti che, da quasi 50 anni, porta-
no avanti il Campiello. Una storia
esemplare.
Marisa Fumagalli
RIPRODUZIONE RISERVATA
Pubblichiamo
uno stralcio
dellappendice
autobiografica
inclusa da
Giovanni
Sartori (foto) al
termine del
libro Logica,
metodo e
linguaggio
nelle scienze
sociali
(Il Mulino, pp.
288, 28), in
libreria dall8
settembre
I nuovi linguaggi
al Salone del Libro 2012
L
a guerra dellItalia, al fianco di Hitler, fin
con una resa l8 settembre 1943. Allinizio
di quellanno avrei dovuto essere recluta-
to. Ma lamministrazione dellesercito ita-
liano era, dopotutto, italiana e, quindi, in puntua-
le ritardo. La mia chiamata alle armi avvenne solo
nellottobre del 1943, quando i fascisti avevano da-
to vita alla Repubblica di Sal. Come gran parte
dei miei coetanei, cercai di salvarmi nasconden-
domi. La pena per i disertori era di essere fucilati,
e anche chi nascondeva un disertore rischiava la
vita. Cos, ho passato dieci mesi letteralmente se-
polto in una piccola stanza, finch Firenze non
venne liberata dalloccupazione tedesca nellago-
sto del 1944. Che cosa pu mai fare una persona
reclusa dentro una stanza per quasi un anno? Ri-
cordando che la consolazione viene dalla filoso-
fia, mi sono messo a leggere Hegel e due eminen-
ti filosofi idealisti italiani di allora: Benedetto Cro-
ce e Giovanni Gentile. Consolazione o no, mi ser-
viva un giorno per leggere dieci, al massimo quin-
dici, pagine di Hegel. E alla fine della giornata ero
esausto e pronto per il letto. Quindi, una mancia-
ta di libri fu il mio passatempo fino alla fine della
guerra a Firenze. In pi, serv a stabilire la mia re-
putazione di essere ben ferrato negli arcana della
filosofia: una reputazione che, inaspettatamente,
mi port alla vita accademica nel 1950.
Ad un consiglio di facolt, il preside, Giuseppe
Maranini, disse ai suoi ignari colleghi che aveva
un giovane e promettente portento da proporre:
Giovanni Spadolini, che allepoca aveva 25 anni e
che poi divenne direttore del Corriere della Se-
ra, presidente del Consiglio, presidente del Sena-
to e manc solo per un soffio la presidenza della
Repubblica. Come si vede, Maranini aveva davve-
ro fiutato un vincente. Ma Pompeo Biondi, il mio
boss, non poteva perdere la faccia perch non ave-
va nessun candidato da proporre. Cos, su due pie-
di, decise di lanciare me come il suo contro-ge-
nio, e la prima cattedra vacante che gli pass per
la testa fu quella di Storia della filosofia moderna.
Il patto venne subito stretto sia Spadolini sia
Sartori e cos venni nominato di punto in bian-
co professore incaricato. Da allora, ho sempre
creduto che la fortuna e il caso contino moltissi-
mo nella vita, certamente non meno della virt.
Vi ricordo che la filosofia fu, per me, un inci-
dente di guerra. Io ero interessato alla logica, as-
sai meno ai filosofi. Ma la logica non veniva inse-
gnata nelle universit italiane ed era anatema sia
per la filosofia idealistica sia per la dialettica
marxista (le scuole di pensiero dominanti). Dove-
vo cavarmela da solo. Sarebbe troppo lungo rac-
contare come una particolare combinazione di te-
stardaggine, ma anche di fortunate coincidenze,
mi abbia consentito di spostarmi sulla scienza po-
litica.
Fin da quando ero studente, mi ha sempre col-
pito che in Italia avessimo facolt di Scienze politi-
che nelle quali, in pratica, non cera nessuno stu-
dio dedicato esclusivamente alla politica. Nelle
nostre facolt cera il diritto, un bel po di storia,
un po di economia, statistica, geografia, filosofia,
ma non esisteva nessun corso che permettesse
agli studenti di capire la politica. La mia lunga-
mente combattuta battaglia per introdurre la
scienza politica nel curriculum delle facolt che si
auto-definivano (non del tutto a ragione) di
scienze politiche era mossa da quella che ritene-
vo una ragione logica: come si possono avere
scienze politiche al plurale senza una scienza poli-
tica al singolare che spieghi di cosa si occupano
le altre?
La mia concezione della scienza politica porta
indubbiamente unimpronta americana. In un Pa-
ese (lItalia) in cui lespressione puramente empi-
rico era dispregiativa, sostenevo che la scienza
politica si differenziava dalla filosofia politica pro-
prio in quanto scienza empirica. Ma poich dove-
vo spiegare quello che un inglese conosce per
istinto, mettevo in evidenza anche che il sapere
empirico deve essere, prima o poi, sapere applica-
to o applicabile. Ed esattamente su questo
punto che ho preso le distanze dalla visione com-
portamentista della disciplina.
A mio avviso, gli scienziati politici, al pari degli
economisti, devono sapere, possibilmente me-
glio delle persone comuni, come risolvere i pro-
blemi, quali riforme pi probabile che funzioni-
no e, perci, devono possedere know-how. Gli
economisti sono abituati e addestrati a consiglia-
re, mentre gli scienziati politici in salsa america-
na no. Ma perch no? Questa sempre stata una
domanda che mi sono posto.
Allora, in che modo possiamo acquisire un sa-
pere orientato alla pratica? Certamente, la verifica
di tipo pragmatico: il successo al momento
dellapplicazione. Se interveniamo in qualcosa e
il risultato conforme alle nostre intenzioni, e
cio se lesito quello previsto, allora possedia-
mo un sapere applicato o applicabile. Per, que-
sta pu essere una verifica alquanto costosa. Ri-
cercare attraverso prove ed errori comporta spes-
so molti errori, e qui non stiamo parlando di test
di laboratorio, ma di esseri umani eventualmente
utilizzati come cavie. Dobbiamo fare meglio. Ed
qui che entra in scena la politica comparata.
Ho sempre sostenuto che la politica comparata
fosse il nucleo centrale della scienza politica poi-
ch le comparazioni sono un metodo, e in realt
il metodo principale, per controllare le nostre ge-
neralizzazioni. vero che le democrazie funzio-
nanti sono, e devono essere, quelle di tipo scandi-
navo o anglosassone, come sosteneva Almond ne-
gli anni Cinquanta? Le leggi ipotizzate da Duver-
ger sullinfluenza dei sistemi elettorali erano vali-
de? Domande di questo genere e tante altre posso-
no e debbono essere verificate in riferimento ai
casi ai quali si applicano, ovvero attraverso il con-
trollo comparato.
Questo stato il punto chiave, di ordine meto-
dologico, sul quale ho insistito in diversi saggi a
partire dagli anni Cinquanta. Ogni volta che ho
proposto spiegazioni causali e asserzioni genera-
li, ho scandagliato e controllato tutti i sistemi poli-
tici di cui ero a conoscenza.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Premi Loscrittore veneziano, traduttore di Walcott, vince unedizione segnatadallacrisi economica
Il tema della prossima edizione (quella dei 25 anni)
del Salone internazionale del libro di Torino, sar I
nuovi linguaggi. Lo ha annunciato ieri a Venezia
Ernesto Ferrero, in attesa di essere confermato nel
suo incarico di direttore della kermesse, anche se, ha
precisato, una formalit (Rolando
Picchioni stato confermato, il mese
scorso, presidente della Fondazione per
il libro). Sono fermamente convinto
ha detto Ferrero che sia una
scelta imposta dalla realt dei fatti. in
atto un cambiamento nel mondo
delleditoria che non pu essere
ignorato. Le nuove tecnologie hanno
modificato profondamente anche il modo di
raccontare e quello di scrivere. Ferrero ha poi
annunciato che nei prossimi giorni la direzione della
Fiera si dovrebbe riunire per dare il via al
programma: Abbiamo intenzione di chiedere ai
giovani scrittori gi impegnati in questo campo di
approfondire questi temi.
Il Campielloal patriottico Molesini
Il tema A Torino per i 25 anni
Gli autori
I
L
L
U
S
T
R
A
Z
I
O
N
E
D
A
L

L
E
V
I
A
T
A
N
O

D
I
T
H
O
M
A
S
H
O
B
B
E
S
Sotto: il vincitore Andrea Molesini.
A sinistra, dallalto: Federica
Manzon, Ernesto Ferrero, Maria
Pia Ammirati, Giuseppe Lupo,
Viola Di Grado (foto G. Nicoloro)
Lautore
39 Cultura
Corriere della Sera Domenica 4 Settembre 2011 italia: 515249535254
Codice cliente:
1 S
Fred
Vargas
La cavalcata dei morti
E|naud|, e l9
Francesco
Fioretti
Il libro segreto di Dante
lcw|on Comp|on, e 9,9O
Top lO
Edoardo
Nesi
Storia della mia gente
8omp|an|, e l/
(-)
Vanessa
Diffenbaugh
Il linguaggio segreto dei fiori
Car/an||, e l8,GO
Marcela
Serrano
Dieci donne
lc||r|nc|||, e l8
(l)
Melissa
Hill
Un regalo da Tiffany
lcw|on Comp|on, e 9,9O
6 N
37
26
(5)
(7)
Andrea
Camilleri
Il gioco degli specchi
Sc||cr|o, e l/
Margaret
Mazzantini
Nessuno si salva da solo
Hondador|, e l9
5 S
10 U
44
26
(/)
(-)
Clara Snchez
Il profumo delle foglie
di limone
Car/an||, e l8,GO
Pierre
Dukan
La dieta Dukan
Spcr||ng & Kup|cr, e lG
4 S
9 N
T
op Ten in spirito vacanziero: in vetta la
spensierata commedia romantica di Melissa
Hill, davanti allintrigo sentimental-floreale di
Diffenbaugh e al romanzo sociale di Nesi, premio
Strega; poi Snchez e Vargas. La novit Marcela
Serrano (foto): la scrittrice cilena declina in dieci
varianti il tema della femminilit, attraverso
altrettanti ritratti di donne. Un posto tra i migliori
anche per il mago della dieta Pierre Dukan.
Negli Italiani tornano protagonisti libri datati:
Giordano, DAvenia, Avallone e soprattutto Volo
che spopola con cinque titoli; tengono i gialli: il
solito Camilleri, la sorpresa Fioretti, e, unica
novit, Biondillo con il ritorno dellispettore
Ferraro. Negli Stranieri
strapotere femminile:
comandano cinque donne e
altre tre Steel, Sepetys e
Yoshimoto entrano come
novit; resistono Zafn (con tre
titoli) e Jonasson (che festeggia
venti settimane). Calabresi
guida la saggistica; qui spicca la sfida senza
racchetta tra Nadal e Agassi, alle prese con memoir
sportivi; tra le novit i vagabondaggi culturali
del critico De Waal. La Varia nel segno di Steve
Jobs. (s.col.)
RIPRODUZIONE RISERVATA
50
29
(3)
(G)
3 S
8 U
I numeri
E Sciascia ruppe
il tab mafia
Sono passati cinquantanni da
quando Einaudi pubblic Il
giorno della civetta (Il Narratore,
1 Cd-Mp3 di 4h24, 19,99) di
Leonardo Sciascia, il primo
romanzo che rappresent la
mafia, un tema allora ignorato
dalla cronaca. La lettura
dalle caratterizzazioni sicule di
Massimo Malucelli si sposa bene
con il ritmo dellindagine del
capitano Bellodi sullomicidio di
un impresario edile. (Alessandro
Beretta)
70
30
(2)
(8)
di GIULIANO VIGINI
ArrivalaSerrano: le donne superanogli uomini
LaVaria nel segnodelle diete e di Steve Jobs
2 S
7 W

R
IP
R
O
D
U
Z
IO
N
E
R
IS
E
R
V
A
T
A
Le classifiche
Misteri (e solitudine) nei boschi
E|abora/|onc a cura d| l|c|scn 8oo|Scan. 0a|| rc|a||v| a||a sc|||mana da| 22|O8|2Oll a| 28|O8|2Oll
IL PUNTO DELLA SETTIMANA
100
34
lAud|o||bro
U|n d|sccsa W|n sa|||a Nnov||a Ss|ab||c Rr|cn|ro (l) pos|/|onc prcccdcn|c 100 |||o|o p|u vcndu|o (g|| a||r| |n propor/|onc)
Come termine di confronto per valutare la fisiologia del
mercato librario italiano, sono utili i dati della Francia. I
5 titoli pi venduti fanno l1,1% del fatturato; i primi
10 l1,7%; con 1.000 si arriva al 16,7%; con 10.000 si
supera il 51,1%. Per lItalia bastano probabilmente
molti meno titoli per fare la met delle vendite.
di GABRIELA LOTTO
Racconti lc||a laassc csp|ora r|gog||os| g|ard|n| c |an|mo umano
Delitto al lago, Polillo indaga
Tascabili in America vittime dellebook
Calo del 14 per cento in quattro anni
di CRISTINA TAGLIETTI
Gialli lo scr|||orc raccon|a |a nuova avvcn|ura dc| v|cccomm|ssar|o Zo|||a
N
el profumo degli abeti si dipana il primo rac-
conto. Tra il profumo delle rose si svolge inve-
ce il secondo. Entrambi sono racchiusi nello
stesso libro di Hella Haasse (nella foto), nota autrice
olandese. Hanno in comune lamore per il verde e i
diversi modi di raccontare la solitudine.
In Genius loci, titolo del libro e del primo racconto,
una coppia prende una casa per lestate in una indefi-
nita localit francese. Dinanzi alla casa si eleva una
collina coperta di abeti e rovi di more. La padrona di
casa passa molto tempo sola, poich il marito anco-
ra alle prese con il lavoro e la raggiunge solo saltuaria-
mente. Passeggiando in giardino e sulla collina, inco-
mincia a provare sensazioni di vuoto e di disagio.
Non riesce ad immaginare il passato di questi luoghi,
per percepisce fuggevoli immagini che contrastano
con la realt presente. Per esempio il movimento di
un arciere che scocca una freccia nel bosco e poi cor-
re a prendere la fantomatica preda senza che si avver-
ta alcun fruscio tra le foglie.
Alle passeggiate si aggiungono le ricerche nelle va-
rie biblioteche, al catasto, da un fra-
te. La protagonista scopre final-
mente che il pozzo diroccato vici-
no al suo giardino faceva parte di
un lebbrosario. Il bosco era terreno
di caccia dei signori della zona. Ora
riesce a comprendere il passato e a
cogliere la grande sofferenza che
voleva manifestarsi a lei.
Nel secondo racconto una madre abita in una picco-
la dependance con un ampio giardino. Il divorzio, ma
soprattutto la solitudine devastano lesistenza dellan-
ziana signora. Riceve una visita della figlia, ma il loro
rapporto segnato dallincomprensione. Durante la
notte trascorsa nella casa della madre, la figlia ha un
incubo. Quando al mattino sta per partire viene presa
da un atroce dubbio: torna indietro di corsa, ma sente
la madre rimestare tra i vasi. Anche qui c un mistero
che attende di essere svelato.
RIPRODUZIONE RISERVATA
R l| ||bro. lc||a laassc, Ccn|us |oc|, |radu/|onc d| laura
P|gna|||, lpcrborca, pag|nc 7/, e lO,5O
Mercato La disfatta delle edizioni economiche
I
l vicecommissario Enea Zotta, detto Baffo, esce dalla
Questura di Milano di via Fatebenefratelli e si fa un gi-
ro sul lago dOrta. Non proprio una gita di piacere,
ma un ragionevole diversivo da una vita asfittica accanto a
una moglie malata di apatia. Con Il pontile sul lago il poli-
ziotto inventato da Marco Polillo, scrittore ed editore (
stato a capo di Mondadori e Rizzoli, poi ha fondato la casa
editrice che porta il suo nome, ed presidente dellAie),
alla sua terza inchiesta e risente del clima lacustre: vite di
provincia, aperitivi sul lago o cappuccini accompagnati dal-
limmancabile domanda: cacao o cannella? Il tutto condito
di malinconie, rimpianti, chiacchiere a vuoto, piccoli segre-
ti, una tristezza contagiosa.
A Orta San Giulio Zotta arriva chiamato dallamico nota-
io Fabio Massimo Vattuone che ha scoperto il padre ucciso
nella sua villa da un assassino arrivato dal lago. Che il vec-
chio professore avesse dei nemici scontato: Vaffuone
il soprannome che si guadagnato presso gli allievi e
Se c stata una carogna seduta dietro la cattedra di un
liceo, era sicuramente mio padre il ritratto che il notaio
consegna a Zotta. Insomma, la sua morte fa piacere a pi
di uno, gli amici del bar hanno qualco-
sa da nascondere, ma il vicecommissa-
rio scoprir la verit in settanta ore
senza chiamare la scientifica.
Polillo ama il giallo classico, alla
Agatha Christie (il modello della sua
scrittura per La donna della dome-
nica) con il minimo indispensabile
versamento di sangue: un morto (e un
ferito grave), una rosa di sospetti, degli indizi solo in appa-
renza poco decifrabili come le statue del giardino, raffigu-
ranti le quatto stagioni, tutte rivolte verso il lago ad esclu-
sione della primavera che stata girata. Insomma, me-
glio non dire troppo, anche se si capisce presto che pu
essere una questione di donne. Daltronde, per Polillo
lamore conta. Come nelle precedenti avventure di Zotta
c una vena rosa che percorre il libro: lamore del commis-
sario per la bella Serena, capelli biondi e occhi verdi, che
da sempre lo tiene sulla corda.
RIPRODUZIONE RISERVATA
R l| ||bro. Harco Po||||o, l| pon|||c su| |ago, R|//o||, pag|nc
28O, e l9
N
Sono i tascabili le prime vittime dellebook? Sembra di s,
secondo una ricerca dellAssociation of American Publishers: il
mercato americano dei paperback risulta sceso del 14
per cento dal 2008. Molti lettori che prima aspettavano luscita
in versione tascabile del bestseller del momento ora si sono
resi conto che pi conveniente acquistare lebook,
disponibile lo stesso giorno duscita dellhard cover. E infatti le
top ten degli ebook sono dominate dai generi, e dagli autori,
che prima spopolavano nel tascabile: thriller e rosa. Michael
Connelly (nella foto) ha espresso al New York Times una
certa preoccupazione: I tascabili erano un modo per esplorare
generi e autori. Ho comprato decine di libri basandomi solo
sulla copertina o sul titolo senza sapere nulla del contenuto.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Mariapia
Veladiano
La vita accanto
E|naud|, e lG
Banana
Yoshimoto
High & Dry. Primo amore
lc||r|nc|||, e lO
16 U 6 S 16 N
Margaret
Mazzantini
Nessuno si salva da solo
Hondador|, e l9
Susanna
Tamaro
Per sempre
C|un||, e l8
Fabio
Volo
Il tempo che vorrei
Hondador|, e l3
12
Marcela
Serrano
Dieci donne
lc||r|nc|||, e l8
Jonas Jonasson
Il centenario che salt
dalla finestra e scomparve
8omp|an|, e l7,9O
Ruta Sepetys
Avevamo spento
anche la luna
Car/an||, e l8
14
Francesco
Fioretti
Il libro segreto di Dante
lcw|on Comp|on, e 9,9O
Paolo
Volo
una vita che ti aspetto
Hondador|, e l2
Mauro
Corona
La fine del mondo storto
Hondador|, e l8
Gianni
Biondillo
I materiali del killer
Cuanda, e l8
Clara Snchez
Il profumo delle foglie
di limone
Car/an||, e l8,GO
Carlos Ruiz
Zafn
Le luci di settembre
Hondador|, e l9
Glenn
Cooper
La biblioteca dei morti
TEA, e l3
Carlos Ruiz
Zafn
Marina
Hondador|, e l3
Andrea
Camilleri
Il gioco degli specchi
Sc||cr|o, e l/
Fabio
Volo
Il giorno in pi
Hondador|, e l3
Margaret
Mazzantini
Venuto al mondo
Hondador|, e l/
20 N
Vanessa
Diffenbaugh
Il linguaggio segreto dei fiori
Car/an||, e l8,GO
Fiona Neill
Il profumo del t
e dellamore
lcw|on Comp|on, e 9,9O
Jo
Nesb
Il leopardo
E|naud|, e 2l
20 U
1 S Edoardo
Nesi
Storia della mia gente
8omp|an|, e l/
2 S
6 S Paolo Giordano
La solitudine dei numeri
primi
Hondador|, e l3
7 S
11 W Fabio
Volo
Un posto nel mondo
Hondador|, e l3
12 W
13
1 S Melissa
Hill
Un regalo da Tiffany
lcw|on Comp|on, e 9,9O
2 S
Carlos Ruiz
Zafn
Lombra del vento
Hondador|, e l3
7 W
11 U Elizabeth
Gilbert
Mangia prega ama
R|//o||, e l3
12 S
15
23
19
14
(l7)
29
20
16
(lG)
(9)
(8)
(ll)
Antonio
Pennacchi
Canale Mussolini
Hondador|, e l/
(/)
(-)
(9)
Patrick Dennis
Intorno al mondo
con zia Mame
Adc|ph|, e l9,5O
Alessandro DAvenia
Bianca come il latte,
rossa come il sangue
Hondador|, e l3
Silvia
Avallone
Acciaio
R|//o||, e l3
Fabio
Volo
Esco a fare due passi
Hondador|, e l2
19 U
Fred
Vargas
La cavalcata dei morti
E|naud|, e l9
Danielle
Steel
Le luci del sud
Spcr||ng & Kup|cr, e l9,9O
Georges
Simenon
Lassassino
Adc|ph|, e lG
19 U
5 W
10 U
15 U
13
5 U
10 N
15 U
15
(3)
(5)
(l3)
Umberto
Eco
Il cimitero di Praga
Bompiani, e 14
(-)
(5)
(-)
Glenn
Cooper
Il libro delle anime
TEA, e l3
4 U
9 U
14 U
18 S
4 N
9 U
14 N
18 U
(/)
(lO)
(l/)
(-)
(3)
(8)
(7)
(l7)
3 W
8 W
13 W
(l8)
3 S
8 S
13 U
(l3)
(2)
(7)
(lG)
13
(2)
(ll)
(l2)
15
(l)
(G)
(l2)
(2O)
(l)
(G)
(lO)
(l/)
26
19
15
Niccol
Ammaniti
Io e te
E|naud|, e lO
34
20
16
Lauren
Kate
Passion
R|//o||, e l8
30
20
15
17 U
44
21
17
17 U
37
20
16
14
70
23
19
16
Narrativa ||a||ana
50
22
17
(l5)
100
24
20
(-)
Narrativa s|ran|cra
1 W 11 U Tiziano
Terzani
Un altro giro di giostra
TEA, e l2
16 U Tiziano
Terzani
Un indovino mi disse
TEA, e lO
1 S
6 N
Serena Dandini
Dai diamanti non nasce
niente
R|//o||, e 19
6 U
A. Gallo
L. Mazzetti
Sono venuto per servire
Aliberti, e 10
Pierfrancesco
Pacoda
Salento amore mio
Kowa|s||, e l3
Allen Carr
facile smettere di fumare
se sai come farlo
Ewl, e lO
7 N
Michela
Murgia
Ave Mary
E|naud|, e lG
P. F. DArcais
Ges. Linvenzione del
Dio cristiano
A00 Ed||orc, e 5
Stphane
Hessel
Indignatevi!
A00 Ed., e 5
Andrea
Gallo
Cos in terra, come in cielo
Hondador|, e 9
2 S
J. Elliot W. Simon
Steve Jobs. Luomo che
ha inventato il futuro
locp||, e l9,9O
(-)
Mario
Calabresi
Cosa tiene accese le stelle
Hondador|, e 17
Mario
Giordano
Sanguisughe
Hondador|, e l8,5O
Antonio
Gramsci
Odio gli indifferenti
Chiarelettere, e 7
Natascha
Kampusch
3096 giorni
8omp|an|, e l7,5O
Pierre
Dukan
La dieta Dukan
Spcr||ng & Kup|cr, e lG
(l)
7
Andrea
Gallo
Di sana e robusta costituzione
A||bcr||, e l/
13 U
18 U
9
John
P. Sloan
Instant English
Cr|baudo, e lG,9O
R. Nadal
J. Carlin
Rafa. La mia storia
Spcr||ng & Kup|cr, e 18
10 N
Pino
Aprile
Terroni
P|cmmc, e l3
Roberto
Saviano
Vieni via con me
lc||r|nc|||, e l3
AA.VV.
Tutto quello che gli uomini
sanno delle donne
lcw|on Comp|on, e l,9O
10 U
5 N
Edmund
De Waal
Uneredit di avorio e ambra
8o||a|| 8or|ngh|cr|, e l8
12 S
17 U
5 S
AA.VV.
Agenzia delle entrate. 855
funzionari amministrativo-tributari
Ed|/|on| C|ur|d|chc S|monc, e /8
Andre
Agassi
Open. La mia storia
E|naud|, e 20
9 N
9
7
Lucia
Rizzi
Fate i bravi! (0-3 anni)
8uR, e 9,9O
9 W
4 U
Indro
Montanelli
Ve lo avevo detto
R|//o||, e l2
(7)
(8)
4 W
Pierre Dukan
Le ricette della dieta Dukan.
350 ricette per dimagrire
Spcr||ng & Kup|cr, e 16
3 U
8 U
7
6
Rhonda
Byrne
The secret
Hacro Ed|/|on|, e l8,GO
8 W
(3)
19
2 U
(/)
11
7 W
(-)
(-)
3 S
(-)
(-)
(-)
15 N
20 N
(2)
AA.VV.
Agenzia delle entrate. 855
funzionari amministrativo-tributari
Ed|/|on| C|ur|d|chc S|monc, e 32
(2O)
(-)
7
6
26
9
(2)
(G)
(l/)
(-)
(5)
(8)
Varia
(l)
(l8)
14 S
19 N
10
7
11
9
8
6
(G)
(lO)
11
10
(9)
(ll)
10
8
Saggistica
17
10
9
6
(3)
(9)
19
10
(l2)
(lO)
14
9
40 Cultura
Domenica 4 Settembre 2011 Corriere della Sera italia: 515249535254
Codice cliente:
41 Cultura
Corriere della Sera Domenica 4 Settembre 2011
In questi pastelli, lontani dalla luce e dal pubblico, i tormenti e le ossessioni dellartista
Chagall, i colori dellafede nel caveausegreto
Maestri Laconservatrice del Museodi Nizzasvelai lavori preparatori ai suoi 17quadri dedicati allaBibbia. Qui hadipintolaParoladi Dio
Arte
NIZZA Nellultima udienza generale di
agosto, papa Benedetto XVI tornato su un te-
ma a lui caro, quello della via pulchritudinis.
Era un invito alla bellezza. Ricordava quel per-
corso che porta verso linfinito e la verit, evo-
cando la celebre equazione platonica bello
uguale a vero uguale a bene. Dopo aver citato
il sommo Johann Sebastian Bach, il musicista
che forse restitu a Dio pi di quanto Dio gli ab-
bia concesso, papa Ratzinger ha sottolineato un
altro aspetto: Rimane profondamente vero
quanto ha scritto un grande artista, Marc Cha-
gall, che i pittori per secoli hanno intinto il loro
pennello in quellalfabeto colorato che la Bib-
bia. Mai parole sono state pi attuali.
Nei prossimi giorni arriver in libreria unope-
ra che sembra rispondere alle parole di Benedet-
to XVI: presenta i pastelli del messaggio biblico
di Chagall. Si tratta di un saggio di Pierre Pro-
voyeur, il primo conservatore (1972-1983) del
Muse National che lo Stato francese dedic a
Nizza al celebre artista (ora lincarico ricoper-
to da Maurice Frchuret). Il titolo del libro rias-
sume il lavoro del pittore dinanzi alla Rivelazio-
ne: Chagall. Il gesto e la parola (Jaca Book). Usci-
r questa settimana anche in Germania, presso
Weinand a Colonia, e in Francia da Hazan. Sono
in preparazione le edizioni inglese, russa e giap-
ponese.
Lopera consente di vedere riuniti i 99 pastel-
li che Chagall fece e rifece per realizzare i 17 oli
dedicati a momenti da lui ritenuti essenziali del-
la Bibbia. Di essi, 5 grandi tele sono esclusiva-
mente per il Cantico dei cantici e si trovano nel
Museo di Nizza, in una sala a parte. Gli altri, ov-
vero i restanti 12 oli, rappresentano alcuni episo-
di cruciali della Rivelazione. Egli vide i punti to-
pici ne ricordiamo una parte nella creazio-
ne o in quello status irripetibile che fu il paradi-
so, nellarca di No o nel sacrificio di Isacco, nel
sogno di Giacobbe o nella consegna a Mos del-
le Tavole della legge. Dodici eventi che prepara-
no il Cantico, il tredicesimo, che si moltiplica in
cinque parti.
La Bibbia di Chagall un libro per unumani-
t non divisa da barriere religiose. la Rivelazio-
ne per tutti, sorta di abbrac-
cio permanente tra Dio e
luomo. Quei 99 pastelli che
si conservano nel caveau
non aperto al pubblico del
Museo di Nizza sono affian-
cati da schizzi, acquarelli, al-
tri oli, da una serie infinita
di prove che hanno prepara-
to le 17 tele esposte. Elisa-
beth Pacoud-Rme, conser-
vatrice di codeste collezioni
e gi restauratrice al Lou-
vre, mostra il tesoro maneg-
giando le tavole con guanti
chirurgici, estraendole dai
solidi contenitori metallici
blindati. Questo ci con-
fida il laboratorio di
Chagall. Lartista si tor-
mentato senza sosta su un
particolare o per un colore.
Un soggetto lha dipinto pi volte e poi lha ab-
bandonato, oppure ne ha messo a punto linee e
sfumature. Si ferma, osserva, prosegue: Il
suo, senza tema di esagerare, un vero e pro-
prio commento figurativo a tredici momenti es-
senziali della Bibbia. Egli ha cercato attraverso
queste prove anche i sospiri in cui si sofferma-
ta la parola di Dio. Gli esegeti possono scrivere;
lui, come soltanto un artista sa fare, ci aiuta a
vedere lazione dellAltissimo al cospetto della
materia.
Elisabeth Pacoud-Rme mette a confronto le
prove, a volte dipinte su tela di sacco, altre volte
su carta da pizzicagnolo, altre ancora su filigra-
ne pregiate (c anche, come dice, du papier Ja-
pon). Insomma, lartista utilizzava quel che ave-
va sottomano, senza curarsi della qualit del ma-
teriale, sussurra la conservatrice. Ci ricorda
che i pastelli, la parte pi preziosa di tale raccol-
ta, per la loro fragile natura non possono esse-
re esposti continuamente e per mostrarli si ri-
corre a una rigida rotazione o a una mostra, pos-
sibile ogni dieci anni. Ma perch queste pro-
ve sono importanti? Sovente differiscono tra
loro di poco e sembrano una corsa ossessio-
nante intorno al tema prescelto; tuttavia, a ben
guardarle, ci si rende conto che la distanza tra i
particolari sovente in un colpo di colore, oppu-
re si trova in una unghiata cromatica che cam-
bia le regole dellattenzione.
I pastelli sono fragili: si direbbero polvere, ci-
pria sulla carta, anche se la sintesi che rivelano
nella luce artificiale del sotterraneo lascia stupe-
fatti. Divisi per corrispondenza nei loro 13 sog-
getti, sembra che in ognuno di essi siano rac-
chiuse domande ma anche non poche risposte.
Qual il colore della creazione? Perch Chagall
lo carica, come dire?, di una violenza che sem-
bra giungere da unaltra dimensione? E poi il
Cantico. Parla tra miriadi di sfumature. In que-
sta raccolta sono ben 24 i pastelli per il piccolo
libro della Bibbia. La danza dei riflessi si celebra
intorno al rosso, ma non manca qualche tavola
che trova requie nelle sfumature tenui, anche se
in esse la chioma o il gesto si fanno rutilanti.
allora il rosso che ha il privilegio di racchiudere
lamore? Viene in mente Kant che nella prima
parte della Critica del giudizio si mostra scetti-
co sulla possibilit di un valore formale (sia
chiaro: in senso filosofico) del puro colore, an-
che se pi tardi rettifica, levando delicatamente
dal suo sistema quella iniziale ipoteca. Qui, nel
caveau, oltre le porte blindate, assistendo ai tor-
menti di Chagall che si caricano misteriosamen-
te di forme, si capisce che il colore sintesi.
Spiega la Rivelazione con pi franchezza della
semplice parola.
Elisabeth Pacoud-Rme commenta: sem-
pre il medesimo soggetto in queste 24 tavole di
pastelli. Non si dava pace. Riprendeva, ripensa-
va, si rodeva intorno ai versetti per fissarli nel
disegno, forse per stringerli nella lucentezza o
per celarli tra tonalit scure. In questo tortuo-
so domandarsi di Chagall spuntano dei messag-
gi. Le tele finite del Cantico esposte al Museo
sembrano quasi perfette nel loro comunicare
linseguimento damore descritto nel librino bi-
blico, ma qui, nel caveau, il testo continua ad
agitarsi, a sconvolgere, a chiedere. Luomo e la
donna non riescono a fermarsi. Nelle infinite
prove Chagall sembra aver meditato San Paolo
che ci paragonava a dei mendicanti in cerca
damore. E il Cantico non cessa di rispondere.
C lei e c lui: non hanno altri progetti e sento-
no soltanto desiderio. In quella fuga apparente-
mente senza senso e senza coordinate, dove
ogni cosa diventa rossa damore, le loro parole
si confondono in una citt che non si conosce e
in una passione senza tempo. Ma poi appare
Dio. Perch? Dio forse solo e soltanto amore
come dir pi tardi Giovanni? O Dio diventa for-
ma, gesto, soffio, presenza soltanto se c amo-
re? NellEsodo il suo manifestarsi scortato da
forti suoni, ma SantAgostino
scrisse che a volte simile al lieve
ronzi o di una zanzara o di
unape. Se lamore ha sempre una
musica capace di avvolgere lin-
canto delle membra, quei due
che si rincorrono nel Cantico che
note hanno scelto? Chagall ri-
sponde con i colori. lui a inse-
guire Dio. Lo fa persino con una
dolce violenza, spingendo il suo
puntuto rosso sino a renderlo vio-
la, quindi lo costringe a convive-
re con sferzate di giallo; poi, qua-
si invocando pace, lo invita a per-
dersi in tenui tonalit. Si direbbe
la quiete che segue ogni atto
damore, sia esso la Creazione o
rappresenti quellamplesso misterioso degli es-
seri viventi che il Cantico rimette ancora a Dio.
I pastelli spiegano questa ricerca attraverso
unodissea di colori, tra i quali si celebra la sto-
ria delluomo e lallegoria del Libro. Guardando
gli schizzi, i colpi, i ripensamenti, ci si chiede
chi siano quei due amanti che si chiamano nel-
la notte e durante il giorno e se quel loro vagare
altro non sia che la proiezione del nostro vive-
re. Oppure, diranno colti esegeti, essi sono Cri-
sto e la Chiesa; o forse, garantiscono rabbini
dal fondo dei secoli, Israele e il Signore. Cha-
gall non ha la soluzione, ma suggerisce nume-
rose vie per trovarla. Ci dice: io cerco Dio con i
colori ed esagero con il rosso, perch il mio Dio
solo e soltanto amore.
In fondo, egli ripete su quei fogli del caveau
quanto intu un filosofo ebreo: Dio ha voluto
che noi provassimo amore per lamore.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Come Marc Chagall, i pittori, per secoli, hanno intinto il loro
pennello in quellalfabeto colorato che la Bibbia (Benedetto XVI)

Il saggio di
Pierre
Provoyeur,
Chagall. Il
gesto e la
parola, pp.
242, e 90,
uscir il 7
settembre da
Jaca Book,
insieme alle
edizioni
francese e
tedesca
(inglese, russa
e giapponese
usciranno nel
2012). Lopera
stata
commissionata
da Jaca Book e
gli scatti
fotografici sono
stati fatti nel
caveau del
Museo di Nizza,
dove sono
state corrette
le prove-colore
S
coperto a Vienna, dopo 109 anni, un
dipinto di Gustav Klimt. Si intitola
Seeufer mit Birken (Lungolago con
betulle), ed un olio di 90 x 90
centimetri. Venne dipinto nel 1901 ed
stata limmagine a raggi infrarossi della
tela, che ha rivelato disegni sottostanti
di sicura mano del pittore, a consentirne
la definitiva paternit. Lattribuzione,
rivelata dal quotidiano austriaco
Standard, stata effettuata da Alfred
Weidinger, vicedirettore del museo del
Belvedere di Vienna, che custodisce la
pi grande collezione di opere del
pittore simbolista (1862-1918). Klimt
dipinse lopera nel mese di agosto 1901, e
sei mesi dopo il quadro venne esposto
in una mostra della Secessione viennese
a Dsseldorf. Una coppia olandese,
Richard e Clara Koenig-Bunge, antenati
degli attuali proprietari, lo videro e nel
1902 lo acquistarono. Da allora nessuno
si pose pi il problema della sua
esistenza. Venne riscoperto appeso alla
parete quattro anni fa; e allora i
proprietari lo sottoposero allattenzione
di Weidinger. Che afferma: di buona
qualit e i disegni preparatori su tela
sono caratteristici di Gustav Klimt.
Lipotesi trova riscontro in una lettera
scritta nellagosto 1901 da Klimt alla
fidanzata Marie Zimmermann, nella
quale parla del dipinto Litzlberg am
Attersee (recentemente restituita dal
Museo di Salisburgo a Georg Jorisch,
sopravvissuto allOlocausto) e di un
gruppo di alberi in ombra, con un
prato illuminato dal sole, e un lago.
Lopera, che farebbe parte di un trittico,
entrer nel catalogo del pittore che sar
ripubblicato da Random House e lanno
prossimo, in occasione dei 150 anni
dalla nascita, far parte della mostra su
Klimt al Belvedere.
P. Pan.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Attribuzioni Il quadrodel 1901studiatodal vicedirettore del Belvedere
Il Klimt ritrovatodopounsecolo
dal nostro inviato ARMANDO TORNO
Seeufer mit Birken (Lungolago
con betulle) un quadro del 1901
del pittore simbolista Gustav Klimt.
un olio su tela di 90 x 90 cm
Dallalto: la conservatrice Elisabeth Pacoud-Rme nel caveau.
Due pastelli di Chagall: Mos riceve le Tavole della Legge
e un pastello per il Cantico dei cantici. Poi uno schizzo eseguito
su tela di sacco. Qui sopra: Chagall con la figlia nel 1944
Il libro
italia: 515249535254
Codice cliente:

da evitare

interessante

da non perdere

capolavoro
Alpis
di Yorgos Lanthimos con Aris Servetalis
Spettacoli
Poulet aux prunes
di Marjane Satrapi con Isabella Rossellini
D
opo Persepolis, la disegnatrice iraniana
Marjane Satrapi (da anni in esilio in
Francia) torna alla regia, sempre in
coppia con Vincent Paronnaud e sempre a
partire da una sua graphic novel, Poulet aux
prunes (Pollo alle prugne, pubblicato in Italia
da Sperling & Kupfer). Questa volta per
utilizza attori in carne e ossa invece dei suoi
deliziosi disegni monocromatici e questo
cambiamento la cosa meno azzeccata
delloperazione. Non certo per colpa degli
attori, ma per le scelte di stile e di messa in
scena dei due registi. Il film, come il fumetto,
ambientato nellIran del 1958 e racconta la
malinconica fine di un musicista (nel libro
suona il tar, nel film il violino) incapace di
reagire alle angherie della moglie che gli ha
rotto il suo prezioso strumento, ma anche alla
definitiva fine di un sogno damore che laveva
ispirato per tutta la vita. E negli otto giorni
(nella graphic novel sono solo sette) in cui,
disteso a letto, aspetta la morte, Nasser Ali
(cio Amalric) ripensa al suo passato,
allinfelice amore per Irane (Farahani) che non
aveva potuto sposare,
al pessimo carattere
della moglie (De
Medeiros), ai figli che
non lo rispettano, alla
sua giovinezza di
studente di musica
ma anche ai sogni
erotici che gli
avevano ispirato i
film con Sophia Loren. Costretti a fare i conti
con i limiti che impongono corpi e ambienti
veri, i due registi finiscono per affidarsi a una
messa in scena grottesca e ridondante. Cos
devono ricorrere a un surplus di gag e trovate
per restituire il tono favolistico e surreale che
invece il disegno stilizzato e in bianco e nero
della Satrapi sapeva evocare immediatamente
(e che lunica sequenza animata, pur se a
colori, fa immediatamente rimpiangere:
quella del fantasma della Morte alle prese con
un arabo fifone). Con il risultato di non
andare molto pi in l di un film grazioso ma
troppo ridondante. Qualit che invece
mancano totalmente al greco Alpis, il primo
vero ufo di questa Mostra. Il film racconta
la strana attivit di un misterioso gruppetto
che ha scelto come nome darte quello di
alcune montagne alpine: proporsi a chi ha
avuto un morto in famiglia come momentanei
sostituti del defunto per aiutare i familiari a
elaborarne la perdita. Ma lo spunto
inquietante e fantascientifico viene svolto
dal regista Yorgos Lanthimos con uno
stile ellittico e sfuggente, che spiega poco
e provoca molto (anche se una cosa
inequivocabile: la forte carica di misantropia
che traspira da ogni scena, ai limiti del
sopportabile), che lascia lo spettatore con
tutti i suoi dubbi e le sue domande. E che alla
fine ottiene il risultato di irritare e respingere
(un collega francese lo ha definito
giustamente un film autistico) pi che
inquietare.
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LE STELLE
DEL MEREGHETTI
DA UNO DEI NOSTRI INVIATI
VENEZIA Comincia con un colpo di
tosse, Contagion di Steven Soderbergh. Mi
hanno inviato il copione con una nota che
diceva: leggilo e poi vatti a lavare le mani,
scherza Matt Demon. Arriva sempre il gior-
no del filmone americano fuori concorso, e
questo un thriller All Star (nelle sale dal 9
settembre per la Warner) immune nel bud-
get da ristrettezze economiche. La sovrae-
sposta Kate Winslet al terzo giorno consecu-
tivo rimane in albergo, e mancano pure Ju-
de Law e Marion Cotillard. Ci sono per Da-
mon, rapato a zero per District 9 che sta gi-
rando a Vancouver, Gwyneth Paltrow e Lau-
rence Fishburne, il quale interpretando un
pezzo grosso nella prevenzione delle malat-
tie solleva il dilemma etico, quello che d il
tocco (leggermente) diverso rispetto a Vi-
rus con Dustin Hoffman e ad analoghi film
sulle pandemie, ingabbiati nella quarante-
na degli effetti speciali. E cio: i propri cari
vanno avvertiti prima degli altri cittadini
che la catastrofe sta esplodendo, per cerca-
re di metterli al sicuro?
Io dice Fishburne, habitu a Venezia,
viaggio di nozze compreso ho la respon-
sabilit di capire quello che sta succedendo,
e quante informazioni diffondere per evita-
re il panico. Contagion la storia di un vi-
rus che da Hong Kong si propaga negli Sta-
tes e in mezzo mondo. Gente che barcolla e
ha improvvise convulsioni per strada, in me-
tropolitana, dove capita. I medici non sanno
nemmeno di cosa si dovrebbe avere paura.
Una malattia mortale sconosciuta, si pu
prendere dando la mano o entrando in
ascensore, il virus entra nelle cellule come
la chiave nella serratura. Il presidente Usa
viene mandato in un luogo segreto, il Con-
gresso lavorer online. La notizia trapela. Pa-
nico. Saccheggi nei negozi.
Un giornalista americano fa notare che
nel suo Paese, di fronte a uragani e altre ca-
lamit, scattano i vincoli di reciproca solida-
riet: perch qui no? Un uragano passa e
va via replica Gwyneth Paltrow , nel
contagio del virus letale non puoi essere un
eroe, a meno di non voler rimetterci le pen-
ne. La Paltrow la prima vittima, muore
dopo aver tradito il marito (Damon). Signo-
ra Paltrow, conoscendo i pruriti moralisti
della middle class americana, non sar mica
stata punita per avere lamante? Poche
persone resterebbero vive in questa sala, so-
prattutto in Italia, se si dovesse essere puni-
ti per un paio di corna. Siamo tutti fallibili.
Io non giudico il mio personaggio. Si trova
nel posto sbagliato al momento sbagliato.
Su una cosa invece, lei e Matt Damon so-
no daccordo: Non faremmo vedere questo
film ai nostri figli. La spiegazione il regi-
sta a fornirla: Rispetto ad altri film del ge-
nere, abbiamo scelto uno stile molto crudo
e realistico. Impossibile dargli torto ripen-
sando alla scena in cui segano la corteccia
cerebrale alla bella Gwyneth. C poco da
scherzare, i medici non sanno dove sbattere
la testa, nel mondo un abitante su dodici a
rischio contagio. Un altro elemento di diver-
sit rispetto alle paure del contagio che vie-
ne introdotto dal premio Oscar (Traffic) So-
derbergh, riguarda loscuro backstage del-
lindustria farmaceutica.
Jude Law un giornalista free lance
che fa controinformazione sui social
network; curioso che proprio lui, che do-
vrebbe rappresentare una voce alternativa
allestablishment, abbia gli scheletri nel-
larmadio dei medicinali. Soderbergh:
Era importante avere un controcanto
sul vaccino. Negli scenari estremi c
sempre qualcuno che scatena il panico
facendo della cattiva informazione. I
personaggi non hanno tempo per le sot-
tigliezze psicologiche, lo spettatore
scaraventato subito nel mezzo delle co-
se. Il regista tiene a dire che non c nes-
sun sottotesto, nessuna metafora ecolo-
gista o vendetta della natura sulluomo,
nessun messaggio: Il virus il virus.
E Hollywood Hollywood.
Valerio Cappelli
RIPRODUZIONE RISERVATA
FAVOLA SURREALE
CON TROPPE GAG
Cast di stelle con
Damon e Law
Il regista: non
una metafora
ecologista
Solo applausi per il filmantileghista
Il programma di oggi
In concorso
Oggi in gara due titoli: il film diretto da Emanuele
Crialese, Terraferma, con protagonista Donatella
Finocchiaro, e Shame, diretto da Steve McQueen
con Michael Fassbender e Carey Mulligan
Fuori gara
Wilde Salome, il viaggio-lezione di Al Pacino nel
capolavoro di Oscar Wilde e Pivano blues di Teresa
Marchesi. Fuori concorso anche We cant go home
again di Nicholas Ray e Alois nebel di Tomas Lunak
Contagion Il film di Soderbergh su una pandemia che sconvolge il mondo
In concorso
DA UNO DEI NOSTRI INVIATI
VENEZIA Quasi dieci minuti di applausi e
nessun fischio leghista alla proiezione di Cose
dellaltro mondo, ospite di Controcampo italiano.
Cosa succede se gli extracomunitari spariscono
nel nulla e la loro manovalanza ritorna agli
italiani? La polemica lanciata da alcuni esponenti
della Lega, sfociata in uninterrogazione
parlamentare provocata dal trailer con la tirata
xenofoba di Diego Abatantuono imprenditore
veneto, viene smorzata dal regista Francesco
Patierno: Non ci sono slogan politici o ideologici,
io cerco di portare una riflessione. Il mio film
tuttaltro che manicheo e riguarda il rapporto col
diverso da noi, pi che con lextracomunitario. E
poi volete sapere come la penso? I leghisti non
rappresentano il Veneto. Abatantuono alla tv
locale di sua propriet sbotta: Per voi del Sud
lavorare contro natura. Se c un posto fisso lo
daremo a un italiano, se avanza lo daremo agli
extracomunitari, ma siccome non avanza....
A Diego chiedono se sia giusto che i migranti
prendano il posto dei disoccupati italiani, e lui
serafico: Il suo un punto di vista, non una
domanda. Landazzo getta unombra di noia
nello sguardo di Valerio Mastandrea: In questa
storia non c unappartenenza politica, ma
unattenzione a un certo tema. Il mio personaggio,
un poliziotto, il pi pericoloso della nostra
societ, un disilluso che trasforma in
contrapposizione tutto ci che ha davanti,
galleggiando in un mare di indifferenza. In
questo arido paesaggio del Nord-Est ci sarebbe
lidealista maestra di scuola Valentina Lodovini
che aspetta un bambino da un ragazzo di colore.
Eppure manco lei si salva: I bimbi filtrano la
paura. I suoi sentimenti non sono cos veri. A un
certo punto come si chiedesse: ma davvero
voglio vivere con uno di colore?.
V. Ca.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Cose dellaltro mondo
La Paltrowche tradisce
punita dal virus:
in Italia sareste spacciati
La Satrapi non
convince fino
in fondo. E Alpis
risulta autistico
di PAOLO MEREGHETTI
Protagonisti
A sinistra, Matt
Damon ieri sul
red carpet del
Lido: lattore,
uno dei
protagonisti di
Contagion,
apparso rapato
a zero perch
in questi giorni
sta girando
a Vancouver
District 9.
A destra, Jude
Law in una
scena del film
di Steven
Soderbergh
Sorriso
Gwyneth
Paltrow,
38 anni,
premio
Oscar, ieri
al Lido
Abatantuono con il regista Patierno
42
Domenica 4 Settembre 2011 Corriere della Sera italia: 515249535254
Codice cliente:
Marina Cicogna ricorda la sua Venezia: era il 67, invitai a cantare Rocky Roberts
Il racconto della storia della Mostra tra cinema e mondanit. Un breve filmato anonimo ha documentato comera la vita al Lido nel lontano 1928
Quella festa con Visconti, Buuel e Pasolini
Oggi e ieri
TwittCiak
Il personaggio

Entrando
allHarrys
Bar ci si
rende conto
che questa
citt pu
essere
il salotto
del mondo
Come ai
tempi di
Grace Kelly
Fuoriscena
N
on si sa quanti belli e famosi la sera del 2 settembre
abbiamo mangiato due volte, come faceva Vittorio De
Sica, a causa della doppia famiglia. Qui trattavasi di
presenzialismo mondano, ma non si potevano mancare le due
feste grondanti popolo da vip watching che si sono succedute
una dopo laltra, entrambe con cena plac alle otto la prima,
quella dei Gucci Awards for Women in cinema ai granai della
Giudecca, e quella alle dieci di Vanity a Palazzo Pisani Moretta.
E quando si tratta di Madonna anche le star diventano fan:
davanti alla Material Girl si sono avvicendate con cellulari
molte delle nostre italiche attrici, da Carolina Crescentini a
Giulia Bevilacqua da Valentina Lodovini a Sarah Felberbaum
(luccicanti di abiti Gucci e gioielli Bulgari): andata male solo
a Luca Argentero che, tenero, voleva scattare per sua moglie
ma lha fermato uno dei sette armadi della security.
I VENTAGLI E CASSEL Dal fresco dei granai al caldo di
Palazzo Pisani Moretta: consapevoli, alla festa di Vanity
avevano riservato i ventagli per le signore, presto spariti
perch gli uomini, si sa, soffrono di
pi il caldo. Le fanciulle si sono
consolate trovando scuse per
sfilare davanti a Vincent Cassel, in
camicia bianca, cravatta allentata, e
senza Monica Bellucci.
MADONNA UN COCKTAIL
Madonna mania sbarca a Milano:
Massimiliano Finazzer Floris, ex
assessore della Moratti di bianco vestito in camicia con orlo a
giorno caprese, annuncia che il film di Madonna a gennaio
sar in anteprima alla Rassegna che Finazzer organizzer in
citt, scegliendo un film da ogni Festival internazionale. E
Roberto Pellegrini, barman del Gritti nonch pap di Federica,
ha dedicato a Madonna un cocktail: dacqua21, Prosecco
Aneri, pesca bianca Venezia e guarnizione di pistilli di
Zafferano di Zavelli, luogo di origine della famiglia Ciccone. La
ricetta verr recapitata alla cantante.
VESPA INDAGA SU CLOONEY E CANALIS Ma quello
di Clooney e Canalis era davvero un amore a contratto?: una
domanda che ci si pone in molti, anche per rilassarsi. Le cose
cambiano quando il quesito intriga Bruno Vespa che alla cena
di Medusa continuava a interrogare curioso i commensali.
Finch lo fulmina Pascal Vicedomini, produttore del Festival
Capri-Hollywood: Ma se cos interessante perch non ci fai
un Porta a Porta?.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Contro lafa
Abatantuono
arriva in passerella
in Hogan e con
ventilatorino
portatile antisole
Imperatori folli
Applausi e due fischi
al Wilde Salome
di Al Pacino: perch
non mi vengono bene
gli imperatori folli?
Il pi cercato
Alla cena di Vanity
Fair le signore
fanno la fila per
fotografare Cassel
in camicia bianca
Se si entrava oggi allHarrys
Bar ci si rendeva conto di quello
che Venezia pu essere: il salotto
del mondo, una vera festa in movi-
mento alla Scott Fitzgerald.
Copyright Marina Cicogna, donna
di talento e innamorata del cinema
sin da bambina. vero che il 3 set-
tembre era una giornata particola-
re, perch cera la colazione per il
documentario su Diana Vreeland,
offerta al primo piano da Diego Del-
la Valle e Franca Sozzani, ma il loca-
le di Cipriani era un concentrato di
attori, produttori, industriali, edito-
ri, anche per la coincidenza di Festi-
val e Campiello. Peccato che il mo-
mento magico duri poco e poi, co-
me ha detto anche il direttore Mul-
ler allinaugurazione, tutti corrano
al Festival di Toronto.
Che fare dunque per cercare di
fermare lattimo e far s che il Festi-
val e Venezia si illuminino per peri-
odi pi lunghi, che questi giorni
straordinari dellavvio di Venezia
68 si spalmino su una pi conti-
nua offerta di alto livello? Cercare
ispirazione nel passato, come ha
suggerito la stessa direzione del Fe-
stival mostrando la sera dellinaugu-
razione, in un corto di quattro mi-
nuti, suggestive immagini di ieri,
bianchi e neri dei periodi sfolgoran-
ti, anni Trenta e Cinquanta? Non
credo che il recupero possa essere
fotostatico, credo che bisogna piut-
tosto ricreare in modo contempora-
neo limmagine di una citt che
unica al mondo per la sua serenit,
cercando di controllare la volgarit
dilagante. E poi le immagini viste
quella sera sono un po anonime,
mentre la storia del Festival fatta
di persone irripetibili, dice Cico-
gna, e cita quei personaggi dal gla-
mour spontaneo e non costrui-
to: Elsa Maxwell, Maria Callas, Lu-
chino Visconti, Silvana Mangano ri-
presi sulla spiaggia del Lido, e pa-
recchi dei quali fotografati da lei
compaiono anche nel suo Scritti e
scatti, pubblicato due anni fa da
Electa.
Racconta Marina che quando
suo nonno, il conte Giuseppe Vol-
pi, imprenditore che fu anche in-
ventore del Festival e governatore
in Tripolitania, ebbe lintuizione di
lanciare Venezia su un turismo di
alta gamma, cominci a comprare
alberghi (criticato da tutti) e a
puntare sulla nuova arte, il cinema:
Riceveva a Palazzo Volpi gli attori
che negli anni Trenta amavano la
citt e venivano al Lido, Barbara
Hutton, Mary Pickford e Douglas
Fairbanks, Tyrone Power con la pri-
ma moglie Annabella. Poi, quando
cominci il Festival, la Terrazza del-
lExcelsior sembrava un Club priva-
to, mentre adesso se passi non co-
nosci nessuno, gli attori stanno bar-
ricati nelle loro stanze e i produtto-
ri nelle suite; vengono, presentano
e scappan via. Marina Cicogna ri-
corda che nel 1967, lanno prima
della grande svolta sessantottina,
organizz una festa molto infor-
male ma divertente per tre registi
Visconti, Buuel e Pasolini, co-
struendo un night club nel foyer
del Casino, chiamando a cantare
Rocky Roberts, e invitando belle ra-
gazze e ballerini provetti per far
ballare le signore; oltre, va da s,
alle celebrit, gente come Grace
Kelly e Ranieri di Monaco, Jane Fon-
da, Elizabeth Taylor e Richard Bur-
ton, mandati a prendere con un ae-
reo su un set in Corsica.
Adesso mi rendo conto che il
mondo cambiato ed pi compli-
cato e che forse balliamo tutti sul-
lorlo di un vulcano, ma proprio per
questo dobbiamo essere creativi, e
capire che anche le cose che sem-
brano frivole portano vita e lavo-
ro. Per questo, continua Cicogna,
controproducente che la sera del-
la passerella di Madonna persone
come Valentino Garavani, Giancar-
lo Giammetti e Matteo Marzotto, ve-
nissero sospinte verso unentrata la-
terale da una guardia del corpo.
So che fa il suo lavoro, ma non
conosce le persone, e cos finisce
che la gente che fa richiamo viene
tenuta lontana. Ci vorrebbe un ca-
po del cerimoniale, dunque? Di si-
curo: ma Franco Mariotti che lo ha
fatto per trentanni funzionava be-
nissimo. Per breve tempo c stata
unaccoppiata vincente, Mariotti al-
lentrata e Guido Torlonia, che ave-
vo suggerito io, in sala, che cono-
scevano le persone, e sapevano co-
me gestire. Ma questo un proble-
ma minore, mentre invece in tutti i
settori del nostro cinema, vedo tan-
te persone che son l senza motivo,
pagate dallo Stato per far cosa? si
chiede Cicogna e conclude: Biso-
gnerebbe avere meno incarichi go-
vernativi e aiutare il nostro cinema
con pi fantasia e creativit.
Maria Luisa Agnese
RIPRODUZIONE RISERVATA
Le passerelle di Kate
Fasciata
La sera
lattrice
azzarda con
un abito da
vietare a chi
ha pi di una
taglia 38
Optical
Torna leffetto
guaina la sera.
La striscia nera
lungo i fianchi
vorrebbe
snellire. Ma
non funziona
di Maria Luisa Agnese
Fan famosi
Album
La Winslet al debutto
Primo giorno sobrio: un
tubino nero con giacca
aperta finto casual
e sandali bicolore
In pantaloncini
Shorts, top e giacca
neri per il secondo
giorno, con scarpe
tacco 12. Chic
Insieme
Luchino
Visconti,
Maria Callas e
Elsa Maxwell
a Venezia
negli anni 60
Il regista
Luis Buuel
nel 1967 a
Venezia: per
lui feste
informali
al Casino
La diva
Silvana
Mangano
sulla spiaggia
del Lido di
Venezia
nel 1950
Lido 28 il
cortometraggio
anonimo del
1928 che ha
aperto la
Mostra. In
quattro minuti
racconta i
divertimenti dei
giovani della
buona societ
di allora: giochi
in acqua, tennis,
serate di gala e
cavalcate sulla
spiaggia (foto)

Dalla Crescentini
alla Bevilacqua,
tutte fan davanti
a Madonna
Protagonista al Lido con tre
film, Kate Winslet stata
sotto i riflettori quattro volte
in due giorni (ieri ha preferito
astenersi): al pomeriggio e
alla sera. Ecco i suoi look
Anni 60 Marina Cicogna a Venezia
I ventagli per signori accaldati
e lamore a contratto di Clooney
Alcuni twitt postati da Maria Luisa Agnese e Maria Teresa Veneziani sul blog La 27ma Ora
Il corto
43 Spettacoli
Corriere della Sera Domenica 4 Settembre 2011 italia: 515249535254
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Questi avvisi si ricevono tutti i giorni 24 ore su 24
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MILANO : tel.02/6282.7555 -
02/6282.7422, fax 02/6552.436.
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fax 080/57.60.126.
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fax 081/497.7712.
BERGAMO : SPM Essepiemme s.r.l.
tel. 035/35.87.77, fax 035/35.88.77.
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Codice cliente:
45 Spettacoli
Corriere della Sera Domenica 4 Settembre 2011
La star
DA UNO DEI NOSTRI INVIATI
VENEZIA Se Romeo e
Giulietta invece di morire si fos-
sero sposati, avessero avuto dei
figli e magari un cane, nessuno
si ricorderebbe pi di loro. La
gente felice non fa storia, avver-
te Marjane Satrapi, regista della
love story pi poetica e struggen-
te del festival, quella tra il musi-
cista Nasser Ali e lincantevole
Iran. Nome del tutto metafo-
rico per incarnare unaltra
passione dolente, quella che
la regista persiana continua
a provare per il suo Paese. In-
visa a Ahmadinejad, dal 1994
Satrapi vive a Parigi, dove si
affermata come disegna-
trice di fumetti sofisticati e
ironici, il pi noto dei qua-
li, Persepolis, autobiogra-
fia della sua giovinezza a
Teheran, nel 2007 ha por-
tato sullo schermo con
Vincent Paronnaud.
E sempre con lui ora fir-
ma Poulet aux prunes, ieri
accolto con molti applausi
e commozione al Lido. Dal
libro dei suoi avi, Marjane
sfoglia stavolta il capitolo ro-
mantico di un grande amore
infelice, nella Teheran del
1958. Per Satrapi una mta im-
possibile. Non mi restato che
ricrearla in sogno racconta
mescolando quinte fatte in stu-
dio, animazioni e disegni surrea-
li. Un Paese astratto, popolato di
attori in carne e ossa. Solo Gol-
shifteh Farahani, lirraggiungibi-
le Iran, persiana. Europee Ma-
ria De Medeiros, Isabella Rossel-
lini, Chiara Mastroianni. Mentre
il francese Mathieu Amalric pre-
sta il suo sguardo febbrile a Nas-
ser Al, il suonatore di violino de-
ciso a morire. Durante un liti-
gio, la moglie gli ha rotto quel
suo strumento prezioso, insosti-
tuibile come lamata perduta
spiega Amalric . Senza pi gu-
sto per la musica, per la vita, per-
sino per il suo piatto preferito,
quel pollo alle prugne invano
preparatogli dalla moglie, si met-
te a letto in attesa della morte.
Otto giorni ci metter ad arriva-
re il nero angelo Azrael, ostacola-
to nel suo lavoro dalle moleste
preghiere del figlioletto dellaspi-
rante suicida.
Alla fine per il suo deside-
rio verr esaudito. Il vero happy
end questo commenta Sa-
trapi . Damore si muore, ma
quel che conta restare vivi in
vita, non cedere al grigiore della
rassegnazione. Vale a Teheran
come altrove. Nasser Al ha per-
so lamore, noi abbiamo perso il
nostro Paese.
Un film nichilista? Nichilista
com la vita. Dove nulla vale,
nulla cambia, risponde Marja-
ne. E limpegno, la ribellione, la
politica? La mia famiglia ha da-
to molto su quei fronti. Mio non-
no ha passato un terzo della sua
esistenza in carcere perch co-
munista, un mio zio stato ucci-
so per le sue idee. Ho gran rispet-
to per le loro lotte, ma il loro sa-
crificio non servito a niente.
Anchio per molti anni sono sta-
ta una militante, ora per non
credo pi ai politici, troppo cini-
ci. Oggi lunica arma che ci resta
forse larte e la bellezza. Il
prossimo film lo ha gi in men-
te, sempre attinto dalle mille e
una notte di famiglia. Sintitole-
r Lundicesima laureata, lodis-
sea di mia nonna paterna che ne-
gli anni 20 fugg di casa a 16 an-
ni vestita da uomo per sposare
mio nonno, impar da sola a leg-
gere e scrivere e, undicesima
donna in tutto il Paese, riusc a
laurearsi. La cosa strana che
quella ragazza cos intelligente e
coraggiosa si trasform col tem-
po in una megera che detestava
tutte le donne.
Eppure, sostiene, leducazio-
ne la sola arma del mondo fem-
minile. In Iran il 65% degli stu-
denti sono donne. Pi istruite
dei loro padri e dei loro mariti,
saranno loro a fare la rivoluzio-
ne.
Nel suo film aleggia costante
il gelsomino, fiore simbolo delle
varie primavere arabe. Diffi-
do di quelle rivolte. Dubito si
possano cambiare davvero le co-
se quando in piazza scendono
solo gli uomini. La societ pa-
triarcale il vero ostacolo alla de-
mocrazia. Se in casa il padre ad
avere lultima parola, anche il dit-
tatore lavr in piazza. Linvito a
rialzare la testa vale anche per
noi. Sono esterrefatta da come
Berlusconi abbia ridotto le don-
ne italiane, cos forti e intelligen-
ti, a degli oggetti sessuali. Svilir-
le cos vuol dire tagliar fuori me-
t delle risorse di un Paese.
Giuseppina Manin
RIPRODUZIONE RISERVATA
Ormanni giudice dello show. Scrivevo gi per Frizzi, che volate in moto
Madonna: dura essere regista
ma mai quanto fare la mamma
Sono stata una militante, ora non credo pi ai politici
Le sue inchieste
Scialla, esordio simpatico
(e furbetto) per Bruni
di PAOLO MEREGHETTI
Dubito si possano
cambiare davvero
le cose quando
in piazza scendono
solo gli uomini
S
celto per inaugurare la sezione Controcampo italiano, il
lungometraggio dello sceneggiatore Francesco Bruni
(storico il suo sodalizio con Paolo Virz ma anche con il
televisivo commissario Montalbano) si intitola Scialla!,
intercalare gergale romanesco che vale il take it easy americano.
Accolto con risate e applausi (la vulgata vuole che anche
Moretti, presente in sala, si sia molto divertito) un esordio
simpatico e furbetto che sfrutta una bella trovata iniziale ma
abdica abbastanza presto alle sue ambizioni di commedia di
costume. A reggere il racconto un professore in disarmo
(professionale e morale) che un giorno si vede affidare da una
sua vecchia fiamma il figlio
quindicenne: per inchiodarlo a delle
responsabilit che non vorrebbe, ecco la
rivelazione che Luca il frutto della
loro antica relazione. Questa notizia,
che naturalmente il ragazzo non
conosce, cambia le carte in tavola,
insieme alle conseguenze di una serie di
bravate che trascinano Luca su una
strada molto pericolosa. In equilibrio
tra farsa, noir e dramma giovanilista, tra romanzo di
formazione e commedia satirica (il professore si presta a
scrivere lautobiografia di una pornostar bisognosa daffetto), il
film scricchiola quando passa dal tono (quasi) realistico con cui
racconta la condizione giovanile a quelli volutamente grotteschi
del gangster che costringe le sue pupe a vedere i film di
Truffaut e rimpiange il professore che gli insegnava Pasolini. Il
gioco, per, regge praticamente fino alla fine grazie al cast, dal
giovane Filippo Scicchitano, perfetto nel restituire le
intemperanze dei quindicenni (anche se un po troppo saggio
quando stupisce i professori durante gli scrutini), a un sempre
bravo Fabrizio Bentivoglio e a una Barbora Bobulova che
comincia finalmente a sfruttare al meglio le sue corde leggere.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Il delitto di via Poma
Simonetta Cesaroni, allora
21enne, fu uccisa nel 1990
nel palazzo di via Carlo
Poma 2 a Roma
VENEZIA Fare la regista? Un lavoro durissimo. Ma mai
quanto fare la mamma. I figli ti impegnano per tutta la vita
mentre un film, prima o poi, arriva a conclusione. una
Madonna intimista quella che si confida con Gente (in
edicola da domani), in occasione della Mostra del cinema
di Venezia dove ha presentato W.E. dedicato alla storia
damore tra Edoardo VIII e Wallis Simpson. Ho cominciato
a pensare a questa storia quando ho sposato Guy Ritchie
nel 2000 e mi sono trasferita in Inghilterra. Come Wallis
anche io mi sentivo sola e un po estranea. Lei poi stata
trattata praticamente come una strega. Come tutte le donne
che nel corso dei secoli hanno osato sfidare le regole degli
uomini. E cos rende omaggio alla Wallis, la ribelle, ed
Edoardo che, secondo me, era un re molto punk e rock.

Lex terrorista Battisti


Cesare Battisti, condannato
in contumacia: il Brasile ha
negato lestradizione
Chic
La regista,
Marjane
Satrapi, 41
anni, con un
abitino che
riporta
la scritta
chic in
verticale
TORINO Che anche MiTo come altri festival questan-
no apra con Mahler, cosa quasi ovvia, dato che le ricorren-
ze per il centenario della morte di lui cadono in un momen-
to in cui lebreo-boemo figura come lautore di gran lunga
pi attuale e alla moda, eseguito ovunque e da chiunque
(perch, a proposito, non osservare un anno di silenzio nel
2012 dopo la sbornia dell11?). Ma che la scelta sia ricaduta
sullOttava meno ovvio perch, a dispetto della sua
spettacolarit, la Sinfonia dei mille resta una pagina con-
troversa, se non contraddittoria, e raramente eseguita. A dir-
la tutta, la meno ispirata del magnifico catalogo. Grandio-
sa per le risorse che mette in gioco, non del tutto compiuta
dal punto di vista della logica formale e del testo (una auda-
ce collazione del Veni, creator spiritus cristiano e del pa-
ganissimo finale del Faust di
Goethe). Parlando in termini
esecutivi, ci si spesso tradot-
to o in un tentativo di spiritua-
lizzazione e normalizzazione
che le toglie lanima o in quello
di esaltarne la magniloquenza
con cadute pressoch inevitabi-
li nel muscolare.
Tra tali estremi, Gianandrea
Noseda (nella foto), che lha di-
retta ieri sera allAuditorium
del Lingotto, tende senzaltro a questultima. Smaliziato co-
me ormai , tuttavia, non lo d a vedere pi che tanto. Anzi,
non estremizza oltremodo i contrasti (per marcati che sia-
no), non d pi gas del necessario e soprattutto non perde
il controllo di questo mare magnum di suono. straordi-
nario nel cercare un equilibrio sostenibile, problema non
da poco dovendo guidare un plotone di circa 300 musicisti
tra orchestrali del Teatro Regio e della Sinfonica Rai, coristi
del Regio e del Maggio Fiorentino e i bambini del Coro di
voci bianche (Regio e Conservatorio): non i mille che si
usa dire, ma un muro umano comunque impressionante. Si
merita appieno dunque il trionfo attribuitogli del pubblico
di MiTo, che ha affollato la Sala Giovanni Agnelli e che ha
anche applaudito il discreto drappello di voci soliste, forma-
to da Sunnegardh, Pankratova, Bobro, Naef, Radner, Gould,
Roth e Fischesser.
Enrico Girardi
RIPRODUZIONE RISERVATA
Lapertura del MiTo
MILANO Procuratore di-
strettuale antimafia presso la
Procura della Repubblica di
Roma, capo dipartimento per
gli affari di giustizia per lomo-
nimo ministero (si occupato
anche del caso Battisti), consu-
lente della Commissione parla-
mentare antimafia (con Falco-
ne), ha avuto a che fare con
omicidi di fama nazionale: il
delitto di via Poma, il caso del-
lOlgiata, la morte di Marta
Russo. Scusi ma lei che ci fa a
Forum? Italo Ormanni, 75
anni, prima ride, poi rispon-
de: Primo: sono in pensione
dallo scorso novembre, pas-
sato un intervallo di tempo
sufficiente tra le mie preceden-
ti funzioni e quelle nuove. Se-
condo: ne parlavo con il mini-
stro Alfano: "Ma che vai a fare
le sceneggiature?". Quella la
parte seria della mia vita, gli
ho risposto. Perch io da sem-
pre mi sono occupato di cose
pi leggere rispetto a quelle
della mia professione.
Infatti nel curriculum da
doppia vita di Ormanni ci so-
no anche le trasmissioni con
De Crescenzo e Arbore, gli ap-
profondimenti con Zavoli, le
consulenze per le sceneggiatu-
re di fiction. Dove ha trovato il
tempo? Ho fatto le ore picco-
le, le capriole tra una cosa e lal-
tra. Come quando ero lautore
testi di "Tandem", programma
per ragazzi condotto da Frizzi.
Allepoca ero in Cassazione e
Fabrizio mi veniva a prendere
con il suo Vespone e poi mi
riaccompagnava. Racconta:
Ce sempre stata questa dop-
pia vita in me, questo dottor
Jekyll e mister Hyde. Era una
specie di valvola di sicurezza o
di sfogo, dato il tipo e la quali-
t del lavoro che facevo.
Tutto parte da Napoli: Lu-
ciano De Crescenzo e io erava-
mo insieme alluniversit. Io
facevo Legge in carreggiata,
Luciano Ingegneria fuori cor-
so. Lui doveva fare almeno un
esame a sessione perch se no
la madre non gli passava lo sti-
pendio. Allora io gli andavo a
fare ripetizioni. Fondammo
lordine goliardico del Regno
delle Due Sicilie, lui era il re,
io il principe ereditario. Noi
universitari di Napoli andam-
mo a Roma a rubarci la ma-
scotte delle Facolt di Scienze
Politiche, un enorme orso di
peluche. Con la scusa che vole-
vamo fargli delle fotografie, lo
caricammo sulla 600 di Lucia-
no e scappammo. Da pm do-
vrebbe saperlo, questo se-
questro! Ci fu la cena di ricon-
ciliazione tra la goliardia roma-
na e quella napoletana. Loro
rapirono Luciano e ci fu lo
scambio di prigionieri. Poi ar-
riv Quelli della notte: Ar-
bore napoletano dadozione,
ci siamo conosciuti nel 1982.
Ci vediamo tuttora con lui, Ma-
risa Laurito, Vittorio Marsi-
glia, facciamo il gruppo dei na-
poletani allestero, serate che
finiscono a canzoni e rievoca-
zioni. Per Arbore facevo il con-
sulente giuridico.
Forum condotto da Ri-
ta Dalla Chiesa, 27 edizione
parte domani alle 11 su Ca-
nale 5 (e poi alle 13.50 su Re-
te4) e Ormanni sar uno dei
sei giudici monocratici che si
altereranno a far sentenze.
Non mancher chi non appro-
ver. Guarda Ormanni che fi-
nito a far la tv delle casalin-
ghe, che disbriga liti da tinel-
lo: Ci ho pensato. Mi aspetto
che ci siano persone che dica-
no "Guarda Ormanni che fine
ha fatto". Ma succedeva anche
quando facevo il pm e mi an-
dava male.
Renato Franco
rfranco@corriere.it
RIPRODUZIONE RISERVATA
La novit Il magistrato in pensione (amico di Arbore e De Crescenzo) in tv con Rita Dalla Chiesa
Dallantimafia a Forum, la mia doppia vita
Satrapi e lincantevole Iran:
lamore pi forte della vita
Marta Russo
La studentessa 22enne
di giurisprudenza uccisa nel
1997 da un colpo di pistola

Alla finestra
Mathieu Amalric interpreta
il musicista Nasser Ali
in Poulet aux prunes, ieri
accolto con molti applausi
Giudice monocratico
Italo Ormanni (75 anni) diventa
uno dei giudici di Forum,
il programma condotto
da Rita Dalla Chiesa (64 anni)
LOttava di Mahler
e lequilibrio sostenibile
Ovazione per Noseda
Poulet aux prunes Applausi al film della regista che dal 94 vive a Parigi
italia: 515249535254
Codice cliente:
vola
Un salto di 2 metri
regala allItalia
il bronzo mondiale
NELSON Non ho mai detto che
allenare lItalia rovina la
reputazione e nemmeno che i miei
numeri 10 sono scarsi. Nick
Mallett (foto), c.t. azzurro che a fine
Mondiale lascer al francese
Jacques Brunel, ha voluto chiarire le
Antonietta
Mallett chiarisce
Non ho mai attaccato
i miei giocatori
La situazione
DAL NOSTRO INVIATO
DAEGU riapparso il no-
me dellItalia nel medagliere
dei Mondiali. Lo zero del-
ledizione 2009 resta un episo-
dio isolato. Il merito di An-
tonietta Di Martino, che, a 33
anni, torna a casa con il bron-
zo (il 13 in tredici edizioni
per latletica azzurra) nel sal-
to in alto. Quattro anni fa, a
Osaka, aveva conquistato lar-
gento nella gara che aveva
chiuso i campionati, dove
cera stato il podio anche per
Andrew Howe (secondo nel
lungo) e Alex Schwazer (ter-
zo nella 50 km di marcia).
Questa volta rimasta sola
ed toccato ad Antonietta
prendersi sulle spalle il peso
di un movimento che sembra
incapace di produrre e/o ge-
stire i campioni.
La Di Martino, allenata dal
marito Massimiliano Di Mat-
teo (con la supervisione
di Angelo Zamperin),
sposato nel settembre
2009, ha dimostrato negli
anni di avere un carattere
di ferro, di essere pi forte
di tutti i guai fisici che le
sono piovuti addosso an-
che in tempi recenti e di sa-
per arrampicarsi in cima al
mondo, nonostante sia alta
appena 169,5 centimetri.
Il titolo andato ad Anna
Chicherova, russa (nel 2007
aveva diviso largento con laz-
zurra), mamma di una bambi-
na dal 10 settembre 2010: ha
superato senza errori m 2,03
e ha preceduto Blanka Vlasic,
la croata che non voleva veni-
re qui perch da mesi ho for-
tissimi dolori alle ginocchia
e che invece ha saltato anche
lei 2,03 (ma al secondo tentati-
vo: 100 volte in carriera oltre i
due metri).
Vincere il bronzo in una ga-
ra tesa, complicata, senza pau-
se, con i giudici decisi a far
saltare le atlete persino duran-
te le premiazioni, stato un
vero capolavoro di volont,
di intelligenza, di coraggio,
senza alcuna esagerazione,
perch Antonietta, oro agli
Euroindoor di Parigi il 6
marzo, si presentata
in Corea del Sud con
appena due gare al-
laperto nelle gambe:
Stoccolma (19 giu-
gno), Malaga (7 ago-
sto). Colpa di una di-
storsione allalluce del piede
di stacco, che lha perseguita-
ta a lungo, dopo un inverno
da record (m2,04): A voi po-
tr sembrare un malanno da
poco; invece vi assicuro che
per una settimana non riusci-
vo nemmeno a camminare e
per due mesi non ho mai po-
tuto saltare. Dopo tre allena-
menti tecnici, sono andata a
Malaga per capire se avrei po-
tuto venire qui e ho fatto due
metri.
La Di Martino stata impec-
cabile a 1,89, 1,93 e 1,97, supe-
rati alla prima prova; a due
metri, ha sbagliato i primi
due tentativi, ma la gara era
gi incanalata verso la meda-
glia. Per lei ha voluto dare
nobilt al bronzo, superando-
li per la 12 volta in carriera.
Sono felicissima e ora penso
allOlimpiade di Londra. Mi
devo preparare bene. Peccato
per il secondo salto a 2,03, era
ben fatto, ma ho sfiorato lasti-
cella ed caduta. Purtroppo
aver gareggiato cos poco per
linfortunio allalluce mi ha
pesato, perch a 1,97 ho co-
minciato ad avvertire i cram-
pi. Per me la qualificazione di
gioved era gi stata fisica-
mente impegnativa. Ho litiga-
to un po con i giudici, che
non si mettevano mai daccor-
do fra di loro su quando pote-
vo saltare. Mi sono arrabbiata
e questo mi ha fatto superare
i due metri, perch mi sono
detta: ora vado in cielo. La
pressione cera e lho sentita
gi al mattino: in alcuni mo-
menti ero serena; in altri ave-
vo attimi di panico. Ma ho la
testa dura io, un marchio di
famiglia, e alla medaglia ho
creduto fino alla fine.
Ha dedicato questo traguar-
do a tante persone, medici, pa-
renti, amici e ha riassunto co-
s il senso della quarta meda-
glia della carriera (due mon-
diali, due agli Euroindoor):
Rispetto a Osaka nel 2007
stato tutto diverso; allora mi
ero infortunata 40 giorni pri-
ma della gara, ma venivo da
due mesi di grande attivit e
di record. Questa estate sta-
ta particolare: oltre allinfortu-
nio mancata improvvisa-
mente mia nonna. Per fortu-
Sport
Gioia
Antonietta
Di Martino,
33 anni,
campana,
in carriera
ha vinto 2
medaglie
mondiali (1
argento e
1 bronzo) e
2 europee
(Reuters)
DAL NOSTRO INVIATO
SIAULIAI Tony Parker, il
tricampeon Nba con San Anto-
nio, giunge allappuntamento
con la stampa con la puntuali-
t di un professionista. Orario
spaccato al secondo e disponi-
bilit concessa con aplomb im-
peccabile. Nella hall dellhotel
(quello buono che tocca ai qua-
lificati di diritto, non la cata-
pecchia nella quale alloggiano
azzurri e lettoni, i ripescati del
torneo), c il pap Tony se-
nior. Ha il viso uguale, ma
pi alto del figlio (giocava ala,
non play) e soprattutto fa un
chiasso boia mentre lex si-
gnor Longoria quasi sussur-
ra. Classe e buone maniere
sempre e comunque. Non dire-
sti che dietro quellaria educa-
ta si celi il pericolo numero
uno dellItalia che nel pomerig-
gio cerca il miracolo di restare
a galla nellEurobasket e di
continuare a coltivare, quale
premio aggiuntivo, il sogno
olimpico.
Ma Parker, si sa, un killer.
Garbato, ma pur sempre kil-
ler: nel 2007, ad Alicante nella
prima fase, ci impallin con
36 punti e poco importa se poi
la Francia fu accomunata agli
azzurri in un destino perden-
te, che la estromise a sua volta
dai Giochi di Pechino; nel
2009 ci precluse la possibilit
di arrivare alla fase finale del
campionato continentale e
quel ricordo ancora ben
stampato nella memoria della
nazionale. Con unaggravante,
anzi due, a peggiorare lo scena-
rio: Tony sta giocando divina-
mente e con noi ha ancora un
conto aperto.
Partiamo da qui. Euro-
basket 2003, Lulea, eliminato-
rie: lItalia rimedia 33 schiaffo-
ni dai francesi. Ma poi li ritro-
va nella finale per il bronzo e
trionfa, con Parker che fallisce
il sorpasso: podio e rotta verso
un argento olimpico incredibi-
le. Quella sconfitta ce lho an-
cora di traverso nel gozzo, di-
ce Parker. Soprattutto, scatena
una rivalit a tutto tondo. Gli
italiani non amano i francesi e
noi non amiamo gli italiani: lo
dice la storia ed perfetto co-
s. Il compagno di squadra
Kevin Sraphin svela un episo-
dio: Laltra sera, superata la
Germania, Tony entrato nel-
lo spogliatoio e ha ripetuto al-
linfinito: dobbiamo batterla,
lItalia. Certo, o noi o loro; vi-
ta o morte. Nella testa di
Parker sembra per esserci so-
lo unopzione: Loro. diffi-
cile che lItalia vinca di 13, il
quorum che ricerchiamo, ma
anche un successo di misura
esporrebbe i cugini a dei ri-
schi. Quindi, nessuno sconto:
Focus sulla difesa e sulliden-
tit e avanti a viso aperto,
aspettandoci una partita dura
per il fisico.
Minaccia chiara, severa. E
poi Tony, che ammette qua-
si la perfezione (Mi sento co-
me quando gioco a San Anto-
nio; ho voglia di Olimpiade e
di rivincere qualcosa con la
Francia, il bronzo europeo del
2005 poco ed lontano),
una macchina implacabile: se-
gna, manda in ritmo il grup-
po, perde un pallone solo ogni
26, cio uneternit. Eppure
possiamo ancora crescere. E
stavolta sar indispensabile
evitare che Bargnani, Belinelli
e Gallinari si accendano. Ma
ha sentito la storia secondo
cui gli italiani della Nba soffri-
rebbero il riadattamento al
basket non professionistico?
Ci sta. Ma adesso basta parla-
re dei problemi dellItalia: ma-
gari va a finire che ci batte....
Flavio Vanetti
RIPRODUZIONE RISERVATA
Basket Oggi la sfida decisiva con la Francia del fuoriclasse Nba, che sogna di restituirci la delusione del bronzo 2003
Oggi
Italia-Francia
Tv: diretta su Raisport1
alle ore 16.45
Classifica girone B
Francia 6
Serbia 6
Germania 4
Italia 2
Lettonia 0
Israele 0
Le altre del girone B
Israele-Lettonia;
Germania-Serbia
Domani
Israele-Italia
Serbia-Francia
Lettonia-Germania
Ieri
Finlandia-Bosnia 92-64
Ucraina-Bulgaria 67-56
Grecia-Macedonia 58-72
Slovenia-Georgia 87-75
Croazia-Montenegro 87-81
Russia-Belgio 79-58
Stella Tony Parker, luomo pi pericoloso della Francia (Ap)
Atletica a Daegu Leterna
Di Martino non delude: si arrende
solo a Chicherova e Vlasic
Stagione difficile, sono felicissima
E ora penso allOlimpiade di Londra
Gli azzurri ritrovano killer Parker al bivio dellEuropa
46
Domenica 4 Settembre 2011 Corriere della Sera italia: 515249535254
Codice cliente:
Usain e il viso pallido
Bolt si congratula con Christophe
Lemaitre, talento francese della velocit,
ieri bronzo, il quarto europeo bianco sul
podio mondiale dei 200 (Epa)
Risultati e
programma
DAL NOSTRO INVIATO
DAEGU Soltanto lo starter
avrebbe potuto negare a Usain
Bolt loro dei 200 metri. Insemifi-
nale si era capito che era il pi
forte di tutti. Ferito nellorgoglio
per quanto aveva combinato nei
100, il missile di Trelawny, 25 an-
ni appena compiuti, non voleva
una vittoria qualunque. Il suo
obiettivo era quello di stupire e
anche il dio del vento gli ha dato
una mano: la brezza che ha sem-
pre soffiato in senso contrario al
rettilineo, questa volta ha spinto
gli sprinter del mezzo giro di pi-
sta, secondo parametri pi che
regolari (+0,8 m/s), ma utili ad
andare forte. Come sempre. E il
Mondiale sudcoreano aveva vo-
glia di farsi conquistare dal lam-
po giamaicano. Operazione riu-
scita, perch Bolt ha chiuso la
sua volata in 1940, terzo tempo
della sua carriera, dopo il 1919
di Berlino 2009 e il 1930 di Pe-
chino 2008, il quarto inserendo
anche il 1932 di Michael John-
sonad Atlanta 96, che era stato il
record del mondo per 12 anni.
La furia di Bolt, che ha vinto
il suo quarto oro mondiale (tre
a Berlino, ma ci sono anche i
due argenti di Osaka 2007
nei 200e nella 4x100), ha tra-
scinatoanche Walter Dix, statuni-
tense, secondo (1970), e Chri-
stophe Lemaitre, francese, terzo
al traguardo, quarto europeo
bianco sul podio mondiale dei
200 in 13 edizioni, che ha chiuso
in1980 (media 36,363km/h), re-
cordnazionale, a 8/100dal prima-
toeuropeo di Mennea. Cos na-
to il terzo 200 pi veloce di sem-
pre, facendo la media dei primi
tre classificati: 1963 contro i
1960 di Atlanta 96 e il 1962 di
Berlino 2009. Bolt ha corso alla
media di 37,113 km/h (contro i
37,519 km/h di due anni fa), con
punte superiori ai 44orari: nume-
ri che sono lessenza dellatletica
e che indicano la volont di arri-
vare a conoscere il limite umano.
Sorridente prima di comincia-
re, osannato dopo il traguardo
da unpubblicofinalmente atten-
to e numeroso, Bolt non ha fatto
niente per nascondere di aver ac-
coltoquesta vittoria e questocro-
no con un senso di liberazione
dal peccato di quella falsa parten-
za: Sono contento, il migliore
sono sempre io e lavrei dimo-
strato anche sui 100 metri. In
questi giorni non sono rimasto
zitto per la rabbia, ma perch vo-
levo offrire ai miei tifosi una
grande vittoria sui 200 e dir loro:
scusatemi, sono dispiaciuto per
quanto accaduto. Nonsononel-
la forma migliore, ma le gambe
giravano bene ed venuto fuori
un gran tempo, nella mia gara
preferita. Mi hanno spinto il pia-
cere e la gioia di correre. Nonave-
vo paura in partenza, ma un po
condizionato lo ero e per questo
non sono stato velocissimo sullo
sparo.
Bolt ha anche spiegato lerrore
dei 100 metri: Dallinizio della
stagione, ho lavorato molto sulla
partenza. In semifinale ero stato
perfetto allosparo e nei primi ap-
poggi. E questo mi ha rovinato.
Mi sentivo cos bene in finale
che ero in uno stato di euforia
agonistica, una grande eccitazio-
ne e una voglia di andare fortissi-
mo. Continuavo a ripetermi: via,
vai, vai. Conquesto spiritomi so-
no sistemato sui blocchi; quando
lo starter ha detto: pronti, io so-
no partito. stato soltanto un
mio errore ed diventato una le-
zione per me. Blake ha vinto
loro e lha meritato. Cambiare la
regola sulla falsa? Non dico di s,
perch non tocca a me. Io devo
solo cominciare a pensare al-
lOlimpiade di Londra.
Prima per dovr affrontare la
4x100, oggi, nel giornodi chiusu-
ra, in cerca del secondo oro con
la Giamaica, in una gara dove ci
sar anche il quartetto italiano in
corsa per un posto in finale, do-
po largento europeo a Barcello-
na 2010. Chiss se a ispirare Bolt
stata laustraliana Sally Pear-
son, impressionante nella finale
dei 100 ostacoli (20 prima dei
200), stravinti in 1228, a 7/100
dal record mondiale che resiste
dal 20 agosto 88.
f. mo.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Ieri
Finali maschili
2OO. l. 8o|| (C|a) l9/O (+O,8
m|s), 2. 0|r (usa) l97O,
3. lcma||rc (lra) l98O,
/. Sa|dy ldurc (lor) l995,
5. Ashmcadc (C|a) 2O29,
G. 0c 8arros (8ra) 2O3l,
7. Sorr|||o (Tr|) 2O3/
1.500: l. K|prop (Kcn)
335G9, 2. K|p|aga| (Kcn)
33592, 3. Ccn|row||/ (usa)
33GO8
Giavellotto: l. 0c Zordo (Ccr)
m 8G,27, 2. Thor|||dscn (lor)
8/,78, 3. Har||nc/ (Cuba)
8/,3O
Marcia 50 km: l. 8a|u||n
(Rus) 3./l2/, 2.
l|/hcgorodov (Rus) 3./2/5,
3. Ta||cn| (Aus) 3./33G,
l2. 0c luca 3./9/O,
lG. l|ou|ou||d| 3.5235
Finali femminili
100 hs: l. Pcarson (Aus)
l228, 2. Carru|hcrs (usa)
l2/7, 3. larpcr (usa) l2/7
Alto: l. Ch|chcrova (Rus) m
2,O3, 2. V|as|c (Cro) 2,O3,
3. 0| Har||no 2, OO
4x400: l. S|a|| un||| (R|chards,
lc||r, 8card, HcCorory)
3.l8O9, 2. C|ama|ca 3l87l,
3. Russ|a 3l93G
Il programma di oggi
0rc ll.l5. mar|c||o |. (||na|c,
Sa||s), ll.3O. /rlOO |.
(ba||cr|c), l2. /rlOO m.
(ba||cr|c, l|a||a. Tum|, Co|||o, 0|
Crcgor|o, Ccru|||), l2.O5. |r|p|o
m. (||na|c, 0ona|o), l2./O.
5.OOO m. (||na|c, Hcucc|),
l3.l5. 8OO |. (||na|c), l3.35.
/rlOO |. (||na|c), l/. /rlOO m.
(||na|c), l2.lO. ccr|mon|a d|
ch|usura.
Medagliere
O A B
usa lO 7 /
Russ|a 7 / G
Kcn|a G 5 3
C|ama|ca 3 3 l
Ccrman|a 3 2 l
C|ama|ca 2 2 l
C. 8rc|agna l 3 l
C|na l 2 -
Aus|ra||a l l l
E||op|a l O 2
8o|swana l O O
8ras||c l O O
Crcnada l O O
C|apponc l O O
l. Zc|anda l O O
Po|on|a l O O
ucra|na l O O
Cuba O l 3
Suda|r|ca O l 2
8|c|oruss|a O l l
Canada O l O
Croa/|a O l O
Italia O O l
sue frasi apparse sul
planetrugby.com e riprese dai
giornali. Avevo concesso
unintervista alla France Presse, poi
ho visto che un sito ha ripreso la
mia intervista
decontestualizzandola col risultato
di farmi dire cose che non avevo
detto. Il mio pensiero era molto
semplice: considero allenare lItalia
una sfida impegnativa anche
perch, in 37 partite, solo una volta
abbiamo affrontato una squadra
che stava dietro di noi nel ranking
mondiale. Su Orquera e Bocchino, i
miei mediani dapertura, ho detto
che hanno poca esperienza
internazionale non avendo la
possibilit di giocare con continuit
nei loro club. Questo dunque
racconta Mallett da Nelson, isola del
sud della Nuova Zelanda, dove
lItalia si sta preparando al debutto
mondiale contro lAustralia l11
settembre. E al di l delle
precisazioni, va sottolineato come
Mallett abbia deciso di non
accettare nessuna delle proposte di
lavoro ricevute rimandando ogni
discorso a giugno per una sola
ragione: Voglio fare un grande
Mondiale e non voglio passare
questi giorni al telefono con la mia
nuova squadra.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Ore 14 su Italia 1
Prudenza
e umilt
per rinascere
Fenomenale
na, ho avuto vicino mio mari-
to, al quale devo tutto. Mi ha
detto: stai tranquilla, a Daegu
vincerai una medaglia e ti re-
galer il gatto che mi chiedi.
Alui non piacciono, a me mol-
tissimo. Ora scioglier un vo-
to: a ottobre andr a piedi al
santuario della Madonna di
Pompei. Dopo Pechino, per
tanti motivi, avevo anche pen-
sato di lasciare e ora invece
ho vinto questo bronzo che
va benissimo. Ringrazio Dio
per avermi dato mio marito,
che mi ha spronata ad andare
avanti; per me era diventato
tutto molto difficile e non
stato semplice uscirne, ma
senza questi problemi avrei
avuto nella gambe anche il re-
cord italiano.
Potr provarci a Milano, al-
la Notturna, il 18 settembre.
Fabio Monti
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MotoGp lo sponsor. Scgno d| |n|c|||gcn/a ammc||crc g|| crror|. Casco a |umc||| pcr Ross|
DAL NOSTRO INVIATO
MISANO ADRIATICO Af-
fari loro, come al solito. Di Sto-
ner, all8 pole in13 gare; di Lo-
renzo, attaccato con i denti al
suo titolo; di Pedrosa, aghetto
della bilancia l nei pressi dei
due big. Polso svelto e moto su-
per, stanno in tre nel priv, rac-
chiusi dentro 180 millesimi a
correre il loro Mondiale vietato
agli estranei. Gli italiani, inve-
ce, fanno in Italia ci che fanno
anche nel mondo: inseguono
senza troppe speranze e a
meno di miracoli legati alla an-
nunciata pioggia continue-
ranno a farlo pure in gara. Si-
moncelli 5, Dovizioso 6,
Valentino (solito) 11: Punta-
vo alla 3 fila ma De Puniet mi
ha fatto perdere mezzo secon-
do nel giro buono. Se va bene
oggi potr stare con Edwards
(7, ndr) e Bauti sta (8,
ndr).... Allegria.
Obiettivi minimi, anzi mini-
missimi. Inaccettabili per tutti.
Anche, ovviamente, per chi ha
finanziatoloperazione del seco-
lo. Lo ha ricordato ieri a Misano
MaurizioArrivabene, responsa-
bile corse della Philip Morris,
partner principale di Ducati (e
di Ferrari) che si accolla lo sti-
pendio di 25 milioni in due an-
ni del Dottore: Che Vale sia di-
ventato un fermo non lo credo.
Averlo cos come tenere una
Ferrari chiusa in garage. Per lo
sponsor non ci sono dubbi: la
Ducati deve seguire intotole in-
dicazioni del pilota. Vale meri-
ta una moto adeguata al suo sti-
le dice Arrivabene . Tra
noi e Ducati il rapporto splen-
dido. Cos ci siamo seduti a un
tavolo e abbiamo ragionato.
Ammettere gli errori stato da
parte loro un segno di intelli-
genza. Il budget non faraoni-
coma lazionista (la famiglia Bo-
nomi, ndr) sa investire e gli uo-
mini sono preparati e pieni di
passione. Usciremo insieme dal
tunnel. Interventi choc come
in Ferrari (dove a met stagio-
ne statotagliatoil d.t. AldoCo-
sta) sono esclusi, ma lavviso
chiaro: Non vogliamo perdere
anche la faccia.
In questa prospettiva, setti-
mana prossima al Mugello la
Ducati tester alcune novit tra
cui forse unnuovotelaioinallu-
minio. Come lo sponsor, Rossi
spera, ma per ora il suo stato
danimo quello raffigurato sul
casco speciale pieno di maledi-
zioni e insulti in stile fumetto.
ci che penso quando gui-
do... . Correre e imprecare a
Misano: chi lavrebbe mai im-
maginato?
Alessandro Pasini
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Gp San Marino, la griglia
l. S|oncr (londa)
l33l38, 2. lorcn/o
(Yamaha) a Ol2O,
3. Pcdrosa (londa)
a Ol8O, /. Sp|cs (Yamaha)
a O8O9, 5. S|moncc|||
(londa) a O852,
G. 0ov|/|oso (londa)
a O888, 7. Edwards
(Yamaha) a O9lG,
8. 8au||s|a (Su/u||)
a l222, ll. Ross| (0uca||)
a l538.
La classifica
l. S|oncr 2/3 pun||, 2.
lorcn/o l99, 3. 0ov|/|oso
l7/, /. Pcdrosa l3O, 5.
Sp|cs l25, G. Ross| l2/
Il programma
0rc lO./5 l25, orc l2.l5
Ho|o2, orc l/ Ho|oCp.
Tu||c |c garc |n d|rc||a
su l|a||a l.
Nuovo casco Rossi (Ansa)
La strategia
Bolt un lampo
1940 sui 200
Chiedo scusa
ai miei tifosi
Date a Vale la Ducati adatta a lui
Al Mondiale di Daegu Usain
Bolt ritorna marziano con
una spettacolare esibizione
di forza: corre la finale dei
200 metri in uno stellare
1940, il quarto tempo
nella storia della specialit.
Una vittoria travolgente che
Bolt voleva con tutte le sue
forze, ma per cui ha dovuto
lottare sino in fondo
perch lamericano Walter
Dix, i primi 100 metri in
curva bruciati sotto i 10
netti, ha fatto corsa
parallela con lui. Poi,
alluscita sul rettilineo,
Usain ha acceso il turbo
guadagnando, nel
segmento fra i 100 e i 150
metri, almeno due metri e
mezzo al rivale americano.
Circolino rosso comunque
per Walter Dix, ottimo
argento con 1970, e dieci e
lode per il transalpino
Christophe Lemaitre, che
grazie a una sontuosa retta
finale, realizza con 1980 il
nuovo primato di Francia e
il secondo tempo europeo
di sempre dietro Mennea.
In 19 secondi e 40
centesimi, ieri Bolt ha
messo a tacere lesercito dei
dietrologi che sulla sua
falsa partenza nella finale
dei 100 metri avevano
ricamato le ipotesi pi
fantasiose. Si era trattato,
invece, di uningenuit
dettata dalla fretta di uscire
dai blocchi per andare a
caccia di un crono
compreso fra 970 e 980.
Incassato il k.o. di portata
storica, Usain ha affrontato
i 200 metri con assoluta
prudenza e umilt: 2030
in batteria con addirittura
+0.314 come tempo di
reazione, quindi 2031 in
semifinale con tempo di
reazione di +0.204, infine il
fantastico 1940 della finale
con 0.193 come tempo di
reazione. Inutile
sottolineare che in tutte e
tre le occasioni Bolt stato
sempre lultimo atleta a
staccarsi dai blocchi di
partenza.
Giorgio Rondelli
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Il festeggiamento di
Bolt dopo loro dei 200,
ieri a Daegu. Per il
giamaicano si tratta del
quarto oro mondiale
della carriera (Afp)
Riscatto la r|nasc||a dopo || ||op dc| lOO
LE SCOMMESSE VICINO A TE
Quote aggiornate e altre scommesse su www.snai.it
12.30 Brescia Empoli 1,90 3,00 4,50 1,68 2,02
15.00 Ascoli Vicenza 2,10 2,85 3,90 1,63 2,10
15.00 Bari Albinoleffe 1,60 3,40 6,00 1,68 2,02
15.00 Cittadella Padova 3,30 2,90 2,30 1,65 2,05
15.00 Crotone Juve Stabia 1,80 3,00 5,00 1,63 2,10
15.00 Livorno Nocerina 1,60 3,40 6,00 1,68 2,02
15.00 Modena Pescara 2,30 3,40 2,80 2,35 1,50
15.00 Sampdoria Gubbio 1,40 4,00 8,50 1,75 1,90
15.00 Verona Sassuolo 2,25 2,90 3,40 1,68 2,02
20.45 Torino Varese 1,80 3,10 4,75 1,63 2,10
Oggi la Serie B protagonista!
Ora Partita Risultato Finale U/O 2.5
1 X 2 Under Over
P Pe er r s sc co om mm me et tt te er re e s su ul l c ca al l c ci i o o
gioco legale
e responsabile
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Corriere della Sera Domenica 4 Settembre 2011 italia: 515249535254
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DAL NOSTRO INVIATO


TORINO Occhi azzurri su Lacoste
azzurra, il ton sur ton di Antonio Conte
di buon auspicio per il campionato della
Juventus, in questo sabato umido di Vino-
vo. Insomma, il nuovo allenatore bianco-
nero non sbaglia gli abbinamenti. un
punto di partenza. Come lesordio con il
Parma (domenica) nel nuovo stadio, do-
po il vernissage fiabesco (gioved), con il
Notts County. Conte mastica pallone, co-
me una specie di chewingum, dalla matti-
na alla sera.
Un voto al mercato della Juve.
Non ho mai commentato una campa-
gna acquisti, solo il campo dice la verit.
stato un mercato difficile per tutti, un
momento critico per il calcio italiano, i
campioni vanno via e nessuno pu spen-
dere 30/40 milioni per
un grande giocatore.
Ma almeno lo spi-
rito giusto?
Giusto per la Juve:
costruire il presente
guardando al futuro;
giocatori giovani, co-
me Elia; spese e ingag-
gi adeguati al budget.
Si puntato sulla vo-
glia di alcuni ragazzi
come Giaccherini, Esti-
garribia, gente che
vuole mangiare ler-
ba.
La caratteristica
che dovr avere la
sua Juve?
Lumilt e la catti-
veria di una provinciale, correre pi degli
altri, la bava alla bocca, ma anche la quali-
t di una squadra importante.
Parlando di provinciali, non che la
rosa lo un po troppo?
In questo momento, nel calcio italia-
no, non abbiamo le capacit economiche
di altri Paesi.
Sembra una strada senza uscita.
Luscita c, attraverso un bagno di
umilt collettivo, ritrovando vecchi valori
come il campo, il gioco. Gli altri stanno
davanti, rispetto a noi, basta vedere le pri-
me uscite di Coppa. Anche il tifoso deve
apprezzare una squadra che gioca a cal-
cio. Il risultato una conseguenza.
E quindi dello sciopero-serrata che
ne pensa?
Penso che prima era tutto a favore del-
la societ, adesso tutto per il giocatore, bi-
sogna trovare un equilibrio. Rispetto ad
altri sport noi siamo rimasti indietro, il
contratto di Conte non pu essere lo stes-
so di Buffon, per appeal, impatto mediati-
co. I contratti devono essere soggettivi,
con tutele per club e calciatori.
Lei ha le idee chiare. Forse troppo, ha
fama di essere un tecnico molto pres-
sante, diciamola tutta: un rompiballe.
Io mi definisco un grande lavoratore
di campo, il campo il mio habitat natura-
le. Io lo vivo in modo totalizzante, spesso
a scapito della mia famiglia, di mia figlia
Vittoria, della mia compagna Elisabetta,
per sono fatto cos.
Ma ogni tanto uscir da qui. Che fa?
Penso a come fare meglio lallenatore.
Ecco perch sono un rompiballe: chiedo
molto a me stesso e pretendo il massimo
dagli altri.
La pi bella soddisfazione ricevuta
da allenatore?
I miei ex giocatori del Siena che mi
scrivono ringraziandomi perch con me
hanno imparato a vincere. meglio di un
titolo.
Non si nasce vincenti?
No. Si pu avere predisposizione, ma
c una strada da percorrere, fatta di sali-
te, di sacrifici, di rabbia, per ti porta al
godimento pi totale, la vittoria.
Che cos, allora, la sconfitta?
Per me una morte temporanea, che
mi dura due giorni.
Ma come si rilassa?
Leggo molto, mi piacciono molto la
psicologia e le biografie di uomini vincen-
ti e poi cerco di dedicare il tempo giusto
alla famiglia, sapendo comunque di to-
glierle sempre qualcosa.
Il pi grande campione con cui ha
giocato?
Zidane. Eri orgoglioso e felice di stare
al suo fianco.
Quello che ha allenato?
Tutti. Se stanno in squadra con me so-
no i pi forti del mondo.
Lei discuteva con i suoi allenatori?
Mi capitato, ma sono stato fortuna-
to, a parte Capello ho avuto tutti i miglio-
ri, compresi Mazzone e Fascetti.
Perch le piace discutere?
Chi ha unidea di calcio cerca di
seguirla, le mie mi hanno por-
tato a vincere due campio-
nati su quattro in B.
Mi piace il confron-
to con i giocatori: devono chiedermi il
perch e se non so spiegarglielo allora sto
cercando di propinargli una cazzata.
Chi che chiede di pi alla Juve?
Pirlo.
Vulgata: Pirlo che non adatto al gio-
co di Conte.
Stupidaggini, Pirlo ha gi dato la sua
risposta nei fatti.
Le mai capitato di non saper spiega-
re?
No, perch sono cose studiate.
Dove le studia?
Amo molto il confronto soprattutto
con gli allenatori dei dilettanti che fanno
un grande lavoro. E poi mi piace guardare
le squadre che vincono, Manchester, Bar-
cellona. un continuo aggiornamento.
Allora non vero che nel calcio non
si inventa niente?
Questo lo dice chi non ha voglia
di studiare, di crescere.
Crescere una bella cosa,
ma ci vuole pazienza. Che
dice il tifoso della Juve?
Si aspetta di ritrova-
re la Juve, si aspetta che
I
l Milan in questo momento la migliore
squadra italiana. Perch ha comprato
giocatori importanti (Aquilani, Nocerino e
Mexes) e perch ha un progetto di gioco molto
chiaro, quasi semplice. Non c niente di nuovo
nel lavoro di Allegri, credo anzi non piaccia a
Sacchi proprio perch Allegri arriva al gioco in
modo molto italiano, attraverso le
caratteristiche dei singoli, fino poi a farne una
squadra. Se pensiamo per alla forte
sperimentazione a cui saranno costrette
Juventus, Inter e Roma, il calcio lineare del
Milan rappresenta un valore aggiunto evidente.
Non so se Aquilani partir titolare. Come
Seedorf, sa fare tutti i ruoli di centrocampo, ma
Seedorf ha molta qualit in pi. Negli ultimi
due mesi di campionato stato decisivo, forse
il vero leader della squadra. Il suo problema
sono i 35 anni, ma toglierlo non sar mai
troppo conveniente. Aquilani d il meglio di s
quando gioca da trequartista. Ha lidea finale,
ha anche il tiro, sa saltare luomo in spazi
brevi. Si fatto negli anni via via spaventare
dalla difficolt del ruolo. Mentre a centrocampo
basta spesso dare il pallone di lato, il
trequartista deve decidere, come luomo gol,
viene giudicato per quel che fa, non per la
facilit oscura del resto del lavoro. Questo ha
portato Aquilani a indietreggiare, ma come
mezzala diventa normale, elegante ma ovvio.
Se ho capito le idee di Allegri, giocher pi
facilmente Nocerino di Aquilani. il tipico
giocatore di ordine e forza che piace al tecnico.
Nasce regista, diventa mediano intelligente.
Con caratteristiche diverse, assomiglia nella
sostanza ad Ambrosini. Il
Milan ha due grandi
possibilit di crescita.
Una gli arriva da
Boateng, luomo dal ruolo
nuovo, il
fantasista-mediano, uno
dei pochi in Europa a
questi livelli a saper
mettere molta qualit
nella forza e viceversa.
il giocatore che riassume
meglio il concetto di calcio
di Allegri. Ha fatto gi
molto, ma c ancora un
piccolo Hulk dentro di lui
che non venuto
completamente fuori.
Questo sarebbe un primo
fortissimo vantaggio. La
seconda possibilit viene
da Pato. Non conosco le
conseguenze della sua
storia damore, come viene presa da lui e
soprattutto dai compagni. Lequilibrio di 20
persone che vivono insieme molto fragile. Dal
punto di vista tecnico Pato ha dato per ora solo
la met di quello che vale. Non esiste nel mondo
un centravanti cos giovane e cos dotato, ma
gli manca continuit. A un certo punto rallenta,
come fosse appagato, come se quello che ha gi
fatto in stagione lo distraesse. Perfino molti
infortuni sembrano avvenire per movimenti
scoordinati tipici di chi sta l ma pensa ad
altro. Pato ha i 30 gol nei piedi, non ancora
nella testa. Per in questo Milan pi
importante di Ibrahimovic, perch Ibra ha
subito dato il massimo, mentre laltro deve
quasi ancora cominciare. Qualcosa in pi
porter senzaltro anche Cassano. Raramente
per Allegri ha cambiato opinione sullutilizzo
dei giocatori. Forse solo con Seedorf. Potrebbe
anche essere che a 29 anni appena, Cassano
abbia gi dato il meglio di s. Di sicuro non
mai andato migliorando. A 21 anni segn 14 gol
nella Roma, 9 lanno dopo. Sono stati quelli i
suoi anni migliori. Poi c stata la fase Samp in
cui era in simbiosi con Pazzini, ma ad alti livelli
non pi stato decisivo. Una riserva molto
interessante, credo vada considerato cos. Non
pi la straordinaria risorsa che a volte stato.
Per concludere, il Milan parte con 7-8 punti di
vantaggio. Il grande equilibrio nuovo di cui
ogni tanto si avvertono i rumori vero e reale,
ma prender vita solo se dovesse cadere il
Milan.
2. continua
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Conte: Il nuovo stadio? Adrenalina pura, un valore aggiunto


Pato
Progetto
MILAN IN POLE
PERCH SA GI
COME SI VINCE
25
105
41
Pato vale 30
gol: non esiste
al mondo un
centravanti
cos giovane
e dotato
Ha acquistato
giocatori
importanti e
ha un progetto
di gioco
molto chiaro
di MARIO SCONCERTI
Pirlo quello che chiede di pi
alla squadra. Ha gi dimostrato
nei fatti che adatto al mio gioco
Abbiamo puntato sulla voglia di
alcuni giovani, come Giaccherini:
gente che vuole mangiare lerba
Il pi forte con cui ho giocato
stato Zidane: eri orgoglioso
e felice di stare al suo fianco
Verso il campionato
milioni di euro pagati nel 2003
per il diritto di superficie sullarea
dello stadio per 99 anni

La mia Juve umile e cattiva


milioni di euro, linvestimento
complessivo della Juve per
la realizzazione del nuovo stadio
Bianconero

mila, sono i posti a sedere del


nuovo stadio della Juventus, quasi
il doppio del vecchio Olimpico
Appuntamenti
Gioved
linaugurazione,
domenica lesordio
con il Parma
Spirito
Il tecnico spiega
lo spirito che
vuole vedere
nei suoi giocatori
Antonio Conte, 42
anni, ha giocato
nella Juventus dal
91 fino al 2004,
collezionando 419
presenze e 44 gol
stato a lungo
capitano, fino
a quando nel
2001-2002 ha
lasciato la fascia
a Del Piero
Prima della Juventus
ha allenato Siena,
Arezzo, Bari
e Atalanta
(Ianuale)
48 Sport
Domenica 4 Settembre 2011 Corriere della Sera italia: 515249535254
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Serie B
ROMA Ci sono i gol, di destro, di sinistro
e di testa, e poi gli assist, i cucchiai e i colpi di
tacco, a centinaia, sempre con la stessa maglia,
gli stessi colori. Pi che sufficienti a fare di un
calciatore il simbolo di una squadra. Ma France-
sco Totti di pi. Perch nel suo caso c dellal-
tro. C quello che ha rappresentato e continua
a rappresentare fuori dal campo. Che lha fatto
diventare un simbolo non solo della Roma ma
di Roma. Per questo venerato e detestato co-
me nessun altro, e detestato in particolare dai
laziali, costretti a vivere sotto la sua ombra: per
loro unossessione, per tutti gli altri qualcosa
in cui riconoscersi o da misconoscere. Perch
limmagine di una metropoli amata,
odiata o comunque mal sopportata.
Come lui, come Francesco Totti.
Roma una citt meravigliosa,
con una tradizione come nessunal-
tra, carica di bellezze e difetti, che a
volte pu sembrare inadatta al ruo-
lo attribuitole dalla storia, ma capa-
ce di riprendersi di fronte a ogni av-
versit mostrando sempre il suo la-
to migliore, di trasformare le proprie inadegua-
tezze in un di pi che la rende unica. E dunque
capitale. Sostituite la parola capitale con capita-
no, poi capitano con Totti, e avrete la spiegazio-
ne di come un territorio e il suo popolo possa-
no immedesimarsi in un giocatore di pallone.
Uno che nelle interviste, quando gli chiedono
come andavi a scuola, prima risponde a volte
con lautobus, a volte col motorino, e poi, tor-
nando serio: Normale. E da piccolo comeri?
Un paraculo, e subito spiega: Non mi ferma-
vo mai... socievole... un po pigro, ma in tuttal-
tro senso da quello che intendeva un prossimo
dirigente della nuova Roma bostoniana. Sempli-
cemente, Totti ha descritto un carattere piutto-
sto diffuso tra i romani.
Una volta gli hanno domandato se prevede-
va per s un futuro impegno in politica, e candi-
damente ha risposto: No, nun ce capisco gnen-
te. Beata sincerit. Se molti di quelli che han-
no intrapreso quella carriera si fossero prima
guardati dentro con altrettanta franchezza, la
politica italiana sarebbe meno affollata di perso-
naggi poco allaltezza.
Francesco Totti uno che prende in giro se
stesso prima degli altri, capace di passare im-
provvisamente dallo scherzo a considerazioni
serie, tanto per mettere a posto chi pensa di de-
riderlo per le proprie scelte: come quando, in
unintervista televisiva, fu chiamato
a specificare come si scrivono i no-
mi dei suoi figli, Cristian e Chanel.
E come farai a spiegare loro che in
un caso c lh e nellaltro no?. Totti
guard un po incredulo lo spiritoso
conduttore e ribatt: Penso che ci
saranno cose pi
importanti da spie-
gare.
Il capitano della Roma, mi-
lionario come tutti i campioni
del calcio moderno, riuscito
a trasformare il suo modo di
essere in un business, un mar-
chio che si pu vendere fino
allaltro capo del mondo. Co-
me la statuetta del Colosseo.
Sulla sua storia damore con
Ilary sono fiorite dicerie di ogni genere, ma lui
in pubblico ha sempre reagito con quel sorriset-
to scanzonato capace di spiazzare chiunque:
Na volta cho lamante io, na volta lei, c tan-
ta gente invidiosa che parla a vanvera. Quan-
do ancora la corteggiava, dopo uno dei suoi gol
pi belli alla Lazio (lultimo di un derby vinto
5-1), corse sotto il settore dovera seduta la fu-
tura moglie per mostrarle la maglietta con la
scritta 6 unica. E Ilary come reag? Manco se
n accorta, ha raccontato lui col solito ghigno
impertinente. Come un romano soddisfatto di
avere conquistato la donna desiderata.
Unaltra maglietta famosa quella rivolta ai
laziali dopo il solito gol, Vi ho purgato anco-
ra, e ancora se ne parla. Cos come si parla e si
continuer a parlare del calcione rifilato a Balo-
telli che lo derideva: un errore grave, ma chiun-
que ha giocato a pallone ha capito tutto di quel
momento. O del gesto con la mano rivolto alla
panchina della Juventus: Ne avete presi quat-
tro, zitti e andatevene, disse senza parlare. Del-
le lacrime dopo lo scudetto perso allultima
giornata nel 2010, e delle accuse lanciate dopo
quello sfumato nel 2008 per qualche svista ar-
bitrale di troppo. Tutto fatto con la scioltezza e
la strafottenza di un personaggio a volte schivo
e a volte sbruffone, un po Pasquino e un po
Marchese del Grillo. E un po il Catone interpre-
tato da Vittorio Gassman, che ammonisce Mar-
cello Mastroianni nei panni di Scipione detto
anche lAfricano: Questa non lideale Repub-
blica di Platone, ma la citt fangosa di Romolo.
Bisogna che te dai na calmata!.
Da tempo c chi ironizza consigliando al ca-
pitano della Roma, che ormai sarebbe avviato
sul viale del tramonto come calciatore, una car-
riera di attore visti i successi degli spot pubblici-
tari in cui lui e Ilary sembrano ripercorrere le
orme di Raimondo e Sandra in casa Vianello.
A parte il fatto che quel tramonto forse la spe-
ranza di avversari e invidiosi ma non ancora la
realt, e a parte gli scherzi, davvero non si fa
troppa fatica a immaginare la faccia di France-
sco Totti in certi pezzi di Alberto Sordi o Nino
Manfredi. Simboli di Roma pure loro.
Tutto questo conviene tenere a mente a fron-
te delle polemiche e delle divisioni che hanno
scaldato linizio della nuova gestione dellAsso-
ciazione Sportiva Roma intorno al nome del
suo capitano. Una questione di campo, esplosa
dopo unesclusione e una sostituzione sbaglia-
te e alimentata da tante parole. Forse troppe,
nel silenzio di Francesco Totti. Chi coinvolto,
sappia che non solo un problema di calcio.
P.S. Per quanto riguarda la vicenda calcisti-
ca, certo che bisogna fare le scelte giuste nel-
linteresse della Roma, prima di quello di Totti.
Ma sono quasi ventanni che i due interessi
coincidono. Per separarli bisogna prima dimo-
strare che non coincidono pi, e finora non
successo. Anzi.
Giovanni Bianconi
RIPRODUZIONE RISERVATA
Ironia e tv: un simbolo (controverso) della citt
lc scc||c dc| |ccn|co lu|s Enr|quc c || s||cn/|o dc| cap||ano. ccco pcrch | |||os| s| d|v|dono
Totti, amore e ossessione
per il campione di pi
la squadra torni competitiva e trasmetta
la sua juventinit: cattiveria, determina-
zione, grinta. Veniamo da due settimi po-
sti e non sono frutti del caso.
vero che ha studiato fin da piccolo
da allenatore della Juve?
Volevo arrivare a una grande squa-
dra. Sento questo non come un peso, ma
con la responsabilit che mi spinge ad es-
sere perfezionista su tutto, ogni minuto,
perch non abbiamo tempo da perdere.
Su qualcosa, per, la Juve davanti a
tutti, lo stadio. Bellissimo, ma le hanno
spiegato che la sua testa sar a portata
di tiro dei tifosi?
La crescita ci coinvolge tutti. La cultu-
ra sportiva non solo sul campo ma an-
che e soprattutto fuori. La nostra societ
allavanguardia, a livello delle grandi
dEuropa. Noi e i tifosi dobbiamo prende-
re esempio dal club.
Cosa pu trasmettere il nuovo sta-
dio?
Adrenalina allo stato puro, passione.
uno stadio allinglese e anche a livello
di tifo mi aspetto un salto di qualit. Noi
stiamo lavorando per far tornare la Juve
ai livelli che merita. Ci vorr tempo. Ma la
squadra non deluder: latteggiamento sa-
r quello di gente che non si arrender
mai alla sconfitta.
Lo stadio pu condizionare?
Lo stadio un valore aggiunto, ma ti
pu dare o togliere. Dipende dalla cultura
del tifoso. facile sostenere la squadra
quando vince, ma durante lanno ci posso-
no essere momenti di difficolt. qui che
i tifosi fanno la differenza.
Gli stadi pi belli che ha frequentato
da giocatore?
Old Trafford e Bernabeu e vorrei tor-
nare a frequentarli.
Le pi belle partite al vecchio delle Al-
pi?
Quelle di Coppa Campioni. Anni irri-
petibili, non eravamo neanche consci di
quello che facevamo: due finali di Uefa e
quattro di Champions.
Quale insegnamento trarne?
Quella era una squadra operaia, con
dei capomastri. Alzavamo il campo.
Bello, cosa vuol dire?
Che lo metti in salita per gli avversari.
Il passato bello perch non te lo tocca
nessuno, ma noi guardiamo avanti.
Chi vince lo scudetto?
Chi lo meriter sul campo.
Roberto Perrone
RIPRODUZIONE RISERVATA
Il personaggio
Nellanticipo della 3 giornata,
Reggina-Grosseto 1-1, gol di
Ceravolo, su rigore, per i
calabresi, pareggio di Sforzini.
Oggi alle 15: Brescia-Empoli
(12.30), Ascoli-Vicenza,
Bari-Albinoleffe,
Cittadella-Padova,
Crotone-Juve Stabia,
Livorno-Nocerina,
Modena-Pescara,
Sampdoria-Gubbio,
Verona-Sassuolo,
Torino-Varese (20.45, tv: Sky
Sport 1). La classifica: Reggina
7; Sassuolo e Pescara punti 6;
Grosseto 5; Brescia, Cittadella,
Padova, Torino, Livorno e Bari
4; Empoli e Verona 3;
Sampdoria e Varese 2;
Albinoleffe e Nocerina 1;
Crotone, Gubbio, Vicenza e
Modena 0; Juve Stabia -1,
Ascoli -4.
Finisce 1-1
lanticipo
tra Reggina
e Grosseto
Sorpresa Avcva g|oca|o || |cr/o |urno prc||m|narc d| Europa lcaguc con |A||c||co. lcssuno sc ncra accor|o
La cerimonia
l| nuovo s|ad|o
dc||a !uvcn|us
sara |naugura|o
g|ovcd|. apcr|ura
dc| cancc||| a||c
l8, spc||aco|o
c ccr|mon|a
d|naugura/|onc
a||c l9./5 c a||c
2l.3O par|||a con
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2Ol2
Debutti
Svista Inter, per Forlan niente girone di Champions
Il marchio
Il suo modo
di essere
diventato
un business
MILANO Va detto che se
non lavessero rivelato loro pro-
babilmente nessuno se ne sa-
rebbe accorto fino a chiss
quando, forse la vigilia del-
lesordio in Champions il 14
settembre (a San Siro contro il
Trebisonda). Ma la svista, per
quanto pubblicamente ammes-
sa, resta. E resta clamorosa. Die-
go Forlan, il pezzo pregiato del
mercato nerazzurro, non potr
giocare il girone di Champions
con lInter perch sceso in
campo nel terzo turno prelimi-
nare di Europa League con lAt-
letico Madrid contro i norvege-
si dello Stromsgodset il 28 lu-
glio e il 4 agosto. In quellocca-
sione era come tutti gli altri
pure stato fotografato men-
tre rendeva omaggio alle vitti-
me della strage di Oslo e Utoya.
Ma la sua presenza sfuggi-
ta a tutti i dirigenti dellInter
(dove parlano di errore collet-
tivo, ma gli indiziati maggiori
sono il direttore tecnico Marco
Branca e quello sportivo Piero
Ausilio), e che allAtletico evi-
dentemente si sono dimentica-
ti di comunicare.
Per carit, non che, avendo-
lo saputo, allInter non avrebbe-
ro preso Forlan. Ma di sicuro
nella lista dei giocatori da co-
municare allUefa lInter avreb-
be inserito Castaignos, che
adesso rimasto fuori e non pa-
re possa essere inserito dopo
lerrore, anche se la societ sta
cercando di capire se c un
margine per ottenere una sosti-
tuzione last minute.
Ma come potuto accadere?
Il fatto sostengono in so-
ciet che nei giorni del terzo
turno preliminare di Europa Le-
ague, Forlan non era ancora
nel mirino dei cacciatori di te-
ste dellInter. Il 29 luglio, per di-
re, Etoo aveva dichiarato che
in Russia lui non ci sarebbe
mai andato. Poi, quando par-
so chiaro che un sostituto al ca-
merunense andava preso, lat-
tenzione di tutti (dirigenti e ad-
detti ai lavori) si focalizzata
sul turno successivo di Europa
League, disputato dallAtletico
Madrid il 18 e il 25 agosto, nel
quale Forlan non stato impie-
gato proprio in vista del suo tra-
sferimento a Milano. Ma a quel
punto il peccato era gi stato
commesso.
Se lAtletico non avesse pas-
sato il turno, poco male ( la ra-
gione per cui Nocerino, che ha
giocato con il Palermo, potr
essere impiegato dal Milan)
ma dato che i madrileni si sono
qualificati Forlan dovr aspetta-
re febbraio per sentire il moti-
vetto della Champions. Il rego-
lamento un po cervellotico:
lInter, infatti, potrebbe essere
eliminata dalla competizione
maggiore e finire in Europa Le-
ague e cos luruguayano ri-
schierebbe di disputare la stes-
sa competizione con due squa-
dre. Cervellotico s, ma comun-
que da conoscere.
Arianna Ravelli
RIPRODUZIONE RISERVATA
A fianco il nuovo
Juventus Stadium
che verr
inaugurato gioved
con una sfida
contro il Notts
County (una delle
squadre pi
antiche del
mondo, fondata
nel 1862), che nel
1903 forn le
prime magliette
bianconere (i
propri colori) al
club torinese che
fino al quel
momento giocava
con una divisa
rosa. Oggi il
County milita nella
terza divisione
inglese.
Sotto Antonio
Conte (Ianuale)
Escluso Diego Forlan (Ansa)
Ferri corti
Il tecnico Luis
Enrique parla
con Francesco
Totti durante
lallenamento
a Trigoria.
Il capitano
stato prima
escluso
e poi
sostituito nelle
due partite
di Europa
League
(lo|oprcss)
In tv Totti con
la moglie Ilary
Blasi durante
uno degli
spot televisivi
diventati famosi
Idolo dei tifosi
La curva Sud
giallorossa
celebra il suo
capitano
(|ornasar|)
Il gioiello
49 Sport
Corriere della Sera Domenica 4 Settembre 2011 italia: 515249535254
Codice cliente:
DAL NOSTRO INVIATO
FIRENZE Dopo aver rivi-
sto la partita nella sua camera
dalbergo alle Isole Far Oer, Ce-
sare Prandelli ci tiene a smonta-
re un paragone che rischia di
creare seri danni alla sua nazio-
nale: Pu darsi che in questo
periodo si sia parlato troppo
del Barcellona e che, inconscia-
mente, qualcuno si sia convin-
to di aver acquisito certe cono-
scenze. Ma non cos. Noi non
siamo come loro.
Sveglia, ragazzi. La strada
ancora lunga. I catalani restano
i migliori del mondo. LItalia
unaltra cosa e sta facendo un
suo percorso di crescita, che
comprende figuracce come
quella alle Far Oer.
Crescere significa non accon-
tentarsi del risicato 1-0 che ci
proietta verso lEuropeo 2012 e
non soffermarsi troppo sui ri-
sultati che questo gruppo ha
centrato: la miglior difesa tra le
squadre impegnate nelle quali-
ficazioni allEuropeo e il record
di punti (19) dopo 7 partite,
meglio di Lippi e Trapattoni
che si erano fermati a 17. Cre-
scere significa anche rimarcare
gli aspetti negativi per cancel-
larli in fretta. Ora, in attesa del-
la Slovenia e dellabbraccio di
Firenze, Prandelli chiede ai
suoi concretezza negli ultimi
16 metri. Ho contato sei azio-
ni nellarea delle Far Oer in cui
i miei giocatori, anzich tirare,
si sono scambiati il pallone.
Sostanza, prima di tutto. E al-
lora davanti alla porta bisogna
calciare con decisione, come se
davanti ci fosse il diavolo. Se
avessimo sfruttato meglio lini-
zio al fulmicotone, forse avrem-
mo raddoppiato, chiuso il con-
to, annacquato la voglia di ri-
valsa dei faroesi, evitato rischi
inutili e anche le critiche. Do-
vevamo interpretare la partita
in modo diverso. Quando cala-
no attenzione e concentrazio-
ne, il disordine tattico quasi
inevitabile. Paradossalmente
colpa mia perch sono io a insi-
stere sul concetto del gioco.
Ma i ragazzi, troppo spesso,
hanno cercato il passaggio fil-
trante anzich la conclusione.
La strada lunga e in salita:
Non siamo ancora solidi. Stia-
mo cercando la nostra fisiono-
mia. Inevitabili, in questa fa-
se, gli alti e bassi. Siamo capaci
di mettere sotto la Spagna, ma
ci perdiamo tre settimane do-
po contro gli onesti dilettanti
delle Far Oer. E alla fine siamo
andati in affanno, segno che
non ci sentiamo troppi sicuri,
dice il c.t. Anche sul piano tatti-
co Prandelli ha qualcosa da di-
re. Sino a quando i centrocam-
pisti hanno ruotato senza dare
punti di riferimento andata
bene, dopo stato pi difficile.
Bisogna attaccare meglio la pro-
fondit e non forzare lazione,
altrimenti ci esponiamo al con-
tropiede.
Una cosa per certa: Non
ripartiamo da zero. Le cadute,
in un gruppo ancora tenero e
da forgiare, vanno messe in
preventivo. Basta assimilare la
lezione e ripartire. Gli errori
vanno analizzati, compresi,
cancellati. Prandelli gi con
la testa alla Slovenia e sarebbe
una specie di segno del destino
se conquistasse il primo tra-
guardo dellavventura azzurra
(la qualificazione allEuropeo)
nella sua citt adottiva e nel
suo stadio. Ai tifosi non devo
dare consigli, non ne hanno bi-
sogno. Mi auguro di trovare lo
stesso clima dellanno scorso
(7 settembre, 5-0 alle Far Oer,
ndr) e mi auguro di cuore che
allo stadio ci siano la Fiorenti-
na e i Della Valle, in modo che
sia una festa per tutti. Diego e
Andrea dovranno disertare il
Franchi per problemi di lavoro
e lo hanno gi comunicato alla
federazione. Ci sar la squadra
guidata da Mihajlovic. La pre-
vendita (7 mila biglietti) proce-
de a rilento, ma prevedibile
unimpennata nelle prossime
ore. Prandelli sicuro che Fi-
renze non tradir. Intanto lavo-
ra affinch a tradire non sia
lItalia. Non sar una partita fa-
cile. Per la Slovenia lultima
chance di rimanere in corsa
per lEuropeo e prover a vince-
re. Noi avremo pi spazi, ma
dovremo essere bravi a sfruttar-
li. La formazione non lha deci-
sa: Ma non cambier molto.
Probabilmente solo gli esterni:
fuori Maggio e Criscito, dentro
Cassani e Balzaretti.
Alessandro Bocci
RIPRODUZIONE RISERVATA
ROMA Contratto colletti-
vo: gli ultimi ritocchi sulle car-
te e poi, domani, firme e revoca
dello sciopero. Sciolte le riser-
ve, i calciatori hanno detto s al-
laccordo-ponte fino a giugno
2012 proposto dai club dopo
lassemblea di gioved. Ieri i tec-
nici di Aic e Lega, gli avvocati
Calcagno e Briamonte, hanno
lavorato sui collegi arbitrali,
lultimo punto da limare prima
di tornare al calcio giocato, ve-
nerd sera con Milan-Lazio:
Con la firma ha ribadito
lAic viene meno qualsiasi
elemento ostativo allo svolgi-
mento della giornata di campio-
nato del prossimo fine settima-
na.
Il nuovo contratto conferma
nella sostanza i sei punti firma-
ti a maggio solo dallAic e avvia
il dialogo tra le parti sul punto
7: se entro una ventina di gior-
ni lintesa formale sugli allena-
menti separati non sar rag-
giunta, al contratto sar allega-
ta linterpretazione del presi-
dente federale ripulita dai riferi-
menti temporali. Domani le fir-
me, contestualmente allincon-
tro fissato a Palazzo Chigi dai
sottosegretari alla presidenza
del Consiglio, Gianni Letta e
Rocco Crimi, con i rappresen-
tanti di Coni, Figc, Lega e Aic. Si
parler dello sportello istitu-
zionale, pensato per trovare
soluzione ai problemi del calcio
(Legge 91, nuovi stadi, prote-
zione dei marchi) e promesso a
club e calciatori da Coni, Figc e
governo a condizione di uno
sblocco dallempasse. Lallarme
doveva rientrare, Lega e Aic
non avevano scelta, la Figc ave-
va ribadito di non tollerare
unaltra giornata di sciopero. E
anche le tv si sono fatte sentire.
La possibilit di lavorare con la
politica sulle sofferenze del cal-
cio, poi, unopportunit che
club e calciatori hanno colto al
volo. E che spiega il perch di
un accordo valido solo fino a
giugno. Uno dei temi che lo
sportello istituzionale affron-
ter la legge 91, che regola i
rapporti tra club e calciatori, e
da domani si inizier a parlare
di un nuova bozza. Interessa ad
Aic e Lega, dato che potrebbe
incidere sugli allenamenti sepa-
rati. La 91 un dispositivo pra-
ticamente a costo zero per lo
Stato e, entro giugno, c tem-
po per apportare modifiche che
andrebbero a coprire qualsia-
si intervento sul punto del-
la contesa. Riuscir la politica
a tenere il passo del calcio?
Andrea Arzilli
RIPRODUZIONE RISERVATA
N
ellultima partita casalinga giocata
(e vinta) dallItalia contro la
Spagna stata brevettata una nuova
figura: quella del capitano usa e getta.
Contro i campioni del mondo la fascia
che identifica il leader azzurro (almeno
in base ai gettoni di presenza) infatti
finita sul braccio (destro) di Antonio
Cassano che a livello di comportamenti
ha poco da spartire con i Grandi
Capitani della nostra nazionale. Gli
ideatori del gesto avranno certamente
avuto motivazioni nobili, in fondo si
giocava a Bari, senza per rendersi
conto che lassistenzialismo non figura
tra gli scopi primari della squadra
azzurra. A questo punto se landazzo
dovesse prendere piede, marted a
Firenze contro la Slovenia la fascia di
capitano dovrebbe passare a Riccardo
Montolivo, degradato dalla Fiorentina
perch non interessato al rinnovo del
contratto. Quale migliore occasione,
dunque, per dimostrare ai tifosi viola
che gli azzurri supportano il collega in
difficolt nel suo club? In realt la
nostra una provocazione. Ci
auguriamo infatti che i vertici federali
provvedano a rammentare agli
interessati la sacralit della maglia
azzurra. Quella di Bari dovr rimanere
una caduta di stile fine a se stessa.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Quando un rischio
giocare sulla fascia
di ALBERTO COSTA

Prandelli: Se ne parlato troppo, noi dobbiamo badare al sodo


CICLISMO
Vuelta, crollo
di Nibali
Rein Taaramae ha vinto per
distacco la 14 tappa della
Vuelta, 175,8 km. In crisi,
invece, Vincenzo Nibali
(Liquigas), che ieri ha tagliato
il traguardo in ritardo di
206. Il siciliano ora 7 a
125. Ritirato Scarponi.
Settimana lombarda: ultima
tappa a Visconti.
SUPERBIKE
Frattura per Biaggi
Gara a rischio
Pur con una frattura al
metatarso rimediata venerd
Max Biaggi si qualificato con
il terzo tempo al Nurburgring.
La partecipazione alla gara di
oggi per a rischio: il pilota
italiano decider stamattina.
La superpole andata a Carlos
Checa, il leader della classifica
mondiale. Melandri quarto.
Sciopero revocato Oggi ultimi ritocchi, domani le firme
Riforme
Leziosit
TENNIS
Tre ore di battaglia
Schiavone agli ottavi
Fantastica battaglia di
Francesca Schiavone, n.8 del
mondo, allUs Open: dopo tre
ore lazzurra batte la
sudafricana Scheepers 5-7,
7-6, 6-3 (annullando un match
point) e negli ottavi trova la
russa Pavlyuchenkova. Niente
da fare per Roberta Vinci, fuori
con la Petkovic (6-4, 6-0).
Accordo-ponte, s dellAic
Da venerd si va in campo
Definito laccordo si
parler della Legge 91,
che regola i rapporti
tra societ e calciatori
Fotofinish
Record
Ho contato sei azioni
nellarea avversaria in cui
invece di tirare ci siamo
scambiati la palla
Nazionale Dopo l1-0 alle Far Oer, il c.t. fa il punto e chiede ai suoi meno svolazzi e molta pi concretezza
Calma, non siamo il Barcellona
Prandelli sul campo
dallenamento: con
il succeso di marted
ha totalizzato 17
punti in 7 partite, un
record (Newpress)
50 Sport
Domenica 4 Settembre 2011 Corriere della Sera italia: 515249535254
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Hanno chiamato in tanti. Tantissi-
mi. Persino dalle ormai introvabili ca-
bine. Nel mese dagosto le telefonate in
arrivo al call center nazionale del nu-
mero verde del Filo dArgento Auser
800-995988, il Telefono della solidarie-
t amico degli anziani, sono aumentan-
te del 20%. Il caldo ha arroventato an-
che il centralino
dellAuser con
diecimila telefo-
nate. Sono arri-
vate in particola-
re dalle regioni
d e l C e n t r o
Nord, molte dal-
le grandi citt,
dove la combina-
zione di solitudi-
ne, negozi chiu-
si, condomini semideserti e afa diventa
ancora pi micidiale. A chiamare sono
state soprattutto donne di oltre 70 an-
ni, sole. Hanno chiesto informazioni
sui servizi attivi nel territorio, sulle far-
macie aperte e su come difendersi dal
caldo soprattutto quando si devono
prendere molti farmaci.
Il piano Emergenza Estate dellAu-
ser partito nel mese di luglio con mi-
gliaia di volontari impegnati.
La rete di solidariet intervenuta
con visite a domicilio, disbrigo di prati-
che, consegna della spesa e dei farma-
ci, compagnia telefonica.
Medicina
P
u iniziare l'anno con la coscienza a posto una
scuola che non tenga conto, in modo
dignitoso e sereno, dei diritti e delle esigenze
di oltre centonovantamila alunni? La
domanda, legittima, riguarda gli alunni con
disabilit, poco pi del due per cento della popolazione
scolastica. Mai come adesso la preoccupazione
palpabile. Impossibile e inutile, qui, addentrarsi nelle
circolari ministeriali, nei combinati disposti, nei
riferimenti normativi che si sono sovrapposti e spesso
contraddetti negli ultimi tempi. Un diritto, sancito in
modo chiaro dalla legislazione italiana, all'inclusione
scolastica degli alunni con disabilit fisica, sensoriale o
intellettiva, si sta scontrando con le restrizioni e con i
tagli della spesa pubblica. Per garantire la frequenza
scolastica di alunni disabili non si deve pensare infatti
solo alla presenza, numericamente sufficiente, di
insegnanti di sostegno,
ma anche ad altre figure
professionali, come gli
assistenti per l'igiene
personale, e a servizi
fondamentali, come il
trasporto. La tendenza in
atto quella di garantire i
servizi "al minimo",
limando ore di sostegno e
numero di docenti,
aumentando gli iscritti
per classe anche in
presenza di alunni con
disabilit. Il risultato facilmente prevedibile. Gli
insegnanti "curricolari" vivranno quasi sempre come
un incubo e non come una opportunit pedagogica,
didattica e perfino di educazione civile, la presenza in
classe di alunni con problematiche complesse, che il
singolo docente, gi in difficolt per una serie di
restrizioni strutturali, non in grado di affrontare e
risolvere, trovandosi, di fatto, da solo sulla graticola.
Come uscirne? Come affrontare questa ennesima e
annunciata "emergenza" della scuola senza rassegnarci
alla sconfitta? necessario subito, adesso un
"patto" fra famiglie e insegnanti. Un patto
professionale e di solidariet, nellinteresse di tutti gli
attori della scuola: gli alunni pi fragili, gli alunni
senza disabilit, i docenti, il personale di sostegno.
Bisogna provarci, con entusiasmo e lucidit, prima che
prevalgano solo egoismi, paure e rinunce.
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Psicologia Alimentazione
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A
dulti, annotatevi
due termini, che for-
se non conoscete
ma che ormai defi-
niscono le catego-
rie in cui si riconoscono i no-
stri figli: popular, popolare, e
loser, perdente. Due parole che
non hanno nulla a che vedere
con il vecchio timore di pas-
sare per asini e di non essere
stimati dagli insegnati: quello
che conta essere considerati
ragazzi di successo (ed essere
quindi popular) nel gruppo dei
pari e, ovviamente, di evitare
di essere etichettato come un
perdente, un loser.
Oggi come quarantanni fa
il ritorno a scuola pu essere
fonte di preoccupazione, ma la
minaccia non pi quella di
un castigo conferma Gusta-
vo Pietropolli Charmet, psichia-
tra esperto di adolescenti . Il
timore per ragazzi di fare
brutta figura con i compagni
sulla passerella della scuola e
di deludere le aspettative dei
genitori che vogliono ragazzi
di successo. Non si tratta pi di
una paura etica, ma di una pau-
ra estetica, non legata al senti-
mento di colpa, ma a quello di
vergogna.
Leventuale fallimento in
una prova scolastica non
qualcosa che mette in discus-
sione quanto il ragazzo abbia
studiato, ma il suo valore di
persona in quanto tale: ladole-
scente (che gi si sente inade-
guato ai modelli estetici che la
societ gli presenta) pensa di
essere anche stupido e incapa-
ce, di non essere allaltezza del-
la scuola che i genitori hanno
scelto per lui. Lansia che gene-
ra questa prospettiva quindi
molto pi profonda e difficile
da gestire.
Partendo da questo presup-
posto pi facile capire i risul-
tati di uno studio pubblicato
questa estate da un gruppo di
ricercatori dellUniversit di
Chicago, che da anni tentano
di capire perch, a pari capaci-
t, nel momento dellesame
qualcuno riesca meglio di altri.
In una settantina di studenti
universitari che dovevano af-
frontare un importante test di
matematica spiega Sian Bei-
lock, che ha coordinato il lavo-
ro abbiamo misurato le capa-
cit di calcolo e, al momento
dellesame, i livelli di cortisolo,
lormone dello stress, nella sali-
va. Tra i meno dotati, lo stress
non faceva differenza. Tra
quelli candidati ai voti pi alti,
invece, leffetto esame metteva
in luce lidea che il ragazzo ave-
va di s: se era convinto di esse-
re bravo in matematica, la pres-
sione psicologica non faceva
che potenziare i risultati; se in-
vece, a pari capacit, si sentiva
insicuro, la tensione finiva per
penalizzarlo. C per un truc-
co apparentemente banale per
cercare di superare questo osta-
colo. Con uno studio pubblica-
to sulla rivista Science, gli stes-
si autori hanno dimostrato che
possibile neutralizzare leffet-
to negativo dello stress dedi-
cando il quarto dora prima del-
lesame a mettere per iscritto le
proprie ansie e preoccupazio-
ni: Con questa semplice valvo-
la di sfogo, i risultati tornano
quelli che avrebbero dovuto es-
sere conclude la psicologa
americana.
Ben prima dellesame, quel
che conta per lambiente
che il bambino o il ragazzo tro-
va in classe puntualizza lo
psichiatra Vittorino Andreoli.
. La paura del fallimento na-
sce da un clima molto "giudi-
cante", in cui grande considera-
zione data soprattutto ai voti.
La scuola dovrebbe invece esse-
re un luogo di incontro e di cre-
scita. Nelle elementari que-
sta ormai la regola rassicu-
ra linsegnante Laura Ferrari,
con la sua ormai trentennale
esperienza nelle scuole milane-
si . E se i piccoli non hanno
le ansie da prestazione dei pi
grandi, anche quella da separa-
zione sembra sia sotto control-
lo. I bambini per lo pi vengo-
no a scuola sereni e anche quel-
li di prima classe, ormai quasi
tutti provenienti dalla scuola
dellinfanzia, superano meglio
il distacco dai genitori.
Anche i risultati possono di-
pendere dalla famiglia. Se i ra-
gazzi sentono continuamente
ripetere che studiare non serve
a niente, che i programmi sono
troppo difficili o i compiti trop-
po onerosi, ovvio che non
possano poi affrontare con en-
tusiasmo il loro impegno quoti-
diano conclude Anna Oliverio
Ferraris, docente di psicologia
dello sviluppo.
Roberta Villa
RIPRODUZIONE RISERVATA
Il giudizio del gruppo il primo problema allingresso in aula
C
he ansia e stress non
importa quale sia la causa
scatenante (paura dei
compagni, dei professori
o insicurezza) siano ne-
mici delle buone prestazioni scola-
stica cosa nota. Ma altrettanto no-
ta lefficacia dellesercizio fisico
nel ridurre gli effetti negativi di que-
sti stati psichici, grazie a processi
neurochimici che aumentano la se-
crezione di determinati ormoni, ini-
bendone altri: con il movimento, in-
fatti, il cortisolo, uno degli ormoni
dello stress, diminuisce, mentre il li-
vello delle endorfine, la nostra "mor-
fina" naturale, aumenta.
Allora, come convincere i ragazzi
a fare pi moto? Non difficile co-
me potrebbe sembrare. Lo dimostra
uno studio texano, appena pubblica-
to sulla rivista scientifica Pediatrics,
in cui si visto che basta persuade-
re gli studenti ad andare a scuola a
piedi per una settimana (nello stu-
dio il ruolo di "persuasori-accompa-
gnatori" era affidato agli stessi ricer-
catori), per vederli poi rinunciare
spontaneamente a bus e auto dei ge-
nitori e prolungare, in generale, il
tempo dedicato allo sport.
Ma lattivit motoria non solo
un deterrente per ansia e stress. Spe-
cie nei ragazzi in fase di sviluppo
la soluzione pi semplice ed effica-
ce per arginare lobesit e effetto
forse meno risaputo per migliora-
re le performance intellettuali. Sono
numerosi gli studi che lo dimostra-
no. Tra i tanti, se ne possono citare
due. Il primo quello storico, dei
ricercatori statunitensi della Medi-
cal University of South Carolina Chil-
drens Hospital, in cui si riscontra-
to che ad un incremento dellattivi-
t fisica durante le ore scolastiche
seguiva un evidente miglioramento
dei voti in tutte le materie. Il secon-
do, pi recente, dellUniversit del-
lIllinois: grazie alla risonanza ma-
gnetica, si visto, analizzando bam-
bini di 9-10 anni, che la zona cere-
brale dellippocampo, fondamenta-
le nei processi di memorizzazione,
era pi estesa in quelli sportivi ri-
spetto ai sedentari.
Se durante linfanzia il corpo
pi attivo anche il cervello e tutte le
sue funzioni ne ricavano benefici
precisa Franco Carnelli, primario
della Unit operativa di ortopedia e
traumatologia dellIRCCS Multime-
dica di Sesto San Giovanni, per tan-
tissimi anni medico dellOlimpia
Basket Milano . Le connessioni si-
naptiche del cervello non solo ven-
gono potenziate, ma se ne creano di
nuove. I bambini sportivi ottengo-
no abitualmente risultati migliori
nei test di memoria, dimostrano
una maggiore capacit di concentra-
zione e presentano una maggiore co-
ordinazione visu-spaziale. Inoltre,
grazie alle maggiori occasioni di
scambi sociali e alla possibilit di vi-
vere in ambienti che presentano sti-
moli diversi dai soliti sono pi recet-
tivi e socievoli. E anche pi sereni e
felici, come ha dimostrato uno stu-
dio di Rebecca White, della West Vir-
ginia University, in cui stata so-
prattutto evidenziata limportanza
del gioco di squadra per migliorare
la qualit della vita.
Ci sono sport che possono essere
considerati migliori di altri per in-
crementare le performance cogniti-
ve? Tutti offrono benefici fisici e
psichici, ma se si vuole puntare spe-
cificatamente a un maggiore svilup-
po cognitivo meglio preferire di-
scipline che non affatichino eccessi-
vamente; simmetriche, che facciano
impiegare contemporaneamente en-
trambi gli arti e sia la parte superio-
re che inferiore del corpo; comples-
se, in cui i movimenti non siano au-
tomatizzati e ripetitivi; di squadra,
in modo che sia indispensabile inte-
ragire continuamente con i compa-
gni risponde Carnelli . A que-
sta categoria appartengono tutti gli
sport con la palla, che hanno anche
il vantaggio di essere ludici: pallavo-
lo, basket, pallanuoto, calcio, rugby,
pallamano. Ma si pu puntare an-
che sulle attivit che prevedono il
confronto diretto fra due contenden-
ti, come judo, karate e scherma,
sport caratterizzati da gesti tecnici e
dinamiche differenti, ma in grado
di stimolare anchessi specifiche
aree cognitive. Le attivit, vicever-
sa, che prevedono prove "in solita-
ria", quali la maratona, il nuoto, pur
essendo molto educative in quanto
esaltano qualit come la concentra-
zione e la resistenza alla fatica, dal
punto di vista cognitivo sono poco
utili.
Quanto tempo necessario dedi-
care allattivit fisica? Tre sedute
settimanali, conclude Carnelli
ognuna di circa un'ora, preferibil-
mente di attivit aerobica, sono pi
che sufficienti per far bene alla men-
te dei ragazzi oltre che al corpo.
Mabel Bocchi
RIPRODUZIONE RISERVATA
Sport Il movimento riduce la tensione da prestazione e pu migliorare le performance intellettuali degli allievi
Adolescenti Nuovi timori Tramonta la preoccupazione per i voti insufficienti, sale (molto) quella per il consenso sociale
Com cambiato
limpatto
emotivo
della scuola
sui giovanissimi
La paura etica stata
soppiantata da quella estetica,
non pi legata
al sentimento di colpa,
ma alla vergogna
A scuola le ragazze
soffrono pi dei
maschi per la
matematica? Non
vero: sulla base dei
dati PISA
(Programme for
International Student
Assessment), i
risultati raggiunti in
questa materia dai
due sessi sono
sovrapponibili.
probabilmente solo un
condizionamento
culturale che porta le
ragazze a scegliere
meno spesso studi
scientifici commenta
Nicole Else-Quest,
autrice di uno studio
pubblicato sullo
Psychological Bulletin
dellAmerican
Psychological
Association. Secondo
unaltra ricerca uscita
su Proceedings of the
National Academy of
Sciences ci sarebbe
anche una possibile
spiegazione. Prima di
entrare a scuola non ci
sono differenze tra
maschi e femmine
spiega Sian Beilock,
dellUniversit di
Chicago . Ma con un
insegnante nel
90% dei casi una
donna e viene da studi
umanistici che non
ama la matematica,
saranno soprattutto le
bambine ad assimilare
la sua idiosincrasia.

Lo studio rende al massimo se si fa attivit fisica


In classe limpopolarit
stressa pi della matematica
Valutazioni
Inclinazioni
Scriveteci la vostra opinione
Potete commentare gli articoli
pubblicati in questa pagina allindirizzo Internet
www.corriere.it/salute
Letichetta
pi temuta
quella di loser,
cio perdente
in inglese
psicologia
I bambini attivi hanno
pi occasioni
di scambi sociali
e vivono in ambienti
pi stimolanti
Per lo sviluppo
cognitivo meglio sport
non troppo pesanti,
simmetrici, non
ripetivi e di gruppo
Gioco e studio
Amicizie e interessi In squadra
Sui banchi
a cinque anni
conviene?
Ragazze,
fate i vostri
calcoli
Non c fretta a iniziare la
scuola. Si dice che lingresso
anticipato a scuola faccia
guadagnare un anno, ma il
tempo del gioco non tempo
perso. La corsa a far entrare i
bambini nella scuola
elementare gi a 5 anni non
giustificata chiosa la
psicologa Anna Oliviero
Ferraris. Le bambine possono
accettare pi facilmente di
stare tante ore ferme nei
banchi, ma per i maschi questa
scelta ha un costo emotivo
superiore.
Va anche detto che i migliori
risultati scolastici nelle
classifiche internazionali per
quanto riguarda i primi anni
delle scuole superiori, quindi
per ragazzi di 15-16 anni, si
registrano in Finlandia, Paese
in cui non si va a scuola prima
dei 7 anni di et e le attivit
allaria aperta fanno parte a
pieno titolo del curriculum
scolastico. Perch il sistema
nordico ha recepito lidea che il
gioco nei primi anni di vita
una cosa seria, che sviluppa
lintelligenza, lintraprendenza
e la creativit e che la botanica
studiata nel bosco non si
dimentica pi commenta
Anna Oliviero Ferraris.
53 Salute
Corriere della Sera Domenica 4 Settembre 2011 italia: 515249535254
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la nausea senza
farmaci?Oggi si pu!
R
icomincia la scuola:
fino a primavera sa-
r slalom fra raf-
freddori, mal di go-
la, influenza, tosse,
diarree. La "condanna" certa
per i pi piccoli, che si affac-
ciano per la prima volta al ni-
do o alla scuola dellinfanzia
(la scuola materna, per inten-
dersi); brutti incontri meno
frequenti ma molto comuni
anche per i pi grandicelli del-
le elementari. La scuola sem-
bra proprio il posto ideale per
scambiarsi i germi. I motivi
sono vari spiega Alberto
Tozzi, responsabile di alta spe-
cializzazione in malattie infet-
tive dellunit di Epidemiolo-
gia e biostatistica dellospeda-
le pediatrico Bambino Ges di
Roma e direttore scientifico
per la comunicazione della So-
ciet Italiana di Pediatria .
La scuola un ambiente chiu-
so, dove i bambini vivono a
stretto contatto per lunghi pe-
riodi: le condizioni ideali per
il propagarsi di qualsiasi infe-
zione. Il numero di bimbi che
restano vittime di un contagio
dipende dalla "cattiveria" del
germe, dalle modalit di tra-
smissione e dal numero di
contatti con gli altri.
Il bimbo piccolo ha un si-
stema immune ancora "vergi-
ne", che cio non ha ancora in-
contrato i germi spiega
Pier Angelo Tovo, presidente
della Societ italiana di infetti-
vologia pediatrica . Venen-
do man mano in contatto coi
microrganismi il bambino co-
struisce una memoria immu-
nitaria che gli servir poi per
reagire contro le infezioni che
ha gi "visto", quando le in-
contrer di nuovo. La vita nel-
la comunit scolastica aumen-
ta le possibilit di questo con-
tatto: un bimbo di due anni
che sta a casa coi nonni pu
avere 3-4 infezioni respirato-
rie con tosse, raffreddore e
febbre in un inverno; un bam-
bino della stessa et che va al
nido ne ha facilmente 6 o 7.
Quasi sempre il responsabile
uno dei tantissimi virus re-
spiratori che circolano nella
stagione fredda.
Spesso gli antibiotici non
servono: Esistono criteri spe-
cifici per decidere se il caso
di dare lantibiotico, che va
usato con buonsenso per non
favorire la comparsa di resi-
stenze osserva Tozzi . Se
ci sono molti casi di infezioni
virali e i sintomi suggeriscono
lassenza di una componente
batterica, lantibiotico non
necessario. In genere per deci-
dere si aspetta da qualche ora
a 1-2 giorni per vedere levolu-
zione della malattia.
Nella maggior parte dei casi
bastano farmaci sintomatici e
un po di pazienza perch tut-
to si risolva presto e bene. E
sul "presto" c da ragionare:
quanto bisogna aspettare pri-
ma di rimandare il bambino a
scuola? Se lepisodio stato
banale possono bastare 1-2
giorni di convalescenza senza
febbre consiglia Tovo .
Limportante che il bimbo
dia segno di avere recuperato:
febbre a parte, ad esempio,
non deve essere debilitato da
una tosse eccessiva. Se il pic-
colo non si ripreso bene in-
fatti pi a rischio di ricadere
in un nuovo episodio infetti-
vo. Restare a casa qualche
giorno serve anche a non dif-
fondere il contagio: se il bim-
bo ha una semplice congiunti-
vite virale, ad esempio, deve
restare a casa finch gli occhi
non sono pi arrossati o spar-
ger germi per tutta la classe.
Per alcune malattie, come il
morbillo o la varicella, la dura-
ta della convalescenza stabi-
lita da regole precise (si veda
la tabella in questa pagina), in
altri casi il rientro condizio-
nato dallavvio della terapia
antibiotica.
In ogni caso, nei primi anni
di scuola le cose in genere van-
no lisce per poco tempo. Ma
quando ci si deve preoccupa-
re? Per esempio quando le
malattie riguardano sempre o
quasi un solo organo: otiti ri-
petute, frequenti bronchi-
ti-broncopolmoniti, tonsilliti
ricorrenti interviene Giu-
seppe Di Mauro, presidente
della Societ italiana di pedia-
tria preventiva e sociale . In
questi casi, o anche se il bim-
bo non cresce correttamente,
non sta bene fra un episodio e
laltro o ha infezioni di una
certa gravit, utile discuter-
ne con il pediatra.
Elena Meli
RIPRODUZIONE RISERVATA
Timori infondati
Oggi nelle classi di
molti istituti ci sono
quasi pi bambini
stranieri che italiani. E
diversi genitori si
chiedono se questo
possa comportare un
maggior rischio di
contrarre malattie.
Non si devono
temere rischi
aggiuntivi dice
Giuseppe di Mauro,
presidente della
Societ Italiana di
Pediatria Preventiva e
Sociale . I bambini
stranieri che vanno a
scuola in genere sono
regolari, con tanto
di iscrizione al Servizio
sanitario e sono
perci seguiti e curati
dai rispettivi pediatri:
ci garantisce che il
controllo sanitario sia
pi probabile e facile,
scongiurando rischi
per questi bambini e i
loro compagni di
classe.
Lesperto risponde
Potete rivolgere le vostre domande
sulle malattie infettive agli specialisti su
forum.corriere.it/malattie_infettive
Il gioco allaperto una medicina WEB
Quali cure
Assenze giustificate Virus e batteri Allasilo impara anche il sistema immunitario
medicina Per difendere i bimbi dalle infezioni diversi genitori si affidano a
immunomodulanti, propoli, pastiglie di vitamine. Non ci sono prove
sicure che questi prodotti abbiano un effetto benefico riproducibile e
certo commenta Giuseppe Di Mauro, presidente della Societ italiana
pediatria preventiva e sociale . Servono di sicuro invece una buona
alimentazione e molto movimento e gioco libero allaria aperta.
Esistono criteri
specifici per
decidere se
il caso di dare
lantibiotico
Le indicazioni
per affrontare
le immancabili
epidemie
scolastiche
P
er molte malattie del-
linfanzia abbiamo i
vaccini. Oltre a quelli
obbligatori ci sono
quelli raccomanda-
ti, ma ci sono notevoli diffe-
renze regionali nelle coperture
e nellofferta. Pier Angelo To-
vo, direttore della Divisione di
malattie infettive dellospedale
infantile Regina Margherita di
Torino, spiega: I vaccini sono
il metodo migliore per preveni-
re malattie che hanno compli-
canze potenzialmente molto
gravi. Alcuni genitori li temo-
no: posto che non esiste alcun
intervento efficace a rischio ze-
ro, gli effetti collaterali delle
vaccinazioni sono per mini-
mi rispetto ai vantaggi. Pren-
diamo il caso del morbillo: am-
malandosi un bambino su cen-
to sviluppa una polmonite,
uno su mille una meningoence-
falite. Con il vaccino il rischio
di meningoencefalite di un
caso su un milione, mille volte
meno. Certo, sono anche le va-
lutazioni di ordine economico
a guidare le priorit del Siste-
ma sanitario, ma per efficacia e
sicurezza i vaccini sarebbero
sempre consigliabili.
Larcobaleno di proposte
vaccinali, diverse a volte da un
Asl allaltra, confonde i genito-
ri: lideale sarebbe raggiungere
un accordo valido in tutta Ita-
lia per un calendario vaccinale
condiviso osserva Giuseppe
Di Mauro, presidente Sipps .
Dovendo scegliere, i vaccini
contro pneumococco e menin-
gococco dovrebbero avere la
precedenza .
Le vaccinazioni sono utili
perch oltre a proteggere il sin-
golo possono ridurre la circola-
zione dei germi. Purtroppo per
molte malattie infettive questo
non succede: Per la varicella,
ad esempio, il vaccino c ma
pochi lo fanno. Risultato: le
epidemie sono frequenti e le
ondate si hanno tipicamente
proprio al rientro a scuola, a ot-
tobre o dopo Natale confer-
ma linfettivologo del Bambi-
no Ges Alberto Tozzi . La
copertura vaccinale per il mor-
billo buona solo per i nati do-
po il 2002, perci esiste una fa-
scia di adolescenti e giovani
adulti in cui la malattia pu
dar luogo a epidemie che in
qualche caso provocano com-
plicanze serie: oggi non do-
vrebbe essere accettabile arri-
vare alladolescenza senza esse-
re vaccinati o senza sapere se
si gi immunizzati al morbil-
lo. Per la pertosse la situazione
analoga: servirebbe un richia-
mo in adolescenza ma moltissi-
mi non lo fanno e tornano su-
scettibili alla malattia. I teena-
ger per hanno una tosse me-
no "canina" rispetto ai piccoli:
i casi spesso non vengono rico-
nosciuti e i ragazzi possono
contagiare bimbi molto picco-
li, non ancora vaccinati, con
conseguenze gravi.
Anche contro il rotavirus, re-
sponsabile di moltissime diar-
ree nei bambini (il 95 per cen-
to dei piccoli con meno di due
anni ha avuto almeno uninfe-
zione da rotavirus), esiste un
vaccino: funziona, ma deve es-
sere dato nei primissimi mesi
di vita, non viene praticamen-
te mai offerto attivamente dal-
le Asl e cos pochissimi lo sfrut-
tano.
E. M.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Prevenzione Differenze regionali che disorientano
Sette infezioni
allanno
sono normali
Contromisure
Nessun
rischio
multietnico
Lavarsi le mani
serve davvero
a ridurre i contagi
Troppa confusione
sullofferta vaccinale
Per ridurre la diffusione delle
infezioni conta molto anche
insegnare ai bimbi, fin da
piccolissimi, le regole di igiene
fondamentali: lavarsi spesso e
bene le mani, mettere la mano
davanti alla bocca quando si
tossisce, usare fazzoletti di carta
monouso per soffiare il naso.
Seguirle pu prevenire il 60-80%
dei contagi. Anche classi meno
numerose servirebbero,
soprattutto al nido, per diminuire
un po la probabilit di infezioni.
Che per arriveranno comunque,
bene esserne consapevoli
spiega Pier Angelo Tovo,
presidente della Societ italiana
di infettivologia pediatrica.
54 Salute
Domenica 4 Settembre 2011 Corriere della Sera italia: 515249535254
Codice cliente:
P
er ricominciare la scuola col piede giusto
meglio alleggerire gli zainetti e imparare a
usarli in modo corretto. Il carico massimo
trasportabile da bambini e ragazzi in et
scolare non dovrebbe superare il 15-20% del
peso corporeo spiega Stefano Negrini, fisiatra
direttore scientifico di Isico (Istituto Scientifico Italiano
Colonna Vertebrale) . In realt questa indicazione
viene disattesa dalla maggior parte degli studenti, che
trasporta un carico che va dal 22% al 27,5% del proprio
peso e arriva, in alcuni casi, a superare il 30% per
almeno un giorno a settimana.
Troppi libri sulle spalle possono far male?
Gli zaini troppo pesanti non sono in grado di provocare
automaticamente la scoliosi come, del resto, non lo
possono fare posture sbagliate. Questa patologia, pi
diffusa tra la popolazione femminile, da ricondurre
soprattutto a cause genetiche. Portare per diverse ore,
tutti i giorni, uno zaino pesante potrebbe invece favorire
linsorgere del mal di schiena, specie nei ragazzi pi
sedentari. Con muscoli bene allenati, invece, si tollera
molto meglio il carico sulle spalle, diminuendo le
possibilit di soffrire di mal di schiena.
Quando un mal
di schiena in un ragazzo
deve preoccupare?
Bisogna stare allerta se il
dolore persiste a lungo e ci
sono frequenti episodi. In
questi casi utile fare
qualche accertamento.
Indicazioni sulla postura
da mantenere a scuola?
Non esiste una postura
ideale, limportante
cambiare spesso posizione
perch anche la posizione
pi corretta, se mantenuta
a lungo, pu favorire
disturbi muscoloscheletrici.
Bambini e ragazzi che
passano molte ore seduti (a
scuola e poi a casa) devono
sapere che occorre
cambiare spesso posizione
e fare piccole pause per
alzarsi e sgranchirsi le
gambe. E a casa non
necessario studiare sempre
alla scrivania, ci si pu mettere un po anche sul divano
o sul letto; limportante evitare una posizione fissa
prolungata nel tempo. E se il ragazzo assume
"atteggiamenti posturali" scorretti (scoliotici e cifotici),
meglio tenere sotto controllo la situazione. Alla lunga
questi "vizi" che fanno assumere ai bambini posture che
incurvano la schiena possono essere causa di mal di
collo e mal di schiena. Per fortuna con la ginnastica e
con esercizi posturali mirati si riesce a correggere questi
"atteggiamenti" nella maggior parte dei casi.
Come ci si accorge di uneventuale scoliosi?
La scoliosi una deformit della colonna vertebrale che
si torce nei tre piani dello spazio. Questa patologia
raramente dolorosa in una fase iniziale, ma si pu
riconoscere quando si evidenzia lelevazione di una
spalla rispetto allaltra e la presenza di un gibbo che si
manifesta quando si flette il busto in avanti, cosa che
invece non avviene nel caso si abbia a che fare un
"atteggiamento scoliotico o cifotico". In genere la
scoliosi peggiora alla soglia dello sviluppo puberale ed
pi probabile svilupparla se esiste una familiarit. Ecco
perch durante la crescita rapida dei figli sarebbe utile
fare controlli dal pediatra o dallo specialista in caso di
una predisposizione genetica.
RIPRODUZIONE RISERVATA
I video sulla salute dei bambini
Le interviste di Corriere.it ai pediatri su
www.corriere.it/salute/video/
video_salute_Bambini_1.shtml
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Stefano Negrini
Lo specialista
La schiena
pu far male
ma la colonna
non si storta

medicina pratica
Fisiatra, direttore scientifico
di Isico (Istituto Scientifico
Italiano Colonna Vertebrale)
di ANTONELLA SPARVOLI
Se si seguono
le giuste regole
il peso della
cultura non
schiacciante
Mi spieghi dottore Gli zainetti favoriscono la scoliosi?
55 Salute
Corriere della Sera Domenica 4 Settembre 2011 italia: 515249535254
Codice cliente:
Vietato il bis di pastasciutta
Come far valere
il diritto
alle diete speciali
C un
notevole
sforzo perch
sia garantito
un servizio
efficace,
efficiente
e soprattutto
ineccepibile
sotto
il profilo
igienico
e sanitario
Le regole per
la ristorazione
destinata
a bambini
e ragazzi
Pi frutta, meno merendine
Frutta come snack al posto delle merendine.
L'anno scorso, col programma Frutta nelle
scuole, dei ministeri delle Politiche agricole,
Istruzione e Salute, in 8.400 elementari sono
stati distribuiti 7 milioni 400 mila chilogrammi
di frutta e verdura a 1 milione 300 mila bambini.
Bambini allergici ai pomodori o
alle uova, intolleranti al latte,
celiaci... e se mangiano a
scuola? Per loro le "Linee guida
per la ristorazione scolastica"
del Ministero della salute
prevedono "diete speciali".
Per non farli sentire "diversi"
dai compagni, la scuola deve far
fronte alle esigenze dei ragazzi
con una serie di accorgimenti
afferma la nutrizionista Valeria
Del Balzo, dell'Universit
La Sapienza di Roma.
Va, innanzitutto, sostituito
l'alimento che il bambino non
pu mangiare. La vivanda va poi
preparata separatamente dai
cibi destinati agli altri studenti e
va riposta in appositi contenitori
collocati sul vassoio col nome
dell'alunno allergico o
intollerante. Che va servito per
primo. Il menu sostitutivo deve
essere il pi possibile simile a
quello degli altri compagni
sottolinea Del Balzo .
Per esempio, se quel giorno
prevista la pizza, chi soffre
di celiachia avr la sua senza
glutine. Ma qual l'iter per
avere diritto alla dieta speciale
per i propri figli? Al di l delle
regole che ogni Comune pu
avere precisa la nutrizionista
occorre il certificato medico
redatto dal pediatra o dallo
specialista. Vanno indicati gli
alimenti che possono provocare
al piccolo allergia o intolleranza,
e quindi da escludere dalla dieta
sostituendoli con altri, oppure
eventuali malattie di cui soffre,
come per esempio diabete
o nefropatia cronica, che
richiedono pasti diversi.
Menu per tutti
Ispezioni La maggioranza delle strutture promosse per ligiene. Pi lamentele sulla qualit
Mamme e pap lamentano
soprattutto la scarsa variet
dei menu. Oltre alla qualit
manca la fantasia, il cibo cotto
male e cos i bambini lo lasciano

In mensa
WEB
Refezione Le linee guida del ministero suggeriscono pasti
completi ma equilibrati, per contrastare la tendenza agli eccessi
Il cibo spesso non piace (ai genitori)

Lesperto risponde
Potete rivolgere la vostre domande
al nutrizionista su
www.corriere.it/salute/nutrizione
P
romosse dai Nuclei antiso-
fisticazioni e sanit dei ca-
rabinieri, in igiene. Riman-
date con debito da alunni
e genitori, dal punto di vi-
sta della qualit.
la realt in chiaroscuro delle
mense scolastiche italiane, dove
ogni giorno consumano il pranzo
1,6 milioni di bambini tra elementa-
ri e materne. Il raffronto tra i dati
sullattivit di ispezione dei Nas,
nei primi otto mesi del 2010 e del
2011, danno un quadro piuttosto
confortante a detta dei responsabi-
li dellArma.
Dai numeri traspare un notevo-
le sforzo da parte delle strutture af-
finch sia garantito un servizio
mensa efficace, efficiente e soprat-
tutto sano sotto il profilo igieni-
co-sanitario sottolinea Francesco
Saggio, comandante del Reparto
analisi del Comando Carabinieri tu-
tela della salute. La percentuale del-
le mense trovate "non conformi"
calata dal 45 (109 su 231 controlla-
te) al 40 per cento (99 su 254). Cos
anche le sanzioni penali (-28%) e
quelle amministrative (-8%).
La non conformit non signifi-
ca che i locali o i cibi fossero perico-
losi per la salute dei bambini preci-
sa Saggio. E aggiunge un altro dato:
I sequestri delle strutture sono di-
minuiti: da 19 su 109 nel 2010, a 14
su 99 nel 2011. Per lo pi, abbiamo
riscontrato la mancanza delle auto-
rizzazioni sanitarie previste. Ma
questo non vuole dire che fossero
in condizioni igienico-sanitarie pes-
sime. Insomma, quello che manca-
va non era che "il pezzo di carta".
Diminuisce anche la quantit di
merce sequestrata: 400 chili nel
2011, contro 1 tonnellata dellanno
scorso. Non si tratta solo di alimen-
ti conservati nei frigoriferi in ma-
niera sbagliata o lasciati in locali
non idonei, ma anche di cibi di qua-
lit diversa da quella prevista nel ca-
pitolato di appalto. Casi, dunque,
di frode nelle pubbliche forniture,
da non confondere con la sicurezza
degli alimenti dice il comandante
del Reparto analisi.
Mediamente quasi 9 bambini su
10 utilizzano la mensa allasilo, il
55 per cento alle elementari e il 22
per cento alle medie, secondo il
Rapporto 2011 sulla qualit della
scuola elaborato dalla rivista specia-
lizzata Tuttoscuola.
Per le famiglie, il servizio di refe-
zione scolastica fondamentale.
Da Nord a Sud, si moltiplicano le
denunce e le iniziative a difesa del
diritto dei bambini a mangiare be-
ne a scuola. La cronaca, per fortu-
na, non ha fatto registrare casi ecla-
tanti sul fronte igienico-sanitario.
La maggior parte delle segnalazio-
ni che riceviamo riguardano la qua-
lit del cibo e il gradimento da par-
te dei bambini delle pietanze, spie-
ga Muriel Verweij ideatrice di Pap-
pami (www.pappa-mi.it) un pro-
getto che raccoglie i dati delle ispe-
zioni effettuate dalle commissioni
mensa di Milano.
Anche al Moige (Movimento ita-
liano genitori) di Roma arrivano de-
cine di segnalazioni al giorno.
Mamme e pap lamentano soprat-
tutto la scarsa variet dei men.
Nella maggioranza dei casi i geni-
tori non sono molto soddisfatti
racconta Antonio Affinita, direttore
generale del Moige di Roma . Per
come organizzato, il sistema ga-
rantisce una qualit a nostro avviso
scadente e soprattutto anche mol-
to diseducativo sotto il profilo della
corretta alimentazione. Affinita ci-
ta lesempio delle verdure: Sono
cucinate male e da varie indagini ri-
sulta che il 75%finisca in pattumie-
ra. Bisogna ripensare la mensa in
una logica completamente nuova.
Un obiettivo che, secondo il Moi-
ge, passa anche attraverso un mag-
giore controllo da parte dei genito-
ri con visite a sorpresa nelle mense.
Da tempo conclude Affinita
chiediamo inoltre la possibilit di
portarsi il pasto da casa. Sarebbe
opportuno che in ogni scuola ci fos-
se uno spazio apposito dove poter-
lo riscaldare anche con un microon-
de, assistiti da personale non do-
cente. Servirebbe a ovviare al pro-
blema delle rette, sempre pi alte. I
genitori, inoltre, potrebbero cos
esercitare un legittimo controllo
della filiera alimentare.
Ruggiero Corcella
RIPRODUZIONE RISERVATA
alimentazione
P
iatti col giusto apporto di ener-
gie e nutrienti, utili a bambini
e ragazzi per crescere sani e
avere la "carica" per studiare,
giocare, fare sport. La salute
passa anche dalla mensa scolastica, do-
ve la maggior parte degli studenti consu-
ma il pasto principale della giornata. Tor-
nano di attualit, perci, le "Linee guida
per la ristorazione scolastica" del Mini-
stero della Salute, redatte l'anno scorso
da un gruppo di esperti, che ora dovreb-
bero essere recepite dalle Regioni.
La lotta contro l'obesit infantile si
fa anche a scuola afferma Silvio Bor-
rello, responsabile della Direzione gene-
rale della sicurezza degli alimenti e della
nutrizione del Ministero . La refezio-
ne non solo un servizio che prevede la
somministrazione di pasti, ma svolge an-
che una funzione educativa: serve a far
conoscere le corrette abitudini alimenta-
ri ai bambini e, attraverso di loro, anche
alle famiglie.
A scuola, quindi, s'impara anche a
mangiare, soprattutto a non esagerare.
L'obiettivo delle Linee guida conti-
nua Borrello fornire indicazioni a li-
vello nazionale per uniformare le tante
"diete scolastiche", tra le pi disparate a
livello territoriale. Se ne potr tener con-
to nei nuovi bandi di appalto per la risto-
razione in modo da migliorare in parti-
colare l'aspetto nutrizionale dei menu.
Un bambino italiano su tre obeso o
in sovrappeso fa notare uno degli au-
tori del documento, Andrea Ghiselli, ri-
cercatore dell'Istituto Nazionale di Ricer-
ca per gli Alimenti e la Nutrizione .
Certo, soprattutto nel periodo della cre-
scita i ragazzi hanno bisogno di nutrirsi
in modo adeguato, assumendo le giuste
quantit di carboidrati, grassi, proteine,
fibre. Ma vanno evitate porzioni eccessi-
ve rispetto ai loro reali fabbisogni: que-
sto il criterio che ha ispirato le tabelle
del documento ministeriale (vedi so-
pra), in armonia con i Larn, i Livelli di
assunzione raccomandati per l'energia e
i nutrienti, tenendo conto anche dellet
degli studenti. Occhio, dunque, alle
porzioni nel piatto, avvertono gli esper-
ti. Le diverse grammature per ogni ali-
mento e le quantit di calorie di ciascun
menu vanno definite in base all'et
spiega un'altra autrice delle Linee guida,
la nutrizionista Valeria Del Balzo dell'Isti-
tuto di Scienze dell'alimentazione del-
lUniversit La Sapienza di Roma . Il
cibo va quindi distribuito con appositi
utensili, che assicurano la porzione ido-
nea con una sola presa. Non ci sono ali-
menti del tutto vietati: durante la ricrea-
zione si pu mangiare anche il panino
col cioccolato, purch sia piccolo. I ra-
gazzi vanno educati a percepire le giuste
dosi. Vietato, invece, il bis di bucatini o
rigatoni a mensa: le mamme sono avver-
tite. S a una porzione quotidiana di pa-
sta (o riso, orzo o mais), ma si sconsiglia
la doppia razione, altrimenti il bambino
introduce troppe calorie, si sazia e non
mangia il secondo spiega Ghiselli.
Nel menu scolastico, poi, le proteine
verranno fornite a rotazione da legumi,
pesce e carne (anche due volte a settima-
na), uovo, formaggio. Ed previsto per
un pranzo a settimana il piatto unico,
per esempio pizza o lasagne, accompa-
gnato da verdura e frutta. Quasi assenti
gli insaccati. Sono proposti non pi di
due volte al mese proprio per abituare i
bambini a non esagerare con salame e
mortadella chiarisce il nutrizionista.
Tutti i giorni, invece, verdure e frutta.
Il "trucco" per renderle pi appetibili?
Evitare la monotonia dice Valeria
Del Balzo . Mai la mela ogni giorno!
Vale anche per gli altri alimenti: propor-
re piatti che magari a casa non si cucina-
no per mancanza di tempo, aiuta i ragaz-
zi a scoprire sapori nuovi. Le Linee gui-
da suggeriscono anche menu con pro-
dotti tipici, per conservare le tradizioni
locali. E allora: pasta alla Norma per
gli studenti siciliani, polenta per quelli
milanesi, orecchiette con broccoli per
gli alunni pugliesi.
Maria Giovanna Faiella
RIPRODUZIONE RISERVATA
56 Salute
Domenica 4 Settembre 2011 Corriere della Sera italia: 515249535254
Codice cliente:
ne delle Associazioni degli emo-
filici, che si propone di creare
in tutte le regioni una struttura
di supporto per garantire una
gestione condivisa e sicura del-
le emergenze. In Italia spiega
Claudio Molinari, responsabile
del Centro di riferimento per le
malattie emorragiche dellIsti-
tuto Gaslini di Genova - ci sono
poche risorse umane e grande dif-
formit. In qualche ospedale esi-
ste una struttura vera e propria ri-
conosciuta dalla Regione, in altri
magari solo un medico che opera
in modo semivolontaristico, e la
cura di questi pazienti affidata
allimpegno del singolo pi che
allorganizzazione, nonostante
i risparmi notevoli che possono
derivare da una buona gestione.
Quello dellemofilia unproblema
poco conosciuto e poco sentito,
non solo in Italia. Invece biso-
gna fare in modo che lemofilico
che arriva al Pronto Soccorso sia
sovraconsiderato e abbia un per-
corso facilitato al triage.
Nella Regione Emilia-Romagna
stato realizzato un Percorso per
laccesso e il trattamento dei pa-
zienti con malattia emorragica
congenita nei Pronto Soccorso
spiega Annarita Tagliaferri, re-
sponsabile del Centro per la
cura dellEmofilia e delle Ma-
lattie Emorragiche Congenite
della Azienda Ospedaliero-Uni-
versitaria di Parma, che funge da
Centro di Riferimento Regionale.
Il progetto, che allavanguardia
nel campo dellassistenza a questi
pazienti e che stato finanziato
dallAssessorato alla Salute della
Regione, si compone di una serie
di elementi: innanzitutto sono
state sviluppate raccomandazioni
pratiche su come gestire gli epi-
sodi emorragici in urgenza che poi
sono state condivise con i medici
e gli infermieri che lavorano nelle
varie strutture di emergenza me-
diante riunioni tenute nelle prin-
cipali sedi. Inoltre stato ideato e
messoinreteunsitowebspecifico
(www.emofiliaRER.it) costituito
da due parti: una pubblica con la
descrizione delle malattie e dei
farmaci e con una mappa interat-
tiva che illustra le caratteristiche
e la dislocazione delle strutture di
La malattia riguarda 8.000 italiani, i quali hanno a che fare con poche strutture e scarsi mezzi
EMOFILIA
Nei Pronto Soccorso spesso
si perde tempo prezioso prima
di agire nel modo giusto nei
confronti dei pazienti che
hanno problemi di coagulazione
del sangue: per questo si sta
realizzando una preparazione
specifica del personale durgenza

una malattia rara e grave


che spesso gli stessi
ospedali, nelle situazioni
di emergenza, non sanno
trattare nel modo giusto.
Si tratta dellemofilia, una
malattia ereditaria che
comporta una insufficienza
nella coagulazione del
sangue.
DIFFUSIONE
Lemofilia colpisce in media una
persona su 10.000. Ad esserne
affetti in tutto il mondo sono
in 400.000, di cui circa 8.000 in
Italia. Sono quasi tutti uomini. Le
poche donne affette sono frutto
di un padre emofilico e di una
madre portatrice. I maschi colpiti
dalla malattia possono avere pa-
renti affetti dal lato materno.
CAUSE
La malattia causata da un gene
difettoso collocato nel cromoso-
ma X, che nei maschi presente
in un solo esemplare, e per que-
sto la presenza del gene difettoso
provoca sempre la malattia. Lere-
ditariet dellemofilia recessiva
legata al sesso. La malattia cio
compare nei maschi della famiglia
e viene trasmessa dalle femmine.
Nel 30%dei casi pu manifestarsi
allimprovviso senza alcun prece-
dente in famiglia. Nellemofilia A
c mancanza o ridotta attivit del
fattore VIII della coagulazione.
Lemofilia B invece provocata
dallassenza o scarsa attivit del
fattore IX della coagulazione.
EFFETTI
I livelli di fattore VIII presenti nel
sangue e la severit delle mani-
festazioni cliniche sono stretta-
mente correlati. Si identificano
3 livelli di gravit di malattia.
Emofilia A severa, caratterizzata
per lo pi da emorragie sponta-
nee e talora anche gravi che si
manifestano generalmente entro
il primo anno di vita. Emofilia A
moderata, in cui i sanguinamenti
(articolari o muscolari, epistassi,
gengivorragie) compaiononellin-
fanzia, a seguito di traumi anche
di lieve entit. Emofilia A lieve:
i soggetti affetti possono presen-
tare emorragie a lenta risoluzione,
soprattutto a seguito di interven-
ti chirurgici - sia minori (come le
estrazioni dentarie) sia maggio-
ri - e di traumi particolarmente
gravi. In questo caso, la malattia
pu non manifestarsi fino alla et
adulta.
CURE E PRECAUZIONI
I malati di emofilia devono evi-
tare le situazioni che possono
provocare traumi ed emorragie
e lassunzione di farmaci an-
tinfiammatori non steroidei. Il
trattamento principale consiste
nella somministrazione per via
endovenosa del fattore mancante
della coagulazione. In Italia
spiega Gabriele Calizzani presi-
dente di FedEmo (Federazione
delle Associazioni Emofilici),
che raccoglie le 32 associazioni
locali che si occupano di emofilia
sonononpidi 50gli specialisti
che hanno unesperienza specifi-
ca nel trattamento di questa pa-
tologia e nonostante sia presente
una rete di Centri di diagnosi e
trattamento a livello nazionale,
questi non sono accreditati. Il
livello globale dellassistenza
non omogeneo sul territorio
e presenta delle problematiche.
Un aspetto particolarmente im-
portante riguarda la medicina
durgenza: nei Pronto Soccorso,
non sempre i medici e gli ope-
ratori hanno una conoscenza
approfondita delle malattie rare
e, in particolare per lemofilia,
della gestione delle emergenze
emorragiche. Perci FedEmo
impegnata, con diversi progetti,
affinch si realizzi in Italia una
rete di assistenza solida da un
punto di vista della competenza
e del numero di specialisti forma-
ti. Questo in particolare tra gli
obiettivi del progetto Safe Factor
nellambito dellemergenza.
LURGENZA
Al Pronto Soccorso importante
attivare due tipi di sensibilit -
spiega Annamaria Ferrari della
Societ Italiana di Medicina di
Emergenza Urgenza. Il primo
quellodegli infermieri che quando
fanno il triage e scoprono di avere
un paziente con problemi di coa-
gulazione devono accelerare il pi
possibile laccesso al medico. Il
secondo riguarda lo stesso medi-
co, che spessosullemofilia ha una
preparazione di tipo accademico
ma non esperienze dirette, e pu
mancare della prontezza necessa-
ria per agire il pi velocemente
possibile.
IL PROGETTO
Da qui parte il progetto nazionale
ER: Safe Factor della Federazio-
importante
creare una rete
di contatti
e competenze
emergenza disponibili in Regione;
unaltra parte invece riservata ai
Pronto Soccorso e contiene infor-
mazioni pi dettagliate sugli stes-
si argomenti oltre a un software in
gradodi indicare istantaneamente
al medico responsabile il tipo e la
dose del farmaco da usare per ogni
emergenza emorragica nello spe-
cifico paziente che gli si presenta
Il nuovo progetto che salva la vita
ER Safe factor,
come gestire
lemergenza
Affrontare lemergenza di un paziente af-
fetto da emofilia. Questo lobiettivo prin-
cipale del progetto ER Safe Factor,
promosso dalla FedEmo e realizzato con
il contributo di Bayer. Un progetto che
in generale si occupa di tutte le esigen-
ze di sicurezza che un emofilico incontra
nella propria vita: dalla qualit e disponi-
bilit dei farmaci alla loro distribuzione,
dallassistenza nelle strutture sanitarie
alla terapia domiciliare. Ma in partico-
lare ER Safe Factor focalizzato sulla
gestione dellemergenza emorragica. Pro-
muovendo nei medici dei Pronto Soccorso
una maggiore conoscenza dellemofilia si
fa in modo che quando hanno a che fare
con un paziente emofilico procedano alla
somministrazione della terapia sostitutiva
prima degli approfondimenti diagnostici,
in modo da non perdere tempo prezioso.
Il progetto promuove interventi educativi
e di aggiornamento dei professionisti del-
la medicina durgenza tramite convegni
e iniziative editoriali, grazie alla colla-
borazione con le loro Federazioni e con
le Societ scientifiche. Si punta anche a
promuovere protocolli dintesa fra i pro-
fessionisti dei Centri emofilia, della Medi-
cina di urgenza e dei Servizi Farmaceutici
sul modo di gestire lemergenza nei casi
di pazienti affetti da emofilia.
www.fedemo.it
Winning Freedom Mastering Hemophilia
Science For A Better Life
L'emofilia una malattia che compromette
la coagulazione del sangue.
La ricerca biotecnologica Bayer ha
contribuito allo sviluppo di farmaci alta-
mente efficaci, permettendo a un numero
sempre crescente di bambini di vivere e
giocare normalmente, affinch possano
sentirsi pi bambini e meno pazienti.
www.bayer.it
davanti. Infatti tutti i pazienti
della Regione sono stati forniti di
una speciale chiavetta USB con la
quale, nel rispetto della sicurezza
dei dati, si possono consultare le
informazioni sanitarie essenziali
di ciascuno, presenti in una ap-
posita cartella clinica informatiz-
zata, anchessa allavanguardia dei
tempi.
57
Corriere della Sera Domenica 4 Settembre 2011 italia: 515249535254
Codice cliente:
alcol, nellusodi an-
tinfiammatori e di antidolorifici.
I sintomi pi comuni sono dolore
allo stomaco dopo aver mangiato
(nel caso dellulcera gastrica) o
alcune ore dopo (nel caso di quel-
la duodenale), e vomito. Lulcera
tende alla cronicit, con continue
cicatrizzazioni ed esacerbazio-
ni. Senza unadeguata terapia in
genere il 50% dei pazienti va in-
contro ad una recidiva entro un
anno dalla guarigione. Ci possono
anche essere complicanze come la
perforazione e lemorragia gastro-
intestinale, che si manifesta con
Lapparato digestivo pu avere problemi per le malattie ma anche per i nostri comportamenti sbagliati
BENESSERE DELLOSTOMACO
La tensione della vita
quotidiana, il fumo, leccesso
di alcol o labuso di farmaci
possono causare danni o essere
alle base di numerose patologie,
che possono essere prevenute
con la giusta alimentazione e
adottando stili di vita pi sani
L
o stomaco un organo
molto sensibile. Perch
la sua salute non viene
messa a rischio solo da virus
e malattie, ma anche dai
nostri comportamenti e dagli
effetti della vita quotidiana,
come stress, fumo, alcol,
cibi inadatti o in quantit
eccessiva.
I problemi possono essere di lieve
entit: come il mal di stomaco
occasionale o una leggera indige-
stione (che possono essere pro-
vocati da scelte alimentari sba-
gliate o da un episodico eccesso
nellalimentazione). In questi casi
i problemi scompaiono dopo poco
tempo, in modo spontaneo o con
lassunzione del farmaco adatto
consigliato dal medico. Ma ci sono
casi in cui i dolori sono sintomi di
problemi pi complessi.
MALATTIE
Una delle malattie gastriche pi
diffuse la dispepsia, cio la
difficolt a digerire. Causa senso
di gonfiore, acidit, pesantezza,
nausea, sonnolenza, mal di testa,
alito cattivo, e pu essere provo-
cata da stress, cattiva alimenta-
zione, calcoli, colecisti, oppure
dalla presenza del batterio Helico-
bacter pylori. Aparte questultimo
caso (che viene trattato con i far-
maci), in genere viene consigliata
una modifica dello stile di vita e
di alimentazione.
La gastrite invece linfiammazio-
ne della mucosa dello stomaco e
ha come sintomi bruciori, acidit,
nausea e vomito. Le cause sono da
ricercare in alti livelli di ansia, in
uno stile di vita scorretto e nella-
buso di farmaci antinfiammatori:
tutte cose che richiedono una
modifica dello stile di vita (ma c
anche in questo caso la possibile
origine batterica).
Laerofagia invece la presenza di
aria nello stomaco, e provoca sen-
so di gonfiore ed eccessiva erut-
tazione, spesso perch si mangia
infretta, incamerando aria mentre
si mangia o si parla, e si eccede
in bevande gasate. Anche qui
importante modificare (oltre alle
bevande) il comportamento a ta-
vola, ma il medico pu anche pre-
scrivere farmaci specifici.
Il reflusso gastroesofageo
invece causato
dalla cattiva chiu-
sura dello sfintere
che divide lesofa-
go dallo stomaco,
con il risultato
che il cibo e
lacido risalgo-
no fino alla boc-
ca. Gli effetti sono
sensazioni di brucio-
re, fatica a deglutire e
tosse frequente. necessario
eliminare prima di tutto cibi come
cioccolato, peperoncino, bevande
gasate, alcolici, caff, cibi grassi.
Se il reflusso patologico bisogna
intraprendere una vera e propria
terapia medica.
LULCERA
Uno dei problemi pi gravi ai quali
pu andare incontro lo stomaco
lulcera, ciolalesionedellaparete
dellorgano a causa delle secrezio-
ni acide. Le cause possono essere
batteriche, ma anche essere ricer-
cate nello stress, nelleccesso di
emissione di sangue con il vomi-
to o con feci nere. Lulcera
pu diventare intrattabile
quandodopoquattromesi
di corretto trattamento
medico non risulta cica-
trizzata, oppure nei casi
in cui recidiva malgrado
terapia medica o quando
non ci sono benefici dai
farmaci.
ALIMENTAZIONE
Variare lalimentazione quando si
hanno problemi di stomaco in ge-
nere la prima cosa da fare. Nel
caso dellulcera per esempio i cibi
da preferire sono latte, yogurt,
pane bianco, pasta, riso, pesce,
carni magre, bresaola, uova, ri-
cotta, mozzarella o stracchino,
verdura cotta, frutta. Ma al di l
delle diete specifiche che i medici
possono prescrivere per le varie
malattie, c un tipo di alimen-
tazione che pu aiutare il mal di
stomaco. Per esempio il classico
riso in bianco, con giusto un filo
di olio extravergine doliva. Il riso
ha un effetto-spugna che asciuga
lo stomaco, saziando e riducendo
acidit e bruciore. Lo yogurt ha
invece un alto contenuto di fer-
menti lattici che aiuta a regola-
rizzare il transito intestinale e a
ripopolare la flora batterica. Frut-
ta e verdura sono ricche di fibre e
sonoanchesse fondamentali per il
corretto transito intestinale.
PROTEZIONE
Ma se importante curare lo sto-
maco malato, altrettanto im-
portante proteggere quello sano.
Negli ultimi anni, a fianco dei
farmaci tradizionali, si sono an-
dati affermando anche numerosi
altri prodotti a base di elementi
naturali. E che sono indirizzati
soprattutto allaumento della ca-
pacit di protezione da parte della
mucosa gastrica, che quindi viene
preservata da irritazioni e infiam-
mazioni, alleviando cos il mal di
stomaco, lacidit e il bruciore.
Uno stomaco pi forte pu sop-
portare meglio lo stress della vita
quotidiana.
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58
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t del British Columbia di
Vancouver e dal Politecnico
Federale di Zurigo, hanno
dimostrato che un estratto
bilanciato di Echinacea Pur-
purea in grado di attivare
il sistema immunitario in modo mirato.
I test sono stati effettuati con Echinaforce di
Alfred Vogel, della societ svizzera Bioforce
AG, che abbina estratto di parte aerea della
pianta con estratto di radice, da piante fre-
sche a coltivazione biologica ed hanno confer-
mato la sua capacit di contrastare lo svilup-
po di infezioni batteriche della vie respirato-
rie superiori e di ottimizzare lintervento del
sistema immunitario. Echinaforce si confer-
mato attivo nei successivi cicli di assunzione.
Pu essere assunto da adulti e bambini, anche
per pi cicli sia in fase preventiva sia per con-
trastare le fasi acute di un raffreddore.
In farmacia e nelle migliori erboristerie.
Segnalato da voi Dai forum dei nostri esperti
Direttore Unit Pneumologia,
Ospedale San Giuseppe, Milano
Direttore Divisione senologia, Ieo,
Istituto europeo di oncologia, Milano
Medico farmacologo, Istituto di ricerche
farmacologiche Mario Negri, Milano
Risponde
Risponde
Lallergia respiratoria
migliora in vacanza
e peggiora in citt, perch?
Sono un allergico. Ho passato le vacanze all'aria aperta facendo sport e vita
sana, senza accusare alcun disturbo; al rientro in citt per mi ritrovo gi
con l'allergia scatenata: starnuti a ripetizione e tosse.
Saranno anche i pollini di questa stagione, ma a me sembra di star peggio
quando sono in citt rispetto a quando mi trovo al mare o in campagna,
in ambienti pi salubri, dove respiro meglio.
Vorrei sapere se l'inquinamento pu giocare un ruolo nelle allergie
e se si pu, eventualmente, fare qualcosa per correre ai ripari.
Sergio Harari
Gaetano Ideo
Risponde
Risponde
Innanzitutto dobbiamo tener conto
che in questi anni le allergie sono molto
aumentate nei Paesi occidentali. Si calco-
la che ormai circa un adulto ogni 6 sia
allergico, uno su 5 soffra di rinite allergi-
ca, 1 su 10 accusi una congiuntivite aller-
gica o sia malato d'asma bronchiale. Per-
centuali molto pi alte si registrano nella
popolazione pediatrica delle grandi citt.
Ma se l'inquinamento ha un ruolo deter-
minante nell'aggravare le allergie, pi
dubbio che ne possa causare diretta-
mente l'insorgenza, sebbene alcuni studi
abbiano segnalato l'associazione tra bios-
sido di azoto (NO2, gas prodotto soprat-
tutto dai motori degli autoveicoli e dagli
impianti di riscaldamento) e aumentato
rischio di sviluppo di rinite allergica e
asma (quello di cui lei soffre).
Uno dei meccanismi attraverso i quali
l'inquinamento aggrava le allergie quel-
lo di potenziare l'effetto allergenico dei
pollini. Il particolato (prodotto soprattut-
to dai motori diesel), soprattutto il
Pm10, pu infatti fungere da "spugna" e
da "vettore" per i pollini. In pratica le mo-
lecole allergeniche vengono "incamera-
te" alla superficie del particolato e poi tra-
sportate a distanze anche considerevoli
rispetto al luogo dove erano state libera-
te, e il loro effetto viene cos aumentato.
Ma i danni causati dallo smog non si
fermano qui: anche provato che i fumi
dei veicoli diesel determinano un aumen-
to della sottoclasse di immunoglobuline
del sangue (IgE) che scatenano e media-
no le reazioni allergiche, amplificandone
l'azione. Infine l'ozono, le cui concentra-
zioni sono particolarmente alte nelle cal-
de giornate estive, e anche i particolati e
il biossido di azoto, irritano le mucose in
genere e quelle respiratorie in particola-
re, rendendole pi "reattive" agli stimoli
infiammatori e quindi anche a quelli al-
lergici. L'azione dello smog si combina
perci con quella degli allergeni e agisce
a pi livelli causando occhi secchi, rossi
e irritati, raffreddori frequenti e prolun-
gati nel tempo, comparsa di sintomi
asmatici quali tosse, mancanza di fiato,
respiro sibilante anche in et solitamen-
te inconsuete e non pi giovanili.
Proteggersi non facile: nei periodi di
grandi fioriture chi soffre di allergie do-
vrebbe evitare parchi e giardini riparan-
dosi in luoghi chiusi, ma anche qui l'in-
quinamento indoor pu giocare a sfavo-
re. Purtroppo la cosa migliore rasse-
gnarsi e curarsi bene, affidandosi a cure
specialistiche: i centri sono numerosi e
molte le strutture di buon livello. L'im-
portante che la diagnosi sia corretta, le
possibilit di cure efficaci sono poi tantis-
sime: antistaminici di ultima generazio-
ne, cortisonici e broncodilatatori spray,
colliri e anche, in alcuni casi, la terapia
desensibilizzante con i vaccini.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Senologia
Dirigente medico Cardiologia,
Policlinico A. Gemelli, Roma
Con la terapia ormonale
perder la mia femminilit?
Alberto Luini
Risponde
Direttore scientifico della Fade,
Fondazione amici dell'epatologia
Uno studio italiano ha dimostrato
che i danni prodotti dal fumo
al cuore sono molto maggiori
per le donne rispetto agli uomini
Il sito della settimana
Inviate le vostre segnalazioni,
i vostri quesiti, i vostri dubbi
allindirizzo di posta elettronica
Come si calcola la frequenza
cardiaca massima?
Chiedete agli esperti Oltre 50 medici
specialisti rispondono on line
alle domande dei lettori in 40 forum
Gravidanza
I dati riguardanti l'uso di omeprazolo in
gravidanza non hanno rivelato un aumento
del rischio di malformazioni oltre il livello
cui normalmente esposta la popolazione
generale. A maggior ragione non ci sono
particolari motivi di preoccupazione
se l'assunzione del farmaco avvenuta
nel periodo periconcezionale, quando
la formazione degli organi dell'embrione
non ha ancora avuto inizio.
Epatologia
L'ecografia mostra una steatosi epatica,
nell'80% dei casi dovuta a troppo alcol,
sovrappeso, alimentazione errata, vita
sedentaria, diabete, aumento di colesterolo o
trigliceridi. Si pu avere una steatosi anche se in
famiglia presente. In genere non c' motivo per
preoccuparsi, ma ne parli con il suo medico che
valuter le cause e suggerir i provvedimenti.
La migliore terapia una dieta corretta (spesso
con poche calorie) e una costante attivit fisica
La sessualit femminile ha una forte
componente psicologica. Se la sessualit
vissuta piacevole e soddisfacente, i
motivi che psicologicamente la sorreggono
non verranno a mancare durante le
terapia. Il blocco ormonale pu certo
provocare qualche problema, qualche
differenza rispetto al passato, ma una
consulenza sessuologica sempre molto
utile per alleviare e risolvere le difficolt.
Ci che le raccomando caldamente di
non affrontare la terapia con preconcetti
e false certezze. Conta tantissimo
lapproccio psicologico personale, il
dinamismo e la molteplicit di impegni e
interessi. La menopausa fisiologica viene
vissuta come un dramma, e un fenomeno
simile accade quando si affronta il blocco
ormonale terapeutico: non si tratta di
drammi, ma di fasi differenti della vita,
di situazioni che possono e devono essere
affrontate chiedendo l'aiuto dei medici
l dove serve e mantenendo una visione
forte e positiva di se stesse.
Antonio Clavenna
Gaetano Lanza
salute@corriere.it
La frequenza cardiaca (FC), ossia il
numero di battiti/minuto che il cuore di
una persona pu raggiungere, diminuisce
progressivamente con l'aumentare degli
anni. Nella sua lettera, lei fa riferimento
proprio a una formula che permette di
calcolare questa FC massima teorica in
base all'et. Secondo questa formula, la FC
massima teorica di una persona pari
a 208-(0,7 x et) battiti/minuto, dove l'et
espressa, ovviamente, in anni. Cos,
un uomo di 50 anni ha, in base a questa
formula, una FC massima teorica di
208-(0,7 x 50), ossia di 208-35=173
battiti/minuto. Una formula pi semplice
consente di calcolare la FC massima
teorica sottraendo alla cifra 220 gli anni
di et. Con questa formula, la FC massima
teorica per un uomo di 50 anni 170
battiti/minuto, che, come si vede, molto
simile a quella precedente. Comunque
questi calcoli sono solo indicativi e la FC
massima raggiungibile per una stessa et
molto variabile da soggetto a soggetto.
corriere.it/salute/forum
Infortuni
corriere.it/salute
Ho letto una formula un po astrusa
per calcolare la frequenza cardiaca
massima facendo riferimento al
numero 208, potreste chiarirmi le idee?
WEB
Ci sono rischi per il feto
se si usa lomeprazolo?
Che cosa significa steatosi
a carta geografica?
Guadagnare Salute. Rendere facili
le scelte salutari un programma
europeo che si propone di migliorare
la salute promuovendo stili di vita
corretti: no al fumo, niente o
pochissimo alcol, tanto movimento a
tutte le et e un'alimentazione sana. In
rete il progetto ospitato nel sito del
Centro nazionale per la prevenzione
e il controllo delle malattie, il Ccm, del
Ministero della salute. Il sito si chiama
Ccm network (www.ccm-network.it)
e si autodefinisce una rete
collaborativa, un centro di
coordinamento tra ministero della
Salute e Regioni italiane.
Nato nel 2004, opera per garantire
a tutti le stesse possibilit di accedere
ai servizi di prevenzione. Si tratta
di contrastare le malattie cardiache
e circolatorie, il diabete e le sue
complicazioni, disturbi cronici e
tumori, ma anche di mettere in atto
programmi di diagnosi precoce (con
gli screening), di controllo delle
malattie infettive (con le vaccinazioni),
di ridurre incidenti domestici, stradali
e sul lavoro. Il sito offre spazio a enti,
istituzioni e progetti che hanno come
obiettivo la prevenzione e la
promozione della salute. Li elenca
nella colonna di sinistra dove
presente un rimando diretto ai vari
siti del network.
Da domani su Corriere.it/salute
intervista al dottor Angelo Chessa,
dellospedale San Paolo di Milano
su una patologia dal nome insolito
La ricerca
VIVERE CON IL WEB
Cardiologia
Ricorro ciclicamente allomeprazolo
(20 mg) per una gastrite. Lultimo ciclo
stato assunto in concomitanza del
concepimento. Il feto corre rischi?
Come interpretare i risultati di questa
eco: fegato regolare ad ecogenicit
incrementata per epatopatia steatosica
disomogenea a carta geografica?
Sono stata operata al seno e far una
terapia ormonale: la mia femminilit e la
mia stabilit psicofisica, legate anche a una
soddisfacente sessualit, ne risentirann0?
Una rete per difendere la salute
La pi cliccata
In che modo si ripara
la frattura dellamante
www.ccm-network.it
Sigarette 5 volte
pi dannose per lei
Il video
59 Salute
Corriere della Sera Domenica 4 Settembre 2011 italia: 515249535254
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Addolorati per la scomparsa della signora
LinaVigan Fontana
Claudia Vecchi Schluderer, Orsola e Silvia, Gian
Guido e Claudia, Bernardo e Agata, abbracciano
il signor Loris e tutta la famiglia.
- Milano, 3 settembre 2011.
Vanna Filippo e Michele Buelli sono affettuo-
samente vicini ad Enio, Giuseppe ed alle loro fa-
miglie per la scomparsa della impareggiabile e
dolce signora
LinaFontana
- Monza, 3 settembre 2011.
Franco e Anna Rocco partecipano con affetto
al grande dolore del Cavaliere Loris e dei figli
Enio, Luigi e Giuseppe per la perdita della loro
carissima signora
LinaFontana
- Milano, 3 settembre 2011.
Antonio, Angelo, Nadia, Caterina e Marco Ca-
lasso partecipano commossi al lutto della fami-
glia Fontana per la scomparsa della signora
LinaVigan Fontana
- Milano, 3 settembre 2011.
Partecipano al lutto:
Tutti i dipendenti della societ Tecnologic3
Srl.
Ambrogio Dony Parravicini e figli partecipano
al dolore di Enio e Marina per la dipartita della
loro cara
mammaLina
- Monza, 3 settembre 2011.
Il Consiglio Direttivo e il Comitato Scientifico
dell'Associazione Paolo Zorzi per le Neuroscienze
dell'Istituto Carlo Besta di Milano Onlus sono vi-
cini al loro Presidente Enio Fontana per la perdita
della mamma
Lina
- Monza, 2 settembre 2011.
Partecipano al lutto:
Alessandro e Francesca Scotti.
Anna Zorzi e famiglia.
Pierangelo Aloisi e famiglia.
Roberto e Lucia Spreafico.
Il Professor Giovanni Broggi.
La Direzione della Aichelin di Mdling e della
Aichelin Service di Ludwisburg partecipano al do-
lore del Cavaliere Loris Fontana e della sua fa-
miglia per la perdita della consorte
LinaVigan Fontana
- Mdling, 2 settembre 2011.
Carlo Alberto ed Efisio Carutti prendono parte
al lutto del Cavaliere Loris Fontana per la perdita
della adorata consorte
LinaVigan Fontana
e sono vicini al dolore di Enio, Luigi e Giuseppe.
- Milano, 2 settembre 2011.
Ferruccio de Bortoli vicino alla famiglia e ri-
corda con affetto e riconoscenza
Giorgio Fedel
Studioso insigne, collaboratore prezioso del Cor-
riere. - Milano, 3 settembre 2011.
Sissi, Stefania, Isabella, Andrea, Patrick, sono
vicini a Monica per l'improvvisa scomparsa
dell'amato
Giorgio
Con affetto. - Lugano, 4 settembre 2011.
Maurizio Ferrera con Ada piange l'amico
Giorgio
ricordandone le straordinarie qualit intellettuali
e umane. - Milano, 3 settembre 2011.
Marco Ausenda e Jean Blanchaert ricordano
con affetto
Giorgio Fedel
- Milano, 3 settembre 2011.
La Societ Italiana di Scienza Politica si unisce
al dolore della famiglia per la scomparsa del so-
cio
Giorgio Fedel
Professore di scienza politica nell'Universit di Pa-
via. - Bologna, 3 settembre 2011.
Tutti i colleghi di EF si stringono con affetto e
commozione a Stefania, nel suo dolore per l'im-
provvisa scomparsa dell'amato fratello
Prof. Giorgio Fedel
- Milano, 3 settembre 2011.
Il maestro
Renato Barisani
ci ha lasciati, restano la sua fantasia e la sua im-
maginazione.- Marisa, Fabio, Marta, Raffaella e
i nipoti ne danno il triste annuncio.- Le esequie
si terranno marted 6 settembre alle ore 9 presso
la chiesa del Risorgeremo del cimitero nuovissi-
mo di Poggio Reale.
- Napoli, 3 settembre 2011.
Costernata per l'improvvisa scomparsa del ca-
ro cugino
Dott. Giancarlo Pallotti
Bianca Maria con i nipoti Matteo, Sabina, Fran-
cesca e Marta si unisce al dolore dei figli Anna,
Francesco ed Alberto.
- Milano, 3 settembre 2011.
Pierluigi e Laura, Piero e Denise, Sergio e Joly
sono vicini con commozione ed affetto a Gianni,
figli e familiari nel ricordo della carissima e indi-
menticabile
Graziella
- Bergamo, 3 settembre 2011.
Partecipano al lutto:
Annamaria e Ezio.
Pierluca e Olivia.
Magda Vigorelli.
Caro Edo, ti siamo vicini in questo triste mo-
mento e nel dolore per la perdita della tua mam-
ma
GraziellaSiano
Un abbraccio affettuoso anche al tuo pap, ad
Andrea e a Filippo.- Cristina, Stefano e Lorenzo.
- Milano, 3 settembre 2011.
Andrea e Francesca si stringono con profondo
affetto a Filippo e ai suoi cari per la perdita della
loro amata mamma
Graziella
- Milano, 3 settembre 2011.
Andrea e Ornella, con Edoardo e Marta, Giulia
e Federico con Maria Vittoria e Umberto, abbrac-
ciano Andrea, Filippo ed Edoardo nel ricordo del-
la loro amata mamma
GraziellaSiano
- Sestri Levante, 3 settembre 2011.
Partecipano al lutto:
Livia e Giampaolo Campiglio.
Alfredo, Adriana e Pierandrea Castelli.
Mario Botte vicino a Filippo e alla famiglia
per la perdita della mamma, signora
GraziellaPeroni
- Venezia, 3 settembre 2011.
Giulio e Alessia abbracciano commossi Andrea
per la dolorosa perdita dell'amata mamma
GraziellaSiano
- Milano, 2 settembre 2011.
Le socie e la Presidente del Club International
Inner Wheel Milano Est con grande commozione
partecipano la perdita della loro carissima socia
ed amica
GraziellaPeroni in Siano
Ne ricordano la vivacit d'animo e con ammira-
zione il coraggio che non l'ha mai lasciata e sono
vicine con affetto al marito Gianni e a tutta la
famiglia. - Milano, 3 settembre 2011.
Munito dei conforti religiosi, circondato dall'af-
fetto dei suoi cari spirato
Emilio Mrlin Visconti
Lo annunciano con commozione: i figli Padre
Edo, Benigno con la consorte Elisabetta Dozzio
Cagnoni, i nipoti Alessandro, Giovanni, Edoardo
e i parenti tutti.- Un ringraziamento a Dindo, Isay,
Suranga per le premurose cure.- Il funerale avr
luogo luned 5 settembre alle ore 15 a Cocquio
Trevisago nella parrocchia di Santa Maria Assun-
ta in Carnisio, partendo da casa.
- Kampala - Carnisio, 3 settembre 2011.
Benigno e Stefania, GianVico e Ninni, Maria
Lucrezia e Luigi, Giulio e Katia, Adelaide e Paolo,
Carlo e Corinna con i loro figli e nipoti parteci-
pano alla scomparsa dello zio
don
Emilio Mrlin Visconti
affettuosamente vicini ai cugini Padre Edo e Be-
nigno con Elisabetta e i figli.
- Milano, 3 settembre 2011.
Elena, Ugo e Gaspara Dozzio Cagnoni con
Giulia e Nunzio, Stefano e Giulia partecipano
commossi al dolore di Padre Edo, Benigno e Eli-
sabetta, Alessandro, Edoardo e Giovanni per la
scomparsa del caro
Emilio Mrlin Visconti
- Milano, 3 settembre 2011.
AnnamariaCeriani
in Galimberti
Sei volata in cielo tenendoci stretta la mano, con-
tinua a tenerla distesa su di noi perch possiamo
andare avanti nel tuo esempio.- Il marito Gian-
nino, i figli Luciano e Patrizia con Gianni.- I fu-
nerali si svolgeranno luned 5 settembre alle ore
14.45 presso la chiesa di San Gaetano via Mac
Mahon 92, Milano.
- Milano, 3 settembre 2011.
Caro
Giacomo Corna
Pellegrini Spandre
lo scorso 15 agosto, festivit cattolica dell'Assun-
zione di Maria Vergine in cielo, ma all'origine ri-
correnza pagana, hai concluso il percorso della
tua sofferenza, fraterna compagna di questi ulti-
mi tempi.- Non forse un caso che la morte si
sia presentata in un giorno che ha rappresentato
da sempre momento di festa con matrici religiose
antitetiche fra le varie comunit umane.- Nato in
una famiglia di imprenditori camuni, in cui erano
forti e significativi i tratti della fede cattolica, tu,
con la tua intelligenza vivida e vivace, hai in un
primo tempo assorbito e fatto tuo l'insegnamento
familiare, quindi, lentamente, ma in modo deter-
minato, hai intrapreso un cammino di ricerca di
una laica individualit.- Cos la tua vita, come
imprenditore, si dapprima sviluppata nel mon-
do cattolico bresciano, sia nell'azienda familiare,
sia nelle primarie istituzioni imprenditoriali della
citt.- Quindi l'avvio della carriera universitaria ti
ha portato ad allontanarti sia da una certa visio-
ne religiosa della vita, sia dalla citt di Brescia,
che uno dei punti pi significativi e costruttivi
del cattolicesimo italiano.- A Milano hai "maneg-
giato" la tua materia di insegnamento sino a tra-
sformarla in un corso sulla geografia "umana",
con grande sforzo mentale ed organizzativo,
nonch con risultati pregevoli ed apprezzabili.-
Hai scritto moltissimo ed in modo affascinante in-
torno a questa geografia umana.- Ricordo un
racconto di un soggiorno a Cuba che esordiva
cos: "La vita una lunga attesa".- Della morte,
dico io, ma questa parentesi di vita tu sei riuscito
a riempirla nel modo migliore che un essere
umano possa realizzare, cio girando il mondo,
conoscendo popolazioni, usi, costumi, pensieri,
mentalit totalmente difformi dalla nostra, fatti
ed elementi che tu riuscivi a raccontare con pa-
role e fascino cos accattivanti, che mai mi stato
possibile ripetere come esperienza con altri.- Ti
ho affiancato, per lungo tempo, sia nei momenti
ludici, sia nel tuo percorso imprenditoriale fami-
liare.- Poi le tue scelte di vita ti hanno allontanato
anche dalla tua azienda ultracentenaria.- Ho
continuato comunque a seguirti, per mantenere
costantemente vivo il contatto con un amico, la
cui personalit stata sempre fonte di stimoli e
matrice di ricchezza intellettuale.- Tuo Claudio
Vaglienti. - Milano, 4 settembre 2011.
Massimo e Milly Moratti con tutti i figli sono
vicini con affetto a Giovanna, Vera, Gianfelice,
Barbara e Luca nel ricordo del carissimo
Giacinto
- Milano, 4 settembre 2011.
Il Presidente Massimo Moratti e tutta F.C. In-
ternazionale ricordano con immutato rimpianto
a cinque anni dalla scomparsa
Giacinto Facchetti
Campione e Presidente dell'Inter, amico indimen-
ticabile per lealt, coraggio e integrit.
- Milano, 4 settembre 2011.
Conte
Alessandro Panzadi Biumo
i figli Ernesto ed Emanuele lo ricordano, insieme
all'adorata mamma Angiola Teresa che ora con
lui vive in Dio, con immutato amore e infinito rim-
pianto a tutti quanti l'hanno conosciuto.- La San-
ta Messa verr celebrata luned 5 settembre alle
ore 17 nella cappella del cimitero di San Salva-
tore Monferrato. - Milano, 4 settembre 2011.
Undici anni fa
Antonio Ruberti
ci ha lasciato.- Ma i suoi valori, i suoi ideali, le
sue passioni sono e resteranno per sempre nei
nostri cuori e nelle nostre menti.- Luisa, Ida, Gio-
vina, Francesca e Albino con Giorgio, Michi e i
piccoli Antonio e Alessandro.
- Roma, 4 settembre 2011.
4 settembre 2010 - 4 settembre 2011
Pittrice
GraziellaSarno
Un anno senza te, un vuoto incolmabile.- Ciao
amore, tuo Silvio. - Milano, 4 settembre 2011.
4 settembre 2001 - 4 settembre 2011
Dott. Domenico Avagliano
Maria Vittoria, Marco e Alessandro lo ricordano
con immutato amore.
- Roma - Milano, 4 settembre 2011.
Nel decimo anniversario della morte di
Adriano Bigotto
la moglie e i figli con rimpianto nel cuore lo ri-
cordano a tutti coloro che l'hanno conosciuto e
stimato. - Milano, 4 settembre 2011.
60
Domenica 4 Settembre 2011 Corriere della Sera italia: 515249535254
Codice cliente:
Lotto Svizzero
6 Replay 2
Superenalotto Combinazione vincente
Lotto
Estrazioni di sabato 3 settembre
10eLotto I numeri vincenti
Plus
851528
Complementare
Ai 6: nessuno
Ai 5+: nessuno
Ai 5: 27.977,06
Ai 4: 245,15
Ai 3: 12,71
Ai 5 stella: nessuno
Ai 4 stella: 24.515,00
Ai 3 stella: 1.271,00
Ai 2 stella: 100,00
Agli 1 stella: 10,00
Agli 0 stella: 5,00
Jackpot indicativo prossimo concorso: 59.100.000,00
11 numero Superstar
21
Joker
35 19
82 numero Jolly
62
13 10 7 6
Motomondiale
La pole di Stoner
Casey Stoner parte in pole nel
MotoGp di San Marino.
Immagini e servizi nello speciale
Venezia
Speciale Mostra
Oggi al Lido il turno di
Terraferma, primo film italiano
in gara. E arriva Al Pacino
Wikileaks
La guerra di Assange
Il fondatore di Wikileaks, Julian
Assange, attacca il Guardian: ci
ha tradito, boicottatelo
58
Atletica
Addio ai Mondiali
Ultimo giorno dei Mondiali di
atletica leggera a Daegu. Le
immagini e un bilancio delle gare
Video
Furto alla cinese
Fa il giro della Rete il video di un
borseggiatore che sottrae il
portafogli usando le bacchette
Il blog
La 27ma ora
Il mondo visto e commentato al
femminile (con qualche
incursione da parte degli uomini)
41 9 5
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3
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5 1 8 3 4 9 2 6 7
9 3 4 6 7 2 1 5 8
2 7 3 5 9 6 4 8 1
1 4 6 2 8 7 5 9 3
8 9 5 1 3 4 6 7 2
Giochi e pronostici
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BARI 89 46 52 65 17
CAGLIARI 5 60 57 32 54
FIRENZE 85 83 30 68 14
GENOVA 4 79 87 8 45
MILANO 71 89 38 14 11
NAPOLI 27 66 53 32 7
PALERMO 84 13 1 77 90
ROMA 20 14 74 32 35
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4 5 13 14 20 23 27 45 46 51
52 57 60 66 71 79 83 84 85 89
Come si gioca
Bisogna riempire la
griglia in modo che
ogni riga, colonna e
riquadro contengano
una sola volta i
numeri da 1 a 9
Sul web un
video costruito
con spezzoni di
film dove si
vedono le Torri
gemelle distrutte
l11 settembre
LA SOLUZIONE DI IERI
5
P
u
z
z
le
s
b
y
P
a
p
p
o
c
o
m
Sole Nuvolo Coperto Pioggia Rovesci Temporali Neve Nebbia Debole Moderato Forte Molto forte Calmo Mosso Agitato
MARE VENTO
Nuova Ultimo quarto Primo quarto Piena
Sorge alle
Tramonta alle
OGGI
LE PREVISIONI
IL SOLE LA LUNA
LE TEMPERATURE DI OGGI
Bari Palermo Bologna Firenze Torino Napoli Roma Milano Genova Venezia
IN EUROPA
ASIA AUSTRALIA
Vancouver
Chicago
San Francisco
New York
Los Angeles
Citt del Messico
Buenos Aires
Santiago
Caracas
Bogot
Rio
de Janeiro
Lima
Luanda
Casablanca
Il Cairo
Lagos
Nairobi
Citt del Capo
Delhi
Pechino
Tokyo
Shanghai
Bangkok
Giacarta
Sydney
Seul
NORD AMERICA SUD AMERICA AFRICA
DOMANI
R. Calabria
Catania
Palermo
Alghero
Cagliari
Olbi
Aosta
Torino
Milano
Trento
Venezia
Trieste
Genova
Bologna
Firenze
Perugia
Ancona
LAquila
Roma
Campobasso
Napoli
Bari
Potenza
Cata
LE TEMPERATURE DI IERI IN ITALIA
min max
Ancona
Aosta
Bari
Bologna
Bolzano
Brescia
Cagliari
min max
Campobasso
Catania
Crotone
Cuneo
Firenze
Genova
Imperia
LAquila
Lecce
Messina
Milano
Napoli
Olbia
Palermo
Parma
Perugia
Pescara
Pisa
Potenza
R. Calabria
Rimini
Roma
Torino
Trento
Trieste
Udine
Venezia
Verona
min max min max min max
S = Sereno P = Pioggia N= Nuvoloso T = Temporale C= Coperto V = Neve R = Rovesci B = Nebbia
Fronte
Caldo
Fronte
Freddo
Fronte
Occluso
Bassa
Pressione
L
Alta
Pressione
H
Edimburgo
Dublino
Londra
Amsterdam
Parigi
Praga
Oslo
Copenaghen
Stoccolma
Helsinki
Varsavia
Kiev
Vienna
Berlino
Lisbona
Tirana
Atene
Ankara
Algeri
Barcellona
Belgrado
Bucarest
Madrid
Milano
Roma
Tunisi
Aosta
Milano
Torino
Genova
Bologna
Trento
Venezia
Firenze
Trieste
Ancona
Perugia
LAquila
ROMA
Campobasso
Napoli
Potenza
Bari
Catanzaro
Palermo
Cagliari
a cura di
MARTED MERCOLED GIOVED
29 ago. 5 set. 12 set. 20 set.
20
22
23
24
29
29
23
30
23
28
32
27
34
31
36
34
30
33
35
32
35
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19:55
6:35
19:43
Profonda saccatura
estesa tra Gran
Bretagna e penisola
scandinava dove il
tempo si manterr
instabile o perturbato
con clima autunnale.
Peggiora velocemente
anche su Francia e
soprattutto Italia per il
transito di una
perturbazione atlantica
in successiva evoluzione
verso i Balcani. Alta
pressione in protezione
di buona parte della
penisola iberica e
dell'Europa orientale con
clima ancora estivo.
Oggi diffuso maltempo al Centronord per il transito di un'intensa perturbazione atlantica. Rovesci e temporali dalle regioni tirreniche verso quelle adriatiche.
Domani ancora rovesci o temporali al Nord, specie sulle Venezie, alta Toscana e lungo l'Adriatico. Marted venti settentrionali con annuvolamenti e piogge
sparse lungo l'Adriatico e su parte del Sud, clima mite ovunque. Variabilit al seguito con rare piogge e clima pi caldo, gradevole.
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Le due torri
61
Corriere della Sera Domenica 4 Settembre 2011 italia: 515249535254
Codice cliente:
Quarto secolo a. C. Succeduto
al padre Filippo sul trono di
Macedonia, il giovane
Alessandro (Colin Farrell, foto)
insegue il sogno di conquistare
il mondo. Regia Oliver Stone.
Alexander
Iris, ore 21
Benicio Del Toro un agente
corrotto; un giudice (Michael
Douglas) ha la figlia tossica;
la moglie (Catherine
Zeta-Jones) di un boss cerca
di scagionare il marito.
Traffic
Rai4, ore 21.10
L11 settembre
dieci anni dopo
Jovanotti, Muti
e il mondo dei fan
Film e programmi
Un ragazzo si occupa per un
weekend di un ufficiale (Al
Pacino, con ODonnell nella
foto) cieco, cinico e in cerca di
emozioni. Remake del film con
Gassman.
Profumo di donna
Rai Movie, ore 21
Ex agenti del Kgb con base a
Cuba pianificano lomicidio di
unavvocatessa (Cindy
Crawford, foto). Un ispettore
della omicidi (William Baldwin)
la aiuta a mettersi in salvo.
Facile preda
Rete4, ore 21.30
Benicio Del Toro
agente corrotto
Il variet condotto da
Fabrizio Frizzi (foto): 12
famiglie, composte da
mamme, pap, figli, nonni, si
esibiscono per dimostrare le
loro capacit artistiche.
Vengo anchio!
Rai1, ore 21.20
Dieci anni dopo l11 settembre
2001: un film lungo due ore ci
racconta cosa cambiato da
allora, se quella storia si pu
considerare storia o se una
ferita ancora aperta.
11 Settembre dieci anni dopo
Rai3, ore 21
Colin Farrell
conquista il mondo
Torna il programma dedicato
allocculto e allignoto: con
Bossari e Berry, ci saranno
anche Jane Alexander e i casi
esaminati da Andrea Pinketts
(foto).
Mistero
Italia 1, ore 21.25
Massimo Bernardini conduce
il viaggio nel mondo dei
concerti, attraverso il popolo
dei fan: da Vasco Rossi a
Jovanotti, da Baglioni ai
Coldplay, da Abbado a Muti.
Le trib della musica
Rai3, ore 23.25
Tv in chiaro
Sfida tra famiglie
con Frizzi
Al Pacino cinico
come Gassman
Cindy Crawford
in pericolo
I casi occulti
di Andrea Pinketts
Rai1
rai.it
Rai2
rai.it
Rai3
rai.it
Rete4
mediaset.it/rete4
Italia1
mediaset.it/italia1
Canale5
mediaset.it/canale5
La7
la7.it
MTv
mtv.it
20.00 TELEGIORNALE.
20.35 RAI TG SPORT.
Rubrica sportiva
20.40 COLPO DOCCHIO -
LAPPARENZA
INGANNA. Variet.
Con Max Giusti
21.20 VENGO ANCHIO!
Variet. Con
Fabrizio Frizzi
20.30 TG 2 20.30.
21.00 N.C.I.S.: LOS
ANGELES. Telefilm.
Con Chris
ODonnell, LL Cool
J, Linda Hunt
21.50 NUMB3RS. Telefilm.
Con Rob Morrow,
David Krumholtz,
Judd Hirsch
20.00 BLOB A VENEZIA.
Attualit
20.20 PRONTO ELISIR.
Attualit. Con
Michele Mirabella
21.00 11 SETTEMBRE DIECI
ANNI DOPO.
Documentario
23.10 TG 3.
23.20 TG REGIONE.
21.30 FILM FACILE PREDA.
(Thriller, Usa,
1995). Regia di
Andrew Sipes. Con
Cindy Crawford,
William Baldwin,
Salma Hayek.
Nel programma:
Tgcom;
Meteo
20.40 PAPERISSIMA
SPRINT. Variet
21.20 LO SHOW DEI
RECORD. Variet.
Con Gerry Scotti
24.00 FILM LISOLA DELLA
PAURA. (Avventura,
Usa, 2009). Regia di
George Erschbamer.
Con Andrea Roth
19.30 FILMSCUOLA DI
POLIZIA 7 - MISSIONE
A MOSCA.
(Commedia, Usa,
1994). Regia di Alan
Metter. Con George
Gaynes, Michael
Winslow,
21.25 MISTERO. Variet.
Con Jane Alexander
20.00 TG LA7.
20.30 CHEF PER UN
GIORNO. Reality
21.30 MISSIONE NATURA.
Documentario.
Con Vincenzo
Venuto
23.50 TG LA7.
24.00 MOVIE FLASH.
Attualit
10.00 PARIS HILTON
BRITISH BFF. Variet
11.00 MY SUPERSWEET 16.
Telefilm
12.00 MTV VIDEO MUSIC
AWARDS 2011.
Variet
14.00 HARD TIMES. Tf
15.00 MY LIFE AS LIZ. Tf
16.05 I USED TO BE FAT.
Variet
17.05 PLAIN JANE. Variet
18.05 MADE. Variet
19.05 SPECIALE MTV
NEWS.
20.00 WHEN I WAS 17.
Variet
21.00 I SOLITI IDIOTI.
Variet
23.00 HARD TIMES.
Telefilm
SERA
10.30 DEEJAY HITS.
Musicale
13.30 THE CLUB. Musicale
14.00 R.U.F.U.S. Musicale
15.00 SUMMER HITS.
Musicale
19.00 JACK OSBOURNE: NO
LIMITS. Attualit
20.00 THE CLUB. Musicale
20.30 DEEJAY MUSIC CLUB.
Musicale
21.00 SCHOOL OF SURF.
Attualit
21.30 HAVANA FILM
PROJECT. Attualit
22.30 BEST OF VACANZE
ROMAGNE. Attualit
Deejay TV
Rai4
rai.it
Rai5
rai.it
Rai
Storia
rai.it
Rai
Movie
rai.it
Rai
YoYo
rai.it
Rai
Gulp
rai.it
Boing
mediaset.it
La7d
la7.it
6.25 MADDECHEA.
Variet
6.30 LA SITUAZIONE
COMICA. Variet
6.35 STREGHE VIII. Serie
8.05 STAR TREK II. Serie
8.55 HAVEN. Serie
9.40 STINGERS VI. Serie
10.25 FILM FOOLPROOF.
11.55 30 ROCK IV. Serie
12.45 DESPERATE
HOUSEWIVES III.
Serie
13.30 MEDIUM II. Serie
14.15 FILM ROLLERBALL.
15.50 FILMJUST BUSINESS.
17.15 STREGHE VIII. Serie
18.00 MAD MEN II. Serie
19.35 30 ROCK IV. Serie
20.25 DESPERATE
HOUSEWIVES III.
Serie
21.10 FILM TRAFFIC.
(Drammatico).
Regia di Steven
Soderbergh.
23.25 FILM DOLANS
CADILLAC. (Thriller).
Regia di Jeff
Beesley
15.20 5 BUONI MOTIVI.
Attualit
15.25 NERO WOLFE. Tf
16.35 STAGE MEMORIES.
Documentario
17.40 LE REGINE. Attualit
18.35 LES NOUVEAUX
EXPLORATEURS.
Documentario
19.30 ANTHONY BOURDAIN
- IL VIAGGIO DI UN
CUOCO.
Documentario
20.00 ANTHONY BOURDAIN
- IL VIAGGIO DI UN
CUOCO.
Documentario
20.30 PASSEPARTOUT.
Attualit
21.00 DAVID LETTERMAN
SHOW. Talk show
21.50 FILM IL GRANDE
NORD.
(Documentario).
Regia di Nicolas
Vanier.
23.30 5 BUONI MOTIVI.
Attualit
23.35 FILM SMOKE.
(Commedia)
14.30 VISIONI PRIVATE -
TERESA DE SIO. Att.
15.00 RAI 150 ANNI - DIXIT
FATTI. Attualit
17.00 TRENTANNI DOPO IO
RICORDO - GUERRA
NEL DESERTO.
Attualit
18.00 STORIE DELLITALIA:
VIAGGIO IN SECONDA
CLASSE. Attualit
19.00 DAI NOSTRI INVIATI.
Attualit
19.05 RES GESTAE FATTI.
Attualit
19.10 DIARIO DI UN
CRONISTA. Attualit
19.35 RISCHIATUTTO.
Attualit
19.40 LIBRO BIANCO.
Attualit
20.00 MAGAZZINI
EINSTEIN. Attualit
20.30 LE VOCI
DELLOCCULTO.
Attualit
21.00 RAI 150 ANNI - DIXIT
MONDO. Attualit
23.00 DAI NOSTRI INVIATI.
Attualit
6.30 FILM RITRATTI:
MARIO RIGONI
STERN.
7.30 FILM SENSO.
9.30 FILM I COMPAGNI.
11.50 FILM IL RITORNO DI
ZANNA BIANCA.
13.30 FILM SBALLATO,
GASATO,
COMPLETAMENTE
FUSO.
15.10 CIAK POINT - VENEZIA.
Attualit
16.05 FILM ULISSE.
17.45 FILM FUNERAL
PARTY.
19.20 FILM LIBERO BURRO.
21.00 FILMSCENT OF A
WOMAN - PROFUMO
DI DONNA.
(Drammatico). Regia
di Martin Brest
23.35 CIAK POINT - VENEZIA.
Attualit
0.20 FILM MY SON, MY
SON, WHAT HAVE YE
DONE.
(Drammatico).
Regia di Werner
Herzog
19.30 SERIOUS SEASON
JUNGLE.
Documentario
19.55 GEORGE DELLA
GIUNGLA. Cartoni
20.20 YAKARI. Cartoni
20.35 SADDLE CLUB 3. Tf
21.00 GRAND STAR. Tf
21.25 AVATAR - LA
LEGGENDA DI AANG
1. Cartoni
20.00 WAYBULOO. Cartoni
20.20 BOOM E REDS.
Cartoni
20.30 GLI INDOVINELLI DI
RANOCCHIETTA.
Cartoni
20.35 LALBERO AZZURRO.
Attualit
20.50 DISEGNAMI UNA
STORIA. Cartoni
21.00 CUCCIOLI. Cartoni
18.30 THE GARFIELD SHOW.
Cartoni
19.00 LE NUOVE
AVVENTURE DI
SCOOBY DOO. Cartoni
19.50 BEN 10. Cartoni
20.15 THE GARFIELD SHOW.
Cartoni
20.45 FILM DENNIS
COLPISCE ANCORA.
19.05 CERCASI PRINCIPE
DISPERATAMENTE.
Documentario
20.05 IL PRINCIPE CERCA
MOGLIE.
Documentario
21.00 TG LA7.
21.30 CUOCHI E FIAMME.
Attualit
23.30 CHEF PER UN
GIORNO. Variet
Tv
2000
tv2000.it
18.00 SANTO ROSARIO - IN
DIRETTA DA
LOURDES. Religione
18.30 QUEL CHE RESTA DEI
GIORNI.
20.00 SANTO ROSARIO DA
LOURDES. Religione
20.30 BORGHI DITALIA.
21.00 GLI STATI DEL
WELFARE.
22.00 MENTI SPEZZATE.
La5
mediaset.it
19.40 EXTREME
MAKEOVER HOME
EDITION.
Documentario
21.10 FILM UNA FAMIGLIA
IN EREDIT. Nel
programma: Tg
Com; Meteo
23.00 STORIE DI DONNE.
Attualit
Cielo
cielo.it
18.45 GLI SGOMMATI
SUMMER
COMPILATION. Variet
19.15 STRANO MA VERO:
INDIANA JONES.
Documentario
20.00 VIAGGI DA PAURA.
Documentario
21.00 SHARK MEN -
UOMINI SQUALO.
Documentario
Iris
iris.it
13.04 FILM IL BARBIERE DI
RIO.
15.03 FILM TRIXIE.
17.06 FILM PRONTI A
TUTTO.
18.53 FILM MORTI DI
SALUTE.
21.03 FILM ALEXANDER.
0.06 IRIS A VENEZIA.
0.26 FILM HELLS
KITCHEN.
6.00 DA DA DA IN MUSICA.
Videoframmenti
6.30 UNOMATTINA ESTATE
WEEK-END. Attualit
9.35 MAGICA ITALIA -
TURISMO E TURISTI.
Attualit
10.00 LINEA VERDE
ORIZZONTI. Attualit
10.30 A SUA IMMAGINE.
Attualit
10.45 SANTA MESSA.
Religione
12.00 RECITADELLANGELUS.
Religione
12.20 LINEA VERDE
ESTATE. Documenti
13.30 TELEGIORNALE.
14.00 NON SPARATE SUL
PIANISTA. Variet
16.05 TG PARLAMENTO. Att.
16.15 TG 1.
16.20 UN MEDICO IN
FAMIGLIA 6. Serie
18.05 IL COMMISSARIO
REX. Telefilm
18.50 UN MINUTO PER
VINCERE. Variet
8.55 REBELDE WAY. Telefilm
9.40 SERIOUS DESERT.
Telefilm
10.05 LE RICETTE DI ARTURO
E KIWI. Cartoni
10.15 FILMLILO &STITCH 2
- CHE DISASTRO
STITCH! (Animazione,
Usa, 2005)
11.15 CAMPIONATI
MONDIALI. Atletica
leggera
13.00 TG 2 GIORNO.
13.15 METEO 2.
13.20 CAMPIONATI
MONDIALI. Atletica
leggera
15.00 FILMTOY STORY 2 -
WOODY E BUZZ ALLA
RISCOSSA. (Animaz.,
Usa, 1999)
16.30 FILMPAPERINOTORNA
ACASA. (Animazione,
Usa, 1959).
17.15 VENEZIA: REGATA
STORICA. Attualit
19.30 SQUADRA SPECIALE
COBRA 11. Telefilm
8.00 FILM SPRUZZA,
SPARISCI E SPARA.
(Comm., Usa, 1972)
9.25 FILM CINQUE
MARINES PER CENTO
RAGAZZE. (Comico,
Italia, 1961)
11.00 LOPERA. Documenti
11.10 AGENTE PEPPER.
Telefilm
12.00 TG 3.
12.25 TELECAMERE
SALUTE. Rubrica
12.55 PRIMA DELLA
PRIMA. Musica
13.25 PASSEPARTOUT. Att.
14.00 TGR. TGR METEO.
14.15 TG 3.
14.30 SPECIALE TG3 -
PREMIO LETTERARIO
INTERNAZIONALE
VIAREGGIO. Attualit
15.05 FILM NUOVO CINEMA
PARADISO. (Comm.,
Fr./Italia, 1988)
18.10 90 MINUTO SERIE B.
Rubrica
19.00 TG 3. TGR. TGRMETEO.
8.50 PARCONAZIONALE DEL
CIRCEO- SUMMER.
Documentario
9.20 MAGNIFICA ITALIA.
Documentario
10.00 SANTA MESSA.
Religione
11.00 PIANETA MARE.
Attualit
11.25 ANTEPRIMA TG 4.
11.30 TG 4 - TELEGIORNALE.
12.00 MELAVERDE.
Attualit
13.20 PIANETA MARE.
Attualit
13.50 DONNAVVENTURA.
Attualit
14.30 FILM COSE DA PAZZI.
(Commedia, Italia,
2005)
16.30 FILM FINCH C
GUERRA C
SPERANZA.
18.50 ANTEPRIMA TG 4.
18.55 TG 4 - TELEGIORNALE.
19.35 IL COMMISSARIO
CORDIER. Telefilm.
Con Pierre Mondy
9.05 FINALMENTE ARRIVA
KALLE. Telefilm
11.00 FILM BUDDY - UN
GORILLA PER AMICO.
(Commedia, Usa,
1997). Regia di
Caroline Thompson
13.00 TG 5.
13.40 FILM FRANCESCA E
NUNZIATA.
(Drammatico, Italia,
2001)
15.40 FILM INGA
LINDSTRM -
VICKERBY PER
SEMPRE.
(Drammatico,
Germania, 2007)
17.50 FILM LUNA DI MIELE
CON LA MAMMA.
(Commedia, Usa,
2006). Regia di Paul
A. Kaufman. Con
Shelley Long,
Virginia Williams,
Jack Scalia.
20.00 TG 5. Nel
programma: Meteo 5
8.10 SAILOR MOON.
Cartoni
8.35 SPONGEBOB. Cartoni
9.05 BEN TEN. Cartoni
9.30 IRON MAN. Cartoni
9.55 BEYBLADE. Cartoni
10.20 BATMAN. Cartoni
10.45 GRAND PRIX - G.P.
SAN MARINO: 125.
Motociclismo
12.00 STUDIO APERTO.
12.15 GRAND PRIX - G.P.
SAN MARINO: Moto2.
Motociclismo
14.00 GRAND PRIX - G.P. SAN
MARINO: MotoGp.
Motociclismo
15.00 GRAND PRIX - FUORI
GIRI. Rubrica
sportiva
16.00 ROBIN HOOD. Telefilm
18.00 MR. BEAN. Telefilm
18.30 STUDIO APERTO. Nel
programma: Meteo
19.00 BUGS BUNNY.
Cartoni
19.10 TUTTO IN FAMIGLIA.
Serie
9.35 ADN. Documentario
10.10 LISPETTORE TIBBS.
Telefilm
11.15 SUPERBIKE: Gara 1.
Motociclismo
(Diretta)
13.00 PADDOCK SHOW.
Variet. Con Luigi
Vignando, Giada
Scolari
13.30 TG LA7.
13.55 CUORE DAFRICA.
Telefilm
15.10 SUPERBIKE: Gara 2.
Motociclismo
(Diretta)
16.20 CUORE DAFRICA.
Telefilm. Con
Stephen
Tompkinson,
Amanda Holden
17.20 MOVIE FLASH.
Attualit
17.25 FILM OLD GRINGO -
IL VECCHIO GRINGO.
(Avventura, Usa,
1989). Regia di Luis
Puenzo
23.45 SPECIALE TG 1.
Attualit
0.45 SPECIALE ECONOMIA
CERNOBBIO 2011.
Attualit
1.25 TG 1 NOTTE.
22.40 SUPERNATURAL.
Telefilm
23.25 LA DOMENICA
SPORTIVA ESTATE.
Rubrica sportiva
0.25 TG 2.
23.25 LE TRIB DELLA
MUSICA - VIAGGIO
NELLITALIA DEI
CONCERTI. Talk
show
0.25 TG 3.
23.15 FILMBAD GIRLS.
(Western, Usa, 1994).
Regia di Jonathan
Kaplan. Con
Madeleine Stowe,
Drew Barrymore
1.30 TG 5 NOTTE. Nel
programma: Meteo 5
2.00 PAPERISSIMA
SPRINT. Variet. Con
Giorgia Palmas,
Vittorio Brumotti
0.30 MIAMI MEDICAL.
Telefilm.
1.20 FILMVIOLA BACIA
TUTTI. (Commedia,
Italia, 1998). Regia
di Giovanni Veronesi.
0.05 FILM LESERCIZIO
DEL POTERE.
(Drammatico,
Canada/francia/isra
ele, 1991). Regia di
John Irvin
DATI DI PROGRAMMAZIONE
FORNITI DA COMPUTIME
SHARK MEN UOMINI SQUALO.
Tutto ci che hai sempre voluto sapere sugli squali.
STASERA ALLE 21.00
c
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IL RITORNO DI GIORGIA
ASCOLTA IN ANTEPRIMA IL NUOVO ALBUM "DIETRO LE APPARENZE"
IN ESCLUSIVA SU RADIO MONTE CARLO
62
Domenica 4 Settembre 2011 Corriere della Sera italia: 515249535254
Codice cliente:
A
vviso ai naviganti: stiamo parlando di una tra-
smissione di nicchia che dura una quindicina di
minuti e che va in onda su una rete di nicchia.
Stiamo parlando di Wonderland, magazine
settimanale di Rai4 dedicato al genere fantasti-
co. Il programma, firmato da Leopoldo Santovincenzo e
Carlo Modesti Pauer, con la collaborazione di Andrea Forna-
siero, accompagna la consueta programmazione cinemato-
grafica a tema del venerd e
spazia dalla fantascienza al fan-
tasy, dalle versioni live-action
di anime e videogame allhor-
ror (Rai4, DTT, venerd, ore
15.35).
Lattenzione dellaltro gior-
no era tutta per lintervista a
J.J. Abrams che presentava la
sua ultima fatica cinematogra-
fica, coprodotta con Steven
Spielberg, Super 8. Jeffrey Ja-
cob Abrams, meglio noto co-
me J.J. Abrams il creatore di
serie televisive come Felici-
ty, Alias, Lost, Fringe,
quello che ha diretto e rilan-
ciato la serie di Star Trek, in-
somma, in poche parole, uno
dei pi grandi autori contem-
poranei, la cui narrativa mol-
to pi interessante di tanti ac-
clamati scrittori. A J.J. Abrams
siamo debitori di molti perso-
naggi, di un spessore fuori del
comune (e soprattutto fuori
della serialit nostrana), di bel-
le trame intricate ma non artifi-
ciose (vogliamo ancora aprire
una discussione su Lost e
sui misteri della sopravviven-
za?), di dialoghi scritti con in-
telligenza e naturalezza.
I nostri intellettuali, sempre
impegnati a parlare male della tv, non si sono ancora accor-
ti (salvo lodevoli eccezioni che vanno da Mariarosa Mancu-
so a Francesco Pacifico) che proprio la tv, con autori come
J.J. Abrams, sta innovando pi del cinema, si mostra pi
fantasiosa della narrativa, sa cogliere aspetti nascosti della
realt molto pi della saggistica. E non bisognerebbe aspet-
tare dieci anni per accorgersene.
Wonderland come paese del meraviglioso si butta a
capofitto negli anfratti dellimmaginario di genere, di ieri e
di oggi, cinematografico e televisivo, ma anche nella sua
attuale dimensione multimediale.
RIPRODUZIONE RISERVATA
A fil di rete
Pay Tv
Bruce Willis
nel mondo surrogato
2054: gli umani affidano le loro
relazioni ad androidi surrogati
rimanendo nella tranquillit e
nella sicurezza delle loro case.
Un detective (Bruce Willis, foto)
rimette tutto in gioco.
Il mondo dei replicanti
Sky Cinema Hits, ore 21.10
Incontro damore
per Aniston-Eckhart
Lite tra i fornelli
con Zeta-Jones
Alessandra
Mastronardi
I sogni in
replica
superati da
quelli in diretta. Prime
time fiacco per Canale
5, che ripropone Non
smettere di sognare,
con Alessandra
Mastronardi: per
2.272.000 spettatori,
12,8% di share
La tv innova
pi del cinema
Antonio
Cassano
Gli Azzurri
in diretta
battono
i sogni in replica. Torna
la Nazionale, con il gol
di Antonio Cassano,
e il risultato c, non
solo in campo:
per la diretta di Rai1
gli spettatori sono
6.050.000,
28,5% di share
di Aldo Grasso
Un uomo (Aaron Eckhart) che
riscuote successo scrivendo un
manuale per vedovi si imbatte
in una donna (Jennifer Aniston,
insieme nella foto) che non
vuole pi saperne dellamore.
Qualcosa di speciale
Sky Cinema1, ore 21.10
Per badare alla nipotina dopo la
morte della sorella, una chef in
carriera (Catherine Zeta-Jones,
foto) costretta ad assumere
un cuoco con cui non va
daccordo.
Sapori e dissapori
Cinema Emotion, ore 21.15
11.20 THE TWILIGHT SAGA: ECLIPSE In
questo terzo capitolo della saga,
Bella deve decidere tra il suo amore
per Edward e lamicizia con Jacob
Black. Sky Cinema 1 HD
12.45 ALVIN SUPERSTAR 2 In questa
nuova avventura i tre scoiattolini
dovranno vedersela con le Chipettes,
i loro corrispettivi femminili.
Sky Cinema Family
13.40 CHLOE - TRA SEDUZIONE E
INGANNO Sospettando dellinfedelt
del marito, Catherine (J. Moore)
assolda una escort per sedurlo e si
trova presto a condurne gli incontri...
Sky Cinema Passion HD
14.20 ASTRO BOY Lo scienziato Tenma crea
Atro Boy, robot dai poteri eccezionali
somigliante al figlio perduto tempo
fa... Sky Cinema Family
15.15 THE KARATE KID - LA LEGGENDA
CONTINUA Remake della saga
originaria con R. Macchio. Stavolta
un ragazzo americano a trasferirsi a
Pechino, incontrando il bullo di turno.
Sky Cinema 1 HD
16.00 FAMILY PLAN - UNESTATE
SOTTOSOPRA Commedia del 1998,
con L. Nielsen nei panni di Harry
Haber, un assistente sociale pronto
ad aiutare alcuni orfani.
Sky Cinema Family
17.40 5 APPUNTAMENTI PER FARLA
INNAMORARE Quando Genevieve
incontra Greg decide di infrangere la
regola che si era imposta: non uscire
con un uomo per pi di 5 volte.
Sky Cinema 1 HD
18.55 COME ERAVAMO Oscar per la
canzone originale. B. Streisand e R.
Redford si rincorrono e si amano per
15 anni. Sky Cinema Classics
19.15 BENVENUTI AL SUD Remake del
francese Gi al Nord. Un direttore
delle poste padano viene trasferito in
Campania e parte pieno di pregiudizi.
Sky Cinema 1 HD
19.20 I RAGAZZI DI TIMPELBACH Nel
villaggio di Timpelbach gli adulti si
allontanano e un gruppo di piccoli
teppisti, guidati da Oscar, crea il
panico. Sky Cinema Family
21.00 COSTRETTO AD UCCIDERE Il
cowboy Will si incammina verso il
Montana con i suoi amici Dutchy e
Blue ma i tre si imbattono nella
malvagia famiglia Quint.
Sky Cinema Classics
15 MINUTI - FOLLIA OMICIDA A
NEW YORK R. De Niro e E. Burns
intepretano due poliziotti nella
Grande Mela. Le tv seguono il loro
lavoro, intralciandolo.
Sky Cinema Max HD
QUASI FAMOSI 1973. Il quindicenne
William ottiene dalla rivista Rolling
Stone lincarico di scrivere un
articolo sul tour della sua band
Cinema Sport
14.05 BONES Fox Life
15.00 BONES Fox Life
16.15 SONNY TRA LE STELLE
Disney Channel
17.20 I SIMPSON Fox HD
18.00 BUONA FORTUNA CHARLIE!
Disney Channel
18.55 I-CARLY Nickelodeon
19.10 I GRIFFIN Fox HD
20.00 THE BIG C Fox Life
20.05 C.S.I. MIAMI Fox Crime HD
20.30 BUONA FORTUNA CHARLIE!
Disney Channel
20.35 HOT IN CLEVELAND Fox Life
21.00 C.S.I. Fox Crime HD
21.20 SONNY TRA LE STELLE
Disney Channel
21.50 C.S.I. Fox Crime HD
21.55 THE GOOD WIFE Fox Life
14.00 AL PASSO CON I KARDASHIAN E!
15.15 ERICH LEINSDORF Classica
16.15 CONCERTO AMY WINEHOUSE DA
PORCHESTER HALL Sky Uno
17.25 SCHOOL OF LIFE
Sky Cinema Hits HD
18.10 AMERICAS NEXT TOP MODEL
Sky Uno
19.00 SISTER ACT - IL CASTING
Sky Uno
20.00 LUCIA RONCHETTI - RITRATTO
Classica
20.05 CHEF PER UN GIORNO LEI
20.30 STRAVINSKIJ - SUITE ITALIANA
Classica
21.00 CASA VISTA MARE LEI
21.35 FAMIGLIA EXTRALARGE Sky Uno
21.40 I ROBINSON K2
22.00 THE REAL L WORD E!
14.10 VIKY TV DeAkids
15.00 TEEN DAYS Rai Gulp
16.15 BABY LOONEY TUNES Boomerang
17.10 LE NUOVE AVVENTURE DI
SCOOBY-DOO Boomerang
18.10 POKMON NERO&BIANCO K2
19.00 IL MEGLIO DI MUSIC PLANET
2010/2011 Rai Gulp
19.45 A TUTTO REALITY: LISOLA K2
20.20 YAKARI Rai Gulp
20.30 PIPPI CALZELUNGHE DeAkids
20.45 SPONGEBOB Nickelodeon
21.00 MISSIONE CUCCIOLI DeAkids
21.05 LA PANTERA ROSA & CO.
Boomerang
21.10 ADVENTURE TIME Cartoon
Network
21.25 AVATAR - LA LEGGENDA DI AANG 1
Rai Gulp
14.00 COME FATTO Discovery Channel HD
15.00 STAN LEES SUPERHUMANS
Discovery Channel HD
16.05 VERSO LE STELLE
Discovery Science
17.10 MIA FIGLIA AMY Sky Uno
18.00 LINVASIONE DELLE MEDUSE
Discovery Channel HD
19.00 TOP GEAR Discovery Channel HD
19.05 COSPIRAZIONE POLARE
History Channel
20.00 COME FUNZIONA?
Discovery Channel HD
21.00 MEGACOSTRUZIONI
Discovery Channel HD
22.00 INGEGNERIA ESTREMA
Discovery Channel HD
22.55 INSIDE: CACCIA AI FALSARI
National Geographic
Serie Tv Intrattenimento Ragazzi Documentari
preferita. Sky Cinema Passion HD
21.10 QUALCOSA DI SPECIALE Dopo la
morte della moglie, Burke ha scritto
un libro su come affrontare il dolore
per poi rendersi conto di non aver
mai superato il lutto.
Sky Cinema 1 HD
IL MONDO DEI REPLICANTI Tom
(B. Willis) un poliziotto sulle tracce
di un terrorista cybernetico in un
futuro remoto colmo solo di surrogati
umani. Sky Cinema Hits HD
22.30 COME HO VINTO LA GUERRA R.
Lester racconta lassurdit della
guerra con il tipico humor britannico.
Tra gli attori anche J. Lennon. MGM
22.40 ALVIN SUPERSTAR 2 In questa
nuova avventura i tre scoiattolini
dovranno vedersela con le Chipettes,
i loro corrispettivi femminili.
Sky Cinema Family
22.45 MONEY TRAIN Charlie, giocatore con
problemi di denaro, tenta un colpo ad
un convoglio della metropolitana di
New York. Sky Cinema Hits HD
23.05 TAKERS Una banda di rapinatori ha
appena elaborato il colpo perfetto.
Sulle loro tracce, un detective che
non molla. Sky Cinema 1 HD
23.10 LE DIVORCE Isabel raggiunge la
sorella a Parigi per aiutarla nella
gravidanza. Poco dopo per, questa
viene lasciata dal marito.
Sky Cinema Passion HD
14.00 CALCIO: SALT LAKE CITY -
PHILADELPHIA MLS Sport Italia
14.45 AUTOMOBILISMO: WORLD
TOURING CAR CHAMPIONSHIP
Diretta Eurosport
15.45 MOTOCICLISMO: GP DI
GERMANIA, 2 MANCHE Mondiale
Superbike. Diretta Eurosport
16.30 CICLISMO: TAPPA 15 Vuelta di
Spagna. Diretta Eurosport
16.45 BASKET: ITALIA - FRANCIA
Campionato Europeo Maschile.
Diretta RaiSport 1
17.45 ATLETICA: CAMPIONATO DEL
MONDO Eurosport
18.30 BEACH SOCCER: MESSICO -
BRASILE Campionati Mondiali 2011.
Diretta RaiSport 1
19.15 TENNIS: GIORNO 7 US Open.
Diretta Eurosport
19.50 BASKET: GERMANIA - SERBIA
Campionato Europeo Maschile.
Diretta RaiSport 1
20.30 AUTOMOBILISMO: STUDIO SKY
MOTORI Diretta Sky Sport 2 HD
20.40 CALCIO: TORINO - VARESE Serie B.
Diretta Sky Sport 1 HD
20.50 AUTOMOBILISMO: BALTIMORE
GRAND PRIX IndyCar. Diretta Sky
Sport 2 HD
21.45 BEACH SOCCER: RUSSIA - TAHITI
Campionati Mondiali 2011 RaiSport 1
22.00 RUGBY: 2003. ITALIA - CANADA
Coppa del Mondo di Rugby ESPN
Sky
Amori e crisi
secondo Ozpetek
Forum Televisioni: www.corriere.it/grasso
Videorubrica Televisioni: www.corriere.tv
Vincitori e vinti
Un gruppo di amici quarantenni
solito ritrovarsi a tavola da
uno di loro. Amori, crisi,
separazioni, malattie. Con
Accorsi, Favino, Argentero, Buy
Isabella Ferrari. Dirige Ozpetek.
Saturno contro
Premium Cinema, ore 21.15
Film
e programmi
12.09 RAILS & TIES. Film
Premium Cinema
12.20 CHE FINE HA FATTO BABY JANE?.
Film Studio Universal
12.28 ULTRA. Documentario JOI
12.44 UNDERCOVERS I. Telefilm JOI
13.34 SEX & LAW. Telefilm JOI
13.40 CHUCK IV. Telefilm STEEL
13.55 LA CITT VERR DISTRUTTA
ALLALBA. Film Premium Cinema
14.22 ER - MEDICI IN PRIMA LINEA XIII.
Telefilm JOI
14.30 UNA CENA QUASI PERFETTA. Film
STEEL
14.40 UNA CANZONE PER BOBBY LONG.
Film Studio Universal
15.09 ER - MEDICI IN PRIMA LINEA XIII.
Telefilm JOI
15.20 NON SOPPORTO PI... I MIEI
GENITORI. Film Tv MYA
15.35 GAMER. Film Premium Cinema
15.57 ER - MEDICI IN PRIMA LINEA XIII.
Telefilm JOI
16.10 GUNMEN - DOPPIA AZIONE. Film
STEEL
16.53 PRETTY LITTLE LIARS. Telefilm
MYA
16.55 SAFE MEN. Film Studio Universal
17.15 BENVENUTI AL SUD. Film
Premium Cinema
17.43 ULTRA. Documentario JOI
17.57 JUSTICE - NEL NOME DELLA
LEGGE. Telefilm JOI
18.05 COVERT AFFAIRS I. Telefilm MYA
18.25 THE WAR. Film Studio Universal
18.47 FRIDAY NIGHT LIGHTS V. Telefilm
JOI
18.50 COVERT AFFAIRS I. Telefilm MYA
19.08 LANIMA GEMELLA. Film Premium
Cinema
19.35 ENTERPRISE II. Telefilm STEEL
19.36 DR. HOUSE - MEDICAL DIVISION
VI. Telefilm JOI
19.37 COVERT AFFAIRS I. Telefilm MYA
20.25 UNDERCOVERS I. Telefilm JOI
20.25 ENTERPRISE II. Telefilm STEEL
20.40 INSIDE THE ACTORS STUDIO.
Show Studio Universal
20.47 RED CARPET. Rubrica Premium
Cinema
21.15 SATURNO CONTRO. Film Premium
Cinema
21.15 THE PACIFIC. Miniserie JOI
21.15 CLOSE TO HOME II - GIUSTIZIA AD
OGNI COSTO. Telefilm MYA
21.15 HAMLET. Film Studio Universal
22.01 RIZZOLI & ISLES I. Telefilm MYA
22.09 THE PACIFIC. Miniserie JOI
22.57 ULTRA. Documentario JOI
23.05 FRINGE III. Telefilm STEEL
Mediaset Premium
63
Corriere della Sera Domenica 4 Settembre 2011 italia: 515249535254
Codice cliente:
GIRATO IN ESCLUSIVA
NELLA GALERIE DES GLACES
DELLA REGGIA DI VERSAILLES
UN FILM
DI JEAN-JACQUES ANNAUD
PRESENTA
ALLE21 SUSKYCINEMA, FOX
EDIOR.COM
IL 4 SETTEMBRE
con CHARLIZETHERON
64
Domenica 4 Settembre 2011 Corriere della Sera italia: 515249535254
Codice cliente: