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Alitalia perde 500 mila euro al giorno e rischia di lasciare a casa tra i 600

e i 2000 lavoratori. Unaltra palata di polvere nascosta sotto il tappeto

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Sabato 10 dicembre 2016 Anno 8 n 341

1,50 - Arretrati:
a 10
ilScippo
DVD Perch
No
a 1,50 -aArretrati:
a 3,00a-3,00
a 12
il libro
dieStato
e-con
1,50
con
Arretrati:
3,0
0

Redazione: via di SantErasmo n 2 00184 Roma


tel. +39 06 32818.1 fax +39 06 32818.230

Spedizione abb. postale D.L. 353/03 (conv.in L. 27/02/2004 n. 46)


Art. 1 comma 1 Roma Aut. 114/2009

LA SENTENZA Discarica di Bussi, tutte le trame per le assoluzioni

Edison, lsms della mazzetta


Me lo hanno detto i pm
p Lo scoop di ieri del
Fatto sui 3 milioni per
il verdetto. Lavvocato di
parte civile: Lazienda sta
cercando di corrompere i
giudici, hanno offerto soldi
stato accertato dalla Procura. Che dice: Tutto falso. Chi mente? E perch?
q MASSARI A PAG. 11

Veleni La discarica di Bussi, in Abruzzo Ansa

LE NUOVE PERIZIE SU INFRONT

Calcio, diritti tv e fondi neri esteri:


linchiesta sulla pista del riciclaggio

Il marcio nel pallone Una telecamera allo stadio Ansa

q MILOSA A PAG. 14

GOVERNICCHIO GENTILONI? Il ministro favorito, ma Matteo detta condizioni

Renzi pensa a poltrone e Servizi


E il crollo Mps lo fa pagare a noi

1.

3.

Bce: niente proroga


a Montepaschi per
laumento di capitale.
Dopo mesi di inerzia
e ricatti referendari, ora
deve intervenire lo Stato

Il premier uscente
vuole imporre i
suoi al successore nei
posti chiave: soprattutto
il fido Lotti per pilotare
lintelligence e leditoria

q FELTRI A PAG. 3

q MARRA E TECCE A PAG. 4 E 6

2.

4.

Con Siena a rischio


anche Vicenza,
Veneto Banca e Carige
Si ferma anche il piano
salva-Popolari. E per
Etruria altri 2 miliardi

Mattarella seguita
a consultare partiti
e partitini: esecutivo
almeno fino a maggio
e legge elettorale
affidata al Parlamento

q DI FOGGIA E MARONI A PAG. 2 - 3

Internazionale Gentiloni Ansa

LA RAI RENZIANA
HA PERSO: ORA
NUOVO VERTICE
DI GARANZIA

SE CI PROVANO
CON IL BIS
PROVOCANO
LINSURREZIONE

q GIOVANNI VALENTINI A PAG. 13

q MASSIMO FINI A PAG. 4

q DESPOSITO A PAG. 5

HANNO SPACCATO
LITALIA E ADESSO
VOGLIONO UNIRCI
CON TAL PISAPIA
q DANIELA RANIERI A PAG. 13

THE YOUNG NO Dossier su chi ha votato come

LEmilia rossa e anche rotta


dei 2 Pd che non si parlano
q MARCEDDU E SANSA A PAG. 9

PARANOIE Lultima del regime turco: Cuochi stranieri spie

La cattiveria

Erdogan e la congiura degli chef

Oggi al Quirinale salgono


diciassette gruppi
parlamentari.
il turno del Pd

ROBERTA ZUNINI

li occhi del potere in


Turchia si infilano ovunque. Questa volta sono
entrati anche negli studi televisivi dei programmi di cucina e hanno osservato sospettosi, tanto da sembrare paranoici, le
prove dei cuochistranieri, i loro spostamenti nelle varie regioni del paese
per conoscere le numerose pietanze
frutto delle tradizioni culinarie delle

culture che hanno convissuto


sotto lImpero ottomano.
Secondo Yigit Bulut, capo
consigliere del presidente
Recep Tayyip Erdogan, invece gli ospiti, tra i quali pare
ci sia anche un italiano, oltre a
stare ai fornelli, spiano. Non per
scoprire i segreti dei colleghi turchi,
bens quelli delle autorit dello Stato.
Per intercettare cio basi militari e
strutture industriali.

SEGUE A PAGINA 20

WWW.SPINOZA.IT

EMOZIONI AL BANDO

Niente pi sesso,
siamo (giovani)
giapponesi
q AMBROSI A PAG. 18

Trova le differenze
MARCO TRAVAGLIO

onfrontate queste due


frasi. Il rimpatrio non
un tab. Chi ha diritto
allaccoglienza deve essere accolto, ma lItalia non il paese
dei balocchi... LEuropa non
pu permettersi di lasciare che
un Paese faccia da s... Occorre
trovare una giusta via tra la paura da un lato e la superficialit e
il cedimento strutturale al buonismo dallaltra. Chi ha diritto
allaccoglienza deve essere accolto, ma lItalia non il paese
dei balocchi... Guardo alla sinistra di questaula: non possiamo
avere pi paura del concetto di
rimpatrio (24.6.2015). I profughi con diritto di asilo devono
essere accolti in Europa e distribuiti uniformemente in tutti i
paesi membri. Chi privo di diritto dasilo in questo momento
storico deve essere espulso. Il
termine espulsione non deve essere ricondotto alla destra, alla
sinistra, o alla xenofobia
(6.12.2016). La prima lha pronunciata Matteo Renzi in Parlamento, la seconda Alessandro
Di Battista in unintervista a Die
Welt. Dicono entrambi la stessa
cosa, ragionevole anzi ovvia
perch la traduzione in italiano delle norme europee e italiane. Che, sulle espulsioni degli irregolari, sono costanti dal 1990,
cio dalla legge Martelli (Andreotti VI, pentapartito), seguita dalla Turco-Napolitano del
1998 (Prodi I) e dalla Bossi-Fini
del 2002 (Berlusconi II).
La Bossi-Fini e i successivi
decreti Maroni sono stati decimati dalla Consulta e dalle Corti
europee, ma non sul dovere di
ogni Stato di accogliere i profughi con diritto di asilo e rimpatriare-espellere gli rr eg ol ar i.
Sei mesi fa il commissario Ue
allImmigrazione, Dimitris Avramopoulos, notava che il sistema Ue di rimpatrio dei migranti irregolari non sufficientemente veloce ed efficace (riguarda solo il 37% dei clandestini, e in Italia molti di meno) e auspicava financo la detenzione
per chi si sottrae allidentificazione. Ma la Corte di giustizia
Ue ha stabilito che gli Stati
membri non possono recludere
gli irregolari, ma devono espellerli. In Italia le espulsioni sono
rarissime (anche se dati della
Commissione Ue l80% dei nostri extracomunitari sono irregolari): sia per lin effi cien za
della macchina burocratica, sia
perch questure e prefetture sono senza soldi, sia perch abbiamo accordi bilaterali con soli
quattro paesi di provenienza
(Tunisia, Nigeria, Egitto, Marocco) e ne mancano unaltra
decina, peraltro previsti dal Migration Compact di Renzi, finalizzato proprio ad agevolare i
rimpatrii. Da anni sentiamo ripetere dai mejo riformisti del
bigoncio che la legalit di sinistra e limmigrazione non si
governa col buonismo e le avemarie.
SEGUE A PAGINA 24

2 ECONOMIA
ATTACCO AL GOVERNO

Il blog di Grillo:
serve un aiuto per
tutelare le famiglie

| IL FATTO QUOTIDIANO | Sabato 10 Dicembre 2016

LA BCE non concede altro tempo al sistema bancario italiano. Monte Paschi
di Siena pu essere ora salvata solo da un aiuto
dello Stato, in modo da non applicare il bail-inai
piccoli risparmiatori come successo un anno
fa. Cos il Movimento 5 Stelle Europa sul blog
di Beppe Grillo. Questo intervento si legge
dev'essere fatto a deficit, come da sempre ripete il Movimento 5 Stelle e come, finalmente,

sembra si stia discutendo a livello istituzionale. Non il momento di avere paura dellUnione
europea e di una possibile procedura dinfrazione: le conseguenze di un bail-in disordinato
sarebbero a dir poco disastrose, quasi apocalittiche considerando le dimensioni di Mps.
Abbiamo il dovere di applicare larticolo 47
della Costituzione italiana. Un governo legittimato dal popolo lavrebbe fatto anche nel ca-

so di Banca delle Marche, CariFerrara, Banca


Etruria e CariChieti. Le ipotesi nemmeno
troppo remote di chiedere aiuto al meccanismo diabolico del Mes il famigerato fondo
salva Stati equivarrebbe a commissariare lItalia e a consegnarci alla Troika. I cittadini italiani non se lo meritano. Il tema stato discusso ieri allassemblea dei gruppi parlamentari
M5s alla Camera dei deputati.

CRISI BANCARIA

La storia
Con i suoi
544 anni di
attivit,
Mps la pi
antica banca del mondo Ansa

Epilogo La vigilanza europea


non avrebbe dato pi tempo al
piano Jp Morgan, che va verso
il naufragio. Il Tesoro studia
lacquisto dei bond subordinati
Il Cda: Nessuno stop ufficiale

CARLO DI FOGGIA

inisce come si sapeva


da sei mesi la disastrosa gestione dellaffaire
Monte dei Paschi: sulla
banca senese e non solo potrebbe intervenire lo Stato.
Come previsto, la Bce non
concede ulteriore tempo allistituto guidato dallad Marco
Morelli per portare a termine
laumento di capitale da 5 miliardi curato da Jp Morgan e
Mediobanca e richiesto dalla
Vigilanza bancaria europea
per affrontare la gigantesca
mole di crediti deteriorati che
piomba il bilancio. Secondo la
Reuters ieri il board del Single
supervisory mechanism presieduto dalla francese Danile
Nouy ha detto no alla proroga
fino al 20 gennaio (rispetto alla scadenza fissata al 31 dicembre) per tentare ancora unoperazione di mercato, il piano sposato senza riserve dal
premier Matteo Renzi a luglio
scorso dopo lincontro con il
gran capo della banca daffari
americana Jamie Dimon. Colpito da una raffica di sospensioni, il titolo di Mps crollato
in Borsa del 10%.
Il piano di Jp Morgan, che a
settembre ha chiesto e ottenuto da Renzi la cacciata di
Fabrizio Viola per sostituirlo
con Morelli, non mai sembrato in condizione di decollare e ora sta naufragando.
Morelli aveva chiesto altre
cinque settimane a causa delle dimissioni del premier, fingendo cos che la colpa
dellassenza di investitori interessati sia del voto referendario. Lobiettivo delloperazione stato quello di rimandare lo scoppio del bubbone a
dopo il 4 dicembre. Lesito
delle urne concede agli attori
in causa la possibilit di incolpare lesito del voto. E la raffazzonata richiesta alla Bce
un assist per il salvataggio
pubblico.
ORA PER LA BANCA si aprono

le porte dellintervento statale


in deficit studiato da Pier Carlo Padoan, dopo mesi passati a
smentirne la necessit nonostante gli accorati appelli
giunti da pi parti (a partire dal
presidente della Commissione Bilancio della Camera
Francesco Boccia del Pd). Il
meccanismo che potr essere utilizzato dalle altre banche
in difficolt in un decreto in
via di rifinitura al Tesoro. Jp
Morgan e Mediobanca in
rotta di collisione potrebbero defilarsi. Ieri Mps ha fatto il
punto in un cda convocato
durgenza alla fine del quale ha

I timori
Matteo Renzi
e il ministro
Pier Carlo Padoan. Sotto,
Danile Nouy
che guida il
Single supervisory mechanism Ansa

Mps, la Bce nega la proroga


Dovr intervenire lo Stato
diffuso un comunicato criptico: Non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione da parte
della Bce. Proseguiamo pertanto tutte le attivit propedeutiche al completamento
dellaumento di capitale. Il
Board si riunir domenica.
Nel frattempo si muove lo
Stato. Lidea, secondo quanto
risulta al Fatto, che il Tesoro
(gi azionista col 4%) acquisti
sul mercato le obbligazioni subordinate della banca per convertirle in azioni, nazionalizzando cos listituto. Mps ne ha
in circolazione per 4,8 miliardi, almeno 2,2 dei quali in mano a 40 mila piccoli risparmiatori (il retail). Il piano allo studio prevede lacquisto di que-

MECCANISMI

MARCO MARONI

e alla fine per Mps arrivasse la soluzione di un intervento diretto dello Stato, sarebbe un percorso a ostacoli.
Considerato il caso Tercas
(200 milioni di aumento di
capitale bocciato dallEuropa nel 2015) e il contenzioso
gi in atto col governo Renzi
sullextra deficit del bilancio
italiano, non infatti scontata lindulgenza della vigilanza Bce, guidata da Danile
Nouy, che ha ora in mano la
gestione del risanamento di
Siena, e soprattutto quella
della Commissione europea,
col guardiano della Concorrenza, Margrethe Vestager,
che potrebbe avviare una
procedura dinfrazione.
Se ci sar intervento pub-

C il decreto banche
Annuncio luned. Vale
anche per le venete
e Carige. Sospesa la
riforma delle popolari
ste ultime da parte dello Stato
e la conversione forzata di
quelle in mano agli investitori
istituzionali che non hanno aderito allo scambio in azioni
proposto a novembre. In alternativa ci sar una conversione
forzata di tutti i bond subordinati, e un successivo rimborso per il piccoli clienti. Sarebbe un bel terremoto. Il cda spe-

Il bail-in (soft)
Il sacrificio chiesto
dalle norme Ue solo
solo per gli investitori
istituzionali
ra per di poter evitare tutto
questo riaprendo la conversione volontaria dei bond, ammesso che la Consob lo consenta per il retail.
Perch questo caos? Qui
serve una premessa. Da fine
2014 la direttiva Brrd, recepita
dallItalia a novembre 2015,
vieta agli Stati di risolvere le
crisi bancarie: ha introdotto il

principio del bail-in, il conto


del dissesto viene scaricato sugli azionisti, poi sugli obbligazionisti e se necessario perfino
sui depositanti sopra la soglia
dei 100.000 euro garantiti.
lapproccio che il governo italiano ha applicato per le 4 banche s al va t e a novembre
2015, Etruria, CariChieti, CariFerrara e Marche. MontePa-

schi non in dissesto, e in questi casi le regole permettono


allo Stato di intervenire in via
precauzionale, anche facendosi garante ultimo dellaumento di capitale. Per lUe, per, si un aiuto di Stato e quindi
serve che azionisti e obbligazionisti subordinati (istituzionali) condividano gli oneri
del salvataggio. Il meccanismo del decreto varr anche
per le altre banche in difficolt
come Popolare di Vicenza e
Veneto banca (alla ricerca di 3
miliardi) e Carige, di cui si parla al Tesoro da giorni. Non solo
Mps, quindi, ma lintera crisi
bancaria stata congelata dal
premier per 6 mesi e ora entra
di prepotenza nelle consulta-

Si tratta con lUe Percorso a ostacoli tra garanzia pubblica e rimborso ai piccoli clienti

Correntisti al sicuro, ma gli obbligazionisti


rischiano il trappolone: ecco tutte le ipotesi
blico in ogni caso possibile tesi. La struttura e la veste
che si apra il capitolo del co- giuridica di un eventuale insiddetto burden sharing, tervento statale tutta da decon la partecipazione di azio- cidere, con lincertezza sulla
nisti e obbligazionisti di Mps sorte del governo non fa che
complicare il
al risanamento
quadro.
della banca. I correntisti, anche
PRECAUZIO NI.
quelli con depoUna possibilit
siti superiori ai La tagliola
un intervento
100 mila euro (so- Difficile non
p r e c a u z i o n aglia di protezione
le, in cui lo Stadal fondo inter- far passare
to si limiti ad acbancario di tute- per aiuto
quistare parte
la) non rischier e b b e r o n u l l a , di Stato
di quei bond sumentre sulla sor- un eventuale
bordinati che
te dei risparmianon sono stati
tori si possono fa- salvataggio
consegnati
re solo delle ipoallofferta di

scambio in azioni proposta a


met novembre. Allora si
raccolto un miliardo. Lo Stato potrebbe mettercene un
altro e procedere poi a una
nuova offerta di scambio,
questa volta permettendo anche ai piccoli risparmiatori,
che a novembre furono sostanzialmente tenuti fuori
dalla Consob, di partecipare.
Il governo potrebbe anche limitarsi a garantire una parte
dellaumento di capitale. In
questi casi, se lo Stato dimostra che sono stati usati nella
massima misura possibile
tutti i mezzi per limitare
laiuto al minimo necessario
e la Ue ritiene che lattuazio-

ne delle misure di condivisione del rischio metterebbe in


pericolo la stabilit finanziaria o determinerebbe risultati sproporzionati, si pu derogare allobbligo di coinvolgere forzosamente azionisti e
creditori subordinati nel risanamento. Jp Morgan e Mediobanca resterebbero in
campo per laumento di capitale privato, che per sarebbe
di importo ulteriormente limitato, potrebbero bastare
un paio di miliardi. Ma il sentiero molto stretto.
BURDEN SHARING. Laltra

strada quella di un ingresso


dello Stato nel capitale di Sie-

ECONOMIA

Sabato 10 Dicembre 2016 | IL FATTO QUOTIDIANO |

LE BUGIE DELLESECUTIVO

Taranto, salta il tavolo


del 12 per lemergenza
sanitaria dellIlva

PRIMI effetti su Taranto delle dimissioni del governo Renzi. Il tavolo istituzionale Taranto, seguito da Palazzo Chigi, inizialmente convocato per il 12 dicembre nella Prefettura di Taranto, non si terr pi luned. Lo annuncia il sindaco Ezio Stefano: Il sottosegretario De Vincenti che mi ha comunicato che
per garbo istituzionale la riunione di luned non
si terr pi. Mi ha anche detto che lascer un

rapporto con le iniziative avviate e quelle in itinere nell'ambito del Contratto istituzionale
di sviluppo per Taranto in modo da impegnare il
nuovo governo. Quel tavolo era atteso in citt
ed era legato a doppio filo con la vicenda dell'emendamento fantasma alla manovra: il testo che avrebbe garantito alla sanit tarantina
50 milioni di euro per assumere 1.800 fra medici e infermieri. Quell'emendamento annun-

ciato dai deputati dem pugliesi non mai arrivato in commissione bilancio della Camera
perch il governo lha fatto saltare per punire il
governatore non allineato Michele Emiliano.
Dopo aver cercato di scaricare la colpa, il governo aveva promesso di fare il punto al tavolo
istituzionale e di far tornare i soldi al Senato
nellesame della manovra. Esame saltato, come il tavolo. Quei soldi non arriveranno.

I DILETTANTI Situazione bloccata per 5 mesi

STEFANO FELTRI

zioni per il nuovo governo.


Il decreto verr annunciato
luned per dare un segnale ai
mercati. Lo schema pronto, assicura Palazzo Chigi. Segnale del caos che regna nei
palazzi romani alla ricerca di
una soluzione. Ieri le veline
imboccavano le agenzie sulla
presenza dellex presidente di
Mps ed ex ad di Unicredit Alessandro Profumo a Palazzo
Chigi (smentita dallinteressato). Forse sar il nuovo governo a definire i dettagli tecnici dellintervento.
NEL DECRETO finiscono anche

le misure che svelano la disastrosa gestione dal governo


della crisi bancaria. Verranno

chiesti ulteriori 2 miliardi (da


spalmare in 5 anni sui bilanci)
allintero settore per salvare
Etruria & C. e permetterne la
vendita dopo i 4 gi versati per
ricapitalizzarle (il conto sale
quindi a 6 miliardi). Poi verr
sospesa per mesi la riforma
delle banche popolari che obbliga dieci istituti a trasformarsi in Spa entro dicembre: il
Consiglio di Stato lha stroncata, in primis per il diritto di recesso negato ai soci contrari, e
chiamato in causa la Consulta.
Il decreto permetter alle popolari di Bari e Sondrio di congelare le assemblee in attesa
della Consulta (anche il rimborso del recesso sospeso).
RIPRODUZIONE RISERVATA

Garanzie
I depositi
sotto i 100 mila euro sono
comunque
garantiti
dal fondo
interbancario
Ansa

na con conseguente burden


sharing in piena regola, che
vuol dire, nel caso di Mps (il
cui deficit di capitale post
cessione delle sofferenze pu
essere in gran parte coperto
dal debito subordinato) azzeramento delle azioni e conversione forzata delle obbligazioni subordinate in nuove
azioni. Insomma nazionaliz-

zazione e bail-in. In questo


caso, gli attuali azionisti perderebbero quel poco che gli
rimane, mentre i detentori di
obbligazioni subordinate diventerebbero azionisti della
banca risanata. Potrebbe non
essere un cattivo affare, ma
certamente non adatto a chi
ha una bassa propensione al
rischio. Quella dei piccoli ri-

er chi diceva che i mercati non avrebbero


battuto ciglio.... il vicesegretario del Pd
Debora Serracchiani a cedere
per prima alla tentazione: scaricare su chi ha votato No al
referendum la responsabilit
della crisi fase finale di Mps,
quella che porter a una forma
di nazionalizzazione. Lamministratore delegato Marco
Morelli ha poi fatto la sua parte per individuare un altro capro espiatorio, la Banca centrale europea: subito dopo il
voto ha scritto alla vigilanza
bancaria di Francoforte chiedendo 20 giorni in pi per trovare le risorse necessarie
allaumento di capitale da 5
miliardi. Le cerca da pi di un
mese, senza risultato, ma diceva che era colpa del referendum imminente. A che servono 20 giorni aggiuntivi? A
crearsi un alibi: i provvedimenti straordinari verranno
attribuiti al diniego della Bce,
di cui la Reuters ha dato notizia ieri (pur in assenza di comunicati ufficiali), invece che
al fallimento della strategia
concordata tra governo, Mps e
il partner Jp Morgan.
ORA CHE IL BLUFF della cosid-

detta strategia di mercato


diventato evidente, siamo tornati indietro di cinque mesi.
Allinizio della campagna referendaria, quando il premier
Matteo Renzi e il ministro
dellEconomia Pier Carlo Padoan hanno deciso di mettere
a rischio la tenuta del sistema
bancario italiano pur di non affrontare la perdita di consensi
che avrebbe comportato affrontare il caso Mps.
Per attribuire correttamen-

sparmiatori rischia quindi di


diventare unulteriore grana
politica. Proprio per questo
allo studio ci sono infatti alcune ipotesi per salvaguardare i sottoscrittori privati di
bond subordinati. Le principali sono due: riservare la
conversione forzata solo agli
investitori istituzionali, o
convertire anche i piccoli, ma
con un successivo indennizzo, un po come avvenuto
per le banche locali di Chieti,
Ferrara, Etruria e Marche,
andate in bail-in un anno fa.
Da notare che, data la disinvoltura agli sportelli Mps negli anni scorsi, i piccoli risparmiatori non sono solo i 40 mila sottoscrittori del bond con
scadenza 2018 venduto in tagli da 1.000, ma anche famiglie convinte a investire subordinati con tagli da 50 mila
euro.
RIPRODUZIONE RISERVATA

La banca immolata
alla campagna
per il referendum
Gi a luglio lintervento pubblico era inevitabile ma
il premier non ha voluto perdere consensi. E ha preso tempo

Alla guida Lad Marco Morelli che ha sostituito Fabrizio Viola Ansa

te le responsabilit di quello
che sta succedendo bisogna
tornare al decreto salvabanche del 22 novembre 2015, in
quel momento che i mercati
sperimentano le prime conseguenze del dilettantismo finanziario del governo Renzi e
della Banca dItalia. Palazzo
Chigi, fidandosi dei calcoli di
Via Nazionale, azzera azioni e
obbligazioni subordinate di
quattro piccole banche fissando un valore molto basso per i
crediti in sofferenza (quelli a
rischio rimborso) nei bilanci,
17,6 euro per ogni 100 prestati.
I mercati applicano lo standard al resto del sistema bancario e ne deriva una voragine
virtuale di quasi 50 miliardi.

miliardi le proprie sofferenze


entro il 2018. Serve quindi un
aumento di capitale da 5 miliardi di euro. Sembra difficile
immaginare che ci sia la corsa
degli investitori a mettere altri
MATTEO
RENZI

Mps un affare?
Lo penso tuttora
e credo che se c
un investitore italiano
o straniero che voglia
investire sia un affare
6 NOVEMBRE 2016

PER MASCHERARE le proprie

responsabilit, governo e Banca dItalia iniziano un tentativo fallito di contestare il


quadro normativo europeo,
appena recepito senza obiezioni dal Parlamento italiano e
dalla stessa Bankitalia. La
Commissione europea che
pure stata tanto flessibile in
materia dei conti pubblici, sa
che con le banche non si scherza. Una eccezione per lItalia
minerebbe la credibilit del
nuovo approccio deciso dopo
il 2012: quando ci sono crisi
bancarie, lo Stato interviene
solo alla fine, prima devono
pagare azionisti, creditori e, se
serve, anche i correntisti.
A luglio la situazione precipita: la Bce scrive al Monte dei
Paschi di Siena di ridurre di 10

IGNAZIO
VISCO

Intervento pubblico?
Indipendentemente
da Mps, per quanto
remota, saggio
prepararsi a questa
evenienza
4 AGOSTO 2016

soldi in una banca che ha gi


bruciato 8 miliardi in due anni.
Un intervento dello Stato pare
inevitabile: gi a fine giugno il
Tesoro inizia a studiare limpatto di emissioni aggiuntive

di debito per 40 miliardi, necessarie a finanziare lintervento. Anche il percorso


chiaro a tutti: larticolo 32 della
direttiva Brrd sulle crisi bancarie che regola gli interventi
precauzionali, come quello su
Mps, che una banca in cerca
di risorse ma, per quanto fragile, non insolvente. Lo Stato
pu intervenire senza far scattare il bail in, cio il salvataggio
a spese di azionisti e creditori
che deve coinvolgere almeno
l8 per cento delle attivit
dellistituto prima di consentire che una parte del conto arrivi allo Stato. Nei casi previsti
dallarticolo 32 basta il burden
sharing, cio scaricare un po
del peso sui creditori pi esposti, quelli delle obbligazioni
subordinate. C un sostanziale accordo con Bruxelles, anche la Bce daccordo.
IN QUEL MOMENTO che Mat-

teo Renzi, con la tacita approvazione del governatore di


Bankitalia Ignazio Visco, decide di anteporre le proprie esigenze a quelle del Paese. Ferma tutto. Niente decreto,
niente intervento, niente burden sharing, niente perdita di
voti in vista del referendum. Il
premier viene rassicurato da
Jamie Dimon, lamministratore delegato di Jp Morgan
che a un pranzo gli promette il
miracolo, una soluzione di
mercato: un complesso meccanismo che coinvolge il fondo Atlante e che dovrebbe ripulire la banca evitando di far
perdere consensi allesecutivo
e con commissioni per Jpm
Morgan fino a 1,7 miliardi in
cinque anni. In questo schema
Renzi licenzia lad di Mps, Fabrizio Viola, comportandosi
come se la banca fosse gi nazionalizzata (il Tesoro ha solo
il 4 per cento) e indica al suo
posto Marco Morelli, ex dirigente Mps, multato da Bankitalia per operazioni tra Siena e
Jp Morgan. Morelli mette in
piedi una operazione di mercato che ottiene il solo risultato di permettere a Renzi di
schivare ogni domanda sul tema Mps durante la campagna
sul referendum. E a Mps di attribuire il flop allincertezza
politica seguita al voto. Ma il
conto arriva comunque.
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4 POLITICA
Lo sberleffo

| IL FATTO QUOTIDIANO | Sabato 10 Dicembre 2016

DE LUCA, LARTE
DI SMARCARSI
FQ

DALLA FRITTURA alla presa di


distanza il passo breve, come un
soffio. Veterano della politica, uomo di
mondo come pochi altri, il governatore
della Campania Vincenzo De Luca ha preso atto della batosta nel referendum. E cos lui, fino
al 4 dicembre convinto uomo del S, tanto da convocare vassalli e valvassini per organizzare il voto di
filiera, gi si riposiziona. Esamina e censura gli errori

di Matteo Renzi in un'intervista alla fidatissima Lira Tv: Il mondo della scuola ha fatto
unopposizione durissima con posizioni di odio verso il governo: la cosa clamorosa che il
governo abbia investito 3 miliardi di euro ma
stato in grado di fare una riforma che ha scontentato tutti fino alla demenzialit sullalgoritmo e i trasferimenti di docenti Nord-Sud. Occorre - conclude
il governatore - fare autocritica su questa riforma.

Ma non finisce qui. Perch per De Luca ha pesato


anche il malessere sociale e la mancanza di lavoro:
il No pi forte in periferia e dove c pesantezza
sociale. Nodi irrisolti, pi forti delle fritture di pesce
e dei giri sugli yatch che il governatore consigliava al
sindaco di Agropoli per invogliare i cittadini a votare
per la riforma renziana. Succedeva pochi giorni fa,
ma pare gi passato un secolo. E De Luca pensa gi
ad altro: a come smarcarsi, da Renzi.

LA TREGUA Le correnti dem trovano laccordo sul nome del titolare degli Esteri. Lobiettivo
del premier uscente, per, resta votare subito: spera di vincere e andare al G7 di Taormina

WANDA MARRA

l fotografo ufficiale, Tiberio Barchielli, sta davanti


a Palazzo Chigi. Ma senza
macchina fotografica.
Dentro, c Matteo Renzi che da premier dimissionario e segretario del Pd - fa le sue consultazioni parallele a quelle di
Mattarella. Limmagine plastica. Non pi premier. Ma
anche s. Il ritiro a Pontassieve
non dura pi di 24 ore. Rapido
rientro nella Capitale per gestire la crisi. Obiettivo chiarissimo e vitale: condizionare il
governo, determinarne nascita, composizione e data di
morte. Se pure formalmente
non sar un governo Renzi dovr esserlo nella sostanza. E
cos ieri incontra i suoi ministri. Padoan, Orlando, Martina, Boschi e il presidente del
Pd, Orfini. Sente pi volte
Franceschini, parla con Delrio. E soprattutto, riceve due
volte Paolo Gentiloni.

Il Pd firma il patto Gentiloni,


Renzi vuole che duri poco
Fatto a mano

Gli incontri
Ieri a Palazzo
Chigi Renzi ha
incontrato gli
esponenti del
governo: Gentiloni salito
due volte Ansa

IL MINISTRO degli Esteri

quello che il segretario dem sta


spingendo per Palazzo Chigi.
A l linterno di uno schema
complesso che comprende,
voto il prima possibile (entro
fine marzo/inizio aprile) e
dunque accordo su una legge
elettorale, dentro il Pd, ma anche con le altre forze politiche.
Per Renzi essenziale che si
tratti di un governo di scopo
per portare a termine i sistemi
elettorali di Camera e Senato,
come ha chiesto il presidente
della Repubblica, ma non duri

IL COMMENTO

un attimo di pi. E dunque,


laccordo sulla legge da fare (si
va verso semi-proporzionale)
lo vuole in tasca. In maniera
che il Parlamento possa cominciare a lavorarci prima
delludienza della Consulta,
prevista il 24 gennaio. Nel caso
i tempi della sentenza si allunghino. Perch sulla durata della legislatura (che Renzi vuole
il pi breve possibile) in corso da giorni un braccio di ferro
col Colle e una trattativa den-

tro al Pd. Gli altri punti fermi per Renzi sono la permanenza di Padoan allEconomia e del sottosegretario Lotti per gestire le
nomine. Via, invece, i ministri bocciati: Giannini alla Scuola, Madia alla
Pubblica Amministrazione, ma anche Lorenzin alla Sanit e Galletti allAmbiente. Via anche la Boschi, madrina della riforma sonoramente respinta.

Dentro dovrebbero rimanere i


big del Pd, Orlando, Martina e
Franceschini.
Sembra tramontata sia lipotesi di Renzi che resta dov,
con Mattarella che ne respinge le dimissioni. Sia quella di
Padoan a capo del governo.
Che il Quirinale ancora preferirebbe. Anche per gestire la
crisi di Mps, che ieri esplosa.
Lultimo incontro di ieri
quello con Franceschini. E alla
fine laccordo si chiude, anche sul partito. Il congresso
inizia immediatamente:
domenica 18 con lAssemblea nazionale a Milano. C
pure lo slogan: #IostoconMatteo. Orlando ha fatto sapere che andare alle elezioni
rapidamente era
unopzione
condivisibile.
In cambio lui e
Orfini hanno avuto la garanz i a s u l c o ngresso. Renzi
gi lavorando
a primarie aperte, a marzo.
C o n l u i d ovrebbero esserci i Giovani
Turchi e Franceschini. Contro si trover il go-

vernatore della Puglia, Emiliano, il governatore del Piemonte, Chiamparino ed Enrico Rossi.
LINCARICO al premier atteso

per domani: Mps ha accelerato tutto. Luned o al massimo


marted dovrebbe esserci la
direzione Pd. Se qualcosa dovesse andare storto in tutto
questo percorso, Renzi ha gi
pronta larma-fine-di-mondo,
sullesempio del governo Fan-

Congresso di guerra
Domenica prossima
la prima assemblea
nazionale: conta
armata nel partito
fani 6, al quale la Dc non vot la
fiducia. Sarebbe un modo per
forzare la mano e andare subito alle urne. Ieri pareva disposto a non fare barricate nel
caso di slittamento di urne a
giugno. Ma ha un appuntamento al quale non intende rinunciare: il G7 a Taormina a
maggio, dove vuole andare come premier di un nuovo governo. Magari di larghe intese.

La scheda
IL TOTO
MINISTRI
gi partita
la corsa sui
prossimi
componenti
del governo:
restano
Padoan
allEconomia,
Lotti come
sottosegretario,
e i ministri Pd
Orlando,
Martina e
Franceschini.
Fuori invece
tre ministre
Boschi,
Giannini
e Madia,
cos come
i centristi
Lorenzin
e Galletti
n

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Lipotesi del bis Un consiglio agli italiani: se succede, dobbiamo insorgere come un sol uomo

STIA SERENO, IL SOLITO SLEALE


MASSIMO FINI

enzi ci ricascato subito.


La sberla presa il 4 dicembre da circa 20 milioni di italiani non sembra avergli insegnato nulla. Si riproposto con la solita arroganza. Il
che fa venire qualche dubbio anche sulla sua intelligenza. Alla
Direzione del Pd ha parlato solo
lui, sorvolando sul fatto che era
stato proprio lui, o soprattutto
lui, a portare quel partito alla
dbcle. Ma di questo potremmo anche infischiarcene perch
i partiti sono delle associazioni
private, non diversamente da una bocciofila, e quel che avviene
al loro interno dovrebbe interessare solo gli affiliati e non far
parte nemmeno del dibattito
pubblico che invece ci viene quotidianamente ammannito dai
media e dalle tv. Per Renzi non
si limitato solo a questo. Con la
complicit di Sergio Mattarella,
questo scialbo e ameboide democristiano che in cinquantan-

ni di carriera politica non aveva


mai dato alcun segno di vita, come la sonda caduta su Marte, e
che adesso improvvisamente
assurto al rango di uomo di
grande competenza e saggezza, ha preteso anche di dettare
le linee-guida di un futuro di cui,
a rigor di logica e di voti, non dovrebbe far pi parte, almeno per
un bel po. Le sue indicazioni sono: o una grande ammucchiata o elezioni subito. In realt le
elezioni Renzi, contrariamente,

Abbiamo sbagliato
a rendergli lonore delle
armi: da sconfitto ha
usato le stesse armi che
i vincitori gli avevano
lasciato con generosit

come sempre, a ci che dice, le


teme come la peste, perch sa che
il knock down del 4 dicembre ridurrebbe pesantemente quel 40
per cento che gli hanno regalato
le elezioni europee.
NOI ABBIAMO fatto male a rendere a Matteo Renzi lonore delle
armi. Perch sottintende un patto di lealt per il quale gli sconfitti
non usino, alla prima occasione
opportuna, quelle stesse armi che
i vincitori gli hanno generosamente lasciato. Renzi resta quello sleale, slealissimo, di sempre,
che rifila allamico Enrico Letta lo stai sereno. un uomo di
cui non ci si pu assolutamente
fidare.
Naturalmente adesso, alla faccia
di ogni sbandierata trasparenza,
i partiti hanno gi cominciato a
tessere le loro trame segrete. Gli
unici a parlare con lingua dritta
sono stati i Cinque Stelle e Salvini
che vogliono elezioni immediate.
Per capitalizzare, legittimamente, la vittoria, che sia pur in

proporzioni assai
diverse, hanno ottenuto il 4 dicembre. Quasi tutti
gli altri parlano
con lingua biforcuta: dicono di
volere elezioni il
pi presto possibile,
ma sottobanco le temono. Berlusconi perch
di Berlusconi ci tocca ancora parlare, nonostante il delinquente
naturale sia stato espulso con ignominia dal Parlamento e, fra le
altre cose, sia corresponsabile del
disastro economico ed etico italiano in un gioco delle parti
manda avanti Brunetta ad affermare che Forza Italia vuole le elezioni subito, subitissimo, ma in
segreto tresca perch arrivino il
pi tardi possibile. Perch se le elezioni si facessero ora diventerebbe palese quello che gi tutti
sanno: che Forza Italia pu contare solo sul voto del suo capo e
dei suoi cari. Lo stesso si pu dire,
a eccezione di Fratelli dItalia di

Giorgia Meloni, per


quella miriade di
partitini, Ncd,
Udc, Ala, che formano il cosiddetto centro destra.
DA L L A S I T UAZIONE attuale, in
cui entrato a gamba
tesa anche il solito Napolitano (poteva mancare?), pu uscire di tutto, e tutto in barba ai
risultati del referendum del 4 dicembre, cio alla volont degli italiani. In una situazione eccezionale come questa bisognerebbe fare come facevano i Romani
quando si trovavano in circostanze analoghe: nominare un
dictatortemporaneo, con le mani libere (a cuccia quindi anche la
Corte costituzionale), un uomo
non compromesso con la politica
italiana degli ultimi trentanni
(vallo a trovare, forse bisognerebbe ricorrere a un tedesco o a
uno svizzero) col compito di sbrigare le pratiche di normale am-

ministrazione e di portare lItalia al pi presto possibile a quelle


elezioni che ci darebbero finalmente la reale consistenza delle
attuali forze in campo.
Comunque una strada non in
alcun modo percorribile: un reincarico a Renzi o a una sua fotocopia. Il quale rinvierebbe le elezioni alle calende greche, un
rinvio che gli strumenti di una
democrazia marcia, corrotta e
decotta come la nostra, una parodia di democrazia, rendono
possibile. Contando anche sul
fatto che, notoriamente, gli italiani, anche quelli giovani e anziani che hanno fatto pazientemente la fila per dire No allattuale premier finto dimissionario, in politica hanno la memoria
molto corta.
Qualora ci fosse un reincarico
a Matteo Renzi, gli italiani se
hanno ancora un senso di s e della propria dignit dovrebbero
dar vita a una insurrezione popolare.
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POLITICA

Sabato 10 Dicembre 2016 | IL FATTO QUOTIDIANO |

INSIDER

LE 580 PENSIONI
DEL 16 SETTEMBRE
INSIDER.ILFATTOQUOTIDIANO.IT

LAUTUNNO non mai sembrato cos lontano. O cos vicino. I


punti di vista, infatti, sono molto relativi
in questo caso.
Precisamente il prossimo 16 settembre
2017, infatti, circa 580 parlamentari (ovvero 410 deputati e 170 senatori) che sono alla
prima legislatura (sul totale di 945) matureranno il loro diritto alla pensione. Una data impor-

tante per tutti loro e per i loro contributi, a


cui sperano di arrivare bene. Ma, soprattutto, a cui sperano di arrivare.
anche questo il motivo per cui i renziani
temono che tutti quei deputati e quei senatori, che hanno la necessit di garantirsi
un futuro, non abbiano di conseguenza alcuna
intenzione di andare alle urne in estate o addirittura prima.

Il problema riguarda anche il Partito democratico, anche quei parlamentari insomma, senza
differenza di genere o di et, che dovrebbero seguire pedissequamente le indicazioni del segretario.
Eppure, in questi giorni c la coda a Palazzo Chigi
e al Nazareno di parlamentari che si scusano e
poi spiegano: io vorrei restare almeno fino in autunno, altrimenti perdo la pensione.

LE CONSULTAZIONI Mai pi interventismo alla Boschi, Mattarella chiede di imitare lo stile di Elia:
il ministro delle Riforme del governo Ciampi che rimase in silenzio con il varo del Mattarellum

FABRIZIO DESPOSITO

ella lunghissima giornata di ieri, la seconda delle


consultazioni per il nuovo
governo, Sergio Mattarella
ha preso atto delli potesi
Gentiloni dai colloqui con le
delegazioni di due cespugli filorenziani. Ovviamente, al netto di incontri, telefonate e trattative al di fuori
del Quirinale e che al capo
dello Stato non sono affatto
sfuggite.
Ma da supremo arbitro
della crisi, Mattarella si attiene alla dinamica delle
consultazioni e ieri ha valutato con attenzione quanto
detto da due esponenti saliti
al Colle, segno che la succitata dinamica ha cominciato ad avere i suoi effetti
positivi. Il primo Riccardo Nencini, segretario del Psi nonch viceministro uscente. Il secondo lex leghista Flavio Tosi, che ha le-

La legge elettorale? unaltra


partita. Il Colle frena Matteo

IL PERSONAGGIO

ANTONELLO CAPORALE

he spettacolo sa nnuncia: il rottamatore


che passa la campanella di presidente del
Consiglio a mister Camomilla, al secolo Paolo Gentiloni.
Dallurlo al bisbiglio, dalla
propaganda al freezer, dalle
slide alla penna biro, dalle
riforme alla stasi. Il
tempo passa in fretta
e Matteo Renzi decide di affidare in comodato duso il suo
governo al proprio
opposto, lamico e
mentore Gentiloni.
La spiegazione
semplice: Paolo ha
il difetto di apparire
senza verve ma il
pregio di non tradirti.
Se lo decide ti avverte
sempre prima e ti spiega perch lo fa.
IL PREGIO supera di

Il ministro
Paolo Gentiloni stato
ministro degli
Esteri del
governo Letta
LaPresse

gran lunga il difetto nella breve nota caratteriale che elenca lamico deputato Michele Anzaldi.
Ma da solo Renzi non avrebbe potuto imporlo
se il prescelto non avesse
avuto ammiratori in tutto il mondo. Papato e Repubblica sono daccordo. Il presidente Mattarella felice, il presidente di Mediaset
anche di pi. Il presidente
Massimo DAlema lo stima, il
presidente Fedele Confalonieri gli amico. Il Papa rammenter il patto Gentiloni con
il quale i cattolici tornarono
nel 1913 alla politica. Il sangue

Oggi ultimo
giorno
Si chiudono
le consultazioni con Sel,
Ala, Ncd al
mattino e poi
Forza Italia,
M5S e Pd Ansa

gato al suo movimento Fare!


finanche lantico simbolo
d el l Edera repubblicana.
Entrambi, infatti, hanno appaiato al desiderio di un reincarico a Renzi la suggestione
di un governo guidato da una personalit di alto profilo
internazionale. Ossia proprio Gentiloni, che nellesecutivo di Renzi ha occupato
la prestigiosa casella di ministro degli Esteri.
AL COLLE non sono neanche

sfuggite le ironie o le considerazioni sullinfinita lista


delle delegazioni parlamentari, ben ventitr. Al riguardo, il Quirinale non ha fatto
altro che mantenere in piedi
il metodo adottato da Giorgio

Napolitano, rieletto allinizio


della legislatura in corso. Dal
prossimo Parlamento lo
schema per cambier.
Durante le consultazioni

Maggioranze
La scelta delle nuove
regole del gioco
aperta anche alle forze
fuori dallesecutivo
ha preso forma anche una
sorta di griglia parlamentare
per la nuova legge elettorale.
stato quando Mattarella ha
visto la Lega guidata da Giorgetti e anche i Conservatori

Paolo il freddo: ha solo


amici e non fa ombra
Il favorito Le relazioni importanti: Farnesina, Vaticano, Confalonieri
e il pedigree perfetto per i giorni nostri: Poca verve, ma non tradisce

Chi

Romano,
62 anni,
ministro
degli Esteri
del governo
Renzi.
Discende
dai conti
Gentiloni
Silverj (quelli
del Patto
Gentiloni)

La carriera

Milita
nellestrema
sinistra.
Portavoce
di Rutelli,
nel 2006
ministro
delle
Comunicazioni.
Nel 2013
tenta di
candidarsi
a Roma ma lo
batte Marino

blu gli scorre per via della discendenza dal conte Ottorino
Gentiloni Silverj, nel cui palazzo oggi dimora.
Gentiloni la pensa sempre
nel modo di mezzo, e questa
sua capacit di unire un po sia
la capra che i cavoli, gli consente oggi di essere sul punto
di sbarcare a Palazzo Chigi.
Ha 62 anni, una moglie, larchitetto Emanuela Mauro, e i
capelli dargento, gli occhiali
rettangolari, i vestiti grigi, il loden verde. Ecco, lui luomo
del loden. Lo indossa a ottobre
e lo ripone in armadio a marzo
calato. Quando aveva 18 anni e
frequentava il liceo classico aveva invece i capelli lunghi,
niente occhiali, e gi una passionaccia per la politica. Estrema sinistra, movimento studentesco, poi Pdup. Leader
glaciale e rispettato. Non sembra abbia menato botte ma
certo che ha assistito, presumiamo con qualche godimento, alle legnate che cascarono
sulla testa di Antonio Tajani,
allora monarchico e dunque
molto in minoranza al liceo
Tasso, scuola di ambedue. Bisogna dire che la lotta per lunit proletaria non lo ha mai
distolto dalla fede. stato catechista insieme ad Agnese
Moro. Di lui si ricorda anche
una fuga da casa quando deci-

Riformisti di Fitto. La prima


ha parlato di accettare qualsiasi legge elettorale purch
si vada a votare presto. I secondi, invece, hanno distinto
il perimetro del governo da
quello parlamentare per fare
la riforma.
Ergo, il nuovo governo potr certamente favorire la discussione sulla legge elettorale, con legittimi accordi tra
le forze politiche, ma allinterventismo modello Boschi
sarebbe preferibile lo stile di
Leopoldo Elia, ministro delle
Riforme nel governo Ciampi,
e che rimase in silenzio quando maturarono le condizioni
per la legge post-referendum
Segni: il Mattarellum.
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riformare la Rai, n riuscito a


mandare Rete4 sul satellite.
Ha perso dunque le sue pi
grandi battaglie e questa stata la sua fortuna. Quegli anni
gli sono serviti a conoscere la
familyberlusconiana e in qualche modo a farsi apprezzare,
malgrado da Forza Italia abbaiassero come cani contro le
sue leggi: Atto di banditismo, fautore di un disegno
criminale per azzerare Mediaset. Ma era Gasparri a dar
su con la voce, e quindi... E poi
Gasparri, da giovane fascista,
aveva dovuto subre le angherie politiche di Gentiloni, molto pi forte di lui al liceo doverano iscritti.
DURANTE la presidenza della

se di essere a Milano per la


commemorazione della strage di Piazza Fontana. Di sinistra, comunista eterodosso, si
infiamm per il pensiero di
Luciana Castellina e inizi a
collaborare a Guerra e Pace. Di
l a poco (anno 1984) viene traghettato alla direzione di Nuova Ecologia da due compagni,
Ermete Realacci e Chicco Testa. Anche se pu incuriosire
molto, Paolo Gentiloni non ha
mai mutato tono, e il suo linguaggio, gi felpato per via dei
trascorsi familiari, andato affidandosi e ancor pi ingentilendosi con lincontro con
Francesco Rutelli. Di cui stato portavoce e poi assessore al

Turismo e al Giubileo a Roma.


Di pi: guid la campagna elettorale di Rutelli a premier
nel momento di maggior fulgore di Berlusconi e senza lappoggio della sinistra di Rifondazione e di Di Pietro la vittoria sfum per un soffio.
Cortese fino al midollo
(Realacci ha riferito: Per dire
che uno cretino usa una perifrasi lunga mezzora), ma
dotato di indubitabile fiuto,
fond la Margherita. Il centro
del centro del centro. Dove conobbe il giovane Renzi, che avrebbe anni dopo ritrovato.
Dal 2001 in Parlamento.
Nel 2006 ministro delle Comunicazioni. Non riuscito a

commissione di Vigilanza ha
conosciuto la dimensione narcisa del potere, le ruffianaggini
dei giornalisti, le brevi passioni verso larte televisiva di questa o quella soubrette di questo
o quel politico. Gentiloni, che
uomo di mondo, lo ha attraversato anche nella sua zona
dombra. Quando il rottamatore esploso, mister Camomilla era l davanti ad attenderlo. stato promosso ministro degli Esteri per fregare
Lapo Pistelli, gi fregato da
Matteo nella corsa a sindaco di
Firenze. Ministro degli Esteri
seppure lanno precedente, il
2013, si era candidato alle primarie del Pd per fare il sindaco
di Roma. Giunse terzo, dopo Ignazio Marino e David Sassoli.Ma come detto le sconfitte a
Gentiloni fanno solo bene. Cos, volando in tutto il mondo,
ha conosciuto Raul Castro, i
think tank progressisti americani e israeliani, titolato e presente a ogni festa in ogni ambasciata. Gentiloni un caso
strano: ha solo amici.
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6 POLITICA

| IL FATTO QUOTIDIANO | Sabato 10 Dicembre 2016

Lo sberleffo

JIM MESSINA,
GARANTIVA IL FOGLIO
FQ

NON C NIENTE da fare: quando si muovono i tecnici, gli addetti ai lavori, poi i risultati si vedono. La mano dei raffinati strateghi del Foglio, per
dire, fa sempre la differenza. Ne sa qualcosa Matteo Renzi, a cui nel giugno 2015, il quotidiano che adora il patto del Nazareno proponeva di assumere il guru americano Jim Messina.
Formidabile uomo chiave della macchina e della

propaganda di Obama prima, e dei conservatori inglesi oggi scriveva il giornale


fondato da Giuliano Ferrara . Uno con cui
portare avanti non una battaglia organizzativa ma una battaglia culturale dentro il
proprio partito. Nel gennaio scorso, Matteo aveva messo in pratica il consiglio, assumendo
Messina per la modica cifra di 400 mila euro (soldini del finanziamento pubblico, ma vabb). E lo-

ro, tutti contenti, orgogliosi, celebravano cos:


Sette mesi dopo da quel consiglio, Claudio Tito
su Repubblica svela chi sar l'uomo scelto dal presidente del Consiglio per gestire la campagna sul
referendum costituzionale che dovrebbe decidere il futuro politico del premier (Se perdo lascio,
ha detto qualche giorno fa): Jim Messina. Ottima mossa Matteo. Hai ascoltato le persone giuste.

IL SOTTOSEGRETARIO Qualunque cosa succeda, Renzi vuole il suo fedelissimo


nel posto chiave di Palazzo Chigi. Ecco perch non pu fare a meno di lui

CARLO TECCE

l renzismo Luca Lotti.


Punto. Fine. Il futuro politico di Matteo Renzi
traballante, il fiorentino
stordito. Ha paura. spaventato. Teme complotti.
Ma lunico posto che rivendica nel prossimo governo
per Luca Lotti, il riservato
custode dei segreti di palazzo, lindomito tessitore di
relazioni, il mangiafuoco dei
parlamentari, linnesco per
scatenare la propaganda o
per rovesciare le trattative
politiche.

Di Lotti e di governo:
Luca lintoccabile

Lotti nome e cognome da


pronunciare assieme, come
una nenia non esiste. Perch il sottosegretario di Palazzo Chigi va oltre la preziosa delega allEditoria che gli
permette di soggiogare linformazione con laltalena
dei contributi pubblici e va
oltre lincarico di segretario
del comitato economico per
la programmazione economica, in sigla Cipe, il pi vasto serbatoio di denaro dItalia. Ogni brandello di potere italiano transita per le
stanze di Luca Lotti. In una
posizione di debolezza, dopo il ripetuto congedo del
fiorentino, il renzismo non
potrebbe avanzare richieste.
Eppure per il sottosegretario c sempre lambizione di
ottenere il controllo dei Servizi segreti, ora affidato al
collega Marco Minniti.
Il lampadina il ragazzo
scapigliato che pu condizionare la carriera dei dirigenti delle aziende pubbliche, le candidature dei politici, le coalizioni fra le liste.
Non la legge elettorale,

LINTERVISTA

IL FALLIMENTO del referen-

So tutto io Il sottosegretario Luca Lotti LaPresse

Senza limiti
Il lampadina chiede
ancora di pi: anche
la pesante delega
ai Servizi segreti

Promesse
il garante di Matteo
nei confronti delle
aziende pubbliche
e controlla leditoria

maggioritaria o proporzionale, con un premio congruo


o con collegi stretti, il cruccio
di Luca Lotti. Il sottosegretario aspetta la primavera, la
tornata di nomine per le societ gestite dal governo attraverso lazionista Tesoro.
Quelle multinazionali da
Eni a Enel, da Poste Italiane
a Finmeccanica dove il ren-

zismo s fatto carne. Dove


ancora comanda, finch pu
decidere.
Con un governo politico,
tecnico o istituzionale non fa
differenza, Renzi pretende
la conferma di Luca Lotti per
non mostrare il cedimento,
anzi la decadenza irreversibile del renzismo, per non
rientrare in Toscana con gli

accordi in sospeso, con le


promesse fallite. Perch il
renzismo in due anni e
mezzo di governo e in dodici
mesi di campagna elettorale
ha garantito altro potere al
solito potere. E in onore di
quel patto di sistema che ha
indotto imprese, associazioni, banchieri, avventori a
supportare la riforma costituzionale debellata dagli italiani, il renzismo costretto a
resistere per non sparire. Il
fiorentino ha ricevuto tanto,
ora deve restituire. Il partito
renziano che rappresenta
una parte rilevante per non
completa del Pd ha incassato una miriade di donazioni private, ma soltanto Davi-

dum una disgrazia per il


renzismo, ma per lo scafato
Luca Lotti anche unoccasione irripetibile. Il voto ha
decretato la rottamazione di
Maria Elena Boschi, la concorrente pi agguerrita del
Giglio magico e ha svelato
i renziani opportunisti (in
breve: il ministro Dario
Franceschini, il capogruppo
Luigi Zanda). Cos il lampadina necessario, ovunque
necessario, per amministrare leredit di Palazzo Chigi e
per rimettere ordine al Nazareno (in veste di numero
due?). Adesso le strategie le
prepara Luca Lotti con quel
modo di agire poco mediatico e molto spregiudicato. il
sottosegretario che suggerisce al capo di indugiare, di attendere il responso del Quirinale dopo le consultazioni,
di non plasmare un governo
senza un orizzonte ridotto e
con le elezioni lontane. Luca
Lotti non uno statista. Non
guarda alle prossime generazioni, ma alle prossime nomine.
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Maria Latella I giornalisti facciano autocritica: non hanno visto che il Paese stava male

Basta glamour: diciamo le cose vere


VIRGINIA DELLA SALA

Anche a me
capitato di
interpellare
soubrette
al posto
di persone
competenti
La parola
inchiesta
dava
lorticaria

rima di tutto, lautocritica:


altrimenti come possiamo
capire la realt che ci circonda?:
Maria Latella, giornalista che ogni
domenica intervista i big della politica su SkyTg24, torna su un concetto che ha gi espresso gioved a
Piazzapulita , commentando un
servizio su Taranto: i giornalisti,
la sintesi, dovrebbero raccontare
pi queste storie e pensare meno a
compiacere il potente di turno.
Maria Latella, perch c questo
tipo di approccio?

Principalmente per due aspetti


che negli ultimi 20 anni hanno
condizionato il giornalismo. Il
primo: cronisti e reporter si sono
spesso sentiti dire che per raccontare la realt era meglio chiamare
in causa i ricchi e i famosi. Non na-

scondo di aver fatto anche io molti


articoli in cui, per commentare un
episodio serio, si interpellava la
soubrette e non il competente. La
parola inchiesta faceva venire
lorticaria perch era sinonimo di
pezzo noioso, cose gi viste e pauperismo. Col tempo, per, questo
ha creato distonia tra chi lavora
nei media e la realt. I giornali si
modulavano sulla tv: diventare
leggeri, glittering, glamour.
Il secondo aspetto?

Una certa inclinazione soprattutto italiana alla sindrome di


Stoccolma col politico al potere: il
giornalista si sente in qualche modo tenuto a scrivere pensando che
quel politico lo legger.
una pratica recente?

Quando ho iniziato questo mestiere da cronista del Corriere della Sera , fui mandata a un Congres-

LA POLVERE
DI TARANTO
(SOTTO
IL TAPPETO)
PETER GOMEZ

de Serra lha ammesso. Quali


societ e quali manager hanno aiutato il Nazareno? E soprattutto, per quali motivi?
Per colpa di una legge sui
partiti e la privacy scritta
male per affondare la trasparenza, forse non lo sapremo
mai. Al contrario, Luca Lotti
conosce con esattezza chi ha
sostenuto il capo.

IL RENZISMO senza Luca

LOPINIONE

so del Psi a Bari. Ririlevante. Se considecordo gli inviati imriamo notizie delle
portanti ero ragazfalsit e siamo dispozina, non contavo
sti a veicolare cose
nulla che aspettavanon vere solo perch
no ansiosi di vedere se
impressionano il letCraxi nel suo intertore, allora gi diamo
vento finale avrebbe
un duro colpo alla nocitato quello che avestra credibilit. Chievano scritto il giorno La giornalista
diamoci: cos una noprima. Per loro era un Maria Latella LaPresse
tizia? qualcosa che
timbro di autorevorileva un fatto di una
lezza. Ma questo distorce il rap- certa importanza oppure solo un
porto del giornalista con la realt. modo per sollecitare il lettore e
Perch se tu scrivi o intervisti uno non farlo fuggire in questansia da
pensando a quello che quelluno prestazione che il contrario del
pensa di te, ne sei condizionato giornalismo? Oppure quella coper quanto tu possa essere un sa che si pubblica per fare un favore al politico amico? Ci pu angiornalista attendibile.
che stare: ma se si riduce solo a
Come evitarlo?
Dico una cosa banale, ma il punto quello, cosa siamo? La buca delle
di partenza decidere cosa sia una lettere delle rivalit intestine?
notizia e per chi quella notizia sia Quale reputazione difendiamo?

Taranto la gente
del quartiere
Tamburi scende in
piazza e protesta. Tra quei
palazzi i bambini si ammalano troppo spesso
di cancro.
La polvere scura
carica di
minerali che
arriva dall'Ilva costringe
a restare chiusi in casa nei
giorni di vento, ma i 50 milioni di euro promessi dal
governo per contrastare
con cure e assunzioni di
medici le malattie oncologiche e respiratorie dei pi
piccoli, non sono arrivati.
Ai microfoni degli inviati
di Piazzapulita la gente di
Tamburi urla la sua rabbia
e il suo dolore. Racconta i
viaggi della speranza negli
ospedali del Nord. Spiega
di sentirsi esclusa e presa
in giro. Tamburi, per qualche secondo, diventa cos
la metafora dell'altra Italia. Quella che ha girato le
spalle alla grande riforma.
Quella che ha votato no al
referendum per dire no al
governo e a un'intera classe dirigente. In questi anni
chi nei media ha tentato di
raccontare questo pezzo di
Paese, che oggi le lite scoprono maggioritario,
stato bollato come un gufo.
In Rai chi ci ha provato ha
perso la poltrona. Nei giornali, che fanno capo a editori con interessi nel mondo dell'industria, della finanza e delle costruzioni, i
cronisti troppo insistenti
nel volerla descrivere hanno fatto poca carriera. A
essere promossi, ad arrivare al vertice, sono stati
invece i giornalisti sempre
in grado di scovare lo studio giusto, l'analisi appropriata per tranquillizzare
gli animi. L'aria di Taranto? Come a Roma, titolava nel giorno della protesta di Tamburi Il Sole 24
Ore, quotidiano della Confindustria, denunciando
il terrorismo informativo. I numeri della ricerca
citata erano tutti a posto. I
dati erano precisi. Mancava solo una notizia: la foto
della povere scura che si
accumula sui davanzali
nei giorni di vento. Quella
che a Tamburi la gente vede e a volte involontariamente mangia. Quella polvere d'Italia che il Palazzo
non ama sentirsi raccontare. Per poi doverla pesare, con colpevole e irresponsabile sorpresa,
quando l'Italia vota.
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8 POLITICA
LAMICO DI CORSA

| IL FATTO QUOTIDIANO | Sabato 10 Dicembre 2016

Tra pizza e triathlon


cronache renziane
da Pontassieve

SERATA in pizzeria e punto sullo sport.


A Pontassieve, dove il premier dimissionario ha trascorso un po di tempo anche in
compagnia della moglie Agnese, non si fatto
mancare una buona dose di pizza e il proposito
di dedicarsi al triathlon. Lo ha raccontato ieri, al
programma di RaiRadio1 Un Giorno da Pecora,
Maurizio Mandola, proprietario della pizzeria
Far West di Pontassieve e amico di Renzi.

Renzi, insomma, avrebbe perso la presidenza


del Consiglio ma ritrovato la possibilit di dedicarsi ad uno sport molto duro: il triathlon.
Allora hanno chiesto i conduttori Geppi Cucciari e Giorgio Lauro , lei il proprietario della
pizzeria preferita da Renzi. Ieri sera venuto da
voi? S ha risposto Mandola . Ha preso otto
pizze da portar via, ha detto che era a casa di
amici. Per s quante ne ha prese? Di solito lui

ne mangia due, sempre margherita, ha detto.


Da bere? Coca cola. Quando entrato, visto
che la pizzeria era piena, molti si sono alzati per
salutarlo. E poi, limpegno sportivo: Ieri mi ha
detto che ora ha pi tempo per andare a correre
e sta studiando il triathlon. Mi ha spiegato che
ha fatto molta piscina in questi mesi e quindi
pronto per farlo. In bici va bene, la corsa si arrangia, quindi potrebbe andare bene.

OGGI AL QUIRINALE I leader delle opposizioni


FORZA ITALIA

CINQUE STELLE

Il no responsabile
di B. e lopzione
della non sfiducia

Ore 16 Berlusconi salir al Colle per le consultazioni con i capigruppo Romani e Brunetta LaPresse

FABRIZIO DESPOSITO

acconta un volto noto


di Forza Italia: Se avesse potuto, Berlusconi avrebbe fatto
nascere con lappoggio esterno un governo del Pd nemico
di Renzi, cos in un solo colpo
si sarebbe sbarazzato dei due
Mattei, anche di quello leghista. Tra i due non so quale detesti di pi, se Renzi o Salvini.
Il problema, per, che dentro il Pd non hanno avuto gli
attributi (la parola usata
unaltra, ndr) per ammazzare
Renzi fino in fondo. Interruzione del cronista: Chi non
ha avuto gli attributi nel Pd?
Franceschini?. Risposta sibillina che chiude la conversazione: Non solo lui, arrivederci.
CON UNO STATO danimo di-

steso, molto disteso, allora,


che Silvio Berlusconi salir
oggi alle sedici per le consultazioni avviate dal capo dello
Stato gioved scorso, festivit
dellImmacolata. Il Condannato riprender la discussione
con Sergio Mattarella laddove
si era conclusa il 27 ottobre
scorso, sempre al Quirinale. Il
loro primo incontro dopo la
fatidica rottura del patto del
Nazareno. Lex Cavaliere si
conged dal presidente della
Repubblica cos un mese e
mezzo fa: Con la vittoria del
No, dar anche io il mio contributo, soprattutto alla luce
della pesantissima situazione
economica. Ecco perch tutti
gli azzurri che in queste ore
hanno parlato con Berlusconi

vanno ripetendo come un


mantra: Non faremo le barricate. Una frase subordinata
al concetto chiave forzista di
opposizione responsabile.
Che cosa significa e come verr tradotto in concreto?
Tutto dipende, ovviamente, dalla condizione regina di
B.: la legge elettorale in senso
proporzionale. Nellu l t im o
vertice azzurro di Arcore, a inizio settimana, iniziata la
valutazione sul sistema pi
congeniale a Forza Italia, con
uno sbarramento abbastanza
alto. Questo il punto di par-

Il contributo
Lex Cavaliere preso
tra grana Strasburgo,
fase proporzionale
e poca voglia di urne
tenza. Ha detto ieri lex ministro Altero Matteoli: Berlusconi dir a Mattarella: Facciamo la legge elettorale e poi
si va a votare. Se poi persino
un Renzi-bis o un governo
Gentiloni alias Renzi mascherato rinnegheranno lItalicum
per farsi proporzionalisti sar
davvero tutto possibile. Lex
Cavaliere non esclude nulla.
Un eventuale patto con Franceschini avrebbe garantito
lappoggio esterno di Forza Italia in cambio del proporzionale. Almeno cos dicono. In
ogni caso la mancanza di barricate pu pure condurre alla
non sfiducia, vetusta formula
adottata per il compromesso

storico tra Dc e Pci, con lastensione dei comunisti.


QUELLO CHE certo che lex

Cavaliere vuole abbandonare


il sentiero maggioritario battuto per i ventanni della Seconda Repubblica. Innanzitutto perch una vittoria dei
Cinquestelle metterebbe per
la prima volta in pericolo la tutela del suo gigantesco conflitto dinteressi (a proposito: leventuale premier Gentiloni,
da ministro delle Comunicazioni dellultimo governo Prodi, ha avuto una lunga consuetudine con Fedele Confalonieri). Poi perch il proporzionale consentirebbe una fine meno traumatica del rapporto con i finti alleati Meloni
e Salvini, spianando la strada a
future larghe intese, da sempre viste come una manna dal
partito Mediaset e dalle colombe forziste. Senza dimenticare la tanto sospirata sentenza di riabilitazione che B.
spera di ottenere da Strasburgo per poi candidarsi dopo la
condanna definitiva per frode
fiscale. E un parere positivo
del governo, ancora non pronunciatosi, pu aiutare molto
la trattativa tra B. e lintero Pd,
renziano e non.
Oggi, dunque, lex Cavaliere andr da Mattarella e si dir
contrario a ogni ipotesi renziana di governo. Indi ribadir
la sua preferenza per il proporzionale, senza insistere
troppo su una scadenza per il
voto. Tutta questa fretta nemmeno lui ce lha, se non si era
capito.
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Niente governi,
voto subito: il M5S
pensa alla piazza

Ore 17 Penultimi, prima del Pd, i Cinque Stelle al Colle: ci saranno i capigruppo Gaetti e Grillo (Giulia) Ansa

LUCA DE CAROLIS

hiederanno le urne, il
prima possibile, perch qualunque nuovo governo sarebbe
una violazione dellesito del
referendum. E in caso contrario pensano gi a una campagna nelle piazze, per il diritto negato. Ma soprattutto
chiederanno garanzie, limpegno a impedire che i partiti
facciano una legge elettorale
solo contro di loro, i Cinque
Stelle. Lontani i tempi dello
scontro frontale con il Quirinale, quando sul Colle pi alto
cera larci-nemico Giorgio
Napolitano, oggi pomeriggio
il M5s cercher tutela dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Giusto un anno fa, Grillo lo boll come un
ologramma di un ologramma, e spesso il fondatore gli
ha rimproverato i silenzi, le
mancate prese di posizione.
MA OGGI il Movimento tente-

r la via del dialogo con un capo dello Stato. E a cercarlo saranno i capigruppo Giulia
Grillo e Luigi Gaetti, senza
quel Beppe Grillo che si volutamente tirato fuori: un po
per stanchezza, un po per
non dare limpressione di non
pesare troppo su un gruppo
gi agitato. Vogliamo un confronto istituzionale con il
Quirinale, perch tra poco potremmo essere chiamati a governare spiegano dai piani
alti. E cos concordano anche
nellassemblea congiunta dei
parlamentari di ieri sera, con-

vocata per perfezionare la linea da tenere al Colle. Molto


diversa da quella di mercoled
scorso, infuocata nei toni e affollata. Questa volta i parlamentari sono pochini (mancano big come Alessandro Di
Battista e Roberta Lombardi),
e la temperatura bassa. Effetto anche della decisione di
posticipare a marted prossimo la discussione sul caso delle firme false di Palermo, e sulle ragioni dei tre deputati indagati e sospesi. Ma ha pesato
sicuramente anche lavviso ai
naviganti di Grillo, calato due

Istituzionali
La delegazione
al Colle non alzer
i toni e ricorder i dati
della crisi economica
giorni fa dal blog: Nel M5s
non esistono correnti, lasciate da parte questioni personali e interessi particolari altrimenti fatevi da parte. Cos si
riparte piano, con alcune certezze. E la prima che si punter al voto con lItalicum corretto dalla Consulta il prossimo gennaio. Se ne sono fatti
una ragione anche molti malpancisti, che non avevano
gradito il dietro-front calato
dallalto su una legge elettorale che il M5s ha sempre contestato (ufficialmente). La seconda che per il M5s va bene
anche che rimanga in sella
questo governo per gli affari
correnti, come aveva antici-

pato due giorni fa Di Maio.


Limportante votare in fretta, con un nuovo Italicum, che
il Movimento pronto anche
a votare nelle Camere. No secco, ovviamente, a leggi alternative. Anzi, oggi i capigruppo Giulia Grillo e Luigi Gaetti
chiederanno a Mattarella di
non concedere ai partiti un tavolo infinito su una nuova legge, tanto cercherebbero solo
il modo di non far vincere
noi. Ma non si forzer. Per
questo, non stata accolta la
proposta di un senatore, formulata mercoled scorso, di
ricordare a Mattarella che
questo Italicum lha firmato
lui.
PER LA DELEGAZIONE po-

trebbe anche fargli capire che


i 5Stelle non accetteranno in
silenzio un nuovo governo, e
un rinvio a tempi indefiniti
delle Politiche. Il referendum ha detto chiaramente
che gli italiani non vogliono
pi questa maggioranza sostiene il Movimento. E allora i
capigruppo gli ricorderanno
la crisi economica, i dati del
fallimento di questo governo.
Mentre si pensa gi a una
campagna per chiedere il voto
negato. Non a caso Di Maio
tornato a evocare la piazza.
Gi oggi invece il M5s rilancer sulla crisi del Monte dei
Paschi, tema affrontato ieri in
assemblea. E la proposta
chiara: deve intervenire lo
Stato, anche facendo deficit.
Un altro errore di Renzi, per
il Movimento. Pronto alle
barricate per le urne.
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POLITICA

Sabato 10 Dicembre 2016 | IL FATTO QUOTIDIANO |

50,39%: sul filo del S Appena 20 mila voti di differenza e un boom


di affluenza del 76%. Ora tutti cercano di capire che aria tira da Roma

IL DOSSIER

F
Inchiesta
sul voto

Dopo quella
sul voto
dei giovani
per il No
pubblicata
gioved e
quella sul
Veneto
indipendentista che ha
respinto la
riforma
apparsa ieri,
ecco la terza
puntata
dedicata
allesito del
referendum:
lEmilia
Romagna.
Prossimo
capitolo:
il voto in
Sardegna

La folle
corsa
Manifesti della campagna
referendaria
Ansa

DAVID MARCEDDU
E FERRUCCIO SANSA
Bologna

edeli alla linea, anche quando


non c. Bisogna andare a pescare una vecchia canzone dei
Cccp per capire lesito del referendum in Emilia Romagna. Una delle poche macchie
azzurre del S in unItalia colorata dal rosso del No. Dunque ha vinto Matteo Renzi?
In parte, per dirla con Alberto Ronchi, ex assessore alla Cultura di Bologna giubilato da Virginio Merola. Ma
non hanno vinto nemmeno
Bersani e la famigerata Ditta.
Ha vinto il partito, come insieme di interessi. Insomma,
il Pd, che ieri era bersaniano,
oggi renziano e domani chiss: Perch cercano tutti di
capire che aria tira, racconta
ancora Ronchi. Lo confermano i tanti cellulari che oggi
suonano a vuoto, meglio non
sbilanciarsi.
NEMMENO i numeri nudi e
crudi aiutano granch. Partiamo da Bettola, questo paese
del Piacentino dove le colline
sanno di Emilia, ma anche di
Lombardia e Liguria; dalle case colorate, dalla chiesa a strisce che vorrebbe avere unaria
quasi cittadina tra i tetti bassi
di tegole. Siamo nella patria di
Pier Luigi Bersani, dove il No
arrivato al 64%. Una vittoria
schiacciante, verrebbe da dire,
del Pd vecchio corso. Ma non
cos, ribatte la signora Rosanna Meletti camminando
per via SantAmbrogio, Bersani qui amato, ma siamo un
comune da sempre moderato.
Abbiamo avuto sindaci di centrodestra, alle primarie del
2012 vinse Renzi. Siamo vicini
alla Lombardia e laria della
Lega si fa sentire. Come dire
che Bersani non ha vinto nemmeno a Bettola. Chiss. Difficile trovare una lettura univoca. Il S ha preso un milione e
260 mila voti (50,39%) contro
un milione 240 mila (49,61%)
del No con unaffluenza da
vecchi tempi: 76% contro il
pallido 37 che ha portato alla

TERRA DI MEZZO

C chi fa il renziano nella


Capitale e il cuperliano
a Bologna, chi per il No
ma dice buono aver vinto
COMPAGNI, FEDELI & AFFARI

Dem, Anpi e Cgil


Lappartenenza alla fine
sembra cucire anche gli
strappi. Il ruolo delle coop
guida della Regione Stefano
Bonaccini nel 2014. Ma, come
dice Ronchi, forse troppo
semplice dare la vittoria a Renzi. Ha tenuto il partito, anche
se difficile dire cosa si intenda ormai con questa parola.
Abbiamo vinto, non ha dubbi il parlamentare Andrea De

LEmilia rossa a met:


Pd contro Pd, per
il partito non si tocca

vero, come si legge in un messaggio ricevuto da Isabella


Conti, la sindaca di San Lazzaro di Savena che rappresenta il
nuovo Pd e ha sostenuto fortemente il S: Caro sindaco, io
mi fido di te che voti a favore,
ma io da ragazzo sono cresciuto nellArci, sono iscritto
allAnpi e la Cgil mi difende sul
lavoro. Che cosa devo fare?
Non ho i mezzi per capire la riforma, posso soltanto fidarmi. Chiss cosa ha votato chi
le ha scritto queste parole. La
nostra gente ha bisogno di essere presa per mano. Non la lasceremo sola, convinta
Conti. Ma il Pd ancora un
partito di sinistra? C e rt o ,
guardate le battaglie sui profughi, sulle unioni civili, sulla
riforma del terzo settore. Eppure proprio Conti rappresenta unaltra frattura nel partito: nel 2014 ha bloccato una
colata di cemento da 300 milioni. Ma persone legate alle
cooperative e tanti esponenti
del Pd hanno cercato di farle
cambiare idea con pressioni
che per lei erano diventate
tanto forti che le ha denunciate in Procura. Renzi lha difesa,
ma due giorni fa quando i pm
hanno chiesto larchiviazione
per politici e manager coop indagati sempre il Pd ha gioito:
Sono molto felice, ha detto
Sandra Zampa, braccio destro
di Romano Prodi, un grande
abbraccio a Rita Ghedini (ex
senatrice Pd e ora dirigente
Legacoop, che tra gli indagati, ndr). Pd contro Pd. A volte
renziani contro renziani. Difficile tracciare linee di appartenenza: il segretario regionale Paolo Calvano era vicino a
Bersani e ora viene annoverato tra i renziani. Il governatore
Bonaccini era bersaniano doc
e ora renziano doc.
FEDELT alle persone o a qual-

Maria, che alcuni indicano come il vero sindaco di Bologna.


Quello che, ricordano i critici,
ha la moglie insieme assessore
della citt metropolitana e sindaco di un comune dellhinterland. Luomo che i maligni
definiscono renziano a Roma
e cuperliano a Bologna.
LUI NON NEGA: Io sono cu-

perliano. E stimo Bersani. Ma


ho fatto una battaglia pazzesca, 119 incontri per il S. De
Maria traccia una mappa del
voto: A Bologna il S ha preso
il 52%, abbiamo stravinto in
quartieri storicamente rossi
come Corticella. Il No pi
forte nella provincia, in quei
comuni che una volta erano
bianchi. stato un grande risultato se pensiamo che il Pd
era solo e abbiamo preso pi
voti del 1975, quando in citt il
Pci prese lo storico 48,5%.
Unequazione quella tra S e
Pd che molti non condividono. Ancora Ronchi: Hanno
pesato anche i voti dei moderati di centrodestra, di Pier
Ferdinando Casini che qui dice ancora la sua. Lentusiasmo si sfalda alla Bolognina,
quartiere storico della sinistra
non solo emiliana, dove ha vinto il No. Claudio Mazzanti, capogruppo Pd in consiglio comunale, un po figura simbolo di questa frattura. Gi ieri era al lavoro per ricucire: eccolo

I volti dei
protagonisti
Il presidente
della Regione,
Stefano
Bonaccini, il
sindaco di Bologna, Virginio Merola,
e il parlamentare Andrea
De Maria
LaPresse/Ansa

al centro sociale della Corticella alla lotteria a favore della


ricerca anti-tumori. Hai vinto una pianta, gli urla un compagno. Si chiamano ancora
cos, un segno di identit. Io
ero per il No, ma in Emilia il S
ha avuto un risultato buono,
dice senza quasi accorgersi
del conflitto in cui pare dibattersi. Aggiunge: A livello nazionale si presa una bella
scoppola. Se non si vuole vedere la realt si va a sbattere.
Ma qui il partito non si chiuso. C stato il confronto tra
Renzi e lAnpi alla festa dellUnit. Si data voce a chi la pensava diversamente come lAnpi, appunto, lArci e la Cgil che

sono punti di riferimento per


la nostra gente.
vero, non pi come una
volta, basta passare davanti alle sezioni della Bolognina. Al
posto dei dibattiti di morettiana memoria, nel calendario
trovi piuttosto grandi pranzi.
Ma il partito resta un nodo della vita comune. Anche dei migranti che sono tanti in questo
quartiere di palazzi squadrati
anni Sessanta e case operaie:
ogni pomeriggio arrivano in
sede per chiedere sostegno e
consigli. Qui come nelle sedi
dellArci o della Cgil. E non era
mai capitato di vedere il partito contro sindacato e partigiani. C chi stato male dav-

cosaltro? Post-fedelt come


direbbe qualcuno? Nella Modena di Bonaccini il S arrivato al 53,1% e ha vinto in quasi
tutti i centri pi importanti del
cratere del terremoto 2012, eccetto a Finale Emilia e San Felice sul Panaro. A Reggio tiene
il capoluogo e lex sindaco
Graziano Delrio pu tirare un
sospiro di sollievo, anche solo
con il 51,8%. A Forl-Cesena la
riforma stata votata dal
51,9%. Vince invece il No a Parma (57%), citt che fa sempre
storia a s, con sindaci di centrodestra e da ultimo con il
grillino, ormai ex, Federico
Pizzarotti. Riforma bocciata a
sorpresa anche a Rimini
(53,3%) e a Ferrara (53,5%).
Ma qui oltre alla Costituzione,
oltre al partito, pesano il disastro della banca Carife e certe
posizioni sul tema, non proprio condivise in citt, dellex
assessore e oggi consigliere
renziano Luigi Marattin. Forse ha ragione Ronchi: Pi di
Renzi ha vinto il partito. Ideali, ma anche potere e affari, come ricordano le carte dellinchiesta di San Lazzaro di Savena. Come appare plasticamente quando passi accanto
alla sede della Regione Emilia
Romagna, con i grattacieli
progettati negli anni 70 da
Kenzo Tange, dove hanno sede anche le cooperative. Un intreccio inestricabile.
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10 ECONOMIA
IL CASO DEGLI ELICOTTERI

Tre arresti in India


per le tangenti
di Agusta Westland

| IL FATTO QUOTIDIANO | Sabato 10 Dicembre 2016

PERLAVICENDA delle presunte mazzette pagate da AgustaWestland per la


fornitura di 12 elicotteri allIndia ci sono stati tre
arresti eccellenti: in manette sono finiti a New
Delhi lex capo di Stato maggiore dellAeronautica Sashi Tyagi, suo cugino Sanjeev Tyagi (alias Julie Tyagi) e lavvocato e uomo daffari
Gautam Khaitan. La polizia criminale indiana
Cbi li accusa di avere accettato denaro per fa-

vorire illecitamente AgustaWestland nellaggiudicazione della commessa plurimilionaria.


I tre arrestati compariranno domani davanti a
un tribunale di Delhi. Laffaire dei 12 elicotteri
Aw101, destinati al trasporto vip di personalit
dello Stato e del governo indiani, al centro anche di unindagine della procura di Busto Arsizio, parallela a quella indiana culminata negli
arresti di ieri. Nellambito del filone dinchiesta

italiano, nel 2013 furono arrestati lex presidente e ad di Finmeccanica, Giuseppe Orsi, e
l'ex ad della controllata AgustaWestland Bruno Spagnolini. Il principale beneficiario della
mazzetta di oltre 50 milioni di euro, secondo le
accuse, sarebbe stato il generale Sashi Tyagi
che avrebbe favorito lazienda di elicotteri con
quartier generale in provincia di Varese,
nellappalto da 560 milioni con Delhi.

LA STRATEGIA Anche se Unicredit e Intesa (azioniste e creditrici) rimettono soldi in cassa,


resta il nodo di come rendere redditizia una compagnia che rischia il terzo down in 10 anni

DANIELE MARTINI

u anche darsi che Alitalia-Etihad riesca a


passare la nottata.
Che grazie alla benevola comprensione di Unicredit e Banca Intesa, le banche che sono allo stesso tempo azioniste e creditrici, la
compagnia ce la faccia a riportare un po di soldi in una
cassa ormai vuota, secondo
quanto scritto dal Sole 24 Ore
di gioved. Ma non affatto
sicuro che lazienda dei voli
di Fiumicino sia in grado di
superare la crisi con la C
maiuscola che la attanaglia
da tempo e le fa perdere almeno 500 mila euro al giorno: la crisi di unazienda che
non riesce a cambiare pelle.
Per luned previsto un consiglio di amministrazione
che dovr servire a sostituire
i tre consiglieri che una settimana fa si sono dimessi, ma
che atteso soprattutto perch in quella sede dovrebbe
essere finalmente svelato il
mistero del nuovo piano industriale.
DOPO MESI di annunci, fonti

ufficiali della compagnia assicurano che il progetto


pronto, ma si scopre che non
un piano unico. Ce ne sono
in ballo almeno tre, ognuno
con una sua impronta perch
a una manciata di ore dallapertura della riunione cruciale sono ancora cento le variabili considerate aperte:
dalle trattative in corso per i
voli con il Nord America alla
storia degli slot di Linate che
ad Alitalia farebbero molto
comodo, ma che non pu toccare in forza delle intese internazionali, in particolare
con Air France e gli olandesi
di Klm.

Alitalia perde mezzo milione


al giorno (e vola troppo basso)
I numeri

0,5 mln
Sono
le perdite
giornaliere
ammesse
dalla stessa
compagnia
aerea

600

Etihad
pensaci tu
Silvano
Cassano, Luca Cordero di
Montezemolo
e James
Hogan

Lungo raggio addio


Un accordo con Delta
e Air France riduce
le tratte pi ricche,
quelle internazionali

LaPresse

Il numero di esuberi che


quasi sicuramente ci saranno, da un minimo di 600 a un
massimo di 2 mila; il disegno
del network futuro dei voli; la
possibilit di incrementare o
meno i collegamenti di lungo
raggio; gli obiettivi economici conseguenti: in due parole
il futuro della compagnia
appeso a un piano incredibilmente ancora a geometria
variabile, che non detto
funzioni, ma senza il quale il

fallimento dietro langolo


per la terza volta nel giro di
meno di un decennio. I manager non lo ammettono, ma
chiaro che dal loro punto di
vista la crisi di governo un'altra brutta curva: come
possono pensare di risolvere
la faccenda degli slot di Linate, per esempio, senza lappoggio di un governo che
rappresenti le richieste della
compagnia a Bruxelles dove
si gioca la partita? E come
possibile definire il numero
di esuberi senza un confronto con i sindacati e con il governo considerando che alla
fine lo Stato italiano che dovr pagare eventuali ammortizzatori e cassa integrazione?
Alitalia finita in un culo di
sacco. Dopo essersi trastulla-

Il numero
minimo di
esuberi
previsti
(quello
massimo
di 2000
persone)

124

La flotta
aerea di cui
dispone la
compagnia

24

Gli aerei che


attualmente
possono fare
voli a lungo
raggio
allinterno
della flotta
Alitalia

ti per mesi con le costose riconfigurazioni degli aerei


che probabilmente fanno
immagine, ma da sole non
riempiono i voli, ora i manager della compagnia italo-araba giurano di voler puntare
sul lungo raggio. Che forse
la scelta giusta, ma non hanno n i jet adatti n le linee.
Lanno prossimo dovrebbero entrare nella flotta per il
lungo raggio tre aerei portando il numero totale di velivoli a 27, ma un incremento modesto se confrontato
con la crescita programmata
dalle altre compagnie mondiali. A cominciare dalla capogruppo Etihad che ha una
flotta di 115 aerei pi 12 per il
cargo, ma nel frattempo ne
ha ordinati altri 141 e ne ha
opzionati 57. Per comprare
nuovi aerei per il lungo raggio o per prenderli in leasing
Alitalia avrebbe bisogno di
tanti soldi, che non ha perch
finora ha privilegiato il corto
e medio raggio dove non riesce a tenere botta con le low
cost: il cane che si morde la
coda.
ALITALIA-ETIHAD avrebbe

tutta lintenzione di allargarsi sulle ricche rotte per il


Nord America, ma non pu:
frenata da una joint venture
concordata da tempo con Air
France, Klm e lamericana
Delta che scade addirittura
nel 2022. Con il passare del
tempo per la compagnia italiana questa alleanza diventata una gabbia da cui non sa
come uscire. In base ad essa,
per esempio, ogni inverno A-

LA PAGELLA

Michele Emiliano
La Regione Puglia, da
sola, investir altri 30
milioni di euro per
assumere medici e
acquistare macchinari.
Taranto non meritava di
subre dopo i fumi
cancerogeni dellIlva gli
effetti collaterali della
campagna referendaria,
oggetto delle ritorsioni
governative per via delle
posizioni di Michele
Emiliano. Il quale, per
fortuna, si sostituito a
Renzi e ha staccato un
assegno per una citt
incolpevole e malata.
ANTONELLO CAPORALE

litalia deve chiudere rotte


che considera fondamentali
perch sempre piene, come
la Los Angeles, la Boston, la
Chicago. E non pu aprirne
altre. Per uscire dallangolo i
manager Alitalia dovrebbero
pagare una penale, ma mancano i soldi. Dicono che stanno trattando, ma difficile
capire quali frecce abbiano al
loro arco.
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CRONACA

Sabato 10 Dicembre 2016 | IL FATTO QUOTIDIANO |

IL PROCESSO

Il medico: Su Fortuna
uno scempio che mai
avevo visto prima

IN 46 ANNI di lavoro solo tre volte ho


visto casi simili di lesioni interne causate da abusi cronici, ma non ho mai visto uno
scempio tale su una bambina. Tribunale di
Napoli, aula 116. Al processo per la morte della
piccola Fortuna Loffredo (nella foto), lanciata
nel vuoto dallottavo piano di una palazzina del
Parco Verde di Caivano nel 2014, le parole del
ginecologo Giuseppe Saggese sono la sintesi

di un orrore senza fine. Saggese partecip


allautopsia. Uno degli avvocati di parte civile,
Angelo Pisani, si sente male. Descrizioni crude
di abusi reiterati, che secondo Saggese provocarono nella bambina problemi fisici gravissimi. Sentiti in aula altri due periti e la madre di
Fortuna, Domenica Guardato. Durante la sua
audizione stato allontanato il padre della piccola, Pietro Loffredo, che urlava: Bugiarda. La

GLI SMS I messaggi riaprono il caso

11

Guardato stava sostenendo: Quando nata


Pietro diceva che non era sua figlia. Due gli imputati: il 44enne Raimondo Caputo, accusato
di aver violentato e ucciso la bambina, e la sua
ex convivente Marianna Fabozzi: non risponde
dellomicidio, ma di aver protetto Caputo. La
signora Guardato convinta della colpevolezza delluomo, ma non crede alle violenze sessuali: Mia figlia non ha mai detto niente.

Inquinamento

ANTONIO MASSARI
inviato a Bussi sul Tirino (Pescara)

ella Procura di Pescara qualcuno sapeva del presunto giro di soldi destinati
alla corruzione per il processo
Bussi. questa la tesi che emerge da due sms del 28 novembre 2014, il cui contenuto
stato rivelato ieri dal Fatto
Quotidiano, e successivamente pubblicato integralmente
dal sito online Prima da Noi.
Ecco il testo dei due sms inviati alle 13.40 del 28 novembre: Edison sta cercando di
corrompere i giudici con tangenti me lo ha confermato anche Cristina. Hanno offerto
soldi ai giudici stato accertato dalla Procura della Repubblica. A scrivere lavvocato Patrizia di Fulvio. Quel
giorno, proprio in unudienza
del processo per linquinamento della mega discarica di
Bussi, Di Fulvio sta sostituendo il collega Luca Santa Maria
che assiste la Solvay, parte civile nel processo. Brutta storia, se cos la procura deve
fare qualcosa..., risponde
Santa Maria.
QUANDO scrive pr o cu r a,

spiega Di Fulvio, il riferimento in realt alla pm Anna Rita


Mantini e alla conversazione
avvenuta durante la pausa
pranzo: La dottoressa Mantini racconta Di Fulvio mi
disse che Edison stava cercando di corrompere i giudici con
tangenti, che avevano offerto
soldi ai giudici. Che tali notizie
erano certe perch provenivano da fonti attendibili, fidate e verificate. Queste notizie
immediatamente dopo mi furono confermate dallavvocato Cristina Gerardis, la quale
aggiunse che le conosceva gi
da una settimana e aveva ritenuto di riferirle prima ai pm. Il
riferimento della dottoressa
Mantini era comunque a plurime fonti, ritenute attendibili, certe, fidate e verificate.
Ricostruzione smentita dai
pm che sostenevano laccusa
nel processo Bussi: Non vero. Siamo insomma dinanzi a
un muro contro muro di importanza nazionale, considerato che si tratta di un processo di enorme rilevanza, che ha
visto tra gli imputati alti dirigenti della Montedison con
accuse gravissime, come lavvelenamento delle acque e il
disastro ambientale. Processo
che in primo grado si concluse, il 19 dicembre 2014, con
lassoluzione dal reato di avvelenamento delle acque e la
derubricazione, da doloso in
colposo, del reato di disastro
ambientale, con conseguente
intervento della prescrizione.
Che, di fatto, non port ad alcuna condanna. I pm sostengono che la ricostruzione
dellavvocata Di Fulvio e del
suo sms non vera. E ovviamente ne prendiamo atto. Ma
Di Fulvio continua a sostenere
che al contrario, il contenuto

Discarica di Bussi, la pm mi disse


delle tangenti di Edison ai giudici
La ricostruzione dellavvocato Di Fulvio, ma la Procura di Pescara smentisce: Tutto falso
dellsms vero. E ovviamente
ne prendiamo atto. Il punto
che queste due verit non possono coesistere: dovrebbe essere necessario stabilire chi
sostiene il falso e perch. Anche la seconda notizia pubblicata ieri dal Fatto ha prodotto
lo stesso risultato. Lavvocato
dello Stato Cristina Gerardis,

Scontro sul processo


Tra gli imputati
alti dirigenti
della Montedison
Tra 10 giorni lAppello

abbiamo ricostruito incrociando diverse testimonianze,


il 4 dicembre, durante una cena, sostiene: Circolano 3 milioni di euro per la sentenza
del caso Bussi. Me lo ha detto
Luciano dAlfonso. Riportiamo la frase nel suo senso logico ovviamente non letterale per come ricostruito incrociando ben quattro testimonianze. Interpellato, DAlfonso non solo ha smentito,
ma ha annunciato che il Fatto,
e chi vi scrive, si guadagner
un fruttuoso contenzioso civile!. E anche in questo caso:
chi dice la verit? Se vero ci
che dice DAlfonso, la Gerardis avrebbe mentito dinanzi a

Il Fatto
Quotidiano
e chi
vi scrive
si
guadagneranno
un
fruttuoso
contenzioso
civile
LUCIANO
DALFONSO

ben 4 testimoni. Perch? Con


quale scopo? Peraltro, la fiducia di DAlfonso verso lavvocato dello Stato Gerardis tale
che, di l a poco, la volle nel
ruolo di direttore generale
della Regione Abruzzo.
TE RZO muro contro muro:

sempre il 4 dicembre, ha ricostruito il Fatto, i pm Bellelli e


Mantini erano in uno studio
legale romano, dove incontrarono alcuni avvocati delle parti civili, oltre Cristina Gerardis. In quellincontro 15 giorni prima della sentenza avrebbero pronunciato una
frase del tipo: La sentenza
andata... gi stato tutto deciso.... Interpellati dal Fatto i
pm hanno smentito categoricamente anche questa ricostruzione. Siamo quindi a tre
versioni opposte su tre. E su
tre scenari gravi. O vero ci
che Gerardis sostiene dinanzi
ai commensali che DAlfonso le ha riferito di 3 milioni destinati a manipolare la sentenza del processo Bussi oppure
vero ci che sostiene DAlfonso con il Fatto, quando
smentisce di aver mai proferito quelle parole.
O vero ci che scrive lavvocato Di Fulvio che la pm
Mantini le rifer di tangenti e
che laveva saputo da fonti attendibili oppure vero il
contrario. O vero, infine, ci
che sostengono alcuni avvocati che i pm dichiararono il
4 dicembre che per la sentenza era gi tutto deciso e che la-

vevano appreso da una persona pi influente del ministro


di giustizia oppure anche
questo falso.
In un caso o nellaltro un
fatto certo: su un processo
cos delicato esistono versioni
contrapposte riguardo episodi di grande rilievo. Che non
possono lasciare nessuna ombra, tanto meno a dieci giorni
dal decisivo appuntamento in
Corte dAppello.

Veleni
Sopra, larea
della discarica dei veleni a
Bussi sul Tirino. Sotto, un
corteo di protesta degli ambientalisti Ansa

RIPRODUZIONE RISERVATA

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12

P G

| IL FATTO QUOTIDIANO | Sabato 10 Dicembre 2016

iazza rande

Una casta anche


intellettualmente debole
A bocce ferme, pare di aver assistito a una sorta di pantomima indecorosa. Il S preteso da Renzi giustamente diventato un caso speciale. Ma si doveva pensare prima a
pericoli del genere da parte di un
dilettante, per giunta arrogante e
presuntuoso (forse una forma di
difesa, unammissione subliminale
di inadeguatezza), coadiuvato da
altri dilettanti nei posti chiave,
messi l da lui. Tuttavia il vero
guaio non sta nella figuraccia di
Renzi, bens di chi ha consentito la
potesse fare. Se un sistema democratico avanzato, come si suppone
sia lItalia almeno formalmente,
partorisce politici senza n arte n
parte, significa che materialmente
si tratta di un sistema sballato. Un
sistema che probabilmente fa comodo ai poteri forti che presto si adatteranno al No, magari puntando su una nuova macchietta. Ma
sarebbe ora di vederne una per lo
meno decente, dotata di senso dello Stato e rispettosa verso un impegno dignitoso (attaccare subito la
povert, la mancanza di lavoro, il
bizantinismo burocratico) per
tamponare almeno, per ora, i disastri della finanza e delle banche.
Fenomeni internazionali? Certo
cos, ma non detto che si debba subire senza opporre qualche idea
che non rompa il giocattolo e neppure lo ammacchi.
Invece Renzi ha dimostrato che la
casta politica ormai intellettualmente poca cosa. Non che sia necessario cambiarla almeno con
gente onesta e intelligente? Perch
il mondo civile, gli intellettuali veri, stanno a guardare?
DARIO LODI

La perdita di coscienza
di un partito fallimentare
Mi aspettavo un bagno di umilt a
seguito della tranvata subita al recente referendum costituzionale.
E mi aspettavo che leggesse con
senso autocritico i dati del referendum che dimostrano che il nostro
riesce a far breccia sulle persone
anziane (dai 65 in su) e su tutti
quelli che non certo in modo disinteressato lo hanno supportato e
forse finanziato (banche, Confindustria, Coldiretti etc) ma molto,
molto poco sui giovani e in genere
sui soggetti fino a i 55 anni di et.
Niente di tutto questo avvenuto e
mi sembra che la sua unica preoccupazione (insieme al Giglio magico) sia quella di esercitare ancora il
suo potere personale. Insomma
non c, dati alla mano, un ripensamento della propria proposta poli-

A DOMANDA RISPONDO

Inviate le vostre lettere (massimo 1.200 caratteri) a: il Fatto Quotidiano


00184 Roma, via di SantErasmo n2 - lettere@ilfattoquotidiano.it

previsioni funeste. anche vero,


per, che gli effetti dellinstabilit
non sempre si percepiscono in breve tempo. A volte gli sviluppi di certe scelte politiche hanno conseguenze negative dopo settimane o
mesi. Ecco perch sarebbe auspicabile uneconomia sorretta da governi che potessero una volta tanto
portare a termine la legislatura.

FURIO COLOMBO

Il muro tra le generazioni


e le colpe della politica
CARO FURIO COLOMBO, lultimo rapporto del Censis ci

parla di una distanza sempre pi grande fra giovani e anziani. Se vero, non si dovrebbero spostare le risorse disponibili del Paese in modo da non bloccare laccesso a
chi resta fuori?
MILENA

UNA STORIA CHE PERIODICAMENTE ritorna come

certe diete e certe sicurericostruzioni di grandi delitti.


Di vero, naturalmente, ci sono tutti i dati del paesaggio:
pi anziani, perch la vita umana un popi lunga, meno giovani perch negli ultimi tre decenni le famiglie
hanno avuto (o voluto o dovuto) avere meno figli. E una
netta differenza di reddito perch gli anziani sono i sopravvissuti di un periodo migliore, in cui si lavorava di
pi, si guadagnava di pi e si accantonava di pi (risparmi e pensione). Nel frattempo il lavoro drasticamente
diminuito, e qui comincia il primo equivoco. Non vero
che i giovani sono stati chiusi fuori dal mondo del lavoro. vero che il lavoro non c. Naturalmente questa
penuria funziona da blocco per chi arriva adesso: lavora
male, lavora poco, lavora da precario o con i voucher. E
poich dallaltra parte vedono molti anziani sopravvivere con un po di dignit, si forma lidea del muro sempre pi altoe del privilegio degli anziani. Qui, nella narrazione della storia periodicamente ripetuta, manca un
personaggio. Manca la politica. La condizione del lavoro (del non lavoro) dei giovani non , come la siccit, un
dramma naturale. un disegno politico. maturato
nella cultura imprenditoriale, prima ancora di sapere
che sarebbe diventata la stella polare delle nuove destre
economiche, quando ci si accorti che troppe lotte del
lavoro avevano dato troppi diritti ai lavoratori. In Italia
larticolo 18 dello Statuto dei lavoratori diventato un

tica ma la conferma, come ha affermato nel monologo della Direzione


del Pd. Se c una cosa di Renzi su
cui si pu contare che fa e far esattamente lopposto di quello che
andrebbe fatto. Doveva rottamare
la vecchia classe politica e se ne
circondato abbondantemente. Doveva rilanciare il Paese e ridurre la
disoccupazione e siamo sempre (in
solitaria) allo zero virgola e con una
disoccupazione, specie quella giovanile, in cifre allarmanti. Doveva
combattere disuguaglianze ed evasione e ha favorito entrambe visto
che, dopo 3 anni, i ricchi sono sempre pi ricchi, il merito conta sempre meno e si va avanti con condoni
mascherati e con messaggi chiari
che invitano allevasione (soglia di
liquidit, e voluntary disclosure). Par
di capire che Matteuccio intenda
proseguire sulla stessa falsariga (a
meno che nel Pd si sveglino), e por-

ossessivo nemico da distruggere perch rendeva difficile


il licenziamento. Molto prima della tecnologia che, ci
dicono, il grande rivale del lavoro (come se il mondo
fosse stato invaso dai robot) un nuovo modo di valutare
le imprese non secondo il bilancio annuale, ma secondo
gli andamenti trimestrali in Borsa, ha spostato la linea
critica del prestigio di un capo azienda dal profitto allo
snellimento. Ricordo lanno, 1981, primo dellera di
Reagan, in cui un maxi licenziamento della Citicorp
(grande banca americana che non attraversava alcuna
crisi ma voleva un vistoso risultato), ha licenziato 12 mila dipendenti guadagnando subito un picco di punti in
Borsa. E molti elogi di tutta la stampa finanziaria. iniziata lepoca in cui lo snellimento e non linnovazione o lallargamento del mercato, diventato il vero
merito del top manager. La politica, a cominciare dai
giorni di Thatcher e Reagan, ma anche con volenterosa
partecipazione alla modernit di molti partiti e governi europei, vagamente di sinistra, ha fatto la sua parte. Il presidente Obama, per questo cos costantemente
attaccato a destra, ha ridotto la disoccupazione americana al 4,5%, dimostrando che il problema non la tecnologia o la riorganizzazione del mondo produttivo. E il
muro non fra gli anziani che lavoravano e i giovani che
non hanno un lavoro. Il non lavoro un prodotto della
politica, molto stretto ai capitali. Il muro non si abbatte
multando i pensionati. Si abbatte separando certa politica (che con Trump sa come vincere) da certe imprese,
che hanno caricato la previdenza di tanti pre-licenziati
eppure continuano a esigere tasse basse e mani libere.

FABIO SCARI

Lasciatelo perdere,
finir come Tambroni
Caro Travaglio, sono un insegnante svizzero in pensione, molto interessato alla politica italiana. Se
posso permettermi di dare un consiglio, le direi: non perda pi altro
tempo a occuparsi di un personaggio come Renzi. Limpegno civile
contro la schiforma costituzionale era doveroso e meritorio, ma
ora basta. Renzi uno di quei personaggi che a un certo momento
riescono a mettersi al centro della
scena, e a dare limpressione che
tutto ruoti attorno a loro, ma che
poi scompaiono senza lasciare
traccia. Chi si ricorda ancora, ad
es., di Pella o di Tambroni? Eppure
furono a capo del governo in situazioni ben pi serie delle attuali!
Tutto lascia prevedere che di Renzi
nei libri di storia rester solo qualche nota a pie di pagina.
Tuttal pi entreranno nel vocabolario espressioni come matteorenzi, col significato di bugiardo,
sbruffone e simili, o renzismo,
come sinonimo di ciarlataneria inconcludente.

Furio Colombo - il Fatto Quotidiano


00184 Roma, via di SantErasmo n2
lettere@ilfattoquotidiano.it

tare questo partito a una ennesima


disfatta elettorale (dopo Regionali,
Amministrative e referendum).
Abbiamo necessit di un partito
che rappresenti le istanze dei pi
deboli e si adoperi per ridurre le disuguaglianze sociali: insomma un
po di sana socialdemocrazia. Renzi mi sembra non rappresenti e non
porti avanti queste istanze.
LEONARDO GENTILE

No a un Renzi bis, serve


un premier di alto profilo
Trovo assurdo che qualcuno voglia
anche soltanto parlare di un Renzi
bis. Come se nulla fosse accaduto,
come se il plebiscito, che lui stesso
ha voluto, non avesse dato una risposta chiara e inequivocabile contro di lui e la sua riforma. Se il presidente Mattarella vuole portare avanti una prospettiva di questo genere, dimostra di non avere alcun

FRANCO CELIO, AMBR (SVIZZERA)

contatto con lumore profondo del


Paese. Come potremmo sentirci,
noi larga maggioranza del No, garantiti dalla permanenza di Renzi a
Palazzo Chigi, tanto pi in una fase
in cui bisogner affrontare il nodo
della legge elettorale? Per accompagnarci, in tempi brevi, al voto, se
non potremo realisticamente avere, con questo Parlamento, come
premier di garanzia un Rodot o uno Zagrebelsky, come suggerito da
Micromega, almeno bisognerebbe
pensare a un Grasso o un Onida.
ANTONIO

Leconomia diventa stabile


con un governo stabile
Linstabilit paventata dagli esperti economici, dopo la vittoria del
No al recente referendum costituzionale, non pare aver trovato riscontro sui mercati, i quali hanno
reagito senza choc devastanti alle

Il pluralismo deve passare


prima per Mediaset
Laltra sera a 8 e 1/2 il direttore ha
auspicato che si affronti presto la
questione del pluralismo nella Rai.
Non andrebbe dimenticato che esiste un polo commerciale, altrettanto potente, che Mediaset, dove
il pluralismo non c, linformazione, chiamamola cos, tutta di destra. Quello che va tenuto presente
che se, semplificando, per garantire lequipresenza dei tre poli in
Rai, si assegnasse loro una rete ciascuno, avremmo a livello nazionale
4 reti per le destre, 1 per il centrosinistra, 2 per i M5s (o almeno
1e1/2, a seconda se si considera La7
pi o meno m5s-friendly), una situazione evidentemente iniqua, derivante da una posizione illegittima
di Mediaset. Se si ottiene pluralismo nelle grandi reti nazionali private, almeno tramite il divieto di
possederne pi di una, si potr a pi
ragione pretenderlo per la Rai.
DANILO MEVO

PROGRAMMITV
10:45 Telethon: un successo
italiano
11:05 Buongiorno benessere
11:30 Paesi che vai - Luoghi
detti comuni Urbino
12:20 Linea Verde Sabato
13:30 Tg1
14:00 LineaBlu
15:00 Passaggio a Nord-Ovest
15:55 A Sua immagine
16:30 Tg1
16:40 59 Zecchino d'Oro
Rassegna Internazionale
di canzoni per bambini
20:00 Tg1
20:35 Dal Nelson Mandela
Forum di Firenze Ligabue
Italia
21:25 Andrea Bocelli - Il mio
cinema
23:53 Tg1 60 Secondi
23:55 Cose Nostre

08:45
10:15
11:00
13:00
13:25
14:00
15:35
16:20
17:05
18:00
18:10
18:45
20:30
21:05
21:50
22:40
23:50
00:35
01:15

Il nostro amico Charly


Frigo 2
Mezzogiorno In Famiglia
Tg2 GIORNO
Dribbling
Il commissario Heldt
Squadra Speciale Lipsia
Squadra Speciale Stoccarda
Sereno Variabile
Gli imperdibili
Novantesimo Minuto
Serie B
N.C.I.S. Los Angeles
Tg2
Castle
Elementary
Calcio Champagne
Tg2 Dossier
Tg2 Storie. I racconti
della settimana
Tg2 Mizar

08:00
10:05
12:00
12:25
14:20
14:55
16:30
18:00
18:05
19:00
20:00
20:30
21:15
23:40
00:00
01:35
01:45

Il sabato di Tutta Salute


Sabato Quante Storie
Tg3
Tgr Il Settimanale
Tg3
Tv Talk
Diritto d'amare
Gli imperdibili
I misteri di Murdoch
Tg3
Blob
Che tempo che fa - Le
parole della settimana
Ulisse: il piacere della
scoperta
Tg3
Un giorno in pretura
Fuori Orario. Cose (mai)
viste
25/11 Il giorno dell'autodeterminazione
- Mishima e i giovani

07:30
09:30
10:40
11:30
12:00
13:00
14:00
15:30
16:34
17:12
18:55
19:36
19:55
21:22
22:05
23:08

Monk
I Cesaroni
Ricette all'italiana
Tg4
Parola di Pollice Verde
La Signora in Giallo
Lo Sportello di Forum
Oltre il Limite
Poirot
Tgcom24
Tg4
Dentro La Notizia
Tempesta d'amore 11
Cobra
Tgcom24
I Bellissimi di R4
- Tombstone
01:35 Tg4 - Night News
01:57 Media Shopping

07:59 Tg5
08:45 Supercinema
09:15 Luoghi di Magnifica
Italia
09:30 Wild Planet: North America
11:00 Forum
13:00 Tg5
13:40 Beautiful
14:10 Amici di Maria
16:00 Il Segreto
16:30 Verissimo
18:45 Caduta Libera
20:00 Tg5
20:40 Striscia La Notizia
21:10 Biagio Antonacci - Live
- Vi dedico tutto
00:01 Tg5 - Speciale
01:35 Tg5
02:19 Striscia La Notizia
02:48 Il Gusto dell'amore
04:30 Tg5

07:15
09:55
12:05
12:25
13:05
13:45
14:42
16:25
17:22
18:15
18:30
19:00
19:15
20:12
21:00
23:35
01:55
02:10

Cartoni animati
I Liceali 2
Cotto e Mangiato
Studio Aperto
Sport Mediaset
Matrix Revolutions
Tgcom24
Banda dei Coccodrilli,
Tutti Per Uno
Tgcom24
Camera Caf
Studio Aperto
Tom e Jerry
Scooby-doo!
Tgcom24
Harry Potter e i Doni
della Morte: Parte II
Lupin e l'uovo
di Colombo
Studio Aperto
- La Giornata
Premium Sport News

06:55
07:00
07:30
07:55
09:40
11:00
12:00
12:45
13:30
14:00
14:20
18:00
20:00
20:35
21:10
00:55
01:05
01:40
03:30

Oroscopo
Omnibus News
Tg La7
Omnibus La7
Coffee Break
L'aria che tira - Il diario
In principio era la Terra
Magazine Sette
Tg La7
Tg La7 Cronache
Il Comandante Florent
Countdown
Tg La7
Otto e mezzo - Sabato
L'ispettore Barnaby
Tg La7
Otto e mezzo - Sabato
Catch a Fire
Il commissario Navarro

19:25 Che bella giornata


21:00 Sky Cine News
21:15 La canzone della vita
- Danny Collins
23:05 Revenant - Redivivo
01:45 Spider-Man 3
04:05 Natale col Boss
05:45 La ragazza del treno Speciale

17:05 The Shield


17:55 I fantasmi di Bedlam
18:50 The Night Of - Cosa
successo quella notte?
20:55 Atlantic Confidential
21:15 Westworld - Dove tutto
concesso
23:55 Spes contra spem - Liberi
dentro

PIAZZA GRANDE

Sabato 10 Dicembre 2016 | IL FATTO QUOTIDIANO |

IL SABATO DEL VILLAGGIO

PISAPIA, CONTINUIAMO
A FARCI DEL MALE

entre i giornali fanno a gara, adesso, a


ritrarre Renzi come un esaltato megalomane assetato
di potere, tra quelli che continuano ad appoggiarlo c chi si spinge
al punto di promuovere una sacra
alleanza tra lui - o meglio, tra il
supposto suo 40% - e la sinistra del
No, affetta da masochismo come
da spietata diagnosi di Recalcati.
Il giorno dopo il referendum,
senza manco una riflessione, un
sondaggino, unassemblea pubblica, lex sindaco di Milano Pisapia propone su Repubblica unalleanza tra sinistra ammorbidita
dallo sfascio renziano e Renzi
stesso, depurato dal verdinismo e
dallalfanismo; un campo progressista, in cui, simmagina, la
sinistra porta il progressismo e
Renzi mette il campo.
TUTTO MOLTO civile, decoroso, da

inserto culturale della domenica.


Se non fosse che 19 milioni di italiani hanno
gi respinto il renzismo, questa corrente
diciamo di pensiero tra
il blairismo e il marchionnismo, con tutto
il suo pacchetto di riforme anticostituzionali e dannose.
Di fronte ai dinieghi
della sinistra occhiutissima, navigatissima (Fassina e Vendola) allinvito di Pisapia,
Michele Serra fa su Repubblica unanalisi significativa. Invitando i
suddetti a darsi alla filantropia invece che alla politica, Serra ricor-

vanzo lopinione che


lItalia stia vivendo da
oltre cinque anni una
fase Costituente sostanziale. Nel giugno
del 2011 il voto sui beni comuni e
sul nucleare aveva indicato in 27
milioni il numero degli elettori decisi ad invertire la rotta rispetto al
neoliberismo e alle sue ricette di
concentrazione del potere pubblico e privato. La posizione quasi unanime del ceto politico fu capovolta dal popolo sovrano che, revocata la fiducia ai suoi rappresentanti, apr la partita tuttora in corso. Pochi mesi dopo Draghi e Trichet intimarono lo sfratto a Silvio
Berlusconi, ultimo premier italiano votato dal popolo, e fu Giorgio
Napolitano a portare avanti in senso antitetico rispetto al volere popolare la fase costituente sostanziale (governo Monti).
ALLA DOMANDA di beni comuni e

diffusione del potere segu cos una reazione in senso opposto, nonostante la Sentenza 199/2012 della Corte costituzionale avesse statuito un surplus di legittimazione
della democrazia diretta rispetto a
quella rappresentativa. La rielezione di Napolitano successiva ad
un voto politico che vide il disgregarsi del bipolarismo e la fine della
sinistra proprio perch il M5S riusc a intercettare almeno in parte
lesito referendario, sanc la reazione. Stefano Rodot, il rappresentante legittimo dellesito del

DANIELA RANIERI

da che Renzi non un agente del


Capitale o della massoneria come
vuole il complottismo, ma uno che
ha vinto le primarie e ha raccolto
attorno al S la maggioranza dei voti dem. Questa prova autoritaria, la
stessa che agita Renzi parlando da
solo alla direzione del Pd, dovrebbe convincere i cultori del settarismo ad adorare lidolo sconfitto
del renzismo dannunziano
(Vendola) e a deporre le armi, giusto mentre gli amici di Renzi spargono letame sulla minoranza Pd e
limprenditore renziano Illy d
dellignorante a chi ha votato No.
Ma Renzi ha gi proposto il Partito della Nazione, che la Nazione
ha respinto. Lha fatto imbarcando
gente come Verdini, gli Ncd, Barani e DAnna, le clientele campane;
non gli eredi di Berlinguer, a cui ha
sempre riservato arroganza e sarcasmo. Liquidatorio e protervo coi

sindacati, cameratesco coi padroni, paternalistico con lavoratori e


pensionati, che pensava di asservire a colpi di 80 euro, lo statista del
ce ne faremo una ragione ha
spaccato la sinistra molto di pi di
quanto avrebbe dovuto unirla. Per
Serra segno della vocazione minoritaria della sinistra del no no
no che adesso si guardi con diffidenza a unalleanza con lui. Dice:
non si sa se Renzi sappia perdere,
ma almeno altrettanto dubbio
che la sinistra del No, vista la sua
accoglienza della ragionevole proposta di ricucitura di Pisapia, sappia vincere. Gi, ch limportante
vincere, ricucire tra palazzi e
Leopolde rapporti di potere slabbrati dal caratteraccio di Renzi;
non recuperare un contatto autentico con gli elettori (e con l80% dei
giovani) che hanno rigettato Renzi
e tutto il cucuzzaro neoliberista di
start-upper di Stato.
Non bisogna essere
complottisti per vedere lindifferenza che
Renzi ha mostrato verso 17 milioni di italiani
sulla soglia di povert,
incapienti che non
hanno diritto agli 80
euro (o li hanno dovuti
restituire), lavoratori
senza art.18 e pagati a
voucher. Renzi dice di
aver attraversato il
Paese, ma omette di dire che lo ha fatto scortato da cordoni di polizia, entrando dalle
porte sul retro, incontrando i padroni delle
fabbriche per farsi in-

LA COSTITUENTE
CHE IL POTERE
VUOLE IGNORARE
UGO MATTEI

Referendum 2011, provando a giocare su un tavolo ormai costituente


con strumenti tradizionali, non
entr mai in partita. Seguirono altri due governi, Letta e Renzi, e-

un Parlamento inutile. Tuttavia,


circa 19.5 milioni di elettori hanno
votato nuovamente contro unipotesi neoliberale di concentrazione
del potere, ritenendola inadatta a
governare lattuale crisi politica.
vero che rispetto
FINE LEGISLATURA
al Referendum
Dal referendum del 2011
2011 il popolo dei
comuni ha
milioni di elettori chiedono beni
perso quasi 7 milioni di voti, ma il
di invertire la rotta
segnale giunto
forte e chiaro.
Il presidente si faccia
Che dovrebbe
garante di questa volont fare ora Mattarella erede di poteri
semipresidenziali
spressione di un accordo di ceto creati dal suo predecessore? Ci sopolitico e non di popolo i quali pro- no due possibilit che dipendono
seguirono in quel processo di con- sostanzialmente da come il Presicentrazione del potere e di politi- dente intenda schierarsi nel conche neoliberali voluto da Napoli- flitto fra il Parlamento nuovamentano, dai suoi Saggi e danti causa te bocciato e il popolo sovrano. C
globali. Renzi ebbe il merito di por- unipotesi di ceto politico e ce n
tare la partita costituente sul piano una di interpretazione della volonformale, cercando modifiche che t popolare ribadita ora dopo cinsanciscono la sostanza attuale di que anni sul piano Costituente for-

13

Dopo-voto, adesso
vanno azzerati
i vertici della Rai

censare da operai fotogenici scelti


come puro fondale delle sue gesta.
Con gli 80 euro si aggiudicato una vittoria che ha dimostrato
quanto il Paese fosse impoverito e
avesse bisogno di denaro per vivere, non per pompare i consumi,
che non sono aumentati di un decimale. Si approfittato di un Paese allo stremo per fare i suoi numeri di prestigio. Di che popolo
parla, adesso?
FORSE VERO che la sinistra vesti-

giale soffre di nichilistica coazione


allautodistruzione, ma esiste anche la patologia di una certa sinistra aristocratica che si innamorata del vitalismo di questo corpo
estraneo per redimere le sue impotenze. Non importa come, se a
suon di mance e clientelismo come Cristo comanda. Ecco il messia dei grandi numeri, ed ecco gli
intellettuali del S, la chef-star, lo
psicoanalista col ciuffo, i premi Oscar, le eccellenze della Leopolda,
i finanzieri squali apolidi con sede
fiscale dove conviene.
Il Pci non fu mai al governo eppure rappresentava masse di cittadini, le commuoveva, le rispettava.
Questi spregiatori del popolo (che
vota No) si permettono ora di offendere chi non crede alla volont
di unire espressa da chi fino a un
minuto prima degli exit poll non
s fatto scrupolo di dividere popolo, sinistra e Paese. Non ce la vengano a raccontare: se hanno pensato che un Senato riempito di amministratori locali protetti da immunit fosse la chiave per liberare
le masse, problemi loro. Consiglieremmo di farsi vedere da uno psicanalista bravo, ma visti i tempi, i
matti finiremmo per essere noi.
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male con il No. Nella prima ipotesi


egli dar in reincarico a Renzi o a
qualsiasi altro esponente del mondo polittico del S, preoccupandosi
di garantire stabilit, rassicurare i
mercati, cercare una maggioranza
in questo Parlamento.
NELLA SECONDA ipotesi egli com-

prender di dover dialogare direttamente con quel vasto movimento di popolo che da almeno cinque
anni chiede diffusione del potere,
legittimit dei governanti e inversione di rotta rispetto alle politiche
neoliberali e autoritarie restaurate
dal suo predecessore. Allora, data
la necessit di dare un incarico per
guidare il popolo al voto politico,
dovr scegliere in modo libero una
personalit del mondo del No o
quantomeno qualcuno che, slegato dal Governo uscente, non abbia
partecipato al coro neoliberale del
S. Se Mattarella sceglier la via di
ascoltare il Sovrano e non i suoi
rappresentanti professionali, potr farsi personalmente garante
della ordinata ma spedita fine della
Legislatura. Nel frattempo, il momento costituente portato alla luce da Renzi, potrebbe mantenersi
vivo con lelezione di unAssemblea eletta col proporzionale puro
per portare avanti davvero, in sintonia con milioni di cittadini, qualche necessario cambiamento costituzionale che non sia una controriforma.

twitter@UgoMattei
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GIOVANNI VALENTINI

La comunicazione come una sogliasulla


quale si affaccia la vita degli uomini (da
Le tre soglie del giornalismo di Francesco
Occhetta Ucsi editore, 2016, pag. 11)

n servizio pubblico degno di questo nome,


riconosciuto e riconoscibile come tale, di
norma non dovrebbe subire le alternanze di governo. Tanto pi quando si
tratta della Rai che ha come
core business o missione che
dir si voglia linformazione: cio un bene
comune da preservare e garantire. E perci
non pu essere sottoposta alle regole dello
spoil system che si applicano a una qualsiasi azienda pubblica.
Questa espressione inglese, tradotta
letteralmente, vuol dire sistema del bottino. Ora vero che lattuale vertice della
Rai ha ricevuto uninvestitura politica dal
governo che s appena dimesso. Ma la radiotelevisione pubblica non deve pi diventare appunto un bottino per nessuno: destra, centro o sinistra. N tantomeno per il fronte perdente del S o per
quello vincente del No.
Durante tutta la campagna referendaria, linformazione della Rai s piegata al
vento della propaganda governativa, sostenendo pi o meno esplicitamente la riforma costituzionale sottoposta alla consultazione popolare. Il premier-segretario ha invaso i teleschermi in preda a una
bulimia comunicativa che ha prodotto
leffetto di unoverdose e di conseguenza
una crisi di rigetto. Fino a provocare le
proteste dei consiglieri di minoranza, il richiamo dellAutorit sulle Comunicazioni e infine una convocazione da parte della
Commissione parlamentare di Vigilanza.
SE IL PRESIDENTE del Consiglio sconfitto

ha annunciato le dimissioni la sera stessa


dei risultati, con un gesto di correttezza e
responsabilit di cui gli va dato atto, altrettanto dovrebbero fare adesso i suoi favoreggiatori radiotelevisivi. E se non lo faranno, com probabile, allora intervenga il
Parlamento che secondo la Corte costituzionale lunico proprietario legittimo della Rai, per riformare la sua governance in modo da assicurarne lautonomia e lindipendenza. A prescindere dallesito del referendum, opportuno azzerare
i vertici dellazienda per manifesta incapacit e inadeguatezza: a maggior ragione dopo che il canone dabbonamento entrato
nella bolletta elettrica, mentre i telegiornali continuano a perdere ascolti.
rivelatore, a questo proposito, il Piano segreto per salvare la Rai, come lha definito enfaticamente il settimanale LEspresso, predisposto dal coordinatore per
lofferta informativa, Carlo Verdelli. Fra
tante improvvisazioni e superficialit, si
dice che il Tg2 devessere trasferito a Milano e si legge testualmente che cos pur
restando nazionale e generalista, avr unidentit che si riallaccia a quella sua storica
di giornale laico, moderno e anche sperimentale. Una manifestazione per cos
dire di razzismo editoriale, come se tutto ci non fosse pi possibile a Roma.
Da qui alle prossime elezioni, augurandosi che siano indette il prima possibile, sarebbe opportuno dunque sottoporre linformazione della Rai a un Comitato di Garanti, autorevoli e indipendenti, per assicurare la sua imparzialit nei confronti dei
soggetti politici e la sua correttezza al servizio dei cittadini. Sappiamo quanto la televisione possa influire sulla formazione
dellopinione pubblica e quindi sullaggregazione del consenso, anche attraverso la
spettacolarizzazione dei talk show e perfino di certe trasmissioni dintrattenimento. E proprio per questo, nel rispetto delle
professionalit interne, occorre salvaguardare una condizione generale di equilibrio
e di neutralit.
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14 CRONACA

| IL FATTO QUOTIDIANO | Sabato 10 Dicembre 2016

CASTELLAMARE DI STABIA

Occupazione finita
con la rissa
tra prof e studenti

SFOCIATO in un corpo a corpo tra


professori e studenti il tentativo di occupazione del Liceo classico Plinio Seniore
di Castellammare di Stabia (Napoli): ne ha
fatto le spese la vicepreside, Giovanna Domestico, che finita in ospedale. Davanti ai
portoni del liceo gli studenti, che in maggioranza avevano firmato a favore della protesta, hanno trovato ad attenderli gli insegnanti

che hanno formato un cordone per impedire


ai ragazzi di occupare l'istituto. Al tentativo
degli studenti di sfondare il cordone dei professori c' stata una pressione a seguito della
quale la professoressa Domestico caduta
riportando lesioni che lhanno costretta a recarsi al pronto soccorso dellospedale San
Leonardo. Alcune ragazze affermano di essere state tirate per i capelli. Sul posto sono

NEL PALLONE La perizia sulla Voluntary di Bogarelli

DAVIDE MILOSA

Milano

n procura a Milano, i magistrati dellinchiesta sui


diritti tv del calcio italiano
ci stanno pensando da
tempo. Lidea quella di ridefinire i capi dimputazione che
ad oggi ruotano attorno a due
ipotesi di reato: ostacolo agli
organi di vigilanza e turbativa
dasta. Il ragionamento dei
pubblici ministeri si basa su
un documento atteso da mesi
e arrivato sul tavolo solo poche settimane fa: si tratta della
perizia sui documenti di tre
voluntary disclosure personali fatte dai dirigenti di Infront
Italia, ovvero la societ che
funge da advisor per la Lega
calcio. Le Vd (ovvero lemersione volontaria di capitali
sottratti al fisco) analizzate
sono quelle di Marco Bogarelli, Andrea Locatelli e Giuseppe Ciocchetti, tutti e tre indagati assieme ad altre 12 persone, tra le quali due presidenti
di societ di calcio, Enrico
Preziosi (Genoa) e Claudio
Lotito (Lazio). Grande attenzione, in particolare, stata
data ai documenti forniti da
Bogarelli, ex presidente del Cda di Infront. Va subito detto
che, attraverso lemersione
volontaria di capitali esteri, lo
stesso Bogarelli si mette al riparo da eventuali accuse di tipo finanziario, come lautoriciclaggio e il riciclaggio. Questo, per, non elimina la possibilit, oggi valutata attentamente in Procura, di ipotizzare unaccusa di riciclaggio ai
soggetti ai quali pu essere
contestata.

Serie A

Calcio, conti esteri e fondi neri:


diritti tv nel mirino della Dda
La scheda
SANZIONI
Per
la spartizione
dei diritti tv
nel calcio,
lAuthority
gi
intervenuta
con multe
salate. Tra
i pi colpiti
c Mediaset
con 51 milioni
n

LINDAGINE
I pm indagano
sul sistema
Infront,
ladvisor della
Lega calcio.
Tra gli indagati
due
presidenti:
Claudio Lotito
(Lazio)
ed Enrico
Preziosi
(Genoa)
n

Claudio Lotito. A destra, Marco Bogarelli, ex Infront

stato rilevato che sono emersi


collegamenti diretti con la Tax
& Finance Sa. Si tratta della
societ gestita, fino al 2015, dal
commercialista Andrea Baroni e la cui sede svizzera stata
messa in liquidazione.

to il fascicolo giudiziario,
dallaltro quello dellAuthority. Emerge, quello che i magistrati definiscono il sistema
Infront. E che il materiale sia
non solo complesso, ma anche
vasto lo dimostrano due richieste di proroga che, in teoria, allungano i tempi dellindagine Giochi senza frontiere, almeno fino al maggio del
prossimo anno.

SECONDO LA FINANZA, la Tax

IL DATO AVVALORA lipotesi

che lo scenario possa virare sul


riciclaggio (non contestabile
si detto a Bogarelli e a chi ha
fatto la Vd) e sulla costituzione
di fondi neri allestero. Secondo quanto fino ad ora ricostruito, la Guardia di finanza avrebbe gi individuato nuovi
consistenti passaggi di denaro
finiti nelle tasche di alcuni presidenti di societ di calcio.
Questo, al di l del capire ancora chi stato il pagatore iniziale, potrebbe ipotizzare una quarta imputazione: ovvero la truffa aggravata. E del resto, il problema dei flussi di denaro gi emerso tra gennaio e
marzo, grazie a due perquisizioni della Finanza. La prima
avviene in via Deruta a Milano
dove ha sede Infront. I finanzieri, per, puntano a unaltra
societ, la Deruta 20 srl, sostanzialmente una costola del-

Indagini
Le nuove carte
potrebbero portare
alla contestazione
del reato di riciclaggio
la stessa Infront. Vengono cos
sequestrate diverse carte e in
particolare tutta la documentazione riguardante i rapporti
con le seguenti societ di calcio. Quaranta le squadre citate. A marzo, poi, in via Monte
Rosa, viene perquisita la Pwc
Service depositaria delle
scritture contabili di Deruta
20 srl. Nel mirino rapporti
con sette societ. La Deruta finisce sotto la lente degli investigatori perch, si legge,

& Finance opera come fiduciaria, allo scopo di gestire, al


di l dei confini nazionali, risorse finanziarie provenienti
dalla commissione di delitti in
Italia. I clienti di Baroni sono
oltre 300. Tra loro c anche la
Infront di Bogarelli. Elo spunto iniziale per avviare lindagine. Il denaro la cartina di tornasole per svelare i misteri di
questa inchiesta. Non a caso,
nella loro informativa i finanzieri scrivono: Il monitoraggio delle intercettazioni nei
confronti dei manager Infront
ha evidenziato ingerenze e
collusioni in riferimento alla
sfera dei finanziamenti in favore di squadre di calcio. Se
da un lato Infront in grado di
influenzare lassegnazione dei
diritti, dallaltro, e questa
lultima frontiera, irrobustita
dalla perizie sulle voluntary,
in grado di mascherare la situazione finanziaria dei club
attraverso lerogazione di finanziamenti ad hoc.
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Un anno dopo Il climatologo Mercalli: La politica ambientale non piace alle lobby

LINTERVISTA

UNO SCENARIO tanto concre-

to da stuzzicare addirittura
linteresse della Direzione distrettuale antimafia di Milano
e del suo procuratore aggiunto
Ilda Boccassini. Il reato in questione, infatti, di competenza
della distrettuale. C di pi. Se
da un lato i dirigenti Infront
hanno deciso di fare la voluntary, dallaltro lato una scelta
simile non stata fatta dalla societ stessa, la quale a questo
punto potrebbe essere indagata, in base alla legge 231, proprio per riciclaggio. Naturalmente tutto resta solo una direzione operativa. Ad oggi
nessuna nuova iscrizione
stata fatta. Piccolo passo indietro: il reato di ostacolo agli organi di vigilanza, in questo caso la Covisoc (Commissione di
vigilanza sulle societ di calcio
professionistiche), gi stato
sanzionato dallAutorit garante della Concorrenza e del
Mercato. Multe salate in particolare per Mediaset condannata a pagare fino a 51 milioni.
Sul piatto laggiudicazione dei
diritti (avvenuta nel 2014) per
gli anni fino al 2018. I binari
dunque si sdoppiano. Da un la-

giunti carabinieri e polizia. Gli studenti del


Plinio Seniorelamentano di essere costretti a fare lezione nella palestra e a fare i turni a
causa della scarsit delle aule: di qui la protesta. Questo istituto ha spiegato sempre
ieri la dirigente scolastica , che ha carenza di
aule, garantisce da oltre dieci anni lo svolgimento completo delle lezioni, mediante la
compattazione dellorario su cinque giorni.

Sullo smog solo annunci e nessun piano


Milano

passato un anno esatto e


lItalia ancora soffoca
dentro allo smog. Riparte lemergenza. I Comuni del
Nord sono alle prese con i
blocchi al traffico. Torino e
Milano. Ma anche Roma. Addirittura Napoli. Tutte da
settimane ben al di sopra dei
limiti di emissioni imposti
dallEuropa. Nel dicembre
2015, il ministro dellA mbiente Gian Luca Galletti si
era fatto allimprovviso decisionista annunciando ben 85
milioni di euro, tra mobilit
sostenibile e colonnine elettriche, per far fronte allallarme. Dodici mesi dopo ci risiamo. Sono gli annunci
classici della politica. Non
ha dubbi Luca Mercalli, meteorologo e climatologo.
Parole, parole, parole...

Non mi sorprende. evidente che rispetto al 2015 nulla


stato fatto. Il problema non
lemergenza in s ma la ge-

stione del lungo periodo, dove anche le buone intenzioni


si perdono.

Lambiente non pare una


priorit.

Da noi vince sempre la lobby


del momento e linteresse del
domani mattina. Lo smog
nelle nostre citt si risolve solamente in
tempo di pace e non
quando, come succede sempre in questo
periodo, lalta pressione e il riscaldamento nelle case fanno
schizzare le colonnine. Se poi un anno ci
troviamo di fronte a un inverno un po pi ventoso, allora
sembra che il problema sia risolto. Ma non cos.
Quali le responsabilit di
Galletti?

Conosco bene il ministro e


credo che, nonostante la sua
formazione professionale
sia altra, nel tempo abbia raggiunto una buona conoscen-

za dei temi ambientali. Il problema si annida allinterno di


un ministero, quello
dellAmbiente, di per s troppo debole e poco incline a
prendere decisioni. Altri dicasteri sono oggi pi influenti

abbassa immediatamente le
emissioni di inquinanti. E poi
c il tema del telelavoro che
permette di tagliare milioni
di spostamenti inutili. In
molte professioni, oggi, spostarsi da casa al posto di lavoro significa spostarsi da un
pc alla lt ro .
Anche qui il
pubblico e
cio la politica pu fare
m o l t o , s oDue soluzioni:
per
incentivi allacquisto prattutto
il comparto
dei propri
di auto elettriche
impiegati. In
e il telelavoro che
Italia c anOggi come iecora una lori, la politica taglierebbe milioni
gica padrosi mostra indi spostamenti
nale per cui
capace. Quali
importante
soluzioni?
essere al
Sono due i grandi temi che possono aiutare a proprio posto di lavoro, che
ridurre il problema. Da un la- poi la produzione sia minima
to fortissimi incentivi da par- appare irrilevante. Questa
te del governo nellacquisto una logica che va cambiata
di auto elettriche, il cui uso
Scelte quotidiane, ma a li-

vello generale...

Non vi dubbio che in Italia


manchi un piano energetico
a lungo periodo. Quando i
nostri politici vanno in Europa firmano protocolli decisivi, ma poi, rientrati in patria,
si dimenticano di tutto

Responsabilit di governo,
dunque, ma ora il governo
non c' pi.

Un politica ambientale una


politica sulla qualit della vita. Queste cose devono essere dichiarate nei programmi
di governo. In questo momento di crisi, lunica forza
politica che assolve, almeno
negli intenti, a queste tematiche certamente il Movimento 5 Stelle. Ma, si badi, si
tratta del minimo sindacale.
Certo in questa formazione
intravedo maggiore consapevolezza delle problematiche ambientali, rispetto a
tutti gli altri partiti.
DA. MIL.

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16 CRONACA
BOMBA TRA I RIFIUTI

Esplode un ordigno
nel commissariato
di polizia di Andria

| IL FATTO QUOTIDIANO | Sabato 10 Dicembre 2016

IL BOATO stato forte. E subito si


capito che si tratto di ordigno che
ieri mattina esploso davanti al commissariato di polizia di Andria. Nella deflagrazione rimasto ferito laddetto alle pulizie
dei locali. Lesplosione, avvenuta intorno alle 11.30, ha mandato in frantumi la facciata
dello stabile e i vetri delle finestre, investendo laddetto alle pulizie. Secondo le prime

ricostruzioni, si appreso che la bomba si


trovava nascosta in un cestino per i rifiuti.
Poco prima, l'addetto alle pulizie degli uffici,
aveva provveduto a svuotare i cestini e portare nellandrone il sacco pi grande dove
aveva raccolto i rifiuti contenuti nei cestini
degli uffici. L l'ordigno sarebbe esploso. La
comunit cittadina interdetta e sbalordita
rispetto a quanto accaduto - ha commen-

tato il sindaco di Andria Nicola Giorgino - ,


ma anche determinata a condannare con
forza il tentativo, evidente, di intimidire le
Forze dellOrdine. Esprimo, a nome di tutta
la citt, la totale solidariet di Andria agli
uomini e alle donne del Commissariato.
Secondo il Silp Cgil, il sindacato di polizia,
fatti come questi minano nel profondo il
senso di legalit di una comunit

ROMA Il corpo della 20enne cinese ritrovato dopo quattro giorni a Tor Sapienza. Ricerche
a tappeto, anche in volo, ma il cadavere era a 300 metri. La borsa rubata valeva 1.500 euro

ANDREA MANAG

n viale lungo, stretto


e buio, dove difficile rintracciare il
marciapiede perch
limmondizia tale da sommergere tutto: la strada, lerba
e soprattutto lanima di una
periferia di Roma un tempo
popolare e ora senza pi unidentit precisa. Via Guglielmo Sansoni, a Tor Sapienza,
zona Est della Capitale gi nota per le proteste anti-migranti di due anni fa, qui che nella
notte tra gioved e venerd
stato ritrovato il corpo senza
vita di Zhang Yao.

Yao, morta dopo la rapina


a pochi passi dalla Questura

DOPO quattro giorni di ricer-

che a tappeto, utilizzati anche


elicotteri, il cadavere della
ventenne cinese stato rinvenuto a pochi passi dalla Questura, sulla scarpata della ferrovia: i binari sono quelli della
linea regionale per Tivoli e
dellalta velocit per Napoli.
stata uccisa, probabilmente,
dallimpatto con un treno in
transito, cercava di raggiungere tre uomini che lavevano
appena rapinata mentre era al
telefono con una sua amica:
Mi sono persa, non so dove
sono, una delle ultime frasi
che avrebbe pronunciato la
giovane al cellulare. Qualcosa
non torna.
LA SCENA. Luned scorso la
studentessa sparita in tarda
mattinata dopo essersi recata
allUfficio Immigrazione per
ritirare il permesso di soggiorno. I locali della Questura si
trovano a trecento metri dal
luogo dove stato ritrovato il
cadavere, nella desolata via
Teofilo Patini, stretta tra la
ferrovia, il tratto urbano
dellautostrada per lAbruzzo
e il campo nomadi di via Salviati. Sembra che la giovane
sia stata avvicinata alla fermata del bus da tre persone e derubata di una costosa borsa del
valore di circa 1.500 euro e poi
abbia provato a inseguirle finendo per sulla scarpata della ferrovia. Un breve video catturato da una telecamera di
servizio, diffuso dalla Polizia
di Stato, mostra la ragazza
mentre attende per circa 30
secondi il transito del convoglio di un treno regionale. Ma
il filmato non chiarisce oltre
sulla dinamica della tragedia.
GLI INQUIRENTI sperano di

trovare risposte nelle immagini, acquisite solo ieri mattina,


delle telecamere di una ditta
del settore dei gelati confezionati che ha i capannoni da un
lato a ridosso degli uffici della
Questura e dallaltro sulla ferrovia. In quei video si vedrebbero la giovane che corre inseguendo le tre persone che
poco prima la avrebbero rapinata e forse anche i momenti

Il luogo
Lungo la ferrovia vicino
Tor Sapienza
stato ritrovato il cadavere di Zhang
Yao, ventenne
cinese Ansa

ALTRE PERIFERIE

LUCIO MUSOLINO

orire a 20 anni nella periferia di Foggia a migliaia di chilometri da casa. Ivan Nikov Galochev viveva
con il padre e la madre. La sua
condizione, per, non era
quella di un ragazzo della sua
et. La mattina si alzava per
lavorare nei campi e la sera
tornava nel ghetto dei bulgari, in localit Pescia, tra Borgo Mezzanone e Tressanti, a
una ventina di chilometri dal
centro della citt pugliese.
LO HANNO trovato morto car-

bonizzato in un violento incendio che si sviluppato


allinterno della baracca.
Forse una stufetta mal funzionante, forse un ubriaco
impazzito, forse un corto circuito partito dagli allacci abusivi realizzati dai migranti
per dare a quel posto una parvenza di legalit che non potr mai avere. Le cause della
morte le stabiliranno le inda-

finali prima dellincidente che


ne ha causato il decesso.
Zhang Yao era arrivata a
Roma a marzo scorso per studiare allAccademia di Belle
Arti nella centralissima via di
Ripetta, un altro mondo rispetto a Tor Sapienza. Una
giovane universitaria sulle
tracce dei fasti delle bellezze
artistiche del passato che ha
visto i suoi sogni infrangersi in
uno dei quadranti pi difficili
della citt. Di fronte allUfficio
Immigrazione, dagli anni Novanta, sorge un campo nomadi

che ospita circa 400 persone, fatto assolutamente nulla per


per lo pi di origine slava. Un migliorare questi quartieri,
insediamento classificato dal arrivata solo lilluminazione a
Campidoglio come tollera- led promessa dal vecchio sinto che, per, agita i residenti daco Ignazio Marino, racdei palazzi limitrofi tra roghi conta Sandra del Comitato di
notturni e problemi di convi- zona. Parlando con i rom asvenza. Ammassate alle spalle segnatari del campo di via Saldella ferrovia, le baracche so- viati racconta ci dicono che
no annunciate da una discari- loro stessi hanno paura di chi
ca a cielo aperto lungo via San- va a vivere l attorno in baracsoni, tra resti di lavatrici, mo- che abusive. Il punto verde
bili e divani. Gli inquirenti della zona da anni una discarica di oggetti
stanno confrutto delle
ducendo delrapine: ci trol e i n d a g i n i C un filmato
viamo di tutanche negli La giovane avrebbe
to, dalle borambienti
se vuote abdellinsedia- inseguito tre uomini
bandonate ai
m e n t o p e r Studiava alle Belle arti
telefoni celc e r c a r e i nf o r m az i o n i nel cuore della Capitale lulari.
I genitori
s ul lac ca duto. Qui ogni
della studengiorno gravitano attorno tessa sono subito volati a RoallUfficio Immigrazione de- ma per il riconoscimento della
cine di persone per pratiche figlia. Tra la comunit cinese
amministrative.
cittadina intanto cresce lindignazione. In questo momenLUNICO autobus che arriva to proviamo rabbia perch
davanti agli uffici della Que- assurdo che una persona venstura il 543, e il suo tragitto ga rapinata in pieno giorno a
racconta molte storie dellor- due passi dalla Questura, didinario disagio vissuto in que- ce la portavoce della comunit
sta periferia romana. Il bus at- cinese romana Lucia King.
traversa Tor Sapienza, teatro Restano molti aspetti della via dicembre 2014 di una rivolta cenda da chiarire, e il disagio
a sfondo razzista contro un di una periferia abbandonata a
centro di accoglienza per im- se stessa che non trova pace.
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migrati. Da allora non stato

Mi sono
persa,
non so
dove
mi trovo
LULTIMA
TELEFONATA

In questo
momento
proviamo
solo rabbia,
perch
inaccettabile che si
possa esser
rapinati
cos vicino
al posto
di polizia
COMUNIT
CINESE

Tra degrado e caporali Ivan aveva 20 anni e si spaccava la schiena nei campi

Foggia, nel ghetto dei bulgari


la fine di un ragazzo tra le fiamme
gari, dove vivevano 300 persone, almeno cento i bambini.
LA TRAGEDIA ripropone il

Borgo
Mezzanone
Lintervento
dei pompieri
al ghetto:
troppo tardi
per Ivan Ansa

gini avviate dalla Procura


che, per, non potranno restituire Ivan ai suoi genitori che
si sono salvati.
il secondo incendio in pochi giorni nei ghetti del Foggiano. Nel primo un uomo ha
riportato contusioni e un altro rimasto intossicato. Un
terzo rogo si verificato in Calabria, nella tendopoli di Rosarno e San Ferdinando dove

le fiamme, partite da un fal


che i migranti avevano acceso
per difendersi dal freddo,
hanno ferito due di loro distruggendo una decina di baracche realizzate con la plastica e pezzi di legno.
A Ivan Nikov ieri notte
andata peggio. Il bilancio poteva essere pi grave perch
lincendio ha distrutto l80
per cento del ghetto dei bul-

problema dei migranti stagionali mai risolto se non con soluzioni buone solo sulla carta.
Sono molto scosso per la
morte del giovane bulgaro,
ha dichiarato il governatore
della Puglia Michele Emiliano che punta il dito contro il
governo: Gli incendi nei mesi invernali sono frequenti e la
Regione, pur avendo una
competenza residuale, si sta
assumendo notevoli responsabilit ma non ha intenzione
di continuare a lavorare tra
mille ostacoli e promesse ministeriali non mantenute con
langoscia che ci siano esseri
umani che vivono in costante
pericolo di vita. Gli fa eco
Yvan Sagnet, della Flai Cgil,

secondo cui questo il risultato dellassenza di programmazione e coordinamento.


Far morire un ragazzo di 20
anni in quelle condizioni ci lascia senza parole. Quattro
mesi fa, il governo ha firmato
un protocollo con i sindacati
incentrato sul sistema di accoglienza degli stagionali.
Che fine ha fatto? Perch il
ministero dellInterno non ha
inviato i fondi previsti in quel
protocollo.
Ma per Sagnet questo anche il risultato di una legge sul
caporalato che stata concepita male. Lo Stato non si sta
assumendo la sua responsabilit. Non previsto un sistema
di tutela di chi denuncia. Chi
lo fa, nella migliore delle ipotesi, perde il lavoro e si ritrova
nel ghetto con il caporale a
fianco.
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18 ESTERI

| IL FATTO QUOTIDIANO | Sabato 10 Dicembre 2016

MAROCCO ASSOLTE PER BACIO LESBO


Hajar e Sanaa, le minorenni finite in galera per essersi scambiate un bacio sul terrazzo di casa, sono state scagionate dallaccusa di omosessualit. La sentenza le assolve con formula piena, per
insufficienza di prove; secondo il giudice sono
solo due amiche. Larticolo 489 del codice penale marocchino prevede fino a 3 anni di prigione.
Lomosessualit un crimine. LaPresse

BRASILE IL GOLF INGUAIA LEX SINDACO


La magistratura di Rio de Janeiro ha ordinato il
blocco dei conti dellex sindaco della Capitale carioca, Eduardo Paes, sospettato di irregolarit
amministrative nella costruzione del campo da
golf per le Olimpiadi a Barra da Tijuca. La procura
ha ordinato anche il blocco dei conti dellimpresa
che ha eseguito i lavori, la Fiori Empreendimentos
Imobiliarios.

COREA DEL SUD Park Geun-hye messa sotto impeachment


dal Parlamento per le ruberie della sua consigliera-sciamana

La presidente negligente
si scusa davanti al popolo
ANDREA VALDAMBRINI

i scuso sinceramente con i cittadini per


aver creato questa
grande confusione a
causa della mia negligenza, ha
detto dopo lapertura della procedura di impeachment il presidente sudcoreano, la signora
Park Geun-hye. Paese che vai,
scandalo politico che trovi: le
reazioni, non sono certo le stesse. In estremo Oriente, la corruzione non manca. Eppure la
reazione dei rappresentanti
delle istituzioni di fronte alle indagini, alle condanne e alla
pressione da parte dellopinione pubblica quanto di pi lontano si possa immaginare rispetto alla spavalderia latina.
IERI IL PARLAMENTO ha votato a

maggioranza schiacciante (234


a 56) lavvio della procedura di
messa in stato daccusa contro
Park. Saranno ora i giudici della
Corte Costituzionale a dover dire lultima parola entro 180 giorni, stabilendo se Park dovr dimettersi, oppure dovr essere
reintegrata. In caso dovesse essere ritenuta colpevole, la Corea

LA STORIA

del Sud andr a votare entro 60


giorni dal pronunciamento della stessa Corte. Tra i contendenti alla presidenza, il favorito
sembra essere al momento lex
segretario generale dellOnu
Ban Ki-moon. Nel frattempo, i
poteri della pi alta carica dello
Stato vengono temporanea-

Influenza nefasta
La potente amica
chiedeva prebende alle
aziende. Ora favorito lex
capo Onu Ban Ki-moon
mente trasferiti al primo ministro Hwang Kyo-han.
Limpeachment arrivato
dopo settimane di proteste popolari. Centinaia di migliaia di
coreani sono scesi in piazza
chiedendo le dimissioni della
presidente. Motivo scatenante
della rabbia diffusa nel Paese,
un giro di tangenti pagate a Choi
Soon-sil - amica di vecchia data
e stretta collaboratrice di Park richieste a grandi aziende per oliare il sistema economico, se-

condo lo schema: donazioni


in cambio di favori. Il denaro elargito dalle aziende finiva in
due conti riconducibili alla stessa Choi, che in forza del sodalizio con Park poteva manovrare le decisioni del governo. Di
fronte ai manifestanti inferociti,
la presidente stata costretta
chiedere scusa per la confusione e il danno economico causato.
GI ERA ACCADUTO a un capo di

Stato sudcoreano di essere messo in stato daccusa. Nel 2004


lallora presidente Roh
Moo-hyun, coinvolto in una
controversia elettorale, fu reintegrato al suo incarico dalla Corte costituzionale. Al contrario di
quanto accadde allora, la portata delle accuse contro Park, le
sue stesse ammissione circa
lindebito ruolo dellamica e
consigliera e la forza della protesta popolare rendono improbabile una decisione assolutoria
della Corte. Park, prima donna a
guidare la politica di Seoul, potrebbe quindi essere anche il
primo presidente eletto a dover
lasciare in seguito ad impeachment.

Mi scuso
sinceramente con
i cittadini
per aver
creato
questa
grande
confusione
a causa
della mia
negligenza

Prima
donna
Park Geunhye (64 anni)
durante
le scuse pubbliche rivolte
al Paese e
i manifestanti
che festeggiano limpeachment Ansa

Anche il presidente Roh sent


la necessit di pubbliche scuse
al suo popolo (mi vergogno di
fronte ai cittadini, mi dispiace di
averli delusi, disse in quelloccasione). Al termine del secondo mandato, nel 2008 Roh fin
infatti al centro di unindagine,
accusato di aver ricevuto tangenti per 6 milioni di dollari

quando era in carica. Circa un


anno dopo, nel maggio del 2009
si gett da un burrone, morendo
a causa di gravi ferite alla testa.
Un destino tragico per un politico che aveva sempre difeso i
diritti umani, la democrazia e il
valore dellonest nella vita
pubblica.
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Senza futuro I giovani nipponici evitano le relazioni con sconosciuti, si sposano sempre pi tra amici

Tokyo, generazione zero: n emozioni n figli


et ancora vergine. E se il
30% destinato a non avere
idanzarsi? Meglio di no. speranza di relazione, il 40%
Sposarsi? Sarebbe bello, delle donne non avr figli.
ma irrealizzabile. Sesso al di
Ma quali le cause di questa
fuori da una relazione? No apatia sessuale, che conduce a
grazie, meglio un po di porno un tasso di nascite pi basso
online. I giovani giapponesi, del mondo (e in continua caaffetti secondo il governo da duta)? I ricercatori annaspano, anche se aluna s i n d ro m e
cune delle cause
celibataria,
sembrano essere
hanno smesso
riconducibili alp r o g r e s s i v amente di avere A casa con i miei la scarsit economica - persino
scambi sessuali. Crisi economica,
per sostenere un
La situazione
fidanzamento o
quasi disperante, difficolt di un
le spese di un macome ha confer- lavoro e la fatica
trimonio -, alla
mato uno studio
del National In- di portare avanti
ricerca da parte
stitute of Popula- una relazione
delle donne di ution and Social
na maggior indiSecurity Resear- romantica
pendenza, imch (analogo giappossibile da conp o n e s e d e l l Iservare sposanstat): il 59% delle donne non dosi (il Giappone un paese
sposate e il 69,8% degli uomini ostile alla conciliazione), ma
tra i 18 e i 34 anni non solo non soprattutto alla fatica emoti impegnato in alcuna relazio- va di portare avanti una relane romantica, ma una buona zione romantica: tutti eleparte di essi 26% delle don- menti che spingono i giovani
ne, 30% degli uomini - non giapponesi a restare in massa
interessata ad averne. E infatti a casa con i propri genitori
il 44,2% delle donne e il 42% (72,2% delle donne e 78,2%
degli uomini in quella fascia di degli uomini). Proprio la fati ELISABETTA AMBROSI

La paura
di conoscersi
Due giovani
giapponesi
in un campo
fiorito: oltre
il 40% dei 1834enni ancora vergine Ansa

ca emotiva del fidanzamento


ha dato luogo a un altro fenomeno particolare, segnalato
dallIndependent, battezzato
come marrying without dating: quando si sposano, molti giapponesi tendono a farlo
con amici o amiche di lunga
data, saltando a pi pari il fidanzamento.
UNA SORTA di investimento

sicuro, senza complicazioni


sentimentali (ma probabilmente con meno sesso).
Riportando la ricerca del
Nipssr, molti giornali hanno
chiamato in causa per defi-

nire la pigrizia sessuale dei


giovani giapponesi la categoria della sociologa Maki Fukusawa degli uomini erbivori.
La scelta vegetariana dei
giapponesi sembra essere legata alla fine delle certezze,
che si sposava nel passato
allimpegno romantico. Bisognerebbe tornare alla tradizione, si farebbero pi figli e
pi sesso, scrive un commentatore sul sito di The Guardian,
dove tra gli altri la notizia era
riportata. Ma ci vorrebbe, anche, il ritorno a un lavoro sicuro. Che non c.
Non un caso dunque che,

proprio come per gli hikikomori, adolescenti chiusi nella


loro cameretta senza studiare
n avere un impiego, anche
per quanto riguarda il calo di
interesse sessuale tra i giovani
la lontana isola del Giappone
sembra fare tendenza.
SECONDO UNA RICERCA pub-

blicata nella rivista Archives of


Sexual Behavior e riportata dal
Washington Post, gli americani nati tra gli anni 80 e 90 comunemente chiamati Millenials e IGen hanno avuto
molti meno partner sessuali
rispetto alle generazioni nate

negli anni 60 o 70. Contrariamente a chi li reputa la generazione del rimorchio, poi,
una buona percentuale di essi
non ha avuto partner sessuali
dopo i 18 anni: il 15% rispetto al
6% della generazione dei primi anni Novanta. E crolla anche il numero di studenti di high schoolche hanno fatto sesso
(dal 54% del 1991 al 41%). Anche in questo caso, la prudenza
nasce dalla paura di trappole
sentimentali, dalla forte ambizione che fa loro temere relazioni che potrebbero interferire con lo studio e con il lavoro, ma anche dalla mancanza
di tempo speso insieme a un
partner: una situazione sempre pi rara visto che, come
spiega il professore della Harvard Medical School Norman
Spack, ormai c un gorilla
nella stanza da letto: lo smartphone (o altro apparecchio elettronico). Paradossalmente,
e la tendenza mondiale, la
crescita esponenziale delle
app per incontrarsi inversamente proporzionale alla nascita di relazioni durature. Dove si fa un buon sesso. E magari
si mettono al mondo dei figli.
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ESTERI

Sabato 10 Dicembre 2016 | IL FATTO QUOTIDIANO |

USA INCHIESTA SU ATTACCHI HACKER RUSSI


Il presidente Obama ha disposto che venga effettuata una verifica completa circa le presunte attivit di hackeraggio e intrusioni legate alle elezioni
presidenziali. Il presidente si aspetta un rapporto esaustivo prima che lasci la Casa Bianca il 20 gennaio. dobbligo per noi capire cosa successo e
impartire la lezione appresa, ha spiegato un portavoce presidenziale. Ansa

19

USA THE DONALD RESTA AD APPRENTICE


Donald Trump rester produttore esecutivo del
programma Apprentice e il suo nome comparir
nei credits (i titoli) della nuova edizione di Celebrity Apprenticeche torner in onda a breve dopo due
anni di pausa, con la conduzione dellex governatore repubblicano della California Arnold Schwarzenegger. unaltra delle novit assolute che la
scelta di Trump impone allAmerica.

LA NOBILT DELLA SCONFITTA Il premier conservatore britannico parla per la prima volta dopo
il referendum anti-Ue: Avrei dovuto fare prima una consultazione su quanto cambiata lEuropa

Cameron non rimpiange la Brexit


CATERINA SOFFICI
Londra

ex primo ministro britannico David Cameron non si pentito per aver indetto il
referendum sulla Brexit e anzi ha dichiarato
che il vero sbaglio stato aspettare cos tanto
per farlo, perch lEuropa cos non funziona
e il malcontento sta avvelenando la politica.
Lo ha detto in uno dei suoi primi discorsi
pubblici dopo le dimissioni, che ha tenuto
laltra notte in una universit americana. La
decisione che tutti i commentatori politici
hanno giudicato un errore madornale e che
spetter agli storici valutare, per Cameron
andava comunque presa. Anche se gli costata non solo Downing Street, ma anche la
carriera politica.
Ricordiamo, per chi si fosse distratto, che
David Cameron si dimesso senza averlo
promesso prima del referendum e avendo
perso per un soffio, cio 48 a 52%. E ha pure
lasciato il seggio di Westminster, dimettendosi da parlamentare, ufficialmente per non
interferire con le decisioni del suo partito, in
verit perch non facile sopportare lumi-

LINTERVISTA

Fuori dagli
schemi
Trump ,
Domenico
De Masi
e Michael T.
Flynn Ansa

un mese esatto dalla


vittoria di Trump,
lentourage continua
a diffondere quelle
che son state definite post verit. Notizie false, spesso infamanti, che attraverso lesponenziale condivisione via
social network diventano vere
agli occhi dello p i n io n e
pubblica. Lultimo esempio costato le dimissioni a Michael
Flynn junior, figlio
del generale
n eo -c on s ig li er e
per la Sicurezza
nazionale, assunto
nel team di transizione
per fare da segretario al
controverso genitore.
Anche il militare in
pensione aveva a sua
volta condiviso via Twitter la bufala chiamata Piz zagate,
ma ancora al suo posto. La storia di un giro di
pedofili del Partito democratico, tra i quali il
braccio destro della
Clinton, John Podesta,
che avrebbe agito in una
pizzeria di Washington di
propriet di un noto sostenitore democratico, pur
girando in Internet da mesi
non ha mai trovato riscontri nella realt, n la magistratura ha aperto uninchiesta perch non ci sono indizi. Flynn jr. anzich fare mea culpa ha inviato
un altro tweet: Fino a quando
non sar dimostrato che falsa, resta una storia. Il problema che la montatura stava
per produrre una carneficina,
di persone reali, non virtuali.

Conferenziere David Cameron, 50 anni LaPresse

liazione di entrare dalla porta dei peones e mata). Non si sa la cifra con cui lhanno atsedersi negli ultimi banchi quando sei stato tratto a parlare nella piccola DePauw Univerpremier. Nel giro di pochi giorni il partito sitydi Greencastle, Indiana. Un luogo che sepconservatore lo ha rimpiazzato e ha ripreso pure fuori dai circuiti della Ivy League, ha una
a governare. Cos succede nei Paesi dove vige tradizione di invitare ex potenti come confeil concetto di chi sbaglia paga. E dove la di- renzieri. Prima di Cameron era gi toccato a
gnit e la parola data contano
Tony Blair (che ai bei tempi
qualcosa. Vi risparmio il conincass 350 mila sterline per
fronto impietoso con il No- British style
salire sul palco e strapp 4,6
stro (aveva promesso che a- Lo sconfitto ha
milioni per lautobiografia) e
vrebbe lasciato la politica se
John Major (400 mila sterliavesse perso il referendum lasciato la vita politica, ne di anticipo per lautobiografia) e lex presidente russo
costituzionale, considerato subito sostituito
Gorbaciov.
la madre di tutte le sue batMa cosa ha detto Cametaglie) e il goffo tentativo di dalla rivale May
ron? Ha iniziato con quello
girare una batosta senza preche si aspettavano e per cui
cedenti (40 a 60) per una vittoria (ripartiamo dal 40% della vittoria alle lavevano chiamato negli Usa dellera Trump,
e cio lascesa del populismo mi costato il
Europee).
posto. Poi ha detto di non essersi pentito e ha
FINITO LIMPIETOSO CONFRONTO e chiusa la aggiunto: Ho creduto e lo penso ancora
parentesi sul Nostro, torniamo al futuro di Ca- che non aver avuto un referendum su questo
meron. Anche lui ha iniziato una nuova vita da tema per 40 anni, nonostante lUnione euroconferenziere strapagato. Secondo il Times la pea sia cambiata cos tanto in questo periodo,
scorsa settimana ha tenuto un discorso in In- stato linizio dellavvelenamento della podia per 200 mila sterline (cifra non confer- litica.

Le bufale della post-verit


pi facili da sconfiggere
Domenico De Masi Il sociologo analizza la marea di false informazioni
propagate attraverso il web: sar la tecnologia stessa a contenerle

Dominare
linformazione
significa
esercitare
un potere
fortissimo
Pi
condiviso
meglio
Non
tornerei
mai
indietro
DOMENICO
DE MASI

Qualche giorno fa il 30enne


Edgar Welch proveniente da
una zona rurale del Nord Carolina, entrato armato nella
pizzeria pronto a uccidere
per proteggere i figli. Il giustiziereha detto daver saputo del Pizzagate dalla voce
di Alex Jones, conduttore di
uno show radiofonico via web
seguito da milioni di americani affascinati dalle sue teorie
cospirative. Jones, noto per aver sostenuto Trump del quale amico, stato il primo a
diffondere la post verit del
Pizzagate.
Abbiamo chiesto al sociologo Domenico De Masi se siamo di fronte a un fenomeno
che potrebbe mettere a rischio
lincolumit delle persone e
mettere ko linf ormazi one
tradizionale, soffocata da bufale altisonanti. Il fenomeno
non nuovo. Anche linformazione tradizionale, la stampa
mainstream ha spesso manipolato le informazioni, sin dai
casi Dreyfus o Sacco e Vanzetti. Nel caso del Pizzagate, cos
come di tante altre montature
diffuse in Rete per mancanza
di strumenti critici da parte
degli utenti o per malafede, ci
che lo ha reso apparentemente pi pericoloso la velocit
con cui ha raggiunto milioni di
persone assieme al fatto che in

costruire prove false grazie


alla tecnologia ?

S, ma anche possibile smentirle altrettanto facilmente. La


tecnologia uno strumento
ancora nelle mani delluomo.

Ma la smentita ha un impatto
minore rispetto a unaccusa
falsa.

Certo, tanto che la permanenza delleffetto negativo in seguito a una calunnia ha una
durata maggiore. Ma sempre
stato cos, non c nulla di nuovo se non che molta pi gente
pu venirne a conoscenza, anche della smentita per.
Di questo passo tutti potremmo finire alla merc di
ricattatori. Soprattutto se a
diffondere tali calunnie sono
uomini delle istituzioni come
il generale Flynn?

Di certo un rappresentante
delle istituzioni non dovrebbe
comportarsi cos, perch il
suo ruolo lo rende pi autorevole agli occhi dell'opinione
pubblica quindi la gente pi
propensa a dargli credito.

Usa molta gente armata.

sempre stato cos,


non c nulla di nuovo
se non che molta pi
gente pu venirne
a conoscenza, anche
della smentita per

Professor De Masi, siamo


davvero allaffermarsi della
post verit?

Ma che post verit. Siamo di


fronte alla nota tensione tra
calunnia e verit che pone interrogativi alluomo fin dai
tempi delle tragedie greche.
Grazie alla velocit di Internet
oggi le montature si diffondono pi velocemente, ma etichettare come post verit una
calunnia solo una trovata dei
massmediologi.
Non pensa sia pi facile oggi

La risposta del figlio del generale e i tanti tweetsul fatto


che lassalitore Welch fosse
un attore ingaggiato dagli s
tessi pedofili per far credere
che la storia non fosse vera,
evidenzia quanto la verit rischia ormai desser seppellita dalle menzogne.

Il pericolo che a furia di rilanci si rimanga intrappolati a


lungo nella calunnia certo
pi facile: ma in definitiva la
democratizzazione dei mezzi
di comunicazione giova a tutti.
Perch?

Dominare linformazione significa esercitare un potere


fortissimo. Pi condiviso
meglio . Non tornerei mai indietro.
ROB. ZUN.

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20 ESTERI

| IL FATTO QUOTIDIANO | Sabato 10 Dicembre 2016

SIRIA UCCISO MANDANTE DI CHARLIE


Un leader dello Stato Islamico ritenuto la mente
dellattacco al giornale satirico francese Charlie
Hebdo (a Parigi nel gennaio 2015) stato ucciso in
un raid aereo Usa in Siria. Boubaker el Hakim
morto a Raqqa il 26 novembre. Franco-tunisino,
33 anni, Hakim stato il mentore dei fratelli Said
e Sherif Kouachi che fecero strage di giornalisti e
disegnatori del settimanale parigino. Reuters

OLANDA WILDERS PUNITO PER XENOFOBIA


Le sue frasi contro la comunit marocchina sono
costate una condanna a Geert Wilders, il leader
del partito anti-islam e anti-Ue olandese Pvv. Incitamento alla discriminazione, ha sancito un tribunale, che ha per evitato di comminare una pena.
Un processo politico. Continuer a dire la verit,
ha reagito Wilders. Il 15 marzo lOlanda andr alle
elezioni legislative.

Sindrome turca
Gli chef stranieri
qui per spiarci

Chi

Yigit Bulut,
44 anni,
capo
consigliere
economico
di Erdogan

Il consigliere del presidente in tv grida al complotto:


Carpiscono segreti da agricoltori e commercianti
SEGUE DALLA PRIMA
ROBERTA ZUNINI

ulut, come se si rivolgesse a


primitivi che non sanno come la tecnologia satellitare sia
in grado di ottenere queste informazioni attraverso i computer senza dover inviare spie armate di mestoli e frullatori, ha
spiegato ai telespettatori del canale filo-governativo A Haber:
Approfittando della purezza e
semplicit degli agricoltori, pa-

stori, commercianti, della ospitalit dei turchi, alcuni chef


stranieri, come recentemente
un inglese e un italiano invitati
dalle tv turche, sono impegnati
in attivit di spionaggio mentre
viaggiano in tutto il Paese. Impossibile che il consigliere, ex
giornalista televisivo, sia uscito
di senno o, perlomeno, non accaduto in questa occasione visto che era stato proprio lui ad
affermare nel 2013 che la rivolta
di Gezi park a Istanbul era stata
organizzata da centri interna-

La frase
Padrone assoluto Recep Tayyip Erdogan Ansa

zionali intenzionati a uccidere


il presidente Erdogan tramite la
telecinesi, per poi aggiungere
che il burattinaio si trovava all'interno della compagnia aerea
tedesca Lufthansa.
Di pi, Bulut lo scorso anno
aveva anche giurato davanti alle
telecamere che si farebbe uccidere per difendere il presidente Erdogan. Il quale sempre pi vicino a coronare il suo
sogno di trasformare la Turchia
da repubblica parlamentare a
presidenziale.

Dopo aver concluso l'accordo con il partito dei nazionalisti,


Mhp, il premier Yildirim, fedelissimo del sultano, ha annunciato che oggi verr sottoposto
al Parlamento il dirimente e
corposo emendamento della
Costituzione che potrebbe consentire a Erdogan di rimanere
in carica almeno fino al 2023,
quando verr celebrato il centenario della fondazione della
Repubblica turca. Lemendamento, che dar ufficialmente
un potere quasi assoluto a quel-

Il fedelissimo
del
presidente
lanno scorso
ha detto:
Come
milioni
di cittadini
sono pronto
a farmi
uccidere per
difendere
il mio leader

lo che vuole diventare il nuovo


padre della Turchia postmoderna tanto quanto lo fu Atatrk di quella laica defunta 13
anni fa con lascesa al potere di
Tayyip dovr essere sottoposto a referendum popolare a
partire da marzo, ma pi probabilmente a maggio. Sempre ieri
stato annunciato che a febbraio 136 soldati appariranno
davanti al Tribunale penale Silivri di Istanbul con laccusa di
aver avuto un ruolo nel tentato
colpo di Stato del 15 luglio.
A rovinare la festa al sultano
per ci si messa di nuovo la magistratura bolognese che ha ordinato ulteriori indagini sul figlio, Bilal Erdogan, indagato a
Bologna per riciclaggio. Le ha
disposte il gip, rigettando la richiesta di archiviazione e ordinando alla Procura di sentire
Murat Hakan Uzan, limprenditore turco rifugiato in Francia
dopo aver fondato un partito di
opposizione allAkp di Erdogan. Linchiesta era nata dallesposto di Uzan dove si chiedeva
di indagare su eventuali somme
di denaro portate in Italia da Erdogan Jr, a Bologna dallautunno 2015 fino a marzo 2016, per
un master alla John Hopkins University.
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SECONDO TEMPO

Sabato 10 Dicembre 2016 | IL FATTO QUOTIDIANO |

21

Cultura | Spettacoli | Societ | Sport

Secondo Tempo

Strootman, ricorso accolto

X Factor, record di ascolti

Berlino affidata a Verhoeven

La Corte dappello sportiva ha accolto


il ricorso della Roma per Strootman,
a cui sono state tolte le due giornate
di squalifica per i fatti del derby

La semifinale ha definito i nomi dei 4


finalisti - Eva, Roshelle, i Soul System
e Gaia - che si esibiranno gioved
al Mediolanum Forum di Assago

Il regista e sceneggiatore olandese


che ha diretto Basic Instinct e
Robocop, sar presidente di giuria
del prossimo Festival, a febbraio

N
Il libro

Anatomia
di un
soldato
l

Harry Parker
Pagine: 349
Prezzo:
17,50e
Editore: Sur

Pillola

IL FATTO
IN FIERA
Chiude domani levento
romano di
Pi libri pi
liberi. Oltre
allappuntamento con
Dove mangiano i grandi
cuochi (ore
18), la firma
del Fatto Fabrizio dEsposito presenter alla stessa ora M come mia
(Emons), lultimo lavoro
del giallista
tedesco Friedrich Ani.
Oggi alle 13,
invece, Colombo e Padellaro racconteranno
Trump
n

FRANCESCO MUSOLINO

Figlio di
un militare
Il padre di
Parker un
generale inglese. Harry
stato in missione in Iraq
nel 2007 e in
Afghanistan
nel 2009. Ha
perso le gambe a 26 anni

o, non sono arrabbiato. Ho


passato momenti molto difficili ma quando sono partito
per il fronte afghano ero consapevole che forse sarei stato
ferito, mutilato o peggio ancora. Harry Parker, classe
83, figlio di un generale inglese, ha prestato servizio col
grado di capitano nel 2007 in
Iraq e nel 2009 in Afghanistan, finch a 26 anni, lesplosione di una mina gli ha fatto
perdere le gambe. Tornato in
patria ha ricevuto delle protesi meccaniche che gli hanno consentito, dopo lunghi
mesi, di ricominciare a vivere. Oggi Harry Parker ha una
moglie, una figlia di quattordici mesi e ha scritto un romanzo di successo, ma ho
sofferto sinch non ho accettato le ferite, sia fisiche che
mentali.
LA SUA TOURNE italiana si
conclusa a Roma durante la
quindicesima edizione della
kermesse Pi libri pi liberi,
presentando il suo esordio,
Anatomia di un soldato (tradotto con grande precisione
da Martina Testa). Dopo levento con un folto numero di
lettori, ci sediamo su alcuni
divanetti bianchi al Palacongressi dellEur. Defilati, fianco a fianco. Harry sorridente, ha dei luminosi occhi azzurri, emana consapevolezza. Scrivendo posso trascendere la mia esperienza
personale, alzando lo sguardo. Ma c un punto focale
che tiene a chiarire. Tutto
ci che ci accade, ci cambia.
la vita che scorre. Se non avessi perso le gambe forse
non avrei scritto un libro ma
facendolo non ho cercato la
guarigione, la catarsi. Prima
di arruolarmi avevo frequentato la scuola darte, adesso era naturale intraprendere
questa via.
E su questo passo continua
il suo ragionamento: Con la
scrittura ho un rapporto
complesso, amore e odio.
Lunica cosa che volevo era
raccontare una storia con
tutto me stesso. Ma inevitabilmente lo sguardo cade l,
sulle sue gambe, sulle sue
protesi esili e potenti, frutto
di un miracolo tecnologico.
Gli bastano tre gesti per farmi
capire ci che le parole non
possono spiegare. Si abbassa
un calzettone elastico, sgancia il perno e posa la protesi
alla sua destra. Senza mai
smarrire la fiducia. S on o
tornato a casa mutilato ma ho
avuto sempre accanto a me
lamore della mia famiglia,
laffetto dei miei commilitoni. Sono stato fortunato.
Fortunato? In fin dei conti
altri ragazzi della mia et, i
guerriglieri come i civili, sono morti perch non poteva-

La linea sottile che lega


il soldato allo scrittore
Il libro Harry Parker ha perso le gambe in Afghanistan
Ora fa raccontare la sua storia alla mina e alla sega per ossa
no accedere a questa tecnologia, dice indicando le sue
gambe.
QUANDO cammino in mez-

zo alla gente, sono uno qualunque finch qualcuno nota


le protesi e si scansa, mi lascia
passare. Ma non ci che voglio. Non c davvero alcuna
traccia di livore nelle sue parole. Ma da lui, probabilmente, tutti si sarebbero attesi
qualcosaltro. Non avevo alcuna intenzione di scrivere
unautobiografia o un diario
della convalescenza, io volevo parlare a tutti. Per tale
motivo racconta la storia di
Tom Barnes, un giovane capitano dellesercito che per
colpa di un ordigno perde le
gambe e al contempo quelle
di Latif e Faridun, due ragazzi afghani, rispettivamente

Diviso
per oggetti Quarantacinque capitoli in cui
lautore affida il proprio punto
di vista a
una cosa
sempre
diversa

un ribelle e un civile. Anatomia di un soldato suddiviso


in 45 capitoli in cui Parker affida il punto di vista a un oggetto sempre diverso creando un effetto straniante, come il laccio emostatico (il
mio numero di serie
6545-01-522. Sono stato estratto da una confezione di
plastica, srotolato, controllato e rimesso a posto) o lesplosione: Sono esistita per
un secondo. Ho attraversato
un uomo. Gli ho stracciato la
gamba, sbatacchiandogli via
il polpaccio con la mia folata. Non solo una prova di talento ma una scelta sensata.
Tutti condannano i ribelli
che nascondono le mine sottoterra e una di quelle mi fatto perdere le gambe. Eppure
non altrettanto sleale guidare un drone da migliaia di

km di distanza e fargli sganciare una bomba direttamente su una casa? Ma noi cosa
saremmo disposti a fare se una potenza invadesse casa
nostra? Fino a che punto ci
spingeremmo per difenderci?.
HARRY PARKER prosegue il

suo ragionamento e accetta


gli sguardi dei curiosi che sfilano vicino a noi. I soldati
non sono macchine da guerra. Non scelgono dove combatteranno, ricevono ordini.
In guerra il soldato parte di
un sistema come in ospedale
un corpo passivo in cui si infilano tubi. La perdita dellidentit un punto cruciale.
Durante il tour, Harry ha incontrato i cadetti dellaccademia militare di Modena,
un momento significativo:

Quando incontro altri soldati scatta qualcosa in me, ero parte di loro e adesso non
pi, forse ho fallito. Mi sento
come se avessi compiuto un
errore. Seduti su quei divanetti, in luogo confortevole,
protetto e urbano, non
neanche possibile immaginare cosa abbia vissuto,
cosabbia visto lui. Lunica
cosa che possono fare i soldati provare a essere compassionevoli una volta tornati a
casa. Il mondo sempre lo
stesso, ma chi torna dal fronte non pu scordare nulla.
PER QUESTO ha scelto di scri-

vere. E in fondo un romanzo


vero non serve proprio a questo, a spezzare quel mare
ghiacciato dentro di noi, come diceva Franz Kafka?

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22 SECONDO TEMPO

L
Pillola

TOMMASO RODANO

ultimo capitolo della guerra


fredda nellatletica mondiale
probabilmente il pi doloroso, quello che mina pi a fondo la credibilit degli sport olimpici. La mazzata arriva
con la seconda parte del rapporto McLaren, dal nome
dellavvocato canadese che
guida la commissione indipendente della Wada, lAgenzia internazionale anti doping. Lindagine sugli atleti olimpici russi nata da uninchiesta giornalistica del canale tedesco Ard arrivata alle
(inquietanti) conclusioni: oltre mille di loro avrebbero beneficiato di coperture a livello
istituzionale per nascondere
test positivi a sostanze dopanti, tra Olimpiadi estive, invernali e paralimpiche.

| IL FATTO QUOTIDIANO | Sabato 10 Dicembre 2016

RUSSIA Il rapporto Wada: Tra le discipline, anche il calcio

Doping di Stato, gli atleti


coinvolti sono oltre mille
valori delle proprie urine oppure scambiando le provette.
Del sistema russo avrebbero
beneficiato oltre 30 Nazionali,
compresa quella di calcio: dettaglio tuttaltro che irrilevante, visto che sar proprio la
Russia a ospitare i prossimi
Mondiali, nel 2018.
Luomo che si occupa di garantire gli interessi di Putin in
seno alla Fifa si chiama Vitaly
Mutko: lex ministro dello
Sport fa parte del direttivo
della federazione internazionale del calcio. Dopo lo scoppio dello scandalo, Vladimir
lha promosso vicepremier
(ma ha mantenuto la delega allo sport). Una scelta piuttosto
chiara: la Russia non fa un passo indietro. Anzi respinge le
accuse e continua a definirle
illazioni.

DOPING DI STATO, dunque.

SALONI,
LATERZA
SCRIVE AI
DIRETTORI
Due lezioni a
Milano e due
a Torino: la
risposta di
Alessandro e
Giuseppe Laterza alla separazione del
Salone del Libro. In una
lettera ai direttori, Chiara Valerio e
Nicola Lagioia, gli editori propongono le Lezioni di Storia nei due
capoluoghi
come se fossero ununica
citt per
ununica
manifestazione nazionale
n

Parola di Richard McLaren:


Siamo in grado di confermare un sistema di coperture che
risale almeno al 2011 e che
proseguito anche dopo i Giochi olimpici di Sochi (in Russia, inverno 2014, ndr). Un sistema aggiunge che si evoluto da un caos incontrollato fino a una vera e propria cospirazione istituzionalizzata
e disciplinata che puntava a
vincere le medaglie.
Nelle 151 pagine del rapporto si legge di tutto: i fantasiosi
intrugli di caff e sale mescolati allurina degli atleti per inquinare i risultati dei test, i fori
nelle pareti per scambiare le
provette, i tappi graffiati per
renderli riconoscibili; valori
totalmente sballati (persino dna maschile trovato nella pip
delle giocatrici di hockey). Un
sistema che inizia da truffe rudimentali, quasi ridicole, e finisce con le medaglie.
La prima parte del rapporto
McLaren, la scorsa estate, aveva decimato la delegazione
russa in Brasile. A partecipare
alle Olimpiadi di Rio erano
stati in 271, invece dei 389 previsti. I 118 rimasti fuori erano
coinvolti nellindagine della
Wada. Successivamente, gli a-

NON PI nemmeno sport,

tleti di Mosca erano stati esclusi tutti dalle paralimpiadi iniziate il 7 settembre.
Ora le indagini che a luglio
avevano portato a stabilire
oltre ogni ragionevole dubbio che il ministero dello
Sport, lagenzia nazionale antidoping e i servizi segreti russi avessero organizzato e attuato il doping di Stato sono
complete. McLaren insiste su
questo aspetto: il sistema di
frode non unesclusiva delle
federazioni sportive, ma
portato avanti in sinergia con

le istituzioni politiche e persino con lintelligence.


Tra le competizioni truccate dai russi dal 2011 a oggi ci
sono le Universiadi di Kazan,
nel 2013, prova generale in vi-

La federazione Gli atleti


russi sfilano
alle Olimpiadi
invernali di
Sochi LaPresse

Lavvocato McLaren Siamo


in grado di confermare un sistema
di coperture che risale almeno
al 2011 e che proseguito pure
dopo i Giochi olimpici di Sochi

sta dei Giochi invernali del


2014 di Sochi, esibiti allepoca
come una manifestazione della grandeur putiniana.
In mezzo ovviamente c
anche Londra 2012: furono
presentate come le Olimpiadi
pi pulite di sempre, ora risultano le pi corrotte, secondo
linclemente McLaren.
Almeno 4 ori di Sochi, 5 ori
di Londra e altri 12 atleti medagliati avrebbero usufruito
delle coperture, inquinando
i risultati dei test grazie alla
grossolana manipolazione dei

soft power. E nessuno immacolato: la reazione degli ex sovietici alla prima ondata del
rapporto McLaren, questa estate, non si era fatta attendere. Un gruppo di hacker russi
autonominatosi Fancy Bears
ha violato a pi riprese gli archivi della Wada, pubblicando i nomi di moltissimi campioni occidentali (soprattutto
americani: in testa la ginnasta
Simon Biles e le sorelle Williams del tennis) che avrebbero assunto farmaci vietati
sfruttando esenzioni mediche. molto improbabile che
le rappresaglie di questa guerra fredda parasportiva finiscano qui.
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CONTRAPPOSIZIONE Uno studio scientifico cinese analizza le differenze neurologiche tra la classica e il pop

FABRIZIO BASCIANO

Il lato
intellettuale
Un brano
di Beethoven attiva
la corteccia prefrontale
mediale,
come le
relazioni
sociali

hiss cosa avrebbe detto Theodor Adorno,


lillustre filosofo di
Francoforte teorizzatore della contrapposizione tra musica classica e musica leggera,
se, oggi vivente, si fosse imbattuto nello studio dei quattro ricercatori cinesi dal titolo
La differenza nellapprezzamento estetico tra musica
darte e musica leggera. La
ricerca, recentemente pubblicata su una delle pi autorevoli riviste scientifiche al
mondo, PLoS One, sembra infatti dar credito alla diffidenza con cui da sempre gli accademici di ferro guardano alla
musica leggera. Partendo infatti dallipotesi per cui il piacere derivante dalla musica
darte sia di tipo intellettuale,
mentre quello proprio della
musica leggera sia dordine fisiologico, i ricercatori cinesi
hanno dimostrato, grazie ai
risultati della risonanza magnetica funzionale, che la musica leggera attiva il putamen
destro, mentre quella darte
la musica classica, ndrla corteccia prefrontale mediale
(...) Questi risultati indicano

La musica leggera gratifica


come il sesso: lo dice il cervello
che il tipo di ricompensa indotta dalla musica leggera
pi vicina a una gratificazione
primaria cibo, sesso, ecc., ndr , mentre quella indotta
dalla musica darte pi prossima a una gratificazione secondaria, come le relazioni
sociali.

brecce del silenzio che si aprono tra gli uomini deformati


dallansia, dalla routine e dalla
cieca obbedienza. Questa musica viene percepita solo come
uno sfondo sonoro.
CERTO che luomo non vive di

UNA RICERCA condotta su un

gruppo di 18 persone, sottoposte allascolto di brani di musica pop, classica e a semplici


melodie al pianoforte: Abbiamo scoperto inoltre che la musica darte, al contrario di quella leggera, attiva le aree della
Teoria della Mente. Questo
studio fornisce chiare evidenze neuronali a supporto dellidea per cui la musica darte
coinvolge lintelligenza e la cognizione sociale, mentre quella leggera la nostra parte fisiologica. Da oggi larco dei detrattori delle teorie adorniane
disporr dunque di qualche
freccia in meno, e il tentativo di
arginare il pensiero del filosofo di Francoforte dovr per

Il concerto
Claudio Baglioni ospite
sul palco di
Niccol Fabi
Ansa

forza di cose fare i conti con le


risultanze scientifiche. Un
pensiero categorico quello di
Adorno, che considerando la
musica leggera una specie di
narcotico, un trionfo della banalit, cos la definiva: La
musica leggera alberga nelle

sola intelligenza, e che la pancia, come il cuore e la mente,


pretende la sua parte. La ricerca dal canto suo non ha certo
difettato nella quantit di stimoli forniti, essendo stati ben
quaranta, venti per la musica
leggera e altri venti per la musica darte, i brani scelti da far
ascoltare ai 18 partecipanti:
Nella visione modernista i
generi artistici comportano una gerarchia sostengono i ricercatori . La musica darte,
in qualit di forma alta e complessa, esige una risposta intellettuale. Viceversa la musica leggera non pu combinare
popolarit e complessit, e
questo perch la popolarit richiede accessibilit. Di conseguenza la musica leggera incoraggia un ascolto passivo e un

coinvolgimento fisico. Insomma, se finora il dilemma era stato sempre risolto col
motto latino de gustibus non
disputandum est, da oggi, essendo intervenuta la scienza
con le sue evidenze neuronali,
sar decisamente pi difficile
buttarla sul mero gusto personale, e molti dovranno arrendersi a riconoscere quantomeno una comprovata diversit
dimpianto tra la musica classica e la musica leggera, nota
nel mondo anglosassone come
popular music. anche vero
che quellimmenso oceano
che chiamiamo musica non
pu certo essere ridotto alla
dicotomia tra classica e leggera, e che diversi altri sarebbero
i mondi musicali da prendere
in esame. Per ora per si data
fondatezza scientifica a quel
celebre motto, tanto caro a Luciano Berio, per cui c musica
e musica, consapevoli che un
po di Vivaldi o Beethoven in
pi non possono che nutrire la
nostra intelligenza.
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SECONDO TEMPO

Sabato 10 Dicembre 2016 | IL FATTO QUOTIDIANO |

23

Personaggi

ALFABETO

Biografia

DANIELE
MANNI
Insegna nelle
scuole dal
1986. Con
ogni classe
conduce un
progetto
diverso (pace
e inclusione,
eco
sostenibilit,
start-up
economiche
e sociali). Da
oltre 15 anni
non segue
programmi
ministeriali
e dedica la
met delle
lezioni a
materie quali
creativit,
innovazione,
ideazione
di nuove
start-up. Tra
i progetti
realizzati in
questi anni:
GPace,
Salento
EcoDay,
MasterProf,
Mabasta

ANTONELLO CAPORALE

un prof volitivo, creativo, innovativo. Ai ragazzi dellistituto tecnico Galilei di Lecce


Daniele Manni, 57 anni, docente di Informatica, sta molto simpatico. Al punto di volerlo vedere premiato allItalian Teacher Prize, costola
del Global Teacher Prize, il
Nobel per li n s e g na m e n t o
nelle scuole voluto dalla Varkey Foundation presieduta da
Bill Clinton.

DANIELE MANNI Linsegnante candidato allItalian Teacher Prize:


Non seguo i programmi, chiedo ai ragazzi di sperimentare

Prendiamo la vita
e la buttiamo in aula:
la scuola buona
Nellistituto
abbiamo
creato una
cooperativa
di servizi
che copre
tutte
le diverse
attivit
imprenditoriali

Ma no. Forse hanno apprezzato la disparit dei temi trattati con i ragazzi, la rc o
dellimpegno scolastico e anche extra.
Lei insegna Informatica. Ma
sembrerebbe che faccia
tuttaltro.

Insegno linformatica nel corso delle attivit che svolgiamo. Abbiamo negli anni concorso a realizzare molti progetti in campo sociale.
Dallimpegno per la pace (nostra la bandiera pi grande
del mondo), al sostegno alluso delle bici.
Lavete chiamato Movimento cinque selle per arruffianarvi un po quegli altri.

Un weekend con la scopa in


mano.

Abbiamo chiamato a raccolta


le famiglie dei ragazzi e tutti
coloro che volessero partecipare. Ciascuno adottava un
pezzetto di Salento e lo tirava
a lucido.

Da quanti anni insegna?

Trenta, ventisei trascorsi


qui.
un barone allora!

No, alleno la mente a fare altro, a guardare oltre i programmi ministeriali.


Che comunque non segue.

le piccole iniziative economiche.

Lei dunque gareggia per la


prima posizione in Italia. Il
miglior prof che abbiamo?

Minime strategie di marketing. Dobbiamo imporci sul


mercato delle idee e delle opinioni. Nel Salento, piatto
come un biliardo, luso della
bici devessere ancor pi incentivato. E poi la campagna
per la pulizia del territorio
con gli ecodays.

tivit. Altrimenti sai che


noia...

Grande impegno sociale, ma


linformatica ancora non si
vede.

Anche qui, capiamoci: questi


progetti hanno avuto bisogno
del supporto del web. E i ragazzi hanno messo in pratica
le nozioni scolastiche, anche
se da nativi digitali sono padroni della materia. Con me
hanno affinato il carattere
multimediale, hanno conosciuto un impegno pubblico
che li rende pi consapevoli e
sicuri.
Il piatto forte suo per sono

Dicono che
sia un prof
fuorilegge
Ho gi
spiegato
che
modello
la materia
sulle
necessit
degli
alunni

Start up, oggi si chiamano cos.


Elenchi.

Nellistituto abbiamo creato


una cooperativa di servizi che
copre tutte le diverse attivit
Si diverte.
imprenditoriali dei ragazzi. I Accipicchia! Tantissimo.
nostri alunni hanno la possiI volti di tanti suoi colleghi
bilit, se lo desiderano, di imsembrano appesantiti, anmaginare e conoiati, delusi
struire aziende,
d a ll i n s eg n aun terreno ecomento.
nomicamente
Hanno un legaMille progetti
profittevole.
me forte con la
Sono casi di Il sostegno
tradizione, sono
studio o azienabitudinari, conalluso della bici,
dine vere?
segnano nella loMacch studio! la pace, la pulizia ro mente un lavoDevono stare sul
ro che non prenmercato. Grafi- del Salento. E poi de mai aria. Quinca pubblicitaria, le aziende gestite di ogni cosa semmerchandising,
bra un dj vu, ogni giorno una favalorizzazione e dagli studenti
tica, ogni anno
di stri buzi one
lansia di contare
dellolio do l iil tempo che ci divide dalla
va...
E qual lindice di sopravvi- pensione.
venza di queste aziende? Gli
studenti riescono a trovarle
in vita anche dopo il diploma?

Lindice di sopravvivenza
del 12 per cento. Un tasso rilevante, mi dicono.
Quindi lei fa il prof ma anche
lamministratore delegato.

Creativit
Daniele
Manni insegna Informatica al Galilei
di Lecce Ansa

Dicono che sia un prof fuorilegge. Ho gi spiegato che li


seguo con un aggiornamento
personale, modello la materia
sulle necessit degli studenti,
impongo molta pratica, chiedo ai ragazzi di essere innovativi, di sperimentare.

Li accompagno alla vita.


E il tutore politico.

Limpegno sociale fondamentale.


E linformatica?

La scuola ha bisogno di crea-

Invece lei...

Me e tantissimi altri.

Non esageri con i tantissimi.

Siamo pi creativi, spingiamo


un po autonomamente
sullacceleratore della nostra
personalit. Tentiamo di
scartare la noia, snobbarla e avanzare con le novit. Prendiamo la vita e la buttiamo
nella scuola.
I ragazzi sembrano contenti.

Contenti? Di pi.

STORIEITALIANE Nipote del costituzionalista Paolo Barile, parla di Calamandrei, uomo spiritosissimo, o del pipaiolo Pertini
NANDO DALLA CHIESA

Ilaria Furno Weise, la memoria


di un Paese su una cattedra di Monaco

a chi sar quella signora in seconda


fila? Quella allieva che compare oggi
per la prima volta con i suoi capelli
candidi e le sue rughe solari dando laria di
sapere praticamente tutto di quanto dico su aristocratico. Spiega di chiamarsi Ilaria Furletteratura e mafia? La signora sembra vivere no, di essere cresciuta a Firenze. Di essere
la lezione su Carlo Levi e Danilo Dolci come figlia di Carlo Furno, professore di Proceduun nostalgico ripasso. E gli occhi le brillano a ra civile e assessore nella giunta di La Pira; e
sentire alcuni nomi. In particolare quando di essere nipote di Paolo Barile, il grande coracconto di Pertini che accompagn alla Pro- stituzionalista. Racconta di avere conosciucura di Palermo la madre di Salvatore Car- to Calamandrei da bambina. Veniva spesso
nevale, il sindacalista contadino ucciso dalla a casa mia, e io lo ricordo come un uomo spimafia nel maggio del 55. O quando proietto la ritosissimo, mi piaceva da morire starlo a
slide con le parole pi celebri dellarringa di sentire mentre raccontava le barzellette con
Piero Calamandrei davanti al Tribunale di quel suo accento fiorentino. Pensi che quanPalermo in difesa di Danilo
do sapevo che era invitato a ceDolci. Era la primavera del
na io chiedevo ai miei genitori
1956. Ma anche quando cito aldi potere mangiare con loro,
cune parole della Costituzione
tanto lo trovavo divertente.
che hanno contrassegnato il
Prima guardavo sulla sua slide
nostro meridionalismo pi nolarringa per Dolci e pensavo
che sarebbe morto dopo pochi
bile: diritto, giustizia, promozione. Pi volte durante la lemesi. Ecco, mi dico, io non ci
zione mi viene la curiosit di
avevo nemmeno fatto caso
chiederle chi sia e come sia capreparando la lezione, lei lha
notato di colpo. E anche Carpitata in questo corso cos di
improvviso. Ma non sta bene.
lo Levi, sa? Anche lui nel peAlla fine per lei che viene
riodo fiorentino frequentava
a presentarsi. Da vicino an- La staffetta Ilaria Furno Wei- casa nostra. Era elegante, stacora pi solare, ha un sorriso se, lettrice di Italiano a Monaco va vicino a Ponte Vecchio. La

mia famiglia conosceva diverse di queste


persone che hanno un po fatto la storia dItalia. Pensi che una volta che Pertini venne
qui a Monaco mi telefon il capo della sua
segreteria, Antonio Maccanico, per avvisarmi che il presidente mi avrebbe visto volentieri. Ci andai e lui mi spieg faccio parte anchio dei pipaioli, per dire che era amico di
quei fiorentini che fumavano la pipa.
SE NE VA LA SIGNORA, promettendo di tor-

nare il giorno dopo. Qualcuno mi spiega che di


cognome fa Furno Weise e che stata la storica lettrice di Italiano presso il dipartimento
di Filologia italiana di Monaco, il pi importante dEuropa. Il giorno dopo torna con una
borsa piena di ricordi preziosi. Me li allinea su
un banco. C una lettera di padre David Maria Turoldo, su carta intestata della Domenica
del Corriere(risposte al lettore): se sperassimo tutti insieme e nella direzione giusta, le
scrive il grande frate, sono certo che la storia
del mondo si muoverebbe in quella direzione.
Perci dobbiamo (sottolineato) sperare.
Ah, quando padre Turoldo predicava a Firenze alla Santissima Annunziata, alla messa

di mezzogiorno, tirava fuori quella voce che


pareva un tuono e intimava di andarsene a chi
fosse l solo per chiedere favori. Accanto alla
lettera c un vecchissimo numero dellEspresso formato lenzuolo, 1972, che parla di
mafia profeticamente: Se tutta lItalia diventa Sicilia il titolo a tutta pagina. C anche un
numero tra i pi noti dei Siciliani, la rivista di
Giuseppe Fava, sulla giustizia corrotta a Catania. E c la copia della Repubblica del 24
maggio 1992, la prima pagina a lutto, dedicata
alla tragedia del giorno prima: in mezzo la foto di Giovanni Falcone. Ce li ha? Li vuole?
mi chiede. Indugio davanti a tanta gentilezza,
chiss con quanto amore sono stati custoditi
nei decenni questi reperti. Li prenda, con lei
queste cose almeno vanno avanti. Con me non
molto. Io sto facendo un altro riassunto della
mia vita.
La staffetta. La staffetta tra lallieva che
ha vissuto pezzi grandi della pi bella storia
dItalia e il sociologo venuto a fare il suo corso
da Milano, a cui lei avrebbe tante cose da insegnare. Alla fine ci abbracciamo. La signora
Ilaria Furno Weise si commuove. Domani le
do il mio biglietto da visita. Sente leggere le
ultime bellissime quattro pagine dello Spasimo di Palermodi Vincenzo Consolo, quelle
sui giudici palermitani, con gli occhi lucidi,
poi se ne va nella sera fredda. E io penso alla
fortuna di averla conosciuta.
RIPRODUZIONE RISERVATA

24 ULTIMA PAGINA
Dalla Prima
MARCO TRAVAGLIO

quando negli ultimi mesi


fior di sindaci pidini del
Nord, da Piero Fassino (buonanima) a Beppe Sala, da Giorgio
Gori al vicentino Achille Variati
hanno posto il problema di un
severo controllo dellimmigrazione, dai giornaloni si sono levati gridolini di giubilo perch
finalmente la sinistra diventava
moderna. Persino la follia populista dellesercito schierato
da Sala, Renzi e Alfano per le
strade di Milano stata salutata
da cori di finalmente, era ora, quando ci vuole ci vuole,
cos si combatte il populismo
grillino-leghista. Poi Di Battista si permette di dire le stesse
cose, anzi molto meno, reclamando il rispetto delle leggi italiane ed europee sui rimpatri
degli irregolari (votate da governi e partiti di destra e di sinistra, mai dal M5S), e apriti cielo! Ecco la prova che i 5Stelle sono leghisti, anzi fascisti, e ora
vedrete che si alleano con Salvini. Repubblica, che fino allaltroieri ospitava fra gli applausi
le intemerate di Sala&C., scrive
che Di Battista vuole deportazioni per prendere pi voti,
mentre Renzi che ha sempre
detto la stessa cosa sembra di
un altro pianeta perch ha disposto il recupero di centinaia
di cadaveri in mare. Invece il
M5S, siccome chiede come lui il
rispetto della legge, li avrebbero
lasciati sui fondali. Cos almeno
arguisce Repubblica, che cita
lanalisi raffinatadi un imprecisato blog Giap per tacciarli
pure di criptofascismo. Mass, abbondiamo!
Purtroppo c un piccolo
dettaglio da superare: due anni
fa i gruppi parlamentari 5Stelle
chiedono labolizione del reato
di immigrazione clandestina,
introdotto nel 2008 dal decreto
Maroni con lunico risultato di
intasare di fascicoli Procure e
Tribunali e di far impazzire le
forze dellordine per inseguire
e processare fantasmi che, ove
mai si trovassero dopo anni di
indagini, dovrebbero pagare una multa (essendo nullatenenti). Il Pd si dice daccordo, Grillo e Casaleggio invece no e indicono la votazione online che
li sconfessa e d ragione agli eletti. A quel punto il Pd e il governo Renzi che fanno? Mantengono il reato di clandestinit (tuttora in vigore) per timore
di impopolarit, damore e
daccordo con i populisti-razzisti della Lega. Ma questo
bellepilogo, siccome smentisce il pregiudizio di Repubblica,
meglio non raccontarlo. I fatti
non devono disturbare la propaganda. Ecco dunque, nel finalino, lanalisi raffinatissima
di Repubblica: Incoraggiate, le
tossine viaggiano e si moltiplicano nel web. E il Paese beve in
silenzio razzismo a buon mercato. Ricapitolando: se Napolitano e la Turco impongono i
rimpatrii, sono democratici e
accoglienti; se Renzi vuole espulsioni e reato di clandestinit, democratico e moderno
(anzi, di un altro pianeta); se
Di Battista parla di rimpatrii,
un criptofascista e un razzista.
lantipasto della lunga campagna elettorale appena iniziata, in vista della quale forse il
caso che i giornali dicano subito
come la pensano una volta per
tutte, e per tutti. La legalit un
valore democratico sempre, o
solo quando la invoca il Pd? E i
fascisti sono i fascisti, o tutti
quelli che non garbano a Repubblica? Cos, per sapere.
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uattordici minuti di applausi


per la prima di Madama Butterfly, non si sa se per la direzione di Riccardo Chailly, per linterpretazione di Maria Jos Siri o per
lassenza della classe politica, che ama
mostrarsi in smoking fingendo una
volta lanno quellamore per la cultura
che negli altri 364 giorni viene smentito (al confronto, Pinkerton con
Cio-Cio-San un galantuomo). Non
paura alla Scala, come nel racconto di
Buzzati, ma liberazione. Pi sensazionale ancora la sparizione dei poli-

| IL FATTO QUOTIDIANO | Sabato 10 Dicembre 2016

IL PEGGIO DELLA DIRETTA

Miracolo
Butterfly: sogni,
dimissioni
e politici spariti
NANNI DELBECCHI

tici da Raiuno, che dopo 19 anni


ha ritrasmesso la prima in diretta. Antonio Campo dallOrto ha
fatto una cosa da servizio pubblico ed stato premiato da ascolti record nonostante la confezione traballante, con Milly Carlucci in quota nazionalpopolare e Antonio Di Bella in
quota informazione. Pi della partenza di Pinkerton, cerano le dimissioni
di Matteo a turbare tanto il foyer
quanto il sottostante Tg1. E allora, cullati dalla musica di Puccini, veniva voglia di sognare: sognare le dimissioni

in blocco della classe politica


dalla Tv. Addio bivacchi nei salotti a orario continuato, addio
collegamenti, addio sondaggi, analisi, scenari. Dormire, sognare. Dimettersi. E se proprio ci tocca rivedere Gasparri, Morani, Fedriga o Di
Maio riuniti attorno allalbero di Natale (ah no, Daniela Santanch), li sogniamo intenti a commentare la musica di Puccini, la direzione di Chailly,
linterpretazione di Maria Jos Siri.
Sarebbe la prima volta che a vederli ci
divertiremmo sul serio.