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La storia

Foto sexy su Instagram le teenager sul web giocano a fare le miss


MASSIMO VINCENZI

Repubblica raddoppia linformazione

Lo sport

Alle 19 RSera su iPad e pc tutto il mondo in un clic

Inter flop, il Milan spreca Moratti: arbitri in malafede Galliani aggredito a Firenze
NELLINSERTO SPORTIVO

NZ
SS-1F

Fondatore Eugenio Scalfari

www.repubblica.it

Direttore Ezio Mauro


luned 8 aprile 2013

Anno 20 - Numero 13

1,20 in Italia

9 771128 445004

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30408

SEDE: 00147 ROMA, VIA CRISTOFORO COLOMBO, 90 - TEL. 06/49821, FAX 06/49822923. SPED. ABB. POST., ART. 1, LEGGE 46/04 DEL 27 FEBBRAIO 2004 - ROMA. CONCESSIONARIA DI PUBBLICIT: A. MANZONI & C. MILANO - VIA NERVESA, 21 - TEL. 02/574941. PREZZI DI VENDITA: PROV. VE CON LA NUOVA DI VENEZIA E MESTRE 1,20; (CON IL VEN E D 1,50). AUSTRIA, BELGIO, FRANCIA, GERMANIA, GRECIA, IRLANDA, LUSSEMBURGO, MALTA, MONACO P., OLANDA, PORTOGALLO, SLOVENIA, SPAGNA 2,00; CANADA $1; CROAZIA KN 15; REGNO UNITO LST 1,80; REPUBBLICA CECA CZK 64; SLOVACCHIA SKK 80/ 2,66; SVIZZERA FR 3,00; UNGHERIA FT 495; U.S.A $ 1,50

Lettera del segretario a Repubblica dopo le aperture di alcuni dirigenti al Pdl. Barca: ecco il mio manifesto, ma non voglio comandare il partito

Espresso-WikiLeaks

Bersani: No al governissimo
Lasciosoloseintralcio.PrimarieaRoma,vinceMarinotralepolemiche
Linchiesta/4

I piani segreti degli Usa per arginare il Pci in Italia

Lelezione al Quirinale tra burattini e burattinai


CONCITA DE GREGORIO
BURATTINAI, le salamandre, gli spioni. C un mondo sopra, ombre semivisibili nella nebbia che sempre prelude al conclave del Quirinale, e un mondo sotto, un mondo dietro. Ancora pi impalpabile, ineffabile, innominabile. SEGUE A PAGINA 10

ROMA In una lettera a Repubblica, il segretario del Pd Pierluigi Bersani respinge lipotesi di un governissimo o di un esecutivo di piccolo cabotaggio. E sulleventualit di fare un passo indietro: Io ci sono se sono utile. Non intendo certo essere dintralcio al cambiamento. SERVIZI ALLE PAGINE 2, 3 E 4

La lettera

Bossi: Non spacco il Carroccio

Evitiamo le scissioni per salvare il Pd


WALTER VELTRONI
ARO direttore, salviamo il Pd. stato il sogno della mia vita politica e sono convinto che una crisi di quel progetto precipiterebbe il paese nellegemonia di populismi vari, cio lo avvicinerebbe alla sua crisi definitiva. SEGUE A PAGINA 4

Lega, spintoni e insulti a Pontida Maroni mostra i diamanti di Belsito

Commissioni o occuperemo la Camera

Retromarcia dei grillini pochi 2500 euro mensili


CIRIACO A PAGINA 9

Crollo del 14% delle assunzioni giovanili. Intervista al leader Cgil: subito fondi per il welfare

Il patto

Nel 2012 un milione di licenziati Camusso: premiare chi crea posti


Il reportage

Nel dicembre del 1975 il console Usa incontra Don Giussani e nasce il Movimento Popolare
Il caso

Mantovani contro immigrati Ridateci il nostro lavoro


JENNER MELETTI MANTOVA IL Mincio mormor: non passa lo straniero. Chiamano i braccianti dallestero e i nostri disoccupati non sanno dove sbattere la testa. Non vero che gli italiani non vogliono lavorare in campagna. SEGUE A PAGINA 15

ROMA Un milione di licenziati in un anno. Flop delle assunzioni tra i giovani. Nel 2012 crollo del 14%, emorragia nellultimo trimestre. Sono i dati contenuti in un rapporto consuntivo del ministero guidato dalla Fornero. Il segretario della Cgil, Susanna Camusso, invoca: Subito fondi per il welfare e un premio a chi crea posti di lavoro, privilegiando investimenti nel nostro Paese. E propone un piano in quattro punti per il rilancio. AMATO, GRISERI E PETRINI ALLE PAGINE 12 E 13

Lanalisi

Rimettere in circolo la speranza


SALVATORE SETTIS
ON di soli slogan vive luomo. Il patto di stabilit che ci viene martellato nelle coscienze come fosse una legge di natura elude il solo punto essenziale: quale stabilit ci preme di pi, quella dei conti pubblici o quella della societ? SEGUE A PAGINA 37 Maroni mostra i diamanti sul palco di Pontida SALA A PAGINA 6

Ted Kennedy a Roma rifiuta per tre volte di incontrare Napolitano Evitare i comunisti
Il Vaticano

Ora un partito fin troppo normale


ILVO DIAMANTI

I radunata di nuovo a Pontida, la Lega. Dopo la pausa dellanno scorso imposta dagli scandali e dalle divisioni interne. Un appuntamento fissato ai primi di febbraio. SEGUE A PAGINA 37

In una informativa spunta il gesuita amico di Papa Bergoglio arrestato da Videla


FIORI, MAURIZI E VECCHIO ALLE PAGINE 16 E 17

R2

Piccoli Keynes crescono Lagerfeld: Cos vi faccio leconomia per ragazzini desiderare il superfluo
dal nostro corrispondente FEDERICO RAMPINI

R2

Rimonta nel MotoGp

NATALIA ASPESI MILANO I COLPO, nel buio lucente e sepolcrale che piace alla moda, si alza un brusio, laria si fa quasi tempestosa, si forma una piccola corte di giovani donne vestite di nero, cartelline strette sotto le ascelle, che corre compatta e affannata: LUI arrivato, fende veloce lo spazio, e loro dietro, smarrite. SEGUE A PAGINA 43

NEW YORK LFABETIZZAZIONE economica di massa. lavvertimento lanciato dal banchiere centrale pi potente del mondo, Ben Bernanke. Insegnare labc delleconomia fin dai banchi di scuola: unidea che si sta gi facendo strada. ALLE PAGINE 39, 40 E 41 CON UNINTERVISTA DI VALENTINA CONTE

Il ritorno di Valentino secondo in Qatar

NELLO SPORT

la Repubblica

LUNED 8 APRILE 2013

LA CRISI ITALIANA POLITICA INTERNA

Il centrosinistra

Bersani: Dico no al governissimo altrimenti arriveranno giorni peggiori Lascio solo se intralcio il cambiamento
Barca: ecco il mio manifesto, non corro da segretario
SILVIO BUZZANCA
ROMA Non intendo certo essere di intralcio. E se ci sono altre proposte di cambiamento nessuna difficolt a sostenerle. Pier Luigi Bersani non ci sta a passare come affetto da una sorta di puntiglio che lo porterebbe a volere ad ogni costo la guida del governo. A bloccare soluzioni alternative, facendo perdere tempo prezioso al Paese. Allora prende carta e penna e scrive una lettera a Repubblica che prende spunto da un passaggio delleditoriale domenicale di Eugenio Scalfari che ha scritto: Non condivido la tenacia con cui Bersani ripropone la sua candidatura. Losservazione inserita, al solito, in un contesto amichevole e rispettoso di cui ringrazio, osserva il segretario del Pd. Ma, continua, ci sono state altre critiche aggressive e talvolta oltraggiose, inesauribili e stupefacenti dietrologie, e perfino analisi psicologiche di chi si avventurosamente inoltrato nei miei stati danimo. Allora, sottolinea Bersani, ripeto quello che ho sempre detto: io ci sono, se sono utile. Non intendo certo essere di intralcio. Esistono altre proposte che, in un Paese in tumulto, non contraddicano lesigenza di cambiamento e che prescindano dalla mia persona? Nessuna difficolt a sostenerle!. La conferma della disponibilit ad un passo indietro. A favore di un altro governo. Ma non di uno qualsiasi. Lidea quella di un esecutivo che possa agire univocamente, che possa rischiare qualcosa, che possa farsi percepire nella dimensione reale, nella vita comune dei cittadini. Qualcosa di diverso da un governo che viva di equilibrismi, di precarie composizioni di forze contrastanti, di un cabotaggio giocato solo nel circuito politico-mediatico. In questo caso, predisporremmo solo il calendario di giorni peggiori. Dunque il segretario del Pd insiste nella sua proposta. E prepara per sabato prossimo a partecipare a Roma ad una delle manifestazioni del Pd contro la povert. Bersani va avanti, nonostante le divisioni allinterno del partito e le diverse interpretazioni della strategia. Sulla stessa linea il Giovane turco, Matteo Orfini: Il dialogo con il Pdl sulle riforme e nella chiave della Convenzione in linea con il mandato della direzione. Se cambia qualcosa rispetto a un governo per il cambiamento basato sugli otto punti bisogna fare una direzione ma questo non ancora successo. Non si cambia linea con una intervista. Di certo, assicura il bersaniano Davide Zoggia, il segretario non isolato. Il popolare Beppe Fioroni, per, ripropone la tesi della necessit di un accordo sul Quirinale da trasferire poi sul governo. Ma nega anche le divisioni. La spaccatura del Pd - dice - pi un desiderio di molti che realt. Noi stiamo percorrendo la strada per la scelta di un presidente della Repubblica largamente condiviso. Ma unaltra parte del Pd continua no a qualsiasi condivisione con Berlusconi. Voglio dire a che ci si confronta con tutti. Ma in maggioranza con chi l'ha distrutta non si salva lItalia, spiega il deputato democratico. E Laura Puppato aggiunge: La scelta di un governo programmatico sarebbe una scelta rovinosa. Nel frattempo si apre un altro fronte interno. Ieri Fabrizio Barca ha confermato, intervistato da Lucia Annunziata lintenzione di lanciarsi nellagone politico con i democratici, Ma respinge letichetta del candidato alternativo a Matteo Renzi. Anche perch precisa: Non ambisco a fare il segretario del Pd, ambisco essere parte del gruppo dirigente. E annuncia per per la prossima settimana la presentazione di una memoria, lagenda delle cose da fare per rilanciare il ruolo del Pd.
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Orfini: Per cambiare la linea del segretario serve una nuova direzione
Fabrizio Barca, ministro per la Coesione territoriale

IL SITO DEL PDL CITA RENZI


Sul sito del Pdl campeggia la frase di Matteo Renzi: Io voglio cambiare lItalia, mentre una parte della sinistra vuole cambiare gli italiani

Le primarie

A Roma Marino vince tra le polemiche


Scoppia la lite sui rom ai seggi. Gli elettori a quota 100mila
MAURO FAVALE
ROMA A 50 giorni dalle Comunali del 26 e 27 maggio, il centrosinistra a Roma ha scelto il suo candidato sindaco. Dagli oltre 200 circoli e gazebo allestiti nella capitale per le primarie spunta fuori il nome di Ignazio Marino, 58 anni, chirurgo e senatore Pd, gi sfidante di Pierluigi Bersani per la segreteria del partito nel 2009. Sperava di vincere con unaffluenza alta, di oltre 200 mila persone e, invece, si deve accontentare a malapena di 100 mila elettori, circa il 4-5% dellelettorato complessivo nella capitale. La sorpresa, per, il distacco con il quale il medico supera gli avversari: lui si avvicina a quota 50%, David Sassoli si ferma al 30%, intorno al 15%, invece, Paolo Gentiloni. Percentuali a una cifra per Gemma Azuni, Patrizia Prestipino e Mattia Di Tommaso. Si chiude cos una sfida aspra, durata tre settimane piene di accuse, sgambetti e critiche e sporcata da una polemica a urne aperte su presunte irregolarit e vicende poco chiare. Ne parla per primo il comitato di Gentiloni, poi, con un tweet interviene Cristiana Alicata, membro della direzione regionale dei Democratici, che racconta nel suo Municipio, il XV, delle solite incredibili file di rom che, quando ci sono le primarie, si scoprono appassionatissimi di politica. La subissano di critiche e lei replica: Il razzismo non centra nulla, sono voti comprati. Punto. Chi lo nega 23, raggiunto poi anche dagli altri candidati per una riappacificazione dopo le tensioni dei giorni scorsi. Alla fine, nella geometria variabile del Pd romano, vince Goffredo Bettini, lex senatore, inventore del modello Roma che port al successo prima Francesco Rutelli e poi Walter Veltroni. stato lui a tessere la tela per candidare Marino e alla fine ha avuto ragione dei grandi elettori sia di Gentiloni (Matteo Renzi e lo stesso Veltroni), sia di Sassoli (Dario Franceschini, Matteo Orfini e i

I sostenitori di Ignazio Marino festeggiano la vittoria complice dello sfruttamento della povert che fa il clientelismo in politica. Il centrodestra ironizza e alla fine tocca al segretario romano del Pd, Marco Miccoli frenare le polemiche: Se le primarie sono aperte agli immigrati, loro votano. Al momento non ci sono pervenute denunce di irregolarit. Ma le tensioni ai seggi, durante la giornata, non sono mancate. A Tor Bella Monaca, anche dovuta intervenire la polizia per una violenta lite tra esponenti Pd, nata dopo che alcuni testimoni avevano denunciato di aver visto fuori dal seggio immigrati ricevere dei soldi. E la Azuni, candidata di Sel, sta valutando se fare ricorso. Dopo le critiche degli ultimi giorni, per, almeno nel finale prevale il fair play tra i favoriti. Sia Sassoli che Gentiloni chiamano in serata Marino per fare gli auguri al vincitore: Adesso dobbiamo vincere la battaglia per il Campidoglio, dicono entrambi. Arrivano anche i complimenti di Bersani e un daje Ignazio da parte di Nicola Zingaretti. Nichi Vendola convinto: Marino sar un grande sindaco. A San Lorenzo, intanto, enclave rossa della citt scelta come quartier generale del senatore, Marino arriva verso le

Distanziati Sassoli e Gentiloni. Ora la sfida con Alemanno, De Vito e Marchini


dalemiani della capitale). Era stato proprio il giornalista del Tg1, nei giorni scorsi, a parlare, in citt, di partito squinternato e senza regia. Ora, un centrosinistra rattoppato dopo gli strappi e le accuse incrociate dovr vedersela contro il sindaco uscente Gianni Alemanno (in difficolt dopo linchiesta che ha portato in carcere il suo fedelissimo Riccardo Mancini), contro un avvocato di 38 anni, Marcello De Vito, rappresentante dei 5 Stelle, ma anche contro limprenditore Alfio Marchini, ben visto sia dai centristi sia dai moderati del Pd.
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50 %
I VOTI
La met dei romani che hanno votato hanno preferito Marino. Secondo David Sassoli, con il 30 per cento, terzo Paolo Gentiloni con il 10. Percentuali a una cifra per Azuni, Prestipino e Di Tommaso

la Repubblica

LUNED 8 APRILE 2013

PER SAPERNE DI PI www.bersani2013.it www.pdroma.net

La lettera

BASTA PICCOLO CABOTAGGIO


PIERLUIGI BERSANI
CARO direttore, nellarticolo domenicale di Eugenio Scalfari, insieme con tante considerazioni che mi trovano daccordo, c un passaggio che mi offre loccasione di una precisazione. Scalfari scrive: Non condivido la tenacia con cui Bersani ripropone la sua candidatura. Losservazione inserita, al solito, in un contesto amichevole e rispettoso di cui ringrazio Scalfari. Devo registrare tuttavia che una valutazione simile si fa sentire anche in contesti ben meno amichevoli. Nelle critiche aggressive e talvolta oltraggiose di questi giorni, nelle inesauribili e stupefacenti dietrologie, e perfino nelle analisi psicologiche di chi si avventurosamente inoltrato nei miei stati danimo, non mai mancata la denuncia verso una sorta di puntiglio bersaniano. Ecco dunque loccasione per precisare. La proposta che ho avanzato assieme al mio partito (governo di cambiamento, convenzione per le riforme) non propriet di Bersani. Ripeto quello che ho sempre detto: io ci sono, se sono utile. Non intendo certo essere di intralcio. Esistono altre proposte che, in un Paese in tumulto, non contraddicano lesigenza di cambiamento e che prescindano dalla mia persona? Nessuna difficolt a sostenerle! Me lo si lasci dire: per chi crede nella dignit della politica e conserva un minimo di autostima, queste sono ovviet! forse meno ovvio ribadire una mia convinzione profonda, cui farei fatica a rinunciare. Il nostro Paese davvero nei guai. Si moltiplicano le condizioni di disagio estremo e si aggrava una radicale caduta di fiducia. Ci vuole un governo, certamente. Ma un governo che possa agire univocamente, che possa rischiare qualcosa, che possa farsi percepire nella dimensione reale, nella vita comune dei cittadini. Non un governo che viva di equilibrismi, di precarie composizioni di forze contrastanti, di un cabotaggio giocato solo nel circuito politico-mediatico. In questo caso, predisporremmo solo il calendario di giorni peggiori.
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FOTO: AGF

Il retroscena

Lultimo scontro tra i democratici Se salta Pierluigi si vota a giugno


I fan del leader minacciano le urne. Ma il piano B fa nuovi proseliti
Le tappe
voto sul capo dello Stato. Le elezioni a giugno sono unopzione, dicono. Il leader dei Giovani Turchi Matteo Orfini non ha dubbi: Sapevamo fin dallinizio che si sarebbe tornati al punto di partenza. Noi non molliamo. Perci la corrente di Orfini e Fassina avverte tutti quelli che stanno cercando di attuare una tattica pi morbida verso il centrodestra. Se Bersani fallisce, si deve riunire la direzione e ci si conta sulle elezioni anticipate. In questottica, appare come una coincidenza singolare la manifestazione contro la povert convocata dal Pd a Roma per sabato. Lo stesso giorno in cui Berlusconi sar a Bari per un appuntamento che molti considerano ambivalente: o linizio della campagna elettorale o un semplice comizio. Dipende da come andr il colloquio con Bersani. una lettura che vale anche per liniziativa dei democratici? Il ritorno alle urne era una posizione largamente maggioritaria nel Pd fino a dieci giorni fa. Oggi molto meno. Una posizione che rischia di uscire sconfitta nella conta sia in direzione sia nei gruppi parlamentari. Basta leggere attentamente anche le parole di Nichi Vendola. Che difende il tentativo Bersani, non vede altri governi allorizzonte, rifiuta qualsiasi intesa con Berlusconi. Ma dice che le elezioni subito sarebbero una follia e che la gente inseguirebbe coi forconi i politici se non ci fosse un governo. Una linea che la presidente della Camera Laura Boldrini ha subito sposato.
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GOFFREDO DE MARCHIS
ROMA Le elezioni a giugno possono diventare la miccia che fa esplodere il Pd. Il punto sempre quello, dicono a Largo del Nazareno. Dal 26 febbraio, in fondo, la situazione non cambiata. Ma sono cambiate le forze in campo. Perch il partito del no al voto sta crescendo e tiene dentro un fronte trasversale con Veltroni, Franceschini, Letta, DAlema e Renzi che ha anche il suo piano B: tornare alle urne e conquistare la candidatura a Palazzo Chigi senza grandi avversari. Il braccio di ferro interno sembra per inevitabile. Perch i giovani turchi sono fermi da settimane: O Bersani ce la fa o si d di nuovo la parola ai cittadini. Anche i bersaniani non vedono alternative: Governicchi con il Pdl non esistono. E se esistono, quanto durano? Sei mesi, otto mesi? Quello s sarebbe perdere tempo. Ci va di mezzo il Paese. Leco di questo bivio cruciale si avvertir gi domani nella riunione dei gruppi parlamentari. Dario Franceschini ha tracciato la strada: se fallisce il governo del cambiamento guidato da Bersani, non si pu andare a votare subito. Serve comunque un esecutivo di transizione che faccia la riforma elettorale cancellando il Porcellum e affronti lemergenza sociale. Fino a qualche giorno fa, questa era anche la posizione del sindaco di Firenze. Poi, la rotta stata modificata. Renzi non sa se pu permettersi di aspettare troppo il suo momento. Vede i tentativi che si consumano a Roma per fermarne la corsa o rallentarla con lo

LASSEMBLEA
Domani si riunisce lassemblea dei gruppi parlamentari del Partito democratico per valutare la situazione politica

LA DIREZIONE
Entro una settimana, ma la data da fissare, dovrebbe riunirsi la direzione del partito per stabilire la linea politica da seguire sul governo

IL CONGRESSO
Vista la situazione di incertezza probabile che venga anticipato il congresso del partito fissato per ottobre

stesso obiettivo finale: logorarlo. Per questo ha rotto gli indugi chiedendo una scelta secca al segretario: o governissimo o voto. Lalternativa di un accordo con il Pdl continua a non dispiacergli. Quello che io voglio evitare a tutti i costi apparire un leader cooptato dal gruppo dirigente, ripete a tutti quelli che lo consultano. E non sono pochi, anche tra i dirigenti pi vicini a Bersani. Dunque, la sua strada passa per primarie vere, aperte, non fatte in fretta e furia, davvero competitive, che non lascino il sospetto di un risultato gi scritto grazie a un apparato convertito sulla via di Damasco. Franceschini chiama Renzi sempre

pi spesso, i lettiani hanno un filo diretto, persino DAlema ne sonda gli umori attraverso alcuni ambasciatori autorizzati che scambiano due chiacchiere con il sindaco davanti a un caff a Firenze o nellalbergo romano dove dorme quando viene nella Capitale. Questa di-

Renzi: Non voglio apparire come un leader cooptato. Le primarie saranno comunque inevitabili

plomazia unarma in pi per il primo cittadino, che nelle primarie precedenti scont anche la sua distanza dal partito. Gli danno la sicurezza di poter vincere la battaglia interna senza problemi. Adesso resta il suo slogan anche nel passaggio delle prossime settimane, quelle in cui si decide il destino della legislatura. Ma anche le ragioni del no al voto subito possono diventare le sue. Si tiene aperte le due vie duscita. Bersani concentrato sulla partita del Quirinale, che gioved o venerd giocher guardando negli occhi Silvio Berlusconi in un vertice atteso. Eppure a Largo del Nazareno guardano al dopo

la Repubblica

LUNED 8 APRILE 2013

LA CRISI ITALIANA POLITICA INTERNA

PER SAPERNE DI PI www.partitodemocratico.it www.repubblica.it

Il Partito democratico

WALTER VELTRONI
(segue dalla prima pagina) A MIA posizione di oggi, lontana ormai dalle dinamiche della vita interna, mi consente di dire, con la necessaria serenit e il necessario allarme, che quando sento parlare di possibili scissioni penso che si stia irresponsabilmente, anche solo ventilando lipotesi, distruggendo un grande progetto politico. E considero alla stessa stregua lipotesi, circolata sui giornali, di machiavellici patti di potere che sanciscano una sorta di "doppia natura" del Pd. Perch nato il partito Democratico? Credo si fosse fatta strada allora nei gruppi dirigenti del centrosinistra la lucida consapevolezza che senza un grande partito riformista che superasse gli steccati delle vecchie appartenenze sarebbe stato impossibile dare al paese un governo davvero riformista e una maggioranza di popolo che lo sostenesse. Il Pd non nato per essere la somma di due storie del Novecento, stanche di se stesse. Tradizioni culturali importanti ma non sufficienti a interpretare le trasformazioni sociali e culturali di questo nuovo millennio. Per noi il Pd, lho sempre detto, non era il coronamento del sogno di Berlinguer e Moro. Che, peraltro, tutto sognavano fuorch di fondere i loro partiti o parti di essi. Per noi il Pd era qualcosa di davvero nuovo: non la giustapposizione del cattolicesimo democratico e della tradizione laburista ma un salto, una rottura. Essere democratici non era lultima soluzione delle innumerevoli trasformazioni dei partiti seguiti al triennio 89-92. Era una identit nuova per lItalia, ma

Non lora delle divisioni dobbiamo salvare il Pd pensando al bene del Paese
Irresponsabile chi parla di scissioni
Le tappe
tenenti pi alla cultura anglosassone, ma anche qualcosa che esistito, spesso in forma minoritaria, come purtroppo fu lAzionismo, nellItalia ideologica del Novecento. Essere democratici significa considerare intangibili valori come la legalit e la giustizia sociale, avere una cultura aperta dei diritti e una idea della societ come una comunit inclusiva. Significa coltivare una idea alta della priorit dellinteresse nazionale e una idea sobria e al tempo stesso orgogliosa della politica, significa sapere che la societ civile non solo un deposito di rabbia da usare elettoralmente come uno spot del momento ma una risorsa di organizzazione dal basso della vita pubblica. La parola democratici per sparita dal vocabolario del Pd. stata sostituita progressivamente dalla pi rassicurante autodefinizione di progressisti che, davvero al di l degli sfortunati precedenti, allude al fatto che s , siamo cambiati, ma in fondo siamo sempre noi, quelli che vengono da lontano e vanno lontano. Del Pci che ho conosciuto, quello di Berlinguer, ho apprezzato proprio la grandezza dellidea di essere una forza della nazione e, in quei tempi cos duri, un contenitore cos poco ideologico da esser votato, in piena guerra fredda, dal 34% degli italiani e da raccogliere il consenso di chi comunista non era, non era pi, non voleva essere. In Italia non mai esistito un trentaquattro per cento che auspicava la dittatura del proletariato. Ma quella storia finita per sempre, forse con la morte di Moro, certamente con quella di Enrico Berlinguer. Il Pd non un partito socialista. Ne esiste uno ed composto da bravi riformisti. Il Pd non semplicemente una forza della tradizione progressista della sinistra. Non neanche una & societaria che collega i Ds e la Margherita. , dovrebbe essere, una forza nuova, aperta, che si propone di mutare i paradigmi anche della seconda Repubblica, di uscire dallo scontro Berlusconismo-antiberlusconismo per entrare in quello vero, quello che dovrebbe essere: conservatori contro riformisti, cultura liberista contro cultura delle opportunit, individualismo contro spirito di comunit. Gli avversari politici non sono mai, se non nelle dittature, nemici da eliminare. Ma leader ai quali sottrarre consenso, combattendo apertamente, duramente, le loro idee e le loro proposte. La condizione di un paese stremato, con lavoratori senza lavoro e imprenditori senza imprese, con la mafia che domina e lillegalit che prospera, con livelli infimi di investimenti in scuola e ricerca, rimanda alla necessit di sfidare la destra non sul suo terreno, lo scontro frontale che tiene alti gli steccati, ma su quello della vera innovazione, in una parola del riformismo. Per questo il Pd non deve pensare se stesso come un soggetto limitato nella sua espansione; deve coltivare la sua ambizione di portare al governo del paese non una fragile maggioranza raccolta, con esiti che conosciamo, contro qualcuno, ma un consenso popolare capace di sorreggere quel ciclo riformista senza il quale il paese destinato a declinare e a sfarinarsi. Era questa, per noi, la vocazione maggioritaria del Pd. Senza vocazione maggioritaria il Pd non esiste. Se il problema era solamente la strategia delle alleanze, sempre pi difficile, allora tanto valeva restare alle forze antiche. In questi giorni un risultato elettorale molto negativo, determinatosi nelle condizioni migliori per i riformisti, ha squadernato drammaticamente questo problema. Allearsi con Berlusconi, che definisce i giudici mafiosi in un seggio elettorale o con Grillo che vuole sciogliere i sindacati e uscire dalleuro? Oppure precipitare sciaguratamente verso ennesime elezioni dallesito incerto per la governabilit del Paese? Scrivo queste note con grande preoccupazione per il destino della idea politica che considero vitale per il destino del paese. Sento parlare di divisioni, spaccature, accordi tra correnti e correntine sempre con lidea che, in fondo, ci siano due mezze mele da tenere insieme. Ma se le due met hanno colori molto diversi sar molto difficile trovare chi manger la mela considerandola fresca. C, al fondo un specie di

2007
Il Pd nasce dalla fusione di Ds e Margherita: lerede de lUlivo di Romano Prodi

2008
Alle prime elezioni politiche, candidato Veltroni, conquista il 34 per cento ma viene sconfitto

nostalgia, nei gruppi dirigenti, per i vecchi partiti e ritorna lidea di farli rivivere separandosi oppure combinandoli con una precaria colla che per li lascia sempre uguali e sempre pronti a entrare in conflitto. Fu una gioia vedere, nellimmensa folla della manifestazione del Circo massimo del 2008, che non cerano le bandiere dei vecchi partiti, neanche una. Ma solo quelle del Pd, nato meno di un anno prima. Il Pd non pu essere n un partito progressista, alla Hollande, n una versione moderata e scolorita di una identit di radicale cambiamento. Il Pd non deve temere di riconoscere qualcuno, da rispettare, alla sua sinistra, ma non deve nemmeno avere la voglia di trasformarsi in altro da s, di farsi moderato o di appannare le differenze con gli avversari. Per me essere democratici il contrario: una identit forte, che unisca realismo e radicalit, riformismo e valori forti. innovazione, non conservazione. Ci vuole orgoglio politico e autonomia culturale. Non un patchwork di idee antiche ma un meticciato vero. In fondo una metafora della societ nuova, quella che coniuga identit e apertura. Abbiamo di fronte tempi drammatici: dal lavoro alle tasse, dalla legalit ai diritti il riformismo dovr far valere le sue risposte inedite. Che dovranno essere autonome dai condizionamenti sindacali, cooperativi, di poteri forti, di pressioni ecclesiastiche. Autonome da particolarismi conservatori e corporativismi. Non sar una passeggiata di salute mettere mano davvero alle grandi riforme che da quarantanni si annunciano, ma mai si realizzano. Bisogner cambiare molto,

Va coltivata lambizione di portare al governo un consenso popolare capace di sorreggere quel ciclo riformista utile allItalia
una identit non inventata, non sprovvista di radici. Essere democratici non fare gli americani, attingere alla pi vitale delle culture politiche del riformismo. Quella che si manifestata con le grandi conquiste sociali e civili ,da Roosevelt a Obama. Essere democratici non una definizione che va usata perch altre non sono, in Italia, pi praticabili; una identit post ideologica , fondata sulla convivenza di valori puri e di un riformismo realista. Essere democratici significa far parte di una tradizione culturale alla quale in Italia, pur con denominazioni diverse, nella storia hanno fatto riferimento personalit della politica e della societ civile, partiti e singoli leader. Spesso sono stati sfortunati, spesso hanno dovuto aspettare che il tempo desse loro ragione ben dopo la loro scomparsa. Non solo limportazione, peraltro non vietata, di tradizioni politiche appar-

Sento parlare di spaccature, accordi tra correnti: c una specie di nostalgia per i vecchi partiti da cui si proviene
snellendo e velocizzando, nella macchina di decisione e di rappresentanza se si vorr tenere in vita la democrazia ed evitare che la politica corrotta e imbelle uccida la politica tout court. Io credo ancora e sempre di pi nelle possibilit del Partito Democratico e ho scritto queste parole per invitare tutti ad avere, in questo momento terribile, la testa sulle spalle e a tenere il paese al primo posto, sempre. Bisogna alzare lo sguardo, tornare a vivere come una comunit di discussione e decisione comune, ridimensionare correnti e gruppi di potere vecchi e nuovi, recuperare autonomia politica e culturale. E occuparsi della vita reale delle persone, offrendo soluzioni concrete e una visione, anche di valori, che accenda finalmente un sogno di futuro in un paese stremato. In una parola bisogna solamente essere i Democratici.
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2009
Dopo la sconfitta alle regionali sarde si dimette il segretario Veltroni: gli succede Dario Franceschini

ELEZIONI 2013
Nellottobre 2009 diventa segretario Bersani: guida il partito alle ultime elezioni politiche

la Repubblica

LUNED 8 APRILE 2013

LA CRISI ITALIANA

La Lega

La Lega si spacca sul segretario Maroni caccia gli ultr veneti e a Pontida Bossi lo attacca
Rissa tra militanti. Goisis e Bozza sono fuori
DAL NOSTRO INVIATO RODOLFO SALA
PONTIDA Sono una ventina, e nel nome di Bossi tentano il colpo: contestare lusurpartore Maroni proprio sul sacro pratone, sperando che il vecchio capo gli faccia da sponda. Individuati uno a uno, tra cui la pasionaria Paola Goisis e il consigliere regionale veneto Santino Bozza, verranno espulsi a giorni: cos ha deciso il segretario federale. LUmberto laveva detto subito: Questa non la solita Pontida. E infatti c aria da resa dei conti. Sotto il palco gli irriducibili innalzano bandiere con il nome di Bossi. Girano volantini con un immagine: Maroni come Pinocchio, traditore e anche bugiardo. Vengono distribuiti fischietti, per rovinare la festa al nuovo segretario. Ma tra i contestatori e un gruppo di militanti lealisti scoppia la rissa: spintoni e insulti (anche uno, irriferibile, alla portavoce di Maroni, Isabella Votino), qualcuno urla ti ammazzo. Poi interviene il servizio dordine, che strappa dalle mani dei contestatori un cartello: Veneto, congresso subito, evidentemente per cacciare il segretario regionale Flavio Tosi, accolto a Pontida con una selva di fischi. Il cartello ricompare sul palco mentre parla Luca Zaia: sorretto da tre consiglieri regionali, ma il governatore chiede di farlo sparire. Questo va in scena, leghisti che quasi vengono alle mani sulla spianata di fango che accoglie una folla di certo non oceanica, molto lontana dai 25mila di cui parla Roberto Calderoli. Bossi non rinuncia a dire la sua sui mali che affliggerebbero la Lega, allinizio sembra dare corda ai supporter che pagano le contestazioni con la cacciata dalla Lega: Chi dice che va tutto bene un leccaculo, la base deve contare di pi e mandare via i dirigenti che non si comportano bene; chi ha protestato ha colpito nel segno, anche se non questo il luogo dove farlo, abbiamo capito che volete contare di pi e di pi conterete. Chiede anche, il Senatr, che nel Veneto dilaniato tra i supporter del sindaco-segretario Tosi e del governatore Luca Zaia (una contesa che tuttavia sfugge allo schema classico bossiani contro maroniani) si celebri subito un congresso. E che i dirigenti del movimento ogni anno siano sottoposti a una sorta di esame di gradimento da parte della base. Altro appunto a Bobo: Non la penso come lui quando dice che dobbiamo stare al Nord per costruire la macroregione e fregarcene di Roma. Dunque non le manda a dire, lUmberto. Che per alla fine si guarda bene (Datevi la mano, non alzatela gli uni contro gli altri, c bisogno di unit) dal fomentare la rissa. Quelli che applaudono e contestano sono ormai fuori:

La polemica

Il segretario sul palco con i gioielli dellex tesoriere travolto dalle inchieste: sono per i militanti

Bobo esibisce i 13 diamanti di Belsito Li regalo alle sezioni pi meritevoli


DAL NOSTRO INVIATO
PONTIDA Un colpo di teatro, ma anche un segnale. Rivolto soprattutto a chi, nella Lega, vuole un ritorno allantico, sventolando la bandiera di Bossi. Maroni sale sul palco di Pontida, e dopo tre minuti mostra ai suoi un paio di sacchetti di cellophane. Dentro ci sono dei diamanti a 0,75 carati: in tutto undici, ciascuno vale circa mille euro. Sono quelli che aveva comprato lex tesoriere Belsito (inquisito e anche espulso un anno fa dal movimento) con soldi della Lega. Per investirli con unoperazione quanto meno dubbia, cos come era avvenuto con i fondi della Tanzania o le Corone olandesi. Quei diamanti sono stati restituiti a Maroni dagli inquirenti, che li hanno ritrovati grazie alle inchieste aperte dalle Procure di Milano, Napoli e Reggio Calabria. Non proprio tutti restituiti: erano dodici ma uno sparito chiss dove. E il nuovo segretario a Pontida li esibisce come un trofeo riparatore: Ho chiesto ai dirigenti delle varie regioni di consegnarli ai militanti pi meritevoli e alle sezioni che pi si impegnano per il movimento: sono loro i nostri diamanti. Mili-

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Valgono 10mila euro luno e li consegner a chi si rimboccato le maniche e tiene alto lonore

tanti preziosi come gioielli, lo aveva gi detto un anno fa, quando si era nel pieno della tempesta e lui agitava le ramazze, anche per prendersi il partito contro Bossi e i suoi cerchisti, comprimari di un incredibile, eppure verissimo, family-gate. Lo ridice adesso, nella speranza che quel ciclo sia definitivamente chiuso. C un altro messaggio, evidentissimo, nel gesto plateale di Maroni, suo malgrado ancora alle prese con le ubbe e le minacce ricorrenti di Bossi, che non si rassegna a fare solo il padre nobile. Quasi un avvertimento, e un fedelissimo riassume cos: Stiano attenti quelli che invocano il ritorno di Umberto, perch quei diamanti esibiti da Bobo sono l a dimostrare che cosa cera prima della Lega. Cio i Belsito e le Rosy Mauro. C uninchiesta parallela, aperta dalla Procura di Milano, a quella dei diamanti comprati in modo allegro. Riguarda la verifica dei bilanci del movimento, quando Bossi era ancora segretario: secondo indiscrezioni, gli inquirenti non riterrebbe congrua la documentazione presentata e potrebbero arrivare dei rinvii a giudizio per diverse persone, a cominciare da chi allepoca era il massimo responsabile del partito. Gira anche questa voce, nella Pontida dei leghisti che si azzuffano, e un intimo dellUmberto scuote la testa: Lui vorrebbe anche riprendersi la Lega, ma ha paura che la magistratura gliela faccia pagare, a lui e soprattutto alla sua famiglia. (r.s.)
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Il vecchio leader promette: Non spaccher il partito ma chi dice che va tutto bene un leccaculo, bisogna farsi sentire di pi a Roma

ma solo loro, perch lUmberto ha capito che non era il caso di insistere, dice un colonnello maroniano. Il segretario-governatore e i suoi avevano messo nel conto, che sarebbe potuta andare molto peggio. Ed erano pronti a tutto, anche a cacciarlo, se Bossi avesse blandito pi di quel che ha fatto i suoi supporter. O magari, ci fosse stata ancora meno gente, se ne avesse approfittato per concludere che bisognava chiedere davve-

ro il congresso federale per sfidare apertamente Maroni. Oppure fare quello che una parte dei suoi pretoriani gli chiedono da tempo: mettere in piedi un nuovo contenitore politico. Il partito si fa, e si fa con Bossi: lo dice a mezzogiorno Santino Bozza, consigliere regionale del Veneto, tra gli animatori pi accesi della contestazione. Ma a chiedergli se il Senatr lo annuncer dal palco, lui risponde cos: No,

non glielo permetteranno. Accanto a lui, ecco la pasionaria ultrabossiana Paola Goisis, lunica leghista che al congresso di luglio aveva votato apertamente contro Maroni. Via tutti, le purghe sono questioni di giorni. Ma anche se la resa dei conti, quella definitiva, ieri non c stata, i problemi restano. Stanno soprattutto nel Veneto, gi granaio della Lega ora sacrificato sullaltare della vittoria di Maroni in Lombardia: dal 35 all11

per cento. Con i due uomini pi rappresentativi, Zaia e Tosi, a farsi la guerra, perch il primo contesta allaltro di far fuori tutti i suoi avversari a colpi di espulsione. Il segretario federale lo sa benissimo ed preoccupato: oggi vedr i due contendenti al Vinitaly di Verona, chieder loro un tregua, escludendo per la carta del congresso regionale: Sarebbe un altro braccio di ferro, con il progetto di macroregione avviato di tutto

ho bisogno meno che di baruffe chiassose. Intanto lancia un messaggio, nella speranza di tenere in alto i cuori dei militanti: Ci impegniamo perch i nostri amministratori possano tenere qui le tasse dei nostri cittadini; trattiamo fino al 31 dicembre, se avremo risposte negative supereremo autonomamente i vincoli imposti da Roma. Insomma: Se serve. faremo la guerra a Roma e al governo.
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Il retroscena

Il Cavaliere tornato ad essere scettico sulla possibilit di unintesa. E non esclude di far saltare lincontro con il segretario Pd

Berlusconi frena sul patto con Bersani O un governo alla pari o si vota
FRANCESCO BEI
ROMA Un vento gelido sembra sceso sulla trattativa intorno al Quirinale e al governissimo. E lo stesso incontro tra Berlusconi e Bersani, che era dato per sicuro ventiquattrore fa, tornato a ballare nelle agende dei due leader. Il messaggio che da Arcore arrivato ieri ai luogotenenti che tengono aperti i canali con il Nazareno intriso di cautela. Il Cavaliere appare neghittoso: Cosa ci vediamo a fare io e Bersani se il Pd continua a rifiutare un governo insieme a noi?. Unondata di scetticismo ha dunque travolto le aperture dei Franceschini, Speranza e Latorre. Lex premier infatti non si accontenta pi di un governo di scopo o del Presidente, n accetta di lasciar partire un esecutivo a guida Pd garantendo il suo sostegno esterno. E non vuole dare per scontata lelezione di una personalit di centrosinistra al Quirinale con i voti del Pdl. A questo punto, intravisto il varco nel campo avversario, punta al risultato pieno: Devono mettersi lanima in pace. O trattano con noi con pari dignit oppure noi andiamo a votare. Anche sulla partita del Colle i nomi che fino a ieri sembravano pi credibili da Amato a Marini - ora vengono avvolti da mille obiezioni. Ma siamo proprio sicuri che personaggi della Prima Repubblica siano adatti a interpretare questa nuova fase? La gente - si chiede un berlusconiano di primo piano - cosa dir visto che Grillo ci sparer addosso? Difficile separare, in questo nuovo atteggiamento di sfida, la realt di un negoziato comunque difficile dallabilit del venditore che tratta sul prezzo intuendo che lacquirente ormai non pu sottrarsi. In ogni caso tutto il Pdl - anche il piccolo settore delle colombe - sembra spinto su un piano inclinato che porta verso le elezioni anticipate. Berlusconi, quando i suoi ambasciatori gli riferiscono delle aperture del Pd, estrae dalla cartellina lultimo sondaggio di Alessandra Ghisleri. E, numeri alla mano, dimostra che un accordo di larga coalizione sarebbe mal visto da quasi la met degli elettori del centrodestra, tenendo invece il M5S molto alto. Non ci conviene dare il via libera a un governicchio con il Pd che dura sei mesi e poi si torna a votare. O si fa una cosa seria oppure meglio votare subito, visto che Grillo adesso sta calando. Cosa vorrebbe dunque Berlusconi? Unapertura esplicita e formale, non gli bastano pi i segnali di fumo in arrivo dallaltra parte del campo. Insomma, vanno bene le interviste, ma serve un impegno formale della segreteria, dei gruppi parlamentari o della

IL CAVALIERE
Silvio Berlusconi il leader del Pdl: o governissimo o voto

direzione del Pd per voltare pagina. E tuttavia il Cavaliere dubita che il Pd possa permettersi questo cambiamento di linea, almeno finch il timone sar in mano a Bersani. Il segretario Pd dovrebbe mettersi un secchio in testa e abiurare la linea tenuta in questi ultimi 40 giorni, mi pare difficile, riflette Raffaele Fitto. Fabrizio Cicchitto sarcastico: Purtroppo il Pd venuto meno alla regola aurea del vecchio Pci: il segretario doveva venire dal Regno di Sardegna, vedi Togliatti, Natta e Berlinguer, gli emiliani servivano a portare soldi e voti. Maria Stella Gelmini, unaltra colomba, suona lo stesso spartito: I vari Orfini e Speranza sono avvisati. Non acconsentiremo mai alla nascita di un governo che ci veda portatori dacqua gratuiti. solo lultima offerta del venditore o davvero tutto sta per saltare?
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TENSIONE
Bossi e Maroni sul palco di Pontida, un incontro pieno di tensioni tra le varie anime del partito

FOTO:FOTOGRAMMA

Il caso

MARONI-PINOCCHIO
Rissa tra i militanti durante il raduno: colpa di un manifesto esposto dai veneti, che ritrae Maroni come Pinocchio

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LA CRISI ITALIANA POLITICA INTERNA

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I Cinque Stelle

La retromarcia dei grillini non bastano 2500 euro mensili E Beppe: vanno bene 6 mila
Commissioni, domani loccupazione di Montecitorio
TOMMASO CIRIACO
ROMA Arriva il giorno in cui va in scena il Beppe Grillo che non ti aspetti. Pronto, a sorpresa, a fissare a 6 mila euro netti al mese uno stipendio equo per i parlamentari a Cinque Stelle. Pronto, soprattutto, a esigere trasparenza, senza per reclamare scontrini o ricevute anche per le famose caramelle o per un caff. Summit con i parlamentari nel casale alle porte di Roma, venerd scorso. Ragazzi - dice il Fondatore - l'importante essere presenti in Parlamento, fare il proprio lavoro onestamente e in modo trasparente. Io non ho mai eccepito sugli stipendi, ma solo sui vitalizi!. Tradotto, anche la diaria dei parlamentari equa e non si tocca. Riavvolgiamo il nastro. In campagna elettorale lo slogan grillino promette stipendi parlamentari da 2.500 euro al mese. Un dato reale, che non tiene per conto della diaria di 3.500 al mese. A quella - a onor del vero - i grillini non avevano mai promesso di rinunciare. Ma si erano impegnati a rendicontare ogni spesa, in nome della massima trasparenza. Torniamo al casale della periferia romana. Alcuni deputati - i pi radicali sono i giovani, i senatori sono pi riflessivi, sbuffa uno dei presenti - sollevano il problema: se le spese non raggiungono i 3500 euro, potremmo restituire la parte eccedente. Si scatena la discussione. Un paio di parlamentari si oppongono: Ragazzi, non scherziamo! Se la mettiamo cos finisce che dobbiamo portare anche gli scontrini delle gomme da masticare e dei caff. Cos non ne usciamo, diventa un lavoro. E noi un lavoro da parlamentare gi l'abbiamo.... Applausi, voci che si confondono. Tocca al Capo indicare la via d'uscita, un placet alla diaria senza perdersi dietro ad eccessi contabili. E senza restituire la parte eccedente. La questione, in realt, da tempo sotto la lente d'ingrandimento di un gruppo di lavoro grillino a Montecitorio e resta in bilico, visto che i pi radicali continuano a invocare la scure per limitare le retribuzioni. La soluzione dovr arrivare entro il 27 aprile, quando ai parlamentari sar accreditato il primo stipendio. Un compromesso potrebbe obbligare tutti i cittadini cinquestelle a indicare i capitoli di spesa - dal cibo all'alloggio - senza indugiare sulle singole voci di spesa. E nemmeno sulle singole ricevute. Resta invece intatto limpegno sottoscritto in campagna elettorale sulla paga base, che per i grillini risulter dimezzata: da 10 mila a 5 mila euro lordi al mese (circa 2500 netti). I soldi fatti risparmiare allo Stato potrebbero finire in un fondo indennit, dove i grillini pi "radicali" vorrebbero far confluire anche la parte eccedente della diaria. Anche qui, per, il nodo non stato ancora sciolto. Per il fisco lautoriduzione potrebbe non contare, gonfiando ingiustamente il reddito dei parlamentari e mettendone a repentaglio anche alcuni benefici fiscali, come le detrazioni per chi mantiene famiglie numerose. In attesa di sciogliere il rebus, il movimento fa i conti con lala pi inquieta. Fra i parlamentari meno allineati c Fabrizio Bocchino. Il senatore sceglie Facebook per rivendicare la dialettica interna: Alcuni parlamentari vorrebbero pi dialogo con il centrosinistra, mentre altri vorrebbero essere pi attendisti. Bocchino precisa di non fare il tifo per unalleanza con il Pd o per una fiducia ai democratici. Ma reclama il dialogo sull'elezione del Colle o sulla formazione di un governo a 5 stelle. Grillo, intanto, sul blog descrive uno scenario da incubo: Una fine come la Grecia a medio termine non si pu escludere. Prima di votare per il Colle, i Cinquestelle daranno il via alla campagna di occupazione delle aule parlamentari. Lo faranno al termine di ogni seduta - fin da domani - per ottenere linsediamento delle commissioni. Per rafforzare la battaglia si pensa anche a un inedito flash mob in piazza Montecitorio.
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REPUBBLICA.IT Il dibattito interno al Movimento 5 Stelle e tutte le notizie sugli stipendi di deputati e senatori grillini

La polemica

Il velista Soldini: Il vaffa stavolta per lex comico


ROMA Caro Grillo, permettimi, ma questa volta a fanculo ti ci mando io. A liberare il vaffa il velista Giovanni Soldini, che ieri ha pubblicato su Twitter lappello di un grillino deluso, accompagnandolo con i commenti Condivido pienamente!!! e un grillino che ha il coraggio di dire le cose come stanno. Lattivista Andrea Baio, genovese che vive a Palermo, cos si sfogato su Facebook: Credevo di aver fatto bene a votare Movimento 5 Stelle, ma le mie illusioni sono svanite. C solo da avere paura, il paese con te rischia una deriva totalitaria.

LEADER
Beppe Grillo leader dei 5Stelle con i capigruppo Roberta Lombardi e Vito Crimi

FOTO:ANSA

I numeri

10mila euro
LO STIPENDIO

2.500 euro
LA PROMESSA

3.500 euro
LA DIARIA

6.000 euro
LA PAGA FINALE

La paga dei parlamentari di 10mila euro lordi al mese: i grillini ne prendono 5mila lordi

In campagna elettorale i grillini hanno promesso di prendere uno stipendio netto da 2.500 euro

I grillini hanno promesso di rendicontare tutto: c chi chiede di restituire la diaria eccedente

I grillini non restituiranno la diaria avanzata: cos, di fatto, la paga mensile netta sale a 6mila euro

Lintervista

Curr: la scossa stata utile, non sono pi lunico a dirlo, la fiducia solo un fatto tecnico

ROMA Ora che qualcosa inizia a muoversi, che qualche coraggioso senatore grillino si espone per reclamare il dialogo con il centrosinistra, Tommaso Curr non ha voglia di esultare. Io sollevato? Non so. Mi hanno attaccato - ricorda il deputato - mi hanno dato del traditore. Ma io non sto tradendo. E penso che nella vita bisogna far prevalere la coscienza. La voce trasmette un po di ritrovata fiducia: Se abbiamo detto di avere un progetto di Paese e poi stiamo a guardare il governissimo Pd-Pdl, tradiamo la nostra prerogativa di mandare a casa la vecchia classe dirigente. Lalternativa? Se proponiamo un governo a cinquestelle, il Pd e Sel faranno emergere persone che non hanno nulla a che vedere con il passato negativo. Obbligheranno la vecchia classe a fare un passo indietro, ne emerger una nuova. Prima lei, adesso un altro sici-

Insisto: serve un governo con il Pd nel movimento qualcosa si muove

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liano come il senatore Bocchino. Avete dato la scossa? Sapevo che Fabrizio mi era vicino. Non so, forse alla base ci sono ragioni sociologiche. Noi siciliani viviamo una voglia di riscat-

Scegliamo insieme anche il prossimo inquilino al Colle, senza coinvolgere Berlusconi


Il deputato siciliano Tommaso Curr: dialogante

to. Forse pesa il famoso modello Crocetta. Certo, un modello che sta funzionando e dando ottimi risultati. E non si capisce perch non

possa essere portato anche qui (a Roma, ndr). Resta lo scoglio della fiducia. La fiducia un fatto tecnico per far convergere pi forze politiche su un progetto. Noi il progetto e il programma cinquestelle labbiamo. Se il Pd vuole accettarlo, lo faccia: qui che si gioca la loro maturit. E poi c il Presidente della Repubblica. Come si dialoga? Deve essere un Presidente della Repubblica garante della legalit, dellequilibrio fra i poteri e lavorare per una giustizia snella e vera. Se invece si sceglie un nome sulla base di condizioni ad personam, staremo per altre sette anni a rigirarci le dita. Restano le regole del movimento.

Io rimango di unidea: bisogna fare il bene del Paese. Io sono qui per rispettare le regole sottoscritte. Ma non in modo che siano fini a se stesse, bens per fare il bene dellItalia. Perch fra le due io scelgo sempre il bene dellItalia. Come? Per farlo ci passa lintelligenza e la sensibilit, su questo si gioca il destino degli italiani. Se siamo stati una rivoluzione, perch siamo in un momento storico di rivoluzione. O lo si capisce, assumendoci una responsabilit proporzionale alla gravit del momento, o passeremo ignorati dalla storia. E uscito allo scoperto, ha pagato un prezzo. Per tre anni ho sacrificato anche la mia vita privata per il progetto cinquestelle. In Parlamento sento una responsabilit a cinquestelle. Posso aver sbagliato il modo, ma il progetto rimane. (t.ci.)
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LA CRISI ITALIANA POLITICA INTERNA

Vincenzo PARISI
Il capo della Polizia fu un uomo fidato di Scalfaro: tra gli esperti di sicurezza, era lunico ammesso a riferirgli i fatti

Licio GELLI
Durante la presidenza Saragat il capo della P2 fu un assiduo frequentatore del Quirinale: partecip a sedici ricevimenti

Giuseppe SARAGAT
Prima dellelezione Moro gli disse: Ti votiamo, ma devi richiamare in servizio Nicola Picella. Saragat esegu

I personaggi

Linchiesta

Il gioco di burattini e burattinai quando le forze oscure del Paese guidano lelezione del Quirinale
Isegretarigeneralielalottadipotere
CONCITA DE GREGORIO
(segue dalla prima pagina) OMI che non si leggono mai, quasi mai sui giornali. Una battaglia silenziosa di manovre felpate, coi buoni e i cattivi che somigliano per dirlo a chi ha meno di trentanni a certi eserciti delle saghe fantasy. Sono tutti tessitori di trame ma alcuni difendono lImpero, altri lo insidiano. Portano maschere, cambiano aspetto. Chi ha vinto lo si capisce sempre dopo, a guerra finita. Perch il potere fatto cos disse Francesco Cossiga durante un viaggio in cui era molto di buon umore, andava nei Paesi Baschi ad incontrare di nascosto alcuni fiancheggiatori dellEta, una sua passione il potere ha bisogno di gente che sa stare al microfono e di gente che regola la sintonia della radio. Io ora faccio tutte due le cose, ma se dovessi scegliere direi che certo pi importante quello che manovra laudio di quello che parla. Chi parla un burattino, chi manovra il burattinaio. Cossiga, eletto presidente al primo scrutinio per uno dei rari patti efficaci fra Pci e Dc, aveva altre passioni, oltre alla consuetudine con terroristi ed ex terroristi di varie latitudini - li chiamava resistenti. Era pazzo per la massoneria, per i servizi segreti, per i militari. Appena eletto, Pertini ancora in carica, si era presentato al ministero della Marina ed aveva aperto la porta del Capo di stato maggiore Marulli, incredulo: Capitano di fregata Francesco Cossiga ai suoi ordini, gli aveva detto mettendosi sullattenti. Riceveva generali e semplici spalloni dei Servizi al Quirinale, lammiraglio Fulvio Martini presenza costante, costoro gli portavano in dono soldatini per la sua collezione. Una volta cera una cronista, di fronte a lui telefon chiamandolo carissimo al colonnello Tejero, golpista di Spagna, da anni irreperibile per chiunque. Unaltra volta ricevette un giornalista seduto a terra fra i suoi baracchini: passava le giornate cos. Parlava alla radio in frequenze speciali, il suo nome in codice era Andy Capp. Stava in maniche di camicia seduto sul tappeto e smanettava i grandi apparecchi assistito dallelettricista di palazzo, lamico Pascucci. In stanza aveva quattro telefoni, tre tv e sempre una scatola di cioccolatini Baratti. Francesco

I segretari generali

La sintonia del potere

Il potere ha bisogno di gente che sa stare al microfono e di gente che regola la sintonia. pi importante chi manovra laudio di chi parla. Chi parla un burattino, chi manovra il burattinaio

GAETANO GIFUNI
Gifuni fu segretario generale del Colle sotto la presidenza di Scalfaro

ANTONIO MACCANICO
Maccanico ha ricoperto lincarico sotto le presidenze di Pertini e Cossiga

IL PICCONATORE
Francesco Cossiga stato lottavo presidente della Repubblica, dal 1985 al 1992: fu eletto al primo scrutinio

dOnofrio andava spesso a riferirgli le cose della politica. Di pi gli piacevano per i retroscena dei massoni, di cui il Parlamento diceva era colmo. Sarebbe stato entusiasta, oggi, di manovrare e decifrare le primarie per lelezione del prossimo Gran Maestro del Grande Oriente dItalia, Raffi scade nel 2014 e i giochi sono aperti. Avere un massone al Quirinale sempre stata lambizione suprema, per i fratelli. Cossiga aveva in materia una biblioteca e unagenda sterminata. Fu con il Picconatore presidente che si vide lultima volta Licio Gelli passeggiare sotto i portici del Cortile donore. Aveva conservato, da tempi remoti, qualche buon amico. Gelli, sia detto sempre per chi ha meno di trentanni, stato a capo (o al microfono, per meglio dire. Altri alla sintonia delle frequenze) della loggia massonica deviata chiamata P2 che ha innervato di s per decenni il destino del Paese arrivando in pi di unoccasione a un passo dal prenderlo, ammesso che si possa dire che non lo abbia preso. Una sorta di Gollum della saga fantasy. Golpista, era entrato al Quirinale con Saragat complice la passione del Presidente per la caccia. Gelli lavorava per Giovanni Pofferi, padrone della Lebole di Arezzo che ave-

va anche unazienda di materassi. Questo Pofferi desiderava molto essere nominato Cavaliere: mand a Roma Gelli, che in poche settimane riusc ad agganciare un paio di funzionari del Quirinale, il ministro plenipotenziario Raffaele Marras e il colonnello dellaeronautica Otello Montorsi, attraverso di loro fece giungere al segretario particolare del presidente Costantino Belluscio un invito per il Presidente nella tenuta di caccia in toscana di Pofferi. Invito accettato. Nel corso della presidenza Saragat Licio Gelli partecip come ospite risulta agli atti a sedici ricevimenti al Quirinale anche in occasione di visite di capi di Stato. Era registrato alla voce: altri ospiti. Il giorno dellelezione di Giovanni Leone, era il dicembre del 71, mand un telegramma a doppia firma col gran Maestro Lino Salvini: il messaggio era per il presidente, rivendicava il merito di aver concorso alla sua elezione con le decine di parlamentari che diceva di controllare. Chiedeva udienza, perci, al nuovo capo di Stato. In quel periodo Licio Gelli alloggiava allExcelsior di via Veneto. Vedeva per consuetudine una volta alla settimana Andreotti, faceva spesso colazione con Forlani, due volte al mese era invitato a cena dal pre-

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Giulio ANDREOTTI
Una volta a settimana, a fine anni 60, Giulio Andreotti incontrava Licio Gelli, che alloggiava allExcelsior di via Veneto

FOTO: A.G.F.

sidente del Senato Fanfani, la moglie Maria Pia gli serviva sformatini di verdure che annota nei suoi diari gli provocano costanti attacchi di stomaco. Lincontro con Leone gli fu accordato qualche tempo dopo la richiesta dal Segretario generale Nicola Picella, che aveva ricoperto quel ruolo anche con Saragat. Pi avanti Gelli prov a far ricevere al Quirinale il generale argentino Massera, questa volta per buona sorte senza successo. Il 15 giugno 78, allalba, lo chiam uno dei suoi informatori dal Colle: il Presidente sta per dimettersi, gli disse. Informazione corretta. Leone se ne and alle dieci di sera, sotto il diluvio. La mattina dopo Gelli disse a Franco Picchiotti, ex capo di stato maggiore dei Carabinieri: Troppo presto e a sorpresa. Si vota fra 15 giorni. Se avessi avuto un mese il prossimo presidente lo avrei fatto eleggere io. Millantava spesso, ma non sempre e non del tutto. Sono passati quasi quarantanni e sono cambiati i nomi, i volti, la natura e la ragione delle pressioni. Non cambiato per il ruolo di chi quelle pressioni pu favorirle o respingerle, di chi pu servire le istituzioni o tradirle. Sergio Piscitello, antico funzionario del Colle, racconta che grande il potere delle salamandre, coloro che riescono a cambiare colore re-

stando al loro posto, cos come immenso il potere delle vestali, i devoti del servizio, custodi della Presidenza addetti a respingere gli attacchi. La figura del Segretario generale del Quirinale strategica nella battaglia. Pu aprire o chiudere la porta. Per dirne solo una: tutti gli atti alla firma del Presidente tutti - passano dalla sua scrivania. In molti casi le forze politiche che hanno determinato lelezione del Capo dello Stato hanno posto al candidato come condizione la scelta del segretario generale. Moro and da Saragat a dirgli: ti votiamo, ma devi richiamare in servizio Nicola Picella. Saragat esegu. Il barone Picella, nobiluomo di origini liberali, era stato segretario generale sul finire della presidenza Einaudi. Entrambi zoppi Einaudi a destra per un incidente giovanile, Picella a sinistra per la poliomelite avanzavano nei corridoi del Colle affiancati, le due gambe sane al centro, tirando uno da un lato laltro dallaltro. Li chiamavano, per questo, gli sciatori. Di Picella si ricordano le telefonate laconiche: Hai avuto quella carta? Perfetto. Mettila via. Dopo Gronchi e Segni Moro volle che Saragat, di cui non si fidava fino in fondo, fosse sotto la tutela del gelido Picella, il Baron Glace. Allo stesso modo molti anni dopo la permanenza di Antonio Maccanico al Colle fu una delle condizioni che De Mita, Chiaromonte e Andreotti misero allelezione di Cossiga a suggello del patto Pci-Dc. Come De Mita, Maccanico che aveva assistito da Segretario generale lesuberante settennato di Pertini era irpino. La geografia in politica ha il suo peso. Difatti Cossiga accett la condizione fino a che la brigata Sassari non fece prevalere la pretesa che nel posto chiave andasse il sardo Sergio Berlinguer, cugino del presidente. In una catena di scale mobili fuori sincrono i presidenti passano, i segretari generali restano Cossiga prov a sua volta a vincolare lelezione di Spadolini, indicato come probabile suo successore, alla permanenza di Berlinguer al Colle. Il patto fu stretto ma la strage di Capaci cambi la rotta della storia e fu eletto, allindomani dellassassinio, Scalfaro. Con Oscar Luigi Scalfaro, presidente imprevisto, le forze oscure subiscono un colpo mortale. Con la stessa intransigenza con cui in giovent schiaffeggiava le signore scollate dal momento esatto della sua elezione luomo del No, io non ci sto smette di aprire le buste con lo stemma cardinalizio, cessa di rispondere al telefono. Siamo nel pieno di Tangentopoli, 92-94. Agli antipodi da Silvio Berlusconi (Mi dava, coi suoi modi, fastidio persino fisico, diceva lex presidente solo pochi mesi prima di morire) chiama accanto a s dal Senato Gaetano Gifuni, che era stato con lui ministro nel breve governo Fanfani. Le porte del Quirinale restano impermeabili, in quegli anni, agli spioni ai generali e ai burattinai. A molti leader politici, persino, che difatti iniziano a considerare Scalfaro un problema. Pochissimi i consiglieri, sempre filtrati dallannuire della figlia Marianna. Solo il capo della Polizia Parisi ammesso, tra gli esperti di pericoli, a riferirgli cosa accada nel Paese ivi comprese le minacce di stragismo mafioso. Se in questo senso Scalfaro ha preso decisioni, come qualcuno ha sussurrato a proposito della trattativa fra Stato e mafia, si pu star certi assicura oggi chi gli stato vicino che anche in quel caso ha deciso da solo. Dora in avanti da Ciampi in poi - saranno la grande finanza, il mondo degli affari, gli agenti sovranazionali e insieme i piccoli corrotti e le camorre degli appalti che muovono ogni cosa a pretendere di fare da burattinai. Non ci sono pi i materassai: il mondo cambia, comincia unaltra storia. (4 continua)
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LA CRISI ITALIANA ECONOMIA

Il lavoro

Un milione di licenziati in un anno flop delle assunzioni tra i giovani


Nel 2012 crollo del 14%, emorragia nellultimo trimestre
ROSARIA AMATO
ROMA Oltre 200.000 assunzioni in meno nel 2012 rispetto allanno precedente, mentre i licenziamenti superano il milione, con un balzo del 13,9% sul 2011. La bilancia pende decisamente a sfavore di chi perde il lavoro: a fronte di 10,2 milioni di rapporto attivati, 10,4 milioni si sono conclusi per dimissioni, pensionamenti, scadenze di contratto e licenziamenti. Dei 1.027.462 lavoratori licenziati, 329.259 hanno perso il lavoro nellultimo trimestre, in aumento del 15,1% sullo stesso periodo del 2011 (43.256 lavoratori). Mentre, sempre negli ultimi tre mesi dellanno scorso, i lavoratori assunti si riducono dell8,2%, con una sempre maggiore emarginazione dei giovani: per loro il calo ben pi corposo, meno 13,9% per la fascia 15-24 anni e meno 10,9% per la fascia 25-34 anni. I dati trimestrali mostrano un graduale peggioramento nellarco del 2012: se nel primo trimestre i contratti di assunzione sono stati 2.705.375, nellultimo somestre del 2012 diminuiscono soprattutto nel Nord (-8,7%) e nel Mezzogiorno (-4,2%), che per sono anche le aree con i valori assoluti pi alti. Tra le Regioni, vanno in controtendenza solo la Valle dAosta e la Provincia Autonoma di Trento, che registrano un aumento delle assunzioni nel quarto trimestre 2012 rispettivamente del 12,4% e dell1,5%. Nessuna variazione inoltre per la Campania. Per i licenziamenti c par condicio tra uomini e donne: in percentuale laumento per entrambi di circa il 15%. Nella top ten delle professioni per le quali sono stati attivati pi contratti nel quarto trimestre 2012 primeggiano braccianti agricoli (149.016 contratti), camerieri (82.887) e registi, direttori artistici, attori e sceneggiatori (47.065) per gli uomini, mentre per le donne nei primi due posti ci sono contratti per la scuola (106.656 contratti per la pre-primaria, 93.996 per la primaria) e al terzo camerieri e professioni assimilate (92.927 contratti). Tuttavia i contratti attivati sono per la stragrande maggioranza a termine, meno di un quinto nel trimestre sono a tempo indeterminato.
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ALTA TENSIONE
A fianco, un corteo di disoccupati a Napoli. In basso, il premier Monti e il ministro Grilli

Consuntivo del ministero guidato dalla Fornero: sempre meno occupati


no scesi a 2.269.764, il 5,8% in meno rispetto allo stesso periodo del 2011. Andamento speculare per i licenziamenti: si comincia dai 225.689 del primo trimestre e si arriva ai quasi 330.000 dellultimo, il trimestre peggiore degli ultimi quattro anni. Dati che mostrano il crescente rattrappimento del mercato del lavoro in Italia, dice Maurizio Sacconi, ex ministro del Lavoro dellultimo governo Berlusconi, che indica tra le cause la caduta dei consumi interni e la crisi di liquidit, ma anche le regole troppo rigide e il costo troppo elevato degli oneri fiscali e contributivi, e suggerisce pertanto una terapia durto che parta dalla detassazione dei primi contratti permanenti dei giovani e di una quota pi ampia dei salari connessa ad incrementi di produttivit. Mentre Cesare Damiano, ministro del Lavoro nel secondo governo Prodi, parla di dati agghiaccianti, che rappresentano solo in parte la gravit della situazione: A questo milione di licenziati bisogna aggiungere il miliardo di ore di cig del 2012, un dato record che si traduce in 500.000 lavoratori messi fuori dalla produzione, e che nel 2013 si potrebbero trovare senza alcun sostegno, anche perch la Cig in deroga stata finanziata solo fino a giugno. Ci sono poi circa 250.000 persone senza lavoro n pensione per via della riforma Fornero. Unica soluzione, a giudizio dellesponente Pd, la riduzione del cuneo fiscale e il credito dimposta a favore di chi assume. Le assunzioni nel quarto tri-

Il dossier

Decreto pagamenti, le aziende compenseranno


Niente certificati
ROBERTO PETRINI
ROMA Nellagonia delleconomia italiana, un po di soldi cominceranno a girare. Sempre sotto locchio vigile di Bruxelles dove oggi il ministro per lEconomia Grilli arriver per consegnare il testo definitivo atteso per stasera sulla Gazzetta ufficiale e da domani al vaglio del Parlamento. La massa di denaro che in dodici mesi arriver nel sistema rilevante. Oltre ai 40 miliardi alle imprese, ce ne saranno circa 10 per le banche (pagati in titoli di Stato), inoltre circa 800 milioni serviranno per attivare quasi il doppio di Fondi strutturali europei, mentre 1,9 miliardi in tre anni arriveranno dalle compensazioni dei crediti e dei debiti meramente fiscali il cui tetto sale dal 2014 da 500 a 700 mila euro, come confermato ieri dal Tesoro. CHI ASPETTA I SOLDI? Sono le imprese che hanno fornito merci o servizi a Comuni, Regioni o Asl e che non so-

Gli imprenditori non dovranno certificare i crediti che vantano Se gli importi dovuti superano le disponibilit delle amministrazioni, allora varr il criterio dellanzianit del credito

no state pagate. A fine 2011 come ha detto Monti si arriva ad 80 miliardi. Per Bankitalia sono 90, per la Cgia di Mestre 120. Attendono circa 10-15 miliardi anche le banche che, nel frattempo, hanno scontato i crediti anticipandoli alle imprese. PERCH SI DECISO DI PAGARE? C una direttiva della Ue che impone il pagamento in trenta giorni e il nostro Paese in

difetto. In Italia la media 180 giorni, in Germania bastano 36 giorni per riscuotere un credito dallo Stato. CHI PAGHER? Lo Stato, emettendo titoli pubblici e facendo confluire risorse alle amministrazioni debitrici (principalmente Comuni, Regioni e Asl). Lo Stato pagher direttamente in titoli le banche, ma dal 2014.

40 mld
I numeri
I PAGAMENTI

2,9%
DEFICIT-PIL

10 mld
BTP ALLE BANCHE

Sono le risorse che in due anni arriveranno alle tante imprese in credito con lo Stato

Per consentire il pagamento il defict salir dello 0,5%. Il debito di 40 miliardi

Dal 2014 le banche che hanno scontato i crediti saranno pagate in Btp

la Repubblica

LUNED 8 APRILE 2013

PER SAPERNE DI PI www.lavoro.gov.it www.istat.it

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IL FISCO
Ridurre la fiscalit sui dipendenti Intervenire sul fiscal drag e sugli investimenti Consentendo anche allentamenti del Patto di Stabilit ai Comuni che possono far partire le opere

LA CASSA
Trovare il miliardo di euro che manca per finanziare la cassa integrazione in deroga fino a fine anno. In caso contrario tra due mesi rischiano di arrivare in Italia migliaia e migliaia di licenziamenti

I CREDITI
Nella restituzione dei crediti vantati dalle societ italiane nei confronti della Pubblica amministrazione, andr concessa la precedenza a quelle che danno pi lavoro

LIRAP
Abolire quella parte dellIrap che tassa le imprese in base al numero dei dipendenti. Perch in questa maniera il lavoro tassato due volte, mentre al contrario andrebbe incentivato

I punti
Lintervista

Subito fondi per il welfare e un premio a chi crea posti


Camusso: piano in quattro punti per il rilancio
Che continuer il processo di perdita del lavoro in Italia. Negli ultimi anni abbiamo perso il 20 per cento delle attivit produttive. Perderli vuol dire che sono stati distrutti e che per ricostruirli sar necessario uno sforzo enorme, ben superiore a quello necessario a riSusanna Camusso, leader Cgil dare slancio ad aziende che hanno trascorso alcuni mesi in cassa integrazione. Molti dei posti che si perdono oggi rischiano di essere perduti per sempre. E, ormai strutturalmente, il numero dei licenziamenti supera nellanno quello delle nuove assunzioni. Ci si pu uccidere per la disoccupazione? E voi sindacati non sentite la responsabilit di non essere riusciti a tutelare chi compie scelte estreme come questa? Tragedie come quella di Civitanova o come quelle recenti di Trapani e Perugia, fanno sentire la responsabilit di non essere riusciti a intervenire prima. Quella di non essere riusciti a spiegare al Paese che si stava rotolando verso queste situazioni drammatiche. dal 2004 che lanciamo allarmi sul rischio di deindustrializzazione. Siamo stati considerati con sufficienza: ormai, ci dicevano, non pi il lavoro al centro della vita delle persone, ma la capacit di consumare. Oggi la perdita del lavoro in Italia sembra inarrestabile: una palla che rotola su un piano inclinato, senza ostacoli. Pi passa il tempo pi pesano i mancati interventi del passato che continuano a essere rinviati E la velocit della palla aumenta. Come si ferma quella corsa? Nellimmediato salvando i posti che ci sono con la proroga della cassa integrazione. E poi con provvedimenti che premino le aziende che danno lavoro. Se lo Stato non riesce a pagare tutti i crediti verso le imprese, deve privilegiare quelle a maggiore intensit di lavoro. Per lo stesso motivo bisogna abolire la quota dellIrap che tassa le aziende in base al numero dei dipendenti. Ora il governo Monti ha sbloccato una parte dei crediti verso le imprese... Ma ci ha messo un anno per farlo. In questo anno si perso tempo prezioso e si sono distrutti posti di lavoro che forse si sarebbero potuti salvare. Questa una grave responsabilit. Quanto tempo c per varare i provvedimenti salva occupazione? Molto poco. Le scadenze dei prossimi mesi sono impegnative. Con i pagamenti di Imu, Iva allorizzonte e la prevedibile stangata di fine anno sulla tassa dei rifiuti, gli interventi per raddrizzare la situazione diventano urgenti. Lei pensa che queste scadenze siano sentite dalla gente pi di quelle della politica, come lelezione del Capo dello Stato? Io credo che ai cittadini interessi molto il futuro delle istituzioni. Ma credo che tutti si dovrebbero fare carico dei problemi posti dalle prime. Qual il suo punto di vista sul dibattito interno al Pd? Preferisco non entrare nel merito di un confronto che mi sembra ancora di posizionamento. Piuttosto credo che nella sinistra italiana, e non solo nel Pd, si debba riflettere sul fatto che non siamo riusciti a contrastare lo svilimento anche culturale del lavoro. Se io oggi andassi in tv a dire che il mio obiettivo quello di raggiungere la piena occupazione in Italia, mi prenderebbero per matta.
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PAOLO GRISERI
RIPORTARE il lavoro al centro delle scelte politiche. Non solo con interventi a favore di chi occupato ma anche privilegiando le aziende che investono in Italia. Ecco le proposte di Susanna Camusso per contrastare la disoccupazione. La tragedia di Civitanova Marche e le statistiche delle ultime ore dicono che la perdita di lavoro in Italia diventata unemergenza. Qual il quadro che voi della Cgil avete di fronte? Abbiamo di fronte il dramma di un Paese in grandissima difficolt. Per la prima volta da molto tempo le istituzioni non sono in grado di proporre soluzioni alternative alla perdita del lavoro. Anche il sistema dellassistenza sociale e degli ammortizzatori sociali, ormai alle corde. A giugno, senza nuovi finanziamenti, la cassa integrazione rischia il collasso. Quanto serve per evitare i licenziamenti di massa tra due mesi? Calcoliamo che sia necessario un miliardo di euro per finanziare la cassa in deroga. Non una cifra astronomica per il bilancio dello Stato... Quando i soldi non ci sono, diventano astronomiche anche cifre molto pi basse. ora che si operi una redistribuzione dei redditi dalla rendita a quelli da lavoro e da pensione a cominciare dal fiscal drag. Che cosa accadr senza quei soldi?
FOTO: ANSA

Riforma dellIrap

Bisogna abolire la quota dellIrap che tassa il sistema imprenditoriale in base al numero dei dipendenti
Gap culturale

La sinistra, e non solo nel Pd, non riuscita a contrastare lo svilimento anche culturale del lavoro

i debiti e i crediti fiscali fino a 700 mila euro


QUAL IL MECCANISMO DI PAGAMENTO? Ci saranno due canali contabili: per circa 14 miliardi gli enti locali che hanno soldi in cassa avranno il via libera al pagamento attraverso una modifica del Patto di Stabilit interno; per altri 26 miliardi i soldi saranno prestati a Comuni e Regioni che dovranno restituirli allo Stato centrale in trentanni al tasso dei Btp quinquennali. La Cassa depositi far da service. CHE TEMPI CI SARANNO? Il ministro Grilli ha assicurato che, dalla pubblicazione in Gazzetta ufficiale del decreto, i Comuni e le Regioni possono pagare fino allesaurimento delle risorse di cassa (ovvero i 14 miliardi). Le due date chiave sono il 30 maggio per i Comuni e il 30 giugno per le Regioni: entro queste date, dopo la ricognizione dei debiti e lintesa con il Tesoro, ci saranno piani di pagamento certi e date sicure per chi attende i soldi. Tutta loperazione secondo Grilli e Passera potr concludersi nel primo semestre del prossimo anno. IN QUALE ORDINE SARANNO PAGATI I CREDITORI ? Ai creditori non sar necessaria la certificazione dei crediti. Se gli importi superano le disponibilit delle amministrazioni, sar seguito il criterio dellanzianit del credito scaduto. SARANNO A RISCHIO I CONTI PUBBLICI? No, perch loperazione stata concordata con la Ue che, in via una tantum, ci ha permesso di elevare il debito di 40 miliardi in due anni (pi 10-15 dal prossimo anno per i titoli delle banche) e di aumentare il deficit dello 0,5 per cento fino al 2,9 per il 2013. Questo per il diverso effetto che il pagamento delle varie tipologie di credito ha sui conti pubblici. Se tuttavia si sfonder il 3 per cento o si bloccher lerogazione o si far una manovra.
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Il testo a Bruxelles

Il ministro Grillo porta il testo definitivo allesame dellUe, poi la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Il Parlamento, che deve convertirlo in legge, se ne occupa da domani

14 mld
PRONTA CASSA

30 maggio
PIANO PAGAMENTI

800 mln
FONDI EUROPEI

1,9 mld
CREDITI FISCALI

Fino a 14 miliardi i Comuni potranno pagare con i soldi che hanno in cassa

Sar stilato un piano per i pagamenti dei Comuni (termine 30 giugno per le Regioni)

Nella partita entra anche il cofinanziamento di Fondi strutturali

Ci sar anche la possibilit di compensare i debiti e crediti solo fiscali

la Repubblica

LUNED 8 APRILE 2013

LA CRISI ITALIANA ECONOMIA

PER SAPERNE DI PI www.cgil.it www.confagricoltura.it

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Il reportage

IL MERCATO DEI MIGRANTI


Dieci braccianti portati dal Marocco, trentamila euro guadagnati dal mediatore

FOTO: FOTOGRAMMA

(segue dalla prima pagina)

JENNER MELETTI MANTOVA ON accettano paghe da schiavi, come sono costretti a fare i romeni, i moldavi, i marocchini che arrivano qui con le quote del decreto flussi e poi sono cacciati dai campi da certe cooperative che crescono come funghi e pagano i loro operai dai 2,5 ai 5 euro allora. Proviamo ad applicare il contratto, 8,58 euro lordi allora, e vedrete quanti italiani si metteranno in fila per piantare meloni, angurie e zucche. Voci arrabbiate che non arrivano da una sede della Lega Nord ma da una sala riunioni della Cgil, una volta tanto alleata con la Cisl. Nel 2012 abbiamo perso il 30% nel settore manifatturiero. Solo a Mantova i licenziamenti sono stati 2.692, il massimo storico. LInps ha ricevuto 14.415 domande di disoccupazione. Qui nel mantovano nel gennaio 1901 nacque la prima Federazione dei Lavoratori della Terra. Oggi gli eredi di quel sindacato raccontano che, per ridare dignit al lavoro nelle campagne e salari alle famiglie di italiani licenziati o in mobilit bisogna fermare le quote di ingresso per lavoratori stagionali. Ormai accertato dicono Claudia Miloni e Lorella Madaschi della Cgil e Vittorino Marinoni dellAnolf Cisl che sono una truffa. Servono soltanto a scatenare una guerra fra disperati arrivati da lontano. Si chiamano in Italia molte persone e poi si fanno lavorare solo quelle che costano meno. Di braccia a disposizione lagricoltura ne ha pi del necessario. Ci sono i braccianti stranieri stabilizzati, quelli che dopo avere lavorato per tre anni nelle quote hanno un permesso permanente. Ci sono soprattutto gli iscritti alle liste di collocamento, italiani che cercano un posto dopo essere stati cacciati dalle fabbriche.

La rivolta della Bassa Padana Fateci lavorare, basta stranieri


Cisl e Cgil al governo: nei campi gli ex operai italiani
La mappa delle aree a rischio sfruttamento
Europa dellEst Piacenza Nard (LE)
TRENTINOALTO ADIGE
Bolzano

Europa dellEst Marocco


VENETO

Rovigo Ferrara

Zona di Laives Lecco


LOMBARDIA
Aosta Novara Trento

Pordenone

Monza/ Brianza Milano


Brescia Pavia Cremona

Treviso Verona (Soave)


Vicenza

Trieste Venezia

PIEMONTE
Torino

Area Pavese Tortona


Alessandria

Padova Mantova

Sud Italia

Asti

Europa dellEst Europa dellEst Balcani

Bra
Rosarno Saluzzo (RC)
Cuneo

Canelli

Nizza Monferrato

Langhe/Roero
Genova
Savoia

Piacenza Copparo Alto Ferrarese Parma Ferrara Argenta Reggio Emilia Modena Bologna Ravenna

EMILIA ROMAGNA

facevano pagare fino a sei-settemila euro per una finta assunzione nei campi. Se qualcuno in passato ha speculato sul fenomeno dei flussi di lavoratori stagionali ha dichiarato Daniele Sfulcini, direttore di Confagricoltura, alla Gazzetta di Mantova ci spiace, ma latteggiamento scorretto di una ristretta minoranza non deve penalizzare chi lavora onestamente. Nella saletta della Cgil arrivano sette braccianti marocchini per nulla convinti che si tratti di una ristretta minoranza. Tutti noi abbiamo pagato per arrivare in Italia. Per farci arrivare qui il mediatore dava 1.000 euro allimprenditore che presentava la domanda delle quote e poi ne chiedeva quattromila a noi. Dieci braccianti portati dal Marocco, trentamila di guadagno. Ma in questi anni noi ci siamo sistemati, abbiamo chiamato le famiglie. E adesso siamo senza lavoro, perch sono arrivate le cooperative di romeni, moldavi e marocchini che offrono manodopera a prezzi stracciati. C una certa M., moldava, che ha portato 200 braccianti. Gua-

Cesenatico
La Spezia Lucca Prato

Cesena
Pisa

Europa dellEst Balcani Nord Africa


Fonte: CGIL

Zone a rischio Flussi interni/esterni Condizioni di lavoro


Epicentro Flusso tra le regioni Flusso tra le nazioni Buone Indecenti Gravemente sfruttato

Firenze Ancona

Roberto Trinchieri

I sindacati contro le quote riservate agli immigrati: nascondono lo sfruttamento


dagna 2 euro per ogni ora lavorata da ognuno dei suoi uomini. Chi vuol continuare a lavorare, deve pagarsi lIrpef sulla propria busta paga. C chi incassa lassegno mensile in banca e poi ne restituisce una parte in contanti al datore di lavoro. Ci sono registrazioni di minacce e insulti a chi chiede il rispetto delle regole. E c ancora chi si arrabbia dice Vittorino Marinoni quando io dico che pezzi del nostro mantovano sono diventati la Rosarno del Nord.
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Dopo la mobilit, quando viene a mancare anche lultimo assegno mensile, per tante famiglie arriva la disperazione. Quando parlo di lavoro nelle campagne dice Vittorino Marinoni non penso ai ventenni con diploma. Penso ai quarantenni, ai cinquantenni senza lavoro dopo essere stati venti o trentanni in fabbrica. Gente esperta, fra laltro, che sa manovrare le tante macchine usate oggi nellagricoltura moderna. La crisi cambia molte cose. Uomini che mai avrebbero pensato di fare il lavoro dei loro

nonni oggi in campagna potrebbero invece trovare un salario e anche la dignit. Ma con la giusta paga, non quella data ai disperati stranieri. Cgil e Cisl hanno scritto al ministero del Lavoro e delle Politiche sociali per chiedere il blocco o almeno la riduzione delle quote, che lanno scorso erano 1.500 e avevano portato a Mantova 815 braccianti extracomunitari. Il sottosegretario Maria Cecilia Guerra ha risposto che le quote 2013 gi sono state tagliate a 240, anche per ridurre gli abusi che caratterizzano da

molto tempo linoltro delle domande da parte delle imprese e la scarsa rispondenza che si verificata tra il numero dei nulla osta rilasciati dagli sportelli unici e la successiva sottoscrizione di rapporti di lavoro effettivi. I numeri confermano i sindacalisti Cgil e Cisl confermano la truffa. Nel 2012 sono state presentate 1.544 domande per le 1.500 quote assegnate. La Direzione provinciale del Lavoro ha dato 815 pareri positivi e dunque sono arrivati 815 braccianti ma i nulla osta

sono stati 236 e solo 82 i contratti effettivamente firmati. Le cause? Una normativa molto farraginosa che fa passare seisette mesi fra la domanda e il nulla osta, e le speculazioni. Ci sono aziende oneste, che assicurano lavoro e alloggio decente, e ci sono i delinquenti. Il 1 marzo scorso ventuno persone sono state condannate a pene fino a quattro anni e mezzo e a sette milioni complessivi di multa con laccusa di associazione a delinquere finalizzata allimmigrazione clandestina. Fra loro anche agricoltori che si

Il caso

Un sacerdote di Mestre avverte i fedeli sul giornalino parrocchiale: meglio trasformarsi in ladri che suicidarsi

Parroco come Robin Hood: non peccato rubare ai ricchi


NICOLA PELLICANI
VENEZIA Basta suicidi, prendiamo i soldi ai ricchi per darli ai poveri. Lurlo disperato arriva da un parroco di periferia. La tragedia di Civitanova Marche ha lasciato il segno. I tre suicidi figli della crisi, pesano sulle coscienze e per don Enrico Torta, parroco di un quartiere ai limiti di Mestre, dove la citt confina con quel che resta di compagna nel comune di Venezia, rappresentano una realt che si rifiuta di accettare. Solo il giorno prima a Spinea, un paese dellhiterland veneziano, un artigiano di 46 anni sposato e pap di una bambina, si era impiccato nella casa pignorata. Nel Veneto sono gi 65 le vittime della crisi. Una strage di fronte alla quale don Torta, novello Robin Hood, ha sentito il bisogno di dire Basta!. Uno sfogo affidato nel foglietto parrocchiale, che forse non aiuta a risolvere i problemi, ma che fotografa il clima di una comunit. Non capiti mai, scrive don Torta, che un mio parrocchiano sia

Il patriarcato rincara la dose: il grido di dolore di un pastore che conosce i fedeli


tentato di uccidersi: insieme, io per primo, lo aiuter a prendere i soldi che gli servono da chi si arricchito sulla pelle dei poveri, perch sopravviva. Parole pesanti come pietre, tantopi se pronun-

ciate da un parroco che di fronte al testo del biglietto lasciato dai coniugi di Civitanova Marche: Quando ho letto quel biglietto, nel quale marito e moglie scrivevano scusateci ma abbiamo una dignit, mi sono sentito annichilito, meno di niente. Questo un macigno che dobbiamo portarci tutti sulla coscienza, perch quanto successo, anche se in tono minore, ci sta attorno, quasi sempre vediamo simili situazioni ma non vogliamo guardarle e saperne portare il peso. Non dovete essere

voi, continua il parroco rivolto alla coppia suicida, che dovete chiedere scusa a noi. Siamo noi che dobbiamo chiedere perdono a voi se siete arrivati a questo punto di disperazione da togliervi il dono pi grande che la vita. Le parole di don Torta non hanno lasciato indifferente il patriarcato. Monsignor Valter Perini, vicario episcopale per levangelizzazione, non solo ha approvato le parole del parroco, ma ha rincarato la dose: Questo il grido di dolore di un pastore che, come ha

detto Papa Francesco, ha lodore delle pecore. Monsignor Perini cita la teologia morale della chiesa: Quando una persona ridotta agli stenti pu appropriarsi di un bene altrui e procurarsi il cibo necessario per vivere. Ci che ruba non furto lapplicazione del diritto naturale primario. Dio ha destinato i beni della terra universalmente a tutti gli uomini. La strada migliore quella di trovare chi ti aiuti con forme di legalit, ma la dottrina della chiesa parla chiaro.
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la Repubblica

LUNED 8 APRILE 2013

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GIUSSANI
Don Luigi Giussani ha fondato negli anni 1969-70 il movimento Comunione e Liberazione, di cui fino alla morte nel 2005 stato la guida

LO SCANDALO WIKILEAKS CRONACA


FORMIGONI
Roberto Formigoni, per 18 anni governatore della Lombardia, nel 1975 aveva fondato il Movimento Popolare

SCOLA
Angelo Scola, cardinale, arcivescovo di Milano dal 2011, negli anni Settanta aiut Formigoni a fondare il Movimento Popolare

I personaggi

I documenti

Il patto segreto tra gli Usa e don Giussani per fermare lavanzata del Pci in Italia
Finanziate i media di Formigoni e Scola. SullEspresso la nuova WikiLeaks
SIMONETTA FIORI STEFANIA MAURIZI CONCETTO VECCHIO
ROMA Ma noi come potremmo aiutarvi?, domanda il console americano su mandato del segretario di Stato Kissinger. La risposta di Don Giussani diretta: Potete aiutare il Movimento Popolare. E darci una mano nel campo della comunicazione e dei media. Anche il cinema, aggiunge il sacerdote, nelle mani delle sinistre, e ci sono difficolt per i film di ispirazione cristiana. S, potete aiutarci, ma non appoggiando Comunione e Liberazione, specifica don Giussani, che non ha bisogno di un sostegno, piuttosto aiutando il Movimento Popolare, il braccio politico di CL, quello appena fondato da un giovane ventottenne di Lecco, Roberto Formigoni, con laiuto di don Scola. Quello s, potete farlo. Il dialogo contenuto in una comunicazione diplomatica del 19 dicembre del 1975, proveniente dal consolato Usa a Milano e diretta alla Segreteria di Stato di Washington (uno dei documenti resi pubblici oggi da WikiLeaks). Il diplomatico ha incontrato il fonda-

La guerra dellAmerica al pericolo rosso raccontata dai cablo dellera Kissinger


Henry Kissinger, potente segretario di Stato americano ai tempi di Richard Nixon e Gerald Ford al centro delle nuove rivelazioni di WikiLeaks, a cui l'Espresso, in collaborazione con Repubblica, ha avuto accesso esclusivo per l'Italia. Un database di 1.707.499 cablo della diplomazia americana che vanno dal 1973 al 1976: i Kissinger Cables. Comunicazioni tra Henry Kissinger e le ambasciate di tutto il mondo. Si tratta di documenti desecretati dallo stesso governo degli Stati Uniti. Quello che l'organizzazione di Assange ha fatto stato assemblarli in un potente database costruito dal gruppo e consultabile per parole chiave, dove possibile trovare anche i cablo segreti che vanno dal 2002 al 2010 e pubblicati da WikiLeaks per la prima volta nel novembre 2010. nato cos un grande archivio pubblico della diplomazia Usa: PlusD, ovvero la WikiLeaks' Public Library of the United States Diplomacy, uno strumento che da oggi permette a chiunque di cercare i documenti che vuole. Laspetto interessante che gli Stati Uniti si riservano comunque la facolt di poter secretare di nuovo anche i documenti che il loro stesso governo ha desecretato. Grazie a questo archivio le carte rimangono in rete, consentendo agli studiosi di studiare i fili sotterranei che attraversano la storia di quegli anni. (s.mau.)
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IL SEGRETARIO DI STATO
Henry Kissinger stato segretario di Stato Usa dal 1973 al 1977

LINCONTRO CON IL FONDATORE DI CL


Qui sopra, il cablogramma inviato a Washington dal console Usa a Milano ligiosa. Dietro Comunione e Liberazione, c lui, don Giussani. Dietro il Movimento Popolare, il futuro presidente della Regione Lombardia, insieme al futuro cardinale di Milano, parte della diocesi e la casa editrice cattolica. Lo ripeter pi volte nel corso dellinformativa: a Cl lattivit dello spirito, e al Movimento Popolare lattivit pi concreta che riguarda le opere, i media, la politica. Sguardo lungo, quello del fondatore. Ma sguardo ancora pi lun-

LESPRESSO
I nuovi cablo di WikiLeaks da oggi sul sito dellEspresso

Lallarme di Washington scatta dopo il successo alle amministrative del 1975


tore di Cl, che gli illustra con cura il suo lungimirante progetto sulla societ italiana. Basta con legemonia delle sinistre e dei festival dellUnit, che hanno sopravanzato le feste cattoliche, occorre estendere una guida positiva oltre il terreno religioso, realizzando una sorta di christian way of life. In piazza e nelle universit, nei giornali e nella cultura. Ci si era illusi di poterlo fare senza una propria organizzazione politica, ma non se ne pu fare a meno. Da qui la nascita di Movimento Popolare, la cui principale forza motrice, riferisce don Giussani al console, impersonata da Formigoni insieme a don Scola e Sante Bagnoli della Jaca Book. Ma attenzione, insiste il sacerdote, bisogna mantenere separati Movimento Popolare e CL, cos questultima pu conservare la sua purezza re-

go quello della diplomazia americana, sbalorditiva nel mettere a fuoco un movimento che si sarebbe progressivamente esteso nella societ e nella politica italiana, costituendone tuttoggi a quarantanni di distanza un influente centro di potere. Il 1975 lanno della valanga rossa. Nelle elezioni amministrative di giugno, il Pci balzato al 33,4 per cento, a meno di due punti di distanza dalla Democrazia Cristiana. Un risultato del tutto

inatteso che neppure la Cia aveva previsto. Gli americani guardano alla penisola con inquietudine. La presenza in Italia del pi grande partito comunista dOccidente sintetizzer pi tardi Brzezinski il pi grave problema politico che gli Stati Uniti avessero in Europa. In questo clima di allarme si cercano affannosamente argini al pericolo comunista. E luomo della provvidenza americana individuato in don Giussani, reso inte-

ressante da due circostanze diverse. Nonostante il calo elettorale della Dc, alle consultazioni amministrative di giugno Cl aveva ottenuto un ottimo risultato, insieme ai grandi successi registrati allinterno delle universit. E passaggio ancora pi importante il movimento aveva avuto la benedizione della Conferenza episcopale dopo una protratta ostilit da parte dei vescovi. Agli occhi degli americani, lapertura vaticana mutava radicalmente la prospet-

tiva. Ad indurre Paolo VI a un cambio di rotta era stato il forte appoggio di CL alla battaglia contro il divorzio. Proprio nel marzo del 1975 il grande abbraccio pubblico nella piazza di San Pietro. Antimoderno per vocazione, critico nei confronti delle riforme del Vaticano II, il movimento di don Giussani mostra una straordinaria modernit nellattenzione ai media e alla comunicazione. Soprattutto in un momento in cui andavano pericolosamente

Il Vaticano

E nelle informative spunta il gesuita di Bergoglio arrestato da Videla


ROMA Nei numerosi Kissinger cables sul Vaticano e le dittature sudamericane, il nome di papa Bergoglio non compare mai. Affiora invece il nome di Francisco Jalics, il prete argentino sequestrato e torturato nel maggio del 1976 dagli uomini della giunta militare di Videla. Un primo messaggio della segreteria di Stato Usa, che risale al 23 settembre, chiede allambasciata di Buenos Aires notizie sul sacerdote, su sollecitazione della madre. Un successivo cable del 4 novembre informa che padre Jalics stato trasferito in America. Jalics dice di non essere stato maltrattato. E crede di essere stato arrestato perch lavorava nelle baraccopoli. Non ha voluto rendere nessuna dichiarazione. E spera di rientrare a breve in Argentina. Questa la versione riferita da Kissinger. Gli Stati Uniti ma questa storia nota avevano interesse a ingentilire limmagine dei regimi militari. Cos un mese dopo il golpe di Pinochet in Cile, nellottobre del 1973, John Volpe si precipita in Vaticano forse nella speranza di trovarvi un argine alla campagna delle sinistre che tende a mistificare la vicenda cilena. Monsignor Benelli, segretario di Stato, in apparenza sembra condividere le preoccupazioni. Per la Chiesa poco pu fare, avverte. Il pontefice riceve pressioni interne perch condanni gli eccessi della giunta militare. Cosa realmente pensasse Paolo VI viene fuori nellincontro nellaprile successivo con Hector Riesle, lambasciatore cileno presso la Santa Sede. Il pontefice lo invita a vincere risentimenti, spirito di vendetta e regolamenti di conti. Poi manda un saluto generico alle supreme autorit cilene, senza nominare Pinochet. La pazienza del Vaticano colma, commenta Volpe. E contro Riesle lavorano due circostanze: un sostenitore accanito della giunta e ha posizioni critiche verso Jacques Maritain. Per Paolo VI davvero troppo. (s.fio. s.mau. e c.ve.)
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Jorge Rafael Videla

la Repubblica

LUNED 8 APRILE 2013

PER SAPERNE DI PI http://wikileaks.org http://espresso.repubblica.it

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LA MISSIONE
A sinistra, il file che riferisce della visita di Ted Kennedy a Roma nel 76 e i tentativi del Pci di fissare un incontro con Napolitano

IL SENATORE
Ted Kennedy, morto nel 2009, stato senatore del partito democratico americano per 47 anni

IL DIRIGENTE
Giorgio Napolitano, deputato dal 1953, allepoca della visita di Kennedy a Roma era responsabile economico del Pci

Il caso

Quellincontro con Napolitano che Ted Kennedy rifiut tre volte


Netta distanza dai comunisti. I retroscena della visita a Roma nel 76
comunisti. E alla domanda fondamentale, perch non avesse fatto una breve visita ufficiale a Botteghe Oscure, il senatore ha risposto: Non sarebbe stato appropriato. Poi lappunto dellambasciatore Usa: Ci risulta che siano stati fatti almeno tre tentativi per inserire lesperto economico del Pci, Napolitano, nella lista degli incontri, ma la squadra di Kennedy ha rifiutato. Ad evitare che potessero circolare voci su unapertura ai comunisti lo stesso Volpe a suggerire questa interpretazione il rifiuto opposto a Napolitano serve a rimarcare che le distanze dal Pci sono ancora nette. Bisogna aspettare ancora due anni prima che il dirigente comunista venga accolto negli Stati Uniti, e sar una visita importante, peraltro nei giorni del sequestro Moro. Quanto a Kissinger, nel 2001 a Cernobbio, lo accoglier festosamente come my favourite communist. Ma Napolitano lo corresse con garbo: Your favourite former communist, il tuo ex comunista preferito. Il pericolo rosso quello che segna lintero decennio dei Settanta. E fin da principio si manifest molto forte linteresse verso Berlinguer. Tra i documenti colpisce uninformativa dellambasciata di Sofia che puntigliosamente descrive lincidente stradale occorso al segretario al rientro dal suo burrascoso incontro con il compagno bulgaro Zivkov, il 3 ottobre del 1973: lautomobile che lo trasporta viene investita da un camion militare, Berlinguer sbatte la testa ma non ferito gravemente. La nota arriva appena 9 giorni dopo lepisodio e si limita a una descrizione meticolosa, senza ipotizzare la possibilit di un attentato da parte del Kgb. Sospetto che invece Berlinguer nutre immediatamente, confessandolo per solo alla moglie e a pochi intimi. Non aveva prove e forse non aveva neppure interesse a rendere pubblico questo timore, cos la notizia sarebbe uscita solo nel 1991, con quasi ventanni di ritardo. E perfino sulla sua salute, allora, lUnit prefer sorvolare, con leffetto paradossale che i lettori del quotidiano comunista seppero

ROMA Oggi lAmerica gli rende omaggio e gratitudine, ma nella lunga guerra fredda non mancarono le difficolt. Un lungo report pervenuto dagli archivi di Washington riguarda il comunista Giorgio Napolitano, che nel novembre del 1976 un anno dopo il rifiuto del visto americano per decisione di Henry Kissinger per ben tre volte tenta di incontrare a Roma Ted Kennedy e per tre volte viene respinto. Cos si legge nel documento dellambasciatore americano John Volpe (contenuto nel database di WikiLeaks), che riferisce a Kissinger sul soggiorno romano del senatore democratico. Niente avviene a caso, nel corso del breve viaggio. S allincontro ufficiale con Zaccagnini e Craxi, Andreotti e Leone. Porte aperte naturalmente per Gianni Agnelli. Con i comunisti occorre invece cautela: quel che il Pci riesce a ottenere un invito a cena per Sergio Segre, responsabile degli affari esteri a Botteghe Oscure, insieme per a trenta ospiti e raccomanda Kennedy
FOTO:AP

diffondendosi le tesi di quegli intellettuali cattolici persuasi che la Chiesa dovesse operare solo nel campo dei personali convincimenti morali e religiosi, lasciando libero il terreno delle istituzioni laiche. Don Giussani insiste sulle insidie di un cattolicesimo pi aperto: Le masse non sono pronte per questa libert. Quello di cui c necessit, scrive il console riferendo le parole del sacerdote, lo sviluppo dei canali mediatici. In particolare c bisogno di un nuovo settimanale ma non direttamente dimpronta cattolica. Famiglia Cristiana si rifiuta di aiutare Cl, ma anche se lo facesse non raggiungerebbe quei gruppi sociali che sarebbe necessario raggiungere. Per servono i soldi, e lorganizzazione non particolarmente florida. Don Giussani ha incontrato Eugenio Cefis, che ha un figlio in Comunione e Liberazione, e gli ha promesso un sostegno. a questo punto che il console domanda come gli americani possano aiutare questo nuovo contributo alla democrazia italiana e il sacerdote non ha dubbi: sostenete il Movimento Popolare e sostenete i nostri media. Il disegno di Cl di fondare un nuovo settimanale si sarebbe realizzato due anni pi tardi con il Sabato. Il resto scritto da quarantanni di storia successiva.
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La Bulgaria inform il dipartimento di Stato dellincidente sospetto di Berlinguer a Sofia


niente fotografie. Volpe riferisce a Kissinger ogni minimo dettaglio, anche la disposizione a tavola degli ospiti, tenendo sempre ferma la bussola della questione comunista. Tutto ruota intorno al rapporto con il Pci, che proprio quellanno nelle elezioni politiche di giugno tocca lapice del consenso elettorale con un clamoroso 34,4 per cento. In Italia sempre pi si parla di compromesso storico. E gli americani ne sono terrorizzati. Italia, la minaccia rossa il titolo della copertina di Time uscito subito dopo le elezioni. Appena un anno prima Kissinger aveva brutalizzato Moro: Se fossi cattolico come lei, crederei anche nel dogma dellImmacolata Concezione. Ma non sono cattolico, e non credo n a questo dogma n allevoluzione democratica dei comunisti italiani. Kennedy abile nello smarcarsi dalle questioni pi insidiose. Gli chiedono delleurocomunismo, e lui se la cava rispondendo che certo il Pci era diverso dal partito cinese e da altri partiti

Lambasciata americana protest per Almirante ricevuto alla Casa Bianca: Un errore
dellincidente di Berlinguer qualche giorno pi tardi degli americani. Le carte talvolta perdono il tono neutrale del resoconto asettico. Succede quando lambasciatore Volpe viene a sapere che il segretario del Movimento Sociale, Giorgio Almirante, stato ricevuto alla Casa Bianca. il 30 settembre del 1975, la sua nota per Kissinger trasuda incredulit e rabbia. Eppure avevo fortemente raccomandato che ci non accadesse, sindigna lambasciatore. Perfino i nostri amici sperano che non sia vero. Ricorda le responsabilit di Almirante nel regime di Sal. Come possiamo continuare a ergerci a paladini della democrazia e della libert, fermamente contrari agli opposti estremismi?. a rischio la credibilit americana. Occorre chiarire ufficialmente che non cambiata la nostra linea contro il neofascismo. Lo spettro del Msi, conclude drammaticamente Volpe, deve essere allontanato. (s.fio., s.mau. e c.ve.)
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la Repubblica

LUNED 8 APRILE 2013

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MONDO

PER SAPERNE DI PI www.whitehouse.gov www.beyonce.com

LA STAR
Alcune immagini del viaggio allAvana di Beyonc. La cantante andata a Cuba col marito per il loro anniversario di matrimonio

ARTURO ZAMPAGLIONE
NEW YORK A gennaio Beyonc aveva cantato linno nazionale durante la cerimonia ufficiale di avvio del secondo mandato di Barack Obama. Adesso i repubblicani si vendicano con la pop-star pi famosa degli Stati Uniti denunciando il viaggio che ha fatto a Cuba, assieme al marito Jay-Z, in violazione dei divieti imposti al turismo degli americani nellisola di Fidel Castro. Chi ha autorizzato il viaggio della coppia allAvana e con qualche giustificazione?, hanno chiesto Ileana Ros-Lehtinen e Mario Diaz-Balart, due parla-

Beyonc complice del regime cubano bufera sulla vacanza della pop-star
La cantante amica di Obama allAvana, insorgono i repubblicani
mentari della Florida meridionale (dove risiedono molti profughi cubani), in una lettera infuocata inviata al responsabile dei controlli valutari del ministero del Tesoro. I due deputati hanno anche ricordato le atrocit commesse dal governo dellAvana e come le limitazioni ai viaggi impediscano che la valuta americana rafforzi un regime che si oppone agli interessi degli Stati Uniti e sopprime le libert fondamentali. Washington non ha ancora ri-

Viaggio con il marito Jay-Z per lanniversario di nozze, protestano due deputati

Beyonc con Obama nel giorno del giuramento

sposto alla lettera. Il dipartimento di Stato si limitato a dire di non essere stato informato del viaggio, avvalorando cos il sospetto che Beyonc e Jay-Z siano andati senza il necessario permesso e che rischino ora migliaia di dollari di multa. Di sicuro la vicenda riaprir il dibattito sul turismo americano a Cuba che di fatto bloccato da oltre 60 anni, cio da quando entrato in vigore lembargo americano contro il castrismo. Sposati nel 2008, Beyonc e suo marito rapper, che altrettanto famoso, avevano deciso di celebrare il quinto anniversario di nozze allAvana su invito del governo cubano. Hanno alloggiato al Saratoga, un hotel superchic con spa e piscina sul tetto. Seguiti da un codazzo di fan e curiosi, hanno cenato a La Guarida (il ristorante dove sono state girate alcune scene di Fragola e cioccolato, il film di Toms Gutirrez Alea), hanno ballato al night club El Gato Tuerto, sono stati accolti alla Scuola superiore di arte e hanno passeggiato per le strade del centro storico: lei con gli occhiali, lui sempre con un sigaro cubano in mano. Le loro immagini hanno fatto il giro del mondo e irritato gli anticastristi della Florida. Tre anni fa gli americani a Cuba furono solo 63 mila, per lo pi ex-cubani che andavano a trovare i parenti, studenti, artisti, personaggi di cultura: ma al di l di tutti questi, che avevano i regolari permessi, tanti altri sono entrati attraverso il Messico, il Canada o le Bahamas, approfittando della cortesia degli agenti di frontiera cubani (che non mettono il timbro sul passaporto) e rischiando una multa salata. Finora le speranze di una normalizzazione turistica si sono scontrate con lintransigenza (e il potere politico) dei cubani di Miami. Neanche Obama ha cambiato di molto la situazione. Ma non escluso che proprio sullonda delle polemiche su Beyonc si riapra il dibattito sullutilit o meno di mantenere un divieto che puzza di guerra fredda.
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Medio Oriente

Le richieste di Abu Mazen a Kerry e Israele Prima il rilascio dei prigionieri, poi il dialogo
GERUSALEMME - Gli Stati Uniti vogliono stimolare il ruolo della Turchia nel rilancio del processo di pace fra Israele e i Palestinesi: il primo messaggio arrivato dal segretario di Stato John Kerry, ieri a Istanbul e poi a Gerusalemme e Ramallah per la sua tournee regionale. Kerry a Ramallah ha incontrato il presidente palestinese Abu Mazen che ha posto come condizione per far ripartire il processo di pace il rilascio dei detenuti palestinesi nelle carceri israeliane. Il segretario di Stato non ha precisato quale ruolo immagina per Ankara, ma quello di mediatore fra israeliani e palestinesi unidea che non piace allo Stato ebraico.

la Repubblica

LUNED 8 APRILE 2013

MONDO
162
MLD DI EURO

PER SAPERNE DI PI www.spiegel.de www.tovima.gr

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80%
DEL PIL

60 %
IL CONDONO

I numeri

Quello che dovrebbe la Germania alla Grecia come risarcimento per linvasione della Seconda Guerra Mondiale

La cifra corrisponde allottanta per cento dellattuale prodotto interno lordo della Grecia

Nella conferenza di Londra (1952) le potenze occidentali condonarono alla Germania il 60% dei debiti di guerra

Atene vuol chiedere a Berlino 162 miliardi di euro Pagateci i danni della Guerra
Dossier segreto sui risarcimenti per linvasione nazista
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE ANDREA TARQUINI
BERLINO Centosessantadue miliardi di euro, una cifra da capogiro. Equivale all80 per cento dellattuale prodotto interno lordo ellenico. Tanti sono, scrivevano ieri sera Spiegel online e da Atene To Vima, i debiti ancora dovuti e non risolti della Germania verso la Grecia per le gravissime distruzioni e gli orrendi costi umani delloccupazione, e per le ingenti somme che i nazisti semplicemente si presero dai forzieri della Banca centrale greca. Certo, alla Conferenza di Londra sul debito del 1952-53 Usa e Regno Unito decisero di aiutare la Germania ovest divenuta importante alleata nella guerra fredda a rimettersi in piedi, e le condonarono il 60 per cento del debito di guerra. Il governo Samaras, scrive Spiegel online, vuole tenere segreto il rapporto che aveva commissionato a esperti finanziari e storici per evitare tensioni politiche sia a casa sia con Berlino. La somma, comunque, fa paura. E fa anche pensare: senza quella magnanimit angloamericana di allora, una Germania priva di miracolo economico a causa del salasso dei debiti bellici dove sarebbe oggi? Il rapporto ancora top secret, scrivono i due giornali, ma secondo To Vima il tema quanto la Germania ci deve. Per compi-

I LEADER
Il primo ministro greco Antonis Samaras con il premier tedesco Angela Merkel A destra, una banca ad Atene

FOTO: EPA

larlo, la commissione di esperti ellenica, ha detto il suo presidente Panagiotis Karakousis, ha spulciato 190mila pagine di dossier, almeno 761 fascicoli di molti archivi, tra cui leggi, trattati e sentenze di tribunali. Ufficialmente, n gli esperti n il governo greco forniscono somme del totale, ma fonti indipendenti citate dai due giornali parlano appunto dellequivalente oggi di 162 miliardi di euro, l80 per cento del pil di Atene iperindebitata, in preda a recessione, miseria, mortalit infantile. Il premier Antonis Samaras, il quale (come i ministri degli Esteri e delle Finanze) ha ricevuto copie del rapporto, frenano. Non ne vogliono la pubblicazione perch temono sia proteste e malcontento, sia una crisi con lattuale partner e creditore pi importante per i tentativi di risolve-

re la gravissima crisi del debito sovrano ateniese. La decisione se pubblicarlo sar presa al massimo livello, e non questo il momento di aprire un nuovo scontro con Berlino, ha detto, citato da Spiegel online, un alto esponente greco.

I conti del totale dei presunti debiti di guerra tedeschi ancora aperti verso la Grecia, secondo esperti citati dai due giornali, sono i seguenti. La Germania dovrebbe alla Repubblica ellenica, al valore attuale, circa 108 miliardi di euro per la ricostruzione po-

stbellica imposta dai gravissimi danni dellaggressione nazista e delloccupazione. Pi altri 54 per i prestiti coatti che dal 1942 al 1944 il paese occupato dovette versare alloccupante, senza mai ricevere nulla indietro. Con i prestiti coatti il Reich copr i costi del-

Il vertice

E la Merkel alza la voce con Putin Dai una possibilit alle Ong straniere
HANNOVER In difesa delle Ong straniere, messe sotto torchio da Mosca che ha ordinato negli ultimi giorni unondata di ispezioni, sceso in campo ieri il cancelliere tedesco Angela Merkel, e lo ha fatto rivolgendosi direttamente al premier russo Vladimir Putin, presente allinaugurazione della fiera industriale di Hannover: Merkel lha invitato a dare una chance alle organizzazioni non governative, alle tante associazioni che in Germania sappiamo essere un motore di innovazione.

La Grecia non ha mai ricevuto alcuna riparazione dalla Germania dopo il 1945
le paghe dei soldati e ufficiali occupanti e altri costi militari, tecnici, logistici delloccupazione. La scelta del silenzio, fatta apparentemente da Samaras, sotto accusa ad Atene: come To Vima scrive, il governo di coalizio-

ne attuale ha una responsabilit storica, dovrebbe rendere pubblici tutti i risultati dellinchiesta e trovare una posizione su questo tema scottante che, nel momento in cui siamo sottoposti allestremo pressing dei nostri creditori, pu esplodere come una bomba. Il viceministro delle Finanze, Christos Staikouras, ha dato una prima risposta: La Grecia considera questo un tema aperto, e si riserva il diritto di tentare di arrivare a una soluzione soddisfacente. Resta il fatto, sottolinea il quotidiano ellenico, che nel dopoguerra la Grecia non ha mai ricevuto alcuna riparazione, n per i crediti che fu costretta a concedere alla Germania, n per i danni di guerra. Danni di una guerra in cui la Grecia fu laggredito, e Italia e Germania gli aggressori e poi gli occupanti.
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Il caso

Siria, trattativa per i 4 giornalisti italiani


Ansia per la troupe Rai rapita nel Nord da un gruppo di ribelli
PRIGIONIERI LIBERI
Richard Engel, della Nbc, stato liberato dopo uno scontro a fuoco. Lucraina Anhar Kochneva fuggita dopo 5 mesi di prigionia

GIAMPAOLO CADALANU
SILENZIO, si tratta. Dalla Siria arrivano i bollettini del massacro quotidiano, le cifre pi o meno affidabili dei morti, lallarme per un patrimonio archeologico inestimabile messo a rischio dai combattimenti. Ma sui quattro giornalisti italiani non ci sono notizie. Il silenzio stampa coincide con lobiettiva mancanza di informazioni, a parte le voci che si rincorrono. Ma anche il silenzio, di per s, una notizia. Se fossero stati trattenuti per un semplice controllo, come molti vogliono far credere, e non rapiti, a questo punto avrebbero dovuto essere gi liberi. O, quanto meno, avrebbero dovuto poter comunicare: siamo qui, va tutto bene, presto riprenderemo il la-

Continua il silenzio stampa sul caso chiesto dalla Farnesina e dalla Rai
voro. vero che in una situazione di guerra i controlli sono laboriosi, che eventuali riprese di obiettivi sensibili suscitano sospetti, e che la gerarchia militare sconosciuta ai nuclei dei ribelli. Ma pi tempo trascorre, pi la preoccupazione si legittima. difficile non pensare al giornalista americano James Foley, sequestrato il 22 novembre 2012 nel nord-ovest siriano e ancora nelle mani dei rapitori. Brutta avventura anche quella

James Foley prigioniero dei ribelli siriani dal 22 novembre 2012 Austin Tice in mano ai governativi dallagosto 2012 dellucraina Anhar Kochneva, sequestrata dai miliziani perch considerata troppo favorevole al regime di Assad ed evasa solo dopo cinque mesi. Maggior ottimismo ispira lavventura di Richard Engel, inviato della Nbc, sequestrato assieme a tre colleghi da un gruppo non identificato e liberato dopo cinque giorni, in seguito per a un conflitto a fuoco fra gruppi rivali. Invece non ancora tornato a casa Austin Tice, reporter ed ex marine, che

Un ribelle armato in azione

sembra sia stato catturato da truppe governative di Damasco. Fra le poche certezze, c lansia del fronte ribelle di controllare linformazione internazionale. Ieri anche The Daily Beast, il sito gemello di Newsweek, segnalava in un ampio reportage lormai diffusa abitudine dei ribelli, di imporre agli inviati stranieri autisti e traduttori. Secondo i giornalisti consultati, dietro questa decisione c lintento di far soldi ma anche quello di

controllare i movimenti della stampa, soprattutto quando fa domande sulla presenza di jihadisti nelle file dei ribelli. Secondo un recentissimo studio del Kings College di Londra, gli stranieri impegnati nella lotta contro il regime di Bashar Assad potrebbero essere pi di cinquemila, fino al 10 per cento dei combattenti. E quali siano le motivazioni dei mujahiddin arrivati da mezzo mondo sembra rivelarlo lappello rilasciato sul web da Ayman al Zawahiri, leader di Al Qaeda: Lasciate che la vostra lotta nel nome di Allah abbia l'obiettivo di stabilire la sharia come sistema di governo. Che la vostra guerra santa contribuisca a ristabilire un grande califfato islamico.
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la Repubblica

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CRONACA

DAL NOSTRO INVIATO MASSIMO LUGLI


CISTERNA (LATINA) Le ho uccise io. Ha confessato senza lacrime, dopo pochi minuti di interrogatorio, schiacciato da prove pesanti come macigni. Un omicidio in famiglia, un rancore ormai incancrenito con la ex moglie per una questione di soldi: questo il movente dellassassinio di Francesca Di Grazia, 56 anni e della figlia Martina, di 19, una ragazzina bionda, esile e graziosa che si difesa disperatamente con tutte le forze. Lassassino un indiano di 36 anni, Kumar Raj, che la donna aveva sposato in seconde nozze, durante un viaggio in India, nel 2008, e da cui si era separata tre anni pi tardi. Arrestato alle 4,30 del mattino nellappartamento di Nettuno

LARRESTO
A sinistra, larresto di Kumar Raj, 36 anni. Sopra, lappartamento del delitto. In basso Martina, uccisa a 19 anni

Luomo, di origini indiane, tornato a casa pieno di graffi La bugia: Mi hanno rapinato
che divideva con un connazionale, luomo stato portato in caserma: lo accusavano alcuni graffi sul viso che lindiano ha tentato goffamente di giustificare con un tentativo di rapina e i tracciati del cellulare che, allora del duplice omicidio, lo collocavano in casa delle vittime, nel complesso Le Magnolie di via dei Bonificatori, a Cisterna di Latina. Davanti al colonnello Giovanni Di Chiara e al pm Miliano, lo straniero ha resi-

Massacra lex moglie e la figlia 19enne Mi perseguitavano per avere soldi


Latina, sgozzate dopo una lite. La ragazza uccisa per eliminarla come teste
stito per pochi minuti. Un retroscena banale: la coppia si era sposata il 3 dicembre 2008 nel villaggio di Kurusheera, a Nord dellIndia e il matrimonio era stato trascritto al consolato qualche mese dopo ma la convivenza si era interrotta bruscamente. In passato, Francesca Di Grazia era stata sposata col padre di Martina, che ora vive in Per e si guadagnava da vivere facendo le pulizie a ore e leggendo le carte a qualche conoscente ma, dopo le seconde nozze, aveva aiutato alcuni cittadini indiani a ottenere il permesso di soggiorno con alcune dichiarazioni false: un favore per cui pretendeva dallex marito 8 mila euro. Litigavano spesso, al telefono e Kumar si arrabbiava moltissimo racconta, in un italiano approssimativo, un amico dellarrestato sabato mattina, verso le 11 tornato a casa con la faccia graffiata e ha detto: mi hanno picchiato per rubarmi il telefonino. I corpi straziati delle due donne erano stati scoperti la sera di sabato, quattordici ore dopo il delitto, da una nipote di Francesca Di Grazia che, non ottenendo risposta al citofono, aveva chiamato i vigili del fuoco e lambulanza. La prima ipotesi era stata quella di un omicidio-suicidio: gli investigatori avevano congelato la scena del delitto in attesa dei Ris. Ma sono bastati i primi rilievi per capire

che nellappartamento dove madre e figlia vivevano da un paio danni, era successo qualcosa di molto diverso. Qualche ora pi tardi, i carabinieri erano gi sulle tracce del secondo ex marito: un uomo piccolo e tarchiato, con un orecchino di diamante, le mani screpolate dal lavoro in una fabbrica di resine, che indossava una felpa rosso fiamma. Sono andato a casa di Francesca alle 6 del mattino, dovevamo parlare di quei maledetti soldi questo il racconto dellassassino lei mi perseguitava da tempo, voleva il denaro e io non lo avevo. Ma non sono andato l per ucciderla, successo tutto allimprovviso. Francesca era in cucina, preparava il caff. Abbiamo litigato, ho preso un coltello e lho colpita da dietro alla gola. morta quasi subito. Poi arrivata Martina.... Quello che accade subito dopo agghiacciante: la ragazza, in pigiama, tenta di fuggire e si rifugia in camera da letto. Lassassino la raggiunge, lafferra per i capelli, la pugnala tre o quattro volte nonostante la sua disperata difesa, poi la finisce con un fendente al collo. Prima di uscire dallappartamento, Kumar Raj si lava il sangue dalle mani, poi sale sul motorino e si avvia verso Nettuno. Lungo la strada, getta il coltello in un canale dove i carabinieri lo troveranno il giorno dopo. Limmigrato torna a casa, lava i vestiti, racconta agli amici la storia della rapina e passa la mattinata di sabato al mercato di Aprilia. Ma nel frattempo i militari stanno interrogando amici e parenti delle vittime e il primo sospettato proprio lui.
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la Repubblica

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CRONACA

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Stupro impunito, il ministro chiede le carte


Severino: straziante il caso Montalto. Le deputate Pd: mandi gli ispettori. Carfagna: serve il carcere
MARIA NOVELLA DE LUCA
ROMA Si riapre il caso dello stupro di Montalto di Castro. A 10 giorni dallultima decisione del Tribunale per i minori di Roma, e dopo aver letto le drammatiche testimonianze della vittima di quella violenza di gruppo (Sono stanca di lottare per avere giustizia) e di sua madre Agata (Il branco libero, mia figlia ha per-

Le tappe

rivati ad una sentenza, nonostante la richiesta del pubblico ministero di una condanna di quattro anni di carcere per ciascuno. Con il risultato che oggi, M. Maria, cos labbiamo chiamata, ha smesso di andare a scuola, vive uno stato di prostrazione e paura e si dovuta allontanare dai luoghi in cui cresciuta. I suoi aggressori invece, in attesa che il tribunale e i servizi sociali decidano nel lu-

glio prossimo quale sar il percorso riabilitativo, sono liberi, abitano ancora a Montalto di Castro con le loro famiglie, in un paese che li ha sempre pervicacemente difesi, definendo quello stupro di gruppo, una ragazzata. E ieri anche un gruppo di deputate del Pd, tra cui Silvia Fregolent, Marina Berlinghieri e Lorenza Bonaccorsi, hanno chiesto al ministro Severino di valutare

linvio degli ispettori ministeriali al Tribunale dei Minori di Roma dopo lennesima decisione, gi bocciata dalla Cassazione, che ritarda ancora la sentenza sullo stupro di Montalto di Castro. A sei anni dalla barbarie della violenza del branco subita da una giovane minorenne, ora rischia di emergere una seconda violenza, quella della giustizia, che non riesce ad emettere una sentenza

su fatti che dalle carte processuali sembrerebbero ormai verificati. Lottare per le pari opportunit aggiungono le parlamentari significa garantire pari giustizia a tutti. Di fronte allabominio della violenza fisica, lo Stato non pu permettere che i cittadini si sentano prigionieri anche della violenza giudiziaria. Chi ha avuto il coraggio di denunciare la ferocia e lincivilt di un gesto del genere

Il Guardasigilli: acquisir tutti gli elementi utili per ricostruire la vicenda


so tutto), ieri su questo controverso processo intervenuta il ministro della Giustizia Paola Severino. Promettendo di fare chiarezza. Si tratta di una storia veramente straziante dice il ministro rispetto alla quale credo che si debba dimostrare il massimo interessamento. Mi attiver per acquisire tutti gli elementi utili per ricostruire la vicenda. A sei anni dalla notte tra il 31 marzo e il primo aprile del 2007, in cui M. fu selvaggiamente violentata da otto suoi coetanei nella pineta di Montalto di Castro, il Tribunale per i minori di Roma il 25 marzo scorso ha deciso, per la seconda volta, che quei ragazzi del branco, oggi tutti maggiorenni, non meritano il carcere, ma una messa in prova di due anni presso i servizi sociali. Quella stessa messa in prova che gi nel processo di primo grado fu revocata dalla Corte di Cassazione, perch ritenuta inadatta. Una decisione che sospende cos di nuovo il processo contro gli otto giovani, senza che si sia ar-

LA VIOLENZA
Nel 2007 otto giovani violentano una coetanea a Montalto di Castro

Il pontefice

Sdegno bipartisan sullo stop al processo deciso dal Tribunale dei minori di Roma
ha il diritto di ricevere dallo Stato risposte certe e immediate. E Mara Carfagna, Pdl, ex ministro delle Pari Opportunit e autrice della legge sullo stalking, commenta con amarezza: Ho sempre sostenuto che per gli autori di uno stupro, anche se minorenni, lunica risposta debba essere il carcere. Invece ci che accade che nonostante le denunce, i violentatori restano poi a piede libero, e magari in grado di tormentare ancora le vittime. Ed questo aggiunge Mara Carfagna che spinge le donne a non denunciare, che le scoraggia nei confronti di una giustizia che spesso non arriva. Purtroppo la Corte Costituzionale bocci il mio decreto antistrupro, in cui si prevedeva sempre lobbligo di custodia cautelare per gli autori di violenza sessuale. Ritengo giusto che il ministro Severino apra uninchiesta, anche se questo non risarcir del dolore quella giovane ragazza, cos brutalmente aggredita.
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I PROCESSI
Dopo sei anni e una bocciatura in Cassazione il tribunale affida di nuovo gli otto ai servizi sociali

Papa Francesco si affaccia dalla loggia di San Giovanni e il vento gli fa perdere la papalina

Francesco col bastone di Montini. E resta senza papalina


ROMA Dopo aver preso possesso ieri della Cattedra di Roma in quanto vescovo dellUrbe, Papa Francesco si affacciato dalla Loggia della Basilica Lateranense davanti a una grande folla. Vi ringrazio tanto per la vostra compagnia, grazie tante. Vi chiedo di pregare per me: ne ho bisogno, ha detto mentre il vento gli faceva volare via la papalina. Per loccasione Bergoglio, che gi aveva modificato il rito facendosi dire dal cardinale Vallini che egli s primate ma nella carit, si presentato in basilica con la ferula di Paolo VI, una croce astile dargento con raffigurato Cristo invece della ferula doro di Pio IX che usava dal 2008 anche Ratzinger. Detestata dai tradizionalisti, la ferula usata ieri segna il ritorno del vento del Concilio. (p.rod.)
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LINTERVENTO
Dopo linchiesta di Repubblica la Severino dispone accertamenti

Il personaggio

Aveva 91 anni. Il grande vino nel dna di famiglia: ad inventarlo fu suo nonno Ferruccio, garibaldino
Ieri si spenta

Regina Bianchi
Sei stata la pi grande e la pi dolce compagna di scena. Una seconda madre, adorabile Regina. Geppy Gleijeses stringe la famiglia in un grande abbraccio. Roma, 8 aprile 2013 Il 6 aprile dopo lunga malattia mancato allaffetto dei suoi cari

Montalcino piange il signore del Brunello muore Biondi Santi, custode della tradizione
SIMONA POLI
FIRENZE Lo chiamavano il custode del Brunello ed era davvero un signore del secolo scorso, attaccato alle tradizioni della sua terra e alla qualit del vino che produceva. morto a 91 anni Franco Biondi Santi, nipote del garibaldino Ferruccio che intorno al 1870 cre un marchio destinato a diventare famoso nel mondo. Nella tenuta Il Greppo a Montalcino dove continua ad operare lazienda dei Biondi Santi e dove si trovano ancora nelle cantine due bottiglie dellannata 1888 Ferruccio selezion un particolare tipo di Sangiovese, vinificato in purezza. E a completare la sua opera dingegno fu il figlio Tancredi, tra i pi importanti enologi del suo tempo, che ebbe la fortunata intuizione di mettere a sistema il protocollo di produzione. Fu lui uno dei primi ispiratori e promotori del disciplinare e fu lui il vero inventore del Brunello di Montalcino Riserva 1955, lunico vino italiano inserito dalla rivista-bibbia statunitense Wine Spectator tra i 12 migliori del Novecento. Franco Biondi Santi si mosso nel solco della tradizione che ha scarica vicino a Montalcino. Il Consorzio del Brunello, di cui Biondi Santi era tornato a far parte nel 2004, lo ricorda come uno dei simboli della qualit e delleccellenza del vino italiano nel mondo. Il presidente Fabrizio Bindocci si augura che il suo esempio e la sua bravura saranno portati avanti da coloro che gli succederanno alla guida dellazienda. La morte di Franco Biondi

Elena Ocello La Ficara


Lo annunciano i figli Maria Rosaria con Francesco Saverio, Edoardo con Tiziana, i nipoti Elena, Marina, Vittoria, Tommaso Paolo e Giuseppe Pasquale, le sorelle Maria con Mimmo, Rosaria e le nipoti tutte. Un ringraziamento particolare a Cinzia che lha amorevolmente assistita. Il funerale si svolger oggi alle 15.00 presso la chisa di San Tommaso Moro in via dei Marrucini 1. Roma, 8 aprile 2013 Il giorno 6 aprile 2013 si spenta serenamente la signora

Ivan Sita
ne danno il doloroso annuncio il pap Luciano, la mamma Paola, la compagna Milvia e Davide. I funerali avranno luogo marted 9 aprile alle ore 15.30 nella chiesa parrocchiale di Funo di Argelato. Non fiori ma opere di bene. Il presente annuncio vale anche a ringraziamento delle condoglianze e manifestazioni di affetto ricevute per il grave lutto della famiglia. Castel Maggiore, 8 aprile 2013
O. F. Ansaloni e Biagi tel. 051714583

Laura Prezioso ved. Montebello


Ne danno il triste annuncio il figlio Benedetto con Renata, la figlia Patrizia con Piero. I funerali si terranno marted 9 aprile 2013 alle ore 11.00 presso la parrocchia di San Felice da Cantalice a Centocelle. Roma, 8 aprile 2013
Imp. Fun. Feio Srl di Valle tel. 06/44.70.00.20

DYNASTY
Franco Biondi Santi. Sotto, il nonno Ferruccio

Sotto la sua gestione lazienda si estesa dagli iniziali 4 ettari a 25


per sempre intrecciato il nome della sua famiglia con quello del celebre vitigno. Il gentleman del Brunello lo definisce Winenews, che per prima ieri ha dato notizia della sua scomparsa. Durante il suo regno la tenuta si estesa dagli iniziali quattro ettari fino agli attuali venticinque. Persino nello scorso ottobre Franco era in mezzo ai suoi vigneti per seguire la vendemmia, lattaccamento alla terra che nutre le piante del Brunello era per lui una cosa sola con lamore per larte e la cultura delle colline senesi. Si era impegnato con tutte le sue forze nel restauro dellantichissima abbazia di SantAntimo, ormai abitata da pochi benedettini, creando unassociazione per raccogliere fondi. E negli anni Novanta si era battuto contro la realizzazione di una diSanti coincide con la notizia delluscita dal Consorzio di Gianfranco Soldera, proprietario dellazienda Case Basse. Un suo ex dipendente, Andrea di Gisi, stato condannato a 4 anni di reclusione per aver sversato nelle fogne 62.600 litri di Brunello. Un abbandono polemico di un organismo che nato per tutelare un marchio di qualit.
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I figli Francesca con Eugene, Maria con Glenn, Giovanna con Cristiano e Tommy con Lucy e i nipoti Rebecca, Kira con Federico e Pietro, William, Consuelo, Leah e Chiara ricorderanno sempre con infinito amore la N.D.

Gli amici del Premio Alta Qualit si stringono in un fortissimo abbraccio intorno a Luciano Sita e alla moglie Paola che stanno affrontando la prova pi grande, la perdita di

Ivan
Bologna, 8 aprile 2013 Si spenta lesistenza della Dott.ssa

Bona de Seta Simmons


Il funerale si terr marted 9 aprile, alle ore 11, nella Parrocchia di Santo Eugenio piazzale delle Belle Arti. Roma, 8 aprile 2013

Annamaria Ciarallo
la sua intelligenza, il suo rigore ed il suo esempio di libert sono ci che vale. Lo annunziano affranti il marito Maurizio Parrella con le figlie Adriana e Valeria Parrella ed il piccolo Andrea. Nocera Inferiore, 8 aprile 2013

800.700.800
Il servizio operativo TUTTI I GIORNI COMPRESI I FESTIVI DALLE 10 ALLE 19:30

ACCETTAZIONE TELEFONICA NECROLOGIE

Operatori telefonici qualicati saranno a disposizione per la dettatura dei testi da pubblicare Si pregano gli utenti del servizio telefonico di tenere pronto un documento di identicazione per poterne dettare gli estremi alloperatore (ART. 119 T.U.L.P.S.)

PAGAMENTO TRAMITE CARTA DI CREDITO: VISA, MASTERCARD, CARTA S

A.MANZONI&C.

la Repubblica

LUNED 8 APRILE 2013

22

ATTUALIT

PER SAPERNE DI PI http://savilerowbespoke.com/ http://www.independent.co.uk/

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LE SARTORIE

La strada
Storica via londinese a Mayfair, sede di sartorie artigianali famosissime Costruita tra il 1731 e il 1735, prende il nome da Lady Dorothy Savile, moglie del terzo duca di Burlington. A partire dal 1803 diventa il centro delle pi celebri sartorie qui che viene coniato il termine beskope, ossia fatto su misura Una vetrina su Savile Row, la storica strada di alcune tra le sartorie artigianali pi famose al mondo
FOTO:ANZENBER

Il numero di sartorie artigianali rimaste a Savile Row

50
ORE DI LAVORO

Le ore necessarie a confezionare un abito maschile

3.500
IL PREZZO

Il costo medio in sterline di un abito su misura nel 2012

DAL NOSTRO INVIATO ROSALBA CASTELLETTI


LONDRA Dire Savile Row dire il meglio della sartorialit. in questa storica viuzza londinese che sincontra alle spalle di Regent Street, lasciandosi dietro il caos di Piccadilly Circus, che nellOttocento nacque il bespoke, labito su misura. Qui sono state prese le misure allammiraglio Nelson e al premier Winston Churchill. Qui stato creato il primo tuxedo niente di meno che per lo zio dEuropa, Edoardo VII, quandera ancora il Principe di Galles. Oggi delle antiche sartorie che

Londra, eleganza british vendesi i sarti dei vip cedono ai grandi marchi
Sulla celebre Savile Row restano solo una decina di artigiani
in oltre duecento anni hanno vestito i reali dInghilterra, non ultimo il principe Carlo, e divi del cinema e star della musica, da Fred Astaire a Jude Law, ne sono rimaste poco pi di una decina. Colpa degli affitti sempre pi alti e della concorrenza spietata delle grandi multinazionali. A febbraio c mancato poco che Abercrombie & Fitch, la catena americana celebre per i suoi commessi palestrati e la musica a tutto volume, aprisse un baby store al numero 3. Quel numero 3 che un tempo era il quartier generale

La scheda
LIVINGSTONE
Il civico 1 ospit Royal Geographical Society e Livingstone inizialmente fu sepolto qui

delletichetta discografica Apple Records dove il 30 gennaio del 69 i Beatles tennero il loro celebre, e ultimo, concerto sul tetto immortalato nel film Let It Be. Per evitare che orde di ragazzini invadessero il regno della discrezione, dove non raro vedere il vip sgusciare da una limousine a vetri scuri per infilarsi svelto nel laboratorio di fiducia, c voluta una sollevazione popolare al grido di Give Three-Piece a chance, date una possibilit allabito a tre pezzi e infine una sentenza del Westminster City Council. Il patrimonio storico di Row va rispettato, ha detto Alastair Moss, assessore di Westminister e presidente del comitato di sviluppo di zona. Di storie infatti Savile Row ne pu vantare tante. Non solo imbastite con ago e filo. Il numero 1 fu durante lera doro delle esplorazioni britanniche la sede della Royal Geographical Society, frequentata tra gli altri dal Dottor David Livingstone. Mentre il numero 7 fu scelto da Jules Verne come domicilio di Phileas Fogg, il protagonista di Giro del mondo in 80 giorni. Un indirizzo elegante lo defin.

I BEATLES SUL TETTO


Al 3 cera Apple Records dei Beatles: tennero lultimo concerto sul tetto, nel 1969

In questa via nato labito su misura. Tanti clienti celebri dal principe Carlo ai divi del cinema
Oggi quella raffinata eleganza british frutto di almeno sei ore di prove per 35 misurazioni di diverse e di almeno 50 ore di lavorazione a mano viene per minacciata dalla produzione seriale. Basta girare langolo per trovare le vetrine di Superdry, mentre il tanto osteggiato A&F ha comunque colonizzato i vicini Burlington Gardens. E non basta. Dietro i nomi delle poche sartorie centenarie rimaste, quasi tutte dotate di warrant reali, oramai si nascondono i giganti della distribuzione. Lanno scorso Gieves&Hawkes, latelier preferito dal Principe Filippo nato nel 1771, stata acquisito dalla Trinity, controllata dalla famiglia cinese Fung a capo della Li & Fung, fornitrice di catene come Marks & Spencer e Walmart. Questanno Pierre Lagrange e Roubi LRoubi si sono appropriati di Huntsman. E gi si vocifera che il prossimo laboratorio a vendere sar Nutter, lo stesso che veste Mick Jagger ed Elton John.
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JULES VERNE
Immagin al 7 la casa di Phileas Fogg protagonista di Il giro del mondo in 80 giorni

BATMAN
I costumi di Batman sono di Nutters, quelli di Odissea nello Spazio di Hardy Amies

CHURCHILL
Tra i clienti celebri anche Lord Nelson Napoleone III Fred Astaire Cary Grant e Jude Law

Le sfide speciali

Il personaggio

La storia

Roma e Manchester il luned dei derby Olimpico senza politici in tribuna


BOCCA E SISTI

I segreti di Di Natale felice senza stress un gol capolavoro e dedica a Califano


MAURIZIO CROSETTI

LAmerica riscopre Jackie Robinson il nero del baseball che batt il razzismo
MASSIMO VINCENZI
LUNED 8 APRILE 2013

SPORT
Una rimonta mozzafiato riporta Valentino Rossi su un podio del motomondiale e restituisce allo sport un fuoriclasse che sembrava in declino. Secondo posto in Qatar dietro Lorenzo: Questanno ci divertiamo

Ben tornato
DALLINVIATO MASSIMO CALANDRI IN VIII E IX DI SPORT

IL PUNTO

GIANNI MURA

31a giornata
JUVENTUS-PESCARA BOLOGNA-TORINO FIORENTINA-MILAN CATANIA-CAGLIARI SAMPDORIA-PALERMO SIENA-PARMA UDINESE-CHIEVO INTER-ATALANTA NAPOLI-GENOA ROMA-LAZIO 2-1 2-2 2-2 0-0 1-3 0-0 3-1 3-4 2-0 ore 20.45

La classifica
JUVENTUS NAPOLI MILAN FIORENTINA INTER LAZIO* ROMA* CATANIA UDINESE PARMA 71 62 58 52 50 50 47 46 45 39

*una gara in meno

ARBITRI, GLI ERRORI ADESSO PESANO DI PI


Galliani, visto il numero di monetine lanciategli addosso, era meglio regalare un elmetto che un cappello da capotreno. Un uomo della scorta ferito a un occhio, scena da saloon, il sindaco Renzi che lascia il suo posto per fare da paciere, Galliani che lascia il suo posto per rientrare anzitempo negli spogliatoi. Uno dei pi esagitati pare sia un dirigente di basket. Un bel daspo a lui e a quelli che i filmati mostreranno in negativo, ma intanto non un bel vedere, anche se facile scaricare tutte le colpe sull'arbitro Tagliavento. Non un bel vedere in assoluto, tanto pi nella tribuna di una societ, la Fiorentina, che al fairplay tiene pi di altre, tant che ha istituito un premio ad hoc. Che Tagliavento abbia commesso errori gravi indiscutibile. Pi ci si avvicina al termine del campionato, pi gli errori, anche piccoli, sembrano grandi. Non il caso di Tagliavento, ma lo stesso errore in settembre avrebbe un peso specifico diverso che in aprile. A me piaciuta la reazione di Allegri: parliamo dei nostri errori. Il Milan ha buttato via la vittoria, era avanti 2-0 e con gli avversari in 10. Aveva la prospettiva di tagliar fuori dalla corsa la Fiorentina e di mettere pressione al Napoli. Questo non accaduto. Non solo per colpa di Tagliavento. Il Milan sembrava una comitiva in gitapremio. Montolivo ha dato una lezione di maturit (un gol e un assist), pur bersagliato dal suo ex pubblico, ma non servito a far uscire la sua truppa da una persistente svagatezza forse figlia di uneccessiva sicurezza. SEGUE IN III DI SPORT

CAGLIARI 39 BOLOGNA 37 (-2) ATALANTA 37 SAMPDORIA (-1) 36 (-1) TORINO 36 CHIEVO 35 SIENA (-6) 27 GENOA 27 PALERMO 27 PESCARA 21

Una domenica di botte Napoli allunga sul Milan Inter ko, vergogna finale
Galliani aggredito in Mazzarri sempre pi tribuna a Firenze, poi secondo, 2-0 al Genoa in 10 contro 11 i viola Atalanta da 1-3 a 4-3 rimontano due gol al Meazza, Schelotto Disastro Tagliavento perde la testa: rissa
Schelotto nella rissa scoppiata al termine di Inter-Atalanta

la Repubblica

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REPUBBLICA SPORT
Montella Ho scommesso una cena con Tagliavento per chi aveva ragione sul rosso: deve pagare lui. stato difficile mantenere nervi saldi

Allegri Questa squadra deve ancora crescere. Abbiamo dormito, in 11 contro 10. Nel calcio Le frasi di oggi non si pu mai abbassare la guardia

Lespulsione di Tomovic contestata Altre polemiche per uno dei due tiri dagli 11 metri concessi alla Fiorentina, e nel finale episodi dubbi in area viola: larbitro Tagliavento guasta la partita aperta dal gol dellex Montolivo

FIORENTINA MILAN

2-2
FIORENTINA (4-3-3) Viviano Roncaglia, Savic (30 pt Compper), Tomovic, Pasqual Aquilani, Pizarro, Valero Cuadrado, Jovetic (46 pt Romulo), Ljajic (35 st Migliaccio). MILAN (4-3-3) Abbiati Abate, Zapata, Mexs, De Sciglio Flamini (32 st Niang), Montolivo, Muntari (1 st Nocerino) Boateng (37 st Pazzini), Balotelli, El Shaarawy. Arbitro: Tagliavento. Reti: 14 pt Montolivo, 17 st Flamini, 21 st rig. Ljajic, 28 st rig. Pizarro. Note: espulso al 39 pt Tomovic. Ammoniti Montolivo, Cuadrado, Muntari, Nocerino, Aquilani, Balotelli, Roncaglia. Spettatori paganti 26.833, abbonati 12.636, incasso totale 1.051.862 euro

Rosso
e
Le pagelle

Cuadrado e Ljajic guidano la risalita Balotelli mai in gara, Abbiati pronto


FIORENTINA
7 Parate dautore su Balotelli e Flamini. Non sbaglia nulla, anche se i suoi rinvii spesso sono una scommessa. RONCAGLIA 6.5 Primo tempo un po indeciso, secondo perfetto. A volte gli basta un ringhio. SAVIC 6 6 Per la prima volta gioca centrale a destra e finch non si fa male copre senza errori. Dal 30 pt Compper 6.5: seconda partita in viola. Preciso e con personalit. TOMOVIC 5.5 Il suo fallo su El Shaarawy non meritava il rosso, ma lerrore nel controllo della palla grave. PASQUAL 6.5 Intenso e testardo, duella con Abate e se la vede spesso a muso duro con Tagliavento. Coi cross se la cava cos e cos. AQUILANI 6.5 Pi fatica che qualit. Secondo tempo da leader. O quasi. PIZARRO 5 Commette errori da principiante, facendosi portare via palloni letali che nemmeno nella categoria esordienti. Si riscatta un po calciando il rigore del pari. BORJA VALERO 6 Sempre nella lotta ma forse con meno intensit di altre volte. Fondamentale, comunque. CUADRADO 6.5 Guida la risalita, mandando in confusione De Sciglio, che alla fine commette anche fallo da rigore. Chiude la partita da unica punta. JOVETIC 5.5 Un tiro e poco altro prima del forfait. Recuperato al volo da un ko (e Firenze lo applaude) cerca il gol da lontano, ma Abbiati pi bravo di lui. Dal 46 pt Romulo 6: senza paura contro Balotelli. E mica poco. LJAJIC 7 Con una azione da playstation rimette in moto una partita che sembrava andata. Rigore preso e realizzato. Montella pu solo dirgli grazie. Dal 35 st Migliaccio sv.
VIVIANO

nero
ENRICO CURR

MILAN
6.5 Vispo e pronto alluso. Non deve lavorare un granch, ma quando Jovetic ci prova lui c. ABATE 6 Spinge un po nel primo tempo e poi tiene la posizione senza fare danni. Anche perch la Fiorentina preferisce quasi sempre attaccare sullaltra sponda. ZAPATA 6 Ogni tanto si confonde preso in mezzo tra Jovetic e Ljajic, ma a conti fatti se la cava. MEXES 5.5 La sua esperienza serve a poco o nulla. Quando il gioco si fa duro lui pi che altro si sistema la crocchia. FLAMINI 6.5 Gol a parte, riesce quasi a normalizzare Borja Valero, cosa non semplice. Ce la mette sempre tutta. Dal 32 st Niang sv. MONTOLIVO 6.5 Ha uno stadio contro ma come se niente fosse. Con la fascia da capitano segna, fa segnare e non perde mai la testa. MUNTARI 5.5 Aggressivo come sua natura ma poco utile alla causa. Dal 1 st Nocerino 6: ha una voglia matta e si vede. Ingenuo in area su Ljajic. BOATENG 5.5 Dovrebbe tagliare il campo e inventare cose ma i progetti restano pi che altro teoria. Come dicevano le prof al ricevimento genitori: il ragazzo pu fare di pi. Dal 37 st Pazzini sv. BALOTELLI 5 Non entra mai in partita. E neanche ci prova, per la verit. Qualche tocco presuntuosetto in una giornata decisamente no. EL SHAARAWY 6 Cerca sempre spazi dove infilarsi. Niente di facile, per la verit. Partecipa da protagonista allespulsione di Tomovic. ARBITRO TAGLIAVENTO 4 Sbaglia con il rosso a Tomovic rischiando di taroccare una partita che non lo merita. Generoso il rigore concesso a Ljajic. Netto quello su Cuadrado. Comunque disarmante. (benedetto ferrara)
ABBIATI
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FIRENZE a sua prima partita di campionato allora di pranzo il Milan non lha digerita benissimo: colpa sua, si era gonfiato troppo. Con un orrido secondo tempo ha sperperato il vantaggio di due gol e il regalo di un uomo in pi per lingenerosa espulsione di Tomovic, e ha permesso alla Fiorentina in 10 di pareggiare con due rigori e di restare in corsa per la zona Champions e ha incassato la squalifica di Balotelli per il duello col Napoli. Allegri si infuriato. Giocando cos, arriveremo settimi o ottavi, altro che secondi o terzi. Laccusa implicita rivolta ai numerosi spettatori non paganti travestiti da calciatori, Boateng e Balotelli su tutti, quella esplicita al giovane De Sciglio, autore dellingenuo fallo su Cuadrado, che ha offerto a Pizarro il rigore del 2-2. Cuadrado era da solo in mezzo a 8 di noi: sono peccati di giovent, che non bisogna pi ripetere. Non sarebbe male se non venissero bissate anche altre scene viste al Franchi, a cominciare dallaggressione a Galliani in tribuna autorit, dal lancio della monetina che ha colpito un addetto alla sicurezza del Milan e dalla rabbia di Balotelli: ammonito per un fallo su Roncaglia, il centravanti si ritiene vessato dagli arbitri, che ignorano il gioco duro ai suoi danni, e a gara conclusa ha anche inveito contro lassistente di porta.

Il Milan butta via il vantaggio Due rigori e i viola rimontano


Non certo per il trattamento a Balotelli, tuttavia, che la cosa che pi di ogni altra non andrebbe ripetuta, tra gli scempi di ieri, larbitraggio. Dalla topica del terzo millennio in poi il gol non visto di Muntari in Milan-Juve Tagliavento deve sentire un insopportabile senso di colpa. Ieri linconscio gli ha suggerito di espiare estraendo il cartellino rosso per una veniale spallata di Tomovic a El Shaarawy, sull1-0, al 39. Lepisodio ha generato il suddetto parapiglia in tribuna, con Galliani in fuga per vedere il resto della partita nello stanzino riservato alla squadra ospite. Ma Freud ha continuato a soffiare nel fischietto: cartellini distribuiti con logica ondivaga e dopo lintervallo, sul 2-0 per il Milan, la vecchia legge di compensazione. Ljajic, al culmine di uno slalom tra i birilli milanisti, ha ricevuto in dono un rigore per un fallo inesistente di Nocerino, prologo allaltro ri-

Caos in tribuna a fine primo tempo, monetine contro il dirigente milanista. Il sindaco calma i tifosi, poi le scuse dei Della Valle

Galliani aggredito, interviene Renzi


GIUSEPPE CALABRESE
FIRENZE Caos in tribuna autorit dopo lespulsione di Tomovic. Alcuni tifosi viola protestano per il cartellino rosso, Galliani li applaude e sale la tensione. Volano monetine (una ha ferito alla testa Galliani, unaltra ha ferito a un occhio un addetto alla sicurezza del Milan), alcuni spettatori cercano di scavalcare la balaustra, Luciano Pedini, ex presidente della squadra di basket, tenta di aggredire Galliani e viene fermato dalla polizia. Anche il sindaco Renzi costretto ad alzarsi per calmare gli animi. Galliani abbandona la tribuna (ha visto il secondo tempo dagli spogliatoi) e poi ha preferito non commentare: Meglio non dire niente.... I Della Valle si scusano: La Fiorentina chiede scusa se qualcuno ha mancato di rispetto al Milan e a Galliani, per anche lui ha erroneamente quasi bisticciato con un bambino ha detto Gianfranco Teotino, responsabile comunicazione del club. La polizia sta analizzando le immagini e per alcuni tifosi in arrivo il Daspo.
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la Repubblica

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PER SAPERNE DI PI www.acmilan.com www.sscnapoli.it

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Mazzarri Bene non aver preso gol. Il Napoli del futuro? Difficile vincere con tanti o troppi giovani. Cavani? Sui rigori gli avevo dato dei consigli...

Pandev Abbiamo cambiato modo di giocare e le cose vanno bene, contento per il gol ma conta di pi la squadra. Milan? Non decisivo per la Champions

De Laurentiis Grande vittoria, tutti bravi Elogio particolare a Mazzarri e a De Sanctis che ha blindato il risultato. Ora a Milano a petto in fuori

La corsa al secondo posto

Pandev-Dzemaili, il Napoli allunga a +4


Genoa battuto, cresce il margine sui rossoneri prima dello scontro diretto
MARCO AZZI NAPOLI allungo sul Milan (+4) arriva al momento giusto, alla vigilia dello scontro diretto di domenica a San Siro. Vale dunque di pi la terza vittoria di seguito del Napoli, che ha avuto vita facile con il Genoa (20) e ha rafforzato il suo secondo posto. Agli azzurri bastata mezzora per mettere le mani sulla vittoria, col poderoso uno-due firmato dallispiratissimo Pandev (18) e dal cannoniere aggiunto Dzemaili (29), di nuovo a segno dopo la tripletta della precedente partita con il Torino. Ma i 35 mila del San Paolo si sono entusiasmati anche per gli assist di Cavani e Hamsik, entrambi ad alti livelli dopo leclissi di marzo. Per Mazzarri tutto pi facile, quando i tenori sono al meglio e i compagni devono solo assecondarli. Ad agevolare il compito del Napoli stato pure latteggiamento fin troppo propositivo del Genoa, che ha soltanto la brutta NAPOLI GENOA

IL PUNTO

GIANNI MURA

2-0
NAPOLI (3-4-1-2) De Sanctis 6 Campagnaro 6.5, Cannavaro 6, Britos 5.5 Maggio 6, Behrami 7 (30 st Inler sv), Dzemaili 7, Armero 6.5 Hamsik 6.5 (43 st El Kaddouri sv) Cavani 6, Pandev 7 (33 st Insigne sv). GENOA (3-5-1-1) Frey 7.5 Granqvist 6, Portanova 5.5, Moretti 5.5 Jankovic 5 (13 st Olivera 5.5), Kucka 5 (23 st Jorquera 5.5), Matuzalem 6, Rigoni 5, Antonelli 6 Bertolacci 5.5 (7 st Vargas 5) Immobile 6. Arbitro: Banti 6.5. Reti: 18 pt Pandev, 29 pt Dzemaili. Note: ammoniti Campagnaro, Kucka, Immobile, Vargas. Spettatori 35 mila.

INTER FUORI DALLA CORSA


(segue dalla prima di sport) ALOTELLI, ad esempio, poteva evitare lammonizione che far scattare la squalifica col Napoli. Veniamo al dettaglio su Tagliavento: eccessivo il rosso a Tomovic, al massimo era da giallo. Inesistente il rigore fischiato a Nocerino su Ljajic, peraltro fin troppo libero di dribblare a destra e a manca dalle parti di Abbiati. Esistente il rigore del 2-2: ingenuo De Sciglio, furbo Cuadrado. Sulla spallata di Pasqual ad Abate, rigore molto pi no che s. Sul mani di Roncaglia, molto pi s che no. Totale: tutti scontenti. Pi il Milan, perch il mani di Roncaglia avviene agli sgoccioli. Per la Fiorentina pareggiare in 10, con il peggior Pizarro della stagione quasi una vittoria e fa dimenticare la frettolosa espulsione di Tomovic. Lato disciplina: di fronte a una sola giornata di squalifica per lintervento di Cambiasso su Giovinco, sempre pi difficile avere le idee chiare. Per chiarire quelle sulla corsa allEuropa si aspetta il derby di Roma, stasera . Il Napoli non sciupa loccasione di raddoppiare il vantaggio sul Milan, partita facile col Genoa. Molto spinosa per lInter. Finisce in rissa, Schelotto scatenato, Raimondi espulso. Brutte scene. Non chiaro il rigore contro Ranocchia, ce nera uno anche a suo favore, ma lInter becca 3 gol in 12 e non pu lamentarsi delle punte (a segno Rocchi e due volte Alvarez). Da 1-3 a 4-3, lAtalanta ricorda nel modo migliore Ivan Ruggeri, un uomo che nel calcio oltre ai soldi aveva messo la testa e il cuore, e un pezzo di vita. Il 4-3 vale la salvezza, e per lInter la fine del sogno-Champions. Per lEuropa che conta di pi nel calcio, mercoled toccher alla Juve. Con Pescara ha dovuto sudare, per merito esclusivo del portiere Pelizzoli, ma di gioco ne ha costruito, mantenendo i 9 punti (che ne valgono 10) sul Napoli. Il Bayern il suo scudetto lha gi vinto, arriver a Torino concentrato e forte di un 2-0 che solo una grandissima Juve potrebbe cancellare. Non solo lassenza di due in forma come Vidal e Lichtsteiner a rendere molto difficile limpresa, ma anche la necessit di dover segnare almeno due gol senza subirne. Quindi, una gara di assoluta determinazione non solo in attacco ma anche nelle altre zone del campo, perch subire un gol per la Juve significherebbe doverne segnare quattro. Maspetto una squadra ben diversa da quella di Monaco, a cominciare dai due pi esperti, Buffon e Pirlo. Una partita dalto livello si pu sbagliare, due no. Molto difficile non vuol dire impossibile. Anche se il Bayern pi forte, un gol nel primo quarto dora pu farlo traballare. Ma per il k.o. servirebbe una Juve perfetta.

Il gol dell1-0 segnato da Pandev: la quarta rete realizzata dallattaccante del Napoli in questa stagione nonostante lennesimo calcio di rigore sprecato da Cavani (18, parata di Frey) dopo un fallo di Kucka su Hamsik. Ma nemmeno da questo episodio favorevole il Genoa ha trovato la spinta per

pericoloso in un paio di occasioni nella ripresa (attento Frey). Ballardini ha cercato invano uno spartito di riserva passando al 43-3, con in campo Vargas e Olivera. Il copione rimasto lo stesso,

rientrare in partita, evitando al contrario una punizione ancora pi severa grazie alla bravura del suo portiere: tra i pochi a salvarsi. Per Mazzarri tutto bene, invece. Hanno evitato pure il rischio squalifica i 9 diffidati e a San Siro gli azzurri si presenteranno nelle condizioni ideali. Per blindare il secondo posto.
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Ancora un calcio di rigore sbagliato da Cavani. Rossobl vivaci solo in avvio: e adesso rischiano
classifica di una squadra in lotta per evitare la retrocessione: non la mentalit e tanto meno lassetto tattico. Ballardini ha insistito sul suo solito modulo a trazione anteriore, con due esterni offensivi e Bertolacci trequartista, senza farsi sfiorare dalla tentazione delle barricate: probabilmente pi efficaci in un simile contesto, con un avversario pi forte e per limportanza della posta in palio. Lunica vera rinuncia stata la staffetta in avanti, con Immobile preferito a Borriello. Il Genoa ha dunque deciso di giocarsela, incurante dei risultati del pomeriggio che lavevano fatto scivolare al penultimo posto, raggiunto in classifica da Palermo e Siena. E il promettente avvio di partita, con Bertolacci e Kucka (brividi per lincerto De Sanctis) subito al tiro, ha ingolosito ancora di pi i disinvolti calciatori di Ballardini, illudendoli di poter davvero mettere paura al San Paolo. Limpressione si rivelata in fretta sbagliata, complici gli spazi eccessivi concessi al Napoli e alle sue predilette ripartenze, finalizzate soprattutto da Pandev. Nel primo quarto dora, indisturbato, lattaccante macedone ha potuto fare per due volte le prove generali del gol, trovando il vantaggio al terzo tentativo con un colpo da biliardo (con lieve deviazione di Granqvist) sotto la traversa: imparabile per Frey. Bella e lineare lazione del raddoppio, dopo una rapida verticalizzazione ispirata da Cavani e Hamsik per il nuovo terminale Dzemaili. Strada facendo il Napoli sta trovando preziose alternative in zona gol e adesso meno dipendente dal suo Matador, peraltro

gore questo netto causato da De Sciglio. Sugli episodi finali nellarea Viola una spallata ad Abate e un fallo di mano in area di Roncaglia vale il secco commento di Allegri. Larbitro ha avuto una giornata difficile. Ma saremmo dovuti arrivare a quel punto. Tagliavento ha comunque vinto senza discussioni loscar del peggiore, anche se i candidati non mancavano: Boateng ha esaurito tutto lossigeno per i capelli e Pizarro ha ostinatamente passato il pallone agli avversari, provocando il precoce 1-0 del Milan. Lha segnato Montolivo, capace di ri-

Allegri furioso: Giocando cos arriviamo settimi Balotelli ammonito salter il Napoli
spondere ai fischi assordanti del suo vecchio pubblico con unottima partita, condita col cross del 20 per Flamini. Ma stato lunico: i suoi compagni hanno rimesso in corsa i superstiti alla decimazione viola Jovetic, recuperato con fretta eccessiva, si rifatto male, e cos Savic obbligati nel finale a schierare Cuadrado di punta. Il Milan, ridiventato autarchico (8 italiani su 11) si immalinconito attorno alle sue 4 punte (NiangPazzini-Balotelli-El Shaarawy), rimaste a digiuno allora di pranzo.
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la Repubblica

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REPUBBLICA SPORT
Stramaccioni/1 Rigore inesistente, ma non parlo di errore: Gervasoni si preso una responsabilit enorme e ha fischiato qualcosa che non avvenuto

PER SAPERNE DI PI www.inter.it www.atalanta.it

Le frasi

Moratti Non credo alla buona fede. Un rigore cos, inesistente, cambia la partita. E mette in condizione la squadra di sentirsi non considerata

Stramaccioni/2 Io sono giovane, sono nuovo di questo mondo, non posso crederci. Forse mi cacceranno a fine stagione, ma sul 3-1 avevamo la gara in pugno

Inter, unaltra notte di follia Moratti: Arbitri in malafede


ANDREA SORRENTINO MILANO a coperta sempre pi corta, ormai diventata un fazzolettino che non pu celare nudit, imbarazzi, errori antichi e recenti, inadeguatezze. LInter precipita e incappa nella terza sconfitta consecutiva in casa, un disastro che peser assai sul prosieguo della stagione e ovviamente sul destino di Stramaccioni, sempre pi uomo solo al comando: il pari tra Fiorentina e Milan era una grande occasione da sfruttare, ma questa Inter conosce evidentemente un solo passo, quello del gambero. Eppure, per lInter, la colpa dellarbitro, tutti unanimi nelladdossargli le colpe: da Moratti a Stramaccioni, fino a Zanetti: Dopo un rigore cos inesistente non credo alla buona fede (Moratti). Gervasoni ha preso una responsabilit incredibile su qualcosa che non avvenuto (Stramaccioni). Un episodio ha cambiato la gara. Un rigore inventato, vergognoso (Zanetti). LAtalanta, in realt, asfalta i nerazzurri con un secondo tempo memorabile e in una tripletta in 12 di Denis, onorando alla perfezione il presidente Ruggeri, scomparso alla vigilia. LInter un paradosso continuo: cade anche Cassano che si infortuna dopo mezzora, ma arrivano tre gol (Rocchi e due di Alvarez); torna dopo tre mesi il trio dei difensori titolari, e la prestazione difensiva nella ripresa raccapricciante, anche se in mezzo c il rigore inventato dallarbitro. Partita folle, appassionante e cattiva, cattivissima nel finale con la rissa tra Schelotto (ex atalantino) e Cigarini. Partita tipicamente interista, con il solito avvio lento, nonostante limpegno in regia del fanciullino Kovacic. Poi Cassano si infortuna da solo, cercando un colpo di tacco, ed esce dopo cinque minuti di conciliabolo col medico: Se esco rimaniamo senza attaccanti, le parole di Tot, dimentico di Rocchi. Cassano esce, al suo posto entra Alvarez e al 43 segna proprio Rocchi (100 in A per lui, che non andava in rete da 14 mesi). Tutto il meglio nella ripresa, merito della mossa di Colantuono che al 9 inserisce Livaja, un ex, e soprattutto un attaccante in pi. Cambia ogni co-

Le pagelle

Disastro Ranocchia Cassano ko, Rocchi 100


INTER
HANDANOVIC

5.5

Per una serata non fa miracoli.


4 Troppo molle nei contrasti su quasi tutti i gol dellAtalanta. Fallisce il pareggio allultimo secondo a mezzo metro dalla porta vuota. SAMUEL 5 Anche lui crolla nel secondo tempo: un liscio di testa sull1-1 e troppo spazio sul terzo gol di Denis. JUAN JESUS 5.5 Non argina il passaggio di Bonaventura per il colpo finale di Denis. ZANETTI 6 Tanti cross pericolosi dal fondo. Anche lui partecipa alla distrazione collettiva sulla rete di Bonaventura. GUARIN 5 Qualche accelerazione nel primo tempo, si spegne nella ripresa. KOVACIC 6 Sbaglia molto per essere un regista affidabile, ma una risorsa di creativit indispensabile per lInter. CAMBIASSO 5.5 Suo il lancio per il primo gol di Alvarez. E poco altro. Dal 37 st Schelotto sv. PEREIRA 6 Ha trovato confidenza: taglienti i suoi cross. Veloce e potente: manda a terra con una spallata un calciatore roccioso come Raimondi. CASSANO 5.5 Si infortuna tentando un colpo di tacco, come successo a Robben prima del Mondiale 2010. Dal 32 st Alvarez 6,5: sommerso dai fischi dopo il primo errore sotto porta. Poi diventa leroe della serata con la sua prima doppietta italiana. Rovinata dalla rimonta atalantina. ROCCHI 6.5 Firma il suo primo gol nerazzurro e il 100 in A nel momento in cui resta lunico attaccante a disposizione. Non segnava dal Lazio-Milan del 1 febbraio 2012. (stefano scacchi)
RANOCCHIA
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sa in campo, lAtalanta ha molto pi peso offensivo e lInter non sa trovare le contromisure tattiche: grave errore di Strama. Pareggio di Bonaventura su assist di Livaja (e dormite nellordine di Samuel, Zanetti e Ranocchia). Poi il momento di Alvarez: due gol in 4, sfruttando prima lincertezza in disimpegno di Canini per il 2-1, e poi di Stendardo e Polito sul 3-1. Ma la partita viene in parte falsata dallerrore di Gervasoni, che vede un fallo di mano inesistente

di Samuel: rigore trasformato da Denis: lInter sbraca. Denis la percuote due volte, con due destri fulminanti e rasoterra al 26 e al 32, in unarea popolata di spettri vestiti in nerazzurro. Orrida scena, da fine impero. Assalti finali confusi e tutto si spegne sul pazzesco errore di Ranocchia che, solo a porta vuota, colpisce col malleolo e fa impennare la palla: lAtalanta pu festeggiare una salvezza ormai certa.
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3 KO DI FILA
LInter ha perso la sua 3 gara di fila in casa: non accadeva dal 1955/56, quando fu battuta da Lazio, Atalanta e Padova. A destra Denis

ATALANTA
5 Sbaglia sul primo e sul terzo gol dellInter. SCALONI 6 Unico difensore a non avere colpe sui gol nerazzurri. STENDARDO 5.5 Si lascia saltare da Alvarez sul 3-1. CANINI 5 Svagatissimo sul retropassaggio che aziona Alvarez. RAIMONDI 5.5 Non libera la sua corsa. Espulso nel finale. BIONDINI 5.5 Imballato nei contrasti. CIGARINI 6 Poco ispirato. CARMONA 6 Vivace nel primo tempo. Dal 9 st Livaja 7: il croato, in prestito dallInter, cambia la partita. DEL GROSSO 5.5 Concede a Rocchi il tiro dell1-0. Dal 29st Brivio sv. BONAVENTURA 7 Bellissimo gol (aveva segnato allInter anche allandata): il 7 di questa sua entusiasmante stagione. E regala il cross per la tripletta di Denis. Elegante e rapido: trequartista ideale. DENIS 8 Tripletta che lo porta al quarto posto della classifica cannonieri Cinque gol allInter tra andata e ritorno. Dal 38 st Cazzola sv. ARBITRO GERVASONI 4 Inventa il rigore per lAtalanta. (s.sca.)
POLITO
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INTER ATALANTA

3-4
INTER (3-5-2) Handanovic Ranocchia, Samuel, Juan Jesus Zanetti, Guarin, Kovacic, Cambiasso (37 st Schelotto), Pereira Cassano (32 st Alvarez), Rocchi. ATALANTA (3-5-1-1) Polito Scaloni, Stendardo, Canini Raimondi, Biondini, Cigarini, Carmona (9 st Livaja), Del Grosso (29 st Brivio) Bonaventura Denis (38 st Cazzola). Reti: 43 pt Rocchi, 11 st Bonaventura, 12 st e 16 st Alvarez, 20 st su rigore, 26 st e 32 st Denis. Note: espulso Raimondi al 46 st. Ammoniti Kovacic, Ranocchia, Scaloni, Biondini. Spettatori 38.935.

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REPUBBLICA SPORT

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CURIOSIT E NUMERI

GIORGIO FARINA

Un anno fa lultima vittoria in trasferta del Palermo (3-1 a Bologna) prima di quella di ieri. In mezzo 8 pari, 11 ko

I club che in A negli ultimi 12 anni hanno rimontato 2 gol con un uomo in meno. Il Cesena col Palermo (2011), i Viola ieri

Le doppiette di Di Natale in questa A. il giocatore che ne ha fatte di pi. Il bianconero ora a 170 gol in A

Le sconfitte di fila del Pescara che eguaglia la sua peggiore serie negativa in A, come nel 1980 e nel 1993

77

I giocatori che hanno segnato almeno 100 gol in A Lultimo a riuscirci Rocchi che non segnava da 14 mesi

445 600 2600


I minuti di imbattibilit del Milan interrotti da Ljajic. Battuto il record in stagione del Siena di 424 Le presenze in A di Zanetti, traguardo raggiunto ieri (gli spareggi non sono compresi). 2 dietro Maldini (647)

Con quello di Cascione sono i gol subiti dalla Juve in A. Il primo fu del napoletano Mihalich il 6 ottobre 1929

IL GOL

GIANNI MURA

Il sinistro al volo ricorda i colpi di Totti e Van Basten


a segnalare i gol di Cascione, Montolivo, Kone, Guarente, Denis e Ilicic (bravo lui ma troppo blanda lopposizione doriana). Il pi bello il 2-0 di Antonio Di Natale al Chievo. Bello davvero, per quanto comico era stato l1-0. Lazione parte dal piede di Pereyra, sulla destra dellattacco friulano. Cross molto preciso, sulla corsa del compagno, a spiovere dal lato opposto dellarea di rigore. Di Natale colpisce al volo di sinistro e segna nellangolo pi lontano. Detto cos, sembra facile ma non lo per niente. Intanto perch il sinistro non il piede migliore di Tot, poi perch la porta, per la posizione in cui si trova il tiratore, proprio piccola, infine perch su un pallone del genere succede spesso di alzare troppo la mira. un gol che ricorda quello di Totti a Marassi, nel 2006. Un po meno quello di Van Basten a Dasaev nel 1988.

Peluso, Vucinic e Asamoah nel match vinto contro il Pescara


2
Pereyra

Puggioni

25' pt
Udinese- Chievo 3-1 Il secondo gol di Di Natale Papp

10

Di Natale

Di Natale

paolo samarelli

Juve, testa al Bayern Buffon e Pirlo preparano il riscatto


EMANUELE GAMBA TORINO asciando lo Stadium, Conte si aperto in un sorriso assai largo: E adesso pensiamo al sogno. Ieri ha lasciato la squadra a risposo: ne aveva necessit urgente, certi giocatori sono stanchi, in giro c un po di stress. Chiellini, Barzagli, Pirlo e Marchisio hanno saltato il Pescara: Ma non si sono riposati, hanno lavorato, ha sottolineato lallenatore che da oggi apre la parentesi del sogno, comincia il suo viaggio nellirrealt. Quando la chiuder, e quando lo finir, oggi non lo si pu sapere: il bello di sognare. Per convincersi di crederci, la Juventus sta cercando di rileggere la partita dandata. Se fosse solamente una questione di budget, come ha detto Conte (e come in definitiva , vista lenorme differenza di potenziale economico tra i due club), la rassegnazione finirebbe per prevalere. Si sta invece imponendo la linea Chiellini, il primo a sostenere che tra i bianconeri e il Bayern ci siano s delle differenze notevoli, ma non cos enormi come parso marted. Loro sono forti, ma noi non siamo stati allaltezza. Se giocheremo come facciamo di solito, avremo delle speranze. Difficile immaginare che i granitici tedeschi abbiano un calo inusitato (le distrazioni nel ritorno degli ottavi con lArsenal hanno rappresentato una lezione), ma la Juve convinta di poter lievitare parecchio rispetto al livello dellAllianz Arena. La crescita parte da Buffon e Pirlo, i peggiori in Baviera ma i migliori della rosa: di rado sbagliano una partita, successo la settimana scorsa e tutti sono convinti che sar la loro trasformazione a trasformare la squadra. E poi Vucinic, che a Monaco ha giocato poco perch non stava bene: Conte convinto che la sua capacit di esaltare gli inserimenti dei centrocampisti possa essere larma pi efficace per infastidire il Bayern, che nella gara dandata s trovato maggiormente a suo agio contro una squadra pi prevedibile, pi canonica. Inoltre, stavolta Conte non verr sorpreso da Robben: marted aveva addestrato la sua difesa per neutralizzare i tagli di Mueller e le percussione di Kroos, ma linfortunio di questultimo gli ha scombinato i piani. La presenza di unaltra ala ha creato problemi per tutto il primo tempo, perch la Juve era attrezzata per la marcatura di Ribry, accerchiato da Lichtsteiner e Vidal, ma non per quella dellolandese, cui solamente nella ripresa sono state prese le misure. A Torino, poi, puntano anche sulla cabala: i bianconeri non hanno mai ribaltato uno 0-2, ma sono convinti che prima o poi succeder. Perch non dopodomani, allora? Intanto, ci si allena sui calci di rigore: Vucinic, Pirlo, Marchisio, Matri e Bonucci sarebbero i cinque tiratori. Per non raffreddare gli entusiasmi, si cerca di non pensare allassenza di due tra i giocatori pi in forma, Lichtsteiner e Vidal, e allinfortunio di Giovinco (il legamento non leso, ma dovr stare fermo 15-20 giorni) che priva la squadra di un diversivo interessante. Il terzo da sognare, e per sognare, questo: Buffon, Pirlo, Vucinic.
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Laria pulita di Tot Di Natale L magie eterne, tutto il resto noia


MAURIZIO CROSETTI
i sono personaggi senza troppi aggettivi e con pochissime parole, solo sostanza. Ci sono storie senza creste, veline, chiome ossigenate. C uno come Tot Di Natale, 36 anni a ottobre, 170 gol, gli ultimi due ieri contro il Chievo (il secondo, memorabile). E sotto la maglietta un omaggio a Califano, semplice, bello. C un grande campione che non sta al Barcellona n alla Juve, ma allUdinese. E da l non mai voluto andare via, rifiutando proprio la Juve tre anni fa, perch si pu diventare friulani anche se si nati a Napoli e cresciuti a Pomigliano dArco, quartiere Partenope. Le radici sono dove le senti. Giocatore incredibile, Di Natale, come i vecchi assi del calcio in bianco e nero, personaggio gi seppiato dal tempo eppure, in fondo, un bambino. Come quando aveva 14 anni e stava allEmpoli, lontano da casa per giocare a pallone da adulto, e gli prese il magone, e voleva scappare, e il suo idolo Montella lo convinse a resistere. Ora Di Natale diventato un classico, un simbolo, un esempio vero. Gira voce che potrebbe smettere a fine anno, sono stanco, si gioca troppo, non dormo pi, ma il suo allenatore Guidolin gli si aggrappa: Spero resti ancora, lui un grandissimo, mai avuto uno cos. Tot sposato da dieci anni con la stessa donna, Ilenia, conosciuta da ragazzo a Empoli, mai vista su un rotocalco. A Udine ha pure aperto una gelateria. Suo padre Salvatore faceva il portantino al pronto soccorso, tra i suoi cinque fratelli c un trovatello, Angelo, cresciuto in casa con lamore degli altri: perch i figli sono di chi li ama, prima e pi di chi li mette al

UDINESE CHIEVO

LOMAGGIO
Lesultanza di Di Natale con la maglia dedicata a Franco Califano, scomparso la settimana scorsa

3-1
UDINESE (3-4-2-1) Brkic 6.5 Benatia 6, Danilo 6, Domizzi 6 Basta 6, Allan 7, Lazzari 6 (15 st Badu 6), Gabriel Silva 5.5 Pereyra 6, Maicosuel 5 (15 st Muriel 6.5) Di Natale 8 (44 st Zielinski sv). CHIEVO (3-5-2) Puggioni 4.5 Papp 6.5 (16 st Luciano 6), Acerbi 6, Cesar 6 Frey 6, Guana 6 (22 st Stoian 5.5), Rigoni 6 (38 st Paloschi sv), Hetemaj 6, Jokic 5.5 Pellissier 5.5, Thereau 6. Arbitro: Damato 6. Reti: 20 pt e 25 pt Di Natale, 35 pt Papp, 40 st Benatia. Note: ammoniti Jokic, Rigoni, Danilo, Benatia, Papp, Frey, Cesar, Acerbi, Di Natale.

mondo. Lui, Tot, era molto amico di Piermario Morosini, il giocatore morto di cuore in campo. Morosini aveva una sorella disabile, Maria Carla, rimasta sola. Tot ha deciso di occuparsene, e senza mettere i manifesti. In questo tempo sbagliato

di sport isterico e personaggi fasulli, dove basta mostrarsi irregolari e bizzarri per conquistare la luce effimera della platea, il bambino che aveva il magone una finestra spalancata dalla quale entra aria fresca. Respiriamola.
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SAMPDORIA PALERMO

SIENA PARMA

CATANIA CAGLIARI

1-3

0-0

0-0

Superslalom di Ilicic Palermo ora ci crede


GENOVA Con uno strepitoso Ilicic, autore di una rete che ha ricordato quella di Maradona allInghilterra ai Mondiali 86, quattro avversari saltati e un diagonale a beffare il portiere in uscita, il Palermo ritrova una vittoria in trasferta che mancava da un anno (3-1 a Bologna l1 aprile 2012) e soprattutto riacquista la speranza di restare in A. La cura Sannino ha portato frutti insperati, due miracoli (definizione del presidente Zamparini), con Roma e Sampdoria, 6 punti che ridanno linfa ai sogni e dimostrano come la nuova versione rosanero sia affidata non solo allestro dello sloveno e di Miccoli, ma anche allabnegazione di gregari come Von Bergen (suo l1-0) e Garcia, loscuro esterno che realizzando di testa il 3-1 ha sigillato lincontro. Va detto che tanta manna stata agevolata anche dalla Samp pi brutta della gestione Rossi. Abbiamo giocato malissimo ha sentenziato il tecnico, siamo stati imbarazzanti ha fatto eco il diesse Osti. Il tutto condito da errori individuali marchiani, il portiere Romero sul primo gol, limmobile Costa sul terzo, lintera retroguardia sul secondo. (stefano zaino)
SAMPDORIA (3-5-2) Romero 4.5 Gastaldello 5 (20 st Mustafi 6), Palombo 5.5, Costa 5.5 De Silvestri 5, Munari 5.5, Obiang 5.5, Soriano 5 (13 st Sansone 5), Estigarribia 5 (27 st Maresca sv) Eder 5, Icardi 5. PALERMO (3-5-2) Benussi 6 Von Bergen 7, Donati 6.5, Aronica 6.5 Morganella 6.5, Barreto 6.5, Rios 6.5, Kurtic 6, Garcia 7 (27 st Nelson 6) Ilicic 8 (43 st Fabbrini sv), Miccoli 6 (21 st Dybala 6). Arbitro: Guida 6.5. Reti: 35 pt Von Bergen, 43 pt Munari, 5 st Ilicic, 11 st Garcia. Note: ammoniti Palombo, Mustafi e Barreto. Spettatori 20 mila circa.

Siena ancora senza gol Gettati punti salvezza


SIENA Lallergia da gol casalinga complica i piani salvezza del Siena. Con il Parma arriva un altro 0-0 (terzo di fila al Franchi). Il principale brivido creato dal Siena arrivato al 4, quando Emeghara ha scheggiato la traversa. Troppo poco per centrare i tre punti. (g.p.)
SIENA (3-4-2-1) Pegolo 6 - Teixeira 5.5, Paci 6, Terzi 5.5 - Angelo 5.5, Vergassola 6, Calello 5, Rubin 5.5 - Rosina 5.5 (34 st Valiani sv), Agra 5 (14 st Pozzi 5.5); Emeghara 5 (42 st Bogdani sv) PARMA (4-3-3) Mirante 6 - Benalouane 6.5, Paletta 6, Lucarelli 6, Gobbi 6 - Marchionni 6, Ninis 6 (1 st Valdes 6.5), Parolo 5.5 - Biabiany 6 (32 st Belfodil sv), Amauri 6.5, Sansone 6.5 (39 st Rosi sv) Arbitro: Bergonzi 6 Note: ammoniti Emeghara, Paci, Marchionni, Parolo e Lucarelli. Spettatori 9.880.

Catania e Cagliari un pari da fine stagione


CATANIA Poca qualit e ritmi compassati a centrocampo frenano bruscamente lascesa europea del Catania (un tentativo da trenta metri di Izco e nulla pi), mentre il Cagliari centra la salvezza e prova qualche estemporaneo blitz con Cabrera e Tiago Ribeiro (a.v.)
CATANIA (4-2-3-1) Andujar 6 Alvarez 6.5, Bellusci 6.5, Spolli 7, Marchese 6.5 Izco 6, Biagianti 5 (37 st Salifu sv) Keko 6 (37 st Ricchiuti sv), Castro 5 (26 st Doukara sv), Gomez 6 Bergessio 5.5. CAGLIARI (4-3-2-1) Agazzi 6.5 Pisano sv (32 pt Cabrera 5.5), Rossettini 6, Astori 6.5, Avelar 6 Dessena 6, Conti 6, Nainggolan 6.5 Ibarbo 6 (11 st Ekdal 6), Sau 6 (31 st T. Ribeiro 6) Pinilla 6.5. Arbitro: Valeri 6. Note: ammoniti Cabrera, Nainggolan, Dessena, Ekdal, Bellusci. Spettatori 14.000.

Settimana di coppe
Domani il ritorno dei quarti di Champions (20.45): Borussia Dortmund-Malaga (and. 0-0) e Galatasaray-Real Madrid (0-3). Mercoled Juventus-Bayern Monaco (0-2) e Barcellona-Psg (2-2). Gioved ritorno dei quarti di Europa League: alle 21.05 Lazio-Fenerbahe (0-2)

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REPUBBLICA SPORT
Sheffield Glasgow
Cattolici vs. protestanti, indipendentisti contro unionisti. lOld Firm, dal 1888: Celtic contro Rangers (ora finiti in quarta serie)

Atene
Panathinaikos-Olympiacos, il derby dei nemici eterni o madre di tutte le battaglie dal 1930: lalta borghesia del centro contro il club del porto e delle classi povere

I derby pi accesi

Sheffield-Hallam 2-0 del 26 dicembre 1860 a Sandygate Road fu la prima partita di calcio ufficiale: nota come Rules Derby

Il w q te e g A

La notte dei derby


FABRIZIO BOCCA ROMA he sia un derby di Roma un po cos - normale, molto normale, addirittura anonimo - lo si capisce da tanti segnali. Non ha attecchito per nulla ad esempio la bufala dei buontemponi che hanno buttato l che Papa Francesco sarebbe venuto allOlimpico. Ai tempi belli una panzana del genere avrebbe inondato internet, si sarebbe moltiplicata in Facebook e Twitter, e infine esplosa fragorosamente nei bar della capitale: Oh, pure il nuovo Papa viene al derby. Adesso nessuno ha voglia di scherzare pi di tanto. Basta guardare la classifica per accorgersi che non solo lo scudetto stratosfericamente lontano, ma che anche la Champions League ormai un traguardo quasi virtuale. E dunque al di fuori del Raccordo Anulare o al massimo del bacino del Tevere, il Derby di Roma riguarda solo le piccole beghe dei due club, che si sfottono e si punzecchiano, senza per far male a nessuno di quelli che contano. Nonostante Totti e Klose, nonostante De Rossi ed Hernanes: i big, soprattutto quelli della Roma (Totti e De Rossi), sentono molto il derby e per loro lansia doppia. Roma e Lazio sono due squadre che partite dallo stesso punto hanno fatto strade diverse per poi ritrovarsi abbastanza vicine 7 mesi dopo: la Roma ha sbagliato tutto lo sbagliabile subito, a cominciare dallallenatore, e una volta trovatone uno nuovo, Andreazzoli, si un po ritirata su ma la sostanza non poi cambiata granch: tant vero che stata presa a schiaffi a Palermo. La Lazio dellillustre sconosciuto Petkovic (ora in ascolto di certe sirene in Germania) si fatta un giro in alta classifica, ha respirato illusioni, e poi scesa in picchiata: delle ultime dieci partite ne ha vinte due. Ma con lultima vittoria, quella col Catania, ha scavato quella piccola differenza di tre punti. Il mite Andreazzoli in sospeso sul presente (una media punti di 1,85 contro l1,47 di Zeman) dice che il mio futuro adesso, col presidente non ho parlato del mio domani e che il derby vale qualcosa di pi dei 3 punti, tipica frase che ai tifosi piace sentire. Falliti i traguardi, almeno il derby... Petkovic qualcosa in pi da dire ce lha: Daremo tutto, ma proprio ROMA LAZIO
Stekelenburg Torosidis Marquinhos Castan Marquinho Bradley De Rossi Florenzi Pjanic Lamela Totti 24 35 3 5 7 4 16 48 15 8 10 22 15 20 27 26 24 87 8 19 6 11 Marchetti Gonzalez Biava Cana Radu Ledesma Candreva Hernanes Lulic Mauri Klose

Totti e Klose, Andreazzoli e Petkovic, ma in palio non ci sono punti scudetto e la Champions lontana: la sfida infiamma le tifoserie romane e per la prima volta non vedr politici in tribuna

Arbitro: Mazzoleni
ore 20.45: Sky Sport 1, Calcio1; Dt Mediaset

Citt in
tutto per vincere il derby, col Catania abbiamo vinto per allontanare un avversario diretto, cos cercheremo di fare anche con la Roma. Chi pi forte? Ad agosto non eravamo neanche tra i candidati per l'Europa mentre la Roma era valutata, giustamente per via dei tanti rinforzi, come una squadra che poteva competere per il campionato. Sono orgoglioso di come sono andate le cose in questi sette, otto mesi. La Lazio lotitocentrica andata pi in l della Roma americana: lo si era capito anche nel derby dellandata, quando i gol di Klose, Candreva e Mauri mandarono allaria il progetto di Zeman, come lo scorso anno quando i derby vinti dalla Lazio segnarono la stagione di Luis Enrique. Il presidente James Pallotta, quello che ha fatto venire un infarto ai tifosi parlando di piano ven-

gioco
Attesi 55mila tifosi, Pallotta in tribuna Petkovic: Loro ad agosto puntavano allo scudetto...
tennale (ma come arco temporale di impegno nel club e non come limite di tempo per arrivare ai primi successi...) arrivato per prendere contatto con una squadra da cui sicuramente aspettava gi dei risultati. Nel frattempo gli stato fatto un corso accelerato di romanesco tra Testaccio e San Lorenzo, a forza di carbonare e pajate. Lotito invece rimasto a rimuginare sullintimo rodimento che la Lazio abbia nemici un po ovunque: la squalifica Uefa di 2 turni per i saluti romani della Nord, larbitraggio sballato di Istanbul che rischia di aver compromesso lEuropa League, la beffa sul filo di lana contro Demetrio Albertini nella corsa alla vicepresidenza della Federcalcio, cui teneva tantissimo. Contare o non contare, questo il suo dilemma. Anche se potrebbe non essere lultimo derby della stagione (la Roma potrebbe raggiungere la Lazio in finale di Coppa Italia) resta

SCHERMAGLIE

ANTONIO DIPOLLINA

a Varriale, con la complicit di don Alessio Albertini in collegamento, siamo ormai ai limiti dellinsistenza nei confronti del nuovo Pontefice. Ancora ieri Varriale ha tentato di ipotizzare che Papa Francesco possa essere stasera in tribuna al derby romano. Don Albertini, pi realista, ha ripiegato su un invito alla finale della Clericus Cup. Varriale si detto daccordo: Allora diciamo che Stadio Sprint La invita ufficialmente. *** A Sky Calcio Show, Occhio di falco Gianluca Di Marzio coglie un particolare notevole nel collegamento con Beppe Sannino: Complimenti a Sannino, lunico allenatore che ha le iniziali sulla camicia. Sannino abbozza e dice due cose di circostanza. La linea passa subito a Donadoni, e a quel punto glielo chiedono: ha le iniziali anche lui? E Donadoni: S, sulla biancheria intima. *** Guidolin giustamente affascinato da quel-

Gli occhiali di Ilaria e le mutande di Donadoni


lo che vede sul monitor in collegamento: Ilaria, la prima volta che la vedo con gli occhiali. Ilaria: Ed anche la prima volta che li metto in trasmissione. *** Per la prima volta dopo mesi un anticipo al mezzogiorno della domenica degno della visione. Non comunque una buona ragione per cominciare a chiamarlo Lunch Match. C chi lo dice davvero. *** A San Siro hanno ricordato il tifoso nerazzurro Califano diffondendo nello stadio Un tempo piccolo. Titolo abbastanza evocativo, ma Tutto il resto noia sarebbe stato peggio. *** Secondo voci incontrollate lintera dirigenza del Sunderland starebbe per dimettersi per protestare contro il maglioncino colorato a rombi esibito oggi da Di Canio nel debutto contro il Chelsea. *** Ripartita la Moto Gp, su Italia 1. Durante la corsa sbucano allimprovviso strilli pubblicitari in sovrimpressione. Il segnale dallarme per fastidiosamente identico a quello del telefonino che ti avverte che c da giocare una partita a Ruzzle. Urge provvedere.

*** Pensavamo che Marquez avrebbe sbagliato: col cavolo! (Guido Meda, Moto Gp, Italia 1). Anche le moto stanno iniziando a manifestare segni di nervosismo(Meda). Arbitraggi disastrosi, dispute animose e Moviolone bollente (Dal comunicato che invita a guardare questa sera il Processo di Biscardi). Agatino da Civitavecchia presente (Striscione a Genova) *** E su quella palla arriva Papp, omonimo del mitico e imbattuto pugile ungherese anni Cinquanta, e mette dentro con un gancio sinistro (Emanuele Dotto, Radiouno). Dura Lex, Summa Iniuria, come dicevano i latini (Emanuele Dotto, Radiouno. Che dire, Sic Transit Accusatio Manifesta). Un grandissimo Palacio. Diremmo quasi un grattacielo (Emanuele Dotto, Radiouno)
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la Repubblica

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Amburgo

Belgrado
Il Veciti derby, derby infinito, si gioca dal 47. Frequenti gli scontri fra i becchini, fan del Partizan, e i giovani eroi della Stella Rossa

Rio de Janeiro
La sezione calcio del Flamengo fu fondata da un gruppo di dissidenti del Fluminense. Dal 1912 la sfida Fla-Flu un classico

Buenos Aires
Dal 1908 il Superclasico fra Boca Juniors (i genovesi, fondato da immigrati) e River Plate (i milionari). Nel 68 la tragedia con 71 morti

St. Pauli il club della working class dellomonimo quartiere: non ha sponsor, ende a sinistra e ha bandito gli ultr di destra, che tifano Amburgo, ricco e vincente

SCINTILLE
A centro pagina, un duello fra Totti e Biava. Il capitano giallorosso al derby numero 37 A sinistra, una sortita di Pjanic nella gara dandata, vinta 3-2 dalla Lazio

Inghilterra

Manchester, la sfida dimezzata


United vicino al titolo, Mancini via se non vince la Coppa
ENRICO SISTI
ei mesi fa, a cercarlo, non avremmo trovato un solo appassionato di Premier League (del miliardo che la segue in tv incluse Mongolia e Isola di Pasqua) che avrebbe pronosticato un derby di ritorno fra i due Manchester depotenziato da 15 punti di distacco in classifica fra le squadre. Anche se stasera il City dovesse passare allOld Trafford, come fece lo scorso anno col roboante 1-6, non cambierebbe niente per la corsa (che non c) al titolo. Mancano otto giornate. Vincendo invece, lo United andrebbe 18 punti sopra.

I numeri del match

3
VITTORIE CONSECUTIVE
I successi consecutivi della Lazio. Il record dei biancocelesti in campionato di 4 stabilito tra il 1950 e il 1953 e poi fra il 1972 e il 1974

Ci saranno molte partite rinviate nei prossimi giorni. Ma ad ogni occasione Ferguson potrebbe laurearsi campione per la 20 volta, la 13 nelle ultime 21 stagioni. E con lui trionferebbe la sua truppa, che ha vinto 25 delle ultime 30 partite di campionato (record), che non perde da novembre, una truppa colorata di talento in ogni reparto e capace come poche di assorbire le delusioni (uscire dalla Champions contro il Real Madrid stata uningiustizia), una truppa di eroi conclamati e di pischelli che quando Giggs cominciava ancora non erano nati. Dopo aver onorato Di Canio (mi piace perch ha il cuore sopra la
DIFF. ANNO PRECEDENTE PAREGGIATE

maglietta e un eccellente approccio allo sport), Ferguson ha aperto il mercato confermando De Gea e Kagawa: Sono stati eccezionali i loro progressi, vedrete a settembre. Aspettando le decisioni di Ronaldo, Sir Alex s pronunciato su Mourinho al Chelsea (a Londra lo danno quasi per certo): Altre grandi sfide: gli direi bentornato. Stato psicologico di stasera: lo United non ha altri traguardi, gioca ormai in totale decontrazione perch deve solo vincere ci che in pratica ha gi vinto (la Premier). E la vincerebbe anche se perdesse stasera: dovrebbero somministrare a tutti un cocktail di potenti sonniferi
SPAGNA

per fargli perdere il titolo. Al City invece questo derby sta scomodo come una marsina stretta. Se vince aumenterebbero i rimpianti, se perde diventerebbe la seconda pi lontana di sempre dalla prima: Per competere con loro in futuro dovremmo spendere altri 100 milioni, ha detto Mancini innervosendo il club. Con la testa lui gi alla semifinale di Coppa domenica contro il Chelsea. Ovvio: per Mancio conquistare la Fa Cup (in finale contro una piccola come Millwall o Wigan) vorrebbe dire riconferma. I dirigenti Soriano e Begiristain lo hanno avvertito: O Fa Cup o vai a casa.
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GIOCATE

8
LE RETI DI TOTTI
Sono otto i gol realizzati da Totti alla Lazio in ventanni con la Roma: il n.10 a meno uno dal record in campionato di Da Costa e Delvecchio sempre lappuntamento clou della citt. Ci saranno 55.000 persone e chi conta non pu mancare. Vista laria che tira sar un derby senza politici in tribuna. Pare... Il presidente del Coni Malag ha abolito le tessere per i parlamentari dal prossimo anno, ma intanto fin da oggi nessun DAlema, Veltroni, Casini o Fini ha annunciato la sua presenza. Magari ci sar Alemanno come sindaco per rubarsi quello 0,1% in pi rispetto allincombente Ignazio Marino o al pentastellato Marcello De Vito, o al giallorossissimo Alfio Marchini, nipote dellAlvaro presidente che nel 70 si vendette Capello, Spinosi e Landini alla Juve. Ci sar sicuramente il tifoso della Roma Fabrizio Cicchitto: Io labbonamento me lo pago e allo stadio dunque ci vado. Chapeau.
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JUVENTUS-PESCARA 2-1 Reti: 26 st (rig.) e 32 st Vucinic, 37 st Cascione BOLOGNA-TORINO 2-2 Reti: 25 pt Barreto, 19 st Kone, 41 st Guarente, 49 st Bianchi FIORENTINA-MILAN 2-2 Reti: 8 pt Montolivo, 17 st Flamini, 21st Ljajic (rig.), 28 st Pizarro (rig.) CATANIA-CAGLIARI SAMPDORIA-PALERMO Reti: 35 pt Von Bergen, 43 pt Munari, 5 st Ilicic, 11 st Garcia SIENA-PARMA 0-0 1-3

PUNTI
JUVENTUS NAPOLI MILAN INTER LAZIO ROMA CATANIA UDINESE PARMA CAGLIARI BOLOGNA

G V N P F S
5 8 7 7 4 61 20 5 57 29 7 55 34 9 56 39

VINTE

PERSE

Risultati

Serie A

GOL FATTI

GOL SUBITI

INGHILTERRA

V tis 1-5, Sociedad-Malaga V N P F S 4- Southampton 0-2, Stoke-A.


2, Real-Levante 5-1, Deportivo-Saragozza 3-2, Barcellona-Maiorca 5-0, VigoRayo 0-2, OsasunaEspanyol 0-2, Getafe-A.Madrid 0-0, Valencia-Valladolid 2-1. Oggi: Siviglia-Bilbao.
Barcellona Real Madrid A. Madrid R. Sociedad Valencia Malaga Real Betis Rayo V. Getafe Levante 75 65 61 51 49 47 47 44 43 40 Espanyol Siviglia (*) Valladolid A. Bilbao (*) Osasuna Granada Saragozza La Coruna Maiorca Celta Vigo 39 38 35 35 31 28 27 26 24 24

30 giornata: Granada-Be- 32 giornata: Reading-

71 +6 31 22 62 +14 31 18 58 -6 31 17

FIORENTINA 52 +16 31 15 50 +5 31 15 50 47 45 -4 30 15 0 30 14

5 11 50 43 5 10 39 36 5 11 60 51 7 11 40 38 8 41 39 9 12 39 39 9 12 37 49 7 14 41 40 6 14 34 45 7 14 36 38 5 16 32 48 9 14 31 42 9 16 31 49 3 22 22 63

Villa 1-3, Norwich-Swansea 2-2, Wba-Arsenal 1-2, Liverpool-W. Ham 0-0, Tottenham-Everton 2-2, Newcastle-Fulham 1-0, ChelseaSunderland 2-1, Qpr-Wigan 1-1. Oggi: Man. United-City.
Manchester (*) 77 M. City (*) 62 Chelsea (*) 58 Tottenham 58 Arsenal (*) 56 Everton (*) 52 Liverpool 49 Bromwich 44 Swansea 41 Fulham (*) 39 Southampton 37 West Ham (*) 37 Newcastle 36 Norwich 35 Stoke City 34 Aston Villa 33 Sunderland 31 Wigan (*) 31 Qpr 24 Reading 23

46 +3 31 13 39 +4 31 10 39 +1 31 10 37 0 31 10 0 31 11 B 31 10 B 31 -7 31 10 8 6 6 -8 31 B 31

11
SENZA PAREGGI
Sono 11 i derby consecutivi senza pareggi in serie A: lultimo stato uno 0-0 nel 2007, poi sono seguite sei vittorie della Roma e cinque della Lazio

-6 31 11 12

0-0

UDINESE-CHIEVO 3-1 Reti: 20 pt e 25 pt Di Natale, 35 pt Papp, 40 st Benatia INTER-ATALANTA 3-4 Reti: 43 pt Rocchi, 11 st Bonaventura, 12st e 16 st Alvarez, 20 st , 26 st e 32 st Denis NAPOLI-GENOA 2-0 Reti: 18 pt Pandev, 29 pt Dzemaili ROMA-LAZIO ore 20.45

ATALANTA (-2) 37 SAMPDORIA (-1)36 TORINO (-1) CHIEVO SIENA (-6) GENOA PALERMO PESCARA 36 35 27 21

GERMANIA

FRANCIA

8 13 10 39 43

27 -12 31 27 -12 31

14
GLI ESPULSI
Sfida spesso caratterizzata da ammonizioni e cartellini rosso. Sono infatti 14 gli espulsi degli ultimi nove derby: sette per squadra

5 12 14 28 44

28 giornata: HoffenheimFortuna 3-0, EintrachtBayern 0-1, Werder-Schalke 0-2, Leverkusen-Wolfsburg 1-1, Dortmund-Augsburg 42, Mgladbach-Furth 1-0, Amburgo-Friburgo 0-1, Norimberga-Mainz 2-1, Hannover-Stoccarda 0-0.
Bayern Dortmund Leverkusen Schalke Friburgo Francoforte MGladbach Mainz Norimberga 75 55 49 45 42 42 41 39 38 Amburgo Hannover Wolfsburg Stoccarda W. Brema Dusseldorf Augsburg Hoffenheim Greuther 38 38 33 33 31 29 24 23 15

31 giornata: MarsigliaBordeaux 1-0, RennesPsg 0-2, Sochaux-Ajaccio 0-0, Tolosa-Nizza 3-4, Bastia-Brest 4-0, MontpellierValenciennes 3-1, NancyTroyes 1-0, St.EtienneEvian 1-0, Reims-Lione 10, Lille-Lorient 5-0.
P SG Marsiglia St.Etienne Lione Lille Nizza Montpellier Lorient Bordeaux Rennes 64 57 53 53 52 51 48 44 43 42 Tolosa 41 Bastia 39 Valenciennes 36 Ajaccio 34 Reims 34 Sochaux 32 Evian 31 Nancy 30 Brest 29 Troyes 25

Prossimo turno
SABATO, ore 18: Pescara-Siena; 20.45: Atalanta-Fiorentina. Domenica, 12.30: PalermoBologna; 15: Cagliari-Inter, Chievo-Catania, Genoa-Samp, Parma-Udinese, Torino-Roma; 20.45: Milan-Napoli. Luned, 20.45: Lazio-Juve

Marcatori
22 RETI: Cavani (Napoli); 17 reti: Di Natale (Udinese); 16 reti: El Shaarawy (Milan); 15 reti: Denis (Atalanta); 13 reti: Pazzini (Milan), Lamela (Roma); 12 reti: Jovetic (Fiorentina), Palacio (Inter)

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REPUBBLICA SPORT
Davis, Serbia e Argentina ok, Francia out
COPPA DAVIS, doppio quasi da record a Vancouver, tra Canada e Italia (Nestor/Pospisil su Bracciali/Fognini): 4h32 di gioco, con i nordamericani a vincere, nel 5 set, 15-13. Gli altri quarti: la Serbia (ok Djokovic) vince negli Usa 3-1, la R. Ceca passa in Kazakistan (3-1), lArgentina supera 3-2 la Francia: decisivo Berlocq (foto) su Simon.

Travolgente Serena
SERENA Williams (foto) vince il torneo Wta di Charleston, negli Usa, battendo in finale la serba Jelena Jankovic per 36, 6-0, 6-2. Per la Williams terzo successo del 2013.

Sospeso ciclista russo


ALEXANDER Serebryakov, ciclista russo della Euskaltel-Euskadi, stato sospeso per una non negativit emersa in un controllo a sorpresa a casa sua.

Nellapertura della MotoGp gara incredibile del pesarese rinato sulla Yamaha: lerrore iniziale, il recupero su Pedrosa, il duello vinto con Marquez Il mondo delle due ruote ritrova il suo re

Valentino, ricominciamo brividi, rimonta e podio come nelle stagioni doro


Gp Qatar a Lorenzo, Rossi 2: Potevo vincere
DAL NOSTRO INVIATO MASSIMO CALANDRI LOSAIL i pu stravincere arrivando secondi, meritarsi in anticipo un titolo mondiale anche se questo solo il primo di diciotto gran premi. S, Jorge Lorenzo taglia davanti il traguardo di Losail. Ma Rossi che trionfa in Qatar. Perch il Dottore tornato, lo ha fatto urlando a tutto il pianeta che il suo talento sempre lo stesso: immenso, commovente, irraggiungibile. Ho visto da vicino chi Valentino, confessa sbalordito allarrivo Marc Marquez, il ventenne spagnolo della Honda che ha provato a resistergli fino allultima curva della gara pi emozionante degli ultimi tre anni. E le parole del ragazzino sono come il codice della macchina del tempo, che restituisce un campione di cui non si poteva fare a meno. Con Jorge ci divertiremo, sorride appena Valentino, ed molto pi di una promessa. Ha appena abbandonato la sua nuova, vecchia Yamaha, finita senza benzina come lui subito dopo larrivo, per gettarsi tra le braccia dei meccanici e di quelli che non hanno mai smesso un secondo di credergli. Potevo vincere, senza quellerrore sarebbe stato tutto diverso dice e quasi gli dispiace di mostrarsi gi cos sicuro di s, aggressivo, pronto alla prossima sfida con il compagno di squadra. Allora prova a resistere alla felicit che gli sale dentro, che gli incendia lo sguardo. Impossibile: tutto linverno che penso a questa gara. Volevo il podio. Sono stato di parola. Questo solo linizio. Racconta il ritorno: Al via mi si chiusa la vena, sapevo di dover partire forte, di dover rischiare. Lho fatto, ma ho esagerato: superando Dovizioso ho finito per toccare Pedrosa. Era gi terzo, pareva un miracolo invece un secondo dopo sembrava dessere tornati allinferno degli ultimi due anni. Settimo. Per un momento ho avuto paura. Quel podio me lo sono visto scivolare via. Avevo un buon passo, la moto perfetta. Con calma ci credereste? mi sono messo a recuperare. Metro su metro. Allinizio avevo davanti Bradl, non stato facile. Jorge Lorenzo, tutto solo l davanti, martellava con la stessa prepotenza della passata stagione, guadagnan-

SOLO DUE SECONDI POSTI NEGLI ANNI DUCATI


Lultima volta che Rossi si piazzato 2 stata il 16 settembre 2012 nel Gp di San Marino: negli anni alla Ducati mai una vittoria e solo due secondi posti, a San Marino e in Francia, sempre nel 2012. Nellottobre 2010 lultima vittoria (Malesia con la Yamaha) dosi un rassicurante vantaggio. Alle spalle del maiorchino hanno cominciato a lottare i due spagnoli della Honda, con Crutchlow linglese dalla Yamaha satellite ad incalzarli. Addio Rossi? Neanche per sogno. Valentino si messo a girare come un demonio, recuperando terreno e secondi, guadagnando addirittura sui tempi del compagno di Iwata. A cinque giri dal termine ha messo in scena un primo capolavoro, passando in rettilineo Crutchlow e scegliendo una traiettoria cos imprevedibile che si sollevato un polverone di sabbia del deserto, perch l non cera ancora passato nessuno. Linglese, sbalordito da tanto coraggio e maestria, addirittura andato dritto. Il Dottore allora si messo a caccia degli spagnoli. Il primo a subirne lincantesimo stato Daniel Pedrosa, passato allinterno di un tornante. Poi toccato a Marquez, campione uscente della Moto2, che era allesordio nella categoria dei grandi ma ha fatto vedere numeri straordinari. Il ragazzino bravo. stato un gran bel duello ridacchia Rossi. Il primo attacco rintuzzato dal numero 93 della Honda, poi il sorpasso seguito da un impressionante recupero del ventenne. Ma ieri Valentino era pi giovane e pi forte di tutti: ancora davanti a due giri dal termine, poi un finale che il cuore sembrava scoppiare a tutti. Mi sono divertito da matti. Anche noi, ed solo linizio.
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Una moto perfetta

Volevo correre i primi due giri da matto, ho esagerato ed ho sfiorato Pedrosa. Ma la moto era perfetta, e mi veniva da sorridere giro dopo giro

Il rivale

Jorge: Vale se lo meritava che bella sfida ci aspetta


LOSAIL Sono contento per Valentino. Ha sofferto tanto in questi ultimi due anni. ancora un grande pilota, e si merita di stare davanti. Sar un bel campionato. Jorge Lorenzo parla da campione e da vincitore del primo gran premio della nuova stagione, anche se lattenzione tutta per Valentino. Limportante che la Yamaha vada forte. Io sono partito bene, anche se subito non stato semplice, con Pedrosa incollato dietro. Ma ho preso un buon vantaggio, ed ho controllato senza prendere rischi. Quasi sei i secondi di vantaggio su Rossi. Per tra due settimane ad Austin ripartiamo alla pari. E ci divertiremo, ha ragione lui. La casa di Iwata ha stravinto il confronto con le Honda, nonostante la splendida gara del debuttante Marquez. Daniel Pedrosa, che per tutta la settimana non aveva convinto, rimasto anonimo e quarto. Un inizio folgorante per Andrea Dovizioso, poi settimo. Per il momento mi accontento, dice. Dietro di lui altre due Ducati: quella di Nicky Hayden e di Andrea Iannone. (m.cal.)
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la Repubblica
LUNED 8 APRILE 2013

PER SAPERNE DI PI http://wsbk2013.aprilia.com/it/ http://www.motogp.com/it

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Di Centa, 25 titolo
GIORGIO Di Centa (foto), 40 anni, primo a Val Formazza nella 50 km a tecnica classica, ha vinto il suo 25 titolo italiano (record assoluto) di sci di fondo.

Vivicitt a Sarajevo
SARAJEVO vince ledizione trentennale del Vivicitt della Uisp. 60mila in 36 citt italiane e 7 estere: primi il montenegrino Stojiljkovi e la bosniaca Cvijanovi.

Maratone, Etiopia a Milano, Kenya a Parigi


LETIOPE Gemechu Worku Biru (foto) vince la maratona di Milano (42 km) in 2 ore 9 minuti e 25 secondi. Viene dal Kenya la vincitrice della gara femminile, latleta Monica Jepkoech, con un tempo di 2 ore 32 minuti e 54 secondi. A Parigi vince il kenyano Peter Some in 2 ore 5 minuti e 38 secondi, fra le donne successo alletiope Boru Tadese (in 2h2105).

Il reportage

E in Superbike c il prodigio Aprilia


Viaggio nellazienda leader dellaltro mondiale: Facciamo tutto da soli
DAL NOSTRO INVIATO FRANCESCO FASIOLO NOALE a cifra ovunque: 51. Cinquantuno titoli mondiali. Pescati in tante categorie diverse, dalla vecchia 250 alla Superbike. Una sfida che parte dalla silenziosa provincia veneta, tra capannoni industriali e villette basse con giardino. La casa dellAprilia a Noale, trenta km da Venezia. Ad accoglierci, una lunga e colorata fila di moto che sono gi nella storia. Sono quelle su cui hanno trionfato tutti i piloti italiani pi forti delle ultime generazioni, e una buona manciata di stranieri. Da Rossi a Biaggi, da Capirossi a Lorenzo. C anche la n.58 bianca con cui ha corso Marco Simoncelli, e qualcuno ci ha posato sopra un fiore. Poco pi in l, il presente: i meccanici si aggirano intorno alle RSV4 con cui Guintoli e Laverty guidano la Superbike 2013. Il nostro segreto? Facciamo tutto da soli spiega Luigi DallIgna, direttore tecnico e sportivo di Aprilia Racing, progettiamo e sviluppiamo sia lhardware che il software. Non lasciamo nulla allesterno. Orgogliosamente autonomi. Nata come piccola fabbrica di biciclette, lAprilia ha scoperto dagli anni 60 il fascino del motore e della velocit. Dal 2004 fa parte del Gruppo Piaggio: una dimensione internazionale, eppure qui si parla ancora veneto. Al primo piano, davanti ai computer dove scorrono telemetrie, grafici e simulazioni, decine di ragazzi e

DOMINIO IN CLASSIFICA
Eugene Laverty e Sylvain Guintoli (Aprilia Racing, foto) guidano, a 45 punti, la classifica Superbike 2013. Terzo a 29 Michel Fabrizio, anche lui su una Aprilia RSV4. Domenica 14 seconda prova, Aragon

Scuola di campioni

Max Biaggi

quattro bottiglie vuote. Prosecco. Quando facciamo i record, si brinda. Ma gli studi su elettronica e motore vengono applicati anche sulle moto che possiamo acquistare dal concessionario. questo, in fondo, il succo della Superbike. Per un tecnico il sogno resta vincere in MotoGp, ma per unazienda oggi la Superbike il campionato migliore spiega DallIgna,

che anche, non a caso, Responsabile innovazione del Gruppo Piaggio. Noi labbiamo privilegiata (Aprilia tornata in Sbk nel 2009, ndr) perch ci permette di esprimere una tecnologia non fine a se stessa, ma che ci serve anche per sviluppare una moto stradale. Insomma, vincere con le derivate di serie fa vendere di pi quelle stesse moto al pubblico? Di sicuro aiuta: le corse aumen-

I PRIMI SUCCESSI
Nel 1992 Gramigni vince il primo titolo Aprilia, in 125. Dal 94 al 96 per Max Biaggi (foto) tre titoli in 250

I risultati

Brilla Marquez: 3 il prossimo Gp in Texas il 21 aprile

Valentino Rossi

A Noale settanta persone creano le moto che uniscono fan e fuoriclasse: Si brinda spesso
ragazze (qua lavorano settanta persone). Sono ingegnere informatico, laureato a Padova si presenta Paolo, 35 anni, felpa nera come gli altri, ho fatto uno stage e poi mi hanno assunto. Ingegneria, tirocinio e contratto: storia comune, qua dentro. In controtendenza con tante parti dItalia. Elisa di anni ne ha 25, e studia quello che sembra un videogioco. la riproduzione del circuito di Valencia spiega con un sorriso, facendo girare un pilota virtuale analizziamo le modifiche da provare in pista. Siamo dentro al cervello della struttura dove nasce la RSV4, che ha esordito in Superbike nel 2009 e da allora ha vinto 4 mondiali. Basta scendere una scala e le simulazioni diventano realt. Nelle officine vengono montate e testate carenature, sospensioni, motori. Il rumore di fondo ovvio un rombo. In sala prova un motore appena sfornato (da qui ne escono un centinaio lanno) sta riproducendo il giro record di Biaggi a Monza 2011. Cos verifichiamo durata e usura delle componenti. E poi Monza tra poche settimane, ci prepariamo.... Su uno scaffale,

tano il valore del marchio, sono una vetrina con la quale si migliora limmagine percepita dal cliente. E in tempi di crisi, non poco. Perch la crisi c, e come. Le immatricolazioni delle moto sono crollate del 47,8% rispetto al marzo dello scorso anno, e nel 2012, nonostante la quota di mercato del Gruppo Piaggio sia aumentata, le vendite del settore segnavano un -21,9%. I dati in positivo arrivano dalla crescente spettacolarit della Sbk, e dallesordio in tv su Mediaset: gara 1 e 2 di Phillip Island sono state viste in diretta notturna da una media di duecentomila spettatori, e di pi di un milione nelle repliche pomeridiane. Cifre quasi raddoppiate rispetto alla gara australiana dello scorso anno. Il futuro, poi, tutto da scrivere. Di fronte alla numero 46 con cui Rossi vinse il suo primo mondiale, in 125, DallIgna ricorda: Lavorare con lui era molto facile, nonostante la pressione altissima sapeva sempre sdrammatizzare. Valentino torner in Aprilia, prima o poi? Beh, penso che di noi abbia solo ricordi positivi. Non impossibile... diciamo che qualche possibilit c, sorride. Capannoni, villette, rombo di motore in sottofondo. Cinquantuno mondiali, e nessuno vuole fermarsi qui.
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NASCE UN MITO
Valentino conquista il suo primo titolo nel 97 con Aprilia in 125. Bissa due anni dopo in 250

Jorge Lorenzo

Marc Marquez, 20 anni MOTOGP: 1) Lorenzo (Yamaha) 4239802; 2) Rossi (Yamaha) 4245792; 3) Marquez (Honda) 4246003; 4) Pedrosa (Honda) 4249275; 5) Crutchlow (Yamaha) 4258566; 6) Bautista (Honda) 4301950; 7) Dovizioso (Ducati) 4304157; 8) Hayden (Ducati) 4304722; 9) Iannone (Ducati) 4316926; 10) Spies (Ducati) 4324710. Classifica: 1) Lorenzo (Spa) 25; 2) Rossi (Ita) 20; 3) Marquez (Spa) 16; 4) Pedrosa (Spa) 13; 5) Crutchlow (Gbr) 11. Moto2: 1) Espargaro (Spa, Kalex) 40'31"782; 2) Redding (Gbr, Kalex) a 0"844; 3) Nakagami (Gia, Kalex) a 12"098; 7) Corsi (Ita, Speed Up) a 19"230. Moto3: 1) Salom (Spa, KTM) 3626859; 2) Vinales (Spa, KTM) a 0417; 3) Rins (SPA, KTM) a 0423. Prossimo appuntamento: 21 aprile, Grand Prix of the Americas, Austin.

MA ANCHE LORIS E MARCO


Tra i campioni del mondo con la casa di Noale in 250 Capirossi (97), Melandri (02), Lorenzo (06 e 07)

La superbike
IL VIDEO SU REPUBBLICA.IT
Sopra, alcune immagini tratte dal video del viaggio allinterno di Aprilia Racing a Noale: per vedere come nasce la RSV4, ma anche le moto con cui Rossi, Biaggi, Lorenzo hanno vinto nel Motomondiale. Da oggi su Repubblica.it

IL RITORNO DI MAX
Dal 2009 il rientro in Superbike: due titoli piloti (Biaggi 10 e 12) e due costruttori

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REPUBBLICA SPORT
Roger De Vlaeminck Tom Boonen
Il velocista belga dellOmega, 33 anni, detto Tornado Tom, ha conquistato anche lui 4 volte la Parigi-Roubaix (2005, 08, 09, 12) Il belga, classe 1947, si imposto in tutte le pi importanti classiche vincendo 4 volte alla Parigi-Roubaix (1972, 74, 75, 77)

PER SAPERNE DI PI www.fabiancancellara.ch www.legabasket.it

Francesco Moser
Lex corridore trentino, classe 1951, lunico italiano ad aver vinto tre volte (1978, 79 e 80) la classica monumento del nord della Francia

Gli altri big

Ciclismo

Il pianto di Spartacus Cancellara fa tris nella sua Roubaix


Lo svizzero contro tutti: Mai sofferto cos
EUGENIO CAPODACQUA ROUBAIX n urlo, un grido disperato sul traguardo e poi le lacrime. Di rabbia, dal profondo del cuore. Un pianto ristoratore. quella che i francesi chiamano lemozione del dolore. E Fabian Cancellara, il granitico Spartacus delle cronache pedalate ci si abbandonato come un bambino, dopo aver battuto di mezza ruota il belga Sep Vanmarke in uno sprint allasfissia che gli vale il terzo successo nella ParigiRoubaix. Vincere da favorito. Vincere contro tutto e contro tutti. Vincere e piangere: le braccia al cielo appena fuori dallinferno domato. Pu non batterti forte il cuore in petto? Spartacus lo ha fatto battere anche alle centinaia di spettatori raccolti nel velodromo per assistere allultima sfida dopo 254 chilometri di asfalto, pietre, sudore, cadute, forature: il mitico inferno del nord, in una giornata di emozioni che riappacifica con il ciclismo pi bello e affascinante. Perch mi successo di tutto: sono caduto, ho forato, e poi ho dovuto lottare da solo. Erano tutti contro di me. Questa corsa lho vinta e persa cento volte. Ho pensato cento vol-

254 KM DI FATICA E PAV


Il 32enne della RadioShackLeopard sul podio e (accanto) sul pav della corsa che ha vinto ancora dopo il 06 e 10

minck e Boonen (4 vittorie). Per lui forse la vittoria pi sofferta. Perch nel finale si ritrova ai mozzi un insidiosissimo belga, un comprimario, Sep Vammarke, 24enne senza un passato nobile ma veloce abbastanza da impensierire lo svizzero, di quelli che se imbroccano la giornata giusta

possono far piangere i campioni. Nel suo scarno palmares (7 successi, tutti di secondo piano) c anche una vittoria in volata su un certo Tom Boonen: quattro volte trionfatore a Roubaix. Per questo la tensione di Fabian era alle stelle. Prima la selezione dei migliori sulle pietre di Auchy Berse ( -

50 allarrivo), poi il rabbioso inseguimento dei gruppetti che, come succede spesso, la corsa fraziona in lunga teoria negli ultimi chilometri. Sempre marcatissimo, sempre solo, a spingere sui pedali in accelerazioni che sfarinano i compagni. Restano in quattro sul terribile pav di Cysoing.

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LE SUE VITTORIE
Fabian Cancellara, bernese con genitori emigrati dalla Basilicata, ha vinto 74 corse fra cui 4 mondiali a cronometro, le Olimpiadi 2008 sempre contro il tempo, la Milano-Sanremo 2008 e due volte Fiandre e Roubaix in accoppiata

Fabian circondato dal ceco Stybar, equilibrista del ciclocross, e dai belgi Vandenbergh e Vanmarke. E attacca ancora. In due sbandano e finiscono addosso al pubblico. Restano solo lui e Vanmarcke per la sfida finale. Italiani ancora a digiuno. Nessuno nei primi dieci nelle tre grandi classiche monumento: amara medicina, ma lattuale valore. Il migliore, lo stagionato e volonteroso Paolini (36 anni) 21. Non un buon segno per il nostro ciclismo, ammette. Per Pozzato (22) ancora un flop: Ma la caduta a Warlaing centra poco, di solito emergo proprio dopo i 200 chilometri ma in queste ultime due corse nel finale avevo le gambe vuote e non so spiegare perch. Se non lo sa lui...
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Basket

Forature e cadute, battuto il belga Vanmarke: Sono morto e rinato... Italia inesistente
te di essere out, fuori, finito, ma la Roubaix non finisce mai, come una guerra: un susseguirsi di battaglie in cui puoi sopravvivere o morire. E ogni volta che stai per morire puoi rinascere. Non so davvero come ho fatto a resistere, ma non volevo proprio mollare. Trentadue anni, in bici da quando ne aveva tredici, e un palmares da brivido: 74 vittorie fra cui 4 mondiali a cronometro, le Olimpiadi 2008 contro il tempo, la Milano-Sanremo (2008) e due volte Fiandre e Roubaix in accoppiata, lo svizzero di Berna anche un po italiano. I genitori, infatti sono emigrati dalla Basilicata: Ma a casa mia si parlava solo tedesco, perch pap lo doveva imparare per lavorare. Aggiunge la terza perla alla sua collezione di Parigi-Roubaix, dopo i successi del 2006 e del 2010. E vede da vicino il record dei due pi famosi mister Roubaix, i belgi De Vlae-

Varese, Sassari e Roma ko Cant crolla anche a Biella


WALTER FUOCHI
ON proprio una giornata da grandi, se cadono tutte le prime tre e cinque delle prime sei. Solo Milano, la grande peccatrice, fa un passo avanti, proponendosi, almeno per buona salute, nel ruolo di rinnovata candidata al titolo. Varese cede a Montegranaro, contro lex Recalcati, fallendo il gol-partita con Ere, da tre, dopo una gara sempre punto a punto. Sarebbe stata la blindatura del primo posto: invece, ci sar ancora da penare. Dietro, per, sono cadute sia Sassari che Roma, rendendo gi meno baldanzosa la sfida per il secondo posto che le opporr domenica. Sassari non mai stata in partita a Reggio, contro unorchestra che esegue belle sinfonie, diretta da una giovane bacchetta (Cinciarini) che non potr sanare il trauma per il guasto di Gallinari, ma almeno incoraggia Azzurra a non sentirsi troppo orfana. Roma ha invece ceduto allovertime con Avellino, squadra in formissima (ahilei, troppo tardi). E cos, per una Milano che risa-

le, fra tanta concorrenza che rifiata (o esala gli ultimi), e si issa al quarto posto, si schiantano di nuovo Cant e Siena, come denudate, soprattutto la seconda, dalla logorante stagione europea. La rottura senza fine di Cant racconta poi che non stata superata la crisi che aveva portato allorlo del divorzio col coach Trinchieri, se ieri ha ceduto perfino alla derelitta Biella. Siena invece, appena eliminata dallEurolega, rimasta, a Cremona, senza ossigeno: pare non aver pi 40 nelle gambe e cercher uniniezione di freschezza con Dionte Christmas, guardia Usa che in autunno stava a Mosca con Messina. Risultati: Milano-Pesaro 9365, Reggio Emilia-Sassari 101-75, Bologna-Venezia 66-85, BiellaCant 82-77, Cremona-Siena 8171, Roma-Avellino 75-81 dts, Caserta-Brindisi 78-63, Montegranaro-Varese 93-91. Classifica: Varese 40; Sassari 36; Roma 34; Milano 32; Siena, Cant e Reggio Emilia 30; Venezia 28; Caserta 24; Montegranaro, Cremona e Avellino 22; Brindisi 20; Bologna 18; Pesaro 16; Biella 12.
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REPUBBLICA SPORT
Fritz Pollard Willie ORee
Dei grandi sport Usa lhockey su ghiaccio tra gli ultimi ad aprire ai neri: Willie ORee arriv nella stagione 1957-58 ai Boston Bruins Fritz Pollard il primo a giocare nella NFL cos come la conosciamo oggi. Esord nel 1920, l'anno successivo fu il primo coach di colore

PER SAPERNE DI PI http://mlb.mlb.com/home www.eyewitnesstohistory.com/robinson.htm

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Earl Lloyd
Nel 50-51 esordiscono tre afroamericani in NBA, ma Earl Lloyd il primo a segnare e andare a referto con i Washington Capitols

Gli altri sport

La storia
DAL NOSTRO INVIATO MASSIMO VINCENZI NEW YORK due ragazzini che oggi battono e corrono sul pratone tra Greenpoint e Williamsburg indossano entrambi la stessa maglia: quella vintage dei Dodgers con il 42. Il numero di Jackie Robinson, il primo giocatore di baseball che il 15 aprile del 1947 ruppe la barriera razziale della Major League debuttando con la squadra di Brooklyn. Venerd, qualche giorno prima dellanniversario, uscir negli Stati Uniti il film che Hollywood gli ha dedicato (42, appunto), con Chadwick Boseman nel ruolo del giocatore (morto a soli 53 anni nel 1972) e Harrison Ford in quello del suo mentore, il general manager Branch Rickey. In vetrina da Barnes and Noble ci sono le sue biografie, e il volume della collana scolastica Who was (chi era), che racconta la sua vita, tornato ai primi posti della classifica dei libri per bambini. Le tv gli dedicano programmi speciali dove lo sport e la politica si fondono. La famiglia Obama, che lha visto in anteprima insieme agli attori e a Rachel, la 90enne moglie di Robinson, si commossa perch fa male rivivere quel periodo buio della nostra storia e anche se la segregazione non c pi, dob-

Jackie ROBINSON
stadio ulula e lancia oggetti contro di lui. Lallenatore della squadra avversaria gli va ancora pi vicino, mette la faccia ad un millimetro dalla sua gli sputa altri insulti, ancora pi violenti. Nel film abbiamo usato un linguaggio pi morbido rispetto allepisodio vero, racconta il regista Brian Helgeland, premio Oscar per LA Confidential. una scena che a rivederla fa ancora troppo male, scrivono alcuni critici. Ma, in quellattimo infinito, non reagendo Robinson inizia a vincere la sua partita. Per fortuna io di quei momenti ricordo solo i baci e la calma della nostra casa, dice in unintervista al Los Angeles Times la moglie Rachel. Nei primi mesi Jackie tornava dalle partite e dagli allenamenti distrutto, tutti lo attaccavano. Lo sport che lui amava cos tanto lo respingeva e gli ricordava in ogni momento che non cera posto per lui. I tifosi, i compagni di squadra, gli avversari e

stato il primo a passare dalla Negro League alla Major di baseball A insulti e botte ha risposto facendo vincere i Dodgers. Ora un film celebra Jackie

razzismo fuori
biamo sempre ricordare quel che era lAmerica solo cinquantanni fa e insegnare ai nostri figli a combattere sempre il razzismo. In quel periodo buio , tra i Quaranta e i Cinquanta, la scritta Withes only, solo bianchi, dappertutto e il baseball non fa eccezione. Gli afroamericani hanno il loro campionato, la Negro League e gli spettatori di colore, che assistono alle partite della Major League, non possono neppure sedersi in tribuna assieme agli altri, ma stanno per terra, sui prati rialzati intorno allo stadio. Ed questo mondo di bianchi per bianchi che Branch Rickey rivoluziona chiamando Robinson nei Dodgers: Ti ho visto giocare, sei molto bravo, solo questo conta, gli dice Harrison Ford per convincerlo a firmare il contratto. In realt non conta solo questo e prima di arrivare nella Hall of fame il vero Jackie deve faticare parecchio. C una scena nel film dove lui in piedi sul diamante, immobile, lo sguardo inchiodato sul niente mentre tutto attorno lo

Il

campo
NEL FILM ANCHE HARRISON FORD
Si intitola 42 il film su Jackie Robinson, diretto da Brian Helgeland, nella sale Usa da venerd. Jackie interpretato da Chadwick Boseman, Harrison Ford il presidente e manager dei Dodgers, Branch Rickey

persino la polizia. Allora noi chiudevamo la nostra porta e lasciavamo quel mondo fuori, ci facevamo coraggio. Sono contenta del film, la battaglia che mio marito ha vinto un esempio per i pi giovani. E la battaglia pi dura Robinson la combatte allinterno della squadra dove non c alcuna solidariet: i compagni non lo accettano, gli buttano per terra i vestiti nello spogliatoio, gli chiedono se americano o negro . Tanto che deve intervenire lallenatore dei Dodgers, con un discorso diventato famoso: A me non importa se il ragazzo giallo o nero, o se ha le strisce come una zebra. Qui comando io e lui gioca. C' dell'altro, io dico anche che lui ci pu rendere tutti ricchi. E se qualcuno di voi non ha bisogno di soldi, far in modo di metterlo sul mercato. Basta che mi avvisiate. Nessuno parla. E qualche anno dopo, Robinson ricordando quellepisodio dice: Non erano tutti contro di me, ma certo la maggior parte s. Per quando iniziammo a vincere il loro atteggiamento cambi. Non tanto per convinzione ma per i dollari che potevano ottenere con me. Cinico, per niente sognatore e pure complesso, tanto che recensendo il film, il New York Times ne contesta la lettura mitologica. Robinson un personaggio controverso: diventato un simbolo e ha lottato per i diritti dei neri, ma soprattutto stato un giocatore di baseball. Quello gli importava: vincere. Repubblicano convinto, sostiene con forza la campagna elettorale di Nixon anche se poi apprezza diverse volte in pubblico Kennedy per il suo impegno nella lotta alla segregazione. Ma Hollywood non il regno delle sfumature e il mito si gonfia, diventa barocco, epico, come nel dialogo pi bello del film, quello tra Harrison Ford/Branch Rickey e il general manager di una squadra rivale: Credi che a Dio piaccia il baseball? Che vuoi dire? Dico che un giorno lo incontrerai e quando ti chieder perch non sei sceso in campo contro Robinson e tu risponderai perch un negro, non sar una risposta sufficiente. Robinson gioca quella partita e quelle successive aiutando, battuta dopo battuta, balzo dopo balzo lAmerica ad essere un paese migliore.
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La stretta dei presidi sulle gite scolastiche Troppo care, discriminano gli studenti
Addio viaggi lunghi e mete esotiche. Sono le famiglie a chiedercelo
ZITA DAZZI TIZIANA DE GIORGIO
MILANO Solo quattro anni fa, i ragazzi del liceo scientifico Einstein di Milano andarono in gita a Marsa Alam, esotica localit balneare sul Mar Rosso, mentre gli studenti di una scuola superiore di Gela sbarcarono a New York. Bei tempi andati. Fra le molte abitudini italiane cancellate dalla crisi c anche il cosiddetto viaggio di istruzione, tradizionale intermezzo di primavera, con vilazione delle gite stata totale anche per la rivendicazione sindacale dei professori che, dopo i tagli ai fondi per listruzione, non vengono pi retribuiti per le gite, come spiega il preside Innocente Pessina. Milano non un caso isolato. Non siamo noi a tagliare le gite, ma le famiglie a sollecitare la rinuncia nei consigli di classe: i genitori fanno presente che soldi per mandare i figli in gita non ci sono pi, spiega Tommaso De Luca, preside dellIstituto tecnico industriale Avogadro di Torino, presidente dellAsapi, lassociazione delle scuole autonome del Piemonte. Il nostro consiglio di istituto ha cancellato le gite perch non tutti hanno la possibilit di aderire e la scuola non ha i mezzi per dare sovvenzione alle famiglie che non possono affrontare spesa. Una vita duscita estrema per evitare discriminazioni tra studenti. Le scuole cercano di garantire almeno le gite brevi in citt italiane. Questa la sorte dei 1300 studenti dellItis Fermi di Roma, dove la preside Monica Nanetti e il collegio docenti hanno bocciato i viaggi allestero, lasciando solo le mete italiane, dove si arriva in treno. Persino allo storico liceo scientifico Righi di Bologna, fondato nel 1823, il pi antico del Paese, il preside Domenico Altamura, allarga le braccia: La crisi ha messo in ginocchio anche noi: prima si facevano grandi cose, una settimana allestero, minimo 450-500 euro a ragazzo, pi il cash per gli extra. Prezzi insostenibili, oggi. Questanno, allestero ci vanno solo alcune quinte, per tre giorni, invece che per sei. Tutte le altre classi, rimangono in Italia o addirittura in citt. Poi ci sono quelli che mettono mano alle magre casse distituto per pagare il viaggio a chi non ha la possibilit. Per esempio, Gianni Oliva, preside del centralissimo liceo classico DAzeglio, a Torino: Il consiglio di istituto interviene pagando anche il 100 per cento. Ma le mete devono essere low cost.
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Molti istituti rinunciano del tutto o puntano su escursioni brevi e a basso costo
sita nelle grandi capitali europee o nelle citt darte italiane. Grande festa per i ragazzi. Un salasso per le famiglie, rassegnate a sborsare cifre medie di 300 euro, con punte massime di 500 euro per le mete pi inconsuete, che prima della crisi non suonavano come una bestemmia. Soldi che oggi nessuno ha pi, motivo per il quale le gite sono quasi ovunque dimezzate, quando non cancellate del tutto. Rispetto agli anni passati - sintetizza il provveditore agli Studi di Milano, Giuseppe Petralia - questanno ha dovuto rinunciare una classe su due. Unimpressione a caldo, confermata dai dati dellOsservatorio Touring Club. Lo scorso anno scolastico solo 930mila studenti sono andati in gita di classe, 400mila in meno rispetto a cinque anni fa. Nel 2013 potrebbe andare anche peggio. A Milano, i primi a tagliare le gite sono stati istituti tecnici e professionali, frequentati da stranieri e da ceti popolari, come il turistico Gentileschi, dove gli spostamenti fuori dalla scuola questanno sono limitati ai musei e teatri cittadini. Ma lo stesso vale anche per gli istituti pi blasonati e frequentati dalla buona borghesia, come il classico Berchet, dove la cancel-

Lintervista

Annamaria Indinimeo, dirigente scolastico dellItis Feltrinelli di Milano: Non ci sono i fondi per aiutare chi non pu permettersele

Educano a stare insieme: abolirle un danno per i ragazzi


Questanno c stato il crollo definitivo. Ma gi dal 2009, dallinizio della crisi, che abbiamo cominciato a ridurle. Nei consigli di classe i genitori stessi chiedono ai professori di evitare la proposta, perch in casa non ci sono soldi. Neanche escursioni brevi per gli studenti? I professori organizzano solo visite in giornata: il nostro un istituto industriale e quindi si va in aziende in centri vicini, tipo il depuratore di Mantova. Eppure fino al 2008 una classe su due organizzava un viaggio allestero o in Italia. Quando ho iniziato, 20 anni fa, tutti andavano in gita. Tutti gli anni. I ragazzi che dicono? Capiscono le difficolt economiche dei genitori e sanno che se partono con i compagni poi magari dovranno rinunciare alle vacanze. Peraltro, i professori non sono incentivati, perch non prendono un centesimo dallo Stato per accompagnare le classi in gita. Perdere le gite un danno? Certo. Vedere da vicino le cose che si studiano sui libri, un valore aggiunto. Un viaggio con linsegnante aiuta a formare turisti consapevoli: faceva parte di una educazione al bello e allo stare assieme. (z.d.)
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MILANO Preside Annamaria Indinimeo, allItis Feltrinelli di Milano, quante gite si faranno questanno? Nel nostro istituto solo due classi su 40 riusciranno a farla: in tutto 50 studenti su 925. Non ci sono soldi. Non li hanno le famiglie e non li ha nemmeno la scuola per dare un contributo economico a chi non ha i mezzi. una situazione che si creata questanno?

La preside Annamaria Indinimeo

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ANAS S.p.A.
Compartimento della viabilit per il Veneto

ESTRATTO DI BANDO DI PROCEDURA APERTA


(art. 122 co. 5 D. Lgs. 163/2006) Sul foglio inserzioni della G.U.R.I. N 41 del 08.04.2013 pubblicato il bando di gara relativo alla seguente PROCEDURA APERTA. BANDO DI GARA N. 10/2013: S.S. 434 Transpolesana Lavori di rafforzamento della sovrastruttura stradale in t.s.. Codice Appalto: VE434MS6828/1 - Cod. CUP: F97H13000080001 - Cod. CIG: 5037702B31. Importo complessivo dellappalto 3.175.000,00 (di cui costi per la sicurezza, non soggetti a ribasso 75.000,00). Natura ed entit delle prestazioni: lavori a misura per un totale di 3.100.000,00. Cat. Prevalente: OG3 classica IV-bis per limporto di 3.175.000,00. Cauzione provvisoria del 2%: 63.500,00. Tempo di esecuzione dei lavori: giorni 120 (centoventi). Procedura di aggiudicazione: criterio del prezzo pi basso, inferiore a quello posto a base di gara, determinato secondo le modalit previste dallart. 82 co. 1 e co. 2 lett. a) del D.Lgs. 163/2006 mediante ribasso percentuale sullelenco prezzi posto a base di gara. Lofferta dovr pervenire allANAS S.p.A. Compartimento della Viabilit per il Veneto, Via Millosevich n. 49, 30173 Venezia-Mestre, entro le ore 12:00 (dodici) del giorno 07.05.2013. I plichi saranno aperti il giorno 09.05.2013 a partire dalle ore 09:00 (nove) nella Sala Gare del Compartimento ANAS sita in via Millosevich n. 49 - 30173 Venezia Mestre. Responsabile del procedimento: ing. Ettore de la GRENNELAIS. Il bando integrale esposto altres presso lAlbo del Compartimento ed pubblicato sul sito www.stradeanas.it - Sito Regionale: www.rveneto.bandi.it / - Sito Informatico del Ministero delle Infrastrutture: www.serviziocontrattipubblici.it. IL DIRIGENTE AMMINISTRATIVO Avv. Ermanno LIUZZO VIA MILLOSEVICH, 49 - 30173 VENEZIA Tel. 041/2911411 - Fax 041/5317321 sito internet www.stradeanas.it

Servizi per lambiente GEOVEST s.r.l. Piazza Verdi 6/E, Finale Emilia (MO) C.F./P.I. 02816060368, Tel. 051/982799, Fax 051/981714, profilo committente: www.geovest.it . Sar esperita gara dappalto mediante PROCEDURA APERTA LAFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI SVUOTAMENTO/RACCOLTA DIFFERENZIATA DI VETRO, LATTINE E BANDA STAGNATA E NOLEGGIO DI CAMPANE STRADALI, LOTTO UNICO. CIG 5019123752. Aggiudicazione: prezzo pi basso mediante offerta a prezzi unitari. Ammontare previsto: Euro 198.559,00 oltre Iva ed oneri della sicurezza. Durata: anni 1. Termine ricezione offerte: 30/04/2013 ore 12:00. Documentazione di gara disponibile sul profilo di committente. GURI: numero 39 del 03/04/2013. Crevalcore, l 03/04/2013. Il Responsabile del Procedimento: Dott. Marco Monti

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LETTERE,COMMENTI&IDEE

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LINEA DI CONFINE
MARIO PIRANI

UN PARTITO FIN TROPPO NORMALE


ILVO DIAMANTI
(segue dalla prima pagina) issato quando Roberto Maroni sperava e contava di celebrare un risultato elettorale migliore. Ieri, invece, il segretario, come molti dei relatori che si sono succeduti sul palco, ha dovuto ribadire che la Lega non morta. Inoltre, per dimostrare la volont di gettarsi alle spalle gli scandali del passato, ha mostrato e offerto ai militanti i diamanti della Lega quelli di Belsito. Io, ovviamente, non centro... Maroni, daltronde, stato eletto Presidente della Lombardia e la Lega governa, dunque, le tre principali regioni del Nord. Non a caso, il programma maggiormente evocato, in questa manifestazione, rivendica la macroregione del Nord. Eppure la festa popolare padana, questanno, apparsa pi triste del solito. Partecipata. Ma non troppo. Scossa da qualche contestazione limitata. Anche Bossi, il Padre fondatore della Lega, non ha nascosto la propria insofferenza verso la leadership del partito. Prendendosela in modo, come di consueto, colorito con chi dice che tutto va bene. Non cos, evidentemente. Perch difficile, ai leader e ai militanti leghisti, nascondere i segni della sconfitta subita alle elezioni politiche di febbraio. Quando, lo rammentiamo, la Lega ha ottenuto quasi 1 milione e 400mila voti. Cio: oltre 1 milione e 600mila meno del 2008. Ha, dunque, pi che dimezzato la sua base elettorale. Anche in termini percentuali: dall8,3 , infatti, scesa al 4,1. La Lega. Si ridimensionata, soprattutto, nella sua patria. La Macroregione del Nord. Visto che, negli ultimi cinque anni, in Lombardia diminuita dal 21,6 per cento al 12,9. In Veneto dal 27,1 al 10,5. In Piemonte dal 12,6 al 4,8. E la caduta appare ancor pi forte rispetto alle Regionali del 2010, quando la Lega ha conquistato la presidenza del Veneto (con oltre il 35% dei voti) e del Piemonte. Cos, la Lega si trova di fronte a un paradosso apparente che ho gi sottolineato allindomani del voto. Cio: rivendicare la Padania senza i padani. Conquistare la guida delle principali regioni del Nord proprio quando i suoi elettori si sono ridotti sensibilmente. Toccando il minimo, in valori assoluti, dal 1992 ad oggi. Daltronde, nei discorsi di Pontida, si sentono gli echi del passato. Le invettive contro Roma e contro lo Stato italiano. Limpegno a trattenere in Lombardia e sul territorio il 75% del prelievo fiscale. Promesse e minacce gi sentite. Come la rivendicazione federalista. Rilanciata a Pontida. Echeggia da sempre. Con nomi diversi. Indipendenza, devolution, secessione. In altri termini: autogoverno regionale. O meglio: macroregionale. Discorsi gi sentiti altre volte, in passato. Ma dopo dieci anni di governo quasi ininterrotto dal 2001 al 2011 diventa difficile crederci fino in fondo. Prendere questa Lega sul serio. Anche perch, se non si spezzata ieri (e non si spezzer neppure domani), appare comunque divisa. Attraversata da tensioni evidenti. Che rendono arduo immaginare la Macroregione del Nord. Non solo perch non chiaro come si dovrebbe realizzare. Attraverso quali procedure. E quali poteri e competenze dovrebbe assumere. Ma perch, prima ancora, si tratta di una prospettiva complicata per ragioni politiche. Visto che i leghisti oggi pi di prima sono largamente minoritari, in queste regioni, dal punto di vista elettorale. E perch, soprattutto, sono distinti e distanti. I governatori, per primi. Cota, governatore del Piemonte: vicino a Bossi. E dunque molto meno a Maroni. Zaia, governatore veneto: in conflitto con Tosi. A sua volta, molto vicino a Maroni. Difficile concepire, su questa base, forme di integrazione istituzionale, fra governi e governatori regionali. E poi, se davvero la macroregione venisse istituita, quale ne sarebbe la capitale? Milano? Cio: la citt governata dalla Sinistra? E Torino e Venezia ma anche Verona accetterebbero il ruolo di capoluoghi di secondo livello? Al di l di tutto, resta, per, la questione di fondo. La Lega si normalizzata. In altri termini, si trasformata in un partito normale. Come altri partiti. Pi di altri partiti. Perch radicata sul territorio, dispone di molti iscritti, molte sezioni e molti militanti. E di molti eletti sindaci, presidenti di Provincia, oltre ai tre governatori. Ci le garantisce un buon grado di resistenza, anche di fronte alle crisi. E le permette di mobilitare ancora molte persone, alle sue manifestazioni, com avvenuto ieri. Anche se meno e sempre pi anziane del passato. La Lega , dunque, un partito-pi-partito degli altri. Intorno ai suoi parlamentari, ai suoi governatori, ai suoi amministratori: c una rete di consulenti e collaboratori molto ampia. Come gli altri partiti, la Lega dispone di un ceto politico professionalizzato. Di una struttura, in parte, burocratizzata. Al tempo stesso, per, oggi appare diversa dal passato. Quando si presentava personalizzata, fondata (da e) su un leader carismatico. Umberto Bossi. Oggi, invece, appare acefala. Perch Maroni non Bossi. un leader. Non il leader. Il Governatore della Lombardia, ma non il Padre della Padania. La Lega, infine, divisa in correnti Bossiani e Maroniti. Rammenta altri partiti. Del passato pi che del presente. Lalleanza con Berlusconi le ha permesso di vincere in Lombardia e di mantenere una presenza significativa a Roma. Ma non ha impedito, anzi ha forse accentuato, il profondo arretramento subito alle recenti elezioni. Ad opera, soprattutto e anzitutto, del M5S. Che ne ha eroso, profondamente, la base soprattutto nel Nordest e nel Nordovest. E ha quasi espulso la Lega dalle regioni rosse, dovera cresciuta molto nel 2008. E lha rimpiazzata nella rappresentanza dei settori sociali tradizionalmente pi vicini. I lavoratori autonomi e dipendenti della piccola impresa. La piccola borghesia artigiana e commerciale. Il M5S: ha sottratto alla Lega il monopolio della protesta contro il ceto politico. Il ruolo del partito anti-partito. Portavoce del nuovo in politica. Perch anchessa la Lega divenuta un partito sin troppo normale. Lultimo rimasto, con lo stesso nome, fra i partiti della Prima Repubblica. In un Paese dove il malessere e la rabbia contro lo Stato e i partiti, ormai, non abitano pi solo a Nord. Ma dovunque.
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La rovina dellIlva e i giudici manager

i potrarrivare a una visione ragionata che metta fine alla catastrofe dellIlva di Taranto? Gravi incidenti mortali lungo le linee di produzione, inquinamenti mortali soggetti a valutazioni discordi, decisioni della magistratura che si sovrappongono a decreti del governo e del Parlamento, e via elencando. La drammatica inchiesta a pi puntate pubblicata da Adriano Sofri sul nostro giornale non riesce a pervenire a una risposta definitiva: si deve privilegiare la salute a scapito del lavoro o viceversa? E a quale gradualit reciproca? Si pu accettare o no che la magistratura si sovrapponga al Parlamento nella direzione della politica economica? Difficile azzardare una indispensabile risposta. Cercher di dare un quadro sommario cos che il lettore possa giudicare col massimo di oggettivit. Lo stabilimento Ilva di Taranto oggi il pi grande impianto siderurgico dEuropa e uno fra i pi grandi nel mondo, con oltre 12.000 dipendenti diretti. LAzienda, ex Italsider, stata privatizzata nel 1995 ed stata acquisita dalla famiglia Riva. Dopo lacquisizione, i nuovi azionisti hanno apportato modifiche radicali. Tra laltro 1,2 miliardi sono stati investiti in opere di ambientalizzazione. Il 26 luglio dello scorso anno parte dellimpianto stato posto sotto sequestro dalla magistratura e sono stati arrestati i vertici aziendali, tuttora agli arresti domiciliari. La tesi addotta dai pm quella che nello stabilimento ci sarebbe pericolo di disastro ambientale anche se i periti nominati dal gip hanno evidenziato nelle loro perizie che Ilva rispetta in termini di emissioni i limiti consentiti dalla legge per tutte le sostanze monitorate. Secondo i parametri attuali adottati da tutti i Paesi e anche dallItalia per salvaguardare la tutela della salute pubblica, la soglia delle pm10 (polveri sottili) nellaria non deve superare i 50 microgrammi per metro cubo giornaliero (40 la soglia media annuale). Ebbene, le emissioni di pm10 a Taranto si attestano a 34,9

microgrammi per metro cubo e sono addirittura inferiori a quelle di via Senato a Milano che si attestano sui 42 microgrammi per metro cubo. Dal 26 novembre scorso, nonostante sia stato approvato un decreto legge, tramutato poi in legge, che consentirebbe allIlva la ripresa delle attivit di produzione e commercializzazione, la magistratura locale ne rifiuta lapplicazione e continua a considerare lacciaio finora prodotto corpo del reato, come le armi in una rapina, e cos restano sotto sequestro 1 milione e 700 mila tonnellate di prodotti lavorati e semilavorati del valore di oltre 1 miliardo di euro che lazienda non pu toccare. Il valore di questa merce corrisponde a un quinto del fatturato annuo di Ilva. Infine a febbraio il gip ha autorizzato i custodi cautelari a vendere il prodotto sotto sequestro vincolando leventuale ricavato in un conto bloccato a disposizione dei magistrati in attesa di futura sentenza, non utilizzabile neppure per il disinquinamento attuato dallAia. LIlva ha impugnato questo provvedimento e il tribunale del Riesame ha accolto il ricorso. Il prodotto rimane sotto sequestro in attesa del prossimo pronunciamento della Corte Costituzionale. Infine il tribunale di Taranto ha sollevato questioni di legittimit costituzionale sulle leggi di cui sopra, ma la Consulta ha dichiarato inammissibili i due ricorsi per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato, rinviando al 9 aprile ludienza sulla legittimit costituzionale. In questo contesto, lIlva ha iniziato ad attuare le prescrizioni previste dallAia (Autorizzazione integrata ambientale) a cominciare dal blocco dellaltoforno 1 per i lavori di rifacimento, ha abbassato i cumuli di materie prime nei parchi minerari, passati da 2 milioni di tonnellate del gennaio 2012 a poco pi di 50 mila del gennaio scorso. stato raggiunto anche un accordo quadro coi sindacati per lapplicazione dellAia. Non detto che basti per mettere a riparo la salute, ma lunica strada per avviarsi a coniugare lavoro, sanit e solidariet.
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RIMETTERE IN CIRCOLO LA SPERANZA


SALVATORE SETTIS
(segue dalla prima pagina) er sanare il bilancio dobbiamo comprimere la spesa sociale, esiliare la cultura, mortificare la sanit, emarginare i pi giovani e i pi vecchi? Davvero non ci sono alternative? Stabilit non descrive forse un Paese immobile, incapace di crescere? Assediati dallo spread e dai suoi capricci, abbiamo perduto la libert (e la lucidit) di vedere quel che accade. Tristi primati soffocano lItalia, ne determinano limmagine nel mondo, erodono la nostra credibilit. Nella mappa sulla libert di stampa del Newseum di Washington (il pi importante museo al mondo sui media) lItalia il solo Paese dellEuropa occidentale colorato in giallo come parzialmente libero (Press Freedom Map: www.newseum.org). Secondo Transparency International, lItalia uno dei tre Paesi pi corrotti dEuropa (con Grecia e Bulgaria), peggio di Ghana, Namibia, Ruanda. Secondo dati Ocse, lItalia al terzo posto al mondo per evasione fiscale, preceduto solo da Turchia e Messico (lo ha ricordato Luigi Giampaolino, presidente della Corte dei Conti, in audizione al Senato lo scorso ottobre). Trattiamo questi ed altri problemi come fossero lontani dalla nostra vita di ogni giorno, come non avessero niente a che fare con la crisi, con linstabilit sociale, la disoccupazione, limpoverimento delle classi medie, la drammatica crescita delle disuguaglianze. Eppure queste ed altre infelicit private sono innescate o aggravate dalla recessione, che si compie allinsegna di una spietata concentrazione della ricchezza, intrecciata allo smontaggio dello Stato, alla privatizzazione dei beni pubblici, ai continui tagli della spesa sociale. Accecati dalle retoriche neoliberiste dello Stato leggero (tanto leggero da sparire), siamo prontissimi ad abolire le province (risparmio annuo previsto: 500 milioni di euro), senza accorgerci che si risparmierebbe molto di pi acquistando un aereo militare in meno o evitando qualche chilometro di inutili Tav. Determinati a non affrontare i problemi alla radice, ci accontentiamo di palliativi (qualche riduzione di stipendio, qualche parlamentare in meno...), attribuendo implicitamente i danni e la crisi alla stessa esistenza delle istituzioni pubbliche, e non alle loro disfunzioni, non alla lottizzazione politica, non allinsediarsi di incompetenti nei posti di comando, non al saccheggio dei beni pubblici. Predichiamo slogan bugiardi che esaltano lo sviluppo, e intanto lo impediamo con tagli dissennati alla cultura, alla scuola, alluniversit, alla ricerca. Secondo dati Istat, la capacit creativa misurata sul numero dei brevetti bassissima in Italia (78 per milione di abitanti, contro i 294 della Svezia); gli addetti a ricerca e sviluppo, mediamente 5 ogni mille abitanti nei Paesi dellUnione Europea, arrivano fino a 10,5 in Finlandia, mentre lItalia si ferma a un misero 3,7, molto sotto il Portogallo o lEstonia; per giunta, le regioni del Sud sono particolarmente sfavorite (indice medio 1,8). Per essere creativo, un ricercatore italiano deve emigrare? Eppure la crescita deriva dallinnovazione, linnovazione figlia di formazione e ricerca. Ci rallegriamo che da noi abbia votato il 75% degli elettori (meno che in Belgio ma pi che in Germania), ma non guardiamo negli occhi la distribuzione del non-voto. Non hanno votato 11.633.613 cittadini (dati Camera), ma ad essi va aggiunto chi ha votato scheda bianca o nulla (1.267.826 cittadini). Inoltre, 1.706.057 cittadini hanno votato per formazioni politiche che non hanno seggi in Parlamento. Sommando queste cifre, si arriva al 31,16% degli elettori: un terzo del Paese non rappresentato in questo Parlamento. C' oggi un Papa che parla ai non-credenti, ma quale dei politici sapr parlare ai non-votanti, recuperandoli al pieno esercizio della cittadinanza? Non sembra esser questo il progetto dei nostri vecchi e nuovi leader di partito e feudatari di corrente, che indugiano in liturgie tattiche identiche a quelle, che credevamo defunte, dellera dei quadripartiti e dei pentapartiti. Importantissime scadenze ci aspettano, e con questi tatticismi miserandi hanno poco a che vedere: sia il capo dello Stato che il governo dovranno essere allaltezza di un compito arduo ed essenziale, che non pu limitarsi a misure di salute pubblica come una nuova legge elettorale o la messa al bando del conflitto dinteressi. Deve affrontare i nodi della corruzione, dellevasione fiscale e del suo contributo alla crescita del debito pubblico, deve cercare un nuovo equilibrio fra le necessit immediate della finanza pubblica e lalto orizzonte dei diritti disegnato dalla Costituzione (a cominciare dal diritto al lavoro, alla salute, alla cultura). Deve investire in formazione e ricerca per liberare le energie creative di cui il Paese abbonda. Deve riconquistare lo sguardo lungimirante della nostra Carta fondamentale, proponendo al Paese un progetto per il futuro. Deve rimettere in circolo quello che pi ci manca oggi: la speranza. Speranza non nella competizione fra individui, ma nellequit e nella giustizia sociale. Il 3 febbraio 2013 vicino a Trapani Giuseppe Burgarella, operaio edile disoccupato da quasi due anni, si impiccato lasciando fra le pagine di una copia della Costituzione questo biglietto: L'articolo 1 della Costituzione dice che l'Italia una Repubblica fondata sul lavoro. E allora perch lo Stato non mi aiuta a trovare lavoro? Perch non mi toglie da questa condizione di disoccupazione? Perch non mi restituisce la mia dignit? E allora se non lo fa lo Stato lo debbo fare io. Questo suicidio non meno tragico n meno simbolico di quello di Jan Palach, lo studente di Praga che si dette fuoco nel 1969 per scuotere la coscienza del popolo sullorlo della disperazione e della rassegnazione. Nella terribile catena di suicidi che sta dilagando oggi in Italia (questo giornale ne ha dato una mappa sabato), Giuseppe Burgarella che sceglie la morte volontaria con in mano la Costituzione sapr scuotere le nostre coscienze? I parlamentari neo-eletti sapranno cercare nei principi della Carta la bussola che guidi le loro coscienze? Si ricorderanno che secondo la Costituzione ciascuno di loro, individualmente, rappresenta non il boss che lo ha messo in lista, ma lintera Nazione?
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FONDATORE EUGENIO SCALFARI DIREZIONE Ezio Mauro direttore responsabile vicedirettori Angelo Aquaro,Gregorio Botta, Dario Cresto-Dina, Massimo Giannini, Angelo Rinaldi (art director) caporedattore centrale Fabio Bogo, caporedattore vicario Enzo DAntona, caporedattore internet Giuseppe Smorto
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LUNED 8 APRILE 2013

La cultura

Gli spettacoli

Codice Decameron quei segugi a caccia dei segreti di Boccaccio


FRANCESCO ERBANI

Fabrizio Bentivoglio Vi far ridere sono in debito con la commedia


SILVIA FUMAROLA

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Dagli Usa alla Spagna proliferano i corsi di economia per bambini

Perch i futuri cittadini siano consapevoli

DAL NOSTRO CORRISPONDENTE FEDERICO RAMPINI NEW YORK gni cittadino deve avere una conoscenza di base: economia e finanza. Lavvertimento stato lanciato dal banchiere centrale pi potente del mondo, Ben Bernanke. In una conferenza alla University of Dayton, il presidente della Federal Reserve ha spiegato che questa una delle lezioni da trarre dopo la grande crisi scoppiata nel 2008. Insegnare labc delleconomia fin dai banchi di scuola potrebbe essere un antidoto contro limprudenza dei risparmiatori e i raggiri della malafinanza. Di pi: se la scuola aiutasse a decifrare gli arcani delleconomia, formerebbe degli elettori pi maturi, meno manipolabili. Queste conoscenze ha detto Bernanke non solo aiutano la gente a costruirsi una vita migliore, ma agguerriscono i cittadini di fronte a uneconomia globale e a un sistema finanziario sempre pi complessi. Bernanke ha usato uno slogan: alfabetizzazione economica di massa, che pu apparire rivoluzionario. In realt unidea che si sta gi facendo strada in diversi paesi del mondo. Insegnare leconomia ai bambini. SEGUE NELLE PAGINE SUCCESSIVE CON UNINTERVISTA A PIER LUIGI CELLI

Piccoli Keynes crescono


LUNED UN UOMO, UNA BANCA
rima di essere una banca di investimenti J.P. Morgan fu uno straordinario caso di antropologia finanziaria. Un uomo che mor lontano da casa, a Roma nella vasta suite del Plaza, il 31 marzo del 1913. Il secolo trascorse misurando tutto quello che John Pierpont aveva cercato di dare: una finanza imponente motivata dallacciaio, dal petrolio e dalla velocit. Incipriata con le pi raffinate iniziative culturali. Salv lAmerica dal disastro finanziario. Fu mecenate e collezionista. Bernard Berenson forn limpronta, lo stile e, a volte, il sospetto che i suggerimenti non fossero mai interamente disinteressati. Morgan soffr di depressione. Dispepsia psichica fu riportato nel referto di un medico romano. Ebbe alle spalle il Titanic (ne fu il principale finanziatore ma rinunci allultimo momento al viaggio inaugurale). E non fece neppure in tempo a vedere affondare lEuropa della Prima Guerra. Mor in quellanno in cui tutto si poteva presagire e niente si cap davvero. Chi avrebbe immaginato lapprossimarsi di quella devastazione? Un libretto di Hans Tuzzi ne ripercorre le gesta (ed. Skira). Morgan, matto da legare? Tuttaltro. Le banche prendano coscienza che Wall Street non pi quella di una volta.

OGGI SU REPUBBLICA.IT
Viaggi Social

ANTONIO GNOLI

Il cielo sopra il Duomo di Siena


Tecno

Google vuole prendere WhatsApp

C Amazon nella nuvola: modello Apple


Scienza Immagini iPad

Il sogno del carburante a impatto zero


Lappuntamento

Mountain bike lo show a Vienna

REPUBBLICA DELLE IDEE A BARI: IL PROGRAMMA

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la Repubblica

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IL CASO R2CRONACA
Insegnare le regole del risparmio
fin dai banchi di scuola pu essere un antidoto a malafinanza e raggiri. I grandi banchieri e le fondazioni la considerano una soluzione contro la prossima crisi. In America ci

credono da tempo e ora gli esperimenti si moltiplicano in tutto il mondo. Perch labc della finanza
pu formare soprattutto cittadini migliori

Economia a misura dibambino


(segue dalla copertina)

DAL NOSTRO CORRISPONDENTE FEDERICO RAMPINI NEW YORK erch da adulti non siano prede inermi della speculazione, o vittime di politicidemagoghi che vendono ricette miracolistiche, ciarlatani dalle soluzioni facili. In America attiva gi da 15 anni una fondazione, BizWorld, che promuove linsegnamento delleconomia fin dalla pi tenera infanzia: addirittura cominciando dalla scuola elementare. Lha creata un nome celebre nel mondo del venture capital della Silicon Valley, Tim Draper, che ha contribuito tra laltro alla creazione di Skype e allinvenzione del marketing virale. Con la BizWorld Foundation, si dato una missione: Sviluppare il pensiero critico e lo spirito di squadra, per aiutare i giovani ad essere dei membri produttivi della nostra societ. Concretamente, BizWorld finanzia laddestramento degli insegnanti, per aiutarli a tenere corsi molto semplici il modulo iniziale di sole dieci ore che rendano leconomia una scienza allegra e una scienza amica per i bambini. Uno sforzo particolare diretto a elaborare metodi dinsegnamento che siano alla portata di tutti i ragazzi, anche quelli che provengono da ambienti socio-economici pi sfavoriti. Essendo nato nella Silicon Valley, il programma ha anche lambizione di formare una generazione di innovatori. Dietro c la convinzione, molto californiana, che leconomia siamo noi, non necessariamente una macro-macchina infernale le cui regole sono decise da altri, possiamo cambiarne il corso

Alfabetizzazione economica di massa: lo slogan del presidente della Fed

Gli Stati Uniti lo fanno gi dalle elementari. Ma anche Spagna e Italia si attrezzano

creando la nostra impresa, il nostro lavoro. stato applicato non solo negli Stati Uniti ma anche in Olanda, Singapore, Corea del Sud, India. Oltre alle iniziative di Ong non-profit come quella di BizWorld, c ormai un movimento per portare leconomia verso i bambini che coinvolge governi e istituzioni internazionali. In America ha lapprovazione di Barack Obama e il sigillo della Casa Bianca un sito Internet che si chiama Money As You Grow (il denaro mentre cresci). Sotto il titolo del sito si spiega di cosa si tratta: Le 20 cose che i ragazzi hanno bisogno di sapere per vivere una vita economicamente intelligente. La pagina dingresso divertente, mostra cinque sagome colorate per altrettante et, partendo dalla fascia dei trecinque anni, per finire con i diciottenni. Clicchi su una di quelle sagome ed escono le spiegazioni su misura. Per i bambini di tre anni si tratta di un dizionarietto elementare che spiega il significato di termini economici usati quoti-

dianamente dai genitori. Ma basta arrivare ai tredici anni e gi dalla sagoma digitale escono consigli molto precisi sulle carte di credito: cosa sono davvero, quali pericoli nascondono. Consigli preziosi in un paese dove la cultura del debito facile ha provocato danni gravi, soprattutto tra le famiglie meno abbienti. LOcse, organismo dei paesi industrializzati con sede a Parigi, ha un programma di alfabetizzazione finanziaria. La sua direttrice, FloreAnne Messy, parla di una tendenza mondiale ed elenca Stati Uniti, Gran Bretagna, Olanda, Canada, Australia, Nuova Zelanda, Brasile, tra i paesi che hanno inserito economia e finanza nei programmi della loro scuola dellobbligo. Unaccelerazione in questa direzione venuta dopo la crisi del 2008. Proprio come sostiene Bernanke, quella crisi ha fornito degli argomenti forti per dare ai ragazzi degli strumenti con cui decifrare leconomia. La prima motivazione difensiva: bisogna

proteggerci dalle insidie della mala-finanza. stato dimostrato nel caso dei mutui subprime: quelle famiglie che avevano ricevuto una sia pur minima infarinatura dinformazione finanziaria e dei consigli indipendenti, furono meno sprovvedute di fronte alle banche che offrivano mutui-trappola. Lignoranza dei pi fu fatale: attratti da condizioni apparentemente allettanti, si trovarono ben presto con dei tassi quasi da usura, incapaci di rimborsare i debiti. Una seconda motivazione per insegnare economia dallinfanzia, guarda al futuro: in una economia della scarsit saremo chiamati a fare scelte delicate, sulla destinazione dei nostri risparmi verso fondi pensione, polizze vita, assicurazioni sanitarie. Sia che il welfare state venga dimagrito, sia che gli si affianchino forme complementari di previdenza e assistenza, dovremo saperne di pi. emblematico il movimento cresciuto in Gran Bretagna per portare leconomia nelle scuole. Centomila fir-

matari hanno presentato una petizione in Parlamento, dove figura questo passaggio: Le imprese investono miliardi nel marketing, per insegnare ai loro manager come vendere; ora di formare i consumatori perch siano meno manipolabili. Questo movimento ha gi incassato un successo. Dal settembre 2014 partir nelle scuole inglesi un nuovo programma per fornire i rudimenti di economia agli scolari fra gli 11 e i 14 anni; poi dai 14 ai 16 anni impareranno nozioni pi raffinate di finanza, investimenti a rischio. Il tutto diventer una componente integrativa dellinsegnamento della matematica. Il settimanale economico pi famoso nel mondo, il britannico The Economist, ha creato una fondazione filantropica per spiegare la globalizzazione ai bambini, con uno sforzo particolare rivolto ai paesi emergenti. Ora la Spagna ha deciso di seguire i consigli di Bernanke, e ha le sue buone ragioni. La crisi spagnola ha avuto caratteristiche genetiche simili a

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PER SAPERNE DI PI www.oecd.org www.federalreserve.org

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Lintervista

Pier Luigi Celli, Luiss: Riscopriamo con i giovani la solidariet e la cooperazione

Ma servono valori etici non tanti piccoli broker


VALENTINA CONTE
che catastrofiche, come si visto. Ma i giovani devono recuperare questo ROMA senso, proprio perch pensano nel ormare un buon cittamedio e lungo termine e hanno il fudino che abbia inteturo come orizzonte. resse per il bene colCome si insegna una visione in lettivo e per il Paese, economia? non un piccolo broker. Questo lo Se la mettiamo come pura docenscopo delleconomia imparata sui za di teorie, senza contesto, senza banchi di scuola secondo Pier Luigi spiegare a cosa servono e a favore di Celli, direttore generale delluniverchi agiscono, allora facciamo solo tecIL MANAGER sit Luiss di Roma. nica. il rischio dellassioma ameriPier Luigi Celli Insegnare leconomia sin dalle cano razionalista, una sovrabbonelementari. Sarebbe utile? danza di formule. Ma cos non utile Certo ma bisogna prima situarla. Leconomia so- a nessuno e il risultato sar trasformare i nostri ragazlo una parte della societ. Uno strumento tecnico im- zi in piccoli banchieri e broker. Invece vanno sostenuportante che non va assolutizzato, ma governato. Un ti anche con principi civili e etici, educati al pensiero mercato che funziona bene necessita, prima di ogni lungo, agli esiti delle azioni. Solo cos si capiscono le altra cosa, di buona politica e di una societ organiz- disfunzioni delleconomia. zata attorno a interessi collettivi non di parte. Ad esempio? Abbinare economia e Costituzione, allora? Perseguire un obiettivo a spese di altri, come larEducare alleconomia in una cornice civica e so- ricchimento, intacca la fiducia. E la fiducia un eleciale. Far capire ai ragazzi che esiste un contesto in cui mento fondamentale del mercato. Non a caso quella gli strumenti economici vanno applicati. Che prima si che stiamo vivendo proprio una crisi di fiducia. cittadini e poi consumatori. E che il consumo serve a Siamo agli antipodi della mano invisibile di Adam soddisfare dei bisogni, non a crearli. Abituare i pi gio- Smith. vani a pensare. A recuperare il significato delle azioni. Pia illusione le tesi di Smith. Non mi sembra che in Il contrario di quanto avviene ogni giorno nei mer- questi anni chi ha perseguito il proprio interesse abbia cati globali. fatto anche quello degli altri. Per questo dico, riscoLazione economica ha perso ormai il senso, con- priamo con i ragazzi i concetti di competizione secentrata com sulla risoluzione istantanea dei pro- condo le regole, ma anche di cooperazione e solidablemi, sul risultato immediato. Gran parte dei guai riet, le uniche in grado di rafforzare la fiducia nei modella crisi attuale deriva proprio da questo: persegui- menti di crisi. Altrimenti il mercato va in tilt. re interessi senza valutare effetti, impatti, ricadute an RIPRODUZIONE RISERVATA

LAMERICA
La fondazione BizWorld promuove lezioni di economia. C un sito per ragazzi sponsorizzato da Obama

LOCSE
Lorganizzazione dei Paesi industrializzati ha un programma di alfabetizzazione economica

LA GRAN BRETAGNA
Centomila firme su una petizione al Parlamento. E dal 2014 primo esperimento di economia a scuola

LA SPAGNA
La Banca centrale spagnola ha promosso un progetto pilota in 411 scuole per ventimila alunni

LITALIA
Alla scuola Faes Monforte di Milano docenti del Politecnico sono stati invitati a tenere lezioni sulla crisi

I progetti
Ora proprio la banca centrale spagnola a promuovere un progetto pilota: 411 scuole, ventimila alunni riceveranno i primi corsi di addestramento, sperando che crescano pi esperti dei loro genitori. Qualcosa si muove anche in Italia, e tra le iniziative pi interessanti c la scuola Faes Monforte di Milano, dove dei docenti del Politecnico sono stati invitati a tenere lezioni sulla crisi ai ragazzi dai nove ai tredici anni. Insegnare leconomia ai bambini, s, ma quale? La scienza economica non gode della stessa reputazione che hanno le scienze naturali, quelle che un tempo venivano definite anche come scienze esatte. Esatta, leconomia? No di certo. Molto pi di quanto accada ai fisici nucleari, ai geologi o agli astronomi, gli economisti sono divisi in scuole, correnti di pensiero, dottrine spesso fieramente avverse tra loro. La categoria ha avuto un tracollo di credibilit perch solo uninfima minoranza di economisti seppe prevedere il disastro del 2008. Sulle terapie per uscire dalla crisi, i keynesiani alla Paul Krugman hanno idee antitetiche rispetto ai teorici dellausterity. In queste guerre di pensiero, c il rischio che linsegnamento scolastico diventi indottrinamento? Perfino in America, paese dove la cultura liberale ha radici profonde e il ruolo dellimprenditore rispettato, la destra repubblicana pu sospettare che gli insegnanti (una delle poche categorie ancora sindacalizzate) siano portatori di un pensiero economico troppo progressista, socialisteggiante. Finiremo per avere anche qui le battaglie tra partiti, come sullora di religione o sul creazionismo? Per adesso questi timori sono infondati. Scorrendo il materiale didattico pi diffuso, dal sito con la sponsorizzazione Obama alle immagini digitali della The Economist Educational Foundation, quello che meraviglia la semplicit, labilit pedagogica, la fantasia nel rendere facili e suggestivi i concetti di base delleconomia. Come, ad esempio, che cos davvero la moneta. (Una domanda alla quale anche Bernanke e Mario Draghi qualche volta non sono sicuri di aver trovato una risposta definitiva).
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quella americana: allorigine vi fu una bolla immobiliare, mutui facili, speculazione irresponsabile, consumatori intrappolati dalle banche.

la Repubblica

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LA STORIA R2MONDO

PER SAPERNE DI PI http://instagram.com www.washingtonpost.com

Le ragazzine postano foto su Instagram per farsi giudicare Una social mania diffusissima che angoscia i genitori americani
La scheda
IL CONCORSO
Le adolescenti postano le foto su Instagram e concorrono in modo virtuale a chi ottiene pi mi piace da parte dei visitatori su internet

I GIOVANISSIMI
Sarebbero otto milioni, secondo le ultime stime, i giovanissimi che postano le immagini sui social network, senza attendere i 13 anni richiesti

I TELEFONINI
Luso degli smartphone ha permesso a 47 ragazzini su 100 di stare su internet, il 95 % dei minori fra i 12 e i 17 anni ha un suo account

LAPP
Instagram, il social network dove si pubblicano le foto

La sfida delle nuove Lolite la gara di bellezza online


mente per stare su Internet e le ragazzine (il 34% contro il 24% dei maschi) sono le padrone assolute della connessione. Ma il gioco pu diventare pericoloso e le autorit, polizia compresa, hanno aumentato la sorveglianza su siti e social: Molte di loro si riprendono con le maglie della loro scuola, lasciano nel messaggio i loro dati privati come lindirizzo e il numero di cellulare. Non si rendono conto di esporsi a molti rischi, dicono allarmati gli investigatori che indagano sui crimini online. Nuove disposizioni per proteggere i minori in Rete sono state varate in dicembre, ma le tecnologie vanno troppo veloce. E lo stesso vale per professori e genitori: hanno appena finito di capire come controllare le email dei figli e ora si trovano a dover scalare unaltra montagna. Una settimana fa, nella zona di Washington, scattato un allarme per la diffusione su Twitter di immagini a sfondo sessuale di ragazzine. stata aperta uninchiesta, che ancora in corso: Postare immagini di adolescenti nude un reato, ma non lo capiscano n le ragazze n i loro amici che pensano sia una cosa buffa da fare. Invece commettono un reato, oltre che mettersi in pericolo, dice il procuratore che segue il caso. Ma le teenager non sembrano affatto preoccupate: Per loro, soprattutto per quelle che frequentano le medie, un gioco entusiasmante, sono le pi sensibili a questo tipo di interazione.

DAL NOSTRO INVIATO MASSIMO VINCENZI NEW YORK na ride, una fa il broncio in una smorfia che vorrebbe essere sexy, una sdraiata su una poltrona e unaltra ancora fa yoga in costume sulla spiaggia: hanno tra i 12 e i 15 anni e sono alcune delle migliaia di ragazzine che postano le loro immagini su Instagram, il sito che serve per scambiare foto con gli amici. Sono attratte dalla nuova social mania, i concorsi di bellezza virtuali dove le adolescenti spediscono online i loro scatti migliori e gli amici (ma in realt sono visibili ai quasi trenta milioni di utenti) danno i voti alla pi bella o alla pi brutta, dopo cinque giudizi negativi infatti una X rossa boccia definitivamente la concorrente. Una moda inquietante che, come scrive il Washington Post, sta preoccupando i genitori e le associazioni che si occupano di teenager. Sta succedendo qualcosa di veramente pericoloso per le nostre ragazze. Come spesso accade con il Web e i social in partico-

Le adolescenti fra i dodici e i quindici anni mettono in rete i loro scatti migliori per una gara virtuale
lare iniziato tutto quasi per scherzo, ma ora il fenomeno dilagato, spiega Rachel Simmons, scrittrice che studia i comportamenti degli adolescenti. Con la parola chiave beautycontest, gara di bellezza, escono quasi 9mila messaggi ma ce ne sono altri 30mila dello stesso tipo. E non solo su Instagram, ma anche sulle altre app come SnapChat dove si possono trovare lo stesso tipo di gare. La modalit pi o meno la stessa: si crea un account, con un hashtag che ammicca a bellezza e dintorni, e poi si invitano le ragazze a postare le loro immagini. Quando iniziano ad esserci centinaia di foto parte la votazione con una montagna di commenti ad invadere la Rete. Facebook, che ha comprato Instagram, non commenta: si limita a far notare che proibito laccesso ai minori di 13 anni. In realt un divieto facilmente aggirabile e aggirato, tanto che secondo le ultime stime sarebbero quasi 8 milioni i giovanissimi sul socialfoto. E i dati sulluso dei telefonini allarga ancora di pi i confini del problema: il 95% dei giovani statunitensi tra i 12 e i 17 anni online, il 47% ha uno smartphone e lo usa prevalente-

Ha fatto il giro del web limmagine di una mamma che ha scritto sul palmo della mano: La bellezza effimera
Accumulare amici e commenti su Instagram come misurare in diretta il grado di accettazione nel gruppo. Per questo ogni cosa qui viene amplificata, portata alleccesso: bisogna attirare lattenzione e farlo subito, bisogna essere le pi belle e battere le altre della scuola, spiega ancora la Simmon. E nellera della comunicazione accelerata i metodi tradizionali di educazione sembrano non avere pi lantica efficacia. I genitori devono scendere sul campo di battaglia tecnologico, come ha fatto una blogger di Philadelphia. Scoperto che la figlia di 10 anni aveva partecipato ad uno di questi concorsi virtuali di bellezza, ha prima provato a parlarle ma subito ha realizzato che la bambina non si rendeva conto della gravit della situazione. Allora la mamma si scritta su una mano Beauty is Skin Deep, la bellezza effimera ed ha postato la foto in Rete. Immediatamente diventata unimmagine virale, scambiata da migliaia di persone: probabilmente genitori preoccupati a caccia di un nuovo canale per riuscire finalmente a parlare con i propri figli.
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la Repubblica

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IL PERSONAGGIO R2CRONACA

PER SAPERNE DI PI www.karl.com http://seidimoda.repubblica.it

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A Milano il grande creativo di Fendi e Chanel parla, in una delle sue rare interviste, del significato del lusso Solo in Francia e in Italia ci sono ancora artigiani eccellenti e questa cultura sopravvive grazie ai super ricchi
(segue dalla prima pagina)

NATALIA ASPESI MILANO ppena uno sguardo alle pareti della rotonda della Besana, da cui lo fissano le donne pi interessanti del mondo, i bambini pi aristocratici, i maschi pi allettanti, nel centinaio di grandi fotografie della mostra The little black jacket, (riunite in un bel libro edito da Steidl), una sontuosa celebrazione del marchio Chanel, usando la giacchettina nera inventata dalla ultradefunta Mademoiselle e indossata da tutti questi umani per qualche ragione famosi: e che lestro impaziente di Karl

Non tocco mai un abito, lo fanno gli specialisti con le mie indicazioni. E non voglio sapere nulla di business e di marketing

ICONA
Karl Lagerfeld, icona senza tempo della moda, direttore creativo di Chanel e Fendi, e i suoi disegni

Lagerfeld
Lagerfeld, nella versione fotografo, ha adattato a una resurrezione prestigiosa, con la collaborazione allimmagine di Carine Roitfeld, che solo a nominarla la gente della moda si inchina delirante, marchiandola con quel loro insipido e antipatico appellativo: icona! In questo senso Karl Lagerfeld uniconissima, anche solo a guardarlo: apparentemente incorporeo e scattante, senza et, eternizzato dal suo rifiuto del tempo, dalla trasfigurazione con ogni artificio, disciplina e sacrificio della sua immagine (nel 2001 riusc a perdere una cinquantina di chili) e dalla sua smania di contemporaneit, giacca nera che svolazza sui jeans, camicia dallalto collo (che dicono intercambiabile) che gli arriva al mento; i soliti occhiali neri da miope che per si toglie elegantemente per parlare, i capelli bianco luce a coda di cavallo, e gli eterni guantini a buchi che gli lasciano libere le falangi dalle unghie squadrate. Con cui a stupefacente velocit batte subito su un piccolo iPad e un iPhone: Doro massiccio tutti e due, sono un omaggio della Apple per una mia collaborazione. E io li ho ringraziati con questo. Tic. tac. tac sul cellulare, ed ecco il viso triste di Steve Jobs su fondo azzurro, datato novembre 2011, un mese dopo la morte: Lho disegnato a memoria, in un baleno. In Italia lei viene spesso perch il direttore creativo di Fendi; cosa pensa della nostra situazione politica ed economica? un gran pasticcio, la seguo dai telegiornali francesi, per guardi qui. Tic. tac. tac, e sul tablet appare una caricatura. Lho disegnata per un giornale tedesco, intitolata La Commedia dellArte, questo Pantalone-Berlusconi, questo Brighella-Grillo. Non un bel momento. Neppure in Francia, dove oltretutto si persa la sua massima preziosa virt, il dono della leggerezza, della conversazione brillante, dellironia intelligente che regnava ai tempi di Voltaire, di Madame du Deffant. Oggi se dici una cosa che non sia noiosa e politicamente corretta, subito si scatenano ancor pi noiose e scorrette polemiche. E del nuovo Papa Francesco cosa pensa? Laltro mi era antipatico, questo mi pare meglio, lo chiamerei il papa dei poveri. Ma io sono completamente agnostico, anche se adoro la religione, e penso che il cattolicesimo sia stato una buona invenzione, soprattutto perch in

La mia unica vocazione farvi desiderare il superfluo


passato ha portato la cultura negli angoli pi lontani e abbandonati del mondo. Mi piace leggerne i testi famosi, per esempio le opere di Bossuet. Che era il predicatore di corte di Luigi XV, un teologo sostenitore dellassolutismo reale per diritto divino. Come assolutista la venerazione che linguaribile popolo della frivolezza e del lusso ha per Karl, di cui teme la cultura enciclopedica, iniziata a 6 anni in Germania dove sono nato, quando gi recitavo a memoria tutto Racine. In tempi difficili come questi, non ha qualche dubbio su questa frivolezza, su questo lusso, diciamo su questo spreco di pochi in un mondo dove milioni di persone, solo in Italia pi di 4 milioni, sono schiacciati dalla povert? Io benedico il fatto che esista ancora un mondo di grande opulenza, di grandi ricchi che vivono in Paesi emergenti e lontani, che sanno come il vero lusso sia quello europeo: perch solo nel nostro vecchio continente, in Francia, in

Lironia intelligente

Che pasticcio la politica italiana. E in Francia si perso il dono della leggerezza, dellironia intelligente. Solo ci che noioso corretto
Il nuovo Papa

Laltro mi era antipatico, questo mi pare meglio, lo chiamerei il papa dei poveri. Io da agnostico adoro la religione
Lode della solitudine

LA GIACCHETTINA NERA
Alla rotonda della Besana di Milano sono esposte le foto di Karl Lagerfeld, un centinaio, nella mostra intitolata The little black jacket, sontuosa celebrazione del marchio Chanel, con la collaborazione allimmagine di Carine Roitfeld

Io non potrei mai lavorare e leggere se non fossi solo. Detesto la vita di tipo coniugale e ho un solo grande amore, la mia gattina

ARTE E ARREDO
Al Salone del Mobile di Milano linstallazione fotografica creata da Karl Lagerfeld dedicata al marchio Cassina, in cui sono raffigurate, fra le altre, le creazioni di Le Corbusier e Albini. Lagerfeld si definisce un cliente del marchio, linstallazione ha gi fatto tappa a Parigi

Italia, esistono ancora i grandi artigiani, gli artisti del cuoio, del tessuto, del ricamo, i maestri della squisitezza formale, della grazia creativa. Sono quei nuovi ricchissimi a dare lavoro a questa meravigliosa industria della cultura manuale che se no sparirebbe. In Francia gi successo, quando Luigi XIV revoc leditto di Nantes che permetteva la fede protestante. Pur di non essere costretti a convertirsi al cattolicesimo, pi di 200mila francesi emigrarono, ed erano per la maggior parte magnifici artigiani. Fu la rovina per leconomia dellepoca. Lei direttore creativo a vita di Chanel dal 1983 e di Fendi dal 1965, ha appena aperto il primo di 50 negozi a suo nome, improvvisa altre collaborazioni lampo. Come riesce a non copiarsi? Ma semplice, io non ho nulla da dire di epocale, amo solo il mio lavoro, e mi adatto come un camaleonte alle necessit del marchio: Fendi deve dare una visione dellItalia moderna e dinamica e mi offre la preziosa collaborazione di Silvia, talento della famiglia Fendi, Chanel quello delleterna suprema eleganza francese. Il mio solo compito creare desiderio per ci che non necessario. Nel documentario tv, Lagerfeld confidentiel, tra laltro lei racconta del suo bisogno di solitudine. Come riesce col suo lavoro e la sua fama a liberarsi degli altri? Il personale di casa abita in un appartamento attiguo e si materializza solo quando non ci sono. Io non potrei mai lavorare, soprattutto leggere, se non fossi completamente solo. Detesto la vita di tipo coniugale e ho un solo grande amore, la mia gattina: una presenza meravigliosa, morbida, sfuggente, soprattutto silenziosa. Tic tac tac, ed ecco sul tablet un fiume di foto dellincantevole Choupette, una gatta birmana color crema, con le orecchie che paiono di zucchero caramellato, e gli occhi immensi color topazio: capricciosa, buffa, viziata, quando sono via mi arrivano ogni giorno sue foto. Se no, quando Karl a Parigi, mangiano allo stesso tavolo, loro due soli, tovaglia bianca e piatti dargento; e di notte il gatto si acciambella tra i candidi lini appena stirati del lettone padronale. Quando il suo lavoro si confronta con quello dei collaboratori, e un suo schizzo diventa un vestito? Talvolta vado in ufficio nel pomeriggio: io mi occupo dei risultati, non tocco mai un abito, lo fanno gli specialisti con i miei suggerimenti. Poi non voglio sapere altro, di vendite, di business, soprattutto della cosa che detesto di pi, il marketing. Io sono un mercenario, pagato ad onorario fisso. Lhotel particulier di rue de lUniversit dove abitava in passato era occupato da sontuosi reperti del XVIII secolo, adesso come ha arredato la nuova casa in quai Voltaire? A parte i 300mila libri impilati un po dovunque, ho solo mobili contemporanei dellultima ora, per esempio di Martin Szekely e di Marc Newson: sono anche un cliente di Cassina e per la prima volta mi sono divertito a creare unistallazione fotografica con i loro pezzi, di Le Corbusier, di Albini, gi esposta a Parigi. A Milano sar nel negozio Cassina durante il Salone del Mobile. Ma io non mi affeziono per sempre, agli oggetti, e neppure alle persone. Agli amici chiedo reciprocit, se laltro non allaltezza, finita; ritengo superfluo perdonare, preferisco dimenticare.
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la Repubblica

LUNED 8 APRILE 2013

R2LINIZIATIVA

PER SAPERNE DI PI http://temi.repubblica.it/iniziative-pinkfloyd/ www.pinkfloyd.com

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Lalbum Animals in versione rimasterizzata sar da domani in edicola con Repubblica Era il decimo album del gruppo inglese: uninvettiva anti-capitalista ideata da Roger Waters
La collana
IN EDICOLA
Da domani in vendita con Repubblica i cd singoli a 9.90 euro, i doppi a 12.90

30 APRILE
A momentary lapse of reason

9
12 MARZO
The dark side of the moon

7 MAGGIO

Pink Floyd
Cani contro maiali, Orwell diventa rock
GINO CASTALDO
l primo riferimento di Animals, il decimo album dei Pink Floyd, datato 1977, ovviamente a La fattoria degli animali di George Orwell, ma con un mutamento sostanziale del

Meddle

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19 MARZO
The Wall (doppio cd)

14 MAGGIO
The final cut

concetto base che ispira lopera letteraria. Se Orwell nella sua allegoria se la prendeva soprattutto con lo stalinismo, e comunque in generale con i meccanismi sociali che producono dittature, Roger Waters adegua la visione al suo personale credo, che era sostanzialmen-

te anti-capitalista. La critica alla societ inglese feroce, e frequenti sono i riferimenti diretti alla situazione del tempo, ma ovviamente stiamo parlando dei Pink Floyd e il disco, nel suo languido e onirico flusso sonoro, pi che un manifesto politico, a parte certe punte di inaci-

26 MARZO
Wish you were here

2 APRILE
Atome Heart Mother

dita asprezza, appare come un viaggio nella natura, con versi di animali sparsi per tutto lalbum, evocazioni bucoliche acustiche che al momento della sua uscita sembrarono una decisa presa di posizione controcorrente, soprattutto in relazione alla rivoluzione punk che stava appena esplodendo (ed nota la maglietta che indossava Johnny Rotten con la scritta Hate Pink Floyd. Animals fu comunque un disco controverso, splendido e misterioso, che rimarcava la sempre pi netta leadership di Roger Waters, ormai saldamente al comando delle operazioni della band, a cominciare dalla celebre copertina, disegnata come al solito dallo studio Hipgnosis di Storm Thorgerson ma ideata dallo stesso Waters. Lidea era quella di ritrarre la famosa ex centrale elettrica londinese, la Battersea Power Station, che coi suoi quattro fumaioli pu sembrare un animale rovesciato, e sopra far levitare in modo spe-

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21 MAGGIO
The piper at the gates of dawn

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28 MAGGIO
Music from the film More

9 APRILE
Animals

La celebre copertina riproduce lex centrale elettrica londinese di Battersea


culare un pallone a forma di maiale (che aveva anche un nome: Algie). La session fotografica ha creato uno degli episodi pi noti e divertenti dellaneddotica pinkfloydiana. Il pallone infatti si stacc dagli ormeggi e cominci a levarsi in volo. Fu diramato un comunicato agli aerei in arrivo nel cielo di Londra, avvertendoli che avrebbero potuto incrociare un grosso maiale, che fu poi recuperato indenne in una campagna nei dintorni della citt. I maiali, nel disco, sono gli arrampicatori sociali, gli arrivisti senza scrupoli, i cani sono i governanti, e le pecore rappresentano il popolo che alla fine si ribella alla sopraffazione. Con un suggello personale di Waters, che con voce e chitarra acustica (Pigs on the wing 1 e 2) apre e chiude quello che stato in ordine di tempo, il terzo album concept dei Pink Floyd.
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4 GIUGNO
A saucerful of secrets

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16 APRILE
Ummagumma (doppio cd)

11 GIUGNO
Obscured by clouds

15

23 APRILE
The division bell

18 GIUGNO
Pulse (doppio dvd)

la Repubblica

LUNED 8 APRILE 2013

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R2AUTOMOTORI

Dalla citycar al modello supersportivo: una trasformazione che piace sempre di pi, tanto da diventare un vero e proprio fenomeno che sta contagiando quasi tutte le case. I riferimenti storici restano le Cooper e le Abarth degli anni Sessanta: tanti cavalli e motori spinti al massimo. Ecco le ultime novit in arrivo sul mercato

DANIELE P.M. PELLEGRINI LAUTONOMO LE EREDI DELLE GIANT KILLER

bolidi
PAOLO ODINZOV
in dalla linea rivela subito lidentit grintosa e corsaiola, ma mettendola in moto e facendoci pochi metri, magari scatenandola tra le curve e i cordoli di una pista, che ci si rende veramente conto di cosa capace e fin dove pu arrivare la nuova Mini Paceman John Cooper Works. Il piccolo bolide la versione di punta nella gamma dellultimo modello arrivato a ingrandire ulteriormente la famiglia della celebre compatta anglo-tedesca, pensata e realizzata per accontentare il pubblico pi esigente nelle prestazioni. La vedremo nelle concessionarie a giugno con un listino di 37.150 euro e caratteristica esclusiva di questa vettura, deri-

Piccoli
Mini Paceman JCW Design e numeri da supercar come sedurre con la potenza
Motore 1600 Turbo Cv Velocit

ieccole. Le piccole sportive eredi di quel mito delle giant killer che ha avuto come capostipiti la Mini Cooper e la 600 Abarth. Roba da anni Sessanta. Sembra storia, ma mezzo secolo dopo il se ti trovo nel misto... fa ancora presa e la famiglia delle piccole-cattive diventata un esercito. Basta fare lappello per verificare che in lizza ci sono tutti i grandi costruttori. Immagine e anche business: perch il settore ha una platea fatta non solo da giovani scapestrati ma anche da un buon numero di appassionati senza et e i margini di guadagno sono alti. Stesso spirito ma altra tecnologia e oggi, rispetto a certi ordigni del passato nei quali il divertimento rasentava il rischio, la strapotenza addomesticata, pi civile, e soprattutto pi sicura.

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Affari & Finanza

218
226 km/h

6,9

0-100 in 6,9

secondi

vata nel pianale e nella meccanica dalla Mini Countryman, non solo quella di vantare numeri da supercar ma anche di poter marciare ovunque, sconfinando alloccorrenza dalle vie asfaltate per viaggiare ad esempio senza problemi su fango e neve. Rispetto alle normali varianti della Paceman, che ha appena debuttato sulle nostre strade e sta gi facendo innamorare il pubblico con la sua silhouette da filante Suv coup e innovazioni mai viste prima dora su una Mini tipo i fari posteriori orizzontali anzich

verticali, la John Cooper Works ha infatti lassetto ribassato di 10 millimetri e ammortizzatori pi rigidi per accentuare il tradizionale go-kart feeling e garantire il massimo grip alle alte velocit. Mantiene per inalterata nella meccanica la trazione integrale ALL 4 sperimentata con successo sulla stretta parente costruita come lei nelle catene di montaggio allinterno dello stabilimento austriaco Magna Steyr di Graz. Riconoscibile fin da lontano per tocchi deffetto nel design che ne caratterizzano la carroz-

zeria, tipo la livrea rosso-nero oppure le sport stripes, la Paceman JCW adotta poi il propulsore 4 cilindri turbo a benzina potenziato di 1.6 litri gi impiegato sulla Countryman, disponibile con un cambio manuale oppure automatico-sequenziale steptronic a 6 rapporti, che le consente di scaricare a terra 218 cavalli per una velocit massima di 226 Km/h e uno sprint da zero a cento in soli 6,9 secondi. E per calmare i suoi veloci spiriti, soprattutto quando si guida sfruttando la modalit sport che pu essere attivata premendo un tasto sulla plancia e varia diversi parametri tra cui la risposta dellacceleratore, questa automobile adotta un impianto frenante derivato dal mondo delle corse e con dischi maggiorati.
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Peugeot-Citroen lEuropa non basta


Nel giro di cinque anni perse nel vecchio continente 3,5 milioni di auto. Il gruppo francese che dipende per il 60 per cento da questa zona tra i pi colpiti. Cos ora punta su Cina, Usa e Brasile. Intervista a Philippe Varin, capo di Psa

la Repubblica

LUNED 8 APRILE 2013

PER SAPERNE DI PI www.unrae.it www.opel.it

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Motore 1600 THP Cv Velocit

200
230 km/h

MARCO SCAFATI
rimavera, tempo di cavalli. Duecento, per lesattezza, quelli del 1.6 turbo a iniezione diretta che spinge la variante pi pepata della gamma 208. Lerede di una tradizione inaugurata negli anni 80 con la 205, e che come quel modello che ha fatto la storia per Peugeot porta in dote il marchio GTi. Anche se non con la spensieratezza di un tempo, visto che nel mentre sono arrivati limiti alle emissioni e regolamenti stradali pi severi. Ecco dunque che il GTi di allora oggi si stempera in un qualcosa di meno estremo e

Peugeot 208 GTi La francesina oltre ogni limite dettagli glamour, effetto corsa
pi vicino alla guida di tutti i giorni, che tuttavia non lesina emozioni e prestazioni se vero che per passare da zero a cento questa 208 sportiva impiega meno di sette secondi, e che la sua velocit di punta di 230 chilometri allora. Ma soprattutto che ha una guida precisa e dagli appoggi facili anche nel misto e sui saliscendi, grazie al buon lavoro fatto su assetto e sospensioni. Sar anche che lauto pi corta di 7 centimetri, le carreggiate sono pi larghe e il peso stato ridotto di una novantina di chili, fatti sicuramente da non trascurare . La scelta dello sterzo piccolo poi, che pure aveva destato qualche perplessit sul modello dordinanza, si rivela invece convincente quando c da gestire cavalli in pi, come in questo caso. Non unauto da circuito, dunque, ma un mezzo dinamico e divertente, che molto del suo fascino deve anche allappeal estetico. Chic e sofisticata allesterno, con dettagli tipo il doppio scarico accoppiato o il logo sulle fiancate, come pure curata nellabitacolo, dove spiccano gli inserti di colore rosso e la pedaliera in alluminio. Quanto basta, almeno se lo

6,9

secondi

0-100 in 6,9

augurano alla Peugeot, per provare a riaccendere gli appetiti di quei particolari clienti che amano le piccole sportive. In Europa, infatti, ogni cento citycar ce n una del genere, per un mercato complessivo che ogni anno vale circa 25 mila macchine e dunque non pu proprio essere ignorato. Anche perch, specie in un momento come questo, pu rappresentare una sorta di biglietto da visita per i vari costruttori. In prima fila Peugeot, che propone la 208 GTi ad un prezzo dattacco di 21.950 euro in Italia, dove tra laltro prevede di venderne un migliaio allanno: il 10% del totale della produzione (10 mila pezzi), tradizionalmente destinato al nostro Paese.
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Lintervista

Settore auto in ginocchio incentivi ecologici? Ridicoli


Matteucci, Opel: Ma possiamo ripartire
VALERIO BERRUTI
i in ginocchio di cos non si pu. Il mercato dellauto ai minimi storici. un settore che per il nostro Paese vale tantissimo in termini di Pil e occupazione ma non ha nessun peso specifico sulla politica. Roberto Matteucci, dal 2008 alla guida di Opel Italia non si era mai spinto cos avanti nei giudizi. Faccia tranquilla, rassicurante, parole sempre pesate. Stavolta, per, si vede proprio che la misura colma. Se la prendono sempre con lauto. Aumenti, tasse e balzelli, per sono arrivati gli incentivi ecologici? Un provvedimento da Repubblica delle banane. Annunciati mesi prima, fondi ridotti allosso tanto che nel giro di un paio di giorni gli incentivi ai privati sono andati esauriti. Anzi erano stati tutti addirittura prenotati. Proprio cos. Vantaggio per i clienti? Quasi zero. Ma non siete stati interpellati prima di varare questo provvedimento? Il governo non ha parlato di questa cosa con nessuno di noi. Una qualsiasi delle nostre associazioni, dallUnrae allAnfia, alla Federauto avrebbe potuto dare un contributo per modularla in modo diverso. Invece nulla. Un brutto segnale. Ma non che il settore automotive non pi in grado di farsi sentire? Forse s. Comunque non pu che essere colpa nostra. Non siamo stati capaci di trovare la strada per essere ascoltati. Non siamo riusciti a comunicare quanto vale davvero il settore. Per questo dobbiamo cambiare strategia, essere pi efficaci e in contatto continuo con il mondo politico. Ma cosa pu fare la politica? Intanto rinnovare seriamente e in modo sostenibile il parco circolante che in Italia il pi vecchio dEuropa. Senza fare provvedimenti scriteriati come in passato. Per esempio cumulare gli incentivi alla vendita con quelli ecologici. Noi abbiamo gi pronta una solu-

Ford Fiesta ST La tradizione sportiva non si dimentica mai


IRENE SADERINI NIZZA i che nel centro urbano di Nizza dove scalpita, consuma, e borbotta, sulle colline intorno a Grasse, in Costa Azzurra, che la Fiesta ST sfodera il meglio di s, aprendo un nuovo capitolo di storia e tradizione di auto sportive per Ford. Il cuore degli appassionati si era fermato con la RS e i ricordi dei gloriosi anni Novanta, quando questa tipologia di auto compatte e estremamente sportive riempiva i pomeriggi dei neopatentati sporcando loro le mani dolio. Il lavoro dei tecnici Ford Performance di molta sostanza e altrettanta suggestione, a cominciare dallaccensione del motore che attiva il Sound Symposer, il sistema che manda in cabina le tonalit cupe dellimpianto di scarico, appagando ludito ancora prima di pestare sullacceleratore. Senza troppe astuzie elettroniche, la ST scatta gi dai 2.000 giri sorpassando e accelerando da ferma, rivelando tutta la spinta del turbo intorno ai 2.500 giri, ricalcando le sensazioni di guida di cilindrate maggiori. Equilibrato nel rispondere alle richieste del pilota, il motore EcoBoost 1.6 turbo da 182 Cv percorre i fatidici 0100 in 6,9 secondi. Fluido, come ci si aspetterebbe un turbo Ford, lEcoBoost fa della ST una sportiva pura, a volte un po

Opel Adam
te anche le festivit di Pasqua a fine mese che hanno frenato gli ordini. Comunque difficile stabilire il dato vero. Forse sar meglio aspettare aprile, la vera cartina di tornasole. Resta il fatto che le aspettative per fine anno restano basse. Diciamo 10 per cento rispetto allo scorso anno Con Opel che continua a scendere (33,2 a marzo, 19,7 nel trimestre) nonostante nuovi modelli come Mokka e Adam. Perch? Lanno scorso a marzo abbiamo fatto numeri straordinari e quindi paghiamo il confronto. Per quanto riguarda i modelli, la domanda di Mokka altissima ma purtroppo i tempi di attesa sono ancora di cinque, sei mesi. Ma il segmento in grande espansione e continuer a crescere di peso e importanza. La Adam, invece, la nostra scommessa perch entriamo in un segmento nuovo, quelle delle piccole premium con mostri sacri come 500 e Mini. Prevediamo una fase di lancio lunga: dobbiamo convincere la gente non sul prodotto ma sul fatto che anche una piccola Opel pu essere premium. Il prossimo passo sar la versione Gpl, poi quella col cambio automatico, infine, nuovi body style come la Rocks, vista al salone di Ginevra. Insomma, lauto va avanti e le vendite indietro. Per ora cos.
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Motore 1.6 Ecoboost Turbo Cv Velocit

182
220 km/h

Il parco circolante

6,9

0-100 in 6,9

il pi vecchio dEuropa ma non si riesce a fare un provvedimento per rinnovarlo


Il mercato
IL MANAGER
Roberto Matteucci nel 1996, dopo unesperienza in Ford, entra in Gm e dal 2008 amministratore delegato della filiale italiana

secondi

nervosa al posteriore nellaffrontare le curve dure e pure del vecchio Rally des 1000 Pistes, in auge fino ai primi anni Ottanta. Altrettanto dura (giustamente) la taratura delle sospensioni, che lascia proprio poco al comfort, cos come lo si intende nei tratti urbani. Altrettanto stancante, durante un tragitto lungo, potrebbe risultare il suono del motore in sesta, che per una di quelle caratteristiche imprescindibili per chi ama auto come questa, auto che negli anni Novanta avrebbero spopolato. chiaro, non una macchina per bravi ragazzi. La Fiesta ST vuole farsi sentire, vuole correre raggiungendo la velocit massima di 220 km/h. Il prezzo si ferma intorno ai 22.000 euro e si fermano a 5,9 litri/100 con 138 g/km di CO2 anche consumi e emissioni.
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Il dato di marzo (-4,9) falsato dallo sciopero delle bisarche del 2012. Il vero bilancio ad aprile
I modelli

Abbiamo due novit di successo: il piccolo Suv Mokka e la Adam che per noi una grande scommessa

zione. Un sistema serio basato sulle emissioni di CO2 senza discriminare nessun tipo di alimentazione. Poi dovrebbe essere affrontato il problema della fiscalit delle auto aziendali. In Italia siamo indietro anni luce. Intanto per il mercato italiano continua a scendere. A marzo solo del 5 per cento ma il dato dicono sia falsato dallo sciopero delle bisarche dello scorso anno. Secondo i concessionari il crollo sarebbe stato superiore al 30 per cento. cos? Lo sciopero delle bisarche ha falsato il dato ma ci sono sta-

la Repubblica

LUNED 8 APRILE 2013

CULTURA

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Nel settecentesimo anniversario della nascita, gli studiosi scoprono disegni, annotazioni e curiosit sullautore toscano

ILCODICE DECAMERON
QUEI SEGUGI A CACCIA DEI SEGRETI DI BOCCACCIO
FRANCESCO ERBANI
pi profondo pregio. di mano di Boccaccio, pezzo mancante di un pi corposo manoscritto, in gran parte sempre autografo di Boccaccio, conservato alla Biblioteca Riccardiana di Firenze. Laura Pani se n accorta perch il testo londinese comincia dove finisce quello fiorentino e perch la grafia senza dubbio quella dello scrittore di Certaldo. Ora si proceder a un restauro virtuale (la parte londinese non torner a Firenze). Ma almeno uno dei misteri della biblioteca di Boccaccio stato chiarito. Sono emersi anche rilievi filologici. Racconta Laura Pani: Nel copiare La storia dei longobardi Boccaccio non segue fedelmente il testo, alcuni capitoli li omette, altri li sintetizza, alcuni passaggi, invece, li amplifica. Perch? Non ancora chiaro. Per a margine della descrizione di unepidemia di peste del VI secolo annota che un simile flagello si abbatt a Firenze nel 1348. Ed noto che la peste raccontata nel Decameron trae ispirazione anche da Paolo Diacono. Altra scena. Altro paese. Toledo, Spagna. Luglio 2012. Due paleografi italiani, Sandro Bertelli e Marco Cursi (il primo insegna a Ferrara, il secondo a Roma) compulsano un altro manoscritto redatto da Boccaccio. Gi conosciuto dagli studiosi. Il volume contiene diverse opere e anche la Commedia di Dante. Nellultimo foglio, bianco, si leggono appena due parole: poeta e sov. Sembra una prova di penna. Pi sotto, per, si scorge una linea sottile che traccia un singolare percorso. I paleografi hanno con s una lampada Wood, un attrezzo che emette raggi ultravioletti in grado di rendere visibili i pigmenti di un inchiostro svanito. Roba da detective. Con cautela piazzano la lampada al di l del foglio ed ecco comparire una testa di profilo, sormontata da una corona dalloro. La luce blu completa anche la scritta: Homero poeta sovrano: una specie di didascalia, in realt una citazione dal canto IV dellInferno. Boccaccio prosatore, Boccaccio umanista, Boccaccio copista ed editore: ora anche Boccaccio disegnatore? Che Boccaccio disegnasse non una novit, se n occupato il filologo Maurizio Fiorilla, che ha dimostrato come fosse di Boccaccio persino un disegno di Valchiusa in Provenza su un codice di Petrarca, dice Cursi. A volte, a margine dei suoi manoscritti traccia una manina con lindice puntato che gli serve per evidenziare un passaggio. O delle testine che raffigurano personaggi del Decameron... Mai per era stato rinvenuto un disegno cos grande, che riempie quasi una pagina. La testa di Omero ritornata nel buio da dove veniva. Senza lampada di Wood non visibile. Ma qualche tempo prima un altro ricercatore, Marco Petoletti, docente alla Cattolica di Milano, aveva rintracciato una testa molto simile a quella di Omero, pi piccola di quella toledana. Anche la scoperta di Petoletti merita di essere segnalata: in un fondo della Biblioteca Ambrosiana di Milano ha rinvenuto un codice contenente gli Epigrammi e altre opere di Marziale tutto di mano di Boccaccio. Evento eccezionale in s. Ma reso ancor pi sorprendente dalle annotazioni a margine. Boccaccio disegna teste (un Seneca, ad esempio), ed esprime consenso e dissenso nei confronti del poeta latino considerato un campione di versificazione popolare, non solo, ma anche di facezie e di scurrilit. Accanto alla descrizione dello scaltro Filomuso, Boccaccio scrive: Frate Cipolla, richiamando lastuto e truffaldino fratacchione protagonista di una celebre novella del Decameron. Ma quando Marziale enuncia il proprio realistico canone poetico Hominem pagina nostra sapit, la nostra pagina ha il sapore delluomo lui sbotta senza remore: Verum sapit hominem, dum cunnum lingere, futuire et cacare et alia scribit, chiudendo con uninvettiva: Maledicatur poeta talis. E non bastandogli la maledizione e la censura delle parole che indicano lorgano femminile, latto sessuale e quello del defecare, aggiunge anche il disegno di una mano protesa in un gestaccio. Maddalena Signorini unaltra delle paleografe che si dedicano a ricomporre la biblioteca di Boccaccio. Come Cursi, allieva di Armando Petrucci, maestro di

na leggenda vuole che Giovanni Boccaccio fosse un ladro. Una leggenda condita da unimmagine: lo scrittore che fugge trafelato lungo le scale dellabbazia di Montecassino nascondendo sotto lampia veste uno, forse due o addirittura tre codici sottratti a quella biblioteca. Non aveva altro scopo, lautore del Decameron, che quello di attingere alle storie e alla lingua del mondo classico Cicerone, Vitruvio, Tacito ma un ladro un ladro. Fu Giuseppe Billanovich, fra i grandi filologi del Novecento, ad accertare che solo di leggenda si trattava e che nessun indizio deponeva a carico di un Boccaccio predatore di manoscritti. Eppure quella di Boccaccio e dei manoscritti da lui posseduti e da lui stesso copiati e sistemati nella sua biblioteca, del Boccaccio che si faceva editore di testi latini e volgari e che tanta cura dedicava alla forma del libro una delle storie pi attraenti fra quelle che lo scrittore del Decameron abbia depositato negli annali della letteratura italiana. Una delle sto-

tantissimi studiosi e fra i primi a segnalare quanto Boccaccio mettesse cura allelemento materiale del libro, che deve aderire al contenuto. Lo scrittore si fa forte di competenze sia grafiche (il tipo di scrittura: dalla mercatesca usata dai mercanti fino alla ricca gotica) sia di confezionatore di libri (da quello di piccole dimensioni a quello da banco) o di vero editore, che si impegna a compilare antologie dantesco-petrarchesche da far circolare con la stessa dignit dei classici latini. Signorini cerca di capire quanto grande fosse la biblioteca dello scrittore. Al momento identifica con sicurezza 31 manoscritti appartenuti a Boccaccio, un patrimonio di grande rilievo, ma inferiore rispetto alla consistenza che si pu supporre (Petrarca ne possedeva 65). Lo scrittore di Certaldo, calcola Signorini, ha copiato di sua mano almeno 18 di quei 31 manoscritti, un po perch ci teneva alla cura del testo, un po perch non aveva gli stessi mezzi di Petrarca, che invece poteva permettersi un proprio copista per confezionare il suo Canzoniere (Boccaccio invece trascrisse tutto il Decame-

Alla British Library stato trovato un manoscritto con la sua grafia, pezzo mancante di un altro, che custodito a Firenze
rie che si sta arricchendo di sorprendenti scoperte, realizzate tutte da giovani ricercatori, una specie di pattuglia di segugi che rende lustro alle celebrazioni del settecentesimo anniversario della nascita dello scrittore che occuperanno tutto il 2013 (Boccaccio, secondo diverse fonti, nacque a Certaldo fra il giugno e il luglio del 1313). La pi recente di queste scoperte dei mesi scorsi. Laura Pani, paleografa delluniversit di Udine, ha trovato alla British Library di Londra un manoscritto contenente lHistoria Langobardorum di Paolo Diacono, unopera risalente alla fine dellVIII secolo. Laura Pani una studiosa di Paolo Diacono, del quale rincorre i manoscritti nelle biblioteche di tutta Europa. Ma quel testo londinese ha qualcosa di speciale. un volumetto di pochi fogli, 32, e di piccole dimensioni, 21 centimetri per 13. Sotto gli occhi di molti studiosi per secoli, ampiamente studiato, ha per tenuto nascosto il suo

LE IMMAGINI
Sopra, Andrea del Sarto Boccaccio; al centro, Botticelli La novella di Nastagio degli Onesti

Un ritratto di Omero realizzato dallo scrittore emerso dallanalisi a raggi ultravioletti su un foglio conservato a Toledo
ron nel codice Hamilton, custodito a Berlino e a lui attribuito con certezza nel 1962 da Vittore Branca). Dove possono essere gli altri libri appartenuti a Boccaccio? Perch, si domanda Signorini, mancano del tutto opere religiose? Quando mor, nel 1375, lo scrittore lasci la sua biblioteca allamico frate Martino da Signa affinch la devolvesse al convento agostiniano di Santo Spirito a Firenze. Molti libri andarono in diverse collocazioni, altri negli anni si dispersero e finirono un po ovunque, come dimostrano i ritrovamenti di Toledo e di Londra. Altro dato certo: si sa che Boccaccio possedeva libri di autori molto diversi fra loro, meno selezionati di quelli che custodiva Petrarca. Tanti quesiti, altrettante ipotesi, molti filoni di ricerca. I risultati raggiunti negli ultimi anni confortano. Ma i paleografi non sono studiosi facili agli entusiasmi o alle illusioni. La caccia continua.
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Il premio

IL BOTTARI LATTES AD ARBASINO


TORINO Alberto Arbasino il vincitore della sezione La Quercia del Premio Bottari Lattes Grinzane con LIngegnere in blu (Adelphi). I finalisti della sezione Il Germoglio per i romanzi usciti nellultimo anno sono: Emmanuel Carrre con Limonov (Adelphi), Chad Harbach con Larte di vivere in difesa (Rizzoli), Melania Mazzucco con Limbo (Einaudi), Ugo Riccarelli con Lamore graffia il mondo (Mondadori) e Zeruya Shalev con Quel che resta della vita (Feltrinelli).

la Repubblica

LUNED 8 APRILE 2013

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R2CULTURA
Lepistemologo francese si confronta con Kurt Hilgenberg Dobbiamo trovare noi le giuste risposte alla crisi

Sospetto il nuovo libro di Percival Everett

IL LATO OSCURO DEL SOGNO AMERICANO


GIANCARLO DE CATALDO
ella sua ampia produzione letteraria, Percival Everett, 57 anni, gi filosofo, addestratore di cavalli, jazzista, oggi professore universitario in California, ha raccontato molte storie incentrate su eroi impossibili: lo scrittore raffinato rifiutato dal pubblico che sfonda con un bestseller intitolato fuck (Cancellazione); il bambino che la madre chiam Non sono Sidney Poitier; il genietto con 500 di QI che rifiuta di parlare (Il Glifo); il depresso che muore decollato e, resuscitando, diventa guru di un popolare culto (Deserto americano). Altrove ha affrontato, in chiave pi realistica, temi scottanti del contemporaneo, come la tortura (La cura dellacqua) e lomofobia (Ferito). E sempre si dimostrato, sino a diventare autore di culto (non solo in patria), un grande costruttore di metafore sul lato oscuro del sogno americano, con un occhio di riguardo alla questione razziale: sono uno scrittore ha dichiarato sono un uomo e sono un nero che vive in Usa. ovvio che la mia esperienza di nero in America mi abbia influenzato. Sospetto (Nutrimenti, traduzione di Paolo Cognetti e Federica Bonfanti), la sua ultima fatica letteraria, consta di tre lunghi racconti ambientati nellimmaginaria contea di Plata: lembo di terra gi nel profondo New Mexico, a due passi fra Denver e il nulla, terra di bifolchi e cafoni, dove al crepuscolo gli scarafaggi del deserto emergono dai loro buchi e un vento caldo e malsano trasforma in azioni orribili le ossessioni degli uomini. Anche dei migliori. Come Ogden Walker, unico nero in una landa di bianchi e latini, figlio di un padre che odiava i bianchi, ma non al punto da non sposarne una. Tocca a lui, vicesceriffo con un passato di miIL LIBRO Sospetto litare e una pasdi Percival sione per la pesca Everett alla mosca (coNutrimenti mune allautore), pagg. 235, indagare sulloneuro 16 data di delitti che sconvolgono la quiete apparente di questo avamposto dimenticaUn noir ambientato to da Dio e dagli uomini. Sospetto nel profondo , senza mezzi terNew Mexico che si mini, un noir. ispira al Camus Walker, colui che cammina, con il dello Straniero suo passo lento, il suo vecchio fuoristrada e il suo cuore oscuro e indecifrabile, chiamato a confrontarsi con la scomparsa di una misteriosa ragazza dai legami pericolosi, con una rivolta di prostitute, con il massacro di una banda di tossici. Il tutto mentre intorno si agitano, in un insensato vagabondare di sangue, violenza e disprezzo, razzisti, narcotrafficanti, vecchi patetici hippy fuori tempo massimo dai denti marci, ambigui agenti dellFbi. Lo statuto del genere , nelle premesse, rispettato. Walker deve risolvere dei delitti, ma chiamato a confrontarsi con un male pervasivo che trascende la dimensione angusta di un singolo fatto di sangue e apre squarci su un malessere ben pi generale. Un contagio sociale con venature metafisiche che non risparmia nessuno. Come si scoprir nel finale, tanto sorprendente, quanto struggente e inquietante. Ma attenzione. Se la contea di Plata fa venire in mente la Yoknapatawpha di Faulkner (non a caso, anche lui uomo del Sud), e qualche situazione ricorda lultimo Cormac McCarthy, questo pur sempre Everett: un sublime irregolare. Ed ecco che il pi americano dei generi ne esce rivisitato sino allo stravolgimento, e una sensazione di crescente, e benefico, disagio avvolge il lettore. Di che cosa ci sta veramente parlando Everett? DellAmerica di oggi, ovviamente. Ma con una cattiveria e una disperazione che lasciano sgomenti. triste, triste, triste, triste, triste. Una merda, una merda, da vomitare. Non c un bel niente che ha senso e questo lunico modo in cui qualcosa ha senso. Sono qui, sono cos e questo non ha senso. C sangue nellacqua. C sangue sulla mia camicia. Pi che a Simenon, al quale stato paragonato, Everett sembra qui richiamarsi al Camus dello Straniero. improbabile che Everett, per quanto cultore dei paradossi, si sia soltanto divertito a rimescolare le carte. Di recente si detto deluso da Obama: una brava persona, migliore di tante altre, ma poteva fare di pi. Insomma: lAmerica oggi non offre molti spunti di speranza. Forse solo qualche eccellente romanzo, come questo, che ci costringe a riflettere e, chiss, ad assumerci qualche responsabilit.

ELOGIO della FILOSOFIA


MICHEL SERRES: ALTRO CHE ECONOMIA LEUROPA UNA QUESTIONE DI LOGOS
KURT HILGENBERG

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ual il contributo della filosofia alla formazione del pensiero europeo? Credo i contributi siano tre: la filosofia della storia, la filosofia del diritto e la filosofia della conoscenza o della scienza. E, in primo luogo, dal punto di vista della filosofia della storia mi pare che lEuropa sia il luogo in cui pi viva la consapevolezza di possedere unantichit. Nelle altre culture non c antichit, cio una rottura netta tra una civilt morta e una civilt che ricomincia. E, quindi, in Europa, c una duplice fonte: quella dellantichit greco-latina da un lato e, dallaltro, della tradizione giudeo-cristiana che le succede. E nellidea che ha formato lintelletto europeo, mi pare che ci sia questidea di biforcazione: unantichit da un lato e poi, dallaltro, un cambiamento di direzione; non pi lantichit greco-latina, diventer quella giudeo-cristiana, pur conservando lapporto greco e latino. Cio, appunto, una biforcazione ma, al contempo, la conservazione di ci che vi stato in precedenza. Questo, per quanto riguarda la filosofia della storia. Poi, relativamente al- molto pi profonde. Per esempio, la filosofia della conoscenza, nel- in paesi come lItalia, la Francia, la la tradizione greco-latina c li- Germania o lInghilterra, allinidea del logos greco, dellastrazio- zio del Novecento, la met degli ne greca. E questidea di astrazio- abitanti erano contadini. Oggi abne proseguir a lungo nella filoso- biamo solo lo 0,8% di contadini. fia. Ma daltra parte, per, con il Quindi, nel ventesimo secolo, asRinascimento, in Europa assistia- sistiamo a una crisi enorme a limo allinvenzione della fisica spe- vello di rapporto con il mondo, di rimentale. Quindi, questastra- rapporto con la natura. In seconzione si proietter nella concre- do luogo, quando sono nato io, il tezza, con una sorta di nuovo con- mondo aveva un miliardo e mezcetto che associa al contempo zo di abitanti. Oggi siamo sette astratto e concreto. E anche que- miliardi e mezzo di persone. Di sta una caratteristica tipica- conseguenza, per i contadini non mente europea. Infine, nella filo- pi lo stesso mondo, per la desofia del diritto, la cosa pi impor- mocrazia mondiale non sono pi tante vedere che in Europa c le stesse persone. E oggi la speuna dualit tra i paesi di diritto ro- ranza di vita di 84 anni per le nomano e i paesi che potremmo de- stre compagne e, di 77 anni, crefinire come di diritto anglosasso- do, per gli uomini. Ma, solo ne, cio di diritto consuetudina- centanni fa, la speranza di vita era rio. E anche in questo caso trovia- di 50 anni e duecento anni fa era di mo da un lato lidea di un logos 40 anni. Quindi, non pi lo stesastratto, di unastrazione e dal- so pianeta. Ne consegue, che la filaltro unapplicazione alla losofia oggi deve individuare dei concetti nuovi, relativi non solo realt. Questo per il passato. Ma oggi, alleconomia ma al posto delluola filosofia pu ancora al pensie- mo nel mondo. In particolare, la ro sullEuropa? Credo che la particolarit dellEuropa sia di aver inventato Il giallo qualcosa che ci riguarda in modo molto concreto, nel senso che credo che sia stata lEuropa a inventare la nozione di individuo. Questa nozione gi in parte presente nei Greci, in parte nel diritto romano di cui ho parlato prima, LOREDANA LIPPERINI ma distintamente presente nel ualche tempo prima di pensiero a partire dal Rinascimorire, uno dei pi mento. Il Rinascimento costituigrandi studiosi italiani sce nuovamente una biforcaziodi fantascienza (e non ne rispetto al Medioevo, in cui si manifesta un tratto tipicamente solo) come Antonio Caronia pareuropeo, lidea dinventivit e in- lava della fine del sistema dei gesieme la capacit di inventare lin- neri letterari. Una fine storicadividuo. Il processo avviato con il mente annunciata, a suo parere: Rinascimento dura ancora oggi, nati da unibridazione della narcio in un periodo in cui lindivi- rativa colta con i dime novels alliduo veramente nato: con le nuo- nizio del Novecento, e cresciuti in ve tecnologie, ad esempio, si vede una societ industriale sviluppabenissimo che c una sorta di ta, sono, diceva, destinati a tracreazione di un nuovo individuo, montare nel momento in cui in un quadro di trasformazioni ra- quella societ cambiata profondicali. Oggi parliamo molto della damente. Da quella crisi sembra crisi economica senza accorgerci essere ancora immune il giallo, che la crisi economica forse solo ma non il fantastico che, se si un fenomeno prodotto da crisi escludono i sottofiloni del para-

Il filosofo
Michel Serres professore allUniversit di Stanford. Per Bollati Boringhieri in uscita il suo libro Non un mondo per vecchi (pagg. 78, euro 8)

Lintervista nello speciale che d il via a Zettel il programma di Rai Educational


filosofia pu aiutare una futura Europa interrogandosi sul modo in cui gli individui si costituiranno in nuove comunit, e chiedendosi se ci sono nuove comunit da inventare. Questa filosofia politica, un ambito in cui lEuropa stata estremamente fertile nellOttocento, mentre lo stata molto meno nel Novecento. Credo che bisognerebbe rilanciare lidea di filosofia politica inventando nuove appartenenze ed questo che, un po alla cieca, sta cercando lindividuo moderno. Quindi, biforcazione, individuo, comunit sono i concetti centrali di unEuropa filosofica. Oltre ai concetti, le chiedo se esistono degli oggetti che esprimono lEuropa nel modo pi completo. Il suo un indovinello... A prima vista, direi che un oggetto enorme, la cattedrale. Perch le cattedrali sono presenti in Inghilterra, in Francia, naturalmente, a Colonia, in Germania, a Milano,

Fantascienza, thriller e horror nel romanzo di James Renner

LA STORIA DELLUOMO CHE AMAVA I GUANTI


normal romance e le inevitabili eccezioni, si rivolge soprattutto a una nicchia. Sembrano, per, moltiplicarsi le strade meticce intraprese da autori che nascondono lelemento fantastico nel mainstream: in alcuni casi, in quanto molto famosi o comunque gi affermati in ambito letterario (Murakami Haruki, Cormac McCarthy, Bret Easton Ellis), in altri (fra loro diversissimi, come China Miville, Cory Doctorow o Christopher Moore) perch si persegue una scelta stilistica precisa. Ora, un romanzo come Luomo di Primrose Lane di James Renner (traduzione di Fabiano Massimi) costituisce un ulteriore passo avanti in questa direzione, perch non etichettabile se non con etichette diverse e tutte coerenti: thriller, horror, fantascienza. Fin qui, Renner aveva scritto libri di true crime, esattamente come fa il suo protagonista, David Neff: e la prima parte del romanzo sembra una trasposizione in fiction di un reportage giornalistico. C un anziano bislacco, chiamato luomo di Primrose Lane: non esce mai di casa e colleziona guanti di ogni foggia e colore. Tutto comincia quando il vecchio viene trovato morto dissanguato, con le dita tagliate e sminuzzate in un frullatore, e a David Neff, afflitto dalla recente scomparsa della

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PER SAPERNE DI PI www.filosfia.rai.it www.nutrimenti.net

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Il 16 aprile a Roma le gare nazionali degli studenti dedicate al pensiero

I SOCRATE DEL FUTURO VANNO ALLE OLIMPIADI


PAOLO POMA
chit, la biforcazione rinascimentale rispetto al Medioevo, cio lidea che lavvenire imprevisto, che inventivo, che inatteso. Anche oggi ha luogo una biforcazione. Come dicevo, oggi siamo degli individui, siamo meno tedeschi di una volta, meno italiani di una volta, meno francesi di una volta perch sappiamo che la nazione ci costata milioni di morti e, dunque, non ne abbiamo pi bisogno. E stiamo pensando che le comunit antiche sono un po desuete, un po obsolete. Ora, lidea su cui, credo, bisognerebbe un lavorare sarebbe quella di chiedersi in che modo degli individui, siano essi di Cosenza, di Berlino o di Parigi, potrebbero riuscire a inventare una nuova comunit politica che non sia dominata da istituzioni antiche, concepite in unepoca in cui il mondo non era ci che diventato. Ci sono dei matematici che, una decina di anni fa, si sono posti la seguente domanda: con quante telefonate un abitante di Cosenza pu raggiungere un abitante di Berlino o di Parigi? Una persona qualsiasi che chiama unaltra persona qualsiasi. Hanno fatto dei calcoli e si sono accorti che con sette telefonate chiunque sul pianeta pu chiamare chiunque altro. Ma alcuni mesi fa il calcolo stato rettificato perch ci si accorti che con le grandi reti presenti sul web si poteva scendere a quattro. E quindi, chiunque nel mondo, tenendo in mano il cellulare, pu chiamare chiunque altro con quattro telefonate. I matematici hanno chiamato questo teorema, teorema del mondo piccolo, un mondo in cui posso chiamare chiunque altro, virtualmente, con quattro telefonate. Il che dimostra che abbiamo cambiato completamente spazio. Nel corso della storia, chi avrebbe potuto dire ora, tenendo in mano il mondo...? Forse Augusto, limperatore romano. Possiamo immaginare unepoca della storia in cui avrebbero potuto esserci miliardi di Augusto?. E quasi settantanni di pace, almeno in buona parte dellEuropa. Sono abbastanza vecchio per sapere che lEuropa un miracolo, perch ho conosciuto le guerre e il fatto che non ci siano pi frontiere mi pare una cosa miracolosa. E quali che siano le critiche che si possono muovere allEuropa, non bisogna dimenticare che tutti i libri di storia ci dicono che le guerre sono sempre causate da una crisi economica. Ora, ormai da ventanni siamo in una crisi economica e, che io sappia, non ci sono state guerre. Quindi, lEuropa perfettamente efficace a livello di istituzioni visto che in corso una crisi, una crisi comune che, per, non ha scatenato carneficine come nel caso delle crisi precedenti. Domani (alle 20 su Rai Scuola e poi su www.filosofia.rai.it) lo Speciale Europa apre la terza serie di Zettel , programma di Rai Educational diretto da Silvia Calandrelli, ideato da Gino Roncaglia e progettato e condotto da Maurizio Ferraris con Mario De Caro. Ci sar una conversazione tra Ferraris e Umberto Eco con altri interventi. Anticipiamo lintervista di Hilgenberg a Serres
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ovunque in Europa. La prima forse Santa Sofia, a Costantinopoli. Dunque la cattedrale simbolizza bene lEuropa, ma un oggetto di unaltra epoca. Ma sono state inventate nuove cattedrali, come il Cern, a Ginevra: ecco unistituzione europea, una comunit europea, la costruzione di una cattedrale straordinaria e qualcosa, dal punto di vista scientifico, di prettamente europeo. Non contempla minimamente di applicare la scienza e di applicarla a interessi

economici. Si tratta solo di ricerca pura, di ricerca disinteressata e questo tipicamente tedesco, tipicamente francese, tipicamente italiano. S, il Cern una buona idea, una nuova cattedrale. Qual la via che i giovani devono o dovrebbero percorrere per arrivare a un nuovo pensiero europeo? La mia prima risposta consistita nel dire: ci che c di originale nel pensiero europeo la biforcazione rispetto allanti-

el quinto libro delle Tuscolanae disputationes, Cicerone, citando come propria fonte Eraclide Pontico, ci informa del curioso incontro tra Pitagora di Samo e Leonte, signore di Fliunte, il quale, colmo dammirazione per quel prodigio dingegno ed eloquenza, dopo avergli chiesto quale mai fosse la sua arte, si sent rispondere che non ne professava alcuna, ma che per era filosofo. Ora, dovendo spiegare al sovrano il significato di quel termine inaudito, Pitagora ricorre a unelegante analogia con i giochi panellenici, in quanto eventi capaci di coinvolgere ben tre categorie di persone: 1) gli atleti, che, per ottenere celebrit e gloria eterna, partecipano alle gare attivamente e che, dunque, sono emblema della vita activa; 2) i mercanti, che approfittano delle grandi adunate di massa per esercitare larte del piccolo commercio e che, pertanto, rappresentano la vita poietica; 3) gli spettatori, che partecipano alle gare passivamente, solo per il piacere di assistere,e che, quindi, incarnano la vita contemgnati da Carla Guetti e Gaspare Poplativa. Ebbene, dice Pitagora, questi ulti- lizzi (rispettivamente segretario nami, in qualche modo, sono parago- zionale e presidente della sezione nabili ai filosofi, la cui caratteristica fiorentina della SFI), si misureranprincipale quella di osservare la no, fra gli altri, coi corrispettivi di natura in maniera disinteressata America latina, Giappone, Corea. non poteva certo immaginare che, Le prove, in inglese, francese, tedeai giorni nostri, lOlimpiade di Filo- sco o spagnolo, consistono in saggi sofia (giunta gi alla sua XXI edizio- scritti di argomento filosofico sorteggiati, di volta in volta, in terne di tracce pertinenti alla questione di fondo Quali virt per la cittadinanLultima fase, quella za?. internazionale, si disputer I giovani studenti, per loccasiodal 16 al 19 maggio a Odense, ne, cominceranno a mettere a fuoco i grandi problemi del nostro temin Danimarca, dove arriveranno po, ad aprire gli occhi sul mondo in i due liceali italiani campioni cui vivono, a rivendicare per dirla con Emanuele Severino il diritto di ne) avrebbe messo in crisi il suo raf- non sognare. Non a caso, a essere finato parallelismo, presentando il premiata sar la capacit critica e filosofo e latleta sullo stesso piano. argomentativa, pi che i riferimenLa competizione, bandita dal MIUR ti storici. Per questo, dietro la come dalla Societ Filosofica Italiana petizione, c una pratica annuale (SFI, il cui presidente e promotore intensa: i docenti, come veri e prodelle iniziative Stefano Poggi), ve- pri preparatori atletici, sottopongode protagonisti studenti e studen- no ai liceali partecipanti dei testitesse delle scuole secondarie supe- palestra, al fine di aiutarli a potenriori ed articolata in quattro fasi. Le ziare le capacit e ad adeguare semprime due, le gare di istituto e quel- pre di pi le performance dei candile regionali, si sono gi concluse. La dati italiani agli standard internaterza, nazionale, si terr a Roma il 16 zionali. Al di l di ori, argenti e aprile prossimo. Infine, lultima fa- bronzi, grazie al protocollo dintesa se, quella internazionale, si dispu- tra SFI e MIUR la partecipazione alter dal 16 al 19 maggio. Coordinata lOlimpiade di Filosofia considedalla Federazione Internazionale rata prova di eccellenza e come tale delle Societ di Filosofia, dopo aver consentir di incrementare il creditoccato Oslo, Vienna, Tokyo e altre to scolastico dei candidati allesame importanti citt, questanno avr di Stato. Il ministero si riserva di preluogo a Odense, in Danimarca, do- miarla in forma ancora da definire. ve due campioni italiani, accompa RIPRODUZIONE RISERVATA

IL LIBRO
Luomo di Primrose Lane di James Renner Einaudi, pagg. 490, euro 19,50

moglie, viene proposto di scrivere un nuovo libro sulla vicenda. Il best seller che lha reso famoso e ricco riguardava lassassinio seriale di bambine, di cui Neff era riuscito a smascherare il vero colpevole ricevendone in cambio unoscurit strisciante che lo ha costretto a una dipendenza da psicofarmaci. Se non bastasse, la moglie Elizabeth era a sua volta sfuggita, da piccola, al rapimento di un pedofilo, che le ha per strappato e ucciso la gemella. Se non bastasse ancora, la polizia sospetta che sia

proprio David lassassino delluomo di Primrose Lane. Fino a questo punto, stiamo parlando di un giallo. Tutto cambia a met libro, quando entrano in scena creature viscide e nere ed elementi che difficile raccontare senza anticipare. Si pu solo dire che la trama vira pi volte, costeggia La moglie delluomo che viaggiava nel tempo di Audrey Niffenegger, incrocia le vie di Stephen King, e naturalmente quelle del citatissimo Lost. Non un pasticcio, un libro che promette di aprire possibilit nuove: e che non fa concessione alcuna al gi letto.
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SPETTACOLI
IN CUCINA

&TELEVISIONE

Da gioved su Canale 5 lattore torna in Benvenuti a tavola-Nord contro Sud di Lucio Pellegrini e riprende il duello tra chef con Giorgio Tirabassi. E intanto gira Il capitale umano di Paolo Virz
Fabrizio Bentivoglio e Giorgio Tirabassi in Benvenuti a tavola da gioved su Canale 5

SILVIA FUMAROLA ROMA ar lo sguardo malinconico, laria timida, certe esitazioni da ragazzo beneducato. Fabrizio Bentivoglio negli ultimi anni ha interpretato ruoli da intellettuali pensosi, mariti tormentati, padri imperfetti, uomini piegati dalla malattia. Invece ho scoperto quanto sia bello far ridere, quanto sia liberatorio: con questo ruolo di chef mi sono preso tutta la libert di mostrare unaltra parte di me. Da gioved lattore nato al Piccolo teatro, eroe del cinema di Salvatores, rimette la candida giacca da cuoco chic nella seconda serie di Benvenuti a tavola-Nord contro Sud di Lucio Pellegrini, su Canale 5. Riprende il duello con Giorgio Tirabassi, la saga dei due ristoratori rivali a Milano ha arruolato Vanessa Incontrada e la sfida tra due mentalit, due mondi, due stili in cucina, diventa ancora pi divertente. Mentre va in onda la fic-

Fornelli

Con questo ruolo tra i fornelli mi sono preso tutta la libert di mostrare unaltra parte di me
Crisi

Recito in una sorta di noir padano sulle conseguenze dellansia legata al denaro in epoca di crisi finanziaria

tion, lattore gira a Milano Il capitale umano di Paolo Virz, dal romanzo di Stephen Amidon (la sceneggiatura firmata da Francesco Bruni e Francesco Piccolo). Un thriller brianzolo, o se volete, un noir padano come ha spiegato il regista che vuole raccontare le conseguenze che lansia del denaro pu avere sulle persone nellepoca dei grandi crolli finanziari, insomma, la realt che stiamo vivendo oggi. Bentivoglio, chi nel film? Non posso dire molto, sono il signor Dino Ossola il nome dice tutto ha limmobiliare sul corso del paese e le cose vanno malino. La famiglia rivale quella dei Bernaschi, con moglie e un figlio con cui ha instaurato una relazione la figlia di Dino. Ossola approfitta di questa vicinanza tra i ragazzi con tutte le conseguenze del caso. Il film racconta lItalia? Il capitale umano quello che siamo diventati. Grazie alla tv ha scoperto che le piace far ridere? S, perch no? Sono un po in debito, professionalmente parlando, con quel lato pi leggero che genericamente chiamiamo commedia. Lanno scorso girando Benvenuti a tavola camminavo sulle uova, stavolta mi sono sentito pi libero, e mi sono divertito con Giorgio Tirabassi. Perch le hanno sempre affidato ruoli drammatici? Le scelte sono sempre reciproche, ero rimasto imprigionato in un clich. Inevitabilmente successo che abbiano finito per considerarmi un attore di un solo tipo, al cinema tendono a incasellarti, sai fare certi ruoli e i registi vanno sul sicuro. Tentare nuove strade pu diventare complicato. Ma ero pronto. Masterchef spopola, Cracco & c. conquistano le copertine. Pietro Valsecchi ha grande intuito, con la serie ha visto lungo, ha assecondato una sua autentica passione. Quando nella

Clich

Ero rimasto imprigionato in un clich. Al cinema tendono a incasellarti, sai fare certi ruoli e i registi vanno sul sicuro

Fabrizio

Bentivoglio
Vi far ridere: sono in debito con la commedia
scelta non c solo calcolo ma vera curiosit le cose riescono. Dal cinema dautore passato alla tv, non ha mantenuto la promessa fatta a Mastroianni che a Venezia le disse: Bentivoglio sei bravo, ora non ti mettere a fare la televisione. vero, era il 93, avevo vinto la Coppa Volpi per Unanima divisa in due. Per lho mantenuta per una ventina danni... Rivendico questa scelta, mi ha permesso di giocare, riscoprire il mio corpo dattore in movimento. Mi erano state date tante possibilit, ma andavano tutte sulla strada dellinteriorizzazione. Per anni ha fatto parte di un gruppo: quanto contata lamicizia con Salvatores e Abatantuono? Tanto. Da teatrante la sensa-

Al cinema

IL CAPITALE UMANO
Fabrizio Bentivoglio gira il nuovo film di Paolo Virz zione quella di far parte di una compagnia, ci sono sempre gli arrivederci ma sai che ci si rincontrer: quando ti ritrovi come essersi lasciati il giorno prima. Diego per me una persona speciale, confesso che vorrei essere come lui: estroverso, incontenibile. Se ripenso a Marrakech express, al nostro primo incon-

MARRAKECH EXPRESS
Sul set del film di Salvatores lincontro con Abatantuono tro, ricordo che rimasi affascinato dalla sua potenza, dalla sua libert. Non era mai capitato che qualcuno mi facesse ridere in scena, una cosa inconcepibile, da dilettanti. E con lui mi successo. Ha dovuto interrompere la scena? Per forza, ridevo alle lacrime.

Quella lezione stata cruciale. Ho pensato spesso che il ruolo dello chef Conforti sarebbe stato perfetto per Diego, lho interpretato pensando a come avrebbe potuto farlo lui. Ha una comunicativa, unumanit.... Ha iniziato al Piccolo, le manca il teatro? S, quando poi vedo spettacoli come Le voci di dentro con i fratelli Servillo mi rincuoro, mi emoziono e mi viene una gran voglia di rifarlo. Ma cinema e teatro hanno metabolismi diversi, per il teatro devi sapere tutto un anno prima, il cinema fluttuante: un film pu slittare, anticipare. complicato, Toni Servillo ha una sua compagnia, meravigliosa, e pu gestire tutto direttamente. un genio in scena e Peppe un talento, lo sapevo

avendo condiviso con lui il palco. Ha scoperto la paternit da adulto, a 55 anni ha tre figli piccoli. felice? Oddio, la parola felice impegnativa per s nel senso che, fortunatamente, ho potuto smussare certe nevrosi e arrivare in maniera pi equilibrata alla paternit. Rivendico di esserci arrivato tardi, prima non avrei potuto neanche provare a fare il padre. Leducazione dei figli un corpo a corpo da cui si esce spossati. Sono un figlio unico che ha sofferto, ho sempre desiderato avere fratelli, condividere. In fondo invidio i miei bambini perch ognuno di loro ha un fratello e una sorella. Bello, e adesso come se ce li avessi anchio.
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Evasione fiscale

Clinica in Australia

la Repubblica

Wesley Snipes libero dopo 3 anni di carcere


Dopo i tre anni trascorsi in un carcere della Pennsylvania per evasione fiscale, tornato in libert Wesley Snipes, linterprete della trilogia Blade. Rester per ai domiciliari fino a luglio.

Per George Michael due mesi di riabilitazione


George Michael rientrato in Inghilterra dopo i due mesi di riabilitazione trascorsi in una clinica australiana. Nel settembre scorso proprio in Australia il forfait al suo tour a causa dellansia

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ANDREA MORANDI MILANO rmai sembrava uno strumento destinato a finire appeso in qualche museo di etnomusicologia o ad essere rispolverato unicamente ai festival di world music e invece, grazie al clamoroso successo dei Mumford & Sons, capaci di superare in classifica perfino Justin Bieber, il banjo sta vivendo una rinascita inattesa con decine di gruppi che, sulla scia della band inglese, si divertono a costruire le loro canzoni partendo proprio dalle corde di un banjo. I Mumford? Sicuramente hanno avuto uninfluenza decisiva nel riportare alla luce il suono di questo strumento spiega Enda Scahill, leader degli irlandesi We Banjo 3, band protagonista di un clamoroso sold out proprio assieme ai Mumford alla 02 di Dublino Anche se secondo me un altro motivo della ritrovata popolarit dello strumento la recessione economica che stiamo vivendo: come se, in un momento di tale incertezza verso il futuro, la gente preferisse guardarsi indietro, cercando conforto nelle proprie radici e in quel suono che gliele ricorda. Suggestioni a parte, la verit che dietro ai Mumford & Sons e ai We Banjo 3, che hanno da poco pubblicato il loro nuovo album dal titolo (emblematico) di Roots of the Banjo Three, i numeri sono impressionanti visto che c un esercito infinito di band il cui suono interamente edificato sul banjo, dagli americani Crooked Still ai Trampled by Turtles, dai giovanissimi Sleepy Man Banjo Boys (lanciati in tv da David Letterman) ai Punch Brothers, ingaggiati anche per la colonna sonora di un blockbuster come The Hunger Games, dal trio afroamericano Carolina Chocolate Drops allinglese Johnny Flynn fino ad arrivare allultima rivelazione della scena americana: i californiani Old Tire Swingers. Credo sia davvero una cosa meravigliosa ci che sta

Il banjo invade la musica pop Ci aiuta a tornare alle radici


Dal museo alla rinascita con Mumford & Sons

SPRINGSTEEN
Lo ha rispolverato per le Seeger Sessions con cui ha reso omaggio al folksinger

personaggi come Earl Scruggs (soprannominato il Beethoven del banjo) e da Pete Seeger (che contagi perfino Bob Dylan). Primo strumento suonato da John Lennon e finito poi addirittura in una canzone dei Led Zeppelin (Gallows Pole), il banjo ha vissuto un periodo di fortuna commerciale solo agli inizi degli anni Settanta grazie a John Boorman che, nel suo cult-movie Un tranquillo weekend di paura, mise un brano destinato a diventare leggendario come Dueling Banjos, che nel 1973 fin al primo posto nella classifica di Billboard. Dopo allora per, molti grandi virtuosi, da Bla Fleck a Otis Taylor, ma scarso appeal commerciale, fino alla riscoperta dei Mumford & Sons con canzoni come Little Lion Man e I Will Wait, in cui lo strumento viene suonato da Marshall Winston,

MUMFORD & SONS


Il gruppo inglese che ha dato una grossa spinta al movimento neofolk con successo

PUNCH BROTHERS
Guidati da Chris Thile country con grinta rock

Decine i gruppi che lo rispolverano Esiste persino una app dedicata allo strumento
in Inghilterra gi indicato come la prima rockstar del banjo, definizione mai esistita prima sulla scena musicale. E a sancirne la consacrazione definitiva arriva ora, oltre alla bizzarra coincidenza del nome di una nuova lanciatissima app (Banjo, appunto), perfino un attore del calibro di Steve Martin che, il prossimo 23 aprile, pubblicher il suo nuovo album, Love has come for you, registrato assieme alla moglie di Paul Simon, Edie Brickell, in cui il celebre comico suona magnificamente un banjo a cinque corde. Ho iniziato a suonarlo quando avevo diciassette anni e ormai non posso pi farne a meno, il banjo una parte di me confessa Martin Perch amo tanto questo strumento? Credo abbia a che fare con lidentit: lo considero un oggetto molto americano che riesce a catturare qualcosa del nostro passato che noi continuiamo a non capire.
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STEVE MARTIN
Lattore un cultore del banjo, ha fatto parecchi concerti e sta per pubblicare un intero album in uscita a fine mese

accadendo in questi mesi spiega Paul Chesterton, leader del gruppo di Fresno In musica non esiste nulla che suoni come il banjo ed giusto che finalmente gli venga tributata la giusta attenzione, meglio tardi che mai. Personalmente mi sono innamorato di questo strumento da ragazzino e non ho pi smesso di suonarlo e spero che grazie ai Mumford e ad altri gruppi di questa nuova imprevista ondata, molti ragazzi delle ultime generazioni abbiano la possibilit di riscoprire il suo suono, che solitamente non si ascolta nel

Il caso

I dinosauri tridimensionali fanno pi paura lAustralia vieta ai 13 anni Jurassic Park 3D


ROMA I dinosauri tridimensionali fanno pi paura. Con questa motivazione la commissione censura australiana ha vietato ai 13 anni Jurassic Park 3D (nella versione originale per tutti). Del resto lo stesso Steven Spielberg, gi nel 93 giudicava la sua creatura non appropriata per ragazzi troppo piccoli. Il nuovo giudizio ha creato attesa verso il film (che allepoca incass 915 milioni di dollari): Spielberg ha lavorato su ogni inquadratura con le tecnologie pi innovative. In Italia si vedr il 12 settembre.

pop. Un ritorno sancito persino dallautorevole Time con un articolo dal titolo significativo: The banjo-ification of pop. Strumento di origini africane, costruito negli Stati Uniti agli inizi dellOttocento partendo da un modello importato dagli schiavi (secondo letnomusicologo David Ames, il padre del banjo sarebbe lo halam, suonato dai wolof del Senegal), il banjo ha una storia lunghissima e molto particolare: reso popolare in Virginia da Joel Walker Sweeney nel 1850, fu portato alla ribalta nel Novecento da

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R2PROGRAMMI
CANAL GRANDE DI ANTONIO DIPOLLINA MARIA VINCE CONTRO MILLY MA NON LA SURCLASSA
L SERMONCINO di Matteo Renzi ai ragazzi in apertura. Poi partita la vera nuova sfida tv del sabato sera. Che consiste in Amici di Maria De Filippi contro il nuovo Milly Carlucci-show: questultimo si risolve nel gioco-game pi improbabile della storia (un gruppo di giovani specializzati nel fare cose assurde, rumori con bocca, etc. le insegnano ai grandi vip a cui tocca farsene una ragione). Intanto ad Amici va la sarabanda di super-apparizioni e presenze, alcune che inducono qualche imbarazzo

PER SAPERNE DI PI www.mariadefilippi.mediaset.it/amici/ www.la7.it/piazzapulita

PIAZZA PULITA Corrado Formigli conduce la puntata Inciucio o morte?. Tra gli ospiti, Maria Stella Gelmini (Pdl), Simona Bonaf (Pd), lassessore del Lazio Lidia Ravera, Federico Rampini e Vittorio Feltri. La 7 - 21.10 RAI 1
6.45 Unomattina: Allinterno: Che tempo fa / 7.00-8.009.00-10.00 Tg1 / 7.30 Tg 1 L.I.S. / Che tempo fa / 9.05 I Tg della storia / 9.30 Tg1 Flash /Che tempo fa 10.25 Unomattina Rosa 11.00 Tg1/ Che tempo fa 11.05 Unomattina Storie Vere 12.00 La prova del cuoco 13.30 Telegiornale 14.00 Tg1 Economia 14.10 Verdetto finale 15.15 La vita in diretta - con Marco Liorni e Mara Venier 16.50 Rai Parlamento Telegiornale 17.00 Tg1 17.10 Che tempo fa 18.50 Leredit - con C. Conti 20.00 Telegiornale 20.30 Affari tuoi 21.10 Lultimo Papa Re - con Gigi Proietti, Sandra Ceccarelli, Domenico Diele Tg1 60 secondi 23.15 Porta a Porta 0.50 Tg1 Notte 1.20 Che tempo fa 1.25 Sottovoce 1.55 Terza Pagina 2.25 Mille e una notte Fiction La crociera - di E. Oldoini, con F. Insinna, N. Frassica 4.00 Di che talento sei? 4.35 Da Da Da

a confrontare lentusiasmo suscitato in studio il Pd bisognerebbe affidarlo a Mengoni. Ma siccome il tempo ci gioca sempre contro, si scopre che Milly ha s perso la sfida era scontato ma con numeri che rincuorano, e che Amici non stato al super-top. Bisognerebbe chiedere consiglio a Renzi. E a questo proposito: ma il Brunelleschi da lui citato come genio visionario ai ragazzi, avrebbe scalato il Pd o si sarebbe inventato una nuova avventura politica in proprio?
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TALENT
Maria De Filippi conduce Amici

RAI 2
6.00 6.40 8.15 8.35 9.15 9.30 10.00 11.00 13.00 13.30 13.50 14.00 16.10 17.45 17.50 18.15 18.45 19.35 20.30 21.05 La strada per la felicit - Tf Cartoon Flakes Sabrina vita da strega - Tf Le sorelle McLeod - Tf Seltz Protestantesimo Meteo2 Tg2 Insieme I fatti vostri Tg2 Giorno Tg2 Costume e Societ Medicina 33 Detto fatto - conduce Caterina Balivo Senza traccia - Tf Tg2 Flash L.I.S. Meteo2 Tg Sport Tg2 Cold Case - Delitti irrisolti Tf Squadra Speciale Cobra 11 - Tf Tg2 20.30 Film: Salt - di Phillip Noyce, con Angelina Jolie, Liev Schreiber Tg2 Emozioni Rai Parlamento Sorgente di vita Flashpoint - Tf Meteo2 Film: Un fidanzato in affitto - di Dharmesh Darshan, con Akshaye Khanna, Priyanka Chopra Videocomic

RAI 3
6.30 7.00 7.30 8.00 9.00 10.00 10.50 11.25 11.30 12.00 12.25 12.45 13.10 14.00 14.20 14.50 15.00 15.05 15.10 16.00 17.40 18.10 19.00 19.30 20.00 20.15 20.35 21.05 22.50 0.00 0.10 1.00 1.05 Il Caff Tgr Buongiorno Italia Tgr Buongiorno Regione Agor Agor Brontolo Rai 150 anni. La Storia siamo noi. Codice a barre Tg3 Minuti Buongiorno Elisir Tg3 / Meteo3 Tg3 Fuori Tg Le storie Diario italiano Lena, amore della mia vita - Tf Tg Regione Tg Regione Meteo Tg3 / Meteo3 Tgr Leonardo Tg3 LIS Tgr Piazza Affari La casa nella prateria - Tf Cose dellaltro Geo Geo & Geo Meteo3 Tg3 Tg Regione Tg Regione Meteo Blob Per ridere insieme Un posto al sole Che tempo che fa del luned - con Fabio Fazio Neripoppins Tg3 Linea notte Tg Regione Meteo 3 Fuori orario. Cose (mai) viste

CANALE 5
6.00 Prima pagina 7.55 Traffico / Meteo.t /Borse e Monete 8.00 Tg5 Mattina 8.40 La telefonata di Belpietro 8.50 Mattino Cinque - conducono Federica Panicucci e Paolo Del Debbio 11.00 Forum - conduce Rita Dalla Chiesa 13.00 Tg5 Meteo.it 13.40 Beautiful - Tf 14.10 Centovetrine 14.45 Uomini e donne 16.05 Amici 16.50 Pomeriggio Cinque - conduce Barbara DUrso 18.50 The Money Drop - conduce Jerry Scotti 20.00 Tg5 Meteo.it 20.40 Striscia la notizia - La voce dellinsolvenza - conducono Ficarra e Picone 21.10 Film: Tre allimprovviso - di Greg Berlanti, con Katherine Heigl, Josh Duhamel 23.15 Baciati dallamore - Tf 1.00 Tg5 Notte Meteo.it 1.30 Striscia la notizia 2.10 Uomini e donne 3.30 Amici 4.15 Kings - Tf 5.00 Media Shopping 5.15 Tg5 Notte 5.45 Meteo.it

ITALIA 1
7.00 Zack & Cody al Grand Hotel - Sitcom 7.50 Tutto in famiglia - Sitcom 8.40 Una mamma per amica - Tf 10.30 E.R. - Medici in prima linea - Tf 12.25 Studio aperto Meteo.t 13.00 Sport Mediaset 13.40 I Simpson - Tf 14.35 Cartoni 16.15 Smallville - Tf 18.00 The Middle - Tf 18.30 Studio Aperto Meteo.it 19.20 C.S.I. - New York - Tf (due episodi) 21.10 Arrow - Tf 23.00 Nikita - Tf 0.50 Undercovers - Tf 1.40 Undici - con P. Pardo 3.25 Sport Mediaset 3.50 Studio Aperto - La giornata 4.05 Media Shopping 4.20 Film: 5 matti vanno alla guerra - di Claude Zidi, con Les Charlots, Jacques Seiler, Marisa Merlini, Paolo Stoppa 5.45 Media Shopping 6.00 Champs 12- Tf 6.40 Media Shopping

RETE 4
6.15 6.40 7.10 8.05 9.00 10.10 11.30 12.00 12.55 14.00 14.45 15.30 16.35 16.55 18.55 19.35 20.30 21.10 23.55 0.55 1.20 1.55 Tg4 Night News Media Shopping T. J. Hooker - Tf Miami Vice - Tf Hunter - Tf Carabinieri - Tf Tg4. Allinterno: Meteo.it Detective in corsia - Tf La signora in giallo - Tf Tg4 Telegiornale Meteo.it Lo sportello di Forum Hamburg Distretto 51 - Tf My Life - Telenovela Le indagini di padre Castell - Tf Tg4. Allinterno: Meteo.it Tempesta damore - Telenovela Walker Texas Ranger - Tf Quinta colonna Terra! - conduce Toni Capuozzo Tg4 Night News Modamania Film: La banda di J. e S. Cronaca criminale del Far West - di Sergi Corbucci, con Tomas Milian, Susan George Media Shopping Film: La ragazza dalla pelle di luna - di L. Scattini, con U. Pagliai, Beba Loncar, Zeudi Araya Zig Zag

LA SETTE
6.00 Tg La7 Meteo Oroscopo Traffico 6.55 Movie Flash 7.00 Omnibus 7.30 Tg La7 Meteo 9.50 Coffee Break 11.00 Laria che tira 12.30 I men di Benedetta - conduce Benedetta Parodi (r) 13.30 Tg La7 14.05 Tg La7 Cronache 14.40 Le strade di San Francisco - Tf 15.30 Diane, uno sbirro in famiglia - Tf 17.10 Il commissario Cordier - Tf 18.50 I men di Benedetta 20.00 Tg La7 20.30 Otto e mezzo - conduce Lilli Gruber 21.10 Piazzapulita - conduce Corrado Formigli 23.45 Omnibus Notte 0.50 Tg La7 Sport 0.55 Movie Flash 1.00 Otto e mezzo (r) 1.40 La7 Doc 4.35 Omnibus

DEEJAY TV
14.00 14.20 15.00 15.30 15.55 16.00 17.00 18.00 18.55 19.00 20.00 20.20 21.00 22.00 23.00 0.00 Lorem Ipsum Fuori frigo Perfetti... ma non troppo Occupy Deejay Deejay Tg Occupy Deejay The Middleman - Tf Fino alla fine del mondo Deejay Tg Prison Break - Tf Lorem Ipsum Fuori frigo The River - Tf Prison Break - Tf Deejay chiama Italia Nissan Innovaction

MTV
11.50 Teen Cribs 12.40 Friendzone: amici o fidanzati? 13.30 Buffy lammazzavampiri 14.20 Scrubs 15.10 Modern Family 16.00 Ballerini: dietro il sipario 16.50 Diario di una nerd superstar 17.40 Teen Mom 18.30 Calciatori: giovani speranze 19.30 Modern Family 20.20 Scrubs 21.10 Geordie Shore 22.50 Il Testimone 23.50 Mario - Una serie di Maccio Capatonda 0.40 Ridiculousness: Veri American Idiots 1.30 Speciale Mtv News 1.50 Jersey Shore

22.55 23.10 0.30 0.40 1.10 1.50 1.55

3.30 3.50

3.40

5.25

DIGITALE TERRESTRE

RAI

6.15 6.30 6.35 7.20 8.10 8.55 9.40 10.25 11.10 11.55 12.50 13.45 14.30 15.15 15.55 16.40 17.25 17.30 18.15 19.00 19.45 20.25 21.10 23.00 0.40 0.45 1.30 2.20 3.10 3.15

RAI 4
Maddechea La situazione comica 30 Rock - Serie Tv Star Trek- Serie Tv Veronica Mars - Serie Tv Being Erica - Serie Tv Streghe - Serie Tv Lost World - Serie Tv Lost - Serie Tv Entourage - Serie Tv Wire - Serie Tv Heartland - Serie Tv Desperate Housewives - Serie Tv 90210- Serie Tv One Tree Hill - Serie Tv Streghe - Serie Tv Rai News Giorno Lost World - Serie Tv Babylon - Serie Tv Battlestar Galactica - Serie Tv Lost - Serie Tv Desperate Housewife - Serie Tv Film: Dalla Cina con furore - di L. Wei, con Bruce Lee Dexter - Serie Tv Appuntamento al cinema Breaking Bad - Serie Tv Lip Service - Serie Tv Weeds - Serie Tv Rai News Notte Sopranos - Serie Tv

10.30 11.25 11.55 13.40 14.25 15.25 15.55 16.00 17.50 17.55 18.40 19.30 20.15 21.10

PREMIUM

Orgoglio - Serie Tv Seconde chance - Soap Donna - Miniserie Watch over me - Serie Tv Raccontami - Tf Seconda chance - Soap Appuntamento al cinema La squadra - Tf Rai News Giorno Perla Nera - Telenovela La forza del desiderio - Miniserie Julia - Soap Capri - Serie Tv Film: Regina di Fiori - di V. Sindoni, con M. Arcuri 23.15 La nuova squadra - Tf 1.05 Rai News Notte 1.10 Film: Due vite per un amore - di R. Roy, con S. Elizabeth

16.00 Film: Appuntamento al buio - di J. Keach, con C. Pine, S. Wellington 17.40 Rai News Giorno 17.45 Film: Prestami la tua mano - di E. Lartigau, con A. Chabat 19.15 Film: Sole rosso - di T. Young, con C. Bronson, T. Mifune 21.10 Film: In nome di Dio - Il Texano - di J. Ford, con J. Wayne 23.00 Movie Drugstore 23.30 Film: Enigma - di M. Apted, con D. Scott, K. Winslet 1.30 Rai News Notte 1.35 Film: Lisola dei sopravvissuti - di S. Raffill, con B. Zane

14.00 14.55 15.55 16.20 17.10 17.15 17.20 18.15 18.45 19.40 20.40 21.15 22.20

RAI 5

MOVIE

SATELLITE

7.55 Film: Loro del mondo - di A. Grimaldi, con R. Power, Albano 9.30 Appuntamento al cinema 9.35 Film: Yvonne la nuit - di G. Amato, con O. Villi, F. Latimore 11.10 Film: Shade - Carta vincente - di D. Nieman, con S. Stallone, M. Griffith 12.45 Film: Luna di miele in tre - di C. Vanzina, con R. Pozzetto 14.20 Film: Va dove ti porta il cuore - di C. Comencini, con Virna Lisi, Margherita Buy, Massimo Ghini

Con i tuoi occhi Electric Dreams Mixeur David Letterman Show Rai News Giorno Cool Tour Zoom Avventure immobiliari Lezioni di bon ton Globe Trekker Con i tuoi occhi Passepartout Linsostenibile leggerezza del prezzo Film Doc: Earth - La nostra Terra - di Alastair Fothergill 0.00 Cool Tour Blog 1.50 Rai News Notte

SKY

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cinema mattina

cinema pomeriggio

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MEDIASET PREMIUM

GIALLO
17.35 Tu, io e Dupree - di A. Russo Premium Cinema Emotion 17.40 Aracnofobia - di F. Marshall Premium Cinema Energy 19.30 Iago - di V. De Biasi Premium Cinema 21.15 Tower Heist: colpo ad alto livello di B. Ratner Premium Cinema 21.15 Il grande caldo - di F. Lang Studio Universal 21.15 Blu profondo - di R. Harlin Premium Cinema Energy 21.15 Fino a prova contraria di C. Eastwood Premium Cinema Emotion 22.50 The Truman Show - di P. Weir Studio Universal 23.05 Basilicata coast to coast di R. Papaleo Premium Cinema 23.05 Lo squalo - di S. Spielberg Premium Cinema Energy 08.50 09.50 10.45 11.35 12.30 13.15 14.10 15.00 15.50 16.40 17.35 18.30 19.20 20.10 21.00 21.50 22.50 23.40 00.30 01.30 02.20 Quincy Quincy Matlock Squadra emergenza Squadra emergenza Crossing Jordan Crossing Jordan Law & Order: I due volti della giustizia Quincy Matlock Jag - Avvocati in divisa Jag - Avvocati in divisa Crossing Jordan Crossing Jordan Law & Order: Uk Law & Order: I due volti della giustizia Law & Order: I due volti della giustizia Law & Order: I due volti della giustizia Law & Order: I due volti della giustizia Jag - Avvocati in divisa Jag - Avvocati in divisa

8.10 Geronimo - di A. Laven Studio Universal 9.15 Femme Fatale - di B. De Palma Premium Cinema Emotion 9.55 Qualcosa di cui... sparlare di L. Hallstrom Premium Cinema 10.20 Il prescelto - di N. Labute Premium Cinema Energy 10.30 Yakuza - di S. Pollack Studio Universal 12.00 Un sogno per domani - di M. Leder Premium Cinema 13.10 Poetic Justice - di J. Singleton Studio Universal 13.35 Celebrity - di W. Allen Premium Cinema Emotion 13.50 La mummia - di S. Sommers Premium Cinema Energy 14.05 La fidanzata di pap - di E. Oldoini Premium Cinema 17.00 Amori e altri incantesimi - di G. Dunne Studio Universal

cinema

09.15 Chicago - di R. Marshall Sky Cinema Hits HD 10.30 Conan the Barbarian - di M. Nispel Sky Cinema Max HD 10.35 Balla con noi - di C. Bomoll Sky Cinema Family HD 11.05 La dura verit - di R. Luketic Sky Cinema Comedy 11.25 Limitless - di N. Burger Sky Cinema Hits HD 12.10 Arthur e la guerra dei due mondi di L. Besson Sky Cinema Family HD 12.25 Immortals - di T. Singh Sky Cinema Max HD 13.45 Il dubbio - di J.P. Shanley Sky Cinema Passion

14.15 Vacanze di Natale - di C. Vanzina Sky Cinema Comedy 15.15 Philadelphia - di J. Demme Sky Cinema Hits HD 15.45 Soul Surfer - di S. McNamara Sky Cinema Family HD 16.00 Phantoms - di J. Chapelle Sky Cinema Max HD 16.40 Perfect Stranger - di J. Foley Sky Cinema 1 HD 17.30 Insieme a Parigi - di R. Quine Sky Cinema Classics 17.40 Blindato - di N. Antal Sky Cinema Max HD 17.40 Sognando la California di C. Vanzina Sky Cinema Comedy

19.30 Mr. Beaver - di J. Foster Sky Cinema Hits HD 20.30 In Treatment - di S. Costanzo Sky Cinema 1 HD 21.00 Da qui all'eternit - di F. Zinnemann Sky Cinema Classics 21.00 Pirati dei Caraibi - La maledizione del forziere fantasma di G. Verbinski Sky Cinema Family HD 21.00 Thor - di K. Branagh Sky Cinema Max HD 21.00 One Day - di L. Scherfig Sky Cinema Passion 21.00 Quell'idiota di nostro fratello di J. Peretz Sky Cinema Comedy

21.05 Haunting - Presenze - di J. De Bont Sky Cinema Hits HD 21.10 Vacanze di Natale a Cortina di N. Parenti Sky Cinema 1 HD 22.40 Matrimonio a Parigi - di C. Risi Sky Cinema Comedy 22.55 Alfie - di C. Shyer Sky Cinema Passion 23.00 In Treatment - di S. Costanzo Sky Cinema Hits HD 23.00 Sex and Zen 3D - di C. Sun Lap Key Sky Cinema Max HD 23.05 Bersaglio di notte - di A. Penn Sky Cinema Classics 23.10 City Island - di R. De Felitta Sky Cinema 1 HD

sport
20.00 Automobilismo. World Touring Car Championship Eurosport 2 20.00 Sky Calcio prepartita Sky Sport 1 HD 20.00 Cina Mondiale Off Shore Class 1 Sky Sport 2 HD 20.00 Ep. 3 Adrenalinik 2013 Sky Sport 3 HD 20.00 Super History. Maradona vs Platini Sky Supercalcio HD 20.30 Automobilismo. Barber IndyCar Sky Sport 2 HD 20.30 Rugby. Saracens - Ulster Rugby Heineken Cup Sky Sport 3 HD 20.30 Calcio. Manchester City Manchester United Premier League Sky Supercalcio HD 20.45 Calcio. Roma - Lazio Serie A Sky Sport 1 HD 20.45 Euro Calcio Sky Supercalcio HD 21.00 Ciclismo. Parigi - Roubaix Eurosport 2 21.00 Calcio. Manchester United Manchester City Premier League Sky Supercalcio HD 21.30 Basket. Wichita State - Louisville NCAA Sky Sport 2 HD 21.30 Rugby. Harlequins - Munster Rugby Heineken Cup Sky Sport 3 HD 22.00 Total KO Fight Sport EuroSport HD 22.30 Ep. 9 Momenti di Golf Sky Sport 3 HD 22.45 Sky Calcio postpartita Sky Sport 1 HD 23.00 Equitazione. Horse Racing Time EuroSport HD 23.00 Sollevamento Pesi. Uomini 56kg Campionato Europeo Eurosport 2 23.00 Euro Calcio Show Sky Supercalcio HD

19.00 Eurogoals EuroSport HD 19.00 Automobilismo. World Touring Car Championship Eurosport 2 19.00 Mondo Gol Sky Sport 1 HD 19.00 Wrestling. Ep. 41 WWE Experience Sky Sport 2 HD 19.00 Mondo Gol Sky Supercalcio HD 19.45 Watts EuroSport HD 20.00 Sollevamento Pesi. Uomini 56kg Campionato Europeo EuroSport HD

FOCUS
12.40 La storia delluniverso 13.30 In principio era la terra 14.20 Bella scoperta! Antiche invenzioni 16.00 I pi grandi spettacoli dopo i Big Bang 16.50 I segreti del tempo 17.40 Pericolo ad alta quota 18.30 La storia delluniverso 19.20 La storia delluniverso 20.10 I pi grandi spettacoli dopo i Big Bang 21.00 Nel cuore della Via Lattea 22.40 Viaggio al centro della Terra

CIELO
14.00 Junior Masterchef Australia 15.00 MasterChef Magazine 2 15.30 Affari al buio 16.30 Celebrity Now - Satira Selvaggia 17.00 Fratelli in affari 18.00 Sfida all'ultimo chilo 18.45 Junior Masterchef Australia 19.45 MasterChef Magazine 2 20.15 Affari al buio 21.10 Fratelli in affari 22.15 Affari di famiglia 23.15 MasterChef Italia 2

TV2000
8.30 S.Messa 10.20 Nel cuore dei giorni Rosa 10.55 Quel che passa il Convento 11.55 Angelus da Lourdes 12.30 Fiction - Kojak 14.30 Nel cuore dei giorni Azzurro 18.00 Rosario da Lourdes 19.00 Romanzo Familiare 21.20 Fiction-Cadfael i misteri dell' Abbazia 22.40 Mapper

REAL TIME
16.50 Abito da sposa cercasi 17.15 La guerra delle spose 18.15 Torte in corso con Renato 18.40 Il boss delle torte 19.10 Cucina con Byddy 19.40 Cucine da incubo Usa 20.40 Abito da sposa cercasi 21.10 Extreme Makeover: Diet Edition 23.05 Sepolti in casa 0.00 Non sapevo di essere incinta

FOX
10.20 10.55 11.00 11.15 11.40 11.55 12.10 12.20 12.45 13.00 13.05 13.20 13.40 13.55 Lie to Me Fox HD Cuore e batticuore Fox Retro C.S.I. Miami Fox Crime HD How I Met Your Mother Fox HD The Big Bang Theory Fox HD C.S.I. Fox Crime HD Futurama Fox HD Una mamma per amica Fox Life Cold Case Fox Crime HD La Tata Fox Retro I Simpson Fox HD Castle Fox Life Criminal Minds Fox Crime HD Le nuove frontiere dell'esplorazione National Geographic Channel 14.00 14.20 14.30 14.35 14.55 15.25 15.30 15.45 16.00 16.25 16.40 16.45 17.00 Cuori senza et Fox Retro Ghost Whisperer Fox Life Cuori senza et Fox Retro The Killing Fox Crime HD Squadra speciale UFO National Geographic Channel Grey's Anatomy Fox Life Baby Sitter Fox Retro 90210 Fox HD Batman Fox Retro N.C.I.S. Fox Crime HD American Dad Fox HD Sex & the City Fox Life Le strade di San Francisco Fox Retro 17.05 17.20 17.35 18.00 18.00 18.10 18.15 18.55 19.00 19.05 19.20 19.30 19.45 20.00 I Griffin Fox HD N.C.I.S. Fox Crime HD I Simpson Fox HD I Simpson Fox HD Hawaii 5-0 Fox Retro Una mamma per amica Fox Life C.S.I. Fox Crime HD Lupi di mare National Geographic Channel How I Met Your Mother Fox HD Ghost Whisperer Fox Life Tutto in famiglia Fox HD Cuori senza et Fox Retro American Dad Fox HD La Tata Fox Retro 20.05 20.10 20.30 20.55 21.00 21.00 21.50 21.55 21.55 22.45 22.45 22.50 22.55 Cold Case Fox Crime HD I Simpson Fox HD La Tata Fox Retro Tab National Geographic Channel N.C.I.S. Fox Crime HD Grey's Anatomy Fox Life Missing Fox HD N.C.I.S. Fox Crime HD Gli apocalittici National Geographic Channel White Collar Fox HD Aiuto, stiamo ingrassando! Fox Life Criminal Minds Fox Crime HD Gli apocalittici National Geographic Channel

la Repubblica

LUNED 8 APRILE 2013

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