Sei sulla pagina 1di 23

Civitavecchia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.


Civitavecchia è un comune italiano di 52 650 abitanti[1] della città
Civitavecchia
metropolitana di Roma Capitale.
comune
Affacciata sul mar Tirreno, la sua storia è legata alla marineria e al
commercio, tanto che oggi il porto di Civitavecchia è tra i più
importanti d'Italia, il secondo scalo europeo per numero di
passeggeri annui in transito[2].

Indice
Geografia fisica
Territorio
Clima
Origini del nome
Storia
Preistoria
I pagi di epoca etrusca Vista su Forte Michelangelo
Periodo romano Localizzazione
Alto medioevo
Stato Italia
Basso medioevo
Il Rinascimento Regione Lazio
Dalla restaurazione all'Italia unita
Città Roma
Seconda guerra mondiale
metropolitana
Simboli
Onorificenze Amministrazione
Ricorrenze Sindaco Ernesto Tedesco
Monumenti e luoghi d'interesse (Lega Nord)
Architetture religiose (centrodestra) dal 10-6-
Architetture militari 2019
Architetture civili
Siti Archeologici Territorio
Aree naturali Coordinate 42°06′N 11°48′E
Altro
Altitudine 10 m s.l.m.
Società
Evoluzione demografica Superficie 73,74 km²
Etnie e minoranze straniere Abitanti 52 650[1] (31-10-2018)
Tradizioni e folclore
Densità 714 ab./km²
Cultura
Istruzione Frazioni Aurelia, La Scaglia
Scuole Comuni Allumiere, Santa
Università confinanti Marinella, Tarquinia
Musei
(VT)
Media
Stampa Altre informazioni
Televisione Cod. postale 00053
Radio
Prefisso 0766
Internet
Teatro Fuso orario UTC+1
Cinema Codice ISTAT 058032
Musica
Cod. C773
Eventi
catastale
Geografia antropica
Targa R /RM
Suddivisioni amministrative
Economia
Cl. sismica zona 3B (sismicità
bassa)
Infrastrutture e trasporti
Ferrovie Nome abitanti civitavecchiesi
Strade
Patrono Santa Fermina
Porti
Mobilità urbana Giorno 28 aprile
Amministrazione festivo
Gemellaggi Cartografia
Sport
Calcio
Calcetto
Pallanuoto
Hockey In Line e pattinaggio
Pallamano
Pallavolo
Orienteering Civitavecchia
Rugby
Tennis
Galleria d'immagini
Note
Bibliografia
Altri progetti
Collegamenti esterni

Geografia fisica

Territorio
Il villaggio, che poi diventò Civitavecchia, si sviluppò lungo la costa
tirrenica in epoca etrusca. La città è situata in un territorio compreso
tra il fiume Mignone a nord e il fiume Marangone a sud. Anche se
non gode di grandi rilievi, la periferia è leggermente rialzata rispetto
al resto dei quartieri. Inoltre vi sono numerosi fossi e piccoli canyon
Posizione del comune di Civitavecchia
che partono dai vicini monti della Tolfa e sfociano a mare. La costa
nella città metropolitana di Roma
presenta numerose insenature e golfetti (cellae) con fondali rocciosi,
Capitale
le spiagge sabbiose invece sono presenti solo verso nord.
Sito istituzionale (http://www.comun
A nord di Civitavecchia scorre l'ultimo tratto del fiume Mignone che e.civitavecchia.rm.it/)
passa poi nella provincia di Viterbo per confluire infine nel mar
Tirreno.
Clima
Classificazione climatica: zona C, 1085 GR/G

Origini del nome


Centum Cellae (questo il nome latino che significa Cento [numerose] Celle) era all'epoca riferito, secondo quanto
scrisse Plinio il Giovane per la prima volta in una lettera nel 107 d.C., a un luogo dove erano in corso grandi lavori per
la costruzione del porto, nei pressi della villa dell'imperatore Traiano. Si può ipotizzare quindi che la città venne a
compimento intorno al 110 d.C. Numerose sono le ipotesi avanzate per spiegare l'origine del toponimo Centumcellae;
si ritiene possa riferirsi al numero di insenature naturali che erano presenti sulla costa, oppure ai numerosi ambienti
costruiti nella darsena per la raccolta merci, o ancora alle cento stanze della Villa Imperiale. Nell'828, in seguito
all'invasione distruttiva dei Saraceni, la popolazione lasciò il centro, rifugiandosi prima sui monti, poi in un nuovo sito
chiamato "Cencelle" (per distinguerla dal primitivo), fino a quando non fece definitivamente ritorno nell'889 nella
città d'origine, cambiandone il nome in Civitas Vetula (Città Vecchia) per distinguerla da Cencelle.

Storia
La città venne creata sicuramente da un insediamento etrusco. La zona civitavecchiese non diventa realmente città, né
è presente in documenti romani, fin dopo il ritorno di Traiano nel 103 d.C.

Preistoria
Il territorio di Civitavecchia fu certamente abitato fin da
epoche antichissime. Presso il torrente Fiumaretta sono stati
ritrovati punte di frecce e raschiatoi in silice di epoca neolitica.
Nelle località di Mattonara, Malpasso e Torre Chiaruccia,
l'erosione della costa ha riportato alla luce numerosi scarichi di
capanne dell'età del bronzo e dell'età del ferro. Si tratta di
popolazioni che certamente traevano dal mare i propri mezzi di
sussistenza.

Archetto nelle mura medievali attraverso il quale


I pagi di epoca etrusca si giunge a Piazza Leandra

Plinio il Vecchio nella Naturalis Historia, nel libro III dedicato


alla geografia del Mediterraneo occidentale, nell'elencare i
popoli dell'antica Etruria nomina gli Aquenses Taurini e i Castronovani. L'ubicazione dei due insediamenti è stata
accertata il primo presso il colle Ficoncella nei pressi dei resti delle Terme di Traiano, il secondo presso il torrente
Marangone. Tutto il territorio di Civitavecchia è disseminato da resti di tombe etrusche e si può supporre che anche in
epoca preromana, in corrispondenza dell'attuale centro della città, prosperasse un piccolo insediamento etrusco.
Storici e archeologi concordano sull'esistenza di un antichissimo porto cellulare, formato cioè da piccoli bacini
paralleli capaci di dare alloggio a una singola imbarcazione. I resti di tali approdi erano ancora visibili alla fine del XIX
secolo nei pressi del Forte Michelangelo.

Periodo romano
La prima volta che compare il nome Centumcellae è in una lettera in cui Plinio il Giovane informa Corneliano di
essere stato convocato dall'imperatore per il "Consilium Principis" presso la sua villa, situata nel luogo chiamato
Centum Cellae, nel 107. «Villa pulcherrima cingitur viridissimis agris», così scriveva lo storico all'amico quando,
ospite dell'imperatore Traiano, poté ammirare i grandi lavori, destinati a far sorgere il porto che avrebbe conservato
per sempre, egli diceva, il nome del suo fondatore.
L'imperatore aveva voluto stabilire in tale località la propria
residenza proprio al fine di accelerare i lavori di costruzione del
porto.

Il significato di Centum Cellae per anni è stato luogo di


discussioni, alcuni ritengono che esso si riferisca alle
insenature della costa, ma è stato ritenuto più probabile che
centum, il quale in latino è un aggettivo che indica un numero
ancora da definire, si riferisca alle stanze della Villa di Traiano,
la quale è ancora da collocare.

Dunque si può dedurre che la data natale di Civitavecchia sia


attorno al 107, durante il quale dovrebbero essere iniziati i
lavori per la costruzione del porto, e che nel 110 siano terminati
i lavori. Durante l'edificazione della città essa prese lo stile
romano e venne edificato il cardo massimo, ovvero l'attuale
Corso Marconi.

Sul finire dell'impero, quando tanti luoghi abitati, già fiorenti,


declinavano rapidamente, Civitavecchia conservava ancora la Il Bastione, torre ottagonale facente parte delle
sua importanza. Ne dà notizia il poeta Rutilio Namaziano che mura che in epoca medievale circondavano a
all'inizio del V secolo, tornando via mare in Gallia, si fermò trapezio l'abitato di Civitavecchia
presso Centocelle e descrisse sia la vitalità del porto sia le
Terme di Traiano che, seppur lontane tre miglia, erano di facile
accesso al viaggiatore.

Alto medioevo
L'Impero bizantino assunse il controllo di Civitavecchia tra il
537 e il 538, strappandola ai Goti. Lo storico bizantino
Procopio di Cesarea, nel narrare le vicende della guerra contro
i Goti, sottolinea l'importanza strategica dell'occupazione di
Civitavecchia da parte delle forze bizantine, in considerazione
delle dimensioni e dell'elevato numero degli abitanti della città,
dotata di un porto ancora in piena efficienza. Durante la
Facciata del teatro Traiano
dominazione dell'impero romano d'oriente la città dipendeva
dal Duca con sede in Roma, ma il vero e proprio comando
dipendeva dal Conte a capo della guarnigione militare di stanza in città. Di uno di essi, un certo Teofanio, vissuto verso
la fine del secolo VI, si ha una menzione nei Dialoghi di papa Gregorio Magno, in ragione delle sue virtù di mitezza nel
governo. Bisanzio mantenne il controllo di Civitavecchia fino all'ottavo secolo. La città passo sotto il dominio dello
Stato Pontificio nel 728.

Papa Gregorio III nel 740 fece restaurare le mura che consentirono alla città di resistere al tentativo di occupazione
delle milizie longobarde guidate dal duca Grimoaldo nel 749. Le mura gregoriane non bastarono qualche decennio più
tardi contro gli assalti dei saraceni.

L'incombente pericolo delle incursione saracene sembra verificarsi già nell'anno 776, quando si ha notizia di navi
piratesche condotte a Centumcellae e date alle fiamme. Si ha notizia di una prima devastante incursione e del
saccheggio di Centumcellae tra la fine dell'813 e gli inizi dell'814 (da Eginardo, lo storico di corte di Carlo Magno nella
sua opera Vita Karoli),[3] cui seguirono ripetute incursioni, fino alla distruzione della città nell'828[4]. Gli abitanti
Vista del porto in ingresso con il Forte
Michelangelo sullo sfondo

dovettero trovare rifugio tra le selve boscose circostanti, ma già


nell'854 il pontefice Leone IV, per dare loro stabile e sicura
dimora, consacrò non lontano, tra le colline dei Monti della
Tolfa, sulla sinistra del fiume Mignone, sui ruderi di un
preesistente pagus etrusco, una nuova città, che secondo il
biografo di questo pontefice avrebbe dovuto chiamarsi Leopoli,
ma che nella realtà, come attestano i documenti, perpetuò il
nome di Centumcellae, anche perché ivi si era trasferito il Statua di Giuseppe Garibaldi

vescovo della primigenia città romana portando con sé il titolo


dell'antica omonima diocesi. Questa nuova città munita di dieci
torri e tre porte prosperò per lungo tempo come libero Comune
mutando gradualmente il nome in Centocelle e poi Cencelle.

Una narrazione esaltata da Vincenzo Annovazzi, alimentata da


errate interpretazioni storiche, narra che dopo 60 anni
dall'invasione saracena dell'828, la popolazione della nuova
città di Leopoli fosse assai incerta se tornare tra i ruderi della
vecchia Centumcellae o rimanere nel nuovo abitato, lontano
dal mare ma certamente più protetto da altre eventuali
invasioni. La popolazione totalmente rinnovata e i giovani
affezionati al luogo nativo si sarebbero riuniti in aperta
Un traghetto al porto commerciale
campagna all'ombra di una grande quercia, per decidere se
tornare ai luoghi antichi vicini al mare. Quando i contrari al
ritorno stavano per ottenere la maggioranza sarebbe intervenuto un vecchio marinaio, di nome Leandro, uno dei
superstiti dell'antica città. Il suo eloquio sarebbe stato così convincente che riuscì a cambiare l'esito della votazione
convincendo l'assemblea a votare, all'unanimità, per il ritorno alla vecchia città, che sarebbe stata ribattezzata appunto
Civitas Vetula. Sarebbe questo, secondo la leggenda, all'origine del simbolo della città, la quercia con le lettere O.C.,
per l'ottimo consiglio fornito dal vecchio marinaio, al quale sarebbe stata intitolata la piazza principale della nuova
città marinara, ancora oggi denominata piazza Leandra. In realtà il nome si fa risalire all'Oleandro(Leandro) secondo
una consuetudine medievale di attribuire il nome di piante a via e piazze: nei pressi di questa Piazza infatti vi sono
vicolo dell'Olmo, via Colle dell'Olivo, via di Laura (Alloro=Lauro).

La figura di Leandro, nata dalla fantasia romantica di Padre Alberto Guglielmotti, ha radicatio una forte leggenda
accettata storicamente da Carlo Calisse e creduta acriticamente fino ai giorni nostri, è però contraddetta dalle ricerche
storiche condotte da Odoardo Toti a partire dal 1958 e confermate dalle indagini archeologiche condotte sul sito della
città leoniana dalla Prof Letizia Pani Ermini dell'Università di Roma La Sapienza a partire dal 1998.
La Centumcellae (Leopoli-Cencelle) fondata da Leone IV si estinse definitivamente solo nella seconda metà del XV
secolo, in concomitanza con la scoperta dell'allume tra i monti della Tolfa e il conseguente sviluppo commerciale della
romana Centumcellae, che attorno all'anno 1072 compare per la prima volta come una Rocca sulle rovine del porto,
con il nome di Civita Vetula o Civita Veccla, donde il nome definitivo di Civitavecchia.

Le lettere OC che campeggiano nell'insegna araldica di Civitavecchia, si ritiene che non siano le iniziali del motto
"Ottimo Consiglio" riferibile alla favola del mitico Leandro che avrebbe "consigliato" gli abitanti a fare ritorno alla città
marinara, bensì le iniziali del motto ORDO CENTUMCELLENSIS in ricordo e a onore delle origini romane di Civita
vecchia.

Basso medioevo
Sui primi secoli della città rinata le notizie sono assai scarse. Nell'XI secolo ebbero signoria su Civita Vetula il Conte
Ranieri di Civitacastellana e il Monastero di Farfa. Il Pontefice Innocenzo II concesse Civita Vetula in feudo a Pietro
Latro appartenente alla famiglia romana dei Corsi. I feudatari che ebbero più a lungo il possesso della città furono i
Prefetti di Vico, ai quali fu inizialmente concessa la sovranità da Federico Barbarossa poi confermata anche dal papa
Urbano IV. A contendere la sovranità sul feudo ai Prefetti di Vico fu la famiglia nobile dei Romani che esercitò il potere
sulla Rocca prima di restituirlo a Giovanni di Vico nell'anno 1347 (fonte: Carlo Calisse, Storia di Civitavecchia).
L'ultimo feudatario di Civitavecchia fu Giacomo Di Vico il quale si unì ai Colonna contro il papa Eugenio IV. Nell'anno
1431 il pontefice invio contro Giacomo l'esercito comandato dal cardinale Giovanni Maria Vitelleschi e composto dai
migliori capitani di ventura dell'epoca: Fortebraccio, Ranuccio Farnese e Menicuccio dell'Aquila. Nonostante il
numero soverchiante dei fedeli al Papa la rocca di Civita Vecchia o Civita Vetula risultò inespugnabile e Giacomo Di
Vico riuscì a trattare la resa, cedendo la città alle forze del papa per 4.000 fiorini d'oro.

Il Rinascimento
Parallelamente alle lotte intestine della nobiltà romana per il controllo del feudo civitavecchiese, il popolo della città
cominciava a sviluppare i propri statuti comunali di cui si ha la prima traduzione in volgare conosciuta risalente al
1451 ed è opera di Bartolomeo di Ser Giovanni da Toscanella, vicario di Civitavecchia. A capo della magistratura
comunale era posto un Visconte che durava in carica 4 anni ed era coadiuvato da un Camerlengo che svolgeva le
funzioni di tesoriere, nonché da due "assessori" chiamati consiglieri o ufficiali. Con la vittoria di papa Eugenio IV su
Giacomo Di Vico il potere dei papi su Civitavecchia si consolidò definitivamente, dando inizio a un periodo di rinascita
della città nel quadro del contestuale Rinascimento italiano. Papa Nicola V provvide a restaurare le mura nel 1455, e il
suo successore Sisto IV doto la città di un efficiente acquedotto. Come per il resto dello Stato Pontificio fu Papa Giulio
II a dare il maggior impulso di sviluppo e rinascita di Civitavecchia. Fu sotto il suo pontificato che iniziarono i lavori
della fortezza, progettata dal Bramante, ma che prese il nome di Michelangelo, anche se quest'ultimo, su commissione
di Papa Paolo III si limitò a realizzare la parte superiore del maschio esagonale, completando l'opera nel 1535.

Nel 1522 l'Ordine dei Cavalieri Ospitalieri con il loro Gran Maestro Filippo Villiers, a seguito della loro cacciata
dall'isola di Rodi da parte dei turchi, si stabilì a Civitavecchia rimanendovi fino al 1530, anno in cui Carlo V concesse ai
Cavalieri l'Isola di Malta, di cui assunsero in seguito il nome. Papa Paolo III benedì a Civitavecchia le navi delle flotte
veneziana, genovese e spagnola, che nel 1535 partirono dal porto della città per combattere i pirati di Tunisi, il cui capo
era il celebre corsaro Aruj Barbarossa.

Durante tutto il XVI secolo la città fu fortifica e dotata di nuove infrastrutture. Si segnalano per pregio e importanza le
mura del Sangallo iniziate nel 1515 e terminate nel 1555 sotto il pontificato di Giulio III, nonché di opere di difesa
andate perdute nel bombardamento dell'ultima guerra come il bastione della vecchia darsena e le quattro torri di
avvistamento (Chiaruccia, Marangone, Valdaliga e Bertalda). Il Papa Sisto V istituì la flotta pontificia permanente di
stanza a Civitavecchia nell'anno 1588, dotando la città di acqua dalla sorgente di San Liborio. I papi Clemente VIII,
Paolo V e soprattutto Urbano VIII, contribuirono a portare il porto alla piena efficienza perduta con la caduta
dell'Impero romano d'Occidente.
Nel XVII secolo Civitavecchia fu dotata da Papa Alessandro VII di un imponente arsenale, andato distrutto nel corso
dei bombardamenti alleati subiti dalla città nella seconda guerra mondiale e il suo porto divenne nevralgico per
l'approvvigionamento di cereali, da cui dipendeva la capitale. In meno di un secolo la popolazione passò da mille a
tremila abitanti. L'arsenale costituiva un supporto indispensabile per la flotta pontificia impegnata all'epoca nella lotta
contro la pirateria e la politica espansionista dell'Impero Ottomano. Nel 1693 Civitavecchia ottenne lo statuto di città.

L'anno precedente (1692) papa Innocenzo XII aveva promosso il ripristino dell'antico acquedotto di Traiano,
incrementato dalla captazione di nuove sorgenti. Nell'approssimarsi della sua inaugurazione, il 6 maggio 1696 il
pontefice si recò personalmente a Civitavecchia per spronare la conclusione dell'opera, lunga 35 km. Fu all'inizio del
XVIII secolo che, data l'accresciuta importanza della città, Civitavecchia divenne sede di governatore e capoluogo di
provincia, che comprendeva i territori di Tolfa, Allumiere e Tarquinia. Ancora in questo periodo, però, le autorità
cittadine erano quelle di epoca rinascimentale, ossia il visconte e il camerlengo.

Il secolo d'oro, caratterizzato da pace e stabilità, stava per finire. Con l'occupazione dello Stato Pontificio i francesi
presero possesso anche della città di Civitavecchia nel 1798 e del suo porto. Qui nello stesso anno si concentrò e prese
imbarco una divisione francese di 6.000 uomini, guidata dal generale Desaix, destinata da Napoleone Bonaparte alla
campagna d'Egitto. A tal fine fu requisita e utilizzata tutta la flotta pontificia. Il generale austriaco Mack, alla testa
dell'esercito del Regno di Napoli, invase lo Stato Pontificio nel novembre del 1798. Le truppe francesi a quel punto si
ritirarono dalle città per concentrarsi e resistere uniti all'invasore. Le istituzioni cittadine a quel punto decisero di
mostrarsi neutrali alla disputa che impazzava tra i francesi da una parte e austriaci, che peraltro godevano
dell'appoggio inglese da mare e di quello russo da terra. Quando i francesi tentarono di rientrare in città, il primo
febbraio 1799, la città chiuse le porte dando inizio a un lungo assedio, durato oltre un mese. Le forze francesi in campo
ammontavano a circa 3000 uomini ben equipaggiati con artiglieria pesante, guidati dal generale Merlin. Nonostante la
soverchiante superiorità di forze i francesi non riuscirono a fare breccia tra le mura e, infine, il Popolo di Civitavecchia
poté trattare una resa onorevole.

Nel 1809 tutto lo Stato Pontificio venne annesso all'Impero francese e grande impulso fu dato da Napoleone allo
sviluppo delle infrastrutture e delle istituzioni della città. Furono creati tra l'altro il Tribunale, la Camera di
Commercio e un'importante Stazione Meteorologica.

Dalla restaurazione all'Italia unita


Con il ritorno di Pio VII sul seggio di Pietro nel 1814, a seguito della disfatta napoleonica, venne dato ulteriore impulso
alla crescita delle istituzioni locali, con la creazione di un Ufficio di sanità marittima, che aveva competenza su tutto il
litorale dello Stato. In questo periodo di restaurazione Civitavecchia divenne capoluogo di Delegazione e il visconte e il
camerlengo furono sostituiti da un gonfaloniere, con funzioni di "sindaco", coadiuvato da una giunta di sei persone
chiamati Anziani. Leone XII ripristino la cattedra vescovile di Civitavecchia, soppressa dalla caduta di Centumcellae e
da allora unita a quella di Tuscania. Nel corso del papato di Gregorio XVI furono costruiti importanti edifici, tra cui il
Teatro Traiano.

Il popolo di Civitavecchia, di sentimenti liberali, aderì subito al movimento risorgimentale. Il 9 febbraio 1849, giorno
in cui fu proclamata la Repubblica Romana, il primo tricolore sventolava sul Forte Michelangelo. L'entusiasmo durò
poco e fu subito spento il successivo 24 marzo, allorquando le truppe francesi di Luigi Napoleone Bonaparte,
comandate dal generale Oudinot, sbarcarono in città con l'intenzione, malcelata, di ristabilire l'ordine e rimettere il
Papa al suo posto di comando. Il popolo non oppose resistenza convinto, a torto, che i francesi avrebbero svolto quel
ruolo di "liberatori" dall'oppressione clericale che gli era stato proprio qualche anno prima. L'ultimo ventennio di
dominio pontificio su Civitavecchia fu caratterizzato, sotto il pontificato di Pio IX, da importanti opere pubbliche, tra
cui il tronco ferroviario Civitavecchia Roma del 1859.
Il 16 settembre 1870, quattro giorni prima della Breccia di Porta Pia, gli italiani guidati da Nino Bixio, fecero il loro
ingresso in città tra ali di folla plaudente. Civitavecchia divenne così definitivamente italiana. È la fine del potere ultra
millenario dei papi risalente (sia pur con qualche discontinuità) all'anno 728 d.C.

Seconda guerra mondiale


Civitavecchia, durante la seconda guerra mondiale, venne rasa al suolo
dalle bombe alleate nel corso dei 76 bombardamenti protrattisi dal 14
maggio 1943 al giugno 1944. Fu luogo di forte movimento partigiano,
anche se Mussolini faceva frequenti visite in questa città. Si può dire che il
movimento partigiano ha antiche origini che risalgono alla forte compagine
degli Arditi del Popolo, fondata nel 1921 da Argo Secondari ex
pluridecorato Ardito assaltatore. Tale formazione univa principalmente
anarchici, ma anche comunisti, socialisti e altri idealisti di sinistra,
l'appoggio delle masse operaie a tale formazione fu molto rilevante proprio
a Civitavecchia, per cui la bandiera degli Arditi del Popolo di Civitavecchia
assunse valenza nazionale come gagliardetto delle squadre di difesa
antifascista. Bandiera degli Arditi del Popolo di
Civitavecchia
Durante la guerra si contano, in questa città, circa duecentocinquanta
caduti e danni irreparabili a strutture storiche.

Nel 1949 cedette la frazione di Ladispoli al comune di Cerveteri[5].

L'8 marzo 1999 Civitavecchia ha ricevuto la Medaglia d'oro al Valor civile, per i sacrifici delle sue popolazioni e per i
danni alla città.

Il 4 ottobre 1949 Santa Marinella e Santa Severa si distaccano da Civitavecchia diventando Comune autonomo.

Simboli
Lo stemma della Città di Civitavecchia ha la seguente blasonatura:

«D'azzurro, alla quercia di verde, fustata e sradicata al naturale, il tronco accostato


dalle lettere maiuscole O e C, d'oro. Motto: S.P.Q.C. in lettere maiuscole d'oro, su lista
d'azzurro bifida e svolazzante. Ornamenti esteriori da Città»

L'origine dello stemma tra la fantasia popolare la leggenda e la tradizione si fa risalire al


memorabile avvenimento, dopo il quale gli abitanti di Centumecellae fecero ritorno al vecchio
sito di origine, essendosi rifugiati per alcuni decenni su un sito collinare a causa dell'invasione saracena.

La tradizione narra di un'assemblea del popolo, all'ombra di una quercia, affinché venisse presa una decisione: se
tornare tra i ruderi della vecchia città o rimanere nella nuova patria. Qui si fece notare un vecchio marinaio, di nome
Leandro, il quale volse in suo favore tutte le menti, facendo decretare all'unanimità il ritorno alla vecchia patria. Lo
stemma ricorda il memorabile avvenimento con la quercia su fondo azzurro e con le lettere O.C. (l'Ottimo Consiglio
dato da Leandro).

In verità lo stemma cittadino nel XVII secolo raffigurava Santa Fermina ma nel primo quarto del 700 compare, per
quanto se ne sappia, per la prima volta, la Quercia con le lettere C.O. che nel 1740 in una stampa dello Scotto sono
invertite (O.C.), disposizione che si generalizza nella prima metà dell'Ottocento. La Commissione Araldica Nazionale
sul finire dell'Ottocento presieduta dal Tomassetti chiaramente esplicita che le due lettere sono abbreviazione del
motto CENTUMCELLENSIUM ORDO. Altre fonti posteriori citano che le lettere O.C. non significano Ottimo
Consiglio come vorrebbe la tradizione popolare, bensì sono le iniziali del motto Ordo Centumcellensis, a ricordo delle
origini romane della città marinara, se non il motto Orbis Centumcellensis che compare in un Homelia di San
Gregorio Magno.

Un altro simbolo della città è il Forte Michelangelo.

Onorificenze
Titolo di Città
«Regio decreto-legge»
La città di Civitavecchia è tra le città decorate al valor militare per la guerra di liberazione, insignita della medaglia
d'oro al merito civile e della medaglia d'argento al valor militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per l'attività nella
lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale[6]:

Medaglia d'oro al merito civile


«Città strategicamente fondamentale per il suo porto sul Mediterraneo, durante l'ultimo
conflitto mondiale fu sottoposta a continui e violentissimi bombardamenti che causavano
la morte di numerosissimi concittadini e la quasi totale distruzione dell'abitato e delle
strutture portuali. La popolazione, costretta a rifugiarsi nei paesi vicini, con eroica
determinazione costituiva un nucleo partigiano, contribuendo generosamente alla causa
della Resistenza e, col ritorno della pace, affrontava con fierezza la difficile opera di
ricostruzione. Civitavecchia, 1943-1945»
— Roma, 8 marzo 1999[7]
Medaglia d'argento al valor militare

Ricorrenze
Il 28 aprile ricorre la morte di Santa Fermina, patrona di Civitavecchia e Amelia. La ricorrenza prevede una
processione in costume e alla fine di questa la statua della santa viene trasportata con un rimorchiatore sul faro antico
della città. Durante questa fase suonano a festa incessantemente le trombe dei rimorchiatori creando un'atmosfera
goliardica.

Monumenti e luoghi d'interesse


Il centro storico della città è ben conservato e molto apprezzato dai turisti, nonostante molti dei monumenti storici
siano stati distrutti dai bombardamenti della seconda guerra mondiale.

Architetture religiose
Cattedrale, nel centro storico della città.
Chiesa della Morte (dell'Orazione e Morte), la più antica della città.

Architetture militari
Mura medievali, che cingono il centro cittadino, e su cui si apre il passaggio dell'Archetto, la porta a monte
dell'antica cinta risalente al IX secolo.

Architetture civili

Porto storico
Il porto antico della città, nonostante le modifiche apportate nel corso dei
secoli e i bombardamenti del 1943, rappresenta un'importante opera
architettonica, come testimoniano alcune opere in esso contenute:

l'Antemurale;
il Forte Michelangelo;
la Rocca;
la Fontana del Vanvitelli;
il muraglione di Urbano VIII;
porta Livorno;
la torre del Lazzaretto.

Cimitero monumentale La Cattedrale di San Francesco


d'Assisi
Detto anche cimitero vecchio, è uno dei due attuali cimiteri della città,
situato su via Aurelia nord.

Lungomare

Il lungomare storico è rappresentato dal tratto centrale di Viale


Garibaldi, dove sorgono alberghi, ristoranti e numerosi bar. Un
altro tratto molto frequentato, soprattutto nella stagione estiva,
è il tratto del Pirgo, posto verso sud. Negli ultimi anni il
lungomare è stato interessato da lavori di riqualificazione che
hanno ampliato la zona pedonale a disposizione, facendo
nascere la zona detta La Marina.

Siti Archeologici Tratto centrale del Viale

Terme Taurine

L'antico complesso di edifici termali di Civitavecchia, grazie


anche all'ottimo stato di conservazione, si pone tra i più
interessanti in tutto il territorio etrusco.

Aree naturali

Terme della Ficoncella o Bagni della Ficoncella

Terme molto apprezzate dai civitavecchiesi e dai romani,


prendono il nome di Ficoncella, l'albero di fico situato tra le
vasche. Parte della Marina

Le Terme hanno conservato la loro antica struttura, fatta di


vasche in pietra all'aperto da cui si può ammirare il panorama delle vallate sottostanti e del mare da una parte, dei
Monti della Tolfa dall'altro. Le acque della Ficoncella sono acque solfato-calciche che superano i 40º, utili per trovare
sollievo a artropatie, dermatiti e allergie.

Altro
Nella stessa zona è presente il parco acquatico Aquafelix, il più grande del centro Italia, che durante l'estate attira
numerose persone dai comuni limitrofi.
Società

Evoluzione demografica
Abitanti censiti[8]

Il Caldarium delle Terme Taurine

Etnie e minoranze straniere


La presenza straniera in Civitavecchia continua a salire, in parte dovuta alla sua vicinanza alla capitale, Roma. Al 31
dicembre 2017 vivevano nel comune 2 737 stranieri, pari al 5,2% della popolazione, percentuale inferiore alla media
regionale e nazionale. Le comunità più rappresentate erano:

Romania: 1 737
Cina: 129
Bangladesh: 115

Tradizioni e folclore
Rilevanti la Processione del Cristo Morto, che rievoca la Passione e Morte di Gesù Cristo, nel giorno del venerdì
Santo e le cosiddette "pastorelle" del 23 dicembre. Queste ultime sono un rito tradizionale che si ripete
nell'antivigilia di Natale a partire dal dopoguerra: gruppi musicali girano per la città cantando tipiche canzoni
natalizie.

Cultura

Istruzione

Scuole
Civitavecchia è sede di varie scuole elementari e medie, e di un numero rilevante di complessi scolastici per le scuole
superiori che al loro interno contengono, a volte, scuole differenti.
Tra gli indirizzi presenti si trova: Alberghiero, Artistico, Classico, Classico delle comunicazioni, per Geometri,
Linguistico, Scienze umane, Scienze umane opzione Economico Sociale, Scienze umane indirizzo Socio-sanitario, per
Ragionieri, Scientifico, Scientifico Scienze Applicate, Turistico, Tecnico Industriale. Nel A.S. 2017/2018 la città si
avvale anche del liceo musicale.

Civitavecchia è una delle sedi del concorso scolastico internazionale Olimpiadi della Cultura del Talento[9]

Università
Sapienza Università di Roma - Sede di Civitavecchia

A Civitavecchia sono presenti alcune sedi dell'università di Roma La Sapienza[10].

Facoltà di Medicina e Chirurgia (corso di laurea in Infermieristica)


Università degli Studi della Tuscia - Sede di Civitavecchia

Sono presenti 2 corsi di laurea triennale:

Scienze Ambientali (L-32)

Economia Aziendale (L-18) (indirizzi Economia del turismo in collaborazione con l'Università degli Studi Roma Tre
e Management)
Si può frequentare anche il corso di laurea magistrale in Biologia ed Ecologia Marina (LM-6)

Musei

Il Museo archeologico nazionale è ospitato nel


settecentesco palazzo di Clemente XIII (già sede della
guarnigione pontificia), custodisce una serie di reperti
archeologici provenienti dall'antica Centumcellae e
dall'intero comprensorio. Il museo, sito in Piazza Cavour 1,
è articolato su tre livelli. L'entrata è gratuita.

Media

Stampa
Oltre ai giornali nazionali, tra i quali vi sono Il Messaggero e Il
Tempo che nell'edizione civitavecchiese concedono maggiore Il Museo Archeologico Nazionale
spazio alle notizie di cronaca locali, a Civitavecchia e nelle aree
limitrofe sono presenti i quotidiani La provincia di
Civitavecchia (http://www.laprovinciadicivitavecchia.it/), La Voce (http://www.quotidianolavoce.it/), Nuovo Oggi
Civitavecchia (http://civitavecchiaoggi.splinder.com) e le testate telematiche TRCgiornale.it (https://web.archive.org/
web/20090228164222/http://www.trcgiornale.it/news/), Centumcellae.it (http://www.centumcellae.it), Civonline.it
(http://www.civonline.it) e BIGnotizie.it (http://www.bignotizie.it).

Televisione
A Civitavecchia hanno sede due emittenti televisive, una locale Telecivitavecchia, nata nel 1979 da una costola di Radio
Civitavecchia e visibile in tutta la città. L'altra Mecenate TV nata il 23 gennaio 2016 che trasmette sul canale 815, in
tutto il Lazio, per 10 ore di diretta al giorno, poi nel 2018 assunta dalla stessa TRC.
Serie televisive girate a Civitavecchia

Elenco delle principali serie televisive girate in toto o in parte a Civitavecchia:

Come un delfino, 2011


Milano Palermo - Il ritorno, 2007
Amore e Vendetta, 2010
R.I.S. - Delitti imperfetti, 2010 e 2012
Romanzo Criminale 2, 2010
Squadra antimafia - Palermo oggi, (dal 2008 al 2013)
Rosso San Valentino, 2013
Le due leggi, 2014

Radio
A Civitavecchia hanno sede le emittenti radiofoniche locali Idea Radio (http://www.idearadio.net/), Radio Stella Città
(https://web.archive.org/web/20090502074339/http://www.radiowww.it/radio.php?nome=stella-citta) e Radio
Civitavecchia (https://web.archive.org/web/20090625083006/http://www.radiocivitavecchia.org/).

Internet
Il Comune di Civitavecchia ha voluto realizzare la rete "Civitavecchia WiFi", dando la possibilità alla cittadinanza di
usufruire, lungo il percorso di copertura del segnale, della navigazione su internet gratuita.

L'inaugurazione di questa infrastruttura si è svolta il 21 dicembre 2012.

Teatro
Teatri:

Teatro Traiano
Teatro dei Salesiani
Teatro "Nuovo Sala Gassman"

Cinema
Questa voce o sezione sull'argomento cinema è ritenuta da
controllare.
Motivo: Elenco da verificare, per ogni film valutare l'effettiva rilevanza dello
stesso col luogo , un paio di riprese non giustificano l'inserimento
Film girati a Civitavecchia

Elenco dei principali film girati in toto o in parte a Civitavecchia:

1860, Alessandro Blasetti, 1934


La peccatrice, Amleto Palermi, 1940
Noi cannibali, Antonio Leonviola, 1953
Marisa la civetta, Mauro Bolognini, 1957
Il sorpasso, Dino Risi, 1962
Il secondo tragico Fantozzi, Luciano Salce, 1976
Fantozzi contro tutti, Neri Parenti, 1980
Che ora è?, Ettore Scola, 1989
Ricky & Barabba, Christian De Sica, 1992
L'aria salata, Alessandro Angelini, 2006
Il fiore del male,
Paolo Virzí, 2006

‘’4-4-2 Ilgioco più bello del mondo’’,


Michele Placido, 2010

Natale col Boss, Volfango de Biasi, 2015


Il permesso - 48 ore fuori, Claudio Amendola, 2017
Beata ignoranza, Massimiliano Bruno, 2017
Loro, Paolo Sorrentino, 2018

Musica
Cittadella della musica

La Cittadella della Musica è un complesso multifunzionale realizzato per ospitare eventi musicali e culturali di varie
tipologie; è stato inaugurato il 19 dicembre 2009 alla presenza del Maestro Ennio Morricone a cui è stata dedicata la
sala più grande del complesso. La struttura è stata ricavata recuperando l'edificio storico della ex Infermeria
Presidiaria situato in pieno centro cittadino.

Eventi
Durante l'arrivo dell'Epifania e nel giorno di Santa Fermina si organizzano mercatini per tutto il lungomare.

- Olimpiadi della Cultura del Talento: concorso scolastico internazionale multidisciplinare nato nel 2009 a
Civitavecchia. Il concorso coinvolge mediamente circa 11.000 studenti all'anno e si articola in tre fasi: eliminatorie,
semifinali e finali, Civitavecchia è attualmente sede delle semifinali della macro-area Centro Italia.[9]

- International Tour Film Festival - Festival internazionale del cinema di Civitavecchia giunto alla sesta edizione con
1760 iscrizioni da 98 nazioni. www.internationaltourfilmfest.it

Geografia antropica
Il comune comprende tre frazioni: Aurelia nei pressi dell'autostrada e La Scaglia, dove sorgeva l'omonimo centro
commerciale, ormai acquisito dalla multinazionale francese Leclerc, e Campo dell'Oro, quartiere alla periferia della
città chiamato così perché un tempo totalmente ricoperto da distese di spighe di grano.

Suddivisioni amministrative
Civitavecchia è suddivisa in otto rioni, riuniti in quattro circoscrizioni:

1ª Circoscrizione

Centro Storico Rosso - Blu


Pirgi Arancione - Verde smeraldo
2ª Circoscrizione

Cisterna Faro Bianco - Arancione


San Liborio Celeste - Giallo senape
3ª Circoscrizione

Campo dell'Oro Verde cinabro - Rosso magenta


San Gordiano Giallo limone - Rosso scarlatto
4ª Circoscrizione

Aurelia Verde prato - Giallo


Pantano Blu - Bianco
Economia
L'economia è basata principalmente sul porto e su una recente attività turistica di passaggio, poiché è uno scalo
d'obbligo per arrivare a Roma per chi arriva tramite traghetto. Vi è anche una modesta attività peschereccia.

La città è sede di due centrali termoelettiche, una a ciclo combinato (gas metano) di proprietà di Tirreno Power e
un'altra recentemente convertita per l'utilizzo del carbone come combustibile, facendo di Civitavecchia il cantiere più
importante di Europa.

Per anni Civitavecchia ha fondato la propria economia in dipendenza delle grandi centrali termoelettriche ENEL
(Torrevaldaliga Nord e Sud) presenti sul proprio territorio. Soltanto nell'ultimo decennio il porto, che vanta una
posizione geografica strategicamente vantaggiosa per l'incremento dei traffici marittimi, ha sviluppato tutta una serie
di attività, che grazie agli ingenti finanziamenti provenienti dallo Stato e dalla Regione Lazio, hanno consentito allo
scalo marittimo di affermarsi a livello nazionale e internazionale. Oggi Civitavecchia è il primo Porto nazionale e il
secondo in ambito europeo dopo Barcellona per traffico croceristico (1.850.000 passeggeri previsti nel 2009 pari al
21,8% dell'intero traffico nazionale - fonte Cemar[2]). Di assoluta importanza sono le "Autostrade del Mare" che per la
movimentazione delle merci rappresentano l'alternativa al trasporto su gomma generando notevoli risparmi di spesa e
di energie: esempi emblematici sono rappresentati dai collegamenti Civitavecchia-Palermo e Civitavecchia-Messina,
che consentono a molti autotrasportatori di evitare la problematica Salerno-Reggio Calabria. Il Porto di Civitavecchia
si è inoltre affermato tra i grandi armatori di navi da crociera quale porto di accesso alla città di Roma. Moltissimi
sono i turisti che scelgono le crociere nel Mediterraneo e fanno scalo a Civitavecchia per poi visitare la Città eterna. Il
porto di Civitavecchia può godere altresì di un entroterra storicamente interessante: si possono visitare le città
etrusche di Tarquinia e Cerveteri e Viterbo, la città dei Papi, tutte distanti pochissimi chilometri.

Il porto di Civitavecchia potrà affermarsi anche come porto commerciale se tutti i progetti attualmente in cantiere
saranno realizzati: l'interporto, la darsena grandi masse, il terminal container e le fondamentali opere della linea
ferroviaria Civitavecchia-Orte, l'autostrada (o il potenziamento della S.S. Aurelia) Civitavecchia-Livorno e la
superstrada Civitavecchia-Orte, per la quale manca soltanto la tratta Tarquinia-Monte Romano.

Presenti anche importanti aziende come Mondo Convenienza (settore mobili per casa) e il "Centro Moda Carabetta"
operante nel ramo abbigliamento.

Infrastrutture e trasporti

Ferrovie
La città è servita in modo rapido, efficiente e strategico dalla linea ferroviaria FL5, che collega il centro cittadino e il
porto di Civitavecchia con Roma Termini, passando per le stazioni di Roma San Pietro e Roma Ostiense.

Strade
La città è collegata mediante le strade:

Autostrada A12 Roma - Tarquinia


Strada statale 675 Umbro-Laziale
Strada statale 1 Via Aurelia

Porti
Porto di Civitavecchia
Mobilità urbana
Civitavecchia è servita per il solo servizio extraurbano dalle autolinee COTRAL Mediante autobus, altri collegamenti
extraurbani sono garantiti dalle seguenti società: Questa lista è suscettibile di variazioni e potrebbe non essere
completa o aggiornata.

SAP Autolinee (http://www.autolineesap.it/), con un collegamento da/per Siena.


PRONTOBUS (http://www.prontobusitalia.it/), con alcuni collegamenti da/per Pescara (sono ammessi
esclusivamente percorsi interregionali).
I collegamenti urbani sono garantiti esclusivamente dagli autobus della società Argo SRL (https://web.archive.org/we
b/20160725183850/http://www.civitavecchia.gov.it/home/vivere/servizi-al-cittadino/trasporti-pubblici/) grazie a
numerose linee.

Amministrazione
Primo
Periodo Partito Carica Note
cittadino
agosto 1944 1946 Pietro Scala Partito Socialista Italiano Sindaco
23 aprile 1946 1948 Renato Pucci Partito Comunista Italiano Sindaco
Vincenzo
1948 1949 Partito Socialista Italiano Sindaco
Benedetti
Salvatore Commissario
1949 1952
Tranchida prefettizio
1952 1957 Renato Pucci Partito Comunista Italiano Sindaco
novembre Commissario
ottobre 1957 Felice Pascucci
1957 prefettizio
Commissario
1957 1960 Luigi Calenda
prefettizio
1960 1964 Renato Pucci Partito Comunista Italiano Sindaco
Giovanni
1964 1968 Partito Socialista Italiano Sindaco
Masserelli
1968 1970 Archilde Izzi Partito Socialista Italiano Sindaco
1970 1972 Pietro Guglielmini Democrazia Cristiana Sindaco
1972 1976 Mario Venanzi Partito Socialista Italiano Sindaco
1976 1977 Archilde Izzi Partito Socialista Italiano Sindaco
1977 1980 Ennio Piroli Partito Comunista Italiano Sindaco
Vincenzo Ciro
1980 1983 Partito Socialista Italiano Sindaco
Iovine
12 dicembre Fabrizio
1983 Partito Comunista Italiano Sindaco
1990 Barbaranelli
12 dicembre Carluccio
24 marzo 1992 Democrazia Cristiana Sindaco
1990 Valentino
27 maggio
24 marzo 1992 Ezio Calderai Democrazia Cristiana Sindaco
1992
27 maggio 23 maggio Partito Democratico della [11]
Pietro De Angelis Sindaco
1992 1994 Sinistra
23 maggio 5 dicembre Calogero Commissario
1994 1994 Cosenza prefettizio
5 dicembre 31 gennaio [11]
Pietro Tidei L'Ulivo Sindaco
1994 2001
1º febbraio 28 maggio Commissario
Paolo Guglielman
2001 2001 prefettizio
28 maggio 27 giugno [11]
Alessio De Sio Casa delle Libertà Sindaco
2001 2005
27 giugno 30 maggio Commissario
Angelo Di Caprio
2005 2006 prefettizio
30 maggio 13 febbraio [11]
Giuseppe Saladini L'Ulivo Sindaco
2006 2007
13 febbraio 28 maggio Commissario
Giovanna Iurato
2007 2007 prefettizio
28 maggio 21 maggio Giovanni
Il Popolo della Libertà Sindaco
2007 2012 Moscherini
Primo
Periodo Partito Carica Note
cittadino
21 maggio 26 novembre [11]
Pietro Tidei Partito Democratico Sindaco
2012 2013
26 novembre Ferdinando Commissario
9 giugno 2014
2013 Santoriello prefettizio
9 giugno 2014 9 giugno 2019 Antonio Cozzolino Movimento 5 Stelle Sindaco
9 giugno 2019 in carica Ernesto Tedesco Lega Sindaco

Gemellaggi
Amelia
Betlemme
Ishinomaki
Nantong

Sport
Questa voce o sezione sull'argomento Sport è ritenuta da controllare.
Motivo: Sezione ipertrofica povera di fonti, ricca di informazioni non
enciclopediche, scritta con linguaggio recentista contenente toni enfatici e
contenuti promozionali. Da ristrutturare come richiesto da Wikipedia:Modello di
voce/Centro abitato#Sport.

Calcio
La principale squadra di calcio locale è l'A.S.D. Civitavecchia Calcio 1920 che milita nel campionato regionale di
Eccellenza.

Ci sono inoltre tre squadre di calcio appartenenti a categorie di livello regionale:

Compagnia Portuale Civitavecchia 2005 (Promozione)


CSL Soccer (Promozione)
G.S. San Pio X (Seconda Categoria)
Vi è inoltre una squadra di calcio femminile fondata nell'agosto 2009, l'A.S.D. Women Civitavecchia F.C., che nella
stagione sportiva 2009-2010 ha vinto il campionato di Serie C regionale e la Coppa Italia di categoria, acquisendo così
il diritto a partecipare al campionato 2010-2011 di Serie B nazionale. Vincitore del proprio girone, nella stagione 2011-
2012 partecipa al campionato di Serie A2, secondo livello nel campionato italiano di calcio femminile, disputando il
girone D anche l'anno successivo quando la serie venne soppressa.

Calcetto
A livello giovanile vi sono molte strutture per la pratica del calcetto. Le principali squadre sono il AS Civitavecchia che
gioca in Serie C1 con sede al Palazzetto dello Sport e l'Atletico Civitavecchia Ca5 che milita in Serie C1 con sede, dal
21/12/2012, nel quartiere San Liborio www.atleticocivitavecchiaca5.it (http://www.atleticocivitavecchiaca5.it)
Archiviato (https://web.archive.org/web/20141218232326/http://www.atleticocivitavecchiaca5.it/) il 18 dicembre
2014 in Internet Archive..

Pallanuoto
Civitavecchia ha tre squadre di pallanuoto maschile:
SNC Privilege Yard Civitavecchia (Serie A2)
ASD Tirrena (Serie B)
AS Centumcellae (Serie C)
Vi è inoltre una squadra femminile, la Coser, che milita in A2.

Hockey In Line e pattinaggio


Dal 26 marzo 2012 a Civitavecchia è attiva la Cv Skating, che oggi gestisce il pattinodromo comunale "Indra Mercuri",
in memoria di un atleta scomparso tragicamente in un incidente stradale il 28 dicembre 2008. Il club organizza corsi
di pattinaggio in line, pattinaggio artistico e hockey in line. La prima squadra milita in serie A (stagione 2017-18):
molto florido e partecipato il settore giovanile.

Pallamano
Civitavecchia conta su una squadra femminile e una maschile di pallamano, la Handball Flavioni.

Pallavolo
Civitavecchia conta due squadre maschili:

ASP Civitavecchia in serie B2


Civitavecchia Volley in serie C
e due squadre femminili:

Pallavolo Alto Lazio in serie C


Civitavecchia Volley in serie B2

Orienteering
Civitavecchia conta una società sportiva:

A.S.D. Civitavecchia Orienteering Team, società sportiva regolarmente affiliata alla Federazione Italiana Sport
Orientamento (F.I.S.O.) quale disciplina associata del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (C.O.N.I.).

Rugby
In città sono presenti due società la Civitavecchia Rugby Centumcellae, società dotata di impianto proprio, lo stadio
"Moretti-Della Marta". Attualmente la prima squadra milita nel campionato di serie B. Oltre al settore giovanile con
ogni categoria ufficialmente rappresentata nel rispettivo campionato è presente anche una storica squadra "Old" attiva
dal 1993 che ha partecipato alle più importanti manifestazioni internazionali, da poco costituita è attiva la squadra
femminile, le "Warriors", che partecipa al campionato di rugby a 7, inoltre la società è impegnata con la propaganda in
diverse scuole civitavecchiesi. L'altra squadra è la "Saraceni 7 Civitavecchia" che riprende il nome dai Saraceni che
costantemente attaccavano la città. Formata da ex giocatori del Crc si allena al campo San Pio X, i colori sociali sono il
verde e il nero. È impegnata anche nella propaganda del Rugby femminile e del Rugby a 7, specialità olimpica a partire
dalle Olimpiadi di Rio 2016.

Tennis
Ogni anno al DLF (Dopolavoro Ferroviario) si svolge un torneo di tennis femminile (singolare e doppio) con tenniste
dalla 100ª posizione del ranking in giù; che si tiene di solito il mese di aprile.
Galleria d'immagini

Il Settecentesco Palazzo Vista del bastione Facciata della Chiesa Facciata della
della Finanza su Corso medievale da Via dell'Orazione e Morte Cattedrale di San
Centocelle Sangallo Francesco

Via Trieste (già Terza Scorcio di Piazza Facciata della Chiesa Porta Livorno nel porto
Strada) Leandra della Stella in Piazza storico
Leandra
Stazione ferroviaria, Il porto ritratto alla fine Immagine del Facciata esterna della
ingresso principale del XVIII secolo Tepidarium alle Terme Scuola Media Manzi
Taurine (Terme di (secondaria di I grado)
Traiano)

Il Porto di Civitavecchia Un particolare della


fontana del Vanvitelli,
situata nel Porto e
comunemente chiamata
"mascherone"

Note
1. Dato Istat (http://demo.istat.it/bilmens2018gen/index.html) - Popolazione residente al 31 ottobre 2018.
2. Anno 2010: movimento croceristi in Italia, crociereonline.net, 15 marzo 2010. URL consultato il 12 giugno 2010
(archiviato dall'url originale l'11 giugno 2010).
3. ^ Eginardo, Vita di Carlo Magno, a cura di Valerio Marucci, Salerno Editrice, p. 91, ISBN 978-88-8402-547-0.
4. ^ Luca Marini, Pirateria marittima e diritto internazionale, Giappichelli Editore, p. 21.
5. ^ Decreto del presidente della Repubblica 3 giugno 1949, n. 361, in materia di "Distacco della frazione di Ladispoli
dal comune di Civitavecchia ed aggregazione al comune di Cerveteri."
6. ^ la motivazione è visionabile sul sito
http://www.istitutonastroazzurro.it/istituzionidecoratemedagliaargentovalormilitare.html
7. ^ [1] (http://www.quirinale.it/onorificenze/insigniti/461)
8. ^ Statistiche I.Stat (http://dati.istat.it/Index.aspx) - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012.
9. Olimpiadi della Cultura e del Talento, su www.olimpiadidellacultura.it. URL consultato l'11 giugno 2019.
10. ^ La Sapienza - Sede di Civitavecchia, su www2.uniroma1.it.
11. Dimissionario.

Bibliografia
Mario Camilletti, Venerdì, 14 maggio. Un racconto di storia e d'invenzione. Roma, da Pascale, 2003. ISBN 978-
88-88258-08-9
Mario Camilletti, Civitavecchia raccontata a mio figlio. Società Storica Civitavecchiese, 2009.
Antigono Frangipani, Istoria dell'antichissima città di Civitavecchia (http://books.google.it/books?id=JjgLAAAAYAA
J&printsec=titlepage&source=gbs_summary_r&cad=0), Pallade, 1761.
Gaetano Torraca, Delle antiche Terme Taurine esistenti nel territorio di Civitavecchia. (https://books.google.it/book
s?id=esJAAAAAcAAJ), 1761 (Riproduzione anastatica 1991).
Pietro Manzi, Stato antico ed attuale del porto città e provincia di Civitavecchia, 1837.
Vincenzo Annovazzi, Storia di Civitavecchia dalla sua origine fino all'anno 1848, Roma, Tip Ferretti, 1853.
Carlo Calisse, Storia di Civitavecchia, Bologna, Forni Editore, 1973 (orifinale del 1898).
Civitavecchia, Vedetta imperiale sul mare latino, 1932. (ristampa: Mare Nostrum, 1994)
Salvatore Bastianelli, Centumcellae, Roma, Ist. studi romani, 1954.
Francesco Cinciari, Per il Porto di Civitavecchia dal 1870 ad oggi, Civitavecchia, Etruria, 1954.
Mirella Scardozzi, Civitavecchia tra Resistenza e Ricostruzione, 1978.
Vittorio Vitalini Sacconi, Gente, Personaggi e Tradizioni a Civitavecchia. Dal Seicento all'Ottocento, Civitavecchia,
C.d.R. di Civitavecchia, 1982.
Francesco Correnti, Chome lo papa uole, 2ª ed. Civitavecchia, C.d.R. di Civitavecchia, 1985, 2006.
Odoardo Toti, La città medioevale di Centocelle (854-1462), 1988.
Odoardo Toti, Storia di Civitavecchia, Dalle origini agli albori dell'età moderna. Da Traiano a Paolo II. 1992.
Odoardo Toti, Storia di Civitavecchia, Dalle origini agli albori dell'età moderna. Da Traiano a PaoloII,
ed.2°,2013(con aggiornamenti e correzioni).
Odoardo Toti, L'insegna araldica del Comune di Civitavecchia.Quaderni dell'archivio storico, n.3, 2002.
A. Maffei, F. Nastasi, F. Mattei, a cura di, Immagini di Civitavecchia, 1993.
Francesco Correnti, a cura di, Obiettivo Civitavecchia. 1943- 1993, 1993.
A. Modesti, E. Brunori, A. Covati," Civitavecchia nella medaglia pontificia", 1994
Odoardo Toti, Storia di Civitavecchia. Da Sisto IV a Pio VI, 1996.
Odoardo Toti, L'insegna araldica del Comune di Civitavecchia, Quaderni dell'archivio storico, n.3,2002.
Odoardo Toti, Centocelle. La città leonina di Centumcellae, 1997.
Carlo De Paolis, a cura di, La Cassa di Risparmio di Civitavecchia nel 150º anniversario della fondazione. 1847 –
1997.
Ettore Brancato, Raul Di Gennaro, Glorie di Civitavecchia, Civitavecchia, 1998.
Carlo De Paolis, a cura di, Il Tribunale di Civitavecchia, passato e futuro. 2000.
Odoardo Toti, Enrico Ciancarini, Storia di Civitavecchia. Da Pio VII alla fine del Governo pontificio. 2000.
Odoardo Toti, Enrico Ciancarini, Storia di Civitavecchia. L'età liberale. Dal 1870 al 1915, 2003.
Enrico Ciancarini, "Storia di Civitavecchia. La prima guerra mondiale e il Fascismo. Dal 1915 al 1939" 2007.
"La Fortezza. Omaggio ai 500 anni del Forte Michelangelo" a cura della Società Storica Civitavecchiese, 2009.
Roberta Galletta "La Darsena Romana- Il porticciolo di Civitavecchia" prima ed. 2009, seconda ed.2014
Odoardo Toti, Storia di Civitavecchia, Dalle origini agli albori dell'età moderna-Da Traiano a Paolo II, ed.2°,2013.
Odoardo Toti, Centumcellae-Centocelle-Cencelle, 2012.

Altri progetti
Wikinotizie contiene notizie di attualità su Civitavecchia
Wikimedia Commons (https://commons.wikimedia.org/wiki/?uselang=it) contiene immagini o altri file su
Civitavecchia (https://commons.wikimedia.org/wiki/Category:Civitavecchia?uselang=it)
Wikivoyage contiene informazioni turistiche su Civitavecchia

Collegamenti esterni

Sito ufficiale, su comune.civitavecchia.rm.it.


(EN) Civitavecchia, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
The port of rome (http://theportofrome.com), Guida di Civitavecchia
Le "Pastorelle" (https://www.youtube.com/watch?v=71zM3ZHtY9E) del 2015, YouTube
VIAF (EN) 305126934 (https://viaf.org/viaf/305126934) · LCCN (EN) n80046118 (http://
id.loc.gov/authorities/names/n80046118) · GND (DE) 4085283-0 (https://d-nb.info/gnd/
Controllo di
4085283-0) · BNF (FR) cb119566705 (https://catalogue.bnf.fr/ark:/12148/cb11956670
autorità
5) (data) (https://data.bnf.fr/ark:/12148/cb119566705) · WorldCat Identities (EN) n80-
046118 (https://www.worldcat.org/identities/lccn-n80-046118)
Estratto da "https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Civitavecchia&oldid=108309453"

Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 16 ott 2019 alle 18:06.

Il testo è disponibile secondo la licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo; possono
applicarsi condizioni ulteriori. Vedi le condizioni d'uso per i dettagli.