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LA VOCE DEL CIFR NUMERO 103 MARZO 2014 Direttore responsabile: Valerio Benelli valerio.benelli@fastwebnet.it Registrazione: Tribunale di Milano n.202 del 1 aprile 1996 Editore: presso il Presidente Onorario Egidio Errani - via Grattacoppa, 293 48020 SAVARNA RA Stampa: Coop. Tipograf s.r.l. corso Viglienzoni 78r - 17100 Savona SV . In questo numero:
Lettera del Presidente La serie di francobolli emessa ad Alessandria La democratica e i prigionieri L 88 Il generale che venne fucilato due volte dai Russi Aspetti inediti della Rivoluzione Cubana I francobolli del re di maggio Dalmazia o Dalmatia? Inaugurazione del monumento in memoria di Gioachino Gesmundo e don Pietro Pappagallo Francobolli moneta Pierluigi Bertario Mauro Mirolli Maria Marchetti Giorgio Barberis Alberto Caminiti Enrico Piccardi Massimo Santanastaso Stefano Domenighini pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag Gian Franco Mazzucco pag. pag. 1 2 5 13 16 21 24 26 28 30 32 41 43 44 48

Quando le Walkirie protessero Adolf Hitler Giovanni Stefanone Cuomo Il CIFR in azione In Biblioteca Marcofilia Chi siamo

LA VOCE DEL CIFR il notiziario, non in commercio, riservato ai soci del Centro Italiano Filatelia Resistenza e Storia Contemporanea (C.I.F.R.). Gli articoli vanno inviati, in copia, al Presidente Ignazio Lavagna. Non si assumono responsabilit per gli scritti pubblicati che impegnano esclusivamente i loro autori. Il Comitato di Redazione si riserva la facolt di modificare o pubblicare parzialmente gli scritti inviati che, comunque, non verranno restituiti. ammessa la riproduzione degli articoli citando questa rivista.

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Lettera del Presidente


Cari Amici e Consoci, abbiamo appena concluso un altro anno di attivit, quello appena trascorso stato un anno ricco di impegni ma anche di soddisfazioni, abbiamo allestito diverse mostre, in molte localit, mi piace ricordare quelle di Ossona, di Trezzano Rosa, di Milano (ex Distretto Militare- UNUCI), Genova ed infine Falconara. Questultima stata una bella iniziativa, che ha inaugurato il nuovo Museo della Resistenza della cittadina adriatica ed stata importante per il nostro sodalizio, perch ha rinsaldato il rapporto di amicizia e di collaborazione con gli amici di Falconara. Purtroppo debbo segnalare un fatto spiacevole, accaduto proprio agli amici falconaresi, dopo aver lavorato assiduamente ed intensamente per la realizzazione della manifestazione, si sono visti sfrattare dai locali, che il comune aveva concesso loro. Ritengo che, al di l delle esigenze dellamministrazione, questo non sia certo il modo migliore per sostenere il collezionismo e la cultura. Per questo il clima che il nostro settore sta vivendo, a fronte di molte chiacchiere e buoni propositi, che restano spesso solo sulla carta, non c poi molta collaborazione verso la filatelia ed il collezionismo in generale. So che gli amici del Circolo di Falconara hanno gi trovato una sede per svolgere la loro attivit e me ne rallegro. Comunque il nuovo anno iniziato bene, siamo partiti come si usa dire col piede giusto lo testimonia la partecipazione alla manifestazione del Circolo Filatelico Morbegnese e della quale sono stati graditi ospiti, il Vice Presidente del CIFR, Vincenzo Ferrari e Gianni Cuomo. I medesimi hanno allestito, in occasione delle celebrazioni della Giornata della Memoria e del Ricordo, una mostra filatelica e documentale, presso Villa Brivio, a Nova Milanese. La manifestazione stata realizzata in collaborazione con lAmministrazione Comunale ed stata meta di numerosi visitatori , studenti ed insegnanti. Per il prossimo 25 Aprile, il CIFR, sempre in collaborazione col Comune, allestir una mostra sulla Resistenza, nelle sale del Comune. Sono previste altre manifestazioni, sia a Nova Milanese, che in altre localit, le informazioni pi dettagliate saranno inviate sia con le Cifr News, sia con la Voce del Cifr. Siamo in attesa di partecipare alla finale del Campionato Cadetti, per Milanofil, dove speriamo di ottenere un buon risultato. Come vedete, ci sono molte cose da realizzare, in prospettiva e credo che le realizzeremo con laiuto di tutti i soci. A questo proposito debbo dire che alcuni soci hanno versato una quota doppia o tripla per il CIFR, tra questi anche alcuni soci che sono residenti allestero. Un gesto generoso che dimostra un lodevole attaccamento al nostro sodalizio. A tutti loro non posso che dire GRAZIE! Grazie anche al nostro grafico e redattore , Gian Franco Mazzucco, che ci supporta e soprattutto ci sopporta con infinita pazienza. Ignazio Lavagna

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Breve storia della citt di Alessandria e dintorni nel periodo della R.S.I.

La serie di francobolli emessa ad Alessandria


Mauro Mirolli
In quel periodo a capo della Provincia di Alessandria cera Mario Piazzesi, che fin dal 1941,aveva capito come sarebbe andata a finire e lo aveva detto al Segretario del partito, Adelchi Serena. Altri dirigenti politici e persone eminenti erano: il Commissario Federale, Federico Locatelli, che affrontava pi questioni ideali e programmatiche; il Colonnello Guido Guidi, Comandante della G.N.R.. Questa era composta da un Comando provinciale (Ufficio Politico Investigativo), dalla 2a Compagnia Territoriale di Tortona, dal Comando Sezione G.N.R. Ferroviaria di Novi Ligure; Commissario Prefettizio del Comune di Alessandria, Vittorio Nicola, preoccupato essenzialmente del consistente debito municipale; Commissario alla Provincia, Ercole Alerici, poi insegnante, per molti anni, allIstituto per Geometri di Alessandria; Questore Arturo Neri, che sostitu Caradonna, questultimo sotto inchiesta per abusi dufficio e Monsignor Nicolao Milone. Il 28 giugno 1944, nasce la Brigata Nera di Alessandria, che prender il nome di Attilio Prato, la Brigata forte di 450 effettivi ed attiva nella repressione e nelle operazioni antipartigiane, nelle quali subisce forti perdite e successivamente si sfoga nelle rappresaglie contro i civili. I rapporti con i tedeschi, non potrebbero essere migliori,c una completa identit di vedute e la completa soggezione da parte di tutti gli uffici. Secondo i rapporti, per quanto riguarda i partigiani, Alessandria sta meglio di Cuneo e di Asti, bench lattivit dei partigiani comunisti in Val Cerrina, Val Curone e ad Acqui Terme sia vivace. Sono segnalate le catture di diversi capibanda, subito fucilati, precisamente 8 nel Tortonese, 4 a sud di Alessandria, 1 a Quargnento e 1 a Castelnuovo Scrivia, altri 17 catturati successivamente saranno giustiziati. C una buona produzione di frumento, ma lattivit partigiana impedisce le consegne agli ammassi, molto prodotto viene avviato, clandestinamente , verso la Liguria, alimentando un imponente mercato nero. I viticoltori non hanno denunciato il vino prodotto, perch gli uffici di accertamento agricolo sono andati completamente distrutti dai bombardamenti. La produzione di zucchero ferma perch non vengono conferite le barbabietole. Lenergia elettrica scarseggia e le industrie sono in crisi perch mancano le materie prime, cos tra i 50 mila operai, molti rischiano il licenziamento, negli ospedali scarseggia la biancheria, non vi sono mense di guerra e le scuole sono chiuse. Viene sequestrato il giornale della diocesi perch pubblica lultimo discorso del Papa. Nella citt di Alessandria si pubblicano tre periodici: Il Piccolo di impronta liberale-borghese, diretto dal fratello del Capo della Provincia di Pavia Tuninetti, il foglio cattolico La Voce Alessandrina, il settimanale della Federazione Fascista Il Popolo di Alessandria che rivela uno degli aspetti pi interessanti della Repubblica di Sal. Tra laltro questo giornale, fu tra i promotori di una emissione di Cartelle di un Prestito
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Fig. 1. Un esemplare della Cartella di un Prestito per armare lesercito repubblicano

per fornire fucili mitragliatori alle Forze Armate della Repubblica Sociale, tuttavia questa iniziativa diede scarsi risultati. (fig.1) Il giornale alessandrino diretto da un giornalista bizzarro, spregiudicato e polemico, Gian Gaetano Cabella, che si specializza in rivelazioni su Casa Savoia, che pubblica su tre numeri, che ottengono uno straordinario successo di vendita. Il giornale arriva a vendere 260 mila copie, nonostante sia pubblicato in una citt di provincia. Il primo numero dedicato a Stellassa, Umberto di Savoia, il secondo dedicato a Papullo, il maresciallo Badoglio, il terzo a Bazzetta, Vittorio Emanuele III, i soprannomi li ha inventati il giornalista. Cabella tra gli ultimi ad intervistare Mussolini, prima della fuga e della morte, lintervista si svolge a Palazzo Manforte, il 20 Aprile 1945. In questo contesto socio politico, l11 Gennaio 1944, per ordine della Segreteria Politica del Fascio di Alessandria, si decide di sovrastampare con la sigla P.F.R. (Partito Fascista Repubblicano) alcuni francobolli della serie Imperiale.(4-5-6-7-8 etc.) Questa emissione, viene considerata una emissione ricordo e da altri a carattere speculativo, poich i pochi esemplari emessi rimasero in mano a pochi addetti ai lavori. Le corrispondenze affrancate con questi valori, sono nella maggior parte dei casi di natura filatelica, quelle realmente viaggiate sono pochissime.

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Busta raccomandata espresso (tariffa: 50 cent lettera ordinaria pi diritto di raccomandazione Lire 1,25 pi diritto di recapito espresso Lire 1,25) affrancata in eccesso con l'intera serie sovrastampata ad Alessandria, spedita da Spinetta Marengo il 25 gennaio 1944 per Alessandria, dove giunse il 26 gennaio 1944

(si ringrazia il collezionista Enrico Manieri per aver concesso luso di questa immagine)
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La democratica e i prigionieri
Maria Marchetti
Cosa ha a che fare la serie ordinaria conosciuta come democratica con i prigionieri di guerra?

La serie
La prima emissione della "Democratica" avvenne il 1 ottobre 1945 ed era composta da 14 valori di posta ordinaria, 5 di posta aerea, 2 espressi e 3 cartoline postali. Ebbe varie integrazioni per adeguare il valore al cambio delle tariffe e furono aggiunti 3 biglietti postali. Gli interi postali furono stampati prima con lo stemma sabaudo, poi senza stemma ed infine con l'intestazione "Repubblica Italiana", testimoniando assai pi puntualmente dei francobolli il passaggio storico. Mentre i francobolli ordinari andarono fuori corso il 31 dicembre 1952, interi postali, francobolli per espresso e per posta aerea rimasero validi assai pi a lungo; gli ultimi ad uscire di scena furono i valori per la posta aerea, che cessarono di validit il 13 maggio 1992. Fu oggetto di falsificazione nei valori da 10 lire grigio e da 100 lire. Il valore da 10 lire grigio il 20 Ottobre 47 fu sostituito da un altro francobollo con diverso soggetto e in colore arancione. Sul n. 64 di Qui Filatelia vi un bellissimo articolo di Bruno Crevato-Selvaggi su questa serie, utilissimo per ogni approfondimento. Pur non potendosi considerare la prima serie repubblicana, perch alla data della sua prima emissione regnava ancora Vittorio Emanuele III, la prima serie della nuova Italia che cercava di rinascere dalle macerie della guerra e il simbolismo usato nei disegni, cos lontano da quello aulico dellImperiale, esprime i valori sui quali gli uomini che guidavano il governo nel primo dopoguerra intendevano fondare la Nazione. I disegni sono il frutto di un concorso per i bozzetti, che avrebbero dovuto ispirarsi ai principi di libert e democrazia che si sono affermati nel Paese in conseguenza delle mutate condizioni politiche. Il concorso scadeva il 31 marzo 1945, si pu quindi dire che, a guerra ancora in corso, con una parte dellItalia ancora sotto il giogo dei tedeschi e del fascismo, i principi fondanti la nuova Nazione venivano dichiarati con una serie di francobolli. La coalizione politica al governo nella parte dellItalia liberata era composta da: Democrazia Cristiana, Partito democratico del lavoro, Partito Comunista, Partito Socialista, Partito dAzione, Partito Liberale (1 governo Bonomi 12/06/44 10/12/44). Per questo motivo credo che limportanza della serie Democratica vada ben oltre la filatelia, un manifesto con cui i partiti che, a guerra finita, avrebbero guidato con il beneplacito degli Alleati il nuovo Stato, esplicitavano il loro pensiero politico. A distanza di tempo, appare poco comprensibile che, per rappresentare il lavoro, uno dei

I soggetti

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principali valori su cui fondare la ricostruzione, si siano utilizzati solo esempi di lavoro manuale, escludendo qualsiasi metafora che potesse richiamare quello intellettuale. lecito pensare che lattivit di medici, avvocati, insegnanti, ingegneri, ecc. non sia stata ritenuta utile dai bozzettisti, o da chi scelse i bozzetti vincenti, per declamare efficacemente il progetto che si andava ad intraprendere. Diventa pi comprensibile se si pensa che lItalia uscita dalla guerra non era molto diversa da quella che vi era entrata, un Paese ancora prevalentemente agricolo, ed per questo che la Democratica significativa anche come fotografia della societ.

I prigionieri
Il rimpatrio dei prigionieri dur per 2 anni dopo la fine della guerra, si concluse entro il primo semestre del 1947. Molte decine di migliaia di loro non ebbero la possibilit di partecipare al Referendum istituzionale del 2 giugno 1946 che sanc la fine della Monarchia, perch ancora in attesa del rimpatrio. Dopo aver tanto sofferto per la Patria, non poterono partecipare alle decisioni politiche che riguardavano il loro futuro, n dare quel contributo, alle loro famiglie e al Paese tutto, che certamente erano smaniosi di dare. La loro situazione, ancora determinata dagli eventi passati, era in palese contraddizione con i disegni dei francobolli che apparivano sulle lettere di posta aerea affrancate con i valori della serie democratica che le famiglie inviavano loro, connotati da una carica simbolica cos diversa da quella aulica e monarchica della serie Imperiale che erano abituati a conoscere. Attraverso la diversa iconografia dei francobolli che affrancavano le lettere loro dirette, questi uomini potevano avere la percezione che unepoca era finita, che la scomparsa del volto del sovrano dai francobolli, ben prima del Referendum, era un segnale del cambiamento in atto. Vi da aggiungere che, al di l del messaggio esplicito portato dalla vignetta del francobollo, vi un simbolismo non tanto nascosto che rimanda allispirazione ideologica dei partiti che componevano il governo in quei mesi: martello, vanga, quercia, erano da decenni riferimenti al socialismo, la fiaccola era un simbolo liberale, la famiglia non pu che richiamare alla Democrazia Cristiana e la bilancia a Giustizia e Libert. Colgo lopportunit offerta dalle lettere loro dirette e dalle relative affrancature per ricorLa Voce del Cifr marzo 2014 6

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dare alcune situazioni di prigionia ancora non concluse e per commentare il messaggio affidato ai francobolli che giungeva dalla Madrepatria. Mancano, perch non le ho, lettere dirette in Australia, Egitto, Rodesia del Sud, Sud Africa, ma bene ricordare che anche in quei Paesi vi erano prigionieri italiani, militari e civili, in attesa di rimpatrio, cos come ve ne era un piccolo gruppo in Estremo Oriente.

Le lettere
Per lIndia Modulo per la posta dei prigionieri di guerra affrancato per la sola tassa aerea (per il porto ordinario era esente) per 25 lire, assolta con 2 francobolli da 10 lire e uno da 5 lire, spedito in data 04/08/46, diretto in India al campo n. 26 di Yol. E evidente la cancellazione dellanno dellera fascista dal datario. Nel francobollo da 10 lire rappresentato un martello che spezza una catena, rinvio esplicito da un lato al mondo operaio, dallaltro alla Liberazione. Quando nellottobre del 1947 il valore da 10 lire fu sostituito a causa delle falsificazioni a cui era stato sottoposto, nel francobollo che lo rimpiazz, il 10 lire arancione, fu cambiato anche il disegno, fu utilizzato quello rappresentante una famiglia con una bilancia. Cambio di soggetto non proprio casuale, tenuto conto che dal 31 maggio 1947 era in corso il IV Governo De Gasperi, con una coalizione politica DC - PLI - PSLI PRI, dalla quale erano esclusi i socialisti e i comunisti. Per la Jugoslavia

Lettera del 30/04/46 affrancata con 3 valori da 5 lire per assolvere la tassa per la lettera I porto per lestero, diretta al campo per ufficiali di Vrsac, nella Jugoslavia di Tito. La famiglia scrive al prigioniero senza indicare sullesterno della lettera Posta dei prigionieri di guerra, rinunciando cos a fruire dellesenzione. Probabilmente, prefer non evidenziarlo, nel timore di poter essere associata ad un prigioniero che avrebbe potuto essere un ex milite della RSI. Occorre precisare che non tutti i prigionieri italiani nelle mani di Tito erano ex soldati della RSI, la maggior parte erano ex soldati del Regio Esercito che l8 settembre del 43 si trovavano nei Balcani. Il valore da 5 lire presenta limmagine di una coppia con un bambino e una bilancia, a simboleggiare 2 valori portanti della nuova societ che si intendeva costruire: la famiglia e
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lequit, la giustizia sociale. Per il Tanganika

Lettera del 27/11/1946 diretta ad un internato civile in Tanganika, affrancata 44 lire, con un errore nella tariffa, applicando la tassa aerea per il Sud Africa di 29 lire, anzich le 25 necessarie per il Tanganika, e non tenendo conto dellesenzione per il porto ordinario di cui godeva la posta degli internati civili. Sarebbe stata corretta una affrancatura di sole 25 lire. Laffrancatura composta da 2 valori da 20 lire e da uno da 4 lire, entrambi rappresentanti

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una fiaccola che arde. La fiaccola un simbolo sia socialista che liberale, allude al fatto che vengono squarciate le tenebre della povert e dellignoranza. E spesso presente nelle tessere del partito socialista e la si pu vedere anche in mano alla Statua della Libert a New York. Lindirizzo del destinatario d loccasione per ricordare come, tanto in Tanganika che in Kenia e nella Rodesia del Sud, ci fossero anche gli internati civili in attesa di rimpatrio, non diversamente dai militari. In Italia Lettera diretta ad una internata civile nel campo di Collescipoli (Terni), affrancata per 4 lire, tariffa lettera per linterno, spedita il 02/05/1946. Anche questa internata avrebbe avuto diritto allesenzione della tassa postale, ma, anche in questo caso, abbastanza comprensibilmente, la famiglia sceglie di non mettere la dichiarazione sulla busta. Il campo di Collescipoli fu uno dei campi utilizzati dagli Alleati per rinchiudere i prigionieri della RSI ed era gestito dagli inglesi. Laffrancatura fu assolta con 2 francobolli da 2 lire rappresentanti un agricoltore con una zappa che rinforza con un sostegno una giovane pianta. Lattrezzo, al pari del martello del francobollo da 10 lire, rimanda alle attivit economiche che avrebbero dovuto sostenere la ricostruzione, lagricoltura e lindustria, sottolineandone la parte del lavoro manuale. Valori di posta aerea, espressi e interi postali

La democratica non era composta solo da francobolli ordinari, vi erano i valori per gli espressi, per la posta aerea e gli interi postali. Per quanto riguarda gli espressi e gli interi postali sono assai improbabili da reperire su posta diretta ai prigionieri fuori dallItalia, gli espressi perch il servizio non era previsto, gli interi postali perch poco adatti. Utilizzer della posta diretta a prigionieri fascisti, avendo cos anche lopportunit di far rilevare come passato e presente coesistessero ancora nel Paese e come la guerra appena finita fosse stata anche una guerra civile. Posta Aerea
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Lettera per il Kenia spedita il 21/08/1946, affrancata per 46 lire, diretta ad un internato civile nel campo di Nanyuki. Laffrancatura composta da 4 valori da 10 lire per la posta aerea, uno da 5 lire e uno da 1 lira. Il francobollo da 1 lira raffigura una mano che pianta un virgulto di ulivo, con un richiamo alla pace e alla longevit dellulivo e alle cure attente di cui necessita ogni nuova vita, quale la giovane Nazione appena uscita dalla guerra. Nel valore da 10 lire di posta aerea le due mani che si stringono alludono alla pacificazione, tanto interna che nelle relazioni internazionali. Inutile arrovellarsi sulla tariffa: tanto erano precisamente affrancate le corrispondenze via aerea dei prigionieri nel 1942 e nel 1943, tanto risultano affrancate in maniera fantasiosa quelle successive alla fine della guerra. Non credo sia dovuto a negligenza e voglia di buttar via il denaro, quanto, invece, ad una carenza di informazioni, sia al pubblico che agli uffici postali, che coincise con il complicarsi delle vie dinoltro e delle tariffe. Il mittente di questa lettera ignor la possibilit di fruire dellesenzione del I porto della lettera per lestero di cui godeva la posta diretta ai prigionieri e agli internati di guerra e applic una tariffa aerea di 31 lire, dovuta per alcune destinazioni africane che avevano come via di inoltro Marsiglia. Sarebbero bastate 25 lire in tutto, tariffa aerea per il Kenia, destinazione che aveva come via dinoltro Il Cairo. Espressi

Lettera diretta al 370 pow camp di Rimini, indirizzata alla stessa donna di cui ho presentato una lettera diretta al campo di Collescipoli. E affrancata per 14 lire, 4 lire per il I porto tariffa lettera per linterno e 10 lire per il servizio di espresso. Il valore di 10 lire espresso, che rappresenta un cavaliere drappeggiato, non particolarmente in armonia con lo stile della democratica, attingendo nuovamente alla classicit nelliconografia. Forse la velocit, a cui rimandava in quanto francobollo per pagare un
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servizio celere, era un mito moderno che era gi stato declinato in tutte le sue forme dal fascismo e da ci la difficolt a trovare un soggetto moderno.

Interi postali
Cartolina postale da 1,20 lire, emissione del 1 ottobre 1945 con la presenza dello stemma sabaudo, diretta in Germania ad un ex diplomatico della R.S.I. gi in servizio a Budapest, prigioniero degli americani nel campo di Ludwisburg. Anche in questo caso sarebbe bastato indicare posta degli internati civili di guerra per fruire dellesenzione, ma il mittente prefer non dichiararlo. Laffrancatura, di cui la parte composta da valori adesivi stata rimossa, presumo ammontasse a 10 lire, tariffa della cartoline per lestero nel giugno del 1946.

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La vicenda delle emissioni delle cartoline postali della democratica emblematica delle situazioni politiche che si susseguirono: le prime cartoline, quelle emesse il 1 ottobre 45, furono stampate con lo stemma sabaudo, quelle emesse il 10 maggio 1946, nel periodo del cosidetto Re di maggio, poco prima del Referendum per la scelta tra Monarchia e Repubblica, sono prive dello stemma sabaudo e nellintestazione riportano solo cartolina postale e quelle emesse nel giugno del 1947, un anno dopo il referendum istituzionale, portano nellintestazione Repubblica italiana.

Volantino propagandistico monarchico per il referendum istituzionale del giugno 1946. Tra i tanti dolorosi effetti del conflitto, il rimpatrio dei prigionieri fu uno dei primi problemi che dovettero affrontare i governi del dopoguerra. Divenne presto anche argomento di propaganda, senza alcun pudore nello strumentalizzare la vicenda. Ma, dalle macerie, anche umane, ripart con fervore la rinascita, ben simboleggiata dalla "Democratica".
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L 88
Giorgio Barberis

Non stiamo parlando di una data storica di un non meglio precisato secolo, ma di un cannone che fece storia: il tedesco 88 mm Flak 18/36/37. Curiosamente, come modello 18, nacque in Svezia, dove la Krupp tedesca aveva realizzato negli anni 20 del secolo scorso un centro di sviluppo per aggirare le clausole restrittive del Trattato di Versailles. Con lavvento del Nazismo il progetto venne riportato in Germania dove, date le caratteristiche assolutamente di spicco, venne riprodotto immediatamente in grande serie per equipaggiare le batterie contraeree pesanti. Come tante altre armi tedesche fu sperimentato durante il conflitto spagnolo, nel quale dimostr subito la sua micidiale efficacia, ottenuta attraverso una canna di elevata lunghezza quasi 4,2 m pari a 56 calibri, che forniva una velocit iniziale del proiettile rilevante, un proiettile di peso ragguardevole ed unottima mobilit, ottenuta attraverso un affusto a 4 bracci ripiegabili che rendeva veloci sia la messa in batteria che il posizionamento su ruote per il trasporto. Se ne scoprirono subito i pregi anche nellutilizzo controcarri, tanto che quasi divenne pi famoso per questultimo impiego piuttosto che per quello per cui era stato originalmente progettato. Nonostante queste premesse e la sua vastissima diffusione, non che dal punto di vista filatelico sia stato molto ricordato, soprattutto nel suo Paese dorigine, dove appare solo su qualche cartolina Feldpost (fig. 1 e 2), mentre su francobolli e interi postali tedeschi finirono invece cannoni di calibri molto inferiori: 20 o 37 mm.
Fig. 1 Fig. 2

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Dopo le prime esperienze, Krupp pass alla produzione di nuove varianti, i modelli 36 e 37, caratterizzate da una nuova canna e da una serie di migliorie, che mantenevano per unelevata intercambiabilit delle parti col modello originale. Ci si chieder a questo punto perch l88 su un annullo italiano (fig. 3), fatto che mi ha fornito lo spunto per queste note. Ebbene, per la drammatica impreparazione del nostro Paese alla guerra e lancor pi tragica modestia della nostra industria, gi ad inizio 1941 ci si accorse che non eravamo in grado di equipaggiare i nostri reparti contraerei con artiglierie adeguate. Lottimo cannone Ansaldo da 90 mm e 53 calibri, per nulla inferiore all88, pur ordinato in svariate centinaia di esemplari, veniva prodotto ad un ritmo troppo lento e gran parte dei nostri Fig. 3 reparti antiaerei rimaneva equipaggiata con armi risalenti alla Prima Guerra Mondiale. Si fin inevitabilmente col chiedere aiuto allalleato tedesco che mise a disposizione progressivamente quasi un migliaio di questi pezzi, sia del modello 18 che dei successivi 36 e 37. Questi (denominati cannone da 88/55 o da 88/56) andarono ad equipaggiare numerosissime batterie della Milizia Artiglieria Contraerei (MACA), nota anche come DICAT (Difesa Contraerei Territoriale), e reparti dei Reggimenti Artiglieria Contraerei del Regio Esercito, utilizzati per proteggere date le loro ottime caratteristiche gli obiettivi pi sensibili (fig. 4).

Fig. 4

Larrivo in Italia dei cannoni tedeschi port al problema delladdestramento del personale, abituato fino a quel momento a materiale italiano e relativi nomenclatura e manuali duso. Fu creata perci, a Nettunia (Comune nato nel 1939 dalla temporanea fusione di Anzio e Nettuno), una Scuola Tedesca di Artiglieria Contraerea (fig. 5) Molti pezzi da 88 mm furono utilizzati anche dallArtiglieria Contraerei dellAeronautica Nazionale Repubblicana (RSI) tanto da essere ricordati in una Cartolina in Franchigia (fig. 6) della serie dedicata appunto allA.N.R.. Parecchi esemplari sopravvissero al conflitto e rimasero ancora per almeno dieci anni nelleterogeneo inventario dellEsercito Italiano del secondo dopoguerra.
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Fig. 5

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Il generale che venne fucilato due volte dai Russi


Alberto Caminiti
Poco conosciuto lo straordinario episodio della 2a Guerra mondiale che vide il generale di Brigata Aerea Alberto Briganti venir fucilato due volte dai sovietici, ma rimanere miracolosamente vivo; tanto vivo e vegeto da campare fino a 100 anni, anzi superare di parecchi mesi tale importante traguardo di longevit. A dimostrazione che il nostro Destino gi scritto alla nascita e non c pallottola alcuna che lo possa far cambiare! Andiamo per con ordine e partiamo dal ben noto e triste armistizio dell8 settembre 1943, quando con un improvviso rimescolio di carte della Storia, chi era nostro alleato divenne nemico, ed i precedenti avversari diventarono di colpo alleati. Portiamoci nel Dodecaneso, allora meglio denominato Possedimenti italiani del Mar Egeo, con capoluogo Rodi che era la sede dell Ammiraglio di Squadra Inigo Campioni (fig. 1) che svolgeva col la doppia funzione di Governatore civile e di Fig. 1. Inigo Campioni Comandante militare dellarcipelago. A capo delle tre Armi, vi erano : 1 - Per lEsercito : il Generale di Div. Michele Scaroina, comandante della Div. Regina; 2 - Per la Marina : il Contrammiraglio Carlo Daviso di Charvenson ; 3 - Per lAeronautica : appunto, il Gen. BA. Alberto Briganti. (fig. 2) Malgrado la forte componente terrestre italiana, in quanto la 50a Divisione Regina era in formazione ternaria, cio su tre reggimenti di Fanteria (9 - 10 - 309) ed uno di Artiglieria da campagna (il 50), oltre a reparti vari autonomi, un grosso problema era rappresentato dalla recente presenza in Rodi della Divisione dassalto germanica Sturmdivision Rhodos con circa 8.000 uomini al comando del Gen. Div. Ulrich Kleeman, accampata in localit Campochiaro, a circa 11 km. di distanza dal capoluogo. La componente corazzata e soprattutto le nove batterie di cannoni semoventi e le cinque batterie da 88 mm. (Flak) che erano di rinforzo alla citata Divisione, facevano per la differenza nel divario di forze e lo si vedr, appunFig. 2. Alberto Briganti to, nei successivi combattimenti. Ed arriviamo alla data fatidica dellarmistizio che non solo colse di sorpresa cittadini e militari, ma soprattutto interruppe la catena di comando vitale in tempo di guerra e fece cessare le comunicazioni fra Roma ed i vari contingenti dislocati allestero. Inoltre il promemoria coi relativi ordini postarmistiziali impartiti dal Comando Supremo di Roma per Rodi non pervenne mai a destino, per un banale incidente. Infatti lufficiale- messaggero incaricato di recare a mano e per via aerea le istruzioni per Campioni, ancora il 9 settembre era fermo a Pescara, essendovi in corso un fortissimo temporale, per cui non si alzava nessun aereo.
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Se Campioni per non fosse stato ultrasessantenne ( 1878 1944 ) e malandato di salute, e se avesse avuto un minimo di capacit decisionale, avrebbe da solo preso la decisione di resistere ai tedeschi, come in altri posti accadde ( Mascherpa a Lero, Gandin a Cefalonia). Invece non ascolt il gruppo di giovani generali (Briganti in testa) che avevano immediatamente realizzato la necessit di cogliere di sorpresa i germanici prima che si potessero organizzare. Campioni per era l confinato perch il Duce aveva capito che le due battaglie navali del Luglio 1940 ( Punta Stilo ) e di Capo Teulada ( successivo Novembre ) erano state perdute dalla 1a Squadra Corazzate, guidata da Campioni, proprio per il suo carattere ondivago e non determinato che non aveva saputo sfruttare la superiorit in armamenti delle nostre navi rispetto alla flotta britannica.

C.P. 1939 viaggiata da Lero per Genova.

Cartolina postale del 1943 da Coo per Vienne (Francia occupata); la campionessa dei timbri di censura con ben 13 annulli fra tedeschi ed italiani

Espresso n.3 Egeo /pro-assistenza e serietta Giotto 1938 ( Sass.109-110 ). Notare la sovrastampa Isole italiane dellEgeo.

Fig. 6 Trattative coi tedeschi a Maritsa per evitare i combattimenti.


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Fig. 7 Scheda da prigioniero di guerra di Alberto Briganti

Per cui, malgrado i generosi atti di valore profusi dai nostri soldati a Rodi, i nazisti dopo quattro giorni di combattimento, sopraffecero il contingente italiano a Rodi. Dovevano adesso sbarazzarsi di quasi 15.000 militari fatti prigionieri, e cos presero ad avviarli via terra ( camion e treni ) e via mare verso lItalia del Nord, i porti greci ed i campi di internamento germanici in Polonia. Gli annali ci dicono che il dopo- resa fu peggiore dei combattimenti veri e propri, in quanto le due pi grosse navi su cui erano stati imbarcati quasi 6.000 prigionieri, in primis avieri e marinai che i tedeschi consideravano pi pericolosi in quanto si erano battuti con maggior vigore, vennero silurate dai caccia inglesi Fury ed Eclipse, sicch annegarono 4.062 militari italiani con lOrion e 1.800 col piroscafo Donizetti. Una vera strage ! Campioni, Briganti e centinaia di altri ufficiali finirono nei lager polacchi, ma sappiamo che dopo la liberazione del Duce dal Gran Sasso, il Fhrer si prese la sua personale vendetta ed un Tribunale Speciale riunito a Verona ordin il 24 maggio 1944 la fucilazione di una decina di generali ed ammiragli, fra cui Campioni e Mascherpa che avevano osato resistere a Rodi ed a Lero. Torniamo per al protagonista del nostro racconto. Briganti , rinchiuso in un lager polacco, sub angherie dogni genere, sopport fame, gelo ed epidemie varie e le disumane condizioni di vita degli internati. Nellinverno 1944-45 il fronte si approssim ai lager ed i tedeschi decisero di trasferire i prigionieri pi allinterno della Polonia, con dolorose ed estenuanti marce a piedi nella neve, con scarpe inadatte, scarsi indumenti e poco cibo. In pratica fu una marcia della morte, ma i nazisti non si curavano delle centinaia di morti lasciati insepolti nella neve. Briganti per aveva deciso di fuggire alla prima occasione, e cos fece. Un giorno, in piena bufera di neve e con una fitta nebbia, mentre la colonna di internati attraversava un piccolo villaggio polacco, Briganti si stacc e con pochi altri (fra cui il gen. Francesco Arena che aveva comandato la gloriosa Divisione corazzata Ariete ad El Alamein) si rifugi, non visto dai guardiani nazisti, nella casa di un contadino che li sfam, scald e protesse. I nostri rimasero nascosti per parecchi giorni, ma il 28 gennaio 1945 i sovietici, che incalzavano i tedeschi in
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fuga, irruppero nel villaggio, rastrellando labitato casa per casa. Briganti, Arena e gli altri prigionieri italiani vennero individuati ed i russi, considerando gli italiani ancora loro nemici, senza molto pensarci , decisero di fucilarli sul posto e cos Briganti venne fucilato (per la prima volta). Ma non mor, pur se era stato gravemente ferito. Riverso a terra e svenuto, con una temperatura che superava i 20 gradi sotto lo zero, fu salvato proprio dal freddo estremo che gli congel il sangue delle ferite. Come duso i sovietici gli avevano anche inflitto il colpo di grazia alla nuca cos come agli altri fucilati (Arena spir accanto a Briganti); ma il Destino aveva voluto per che il proiettile colpisse il nostro generale pilota alla base del collo, per cui soltanto per pochissimi millimetri il colpo non gli aveva leso punti vitali.

Fig. 8 La casa di campagna davanti alla quale (vedasi la croce in basso) Briganti venne fucilato la prima volta.

Al risveglio Briganti si trascin faticosamente verso la stessa abitazione in cui si era prima nascosto e cadde riverso su un pagliericcio per riposare e decidere il da farsi. Sfortunatamente una seconda pattuglia sovietica entr nel villaggio ed i soldati entravano in tutte le case (i contadini locali erano tutti scappati a nascondersi sulle vicine colline) per arraffare qualsiasi oggetto che avesse un minimo valore. E notte fonda ma i russi hanno con s delle torce e quando la luce di una di queste illumin il viso di Briganti, un soldato sovietico gli spar in piena faccia e da pochi metri. Briganti distinto alz la mano destra per proteggersi, e cos ricevette la pallottola sul polso e come scoprir in seguito ci gli salv la vita in quanto losso del pollice devi il colpo che centr invece lorecchio destro che prese a sanguinare copiosamente, inondandogli la faccia . Il russo si avvicin, lo ritenne morto, gli strapp mostrine e nastrini dalla giacca (per lui erano un goloso trofeo!) e se ne and con gli altri commilitoni. (2a fucilazione). La mattina successiva gli abitanti rientrarono, trovarono Briganti ancora sanguinante, lo curarono alla meglio e gli diedero un p di cibo caldo. Dopo una quindicina di giorni, il nostro generale venne visitato da un medico polacco che non aveva pi medicine, ma gli disinfett le ferite con lalcool e gliele cosparse con strutto di maiale. Poi lo bend con stracci puliti. In seguito Briganti con altri sopravvissuti italiani e tedeschi fu rastrellato dalle truppe sovietiche doccupazione ed avviato in un campo di concentramento siberiano, nel quale rimase sino alla fine della guerra ed oltre. Quando venne liberato dai russi, Briganti con ulteriori peripezie e con lunghe marce a piedi (solo qualche tratto su treno) finalmente rientr in Italia; erano i primi giorni dellottobre 1945 ed egli si ricongiunse con la sua famiglia che era sfollata in Veneto. Solo dopo parecchi altri mesi riusc a rimetLa Voce del Cifr marzo 2014 19

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tersi completamente ed a presentarsi ad un Comando, chiedendo di essere riammesso in servizio attivo (vedasi la breve successiva biografia ). Non certo da tutti essere fucilato due volte, n da tutti morire serenamente nel proprio letto e dopo aver superato ampiamente il bel traguardo del secolo di vita! Cenni biografici: ad ampliamento dellargomento, aggiungiamo qualche notizia biografica del nostro Generale. Importante era stato, per Briganti, lincontro con Italo Balbo e la successiva amicizia che ne era nata. Ecco un affettuoso telegramma di Balbo quando Briganti assunse il comando della Regia Aeronautica dell Egeo. (fig.9). Fig. 9

Briganti nacque ad Umbertine (Perugia) il 22.12.1896. La carriera militare di Briganti non inizia nel cielo ma sul mare, in quanto, diplomatosi al Nautico di Livorno si arruola nel 1916 quale Guardiamarina di complemento. Nel 1917 consegue i brevetti di Osservatore e poi di Pilota di idrovolanti. Dopo la guerra con DAnnunzio a Fiume e nel 1921 in Libia (riconquista) quale Tenente di Vascello. Allatto della costituzione dell Arma Azzurra (28 marzo 1923) sceglie di passare nella Regia Aeronautica col grado di Capitano. In seguito tutta unascesa: 1927: Aiutante di Volo del gen.Italo Balbo - 1930-1933: Aiutante di campo del re V.E.III - 1936: E Generale di Brigata Aerea - 1938: comanda laviazione della Libia - 1940: comanda la 1a Zona aerea ( ZAT) - 1942: comanda laviazione della R.Marina - 1943: comanda lAeronautica dell Egeo. Al rientro dalla prigionia, il 1.8.46 Capo di S.M. aggiunto nella nuova Aeronautica 1.1.47 Sottocapo di S,M; l1.11.47 Segretario generale dellAeronautica. Nel maggio 1949 Presidente del Consiglio Superiore dellAeronautica. Dal febbr.52 al febbr.53 Direttore dellAviazione Civile e del Traffico aereo e dal 1953 al 1954 Presidente del Consiglio Superiore delle Forze Armate. Nel 1946 aveva raggiunto il massimo grado di Generale di Squadra Aerea. Muore a Roma il 2 luglio 1997, a 100 anni e sei mesi compiuti. Abbiamo quindi qui visto un grande pilota ed un vero eroe dItalia. Scrisse il libro: Oltre le nubi il sereno. Luomo che visse tre volte , pubblicato nel 2003 da Rossato Editore Novale (VI). Da tale libro sono state tratte le foto nn.6/9. Nessuno meglio di lui, che aveva visto pi volte la morte in faccia, avrebbe potuto munito della Fede - darci un sereno resoconto della sua avventurosa esistenza. Lass fra le nuvole, a due passi da Dio Sitografia: www.wikipedia.org/wiki www.avia-it.com/ www.dodecaneso.org/regiainegeo.htm
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Aspetti inediti della Rivoluzione Cubana


Enrico Piccardi
Gli avvenimenti di Cuba e la sua storia recente mi hanno sempre interessato ed incuriosito,cos quando , alcuni anni fa ho avuto loccasione per recarmi nellisola caraibica, ho pensato di approfondire le mie conoscenze in materia. La rivoluzione cubana quella che viene definita, ancor oggi, come la rivoluzione dei barbudos, i guerriglieri che con Fidel Castro, dalla Sierra Maestra, partirono per scalzare il dittatore Fulgencio Batista. L isola di Cuba, dopo la conquista dellindipendenza, era stata oggetto delle mire statunitensi che erano intervenuti, sia politicamente che militarmente, nellisola, facendo e disfacendo i governi a loro piacere. Solo pochi presidenti cubani furono eletti democraticamente, uno di questi era il Presidente De Cespedes, contro il quale ci fu la rivolta dei sergenti, in quanto i rivoltosi erano capeggiati dai numerosi sottufficiali dellesercito, tra i quali cera il futuro dittatore Batista. Divenuto ben presto elemento preponderante nel movimento dei sergenti Batista riusc a farsi eleggere presidente, puntando su un programma populista e demagogico. Nel 1940, lasci la carica restando nellombra , per ripresentarsi successivamente e riprendere il potere. Promise nuovamente, libert, giustizia, benessere, in realt, il suo governo fu caratterizzato dalla corruzione e dalla miseria. Cuba divenne il paradiso delle case da gioco e della prostituzione, oltre che il rifugio di tutta la malavita americana. A questo imperante malgoverno si opponevano gli ambienti della borghesia liberale e gli studenti, tra i quali cera il giovane Fidel Castro. Dopo aver lottato con i mezzi legali a loro disposizione Fidel ed i suoi compagni si convinsero che per scuotere le fondamenta del regime di Batista, occorreva un atto di discontinuit, che rompesse il muro di paura che paralizzava il popolo ed il paese. Cos il 26 Luglio 1953, Fidel ed alcuni compagni diedero lassalto alla Caserma Moncada, sede del 1 Reggimento A. Maceo. Lattacco mal condotto e con scarso armamento si risolse in una sconfitta, molti degli assalitori furono uccisi, altri catturati , furono torturati ed uccisi, Fidel e pochi altri catturati e condannati a morte. Su intervento delle gerarchie ecclesiastiche, le condanne vennero commutate in Fig. 1 quindici anni di carcere. Dopo due anni
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Castro venne graziato e si rec in Messico, in esilio. Da l inizi lattivit cospirativa contro Batista, assieme a Camillo Cienfuegos, Ernesto Che Guevara ed altri scampati allassalto al Moncada. Nel dicembre 1956, venne deciso di ritornare a Cuba per intraprendere la lotta contro la dittatura e venne acquistato uno yacht, il Granma, e con quello Fidel ed i suoi compagni sbarcarono nella zona di Santiago de Cuba. Lo sbarco fu contrastato dalle truppe di Batista e solo una parte dei rivoluzionari si salv inoltrandosi sulla Sierra Maestra. L sulla Sierra, Fidel stabil il quartier generale dei barbudos ed inizi quella lotta, che nel Gennaio 1959, doveva portarlo al potere. Come ho detto precedentemente, nella mia prima visita a Cuba, visitando il Museo della Rivoluzione, fui attratto da curiose banconote, che paragonai a quelle emesse dal P.C.I. per la guerra di liberazione, in Italia. Da malato collezionista mi misi subito alla ricerca di queste banconote, ma incontrai notevoli difficolt. Solo dopo parecchi anni, in pieno periodo speciale (dalla caduta del Muro di Berlino), trovai in una vecchia libreria una pubblicazione del Comitato centrale del Partito Comunista Cubano dal titolo: Emigracin y Clandestinidad en el M-26-7 ,movimento rivoluzionario 26 luglio di Fidel Castro.(fig. 1) Dalla nota introduttiva apprendo che quei buoni sono la testimonianza della forza organizzativa del movimento rivoluzionario, presente sulla scena cubana nel 1950 ed oltre, delle concezioni strategiche tattiche, metodi di lotta, base sociale e interrelazioni che spiegano la presa del potere, nel Gennaio 1959. Lobiettivo quello di portare a conoscenza, i buoni emessi in clandestinit, tanto dal Movimento 26 Fig. 2 Luglio, quanto quelli del Movimento Studentesco 13 Marzo.(fig.2) Com noto il movimento di Fidel, prende il nome dalla data del primo attacco, avvenuto a Santiago de Cuba, al quartiere militare MONCADA. Laltro movimento dalla morte del loro leader, trucidato dalla polizia di Batista, J. Abel Echevarria. (fig. 3) Il giorno 15 Giugno 1957,dalla Sierra Maestra, Fidel invia una missiva al club M 26 -7 diffuso ampiamente negli Stati Uniti con Fig. 3 lordine di iniziare una raccolta fondi con i Bonos el dia del Salario de la Libertad (fig. 4). Questa edizione EXETERIOR fu stampata negli U.S.A. con le dimensioni 106 x 58 mm. Lo stesso tipo di Bonos venne stampato a Cuba nel mese di Aprile del 1957 (fig. 5) dimensioni 106 x 59 mm, in tagli da 1-10-50-100 pesos (fig. 6), ancora a Cuba vennero stampati i Bonos delle dimensioni 94x 56 mm. In tagli da 2-3-5- 10 Pesos (fig. 7), mentre negli
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Fig. 7

Stati Uniti, nel 1958, furono stampati i Bonos di dimensioni maggiori, 115 x 66 mm.. in tagli da 2-5-100-1000 Pesos (fig.8), mentre risultano stampati a Cuba, i Bonos del 1958, di dimensioni pi piccole , 95 x 58 mm..in tagli da 1-2-5-10 Pesos. Esistono anche altri tipi di Bonos ma a Cuba non sono mai circolati, essi sono stati emessi dalle comunit cubane in esilio, in Messico, Venezuela, Argentina. Ogni emissione ha la sua storia,come le emissioni e le sovrastampe dei CLN fatte in clandestinit. La mia ricerca di altri esemplari di Bonos continua ma quasi imposFig. 8 sibile trovarne.

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I francobolli del re di maggio


Massimo Santonastaso
LUnione Monarchica Italiana (UMI) nacque ufficialmente il 1 ottobre 1945, anche se venne fondata nel 1944 quando ancora regnava il re sciaboletta, cio Vittorio Emanuele III. Aveva lintendimento di restaurare con metodi democratici la monarchia. Sin dalla sua nascita si atteggi a movimento politico trasversale ai partiti, anche se poi si identific con il Partito Monarchico che era presente nellItalia repubblicana del dopoguerra. Latto di nascita avvenne a Firenze ma la centrale organizzativa si trovava a Roma, dove addirittura operava un Fronte Monarchico Giovanile. LUMI esiste ancora e nel 2012 contava addirittura 70.000 iscritti. A Napoli i monarchici erano particolarmente forti: infatti, nel referendum monarchia-repubblica del 2 giugno 1946, oltre il 70% dei voti and alla monarchia sabauda. Ma lamore dei napoletani per la monarchia si rivel anche nelle elezioni comunali del 1952, quando votarono in massa per larmatore Achille Lauro che divenne il loro sindaco dal 1952 al 1957. E ancora viva la leggenda secondo la quale il candidato dava allelettore una scarpa con la promessa che, se fosse stato eletto, avrebbe conseStemma dellUnione gnato quella dellaltro Monarchica piede. Nel 1946 lUnione Monarchica Italiana produsse anche dei francobolli, che chiaramente erano delle vignette senza valore postale che avevano gli scopi di fare propaganda politica e di raccogliere soldi per lautofinanziamento. Questi francobolli sono presenti nel Catalogo Enciclopedico Italiano. Ne esistono due emissioni: quella di Roma e quella di Napoli. Tessera del 1959 del Partito La prima riporta leffigie di Italiana Democratico Italiano Umberto, il re di maggio, con la del 1959, derivante dal partito scritta REGIE POSTE e ha il Nazionale Monarchico del valore di 10 lire; senza gomma, 1946, con una frase di Umberto con stampa tipografica patinata al .. autogoverno di popolo e recto e una approssimativa dentelgiustizia sociale... latura di 10. (fig. 1) La seconda, quella di Napoli, presenta anchessa leffigie di Umberto e la scritta REGIE POSTE in alto con la stampa tipografica su carta patinata al recto; ha per la gomma. E dentellata 11 o non dentellata. Vi sono due serie con la stessa effigie luna colorata in rosso e laltra in verde; ogni serie comprende sei valori da 1, 2, 3, 4, 5 e 10 lire. Inoltre vi sono due tipi differenti fra loro per Fig. 1 lallineamento della scritta REGIE POSTE, della L di Lire e per il tratIl francobollo teggio dellorecchio. (fig.2) Si trovano anche in fogli da 12 esemplari (dei non dentellati sono noti della emissione di tre) e annullati su busta da soli o insieme ad affrancatura mista. I valori Roma. di catalogo per i fogli variano dai pi di 1000 euro ai 10.000 per i non dentellati; per quelli annullati il prezzo da amatore. (fig. 3).
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Fig. 2. Le due serie delle vignette di Umberto della emissione di Napoli.

Fig. 3. Il foglietto.

Queste vignette rappresentano delle simpatiche testimonianze di unepoca, di un mondo che fu ormai lontano e consegnato agli studi degli storici, una volta che stato sottratto alla passione delle ideologie. Raccoglierle pu significare mettere un po di storia patria nel proprio album: e non questo uno degli scopi della filatelia?
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Dalmazia o Dalmatia?
a cura di Stefano Domenighini
Presento uninteressante lettera spedita da Zara il 5 novembre 1808 per Bolzano, ove giunse il giorno 20. Allepoca la Dalmazia era un dipartimento del Regno dItalia napoleonico mentre Bolzano (e il Tirolo) faceva parte del Regno di Baviera. La tassa postale pagata dal mittente fu di 16 soldi (lettera fino a doncia diretta allestero legge 1 febbraio 1807): tassa pagata allatto dellimpostazione, come prescritto dalla normativa vigente, e segnata al verso della lettera. A sua volta il destinatario pag la tassa relativa al trasporto dal confine italo-bavarese a Bolzano, che era di 19 kreuzer (RW), segnata al recto della lettera in color sanguigna (poco visibile nella riproduzione). Risulta apposto, sulla soprascritta, anche un segno di franca (#) in colore rosso pi chiaro rispetto al segno di tassa 19.

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Lannullo impiegato del tipo stampatello su tre righe, con due ornati floreali ai lati della prima riga, usato in nero nel periodo 1807-1810. Qui sorge il problema: se consultiamo alcune pubblicazioni che trattano di annulli dalmati, ci accorgiamo che le impronte riprodotte relative a questo annullo non sono uguali, ma riportano una diversa dicitura per il toponimo DALMAZIA. In particolare:

(1)

(2) (3) (4)

(1) Federico Borromeo I luoghi della posta, vol. II Prato 1997 (2) Werner Mnzberg - Das Knigreich Italien und die Illyrischen Provinzen inter Napoleon 1 1983 (3) AA.VV. Potna zgodovina Ilirskih provinc 1809-1813 SFA 2009 (3) Martin Brumby Dalmatia Heworth 1997

E chiaro che la riproduzione (2) non tratta da originale ma rifatta e, probabilmente, sia la pubblicazione slovena (3) che il Brumby (4) hanno ripreso lannullo dal Mnzberg ma il neofita, che magari non ha mai visto o posseduto una lettera originale con tale annullo, come deve regolarsi? Quale delle due impronte esatta? Questo articolo stato pubblicato nel 2013 nel Bollettino dellA.S.P.-F.V.G di Trieste. Le domande hanno avuto una esauriente risposta grazie allinteressamento del presidente dellAsp-Fvg che ha coinvolto un noto collezionista croato. A Verona (Veronafil) ho avuto modo di visionare unaltra lettera annullata col bollo (1) e di avere alcune informazioni di prima mano: presso lArchivio di Stato di Spalato sono conservate alcune lettere che riportano tale annullo e, novit, una di esse ha impresso tale annullo in rosso. Posso concludere quindi che il catalogo del Borromeo riporta lesatta impronta dellannullo mentre le altre pubblicazioni, molto utilizzate sia allestero che in Italia, riportano un annullo errato.

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Inaugurazione del monumento in memoria di Gioachino Gesmundo e don Pietro Pappagallo Martiri alle Fosse Ardeatine
Terlizzi 23 marzo 2013 largo La Ginestra.
La scultura in bronzo Memoria e identit, realizzata presso la Fonderia Magnifico in Modugno (Ba), opera dellartista terlizzese Pietro De Scisciolo. Alta pi di 3 metri su base di circa 1 metro, dedicata a Gioacchino Gesmundo e a Don Pietro Pappagallo, Martiri alle Fosse Ardeatine il 24 marzo 1944. Il loro sacrificio richiama il valore fondante della pace, della democrazia, e invoca il rispetto dei diritti umani. La parte frontale della scultura riproduce le due figure di perseguitati, luna accanto allaltra, nel gesto sacrificale. La quinta alle spalle, simboleggia le Cave Ardeatine, luogo delleccidio. In alto, due cartigli recano pensieri a tema dei due illustri figli di Terlizzi. Alla sommit compaiono le mani imploranti e i nomi di altri tredici pugliesi coinvolti nelleccidio. In basso c un albero dulivo, a simboleggiare laspirazione alla pace dei martiri e a identificare la loro terra dorigine. Lopera, realizzata con la pubblica sottoscrizione e il cospicuo finanziamento della Camera dei Deputati, da scrivere allimpegno del Comitato Vite Esemplari, che lha donata alla Comunit terlizzese.

Prof. Gioacchino Gesmundo


(Terlizzi, 20 novembre 1908 - Roma, 24 marzo 1944) Perduti i genitori in giovane et, non interrompe, anzi
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incrementa gli studi, sostenuto dai parenti. Presso listituto magistrale statale di Bari incontra il prof. Giovanni Modugno che lo avvia agli studi filosofici. insegnante elementare. Conseguita la laurea nel 1932, docente di storia e filosofia a Formia, poi presso il liceo classico Marco Terenzio Varrone di Rieti e il liceo scientifico Cavour di Roma. Si afferma per le doti di educatore e di strenuo difensore dei valori civili di giustizia sociale e libert. Allindomani dell8 settembre 1943, prede parte alla lotta di liberazione aderendo alla resistenza romana e contribuendo a organizzarla. Ospita, nellabitazione di via Licia in cui risiede, la redazione clandestina dellUnit, periodico del partito comunista. Arrestato il 29 gennaio 1944 dalla polizia fascista con laccusa di preparare azioni di sabotaggio contro i mezzi militari tedeschi, viene tradotto nel carcere di via Tasso, dove subisce indicibili torture.Condannato a morte dal tribunale militare tedesco, viene trucidato alle Fosse Ardeatine. medaglia doro al valor militare.

Don Pietro Pappagallo


(Terlizzi, 28 giugno 1888 - Roma, 24 marzo 1944) lunico sacerdote fra le 335 vittime delle Fosse Ardeatine, la pi inaudita rappresaglia compiuta in Europa durante la seconda guerra mondiale. Entra in Seminario a Giovinazzo allet di 15 anni. Viene ordinato sacerdote nel 1915. Dopo aver svolto ruoli di servizio in varie istituzioni educative a Molfetta e Catanzaro, si trasferisce in diocesi di Roma nel 1925. vice parroco in S. Giovanni in Laterano, chierico beneficiato presso la basilica patriarcale di S. Maria Maggiore, collaboratore dei cardinali Gasparri e Cerretti, rettore e cappellano delle Oblate del Bambino Ges nella casa madre di Via Urbana, nella cui dipendenza risiede. Nel corso delloccupazione nazista della capitale, organizza una rete di assistenza materiale e spirituale in favore di ebrei, soldati allo sbando, perseguitati politici. Offre ospitalit, assistenza, concreto sostegno e documenti didentit contraffatti per aprire vie di fuga e di salvezza a chi in pericolo. Orientato dalla fede cristiana e dallamore verso il prossimo, manifesta decisa opposizione alla guerra, al razzismo e alla discriminazione ideologica. Persegue, al prezzo della vita, ideali di libert, di giustizia, di pace e di rispetto della persona umana. medaglia doro al merito civile. Il suo nome figura nel martirologio cristiano del XX secolo.
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Il francobollo moneta
Pierluigi Bertario

Il francobollo moneta stato, durante la prima e la seconda guerra mondiale, uno scambio pratico, perch il pezzo dava il valore assoluto al prezzo dello scambio. Vediamo perci il pezzo da 10 cent. con al retro lo stemma della Banca Agricola Italiana, la ditta che inscatol uno dei francobolli. S uno potr dire lo scatolino costa, per la ditta ci mette poco del suo, ci guadagna per in pubblicit, perch, cos facendo, la piccola moneta, passando di mano in mano, reca il messaggio della ditta sovraimpresso. Nei lontani anni della guerra di secessione, anche gli Stati Uniti dAmerica adoperarono questo sistema per sopperire alla mancanza di spiccioli, chiudendo in speciali contenitori dei francobolli da 5 cents. con leffige di JEFFERSON e una da 10 cent. con leffige di WASHINGTON.

Come possiamo ben vedere abbiamo scoperto lacqua calda. Per, data la praticit della cosa e avendo penuria di moneta, siamo ricorsi a questo stratagemma per poter avere liquidit spicciola in questo caso di emergenza. Le ditte, che approfittarono di questa occasione, furono diverse, come furono diverse le ditte, che approfittarono nel secondo dopoguerra, inscatolando per questa volta, con linvenzione della PLASTICA, dei dischetti con francobolli in lire, sopperendo cos alla mancanza di spiccioli.

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Pensiamo un po che, nellimmediato dopoguerra, io comperavo il gelato ed il castagnaccio, adoperando le stesse monete del periodo della guerra. Non parliamo poi negli anni 70, sempre per mancanza di moneta spicciola, inflazionarono il mercato con la famosa cartamoneta detta MINIASSEGNI. Come possiamo constatare, tutto il mondo paese e da parte delluomo, esso trova sempre qualche scappatoia per sopperire al suo fabbisogno. Ora abbiamo lEURO, speriamo che non capitino pi questi inconvenienti perch le banche in gioco sono diverse, ognuna deve fare un quid di moneta e quindi si pu sperare che casi come quelli trascorsi non accadano pi.

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Quando le Walkirie protessero Adolf Hitler


Giovanni Stefanoni Cuomo E Odino/Votan cos ordin a Sigfrido: Recati da Brunilde destala dal sonno eterno a cui lho condannata e dille di recarsi laggi, da quel nostro figlio e di darle protezione, perch lindomani potr essere ucciso da suoi compatrioti, ma ci dovr accader una volta sola, non domani,ma quando sar stagion di primavera. Questo figlio degno del Valhalla, d a Brunilde e alle sue compagne di calar sul campo di battaglia, dopo il tempo del parto e cercar fra i pi eroici caduti, se questo figlio tale lo ritengon, lo si porti da me per diventar Einheriar (soldato, guerriero) e combattere per me alla fine del mondo durante i Ragnark. Va! e assolvi il tuo compito.
Ovviamente quanto scritto parto della fantasia, per sappiamo tutti come Adolf Hitler era a suo modo un credente delle antiche saghe teutoniche che Richard Wagner seppe descrivere magistralmente nella sua tetralogia (ovvero:Lanello del Nibelungo, comprendente Loro del Reno, La Valchiria, Sigfrido e Il crepuscolo degli Dei) i momenti epici di questi suoi protagonisti; e Wagner era ritenuto il compositore per eccellenza del nazionalsocialismo. Ecco perci spiegato, con la fantasia pi sciolta, il perch Hitler si salv dallattentato del 20 luglio 1944, a cui gli organizzatori diedero il nome di Operazione Walchiria. In altre parole noi avremmo invece detto che il dittatore nazista, per loccasione ebbe un fondello della madonna.

Richard Wagner

Veniamo ora allattentato al Fhrer. Le gerarchie militari avevano ormai capito da tempo che la guerra era perduta. Lo strapotere industriale e di personale che gli Alleati potevano
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mettere in campo era oramai noto a tutti. Continuare a combattere voleva dire s infliggere delle perdite al nemico, ma la sproporzione a sfavore della Germania era e sarebbe continuato sempre di pi, di enormi dimensioni. Nei cieli tedeschi laviazione alleata stava spadroneggiando, anche le cosidette armi nuove dalla potenza distruttiva incredibile (V1 V2) si stavano rivelando non eccessivamente efficaci, soprattutto perch i tedeschi non avevano possibilit di constatare gli effetti distruttivi, per la ricognizione aerea era praticamente impossibile verificare dove erano caduti questi missili. Nel corso di questo 1944, si erano verificati troppi rovesci per le armi germaniche: in Italia, se pur contrastando ancora abbastanza efficacemente gli Alleati, costoro pur lentamente avanzavano verso nord, Roma e altre citt erano state evacuate; sul fronte orientale, lUrss, dopo che lo sbarco alleato in Normandia aveva costretto i Tedeschi a ritirare truppe da quel fronte, lArmata Rossa conseguiva ottime vittorie. Questa critica situazione della Wermacht, come detto allinizio fece comprendere linutilit di continuare il conflitto, ora per gli organizzatori del complotto era importante evitare ulteriori perdite soprattutto in vite umane. Perci politici e militari stabilirono che lunico modo per far cessare la guerra, era leliminazione fisica di Hitler. I militari coinvolti in questo colpo di stato erano: colonnello Claus Schenk von Stauffenberg, che sarebbe stato anche lesecutore materiale dovendo egli partecipare a una riunione alla Wolfsschanze, (la Tana del lupo) il quartier generale del Fhrer, a Rastenburg nella Prussia Orientale. Eliminato il Fhrer, sarebbe stato Claus Schenk von Stauffenberg immediatamente organizzato un nuovo governo che avrebbe chiesto una pace separata agli Alleati, sperando di evitare uninvasione del territorio germanico. La strategia del piano si basava sulla mobilitazione della milizia territoriale e di reparti dellesercito per il mantenimento dellordine interno e per reprimere eventualmente contrattacchi di reparti delle SS e altri reparti fanaticamente nazisti. Lattentato si sarebbe svolto, posizionando accanto a Hitler mentre era al tavolo della riunione, una borsa contenente dellesplosivo a tempo, von Stauffenberg, si sarebbe poi allontanato per tempo con una banale scusa. Lo scoppio avvenne puntuale, con un piccolo inghippo, mentre von Stauffenmberg si era gi allontanato, un ufficiale partecipante alla riunione, diede involontariamente un calcio alla borsa con lordigno, facendola cadere a terra, educatamente questo ufficiale la raccolse e la rimise in un altro posto lontano da Hitler, questo gesto salv la vita del Fhrer che sub alcune ferite di nessuna importanza: nellesplosione morirono tre ufficiali e uno stenografo. Subito si scaten la caccia allattentatore o agli attentatori, la Gestapo possedeva un elenco di quelle personalit militari e politiche che in passato erano state critiche nei confronti del regime nazista, perci le indagine iniziate istantaneamente furono condotte quasi a colpo sicuro; i sospettati furono arrestati, quindi iniziarono le carneficine. Bisogna precisare che taluni ufficiali, prima ancora dello scoppio della guerra, furono in aperta divergenza con Hitler, tanto da dare le dimissioni dallesercito, essi rispondono ai nomi del generale Beck, generale Werner von Fritsch, accusato di omosessualit, se pur assolto dal processo a cui fu sottoposto, non fu reintegrato; feldmaresciallo Werner von Blomberg, accusato di aver sposato una prostituta, la moglie era anche la sua segretaria..
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Il colonnello Enning von Treschow, il cui ruolo risult alquanto marginale, era sul fronte orientale, quando vi fu lattentato a Hitler, per sapeva dellOperazione Walchiria, avendo partecipato alla sua rielaborazione con il colonnello Claus von Stauffenberg; von Tresckow si suicid il 21 luglio 1944, facendosi esplodere addosso una granata dai fucile. Anche in ambito religioso vi era un forte contrasto al regime hitleriano, soprattutto in ambito cattolico per merito del cardinale Clemens Augusto von Galen e del vescovo luterano Theophil Wurm. Essi protestarono fortemente e tenacemente contro i programmi di eutanasia previsti dal nazismo. Vi furono poi le organizzazioni clandestine civili per la resistenza al nazionalsocialismo, i cui nomi divennero famosi nel dopoguerra: LOrchestra Rossa e la Rosa Bianca. Fra il 1942 e il 1943, ufficiali dellesercito progettarono luccisione di Adolf Hitler, ma furono tentativi che andarono a vuoto. Lattentato del 1944 ebbe una sua precisa pianificazione dopo che nel settembre dellanno precedente il feldmaresciallo Gnther von Kluge. Il generale a riposo Ludwig Beck, il generale Olbricht e il dottore Carl Friedric Goerdeler da sempre fiero oppositore del nazismo. Dopo lattentato sar catturato dalla Gestapo, torturato per parecchio tempo ed infine decapitato. Il progetto era quindi leliminazione di Hitler per evitare quella distruzione del paese che di giorno in giorno si faceva sempre pi concreta e cosa importantissima, evitare che lUnione Sovietica invadesse la Germania. Daltro canto bisognava agire con pi che accorta prudenza, le SS e la Gestapo erano ormai convinti che una fronda antihitleriana si agitava nelle alte sfere militari. Fu quindi reclutato il colonnello Claus Schenk Graf von Stauffenberg, noto per la sua contrariet al nazismo; conservatore e cattolico convinto, come soldato egli aveva compiuto con valore il suo dovere, aveva perso una mano in Tunisia e due dita nellaltra mano, nonch locchio sinistro. Contattato dai congiurati accett di porre in atto il piano. Per la verit a von Stauffenberg, un uccisione cos come un sicario qualsiasi ripugnava, per era convinto che qualcosa si doveva comunque fare per il bene el paese, in una lettera a sua moglie, scrisse: Sento il dovere di fare qualcosa per salvare la Germania. Noi tutti, ufficiali dello Stato Maggiore, dobbiamo assumere la nostra parte di responsabilit. Fra i congiurati vi figurer anche il generale Erwin Rommel, la celebre volpe del deserto che tanto fece impazzire i britannici in Libia e in Egitto. Egli fu contattato da Hans Speidel e dal generale von Stlpnagel, comunque Rommel doveva fronteggiare limminente invasione della Normandia da parte degli Alleati, perci la sua partecipazione allattentato fu essenzialmente teorica, per lo meno egli era a conoscenza di ci che si stava sviluppando ma forse non riteneva che la cosa fosse ancora prematura, pur condividendone lobiettivo. Gli storici hanno accertato che in parecchie occasioni Rommel cerc comunque di convincere Hitler ad arrivare a una pace separata con gli Alleati, quando ancora era forse possibile ottenerla. Intanto la pianificazione di Walchiria procedeva, gli organizzatori si erano assicurati la collaborazione di Wolf-Heinrich von Helldorf, capo della polizia a Berlino, le forze dellordine avrebbero garantito la stabilit nella capitale. Fu anche necessario, da parte dei cospiratori assicurarsi anche la preziosa collaborazione del generale Friedrich Fromm, comandante dellesercito territoriale, in un primo tempo egli accett, quando poi ebbe sentore che le cose stavano andando male, denunci i cospiratori, nonostante il voltafaccia ci non gli serv ad evitare un processo e la condanna a morte. Tutto era finalmente pronto, essenziale era attuare il complesso piano con metodo, oltre alluccisione di Hitler, bisognava poi attuare tutte le manovre previste da Walchiria era
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la massima precisione. Naturalmente era di vitale importanza avere lassoluta certezza della morte di Hitler; in quanto se lattentato fosse fallito, Valchiria era gi fallita in partenza, soprattutto perch i comandanti dei vari distretti interessati al colpo di stato, non avrebbero sottostato agli ordini provenienti dalla milizia territoriale; dalla Tana del lupo per rientrare a Berlino, a von Stauffenberg occorrevano circa tre ore , era quindi indispensabile far giungere immediatamente a tutti gli interessati per la mobilitazione, che la morte del Fhrer era assolutamente certa. Per far si che von Stauffenberg potesse partecipare alle riunioni di Hitler, si provvide a nominarlo Capo di stato maggiore del generale Fromm. Prima del fatidico 20 luglio, vi furono altre tre occasioni per uccidere il dittatore nazista, occasioni che andarono a vuoto per varie casualit. Si giunge cos al tanto atteso giorno per lattuazione di Walchiria. E il 20 luglio 1944. Nella Wolfsschanze di Hitler riunione quotidiana sulla situazione dei vari fronti. Il colonnello von Stauffenberg dovr presentare una propria relazione sulla realizzazione di divisioni ad opera della riserva territoriale, accompagnavano Stauffenberg altri due ufficiali, uno era il tenente Werner Karl von Haeften, laltro il generale Helmuth Stieff, ambedue saranno arrestati, torturati e messi a morte. Anche Stieff, oltre che a Stauffenberg, portava con s una borsa contenente una bomba al plastico, gli ordigni sarebbero scoppiati per mezzo di un innesco temporizzato. Ecco che i due arrivano sul luogo della riunione, hanno superato agevolmente i tre posti di blocco delle SS. La riunione prevista per le 13,00, ma un imprevisto dovuta alla visita al Fhrer da parte di Mussolini, fa si che lincontro sia anticipato alle ore 12,30. Il piano prevedeva il blocco di qualsiasi tipo di comunicazione con lesterno per dar modo ai congiurati di avvisare dellavvenuto attentato e la morte del Fhrer e quindi procedere secondo quanto convenuto.

Da Wikipedia (lEnciclopedia libera) riproduciamo la mappa della tana del lupo. Il complesso identificato dal n, 6 la sala delle conferenze dove avvenne lattentato.
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Sempre da Wikipedia, riportiamo la disposizione degli intervenuti intorno al tavolo della riunione.

Questo anticipo determin una serie di nuovi adattamenti al piano originale, soprattutto a livello di ordigno esplosivo la cui temporizzazione doveva essere aggiornata. Delle due bombe, Stauffenberg riusc rimanipolarne soltanto una, anche perch sollecitato ad intervenire alla riunione che era gi iniziata. Arrivato nella sala, Stauffenberg, motivando le sue ragioni di salute, non udiva bene, chiese il permesso di accostarsi vicino a Hitler, permesso che gli fu dato, un ufficiale l presente gli prese la borsa e lappoggi dietro al generale Heusinger che in quel momento stava relazionando Hitler sugli avvenimenti del fronte orientale. Stauffenberg giudicando opportuna per lattentato la posizione della sua cartella e avendo udito che Hitler prima di dare a lui la parola, preferiva che Heusinger finisse la sua relazione, chiese il permesso a un attendente di uscire dalla sala riunioni per poter fare una telefonata, questa fu la scusa per allontanarsi, raggiungere lautomobile e allontanarsi prima che a esplosione avvenuta luscita non fosse bloccata dalle SS. La bomba esplose, ma come detto, la cartella che la conteneva fu spostata accidentalmente, perci i morti furono quattro, mentre Hitler sub solo lievi ferite; tanto da poter far visitare a Mussolini, quando questi arriv, la sala delle riunioni semidistrutta. Nel frattempo, von Stauffenberg e il generale von Haeften, riescono a raggiungere laeroporto dove li attendeva un aereo, messo a disposizione dal generale Eduard Wagner, anchegli implicato nel complotto, tanto che saputo successivamente del fallimento, si suicid. Imbarcatisi sullaereo Stauffenberg e Haeften, fecero ritorno a Berlino. Per motivi tecnici legati alle comunicazioni Stauffenberg e gli altri cospiratori che attendevano la notizia sullesito finale del complotto non furono informati; risult che la pianificazione
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Sempre da Wikipedia, la celebre fotografia in cui Hitler accompagna Mussolini nella sala riunioni, dopo la deflagrazione dellordigno.

di Walchiria non fu brillante come forse qualcuno credeva, nonostante tutto Stauffenberg avvis che Hitler era morto nellesplosione, mentre invece Fromm sosteneva di aver personalmente parlato con il feldmaresciallo Keitel che gli assicurava che Hitler era ancora vivo e aveva personalmente ripreso il comando di tutto e su tutto. La situazione stava degenerando a sfavore dei congiurati, alti ufficiali che inizialmente erano favorevoli al colpo di stato, non avendo notizie precise e successivamente quando la radio diffuse un messaggio in cui si annunciava che Hitler aveva subito un attentato ma che la sua persona era rimasta illesa, questi partecipanti al complotto si chiamarono fuori per evitare sanzioni funeste alla propria persona. Lo stesso Hitler fece parecchie telefonate a vari personaggi proprio per confermare che era sano e salvo, ordinando una spietata repressione per chi aveva osato congiurare contro di lui ed il nazismo. Anche una divisione corazzata avrebbe dovuto sostenere il colpo di stato, ma fu fermata dal colonnello Remer, il quale ordin a suoi reparti della riserva di circondare il palazzo in cui si trovavano Stauffenberg e altri congiurati; in breve i partecipanti alla congiura che si trovavano nelledificio furono arrestati e fucilati sul posto per ordine del generale Fromm; essi erano Claus von Stauffenberg, il generale Friedrich Olbricht, il colonnello Albrecht Mertz von Quirnheim ed il tenente Werner von Haeften. Gli altri congiurati in attesa dellesecuzione, furono invece sequestrati dalle SS che ne vietarono al momento la fucilazione, e consegnati alla Gestapo la quale aveva tutto linteresse a tenerli in vita fino a che non avessero svelato chi altri erano coinvolti nel complotto. E facile intuire che Fromm, inizialmente anchegli coinvolto, avesse tutto linteresse ad uccidere i principali ispiratori dellattentato per salvare la pelle, ma come detto allinizio, questo non gli serv perche fu anchegli fucilato.
In questo francobollo della Repubblica Federale tedesca, sono effigiati: in alto von Stauffenberg, in basso il conte von Moltke appartenente alla celebre famiglia di generali tedeschi; egli era affiliato al gruppo della resistenza antinazista Circolo dei Kreisau, dopo la cattura fu giustiziato.
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Alcuni generali coinvolti nel complotto riuscirono a sottrarsi al processo e alla conseguente pena capitale: il feldmaresciallo Erwin Rommel, scelse il suicidio per evitare rappresagli anche contro la sua famiglia, anzi, gli furono tributati solenni funerali di stato e per colmo dironia il feldmaresciallo Gerd von Rundstedt, appena richiamato al comando del fronte occidentale, dovette tenere lorazione funebre di Rommel, esaltandone le qualit e capacit e la fedelt al Fhrer, si narra che parecchi presenti alla funzione capirono dal tono della voce di von Rundstedt, come questi sapeva di recitare unipocrisia. Per coloro che subirono il processo con relativa sentenza di morte, furono poi impiccati e poi appesi a ganci che si usano nelle macellerie. Le esecuzioni furono puntigliosamente filmate per essere poi mostrate a Hitler. Uno fra i pi celebri partecipanti alla congiura anti-hitleriana, vi erano lammiraglio Wilhelm Canaris, gi capo dellAbwehr e il generale Hans Oster, costoro furono arrestati. Dopo il processo furono internati nel campo di concentramento di Flossenbrg, ove agli inizi di aprile 1945, furono giustiziati. Anche i parenti dei congiurati subirono maltrattamenti e rinchiusi nei campi di concentramento. Parecchi di loro furono giustiziati, altri furono liberati dagli americani. A Berlino, nel luogo ove i cospiratori furono giustiziati, il carcere di Pltzensee, sorge a loro ricordo un museo.

La stanza delle esecuzioni per i congiurati, nel carcere berlinese di Pltzensee.


(da Wikipedia)

Anche in Germania dopo lavvento di Hitler si svilupparono vari movimenti resistenziali, (Widerstand resistenza in tedesco), dapprima timidamente e forse anche non troppo convinti; in effetti la quasi totalit delle persone a qualsiasi ceto appartenessero, aspettavano, illudendosi, che il futuro Fhrer in realt portasse quei miglioramenti che tutti si attendevano. Fu allincirca fra il 1936 e 1939 che certuni, borghesi, religiosi, buona parte della nobilt e anche militari, iniziarono a capire cosa era in realt il nazismo. Purtroppo questi gruppi di persone organizzate in questi movimenti di resistenza, spesso dibattevano ma quasi elusivamente su basi teoriche e inoltre, quasi mai ebbero contatti concreti fra di loro, perci non fu mai operativo un efficace piano antinazista, questi gruppi lavorarono sempre in modo isolato e indipendente e soprattutto non si radicarono alla base, facendosi conoscere dal popolo; questo forse, fu uno dei maggiori e gravi errori che costoro commisero, fallendo cos gli obiettivi che si erano posti. Per le organizzazioni naziste, Gestapo, SS non fu mai troppo difficile intervenire ed eliminare questi movimenti; anche se per la verit lobiettivo primario che si erano posti, ovvero, leliminazione fisica di Hitler, fu talvolta vicinissima a verificarsi, purtroppo la storia and diversamente e migliaia di antinazisti pagarono con la vita. Fra i pi famosi gruppi di resistenza si ricordano il Circolo Kreisau (della Croce), e quello della Rosa Bianca (Weie Rose) bavarese.
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Il Kreisau aveva come promotore e guida Helmut von Moltke, che elabor una bozza di nuova Costituzione. Essendo un gruppo contrario a ogni tipo di violenza, leliminazione fisica di Hitler per il gruppo era un nodo inestricabile. Come gi accennato, Moltke fu giustiziato.

La Rosa Bianca era formato dai fratelli Hans e Sophie Scholl, arrestati e poi decapitati. Anche altri componenti subirono la pena di morte, mentre alcuni riuscirono fortunosamente a mettersi in salvo.

Per il ventennale dellattentato a Hitler del 20 luglio 1944, le poste della Germania federale emisero un foglietto con leffige dei pi noti oppositori del regime nazista. In alto da sinistra: Sophie Scholl; Ludwig Beck; Dietrich Bonhoeffer; Alfred Delp; Karl Friedrich Goerdeler; Wilhelm Leuschner; Helmuth James Graf von Moltke e Klaus Schenk Graf von Stauffenberg.
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Eccomi o Grande Odino, sono Brunilde con le altre Walkirie siamo tornate abbiamo assolto il compito che ci avevi assegnato, lui salvo, ma Grande Odino, perdona il mio ardire, ma sei sicuro di quellessere, egli, ti obbedir? Noi, Tue modeste guerriere, abbiamo avuto limpressione chegli voglia usurpare il Tuo trono, Ti preghiamo, grande Odino, rifletti su ci che pensi di fare di lui, fallo seguire dal tuo possente figlio Thor e che lo domini col suo magico e potente martello, quella persona non merita le Tue attenzioni, lascialo andare verso il suo sentiero buio, aspro, periglioso e che dopo i mesi del parto possa raggiungere e patire feroci tormenti nella sua agognata Thule.
Il 30 aprile 1945, Adolf Hitler attu per s e per la sua compagna, divenuta moglie, la Soluzione finale da lui cos tanto agognata, il doppio suicidio; chiss se Odino/Votan lo accolse nel Valhalla, sinora al riguardo non pervenuta nessuna e-mail o sms.

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Il CIFR in azione
Splendida giornata in perfetta armonia con il Circolo Culturale Filatelico Numismatico Morbegnese.
Il giorno 26 gennaio il Vice-presidente del Cifr, Vincenzo Ferrari, su invito del Circolo Morbegnese, ringraziando per laccoglienza e esprimendo la pi viva simpatia e porgendo i pi cordiali saluti da parte del Presidente Cifr, Ignazio Lavagna, stato ospite pi che gradito allAssemblea dei Soci e del successivo pranzo a base di piatti locali della cucina valtellinese: tarz, sciatt, bresaola, risotto con salsiccia, e altro ben di Dio, accompagnato da un grande vino come lo Sforzato, il re dei vini valtellinesi, hanno arricchito questa magnifica giornata ove si gustato, oltre ai vari piatti gastronomici, il vero senso delle parole amicizia, compagnia, calore umano, commosso per laccoglienza Vincenzo Ferrari, ha ringraziato, tutti i componenti del Sodalizio morbegnese, dal Presidente Lorenzo Del Barba, il Segretario Luca Villa, che fra laltro il curatore del nuovo ristrutturato sito del Cifr, sito che ha gi ricevuto varie testimonianze di plauso e gradimento da parte di parecchi Consoci del Cifr, il vivace Consigliere Emilio Rovedatti, la Responsabile del Laboratorio poetico: Sig.a Paola Mara De Maestri; inoltre la piacevole sorpresa di due giovani soci, per lefficace aiuto e la collaborazione, veramente entusiastica di due giovanissimi soci del circolo, cultori di musica e direttori di cori della valle. Erano ospiti anche i rappresentanti del Circolo di Chiavenna C4, coi quali si intrattenuto una proficua conversazione che potr essere foriera dinteressanti sviluppi futuri. In questa bellissima cornice, non pu mancare un sentito plauso alla Sig.a Lia Barilani, referente filatelica di Poste italiane per le zone di Lecco e Sondrio, colloquiando con la Sig.a Barilani, emerso in Lei unautentica sensibilit unita ad una seria professionalit verso la filatelia per ladempimento del suo importante lavoro. Successivamente si scatenata unautentica ovazione alle splendide fanciulle rappresentate dalle sorelle, mogli, madri che accompagnavano i teneri maschietti del Circolo, infine un grazie di tutto cuore al personale dellAlbergo Trieste, il pi celebre e antico di Morbegno, per il fantastico men, iniziato e terminato con autentica gioia di palato e stomaco. Il Vice-presidente Ferrari si augura che questo gemellaggio dei due Sodalizi si consolidi, proseguendo con la rispettiva collaborazione. La giornata terminata,visitando con lausilio di Del Barba e Rovedatti, il locale Museo Naturale, un autentico gioiello in cui sono esposti reperti geologici della valle e una miriade di animali, dal lupo, agli ermellini, alle marmotte, ecc. oltre ad una serie infinita di volatili, insetti, rettili, tipici della valle; un consiglio: una visita sia al Museo, sia al nucleo storico della citt da prendersi in seria considerazione.

Nova (MI) Memoria e Ricordo - 27 gennaio 10 febbraio 2014


Nella splendida cornice di Villa Brivio, le cui origini risalgono al Basso Medioevo, e ristrutturazioni successive la configurano nella attuale veste architettonica, dopo appropriati lavori conservativi che hanno portato alla luce splendidi affreschi e altre antichit, la Villa ora sede del Centro Culturale del Comune di Nova Milanese che ha messo a disLa Voce del Cifr giugno 2013 41

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posizione i locali per lallestimento di una Mostra storico-postale a celebrazione della Giornata della Memoria-Giorno del Ricordo, curata dal Cifr. Linaugurazione avvenuta il 25 gennaio con la presenza della massima Autorit comunale e Assessori, Autorit militari e numerosa folla. A completamento della Mostra, una serie di memorie audiovisive che illustravano quei drammatici momenti della storia dellumanit. Sono state esposte collezioni a tema dei Consoci Egidio Errani, Giuseppe Bruno Intra, Stefano Domenighini.

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Biblioteca
La Redazione propone ai propri Consoci questo libro dedicato al generale Guglielmo Barb, ufficiale di carriera nella Cavalleria, si distinse durante la I Guerra Mondiale quando nel novembre 1917 con 40 uomini occup Udine per 24 ore e cattur 600 soldati austriaci, meritando due medaglie d'argento. Durante la 2^ Guerra Mondiale fu al comando del reggimento Savoia Cavalleria nella spedizione di Russia. Dopo l'8 settembre 1943 lasci la divisa rifiutando di consegnarsi ai tedeschi e poi di aderire alla Repubblica Sociale Italiana, ma il 16/9/1944 venne arrestato assieme ad altri antifascisti e deportato come "politico" nel lager di Flossenburg, dove mor di stenti. I Consoci interessati alla pubblicazione, possono richiederla ai seguenti indirizzi: Vincenzo Ferrrari Via Ungaretti, 4 20060 Bussero (MI) T/0295039634 vincenzo.ferrari@alice.it Il prezzo del volume 21,90 + spese di spedizione.

Chi fosse interessato a questo avvincente e storico volume sulla Resistenza in Valtellina, prenda contatto con il Vicepresidente Vincenzo Ferrari telefono 0295039634 vincenzo.ferrari@alice.it

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Marcofilia
a cura di Gian Franco Mazzucco Il numero si riferisce ai comunicati marcofili di Poste Italiane

294/2012 - 19/05 Terni - Commemorazione Elia Rossi eroe ternano M.O.V.M. Elia Rossi Passavanti (Terni, 1896 Terni, 1985) stato un politico italiano. Fu militare, poi podest della citt di Terni nonch storico locale. stato uno dei due soli italiani ad essere decorato di Medaglia d'Oro al Valor Militare nella prima e seconda guerra mondiale. Nel 1923 gli venne consegnata la medaglia d'oro al valore militare in seguito ai suoi eroismi durante primo conflitto mondiale. Nel 1924 venne eletto deputato. In seguito si laure in giurisprudenza, lettere, scienze politiche e scrisse alcuni importanti volumi circa la storia della sua citt. Durante la seconda guerra mondiale fu decorato con la seconda medaglia d'oro al valore militare, in Albania. Dopo l'8 settembre 1943 abbandon le posizioni fasciste per sposare la causa della Guerra di liberazione partecipando come partigiano alla Resistenza. 297/2012 - 8/07 Brusnengo - 120 Anniversario fondazione Societ Operaia Mutuo Soccorso ritorno i sede dell'antico gagliardetto restaurato. 307/2012 - 28/04 - I Carabinieri dal 1814 al servizio dellItalia La Sezione di Abbiategrasso dell'Associazione Nazionale Carabinieri, con il patrocinio di Regione Lombardia, provincia di Milano e Comune di Abbiategrasso, presenta le seguenti mostre nellex Convento dellAnnunciata: I Carabinieri dal 1814 al servizio dell'Italia: cimeli, divise e curiosit sull'arma. La Storia del regno d'Italia: uno spaccato dell'Italia dei Savoia sino ai giorni nostri 315/2012 - 5 e 6/5 Jesolo - XXII Raduno Nazionale della Laguna - Associazione Nazionale dei Carabinieri. A causa del grave incidente accaduto nei pressi di Padova e che ha coinvolto un pullman di ex carabinieri diretti al Raduno le celebrazioni di sabato 5 maggio sono annullate in segno di lutto

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319/2012 - 13/05 - Chiavari 60 Anniversario costituzione Scuola Telecomunicazioni delle Forze Armate. La Scuola Telecomunicazioni Forze Armate un Istituto formativo interforze alle dipendenze del Capo di Stato Maggiore della Difesa, il quale ha delegato, fino al 31 Dicembre 1999, le funzioni di controllo in campo disciplinare e tecnico-funzionale all'allora Vice Ispettore per lArma delle Trasmissioni presso la Scuola delle Trasmissioni dellEsercito e dal 1 Gennaio 2000 allIspettorato alle Scuole della Marina. La Scuola, attualmente, fa capo, per le questioni non didattiche, al Dipartimento Militare Marittimo dellAlto Tirreno (Maridipart) di La Spezia quale Ente non dipartimentale. 324/2012 26/5 Livorno - 160 Anniversario di fondazione della Polizia L'Amministrazione di pubblica sicurezza, istituita nel 1848 nel Regno di Sardegna con il compito di: "...vegliare e provvedere preventivamente all'ordine e all'osservanza delle leggi nell'interesse sia pubblico che privato...". Posta alle dipendenze del Ministro Segretario di Stato per gli affari dell'Interno, viene riorganizzata con la legge 11 luglio 1852 n. 1404. Con lo stesso provvedimento, viene creato il Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza ad ordinamento di tipo militare e alle dirette dipendenze del Ministero dell'Interno. Le funzioni di pubblica sicurezza attribuite al Corpo, esercitate dopo l'unit d'Italia in tutto il territorio, saranno mantenute fino all'attuale Polizia di Stato, di cui ne erede. 332/2012 - 5/5 Bologna - XX Convegno di primavera 125 anniversario battaglia di Dogali. La Battaglia di Dogali fu combattuta tra le truppe del Regno d'Italia e le forze abissine durante la prime fase di espansione italiana in Eritrea. La premessa alla battaglia La mattina del 25 gennaio 1887 il maggiore Boretti, comandante italiano del forte di Saati, dopo aver respinto il giorno precedente un assalto di circa 25.000 abissini con soli 1167 uomini (dei quali 1000 eritrei e 167 italiani) e due batterie di artiglieria, che causarono gravi perdite tra le file indigene, si rese conto che non avrebbe potuto resistere ad un altro attacco visto che al forte scarseggiavano viveri e munizioni. 403/2012 - 10/6 Treviso - 25 Anniversario Associazione Lagunari truppe anfibie Sezione di Treviso. Fondata il 15 ottobre 1983, l'A.L.T.A. - Associazione Lagunari Truppe Anfibie, riunisce idealmente sotto le proprie insegne tutti coloro che hanno servito l'Italia nella specialit Lagunari.

475/2012 - 26/5 Verona - Assemblea elettiva Associazione Italiana Collezionisti Posta Militare. 564/2012 - 10/6 Cittadella 198 Anniversario Arma dei Carabinieri 80 Fondazione Gruppo Ana Cittadella. - Le mura del sec. XIII XIV, che circondano la citt..
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565/2012 - 10/6 Magenta - 153 Anniversario battaglia del 1859 - Mac-Mahon Duca di Magenta. Marie Edm Patrice Maurice Mac-Mahon, duca di Magenta e maresciallo di Francia (Sully, 13 luglio 1808 Montcresson, 16 ottobre 1893), stato un generale e politico francese. Fu il terzo presidente della Repubblica dopo la fine del secondo impero. Combatt anche valorosamente nella seconda guerra di indipendenza italiana come comandante del II Corpo dell'Armata d'Italia, vincendo gli austriaci di Ferencz Giulaj nella battaglia di Magenta del 4 giugno 1859 al comando del 2 corpo d'armata francese, scontro dopo il quale ottenne il titolo di Duca di Magenta e di Maresciallo di Francia, direttamente per mano di Napoleone III, sul campo di battaglia 624/2012 - 19/6 Nola - In ricordo dei Caduti di Nassirya.

639/2012 - 24/6 Solferino - 153 Anniversario battaglia di Solferino e San Martino. La battaglia di Solferino e San Martino - anche ricordata come battaglia del 24 giugno 1859 - venne combattuta fra l'esercito austriaco e quello franco-sardo, ponendo fine alla seconda guerra di indipendenza italiana. In realt, si tratt di un insieme di battaglie distinte che si svilupparono autonomamente e quasi simultaneamente, su un fronte di oltre 20 km. 667/2012 - 8/7 Asiago - Annuale raduno Associazione Nazionale Alpini Ortigara nostri i silenzi e le cime. L'Ortigara fu teatro di una terribile battaglia, passata alla storia come Battaglia dell'Ortigara, durante la Prima guerra mondiale. Tale battaglia si combatt fra il 10 e il 29 giugno 1917 e vide impiegati complessivamente 400.000 soldati per la conquista della montagna 693/2012 - 22/7 Vinadio - 50 Anniversario costituzione Gruppo Ana Vinadio 2 Raduno Alpini doc del cuneese. Forte di Vinadio anche detto Forte Albertino, eretto come fortezza a partire dal 1834 per volere di Carlo Alberto di Savoia. 727/2012 - 1 e 2/8 Bologna - 32 Anniversario della strage di Bologna Compiuta la mattina di sabato 2 agosto 1980 alla stazione ferroviaria di Bologna, uno degli atti terroristici pi gravi avvenuti in Italia nel secondo dopoguerra, da molti indicato come uno degli ultimi atti della strategia della tensione. Come esecutori materiali furono individuati dalla magistratura alcuni militanti di estrema destra, appartenenti ai NAR, tra cui Giuseppe Valerio Fioravanti. Nell'attentato rimasero uccise 85 persone ed oltre 200 rimasero ferite

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709/2012 - 15/7 - Arcisate - 80 Anniversario fondazione Gruppo Alpini Arcisate - XIX Raduno Zona 2 730/2012 - 2/8 SantAlessio Siculo - Commemorazione di Onofrio Zappal. Nato a S. Teresa di Riva (ME) il 13 febbraio 1953. Dipendente delle Ferrovie dello Stato. Vittima nella strage alla stazione di Bologna, il 2 agosto 1980. 764/2012 - 15/9 Le Grazie Varignano - Omaggio a Gustavo Stefanini M.O.V.M. Inventore, negli anni '30, dei famosi "maiali", i siluri "a lenta corsa" pilotati da ufficiali della Marina Militare, per colpire le navi inglesi, nel secondo conflitto mondiale. 829/2012 - 2/9 Brisighella - raduno Associazione Nazionale Alpini Sezione Bolognese Romagnola La manifestazione concentra il raduno di 46 gruppi di Alpini organizzato dallAna sezione Bolognese-Romagnola. Levento coincide con l85 anniversario di fondazione del gruppo Sirio Baldi di Brisighella costituito nel giugno 27 e intitolato allalpino brisighellese combattente col 5 reggimento Alpini nella guerra 15-18.

849/2012 - 9/9 Susa - 90 Fondazione ANA Sezione Valsusa Anfiteatro romano del II - III sec. dopo Cristo. Larena romana ha una forma ad ellisse di 45 per 37 metri, ed lanfiteatro pi piccolo di et romana presente in Italia. Sullo sfondo il Rocciamelone m 3538 851/2012 - 9/9 Lugagnano - 20 Anniversario Baita alpina della solidariet Ana Gruppo Lugagnano. Baita Monte Baldo, sede del Gruppo Alpini 877/ 2012 - 16/9 Pozzuolo del Friuli - 56^ Giornata del disperso in guerra Tempio di Cargnacco 891/2012 - 23/9 Sacile - 80 Fondazione Gruppo Alpini di Sacile Il Gruppo di Sacile intitolato al Sottotenente di Complemento della 152a Compagnia del Battaglione Monte Arvenis, Talentino Ferruccio Antonio, nato a Madrid, in Spagna da una italianissima famiglia, caduto combattendo sul Monte Busa Alta, Alpi di Passa, il 6 ottobre 1916. Fu tra gli audaci che attaccarono quel monte impervio alto m 2456 e 2512.
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CHI SIAMO Il Centro Italiano Filatelia Resistenza e Storia Contemporanea stato fondato nel 1976. Vi aderiscono i collezionisti di francobolli, interi postali, affrancature meccaniche, annulli postali, cartoline maximum e memorabilia riguardanti la storia dal XX secolo ad oggi, in tutte le sue specialit: dalle guerre mondiali alle missioni di pace contemporanee ed agli interventi umanitari. Per lanno in corso ladesione costa 39 euro (socio ordinario), 45 euro (socio sostenitore) oppure con un versamento minimo di 50 euro si diventa socio benemerito. Si ha diritto a ricevere il trimestrale LA VOCE DEL CIFR di 48 pagine con articoli dei soci, oppure tratti da pubblicazioni straniere, ed a partecipare alle Mostre sociali. Per maggiori informazioni contattate la Segreteria / Relazioni esterne i cui recapiti sono indicati nella pagina a fianco, oppure consultate il sito www.cifr.it o scrivete allindirizzo di posta elettronica nestor46@alice.it . I versamenti vanno effettuati sul conto corrente postale 17609207 intestato a CIFR-Via Gerolamo Ratto, 43/17-16157 GENOVA oppure a mezzo bonifico Banco Posta IBAN IT05H0760101600000017609207 ricordandosi, in questo caso, di segnalare loperazione di pagamento.

Comunicazioni dalla Segreteria


Si comunica ai soci che le iscrizioni al CIFR, per il 2014, sono aperte sino al 31 Marzo. Il giornale La Voce del CIFR, n103 sar l'ultimo inviato a coloro che non avranno rinnovato l'adesione all'associazione a tale data.
La Presidenza comunica che st organizzando la riunione del Consiglio Direttivo, la data e la localit saranno comunicati tramite Cifrnews o lettera.

Sito CIFR http://www.cifr.it/


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C.I.F.R. CENTRO ITALIANO FILATELIA RESISTENZA E STORIA CONTEMPORANEA


Sede: c/o Ignazio Lavagna Via Gerolamo Ratto, 43/17 - 16157 Genova GE Presidente Onorario Egidio Errani Via Grattacoppa, 293 48020 Savarna RA Presidente Ignazio Lavagna Via Gerolamo Ratto, 43/17 - 16157 Genova GE tel. 0106982013 - 3493286055 - nestor46@alice.it Vice Presidente Vincenzo Ferrari - Via Ungaretti, 4 - 20060 Bussero MI tel. 0295039634 3388652030 - vincenzo.ferrari@alice.it Segreteria Irene Anna Tesini - Via Durante 95/2 -16157 Genova cellulare 333-6509703 - email irene.tesini@gmail.com Consiglieri Massimo Santonastaso Via Celante, 110 - 31029 Vittorio Veneto TV tel/fax. 0438550032 -3391853829 - msantonastaso@libero.it Italo Greppi - Via Ponte, 19/G - 25134 Brescia BS tel. 0302304270 - bitossi41@libero.it Revisori dei conti Valerio Benelli - Via Bilancioni 9- 47900 Rimini (Rn) tel. 0541/788146-cel. 34513477927 -3403017360- valerio.benelli@fastwebnet.it Probiviri Franco Fanci - Viale Cappuccini 116- 66034 Lanciano (Chieti) tel. 087241993-cellulare 3474486093. e.mail franco.fanci@yahoo.it Luigi Pirani - via Bologna 54-40017 San Giovanni in Persiceto (Bo) tel. 051/825484- cellulare 338-6424853. email luigpir@tin.it Umberto Rossi - Via Della Liberta' 23/3- 16012 Busalla (Ge) tel. 010/9641406- cellulare 349-6029672Servizio Scambio fra Soci Mauro Mirolli Via Garibaldi, 1 15044 Quargnento AL tel. 0131219534 3803588193 - mauromirolli@msn.com Delegati regionali per il Veneto Massimo Santonastaso Via Celante, 110 - 31029 Vittorio Veneto TV tel/fax. 0438550032 -3391853829 - msantonastaso@libero.it per lEmilia-Romagna Franco Foroni - via Terenziani 9 - 42123 Rivalta RE - tel. 0522560320

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La serie di francobolli emessa ad Alessandria


(articolo a pagina 2)