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Settimanale di politica cultura economia - www.espressonline.it

N. 48 anno LIX 5 dicembre 2013

EXTRA PARLAMENTARE
PER BERLUSCONI SI CHIUDE UN VENTENNIO E COMINCIA LO SCONTRO FINALE: FUORI DAL SENATO E IN PIAZZA, DALLE LARGHE INTESE ALLOPPOSIZIONE DURA. CONTRO IL GOVERNO, CONTRO NAPOLITANO, CONTRO LEUROPA...
LAMPEDUSA / ESCLUSIVO UN INCREDIBILE SCARICABARILE HA RITARDATO I SOCCORSI p. 46 AMBIENTE A RISCHIO SALENTO, I NO TAP SI OPPONGONO AL GASDOTTO DALLASIA p.42 SCALA DI MILANO LISSNER ATTACCA POLITICI, PUBBLICO E STAMPA p. 92

Altan

il sommario di questo numero a pagina 29


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Roberto Saviano Lantitaliano

Larte della felicit, la Napoli che amo

Consiglio a tutti di andare a vedere il film prodotto da Luciano Stella. Perch un capolavoro fatto da talenti creativi della mia citt. Perch lanimazione per adulti in Italia non ha una storia, non ha precedenti. E perch coraggioso

un capolavoro Larte della felicit e mostra quello che amo di Napoli, perch mostra quello che amo della vita. un capolavoro da qualsiasi prospettiva lo si guardi. Anni fa mi capit di vedere al cinema La citt incantata di Hayao Miyazaki. Fu cos che entrai di nuovo e per puro caso, dopo i tempi dellinfanzia, nel meraviglioso mondo dei film di animazione. Mi avvicinai a Miyazaki e al suo modo di lavorare e capii che attorno a lui tutto era capolavoro: lorganizzazione del lavoro, la scelta dello staff, persino chi allo Studio Ghibli teneva la contabilit era ispirato a criteri di umanit, rispetto e bellezza. Da quel momento non mi era pi successo di vedere nulla di simile, nulla di tanto perfetto in ogni sua parte. Ecco perch quando ho visto Larte della felicit mi mancato il respiro. Mi sono sentito pieno e felice. Affranto e rinfrancato. Ho pianto lacrime calde di commozione, calde della passione di chi ci ha lavorato: di tutte le persone che ci hanno lavorato. LUCIANO STELLA, il produttore del film, a Napoli un mito vero, di quelli capaci di rendere migliore il posto in cui decidono di vivere. Grazie a lui, alla sua lungimiranza nel voler riaprire in via Cisterna dellOlio il Modernissimo (la prima multisala del Sud), intere generazioni di studenti napoletani - la mia compresa - hanno potuto formarsi una vastissima cultura cinematografica. Se amo il cinema, se mi manca come laria ora che non ho la libert di poterci andare, lo devo a lui. Luciano Stella ha prodotto Larte della felicit decidendo di investire nellanimazione per adulti in un momento di crisi, perch - come ha detto in unintervista - la crisi rottura di vecchi equilibri, non solo catastrofe e fallimento. Nella crisi Luciano Stella ha visto unopportunit soprattutto se si battono sentieri nuovi e lanimazione per adulti in Italia non ha una storia, non ha precedenti. Larte della felicit il primo, incredibile esemplare con cui misurarsi. E i talenti li ha messi tutti a disposizione Napoli. Il racconto e i disegni sono di Alessandro Rak, un napoletano, un genio del disegno. Napoletano come gli altri disegnatori, come gli animatori, come i musicisti,

come gli informatici. E Napoli ci ha messo anche la capacit di produrre un gioiello con mezzi esigui. Una citt in difficolt da sempre il luogo da cui ripartire, il luogo che pu insegnare al resto del Paese come considerare la crisi (dal greco , decisione) un momento di riflessione prima della rinascita e non lultimo rantolo prima della morte. La crisi di un uomo, Sergio Cometa (se Stella il cognome del produttore, mi ha fatto sorridere il pensiero che questo film potesse essere una stella cometa da seguire per la ricerca della felicit), di un musicista, che perde la persona pi preziosa, suo fratello. Un fratello con cui nella vita ha condiviso tutto. Finanche la passione - che professione - per la musica. Attorno a questuomo, e a questo dolore, una serie di personaggi. Citazioni poetiche di una Napoli che diventa meravigliosa perch stranamente, nonostante la sua monnezza, nonostante il Vesuvio, nonostante il mare e nonostante la pioggia che mi ricorda Malacqua di Nicola Pugliese, nonostante tutto, smette di essere Napoli e diventa una metropoli che si pu amare. Una Napoli invasa dalla pioggia che cessa di essere crudele e si trasforma in balsamo per le anime sofferenti. Balsamo per lopportunit che offre di perdersi nel suo ventre, per le infinite combinazioni di incontri possibili. Una Napoli struggente negli affreschi aerei di Alessandro Rak, il cui tratto coglie tutto, anche il minimo dettaglio. LARTE DELLA FELICIT un capolavoro che ho voglia di consigliare. Mi viene da dirvi: smettete di fare qualsiasi cosa stiate facendo e andate a vederlo perch un film coraggioso. Coraggioso in una fase in cui odio, crudelt e ferocia sembrano essere gli unici fari; coraggioso in una fase in cui distruggere sembra essere lunica strada per ricominciare. Al centro di questo arido sentiero c la trasformazione di Sergio Cometa, c il racconto della resistenza del bene, del volersi bene come necessit per una vita dignitosa. Al centro di questo arido sentiero si erge coraggiosamente Larte della felicit. Linsegnamento buddista secondo cui nulla nasce dal nulla ma tutto diventa altro, qui, si fa carne e sangue. Si fa sentiero da seguire per poter sperare in un paese diverso.
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Michele Serra Satira preventiva

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Per superare le lungaggini procedurali e gli ostacoli politici che si incontrano in Italia gli avvocati del Cavaliere hanno chiesto latto di clemenza in Russia. Ma Ghedini pensa anche a una stretta di mano informale con Napolitano...

critta su pergamena con inchiostro di china e preziose incisioni ai margini, raffiguranti scene di vita curtense nel corso delle quattro stagioni. Sarebbe questa lultima richiesta di Berlusconi per la sua grazia. Ma dalle febbrili trattative in corso potrebbero emergere anche altre soluzioni. Vediamo quali. GRAZIA INTERNAZIONALE Lo staff del Cavaliere certo di poter by-passare le lungaggini burocratiche e le assurde resistenze politiche che ostacolano, in Italia, il rilascio di quello che, dopotutto, solo un pezzo di carta. A questo scopo stata richiesta allamico Putin la grazia russa, valida negli stessi Paesi (ormai 126) che riconoscono la patente di guida internazionale. Putin ha subito provveduto facendo dono allamico Silvio di una dozzina di grazie russe ed ex sovietiche, alcune di notevole interesse storico, come le famose grazie post-mortem che Stalin amava far recapitare alle sue vittime e la grazia che lo stesso Putin ha venduto un paio di anni fa, per 10 milioni di euro, a un magnate suo rivale. GRAZIA INFORMALE I gruppi parlamentari del Movimento 5 Stelle, lavorandoci una settimana in seduta plenaria, hanno calcolato che tra carta, inchiostro, ore di lavoro dei funzionari, telefonate da e per il Quirinale, il provvedimento di grazia costerebbe tra i 90 e i 120 euro. Uno spreco vergognoso in tempi di crisi. Perch perdere tempo e denaro? Cogliendo la palla al balzo, lo staff di Berlusconi ha proposto di risparmiare quel denaro adottando la grazia informale. Mutuata dalle antiche trattative nelle fiere di bestiame, consiste in una vigorosa stretta di mano tra Napolitano e Berlusconi, seguita da un bicchiere di vino. Tra gentiluomini le parole non servono, spiega lavvocato Ghedini. GRAZIA DIURNA la classica soluzione di compromesso, nel tipico spirito di collaborazione delle larghe intese. Il provvedimento di grazia varrebbe solo

Berlusconi vuole la grazia da Putin

per il giorno, consentendo a Berlusconi di esercitare pienamente il proprio ruolo di leader, rientrando a Poggioreale dopo il tramonto. Unipotesi complicata dalla richiesta di Forza Italia di spostare Camera e Senato a Napoli, per evitare al Cavaliere di perdere tempo negli spostamenti e consentirgli la piena agibilit politica. GRAZIA A DISPENSE la soluzione proposta dal Pd. La grazia pu essere concessa, ma deve uscire a dispense, in comodi fascicoli settimanali, in modo da dare il tempo di svelenire il clima. Frutto della collaborazione tra Quirinale e Fratelli Fabbri editori, la grazia a dispense promette di diventare il classico caso editoriale. Corredata di belle immagini di Napolitano nei giardini del Quirinale e di Berlusconi tra i cactus di Villa Certosa, di fotografie aeree e di dettagliate piantine del palazzo presidenziale e della villa di Arcore, regala in allegato ben due collezioni di soldatini: i corazzieri con la caratteristica divisa e le olgettine senza. Con lultimo fascicolo, in omaggio anche un flaconcino di cloroformio. GRAZIA SECRETATA Concederla, ma senza farlo sapere in giro, secretando subito il provvedimento, evitando cos spiacevoli polemiche che finirebbero per ostacolare lazione del governo. la soluzione proposta da Angelino Alfano, che per, mal consigliato dal suo staff, lha resa pubblica in unaffollata conferenza stampa. GRAZIA RETROVERSA la soluzione proposta da Renato Brunetta. In questo caso sarebbe Berlusconi che concede la grazia a Napolitano, applicando un codicillo della legge Salica ritrovato dallavvocato Ghedini nella celebre libreria Falsoni di Firenze, specializzata in volumi antichi contraffatti a regola darte. Nel raro documento mostrato da Ghedini si pu leggere: Gratiando excellentissimo puote gratiare suo gratiatore, per divina voluntate, coram populo, sigillum virgatum, ex libris, de gustibus, alea jacta est, ecco tuttum. Il documento allesame degli esperti, ma desta qualche sospetto linchiostro ancora fresco.
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Foto: P . Bossi / AGF

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Marco Travaglio Carta canta

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Alfano prese parte alla marcia sul Tribunale di Milano. Eppure diventato ministro dellInterno e anche vicepremier. Poi si dimesso. E alla fine rimasto al suo posto. Sempre seguendo le istruzioni di Silvio Berlusconi

Luomo senza dignit


ra le maschere truci del berlusconismo crepuscolare, lunica che non ha nulla di tragico, e nemmeno di serio, quella di Angelino Alfano. Laltro giorno, quando il Pdl ha annunciato la gazzarra contro la decadenza di Berlusconi, lavvocaticchio agrigentino, recordman mondiale nella produzione di leggi incostituzionali, si dissociato: Noi in piazza non andiamo, guardiamo al futuro e allItalia, abbiamo fatto una scelta diversa. Sarebbe interessante sapere quando, perch e dopo quante notti insonni questuomo dalla fronte inutilmente spaziosa - come direbbe Fortebraccio - abbia maturato tali rocciose convinzioni. Soltanto l11 marzo, tre settimane dopo le elezioni politiche, lAlfano capitanava la marcia sul tribunale di Milano degli oltre 150 parlamentari neoeletti nel Pdl, contro i giudici che avevano osato disporre la visita fiscale per verificare il legittimo impedimento di Berlusconi, dato per moribondo a causa di unuveite (congiuntivite). LILLUSTRE STATISTA raggiunse la scalinata del Palazzo di Giustizia scortato dalla nota moderata Alessandra Mussolini, avvolta in una bandiera tricolore. Erano con lui tutte le colombe che avrebbero presto dato vita al Nuovo Centrodestra einaudiano e degasperiano: Schifani, Lupi, Cicchitto, Quagliariello, Formigoni. Tutti a cantare lInno di Mameli con la Santanch, Bondi e Capezzone. Durante le foto di rito, lAlfano tent di assumere una posa ieratica e marziale, scimmiottando come meglio riusciva il finale de Il Caimano di Moretti, ma nemmeno quella volta riusc a farsi prendere sul serio. Alla fine il fiero condottiero, sprezzante del pericolo, guid le truppe a un passo dalla vittoria finale con lassalto al quarto piano, fino allaula della IV sezione dove si celebrava il processo Ruby e i giudici valutavano limpedimento oculistico dellimputato. Purtroppo il pm Ilda Boccassini fece chiudere laula e gli occupanti restarono fuori. La ginnica prestazione valse ad Angelino lapprezzamento di Napolitano e

Letta jr., che lo promossero ministro dellInterno e pure vicepremier. Lui, moderato per indole e dunque allergico alla piazza, l11 maggio era di nuovo in piazza con il resto della colombaia: Lupi, Quagliariello & C. Stavolta a Brescia, dove il Caimano sognava di traslocare i suoi processi. Dal palco Berlusconi insult i giudici, si paragon a Tortora. E Alfano sotto a spellarsi le mani. LINDOMANI, sul pulmino che li portava alla scampagnata ministeriale fuori porta in unabbazia toscana, il premier Nipote lo strapazz: Unaltra Brescia e mi dimetto. Ma lui ribatt tetragono: Noi continueremo a difendere il nostro leader, gli aggrediti siamo noi.Ai primi di luglio, poco prima della sentenza in Cassazione sul caso Mediaset, Angelino colombino sal al Quirinale per supplicare Napolitano di nominare il suo capo senatore a vita. La risposta fu picche. Un mese dopo rieccolo al Meeting di Cl a Rimini: Chiediamo che il Pd rifletta, astraendosi dalla storica inimicizia di questi ventanni, sulla opportunit di votare no alla decadenza del Cavaliere. E, per meglio acclimatarsi, paragon Berlusconi a Ges: Lesempio di Cristo testimonia lesigenza di un giusto processo e la pericolosit di certe giurie popolari. Il 24 agosto, al Gran Consiglio di Arcore, era invitato in veste di segretario, cio di megafono. Infatti alla fine gli diedero da leggere un comunicato. E lui lo declam da par suo: La decadenza di Silvio Berlusconi da senatore impensabile e costituzionalmente inaccettabile. Tutti insieme rivolgeremo alle massime istituzioni della Repubblica (Napolitano, ndr.), al primo ministro e ai partiti che compongono la maggioranza, parole chiare sulla questione democratica che devessere affrontata per garantire il diritto alla piena rappresentanza politica e istituzionale dei milioni di elettori che hanno scelto Berlusconi. Lo stesso accadde il 28 settembre, quando il padrone ordin ai ministri di dimettersi dal governo, e lui modestamente si dimise. Poi gli fu detto di restare, e lui rest. Che amore.
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Luigi Zingales Libero mercato

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Ha ragione Vegas, presidente della Consob, quando dice che la crisi ha reso pi complicata la finanza di relazione. Ma in Italia il vero problema che le imprese, invece di competere, si scambiano favori. E anche i regolatori...

Dal capitalismo al familismo


e notizie sulla mia morte sono state grandemente esagerate... Viene spontaneo ricordare questa battuta di Mark Twain di fronte alle dichiarazioni del presidente della Consob, Giuseppe Vegas, sulla fine del capitalismo di relazione in Italia. Vegas ha ragione quando dice che la crisi economica ha reso troppo costosa la ragnatela di partecipazioni incrociate volte a proteggere i manager dalla disciplina del mercato. Vegas ha ragione anche quando dice che il regolamento Consob sulle operazioni con parti correlate ha giustamente ridotto i benefici di questa ragnatela. Ma pi ancora che sulle partecipazioni incrociate e le operazioni in conflitto il capitalismo di relazione in Italia si regge sul familismo amorale della nostra classe dirigente. Senza cambiare quello, non c un vero miglioramento. PER APPREZZARE il problema importante capire le differenze tra il capitalismo di mercato e quello di relazione. In un sistema di mercato ogni transazione viene effettuata sulla base della convenienza economica della transazione stessa. In un sistema di mercato quando la Fiat (per fare un esempio ipotetico) compra pneumatici guarda solo al miglior rapporto qualit prezzo. In un capitalismo di relazione, invece, le transazioni vengono analizzate nel complesso delle relazioni esistenti. In questo caso la Fiat potrebbe scegliere pneumatici Pirelli, anche se pi costosi, in cambio di un sostegno della Pirelli alla scalata della Rcs da parte di John Elkann, presidente della Fiat. A prima vista pu sembrare una forma pi cooperativa di capitalismo: invece di competere su tutti i fronti le imprese si scambiano favori. In realt, questo sistema ha grossi problemi. Innanzitutto, un sistema che difende lestablishment a danno dei consumatori e dei nuovi entranti. Se, per ipotesi, la Bridgestone offrisse pneumatici migliori, non vincerebbe comunque la commessa perch non in grado di offrire favori su altri fronti. Solo chi partecipa alla rete di relazioni pu competere con successo.

In secondo luogo, un sistema inefficiente. facile per la Fiat decidere quale sia lo pneumatico con il miglior rapporto qualit prezzo. molto pi difficile stabilire se lipotetico vantaggio ricevuto in Rcs compensi lulteriore costo sostenuto nellacquisto degli pneumatici. Grossi errori sono inevitabili anche quando il capitalismo di relazione gestito con la migliore buona fede. Ma queste inefficienze diventano enormi quando la buona fede viene a mancare, perch lopacit del sistema facilita scambi che, se non illegali, sono certamente immorali. Prendiamo ad esempio le ricche consulenze date da Fonsai al figlio dellallora presidente dalla Consob, Lamberto Cardia. Furono date perch era il miglior avvocato in giro o come captatio benevolentiae nei confronti del padre che doveva supervisionare Fonsai? Nel secondo caso gli azionisti di Fonsai sarebbero cornuti e pure mazziati: non solo spendono soldi per un avvocato di cui la stessa Lionella Ligresti, allepoca presidente di Fonsai,dice non mi sembra un luminare, ma li spendono per assicurarsi che le autorit di vigilanza chiudano un occhio per i benefici privati che i Ligresti godevano a danno della societ, benefici che - secondo la testimonianza di un ex dirigente Fonsai - erano pari a 100 milioni di euro allanno. PURTROPPO, anche grazie al familismo amorale della nostra classe dirigente, questo il tipo di capitalismo di relazione che prevale in Italia. Le relazioni tra controllori e controllati diventano incestuose e gli arbitri diventano di parte. Secondo alcune testimonianze quello che sarebbe avvenuto nella fusione Unipol-Fonsai, dove Mediobanca interloquiva con lIsvap (il regolatore delle assicurazioni) e con la Consob, come fossero partner attivi delloperazione. Con queste relazioni, nessun concorrente ha una possibilit di riuscita. Se vuole contribuire a seppellire il capitalismo di relazione,Vegas cominci a cambiare i suoi rapporti con i regolati. Si impegni a non comunicare direttamente con loro, se non in incontri ufficiali (verbalizzati) in presenza degli uffici legali della Consob. Sarebbe veramente un segnale di novit.
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Riservato
Conversioni

a cura di Riccardo Bocca / Primo Di Nicola

ITALIA SENZA AMMORTIZZATORI


Attualmente, dei 27 Paesi Ue solo tre non hanno strumenti di supporto al reddito per i propri cittadini: Italia, Grecia e Ungheria. La Camera sta discutendo tre disegni di legge distinti sullargomento. A confronto le proposte di Pd, M5S e Sel. Nome Mensile Beneficiari PD Reddito minimo di cittadinanza 500 euro Disoccupati, inoccupati, lavoratori precariamente occupati M5S Reddito di cittadinanza 600 euro cittadini maggiorenni 7.200 euro Si utilizza il calcolo Istat per la povert relativa del nucleo familiare in modo che nessuna famiglia vada sotto quella soglia dai 18 anni fino alla pensione il rifiuto di tre proposte di lavoro, congrue alla propria storia professionale, presentate dal centro per limpiego Tassare rendite e patrimoni, tagli alla spesa militare, nuovi giochi e lotterie SEL Reddito minimo garantito 600 euro disoccupati, precari o in cerca di prima occupazione 8.000 euro Se ci sono pi aventi diritto allinterno della famiglia lerogazione individuale decresce Un anno rinnovabile senza limiti il rifiuto di una proposta di lavoro, congrua alla propria storia professionale, presentata dal centro per limpiego Tassare rendite finanziarie e rivedere la Cassa integrazione in deroga

Nuovi partiti

5STELLE VERSO DESTRA | WINTOUR ADORA BERGOGLIO | RATING SOTTO ACCUSA | MOSTRE ANOMALE | ZINGARETTI SENZA RADIO

ITALIA POPOLARE VIETATO COPIARE

Per chi ha un reddito Isee non superiore a 6.880 euro annuo inferiore a

Fedele anche di fatto


La notizia, che linteressato e pochi intimi custodiscono da qualche settimana nella massima riservatezza, non di quelle destinate a passare tra le tante alle voce conversioni famose: Fedele Confalonieri, il presidente di Mediaset e da sempre alterego di Silvio Berlusconi, ha imboccato in gran segreto la strada che lo riporta, a 76 anni compiuti, dentro lovile di santa madre chiesa cattolica. Alla fine, abitare proprio a due passi dalla basilica di Santa Maria delle Grazie, nel centro di Milano, e dinanzi allinsegna con il motto Humilitas del celebre Collegio di San Carlo, ha dato i suoi frutti. Confalonieri avrebbe anche affrontato la prima storica confessione, dopo pi di mezzo secolo di distacco dal sacramento della penitenza, e a raccogliere i segreti di uno degli uomini chiave dellItalia contemporanea sarebbe stato un sacerdote abituato a vivere tra i malati terminali di Aids. Ed proprio sul versante della povert che si gioca, com facile immaginare, la delicata partita delle guide spirituali del nuovo cristiano. Lerudito e sensibile pianista Confalonieri pur sempre anche il mana-

LEGA NORD

Incidenza familiare

BILANCIO AMARO E TESTE TAGLIATE


Tempo di bilanci alla segreteria federale della Lega Nord. Lannuncio fatto da Roberto Maroni di voler rinunciare al nanziamento pubblico per lanno 2013 sta generando ansia per far quadrare i conti del Carroccio. Chiamati a elaborare il bilancio 2013 i commercialisti dello Studio di Carmine Pallino, amico del legale della Lega Nord Domenico Aiello, stanno trovando numerose difcolt ad elaborarlo. In via Bellerio, a Milano si sono registrati problemi di compatibilit con il software gestionale prodotto da Sirio Informatica e Sistemi spa. A questo si aggiunge che il personale interno della segreteria federale non si rivelato particolarmente collaborativo. Motivo: la decisione di Maroni di afdarsi a un tagliatore di teste, Riccardo Battaini, il quale ha operato una serie di tagli che hanno suscitato forti polemiche. Tanto da obbligare Matteo Salvini a intervenire per aiutare due segretarie minacciate di licenziamento, qualora non avessero accettato il trasferimento in Emilia e in Toscana. M. Br.

Limporto del contributo incrementato di un terzo per ogni componente del nucleo familiare a carico del beneficiario Un anno rinnovabile solo per un altro anno Il rifiuto di una proposta di lavoro, anche a tempo determinato, congrua alla propria storia professionale

Durata Sospensione dopo

Come reperire i fondi Giochi pubblici on line, lotterie istantanee e apparecchi e congegni di gioco

PARLAMENTO IN CIFRE
sono i provvedimenti di grazia individuale concessi dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. I decreti di clemenza sono stati emessi durante il primo Settennato, mentre nel suo secondo mandato il presidente non ha ancora usato il potere di grazia. Fra i capi di Stato italiani, chi ha adottato il maggior numero di atti di clemenza stato Einaudi (15.578) mentre ad adottarne meno stato proprio Napolitano: 23, di cui 20 grazie e 3 commutazioni di pena. a cura dellassociazione Openpolis

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FEDELE CONFALONIERI

La nuova cosa bianca battezzata da Pier Ferdinando Casini e dal ministro della Difesa Mario Mauro rischia gi di finire in una guerra di carte bollate. Se, come sembra, il nuovo raggruppamento di area centrista si chiamer Italia popolare, c gi chi diffida dalle imitazioni. il vecchio leone della democrazia cristiana, il presidente Gerardo Bianco, a ricordare ai vari apprendisti centristi che Italia Popolare esiste gi. unassociazione nata nel 2004 autenticamente cattolico-democratica e popolare, e che non ha alcuna intenzione di correre dietro a forme di aggregazione poco convincenti. Se non bastasse, interviene pure Alberto Adalgisio Monticone, popolare doc gi presidente dellAzione cattolica, il quale ricorda come Gianni Alemanno avesse provato a scippargli il nome per una manifestazione politica, finendo subito ammonito. S.G.

ger che lanno in cui va male lazienda, e si deve tagliare la retribuzione del 20 per cento, rinuncia a 800 mila euro. Ma gli restano in tasca, per la cronaca, 2 milioni e 745 mila euro di retribuzione, pi 293mila euro in azioni Mediaset. L. Eu.

RESTYLING RAI

Lotta alla schiavit

In Europa quasi un milione di persone vive in uno stato paragonabile a quello degli schiavi. I dati si trovano nella relazione della Commissione europea antimafia presieduta da Sonia Alfano. La tratta degli esseri umani e la loro riduzione in schiavit rappresenta il terzo business delle mafie nel vecchio Continente, con un volume daffari di oltre 27 miliardi di euro. Secondo lUnione europea, tale condizione presente nei campi da lavoro, spesso controllati dalle organizzazioni criminali, e nel settore dello sfruttamento sessuale che coinvolge circa 270 mila persone. LUe ha adottato dal 2011 una direttiva che inasprisce le pene contro questi fenomeni, ma solo nove Stati membri hanno applicato la direttiva: lItalia, no. P. M.
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La Derichebourg spa ha vinto nel 2012 un appalto di 27 milioni di euro per la pulizia dei presidi ospedalieri e territoriali dellAsl di Caserta. Secondo la Dda di Napoli, anche lo strumento con cui i casalesi hanno messo le mani su Fiumicino. A svelarlo, lintercettazione dellimprenditore Angelo Grillo: Questi della Derichebourg si sono presi Fiumicino, perch pure Fiumicino lhanno in mano i casalesi. Amministratore della spa Lazzaro Luce, ma dietro spunta Nicola Ferraro, consigliere Udeur arrestato nel 2010 e tornato in libert con obbligo di dimora a Roma. evidente, scrive il gip, che Grillo credibile nellaffermare che Ferraro opera nella zona romana, prendendo Fiumicino per conto dei casalesi. Pi. Fal.

Foto: G. Aresu - Agf, A. Dadi - Agf, M. L. Antonelli - Agf

Ritardo allitaliana

Aeroporti & camorra

Casalesi a Fiumicino

Quello che conta la reputazione, avranno pensato in Rai: anche se costa cara. Nonostante le critiche al bilancio dello scorso anno, infatti, che ha registrato perdite per oltre 245 milioni, malgrado la cura messa in campo per limmagine della Spa e i circa due miliardi di canone incassati, la societ che gestisce il servizio pubblico radiotelevisivo ha deciso di bandire un nuovo appalto da 1,2 milioni di euro. La Rai cerca, entro il prossimo 6 dicembre, esperti in monitoraggio della qualit dellofferta radio-tv e della cosiddetta corporate reputation. Lapparenza a quanto pare conta, oltre a volte a ingannare. C.P.

REPUTAZIONE A CARO PREZZO

E Storace riaccese la fiamma


Sei anni orsono ha rotto con Alleanza nazionale, il partito in cui cresciuto (poi estintosi) per mettersi, di l a poco, in proprio fondandone un altro, La Destra: tuttavia, nella Destra, Francesco Storace (54 anni, ex senatore, ex ministro ed ex governatore del Lazio) non ha combinato granch. Un mese fa lha chiusa e, con combattenti e reduci di alcuni partitini, ha riesumato Alleanza nazionale: e ora, novello fondatore, pensa di riciclarsi. Come, dove e quando? Probabilmente nella prossima primavera, partecipando alle elezioni europee e conquistando un seggio a Strasburgo. Il programma del nuovo partito lha gi esposto (guerra ai matrimoni gay, allimmigrazione clandestina e alla Germania di Angela Merkel): striminzito e pregnante. Per simbolo ha rispolverato la cimiteriale fiamma tricolore del vecchio Msi. Come parola dordine si ispirato ai ridicoli imperativi del Duce: Chi ama non dimentica, ha scolpito. E ha formato la squadra tra ex parlamentari non proprio noti al pubblico: come lex senatrice settantenne Adriana Poli Bortone, che proviene dal raggruppamento Io Sud. Infine, per non farsi mancare niente, ha scelto per madrina Raffaella Stramandinoli, meglio nota come Donna Assunta vedova Almirante, classe 1925: un nome, una garanzia.

Banana Republic Guido Quaranta

FRANCESCO STORACE. IN ALTO: PIER FERDINANDO CASINI


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Riservato
Calcio e affari

I patti, tra limmobiliare del gruppo di Maurizio Zamparini e la precedente amministrazione comunale di Palermo, erano chiari: in cambio della variante urbanistica, grazie alla quale il centro commerciale del patron del Palermo calcio potuto sorgere in unarea vincolata a verde storico (nel quartiere Zen), il Comune avrebbe ricevuto due edifici, destinati a ospitare una scuola e alcuni uffici. Inoltre lo studio di fattibilit prevedeva che i commercianti pagassero al gruppo Zamparini un affitto di 80 euro a metro quadro e una percentuale sulle vendite del 7 per cento. Invece nulla di tutto ci, perch laffitto richiesto di ben 650 euro al metro quadro, e la fetta sul fatturato pari al 20 per cento. Inoltre le due palazzine promesse non sono state ancora consegnate. Dopodich, contravvenendo sempre agli accordi, Zamparini non avrebbe ancora pagato nemmeno le rette per 50 bambini dello Zen. Ora la Commissione urbanistica del Comune MAURIZIO ZAMPARINI di Palermo starebbe valutando se intraprendere le vie legali. G.P.

Zamparini non sta ai patti

Marco Damilano

TOP e FLOP

TOP GIUSEPPE FIORONI In caso di vittoria di Renzi tutti attendono la scissione del Pd a sinistra, DAlema e compagni, invece arriver da destra, anzi, dal centro. Lex ministro non si candida a fare parte della futura Assemblea del Pd, non svela per chi voter alle primarie, discute con i cattolici ex Pdl e ex Monti. Pi che una scissione, uno scisma. Per tornare a casa, da mamma Dc. FLOP MARCO DORIA La mia vita peggiorata, si sfoga il sindaco di Genova dopo le proteste. Volevo essere utile, per spirito di servizio. Non prevedevo la rabbia verso la politica che non fa distinzioni. Doria non ce la fa pi, a Roma Ignazio Marino finisce in infermeria dopo un match in consiglio comunale. I sindaci senza pi soldi diventano i parafulmini di tutte le tensioni. O i pungiball. TOP PAOLA TAVERNA La capogruppo 5Stelle al Senato si batte, guida lopposizione come si deve, altro che quel mollaccione di Vito Crimi. E rifiuta le scuse del forzista Lucio Malan che lha definita nazista: Si riferiva a me, chiamandomi nazista, altrimenti avrebbe usato il maschile. Ottimo! (ma qual il maschile di nazista?). FLOP FRANCESCO CASCIO Il potente politico siciliano amico di Alfano certifica, ecco il nuovo del Nuovo centrodestra:A Roma mi ha invitato sul palco il ministro Lupi, la dimostrazione che qualcosa cambiato. Prima mi avrebbe presentato una velina che dopo poco avrei trovato seduta in Parlamento. Le veline sono rimaste tutte con Berlusconi. I profittatori invece no.

Agenzie avventate

Un rating vi condanner
Per Moodys, Standard&Poors e Fitch in arrivo un conto che potrebbe essere salatissimo. La Procura regionale per il Lazio della Corte dei conti, infatti, ha noticato alle sedi americane delle tre agenzie di rating gli inviti a dedurre, vale a dire gli avvisi di garanzia con lindicazione delle contestazioni di danno erariale mosse e linvito a presentare le proprie deduzioni ed eventuali documenti a propria discolpa. Le accuse mosse dal procuratore Angelo Raffaele De Dominicis riguardano i rapporti negativi sul debito pubblico italiano, ritenuti avventati dai giudici contabili, diffusi da maggio a novembre 2011. Quei report innescarono la corsa al rialzo dello spread tra Btp e Bund tedeschi, costringendo il governo a varare, nellarco di pochi mesi, tre diverse manovre per un totale di circa 120 miliardi. Soldi che adesso le tre agenzie potrebbero essere chiamate a risarcire almeno in parte. D. L.

Parcella di fuoco
Un conto salato da 5,5 milioni di euro. Pagato dallAgea, lAgenzia per le erogazioni in agricoltura, il braccio finanziario del ministero delle Politiche agricole, al commercialista romano, Luca Voglino. la parcella che ha spinto la senatrice Leana Pignedoli, capogruppo del Pd alla commissione Agricoltura di palazzo Madama, a scrivere uninterrogazione al ministro dellEconomia Fabrizio Saccomanni. Il compenso, elargito per il contenzioso relativo al diniego dei rimborsi Iva per gli anni 200-2005, ha provocato liniziativa della Pignedoli oltre che per la rilevanza della cifra, anche perch arriva in un momento di particolari ristrettezze accentuate dalla spendig review. La senatrice lamenta il fatto che non si ricorra a professionalit interne alla pubblica amministrazione, vuole conoscere da Saccomanni i termini del contratto sottoscritto da Agea con il commercialista e, soprattutto, quali sono gli altri incarichi esterni, con i nomi dei professionisti interessati, decisi dallAgenzia per la gestione dei contenziosi. P. D. N.

NIENTE RADIO PER ZINGARETTI

In campagna elettorale, un punto del programma dellallora candidato governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, era la trasparenza. Oggi, invece, far conoscere in tempo reale ai cittadini i provvedimenti del Consiglio regionale non pare pi una priorit. Laula della Pisana infatti, non ha rinnovato il contratto (scaduto a dicembre) con Radio Citt Aperta, emittente che trasmette in diretta i lavori del Consiglio. A chiedere il ripristino del fondamentale servizio di trasparenza e informazione anche la Commissione regionale di vigilanza sul pluralismo dellinformazione. Nel frattempo, la radio romana ha proseguito la trasmissione delle attivit senza ricevere compenso. G. P.

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Foto: M. Palazzotto - Olycom, M. Frassineti - Agf, A3 (2), A. Dadi - Agf, S. Carofei - Agf

Riservato
Anna Wintour
VILLA BORGHESE

QUANT GLAMOUR QUESTO FRANCESCO

BELLA MOSTRA, MA SINGLE

Anna Wintour, celeberrima direttrice di Vogue America, non ha alcun dubbio: Il personaggio pi glamour in Italia, in questo momento, papa Francesco, ha dichiarato a lEspresso. Colpita da Bergoglio, lo definisce un uomo avanti, che sta riuscendo in unimpresa che consideravo impossibile: cambiare la mentalit della Chiesa. Tra i suoi punti forti, ha aggiunto a lato di una sfilata, ci sono lapertura ai gay, il suo PAPA FRANCESCO atteggiamento alla mano e il fatto che discuta di temi etici anche con i non Certo spiazza, il fascino che il paladino degli credenti. Fatto sta, sottolinea Wintour, che ultimi riesce a esercitare sulla regina del lusso, negli Stati Uniti Bergoglio ha acquisito ma lei non coglie alcuna contraddizione. grande credibilit e carisma, conquistando Anzi: Credete a me, dice, papa Francesco senza fatica lintera opinione pubblica. fa pi tendenza di qualunque griffe. E. At.

Beni statali allestero

Cresce lImmobiliare Farnesina

Sono quasi 300 gli immobili di propriet dello Stato italiano allestero: ville e palazzi destinati ad ambasciate e consolati, ma anche alle residenze di ambasciatori e del personale diplomatico, scuole, biblioteche e circoli per gli italiani. Peccato che, malgrado il censimento degli immobili tricolori nel mondo sia stato fatto quasi sei anni fa dalla Farnesina e dallAgenzia del demanio in vista di possibili dismissioni in seguito alla Finanziaria 2007, ancora non si sappia quanto questo patrimonio valga. Nel frattempo, per, lImmobiliare Farnesina cresce: secondo dati del viceministro Marta Dass, dal 2004 a oggi sono stati comprati un immobile per la nuova sede del consolato a San Paolo del Brasile (pagato poco pi di 3 milioni di euro) e un altro per lagenzia consolare a Lomas de Zamora in Argentina (168 mila euro). Acquistata pure lambasciata dItalia a Beirut (oltre 5 milioni) e una palazzina di sette piani a Londra (quasi 6 milioni) per la nuova sede del consolato generale a Londra. B. C.

Quella mostra sha da fare. Non si arrendono gli organizzatori del Comitato di San Floriano. Per vedere la loro esposizione i visitatori della Galleria Borghese avrebbero dovuto sborsare, oltre ai 10 euro del biglietto, un sovrapprezzo di 2 euro. Soldi destinati al Comitato, vale a dire a don Angelo Zanello e don Alessio Geretti, parroco e vice parroco di Illegio, paesino di 362 anime in Carnia. Peccato che la mostra consistesse in una sola opera, il San Giovannino di Ubeda, attribuito a Michelangelo. Possibile? Pare proprio di s, perch questo prevedeva una convenzione stipulata dal Comitato con la Soprintendenza per il Polo museale romano durante la gestione di Rossella Vodret. Linaugurazione era prevista per settembre, ma ad annullare tutto ci ha pensato direttamente il ministero per i Beni culturali, forse memore delle perplessit suscitate da unaltra mostra organizzata dal Comitato con una scultura del Verrocchio a Castel SantAngelo (il sovrapprezzo era di 3,5 euro). La decisione deve aver indispettito non poco i due parroci, che vantano estimatori come lambasciatore Antonio Zanardi Landi, il cardinale Tarcisio Bertone e Gianni Letta. Cos la scorsa settimana il Comitato si rivolto al Tar per ottenere lannullamento della nota ministeriale che ha revocato lesposizione. D. L.

Scontta balneare

Alleanze venete

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Foto: S. Carofei - Agf

Scintille tra i 5Stelle veneti. Causa scatenante, il recente incontro pubblico tra alcuni esponenti del movimento e limprenditore Massimo Colomban della Confapri (Confederazione nazionale delle attivit produttive), che folgorato sulla via del Nord-Est da Gianroberto Casaleggio, si inventato il cosiddetto Think Tank Group: una struttura a cui partecipano i leader grillini Beppe Grillo, Casaleggio, Vito Crimi e Davide Borrelli. Una fucina di idee con lasse spostato a destra. Tra i fondatori di Confapri c infatti liperliberista Tea Party Italia, mentre allinterno del suo pensatoio siedono Bruno Barel e Massimo Malvestio: avvocati e consulenti della Regione di Luca Zaia, nonch imprenditori della societ Numeria, osteggiata al tempo stesso dal gruppo grandi opere dei 5Stelle che da mesi si oppone a una sua speculazione edilizia. Non solo: lo stesso Colomban, candidato Dc alle scorse regionali, prometteva Mose, Tav e autostrade. Risultato: la base grillina inferocita per questa liaison con i poteri locali, in attesa di risposte convincenti. G. Tiz.

CINQUE STELLE ROTTA A DESTRA

Anna Normale, moglie delleuroparlamentare Andrea Cozzolino, dovr rinunciare allo stabilimento balneare che avrebbe voluto realizzare nella conca di Alimuri, sulla Penisola sorrentina. Il Tar ha infatti respinto il ricorso della Sa.An, limpresa di famiglia, che chiedeva lannullamento del parere negativo gi espresso dalla conferenza dei servizi. Motivo: il progetto in contrasto col Piano urbanistico territoriale e la roccia che sovrasta la zona a rischio frana. Perde un altro pezzo, dunque, laccordo siglato nel 2007 a Palazzo Chigi tra i Normale, la Regione Campania, il comune di Vico Equense e il ministro per i Beni ambientali, Francesco Rutelli. Consentiva ai privati di insediare una struttura turistica stagionale nella baia e, soprattutto, di delocalizzare in altra zona di Vico i 18 mila metri cubi dellecomostro di Alimuri, lo scheletro di albergo che acquistarono a met degli anni Novanta. Quellintesa, molto favorevole a Sa.An e perci al centro di polemiche e proteste, non mai stata attuata. Fa. Ge.

Riservato
REGIONALI LUCANE

ROSA NEL PUGNO, EMMA NEL FLOP


Dopo la sconfitta incassata contro Renata Polverini alle regionali del Lazio nel 2010, Emma Bonino ci ha riprovato alle recenti elezioni lucane. La candidatura del ministro degli Esteri (sotto il simbolo della Rosa nel pugno) stavolta a consigliere regionale, in sostegno della candidata governatrice Elisabetta Zamparutti, ha suscitato per non poche polemiche. Perch, si sono chiesti in tanti, il premier Letta ha vietato ai membri del suo governo di fare campagna elettorale per gli esponenti dei loro partiti e permette invece alla titolare della Farnesina addirittura di candidarsi?. Obiezione lecita ma, con il senno di poi, inutile. Il ministro degli Esteri ha infatti raccolto solo 41 preferenze (28 nella circoscrizione di Potenza e 13 in quella di Matera). E la lista della Rosa nel pugno non andata oltre lo 0,3 per cento. G. Pagl.

Servizio pubblico? Nelle catacombe Rai


Nelleterna querelle, con minime pro- dal vivaio Minoli. Sospinta fino alluna babilit di soluzione, sul ruolo del servi- di notte e in una rete sofferente per idenzio pubblico, la Rai sempre stata sca- tit e ascolti, Bruchi, un gusto per ecotenata nella ricerca di ascolti a tutti i nomia e carit (gi intervistati Don costi, costi quel che costi, spesso trash & Ciotti e suor Banca Giuliana Galli), share, ma assai esitante nelle scelte che stata elogiata da Alessandra Comazzi su corrispondano alla sua mission, micro- La Stampa, unaltra donna certo, perch i maschi non amano quando si biche eccezioni a parte. ORARIO DA TELEVAMPIRI Un esempio tracima su terreni che, secondo loro, di tale timidezza (si ricordi la Rai Edu- sono ancora off limits. cational di Giovanni Minoli piazzata a LA PRIMA VOLTA DI GALLIA Nel profine-fine seconda serata) 2Next-Eco- gramma non passa solo la compagnia di nomia & Futuro in onda sulla seconda giro dei salotti tv. Anche esemplari di rete e condotto da Annalisa Bruchi. Non verginit da talk show. Per esempio, tratta di entomologia, nicchia tra laltro Maria Cannata, potente capo della Diassai pruriginosa per un pubblico di rezione del debito pubblico del Tesoro, appassionati, ma di economia ed lu- mai in un faccia a faccia, al massimo una nico programma sullargomento nella battuta. Fabio Gallia, ad della banca Bnl, galassia della tv pubblica. In un momen- anchegli debuttante e nei giorni della to di gravissima crisi economica il tema bufera dellImu. O Giovanni Gorno di vitale importanza. Eppure la collo- Tempini, defilato ad di Cassa Depositi e cazione quasi clandestina, lorario Prestiti, il bancomat dello Stato. scelto perfetto per televampiri. CORRE IL MERCATO Cultura, econoURLA RAI In una Rai segnata da talk mia, storia: programmi come Correva show politici dove lurlo di Munch di- lanno o Doc 3, modelli di servizio venta una flebile rappresentazione (il pubblico puro, finiscono quasi sempre trend non esclusivo della tv pubblica, nelle catacombe orarie della seconda spalmato generosamente di qua e di l) terza serata e pazienza se mostre, festivarrebbe la pena di applicare finalmente val, dibattiti registrano il pienone dimoun cambiamento di rotta e contenuti per strando la fame che c di questi temi. intercettare gli interrogativi di un Paese Colpa della dittatura del mercato, degli che non arriva a fine mese. Certo pi spot, della pubblicit, la risposta di interessato a sentire cosa dicono leader sempre a viale Mazzini. Che preferisce sindacali, grand commis e padroni dei comunque inchinarsi alla legge del merforzieri su economia e lavoro che i ras cato. Molto meno a quella del canone e del Parlamento sullo scontro tra Porcel- del servizio pubblico. lum, bicameralismo perfetto, ANNALISA BRUCHI. A SINISTRA: EMMA BONINO ritorno al Mattarellum. DONNA ECONOMIA Oggi pi servizio pubblico raccontare cosa ne sar di tasse, Iuc, Imu, Tares, Trise, occupazione e tagli su sanit o sicurezza. La conduttrice di 2Next una donna che parla di economia! - (prima di lei Sarah Varetto su Sky, non in orari ghiotti, scherziamo, ma la sat-tv non servizio pubblico), master alla London School of Economics, viene
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Denise Pardo Pantheon

MONTECATINI NON RUSSA


Ospite di Lilli Gruber, il 23 novembre, Pippo Baudo stato autocritico e ha riconosciuto di essere impulsivo. Un difetto che gli costato una denuncia dellex sindaco di Montecatini Ettore Severi, Pdl. Motivo? Nel settembre 2012, durante la trasmissione Il viaggio su Raitre, il Pippo nazionale parlando di Montecatini si era lasciato scappare che molti montecatinesi avrebbero perso la testa per le donne russe che popolano la citt termale. Insomma, una volta Montecatini era un buen retiro blasonato, mentre ora sarebbe una citt affollata di sfasciafamiglie. In questo contesto Baudo ha citato Severi, che si separato e ha sposato una signora russa. Pronta la querela di Severi e la mano tesa di Baudo: Non ho voluto offendere nessuno. Ma Severi mantiene la querela. Non solo. Anche lattuale sindaco Giuseppe Bellandi, Pd, irritato perch Baudo avrebbe offeso limmagine della citt. M. La.
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Foto: P . Scavuzzo - Agf, M. L. Antonelli - Agf, S. Caleo

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Laltra copertina
UNA NAVE PIENA DI BAMBINI CHE AFFONDA. UN MEDICO A BORDO CHE CHIEDE SOCCORSI. INVANO. CON LALTRA COPERTINA SIAMO TORNATI SULLA TRAGEDIA DI LAMPEDUSA. ORA PER ORA FABRIZIO GATTI HA RICOSTRUITO LO SVOLGIMENTO DEI FATTI. E HA SCOPERTO CHE, SE AL PRIMO SOS DELLA NAVE FOSSERO SUBITO PARTITE LE NOSTRE MOTOVEDETTE, SI SAREBBE EVITATA LA STRAGE (SERVIZIO A PAG. 46). ALLA DECADENZA DI BERLUSCONI DA SENATORE DEDICATA LA COPERTINA. AZZOPPATO MA SEMPRE IN PIEDI, IL CAVALIERE PRONTO A SCATENARE UNA GUERRA TOTALE. PER TRASFORMARE LE CAMERE IN UN VIETNAM, FAR CADERE IL GOVERNO E TORNARE ALLE URNE IL PI PRESTO POSSIBILE. ECCO TUTTE LE MOSSE DI BERLUSCONI PER PREPARARE LA GRANDE VENDETTA. (SERVIZIO A PAG. 34)

Settimanale di politica cultura economia - www.espressonline.it

N. 48 anno LIX 5 dicembre 2013

UNA NAVE PIENA DI BAMBINI CHE AFFONDA. UN MEDICO A BORDO CHE CHIEDE SOCCORSI. INVANO. SE FOSSERO SUBITO PARTITE LE NOSTRE MOTOVEDETTE SI SAREBBE EVITATA LA STRAGE DI LAMPEDUSA

NON LI ABBIAMO AIUTATI


BERLUSCONI
DOPO LA DECADENZA UNA VITA DA EXTRAPARLAMENTARE p. 34 I NO TAP DEL SALENTO CONTRO IL GASDOTTO DALLASIA p. 42

Esclusivo

Elaborazione grafica di Daniele Zendroni

AMBIENTE A RISCHIO

SCALA DI MILANO

LISSNER ATTACCA POLITICI, PUBBLICO E STAMPA p. 92


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Sommario
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n. 48 - 5 dicembre 2013

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Questa settimana Primo Piano
33 / SCONTRO FINALE IN PIAZZA di Bruno Manfellotto 34 / EXTRAPARLAMENTARE Guerra totale. Per far cadere il governo e tornare alle urne. Ecco tutte le mosse di Berlusconi per sopravvivere alla decadenza. E preparare la grande vendetta. di Marco Damilano 36 / LA SUA DESTRA ANORMALE di Roberto Weber 38 / SILVIO CRONO DIVORA I FIGLI
colloquio con Gianfranco Fini di M. Damilano

41 / ANATOMIA DEL SUO SUCCESSO di Bill Emmott

Il caso

42 / ARRIVANO I NO TAP La multinazionale Tap costruir un gasdotto dallAsia alla Puglia. Il progetto piace al governo. Ma i salentini si ribellano di Emiliano Fittipaldi e Chiara Spagnolo

54 / BERLINGUER NON TI VOGLIO BENE Lo storico leader del Pci e Renzi. Nanni Moretti e Paolo Virz... Incontro con lo scrittore e sceneggiatore colloquio con Francesco Piccolo di Stefania Rossini 58 / LOTTA DURA CONTRO LUSURA Sempre pi vittime denunciano i loro aguzzini. E ottengono un aiuto dallo Stato di Lirio Abbate 62 / INDOVINA CON CHI SIAMO IN AFFARI Legambiente promuove imprese per ricavare biogas dai rifiuti. Ma sceglie un partner gi coinvolto con i Casalesi di Andrea Palladino e Nello Trocchia 64 / NIENTE TWITTER AL MARACAN I Mondiali di calcio in Brasile. Le bizzarrie delle teste di serie. Il caso Balotelli. S a mogli e fidanzate in ritiro. Il ct si racconta colloquio con Cesare Prandelli di Gianni Perrelli 67 / SUL RING A 44 ANNI Da ex tossico alla sfida mondiale a Chicago. Storia del pugile Giacobbe Fragomeni di Maurizio Maggi

Cultura

92 / LISSNER CONTRO TUTTI Alla vigilia della prima il sovrintendente alla Scala accusa di provincialismo e ignoranza politici, giornalisti e parte del pubblico colloquio con Stphane Lissner di R. Lenzi 96 / GIALLO GLOCAL Un luogo, un protagonista locale, un delitto. Cos lavorano decine di scrittori italiani. Molto apprezzati anche allestero di Antonella Fiori 100 / PUTIN E IL SUO ARCHIZAR Sergei Tschoban ha ridiseganto lo skyline della capitale russa e delle citt dellex impero. Ispirato dallarte occidentale di Stefano Vastano 104 / CATTIVISSIMO BATTISTON Ha conquistato il favore del pubblico e della critica. Ora lattore rilancia con audiobook colloquio con Giuseppe Battiston di Roberto Di Caro

Mondo

Attualit

46 / NON LI ABBIAMO AIUTATI La strage di Lampedusa si sarebbe potuta evitare se al primo sos della nave fossero partite subito le nostre motovedette di Fabrizio Gatti 52/ PROFESSIONE TERZO INCOMODO Ritratto di Civati, in corsa per la segreteria Pd. Colto e al tempo stesso popolare, non vuole rottamare ma rinnovare il partito di Denise Pardo

70 / CHE FORZA IL MADE IN SPAGNA Il Paese uscito dalla recessione, attira capitali ed esporta a livelli record. Grazie a un mercato del lavoro flessibile. E a tasse molto pi basse delle nostre di Federica Bianchi

Rubriche
9 / Per esempio di Altan 11 / Lantitaliano di Roberto Saviano 13/ Satira preventiva di Michele Serra 15 / Carta canta di Marco Travaglio 17 / Libero mercato di Luigi Zingales 18 / Riservato di R. Bocca e P . Di Nicola 20 / Top e op di Marco Damilano 24 / Pantheon di Denise Pardo 79 / Senza frontiere di Gigi Riva 170 / La bustina di Minerva di Umberto Eco

Reportage

80 / BENVENUTI AL BAKU SHOW La capitale dellAzerbaigian ha cambiato faccia. Musei, cultura, arte, discoteche. Grazie ai soldi del petrolio. Che finiscono sempre nelle tasche della dinastia al potere di Alberto dArgenzio

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Sommario N. 48 l 5 DICEMBRE 2013


Speciale Grand Tour
150 108 122
134 / CAPITALI DEL BELLO Itinerario lungo le vie del centro Italia. A caccia di capolavori sconosciuti di Cesare De Seta 138 / EFFETTO NATURA Dalla Toscana alle Marche: dove nata lagricoltura sostenibile. E il bio stile di vita di Emanuele Coen 142 / ABRUZZO RELOADED Il boom del Montepulciano. Le grandi paste. E un cuoco superstellato di Emanuele Coen

133
Scienze
108 / CE UN TESORO NELLO SPAZIO Oro, platino. Litrio e lantanio indispensabili per lelettronica. Luna e asteroidi ne sono pieni. Ecco chi punta al nuovo business di Giovanni Sabato 113 / IL PROFUMO RICORDA LA FELICIT Antonio Morillas ha creato le essenze pi vendute al mondo. E spiega come si fa di Elisa Manacorda

Societ
146 / MISSIONE BELLEZZA Un miliardo di consumatori in 130 paesi. E lobiettivo di raddoppiarli entro il 2015. Parola di Jean-Paul Agon, ceo de LOral di Valeria Palermi 150 / REGINA DELLA NOTTE Las Vegas cambia ancora una volta pelle. E diventa capitale dei party pi sfrenati di Paolo Cagnan

Questa settimana su www.espressonline.it


I giorni caldi della politica Ogni giorno sul nostro sito i commenti, i blog, le analisi, i video, le cronache e le interviste per comprendere lattualit A Firenze, la realt in 100 titoli Dal 30 novembre al 7 dicembre, la 54esima edizione del Festival dei Popoli: un centinaio di documentari raccontano lattualit italiana e internazionale. Dalla storia di WikiLeaks del premio Oscar Gibney allo sguardo sullIlva di Cecilia Mangini, passando per la Cina di Xu Huijing. Sul nostro sito ogni giorno in streaming uno dei titoli proiettati in sala grazie alla collaborazione con MyMovies Sono gli insetti il cibo del futuro? Economici, ecosostenibili, fonte di proteine: per questo gli scienziati li considerano cibo del futuro. Bruchi, formiche, cavallette & Co. iniziano a diffondersi - spesso solo come curiosit nei supermercati europei. E spuntano ristoranti, blog di ricette, allevamenti. Tutto sugli insetti in cucina

Passioni
154 / Cinema 155 / Spettacoli 156 / Musica 157 / Arte 158 / Libri 160 / Moda 162 / La Tavola 163 / Viaggi 164 / Motori 168 / Per posta, per email Copertina: foto di M. Minnella - OneShot

Tecnologia

116 / DIECI, CENTO, MILLE TAVOLETTE Prezzi crollati sotto i 300 euro. Decine di modelli. Che arrivano anche dalla Cina. Ecco perch il 2014 sar lanno boom dei tablet di Alessandro Longo

Economia

122 / LIQUIDARE I PADRONI Il nuovo concordato voluto da Passera come alternativa al fallimento non funziona. Tutti i dati di un fiasco di Luca Piana e Gloria Riva 126 / C TRAMBUSTO A NORDEST Profitti in caduta e sofferenze in aumento per Veneto Banca e Popolare di Vicenza. Bankitalia incalza e Zaia tifa per la fusione di Vittorio Malagutti 128 / VADE RETRO BANCOMAT Da gennaio chi vende prodotti o servizi si sarebbe dovuto dotare del Pos. Senza eccezioni. Ma la norma si impantanata di Alessandro Longo
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Bruno Manfellotto Questa settimana

C
Che cosa hanno in comune Grillo, Renzi e Berlusconi? Tutti e tre condurranno la loro battaglia politica ed elettorale fuori del Parlamento. E Letta, Renzi e Alfano? Tutti e tre sono post dc... Riflessioni sulla rivoluzione in corso

E lo scontro nale si trasfer in piazza


he cosa hanno in comune Renzi, Letta e Alfano? Quel tanto che spinge Mauro Magatti, sociologo ed economista, a chiedersi se lItalia non sia destinata a tornare democristiana (Corriere della Sera, marted 26 novembre), se insomma non si stia per avverare, ma a rovescio, la profezia di Luigi Pintor: davvero moriremo democristiani, o almeno ci vivremo di nuovo insieme e ancora per un bel po? IN REALT, LE COSE SONO un po pi complesse di come appaiono, ma certo c da riflettere e Marco Damilano laveva gi fatto quattro mesi fa (lEspresso n. 29) se in formazioni politiche cos diverse e distanti per valori e obiettivi si fanno strada leader nati e cresciuti nellex Dc come Matteo, Enrico e Angelino: forse, suggerisce lo stesso Magatti, un paese confuso e frammentato tende a ritrovarsi intorno allunico perno forte della sua cultura profonda, lunica radice ancora ben piantata, quella cattolica. Oggi pure in grande spolvero nellopinione pubblica grazie al ciclone Bergoglio. Felice intuizione. Da approfondire. Caduto il muro delle ideologie e delle confessioni, attraversata la lunga stagione di Tangentopoli che ha portato alla dissoluzione della DC, nellItalia politica si fatto strada un bipolarismo di facciata che si nutrito di qua e di l di pi a sinistra dove non c mai stato un leader forte e riconosciuto da tutti di coalizioni variegate, strumentali alla formazione di maggioranze e per assai litigiose, legate da un minimo comun denominatore: il rifiuto della forma democristiana.Adesso che i due poli vanno sfarinandosi e il Pd potrebbe perfino duplicare la scissione concordata gi maturata nel Pdl, ora che Berlusconi e DAlema, protagonisti del ventennio bipolare sono costretti per ragioni diverse a un passo indietro e ad archiviare i rispettivi disegni politici, ecco che prova a rientrare dalla porta ci che era stato gettato dalla finestra. Analisi interessante. Ma incompleta. C infatti un altro elemento sorprendente che segna il tempo corrente della poli-

Foto: Massimo Sestini

tica. Un fattore extra. Non siedono in Parlamento n Matteo Renzi, che si appresta a conquistare la guida del Pd e poi a correre per la premiership; n Beppe Grillo, capo dellopposizione a ogni governo e re delle piazze fisiche e mediatiche; n Silvio Berlusconi che la legge Severino ha condannato alla decadenza da senatore e a una lontananza di sei anni da ogni incarico pubblico. Il premier in pectore e i due leader dellopposizione allex maggioranza delle larghe intese e che oggi , appunto, un governo di centrosinistra tra post comunisti e postdemocristiani sono fuori dei palazzi della politica. Extraparlamentari. Silvio Berlusconi, che a differenza di Bettino Craxi non andr in esilio e non rinuncer mai alla battaglia fino al drammatico scontro finale, gi in campagna elettorale sulla linea dellopposizione al governo Letta. E a differenza di Craxi, non ha accusato il Parlamento dai banchi del Senato, ma dalla piazza sapendo di poter contare ancora su un forte seguito personale nel suo popolo non nelle istituzioni (Roberto Weber a pagina 36 spiega perch). E cos sar per il tempo a venire. Lex Cavaliere svela il grillismo che in lui. Anche Beppe non entrer mai in Parlamento, e in quanto a Renzi vedremo in che modo lo far e ci star. PER ORA I TRE, OLTRE CHE extraparlamentari sono anche extrapartitici o postpartitici, scegliete voi, visto che tutti e tre praticano qualcosa che non ha pi niente a che vedere con quanto conosciuto finora. E questo, a ben pensarci, laltro grande segno che una stagione si chiusa per sempre, travolta s da Mani pulite, dal berlusconismo, dai conflitti dinteresse, dalle leggi ad personam e dal bunga-bunga, dalla rinuncia a ogni principio etico, dalla crisi e dalla conseguente inaccettabilit di caste e privilegi, ma anche dallincapacit dei partiti politici tradizionali di capire ci che si stava muovendo nel profondo della societ. E dunque ora qualcosa bisogner pur costruire o ricostruire. Prima che labbiano vinta populismi e antipolitica.
Twitter@bmanfellotto
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Primo Piano DOPO IL VENTENNIO / LA STRATEGIA DI B.

Extraparlamentare

Una guerra totale. Per trasformare le Camere in un Vietnam, far cadere il governo e tornare alle urne il pi presto possibile. Ecco tutte le mosse di Berlusconi per sopravvivere alla decadenza. E preparare la grande vendetta
DI MARCO DAMILANO

Berlusconi nel giorno dellinaugurazione della sede di Forza Italia in piazza S. Lorenzo in Lucina

avvero siamo stati protagonisti o complici di un dominio criminale? Nel mio caso si pu concedere o negare lautorizzazione a procedere dopo aver accertato se sono state violate pi norme che proteggono i miei diritti di parlamentare e di cittadino. Mi auguro che gli onorevoli vorranno farlo con tutto il senso di giustizia di cui sono capaci. Era il 29 aprile 1993, quando Bettino Craxi pronunci queste parole alla Camera prima del voto sulle autorizzazioni a indagarlo richieste dalla procura di Milano. Lex premier trionf a Montecitorio, a voto segreto. Alluscita, allhotel Raphael, trov un vecchio amico (sono contento per lui, disse Silvio Berlusconi ai cronisti) e una folla di manifestanti pronti a scagliare monetine. Quel giorno cal il sipario sulla Prima Repubblica. Epilogo drammatico di un leader ancora forte nel Palazzo ma ormai rigettato dagli elettori. Per la sua uscita dal Senato mercoled 27 novembre, il Cavaliere ha allestito uno scenario opposto. Nessun discorso a Palazzo Madama perch il voto scontato e non c nessun appello da fare, e invece via libera alla piazza, dove la folla non tira monete ma acclama il Silvio martire e perseguitato. La prova generale dei prossimi mesi, quando luomo di Arcore tenter la nuova metamorfosi, forse lultima della sua avventura politica. Dopo il Berlusconi imprenditore e il Berlusconi politico, diventato esperto di manovre, trabocchetti e trappole parlamentari come neppure Giulio Andreotti era mai stato, ecco il Berlusconi Extra. Extraparlamentare, forzatamente, costretto dal voto di decadenza del Senato in applicazione della legge Severino. Extra legem, come si considera da sempre, al punto di reclamare da Giorgio Napolitano una grazia presidenziale ad personam, da ottenere senza neppure doverla ri5 dicembre 2013 |

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Primo Piano

chiedere. Fuori dal Parlamento, fuori dalle istituzioni, in attesa di future espulsioni: lo statuto del Partito popolare europeo, per esempio, prevede che un partito associato non possa essere rappresentato da chi stato interdetto, difficile pensare che Angela Merkel non voglia applicarlo alla nuova Forza Italia. In attesa che i giudici di Milano decidano su come far scontare al condannato Berlusconi i residui nove mesi di pena, con quali limitazioni della libert personale. Berlusconi vivr le prossime settimane stretto tra le praterie dello stare fuori, allopposizione di tutto, e lincubo di finire dentro, laffidamento ai servizi sociali (don Mazzi mi vorrebbe far pulire i cessi!), gli arresti domiciliari o, il terrore pi grande, un mandato di cattura dalla procura di Napoli o ancora di Milano. Tentato di usare la sola carta che gli rimane, il consenso del suo popolo, che nelle ultime settimane non diminuito, anzi. La nuova Forza Italia, nonostante tutto, al 21,1 per cento per la Swg, al 21,3 per Ipsos, esattamente quanto raccolto dal Pdl alle elezioni del 2013 (21,5), quando

per cerano anche i moderati di Angelino Alfano. Unipotetica coalizione di centrodestra allargata ai trasfughi alfaniani, alla Lega e a Fratelli dItalia sarebbe oggi stabilmente sopra il centrosinistra. Numeri che spingono Berlusconi allunica mossa possibile, ribaltare il tavolo, dimostrare velocemente che non lui, ma il governo Letta-Alfano, ex larghe intese, un fantasma senza consenso popolare, tornare alle urne in tempi rapidi e neppure tanto metaforicamente buttare fuori dalle aule parlamentari quelli che oggi defenestrano lui. E intanto trasformare Camera e Senato in un Vietnam. Gi si visto nelle giornate che hanno preceduto il voto sulla decadenza di cosa sono capaci i senatori berlusconiani diventati oppositori, altro che gli inesperti grillini: paralisi sulla legge di Stabilit, caos di ordini del giorno, votazioni notturne, una maggioranza che scesa a Palazzo Madama a 171 senatori, soltanto dieci sopra la soglia di 161 che la met dellassemblea. Con le larghe intese defunte diventa quasi impossibile procedere con le riforme annunciate: la modifica del finanzia-

SECONDO I SONDAGGI FORZA ITALIA STA SOPRA IL 21 PER CENTO. GLI STESSI VOTI DEL 2013
mento pubblico dei partiti, attesa al Senato dopo essere stata faticosamente approvata dalla Camera, e poi il pacchetto di modifiche costituzionali, la riduzione dei parlamentari, la fine del bicameralismo e la riforma pi importante, la legge elettorale. Tutto bloccato, finito nella strettoia dei due spezzoni ex Pdl che si daranno disperatamente battaglia per sopravvivere: la pattuglia di Alfano, tutta di Palazzo, che punta le sue chances sulla durata del governo e della legislatura, e la falange forzista fedele a Berlusconi, tutta di lotta, gi protesa nella corsa elettorale, con un piede fuori, extra come il suo leader decaduto e interdetto. Non c solo la piazza fisica, Berlusconi pu ancora contare sulla piazza media-

tica, su un impero televisivo e editoriale rimasto integro in questi venti anni. Le reti Mediaset e il Giornale di famiglia si attiveranno in difesa del loro proprietario. Fino allo scontro finale, che contrapporr il domiciliato di Palazzo Grazioli al quasi dirimpettaio sul Colle pi alto. La frustrazione del Cavaliere sta per concentrarsi con sempre maggiore virulenza contro Napolitano, considerato il regista delloperazione: le larghe intese, la scissione di Alfano, la mancata difesa dellex premier. Basta leggere quanto ha scritto Sergio Soave sul Foglio, certo non un antipatizzante di Napolitano, milit nella corrente migliorista del Pci insieme a Giuliano Ferrara: Lerrore capitale di Giorgio Napolitano. Poteva evitare la gogna della decadenza per Berlusconi, ha preferito trasformare un governo di pacificazione in un gabinetto daffari che galleggia su un mare tempestoso. E se al Cavaliere fuori dal Senato si aggiungeranno nella richiesta di nuove elezioni anche gli altri due leader extraparlamentari, Beppe Grillo e Matteo Renzi, la tempesta diventer perfetta. n

Roberto Weber*

Tiene perch manca una destra normale


Mi sono imbattuto in lui per la prima volta intorno al 1987 o 88. Un grande gruppo finanziario si era rivolto al nostro Istituto per valutare lopportunit di investire pubblicitariamente sulle reti commerciali. Cera infatti il timore che i loro clienti non avrebbero gradito un passaggio da Rai allallora Fininvest. La risposta fu netta, i clienti non solo non avrebbero fatto obiezioni, ma buona parte di loro vedeva con favore il passaggio. Risposta fin troppo banale, non fosse che nel corso dellindagine avevamo svolto un lavoro per verificare il livello di adesione dei singoli pubblici alle varie reti giungendo alla conclusione che dentro il grande mare di ascolti delle reti di Silvio Berlusconi, esisteva un mare pi profondo, incontaminato e completamente fidelizzato alle proposte della casa madre. Era un pubblico di carattere popolare, molto trasversale, con allinterno una presenza pi spiccata di donne e segnatamente di casalinghe e con una propensione politica che si richiamava, seppur non esclusivamente, alle forze politiche moderate di allora. Con le dovute

sfumature, quel pubblico ce lo ritrovammo davanti sei o sette anni dopo, quando comparve Forza Italia. Era linverno del 1994 e ricordo che svolgemmo unaccurata ricerca di posizionamento per lallora Pds giungendo alla conclusione che quel partito si avviava ad una clamorosa, quanto inattesa, sconfitta. I dirigenti di allora - salvo un giovanissimo Gianni Cuperlo che rimase in un composto silenzio per tutta la presentazione dei dati - scartarono con altera allegria i vaticini negativi. A ventisette anni di distanza da quel primo incontro e a quasi venti da quella bruciante sconfitta elettorale dellallora sinistra, ho la sensazione che il pubblico che (a dar retta ai sondaggi) rinnova la fiducia a Forza Italia 2.0 sia in larga misura quello di allora, con i figli e i nipoti che hanno riempito i ranghi di chi non c pi. In mezzo si consumato un quarto di secolo, ma quel primo perimetro

Pagine 34-35 : G. Cipriano. Pagine 36-37: A. Casasoli- A3, Cavassi - Agf

fondativo allinterno del quale si sono raccolti i super-affezionati delle tv commerciali del Cavaliere, ha resistito a tutte le intemperie, a tutte le avversit, a tutte le ingiurie delle tempeste giudiziarie e allevidente declinare di Silvio Berlusconi. Come se il tempo fosse stato sospeso e come se la gratitudine per la legittimazione sociale, culturale e politica, loro conferita dal carismatico leader, non venisse mai meno. Se ci pensate non impossibile: cosa faremmo se Gigi Riva o Gianni Rivera calcassero ancora i campi da gioco, magari con risultati inferiori al passato, ma ancora con gli stessi guizzi, le stesse prove di potenza, lo stesso coraggio? Non tiferemmo ancora per loro, noi che siamo figli di quella generazione? In fondo, Berlusconi ancora l e politicamente parlando, si appresta a recitare il racconto nuovo e sempre uguale che allora li sedusse e probabilmente a

lungo li premi. Credo non abbia molto senso soffermarsi sui contenuti e sulle ragioni di quel processo seduttivo, se ne parlato a lungo da pi parti, avanzando una molteplicit di interpretazioni. Meglio interrogarsi sul suo potenziale attuale e - visto che ci siamo - su alcuni dei motivi che lo rendono ancora tale. Ben al di l dei consensi attuali - tra il 17 e il 20 per cento certo che la capacit espansiva di Forza Italia 2.0 e dei suoi eventuali alleati, infinitamente inferiore a quello che si registr alle elezioni politiche del 2008. Resta invece largamente intatto il suo valore di interdizione, che - a seconda del modello di legge elettorale e della stagione in cui si andr al voto - sar pi o meno elevato. Qualche considerazione va fatta invece sulle ragioni di una tenuta cos marcata. Credo sia dovuta alla particolarit del caso italiano. Il consenso a Berlusconi, tradisce, a mio modo

di vedere, il definitivo tramonto dellidea stessa di una destra normale. Da noi la destra questa cosa qui e Berlusconi ha svolto in questi anni una funzione maieutica, estraendone lidentit pi profonda (a mio avviso qualcosa di analogo ha fatto Reagan con il partito Repubblicano), bruciandone lanima cosiddetta moderata e tracciando un solco con il nemico che sar ben difficile colmare. A ci ha contribuito un deficit di offerta e un lungo pasticciare delle forze di centro sinistra che tuttavia fra la met degli anni 90 e il 2006 hanno saputo anche trovare leader e consensi sul proprio cammino. Non sufficienti evidentemente, se oggi rispunta la minaccia di quei nonni, dei loro figli e dei loro nipoti, che nel lontano 1986 giuravano fedelt alle reti Fininvest. Alla loro testa c leterno Voldemort. Cercasi Harry Potter. *Istituto Ix, Trieste

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Primo Piano DOPO IL VENTENNIO / VISTO DALLEX ALLEATO

Silvio come Crono

DIVORA I FIGLI
enti anni dopo. Era il 23 novembre 1993 quando Silvio Berlusconi disse che se fosse stato a Roma avrebbe votato per Gianfranco Fini. Ironia della sorte ne parl in un supermercato vicino a Bologna, la mia citt. Fu una sorpresa, non me lo aspettavo. Lo chiamai per ringraziarlo, lui non mi disse che aveva deciso di entrare in politica da l a
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Si crede insostituibile. Si presenter come nuovo. E punter sui giovani e sui delusi delleuro. Parla chi lo ha conosciuto bene
COLLOQUIO CON GIANFRANCO FINI DI MARCO DAMILANO
poco, racconta lex presidente della Camera che al ventennio ha ora dedicato un libro. Di Silvio stato alleato, aspirante delfino, nemico giurato. Amico mai. Conoscevo Berlusconi perch il voto favorevole del Msi era stato determinante per far passare il decreto salva-Fininvest, noi e i radicali guardavamo con interesse a un polo alternativo alla Rai. La costruzione di una coalizione vincente nel 1994 fu la prima dimostrazione della sua abilit tattica. Non era facile riuscire a immaginare una triangolazione tra Forza Italia, noi e la Lega che non avevamo nulla da dirci. E ricordo le prime riunioni, unassoluta novit. Mai avevo visto allopera un imprenditore che programmava in modo rigoroso e accurato tutto ci che serviva per il buon esito delloperazione: vendere il prodotto. Un giorno mi disse:

Foto: G.Cipriano, Scattolon - A3

Potresti dire ai candidati di An di tagliarsi la barba?, a lui dava fastidio, nessuno dei suoi la portava. Provai a proporlo a Ignazio La Russa, non la prese bene. Berlusconi nel 94 aveva un progetto che lo ha accompagnato sempre pi stancamente per ventanni: riunire i moderati. Lo ripete oggi, eppure nessuno pi lontano di lui da unimmagine di moderazione. Dopo la fine della guerra fredda e Tangentopoli Berlusconi cap che esisteva uno spazio da occupare e che non poteva prescindere dalla Lega al Nord e da An al Centro-Sud. Lanci un prodotto che fino a quel momento in Italia non era mai stato offerto: il partito liberale di massa. Di quella rivoluzione liberale resta ben poco. Spero che almeno resti lunica vera, positiva innovazione del ventennio: i governi che si fanno nelle urne e non nelle aule parlamentari. una conquista che oggi minacciata, c unaria di proporzionalismo di ritorno, ma sono ottimista. La convinzione che spetti al cittadino scegliere i governanti rafforzata da leggi come quella sui sindaci o sui presidenti di regione che nessuno critica. Il punto pi alto del centrodestra in questi ventanni coincide con una sconfitta. Nel 1996 perdemmo contro lUlivo di Prodi, senza la Lega, cera loccasione per fare un rassemblement con caratteri analoghi alle democrazie europee, unoperazione storica, speculare a un travaglio che cera a sinistra. Invece Berlusconi scelse di ricucire con Bossi. Il punto pi negativo? Il fallimento della Bicamerale. Per la destra che non aveva partecipato alla stesura della Costituzione repubblicana contribuire con la sinistra a riscrivere la seconda parte della Carta avrebbe rappresentato un fatto epocale. L sarebbe nata la Seconda Repubblica. E invece, anche in quel caso, a Berlusconi interessava altro: riformare il titolo IV, quello sulla giustizia. Poche volte lho sentito parlare di questioni di principio, non un terreno per lui usuale, in quelloccasione lo fece, il povero Marco Boato sfornava

una bozza dopo laltra. Tutto questo ha impedito di ragionare davvero sulla riforma della giustizia che una delle questioni irrisolte. una giustizia malata quella che permette casi come quello dellex amministratore di Fastweb Silvio Scaglia, che si costituito, stato per un anno agli arresti e poi stato assolto, o la situazione delle carceri denunciata da Giorgio Napolitano. Nel 94 Berlusconi voleva a tutti i costi il pm Antonio Di Pietro nel suo governo. Allora era un convinto giustizialista, bastava vedere il Tg4 di Emilio Fede e Paolo Brosio. Il cambio arriv quando la magistratura cominci a indagare su di lui. Berlusconi ripete che io gli ho impedito di fare la riforma della giustizia che voleva lui, mi appunta una medaglia. In realt mi chiese di favorire un provvedimento per ridurre i tempi di prescrizione, non avevo la minima contezza che dovesse servire ad evitare la sentenza della Cassazione di questanno, non ho neanche la certezza che lo fosse, ma certo che

quel provvedimento lavrebbe resa impossibile. In precedenza sulla giustizia cerano stati tanti altri confronti. In alcuni casi lui aveva mitigato le pretese, in altri avevo valutato io che non fossero misure dirompenti sullordinamento. Cercavo di tenere in vita lalleanza puntando tutto sulle riforme economiche e sociali, polemizzavo contro la visione di Giulio Tremonti e lasse con la Lega, non potevo reggere lo scontro sui due fronti, il governo si sarebbe dissolto. A un certo punto Berlusconi ha radicalizzato le sue posizioni. Non so se sia mai esistito un Berlusconi uno e un Berlusconi due. Finch stato il capo di una coalizione con tre o quattro soggetti, oltre a me cerano Bossi e Casini, ha dovuto mantenere un equilibrio. Dal 2008 in poi invece con Bossi non cera pi nessun problema, mi ripeteva sempre: Umberto lho gi convinto. Casini era andato altrove. E io feci lerrore capitale di entrare nel Pdl, non avevo pi un partito mio. Berlusconi divent il leader dellunico partito-coalizione. Lautoconsiderazione non gli era mai mancata, ma da quel momento si sent di poter disporre, ordinare senza salvare le forme. Lufficio di presidenza del Pdl ha votato una sola volta, per espellermi dal partito, con un comunicato di stampo leninista. Fui accusato di deviazionismo.Il berlusco-

FINI ALLO STADIO CON BERLUSCONI E DELLUTRI. IN ALTO A SINISTRA: A PALERMO NELLOTTOBRE 2012

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Primo Piano
Bill Emmott
Berlusconi continua ad avere consenso perch agli italiani le vittime finiscono per piacere, meglio di lui a fare la vittima nessuno. Agli italiani piace il derby permanente, i guelfi e i ghibellini, la sinistra ha sempre fatto lerrore di bollare Berlusconi come la radice di tutti i mali, il Caimano. Infine, per quanto ripetitivi, alcuni slogan hanno ancora presa: c un Italia che ha creduto a Berlusconi quando ha promesso di restituire lImu. Lincognita vera cosa potr fare se andr ai servizi sociali. Ma non ho dubbi che continuer a fare politica. Berlusconi far lextraparlamentare. Non parla nellaula del Senato, parla ai suoi in piazza. Al pari di Beppe Grillo e di Matteo Renzi, i principali leader saranno tutti fuori dal Parlamento. Radicalizzer la sua azione politica, giocher una carta molto pericolosa, la forte delusione dellopinione pubblica nei confronti dellUnione europea. Oggi lEuropa viene vista come invadente dove non dovrebbe e assente dove ce ne sarebbe bisogno. Attenzione a fare a Berlusconi il regalo di demonizzarlo attribuendogli il ruolo dellanti-europeista. Cercher di ripartire con i giovani: prevedo per i falchi, gli sparvieri e i tanti rapaci che lo circondano future delusioni, lui un Crono che divora i suoi figli. Cercher di ripresentarsi come radicalmente nuovo. Lei mi chiede se sono disposto a dargli la mia solidariet umana. Non capisco cosa voglia dire. Non sono lieto se qualcuno viene condannato, posso essere umanamente dispiaciuto. Ma uno dei principi in democrazia che chi sbaglia paga, senza la giustizia non c vivere civile. E Berlusconi non una vittima, non un perseguitato. C in me amarezza, questo s, per ventanni che si chiudono in questo modo. Ma si dovrebbe prenderne atto con la maggiore serenit possibile. E con dignit, se se ne ha. n

Ha successo tra chi pensa uno di noi


nea alllite politica di allora, capace di comprendere la vita delle persone comuni e di stare dalla loro parte. Non tutti la pensavano allo stesso modo, ovviamente. Cos, divenne un personaggio che creava discordia e in seguito dimostr di non essere pi in sintonia con la realt. Ci nonostante, la sua popolarit iniziale traeva forza da queste sue caratteristiche. I suoi avversari non dovrebbero mai dimenticare questo quando si confrontano con il Cavaliere, il cui successo politico deriva, come nel caso del sindaa una domanda rivoltagli dai suoi elet- co di Toronto, dal fatto di apparire, tori durante la sua campagna per le sempre, come uno di noi, che sta presidenziali contro Al Gore nel 2000 e, dalla nostra parte. Non importa se di nuovo, durante quella per la sua rie- possiede grandi case lussuose ed cirlezione contro John Kerry nel 2004. La condato da donne affascinanti, magari domanda era questa: con quale dei due anche prostitute: ci che vorremmo candidati preferiresti bere una birra e anche noi se avessimo le stesse possibimangiare una pizza? La risposta della lit, lo stesso successo che lui ha negli maggioranza stata chiara, entrambe le affari. Se si messo nei guai in qualche caso, che male c? Chi non ci finisce volte: George W. Bush. Nel caso di Bush, gli elettori pensava- prima o poi? Berlusconi riesce a trovare un linguagno che fosse pi simpatico, pi divertente, pi simile a loro, pur essendo un gio che continua a convincere gli elettomembro di una delle famiglie pi ricche ri che lui dalla loro parte. Qualcuno ha dAmerica. Nel caso di Ford, il sentimen- mai pensato la stessa cosa su Mario to di vicinanza ancor pi forte. Gli Monti? Possono averlo (giustamente) elettori, o almeno un numero sufficiente ammirato e rispettato. Possono essersi di essi, pensa che egli risponda a due fatta di lui lidea di un uomo adatto a requisiti essenziali per qualsiasi elettora- trasmettere una migliore immagine to: uno di noi e sta dalla nostra dellItalia in tutto il mondo. Ma non parte. Non c bisogno di essere grassi certo di uno che sta dalla loro parte. Le lezioni da trarre per tutti i suoi e goffi, n di fumare crack per possedere questa forte attrattiva. In Gran Bretagna, avversari, di tutti i partiti e quali che si35 anni fa una donna di nome Margaret ano le loro ambizioni sono semplici. Thatcher aveva anchessa quei requisiti, Innanzitutto, non morir, politicamennonostante ben pochi (e forse nessuno) te, finch continuer ad apparire come degli elettori avrebbero mai pensato che un personaggio vicino alla gente. E, sefosse divertente bere una birra e mangia- condariamente, anche chi voglia succedergli non pu fare a meno di possedere re una pizza con lei. Ma la sua forza stava nel fatto che questa caratteristica essenziale. veniva percepita come una figura estratraduzione di Mario Baccianini

nismo non si pu cambiare dallinterno. Angelino Alfano verificher ben presto che non si pu essere diversamente berlusconiani. O si berlusconiani o non lo si . Essere distinti e distanti, come diceva Francesco Cossiga, unillusione. Berlusconi totalizzante: o si con lui o contro di lui. Ha una visione manichea, i buoni (lui), i cattivi (gli altri). In ventanni passato da federatore del centrodestra ad accentratore. Una sindrome da bunker, lui insieme a fedelissimi, per usare un aggettivo carino, iper-motivati, un cerchio sempre pi stretto che ora ha perso Formigoni, Cicchitto, Sacconi, Giovanardi, esponenti della Prima Repubblica. Chi conosce un altro modo di fare politica, la democrazia, con Berlusconi o se ne va o viene cacciato. La differenza tra me e Alfano evidente. Io ero il leader di un partito, in Parlamento da dieci anni, autonomo da Forza Italia, lui stato il segretario particolare di Berlusconi, Silvio mi disse nel 2010: Punter su di lui, rispettoso, pensa, mi d del lei. Quello di Alfano assomiglia a un parricidio, con un travaglio personale che io non ho provato. La seconda differenza che io ho sfidato Berlusconi quando era allapice del suo potere. Non ho mai pensato di essere il suo delfino. Come gli dissi una volta, i delfini finiscono spiaggiati. Chi pensa
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GIANFRANCO FINI NEL 1993 DURANTE LA CAMPAGNA ELETTORALE PER SINDACO DI ROMA

alla successione non conosce Berlusconi. Per lui un problema che non esiste, lo esorcizza con una frase, Quando sar, tra dieci anni, io sono prontissimo. In cuor suo per unipotesi irrealizzabile. Quando sar, dice, e pensa: ma non sar... Si ritiene insostituibile. E se sente qualcuno dei suoi dire il nome di Marina gongola. Un Renzi di centrodestra c, ma non lo vedo, spero che si mostri il prima possibile. Di certo non Alfano. Verr il momento di discutere su che cos stato il berlusconismo. Una certa attitudine degli italiani a reclamare i diritti e a dimenticare i doveri, una certa furbizia, uno scarso senso dello Stato, il prevalere dellegoismo sulla solidariet verso cui Berlusconi mostrava comprensione e che non scomparir con lui.

Foto: V. La Verde - Agf

n questo momento in cui le fortune del politico italiano di maggior successo nei tempi moderni sembrano aver raggiunto il livello pi basso, e si scrivono ancora una volta i suoi necrologi, tempo di fare quel che i suoi avversari non avrebbero in realt mai voluto fare: chiedersi perch il messaggio di Silvio Berlusconi abbia avuto tanto successo. Che poi un modo per capire, ancora una volta, come mai questi necrologi siano prematuri. A leggere Il Giornale, sembrerebbe che il politico straniero pi adatto come pietra di paragone sia John Fitzgerald Kennedy. Ma sorvoliamo su questo confronto offensivo scegliendo invece due esempi pi plausibili e pi contemporanei: Rob Ford, il sindaco di Toronto, e George W. Bush (ve lo ricordate?). Ora, ben pochi di noi considererebbero Ford come un paragone lusinghiero. Il sindaco di Toronto grasso e goffo. Non ha niente di elegante. Ha dovuto ammettere che fumava crack, che acquistava altre droghe illegali ed era spesso ubriaco. Video che lo incriminano si possono trovare su Internet. Il risultato che gli hanno appena tolto molti dei suoi poteri di sindaco. Ci nonostante, Ford resta in carica. E ha buone possibilit di essere rieletto. Il grosso dei suoi sostenitori non sembra preoccuparsi per tutti questi scandali. L ex presidente Bush un caso un po diverso. Non beve alcol, dopo aver smesso di ubriacarsi (e molto probabilmente di drogarsi) a conclusione di una giovent dissoluta. Appare in forma e ha un bellaspetto. Non ha provocato alcuno scandalo durante il suo mandato, salvo quelli direttamente derivanti dalle sue politiche. Eppure c un motivo per confrontarlo con Berlusconi e Ford, che ci riporta

Berlusconi ricorda Bush jr o il sindaco di Toronto che ha fumato crack, ma ancora in carica. E piace alla gente comune: ottimo per una pizza...

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Il caso

ITALIA CHE PROTESTA

Arrivano i NO TAP

La multinazionale Tap sbaraglia la Edison e si aggiudica un gasdotto dallAsia alla Puglia. Con il s del governo. Ma i salentini si ribellano
DI EMILIANO FITTIPALDI E CHIARA SPAGNOLO
glia, potrebbero iniziare gi a gennaio 2015, in modo che limpianto possa essere operativo nel 2020. A patto - ovviamente - che il ministero dellAmbiente dia il beneplacito autorizzando la Via, la valutazione dimpatto ambientale consegnata dal consorzio lo scorso 10 settembre. In Salento si gioca una partita gigantesca. Non solo da un punto di vista economico, ma anche geopolitico e sociale. Nelle intenzioni di Palazzo Chigi la Tap contribuir a trasformare lItalia in una sorta di hub europeo del metano, condizione che porterebbe - questa la speranza - maggiore concorrenza sul mercato
ORO AZZURRO

ianpaolo Tarantini e Roberto De Santis sanno leggere nel futuro. Almeno cos sembra, a spulciare alcune intercettazioni del 2009, in cui il lenone di Silvio Berlusconi e limprenditore che si autodefin il fratello minore di Massimo DAlema chiacchieravano della guerra tra due gasdotti. C un tubo che sbarca dalla Grecia a Otranto, che di Edison, e un altro tubo che sbarca dallAlbania a Brindisi, che quello su cui stavo lavorando io... La societ capogruppo si chiama Tap, spiegava De Santis parlando del progetto Trans Adriatic Pipeline, un gasdotto che dovrebbe portare in Europa il metano dellenorme giacimento scoperto a Shah Deniz, in Azerbaijan. Tarantini si offre per parlarne con Berlusconi: Fammi uno schema di cinque righe, gliele do...al ministro dellIndustria, a Scajola...Si mette a pecora quello. Era il febbraio 2009. Quattro anni dopo, chiaro che Giampi e De Santis avevano visto giusto: la battaglia per il predominio sul cosidetto Corridoio Sud stata vinta proprio dal consorzio Tap a scapito del progetto Igi Poseidon, ideato da Edison (controllata da maggio 2012 dalla francese Edf) e dai greci della Depa e benedetto dal governo Prodi nel 2007. Se la Tap ha sempre smentito qualsiasi rapporto con i due affaristi, di sicuro la politica ha fatto inversione a U. Berlusconi ha appoggiato la Tap fin dallinizio, ma anche Mario Monti prima ed Enrico Letta poi si sono spesi con accordi intergovernativi e viaggi di lavoro a Baku, capitale dello Stato caucasico. Cos tra pochi giorni, dopo il s del Senato allaccordo italogreco-albanese arrivato un mese fa con la sola opposizione di Sel e M5S, la Camera dovrebbe dare lok definitivo al gas azero, e i lavori per la costruzione del megacondotto che arriver a Melendugno, in Pu42 |

domestico e un abbassamento dei prezzi al consumo: storicamente al Belpaese il metano costa circa il 20 per cento in pi rispetto quello che pagano i tedeschi. Daltra parte, in Puglia il fronte del no sempre pi agguerrito: il gasdotto, protestano decine di sindaci e il comitato No Tap, rischia di distruggere una delle pi belle coste dellAdriatico. Fosse cos, si farebbe a pezzi leconomia di una zona che vive esclusivamente di turismo e eccellenze agroalimentari. Ma quali sono davvero gli interessi e i player in campo? Tap un acronimo che nasconde una societ anonima svizzera nata nel 2007 - il capitale sociale di 149
UNIMMAGINE DEGLI IMPIANTI A BAKU. A SINISTRA: MANIFESTAZIONE DEI NO TAP A SAN FOCA DOVE IL GASDOTTO CONTESTATO DOVREBBE APPRODARE IN ITALIA

milioni di franchi svizzeri - controllata oggi dalla compagnia di Stato azera Socar, dalla British Petroleum, dalla norvegese Statoil (ognuna ha un pacchetto pari al 20 per cento delle azioni), dalla belga Fluxys (16 per cento), dalla francese Total (10 per cento), dai tedeschi di E.On (9 per cento) e dalla svizzera Axpo (5 per cento). Colossi che da mesi stanno piazzando pubblicit su siti Internet e giornali pugliesi per cercare di spiegare alla popolazione locale la bont del progetto. Il percorso del gasdotto, ha spiegato il sottosegretario allo Sviluppo economico Claudio De Vincenti, dovrebbe svilupparsi lungo la Grecia e lAlbania per approdare in Italia. Sar lungo 800 chilometri circa, di cui 105 sottomarini nel mar Adriatico, e trasporter 10 miliardi di metri cubi lanno, ma la societ prevede di raddoppiarli. Una volta arrivato a San Foca, a poca distanza da Otranto, il progetto prevede la costruzione di un microtunnel per lattraversamento della linea di costa lungo circa un chilometro e mezzo, una condotta interrata in terraferma di 10

Foto: A.Vitale - Panos / Luz Photo, Cavicchioni - Buenavista

chilometri e un terminale di ricezione da edificare a Melendugno. La pipeline dovrebbe collegarsi infine alla rete nazionale gestita da Snam, in modo da poter far arrivare il gas del caucaso anche nel resto dItalia e dEuropa. Nel progetto, per, non ci sono ancora dettagli sullallaccio finale: ben 58 chilometri separano il terminal da Mesagne, che il pi vicino snodo di raccordo di Snam. Una carenza di unitariet del progetto, attacca il comune di Melendugno, che renderebbe impossibile ai vari uffici preposti quantificare le reali ricadute ambientali sul territorio.

UN INDOTTO DI 290 MILIONI DI EURO E 2 MILA POSTI DI LAVORO PROMESSI. MA SI TEMONO DANNI ALLAMBIENTE

La Tap, conquistando i favori degli azeri lo scorso giugno, in un solo colpo ha sbaragliato non solo la vecchia ipotesi del gasdotto Igi Poseidon di Edison (che secondo il progetto dovrebbe approdare nel porto di Otranto), ma anche laltro concorrente del Corridoio Sud, cio il Nabucco, metanodotto che dal Mar Caspio sarebbe dovuto arrivare fino in Austria. Un progetto fortemente appoggiato dagli Usa per danneggiare il quarto progetto in gara, quello chiamato South Stream, promosso da Gazprom per portare in Europa, passando sotto il Mar Nero con arrivo a Tarvisio in Friuli, il combustibile made in Russia. Un mega gasdotto gi in fase di realizzazione a cui partecipa, con il 20 per cento, anche la nostra Eni, da anni sponsor importante dellazienda preferita da Vladimir Putin. questo il motivo, spiegano fonti interne dellazienda guidata da Paolo Scaroni, per cui non siamo entrati nella Tap: anche se tra Baku e Mosca le relazioni sono buone, il progetto di fatto con5 dicembre 2013 |

TUTTI CONTRO TUTTI

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Il caso

corrente al South Stream, e noi non vogliamo far innervosire i nostri soci russi. Sar un caso, ma nessun colosso energetico nostrano, nonostante i tentativi della Socar che si sentirebbe maggiormente garantita da una partecipazione italiana, sembra interessata ad investire in azioni Tap: lad della Snam Carlo Malacarne ha ripetuto che le uniche attivit che gli interessano sono quelle relative al conferimento del gas nella rete di trasporto, mentre Fulvio Conti di Enel ha annunciato che potrebbe acquistare la materia prima, ma nulla di pi. Un paradosso, visto che la Tap un affare miliardario che potrebbe far arrivare in Italia circa il 10 per cento del nostro fabbisogno, oggi garantito dalle importazioni dallAlgeria (che pesa per il 35 per cento sul totale), dalla Russia (il 30 per cento) e - in misura minore - dalla Libia. La diversificazione delle fonti dapprovvigionamento, secondo la Commissione europea, fondamentale da un punto di vista strategico. Anche gli Stati Uniti, che nel 2007 hanno definito come loro interesse prioritario impedire lunione energetica di Russia ed Europa, guardano con favore alla Tap: dopo il fallimento del
VIVA LA TAP, ABBASSO LA TAP!

Nabucco il gasdotto azero per ora lunico concorrente di Gazprom rimasto in campo.Tutti sembrano assai soddisfatti: Enrico Letta, che andato ad agosto in Azerbaijan per incontrare il chiacchierato premier Ilham Aliyev (succeduto nel 2003 al padre), ha spiegato che questo gasdotto importante non solo per il futuro dellItalia ma per lintera Ue. Per palazzo Chigi anche i pugliesi dovrebbero mostrarsi felici: secondo il ministero dello Sviluppo economico non solo la Tap investir in progetti locali (Come un intervento di tutela della costa dallerosione costiera da 5 milioni di euro), ma nella fase di costruzione lopera tra lavori diretti e giro daffari dellindotto porter al Pil regionale 290 milioni euro in pi lanno e circa 2 mila posti di lavoro. Che per diventeranno

SI OPPONGONO 35 GRUPPI, FINORA IN MODO PACIFICO. MA LA DIGOS TEME INFILTRAZIONI COME IN VAL DI SUSA

LA COSTA DI MELENDUGNO 44 |

appena 220 nella fase successiva, quella della semplice gestione dellinfrastruttura. Se a Roma, Bruxelles e Baku sono in molti a mostrare entusiasmo, altri nutrono invece alcuni dubbi sul reale impatto del metanodotto sulla nostra economia: per Davide Tabarelli, direttore di Nomisma Energia, la portata del gasdotto sarebbe troppo bassa, mentre gli azeri non potranno fare grossi sconti rispetto ai russi. Leffetto sulle bollette di cittadini e imprenditori, in pratica, potrebbe essere minimo. I danni sullambiente e sul business del turismo, temono invece i salentini, rischiano di essere enormi. La Regione guidata da Nichi Vendola per ora nicchia spiegando di non avere voce in capitolo sulle scelte di Palazzo Chigi, ma in provincia di Lecce 11 amministrazioni comunali e 35 tra associazioni e comitati si sono gi schierate con il movimento No Tap, che da mesi protesta contro la costruzione dellopera. Che, tra emissioni, condotte, tunnel e terminal, secondo un contro-studio preparato da un pool di esperti coordinati dal professor Dino Borri, ordinario del Politecnico di Bari, rischia di mettere a rischio migliaia di ulivi (che la Tap dice di voler ripiantare), lassetto idrogeologico della costa, una spiaggia e unoasi protetta, senza parlare dellecosistema che vede, tra le specie a rischio, cetacei e tartarughe caretta caretta. Tra Ilva di Taranto e siti dinteresse nazionale come Brindisi e Manfredonia la Puglia una delle zone pi avvelenate dItalia, e i residenti sono preoccupati per possibili nuove fonti dinquinamento, anche se sia Tap che il governo hanno promesso che limpatto ambientale sar praticamente nullo. Il movimento non ci crede, ed deciso a far saltare il progetto a ogni costo. O, quantomeno, a far cambiare lapprodo finale. Finora manifestazioni e sit-in si sono svolti senza alcun problema di ordine pubblico, ma la Digos teme che in futuro il fronte del no possa essere infiltrato da gruppi anarchici provenienti dalla regione, ma non solo: negli ultimi cortei anti-Tap si sono visti anche volantini dei No Tav piemontesi. La lotta daltronde simile, e lobiettivo comune. Se si usa qui nel Salento la stessa determinazione e la stessa unanimit della Val Susa, ha ragionato lo scrittore Erri De Luca in visita a Melendugno, non si far neanche la Tap. n

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Foto: F. Heuer - Laif / Contrasto

Attualit ESCLUSIVO / LA VERIT SUL NAUFRAGIO DI LAMPEDUSA


La centrale di coordinamento della Guardia costiera a Roma riceve una chiamata dalla nave carica di bambini che sta affondando. La prima richiesta di soccorso delle 11 riferita dai medici siriani a bordo non risulta nella ricostruzione del comando generale delle Capitanerie di porto

12.26

La centrale riceve una nuova chiamata dalla nave. La telefonata viene chiusa alle 12.56

12.39

NON LI ABBIAMO A AIUTATI A


SICILIA M A LTA LAMPEDUSA TUNISIA
QUI COMINCIA UNA VANA ATTESA. Le prime richieste di aiuto partono alle 11, ma passeranno molte ore senza soccorso RAFFICHE DI MITRA DI MILITARI LIBICI Una motovedetta militare libica per tutta la notte insegue e spara raffiche di mitra contro la nave dei bambini. Le pallottole forano lo scafo e il peschereccio comincia a imbarcare acqua. Alcuni passeggeri sono gravemente feriti
DI FABRIZIO GATTI

Il comando della Guardia costiera italiana passa l'intervento a Malta. La nave che sta affondando a 61,4 miglia nautiche (113 km) da Lampedusa e 118 milgia da Malta

13.00

La centrale operativa di Malta assume la direzione del soccorso. Le numerose motovedette in quei giorni a Lampedusa in poco pi di due ore potrebbero raggiungere i profughi siriani, ma non vengono mobilitate

13.05

Il comando di Roma della Guardia costiera dirama un avviso ai naviganti sulla richiesta di soccorso e invita le imbarcazioni private a dare assistenza Malta avverte il medico siriano sulla nave dei bambini che soltanto tra 45 minuti i soccorsi saranno sul posto

13.34

Malta informa il medico sulla nave che servono un'altra ora e dieci minuti per raggiungere il punto via mare Malta comunica a Roma che un proprio aereo sta sorvolando la nave

16 circa

15 circa

16.22

Malta informa Roma che la nave dei bambini si capovolta e che molte persone sono in acqua e chiede il concorso dei mezzi di soccorso italiani La nave militare Libra, in zona per proteggere i pescherecci italiani, viene dirottata sul punto del naufragio. Era a poco pi di 10 miglia dai profughi ma non era stata coinvolta nelle operazioni. Anche la nave militare Espero in zona, a circa 60 miglia. Gli elicotteri delle due navi si alzano in volo per lanciare scialuppe gonfiabili e giubbotti di salvataggio Parte da Lampedusa la motovedetta CP302. Salpano anche due pattugliatori veloci della Guardia di finanza La nave militare maltese P61 raggiunge i superstiti in acqua La nave Libra raggiunge il punto del naufragio. Sul posto anche due pescherecci, il Famavia e il Chiaraluna Parte da Lampedusa la motovedetta CP301 La motovedetta CP302 arriva a destinazione, raggiunta alle 20.31 dalla CP301. Se le avessero inviate alla prima richiesta di soccorso, sarebbero state sul posto poco dopo le 15: due ore prima della strage

17.07

17.14

Una nave piena di bambini che affonda. I soccorsi che tardano. Sei ore di burocrazia. E di scaricabarile tra Italia e Malta
ROMA
Larea interessata

17.49

17.51

18 circa

18.09 20.18

LA PRIGIONE DEI TRAFFICANTI Tra il 7 e il 10 ottobre centinaia di profughi siriani sono imprigionati in questo casolare a Zuwara, in Libia

L'IMBARCO Il 10 ottobre alle 22 i profughi siriani, oltre 300 adulti, una trentina di medici e 150 bambini, con un gommone vengono trasbordati su un peschereccio che li attende al largo

LIBIA
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Attualit

a piccola Joud Mustafa sta giocando sotto il sole a Subway surfer sullipad del pap. A 3 anni un viaggio cos scomodo sul ponte affollato e sporco di un peschereccio una noia senza fine. Poi anche Joud si addormenta stremata, nelle braccia della mamma. Da due giorni non hanno da mangiare. Non c pi acqua da bere. Ma un mormorio tra i 480-500 passeggeri finalmente diffonde una buona notizia. La centrale operativa della Guardia costiera in Italia ha risposto alla richiesta di soccorso lanciata con un telefono satellitare da un medico a bordo. Molti ringraziano Dio e gli italiani. Sono le 12.26 di venerd 11 ottobre. Comincia cos un conto alla rovescia di protocolli e burocrazia che nel giro di cinque ore uccider Joud e la sua mamma. E con loro, tra i sessanta e i cento bambini, le loro famiglie e decine di ragazze e ragazzi siriani che credevano di salvarsi in Europa. Una roulette agghiacciante di numeri: almeno 268 annegati, solo 26 corpi recuperati, 212 sopravvissuti. E il finale inaccettabile nella sua assurdit: per tutto il pomeriggio la nave Libra della Marina militare italiana vicinissima ai profughi, appena dietro lorizzonte. Tra le 27 e le 10 miglia, unora, mezzora di navigazione o poco pi. Ma n lItalia n Malta chiedono per ore il suo intervento. La Libra ha un ponte grande, lelicottero a bordo e marinai esperti che potrebbe-

ro dare aiuto a tutti i naufraghi. La comandante, il giovane tenente di vascello Catia Pellegrino, unicona della Marina. Da quella breve distanza il peschereccio che sta affondando sicuramente visibile sul loro schermo radar. Ma nessuno d ordini, nessuno prende decisioni che potrebbero ancora salvare 268 persone. La Libra viene autorizzata a raggiungere il punto soltanto alle 17.14. A quellora la nave dei bambini si rovesciata da sette minuti e il mare una distesa di persone vive e morte. I ritardi riducono drasticamente anche il tempo di luce a disposizione per le ricerche. Calato il buio, chi in acqua rischia di non essere avvistato dai soccorritori e di andare alla deriva verso una fine di stenti, freddo e fame. Forse per questo che qualcuno tra i siriani giura di aver notato bambini e adulti aggrappati a pezzi di legno del peschereccio, ma di non averli poi ritrovati tra i superstiti riportati a terra. LEspresso ha scoperto quale sala operativa ha raccolto la prima richiesta di aiuto. Quella che avrebbe potuto cambiare il corso degli eventi. la centrale di coordinamento di Roma del comando generale delle Capitanerie di porto, una struttura della Marina inquadrata nel ministero dei Trasporti da cui dipende lattivit della Guardia costiera. Limbarcazione carica di profughi siriani affonda a 113 chilometri da Lampedusa e a 218 chilometri da Malta. Causa del disastro: leccessivo numero di passeggeri obbligati a salire a bordo dai fratelli Khaled e Mo-

hamed, spregiudicati trafficanti del porto di Zuwara in Libia, e le raffiche di mitra sparate la notte precedente da una motovedetta libica che hanno forato lo scafo. Causa del ritardo nelle operazioni di salvataggio: lo scaricabarile delle responsabilit tra lItalia e Malta nelle procedure di ricerca e soccorso che in passato ha gi provocato morti e dispersi. Per ricostruire in questo articolo la cronologia della tragedia sono stati analizzati i dati di quasi tredicimila posizioni delle navi in transito: coordinate, velocit e direzione, dalle 11 del mattino a mezzanotte di quel venerd. Un laboratorio in Inghilterra si occupato dellestrazione dei numeri di emergenza memorizzati in un telefono recuperato dal mare. Ai dati geografici e scientifici, si aggiungono la testimonianza dellammiraglio Felicio Angrisano, comandante generale del Corpo delle capitanerie di porto e della Guardia costiera, e i racconti di alcuni ufficiali della Marina militare. Il punto di non ritorno verso la strage viene superato alle 13 dell11 ottobre: a quellora la centrale operativa italiana potrebbe ancora salvare i bimbi e gli altri passeggeri. Ma rinuncia allintervento diretto e passa la richiesta di soccorso ai colleghi di Malta. Nonostante la distanza tra la nave dei bambini e Malta sia il doppio della distanza da Lampedusa. Una scelta che in un resoconto scritto, inviato a lEspresso, lammiraglio Angrisano spiega cos: La sequenza degli eventi descritta risponde a quei criteri di condotta

A SINISTRA: LA FAMIGLIA DEL NEUROCHIRURGO SIRIANO MAZEN DAHHAN: LA MOGLIE REEM E I FIGLI TAREK, BISHER (AL CENTRO) E MOHAMED. A DESTRA: LA PICCOLA JOUD MUSTAFA DI TRE ANNI DISPERSA IN MARE CON LA MADRE. NELLA PAGINA A FIANCO: I PROFUGHI SBARCANO DALLA NAVE MILITARE LIBRA A PORTO EMPEDOCLE

internazionali dettati, nello specifico, dalla Convenzione di Amburgo che impongono a ciascuno Stato la responsabilit del coordinamento delle operazioni di ricerca e soccorso in aree definite e dichiarate. Alle mamme e ai pap sopravvissuti che hanno perso il resto della famiglia stanno quindi dicendo che i loro piccoli, i loro cari sono morti nel rispetto della Convenzione di Amburgo, dellaccordo che dal 1979 affida al ministero dei Trasporti la responsabilit del soccorso in mare. Il comandante generale della Guardia costiera italiana conferma la testimonianza di Mohanad Jammo, 40 anni, pubblicata da lEspresso a inizio novembre. Le loro versioni non coincidono soltanto per un punto. Il dottor Jammo, primario dellUnit di terapia intensiva in un ospedale di Aleppo in Siria, nel naufragio ha perso due figli di 6 anni e 9 mesi. lui che dal peschereccio parla con il numero di Roma della centrale di coordinamento del soccorso. Telefona su richiesta dello scafista che gli presta il satellitare Thuraya. Jammo chiama lItalia proprio perch sullo schermo di tre strumenti Gps che hanno a bordo vedono che Lampedusa a poco pi di cento chilometri. E Malta a oltre duecento. Logica e buon senso avrebbero spinto chiunque a quella scelta. Cento chilometri sono due ore di navigazione per le motovedette della Guardia costiera e poco pi di unora e mezzo per i pattugliatori veloci della Guardia di finanza che l11 ottobre sono presenti in forze a Lampedusa, dopo il naufragio dei profughi eritrei otto giorni prima. Ho chiamato tre volte, sempre lo stesso numero italiano, dice Mohanad Jammo: Verso le 11 del mattino, verso le 12.30 e poco

150 PICCOLI E OLTRE 300 ADULTI FINITI IN MARE. A POCHE MIGLIA DA UNA NAVE DELLA NOSTRA MARINA MILITARE
prima delluna del pomeriggio. Le parole di Jammo sono confermate da altri due medici sopravvissuti: Ayman Mustafa, 38 anni, chirurgo, il pap di Joud, che ora ufficialmente dispersa in mare con la mamma Fatena, 27, e da Mazen Dahhan, 36, neurochirurgo, che ha perso la moglie Reem, 30 anni, e tutti e tre i loro bambini. Lammiraglio Angrisano smentisce soltanto la telefonata delle 11. Il resto confermato. Alle 12.26, racconta, giunge da apparato telefonico satellitare alla centrale operativa una chiamata fortemente disturbata e a tratti incomprensibile. Dopo cinque minuti di tentativi di comunicare, la linea cade. Lesperienza maturata induce comunque a contattare, come gi fatto in centinaia e centinaia di casi analoghi, il gestore della rete Thuraya che ha sede negli Emirati arabi. Otto minuti dopo la conclusione della prima conversazione, il dottor Jammo richiama. Sono le 12.39 e la telefonata prosegue fino alle 12.56. La voce pi comprensibile: Tanto da permettere di acquisire alcuni elementi, numero e nazionalit delle persone a bordo, luogo di partenza, la presenza di due bambini bisognosi di cure, fornendo per ultimo la posizione dellunit che, con motore fermo,

imbarca acqua, aggiunge Angrisano. Dunque la centrale operativa di Roma sa che a bordo ci sono profughi, ci sono bambini, ci sono feriti e che il peschereccio sta affondando. Anche ignorando la chiamata delle 11, che Mohanad Jammo comunque conferma, alle 13 c ancora tutto il tempo per far partire le motovedette e i pattugliatori da Lampedusa. E, calcolando la loro velocit, per farli arrivare a destinazione tra le 14.30 e le 15. Cio almeno due ore prima della strage. Poi ci sono la Libra e pi lontana, a 96 chilometri, la Espero. Le due navi militari sono da quelle parti per proteggere i pescherecci italiani da incursioni libiche. Le motovedette maltesi insomma dovrebbero percorrere il doppio della distanza rispetto ai due pattugliatori della Marina. E rispetto ai mezzi ancora a Lampedusa, che quel pomeriggio sono in gran parte in porto. Invece alle 13 la centrale operativa di Roma passa la richiesta di soccorso a Malta. Quando dalla Guardia costiera italiana gli annunciano quello che avrebbero fatto, Mohanad Jammo li supplica: Per favore, stiamo per morire. E il militare al telefono: Per favore, potete chiamare le forze maltesi, adesso vi do il numero: 00356.... Se prendete la registrazione, ricorda il dottor Jammo, vedrete che non mi ha lasciato il tempo. Ha chiuso la telefonata prima ancora che avessi finito di scrivere il numero. Questo invito a chiamare direttamente Malta, spiega lammiraglio Angrisano, risponde a una chiara, collaudata e produttiva metodica che attraverso il contatto diretto di chi chiede soccorso e chi tenuto a prestarlo, rende pi efficace, pi produttiva lazione di salvataggio. A bordo sono terrorizzati. Il ponte inferio5 dicembre 2013 |

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Foto: E. Desiderio - Ansa

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Attualit

re ormai allagato. I passeggeri cominciano a risalire sul ponte principale e su quello superiore. Mazen Dahhan, che l sotto, prende i suoi bambini, Mohamed, 9, Tarek, 4, e il piccolo Bisher, 1, e li passa di sopra ad Ayman Mustafa che li fa sedere allasciutto. La piccola Joud sta ancora dormendo, abbracciata alla mamma. Anche Mohamad, 6 anni, il figlio pi grande di Jammo, dorme al sole. Per un attimo riapre gli occhi e osserva il suo babbo in piedi sul tetto della cabina di comando, che con il telefono satellitare e una voce sempre pi disperata continua a chiamare Malta. Incrociano i loro occhi per un attimo. Il pap gli mostra il pollice alzato. Il piccolo Mohamad gli sorride, si riaddormenta. Rester il loro ultimo sguardo. Lunit si trova nellarea di responsabilit di Malta, insiste lammiraglio Felicio Angrisano nel resoconto scritto: Quella centrale di coordinamento viene pertanto interessata alle 13 dalla centrale operativa della Guardia costiera che comunica di aver anche individuato nella zona due navi mercantili, pi prossime alla unit dei migranti, rispettivamente a 25 e 70 miglia. Alle 13.05 lautorit maltese, secondo il comandante della Guardia costiera, assume la direzione delle operazioni di ricerca e soccorso. Rivela ancora lammiraglio Angrisano: Frattanto in quellarea dirige, come da disposizioni del comando in capo della

IL COMANDO DELLA GUARDIA COSTIERA ITALIANA SI DIFENDE: ABBIAMO RISPETTATO GLI ACCORDI INTERNAZIONALI
squadra navale della Marina militare, anche la nave Libra con elicottero a bordo. E qui per i conti non tornano pi. La Marina militare riferisce che alle 13.34 la nave Libra soltanto a 27 miglia dal punto della richiesta di soccorso. Sono 50 chilometri. Alla velocit massima della nave, 20 nodi, 37 chilometri orari, con quel mare calmo la Libra potrebbe raggiungere i profughi in unora e mezzo.

UN PATTUGLIATORE DELLA GUARDIA COSTIERA. SOPRA: LAMMIRAGLIO FELICIO ANGRISANO

www.espressonline.it
Sul sito de LEspresso trovate le mappe e i documenti dellinchiesta di Fabrizio Gatti che pubblichiamo in queste pagine
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Foto: V. La Verde - Agf, F. Anselmi - Ag. Fotogramma, C. Rizzo - Ansa

Cio gi alle 15. Arriver invece alle 18: perch soltanto dopo laffondamento della nave dei bambini, il coordinamento di Malta chiede alla centrale operativa di Roma il concorso degli italiani. Alle 17.14, quando riceve finalmente lordine di intervento, la Libra ancora a dieci miglia, 18 chilometri. Insomma, da ore naviga in attesa che qualcuno decida cosa fare. Quattro ore e mezzo per percorrere 50 chilometri fanno una velocit media di 11 chilometri orari, meno di 6 nodi: non certo unandatura di pronto intervento. Le 13.34 di quel pomeriggio nascondono un altro retroscena incredibile. il momento in cui lavviso ai naviganti del centro operativo di Roma viene diramato a tutto il mondo: la nota hydrolant 2545 chiede alle navi in transito di assistere se possibile il peschereccio. Alle navi in transito. Non alla nave Libra. Perch? La Centrale di coordinamento di Roma ha offerto immediatamente il richiesto contributo indicando la presenza, nella pi vasta area, di due navi mercantili e di una nave della Marina militare, sostiene il comando della Guardia costiera: Lautorit che assume in base alla convenzione di Amburgo la direzione e il coordinamento delle attivit di soccorso, ne detta i tempi, le modalit e anche le eventuali richieste di cooperazione. In altre parole, colpa dei maltesi se si sono dimenticati di impiegare la Libra. Le Forze armate maltesi non hanno ancora risposto alla richiesta di spiegazioni. Alle 16.22 lautorit di Malta informa Roma che un proprio aereo ha individuato il peschereccio alla deriva. Alle 17.07 sempre dalla Valletta avvertono che si capovolto e chiedono aiuto allItalia. Soltanto alle 17.51 arriva sul posto la prima nave di soccorso, il pattugliatore maltese P61. Verso la 18 si unisce la Libra. Mentre da Lampedusa vengono fatte partire le motovedette CP302 e CP301 e due pattugliatori veloci della Guardia di finanza. Esattamente quello che il buon senso del dottor Jammo supplicava da almeno sei ore.n

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Attualit PD / VERSO LE PRIMARIE


Non rottamatore, ma rinnovatore. Colto, ma popolare. Con una passione per Pertini e per il web. Ritratto di Pippo Civati. Per alcuni il compagno del futuro. Per i perfidi la parte migliore di Renzi
DI DENISE PARDO
PIPPO CIVATI. NELLALTRA PAGINA: GIANNI CUPERLO E, IN BASSO MATTEO RENZI

on un rottamatore. No. Io sono un rinnovatore, precisa Giuseppe Civati, detto Pippo. Non punto al recuperlo, sorride - si sa che un battutista - giocando con il nome di Gianni Cuperlo, laltro candidato segretario Pd, ma al recupero, culturale e politico della sinistra intende dire. E infatti ha gi annunciato che vorrebbe bussare alla porta di Romano Prodi e Stefano Rodot. Scavalca il passato prossimo, nel senso dellultimo ventennio, non interessante. Piuttosto un cultore di quello remoto, la parte sana della Prima Repubblica, quando cera la politica, lo studio e la formazione, spiega, la ruga sulla fronte. Civati un funambolo del concetto, un acrobata del pensiero, disponibile in due versioni alta o terra-terra, un democratico immaginario. Alla Convention del Pd ha presentato un documento-fiume scritto con il linguaggio della sinistra che parla difficile, quello alla Fabrizio Barca, suo nume tutelare (Pippo mette tutto se stesso perch il filo di fiducia con i cittadini non si spezzi). Ma da sapiente utilizzatore finale del web, sa sparare a raffica i 140 caratteri dei tweet. Pattina dal discorso sulla postumit, la generazione postuma che deve sopravvivere a se stessa, a una frase pronunciata nel 1974 dal presidente-mito Sandro Pertini: Dicono che un partito moderno si deve adeguare. Ma adeguare a cosa, santa Madonna?. Se per lelezione dell8 dicembre del segretario Pd, primarie infinite, primarie incendia52 |

TERZO INCOMODO
rie, qualcuno avesse mai dovuto inventare il terzo incomodo perfetto, la fusione del compagno del futuro, forse dagli alambicchi sarebbe uscito proprio Pippo, non si sa in quale delle sue interpretazioni estetiche dellessere Civati, esistenzialista con collo alto nero e barba rossa, ora appare cos, oppure capello alla Majakovskij o chioma da tip tap. I perfidi sostengono che Pippo la parte migliore di Renzi. Nessuna segnalazione, invece, di un qualche passaggio genetico da Cuperlo a lui. Se in tre mesi di campagna elettorale, proprio Cuperlo non riuscito a dire nulla contro Massimo DAlema, era con lui nei tempi doro e gli scriveva i discorsi, se Renzi in attesa di rottamare, ha imbarcato una nutrita schiera dauto depoca del partito e dintorni, Civati, filosofo da Monza dai colori irlandesi, nato nello stesso anno del sindaco di Firenze e nello stesso giorno, il 4 agosto, di Obama e Zapatero, pu esibire un avvenire dietro le spalle immacolato. A ventanni nei Comitati per Romano Prodi. A 22 consigliere comunale, a 23 segretario cittadino dei Ds, lo alimenta unostinata fede nella tradizione democratica, lo distingue non avere nessuna contaminazione sospetta. Solo la mano tesa ai movimenti, ai grillini, alla trib della sinistra perduta. Lonorevole Civati, onorevole da soli nove mesi, si infuriato per lacquisto degli F35, intestardito a chiedere la testa di Anna Maria Cancellieri, dissociato fin dallinizio dal governo Larghe Intese: Che siano larghe si

Professione

capito, quanto lunghe non dato di sapere, ha detto. Quanto alla Grosse Koalition alla tedesca, vero: labbiamo fatta Grosse. Secondo lui, che non professa fede e non si batte il petto, le primarie gli ricordano la Chiesa. Prego? Si spiega: Leresia di Civati batte lortodossia di Cuperlo senza concedere nulla al papabile.Peggio di Nostradamus. Intanto, tra i tre, che si trafiggono pur tra carezze e sorrisi a guance spiegate, la proporzione questa: nei circoli, Pippo si aggiudicato il 9,43 dei voti contro il 45,34 del sindaco di Firenze e il 39,44 andato a Cuperlo. Tutti si domandano: cosa succeder il 9 di-

cembre tra lui e Renzi, legati da un rapporto,dice Civati,che sembra una love story? Sar linizio della vera operazione. Quella in cui, come sipotizza, Matteo gli chieder di fargli da vice, bisognoso di una gamba spostata pi a sinistra, pi colta, pi pesante e sostenuta da lUnit ? E da una compagine formata, oltre che da Barca, da Sandra Zampa, Giulio Santagata, Vincenzo Vita, Walter Tocci e dallaleggiare della benedizione del professore di Bologna? Non credo che ci sar un numero due, nega Civati, ma vero che non potrebbe rispondere altrimenti. In ogni caso, per fare carriera, meglio essere il

vice, ironizza. Mi pare che finora i segretari non abbiano avuto un gran futuro. Vendicatore di un partito di sinistra che non c evaporato nella valle di lacrime Pd, (titolo del suo ultimo libro Non mi adeguo. 101 punti per cambiare), accusato a volte di distacco perch di fronte a certi toni si spoetizza, come diceva Gianni Brera, capace di scoppi di collera dietro lapparenza tenerona, linterprete di un soggetto politico pi aperto, di una proposta fatta pi di posti di lavoro che di tessere, di un ricambio senza traumi e acrimonia e di cura quasi materna del territorio. Civati uno specialista della

provincia profonda. Lha girata in lungo e in largo, guidando lui. Questa la partenza: riconquistare le piccole e medie citt come le piccole e le medie imprese. molto pi interessato al tessuto connettivo del Paese, sostiene, che al Palazzo. Non sono un uomo di potere ma di relazioni, di approfondimento, di organizzazione. Concetto chiarissimo: il capo perfetto. Di un partito. Per quanto giovane e contemporaneo, il suo cursus honorum ricalca la liturgia della politica tradizionale: studioso dellumanesimo, laureato in filosofia - allattivo dieci libri - sa bene come prendere i voti. un vero politico di professione (sullargomento altri dodici libri). Non un cannibale, n un outsider come Renzi. Non stato alla corte di qualche potentato. Grazie a una pioggia di preferenze, quasi ventimila, a trentanni diventa consigliere in Lombardia, poi, anche se in testa ai sondaggi, dir no alla candidatura a presidente. Nel frattempo, ha aperto il blog Ciwati, (lo slogan civoti) che spopola; ha capito prima di tutti la potenza del Web e crea una sorta di narcisistico Civamondo dove le agende le chiama Civacalendar. Manca solo che battezzi, alla stregua di Batman, anche la sua auto Civamobile. Lancia il Festival delle citt possibili. Trascina il suo movimento Andiamo oltre in campeggio. Circondato da un Civapopolo di ventenni, iper-cinetico, gli bastano dieci minuti per recuperare una notte insonne. Impersona una sinistra della porta accanto. Ad aprirgli la strada del futuro nazionale, Renzi. Ha appena vinto le primarie da sindaco contro lira impotente del partito e in unintervista a Vittorio Zincone lo lancia come possibile, promettente segretario. la nascita di unintesa. Nel 2010 organizzano la prima Leopolda. Sembra un ticket ma ognuno balla da solo. Renzi va dal Cavaliere ad Arcore senza avvertirlo. Civati cerca di organizzare i rottamatori in una corrente del partito senza avvisare Matteo. Cos le strade si dividono. Ora si ritrovano a correre per lo stesso traguardo. Alla convention del Pd, a un certo punto Pippo ha chiesto acqua perch sto per morire. Renzi schizzato a porgergli una bottiglietta. E Civati, memoria e battuta da velociraptor, ha ricordato un episodio simile fra Coppi e Bartali, i due rivali che rappresentarono luno lanima laica e comunista, laltro quella cattolica e democristiana. In effetti, battuta pi che azzeccata compagno Pippo. n
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Foto: D. Xxxxxxxxxx Giagnori - Demotix / Corbis, G. Cipriano, P . Tre - A3

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Incontri ravvicinati Francesco Piccolo

Dal Manifesto al Festival di Sanremo


1982 Finito il liceo scientifico, si iscrive a Lettere dove si laurea con una tesi su Le teorie comiche nel teatro del Settecento.

1964 Francesco Piccolo nasce a Caserta il 12 marzo, primogenito di una agiata coppia borghese con simpatie di destra. Ha due fratelli pi piccoli.

BERLINGUER
non ti voglio bene
Perch alla fine ci ha fatto diventare reazionari. E Craxi? Attento al progresso. E Renzi? Moderno. Parola di comunista
COLLOQUIO CON FRANCESCO PICCOLO DI STEFANIA ROSSINI

1993 Trasferitosi a Roma, partecipa alla fondazione della casa editrice Minimum Fax, scrive per il manifesto e Diario e pubblica il suo primo libro di narrativa Diario di uno scrittore senza talento, finalista al premio Calvino. 1994-2000 Pubblica diversi romanzi per Feltrinelli, tra i quali Storie di primogeniti e figli unici seguito da E se cero, dormivo. 2001 Comincia a scrivere per il cinema partecipando alla sceneggiatura di Paz di Andrea De Maria, tratto dai fumetti di Andrea Pazienza e ambientato nella Bologna del 1977. 2002-2010 Le sceneggiature diventano la sua principale attivit. Scrive per Silvio Soldini (Agata e la tempesta, Giorni e nuvole), Nanni Moretti (Il Caimano, Caos Calmo, Habemus papam), Paolo Virz (My Name Is Tanino, La prima cosa bella) ed altri. Intanto hanno successo i suoi libri La separazione del maschio e Momenti di trascurabile felicit, entrambi editi da Einaudi. 2010-2012 coautore di diversi programmi di Fabio Fazio: da Vieni via con me di RaiTre a Quello che (non) ho, trasmesso da La7, entrambi con Roberto Saviano. Collabora ai testi del Festival di Sanremo 2013. 2013 Sta preparando ledizione 2014 del Festival di Sanremo. Lei dovera?

Davanti alla tv, appunto, chiuso nella camera da letto dei miei genitori, piangendo senza freni con la paura di essere scoperto da mio padre, convinto uomo di destra che ha sempre votato Movimento sociale e poi Alleanza nazionale e che doveva sopportare di avere un figlio comunista. Ma io, alzando il pugno chiuso mentre la bara sfilava tra la folla, mi sentivo disperatamente parte di tutti.
E allora cos che non va in quel Tutti?

scorso sullausterity. E questo mentre Craxi cavalcava spavaldamente la modernit.


Che fa? Riabilita anche Craxi, da quarantanni il nemico pubblico della sinistra?

F
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rancesco Piccolo ha scritto un romanzo, unautobiografia e un manifesto di liberazione dai luoghi comuni della sinistra. Lo ha fatto con un solo libro, Il desiderio di essere come Tutti (Einaudi), da meno di un mese in libreria e gi in sospetto di diventare una pietra miliare di una generazione politica. Quella che oggi ha intorno ai cinquantanni, che cresciuta nel mito di Berlinguer, che ha detestato Craxi per principio e che ha
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avuto la vita adulta dominata dallinsopportabile presenza di Berlusconi. Forte della sua storia personale di comunista, garantito dalla fama dei suoi lavori pi noti, come la sceneggiatura del Caimano di Moretti e la collaborazione con Fazio e Saviano in tv, Piccolo si permette di dire esplicitamente quello che molti hanno pi volte sospettato: la sinistra, con la convinzione di ritenersi pura, diversa e superiore, e con la presunzione di farsi portabandiera delletica, ha condannato se stessa

Eppure la copertina del suo libro ricalca la prima pagina dellUnit il giorno del funerale di Berlinguer, con quel gigantesco

Foto: Giulia Natalia Comito

alla sconfitta e si resa corresponsabile dello stato del Paese. Una provocazione per gli indignati di professione, resa convincente da una narrazione smaliziata e complice che impasta eventi pubblici e fatti privati, chiamando ciascuno a confrontarsi con le proprie responsabilit e strappandolo alla tentazione di sentirsi sempre in un rassicurante altrove.

FRANCESCO PICCOLO. IN ALTO LA COPERTINA DEL SUO LIBRO

Il sentimento di essere s tutti, ma tutti quelli che appartengono a una parte migliore. Berlinguer, che aveva avuto il grande momento da statista con il tentativo di unire il Paese nel compromesso storico, dopo il suo fallimento aveva lanciato lalternativa democratica, cio il ripiegamento su se stessi con il culto dei valori perduti e il fastidio per il progresso. Ci aveva cos condannato ad essere reazionari.
Addirittura, Piccolo? Sta trasferendo la parola reazionario alla sinistra?

Guardi, io lho odiato come tutti i comunisti, ma sbagliavo. Craxi ha fatto in modo di impersonare anche la degenerazione del suo tempo, per allinizio stato un interprete acuto dei bisogni della societ. Aveva una forza progressista che a noi mancava e non si capacitava dellarretratezza dellaltra costola della sinistra. Diceva giustamente che Berlinguer vedeva ancora il mondo in bianco e nero. Pensi solo alla lotta contro il decreto di San Valentino, quello sulla scala mobile, che fortunatamente abbiamo perso.
San Valentino per lei anche un infelice ricordo sentimentale. Fu piantato in asso da una ragazza per manifesta fatuit. Come and?

Tutti che sembra il contrario della separatezza.

Infatti proprio l il nodo della questione. Quel giorno, a piazza San Giovanni, nelle strade, davanti agli schermi televisivi, non piangeva soltanto il popolo comunista, ma tutti. Berlinguer ormai era amato universalmente. Persino Almirante ne diceva bene.

Come chiamerebbe la decisione di non partecipare pi al presente e di frenare lammodernamento della societ? Ammettiamolo: da quel momento in poi siamo stati reazionari. Ma la colpa, pi che di Berlinguer, di quanti hanno continuato a interpretare il suo sottrarsi ai tempi come unidea virtuosa. Ancora oggi viene evocato soprattutto il suo di-

And che erano cominciati i frivoli anni Ottanta e io cercavo disperatamente di farmi amare da una compagna di scuola bella e rivoluzionaria. La seguivo negli incontri del suo gruppo dove mi guardavano come un infiltrato, proprio mentre a casa mi dicevano che facevo il comunista con i soldi di pap. Ebbi per la malaugurata idea di regalarle uno Snoopy di peluche. Mi guard con disprezzo e me lo sbatt sul petto dicendomi: Come
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Incontri ravvicinati

LETTA, CHE NON HA DATO GRANDI PROVE, SI FA FORTE DI ESSERSI DIMINUITO UN PO DI STIPENDIO
colpa mia perch lavevo votato. Da quel giorno cambiato anche il mio atteggiamento verso la sinistra, anzi verso la vita.
Qualcun altro inaspettato, come Camilla Cederna.

Una scrittrice meravigliosa che fece unoperazione di una faziosit terribile. Il suo libro sul presidente Leone fu uno dei primi che lessi da ragazzo. Mi lasci un senso di imbarazzo per luso spregiudicato della vita privata del protagonista e dei suoi familiari. Un metodo che purtroppo ha fatto scuola.
Era inevitabile: siamo arrivati a Berlusconi.
I FUNERALI DI ENRICO BERLINGUER. SOTTO: BETTINO CRAXI

ti viene in mente? Anche il giorno di San Valentino noi siamo impegnarti a fare politica. Fu un dolore immenso perch solo molti anni dopo avrei capito che lei, come tutta la sinistra, non era in grado di cercar coralli.
Che cosa vuol dire?

madre tanti anni fa con una purga.


Racconti.

Gli uomini delle caverne uscivano e rischiavano la vita non solo per procurarsi cibo, ma anche per trovare coralli e fare collane. Se la sinistra non impara a coniugare la leggerezza e la seriet, e quindi a rappresentare davvero tutti, resta elitaria e reazionaria.
Ci sar stato pure qualcuno in tutti questi anni che si sia avvicinato a questa idea di inclusione.

A Napoli cera il colera e a Caserta si viveva nel terrore di essere contagiati. Quando vengo colto da dolori lancinanti alla pancia, ho la certezza assoluta di morire. Ma scopro che mia madre mi aveva dato una purga, dimenticandosi del colera. In quel momento capisco che tutti i drammi sono sopportabili. Pi tardi ho incontrato una persona che quando mi disperavo perch Berlusconi aveva vinto le prime elezioni, mi ha detto E che sar mai!. Lho sposata, facendomi aiutare ad attraversare la vita senza pesantezza.
Nellintreccio tra pubblico e privato il suo romanzo mette in scena personaggi letterari o cinematograci, ma anche reali. Qualcuno prevedibile, come Bertinotti...

Della cui vita privata non ho il minimo interesse. Penso anzi che tutto quellaccanirsi sui gusti, sui gesti, sui modi di vestire o di parlare, e soprattutto sugli scandali sessuali, abbia disperso lenergia oppositiva, che doveva essere indirizzata politicamente. Credo che tutto ci sia servito alla sinistra per distanziarlo e sentirsi migliore di lui.
Le ricordo, Piccolo, che lei uno degli autori del Caimano. C un mondo di indignati l fuori che grida contro la politica e vuole mandare Berlusconi in galera.

Forse soltanto Veltroni con il discorso del Lingotto, ma purtroppo solo in teoria.

Comincio a sospettare che anche qui si nisce a Renzi.

Non sar anche che lei attratto dalla supercialit. Nel libro ne fa un continuo elogio.

un sentimento importante, ti permette di guardare le cose del mondo senza fartene invadere come se stessero succedendo anche a te. Mi ci ha avvicinato mia
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Foto: Olycom, A. Casasoli - Foto A3

Lo so, Renzi non piace a chi coltiva i vecchi valori. La sinistra ha paura di vincere e, quando vede qualcuno che pu farcela, gli si scaglia contro in tutti i modi. Nelle primarie con Bersani, Renzi ha invece messo in moto idee molto modernizzanti. Non vorrei che ancora una volta la modernit venisse confusa con la faciloneria e la mancanza degli alti principi.

Un disastro. Ha fatto cadere un governo buono come quello di Prodi per dimostrare che lui era puro e ha cambiato la storia di questo Paese. E purtroppo stata anche

Lo so. E il guaio che si insiste a compiacere questa tendenza. Nel Caimano abbiamo cercato di indicare la corresponsabilit di tutti, proprio facendo interpretare il protagonista da Moretti, ma forse non stato capito. Allindignazione e allantipolitica, si sta rispondendo ancora brandendo larma delletica. Anche Enrico Letta che non ha dato prova di aver fatto alcunch, si fa forte di essersi diminuito un po di stipendio.
E cos non abbiamo salvato nessuno. Unultima curiosit: come mai in questa lunga messa a punto politico-esistenziale non c un solo accenno alluso della giustizia?

Proprio per evitare di occuparmi di Berlusconi in quel senso. Ma il problema c ed serio. Quando avevo ventanni per capire queste faccende si leggeva il manifesto. Quel giornale ci indicava il garantismo come grande battaglia della sinistra. E ci insegnava che aver voglia di mandare la gente in galera non una bella cosa. Adesso un giovane compra Il Fatto e impara che bene che in galera ci vadano tutti. n

Attualit NUOVA CRIMINALIT


Richieste daiuto
Record in Lombardia (Numero di istanze formulate nel 2012 dalle vittime di usura per ottenere i contributi dello Stato) Lombardia Emilia Romagna Campania Puglia Piemonte Lazio Toscana Veneto Abruzzo Friuli Liguria Calabria Sardegna Basilicata Umbria Marche Molise Trentino Valle d'Aosta 1 0 5 4 4 2 12 11 10 21 21 20
30

Lotta dura contro

LUSURA
S
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Sono sempre pi numerose le vittime che denunciano i loro aguzzini. E riescono a ottenere un aiuto economico dallo Stato
DI LIRIO ABBATE
i presenta con il volto dellamico, delluomo che nel momento di difficolt economica pu aiutarlo a salvarsi dai debiti. E invece nellarco di un breve periodo colui che lo strangoler, gettandolo sul lastrico, rovinandolo con protesti bancari, pignoramenti e fallimenti. Cos si distrugge unattivit eco| 5 dicembre 2013

nomica, unimpresa, una famiglia. Sono centinaia i casi di usura che le vittime denunciano ogni anno e negli ultimi mesi sono sempre pi in crescita. Strangolati dai debiti e dai fallimenti si ribellano, ma non tutti, e denunciano in particolare negli ultimi anni pi di quanto lo possa fare una vittima di estorsione. In un Paese che secondo i dati Istat sta

scivolando allindietro, provocando un divario sempre maggiore fra benessere e indigenza, con una grave situazione di crisi e difficolt economiche progressivamente crescenti, la criminalit organizzata la fa da padrona inquinando leconomia legale di molti territori. E lusura travolge migliaia di persone. E cos se in diverse citt del meridione

calano da gennaio a ottobre le denunce di estorsione, aumentano in modo esponenziale quelle per usura al Nord. Piccoli artigiani e commercianti, ristoratori e imprenditori denunciano i loro strozzini che hanno prestato soldi con tassi di interessi superiori alla legge e quindi ad usura, facendoli fallire. In questa ribellione fanno la voce grossa, in maggioranza, le donne. Questi dati emergono dalla relazione annuale del prefetto Elisabetta Belgiorno, Commissario straordinario per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura, che dipende dalla presidenza del Consiglio e dal ministero dellInterno, che nei primi dieci mesi di questanno ha deliberato quasi 30 milioni di euro a sostegno delle vittime dellusura e delle estorsioni. Di questa somma quasi 20 milioni sono andati alle vittime dei cravattari, raddoppiando il denaro destinato alle vittime dellusura lanno precedente. La crisi dunque colpisce gli operatori economici e chi la fa da padrona sono i criminali che hanno tanta disponibilit di denaro liquido. Quelle elargite dal Commissario straordinario sono somme gestite dal Fondo di solidariet per le vittime dellusura istituito presso lufficio del Commissario per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura del Viminale. Il Fondo eroga mutui senza interessi a favore di chi esercita attivit imprenditoriale, commerciale, professionale, artigianale o comunque economica, i quali dichiarino di essere vittime di usura e risultino parti offese nel procedimento penale. Due gli obiettivi: sostenere finanziariamente le vittime dellusura e incentivarle a collaborare con la magistratura denunciando lusuraio. Ma non tutti quelli che denunciano chiedono di aver accesso al fondo. C ancora una gran parte di questo mondo sommerso, di vittime che hanno paura e non denunciano. Dalla documentazione processuale che arriva al Comitato emerge il profilo di donne che hanno dimostrato che per riuscire a farcela bisogna vincere la paura, donne che, non hanno marginalizzato la propria dimensione fami-

liare per il lavoro. Dagli atti emergono pure vicende personali riguardanti la fatica quotidiana di conservare piccole imprese individuali, artigianali o a conduzione familiare, con una determinazione tutta femminile, persone perbene che, nonostante le difficolt, hanno continuato a lavorare onestamente e come scrive il prefetto Belgiorno a credere nella legalit e nella libert di impresa, facendo la scelta giusta: denunciando. Il dato pi alto del 2013 si registra in Emilia Romagna (126 denunce segnalate al Comitato da gennaio a ottobre, come dimostra la tabella a pagina 60), segue la Lombardia, il Lazio e la Puglia, il Trentino Alto Adige e il Veneto. In Liguria nei primi dieci mesi di questanno non si registrata alcuna istanza al Comitato da parte di vittime delle estorsione, mentre ve ne sono 21 che hanno chiesto aiuto perch spremuti dai cravattari. Stessa situazione in Sardegna e Umbria. A Roma, dove forte il fenomeno dellusura, una delle vittime, Salvatore, di 39 anni, commerciante, testimone daccusa in un processo ancora in corso, racconta come finito nelle mani dei cravattari che gli avevano portato via il bar e gli appartamenti di famiglia

66 60 50 48 37 26

Chi ne usufruisce
La Campania vince per somme erogate (dati 2012 in valori percentuali) Campania 25% Sicilia 21,25%

Puglia 16,25% Altre 20% Abruzzo, Basilicata, Lazio 10% Calabria, Piemonte, Emilia R. Toscana e Veneto e Liguria Friuli, Lombardia, 3,75% Molise e Umbria Nota: nel 2012 sono state deliberate somme per un totale di 9,270 milioni di euro. Nel 2013 si sale a 19,450 milioni solo al 31 ottobre

Foto: Ansa, Scudieri-Imagoeconomica

IL PREFETTO ELISABETTA BELGIORNO. A SINISTRA: OPERAZIONE ANTIRACKET DEI CARABINIERI

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Attualit

E io ti denuncio
Regione Abruzzo Basilicata Calabria Campania Emilia Romagna
TANO GRASSO. A DESTRA: LARRESTO DI UN USURAIO

Istanze presentate dall1/1/2013 al 31/10/2013 (*)


Estorsione Usura 2 2 32 26 4 17 0 9 1 1 5 38 0 54 4 0 9 206 32 8 11 44 126 19 54 21 64 6 4 42 54 1 30 51 3 3 47 620 Totale complessivo 34 10 43 70 130 20 71 21 73 7 5 47 92 1 84 55 4 3 56 826

Friuli Venezia Giulia 1 Lazio Liguria Lombardia Marche Molise Piemonte Puglia Sardegna Sicilia Toscana Umbria Veneto TOTALE

per aver ottenuto un prestito di 13 mila euro. Luomo ha denunciato gli usurai romani e poi stato aiutato a riprendere la sua attivit commerciale grazie allaiuto e al sostegno dei volontari di uno sportello antiusura che aderisce alla Fai, la Federazione antiracket e antiusura di cui presidente onorario Tano Grasso. Salvatore racconta di aver sempre lavorato nel bar dei suoi genitori in un quartiere nella zona Nord di Roma. Un locale che pochi anni fa stato ristrutturato dalla famiglia spendendo tanti soldi. Poi, per una gestione disattenta del bar, nel 2009 il commerciante non riusciva pi a pagare i creditori. Mi sono rivolto prima alle banche, poi non riuscendo ad ottenere un prestito ho chiesto aiuto al proprietario della casa in cui vivevo, il quale si vantava di avere amicizie importanti in alcuni istituti di credito tanto da assicurarmi lapertura di un conto corrente con uno scoperto di 13 mila euro. Il proprietario dellappartamento si rivelato un usuraio e mi ha fatto da garante in banca per ha preteso da me un assegno di 21 mila euro, con scadenza posticipata al mese successivo, che avrebbe dovuto restituirmi una volta saldato lo scoperto. Ma cos non stato. Lusuraio ha incassato lassegno mandandomi in protesto e aprendo il calvario che mi ha portato via il bar e altre propriet. Salvatore quando si trovato senza pi nulla ha denunciato tutto alla polizia e poi si rivolto allo sportello antiusura che lo ha aiutato a recuperare ci che gli era stato tolto, bloccando il pignoramento. Con laccesso al fondo di solida60 |

riet per le vittime dellusura ha ottenuto un mutuo con il quale ha pianificato la riapertura del bar. In tempi di crisi sono tante le storie come quelle di Salvatore. Anche al Nord. Ad Alessandria il titolare di una ditta di costruzione edile stato vittima di diversi episodi di usura, soprattutto a causa degli elevatissimi interessi corrisposti da un altro imprenditore che forniva tutto il materiale edile. La situazione debitoria in cui si era cacciato lo ha portato nel 2010, mentre era a un passo dal fallimento, a denunciare quello che gli era accaduto. Uninchiesta stata aperta sullusuraio piemontese e nel 2012 il giudice delegato al fallimento ha autorizzato limprenditore a svolgere una nuova attivit mentre il Comitato di solidariet gli ha concesso il ristoro del danno provocato. Grazie alle somme del Fondo per le vittime ha ripreso la sua attivit una commerciante di Parma, citt dove sono tante le denunce arrivate negli ultimi due anni. Nel 2010 la negoziante di articoli per la casa ha denunciato gli usurai ai carabinieri. Che hanno aperto uninchiesta. La donna continua tra mille difficolt economiche la sua atti-

Trentino Alto Adige 1

(*) Dati non consolidati, suscettibili di aggiornamenti da parte delle prefetture

GRAZIE AL FONDO PER LE VITTIME, ARTIGIANI, COMMERCIANTI, IMPRENDITORI HANNO RIPRESO LA LORO ATTIVIT

vit, fino a quando riceve a un anno dalla denuncia una prima tranche di mutuo concesso dal Comitato. Con questi soldi riesce a portare avanti il negozio e a liberarsi degli strozzini, finiti sotto processo. Le ripercussioni sul fragile tessuto economico-produttivo e diffuso disagio sociale costituiscono terreno fertile soprattutto per la criminalit organizzata, che ormai delocalizzata rispetto ai territori di origine, si propone, attraverso i prestiti usurai, come una sorta di sportello bancario parallelo, scrive nella relazione Belgiorno. La documentazione a sostegno delle richieste di accesso al Fondo mette in luce che le prede sono in particolare commercianti, imprenditori, artigiani, che registrano un calo del volume di affari e le cui attivit si trasformano, via via, in vere e proprie lavanderie del denaro sporco. n

| 5 dicembre 2013

Foto: Ansa, Carli-Imagoeconomica

INQUINAMENTO

Attualit

Legambiente promuove imprese per ricavare biogas dai rifiuti. Ma sceglie un partner gi coinvolto con i Casalesi. Ed polemica

Indovina con chi siamo

IN AFFARI

DI ANDREA PALLADINO E NELLO TROCCHIA

a lodore acre del biogas la svolta i imprenditoriale di Legambiente, il colosso dellassociazionismo green italiano. Energia dai rifiuti, ricavata da impianti gestiti attraverso una rete di srl e spa, tutte concentrate sul business del futuro. Un percorso non sempre virtuoso, con soci industriali imbarazzanti, come accaduto a Latina, terra che i collaboratori di giustizia definiscono provincia di Casal di Principe. Da qualche anno lassociazione ecologista ha deciso che nella partita dei rifiuti vuole giocare un ruolo non pi da osservatore e di denuncia, come ha sempre fatto attraverso i rapporti annuali sulle ecomafie. Con la societ di consulenza AzzeroCO2 srl - costituita nel 2007 - sta promuovendo imprese in tutta Italia per la gestione diretta di impianti in grado di estrarre gas metano dai rifiuti urbani e industriali. Tecnologia con ricche commesse, grazie allaumento della parte umida separata durante la raccolta differenziata. Far soldi nel mondo dei rifiuti vuol dire scegliere partner industriali navigati. Ed qui che Legambiente inciampata. In una delle joint venture della controllata AzzeroCO2 - la Recall Latina srl, costituita il 10 settembre scorso - si muove una vecchia conoscenza dellassociazione, la famiglia Traversa di Latina, da decenni attiva nel settore rifiuti, con una fitta rete di societ, alcune in mano a fiduciarie. Il capostipite Giuseppe - che ha passato il controllo dellimpero nel 2010 ai due figli - aveva gi incontrato Legambiente nel corso di un processo conclusosi nel 1999 in primo

DISCARICA DI RIFIUTI TOSSICI TROVATI NELLAREA NATURALISTICA DI GRICILLI VICINO A PONTINIA

grado. Nessun rapporto daffari allepoca: gli ambientalisti erano parte civile e limprenditore, con la sua Mad, era imputato per aver truffato diversi comuni laziali, sversando limmondizia nelle discariche campane. Processo finito con una condanna per Giuseppe Traversa, che allepoca era in affari con i principali protagonisti degli sversamenti criminali nelle Terre dei fuochi. I giudici di primo grado evidenziavano i suoi stretti rapporti con gli emissari dei Casalesi: Era perfettamente a conoscenza del settore dei rifiuti, delle persone che vi lavoravano anche legate alla criminalit organizzata e ciononostante ha preferito, pur di assicurasi i profitti previsti, continuare a operare in maniera illecita. Del resto lo stesso Traversa ammette di aver saputo dallavvocato Chianese che il Cerci gestiva tutte le discariche. Traversa dunque era pienamente consapevole della irregolarit degli smaltimenti, scrivono. Gaetano Cerci - anche lui imputato e condannato in quel processo - e Cipriano Chianese, secondo lantimafia di Napoli, sono i registi del sistema ecomafia in Campania, accusati oggi di disastro ambientale

nella stessa indagine che ha visto la condanna a ventanni di reclusione - con rito abbreviato - di Francesco Bidognetti. Se Giuseppe Traversa ha lasciato gli affari da un paio danni (prima della joint venture con lassociazione ecologista), sono i figli Francesco e Riccardo ad aver raccolto la sua eredit. Nel libro di famiglia pubblicato sul sito dellazienda entrata nellaffare biogas di Legambiente, Francesco Traversa elogia la storia imprenditoriale del padre. Non solo. Nonostante linchiesta degli anni Novanta, i contatti con i soci dellepoca sono continuati, attraverso il consorzio Novaera, attivo tra il 2007 e il 2009. Qui Francesco Traversa ha condiviso per un paio danni le idee imprenditoriali con Antonio Nocera, coimputato del padre e oggi sotto processo per associazione per delinquere e traffico di rifiuti. Tra vertici di Legambiente c ora imbarazzo. Dopo aver saputo dellinchiesta dellEspresso, lassociazione sta rivedendo i piani: Abbiamo fatto un errore di valutazione, spiega Mario Gamberale, amministratore di AzzeroCO2: Di cui mi assumo la responsabilit e ora chiederemo un passo indietro alla Mad. n
5 dicembre 2013 |

Foto: M. Frassineti - Agf

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Attualit MONDIALI / IL DECALOGO DEL MISTER

Niente twitter se vuoi il

MARACAN
U
COLLOQUIO CON CESARE PRANDELLI DI GIANNI PERRELLI
n Mondiale si prepara come una finale olimpica. Programmando tutti i dettagli con mesi di anticipo. Un lavoro che coinvolge la tecnica, la tattica, la psicologia, la medicina, lalimentazione, lambiente, la meteorologia. E che deve tener conto soprattutto della condizione fisica degli atleti al termine di una stagione logorante e dei carichi di lavoro a cui sottoporli. A certi livelli il calcio non pu fare a meno della scienza. Cesare Prandelli, il ct azzurro che ai mondiali brasiliani del 2014 (12 giugno - 13 luglio) tenter di rinverdire i fasti di Enzo Bearzot (1982 in Spagna) e Marcello Lippi (2006 in Germania), si accosta al massimo evento calcistico con il rigore del certosino. Ma alla vigilia del sorteggio dei gironi (6 dicembre) confessa di abbandonarsi spesso anche allonda delle emozioni. Mi diverto a immaginare come potrei vivere la gioia del quinto titolo italiano la sera del 13 luglio al Maracan. Mi vengono in mente le figure di Bearzot che si abbraccia con Sandro Pertini e quella di Lippi che si catapulta raggiante verso i suoi azzurri dopo laltalena finale dei rigori. Sognare non costa nulla. Anzi aiuta a pensare in grande. Lo dico sempre ai miei giocatori. La fantasia dura purtroppo pochi attimi. Subentra quasi subito la consapevolezza che in un Mondiale posso giocarmi tutto in una frazione di partita, in un solo minuto. Sar una competizione massacrante. Ci saranno forti
CESARE PRANDELLI. NELLA PAGINA ACCANTO: LO STADIO MARACAN DI RIO DE JANEIRO 64 |

Sognare la coppa per caricarsi. Mogli e fidanzate in ritiro. Niente social network. Il Ct spiega la sua ricetta. E accenna a un voto...
sbalzi di orario e di temperatura. Insidie non facili da gestire, simili a quelle che affront Arrigo Sacchi nel 94 negli Stati Uniti. Problemi che impongono soprattutto realismo.
Il Mondiale da protagonista per lei una novit assoluta. Da spettatore che sensazioni le ha regalato questa grande manifestazione?

Cos ai mondiali
Classifica Fifa con le prime sedici nazionali per punteggio
Spagna Germania Argentina Colombia Belgio Uruguay Svizzera Olanda Italia Inghilterra Brasile Cile Usa Portogallo Grecia Bosnia Erzegovina
Fonte FIFA

elegante con cui si allontan da un mondo convulso come il nostro pur rimanendo sul piedistallo del mito.
1513 1311 1266 1178 1175 1164 1138 1136 1136 1080 1078 1051 1040 1036 983 925

In Brasile far tesoro dellesperienza di Lippi?

Foto: G. Gerbasi - Contrasto, R. Moraes - Reuters / Contrasto

Per me il Mondiale un filo rosso di emozioni. Il primo ricordo legato a Italia-Germania 4-3, la partita delle partite, nei Mondiali messicani del 70. Non avevo neanche tredici anni ed era la prima volta che in televisione vedevo un incontro in piena notte. Alla fine tutti gli italiani si riversarono per strada. Uneuforia collettiva che superava i confini del calcio. Nell82 a Madrid cerano i miei compagni della Juve, gli amici di tutti i giorni. Io ero rimasto a casa, perch fra i convocati cerano giocatori pi forti di me, ma idealmente mi sentivo in mezzo a loro. Era un po come se partecipassi anchio a un trionfo su cui nessuno avrebbe scommesso dopo linizio stentato. Lo stesso effetto sorpresa lo abbiamo vissuto in Germania nel 2006 dopo il ciclone di Calciopoli. nei momenti difficili che esce luomo.
Bearzot non lha mai fatto esordire nella Nazionale maggiore, eppure nella sua carriera di allenatore lei lo ha sempre considerato il suo punto di riferimento.

Lo sentir, gli chieder consigli, cercher soprattutto di capire i risvolti psicologici di unavventura tanto impegnativa. Marcello un maestro. lunico che ha centrato gli obiettivi massimi in due continenti diversi. Parlando con personalit cos vincenti puoi cogliere tanti segreti. Anche quelli piccoli che poi sono i pi grandi.
Nel 50, dopo la tragedia di Superga, gli azzurri partirono per il Mondiale del Brasile in nave. Si allenavano sul ponte e molti palloni nirono nellOceano. Oggi lei fa molto ricorso alla tecnologia. Come la user al Mondiale?

Bearzot, quando mi chiamava nella under 21, aveva sempre espressioni affettuose nei miei confronti. Mi colpiva la sua signorilit. Mi piacque poi il modo

Al punteggio Fifa contribuiscono sia le partite di qualificazione per i Mondiali sia le amichevoli. Ogni match giocato ha un suo coefficiente. Il Brasile, undicesimo, comunque testa di serie perch paese organizzatore. A far perdere la testa di serie allItalia stato il pareggio con lArmenia

un supporto essenziale. pi facile coinvolgere e motivare i giocatori con laiuto degli strumenti audiovisivi. Studiando alla moviola gli schemi tattici, i difetti di posizione, le caratteristiche degli avversari, cresce la consapevolezza e si sviluppa leclettismo. Un tempo cerano i campioni che sapevano trovare le soluzioni vincenti e i calciatori normali a cui si richiedeva una cosa soltanto. Oggi tutti devono saper fare tutto. Certo, nemmeno con la tecnologia puoi eliminare gli errori. La partita perfetta, sosteneva Gianni Brera, dovrebbe finire zero a zero. Ma sarebbe probabilmente noiosa, mentre il fascino del football soprattutto lo spettacolo. Si sono adeguati anche gli arbitri che hanno la consegna di lasciar correre. Gli incontri
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Attualit

PERSONAGGI

Attualit

ad alto livello sono spesso decisi da grandi giocate. A volte per anche da piccoli sbagli. Un allenatore pu solo sforzarsi di ridurre al minimo i rischi.
Perch si orientato ad aprire il ritiro degli azzurri alle mogli e alle danzate?

sarebbero i primi a criticarmi.


Dopo i Mondiali pare che lei voglia andarsene. Una tentazione che ebbe anche al termine degli Europei. Se vince, magari ci ripensa unaltra volta.

Perch abbiamo sperimentato nella Confederations Cup che la presenza degli affetti serve a stemperare le tensioni e a prevenire eventuali tentazioni. Lo scorso giugno in Brasile alcuni giocatori di altre nazionali rimasero coinvolti in festini a luci rosse. Se fosse capitato a noi ci avrebbero tagliato a fettine.
Lei per impedir luso dei social network durante il ritiro.

Levento importante ed giusto attenersi a un regolamento interno che favorir la concentrazione. Per comunicare ci sono le conferenze stampa.
Secondo una robusta corrente di pensiero la Nazionale dipende troppo dalle lune di Mario Balotelli. Spera che il campionato le dia pi ampie possibilit di scelta?

MARIO BALOTELLI DURANTE ITALIA-NIGERIA

A cosa rinuncerebbe per vincere il Mondiale?

Per un calo dovuto allappagamento negli ultimi incontri delle eliminatorie lItalia ha per fallito lingresso nelllite delle otto te66 |

Ho smesso di fumare gi due anni fa. I voti non si rivelano, si custodiscono in gran segreto. n

Foto: M. Vitez - Ag. Aldo Liverani

Aprezzava di pi il gesto estetico. A Berlusconi piace invece calarsi nei panni dellallenatore e disquisire di moduli.

Foto: M.Ferraro-Splash News/Corbis

No, non mi aspetto niente dal campionato anche se questanno uno dei pi combattuti. Ma a livello tecnico lo giudico leggermente inferiore a quelli dellInghilterra e della Spagna. E anche a quello della Germania, dove si ha il coraggio di investire sui giovani ed sorto un centro tecnico federale in ogni land mentre lItalia ha solo Coverciano. Monitoro una rosa di 35 giocatori da cui usciranno i ventitr selezionati per il Brasile. Comprende anche campioni al momento fuori dal giro come Totti e Cassano, per i quali la porta rimane aperta. Le scelte finali dipenderanno anche dalle condizioni fisiche e dalla continuit. In assoluto un gruppo fortemente competitivo, dotato di grande carattere, che pu puntare al massimo se sapr osare giocando un football offensivo. Durante la mia gestione ha scalato una dozzina di posizioni nel ranking mondiale. Oggi lo giudico ancora un gradino al di sotto di Brasile, Spagna, Argentina, Germania e Olanda. Tutte squadre dotate di protagonisti abituati alla pressione delle grandi finali. Mi auguro che i nostri club facciano molta strada nelle Coppe. Pi avanti si va e pi si coglie lo spirito delle sfide internazionali.

Bisogna chiedersi con che criterio la Fifa formula la graduatoria. Con tutto il rispetto per la Colombia, il Belgio e la Svizzera, che sono teste di serie, lItalia non sicuramente pi debole di quelle Nazionali. Le dir poi che, sotto sotto, sono contento dellesclusione. Avremo meno riflettori addosso. E i nostri tifosi non daranno tutto per scontato.
Tornando a Balotelli, in pochi mesi passato dalla copertina del Time a uno scetticismo diffuso sulle sue possibilit di maturazione. Massimiliano Allegri, che lo allena nel Milan, per giusticarne laccantonamento si spinto a ricordare che faceva la riserva anche nellInter e nel Manchester City.

ste di serie. Fino a che punto un handicap?

Non ho ancora detto la parola definitiva. Decider fra marzo e aprile. Potrei lasciarmi di nuovo catturare dal contatto quotidiano con il campo. Non mi dispiacerebbe fare unesperienza in qualche paese dove il calcio ha il suo giusto valore e non come da noi unossessione. Siamo messi molto male rispetto ad altre nazioni. Altrove si va allo stadio per lo spettacolo, da noi per tifare contro prima ancora che a favore. Fino alle degenerazioni viste in Salernitana-Nocerina.
Il calcio cosa pu fare per isolare i facinorosi?

Da ex tossico della periferia milanese al Mondiale di Chicago. Storia del pugile Fragomeni. Che ha scritto un libro sulla sua vita

SUL RING A 44 ANNI


ancora un ragazzino: non sopporta pi il clima di terrore instaurato dal genitore. Un padre-padrone che beve e mena di brutto, la moglie Rita e le figlie. Schiaffi, pugni e oggetti scagliati contro i muri sono unabitudine. Su Giacobbe, tuttavia, le mani non le alza quasi mai. invece il figlio, dopo lennesima raffica di botte rifilata alla madre, a pestare il babbo fino a mandarlo in ospedale. Lo racconta con stile diretto la biografia appena andata in libreria, Fino allultimo round, edita da Limina e scritta con Valerio Esposti. Un libro crudo, a lungo permeato dallangoscia di un bambino che vuole essere come tutti gli altri ma si sente diverso e discriminato per la pessima fama del padre, e poi di un adolescente che si stordisce con le canne, il vino e sniffa pure la cocaina. Da incubo il periodo del servizio militare, vissuto in una arrabbiata solitudine cos cupa da fargli pensare, mentre attende il treno per tornare in caserma in Veneto, di buttarsi sotto il convoglio in arrivo per farla finita. Per il babbo - che da parquettista si era trasformato in parcheggiatore abusivo, finendo sprangato da un socio pi cattivo di lui - lultimo gong suona il

DI MAURIZIO MAGGI
giorno dellEpifania del 1990, con un finale in sintonia col personaggio: Beato chi muore e in culo a chi resta, dice al figlio, in ospedale prima di morire, con tanto di risata sarcastica. Nessuno di noi pianse. brutto dirlo ma fu una liberazione, scrive Fragomeni. Smessa la divisa, abbandonate le sbronze e gli sballi, Giaco inizia a lavorare come asfaltista, dalle quattro del mattino alle quattro del pomeriggio. Pesa 120 chili, non riesce a prendere un tram perch il fiatone lo tradisce. Vede un ragazzo del quartiere con la borsa della Doria, palestratempio della boxe milanese, e gli chiede informazioni. Decide di iscriversi, soprattutto per perdere peso. E la sua storia cambia. Giacobbe dimagrisce, si mette i guantoni dopo mesi di ginnastica e attrezzi. Ha i numeri, e anche se 21 anni sono tanti per cominciare, si fa strada tra i dilettanti e poi tra i professionisti. Alti e bassi non mancano, naturalmente, sia nei rapporti con le donne che sul ring. Nel 2002 si fa male al braccio sinistro, la sua carriera sembra spacciata. Il chirurgo Dario Quattrocchi, con unoperazione per quei tempi miracolosa, gli trapianta il tendine dAchille di un cadavere nel bicipite lesionato del braccio sinistro. Nel 2008, Fragomeni conquista per la prima volta la corona mondiale dei massimi leggeri, che perde, si ripiglia e riperde nel giro di un paio danni. La sua carriera da pugile pare agli sgoccioli. Poi, tre anni fa, va a Langhirano, vicino a Parma, il paese del maestro Maurizio Zennoni, che lo rimette in carreggiata. Nella campagna emiliana lo va spesso a trovare il miliardario Salvador Briman, conosciuto a una cena per festeggiare il primo titolo e diventato suo grande amico: un messicano di 35 anni che adora la boxe, gira in Ferrari e quando viene a Milano dorme allHotel Bulgari e passeggia in pantaloncini in Montenapo. Salvador sar allangolo di Fragomeni, tra pochi giorni, nella ventosa capitale del Blues. Dove, contro El diablo, far a cazzotti tutto lo Stadera. n
5 dicembre 2013 |

Nel mio piccolo con la Nazionale ho cercato di promuovere limpegno sociale portandola in realt difficili. Una testimonianza che spero serva ai bambini. Sugli adulti, quelli inquinati, non ho molta fiducia. Sono ormai irrecuperabili.

Lei in politica, dopo un passato ondivago, oggi vicino a Matteo Renzi. Cosa lattira del suo programma?

Penso che Allegri lo abbia provocato per farlo reagire. Prima o poi Balotelli dovr mettersi in testa che ha s un grande talento ma nel calcio non si vince mai da soli. Glielo ripetiamo ogni minuto.

un politico al servizio della cittadinanza, al di l degli schieramenti. Un leader pi pragmatico che ideologico. Mi aspetto un cambio di marcia basato sulla solidariet.
Se dovesse selezionare la Nazionale dei politici?

ex tossico dello Stadera, problematico quartiere della periferia di Milano, ci riprova. Venerd 6 dicembre, a Chicago, il pugile Giacobbe Fragomeni prover a riconquistare la corona mondiale dei massimi leggeri del World Boxing Council, la pi blasonata delle sigle del pugilato mondiale. Giaco si ritrover di fronte il polacco Krzystof Wlodarczyk, detto El diablo. Fragomeni ha 44 anni: se vincer, si metter sulle tracce dellamericano Bernard Hopkins, che a gennaio avr 49 anni, il pi anziano tra i detentori di una cintura iridata. La vita del boxeur tatuato infarcita di violenza e tristezze, plastica rappresentazione di cosa vuol dire crescere in un rione difficile e con una situazione familiare ancora pi difficile. Il quartiere dove Giacobbe cresciuto, e dove si riempita di buchi la sorella Mary, fino a morirne, affollato di case popolari degradate, con i muri scrostati da decenni. Mary aveva quattro anni pi di Giacobbe, che era il pi giovane dei tre figli di Nicola e Rita Fragomeni. La primogenita, Edda, dallinferno casalinga se ne va quando Fragomeni

Anche in Nazionale, con le sue intemperanze, ha creato qualche problema. Lei cosa gli dice quando deve metterlo in riga?

Con me non mai maleducato. Nel fondo, mi creda, danimo buono. Certo, fa le cavolate di tanti ragazzi della sua et. E ci aggiunge del suo, senza rendersi conto che essendo un personaggio pubblico dovrebbe avere una condotta pi responsabile. Quando lo richiamo, in genere mi fissa e poi riconosce: Mister, ha ragione. Con lui ci vuole pazienza. Ma non sono mai stato neanche sfiorato dallidea di privarmi della sua esplosivit per punirlo. Se non lo utilizzassi, quelli che mi imputano un eccesso di tolleranza

Assegnerei una sola maglia: la numero dieci a Renzi. Poi posso dire che ho affetto per Giorgio Napolitano, che sempre stato vicino alla Nazionale e considero un faro per il nostro paese. Dal punto di vista umano stimo anche Beppe Grillo. Lho conosciuto personalmente quando siamo intervenuti insieme per salvare un bambino in grandi difficolt. Lho sentito molto vicino alla gente.

GIACOBBE FRAGOMENI SUL RING DURANTE UN INCONTRO

Gianni Agnelli, che era il suo patron alla Juve, sapeva di calcio pi di Silvio Berlusconi?

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Mondo
Pakistan

n. 48 - 5 dicembre 2013

POLITICA | ANALISI | OPINIONI | AFRICA | ASIA | AMERICA | EUROPA

Democrazia a rischio
Il generale a riposo Pervez Musharraf, ex dittatore del Pakistan, stato incriminato per alto tradimento: rischia la pena di morte o, nel migliore dei casi, lergastolo. La storica decisione stata annunciata dal governo del premier Nawaz Sharif, il quale fu deposto nel 1999 proprio dal colpo di Stato che aveva portato Musharraf al potere. Allex dittatore non viene tuttavia contestato il colpo di Stato del 1999 ma la dichiarazione dello stato di emergenza del 3 novembre 2007. Allepoca la Corte Suprema si era rifiutata di ratificare lo stato di emergenza e 60 dei 97 giudici si erano rifiutati di prestare giuramento. la prima volta nella storia del Pakistan che un dittatore, e soprattutto un ex capo dellesercito, viene messo sotto accusa. La decisione del governo, sostiene lanalista Talat Messud, rischia di aprire una scatola di vermi. Sono in molti difatti a ritenere lincriminazione di Musharraf, quando il Pakistan insanguinato da violenze inau-

Cuba

Un solo peso per tutti


Raul Castro, fratello di Fidel e capo dello Stato e del governo cubani al secondo mandato, continua sulla strada delle riforme economiche. E stavolta tocca alla moneta. Il governo ha annunciato leliminazione del sistema monetario a doppia valuta. Dal 1994, con lapertura di Cuba al turismo, misura adottata per sopperire al crollo dellUnione Sovietica, lisola utilizza due monete: il tradizionale peso cubano ed il CUC (peso convertibile); divisa di valore pari al dollaro, dal 2005 il cambio fissato a 1,08 dollari, riservata ai prodotti dimportazione ed alle transazioni commerciali con lestero. Un dualismo monetario che ha generato, nel tempo, critiche feroci. A fronte di stipendi corrisposti in moneta locale, in media 400 pesos cubani mensili, pari a 20 dollari, molti prodotti (dal dentifricio alla telefonia mobile, cos come laccesso a bar e ristoranti) si vendono ormai in peso convertibile, a prezzi troppo alti per la maggior parte dei cubani. Il sistema attuale (un CUC equivale a 25 pesos cubani) favorisce il potere dacquisto di chi dispone di pesos convertibili, ad esempio perch lavora in un settore fiorente cone quello turistico. Una disparit che il nuovo corso della politica castrista vuole combattere, come conferma lo storico giornale di partito Granma: Lunificazione monetaria non una misura che risolve da sola i problemi delleconomia; la sua applicazione per imprescindibile per recuperare il valore del peso cubano. Non sono stati ancora ufficializzati tempi e modalit della riforma monetaria, che, secondo gli economisti, potrebbe richiedere fino a 18 mesi per concretizzarsi. Mario Magar
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PERVEZ MUSHARRAF

dite ai danni delle minoranze religiose e da continui attacchi dei Taliban, come un patetico tentativo di distrarre lopinione pubblica e un modo, da parte di Sharif, di consumare una vendetta personale. Il processo potrebbe mettere a rischio la gi fragile democrazia: se non altro perch lesercito, che ha governato il Pakistan per met della sua storia, non permetter mai che un ex generale venga processato e umiliato.
Francesca Marino

Europa

Come promuovere i nostri talenti


Si vota il maggio prossimo per Bruxelles e negli altri paesi del Continente gi i partiti sono praticamente in campagna elettorale. Non da noi dove sono sempre i temi domestici a dominare. Per guardare oltre la frontiera il gruppo Innovatori Europei, sorto per sostenere i talenti italiani in un Paese che normalmente premia i mediocri, ha organizzato un convegno dal titolo Progetti per unaltra Italia in Europa. Appuntamento nella sala delle conferenze nella sede del Partito democratico, in via SantAndrea delle Fratte 16 a Roma sabato 30 novembre dalle 9,30 alle 14. Invitati i tre candidati alla segreteria del Pd. Si parla dei nuovi scenari per il futuro, del ruolo che Roma e il Mezzogiorno possono gocare nel Mediterrneo. Apre e chiude i lavori Massimo Preziuso che degli Innovatori Europei il presidente.

Foto: Ap Images

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Mondo MADRID / OLTRE LA CRISI

Che forza il Made in Spagna


Il Paese uscito dalla recessione, attira capitali ed esporta a livelli record. Grazie a un mercato del lavoro molto flessibile. E a tasse molto pi basse delle nostre
DI FEDERICA BIANCHI DA MADRID - FOTO DI GIANFRANCO TRIPODO

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un freddo gioved di novembre a Madrid. I negozi stanno allestendo le prime decorazioni natalizie nel tentativo di incoraggiare i passanti a entrare. Rimangono per lo pi vuoti. Leccezione sono le vetrine che ai festoni affiancano la dicitura offerta. Qualsiasi offerta: sconto del 50 per cento ai primi tre clienti della giornata, sconto del 30 sul secondo prodotto acquistato, sconto del 40 su prodotti selezionati. E poi c il negozio di Tezenis nella calle Fuencarral, la via trendy che dal centro porta al quartiere alternativo di Malasaa. Qui la fila per entrare lunghissima. Ma al posto dei pacchetti una moltitudine di giovani uomini e donne tiene tra le mani un curriculum. E nelle sue vetrine anzich i manichini fanno bella mostra di s i candidati in corso di colloquio: 800 speranzosi per 30 posti di lavoro come commessi. Non so se offrano qualcosa a tempo parziale o a tempo pieno ma si tratta di un lavoro e di questi tempi bisogna tentarle tutte, spiega Pedro, un giovane disoccupato in fila con il sorriso sulle labbra: Tanto questione di fortuna!. Dopo tre anni di drastiche misure economiche adottate dal governo di centrodestra per riportare i conti pubblici in linea con gli
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Pil col segno pi


Prodotto interno lordo 2007-2014
5 4 3 1 0 -1 -2 -3 -4 -5 -6
(*) previsioni 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013*2014*

Spagna

Italia

standard europei, Madrid si ritrova con 6 milioni di disoccupati, ovvero il 27 per cento della popolazione, e con una crescita dei consumi pari a zero (il che gi un passo avanti rispetto alla discesa costante degli ultimi anni). Una buona parte dei lavoratori dipendenti che non sono stati licenziati, grazie alla riforma della legge sul lavoro varata dal governo di Mariano Rajoy ha dovuto accettare tagli compresi tra il 10 e il 30 per cento della retribuzione. Non sorprende dunque che, secondo gli ultimi dati

dellIstituto nazionale di statistica, le entrate delle famiglie spagnole siano precipitate lanno scorso a una media di 23.123 euro, il livello pi basso dal 2005, e che questanno quasi la met di loro abbia dovuto rinunciare anche a una settimana di vacanza. Eppure a lasciare i vicoli colorati della capitale per infilarsi negli studi degli economisti o tra i monitor dei grandi capitani dazienda lo scenario cambia completamente. Lo scorso ottobre la Banca centrale spagnola ha trionfalmente annunciato che la Spagna si gi lasciata alle spalle la recessione: il suo prodotto interno lordo (Pil) nel terzo trimestre ha messo a segno un aumento dello 0,1 per cento che potrebbe diventare uno 0,3 nellultima parte dellanno e sfiorare l1 per cento lanno prossimo. Si tratta di una chiara inversione di tendenza dopo nove trimestri consecutivi di contrazione del Pil. Sono moderatamente ottimista perch allindomani di una doppia recessione leconomia d segnali di crescita, spiega leconomista Angel Laborda del think tank Funcas: Leconomia sta purgando i disequilibri degli anni folli che furono la causa principale della recessione: dalla crescita disordinata alla perdita di competitivit. Nel 2008 la Spagna era entrata nella prima recessione, dovuta allo scoppio della

IL PRIMO MINISTRO SPAGNOLO MARIANO RAJOY

bolla immobiliare; era poi tornata brevemente a crescere nel 2010 per ripiombare subito dopo in recessione a causa dalla crisi bancaria che ha costretto il Paese a farsi prestare 41 miliardi di euro dallEuropa per salvare un sistema bancario affossato dai crediti facili elargiti una decade fa. Una volta socializzati gli errori dei banchieri, il debito pubblico passato dal 70 per cento di un paio di anni fa a quasi il 100 per cento previsto per lanno prossimo. Ma debito a parte, oltre al Pil anche gli

altri indicatori macroeconomici offrono segni di vita. Il deficit del 6,5 per cento (la Ue ha autorizzato la Spagna a sforare il limite del 3 per cento) dovrebbe ridursi al 5,8 lanno prossimo. Lo spread, ovvero il differenziale dei tassi di interesse spagnoli con quelli tedeschi, sceso da 700 a 240 punti (molto vicino a quello italiano) tanto che il 19 novembre sono stati assegnati 3,7 milioni di titoli con rendimenti in calo al minimo storico dello 0,678 per cento. Leconomia si sta spostando dalla dipendenza dal settore

delle costruzioni, che ha portato alla bolla immobiliare dei primi anni Duemila, verso un modello economico pi sostenibile, basato sul turismo e sulle esportazioni di prodotti ad alto valore aggiunto. Tra i segnali di speranza c anche linteresse degli investitori stranieri sia per i titoli del debito pubblico e per le azioni delle societ spagnole sia per il suo settore manifatturiero. Ma sono le esportazioni il cuore dellattuale ripresa spagnola che per tanti aspetti sta seguendo il modello disegnato dalla
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Foto: Contrasto

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Mondo
Vola lexport
Saldo della bilancia corrente (dati espressi in miliardi di dollari)
-144,6 -51,8 -154,5 -65,3 -70 -41,5 -62,1 -72,6 -55,3 -67,2 -14,9 -11,3

Germania 15 anni fa: questanno, secondo lOcse, registreranno un aumento del 5 per cento, raggiungendo i 280 miliardi di euro dai 267 del 2012. Una crescita inaspettata in un Paese dove solo il 4 per cento delle aziende esportano. Eppure questanno la Spagna il Paese europeo in cui le esportazioni stanno crescendo pi velocemente nonostante lapprezzamento delleuro sui mercati valutari ed ormai il secondo Paese della Ue dopo la Germania per peso dellexport sul Pil (una posizione una volta occupata dallItalia). Ci sono aziende intraprendenti come Emboga, un calzaturificio produttore del marchio Hispanitas che ha aperto una dozzina di negozi di scarpe in Cina, il maggiore esportatore mondiale di calzature. Oppure Caviar Nacarii che si messa a vendere il proprio caviale allevato nei Pirenei addirittura ai russi.Tanto che tra gennaio e novembre la bilancia dei pagamenti ha registrato un saldo positivo di 2,6 miliardi di euro rispetto a un deficit di 15,3 nello stesso periodo dellanno scorso. Tra i settori trainanti della ripresa industriale c il comparto automobilistico che questanno tornato a dare segni di vita producendo 720 mila unit solo per il mercato interno (rispetto a 1,6 milioni di quattro anni fa) grazie anche agli incentivi statali e oltre 2 milioni di veicoli in totale (con 45 modelli diversi) destinati a diven-

Troppi disoccupati
Tasso di disoccupazione (in percentuale) 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013* 2014* (*) Previsioni
Fonte: Ocse

2007 2008 2009 2010 2011 2012


+8,6 +24,2

Fonte: Ocse

Spagna

Italia 8,2 6,5 6,8 8,3 8,2 9,5 11,4 12,1 12,4 11,3 18 20 21,6 25 26,4 26,3

2013* Spagna Italia 2014*

+22,5 + 39,8

(*) Previsioni

tare 3 milioni lanno prossimo. La Spagna diventato il territorio di preferenza per i fabbricanti di auto tedeschi e francesi che qui possono godere di una manodopera qualificata, flessibile e a basso costo e di un indotto formidabile nonostante il Paese non abbia pi un marchio automobilistico nazionale. Ormai sempre meno importante sapere a chi appartiene il marchio, sbuffa David Barrientos Mendez,portavoce dellassociazione dei produt-

Felipe in prima linea


I guai fisici del padre sembrano giovare al figlio. Mentre re Juan Carlos, 75 anni, si sottopone a unoperazione al fianco, il nono intervento chirurgico dal 2010, Felipe, 45 anni, principe delle Asturie ed erede al trono, impegnato a convincere gli imprenditori ispanoamericani di Miami a investire in Spagna. Dopo anni di iperattivit relazionale ed economica, spesso caratterizzata da operazioni e trattative a vantaggio personale, re Juan Carlos sta lasciando la scena al figlio, apprezzato per i modi pi modesti e uno stile di vita pi morigerato. difficile che gli spagnoli perdonino al re la costosa battuta di caccia in Botswana dellanno scorso mentre la gente soffriva per la crisi pi dura del post-franchismo. La popolarit del sovrano, una volta amatissimo per avere traghettato il Paese verso la democrazia, ai minimi storici del 50 per cento. La vista del re in stampelle negli ultimi mesi aveva dato il via a una serie di speculazioni sulla sua imminente abdicazione ma palazzo reale smentisce. Per il momento dunque a Felipe non resta che approfittare dei lunghi periodi di convalescenza del sovrano per tentare di recuperare il consenso perduto dalla monarchia con eventi pubblici di qualche utilit per il Paese. F. B.
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tori di automobili in Spagna: Ci che conta dove vengono fatti gli investimenti. Il motivo per cui investire in Spagna diventato conveniente dovuto alla struttura del mercato del lavoro. Il governo di centro-destra ha approfondito la riforma iniziata da Jose Maria Aznar alla fine degli anni Novanta, rendendo pi economici per le aziende i licenziamenti della forza lavoro e consentendo ai manager di ridurre il salario dei dipendenti per motivi di crisi. In alcuni settori, come quello automobilistico, sparita la negoziazione collettiva del lavoro e si passati a una negoziazione fabbrica per fabbrica, non solo dello stipendio ma anche dellorario di lavoro.Ormai gli operai hanno accettato il concetto che si lavora (e si guadagna) di pi nei momenti di picco e meno in quelli di calo. Che i giorni festivi non sono sempre tali. Il rovescio della medaglia che negli ultimi cinque anni la Spagna ha perso il 18 per cento della sua forza lavoro rispetto a una media europea del 3-4 per cento, aumentando per la produttivit per unit di prodotto. Visto che con leuro non pi possibile svalutare la moneta quando si in difficolt, la Spagna stata costretta a perseguire una svalutazione interna abbassando i costi del lavoro e riducendo gli organici nelle fabbriche, continua Laborda: Il taglio degli stipendi avvenuto soprattutto nellultimo anno ed per questo che solo ora i prezzi hanno cominciato a scendere. La maggioranza della popolazione semplicemente pi povera.

UNA MANIFESTAZIONE DEGLI INDIGNADOS. A SINISTRA: IL PRNCIPE FELICE CON LA MOGLIE LETIZIA

Per questo non tutti sono pronti a celebrare la ripresa economica. Abbiamo smesso di cadere, osserva Ignacio Conde Ruiz, economista esperto di politiche del lavoro per il think tank Fedea: Adesso dobbiamo vedere se ricominciamo davvero a crescere o se rimaniamo intrappolati in una situazione allitaliana. Per il momento infatti la crescita delle esportazioni non ha portato in Spagna pi posti di lavoro e gli investimenti produttivi compiuti fino a oggi sono stati in grado soltanto di fermare lemorragia economica, non certo di aumentare loccupazione e la possibilit di spesa della maggioranza della popolazione. Per dare una sforbiciata ai 6 milioni di disoccupati occorrerebbe una crescita del Pil intorno al 2 per cento o almeno superiore all1. Ma, salvo miracoli, ancora non ci siamo. Ci vorr almeno un decennio. Ad arricchirsi per ora sono stati i soliti noti: grandi imprenditori e banchieri. E generalmente lo hanno fatto sulle spalle dei lavoratori. Per stappare davvero le bottiglie di champagne, anche in Spagna, come in Inghilterra, lo Stato dovrebbe vincere la grande sfida politica di questi anni, quella

evidenziata dal commentatore britannico Gavin Kelly: il ripristino del legame tra crescita economica e miglioramento degli standard di vita. Ma per lo meno la Spagna, a differenza del nostro Paese, ha slancio e prospettiva. Il problema vero dellItalia la sua perdita di competitivit che ha consegnato il Paese a un lunghissimo declino, spiega Conde Ruiz: Non pi in grado di competere con il resto del mondo perch ha costi produttivi troppo elevati. E a differenza di quanto valeva fino a oggi per la Spagna il problema non la retribuzione netta dei lavoratori, la pi bassa della zona euro, quanto invece il peso insostenibile della fiscalit. Se i ricavi da tassazione in Spagna rappresentano il 37 per cento del Pil - da molti economisti considerato un livello troppo basso per uno Stato sociale alleuropea - in Italia hanno raggiunto il 47 per cento, il rapporto pi elevato della zona euro. Il dramma italiano che non ha uninfluenza esterna che la costringa a cambiare rotta e a riformare completamente il suo sistema fiscale, continua Conde Ruiz. AllEuropa interessa esclusivamente che Roma conservi un avanzo primario (prima del pagamen-

to degli interessi sul debito pubblico) intorno al 3 per cento perch questo le consente di continuare a pagare agli investitori gli interessi sul suo enorme debito come ha sempre fatto negli ultimi venti anni, unica nazione europea virtuosa oltre alla Germania. Se poi il governo italiano insiste nel produrre questo surplus di bilancio alzando le tasse, impoverendo la popolazione e distruggendo il proprio tessuto economico un problema suo. Anzi per certi versi i tedeschi sono anche contenti perch si sono finalmente sbarazzati del loro principale rivale commerciale. Negli ultimi cinque anni lItalia ha perso 9 punti percentuali di prodotto interno lordo. La Spagna di Rajoy invece ha cominciato a parlare di un taglio delle tasse sul reddito nei prossimi due anni. Sempre che la disoccupazione scenda e la base imponibile si allarghi. La scommessa dei conservatori che in uno stesso mandato riescano prima ad alzare e poi ad abbassare le tasse, salvando il Paese dal baratro e magari facendolo pure uscire dalla crisi un passo avanti al cugino italiano. Sempre che i giovani come Pedro, il ragazzo che cerca lavoro da Tezenis, riescano a mantenere il sorriso sulle labbra per almeno un altro paio danni. O forse pi. n
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Foto: Contrasto, Getty Images

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MADRID / LA SVOLTA POLITICA

Mondo

Rajoy pugno di ferro

Annuncia leggi per vietare le proteste e rendere illegale laborto. Cos vuole recuperare la popolarit perduta anche tra i conservatori

ifficile sorridere a met mandato quando il 75 per cento dei cittadini non approva loperato del governo e l85 per cento non ha nessuna fiducia nel premier dopo averlo eletto a maggioranza assoluta solo due anni fa. Difficile fidarsi di chi, pur coinvolto nello scandalo dei fondi neri del partito, non ha mai voluto dare una spiegazione di che giro facessero i soldi e, una volta arrestato il tesoriere del movimento, si limitato a dire di essere stato da questi male informato. Eppure Mariano Rajoy, il leader del partito popolare spagnolo (Pp), che solo due anni fa godeva del 45 per cento dei consensi, non ha tentennamenti. convinto che il peggio sia passato e che ora non resti che recuperare posti di lavoro e consensi. Robetta. Dalla sua ha il dato che il partito socialista, il principale avversario politico, non si ancora ripreso dal disastro economico dellex premier socialista Jos Luis Rodriguez Zapatero e che nei sondaggi rimane indietro di almeno cinque punti dal Pp. E questo nonostante gli scandali, le indagini per corruzione e le draconiane misure di austerit. In una rara recente intervista alla radio nazionale di Spagna (visto il grado di apprezzamento riscosso si era sempre rifiutato di concedere interviste alla stampa spagnola) Rajoy ha annunciato con un ottimismo forse prematuro che se verranno imposti ulteriori tagli economici questi saranno lievi e ha promesso che alla fine del suo mandato ci saranno pi occupati di quando salito al potere. In altre parole

UNA CATENA DI MONTAGGIO PER LA PRODUZIONE DI AUTOMOBILI SEAT

si impegnato a creare un milione di posti di lavoro in due anni. Probabilmente la situazione economica migliorer nel prossimo biennio ma certamente non tanto quanto pensa Rajoy, corregge il tiro Nicolas Sartorius, un ricercatore della Fundacin Alternativa, un think tank di sinistra: Se ci andr bene, lanno prossimo la disoccupazione non aumenter ma che diminuisca ci credo poco. A dispetto del suo ottimismo, nei giorni dellintervista Rajoy ha per proposto una serie di misure di legge che, anzich ispirare fiducia tra i cittadini, hanno sollevato il dubbio che il premier ritenga necessario utilizzare il pugno duro per tenere sotto controllo il crescente malcontento popolare. Il nuovo disegno della legge di sicurezza nazionale prevede che i cittadini non possano manifestare davanti a luoghi iconici come il Parlamento o le abitazioni di membri del governo senza la previa autorizzazione del governo e per chi contravviene sono previste multe fino a 600 mila euro. Una norma che in pratica potrebbe impedire qualsiasi manifestazione

di protesta. La proposta di legge sui servizi minimi che dovrebbe regolare gli scioperi futuri in modo da garantire i servizi essenziali alla popolazione stata presentata non come una misura di controllo del caos tipica delle democrazie avanzate ma come una legge contro i lavoratori. Non chiaro se anche con questa legge delicata il governo agir come ha fatto con la riforma del lavoro e con quella del sistema educativo: varandole senza consultarsi n con lopposizione, n con le parti sociali coinvolte. Certo la tempistica dellannuncio della nuova misura non rassicura gli animi: arrivato solo pochi giorni dopo il lungo sciopero dei netturbini della capitale che aveva costretto lazienda vincitrice della gara di appalto a fare marcia indietro sulleliminazione di mille posti di lavoro e su un taglio salariale del 40 per cento dei lavoratori rimasti, da mille a 600 euro. La crisi economica ha creato una nuova classe di lavoratori, i cosiddetti lavoratori kleenex, cio usa e getta, sottolinea Sartorius. Il governo ha bisogno di loro per garantire la ripresa
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Foto: A. Caliz - Panos / Contrasto

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Mondo
5 Stelle in salsa iberica
Il movimento degli indignati che il 15 maggio di due anni fa ha portato in piazza la rabbia della popolazione contro le misure adottate dal governo di fronte alla profonda crisi economica spagnola non bastava pi. Occorreva entrare a fare parte delle istituzioni per potere cambiare il gioco politico, spiega Simona Levi, una direttrice teatrale di origine italiana diventata portavoce del Partito X: Cos stiamo fondando un nuovo partito che superi la contrapposizione tra il partito popolare e quello socialista che si sono alternati al governo da 30 anni e che risponda finalmente ai bisogni della societ civile. Gli obiettivi principali sono la lotta alla corruzione, che il Partito X intende combattere con una unit anti-frode che trascini in tribunale i banchieri colpevoli del disastro attuale, e lapplicazione di una forma partecipativa di democrazia che utilizzi la Rete come principale strumento di comunicazione. I punti del programma pubblicato online (partidox.org) sono due: Democrazia e basta e Un piano di emergenza per uscire dalla crisi. Allinterno del primo punto rientra una maggiore trasparenza della gestione della cosa pubblica che permetta ai cittadini di avere lultima parola sul varo di ogni legge controversa, la rimozione della delega ai parlamentari se approvano leggi contrarie al loro mandato e lutilizzo di referendum, uno strumento politico che oggi ha validit solo se approvato dal Parlamento. Il secondo punto invece si concentra sul sostegno economico alle piccole imprese, sulla lotta alla corruzione e sul rilancio della centralit di Paesi come Italia e Spagna nellambito europeo. Basta con il vassallaggio verso la Germania, spiega Levi: Le politiche attuali stanno rendendo schiave le persone. Il neo partito sta considerando di presentarsi alle elezioni europee del prossimo maggio. Abbiamo bisogno di 40 persone e stiamo preparando le liste di cittadini basate sulle competenze non sui volti, sottolinea Levi, aggiungendo che il Partito X non intende ripetere alcuni errori del Movimento 5Stelle: Innanzitutto noi non siamo il movimento di qualcuno. Poi non vogliamo crescere attraverso piccoli centri locali di potere ma allunisono, accettando allinterno solo chi ha le nostre idee. Siamo per disposti a federarci con altri movimenti o partiti che lavorano su temi che condividiamo ma di cui non ci occupiamo. F. B.

UN NEGOZIO DELLA CATENA SPAGNOLA ZARA. SOTTO: ARTUR MAS, PRESIDENTE DELLA CATALOGNA

economica e non pu permettersi che si ribellino. Ma se il popolo soffre lEuropa e gli investitori stranieri plaudono alloperato del premier. E ora che non pi costretto a consultare continuamente il suo iPad per monitorare il livello del differenziale tra i tassi di interesse spagnoli e quelli tedeschi, Rajoy ha iniziato a riprendere in mano il suo programma elettorale per vedere come muoversi nella seconda parte del mandato. Ha unoccasione unica perch difficilmente vincer nuovamente a maggioranza assoluta e certe leggi non passano quando al potere una coalizione eterogenea. Cos se il programma economico dei popolari (meno tasse) stato completamente disatteso per motivi di forza maggiore, il governo potrebbe rifarsi puntando su quegli ambiti di politica sociale che interessano molto alla parte pi conservatrice (e fedele) del suo partito. Tra questi c la riforma della legge sullaborto varata da Zapatero nel 2009 con ampio appoggio popolare. Consentiva di abortire senza una motivazione specifica fino alla quattordicesima settimana (in Italia fino alla dodicesima) e permetteva alle sedicenni di interrompere la gravidanza senza il consenso dei genitori. Il nuovo progetto di riforma sponsorizzato da Alberto Ruiz-Gallardn, ex sindaco di Madrid promosso da Rajoy a ministro della Giustizia, renderebbe illegale laborto persino in presenza di malformazioni fetali, riportando la Spagna, oggi araldo dei diritti individuali, tra i paesi pi retrogradi di Europa (Polonia, Malta e Irlanda). Per il momento Rajoy preferisce non parlarne ma il varo atteso da un momento allaltro.
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Tanto conservatorismo di destra non aiuta per n i rapporti con la societ civile n tantomeno quelli con la provincia ribelle di Catalogna. Il 2013 stato lanno nero del centralismo madrileno. I catalani sembrano non essere mai stanchi di protestare contro lautorit di Madrid e di ricordare con manifestazioni ed eventi simbolici il 1714, lanno in cui la Catalogna perse la sua indipendenza. Lo scorso settembre hanno formato una catena umana di 400 chilometri che ha attraversato lintera regione per spingere il governo centrale a permettere lo svolgimento di un referendum solo per i catalani sullindipendenza dalla Spagna. La

crisi economica che ha imposto tagli pesanti nel budget locale di una regione altamente industrializzata che contribuisce per un quinto al Pil nazionale sta facendo precipitare la situazione. Ed controproducente la ferma opposizione di Rajoy alla proposta di convocazione di un referendum nel 2014 da parte di Artur Mas, presidente catalano. Nocive le esternazioni dellex leader Aznar che propone addirittura il carcere per i promotori delleventuale referendum. Perch il risultato che a perdere consensi proprio il moderato Mas. A guadagnarli il partito fieramente indipendentista di estrema sinistra. Mai prima di oggi lappoggio popolare allindipendenza aveva raggiunto la soglia del 50 per cento. Un livello di estrema attenzione. Dopo la crisi economica difficilmente la Spagna potr permettersi lanno prossimo anche una profonda crisi politica che ne metta in discussione confini, identit e, in ultima istanza, nuovamente, la sua sostenibilit economica. F. B.

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Foto: Rea - Contrasto, N.Y.T. - Contrasto

Mondo

Gigi Riva Senza frontiere

Una nuova potenza con capitale Teheran


Con laccordo sul nucleare, lIran tornato nel gioco diplomatico da protagonista. E sar decisivo in tutto il Medio Oriente
nel triangolo virtuoso GerusalemmeAnkara-Baghdad (la Baghdad della sua democrazia esportata...) lasse su cui lOccidente avrebbe potuto appoggiarsi per esercitare la propria influenza. Ma, dopo linvasione e nel mezzo di un irrisolto dopoguerra, in Iraq cresciuto proprio il peso di Teheran sui correligionari sciiti prima vessati dai sunniti di Saddam Hussein. La Turchia non ha saputo giocare un ruolo nel conflitto che insanguina la confinante Siria e Recep Tayyip Erdogan ha compiuto passi falsi clamorosi nel suo tentativo di conciliare Islam e diritti civili. Infine Israele non mai stato tanto lontano da Washington a causa di un premier che non fa mistero della sua inclinazione verso i repubblicani e che con Obama ha alzato anche un muro dovuto a una viscerale antipatia personale: non si creda che in politica non contino anche elementi della psicologia. PIANTATI NEL CUORE di unarea ad alta infiammabilit, gli ayatollah sono passati alla cassa per incamerare il dividendo della loro rendita di posizione. Dipende (anche) da loro il futuro dellIraq, nulla pu succedere nella Siria del macellaio Bashar Assad senza il loro coinvolgimento e infatti sono stati gi invitati alla nuova tornata di colloqui il 22 gennaio sempre sul lago Lemano (si capisce adesso il freno tirato da Obama sui raid contro Damasco quando stava giocando una partita assai pi ambiziosa, visto che i contatti informali e segreti con lIran si fanno risalire al marzo scorso). Quando i soldati Usa lasceranno lAfghanistan, lapporto di Teheran per la stabilit dello sfortunato Paese sar decisivo. PER FAR POSTO al nuovo attore diplomatico dellarea, Obama ha dovuto sopportare i musi lunghi di partner storici come Israele e Arabia Saudita. LAmerica non avrebbe mai scontentato questultima se non fosse vicina allautosufficienza energetica e non fosse finalmente in grado di sottrarsi al ricatto del petrolio. Quanto a Israele, la Casa Bianca non se l sentita di seguire lo Stato ebraico su posizioni che, presto o tardi, sarebbero sfociate nel dilemma se bombardare o meno i siti nucleari iraniani ed eventualmente entrare in un conflitto dalle conseguenze imprevedibili. Riyad, alla notizia dellaccordo di Ginevra, dapprima ha fatto seguire un assordante silenzio e poi dichiarazioni improntate alla prudenza. Gerusalemme invece, dopo i fuochi dartificio di Netanyahu e le frasi apocalittiche sullerrore storico commesso, in modo pragmatico si messa sua volta a trattare. Sta cercando di infilare dei suoi consiglieri che affianchino gli statunitensi nei team che dovranno monitorare laffidabilit degli iraniani. Per avere uninfluenza sullattuazione del patto dopo averlo subito. E a dimostrazione che, nonostante un presidente giudicato debole, Israele non pu permettersi unAmerica ostile. g.riva@espressoedit.it
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essuno pu sapere, ora, se laccordo con lIran sul programma nucleare raggiunto a Ginevra dal gruppo 3+3 (le potenze Stati Uniti, Russia e Cina e, in rappresentanza dellEuropa, Inghilterra, Francia e Germania) sar rispettato da Teheran. Le interpretazioni sono tutte lecite e comprese nella gamma che va dal pessimismo assoluto di Bibi Netanyahu allottimismo di Barack Obama. Il regime degli ayatollah troppo spesso, in passato, ha parlato con lingua biforcuta per pretendere che la diffidenza sia vinta grazie alla firma su un documento. Alcuni indizi per fanno propendere per un cauto ottimismo. Anzittutto la firma stessa: non cera mai stato, prima, un impegno formale. Poi alcuni passaggi del testo del patto dove si prevede esplicitamente laccesso giornaliero degli ispettori dellAiea (Agenzia internazionale per lenergia atomica) nelle centrali di arricchimento delluranio per verificare che la quota adatta agli usi civili non ecceda la soglia fissata, che non si tenti insomma di fabbricare la bomba. Infine la necessit per lIran di eliminare le sanzioni che lhanno ridotto allo stremo. COMUNQUE FINISCA, c per un risultato che si deve considerare acquisito. Si prende indirettamente atto che esiste, in Medio Oriente, una potenza regionale, lIran, senza la quale impossibile pacificare larea. E che non pu essere isolata, come successo, dal resto della comunit internazionale. Con questa realt bisogna trattare, piaccia o non piaccia, anche a costo di rimettere in discussione alleanze consolidate e strategie che hanno mostrato il fiato corto. Come quella di George W. Bush il quale aveva individuato

Se ne parla su www.espressonline.it

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Reportage

BENVENUTI AL BAKU SHOW


DI ALBERTO DARGENZIO - FOTO DI FABRIZIO GIRALDI PER LESPRESSO

La capitale dellAzerbaigian ha cambiato faccia. Palazzi, musei, cultura, arte, discoteche e bella vita. Il futuro qui. Grazie ai soldi del petrolio. Che per finiscono sempre nelle tasche della dinastia Aliyev al potere

Linterno dellHeydar Aliyev Center, rmato dallarchistar irachena Zaha Hadid a Baku

Reportage

Melodie made in Italy


Modelle durante la Fashion Night organizzata da Nargis, il giornale di moda locale. A destra e poi in senso orario: serata al Pasifico, uno dei locali pi in voga; interno di una delle tre Flame Towers che brillano tutta la notte grazie a 10 mila pannelli led; serata di gala allinterno delle stesse torri; servizio fotografico di moda al Four Season hotel; una pianista suona nella hall delle Flame Towers: il pianoforte a coda, tra i pi costosi del mondo, costruito in Italia

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Reportage
Signori si va al polo
Una partita di polo nello stadio da poco inaugurato vicino allaeroporto. Da sinistra, in senso antiorario: ragazzi coi pattini lungo il Boulevard dove sono stati costruiti diversi nuovi edifici tra cui quello del Carpet museum; musicisti al Jazz Center per la serata inaugurale della stagione 2013-14; esterno dellHeydar Aliyev Center; vista sulla capitale dallinterno di un ufficio del lungomare; uno spettatore al Mugham Theatre

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Reportage

Prima il modello era Parigi. Ora Dubai. Il reddito pro capite esploso. Ma chi lavora negli idrocarburi ricco mentre un medico prende 150 dollari
come fiamme, visibili da tutta Baku. Fiamme moderne ma che traggono forza da una linfa antica, quella che da oltre un secolo e mezzo muove Baku: il petrolio. Senza il petrolio non potremmo parlare di rinascita culturale, spiega il ministro del Turismo Abulfaz Garayev, un tipo che spende 7 miliardi allanno per promuovere il Paese nel mondo, soprattutto tra i ricconi della Penisola arabica e i nuovi ricchi dellEstremo oriente, ma senza disdegnare il fantastico mondo del calcio: il governo versa 16 milioni allanno allAtletico Madrid per portare il nome del Paese sulla maglia. Il petrolio, non certo una novit. I viaggiatori della via della Seta tornavano in Europa narrando meravigliati di fiamme che fuoriuscivano dal suolo, nel 1849 lungo la penisola di Absheron, sulla cui punta sorge la capitale, stato aperto il primo pozzo petrolifero al mondo e poi pianificato il primo sfruttamento industriale delloro nero. Unattivit che ha attirato industriali, come i fratelli Nobel, avventurieri, spie e rivoluzionari, uno tra tutti il georgiano Stalin: cercava adepti al comunismo tra i lavoratori dei campi petroliferi mentre intorno alle mura dellantica citt ottomana sfilavano tram e fiorivano palazzi, magazzini e lussuose dimore disegnate da architetti francesi, tedeschi e polacchi, specchio fedele di una societ cosmopolita, multietnica e multireligiosa. Nel 1910, dopo appena 11 mesi di lavoro, il magnate Daniel Mailov inaugurava il primo teatro dellOpera dellintera Asia, costruito per rispondere al capriccio della famosa soprano russa Antonina Nezhdanova, che per tornare a Baku voleva unarena consacrata alla lirica, entro un anno. La finirono prima. Nel 1918, quando tra limpero russo e quello sovietico lAzerbaigian prese una boccata di indipendenza, venne dato il voto alle donne. Baku stata un centro della via della Seta, che ora sta facendo risorgere con un impressionante progetto di infrastrutture per collegare Pechino a Berlino in dieci giorni via terra, grazie al petrolio era una delle citt pi internazionali della Russia zarista ed anche dellUrss, stata ed ancora uno dei centri mondiali del jazz, la citt trasuda valori speciali e anche ora che russi, ebrei e armeni se ne sono andati, quello spirito vivo: questo uno dei posti pi tolleranti del mondo, assicura Farda Asadon, direttore del dipartimento di Studi Arabi dellAccademia della Scienza, mentre sorseggia un t in un bar del centro.

utto era grigio, ora invece sfavillante.Ayna ha 25 anni, occhi come acqua e pelle ollivastra, viene dal nord dellAzerbaigian e sul volto porta laffascinante sintesi di parte delle 26 etnie che compongono il suo villaggio, di appena 1.500 anime, arrampicato sul Caucaso. Quello il suo passato, adesso Ayna guarda al futuro da una posizione privilegiata: direttamente dal tempio del nuovo Azerbaigian, la candida, sfrontata e futurista struttura disegnata a Baku dalla star irachena dellarchitettura Zaha Hadid per farne il moderno mausoleo di Heydar Aliyev, il padre post-sovietico della patria (ma nemmeno troppo post, era il capo locale del Kgb). Certo non tutto a Baku a portata di mano, ma le cose cambiano e in meglio, assicura Ayna mentre spiega, con lufficialit della guida da museo, come il padre della patria ha conquistato sua moglie, per poi fondare una stirpe. Intorno al Centro Heydar Aliyev, inaugurato il 10 maggio 2012 dal frutto di quella conquista, il figlio Ilham, rieletto con percentuali para-bulgare il 9 ottobre per la terza volta alla testa dello Stato, le cose effettivamente cambiano. Dal lungomare, con il nuovo porto, hotel e palazzi in costruzione, fino allaeroporto (a giorni aprir il nuovo terminal a forma di fusoliera) la citt un enorme cantiere a cielo aperto. Frase fatta, quanto reale. La modernit a Baku arrivata a ondate e questo uno dei momenti in cui londa colpisce pi forte. La capitale oggi guarda a Dubai, quando un secolo fa era la Parigi del Caucaso, cambiano i riferimenti, ma non la voglia di stupire. File di camion scaricano materiale edile, trasportano sabbia e terra, operai azeri, ma anche dal Bangladesh e dalle Filippine, riempiono come formiche i cantieri, aperti giorno e notte, enormi gru popolano lo skyline di una citt dominata dalle Flame Towers, le tre torri alte 190 metri che riprendono il simbolo nazionale della fiamma e che dallimbrunire allalba, grazie ai 10 mila pannelli Led che le adornano, brillano
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LA PASSEGGIATA LUNGO IL MAR CASPIO A BAKU, MOLTO FREQUENTATA NEL POMERIGGIO. SULLO SFONDO LE FLAME TOWERS E LA TORRE DELLE TELECOMUNICAZIONI. IN BASSO: LA DISCOTECA OPERA SKY, TRA LE PI IN VOGA NELLA CAPITALE, ALLULTIMO PIANO DI UN PALAZZO MODERNO SUL BOULEVARD

Il petrolio, continua Asadon, ha sempre avuto un impatto sul tessuto urbano, successo con lart nouveau e ora lo stesso con i capolavori dellarte contemporanea. Unimpronta di modernit che conquista e che vuole imporre la citt tra i nuovi centri planetari, sfruttando anche quel traino che solo lo sport sa offrire. Baku, candidata, per ora senza successo, alle Olimpiadi, sar nel 2015 la sede dei primi Giochi Olimpici Europei, ha gi ospitato i Mondiali femminili di calcio under 17, le Final four di pallavolo femminile e il rutilante campionato del mondo di motonautica, senza scordare il contest musicale Eurovision. Unimmagine forte, che affascina, ma che pu anche abbagliare. I palazzi sono solo una facciata, vogliono dare agli azeri e al mondo limmagine di risorse illimitate a cui, per, c un accesso limitato. Khadija Ismayilova, giornalista 37enne, d il suo giudizio sulla nuova Baku tra un programma e laltro di Radio Free Europe, una delle poche voci libere dellAzerbaigian. Con le sue parole disegna i contorni di un circolo vizioso. I giovani sono ispirati da questi palazzi, vogliono far parte di questa modernit, ma come fanno a partecipare senza diritti politici ed economici e vivendo in uno Stato corrotto? Lac-

cesso alla modernit ce lhanno solo gli Aliyev: tutta una facciata, un buon modo per non suddividere i soldi del petrolio con il popolo. Sulle ali delloro nero e del gas, che finiscono in gran parte in Italia, Paese che assorbe un terzo delle esportazioni azere, il Pil pro capite esploso negli ultimi anni, passando da 850 a 7.850 dollari, e la tendenza non accenna a diminuire: nel 2013 la crescita sar di oltre il 5 per cento. Ma il Pil pro capite, si sa, solo una fredda media. Il Pil figlio del petrolio e del gas, ma negli idrocarburi lavora pochissima gente, i salari sono unaltra cosa: un mio amico medico guadagna 150 dollari, lo stipendio massimo di 200 e i prezzi sono alti, tutto ci aiuta la corruzione, spiega Arif Venusov, dellIstituto per la Pace e la Democrazia. Tutto in mano al presidente, a sua moglie, alla sua famiglia, sono loro che governano Baku e tutto il Paese, e li trasformano come vogliono, incalza Ismayialova. Dietro alle Flame Towers c una compagnia delle Isole Vergini controllata dal presidente, un altro edificio emblematico, il Four Seasons Hotel, del suocero del presidente. Secondo la classifica mondiale di Transparency International, lAzerbaigian figura al 139esimo posto

su 176 paesi censiti quanto a trasparenza. Un clan che non sembra ammettere concorrenti, in tutti i campi. Gira infatti voce che tra le scintillanti boutique e tra i negozi del centro, in cui il gotha del lusso mondiale rappresentato, manchino i marchi di Ferrari e Gucci, perch presidente e consorte non vogliono che altri azeri possano guidare o portare i loro marchi preferiti. Non voci, ma immagini video sono invece quelle utilizzate per intimidire la Ismayilova, vincitrice del Womens Media Foundations 2012 Courage in Journalism Award proprio per le sue inchieste sul clan Aliyev. Sono entrati in casa mia, hanno piazzato delle telecamere nascoste e mi hanno ripreso mentre ero a letto con il mio ragazzo, ma non mi mettono a tacere, promette battagliera. La concentrazione delle risorse allontana da Baku anche letichetta di nuova Dubai. Dubai vuole essere il modello ma non lo , assicura Asadon. I paesi arabi hanno un sistema tribale di ripartizione della ricchezza, istituzioni non democratiche, ma tradizionali e riconosciute. LAzerbaigian non le ha, avremmo bisogno di un modello trasparente di suddivisione della ricchezza e di erogazione dei servizi, dallistruzione alla sanit. Non pi Parigi, non sar Dubai. Baku, sfacciata fuori e socialmente fragile dentro.
Alberto DArgenzio
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Cultura
Fiere di libri

n. 48 - 5 dicembre 2013

JACCUSE DI LISSNER | GIALLO NO GLOBAL | ARCHITETTO AI TEMPI DI PUTIN | METODO BATTISTON

LIBERI DI LEGGERE

Musica classica Metti un Lupu al piano

Se il lettore non va al libro, allora il libro va al lettore. Perch il pi cominciare. E Roma da 12 anni vince la sfida con i lettori, invogliandoli a sfogliare proprio quella prima pagina con Pi libri pi liberi, fiera nazionale della piccola e media editoria, dal 5 all8 dicembre nella capitale. Ci saranno tanti protagonisti della narrativa nazionale: Andrea Camilleri, Massimo Carlotto, Erri De Luca, Nanni Balestrini, Raffaele La Capria e altri. Mentre tra gli ospiti stranieri spiccano due giovani canadesi, Miriam Toews e Madeleine Thien, il messicano Diego Enrique Osorno, autore di un reportage sulle gang del narcotraffico, la tedesca Jenny Erpenbeck e Tahar Ben Jelloun che dialogher con il direttore de lEspresso, Bruno Manfellotto. Anche il nostro giornale riconferma la presenza alla fiera con i Dialoghi, quattro incontri pomeridiani per discutere di attualit. Si parte con Paola Concia e Giancarlo Galan che, incalzati da Tommaso Cerno, parleranno di Omofobia di Stato; si prosegue col tema della corruzione con Lirio Abbate che intervista il magistrato John Henry Woodcock e il costituzionalista Mi-

LA SCRITTRICE JENNY ERPENBECK

Foto: N. Michalke - Focus / LuzPhoto

chele Ainis; poi Marco Damilano si interroga su Rappresentanza e rappresentazione in piazza e in tv; concludono Bernard Guetta e Gigi Riva parlando di Siria. Saranno presentati due nuovi libri legati allattualit: Ilva Connection di Loris Campetti, che affronta il dramma sanitario e occupazionale di Taranto, e America amara di Lucio Villari con la discussione di Furio Colombo,Walter Veltroni e Andrea Vianello. Mentre lastro nascente del crossover giornalistico (che, come diceva Arbore, significa sano cazzeggio) Diego Bianchi, in arte Zoro, sar lofficiante dei commenti dedicati al calcio: fede nazionale da predicare con affetto e ironia, come Zoro sa fare. Pi libri, pi liberi si apre ulteriormente alla citt con eventi nelle librerie e con una sezione per i ragazzi (organizzata con laiuto di PalaExpo): da segnalare levento dedicato alle seconde generazioni di immigrati in Italia col libro di Simonetta Bisi ed Eva Pfstl Non solo Balotelli.
Alessandro Agostinelli

Dicembre sar un mese di concerti da non perdere. Il 14 lAccademia Santa Cecilia a Roma ospita il grande pianista Radu Lupu, per la prima volta accompagnato dalla bacchetta di Antonio Pappano. Per scrivere dellartista rumeno ci vorrebbe la penna di Thomas Bernhard, con quel suo carattere chiuso, le stesse poche opere interpretate ossessivamente, lantipatia per i salotti. Avere un colloquio con Lupu il sogno di ogni giornalista che si occupa di musica. Scrivendone comunque non si rischiano smentite: a quanto pare gli articoli e le recensioni che lo riguardano giacciono in un angolo della sua agenzia, senza che egli si sia mai degnato di dargli unocchiata.Lupu interpreter il Concerto in la maggiore K488 di Mozart, autore con il quale stabilisce un rapporto ascetico, rivelandone la struttura della musica, esibendo la tipica morbidit di tocco e trasparenza di fraseggio. Il programma sar completato dalla Sinfonia da requiem di Benjamin Britten e dalla Prima sinfonia di Johannes Brahms. A tempo di valzer con lOrchestra sinfonica Verdi di Milano. Il raffinato direttore Gaetano DEspinosa presenta un programma dedicato alla danza in tre tempi, dal 19 dicembre allAuditorium Fondazione Cariplo, con escursioni negli spartiti della famiglia Strauss, di Ravel e Ciaikovskij. Dulcis in fundo la suite dal Rosenkavalier di Richard Strauss (non imparentato con la dinastia di compositori di musica da ballo e operette austriaci). Il Teatro San Carlo di Napoli il 6 dicembre, dedica ancora un concerto al Principe Carlo Gesualdo da Venosa. Protagonista della serata il violoncellista Giovanni Sollima, musicista tra i pi eclettici del nostro panorama nazionale. Gli arrangiamenti e le musiche in programma riguarderanno anche Michelangelo Rossi, Arvo Prt, Domenico Scarlatti, Gioan Pietro Del Buono e Francesco dAvalos. Riccardo Lenzi
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Cultura

Lissner CONTRO
TUTTI
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COLLOQUIO CON STPHANE LISSNER DI RICCARDO LENZI

Foto: M. Galimberti - LuzPhoto, M. Tammaro - Virgin Classics

Alla vigilia della prima, il sovrintendente della Scala si leva i sassolini dalle scarpe. E accusa di provincialismo e ignoranza politici, giornalisti e parte del pubblico

e miei bollenti spiriti..., canta Germont in La traviata, lopera di Verdi che il prossimo 7 dicembre inaugura la stagione della Scala. Potrebbe ben rappresentare lo stato danimo del francese Stphane Lissner, al suo ultimo SantAmbrogio nel ruolo di sovrintendente e direttore artistico del massimo ente lirico italiano e, dal settembre 2014, direttore artistico dellOpra di Parigi. La famosa aria forse gli suscita un giovanile ardore grazie al quale accetta di buon grado di parlare della sua quasi decennale esperienza lavorativa milanese, pur gravato da preoccu-

panti interventi legislativi e dalle stilettate di una parte della critica. Lo fa in lucido stile cartesiano, diverso dallo spirito caustico del suo direttore musicale Daniel Barenboim. Quando avevo trentanni mi chiedevano che cosa avrei suonato al pianoforte, ironizzava Barenboim nei giorni del suo compleanno, a cinquanta che cosa avrei diretto. A settanta mi chiedono che cosa penso.
Cominciamo da La traviata del prossimo SantAmbrogio: ci racconta come ha scelto il cast?

Tutto nato dal desiderio di Diana Damrau, una delle pi grandi cantanti di oggi. Mi aveva detto cinque anni fa: Mi piacerebbe essere Violetta alla Scala.

Negli ultimi tre anni si dedicata allimpresa. Sar una Violetta strepitosa. In questi giorni sono stato alle prove: ogni volta che canta, lorchestra non pu fare a meno di applaudirla. Altra ispirazione lho avuta dal regista Dmitri Tcherniakov. Ho ammirato ad Amsterdam il suo splendido lavoro su La leggenda della invisibile citt di Kitezh di Rimskij-Korsakov e mi conquist con lOneghin di Ciaikovskij che abbiamo ospitato. Ora, chiaro che Oneghin non Germont, come Lenski non Alfredo e Tatiana non Violetta. Per fra questi tre personaggi ci sono delle stimolanti affinit. Diversamente da come la pensano in molti in

STPHANE LISSNER. NELLALTRA PAGINA: LA CANTANTE DIANA DAMRAU

Italia, a me non interessa lepoca in cui sar ambientata la storia. Ritengo che la regia dopera consista soprattutto nel lavoro drammaturgico del regista con i cantanti, sviluppando i personaggi a partire dalla musica e dal libretto. Infine sono arrivato al direttore Daniele Gatti, oggi fra le bacchette italiane che lavorano pi a fondo con le voci.
Veniamo ai rapporti con il potere politico. Ha mai fatto capolino alla Scala il ministro dei Beni culturali, Massimo Bray?

Non si mai visto. Tutti i suoi predeces5 dicembre 2013 |

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Cultura

San Vittore al rito ambrosiano


DI ENRICO AROSIO
Ligresti no, San Vittore s. Il 7 dicembre, il rito scaligero verr officiato in absentiam Salvatoris. Mentre il carcere di San Vittore, coincidenza quanto mai emblematica, ospiter una prima su megaschermo del tipo solidale. In mancanza di rischio-Lohengrin (lungo, difficile, in tedesco), La traviata 2013 un esperimento amichevole con maggiori chance di riuscita. Proiezione per 80 detenuti (50 uomini e 30 donne) autorizzata dalla direttrice Gloria Manzelli su proposta di altre due benefiche signore: Renata Discacciati, da anni volontaria in carcere, e Lina Sotis, per la onlus Quartieri Tranquilli. Il critico Marco Vallora terr una lezione introduttiva, il prefetto Francesco Paolo Tronca far un saluto. E 50 ospiti rinunceranno alle luci del Piermarini a favore dei meno fortunati (e pi in generale del tema carceri). Lex ministro Umberto Veronesi, il procuratore capo Edmondo Bruti Liberati, Andrea Carandini presidente Fai, gli intellettuali Giulio Giorello, Salvatore Veca, Eva Cantarella, lereditiere Federico Falck, il vicer di Cartier Franco Cologni. Al termine, risotto cucinato dalle detenute, e panettone Giotto sfornato dal carcere di Padova. Cuore ambrosiano? La prima diffusa, in realt, la linea Pisapia. Scelta politica, con un filo di retorica. Il Comune rinuncia a 100 biglietti propri, riservati alle autorit cittadine, per venderli al pubblico e far beneficenza. La traviata trasmessa a ingresso libero, grazie a Rai ed Edison, in vari angoli di Milano, tra cui sette cinema, lOspedale Niguarda, lAuditorium Gaber, il Teatro Dal Verme, la casa di riposo Verdi; e lOttagono della Galleria Vittorio Emanuele per la gioia dei turisti di Shanghai. La prima ufficiale avr, come sempre, il suo parterre e il suo gratin. Dopo teatro, in 400, alla cena ufficiale alla Societ del Giardino. Eccetto Enrico Letta, sono attese le pi alte cariche dello Stato, il presidente Giorgio Napolitano con Laura Boldrini e Piero Grasso, e Gaetano Silvestri per la Corte Costituzionale. Da Bruxelles il presidente della Commissione europea Barroso. Da Vienna la coppia musicale del futuro, Alexander e Daniela Pereira (lei brasiliana e molto giovane). Almeno tre ministri: Bray, Saccomanni e Mauro. Poi la nomenklatura habitue, i banchieri Giovanni Bazoli, Giuseppe Guzzetti, Gabriele Galateri; Paolo Scaroni (Eni), Diana Bracco (Expo Spa), Giorgio Squinzi (Confindustria), Fedele Confalonieri (Fininvest), forse Mario ed Elisa Monti. Tra le novit, Csar Alierta presidente della spagnola Telefnica. E in pi le lady della moda, i grandi gay, le attrici rivestite a costo zero, i parvenu alla Maupassant. Nonch i faccendieri, le mantenute di regime, le vedove di Silvio (copyright Curzio Malaparte, le vedove di Galeazzo, Roma 1942). Ma in numeri calanti, come usa nelle fasi storiche al tramonto.

DANIELE GATTI. SAR LUI A DIRIGERE LA TRAVIATA ALLA SCALA

In Italia, negli ultimi cinquantanni, il teatro drammatico non ha avuto lo stesso passo che nel resto dEuropa

sori sono passati almeno una volta. Di solito, appena nominati, si erano fatti vivi. Forse lo vedremo nella serata di SantAmbrogio.
Pier Francesco Pinelli, una carriera allEni e allErg, il nuovo commissario straordinario di governo per le fondazioni lirico-sinfoniche. Cosa ne pensa?

ne il futuro. Per questo insieme al maestro Barenboim abbiamo concretizzato, oltre al repertorio, dei programmi che riguardano anche la musica nel suo divenire. La cultura, e dunque lopera, non possono essere solo divertimento, ma riflessione sul mondo di oggi.
Come si pu catturare linteresse dei privati e degli sponsor?

Oggi possibile conciliare lopera lirica con il business?

Lopera in Europa non come negli Stati Uniti. Da noi i teatri sono pubblici e il loro primo dovere non quello di fare business, ma cultura e arte, cos come altre istituzioni pubbliche si occupano della salute, della ricerca o delleducazione. Io devo trasmettere una storia, quella dellopera, e coltivar94 |

Foto: Musacchio&Ianniello - Rosebud2, GettyImages

Mi aspetto che il governo mi chieda di diventare ministro dellEconomia. A parte gli scherzi, sono piuttosto abituato a una certa mancanza di considerazione per il nostro lavoro e per le fondazioni liriche da parte dei politici. Consideri a esempio il decreto Valore cultura: completamente sbagliato. In questi giorni per c stata una dichiarazione del premier Enrico Letta che mi fa sperare, quando ha detto che stato un errore comprendere la Scala in un intervento legislativo insieme a tutti gli altri teatri. Ha ammesso che la Scala uneccezionalit con la sua specificit. Lo ringrazio per questa significativa presa di posizione.

Non si pu pi farlo come nel passato. Oggi i privati e i soci fondatori sono meno interessati allistituzione in quanto tale. Lo sono di pi per aiutare manifestazioni culturali ben precise. Quando, per esempio, faccio dei progetti con Maurizio Pollini, come lultimo magnifico ciclo di sei concerti, posso fare una proposta allo sponsor. Lo stesso quando produco il ciclo Britten o la Tetralogia di Wagner o una stagione dedicata al bicentenario di Verdi. I tedeschi saranno pi facilmente coinvolti in unRing, mentre lEni lo sar di pi per la Traviata che per il Lohengrin. Ma, attenzione, pi lo Stato continuer a diminuire i suoi contributi, pi sar difficile convincere i privati a sostenere listituzione. Quando lo Stato invita i privati a supplire alle mancanze del sostegno pubblico, sbaglia clamorosamente ragionamento e strategia.
Il decreto Valore cultura proprio non le andato a genio?

Partiamo dalla mia pi grande frustrazio-

ne: non sono riuscito a realizzare lautonomia della Scala. O meglio, lavevo ottenuta, ma la burocrazia, la mancanza di coraggio dei politici e una volont negativa di alcuni sindacati, hanno fatto cadere questo progetto. Oggi il decreto Valore cultura conferma che avevo ragione io. La Scala con la sua autonomia non sarebbe in difficolt. Lautonomia stata richiesta fin dai tempi di Toscanini. E c una ragione: perch la Scala una fondazione diversa dalle altre per storia, considerazione nel mondo e per la specificit della sua produttivit e del suo progetto culturale.Abbiamo unaccademia di mille allievi, c un museo, lunico corpo di ballo italiano di livello internazionale, 280 recite, 450 mila spettatori, tourne di grande successo. Alcuni le progettano, ma con esiti ben diversi dai nostri. Lultima volta che siamo andati in Giappone per cinque settimane con due opere, concerti e balletto abbiamo registrato il tutto esaurito. Unaltra fondazione ha dovuto congelare i suoi impegni nel Sol Levante perch non riuscita a vendere i biglietti. Per queste considerazioni chi dice che la Scala come gli altri si sbaglia. Ma lautonomia anche poter fare un contratto unico, riunendo quello nazionale e quello integrativo. E vedrete che alla fine questa idea si realizzer, scritta nel Dna della Scala.
Spesso le stato imputato il difetto di non

difendere, nei programmi, litalianit.

Devo dire, e non sono solo lunico a farlo, che credo si tratti di provincialismo. Faccio delle considerazioni molto semplici e immediate. Chi ha fatto alla Scala la pi bella Lucia di Lammermoor della storia? Herbert von Karajan. Chi stato uno dei pi grandi direttori dei Berliner Philharmoniker? Claudio Abbado. C stato persino chi ha messo in discussione il grande lavoro musicale e intellettuale profuso per noi da Daniel Barenboim, straordinario connubio di talento e riflessione, unimportante chance per il pubblico meneghino. Questa storia della relazione fra la nazionalit di chi fa la musica e quella di chi la interpreta, non ha fondamento nella storia ed squisitamente italiana. A Milano poi ne sono diventati specialisti: questo accade nei salotti e perfino in certe associazioni vicine alla Scala, che difendono un direttore invece di un altro. Ho letto: Oh, lui bravissimo e poi milanese! Fantastico. fantastico perch milanese o perch un grande cantante o direttore o regista tout court? vero che alla Scala una parte del pubblico profondamente conservatrice.
Come mai?

questi costumi sono inappropriati!. Ebbene, i costumi della nostra Traviata saranno di oggi, perch la storia che racconta attuale: una donna non poteva essere abbandonata solo nel 1853. E non solo 150 anni fa un padre poteva avere dei rapporti difficili con un figlio e una relazione damore finire in maniera tragica.
Anche la critica pu essere provinciale?

C una ragione principale. In Italia il teatro drammatico negli ultimi cinquanta anni non ha avuto lo stesso passo che in Europa. Gli unici grandi registi sono stati

Strehler e Ronconi. Se consideriamo la Traviatadi Visconti, ebbene era una regia molto conservatrice, tradizionale, perfino estetizzante. Ho letto un articolo in cui si scrive che dobbiamo prendere quella Traviata a esempio e guardare al passato per affrontare il futuro. Parlando in generale, il problema dellItalia proprio quello di guardare troppo al passato. Si disinteressa del presente e ancor pi del futuro. Stia sicuro che durante le recite di questa nuova Traviata si parler soprattutto dellinterpretazione della Callas (fra laltro, allora, lo spettacolo fu fischiato, ndr.). In Francia e Germania lopera si sviluppata pi liberamente e il pubblico ha accettato molto di pi le regie di oggi. Il teatro drammatico ha aiutato queste due culture a influenzarsi reciprocamente. Chi non vuole riflettere sulla drammaturgia dice e scrive: Ma questa versione troppo moderna! Ma

Ci sono dei giornalisti che approfittano della loro tribuna per esercitare il proprio potere. Recentemente hanno criticato lOrchestra di Santa Cecilia, sminuendone il valore. Ma scherziamo? Il direttore Antonio Pappano sta svolgendo a Roma un lavoro straordinario. Chi lo scrive o non sa niente di musica o in malafede.
Dal settembre 2014 Alexander Pereira sar il nuovo sovrintendente scaligero. Ha qualche consiglio da dargli?

Pereira un professionista, con importanti esperienze allOpera di Zurigo e al Festival di Salisburgo. Ciascuno di noi ha idee diverse su come dirigere un teatro dopera. In ogni caso gli posso assicurare che trover il teatro in migliori condizioni rispetto a dieci anni fa. Nel 2004 la Scala aveva 8 milioni di deficit e faceva una programmazione con sei-dodici mesi di anticipo, quando per farne una seria ci vogliono almeno tre o quattro anni. Oggi un teatro di respiro internazionale, con un bilancio in pareggio da 9 anni. n
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Cultura

Un luogo, un protagonista locale, un delitto. Cos lavorano decine di scrittori italiani. Apprezzatissimi anche allestero
DI ANTONELLA FIORI

GIALLO GLO AL GLOCAL


Da Trastevere a Milano

blicato Blues di mezzautunno, subito in top ten della narrativa. Il libro un giallo dove ritorna Lorenzo la Marca, detective per curiosit, biologo per professione, flaneur palermitano.

lla libreria Mondadori di Piazza Duomo a Milano la signora in tailleur attillato, stiletto e occhialoni a farfalla che a prima vista si direbbe pronta a ghermire un bestseller patinato stile 50 Sfumature, si tuffa invece su libri blu targati Sellerio. Leggo solo gialli, noir e thriller. Meglio se raccontano un luogo dove vorrei andare, anche inventato, un po stile Montalbano. Ha cominciato proprio Andrea Camilleri, con quel dialetto che sembrava riservato a pochi e poi stato tradotto in 35 lingue, venti milioni di copie vendute solo in Italia e la sua Vigata meta di pellegrinaggio. Non lunico oggi Camilleri. Chiamiamolo se vogliamo, giallo regionale. Scrittori di thriller, noir con una cifra local, no global che valorizzano la peculiarit di quartieri delle grandi citt ma riscoprono anche centri urbani minori e paesini. Dalle Alpi alle spiagge del Sud, ogni paesaggio buono in Italia per scatenare la fantasia e sono tantissimi gli ispettori di polizia, sostituti procuratori, scrittori o protagonisti di libri in testa alle classifiche. Tanto per restare in casa Sellerio il pisano Marco Malvaldi con i vecchietti del Barlume, investigatori over sessanta nella serie ambientata a Pineta, Tirrenia, ha superato il milione di copie. Tradotto in dieci lingue, tornato da una tourne in Norvegia in tempo per godersi le due puntate della serie tv tratta dai suoi libri in onda su Sky. Santo Piazzese invece, dopo undici anni ha pub96 |

Se si pensa di tracciare un Gran Tour del giallo il primo protagonista Rocco Schiavone, poliziotto trasteverino violento che odia la montagna mandato in esilio ad Aosta. Il suo inventore, Antonio Manzini, si muove sul filo della commedia e con Pista nera (Sellerio) stato tradotto in sei lingue. A Milano e dintorni poi ci sono le case di ringhiera di Francesco Recami (Sellerio) con il suo Amedeo Consonni pensionato detective e le periferie di Gianni Biondillo, 280 mila copie per romanzi come Cronaca di un suicidio, I materiali del killer, Il giovane sbirro (Guanda). Biondillo, architetto, ha legato alla toponomastica di Quarto Oggiaro la caratterizzazione del commissario Ferraro ed stato pubblicato da case editrici come Gallimard, Bertelsmann, Tempora. Diverse le esplorazioni di Massimo Cassani, giornalista, e Gianni Simoni, ex magistrato. Il primo conZona franca(Tea) ci porta tra viale Padova e Citt Studi, a seguire lispettore Micuzzi.Mentre Gianni Simoni (sempre Tea) ha creato Andrea Lucchesi, ispettore di colore che in Sezione omicidi si muove tra via Torino e piazza San Sepolcro, a svelare il marcio nella Milano degli appartamenti di lusso e dei collezionisti darte. Simoni in unaltra serie, a Brescia, ha come

A SINISTRA: MASSIMO CARLOTTO. NELLA FOTO GRANDE: CARLO LUCARELLI. SONO I PIONIERI DEL GENERE THRILLER LOCALE

protagonisti lex giudice Petri e il commissario Miceli. Ambientare un giallo in un luogo definito vincente, spiega Roberta Stabilini, editor Tea: Il lettore si innamora non solo dei personaggi, ma anche della citt, del quartiere, anche se reinventato. E infatti immaginario ma non del tutto il luogo raccontato da Roberta Gallego, pm nella

vita che nel suo thriller Quota 33 ha fatto il botto narrando il mondo della procura italiana ad Ardese, che mima Belluno. A Venezia, invece, in La tela del doge di Paolo Forcellini (Cairo), primo romanzo del commissario Marco Manente, si indaga sullassassinio di un giovane con il poliziotto che finisce a letto con la fidanzata della vittima. Sullo sfondo, i

traffici della mala del Brenta. Locale pure la visione di Fulvio Ervas, tornato alla serie del commissario Stucky con Si fa presto a dire Adriatico (Marcos y Marcos). Stucky di Treviso, e lo scrittore ha recuperato esclamazioni dialettali perdute comeantimama per connotare il suo detective. Il Nord-est corrotto stato narrato molto (e per primo) da Massimo Carlotto con la serie dellAlligatore, linvestigatore Marco Buratti. E sempre nel Nord Giuliano Pasini ha creato un commissario, Roberto Serra, della questura di Treviso che in Io sono lo straniero (Mondadori) indaga sulle colline del Prosecco tra vigneti e casolari, in un mix irresistibile tra enogastronomia, ricette e paesaggio.

A pensarci bene, da Scerbanenco a Fruttero e Lucentini la tradizione del noir italiano radicata nelle citt c sempre stata. Ma si era persa e ora sta tornando con scelte di luoghi nuovi. Uno di questi il Ponente Ligure di Fabio Pozzo e Roberto Centazzo, giornalista e ispettore capo di polizia, autori di Signor giudice basta un pareggio (Tea). I due scrivono romanzi di denuncia sociale e politica in una regione turistica che evoca il sole, il mare ma nasconde misfatti: vedi Sinfonia per un delitto (Frilli) di Roberto Negro che racconta una Ventimiglia divisa tra la bellezza del Ponente e gli orrori della citt bassa. Ancora, protagonista dei gialli dello psicologo Bruno Morchio (Garzanti) Genova. Ad attraversarla su una Vespa amaranto, con il fondale del Levante ricco di cruze e caruggi popolati di artigiani, pensionati, immigrati Bacci Pagano investigatore dalla parte dei perdenti, figlio di un operaio comunista.InLe povere signore Gallardo (Mondadori) di Mario Paternostro, ritro5 dicembre 2013 |

MARE CARUGGI E MISFATTI

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Foto:Fullerton Batten - Gallery Stock / Contrasto, Rosebud 2 (2)

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Cultura

Napoli metafora del mondo


Maurizio De Giovanni arrivato al top delle classifiche e ha vinto tutti i principali premi del genere noir con la serie del commissario Ricciardi, ambientata a Napoli negli anni Trenta. Nel 2013 coi Bastardi di Pizzofalcone ha iniziato un nuovo ciclo a sfondo contemporaneo, che ha avuto successo di pubblico e critica. Prossimo titolo della serie Buio, in uscita da Einaudi. Lei ha esordito a cinquantanni? Cosa vuol dire? Che sono privo di quei tecnicismi della scrittura professionistica che spesso fanno da schermo alle emozioni. Cosa ha Napoli di local ma che pu essere esportato? una realt polifonica. lunica citt al mondo che ha la periferia in centro. mobile, perennemente moribonda e immortale. Ogni quartiere ha un suo cuore nero che crea una condizione di contrasti, ma che ha anche una sua musica originale, un suo rumore. E poi, la gente interessata al processo corruttivo delle passioni che portano al crimine perch si riconosce in queste, perch le prova. Se io parlo di un delitto di strada cerco di farti vedere quale strada . E deve essere un luogo che conosci, potresti immaginare, senn non funziona. Perch lambientazione anni Trenta? unepoca che abbiamo cancellato perch sono gli anni del fascismo, ma dal punto di vista sociale stato lultimo periodo dellingenuit di questo Paese. Ci si uccideva per debiti di gioco, cera il delitto donore. La storia dei bastardi di Pizzofalcone ci catapulta invece nelloggi Perch tratta dellinvisibilit. Mi sono rifatto al Un borghese piccolo piccolo, il film con Alberto Sordi. Un uomo determinato a vendicarsi e ci riesce perch nessuno lo vede, nessuno si cura di lui.

un tema: la denuncia della sopraffazione del forte sul debole. Vichi fa muovere il suo commissario in luoghi che sono PAOLO FORCELLINI. A SINISTRA: MAURIZIO diventati una geoDE GIOVANNI grafia dellanima: i tetti di via dei Neri, San Frediano. Ricevo mail di persone che mi dicono: domani partiamo per venire a Firenze a vedere i luoghi di Bordelli. Quello che cerca il lettore turista linsolito, anche in posti conosciutissimi. Come la Roma di Stefano Brusadelli che in Santi pericolosi (Mondadori) descrive una capitale di periferie e di caseggiati anonimi, dove piove sempre. O quella entrata nellimmaginario collettivo di Romanzo criminale (Einaudi) di De Cataldo. Inedita la visione di Paola Campanini che nel Povero cuor di donna (Nottetempo) ha come sfondo una borgata romana del secondo dopoguerra. La particolarit luso del romanesco nei dialoghi con un proliferare di dialetti come labruzzese, il marchigiano e il campano, per i molti sfollati in quegli anni nella capitale. Poi c il caso del napoletano Maurizio De Giovanni, Einaudi, che ha venduto finora 450
SUD NON SOLO SOLE

viamo Genova trasfigurata in tutte le sue variabili, al centro di un giallo storico, con un delitto irrisolto da inizio Novecento. Abbiamo nel nostro Dna una componente di particolarismo che si presta alla creazione di storie diverse. Rispetto alla scuola americana che si concentra sul ritmo, nel localitaliano prevalente latmosfera. Ed questo che piace e fa vendere allestero, spiega Claudio Carabba, editor Mondadori che lanno prossimo ha in programma una serie ambientata in una Viareggio invernale con il commissario Ciampini che segna il debutto di genere del romanziere Filippo Bologna. Il localismo in Italia negli ultimi ventanni ha avuto come padre Loriano Machiavelli: il suo Sarti Antonio (Mondadori ed Einaudi), poliziotto protagonista di serie tv, capostipite di investigatori in Emilia-Romagna, cuore pulsante del giallo italiano con
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autori che vanno da Carlo Lucarelli, creatore del commissario De Luca e dellispettore Coliandro, fino a Grazia Negro, protagonista di Almost Blue (Einaudi), tradotto in mezzo mondo e tornata ne Il sogno di volare. La Bologna di Lucarelli, dice leditor dellEinuadi Paolo Repetti, sembra la Los Angeles di James Ellroy, una citt continua che arriva fino allAdriatico. Ma i nostri eroi non sparano come i loro colleghi doltreoceano. E spesso non seguono le regole del poliziesco. Per esempio, il commissario Bordelli di Marco Vichi (Guanda), che ha venduto benissimo in Inghilterra con una serie ambientata nella Firenze anni Sessanta: romanzi che in Italia hanno superato le 400 mila copie. Ho preso ispirazione da narratori come Friedrich Durrenmatt, dice Vichi, quello che mi piace ricostruire un mondo, in particolare la lentezza di quegli anni con

mila copie ed esportato in Spagna, Inghilterra, Stati Uniti (vedi box). Napoli ha ispirato anche un poliziesco al femminile con autrici come Elda Lanza e il suo investigatore Max Gilardi (Salani, ultimo libro Il matto affogato) e Simonetta Santamaria. Il protagonista del suo Io vi vedo (Tre60) Maurizio Campobasso, capo del reparto investigativo anticrimine. Diverso il caso di Mariolina Venezia, autrice di un romanzo vincitore del Campiello Mille anni che sto qui, che ha virato al giallo con due libri,Come piante tra i sassi e Maltempo, sullo sfondo di Matera, sua citt di origine con protagonista lispettrice Imma Tataranni, che si aggira per la Basilicata in tacco 12: gialli molto apprezzati in Francia. Infine, il caso Marcello Fois, sardo che vive a Bologna. Per la sua trilogia noir ambientata nella Nuoro di fine Ottocento, tornato alle origini con lavvocato Bustianu ispirato a un personaggio realmente esistito: Sebastiano Satta, avvocato e poeta. Un modo di mettere in campo miti, leggende, racconti. Un local: esatto contrario della globalizzazione. n

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Foto: Tania - A3, S. Caleo

Cultura

PUTIN e il suo archizar


Il cinquantunenne Sergei Tchoban ha ridisegnato lo skyline della capitale russa e delle principali citt dellex impero sovietico. Ispirato dallarte occidentale
DI STEFANO VASTANO
modificato lo skyline di Mosca, con quei due triangolari grattacieli che formano la Baschnja Federatsija, la doppia Torre della Federazione che Tchoban ha tirato su in collaborazione con larchitetto Peter
SERGEI TCHOBAN. A DESTRA: PISCINA OLIMPIONICA DI KAZAN. SOTTO: BERLINO, TCHOBAN FOUNDATION

architettura russa del 21 secolo, i futuristici grattacieli, le grandi banche e i grandi hotel di Mosca, ma anche il nuovo centro storico che sta sorgendo a San Pietroburgo, in realt nascono a Berlino. Non si tratta delle tanto celebri affinit elettive tra la (melanconica) anima russa e la (pi quadrata) psicologia tedesca n del reciproco fascino oscillante fra ostilit e alleanza. Quanto del fatto che dal 1992 Sergei Tchoban, considerato uno dei principali architetti della nuova Russia e un uomo vicino al cuore di Putin, ha impiantato il suo studio a Berlino. Da una metropoli in fibrillazione come la capitale tedesca, dice nel suo gigantesco atelier, sintravede meglio sia la nostra tradizione sia il futuro dellarchitettura russa. Sa di cosa parla questo simpatico signore alto quasi due metri, venuto al mondo nel 1962 a San Pietroburgo. stato lo studio Nps, lofficina guidata da Tchoban, a firmare il progetto pi scintillante che oggi ha
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Schweger di Amburgo. Le Torri sono le silhouette e il simbolo della Mosca odierna, dice orgoglioso, soprattutto sono molto amate dai cittadini. Non sono solo le boutique o la hall del Grand Hyatt ubicato in una delle tue torri ad attirare i curiosi; anche la Vtb-Bank ha aperto gli uffici centrali (arredati in geometrico legno bianco dallo stesso Tchoban) nei primi 63 piani della Torre-ovest, la pi bassa. Quando, entro il prossimo anno, assicura Tchoban, sar ultimata anche la Torre-Est, con i suoi 95 piani che sfiorano i 365 metri daltezza, al centro di Mosca si erger un complesso di 433 mila metri quadrati. Una vera citt polifunzionale e trasparente al cui interno puoi trovare di tutto, dice. Compresi gli ascensori mozzafiato che Tchoban ha disegnato come una liquida spina dorsale interna alle due torri. Una Mosca in verticale. Con un record rispetto agli altri grattacieli nel cielo di Mosca: con i suoi 506 metri, Baschnija Federatsija sar ledificio pi alto dEuropa. E anche

il simbolo della vitalit di unarchitettura russa che nulla ha pi da temere a confronto con quella occidentale. Stiamo costruendo in Russia unarchitettura, chiarisce Tchoban, che rivendica la sua creativit ma anche e soprattutto le sue radici storiche. Ai tedeschi in ogni caso, questo stile russo-tedesco ideato da Tchoban piace: a Berlino (ma anche a Lipsia e Amburgo) ha costruito cinema e grandi alberghi come di recente quel gioiellino, fotografato su tutte le riviste, della sede della Tchoban Foundation (vedi scheda). Ma uno che a Mosca tira su un grattacielo da mezzo miliardo di euro (tanto costata la Torre della Federazione) non si sente nei panni scomodi dellarchitetto di Putin, di chi innalza Piramidi in onore di un potere poco democratico? Tchoban risponde alla prevedibile domanda con un aneddoto. Qualche anno fa Yuri Luzhkov (lex sindaco di Mosca, ndr.) entrato qui in atelier e guardando i piani della Torre della Federazione ha esclamato: Bel gratta-

A Berlino un omaggio alla creativit


Dallo scorso 4 giugno Berlino ha unattrazione in pi. il nuovo Museo per i disegni di architettura. Lha disegnato e realizzato (a sue spese) Sergei Tchoban per custodirvi ed esporvi i tesori della Tchoban Foundation, una delle pi ricche collezioni di originali dei grandi maestri dellarchitettura. La prima mostra toccata ai disegni che, nel 1788, Piranesi fece dei templi a Paestum. Ledicio, un cubo asimmetrico di quattro piani, ricorda dei cassetti aperti per archiviare i disegni, dice Tchoban. Pi che cassetti i quattro piani gettati luno sullaltro sembrano lopera di un bambino capriccioso, se non fosse per i precisi disegni incisi sulla pelle color sabbia di tutti e quattro i livelli. Un gioco di angoli e prospettive addolcisce i taglienti spigoli della facciata. Allinterno poi i graf esterni si ripetono sui fregi che decorano la sala-biblioteca al pian terreno. Mentre al nudo cemento di pavimenti e scale si abbina il rame di maniglie e inssi. Trionfo della luce invece sul tetto, dove Tchoban ha incastonato un cubo-terrazza in vetro. Un omaggio a Berlino e alla sintesi di tecnologie occidentali, alle forme della tradizione russa e ai geni del costruttivismo come Kirill Afanassiev, ora in mostra nei 450 metri quadrati della fondazione.
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Cultura
Un paese aperto ma non troppo DI MASSIMILIANO FUKSAS
La Russia per gli architetti che non ci sono nati o non sono cittadini un paese aperto? Nel 2003 larchitetto Dominique Perrault vinse un concorso prestigiosissimo a San Pietroburgo: il rifacimento dello storico teatro Mariinsky e il suo ampliamento. Chirac era in quei giorni di passaggio in Russia e lannuncio che un importante architetto francese avesse riportato la vittoria di un prestigioso progetto lo rese raggiante. Come e perch sia andata a nire, come molti sanno, in un nulla di fatto non si mai capito. Dopo un po il lavoro fu recuperato da un altro architetto, questa volta un russo; congetture e ipotesi se ne fecero molte, alla ne Perrault se ne torn a Parigi abbastanza disorientato, diciamo cosi. Lavventura di Norman Foster in Russia, partita con una grande mostra interamente nanziata dallarchitetto inglese, costata un occhio e a Mosca non ha avuto lesito che si sperava. Gli incarichi ricevuti, ragione per lapertura di un grande studio nella capitale russa, sono niti miseramente; anche Foster ha fatto ritorno mestamente a Londra. Altri esempi con risultati pi o meno positivi e negativi ci sono. Mi fermo qui. Piccola digressione sulle Scuole di Architettura e le Accademie Russe. Gli studenti per lo pi hanno unottima preparazione. Sono forse gli ultimi che sanno disegnare egregiamente a mano, oltre a utilizzare il computer. I molti architetti russi hanno ancora la buona abitudine di viaggiare con un carnet des croquis e collezionare opere del passato appuntandole con precisione. La competizione internazionale arricchimento della cultura architettonica di un paese. Solo negli ultimi anni, a Mosca in particolare dopo larrivo di Sergey Kuznetsov, Chief Architect e primo vice capo del Comitato di Mosca per lArchitettura e lUrbanistica, sono stati lanciati molti concorsi di livello internazionale come quelli per il Centro Finanziario e per il nuovo Museo Politecnico. Ma possibile oggi per un architetto non russo costruire in questo continente che ha una popolazione non proporzionata agli 11 fusi orari del Paese? Credo di s. Basta che non abbia ambizioni ridicolmente espansionistiche o mire pedagogiche. Realizzare unopera anche importante per un architetto europeo, secondo la mia esperienza, possibile. I russi sono un popolo, come risaputo, che ha tradizioni, ma anche la cultura della modernit. Terza domanda. Le imprese di costruzioni in Russia sono in grado di realizzare opere tecnologicamente avanzate e strutturalmente complesse? I costi altissimi e il clima durissimo, con forti escursioni termiche, rendono le opere estremamente onerose, a Mosca. Per concludere la Russia un continente in espansione e in rapida crescita. La sua architettura seguir a breve.

cielo, dove lo stai costruendo?. Molto al corrente quindi dei piani dei nuovi architetti, la Nomenklatura russa non . E poi oggi in Russia, a sentire Tchoban, ognuno pu partecipare ai concorsi (pubblicati anche in Rete). Certo, vincerle quelle gare e costruire a Mosca o a San Pietroburgo, commenta Tchoban, difficile come aggiudicarsi un appalto e realizzarlo qui in Germania, da voi in Italia o in Francia. Quel che sicuro che loro due, Sergei Tchoban e Sergey Kuznetsov (il 36enne partner moscovita con cui Tchoban ha aperto a Mosca lufficio Speech), non si ritengono archistar tipo Daniel Libeskind o Zaha Hadid; n hanno alcuna voglia di riempire le vie di Mosca con musei post-moderni. Non vogliamo finire sulle copertine dei giornali, dice polemico Tchoban, ma ricostruire la Russia nel rispetto delle tradizioni, non importando a senso unico i modelli architettonici dallOvest. Per rispetto del passato larchitetto non intende solo il restauro di edifici dellera soviet, come la stupenda Krasny Oktjabr, la famosa fabbrica di cioccolata sulla Bersenevskaya che Tchoban sta trasformando nel pi elegante quartiere della movida moscovita. Sono nuove di zecca le palazzine di V Lesu, Nel bosco, un complesso residenziale che Tchoban sta costruendo,
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LA FEDERATION TOWER DI MOSCA, LEDIFICIO PI ALTO DEUROPA

con altri architetti internazionali (tra cui i berlinesi Assmann-Salomon) a 22 chilometri dal Cremlino. Praticamente, una cittadina a nord di Mosca per 20 mila abitanti con una serie, molto elegante e funzionale, di palazzine a otto piani. Un quartiere razionale in cui lo spazio armonico tra le palazzine e le qualit degli edifici che conta, ma anche, aggiunge

Tchoban, quel colore vivo che caratterizza la nostra tradizione. Il 51enne architetto confessa per unamara verit: Lo stalinismo ha ucciso larchitettura. Oggi invece abitazioni e quartieri rinascono con le tecniche pi avanzate, i materiali pi ecologici e in spazi urbani mille miglia lontani dallasfissiante assialit di un tempo. Vogliamo ridare alle nostre citt profili pi umani, una fisionomia urbana pi italiana. Quando parla di piazza italiana, Tchoban sa quel che dice. Nel 2008 il suo atelier ha spuntato il concorso per una Newskaja Ratuscha e cio un municipio a San Pietroburgo allaltezza dei tempi. Sta tirando su per la Venezia del Nord tutta una elegante piazza rinascimentale. Su unarea di 400 mila metri quadrati, sta sorgendo un luogo che, tra banche, hotel e la sede di vari enti pubblici, raccoglier intorno allovale della piazza nove grandi edifici. Pure lovale bianco per il Centro Media dei Giochi invernali a Sotchi stato lui, Sergei Tchoban, a costruirlo. Parrebbe proprio il fiore allocchiello di Putin... La politica politica e la funzione delle nostra architettura, dice con apparente serenit, unaltra. Consiste precisamente nel costruire edifici che ispirino la gente a vivere meglio nella Russia di domani. n

| 5 dicembre 2013

Cultura

Cattivissimo
Recita Maigret per voce sola. E dopo aver conquistato pubblico e critica, lattore vuol cambiare la sua immagine
COLLOQUIO CON GIUSEPPE BATTISTON DI ROBERTO DI CARO

Per la verit subisco anchio il fascino di fare un programma dal vivo.


Non mi dica gastronomico o comincio anchio a chiederle cosa mangia e che sale usa...

bel format tutto suo.

BATTISTON
libertdel poeta friulano Pierluigi Cappello, credo riuscir a fare un audiolibro.
A teatro, invece, Linvenzione della solitudine di Paul Auster, regia di Giorgio Gallione dellArchivolto, in una scenograa bianca e nera c solo lei, in rigatino nero, con e senza gilet, impermeabile alla Sheridan, con i suoi... quanti chili pesa?

Solo sale di Cervia, non raffinato e molto saporito,il sale dei Papi. Quanto al mangiare, negli anni ho imparato a non farmi avvelenare. Comunque, s, gastronomico.
Un altro?

Ma non le gare tra invasati che imperversano in questo paese dove pare che tutti vogliano imparare a cucinare e nessuno a mangiare, tutti chef poi quattro salti in padella perch non c tempo! Piuttosto una cosa come ilViaggio lungo la Valle del Po alla ricerca dei cibi genuini,che Mario Soldati sinvent nel 56 agli albori della nostra tv. Per scoprire e raccontare un paese, le persone, come vivono, cosa cambia.
GIUSEPPE BATTISTON IN ZORAN, IL MIO NIPOTE SCEMO. SOPRA: LA COPERTINA DEL PRIMO AUDIOLIBRO DI SIMENON E UNA SCENA DI LA PRIMA NEVE

il Commissario Maigret, burbero poi suadente o trasognato quando ragiona tra s, ma anche il losco e roco marinaio Grand-Louis, e la sua angosciata sorella Julie, e Simenon che narra di quel morto per stricnina al Porto delle nebbie. Perch lui, Giuseppe Battiston, qui il lettore. Colui che con la voce soltanto, giocando sui timbri e i tempi del dire, deve restituire la storia e recitare ciascun personaggio nei tratti chiave e nelle varie sue modulazioni. Nei primi due audiolibri, Il porto delle nebbie e Limpiccato di SaintPholien, dei 16 Maigret che in quattranni usciranno per le edizioni Emons.
Com recitare senza corpo?

Non saprei, non vedo una bilancia da anni. Non mi chieder anche lei cosa mangio, cosa preparo, se cucino per gli amici?.
Per carit! Mi interessa come il corpo gioca nel suo lavoro dattore e nella percezione che il pubblico ne ha.

Lo abbiamo proposto pi di una volta, Matteo Oleotto e io. Tempo unora e in bocca ai nostri interlocutori diventava unaltra cosa: Potremmo metterci dentro un quiz oppure Se ne facessimo un bel reality?. In tv va cos, vogliono programmi non solo gi masticati ma anche gi digeriti, in modo che lo spettatore non debba fare nessuno sforzo.
Invece cosa bisogna fare allo spettatore?

E perch non ci prova?

Un esercizio attoriale indispensabile: immaginare le caratteristiche di un personaggio e renderle attraverso la sola voce. Naturalmente Maigret si bea della rappresentazione fisica che ne fece Gino Cervi.
Lei era troppo piccolo, nato nel 68.

Noi discendiamo dalla commedia dellarte, che determina i personaggi sulla base di maschere e latitudini. Una stazza come la mia ti sospinge in una tipologia bonaria e rassicurante, che corrisponde a un diffuso bisogno delle persone di essere rassicurate. La cosa mi fa infuriare.
Preferisce i personaggi malvagi o almeno assai discutibili come Paolo Bressan, il protagonista del lm Zoran, il mio nipote scemo che ora nelle sale?

Con lalone di simpatia che mi porto dietro, sono ogni volta oggetto di grandissime pacche sulle spalle. Sar una fissa ottocentesca, ma nella mia educazione c che le persone non si toccano a vanvera.
Pesa anche sui registi, le produzioni, le parti che le propongono?

Di Andrea Segre, solido passato di documentarista, uno sguardo rigoroso e sensibile senza mai diventare didascalico o manicheo. Con lui avevo gi giratoIo sono l.
Due storie di solitudine e di integrazione.

Laltro lm attualmente nelle sale in cui lei protagonista La prima neve.

portammo in giro in 40 repliche.Gli orfani del mondo, chiama il poeta i migranti, che come sola patria hanno il cielo: visione disperata e umanissima. Un passato che noi italiani ci siamo scordati troppo in fretta.
Stato di salute del cinema italiano. A Venezia vince Gra, a Roma Tir: pare non si trovi altro da raccontare che la strada.

Togliergli via via la terra da sotto i piedi. Spiazzarlo. Provocarlo. Lo sento come un dovere. Io lo faccio in primo luogo con me stesso: la condizione della ricerca espressiva di un attore.
Come nel testo di Auster?

In tv li ritrasmettevano ogni estate. Ma lo stesso Simenon sarebbe un personaggio fantastico: erotomane, uomo spigoloso, laltra faccia di Maigret, e unimbarazzante facilit di scrittura. Da ragazzo ho iniziato almeno una decina di suoi romanzi.
Iniziato?

A volte. Ma io non ho frustrazioni. Neanche mezza. Scelgo ruoli che mi permettono di sviluppare in autonomia il personaggio. E registi che amano il lavoro dellattore.
Chi citiamo?

Qualcuno lho finito, tipo Luomo che guardava passare i treni. Ma, vero, sono pieno di romanzi lasciati a met. Altri non mi stanco di rileggerli, come il Mrquez di Centanni di solitudine. Di altri, Questa
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Bressan un uomo cinico, egoista e profittatore. Eppure incontro chi mi dice: Si vede che in fondo un buono....Mi chiedo: cosa devo fare per apparire cattivo, piantare un coltello nella pancia di qualcuno?
Lanno scorso girava lItalia con Macbeth.

Webphoto (2)

Era dire al pubblico: vedete? Il male pu pesare anche pi di 80 chili e non ha per forza il volto di un Brad Pitt.
Come incide un simile riesso condizionato?

Silvio Soldini ogni volta si chiede: Che ruolo trovo per Giuseppe? Vediamo ci che non sa fare.Zoran un piccolo gioiello, figlio della determinazione di Matteo Oleotto e di un piccolo gruppo: cinque anni ci abbiamo messo a perfezionare la sceneggiatura, trovare 1,2 milioni, costo bassissimo, vincere le resistenze di qualche politico di centrodestra che voleva affossare la Film Commission Friuli-Venezia Giulia.

S. Contro gli imbecilli che pensano che emigrare sia andare in vacanza, i politici che ripetono aiutiamoli a casa loro, chi sillude di fermare unondata migratoria con i respingimenti, il dito nella diga. Gente che ci fa passare per un popolo incapace non solo di accogliere ma persino di raccogliere in mare quelle persone.
Se nera occupato anche in teatro, vero?

Magari un buon segno: si comincia a uscire dai palazzi, dagli interni borghesi.

Mette in scena il rapporto tra il protagonista e suo padre, uno di quei padri di una volta, assenti, distanti dalla vita familiare e pur presenti nelle circostanze cruciali. E poi con suo figlio.
Lei non ha gli, vero?

Non che in nome dellimpegno mi rinnega il Dottor Freiss, il verboso psicanalista so-tuttoio della ction Tutti pazzi per amore?

Con Gian Maria Testa, musicista e autore. Nel 2011 dellesodo da Libia e Tunisia, eravamo in tourne con lo spettacolo su un uomo che a 50 anni perde il lavoro. Mi torn in mente un poema di Pascoli,Italy, sullemigrazione italiana in America: lo

Neanche per idea! Mi fermavano folle di ragazzi delle medie per chiedermi lautografo! Comunque quella serie aveva su temi come la convivenza o lomosessualit uno sguardo assai meno superficiale di tanti film e telefilm che ostentano uninsana vocazione a educare i cittadini.
Cinema, teatro, serial, sceneggiati come Lo smemorato di Collegno. Le manca solo un

Non ho figli, non sono sposato e non parlo mai della mia vita privata. Ma per trovare la virt paterna ho limpressione che dovremo studiare ancora molto: non credo sia una soluzione lattuale sfasamento dei ruoli, labbassarsi let e fare cose da giovani per capire i figli, le mamme amiche su Facebook delle amiche delle figlie.
C una sua pagina Facebook.

Non mia, lha allestita un fan e io non sono iscritto. Non ho neppure un sito. Non mi fido della Rete. manipolabile. Ed uno strumento per essere controllati. n
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Scienze&Tecnologia
MINIERE NELLO SPAZIO
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n. 48 - 5 dicembre 2013

Depressione

CHIMICA OLFATTIVA

NUOVI TABLET

GOOGLE GLASS

Qui serve lo strizzacervelli


DI MICHELE TANSELLA
Per la prima volta uno studio clinico controllato ha dimostrato che, nel trattamento della depressione grave, la psicoterapia breve a orientamento psicodinamico (tra cui sono comprese quelle a orientamento psicanalitico) ha unefficacia paragonabile a quella della psicoterapia comportamentale. Lo studio stato condotto a Amsterdam su 341 pazienti assegnati a caso a uno dei due trattamenti condotti da psicologi o psichiatri con almeno sette anni di esperienza post-laurea. I pazienti pi gravi sono stati trattati, oltre che con una delle due forme di psicoterapia, anche con farmaci antidepressivi. Gli studi controllati sullefficacia della psicoterapia sono pochi, non potendo contare sul sostegno economico dedicato dallindustria alle ricerche sui farmaci. Pochissimi sono poi gli studi che hanno tentato di provare con criteri obiettivi lefficacia delle psicoterapie psicodinamiche, anche per le difficolt a seguire le regole degli studi controllati. Finora la maggior parte delle ricerche, secondo la tradizione della pratica psicanalitica, ha usato criteri soggettivi (le opinioni dei terapeuti coinvolti) e sono state condotte su piccoli gruppi di pazienti. Aver dimostrato con uno studio rigoroso che lefficacia della psicoterapia psicodinamica breve, nel trattamento della depressione maggiore, non significativamente diversa da quella delle pi studiate terapie comportamentali, apre ora nuove prospettive. Ma uno dei risultati pi interessanti di questa ricerca che solo il 24 per cento dei depressi trattati con la terapia comportamentale e il 21 di quelli trattati con quella psicodinamica guarito con le 16 sessioni. Probabilmente il trattamento stato troppo breve per ottenere risultati migliori. In futuro maggiori risorse dovranno essere dedicate alla valutazione dei trattamenti combinati (farmaci e psicoterapia). Ma i dati indicano anche che abbiamo bisogno di terapie pi efficaci, comprese quelle farmacologiche, per la cura della depressione. Centro Oms di Ricerca sulla salute mentale, Universit di Verona
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Tubercolosi

Occhi puntati sui bambini


Sette casi di tubercolosi diagnosticati a Milano nei giorni scorsi - di cui cinque fra bambini e adolescenti - non sono che la punta delliceberg. La Tbc tornata e colpisce soprattutto i pi piccoli. Come conferma Susanna Esposito, presidente della Societ Italiana di Infettivologia pediatrica che, insieme a Luisa Galli dellOspedale Meyer di Firenze e a Laura Lancella dellOspedale Bambino Ges di Roma, ha presentato i dati del Registro italiano tubercolosi: Negli ultimi anni i casi di tubercolosi nei bambini italiani sono aumentati, ma soprattutto abbiamo visto di piccoli sotto i quattro anni che per colpa di una diagnosi fatta con ritardo hanno avuto complicanze importanti a livello cerebrale. Secondo i dati del Registro negli ultimi cinque anni siamo passati da 2 casi ogni 100 mila abitanti a 3: ogni anno cio si ammalano diTbc circa 1.800 bambini.Laumento legato ai flussi migratori, come testimonia il numero maggiore di casi registrati in Lombardia e nel Lazio, ma anche al numero sempre maggiore di piccoli con il sistema immunitario compromesso, spiega ancora la pediatra. La buona notizia che la Tbc si cura, anche se i trattamenti sono lunghi e pesanti, ma se non diagnosticata per tempo pu mettere a repentaglio la salute. quindi importante non sotUN REPARTO DI PEDIATRIA: LA TBC TORNATA E COLPISCE tovalutare sintomi come polSOPRATTUTTO I BAMBINI moniti che non si risolvono, perdita di peso associata a febbre anche moderata, ingrossamento dei linfonodi per pi di tre settimane, tosse persistente, spiega Esposito. Per questo la Societ italiana di infettivologia pediatrica ha lanciato un progetto insieme ad altre societ scientifiche per mettere a punto delle linee guida per individuare il prima possibile i casi e gestire la malattia.
Letizia Gabaglio

Telethon 2013

LA SPERANZA CORRE SUI GENI


Ben 70 ricercatori coinvolti, 19 milioni di euro investiti, 15 anni di ricerche e tanto tanto lavoro. Sono questi gli ingredienti che hanno portato i ricercatori del Tigem, lIstituto Telethon di Milano, a curare i primi 16 bambini affetti da due gravi patologie genetiche: la leucodistrofia metacromatica, che colpisce il sistema nervoso dando una neurodegenerazione progressiva, e la malattia di Wiskott-Aldrich, che rende difettoso
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il sistema immunitario. I piccoli pazienti rispondono bene. E questo fa sperare che la terapia possa funzionare anche per altre malattie genetiche. Il caso di questi 16 piccoli malati viene portato a esempio dellefficacia del metodo Telethon, basato su severe selezioni delle ricerche e delle persone cui attribuire i fondi e regolare controllo dei passi in avanti compiuti, valutati da referee internazionali e secondo standard riconosciuti

dalla comunit scientifica. Ed facendo leva sui risultati ottenuti che Telethon si appresta a chiedere anche questanno una donazione nellambito della maratona televisiva, che avr luogo tra l8 e il 15 dicembre. Levento sar preceduto dallinaugurazione, a Napoli, del nuovo istituto di ricerca Tigem diretto da Andrea Ballabio, nellarea dellex fabbrica Olivetti di Pozzuoli: 5 mila metri quadrati dove lavoreranno pi di 200 ricercatori, molti dei quali provenienti dallestero. Il 13, 14 e 15 dicembre, poi, in oltre mille piazze italiane i volontari offriranno i cioccolatini a 10 euro la confezione. Agnese Codignola

Cambiamenti climatici

COM ACIDO LOCEANO


I microscopici organismi marini che compongono il toplancton sono un ingrediente essenziale per la formazione delle nuvole e offrono per questo un contributo fondamentale nel contrastare il fenomeno del global warming. Rilasciano infatti nellacqua una sostanza chiamata solfuro dimetile (Dms), che entra poi nellatmosfera formando piccolissime particelle di acido solforico, attorno a cui si condensa il vapore acqueo che andr a formare le nubi. Stando a uno studio pubblicato sulla rivista Nature Climate Change da un gruppo di ricercatori del Max Planck Institut di Amburgo, lazione del toplancton potrebbe per essere a rischio, a causa dellacidicazione degli oceani provocata dal crescente aumento di CO2 nellatmosfera. La quantit di Dms rilasciata dal toplancton infatti inuenzata da due caratteristiche dellacqua: la temperatura, che aumenta la produzione, e lacidit, che invece la diminuisce. Simone Valesini
Foto: Gettyimages, Gallerystock/Contrasto

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Scienze

NUOVI BUSINESS

Platino e oro. Littrio e lantanio indispensabili per lelettronica. Luna e asteroidi ne sono pieni. Ecco come gli astrominatori progettano di estrarli

C un tesoro N LLO SPAZIO A IO NELLO


DI GIOVANNI SABATO

L
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a storia della Terra ce lo dimostra: una specie in un solo pianeta non sopravvive. Lo affermava nel 2005 lamministratore della Nasa Michael Griffin, e quasi dieci anni dopo ci credono in molti. Le risorse terrestri sono limitate e se non vogliamo restare a secco dovremo andare a cercarne altrove. Cos sono sempre pi folte le schiere di uomini e donne decisi ad andare a caccia di tesori nelle miniere dello spazio. E magari, a quel punto, andarci a vivere. C chi vede il nuovo Eldorado negli asteroidi, da cui spedire a Terra carichi di minerali preziosi, e chi punta a costruire basi sulla Luna o pronostica addirittura colonie marziane autonome dalla civilt terrestre. Di recente due societ Usa sono uscite allo scoperto con i loro piani di asteroid mining, lo sfruttamento minerario degli asteroidi: la Planetary Resources, fondata nel 2010, e la Deep Space Industries nata allinizio di questanno. La prima si dice decisa a lanciare entro due anni i primi telescopi spaziali per le prospezioni di asteroidi, fino a metterne in orbita 1015 entro cinque anni. Saranno strumenti semplici e, astronomicamente parlando,
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Foto: Deep Space Industries/Bryan Versteeg

economici, destinati a scrutare le superfici degli asteroidi vicini per capire di che materiali sono fatti. La gran parte degli asteroidi circola nella fascia fra Marte e Giove, ma parecchi passano pi vicino a noi e sono bersagli ghiotti per i nuovi cercatori doro. Il motiUNA NUVOLA DI SASSI

vo presto detto. I metalli che possiamo estrarre dalla crosta terrestre sono solo una briciola di quelli racchiusi nel nostro pianeta, perch il grosso, nei rivolgimenti geologici del globo, essendo pesante sprofondato nelle sue viscere, irraggiungibile. Gli asteroidi viceversa sono i frammenti di un pianeta mancato, che agli al-

MODELLO DELLESPLORATORE DI ASTEROIDI DSI HARVESTOR DELLA DEEP SPACE INDUSTRIES

bori del sistema solare non riuscito come gli altri ad aggregarsi ed rimasto polverizzato in una nuvola di sassi, con i minerali esposti in superficie o appena sotto, pronti a essere raccolti. Inoltre gli asteroidi sono ricchi dacqua.

Agli astro-minatori tocca quindi di individuare gli asteroidi colmi di metalli preziosi come platino e oro, o di terre rare come littrio e il lantanio, indispensabili in ogni gadget elettronico, o di materie prime come ferro, silicio o alluminio, pi ordinarie ma

non meno importanti, specie se avranno seguito i piani pi ambiziosi che prevedono di colonizzare il cosmo; anche i semplici materiali inerti saranno allora preziosi per costruire piste, strade, edifici. La Planetary Resources vuole dunque
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Scienze
Visionari made in Italy
2,6 miliardi di dollari e avr vari scopi, scientifici e per fare test dei viaggi in programma su corpi pi lontani. Un indubbio piatto forte per lidea di usarlo come banco di prova per lo space mining, sperimentando nel cortile di casa le tecnologie per raggiungere, analizzare e lavorare le rocce spaziali. Non tutti sono convinti che per la Nasa sia il modo migliore di spendere il suo denaro, peraltro incerto per i tagli in corso al budget federale, ma anche gli scettici convengono in genere che limpresa tecnicamente fattibile e senza grandi pericoli. Vicino o lontano, scavare le rocce spaziali non sar banale. Le tecniche consolidate a Terra non sempre funzionano nello spazio. La polvere del suolo lunare e di certi asteroidi, la regolite, estremamente aguzza e abrasiva per i macchinari, e il vento solare la carica di elettricit facendola aderire a tutto ci che tocca. Inoltre non cos facile restare in orbita o lavorare su un sasso che sfreccia e ruota su se stesso ogni pochi minuti e su cui, in assenza di gravit, chi desse una picconata
OSTACOLI DA SUPERARE

ERIC ANDERSON COFONDATORE DI SPACE ADVENTURES. SOTTO: IL DRAGON FLY

individuare con i telescopi gli asteroidi pi promettenti, spedirvi sonde per prelevarne qualche campione da analizzare a fondo, e infine inviare sui bersagli prescelti astronavi con robot-minatori che estraggano i minerali e, come novelli galeoni, tornino a Terra zeppi di carichi preziosi. Sui tempi, come sempre nelle avventure spaziali, non c da giurare: lanno scorso i due proprietari assicuravano che i primi telescopi sarebbero decollati entro 18 mesi, ora parlano di un lancio nel 2015. Sulla determinazione e sulle competenze, invece, ci sono pochi dubbi. I due fondatori sono Eric Anderson cofondatore della Space Adventures, lunica societ che finora ha mandato turisti privati nello spazio - e lingegnere Nasa Chris Lewicky, direttore dei voli della missione che ha portato su Marte i robottini Spirit e Opportunity. Tra i finanziatori si contano nomi come Larry Page ed Eric Schmidt, il fondatore e il presidente di Google, e oltre 17 mila cittadini che credono nellimpresa e a luglio avevano versato in tutto 1,5 milioni in una campagna di crowdsourcing. La neonata Deep Space Industries si propone di raccogliere metalli dagli asteroidi entro il 2020, e altri avventurieri sono in gara pur con piani meno definiti, alcuni puntando agli asteroidi e altri alla Luna. Ma i privati non sono soli. Allimpresa crede anche la Nasa, che nella richiesta di budget per il 2014, annunciata ad aprile, ha incluso 100 milioni di dollari per avviare una missione inconsueta: catturare con una navicella un piccolo asteroide di 7 metri, pesante 500 tonnellate, e trascinarlo vicino a noi, sistemandolo in orbita intorno alla Luna. Loperazione dovrebbe costare in tutto
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senza essere saldamente assicurato sarebbe catapultato via dal rinculo. Nessuno di questi ostacoli insuperabile. Serve qualche precauzione ma le capacit di estrazione ci sono gi e si stanno sviluppando nuove tecniche, assicura Simona Di Pippo, dirigente dellAgenzia spaziale italiana. Anche lItalia contribuisce con tecnologie di primo piano quali i trapani e i meccanismi di estrazione, gi usati per prelevare campioni da una cometa nella missione Rosetta, e che saranno su Exomars, la futura missione robotica dellAgenzia spaziale europea per portare a Terra rocce marziane. Tecnologie innovative italiane stanno emergendo anche per costruire e far funzionare le future basi negli ambienti proibitivi della Luna o di Marte (vedi box di pag. 109). Il nodo gordiano, secondo Di Pippo, non la tecnologia ma la volont. Pensate ad Apollo: nel 1961 Kennedy fece il famoso annuncio e nel 1969 Armstrong sbarc sulla Luna. Nel 1972 la Nasa dichiar di voler costruire lo Shuttle e nel 1981 lo lanci. La capacit umana di sviluppare missioni spaziali complesse

fuori discussione. Il punto solo la volont politica, ovvero i soldi. Una volont che non dovrebbe mancare n alle nuove leve di imprenditori Usa orientati alle attivit spaziali di forte impronta commerciale, n ai governi, forse poco preoccupati da ipotetiche catastrofi, ma desiderosi di allentare la concretissima dipendenza dalla Cina per molte materie prime cruciali. Se ci sono i fondi, in 10-15 anni si pu fare, chiosa Di Pippo. Sul piano dei soldi, non tutti sono convinti che la spesa valga limpresa. Al momento, per, le opinioni sono discordi e fare conti affidabili difficile. Quando a febbraio lasteroide di 50 metri 2012 DA14 si avvicinato inquietantemente alla Terra, la Deep Space Industries ha calcolato che i suoi materiali valessero quasi 200 miliardi di dollari, ma altri lhanno bollata come una pura boutade viste anche le incertezze sulla composizione. Unidea potrebbe per ribaltare il tavolo: le risorse spaziali varrebbero molto di pi se non riportate solo a Terra ma usate
COLONIZZARE IL COSMO

Foto: Deep Space Industries/Bryan Versteeg, Gettyimages

Due brevetti italiani, due internazionali, e il riconoscimento fra le tecnologie che potranno contribuire allesplorazione robotica e umana dello spazio da parte della Nasa e dellIsegc, il consorzio che coordina le 14 agenzie spaziali mondiali. Chi ha ottenuto tutto questo il progetto Cosmic, nanziato dallAgenzia spaziale italiana e realizzato da CRS4 e Universit di Cagliari, CNR, Istituto tecnico industriale Enrico Fermi di Fuscaldo (CS) e Corem srl. La prima tecnologia serve a produrre sulla Luna, su Marte o sugli asteroidi i mattoni per costruire le strutture che proteggano gli apparecchi e gli esseri umani dai raggi cosmici, dal vento solare e dai meteoriti, con soluzioni tecniche diverse che sfruttano i minerali abbondanti sui rispettivi corpi, spiega il coordinatore Giacomo Cao dellUniversit di Cagliari. Laltro brevetto per produrre ossigeno, acqua, fertilizzanti e cibo su Marte, sfruttando latmosfera composta al 96 per cento di anidride carbonica per coltivare microalghe. Dal 2011 sto chiedendo ai governi italiani di fare il passo successivo: stanziare 10 milioni in tre anni per produrre i dimostratori delle tecnologie brevettate e inviarli sulla Luna con una delle prossime missioni, per illustrarne sul campo lefcacia concreta. Cos realizzeremmo una task force italiana a tempo pieno per lesplorazione dello spazio, dice Cao.

anche in orbita. Il materiale, a quel punto, potrebbe valere i milioni serviti a spedire lass lo stesso carico da Terra. Lo space mining, insomma, avr senso se nascer uneconomia orbitale in cui bisogner rifornire satelliti, case spaziali, scienziati, turisti, operai, minatori, e via via ogni altro genere di figura che popoler lo spazio; e allo stesso tempo, la disponibilit di acqua e materiali dallo spazio sar la condizione

Di chi sono i diritti


Come per altre terre di nessuno, il diritto di sfruttare le risorse spaziali rischia di scatenare conflitti, anche perch non ci sono norme chiare che lo regolino. Il Trattato Onu sullo spazio esterno del 1967 consente limpiego della Luna e degli altri corpi per usi pacifici, e ne preclude gli usi militari e lappropriazione da parte di qualsiasi nazione, dichiarandolo patrimonio comune dellumanit, ma non regola luso delle risorse. Nessun problema finch si trattava dei piccoli campioni di rocce lunari e di altri corpi prelevati a scopo scientifico, che sono ritenuti propriet di chi li ha presi. Ma se si tratta di sfruttare risorse preziose, sottraendole alluso di altri, chi ne ha i diritti? Il Trattato Onu sulla Luna del 1979 stabilirebbe qualche norma al riguardo, ma non stato firmato o ratificato da nessuna delle potenze spaziali, e comunque sarebbe solo lo scheletro di una normativa compiuta in grado di regolare una economia basata sulle risorse spaziali. La questione resta quindi indefinita e c chi teme che sar questo il vero ostacolo allo sfruttamento del cosmo.

2020: ODISSEA NELLO SPAZIO

perch tutto ci possa accadere. Se pochi anni fa lidea era fantascienza, oggi lo appare sempre meno grazie a nuove tecnologie come robot e stampanti 3D sempre pi vicine a poter usare i materiali spaziali per costruire in loco macchinari, moduli abitabili e ogni altro dispositivo, bypassando la Terra. lo scenario preconizzato ad aprile sul Journal of Aerospace Engineering da Philip Metzger, fisico al Nasa Kennedy Space Center, che dettaglia un vero e proprio piano di conquista dello spazio in sei fasi: con un accettabile investimento iniziale, spedendo sulla Luna 12 tonnellate di materiali in 20 anni, si lanciano macchine e automi che man mano divengono sempre pi capaci di autoreplicarsi e autoregolarsi, sfruttando labbondanza di energia, acqua racchiusa nelle rocce, e risorse minerarie per costruire escavatori, centrali energetiche e pannelli solari, raffinerie e impianti chimici, e naturalmente ulteriori robot e stampanti 3D. Cos le macchine potranno colonizzare in crescente autonomia prima lorbita terrestre e poi la Luna, Marte, gli asteroidi e via via gli spazi pi remoti, creando le condizioni per un successivo popolamento umano. Per capire se davvero fattibile, serviranno analisi pi approfondite, ammette Metzger: Ma limportante sar riuscire in un modo o nellaltro a far partire la colonizzazione, umana o robotica, e il resto verr da s. Sar come in California: fu colonizzata dai cercatori doro, ma anche quando loro si esaur, il boom demografico aveva creato uneconomia articolata che continu a prosperare. n
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CHIMICA DEGLI ODORI

Scienze

Ha creato le essenze pi vendute al mondo. E svela allEspresso il suo segreto: smuovere le nostre memorie. Con le molecole giuste
COLLOQUIO CON ALBERTO MORILLAS DI ELISA MANACORDA

Quel profumo mi ricorda la felicit


lavoro di ricerca si ricorre, come nel caso dei medicinali, ai brevetti: e qui se ne registrano una quarantina ogni anno. Ma in un profumo di successo c anche molta neurologia: cosa accade al nostro cervello, si chiedono i ricercatori che lavorano nella sede di Ginevra, quando le molecole odorose vengono intercettate dai recettori della mucosa nasale? Quali aree si attiveranno allapertura della boccetta? O, pi prosaicamente, quali ricordi e quali emozioni vogliamo provocare con lodore della salsedine o dellerba appena tagliata? Il terzo, ma non meno importante ingrediente, ha invece a che fare con losservazione del mondo circostante. Spruzzi di sociologia mescolati a un marketing sapiente: bisogna saper cogliere laria del tempo e trasformarla in una sensazione olfattiva. Infine lintuito che fa grande il maestro, lingrediente che non si pu calcolare: bisogna passeggiare per le strade e guardarsi attorno, intercettare le mode, comprenderle a fondo. E poi agire con criterio. Se sei troppo diverso dagli altri, nessuno ti capir, spiega Morillas: Ma se sei uguale non emergerai mai dalla massa. un equilibrio difficile. Non bisogna fare profumi alla moda, perch IN ALTO: ALBERTO MORILLAS, IL NASO DEL COLOSSO SVIZZERO FIRMENICH le mode passano. Oggi, per esempio, sono molto apprezzati i profumi gourmand, quelli che ricordano le cose buone da mangiare: zucchero, vaniglia, caramello. Personalmente, per, ho delle reticenze a seguire questa strada, perch poi tutto ha lo stesso sapore. Infine, c tanta memoria. Morillas legge le formule chimiche come un musicista leggerebbe uno spartito: sentendone la musica o, in questo caso, il profumo. Merito di una gavetta decennale, passata in laboratorio a catalogare tutte le essenze naturali del mondo
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i vuole naso, innanzitutto. Ma anche una profonda conoscenza, una grande curiosit e una certa dose di follia. Per fare un profumo di successo servono insomma istinto e rigore. E queste sono le caratteristiche di Alberto Morillas, il naso del colosso svizzero Firmenich che ha firmato Acqua di Gi di Armani, che da 17 anni occupa saldamente il primo posto nella classifica delle fragranze pi vendute in Italia. Uno dei suoi tanti successi planetari (Morillas ha firmato anche bestseller per Calvin Klein, Dolce&Gabbana, Kenzo), che ha una ricetta precisa, fatta di molti ingredienti. Ogni profumo, spiega infatti questo spagnolo dagli occhi azzurri, che scrive le sue ricette a mano come un grande chef, un giusto mix tra scienza e intuito. Dentro ogni flacone c innanzitutto molta chimica, dunque migliaia di molecole da combinare, altrettante da sintetizzare ex novo, anni e anni di investimenti milionari in ricerca e sviluppo. Nei laboratori dellazienda svizzera si producono ogni anno 3 mila nuovi ingredienti, di cui appena un migliaio naturali. Il resto sintesi, alla ricerca dellodore perfetto. Gli investimenti? Circa il 10 per cento del fatturato: in questo caso almeno 300 milioni di franchi svizzeri (poco meno di 250 milioni di euro). Daltra parte i costi sono elevati: gli ingredienti hanno un prezzo variabile da 2 euro (la scorza di arancio per gli oli essenziali) a 50 mila euro al chilo (di iris o di gelsomino). Per proteggere un tale

Foto: A. Nelki

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Scienze
CON ACQUA DI GI ALBERTO MORILLAS HA RICREATO IL MARE DI PANTELLERIA, LA FRESCHEZZA DELLACQUA SALATA...
scrivere le sue formule, fa esperimenti, mescola, annusa e ricomincia da capo finch non soddisfatto. Ma dal primo incontro alla boccetta possono passare anche tre anni. Lispirazione arriva per mestiere, ma anche per caso. La parola chiave, nel caso di Acqua di Gi, fu Pantelleria. Armani voleva un profumo che trasmettesse la luce, il sole, il calore sulla pelle, lodore del mare che si sente quando si arriva sullisola, continua: Cos siamo partiti dal Calone, una molecola sviluppata da Firmenich (e coperta da brevetto) che ricorda la freschezza dellacqua salata. Una piccola rivoluzione, perch il Calone, sebbene gi impiegato in profumeria, non era mai stato usato a queste concentrazioni. Abbiamo esagerato, ride Morillas. La sensazione quella di attraversare un giardino mediterraneo circondato dai

dopo averle esaminate con la tecnica della cromatografia. Morillas le ricorda tutte, una per una. E quando non bastano, ne va a cercare di nuove. Viaggiando, esplorando nuovi ambienti, o semplicemente sedendo davanti a un computer. La ricerca di nuovi ingredienti un aspetto fondamentale del nostro lavoro. Che si tratti di essenze naturali o artificiali poco importa. Limportante che in un profumo ci sia un buon equilibrio tra i due aspetti: la natura lanima, la sintesi serve a darle nuovi colori, dice. In questa ricerca dellequilibrio ci vogliono almeno 2 mila diversi tentativi da sottoporre al committente. Se costui uno stilista, non sempre facile interpretare il suo pensiero. Se poi lo stilista Re Giorgio, ci vuole un estro e un rigore fuori dal comune. A volte un incontro difficile: gli stilisti si occupano di volume, di forma, di colore. Noi invece lavoriamo su concetti astratti e i nostri prodotti si assaporano meglio con gli occhi chiusi, continua Morillas. In fondo, un naso una sorta di confessore: ascolta il committente in religioso silenzio, prende appunti, cercando nel contempo di interpretare il pensiero recondito del suo interlocutore. Poi, nel chiuso del suo laboratorio, si trasforma in alchimista. Comincia a

IL LABORATORIO DI CREAZIONE DEI PROFUMI DI ALBERTO MORILLAS

flutti. Cos abbiamo inserito il bergamotto e il mandarino, che regalano una freschezza atemporale. Poi due classici come il rosmarino e la lavanda. Ma a reggere larchitettura del profumo unaltra molecola targata Firmenich, lHedione (tecnicamente il dehydrojasmonate, al sentore di gelsomino), che regala una nota astratta, un ct floreale. Basta togliere lHedione e tutto crolla. Eppure il percorso verso un bestseller accidentato e pieno di insidie. Alcuni profumi durano lo spazio di una stagione, altri nemmeno quello. Limportante guardare avanti e non lasciarsi abbattere dagli insuccessi. Nel 2001 avevo creato una molecola speciale, racconta Morillas: Che avevo chiamato S, come sensualit, come sesso, come sperma. Un odore ad alto tasso erotico che riportava alla mente la memoria del seme umano. Non funzion. Un altro ingrediente difficilissimo da lavorare un legno di un albero particolare, lAquilara malaccensis, la cui corteccia viene aggredita da un fungo che stimola la produzione di una resina dallodore balsamico e affumicato, preziosissima, continua il naso. Il suo primo impiego nella profumeria occidentale risale al 2002. Ma nessuno mai riuscito a trasformarlo in un campione di incassi. E dunque, da dove arriva il successo quasi ventennale di un profumo? Viene dalla strada, assicura Morillas, che quando passeggia riconosce le sue creature una per una (nel corso della sua vita ha creato 350 profumi per le principali marche). Merito di una felice combinazione che spesso ha anche dellimponderabile, e dipende dalle diverse culture alle quali si mescola. Acqua di Gi un bestseller persino negli Stati Uniti, dove il sentore mediterraneo non ha mai sfondato e dove si preferisce il profumo di pulito, quello che noi definiamo come lodore di una maglietta bianca appena lavata. Eppure ha funzionato anche dallaltra parte delloceano, cos come in Giappone. Perch alla fine, conclude Morillas, lodore del mare un universale che alberga dentro di noi. n

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Tecnologia HARDWARE /LE NOVIT

Dieci cento mille

Non solo iPad


Apple iPad Air Il pi potente iPad, sottilissimo e superleggero. Schermo ultra definito. Da 479 euro (solo WiFi) o da 599 euro (Wi-Fi e Lte), 9,7 pollici. Sistema iOS7. Apple iPad Mini Retina La versione con display retina (migliore dellalta definizione) delliPad Mini. Da 389 euro (solo Wi-Fi) o da 509 euro (WiFi e Lte), 7,9 pollici. Sistema iOS7. Samsung Galaxy Note 10.1 2014 Edition Il migliore tablet con pennino (per appunti e fotoritocco a mano), ha uno schermo 10,1 pollici a risoluzione altissima. A 550 euro (ma si trova anche a 400 euro). C anche una versione a 8 pollici. Con Android. Amazon Kindle Fire HDX 7 I nuovi Kindle Fire hanno schermo ad alta definizione e sistema Fire, basato su Android. Solo Wi-Fi, da 229 euro (anche in versione 8,9 pollici, da 379 euro).

TAVOLETTE
A
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Prezzi crollati sotto i 300 euro. Decine di modelli in concorrenza tra loro. Compresi quelli dalla Cina. E gli analisti prevedono: nel 2014 sar boom
DI ALESSANDRO LONGO
avere uno smartphone. Negli stessi giorni Nokia ha annunciato il primo tablet della sua storia (il Lumia 2520), con caratteristiche improntate a ottimizzare luso mobile, fuori casa. Riesce a essere leggero, economico, e con schermo ad alta definizione il Kindle Fire Hdx di Amazon, uscito a fine ottobre. Nello stesso periodo arrivato in Italia il tablet Surface 2 Pro di Microsoft, con Windows 8, completo come un computer normale; poi a novembre stata la volta dei modelli Yoga della cinese Lenovo, i quali oltre a essere piuttosto economici sono caratterizzati da batteria cilindrica e aletta per poggiarli su un piano. Il design cos particolare serve a un triplice scopo: per usare il tablet come schermo tiv, per impugnarlo (e leggerlo) come un libro o usarlo come se fosse un display di un portatile (con tastiera). Una carrellata di novit che sembrano andare tutte nella stessa direzione. Si amplia lusabilit dei tablet: ora adatti a tante situazioni e luoghi diversi (e per tutte le tasche). Per leggere, scrivere, giocare, ascoltare musica e addirittura produrre video, grazie ai nuovi potenti chip grafici. un grosso passo avanti rispetto ai primi tablet, che erano buoni solo per

vere un tablet di buona qualit, con schermo ad alta definizione, a prezzo moderato: a partire da poco pi di 200 euro o da poco meno 300 euro, a seconda delle dimensioni. Finalmente possibile. La tecnologia dei tablet e la concorrenza sono maturate al punto da non richiedere pi gravi compromessi sulla qualit a chi vuole spendere meno dei canonici 479 euro, che la solita fascia iniziale di prezzo per liPad di ultima uscita. Sono lontani i tempi in cui spendere di meno significava avere uno schermo che lasciava molto a desiderare e un sistema operativo parecchio limitato per numero di applicazioni installabili. Larena dei computer tavoletta gi sovraffollata. Bene per i consumatori. Adesso vediamo che anche produttori economici come Amazon e Asus fanno concorrenza con display ad alta definizione, spiega Neil Mawston, analista di Strategy Analytics, tra gli osservatori di ricerca pi noti in questo mercato. Tante innovazioni in pochi giorni. A novembre uscito in Italia liPad Air, sottilissimo e super leggero: il via libera per portare il tablet Apple ovunque con s, in luoghi dove prima ci saremmo limitati ad
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Samsung Galaxy Tab 3 7.0 Il tablet Samsung pi portatile, leggero e sottile. 3G e Wi-Fi, da 329 euro. Con Android. C anche una versione da 8 pollici.

Asus Nexus 7 Il tablet Asus-Google da 7 pollici e da 229 euro, Wi-Fi e Lte. Schermo ad alta definizione, sistema Android.

navigare e vedere video su Internet da casa. Una tendenza a cui d un grosso contributo anche Samsung, producendo tablet dai tanti formati e alcuni anche dotati di pennino per appunti e fotoritocco. Samsung sta utilizzando tutta la propria macchina da guerra per il mercato tablet e infatti sta guadagnando quote: ha il 17,9

per cento di prodotti venduti nel primo trimestre 2013 nel mondo, contro appena l11,3 per cento dellanno precedente (secondo losservatorio Idc). Apple sempre prima, con il 39,6 per cento, ma in forte calo rispetto al 58,1 per cento dellanno scorso (quando la concorrenza era ancora immatura, visto che un solo marchio de-

teneva oltre met del mercato). Ma Apple ha saputo fare la mossa giusta per rilanciarsi, con lAir, dice Carolina Milanesi, analista di Gartner. Negli ultimi mesi, abbiamo visto un boom di modelli a 7 e 8 pollici, tablet pi portatili rispetto al classico formato intorno ai dieci pollici introdotto da Apple (liPad ne

ha 9,7). Ma lAir pesa meno di 500 grammi e ha ridotto del 20 per cento lo spessore, quindi recupera molto in portabilit, aggiunge. Apple gareggia anche con un formato pi piccolo (7,9 pollici), dove lultimo arrivato liPad Mini Retina, caratterizzato da un display con qualit superiore
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Foto: Masterfile - Sie

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Tecnologia

News Tecnologia
Non solo cyber

Sony Xperia Tab 10.1 Materiali pregiati, design curato, resistenza allacqua. Sistema Android, schermo ad alta risoluzione, da 499 euro (sollo Wi-Fi) e 699 euro (Wi-Fi, Lte).

Lenovo Yoga 8 Design particolare, con batteria cilindrica dalla super autonomia (18 ore). Schermo 8 pollici, sistema Android, da 299 euro (solo Wi-Fi) e 299 euro (3G, Wi-Fi). Anche da 10 pollici.

Hp Slate 8 Pro Display da 7,98 pollici, fotocamera da 8 megapixel, sistema Android, da 349 euro. Solo Wi-Fi. Anche da 7 e 10 pollici.

Nokia Lumia 2520 Il primo tablet Nokia arriver dopo Natale a circa 500 euro. Display 10,1 pollici ad alta definizione, adatto anche a un uso fuori casa. Sistema Windows Rt.

Microsoft Surface 2 Pro un notebook Windows 8 touch con display staccabile (ad alta definizione), che diventa un tablet utilizzabile anche con pennino. Tutte le porte e le funzioni di un pc normale. Da 889 euro.

Guerra video in terza media


DI ALESSANDRO GILIOLI
Roma, una scuola media del centro. I ragazzi di una terza, come molti loro coetanei, sono costantemente collegati attraverso un gruppo WhatsApp: dove si scambiano battute, commenti sui prof, dritte sui compiti. Poi un giorno uno di loro immette in circolo, per scherzo, un filmatino a luci rosse scaricato dal Web. La cosa viene scoperta e rapidamente nasce un gruppo parallelo: quello dei genitori che si scambiano pareri sul da farsi, via mail. Ne esce di tutto: chi vuole togliere il telefonino ai figli (prima reazione, quasi pavloviana), chi propone di isolare il ragazzo che ha caricato il video espellendolo dal gruppo, chi si chiede se giusto o no monitorare le comunicazioni digitali dei figli (un po come un tempo se ne spiava il diario), chi ammette che gli piacerebbe farlo ma non sono capace di aprire WhatsApp. Tutte soluzioni dettate dalla comprensibile preoccupazione e tuttavia di brevissimo respiro. Come spiega Marco Gui, ricercatore in Sociologia dei media allUniversit di Milano-Bicocca oggi i ragazzi pur essendo molto innovativi nelluso dei media hanno carenze fisiologiche in termini di consapevolezza critica: le istituzioni formative e i genitori dovranno sempre di pi includere percorsi di educazione alluso dei new media. E anche una clip porno caricata per scherzo pu essere unottima occasione per iniziare. www.piovonorane.it

allalta definizione, come lAir. Pochi concorrenti arrivano a questi livelli, per esempio i Samsung Galaxy Tab da 10,1 pollici. Ha lavorato sulle innovazioni del display anche Nokia: Abbiamo fatto in modo di renderlo adatto a un uso fuori casa. Lo schermo ad alta luminosit e a basso riflesso, quindi possiamo leggere e vedere video, foto anche sotto la luce del sole, dice Paola Cavallero, direttore marketing di Nokia Italia. Ha la connessione Lte (rete mobile di quarta generazione) e una cover con batteria integrata che offre 5 ore ulteriori di autonomia (in aggiunta alle 11 di base), aggiunge Cavallero: Sono altre due caratteristiche che favoriscono un uso fuori casa del tablet. Vogliamo cos risolvere il problema tipico di questi prodotti: la scarsa portabilit effettiva. Da un nostro studio, abbiamo visto infatti che le persone tendono a usarli solo la mattina presto e la sera, quando tornano a casa. La forza del tablet Nokia nel display e nellLte; peccato monti il sistema operativo Windows Rt, diverso dal normale Windows e ora povero di applicazioni disponibili, dice Mawston. Concorda Milanesi: Ottimo oggetto, ma penalizzato dal sistema: i consumatori non apprezzano Rt. Un altro punto di forza dovrebbe essere il prezzo: intorno ai 500 euro, che economico per un prodotto di questo livello (gli iPad con Lte partono da 599 euro). Uscir dopo Natale in Italia. Ora e per il prossimo futuro comunque Samsung il principale concorrente di Apple, con un esercito di prodotti che vanno dai 7 ai 10 pollici (sei Galaxy Tab e quattro Galaxy Note con pennino).
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Punteremo di pi sui tablet, che un mercato in crescita in Italia: nel 2013 se ne sono venduti 4 milioni, che diventeranno 5 nel 2014, secondo i dati Gfk, dice Carlo Carollo, direttore sales marketing telefonia mobile di Samsung Italia: Stimiamo quindi che sono circa 4 milioni gli italiani con un tablet. Samsung incarna pi di altri la tendenza di mercato che vuole mettere nelle mani di tutti una tavoletta, varia in forme, dimensioni ed esigenze soddisfatte. Adesso Samsung intende fare il passo successivo: nelle scuole. Stiamo dotando alcune decine di scuole disagiate di tablet e piattaforma software per la didattica. A Natale invece lanceremo un tablet 7 pollici fatto in collaborazione con Disney, per i bambini. Avr una custodia particolare, applicazioni preinstallate adatte allinfanzia e un sistema di parental control con cui i genitori potranno limitare le funzioni del prodotto, dice Carollo. Quanto a qualit dei materiali ed eleganza del design, rivaleggia con Apple lXperia Tablet Z di Sony, con Lte e schermo 10,1 pollici, aggiunge Julian Jest, analista di Informa Telecoms & Media. Analogo anche il prezzo (si trova a 600 euro). La principale minaccia per Apple viene

Le vendite dei computer scendono, quelle dei tablet aumentano: il sorpasso previsto entro due anni

per dagli ultimi tablet buoni ed economici, intorno ai 250 euro, dice Jest. Questo il regno di Asus (Taiwan), Amazon (Usa) e Lenovo (Cina), che non a caso hanno i prodotti pi venduti in Italia e nel mondo dopo quelli di Apple e Samsung (secondo dati Gartner). I nuovi Kindle (7 e 8,9 pollici) vanno da 229 a 479 euro. I Lenovo sono da 229 a 349 euro, gli Asus Memo Pad da 149 a 329 euro. Sulla fascia di prezzo pi alta, i concorrenti scontano invece il confronto con Apple, che gode di una migliore integrazione tra software e hardware. Questo si traduce in un utilizzo pi soddisfacente, aggiunge Jest. Concorda Milanesi: Tutti i marchi diversi da Apple (eccetto Nokia e Microsoft) utilizzano il sistema Android, che per non ha ancora un livello di applicazioni per tablet pari a quello delliPad. uno scarto che si ridurr nei prossimi mesi ( gi annullato nel mondo smartphone, ndr.). Aspettiamoci nel 2014 questo fenomeno: i tablet da 9-10 pollici sostituiranno i notebook per molte funzioni, mentre quelli da 7 e 8 pollici saranno pi popolari come dispositivi secondari, aggiunge Milanesi. Gi le vendite di computer sono in picchiata, mentre quelle di tablet crescono al ritmo del 30 per cento annuo (227 milioni di unit nel 2013). Il sorpasso avverr nel 2015, per Idc. Aspettiamoci sempre pi convertibili, come quelli Asus, Lenovo e Microsoft: computer di cui possiamo staccare o girare il display per trasformarli in tablet. il futuro delle tavolette: diventare onnipresenti, anche sotto mentite spoglie. n

Computer da indossare
Saranno oltre 10 milioni gli smart glass venduti in tutto il mondo solo nei primi quattro anni di commercializzazione, cio dalluscita dei primi modelli (lanno prossimo) fino al 2018. La previsione dellagenzia specializzata Juniper Research. Il dato non si riferisce solo al prodotto pi atteso, quello di Google, ma anche agli altri in arrivo da aziende e start-up di mezzo mondo, compresa litaliana GlassUp. A sfondare nei prossimi anni sar per tutto il settore dei computer da indossa-

GLASS SUPER STAR

re: oltre agli occhiali, anche gli orologi intelligenti collegati alla Rete, di solito attraverso gli smartphone. I wearable computer saranno i protagonisti di tutte le fiere hi-tech del 2014, a iniziare dal Computex di Taipei, a giugno. Per saperne di pi sugli occhiali intelligenti di Google e dei suoi concorrenti, in tutte le librerie digitali e sul nostro sito in vendita a 2,99 euro il primo e unico e-book in italiano sul tema: si intitola Okay Glass ed stato realizzato da lEspresso.

Usa WIKILEAKS PIACE ANCHE A DESTRA


In Italia Julian Assange e WikiLeaks sono apprezzati soprattutto da unarea considerata di sinistra che attraversa il Movimento 5 Stelle, Sel, il Partito dei Pirati, un p di Pd e altre forze minori: vengono invece avversati dalla destra e dai suoi giornali. In America invece tra i pi strenui difensori di Assange (ma anche del soldato Manning) c Ron Paul, ex candidato repubblicano alle primarie del 2012, antiabortista e omofobo ma denito libertario per le sue posizioni ostili al big government e allintervento statale: Manning non ha causato la morte di nessuno, Credo che Snowden ci abbia reso un servigio con quello che ha fatto, Voglio il massimo della trasparenza per il governo e WikiLeaks ha lavorato bene perch nessuno fosse danneggiato dalle sue rivelazioni, sono alcune delle sue dichiarazioni. Assange ricambia: lanno scorso ha donato dei soldi alla campagna del candidato. Carola Frediani
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Foto: B. J. Myers - Corbis

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Economia
FALLIMENTI | BANCHE NEI GUAI IN VENETO | IL RINVIO DEI POS | START-UP | ORTIS

n. 48 - 5 dicembre 2013

Rapporto / Costi del non fare

Quanto pesa la banda larga


La mancata realizzazione delle opere strategiche potrebbe costare allItalia, tra il 2014 e il 2027, ben 763 miliardi di euro. Nel solo biennio 2012-2013 il Paese ha gi sostenuto 82 miliardi di costi economici, ambientali e sociali. Ledizione2013delRapportodellOsservatorio dei costi del non fare, la cui presentazione ufficiale in calendario per marted 3 dicembre, sottolinea lincapacit italiana di approfittare delle risorse messe a disposizione dallUnione UNA CENTRALE TELEFONICA europea. paradossale che lItalia sia riuscita a spendere appena il 40 per cento dei circa 903,4 miliardi (che scendono a 763 se fondi strutturali nel periodo 2007-2013. si considerano i risparmi che la banda ultraIl rapporto prende per la prima volta in larga produrrebbe sul fronte dei trasporti considerazione il settore delle telecomunica- stradali e ferroviari, le opere realizzate nel zioni, stimando in 429,4 miliardi il Cnf (co- biennio 2012-2013 e i costi gi sopportati sto del non fare) della cosiddetta banda ul- negli stessi due anni a causa dellinerzia). tralarga. Una cifra che sommata ai 474 mi- Dopo le tlc, le voci pi importanti riguarliardi di Cnf previsto dal precedente rappor- dano le ferrovie (129 miliardi), le autostrato per il periodo 2012-2027 porta il totale a de (96) e la logistica (73). Stefano Livadiotti

Telecom Argentina

Patuano non ha buona memoria


DI PAOLA PILATI
Nella lunga audizione di Marco Patuano in Senato, gioved 21 novembre, la questione pi calda (come mai il prestito convertendo, una forma indiretta di aumento di capitale, sia stato piazzato cos in fretta, ma lasciando a bocca asciutta il secondo azionista per importanza, Marco Fossati) ha lasciato in ombra unaltra informazione. Riguarda la vendita della partecipazione di controllo (il 23 per cento) di Telecom Argentina a Fintech, anchessa effettuata a tutta velocit e senza una gara, e fatta - secondo il vertice di Corso dItalia - sulla minaccia di Fitch di un downgrading (che poi c stato lo stesso). Patuano ha detto ai senatori che lo ascoltavano che lasta cera stata, non pi di un anno fa, ma poi era saltata per inaffidabilit dei candidati. Ebbene, Patuano non ha buona memoria. Perch in realt lasta risale al 2010. I candidati che si erano fatti avanti per lacquisto erano tutti industriali di prima fila in Argentina: il tycoon armeno-argentino Eduardo Eurnekian (interessato in Italia al business degli aeroporti), il russoargentino Boris Garfunkel, anche lui eminente impreditore locale, e la famiglia Werthein, in ottimi rapporti con la politica di Buenos Aires. Allora la proposta massima fu di 700 milioni di dollari. Da allora lazienda non ha fatto altro che crescere a due cifre (i ricavi nei nove mesi 2013 sono stati di 2,9 miliardi di euro). Oggi si vende a 970 milioni. Anzi, a 859,5, perch i restanti 100 saranno pagati a fronte di servizi che saranno resi nei prossimi tre anni alle societ argentine. Un affare?
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Se il test credibile
Quando venuto in Italia, Dimitri Demekas, che ha guidato il team del Fondo monetario sul Financial sector assessment program, una specie di checkup sulle nostre banche, ha incontrato in via riservata i vertici dei pi importanti istituti di credito, a cui ha consegnato una sintesi del rapporto. In essa contenuta una tabella, di fonte Goldman Sachs, che dovrebbe preoccupare sia la Banca dItalia che i risparmiatori italiani (graco a anco): testimonia quanto poco siano prese sul serio le rassicurazioni sul nostro sistema del credito. Nel 66 per cento dei casi, gli operatori del mercato interpellati da Goldman Sachs ritiengono che se i test fossero credibili le banche italiane avrebbero bisogno di nuovo capitale. Pi di tutti gli altri paesi. P.P. Quanti pensano che un test sulle banche davvero credibile rivelerebbe una insufficienza di capitale nel Paese, dati in % 86 Italia Germania Spagna Portogallo Francia Grecia Austria Cipro Irlanda Slovenia Olanda 15 15 15 10
Fonte: Goldman Sachs Global Investment Research

57 56 39 33 31 29

Foto: Gallerystock/Contrasto

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Economia IMPRESE IN DIFFICOLT

PADRONI
Il concordato voluto da Passera non funziona. Servono regole nuove per far entrare capitali freschi nelle aziende a rischio chiusura. Tutti i dati di un fiasco
DI LUCA PIANA E GLORIA RIVA

Liquidare i

Boom anomalo
Evoluzione del numero di domande di concordato presentate in Tribunale
4.000 3.500 3.000 2.500 3.750

Creditori a secco
Quota dei pagamenti eseguiti ai creditori chirografari (non assistiti da garanzie) a 5 anni dal concordato
La cifra in nero la quota di rimborso ottenuta La cifra in rosso indica quanti creditori hanno preso quel rimborso 38,4% 0% 21,5% dall 1% al 10%

Q
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2.000

uando lo scorso mese di giugno il gruppo Gucci ha acquistato le storiche porcellane Richard Ginori, molti hanno tirato un sospiro di sollievo. Lazienda fiorentina, un marchio di grande valore con 303 dipendenti, era ormai ferma da tempo, con tanto di fallimento gi dichiarato. Larrivo di un nuovo proprietario con la caratura internazionale di Gucci, asse portante del colosso francese Kering di Franois-Henri Pinault, ha subito prodotto effetti. I due forni principali sono stati riaccesi in luglio, 230 dipendenti sono stati riassorbiti, 43 sono passati alle dirette dipendenze della nuova propriet e una sparuta tren| 5 dicembre 2013

Foto: Gettyimages, P . Marchetti-NYT/Contrasto

tina ha scelto di lasciare lazienda o di andare in pensione. Nel salvataggio della Richard Ginori c per un aspetto meno conosciuto, che dovrebbe far riflettere. Appena un anno fa, infatti, la vecchia gestione aveva tentato un concordato preventivo, una misura molto in voga che qualcuno degli azionisti (come ad esempio lAir France) vorrebbe applicare anche allAlitalia, in modo da ridurne i debiti. Si tratta di una procedura giuridica che il governo Monti ha fortemente potenziato ed esteso, pensata per consentire a unazienda di rinegoziare i propri debiti e rimettersi in
SFILATA LA PERLA A NEW YORK. A DESTRA: LA FABBRICA GINORI A SESTO FIORENTINO

marcia, evitando il fallimento. Con il piano di ristrutturazione proposto per il concordato, per, la Richard Ginori sarebbe probabilmente scomparsa, smembrata in tanti pezzi; un disegno che rendeva plausibile il timore di una speculazione sui terreni della vecchia fabbrica di Sesto Fiorentino. Il giudice Isabella Mariani, cos, ha bocciato il piano, optando per un tradizionalissimo fallimento ma consentendo lesercizio provvisorio. Risultato: la Gucci si fatta avanti e ha comprato lazienda. Unanomalia assoluta: questo il giudizio sul nuovo concordato che va ripetendo il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi. Per capirne le ragioni, bastano i numeri: nei primi

1.500 1.000 500 0 2009 2010 2011 2012 2013*


* Primi sei mesi. Fonte: Cerved

957

1.055

965

1.100

3,3% dal 41% al 50% 9,2% dal 31% al 40% 15,3% dal 21% al 30%

12,5% dall 11% al 20%

Fonte: Nostra elaborazione su dati del Tribunale di Milano sui concordati preventivi presentati nel 2008-2009

dodici mesi dallentrata in vigore (nel settembre 2012) della riforma ideata dallex ministro dello Sviluppo, Corrado Passera, si stima che siano circa 5 mila le imprese che ne hanno fatto domanda. Un numero cinque volte superiore alla media annua del recente passato (vedi figura qui sopra). Questo

boom, per, sta facendo parecchie vittime. Con la possibilit di bloccare i creditori semplicemente presentando una generica domanda di concordato (il cosiddetto concordato in bianco), le scappatoie a favore dei furbetti si moltiplicano. C ad esempio chi vende la societ a una nuova cordata azionaria

dove figurano anche i vecchi proprietari, che tornano in gioco dopo essersi ripuliti dai debiti; oppure chi prende tempo, prolungando lagonia. Con leffetto che vengono dilapidati gli ultimi beni, che potrebbero, al momento del fallimento, alleviare i danni subiti dai creditori. E che solo unimpresa su cinque, fra quelle che hanno presentato il concordato, riesce a ripartire. Mentre gran parte, alla fine, fallisce lo stesso o viene liquidata. Di qui il paradosso: non solo le aziende chiudono lo stesso, ma si aggravano i danni subiti dai fornitori. Qualche dato aiuta a comprendere lentit di un fenomeno che, sotto sotto, era stato ben accolto da molti perch fa calare drasticamente il rischio di azioni di responsabilit o di processi penali, pi alto quando c di mezzo un fallimento. Il Tribunale di Milano ha provato a calcolare quanti debiti vengono effettivamente ripianati da chi ottiene il concordato. Ebbene: considerando quelli presentati nella metropoli lombarda fra il 2008 e il 2009, ben prima della riforma, a cinque anni di distanza le percentuali di rimborso sono gi ridottissime. Oltre il 38 per cento dei creditori non ha ottenuto nulla. E uno su cinque una quota inferiore al 10 per cento di quanto gli era stato promesso (vedi figura in pagina).
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Economia
Quelle crisi a scoppio ritardato
Limprenditore sale le scale del Tribunale tenendo sotto braccio il bilancio della sua azienda, stremata dai debiti e da anni di perdite. Spera ancora di salvarla, affidandosi alle cure di un concordato in bianco. Purtroppo arrivato tardi: Chiedono il concordato quando non c pi nulla da fare, dice Angelo Paletta, docente di Economia aziendale allUniversit di Bologna, ed per questo che la procedura pre-fallimentare non serve a salvare le aziende. Il professore ha condotto unindagine su un campione di mille aziende in concordato. Ha scoperto che il 94 per cento delle imprese era a rischio fallimento gi un anno prima di rivolgersi al Tribunale. Ma non basta: l87 per cento, infatti, era mal messa ben tre anni prima del ricorso alla procedura e quattro su cinque addirittura cinque anni prima. Ma perch tanti imprenditori accumulano cos tante perdite senza tentare di risanare la loro azienda? Secondo Paletta, la motivazione soprattutto psicologica: Limprenditore percepisce il concordato come unonta indelebile, dice. A questo si aggiunge la perdita di credibilit nei confronti di banche, fornitori e clienti che, quando sentono parlare di piani di risanamento si precipitano a tagliare i ponti e a chiudere rubinetti del credito. E cos si fa il possibile per arginare le perdite senza cambiare strategia. Secondo lindagine di Paletta le aziende che reagiscono meglio ai momenti di difficolt sono quelle che hanno un sistema di governance manageriale, capace di gestire con successo le situazioni di crisi che tutte le aziende, presto o tardi, devono affrontare. Al contrario, limprenditore solo al comando o mal consigliato fatica ad accettare la gravit della situazione e a disegnare una strategia di uscita, pur avendo ben compreso i segnali di criticit. Quindi, per salvare le aziende, serve maggiore consapevolezza, che pu venire anche da un consiglio di amministrazione capace di esprimere dubbi ed elaborare proposte alternative. Oltre alla tempistica e allassenza di unamministrazione competente, una delle maggiori cause di crisi aziendale una sbagliata manovra di ricambio generazionale. Se da un lato le imprese a conduzione familiare traggono vantaggio dallattaccamento dellimprenditore, che farebbe di tutto pur di evitare la bancarotta, dallaltro restano penalizzate dalla scelta di affidare la gestione a un figlio o a un parente, anzich a un esperto. E cos quella di tenere tutto in famiglia rischia spesso di trasformarsi in una scelta letale. G.R.
AEREI ALITALIA ALLAEROPORTO DI MALPENSA. SOTTO, DA SINISTRA: CORRADO PASSERA E SERGIO SQUINZI

Qualche caso di successo, in verit, esiste. Il pi citato il marchio bolognese di lingerie chic La Perla. Silvio Scaglia, conosciuto come fondatore di Fastweb, lha rilevata in affitto con impegno ad acquistarla per 69 milioni, 24 in pi della base dasta. Il concordato si chiuder nelle prossime settimane, con una quota di risarcimento dei creditori vicina al 70 per cento, dice Giacomo Stagni della Filtem-Cgil. Prima dellarrivo di Scaglia, La Perla aveva 240 lavoratori in cassa integrazione a zero ore, pi altri 100 a rotazione. Abbiamo firmato un accordo che proroga la cassa, con limpegno al rientro di tutti i lavoratori. Dopo quattro mesi, sono rimaste in cassa solo una quarantina di persone, mentre macchiniste, addetti alla produzione e al campionario sono tornati al lavoro, spiega Stagni. Larrivo di un cavaliere bianco allaltezza, tuttavia, un evento raro. I motivi sono diversi. Entrare in unoperazione di salvataggio significa rischiare, inve124 |

stendo in una societ che ha manifestato grandi criticit interne e problemi con banche, fornitori e clienti. Il problema, in questo momento di crisi, che ci sono pochissimi imprenditori che hanno la forza sufficiente per imbarcarsi in unoperazione del genere, dice Antonio Lombardo, partner di Dla Piper, colosso della consulenza legale. Due esempi. Il primo la Busi Impianti, bolognese pure lei, storico nome dellimpiantistica civile. Grazie a una procedura concorsuale le attivit sono

Foto: A.Pivovarov/Prospekt, A. Scattolon/FotoA3, D.Stefanini/Imagoeconomica

SI CREATO UN MERCATO DA MOLTI MILIONI DI EURO APPANNAGGIO DI UNA CERCHIA RISTRETTA DI PROFESSIONISTI

passate a un gigante delle costruzioni come lAstaldi, che si fatta carico dei 330 dipendenti e delle commesse nazionali, lasciando a un altro concorrente quelle ottenute allestero. Ma il concordato, che prevedeva un risarcimento dei creditori pari al 26 per cento, scivolato in fallimento. E ora non chiaro quanto sar possibile distribuire loro. Il secondo esempio quello della brianzola Form, unimpresa con oltre 600 dipendenti che produce componenti per lindustria automobilistica, dopo aver perso una maxi commessa dalla Peugeot nel 2011 viene messa prima in concordato, poi in amministrazione straordinaria. Una prima offerta dacquisto viene bocciata dai sindacati perch i compratori taglierebbero un terzo della forza lavoro. Si fa allora avanti la Albertini Cesare (30 dipendenti), lazienda che fino a qualche anno fa appartenenva alla famiglia dellex sindaco di Milano, Gabriele Albertini. La nuova propriet promette di

non licenziare. Ma il boccone grosso da digerire e, ancora oggi, le attivit restano in parte ferme. E il futuro incerto. Diversi osservatori pensano che, per migliorare la situazione, servirebbero alcuni ritocchi alle norme. Lombardo della Dla Piper propone ad esempio che venga consentito ai creditori di presentare una propria proposta, in concorrenza con quella della propriet, in modo da garantire lingresso in gioco delle forze

migliori: E cos si eviterebbe anche che chi entra in concordato lo faccia solo per scaricare i debiti sui fornitori, spiega. Un magistrato come Roberto Fontana, fino a due mesi fa giudice del tribunale fallimentare di Milano e oggi sostituto procuratore a Piacenza, pensa che serva partire dal fatto che nell80 per cento dei casi il concordato non presenta alcun valore aggiunto rispetto al fallimento. una distinzione che non ha senso quando

il concordato mira unicamente alla liquidazione dei beni, compresa la vendita dellazienda. E che, infatti, non esiste in molti Paesi. Che il recupero dei crediti e la vendita dei beni li facciano il curatore fallimentare o il liquidatore del concordato, infatti, dal punto di vista dellefficacia non fa differenza. Anzi: il concordato costa in compensi professionali cinque volte pi del fallimento. Tra professionisti che lo propongono, advisor, attestatori, commissari e liquidatori, si creato un mercato di alcune centinaia di milioni di euro, che finisce per ridurre in maniera sostanziale le risorse destinate ai creditori. E che, peraltro, appannaggio di una cerchia ristrettissima di professionisti, osserva Fontana. I rimedi? Prevedere ununica procedura di tipo fallimentare quando c da liquidare i beni, limitando i concordati a quando c una vera possibilit di risanamento dellimpresa. Aprire la possibilit di presentare la proposta di concordato a terzi, oltre che alla vecchia gestione, in modo da garantire attraverso la concorrenza il miglior soddisfacimento dei creditori. E, infine, introdurre sistemi di allarme che facciano emergere le situazioni dinsolvenza per tempo, non con anni di ritardo come accade ora. In questo modo si potrebbe intervenire quando lazienda pu ancora essere salvata, dice il magistrato. Se il governo, come ha ventilato di voler fare, riuscisse a dare una svolta, la situazione potrebbe migliorare. Perch, potenzialmente, linteresse degli investitori c. Per salvare unazienda necessario muoversi con rapidit e competenza. Ma non dobbiamo darci per vinti, dicono due esperti della societ di consulenza Ernst & Young, Andrea Guerzoni e Maurizio Piglione, perch negli ultimi mesi abbiamo ricevuto numerose richieste di investitori finanziari sofisticati che ci chiedono di verificare la qualit del business di numerose medie imprese italiane. n
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Economia CREDITO COOPERATIVO

Profitti in caduta e sofferenze in aumento per Veneto Banca e Popolare di Vicenza. Bankitalia incalza. E il governatore Zaia tifa per la fusione

A NORDEST
DI VITTORIO MALAGUTTI
fine 2012. E a Montebelluna, nel trevigiano, sede di Veneto Banca, sono passati nel giro di 12 mesi da 62 mila a 70 mila soci anche grazie allincorporazione di una piccola controllata. Come si spiega questo boom fuori tempo massimo? E come vengono reclutati gli azionisti visto che entrambi gli istituti in questione sono cooperative non quotate in Borsa? Il metodo, collaudato nel tempo, sempre lo stesso. Ai clienti delle due banche che chiedono un prestito, comprano fondi dinvestimento o aprono una gestione patrimoniale, viene proposto lacquisto di un pacchetto di azioni. Molti accettano. E a chi rifiuta resta il dubbio che in caso di risposta positiva avrebbe potuto spuntare condizioni migliori, ad esempio, per il proprio fido. Non una
LUCA ZAIA. NELLALTRA PAGINA GIANNI ZONIN E, A DESTRA, VINCENZO CONSOLI

C trambusto

n Veneto partita la caccia alle banche. Non pensate a orde di artigiani e padroncini che mettono a ferro e fuoco le filiali. C gran fame di prestiti, ma non siamo a questo punto. Tuttaltro: a quanto pare i risparmiatori fanno la fila per investire i loro soldi in azioni della Popolare di Vicenza e di Veneto Banca, i due maggiori istituti di credito della regione. Una vera sopresa, visto che la corsa alle azioni coincide con una recessione pesantissima. Peggio ancora, le banche in questione, costrette ad accantonare decine di milioni per coprire le possibili perdite sui crediti a rischio, di recente hanno visto crollare i propri profitti. Eppure gli investitori accorrono. A Vicenza contano di superare quota 90 mila azionisti, il 25 per cento in pi di

Qui i prezzi sono fatti in casa


Valore in euroin del titolo del Veneto Banca (sinistra) e Popolare di Vicenza (destra) stimato dalle banche stesse Andamento Borsa titolo Veneto Banca Andamento in Borsa del titolo Popolare Vicenza dal 2005 al 2013 dal 2005 al 2013 42 40,75 65 62,5 60

37

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27 24 07 08 09 10 11 12 13

50 51

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45 05 06 07 08 09 10 11 12 13

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novit. Mai come in questi mesi, per, le banche hanno avuto bisogno di capitale aggiuntivo. Bankitalia ha imposto requisiti patrimoniali pi stringenti. Non c da sorprendersi, quindi, se il pressing sui clienti aumentato. E allora via con le vendite allo sportello. un mercato fatto in casa. Un mercato in cui il prezzo dei titoli, invece che alla Borsa, affidato allinsindacabile giudizio di un perito nominato dalla banca medesima. Cos, a ben guardare, si scopre che a partire dal 2005, in un periodo segnato dalla pi grave crisi finanziaria della storia, il valore di Veneto Banca aumentato di oltre il 70 per cento. questo il prezzo a cui le azioni vengono offerte ai nuovi soci. E poco importa se nello stesso arco di tempo gli istituti di credito quotati in Borsa hanno visto andare in fumo fino ai due terzi del loro valore di mercato. Il sistema del prezzo fatto in casa ha i suoi vantaggi. La Popolare di Milano, per esempio, da mesi alla ricerca di 500 milioni per rafforzare il capitale. Di certo, per, non sono utili alla causa i continui sussulti borsistici del titolo Bpm: pi 20 per cento negli ultimi sei mesi, meno 10 per cento tra luned 25 novembre e il giorno dopo. Missione compiuta, invece, per la Popolare di Vicenza. Listituto berico questanno ha raccolto 500 milioni piazzando sul mercato azioni e obbligazioni convertibili vendute a 62,5 euro ciascuna. Un prezzo che non teme con-

fronti, perch la banca guidata dal presidente Gianni Zonin non quotata in Borsa e il suo valore deciso da un perito scelto dalla banca stessa. A Treviso invece il lavoro ancora tutto da fare. Al termine di unispezione, la seconda in meno di un anno, Bankitalia ha deciso che a Veneto Banca serve nuovo capitale per almeno 250 milioni. Il momento non dei migliori. Gi nei mesi scorsi gli ispettori della Vigilanza avevano imposto criteri pi stringenti nella classificazione dei crediti a rischio. Risultato: i prestiti problematici (sofferenze, incagli, ristrutturati e scaduti) sono passati da 1,9 miliardi di fine 2011 ai 3,1 miliardi del giugno scorso. Di conseguenza, sono stati rivisti al rialzo anche gli accantonamenti per coprire le possibili perdite sui prestiti di dubbia esigibilit:

dai 128 milioni dellintero esercizio 2011 fino ai 202 milioni di svalutazioni in soli sei mesi questanno. Cos, per la prima volta da tempo immemorabile, il bilancio di Veneto Banca andato in rosso. E le perdite (40 milioni nel 2012 e altri 38 milioni nella semestrale 2013) hanno finito per creare agitazione tra soci e manager. Nel recente passato, con interviste e comunicati ufficiali, erano state smentite la voci che davano in partenza Vincenzo Consoli, lamministratore delegato che dal 1997 guida listituto. A soffiare sul fuoco di polemiche, pettegolezzi e indiscrezioni varie sono arrivate anche le parole del governatore del Veneto, Luca Zaia. Ho sempre tifato perch Popolare di Vicenza e Veneto Banca si mettano insieme, ha detto il politico leghista che dal 2010 guida la

Regione. Nascerebbe un gigante tutto veneto, ha aggiunto Zaia orgoglio allo stato puro per il nostro territorio. Un semplice auspicio? Un sogno? Certo che lintervento del governatore ha preceduto solo di un paio di giorni la nota ufficiale di Veneto Banca che ha reso note le pesanti conclusioni dellispezione di Banca dItalia terminata in settembre, compresa la richiesta di un aumento di capitale da varare in tempi brevi. La Popolare di Vicenza, da parte sua, non ha i conti in rosso, ma nellultima semestrale si dovuta accontentare di un utile striminzito di 1,6 milioni. Zaia, nato e cresciuto nel trevigiano (consigliere comunale nel capoluogo, poi presidente della provincia), di casa a Veneto Banca. Da anni partecipa allassemblea di aprile della popolare. In occasione dellannuale meeting per lapprovazione del bilancio, tra sorrisi e pacche sulle spalle, il governatore non perde loccasione di arringare le migliaia di soci presenti. Forse a causa di questa familiarit, alcuni hanno interpretato la sortita del governatore come un invito a Veneto Banca perch trovasse in fretta un partner a cui appoggiarsi. Lidea di Zaia sembra per molto difficile da tradurre in un affare concreto. Dallunione delle due banche del Nordest nascerebbe il quarto-quinto istituto di credito italiano per dimensioni ma, daltra parte, leventuale fusione imporrebbe il taglio di decine di filiali e del relativo personale per via della sovrapposizione delle due reti commerciali. C poi unaltra questione, sostanziale, che ostacola le ipotetiche nozze. Zonin e Consoli si considerano da anni il peggior rivale luno dellaltro. Detto senza eufemismi, si stringono a fatica la mano. Solo su un fatto vanno damore e daccordo. Entrambi sono al comando da 15 anni e non hanno nessuna intenzione di fare un passo indietro. A meno che, alla fine, non siano i numeri di bilancio a imporre il ribaltone. n
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Foto: L.Narici/Agf, P . Tre/FotoA3, Imagoeconomica

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Economia SISTEMI DI PAGAMENTO

BANCOMAT
N
o, nemmeno questo gennaio potremo pagare ovunque con il bancomat, nonostante lo prevedesse una norma vecchia gi di un anno. I consumatori perdono una comodit e lItalia subisce un danno stimabile in alcuni miliardi di euro, secondo il Politecnico di Milano. La colpa di un balletto di decreti, impantanati tra due ministeri (Sviluppo economico ed Economia e finanze). Un po per la burocrazia un po per uneccezionale dose di prudenza da parte dei decisori, dato che la novit potrebbe scuotere parecchio gli equilibri tra molti soggetti: le banche, gli esercenti e i professionisti. Eppure sembrava una rivoluzione possibile, quando nel decreto Sviluppo bis convertito in legge nel dicembre 2012 una norma imponeva da gennaio 2014 lobbli-

Vade retro

SISTEMI DI PAGAMENTO ELETTRONICI. IN BASSO: LA BIKE INTERMODAL E, A DESTRA, GIOIELLI REALIZZATI CON UNA STAMPANTE

Da gennaio chi vende prodotti o servizi si sarebbe dovuto dotare del Pos. Senza eccezioni. Poi la norma si impantanata
DI ALESSANDRO LONGO
go di accettare carte di debito a tutti coloro che vendevano prodotti o servizi. Negozianti, baristi, tassinari, idraulici e dentisti: tutti costretti a dotarsi di lettore Pos. Macch: perch tutto questo diventi realt manca ancora un decreto attuativo (a firma dei due ministeri). E non ci sono pi i tempi tecnici per farcela in tempo prima della scadenza di gennaio. andata cos. Il decreto attuativo ora in bozza presso lo Sviluppo economico che attende, per emanarlo, un altro decreto. Anche questo a opera dei due ministeri e metter mano alle commissioni bancarie, come previsto dal Salva Italia di maggio 2012. Le due norme devono andare di pari passo perch, a quanto riferiscono allo Sviluppo economico, sarebbe inopportuno imporre i Pos a tutti senza prima sistemare i costi connessi, che sono pi

alti della media europea e spesso anche poco trasparenti. Il decreto prevede lobbligo per le banche di rendere visibili le diverse componenti di costo. Stabilisce anche il principio secondo cui i costi totali debbano calare di anno in anno e che ci siano commissioni ad hoc per i micro pagamenti (cos da permettere di comprare il giornale con moneta elettronica). A quanto risulta, anche questo secondo decreto ora nelle mani dello Sviluppo economico. Il problema un parere negativo (non vincolante) espresso dal Consiglio di Stato su un aspetto: la norma abolisce la gratuit delle commissioni sui pagamenti ai benzinai fino a 100 euro. Secondo il Consiglio di Stato serve unaltra norma, ad hoc, per farlo. Il rischio che il decreto venga subito impugnato, con successo, dalle associazioni di categoria. Il ministero dellEconomia ha deciso di andare avanti lo stesso e ora spetta allo Sviluppo economico sciogliere la prognosi. Peccato: ogni mese di ritardo, sulla data

di gennaio, pesa circa 1-2 miliardi di euro. Supponendo che le misure del Governo incrementino lacquisto con le carte del 50 per cento, possiamo stimare che lItalia recupererebbe almeno 17 miliardi di euro dalla lotta allevasione e 800 milioni di euro dalla riduzione dei costi di sistema causati dal grande uso del contante nel nostro Paese, dice Valeria Portale, degli Osservatori Ict del Politecnico di Milano. lennesima norma disattesa per la lotta al contante. Pensiamo che a frenare i decreti attuativi ci siano le categorie spaventate dallintroduzione dei Pos, i quali renderebbero tracciabili tutti i pagamenti, dice Rita Camporeale, responsabile dei servizi di pagamento di Abi. Siamo favorevoli ai Pos, che aumenterebbero la sicurezza degli esercenti e la tracciabilit. Ma aspettiamo prima un decreto che riduca le commissioni, ora davvero troppo alte in Italia, ribatte Marco Venturi, presidente di Confesercenti. I costi caleranno quando aumenteranno i livelli di pagamento elettronici, ora troppo bassi in Italia, aggiunge Camporeale. n

Lha inventata unazienda toscana. Che cerca finanziatori

BICI PORTATILE
sorio - lunica startup premiata tre volte. Il 28 novembre a Valdagno, Vicenza, al premio Gaetano Marzotto, ha intascato 2 dei 19 riconoscimenti che sono andati ai progetti pi innovativi tra mille concorrenti (800 mila gli euro distribuiti). Prima di convincere i giurati del Marzotto, la bici era piaciuta a Bruxelles, che lha finanziata con 2,2 milioni, nellambito dei progetti europei per favorire lintermodalit. Ripiegata, infatti, cos piccola e leggera - grazie allimpiego di magnesio e alluminio - da poter essere

Startup/1

Startup/2

GIOIELLI DIGITALI

Ma anche protesi dentarie. Con le stampanti 3D della Dws di Vicenza

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l leader delle bici pieghevoli, con oltre la met del mercato mondiale (2,5 milioni di pezzi), la californiana Dahon. La marca pi trendy linglese Brompton. I produttori sono un centinaio e quasi tutti sfornano modelli che pesano dai 14 chilogrammi in su e occupano uno spazio di almeno 150 litri (a parte la Brompton, che pesa dai 10 chili in su). La novit in arrivo dalla Toscana, potrebbe per rivoluzionare il mercato. Inventata dal designer Alessandro Belli della fiorentina Tecnologie Urbane, di chili ne pesa appena sei (sette e mezzo nella versione a pedalata assistita). Bike Intermodal - questo il nome provvi| 5 dicembre 2013

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portata senza problemi sul bus o sul treno, si richiude automaticamente e occupa lo spazio di mezzo trolley. La base potrebbe costare circa mille euro (come la Brompton), 1.500 euro quella col micromotorino elettrico. Belli sta trattando con banche e venture capital: per iniziare a produrla ci vuole un milione di euro. Se non trova i quattrini in Italia, Bike Intermodal emigrer. Maurizio Maggi
Foto: Rea/Contrasto, M. Micalizzi

mmaginate di essere dal dentista per una protesi. E invece di mettere in bocca quel gesso fastidioso per prendere le impronte e tornare per provare il lavoro dellodontotecnico, ve ne uscite con il vostro dente nuovo nella stessa seduta. Uno scanner vi avr fotografato la bocca e una macchina avr prodotto il dente in venti minuti. Un sogno? Nientaffatto: quello che si pu fare oggi con scanner e le stampanti 3D prodotte da un piccola azienda di Vicenza, la Dws, che, con le sue tecnologie, promette di rivoluzionare il lavoro dei professionisti. E non solo. Provate a chiedere a un orafo qual il processo di lavorazione di un oggetto prezioso, la complicazione di realizzarlo tra calchi in cera e le limitazioni imposte dalla difficolt di

lavorare la materia. Bene, adesso c una stampante che sta stravolgendo ruoli e metodi di produzione del settore: il gioiello si progetta in 3D e la macchina semplicemente lo produce. Dietro questa semplicit ci sono brevetti sui materiali, macchine dalla precisione assoluta, le 3D, con tecnologia stereolitografica. La Dws una pioniera di questo modello. Maurizio Costabeber, che lha creata e fatta crescere figlio, per cos dire, darte. Suo padre commerciava in macchine utensili. Con i suoi 7 milioni di fatturato, per il 90 per cento realizzato allestero in Paesi come Giappone, Usa e Brasile, cresce a un ritmo del 50 per cento lanno. Sfida con successo colossi americani quotati in Borsa, come la 3DSystem e la Stratasys, che la corteggiano. I suoi

clienti sono giganti come Samsung e Lg per la riproduzione di pezzi industriali e professionisti e artigiani che scelgono di investire dai 10 mila euro in su per comprare una stampante che flessibilizza e rende pi rapido il lavoro. Siamo gli unici in Europa a produrre macchinari 3D con tecnica stereolitografica che consente, grazie anche a brevetti esclusivi, innovazioni impensate. Come la macchina che produce una pietra digitale (costituita da un misto di nanotecnologie e polvere di materiali pregiati come corallo o turchese), che replica la pietra dura ma consente di sfornare gioielli in forme impensabili. Alessandra Carini
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Economia

NON SIAMO AL SOLDO DI NESSUNO. UN BUON MOTIVO PER DONARCI I TUOI.


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Energia Alessandro Ortis

LEuropa compri il gas made in Usa


LITALIA, CHE DIPENDE FORTEMENTE e pi della media europea dalle importazioni di risorse energetiche, specie di idrocarburi, caratterizzata pure da una forte penetrazione del gas naturale nei consumi delle aziende e delle famiglie. Ad esempio, la spesa energetica media per casa di una famiglia italiana fatta per pi di due terzi di bollette del gas; il resto di bollette per energia elettrica, che a sua volta viene prodotta per parte prevalente utilizzando gas. Perci molto rileva il come, il dove e a che costi ci approvvigioniamo di metano sul mercato internazionale. Da qualche tempo si parla di rivoluzione gas, il celere cambiamento, per i mercati degli idrocarburi, indotto dalla crescente offerta di metano non convenzionale. Si tratta di gas naturale estratto da argille, arenarie o rocce sotterranee, con tecnologie innovative e via via sempre pi competitive, ancorch impegnative per lelevato fabbisogno di acqua e di additivi. In questo senso sono tecnologie meglio applicabili in zone dotate di ampie riserve sotterranee e non particolarmente antropizzate, come qualche area europea e molte africane, asiatiche e americane. Il nord America sta gi trainando il successo competitivo dello shale gas . Considerato che i prezzi del gas degli Stati Uniti sono un terzo di quelli europei, c da augurarsi che nella corrente trattativa atlantica Usa-Ue entri subito un accordo sul gas che faccia superare lattuale rallentamento governativo americano delle esportazioni di metano per mantenere allinterno e al pi a lungo possibile il forte vantaggio competitivo derivante da bassi costi energetici. Una situazione che dovrebbe indurre lEuropa a chiedere coerenza circa le liberalizzazioni e le aperture, gli accoppiamenti

dei mercati anche in materia energetica, cos da poter contare pure su importazioni via mare di metano liquefatto, competitive rispetto allattuale mix di contratti, e far valere meglio (verso i nuovi e i tradizionali, sempre importanti, Paesi fornitori) la voce unicaeuropea, un potere contrattuale forte di alternative diversificanti e di pi di 500 milioni di consumatori. Per poter importare bisogna comunque recuperare, pi in fretta di altri Paesi, i ritardi che abbiamo accumulato, sia nelle capacit infrastrutturali da impegnare per gli approvvigionamenti sia nei servizi di commercializzazione connessi: ad esempio, rigassificazioni e stoccaggi, con dimensionamenti lungimiranti, non basati solo su fabbisogni energetici contingenti, da crisi. Peraltro dobbiamo muovere, da ieri, verso dotazioni di impianti e assetti di sistema pi capaci di indurre benefici per i consumatori, facilitando una maggior concorrenza. Arrivare tardi, sia come sistema infrastrutturale sia come efficacia delle liberalizzazioni, ci gi costato molto e potrebbe costarci ancor di pi. Per gli investimenti le risorse ci sono: le stiamo gi garantendo adeguatamente tutti noi consumatori, pagando puntualmente le bollette anche per il nostro domani. Allo stesso tempo, la volont politica e amministrativa, il quadro normativo, limpegno degli operatori e i processi autorizzativi devono fare ciascuno la sua parte, nel sostenere in modo efficiente unaccelerazione di tale sviluppo. Questo, daltra parte, significa anche cantieri, produzione e occupazione, tutte cose che vanno perseguite senza esitazione proprio nei tempi di crisi correnti. ex Presidente dellAutorit per lEnergia
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Speciale Grand Tour

Il borgo di Opi, nel Parco nazionale dAbruzzo

Cuore bio
VIAGGIO NELLITALIA CENTRALE. CERCANDO CAPOLAVORI SCONOSCIUTI. CAMPAGNE ECOSOSTENIBILI E GOURMET A PROVA DI STELLE
A CURA DI EMANUELE COEN

Foto: J. Huber - Sime / Sie

Speciale Grand Tour


Il Lazzaretto di Ancona. La basilica di Collemaggio allAquila. La Fonte Gaia a Siena. Viaggio tra i capolavori meno conosciuti del cuore artistico dellItalia. Dalla Toscana alle Marche: a caccia di dettagli
DI CESARE DE SETA
iaggiare sempre pi faticoso, non solo per ragioni fisiche: cerco di fare viaggi quasi sempre brevi, reggo bene poche ore di aereo e cinque in treno. Mi rincresce persino cercare gli amici che pure ho disseminati un po ovunque. Tuttavia, una volta partito, trovo sempre qualche motivo per non annoiarmi e qualche amico ospitale. Uno di questi Giorgio Mangani, studioso e raffinato editore che vive ad Ancona: una citt scontrosa, che volge le spalle allItalia e guarda allAdriatico e alla prospiciente costa della vicina Dalmazia, mare dal quale ha per secoli tratto le sue fortune commerciali. Se si sale su alla bella cattedrale di San Ciriaco si scorge subito lo specchio del porto che ha un segno inconfondibile: il Lazzaretto di Luigi Vanvitelli che gli affid il papa Clemente XII nel 1733, baluardo dalla possente struttura a forma pentagonale che domina il porto e legato alla terraferma da un ponte. La forma centrata consentiva un controllo sicuro da Panopticon. Al centro del cortile sorge la cappella di San Rocco, dove i reclusi, sottoposti ad una rigida disciplina, potevano raccomandare lanima a Dio. Unarchitettura congeniale a Michel Foucault di Sorvegliare e punire: in cui il maestro dispiega i suoi mezzi darchitetto educato alla romanit, con la sobriet che del suo stile: gallerie possenti costruite con grandi volte in mattoni, come si vede anche nellarco monumentale daccesso al Lazzaretto, dovutamente decorato con stemma pontifico retto da delfini che alludono al destino marittimo della citt. Oggi questi magnifici spazi interni, utilizzati per mostre e fiere, hanno perso larcigno carattere conferitogli dalloriginaria funzione: in citt il papa re Clemente XII viene onorato per la sua dedizione ad Ancona con un imponente monumento e una bella fontana. Seguo la linea di costa dellAdriatico e mi inoltro in Abruzzo, con LAquila piazzaforte strategica del Regno di Napoli. Basti limmagine del suo Castello cinquecentesco opera di un ingegnere militare, lo Scriv, che a Napoli aveva costruito la possente fortezza di SantElmo che domina la citt. Il terremoto del 6 aprile 2009 ebbe le sue vittime, ma leffetto di un sisma si misura anche nel modo in cui si capaci di ridare dignit a quellinsieme di palazzi, chiese e strade che formano la citt e i minuscoli centri storici disseminati tra le montagne. Purtroppo, LAquila stata devastata da una
VEDUTA DELLA MOLE VANVITELLIANA (LAZZARETTO) E DEL PORTO DI ANCONA 134 |

CAPITALI DEL BELLO

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Speciale Grand Tour


IN UNA DANZA RITUALE SI ARRIVA AL DUOMO DI ORVIETO. MA NON SI VEDE MAI FINCH NON SI SOTTO. E SI RESTA SBIGOTTITI

secolare sequenza di terremoti, e leffetto dellultimo sotto i nostri occhi: via Fortebraccio, via Bone Novelle, via San Martino, via Garibaldi, il Corso, i vicoletti di zona Pretatti e Ortolani sono delle scene mute. Solo i monumenti maggiori sono imbrigliati e le loro immagini hanno fatto il giro del mondo. Cosa bisogna fare lo mostr il Friuli con il lavoro capillare di ricostruzione e di sarcitura degli abitati preesistenti di Venzone e Gemona. LAquila citt orgogliosa della sua storia, con poli di aggregazione di forte impatto monumentale e pari qualit artistica: attorno ad essi va ricomposto il tessuto edilizio. Purtroppo la scelta compiuta dal governo Berlusconi and nella direzione opposta, e le maggiori risorse furono assorbite dalle cosiddette new town. Ma non si pu stare solo a guardare. Il centro storico dellAquila tra i pi degni dItalia: i tempi del recupero non saranno brevi, ma non possono neppure essere eterni. Ora continua a essere una citt in una desolante e silenziosa agonia. Purtroppo lannunciato restauro di unautentica perla come la basilica di fine Duecento, quale Santa Maria di Collemaggio, si fermato. Ma la splendida facciata, una trina di rara finezza, e il meraviglioso rosone, sono l in tutto il loro splendore. Un simbolico segno di speranza il nuovo teatro di Renzo Piano: larchitettura un cubo inclinato, con una struttura in legno della Valle di Fiemme, che affonda un angolo nel sottosuolo e sulla cui inclinazione collocata la platea, con in basso larea destinata alla musica. Sapienti pannelli collocati nella copertura riverberano le onde sonore: i tasselli di legno formano la cassa armonica, lo stesso legno degli Stradivari, e dunque la sala vibra con la grande forza e la morbidezza di uno strumento musicale. Naturalmente taluni khomeinisti della conservazione hanno gridato allo scandalo, per unopera che pu essere smontata in due-tre giorni. Le madri degli sciocchi sono sempre prolifiche. Lungo la strada che conduce da Roma a Orvieto, si viaggi in auto o meglio ancora in treno, si vede ritagliata alla cima di una rupe tufacea la mole del Duomo. la prima immagine che conta: risalire la rupe, seguire di viottolo in viottolo le spirali tra le quatte case che savvolgono, come in una matassa, attorno al nocciolo centrale che il Duomo. La prima pietra fu posta nel 1290, e si dispone di documentazione ricchissima sulla costruzione, la decorazione e le successive trasformazioni. In una danza rituale, agevolata dalle strettoie che adducono al grande sagrato, ci si accosta al Duomo. Ma non lo si vede mai, perch si veda bisogna arrivarci sotto e si possa restare sbigottiti di tanta magnificenza. Un gigantesco retablo di marmo a tre cuspidi. Conviene si provi136 |

no i diversi accessi alla piazza, perch ognuno stato pazientemente studiato dal lento incedere della storia. Dopo che s fatta questa esperienza, il viandante vedr che non c un solo accesso frontale cio perpendicolare alla facciata. La cattedrale insomma non tollera questa sfacciata intrusione, esige dessere corteggiata, e vuole che ci si accosti ad essa, alle sue diverse parti, in modo da scoprire ora un lato ora laltro, pi o meno scorciato. La via Lorenzo Maitani (nome dellarchitetto e scultore che maggior lustro diede alla cattedrale) lunica quasi frontale alla facciata: effetti ottici assai sofisticati, a lungo ritenuti perduti con il decadere del mondo classico, a Orvieto sono rinati, in altre forme sintende, in pieno Medioevo. SullAcropoli non c un solo accesso frontale al Partenone: in questo senso Orvieto unAcropoli medievale e

Foto: pagine 132 - 133: S. Raccanello - Sime / Sie, G. Giovannetti - Olycom, pagine 134 - 135: M. Romano - Nurphoto - Eyevine / Contrasto, R. Spila - Sime / Sie, J. Huber - Sime / Sie

IL DUOMO DI ORVIETO. A SINISTRA: IL CENTRO STORICO DELLAQUILA, DANNEGGIATO DAL TERREMOTO. NELLALTRA PAGINA: LA FONTE GAIA IN PIAZZA DEL CAMPO, A SIENA

il Duomo un Partenone della cristianit. Segno di una civilt che privilegiava i valori diffusi dalle predicazione degli ordini mendicanti. Francescani, domenicani, agostiniani avevano eretto gi i loro modesti conventi quando inizi la gloriosa impresa del Duomo, al quale concorsero tutte le forze culturali sociali ed economiche del contado: comune, chiesa e Capitolo. La cattedrale nasceva da una forte spinta collettiva che era s religiosa, ma pure mescolata a un forte orgoglio civico, sorretto da una ricchezza di prevalente formazione agricola e manifatturiera. Nel 1292 Orvieto contava 12 mila abitanti, e fu sempre rivale di Siena, e dunque alleata di Firenze. La chiesa celebra il miracolo eucaristico di Bolsena e lesemplarit di Orvieto anche in questo: esempio di un ordine urbano che ha retto nei secoli. In sostanza, lombelico prezioso di un corpo da visitare nella sua complessit. Nel rapporto cio che si istituisce tra loggetto-Duomo e il contesto. Il museo, assai ben sistemato, un serto di tesori artistici. La rivale Siena non sorge lungo un fiume (come lacerrima rivaLAQUILA Dormire: nellalbergo diffuso di Santo Stefano di Sessanio, ricavato da un borgo restaurato. Camere arredate con pezzi autentici dellartigianato abruzzese, ristorante e botteghe (pacchetto di due notti a 199 euro per due persone, tel. 0862 899112 sextantio.it). Mangiare: LAngolo dAbruzzo, a Carsoli, gestito dalla famiglia Centofanti che si dedicata alla ricerca di prodotti genuini. Dalla ricotta dellAlta Valle del Turano, usata per le lasagne, allo zafferano Navelli, per insaporire i dolci (menu da 40 euro, tel. 0863 997429, langolodiabruzzo.it). Portare a casa: laglio rosso di Sulmona, cresce esclusivamente nella Conca Peligna, dove viene coltivato da secoli. Si acquista nellAzienda Agricola Ciavattone di Sulmona (tel. 0864 212077, agliorossodisulmona.org). ORVIETO Dormire: LHotel La Badia custodisce una ventina di eleganti camere ricavate dal restauro di unex abbazia medioevale (doppia in b&b da 160 euro, tel. 0763 301959, labadiahotel.it). Mangiare: Il Girarrosto del Buongustaio si trova in collina ma

le Firenze): ma, a dispetto delle sue condizioni geomorfologiche e idrauliche non affatto favorevoli, safferm come uno dei grandi centri della civilt medievale. Per vincere questa sfida dovette impegnarsi senza risparmio e aver ragione di una natura matrigna, per superare i dislivelli su cui era attestata, per raccogliere lacqua che sgorgava dalle rade sorgenti e polle che fu possibile rinvenire nel territorio circostante. Come rabdomanti, i senesi seppero scovare le loro fonti e seppero renderle funzionali ai loro usi. Se tutti celebrano Siena per Duccio e Simone Martini, ben pochi sono consapevoli del fatto che la loro grandezza non si sarebbe mai espressa, n sarebbero vanto di questa civilt se ben pi poveri costruttori e lapicidi avessero realizzato i venticinque chilometri di bottini (vale a dire gallerie). Lacqua veniva distribuita da oltre cinquanta fontane, alcune di esse assumevano - con le imponenti logge a tre arcate - una funzione di vero e proprio arredo urbano. Lutile e il bello divenivano immediatamente parte del decoro cittadino: con quella dignit che il Gotico senese ha reso celebre capitolo della storia delle arti. Le pi note erano la fonte Gaia, la fonte Branda, la fonte Nuova, la fonte del Mercato, la fonte del Mandorlo, delle Monache ed ancora altre. Tutte gi attive tra la met del Duecento e la fine del secolo. La pi nobile tra queste fontane la Fonte Gaia, lombelico di piazza del Campo: in essa convergono i nove spicchi della raggiera che marcano con segmenti di pietra grigia questa piazza straordinaria. Da quel punto questa valva di pietra la si vede in tutta la sua imponenza e nella molteplicit degli episodi che la compongono: un punto di stazione, una meta fissa. La Fonte Gaia oggi nella piazza , fortunatamente, una copia conforme delloriginale concepito da Jacopo della Quercia e posto l ai primi del Quattrocento. Memorabile scultura del Rinascimento. N si pu trascurare il pavimento ora reso visibile del Duomo che Vasari giudicava il pi bello grande e magnifico ci sia. n
dalla sua terrazza si vede il Duomo di Orvieto. Protagonista del menu la carne, soprattutto il maiale cinturello orvietano (menu da 30 euro, tel. 0763 341935 girarrostodelbuongustaio.it). Portare a casa: lolio extravergine Dop Umbria da acquistare allAzienda Agricola Pelagrilli a Monteleone dOrvieto (tel. 0763 835097, oliopelagrilli.com) o nei frantoi, lungo la Strada dellOlio (stradaoliodopumbria.it). SIENA Dormire: Il Corso un centralissimo b&b allinterno di un palazzo del Cinquecento. Da prenotare le camere con i balconcini che si affacciano su via Banchi di Sopra (doppia in b&b da 90 euro, tel. 0577 284248, ilcorsosiena.it). Mangiare: La Taverna di San Giuseppe ricavata da un fondo del XII secolo, propone cucina regionale, con pasta fresca, chianina e tartufo (menu da 38 euro, tel. 0577 42286, tavernasangiuseppe.it) Portare a casa: panforte fatto in casa, panpepato e popone, il melone candito. Si acquistano allAntica Drogheria Manganelli, dal 1879 (tel. 0577 280002, via di Citt 71).
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Le vie del gusto


Lungo litinerario tracciato da De Seta, tra trattorie e dimore di charme, alla ricerca del buono. ANCONA Dormire: Villa Centofinestre una residenza di campagna del Settecento. Appartamenti, anche per due persone, arredati con kilim, mobili e quadri di famiglia, vicino ad Ancona (doppia da 95 euro, tel. 335 8106514, villacentofinestre.com). Mangiare: al Ma-vie, ristorante lounge bar di Ancona, si ricercano ingredienti a chilometro zero. La

DI LUISA TALIENTO
pasta fatta in casa, il pane preparato con farina del vicino Molino Paolo Mariani, il pesce comprato al mercato, i formaggi arrivano dallazienda Fontegranne di Fermo (menu da 30 euro, tel. 071203031, mavieancona.it). Portare a casa: i vini della cantina di Alessandro Moroder. Si trova sulle colline vitate nella zona Doc del Rosso Conero. Visita, degustazioni e acquisti (tel. 071 898232, moroder-vini.it).

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Speciale Grand Tour


VEDUTA DEI MONTI SIBILLINI DA SAN GINESIO, NELLE MARCHE

Toscana gourmet
I sapori toscani, come noto, sono in cima alle preferenze degli imprenditori stranieri che investono in Italia. Si trova in Toscana, infatti, la maggior parte delle aziende agricole italiane passate in mani straniere dallinizio della crisi (14 per cento), mentre il 13 per cento in Sicilia e il 7 per cento rispettivamente in Veneto, Lazio e Campania, secondo lanalisi di Coldiretti sulla base dei dati Inea-Infocamere. Precursore Sting, che dieci anni fa acquist Il Palagio, la tenuta di trecento ettari a Figline Valdarno dove lartista produce vino, olio extravergine di oliva, miele e frutta bio. Sulla sua scia sono arrivati in tanti: tra i nuovi vigneron c anche limprenditore cinese del settore farmaceutico You Yi Zhu, che ha comprato lazienda agricola Casanova-La Ripintura a Greve in Chianti, nel cuore della Docg del Gallo Nero. Proprio nella denominazione del Chianti Classico - 35 milioni di bottiglie prodotte in media ogni anno - in corso una rivoluzione. Al vertice della piramide della qualit, infatti, nasce la Gran Selezione (le prime bottiglie saranno in vendita da febbraio), che comprende solo i vini prodotti integralmente in azienda, che potranno essere immessi sul mercato solo dopo un invecchiamento minimo di 30 mesi. Inoltre, il produttore dovr dichiarare sempre, al momento della richiesta di idoneit del prodotto, la sua destinazione duso: Chianti Classico Annata, Riserva o Gran Selezione, selezionando a priori le uve destinate alle diverse tipologie. Ma la Toscana non solo sinonimo di vini: ci sono prodotti come il pecorino toscano, fresco o stagionato, lunico formaggio a denominazione di origine protetta della regione. Che per intercettare i gusti dei consumatori, sempre pi orientati a consumare cibi leggeri, ha messo a punto il pecorino che non fa aumentare il colesterolo, frutto di anni di ricerca in collaborazione del consorzio di tutela con il Caseicio sociale Manciano, universit di Pisa, Scuola superiore SantAnna di Pisa e consorzio agrario della Maremma toscana. E ancora, il prosciutto toscano Dop, che per difendere il marchio dalle contraffazioni ha registrato il proprio marchio negli Stati Uniti, dove i numeri dellexport si fanno interessanti, dopo che unazienda consorziata ha ottenuto le complesse certicazioni necessarie. Quanto alle certicazioni, chi produce secondo i criteri dellagricoltura biologica ne deve garantire numerose. Ne sanno qualcosa aziende come Gonnelli 1585 (lanno di fondazione) a Reggello, tra Firenze e Siena, che dalle 50 mila piante tutte certicate bio ricava ogni anno 300 mila litri di olio extravergine di oliva, prodotti nei due frantoi, Santa Tea e Vertine. E. C.

EFFETTO NATURA
DI EMANUELE COEN
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Foto: M. Rellini - SIME / Sie

Tra Marche, Umbria, Lazio e la costa tirrenica. Dove lagricoltura rigorosamente bio. Dal vino ai cereali agli extravergine doliva. Siamo andati a cercare i luoghi dove il cibo organico diventato stile di vita. E dove sono nate le fattorie dei pionieri del nuovo
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olavano i falchi, sopra il monastero di Montebello, numerosi, quando ci arrivai la prima volta. Il luogo mi attraeva pi di una donna bella, anche se era circondato da un silenzio inesorabile che non voleva arrendersi al nulla, scriveva Gino Girolomoni, il padre dellagricoltura biologica in Italia, scomparso nel 2012 a 66 anni. Come quartier generale della cooperativa Alce Nero, negli anni Settanta, aveva eletto il convento trecentesco sulle colline di Isola del Piano, a una manciata di chilometri da Urbino. Roba da pionieri, in largo anticipo su Slow Food: allepoca, infatti, le aziende che praticavano lagricoltura pulita, per usare un termine caro a Carlo Petrini, si contavano sulle dita di una mano. In pratica, erano semiclandestine. Questo Jos Bov marchigiano, ad esempio, riceveva spesso visite dai carabinieri del Nas, che sequestravano quintali di pasta integrale biologica perch vietata da una legge del 1967. Adesso che il brand Alce Nero stato ce-

duto, a portare avanti lattivit il figlio trentenne, Giovanni Battista, con i marchi Montebello e Girolomoni: cento aziende agricole associate, 35 dipendenti e otto milioni di fatturato. Producono pasta, cereali e riso, legumi, sughi di pomodoro, olio extravergine doliva, per il 90 per cento venduti allestero. Sotto il marchio scritto oltre il biologico. Dietro questa frase c la visione di mio padre Gino: lagricoltura biologica deve essere il punto di partenza per la ricostruzione del mondo rurale, non semplicemente un modo virtuoso di fare agricoltura. Per rinnovare la societ in chiave sostenibile: energie pulite, bioarchitettura, finanza etica, commercio equo e solidale, prodotti locali, spiega il presidente della cooperativa. NUMERI IN CONTROTENDENZA. Chiss cosa penserebbe il padre, davanti ai numeri che fotografano il calo dei consumi alimentari in Italia. Nei primi nove mesi del 2013 la spesa delle famiglie per alimenti e bevande scesa del 4 per cento

su base annua (rilevazione Ismea-Gfk Eurisko), accentuando una tendenza gi in atto dallinizio della crisi. Una dbcle con uneccezione: i cibi biologici. Sar la moda, malgrado gli ingenti sequestri di falsi prodotti organici, sar che molti italiani hanno abbracciato uno stile di vita pi salutista, sar che si fidano meno dellagricoltura convenzionale. Fatto sta che tra il 2010 e il 2012 le vendite di prodotti alimentari bio nei negozi specializzati sono cresciute del 14,5 per cento, con un incremento importante anche nella grande distribuzio5 dicembre 2013 |

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Speciale Grand Tour

ne. E le previsioni per il 2013 parlano di un ulteriore pi 7,7 per cento (dati Osservatorio Sana 2013 a cura di Nomisma). Per un giro daffari di 3 miliardi di euro, che colloca lItalia, con quasi 50 mila aziende e una superficie coltivata di oltre un milione e 100 mila ettari (dati Sinab) al quarto posto in Europa dietro Germania, Francia e Regno Unito e in sesta posizione nella classifica mondiale. cresciuta a tal punto, la domanda di vini biologici, che al prossimo Vinitaly (6-9 aprile 2014 a Veronafiere) per la prima volta ci sar uno spazio dedicato, Vinitalybio. Per ospitare bottiglie slow come il Chianti Classico 2010 di Val delle Corti, oppure il Brunello di Montalcino Bramante Riserva 2007 di San Lorenzo, che il 7 dicembre, allagriturismo Ponterosa a Morrovalle, vicino a Macerata, accompagneranno una delle CentoCene per lanciare la guida Slow Wine 2014. I vini, tuttavia, sono solo un aspetto del fenomeno bio. Anche se la maggior parte delle imprese bio concentrata al Sud e la leadership per numero di aziende di trasformazione spetta allEmilia Romagna seguita da Lombardia e Veneto, storicamente nelle regioni dellItalia centrale esiste una forte concentrazione di imprese orientate allimpegno sociale, dice Paolo Carnemolla, presidente di Federbio, la federazione che rappresenta il 40 per cento dei produttori agricoli italiani del settore. Il riferimento alle cooperative sociali come Capodarco a Grottaferrata, alle porte di Roma, 25 ettari coltivati a ortaggi, vini, olio, miele e un allevamento avicolo a terra, che rifornisce negozi, mense scolastiche e gruppi di acquisto solidale. IL GRANO DEL SENATORE. Nelle Marche, intanto, gli operatori del settore fanno squadra. Da tre anni il Consorzio Marche Biologiche, promosso da cinque cooperative (Gino Girolomoni, Italcer, La Terra e il Cielo, Montebello e Terra bio) con 300 produttori soci, unisce in ununica filiera gli agricoltori biologici della regione, che coltivano soprattutto cereali, foraggi, trasformate poi in pasta, zuppe con cereali (orzo, miglio, avena, farro), muesli e caff dorzo. Inoltre, il consorzio sostiene il recupero della biodiversit anche attraverso lutilizzo di variet antiche come il grano duro Senatore Cappelli, che porta il nome del senatore abruzzese Raffaele Cappelli, promotore nei primi del Novecento della riforma agraria. Negli anni Trenta e Quaranta era una variet deccellenza, poi caduta in disgrazia e ora riscoperta. Oggi questo frumento pregiato coltivato da poche aziende agricole esclusivamente secondo il metodo biologico nelle Marche, in

PIANO GRANDE DI CASTELLUCCIO DI NORCIA, IN UMBRIA. A SINISTRA: LEX MONASTERO DI MONTEBELLO, VICINO A URBINO, SEDE DELLA COOPERATIVA AGRICOLA GINO GIROLOMONI. NELLALTRA PAGINA, IN BASSO: NIKO ROMITO, CHEF DEL RISTORANTE CASADONNA REALE A CASTEL DI SANGRO, IN PROVINCIA DELLAQUILA

Merlettaie 2012 (nella nostra guida 17 ventesimi). Storicamente, molte aziende bio sono concentrate tra lalto Lazio e la Maremma, terre di noccioleti (la tonda gentile romana, nel Viterbese), uliveti, vigneti e allevamenti. Una delle zone dItalia a pi alta vocazione per il turismo rurale. I visitatori stranieri, soprattutto quelli provenienti dal Nord Europa, in queste regioni si aspettano di trovare cibi biologici, continua Carnemolla. Per realizzare le sue creme spalmabili a base di nocciola, ad esempio, lazienda Dea Nocciola della famiglia De Angelis, a Civita Castellana, si avvale di una intera filiera certificata biologica, libera da Ogm e priva di glutine. Mentre pi a nord, nel Parco regionale della Maremma, lEnte Terre regionali
AI TURISTI PIACE NATURALE.

Puglia e in Basilicata. Quanto ai vini marchigiani, le scoperte non mancano. Sia sul fronte del Verdicchio, intorno a Jesi, e su quello del Piceno. A Offida, ad esempio, nella zona di produzione del Rosso Piceno Superiore, operano aziende di primordine come Aurora, tra i fondatori dellAssociazione mediterranea per lagricoltura biologica (il bianco Falerio dei Colli Ascolani 2012, 17 ventesimi nella guida I vini dItalia 2014 dellEspresso) e realt in grande crescita come Ci Ci della famiglia Bartolomei, 130 ettari dedicati per la maggior parte ai vitigni autoctoni. Producono solo vini biologici, tra cui spicca lOffida Pecorino Le

Figli delle stelle


Neanche il tempo di assaporare la terza stella Michelin, la grande novit della Guida Rossa 2014. Che per la prima volta assegna il massimo riconoscimento a un ristorante dAbruzzo, il Casadonna Reale a Castel di Sangro, in un ex convento del Cinquecento a unora di auto dallAquila, spostando a sud il confine delleccellenza, fino a ieri fermo allottavo re di Roma, Heinz
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Beck, con La Pergola dellHotel Rome Cavalieri. Giusto il tempo di gioire: Niko Romito, 39 anni, che gestisce il ristorante insieme alla sorella Cristiana, gi pronto a lanciare insieme a Pasta Garofalo Unforketable, il database in progress di ricette custodite in un sito web, per far conoscere a tutti la cucina italiana. Iniziativa che si aggiunge a Spazio, il progetto dedicato agli allievi della scuola

di alta cucina Niko Romito Formazione, inaugurata nel 2012: a met novembre otto giovani chef della scuola si sono trasferiti per dieci giorni nella cucina del ristorante Settembrini, a Roma, trasformandola in laboratorio di ricerca e sperimentazione. Romito a parte, piuttosto nutrito il plotone degli chef stellati dellItalia centrale: a Firenze si conferma Enoteca Pinchiorri

(3 stelle), il tempio della buona tavola di Annie Folde e Giorgio Pinchiorri, alle spalle dei quali si fanno strada i locali 2 stelle: tra gli altri, in Toscana Il Pellicano a Porto Ercole (chef Antonio Guida) e Caino a Montemerano (Valeria Piccini); in Umbria, a Baschi, Vissani di Gianfranco Vissani. E poi i signori di Senigallia, vicino ad Ancona: Mauro Uliassi con

il ristorante Uliassi e Moreno Cedroni, patron della Madonnina del Pescatore. Nel Lazio, infine, oltre ai tre locali 2 stelle (La Trota, a Rivodutri, e a Roma Il Pagliaccio e Oliver Glowig), fa capolino il ristorante del Resort di Antonello Colonna nel parco naturale di Vallefredda, a Labico, che conquista la prima stella. E. C.

toscane (ex Azienda agricola Alberese), la pi grande azienda agricola bio dItalia: 4.600 ettari di terreni, per la maggior parte destinati alle coltivazioni biologiche tra bosco, pascolo, pineta e superfici coltivabili. Presidio Slow Food della razza bovina maremmana, produce vino Morellino di Scansano Docg, olio extra vergine di oliva Igp Toscano Biologico, cereali e ortaggi, passate di pomodoro. DAI GAS AI GODO. In Umbria, invece, per far incontrare produttori e consumatori gi da qualche anno sono attivi in sette citt (tra cui Perugia, Todi e Terni) i Godo, i gruppi organizzati di domanda e offerta promossi dalla sezione regionale dallAiab, lassociazione italiana agricoltura biologica che nel 2013 festeggia 25 anni. Oltre a gestire le consegne di ortaggi, cereali, vino, carne, legumi e altri prodotti, ogni Godo organizza per i soci degustazioni guidate e seminari sullagricoltura bio. E non solo tra i privati, i gruppi di acquisto promuovono i prodotti biologici anche nelle aziende e nelle mense scolastiche. Come risulta dalla recente indagine realizzata da Nomisma per Pentapolis, oggi in Italia sono 1.196 le mense scolastiche bio (dato Biobank), con una netta prevalenza nel Nord, mentre nei primi anni Duemila erano solo 200. Un numero destinato a crescere nei prosssimi anni. In questo contesto, le scuole dellinfanzia, elementari e medie del Comune di Roma rappresentano un caso di successo. Il 67 per cento dei prodotti offerti, infatti, proviene da agricoltura biologica, mentre un giorno a settimana, il marted, tutti gli alimenti del menu sono certificati. Non poco, visto che il servizio consiste in 145 mila colazioni, altrettanti pasti e merende al giorno in 550 scuole dotate di cucina. Lesperienza della sostenibilit non si esaurisce con i pasti bio, sottolinea Silvia Zucconi, coordinatore area agricoltura e industria alimentare di Nomisma: C uno sforzo importante per lutilizzo di stoviglie lavabili e nella redazione dei menu si valuta anche limpronta ecologica del pasto, non solo le caratteristiche nutrizionali degli alimenti. La scuola, in questo modo, diventa un laboratorio dove individuare azioni concrete per la sostenibilit ambientale del pianeta. Il caso di Roma un ottimo esempio, conclude Zucconi. n
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Foto: P . Cenini - PANOS / LuzPhoto

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Speciale Grand Tour Food&wine

Abruzzo reloaded
Dopo il boom del Montepulciano, ora il mondo comincia ad apprezzare anche i vini meno noti. E le specialit del territorio. Dalla pasta Verrigni allo zafferano dellAquila
DI EMANUELE COEN
VITIGNI IN ABRUZZO

era una volta lAbruzzo dei vini senza pretese. Sulla spinta del Montepulciano, il rosso caldo e potente reso famoso da Gianni Masciarelli e da altri eccellenti produttori (Valentini, Praesidium, Pepe), oggi il mondo sta imparando ad apprezzare i rossi e i bianchi della regione. Qualche assaggio dalla guida I vini dItalia 2014 dellEspresso: spiccano i 19 ventesimi del Trebbiano dAbruzzo 2011 di Emidio Pepe, nonch i 18.5 ventesimi di altri due grandi Montepulciano dAbruzzo, il Mazzamurello 2010 di Torre dei Beati e la Riserva 2008 di Praesidium. Ma il vero exploit rappresentato dallaltro Abruzzo, quello dei vitigni autoctoni, che trainano lexport dei vini italiani come dimostra lincremento del 24 per cento delle vendite di Pecorino nel 2013 (proiezioni Coldiretti), luva a bacca bianca originaria delle valli tra Marche e Abruzzo, e la riscoperta di vitigni abbandonati da decenni: Passerina, Cococciola, Montnico. A tal punto che, quando il consorzio di tutela dei Vini dAbruzzo, insieme ad altri tre consorzi regionali

Spaghetti di montagna

(Colline Teramane, Doc Tullum e Ortona Doc), di recente ha invitato a visitare le cantine abruzzesi un nutrito gruppo di giornalisti di mezzo pianeta (dal quotidiano britannico The Guardian al South China Morning Post di Hong Kong), non ha avuto problemi a raccogliere adesioni.Il successo del Montepulciano simboleggia la nostra gioia e il nostro travaglio, afferma Tonino Verna, presidente del consorzio di tutela Vini dAbruzzo, 200 associati e 150 milioni di bottiglie prodotte: In passato si imposto nel mercato americano per lottimo rapporto qualit-prezzo. Ora deve riposizionarsi come vino deccellenza, anche nel rapporto qualit-valore. Che lAbruzzo abbia cambiato passo, si capisce anche da altre iniziative. Come lalleanza tra lazienda agricola Valentini, produttore di ottimi vini a Loreto Aprutino, e lAntico pastificio rosetano Verrigni, a Roseto degli Abruzzi, che utilizza il grano Valentini per una linea di pasta tutta italiana. Su ogni confezione vengono riportati il luogo di produzione del grano, il mulino, il pastificio e lanLaria fresca che arriva dal Parco nazionale dAbruzzo, il grano di montagna, lacqua pura nata della trebbiatura. Con la stessa filosofia, del fiume Verde e, ovviamente, la lavorazione. Sono ingredienti unici, quelli che fanno di le aziende collaborano per la promozione di Fara San Martino la capitale italiana dei maccheroni. In questo borgo teatino, ai piedi altri prodotti del territorio tra cui lo zafferano della Majella, fin dallOttocento la lavorazione della pasta stata una tradizione. Una dellAquila Dop, loro rosso risorto dalle cestoria di passione che prosegue con tanti grandi nomi. Come Delverde che produce 130 neri negli anni Settanta e oggi coltivato nel formati diversi, anche in versione biologica e bio-integrale, e De Cecco, sinonimo di territorio di 14 comuni, tra 350 e mille metri piacere italiano nel mondo da 125 anni. E poi c il Cavalier Giuseppe Cocco. Ha iniziato nella zona del capoluogo abruzzese. Ogni a fare il mestiere del padre nel 1944 e ancora oggi va fiero della matassatrice del 1910 anno la cooperativa Altopiano di Navelli, il in cui la sfoglia viene stesa con i rulli di legno, proprio come un mattarello. In agosto sono maggiore dei cinque soci del consorzio, proimperdibili gli appuntamenti con la Sagra della pasta e Gole & Sapori. Le degustazioni si duce dai 50 ai 70 chili di zafferano (un chilo accompagnano a concerti, visita del Museo del Parco Nazionale della Majella e trekking pu arrivare a costare 35 mila euro) e li nel verde. I pi spettacolari portano alle gole di San Martino e poi salgono fino a 2.230 esporta nei cinque continenti, da Dubai al metri, sulla vetta del monte Amaro. Luisa Taliento Canada, dagli Stati Uniti al Nord Europa. n
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Foto: Arpad - Fotolia

Societ
IDEE
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n. 48 - 5 dicembre 2013

STILI DI VITA

PERSONAGGI

MODE

TALENTI

TEMPO LIBERO

Follie dautore

Ultima metamorfosi
La vita una messinscena quotidiana... Parola di Manfred Thierry Mugler, lo stilista francese che nei suoi memorabili show degli anni Novanta ha trasformato le donne in cyborg, insetti, angeli. Ora torna a scuotere Parigi col suo primo amore: lo spettacolo. Dal 10 dicembre sar in scena (fino a giugno 2014) con Mugler Follies. E la citt ne la cornice ideale: non solo perch patria della rivista, ma anche perch qui che sono nate le collezioni di Mugler basate sulla sublimazione del corpo e le metamorfosi. Il camaleontismo percorre lo show: una donna-funambola assiste a balli, canti e acrobazie che consentono di dialogare col pubblico come nel vero cabaret. Di Mugler Follies lo stilista regista, costumista, coreografo, chansonnier. Questo spettacolo unevoluzione naturale della sua arte: prima di diventare stilista era ballerino. La danza gli ha trasmesso una rigorosa disciplina, dice Stefano Canulli, braccio destro nella creativit di tutti o quasi i progetti di Mugler. Formatosi a Roma, stilista per Valentino e Capucci, Canulli il direttore artistico dello show. Alla fine del 2014 Berlino ne ospiter un altro, anticipa. Intanto continuano a Las

PERSONAGGI

Ciak sulle periferie inglesi


La carriera da popstar ha dovuto interromperla a 36 anni: per la polizia le minacce di morte da parte di integralisti islamici erano troppo concrete. Deeyah Khan figlia di immigrati pakistani, nata in Norvegia, ma vive a Londra dove produttrice musicale, regista e attivista per i diritti delle donne musulmane. Con il suo documentario Banaz - A Love Story, su un delitto donore alla periferia di Londra, ha vinto un Emmy Award: Banaz era una giovanissima curda, vittima di violenze da parte di uomini della sua famiglia. Si era rivolta alle autorit, ma le minacce di morte, per la polizia, non erano serie, dice. Banaz stata stuprata, picchiata e nascosta in una valigia. Il ministero dellIstruzione ha deciso che il suo film apparterr al materiale didattico di tutte le scuole del Regno Unito. Intanto lei lavora a un nuovo progetto: un film sugli adolescenti musulmani nelle periferie inglesi. Simone Porrovecchio

DALLO SPETTACOLO MUGLER FOLLIES; DEEYAH KHAN. SOTTO: LECOHOTEL SUL MONTE ELBRUS

Vegas le recite di Zumanity con cui Mugler ha deciso di dedicarsi allo spettacolo. Salvo riservarsi lo scettro diguida spirituale della maison. Enrico Maria Albamonte

Chiamata alla bont


Oltre 135 mila volontari a servizio dei pi poveri. Torna, sabato 30 novembre, la Giornata nazionale della Colletta alimentare promossa da Fondazione Banco Alimentare Onlus: 9 mila supermercati inviteranno a donare alimenti da distribuire a mense, comunit per minori, centri daccoglienza. Sono pi di 4 milioni in Italia le persone che soffrono di povert alimentare, un dato in drammatico incremento: pi 47% dal 2010. Fino al 2 dicembre sar possibile dare una mano ai 21 magazzini della Rete Banco Alimentare anche inviando un sms da 1 euro al numero 45599 da cellulari (o 2 euro per chiamata da rete ssa TWT e 2 euro e 50 da un numero Telecom Italia e Fastweb).

CAMERA CON VISTA SUL CAUCASO

Che differenza c tra un rifugio hi-tech e un eco-hotel? Nessuna, a giudicare da LEAPrus 3912: una sorta di albergo spaziale a moduli, a 4 mila metri di quota sul versante sud del monte Elbrus, al centro del Caucaso in territorio russo. Tecnologia e design italiani, per una struttura commissionata dal North Caucasus Mountain Club. Lo studio torinese LEAPfactory aveva stupito tutti con la Nuova Capanna Gervasutti, sul Monte Bianco. Quel prototipo ora un format: 4 prefabbricati a forma di cannocchiale elitrasportati e assemblati in quota. Nei siluri, 49 posti letto. E tecnologie allavanguardia nella sostenibilit: dal sistema di comando remoto degli apparati allimpianto per la produzione denergia, dal ricircolo dellaria a un depuratore di acque reue ad alta quota. Paolo Cagnan
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Societ Incontri

Missione bellezza
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Un miliardo di consumatori in 130 paesi. Con lambizione di raddoppiare entro due anni. Non solo grazie ai Bric. Parola del numero uno di LOral, primo gruppo di cosmesi al mondo
COLLOQUIO CON JEAN-PAUL AGON DI VALERIA PALERMI FOTO DI DAVIDE MONTELEONE PER LESPRESSO

onsieur Agon un signore che, quando si alza la mattina, decide come si truccheranno alcuni milioni di donne nel mondo. Pu, perch nella posizione giusta per farlo: il numero uno della compagnia numero uno al mondo della bellezza. Ovvero, Jean-Paul Agon presidente e chief executive officer di LOral, presente in 130 paesi, un miliardo di consumatori nel mondo. Lui, naturalmente, minimizza. Quello che conta lazienda: LOral una specie di trib, formata da gente che lavora e vive insieme per anni.Alla fine viene scelto dallinterno uno per dirigerla, ma quello che conta sempre e solo la trib. Per questo capo trib nel gruppo da 35 anni, ne ha vissuto ogni fase, e oggi lo guida nel momento delle sfide pi ambiziose: per esempio raggiungere i 2 miliardi di consumatori nel 2015 e rendere la bellezza accessibile
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a tutti. Jean-Paul Agon ha fatto una crescita tutta interna, lavorando e formandosi negli anni su molti dei mercati del gruppo, dalla Grecia alla Germania, dallAsia agli Stati Uniti. Insomma, chiaro che conta la squadra, e qui si parla di una squadra di 72.600 persone, ma il frontman uno, ed lui.
Jean-Paul Agon, lei ha pi volte parlato della vocazione umanista dellazienda che dirige. Che cosa intende?

Obiettivo verde
Con un fatturato mondiale 2012 pari a 22,5 miliardi di euro, la presenza in 130 paesi, 27 marchi internazionali e 42 stabilimenti, LOral il primo gruppo cosmetico del pianeta. Per il 2020, per, non si propone solo obiettivi di protto, ma anche di innovazione e produzione sostenibile. Il gruppo, infatti, ha annunciato di voler ridurre la sua impronta ambientale del 60 per cento rispetto ai livelli di riferimento del 2005, abbattendo le emissioni di CO2 nei propri stabilimenti e centri di produzione, riducendo del 60 per cento il consumo idrico e la produzione di riuti per unit di prodotto. Entro lo stesso anno, i collaboratori LOral avranno accesso allassistenza sanitaria, alla protezione sociale e alla formazione, ovunque si trovino nel mondo.
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Faccio un esempio: LOral ha una strategia di universalizzazione, intendiamo conquistare il mondo con i nostri prodotti ma rispettando profondamente ciascuna cultura, la storia, i valori, le differenze che caratterizzano ciascun paese.
Cosa ha appreso dai diversi paesi in cui ha lavorato?

Il mestiere lho imparato in Grecia. Ci sono andato che avevo 24 anni, e mi


JEAN-PAUL AGON, PRESIDENTE E CEO DI LORAL

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Societ

sono trovato a dirigere una cinquantina di persone. Ho appreso l tutti i riflessi essenziali del management, e da solo. Avevo dei collaboratori formidabili, per ho dovuto insegnarmi da solo le regole. Come limportanza di motivare la squadra, la condivisione di visioni e obiettivi, il rigore, il controllo della performance, la competizione coi concorrenti e la relazione costruttiva coi clienti. I greci sono una bella scuola, gente tosta negli affari, ottimi commercianti e imprenditori.
In Germania?

I mercati vanno studiati. Capisci la Russia se vai a Rostov, non a Mosca. La Cina se vai a Xian, non a Shanghai. Il Brasile? A Curitiba, non a Rio
mo che i consumi di maquillage, tinture per capelli e cura della pelle cominciano a calare a partire dai 70 anni: le donne che oggi hanno 70 anni, insomma, pensano che da quel momento in poi ci si pu lasciar andare. Ma cambier anche questo, perch ogni anno c una piccola tranche di donne di quellet che comincia ad aspirare invece a mostrarne almeno 10 di meno. Tranche che aumenta costantemente, si cura, si trucca, si tinge i capelli. Noi, che puntiamo tutto su scienza, innovazione e ricerca, abbiamo performance particolarmente evidenti sulle persone age, perch a 70 anni un prodotto giusto fa davvero la differenza.
Agon, lei osserva le persone?

prodotti proporgli. Linnovazione non viene mai da una domanda dei consumatori. Henry Ford diceva: Se avessi chiesto ai miei clienti cosa volevano, mi avrebbero risposto: cavalli pi veloci. Non avrebbero saputo immaginare le macchine. Il consumatore non dice mai: Avrei voglia di una certa cosa, perch quella cosa non esiste ancora. Ti dice per cosa gli piace e cosa no. Linnovazione un processo creativo. Inventare prodotti che i consumatori non hanno mai sognato.
Quindi qual il futuro della bellezza?

Prima sono state alla conquista della parit, poi vi sono pi o meno arrivate, poi c stata la fase del ripensamento del ruolo femminile. appassionante. Per levoluzione delle donne cinesi, per esempio, non la stessa delle europee, e questo rende le cose ancora pi eccitanti. Andranno seguite regione per regione. Bisogner capire le donne delle diverse aree e accompagnarle nei loro cambiamenti.
Jean-Paul Agon, ci racconti un po di lei. I suoi collaboratori americani, anni fa, le hanno regalato un disco dei Rolling Stones che ancora tiene in ufcio. Dunque pi Rolling Stones che Beatles?

Ho appreso altro: lorganizzazione, la puntualit, il riflettere bene prima di prendere decisioni, la qualit.
LAsia?

Ho adorato lavorarci perch amo quei paesi, li trovo appassionanti. Gli asiatici sono interessanti e intelligenti, capaci di sforzi enormi per progredire. L credo di aver appreso la capacit di lavorare. Dagli Stati Uniti, invece, la competizione per vincere, lo spirito dimpresa e il senso della collettivit. Ciascun paese ha contribuito a rendermi quello che sono.
Lei quanto crede nel talento?

Sempre pi scienza, che in questo ambito progredisce in modo esponenziale. Sempre pi cosmesi individualizzata, mirata al singolo - in un futuro un po lontano. E poi cosmetica per persone age, con bisogni specifici.
La cosmetica sta prendendo il posto della chirurgia estetica?

In realt, pi Abba.

Un modello che la ispiri?

Moltissimo. E ci crede moltissimo lazienda. Ci sono due tipi di imprese, quelle che pensano conti soprattutto la struttura, e nelle quali le persone alla fin fine sono ritenute interscambiabili, perch ci che conta lorganizzazione, e le imprese come la nostra dove si crede il contrario. Unimpresa unavventura collettiva, un gruppo di uomini e donne, un insieme di talenti. Bisogna saperli mettere insieme.
Vi siete dati lobiettivo di trovare un miliardo di nuovi consumatori. Certo guardate alla Cina, ma poi? Esiste una prossima Cina?

grande potenziale. Ma potrei dire che tutti i paesi sono strategici per noi, abbiamo filiali in 67 nazioni, la nostra strategia essere presenti ovunque. Non puntiamo solo ai paesi Bric, ma anche alla Turchia, allUcraina, al Messico, alla Colombia.
Che dicono sia il Paese delle donne pi belle del mondo.

Quando vi avvicinate a un mercato come questo, guardate ai giovani?

S. Diversi paesi stanno diventando importanti, lIndonesia per esempio. La conosco bene, ci sono andato per la prima volta nel 97, ha circa 250 milioni di abitanti, un possibile terzo polo in Asia dopo Cina e India. Per noi un Paese decisivo, l abbiamo il nostro pi grande impianto di produzione, e performance molto interessanti, con una crescita del 30 per cento annuo. Tutto il Sud-Est asiatico interessante: c la Thailandia gi molto sviluppata, cos la Malesia, Singapore che fa storia a s perch per molti versi un modello per lOccidente per sistema educativo e sviluppo intelligente. Il Vietnam importante per domani: circa 100 milioni di abitanti e un
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Conosco molti paesi che potrebbero dirlo, e la Colombia fa parte del gruppo.
E lAfrica? Un mercato possibile?

LAfrica la prossima frontiera. E lultima, perch poi avremo fatto tutto il giro del mondo. La maggior parte dei paesi africani non ancora in uno stadio di sviluppo economico tale da poter consumare tutti i prodotti che noi proponiamo, ma gi oggi siamo forti nellAfrica meridionale. Siamo appena entrati in Ghana e Kenya. LAfrica quello che lAsia rappresentava anni fa. Io ci credo molto. Anche perch ha una grande tradizione di bellezza, un profondo senso estetico. Sar un grande mercato per uomini e donne.

Ci si concentra su quella parte della popolazione che pi probabile possa essere interessata allacquisto. Prendiamo la Russia.L vediamo differenze di comportamento molto nette tra le donne che hanno al massimo 40 anni - cresciute dopo la caduta del muro di Berlino, aperte, curiose di cosmesi eccetera - e quelle pi anziane, che purtroppo hanno vissuto un momento storico molto pi duro. Questo genera due tipi di consumo molto diversi. In altri paesi, invece, la popolazione mediamente cos giovane che non si pu non interessarsi ai giovani: in Cina il grosso dei consumi sicuramente dovuto alle donne tra i 20 e i 35-40 anni. Per attenzione, ogni anno il limite si sposta di un anno. Anche l c finalmente una nuova generazione di donne che ha labitudine di curarsi. Sta diventando anche quello una nuova frontiera. Dal nostro osservatorio vediaFoto: VII Photo

essenziale. Ogni volta che vado per lavoro in un paese seguo la stessa routine: i miei viaggi cominciano sempre con un giorno completo di visite. Con la mia quipe locale vado per grandi magazzini, ipermercati, strade, visito saloni di parrucchieri, negozi, profumerie, farmacie. Trenta negozi in 10 ore. Guardiamo come la gente si muove nelle strade, come si veste, come si trucca, come gira per negozi, come si comportano i nostri concorrenti. Se si ha locchio allenato si scoprono moltissime cose. Io non convoco una riunione se non ho fatto prima una giornata completa di visita sul terreno. Una giornata in una citt vi fa capire che taglio prediligono le donne del posto, che colore di capelli. Anche i negozi dicono molto, se i concorrenti stanno guadagnando spazio per esempio. Inoltre, se posso, ogni volta cambio citt. Il modo vero di capire la Russia non andare a Mosca ma a Kazn, in Tatarstan, o a Krasnojarsk, o Rostov. li che si vede la vera Russia, cos come la vera Cina non si vede certo a Shanghai ma a Xian, e il vero Brasile a Curitiba nel Paran, citt molto pi rappresentativa di San Paolo e Rio.
La conquista di un mercato anche sociologica, insomma.

Il desiderio di restare giovane esistenziale. I prodotti cosmetici saranno sicuramente sempre pi performanti e sempre pi in grado di compiere missioni oggi riservate alle procedure chirurgiche.
Ma gli uomini quanto pesano, in questo mondo?

I consumi maschili stanno esplodendo nei paesi asiatici, soprattutto in Cina, Corea e India, dove gli uomini ritengono che curarsi di s sia fondamentale per sentirsi bene, curarsi della pelle sia importante come vestirsi bene, e hanno ragione. Da questo punto di vista non hanno nulla da imparare dalle donne. Saranno loro a fare la rivoluzione dei consumi, gli asiatici: tre miliardi di persone.
Il bello per voi deve ancora venire, insomma.

C moltissima gente capace di ispirare, anche se io non passo proprio il mio tempo a cercare esempi. Per un personaggio c sempre, in the back of my mind: Ulisse. Io mi sento molto greco nel profondo del cuore, e mi piace pensare che alcune mie peregrinazioni siano state simili al viaggiare di Ulisse.LOdissea un testo stupendo, che leggo e rileggo. Il personaggio di Ulisse mi piace perch molto umano, incarna lambizione di andare fino alla fine del proprio cammino, affronta continuamente nuove sfide e vicissitudini. Una bellissima storia umana. Ulisse la volont di resistere, di superare le prove che la vita pone. linquietudine e la speranza.
E lei ce lha una sua Itaca?

S, assolutamente. Del resto unisola greca, nelle Cicladi.


Allora ha del tempo libero.

Come il mercato delle pantere grigie, del resto.

Nella cosmesi c molto di culturale, sociologico, psicologico. Bisogna capire i mercati e le persone, i loro sogni, aspirazioni e desideri per immaginare quali

S. La cultura della bellezza in paesi come la Corea, lIndia, il Brasile, rispetto alla nostra immensa. Il miliardo di nuovi consumatori verr certamente in gran parte dalla classe media di questi paesi. La nuova classe media internazionale, soddisfatti i bisogni essenziali, vuole avere accesso a prodotti cosmetici di qualit. La bellezza ritenuta fondamentale per la qualit della vita delle persone. Il budget che possono destinargli piccolo, il 2-3 per cento al massimo di quello che guadagnano, ma pu davvero fare la differenza.
Lei da 35 anni allOral. Come ha visto cambiare le donne in questi anni?

Certamente. Lo preservo. Io lavoro molto, ma non troppo. Ho sempre almeno uno dei due giorni del weekend libero, e poi le vacanze, cui tengo molto. Le mie vacanze sono interamente consacrate alla Grecia, anzi al girare la Grecia in barca. Io sto bene in mare, lo adoro. E adoro viaggiare.
Ma sar gi stato dappertutto.

Le donne cambiano sempre. Ogni dieci anni c una rivoluzione che le riguarda.

Macch. Ci sono tantissimi posti che non ho mai visto. Lanno scorso ho avuto loccasione di andare in Per e ho scoperto che un paese straordinario: la migliore cucina del mondo, i posti pi belli del mondo, da Cuzco a Machu Picchu. Ci sono moltissimi posti che per fortuna non conosco, e questo mi delizia. Non ho alcuna paura di annoiarmi, nei miei prossimi 50 anni. n
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Societ Las Vegas

IL NEW YORK NEW YORK HOTEL E CASIN, UNO DEI PI FAMOSI E FOTOGRAFATI DI LAS VEGAS

La patria del gioco dazzardo cambia pelle. E si trasforma nella capitale dei party pi sfrenati ed elettrizzanti degli Stati Uniti
vete presente il fantasmagorico party in piscina nella villa da favola del Grande Gatsby, alias Leo DiCaprio? Togliete il Charleston e metteteci un bel po di musica dance. Spostate la piscina da New York a Las Vegas. Sostituite lustrini e pailettes con un kitsch moderno e avrete le feste pi cool fuori da Hollywood. Non Ibiza, ma lex capitale mondiale del gioco dazzardo, ormai alla sua terza vita.
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REGINA
Deformato ma reale, Vegas lo specchio di quellAmerica che non vuole arrendersi e che si reinventa di continuo. Cos, dopo la riconversione da regina delle roulette in parco giochi, ecco che Sin City (la citt del peccato) cambia ancora pelle e si fa mecca della vita notturna oltreoceano. Notti sfrenate, scintillanti discoteche, pool party dove tutto pu accadere. La punta delliceberg,la vetrina, il gigantesco Electric Daisy Carnival: il pi grande rave americano, 350

Foto: F. Marclay - Flickr / Getty Images

DI PAOLO CAGNAN

DELLA NOTTE

mila persone ogni anno. Ma il meglio sono le feste che ogni sera organizzano gli oltre cento club, quasi tutti riconvertiti alla Edm (electronic dance music) che ha fatto la fortuna di Ibiza. La sua ennesima scommessa, Vegas lha vinta puntando su tre fattorichiave: paga cifre astronomiche ai dj pi famosi (nel 2012 Tiesto, David Guetta e Swedish House Mafia hanno rastrellato insieme 87 milioni di euro, viaggiando ben oltre i 100 mila euro a serata), ha inventa-

to feste da favola e attrae sia la clientela Vip, sia i gruppi impegnati in feste di compleanno, addii al celibato e libere uscite da sedicenti viaggi di lavoro (21.615 tra meeting, fiere campionarie o convegni nel 2012 con 4,9 milioni di partecipanti). Lo spazio, lungo la celebre Strip, proprio non manca: i club occupano complessivamente oltre 16 ettari di superficie. Locali come Xs Nightclub, Marquee, Tao, Hakkasan, Surrender eTryst (alcuni arrivano a una capienza di 8 mila persone) sono diventati un must del Clubbing, con i loro acclamati resident dj e le piscine da favola. S, insomma: altro che Cline Dion in tourne permanente (a proposito: torner al Caesars Palace dal 30 dicembre al 19 marzo): Las Vegas ha svoltato decisamente e anche il mito delle 3G - gioco, golf e gallinelle - ormai andato in pensione. Nel 2012, i visitatori sono stati quasi 40 milioni (39,7 per la precisione, di cui 7 internazionali) e ci hanno lasciato un tesoretto di 40 miliardi di dollari. Macao diventata la nuova capitale del gioco, ma Sin

City ha da tempo abbandonato la monocultura fatta di tavoli e roulette: lultimo casin, il Cosmopolitan, stato aperto nel dicembre 2010. La maggior parte dei nostri ospiti, spiega Jesse Davis, portavoce del Las Vegas Convention and Visitors Authority, arriva per divertirsi, fare shopping, mangiare, giocare a golf, frequentare i wellness o fare turismo in zona, a partire dal Grand Canyon: solo l8 per cento la sceglie per poter giocare nei casin. Gli europei sono quasi un milione e mezzo ogni anno. Una quota in crescita, ma comunque secondaria rispetto alla torta complessiva. Il turismo di gran lunga il motore propulsore: con i suoi 370 mila posti di lavoro, garantisce il 46 per cento delloccupazione in citt. Ma Vegas non si ferma mai. Si espande, si sposta, si riassesta. Demolisce e ricostruisce. Ledilizia il vero barometro congiunturale. Per questo, significativo che dallinizio della crisi (novembre 2009) a oggi, il settore Resort abbia sfornato 23 mila posti di lavoro in pi. In cinque anni sono stati creati 10 mila nuovi posti letto - in totale fanno 151 mila, record Usa - con complessi come il primo Nobu Hotel del mondo, il Gansevoort Las Vegas e il Resort World Las Vegas, 3.500 stanze solo questultimo. Il megaprogetto CityCenter voluto da MGM Resorts International (la pi grande operazione immobiliare privata negli Usa dal dopoguerra: 6,35 miliardi di euro) frutto di una joint venture con il gruppo Dubai World e le cifre parlano da sole: quasi 30 ettari di nuova edificazione con un enorme centro polifunzionale, cinque torri e i 47 piani del nuovo Mandarin Oriental, tra il Bellagio e il Montecarlo. Pi un clamoroso incidente di percorso che ha fatto scandalo: gli errori di costruzione di una delle torri, The Harmon, fermatasi incompiuta al 26 piano (sui 49 previsti) e di cui stata chiesta la demolizione controllata per evitare il crollo; anche se c chi maliziosamente sospetta che dietro questa storia ci sia una grossa quota dinvenduto delle suites del complesso. La crisi morde, eppure si continua a costruire: il gruppo malaysiano Genting ha progettato un nuovo mega-resort da 3.500 stanze con tanto di replica della

Muraglia cinese e una piscina gigantesca: qualcosa come dieci ettari tra vasca vera e propria e percorsi acquatici. Pi strutturale, linvestimento di 2,4 miliardi di dollari sullaeroporto internazionale McCarran, che gi oggi registra 200 voli no-stop a settimana da pi di 20 citt straniere (di cui cinque europee) e che con lo sfavillante, nuovissimo Terminal 3 aumenter la capacit operativa dello scalo nel cuore del deserto del Nevada. Alla terza vita di Vegas sembrano credere in molti, soprattutto quelli con i portafogli pesanti. Il gruppo Caesars Entertainment, ovviamente, gioca in casa. forse anche per questo che ha investito 550 milioni di dollari nella realizzazione di un nuovo distretto: The Linq. Una mecca dello stare bene in ossequio alla riuscitissima triplete: shopping, dining & entertainment. Nel cuore della Strip, tra il Flamingo e il Caesars, questarea di oltre nove ettari (ma qui, come noto, conta pi laltezza dellestensione) sar destinata soprattutto al settore dining - il 70 per cento occupato da ristoranti e bar, il 30 per cento da negozi e area divertimento - ed stata ritagliata su misura della Generation XY. Sostanzialmente, i trentenni con appendici sopra e sotto: entro il 2015, la fascia compresa tra i 21 e i 46 anni generer da sola il 52 per cento dei ricavi dellintera citt. Gli stessi che frequenteranno club e discoteche, appunto. Lattrazione pi spettacolare del Linq sar High Roller, la ruota panoramica pi alta del mondo: 170 metri per un diametro di 160: pi alta del Flyer di Singapore (164 metri) e della London Eye di Londra (135). Ventotto cabine di vetro da 40 persone luna per un giro di mezzora e una previsione di cinque milioni di passeggeri per il primo anno. La ruota panoramica offrir una splendida vista della Strip, illuminata dalle sue mille insegne (a proposito, a Vegas c anche il museo dei neon storici, una vera chicca vintage), ma non regaler certo ladrenalina architettata per le nuove attrazioni. Tra le torri Masquerade e Ipanema del Rio All-Suite Hotel & Casino stata da poco posizionata una zip-line, corsa da brivido su una moderna teleferica a 50 chilometri allora. Con tanto di motore elettrico per dare ancor pi spinta della sola forza di gravit, perch a Vegas non ci si fa mai mancare niente. n
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Passioni
Danza

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CINEMA | SPETTACOLI | ARTE | MUSICA | LIBRI | MODA | DESIGN | TAVOLA | VIAGGI | MOTORI

Giselle tra i vampiri


DI SERGIO TROMBETTA
Collegio vittoriano, fanciulle in grembiuli grigi, ragazzi in uniforme. La studentessa si innamora del suo educatore, ma lui la inganna. Lei che impazzisce e muore quando scopre lintrigo fra il suo amato e listitutrice. Lui che, in preda al rimorso, vittima di incubi dove la giovinetta ritorna insieme a una schiera di spose morte, uscite dalla tomba come lei, vittime come lei. Ebbene s, Giselle, limmortale balletto romantico di Adolphe Adam. Per rimodellato da Eugenio Scigliano per il Balletto di Toscana Junior. Niente festa della vendemmia autunnale per il primo atto n romantico chiaro di luna per il secondo. Resta il cimitero, ma latmosfera pi vampiresca, gotica, in fondo fedele a una idea di romanticismo nordico. Le Villi sono fanciulle non-morte in abito da sposa (costumi di Santi Rinciari), sospinte da una furia vendicatrice. Per questo remake che debutta il 30 novembre (replica il primo dicembre) al Teatro Comunale di Vicenza ed destinato a una tourne che prosegue, per ora, sino a marzo, Scigliano ha messo da parte punte, tut e vocabolario classico. Con un passato come danzatore allEnglish National Ballet, il National Ballet of Canada e poi Aterballetto, il coreografo, autore anche della nuova drammaturgia, ha elaborato un linguaggio contemporaneo. Dopo la riscrittura di Copplia ad opera di Fabrizio Monteverde ecco una nuova prova per i ragazzi del Balletto di Toscana Junior di Cristina Bozzolini (direttrice artistica anche dellAterballetto), tutti fra i 17 e i 18 anni, appena diplomati. che restano in compagnia non pi di un paio di anni. Quasi un avviamento alla professione prima di essere chiamati da altre compagnie, di solito straniere.
UNIMMAGINE DELLA NUOVA GISELLE

Foto: S. Brescia

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Passioni Cinema
IL PASSATO DI ASGHAR FARHADI UN INTRICO DI NODI NARRATIVI
hmad (Ali Mosaffa) sceso da un aereo che viene da Teheran. Dietro una grande vetrata lo aspetta la moglie Marie (Brnice Bejo). Lui le si avvicina, lei gli dice qualcosa, ma il cristallo non lascia passare alcun suono. Eppure i due si intendono, o credono di intendersi, come se ognuno comprendesse laltro anche senza ascoltarlo. Su questo silenzio carico di senso,e di vite vissute insieme, si apreIl passato(Le pass, Francia e Italia, 2013, 130). Scritto con Massoumeh Lahidji, il terzo film del quarantenne Asghar Farhadi ambientato in una anonima periferia parigina. Tornato in Iran da anni, Ahmad richiamato in Francia da Marie. La donna vuole che firmi latto di divorzio. Non glielo ha detto, ma incinta di Samir (Tahar Rahim). A Samir, peraltro, Lucie (Pauline Burlet), figlia di Marie, non perdona il tentato suicidio della moglie. La ragazza certa che sia stato il suo tradimento a portare la donna alla disperazione. Lucie non figlia di Ahmad, ma a lui Marie chiede di convincerla ad accettare il suo matrimonio con Samir. Il passato un intrico di nodi narrativi, psicologici, emotivi. Man mano che il racconto procede, la sceneggiatura porta in superficie memorie taciute, angosce non dette, domande non sciolte. Perch in

Spettacoli Passioni
TeleReality di Riccardo Bocca
E cos tornato Piero Marrazzo. Dopo lo sprofondo in cui era caduto un po da solo e un po spinto da altri, rieccolo in viale Mazzini su Raidue (ogni mercoled, alle 23.10). Tutta unaltra stagione, rispetto ai tempi in cui sindignava per conto di Mi manda Raitre. Una storia gi conclusa ai tempi della Regione Lazio, quando da presidente in carica scopr il fascino (e il prezzo) di brandire il potere. Ora no, non pi. Con gli occhi teneri di chi chiede permesso?, e se qualcuno risponde No arretra allistante, indaga sui beni e i mali dei tempi moderni con la sua Razza umana. Una trasmissione - va qui precisatoche non passer alla telestoria n per loriginalit della struttura narrativa, n per il brio del conduttore, frenato in apparenza dal carico penitenziale. Ci premesso, il programma rientra nella categoria del si visto di peggio. Lidea, inedita quanto lesistenza della luna e del sole, quella di trasmettere filmati internazionali, analizzandoli quindi in studio con vari ospiti. Bene, si potrebbe commentare. Apprezzabile, nella prima puntata, stata linchiesta sul lusso idiota in Brasile, con tanto di ricevimento per una quindicenne costato 400 mila euro. E non meno interessante, la set-

MARRAZZO NON OSA Che gioia vedere


DI RITA CIRIO

Teatro

Gianrico Tedeschi
Di Gianrico Tedeschi avevo sentito parlare fin da ragazza da uno zio acquisito che aveva condiviso con lattore la prigionia da ufficiale nei campi di concentramento. Era un ricordo gioioso, nonostante tutto, e grato per chi alleviava fame e stenti con un po di teatro. Lo zio teatrofilo lo definiva il pi inglese dei nostri attori. Capace di passare a suo agio dalle capocomicali a Strehler, da Neil Simon a Thomas Bernhard a Ronconi, elegante, asciutto, preciso e con un gran senso del ritmo. Per lui Piero Maccarinelli ha commissionato - e diretto con cura amorevole - un testo Far giorno di Menduni e De Giorgi. Tedeschi Renato, vecchio partigiano e comunista con lUnit in mano e il ritratto di Gramsci davanti al letto. Un borgataro fascistoide ruspante, tatuato e coatto, lo investe, ed pure senza patente. Faranno un baratto: nessuna denuncia in cambio di assistenza da badante per i mesi di convalescenza. Limpatto tra due esistenze cos diverse per et, ideali, tipo di solitudine, disillusioni, si smussa poco per volta. Da badante recalcitrante e ladro - ruba i soldi che Renato gli regalerebbe volentieri - Manuel si trasforma quasi in parente acquisito che nel secondo tempo, sostituita la foto di Gramsci con una gigantografia di Totti, aiuter a medicare la ferita di quella figlia ex terrorista denunciata dal padre e ora, dopo trentanni, retour dAfrique da una missione umanitaria nel Darfur, che Manuel confonde con Carrefour. Alberto Onofrietti molto simpatico, vitale, bravissimo nel suo Manuel che sta al grado zero di quasi tutto. E Tedeschi con la sua icastica ironia riscatta il testo da qualche pericolosa scivolata nel didascalismo pi schematico.

Film di Roberto Escobar

TEMPI DODIO
quasi tutti i personaggi femminili si nasconde ora una paura, ora un inganno? Perch Marie non ha prenotato una camera dalbergo per Ahmad? Forse per obbligarlo a dormire a casa sua, nella speranza di ritrovare con lui unintimit perduta, come immagina Samir, geloso? E da dove nasce, davvero, lodio di Lucie per lamante di sua madre? Fosse stato scritto e girato da un autore affilato ed essenziale come Franois Ozon, il film si sarebbe asciugato sempre pi. Cio, il suo racconto si sarebbe sviluppato per cos dire in verticale, dalla superficie della storia alla profondit delle vite. Farhadi e Lahidji procedono invece per accumulo, in orizzontale. Ai fatti aggiungono fatti. La loro attenzione si sposta progressivamente da personaggio a personaggio, come se stessero costruendo una ragnatela di sentimenti e risentimenti in cui impaniare Ahmad, Marie, Samir, Lucie e tutti gli altri. Poi per, altrettanto progressivamente, svelano le memorie, rendono esplicite le angosce,sciolgono le domande. il passato, appunto, il peso che grava su tutti: un passato da cui dovrebbero prendere congedo, ma che sembra duro e impenetrabile come il cristallo che allinizio separa e unisce Ahmad e Marie.

timana dopo, stato il reportage sul carcere filippino dove si applicano incredibili margini di libert. Poi, per, sono arrivati i faccia a faccia di Marrazzo con i suoi intervistati. Scambi efficaci quando gli interlocutori sono sfamosi, e assai meno se in scena entrano i soliti Giampiero Galeazzi o Syusy Blady. Professionisti degni della massima stima, sia chiaro, ma usurati dalle telecamere. Lesatto opposto di ci che servirebbe per inseguire orizzonti pi ambiziosi. Anche se si sa: la razza umana schiava delle proprie abitudini. Inclusa quella autolesionista di non osare di pi, cancellando magari il retrogusto di pieroangelismo.
www.gliantennati.it

TeleSpot
di Davide Guadagni
Gran ritmo nel nuovo spot Mon Chri. Bella gente in un salotto dove una giovane donna assaggia la famosa pralina al liquore e perde la testa. Straniandosi completamente dal contesto intraprende un viaggio onirico che le fa attraversare la croccantezza del cioccolato, il calore del liquore, la dolcezza della ciliegia. Nellordine in cui ci si presentano al palato e con fantasmagoriche coreografie dai colori attinenti. Fondamentale la simpatetica colonna sonora affidata al jazz e alla voce di Caro Emerald che, nel testo, dichiara la volont di rinunciare a un pasto alcolico; in piena contraddizione

ALTRI FILM

La mafia uccide solo destate

di Pierfrancesco Diliberto Pif, Italia, 2013, 90 Arturo (Diliberto) nasce nellottobre 1970, quando Vito Ciancimino diventa sindaco di Palermo. Crescendo, si convince che Giulio Andreotti sia un politico cristallino, e che la mafia non esista. Intanto, Palermo insanguinata dalle stragi. Una storia molto siciliana, e molto italiana, raccontata come una commedia rosa. Leggero, ma ci prende. di Ash Brannon, Usa, 2013, 90, animazione Reggie un tacchino anticonformista. I suoi compagni di fattoria hanno invece una fede cieca negli uomini e nel paradiso dei tacchini, come chiamano le loro tavole imbandite. Jake un grosso tacchinone, membro unico del Fronte per la liberazione dei tacchini. Unite le loro forze, i due viaggiano nel tempo e cambiano radicalmente il men del giorno del Ringraziamento. Libertario, laico, delizioso.

Free Birds - Tacchini in fuga

con lo sguardo estasiato e malizioso della protagonista che non vede lora di ricominciare.
Azienda: Ferrero Prodotto: Mon Chri Agenzia: Pubbliregia Musica: Liquid lunch Caro Emerald Regia: Ago Panini Casa di produzione: Akita Films PUNCTUM: Il rumore del primo morso

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Foto: Webphoto (2), P . Pesce

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Passioni Musica
RedCarpet di Riccardo Lenzi

Arte Passioni
RIVOLTA A VENEZIA
Un collettivo di artisti e unetichetta discografica, La Tempesta, propone a Venezia un festival-vetrina di alcune tra le pi apprezzate formazioni indipendenti italiane. La Tempesta al Rivolta si terr sabato 7 dicembre al centro sociale Rivolta di Marghera. Sul palco: i Massimo Volume, forti del nuovo album Aspettando i barbari, Il Teatro degli Orrori, Bachi da Pietra, Tre Allegri Ragazzi Morti e Hardcore Tamburo. Al Nite Park saranno invece di scena gli artisti internazionali. R.C.
ROBERTO PROSSEDA. IN BASSO: 3E32 NAUFRAGIO IN TERRA. NELLALTRA PAGINA: LYNCH-WOMANS DREAM E DIETER ROTH E BJORN ROTH, ISLANDS

LEZIONI DI PIANO

ART BOX

Arte

di Alessandra Mamm

Dalla pratica alla teoria: Roberto Prosseda, uno dei nostri giovani pianisti pi affermati, ha scritto per le Edizioni Curci il libro Il pianoforte, guida allascolto del repertorio da concerto (pp.256, 19), con una prefazione di Ennio Morricone. Gli chiediamo, a che tipo di lettore si rivolto? Ai musicisti professionisti, come utile strumento di consultazione, ma anche agli appassionati, agli ascoltatori casuali e ai giovanissimi studenti, per aiutarli a scoprire la bellezza della musica pianisti-

ca. Ho volutamente adottato un linguaggio semplice, privo di tecnicismi, cercando per di dare unidea completa del mondo poetico di ciascun compositore. In concerto spesso dico due parole al pubblico prima di suonare un brano, e ci predispone a un ascolto pi consapevole e partecipato.
Quali sono i suoi modelli di divulgatori?

esempio perfetto in tal senso. Anche Alexander Lonquich e Antonio Pappano sono due grandi artisti con un notevole carisma comunicativo. Vorrei inoltre menzionare il pianista e compositore Giovanni Bietti, ideatore delle Lezioni di Musica al Parco della Musica e su Radiotre: un modello di divulgatore colto ma non snob.
In futuro ci saranno altri grandi compositori per il pianoforte?

SCHERMI E SEGNI David Lynch. Naming. 23 novembre - 4 gennaio. Kayne Grifn Corcoran. Los Angeles. Liberato dalle ossessioni barocche che lo hanno reso grande sullo schermo, ma poco interessante sui muri delle gallerie, qui il regista espone interessanti disegni onirici e quasi infantili. Un Abc book delle sue visioni che lo riporta con un balzo agli esordi: quel corto dal titolo The Alphabet con cui nel 1968 esord quando era studente alla Pennsylvania Academy of Fine Art. Raccolti in un libro pi mostra curata da Brett Littman (direttore del Drawing Center di New York), carboncini e matite lo avvicinano alluniverso inquieto di grandi artisti come Nedko Solakov o Thierry De Cordier. E forse questa volta Lynch sar perdonato e assolto dal processo mediatico che lo fece finire sulla copertina di Les InRock con la domanda: Ma perch David Lynch fa tutto tranne i suoi film?.

Sculture di scarto
DI GERMANO CELANT
In arte limmissione dellelemento temporale transitata, dal Bauhaus allarte cinetica, attraverso una struttura di movimento che, facendo ricorso a motori, riuscita a dare mutabilit alla scultura o alla pittura, ottenendo un costante cambiamento visivo. Tuttavia la temporalit non soltanto meccanica ma anche naturale, legata alla vita delle cose e dei materiali. in questa direzione che si mosso Dieter Roth (1945-1998) interessato a documentare il deterioramento e la decadenza delloggetto artistico e quotidiano. La sua prolica attivit si tradotta in opere che utilizzando formaggio, cioccolata, banane e spezie sono destinante a marcire o ad avariarsi. Una dimensione efmera che dal 1970 lha costretto a studiare, basandosi su un processo di maniaca archiviazione, tutte le possibili maniere di conservazione e di restauro. Da cui nasce lossessione di raccogliere tutti gli scarti da lui prodotti, in casa o in studio, che vanno a formare un inventario e unaccumulazione assoluti (Hangar Bicocca, Milano, no al 6 febbraio). Costituiscono un magma di elementi che includono sia i luoghi e gli arredi, come la cucina o lo studio, quanto i procedimenti tecnici per realizzare i ritratti e i giocattoli in cioccolato oppure le buste con feci o con altri liquidi organici. Il tutto non dimenticando di chiamare a collaborare i suoi amici e la sua famiglia, gli e nipoti, cos da rendere totale la coincidenza tra tempo di una vita passata, presente e futura. Un passaggio esistenziale che permette alla sua avventura estetica di continuare e di riprodursi sino a oggi, cos da sconggere il tempo. la testimonianza della potenza attiva dellartista che lasciando dietro di s insiemi visibili e consumabili varca continuamente la porta del nulla: un trionfo della vita sulla morte. ARMI E RIME Amar Kanwar The Sovereign Forest. 23 novembre - 23 marzo. Thyssen Bornemisza Art Contemporary. Augarten. Vienna. Si pu impugnare la poesia come unarma per cambiare il mondo? Amra Kanwar ci crede ancora. Nato a Delhi nel 1964, artista/filmaker capace di raccontare conflitti e devastazioni con film di straordinaria purezza formale e tensione emotiva. Qui la guerra di Odisha in India tra governo e comunit locali raccontantata attraverso oggetti, dettagli, ricordi, quel che resta dei luoghi, quel che resta nellaria. Secondo il suo motto Poetry as evidence .

I migliori sono i musicisti militanti, poich vivono unesperienza diretta della magia del far musica. Bernstein un

Potremo dirlo solo fra cento anni. Di certo gi da oggi il modo di proporre la musica, dal vivo e non, sta cambiando profondamente. Oggi si basa sempre pi spesso sulla condivisione: e quando chi ascolta scopre quanto sia bello immedesimarsi in un brano assieme al suo interprete, avviene la magia.
riapparso in veste rielaborata con Guido Barbieri voce recitante. Inquietante la scelta di Nikola Tesla come soggetto per unomonima azione drammaturgica, musica di Raffaele Grimaldi su testo di Diego Giordano. Conquistati da quanto di misterioso aleggia attorno alla vita del malnoto scienziato croato, genio dellelettrotecnica, i due ne hanno fatto una sorta di Faust del Ventesimo secolo, assillato in punto di morte da spiriti benefici e malefici, tra i quali linvidioso Edison. Un melodizzare tortuoso la cui tensione espressiva spreme le parole del testo in un crescendo di parossistica violenza con esiti di alta qualit,confermata dal Ready Made Ensemble diretto da Gianluca Ruggeri e dal percussionista Pietro Pompei nel concerto tenuto alla Sala Casella a Roma.

Architettura di Massimiliano Fuksas


Apocalisse autunnale in Sardegna. Ma poi unaltra emergenza torner, come accade da anni, durante lestate. Lestate infatti periodo degli incendi, non solo in Sardegna, anche in Liguria, Calabria, Basilicata. Pochissimi si rendono conto che dopo lestate di fuoco lautunno porter le piogge e render evidenti (come accaduto in questi giorni) le conseguenze dellincuria del paesaggio a cui ogni governo, nessuno escluso, ha condannato questo povero Paese. Non vedo nel piano economico della Legge di stabilit la voce boschi o foreste. Non vedo che emergenza e crescita facciano parte integrante del problema pi ampio della cura del territorio. Se andiamo bene a guardare non si sa quanti e quali organi dello Stato, delle regioni, dei comuni sono chiamati a difendere e proteggere il Paese dalle calamit naturali, o per meglio dire, causate dalluomo. E allora, i ministri, invece di fare telefonate inopportune, lancino una campagna per il recupero di aree impoverite non

SALVIAMO LITALIA

Lirica di Giovanni Carli Ballola


Sarebbe ora che a Fase seconda, storica esplorazione di Mario Bortolotto nei meandri della Nuova Musica, seguisse una Fase terza, odierna ricognizione di quanto sussista di quella proterva palingenesi delluniverso sonoro. Animato da tale intenzione si direbbe il festival di Nuova Consonanza, da cinquantanni al volante di un velivolo di note ieri denominato avanguardia, oggi non pi, dal momento in cui la musica cosiddetta colta delleredit di quellavanguardia si alimenta e vive. Lo scandaglio nellintimo di una vocalit variamente esplorata da Domenico Guaccero ed Egisto Macchi sta tuttora

Faust il melodista

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Foto: Musacchio&Ianniello, M. Innamorati, R. Wedemeyer, Ansa

alla radice di questa Fase terza: se ne riappropria Lucia Ronchetti in 3e32 Naufragio in terra, epicedio corale sulle rovine eterne del terremoto aquilano,

solo per lassenza di aziende ma anche per la devastazione dellambiente. C un saggio, diciamo servitore vero dello Stato, in grado di proporre un emendamento alla Legge di stabilit che ridisegni la mappa dei rischi? Risparmiando molti soldi, chiunque avrebbe potuto affermare che lItalia intera in serio pericolo. La prossima estate sulla Sila o sul Pollino o nella macchia mediterranea sarda torneranno gli incendi. In autunno piover ancora, continuando a devastare il poco che rimane. Che tristezza vivere in un Paese in cui la rassegnazione prende il posto della speranza. A seguire.

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Passioni Libri
La lettura di Wlodek Goldkorn

Libri Passioni
Il libro di Mario Fortunato

GEMELLO DI FREUD

FESTA SBIADITA
Mi pare che le recensioni al nuovo romanzo (breve) di Milan Kundera, La festa dellinsignificanza (Adelphi, traduzione di Massimo Rizzante, pp. 128, 16 ), si siano disposte lungo le ascisse dellipocrisia e dellaggressivit. C chi ha messo da parte ogni intenzione critica e si lasciato andare a inutili smancerie e chi ha optato per la liquidazione senza mezzi termini: si vede che la logica nefasta di Facebook (mi piace-non mi piace, con tanti saluti allintera civilt occidentale, spettacoli circensi esclusi) sta dilagando anche negli anfratti della letteratura. Non c dubbio che il racconto di Kundera sia, dal punto di vista dellopera complessiva dello scrittore, un testo marginale e per molti riguardi irrilevante. Se si pensa a romanzi poderosi e memorabili, di scintillante intelligenza e freschezza, come Limmortalit, Linsostenibile leggerezza dellessere e Lo scherzo, evidente che il testo odierno risulti sbiadito, talvolta sconnesso, a tratti perfino ingenuo: lesercizio ginnico di un grande acrobata che soffre di artrite. Tuttavia, dentro alle sue pagine un po scombinate, si trova ancora quella rabdomantica capacit di invenzione, che tocca solo agli scrittori autentici: come per esempio la storia di Stalin e della caccia alle pernici, che si conclude in maniera chagalliana nei giardini del Luxembourg, a Parigi. Certo, se non avete mai letto Kundera, consiglierei di cominciare con altri titoli, soprattutto quelli scritti in ceco (a me sembra che la sua produzione in francese sia pi fragile). Altrimenti leggete La festa dellinsignificanza per quello che : un candido anello di fumo in unepoca che ha largamente smarrito il senso della propria lingua.

Come dire

di Stefano Bartezzaghi

Due sono le categorie che sanno quanto noi umani siamo fatti della stessa materia dei sogni: gli psicoanalisti e i poeti. Ed della relazione tra psiche, attivit onirica e produzione artistica che parla laffascinante testo di Arthur Schnitzler Sogni. 1875-1931 (Il Saggiatore, traduzione di Fernanda Rosso Chioso, pp. 437, 35). Il libro a cura di Peter Michael Braunwarth e Leo A. Lensing, autori della Postfazione, mentre la versione italiana edita da Agnese Grieco che insieme a Vittorio Lingiardi firma un indispensabile saggio: Il sogno si fa vita. Schnitzler, da quando aveva 13 anni annotava i suoi sogni (poi li dett alla segretaria, ecco come nasce questo testo). Di sogni si occupava pure Sigmund Freud. I due si sono incontrati poche volte, ma si sono scritti lettere di apprezzamento. Erano ambedue medici. Schnitzler aveva forti riserve nei confronti della psicoanalisi, pensava che fosse un UNA SCENA DI EYES WIDE SHUT DI STANLEY KUBRICK, TRATTO DAL DOPPIO SOGNO DI ARTUR SCHNITZLER metodo troppo rigido. Freud considerava inve- lintrospezione come risposta alla crisi di un lebre film Eyes Wide Shut), era empatico e ce Schnitzler suo gemello mondo borghese contestato da movimenti di quindi pi immaginifico. Soprattutto l dove psichico, ammirava la ca- massa e dallondata antisemita; ambedue Freud vedeva isteria, Schnitzler capiva che in pacit intuitive dello scrit- hanno vissuto il lutto per la morte della figlia. realt si trattasse di desiderio di liberazione e tore l dove lui doveva pe- Ma Schnitzler, come si intuiva gi dai suoi di una vita sessuale piena delle donne.Sogni nare e sudare. Li accomu- capolavori Signorina Else e Doppio so- si legge come un romanzo: aiuta a capire nava lo spirito dellepoca: gno (da cui Stanley Kubrick ha tratto il ce- lartista e luniverso in cui viveva.

EDUCANDO RENZI

Il saggio di Paola Pilati

COME FAR FUORI I BANKSTER


Risparmiatori di tutto il mondo unitevi. Prendete coscienza del potere che vi sfrutta, e abbattetelo. Nel ripensare oggi alle origini della grande crisi che ha investito lOccidente da cinque anni a questa parte, alla sua genesi e agli uomini che ne sono stati protagonisti, si sta facendo strada un lone rivoluzionario. Una rivoluzione non di piazza e di barricate, ma di consapevolezza. Partendo, innanzitutto, dallindividuare i responsabili: i bankster met banchieri met gangster - cio i padroni del denaro che si trovano al vertice delle tbtf, le banche too big to fail (troppo grandi per fallire). E arrivando a indicare una strada per sovvertire quel sistema, tagliando alla radice il loro maleco inusso sulle nostre vite e la nostra societ. questa lambizione, quasi la missione, che si dato Luca Ciarrocca con I padroni del mondo (Chiarelettere, pp. 242, 13,90). Ciarrocca, giornalista economico trapiantato negli Usa da anni e fondatore di Wallstreetitalia.com, sito di informazione economica (e secondo website specialistico dopo il Sole24ore), mira dritto contro i vertici della Fed e della Bce, colpevoli di lavorare per lesclusivo interesse dei propri azionisti di riferimento, appunto le grandi banche. Nessuna delle quali ha pagato per le sue colpe, anzi i bankster, che non sono nobili centauri ma ibridi personaggi inclini al crimine legalizzato, hanno scaricato sulla collettivit tutti i costi salvaguardando i propri protti. Un gioco che non ancora nito, se vero che nei prossimi anni una nuova bomba derivati pronta a scoppiare, e a quel punto Fed e Bce dovranno stampare un quadrilione di dollari o euro per salvare ancora il sistema. C un modo per reagire? Ciarrocca appoggia la proposta di un movimento nato a Londra che si chiama Positive Money (lo sostiene anche lex banchiere centrale britannico Mervyn King) e ne spiega la proposta di fondo: togliere alle banche il potere di creare denaro attraverso la moltiplicazione del debito. Una riforma, o meglio una rivoluzione.

Cartooning di Oscar Cosulich


Quando, nel 1981, Alejandro Jodorowsky e Moebius danno il via allormai leggendaria saga a fumetti dellIncal, pochi prevedono le conseguenze di un simile sforzo. Jodorowsky, allepoca, ha lo status di regista di culto grazie a film come El Topo (1970) e La montagna sacra (1973), mentre Moebius, con il suo Garage ermetico (1976), sta rinnovando alla radice i canoni estetici e grafici del fumetto. I due avevano iniziato a collaborare fin dal 1974, tentando di portare sullo schermo il romanzo Dune di Frank Herbert con un progetto talmente

Tecno Provvidenza secondo Jodorowsky


faraonico da terrorizzare i produttori (ci riuscir, ma con meno coraggio, David Lynch nel 1984). Il materiale grafico e le intuizioni generate dalle loro ricerche confluiscono cos nei fumetti dellIncal (1981-1988), ma questo solo lavvio della creazione di una cosmogonia ancora pi ampia, con linarrestabile Jodorowsky che sforna idee a getto continuo, disegnate di volta in volta anche da altri fumettari, da Juan Gimenez a Zoran Janjetov e Fred Beltran. I Tecno-Padri. LIntegrale (Magic Press, pp. 408, 35), realizzato tra il 1998

e il 2006, svela altri elementi del mondo concepito nellIncal. Narratore il vecchio Albino, Tecno-Padre Supremo, che ripercorre la propria vita fin dal concepimento, dovuto a una violenza, passando per il sogno di diventare creatore di giochi e la scalata nelle gerarchie della Chiesa Tecno. I disegni di Janjetov, colorati elettronicamente da Beltran, sostengono magnificamente un apologo visionario, dove lapproccio quello della sciamanica psicomagia tanto cara a Jodorowsky.

Come parla, Matteo Renzi? Da certi punti di vista presto per dirlo. Per altri nel suo eloquio sembrano importanti (pi di sintassi e lessico) i toni - sempre brillanti e spesso taglienti - e lesibizione di concretezza, che a volte in realt elusiva nei confronti del contenuto. Da Fabio Fazio ha detto che bisogna mecciare qualcosa e qualcosaltro. il tipico calco, che fa leffetto di linguaggio tecnico e aggiornato, senza scrupoli da cruscanti. Viene da to match, confrontare, armonizzare: ma in italiano avr ricordato ai pi rottamandi esponenti del Pd il Gianni Meccia che cantava Il barattolo (Rotola, rotola, facendo strada rotola...). A proposito di rottamazione, quella trovata era parsa indice di una certa sbrigativa mancanza di rispetto e disattenzione alletichetta da parte di Renzi. Ed curioso perch nel suo programma ricorre proprio il termine educazione, per esempio quando rimpiange il rapporto che una volta i genitori avevano con scuola e insegnanti: Perch sapevi che a lui o a lei ogni mattina tornavi a consegnare il bene pi prezioso: leducazione alla libert di tuo figlio. Oppure, sui problemi della scuola quando si propone di affrontarli parlando di educazione nei luoghi in cui si prova a viverla tutti i giorni, non solo nelle polverose stanze delle burocrazie centrali. Il galateo non centra. Questi usi di educazione sono piuttosto una spia del fatto che allenergico sindaco gli anglismi piacciono, e come. Educazione ovviamente una parola italiana, ma nel senso di insegnamento scolastico (e cio istruzione) pare dipendere soprattutto dallinglese, con derivati come educational e il guzzantese rieducational. vero che a scuola si parla di educazione civica e fisica (e troppo poco di educazione sessuale). Ma in senso generale un termine come educazione pare un po in sospetto di caramellosit, in assonanza con il bene pi prezioso. Leducazione personale, listruzione pubblica. Prima il sapere, sindaco: ci sar tempo poi per il savoir faire, e per il saperci fare. Anagramma: sindaco Matteo Renzi: maestre non da zotici
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Passioni Moda

Moda Passioni

Buone stelle
OMEGA SEAMASTER AQUA TERRA, AUTOMATICO IN ACCIAIO CON MOVIMENTO COAXIAL CALIBRO 8508. A FIANCO: STELLINE LA RINASCENTE-PANGEA. SOTTO: MARCO PALMIERI, PRESIDENTE E AD DI PIQUADRO

DEA DI SETA
Tutto sulle spalle
realizzato in tessuto tecnico con doppia tasca a zip e chiusura con moschettone, lo zaino della linea Gant Rugger (tel. 015 2556480, www.gant.com). Costa 139 euro.

Abito dcollet drappeggiato in georgette di seta e bracciale in ottone dorato di Saint Laurent by Hedi Slimane (www.ysl.com). Prezzi su richiesta.

Alta orologeria

FASCINO MAGNETICO
La tecnologia, di qualunque settore si occupi, a volte si spinge oltre lutilizzo pratico, offrendo risposte a problemi che nella normale vita quotidiana possono sembrare irrilevanti. Questo avviene ad esempio con le sperimentazioni in Formula 1, i cui risultati si vanno spesso a riversare nelle produzioni automobilistiche di serie. In orologeria, lultima innovazione tecnica di questo genere targata Omega ed affronta il problema dei campi magnetici. E se un tempo la faccenda riguardava solo tecnici, geologi, scienziati e ingegneri, oggi, per via dei cellulari, dei treni ad alta velocit e delle connessioni Internet - solo per fare qualche esempio - riguarda tutti. O almeno, tutti quelli che vogliono avere un orologio meccanico, quindi vulnerabile, ma che spacchi il secondo. Il problema specifico che il cuore pulsante degli strumenti del tempo essenzialmente formato da elementi oscillanti e metallici, molto leggeri e delicatissimi, dunque danneggiabili nel loro funzionamento dallattrazione esercitata dai campi magnetici. In passato, il problema gi stato affrontato: il Milgauss di Rolex (come dice il
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Giro del mondo in giacca di nylon

nome, resistente fino a mille Gauss, lunit di misura del magnetismo) e lIngenieur di Iwc, ad esempio, garantiscono precisione grazie a uno schermo di protezione del movimento. Ma lOmega lanciato proprio in questi giorni va ben oltre, con unidea tanto semplice da immaginare, quanto complessa da realizzare: infatti resistente fino a 15 mila Gauss grazie a un movimento interamente costruito con materiali non ferrosi e quindi completamente insensibili agli influssi del magnetismo. Paolo De Vecchi

A Caserta stata evitata la chiusura del centro antiviolenza e della casa rifugio che ospitava 5 donne e 7 bambini. A Latina sono stati coperti i costi delle attivit 2013-2014 del programma Piccoli Ospiti. Sono alcune delle iniziative portate a termine grazie al progetto Il sorriso pi bello, promosso da Fondazione Pangea Onlus e La Rinascente. Dopo il successo delle shopping bag e delle t-shirt illustrate da Paolo dAltan, in vista del Natale gli store La Rinascente propongono stelline in ceramica da appendere allalbero a 5 euro luna. Il ricavato andr a Fondazione Pangea Onlus. A. Mat.

stata reinterpretata da Olmes Carretti per Henry Lloyd (www.henri-lloyd.it) la giacca Round the World Race in Brit Nylon con dettagli in tweed. Disponibile in vari colori, dal verde al blu, costa 470 euro.

Sguardi unisex

Design classico e sfumature colorate a contrasto per gli occhiali unisex in edizione limitata proposti da Tods Eyewear (tel. 02 772251, www.tods.com). Realizzati in acetato con lenti in vetro, sono declinati in nero, blu, havana e miele. In vendita a 280 euro.

Pelle alla conquista del mondo


Un incremento pari al 4,8 per cento delle vendite sul mercato italiano che rappresenta ancora una fetta importante del fatturato (70,9 per cento); una crescita del 27,7 per cento su quello europeo e del 6,7 per cento nel resto del mondo. Sono i numeri forniti da Piquadro, marchio italiano di pelletteria professionale e per il viaggio con sede a Gaggio Montano in provincia di Bologna, nel corso di Luxury&Finance, organizzato da Borsa Italiana. Nel primo semestre chiuso il 30 settembre 2013, il gruppo guidato da Marco Palmieri ha registrato un fatturato di 29,9 milioni di euro, pi 9,1 per cento rispetto allo stesso periodo dellesercizio precedente. Quotata in Borsa dal 2007, Piquadro distribuisce i suoi prodotti in oltre 50 paesi attraverso una rete distributiva che include cento negozi monomarca a gestione diretta e in franchising. Antonia Matarrese

Gioielli multicolor

Bracciali in tessuto a cinque fili, disponibili in diverse tonalit, con charm in argento e pietra verde (da 79 euro) o in oro con topazi trattati (da 399 euro), orecchini in argento con pietra verde (249 euro) e anello in argento abbinato (159 euro). Tutto di Pandora (www.pandora.net).

Si chiama Alina la dcollet bicolore in pelle bianca o mostarda e camoscio nero disegnata da Gianvito Rossi (tel. 02 76317941, www.gianvitorossi. com). In vendita a 590 euro.

Doppi tacchi

British style

Per lui, field jacket in panno casentino con schiena imbottita (499 euro), pull girocollo in lambswool (169 euro), camicia Oxford (99 euro) e pantaloni in flanella check con risvolto. Tutto della collezione a/i Henry Cottons (tel. 049 9323111, www.henrycottons.it).
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a cura di Antonia Matarrese

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Viaggi Passioni
CAMPAGNA A BARBERINO DI MUGELLO. A DESTRA: RUM SAMAROLI; VEDUTA DI GRANADA; FORMAGGIO DI GORGONA; SMARIJESKE TOPLICE

POP RUM

BERE

Luoghi da scoprire di Giovanni Scipioni

CALORE E FANTASIA. DIETRO UN APPROCCIO RUSTICO, UNA CUCINA DI GRANDE SAPIENZA. NEL MUGELLO

ISTINTO TOSCANO

La Tavola di Enzo Vizzari

Tra i grandi distillati classici, alle prese con una fase non facile della loro pur gloriosa parabola (consumi in calo, stretta da crisi economica per le fasce medio-alte, crescita delle aree no alcol nel mondo) quello che pare sentir meno la contingenza il rum, forte del doppio ruolo di liquore da allegro sbattimento nella sua versione pop, e di nettare da meditazione, sigaro e/o gran cioccolato per le etichette pi nobili. Ecco la rampante Campari dedicargli una mega soire nella sua storica dimora, la label dlite Samaroli promettere novit, ed ecco, a Roma, un festival dal titolo ammiccante di Show Rum. In defil tutte le specie del prodotto, da quelle da mixer a quelle da amatore. Tra queste, un fascinoso Caroni 1997 (distilleria chiusa nel 2003), targa di Trinidad, 52, superbe note di tabacco e agrumi, tannini veri e un finale morbidamente infarinato, lungo ed elegantissimo. Lo distribuisce Pellegrini. Costa circa 80 euro, e li stravale.
Antonio Paolini

Nel cuore antico della medina

eglio andarci subito, prima che salpi per la prossima avventura. Perch vero che Luca Pecorini - oste di razza, sognatore pragmatico, spirito inquieto sta dando tutto se stesso a Maga Mag, ma gi s inventato una nuova svolta professionale: pronta per conquistare i mercati del mondo, in bottiglia la Vka, Organic Vodka Tuscany, da puro grano mugellano. E allora rotta su Montecarelli, frazione di Barberino di Mugello, verso il Passo della Futa. Non c insegna, soltanto una sbiadita scritta Ristorante-Pizzeria, che rimanda a una vita precedente. Dentro, due salette con travi a vista,

tanti oggetti in studiato disordine che fanno casa di campagna con un po di kitsch, eppure accattivante. Quasi allingresso, lesposizione di dolci, dolcetti e frutta secca, cui si attinge in libert alla fine della cena. Legittimo il sospetto, allapproccio: trattoria autentica o rustico di maniera? E loste - affabile, misurato nellillustrare i piatti della carta (di carta paglia), che si infervora se trova corrispondenza nel cliente - ci fa o ci ? Dura poco il dubbio, Luca ci : sapiente di cucina, di vino e dumanit, affabulatore senza invadenza e ispiratore di una cucina di territorio e di prodotti non addomesticata. Che parla chiaro sin dal primo boccone della

TRATTORIA PAUTASSI Govone (Cn), via Marello Boetti 21 Tel. 0173 58010 Chiuso luned e marted Terrazza sulle colline e cucina di territorio legata alle stagioni. Si parte bene con farinata e salvia fritta, poi gustoso il risotto alle ortiche e sono da non perdere i tajarin 40 uova al rag di Fassona. Quindi, un classico coniglio con olive e pinoli. Piccola ma centrata carta dei vini. Sui 35 euro.
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LA CAPANNINA Abetone (Pt), via Brennero 520 Tel. 0573 60562 Sempre aperto nella stagione sciistica Ambiente luminoso con vista sulla vallata e cucina classica, con paste fatte a mano, carni scelte, funghi e selvaggina. Da assaggiare i fiocchetti di pasta al Gorgonzola e aceto balsamico e il petto danatra al Rosso di Montalcino. Vini soprattutto toscani. Conto intorno ai 35 euro.

Foto: M. Mastrorillo - LUZphoto, Atlantide Phototravel - Corbis

Altre tavole

polpetta di lesso fritta, bollente e fragrante, che introduce alla declinazione di un repertorio toscano dantologia, con geniali escursioni del cuoco, Efrem Roberts, che proprio toscano non . Ci sono i coccoli morbidicroccanti e profumati, il pasticcio di fegatini e milza, il lampredotto sale, pepe e salsa verde,le irresistibili pappardelle con rigaglie di pollo, gli spaghettini mezza carbonara (tuorlo fritto e guanciale croccante), limmancabile francesina (lesso ripassato con cipolle), il clamoroso zampetto di maiale candito con tortino di riso e carciofi Originale, distillato di competenza e passione, la carta dei vini: 200 etichette, per lo pi inconsuete, ordinate per prezzo, dal Verdicchio della Fattoria san Lorenzo 2012 (11 euro) al Masseto 2001 (695 euro), che Luca sa raccontare una per una. Il conto? Solo in contanti (accidenti), massimo 35-40 euro, compreso il vino della casa. A oggi, per me, la trattoria dellanno.

SAPORI DI GORGONA
Natura incontaminata, mare, roccia, vento. lisola di Gorgona, la pi piccola dellArcipelago Toscano. Un carcere a cielo aperto, lultimo in Italia. Qui una cinquantina di carcerati espia gli ultimi quattro anni di pena, imparando un mestiere. Al progetto di reinserimento collabora da un anno Marchesi de Frescobaldi, che affianca i suoi esperti nella formazione. A Gorgona nato un vino bianco a base di vermentino e ansonica, e sono stati presentati due formaggi a latte crudo di mucca, pecora e capra, creati sotto le coordinate del giornalista e affinatore Alberto Marcomini, che ho contagiato col mio entusiasmo, racconta Lamberto Frescobaldi. Ho voluto trasformare questo latte, che concentra i profumi della macchia dellisola, come centinaia di anni fa, cagliandolo appena munto, senza fermenti, dice Marcomini. Il risultato sono due formaggi, uno rotondo a crosta lavata nel vino Gorgona, laltro quadrato stagionato nel mirto e rosmarino. In ristoranti selezionati (Enoteca Pinchiorri, Frescobaldi Ristorante & Wine Bar). Sandra Longinotti

Granada e Alhambra. Quante volte ci siamo andati, ne abbiamo letto o abbiamo visto le immagini pi belle in documentari? Mai abbastanza in realt, perch la visita a Granada e nel complesso andaluso di Alhambra, la medina che occupa la maggior parte del colle della Sabika, una esperienza da fare pi volte, magari ora, nella cosiddetta bassa stagione, per apprezzare questa singolare citt murata, dove lo stile rappresenta il punto supremo raggiunto dallarte andalusa. patrimonio Unesco, stata indicata come una delle sette meraviglie del mondo ed ben conservata. Nel 1492 con la conquista di Granada da parte dei re cattolici, lAlhambra pass ad essere palazzo reale dei re castigliani e questo salv il complesso dalla distruzione patita invece da tanti altri monumenti islamici a seguito della reconquista. La visione del palazzo va fatta con lentezza per apprezzare anche nei particolari gli angoli pi nascosti. Il primo angolo quello della Fuente de los Leones. Leoni dellXI secolo che rappresentano le dodici trib di Israele, i dodici gruppi nei quali, secondo la tradizione biblica, si suddivideva il popolo ebraico. Sul perimetro della vasca sono iscritti i versi del poeta Ibn Zamrak che descrivono la fontana: A tal trasparente vascone, perla intarsiata.... Altro angolo da visitare sono i bagni, una particolare copia delle antiche terme romane con lo spogliatoio dove si mangiava e si ascoltava musica, la sala dei massaggi e quella del vapore con i lucernari a forma di stella. Altro angolo la Torre de la Cautiva, dove sulle pareti, scritto: Nel suo zoccolo, fatto di piastrelle e nel suolo ci sono prodigiosi tesori. Pi chiari di cos.

Benessere per gourmet


Localit vicine e golose. Lautunno il periodo migliore per un long weekend alla scoperta della costa slovena e croata. Si dorme in alberghi con centro benessere, si fa tappa nei ristoranti pi romantici, come quello allinterno del Castello di Otocec, per assaggiare i menu invernali a base di polenta, funghi e selvaggina. Tutte esperienze a prezzi onesti, che partono da 131 euro a persona, per tre notti in mezza pensione. Si pu scegliere lHotel Sport, a pochi chilometri dalle belle terme Smarijeske Toplice, con una Spa allavanguardia e calde piscine dove fare il bagno immersi nel verde del parco.

MAGA MAG Barberino di Mugello (FI) Via di Montecarelli 3 Localit Montecarelli Tel. 055 8423041 Chiuso luned e marted.

guide@espressoedit.it

Sul mare, invece, lHotel Kristal di Opatjia, la prima localit di vacanza imperiale che ha custodito di quel periodo i palazzi liberty e la passeggiata intitolata a Francesco Giuseppe, un sentiero sulla costa rocciosa che tocca le piccole localit della riviera (Il Piccolo Tiglio, www.ilpiccolotiglio.com). Luisa Taliento
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Motori Passioni
Auto di Maurizio Maggi

OPERAZIONE MOONLIGHT
Alfa Romeo Giulietta 2.0 JTMD Distinctive
Prezzo: 27.425 euro Cilindrata: 1.956 centimetri cubi Motore: 4 cilindri turbodiesel Potenza massima: 150 cavalli Velocit massima: 210 km/ora Accelerazione da 0 a 100 km/ora: 88 secondi Cambio: manuale a 6 marce Consumo medio: 23,8 km/litro Emissioni di CO2: 110 grammi/km Lunghezza: 4,35 metri Bollo: da 296,70 a 326,60 euro

Gomme

Cambio invernale
Con i primi freddi il dilemma si ripropone: montare gomme invernali o accontentarsi delle vecchie catene nel bagagliaio? Gli automobilisti italiani, sostiene unindagine della Direct Line, avrebbero imparato a conoscere i pneumatici termici, noti alla quasi totalit (97 per cento) del campione intervistato. Il 47 per cento crede che permettano una tenuta di strada migliore anche quando non nevica ma piove o fa solo freddo, mentre la met li considera pi pratici rispetto alle catene, dato che non devono essere smontati e rimontati. Queste ultime restano nel cuore di un piccolo zoccolo duro (7 per cento), che pensa anche al portafoglio. La catena infatti la soluzione pi economica. Per calcolare leffettivo costo delle gomme invernali bisognerebbe tener conto pure del fatto che quando loro lavorano, le coperture estive stanno ricoverate dal gommista di ducia, pronte a essere alternate alle termiche nella

a squadra Alfa Romeo ha pochi giocatori da schierare in campo, in attesa dei rinforzi attesi da anni. Il suo Cristiano Ronaldo sicuramente la Giulietta, che tiene botta in un segmento di mercato dove la concorrenza spietata e pure griffata, visto che nel campionato si affrontano pezzi da novanta come Golf, A3, Serie 1 e Classe A, per capirci. In Italia la Giulietta si difende e adesso che ha quattro anni si d una salutare rinfrescata con il cosiddetto Model Year 2014. Pochi ritocchi estetici, parecchie migliorie nellabitacolo, e sotto il cofano, la carta pi pesante: il nuovo 2 mila turbodiesel da 150 cavalli, che andr a equipaggiare anche altre vetture del gruppo Fiat ma che debutta proprio con la rinnovata Giulietta. Dieci cavalli in pi non guastano, su una vettura che deve essere grintosa perch altrimenti gli alfisti si arrabbiano. Il nuovo propulsore a gasolio, pur essendo pi potente e maggiormente reattivo nelle ripartenze, consuma qualcosa in meno del 140 cavalli che va a sostituire. Nei percorsi misti, che fanno venir voglia di guidare in allegria, prontezza e progressivit aggiuntive rendono tornante dopo tornante - piccante un piatto che, gi prima, non era certo insapore. Allesterno, cambiato veramente poco. E del resto, Sergio Marchionne lo ha detto in tutte le salse che non gli sembra intelligente spendere tanto per stravolgere la gamma mentre il mercato arranca, e nel caso della Giulietta si pu anche pensare che non sia il caso di cambiare il vestito a una signora che, in qualche mese del 2013, in Italia ha venduto pi di sua maest la Golf. Tra gli interventi, si segnalano il look dei cerchi in lega, la disponibilit di colori come il bianco perla moonlight o il blu anodizzato e la calandra triangolare sul muso, ora ingentilita dal profilo cromato. Dentro, i sedili si sono fatti ancor pi avvolgenti, alcuni comandi sono stati spostati per essere meglio raggiungibili. Apparentemente banale, ma fondamentale, la scelta di spostare la presa della chiavetta Usb a vista, nella zona del cambio. Prima era nel vano portaoggetti, e per infilarla e godersi la colonna sonora personalizzata bisognava quasi sdraiarsi.
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Moto
bella stagione. Possedere due treni signica per met consumo, il doppio della durata. Ma a dispetto della razionalit, la difcile situazione economica pu indurre allo stand by anche chi in teoria sarebbe favorevole allidea del doppio treno. Dal campione di Direct Line emerge che fa uso degli invernali il 35 per cento degli intervistati, il 34 non si pone il problema, il 31 per cento non cambia le gomme perch non ha i soldi o non lo reputa necessario. Marco Scafati

Nostalgia delleleganza

SUV

Sportiva dal volto umano


Sembra una Cayenne in scala ridotta ma sotto il profilo tecnico parente stretta dellAudi Q5. La Macan la Suv dal volto umano che dalla prossima primavera contribuir a far crescere ulteriormente i volumi di vendite della Porsche, che marciano a passo di record: 120 mila vetture, nei primi nove mesi del 2013, con un balzo del 15 per cento. Appena presentata al Salone dellauto di Los Angeles, la Macan lunga 4,70 metri (7 centimetri pi della Q5, rispetto alla quale pi bassa di 3 centimetri). Posizione di guida e assetto sportiveggianti, la nuova Suv di Stoccarda diventa cattiva davvero se a spingere il V6 turbo a benzina da 400 cavalli. Meno esagerati gli altri motori a listino, un turbodiesel da 258 cavalli e un altro benzina, da 300 cavalli. I prezzi? A partire da 61 mila euro.

Quanto piacciono le C
MODELLO VENDITE GENNAIO/OTTOBRE Volkswagen Golf 28.254 Nissan Qashqai 22.359 Alfa Romeo Giulietta 20.196 Mercedes Classe A 13.346 C-Max 12.879 Focus 10.894 Opel Astra 10.540 Audi A3 10.372 Mercedes Classe B 10.086 Kia Sportage 9.611 Il segmento C vale oltre un quarto del mercato italiano, il secondo pi importante. Fonte: Unrae

LA NUOVA ALFA ROMEO GIULIETTA. SOTTO: LEGACY. A DESTRA: MINI PNEUMATICI; VESPA 125; LA MACAN

Muso duro e fari in vista


Le future Legacy ruberanno qualcosa al prototipo svelato la settimana scorsa in California dalla Subaru. Se ruberanno tanto, vorr dire che la prossima generazione della berlina nipponica avr imboccata la strada dellaggressivit. Potrebbe essere, visto che la Legacy ha via via assunto una connotazione sempre pi sportiva. La sua cattiveria, la concept la esibisce soprattutto nel muso, con la grande calandra esagonale e lavveniristica linea dei fari, e non per niente remissiva neppure la profonda arcuatura del tetto in vetro. Vistosi pure i parafanghi e la rastrematura che attraversa tutta la ancata, regalando alla macchina una vista laterale lante e molto protesa in avanti. Il cuore tecnico formato dal matrimonio tra motore boxer e trazione integrale, due tradizionali marchi di fabbrica della Subaru. Una casa che ha sempre voluto esprimere solidit di contenuti dentro un look adatto a una clientela poco esibizionista. La vera Legacy sar meno sbarazzina del prototipo visto a Los Angeles.

La Vespa Primavera 125. Un tuffo al cuore, per i tanti ragazzi degli anni Sessanta che hanno cavalcato quellambitissima Vespetta, agile, leggera. E ininterrottamente costruita tra il 1968 e il 1982. Un vero mito, che riappare in questo 2013 di gran successo per il marchio Vespa. Lo fa indossando un elegante vestitino - in lamiera, naturalmente, e ben rinforzata che coniuga spunti stilistici della gamma Lx con quelli della ultraraffinata e costosa 946. Davvero notevole si rivela la cura dei particolari mentre si fa apprezzare laumento di capacit del vano porta casco, sotto la sella. Le ruote sono piccole, da 11 pollici, ma la sospensione monobraccio anteriore, rivisitata, dona allo scooter della Piaggio ancora pi agilit e stabilit in frenata. La nuova Primavera disponibile in quattro versioni, tutte automatiche: le due cinquantine, con motore a 2 e 4 tempi, la 125 e la 150, spinte da motori a 4 tempi semplici semplici, raffreddati ad aria, alimentati a iniezione e sobri consumatori grazie anche alla nuova taratura della trasmissione automatica. La pi prestante del lotto la 150, che pu viaggiare anche in autostrada, tocca i cento allora e pu farsi almeno 300 chilometri con un pieno, riserva esclusa. Maurizio Tanca

Vespa Primavera 150


Prezzo: 3.900 euro Cilindrata: 155 centimetri cubi Motore: 1 cilindro, 3 valvole Potenza massima: 13 cavalli Velocit massima: 100 km/h Consumo dichiarato: 47 km/litro Capacit serbatoio: 8 litri Peso col pieno: 116 chilogrammi Altezza sella da terra: 78 centimetri Bollo annuale: da 19,11 a 22 euro
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In edicola la prossima settimana

Laltro Vissani
Roberto Calabr Venerd 6 dicembre secondo volume a 6,90 euro in pi con lEspresso + Repubblica

RICETTE DI FAMIGLIA Primi piatti volume 2

Parlare della cucina significa parlare della mia vita, non posso separare luna dallaltra, dice Gianfranco Vissani. Una vita, la sua, vissuta a sperimentare sapori, a creare piatti originali e provocatori e, allo stesso tempo, a mantenere viva lantica e ricchissima tradizione culinaria italiana, partendo dalla scelta accurata dei prodotti. Nel secondo volume della collana Laltro Vissani. Ricette di famiglia, il grande cuoco toscano si sofferma sui primi piatti. La sua non solo una pas-

seggiata trionfale in un mondo fatto di aromi e sapori: anche un viaggio allinterno della cucina regionale italiana che Vissani ha studiato a lungo, per carpirne i segreti e poi attualizzarla. Ecco allora che nellelenco dei primi troviamo, per esempio, gli anolini di Parma e i maccheroncini di Campofilone in brodo di cappone, i bucatini allamatriciana e la cacio e pepe, i passatelli alla reggiana, le pappardelle allaretina e il brodetto alla vastese...

LEspresso

A cinquantanni dagli spari di Dallas, il ritratto inedito di un protagonista della storia, John Fitzgerald Kennedy. Attraverso gli articoli depoca dellEspresso. A 12,90 euro

JFK

Venerd 6 dicenbre, 15 Dvd del Caff losoco a 7 euro in pi con lEspresso + Repubblica

Adriana Cavarero racconta

HANNAH ARENDT
Venerd 6 dicembre quattordicesimo volume a 6,90 euro in pi con lEspresso + Repubblica

Bach Il clavicembalo ben temperato1 Corrado Augias racconta

GLENN GOULD

Il rapporto tra il geniale Glenn Gould e i grandi maestri della musica classica sempre stato fecondo. Pur rispettandoli e amandoli, il pianista canadese li interpretava alla sua maniera, con riletture che i puristi hanno tacciato di anticonformismo: il celebre trattamento Gould che ritroviamo anche nellesecuzione de Il clavicembalo ben temperato - Volume 1 di Johann Sebastian Bach. R. C. Mercoled 4 dicembre quinto Cd a 9,90 euro in pi con lEspresso

CIAJKOVSKIJ

un viaggio alla scoperta delluomo e del musicista Ciajkovskij, quello che ci propongono Corrado Augias e il maestro Giuseppe F. Modugno. Per Augias Ciajkovskij un compositore a tutto tondo che rivela nellinfinita ricchezza delle sue melodie la grande anima russa. Una musica ricca di spontaneit, ritmo e colore che si traduce in opere immortali come Il Lago dei Cigni o Lo Schiaccianoci. R. C. Sabato 30 novembre sesto Dvd + libretto a 7,90 euro in pi con lEspresso

Larchitettura I protagonisti
Gioved 5 dicembre 42 volume a 7,90 euro in pi con lEspresso

IGNAZIO GARDELLA

Collezione storica a colori

eBook esclusivo

DYLAN DOG

GOOGLE GLASS

Un computer da indossare. Con un monitor sopra locchio destro. Sono i nuovi occhiali che vanno su Internet, danno informazioni, scattano foto, girano video, mostrano le mappe... E pesano meno di 50 grammi. Il giornalista de lEspresso Alessandro Gilioli li ha provati. Ecco lesclusivo eBook che ci guida alla scoperta delloggetto che rivoluzioner la nostra vita. Scaricabile dal nostro sito a 2,99 euro.
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Gioved 5 dicembre 95 volume a 6,90 euro in pi con lEspresso

I rinnegati

ZAGOR A COLORI

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Lettere
Conosco il protocollo
In riferimento allarticolo Gaffe Generale (lEspresso n. 47), sono lusingata dal paragone con Obama, anche se i due casi dellombrello non meritano completa sovrapposizione. In quel triste 12 novembre, il generale accanto a me ha insistito per sorreggere lombrello per entrambi.Una sua libera e cortese iniziativa, non richiesta da parte mia. Perch il protocollo lo conosco.
SENATRICE ROBERTA PINOTTI sottosegretario di Stato alla Difesa

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PER POSTA | PER E-MAIL | LE OPINIONI DEI NOSTRI LETTORI | N. 48 - 5 DICEMBRE 2013

Risponde Stefania Rossini

stefania.rossini@espressoedit.it

Lo strano caso dei partiti italiani


Cara Rossini, ma noi italiani abbiamo ancora bisogno dei partiti? Una volta i partiti erano espressione di idealit, oggi non sono neanche pi espressione della volont popolare perch si sono riservati la sovranit di nominare loro stessi i candidati. Noi abbiamo partiti molto strani. Uno personale che dipende in tutto dal suo capo. Un altro che si dice ditta e fa le primarie come oggetto sociale. Un terzo dove i rappresentanti sono scelti dalla Rete e il capo un furbacchione che partecipa solo come megafono e sa usare molto bene il populismo pi scaltro. Ci che certo che noi italiani siamo stressati da troppe elezioni: comunali, regionali, nazionali. A cui si sono aggiunte le primarie a gog. Per eleggere il segretario di sezione, poi il segretario di partito che magari non il rappresentante delle sezioni e che una volta anche premier e la volta dopo non pu essere premier, e allora ci sono le primarie per il premier e poi le primarie per la coalizione. Ma ci sono anche le primarie per i Comuni, per le Province, per le Regioni. E di seguito le votazioni politiche per i Comuni, per le Province, per le Regioni, e quelle nazionali. Siamo sempre chiamati a votare. E siamo sempre in campagna elettorale. Le tv propongono programmi politici dalla mattina a notte fonda. Ci ubriacano. Ci sar un modo di uscire da questa bolgia tutta italiana? Bruna Emiliano Cara Emiliano, con pochi tratti lei ha dipinto una delle disfunzioni che paralizzano questo Paese. I partiti non sono pi neanche lombra di quelli che erano nati nel corso di un secolo a rappresentanza di classi sociali e di legittimi interessi di parte e che alimentavano (con leccezione del ventennio fascista) il conitto siologico di ogni democrazia. Gi scossi dalla ne delle ideologie e dalla corruzione interna, sono stati spazzati via dalla stagione del trionfo giudiziario, quando la magistratura si sostituita alla politica. Da allora abbiamo avuto partiti e partitini fondati non pi sui bisogni dei cittadini ma sul carisma, pi o meno efmero, di un personaggio. Fino ad oggi il partito che ha cercato di conservare le vecchie regole di rappresentanza stato il Pd, che per si impelagato in un groviglio di primarie che ha nito per fargli confondere il proprio elettorato con quello nazionale. Pensi a Bersani e alle energie spese per creare e vincere la pubblica battaglia contro Renzi aspettandosi la stessa risposta dalle elezioni politiche. Fino ad oggi, dicevo, perch pare che anche il Pd abbia trovato inne luomo del destino. E in molti sono disposti persino a credere che sar lui a farci uscire dalla bolgia.

Lacqua di Napoli buona e potabile

LEspresson. 46 ha dato forte risalto a un dossier della US Navy del 2010, modificandone il senso e inducendo nellopinione pubblica il falso convincimento che lacqua distribuita dallAzienda ABC Napoli, nel Comune di Napoli, sia pericolosa e inquinata e pertanto letale (vedi il titolo in copertina:Bevi Napoli e poi muori).C una notevole ed oggettiva difformit tra quanto riferito nel dossier US Navy, dal quale prende spunto lEspresso, e quanto riportato dallarticolo. A nome di ABC Napoli, che da decenni gestisce il servizio idrico doveroso ristabilire la verit ed urgente rassicurare i cittadini che lacqua buona e potabile. Lo confermano i risultati delle oltre 100 mila analisi, che ABC Napoli effettua in un anno a fronte delle 20 mila previste per legge, e i controlli dellAsl che certifica potabilit dellacqua e assoluto rispetto della qualit definita dalle norme Ue e nazionali. ABC Napoli monitora, con il proprio laboratorio certificato da organismi nazionali ed internazionali, 72 parametri (a fronte dei 51 previsti dalla legge).
UGO MATTEI Presidente ABC Napoli (testo integrale sul sito dellEspresso)

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DIVISIONE STAMPA NAZIONALE

Abbiamo tradotto testualmente il dossier Usa che ha testato 200 sostanze. Le conclusioni sono tuttora sul sito della US Navy.

Mozzarella di bufala alla base Nato

pochi giorni fa un nostro consorziato ha consegnato ben 25 chili di mozzarella di bufala campana Dop alla base Nato di Gricignano di Aversa. Il prodotto Dop riscuote ampia fiducia anche perch le sue note qualit sono oggetto di continui monitoraggi da tutti gli organi di controllo e dai principali clienti, quali le basi Nato del Sud Europa. Non vero quindi che la Nato ha escluso la mozzarella di bufala campana dalle sue mense.
DOMENICO RAIMONDO presidente del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bulala campana Dop

Siamo contenti che gli americani abbiano mangiato mozzarella. Noi abbiamo scritto che la US Navy non la fornisce ai militari perch prodotta con latte non pastorizzato.

Conservatori social riformatori

In riferimento allarticolo Bevi Napoli e poi muori (lEspresso n. 46), solo

Al Gruppo dei conservatori e riformisti europei (lEspresso n. 47) appartengono due eurodeputate italiane ma solo una del Pdl. Lon. Cristiana Muscardini, infatti, da circa due anni ha costituito il movimento politico, Conservatori Social Riformatori.
RAFFAELLA BISCEGLIA Addetto Stampa On. Cristiana Muscardini

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| 5 dicembre 2013

N. 48 - ANNO LIX - 5 DICEMBRE 2013


TIRATURA COPIE 319.300

Umberto Eco La bustina di Minerva

Ciao, Bill

William Weaver stato amico di tanti scrittori italiani di cui ha tradotto le opere. Osando di non essere letterale pur di conservare il senso profondo di un testo. Come quella volta che si trov di fronte a un gioco di parole sugli pneumatici

ovantenne, ma da dieci anni ridotto in stato quasi vegetale, si spento William Weaver. stato un grande traduttore, e si pu dire che per merito suo che la nostra letteratura contemporanea conosciuta e amata nei paesi anglosassoni. Nato in Virginia, obiettore di coscienza ma cosciente che non si poteva ignorare il grande conflitto in corso, nella seconda guerra mondiale si era arruolato come guidatore di ambulanze nellesercito inglese e cos si era fatto tutta la campagna dItalia, pericolosamente ma senza mai imbracciare un fucile. Tra Napoli e Roma aveva fatto amicizia con tanti scrittori italiani dellepoca e da allora non aveva pi lasciato il nostro paese. COS HA TRADOTTO Pirandello (Uno, nessuno e centomila e Il fu Mattia Pascal), La coscienza di Zeno di Svevo, Il Pasticciaccio e la Cognizione del dolore di Gadda, due terzi dellopera di Calvino, La chiave a stella e Se non ora, quando? di Primo Levi, La donna della domenica di Fruttero e Lucentini, La Storia e Aracoeli di Elsa Morante, Il male oscuro di Berto, Una vita violenta di Pasolini, e poi Cassola, Calasso, De Carlo, Malerba, La Capria, Parise, Soldati, Alba de Cespedes, Festa Campanile, Un uomo e Insciallah di Oriana Fallaci. Per finire, dal 1981 al 2003 ha tradotto quattro dei miei romanzi e molti miei saggi, e sono stati ventanni di intensa, splendida collaborazione, in cui su una sola parola si potevano spendere dei pomeriggi o scambiarsi due o tre lettere. Se la cultura ha perso un grande scrittore, io ho perso un amico. Weaver era un grande traduttore non solo perch di un testo cercava di rendere la fluidit, il ritmo, la ricchezza lessicale, il suono (e, per quanto mi riguarda, talora ha migliorato il mio originale), ma anche perch sapeva che tradurre significa osare di non essere letterali pur di conservare leffetto o il senso profondo di un testo. Per ragioni di spazio mi limito a un ricordo divertente, di un caso in cui ci eravamo spaccati la testa per rendere una semplice battuta,

peraltro gi difficile per il lettore italiano. Bill stava traducendo il mio Pendolo di Foucault ed era arrivato a un punto in cui due personaggi, ossessionati dalluniverso degli occultisti, e per ironizzare sulla loro propensione a pensare che ogni parvenza del mondo, ogni parola scritta o detta non abbia il senso che appare, ma ci parli di un Segreto, si affannavano a trovare simboli misterici nel sistema legato allalbero di trasmissione delle automobili, che avrebbe alluso allalbero delle Sephirot della Cabala. Per il traduttore inglese il caso si presentava difficile sin dallinizio, perch in inglese c una differenza tra un tree (albero, vegetale e cabalistico) e lo axle (automobilistico), ma rovistando tra dizionari Weaver era riuscito a trovare come espressione autorizzata anche axle-tree. Per si era trovato in un impiccio quando i due personaggi avevano fatto scattare un corto circuito fulminante tra gli Pneumatici gnostici (gli Spirituali opposti agli Ilici, e cio ai materiali) e gli pneumatici dellauto. Battutaccia, ma i protagonisti stavano appunto facendo battutacce. SOLO CHE IN INGLESE le gomme delle automobili non sono pneumatici bens soltanto tires. Che fare? Weaver (come racconta nel suo diario di traduzione, Pendulum Diary, Southwest Review 75, 1990), era stato colto da unilluminazione ricordando una celebre marca di pneumatici, Firestone, e aveva associato quel nome allespressione inglese philosophers stone, che la pietra filosofale di alchemica memoria. Soluzione trovata. Il testo inglese avrebbe detto che i ciechi occultisti non erano ancora riusciti a trovare la vera connessione tra la philosophers stone e i Firestone. Come si vede si trattava di una battuta diversa da quella originale, ma il traduttore doveva rendere il senso profondo del testo, che non era i protagonisti parlano di pneumatici bens i protagonisti sono dei goliardi che giocano dissennatamente sul sapere universale. Come avrebbe detto Tot, traduttori si nasce. E Bill lo nacque.

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| 5 dicembre 2013

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