Sei sulla pagina 1di 116

3/9 dicembre 2010 Numero 875 Anno 18

Sommario
La settimana
14 Wikileaks
AttuAlit

Il montaggio una specie di metafora dellesistenza


Nick horNby, pAgiNA

Segno
Dice Noam Chomsky: Una delle principali ragioni del segreto di stato difendere gli stati dai propri cittadini. Laspetto pi importante dei documenti resi pubblici da Wikileaks quello che ci dicono della leadership occidentale: il profondo disprezzo del governo americano per la democrazia. La popolazione dei paesi di cui parlano i diplomatici statunitensi irrilevante, quello che conta veramente per loro lopinione dei governi e dei dittatori dei paesi che appoggiamo. Scrive lEconomist: Se il segreto necessario per la sicurezza nazionale e per lattivit diplomatica, anche inevitabile che la prerogativa della segretezza sia usata per nascondere i misfatti degli stati. Organizzazioni come Wikileaks sono il meglio che possiamo sperare per promuovere il clima di trasparenza e responsabilit necessario per unautentica democrazia liberale. Se un intellettuale radicale come Noam Chomsky e un giornale moderato come lEconomist sono daccordo, vuol dire che Wikileaks ha colto nel segno. Giovanni De Mauro settimana@internazionale.it
ILLUSTRAZIONE DI SHOUT

colpisce ancora The Guardian

54 Tempo instabile
Le Monde Magazine
scieNzA

mAdAgAscAr

102 Le nubi sul vertice


di Cancn New Scientist 104 Il diario della Terra
ecoNomiA e lAvoro

scieNzA e tecNologiA

22 I catalani scelgono
i nazionalisti conservatori El Pas
AfricA e medio orieNte

europA

60 Formiche
senza morale Boston Review

64 Frammenti di vita
Le foto di David Goldblatt, con un testo di Ivan Vladislavic

portfolio

106 Dopo Grecia e


Irlanda tocca al Portogallo The Daily Telegraph

24 Com diicile
condannare i dittatori The Economist

70 Damin Alczar
Il divo messicano Gatopardo

ritrAtti

cultura
82 Cinema, libri, musica, tv, arte

28 La polizia di Rio de
Janeiro conquista le favelas La Nacin

Americhe

74 Mare, libri
e silenzio The Atlantic
grAphic JourNAlism

viAggi

Le opinioni
26 29 36 84 86 90 93 Amira Hass Yoani Snchez Paul Kennedy Gofredo Foi Giuliano Milani Pier Andrea Canei Christian Caujolle

30 Lex re si fa strada
nel Nepal repubblicano Repblica

AsiA e pAcifico

76 Cartoline

34 Gli studenti

visti dAgli Altri

da Mosca Anton Nicolaiev e Victoria Lomasko

100 Tullio De Mauro 103 Anahad OConnor 107 Tito Boeri

italiani bloccano il paese El Pas

79 Luniverso
parallelo The New York Times
13 112 114

video

le rubriche
Editoriali Loroscopo Lultima 110 Strisce

38 Il cuore

europA

dellEuropa Die Zeit

96 Conversazioni con 99
il re dei montatori Nick Hornby Se il Times diventa una newsletter Clay Shirky

pop

48 Il lungo inverno
del Kashmir Granta

iNdiA

le principali fonti di questo numero


Boston Review un bimestrale di politica, cultura e letteratura statunitense. Larticolo a pagina 60 uscito a settembre del 2010 con il titolo Colonial studies. Gatopardo un mensile messicano di attualit e reportage. Larticolo a pagina 70 uscito a novembre del 2010 con il titolo De road trip con Damin Alczar. Granta un trimestrale letterario britannico. Larticolo a pagina 48 uscito nellautunno 2010 con il titolo Kashmirs forever war. The Guardian un quotidiano progressista britannico. Larticolo a pagina 14 uscito il 28 novembre 2010 con il titolo US embassy cables: the job of the media is not to protect the powerful from embarrassment. Le Monde Magazine il magazine del quotidiano francese Le Monde. Larticolo a pagina 54 stato pubblicato il 22 maggio 2010 con il titolo Madagascar, une le la drive. Die Zeit un settimanale tedesco di centrosinistra. Larticolo a pagina 38 stato pubblicato il 7 ottobre 2010 con il titolo Unterwegs mit dem Engel. Internazionale pubblica in esclusiva per lItalia gli articoli dellEconomist.

Internazionale 875 | 3 dicembre 2010

internazionale.it/sommario

Immagini Per luniversit


Roma, Italia 30 novembre 2010

Il corteo degli studenti universitari in una strada di Roma. Il 30 novembre centinaia di migliaia di ragazzi sono scesi in piazza in molte citt italiane, paralizzando il traffico e i collegamenti ferroviari, per protestare contro la proposta di riforma delluniversit della ministra Mariastella Gelmini. Lo stesso giorno la riforma stata approvata dalla camera e dovr ora passare allesame del senato. Foto di Remo Casilli (Reuters/ Contrasto)

Immagini Prova di forza

Rio de Janeiro, Brasile 27 novembre 2010


Soldati pronti ad attaccare i narcotraicanti che controllano il Complexo do Alemo, un gruppo di favelas nella zona settentrionale di Rio de Janeiro. Nelloperazione, condotta con elicotteri, mezzi blindati, carri armati e pi di duemila soldati, sono morte almeno tre persone. Nel 2014 la citt brasiliana ospiter i Mondiali di calcio. Per quella data, il governo dello stato di Rio vorrebbe riprendere il controllo di altri due bastioni delle organizzazioni criminali: le favelas di Rocinha e Vidigal. Foto di Felipe Dana (Ap/Lapresse)

Immagini Seduzioni sui


New Delhi, India 27 novembre 2010

Un gruppo di musicisti sui si esibisce al Purana Quila fort di New Delhi. Lo spettacolo The manganiyar seduction, del coreografo Roysten Abel, stato allestito in occasione del lancio delletichetta discograica Amarrass Records. I manganiyar sono una comunit musulmana originaria del deserto del Rajastan famosa per la sua musica. La scenograia creata da Abel ispirata al quartiere a luci rosse di Amsterdam. Foto di Kevin Frayer (Ap/Lapresse)

Posta@internazionale.it
La futura pasticcera
u Mia iglia di sei anni la scorsa settimana mi ha rivelato: Mamma, da grande voglio fare la pasticcera, ma non voglio avere bambini perch se mi assento per far nascere la mia bambina poi mi prendono il posto. Non so se ero pi felice di sentirle dire che non desiderava diventare una velina, o pi angosciata di averle trasmesso la mia frustrazione per non essere pi considerata forza lavoro qualiicata dopo la sua nascita. Angela Favali emancipazione femminile, siamo messi male. Bisogna abbandonare questo punto di vista androcentrico (difuso anche tra donne!). In Norvegia se un uomo fa il galante e lascia passare per prima la donna rischia di essere preso a borsettate. Una volta io (qui in Italia) ho offeso un uomo perch gli ho pagato il conto. Sono casi estremi, ma sono sintomi che anche nelle piccole cose siamo intrisi di quella idea demente che la donna sia inferiore alluomo. Chiara Cory diverso. Ma i veri nemici degli haitiani sono i loro governanti, che non hanno realizzato acquedotti e fognature. Maurizio Avanzolini

Caro economista

Serve la pace
u Rispetto allarticolo di Gideon Levy Per fermare lIran serve la pace (26 novembre), sono cos daccordo che aggiungerei: non solo lIran, ma anche terrorismo ed estremismo islamico. Filippo Fossati

La sida tra i carrelli

Le donne non bastano


u Caro Giovanni De Mauro, sono una giovane donna e volevo dirti: hai ragione! Se tutte le donne sapessero il potere che hanno dovrebbe diventare uno slogan, potrebbe essere il titolo di un manifesto per lemancipazione femminile del duemila. Per ti dico anche che tutte le donne non bastano. Anche i cari maschietti dovrebbero rimboccarsi le maniche: il problema non solo delle donne. Se il grado di civilt di un paese si misura con il grado di

Colera a Bologna
u Quando nel 1855 Bologna fu devastata da unepidemia di colera, ci fu chi incolp del contagio le truppe austriache, che occupavano la citt. Bologna non aveva un sistema fognario e lacqua era contaminata dai liquami dei pozzi neri che penetravano nella falda acquifera. Ad Haiti si incolpano i soldati nepalesi di avere portato il colera sullisola. Vero o falso che sia, la storia insegna che nei momenti di disperazione si tende a individuare la causa dei propri mali nello straniero, nel

Correzioni
u Nella notizia La city di Casablanca (pagina 109, 26 novembre), cinque miliardi di dirham sono circa 450 milioni di euro.

PER CONTATTARE LA REDAZIONE

Telefono 06 441 7301 Fax 06 4425 2718 Posta viale Regina Margherita 294, 00198 Roma Email posta@internazionale.it Web internazionale.it
INTERNAZIONALE Su

Facebook.com/internazionale Twitter.com/internazionale Flickr.com/internaz YouTube.com/internaz09

Cara Milana

Il capo antipatico
Cara Milana, ho sempre odiato il comportamento del mio capo. Ma ora che sono nella sua stessa posizione mi sembra di comportarmi allo stesso modo. Credi sia normale? inevitabile per un capo rendersi conto di non piacere alla maggior parte delle persone. Forse esistono dei capi da sogno, ma la maggior parte di loro sono un incubo. Il motivo semplice: non si vergognano dellautorit e non hanno problemi a imporla. E questo fa arrabbiare tutti. Ma il capo non pu essere solo un buon amico che non pretende nulla. A volte costretto ad adottare misure poco popolari, come gli straordinari nel weekend. Un capo non deve mai pensare di essere adorato. Ma non deve neanche fare di tutto per farsi odiare. La cosa migliore avere un atteggiamento amichevole ma non troppo intimo, essere pronti ad ascoltare le ragioni degli altri e gratiicare chi merita. Inoltre, un buon capo dovrebbe lasciare i suoi problemi personali fuori dalluicio, per evitare di diventare lo zimbello dei suoi dipendenti. Non facile essere un buon leader. Per diventarlo, devi inasprirti un po, senza per adottare un atteggiamento troppo duro. Perch in fondo siete tutti uniti per raggiungere lo stesso obiettivo. Convincere le persone sotto di te che il lavoro che svolgono importante e gli deve importare, cos come a te importa del tuo, un buon punto di partenza per diventare un buon capo. u it Milana Runjic risponde alle domande dei lettori allindirizzo milana@internazionale.it

Come riconosco la coda pi breve al supermercato? P.N., Aylesbury I matematici ti direbbero che le probabilit sono sfavorevoli. Se scegli una ila a caso, avrai a entrambi i lati una coda e quindi due possibilit su tre che una ila sia pi veloce. Invece economisti come David Friedman ti citerebbero la teoria dei mercati inanziari. Se fosse ovvio su quali titoli investire, perderebbero subito il loro valore. Lo stesso vale per le ile ai supermercati. Se si capisse qual la pi veloce, tutti la sceglierebbero. Poi c la teoria dei mercati eicienti: non si pu applicare una strategia per fare meglio degli altri investitori, perch tutti hanno a disposizione le stesse informazioni. In realt, la maggior parte dei mercati non eiciente e un investitore con pi informazioni pu fare meglio degli altri. Per quanto riguarda le ile, c chi suggerisce di scegliere quella che ti fa fare il percorso pi breve, ma calcolare la lunghezza talmente complicato che il gioco non vale la candela. Pi probabilmente, le code non sono eicienti perch nella vita non serve essere un esperto di code. Ti suggerisco di tenerti alla larga dalle vecchiette con i buoni. Altri consigli sarebbero controproducenti. Sono troppi i tuoi rivali che potrebbero leggerli. Tim Harford risponde alle domande dei lettori del Financial Times.

10

Internazionale 875 | 3 dicembre 2010

Sony, make.believe e gli altri loghi sono marchi registrati di Sony Corporation.

Sony Handycam Full HD.

Ricordi cos dettagliati che sar come viverli ancora.


Per i ricordi di famiglia, non c' niente di meglio che la famiglia di videocamere Sony Handycam Full HD. Hai il massimo della risoluzione video e audio, funzioni intelligenti e ottiche di primissima qualit: tutto quello che ti permette di dare valore alle tue emozioni.

HDR-CX115

Scopri la gamma Sony Full HD su www.sony.it

Editoriali
Vi sono pi cose in cielo e in terra, Orazio, di quante se ne sognano nella vostra ilosoia William Shakespeare, Amleto Direttore Giovanni De Mauro Vicedirettori Elena Boille, Chiara Nielsen, Alberto Notarbartolo, Jacopo Zanchini Comitato di direzione Giovanna Chioini (copy editor), Stefania Mascetti (Internazionale.it), Martina Recchiuti (Internazionale.it), Pierfrancesco Romano (copy editor) In redazione Liliana Cardile (Cina), Carlo Ciurlo (viaggi), Camilla Desideri (America Latina), Simon Dunaway (attualit), Mlissa Jollivet (photo editor), Alessandro Lubello (economia), Alessio Marchionna (Italieni), Maysa Moroni, Andrea Pipino (Europa), Claudio Rossi Marcelli (Internazionale.it), Francesca Sibani (Africa e Medio oriente), Junko Terao (Asia e Paciico), Piero Zardo (cultura), Giulia Zoli (Stati Uniti) Impaginazione Pasquale Cavorsi, Valeria Quadri Segreteria Teresa Censini, Luisa Cifolilli Correzione di bozze Sara Esposito Traduzioni I traduttori sono indicati dalla sigla alla ine degli articoli. Marina Astrologo, Sara Bani, Caterina Benincasa, Matteo Colombo, Diana Corsini, Stefano Costa, Gabriele Crescente, Stefania De Franco, Andrea De Ritis, Nazzareno Mataldi, Giusy Muzzopappa, Floriana Pagano, Fabrizio Saulini, Andrea Sparacino, Francesca Spinelli, Ivana Telebak, Bruna Tortorella, Stefano Valenti Disegni Anna Keen. I ritratti dei columnist sono di Scott Menchin Progetto graico Mark Porter Hanno collaborato Gian Paolo Accardo, Luca Bacchini, Francesco Boille, Annalisa Camilli, Alessia Cerantola, Catherine Cornet, Giovanna DAscenzi, Marzia De Giuli, Sergio Fant, Andrea Ferrario, Antonio Frate, Anita Joshi, Jamila Mascat, Odaira Namihei, Lore Popper, Gabriela Preda, Fabio Pusterla, Marta Russo, Andreana Saint Amour, Laura Tonon, Pierre Vanrie, Guido Vitiello, Abdelkader Zemouri Editore Internazionale srl Consiglio di amministrazione Brunetto Tini (presidente), Giuseppe Cornetto Bourlot (vicepresidente), Emanuele Bevilacqua (amministratore delegato), Alessandro Spaventa (amministratore delegato), Antonio Abete, Giovanni De Mauro, Giovanni Lo Storto Sede legale via Prenestina 685, 00155 Roma Produzione e difusione Francisco Vilalta Amministrazione Tommasa Palumbo, Arianna Castelli Concessionaria esclusiva per la pubblicit Agenzia del marketing editoriale Tel. 06 809 1271, 06 80660287 info@ame-online.it Subconcessionaria Download Pubblicit S.r.l. Stampa Elcograf Industria Graica, via Nazionale 14, Beverate di Brivio (Lc) Distribuzione Press Di, Segrate (Mi) Copyright Tutto il materiale scritto dalla redazione disponibile sotto la licenza Creative Common Attribuzione-Non commercialeCondividi allo stesso modo 3.0. Signiica che pu essere riprodotto a patto di citare Internazionale, di non usarlo per ini commerciali e di condividerlo con la stessa licenza. Per questioni di diritti non possiamo applicare questa licenza agli articoli che compriamo dai giornali stranieri. Info: posta@internazionale.it

Tempesta verso lItalia


Financial Times, Gran Bretagna
La crisi del debito europeo ha preso una piega sinistra, risucchiando lItalia un po pi vicino al vortice che ha gi inghiottito la Grecia e lIrlanda, e che ora minaccia di travolgere il Portogallo e la Spagna. I rendimenti dei buoni del tesoro italiani a dieci anni sono quasi al 5 per cento. Per la prima volta dal 1999, anno di nascita delleuro, il premio sul tasso dinteresse ci che gli investitori chiedono per preferire questi buoni a quelli emessi sul debito pubblico tedesco ha superato i 2 punti percentuali. Visto che lItalia tenuta a riscattare quasi 300 miliardi di euro di debito pubblico nel corso del 2011, questi movimenti di mercato sono molto pericolosi per il futuro dellunione monetaria europea. A ragione, Roma si lamenta del fatto che i mercati ignorano i punti di forza dellItalia. vero che il paese ha un debito pubblico enorme (questanno raggiunger il 118,5 per cento del pil), ma inanziato prevalentemente dal mercato interno. Inoltre, in Italia il debito privato basso e le banche sono sopravvissute praticamente indenni alla crisi inanziaria, grazie alle loro prudenti politiche di prestito. Giulio Tremonti, il navigato ministro delle inanze italiano, ha giocato bene una mano diicile da quando tornato in carica: ha capito al volo che in un momento di tensione del mercato la inanza pubblica italiana rischiava di diventare il tallone dAchille del paese e si dato lobiettivo prioritario di mantenere entro limiti ragionevoli il deicit di bilancio. Anche se c riuscito a prezzo di una grave recessione nel 2009, adesso leconomia italiana tornata a crescere, seppur moderatamente. La personalit di Tremonti e la sua linea politica sono fattori di stabilizzazione di grande importanza, in un paese attraversato da gravi tensioni politiche. I due voti di iducia del 14 dicembre rischiano di far cadere il governo Berlusconi. Che il premier, al centro degli scandali, perda o meno la poltrona, sembra certo che il controllo sulle inanze italiane rimarr in mano a Tremonti. Ma la dura realt che il destino dellItalia sembra sempre pi legato a quello della Spagna. Infatti se Madrid, come la Grecia e lIrlanda, si trovasse ad aver bisogno di un intervento demergenza da parte delleurozona, il contributo a carico dellItalia metterebbe in gravi diicolt la sua inanza pubblica. E a quel punto anche Roma, pur non avendo colpe, sarebbe a rischio. Per il bene delleurozona, quindi, la difesa dellItalia deve cominciare dalla difesa della Spagna. u ma

I pericoli della Svizzera


Pierre Veya, Le Temps, Svizzera
La maggioranza del popolo svizzero ha votato a favore delliniziativa che porter allespulsione sistematica degli stranieri che commettono un reato. A un anno dal voto sul divieto di costruire nuovi minareti, lUnione democratica di centro (Udc) impone il suo dogma nel disprezzo delle regole universali del diritto. La sua vittoria ci spinge su una via sbagliata, quella che porta a discriminare e punire senza appello gli stranieri. Naturalmente, quando si esprime con il voto il popolo ha sempre ragione. Tuttavia, ci accorgeremo presto di quanto liniziativa dellUdc sia inapplicabile e si presti a un numero ininito di attacchi legali. Dunque la questione non ancora chiusa. Una maggioranza dei cittadini esprime attraverso questo voto una posizione inquietante per una democrazia, che ha il dovere di lottare contro gli abusi. evidente che per i partiti di centro, il consiglio federale e il parlamento faticano sempre di pi a contrastare gli argomenti di un grande partito che approitta di paure legittime nei confronti dei fenomeni migratori. Gli argomenti razionali, complessi per natura, vengono spazzati via dalla brutalit con cui il populismo stordisce la ragione. Neppure linasprimento delle leggi e le severe restrizioni di alcuni cantoni sono bastate a placare la collera. I cittadini, in particolare quelli che si sentono minacciati dalle questioni identitarie, vogliono essere rassicurati con gesti concreti. Con il referendum una maggioranza popolare ha imposto il suo principio di fermezza, ma un principio cos impraticabile e contrario al diritto che dovr essere rivisto. LUdc ha senza dubbio raggiunto il suo obiettivo principale. Per i grandi partiti rispettosi delle istituzioni questa nuova sconitta invece particolarmente pesante, perch rivela che i cittadini ignorano i limiti stabiliti dal diritto civile. Li ignorano con una leggerezza cos ingenua che diventa angosciante, e che lascia presagire nuovi pericoli. u as
Internazionale 875 | 3 dicembre 2010

Registrazione tribunale di Roma n. 433 del 4 ottobre 1993 Direttore responsabile Giovanni De Mauro Chiuso in redazione alle 20 di mercoled 1 dicembre 2010
PER ABBONARSI E PER INFORMAZIONI SUL PROPRIO ABBONAMENTO

Numero verde 800 156 595 Fax 030 319 8202 Email abbonamenti.internazionale@pressdi.it Online internazionale.it/abbonati
LO SHOP DI INTERNAZIONALE

Numero verde 800 321 717 (lun-ven 9.00-18.00) Online shop.internazionale.it


Fax 06 4555 2945

13

In copertina

Wikileaks colpisce ancora


Simon Jenkins, The Guardian, Gran Bretagna

Da dove provengono i documenti di Wikileaks

Ottawa

1.948

Washington

8.017

New York Santo Domingo

3.116

1.675

Citt del Messico

2.285

Caracas Tegucigalpa

2.340

1.958

I nuovi documenti hanno messo in imbarazzo gli Stati Uniti. Secondo alcuni, verr rallentata lattivit diplomatica di molti paesi. Intanto Julian Assange annuncia rivelazioni sulle banche
n giornale ha il diritto di pubblicare dei docu menti segreti difusi il legalmente da uno dei suoi cittadini? Dopo la pubblicazione su Wiki leaks dei 250mila rapporti riservati del di partimento di stato americano, la diploma zia non sar pi la stessa. chiaro che non esiste pi un archivio elettronico sicuro, indipendentemente da quello che dicono i venditori di fumo dellindustria informati ca. Nessuna organizzazione pu pi conta re sulla riservatezza della comunicazione digitalizzata. Un segreto elettronico una contraddizione in termini. Tutto quello che viene detto o fatto in nome della democrazia , innanzitutto, di interesse pubblico. Quando quella demo crazia pretende di essere il gendarme del mondo questa lidea che aiora dai do cumenti quellinteresse diventa globale. Tuttavia, nel decidere di pubblicare questi documenti segreti, il Guardian ha adottato due princpi: la pubblicazione dei ile non avrebbe dovuto mettere a rischio vite uma ne o fonti giornalistiche n rivelare mate riale che potesse compromettere le opera

1.450

Quito

Bogot

2.416

1.388

Lima

1.299

La Paz

Braslia

1.947

zioni militari in corso o le basi delle forze speciali. Su questo stata fatta una doppia veriica. Le aree e i temi trattati nei docu menti pubblicati sono stati comunicati in anticipo al governo statunitense e si te nuto conto delle osservazioni inviate da Washington. Alcuni dettagli redazionali sono stati condivisi con gli altri quattro giornali che hanno pubblicato il materiale e sono stati inviati a Wikileaks per stabili re, sia pure a discrezione di ognuno, alcuni standard comuni.

Santiago

1.464

Buenos Aires

2.233

Il diritto di sapere
Il dipartimento di stato, che sapeva da me si della fuga di notizie, ha avuto tutto il tempo per avvisare i suoi funzionari. Ma lallarmismo preventivo di Washington stato controproducente, perch ha fatto circolare indiscrezioni su materiale che di fatto non stava per essere pubblicato. Tan to pi che non si trattava nemmeno di do cumenti top secret, visto che sono accessi bili a pi di tre milioni di dipendenti del governo e sono consultabili sulla rete del dipartimento della difesa Siprnet. Una dis seminazione di segreti che pu apparire sconsiderata, e che d lidea delle dimen

sioni dellapparato diplomatico statuniten se. Le rivelazioni del 28 novembre non hanno la sorprendente e fredda immedia tezza dei documenti pubblicati da Wiki leaks sullIraq e lAfghanistan, che avevano la straordinaria capacit di farci entrare nelle menti dei militari. Si tratta per lo pi di analisi e gossip di alto livello, che dimo strano la corruzione e la falsit di chi al potere e la discordanza tra le dichiarazioni e la realt. Pochi saranno sorpresi di sapere che Vladimir Putin gestisce il governo pi cor rotto del mondo, che i sauditi hanno chie sto agli americani di bombardare lIran o che il servizio dintelligence pachistano (Isi) ha trattato con i taliban. Ora sappiamo che anche Washington era a conoscenza di tutto questo. La verit sui rapporti tra gli Stati Uniti e lo Yemen potrebbe turbare il governo di Sanaa, ma non una sorpresa.

14

Internazionale 875 | 3 dicembre 2010

LAja

Mosca Berlino Vienna

Ankara

3.021

1.719 1.722

3.376

7.918

Londra

1.083

3.775

Parigi

Tel Aviv

Ashgabat

3.194

2.439

Kabul

3.297
Pechino Seoul

2.961
Madrid Baghdad Il Cairo

5.697

Tokyo

3.620

6.677
Amman

2.368 2.890
Zagabria Roma

Beirut

2.752
Gerusalemme

4.312

New Delhi Kuwait

Kathmandu

1.980

2.278

2.217

3.717

3.038
Bangkok

3.456 2.941

Taipei

1.686

3.025 Khartoum 3.078

Abuja

Abu Dhabi

Hanoi

2.547 1.487
Tipologie di documenti

Islamabad Colombo

2.325

2.220

3.325

Lagos

Kinshasa

Addis Nairobi Abeba 1.821

1.984
Sanaa

Dhaka

2.551

1.395

1.591

Rangoon

Jacarta

1.864

3.059

Manila

1.796

Segreti Non per stranieri Segreti Conidenziali Non per stranieri Conidenziali

91 164 152 1.212

Harare

2.998 Pretoria 1.566

Non classiicati Solo per uso uiciale 443 Non classiicati

828

Wellington

1.490

Fonte: The Guardian

Se vero che il Pentagono ha bombardato dei campi profughi, giusto che la notizia sia di pubblico dominio. I deputati del congresso statunitense saranno contenti di conoscere lentit delle somme di denaro elargite ad alcuni generali stranieri, presumibilmente per pagare lacquisto di apparecchiature militari. Il compito dei mezzi dinformazione non quello di difendere i potenti da possibili imbarazzi. Il segretario generale delle Nazioni Unite ha il diritto di sapere che agenti americani prendevano nota dei suoi dati biometrici. In Gran Bretagna i cittadini dovrebbero sapere quello che pensano i leader afgani delle truppe britanniche. Inoltre, i contribuenti statunitensi e britannici potrebbero legittimamente voler sapere dove iniscono i miliardi di dollari di aiuti destinati allAfghanistan. Le chiacchiere sulla volgarit e sulla maleducazione del presidente francese

Nicolas Sarkozy o sulla famiglia reale britannica non creano particolari problemi. E quello che lambasciata statunitense a Londra pensa della coalizione al governo non mette a rischio lalleanza tra Stati Uniti e Gran Bretagna. Tra tanta banalit brilla per Anne Patterson, leroica ambasciatrice statunitense in Pakistan, che ha deinito controproducente la politica di Washington. Rischiamo di destabilizzare il paese, di alienarci sia il governo sia la leadership militare e provocare una crisi politica senza raggiungere lobiettivo, ha scritto Patterson, aggiungendo che nessuna somma di denaro riuscir a corrompere i taliban e a portarli nel campo alleato. I suoi cablogrammi sembrano i messaggi che arrivavano dal Titanic mentre afondava. I documenti di Wikileaks rivelano uno sperpero di denaro impressionante da parte degli Stati Uniti. Non c nessun control-

lo sugli aiuti finanziari. Limpressione quella di una superpotenza globale impotente in un mondo in cui nessuno si comporta come dovrebbe. LIran, la Russia, il Pakistan, lAfghanistan, lo Yemen, le Nazioni Unite: sembrano tutti personaggi fuori copione. Washington reagisce come un orso ferito, con istinti imperiali, ma non ottiene nulla. La politica estera americana si rivela ostaggio della destra. I documenti che raccontano le tensioni in Iran, in Pakistan, nello Yemen o a Gaza, possono favorire la discussione sullinutilit di scelte che, come dice Anne Patterson, sembrano portare esclusivamente verso nuovi conlitti. Forse possiamo riuscire a vedere la catastrofe che si avvicina ed evitarla. Se questo non nellinteresse pubblico, non vedo cosa possa esserlo. chiaro che compito dei governi e non dei giornalisti proteggere i segreti di stato. Se il governo statunitense pensava che la divulgazione
Internazionale 875 | 3 dicembre 2010

15

In copertina
di queste informazioni potesse comportare un grave pericolo per la sicurezza nazionale, avrebbe dovuto usare maggiori accorgimenti. La sicurezza nazionale non corre alcun pericolo, tranne forse a causa delle stesse scelte politiche rese pubbliche da Wikileaks. E quando una grande potenza si comporta in modo corretto, dovrebbe essere immune da qualsiasi imbarazzo. Lunica vittima potrebbe essere il sistema delle relazioni diplomatiche. Se Wikileaks riuscita ad accedere a questo materiale, pu farlo anche una potenza straniera. Le informazioni scritte su carta possono essere messe al sicuro, gli archivi elettronici no. La fuga di notizie ha aperto una falla nella struttura segreta degli stati. Il materiale pubblicato dal Guardian e da altri giornali rappresenta una violazione di quella segretezza. Ma ha contribuito ad abbattere i muri che proteggono la politica, i suoi segreti e i suoi documenti. tutte le barriere sono permeabili. In futuro gli unici segreti rimarranno quelli detti a voce. Sar lopinione pubblica a decidere se una cosa buona. u sv Damasco, Siria. Il presidente Assad e linviato statunitense William Burns

LOUAI BESHARA (AFP/GEtty IMAGES)

Un viaggio nei segreti di Washington


S. Shane e A. Lehren, The New York Times, Stati Uniti
Il legame con i paesi arabi, Putin e Berlusconi, lo spionaggio informatico. I ile di Wikileaks fotografano i rapporti tra gli Stati Uniti e il resto del mondo
uecentocinquantamila documenti della diplomazia statunitense, in gran parte relativi agli ultimi tre anni, tracciano un quadro senza precedenti delle trattative che si svolgono dietro le quinte nelle ambasciate di tutto il mondo, dei commenti sui leader stranieri e delle valutazioni sulla questione del nucleare e sul terrorismo. La divulgazione dei documenti sta facendo tremare la diplomazia, e potrebbe creare tensioni nei rapporti con alcuni paesi. La Casa Bianca ha dichiarato che si tratta di unazione sconsiderata e pericolosa. I documenti, un enorme campionario dei dispacci giornalieri tra il dipartimento di stato e circa 270 ambasciate e consolati, costituiscono la cronaca segreta dei rapporti degli Stati Uniti con il mondo in unepoca di guerra e terrorismo. Molti dei 251.287 documenti non sono segreti, e nessuno top secret, la classiicazione di massima sicurezza per le comunicazioni del governo. Circa 11mila sono segreti, novemila sono deiniti noforn, la formula usata per il materiale considerato troppo delicato per essere condiviso con un governo straniero, e quattromila sono sia segreti sia noforn. Molti altri documenti citano fonti diplomatiche conidenziali, da legislatori e alti uiciali stranieri ad attivisti per i diritti umani e giornalisti, e spesso sono accompagnati dalla nota riservato o assolutamente riservato. I documenti dimostrano che a quasi dieci anni dagli attentati dell11 settembre 2001, lombra del terrorismo incombe ancora sui rapporti tra gli Stati Uniti e il resto del mondo. Mostrano unamministrazione Obama che ha diicolt a capire chi siano i pachistani veramente aidabili nella lotta contro Al Qaeda. Raccontano come i funzionari gestiscono i rapporti con una Cina in ascesa e una Russia in fuga dalla democrazia. Documentano anni di sforzi per impedire allIran di costruire armi nucleari e indicano che molti leader arabi sono insofferenti verso il regime iraniano e spingono gli Stati Uniti a bombardare teheran. E anche quando parlano di eventi gi noti, aggiungono dettagli importanti. Per esempio,

Medio Oriente
u tra i documenti pi interessanti rivelati da Wikileaks ci sono quelli sui colloqui tra i diplomatici statunitensi e i leader arabi. Alcuni giornali della regione danno spazio alle notizie, ma la maggior parte dei quotidiani non ha pubblicato i dettagli. tarek al Homayad, direttore del quotidiano panarabo di propriet saudita Al Sharq Al Awsat, contesta laccuratezza e la rilevanza dei documenti: Molti dati sono estrapolati dal contesto e spesso esprimono dei semplici punti di vista, non posizioni politiche reali. A proposito dellIran, Al Homayad scrive che non cera bisogno di questi documenti per sapere che teheran fonte di preoccupazione. Hossam Aitani, su Al Hayat, scrive che i documenti aiutano a capire la strategia statunitense in Medio Oriente: Non sono interessati al mondo arabo. Il loro obiettivo contenere lIran. Satie Nour Eddin, del quotidiano libanese Al Sair, attacca Washington per le gravi conseguenze che queste rivelazioni avranno sui suoi alleati: I ile non rivelano segreti n risolvono misteri. tradiscono il senso di superiorit degli Stati Uniti verso gli altri paesi. Nawaf al thani, del quotidiano del Qatar Al Raya, dice: chiaro che dora in poi nei colloqui tra statunitensi e arabi ci sar pi cautela. The Economist

16

Internazionale 875 | 3 dicembre 2010

sapevamo che il governo yemenita aveva cercato di nascondere il ruolo svolto dagli statunitensi negli attacchi missilistici con tro la cellula locale di Al Qaeda. Ma il reso conto segreto di una riunione di gennaio tra il presidente yemenita Ali Abdullah Saleh e il generale David Petraeus, che allepoca era il comandante in Medio Oriente, sba lorditivo. Continueremo a dire che le bom be sono nostre, ha detto Saleh, ma chiede remo al nostro vicepremier di confessare scherzosamente che ha mentito al parla mento quando ha detto che era stato lo Yemen a compiere gli attacchi. Il nucleare in Pakistan. Dal 2007 gli Stati Uniti sono segretamente impegnati, inora senza successo, a cercare di rimuove re da un reattore sperimentale pachistano luranio altamente arricchito che secondo i funzionari statunitensi rischia di essere usato in un dispositivo nucleare illecito. Nel maggio 2009 lambasciatrice Anne W. Pat terson ha riferito che il Pakistan si era riiu tato di programmare la visita allimpianto di alcuni tecnici statunitensi perch, come ha detto un funzionario pachistano, se i nostri mezzi dinformazione sapessero del la rimozione del combustibile, certamente direbbero che gli Stati Uniti hanno seque strato le armi nucleari del Pakistan. Il crollo della Corea del Nord. Wa shington e Seoul hanno discusso la possibi lit di una riunificazione, se le difficolt economiche e la transizione politica doves sero portare allimplosione del regime di Pyongyang. Secondo lambasciatrice ame ricana a Seoul, la Corea del Sud ha anche considerato lidea di raforzare i rapporti commerciali con la Cina. A febbraio la di plomatica ha detto a Washington che le au torit sudcoreane contano di stringere ac cordi commerciali con i cinesi per placare i timori di Pechino nei confronti di una Co rea riuniicata.

I diplomatici statunitensi hanno esercitato pressioni sugli altri paesi ainch accogliessero i detenuti di Guantanamo
Il carcere di Guantanamo. I diploma tici statunitensi hanno esercitato pressioni sugli altri paesi ainch accogliessero i de tenuti. Agli sloveni hanno detto che se vole vano incontrare il presidente Obama dove vano prendere almeno un prigioniero. A Kiribati, invece, sono stati oferti incentivi per milioni di dollari per ospitare i detenuti musulmani cinesi. Gli statunitensi hanno anche detto al Belgio che accettare pi pri gionieri sarebbe stato un modo per ottene re maggior peso in Europa. La corruzione nel governo afgano. Nel 2009 il vicepresidente dellAfghanistan ha visitato gli Emirati Arabi Uniti. Le autori t locali che collaboravano con la Drug en forcement administration (Dea) hanno scoperto che aveva con s 52 milioni di dol lari in contanti. Lambasciata statunitense a Kabul lo ha deinito un importo considere vole. Alla ine Ahmed Zia Massoud si te nuto i soldi senza rivelarne lorigine. Lo spionaggio informatico. A genna io un contatto cinese ha riferito allamba sciata statunitense di Pechino che era stato il governo a volere lattacco ai server di Goo gle. Loperazione faceva parte di una cam pagna di sabotaggio aidata a esperti di si curezza e hacker reclutati da Pechino. Si sarebbero introdotti anche nei computer del governo statunitense, in quelli dei suoi alleati occidentali, del Dalai Lama e di alcu

ne imprese statunitensi. La lotta al terrorismo. I sauditi resta no i principali inanziatori di Al Qaeda. Se condo un dispaccio del dicembre 2009, il Qatar, che ospita i militari statunitensi da anni, stato il peggiore della regione nel la lotta al terrorismo. Il servizio di sicurezza del piccolo stato arabo ha esitato ad agire contro alcuni noti terroristi per timore di apparire allineato con gli Stati Uniti. Putin e Berlusconi. Nel 2009 i diplo matici statunitensi a Roma hanno segnalato quello che i loro contatti italiani descriveva no come un rapporto straordinariamente stretto tra il premier russo Vladimir Putin e il presidente del consiglio italiano Silvio Berlusconi. Si parla di regali lussuosi, ricchi contratti energetici e la mediazione di un ambiguo personaggio italiano che parla russo. Hanno scritto che Berlusconi sem pre pi il portavoce di Putin in Europa. Le armi agli estremisti islamici. Al cuni documenti descrivono il fallito tentati vo degli Stati Uniti di impedire alla Siria di fornire armi a Hezbollah. Il presidente Bashar al Assad aveva promesso a un alto funzionario del dipartimento di stato che non avrebbe mandato nuove armi a Hez bollah, ma gli Stati Uniti si sono lamentati del fatto che, secondo le loro informazioni, la Siria continuava con le forniture. LEuropa e i diritti umani. Nel 2007 i funzionari statunitensi hanno detto alla Germania di non eseguire i mandati di cat tura per gli agenti della Cia coinvolti in unoperazione in cui un cittadino tedesco con lo stesso nome di un presunto terrorista era stato rapito e tenuto per mesi in Afgha nistan. Un alto diplomatico ha detto a un funzionario tedesco che la nostra intenzio ne non era quella di minacciare la Germa nia, ma di sollecitare Berlino a valutare at tentamente le conseguenze nei rapporti con gli Stati Uniti. u bt

Da sapere
Di che parlano i documenti
Relazioni diplomatiche 145.222 Politica interna 122.954 Economia 49.016 Terrorismo 28.760 Commercio estero 23.857 Servizi segreti 23.054 Fonte: The Guardian

Come sono classiicati i documenti resi pubblici da Wikileaks

Conidenziali

Non classiicati

97.070

75.792

Non classiicati Solo per uso uiciale

Segreti

11.322
Conidenziali Segreti Non per Non per stranieri stranieri

58.095

4.678

4.330

Internazionale 875 | 3 dicembre 2010

17

In copertina
Muskoka, Canada, 25 giugno 2010. Il presidente francese Sarkozy con Medvedev e Obama al summit del G8

PeTe SOUzA (OffICIAl WhITe hOUSe/flICkR)

Solo chiacchiere pericolose


Nicolas Richter, Sddeutsche Zeitung, Germania
I documenti di Wikileaks non svelano crimini n segreti particolari. Ma mettono a rischio la politica estera degli Stati Uniti
dellinterno di un regime dellAsia centrale. Ma poi si ritira nel suo uicio, allenta il nodo alla cravatta e scrive al ministero degli esteri del suo paese: solo allora il diplomatico deve dire la verit. Cos digita sulla tastiera: il ministro degli interni dellAsia centrale fa torturare le persone ed corrotto, il ministro degli esteri dellalleato europeo un buono a nulla, i governi arabi vogliono bombardare lIran. In questo il diplomatico come le altre persone: non pu dire tutto a chiunque, ma da qualche parte o con qualcuno deve potersi esprimere liberamente. Ora, per, alcuni diplomatici statunitensi hanno la sfortuna di vedere i loro rapporti pubblicati in tutto il mondo. Wikileaks ha difuso centinaia di migliaia di documenti in cui si pu leggere quello che pensano dei loro ospiti da un angolo allaltro

L
18

a vita del diplomatico non facile. Certo, parla cinque lingue, assume camerieri per servire bevande fresche e quando accoglie gli ospiti nella sua spaziosa residenza di Tokyo racconta che anche la villa di Rio de Janeiro era piuttosto grande. Ma nella sua professione deve stare particolarmente attento a salvare le apparenze e comportarsi in ogni situazione come se nutrisse una profonda stima nei confronti dellinterlocutore. Anche quando il ministro
Internazionale 875 | 3 dicembre 2010

del pianeta. una violazione di segreti di stato senza precedenti. Ne sofriranno le relazioni della principale potenza mondiale con molti paesi, perch gli statunitensi danno giudizi spesso arroganti. Chi preoccupato per i rischi legati alla difusione di informazioni segrete su internet si chiede se in futuro bisogner comportarsi con attenzione anche quando la cravatta allentata. la diplomazia da sempre larte di comportarsi in modo disinvolto e conciliante e allo stesso tempo curare, talvolta in modo brutale, gli interessi del proprio paese. e questo vero non solo per gli Stati Uniti. I documenti di Wikileaks danneggeranno la reputazione di molti protagonisti della politica internazionale: le comunicazioni sono spesso sincere, ma proprio per questo sono ofensive sul piano personale. Senza volerlo, gli Stati Uniti stanno violando la prima regola della diplomazia e da giorni si scusano in molte capitali. eppure questi documenti non rispecchiano neanche la linea ufficiale di Washington, ma fanno parte di un processo di policy in the making. Il diplomatico ha pranzato con due persone, ha letto i giornali e poi ha formulato un giudizio sulla situazione. Nei suoi

dispacci tender probabilmente a vantarsi un po delle sue fonti, a darsi importanza e magari a scrivere certe cose solo perch convinto che il ministero se le aspetta da lui. Perci probabile che questi documenti contengano molte chiacchiere inutili. Ma per gli Stati Uniti il problema che si tratta di chiacchiere messe per iscritto. I rapporti, per esempio, indicano che gli statunitensi cercano spesso di spiare le attivit degli altri stati. Il fatto non sorprende pi di tanto: dalle ville recintate delle ambasciate sono sempre uscite schiere di spie. Quando un diplomatico statunitense di stanza a Berlino si fa raccontare da un politico tedesco i negoziati interni alla coalizione di governo, non sta facendo spionaggio: raccogliere informazioni il suo compito principale. Ma quando uno statunitense deve procurarsi i dati delle carte di credito dei funzionari delle Nazioni Unite, il suo compito ricorda stranamente quello di un poliziotto della Corea del Nord.

Lopinione

Non vero giornalismo


Bernard Guetta, Libration, Francia
I mezzi dinformazione stanno pubblicando fatti di cui avevano gi parlato con le loro inchieste
pubblica, se i capi di governo non potessero scambiarsi informazioni o consultarsi su una decisione importante senza che si sappia immediatamente, sulla scena internazionale non si potrebbe fare niente. Senza il segreto diplomatico gli accordi di Oslo non avrebbero mai visto la luce, la Cina e gli Stati Uniti avrebbero avuto diicolt a stringere relazioni diplomatiche e la guerra dAlgeria avrebbe continuato a uccidere per molto tempo. Gli ambasciatori hanno anche bisogno di fare ai loro governi dei ritratti dei capi di stato presso i quali sono accreditati, senza che questo provochi una crisi internazionale.

Utilit pubblica
La tempesta scatenata da Wikileaks ha conseguenze imprevedibili e, forse, anche pericolose. Sono molti quelli che denunciano misfatti, spesso in cambio di ricompense: per esempio quelli che hanno fornito al governo tedesco i nomi di alcuni evasori iscali violando il segreto bancario del Liechtenstein. Ma, rispetto a Wikileaks, iniziative di questo tipo sono utili perch rivelano la frode iscale di unazienda. Qual , invece, lutilit pubblica della difusione dei documenti statunitensi? Cosa vogliono denunciare? Lipocrisia della diplomazia? Il tentativo degli Stati Uniti di tutelare gli interessi nazionali? Contrastare le manovre occulte dei governi giusto. Quando se ne occupano i mezzi dinformazione, le notizie possono essere selezionate e contestualizzate e vengono tutelati i diritti delle persone coinvolte. Ma quando Wikileaks mette online grandi quantit di materiale senza nessun iltro, queste garanzie vengono a mancare. Non si tratta pi di una fuga di notizie controllata, ma di una diga che crolla. Oggi la tecnologia permette di pubblicare qualunque documento, di denunciare un collega o il datore di lavoro. Ma se tutto viene messo alla luce del sole, un ministero degli esteri non pu pi funzionare. Come non funziona una persona che non pu pi scrivere tutto quel che pensa. u fp

essun giornale poteva ignorare il materiale di Wikileaks. Quei documenti sarebbero comunque diventati di dominio pubblico, perch erano stati consegnati a Wikileaks da un soldato statunitense penetrato nella rete informatica del dipartimento di stato. Se Le Monde o il New York Times non avessero accettato di pubblicarli, lo avrebbero fatto altri giornali. Non avevano scelta. Ma la pubblicazione di quel materiale, tranne quando evidenzia casi di corruzione, non vero giornalismo. Un giornale, quando ha dei motivi per ritenere che un paese abbia commesso o stia per commettere un reato, deve fare di tutto per rivelarlo. La sua ragion dessere gli impone di sidare la legge per portare alla luce la verit, perch questo il suo ruolo di contropotere. laspetto nobile del giornalismo, come quando il New York Times allinizio degli anni settanta pubblic i Pentagon papers, il rapporto segreto in cui si leggevano tutte le bugie del governo statunitense sulla guerra in Vietnam. Ma oggi la situazione diversa. Nessuno di questi documenti contiene la prova di un reato. E, soprattutto, nessun dovere giornalistico imponeva di pubblicarli dopo che erano stati rubati, anche perch il segreto che li riguardava non era illegittimo. Un governo non deve annunciare in anticipo una svalutazione monetaria o unoperazione militare, sulle quali ha anzi un dovere di riserbo. una cosa che capirebbe anche un bambino. Se gli stati non potessero prendere una decisione senza renderla subito

Minaccia iraniana
I rapporti dei diplomatici possono far sorridere. Il voyeurismo ha le sue esigenze, ma i giornalisti e i lettori non avevano certo bisogno di un soldato statunitense e di Wikileaks per sapere che le capitali arabe sono pi preoccupate degli Stati Uniti dalla minaccia iraniana. Quello che riferiscono i diplomatici statunitensi lo avevano gi scritto da tempo tutti i giornali. In questo caso alcuni tra i migliori giornali occidentali iniscono paradossalmente per svilire il loro ruolo, facendo rivelazioni su fatti che le loro inchieste avevano gi raccontato. I loro giornalisti avevano sottolineato mille volte che le ambizioni nucleari iraniane avevano provocato un avvicinamento tra Israele e i governi arabi, un cambiamento radicale in Medio Oriente. Questi giornalisti avevano fatto il loro lavoro, una paziente raccolta di fatti e di conidenze. Ma ecco che allimprovviso non sembrano pi credere nel loro mestiere. Peccato. u adr Bernard Guetta un giornalista francese esperto di politica internazionale.
Internazionale 875 | 3 dicembre 2010

19

In copertina
Ginevra, Svizzera, 4 novembre 2010. Julian Assange rato fuori un sacco di roba. Per questo motivo sospetto che il materiale sulla Bp in nostro possesso possa non essere cos nuovo. Dobbiamo stabilire se questi documenti sono davvero unici. La stampa russa sostiene che volete colpire le aziende e i politici russi. Ho sentito dire da altre fonti interne a Wikileaks che la cosa stata goniata parecchio. stata goniata quando i servizi segreti russi hanno dichiarato che ci avrebbero smontato. Per s, abbiamo materiale su molte aziende e governi, e riguarda anche la Russia. ma non esatto dire che ci sar unattenzione particolare nei confronti di mosca. Passiamo ad altri settori. Compagnie farmaceutiche? s. tanto per essere chiari, abbiamo cos tanta roba ancora da controllare che nemmeno posso essere sicuro di cosa si tratti. In questo caso sono documenti a cui ho dato unocchiata rapida o di cui mi ha parlato qualcuno dei nostri. E lindustria tecnologica? Abbiamo del materiale su unoperazione di spionaggio fatta da un grande governo ai danni dellindustria tecnologica. Stati Uniti? Cina? Gli stati Uniti sono tra le vittime. C altro sul mondo della inanza? Abbiamo moltissimo materiale collegato alla inanza. Di tutti i settori commerciali, la parte pi rilevante riguarda la inanza. Prima che a Dubai le banche colassero a picco, abbiamo pubblicato una serie di documenti che mostravano il loro pessimo stato di salute. A Dubai hanno minacciato di mandarci in prigione se ci fossimo fatti vedere da quelle parti. Cosa signiica Wikileaks per il mondo degli afari? signiica che pi facile fare afari onestamente e pi diicile comportarsi male. Penso al caso della Cina, dove alcune aziende tagliavano la proteina contenuta nel latte in polvere con la plastica. Poi anche i loro concorrenti hanno cominciato a fare lo stesso. Questo il peggiore degli scenari possibili. Lalternativa che il primo a tagliare il latte sia denunciato. Nella lotta tra le aziende oneste e quelle disoneste noi diamo un duro colpo alle aziende scorrette. Nessuno vuole che i propri dati siano rubati e pubblicati. ma per qualsiasi settore un bene che ci siano le fughe di notizie: fa bene allintero sistema e soprattutto a chi si comporta correttamente. as

FABRICE COFFRINI (AFP/GEtty ImAGEs)

Arriva il turno delle banche


Andy Greenberg, Forbes, Stati Uniti
Julian Assange annuncia la pubblicazione di nuovi documenti allinizio del 2011. Con i segreti di un grande istituto di credito statunitense
vete molti documenti non ancora pubblicati? s. Da quando siamo diventati famosi, il lusso di documenti segreti in arrivo supera di molto la nostra capacit di pubblicazione. Ci saranno rivelazioni che riguardano il settore privato? s. Ne abbiamo una in arrivo collegata a una banca. Non enorme come quella sullIraq, ma sono decine di migliaia di documenti. una banca statunitense? s. Una banca che esiste ancora? s, una grande banca statunitense. La pi grande? No comment. Quando pubblicherete i documenti? Allinizio del 2011. Quale efetto avr la pubblicazione? Dare unidea di come si comportano realmente i manager delle banche e spingere allapertura di indagini. un caso simile a quello della Enron. Quando il gruppo energetico crollato, sono venute fuori migliaia di email interne che hanno aperto una inestra sulla gestione dellazienda, svelando particolari su tutte le piccole decisioni che hanno provocato gravi reati. Anche nel caso della banca emergeranno reati e comportamenti immorali, e si vedr qual la ilosoia dirigenziale interna. ma sar svelato anche tutto il processo decisionale con i dirigenti abituati a chiudere un occhio e a tollerare i comportamenti scorretti. Che cifre sono in gioco? stiamo ancora indagando. Posso solo dire che ci sono stati comportamenti immorali, ma troppo presto per stabilire con certezza che ci sia stato qualcosa dillegale. Dobbiamo stare attenti a non assegnare alla gente letichetta di criminale prima di essere sicuri. Una volta ha detto che Wikileaks ha del materiale sulla Bp. Di che si tratta? Abbiamo molto materiale, ma non lo abbiamo ancora controllato. I giornali si sono occupati parecchio della Bp, e anche gli avvocati e molte persone comuni hanno ti-

20

Internazionale 875 | 3 dicembre 2010

Lopinione

La rivoluzione cominciata
Heather Brooke, The Guardian, Gran Bretagna Oggi internet permette di controllare quello che fanno i potenti. Garantendo pi trasparenza e partecipazione
Tutti abbiamo gi sperimentato nel nostro piccolo i cambiamenti prodotti dalla digitalizzazione. Eventi o dati che una volta consideravamo inutili e privati ora sono pubblici. Pensate ai cinquecento milioni di utenti di Facebook. Ma le rivelazioni di Wikileaks cambiano la dinamica del potere in modo rivoluzionario, perch ora semplici individui possono mettere online un documento e difonderlo in tutto il mondo. Per alcuni linizio di una crisi, per altri unopportunit. La tecnologia abbatte le barriere tradizionali di status, classe, potere, ricchezza e geograia, sostituendole con una ilosoia di collaborazione e trasparenza.

a diplomazia ha sempre avuto bisogno di cene con i potenti, accordi sottobanco e incontri clandestini. Ma oggi, nellera digitale, i resoconti di tutte queste feste e chiacchierate possono essere raccolti in un unico enorme database e quindi facile condividerli. proprio per questo che era stato creato Siprnet, il database da cui provengono i documenti diplomatici statunitensi. La commissione dinchiesta sull11 settembre era giunta allinteressante conclusione che non era la condivisione delle informazioni ad aver messo a rischio la sicurezza nazionale. Il problema era la mancanza di collaborazione tra le agenzie federali e laccumulo di informazioni da parte dei burocrati. Di conseguenza, la commissione ha imposto una ristrutturazione dei servizi secondo il modello della rete. Collaborazione e condivisione delle informazioni erano le nuove parole dordine. Laccesso a Siprnet era riservato ai funzionari governativi, non ai cittadini comuni. Le informazioni per hanno labitudine di difondersi. Superano la sicurezza militare e possono trapelare. Hanno superato anche lembargo imposto dal Guardian e da altri giornali: il 28 novembre una copia di Der Spiegel inita per sbaglio in vendita a Basilea, in Svizzera. Qualcuno lha comprata, ha tradotto in inglese gli articoli e li ha postati su Twitter. A quanto pare, le informazioni digitali non rispettano nessuna autorit.

Abuso di potere
James Collins, lex ambasciatore statunitense in Russia, ha dichiarato alla Cnn che la divulgazione dei documenti impedir di fare le cose in modo normale e civile. Troppo spesso quello che normale e civile nel mondo della diplomazia signiica chiudere un occhio di fronte allingiustizia sociale, alla corruzione e allabuso di potere. Dopo aver letto centinaia di questi documenti, posso dire che il danno consiste nella divulgazione di verit scomode. Per avere una base militare in un paese, i nostri leader accettano che un feroce dittatore opprima la sua gente. Nel breve periodo scelte del genere potranno anche essere vantaggiose per i politici, ma nel lungo termine le conseguenze per i cittadini del mondo possono essere tragiche. La fuga di notizie non il problema,

Troppo spesso quello che normale e civile nel mondo della diplomazia signiica chiudere un occhio di fronte allingiustizia

ma il sintomo. Rivela un divario tra quello che le persone vogliono sapere e quello che sanno realmente. Per evitare altre fughe di notizie in futuro, lunica strada garantire uninfrastruttura solida con un accesso pubblico alle informazioni importanti. Con internet ci aspettiamo un maggiore livello di conoscenza e partecipazione in molte aree della nostra vita. La politica, invece, rimasta decisamente indietro. Molte delle proteste provocate dalle rivelazioni di Wikileaks non riguardano il contenuto delle notizie, ma il fatto di aver violato roccaforti un tempo considerate inespugnabili. Quando in passato un funzionario diceva che una cosa metteva in pericolo la sicurezza nazionale, lo accettavamo senza discutere. Oggi, invece, i dati legati a queste afermazioni diventano sempre pi spesso di dominio pubblico. Dalla divulgazione di informazioni, abbiamo imparato che quando i politici parlano di una minaccia alla sicurezza nazionale, spesso si riferiscono alla sicurezza della loro posizione. Siamo in un momento cruciale. Wikileaks il fronte in un movimento globale per una maggiore trasparenza e partecipazione. Ci sono progetti, come Ushahidi, che usano i social network per creare mappe dove le persone possono denunciare episodi di violenza, smentendo le versioni uiciali degli eventi. Ci sono attivisti che vogliono divulgare dati uiciali in modo che i cittadini possano vedere, per esempio, i conti pubblici nei minimi dettagli. Una volta un leader controllava i cittadini attraverso il controllo delle informazioni. Ora diventato pi diicile controllare quello che la gente legge, vede e sente. La tecnologia d alle persone la capacit di unirsi e di sidare le autorit. I potenti hanno a lungo spiato i cittadini, ora sono i cittadini a puntare gli occhi su di loro. Questa una rivoluzione e, come tutte le rivoluzioni, crea paura e incertezza. Ci avviamo verso un nuovo illuminismo dellinformazione o la reazione di chi vuole mantenere il controllo produrr un nuovo totalitarismo? Quello che succeder nei prossimi cinque anni decider il futuro della democrazia. sc
Internazionale 875 | 3 dicembre 2010

21

Europa
Trionfo annunciato
Jos Antich, La Vanguardia, Spagna
Il leader di Convergncia i Uni Artur Mas, il 26 novembre 2010

LLUIS GENE (AFP/GETTy IMAGES)

risultati delle elezioni regionali del 28 novembre stravolgono la mappa politica della Catalogna e confermano quello che i sondaggi avevano gi indicato: il ritorno dei nazionalisti di Convergncia i Uni (CiU) al governo della Generalitat e il crollo del Partito socialista catalano (Psc). Dopo sette anni di governo tripartito guidato dal Psc e nato per allontanare dal potere CiU, che aveva governato la regione dal 1980 al 2003 il leader nazionalista Artur Mas pu tirare un sospiro di sollievo: la traversata nel deserto inita. La capacit di resistenza del nazionalismo conservatore, anche nei momenti pi diicili della storia della democrazia spagnola, stata straordinaria. La vittoria di CiU rappresentata dai 62 seggi conquistati, sei in meno della maggioranza assoluta, mentre il vero sconitto il governatore uscente Jos Montilla. Lesito del voto segna una svolta nella storia del socialismo catalano, che ha ottenuto il peggior risultato di sempre: 28 seggi e il 18 per cento dei voti. In vista delle comunali di maggio a Barcellona e a Girona, entrambe citt governate dal Psc, le prospettive del partito di Montilla non sono confortanti. Gli altri sconfitti sono i due partner del Psc nel governo tripartito, Esquerra republicana e Iniciativa per Catalunya Verds. I popolari, invece, che non hanno mai avuto troppo successo tra i catalani, hanno due motivi per essere soddisfatti: sono di nuovo la terza forza della regione e con 18 seggi hanno ottenuto il miglior risultato di sempre in Catalogna.u fp
Il nuovo parlamento autonomo della Catalogna
Numero di seggi

I catalani scelgono i nazionalisti conservatori


El Pas, Spagna

CiU (nazionalisti catalani) Partito socialista catalano (Psc) Partito popolare catalano (Ppc) Iniciativa per Catalunya Verds Esquerra republicana Solidaritat Ciutadans
Fonte: El Pas

62 28 18 10 10 4 3

nazionalisti di Convergncia i Uni (CiU) sono tornati al governo della Catalogna. Visti i risultati, Artur Mas potr governare da solo o ricorrere ad accordi a geometria variabile, come quelli fatti dal premier Jos Luis Rodrguez Zapatero al parlamento di Madrid. Il leader di CiU, per, dovr afrontare una situazione complicata. La crisi, che ha inito per mettere in diicolt i socialisti, lo obbligher a fare dei tagli impopolari, e la recessione frener parte delle sue iniziative. Tanto per cominciare, prima di prendere decisioni diicili, Mas aspetter il risultato delle politiche del 2012. In questo modo rimander ino al 2013 la proposta di un nuovo accordo economico con il governo centrale. Per adesso sia i socialisti sia i popolari hanno respinto il patto iscale proposto da CiU, ma dopo il 2012 le cose potrebbero cambiare. Le posizioni dei nazionalisti catalani rispecchiano la domanda di sovranit che arriva dalla societ. Mas ha deciso di non promuovere un referendum per lindipendenza, ma cercher comunque di raggiungere degli obiettivi graduali. I catalanisti hanno ricevuto un grande slancio politico anche dalle manifestazioni autonomiste del 10 luglio, organizzate per protestare contro la bocciatura del nuovo statuto cata-

lano da parte della corte costituzionale. Sconfitti ed estromessi dal governo, i socialisti del Psc dovranno invece afrontare un percorso molto diicile. Il leader Jos Montilla potrebbe abbandonare il parlamento catalano per guidare la transizione del partito dallinterno, anche se ha dichiarato che al prossimo congresso non si ricandider alla guida del Psc. Resta da vedere se i catalanisti daranno battaglia e se la corrente pi vicina a Zapatero li seguir. Secondo i sondaggi, inoltre, il Psc va incontro a una nuova batosta alle comunali di Barcellona. Il rischio che il partito perda il suo ruolo di cerniera tra la Catalogna e Madrid. La debolezza dei socialisti fa il paio con linsuccesso di Esquerra republicana (Erc), che ha perso la met dei deputati. Lavventata proposta di tenere un referendum sullindipendenza nella prossima legislatura non ha convinto gli elettori, che si sono spostati verso CiU. Gli altri voti persi da Erc sono andati al partito indipendentista di Joan Laporta, Solidaritat: i suoi quattro deputati andranno a formare il gruppo misto con i tre eletti di Ciutadans. Le urne, inine, hanno dissipato le preoccupazioni sullingresso in parlamento del partito xenofobo Plataforma per Catalunya, che non ha ottenuto neanche un seggio. u fp

22

Internazionale 875 | 3 dicembre 2010

moldova

Dublino, 27 novembre 2010

svizzera

vincono i iloeuropei
Le elezioni politiche del 28 novembre non hanno risolto limpasse politica che paralizza la Moldova dallo scorso anno. Il voto, il terzo nellarco di un anno e mezzo, era stato organizzato per trovare una maggioranza in grado di eleggere il presidente della repubblica, carica vacante dal settembre del 2009. Il Partito comunista ha ottenuto il 39 per cento dei voti e 42 deputati, ma la maggioranza dei seggi, 59 su 101, andata a tre delle quattro formazioni dellAlleanza per lintegrazione europea, guidata da Vlad Filat (nella foto). La coalizione iloccidentale, tuttavia, non dispone dei 61 seggi necessari per eleggere il capo dello stato. I risultati del voto sono stati interpretati in modo diverso in Romania e in Russia, i due paesi che dal crollo dellUrss si contendono linluenza sulla Moldova. Secondo il quotidiano di Mosca Nezavisimaia Gazeta, i veri sconitti sono i nazionalisti iloromeni, mentre a Bucarest Adevarul scrive che la coalizione democratica dovr per forza scendere a compromessi con i comunisti ilorussi. Qualsiasi cosa succeda, Bucarest sosterr la candidatura di Chisinau allingresso nellUnione europea, sostiene Romania Libera. Il giornale ricorda anche che linteresse del Cremlino verso il paese dipende essenzialmente dalla volont di mantenere le truppe russe nel territorio della Transnistria, la regione secessionista della Moldova sostenuta da Mosca.
GLeB GARANICH (ReUTeRS/CoNTRASTo) PeTeR MoRRISoN (AP/LAPReSSe)

ofensiva populista
Il 28 novembre gli svizzeri hanno approvato con il 52,9 per cento dei voti una proposta di legge dellUnione democratica di centro (Udc, populista) che prevede lespulsione automatica per gli stranieri che commettono reati, indipendentemente dalla gravit. la sesta volta in sei anni che lUdc vince una battaglia referendaria contro tutti gli altri partiti del paese e contro il governo. Il quotidiano di Losanna Le Matin sottolinea come il partito di Christoph Blocher sia diventato una vera macchina da guerra, con mezzi inanziari senza pari e una capacit unica di inventare slogan semplici ed eicaci. Secondo Le Temps, invece, un anno dopo il referendum sul divieto di costruire nuovi minareti, lUdc ha imposto ancora una volta il suo dogma nazionalista nello spregio delle regole del diritto. Tuttavia, conclude il quotidiano, la legge inapplicabile e alimenter innumerevoli ricorsi.

lirlanda scende in piazza


Il programma di austerit da 15 miliardi di euro approvato dal governo di Dublino per risanare i conti pubblici non piace agli irlandesi. Il 27 novembre pi di centomila persone hanno manifestato a Dublino contro i tagli alla spesa pubblica, deiniti il pi grande riscatto mai pagato nella storia del paese dal columnist dellIrish Times Fintan oToole, uno dei leader della protesta. oToole ricorda che, solo per pagare gli interessi del prestito di 85 miliardi di euro, concordato con lUnione europea e il Fondo monetario internazionale, ogni anno bisogner spendere circa un quarto del gettito iscale nazionale.

russia

Uiciali e corrotti
Proil, Russia
La corruzione la principale minaccia alla sicurezza nazionale. questa la conclusione a cui giunta una recente ricerca sul sistema di difesa della Russia. Negli ultimi tempi, infatti, nellesercito, sono emersi numerosi casi di corruzione che hanno portato al licenziamento del primo vice capo di stato maggiore, Aleksandr Burutin, e di altri militari di alto grado. Secondo i dati del ministero della difesa, gli scandali hanno causato 2,2 miliardi di rubli di danni solo nei primi dieci mesi del 2010. Mentre nel paese la criminalit diminuita del 10 per cento, nellesercito si registrata una crescita dei reati del 16 per cento. Anche per questo, scrive Proil, il ministro Anatolij Serdiukov ha varato un programma di riforme anticorruzione. Tuttavia, le prime misure adottate hanno avuto lefetto opposto: le richieste di tangenti, infatti, sono improvvisamente aumentate. Lapparente contraddizione si spiega con il fatto che molti uiciali hanno cercato di intascare il maggior numero possibile di bustarelle prima dellentrata in vigore deinitiva della riforma.

in breve

Bielorussia Il 1 dicembre il ministro degli esteri Sergej Martynov ha annunciato leliminazione delle scorte di uranio arricchito del paese entro il 2012. Lannuncio arrivato dopo un incontro con la segretaria di stato americana Hillary Clinton ad Astana. Francia Un immigrato clandestino maliano di 38 anni morto il 30 novembre dopo che un poliziotto gli ha sparato due volte con il taser in un appartamento di Parigi. Russia Il 26 novembre la Duma, la camera bassa del parlamento russo, ha ammesso la responsabilit di Josif Stalin nel massacro di migliaia di uiciali polacchi a Katyn nel 1940. Il Partito comunista ha votato contro la risoluzione.

Internazionale 875 | 3 dicembre 2010

23

Africa e Medio Oriente


Com diicile condannare i dittatori
The Economist, Gran Bretagna
I tribunali internazionali continuano a lavorare tra mille ostacoli. Lultimo a inire sul banco degli imputati lex vicepresidente congolese Jean-Pierre Bemba
Kigali memorial centre, il museo dedicato al genocidio ruandese

giudicare dallintensa attivit, la giustizia internazionale sembra godere di ottima salute. Il 22 novembre stato un giorno importante nella breve e confusa storia della Corte penale internazionale (Cpi), con sede allAja. Dopo molte diicolt procedurali, cominciato il processo contro Jean-Pierre Bemba, ricco signore della guerra ed ex vicepresidente della Repubblica Democratica del Congo. Bemba accusato di crimini di guerra e crimini contro lumanit, non nel suo paese ma nella Repubblica Centrafricana, dove nel 2003 intervenne con le sue truppe a sostegno dellex presidente AngeFlix Patass durante il colpo di stato guidato da Franois Boziz. La Cpi sta inoltre per rendere noti i nomi di sei leader keniani accusati di aver fomentato le violenze scoppiate a dicembre del 2007. A breve, il Tribunale penale internazionale per lex Jugoslavia dar nuovamente ascolto allimputato Radovan Karadzic, lex leader dei serbi della Bosnia Erzegovina, sul massacro di Srebrenica del 1995. Anche altri due tribunali speciali hanno molto lavoro da fare. La Corte speciale per la Sierra Leone ha messo alla sbarra lex presidente della Liberia, Charles Taylor. Il Tribunale speciale per il Libano, invece, sta indagando sullattentato del 2005 a Beirut in cui morto lex premier Raiq Hariri. E, fatto ancora pi importante, il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite dovr decidere cosa fare con il Sudan, il cui presidente Omar al Bashir stato incriminato dalla Cpi. Nonostante tutta questa attivit, lidea di organizzare grandi processi internazionali per punire i colpevoli e promuovere la legalit e la pace riscuote sempre meno sucInternazionale 875 | 3 dicembre 2010

ANDREA FRAzzETTA (LUzPHOTO)

cesso. Le corti speciali istituite dalle Nazioni Unite allinizio degli anni novanta stanno per terminare i loro lavori. Il tribunale per i crimini nellex Jugoslavia dovrebbe chiudere molti casi entro il 2012. E si avvicina la ine dei processi anche nel tribunale per il Ruanda, con sede ad Arusha, in Tanzania, che ha giudicato i responsabili del genocidio del 1994.

Processi costosi
Entrambi hanno speso molto denaro, soprattutto per mantenere le reti di investigatori sul campo. Finora le indagini e i processi per i crimini commessi nellex Jugoslavia sono costati circa due miliardi di dollari, mentre il tribunale per il Ruanda ha speso pi di un miliardo e quattrocento milioni di dollari. Nel 2004, al culmine della loro attivit, i due tribunali assorbivano il 15 per cento dellintero bilancio delle Nazioni Unite, come scrive l avvocato e diplomatico statunitense Adam M. Smith nel libro After genocide (Prometheus books 2009). Anche la Cpi, con un bilancio annuale di quasi 150 milioni di dollari, molto costosa.

Secondo alcuni osservatori, lo troppo in relazione ai suoi risultati. Finora riuscita a formulare solo una decina di mandati darresto e atti daccusa, tutti per crimini commessi in Africa. La nuova tendenza creare corti miste, che associano competenze locali e internazionali, come il tribunale speciale che giudica i crimini del regime dei khmer rossi in Cambogia. I sostenitori della Cpi ribattono che i beneici legati alla sua stessa esistenza sono enormi: in questo modo, i grandi criminali sanno che i loro delitti potrebbero essere puniti e che il loro potere non sinonimo di diritto. Ma le possibilit che la corte esamini nuovi casi sono molto limitate. I suoi procuratori possono avviare unindagine solo in circostanze ben deinite, per esempio su richiesta di un paese membro o su ordine del Consiglio di sicurezza dellOnu. Con una risoluzione del 2005 il Consiglio di sicurezza ha chiesto al procuratore capo della Cpi di prendere in esame la situazione in Darfur: stato un atto decisivo, a cui seguita lincriminazione del presidente sudanese. Tuttavia, diicile che possa

24

accadere di nuovo. Due membri del consiglio di sicurezza, la Russia e la Cina, difendono tenacemente il principio della sovranit nazionale e cercano di evitare precedenti che possano metterla in discussione. Diventa cos improbabile che questo organismo possa chiamare in causa, tra gli altri, i leader dello Sri Lanka o della Birmania.

Il problema degli interlocutori


Lidea che le violazioni dei diritti umani e i crimini di guerra debbano essere perseguiti si afermata negli anni novanta, in un periodo in cui molti regimi autoritari venivano sostituiti da amministrazioni democratiche, soprattutto in America Latina. La questione, per, diventa pi complicata se si prendono in esame aree caratterizzate da scontri etnici o i cosiddetti stati falliti. DallIrlanda del Nord allHindu Kush, in molte zone di conlitto gli unici interlocutori credibili per portare avanti un processo di pace sono i leader ribelli o i signori della guerra.

Tuttavia, alcuni analisti della giustizia internazionale sono convinti che il principio di responsabilit per crimini molto gravi sia ormai ben radicato e sarebbe un errore smantellarlo. Di recente il Consiglio di sicurezza ha ribadito che proteggere i civili dalle atrocit uno dei suoi compiti principali. E, come sostiene Edward Luck, di International peace institute, questa mentalit viene assimilata dalle potenze emergenti, man mano che si afermano sulla scena internazionale. Secondo altri veterani della diplomazia dellOnu, i governi non possono rimanere con le mani in mano di fronte a una crisi umanitaria. E in questi casi richiedere lintervento della Cpi, com accaduto con il Sudan, potrebbe essere il male minore. Tuttavia, come ha dimostrato lesempio dei Balcani, la giustizia internazionale funziona bene e riesce a contribuire a un clima di pace solo quando aiancata da altri strumenti, come le missioni di peacekeeping o gli aiuti economici. u gim

Sierra Leone

Il caso Charles Taylor


T. Darnstdt e J. Puhl, Der Spiegel, Germania
l processo allAja contro lex presidente liberiano Charles Taylor va avanti da tre anni senza risultati tangibili. Crimini contro lumanit, stragi, stupri, mutilazioni, la responsabilit dei massacri in Sierra Leone tra il 1991 e il 2002: le accuse contro Taylor, formulate dalla Corte speciale per la Sierra Leone, sono enormi. Ma, mentre emergono nuovi dettagli sui suoi crimini, il presidente sembra diventare sempre pi intoccabile. E il procedimento contro di lui, uno dei pi promettenti per la giustizia internazionale, rischia di fallire. Secondo uno studio condotto da alcuni esperti di diritto delluniversit della California a Berkeley, giudici e procuratori hanno commesso gravi errori. Per esempio, gli analisti deiniscono sorprendente e deludente il trattamento insensibile riservato ad alcune vittime che avevano deciso di parlare e irritante la scelta di pagare alcuni testimoni chiave. Inoltre, mettono in evidenza che stato violato il diritto dellimputato a un giusto processo a causa dei ritardi accumulati dalla corte. I procuratori non hanno avuto diicolt a ottenere le prove degli orrori della guerra civile in Sierra Leone. Ma non sono ancora riusciti a far risalire la responsabilit di questi crimini a Taylor. Secondo laccusa, lex signore della guerra liberiano avrebbe inondato di armi il paese vicino e avrebbe istigato la guerra civile per ottenere il controllo della produzione di diamanti. Ma inora i procuratori non sono stati in grado di fornire una versione convincente di questa storia nelle aule di tribunale. u

Da sapere Giustizia internazionale


Anno Stato dei lavori

Tribunali speciali Tribunale penale internazionale per lex Jugoslavia Tribunale penale internazionale per il Ruanda Corte speciale per la Sierra Leone Camere straordinarie allinterno dei tribunali della Cambogia Tribunale speciale per il Libano Uganda Repubblica Democratica del Congo Sudan (Darfur) Repubblica Centrafricana Kenya
Fonte: The Economist

1993

161 rinviati a giudizio: 63 condannati, 12 assolti, 13 trasferiti alle rispettive corti nazionali, 20 accuse ritirate, 16 morti, 35 processi in corso, due latitanti 52 sentenze deinitive: 44 condannati, otto assolti; 22 processi in corso, dieci latitanti 13 rinviati a giudizio: 8 condannati, 3 morti, un latitante, Charles Taylor sotto processo quattro leader dei khmer rossi rinviati a giudizio, uno condannato a 35 anni di carcere (19 ancora da scontare) indagini in corso, il rapporto atteso entro la ine del 2010 cinque mandati darresto per leader ribelli: quattro latitanti, un morto cinque mandati darresto: tre processi in corso, un latitante, un processo imminente tre latitanti, tra cui il presidente sudanese Omar al Bashir processo in corso contro Jean-Pierre Bemba a breve le prime incriminazioni

1994

2002 2006

2007

Corte penale internazionale (Cpi) 2004 2004 2005 2007 2010

Internazionale 875 | 3 dicembre 2010

25

Africa e Medio Oriente


EGITTO

Alle urne tra le violenze


Il 28 novembre, in occasione del primo turno delle elezioni legislative, almeno otto persone sono morte e decine sono state ferite negli scontri tra i sostenitori dei vari candidati o colpite dagli spari della polizia per disperdere la folla ai seggi. mentre si moltiplicano le accuse di brogli, i blogger egiziani pubblicano le foto delle violenze e i principali partiti di opposizione, scrive il quotidiano Al Masry al Youm, condannano landamento della tornata elettorale. Il partito del presidente Hosni mubarak ha ottenuto 209 seggi su 211. I Fratelli musulmani, principale forza dopposizione, non parteciperanno al secondo turno.

Costa dAvorio

IRAN

Braccio di ferro pericoloso


Un seggio elettorale a Gagnoa

Bombe contro gli scienziati


Il 29 novembre a teheran due esperti di nucleare sono stati vittime di attentati. Lingegnere majid Shahriari morto. Sembra unazione terroristica coordinata, scrive il quotidiano Ressalat, che accusa loccidente (in particolare lmI6 britannico) di usare la violenza per impedire lo sviluppo della scienza. Il 6 dicembre a Ginevra riprendono i colloqui internazionali sul nucleare iraniano.
IN BREVE

SEYLLOU (AFP/GEttY ImAGES)

REP. CENTRAFRICANA

Combattimenti a Birao
Il 24 novembre i ribelli della Convenzione dei patrioti per la giustizia e la pace (Cpjp) hanno assunto il controllo della citt di Birao, nel nordest del paese. Due giorni dopo lesercito ha ripreso il controllo della citt grazie anche allaiuto dellaviazione ciadiana. Il Ciad ha precisato che lintervento era legato alla presenza a Birao di alcuni ribelli ciadiani dellNdlr. Le Nazioni Unite hanno condannato le violenze, che hanno provocato un numero imprecisato di vittime civili, scrive Afrik.
300 km

Il 1 dicembre lannuncio dei risultati del secondo turno delle presidenziali ivoriane si trasformato in una prova di forza tra i due candidati, il presidente Laurent Gbagbo e lex premier Alassane Ouattara, facendo temere per lo scoppio di nuove violenze nel paese gi diviso in due. Il nord, controllato dai ribelli delle Forze nuove, vicino a Ouattara, il sud al governo di Gbagbo. Dopo la notizia che gli ivoriani allestero hanno scelto Ouattara, Gbagbo ha denunciato brogli in alcuni seggi del nord, dichiarando che far di tutto per vincere, scrive Jeune Afrique. u

Arabia Saudita Il 26 novembre il governo ha annunciato che da marzo sono stati arrestati 149 terroristi di Al Qaeda. Israele Il 29 novembre il primo ministro Benjamin Netanyahu ha nominato tamir Pardo, 57 anni, a capo del mossad. Marocco Il 26 novembre long Human rights watch ha chiesto a Rabat di aprire uninchiesta sulle violenze inlitte ai sahrawi arrestati nel recente sgombero del campo di Agdaym Izik.

Da San Diego Amira Hass

Alla ricerca dei kumeyaay


Gli indiani che vivono nelle riserve sono molto riservati con gli stranieri che entrano nei loro territori. Ne ero consapevole prima di cominciare a occuparmi della loro situazione, ma questo non mi ha risparmiato alcune frustrazioni iniziali: email senza risposta, promesse non mantenute di risentirci e la domanda franca di un non-indiano che ha rapporti stretti con i nativi americani: Che vantaggi avranno se accettano di incontrarla?. Ho capito che avrei dovuto convincerli che non sono bianca. ma come? mi sono rivolta agli attivisti degli anni sessanta. Una donna (bianca) vicina alle Pantere nere mi ha messa in contatto con un militante dellAmerican indian movement (Aim), che fortunatamente conosceva il mio lavoro e, entusiasta, mi ha rimandato a due accademici nativi americani che vivono in messico. Purtroppo la donna non conosceva nessun indiano kumeyaay, la principale trib del sudovest della California. Su Google ho trovato lindirizzo email di una bibliotecaria kumeyaay. Ho lanciato una bottiglia nelloceano. Dopo tre giorni la bottiglia tornata indietro, con la risposta per email: Per curiosit, come ha fatto a trovare il mio indirizzo?. Era molto sospettosa. Semplice, ho risposto, sul sito web della sua trib. La donna non si aspettava che un non-indiano potesse interessarsi alla sua gente. mi ha telefonato ridacchiando: Ho cercato il suo nome su Google e ho capito che potevo idarmi. A quanto pare lei ai margini come me. u nm

SUDAN
Birao

CIAD

REPUBBLICA C E N T R A F R I C A NA
Bangui

REP. DEM. CONGO CONGO

26

Internazionale 875 | 3 dicembre 2010

Americhe
Vittoria a breve termine
Michel Misse, Folha de So Paulo, Brasile
omenica pomeriggio, il 28 novembre, ho assistito a una storica operazione politica e militare sulle colline che circondano una parte dei quartieri di Penha e Olaria, a Rio de Janeiro. Le tv continuano a trasmettere le dichiarazioni di comandanti, delegati, segretari, commentatori politici, giornalisti e specialisti, informandoci su quello che sta succedendo. Pi di duemila uomini hanno sequestrato grandi quantit di marijuana e di armi, e hanno ottenuto la resa dei criminali. Loperazione viene gi presentata come la conquista del Complexo do Alemo. Non la prima volta che la polizia carioca entra nelle favelas. Non si era mai vista unoperazione delle forze dellordine con tanti agenti e mezzi blindati. Nellultima azione nel Complexo do Alemo quasi tre anni fa la polizia uccise diciannove persone. Questa volta loperazione stata condotta con pi attenzione. Molti si chiedono se il narcotraico a Rio abbia ricevuto un colpo mortale. Credo di no. Negli ultimi due anni, solo nel Complexo do Alemo, la polizia ha sequestrato 1.070 armi, ha arrestato 1.200 persone e ha ucciso 270 ricercati. Ma si pu afermare che la prima conquista di territorio da parte dello stato. Non sappiamo se durer a lungo. La riorganizzazione del traico di droga dipender dalla protezione che i poliziotti corrotti daranno alle reti criminali. Senza misure drastiche contro la corruzione e il contrabbando di armi, forse passeremo altre domeniche guardando in tv altre azioni eroiche della polizia. u gac
JEFFERSON BERNARDES (AFP/GETTy IMAGES)

Rio de Janeiro, Brasile. Una piscina nel Complexo do Alemo

La polizia di Rio de Janeiro conquista le favelas


Alberto Armendariz, La Nacin, Argentina

on elicotteri, carri armati, blindati e pi di duemila uomini, la polizia di Rio de Janeiro ha assunto il controllo delle dodici favelas del Complexo do Alemo, nella zona settentrionale della citt. Linvasione cominciata la mattina del 28 novembre con quattro elicotteri che, a volo radente, hanno sparato raiche contro le postazioni del Comando Vermelho. Le autorit avevano lanciato un ultimatum allorganizzazione criminale, ma allo scadere del tempo si erano consegnati solo pochi narcotraicanti. Dopo la sparatoria i soldati sono entrati nella favela seguiti da una ventina di blindati e di carri armati. I narcos hanno smesso di sparare quasi subito: hanno preferito nascondersi o scappare, come avevano fatto il 25 novembre nella vicina favela di Vila Cruzeiro. Nella zona ci sono tra i seicento e i mille narcotraicanti, ma solo una decina sono stati arrestati. Il detenuto pi illustre Elizeu Felcio de Souza, noto come Zeu, condannato per lomicidio del giornalista Tim Lopes nel 2002. Abbiamo vinto, ha detto il capo della polizia militare dello stato di Rio de Janeiro, Mrio Srgio Duarte. Sui narcos scomparsi nel nulla, le versioni sono diverse: i boss pi ricercati avrebbero aggirato lassedio attraverso la rete fognaria, si

sarebbero nascosti nelle case degli abitanti del posto o confusi con la popolazione, che stata invitata a restare a casa. I primi controlli hanno portato al sequestro di centinaia di armi, sette tonnellate di marijuana, cinquecento chili di cocaina e diverse sostanze per tagliare e rainare le droghe. La riconquista del territorio da parte dello stato un passo fondamentale nella politica di sicurezza di Rio de Janeiro, ha sottolineato il governatore Srgio Cabral.

Reazione inaspettata
Nel 2007 Cabral ha istituito le Unidades de polcia paciicadora (Upp) in quattordici favelas, per rendere le zone pi sicure in tempo per i Mondiali del 2014 e le Olimpiadi del 2016. Secondo Cabral, la violenza che nelle ultime settimane ha provocato almeno 35 morti il risultato di una reazione inaspettata del Comando Vermelho e della gang rivale Amigos dos Amigos alla strategia dellUpp, che gli ha rovinato gli afari. Il governatore ha chiesto al ministero della difesa di mantenere i soldati nella zona ino a quando lo stato non creer una nuova Upp. Nel 2011 la polizia entrer a Rocinha, la favela pi grande dellAmerica Latina, e a Vidigal, unenclave nella zona turistica nella parte meridionale di Rio. u sb

28

Internazionale 875 | 3 dicembre 2010

JOE salEs (aP/laPREssE)

Haiti

STATI UNITI

Elezioni e brogli
Grande Rio du Nord, 29 novembre 2010

Stipendi congelati
Mentre gli stati e le amministrazioni locali degli stati Uniti cercano di arginare i buchi dei loro bilanci, Barack Obama blocca gli stipendi dei dipendenti federali. Il provvedimento, annunciato il 29 novembre, riguarder per lo pi gli impiegati del governo, che solo a Washington sono pi di 600mila, spiega il Washington Post. Come spiega il New York Times, 2,1 milioni di impiegati federali dovranno rinunciare a un aumento di stipendio dell1,4 per cento. secondo la Casa Bianca il blocco, che non riguarda il personale militare, porter un risparmio di due miliardi di dollari nellanno iscale 2011, di 28 miliardi nei prossimi cinque anni e di 60 miliardi nei prossimi dieci. secondo il giornale conservatore National Review la prima concessione fatta dal presidente ai repubblicani dopo le elezioni di met mandato.

Creston, Canada
CANADA
EMIlIO MOREnattI (aP/laPREssE)

Poligamia in discussione
la corte suprema della British Columbia, in Canada, dovr pronunciarsi su un caso molto delicato: la legge che vieta la poligamia vola la libert religiosa? la corte stata chiamata in causa durante il processo a due membri di una setta dissidente di mormoni, e la vicenda seguita da vicino anche dai poligami musulmani. secondo un sondaggio, scrive il Globe and Mail, il 66 per cento dei canadesi favorevole al divieto perch considera la poligamia degradante per le donne e pericolosa per i bambini.

Il 28 novembre 2010 gli haitiani hanno votato per scegliere, tra 19 candidati, il successore del presidente Ren Prval. Ci sono state irregolarit e accuse di brogli: molte persone hanno votato pi volte, altre non erano registrate e altre ancora avevano i documenti in regola ma non sapevano in quale seggio votare. Ma secondo lOrganizzazione degli stati americani e la Comunit del Caribe, scrive Le Nouvelliste, non ci sono gli estremi per annullare le elezioni. I risultati sono ancora incerti e un eventuale secondo turno previsto per il 16 gennaio. u

Ciudad Jurez

El Paso

DallAvana Yoani Snchez

STATI UNITI

Chihuahua Meoqui

San Antonio

Ombre lunghe
Ci sono due uomini allangolo della strada. Uno ha un auricolare, laltro issa il portone del palazzo. tutti quelli che vivono in zona sanno benissimo perch sono l. In uno degli appartamenti vive un dissidente: i due poliziotti politici tengono sotto controllo chi entra e chi esce, e l vicino hanno una macchina per seguirlo ovunque vada. non cercano di nascondersi. Vogliono far capire a tutti che quel soggetto schedato, per spingere gli amici ad allontanarsi ed evitare di inire nella ragnatela della vigilanza. a Cuba chiunque dissenta ha unombra che lo segue ovunque. si chiamano segurosos e usano tecniche soisticate di supervisione, dalle intercettazioni telefoniche o ambientali alla localizzazione attraverso il segnale del cellulare. Gli efetti sulla vita personale di operazioni di questo genere sono tali che i cubani chiamano la sicurezza di stato con nomi terribili come apparato, armageddon o trituratrice. Una frase illustra la smisurata proporzione di poliziotti politici che si aggirano intorno a ogni oppositore. a bassa voce e guardandosi alle spalle, molti dicono con sarcasmo: Quante braccia rubate allagricoltura, guarda questi, passano le giornate a controllare chi la pensa diversamente. Quanto sarebbe diverso se invece di proiettare la loro lunga ombra sui critici del sistema la lasciassero cadere su un cesto di lattuga o una piantina di pomodoro, su quel solco oggi vuoto che potrebbero aiutare a seminare. u sb
Mazatln

Chihuahua

MESSICO
Oceano Paciico 240 km Ciudad Madero

Messico Il 28 novembre Hermi-del Messico la Garca Quiones, capo della polizia di una localit nello stato di Chihuahua, stata uccisa vicino a Meoqui. Il giorno dopo la polizia ha scoperto 18 corpi in una fossa comune a Ciudad Jurez. Stati Uniti Il 26 novembre la polizia ha sventato un tentativo di attentato durante una festa di natale a Portland, nellOregon. Un ragazzo di origine somala stato arrestato.

IN BREVE

Zitcuaro

Citt

Internazionale 875 | 3 dicembre 2010

29

Asia e Paciico
Gyanendra Shah a Kathmandu, l8 ottobre 2010 cuno che non ha sangue blu. Per lui, niente poteva essere pi lacerante di queste perdite. Ecco perch ha cominciato a reagire al trauma della detronizzazione. Insieme ai familiari ha deciso di mostrarsi in pubblico. Gli ex reali frequentano templi in tutto il Nepal, partecipando a eventi culturali e di beneicenza e trasformandosi da governanti in benefattori. La loro metamorfosi stata sorprendente. A quanto pare Paras Shah, lex erede al trono, non pu fare commenti politici per timore che le sue parole siano fraintese. Lo stesso Gyanendra evita di parlare con i giornalisti. Ovunque vada saluta la folla, ammicca, elargisce cenni del capo agli ex sudditi che rispondono con applausi fragorosi. Lui sorride e sembra dire: Abbiate pazienza. Se volete torner. Anche Paras Shah fa cos. Padre e iglio cercano di mostrarsi pi rispettosi della legge, pi attenti alle soferenze della popolazione e pi civili dei rivali repubblicani in calo di popolarit. Loro sanno che le rivendicazioni dellex re hanno un fondo di verit e Gyanendra, in cuor suo, aspetta che i rivali sindeboliscano ancora. Sa che quando sciolse il governo e assunse il potere esecutivo, la sua condotta irresponsabile ha raforzato il potere dei partiti politici. Ora spera che sia la loro condotta altrettanto irresponsabile a restituirglielo. Nella storia le monarchie sono state abolite e poi ripristinate in pi casi. In Gran Bretagna, Carlo II torn al potere undici anni dopo la decapitazione di Carlo I, nel 1660. Anche nella storia nepalese il trono rimase vacante per 18 giorni nel 1816, tra la morte del re Girban Yuddha Bikram e lincoronazione del re Rajendra Bikram. Forse qualche anno di esperimento repubblicano riporter la monarchia. Chiss. I partiti politici sono preoccupati perch sanno che la loro impopolarit gioca a favore di Gyanendra e che, se continuano cos, dopo il 2010 in Nepal potrebbe ripetersi quanto accadde in Inghilterra nel 1660. Perci il premier limita i movimenti dellex re impedendogli di partecipare alle feste religiose. Lui non reagisce: il silenzio, pensa, gli frutter pi consensi. La speranza di avere unaltra possibilit lo far concentrare di pi sulla popolazione per conquistare consensi. La paura dei leader politici di perdere, invece, potrebbe indurli a essere pi sinceri nellistituzionalizzare la democrazia, la supremazia della legge e il sistema repubblicano. Con tutta probabilit, entrambi i sentimenti rincuoreranno la popolazione. u sdf

NAvESh ChITRAkAR (REuTERS/CONTRASTO)

Lex re si fa strada nel Nepal repubblicano


Mahabir Paudyal, Repblica, Nepal
Due anni dopo la ine della monarchia, Gyanendra cerca di migliorare la sua immagine mostrandosi in pubblico sempre di pi. E sperando nella crisi politica, sogna di nuovo il trono

Da sapere

ex re Gyanendra Shah non ha torto a sentirsi trattato male nel panorama politico successivo alla fine della monarchia, nel 2008. Gli sviluppi, da allora, hanno peggiorato la sua situazione gi diicile. Il palazzo di Narayanhiti, sua residenza privata, oggi un museo dove i visitatori sbirciano in camera da letto e in sala da pranzo osservando i sontuosi comfort di cui lui ha goduto. Tutti i suoi segreti e la sua privacy sono stati violati e i cittadini lo accusano di presunte responsabilit nel massacro del 2001 (in cui buona parte della famiglia reale mor sterminata dallerede al trono Dipendra). Sua altezza reale oggi solo Gyanendra Shah: si pu immaginare quanto sia stato insopportabile per lui vedersi togliere il titolo. Le festivit nazionali di cui era lospite principale, oggi sono presenziate da qual-

1990 In seguito alle proteste popolari, re Birendra costretto a concedere le elezioni. 2001 Dipendra, erede al trono, uccide i suoi familiari, poi si suicida. Gyanendra diventa re. 2005 Il re assume il potere esecutivo ma un anno dopo, in seguito alle proteste, rinuncia. Il governo tratta con i maoisti e insieme formano lassemblea costituente. 2008 Nasce la repubblica, presieduta da Ram Yadav. Il premier il leader maoista Prachanda. 2009 Prachanda, per protesta contro Yadav, si dimette e i maoisti lasciano il governo. Al posto di Prachanda arriva Madhav kumar Nepal. La nuova costituzione sar pronta entro il maggio del 2011. 2010 Nel giugno del 2010 Nepal lascia sotto la pressione dei maoisti.

30

Internazionale 875 | 3 dicembre 2010

asia e paciico
Giappone
DAvID GUTTENFELDER (AP/LAPRESSE)

Taiwan

Futenma, destino incerto


Asahi Shimbun, Giappone
Le elezioni della prefettura di Okinawa del 28 novembre lasciano incerte le sorti della base statunitense di Futenma, al centro della campagna elettorale. E, secondo il quotidiano Asahi Shimbun, dimostrano che le decisioni non dipendono pi dal voto popolare. Hirokazu Nakaima, sostenuto dal Partito liberaldemocratico, stato rieletto con una netta maggioranza. La vittoria di Nakaima, che non si mai opposto con decisione al progetto nippoamericano di spostare la base allinterno dellisola, stata accolta con sollievo da Tokyo e da Washington. Tuttavia, frena il quotidiano, sarebbe un errore interpretare la sua vittoria come lintenzione di Okinawa di accettare il piano. Con la progressiva riduzione dei fondi speciali che il governo versa dal 1971 per la sua promozione economica, infatti, lisola non sar in grado di sostenere da sola i costi delloperazione. Il trasferimento della base altrove, conclude lAsahi, sembra unopzione da non escludere.

lisola divisa in due


Il partito Kuomintang (Kmt, al potere) ha vinto le elezioni am ministrative del 27 novembre in tre delle cinque citt pi grandi del paese: la capitale Taipei, Xinbei e Taichung. Il Partito de mocratico progressista (Dpp, opposizione) ha conquistato Ka ohsiung e Tainan. Il voto con ferma la divisione dellisola, con il dominio del Kuomintang al nord e dellopposizione al sud, scrive il China Post. Laferma zione del Kuomintang dimostra che la maggioranza della popo lazione favorevole alla linea di riavvicinamento alla Cina porta ta avanti dal presidente Ma Yingjeou. Nella primavera del 2010 Taipei e Pechino hanno ir mato uno storico accordo di li bero scambio.

penisola Coreana

Crisi senza uscita


Pi di una settimana dopo lat tacco nordcoreano allisola di Yeonpyeong, appena sotto il conine marittimo tra le due Coree (non riconosciuto da Pyongyang), la situazione nella penisola rimane molto tesa. Il 1 dicembre Seoul e Washington hanno terminato le esercitazio ni militari congiunte durate quattro giorni e duramente cri ticate dalla Corea del Nord e dalla Cina. Proprio il ruolo di Pechino, unico alleato di Pyongyang, considerato cen trale per arrivare a una soluzio ne della crisi. Il governo cinese ha fatto appello alle due Coree perch tornino al tavolo nego ziale dei colloqui a sei sul futuro del nucleare nordcoreano. Per Seoul, per, non il momento per dialogare. Anche gli Stati Uniti e il Giappone, che insieme alla Cina, alla Russia e alle due Coree fanno parte dei sei, so no scettici riguardo a una ripre sa a breve dei colloqui. Pyong yang, nel frattempo, ha minac ciato nuovi attacchi contro la Corea del Sud. Inoltre, le recen ti rivelazioni fatte da Wikileaks in merito ai rapporti tra Pechino e Pyongyang hanno creato non poco imbarazzo. Secondo i do cumenti resi pubblici dal sito web, il governo cinese, frustrato dal comportamento dellallea to, starebbe per abbandonarlo e accettare lidea di una Corea unita sotto la guida di Seoul. Ma per gli esperti, scrive Asia Times, la frustrazione della Cina non una novit. Nella foto: soldati sudcoreani a Yeonpyeong

Re George V

in breve

svolta democratica a Tonga


Il 30 novembre il 90 per cento degli abitanti delle isole Tonga ha vo tato a favore della democrazia. Per la prima volta, infatti, i cittadini hanno potuto eleggere 17 dei 26 parlamentari, che inora erano scel ti dal sovrano. Solo nove seggi sono riservati ai nobili, eletti con un voto separato. Re George v manterr alcuni poteri, tra cui quello di sciogliere il governo e di porre il veto su alcune leggi. Akilisi Pohiva, leader dellopposizione, in passato detenuto per il suo attivismo de mocratico, potrebbe diventare il primo ministro.

Bangladesh Il 30 novembre la capitale Dhaka stata paraliz zata dal secondo sciopero gene rale proclamato dal Partito na zionalista del Bangladesh (Bnp, opposizione) per protestare contro lo sfratto dalla sua casa dellex premier Khaleda Zia. India Duemila persone hanno partecipato il 28 novembre al Gay pride di New Delhi, il primo dopo la depenalizzazione dellomosessualit nel 2009. Kirghizistan Il 30 novembre il Partito socialdemocratico del Kirghizistan e le formazioni Re spublika e AtaMeken hanno raggiunto un accordo per un go verno di coalizione.

32

Internazionale 875 | 3 dicembre 2010

NEW ZEALAND HERALD/AP/LAPRESSE

Messaggio pubblicitario

Investire sui tassi dinteresse e sui cambi. Anche sullAustralia.


Valuta Plus.
I Valuta Plus Certicates corrispondono allinvestimento diretto in un deposito in valuta estera. Puoi beneciare ogni giorno del tasso di interesse del Paese di riferimento, al netto del relativo spread, e avvantaggiarti dellapprezzamento della valuta prescelta rispetto allEuro. I Valuta Plus sono negoziabili, tramite la tua banca di ducia, sulla Borsa Italiana. Lemittente RBS N.V. (rating S&P A+, Moodys A2). La tassazione al 12,5%.
VALUTA PAESI PLUS AUD CAD CHF GBP JPY Australia Canada Svizzera Giappone Codice ISIN VALUTA PAESI PLUS Messico Turchia Stati Uniti Sud Africa Codice ISIN NL0009654607 NL0009654656 NL0009654649 NL0009654623

NL0009654672 MXN NL0009654680 NZD NL0009654631 TRY NL0009654599 ZAR

N. Zelanda NL0009654615

Regno Unito NL0009654664 USD

Scadenza: 24.11.2015

Per la documentazione dei Valuta Plus: www.rbsbank.it/markets Per maggiori informazioni: markets.it@rbs.com Numero Verde 800 920 960

Il trattamento scale dipende dalla situazione individuale di ciascun cliente e pu essere soggetto a modiche in futuro. In relazione alle US Persons possono essere applicabili leggi USA. Tutte le suddette informazioni devono essere necessariamente integrate con quelle messe a disposizione dallintermediario in base alla normativa di volta in volta applicabile. PRIMA DELLA NEGOZIAZIONE LEGGERE ATTENTAMENTE IL BASE PROSPECTUS relating to Certicates approvato da AFM in data 01.07.2010, IN PARTICOLARE PER I FATTORI DI RISCHIO, ED I PERTINENTI FINAL TERMS. I Valuta Plus Certicates espongono linvestitore al rischio di perdere lintero capitale investito. Essendo il sottostante denominato in valuta diversa dallEuro, il rendimento pu aumentare o diminuire a causa di oscillazioni del cambio. The Royal Bank of Scotland plc un rappresentante autorizzato di The Royal Bank of Scotland N.V.

Visti dagli altri


Gli studenti italiani bloccano il paese
Mariangela Paone e Lucia Magi, El Pas, Spagna
Migliaia di persone hanno manifestato il 30 novembre contro la riforma delluniversit. Il testo passato alla camera, ma il governo sembra sempre pi in diicolt
rima stata la volta della Francia, poi della Gran Bretagna e adesso dellItalia. Come gi successo a Parigi e a Londra, il malessere sociale che attraversa lEuropa a causa delle riforme e dei tagli promossi dai governi dei paesi colpiti dalla crisi economica sfociato il 30 novembre a Roma nella pi grande protesta studentesca degli ultimi anni. Migliaia di studenti sono scesi in piazza nelle principali citt italiane contro la riforma del sistema universitario voluta dal ministro della pubblica istruzione Mariastella Gelmini e per ribellarsi alle politiche del governo Berlusconi. Nelle settimane precedenti la protesta ha raggiunto i monumenti che simboleggiano la cultura italiana: gli studenti hanno occupato pacificamente il Colosseo e la Torre di Pisa. Il 30 novembre, invece, hanno bloccato il traico sulle strade e occupato i binari di diverse stazioni ferroviarie. Secondo lUnione degli universitari, alle proteste hanno partecipato 400mila persone. Da Torino a Palermo, da Venezia a Napoli, le manifestazioni hanno mandato in tilt molte citt italiane. A Bologna ci sono stati degli scontri tra la polizia e gli studenti allingresso della stazione. A Milano tre stazioni della metropolitana sono rimaste chiuse per alcune ore. Blocchiamo il paese, era lo slogan urlato dagli studenti mentre in parlamento si discuteva della riforma. Il disegno di legge anche un nuovo banco di prova per la stabilit del governo, che non gode pi dellampia maggioranza ottenuta alle politiche del 2008. La decisione del presidente della camera Gianfranco Fini di uscire dal Popolo della libert che aveva fondato insieme a Roma, 30 novembre 2010

FRANCESCA MANCINI (PROSPEkT)

Silvio Berlusconi per formare il gruppo autonomo Futuro e libert (Fli), ha messo in diicolt il governo alla camera, dove il 14 dicembre sar votata la siducia contro il premier. Lo stesso giorno in senato si voter una mozione di iducia.

Roma militarizzata
La riforma, che prevede tagli alle borse di studio e alla ricerca nelle universit pubbliche, stata approvata nella tarda serata del 30 novembre con 307 voti a favore e 252 contro. Ora deve essere approvata dal senato. I sostenitori di Fini avevano annunciato che avrebbero sostenuto il disegno di legge, ma la debolezza della maggioranza sembrata evidente quando il governo stato battuto su due emendamenti, approvati con i voti di Fli. E mentre la riforma universitaria si trasformava in una prova generale per misurare le forze dei diversi gruppi parlamentari, fuori gli studenti si scontravano con la polizia, che aveva creato un cordone di sicurezza intorno a piazza Montecitorio. In via del Corso, una delle strade centrali della capitale, la polizia ha caricato gli studenti che lanciavano pietre e bottiglie. Lintervento delle forze dellordine

stato duramente criticato dallopposizione. La stragrande maggioranza degli studenti e dei ricercatori si mossa in modo paciico, ha detto Pier Luigi Bersani, leader del Partito democratico. Non ho mai visto Roma cos. Se si arrivati a livelli cos alti di tensione per lirresponsabilit del governo. Il governatore della Puglia e presidente di Sinistra ecologia libert, Nichi Vendola, si spinto oltre e ha parlato di clima cileno. Il ministro dellinterno, Roberto Maroni, ha giustificato le misure di sicurezza (bisognava garantire lordine pubblico) e ha accusato lopposizione di strumentalizzare la protesta. Berlusconi, dal canto suo, ha risposto cos ai giovani che stavano protestando contro la riforma: Gli studenti veri sono a casa a studiare, quelli che protestano sono dei centri sociali o fuori corso. Gli studenti si sono dati appuntamento attraverso Facebook e Twitter, usati per organizzare le proteste in tutte le citt. Paralizziamo il paese per paralizzare questo progetto che toglie soldi allistruzione pubblica, era lo slogan che rimbalzava in dalla mattina presto dal Duomo di Milano alle piazze di Napoli, ancora sporche per lennesima emergenza riiuti. u sb

34

Internazionale 875 | 3 dicembre 2010

2010/2011

opera

Lesley Leslie-Spinks

Teatro Municipale Valli

11 dicembre, ore 20.00 e 12 dicembre, ore 16.00

die dreigroschenoper
(lopera da tre soldi)
versione in lingua originale con sottotitoli libretto di Bertolt Brecht musica di Kurt Weill regia Robert Wilson costumi Jacques Reynaud produzione Berliner Ensemble coordinamento artistico Change Performing Arts, Milano

Le opinioni

Se gli Stati Uniti corrono da soli


Paul Kennedy

ra che gli animi sono pi sereni e il qualsiasi banchiere o trader, la Cina sta usando le sue polverone sembra essersi placato, enormi riserve di capitale per tenere sotto controllo il i due temi pi discussi dellultimo tasso di cambio del renmimbi, che sta crescendo molto mese negli Stati Uniti, dopo le liti del lentamente, al ritmo stabilito da Pechino. E le esportaG20 di Seoul, possono essere analiz- zioni cinesi vengono favorite dal cambio debole: quezati a mente fredda. Uno lulteriore sto distorce i rapporti commerciali tra gli Stati Uniti e la alleggerimento quantitativo di 600 miliardi di dollari Cina, e costringe Giappone, Corea del Sud, Brasile e in titoli di stato proposto dal presidente della Federal Sudafrica a ricorrere a manipolazioni analoghe per soReserve, Ben Bernanke. Laltro il tentativo di capire stenere la competitivit delle loro economie. La Cina, dunque, trucca le carte, e per questo il chi sta distorcendo di pi i tassi di cambio internazionali delle monete: la Cina, LAmerica, nel bene suo surplus commerciale cresce a dismie nel male, ancora sura. gli Stati Uniti o il resto del mondo? La risposta di Washington immetSecondo i sostenitori dellalleggeri- il banchiere del tere sempre pi dollari nel sistema. Uimento quantitativo, solo la Fed e il Teso- mondo (anche se in cialmente lo fa per cercare di rimettere ro americano hanno gli strumenti per una posizione rimettere in moto un paese che cresce a sempre pi precaria) in piedi uneconomia interna stagnante. rilento. Alcuni osservatori, come Paul e il dollaro continua Lintento reale e non troppo nascosto, Krugman, sarebbero favorevoli a incena essere la valuta pi per, esportare abbastanza dollari da far abbassare il tasso di cambio. tivi pi robusti. Gli oppositori, invece usata negli scambi Il problema di base che il sistema (non solo i repubblicani, ma chiunque sia internazionali monetario internazionale, che gli Stati conservatore in politica fiscale), sono Uniti dominano dal 1944, si sta sfaldanpreoccupati per la disinvoltura con cui il segretario al tesoro, Tim Geithner, e Ben Bernanke so- do. Non strano: un paese che conta solo il 4,5 per cenno disposti a stampare moneta per tirar fuori gli Stati to della popolazione mondiale e detiene il 20 per cento Uniti dalla depressione, nellillusione che questo crei del pil globale non pu portare in eterno il fardello di posti di lavoro, rimetta in moto la crescita, aumenti le una moneta che rappresenta l80 per cento o anche soentrate iscali e riporti il bilancio in equilibrio. La di- lo il 60 per cento delle riserve internazionali di valuta stanza tra i due fronti incolmabile: da una parte c estera. Tutto questo ci riporta al ruolo di Washington nel chi crede che una spinta keynesiana sia lunico modo per far ripartire leconomia, dallaltra chi convinto mondo e alla politica miope dellalleggerimento quanche sia solo un modo di pompare moneta cattiva nel titativo di Bernanke. Da un punto di vista interno, prosistema facendo aumentare linlazione. Una di queste babilmente la mossa della Fed utile. E sul fronte indue posizioni si riveler giusta e laltra sbagliata. Al ternazionale, anche le banche centrali di altri paesi stanno prendendo misure per rilanciare leconomia e momento non si sa quale. La stessa logica potrebbe applicarsi in misura mi- tenere basso il cambio delle loro valute. Quindi dov il nore al furioso scontro scoppiato a Seoul sugli efetti problema? Il problema che gli Stati Uniti sono ancora dellalleggerimento interno di 600 milioni di dollari un protagonista dello scenario economico mondiale. voluto dalla Fed in un momento in cui Washington, nel Hanno una grande capacit di aiutare il resto del monbene e nel male, ancora il banchiere del mondo (an- do, ma anche lo spaventoso potere di danneggiare il che se in una posizione sempre pi precaria) e il dollaro commercio internazionale con politiche isolazioniste. continua a essere la valuta pi usata negli scambi inter- Queste politiche non solo penalizzerebbero lecononazionali. Agli occhi di qualsiasi persona di buon sen- mia americana, ma comincerebbero a erodere il ruolo so, la discussione di Seoul sembrata un dialogo tra fondamentale degli Stati Uniti come garanti della sicusordi. Il presidente Obama e Geithner hanno ribadito rezza internazionale. Sul lungo periodo, nessuna pola necessit di sbloccare la leva iscale per stimolare la tenza militare, per quanto dominante, pu rispettare i crescita americana sostenendo che, una volta ripartita, suoi obblighi allestero se la sua economia sindeboliil mondo la seguir a ruota. La presunzione che leco- sce rispetto a quella di altri paesi in ascesa. Per queste ragioni mi sembra fondamentale che gli nomia americana goda ancora della stessa posizione dominante che aveva nel 1945 ha fatto scuotere la testa Stati Uniti e gli altri protagonisti della scena internazionale rinuncino alla follia di marciare a ritmi diversi e in agli europei e ha fatto sorridere i cinesi. Nel dibattito sulle manipolazioni valutarie, per, direzioni opposte. Nessuna coalizione militare ha mai Washington ha le sue ragioni. Come pu confermare vinto una battaglia adottando una tattica simile. u fsa
Internazionale 875 | 3 dicembre 2010

PAUL KENNEDY

professore di storia alla Yale university. Il suo ultimo libro Il parlamento delluomo. Le Nazioni Unite e la ricerca di un governo mondiale (Garzanti 2007).

36

MINI.IT
MINI e . Incontro al vertice della tecnologia. Consumi (litri/100 km) ciclo misto: da 4,4 (MINI One D Countryman con cambio manuale) a 7,7 (MINI Cooper S Countryman ALL4 con cambio automatico). Emissioni CO2 (g/km): da 115 (MINI One D Countryman con cambio manuale) a 180 (MINI Cooper S Countryman ALL4 con cambio automatico).

NUOVA MINI COUNTRYMAN. GETAWAY.

La nuova MINI Countryman la prima MINI a 4 porte, lunga pi di 4 metri, con 4 ruote motrici* e l inconfondibile go-kart feeling. Vieni a provarla in tutte le Concessionarie insieme alla nuova famiglia MINI, rinnovata nel design, nei motori e nei colori. MINI Countryman anche un applicazione mobile. Scaricala su mobi.minicountryman.it
* Sistema ALL4 a richiesta sui modelli MINI Cooper D Countryman e MINI Cooper S Countryman.

Reportage

Il cuore de
Carolin Emcke, Die Zeit, Germania

Cos lEuropa? Chi sono gli europei? E quali sono le loro radici comuni? Dai campi della Provenza ai villaggi della Romania, viaggio alla scoperta dellidentit di un continente che ancora non riesce a convivere con le side della globalizzazione

er la prima volta mi metto in viaggio senza conoscere la meta. Non voglio raggiungere un luogo o un paese in particolare, ma dare corpo a unidea: la nostra idea dellEuropa e della sua natura. Non voglio fare un viaggio verso un iume o una catena montuosa, ma seguire alcune domande. Chi siamo? Quali sono le esperienze storiche che ci hanno formato? Cosabbiamo perso per strada? Quali promesse ci tramandiamo di generazione in generazione, come una pagnotta da cui ognuno stacca un pezzo per s? E come si modiicato il senso del noi? Nelle nostre radici comuni c qualcosa che sentiamo come superato, rivolto al passato? Se fosse cos, si tratterebbe di un patrimonio ben deinito e facile da individuare. Oppure la nostra visione collettiva proiettata verso il futuro? In questo caso, quello che ci unisce rischierebbe di essere aleatorio e astratto. Cos questa Europa che ci appare unidea scontata e a volte noiosa? E perch pensiamo che sia giusto parlarne solo in tempi di crisi, quando c unemergenza?

I ricordi di Bremerhaven
Il viaggio comincia a Berlino. Ma i punti di partenza potevano essere anche altri: Verdun e il paesaggio della memoria bellica, la British Library di Londra e la cultura archivistica, il porto di Napoli e larte della corruzione. Lelenco dei luoghi che avremmo potuto visitare interminabile: ogni amico

mi ha consigliato una meta diversa. Alla ine ho fatto una scelta: un viaggio in treno verso Bremerhaven, passando per Hannover e Brema. Bremerhaven sorge alla foce del Weser, in una delle zone pi povere della Germania. Dopo la crisi dei cantieri navali degli anni ottanta e il tracollo della pesca dalto mare, questo comune di 160mila abitanti si sta spegnendo lentamente. Circa il 40 per cento delle famiglie ha il sussidio di disoccupazione. Eppure, il centro di questa citt dimenticata ospita il celebre Museo dellemigrazione, progettato dallarchitetto amburghese Andreas Heller per raccontare la storia dei lussi migratori cominciati agli inizi dellottocento e proseguiti ino alla ine del novecento. Da qui parte la mia esplorazione. Un giovane impiegato mi sorride con cortesia nellatrio del museo inondato di luce. Preferisce una storia di emigrazione verso lArgentina o verso gli Stati Uniti?. Verso lArgentina. Il ragazzo mi porge un cartoncino: il nome, Johanna Ostermann, e la fototessera di una donna dai capelli di media lunghezza, pettinati con la riga, campeggiano sulla carta dimbarco che serve anche da biglietto dingresso. Su ogni biglietto c il percorso seguito da una persona precisa. Nata il 26.04.1897, morta il 20.12.1934, emigrata nel 1925. Chi visita la casa degli emigranti diventa a sua volta emigrante. E accanto ai destini dellumanit segue, passo dopo passo, una storia speciica: nel mio caso quella di Johanna Ostermann, che lasci lEuropa partendo da Bremerhaven quando aveva 28 anni. Solo tra il 1821 e il 1914 furono 44 milio-

38

Internazionale 875 | 3 dicembre 2010

CyRILLE WEINER (MyOP/LUzPHOtO)

ellEuropa

Marsiglia, Francia, settembre 2004. Immigrati osservano i dock del quartiere La Joliette
Internazionale 875 | 3 dicembre 2010

39

Reportage
ni gli europei che si trasferirono nel nuovo mondo. Tra loro cerano 5,5 milioni di tedeschi. Tra il 1830 e il 1974, da Bremerhaven emigrarono pi di 7,2 milioni di persone. Oggi alla tv tedesca si susseguono i reality show sul tema dellemigrazione, da Goodbye Deutschland ad Auswanderer sucht Frau (Emigrato cerca moglie). Ma solo visitando questo museo si capisce davvero cosa signiica emigrare. La tappa successiva della visita un luogo immerso nella penombra. Prima di distinguere lenorme murata nera che sovrasta il visitatore, la sagoma della nave Lahn, gli occhi devono abituarsi al buio della stanza. Acque torbide fanno da sfondo al piroscafo e sulla banchina alcuni manichini rappresentano i passeggeri pronti per partire. Appartengono a epoche e classi sociali diverse. Accanto sono accatastati valigie e bauli. Ci sono anche vecchie cornette telefoniche da cui si possono ascoltare i testi tratti dalle lettere e dai diari degli emigranti: le ultime rilessioni prima della partenza, i dubbi sul futuro, il dolore delladdio. Gli altoparlanti riproducono i rumori del porto: stridori e scricchiolii cos paurosi che mi chiedo come tante persone abbiano avuto il coraggio di salire a bordo di un colosso simile per andare verso lignoto. singolare che questaspetto della storia europea sia spesso trascurato. Ci piace raccontare degli esploratori, e nei libri di scuola di tutta Europa si leggono le storie dei conquistatori partiti dalla Spagna e dal Portogallo per scoprire il nuovo mondo. Ma si parla poco delle brutalit del colonialismo come delle vicende dellemigrazione degli europei. Intorno a me ci sono soprattutto turisti americani, entusiasti della mostra: lemigrazione dallEuropa uno dei cardini della loro identit. Per loro un passato familiare, che alimenta la consapevolezza di s dellAmerica e ne diventa il mito fondativo. Chiss perch gli europei non usano queste stesse storie per costruire unidea comune del continente: un luogo lessibile e mutevole, punto di fuga e allo stesso tempo orizzonte, asse portante di integrazione e disintegrazione grazie ai ricordi e alle esperienze di persone come Johanna Ostermann. Prima del 1890 furono soprattutto gli inglesi, gli irlandesi e i tedeschi a lasciarsi attirare dagli Stati Uniti e dal Sudamerica. Negli anni precedenti la prima guerra mondiale, invece, cominci lemigrazione di massa dallEuropa orientale. I migranti andavano in cerca di fortuna o fuggivano dalla miseria e dalle persecuzioni. Tra il 1830 e

Gli emigrati dellEuropa dellest sono attratti in occidente dalla libert: di lavorare, di cercare un futuro Berlino GERMANIA migliore
Bremerhaven

ti. Langelo della storia europea, per riprendere una igura di Walter Benjamin, resta concentrato sulle sciagure: rivolto verso gli abissi della guerra e della soprafazione, osserva le macerie del suo fallimento morale.
700 km

Peretu, Bucarest
In Spagna non ci sono mai stata e non voglio neanche andarci, dice Maria Varza, 73 anni, stringendo a s la nipote Livia. In Romania ci ROMANIA sono tante cose che non Bucarest ho ancora visto. Nel suo Peretu giardino nel piccolo villaggio di Peretu, a sudovest di Bucarest, la donna osserva il tacchino che perlustra il terreno Vyborg in cerca di cibo. Maria vive qui da sola daSan quattro Pietroburgo anni. Poco dopo la sanatoria ESTONIA degli immigrati irregolari decisa nel 2005 dal governo di Jos Luis Rodrguez Zapatero, sua iglia si trasferita in Spagna insieme al marito. Da quel giorno Maria si prende cura delle due nipotine, Livia, 5 anni, e Kassandra, 11. Quando sono partiti ero ancora abbastanza giovane, dice lisciandosi il vestito a iori. Allora era tutto pi facile. Ma stata comunque una decisione dura. Il genero e la iglia le mandano un vaglia di 300 euro ogni mese, non un centesimo di pi. Il denaro guadagnato va risparmiato. In cambio, Maria spedisce ogni tre mesi in Spagna marmellate fatte in casa e formaggio romeno. Destate gli emigranti tornano al paese e restano un mese per godersi le bambine. Per il resto dellanno si fanno bastare una telefonata al giorno. In Romania i bambini orfani dei genitori che lavorano allestero fanno parte della cosiddetta generazione euro. In tutto il paese sono 350mila: crescono in famiglie divise tra lest e lovest dellEuropa Secondo gli ultimi rilevamenti di Eurostat, luicio statistico dellUnione europea, nei paesi dellUe vivono 30,8 milioni di cittadini stranieri. Tra questi, 11,3 milioni provengono da un altro paese dellUnione: sono quindi immigrati ed emigrati europei al tempo stesso. Quasi due milioni di romeni risiedono in un altro stato dellUe: solo in Spagna ce ne sono pi di 730mila, impiegati nei campi per la raccolta delle fragole e dei pomodori, nei cantieri o come badanti e baby sitter. Poco meno del 10 per cento della popolazione romena si trasferito in Italia o in Spagna: una persona su sei nella fascia det compresa tra i 18 e i 60 anni. Stando alle cifre di Le Monde Diplomatique, dallinizio del 2002 i migranti romeni hanno spedito in patria circa dieci miliardi

SPAGNA
Madrid

Marsiglia

SVEZIA FINLANDIA

il 1870 lasciarono la Germania artigiani, contadini e donne di servizio: per chi non aveva terra n lavoro n diritti lemigrazione era lunica opportunit di unascesa sociale che in Europa sembrava irraggiungibile. Tra il 1871 e il 1913 gli europei furono spinti a lasciare il continente dai pogrom russi e dalla disoccupazione, tra il 1914 e il 1932 dalla grande depressione e dallinlazione. Dopo il 1932 furono i nazisti a costringere gli ebrei di tutta Europa a una disperata fuga di massa. Nel museo di Bremerhaven lemigrazione appare come uneco delle crisi sociali ed economiche: gli esseri umani si mettono in viaggio, abbandonano i luoghi dove non sono richiesti o desiderati e danno inizio a spostamenti di popolazione in cui si specchiano i grandi avvenimenti storici del continente. Potrebbe essere per questo che lemigrazione degli europei non viene ricordata volentieri e le migrazioni sono dificilmente un tema dinteresse, come un album fotograico ingiallito pieno dimmagini che nessuno riconosce pi. Questi fenomeni segnano i punti di frattura dellesperienza europea: qualcuno part, a malincuore o meno, ma altri rimasero per far ripartire la storia dopo il terrore della guerra e della distruzione. Quello che resta fermo nella memoria europea la consapevolezza della propria fragilit, di quel velo sottile sotto cui si nasconde la violenza. Pu darsi che sia questo uno dei tratti che distinguono lidea di s degli europei da quella degli americani. La memoria dellAmerica si fonda sullepopea dei migranti che hanno raggiunto una meta; quella dellEuropa alimentata dalle storie degli emigranti che se ne sono anda-

40

Internazionale 875 | 3 dicembre 2010

Il porto di Bremerhaven, Germania, agosto 2010

PAtRIk StOLLARz (AfP)

di euro ogni anno, una cifra che in certi periodi ha rappresentato pi del 10 per cento del pil romeno. I primi a partire sono stati i pi coraggiosi, aferma Ionel Olteanu, il sindaco di Peretu. Seduto alla sua scrivania in un uicio minuscolo sovrastato da una bandiera dellUnione europea, Olteanu felice della mia visita, ma ha poco tempo. il giorno della sagra del paese: ci sono un autoscontro, una giostra e salsicce alla griglia, e c anche un mercatino dove il sindaco gi atteso. Ma prima vuole parlarmi dellemigrazione da Peretu: Dopo i pi avventurosi se ne sono andati i lavoratori pi istruiti, e gli altri li hanno seguiti a ruota. In passato, racconta Olteanu, nel comune di Peretu vivevano diecimila persone, duemila pecore e trecento mucche. Oggi ci sono quasi mille abitanti in meno: sono scomparsi uno dopo laltro. Molti, come il padre e il nonno del sindaco, lavoravano nelle ferrovie statali e sono stati licenziati dopo la privatizzazione dellazienda. Di quegli anni restano solo i vecchi vagoni arrugginiti sui binari morti accanto alle oicine in disuso, gli stabili abbandonati della fabbrica di birra e le nonne come Maria Varza, che popolano tratti di strada deserti tra case disabitate con le porte sbarrate e giardini dove la frutta resta sugli alberi e,

alla ine dellestate, le mele marciscono a terra. Nella casa accanto a quella di Maria Varza, Petre Croitoru, 26 anni, torso nudo e pantaloncini arancioni, sta verniciando le pareti del bagno. Io abito a Dublino, dice, ma potrei vivere ovunque c lavoro. Mentre parla continua a imbiancare il muro: non pu concedersi pause, n a Peretu, dove trascorre due settimane in estate, n a Dublino, dove lavora nelledilizia da due anni. Croitoru guadagna nove euro allora e riesce a metterne insieme una novantina al giorno. Qui si muore di fame, dice mentre passa il pennello con precisione nella fuga di una piastrella lilla. La crisi globale ha travolto leconomia romena: dopo la crescita del 7,1 per cento registrata nel 2008, nel primo trimestre del 2009 il paese crollato. Il pil si contratto del 6,2 per cento e gli investimenti esteri si sono ridotti del 44 per cento rispetto allanno precedente. In Irlanda, Croitoru condivide una stanza con il suocero, e limpresa edile gli accredita lo stipendio direttamente sul conto in Romania. La madre del ragazzo entra nella stanza con la nipote pi piccola in braccio e mi mostra la camera dei bambini, che sar pronta molto presto. Cos lEuropa per Croitoru? Cosa si

aspetta da Bruxelles? Di fronte a queste domande scuote la testa. Dagli altri non si aspetta niente: vuole fare aidamento solo su se stesso. Spesso in occidente si pensa che gli europei orientali vogliano essere aiutati: unidea che Croitoru riiuta categoricamente. Per me, spiega, lEuropa libert di lavorare. I giovani come Croitoru non sono attirati dallEuropa occidentale semplicemente per la libert di non subire soprusi, come quelli che hanno conosciuto ino al crollo del muro di Berlino nel 1989. Per gli emigranti che lasciano i loro paesi la cosa pi importante la libert di fare qualcosa, di lavorare, di cercare unopportunit migliore. Per loro libert partecipazione. La ricerca della felicit, pursuit of happiness, proclamata diritto inalienabile delluomo dalla dichiarazione di indipendenza degli Stati Uniti, comincia con la ricerca di un lavoro in un altro stato dellUnione. forse il sogno americano in versione Europa dellest? A Peretu non arrivano le sovvenzioni di Bruxelles e mancano anche gli investimenti statali e le infrastrutture pubbliche. Gli emigrati, per, inviano un lusso costante di soldi. Vogliono che i loro igli ricevano una buona istruzione, e con i loro soldi punInternazionale 875 | 3 dicembre 2010

41

Reportage
tano a migliorare la qualit della vit della comunit. In questo modo anche le aspettative politiche crescono. Quando tornano a casa, aferma Olteanu, gli emigrati portano con s un pezzo dEuropa. A sentirlo parlare, si direbbe che lEuropa sia ancora qualcosa di estraneo alla Romania, oltre le vecchie frontiere della guerra fredda. Esistono ancora, quindi, le diferenze tra est e ovest? Non tendono invece a scomparire con lintegrazione europea? Non sono forse le vite degli europei orientali di oggi dei migranti polacchi a Berlino, dei romeni a Madrid, dei rom in Francia a dare concretezza ai valori difusi un tempo nellEuropa occidentale? possibile che i princpi di libert e partecipazione siano apprezzati di pi dai nuovi europei, ai quali sembrano conquiste ancora fragili e da difendere? Il giorno seguente raggiungo di buonora il cimitero Ghencea a Bucarest. Via fax, lamministrazione aveva autorizzato la visita e mi aveva anche concesso di fotografare la tomba di Nicolae Ceauescu, il dittatore romeno condannato a morte alla ine del 1989 insieme alla moglie Elena. Ma il cancello in ferro battuto chiuso. Una guardia ci sbarra lingresso e ci nega qualunque informazione. Sembra il portiere del Processo di Kaka. Sul vialetto dingresso ci sono le stazioni mobili di tutte le tv locali con tanto di parabole satellitari, arrivate per raccontare la riesumazione della salma di Ceauescu, decisa dal governo per veriicarne lidentit con lesame del dna. Un gruppetto di cameraman sgomitanti si radunato intorno a Nicu Pirvu, lunico testimone presente nel momento in cui i resti del dittatore sono stati disseppelliti. Per anni i igli del leader comunista hanno chiesto al governo democratico di rivelare il luogo di sepoltura dei loro genitori: vogliono sapere se le due minuscole tombe dove i membri del Partito comunista vanno ancora in pellegrinaggio sono davvero quelle giuste. Ma inora ogni loro sforzo stato vano. Da ventun anni ogni settimana Pirvu, ex sottuiciale dellesercito, viene a visitare il sepolcro dellex dittatore. Con la ine del comunismo ha perso il posto al ministero dellinterno. Anche per questo ha pi tempo per onorare il suo vecchio eroe. La salma era in avanzato stato di decomposizione, dichiara luomo di fronte ai microfoni dei giornalisti, ma ho potuto riconoscere il suo cappello, il cappotto e le scarpe. Quando Pirvu sta per lanciarsi in un elogio del dittatore, il cancello si apre e Mircea Oprean, il genero di Ceauescu, comBucarest, Romania, maggio 2008

MARTA SARLO (CONTRASTO)

pare davanti alle telecamere. Ho pianto di gioia, legge da un foglietto, sono certo che siano loro. Ma ora attendiamo la conferma uiciale. Un giornalista chiede cosa intendano fare con le salme quando avranno la certezza che si tratti proprio di Nicolae ed Elena Ceauescu. Vogliamo dargli una sepoltura cristiana. In occidente non capirete mai cosa signiichi lidentit nazionale qui nellEuropa dellest, sostiene Horia-Roman Patapievici, direttore dellIstituto di cultura romena a Bucarest, seduto alla sua scrivania ricoperta di libri in cinque lingue europee. Quando gli chiedo di spiegarsi meglio, sorride e mi domanda con gentilezza se pu accendersi la pipa: la risposta sar lunga. Mentre schiaccia il tabacco, comincia a raccontare delle identit forti, orgogliose e indiscusse, delloccidente, della sua storia, dei suoi ricordi, del suo carattere ben deinito. Mi citi un genio o un grande artista dellEuropa dellest, dice sfogliando i suoi libri. Tolstoj. S, certo, Tolstoj. Ma chi sarebbero stati Tolstoj e Dostoevskij senza lEuropa?. I paesi dellest guardano sempre a loro stessi in una prospettiva occidentale: hanno interiorizzato lo sguardo dellovest ino a diventare culture di vergogna. Secondo Patapievici, per, alle certezze identitarie dellEuropa occidentale si

associa anche una debolezza: lisolamento dagli altri. Gli chiedo cosa potrebbe imparare loccidente dallest. Per esempio che vuol dire avere unidentit fragile e incerta, risponde sollevando la pipa ormai pronta ma non ancora accesa. Essere tolleranti pi facile quando si deboli. Per questo intellettuale quello che conta nel rapporto con le grandi culture la tolleranza. La sida pi grande per lEuropa di oggi lislam. Quanto alla Romania, la debole Romania, sono stati tre gli imperi a cui il paese ha dovuto sottomettersi nel corso della sua storia: limpero asburgico, quello ottomano e quello sovietico. Oggi il paese avrebbe bisogno di maggiore tolleranza ed empatia nei confronti di chi ancora pi debole: i profughi dellUcraina e della Moldavia, per cui la Romania soprattutto la frontiera orientale dellEuropa, i rom romeni, che sono europei ma vengono trattati come estranei e, inine, le vittime della tratta, ragazze giovanissime scaraventate nel mondo della prostituzione e giovani rom costretti con la violenza a mendicare. Per loro le libere frontiere dellEuropa sono soprattutto un incubo senza ine. Anche se uicialmente la Romania non appartiene ancora allarea Schengen, il governo di Bucarest riceve gi sovvenzioni
continua a pagina 44

42

Internazionale 875 | 3 dicembre 2010

Lopinione

La ine dellunione
Thomas Steinfeld, Sddeutsche Zeitung, Germania
LEuropa ha smesso di essere un progetto vivo e proiettato nel futuro. Ormai dominata dalle regole delleconomia
di Maastricht, ino allintegrazione di Romania e Bulgaria nel 2007. Tuttavia, il progetto pi importante e lespressione pi evidente della contraddizione europea stato leuro: una moneta unica senza uneconomia unica. Se oggi si vuole davvero salvarlo, bisogna risolvere la contraddizione di cui abbiamo detto. A questo punto possibile che lEuropa faccia un passo importante, e ino a poco tempo fa non pianiicato, verso lunione economica. Nella storia ci sono diversi esempi di imprese simili, costate tutte tempo e violenza. Forse oggi lUnione europea, sempre pi dominata da vincoli e regole, si trova di fronte a uno scenario del genere.

lla base dellUnione europea c una contraddizione: ognuno dei suoi stati membri, anche la Germania, troppo piccolo per poter essere competitivo nel mondo globalizzato. Per riuscirci, i paesi europei si sono dovuti unire e hanno dovuto creare un mercato comune per le loro aziende. una regola che vale per tutti gli stati dellUe. Ogni paese ha rinunciato a una parte della sua sovranit, e lo ha fatto per il suo interesse. In questo modo nata una comunit in cui i diversi membri sono alleati e allo stesso tempo concorrenti tra loro. Il carattere complesso dellUnione, la sua sconinata burocrazia, sono la conseguenza di questa contraddizione, che per cinquantanni sembrata a tutti tollerabile. Questa gigantesca costruzione, per, sembra arrivata alla ine del suo percorso: due stati membri, la Grecia e lIrlanda, hanno gi smesso di essere tali perch ormai sono troppo deboli per restare in piedi da soli. Altri due, il Portogallo e la Spagna, rischiano di fare la stessa ine. probabile che lUnione europea non si sfalder, ma di certo non sar pi quella che conosciamo da cinquantanni. Finora lEuropa sempre stata unidea: il progetto di una coesistenza costruita accordo dopo accordo, ma che non ha mai perso il suo carattere utopico. Anzi, al di l dei calcoli utilitaristici, sono stati proprio il sogno, i continui riferimenti al futuro, a tenere insieme limpalcatura europea. Cos la Comunit europea del carbone e dellacciaio, nata nel 1950 per iniziativa di sei paesi, con gli anni si allargata, attraverso il Trattato di Roma e quello

Cultura e rivolta
Il progetto dellEuropa unita sempre stato caratterizzato da una certa dose di idealismo. Per questo gli europei hanno sviluppato un rapporto molto stretto con la cultura. Oltre la politica simbolica delle strette di mano tra capi di stato, dei gemellaggi tra le citt e della valorizzazione delle radici storiche, anche la produzione culturale ha permesso allEuropa di alimentare una visione unitaria di s. Ma quando stato che questo impulso ha smesso di avere efetti concreti? E perch? fondamentale notare che oggi questo tipo di politica non basta pi a superare la contraddizione di base dellUnione, che si potrebbe risolvere con la creazione di uno spazio economico comune nel rispetto delle sovranit nazionali. Se la Grecia e lIrlanda vengono messe sotto tutela, se interi paesi simpoveriscono perch non riescono a pagare i debiti, allora la vera protagonista dei rapporti tra gli stati europei non pi

Il carattere complesso dellUnione europea, la sua sconinata burocrazia, sono la conseguenza della sua contraddizione di fondo

la cultura comune ma leconomia con le sue regole. Queste regole, che non sono rappresentabili con gli strumenti dellarte, pongono le basi dellautoritarismo e delle rivolte individuali. Il romanzo di Soi Oksanen Purgatorio (2008), il ritorno al leninismo nei testi di Slavoj iek e il libro francese Linsurrezione che viene sono gi espressioni di una coscienza della rivolta che non fa distinzione tra destra e sinistra perch parla di diferenze esistenziali e non politiche, di un dentro e di un fuori. Le manifestazioni in Grecia e in Gran Bretagna dimostrano che questa rivolta non rimarr sul piano puramente estetico. Mentre peggiorano le condizioni di vita nei paesi pi deboli dellUnione, ed sempre pi evidente che in futuro si afermer come soggetto politico sovrano solo chi in grado di creare ricchezza (cio pochissimi paesi, tra cui la Germania), le critiche si trasformano in proteste che nessuno ascolta. Certo, per tanto tempo lunit europea stata un progetto civilizzatore e, fatta eccezione per la ex Jugoslavia, da 65 anni in Europa non ci sono pi guerre. Ma ormai anche questo progetto sembra in crisi. I greci, che ino a poco tempo fa provavano simpatia per i turisti tedeschi, oggi non nascondono lastio verso chi gli ha venduto frigoriferi e automobili. I tedeschi, invece, vedono nei greci soprattutto quelli che dilapidano i loro soldi. E gli irlandesi temono che la Germania possa acquistare il loro paese. Tutto questo dimostra non solo che lintero progetto europeo alla ine riguarda soprattutto il denaro, ma che tutti i discorsi sulla cultura comune sono una sovrastruttura ideologica nel senso marxista del termine. Del resto, non era stato proprio il marxismo ad afermare che leconomia lunico potere reale? Oggi molti condividono questidea, anche se nel loro pensiero non c traccia di marxismo. E i pochi da cui ci si aspetterebbe un giudizio su una situazione molto intricata, come Jrgen Habermas, con le loro critiche sullapatia delle lite politiche forniscono interpretazioni di ordine psicologico. Oggi, per, non possiamo accontentarci di questo. Come un tempo si proponeva di fare la ilosoia, dobbiamo formulare un giudizio nuovo sulla nostra epoca. az
Internazionale 875 | 3 dicembre 2010

43

Reportage
economiche per controllare i confini dellUnione. Durante il regime di Ceauescu la Romania aveva frontiere impenetrabili, afferma Ciprian Nita della International organization for migration di Bucarest. Prima del nostro ingresso nellUnione europea le persone non potevano uscire dal paese. Oggi non possono entrarci.

Le ferite di Madrid
Mattina presto allaeroporto di Schnefeld, a Berlino. Allo sportello di EasyJet c una fila di polacchi, cechi e spagnoli che attendono di efettuare il check in per il volo diretto a Madrid. Probabilmente alluniicazione europea hanno contribuito pi le compagnie low cost di tutti i seminari, le conferenze e i workshop organizzati tra Varsavia e Livorno. A bordo si pu comprare una tazza di t Starbucks o approittare gratis della vista sui Pirenei innevati. Dallalto, lEuropa pi facile da osservare. Dallalto o da fuori, in ogni caso da una certa distanza. La propria natura si trova sempre nellangolo cieco della percezione. per questo che diventa europeo pi in fretta chi vive tra non europei, o cristiano chi frequenta ebrei, musulmani o atei. Forse non un caso che il dibattito sul senso dellEuropa stia emergendo proprio ora, in questo preciso momento storico. Il tema principale della discussione, tuttavia, non lintegrazione: il dibattito ha pi a che fare con la globalizzazione e con il ruolo delle potenze emergenti che mettono in agitazione lEuropa. Il vecchio continente ha bisogno di osservarsi e interrogarsi specchiandosi negli altri. A Madrid la metropolitana in sciopero. Per raggiungere la citt bisogna prendere il taxi. I sindacati protestano contro il piano di austerit del governo socialista del premier Zapatero. Per ridurre il deicit pubblico, superiore all11 per cento, e per placare i timori dei mercati inanziari su un possibile allargamento della crisi del debito alla Spagna, il paese dovr risparmiare 15 miliardi di euro. In centro, le entrate della metropolitana sono tappezzate di manifesti che annunciano lo sciopero senza per fornire indicazioni su eventuali mezzi di trasporto alternativi. La visita prosegue a piedi. La prima tappa il museo del Jamn, non lontano dalla Puerta del Sol, che vende deliziosi panini farciti con prosciutto serrano a un euro ciascuno: un prezzo impensabile sui voli low cost. Sul tetto semicircolare della stazione di Atocha sventola la bandiera spagnola.

Al parco del Retiro i morti dellattentato dell11-M non sono ricordati per ini politici. Sono semplicemente persone assenti

Allinterno, limmensa area di interscambio ferroviario dominata dalla rilassata operosit di un giorno feriale in cui la metropolitana paralizzata ma i treni continuano a viaggiare: un coro canta madrigali tra le palme del giardino tropicale coperto, costruito per mitigare latmosfera di provvisoriet della stazione. Sono passati sei anni da quando lEuropa ha vissuto proprio qui sulla sua pelle la devastante forza della violenza. L11 marzo 2004 dieci ordigni sono esplosi di primo mattino su diversi treni regionali afollatissimi che viaggiavano tra Alcala de Henares e la stazione di Atocha: 2.051 persone sono rimaste ferite, 191 sono morte. stato il peggiore attacco terroristico in Europa dopo lesplosione di un aereo Pan-Am nei cieli della cittadina scozzese di Lockerbie, nel 1988. L11-M lequivalente europeo dell11 settembre di New York, anche se la reazione della Spagna non ha avuto niente a che vedere con la guerra al terrore scatenata dagli Stati Uniti. Anzi, per molti versi latteggiamento di Madrid stato lopposto di quello americano. Chiedo se nella stazione c un monumento alle vittime dellattentato. Lagente dei servizi di vigilanza Prosegur alza gli occhi con sguardo cordiale, ma sorpreso che qualcuno sia interessato a ricordare lattacco. Non succede spesso, mi spiega mentre si incammina per farmi strada. C qualcosa qui, al primo piano, dice, poi si ferma e scuote la testa: Ma dovrebbe andare al Retiro: l il vero monumento commemorativo. L pi bello. Mentre vado verso il Retiro, il parco pi grande del centro di Madrid, mi chiedo come possa essere bello il ricordo della morte e della distruzione. Cos successo qui di tanto diverso

da quello che accaduto a New York, dove proprio di recente i dibattiti sulla ricostruzione di Ground Zero hanno preso una piega sgradevole? In Spagna il lutto per le vittime si accompagnato in da subito a un senso dindignazione non nei confronti degli attentatoti, ma del governo. Nel momento della ferita pi profonda, quando gli spagnoli ancora si confrontavano con lo shock degli attacchi, in tutto il paese i cortei di commemorazione prendevano di mira Jos Maria Aznar, il primo ministro conservatore dellepoca, che senza disporre di prove aveva accusato i separatisti baschi dellEta. Per tradizione, il Partito popolare sempre stato quello del pugno di ferro contro i separatisti. Se fossero stati davvero i baschi ad aver organizzato lattentato, Aznar ne avrebbe di certo ricavato un buon tornaconto politico proprio alla vigilia delle elezioni. Per questo i primi indizi del coinvolgimento di Al Qaeda sono stati volutamente ignorati dal governo. stata una manipolazione propagandistica costata dure critiche al primo ministro dellepoca. Tuttavia, sorprendente che la Spagna fosse pronta ad accettare che la violenza potesse arrivare dal suo interno. Era unipotesi sbagliata, ma ha dimostrato che la Spagna non collegava il terrorismo esclusivamente allislam. Quando il 12 marzo 2004 undici milioni di persone hanno partecipato in tutto il paese alle manifestazioni per le vittime dell11M, a Barcellona i dirigenti del Partito popolare sono stati costretti ad allontanarsi dal corteo protetti dalla polizia. Alle elezioni che si sono svolte tre giorni dopo Aznar stato punito per la sua strategia di disinformazione e Jos Luis Zapatero, il candidato dei socialisti, diventato il nuovo capo del governo spagnolo. In uno dei suoi primi atti uiciali, ad appena un mese dagli attentati, il premier ha annunciato il ritiro delle truppe spagnole dallIraq. Nella primavera del 2005, Zapatero ha poi regolarizzato quasi un milione di immigrati privi di permesso di soggiorno, molti dei quali provenienti dagli stessi paesi degli attentatori dell11-M. La Spagna ha accolto sia i lavoratori migranti musulmani del Marocco e dellAlgeria sia gli europei romeni e bulgari che da anni contribuivano al boom economico lavorando nei campi di Almera o nei cantieri di Madrid. Il terrorismo, ha voluto sottolineare Zapatero, non causato dalla religione o dalla nazionalit, ma dallideologia e dalla follia. La reazione agli attacchi stata una vittoria della ragione sulla violenza. Il monumento costruito al Retiro si

44

Internazionale 875 | 3 dicembre 2010

La stazione di Atocha, Madrid, Spagna

morti non vengono esaltati in senso politico. In questo luogo di lutto che il pi toccante dEuropa sono semplicemente persone assenti.

Stranieri a Marsiglia
Noi non siamo rom, dice con tono cordiale Joseine Muoz. Noi siamo zingari. La incontro a Petit Seminaire, un quartiere povero di cemento grigio nella zona nord di Marsiglia, mentre osserva con gli occhi socchiusi la luce del Mediterraneo. Joseine non sa niente degli sforzi compiuti per trovare un termine privo di pregiudizi per descrivere la sua gente. Anche gens de voyage, lespressione uiciale usata in Francia dai pi attenti, le sembra sbagliata. In in dei conti lei e la sua famiglia non sono viaggiatori come i turisti che ogni anno invadono la Provenza: americani o giapponesi che credono di trovare il cuore dellEuropa nei campi di lavanda lilla e nelle citt gialle e rossastre di Aix-en-Provence o di Avignone. E poi loro abitano a Marsiglia: Questa casa nostra, dice Joseine indicando il palazzo di cinque piani alle sue spalle, trascurato allesterno ma curatissimo negli appartamenti. Non aspettavamo visite,
Internazionale 875 | 3 dicembre 2010

BJoErN GoEttLIChEr (VISuM/LuzPhoto) (2)

Linterno della stazione chiama Parque de los ausentes, il parco degli assenti. A immortalare la collera dei sopravvissuti non c una struttura in pietra e nemmeno una stele di cemento che simboleggi linlessibilit dello stato nella lotta contro il terrore. A commemorare i morti qui c una collinetta ricoperta da una spirale di cipressi e olivi. Il parco circondato da un piccolo torrente: una cascatella gorgogliante percorre la collina gettandosi in un fossato circolare. Chi vuole raggiungere i cipressi e gli olivi deve attraversare il corso dacqua come se fosse lo Stige, il iume che delimitava gli inferi nella mitologia greca. Il colle costellato da 191 alberi, tanti quanti i morti dellattentato. Le vittime non sono chiamate n martiri n eroi: sono solo persone che non ci sono pi, e nessuna retorica marziale, nessun irrigidimento delle norme di sicurezza potr riportarle in vita. I

45

Reportage
dice Joseine come per scusarsi. In realt non ce ne sarebbe bisogno: il suo salotto in perfetto ordine e tutto lucido e splendente, dalla specchiera allo schermo piatto della tv. Mio nonno era di origine spagnola, mia nonna francese, racconta con orgoglio. Poi aggiunge: Con i rom della Romania non abbiamo niente a che fare. Da quando il presidente Nicolas Sarkozy ha avviato la campagna di espulsioni contro i rom bulgari e romeni, la gens de voyage francese fa molta attenzione a distinguersi dagli immigrati. La Commissione europea ha criticato aspramente le misure di Parigi, e perino il papa Benedetto XVI ha raccomandato alla Francia di non dimenticare i valori della rivoluzione francese e di accogliere le legittime diversit umane. Il paese occidentale che un tempo era il pi orgoglioso della sua unicit, oggi sinterroga sulla sua identit come fanno i fragili stati dellEuropa dellest. Nelle tavole rotonde e nei forum online, in parlamento e nei talk show, i francesi discutono di una questione che in altri paesi trascurata: di cosa andare ieri nellera della globalizzazione? Il dibattito riguarda la nazionale di calcio e la perdita della forza di attrazione e integrazione della quinta repubblica, ma anche il velo islamico, il ruolo della religione nella sfera pubblica e la lingua francese. In rue Camille Pelletain i negozi che espongono le maglie dellOlympique Marseille, la squadra di calcio della citt, stanno accanto a sale da t che ofrono dolci arabi, macellerie halal e librerie dove si trovano testi di teologia islamica e tappeti da preghiera. A Marsiglia vivono circa duecentomila musulmani. A luglio il parlamento francese ha approvato, dopo un acceso dibattito, una legge che vieta luso del burqa in tutti gli spazi pubblici del paese. In realt il velo integrale non molto difuso in Francia. Ma se la legge stata votata, qualcuno a cui imporre il divieto dovr pur esserci. Cos, di buon mattino, ci presentiamo al negozio Les Caftans du Soleil, convinti che qui ci siano burqa in vendita. La saracinesca ancora abbassata. Nellattesa prendiamo un t alla menta in un locale vicino. Il problema dei due milioni di musulmani che vivono in Francia la loro invisibilit sociale, ha dichiarato di recente Fatima Orsatelli, deputata al parlamento regionale e rappresentante del consiglio islamico. Il velo anche uno strumento per farsi riconoscere in una societ che altrimenti non si accorge della presenza delle donne musulmane. Quando inalmente la serranda si apre, Ouarda Abid, la proprietaria del negozio,

Larte della fuga di Bach lopera ideale per capire in cosa consiste oggi unidentit collettiva, una cultura dinamica, una societ viva

Petre Croitoru, che ho conosciuto in Romania, il diritto al lavoro un bene supremo, cos per la musulmana Ouarda Abid essenziale poter difendere la sua fede religiosa. Ci si potrebbe chiedere se i nuovi europei non incarnino gli antichi valori dellEuropa meglio dei suoi vecchi abitanti, convinti che presto tutto andr a rotoli proprio a causa della penetrazione delle culture straniere.

I prati della Provenza


Siamo diretti verso lultima tappa di questo viaggio europeo: unaltra Francia, quella da cartolina della Provenza. un breve viaggio verso un mondo remoto. Io non sono antieuropeo, aferma Daniel Roche nella cucina della sua casa nella campagna di Berre-ltang, come se lo scetticismo verso le istituzioni europee fosse un tratto comune a tutti gli agricoltori francesi. Fuori, i campi di pomodori si alternano agli oliveti. I tre cani in attesa davanti alla porta della cucina seguono con apprensione le manovre nei pressi del frigorifero, ma per il momento Roche si limita a prendere qualche birra e una limonata. Ancora non il momento di dar da mangiare ai cani, intenti a osservare invidiosi il gatto che gratta contro il vetro per farsi aprire la porta. Con il felino in grembo, Roche apre una bottiglia del suo olio doliva e afetta il pane. Ma cos non va. La birra con lolio doliva un sacrilegio, esclama. I bicchieri da birra vengono portati via e sul tavolo compare una bottiglia di vino rosso. Sono le undici di mattina, e ce ne stiamo seduti, sempre pi brilli, a discutere del declino dellagricoltura europea. Allinizio del ventesimo secolo met della popolazione francese attiva era impiegata nel settore agricolo. La vera Francia, la France profonde, si diceva, era quella rurale. Ma ormai lagricoltura tradizionale sta scomparendo: nel 1960 le aziende agricole erano pi di due milioni, oggi ne sono rimaste 657mila. Negli ultimi quarantanni il valore dei raccolti diminuito in media del 60 per cento. Bisogna essere pazzi per lavorare la terra, commenta Roche, che ha fatto questo mestiere per una vita. Prima di lui, nella fattoria hanno lavorato suo padre e suo nonno. Tra gli anni settanta e gli anni novanta i proitti sono stati accettabili: sui suoi tre ettari Roche riusciva a produrre ogni anno ino a 900 tonnellate di pomodori. Poi i prezzi hanno cominciato a scendere, racconta. I prodotti spagnoli erano pi economici grazie al clima migliore e al basso costo della manodopera marocchina. Alla

resta stupita dalla nostra richiesta. Cercate un burqa? E perch?, risponde prima di spiegare che il burqa un indumento estraneo alla sua cultura: comune in Afghanistan ma del tutto sconosciuto in Marocco e in Algeria, le ex colonie francesi da cui proviene la maggior parte dei musulmani di Marsiglia. La donna ride, fa un giro su se stessa e indica con la mano tutta la gamma dei vestiti in vendita nella sua boutique. Ci sono eleganti abiti da sera ricamati in oro, costumi tradizionali marocchini e una piccola vetrina per gioielli. Ma niente burqa. Dalla stanza accanto arriva una voce: Ouarda si gira verso una igura in penombra. il marito, che si occupa della iglia mentre lei segue il negozio. Vogliamo un bicchiere dacqua o preferiamo un t? La Francia un paese libero, aferma la giovane commerciante, che indossa il chador. Qui ci sono i diritti e c libert di culto. Le sue parole sono pronunciate con pacatezza, senza nessun intento polemico. Negli uici pubblici le donne sono tenute a mostrare il viso: di fronte alle autorit bisogna farsi vedere in faccia. giusto, riconosce Ouarda. Ma in altre occasioni? Libert, uguaglianza e fratellanza, certo, dice con laria di chi abituato a interlocutori particolarmente ostici. Ma qui noi musulmani non siamo uguali agli altri. Altrimenti potremmo indossare i vestiti che preferiamo. Mentre lEuropa cerca se stessa riscoprendo i valori dellilluminismo, della libert di culto e della tolleranza, per Ouarda Abid rivendicare questi caposaldi della societ occidentale quasi scontato. Per reclamare il diritto di portare il velo, Ouarda non si richiama al Corano o alla sua fede, ma al principio di uguaglianza. Come per

46

Internazionale 875 | 3 dicembre 2010

I calanchi di Marsiglia, Francia

JRME BREzILLON (TENDANCE FLOuE/LuzPhOTO)

ine, Roche spendeva 70 centesimi per produrre un chilo di pomodori che riusciva a vendere a non pi di 60 centesimi. Quando alla ine dellestate del 2009 la sua azienda ha registrato perdite per centomila euro, ha gettato la spugna. Eppure dalla sua bocca non esce nemmeno una parola di astio verso la concorrenza spagnola. Il problema, sostiene, non sono gli altri produttori, ma lideologia corrente, la fede inamovibile nel mercato. Ci siamo convinti che il neoliberismo fosse lunica strada verso il progresso, afferma. I supermercati hanno cominciato a pretendere prodotti sempre meno costosi, e noi abbiamo perso la guerra contro la grande distribuzione. Dopo un po Roche mi porta a visitare le sue serre, di cui ormai non si occupa pi: le ha aittate ad altri coltivatori. Trentacinque ilari di pomodori, cento piante per ila: Roche osserva ogni singolo stelo come se fosse ancora suo, controllando il colore e la compattezza dei frutti verdi e rossi, tutto concentrato e senza dire una parola. Di persone che si dedicano con passione allagricoltura non ce ne sono pi, mi conida. Ma allora, gli chiedo, chi stato cos folle da rilevare la sua attivit? I miei dipendenti

marocchini, risponde mentre camminiamo attraverso lafa torrida delle serre in cerca di Mohammed e Ali Ahdid. I due uomini hanno lavorato per Roche per ventanni, e ora stanno cercando di mettersi in proprio. un bel rischio, dice Roche, ma io non ho igli e sono contento che Mohammed e Ali simbarchino in unimpresa simile. Forse Roche riuscito a deinire lEuropa meglio dei sociologi e dei politici che di questi tempi sono impegnati a discutere sullidentit del vecchio continente. Sta tramandando la terra che ama una terra legata da generazioni alla storia della sua famiglia a una nuova generazione, a persone di cui si ida e che stima perch sanno apprezzare e lavorare i campi proprio come ha fatto lui per anni. E non gli importa se si tratta di igli suoi o di perfetti estranei. Il mio viaggio di quattro settimane attraverso lEuropa si avvicina alla fine. Sullaereo che mi porta da Parigi a Berlino ascolto Larte della fuga di Bach. lopera ideale per capire cosa sia nel ventunesimo secolo unidentit collettiva, una cultura dinamica, una societ viva. LEuropa di Daniel Roche, quella di Petre Croitoru o di

Ouarda Abid, quella degli emigranti di Bremerhaven e degli immigrati di Madrid molto simile alla musica di Bach. C una composizione, un testo musicale, ma il pezzo incompiuto: Bach non lo termin mai. E manca qualunque indicazione del compositore sugli strumenti e sulla formazione che avrebbe dovuto eseguire il brano. Ci sono unArte della fuga per orchestra e una per quartetto darchi. Le note sono sempre le stesse, ma il suono ogni volta diverso. cos che immagino lEuropa: c una partitura (cio la costituzione, le regole e le norme scritte), e c una storia, che per ancora incompiuta. Non nemmeno speciicato a chi toccher metterla in scena. Il suono di questa Europa cambier a seconda degli strumenti che saranno usati per trasformarla in realt. Le note della partitura, per, rimarranno sempre le stesse. u fp
LAUTRICE

Carolin Emcke una giornalista tedesca. Dal 1998 al 2006 ha lavorato per Der Spiegel. Il suo ultimo libro Stumme Gewalt. Nachdenken ber die Raf (Francoforte 2008).

Internazionale 875 | 3 dicembre 2010

47

India

Il lungo inverno del Kashmir


Basharat Peer, Granta, Gran Bretagna. Foto di Marcus Bleasdale

La nuova generazione kashmira si ispira allintifada palestinese per lottare contro loccupazione militare indiana. Reportage da Srinagar
n una mattina presto del dicembre del 2009 sono in volo verso il Kashmir, casa mia. Poco importa quante volte uno ritorni: la frequenza non diminuisce il piacere di tornare a casa, perino quando casa la bella e tormentata citt di Srinagar, straziata dalla guerra. La sensazione di assedio fuori dallaeroporto familiare.

Veicoli militari verde oliva con le mitragliatrici sulle torrette, filo spinato intorno ai bunker e ai posti di blocco. Soldati dai volti solenni di pattuglia con i fucili dassalto, piegati dal freddo tagliente dellinverno kashmiro. Le strade sono tranquille, e le semplici case di mattoni lavate dalla pioggia sembravano come rattrappite. In Kashmir, linverno una stagione di

rilessione, un tempo di tregua. Le armi tacciono, e per un po possibile dimenticare la lunga guerra che imperversa dal 1990. Nella fragile pace imposta dalla natura, scivolo in un ritmo quotidiano dettato dagli impegni domestici: comprare una nuova stufa a gas per il nonno; ritirare un vestito di mio padre in sartoria; andare a pranzo con alcuni amici giornalisti; insegnare ai cugini

VII (2)

La polizia circonda il santuario Hazratbal a Srinagar durante le proteste, il 10 luglio 2010

48

Internazionale 875 | 3 dicembre 2010

pi piccoli come realizzare video amatoriali con il mio computer. Eppure al mattino apro i giornali con un senso di inquietudine, per il timore di vedere un titolo stampato in rosso, il colore che si usa da quelle parti per annunciare lennesima morte, il costo ininito della nostra diicile storia recente. Nella parte di Kashmir controllata dallIndia, il malcontento politico cova in dalla spartizione del 1947, quando Hari Singh, maharaja ind di un paese a maggioranza musulmana, decise lannessione allIndia dopo un tentativo dinvasione da parte dei pashtun del Pakistan. Latto di adesione che Singh irm con lIndia nellottobre del 1947 concedeva al Kashmir ampia autonomia: lIndia avrebbe controllato solo la difesa, gli afari esteri e le telecomunicazioni. Con il passare degli anni, per, New Delhi cominci a erodere lautonomia del Kashmir, incarcerando leader eletti dal popolo e nominando compiacenti amministratori-fantocci che contribuissero a estendere linluenza indiana. Da allora, lIndia e il Pakistan hanno combattuto tre guerre per il Kashmir. Le elezioni truccate organizzate dal Kashmir indiano nel 1987 segnarono una svolta: la popolazione perse quel poco di iducia che ancora aveva nellIndia e ini-

zi la lotta armata secessionista con il sostegno del Pakistan. La presenza militare indiana sal a mezzo milione di unit, e dalla met degli anni novanta i militanti islamisti pachistani cominciarono ad assumere il controllo del movimento di ribellione. I costi della guerra sono alti: dal 1990 ci sono state circa 70mila vittime; e diecimila persone sono scomparse dopo essere state arrestate. Anche se negli ultimi anni la violenza diminuita e il numero di militanti attivi sceso a circa cinquecento, oggi in Kashmir ci sono ancora pi di 500mila soldati indiani. la regione pi militarizzata del mondo. Pi volte India e Pakistan sono arrivati a un passo dalla guerra: dopo gli attacchi contro il parlamento indiano nel 2001 e, pi di recente, dopo gli attentati a Mumbai del novembre del 2008. E gli attacchi continuano.

Giovani militanti
Qualche settimana dopo la mia partenza dal Kashmir, nel freddo pomeriggio del 6 gennaio, due ragazzi hanno attraversato la folla che faceva acquisti a Lal Chowk, una zona commerciale di Srinagar. Superando librerie, negozi di vestiti e alberghi, si sono diretti verso il cinema Palladium, che un

tempo proiettava film di Bollywood e di Hollywood come La febbre del sabato sera, mentre oggi, come la maggior parte dei cinema del Kashmir, occupato da soldati indiani. Arrivati al Palladium, i due uomini hanno estratto i kalashnikov e hanno sparato diversi colpi in aria. Uno dei due ha lanciato una granata contro un bunker paramilitare. I passanti si sono precipitati nei negozi in cerca di riparo e i negozianti hanno abbassato le saracinesche. Centinaia di poliziotti e soldati arrivati dai vicini distaccamenti hanno circondato lalbergo in cui i due si erano rifugiati e hanno cominciato a sparare. Lalbergo ha preso fuoco. Gli scontri sono durati 27 ore e alla ine i due militanti sono stati uccisi. La polizia ha poi fatto sapere che appartenevano al Lashkar-e-Taiba, un gruppo terroristico pachistano, responsabile anche degli attacchi del 2008 a Mumbai. Uno dei due militanti, Manzoor Bhat, era un ventenne proveniente da un villaggio vicino a Sopore, una citt del Kashmir del nord. Ho cominciato a chiedermi cosa avesse spinto Bhat a unirsi a uno dei pi pericolosi gruppi islamisti, con molti ailiati pachistani. Lascio la casa dei miei genitori in un tranquillo mattino di maggio, e mi dirigo in

Vicino al santuario Hazratbal


Internazionale 875 | 3 dicembre 2010

49

India
macchina verso casa di Bhat. Il villaggio di Seer Jagir una tavolozza di meli e risaie, boschi scuri e case di mattoni. Uomini anziani chiacchierano davanti ai negozi del mercato fumando il narghil. Scolari in uniforme bianca e grigia aspettano lautobus. Tutti sanno dove viveva Manzoor il martire. Alla periferia del villaggio, un vecchio e un bambino siedono davanti a una stalla. Il bambino, con il viso cupo e indosso un pheran blu, il fratello di Bhat. Mi accompagna oltre la stalla, verso unaustera casa a due piani. Sua madre Haiza, una donna vigorosa sui cinquantanni, ci raggiunge poco dopo. Indossa un abito a iori e un foulard legato intorno alla testa. Stavo dando da mangiare alle mucche, si scusa. Haiza e suo marito, Rasul Bhat, avevano tre igli: il maggiore lavora in unautoicina; il minore, che si seduto con noi, va a scuola; Manzoor era il militante morto a Srinagar. Bhat aveva abbandonato gli studi dopo le medie, trovando poi lavoro come apprendista imbianchino. Aveva imparato in fretta, e negli ultimi anni aveva tinteggiato la maggior parte delle case dei villaggi vicini. Guadagnava otto, novemila rupie (150 euro) al mese, mi racconta Haiza. Era lui a comprare le spezie, il riso, lolio, il sapone. Mandava avanti la casa. dai proiettili accasciarsi su quella strada di montagna. A Chahal sono rimaste uccise quattro persone, tra cui un leader separatista, Sheikh Abdul Aziz. Nei mesi che seguirono, la scena di Chahal ha continuato a ripetersi, con migliaia di kashmiri che reagivano organizzando marce di protesta, spesso represse con le armi. Allinizio di settembre del 2008 si stimava che fossero stati uccisi sessanta manifestanti, e che i feriti fossero quasi seicento. Il Kashmir ribolliva in silenzio, teso come un felino pronto al balzo. I paramilitari e i poliziotti indiani erano ovunque, armati di fucili automatici e sparalacrimogeni. Molti dei feriti provenienti da tutto il Kashmir furono portati allo Shri Maharaja Hari Singh hospital, nel centro di Srinagar. qui che incontro il dottor Arshad Bhat (nessuna parentela con Manzoor), un uomo magro e dinoccolato di nemmeno trentanni. La notte prima che il futuro militante Manzoor Bhat vedesse i suoi compagni cadere sotto i colpi vicino alla linea di controllo, il dottor Bhat aveva dormito scomodamente su un piccolo letto dospedale nella sala dei medici. Il mattino dopo alle nove e mezza entr nella sala operatoria del pronto soccorso con altri cinque chirurghi. Nel giro di due ore cominci ad arrivare un iume di persone colpite dal fuoco della polizia. Il dottor Bhat radun una trentina di medici che a ine giornata avevano curato alcune centinaia di persone. Avremmo potuto salvarne di pi, mi ha spiegato con rimpianto, se non avessero lanciato i lacrimogeni in sala operatoria. Diversi ragazzi che intervisto chiamano in causa le vittime delle proteste del 1990 per spiegare la loro scelta della militanza. Yasin Malik, che allepoca aveva ventanni, aveva lavorato per lopposizione durante la campagna precedente alle elezioni truccate del 1987. Allindomani del voto, molti attivisti dellopposizione, tra cui Malik, furono arrestati e torturati. Una volta rilasciati, Malik e i suoi amici decisero di imbracciare le armi contro loccupante indiano, e andarono ad addestrarsi in Pakistan. Nellinverno del 1990, Malik guidava il Fronte di liberazione del Jammu e Kashmir (Jklf ), un gruppo di guerriglieri che col tempo si era guadagnato un vastissimo sostegno popolare. Lautodeterminazione un nostro diritto!, gridava per le strade tutto il Kashmir. In quei giorni convulsi, un Kashmir indipendente sembrava davvero possibile. Ma lIndia, per reprimere la ribellione, invi centinaia di migliaia di soldati. In tutta la regione furono creati distaccamenti militari e paramilitari con relative stanze di tortura. I soldati indiani aprivano il fuoco sugli indipendentisti con una frequenza tale che si perse il conto delle vittime. In poco tempo, migliaia di ragazzi si spostarono nella parte controllata dal Pakistan per imparare a usare le armi. Tornarono da militanti, armati di kalashnikov e lanciarazzi forniti dallInter-services intelligence agency (Isi), il ramo pi potente dei servizi segreti pachistani. Cominciarono gli omicidi di politici iloindiani, che provocarono lesodo in India di oltre centomila ind. Il Pakistan, diidando della popolarit del Jklf e della sua rivendicazione di un Kashmir indipendente, scelse di sostenere vari gruppi di militanti ilopachistani, che attaccarono e uccisero diversi uomini di Malik. I soldati indiani ne uccisero molti di pi. Malik trascorse in prigione parte dei primi anni novanta. Il suo corpo porta ancora come un monito i segni delle torture. Una volta rilasciato, nel 1994, ha abbandonato la politica violenta, ha trasformato il Jklf in unorganizzazione paciica ed entrato a far parte di una coalizione separatista chia-

Da sapere

Il telefono spento
Il primo settembre del 2008 Bhat uscito di casa al mattino, apparentemente per andare al lavoro. Come dabitudine, si fermato in cortile a salutare la madre. La sera non tornato. Haiza e Rasul hanno pensato che si fosse fermato da un amico. Hanno chiesto a un altro amico di chiamare il telefono che Bhat aveva acquistato da poco: era spento. Hanno riprovato lindomani mattina. Il telefono era ancora spento. Temevamo fosse stato arrestato, racconta Haiza. Rasul andato dalla polizia e ha denunciato la sua scomparsa. Un uiciale gli disse che il iglio si era unito ai militanti. Qui comincia una storia gi sentita. Due settimane prima di diventare un militante, Bhat aveva partecipato a un corteo per la libert partito dalla vicina Sopore e diretto verso la linea di controllo militarizzata, che divide il Kashmir in due. L11 agosto, Bhat e i suoi compagni stavano marciando lungo la Jelum valley road, che ino alla spartizione aveva collegato il Kashmir con le citt di Rawalpindi e Lahore. Quando i manifestanti a bordo di autobus, camion e trattori avevano raggiunto il villaggio di Chahal, a 25 chilometri dalla linea di controllo, i soldati indiani avevano aperto il fuoco. Bhat aveva visto manifestanti disarmati colpiti

1947 LIndia annette il Jammu e Kashmir. Il Pakistan interviene, scoppia la guerra che termina nel 1949 con un cessate il fuoco. Estate 1965 Lesercito pachistano varca la linea del cessate il fuoco. LIndia oltrepassa il conine a Lahore. Scoppia di nuovo la guerra. 1987 Elezioni per lassemblea legislativa. Per i partiti musulmani sono truccate. 1989 Comincia la resistenza armata contro lIndia. Alcuni gruppi lottano per lindipendenza, altri per lannessione al Pakistan. 1996-1997 I due governi decidono unagenda per i colloqui di pace. 1999 Test atomici dei due paesi. LIndia attacca le forze ilopachistane in Kashmir. 2001 Attacchi allassemblea kashmira e al parlamento indiano. 2003 Riprendono i colloqui di pace. 2010 Inizia la protesta contro la presenza militare indiana e contro i poteri speciali dellesercito, che risponde aprendo il fuoco.

50

Internazionale 875 | 3 dicembre 2010

Srinagar, 10 luglio 2010. Manifestanti protestano contro la presenza militare indiana mata Hurriyat (Libert) conference, che promuove una risoluzione diplomatica della disputa sul Kashmir. Quando Malik uscito di prigione, per, a dominare la lotta contro lIndia era ormai un gruppo ilopachistano chiamato Hizbul mujahideen. Alla sua guida cera Syed Salahuddin, un politico kashmiro convertito alla militanza che era stato tra i candidati allassemblea del Kashmir nelle elezioni del 1987. Ma alla ine degli anni novanta, quasi tutti i combattenti kashmiri di Hizbul Mujahideen erano stati uccisi negli scontri con le forze indiane o arrestati, oppure erano tornati alla vita civile dopo aver scontato pene nelle carceri indiane, come gli uomini di Malik. Da allora i servizi segreti pachistani hanno cominciato a sostenere gruppi jihadisti come il Lashkar-e-Taiba, che non sono radicati nella politica kashmira ma perseguono lidea di una jihad panislamica. A guidare il Lashkar-e-Taiba Haiz Muhammad Saeed, un ex docente universitario di Lahore veterano della jihad afgana. La maggior parte dei suoi seguaci viene dalle aree pi povere della provincia pachistana del Punjab. Sono stati i jihadisti pachistani a introdurre gli attacchi suicidi e a spostare la guerra nelle principali citt indiane, unescalation culminata con lassalto al parlamento del 2001, che ha portato India e Pakistan a un soio dal conlitto. Eppure, verso la fine del 2003, grazie agli interventi diplomatici di Stati Uniti e Gran Bretagna, il processo di pace tra India e Pakistan stato avviato. La rivolta ha cominciato a scemare. Il Pakistan ha ridotto il suo sostegno ai gruppi insurrezionalisti, e la lunga campagna di repressione dellIndia sembra aver avuto successo. Tuttavia, il Kashmir ancora molto militarizzato, e le violenze sui civili da parte delle forze di sicurezza indiane continuano, alimentando la rabbia e fornendo proseliti agli islamisti radicali come Saeed. germente. Nellautunno del 2002 stava controllando lo svolgimento delle elezioni comunali in un villaggio vicino alla linea di controllo e un gruppo di militanti ha fatto scoppiare un ordigno proprio sotto la sua auto. Il conducente e la sua giovane collega Aasiya Jeelani sono rimasti uccisi. Parvez ha perso la gamba destra. Diversi mesi dopo, con laiuto di una protesi di fabbricazione tedesca, Parvez ha ricominciato a camminare e si rimesso al lavoro. Non potevo mollare, mi dice a bassa voce. Il suo impegno per la giustizia in Kashmir una questione personale fin dallinizio. Suo nonno, un commerciante di sessantaquattro anni, era uno dei manifestanti uccisi dai paramilitari indiani sul ponte di Gawkadal nel gennaio del 1990. Per mesi Parvez ha pensato di imbracciare le armi per vendicarlo, ma alla ine la sua famiglia riuscita a convincerlo a proseguire gli studi. Vivevano in Gupkar road, dove le forze di sicurezza indiane gestivano uno dei pi famosi centri di detenzione e tortura del Kashmir. Quasi a giorni alterni, Parvez vedeva genitori disperati entrare l in cerca dei igli scomparsi. Il cugino di Parvez ha fondato unassociazione che si batte per sapere che fine
Internazionale 875 | 3 dicembre 2010

VII

Morti che parlano


I morti parlano, in Kashmir, e spesso con pi forza dei vivi. Khurram Parvez, 32 anni, fa parte di unassociazione per la tutela dei diritti umani di Srinagar, la Jammu and Kashmir coalition of civil society (Jkccs). Nel 2009 lassociazione ha pubblicato un rapporto in cui denunciava lesistenza, nelle campagne del Kashmir, di centinaia di tombe anonime. Incontro Parvez nel giardino di un caf di Srinagar. Alto, robusto e con due penetranti occhi neri, zoppica leg-

51

India
hanno fatto le diecimila persone scomparse dopo essere state arrestate. Parvez entrato nel gruppo dopo essersi laureato. Alla ine del 2005, quando un terremoto devastante ha colpito il Kashmir, era gi un veterano. Mentre soccorrevamo i terremotati abbia mo cominciato a sentir parlare di interi ci miteri di persone non identiicate, mi spie ga. Hanno pubblicato vari annunci sui gior nali, chiedendo a chi avesse informazioni in merito di contattarli. Il loro rapporto ha la sciato sgomento lintero Kashmir. A Kupwara, nel Kashmir settentrionale, chilometri di rigogliose risaie verdi si allar gano oltre gli ediici itti e fatiscenti che cir condano la piazza del paese. A pochi passi dal mercato io e Shabir, un giovane nego ziante, saliamo su un piccolo altopiano di noci, salici e orti, che anche uno dei pi grandi cimiteri descritti nel rapporto pub blicato dal gruppo di Parvez. Davanti a noi si allungano ile ordinate di tombe senza lapide, coperte derba selvatica. La polizia portava i cadaveri e diceva che erano di mi litanti uccisi negli scontri, mi spiega Sha bir. Molti avevano il volto sigurato. Ho gi sentito racconti simili visitando altri siti della zona. Non c modo di sapere chi fos sero davvero queste persone, prosegue Shabir. Parvez ha inviato una copia del rap porto al capo del governo kashmiro. Non successo nulla. I civili continuano a essere uccisi e poi descritti come terroristi. Due decenni di ri volta e repressione hanno prodotto un siste ma in cui soldati e poliziotti ottengono pro mozioni e premi in denaro se agiscono in modo efficace. Due leggi indiane molto controverse, lArmed forces special powers act e il Disturbed areas act, in vigore da ventanni, danno facolt ai militari di far fuoco su chiunque ritengano possa costitui re una minaccia, garantendogli limpunit. Per sottoporre un soldato al giudizio di un tribunale civile, il ministero degli interni indiano deve prima revocargli limmunit e poi concedere al governo del Kashmir il permesso di processarlo. Oltre 400 casi di questo tipo sono ancora in attesa del per messo. Uno dei luoghi simbolo di questa guerra il cimitero dei martiri che si estende sempre di pi, nella zona nordovest della citt. Vi sono sepolti centinaia di kashmiri uccisi nei primi anni del conlitto. Tra loro c anche un noto politico e capo spirituale della mo schea centrale di Srinagar, Moulvi Moham med Farooq, assassinato dai militanti ilo pachistani il 21 maggio 1990. Pi di sessan ta persone che partecipavano al suo funera le sono morte sotto il fuoco dei paramilitari indiani sul corteo funebre. Il iglio diciot tenne di Farooq, Omar, ha lasciato gli studi per raccogliere il testimone del padre. Oggi uno dei pi noti separatisti kashmiri, e co manda la coalizione della Hurriyat confe rence. governo indiano in stile palestinese. I gio vani kashmiri, cresciuti tra guerra, tv via cavo, cellulari e internet, oggi hanno acces so alle immagini di altri conlitti. Percepi scono, nel controllo militare del Kashmir da parte dellIndia, echi delloccupazione isra eliana di Hebron e Gaza. I lanciatori di sassi palestinesi sono diventati il loro modello. Epicentro dellintifada sono la grande piazza e il reticolo di vie intorno alla mo schea centrale di Srinagar, unelegante struttura di piccoli mattoni e colonne in le gno scanalato, sormontata da un tetto a pa goda. Due estati fa, quando cominciavano le prime sassaiole tra ragazzini kashmiri e paramilitari e poliziotti indiani, per alcuni giorni ho frequentato la zona della mo schea. Un venerd pomeriggio, dopo che i fedeli se nerano andati e i negozi erano ri masti chiusi per timore della kani jung, o guerra delle pietre, uscendo dalla mo schea mi sono fermato sotto uno degli in gressi ad arco. Soldati con fucili dassalto, sparalacrimogeni e scudi antiproiettile, os servavano la folla di ragazzi in jeans, tshirt alla moda, scarpe da ginnastica, keiah e passamontagna che andava radunandosi sotto di loro armata di pietre e mattoni. Allimprovviso una pioggia di sassi ha spezzato la tensione, colpendo un veicolo blindato, che subito si lanciato contro i ra gazzi sparando una raica di proiettili. La piazza si riempita di gas lacrimogeno. I ragazzi sono corsi al riparo. A quel punto, i soldati li hanno caricati con vio lenza, menando i manganelli e scatenando la baraonda. I lancia tori di sassi si sono dispersi in quel labirinto di case, vicoli e nascon digli che conoscevano a memo ria. Poco dopo, da balconi e stradine esplosa una tempesta di pietre che ha co stretto i soldati a indietreggiare. Pietre, gas lacrimogeni, pietre, gas lacrimogeni. E via cos. Sono rimasto a guardare gli scontri i no a quando, poco prima del tramonto, luf iciale a capo del drappello non ha deciso la ritirata. Un boato di vittoria esploso dalla folla. Questi scontri stanno diventando sempre pi violenti. Hanno gi provocato centinaia di feriti e molte vittime. Allinizio dellestate, la polizia ha arrestato circa 300 ragazzi tra i 15 e i 18 anni. Ma in Kashmir le notizie di nuove vittime sono allordine del giorno, e cos anche le proteste. Unaltra ge nerazione di giovani kashmiri consumata dalla guerra. Incontro alcuni di questi ragazzi in ununiversit non lontana dalla moschea centrale. Mi portano in unaula vuota e si siedono davanti a me a semicerchio, su se

In Kashmir le notizie di nuove vittime sono allordine del giorno, e cos anche le proteste
Nel corso degli anni Farooq si impe gnato sia sul fronte indiano sia su quello pachistano, cercando di spingere i kashmiri verso un accordo di pace, e pagando spesso un pesante prezzo personale. Nel 2004, do po il fallimento dei negoziati di pace con lIndia, i militanti ilopachistani hanno uc ciso suo zio. Anche se ormai era piuttosto sfiduciato, Farooq ha deciso di prendere parte ai successivi colloqui segre ti tra il governo indiano e quello pachistano per cercare di trovare una soluzione alla crisi del Kashmir. India e Pakistan hanno concordato un graduale ritiro delle truppe dalla regione, di pari passo con la diminuzione delle violenze. Lannuncio della road map per la risoluzione del con litto era previsto per il 2007. Nella prima vera di quellanno, Farooq ha cominciato a preparare una campagna per far crescere il consenso verso laccordo. Ma la situazione degenerata con la ca duta di Musharraf, e il Pakistan stato tra volto da una serie di attentati taliban. Nel novembre del 2008, mentre lIndia tentava di arginare la pi grande ondata di proteste dal 1990, un gruppo di terroristi del LashkareTaiba ha scatenato una serie di attacchi contro Mumbai. Il processo di pace si interrotto bruscamente. Nei due anni successivi le vittime in Kashmir sono state centinaia, e i resoconti di repressioni e pro teste hanno seppellito qualsiasi speranza di accordo. Da allora, lultima generazione del Kashmir ha dato il via a unintifada contro il

Citt bunker
Tutto questo ha conseguenze pesanti. Un tempo Srinagar era una citt di eleganti ca se circondate da graticci, moschee e templi in riva al iume, dove la gente passeggiava sui ponti di legno, curiosava in antichi bazar o si raccoglieva in preghiera in un tempio sui con gli interni di cartapesta. Oggi una citt di bunker, una citt medievale che muore sotto i colpi di una guerra moderna.

52

Internazionale 875 | 3 dicembre 2010

Nonostante le proteste le cerimonie in onore di Maometto continuano. Srinagar, 10 luglio 2010 die di legno, con i libri che spuntano dagli zainetti. Mentre chiacchieriamo del pi e del meno, un ragazzetto smilzo con i riccioli coperti di gel, in camicia di lino bianco, jeans e Converse nere, gioca a un videogame sul cellulare. Lui il capo del nostro gruppo, dice uno di loro. Il ragazzo sorride. Puoi scrivere di noi, ma non devi usare i nomi veri. Se ci identiicano, ci arrestano. Il suo tono di voce pacato, solenne. Chiamami Shahbaaz, mi dice. Shahbaaz, il falco. Gli altri ridono. Un suo amico mi passa il cellulare. Questo lui durante una protesta per lassassinio di Wamiq. Ho letto di Wamiq Farooq, uno studente di 14 anni morto a gennaio in uno scontro in cui i soldati hanno aperto il fuoco su una folla di ragazzini. Shahbaaz nato nellautunno del 1988, un anno prima che la guerra cominciasse, in una famiglia del ceto medio di Srinagar. Il suo primo ricordo della guerra risale a un giorno in cui tornando da scuola faceva la quarta elementare vide passare davanti a casa sua un grande corteo di protesta. I militari spararono anche quella volta. Un bambino, raggiunto dai proiettili, mor davanti alla porta di Shahbaaz. stata la prima volta che ho visto uccidere una persona, mi confessa. Ricorda di aver provato ancora pi rabbia nellautunno del 2000. I manifestanti spararono contro i paramilitari, uccidendone uno, e le truppe cominciarono un rastrellamento casa per casa, facendo irruzione anche da Shahbaaz. Cera questo soldato che spintonava mia zia, chiedendole dove avesse nascosto i militanti. Un altro si messo a picchiare mio nonno. Un altro ancora prese Shahbaaz per il collo e gli punt un coltello alla gola. Ditemi dove sono nascosti o lo ammazzo! urlava. Dopo un po i soldati se ne andarono. Ricordo ancora il freddo della lama, mi dice accendendosi una sigaretta. Andiamo a sederci su un ghat, una delle scalinate che scendono verso il iume Jhelum, insieme ai suoi amici. Gli chiedo se hanno paura. Stiamo combattendo per il Kashmir, mi risponde Shahbaaz, guardandomi dritto negli occhi. Ripete pi volte di essere cosciente del prezzo che potrebbero pagare. Poi mi invita a casa sua, a pochi passi da l. Ci sediamo nella sua stanza con la moquette sul pavimento, lui accende il computer e comincia ad aprire una serie di video. Me ne mostra uno in cui si vedono le rovine del mercato centrale di Sopore incendiato dai soldati indiani. Poi il video di un funerale, con i parenti in lacrime intorno al corpo di un ragazzo ucciso, e inine dei soldati che sparano su un corteo a Chahal. Come si fa a dimenticare?, dice Shahbaaz, gli occhi issi sullo schermo. Basteranno le sassaiole a cacciare lIndia dal Kashmir?, gli chiedo. gi qualcosa, mi risponde. Almeno gli facciamo vedere che non siamo del tutto impotenti. Si accende unaltra sigaretta e fa un lungo tiro, poi aggiunge: Noi non usiamo le armi. Quando i kashmiri usavano le armi, gli indiani ci chiamavano terroristi. vero, le armi venivano dal Pakistan. Ma le pietre sono nostre. lunica arma che abbiamo contro loccupazione. Una settimana dopo sono di nuovo a New York. Ripenso spesso a Shahbaaz, ogni volta che sparano su altri ragazzi come lui. A giugno i soldati ne hanno uccisi diciassette, e sul Kashmir di nuovo sceso il coprifuoco. A met agosto i morti erano 58, i feriti centinaia, e il coprifuoco proseguiva. Ho chiamato diverse volte Shahbaaz da New York, ma il suo cellulare sempre spento. u mc
LAUTORE

VII

Basharat Peer un giornalista kashmiro. Collabora con il Guardian e il Financial Times. Ha scritto Curfewed Night (Random House 2008) sul conlitto in Kashmir.

Internazionale 875 | 3 dicembre 2010

53

Madagascar
Il presidente malgascio Andry Rajoelina con la moglie, a Toliara

MyoP/LuzPhoto

Tempo instabile
Alexandre Kaufmann, Le Monde Magazine, Francia. Foto di Ulrich Lebeuf

Dopo il colpo di stato dellanno scorso, la vita dei malgasci diventata pi diicile. Le fabbriche chiudono e il turismo in crisi. Il governo assente e gli abitanti devono arrangiarsi da soli
54
Internazionale 875 | 3 dicembre 2010

nosibe, settore sudovest di Antananarivo, la capi tale del Madagascar. Fa cendosi largo tra le ban carelle del mercato, due agenti armati di manga nello scortano Faly ino al loro uicio. Gli agenti spingono dentro il ragazzo, che ini sce in ginocchio davanti a una scrivania. Comincia linterrogatorio. Nome: Faly R. Data e luogo di nascita: 27 febbraio 1995, Antananarivo. Reato: furto di un sacco di cipolle al mercato di Anosibe. Di ladruncoli come lui ne fermiamo tutti i giorni, dice Elyse, il responsabile della sicurezza, assunto dai commercianti. Anche se sono appesantiti dal bottino, rie scono a scappare velocemente. Faly sar consegnato poche ore dopo ai poliziotti del quartiere. Prima di lasciare luicio gli chie diamo: Perch un sacco di cipolle?. Le cipolle si conservano a lungo. Ad Anosibe vivono 120mila persone. una delle parti pi povere della capitale. Il semplice fatto di nominare questo quartie

re provoca espressioni di paura e disgusto. una bidonville puzzolente, covo di delinquenti, assassini e ubriaconi. Qui gli uomini trovano lavoro solo come scaricatori al mercato, mentre le donne sono impiegate nelle aziende delle zone economiche speciali, spiega Julienne, che da quarantanni insegna nella scuola parrocchiale di Anosibe. Queste persone si sono mobilitate per far cadere il vecchio regime. Sono state massacrate nella rivolta del 7 febbraio 2009. E oggi sono loro a pagare per prime la crisi. Il 7 febbraio 2009 migliaia di persone si sono radunate davanti a palazzo Ambohitsorohitra, la sede della presidenza, per protestare contro gli abusi del regime. Le forze di sicurezza hanno aperto il fuoco, uccidendo 28 manifestanti. Il 17 marzo il presidente Marc Ravalomanana, un imprenditore che aveva fatto fortuna nellindustria del latte, stato estromesso dal potere. La rivolta popolare era guidata dal sindaco di Antananarivo, Andry Rajoelina, 36 anni. Ex dj, ha venduto spazi pubblicitari inch non entrato in politica, per caso. Nel 2004 i manifesti della sua azienda erano stati tolti arbitrariamente dai pannelli in giro per la capitale, probabilmente perch un collaboratore di Ravalomanana gestiva unimpresa concorrente. Da l cominciata una lunga rivalit tra i due uomini. Nel 2007 Rajoelina partito alla conquista di Antananarivo, vincendo le elezioni municipali con un ampio margine. Il governo ha cominciato a sabotare lamministrazione della capitale, strangolandola dal punto di vista inanziario. Un anno dopo, quando Ravalomanana ha fatto chiudere unemittente tv di Rajoelina, il conlitto degenerato ed cominciata la rivolta popolare.

Da sapere

Il Madagascar una repubblica presidenziale. Il 26 giugno 2010 ha festeggiato i cinquantanni dindipendenza dalla Francia. Lattuale presidente, Andry Rajoelina, arrivato al potere il 17 marzo 2009 guidando una rivolta che ha costretto alla fuga il suo predecessore, Marc Ravalomanana. Il 17 novembre 2010 i malgasci hanno approvato con il 74 per cento dei voti una nuova costituzione, che permetter a Rajoelina di presentarsi alle elezioni presidenziali nel 2011. Lo stesso giorno una ventina di militari ha occupato una base aeronavale proclamando il colpo di stato. Il 20 novembre lesercito ha liberato la base senza violenze. Undici militari e un giudice sono stati arrestati. Afp

Da un regime allaltro
Sono cinquantanni, dallindipendenza dalla Francia, che in Madagascar lalternanza del potere passa per la rivolta di piazza. Ogni presidente ripete sempre lo stesso copione: toglie potere al parlamento, irrigidisce il controllo sulla giustizia, si appropria delle risorse pubbliche. Per la societ civile lunica via di uscita la rivolta. Cos, si passa da un regime allaltro. Negli ultimi trentanni la situazione del paese si aggravata e pi di due terzi della popolazione oggi vivono con meno di un dollaro al giorno. La signora Julienne ci accompagna tra le baracche di Anosibe. Nei vicoli, dove scolano le fognature, le persone camminano con le braccia aperte, come dei funamboli, saltando di pietra in pietra. Dopo qua-

rantanni di insegnamento, ecco dove mi tocca vivere, si lamenta la maestra. Guadagno solo centomila ariary al mese (circa 40 euro). Ma quello che mi preoccupa di pi la salute dei miei alunni. Questa mattina ho chiesto quanti di loro avevano bevuto del latte. Su sessanta bambini solo quattro hanno alzato la mano. Vicino alla strada statale ci raggiunge un ex studente di Julienne. Come sta bene oggi!, le dice. Ismael, 24 anni, si deinisce un fetsy-fetsy, un tipo sveglio: Visto che non c lavoro, me ne sono inventato uno. Tira fuori dalla tasca una macchinetta di fattura artigianale. Con questa realizzo tatuaggi. La tarifa minima duemila ariary (75 centesimi di euro) per un disegno originale. Ne faccio una decina al giorno. Mi mostra il suo avambraccio: Eccone uno. Ho scritto il nome di mia moglie, Lanto. Guarda che meraviglia, sono caratteri gotici. Intorno alla T c della pelle rovinata. Gli abitanti di Anosibe se ne fregano del domani, continua Ismael. Non guardano pi in l del loro stomaco vuoto. Non neanche la vita giorno per giorno: la vita mi-

nuto per minuto. La moglie di Ismael ha perso il lavoro che aveva da due anni in unimpresa di una zona economica speciale ad Antananarivo. stato lex presidente a sviluppare queste zone. Mia moglie lavorava per una societ di Mauritius che produce tessuti. Guadagnava 90mila ariary al mese, poco pi del salario minimo, ma allinizio dellanno hanno licenziato tutti senza preavviso. Probabilmente stata una conseguenza delle sanzioni internazionali contro il Madagascar. Nel dicembre del 2009, quando Rajoelina ha preso alcune decisioni unilaterali che hanno minato il processo di transizione verso la democrazia, gli Stati Uniti hanno deciso di sospendere gli accordi commerciali con lisola. In questo modo sono andati in fumo trentamila posti di lavoro nelle sole zone economiche speciali della capitale, dove le aziende erano gi state messe a dura prova dalla crisi mondiale e dalla concorrenza cinese. Facciamo una piccola sosta in un negozietto di Anosibe per comprare le sigarette. Un gruppo di uomini ciondola intorno a un tavolo bevendo una bottiglia di rum. Alcuni indicano Julienne. Cosa fai qui, vecchia strega? Questo un posto per uomini, dove si beve. Vattene con i tuoi vazaha (stranieri)!. La maestra ci consiglia di allontanarci in fretta. Sono ubriaconi. Ne conosco alcuni, lavorano come scaricatori al mercato. Appena hanno un po di soldi li spendono in rum. E lasciano i loro igli con la pancia vuota. Meglio non replicare: ogni settimana nelle paludi di Anosibe trovano qualcuno che stato accoltellato. Dimenticata dagli investitori e schiacciata dalle pesanti sanzioni commerciali, lalta autorit di transizione di Rajoelina riuscir a sopravvivere? La maggior parte degli aiuti internazionali che rappresentano il 70 per cento del bilancio malgascio stata cancellata. LUnione europea e la Banca mondiale hanno bloccato somme considerevoli. Si tratta di una perdita importante per le inanze pubbliche, ammette Rajoelina con una disinvoltura sconcertante. Ma questi aiuti riguardano gli investimenti dello stato, non il suo funzionamento. Lalta autorit riesce a pagare senza problemi lo stipendio dei funzionari. In altre parole, la macchina del regime continua a girare. Ipotecando il suo futuro e quello del paese. La giovane et di Rajoelina ha qualcosa di irreale nel contesto delluicio presidenziale. La vecchia costituzione (abrogata il 17 novembre 2010 con un referendum popolare) prevedeva unet minima di quarantanni per diventare presidente. Dopo
Internazionale 875 | 3 dicembre 2010

55

Madagascar
sti negli alberghi di Ifaty, dice Maria, 22 anni, sono tornata a Toliara. Negli ultimi tempi passo la notte con vecchi vazaha che non minteressano. Quando li bacio mi viene da vomitare. Lo stato morto, tutto permesso. Nellisola si difondono criminalit e traici illegali. Gli attacchi dei dahalo (banditi) si moltiplicano e di notte sullaltopiano i taxi si muovono in convoglio. Alcuni tassisti arrivano al punto di vietare ai passeggeri luso del cellulare per paura che li usino per avvertire eventuali complici. Gli abitanti delle campagne si lamentano dei furti continui, perch il governo ha trasferito molti gendarmi nelle citt per prevenire le sommosse. Aumentano anche i rapimenti dei karana, gli abitanti della comunit di origine indiana. Il loro successo commerciale suscita invidia e frustrazione. Ci siamo abituati, dice rassegnato Hassan, droghiere a Mahajanga, nel nord del paese. Un suo amico stato rapito allinizio dellanno. Siamo diventati i capri espiatori. Il nostro tenore di vita superiore alla media e facciamo le spese del malcontento popolare. Il governo tollera traici di ogni genere. Nel nordest del paese continua il taglio illegale degli alberi di palissandro, il cui commercio vietato in Madagascar. Dopo il passaggio del ciclone Gailo nel 2004, Ravalomanana aveva autorizzato alcune societ a vendere il legname degli alberi danneggiati, aprendo la porta a ogni sorta di irregolarit. Quando siamo arrivati al potere, assicura Rajoelina, abbiamo trovato dei container pronti allesportazione. Ho autorizzato la liquidazione degli stock, ma aumentando le tasse. Oggi questo legno non viene pi tagliato. Eppure, le riserve di legname nei magazzini non sembrano diminuire. Lappropriazione delle risorse naturali da parte del potere una delle antiche maledizioni del Madagascar. La storia dellisola mostra che questi abusi iniscono sempre per ritorcersi contro chi ne ha approittato. questo il signiicato delle rivolte popolari che agitano il paese decennio dopo decennio, in cerca di quella libert che il poeta Jacques Rabemananjara cantava nelle prigioni coloniali: E i muri, / e tutte le barriere e tutti i vincoli / crollano e il muso dei moloch, / e la lingua di tutte le vipere anacronistiche. / Ti saluto, isola! / Dai conini dei miei tormenti, / ti adoro!. u adr
LAUTORE

MyOP/LUZPHOTO

Anosibe, uno dei quartieri pi poveri di Antananarivo aver sciolto il parlamento e il senato, Rajoelina ha governato a lungo attraverso ordinanze, senza dare spazio allopposizione. Decreto dopo decreto, ha seguito la strada del suo predecessore: ha vietato le manifestazioni, ha fatto arrestare i giornalisti e ha creato la forza speciale di intervento, che molto simile a una milizia presidenziale. Il palazzo Ambohitsorohitra, con i suoi cornicioni restaurati in modo approssimativo e i suoi parquet scricchiolanti, ricorda un vascello fantasma alla deriva, sempre pi chiuso nella sua solitudine. Nelle campagne e nelle citt di provincia le giravolte governative suscitano stanchezza e indiferenza. una questione che interessa solo gli abitanti dellaltopiano, commenta la proprietaria di una bettola a Taolagnaro, nel sudest del Madagascar. Quello che conta mettere qualcosa nello stomaco. E con laumento dei prezzi dobbiamo arrangiarci. Vicino al vecchio porto di Fort-Dauphin i pescatori fabbricano affumicatoi nella speranza di vendere del pesce ai passeggeri delle navi da crociera. Da tempo la popolazione ha imparato a non fare pi aidamento sullo stato. Nel sud sono gi stati lanciati i primi allarmi di carestia, come succede quasi ogni anno. Nel centro del paese, tra Fianarantsoa e Manakara, gli abitanti hanno dovuto provvedere da soli ai danni provocati dal ciclone Hubert, che aveva messo fuori uso la linea ferroviaria tra le due citt. La vita dei centomila abitanti di quella regione, molto isolata dal resto del paese, strettamente legata alla ferrovia. Nel nord dellisola, la citt di Antsiranana va avanti grazie al suo porto, animato dal passaggio dei pescherecci spagnoli. Non abbiamo bisogno della capitale per vivere, assicura Pascal, uno scaricatore di 43 anni. Le merci arrivano per mare, potremmo essere autonomi se i bourjane (gli abitanti dellaltopiano) ci lasciassero in pace.

Balli, birra e sorrisi falsi


A Toliara, nel sudovest, la societ Telecom Malagasy, privatizzata al 70 per cento, ha inaugurato il primo collegamento in ibra ottica. Il paese ha inserito il pilota automatico, spiega Albin, 34 anni, un gendarme incaricato di sorvegliare linaugurazione. Le persone hanno labitudine di sbrigarsela da sole. Il motto samy mi-dmerde (ognuno se la cava da solo). Toliara non si lasciata sfuggire questa occasione. Dopo la caduta di Ravalomanana, i suoi abitanti sono in diicolt. Il numero di turisti si dimezzato, le spiagge sono deserte, gli alberghi chiusi. Davanti allo Zaza Club i conducenti di risci si litigano i rari clienti stranieri. Allinterno della discoteca, in mancanza di giovani turisti, le ragazze che lavorano come accompagnatrici sono obbligate a ripiegare sui vecchi del posto. Mani lascive e sorrisi falsi. In pista si balla lo tsapiky, la musica del sudovest malgascio. Un vazaha dai capelli bianchi mi fa locchiolino indicando una ragazza: Fa attenzione, quella minorenne, entra in discoteca con documenti falsi. Le notti di Toliara sono tsapiky, birra e sorrisi. Ragazze allo sbando. Visto che non ci sono pi turi-

Alexandre Kaufmann uno scrittore e giornalista francese. Il suo ultimo libro Jaimais dj les trangres (Grasset 2009).

56

Internazionale 875 | 3 dicembre 2010

Scienza

Formiche senza morale


Deborah M. Gordon, Boston Review, Stati Uniti Foto di Mark Mofett
MINdEN PICTUrEs/OLyCOM

Le formiche non sono lavoratrici instancabili, non si sacriicano per il bene della comunit e non hanno lezioni da darci. Ma possono aiutarci a capire come funzionano i sistemi privi di controllo centrale

T
60

endiamo a credere che la vita delle formiche somigli alla nostra. Anche una formica, come gli esseri umani, pu sentirsi persa in mezzo alla folla. Una citt vista da lontano, sembra un formicaio in attivit: gente che va avanti e indietro da casa al lavoro e raccoglie pacchetti di cibo o cose fatte da altri, da conservare o da trasformare in riiuti che qualcuno porter via. Ogni persona un minuscolo ingranaggio di un sistema che nessuno pu cambiare. Il fascino delle formiche ha fatto nascere molte storie su di loro e ha prodotto molte ricerche scientiiche. Anche se le colonie di formiche dei ilm e delle favole spesso hanno le caratteristiche gerarchiche delle societ umane, in realt funzionano senza una direzione. Le ultime ricerche dimostrano che i membri delle colonie fanno tutto senza ricevere ordini. Le formiche hanno parecchio da insegnarci sul decentramento di molti sistemi biologici, in cui le interazioni locali producono un comportamento globale senza la guida di nessuna intelligenza o autorit centrale. Molte storie sulle
Internazionale 875 | 3 dicembre 2010

formiche le descrivono come grandi lavoratrici che accettano di essere delle pedine di un sistema pi ampio. A volte immaginiamo che a loro piaccia essere cos. Nel sesto capitolo dei Proverbi (6:6), la Bibbia ammonisce il pigro a seguire lesempio di questi insetti laboriosi. Nelle favole di Esopo le formiche danno prova di perseveranza e lungimiranza. NellIliade Omero narra dei mirmidoni, formiche trasformate da Giove in soldati pronti a qualsiasi sacriicio. T. H. White, che scriveva in piena guerra fredda, fa arrivare il giovane Art, protagonista del suo ciclo di romanzi Re in eterno, in una colonia di formiche che un inferno totalitario dove gli altoparlanti trasmettono ordini a tutto volume. I ilm danimazione pi recenti sono racconti hollywoodiani ispirati alla vita aziendale. Z la formica (1998) comincia con Z, lincompresa formica operaia doppiata da Woody Allen, che si lamenta con il suo psicanalista perch non si sente apprezzata come individuo. In Z la formica e in A bugs life (1998) le formiche trionfano grazie alle loro qualit personali. Una vita da formica (2006) va anche oltre: un ragazzo egocentrico e prepotente diven-

ta sensibile e premuroso quando va a lavorare in una colonia di formiche tra squadre di operaie che fanno a gara per ottenere il massimo proitto per la comunit. Questi ilm sovrappongono le descrizioni delle societ umane a quelle degli insetti sociali. Operai, dirigenti, capisquadra e generali sono tutti maschi. Ci sono anche storie damore con principesse e regine, che non fanno molto ma hanno una certa autorit materna. Invece nelle vere colonie di formiche i maschi vivono solo pochi giorni o qualche settimana il tempo per accoppiarsi e poi morire e le femmine fanno le operaie. Ma soprattutto, queste colonie immaginarie sono piene di burocrati, funzionari e notabili. Nelle vere colonie, invece, non c nessuna autorit. Lorganizzazione delle colonie di formiche misteriosa, ma molto eiciente. Per questo facile attribuire a questi insetti capacit straordinarie. Nella maggior parte dei ilm horror sulle formiche, gli insetti non solo terrorizzano i maldestri esseri umani, ma in qualche modo sono organizzate meglio di loro. In Assalto alla Terra (1954) le radiazioni vicino a un sito per i test

Malesia. Un gruppo di formiche tessitrici prepara un nido

sportavano zucchero. La formica argentina ha soppiantato le formiche indigene in tutte le zone del mondo che hanno un clima simile a quello della sua terra dorigine: la costa della California, le coste del Mediterraneo, alcune zone del Sudafrica, lAustralia, le Hawaii e vari altri paesi. Nei primi anni novanta un gruppo di scienziati dellUniversit della California a San Diego avanz lipotesi che le formiche argentine formassero unenorme supercolonia che si estendeva su tutta la California. I ricercatori che studiavano le formiche argentine sulla Costa Azzurra e sulle spiagge italiane raccolsero quellidea, che poi in nei titoli sensazionalistici delle riviste scientifiche. Una supercolonia di formiche ha invaso lEuropa, dichiar la Bbc nel 2002. Nel 2009 rilanci: Una megacolonia di formiche ha invaso il mondo.

Lunione non fa la forza


Lidea della supercolonia nata dalla constatazione che le formiche argentine di formicai diversi non combattono quasi mai tra loro. La supercolonia evoca limmagine di un esercito di piccole formiche marroni che dallAmerica Latina si riversano in California. Proprio il fatto che non combattono tra loro ha fatto nascere lidea che fossero tutte collegate e che, grazie a questunione, avessero sconitto tutte le formiche che trovavano sulla loro strada. Ma il fatto che le formiche argentine non combattano tra loro non indica che hanno uno scopo collettivo. Come tutte le altre formiche, la formica argentina ha per lo pi esperienze di tipo olfattivo e tattile. Quasi tutte le specie esistenti (circa undicimila) vedono pochissimo. Ogni formica rivestita di uno strato di grassi (idrocarburi cuticolari) che portano lodore della sua colonia, e alcune specie reagiscono in modo aggressivo allodore di una colonia diversa. Le formiche argentine, come quelle di altre specie, non sono molto sensibili a piccole diferenze di odore. Di recente per gli scienziati hanno scoperto che, se la diferenza supera una certa soglia, anche le formiche argentine combattono. In un laboratorio che sviluppa pesticidi un tecnico ha dato da mangiare uno scarafaggio tedesco ad alcune formiche argentine. Il risultato stato allo stesso tempo imprevisto e interessante: le formiche hanno incorporato lodore dello scarafaggio e sono state attaccate da altre formiche che non lo avevano mangiato. Le formiche argentine sono famose per la loro abitudine a entrare nelle case e banchettare con i rifiuti lasciati allaperto. Quando combattono tra loro,
Internazionale 875 | 3 dicembre 2010

nucleari in New Mexico producono formiche giganti che simpadroniscono della rete fognaria di Los Angeles. Le formiche sentono cose che le persone non possono sentire e, guidate dalla loro diabolica regina, riescono a raggirare lo scienziato, a portare via sua iglia (con tutto il cappello) e quasi a sconiggere il bel poliziotto che va a cercarla. In Fase IV: distruzione Terra (1974) lorganizzazione delle formiche ci stupisce ancora di pi. Gli scienziati hanno creato un ecosistema allinterno di una cupola. La presenza delle formiche nella cupola ricorda le formiche vere che parteciparono al famoso esperimento scientiico Biosfera 2, lecosistema artiiciale costruito in Arizona negli anni novanta. E masticano i ili elettrici come fanno a volte le formiche vere, per esempio le Paratrechina che stanno distruggendo la rete elettrica del Texas. Ma in Fase IV li masticano con uno scopo preciso: arrivare al computer. Cos assumono il controllo del progetto e usano il computer per battere gli scienziati, meno esperti di elettronica di loro. Sembra quasi plausibile. Se tanti piccoli insetti possono costruire formicai enormi, trovare il cibo del nostro gat-

to anche quando pensiamo di averlo messo al sicuro e riprodursi con tanto successo che un terzo della biomassa delle foreste tropicali del mondo composto dai loro corpi, sono sicuramente in grado di controllare un computer. Perino gli scienziati sono inclini a pensare che il potere straordinario delle formiche derivi dallorganizzazione delle loro colonie. Considerate lidea molto popolare della supercolonia delle invadenti formiche argentine. Questa specie ha cominciato a difondersi dallArgentina allinizio del novecento, viaggiando sulle navi che tra-

Lorganizzazione delle colonie di formiche misteriosa, ma molto eiciente. Per questo facile attribuire a questi insetti capacit straordinarie

61

Scienza
forse perch si sono divise i resti di un Big Mac, ma le loro origini genetiche non centrano niente. In realt non esiste una supercolonia di formiche argentine e tanto meno una colonia gigante che si estende per chilometri in tutto il mondo. Le formiche argentine hanno colonie distinte che si riproducono in maniera indipendente e non condividono le risorse. Ogni colonia formata da molti nidi, collegati tra loro da ile di formiche. La maggior parte delle specie che vive in questi multinidi sconosciuta e nessuna ha invaso il mondo. Abbiamo scoperto che nidi di formiche argentine a soli duecento metri luno dallaltro sono geneticamente distinti. Questo signiica che le formiche di una colonia non si mescolano con quelle della colonia vicina. Abbiamo anche scoperto che le formiche di una colonia non condividono il cibo con quelle di unaltra. La metafora della supercolonia esprime la nostra idea che lunione fa la forza. Ma la difusione delle formiche argentine e il loro impatto ecologico non dipendono dalla coesione tra le colonie: sembrano dipendere da altre cause, come la capacit di lottare con le formiche indigene per appropriarsi delle secrezioni zuccherine delle cocciniglie (insetti che succhiano la linfa dalle piante). mina quali e quante formiche andranno al picnic? Le colonie sono regolate da reti di interazioni. Le formiche rispondono solo allambiente che le circonda e ai contatti con altre formiche vicine. Quello che conta il ritmo delle interazioni, non il loro signiicato. Le formiche reagiscono allo schema e alla frequenza dei loro incontri, e agli odori che percepiscono, come quello dei panini del picnic. Tra le formiche mietitrici, quelle che conosco meglio, le interazioni importanti consistono in brevi contatti tra le antenne. Una formica usa la frequenza con cui incontra altre formiche per decidere cosa fare. Se le guardate con attenzione, noterete che si toccano le antenne. Quando una formica mietitrice passa dai compiti allinterno del formicaio alle attivit esterne, il suo odore cambia, cos gli idrocarburi di una formica identiicano la sua attivit in quel momento e la sua colonia. Per veriicare quanto un breve contatto tra le antenne inluenza il comportamento delle formiche, io e Michael Greene abbiamo presentato a un gruppo di formiche alcune perline di vetro rivestite con lodore delle formiche impegnate in un particolare compito. Alcune perline odoravano di pattugliatrici, le prime formiche che escono ogni mattina a ispezionare la zona di foraggiamento della colonia. Il ritorno delle pattugliatrici sane e salve, a un ritmo di circa dieci al secondo, stimola le bottinatrici a uscire alla ricerca di cibo. Quando le prime bottinatrici incontrano le perline coperte di idrocarburi delle pattugliatrici con la frequenza giusta, lasciano il nido. Lesperimento mostra che il ritmo del breve contatto tra le antenne influenza quello che far la formica. E contrariamente a un altro mito che ci stato trasmesso da Esopo, da Omero e dallautore dei Proverbi, molte non sono grandi lavoratrici. In una grande colonia di mietitrici, in qualsiasi momento un terzo delle formiche se ne va in giro senza fare niente. Poich il comportamento della colonia regolato da una rete dinterazioni, linattivit potrebbe avere i suoi scopi. Le formiche fannullone potrebbero servire da tampone per abbassare il ritmo delle interazioni quando diventa troppo alto. Abbiamo scoperto che le formiche vanno in giro per regolare la loro velocit dinterazione o si cercano quando sono poche o si evitano quando sono troppe. A volte le interazioni creano un feedback positivo, come quando le formiche vanno a raccogliere il cibo dopo aver interagito con le bottinatrici che lo hanno portato al nido. Ma alla ine questo potrebbe spingerle ad andare alla ricerca di cibo solo quando non ce n pi. Forse la colonia ha bisogno di qualche formica inerte, che non stimolata dalle interazioni, per tamponare la rete. Il contrasto tra quello che sappiamo delle formiche che nessuna dirige le altre e le metafore sulla loro organizzazione sociale condiziona le nostre storie sulle formiche ma anche lo studio scientiico degli insetti. Queste contraddizioni appaiono nel romanzo del biologo Edward O. Wilson Anthill (2010). Nel libro si racconta la storia di una guerra che coinvolge tre colonie. Wilson parla di formiche diverse da quelle di Esopo per trarre una morale simile. In Anthill le formiche sono avide, e la loro mancanza di lungimiranza e il consumo incontrollato di risorse le conducono alla morte. In Anthill i conini tra scienza e iction sono sfumati. Il resoconto scientiico di Wilson sullorganizzazione della colonia diventa subito pieno di contraddizioni, perch descrive le formiche come pedine passive e ignare manovrate dalla loro madre ma, allo stesso tempo, capaci di prendere decisioni con unintelligenza quasi umana, di comprendere la complessa storia della loro colonia e cosa signiica per il loro futuro. Spesso Wilson descrive le formiche come se fossero programmate, spinte da una macchina dellistinto. Altre volte sembra che le lasci libere di agire, ma allo stesso tempo le costringe a sacriicarsi per la loro madre, la sorgente della colonia, e ad andare disciplinatamente verso la morte. Questi piccoli robot, che seguono un preciso programma interno e altre volte eseguono gli ordini della regina, sono comunque abbastanza competenti e risolute da pianiicare le loro mansioni in anticipo e impegnarsi in una strategia militare. Una vera colonia di formiche non una societ di individui interessati al complotto o pronti al sacriicio. pi come un uicio

Falsi miti
Per capire come funzionano realmente le colonie di formiche dobbiamo abbandonare le spiegazioni basate sul controllo centrale. Siamo legati allidea che qualsiasi sistema interattivo deve essere organizzato in modo gerarchico. Le nostre metafore per descrivere il comportamento di questi sistemi si basano sul concetto della catena di comando. Per esempio, spieghiamo quello che fa il nostro corpo considerando i geni come mappe, pacchetti di istruzioni invariabili trasmesse da un architetto a un costruttore. Ma sappiamo che le istruzioni dei geni cambiano in continuazione, perch si attivano e si disattivano in risposta alle interazioni locali tra le cellule. Le colonie di formiche, come i geni, lavorano senza mappe n programmazione. Nessuna formica capisce cosa deve fare o cosa signiicano le sue azioni per il bene comune. Una colonia di formiche non ha squadre di operaie specializzate nel foraggiamento o nel combattimento. Anche se di solito si pensa che a ogni formica sia assegnato un compito per tutta la vita, i biologi sanno che passano da un compito allaltro. Come fa una formica a decidere cosa fare e quando? Sappiamo che dove c un picnic, ci sono le formiche. Ma cosa deter-

Ogni formica risponde alla frequenza dei suoi brevi incontri con altre formiche e non ha il senso delle condizioni e degli obiettivi della colonia

62

Internazionale 875 | 3 dicembre 2010

Guyana Francese. Formiche tagliafoglie

Costa Rica. Una formica toglie una foglia da un albero di acacia che comunica tramite sms privi di senso, dove il compito di ciascun lavoratore determinato da quanti messaggi riceve. La colonia non ha uno scopo. Ogni formica risponde alla frequenza dei suoi brevi incontri con altre formiche e non ha il senso delle condizioni o degli obiettivi di tutta la colonia. A diferenza delle formiche di Anthill, nessuna si preoccupa se la regina muore. spondere su entrambe le questioni. Spiega che le formiche sono molto intelligenti perch possono imparare a uscire da un labirinto e che questintelligenza, messa insieme, rende intelligente la colonia. Ma pi avanti leggiamo che lintelligenza della colonia distribuita tra i suoi membri come lintelligenza umana distribuita tra le circonvoluzioni, i lobi e i nuclei del cervello. Il problema che nessuno sa com distribuita lintelligenza nel cervello umano, e le circonvoluzioni, i lobi dei nuclei di un cervello umano non possono imparare a muoversi in un labirinto. Le questioni scientiiche irrisolte sulle formiche e sui cervelli sono le stesse che ci lasciano perplessi davanti a molti altri sistemi biologici che funzionano in modo non gerarchico: il sistema immunitario, le comunit di batteri nel nostro corpo e gli schemi ricorrenti che vedia-

La dinamica delle reti


Le colonie di formiche non sono gli unici sistemi complessi che funzionano senza un controllo centrale. Anche il cervello non ha una catena di comando: il suo funzionamento si basa sulle interazioni tra i neuroni. Lanalogia tra una colonia di formiche e un cervello una questione ancora dibattuta tra gli scienziati. In Anthill Wilson si scontra con domande alle quali non sappiamo ri-

mo nei diversi habitat delle foreste tropicali. Per tutti questi sistemi non sappiamo come le varie parti lavorino insieme per produrre la dinamica, la storia e lo sviluppo dellintero sistema. Quando avremo capito in che modo le formiche gestiscono le loro colonie, avremo imparato qualcosa che ci aiuter a gestire la societ umana? anche vero che se le persone si aidano sempre di pi a reti interattive simili a quelle delle formiche gli sms e le email potremmo afermare che in un certo senso si comportano come loro. Considerate la vostra rete di corrispondenti di posta elettronica, tutte le persone alle quali avete mandato unemail la settimana scorsa e tutte quelle a cui loro hanno scritto. Ci sono alcune interazioni ripetute e alcuni collegamenti che una volta sono andati in una direzione ma non vi porteranno mai pi a quella fonte. Queste reti, simili a quelle delle formiche, vengono usate nelle telecomunicazioni, nella robotica e nella pubblicit. Ma se noi esseri umani possiamo essere simili alle formiche, le formiche non sono come noi. Solo nei romanzi e nei ilm hanno unidentit, sentimenti e motivazioni che riconosciamo come umane. Per le formiche conta solo la struttura della rete. Per noi fondamentale il contenuto. A noi interessa quello che dicono le email, alle formiche interessa la frequenza con cui le ricevono. Mentre ci muoviamo attraverso le reti che modellano la nostra vita, costruiamo sempre un racconto di cosa sta succedendo e perch. Possiamo sbagliarci su quello che pensiamo stia succedendo, ma fondamentale che pensiamo di saperlo. Le nostre storie sulle formiche hanno sempre una morale su come dovrebbero comportarsi le persone: i soldati devono morire per la patria, tutti dobbiamo conservare le nostre risorse e pianiicare il futuro, un bravo operaio dovrebbe svolgere con gioia il suo compito. Queste morali derivano da storie di formiche non vere. Le formiche non ci danno lezioni di comportamento, ma ci permettono di capire meglio la dinamica delle reti. Possono mostrarci come il ritmo delle interazioni locali crea schemi ricorrenti nel comportamento e nello sviluppo dei grandi gruppi. Non c nessuna morale da trarre dalla vita delle formiche, ma c molto da imparare sui sistemi privi di controllo centrale. u bt
LAUTRICE

MINdeN PICtUreS/OLyCOM (2)

Deborah M. Gordon insegna biologia alla Stanford University. Ha scritto Ant encounters: interaction networks and colony behavior (Princeton University Press 2010).

Internazionale 875 | 3 dicembre 2010

63

Portfolio

Frammenti di vita
Il libro Tj/Doppia negazione appena uscito in Italia. Nasce dalla collaborazione tra il fotografo David Goldblatt e lo scrittore Ivan Vladislavic. Raccoglie sessantanni di immagini di Johannesburg accompagnate da un romanzo sulla citt sudafricana e su un ragazzo che scopre le potenzialit della fotograia. Ecco un estratto
64
Internazionale 875 | 3 dicembre 2010

i guardai un po intorno con la signora Ditton che mi veniva dietro. La stanza di Jimmy era facile da trovare: sulla porta il poster di una Kawasaki e quello di Farrah Fawcett-Majors sopra il letto. La stanza puzzava di pesce. Nel canale tra letto e muro cera un groviglio di pinne, bombole e maschere incrostate di mare e di sabbia, e un paio di tute da sub che sembravano membra umane eniate. Un fucile da sub era poggiato contro un armadio. Jimmy faceva immersioni a Port Nolloth, mi disse sua madre, ma era stato richiamato di nuovo al conine e cos aveva portato a casa il

suo equipaggiamento. Non poteva lasciarlo a Port Jolly, sarebbe stato tutto rubato. Amava il mare, disse lei, anche da bambino non si riusciva a tirarlo fuori dallacqua. Aveva incominciato a nuotare prima di imparare a camminare ed era uno scandalo che gridava vendetta il fatto che non lavessero preso in marina per via dei piedi. Auerbach la chiam per la foto. La stanza da letto pi grande era buia come il salotto. Allineate, sotto il letto, cerano le scarpe coi lacci, lucidate per un funerale. Labito con cui si abbinavano era appoggiato sulle spalle arrotondate di un servo muto. Dalla inestra vedevo la inestra

della casa accanto, cos vicina che quasi la potevo toccare e cos perfettamente allineata che avrebbe potuto essere un riflesso. Scostai il lembo di una tenda a rete e vidi che la inestra di fronte aveva le veneziane inclinate verso il mondo esterno. Non riuscivo a immaginare cosa stesse succedendo in quella stanza. Qualsiasi cosa era possibile. Tutto. Brookes sembrava il visitatore di un museo di cui non riusciva a capire il senso. Si chinava per guardare gli oggetti sui ripiani bassi delle vetrine e passava le dita sui dorsi a rilievo dei volumi di unenciclopedia. Si fermava sulla soglia delle stanze come se
Internazionale 875 | 3 dicembre 2010

65

Portfolio

fossero chiuse da catene, sporgendosi per vedere meglio. L dentro doveva esserci qualcosa di interessante, si sarebbe detto da come si affacciava, forse nascosto in quellangolo laggi. In cucina, dove uno stufato in preparazione troneggiava sul tagliere, prese un pezzo di zucca e lo espose alla luce come se vi cercasse un difetto. A un certo punto si sventol col suo taccuino ma non ci scrisse niente dentro. Quando tornai in salotto, Auerbach aveva il telo per la messa a fuoco sulla testa. Per un attimo sembr che il buio emanasse da lui, come se uscisse da quel cappuccio soffocante. Poi il lusso si invert e sembr che risucchiasse le ombre che gi cerano. La

signora Ditton sedeva sulla poltrona accanto al fuoco. Il tavolinetto da caf era stato portato via non ce n traccia nella foto per mettere a fuoco le assi del pavimento e un angolo del tappeto. Sulla sinistra incombe la vetrina pi grande, cos imponente da sembrare quella di un grande magazzino. La poltrona ha i braccioli di legno con gli appoggi per la tazza da t e su ognuno c un merletto rotondo come una torta e un sottobicchiere. La poltrona si spalanca a braccia aperte e pugni chiusi e lei ci si crogiola dentro. Auerbach si liber del telo e rimase accanto alla macchina fotograica con lo scatto lessibile in mano. Le ombre si dileguaro-

no e poi tornarono a posarsi. Aspettava che succedesse qualcosa o che non succedesse. Doveva emergere qualcosa per noi impercettibile, prima che potesse scattare. Per due volte si allontan dalla macchina fotografica e guard verso la porta con una smoria, come se la situazione gli fosse penosa e avesse deciso di andarsene. E questo fece s che lei guardasse verso la porta con aria interrogativa come se qualcuno avesse appena bussato. Immaginai la porta che si apriva. Immaginai la stanza che si apriva invece della porta che rimaneva ferma mentre la casa si spalancava su piccoli cardini e si richiudeva nellocchio della macchina con uno scop-

66

Internazionale 875 | 3 dicembre 2010

A pagina 64: Bezuidenhout Valley, 1973. A pagina 65: City deep gold mine, 1966. Qui sopra: guardiano, Balnagask court, Hillbrow, 1972. Nella pagina accanto: Orlando West, 1970. In basso, da sinistra: Sylvia Gibbert, Melrose, 1974; Patience Poni, Emdeni South, 1972. A pagina 68: una comune, Hillbrow, 1973. A pagina 69, in alto a sinistra: Hillbrow, 1973. In alto a destra: la cantante Margaret Singana, Zola, 1970. In basso: Bezuidenhout Park, 1973.
Internazionale 875 | 3 dicembre 2010

67

Portfolio

pio. Pazienza. Qualcosa doveva succedere. E se non fosse successo? Era impensabile. Non potevamo rimanere in quello stato incompleto. Mentre stavo con la testa altrove, Auerbach scatt la foto. Era solo la seconda volta quel giorno che lotturatore si abbatteva sullattimo come una ghigliottina. Il sollievo evidente sul volto della signora Ditton mentre cade dalla pienezza della vita in una sua piccola insignificante immortalit. Sembra grata che labbiano sgoniata. Pregustando un futuro sottile come la carta, stacca gli ormeggi dai grassi cuscini e dalle itte ombre, levita. tutto l nella fotograia, basta guardarla. Per un attimo, dopo la foto, lei apparve

riluttante a lasciare la poltrona. Catturata e liberata nello stesso istante, non era sicura di quello che voleva. Adesso aveva due destini. Uno lo padroneggiava ancora, laltro le era sfuggito, recedeva nel passato ma col viso rivolto al futuro. Era rimasta sulla sedia senza battere ciglio, spaventata allidea di muovere un muscolo come se muovendosi potesse insudiciare quellaltro corpo nella macchina fotograica al quale doveva corrispondere il pi a lungo possibile se voleva conservare la somiglianza. Per la prima volta da quando avevamo cominciato il gioco delle case Auerbach sembr crollare. Come se una qualche carica fosse passata da lui alla macchina fotograica che stava l pronta a entrare in fun-

zione. E per lo sentii ridere e chiacchierare con la signora Ditton e poi scrivere sul taccuino. Di dov? Tanti anni, eh? E che fa il suo Jimmy adesso? E il signor Ditton? E lei ha mai lavorato? Percepisce una pensione? Da quelle domande che si aprivano sul resto della sua vita e le sue complicazioni la donna fu magicamente riportata alla stanza ben illuminata del presente. Io andai sullo stoep e accesi la mia pipa da vecchietto. Attraverso il bovindo potevo vedere il salotto da unaltra prospettiva. L da sola la macchina fotograica sembrava un osservatore distaccato, un esperto in missione per uninchiesta, col mento inclinato verso lalto e lo sguardo fermo, che tira le sue conclusioni. u

68

Internazionale 875 | 3 dicembre 2010

IL LIBRO

Il libro Tj/Doppia negazione, appena pubblicato in Italia da Contrasto, composto da due volumi che raccontano Johannesburg prima e dopo lapartheid: Tj, del fotografo sudafricano David Goldblatt, raccoglie 270 immagini della citt scattate tra il 1948 e il 2010. La sigla Tj signiica Transvaal, Johannesburg, lantica denominazione amministrativa della citt. Goldblatt, nato a Randfontein nel 1930 in una famiglia di ebrei lituani, ha pubblicato sedici libri e ha vinto il premio Henri Cartier-Bresson 2009. Doppia negazione, dello scrittore sudafricano di origini croate Ivan Vladislavic, stato scritto per accompagnare le fotograie (la traduzione di Maria Baiocchi). Vladislavic nato a Pretoria nel 1957. Il testo di queste pagine un estratto del romanzo.

Internazionale 875 | 3 dicembre 2010

69

Ritratti

Damin Alczar Il divo messicano


Lilin Lpez Canberos, Gatopardo, Messico. Foto di Ramon Romero
uno dei pi famosi attori latinoamericani. Con i suoi personaggi racconta la storia di un paese in crisi, diviso tra narcotraico e corruzione
iamo in sette ad aspettarlo, stretti in un furgoncino sotto il sole del Bajo: il fotografo, due assistenti, la produttrice fotograica, la coordinatrice di moda, il truccatore e io. Damin Alczar, armato di portavestiti e tre cappelli, saluta tutti mentre si siede vicino al conducente. Ci racconta che vive a San Miguel de Allende da otto anni, ma viaggia cos tanto che ci ha trascorso solo cinque mesi in tutto. Dopo qualche minuto comincia a guardare dal finestrino. Alluscita di San Miguel c una rotatoria con degli spiazzi vuoti intorno. Li hanno fatti i panisti, dice. Da questo momento parler degli esponenti del Partito dazione nazionale (Pan), di cui fa parte il presidente Felipe Caldern, con un tono sprezzante. Andiamo verso Mineral de Pozos, un villaggio fantasma a nord di San Miguel de Allende. Durante il tragitto, tutti vogliono fare domande ad Alczar. Lui risponde con gentilezza e con una certa emozione. normale: El inierno, lultima parte della trilogia del potere del regista Luis Estrada, uscito a settembre, ha avuto un enorme successo in tutto il paese. strano che sia ancora nelle sale. Di solito i ilm messicani ci rimangono per poco: li sostituiscono subito con titoli come Un idanzato formidabile o Mia zia ha la gotta, scherza. Mentre il paesaggio intorno a noi diventa sempre pi arido, qualcuno domanda: Avete avuto problemi durante le riprese?. Damin spiega che in un primo momento il ilm doveva essere girato a Zacatecas, ma Amalia Garca, allepoca governatrice dello stato, ci ha ripensato. Allora si sono spostati a Durango, dove la presenza di furgoni sospetti intorno alla produzione li ha spinti a decidere di concludere le riprese a San Luis Potos. Mentre ci fermiamo a una stazione di servizio, Alczar ci spiega che il ilm doveva essere distribuito da Televisa (uno dei maggiori gruppi televisivi privati del paese), in occasione dei festeggiamenti per il bicentenario dellinizio della guerra dindipendenza. Ma dopo la proiezione interna i vertici dellemittente hanno fatto sapere che il ilm non sarebbe stato distribuito. C mancato poco che non uscisse afatto, dice lattore. Una donna con indosso luniforme della Pemex, lazienda petrolifera messicana, si avvicina. Mi pu fare un autografo?, chiede imbarazzata. Certo, ma vai a vedere El inierno, risponde Alczar. La donna annuisce e si allontana contenta. Estrada ha distribuito il ilm in 314 copie, mettendoci i soldi di tasca sua e con laiuto di Videocine, racconta Damin mentre ci rimettiamo in strada. Nelle prime due settimane di proiezione, El inierno ha incassato pi di trenta milioni di pesos (quasi due milioni di euro), una cifra eccezionale per un ilm messicano. Senza contare che un ilm sul narcotraico, un argomento che negli ultimi tempi diventato estremamente delicato. C un momento di silenzio. Qualcuno chiede: E il Cochiloco?. Alczar ride. El Cochiloco il narcotraicante che nel ilm lo introduce al mondo della criminalit. interpretato da Joaqun Coso. Prima di El inierno, Coso era conosciuto soprattutto per il suo ruolo di Mascarita in Matando cabos, del 2004. Oggi, grazie al Cochiloco, famosissimo. Ho parlato con Joaqun al telefono qualche giorno fa. Non ci vediamo spesso ma cerchiamo di restare in contatto.

Spirale di violenza
Quaranta minuti dopo essere usciti da San Miguel, procediamo su una lunga strada grigia quasi deserta a due corsie. Non ci sono alberi, solo cactus circondati da terra secca. Il paesaggio ricorda il paese di San Pedro, nel ilm La ley de Herodes, un altro ilm di Estrada in cui Alczar ha recitato. Ci confessa che uno dei suoi ilm preferiti, per varie ragioni: uscito in un momento particolare, divertente ed ancora attuale, perch la situazione del paese ridicola come allora. Forse anche di pi. Alla ine arriviamo a Mineral de Pozos. Per entrare nel paese si passa da una strada bianca e dilaniata dalle piogge. Mineral de Pozos era un villaggio di minatori che un tempo si chiamava Ciudad Poririo Daz. Sembrava condannato alloblio. Ma ora il paese si rianima il ine settimana, grazie ai turisti che arrivano da Guanajuato e Quertaro o dallestero. Nella piazza principale ci sono unosteria, cinque o sei alberghi e

Biograia
8 gennaio 1953 Nasce a Jiquilpan, nello stato messicano del Michoacn. 1959 Si trasferisce a Citt del Messico. Comincia ad appassionarsi al mondo dello spettacolo e alla recitazione. 1971 Entra in un gruppo teatrale. Negli anni successivi studia recitazione allistituto di belle arti e alla facolt di teatro delluniversit di Veracruz. 1985 Recita in Centro del laberinto, il suo primo lungometraggio. 1999 e 2000 Vince il premio Ariel come miglior attore messicano per Bajo California e per La ley de Herodes. 2010 il protagonista di El inierno, sul mondo del narcotraico.

70

Internazionale 875 | 3 dicembre 2010

un paio di ristoranti. Non un luogo del tutto morto. Nel 2008 un articolo del Los Angeles Times ha confermato la sua crescente popolarit, lodandone latmosfera bohmienne. Ma noi non siamo diretti verso il centro del paese. Ci fermiamo in una strada di periferia, dove la troupe monta la telecamera e le luci. Per Damin Alczar pronto un bel vestito gessato che gli calza a pennello. Dico alla produttrice fotograica che lattore ha un portamento invidiabile. S! divino!, mi risponde. lopinione difusa tra le donne messicane (e anche tra alcuni uomini), che lo vedono come un amico: divertente, tranquillo e alla mano.

Io e Damin Alczar ci allontaniamo dal resto della troupe. Porto con me il registratore. Con il suo modo di fare, mette subito le persone a loro agio. una star. Ha recitato in pi di settanta ilm. Ha vinto quattro premi Ariel ed stato omaggiato da molti festival cinematograici in tutto il mondo. Oggi senza dubbio il miglior attore messicano. Ma contro ogni aspettativa anche una persona simpatica e modesta. Scherza con tutti e segue le indicazioni senza darsi arie. La violenza una spirale verso il basso. Aumenta con il passare del tempo, mi dice quando cominciamo a parlare di El inierno. Adesso questa la sua unica pre-

occupazione. Uomini normali, situazioni straordinarie. La prima volta che Damin Alczar ha collaborato con Luis Estrada non stato in La ley de Herodes, come molti credono, ma in Bandidos, del 1990. Il ilm conteneva gi alcuni elementi che caratterizzano il cinema di Estrada. Ambientato durante la rivoluzione messicana, racconta la storia di alcuni bambini che diventano banditi per vendetta. Poi c stato mbar (1994), un ilm piuttosto fantasy, e da allora il regista ha sempre girato i suoi ilm con Alczar come protagonista. Per telefono, Estrada mi ha confessato di aver scritto tutta la trilogia del potere pensando ad Alczar. fondamentale, non solo come attore: si getta a capoitto nel suo lavoro e in quello degli altri, esprime la sua opinione anche su questioni tecniche e non si riiuta mai di rigirare una scena. Per promuovere La ley de Herodes hanno viaggiato in lungo e in largo per il mondo. Sopravvissuto a un tentativo di censura, il ilm ha ricevuto una pubblicit involontaria ed diventato una pietra miliare dellindustria cinematograica messicana. Stanchi di quella che Mario Vargas Llosa ha deinito la dittatura perfetta del Partito rivoluzionario istituzionale, il partito che ha governato il Messico ininterrottamente per sessantanni, i messicani sono rimasti colpiti e allo stesso tempo inorriditi dalla storia di Juan Vargas, un politico ingenuo che scopre le bont del priismo (tra corruzione e bustarelle) e inisce per essere linciato. Luis Estrada non immaginava che dieci anni dopo la situazione sotto il Pan sarebbe stata anche peggiore. C una guerra in corso in Messico, dice Alczar. Centanni dopo la rivoluzione, c un movimento armato nelle strade. questo il nucleo di El inierno: lidea che la guerra contro il narcotraico sia in realt una guerra civile che ha fatto inora circa 28mila morti. Tutti i progetti a cui Alczar decide di partecipare hanno qualcosa in comune. Sono tutti, in qualche modo, il rilesso della realt pi immediata: ha interpretato, tra gli altri, un ex soldato colombiano tormentato dal suo passato in Vietnam, un clandestino messicano che attraversa la frontiera e un rivoluzionario sandinista del Nicaragua. Mentre parliamo, Alczar mi mette uno dei suoi cappelli per proteggermi dal sole. Poi mi racconta degli aneddoti: sui contras del Nicaragua che hanno addestrato un bambino di dodici anni per insegnargli a cavare gli occhi con una matita e sui contadini della valle del Cauca, in Colombia,
Internazionale 875 | 3 dicembre 2010

EL UNIVErSAL/GETTy IMAGES

71

Ritratti
che a causa della violenza sono diventati assassini e stupratori. La guerra pu trasformare una persona straordinaria nel peggiore degli assassini, dice. I personaggi della trilogia del potere sono sempre un rilesso di questo: uomini buoni corrotti dalla vita. sessantotto era un ricordo recente. Ma il maestro Ral Zermeo gli propose di entrare alla facolt di teatro delluniversit di Veracruz, che a quel tempo era lunica con un corso del genere. Le lezioni cominciavano alle sette di mattina e inivano alle dieci o alle undici di sera: era incredibile. Dopo aver fatto molto teatro, Alczar tornato a Citt del Messico per sfondare nel cinema. Ha fatto un po di televisione e qualche cortometraggio. E allinizio degli anni novanta ha spiccato il volo. Damin Alczar un attore disciplinato. molto metodico: fa una prima lettura del copione, poi una chiacchierata con il regista e una ricerca approfondita. Se deve recitare in un ilm ambientato in Salvador o in Colombia si trasferisce per un mese in quei paesi per capirne meglio la cultura. Dice che non gli interessa Hollywood, e che non ha mai pensato di scrivere o diventare regista. Gli piacerebbe lavorare con Jorge Fons e Guillermo del Toro, con i fratelli Coen o Martin Scorsese. Ma i suoi registi preferiti sono Felipe Cazals e Luis Estrada. A met della seduta fotograica andiamo tutti a mangiare in un ristorante del posto. Lattore chiede una birra e ordina quella che gli suggerisce la cameriera. E per il futuro?, gli domando. Alczar molto pi preoccupato della violenza nel paese che di vincere una statuetta dorata. Cos, mentre mangia con appetito, mi risponde: Continuare a lavorare. Il vero inferno questa vita. Altro che storie. A un certo punto di El inierno, Benny Garca (il personaggio interpretato da Alczar) chiede a suo nipote cosa vuole fare da grande. Con tono deciso, ladolescente risponde: Che domande fai? Voglio essere un bastardo come mio padre!. Il padre del ragazzo, il Diablo Garca, un narcotraicante che viene ucciso come un cane. Ma poco importa, perch per buona parte del ilm luomo viene ricoperto di elogi. Quindi El infierno unapologia del narcotraffico? A prima vista sembra quasi di s. I due personaggi principali, pur essendo assassini a sangue freddo, sono simpatici. Pronunciano frasi da antologia che mettono il dito nella piaga e descrivono tutto quello che sappiamo sul narcotraico: dai corpi sciolti nellacido ai battesimi con la pistola, dalla corruzione dei sindaci alle opere sociali dei narcotrafficanti, che costruiscono scuole e ospedali nei paesi dove vivono; ma come se lo raccontassero dallesterno. Visti cos, sembra che lo facciano solo per la loro famiglia. Per la promessa di una vita migliore. I giovani che diventano sicari non torneranno mai pi a lavorare in fabbrica, dove vengono pagati da schifo, dice lattore. Sanno che la vita corta. Ma non importa, perch grazie al narcotraico avranno donne e belle macchine. E le loro madri non saranno mai pi povere. Nel tardo pomeriggio ci dirigiamo verso quello che resta di una fattoria. Arrivando incontriamo un gruppo di bandoleros rivoluzionari. Stanno girando un programma western per la televisione via cavo. Quando vedono Alczar cominciano a gridare, emozionatissimi: Benny!. Durante una pausa, mentre gli aggiustano i capelli e gli riabbottonano la giacca, mi chiede di cosa mi occupo. Sinteressa di tutti. Ormai ho preso confidenza, e gli chiedo a bruciapelo se ha votato per Andrs Manuel Lpez Obrador, del Partito della rivoluzione democratica (Prd), di sinistra. S, ho votato per lui, ma non sono del Prd. Se sai come vivono le persone, non hai altra scelta che votare per chi promette di aiutare e sostenere i pi indifesi. Poi dice: Il Pan ci ha sorpreso per la sua voracit. Il giorno in cui questo signore grande e grosso diventato presidente non sapevo se essere contento o bestemmiare. Adesso mi succede la stessa cosa: meno male che il Pan se ne va, mi dico, peccato per che tornano quei igli di buonadonna del Pri. Alla ine della giornata siamo diventati tutti grandi amici. Alczar non vuole lasciarci andare via. Restate, andiamo a berci una birra. Vive in aitto in un appartamento modesto e non ha una macchina. Il giorno dopo deve partire per la Costa Rica per promuovere il suo ilm. Andr allaeroporto in autobus. Prima, per, deve passare a prendere i suoi panni in lavanderia. Allora mi viene in mente il culto per la vita da bastardi di El inierno. E penso che Alczar, con le sue contraddizioni, il suo talento, la sua generosit, la sua eleganza, la sua bravura come attore e la sua straordinaria sensibilit, non altro che un bastardo. Ma di quelli buoni. u sb

La condizione dellanatra
La vita di Damin Alczar stata movimentata. nato a Jiquilpan, nello stato del Michoacn. Quando aveva pochi mesi la sua famiglia si trasferita a Guadalajara. Da quel momento ha cominciato una vita da nomade che dura ancora oggi. Dice che ha visto il suo primo ilm a meno di tre anni, e che durante le superiori marinava spesso la scuola per andare al cinema. il terzo di sei fratelli e si autodeinisce taciturno e riservato. Strano se si considera che da allora, man mano che scopriva la letteratura fantasy, ha cominciato ad appassionarsi al grande schermo. Una volta, quando avevo dodici anni, mio padre mi ha chiesto cosa volessi fare da grande. Dei ilm, gli ho risposto. Lui ha alzato il dito e ha detto: Si chiama arte drammatica. Chiedo ad Alczar di cosa si occupi suo padre. Lui sospira: Ha fatto di tutto: pompiere, pugile, calciatore, postino, guardaboschi, poliziotto. In questo senso credo di somigliargli. A sei anni andato a vivere a Citt del Messico e crescendo i suoi interessi si sono diversiicati: ha provato a fare il torero, il funambolo, il pagliaccio e il musicista. Durante ladolescenza scriveva e disegnava. Poi ha valutato la possibilit di diventare veterinario. Dice che ha una passione per i rettili; devessere vero, visto come si sente a suo agio nel deserto. Dice che con il passare degli anni si reso conto che si stava rassegnando alla condizione dellanatra, che spiega in questi termini: Lanatra nuota, corre, vola e canta. Ma non nuota come un delino, non corre come un cervo, non vola come un falco e non canta come un usignolo. Alla ine stata la vocazione a trovare lui. Ha abbandonato la scuola e ha lavorato in fabbriche di plastica, matrici e profumi. andato a vivere a Tlaxcala. A diciottanni la idanzata lha introdotto in un gruppo teatrale, e lui ha capito subito che quello era il suo mondo. Ha cominciato con il teatro amatoriale e poi ha studiato recitazione allistituto nazionale di belle arti. Ha frequentato anche delle lezioni presso il Centro universitario teatrale, e stava per partire per andare a studiare recitazione nellUnione Sovietica. Era lepoca dei compagni e del blocco socialista, e il

Lanatra nuota, corre, vola e canta. Ma non nuota come un delino, non corre come un cervo, non vola come un falco e non canta come un usignolo

72

Internazionale 875 | 3 dicembre 2010

Feltrinelli

IN QUESTA PAGINA ACCADE DI TUTTO.

I NUOVI ROMANZI FELTRINELLI VI ASPETTANO IN LIBRERIA.

feltrinellieditore.it

Viaggi

Mare, libri e silenzio


Christopher Buckley, The Atlantic, Stati Uniti Il racconto dei sei mesi passati su una nave cargo negli anni settanta. Dagli Stati Uniti allo Sri Lanka, passando per loceano Paciico
molto in voga allora, ma io non lho mai considerato un anno sabbatico. stato lanno della mia avventura. Mi stavo imbarcando e cera una vena di romanticismo in tutto questo. In collegio avevo letto Conrad e Melville. complicato (o peggio, noioso) cercare di spiegare unossessione. La mia era stare in piedi sul ghiaccio della baia di Narragansett (tra New York e Boston) per guardare le grandi navi che si facevano strada nellestuario verso il mare aperto. Forse ha pi senso citare Moby Dick: Ogni volta che un umido e grigio novembre si insinua nella mia anima () allora decido che venuto il momento di mettermi in mare (). Se solo potessero saperlo, quasi tutti gli uomini in qualche modo, una volta o laltra, si accorgerebbero di provare il mio stesso sentimento verso loceano. Girai per il mondo. Non avevamo un itinerario isso: le navi cargo private come la nostra andavano dove cera il carico. Da New York, la Fernbrook mi aveva portato a Charleston, Panama, Los Angeles, San Francisco, Manila, Hong Kong, Bangkok, Singapore, Sumatra, Phuket (allepoca ancora una sterminata spiaggia bianca senza ediici), Penang, Port Swettenham, India e Ceylon (come ancora si chiamava allora). Lultima traversata da Colombo a New York, passando per il Capo di Buona Spe-

SCOtt StULBERG (CORBIS)

ra il 1970, avevo 18 anni e mimbarcavo per la prima volta. Non portavo scarpe da barca, ma anibi con la punta dacciaio. Facevo il mozzo su una nave cargo privata norvegese. La mia paga era di venti dollari a settimana, pi o meno cento dollari di oggi. Ricevevo 40 centesimi lora per gli straordinari, 60 la domenica. Non molto. Eppure quando sei mesi dopo ho lasciato il lavoro, mi sono ritrovato 400 dollari in tasca. La spesa pi alta era quella per le sigarette (un dollaro a stecca al duty free della nave; la birra costava tre dollari a cassa). Da allora non ho mai pi lavorato cos duramente n mi sono sentito tanto ricco. Il tatuaggio fatto a Hong Kong mi era costato sette dollari ed ancora sulla mia spalla destra, una grande macchia blu sbiadita. Di altre spese fatte a terra meglio non parlare. Lespressione anno sabbatico non era

Informazioni pratiche
Muoversi. Le maggiori compagnie di navigazione (Cma-Cgm, Canada Maritime, Bank Line) prevedono il trasporto di passeggeri sulle loro navi cargo. Il costo varia in base alla durata del viaggio (in media cento euro al giorno). Mangiare. Il men stabilito ogni giorno dal capo cuoco ed lo stesso dellequipaggio. Consigli. Prenotare con largo anticipo: i posti riservati ai turisti sono pochi. Non pi di 12, altrimenti sarebbe obbligatorio un medico a bordo (che di solito non c). Provvedere al proprio svago: lunica attivit programmata lesercitazione antincendio. Regole. La mancanza di un medico obbliga gli armatori a chiedere un certiicato di buona salute. Chi ha pi di settanta o ottantanni (la cifra varia in base alla compagnia) non ammesso a bordo. Le scale da fare sono tante. Leggere. Alberto Di Stefano, Il giro del mondo in barcastop, Feltrinelli 2007, 16,50 euro. La prossima settimana. Viaggio a Edimburgo. Ci siete stati e avete suggerimenti su tarife aeree, posti dove mangiare, libri? Scrivete a viaggi@ internazionale.it.

ranza era durata 33 giorni. Pi del previsto, a causa di un vento forza 10 nellAtlantico meridionale. Mi ricordo la sensazione di panico, controllato a stento, durante i turni al timone, sapendo che 31 vite dipendevano dalla mia capacit di governare una nave di 160 metri in mezzo al mare grosso. Quando venivano a darmi il cambio avevo le mani talmente tese e tremanti che non riuscivo nemmeno ad accendermi una sigaretta. Perino i pi anziani, che le avevano viste tutte, sembravano impressionati dalla tempesta: Forse noi afondare, eh?, aveva ammiccato un marinaio, senza alcuna ironia. I marinai erano soprattutto norvegesi, pi qualche tedesco e alcuni danesi. Gli addetti alle cucine erano cinesi. Il primo mattino di freddo (era novembre) mi aveva svegliato un tipo che aveva bussato alla porta della mia cabina urlando: Ova!. Ci ho messo qualche giorno a decifrare il messaggio. Uova. Colazione. Allepoca non cerano tv e dvd a bordo. Oggi, invece, le navi cargo possono trasportare ino a 12 passeggeri e vengono ser-

74

Internazionale 875 | 3 dicembre 2010

pito che svolgevo con una certa negligenza. Lultimo giorno a Manila, dopo un turno di guardia di 72 ore, unaltra enorme cassa era scivolata dalle cinghie rovesciando sul ponte cinquemila copie dei Racconti di Guy de Maupassant destinate alle scuole pubbliche della citt. Gli stivatori sembravano domandarsi se valesse la pena rubarle o meno. A quel punto non me ne importava pi niente. Ho fatto uno sbadiglio e ho detto al caposquadra: Bel libro, approittatene. In mare, a certe latitudini, la temperatura sui ponti di queste navi tocca i 45 gradi. Durante la pausa pranzo mi calavo con la scala sul ponte refrigerato, in fondo alla stiva numero due. L cerano tonnellate di mele Delicious dellOregon. Mi sedevo, allombra, in cima al mucchio di mele, sgranocchiandole come un criceto in paradiso. Un giorno ne ho mangiate otto. Poi, ruttando e strizzando gli occhi al sole, prendevo il mio martello idraulico e tornavo a rimuovere strati decennali di ruggine e vernice.

La mia prima giunca


Mi ricordo di quando ero nel punto pi alto della nave mentre attraversavamo il canale di Panama in mezzo alla foschia. Ho ancora in mente la strana sensazione di questa nave da quattromila tonnellate che continuava a salire nella chiusa. Oppure le sensazioni che ho provato nel vedere lalba sullo stretto di Malacca. Intanto i ragazzini che giocavano sul molo a Sumatra ridevano e ci tiravano le banane. Mi ricordo di quando abbiamo raccolto i pesci volanti morti sul ponte e li abbiamo portati al nostro cuoco danese, dolce, grasso e sdentato, che ce li ha cucinati fritti e ce li ha presentati la mattina dopo a colazione. Nel porto di Hong Kong, invece, ho visto la mia prima giunca, e ricordo ancora lo spettacolo del sole che sorge e incendia i tetti dorati delle pagode. Unaltra immagine che mi rimasta impressa quando mi sono calato da poppa, con una pericolante scala di corda, per raggiungere una barca su un iume che scorreva dentro la giungla. Dal silenzio assoluto si passava in un attimo ai versi delle scimmie e alle grida degli uccelli, mentre il chiaro di luna lambiva le fronde delle palme. Ripensandoci, come spesso mi capita, tutti questi porti mi sembrano accessibili solo con una nave cargo. La mia era vecchia, arrugginita e malandata, ma forse si pu fare la stessa cosa con una nave container nuova. u fas
Internazionale 875 | 3 dicembre 2010

viti tre pasti al giorno. Inoltre ci sono sauna, piscina, videoteca e molte altre comodit. Se oggi mimbarcassi come passeggero su una nave cargo, mi sforzerei di non trascorrere le lunghe giornate in mare (e vi assicuro che sono lunghe) guardando I Soprano. Mi piace pensare che avrei con me un baule di libri di Shakespeare, Dickens e Twain. Imbarcarsi su una nave cargo ofre qualcosa che nella nostra epoca inesorabilmente interconnessa diventato molto diicile, se non impossibile: uno splendido isolamento. Che ormai si pu avere solo se si prendono i voti monastici o si fanno le escursioni nel Kalahari. Oggi impossibile dire quali merci ci siano a bordo di una nave container. Noi trasportavamo ogni tipo di carico, tenendolo sempre bene in vista: auto della polizia, penicillina, Johnnie Walker etichetta rossa, sanitari, pistole, legname, palline da ping-pong e schede dellIbm. Una volta una gigantesca cassa piena di schede scivolata dalla rete e si rovesciata sul ponte mentre stavamo per salpare da San Francisco. Un milione di schede Ibm, abbastanza

per risolvere qualsiasi equazione. toccato a me buttarle tutte nel Paciico. stato una specie di emblematico lancio di coriandoli per salutare la nostra partenza dalla grande e moderna America verso lesotico e antico estremo oriente. La traversata durata tre settimane. A Manila sono riuscito a mettere piede a terra solo quattro giorni dopo lattracco. Siccome ero il pi giovane a bordo, per i primi giorni sono stato costretto a fare la guardia al carico nella stiva. Il mio lavoro consisteva nellimpedire agli stivatori di rubare, com-

Noi trasportavamo ogni tipo di carico, tenendolo sempre bene in vista: auto della polizia, penicillina, palline da ping pong

75

Graphic journalism Cartoline da Mosca


Rallegrati, tunica di speranza per coloro che sono nudi; rallegrati, tu che nutri i poveri e i diseredati. Rallegrati, pilastro incrollabile della chiesa! Fareste meglio a pregare per le pensioni.

Un gruppo di credenti prega per la ristrutturazione del monastero di Strastnoj, noto soprattutto perch tra le sue mura le truppe napoleoniche torturarono e fucilarono molti moscoviti.

I passanti non capiscono questo profondo interesse per la storia.

Pregate piuttosto contro i nostri dirigenti!

Fratelli e sorelle, preghiamo insieme contro il piano urbanistico!

Pregare contro gli ebrei? Non serve a niente

Credono che un intervento divino impedir la costruzione di un parcheggio sotterraneo l dove, secoli fa, cera il cimitero del monastero.

Tra gli ortodossi lantisemitismo non una cosa di cui vergognarsi.

I demoni sono terrorizzati dalla nostra presenza.


Le preghiere scioglieranno il ghiaccio.

Il nemico pi grande invisibile; cosa saranno mai in confronto gli ebrei e i funzionari del comune?

Il corpo senza sepoltura del fondatore dellUnione Sovietica il loro principale feticcio: basterebbe seppellirlo e la grazia scenderebbe su di noi.

76

Internazionale 875 | 3 dicembre 2010

Cosacco orto

d os

so

sato o i peonntatt a m ei e in c ologia. avr r e n o r N i ent a larch d con

on Ant

Parrocchiana del tempio

artista

Gli ortodossi - questo gli va riconosciuto - hanno partecipato anche alla difesa del quartiere Kadashi, per il quale si mobilitata tutta Mosca. Era un quartiere storico, vicino alla piazza Rossa, con case borghesi del seicento.

Giorno e notte i parrocchiani della chiesa vicina hanno offerto t e cibo ai difensori del quartiere Kadashi.

nnodo , Stat an osca o buttta Md evon u t gi oprio nociiare! pr scoc

Gli investitori erano perplessi: le mazzette erano state distribuite, le trattative concluse e gran parte del quartiere era gi stata demolita. Poi di colpo, il inimondo.

La vicenda ha attirato lattenzione dellopinione pubblica quando su internet apparso il video di una ruspa che attaccava alcuni attivisti nel cantiere.

Dove si sono cacciati?

o lcun Qua tta bru far una ine.

Dopo la storia della ruspa, ripresa da tutti i mezzi dinformazione, nel cantiere non si vedeva pi neanche un funzionario.

Il quartiere Kadashi non stato salvato, ma poco tempo dopo il sindaco di Mosca, Jurij Luzhkov, stato rimosso dal suo incarico.

Anton Nicolaiev nato nel 1976 e Victoria Lomasko nata nel 1978. Sono due autori di fumetti che vivono e lavorano a Mosca.
Internazionale 875 | 3 dicembre 2010

77

Cultura

Video

WATCHTHEGUILD/FLICKR

Luniverso parallelo
Mike Hale, The New York Times, Stati Uniti Le serie trasmesse solo online sono sempre pi numerose e rainate. La rete ormai una vera alternativa a tv e cinema
e serie web sono forse lunica forma darte o di spettacolo o in qualsiasi modo si voglia dire cresciuta in fretta ma rimasta completamente al di fuori dei circuiti culturali tradizionali. Chi saprebbe citare il titolo di una serie web? Forse qualcuno conosce Lonelygirl15 (lg15.com /lonelygirl15), la storia di un gruppo di ragazze che si racconta attraverso dei videoblog e che ha suscitato scalpore pi che altro quando si capito che era una iction. Eppure ce ne sono di molto interessanti. Per esempio The guild di Felicia Day, che prende di mira i giochi di ruolo online, di cui si da poco conclusa la quarta stagione. O Web therapy, la geniale creazione di Lisa Kudrow appena arrivata alla terza stagione, che ironizza sullindividualismo dei nostri tempi. Diicilmente se ne parla al di fuori della rete, ma le serie web si stanno moltiplicando: serie drammatiche o comiche, brevi episodi che aiancano quelli di famosi teleilm, serie danimazione, talk show, reality, programmi dinformazione, documentari. C un intero universo parallelo a quello del cinema e della tv, pi economico e diretto.

Una scena di The guild, serie web giunta alla quarta stagione Fiona parla della sessualit di suo marito con lanalista del coniuge, interpretata da unafascinante e nevrotica Meryl Streep, molto diversa e meno rassicurante di come labbiamo vista recentemente sul grande schermo. Dobbiamo tirare fuori lomo dalla sessualit, mormora prima di rivelare a Fiona che suo marito ha reagito con pi entusiasmo davanti a una foto dellattore David Hasselhof che a una della moglie nuda. Poi costretta a fare una pausa perch le esplode improvvisamente il reggiseno. Meryl Streep apparsa in altri due episodi che concludono la microstoria. Le nuove puntate escono ogni mercoled su lstudio.com/web-therapy. Riese, produzione canadese, non una novit: lanno scorso era apparsa su KoldCast, oggi trasmessa da Syfy. La cosa interessante che si tratta esplicitamente di un test per la tv. Syfy vuole capire se Riese pronta a fare il salto dalla rete alla tv via cavo, come ha fatto la serie Sanctuary nel 2008. Amanda Tapping, gi star di Sanctuary, la voce narrante. Riese esempliica perfettamente il compimento della parabola dellestetica steampunk: partita dalla fantascienza occidentale, dopo aver attraversato lanimazione e i fumetti giapponesi (dove ha prodotto cose magniiche come Fullmetal alchemist di Hiromu Arakawa o Il castello errante di Howl di Hayao Miyazaki)
Internazionale 875 | 3 dicembre 2010

La dottoressa Fiona
In Web therapy Lisa Kudrow, ideatrice e protagonista della serie, interpreta la terapeuta online Fiona Wallace, una donna acida e sostanzialmente incapace. Il quarantaseiesimo episodio, uno degli ultimi, un vero gioiello. Nelle finestre di una videochat

79

Cultura

Video

ANGIe RIeMeRSMA (WATCHTHeGUILD/FLICKR)

I protagonisti di The guild, vestiti come i loro avatar riapproda nella cultura popolare occidentale. Riese mescola i motivi visivi dellepoca vittoriana e della rivoluzione industriale con il ricco immaginario della fantascienza e del fantasy alla Tolkien: non mancano occhialoni da aviatore e antiquati caschi di protezione, insieme a delle specie di navidirigibili che galleggiano in aria. Christine Chatelain, una bellezza atletica che aveva una parte anche in Sanctuary, la cupa protagonista della serie, ma funziona abbastanza bene nella parte di principessa-guerriera in esilio. Su Syfy Sanctuary, non certo un capolavoro, era riuscita ad arrivare alla terza stagione: per Riese lobiettivo di superare il successo del predecessore sembra ragionevole. Siamo al settimo di dieci episodi, le nuove puntate escono tutti i marted e gioved su syfy.com/riese.

Bambini, radio e animazione


La serie originale di Babelgum.com, Kids Reenact, non precisamente satira di alto livello, ma quanto basta per farsi due risate. Il cast composto da bambini tra i sei e i sette anni, e gli episodi pi divertenti sono sulle parodie di show come The Hills in onda su Mtv, o il reality Keeping up with the Kardashians. I piccoli attori recitano con tutta lenfasi della mimica adulta: sospiri, alzate di spalle e occhi al cielo. Il risultato

divertente. In uno degli ultimi episodi, Kids reenact Project runaway, la parodia del reality sulla moda presentato dalla top model Heidi Klum. Tales from beyond the pale un progetto di Lerry Fessenden (regista cult di horror come Wendigo, The last winter) e dello sceneggiatore e regista Glenn McQuaid (I sell the dead). Tales from beyond the pale potrebbe essere deinito in modo un po riduttivo come un sito di podcast. Ma in realt lambizione di Fessenden e McQuaid far rivivere online il vecchio radiodramma. Gli ascoltatori abbastanza vecchi da ricordare altri tentativi di resuscitare il genere (gi compiuti dalla Cbs) ma anche quelli che si sono appassionati a programmi come This american life, che si rif stilisticamente ai gloriosi anni della radio possono apprezzare questi macabri racconti per adulti. Tra gli sceneggiati gi disponibili in rete, ognuno della durata di mezzora, ci sono British and proud, del regista Simon Rumley (autore del ilm Red, white & blue), un racconto satirico sullangloilia, limperialismo e il sesso con gli indigeni, e Is this seat taken, della scrittrice Sarah Langan, una storia ambientata lungo la linea ferroviaria di Long Island. Il progetto Tales from beyond the pale prevede episodi scritti dallo stesso Fessenden e da Paul Solet. Sul sito talesfrombeyondthepale.com sono a disposizione gratuitamente dei brevi ile di anteprima, ma ascoltare un intero dramma costa 1,99 dollari.

Sul sito del network televisivo Showtime si possono vedere i corti di animazione fuoriusciti da Dexter, la serie sul poliziotto della scientiica in realt spietato serialkiller. I sei episodi da due o tre minuti di Dark echo raccontano una storia autonoma, che cominciano con i funerali di Harry, il padre adottivo di Dexter. Nelle puntate web tutta la narrazione aidata ai disegni animati o ai monologhi interiori di Dexter (la voce sempre quella dellattore della serie tv, Michael C. Hall). Le storie sono la parte pi debole della serie televisiva, e lo stesso si pu dire per i cartoni via web. In compenso i primi tre episodi sono stati disegnati dal grande fumettista Bill Sienkiewicz. Il sito Hulu, al di l di prodotti come Real housewives e Cops, rilancia negli Stati Uniti vere e proprie perle. La sezione Criterion Collection stata inaugurata nel febbraio scorso con una scelta di titoli della serie giapponese Zaitochi, ilm di combattimenti di spada. Da poco ha messo on-line Salesman (1968), il documentario dei fratelli Albert e David Maysles e di Charlotte Zwerin. Hulu trasmette anche gli episodi dellafascinante serie danimazione Princess Jellyish, basata su dei celebri shojo manga (fumetti per donne): al centro della storia un gruppo di ragazze socialmente emarginate che condivide un appartamento con un travestito. Gli episodi web si aiancano quasi in tempo reale alla messa in onda della serie in Giappone su Fuji tv. u nv

80

Internazionale 875 | 3 dicembre 2010

Cultura

Cinema
Italieni
I ilm italiani visti da un corrispondente straniero. Questa settimana paul bompard, corrispondente di Times Higher Education e collaboratore del Times.

Visti dagli altri

Mario Monicelli, 1915-2010


morto a roma uno dei pi importanti registi del cinema italiano. aveva 95 anni Mario Monicelli, regista e sceneggiatore, uno dei padri della commedia allitaliana, morto il 29 novembre gettandosi da una inestra dellospedale San Giovanni di Roma, dove era ricoverato. Monicelli, insieme ad Age, Scarpelli, Tonino Guerra, Giorgio Salvioni e Suso Cecchi DAmico, ha ricevuto due nomination agli Oscar per la miglior sceneggiatura con I compagni e con Casanova 70. Altri tre dei suoi ilm (I soliti ignoti, vinto tre volte il premio per la regia (nel 1957 con Padri e igli, nel 1976 con Caro Michele e nel 1982 con Il marchese del Grillo) e, nel 1994, ha ricevuto una menzione speciale per Cari fottutissimi amici. Nel suo cinema Monicelli ha sempre mescolato umorismo e ironia con una vena di amarezza. I suoi eroi sono spesso personaggi che si lanciano in imprese destinate al fallimento, ma nel modo pi divertente possibile, talvolta, come in Amici miei, rievocando episodi della sua giovinezza. Il suo ultimo ilm stato Le rose del deserto, del 2006. shalini Dore, variety

NOI CREDEVAMO

Di Mario Martone. Italia/Francia 2010, 170 Le storie intrecciate di diversi personaggi, in parte reali, in parte inventati, nel corso del risorgimento italiano, dallinizio dellottocento ino ai tempi di Garibaldi. Il ilm di Martone sembra un polpettone, invece solo stranissimo. Grandi afreschi epici con iconograia enfaticamente risorgimentale, appunto. Complesse esplorazioni delle psicologie dei protagonisti. E, verso la ine, un momento surreale da macchina del tempo. Un ilm di qualit, colto, concepito con cura in ogni dettaglio e girato con grande maestria. Illustra con eicacia conlitti, tradimenti e delusioni. E come il romantico sogno iniziale di una nuova Italia unita, democratica e repubblicana deve mutare e scendere a compromessi per far s che possa esistere unItalia unita. Un progetto ambizioso, che racconta mezzo secolo di storia italiana, dal sud al nord. Molti ottimi attori, che spesso lavorano in modo sublime ma a momenti appaiono un po rigidi. Dura tre ore che per passano velocemente. Prima di andarlo a vedere potrebbe essere una buona idea ripassare la storia del risorgimento, per non perdersi tra personaggi ed eventi storici.

mario monicelli La grande guerra e La ragazza con la pistola) hanno ricevuto la nomination come miglior ilm straniero. Nel 1959 La grande guerra ha anche vinto il Leone doro alla Mostra del cinema di Venezia, che gli ha conferito un premio alla carriera nel 1991. A Berlino ha

Massa critica
Dieci ilm nelle sale italiane giudicati dai critici di tutto il mondo
T G HE ra D n A Br I e LY LE tag T n EL Fr F EG an I G a ci A R a R A O PH G C LO an B ad E a AN D T M G HE A ra G IL n U Br A et R T a D G H E gn I A ra a N n IN Br D et E P L a E Fr IB gna N D an R EN ci AT a T IO LO N St S at A iU N n GE L E i ti L E Fr M S T an O IM ci N a D E S E T St H E at N iU E n W T i t i YO St H E R at W K T iU A IM ni S H E ti I S N G T O N PO ST

Media

nowhere boy cattivissimo me harry potter incontrerai Killer insiDe me precious social networK stanno tutti bene lultimo esorcismo lo zio boonmee

11111

- 11111 11111 11111 -

- 11111 11111

11111 11111 11111 11111 11111 11111 11111 11111 11111 11111

- 11111 11111 11111

- 11111 11111 11111 11111

- 11111 11111 11111 - 11111 - 11111 11111 - 11111 11111 11111 11111 11111 - 11111 11111 11111 11111 11111

11111 11111 11111 11111

11111 11111 11111 11111 11111 11111 11111 - 11111 11111 11111 11111 11111 11111 11111 11111 11111 11111 11111 11111 11111

- 11111 11111 11111 -

- 11111 11111

11111

- 11111 11111 11111 11111 11111 11111 11111 11111 - 11111 11111 11111 11111 - 11111 -

Legenda: Pessimo Mediocre Discreto Buono Ottimo

82

Internazionale 875 | 3 dicembre 2010

I consigli della redazione

THE SOCIAL NETWORK

PRECIOUS

ANIMAL KINGDOM

Di David Fincher (Stati Uniti, 121)

Di Lee Daniels (Stati Uniti, 109)

Di David Michd (Australia, 113)

In uscita
IL RESPONSABILE DELLE RISORSE UMANE

Di Eran Riklis. Con Mark Ivanir, Noah Silver. Israele/Francia/ Germania/Romania 2010, 103 Siamo nel 2002. Unoperaia emigrata dallex Unione Sovietica muore durante un attentato a Gerusalemme. Un reporter scopre che la ragazza era stata licenziata da poco da un grosso paniicio e che il suo corpo, una settimana dopo lattentato, non ancora stato identiicato. Accusa allora gli ex datori di lavoro di Yulia (cos si chiama la ragazza) di indiferenza. Il responsabile delle risorse umane del paniicio, incaricato di comporre la faccenda, parte insieme al giornalista per riportare la salma nel suo paese di origine. Ma n il marito n il iglio di Yulia possono irmare il certiicato di morte. Lunica la sua vecchia nonna che vive in un remoto villaggio. Il viaggio prosegue. Il ilm di Eran Riklis, tratto da un romanzo di A.B. Yehoshua, racconta una storia drammatica. Ma Riklis riesce a iniettare un po di umorismo nel dramma e, aiutato da un ottimo cast, non sconina mai nel melodramma. Uri Klein, Haaretz
INCONTRERAI LUOMO DEI TUOI SOGNI

thony Hopkins e Gemma Jones) si separa dopo quarantanni di matrimonio. Anche la loro iglia (Naomi Watts) e il marito (Josh Brolin), un romanziere molto poco rainato, cominciano a guardarsi intorno. Nessuno dei personaggi sembra soddisfatto di quello che ha. Tutti cercano qualcosa di pi ma, con ununica, ironica eccezione, iniranno con qualcosa in meno. Woody Allen ha fatto ilm che echeggiavano echov o Bergman: qui d un morso a Balzac. Il mondo dominato dallegocentrismo e dalla meschinit e quasi tutto quello che facciamo inisce in inima farsa. Lamarezza a tratti sembra non dare scampo, ma le scene dei litigi, con i personaggi che entrano ed escono dalle stanze, raggiungono punti di virtuosismo degni del miglior Altman. David Denby, The New Yorker
TORNANDO A CASA PER NATALE

mas e Anne-Marie Duf ) a ruoli secondari. Ma il ilm comunque ben fatto e ha un suo stile deinito. Peter Bradshaw, The Guardian
LULTIMO ESORCISMO

A casa per natale menta la posta in gioco riuscendo sempre a mantenere un equilibrio. Ma la qualit del ilm soprattutto nellesaltare i dettagli e i piccoli momenti. Hamer bravo in questo, ed forse unico nel cinema norvegese. Kjetil Lismoen, Aftenposten
NOWHERE BOY

Di Bent Hamer. Con Nina Andresen Borud. Norvegia/ Svezia/Germania 2010, 90 Alla ine Bent Hamer e il popolare outsider della letteratura norvegese Levi Henriksen si sono incontrati, dando vita a un ilm insolito e sentimentale, complesso e ricco di dialoghi. La sera di Natale i destini di vari personaggi sintrecciano in una trama ambiziosa che Hamer dirige con mano sicura. Ci troviamo nel microcosmo descritto nei racconti di Henriksen, nel bel mezzo dei preparativi pi o meno felici della sera di Natale. Hamer, cos come Henriksen, non ha paura di essere sentimentale. E il ilm ci guadagna. Le loro storie lepisodio incentrato sul personaggio di Paul, che si traveste da Babbo Natale per vedere i suoi igli, senza essere riconosciuto probabilmente il pi completo e soddisfacente sembrano sempre siorare il dramma, e Hamer au-

Di Woody Allen. Con Naomi Watts, Josh Brolin. Stati Uniti/ Spagna 2010, 98 Nellacido ma ben recitato nuovo ilm londinese di Woody Allen, una coppia di anziani (An-

Naomi Watts

Di Sam Taylor-Wood. Con Aaron Johnson, Kristin Scott Thomas. Gran Bretagna 2009, 96 Nel suo primo lungometraggio Sam Taylor-Wood dimostra grande padronanza tecnica nel raccontare la travagliata adolescenza di John Lennon. Per essere il debutto al cinema di una videoartista, il progetto abbastanza convenzionale, ma il ilm molto ben fatto, arricchito da interpretazioni generose, e ha il pregio di aprire una inestra sulla preistoria dei Beatles mostrando i costi umani che si devono scontare per liberare il proprio spirito e diventare famosi. Il giovane John vive con la zia Mimi, issata con le buone maniere, ma amorevole. Quando scopre che la madre vive a pochi isolati di distanza sinnesca una specie di triangolo amoroso in cui John diviso tra la madre (lamante) e la zia (la moglie tradita). La sua unica salvezza la musica. Aaron Johnson convincente e se sembra un po supericiale, forse perch anche Lennon, da ragazzo, era pi supericiale. Ovviamente lazione si concentra su di lui, limitando le vere star del ilm (Kristin Scott Tho-

Di Daniel Stamm. Con Patrick Fabian, Ashley Bell. Stati Uniti/ Francia 2010, 87 Il frustrante falso documentario di Daniel Stamm, su un into esorcista che si trova apparentemente di fronte a un vero caso di possessione demoniaca mantiene ogni promessa ino a dieci minuti dalla ine. Poi un inale forzato e generico manda allaria tutte le inquietanti ambiguit del ilm. ancora pi triste perch ino alla scena prima si resta coinvolti, turbati e anche un po terrorizzati. Deciso a dimostrare che gli esorcismi sono uninvenzione, il reverendo Cotton Marcus convince una troupe a seguirlo in una fattoria dove c una ragazza posseduta. La trama abbastanza semplice per funzionare. Gli attori sono bravi e risultano spontanei. Peccato per il inale. Tom Huddleston, TimeOut
WE WANT SEX

Di Nigel Cole. Con Sally Hawkins, Miranda Richardson. Gran Bretagna 2010, 113 Dopo un tour a Hollywood, il britannico Nigel Cole torna su un terreno a lui pi congeniale, e cio quello di una storia vera di gente comune in circostanze eccezionali. E stavolta sono le discriminazioni sul lavoro subite dalle donne britanniche negli anni sessanta. Cole ha messo insieme un ottimo cast che riempie con grande serenit i comodi archetipi forniti dallo sceneggiatore Billy Ivory. Lintento politico inisce in secondo piano, ma il ilm una commedia rassicurante come un t servito caldo allora giusta. Liz Beardsworth, Empire

Internazionale 875 | 3 dicembre 2010

83

Cultura

Libri
Italieni
I libri italiani letti da un corrispondente straniero. Questa settimana Vanja Luksic, del quotidiano belga Le Soir e del settimanale francese LExpress.
GIOVANNI FASANELLA E ROSARIO PRIORE

Dalla Francia

Laghi di fuoco
Con il suo secondo libro sui genocidi in Ruanda Pierre Pan punta il dito contro gli Stati Uniti e Israele Il giornalista investigativo Pierre Pan ha scritto due libri su quello che successo in Ruanda. Il primo nel 2005, Noires fureurs, blancs menteurs. Il secondo, Carnages, appena stato pubblicato da Fayard. Secondo Pan la Francia stata vittima delle grandi manovre statunitensi per ridurre linluenza di Parigi nella regione dei grandi laghi. Pan sostiene che presentare tutte le vicende che si sono svolte nella regione dei grandi laghi come conseguenze e scossoni delluscita dei vari stati dal colonialismo un po supericiale. Spesso la
NIGEL PAvITT (JAI/CoRBIS)

Intrigo internazionale Chiarelettere, 195 pagine, 14,00 euro Dopo tanti anni di silenzio, Rosario Priore, il magistrato che si occupato di grandi inchieste giudiziarie (il caso Moro, Ustica, lattentato al papa) degli anni settanta e ottanta, risponde alle domande del giornalista Giovanni Fasanella. Sembra un fantasioso giallo, eppure Priore dimostra di conoscere bene quella che stata per tanto tempo lindicibile verit: dietro a tante stragi, a cominciare da piazza Fontana, cerano i servizi segreti di vari paesi. Non solo quelli dellUnione Sovietica e degli Stati Uniti, ma anche di Israele, Francia, Gran Bretagna, Germania dellEst e altri. Il iloarabismo italiano sarebbe costato la vita non solo a Enrico Mattei ma anche ad Aldo Moro e ai passeggeri del volo Itavia esploso nei cieli di Ustica. Nellultimo caso per lobiettivo dei caccia militari, che probabilmente erano francesi, era laereo di Gheddai. La politica prolibica dellItalia probabilmente allorigine anche della strage di Bologna: Una lezione al paese, secondo Priore. Nell ultimo capitolo il giudice conclude amaramente: Tutte, o quasi, le inchieste sulle grandi stragi si sono rivelate un fallimento. La giustizia si sempre dovuta fermare prima di scoprire il livello pi alto di responsabilit.

Lago Mutanda Francia viene descritta come una potenza oscura e maleica e Paul Kagame come leroe della liberazione. Ma la verit che Parigi non ha pi il potere che le si attribuisce nella regione. Sono gli Stati Uniti, sostiene Pan, a orchestrare tutto. Ma non sono i soli: per avere una visione dinsieme di quello che accade nellAfrica orientale e nella regione dei grandi laghi necessario introdurre altri attori importanti, cio Israele e la Cina. Les Inrockuptibles

Il libro Gofredo Foi

Un po pi di saggezza
TZVETAN TODOROV

Una vita da passatore. Conversazione con Catherine Portevin Sellerio, 482 pagine, 20,00 euro Nato a Soia nel 1939 e cresciuto in una famiglia di intellettuali nel pieno dellera staliniana, emigrato in Francia nel 1963, Todorov si afermato come uno dei grandi studiosi e pensatori del nostro tempo, ragionando di formalisti russi e strutturalismo, di letteratura fantastica e simbolismi, di Mikhail Bachtin e Tocqueville,

di nazismo e comunismo, di Shoah e morali della storia. Nella sua vasta e fondamentale produzione spicca, per quanto ci riguarda, La conquista dellAmerica. Il problema dellaltro, un libro importante al di l del suo campo speciico. Le conversazioni qui raccolte sono appassionanti, e partono dalle motivazioni personali di ragionamenti impersonali. Afrontandole, Todorov dice: Mi sono reso conto che avevo seguito una vita da passatore in pi di un modo: dopo aver attraversato

io stesso le frontiere, ho cercato di facilitarne il passaggio ad altri: tra paesi, lingue, culture, tra ambiti di studio e disciplinari nel campo delle scienze umane, ma anche tra il banale e lessenziale, il quotidiano e il sublime, la vita materiale e la vita spirituale. Analizza e si analizza, ricorda e rilette, e soprattutto confronta e collega. E aspira, inine, a un po pi di saggezza. Libro dopo libro, il passatore Todorov ci guida in una ricerca che ci di aiuto e di esempio. u

84

Internazionale 875 | 3 dicembre 2010

I consigli della redazione

DARIA BIGNARDI

HARUKI MURAKAMI

GABRIELLA GIANDELLI

Un karma pesante (Mondadori)

I salici ciechi e la donna addormentata (Einaudi)


TABISH KHAIR

Interiorae (Coconino Press)

Il romanzo

Quel che resta di Auster


Sunset Park Einaudi, 228 pagine, 19,50 euro Chi pratico dellopera di Auster sar abituato a una peculiare miscela di inlussi provenienti dalla letteratura statunitense e dalla ilosoia europea. Ma questo nuovo libro pi convenzionale e si dilunga molto di pi sullintreccio e sulla caratterizzazione che sulle astuzie postmoderne di molte opere precedenti. La trama relativamente semplice, soprattutto a confronto con altri romanzi di Auster. Miles Heller, 28 anni, lavora per una societ della Florida che smaltisce i beni rimasti nelle case abbandonate da persone e famiglie durante la crisi inanziaria. La vita del protagonista una catastrofe al rallentatore, un lungo viaggio nel monotono squallore dei lavori umili e di unanonima apatia. Allinizio del romanzo Miles si appena innamorato di una studentessa di liceo diciassettenne, Pilar Sanchez. Quando una delle sorelle di Pilar cerca di ricattarlo, fugge dalla Florida a New York per restare nascosto inch la sua ragazza non diventer maggiorenne. Miles si stabilisce in una casa occupata gestita dal suo amico dinfanzia Bing Nathan, batterista in un gruppo grunge locale e proprietario di un negozio dove si riparano oggetti antiquati come telefoni a disco e macchine da scrivere. La casa si trova nella parte ovest di Sunset Park a Brooklyn, una zona di afitti bassi a qualche fermata di metropolitana dalle aree eleganti della Brooklyn dei palazzi in pietra bruna. Il resto del romanzo, che cambia prospettiva e protagoniELOY ALONSO (REUTERS)

PAUL AUSTER

Paul Auster
sta a ogni sezione, narra le vicissitudini di Miles e dei suoi coinquilini. La tensione verso la normalit di Miles si contrappone allo sforzo di Bing per difendere il sogno idealista e controculturale della comune. Alice Bergstrom sta cercando di portare a termine un dottorato alla Columbia University mentre la sua relazione con uno scrittore egocentrico comincia a naufragare. Ellen Brice, agente immobiliare e aspirante artista, si confronta con uninsoddisfazione estetica e unintollerabile frustrazione sessuale. Sul piano formale, Sunset Park meno giocoso della prima metanarrativa postmoderna di Auster. Di fronte alla piattezza degli efetti stilistici, il solo intreccio non abbastanza denso per attribuire al romanzo la profondit e linteresse che potremmo aspettarci da questo autore. Fa comunque piacere vedere Auster compiere questa mossa tempestiva oltre le involuzioni e i voli pindarici del postmodernismo, anche se quel che resta alla loro scomparsa non entusiasma granch. Michael Sayeau, New Statesman

Il bus si fermato Nuova Delphi, 180 pagine, 15,00 euro Tabish Khair adotta un espediente narrativo visto spesso al cinema: usare un incidente stradale per legare tra loro storie frammentate. Il bus si fermato tesse un ritratto evocativo dellIndia rurale e delle piccole citt attraverso un viaggio sullo sgangherato bus privato che percorre il tragitto tra Gaya e Phansa. Il variegato cast dei personaggi ofre un assaggio di alcuni aspetti dellIndia contemporanea. Sintrecciano vite assai diverse: lo sboccato autista Mangal Singh, romanziere mancato, abbandonato dalla moglie e sfruttato da suo cugino e datore di lavoro; la signora Mirchandani, compiaciuta e prospera matriarca ind; Farhana Begum, eunuco nostalgico dei giorni gloriosi in cui gli hijra erano pi che prostitute e mendicanti ai matrimoni; Rasmus, un uomo dafari frustrato di discendenza mista indiana e danese; Chottu, il ragazzo servo, in fuga dalla scena di un crimine terribile; Zeenat, una sexy donna di strada. Eppure Khair sembra pi interessato alla partenza e allarrivo che al viaggio stesso. In Il bus si fermato ci sono i frammenti di un grande libro, un ritratto poetico della vita in una piccola citt indiana. Ma, nel complesso, il romanzo ammonta a meno della somma delle sue parti. Alev Adil, The Independent
ALAN BENNETT

ra. Oggi diicile credere quanto angusti fossero i conini mentali e geograici di queste persone vissute in unepoca pretelevisiva. Diidenti per natura, i Bennett non mettono mai in discussione i ruoli che la societ gli ha assegnato. Il padre, musicalmente dotato, in circostanze pi felici sarebbe stato un violinista professionista, ma diventato un macellaio. La madre, una volta sposata, rimasta a casa mentre le sue sorelle, single e avventurose, perseguivano le loro carriere. I Bennett rimpiangono amaramente di non aver inito le scuole, e nellistruzione vedono un passaporto per tutto ci che gli manca: la iducia in se stessi, la capacit di stare in societ e di condurre una vita come le altre. Con gli anni si ripiegano su se stessi ino al punto in cui la loro timidezza diventa patologica. Nel 1966 la madre colpita da una malattia misteriosa che viene diagnosticata come depressione, ma include delirio e paranoia. Le soferenze del padre non sono da meno: mentre Alan e il fratello si occupano delle loro giovani vite, lui, pensionato, fa il badante a tempo pieno, e visita la moglie ogni giorno durante i suoi frequenti ricoveri. La storia familiare di Bennett, che comprende gustosi ritratti in miniatura delle due zie libertine, scritto con la sua caratteristica semplicit ed eleganza, senza una parola o una virgola di troppo. Brooke Allen, Salon
SALMAN RUSHDIE

Una vita come le altre Adelphi, 173 pagine, 17,00 euro In questa splendida narrazione autobiograica il drammaturgo Alan Bennett resuscita una cultura che sembra remota come quella dellantica Atene: la Gran Bretagna provinciale della classe operaia prima della guer-

Luka e il fuoco della vita Mondadori, 216 pagine, 19,50 euro Luka e il fuoco della vita arriva ventanni dopo Harun e il Mar delle storie, scritto poco dopo la pronuncia della fatwa contro Rushdie. Quel libro era in parte la risposta alla mostruosit del suo ritiro forzato dal mondo e in parte un dono per il suo iglio

Internazionale 875 | 3 dicembre 2010

85

Cultura

Libri
Zafar. La storia centrale si ripete in Luka e il fuoco della vita, scritto per il iglio pi piccolo di Rushdie, Milan, che comprensibilmente voleva anche lui il suo libro. Quando Luka, fratello minore di Harun, ha dodici anni, suo padre scivola in un sonno dal quale potrebbe non svegliarsi pi. Cos Luka simbarca in unaudace missione nel Mondo Magico, deciso a tornare con il Fuoco della vita per risvegliarlo. Il parallelo tra lavventura tradizionale e la moderna cultura dei videogiochi sfruttato in modo divertente, ma Rushdie ha anche temi pi seri da afrontare: la risonanza emotiva del libro proviene da un padre che mostra i limiti del suo potere e avverte lavanzare della mortalit. Alex Clark, The Guardian
miChaeL thomas

gli, sul punto di perdere tutto. Rimasto al verde, vive temporaneamente nella camera da letto del iglio di un amico e deve trovare pi di 12mila dollari in quattro giorni. A raccontare questa e altre impossibilit un uomo a pezzi. Una delle domande che il romanzo pone con pi insistenza : come perseguire il sogno americano (o qualunque altro sogno) quando il fattore razziale cos ingombrante? Combattendo contro un destino preordinato dai suoi geni, il narratore di Thomas un uomo perennemente in pericolo. La narrazione in prima persona ha degli svantaggi : lio per sua natura solipsistico, e qui cade a volte in unarrogante autocommiserazione che pu annoiare il lettore. Kaiama L. Glover, The New York Times
CLment Chroux

Un uomo a pezzi Nutrimenti, 495 pagine, 19,50 euro Il narratore, uno scrittore nero che vive a Boston e deve mantenere la moglie bianca e tre i-

Diplopia Einaudi, 132 pagine, 19,00 euro Clment Chroux, storico della fotograia, ha passato in rassegna i giornali statunitensi e in-

ternazionali usciti l11 e il 12 settembre 2001, per capire come mai, guardando le fotograie degli attentati, abbiamo limpressione di vederci doppio. Dell11 settembre, levento pi fotografato della storia, abbiamo visto poche e ripetitive immagini. Foto in cui, scrive Chroux, la soferenza di un ediicio domina e prevale su quella delle vittime: un disastro urbano prima che umano. Ma non inisce qui: oltre a ripetersi le immagini dell11 settembre sembrano anche richiamarne altre, ofrendo una sensazione di dj-vu. Con una diferenza. Le foto statunitensi sembrano rievocare quelle di Pearl Harbor. Ground zero spirit di Thomas Franklin, con tre vigili che issano la bandiera americana sulle rovine fumanti, ricalca Raising the lag on Iwo Jima di Joe Rosenthal. Le foto europee, al contrario, richiamano da un lato Hiroshima e Nagasaki, dallaltro il Vietnam. Diplopia un libro esemplare sia per il suo rigore sia per la sua inventiva. Grme Truc, Marianne

europa dellest

GooGLE

katrina kaLda

Un roman estonien Gallimard Tallinn, Estonia, 1994. August, un giovane introverso, incontra Eerik Pall, politico e industriale che lo aiuta a entrare al giornale Tnapev. Qui gli viene chiesto di scrivere un feuilleton patriottico e August riversa su personaggi ittizi la sua storia e la passione per la moglie del suo mecenate. Finch i personaggi non si ribellano. Katrina Kalda nata in Estonia. Vive in Francia.
saBrina janesCh

Katzenberge Aubau Nele Leibert va in Ucraina per far luce su alcuni episodi oscuri della vita del nonno, creduto responsabile della morte del fratello. Sabrina Janesch nata nel 1985 in Germania da una famiglia tedesco-polacca.
oLga tokarCzuk

non iction Giuliano Milani

apri bocca e gli dai iato


stefano Bartezzaghi

Non se ne pu pi. Il libro dei tormentoni Mondadori, 257 pagine, 17 euro Prima che intorno agli anni settanta laggettivo coatto diventasse un tormentone per indicare un giovane povero e violento abitante nelle periferie romane, questa parola aveva un senso tecnico in psicologia, dove signiicava qualcosa di irrilesso, un comportamento che una persona mette in atto automaticamente, costretta da un impulso di cui non del tutto consapevole. La linguista

Caterina Donati mi spiega che tormentoni come in qualche modo o senza se e senza ma sono frasi coatte: una volta introdotte tendono a difondersi come virus infestando i discorsi di tutti e contribuendo a indebolire la consapevolezza di ognuno. Con la sua scrittura sempre sorvegliata, Bartezzaghi li raccoglie in questo libro, li spiega, prova a classiicarli e alla ine, come al solito, ci gioca. Si ride, ma soprattutto si rilette sul perch queste piccole unit linguistiche siano cos fastidio-

se. Non tanto una questione estetica a sconsigliare di dire trend negativo o prove tecniche di governissimo, ma un problema di etica. Queste espressioni nuocciono perch, essendo gi pronte, non sollecitano la nostra capacit di tradurre eicacemente un pensiero in parole, e realizzano solo linutile efetto di assecondare un impulso a parlare. E allora, conclude Bartezzaghi, se le armi del tormentone sono la ripetizione e lipnosi potremmo provare a stare svegli, e variare. u

Les prgrins Noir sur blanc Un libro di viaggi composto da una miriade di testi brevi che danno un panorama variopinto del nomadismo moderno. La scrittrice polacca raccoglie storie, immagini e situazioni su un mondo noto e al tempo stesso misterioso.
aLina Bronsky

Die schrfsten Gerichte der tatarischen Kche Kiepenheuer & Witsch Rosalinda la nonna migliore del mondo. tartara ed cresciuta in un orfanotroio. Vive in Unione Sovietica con il marito e la iglia. Alla nascita della nipote, Animat, comincia a tramare per trasferire la famiglia in Germania. Bronsky nata nel 1978 in Russia. Vive in Germania. Maria Sepa

86

Internazionale 875 | 3 dicembre 2010

IL CLIMA, LA MAFIA E IL NUCLEARE RACCONTATI DAI PROTAGONISTI


Presentandoti all ingresso di Pi libri pi liberi nei giorni degli incontri con questa copia di Internazionale avrai diritto all ingresso ridotto a 4 euro. Laccesso alle sale consentito no a esaurimento posti.
Sabato 4 dicembre ore 19 caff letterario Tempeste. Il clima che lasciamo in eredit ai nostri nipoti, lurgenza di agire James Hansen con Sylvie Coyaud Domenica 5 dicembre ore 15 sala diamante Al Nord la maa non esiste. Presentazione di Nomi, cognomi e infami Giulio Cavalli con Emiliano Fittipaldi Mercoled 8 dicembre dalle 16 ore 17 sala rubino Il segreto delle tre pallottole. Il nucleare tra usi civili e militari Maurizio Torrealta con Massimo Scalia

TUTTI DENTRO

Edizioni Ambiente e Verdenero a Pi libri pi liberi EUR Palazzo dei Congressi, Roma (stand D 14)

www.edizioniambiente.it

www.verdenero.it

Cultura

Libri
Ricevuti
ROB BREZSNY

Roboroscopo Rizzoli, 264 pagine, 14,90 euro La raccolta per ciascun segno dello zodiaco del meglio della produzione degli ultimi dieci anni di Brezsny. I pi belli tra quelli pubblicati su Internazionale ma anche una ricchissima selezione di inediti, tra cui il suo primo oroscopo in assoluto.
JOHN MAYNARD KEYNES

Hussein, dove la dittatura ovunque, nella vita pubblica come in quella privata.
DAVID REMNICK

Obama Feltrinelli, 640 pagine, 30,00 euro Il direttore del New Yorker racconta le circostanze, le esperienze di vita e lambizione che hanno portato Barack Obama alla Casa Bianca.
JOHNNY PALOMBA

Fumetti

Vuoto rinascimentale
FRANCESCO CATTANI

Barcazza Canicola, 128 pagine, 14,00 euro Come raccontare la palude contemporanea di un perenne giorno della marmotta, stile Bill Murray in Ricomincio da capo? Si pu fare come Gabriella Giandelli nel libro Interiorae, che si conclude con un 11 settembre in miniatura (ma dallinterno: da qui il titolo). Oppure si pu fare con la cronaca di brevi momenti di unestate al mare, unestate che potrebbe appartenere a qualsiasi tempo, pur essendo calata in questi tempi immobili. La dimensione estatica, sospesa, contemplativa, dei personaggi nei confronti dellambiente in cui sono immersi, lo stratagemma dellautore che cos rovescia la rappresentazione del cinismo piccolo borghese, della sua ipocrisia. Dialoghi precisi della quotidianit, ma rarefatti, sintervallano ai

silenzi di unatmosfera altrettanto rarefatta, metaisica. Vuoto della contemporaneit o magniico limbo? Cattani intriso di pittura classica, soprattutto quella del rinascimento. Invece che rappresentarci il brutto dellera contemporanea attraverso unestetica del brutto, tendenza molto difusa, compie loperazione opposta. Narrazione minimale e immagini maestose: lexploit di un fumetto concettuale e (neo) classico insieme. Larte di un paese, il senso del bello, la sua voluttuosit, restituita attraverso un lavoro fondato sul trionfo del segno graico, che da sempre il marchio dei (futuri) maestri del fumetto. Un segno da cui sono banditi colore e chiaroscuri allo scopo di far afondare il lettore, con grazia sensuale, nel biancore. Francesco Boille

Sono un liberale? Adelphi, 320 pagine, 22,00 euro Keynes afronta le contraddizioni di fondo del capitalismo, che per funzionare deve magniicare uno dei peggiori vizi delluomo: lavidit di denaro; racconta quello che ha visto nella Russia comunista, di cui analizza con precisione la forza e le debolezze; coglie il tramonto del laissez-faire.
NOAM CHOMSKY E ILAN PAPP

Palomba vintage Fandango, 160 pagine, 10,00 euro Le recinzioni dei grandi classici del cinema mondiale ma anche i grandi successi dellultima stagione.
LEV GUDKOV E VICTOR ZASLAVSKY

Ultima fermata Gaza Ponte alle Grazie, 220 pagine, 16,80 euro Lo storico israeliano Ilan Papp e il linguista statunitense Noam Chomsky, uniscono gli sforzi con lobiettivo di risvegliare sempre pi coscienze ma anche di ofrire spunti di rilessione e nuove conoscenze al lettore pi esperto.
A CURA DI GUIDO HARARI

La Russia da Gorbaciov a Putin Il Mulino, 208 pagine, 15,00 euro Analizzando ventanni di evoluzione politica, sociale ed economica, il volume fa il punto sul ruolo che la Russia pu giocare nello scenario internazionale, e in unEuropa che ha sempre pi bisogno delle sue materie prime e del suo mercato.
CORRADO GUZZANTI

Gaber, lillogica utopia Chiarelettere, 320 pagine, 59,00 euro La biograia di Giorgio Gaber attraverso pi di 400 tra illustrazioni, fotograie, manoscritti, testi e documenti in gran parte inediti.
SINAN ANTOON

Recital Feltrinelli, 112 pagine + 2 dvd, 16,90 euro Le ininite metamorfosi di Guzzanti: da Vulvia a Quelo, da Bertinotti a Di Pietro, da La Porta a Tremonti. Nel libro il copione teatrale integrale.
MICHELE COGO

Rapsodia irachena Feltrinelli, 112 pagine, 10,00 euro Un ritratto dellIraq di Saddam

Fenomenologia di Umberto Eco Baskerville, 182 pagine, 22,00 euro Come mai Umberto Eco diventato per tutti un mito intellettuale, lincarnazione stessa della cultura?

Internazionale 875 | 3 dicembre 2010

89

Cultura

Musica
Dal vivo
FEMI KUTI AND THE POSITIVE FORCE

Dal Giappone

Tra le nuvole
Musicisti a bordo e laereo in volo per Tokyo si trasforma in una sala prove Il musicista francese Alb alloggia al 44 piano del Park Hyatt, lo stesso hotel di Lost in translation di Soia Coppola. arrivato a Tokyo il giorno prima, coinvolto nel progetto di Air France e dellagenzia Betc Music per celebrare la nuova rotta Parigi-Tokyo. Al progetto hanno partecipato anche i gruppi Shoes e Monsieur Monsieur. Lobiettivo era fargli comporre in volo dei brani da suonare allarrivo. Dopo il decollo , i musicisti hanno portato i loro strumenti nel salottino avvenirido pezzo, aggiungendo la voce di Hollie Cook degli Slits, per un risultato glaciale e inebriante. La sera dopo c stato il concerto alla Warehouse di Tokyo. Dopo Alb, accompagnato solo dalla sua chitarra, i Monsieur Monsieur hanno mixato i brani come se fossero ancora ad alta quota, passando da un decollo dolce a una techno minimale in grado di raggiungere vertiginose altitudini. Inine toccato agli Shoes, con i loro suoni stridenti e punkrock. Per fortuna, nessuno gli ha chiesto di fare un djset in aereo. Stphane Deschamps, Les Inrockuptibles

Torino, 4 dicembre, hiroshimamonamour.org


MICAH P. HINSON

MySPACE

Ravenna, 4 dicembre, bronsonproduzioni.com; Milano, 5 dicembre, lasalumeria dellamusica.com; Roma, 6 dicembre, circoloartisti.it; Bassano del Grappa (Vi), 7 dicembre, teatroremondini.it
TRUMANS WATER

Monsieur Monsieur stico ricavato nel ponte superiore e si sono messi al lavoro. Mi piace lidea che nellintervallo di due accordi si percorrono quindici o venti chilometri, dice Alb. Guillaume degli Shoes dice di aver scritto un brano prima della partenza. In volo abbiamo composto un secon-

Jesi (An), 4 dicembre, myspace.com/csatnt; Varese, 5 dicembre, myspace.com/twiggyclub; Milano, 6 dicembre, circolomagnolia.it
OWEN PALLETT

Roma, 6 dicembre, circoloartisti.it; Ravenna, 7 dicembre, bronsonproduzioni.com; Milano, 8 dicembre, lacasa139.it


THE WARLOCKS

Playlist Pier Andrea Canei

Ravenna, 7 dicembre, bronsonproduzioni.com; Torino, 8 dicembre, spazio211.com; Roma, 9 dicembre, circoloartisti.it; Udine, 10 dicembre, myspace.com/nofunudine; Firenze, 11 dicembre, log.it
SVEN VTH

Orecchio di Lynch

Roma, 7 dicembre, atlanticolive.it


LOWER DENS

Varese, 9 dicembre, myspace.com/twiggyclub

Femi Kuti

David Lynch I know La log lady e il picchio stile Angry Birds, la segheria e lhotel sul bordo della cascata, i semafori che dondolano nel vento e le musichette magiche di Angelo Badalamenti; ventanni dopo si torna sul luogo del delitto, Twin Peaks, con una Gold box edition. Intanto, lautore del mitico teleserial torna a dedicarsi alla musica pop e pubblica due pezzi con la label inglese Sunday Best; il lato B quello malato al punto giusto, come un blues lobotomizzato in una clinica abusiva; e quel clangore che riecheggia dietro ai rullanti, una chitarra o una segheria?

Beatrice Antolini Eastern sun Se mai dovesse fare un casting italiano, Lynch potrebbe tenere da conto questa mutante di Macerata che macina uno stravagante pop alternativo cantando in inglese, tenendosi nella scia di Afterhours, Baustelle et alia, e sfornando lavori che pensano internazionale. Come lultimo, BioY, in cui scrive pezzi per Michael Jackson, costeggia i Talking Heads e Tom Waits, il ragtime e il funky rumorista alla Matthew Herbert; e si cimenta in esercizi di elettronica non elementare. impigliata nel suo talento ed uno spettacolo vederla districarsi.

Nick the Nightfly Midnight pasta E invece lui, che sarebbe scozzese e radiofonico, notturno e occhialuto come un gufo di Lynch, vuol fare litaliano. Diicile trovare un medium swing da dopocena pi distensivo. Ma uno nella vita si deve pure rilassare, e il nuovo album, Nice one, si srotola come una pulitissima moquette musicale, tessuta a mano e a bocca da ior di jazzisti e vocalist nostrani. Dopodich, il ricettario aglio olio e seduzione sgranato da questuomo di gusti afinati nella barrique di Monte Carlo nights pu essere innafiato, a scelta, con sagrantino e sof o verbena a volont.

90

Internazionale 875 | 3 dicembre 2010

Resto del mondo


Scelti da Marco Boccitto

the Psychedelic aliens

aRdecoRe

autoRi vaRi

Psycho African Beat (Academy)

San Cadoco (Sol-Init/Goodfellas)

Tradi-Mods vs Rockers Alternative Takes on Congotronics (Crammed)

Pop
Jenny & Johnny

Im having fun now (Warner Bros) Vengono in mente diversi possibili predecessori per la collaborazione tra Jenny Lewis (Rilo Kiley, Rabbit fur coat) e il suo ragazzo Johnny Rice. Ma a pensarci bene, la cosa a cui Jenny & Johnny somigliano di pi, con la loro combinazione di rasoio e zucchero ilato, sono i Lemonheads di Evan Dando. Le armonie sono dolci come una ciambella alla menta, e Lewis in particolare sembra stare perfettamente a suo agio nella libert di suonare in un gruppo che non ha nessuna reputazione da difendere. Le canzoni sembrano semplici, ma sono pi profonde di quanto suggerisce ladolescenziale scarica di melodie. La repressione delle emozioni suona raramente cos bene. Alastair McKay, Uncut

fonti dispirazione, giocando con le memorie e i frammenti di Shai o delle Tlc grazie al suo falsetto soprannaturale. Un nuovo tipo di musica soul, meditativo ed evocativo. Marc Hogan, Spin
oRange Juice

Rock
how to dRess well

Love remains (Lefse) Negli ultimi anni la risorsa musicale pi usata nel panorama indie stata una certa opaca nostalgia (Animal Collective, Deerhunter, Wild Nothing), ma un ruolo importante lha giocato anche un tardivo recupero dellr&b (The xx, Dirty Projectors). Con How to dress well, Tom Krell unisce queste due

Coals to Newcastle (Domino) Gli Orange Juice sono stati per molto tempo irreperibili. Con la pubblicazione del loro primo album, You cant hide your love forever, del 1982, i loro precedenti 45 giri erano diventati una frustrante leggenda. Quando la loro prima etichetta, la Postcard Records, uscita di scena, li ha lasciati nella poco fortunata condizione di avere una reputazione stellare basata su materiale che solo in pochi potevano ascoltare. Con larrivo dei cd erano stati proposti e riproposti i primi lavori della band, come The Glasgow school, nel 2005, mentre quelli del periodo successivo erano rimasti in ombra. Per fortuna con Coals to Newcastle, un box che contiene lopera completa degli Orange Juice in sei cd e un dvd, si pu recuperare. Per chi ha ancora qualche dubbio su Edwyn Collins e soci e sul loro indie colto, disperato e insieme ironico, meglio cominciare con una compilation. Se un primo assaggio della band andato bene, Coals to Newcastle vi conquister, dandovi lopportunit di riscoprire gli ultimi lavori del gruppo, forse meno inluenti ma spesso deliziosi. Tom Ewing, Pitchforkmedia

settanta il suo miglior interprete stato Daniel Owino Misiani, appartenente al gruppo etnico dei luo, nato nel Tanganika ed emigrato a nord allinizio degli anni sessanta. Anche se i testi hanno creato a Daniel Owino Misiani pi di un imbarazzo con le autorit (Wangni to iringo consiglia ai politici incapaci di lasciare il paese), quello che pi colpisce la qualit dei pezzi pi lunghi e complessi come Ngeruok joshirati, Mary, Kiseru e Jaa: almeno otto minuti ciascuno, e nemmeno un secondo di troppo. David Hutcheon, Mojo

PI RECORDINGS

Roscoe Mitchell di Cassius quasi passava inosservato. Pi che un ep si pu deinire un mezzo album. In The rawkers sono contenuti sei biglietti per altrettante evasioni: due biglietti sono per Chicago (Brotherhood e The No Nos, classici istantanei di house multicolore), due per Detroit (la techno ascensionale di Shark simple e di Les enfants) e due per il cosmo (il trip dub torrenziale di I<3 you so e lo space jazz frantumato di Arcadine). Ottimo trip. Benjamin Mialot, Les Inrockuptibles

Jazz
Roscoe Mitchell/the note FactoRy

Far side (Ecm) Nellultimo disco con la Note Factory, il sassofonista Roscoe Mitchell, fondatore dellArt Ensemble of Chicago, grande collettivo dedito allimprovvisazione jazz, ha al suo ianco il trombettista Corey Wilkes. I loro duetti sono intervallati dallinserimento degli altri strumenti (due pianoforti, due contrabbassi e due batterie), che creano cascate di note forse non facilmente accessibili ad ascoltatori inesperti. Mitchell, comunque, propone ancora musica improvvisata dalto livello. Questo Far side senza dubbio il disco ideale per dimostrare che limprovvisazione non morta. Peter Redi, Die Zeit

classica
dino ciani

world music
d.o. Misiani

dance
cassius

Orange Juice

The king of history (Sterns) Vicino alla rumba congolese, il benga del Kenya uno dei pi importanti stili musicali dellAfrica orientale. Negli anni

The rawkers (Ed Banger) Pi si va avanti, pi letichetta Ed Banger si allontana dalle sue radici, e da quando Mr. Oizo sotto contratto ci si pu aspettare di tutto. Tanto che questo ep

The genius Dino Ciani, piano (Brilliant) Nato nel 1941 come Martha Argerich, Dino Ciani fu allievo di Alfred Cortot, che trovava in lui uno dei pi grandi talenti che ci siano mai stati. Giovane di buona famiglia, amava la vita, le cose belle e le auto veloci, e trov la morte al volante di uno dei suoi bolidi allet di 33 anni. La Brilliant ci restituisce qui i suoi preziosi album realizzati per la Deutsche Grammophon, tra cui le Novellette di Schumann, uno dei momenti di pianoforte pi splendidi che siano mai stati registrati, e dei Prludes di Debussy che sono una lezione di sensibilit e colore. Avere questo cofanetto in casa necessario. tienne Moreau, Diapason

CLASH MUSIC

Internazionale 875 | 3 dicembre 2010

91

Le innovazioni mediche nelle crisi umanitarie. Le attivit di Medici Senza Frontiere


Venerd, 10 Dicembre 2010, ore 17.00 Verona Accademia di Agricoltura Scienze e Lettere via Leoncino, 6 Presentazione del libro Le innovazioni mediche nelle crisi umanitarie. Le attivit di Medici Senza Frontiere Edizioni Cooper Saluti a cura di Galeazzo Sciarretta
Presidente Accademia di Agricoltura Scienze e Lettere

Partecipano Jean Herv Bradol


gi Presidente di Medici Senza Frontiere Francia, membro della Fondazione MSF CRASH (Centre de reexion sur l'action et les savoirs humanitaires)

Zeno Biso
Primario del Centro per le malattie tropicali dellOspedale Sacro Cuore Negrar, Verona

Mario Pappagallo
Giornalista de Il Corriere della Sera

Per informazioni: Info.verona@rome.msf.org Tel. 3454638168

www.medicisenzafrontiere.it

Mikkel Dalum /MSF

Cultura

video
internet. la rivoluzione globale

Marted 7 dicembre, ore 22.00 History Channel Parte una serie documentaria che ripercorre ventanni di frenetica storia del world wide web e le trasformazioni (non solo positive) che ha portato nella nostra vita. Appuntamento con gli altri tre episodi ogni marted di dicembre.
bob Marley a Milano

in rete ya ummi
omarkhadrilmfr.blogspot.com Il documentario You dont like the truth. 4 days inside Guantanamo appena stato premiato allultimo festival del documentario di Amsterdam. Gran parte del ilm costituito dalle riprese della videosorveglianza durante gli interrogatori di Omar Khadr, cittadino canadese minorenne arrestato in Afghanistan e inito a Guantanamo nel 2003. Il complesso caso di Khadr ricostruito dal ilm con testimonianze di esperti ed ex compagni di cella, ma le immagini dellinterrogatorio, pubbliche dal 2008 per ordine della corte suprema canadese, erano gi state messe online in questo montaggio. Dopo otto anni di carcere, Khadr si dichiarato colpevole di tutte le accuse, in cambio di una riduzione della pena, evitando in questo modo il rischio dellergastolo.

Mercoled 8 dicembre, ore 1.10 RaiTre La giornata del concerto di Marley a San Siro, trentanni fa, davanti a 80mila spettatori, rimasto tra i pi memorabili eventi musicali italiani. LItalia usciva da un decennio complicato, il musicista giamaicano mor qualche mese pi tardi.
Quand les nazis filMaient le ghetto

dvd trentanni con laids


In + o -. Il sesso confuso Andrea Adriatico (regista) e Giulio Maria Corbelli (giornalista) ripercorrono in prima persona gli ormai tre decenni vissuti nellera dellaids: la scarsa consapevolezza e il contagio negli anni ottanta, i progressi della medicina negli anni novanta, il silenzio calato negli ultimi anni, che il ilm vuole rompere. Al centro del loro interesse soprattutto la confusione e le trasformazioni che la malattia ha imposto nei rapporti umani e sessuali, non solo di chi ha avuto contatto con il virus. Uscito nella Giornata mondiale contro laids, il 1 dicembre, il dvd si compra in libreria o sul sito del ilm. piuomeno.eu

Mercoled 8 dicembre, ore 20.40 Arte Nel maggio 1942 i nazisti avviano la produzione di un ilm nel ghetto di Varsavia, che non sar mai terminato. Alla luce dei progressivi ritrovamenti delle bobine ilmate (lultimo nel 1998), la regista Yael Hersonski ricostruisce uno dei misteri pi abbietti della storia del cinema.
Maternit preCaria

fotograia Christian Caujolle

regali dautore
cominciato tutto con un telefono cellulare, un iPhone, per lesattezza. Il grande pittore britannico David Hockney nel 2008 ha scoperto che esisteva unapplicazione con cui poteva dipingere sul piccolo schermo del telefono. Era molto piccolo, e quindi ci voleva unabilit con le dita piuttosto rara. Ma Hockney, che nel frattempo passato alliPad che ha uno schermo pi grande e confortevole, si innamorato di questo modo ludico di lavorare, che gli permetteva di inviare dei regali immateriali ai suoi amici pi cari. Tra i tanti regali, con un po di senso dellumorismo ha cominciato a inviare mazzi di iori che sarebbe stato complicato spedire per il mondo con altri sistemi. Adesso espone queste creazioni alla Fondation Pierre Berg-Yves Saint Laurent. Una decisione azzardata per un artista del suo livello. Su vari schermi compaiono queste sue creazioni che sul mercato hanno un valore molto relativo, non potendosi deinire degli oggetti unici, delle rarit. Tra laltro sugli schermi scorrono le varie tappe della creazione, dai primi tratti alla scelta dei colori che evocano i fauves e i post impressionisti. Le opere si possono quindi consultare, vedere come dei video in cui sincrociano mondi diversi, abbondano i riferimenti, gioco e piacere dominano lelaborazione. Chiss se Matisse, Renoir o Dufy, grandi inventori di bouquet loreali, avrebbero mai addottato questa tecnica. u

Mercoled 8 dicembre, ore 21.10 Current Mettere al mondo un iglio comporta sacriici e rinunce, se poi la futura mamma non ha un lavoro isso la gravidanza richiede ancor pi coraggio. Seconda parte mercoled 15, stessa ora.
road to hell

Gioved 9 dicembre, ore 21.10 Current La chiesa evangelica americana si associa pericolosamente a gruppi omofobi propagandando la condanna divina dellomosessualit per fare presa su fedeli ed elettori. La diicile vita di alcune coppie gay.

Internazionale 875 | 3 dicembre 2010

93

Cultura

Arte
ADAM McEWAN

THE SINGH TWINS

Sunderland Museum & Winter Gardens, Londra, ino al 3 gennaio 2011 Quello che allinizio doveva essere solo un hobby, perch la famiglia aveva avviato le due gemelle indiane alla carriera medica, ora diventato un mestiere. Amrit e Rabindra hanno esposto negli Stati Uniti, in Gran Bretagna e in India. Dai motivi personali alla politica disegnano, con labilit della tradizione miniaturista indiana, paesaggi afollati dove Batman, i Power Rangers e il logo di McDonalds si sovrappongono alle loro identit culturali. The Guardian
SANTIAGO SIERRA

TURKISh DELIGhT (CoURTESy oF KUTLU ATAMAN AND ThoMAS DANE GALLERy, LoNDoN

Fresh hell, Palais de Tokyo, Parigi, ino al 16 gennaio 2011 Carta bianca allartista britannico Adam McEwan che ha allestito le opere di trenta artisti in un percorso che va da un San Sebastiano rinascimentale ai video di Bruce Nauman. La mostra si apre con quattro teste di Giuda scolpite intorno al 1220 adagiate da Rudolf Stingel ai piedi di una parete in alluminio, come fossero cipolle. Poi due video di Gino De Dominicis, le fotograie di Flamand Geert, la cassaforte distrutta di Cattelan. Il percorso si chiude con il video di Nauman in cui due personaggi corrono sul posto in un viaggio senza ine. Le Monde

Istanbul

Un nemico allinterno
KUTLUG ATAMAN

Il ministero dei beni culturali spagnolo ha assegnato a Santiago Sierra il Premio nazionale delle arti plastiche. Nato a Madrid e residente in Messico, sempre stato al centro di polemiche. Una volta ha riempito una sinagoga tedesca di monossido di carbonio. Le motivazioni della giuria: Limpegno sociale e politico di un artista che denuncia i rapporti di potere e gli efetti del capitalismo. El Pas

The Enemy inside me, ino al 6 marzo 2011, istanbulmodern.org Anche se vive a Londra, Kutlug Ataman lartista contemporaneo turco pi conosciuto in patria e allestero. Dopo aver girato i pi importanti musei del mondo, inalmente la Turchia gli dedica la prima grande retrospettiva. Allentrata dellIstanbul Modern c uno schermo gigante con un video in cui Ataman esegue una sgraziata danza del ventre in un vestito succinto coperto di paillettes con una parrucca da donna. In Eu-

ropa un lavoro come questo sarebbe passato inosservato, qui risulta cos terribilmente imbarazzante che dopo un po bisogna distogliere lo sguardo. Ataman si agita davanti alla telecamera e scimmiotta una parodia della voluttuosa sensualit femminile, mettendo in scena la danza che diventata il simbolo stesso della Turchia. Ma da vicino si vede che la sua espressione il ritratto dellindiferenza. Come una donna che balla per sopravvivere, o come un orgoglioso paese dellest che cerca di entrare nellUnione europea,

anche se si piega alla seduzione, ha il pieno controllo della situazione. Ma c unaltra ragione per cui Ataman ha messo questo video allentrata. A 18 anni stato incarcerato e torturato per 28 giorni, con laccusa di atti sovversivi. Dopo il rilascio andato a vivere allestero. Un omosessuale che espone il piacere turco in una Turchia conservatrice si scontra con lo sdegno del pubblico maschile e si trasforma nellenemy inside me, il nemico che dentro e che d il titolo alla mostra. The Daily Telegraph

Internazionale 875 | 3 dicembre 2010

95

Pop
Conversazioni con il re dei montatori
Nick Hornby
LIBRI LETTI

Hard rain falling Don Carpenter The conversations Michael Ondaatje Tinkers Paul Harding
LIBRI COMPRATI

Hellhound on his trail Hampton Sides The broken words Adam Foulds It happened in Brooklyn Myna Katz Frommer e Harvey Frommer How to live Sarah Bakewell La versione di Barney Mordecai Richler

NICK HORNBY

uno scrittore britannico. Il suo ultimo libro nata una star? (Guanda 2010). Questa rubrica esce su The Believer con il titolo Stuf Ive been reading.

l giorno che sono arrivato al Sundance Film Fe- domestici (per citare le parole immortali di Mervyn stival, linverno scorso, tra la neve e il freddo Griith-Jones, lo sventurato pubblico ministero del cane delle feste, ho incontrato uno sceneggia- processo a Lady Chatterley, nel 1960), probabilmente tore che voleva parlare non di ilm, agenti o ac- non avete chiesto indietro i soldi. cordi di distribuzione, ma di questa rubrica, e A partire dagli anni sessanta sono stati scritti molti di questa rubrica soltanto. Dato il felice connu- libri con dentro delle descrizioni di sesso, e posso vanbio che c tra libri e cinema, e lintesa reciproca tra chi tarmi di averli letti tutti, almeno in parte. Ma c qualscrive e chi lavora nellindustria cinemacosa di datato nelle parti scabrose del tograica, ho pensato che avrei passato A partire dagli romanzo di Carpenter che mi ha riportatutto il tempo a parlare di The Believer. anni sessanta to alla mia infanzia negli anni sessanta. Ho temuto addirittura che dopo un paio sono stati scritti Se rovistavo in fondo ai cassetti giusti, di giorni mi sarei stancato dellargomen- molti libri ogni tanto trovavo libri che mio padre to. Non avevo voglia di sentirmi chiede- con dentro delle aveva accuratamente nascosto: Fanny re in continuazione comerano i membri descrizioni di Hill di John Cleland, per esempio, che del Polysyllabic spree nella vita reale: sesso, e posso era stato pubblicato per la prima volta volevo cogliere lopportunit di esprinel 1749 ma veniva letto ancora di nascovantarmi di averli mermi sui problemi della Miramax o sto, almeno in Gran Bretagna, pi di letti tutti, almeno sulla potenziale debolezza del nuovo asduecento anni dopo (leggo su Wikipedia in parte setto della William Morris. Cos, ho deche Fanny Hill rimasto vietato ino al ciso di adottare la tattica di intrattener1970, ma io lho trovato in casa molto mi solo con persone che non sembrassero lettori di prima di allora, e non so dove se lo fosse procurato mio The Believer. Una mossa che si rivelata straordina- padre. Questo lo fa salire ancora di pi nella mia consiriamente eicace. derazione). Ormai inito da un pezzo il tempo in cui la Michael stato lunico a superare lo sbarramento, letteratura era in grado di sostituire la pornograia, e e sono felice che labbia fatto. Voleva darmi un consi- dubito che gli adolescenti del ventunesimo secolo con glio di lettura probabilmente perch i miei consigli accesso a un computer si prenderebbero la briga di sfoavevano rovinato gli ultimi dieci anni della sua vita di gliare Il padrino e i tascabili di Harold Robbins con la lettore e mi ha proposto il romanzo di John Williams, stessa assiduit con cui li sfogliavo io negli anni settanStoner. un romanzo afascinante, bellissimo, perdu- ta. Di questi tempi, purtroppo, il sesso nei romanzi detamente triste, saggio ed elegante, uno dei migliori che ve avere un sottotesto che lo giustiichi: a datare il roabbia letto durante la mia grottesca e ingiusta sospen- manzo di Carpenter il fatto che quasi sempre le copsione da queste pagine. Cos quando Michael, imbal- pie in questione si stanno divertendo e basta. Non ridanzito dal suo trionfo, passato a un secondo consi- cordo quando stata lultima volta che in un romanzo glio, lho ascoltato e gli ho dato retta. letterario ho letto la descrizione di una coppia che Hard rain falling di Don Carpenter fa parte come fa sesso per puro divertimento (e se avete scritto un Stoner della collana di classici della New York Review romanzo cos, sono felice per voi e congratulazioni, ma of Books, ma la sua vita non cominciata in un conte- non mandatemelo per favore. Ormai troppo tardi). sto cos elegante, nel lontano 1966. Fate una ricerca su Hard rain falling un romanzo hard boiled su un Google immagini e troverete un paio delle copertine delinquente minorile, e poi diventa un romanzo sul originali, nessuna delle quali d limpressione che Car- carcere, e poi diventa un romanzo yatesiano sulla dipenter sapesse leggere, meno che mai scrivere. Su una sperazione coniugale, dove ogni metamorfosi avvinappare lorrendo disegno di un tipaccio sexy appoggia- cente, ricca, cupa ma non asittica. Carpenter , al suo to alla porta della sua cella. Laltra un po sfocata, ma meglio, un drammaturgo: ogni volta che c un conlitsono quasi sicuro di intravedere nudit supine. Queste to, che ci sono personaggi minori, dialoghi, persone in illustrazioni non rendono certamente giustizia al ta- una sala da biliardo o in una cella o dentro un letto, il lento e alle qualit di Carpenter, ma non sono cos suo romanzo si anima e decolla. I livelli di energia, sia fuorvianti: se nel 1966 avete speso una bella cifretta i miei sia quelli del libro, sono un po scesi quando il per questo romanzo sperando di comprare qualcosa protagonista Jack Levitt si ritrova in isolamento e viene che non avreste fatto leggere a vostra moglie e ai vostri colto da lunghi accessi di follia introspettiva. In quei

96

Internazionale 875 | 3 dicembre 2010

GUIDO SCARABOTTOLO

passaggi forma e contenuto si mescolano perfettamente, ma questo non li rende pi divertenti da leggere. Nel complesso, comunque, Hard rain falling fantastico. E se mi stai leggendo, Michael, sappi che aspetto un terzo consiglio di lettura: te lo sei guadagnato. Ho inito Hard rain falling nel Dorset, in un meraviglioso albergo in disuso con unatmosfera a met tra Fawlty towers e lOverlook hotel di Shining. Mi trovavo l con la mia famiglia e alcuni amici, e anche se non ho mai dimenticato di essere un lettore leggevo, e questo mi ha aiutato a ricordarmelo mi sono completamente dimenticato di essere uno scrittore. Di conseguenza, leggere The conversations, una raccolta di dotte, stimolanti e sorprendenti interviste di Michael Ondaatje al montatore cinematograico Walter Murch, ha avuto

un sapore diverso da quello che avrebbe avuto se lo avessi divorato in un altro periodo dellanno. Un paio di mesi fa, su queste pagine, ho scritto che sono sempre pi attratto dai libri sulla creativit. Ma forse per ragioni di lavoro: quando leggo questi libri (lultimo stato lautobiograia di Patti Smith, mi pare), mi sforzo di tradurli in una forma che possa avere un senso per me, professionalmente. In The conversations c un mucchio di materiale valido per uno scrittore: un libro sul montaggio cinematograico in cui trovano posto, per intero, la prima e lultima stesura della poesia di Elizabeth Bishop Unarte rivela unambizione e una ricchezza che molti libri di poesia non hanno. In un altro momento se fossi stato nel bel mezzo della stesura di un romanzo, per esempio, avrei fatto pi attenzione al
Internazionale 875 | 3 dicembre 2010

97

Pop
valore del libro in termini di utilit professionale; e ogni tanto, qualcuna delle cose dette da questi due uomini cos intelligenti mi avrebbe distolto dalla vacanza e riportato davanti al computer, lontano mille miglia. Il riferimento di Murch a Negative Twenty Questions, per esempio: un gioco inventato dal isico quantistico John Wheeler per spiegare com fatto il mondo a livello quantico. Troppo complicato per spiegarvelo ora C qualcosa nel modo in cui Murch usa il gioco di Wheeler per illustrare il processo del montaggio che mi ha ricordato vagamente cosa si prova scrivendo un libro, quando ci si ritrova a buttare gi una trama in fretta e furia. Invece lho letto semplicemente come avrebbe fatto una persona che ha visto molti film. E siccome Murch ha montato Apocalypse now, Il padrino, La conversazione e Il paziente inglese (e rimontato Linfernale Quinlan di Orson Welles, usando il promemoria di 58 pagine che Welles scrisse agli studios dopo aver visto ledizione del ilm montata da loro), ero in buone mani: questo libro un sogno, non solo per i cineasti, ma per chiunque sia interessato alle piccole ma fondamentali decisioni creative che intervengono nella realizzazione di praticamente qualunque cosa. A un certo punto, Murch parla della registrazione del rumore di una porta che si chiude nel Padrino, e allimprovviso ti rendi conto che il signiicato del ilm sta tutto nel rumore di quella porta che si chiude, quando Michael esclude Diane Keaton dal mondo in cui le aveva promesso che non sarebbe mai entrato. Se Murch lo avesse sbagliato, e la porta si fosse richiusa con un clic striminzito e fasullo, molto probabilmente non staremmo ancora qui a parlare di lui. E il libro pieno di cose cos, discussioni maniacali su particolari che sembrano insigniicanti inch limportanza di quei particolari non diventa chiara. Harry Caul in La conversazione doveva chiamarsi Harry Caller (dallHarry Haller del Lupo della steppa), finch Murch non decise che Caller era un nome troppo poco ambiguo per un esperto di intercettazioni. Cos Caller diventato Call, che dopo lerrore di battitura di una segretaria diventato Caul (sacco amniotico, in inglese), che a sua volta ha dato a Coppola lidea del caratteristico impermeabile trasparente indossato da Gene Hackman. E a ricordare questo particolare a Murch un aneddoto di Ondaatje su W.H. Auden, quando scopr che un refuso nelle bozze produceva un verso migliore delloriginale: I poeti hanno nomi per il mare divent I porti hanno nomi per il mare. Accidenti. Se siete le persone che immagino che siate, adorerete The conversations. Stranamente, per, tutti gli amici a cui inora lho consigliato lavevano gi letto, il che pu signiicare a) che evidentemente uno di quei libri la cui reputazione ha continuato a crescere da quando stato pubblicato la prima volta, nel 2002; e b) che i miei amici mi considerano una specie di bamboccione in grado di leggere solo gli articoli sul calcio e i testi dei Black Sabbath. E comunque scopriamo che il montaggio una specie di metafora dellesistenza. Il nostro matrimonio, il nostro lavoro, la nostra vita familiare Passiamo gran parte della nostra vita cercando di dare un senso a un incredibile guazzabuglio di immagini, e andare senza intoppi da una fase allaltra della vita. Arriva sempre un momento, nella vita di un giovane scrittore, in cui lui o lei pensa: Non voglio preoccuparmi della trama, dei personaggi, di piccoli frammenti di esistenza umana, lho gi fatto. Voglio scrivere della vita in s. E i risultati sono sempre indigesti, iacchi e pretenziosi. Se siete fortunati, superate questa fase prima di essere pubblicati: vi sarete concessi il lusso di scrivere a ruota libera senza i vincoli della narrazione. Se siete sfortunati, la corda per impiccarvi ve la dar il vostro editore di solito perch il vostro libro precedente stato un grande successo e per voi sar la ine. Tinkers il primo romanzo di Paul Harding, parla grosso modo della vita in s, e gli valso il premio Pulitzer. Ma gli andata bene perch ha locchio e lorecchio del poeta, perch lo spietato editor di se stesso, e perch non dimentica le unghie dei piedi e dei reni dei suoi personaggi anche quando scrive delle loro anime immortali (era solo una igura retorica un po enfatica, quella delle unghie dei piedi e i reni. Non ci sono unghie dei piedi in Tinkers, che io ricordi. Non vorrei scoraggiare nessuno). Harding ha frequentato il Writers workshop della University of Iowa, e non so se sia stato un allievo di Marilynne Robinson, ma se cos fosse avrei voluto assistere alle loro lezioni individuali: la profondit, la saggezza, la tristezza e il misticismo un po logoro di Tinkers ricordano Padrona di casa di Robinson (e non sto afatto insinuando che Harding abbia copiato da lei, perch nessuno pu imitare Marilynne Robinson, a meno che non sia saggio e profondo e dotato di una consapevolezza unica e inimitabile). Tinkers parla di un moribondo che si chiama George Crosby: un vecchio arrivato alla ine della sua vita naturale, tormentato da allucinazioni e ricordi e incapace di impedire al passato di tracimare nel presente. La morte di George legata alla vita di suo padre Howard, e alla sua ine. Howard vendeva pentole dal retro di un furgone agli inizi del secolo scorso, era uno stagnino. George riparava orologi. Tinkers un romanzo straordinariamente ambizioso nella sua semplicit: in meno di duecento pagine Harding riesce a includere i momenti che segnano una svolta nella vita, momenti accuratamente immaginati, momenti radicati nella realt credibile dei personaggi. Avevo pensato di dire che forse non il libro pi adatto da portare in vacanza: chi ha voglia di pensare alla propria mortalit mentre guarda i suoi igli che si divertono a cavalcare le gelide onde inglesi? Ma, in fondo, chi ha voglia di pensare alla propria mortalit dopo aver perso una giornata a trastullarsi su internet invece di scrivere una piccolissima porzione di un romanzo superluo, o una sceneggiatura che probabilmente non diventer mai un ilm? A pensarci bene, lopzione vacanze probabilmente la migliore: quando arriver la mia ora, spero che avr davanti agli occhi i miei igli che si divertono. Di sicuro non voglio vedere la brutta copia di un paragrafo di un romanzo superluo. u dic

Storie vere
La Coal house di Williamson, nel West Virginia, un museo che era stato realizzato nel 1933 con 65 tonnellate di carbone come unico materiale di costruzione. Un piccolo fuoco allinterno del palazzo ha causato la rapida distruzione di tutto il suo contenuto. Lamministrazione della Mingo County ha assicurato che lo restaurer al pi presto.

98

Internazionale 875 | 3 dicembre 2010

Se il Times diventa una newsletter


Clay Shirky

llinizio di luglio il gruppo Murdoch ha messo a pagamento i siti del Times e del Sunday Times, i suoi due giornali di qualit. Costo: una sterlina al giorno, poco pi di un euro. Allo stesso tempo, il gruppo ha smesso di comunicare i dati sul traico dei siti, in modo da non rendere chiari gli efetti prodotti dal paywall. Ora il gruppo Murdoch ha pubblicato qualche cifra: 105mila transazioni per i contenuti digitali tra luglio e ottobre, compresa la vendita delle versioni per Kindle e iPad. Quindi, nella migliore delle ipotesi, gli abbonati alledizione online sono poche decine di migliaia. Il gruppo ha reso noto un altro dato: circa centomila abbonati alledizione cartacea hanno chiesto laccesso online. Se mettiamo insieme questi e gli abbonati solo digitali, e confrontiamo il totale con le stime di comScore prima che i siti diventassero a pagamento, il calo dei lettori online sembra aggirarsi intorno al 97 per cento. Siccome gli abbonati alledizione cartacea sono pi numerosi degli utenti digitali, la maggior parte del rimanente 3 per cento non paga per visitare il sito. Linterpretazione di questi numeri piuttosto varia. Alcuni sostengono che le cifre sono buone: Robert Andrews di PaidContent iducioso per il fatto che il Times guadagna con una clientela online abituale. Ma c chi non la pensa cos: per Mike Masnick di TechDirt improbabile che queste entrate andranno a compensare i costi di acquisizione di nuovi clienti e il calo di inserzionisti. Quello che interessante, comunque, perch questo cambiamento sia considerato da molti una notizia. Il problema dei paywall non particolarmente complesso, in termini tecnologici n economici. I giornali faticano a introdurre sistemi daccesso online a pagamento solo perch diicile aumentare il prezzo dei beni primari. Questo il problema. Tutto il resto un dettaglio. Un classico esempio del mercato dei beni primari il latte. Se possiedi lunica mucca che c nel raggio di ottanta chilometri, puoi vendere il latte a un prezzo esorbitante perch nessuno pu farti concorrenza. Se invece non sei lunico ad avere una mucca, gli altri proprietari possono vendere a un prezzo inferiore, obbligandoti ad abbassare il tuo. In un ambiente cos competitivo il latte diventa un prodotto il cui prezzo deinito dal mercato nel suo complesso. In passato, essere proprietari di un giornale era come possedere lunica mucca, soprattutto per i giornali locali. Ma anche nelle aree metropolitane, la segmentazione era suiciente (il giornale inanziario, il giornale scandalistico, il rotocalco) e i costi erano abbastanza alti per tenere sotto controllo la concorrenza. Ora non pi. Internet ha merciicato il mondo dei gior-

LUIGI bICCO

nali. Un giornale cartaceo in competizione con altri giornali, ma il sito web di un giornale in competizione con tutti gli altri siti. Come Nicholas Carr ha sottolineato durante i sequestri compiuti dai pirati somali nel 2009, Google News aveva trovato 11.264 fonti diverse per quella storia, tutte ugualmente accessibili. La rete mette i giornali in competizione con le radio, le tv, le riviste e con gli ultimi arrivati, professionisti e no. la guerra di uno contro tutti. Ma niente di tutto questo una novit: i potenziali efetti distruttivi di internet sui giornali sono evidenti da tempo. Il vantaggio dellaccesso a pagamento che fa aumentare i proitti che derivano dagli utenti. Lo svantaggio che diminuiscono i lettori, aumentano i costi di acquisizione e di mantenimento dei clienti, e spariscono i guadagni che derivano dalla condivisione dei contenuti tra gli utenti. Nella maggior parte dei casi, gli svantaggi sono pi dei vantaggi. Quali novit introduce il paywall del Times? Nessuna. Il gruppo Murdoch non ha introdotto nessuna innovazione nei contenuti, nelle modalit di distribuzione o di pagamento, e una novit che fa perdere pi del 90 per cento dei lettori non avrebbe richiesto ulteriori valutazioni gi una decina di anni fa. Eppure c qualcosa di chiaramente diverso. Durante gli ultimi quindici anni, nel mondo dei giornali molte persone

CLAY SHIRKY

insegna alla New York university. Il suo ultimo libro pubblicato in Italia Creativit e generosit nellera digitale (Codice 2010). Questo articolo uscito sul suo blog con il titolo The Times paywall and newsletter economics.

Internazionale 875 | 3 dicembre 2010

99

Pop
hanno dato per scontato che potesse esserci continuit con il modello di business analogico, cio che si potessero convincere o costringere i lettori a pagare per le versioni digitali. E a sua volta questo ha fatto credere che il fallimento di un sistema a pagamento dimostrava solo che bisognava riprovarci. Ora la cosa che rende lesperienza del Times a pagamento importante che gli editori dei giornali stanno leggendo i suoi risultati come quelli di un referendum sul futuro. ne del paywall, i lettori digitali sono diventati meno di un sesto rispetto alle vendite del giornale cartaceo (meno di 150mila contro un milione). I lettori che pagano per accedere alledizione online sono meno di un ventesimo rispetto alle vendite del giornale cartaceo (meno di 50mila contro un milione), forse ancora meno. Un modo di pensare a questa transizione che, nella versione online, il Times ha smesso di essere un giornale, nel senso che non ofre pi un resoconto accessibile e diversiicato delle notizie del giorno, ampiamente letto dalla comunit. diventato una newsletter: un prodotto che sostenuto da un pubblico speciico, relativamente coerente e compatto (in questo senso il Times sta diventando la newsletter online dei Tory, il partito conservatore britannico, ed molto meno letta della sua versione cartacea). Impegnati come sono a trarre proitti dal paywall, Murdoch e il suo gruppo non stanno cambiando il business dellinformazione. Invece di spostare la fonte dei guadagni dagli inserzionisti agli utenti per un prodotto che c gi, stanno ristrutturando il Times intorno al modello della newsletter. Da luglio chi non abbonato non pu leggere i pezzi del Times se gli vengono inoltrati da colleghi o amici, e nemmeno se sono inseriti come link su Facebook o Twitter. Di conseguenza i link agli articoli del Times sono sempre pi rari. Se decidi di scrivere notizie che non possono essere condivise al di fuori di una comunit speciica, signiica che vuoi creare e mantenere una comunit a cui non interessa far circolare ogni articolo del giornale: questo signiica che il tuo pubblico ideale fatto di lettori strettamente interconnessi tra loro. Tuttavia, linterconnessione inversamente proporzionale alla grandezza del pubblico. Questa ristrutturazione suggerisce che il paywall del Times non salva e non pu salvare le attuali forme di organizzazione dei giornali. u cab

n modo per sfuggire al mercato dei beni primari ofrire qualcosa di diverso. Questo il suggerimento preferito di chi si occupa di reinventare i giornali. cos evidente che iniscono tutti per dare lo stesso consiglio: Basta ofrire un giornale talmente bello che il lettore sia disposto a pagare per averlo!. un consiglio pieno di buone intenzioni, ma non di grande aiuto: suggerire che i giornali dovrebbero sfornare un prodotto digitale che convinca i lettori a pagare per averlo come dire che quello che c ora non vale molto. In passato molte delle speranze nei sistemi di accesso a pagamento erano basate sullidea che, mettendo insieme linteresse del lettore e la persuasivit delleditore, la forma dei giornali potesse sopravvivere alla transizione digitale senza subire modiiche significative. Invece non andata cos. Questi sistemi non aumentano i guadagni che arrivano dai lettori, ma riducono il numero dei lettori a quelli che sono disposti a pagare. Per quanto riguarda il Times e il Sunday Times, questa contrazione evidente nel ribaltamento del rapporto tra lettori digitali e lettori della carta stampata. Prima del paywall, i due siti avevano un numero di lettori circa sei volte superiore alle vendite delledizione cartacea (sei milioni in rete contro un milione per la carta, nel caso del Sunday Times). Dopo lintroduzio-

Scuole Tullio De Mauro

Voglia di Germania. O di Merkel?


Mediamente in Italia e non solo in Italia le donne in politica parlano poco e agiscono in modo incisivo. Angela Merkel un buon esempio probabilmente anche per parecchi altri aspetti, certo lo in materia di politica scolastica. Qui gi una volta si ricordato che, quando sono stati resi noti i mediocri risultati degli adolescenti tedeschi nellultima indagine internazionale Pisa, la cancelliera si afrettata a convocare i Lnder, padroni in Germania delle politiche dellistruzione, per predisporre azioni che migliorino leicienza delle scuole. Non stato un intervento isolato. Nel maggio scorso Angela Merkel, come altri capi dellUnione europea, ha predisposto un piano di tagli di 10 miliardi alla spesa pubblica ino al 2016 e ha rinviato la riduzione delle imposte care ai liberali del suo governo. Ma nella stessa manovra ha destinato oltre 13 miliardi aggiuntivi al comparto istruzione e ricerca, e ha dichiarato che istruzione, ricerca e anche asili e scuole dellinfanzia sono unarea strategica per il futuro del paese. Vero, non solo per la Germania, e lei ne tiene conto e si regola di conseguenza. Due mesi prima era andata in Turchia per discutere con Erdogan delle scuole tedesche in Turchia e soprattutto della scolarizzazione dei bambini turchi in Germania, dove i turchi sono tre milioni, e in particolare dello stato del loro apprendimento del tedesco, ma anche del turco da parte dei compagni di classe tedeschi. E assai spesso va a visitare di persona le scuole. u

100

Internazionale 875 | 3 dicembre 2010

Biologico e senza pizzo

Sul negozio online di Internazionale ci sono anche i prodotti della cooperativa Libera Terra, che lavora per favorire la creazione di una comunit alternativa alle mafie e per il riutilizzo dei beni confiscati. Vino biologico, pasta, legumi, salse e altro ancora, tutti prodotti con passione, impegno e competenza.

Lo shop di Internazionale si allarga e offre nuovi prodotti: oltre ai libri, ai dvd, alle magliette, adesso puoi trovare i prodotti alternativi di Libera Terra: vino, olio e altro ancora.

shop.internazionale.it

Scienza e tecnologia
Le nubi sul vertice di Cancn
Fred Pearce, New Scientist, Gran Bretagna
Nessuno si aspetta grandi novit dal vertice delle Nazioni Unite sul riscaldamento globale in corso in Messico. Domande e risposte di Fred Pearce per capire cosa succeder
UrIEL SINAI (GEtty IMAGES)

esclusiva localit balneare di Cancn, in Messico, ospita ino al 10 dicembre il vertice delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico. I quasi 200 stati che partecipano devono concordare un protocollo che sostituisca quello di Kyoto del 1997, il trattato che limita le emissioni di gas serra in quasi tutti i paesi industrializzati (non negli Stati Uniti) e che scadr alla ine del 2012. Si raggiunger un accordo? Quasi sicuramente no: non ci sar nessun protocollo di Cancn. Dopo il fallimento del vertice di Copenaghen dellanno scorso, si pu sperare al massimo che venga siglato un trattato al prossimo incontro, che si terr a Durban, in Sudafrica, nel 2011. Ma questo ritardo ha un costo: gli investimenti nelle energie rinnovabili e nei progetti di compensazione delle emissioni vengono ridotti a causa dellincertezza sulle norme future. Inoltre, senza un vero impegno degli Stati Uniti, la Cina e molti altri paesi si troveranno probabilmente con le mani legate. E la recessione economica ha spento gli entusiasmi dellUnione europea, che in precedenza era stata la promotrice di unazione decisa. La crisi economica non ha ridotto le emissioni di gas serra? No. Anche se leggermente inferiori a quelle dellanno precedente a causa della crisi, lanno scorso le emissioni di anidride carbonica hanno comunque raggiunto livelli record. La riduzione in occidente stata compensata dalle emissioni dei paesi in via di sviluppo: in Cina, per esempio, sono aumentate dell8 per cento. Molte tecnologie e diverse industrie dei paesi in via di sviluppo non hanno una buona eicienza energeInternazionale 875 | 3 dicembre 2010

Groenlandia. Blocchi di ghiaccio lasciati dallo straripamento di un lago tica. Quindi, in proporzione al loro pil, questi paesi emettono pi anidride carbonica dei paesi industrializzati. Lefetto pi grave della recessione potrebbe essere il rallentamento degli investimenti nelle tecnologie energetiche a bassa emissione di carbonio di cui avremmo tanto bisogno. Il riscaldamento globale non aveva rallentato? No. A seconda di come si elaborano le statistiche, alcuni sostengono che il fenomeno ha subto un lieve rallentamento negli ultimi dieci anni. Chi lo aferma, di solito sceglie come punto di partenza il 1998, un anno anomalo in cui il pianeta fu investito da unintensa ondata di caldo dovuta al Nio. Si ritiene che il 2010 sar il terzo anno pi caldo della storia, preceduto solo dal 1998 e dal 2005, anche se alcuni cicli naturali come una scarsa attivit solare e un mutamento nella distribuzione del calore tra oceano e atmosfera hanno portato a un raffreddamento di breve durata. Secondo alcuni studiosi, questultimo fattore ha mitigato il riscaldamento generato dai gas serra nellultimo decennio. In questo caso, quando gli efetti umani e naturali torneranno ad agire insieme potremmo assistere a un iper-riscaldamento del pianeta. Allora cosa succeder a Cancn? Probabilmente si faranno alcuni passi verso un trattato generale, ed possibile che si prendano accordi per inanziare ladattamento dei paesi poveri al mutamento climatico. Molti si augurano che i partecipanti sottoscrivano tutte le clausole del progetto redd, per la riduzione delle emissioni da deforestazione e degrado nei paesi in via di sviluppo. Come luso dei combustibili fossili, la deforestazione trasferisce lanidride carbonica dagli alberi e dal suolo allatmosfera, e fermarla uno dei modi pi economici per contrastare il cambiamento climatico. E se andasse tutto a rotoli? Nessuno annuncer il fallimento deinitivo dei colloqui ino al vertice di Durban. Ma se le cose andassero male anche in Sudafrica, molti paesi potrebbero limitarsi a prendere semplicemente gli stessi impegni del passato. Le riduzioni attuali, per, non serviranno a contenere il riscaldamento entro un margine di 2 gradi, temperatura che molti considerano il livello massimo di riscaldamento sicuro . u fp

102

NEUROSCIENZE

Decisioni rapide
Al semaforo scatta il giallo: accelero o freno? La scelta viene presa in una frazione di secondo grazie a un sistema di controllo del lusso dei segnali neuronali, dove limportante il tempismo. Lo ipotizzano tre ricercatori del Bernstein center di Friburgo che hanno simulato al computer le condizioni di un cervello che deve scegliere rapidamente tra due azioni. I ricercatori hanno elaborato un modello di rete neuronale dove passano solo due segnali, uno eccitatorio e uno inibitorio, generati da due gruppi di neuroni. A valle c un terzo gruppo, che funziona come un posto di blocco. Gli autori spiegano sul Journal of neurology che se il segnale inibitorio arriva con un ritardo minimo, ha il tempo per annullare la propagazione del segnale eccitatorio. Invece, se arriva in ritardo, il segnale eccitatorio supera il blocco.
SALUTE

Ambiente

Previsioni locali
Science News, Stati Uniti
Lultima frontiera della climatologia non pi il riscaldamento globale. Le revisioni dei dati scientiici continuano a confermare quello che ha afermato lIpcc, la commissione sul clima dellOnu, ossia che la temperatura della Terra in aumento per cause non solo naturali e che per spiegare il riscaldamento globale bisogna considerare le emissioni di gas serra dovute alle attivit umane. Rimangono per molti aspetti da indagare, scrive Science News, come le conseguenze del riscaldamento a livello locale. Alcuni cambiamenti sono gi chiari: negli Stati Uniti ci saranno meno nevicate sulle Montagne Rocciose e pi uragani nel sudest del paese. I modelli climatici mostrano anche che laumento delle temperature di due gradi su scala mondiale porter a ondate di calore in gran parte dellAsia, del Nordamerica e dellEuropa. Uno dei metodi per analizzare limpatto locale dei modelli planetari quello di ridurre la scala. I climatologi sovrappongono quindi i modelli globali a quelli locali, inserendo elementi come lurbanizzazione del territorio, la deforestazione o la presenza di terreni irrigati. In questo modo stato previsto che le ondate di caldo in Europa saranno pi lunghe e frequenti nel sud del continente, ma pi intense nel nord. u
NATURE

IN BREVE

I numeri dellaids
Nel mondo ci sono 33,3 milioni di persone colpite dallhiv. Ma secondo lultimo rapporto dellUnaids la difusione del virus sta rallentando: dal 1999 al 2009 le nuove infezioni da hiv sono diminuite del 16 per cento. Solo in sette paesi dellEuropa dellest e dellAsia i casi sono in aumento.
Nuovi casi di hiv, milioni di persone allanno, 2009
0 0,2 0,4 0,6 0,8 1,0 1,2 1,4

Genetica stato ringiovanito un topo attraverso la rigenerazione di alcuni tessuti, ottenuta riattivando lenzima telomerasi con una tecnica genetica (nella foto). Lo studio, scrive Nature, ofre qualche indizio per frenare il processo dinvecchiamento. Salute stato individuato un farmaco che riduce del 44 per cento il rischio di infettarsi con lhiv, scrive il New England Journal of Medicine. Ma per ora la medicina ha un costo proibitivo, deve essere presa ogni giorno e potrebbe creare ceppi di virus resistenti. Spazio Secondo la rivista arXiv, le strutture circolari nella radiazione cosmica di fondo potrebbero indicare che il big bang, 13,7 miliardi di anni fa, non stato linizio delluniverso, ma lultimo episodio di una serie di cicli di nascita e distruzione.

Davvero? Anahad OConnor

Il lato dei bruciori di stomaco


Dormire sul ianco sinistro riduce i bruciori? Per chi sofre di bruciori di stomaco, riposare tranquilli non unimpresa facile. Se ci si addormenta nella posizione sbagliata lacido scivola verso lesofago. I medici consigliano di dormire in posizione inclinata, per evitare il relusso. Anche dormire sul ianco pu contribuire, a patto che si scelga quello giusto. Svariati studi hanno rivelato che dormire sul ianco destro aggrava il bruciore, mentre dormire sul ianco sinistro tende a calmarlo. Il motivo non del tutto chiaro. Secondo unipotesi, dormire sul ianco destro rilassa lo sintere esofageo inferiore, tra lo stomaco e lesofago. Unaltra ipotesi che la posizione sul ianco sinistro mantenga la giunzione tra stomaco ed esofago al di sopra del livello dellacido gastrico. In uno studio pubblicato sullAmerican Journal of Gastroenterology, dei volontari afetti da bruciore di stomaco cronico hanno assunto una cena iperlipidica e uno spuntino prima di andare a dormire. stato poi misurato il relusso durante il sonno: chi dormiva sul ianco destro aveva livelli di acido pi alti e la rimozione dellacido dallesofago era pi lenta. Altri studi hanno prodotto risultati simili. Conclusioni Stendersi sul ianco destro sembra aggravare i bruciori di stomaco. The New York Times

Mondo Caraibi America centrale e del sud Asia Europa dellest e Asia centrale Africa subsahariana Nordamerica ed Europa centroccidentale uomini donne
FONTE: UNAIdS 2010

Internazionale 875 | 3 dicembre 2010

103

Il diario della Terra


Ethical living
Stati Uniti Canada Gran Bretagna Irlanda Giordania Stati Uniti 4,7 M Venezuela Giappone 6,6M

Asciugare verde
La lavatrice pu emettere una grande quantit di gas serra, a seconda di come viene usata, della temperatura scelta, della frequenza dei lavaggi e di come si asciugano i panni, scrive il Guardian. Se si usa la lavatrice ogni due giorni si producono circa 440 chili di anidride carbonica allanno, quanto un volo andata e ritorno da Londra a Glasgow con trasferimento in taxi allaeroporto. In dettaglio, un carico da 5 chili a 30 gradi responsabile dellemissione di 0,6 chili di anidride carbonica, che diventano 0,7 se la temperatura di lavaggio di 40 gradi. Se si usa unasciugatrice, le emissioni di CO2 salgono a 2,4 chili. Lavando a 60 gradi e usando lasciugatrice si arriva a 3,3 chili. Il problema dellasciugabiancheria che usa lenergia elettrica per produrre calore, un processo dispendioso, che produce il doppio dellanidride carbonica rispetto allequivalente conversione diretta di gas naturale in calore. Esistono delle asciugatrici a metano, ma non sono molto diffuse. Inoltre, le macchine convenzionali pompano il calore fuori dalle abitazioni, che ha senso in estate, ma dinverno uno spreco ulteriore. Le macchine a condensa, non ventilate, usano un po pi denergia per ciclo, ma almeno mantengono il calore dentro labitazione, permettendo di risparmiare sul riscaldamento. Lideale usare il vecchio stenditoio. Ma qualunque sia il metodo scelto per far asciugare il bucato, sempre bene usare la centrifuga della lavatrice, che permette di togliere gran parte dellacqua in modo efficiente.

Iran 5,6 M Indonesia

Indonesia 4,5 M

42,8C Telfer, Australia Sudafrica -51,7C Vostok, Antartide

JEff J MITCHELL (GETTy IMAGES)

cerimonia in un asilo nella provincia sudafricana del KwaZulu-Natal. Vulcani Il governo indonesiano ha proclamato lo stato dallerta per la possibile eruzione del vulcano Bromo, nellisola indonesiana di Java. Alluvioni Ventuno persone sono morte nelle alluvioni causate dalle forti piogge che hanno colpito il Venezuela. Orsi Il Servizio della pesca e della fauna selvatica degli Stati Uniti ha destinato unarea di pi di 400mila chilometri quadrati dellAlaska alla tutela degli orsi polari, minacciati dai cambiamenti climatici. Roditori La popolazione dei cani della prateria (roditori appartenenti alla famiglia delle marmotte) nel Saskatchewans grasslands national park, in Canada, crollata di almeno il 30 per cento a causa dei predatori, della siccit e di una malattia provocata da alcuni insetti. Dinosauri Lestinzione dei dinosauri, 65 milioni di anni fa, stato il fattore che ha permesso lo sviluppo dei grandi mammiferi, scrive

Science. Questa megafauna, con animali pesanti ino a 17 tonnellate, domin il pianeta subito dopo la ine dei grandi rettili, favorita anche dalle temperature pi miti e dalla disponibilit di terre emerse. Tabacco Il fumo passivo uccide 600mila persone nel mondo ogni anno, aferma The Lancet. Le vittime, tra cui molti bambini, sono soprattutto in Africa e nel sudest asiatico. I fumatori nel mondo sono 1,2 miliardi.
Distribuzione delle morti causate dal fumo passivo

Uchterarder Neve Una tempesta di neve ha paralizzato i trasporti aerei e ferroviari in molte zone della Gran Bretagna e dellIrlanda. Il maltempo ha causato alcuni incidenti stradali mortali. Centinaia di scuole sono rimaste chiuse. In Galles le temperature hanno raggiunto i 17 gradi sotto zero. Terremoti Un sisma di magnitudo 5,6 sulla scala Richter ha colpito il sud dellIran. Decine di ediici sono stati danneggiati. Altre scosse sono state registrate al largo del Giappone, in Indonesia e a Maui, nellarcipelago statunitense delle Hawaii. Siccit Il governo della Giordania ha lanciato lallarme per la siccit che ha colpito alcune regioni del paese. Fulmini Sette persone sono morte e 67 sono rimaste ferite dopo essere state colpite da un fulmine durante una

47%
donne

28%
bambini

26%
uomini
Fonte: Oms 2010

Colera Lepidemia di colera ad Haiti stata importata. Lo sostiene lepidemiologo francese Renaud Piarroux, incaricato dal governo haitiano di analizzare la situazione. Il ceppo non locale, non viene n dallambiente n dai campi di rifugiati. Lultimo bilancio uiciale delle vittime del colera di oltre 1.700 persone.

104

Internazionale 875 | 3 dicembre 2010

Il pianeta visto dallo spazio

Estate antartica

Isola Seymour

Isola Snow Hill Isola James Ross

Penisola Antartica

eARtHoBSeRvAtoRy/NASA

u In questa rara immagine della punta settentrionale della penisola Antartica, scattata il 15 novembre 2010, si vedono i segni dellarrivo dellestate. La penisola e le isole circostanti stanno perdendo lo scudo di ghiaccio marino invernale. I venti che soiano da ovest spingono verso est il ghiaccio marino e, passando tra le montagne, portano laria pi calda nella zona orientale della penisola. Il resto del ghiaccio marino intorno alle isole James Ross, Seymour e

Snow Hill si sciolto per reazione. Il ghiaccio pieno dacqua di colore celeste. Gli scienziati sono interessati alla penisola Antartica perch, da quando le stazioni meteorologiche hanno cominciato a raccogliere dati, si riscaldata molto. Nellultimo decennio le piattaforme di ghiaccio galleggiante Larson B e Wilkins, sprofondate anche a causa dellaumento delle temperature, avevano funzionato come tappi, rallentando il movimento dei

Questimmagine della penisola Antartica stata scattata il 15 novembre 2010 dallo spettroradiometro Modis, a bordo del satellite Terra della Nasa.

ghiacciai verso loceano. Senza le piattaforme, i ghiacciai hanno accelerato la loro corsa verso loceano Antartico. Per capire meglio il modo in cui i ghiacciai reagiscono al collasso delle piattaforme, gli scienziati della Nasa sorvolano la penisola a bordo di un aereo dotato di strumenti che ne misurano i cambiamenti. Finora molti ghiacciai, compreso il Crane, non hanno ancora rallentato. I voli fanno parte della IceBridge mission della Nasa. Holli Riebeek

Internazionale 875 | 3 dicembre 2010

105

Economia e lavoro
Una manifestazione per il lavoro a Porto, gennaio 2010 Alla base delle diicolt economiche del Portogallo c la scarsa competitivit, un problema di cui si lamentano tutti, dai dirigenti dindustria ai proprietari dei bar. Il punto che negli ultimi dieci anni leconomia cresciuta troppo poco, sofocata dalla burocrazia e da un settore pubblico ineiciente. La maggior parte dei portoghesi favorevole sia allUnione europea, che ha investito molto nelle infrastrutture locali, sia alleuro, che ha dato al paese stabilit inanziaria. Grazie alla moneta unica, negli ultimi anni i portoghesi hanno potuto contrarre prestiti per pagare macchine costose e belle case che le generazioni precedenti non potevano nemmeno sognare. Ma leuro stato anche responsabile della perdita di competitivit dellindustria tessile e calzaturiera, le cui esportazioni sono essenziali per leconomia del paese. Anche il turismo, un altro settore chiave delleconomia locale, ha subto una netta contrazione a causa delleuro forte. Gli affari vanno male, dice Antonio Sousa, proprietario del caf pi antico di Lisbona, il Martinho Da Arcada, fondato nel 1782 e famoso per i suoi tortini di crema con la cannella. Versa bicchieri di Porto ai turisti americani e prepara cafelatte per gli agenti di polizia reduci da una manifestazione contro i tagli alla spesa pubblica. Tra un cliente e laltro si lamenta della mancanza di etica del lavoro dei portoghesi e di uno stato troppo ampio e invadente. Milioni di persone si aidano allo stato. Non mi stupisce che i giovani vogliano andarsene in Brasile: per chi ha energia, il futuro l. Qui tutti si aspettano solo di essere assistiti. Tutto questo vero per chi ha un lavoro nel settore pubblico, ma per gli altri le cose sono molto pi diicili. Ho perso il mio posto di impiegata contabile otto anni fa, e non ho ancora trovato un altro impiego, racconta Ana Duarte, una donna di mezza et che ha appena cenato in una delle tante mense per poveri di Lisbona. Ogni giorno posti come questo danno da mangiare a duecentomila persone. Per venire qui la prima volta mi sono dovuta fare coraggio. Un anno fa la sala era mezza vuota, oggi quasi piena tutte le sere. E le persone come me sono molte. Diicilmente lintervento internazionale aiuter le persone come Ana Duarte. Se non si trover presto una soluzione, anche la Spagna rischier il tracollo. E se il contagio si allargher oltre i conini del Portogallo, la moneta unica rischier davvero di sparire. u cab

NELSON DAIrES(kAMErAPHOTO)

Dopo Grecia e Irlanda tocca al Portogallo


Nick Meo, The Daily Telegraph, Gran Bretagna
Debiti, tagli alla spesa pubblica, disoccupazione in crescita. Il premier Jos Scrates smentisce, ma anche Lisbona rischia di dover ricorrere agli aiuti dellUnione europea e dellFmi
cento. Intanto il governo socialista ha varato un programma di austerit molto rigoroso per evitare che il paese sia la prossima pedina a cadere nel domino della crisi europea dopo lIrlanda e la Grecia. Il premier Jos Scrates ha afermato che Lisbona non ha bisogno di piani di aiuto. Ma molti analisti sono scettici. Nelle prossime settimane il Portogallo potrebbe essere costretto ad accettare un piano di aiuti finanziari dallUnione europea e dal Fondo monetario internazionale per almeno 50 miliardi di euro. Se succeder, leconomia portoghese sprofonder in un baratro da cui troppo debole per risollevarsi. E la iducia del paese nel futuro subir un colpo gravissimo.

lexandria Silva, una studentessa di marketing, ammette di non capire i dettagli tecnici della tempesta finanziaria che si sta abbattendo sul Portogallo. E non sa nemmeno perch leconomia del paese si trovi in un simile caos. Per ha gi deciso come afrontare il problema. Dopo la laurea emigrer in Brasile, dice. Tornando dalluniversit, Alexandria cammina accanto ai manifesti che invitano a partecipare allo sciopero generale del 23 novembre. Secondo i sindacati, circa tre milioni di lavoratori sono scesi in piazza per protestare contro i tagli del governo. Sono sempre di pi i giovani portoghesi convinti che rimanendo nel loro paese non avranno nessuna possibilit di successo: leconomia ferma, il mercato del lavoro bloccato e la disoccupazione all11 per
Internazionale 875 | 3 dicembre 2010

La paura del contagio


Per i giovani, in realt, le prospettive erano pessime gi prima della crisi. La generazione precedente gode di ogni tipo di diritti e tutele, specialmente nel settore pubblico. I giovani, invece, sono entrati nel mondo del lavoro quando lepoca degli impieghi sicuri e ben retribuiti era inita, e oggi si barcamenano tra contratti a termine e stipendi bassi. I pi brillanti se ne vanno, e con loro il paese perde lenergia e il talento di cui ha disperatamente bisogno.

106

cina

La Cina ofre opportunit di crescita anche ai costruttori di centrali nucleari, scrive Die Tageszeitung. Nel paese sono in funzione tredici impianti, per una potenza complessiva di dieci gigawatt. Ma entro il 2020 Pechino vuole arrivare almeno a 70 gigawatt. Il motivo il crescente fabbisogno di energia: per soddisfarlo, Pechino ricorrer di meno al carbone, puntando sul nucleare. Un settore nel quale i cinesi vogliono specializzarsi, costruendo le centrali nel paese e allestero.

Bloomberg Businessweek, Stati Uniti


Negli ultimi anni molte citt statunitensi hanno subto furti di rame. Tra il 2002 e il 2007 a Dallas sono aumentati del 1.000 per cento. Per la sua alta conducibilit elettrica e termica, spiega Bloomberg Businessweek, il rame un materiale indispensabile nelle linee elettriche e nelle condutture dei sistemi di riscaldamento e rafreddamento. Ma questi furti stanno creando gravi disagi negli Stati Uniti. Secondo la Electrical safety foundation international, nel 2008 ce ne sono stati pi di 50mila, che hanno provocato perdite per 60,4 milioni di dollari. A Pinal County, in Arizona, si contano danni per dieci milioni di dollari ai sistemi di irrigazione, mentre a Indianapolis i furti hanno mandato in tilt alcuni impianti di refrigerazione, che contenevano cibo per un valore di 400mila dollari. Riparare i guasti, inoltre, costa ancora di pi. Per ogni dollaro di rame rubato se ne spendono dai dieci ai venticinque, spiega Ralph Anderson, della North American electric reliability. Negli ultimi dieci anni, infatti, il prezzo del rame passato da due a quasi nove dollari al chilo. u

SERGEI SUPINSKY (AFP/GETTY IMAGES)

Pechino punta sullatomo

Stati Uniti

Ladri di rame

Ucraina

no alla riforma iscale


Il presidente ucraino Viktor Janukovich ha ceduto alle pressioni della piazza, ponendo il veto alla riforma iscale approvata dal governo. Migliaia di imprenditori, scrive Kommersant, avevano organizzato una tendopoli nel centro di Kiev, protestando contro norme che rischiavano di mettere in ginocchio le piccole e medie imprese. La riforma invece avrebbe favorito le grandi imprese, i cui manager sono legati al partito al potere. Ora una parte degli imprenditori chiede le dimissioni del governo guidato da Nikolaj Azarov.

in breve

Unione europea La Commissione europea ha aperto uninchiesta su Google per abuso di posizione dominante sul mercato delle ricerche online. Alcuni motori di ricerca accusano il colosso californiano di favorire i suoi servizi, penalizzando quelli della concorrenza.

il numero Tito Boeri

1.350.000.000 euro
I fondi pubblici per luniversit italiana nel 2011 sono stati ridotti di 1,35 miliardi di euro. possibile che questo taglio sia ridimensionato in extremis dal maxi-emendamento alla legge di stabilit. Ma non chiaro come e con quali vincoli sar distribuito il potenziale inanziamento aggiuntivo. Daltronde le universit statali non conoscono ancora lentit dei fondi stanziati nel 2010. I soldi per la ricerca sono bloccati. A maggio sono state presentate domande per un bando di inanziamento pubblico della ricerca, ma non stata ancora nominata la commissione di garanti che deve avviare il processo di valutazione. In assenza di una normativa di riferimento non possibile bandire concorsi. La valutazione della ricerca ferma al 2001-2003, e quindi ogni ripartizione dei fondi tra gli atenei sulla base del merito ha perso qualsiasi riferimento credibile. La nuova Agenzia di valutazione della ricerca (Anvur) non ancora operativa: non sono stati nominati i componenti del consiglio direttivo e ci vorranno anni prima che lorganismo funzioni. Su lavoce.info Daniele Checchi e Tullio Jappelli sottolineano i costi dellincertezza sulle risorse e sulle regole nelluniversit. Pagano i giovani che puntano sul nostro paese. Il governo ha parlato di dodicimila nuovi docenti universitari, ma poi ha ridotto la cifra a seimila, e un quarto non ha copertura inanziaria. La riforma Gelmini, che un governo agonizzante vuole far approvare al pi presto, consiste in una serie di deleghe che forse saranno esercitate da un nuovo esecutivo e in unaltra legislatura. u

canada

aumentano i poveri
Il Canada si ripreso prima di altri paesi sviluppati dalla crisi economica globale. Ma al decimo posto tra i 31 paesi dellOcse per quanto riguarda la povert infantile. Pi di tre milioni di canadesi sono indigenti e, di questi, 610mila sono bambini. Tra i poveri solo un terzo ha un lavoro, mentre molti sono disabili, indigeni, immigrati e madri single. Il governo vuole afrontare il problema puntando sulloccupazione. Ma maggioranza e opposizione dovrebbero chiedersi perch sono cos pochi i cittadini che beneiciano della crescita economica del paese, scrive lEconomist.

Internazionale 875 | 3 dicembre 2010

107

Annunci

108

Internazionale 875 | 3 dicembre 2010

Annunci

Vuoi pubblicare un annuncio su queste pagine? Per informazioni e costi contatta: Anita Joshi
annunci@internazionale.it

06 4417 301

Internazionale 875 | 3 dicembre 2010

109

Strisce
sciogliti di piacere: lasciala ancora piena di desiderio: oh, baby, oh, baby. stato... wow... voglio dire... proprio... wow. tagliati i peli pubici:

La guida di Mr. Wiggles a:


Mr. Wiggles Neil Swaab, Stati Uniti

no non scioglierti in lacrime: le vagine fanno tanta paura... va tutto bene, baby. shh... shh... non lasciarla piena di desiderio per qualcun altro: chiss se steve ancora in giro.

non dargli la forma della tua celebrity preferita.

una buona educazione a letto

Thingpart Joey Alison Sayers, Stati Uniti

PAUL HAI SENTITO? STEPH IMPAZZITA MENTRE MI PRENDEVA IN GIRO PERCH HA PENSATO CHE ERO DIVENTATA MATTA.

WOW, UNA STORIA CHE HA VARI LIVELLI DI FOLLIA.

PROPRIO COS, VERO?

SIGNORE, SONO VENTI MINUTI CHE QUELLA DONNA STA PARLANDO CON QUEL MANICHINO.

Laltra settimana al telegiornale ho sentito la storia di un setter irlandese che ha adottato uno scoiattolino e lha cresciuto come se fosse il suo cucciolo.

Allora ho pensato di fare lo stesso con un gattino che ho trovato nel vicolo.

Be, una cosa dannatamente certa: il mio boa constrictor non un setter irlandese.

Red Meat Max Cannon, Stati Uniti

allora la smettiamo con questo rumore!?!

che mi partito lallarme e non so come si spegne.

110

Macanudo Liniers, Argentina


Internazionale 875 | 3 dicembre 2010

Rob Brezsny

Loroscopo
SAGITTARIO
Il ilosofo Friedrich Nietzsche ha scritto un libro intito lato Ecce homo: come si diventa ci che si . Mi piacerebbe che nelle prossime settimane tu pensassi molto al fatto che sei sulla buona strada per diventare ci che eri destinato a es sere. I presagi astrali indicano che sarai aiutato da un intuito spe ciale. Per ispirarti, potresti prendere in prestito alcuni titoli dei capitoli di Nietzsche: Perch sono cos saggio, Perch sono cos intelligente e Perch sono un destino.
ARIETE GEMELLI VERGINE

COMPITI PER TUTTI

Cosa succederebbe se non ti sentissi costretto ad avere un parere su ogni questione importante? Prova a vivere libero da opinioni per una settimana. Leone, e nel rispetto dei tuoi pre sagi astrali, metti alla prova que sta ricerca: procurati un oggetto magico che stimoli la tua capacit di raggiungere il successo. Capricorno Hayley Williams in dossa una canottiera con la scritta Brand new eyes (Occhi nuovi di zecca). Ti esorto a considerare la possibilit di farne il tuo principio guida per un po. Dichiarando apertamente lintenzione di vede re il mondo con occhi nuovi, po trai vedere cose che inora per te sono state invisibili. Potrai scopri re segreti nascosti in bella vista e forse anche aprire una inestra dove prima cera una parete vuota.
ACQUARIO

Il isico Stephen Hawking crede che sarebbe perico loso entrare in contatto con crea ture extraterrestri. Larrivo degli alieni, dice, sarebbe come lo sbarco di Colombo in America. Chi ha studiato le prove dellesi stenza degli ufo direbbe che lav vertimento di Hawking arriva tar di. Alcune misteriose intelligenze non umane sono qui gi da molto tempo, e il fatto che noi esistiamo ancora dimostra che non sono co me i conquistadores spagnoli. A parte questo, mi meraviglio della stupidit del consiglio di Hawking. Come sa bene qualsiasi persona mediamente intelligente, esplorare lignoto un prerequisi to per la nostra salute mentale e spirituale. Nelle prossime setti mane, Ariete, questo sar partico larmente vero per te.
TORO

Non sono molti gli attori che hanno impersonato tanti personaggi diversi come il camaleontico Gemelli Johnny Depp. Da poliziotto corrotto a cioccolataio, da barbiere psicotico ad astronauta, un modello di in coerenza, un maestro nel non imi tare se stesso. Secondo la mia let tura dei presagi, in questo mo mento hai la licenza poetica di se guire il suo esempio. Negli ultimi due anni ci sono state poche occa sioni in cui hai avuto questa gran de libert e il permesso di essere cos molteplice, incostante e mu tevole.
CANCRO

Lo psicologo Carl Jung ha detto che siamo tutti colle gati tra noi attraverso linconscio collettivo. La tua psiche e la mia hanno radici che afondano in profondit nella memoria e nelle capacit di tutto il genere umano. Secondo la mia lettura dei presa gi, adesso le tue radici stanno fun zionando pi energicamente di quanto non facessero da tempo. Sei in contatto pi intimo del soli to con il pozzo primordiale delle possibilit. Signiica che ora hai il potere di attingere a una forza magica che trascende le tue capa cit personali. Forse potrebbero farti comodo fulmini liquidi, so gni dambrosia o un balsamo che guarisce in dallinizio dei tempi.
BILANCIA

A volte, anche se siamo perfettamente nel giusto, ci tremano le gambe, ha scritto il i losofo Vasilij Rozanov. In altri momenti, anche se siamo comple tamente dalla parte del torto, gli uccelli cantano nella nostra ani ma. Forse per te il mese scorso stato cos, Toro, ma in questi gior ni lesatto contrario. Se ti trema no le ginocchia, vuol dire che sei fuori centro, hai mancato il bersa glio o sei lontano dal cuore del problema. Se invece gli uccelli cantano nella tua anima, perch hai colto la verit in tutto il suo splendore. Ma devo avvertirti: la verit non sar semplice e traspa rente, sar opaca, contorta e calei doscopica. E il canto degli uccelli sembrer intonato da un lauto che suona la Quinta di Beethoven pi che un lauto che intona una vecchia canzone popolare.

La pop star Rihanna si fat ta tatuare sul collo la scritta in francese rebelle leur, iore ribelle. La polizia della grammati ca ha protestato. Avrebbe voluto che scrivesse leur rebelle, dato che in francese gli aggettivi se guono i sostantivi a cui si riferi scono. Ma credo che Rihanna lo sapesse. Invertendo lordine delle parole ha afermato il suo diritto a commettere allegri atti di ribellio ne. Nei prossimi giorni fa di re belle leur la tua nota dominante, Cancerino. Infrangi i tab, manda al diavolo il buon senso, ma sem pre con grazia e fascino sbaraz zino.
LEONE

Se vuoi avere un litro di lat te direttamente dalla fon te, devi spremere le mammelle di una mucca pi di trecento volte. Ti consiglio di usarla come meta fora per il compito che ti aspetta. Ci vorranno un bel po di strizzate, tirate e strattoni per ottenere quello che desideri. Cerca di esse re paziente e preciso mentre riem pi la tua tazza poco a poco. Non c modo di afrettare il processo saltando qualche passaggio.
SCORPIONE

Buona parte del mio ulti mo libro, La pronoia lantidoto per la paranoia, non consi gliabile ai bambini. Ma c una storia che proprio vietata ai mi nori. Non che sia pornograica: una rilessione femminista sullintimit spirituale, non un ammasso di volgari stereotipi. Ep pure, quando uscito il libro non sopportavo lidea di inviarne una copia a certi miei parenti che si scandalizzano facilmente. Cos sono arrivato a un onorevole com promesso: ho tagliato le nove pa gine in questione con una lamet ta. Posso suggerirti di prendere in considerazione una modiica ana loga nei tuoi impegni attuali, Ac quario? In questo momento il tuo obiettivo principale farti degli amici e inluenzare le persone.
PESCI

ILLUSTRAZIONI DI FRANCESCA GHERMANDI

Dalle ricerche condotte da un gruppo di psicologi tede schi emerso che le superstizioni positive possono essere utili. Nel loro articolo per la rivista Psycho logical Science, dicono di aver scoperto che le persone convinte di essere in possesso di un porta fortuna se la cavano meglio delle altre. Solo per il gusto di farlo,

CAPRICORNO

Durante alcuni dei suoi concerti, la cantante del

112

Internazionale 875 | 3 dicembre 2010

internazionale.it/oroscopo

Beati i miti, perch eredi teranno la terra, dice la Bibbia. Questa frase non signiica quello che pensa la maggior parte delle persone. La parola tradotta con miti in greco era praus, che nei tempi antichi si riferiva a una grande forza rigorosamente con trollata. In questo senso, Scorpio ne, prevedo che stai per diventare molto mite, e stai per mettere la tua grandissima forza di volont e la tua intelligenza al servizio di sciplinato di una nobile causa.

Nelle acque al largo della costa sudoccidentale dellAfrica, un piccolo pesce cono sciuto come bearded goby sem pre stato preda delle meduse, al meno ino a poco tempo fa. Ades so questa specie un tempo mite, che si nutriva di itoplancton, ha cambiato la situazione: banchetta con le meduse che prima ban chettavano con lui. Gli scienziati non sanno perch. Prevedo uno sviluppo simile nella tua vita, Pe sci. Non sono sicuro di come si presenter. Forse potrai trarre proitto da qualcuno o qualcosa che ha sempre avuto un vantaggio su di te. Forse diventerai vincente laddove sei sempre stato perden te. O forse comincerai a trarre energia da una fonte che in passa to ha succhiato le tue energie.

Lultima

kroll, le soIr, belgIo

Prendi, io non guardo.

turner, the IrIsh tImes, Irlanda

dopo il referendum, la costernazione. la svizzera d agli stranieri unimmagine negativa dei criminali stranieri.

In difesa delleuro. mi raccomando, restiamo uniti. ma con tassi dinteresse diversi, ovviamente.

ChaPPatte, le temPs, svIzzera

sua eccellenza, sai dove puoi mettertela?. ha visto Wikileaks.

Chi diavolo ha fatto le parole crociate?.

Le regole Ristrutturare casa


1 se la durata dei lavori supera lanno, tanto valeva abbattere limmobile e ripartire da zero. 2 no, fare una parete viola non unidea simpatica. 3 abbi piet dei vicini: chiedi ai muratori di lavorare solo tra le quattro e mezza e le cinque. 4 Quando la casa piccola, buttare gi tutti i muri non la trasforma in un loft, ma in un monolocale. 5 murare una inestra un crimine contro lumanit. regole@internazionale.it

114

Internazionale 875 | 3 dicembre 2010

shanahan

mIx & remIx, lhebdo, svIzzera