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Anno 6 - N.36 (#249) Poste Italiane Sped. in A.P. - D.L. 353/2003 conv. L. 46/2004 art.

1, c1, DCB Milano - Supplemento culturale settimanale da vendersi esclusivamente in abbinamento a Corriere della Sera ¤ 1,00 ¤ 0,50 + il prezzo del quotidiano. In CH Tic. Fr 1,00
/ IL DIBATTITO DELLE IDEE
NUOVI LINGUAGGI ARTE INCHIESTE RACCONTI

per il Corriere della Sera


EURO 0,50
4 settembre 2016
Domenica
#249
2 LA LETTURA CORRIERE DELLA SERA DOMENICA 4 SETTEMBRE 2016

corriere.it/lalettura Il dibattito delle idee



Valori Il cucciolo di bisonte morto perché un automobilista voleva proteggerlo
Visual data .
dal freddo, il cocker vicino alla bara del padrone ucciso dal sisma, le crocchette vegane:
Tutti gli incantesimi rischiamo di trasformare in nostri simili quelli che, nonostante l’affetto, non lo sono
di Harry Potter
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che gli animali


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or

di CECILIA BRESSANELLI

Festival .

facciano gli animali


Confini, Europe, ecologia
I vent’anni di Mantova
12

tredici pagine speciali sul Festivaletteratura


Non è detto che la cattività sia meglio del randagismo
Ricordiamo: le bestie non hanno senso morale
Sguardi .

Anche immaginare cani e gatti come noi è un abuso


Il muro giallo di Vermeer
non è più un mistero
30
di CHIARA LALLI

L i
a scorsa primavera, un uomo e il figlio se ne ultimi decenni l’attenzione per il loro benessere è au-
andavano in giro nel parco nazionale di Yel- mentata, grazie anche al nostro raggiunto benessere,
di FRANCO FARINELLI lowstone a bordo di un Suv. Il parco è popo- sebbene alcuni animali siano oggetto di cura e altri del
lato da molti animali ormai rari o a rischio di nostro disprezzo o della nostra gola, e non sempre, come
estinzione. Uno di questi è il bisonte, di cui vedremo, queste differenze sono giustificabili razional-
all’inizio del Novecento ne rimanevano me- mente. Usiamo molti animali per i nostri comodi e in ba-
Maschere .
no di 50 esemplari. Un secolo più tardi, la po-
polazione aveva raggiunto quasi cinquemila capi, per poi
Bibliografia
Amati, odiati, mangiati è il
se alle nostre credenze — alcune sono migliori di altre e
meno crudeli —, ma il loro benessere è spesso una scusa
Buon compleanno, Freddie calare e stabilizzarsi intorno ai tremila. I due turisti, aggi-
randosi nella riserva naturale, hanno incontrato un cuc-
titolo del saggio di Hal
Herzog sul rapporto tra
per farne ciò che vogliamo con la pretesa soddisfatta di
compiere gesti altruistici. Trasferire automaticamente le
Il pop che cambiò il rock CURRY
ciolo di bisonte. Sicuri che l’animale soffrisse di freddo e
determinati dalle migliori intenzioni, l’hanno caricato
l’uomo e gli animali
(traduzione di Giuliana
nostre convinzioni agli animali è pericoloso e dannoso,
soprattutto per loro. O alimenta credenze sbagliate, co-

36
sul Suv per salvarlo. Olivero, Bollati Boringhieri, me nel caso del cocker Flash il cui comportamento dopo
Elizabeth

Aaron Danza,
TAYLOR Ron
MAEL
(Sparks) Justin
Marc
MARTE
(Downwhe Questa storia, com’è facile prevedere, non avrà un lieto 2012). Sulle difficoltà di il terremoto recente (è stato filmato e fotografato accanto
fine. I numerosi tentativi dei ranger di riavvicinare il cuc- comunicazione tra le specie alla bara del padrone) è stato letto con lenti umane e an-
BEHRENS HAWKINS
stland Observatory)
eccessi sessuali
(The Darkness)

sospettabili Robby
VALENTINE
(Zinatra)
Adam
LAMBERT ciolo alla madre falliranno — l’intervento umano può si soffermano Lisa Vozza e tropomorfiche.
Michail
BARYSHNIKOV Capricci,
divismo avere questo effetto — e il piccolo sarà soppresso poco Giorgio Vallortigara nel libro Sembrerebbe razionale ipotizzare gerarchie in base al-
David
Kurt
COBAIN
BOWIE più tardi. Il «salvataggio» non ha soltanto causato la mor- Piccoli equivoci tra noi animali le finalità per cui li usiamo e alle modalità con cui li trat-
(Nirvana)

PRINCE
Hard Rock te dell’animale, ma sarebbe potuto costare caro anche ai (Zanichelli, 2015). Due testi tiamo. Può davvero essere moralmente equivalente il lo-
Danza,
personalità
Rob
suoi salvatori: i bisonti adulti sono molto protettivi nei di riferimento sui diritti degli ro uso per farne pellicce o per la ricerca? La scienza ha
Montserrat Dave
GROHL
HALFORD
(Judas Priest) Travestitismo,
teatralità confronti dei piccoli e un bisonte può arrivare a pesare animali: Peter Singer, contribuito al benessere degli animali permettendoci di
Wrestling CABALLÉ (Foo Fighters)

Axl
fino a 900 chili (le femmine un po’ meno). I bisonti sono Liberazione animale (a cura conoscerli meglio, di sapere quali sono i loro comporta-
ROSE
gli animali più pericolosi per i turisti di Yellowstone e di Paola Cavalieri, menti e quali sono le condizioni migliori per loro. Ci ha
di ROBERTO DE PONTI l’unico modo per ridurre il rischio — per noi e per loro — traduzione di Enza Ferreri, il insegnato che, a seconda del grado evolutivo, possono
è mantenere una distanza di sicurezza. Nella nota pubbli- Saggiatore, 2015); Tom provare più o meno dolore, e come evitarlo. Usare gli ani-
cata sulla pagina Facebook del parco si ricorda che anche Regan, Gabbie vuote mali nei circhi è immorale e usarli per farci compagnia
avvicinarsi troppo per farsi foto avventurose può avere (traduzione di Massimo perfettamente ammissibile? Non è così semplice. Ma vale
Percorsi .
esisti fatali: in Argentina, qualche mese prima, una folla
di bagnanti aveva fatto morire un piccolo e raro delfino
Filippi e Alessandra Galbiati,
Sonda, 2005). Dal romanzo
la pena di cercare qualche risposta, soprattutto perché gli
umani che hanno degli animali da compagnia aumenta-
Il rumore della Rete dopo esserselo passato di mano in mano, come una rock-
star, per scattare un selfie con lui. A luglio, l’aragosta Lar-
di Stephen King Pet
Sematary (traduzione di Hilia
no sempre, così come le spese e le attenzioni loro dedica-
te (anche queste, più o meno razionali). Sono sempre di
distrae il narratore ry è morta durante il trasporto da un ristorante al luogo in
cui avrebbe dovuto passare felicemente il resto della vita.
Brinis, Sperling & Kupfer,
1985) è stato tratto il film
più i padroni che considerano gli animali domestici co-
me membri della famiglia, il 90% dei proprietari di cani

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Questo è spesso il destino degli animali da stabulario Cimitero vivente (1989), in Usa, secondo un sondaggio del 2011. Siamo sicuri che
«liberati» dagli attivisti. Animali nati e cresciuti in un diretto da Mary Lambert un cane, un gatto o un altro pet viva meglio con noi che


ambiente asettico che mal si adattano al mondo reale. E
se l’intento di chi li libera è quello di farli stare meglio,
non sempre quel fine è raggiunto. Qualcuno potrebbe
commentare: «Meglio morti che in prigionia e sottoposti
a esperimenti»; dimenticando però che la morte fuori
Animali nati e cresciuti in un ambiente asettico
dal laboratorio raramente è indolore. Come non lo è stata mal si adattano al mondo reale. E se
l’agonia del piccolo bisonte, prima di essere sottoposto a
eutanasia. Una sorte simile è toccata anche ad alcuni ani- l’intento di chi li libera è quello di farli stare
di PAOLO GIORDANO
mali liberati dai circhi: uno struzzo salvato a Monaco e un
ippopotamo a Macerata sono stati investiti e uccisi. meglio, non sempre quel fine è raggiunto. La
Il nostro rapporto con gli animali non umani è antico e
spesso caratterizzato da contraddizioni e stranezze. Negli
morte fuori dal laboratorio raramente è indolore
DOMENICA 4 SETTEMBRE 2016 CORRIERE DELLA SERA LA LETTURA 3
Sicuri del Paradiso, o anche no

Due parole in croce


di Luigi Accattoli
{ «Oggi sarai con me in Paradiso», dice Gesù al
ladrone e tanti cristiani parlano con quella
sicurezza ma i Papi ci vanno cauti. Si narra che
Wojtyla abbia ascoltato con ammirato silenzio un
giovane morente al quale aveva donato una
medaglietta della Vergine: «Gliela restituirò in
Cielo. Arrivederci in Paradiso». E Bergoglio a una
coetanea che ad Assisi il 4 agosto gli aveva detto
«ci vediamo in Paradiso» avrebbe risposto: «Io
non so se arriverò in Paradiso».

altrove? L’antico dilemma del lupo libero e affamato e del LE ILLUSTRAZIONI to e che non avrebbe mai sbattuto la porta. Aveva la spaz- anche gli animali) ma spesso non vedono problemi mo-
cane pasciuto, ma con il segno del collare a marchiare la DI QUESTA PAGINA zola con il nome, l’asciugamano personale e il collare con rali nell’addomesticamento. La gerarchia degli animali
sua servitù, non può forse essere risolto definitivamente. E DELLA SUCCESSIVA gli strass. «Cena a tavola con noi», raccontava fiera. E poi meritevoli di amore è quasi sempre costruita su criteri
Dipende anche dalle specie e dalle condizioni di vita che SONO DI MASSIMO CACCIA l’immancabile «le manca solo la parola», che è più o me- soggettivi e contestuali: il cane è sacro, il maiale possia-
siamo in grado di garantire all’animale che abbiamo scel- no l’argomento più citato dai padroni di animali. Provate mo mangiarlo. Hal Herzog, autore di Amati, odiati, man-
to. Sicuramente amare gli animali e volerne uno o più di a passare qualche minuto in un’area dedicata ai cani. Le giati. Perché è così difficile agire bene con gli animali
uno in casa non è la stessa cosa. È meglio vivere da randa- conversazioni sono spesso difficili da distinguere da (Bollati Boringhieri, 2012) e del blog Animals and Us (su
gi o al sicuro e castrati? Pensateci. Molti considerano i quelle che farebbero genitori fieri dei propri figli e dei lo- «Psychology Today»), ricorda che questa contraddizione
propri pet come figli. Fanno loro regali e festeggiano i ro moccioli. Questo antropomorfismo esasperato condu- è stata ribattezzata da un filosofo «il paradosso del gatto
compleanni. Aprono profili Facebook (ci sono anche so- ce perfino a confronti che non andrebbero fatti: «È più in casa e della mucca nel piatto». Sterminiamo i ratti con
cial dedicati, come BePuppy). A parte il senso del ridicolo affidabile di tanti umani». veleni, destinandoli a morti orrende, e ci commuoviamo
consumato fino a farlo scomparire, foto e social non Quante volte si prova più empatia verso i cani che verso per le cavie da laboratorio. Condanniamo le nuove tecno-
sembrano peggiorare la loro vita, dipende però sempre gli umani perché questi ultimi sarebbero meno merite- logie e spendiamo migliaia di dollari per clonare il cane
dalle foto che volete fare. voli del nostro amore e più portati a tradirci? A poche ore di casa morto, nell’illusione di riportarlo in vita (e ricor-
e miglia di distanza, nell’Idaho, vengono uccisi un labra- date come andava a finire con il gatto domestico, investi-
dor e una donna, entrambi da un poliziotto. Era l’estate to da un camion e poi tornato in vita dopo essere stato
del 2014 e l’indignazione per la prima morte è stata in- sepolto in un cimitero indiano, nel Cimitero vivente di
Ma siamo tornati alla domanda forse più importante: è comparabile con l’eco quasi nulla che ha avuto l’omicidio Stephen King? Spoiler: non bene).
davvero benefico per gli animali essere trattati come es- di Jeanetta Riley, 36 anni, madre di tre bambine, incinta e
seri umani? Quasi mai. Il processo di antropomorfizza- con evidenti disturbi psichiatrici. Il padrone di Arfee ha
zione è una nostra necessità, è una forma di pensiero ma- poi ricevuto 80 mila dollari per il danno subito, la fami-
gico e una tendenza un po’ mitomane a usare i nostri cri- glia della donna nemmeno le scuse dal dipartimento di Insomma, se la nostra ambizione alla coerenza è desti-
teri di misura mentre osserviamo l’universo. Un esempio polizia né una spiegazione di una morte abbastanza in- nata a fallire, potremmo provare almeno a illuminare al-
abbastanza bizzarro è quello dei padroni vegani che in- comprensibile. cune delle più profonde e irrazionali contraddizioni che
tendono rendere vegano anche il proprio cane, facendo- È il loro bene o il nostro narcisismo a spingerci a trat- caratterizzano il nostro rapporto con gli altri animali per
lo evolvere a uno stadio di moralità più raffinata rispetto tarli come umani e a trasformarli nei figli che non abbia- imparare a trattarli meglio. Anche perché spesso l’impe-
ai cani carnivori. Ci sono almeno due problemi: nel mon- mo voluto o potuto avere? A considerarli più meritevoli e gno e le spese richieste sono sottovalutate o giudicate
do animale non c’è morale (il cane non si domanda se è a dimenticare che il mondo animale è amorale e per di meno onerose di quanto non siano nella realtà. Non è in-
giusto o sbagliato mangiare un altro essere vivente e non più spesso, ai nostri occhi, crudele e spietato, dunque frequente che la fantasia di prendersi cura di un animale
c’è modo, per fortuna, di costringerlo a interrogarsi al ri- molto meno arcadico di quanto ci piacerebbe ammette- si trasformi in un incubo intollerabile, non solo nel caso
guardo) e i cani sono carnivori. re? di sempre più esotici animali da compagnia riadattati al
Rispetto a casi simili, la Confederazione sindacale de- Ci sono altri aspetti contraddittori. Molti animalisti nostro salotto. Gli abbandoni, prima delle vacanze estive
gli allevatori, commercianti e detentori di animali (Fe- condannano la sperimentazione animale (importante: la o dopo l’ennesima passeggiata forzata, sono numerosi:
derFauna) ha sottolineato la contraddizione tra l’amore ricerca ha ricadute anche veterinarie, perciò fermare la l’ultimo caso noto è quello di Boff, un cagnetto abbando-
di questi padroni e l’indifferenza verso le caratteristiche sperimentazione animale finirebbe con il danneggiare nato nel Milanese che in moltissimi si sono poi offerti di


etologiche degli animali di cui si prendono cura. Per l’as- adottare. L’entusiasmo iniziale deve essere bilanciato con
sociazione dare crocchette vegane a un cane è una forma la possibilità di mantenere un impegno continuo, rispet-
di maltrattamento che dovrebbe essere evitata e, nel ca- to a un essere che — al contrario dei figli (almeno sulla
so, perseguita legalmente.
La difficoltà di trovare risposte è anche determinata da
Il nostro rapporto con le bestie è antico e spesso carta) — non sarà mai autonomo. E la conoscenza delle
sue particolarità etologiche può permetterci di mettere a
un’intrinseca impossibilità. Non possiamo chiedere agli caratterizzato da contraddizioni e stranezze. fuoco le sue necessità, tralasciando le nostre. Non basta
animali che cosa vorrebbero, cosa sarebbe il meglio per «essere sensibili» o dichiararsi amanti degli animali. E
loro, e quindi la risposta sarà sempre quella che possia- Trasferire automaticamente su di essi le nostre sarebbe meglio trascurare il loro profilo Twitter per con-
mo dare noi. Uno dei primi ricordi che ho di umani che
trattano animali come conspecifici è Yuma, un pastore convinzioni è pericoloso e dannoso, soprattutto per centrarsi sul loro benessere, che non è detto coincida con
le nostre convinzioni istintive e con il nostro narcisismo
afghano grigio che la sua padrona considerava una figlia.
Perfino meglio: una figlia con cui non avrebbe mai litiga-
loro. Curarsi del benessere dei «pet» è un’altra cosa da padroni modello.
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4 LA LETTURA CORRIERE DELLA SERA DOMENICA 4 SETTEMBRE 2016
La scoperta dell’acqua calda e del latte fresco

Il dibattito delle idee


Voci dal mondo
di Sara Banfi
{ Nel 2007, una macchina per scaldare l’acqua
senza elettricità valse a Sorin Grama il 2° posto
al Mit 100K Business Plan Competition, non il
successo in India. Dove non interessa l’acqua
calda ma il latte fresco. Inventò quindi dei refri-
geratori in grado di funzionare malgrado l’inter-
mittenza di fornitura elettrica. La sua azienda ne
ha già venduti 300. «Le invenzioni sono utili solo
se qualcuno le usa»: è l’insegnamento che
dall’autunno trasmetterà agli studenti del Mit.

Scienza Senza di noi molte specie non esisterebbero. Le abbiamo preservate dall’estinzione per metterle
al nostro servizio. Richard Francis esplora questo processo con un atteggiamento che ricorda Nietzsche

L’abilità di addomesticare
è l’acceleratore del darwinismo

RICHARD C. FRANCIS
Addomesticati
Traduzione
di Francesca Pe’
BOLLATI BORINGHIERI
Pagine 496,  25
In libreria dall’8 settembre

L’autore
Gatti, polli, bovini e ovini si sono evoluti a ritmi molto rapidi
Richard C. Francis è un
saggista scientifico
americano che ha lavorato
presso la University of
Li abbiamo resi docili ma anche noi umani siamo cambiati
California a Berkeley e la di LEONARDO CAFFO
Stanford University. Tra i

P
suoi libri, Why Men Won’t are che, se si chieda a un passante europeo, di- «bovino primordiale» e probabilmente stenteremmo a X» e Homo sapiens agisce come un fattore selettivo che
Ask for Directions («Perché ciamo il «fatidico uomo della strada», se sia credere si tratti di animali esistiti davvero. Da questa tende a fare emergere il tratto della docilità. In termini
gli uomini non chiedono darwinista oppure no, la possibilità di ricevere estinzione di massa Francis ricava il primo argomento: filosofici: la docilità è la condizione di possibilità della
indicazioni», Princeton «sì» come risposta si aggiri intorno all’80%. Ov- dal punto di vista evoluzionistico lasciarsi addomestica- domesticazione, ma anche, in un senso più radicale, il
University Press, 2005). viamente di quell’80% di darwinisti quasi nes- re da Homo sapiens conviene. Una tesi controversa che suo prodotto finale. La docilità del resto non è soltanto
Vive a New York suno conosce davvero come funzioni la teoria dell’evolu- possiamo comprendere solo se contestualizzata come una «dote» caratteriale, ma un meccanismo di azione vi-
L’appuntamento zione: Darwin — chissà, forse per fortuna — è uno di valutazione generale, per la specie in quanto categoria, e sibile sui corpi degli animali addomesticati: numerose
La nuova edizione di quei grandi classici che tutti conoscono, ma in pochissi- non come analisi individuale, per l’animale in quanto alterazioni anatomiche e comportamentali, in qualche
Torino Spiritualità, dal mi hanno letto. Il filosofo Thomas Nagel, che evidente- animale: di certo la specie di bovini contemporanea modo collegate tra loro in maniera misteriosa, uniscono
titolo «D’istinti animali» si mente non starebbe completamente a suo agio in quel- (identificata nel 1821 da John Edward Gray) è sopravvis- tra loro specie diversissime accomunate soltanto dalla
inaugura mercoledì 28 l’80%, ha recentemente ravvivato, con il suo Mente e co- suta a quella primordiale, ma sarebbe inverosimile pen- «sindrome da domesticazione».
settembre alle 18 presso smo (Raffaello Cortina, 2016), il dibattito intorno ai limiti sare che un bovino da allevamento possa esserne troppo Il finalismo c’è, ma non si spiega: gli uomini primitivi,
la chiesa di San Filippo della teoria dell’evoluzione: il meccanicismo classico, se- felice. cominciando a selezionare un certo numero di specie
Neri con l’appuntamento condo Nagel, soccombe dinnanzi a un principio teleolo- Ciò che intende Francis e che effettivamente fornisce animali, hanno attivato in maniera assolutamente incon-
Uomini tra cani e lupi, in cui gico in grado di dare il giusto peso a fenomeni mentali e interessante materiale anche per gli etologi, è che la do- sapevole una serie di somiglianze di famiglia fra specie
il ricercatore inglese coscienti governati da strutture logiche il cui sviluppo mesticazione è un fenomeno evoluzionistico particolar- tra loro lontane. Dunque ciò che Francis ne ricava è che
Shaun Ellis, che ha non possiamo attribuire alla casualità. C’è un ordine, se- mente accelerato, nel quale la prossimità tra «animale pur di sopravvivere come specie spesso, anzi spessissi-


trascorso 18 mesi insieme condo Nagel, in questa follia che è l’evoluzione delle spe- mo, si accetta di soccombere come individui.
con un branco di lupi, cie (soprattutto delle specie cosiddette «coscienti»). Nell’analisi di Francis cani e gatti hanno ovviamente
condividendo con loro Richard C. Francis — ospite d’onore della giornata un ruolo eccezionale, ma non ci si limita all’osservazione
tane e prede, e Richard C. inaugurale di Torino Spiritualità 2016 — nel suo Addo- degli animali addomesticati per eccellenza; scopriamo
Francis, autore di mesticati (Bollati Boringhieri) tenta ora di fare un pas- La rivalità divenne dominio che dai maiali alle pecore, fino a cavalli, cammelli, renne
Addomesticati, discutono saggio ulteriore: la co-evoluzione che cade sotto la cate-
goria di «sindrome da domesticazione» è il miglior
Non è un caso che sia stato proprio e addirittura procioni (celebri quelli «da compagnia»
negli Usa) le immagini degli animali sono in realtà im-
con Armando Buonaiuto,
curatore del festival, sulla esempio di una sorta di finalismo evolutivo. il lupo il primo animale ad essere magini degli umani. L’umanità fuori di essa, verrebbe da
«capacità del tutto umana Prima di tutto un dato: la maggior parte delle specie addomesticato: per sopravvivere dire. Senza di noi questi animali, semplicemente, non
di renderci selvatici antenate di quelli che sono gli attuali animali domestici esisterebbero e questo porta argomenti di discussione
quanto lupi o (compresi quelli detti «da allevamento») si sono estinte
abbiamo dovuto fare del nemico articolata anche per la filosofia che cerca di contestare
docili come cani» da tempo. Basta cercare su Google «gatto ancestrale» o un amico e poi dell’amico un oggetto dalle radici l’antropocentrismo: coloro che vorrebbero li-
DOMENICA 4 SETTEMBRE 2016 CORRIERE DELLA SERA LA LETTURA 5
Shakespeare ai grandi magazzini

Stanze
di Angela Urbano
{ È grandiosa la campagna Shakespeare
Refashioned con cui i grandi magazzini
londinesi Selfridges celebrano i 400 anni
dalla morte del poeta. Nelle vetrine, abiti e
accessori ispirati ai temi delle opere teatrali
del Bardo, disegnati dai maggiori stilisti
inglesi. Nel teatro, il primo aperto in un
grande magazzino, incontri con giovani
talenti musicali che interpretano la poesia
shakespeariana in chiave rap e hip-hop.

Londra ha dedicato una mostra-installazione agli animali

Tele sul pavimento


e croccantini giganti:
arte a misura di cani
di FEDERICA COLONNA
berare gli animali dalla domesticazione lo sanno, se-
guendo l’analisi di Francis, che generano il paradosso di
liberarli dallo stesso percorso che li ha condotti a esistere
nella forma in cui li conosciamo? E se non esistesse liber-
tà per chi deve all’umanità il certificato di esistenza in vi-
ta?
L’impronta dell’uomo è ovunque, e quello che sem-
brerebbe un emergere casuale della vita è in realtà in lar-
ga parte uno degli effetti — anche se qualcuno direbbe
danni — collaterali dell’antropocentrismo nelle sue con-
notazioni più radicali: lo specismo. Francis cerca di indi-
viduare il codice che sta dietro tutte queste apparenti dif-
ferenze perché se tra il beagle o il pechinese (creato per
assomigliare al leone) e il lupo sembra esserci una di-
stanza insormontabile, in realtà il loro Dna è quasi iden-
tico. L’evoluzione è un labirinto: arrivi da una strada, ti
fermi un attimo, ma ti ritrovi in un’altra. Spesso guardare
la sua struttura logica è infatti l’unica soluzione possibi-
le. Eppure le cose sono troppo complicate per essere ri-
solte a pane e formule e così Francis dedica parte della
sua analisi anche all’animale addomesticato per eccel-
lenza: l’umano.

L’
Il ragionamento è semplice: se esiste una coevoluzio- arte? Fa bene a tutti. Anche ai me ciotola, larga tre metri, contenente
ne tra noi e gli animali addomesticati è anche perché la cani. Ne è convinto il desi- palline simili per forma e colore ai più
domesticazione è un processo sia attivo che passivo. Pas- gner britannico Dominic classici croccantini. Il pubblico, però, ha
sivo perché nessun’altra specie ha addomesticato Homo Wilcox, ideatore della prima potuto anche ammirare Watery Wonder,
sapiens e siamo dunque di fronte a quella che tecnica- mostra al mondo completa- opera composta da una serie di getti d’ac-
mente si chiama «auto-addomesticazione»: selezionan- mente dedicata agli animali domestici, qua zampillanti da una scodella di cibo
do certe caratteristiche altrove, sostiene l’autore, abbia- realizzata a Londra e pensata come una all’altra per invitare i cani a inseguirli, o
mo modificato anche le nostre. L’evoluzione dell’uomo e versione canina della Tate Modern. Otto Catch, installazione multimediale che si-
la sua moltiplicazione (dai 10 milioni del neolitico ai 7 opere, tra installazioni interattive, video mula il movimento ripetitivo di un fri-
miliardi di adesso), è una storia che non si può leggere e illustrazioni, ispirate alle attività più sbee.
soltanto rimanendo all’interno del nostro recinto. Que- amate dai cani e commissionate dalla E se la natura immersiva delle opere è
sta storia naturale dell’umanità è spesso stata, per dirla compagnia di assicurazioni «More stata il carattere dominante della due
utilizzando il titolo di un celebre romanzo di W. G. Se- Th>n» nell’ambito della campagna giorni, il 19 e 20 agosto al 47 di Tanner
bald, una sorta di storia naturale della distruzione per #PlayMore. Con un obiettivo: stimolare i Street — ogni installazione, secondo
centinaia di altre specie: a partire dal Neolitico i tassi di proprietari a giocare di più con gli ani- Wilcox, si completa proprio attraverso il
estinzione sono aumentati da cento a mille volte rispetto mali domestici per incrementarne salute coinvolgimento fisico e il gioco del cane
ai 60 milioni di anni precedenti. L’Antropocene, così si fisica e benessere mentale. Ma se i classi- —, i dipinti in mostra hanno avuto un’al-
chiama l’epoca geologica che dovrebbe raccontare senza ci consigli dei veterinari non bastano, co- tra particolarità. Sono stati realizzati te-
alcuna connotazione morale il nostro passaggio su que- me convincerli? nendo conto dello spettro visivo dei cani
sto pianeta, è un sentiero intrecciato a cui la vita animale George Lewis, capo dipartimento della e sono stati esposti appoggiandoli al pa-
ha dovuto adattarsi: o estinguersi o sottomettersi. «More Th>n», non ha avuto dubbi coin- vimento, all’altezza degli occhi dei quat-
Questo è vero in due sensi diversi: la vita degli animali, volgendo Wilcox, già noto per la creazio- tro zampe.
ma anche la nostra vita animale, quella su cui agisce la ne di oggetti di design particolari e gio- Scent Satisfaction, per esempio, è un
domesticazione più sottile, ma efficace. Nel Paleolitico, cosi — tra cui il casco da lavoro dotato di paesaggio boschivo dipinto con i colori
racconta Francis, i lupi contendevano le risorse agli uma- ruspa per raccogliere i cereali dalla con- che i cuccioli possono vedere meglio —
ni e talvolta li predavano direttamente e non è dunque un fezione e versarli nel latte — e per il pro- grigio, giallo e blu — mentre Drumstick
caso che sia stato proprio il lupo il primo animale a esse- getto «Inventors!» tramite cui ha trasfor- Park, illustrazione in cui gli alberi sono
re addomesticato: per sopravvivere abbiamo dovuto fare mato 450 disegni di bambini in vere e rappresentati come cosce di pollo, sosti-
del nemico un amico e poi, infine, dell’amico un oggetto. proprie invenzioni, come il monopattino tuisce elementi tipici dell’estetica umana
Già, un oggetto. Anche l’animalismo di fronte alle sto- famigliare, a più posti, o la corda per sal- con quelli più apprezzati dal pubblico
rie di Francis rabbrividisce: la dominazione dell’altro tare sostenuta da un paio di droni. Wil- della mostra.
non solo era nell’ordine delle cose, ma è anche ciò che ha cox, però, non solo ha accettato la com- L’esibizione, però, non è stata solo una
condotto sia noi che gli altri (animali) alla vita che con- missione e coinvolto, per realizzarla, un sperimentazione artistica — Wilcox, per
duciamo oggi. Nell’affresco tracciato da Francis, simile a
quello di Friedrich Nietzsche, non c’è spazio per la mora-
Pittori, scultori. E loro collettivo di cinque artisti, ma ha dichia-
rato: «È stata una delle sfide più interes-
esempio, ha dichiarato: «L’arte contem-
poranea è fonte di ispirazione e di fasci-
nazione per gli umani, mai prima d’ora è
le: ciascun caso di domesticazione non è altro che una
sorta di esperimento naturale in ambito evolutivo. Ogni
esperimento, va da sé, ha conseguenze previste e altre
I Greci, Mantegna, Koons: santi affrontate nella mia carriera di arti-
sta, è grandioso aver creato una collezio-
ne unica di opere d’arte interattive per un
stata creata per stimolare lo stesso tipo di
emozioni negli animali» — ma ha avuto
impreviste: selezioni un tratto, ne modifichi un altro, in
quella che è una sorta di resistenza della teoria darwini-
nessuno sa farne a meno pubblico totalmente nuovo».
Sono nate così due delle opere più ap-
un importante impatto educativo. Per gli
umani, stavolta. La campagna #PlayMo-
sta originaria in cui Nagel non riesce a raccapezzarsi — le prezzate dai visitatori, umani e animali re, infatti, coglie un tema vero, analizzato
cose, semplicemente, accadono. La mente emerge insie- di STEFANO BUCCI — stando, almeno, ai commenti su Twit- anche da Emily Blackwell, dell’Università
me alle infinite altre cose della natura, e molte di queste ter, postati con l’hashtag #PlayMore e di Bristol, autrice di una indagine sulle

S
sono in realtà riflesso dell’evoluzione di Homo sapiens, e c’è un posto ideale dove gli animali sono corredati da foto e video di cani felici: abitudini quotidiane di quattromila cani
che ha esteso su di esse la sua intrinseca capacità di do- protagonisti, assoluti o meno, ma comunque Cruising Canine e Dinnertime Dreams. e altrettanti padroni. La ricercatrice ha
minazione. protagonisti, è quello dell’arte. Da Mantegna a La prima è un simulatore di finestrino di scoperto come all’aumentare del tempo
Nonostante tutto questo, il senso della ricerca di Fran- Koons, da Dürer a Hirst, nessun maestro ha esitato a auto aperto dal quale i cani possono af- trascorso giocando insieme corrisponda
cis, che forse è anche il senso della vita presa letteral- mettere in scena il suo particolare bestiario. Basterebbe facciarsi per sentire il vento sul muso. un sostanziale incremento del benessere
mente, è che l’evoluzione ha sempre e comunque una na- pensare al gatto: che fugge spaventato rendendo unica Non solo. Il getto d’aria fresca proviene dell’animale: diventa meno aggressivo,
tura conservativa: per quanto si possa tentare di cambia- l’Annunciazione (1532) di Lorenzo Lotto o che diventa da un ventilatore gigante, giallo, conte- meno depresso e mostra minori segnali
re la natura, in ogni singolo organismo opera una resi- verde e radioattivo per Sandy Skoglund (1980). Perché? nente bistecche e scarpe da ginnastica di ansia. Eppure, ha spiegato Blackwell a
stenza al processo creativo (casuale o meno che sia). Il Perché hanno tutto quello che serve per far felice un usate, così da poterne diffondere l’odore Channel 4, il 10% dei proprietari dedica al
cambiamento adattivo non è illimitato, e anche l’antro- artista: colore, duttilità, sottintesi, espressività. E persino pregnante nell’aria. Dinnertime Dreams, cane soltanto pochi minuti, tra un impe-
pizzazione delle forme animali è sempre e comunque da morti (Chardin, Snyders e Aertsen lo dimostrano) invece, è l’opera più amata da Robert gno e l’altro. Troppo poco. Per questo
uno «smussare» un blocco di marmo già esistente in sanno sedurli, forse anche più di un uomo o di una White-Adams, il veterinario che ha segui- «More Th>n» ha chiesto agli umani di
precedenza. La co-evoluzione non è una creazione, la vita donna, per quanto belli. (Dall’alto: coniglio in terracotta, to Wilcox e il team di designer e li ha con- mantenere una promessa: passare un
non si progetta da zero, e per quanto con Francis scopria- Grecia, periodo arcaico; Giovanni da Udine, Studio per un sigliati affinché fornissero ai cani gli sti- quarto d’ora al giorno in più giocando
mo di assomigliare a un creatore più di quanto non capiti passero che vola, 1515-1520; particolare della Dama moli fisici e mentali più adatti e benefici. con il cane, all’aperto. Per la sua felicità
leggendo la Bibbia, Homo sapiens non è Dio. Può forse con l’ermellino, 1488-1490, di Leonardo; uno dei Su Twitter, con l’account @DrBobTheVet, non serve infatti Cruising Canine, ma ba-
esserci un po’ di teleologia nell’evoluzione, ma di certo Cavalli, 1969, dell’installazione di Jannis Kounellis). ha postato una foto con il proprio cuccio- sta una corsa con il padrone. L’unico, in
non c’è spazio per la teologia: Dio gioca a dadi, Albert. © RIPRODUZIONE RISERVATA lo, mentre si rilassano alla mostra. Stesi, fondo, che può fargli davvero bene.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
insieme, dentro l’installazione: una enor- © RIPRODUZIONE RISERVATA
6 LA LETTURA CORRIERE DELLA SERA DOMENICA 4 SETTEMBRE 2016

SCOPER Le virtù delle cellule staminali


sotto controllo fuori dall’organismo
miniaturizzati di dimensioni micrometriche,
detti appunto «nicchioidi», per controllare la
funzionalità delle cellule staminali. L’obiettivo
del progetto, iniziato da circa un anno, è

TE di ANDREA REMUZZI
riuscire a controllare le funzionalità delle
cellule staminali mesenchimali, cioè le cellule
responsabili della rigenerazione continua dei

L
e cellule staminali, capaci di anatomiche che le ospitano all’interno del tessuti muscolo-scheletrici, mantenendo la
trasformarsi in altri tipi di cellule, sono corpo umano. Infatti, oltre che dai segnali loro staminalità al di fuori dell’organismo.
responsabili della crescita e della biochimici, la staminalità dipende anche Le cellule così trattate, e i composti che
funzionalità di organi e tessuti nel corpo dalla relazione tra l’architettura delle nicchie producono, si potranno utilizzare come
umano. Molte ricerche sono in corso per il e gli sforzi che si generano nelle cellule che si farmaci per la rigenerazione di tessuti
loro utilizzo nella terapia cellulare. contraggono quando aderiscono alla nicchia. danneggiati, come quello osseo e
Studi recenti pubblicati sulla rivista «Nature» Queste conoscenze sono alla base di un cartilagineo, oppure al posto dei farmaci, per
hanno dimostrato che il mantenimento della progetto del Politecnico di Milano, finanziato evitare il rigetto nel trapianto d’organo,
staminalità di queste cellule dipende in dal Consiglio europeo delle ricerche e Cellule staminali grazie alla loro specifica capacità
modo fondamentale dall’organizzazione coordinato da Manuela T. Raimondi, basato cresciute in una immunosoppressiva.
spaziale in cui sono conservate nelle nicchie sull’idea di costruire dei contenitori nanostruttura artificiale © RIPRODUZIONE RISERVATA

Alessandro Minelli è il #twitterguest

Orizzonti
Nuovi linguaggi, scienze, filosofie, religioni
.
Alessandro Minelli (Treviso, 1948), già
ordinario di Zoologia presso l’Università di
Padova, si occupa di evoluzione biologica,
soprattutto nei suoi rapporti con la biologia
dello sviluppo, e di filosofia della biologia, ma
si è impegnato anche sulla biodiversità e nel
campo della divulgazione scientifica. Tra i
suoi libri, Forme del divenire (Einaudi, 2007).
Da oggi consiglia un libro al giorno ai follower
dell’account @La_Lettura.

Strategie Il terrorismo pesca nelle aree del disagio psichico e psicologico. Anche con indottrinamenti lampo

La «turbo-radicalizzazione»
La forza dell’Isis è quella di arruolare chiunque, non come Al Qaeda
Così il Califfato agisce sulle menti più fragili e instabili
«Dà una ragione per morire a chi non trova ragioni per vivere»

R
di FRANCESCA agazzi come il solitario Ali un’intervista del 2013 all’emittente bulgara autismo». E quando sotto c’è un problema giudicare anche dai dati di uno studio del-
RONCHIN Sonboli, il diciottenne tedesco- Bnt, Daleel aveva detto di non nutrire nes- di questo tipo, la radicalizzazione è ancora la polizia inglese, secondo il quale, su 500
iraniano che il 24 luglio, in un suna speranza in un futuro migliore: vuo- più rapida, tanto che si parla di turbo-ra- giovani che hanno sposato la causa del-
centro commerciale di Mona- le restare in Germania, ma la domanda di dicalization. l’Isis, oltre il 44% avrebbe un problema di
co, ha fatto fuori nove coetanei asilo viene bocciata; tenta più volte il sui- Come nel caso di Mohamed Lahouaiej tipo mentale o psicologico accertato.
prima di spararsi un colpo in testa, il dot- cidio; viene ricoverato in una clinica psi- Bouhlel, l’attentatore di Nizza che avrebbe «Se la domanda è se siamo di fronte a
tor André Taubert ne vede tutti i giorni. A chiatrica; a causa di questa instabilità deciso di diventare un terrorista nel giro gente disturbata o a jihadisti convinti»,
capo dell’Unità contro la radicalizzazione mentale il provvedimento di espulsione di tredici giorni: 31 anni, tunisino, in liber- per Lorenzo Vidino, direttore del Program
a sfondo religioso di Amburgo, Taubert è non viene applicato. In un video prima tà vigilata dal 27 gennaio per aver scaglia- on Extremism Center della George
un pioniere della consulenza sistemica dell’attentato Daleel giustifica l’aggressio- to contro una persona una paletta di legno Washington University, «la questione è
per ragazzi sulla strada del jihad. In poche ne come una risposta ai crimini commessi in seguito a un incidente stradale, Boulhel soprattutto politica. Puntare i riflettori
parole, combatte il Califfato parlando con dalla coalizione internazionale in Siria. non era un musulmano convinto, beveva sulla malattia mentale può aiutare a smi-
le famiglie convinto che nell’80% dei casi i Anche Sonboli aveva avuto problemi alcol, mangiava maiale, aveva una vita ses- nuire il problema dell’ideologia islamista.
terroristi siano semplicemente persone psichiatrici, due mesi di ricovero per de- suale sfrenata e secondo l’avvocato dell’ex In certi Paesi, come l’America, fa como-
con problemi. E che la religione c’entri po- pressione e dipendenza da videogiochi. moglie era un violento e narcisista. La cro- do». Non in Francia. «La Francia è un Pae-
co. Vittima di bullismo a scuola, affascinato nologia del suo pc racconta di lunghe visi- se in guerra — continua Vidino — e non si
Al momento ha sottomano una cin- dagli omicidi di massa, su Facebook scrive te a siti porno sostituiti, negli ultimi tem- può certo dichiarare guerra a un gruppo
quantina di casi, 150 nel 2015, quasi tutti messaggi offensivi verso i compagni di pi, dalle decapitazioni degli islamisti e dal di pazzi».
poco più che adolescenti e già in contatto scuola fino all’ultima sanguinosa vendet- video dell’attentato di Orlando. Dalla sua In America, prima di scagliarsi contro
con qualche militante dell’Isis, «solita- ta. Uno nato a Monaco, famiglia apparen- casa a M’saken, Tunisia, il padre racconta 52 ragazzi di un locale gay di Orlando,
mente il venerdì, fuori dalla moschea», temente integrata. L’altro arrivato dopo ai media che si era rivolto a uno psichiatra Omar Mateen chiama il 911 e dichiara fe-
racconta Taubert. «La fase più pericolosa aver perso tutto, la moglie e il lavoro. Due già quando Bouhlel, a 19 anni, chiuse i ge- deltà al Califfo. I giorni successivi però i ti-
è quando iniziano a isolarsi dai parenti e storie diverse accomunate da rabbia e sen- nitori fuori casa. Il dottor Chemceddine toli dei giornali sono tutti sulla sua pre-
dagli amici di sempre. Sono loro che ci so di esclusione, secondo Taubert ele- Hamouda, che lo ebbe in cura, spiega che sunta omosessualità e più che i suoi rap-
chiedono di intervenire». Anche Moha- menti molto comuni, compresa la fragili- Mohamed «soffriva di disturbi psichiatri- porti con l’Isis preferiscono indagare
med Daleel, rifugiato siriano di 27 anni ar- tà mentale. «Sono convinto che se venis- ci seri, di tipo psicotico, aveva problemi quelli con il padre, immigrato dall’Afgha-
rivato in Germania nel 2014, che si è fatto sero diagnosticati almeno la metà dei ra- con il suo corpo e che l’attentato è il mix nistan, conduttore di un talk show filota-
esplodere vicino a un concerto ad Ansba- gazzi che seguo rientrerebbe in un quadro esplosivo di indottrinamento e personali- lebano su YouTube, che nel condannare la
ch, poteva essere uno dei suoi ragazzi. In di depressione, disturbo borderline o di tà disturbata», eventualità non così rara a strage spiega che «non spettava a suo fi-
DOMENICA 4 SETTEMBRE 2016 CORRIERE DELLA SERA LA LETTURA 7
Otham Moussa (Zabadani,
Siria, 1974), Untitled (2013,
olio su tela) da The Terror Group
Series, courtesy Ayyam Gallery:
l’artista, che vive e lavora a
Damasco, si è da sempre
ispirato per i suoi lavori alle
nature morte fiamminghe
del XVII secolo. Dopo l’inizio
del conflitto siriano ha poi
trasformato (con The Terror
Group Series) frutta, verdure
e altri oggetti quotidiani in
bombe e congegni esplosivi


i
glio punire i gay, ma a Dio». di «Allah Akbar» ha accompagnato una con un nervo scoperto: migliaia di rifugia-
Secondo Marco Lombardi, docente di decina di aggressioni sui treni. In alcuni ti psicologicamente provati e potenzial-
Sociologia presso l’Università Cattolica di casi c’era un legame con l’Isis, come nella Tesi mente pericolosi, «specialmente i minori
Milano e responsabile dell’Italian team for vicenda di Sofia, quindicenne marocchina non accompagnati — ha spiegato Julia
security, terroristic issues and managing che dopo aver ricevuto l’ordine via chat, ATOMI SCISSI Reinelt, responsabile del Violence Preven-
emergencies, «la forza dell’Isis è quella di esce di casa e pugnala un poliziotto. Di al- tion Network di Berlino —. Non sappia-
richiamare una quantità di profili più am- tri emerge più che altro l’instabilità men- DESTINI SPEZZATI mo ancora molto sui legami tra salute L’appuntamento
pia rispetto alle organizzazioni del passa- tale, come nel caso di Paul H., disoccupato mentale e radicalizzazione, però molti di Il V Congresso internazionale
to dove, dalle Brigate rosse ad Al Qaeda, tedesco che aggredisce con un coltello i di STEFANO GATTEI quelli che arrivano simpatizzano per le su Migrazione e Salute
c’era una selezione che escludeva i “pazzi” passeggeri nella stazione dei treni di Gra- stesse persone da cui fuggono. Sembra as- mentale si svolgerà a Roma

D
in quanto incontrollabili. Isis invece non fing. Un morto, tre feriti e per Paul il rico- ue vite divise, «spezzate» da surdo eppure solitudine, difficoltà di il 19 novembre (Pontificia
fa differenze, rivendica qualunque atten- vero diretto in clinica psichiatrica. «Il nes- scelte irreversibili, quelle di Etto- adattamento e sofferenze psicologiche Università Urbaniana,
tato e dà una buona motivazione a tutti, da so tra malattia mentale e violenza — spie- re Majorana e Bruno Pontecorvo. possono fare brutti scherzi». via Urbano VIII, 16)
chi insegue l’avventura a chi è arrabbiato ga Massimo Biondi, responsabile del re- Membri del gruppo di ricerca che portò Secondo uno studio della Camera fede- Bibliografia
con il mondo, a chi pensa al suicidio e cer- parto di Psichiatria presso il Policlinico nel 1934 alla scoperta delle proprietà rale tedesca degli psicoterapeuti, almeno Sul tema delle migrazioni
ca un motivo in più per farlo. Non solo. Umberto I di Roma — è molto debole. dei neutroni lenti (primo passo verso la la metà dei rifugiati soffre di un disturbo e del disagio mentale
Per rifarsi della perdita di avamposti in Si- Senz’altro esiste un 3% di persone con di- bomba atomica), per uno scherzo del mentale. Soprattutto disturbo post-trau- si possono leggere:
ria e in Libia, Isis starebbe puntando mol- sturbi mentali che mostra comportamen- destino sono entrambi assenti dalla matico da stress, curato solo nel 4% dei ca- Marco Lombardi,
to sui soggetti mentalmente fragili perché ti aggressivi e antisociali, ma questo è vero celebre foto che ritrae i «ragazzi di via si, e depressione. Il Terrorismo nel nuovo
sono i più facili da mobilitare e ben si in- anche nel resto della popolazione. Certo è Panisperna» insieme a Enrico Fermi nel millennio (Vita e Pensiero,
seriscono nella strategia dei mille tagli, che così come i sadici trovavano espres- cortile dell’Istituto di Fisica dell’Univer- 2016); Joseba Achotegui,
quella di tanti piccoli attentati, anche im- sione nel nazismo e come certi ultrà sono sità di Roma. Majorana fa perdere le The Ulysses syndrome:
provvisati, con cui stremare il nemico di- persone che amano fare a botte, oggi sue tracce nel 1938. A nulla portano le Mentre in Germania molti ospedali di- the immigrant syndrome with
rettamente in casa». Secondo Lombardi le l’islam radicale offre a tutti un buon moti- ricerche, volute da Mussolini; Sciascia stribuiscono brochure antistress dove si chronic and multiple stress
persone con problemi mentali sarebbero vo per attuare le proprie pulsioni violente. ipotizza un ritiro in monastero; altri lo consigliano cubetti di ghiaccio sulla pelle (Kindle Edition, 2015);
il 20% dei militanti jihadisti. Non pochi, Con in più la forza del richiamo identita- identificano con un clochard esperto di e di monitorare il proprio umore su un A. Coluccia, F. Ferretti,
«perché per un alienato che non ha nulla rio verso la religione delle origini». scienze; altri ancora suggeriscono una diario giornaliero, in Italia, proprio sul si- A. Fagiolini, A. Pozza, Incidenza
da perdere, scoprire un’identità, il non Proprio la seconda e la terza generazio- fuga nella Germania nazista. I più pen- to del «Corriere» (Migranti sotto stress), e fattori di rischio per disturbi
sentirsi più solo e perfino ottenere la glo- ne di migranti risentirebbero maggior- sano al suicidio, seguendo una delle già a marzo molti psichiatri confermava- psicotici nelle popolazioni
ria, sono obiettivi facili. Tutto questo è mente dell’identità perduta e sarebbero, poche tracce, lasciata forse proprio per no le statistiche tedesche. Dalla sindrome migranti in Europa: una meta-
fantastico per lui». per l’Isis, il principale bacino di recluta- sviare le ricerche. Ora l’indagine scru- di Dublino (chi è costretto a restare in un analisi di studi trasversali
mento. «Chi migra per primo incassa la polosa di Giuseppe Borello, Lorenzo Paese dove non vuole restare, condizione («Rassegna Italiana
difficoltà di adattamento e di integrazione Giroffi e Andrea Sceresini La seconda prevista dagli accordi di Dublino) a quella di Criminologia» n. 1, 2015);
— spiega Lombardi — mentre i figli vivo- vita di Majorana (Chiarelettere, pp. 186, di Ulisse (sentirsi «nessuno» in un territo- John Horgan, Psicologia del
Non è un caso che nei video di propa- no la fase della mediazione e fanno di tut-  16,90) mostra come il fisico abbia rio straniero), variazione estrema del lutto terrorismo (Edra, 2015); Julia
ganda del Califfo ad uso interno non vi si- to per realizzare il sogno dei padri . La ter- trascorso la seconda parte della vita in migratorio, il ventaglio di stress e soffe- Reinelt, A successful approach
ano decapitazioni, ma scene serene di vita za generazione invece deve fare i conti con Sudamerica, tra Argentina e Venezuela, renze è ampio e peggiorato dall’assenza di to deradicalization, Congress on
comune, uomini sorridenti che dopo aver la disillusione». da anonimo «sig. Bini». La prima parte una rete sociale di contenimento e da un Radicalization and Violent
lustrato le armi regalano profumi alle mo- Secondo il professor Dinesh Bhugra, della vita di Pontecorvo termina invece sistema di accoglienza emergenziale. Extremism (Criminal Justice
gli. Il clima è quello di una grande fami- esperto di migrazioni e salute mentale nel 1950, durante una vacanza. Ricom- «Migrare corrisponde a sette tipi di lut- Platform Europe, Barcellona,
glia tipica delle società socio-centriche di presso il King’s College di Londra, proprio pare nel 1955 in Unione Sovietica: Bru- to — spiega lo psichiatra Joseba Achote- 2015); American Psychiatric
Africa e Medio Oriente, così lontane dalle la terza generazione presenta anche la più no Maksimovic Pontekorvo è il massi- gui che ha scoperto la sindrome di Ulisse Association, DSM-5 (edizione
case mononucleari dell’ego-centrica Eu- alta incidenza di malattie mentali, in par- mo esperto delle particelle più elusive — famiglia, lingua, cultura, cibo… Chi mi- italiana a cura di Massimo
ropa. Proprio desiderio di appartenenza e ticolare psicosi, come nel caso dei turchi della fisica, i neutrini, e i suoi studi gra porta con sé una vulnerabilità molto Biondi, 2014); Dinesh
socializzazione sarebbero la chiave, spe- in Germania, 7-12 volte più a rischio dei gettano le basi per ricerche che porte- specifica che, se non viene intercettata, Bhugra, Migration, distress and
cialmente quando a radicalizzarsi è un primi arrivati. Rispetto alla popolazione ranno ad almeno tre premi Nobel. Mori- rappresenta un alto fattore di rischio per cultural identity («British
adolescente. «Quando un adolescente si ospitante però, anche la prima generazio- rà nel 1993 a Dubna, la «città della ulteriori forme di disagio». «Anche se gli Medical Bulletin» 69, 1,
radicalizza, i familiari pensano che l’Isis ne migrante presenterebbe più casi di fisica» russa, dopo aver ripreso i con- studi sono ancora pochi — spiega Patrick 2014); Lorenzo Vidino,
gli abbia fatto il lavaggio del cervello e il schizofrenia, in particolare quando pro- tatti con l’Occidente. Racconta la sua James, del National Consortium for the Il jihadismo autoctono in Italia
dialogo si interrompe. Quando poi capi- viene da Africa e Medio Oriente. Lo stesso storia, densa di punti oscuri, Frank Study on Terrorism, finanziato dal gover- (Ispi, 2014); D. Bhugra,
scono che il problema è un altro, e che an- disturbo d’adattamento, forma minore di Close nel bellissimo Una vita divisa (tra- no Usa — quando l’ideologia radicale fa T. Craig, K. Bhui, Mental health
ziché litigare sull’ideologia è meglio tro- depressione tipica di chi migra, vedrebbe duzione di Giorgio P. Panini, Einaudi, presa su una mente fragile, il rischio di of refugees and asylum seekers
vare il tempo per cenare insieme, qualco- un’alta correlazione con la tendenza al sui- pp. 423,  35). Due «linee di universo» emulazione e violenza è maggiore». Di (Oxford University Press,
sa inizia a cambiare. È fondamentale spez- cidio. Dati che peggiorano quando si ha complesse, quelle di Pontecorvo e Majo- certo, mentre proseguono le indagini su 2010); Jeff Victoroff, The mind
zare l’isolamento in cui questi ragazzi un passato di guerra e violenza. Dopo l’at- rana: per un breve tratto sovrapposte, come fattori psicologici incrociano varia- of the terrorist:
tendono a sprofondare fino a giustificare tentato del kamikaze siriano ad Ansbach e poi divise per sempre, segnate da scelte bili socio-ambientali, per ora la connes- a review and critique
la frattura tra loro e il resto del mondo con quello su un treno a Würzburg, dove un ri- estreme dettate dall’intreccio novecen- sione tra sofferenza mentale e violenza, il of psychological approaches
l’essere buoni musulmani o meno». Fino chiedente asilo dell’Afghanistan di 17 anni tesco di scienza e politica. Califfato sembra averla capita meglio di («The Journal
a farsi giustizia da soli. si è scagliato con ascia e coltello contro © RIPRODUZIONE RISERVATA
chiunque altro. of Conflict Resolution»,
Nell’ultimo anno, in Germania, il grido quattro passeggeri, l’Europa si è svegliata © RIPRODUZIONE RISERVATA vol. 49, n. 1, 2005)
8 LA LETTURA CORRIERE DELLA SERA DOMENICA 4 SETTEMBRE 2016
DOMENICA 4 SETTEMBRE 2016 CORRIERE DELLA SERA LA LETTURA 9
Il tutù e il grembiule

Orizzonti Filosofia
In punta di piedi
di Giovanna Scalzo
{ Il 6 settembre 1948 usciva nelle sale inglesi
Scarpette rosse. Diretto da Michael Powell e
Emeric Pressburger, il film propone una trama
degna del più romantico dei balletti: un
misterioso impresario aiuta due giovani talen-
tuosi, un compositore e una ballerina, a ottenere
il successo. I due si sposano ma lei non vuole
togliere il tutù per infilare il grembiule. Sarà un
paio di scarpette stregate a separare la giovane
dal suo amore più profondo: quello per la danza.

Confronti Cinquecento anni fa il grande pensatore inglese pubblicava un’opera proverbiale ma tuttora controversa
Un modello di umanesimo o un disegno oppressivo? Abbiamo chiesto il parere di due studiosi su posizioni opposte

Utopia o Distopia, i due volti di More


Pro
L’apertura alla libertà religiosa i Tutto pubblico e nulla privato Contro

e lo sforzo di limitare la violenza Ecco il germe del totalitarismo


di MARCO RIZZI di LUCIANO PELLICANI

Q I
uando nel 1516 apparve la pri- ca di More e di Erasmo, che vedeva nel l principio fondamentale della «mi- la sfacciata opulenza dei nobili e la squal-
ma edizione dell’Utopia di monoteismo provvidenzialista la conce- glior forma di società» che Thomas lida misera della plebe. E ciò accadeva
Thomas More, l’Europa era al- zione teologica originaria alla base di tut- More disegnò in Utopia, nella quale poiché tutti avevano un impiego utile e
la vigilia del profondo rivolgi- te le esperienze religiose autentiche, cul- «di privato non c’era nulla», era che tutti godevano direttamente dei frutti del
mento che l’anno successivo minanti nel cristianesimo. L’interesse, se «tutto era di tutti». Conseguente- proprio lavoro quotidiano nei campi. Il
sarebbe stato innescato dall’affissione non l’entusiasmo, manifestato dagli uto- mente, nell’isola di Utopia erano assenti che faceva di Utopia «un’unica famiglia»
delle tesi di Lutero. Già da tempo, però, il piani per quest’ultimo, però, non si fonda sia la proprietà privata che il denaro: due cementata dalla massima solidarietà e
tema della riforma della Chiesa era all’or- sulla dimensione intellettuale, quanto in- Martire e santo istituzioni che, a giudizio di More, rende- priva di distinzioni di classe, «essendo i
dine del giorno nel dibattito dei circoli vece sulla vita comune praticata da Cristo Cinque secoli fa, nel 1516, vano impossibile realizzare la giustizia e beni egualmente divisi fra tutti».
umanistici di cui More, amico e corri- e dai suoi discepoli e — chiosa Itlodeo- usciva la prima edizione perseguire il bene comune. Ed era ugual- Con una vistosa e inquietante eccezio-
spondente di Erasmo da Rotterdam, che More — «ancora si pratica presso le più dell’Utopia del filosofo mente assente lo Stato, stigmatizzato co- ne, però. Infatti nella «migliore forma di
gli dedicherà l’Elogio della follia, era genuine associazioni cristiane» quali era- inglese Thomas More me «una cospirazione di persone dovi- società» immaginata da More esisteva la
esponente di spicco. Non stupisce che la no, ad esempio, i «fratelli della vita co- (1478-1535): un testo in ziose che non facevano che occuparsi dei schiavitù! Le cose procedevano in questo
descrizione dell’isola di Utopia e delle sue mune» cui anche Erasmo era legato. latino nel quale l’autore propri interessi e che immaginavano e modo. Coloro che commettevano una
sagge istituzioni da parte di Raffaele Itlo- Pure per un intellettuale come More, il descriveva una società inventavano ogni arte e maniera per con- colpa particolarmente grave erano con-
deo, l’immaginario interlocutore di Mo- tratto decisivo dell’esperienza cristiana ideale. More (detto in Italia servare anzitutto, senza tema di perderlo, dannati ai lavori forzati e chi «si rifiutava
re, si concluda con una lunga sezione sui passa dalla vita concreta, anche senza in- Tommaso Moro) fu lord ciò che avevano accumulato disonesta- o lavorava stancamente non era punito
costumi religiosi degli abitanti. seguire l’utopia comunisteggiante. Messo cancelliere del re Enrico VIII, mente e, in secondo luogo, per serbare con i ferri ma stimolato dalle sferzate».
Gli utopiani praticano una grande va- alle strette dal re d’Inghilterra Enrico VIII, ma poi rifiutò l’atto di per sé, e al prezzo più basso, e volgendolo Coloro, invece, «che si davano molto da
rietà di culti, a seconda delle città presen- More accetterà di morire per non sacrifi- supremazia della monarchia al proprio utile, quanto tutti i poveri ave- fare non erano maltrattati e soltanto di
ti sull’isola: dalla venerazione degli astri a care la sua coscienza religiosa all’oppor- inglese sulla Chiesa cattolica vano prodotto con la loro fatica». notte, dopo un appello nominale, veniva-
quella dei grandi uomini del passato, in- tunismo politico. e venne decapitato. Il Papa Per contro, in Utopia non esisteva la di- no chiusi in dormitori e la loro vita veniva
fine a concezioni più spirituali. Tutti, pe- © RIPRODUZIONE RISERVATA Pio XI lo canonizzò nel 1935 visione classista tra i ricchi e i poveri, fra rattristata solo dalla incessante fatica».
rò, concordano sull’esistenza di un essere La Legge utopiana prevedeva, inoltre, che
supremo, creatore del mondo e artefice «quando un privato aveva bisogno di
della provvidenza che lo guida, chiamato operai andava in piazza a prelevare uno
nella lingua locale Mitra, pur dissentendo schiavo»; e prevedeva anche che «era
sulla sua precisa identificazione. Le cele- consentito usare la sferza onde punire
brazioni si svolgono in edifici maestosi, l’infingardaggine servile». In aggiunta,
ma abbastanza oscuri, in modo che la de- ogni regione era tenuta a marchiare gli
bole illuminazione favorisca il raccogli- schiavi «con un proprio contrassegno di
mento e la preghiera. I riti sono organiz- cui era delitto liberarsi, pur come il la-
zati in modo da consentire la partecipa- sciarsi cogliere fuori dal loro territorio o a
zione degli appartenenti a ciascuna delle confabulare con schiavi di altra regione».
fedi presenti sull’isola, accomunate nel La schiavitù, dunque, in Utopia, aveva
culto del supremo essere divino. Per que- una duplice funzione: era uno strumento
sto non vi sono immagini nei templi di per punire i trasgressori delle leggi e, nel-
Utopia, ma ciascuno può soddisfare in lo stesso tempo, esonerava i cittadini dal-
forma privata tra le mura domestiche le lo svolgimento dei «servizi più bassi e fa-
esigenze particolari del proprio credo. ticosi».
La grande varietà religiosa si combina Ma anche i cittadini di Utopia erano
con un principio inderogabile, stabilito sottoposti a un occhiuto controllo che ri-
dal fondatore dell’isola, Utopo: ciascuno duceva ai minimi termini la loro libertà. È
può seguire la religione che meglio crede; vero che la Legge tollerava la pluralità
il proselitismo è ammesso, ma solo a con- delle religioni e che era tenuta in grande
dizione che avvenga per via di convinzio- considerazione la «libertà dello spirito e
ne, senza violenze verbali o materiali; chi della cultura»; ma è vero anche che
suscita controversie di carattere religioso «quando qualcuno veniva preso dal desi-
viene punito con l’esilio o con la riduzio- derio di vedere amici che abitavano in
ne in schiavitù (pratica che ai tempi di un’altra città o anche nella città stessa, ne
Moro era l’unica alternativa alla pena di otteneva il permesso senza alcuna diffi-
morte per ladri e vagabondi). In questo coltà dai sifogranti o dai tranibori. Il
modo, Utopo agiva a vantaggio della stes- gruppo dei viaggiatori così si allontanava
sa religione, perché non si può essere cer- portando con sé una lettera del Principe
ti che la varietà dei culti non sia stata vo- che attestava la concessione del permes-
luta dalla somma divinità per soccorrere so e fissava anche la data del ritorno... Chi
il debole intelletto umano. La religione usciva senza permesso dai confini del
migliore, ammesso che ne esista una, po- proprio territorio, qualora venisse sor-
trà imporsi con l’evidenza della sua verità; preso senza il rescritto del Principe, veni-
al contrario, se affidasse alle armi il suo va trattato in modo disonorevole, ricon-
destino, ne uscirebbe sicuramente scon- dotto nel proprio paese come un fuggiti-
fitta, dato che i peggiori sono anche più vo e punito severamente; se poi ripeteva
ostinati e pervicaci. Persino chi nega l’im- questo reato, era castigato con la schiavi-
mortalità dell’anima e la provvidenza, tù... e non gli si veniva dato cibo prima
quindi l’esistenza di premi e punizioni che avesse assolto alla sua quantità di la-
nell’aldilà, viene tollerato, anche se risul- voro». C’è di più. C’è che il sistema utopia-
ta escluso dalle funzioni pubbliche, in no prevedeva severissime sanzioni per
quanto interessato solo alla vita materiale chi tentava la fuga, «la morte per il servo,
ed esposto alla cupidigia che induce a la servitù per il libero». E prevedeva un
violare il divieto di proprietà privata alla premio per i delatori.
base della società di Utopia. Come si vede, More, in nome della
Una sottile ambiguità percorre l’intero eguaglianza e della giustizia sociale, ha
testo di More, che quando parla in prima
persona mostra più di un dubbio sulla
praticabilità di quanto racconta Itlodeo
 L’immagine
Alexander Gerner (1970),
Marie Nerland (1972), Ligia
 anticipato due istituzioni che diventeran-
no centrali nel sistema sovietico: l’inco-
raggiamento della delazione e il passa-
(che poi vuol dire qualcosa come «chiac- Attenzione al contesto Soares (1981), Notes on Comunismo ante litteram porto interno, entrambi essenziali per te-
chierone»). In realtà, alcune esasperazio- Alcune esasperazioni Utopia (2015), performance Anticipa due forme di nere sotto controllo i sudditi. E More ha
ni collettiviste vanno lette in controluce, realizzata al festival anche anticipato quello che fu il cardine
rispetto alla violenza e all’avidità della so- collettiviste vanno lette in «Performa & Platforma» di controllo dell’individuo in del totalitarismo comunista: il principio
cietà del tempo. E però il modello religio- controluce rispetto alla Maribor (Slovenia): l’idea di auge nel sistema sovietico: secondo il quale «tutto è pubblico e nulla
so proposto dall’Utopia, fatto di tolleran- riflettere sul concetto di utopia è privato» (Lenin). Così il sogno dell’Uto-
za e fiducia nella ragione dell’uomo, coin-
brutalità e alle ingiustizie attraverso un viaggio nei
l’incentivo alla delazione pia divenne l’incubo della Distopia.
cide con quello della tradizione umanisti- della società del tempo luoghi della contemporaneità e il passaporto interno © RIPRODUZIONE RISERVATA
10 LA LETTURA CORRIERE DELLA SERA DOMENICA 4 SETTEMBRE 2016
Africano, danese, americano

Orizzonti Visual data


Note blu
di Claudio Sessa
{ L’etichetta Intakt ci fa conoscere un notevole
concerto tenuto a Willisau nel 1980. Titolo:
Musical Monsters, con Don Cherry (tromba),
Irène Schweizer (pianoforte), Léon Francioli
(contrabbasso), Pierre Favre (batteria) e,
primus inter pares, il sax di John Tchicai. Danese
d’origine africana, già famoso nella New York
anni Sessanta, simboleggia il trapasso dal free
americano alle libere invenzioni europee, ben
rappresentato da questo cd.

La visualizzazione riporta, in questa pagina, gli incantesimi citati


Incantesimi 1
I TITOLI
Harry Potter e la Pietra Filosofale
nei volumi della saga di Harry Potter creata da J. K. Rowling,
ordinati in base al numero di menzioni. Per ogni incantesimo 2 Harry Potter e la Camera dei Segreti

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è indicata la tipologia; il libro in cui ricorre (i sette romanzi 3 Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban

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C Le fiabe di Beda il Bardo


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Fonti: i volumi della saga di Harry Potter; wikipedia.org; harrypotter.wikia.org

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«La Lettura» conta i sortilegi e misura le bacchette l fumo bianco avvolge la scena. del mondo creato da J. K. Rowling: sette
Sul binario un treno è pronto a libri pubblicati tra il 1997 e il 2007 che,
partire, per condurci ancora una tradotti in 79 lingue, hanno venduto
volta in un mondo popolato da 450 milioni di copie in 200 Paesi (11 mi-

Harry Potter & C.: maghi, dove gli incantesimi fanno


levitare gli oggetti, cancellano la me-
moria, disarmano il nemico o lo indu-
cono a ballare fino allo sfinimento. Un
mondo in cui ci si può imbattere in ra-
lioni in Italia) e 8 film per oltre 7 miliar-
di di dollari di incassi.
L’ottava storia ufficiale di Harry Pot-
ter è ambientata 19 anni dopo I doni
della morte, il settimo e, finora, conclu-

tutte le magie gni e serpenti giganti, fenici, draghi e


cavalli alati che solo chi ha incontrato la
morte può vedere; dove con una pozio-
ne si può cambiare aspetto e si mangia-
no Cioccorane (stando attenti a non
sivo capitolo della saga. Il 30 luglio la
prima dello spettacolo, accolta da criti-
che entusiaste, ha anticipato di poche
ore l’arrivo in libreria del testo teatrale,
scritto da Jack Thorne e ideato con J. K.

e uno zoo fatato farle scappare).


Siamo sul Binario 9 e 3/4 di King’s
Cross Station, Londra. Il treno è
l’Espresso per Hogwarts, scuola di ma-
gia e stregoneria. Da qui parte Harry
Rowling e il regista John Tiffany: 680
mila copie vendute nei primi tre giorni
nel Regno Unito e 2 milioni in 48 ore
negli Stati Uniti, tra fan entusiasti di ri-
trovare gli eroi di sempre in una nuova
Potter and the Cursed Child, pièce sold avventura e la delusione di chi la ritiene
out in due parti in scena al Palace Thea- Una foto di scena della pièce: a destra niente più che una sorta di fan fiction.
tre nel West End londinese fino a di- Jamie Parker (Harry). Seconda da Dalle 00.01 del 24 settembre nelle libre-
di CECILIA BRESSANELLI cembre 2017 che ha riaperto le porte sinistra: Noma Dumezweni (Hermione) rie di tutta Italia, aperte per l’occasione,
DOMENICA 4 SETTEMBRE 2016 CORRIERE DELLA SERA LA LETTURA 11
Un portale per l’architettura industriale

Altri altrove
di Silvia Perfetti
{ A Leeds, Grand Bretagna, l’architettura
industriale ottocentesca di Temple Works è
teatro di uno studio del ricercatore Tom Jackson
che esplora il ruolo dei media e delle tecnologie
partecipative e multisensoriali nella produzione
e diffusione del sapere etnografico. L’archivio
digitale di Temple Works (tomjackson.
photography/interactive/templeworks/) è
anche una piattaforma che invita i visitatori
virtuali a condividere storie e memorie.

In questa parte del grafico sono rappresentate le creature,


Animali Fantastici Basilisco
Serpente
gigante noto
anche come il
fantastiche e no, che compaiono nella saga di Harry Potter; Re dei Serpenti

legno
per ognuna è indicata la classe di appartenenza

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(animale, essere, spirito, non essere e altre creature)

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e per gli animali il livello di pericolosità

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Uccello magico grande anche chi è a un


come un cigno, coperto passo dalla morte
di piume scarlatte e dorate

LE BACCHETTE MAGICHE Mago Legno Nucleo della bacchetta 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 Pollici (2,54 cm)

Ogni mago ha la sua bacchetta; può ottenere quella Harry Potter Ebano Piuma di Coda di Fenice 13½
di un altro solo disarmando o uccidendo. Quella di Voldemort Tasso Piuma di Coda di Fenice 8¼
Sambuco appartiene a Silente, che prima di essere Hermione Granger Vite Corda di Cuore di Drago 10¾
ucciso da Piton viene disarmato da Draco Malfoy che Ron Weasley Salice Crine di Unicorno 14
di fatto ne diventa proprietario ( ). Voldemort se ne Draco Malfoy Biancospino Crine di Unicorno 10
appropria e uccide Piton, convinto che sia lui il proprieta- Albus Silente Sambuco Crine di Thestral 15
rio, per ottenerne il controllo ( ). Ma la bacchetta Severus Piton Betulla Crine di Unicorno
risponde a Harry che a sua volta ha disarmato Malfoy Minerva McGranitt Abete Corda di Cuore di Drago 9½
Corriere della Sera

arriverà anche la traduzione italiana di umana. Tra gli incantesimi, il più utiliz- che più di una generazione è cresciuta centro della narrazione — che ci porta (editore digitale globale di Harry Pot-
Luigi Spagnol, Harry Potter e la maledi- zato è Expelliarmus (pronunciato 27 con Harry Potter: i nati a metà degli an- a spasso nel tempo — troviamo ancora ter) tre ebook, i primi di una serie di
zione dell’erede, pubblicata da Salani volte), le più pericolose e proibite sono ni Ottanta, che all’uscita del primo libro una volta un’amicizia, quella tra Albus brevi racconti sulla scuola di magia di
come sempre (pagine 368,  19,80). le Maledizioni Senza Perdono: l’Anate- avevano la stessa età del maghetto, e Severus Potter, secondogenito di Harry Hogwarts, alcuni inediti, altri già ap-
Nell’attesa abbiamo provato a mette- ma che Uccide (la parola magica è Ava- chi, invece, undici o dodici anni li ha e Ginny che si definisce «il figlio delu- parsi sul sito pottermore.org. E il 18 no-
re insieme, nella visualizzazione qui so- da Kedavra), le Maledizioni Cruciatus ora. Come Chiara Giove — che ci ha dente di Harry Potter», e Scorpius Mal- vembre nei cinema di tutto il mondo (il
pra, un po’ di magia. Da un lato gli 89 (Crucio) e Imperius (Imperio). Wingar- aiutato a realizzare questo grafico — foy, simpatico e leale secchione figlio 17 in Italia) arriva Animali fantastici e
incantesimi più citati, dall’altro le 104 dium Leviòsa è la prima formula che che ha letto il primo libro tre anni fa e di Draco; due «perfetti perdenti» che dove trovarli, uno spin-off della saga
creature fantastiche, e no, che popola- Harry, Ron e Hermione imparano a poi, via, tutti e sette, uno dopo l’altro, e potrebbero incarnare l’erede maledetto che inaugura una nuova trilogia am-
no l’universo potteriano (abbiamo ana- scuola: l’Incantesimo di Levitazione, da ora l’attesa per la nuova storia. Cosa ti del titolo (ma la risposta è da cercare al- bientata nella New York anni Venti. Ne
lizzato tutti i libri, ottavo compreso, eseguire con un «grazioso movimento piace di più nei libri di Harry Potter? trove). è protagonista il magizoologo Newt
quest’ultimo nell’edizione inglese). Gli del polso» come spiega il professor Fi- Non cita strambe creature, duelli o ma- Davanti al Palace Theatre, mentre si Scamander (il premio Oscar Eddie Red-
animali sono quelli catalogati ne Gli lius Vitious (Flitwick nell’originale e gie: «Mi piace quando si racconta la vi- riaccendeva una mai del tutto assopita mayne), autore fittizio del (quasi) omo-
animali fantastici: dove trovarli, «testo nella nuova traduzione italiana, rivista ta normale, quella di tutti i giorni». pottermania, J. K. Rowling ha dichiara- nimo pseudobiblium da cui è nata la
scolastico» di Hogwarts pubblicato an- nel 2011): «Agitare e colpire, ricordate, E troviamo un po’ di normalità anche to che basta, «con Harry abbiamo fini- sceneggiatura firmata — ed è la prima
che nella nostra realtà; solo alcuni agitare e colpire. Un’altra cosa molto ne La maledizione dell’erede dove un to». Ma non è ancora giunto il momen- volta — dalla stessa J. K. Rowling.
compaiono nei volumi narrativi, dove importante è pronunciare corretta- Harry adulto è alle prese con le respon- to di dire addio al suo magico universo. Per non arrivare impreparati all’in-
troviamo anche «esseri» (goblin, cioè mente le parole magiche». Basta un sabilità del lavoro al Ministero della Il 6 settembre escono per Pottermore contro con la comunità magica ameri-
folletti, e poi vampiri, elfi domestici), piccolo errore e un incantesimo che Magia, le difficoltà di genitore e perico- cana, su pottermore.org è disponibile
«spiriti» (fantasmi e poltergeist), ani- dovrebbe risaldare le ossa rotte può eli- li riemersi dal passato; al suo fianco la una pratica Storia della Magia in Nord
La visualizzazione di questa settimana
mali di compagnia come gatti, rospi e minarle completamente dal braccio moglie Ginny, Ron e Hermione, e an- America in quattro saggi.
è stata realizzata dall’ufficio
gufi; e malvagi Dissennatori, creature (Brachium Emendo). che Draco Malfoy. Ma la vicenda si con- Le magie non sono finite.
infografico del «Corriere della Sera»
oscure che si nutrono della felicità Tra incantesimi e creature fantasti- centra sulla seconda generazione e al © RIPRODUZIONE RISERVATA
12 LA LETTURA CORRIERE DELLA SERA DOMENICA 4 SETTEMBRE 2016

Dal 7 all’11 settembre

Confini, Brexit «N ormalissima e specia-


le», così gli organizzato-
ri annunciano l’edizione
del ventennale del Festivaletteratu-
ra di Mantova, che si svolge dal 7
pa delle frontiere è tracciata dallo
scrittore Gazmend Kapllani che
parla della situazione nei Balcani e
in Albania (il 7) e dall’ex ministro
tura da New Thing di Wu Ming 1
(l’11), fino al Mediterraneo romano,
bizantino, cartaginese, ponte e non
barriera tra popoli, di cui si occupa-
Lampedusa (ancora il 9).
La Brexit ha riportato in primo
piano una cultura, quella inglese, di
cui ci sembrava di sapere tutto: tra
della Giustizia francese Christiane no Franco Cardini e Alessandro gli eventi dedicati al mondo anglo-

e tutte le Europe all’11 settembre: si tratta di un’edi-


zione densa, che si apre con un’an-
teprima speciale il 3 settembre con
Taubira che si occupa della questio-
ne degli «indesiderabili» con Stefa-
no Rodotà (il 7); viene analizzata
Vanoli (l’8). Sono altrettanti incontri
di autori occidentali con l’Oriente
anche gli appuntamenti con il fran-
sassone, da citare la prima delle
Mantova Lectures di Alessandro
Baricco, una delle novità dell’edizio-

nell’edizione Jonathan Safran Foer, prosegue il 4


con la sfilata dei volontari e si chiu-
de con Edna O’Brien. Molti big,
dallo storico Antony Beevor nel-
l’ambito dei mutamenti degli equi-
libri europei (il 7); si allarga alla
cese Mathias Énard («Dall’Austria
alla Siria», l’8), con la tedesca dell’ex
Germania Est Jenny Erpenbeck per
ne, che iniziano proprio con l’in-
contro «La mappa della metropoli-
tana di Londra - Sulla verità» (il 7),

del ventennale qualche novità, e soprattutto alcuni


temi forti collegati all’attualità —
frontiere e migrazioni, guerre e
divisione insuperata tra israeliani e
palestinesi con il dialogo tra le
scrittrici Dorit Rabinyan e Elena
il suo libro su ungruppo di migranti
africani a Berlino («Perdere la pro-
pria storia», il 9), e con Alessandro
mentre approfondisce gli anni re-
centi della società inglese Jonathan
Coe in dialogo con Fabio Genovesi
terrorismo, Brexit e identità euro- Loewenthal (l’8) o alle contrapposi- Leogrande e Giorgio Fontana in («Londra chiama», l’8), per arrivare
di IDA BOZZI pea, l’ambiente e l’ecologia. La map- zioni razziali in America con la let- dialogo sugli immigrati sbarcati a a una conversazione tra Howard

Libri
Speciale Festivaletteratura di Mantova
.

Anche la letteratura ha una responsabilità ambientale. La rassegna chiama gli scrittori all’impegno

i
Piccole idee
Gli appuntamenti
Grammenos Mastrojeni sarà
protagonista dell’incontro La
cultura per l’ambiente, giovedì
8 al Teatro Ariston (ore 20.45)
con Francesco Erbani. Tra gli
ultimi libri di Mastrojeni:
L’ecorivoluzione necessaria,
(Edizioni Scientifiche Italiane),
per un mondo
ecologico
L’arca di Noè. Per salvarci tutti
insieme (Chiarelettere). Buon
compleanno ecologia è il titolo
dell’incontro tra Serenella
Iovino e Ferdinando Boero
sabato 10 (ore 10, aula
magna della Fondazione
Università di Mantova)
Gli autori
Paco Ignacio Taibo II, di CRISTINA TAGLIETTI
messicano, nato a Gijón,
Spagna, nel 1949, autore di
La bicicletta di Leonardo e di A
quattro mani (riediti da La

E
Nuova Frontiera) sarà giovedì cologia della letteratura, letteratura dell’ecologia. Il sono la coesione sociale e lo sviluppo, con seri problemi per rino, autrice di numerosi saggi, è una delle voci più accredi-
8 al Palazzo San Sebastiano Festivaletteratura segue un suo sentiero nella fore- la pace. È impossibile disinnescare gli scenari distruttivi se tate dell’ecocritica internazionale. «L’ecocritica è una critica
(ore 20.45) con Juan Villoro. sta dei temi ambientali e, a 150 anni dalla nascita nuovi comportamenti individuali non fanno da amplificato- letteraria che evidenzia il modo in cui le questioni ambienta-
Fabio Genovesi (Forte dei dell’ecologia, si interroga su che cosa può fare la re alle necessarie misure pubbliche. Per esempio: far passare li passano attraverso i testi — spiega —. Da Virgilio ad Asi-
Marmi, Lucca, 1974, autore di cultura per invertire la rotta. Grammenos Ma- l’idea che un regime alimentare sano è sostenibile e che se lo mov le rappresentazioni degli ambienti sono funzionali al
Chi manda le onde, Mondadori, strojeni, saggista, docente di materie ambientali in vari ate- si adotta su larga scala si contribuisce a scardinare la polariz- messaggio che il libro vuole dare. Possono essere legate alla
2015) giovedì 8 (Palazzo nei che dai primi anni Novanta studia il legame fra tutela del- zazione tra un Occidente obeso e un terzo mondo affamato crisi ecologica e quindi inquinamento, contaminazione dei
Castiglioni, ore 12) parla del l’ambiente e coesione umana, è convinto che ciò che si può significa fare un’operazione di giustizia e di pace. Per questo suoli, delle acque, dell’atmosfera, distruzione dei paesaggi,
Libro dei miei vent’anni, alle 17 fare a livello istituzionale non basti. «La scienza ci avverte è necessario un appello all’arte, alla letteratura, ai media». della struttura urbanistica, non solo per eventi naturali come
a Piazza Castello dialoga con dell’accelerazione del degrado ambientale — dice a “la Let- Negli anni la percezione dei temi ambientali è cambiata e i terremoti ma anche per speculazioni, mafia, affari». Però ci
Jonathan Coe; sabato 10 tura” —, siamo a un punto di rottura e non è soltanto un pro- anche la letteratura in qualche modo la registra. Serenella può essere un altro approccio: «Non soltanto un versante
(Fondazione Università di blema dell’ecosistema, ma della comunità umana. A rischio Iovino, docente di Letterature comparate all’Università di To- marcatamente ambientalistico — continua Iovino — ma an-
Mantova, ore 17.30) con
Manuele Fior. Fredrik Sjöberg
(Västervik, Svezia, 1958) si
divide tra entomologia e
scrittura (Iperborea ha
appena pubblicato Il re
Avventure Desideri Linguaggi
dell’uvetta). Sabato 10 (ore
10) conduce i lettori nella
Riserva naturale di Bosco
Grazie alla fantascienza Così da un bastone Osservare la natura
Fontana per una visita alla
collezione entomologica; alle
apriamo gli occhi nascono rami e foglie aiuta a riconoscerla
15 sarà con Marco Malvaldi al
Portico del Cortile d’onore di di PACO IGNACIO TAIBO II di FABIO GENOVESI di FREDRIK SJÖBERG
Palazzo Ducale nell’incontro Il

S L’ U
signore degli anellidi. Dany e nella letteratura degli ultimi cinquant’anni è orto del mio zio Adelmo era una jungla, i n buon metodo è osservare la natura come un
Laferrière (Port-au-Prince, passata l’educazione sentimentale e la sensibilità pomodori venivano così grossi che tappavano il racconto, scritto in una lingua comprensibile. Le
Haiti, 1953), haitiano dei cittadini ai temi dell’ecologia, è evidente che sole. Aveva questa magia lo zio, gli davi un seme migliaia di animali e piante là fuori sono le parole,
naturalizzato canadese, ha questo è avvenuto grazie alla fantascienza. Amo e ci tirava fuori un bosco, una volta ha preso un bastone i vocaboli, mentre l’ecologia e la conoscenza ambientale
scritto L’arte pressoché perduta molto questo genere, perché attraverso la da passeggio e l’ha ficcato nella terra e a metà maggio sono la grammatica. Chi oggi cerca di risvegliare nei
del dolce far niente fantascienza si creano utopie e antiutopie, si origina quello ha messo rami e foglie e dal manico sono giovani la consapevolezza del fatto che la natura — e il
(66thand2nd). Lo presenta un pensiero critico. La fantascienza è la prima che ha scoppiati certi fiori che sembravano fuochi d’artificio mondo — sono minacciati comincia quasi sempre dalla
domenica 11 al Museo parlato, analizzato, e anche precorso la portata della eterni in cima al cielo. Gli chiedevi come faceva, e lui grammatica, senza dare troppa importanza ai vocaboli,
Diocesano (ore 14.45). crisi ecologica del pianeta. Ha colto il rapporto distorto rispondeva è una cosa che si impara. Una conoscenza ma in questo modo il racconto diventa incomprensibile.
Simonetta Agnello Hornby che si stava creando con la terra. Ha anche dato che ti entra dalle mani, la pelle si spacca e da lì assorbi i Una lingua va imparata dalle basi: prima le parole, poi
(Palermo, 1945) è autrice di origine ad alcuni termini che stiamo utilizzando. miracoli. Cultura, agricoltura, che differenza fa. Vorrei come funzionano insieme. Se si comincia dalla parte
numerosi libri, tra cui il Credo che la fantascienza sia una letteratura che ha che invece di pensare alla nostra posizione nella sbagliata, manca la comprensione. Da questa
recente Caffè amaro dato consapevolezza critica a queste tematiche: come maledetta società, il bello si facesse per sentirci al incomprensione scaturisce soprattutto paura, e gli
(Feltrinelli). Ne parla fenomeno di divulgazione può far nascere il germe di nostro posto nel mondo, che gira e gira e inventa colori esseri umani impauriti non cambiano il mondo.
mercoledì 7 al Palazzo San una coscienza ecologica. improvvisi e sempre nuovi, come fiori da un bastone. (traduzione di Laura Cangemi)
Sebastiano con Elisa © RIPRODUZIONE RISERVATA © RIPRODUZIONE RISERVATA © RIPRODUZIONE RISERVATA

Riccadonna (ore 21)


DOMENICA 4 SETTEMBRE 2016 CORRIERE DELLA SERA LA LETTURA 13

Jacobson e Jeanette Winterson sullo festival vengono invitati a racconta- speare, Patrizia Cavalli parla della
sconvolgimento che sta investendo re «Il libro dei (miei) vent’anni» al sua traduzione del Bardo (il 7), nel
la Little Britain dopo il voto (il 9). pubblico, intervistati da Federico centenario della nascita di Natalia
Un festival affollato di nomi noti Taddia: tra i tanti ospiti, Simonetta Ginzburg sarà Nanni Moretti a leg-
italiani e stranieri, letterari e non: Agnello Hornby parla di La storia di gere pagine da Caro Michele (l’11),
ad esempio gli italiani Giovanni Genji di Shikibu Murasaki (il 7), mentre per i quarant’anni di Bar
Floris e Corrado Augias e l’inglese Bianca Pitzorno racconta il «suo» Sport Stefano Benni incontrerà
Sarah Waters il 7, Beppe Severgnini, Italo Calvino (l’8), Valeria Parrella Daniel Pennac (l’11).
Paco Ignacio Taibo II e Fredrik Sjö- parla di Tolstoj (il 10), Lella Costa Tra le curiosità, il filone di incon-
berg l’8, e poi Tullio Avoledo, Ro- rievoca il «suo» Ronald D. Laing e tri Prototipi, l’iniziativa coordinata
berto Calasso ma anche Charlotte Fiona Barton il «suo» D. M. Thomas da Riccardo Blumer per realizzare
Rampling (il 9), e Erri De Luca, Da- (l’11). «al momento» (e distribuirle al
vid Mitchell e Jay McInerney il 10, Nell’anno del ventennale si cele- pubblico) creazioni letterarie, in-
per chiudere con l’irlandese Edna brano a Mantova anche numerosi ventando sistemi di scrittura «auto-
O’Brien l’11. Inoltre, ogni giorno, altri anniversari: e così, per i quat- matica».
alcuni autori che intervengono al trocento anni dalla morte di Shake- © RIPRODUZIONE RISERVATA

che ecologico dove per ecologia intendiamo proprio le rela-


zioni tra gli esseri viventi e gli ambienti e quindi il modo in
cui l’umano si rapporta al non umano. Pensiamo alla Meta-
L’evento con Beppe Severgnini
morfosi di Kafka, o alle Cosmicomiche di Calvino. La materia
dell’universo è sempre la stessa e in qualche modo l’umano e
il non umano si coappartengono». Se ci si focalizza sulla de-
nuncia, ci sono molti autori contemporanei che «militano»
Il lungo brindisi
in questo senso. «Il dramma dell’uranio nei territori che una
volta erano dei nativi americani per esempio è trattato molto
bene dall’americana Linda Hogan. Ci può essere un’attenzio-
agli amici assenti
ne alle questioni postcoloniali, come in tanta letteratura di di SEVERINO COLOMBO
matrice anglo-indiana, pensiamo ad Amitav Ghosh o Arun-
dhati Roy». In Italia il primo scrittore a calare i temi ecologici
nella letteratura è stato Italo Calvino. «Nel ’57 ha scritto La
speculazione edilizia, nel ’58 La nuvola di smog, in cui parla
dell’inquinamento delle città industriali, e poi Marcovaldo.
E lo ha fatto ad altissimi livelli perché molto spesso il rischio
è di perdere la qualità estetica». Più recenti sono le iniziative
come la collana VerdeNero di Edizioni Ambiente. «Piccoli
romanzi, racconti dedicati per esempio allo smaltimento dei
rifiuti tossici in Africa, alle corse clandestine dei cavalli in Si-
cilia, o come Navi a perdere di Carlo Lucarelli o Rovina di Si-
mona Vinci, sulla speculazione edilizia nella pianura pada-
na. Ma non bisogna dimenticare Gomorra: uno degli aspetti
che Saviano evidenzia è proprio l’avvelenamento dei territo-
ri, il business delle mafie. E questo è stato importante per
portare all’attenzione pubblica uno dei problemi su cui Le-
gambiente stava già battendo da anni, addirittura con il co-
nio della parola ecomafia che dobbiamo al presidente Enrico
Fontana. Quando abbiamo un vocabolo che ci permette di
raccogliere dei fenomeni, riusciamo a vederli, altrimenti ri-
mangono dispersi. E il fenomeno diventa una categoria giu-
ridica riconosciuta, per esempio dalla legge sui reati am-
bientali».
Su altri fronti della cultura e della scuola, secondo Ferdi-
nando Boero, docente di zoologia all’Università del Salento,
però siamo indietro: «Le cose sono semplici: la nostra cultu-
ra nasce con lo studio della natura, pensiamo alle pitture ru-
pestri. Eravamo cacciatori e raccoglitori e la conoscenza del-
la natura era essenziale. Ora l’abbiamo estromessa. Nella di-
vulgazione televisiva le scienze della natura hanno valore di
aneddoto, basti pensare a molti programmi di mero intratte-
nimento, che non fanno parte della cultura. Non parliamo
della scuola, dove, per il retaggio dell’impostazione Croce-
Gentile, le scienze naturali quasi non esistono». Per fortuna

FOTO FESTIVALETTERATURA
che c’è il Papa a dare una mano all’ecologia, suggerisce pro-
vocatoriamente Boero: «Francesco, in Laudato si’, parla di
conversione ecologica, chiede di inserire l’ecologia nella no-
stra cultura. Per la prima volta nella storia, gli scienziati, in
questo caso gli ecologi, hanno convertito un’autorità religio-
sa. Ora resta da convertire il resto della popolazione».
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Esperienze
ILLUSTRAZIONE
DI FABIO DELVÒ
Storie «M uoiono veramente solo coloro che
andiamo dimenticando». È con que-
sto spirito che Beppe Severgnini dà
vita all’evento To Absent Friends - Agli amici assen-

Solo i fiori si salvarono Annotate i libri ti, un brindisi tradizionale — all’inglese un toast
— dedicato a chi non c’è più. Un modo leggero e
informale per non dimenticare autori scomparsi
nel terremoto di Haiti E portateli al mercato che sono passati al Festivaletteratura di Mantova e
che qui hanno lasciato una piccola eredità fatta di
parole, voci, immagini. Proprio attraverso video,
di DANY LAFERRIÈRE di SIMONETTA AGNELLO HORNBY audio e letture, Severgnini, con la giornalista Stefa-
nia Chiale, renderà presenti alcuni assenti nell’ini-

E M
ro a Port-au-Prince al momento del terremoto del iss Pitt, un’amica anziana, temendo che, ziativa proposta a Mantova sabato 10 settembre
2010, e avevo con me un quadernetto nero su cui alla sua morte, i suoi amatissimi libri (alle 22,15, Piazza Castello). Venti autori che se ne
annotare quel che mi accadeva intorno. Mi sono fossero distrutti, volle valorizzarli, sono andati negli ultimi vent’anni, che è l’età del
chiesto se la cultura potesse far fronte a tale arricchendoli con commenti scritti in bella grafia festival: tra i nomi scelti, gli italiani Umberto Eco,
manifestazione della natura. Cultura e natura: sulla prima pagina: «Di mio fratello Tom, avido Tiziano Terzani e Mario Rigoni Stern (qui sopra, in
contrapporle o riconciliarle? Intanto 300 mila persone lettore», «Provenienza ignota, letto e riletto», quest’ordine, dall’alto in basso), e gli stranieri Edo-
morivano in meno di 35 secondi, e la mia città natale «Trovato tra i guanti di mia madre, chissà perché», ardo Galeano, Anna Politkovskaja, Yves Bonnefoy;
crollava attorno a me. Il primo impulso è stato di andare «Non di mio gusto!», «Prestatomi e mai restituito. l’evento terminerà con la lettura dell’elenco com-
ad aiutare i feriti, ma ho scelto di tenere gli occhi aperti. Sorry!», «Troppo sesso!», «Meraviglioso!». Poi li pleto degli autori assenti. E dall’idea di ricordare
Nella città c’erano solo vivi e morti. E fiori. Avevo visto regalava ad amici; il resto era venduto al mercatino chi non c’è più viene la scelta di illustrare le pagine
nel giardino fiori dal lungo gambo che ondeggiavano al dell’usato, per cinque penny. Imitiamola. Non di questo numero de «la Lettura» dedicate al festi-
vento. Sono andato a vedere se erano sempre lì: le case soltanto per evitare sprechi, ma per il gusto della val di Mantova con alcuni nomi dall’elenco degli
erano crollate, i fiori continuavano a danzare. Il leggero sorpresa, per immaginare il lettore precedente, e assenti: una sorta di Spoon River dove di ciascuno
resiste più a lungo del pesante. Restiamo leggeri. per sentirci parte dell’umanità che pensa, legge e viene messo in evidenza un dettaglio, un particola-
(traduzione di Daniela Maggioni) condivide. re del volto, del corpo, dell’abbigliamento. Qualco-
© RIPRODUZIONE RISERVATA © RIPRODUZIONE RISERVATA sa che contribuisca a non far(ce)lo dimenticare.
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14 LA LETTURA CORRIERE DELLA SERA DOMENICA 4 SETTEMBRE 2016
Le letture di Alessandro Baricco

Libri Il festival di Man


Mantova
ntova ( Una delle novità del Festivaletteratura è
l’intervento dello scrittore Alessandro Baricco
con le Mantova Lectures, un ciclo di tre
monologhi (che ricordano un po’ il suo storico
ciclo televisivo Totem). Al Teatro Sociale (alle
21,30) proporrà approfondimenti su temi
come verità e felicità: il 7 settembre La mappa
della metropolitana di Londra. Sulla verità, l’8
Alessandro Magno. Sulla narrazione, e il 9 La
Deposizione di van der Weyden. Sulla felicità.

Cees Nooteboom Prosatore Sia nei romanzi sia nei testi sui suoi vagabondaggi per il mondo, lo scrittore fa ricorso
alla stessa formula: una storia senza racconto. Niente dramma, niente tragedia. Ma nelle sue pagine
c’è la modernità, c’è la luce e c’è la ricerca ultima (e laica) dell’uomo occidentale, che tenta la fuga

La vertigine dell’olandese volante


di FRANCO CORDELLI

C i
he scrittore è Cees Nooteboom? Sia conto che la donna lì ritratta era invecchiata di morta a 22 anni e la cui tomba, là in Liguria, an-
nei romanzi sia nei libri di viaggio, la cinque anni». Anche il taxi è un aspetto del mo- cora riceve fiori, benché non da Heinz, quaran-
stessa forma: una storia senza raccon- derno, la «modernità aggressiva di Teheran». t’anni dopo. Arielle, dice l’olandese Noote-
to. La durata, dice, appartiene al XIX Nooteboom scrive (ancora ne Il suono): «Ti Doris Lessing boom, «era la luce». Ma la luce lui la vede in
secolo: nel tempo nostro essa viene metti sulla strada e appena vedi avvicinarsi uno (1919-2013) continuità dalla parte di sua moglie o del suo
abolita — non per nulla la sua fisionomia, nello di quei piccoli taxi arancione gli corri incontro Il premio Nobel per la Arnold Pessers, il fotografo. Satoko era «una
scrittore olandese, è super-compressa, si po- L’autore e gli gridi nel finestrino aperto la tua destina- letteratura 2007, la scrittrice modella perfetta» con un privilegio: «Divorava
trebbe dire che tende alla fotografia, alla solu- Cees Nooteboom (qui sopra) zione, un grido persiano che hai imparato a inglese Doris Lessing (nata a la luce e questo le era possibile solo perché sa-
zione unica, istantanea: presente e misteriosa. è nato all’Aia il 31 luglio 1933. memoria prima. In ogni caso non sarà mai la Kermanshah, Iran, e morta a peva esattamente dove si trovava la luce, la sua
A volte solo chi c’era, chi ha vissuto con coloro Le sue prose sono tradotte tua destinazione finale, perché i taxi attraversa- Londra) ha partecipato al luce. Lavorava la luce, la rubava, scolpiva se
di cui si parla, potrà capire. In queste condizio- da Iperborea, Feltrinelli no la città esclusivamente in linea retta. Il tassi- Festivaletteratura di stessa in posizioni sempre diverse, suscitando
ni, aggiunge, togliamoci dalla testa il dramma, e Ponte alle Grazie sta rallenta impercettibilmente, ma si ferma Mantova nel 2004. Cresciuta in lui una tale avidità che, quando finalmente
ancor più la tragedia. A Mantova soltanto se decide di caricarti. Se lo fa o meno, è nell’odierno Zimbabwe e poi smisero, gli diede una sensazione di vertigine».
«Quando è che qualcosa diventa un dram- Nooteboom è ospite sempre un mistero». Come non pensare al regi- vissuta in Inghilterra, ha Vertigine probabilmente è una parola appro-
ma? Forse devo tornare all’antica definizione te- del Festivaletteratura venerdì sta Jafar Panahi, al suo film Taxi Teheran? E co- affrontato nei romanzi i temi priata per introdurre, appunto, il tema ultimo,
atrale: la camicia di forza dell’unità di tempo, 9 con due appuntamenti: me non accorgersi che il 2015 degli ayatollah è della libertà e dei diritti nel ciò che l’uomo occidentale cerca, ciò che cerca
luogo e azione. Qui chi si aspetta qualcosa del nella Basilica palatina di uguale all’«antico» 1975 dello scià e della sua Sud del mondo, ma il viaggiatore (al pari dei nomadi del deserto):
genere si sentirà truffato. Dramma sì, ma niente Santa Barbara con Piero presunta democrazia? Certe cose, quelle che soprattutto della condizione l’uomo, dico, che vuole liberarsi della Storia e
camicia di forza, e quindi niente arte. Niente ac- Dorfles (ore 11.15) e nella stanno nel fondo, non cambiano mai. Arrivano femminile, tanto che testi dei calendari. («L’aspetto raccapricciante del
me, niente scioglimento». Nooteboom questo chiesa di San Barnaba con a somigliare a un «moderno» romanzo di Noo- come Il taccuino d’oro nostro calendario è che l’ombra di Cristo si ri-
lo scrive in apertura del racconto Heinz, uno Antonio Prete (ore 17.30) teboom. Il «balletto dei taxi» è simile alla sua (Feltrinelli, 2000) sono flette anche all’indietro, su un periodo con cui
degli otto raccolti in Le volpi vengono di notte Il Premio Lerici Pea prosa danzante. considerati manifesti del lui non ha proprio nulla a che vedere»). Que-
del 2009. Il «niente arte», se si vuole, è un estre- Verrà assegnato all’autore La luce non è la modernità. Ma è un punto di femminismo. Tra le opere st’uomo, lo si legge con chiarezza in Noote-
mismo, ma tutto il resto è vero, è proprio com’è olandese il Premio Lerici Pea, congiunzione, o meglio di identità, tra i tempi tradotte in Italia, L’erba canta boom, cerca l’estasi. Di recente il tedesco Mar-
ogni testo suo — e, ancora se si vuole, come è che da 62 anni va alle voci più — un punto che introdurrà al tema ultimo. La (Editore Casini, 1952), Mia tin Walser ha pubblicato Sulla giustificazione
ogni testo della modernità o della neo-moder- importanti della poesia luce in Nooteboom è cruciale specie se la si madre (Bollati Boringhieri, (uscito in Italia per le edizioni Ariele), una spe-
nità. internazionale. Appuntamento pensa in rapporto alle sue ossessioni. L’olande- 1988) e Il diario di Jane cie di summa del suo pensiero, attraverso i suoi
La prima volta che Nooteboom arrivò nel domenica 11 a Villa Marigola se dal nome tedesco Heinz è sposato con l’in- Somers (Feltrinelli, 2002). romanzi, nel corso degli anni. Walser parla co-
mondo antico — nei deserti iranici, là dove si (Lerici, La Spezia) glese Molly ma il suo grande amore fu Arielle, Foto Juan Martin/ Epa/ Ansa me figlio di un pastore, questo non può mai di-
aprono «i saloni menticarlo, non può dimenticare la sua infan-
vuoti del mondo zia. Hölderlin e Kafka, dice, non cercavano di
tra Europa e avere ragione, cercavano semmai e soltanto una
Asia» (era il giustificazione. Non la trovavano. Né la trova
1975, aveva 42 (ma questa, una giustificazione, è la sola possi-
anni) — proprio bilità) l’uomo educato nel nome di Cristo.
là, nel luogo più Ancor più, ciò è impossibile per il laico Noo-
lontano dalle no- teboom. Probabilmente questo laico una giu-
stre consapevo- stificazione ha addirittura rinunciato a cercarla.
lezze, buone o cattive che siano, giuste o sba- Che resta, dunque? Resta quella vertigine — es-
gliate — contrapposto al Dio-carne del cristia- sa è la causa o l’effetto (sono la medesima cosa)
nesimo, gli si rivelò il Dio-scrittura dell’islami- dell’estasi: nella «limpidezza rarefatta» un pun-
smo, ma anche, per puro paradosso, del nostro to di vuoto — di cecità. «Una delle caratteristi-
occidentale modo di rivelarci a noi stessi negli che dell’arte araba è l’assenza di umanità: non vi
anni in cui oggi viviamo. Heinz, tra parentesi, è compaiono figure umane. Non c’è identifica-
ambientato in una «cittadina portuale» della ri- zione con tragedie, sentimenti, storia. Ti muovi
viera ligure. Il punto di partenza è Montale, na- in un’estasi infinita, le forme sono una più raffi-
turalmente gli Ossi di seppia. Il protagonista è nata, sensuale, provocante e completa dell’al-
un uomo gioviale e malinconico; ma anche un tra, e continui a guardare fino a quando, a me
satiro e un alcolizzato: un personaggio di capita così, non subentra una cecità soffusa e
Graham Greene che, come olandese nell’esilio tutte le figure labirintiche e i loro colori si tra-
italiano, e come personaggio di Nooteboom, si sformano in un velo di colore». A «romantico
va trasformando in un anti-eroe di Saul Bellow. — scrive Nooteboom — preferisco estasiato».
Egli, seguendo il ritmo della prosa che lo tra- Ma l’estasi si può conseguire meglio lontano da
manda, dondola — si sposta di continuo, ma è casa, dove poco o nulla si conosce, a Isfahan o a
sempre nello stesso posto. È su una barca, per Kyoto.
essere precisi, più che su un’altalena. Sulle orme del poeta, Basho, il fotografo
A partire da questo punto, vorrei enucleare i olandese «decise di affidarsi completamente
temi che sempre ritornano. Ne Il suono del Suo alla Provvidenza e si lasciò ricadere sul sedile.
nome del 2012, uno dei quattro libri di viaggio Tutto quel che vedeva, suscitava in lui una gran-
tradotti in italiano (considero un libro di viag- de ilarità, non del genere allegro ma di quello
gio Tumbas del 2007, in italiano nel 2015), ne Il estatico. Si poteva forse definirla semplicemen-
suono che raccoglie anche testi remoti, c’è il pa- te una sensazione di felicità». Non vi è giustifi-
radigma — l’antico, il così antico da essere fuori cazione alcuna, tanto meno alcuna ragione da
dal tempo — di fronte al quale tutto si misura. proporre. Ma vi è felicità. Vi è anche a un passo
Ed ecco, subito, il moderno. Esso trova un luo- dalla fine, quando la modella e il fotografo si
go privilegiato di apparizione nella fotografia amano l’ultima volta prima di separarsi: «Tutto
(la moglie di Nooteboom è una fotografa, essi questo e, soprattutto, il gesto di una mano di-
lavorano insieme). In Mokusei del 1982 il prota- speratamente tesa a coprire il viso per nascon-
gonista Arnold Pessers è un fotografo, un olan- dere l’estasi suprema, mentre l’altra si agitava
dese innamorato del Giappone: sempre vi tor- impotente in aria e ricadeva poi come un uccel-
na, ogni volta che gli si presenta l’occasione. In lo che non si sarebbe mai più alzato in volo».
Giappone vivrà, con una modella che alla fine Il fotografo e la modella sono un tutt’uno per
sposerà un altro, la storia d’amore più impor- un attimo — come prima che sia scattata la foto
tante della sua vita. Non la dimenticherà mai. È o come in fondo una delle tumbas che la mo-
una storia, benché sia durata cinque anni, sen- glie dello scrittore fotografò. Sono un tutt’uno
za tempo — o fuori del tempo. Al pari delle ro- — così come il viaggiatore de Il suono del Suo
vine persiane, e delle tombe degli Achemenidi, nome è, o vuole essere, un arabesco; o il narra-
tali sono le sue foto: «Arnold scattò le stesse fo- tore di Heinz è, o si sente di essere, un osso di
to che aveva scattato cinque anni prima. Nem- seppia.
meno sui provini, poi, fu possibile rendersi © RIPRODUZIONE RISERVATA
DOMENICA 4 SETTEMBRE 2016 CORRIERE DELLA SERA LA LETTURA 15
Winterson, Jacobson e Cavalli sul Bardo

( Jeanette Winterson ha omaggiato William


Shakespeare riscrivendo il Racconto d’inverno in
Lo spazio del tempo (Rizzoli): ne parla venerdì 9
con Luca Scarlini (Palazzo San Sebastiano, 15.30)
e con Howard Jacobson (Piazza Castello, 19.30),
che ha reinterpretato Il mercante di Venezia.
Ancora sul Bardo, Patrizia Cavalli mercoledì 7
racconta la propria esperienza di traduttrice
nell’incontro «Tradurre (e leggere) Shakespeare»,
(Conservatorio Campiani, alle 21).

Poseidon en Amphitrite, Villa Stabia, Pompei Poseidone e Anfitrite, Villa Stabia, Pompei

D at verliefde moment
als hoofden nog geen schedels zijn
en de goden geen doden
Q uel momento d’amore
in cui le teste ancora non sono teschi
e gli dei non sono morti
als zij de zee berijden op begeesterde paarden quando attraversano il mare su entusiasti destrieri
en hun slaven met betegelde zeilen e i loro schiavi con vele a quadri
op kreeften jagen danno la caccia alle aragoste
en ik die op de markt alleen maar de vissen in de wereld die kaal wordt en eenzaam e io al mercato trovo soltanto nel mondo che diviene spoglio e solitario
terugvind als het lijk van een meeuw op een rots i pesci come la carogna di un gabbiano su uno scoglio
en de heiligheid nooit meer in de tijd die blijft als een maatregel e non piú il sacro nel tempo che resta come misura
alleen nog de zee die tikt, zucht en klotst nu de eeuwigheid dood is solo il mare che ancora batte, sospira e si frange ora che l’eternità è morta
maar de geur van het raadsel de verduisterde regelmaat ma il profumo del mistero la regolarità offuscata
laat vervliegen van iets weinigs zonder iets groots. lo lascia dissolvere di qualcosa di piccolo senza qualcosa di grande.

Il testo di Cees Nooteboom è tratto dall’antologia Luce ovunque


2012-1964 edita da Einaudi nella traduzione di Fulvio Ferrari Corriere della Sera

Poeta La produzione lirica accompagna dagli inizi l’avventura di

C
ees Nooteboom è conosciuto e ap-
prezzato in Italia esclusivamente
Nooteboom, un autore che si muove tra i generi come se fossero tempo esistenziale, come possibilità di ascol-
to e ricezione delle «voci» perdute ma anche
come prosatore. Questo si deve pe-
rò a opportunità e scelte, per altro
un tutto unico. Con qualche cedimento a un’eccessiva assertività come inganno e inadempienza inevitabili.
Fin da subito Nooteboom sembra avere
legittime, di carattere editoriale. Se compreso quello che nella nostra tradizione
si guarda alla sua bibliografia complessiva, si
vedrà infatti come l’arte del verso occupi fin
da subito un posto altrettanto importante del-
l’arte del racconto. Quello dello scrittore olan-
dese non è dunque il classico caso di un nar-
Ogni chicco di riso Dante, Foscolo o Pascoli sapevano benissimo:
che il colloquio con i morti costituisce di per
sé la più poetica delle occasioni di poesia. Vie-
ne subito in mente, allora, il suo recente volu-
me di frammenti, epicedi, spunti, raccontini,

è una parola:
ratore che scopre improvvisamente di posse- fotogrammi in prosa (ma anche di versi),
dere il cuore di un poeta. Al contrario, nel suo Tumbas. Tombe di poeti e pensatori. A distan-
sistema espressivo poesia e prosa ab origine za di cinquant’anni lo scrittore batte ancora e
non solo coesistono ma si definiscono e ali- inevitabilmente lì: il dialogo con gli estinti, la
mentano a vicenda. vita che si rivela a se stessa nel confronto col
Non è forse un caso, allora, che abbia rag- buio, la poesia come memoria e fedeltà, come
giunto i suoi risultati migliori non tanto nella
cosiddetta narrazione pura, quanto nella pro-
sa d’immaginazione e meditativa, lì dove l’im-
magine, la contemplazione, la concentrazio-
ne del senso, finiscono per prevalere sulle ne-
nessun confine retaggio antropologico.
Se Nooteboom è un poeta, questo accade
indipendentemente dall’utilizzo del verso o
della prosa ma per la qualità intrinseca del
suo fuoco espressivo originario. Non si tratta

tra versi e non versi


cessità del racconto. Della consistente produ- di una poesia descrittiva e tanto meno narra-
zione poetica di Nooteboom prova ora a dare tiva. È invece una poesia di meditazione e di
conto una bella antologia uscita per Einaudi, riflessione, di un «ininterrotto pensare» e ri-
Luce ovunque 2012-1964 (la traduzione è di muginare su alcuni grandi, invariabili motivi,
Fulvio Ferrari), che prende il titolo dalla più primo fra tutti quello del cosiddetto disincan-
recente in ordine di tempo tra le raccolte tamento, della ricerca del senso nell’imperfe-
comprese nel volume. Gli estremi cronologici zione, «nel mondo che diviene spoglio e soli-
indicano come il criterio di presentazione dei di ROBERTO GALAVERNI tario/ come la carogna di un gabbiano su uno

i
libri risulti in- scoglio/ nel
vertito rispetto a tempo che resta
quello general- come misura/
mente adottato. ora che l’eterni-
Con una se- José Saramago tà è morta».
quenza a ritro- (1922-2010) Le suggestio-
so, si procede Lo scrittore portoghese José ni offerte dal pa-
infatti dalle Saramago, premio Nobel esaggio medi-
pubblicazioni per la letteratura nel 1998, terraneo attra-
più recenti alle anno in cui ha partecipato versato nei tanti
più lontane. Co- al Festivaletteratura. Nato a viaggi, le imma-
sì, per inveterate Azinhaga in Portogallo gini di un pre-
abitudini di let- (morirà a Tías nelle sente oscuro e
tura abbiamo Canarie), esordisce con il manchevole
preferito legge- romanzo Terra del peccato non vivono di
re l’antologia a (1947) cui seguono per sé sole, ma
rovescio, par- Memoriale del convento costituiscono
tendo cioè dalle (1982), L’anno della morte di ogni volta il pre-
CEES NOOTEBOOM poesie più anti- Ricardo Reis (1984), Storia testo per un’in-
Luce ovunque 2012-1964 che, poste alla del terremoto di Lisbona terrogazione
Traduzione di Fulvio Ferrari fine del volume, (1989), Il Vangelo secondo più ampia. A
EINAUDI per risalire via Gesù Cristo (1991) e Cecità volte, come può
Pagine 212,  14,50 via verso l’inizio. (1995). Dopo le critiche a accadere anche
In libreria dal 6 settembre Si legga Luce Silvio Berlusconi espresse a l n a r r a to r e ,
ovunque per il sul suo blog, passò l ’e s p o s i z i o n e
dritto o per il rovescio, crediamo che le due dall’editore Einaudi a del tema appare
considerazioni che seguono possiedano co- Feltrinelli, pubblicando fin troppo espli-
munque una loro evidenza. La prima riguarda Caino (2009) e L’ultimo cita e schemati-
il carattere originario, la genuinità dei rovelli quaderno (2010). Foto ca, da program-
e delle tematiche che distinguono il Noote- Martinez De Cripan/Epa ma, come se
boom narratore che già conosciamo. La se- precedesse
conda ha a che vedere invece con l’evoluzione l’esperienza diretta. Ma in molti casi la defini-
della sua pronuncia poetica, che acquista nel- zione di una peculiare malinconia conoscitiva
le raccolte più recenti una pienezza ma anche intrisa d’ombra e di silenzio risulta originale e
una decisione e un’assertività che possono es- persuasiva, soprattutto quanto la tensione
sere giudicate non del tutto positivamente. evocativa della poesia — «la scrittura di cene-
Ecco allora, da un componimento di Poesie re» — riconosce comunque la propria appar-
chiuse (1964): «L’ingannatore sta seduto nella tenenza al tempo della dispersione. Proprio
sua stanza e lo scrive./ Quali vite formano le per questo, con il progressivo accentuarsi del-
sue parole? Quale tempo?/ Arriverà mai la ve- la vocazione filosofica e sapienziale, nelle rac-
ra vita fino a lui,/ lo prenderà con sé?// No, colte più vicine il verso di Nooteboom finisce
non lo prenderà mai con sé./ L’ingannatore per suonare fin troppo stentoreo e celebrati-
sta seduto nella sua stanza e scrive/ quel che vo, come se la poesia non fosse più il mezzo
gli dicono le voci». Si può dire che in questi ma il fine stesso, un approdo in sé compiuto e
versi ci sia già tutto Nooteboom: la nostalgia e appagante. «Tutto ciò che è fatto di parole è
il compianto per un’epoca di pienezza perdu- vero,/ anche il riso qui sa di sacro,/ puoi
ta, l’attrazione per il mito, l’ossessione della mangiarlo con le bacchette:// ogni chicco/
morte e della cancellazione, il dialogo con gli una parola», si trova ad esempio. Ma è vero
dei, gli eroi, gli «immortali», gli amici scom- che la poesia può perdonare tutto, tranne se
parsi, la scrittura come consapevolezza della stessa.
frammentarietà e dell’incompiutezza del © RIPRODUZIONE RISERVATA
16 LA LETTURA CORRIERE DELLA SERA DOMENICA 4 SETTEMBRE 2016
DOMENICA 4 SETTEMBRE 2016 CORRIERE DELLA SERA LA LETTURA 17
Il tour sul romanticismo anche a Milano

Libri Il festival di Mantova ( Alain de Botton sarà a Mantova domenica 11


(Basilica palatina di Santa Barbara, ore
10.45). Ma il filosofo sarà anche a Milano per
due incontri: sempre domenica 11, alle 20, è
in Triennale per «Il tempo delle donne», con
la lectio su Il romanticismo rovina la vita
introdotta da Barbara Stefanelli, vicedirettore
vicario del «Corriere». Lunedì 12 al Circolo
Marras (alle 19, via Cola di Rienzo 8) parlerà
del suo libro Il corso dell’amore (Guanda) .

Sentimenti Alain de Botton torna in libreria con un romanzo-saggio: la storia di due architetti,
Rabih e Kirsten, e del passato che ognuno si porta dietro (e dentro) quando incrocia un’altra vita
Allora è chiaro che la risposta più precisa alla domanda «Che hai?» è una soltanto...

L’amore è tutto, ma forse niente


«C i
di ROBERTA he hai?». «Nien- qui la riflessione sulle dinamiche del lia da SE), questo somiglia piuttosto
SCORRANESE te». Forse l’amore sentimento scorre attraverso la sto- a un’economia di scambio, «un atto
Moda & libri è t u t to i n q u e l
niente, reiterato e
ria di Rabih e Kirsten, entrambi ar-
chitetti, lui di origini libanesi e lei
di fiducia che implica una restituzio-
ne». Forse l’amore è un atto di fede
Che pagina irremovibile, l’in-
fantilismo più adulto mai inventato.
scozzese. Quando lui le chiede di
sposarlo «con tanta fiducia e sicu-
adulta in un sempiterno teatro per
bambini: fermarsi un attimo davanti
Niente, si ribatte a ogni broncio, per- rezza perché crede di essere una per- a quell’attacco di rabbia insensata a
indossare ché quel niente è tutto: è la richiesta,
all’altro/a, di capirci nonostante i si-
sona con cui è facile vivere», non im-
magina che, insieme a quel musetto
cui è difficile dare nome («Ma ti ar-
rabbi per niente!», dice l’altro) e
stasera? lenzi, è il richiamo alla forma d’amo-
re più pura che conosciamo, quella
lentigginoso, sta sposando anche il
passato di Kirsten, un padre che l’ha
chiedersi da dove viene. Riscaldare
quelle folate di gelo che arrivano da
Vedi e leggi dell’utero materno, in cui ogni cosa
era illuminata dall’onnipotenza,
abbandonata e la paura dell’assenza
che riaffiora ogni volta che lui, Ra-
chissà quale Siberia emotiva quan-
do, all’improvviso non la/lo ricono-
quando seccature come la responsa- bih, si allontana, anche solo per po- sciamo più («Pensavo di sapere tutto
di ALESSANDRO bilità, la coppia e i doveri non esiste- chi giorni. E quando lei senza capire ma non so niente di lei!») per una
BERETTA vano. ha detto sì, non sa che, sposando semplice frase avventata.
Tutto e niente: ecco l’amore se- quell’uomo ossessionato dagli spif- Ce lo ha insegnato Goethe ne Le

A
Mantova condo Alain de Botton, eclettico sag- feri, sta accogliendo anche un’infan- affinità elettive: «Ogni parola che si
qualcuno potrà gista che, ventitré anni dopo Esercizi zia segnata dalla guerra civile, in una pronuncia suscita l’idea del contra-
dire: «Che pagina d’amore, il piccolo trattato di divul- Beirut precaria dove si dormiva in rio», fa scrivere a Ottilie nel suo dia-
indossi stasera?». Lo gazione sentimentale che lo fece co- stanze piene di fessure. rio, in una lotta tra ragione e senti-
farà dopo aver visitato noscere al mondo, torna a parlare di mento. Così anche ogni amore susci-
«La Biblioteca bronci, coccole, litigi, progetti, rot- ta l’idea di una ferocia nascosta, per-
Elegante» che raccoglie ture e carezze. Insomma, di tutto ché in ogni persona amata vediamo
per il festival 300 quell’apparato liturgico che chiama C’era corrente. Ecco perché quelle pure il suo opposto. E la paura di per-
volumi su moda e Il corso dell’amore (questo il titolo cose come una porta lasciata aperta, derla, suggerisce de Botton in uno
letteratura in Italia del romanzo-saggio pubblicato da l’aria condizionata alzata al massi- dei numerosi incisi con i quali pun-
disponibili per essere Guanda e che sarà presentato al Fe- mo, il mancato rispetto degli orari in teggia la storia di Rabih e Kirsten, na-
consultati nell’ex stivaletteratura di Mantova e poi a un appuntamento, un sms della ALAIN DE BOTTON sconde la paura di smarrire un pezzo
Cinema Bios e in alcune Milano al «Tempo delle donne») e buonanotte dimenticato, sono tutto Il corso dell’amore di noi, proprio perché nell’amato ri-
boutique. Una biblioteca che si incardina in dettagli, minuzie, e niente. Sembrano dettagli, ma na- Traduzione di Elisa Banfi cerchiamo non tanto l’amore quanto
realizzata in in quei frammenti di un discorso scondono mondi che si scontrano in GUANDA la familiarità. Qualcosa che ci appar-
collaborazione con la amoroso che troppo spesso rele- quello che — ci hanno ripetuto de- Pagine 256,  18 teneva e che ci completa (mancanza
Biblioteca nazionale di ghiamo nell’ambito delle sciocchez- cenni di letteratura, cinema, arte e tv e dunque ricerca di compiutezza tra-
Firenze e le biblioteche ze, e che invece hanno bisogno di lu- — dovrebbe essere un idillio. mite il desiderio, secondo l’idea di
mantovane, curata dallo ce. E di dignità restituita. Ma non lo è. «Per come ce lo han- Platone), sia questa bella o brutta, ri-
scrittore Luca Scarlini : Perché il corso dell’amore è qui, in no insegnato, l’amore è soprattutto provevole o degna di ammirazione.
«Moda e letteratura — quei «niente» da incasellare, rino- essere amati», osserva de Botton, Quale tassello di noi stessi sceglia-
dice — hanno un minare, ricucire con pazienza. Ro- quando invece, come scriveva Julia mo di vedere nell’altro e di sposare
grande rapporto, anche manzo-saggio, si diceva, perché, al Kristeva, nel mai passato di moda In senza riserve, in quel patto di fiducia
perché sulla moda gioca pari del bestseller del 1993, anche principio era l’amore (tradotto in Ita- cieca così simile alle transazioni fi-
una doppia visione: una nanziarie? Potrebbe essere un tassel-
commerciale e una lo giusto, condiviso anche dall’altro
culturale. Su questa in o potrebbe essere solo una nostra
Francia si lavora dai fantasia. Per cui capita che per de-
tempi di Roland Barthes, Alda Merini cenni continuiamo a credere che
da noi meno». Da (1931-2009) quella persona ci appartenga quan-
capisaldi dimenticati, Il La poetessa milanese Alda do questa se n’è andata da tempo. E
moderno galateo (1809) Merini ha partecipato al va a finire come in quella bellissima
di Melchiorre Gioja, e Festivaletteratura in due scena di C’eravamo tanto amati,
noti, il Dialogo della occasioni, nel 1999 e nel quando Gianni-Vittorio Gassman ri-
Moda e della Morte nelle 2008. Dopo la pubblicazione vede Luciana-Stefania Sandrelli do-
Operette morali (1827) delle prime raccolte, tra cui La po anni e le dichiara, teatralmente,
di Giacomo Leopardi, si presenza di Orfeo nel 1953 che non ha mai smesso di amarla,
passa a un Novecento (Schwarz) e Tu sei Pietro nel sentendosi rispondere, semplice-
ricco di incontri, 1962 (All’Insegna del Pesce mente: «Eh, ma io no!».
prosegue Scarlini: «Uno d’Oro), negli anni Sessanta fu
dei più affascinanti è la internata in manicomio. Il
collaborazione di Ettore silenzio dell’autrice proseguì
Sottsass e Fernanda fino agli anni Ottanta, Colpa del romanticismo, di quel
Pivano con Germana quando con il libro La Terra bagaglio di suggestioni che la cultu-
Marucelli, la “sarta Santa (Scheiwiller, 1984), ra occidentale (per gli appassionati
intellettuale”, che negli iniziò la fitta produzione che del tema: il filosofo svizzero Denis de
anni Quaranta lanciò un proseguì fino alla morte. Tra i Rougemont riteneva l’amore roman-
concorso letterario titoli Delirio amoroso tico una costruzione culturale com-
patrocinato da (Il melangolo, 1989), parsa nella Linguadoca del XII seco-
Ungaretti». Tra i titoli da Il tormento delle figure (1990), lo) ha cucito intorno alla vita di cop-
sfogliare: l’unico libro Vuoto d’amore (Einaudi, pia? Certamente, ma non solo.
per bambini di Alberto 1991), La pazza della porta C’è anche una grande difficoltà
Arbasino, il pop-up accanto (Bompiani, 1995). strutturale, in un mondo che vive di
Luisa col vestito di carta Ritratto di Giuliano Grittini storytelling, a vedere l’amore come
(1978) illustrato da un qualcosa di concreto, un servizio,
Giosetta Fioroni, diciamolo, anche un dovere necessa-
romanzi come La giacca rio al buon funzionamento della
verde di Mario Soldati e macchina a due. La persona che ci
le cronache della moda dorme accanto non è solo quella che,
fiorentina anni Ottanta negli attacchi di gelosia, immaginia-
di Pier Vittori Tondelli in mo altrove e impegnata in chissà
Un weekend quali acrobazie illecite; così come,
postmoderno. Oltre ai dice in sintesi de Botton, non è solo
libri, raccolti con Sara quella creatura debosciata che di-
Fravetti e Salvatore mentica di pagare le bollette. Ma è
Satta, ci sono materiali anche una persona che mangia, be-
digitali, con Irene Brin o ve, ci aiuta a riparare la tapparella o
Anna Banti. Il ci passa la maionese a tavola. Questa
guardaroba è ricco di normalità dell’amore è molto diffici-
testi, non v’è che la le da immaginare, come insegna la
consueta indecisione di storia di Rabih e Kirsten. Ecco perché
cosa mettere, pardon: a tutti i «Che hai?» la risposta più
leggere. precisa è sempre «Niente».
© RIPRODUZIONE RISERVATA rscorranese@corriere.it
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18 LA LETTURA CORRIERE DELLA SERA DOMENICA 4 SETTEMBRE 2016
DOMENICA 4 SETTEMBRE 2016 CORRIERE DELLA SERA LA LETTURA 19
La voce delle irlandesi O’Farrell e Enright

Libri Il festival di Mantova ( Tante autrici dall’Irlanda. Tra queste, Maggie


O’Farrell (Il tuo posto è qui, Guanda) sarà
sabato 10 al Palazzo del Seminario Vescovile
a parlare del ricco tema letterario della vita
familiare (alle 18); Anne Enright (La strada
verde, Bompiani) sarà venerdì 9 al dibattito
«Vocabolario europeo» con Thórarinn
Leifsson (alle 17.30, Chiesa Santa Maria della
Vittoria), e il 10 parlerà dei suoi libri al Palazzo
del Seminario Vescovile (alle 10.30).

L’incontro con Moni Ovadia


S
e manca la stella, non sempre è un dramma. Così però si cresce e si diventa fantasia prende il posto del dramma quotidiano, i
Anzi, può essere una fortuna. Silvia Vegetti grandi, sembra dire la piccoli diventano uomini». Il testo (scritto con grazia

Vegetti Finzi: Finzi lo dichiara nel libro Una bambina senza


stella. Il testo, ora alla seconda ristampa (Rizzoli, pp.
229,  18,50), racconta una favola triste ma
scrittrice. Tanto che, nel corso
degli anni, Silvia Vegetti Finzi
diventa una guida, come
e mai con severità professionale) verrà presentato
al festival di Mantova sabato 10 settembre (Basilica
palatina di Santa Barbara, ore 14,45, titolo: «Le
la fantasia educativa, incorniciata nello scenario della Seconda
guerra mondiale. Un cognome paterno ebreo, Finzi,
psicoanalista e psicoterapeuta,
per le famiglie moderne:
risorse segrete dell’infanzia»). Con l’autrice ci sarà
Moni Ovadia. «È un artista eclettico — sottolinea
provoca una serie di abbandoni: le retate si quelle che coccolano i figli, che Vegetti Finzi — che sa spostarsi tra musica, cinema
dei bambini avvicinano, la bambina (per cautela) viene affidata
a una balia e poi, di lascito in lascito, alla famiglia —
non hanno problemi con il
pane quotidiano, che non
e teatro. Genio e invenzione: lo stesso timbro che
nasce dal dolore infantile. Il dolore dei bambini

per affrontare quella che rimane — in una sequenza di


separazioni che sembrano un rimprovero alla vita
stessa. La stella dell’epurazione ebrea le viene così
lasciano neanche
un’incertezza nella vita dei loro bambini. Ma così si
rischia di non crescere, afferma la psicologa: «A
(un’ingiustizia assoluta che però esiste) non
conosce prescrizione ma può essere una palestra
per la vita. Produce anticorpi per le generazioni
il dolore risparmiata. Ma la stella della fortuna non
accompagna la piccola Silvia. Il libro è
voler fare troppo bene, si può fare del male». Ecco
allora il senso: se manca la «stella» (quella dell’agio,
future. I bambini reagiscono alla sofferenza con
l’immaginazione. La creatività nasce nell’infanzia,
autobiografico: la solitudine, il disagio, la mancanza della vita priva di angosce) l’esistenza si presenta spesso nella solitudine, e diventa arte».
di MAURIZIO BONASSINA della famiglia segnano il tempo della protagonista. spoglia: «E tuttavia nelle difficoltà si cresce, la © RIPRODUZIONE RISERVATA

Apocalittici e disintegrati Antoine Volodine segue due uomini e una donna in un Estremo
Oriente devastato in cui antiche credenze ed elementi buddhisti non consolano. Nel mondo
dove sono tutti «più o meno vivi o più o meno morti» la salvezza è la vitalità della scrittura

Viaggio al termine della Siberia


di CINZIA FIORI


U
no degli autori più sfuggenti del mo- trascorrere l’eternità sbadigliando. l’abilità dell’autore a permettere al lettore di ad-
mento, conosciuto negli anni come: Ad avere uno stato di vita del tutto reale è qui dentrarsi in Terminus radioso come in un ro-
Elli Kronauer, Manuela Draeger, Lutz una pluricentenaria, che nutre e parla alla pic- manzo avventuroso e avvincente, mai opaco. In-
Bassmann e Antoine Volodine, ha de- cola pila atomica sprofondata nel kolchoz, tan- Struttura fatti, benché l’atmosfera sia onirica, riesce a
ciso di «incarnarsi» sotto quest’ulti-
mo nome e venire in Italia, a Mantova, con il suo
to, le radiazioni le hanno regalato una sorta di
immortalità. Ed è lei, ortodossa ai dettami di
Una grande renderla empirica, perché quasi nessuno dei
personaggi conosce davvero il proprio status e
romanzo più importante. Terminus radioso, una remota seconda Unione Sovietica, che, oltre costruzione perciò ciascuno continua per lungo tempo, sia
tradotto da Anna D’Elia (66thand2nd) ha vinto il a valutare la correttezza politica dei nuovi arri- fantastica, colma pur tra dubbi, a razionalizzare e ritenere di ap-
Prix Médicis 2014, quando il fondatore della let- vati, riporta i morti a una sorta di vita attraverso partenere alla materia. Certo, Volodine, gioca
teratura post-esotica era ormai famoso in Fran- varie pratiche di acque, come avviene in alcune
di allusioni. Il col mistero: tutti a più riprese si chiedono se
cia. bylina popolari russe. Nulla di paragonabile ai protagonista è agiscano per autodeterminazione o siano, e fino
Già le ragioni che hanno portato alla scelta di
usare eteronimi dicono parecchio. Nulla a che
magheggi dello sciamano, del quale sono vitti-
me anche le tre figlie, e che avranno una parte
un quasi-eroe a che punto, in un sogno dello sciamano che li
condiziona. Del resto, è proprio questa incertez-
vedere con Pessoa, piuttosto, il rifiuto dell’om- non secondaria nella storia. morale, lo za a generare suspense. Ma il mondo folle e poe-
bra sempre più lunga gettata dall’autore sulla Nel romanzo, sono tutti «più o meno vivi o sciamano tico raccontato non poggia sul niente: la Siberia
propria opera nel mercato editoriale corrente, più o meno morti» a diversi stadi, incluso chi è terra di buddhismo tibetano, che crede nel
fino a renderlo spesso più importante del testo. esiste nel «biascichio di realtà» del Bardo. Ma
antagonista è un karma e nel Bardo, ossia nei 49 giorni dopo la
Una scelta «politica». Come da una posizione realtà e sogno nel libro sono equipollenti. È antieroe amorale morte durante i quali l’anima vaga in attesa di

i
politico-estetica reincarnazione.
era nato, negli La Siberia è an-
anni Novanta, il che da sempre
genere letterario ambito privile-
dell’autore oggi Frank McCourt giato di una for-
sessantenne: la (1930-2009) ma dello sciama-
ricerca di nuovi Lo scrittore americano Frank nesimo che pre-
luoghi per l’im- McCourt è intervenuto al vede il karma.
maginario si ac- Festivaletteratura nel 2001 Volodine riela-
compagnava al e nel 2007. Nato a New York bora creativa-
rifiuto della disu- da una famiglia di origine mente entrambi,
manizzazione irlandese, ha dedicato trasformando il
neocapitalista, proprio alla storia della sua Bardo in un vasto
delle «stupide» infanzia di stenti il primo universo di in-
guerre, alla co- romanzo, con cui ha vinto il venzione lettera-
scienza ecologi- il Premio Pulitzer e il ria, uno spazio
sta e a posizioni National Book Critics Circle indefinito, flut-
anarco-egualita- Award: Le ceneri di Angela, tuante e onirico
ANTOINE VOLODINE riste, nella con- pubblicato in Italia da che non sfocia
Terminus radioso sapevolezza che Adelphi nel 1997. Sulla più nella reincar-
Traduzione di Anna D’Elia nessuna rivolu- Brooklyn proletaria del nazione ma si
66THAND2ND z i o n e e r a p i ù 1949 è, invece, il suo protrae fino al-
Pagine 544,  20 possibile. Perciò secondo romanzo, l’estinzione di
L’appuntamento i suoi sono mon- pubblicato in Italia con il ciascuno, per poi
Il romanzo sarà presentato a di in rovina, nar- titolo Che paese, l’America riassorbire tutti
Mantova l’11 settembre alle rati con arguzia e (Adelphi, 2003), mentre nell’indistinto.
15 a Palazzo Ducale in un un misurato hu- sulla propria esperienza di Ed è proprio da
incontro tra Antoine mor, che rispon- insegnante è il memoir un’indistinta in-
Volodine e Marcello Fois dal dono a «logiche» Ehi, prof! (Adelphi, 2006). telligenza a far
titolo «Apocalissi letterarie» diverse dalla no- Foto Klaas Koppe/Anp capolino ogni
stra e, nonostan- tanto tra le righe
te il suo raro talento nel creare ambienti e situa- un «noi» narrante che avrà la meglio verso la
zioni, richiamano il nostro presente in modo da conclusione del romanzo.
risultare quasi profetici. A reggere questa grande costruzione fantasti-
Due uomini e una donna, resistenti sconfitti ca e allusiva (una parte di noi non vorrebbe for-
di un’ultima repubblica, fuggono in una Siberia se vivere con un minimo d’identità oltre la mor-
contaminata dalle radiazioni di migliaia di pic- te?) c’è dunque una trama sottesa e complessa,
cole centrali nucleari esplose. Una terra lontana molto ben orchestrata. Con tanto di «quasi-
dal nemico e da ogni speranza, dove, sdraiati tra eroe» morale, Kronauer, sorta di uomo volodi-
erbe mutanti, sono ormai giunti allo stremo. niano sin dal nome e di un «antieroe» amorale,
Lentissimi ed estenuati sono anche i movimenti lo sciamano, nessuno dei quali è destinato a
di soldati e prigionieri, ombre di se stessi ormai una vera vittoria. Tanta parte in questo romanzo
senza distinzione di ruolo, scesi da un treno per dell’erranza ha la maestria stilistica dell’autore,
una misteriosa tappa. capace di far scaturire dalla prosa immagini
Uno dei tre resistenti, Kronauer, attraversan- straordinariamente vivide e coinvolgenti, non
do la foresta, collegherà i diversi mondi. Oltre di rado stupefacenti, di variare toni e ritmi un
gli alberi, spunta, infatti, il fumo di un villaggio, attimo prima di sfiorare la maniera, mantenen-
il kolchoz Terminus radioso, governato da un do un equilibrio perfetto per tutto il testo. Tanto
potente sciamano. Tirannico, spietato ed egoi- che, solo verso il termine del romanzo, il lettore
sta, lo ha materializzato con tanto di figlie (delle si accorge di essersi avventurato in un incubo.
quali è gelosissimo) e qualche abitante, per non © RIPRODUZIONE RISERVATA
20 LA LETTURA CORRIERE DELLA SERA DOMENICA 4 SETTEMBRE 2016
I due eventi a Palazzo San Sebastiano

Libri Il festival di Mantova ( Julian Barnes (Leicester, 1946: a fianco) è oggi


considerato uno dei maggiori autori britannici.
In Italia è pubblicato da Einaudi. A Mantova
dialoga con Peter Florence, direttore del festival
letterario di Hay-on-Wye, su «L’arte è il
mormorio della storia» (sabato 10, Palazzo San
Sebastiano, 15.30). Nello stesso giorno e nello
stesso luogo, alle 12, il sudcoreano Lee Jung-
myung (Daegu, 1965) incontra Bruno Gamba-
rotta per parlare de «Il potere della letteratura».

Conversazioni Lo scrittore dedica il nuovo romanzo al musicista Shostakovich,


che cedette a minacce e lusinghe del regime sovietico. «Avrei fatto come lui»
E sul dolore per la propria vedovanza: «Mi serve tenerezza, non la psichiatria»

Julian Barnes: io sto con i vigliacchi


Facile, troppo facile fare l’eroe
da Londra LIVIA MANERA

M
Il sudcoreano Lee Jung-myung osca, maggio 1937. Un uomo col
cuore gravato dall’angoscia passa la
del 1984. «Lei mi chiede che cosa mi abbia attirato
nella figura di Shostakovich», dice porgendo una

La pittrice che fu pittore notte sul pianerottolo di casa accan-


to all’ascensore. Come altri mosco-
viti caduti in disgrazia, ha con sé
tazza di quello che con divertimento chiama buil-
der’s tea — tè forte, latte, zucchero — nella sala da
biliardo un po’ in disuso al primo piano della sua

svela il senso della storia una valigetta con un cambio di vestiti. E nell’attesa,
fuma una sigaretta dopo l’altra. Nell’Urss delle pur-
ghe di Stalin la polizia segreta arrivava col buio. E
casa vicino a Tufnell Park. «La risposta è ovvia-
mente il tema dell’arte che entra in collisione con il
potere. Ma anche la vigliaccheria di Shostakovich.
la gente raccontava una storia. Chi si faceva sor- Perché la vigliaccheria è più interessante del co-
di MARCO DEL CORONA prendere nel proprio letto non tornava più. Men- raggio, soprattutto in letteratura. Dura di più, e

i
tre chi si faceva trovare pronto, aveva qualche pos- non è apprezzata appieno», insiste con un’espres-

L
a storia ci viene a cercare, la storia si guarda allo spec- sibilità di salvarsi. «È un’immagine straordinaria sione maliziosa. «Essere eroi ha una certa imme-
chio e vede noi. E il mestiere dello scrittore, forse, è lu- quella di Shostakovich che per dieci notti di segui- diatezza: ti esponi a un rischio, spari, vieni ucciso.
strare lo specchio. «Bisogna usare la storia per osservare to aspetta davanti all’ascensore i suoi aguzzini, Ma se sei codardo, è una cosa che ti tocca essere
il presente e i suoi valori. La storia è insieme fatto, reso- mentre la moglie incinta dorme nel suo letto», di- ogni giorno. Il gusto che si prova a leccare gli stiva-
conto e interpretazione. Possiamo diventare saggi leg- ce Julian Barnes a «la Lettura», le lunghe gambe li altrui ce l’hai sempre in bocca».
gendo il passato come un testo e la storia può incarnarsi nella accavallate su un divano rosso dietro il quale, at- Ad ascoltarlo parlare nel suo inglese elegante, è
nostra esistenza attraverso la riflessione»: Lee Jung-myung è uno traverso il vetro della finestra, si vedono le chiome chiaro che quest’uomo, figlio di due insegnanti di
dei massimi autori sudcoreani e sa affondare le mani nella storia. degli alberi di una stradina del Nord di Londra. letteratura francese, usa l’ironia per prendere le di-
La guardia, il poeta e l’investigatore (Sellerio) seguiva il poeta «Quando ho detto a Simon Rattle (il celebre diret- stanze. Del resto, i suoi romanzi (una ventina, tra
realmente esistito Yun Dong-ju in un campo di concentramento tore d’orchestra, ndr) che stavo scrivendo un libro cui Il senso di una fine, premio Booker 2011) si di-
in Giappone, durante la Seconda guerra mondiale; i protagonisti su Shostakovich, la prima cosa che mi ha detto è: stinguono per la freddezza di stile con cui esplora-
di La regola del quadro, ora edito da Frassinelli, ha per protagoni- “La scena di lui che aspetta sul pianerottolo!”». no i lati oscuri dell’animo umano: le emozioni in-
sti due pittori, Kim Hong-do e Sin Yun-bok, le cui opere «costitu- Julian Barnes ha da poco compiuto settant’anni, confessabili, gli atti di meschineria, la gelosia, la
iscono per noi coreani ciò che per voi sono la Gioconda o il Cena- e anche se, a riprova del fatto che li ha festeggiati, paranoia, la paura della morte, il tradimento del-
colo». Il romanzo indaga l’amicizia e la competizione tra loro e la in cucina ci sono cassette di vino e altri regali in- l’amicizia e dell’amore. In questo senso, si può dire
complicata dialettica che li oppone all’establishment artistico viati dai suoi editori di tutto il mondo, è difficile che Barnes è l’autore perfetto per interpretare il
rappresentato dall’accademia reale, tutta regole e intrighi. All’in- dare un’età a quest’uomo dal lungo viso magro e dramma di Shostakovich, un genio della musica
treccio si aggiungono poi una trama gialla (un paio di delitti irri- JULIAN BARNES gli occhi smaltati di azzurro. Siamo qui per parlare schiacciato dal pugno di Stalin e sceso ai più umi-
solti) e il disvelamento (romanzesco) della vera identità di Shin. Il rumore del tempo del suo nuovo libro, Il rumore del tempo (Einaudi, lianti compromessi col potere.
Perché si è dedicato a Sin Yun-bok e Kim Hong-do? Traduzione di Susanna Basso ottima traduzione di Susanna Basso): un romanzo È stata la lettura delle sue memorie raccolte da
«Vissero nel XVIII secolo, il Rinascimento coreano. Il re Jeong- EINAUDI breve, intenso, con una forte impronta letteraria e Solomon Volkov e uscite postume (non a caso) nel
jo era giovane, aperto alle riforme, pieno di fascino. I due artisti Pagine 250,  18,50 una struttura «cubista» che ricorda quella del suo 1979 negli Stati Uniti col titolo Testimony ad affa-
sfidarono strutture rigide e preconcetti sedimentati concentran- In libreria dal 6 settembre primo grande successo, Il pappagallo di Flaubert, scinarlo, racconta Barnes. All’epoca, il libro — in

i
dosi sulla gente comune, sulle
loro passioni».
Non si sa molto di loro, però.
«È vero, su Sin ci sono solo due
righe di testo. Poche informazioni Giuseppe Pontiggia
sono un guaio se vuoi studiare (1934-2003)
qualcuno, una liberazione se vuoi Lo scrittore Giuseppe
creare un personaggio da roman- Pontiggia, nato a Como (e
zo. Mi sono ispirato alle opere, morto improvvisamente a
quelle che descrivo esistono dav- Milano a 69 anni) ha
vero: ho immaginato la loro vita partecipato per tre volte al
attraverso le opere e grazie a esse. Festivaletteratura, nel 1999,
Il mio romanzo non è basato su nel 2000 e nel 2002. Fin dal
fatti ma è comunque vero». 1956 lavorò nella rivista
Vista la ricchezza di temi e d’avanguardia «Il Verri»
situazioni non è spoiler: a un diretta da Luciano Anceschi,
certo punto si scopre che Sin è e si mise in luce pubblicando
donna. Perché questo colpo di La morte in banca proprio nei
scena? Che cosa significa? Quaderni del Verri (1959,
«Alle elementari vidi per la poi Mondadori). Tra le sue
prima volta i suoi dipinti e imma- opere L’arte della fuga
ginavo fossero opera di una don- (Adelphi, 1968), Il giocatore
na: fu uno choc scoprire che Sin invisibile (Mondadori,
era uomo. Il suo tratto era unico, 1978) e La grande sera
sceglieva soggetti femminili in (Mondadori), con cui vinse il
un’epoca in cui rappresentare le Premio Strega nel 1989. Al
donne era tabù, donne che peral- tema della disabilità ha
tro poneva a un livello di parità dedicato il romanzo Nati due
con gli uomini. Sin era indiscuti- volte (Mondadori, 2000),
LEE JUNG-MYUNG bilmente uomo ma ho immagina- con cui ha vinto il Campiello.
La regola del quadro to una artista che viola i confini Le sue Opere sono raccolte
Traduzione di Vincenza D’Urso della società per realizzarsi attra- nel Meridiano Mondadori a
e Benedetta Merlini verso le opere». lui dedicato, curato da
FRASSINELLI Sin è grande perché nasconde Daniela Marcheschi (2004).
Pagine 452,  19,50 la sua identità o nonostante Foto di Francesco Gattoni
nasconda la sua identità?
«La creatività viene dall’inconscio e consciamente non si pos-
sono fare queste distinzioni. Dovendo scegliere direi: per tutt’e
due i motivi. Decisivo per la creatività è sfidare i limiti, non il
nascondimento o meno della propria identità».
Il personaggio del ricco e colto mecenate Kim Chon-yon,
che vuole tenere prigioniero l’artista di cui ama le opere, sim-
boleggia la feroce industria culturale di oggi?
«Sì. Il denaro è un’arma a doppio taglio per gli artisti. Li può
incoraggiare: forse non avremmo tanti capolavori senza i Medici
nella Firenze rinascimentale. Ma avidità e ricchezza possono
isolare gli artisti da se stessi. Un equilibrio difficile. Ma è proprio
degli artisti fuggire dalla fama e insieme volerla».
@marcodelcorona
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DOMENIC
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2016 CORRIERE DELLA SERA LA LETTURA 21
Il potere secondo Vásquez e Sansal

( Il colombiano Juan Gabriel Vásquez (La forma


delle rovine, Feltrinelli) parlerà del rapporto
tra il potere, i regimi e le parole nell’incontro
con Gabriele Romagnoli, sabato 10 alla
Chiesa di Santa Paola alle 17. Anche Boualem
Sansal, l’autore di 2084. La fine del mondo
(Neri Pozza), che immagina una feroce
teocrazia del futuro, interviene sul tema del
potere: l’incontro è «Orwell ad Algeri»,
venerdì 9 (alle 11, Teatro Ariston).

cui Dmitri Shostakovich prendeva per la prima vol-


ta le distanze dal regime — fu accusato da molti di
cono che si sia ubriacato e abbia singhiozzato —
ma non trova il coraggio di opporsi. La questione è
Frontiere Gazmend Kapllani, albanese prima in Grecia poi negli Usa
essere un falso. Ma a Barnes, che ha studiato russo quanto, in questo contesto, l’autore della Settima
a Oxford, non interessa schierarsi e dire se il com-
positore fosse o no un dissidente intimo (ammes-
so che una cosa simile esista). Quello è un lavoro
da storici, non da romanzieri, dice. E nemmeno
sinfonia («di Leningrado») sia riuscito a mantene-
re la propria integrità artistica. «Io penso — riflet-
te Barnes — che ci sia riuscito nella misura in cui
glielo hanno permesso le circostanze. Aveva un ap-
Otello è di nuovo fra noi
ed è la solita tragedia
vuole addentrarsi nell’interpretazione della sua proccio che chiamava il sistema dei tre cassetti. Un
musica, non essendo musicologo. Ciò che gli pre- cassetto per la musica compiacente verso il potere:
me è dar voce alla coscienza di un personaggio grandi cori o musiche da film (aveva la fortuna di
dannato, umiliato, eppur così geniale da essere ca- riuscire a comporre molto velocemente). Un cas-
pace, dopo un interrogatorio terrificante, di seder- setto per le cose più personali come il quartetto

i «C
si alla scrivania e scrivere un capolavoro come la d’archi, in cui non scendeva a compromessi. E poi
Quinta sinfonia. il cassetto centrale, quello delle sinfonie, che ri- di ANDREA NICASTRO
«È un pregiudizio occidentale quello che l’arti- chiedevano una negoziazione col partito per esse-
sta dell’Europa dell’Est debba essere un eroe che re eseguite e naturalmente anche per essere paga- hi era Otello astuta. Ma rimane una politica
non scende a compromessi. Bohumil Hrabal, che te». p e r S h a ke - irresponsabile che se avesse suc-
era uno scrittore meraviglioso, ha firmato un pez- Poi la conversazione si sposta sul libro prece- speare? Un cesso distruggerebbe il Paese. E
zo di carta a sostegno del regime, pur di essere dente di Barnes, Livelli di vita, dedicato alla morte nero africa- non solo. Gli Usa rimangono co-
pubblicato in Cecoslovacchia. C’è gente che non lo dell’amatissima moglie Pat Kavanagh. Lì il lettore no? Un moro, munque più avanti dell’Ue. Fra
avrebbe fatto, ma io mi sarei comportato come lui. percepiva una vicinanza assoluta con l’autore: nes- un turco, un musulmano? In de- quanti anni l’Italia avrà un presi-
Stessa cosa per l’albanese Ismail Kadare. Lo hanno suna barriera. In quest’ultimo romanzo, invece, è finitiva un “diverso” di cui la dente di origine straniera?».
accusato di avere avuto rapporti con i servizi segre- come se Barnes avesse voluto riprendere le distan- gente dubita fino a che lui stesso Perché con gli Usa è più in-
ti. Cristo! Se fossi stato albanese avrei fatto anch’io ze. «È vero. Ho scritto, come dice lei, senza barrie- impara ad aver paura di sé. Ed è dulgente che con l’Europa?
certe cose!». re, una sola altra volta nella vita, nel capitolo sul- allora che scoppia la tragedia. «L’Europa è il continente dove
Quanto a Il rumore del tempo, che prende il tito- l’amore di Una storia del mondo in 10 capitoli e 1/2, Otello era un immigrato, magari il nazionalismo incontra il razzi-
lo da un’immagine poetica di Osip Mandel’stam, che era direttamente autobiografico. Ma quando si un profugo, un convertito. E smo. L’esito sa di camicie brune
ha organizzato la sua struttura intorno a tre «con- tratta di fiction sono flaubertiano: lo scrittore deve Shakespeare racconta ai suoi e guerra civile. Il Novecento è un
versazioni con il potere» che hanno segnato la vita essere onnipresente e allo stesso tempo invisibi- spettatori i pregiudizi che quat- secolo di conflitti tra nazionali-
del compositore di San Pietroburgo. La prima è del le». Poi parla del sentimento del lutto per la perdi- tro secoli fa l’Europa aveva nei smi: dopo la Prima guerra mon-
gennaio 1936, quando Stalin si reca al Bolshoi per ta della moglie, scomparsa nel 2008, che ancora confronti degli “altri”. Non è diale i nuovi muri hanno portato
assistere all’ottantaquattresima rappresentazione non lo ha abbandonato. «Il tuo mondo è cambiato, cambiato molto. Gli ottomani, alla seconda, a Mussolini, a Hit-
dell’opera di Shostakovich Lady Macbeth del di- si è riallineato, e la gente non capisce che non hai l’islam, gli scuri di pelle restano ler fino alla guerra jugoslava e
stretto di Mcensk, una cruenta storia di liberazio- bisogno della psichiatria, ma di un po’ di tenerez- “stranieri”. Si stanno aggiornan- questa crisi dei migranti tragico-
ne sessuale nella Russia zarista che stava avendo za. E di ricordare. Vado al cimitero, a mezzo miglio do gli stereotipi ma i mori di al- mica. In mezzo c’è stato il sogno
successo anche in Europa e negli Stati Uniti. Ma da qui, ogni volta che lo desidero. Ho la chiave del lora come i rifugiati di oggi sono di Adenauer, Spinelli, Monnet.
Stalin non gradisce quella musica che «grugnisce, cancello. E le parlo. Vivo nella casa in cui abbiamo violenti, barbari, inassimilabili. Ricordo il britannico Enoch
ansima, sbuffa» e lascia la sala prima della fine. Il vissuto insieme per 25 anni. Per cui lei è tutt’intor- Purtroppo in questo caso la ripe- Powell che negli anni Sessanta
giorno dopo sulla «Pravda» uscirà una stroncatura no a me», sorride. titività non ci conforta, perché parlava di suicidio per la società
forse scritta da lui stesso (intitolata Caos anziché Shostakovich morì nel 1975, a 68 anni. «Dunque se l’Europa non cambia se stes- che accetta i non-bianchi, in so-
musica), che è un pesante avvertimento se non già — scrive Barnes — gli era toccato di vivere abba- sa, non impara dai propri errori, stanza i vari Otello della sua epo-
una condanna a morte. Se il compositore, che ha stanza da sconcertare se stesso. Capitava di fre- GAZMEND KAPLLANI il risultato sarà lo stesso tragico ca. Negli anni Trenta o Quaranta
29 anni, continua così, si legge, «potrebbe finire quente agli artisti: di soccombere alla vanagloria, Breve diario di frontiera che si è già visto con Otello e con dicevano “via le minoranze” e
male». finendo col pensarsi più grandi di quanto non sia Traduzione la storia». Gazmend Kapllani nel oggi c’è chi lo ripete in modo più
La seconda conversazione di Shostakovich con vero, o alla delusione. Negli ultimi tempi, era incli- di Maurizio De Rosa 1991 avrebbe potuto salire su una soft. È una scelta non solo im-
il potere avviene quando Stalin gli telefona nel ne a considerarsi un compositore scialbo, medio- DEL VECCHIO EDITORE delle navi che dall’Albania por- morale ma suicida».
1948 per «chiedergli» di fare un viaggio di propa- cre». L’insicurezza dei giovani è nulla in confronto Pagine 200,  15 tavano in Italia ed essere uno dei Però il terrorismo è una re-
ganda negli Stati Uniti, dove il musicista sarà co- all’insicurezza dei vecchi, insinua l’autore di que- Gli appuntamenti 27 mila fuggiaschi che sono arri- altà, i conflitti economici e so-
stretto a denunciare il suo idolo Stravinsky e sotto- sto romanzo che per paradosso dimostra, invece, Kapllani parla delle frontiere vati da noi. Invece decise di at- ciali sono veri. Il suo rischia di
posto a pubblica umiliazione da Nicolas Nabokov, tutta la sicurezza della sua maturità. «E questo, mercoledì 7 alle 15.30 traversare a piedi il confine con essere un discorso buonista
cugino di Vladimir e mediocre compositore, pro- forse, era il trionfo definitivo su di lui dei gover- (Palazzo Ducale) con la Grecia. che si rifiuta di considerare ciò
babilmente al soldo della Cia. La terza è del 1960, nanti sovietici», conclude, con un’ultima conces- Alessandro Leogrande. Giovedì Non aveva ancora 30 anni e fu che succede.
quando, già all’epoca di Krusciov, dopo avere eser- sione al gusto del paradosso. «Anziché ucciderlo, partecipa al «Vocabolario lavapiatti, strillone, operaio. Si «Al contrario. Noi tendiamo a
citato per decenni il potere di censura sulle sue gli avevano concesso di vivere e, così facendo, era- europeo» (ore 14.45, Chiesa laureò in Lettere, prese un ma- vedere l’immigrazione come un
opere, il governo gli chiede di iscriversi al partito. E no riusciti a ucciderlo». di Santa Maria della Vittoria) ster, divenne scrittore (in Italia, incidente storico, un dato occa-
Shostakovich si maledice e si tortura — alcuni di- © RIPRODUZIONE RISERVATA con Fredrik Sjöberg per Del Vecchio Editore, è uscito sionale, provvisorio, e non l’in-
Breve diario di frontiera), repor- grediente che ha permesso lo
ter, commentatore per uno dei sviluppo delle società più dina-
giornali più importanti di Atene. miche e avanzate. La migrazione
«Fino a che mi licenziarono. Il impoverisce i Paesi di partenza,
Fernanda Pivano primo giornalista cacciato per la non quelli di arrivo. Io non credo
(1917-2009) crisi economica ma le ragioni alle società multiculturali con
L’americanista, critica e profonde avevano più a che fare lingue diverse ma credo che l’as-
scrittrice Fernanda Pivano con la discriminazione che con similazione creativa sia possibi-
è stata ospite del la redditività. La verità è che la le. Per questo ci vuole almeno lo
Festivaletteratura nel 2000. Grecia non mi voleva. Dopo 25 ius soli per le seconde genera-
Genovese di nascita, nel anni in cui ho pagato le tasse, zioni. Rischiamo la guerra civile
1943 iniziò a lavorare a scritto libri in greco, pensato in tra nativi e immigrati».
Torino con Cesare Pavese greco, vissuto da greco, la Grecia Michel Houellebecq ha par-
per Einaudi, traducendo la rifiutava di darmi la cittadinan- lato di sottomissione europea
Antologia di Spoon River di za. Che cosa dovevo fare? La- all’islam a causa di atteggia-
Edgar Lee Masters. Da allora sciarmi ghettizzare? Ho cercato menti come il suo.
ha fatto conoscere la un altro posto che mi volesse». «Quel libro è ridicolo. Houel-
letteratura americana in La terra delle opportunità non lebecq non ha talento nel propa-
Italia: Hemingway, Faulkner, è stata neppure per questo mi- gare l’odio. I protocolli dei savi
Fitzgerald, i «beat» grante d’eccezione l’Europa, ma di Sion sono stati un bestseller,
(Kerouac, Ginsberg, l’America: «Sono uno specchio Céline nel chiedere l’intervento
Burroughs, Corso), i della malattia europea. È una nazista parlava in modo più
contemporanei (McInerney, vergogna che nell’Unione viva chiaro. Houellebecq ha paura di
Leavitt, Ellis). Editorialista gente da decenni senza essere perdere l’identità? Si rassegni,
del «Corriere della Sera», tra riconosciuta, che i bambini nati l’identità cambia in continuazio-
i suoi libri si annoverano La in Europa non siano cittadini. È ne e chi non cambia è destinato
balena bianca e altri miti miope non riconoscere l’Europa a morire. La Corea del Nord non
(Mondadori, 1947, poi il come continente di immigrati. vuole cambiare come l’Albania
Saggiatore), Beat Hippie Vivo negli Stati Uniti da quattro di Enver Hoxha. Ma sono cada-
Yippie (Arcana, 1972, poi anni e ho un contratto a tempo veri della storia e si sa che fine fa
Bompiani), C’era una volta indeterminato. Sono stato a Har- Narciso a voler rimirare se stes-
un Beat (Arcana, 1976), vard e ora insegno all’Emerson so».
Dopo Hemingway (Pironti, College e al Wellesley College Che cosa prevarrà? La chiu-
2000). Foto Roby Schirer/ dove studiarono Hillary Clinton sura o l’assimilazione?
Agenzia Tam Tam e Madeleine Albright. Spiego «Siamo a un bivio. Possiamo
scrittura creativa e storia euro- costruire più muri e dare il via li-
pea tramite la letteratura e i bera al neofascismo. Oppure
film». scegliere più democrazia e
Anche gli Stati Uniti però un’Europa transnazionale. Per-
hanno un problema di razzi- sonalmente non mi sento come i
smo. personaggi paranoici di tanti ro-
«Se è per questo hanno anche manzi che finiscono per autodi-
Donald Trump che demonizza struggersi, preferisco non torna-
gli immigrati. Trump ha mono- re alla legge della giungla, credo
polizzato il discorso pubblico tra che l’essere umano sia mimetico
chi ha (e non vorrebbe perdere) e impari dall’ambiente. Così me-
e chi vorrebbe (ma ancora non glio tratteremo gli immigrati og-
ha). Siccome gli uni sono più gi, più diventeranno domani gli
numerosi degli altri, e oltretutto europei democratici che noi
sono gli unici con diritto di voto, stessi vorremmo essere».
è un’operazione di marketing © RIPRODUZIONE RISERVATA
22 LA LETTURA CORRIERE DELLA SERA DOMENICA 4 SETTEMBRE 2016
DOMENICA 4 SETTEMBRE 2016 CORRIERE DELLA SERA LA LETTURA 23
Il Pulitzer dislessico

Libri Il festival di Mantova ( Doppio appuntamento con il poeta Philip


Schultz, premio Pulitzer 2008 per la poesia.
Venerdì 9 settembre converserà con Paola
Splendore sul libro Erranti senza ali (Donzelli,
2016) in cui il poeta incarna i panni di un
«dog sitter» a New York (alle 11 al
Conservatorio Campiani). Sabato 10 Schultz,
autore di La mia dislessia (Donzelli),
dialogherà con Valeria Parrella («Lottare con
le parole», alle 10.15 a Palazzo d’Arco).

Disegnatore dell’«Avanti!»
L
o aggredirono due volte (e con Dino Aloi, Sergio Genovesi e
la seconda gli ruppero la Ferdinando Levi, organizzato

Antimilitarista mandibola), poi lo inviarono


al confino. Non piaceva ai fascisti
la satira tagliente del socialista
dalla Fondazione Anna Kuliscioff.
Si parlerà del tratto incisivo di un
disegnatore all’avanguardia per i
vicino agli umili mantovano Giuseppe Scalarini
(1873-1948), disegnatore
suoi tempi, di forte respiro
internazionale, sempre schierato
dell’«Avanti!», che la sua città dalla parte degli umili. Come si
La satira tagliente ora celebra con due mostre
aperte fino al 30 settembre: una
vede dalle due vignette qui
accanto, una contro la guerra

di Scalarini alla Biblioteca Teresiana (sul suo


rapporto con Mantova) e una
all’Accademia Nazionale
dell’agosto 1914 (a sinistra) e
l’altra del 1946 sulla bomba
atomica, Scalarini firmava con
odiato dai fascisti Virgiliana (con le vignette sulla
Grande guerra). Presso la stessa
una sorta di rebus: il disegno
stilizzato di una scala cui
Accademia il 9 settembre si terrà aggiungeva le lettere «rini».
di ANTONIO CARIOTI un incontro sull’opera di Scalarini © RIPRODUZIONE RISERVATA

Mondi Quindici anni dopo le Torri Gemelle, Affinati aggiorna il volume pubblicato nel decennale
per spiegare ai ragazzi romani della sua scuola (che confondevano Bin Laden con le guerre
puniche) che cos’era successo. Mentre i giovani afghani di terrorismo ne sapevano fin troppo

C’era anche Annibale l’11 settembre?


di ERALDO AFFINATI

C
inque anni fa, quando mi accinsi a trovare una chiave che potesse attirare il pub- delle generazioni trascorse non sono più tali: la
scrivere L’11 settembre di Eddy il ri- blico più giovane, anche perché i miei allievi, politica assomiglia a un confronto inconclu-
belle per raccontare ai nostri adole- dal momento in cui gli confidai la decisione dente fra adulti rancorosi pronti a offendersi
scenti la tragedia delle Twin Towers, presa, collaborarono all’ideazione tematica col sorriso radioso, salvo riconciliarsi subito
insegnavo alla Città dei Ragazzi di dandomi consigli preziosi durante la stesura dopo; lo scontro generazionale è sconosciuto,
Roma e molti miei studenti, minorenni afgha- del testo. dal momento che il nemico, in senso lato, ri-
ni, lottavano contro i brutti ricordi. Difficile di- Eddy, il protagonista, è un ragazzo ribelle sulta assente e può rinascere solo dentro di lo-
menticare i racconti di Mohamed, i cui genitori che vive nel pianeta Fulgor. S’intrufola nei da- ro. L’unico sentimento in cui i nostri figli sem-
erano morti sotto le bombe di Mazar-i-Sharif. tabase degli insegnanti. Stacca gli spinotti dei brano continuare a credere è l’amicizia, vera o
Dopo aver letto Rosso Malpelo di Giovanni Ver- compagni più bravi. Inclina sui crateri di Capo presunta, che infatti quando viene tradita deve
ga, nel punto in cui il bambino scava con le un- Fox con una vecchia Hornet. Bacia le macchine essere vendicata.
ghie insanguinate dentro la miniera di zolfo amorose. Insomma si tratta del classico ripe- Eraldo Affinati (Roma 1956, Eddy e Matuzalem, così diversi da risultare
cercando il corpo del padre travolto dal pila- tente, al quale un paio d’anni dopo la composi- autore di L’uomo del futuro. Sulle complementari, uno istintivo, l’altro assai più
stro, certe immagini erano tornate a riaffac- zione del racconto, avrei dedicato un apposito strade di don Lorenzo Milani, riflessivo, vivono insieme una grande avventu-
ciarsi. Impossibile scacciare dalla mente anche elogio. Quando il preside lo sospende, lui per Mondadori) venerdì 9 sarà al ra che il giorno fatale li porta sui cieli di New
la cicatrice che Ismail aveva sull’avambraccio: protesta scappa dal suo pianeta a bordo di Convento di Santa Paola (ore 18) York. Da lassù saranno testimoni dell’attacco
una linea biancastra sottilmente attorcigliata un’astronave insieme a Matuzalem, l’amico più con i ragazzi della Penny Wirton alle Torri. Quando Matuzalem scompare, Eddy
sulla pelle scura che lasciava intendere quasi caro. Per molti ragazzi occidentali di oggi i miti nell’incontro Tornare a Barbiana scende sulla Terra per ritrovarlo. Solo una ra-

i
più dello sguar- gazza di Broo-
do serio e con- klyn, Nadine Do
centrato di chi Nascimiento,
me la mostrava. crede in ciò che
I compagni di Séamus Heaney egli dice. Eddy
classe italiani, (1939-2013) prima s’innamo-
provenienti dalle Il poeta irlandese Séamus ra di lei, poi vola
borgate nei pres- Heaney, premio Nobel per la in Afghanistan
si della famosa letteratura (1995), è dove, nella spe-
comunità educa- intervenuto due volte al ranza di rag-
tiva, cresciuti nel Festivaletteratura, nel 2000 e giungere il vec-
marasma urba- nel 2002. Esponente del chio compagno,
no di Ponte Ga- «Rinascimento irlandese», si unisce ai nuo-
leria, nella verti- numerose sue sillogi sono vi profughi in-
gine in cemento tradotte in Italia: sieme ai quali ar-
armato di Cor- Attraversamenti (Scheiwiller, riva in Italia. Per
viale, nei casa- 2000), Station Island il giovane alieno
menti desolati (Mondadori, 1992), Poesie la Terra è un pia-
ERALDO AFFINATI lungo i fossi del- scelte (Marcos y Marcos, neta assurdo,
L’11 settembre le marrane alla 1996), Una porta sul buio dove gli uomini
di Eddy il ribelle Maglianella, in- (Guanda, 2006). Le opere si uccidono sen-
Disegni di Emma Lenzi ve c e , d i f a t to sono pubblicate nel za ragioni plau-
GALLUCCI i g n o r a v a n o recentissimo Meridiano sibili. Tuttavia
Pagine 120,  10 quanto accaduto Mondadori Poesie curato da nel cammino
a New York nel Marco Sonzogni (2016). compiuto insie-
2001; oppure ne possedevano un’immagine Docente a Harvard me ai migranti il
talmente incerta da poterla confondere con le e Oxford, le sue lezioni ragazzo conosce
guerre puniche che io cercavo di schematizzare La riparazione della poesia sono la povertà, speri-
alla lavagna. Forse pochi anni prima, alle scuo- uscite per Fazi (1999). Foto menta la mise-
le medie, qualche professoressa di buona vo- Giovanni Giovannetti/Effigie ria, prova il dolo-
lontà aveva proiettato in classe i filmati dei Bo- re. È come se ri-
eing che si schiantano contro il World Trade parlasse con lo spirito dell’amico scomparso.
Center, ma se chiedevi lumi in proposito ri- Per scrivere L’11 settembre di Eddy il ribelle
schiavi di sentirti riassumere le regole d’ingag- sono andato sul posto: non solo a Ground Zero,
gio di una partita interstellare da giocarsi alla ma anche sulla tomba di Herman Melville, nel
PlayStation. Così la situazione diventava para- cimitero di Woodlawn. L’autore di Moby Dick,
dossale: mentre Alì e Hafiz, scampati alla vio- suprema riflessione sul male umano, morì il 28
lenza talebana, del terrorismo ne sapevano più settembre 1891, 110 anni prima dell’11 settembre
di me e lo tenevano a distanza come fosse uno 2001. Magia dei numeri. Nell’ultima parte del
spettro minaccioso, per Valerio e Romoletto la libro compaiono anche le scuole Penny Wir-
data dell’11 settembre richiamava alla memoria ton, che io e mia moglie Anna Luce Lenzi ab-
soltanto lo sventurato inizio dell’anno scolasti- biamo fondato allo scopo di insegnare la lin-
co. gua italiana agli immigrati. A conti fatti, l’aula
La cosa più strana era che i primi, ancora scolastica, intesa come crocevia del confronto
traumatizzati, si tenevano tutto per sé, quasi fra coetanei di estrazione diversa, secondo l’au-
fosse un segreto personale e non un evento col- spicio di Malala Yousafzai, bambina al tempo
lettivo, e i secondi, annichiliti dall’atrofia spiri- in cui gli aerei si schiantarono sui grattacieli di
tuale che i loro genitori gli avevano introietta- Manhattan, può rappresentare una concreta ri-
to, non domandavano di più. La scelta dell’am- sposta alla stagione del terrore inaugurata
bientazione fantascientifica era quindi legata quindici anni fa.
al tentativo, consapevolmente velleitario, di © RIPRODUZIONE RISERVATA
24 LA LETTURA CORRIERE DELLA SERA DOMENICA 4 SETTEMBRE 2016
La nudità di Erri De Luca

Libri Il festival di Mantova ( Erri De Luca sarà a Mantova per tre incontri:
sabato 10 (alle 18, Palazzo San Sebastiano)
parla della nudità a partire dalla figura di
Cristo, di cui tratta nell’ultimo libro La Natura
Esposta (Feltrinelli), domenica 10 è il
protagonista del «blurandevù» in piazza
(alle 10.30, in Piazza Leon Battista Alberti) e
sempre domenica 11 ricorda la figura del
cantautore Gianmaria Testa, nell’incontro
Gianmaria (alle 17, Tenda Sordello).
DOMENICA 4 SETTEMBRE 2016 CORRIERE DELLA SERA LA LETTURA 25
Paolo Nori canta i matti e suona la tromba

( Tra gli incontri di Paolo Nori al festival, ne


citiamo due: mercoledì 7 lo scrittore proporrà
un reading sul tema della follia, «A ogni città i
suoi matti» (alle 18, Tenda Sordello); giovedì
8 non un reading ma un concerto (alle 21.15
al Conservatorio Campiani), nel quale Paolo
Nori si esibisce suonando la tromba con il
gruppo «I nuovi Bogoncelli», con Marco
Raffaini alla fisarmonica, Gabriele Bevilacqua
al piano e Mirco Ghiradini al basso.

Antichità Nel 9 dopo Cristo tre legioni caddero in un agguato nella selva di Teutoburgo
e furono annientate dai guerrieri di Arminio. Anche se la sconfitta pareva rimediabile
l’impero abbandonò le terre a est del Reno. Un romanzo di Valerio Massimo Manfredi

La disfatta della Germania romana


di GIOVANNI BRIZZI

L i 
e cupe foreste del Nord, i corpi inse- proprio dal milieu che gravitava attorno all’ara de palude a nord, ora scomparsa, più si acco-
polti dei legionari, i teschi affissi al di Colonia, il cui sacerdote, Segimund, figlio stava all’altura di Kalkriese e dove il varco era
tronco degli alberi, i centurioni sacri- del filoromano Segestes, «strappò le bende sa- ristretto a 80-120 metri soltanto, fece deviare il
ficati su are pagane. Tutti gli elementi cerdotali, profugo presso i ribelli», e venne da Errori fatali tracciato del sentiero che le legioni avrebbero
di un romanzo sono presenti nell’epi- Segimero e da Arminio. Pur se alcune soltanto Le troppe pretese percorso, allo scopo di precludere loro lo
sodio della selva di Teutoburgo; e un appassio- delle genti germaniche — i Cherusci, appunto, scampo; fece costruire, lungo la parte finale,
nante romanzo ne ha tratto Valerio Massimo e i Bructeri, i Chatti e i Marsi, gli Usipeti e i Ten- di Varo, inviato un terrapieno lungo alcune centinaia di metri
Manfredi, Teutoburgo (Mondadori). Nell’im- cteri — lo seguirono, l’imperizia e l’impruden- da Augusto, e spesso 4-5, per appostarvi parte degli uomi-
minenza dell’anniversario della battaglia, ve- za di Varo trascinarono l’esercito romano — tre ni; concentrò infine il resto delle truppe, 25
diamo di ripercorrere i fatti cui il libro s’ispira. legioni (la XVII, la XVIII, la XIX), accompagnate
esasperarono mila guerrieri o più, lungo i fianchi del colle,
Nei giorni tra il 9 e il 12 settembre del 9 d.C., da sei coorti ausiliarie e da tre ali di cavalleria, le tribù locali sulla sinistra dell’armata romana, costretta a
presso l’odierna Kalkriese, in Bassa Sassonia, 20 mila uomini in tutto — verso il disastro. marciare costeggiando la palude.
si decise il destino della Germania. Perseguita Già durante il primo giorno, secondo Cassio
per oltre vent’anni da grandi generali come Dione, cominciò il calvario delle legioni. Gra-
Druso e Tiberio, figliastri dell’imperatore Au- zie alla conoscenza dei luoghi, i Germani attor-
gusto, la conquista delle terre tra il Reno e l’El- Il legato prima rifiutò di ascoltare Segestes, niarono «i Romani con un’azione preordinata,
ba avrebbe dovuto realizzare il collegamento che aveva denunciato la congiura; poi cadde muovendosi all’interno della foresta»; e, dopo
con la linea del Danubio, eliminando l’ansa re- VALERIO MASSIMO ciecamente nella trappola. La stagione decli- averli bersagliati dal fitto della selva, presero
nano-danubiana e abbreviando i confini del- MANFREDI nava, e le legioni avrebbero dovuto tornare ai ad assalirli mentre «procedevano in disordine,
l’Impero romano. Nel 6 d.C. per completare il Teutoburgo campi invernali, puntando dalla zona del We- a causa dello schieramento con i carri, e... con
progetto restava ormai solo da annettere l’en- MONDADORI ser, sotto l’attuale Minden, verso l’alto corso gli uomini che non avevano indossato l’arma-
clave costituita, nell’attuale Boemia, dallo Sta- Pagine 358,  20 della Lippe, dove esisteva una via sicura, e rag- mento necessario... Numericamente inferio-
to di re Marobod, annettendo i Marcomanni. E In libreria dal 9 settembre giungendo Haltern (la romana Aliso), poi il ri..., questi subivano molte perdite senza riu-
tuttavia, mentre undici legioni già convergeva- Reno. Il legato si lasciò invece attirare (per la scire ad infliggerne altrettante». Dopo aver tra-
no sull’obiettivo e il futuro imperatore Tiberio
era a soli cinque giorni di marcia dal cuore del
territorio nemico, divampò d’improvviso nel-
L’appuntamento
Valerio Massimo Manfredi
presenta il suo nuovo
notizia di una rivolta dei Bructeri?) verso le re-
gioni a nord-ovest, del tutto ignote; e si inoltrò
in una zona accidentata, coperta di fitte fore-
 scorso la notte accampati a difesa su un’altura,
il giorno seguente i Romani si liberarono della
maggior parte dei carriaggi e dei bagagli su-
l’Illirico, anch’esso di conquista recente, una romanzo Teutoburgo ste, gravando inoltre il suo esercito, una guar- In trappola perflui e ripresero la marcia nella speranza di
grande rivolta, che obbligò le armate di Roma al Festivaletteratura nigione in ripiegamento, con un pesante con- Nel fitto della raggiungere il Reno; ma, attaccati di continuo
a invertire la marcia; e al figliastro di Augusto di Mantova voglio di carri da trasporto e numerosi civili, dal nemico, presente dovunque, e impotenti a
occorsero poi due difficili campagne per co- domenica 11 settembre, bambini e donne legati ai legionari. Il luogo foresta e sotto la schierarsi o a serrare i ranghi, furono ulterior-
stringere alla resa Dalmati e Pannoni. alle ore 17.45, dell’agguato, nella selva di Teutoburgo, è stato pioggia i soldati mente decimati.
Duramente impegnata altrove, Roma aveva alla Basilica palatina identificato, grazie a inequivocabili conferme Il terzo giorno, infine, il calvario delle legio-
abbassato la guardia proprio nei confronti del- di Santa Barbara archeologiche, nell’area di Kalkriese, presso
di Roma furono ni si concluse. Sotto la sferza del vento e della
le genti germaniche; e si era convinta che il (ingresso  6) Osnabrück, in Bassa Sassonia. sterminati pioggia che rendeva scivolose le armi, opposti
controllo delle terre tra il Reno e l’Elba fosse Quella di Teutoburgo fu un’imboscata per- a nemici più agili perché meno pesantemente
ormai acquisito. Mentre l’esperimento propa- fetta. A guidare i Romani verso la trappola era, armati e sempre in condizione di rifugiarsi
gandistico dell’Ara Ubiorum, l’altare che, pres- infatti, lo stesso Arminio, che l’aveva predispo- nella vicina foresta o dietro il terrapieno da cui
so l’attuale Colonia, riuniva nel segno del culto sta e curata nei particolari: dopo aver scelto il colpivano, i Romani tentarono da ultimo di
reso a Roma e all’imperatore le élite locali, luogo dell’agguato, il punto cioè in cui la gran- trincerarsi dietro i pochi carri rimasti. Ma l’eco
sembrava fecon- dello scontro
do di risultati, aveva richiama-
secondo la prassi to sempre nuovi
già sperimentata nemici; sicché,
in Gallia i notabi- Sebastiano Vassalli ricorda Cassio
li più insigni ve- (1941-2015) Dione, Varo e gli
nivano colmati Lo scrittore Sebastiano altri ufficiali, or-
di onori per gua- Vassalli, nato a Genova ma a mai disperati,
dagnarsene la fe- lungo residente nel «temendo di es-
deltà; e questo faceva sì che quasi tutte le tribù novarese, ha partecipato al sere catturati vi-
germaniche accettassero di fornire truppe al- Festivaletteratura nel 1999, vi o di morire
l’impero. Da questi ranghi venne un protago- nel 2003 e nel 2011. Dopo per mano dei
nista del romanzo di Manfredi, colui che, se- la partecipazione alla Germani... com-
condo Tacito, fu «l’indubbio liberatore della Neoavanguardia e al Gruppo pirono un suici-
Germania»: Armin, Caio Giulio Arminio se- 63, cui risalgono opere dio collettivo».
condo l’onomastica romana, figlio di Segime- come Narcisso (Einaudi, Non appena si
ro, della tribù dei Cherusci, di stirpe regia ma 1968) e Tempo di massacro diffuse la noti-
cittadino romano, equestre e forse prefetto di (Einaudi, 1970), Vassalli zia, molti Roma-
un reparto ausiliario tratto dalla sua tribù. dedica a Dino Campana il n i s m i s e ro d i
Il contegno tranquillo tenuto dai Germani romanzo La notte della combattere pre-
durante la rivolta illirica aveva rassicurato i Ro- cometa (Einaudi, 1984) che ferendo uccider-
mani e aveva contribuito ad allentarne la sor- vince il Grinzane Cavour. si a loro volta o
veglianza. Augusto aveva deciso di affidare Inizia una fase prolifica in fuggire. I resti
l’area a Quintilio Varo, un congiunto ricco di cui prevale il romanzo dell’esercito di
esperienza giuridica, perché la organizzasse; e storico, culminata nel 1990 Varo erano or-
aveva destinato i generali migliori all’altro dif- con La chimera (Einaudi), che mai allo sbando;
ficile fronte. L’inettitudine di Varo emerge ottiene lo Strega. È stato a le fonti narrano
chiarissima da un celebre profilo di Velleio Pa- lungo editorialista del episodi di corag-
tercolo: «Uomo di temperamento mite, di co- «Corriere». Foto Rino gio alternati a
stumi tranquilli... avvezzo alla tranquilla attivi- Bianchi/Agenzia Azimut quelli di codar-
tà del campo piuttosto che alla pratica delle ar- dia tra le file dei
mi..., penetrato nel bel mezzo della Germania legionari e descrivono la sorte dei superstiti, in
quasi si trovasse tra uomini amanti della pa- gran parte massacrati anche sotto forma di sa-
ce..., rovinò se stesso e un esercito magnifico crifici rituali.
per mancanza della cautela, dell’abilità, del- Il panico che a Roma seguì la disfatta era, in
l’astuzia proprie di un generale». fondo, irrazionale. Al di fuori delle loro foreste
A sollevare i Germani contribuì anche la sua le orde germaniche non avrebbero avuto spe-
pretesa di riscuotere i tributi e di amministrare ranza contro la superiorità tattica delle legioni.
la giustizia secondo il costume romano: per Meno grave di altre — si pensi a quella di Arau-
Cassio Dione, malgrado i Germani preferisse- sio (oggi Orange, 105 a.C.) che, a opera di Cim-
ro «i passati ordinamenti al dominio di un po- bri e Teutoni, costò più morti di Canne (e le cui
polo straniero», Varo li costrinse «a un muta- impressionanti vestigia stanno riemergendo
mento troppo rapido, imponendo loro ordini oggi in Provenza...) — la sconfitta sarebbe sta-
come se si rivolgesse a schiavi e sottoponendo- ta rimediabile, solo a volerlo. Non volle la ri-
li a una tassazione eccessiva, come accade per conquista un Augusto vecchio e distrutto da
gli Stati sottomessi», mentre secondo Velleio dolore e rimorsi, non la ritennero conveniente
egli usava «amministrare la giustizia quasi fos- i successori. Quanto al «liberatore della Ger-
se un pretore urbano nel foro di Roma, non il mania», morì trentasettenne per mano di con-
comandante di un esercito in Germania». giunti che ritenevano eccessive le sue aspira-
A sancire il fallimento della politica augu- zioni di potere: era il 21 dopo Cristo.
stea, i maggiori consensi alla rivolta vennero © RIPRODUZIONE RISERVATA
26 LA LETTURA CORRIERE DELLA SERA DOMENICA 4 SETTEMBRE 2016
Reginald e Tina (e Mo Willems)

Libri Il festival di Mantova ( «Reginald e Tina a Mantova!» recita il titolo di


due incontri per bambini (sabato 10 e
domenica 11 alle 10.30 a Palazzo del Mago).
L’americano Mo Willems, inventore dei
personaggi dell’elefantino Reginald e della
maialina Tina, incontra i piccoli lettori (3-6 anni)
anche in un’altra occasione, domenica 11 alle
16.30, per parlare del suo nuovo libro La storia
di Diva e pulce (il Castoro) su una cagnolina
dell’alta società e un gattino dei bassifondi.

Incontri e laboratori esplorano una dimensione di un’attività non più


solo ludica. «È un mezzo molto potente per interrogarsi sui futuri
possibili». E affrontare speculazione edilizia, vivibilità e convivenze

I videogiochi escono dal video


per costruire città (e società) migliori
Gli appuntamenti
Festivaletteratura affronta
il tema dei videogiochi con
incontri, laboratori, sessioni
di avviamento critico,una sala
giochi, l’installazione di opere
audiovisive Travelogue. La sede
è nelle Cantine di Vincenzo
Gonzaga (Palazzo Ducale)
Gli ospiti
Tra i partecipanti Isabelle
Arvers, protagonista di Salvare
il mondo con i videogiochi (sabato
10 settembre alle 16.30)
e di Crash: estetiche videoludiche
e arte contemporanea (domenica
11 alle 11.30); Andrea Dresseno
(Sinfonia di grandi città digitali,
mercoledì 7 alle 18.30); Gabriele
Ferri (Playmakers, venerdì 9
alle 10.30 e Salvare il mondo
con i videogiochi); Stefano
Gualeni (Macchine per esperienze
straordinarie, sabato 10
alle 19 e Giocare sul serio,
domenica 11 alle 16, entrambi
con Riccardo Fassone)

«L
di ALESSIA RASTELLI e descrizioni di città visitate da Marco Polo invisibili. Molto più di un omaggio a Calvino. Immergendosi tuali in cui il giocatore può muoversi liberamente, senza do-
avevano questa dote: che ci si poteva girare tra i titoli che verranno presentati, infatti, si ha la sensazione ver per forza seguire un ordine o una narrazione, potendo
in mezzo col pensiero, perdercisi». E anco- che il grande intellettuale sia arrivato al massimo di quanto scegliere di affrontare delle prove ma anche solo di esplorare
ra: «Adesso, da ogni città che Marco gli de- si potesse attraverso la scrittura e che oggi, invece, i video- l’ambientazione. Un caso, per quanto spesso al centro di po-
scriveva, la mente del Gran Khan partiva giochi abbiano raggiunto le caratteristiche per far esplodere lemiche per la violenza rappresentata, è Grand Theft Auto
per suo conto, e smontata la città pezzo per pezzo, la rico- quell’originaria inchiesta sulla città. Fino al risultato ultimo (Rockstar Games). Per guadagnare soldi e reputazione il gio-
struiva in un altro modo, sostituendo ingredienti, spostan- di trascinarla fuori dal video e influenzare la realtà, la politi- catore è protagonista di conflitti con criminali e gang rivali
doli, invertendoli». ca, la società. in una città di volta in volta diversa (il titolo ha raggiunto i
È il 1972 e Italo Calvino pubblica per Einaudi Le città invi- Il centro urbano è infatti da sempre un possibile sfondo sette capitoli). Nel quinto, ad esempio, ci si può muovere in
sibili. Grazie alla visionarietà del racconto che Marco Polo — o la metafora di altro — per i videogame, così come per gli una dettagliatissima Los Santos, che altro non è che Los An-
tesse per il malinconico imperatore dei Tartari Kublai Khan, altri media (è del 1989 ad esempio il celebre SimCity, video- geles, con tanto di Beverly Hills e Hollywood, Bel-Air e Venice
la città diventa esplorabile da ogni angolo, anche in maniera gioco di simulazione in cui bisognava creare la città). «Ma lo Beach. Coinvolte invece nell’altrettanto famosa serie Assas-
non lineare. E grazie alla costruzione combinatoria dei capi- sviluppo tecnologico ha aumentato la ricchezza e la com- sin’s Creed (Ubisoft), le città italiane: nel secondo e terzo ca-
toli — «un libro fatto a poliedro», con più di una conclusio- plessità con cui oggi può essere rappresentata. Decisivo, in pitolo, il giocatore si sposta all’interno delle accurate rico-
ne, dice lo stesso Calvino — anche l’opera può essere percor- termini di immersività, è stato il 3D, e nuove prospettive ha struzioni di Firenze e Monteriggioni (Siena), Forlì, Venezia e
sa in lungo e in largo. Quest’anno, al Festivaletteratura di aperto la realtà virtuale», osserva Andrea Dresseno, curatore Roma, ritratte in epoca rinascimentale.
Mantova, è stata allestita (Palazzo Ducale, Cantine di Vincen- dell’archivio videoludico della Cineteca di Bologna e della sa- «I motori di visualizzazione usati nell’industria dei video-
zo Gonzaga) una sala giochi in cui viene ripercorsa la storia la giochi del Festivaletteratura. Si pensi ai titoli open world giochi sono molto avanzati», commenta l’architetto Carlo
dei videogame e una delle sezioni si intitola proprio Le città («mondo aperto»), quelli che mettono in scena mondi vir- Ratti, tanto da «poter essere trasposti nella nostra disciplina,
DOMENICA 4 SETTEMBRE 2016 CORRIERE DELLA SERA LA LETTURA 27
Disegnare lo spazio con Harriet RusselI

( Come far stare il cielo — con tutte le stelle —


dentro un libro illustrato. La risposta la svela la
disegnatrice inglese Harriet Russell
nell’incontro del 9 settembre a Palazzo Ducale
(alle 10.30, età 9-12 anni) con l’astrofisico
Amedeo Balbi. Russell, autrice del fantasioso
Disegnare nello spazio e del vivace Tu sei uno
scienziato (entrambe editi da Corraini),
incontra i piccoli lettori sempre il 9 a Palazzo
Ducale anche alle 15,30 (con Silvia Bencivelli).

Qui accanto, dall’alto a sinistra in senso orario: una scena di


Watch Dogs 2 (Ubisoft, in uscita a novembre), ambientato a San
Francisco; Grand Theft Auto V (Rockstar Games, 2013),
ambientato a Los Santos (città immaginaria che riproduce Los
Angeles); una scena di Minecraft (Mojang, 2009), videogioco
usato nel 2015 in Australia per progettare un parco;
un’immagine di Assassin’s Creed II (Ubisoft, 2009), con una scena
ambientata nella Firenze del Rinascimento. Nella pagina accanto,
un frame tratto da Tom Clancy’s The Division (Ubisoft, 2016): la
città rappresentata è una New York sconvolta da un’epidemia

in cui le rappresentazioni virtuali sono importanti sia per ve-


rificare la correttezza di un progetto sia per comunicarlo».
Poi, sottolinea, c’è l’aspetto ludico: «Videogiochi come
Grand Theft Auto ricreano un mondo e permettono di per-
correrlo in ogni angolo. Così a volte ci si abbandona a una
flânerie digitale, molto simile al girovagare nelle nostre
grandi città. È curioso inoltre — prosegue — che gli ambien-
ti siano sempre molto connotati, spesso impossibili: città
utopiche, abbandonate, sommerse, galleggianti. Insomma,
per quanto le rappresentazioni siano via via più dettagliate è
raro che il virtuale tenda al reale. Si tratta di una stilizzazio-
ne, proprio come nelle Città invisibili di Calvino».

I casi in cui il centro urbano viene proiettato in un altro


tempo o in un altro contesto, spesso distopico, sono in effetti
numerosi. Nel recente Tom Clancy’s The Division (Ubisoft)
una riconoscibilissima New York è nel caos per un’epidemia
scoppiata durante il Black Friday. Mentre nella serie Watch
Dogs (Ubisoft, il secondo capitolo uscirà a novembre) gli abi-
tanti di Chicago e San Francisco, diventate futuristiche smart
city, sono alle prese con un sistema che spia e controlla ogni
loro azione. «Da un lato la distopia è utile per alimentare i
meccanismi di gioco — nota Gabriele Ferri, ricercatore in
game design all’università di Amsterdam —. Dall’altra però il
videogame è anche un mezzo molto potente per interrogarsi
sui futuri possibili, dunque credo che la ricorrenza di certi
temi rifletta anche una preoccupazione presente nella socie-
tà». «Le città come i sogni sono costruite di desideri e di pa-
ure», scriveva sempre Calvino nel ’72.
E per vincerle quelle paure, Ferri e il suo dipartimento
(Play & Civic Media) studiano come portare i videogiochi
fuori dallo schermo, come proiettarli nella realtà per miglio-
rarla, per coinvolgere i cittadini e stimolare la partecipazio-
ne, sfruttando il potere pervasivo e motivatore di ciò che è
ludico. Dal punto di vista tecnologico, il caso in questo mo-
mento più noto di un prodotto che porta il virtuale nel reale è
Pokémon Go (Nintendo, The Pokémon Company). Un suc-
cesso nato sulla scia di precedenti app per gli smartphone,
Giorgio Faletti tra le quali, ad esempio, Zombies, Run! (Six to Start), in cui si
(1950-2014) corre nella città fisica, diventando nel frattempo protagoni-
Lo scrittore, attore e sti di un videogioco.
cantautore Giorgio Faletti è I ricercatori, però, puntano ad andare oltre il puro intrat-
intervenuto al tenimento. Lo conferma Stefano Gualeni, docente all’Univer-
Festivaletteratura nel 1999, sità di Malta, autore di Virtual Worlds as Philosophical Tools
nel 2003 e nel 2011. Dopo i («Mondi virtuali come strumenti filosofici», Palgrave Mac-
successi televisivi, millan, 2015), lui stesso game designer: «Al giorno d’oggi,
cinematografici e come per la prima volta, siamo in grado di produrre giochi anche
interprete e autore musicale, da soli — spiega —. La tecnologia ha reso il processo più de-
Faletti intraprese la carriera mocratico e questo fa sì che anche accademici e attivisti, più
di scrittore con un libro che sensibili agli aspetti sociali e politici, possano far sentire la
divenne subito un bestseller, loro voce». Videogame di satira e provocazione crea ad
Io uccido (Baldini & Castoldi, esempio il collettivo di programmatori milanesi Molleindu-
2002). Seguirono per stria. Un esempio: Nova Alea, gioco astratto che simula, a
Baldini Castoldi Dalai Niente partire da una precisa presa di posizione ideologica, la spe-
di vero tranne gli occhi culazione edilizia in una città. Mentre in Australia, il proget-
(2004), Fuori da un evidente to per un parco nazionale nella zona di Adelaide è stato mes-
destino (2006), Pochi inutili so a punto, l’anno scorso, dai bambini delle scuole attraverso
nascondigli (2008), Io sono il videogioco Minecraft (Mojang).
Dio (2009), Appunti di un Ospite a Mantova, insieme con tutti gli studiosi di video-
venditore di donne (2010), game citati finora, ci sarà inoltre la francese Isabelle Arvers,
per Einaudi Tre atti e due che pochi mesi fa ha diretto nella «Giungla» di Calais un do-
tempi (2011). Postumo cumentario in machinima. Quest’ultimo termine è l’abbre-
uscì nel 2015 La piuma. viazione di machine cinema o di machine animation ed è
Foto Albert Olive/Ansa una pratica di film-making che utilizza l’ambiente 3D virtua-
le dei videogiochi per produrre filmati e animazioni. «Rac-
conto di rifugiati che hanno creato una scuola, una sala ope-
ratoria e un posto di raccolta per tutti i volontari — spiega
Arvers — per mostrare che a Calais queste persone stanno
prendendo il destino nelle loro mani». «Il lavoro — prose-
gue — è una mescolanza tra gli avatar, le voci degli intervi-
stati e le fotografie che ho scattato sul posto, all’interno di un
motore di gioco. Una mescolanza tra reale e virtuale, per
cambiare il modo in cui siamo soliti guardare i rifugiati».
«L’inferno dei viventi — dice Calvino nella celebre chiusu-
ra delle Città invisibili — non è qualcosa che sarà; se ce n’è
uno, è quello che è già qui, l’inferno che abitiamo tutti i gior-
ni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non
soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l’inferno e
diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo
è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui:
cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno,
non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio». Si può, oggi,
anche con mezzi nuovi.
@al_rastelli
© RIPRODUZIONE RISERVATA
28 LA LETTURA CORRIERE DELLA SERA DOMENICA 4 SETTEMBRE 2016

(2) posizione precedente S stabile A parità di percen-

{
tuale di vendita, la
Legenda 1 in salita R rientro posizione è deter-
5 minata dal valore
Libri Le classifiche in discesa N novità
decimale non in-
100 titolo più venduto (gli altri in proporzione) dicato in classifica

Primo posto per Jojo Moyes, ma il campione è Manzini con sei romanzi
Volano la saga «Bad Boy», le vecchiette di Niven e il latino di Gardini

Che cosa leggere


quest’estate Top 10 ebook
di Alessia Rastelli Narrativa italiana
(2) 1 62

1
LA PELLE DI LUCY 1 2 (1) 5 57
Jojo Moyes Antonio Manzini Andrea Camilleri
COLOR DEI FUNGHI (1) Io prima di te 7-7-2007 L’altro capo
del filo
S 100 Mondadori, € 13 Sellerio, € 14 Sellerio, € 14
di ALESSIO TORINO
2 Simplicissimus Cinque italiani stazionano in top ten: sono,
3 (4) 1 41

A
l primo anno delle scuole Antonio Manzini nell’ordine, Antonio Manzini, Andrea Camilleri,
superiori, la professoressa
d’italiano ci diede da leggere per
(3) 7-7-2007 moltiplica Elena Ferrante, Marcello Simoni e Simonetta
Agnello Hornby. Continua l’altalena in vetta agli
Elena Ferrante
L’amica geniale
l’estate dieci romanzi. Dovevamo
sceglierli da una lista di cinquanta, 1 62 Sellerio, € 14 i negozi online Italiani tra Manzini e Camilleri: la casa editrice
Sellerio che pubblica entrambi piazza nella ventina
nostrana ben otto titoli, di cui sei solo di Manzini. e/o, € 18
quasi tutti classici italiani del secondo StreetLib Store, il «negozio»
Novecento. Con un accanimento che non mi
so spiegare me li lessi tutti. Per arrivare in
3 Andrea Camilleri di libri di Simplicissimus
Book Farm, si moltiplica e
fondo dovetti valicare qualche duna di cui (2) L’altro capo del filo diventa StreetLib Stores. Il
non si vedeva la fine. Tra i titoli, la maggior gruppo fondato da Antonio Narrativa straniera
parte dei posti riservati, come inevitabile, era 5 57 Sellerio, € 14 Tombolini lancia infatti una
nuova piattaforma di
per la triade ufficiale Calvino-Pavese-

1
Vittorini. La letteratura è anche noia, questo è
sicuro. Però qualche tempo dopo il prof di 4 Elena Ferrante
ecommerce. «L’obiettivo è
creare occasioni di acquisto
(1) S 100
Jojo Moyes
2 (2) S 38
Paula Hawkins
storia dell’arte ci consigliò di leggere diverse — spiega lo stesso
(6) L’amica geniale Tombolini — proponendo Io prima di te La ragazza
Dissipatio H.G. di Guido Morselli. Seguii il del treno
consiglio e lì trovai qualcosa in cui non mi ero un’alternativa alla vendita
mai imbattuto. Se c’è una parola che rende 1 41 e/o, € 18 tradizionale». Ambito nel Mondadori, € 13 Piemme, € 19,50
l’idea di questo qualcosa è libertà, ma forse quale, d’altra parte, la
un’altra la rende ancora meglio, intimità.
Pesca alla trota in America di Brautigan, Il re 5 Marcello Simoni
concorrenza dei grandi
gruppi rende difficile Mantiene il primo posto negli Stranieri e in top ten
la scrittrice Jojo Moyes con una storia romantica 3 (3) S 35
degli ontani di Tournier, Corporale di Volponi (4) L’abbazia conquistare più clienti. Ecco diventata ora anche un film. La novità, che entra Jojo Moyes
sono altri esempi di libri che finiscono allora che StreetLib Stores
dei cento inganni subito in top ten, è Mai più senza di te, secondo atto Dopo di te
5
difficilmente in quel consente, oltre che di della saga «Bad Boy», lanciata dalla piattaforma
39 Newton Compton, € 9,90 comprare sul suo sito, la
genere di liste per Wattpad. Altra new entry è la commedia di John
creazione di altri store che
BREECE D’J PANCAKE (1952-1979)

l’estate. Sarà perché gli Niven su una banda di vecchiette alla riscossa. Mondadori, € 18
autori scelgono strade
tutte loro, soltanto loro.
6 Paula Hawkins
potranno essere aperti da
chiunque: lettori, autori,
Eppure è proprio così
(5) La ragazza del treno editori. «Noi curiamo
l’infrastruttura e dividiamo
che dimostrano di
riporre una fiducia 5 38 Piemme, € 19,50
a metà con chi apre il
negozio il 30% dei ricavi
Saggistica
assoluta nel lettore;
che di solito va allo store».
chiedono di essere
7

1
conosciuti come sono e
vogliono la nostra intimità. Trilobiti di Breece (7)
Jojo Moyes
Dopo di te
Tra le novità, l’offerta non
solo degli ebook ma anche
(1) S 19 2 (2) S 12
dei libri di carta e l’elimina- Marco Travaglio Concita De Gregorio
D’J Pancake è un altro di questi fiori selvatici zione dell’obbligo di Silvia Truzzi Cosa pensano
che fa storia a sé. Da qualche mese minimum le ragazze
fax lo ha riproposto nella nuova traduzione di S 35 Mondadori, € 18 registrarsi. La piattaforma è Perché no
pronta ma gli store non PaperFirst, € 12
Cristiana Mennella (pagine 191,  16), dopo sono ancora operativi,
Einaudi, € 16
che la raccolta pubblicata postuma nel 1983
era uscita da noi una decina di anni fa per 8 Simonetta Agnello perciò la classifica che
Podio stabile nei Saggi con Travaglio-Truzzi
Isbn e diventata introvabile. Di che cosa (8) Hornby presentiamo è frutto della
vendita «tradizionale».
davanti a Concita De Gregorio e Paolo Rumiz. 3 (3) S 8
parlano i racconti di Pancake? Certo, della Caffè amaro Influenzata dalle promo-
Exploit di Nicola Gardini che scala otto posti ed è Paolo Rumiz
desolata periferia americana, dei motel fuori quinto con un saggio in difesa della lingua latina. Appia
S 29 Feltrinelli, € 18 zioni. Primo Il peso della Nella Varia comandano le lezioni di riordino di
mano, dei carro-attrezzi, dei campi di canna farfalla , romanzo del 2015 Marie Kondo e le ricette regionali. Nei Ragazzi
da zucchero, della polvere che alzano i di Erri De Luca, a 99 cente-
trattori e della ruggine che rimane. Però
parlano soprattutto di Lucy che «portava solo
9 Blair Holden simi il 26 agosto, a pochi
giorni dall’uscita del nuovo
Geronimo Stilton lancia la sfida al Piccolo Principe. Feltrinelli, € 19

(-) Mai più senza di te.


un filo d’ombretto verde e la carnagione aveva libro dello scrittore La
Bad Boy
la grana e il colore dei funghi». Basta un
paragone, un pezzo di frase, per sentire una N 25 Sperling & Kupfer, € 17,90
Natura Esposta. Al quinto
posto, lo sconto riporta in
Varia
scrittura tanto umile quanto preziosa, in vetta la gestione della casa,
bilico tra la condanna alla solitudine e il
10 questa volta non con la

1
desiderio di vicinanza. «Chissà perché mi Lucinda Riley bestseller Marie Kondo ma (1) S 15 2 (5) 1 8
dannavo tanto per quei trilobiti» si chiede a (10) Il segreto di Helena con L’arte del riordino di Marie Kondo Alessandro
un certo punto una voce. Nessuno sa la Maria Letizia Polverini (il 23
Il magico potere Molinari Pradelli
risposta, né la saprà mai. agosto a 99 centesimi). La cucina regionale
S 24 Giunti, €14,90 © RIPRODUZIONE RISERVATA
del riordino italiana...
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Vallardi, € 13,90 Newton Compton, € 9,90

La classifica
1 100 Erri De Luca
Il peso della farfalla
Feltrinelli,  3,99
Ragazzi
ePub con Adobe Drm

1
2 87 Ivana Sacchi
Software didattico...
(1) S 19 2 (-) R 16
StreetLib Selfpublish,  13,99 Antoine de Saint-Exupéry Geronimo Stilton
ePub con Social Drm Il Piccolo Principe Quinto viaggio
del Regno
3 84 Arnaldur Indridason della Fantasia
Un delitto da dimenticare Bompiani, € 5,90 Piemme, € 23,50
Guanda,  9,99
ePub con Adobe Drm
4 75 Antonio Manzini
7-7-2007
Sellerio, 9,99
ePub con Adobe Drm
Stati Uniti
5 72 M. L. Polverini
L’arte del riordino
Giunti,  5,99
1
Colson Whitehead
2
Sandra Brown
3
Janet Evanovich
ePub con Adobe Drm The Underground Sting Phoef Sutton
(22-28 agosto 2016) Railroad Curious Minds
Grand Central
Doubleday, $26.95 Publishing, $ 26 Random House, $ 28
DOMENICA 4 SETTEMBRE 2016 CORRIERE DELLA SERA LA LETTURA 29

Ilaria Arosio (Monza, 1980), astrofisica, si occupa a


tempo pieno di divulgazione e didattica
dell’astronomia all’Osservatorio astronomico di Brera,
1 2
Riccardo Bertoncelli Fëdor Dostoevskij
3
Azar Nafisi
Il podio collabora con il Planetario di Milano e scrive articoli per
riviste di divulgazione scientifica e quotidiani. È autrice
Storia leggendaria
della musica rock
Delitto e castigo Leggere Lolita
a Teheran
di Ilaria Arosio del blog: https://rockandscience.wordpress.com Giunti, € 14,90 Feltrinelli, € 13 Adelphi, € 12

Reinventarsi il mestiere per sopravvivere

1,5%
Per le librerie la ripresa è appena cominciata. Mentre (1,5%). A bilanciare il saldo finale sono state però le librerie spazi di aggregazione, tipologie di servizi, orari d’apertura
Il numero attendono come la manna l’uscita di Harry Potter e la di catena, in netta ripresa, mentre le librerie indipendenti (di giorno e di notte) più elastici e funzionali, tendenti ad
di Giuliano Vigini maledizione dell’erede (ottava puntata della saga, 24 sono rimaste ferme al palo, e non poche di esse sono state assecondare esigenze culturali e sociali, abitudini di vita,
settembre), hanno visto scorrere il primo semestre senza costrette a chiudere i battenti. Ma è un fatto che oggi comportamenti di acquisto nuovi. Questo significa
infamia e senza lode, ma comunque con un segno positivo nascono anche parecchie librerie che propongono modelli, reinventarsi il mestiere (o almeno tentare).

(Elaborazione a cura di GfK. Dati relativi alla settimana da lunedì 22 agosto a domenica 28 agosto 2016)

4 (3) 5 39 6 (6) S 22 8 (7) 5 18 10 (11) 1 18 12 (15) 1 17 14 (13) 5 16 16 (16) S 15 18 (-) R 13 20 (17) 5 12


Marcello Simoni Elena Ferrante Maurizio de Giovanni Elena Ferrante Elena Ferrante Antonio Manzini Giacomo Mazzariol Antonio Manzini Sofia Viscardi
L’abbazia Storia del nuovo Serenata Storia di chi fugge Storia della Cinque indagini Mio fratello La costola Succede
dei cento inganni cognome senza nome e di chi resta bambina perduta romane per rincorre di Adamo
Rocco Schiavone i dinosauri
Newton Compton, € 9,90 e/o, € 19,50 Einaudi, € 19 e/o, € 19,50 e/o, € 19,50 Sellerio, € 14 Einaudi, € 16,50 Sellerio, € 14 Mondadori, € 16,90

5 (5) S 29 7 (14) 1 20 9 (8) 518 11 (9) 5 17 13 (10) 5 16 15 (18) 1 15 17 (12) 5 14 19 (-) R 13


Simonetta Agnello Antonio Manzini Luca D’Andrea Edoardo Albinati Mauro Corona Antonio Manzini Marco Malvaldi Antonio Manzini
Hornby Pista nera La sostanza La scuola La via del sole Era di maggio La battaglia Non è stagione
Caffè amaro del male cattolica navale

Feltrinelli, € 18 Sellerio, € 13 Einaudi, € 18,50 Rizzoli, € 22 Mondadori, € 17 Sellerio, € 14 Sellerio, € 13 Sellerio, € 14

4 (-) N 25 6 (4) 5 23 8 (8) S 21 10 (9) 5 16 12 (10) 5 12 14 (16) 1 11 16 (15) 5 10 18 (14) 5 10 20 (18) 5 9


Blair Holden Audrey Carlan Alafair Burke Fiona Barton Lisa Hilton Anna Todd Anna Todd Renée Knight Anna Todd
Mai più Calendar girl. La ragazza La vedova Maestra After 2. After La vita perfetta After 3.
senza di te. Gennaio, nel parco Un cuore Come mondi
Bad Boy febbraio, marzo in mille pezzi lontani
Sperling & Kupfer, € 17,90 Mondadori, € 14,90 Piemme, € 18,50 Einaudi, € 18,50 Longanesi, € 16,90 Sperling & Kupfer, € 17,90 Sperling & Kupfer, € 14,90 Piemme, € 19,50 Sperling & Kupfer, € 17,90

5 (5) S 24 7 (6) 5 22 9 (7) 5 18 11 (-) N 14 13 (11) 5 11 15 (13) 5 10 17 (-) R 10 19 (20) 1 11


Lucinda Riley Audrey Carlan Joël Dicker John Niven Clara Sánchez Ransom Riggs Anna Todd Harper Lee
Il segreto Calendar girl. La verità sul caso Le solite sospette Il profumo La casa After 4. Il buio
di Helena Aprile, Harry Quebert delle foglie dei ragazzi speciali. Anime perdute oltre la siepe
maggio, giugno di limone Miss Peregrine
Giunti, € 14,90 Mondadori, € 17,90 Bompiani, € 9,90 Einaudi, € 18,50 Garzanti, € 9,90 Rizzoli, € 18 Sperling & Kupfer, € 17,90 Feltrinelli, € 8

4 (6) 1 7 6 (7) 1 5 8 (8) S 5 10 (4) 5 4 12 (10) 5 3 14 (17) 1 3 16 (11) 5 3 18 (15) 5 3 20 (-) R 3


Gustavo Zagrebelski Lilli Gruber Giuseppe Cloza Amy Johnson Danilo Di Luca (con Umberto Eco Phil Knight Luciano Gerard Russell
Francesco Pallante Prigionieri Felicità II piccolo libro Alessandra Carati) Pape Satàn L’arte De Crescenzo Regni dimenticati
Loro diranno, noi dell’Islam in questo mondo per cambiare vita Bestie da vittoria Aleppe della vittoria Non parlare,
diciamo baciami
Laterza, € 10 Rizzoli, € 19,50 Soka Gakkai, € 2,75 Newton Compton, € 10 Piemme, € 17,50 La nave di Teseo, € 20 Mondadori, € 20 Mondadori, € 15 Adelphi, € 25

5 (13) 1 5 7 (9) 1 5 9 (5) 5 4 11 (12) 1 4 13 (-) R 3 15 (20) 1 3 17 (16) 5 3 19 (-) R 3


Nicola Gardini Oriana Fallaci Carlo Rovelli Malala Yousafzai Michele Ainis Italo Pentimalli Gabriele Romagnoli Oliver Sacks
Viva il latino La paura Sette brevi lezioni (con Christina Lamb) Vittorio Sgarbi J.L. Marshall Solo bagaglio Gratitudine
è un peccato di fisica Io sono Malala La Costituzione Il potere del a mano
e la Bellezza cervello quantico
Garzanti, € 16,90 Rizzoli, € 20 Adelphi, € 10 Garzanti, € 14,90 La nave di Teseo, € 22 Uno Editori, € 15,70 Feltrinelli, € 10 Adelphi, € 9

3 (4) 1 8 4 (3) 5 8 5 (7) 1 7 6 (10) 1 6 7 (6) 5 6 8 (2) 5 5 9 (-) R 5 10 (8) 5 5


Marie Kondo Raffaele Morelli William Finnegan Pietro Mozzi, Martino Antonino Marta Marzotto Eliana Liotta Andre Agassi
96 lezioni Solo la mente può Giorni selvaggi. Mozzi, Leila Ziglio Cannavacciuolo (con Laura Laurenzi) (con Pier Giuseppe Open.
di felicità bruciare i grassi Una vita La dieta Il piatto forte Smeraldi Pelicci, Lucilla Titta) La mia storia
sulle onde del dottor Mozzi è l’emozione a colazione La dieta Smartfood
Vallardi, €14,90 Mondadori, €16 66thAnd2nd, € 25 Coop. Mogliazze, € 19 Einaudi, € 19,50 Cairo, € 16 Rizzoli, € 16,90 Einaudi, € 14

3 (5) 1 14 4 (2) 5 13 5 (3) 5 12 6 (4) 5 11 7 (6) 5 10 8 (9) 1 10 9 (-) R 9 10 (8) 5 9


Geronimo Stilton J. K. Rowling AA.VV. AA.VV. J. K. Rowling AA.VV. Luis Sepúlveda Rick Riordan
Terzo viaggio Harry Potter e la Alla ricerca Alla ricerca Harry Potter e la Alla ricerca Storia di un cane L’oracolo nascosto.
nel Regno pietra filosofale di Dory di Dory (I librottini) camera dei segreti di Dory. I miei che insegnò a un Le sfide di Apollo
della Fantasia trasferelli bambino la fedeltà
Piemme, € 25 Salani, € 10 Disney, € 6,90 Disney, € 3,50 Salani, € 11 Disney, € 5,90 Guanda, € 10 Mondadori, € 18

Inghilterra Francia Germania


1
J. K. Rowling
2
Rudyard Kipling
3
Paula Hawkins
1
J. Thorne, J. Tiffany,
2
Nicolas Sarkozy
3
J. K. Rowling
1
J. K. Rowling
2
Jojo Moyes
3
Juli Zeh
J. Thorne, J. Tiffany The Jungle Book The Girl J.K. Rowling Tout pour J. Thorne, J. Tiffany J. Thorne, J. Tiffany Ein ganz neues Unterleuten
Harry Potter and on the train Harry Potter la France Harry Potter and Harry Potter and Leben
the Cursed Child et l’enfant maudit the Cursed Child the Cursed Child
Little, Brown, £ 20 Faber & Faber, £ 6.99 Black Swan, £ 7.99 Gallimard, € 21 Plon, € 18 Little, Brown, € 18,81 Little, Brown, € 19,98 Wunderlich, € 19,95 Luchterhand, € 24,99
30 LA LETTURA CORRIERE DELLA SERA DOMENICA 4 SETTEMBRE 2016
La giovane prof e la lingua degli antichi

Sguardi
Pittura, scultura, fotografia, architettura
.
I(n)stantanee
di Nathascia Severgnini

{
È forse la lingua più importante della storia e
quella più odiata sui banchi di scuola. Gloria
Ghioni (@gloriaghioni) — giovane professoressa
di un istituto superiore e fondatrice di
@criticaletteraria — su Instagram si fotografa
insieme all’ultimo saggio di Nicola Gardini, Viva il
latino (Garzanti, pp. 240,  16,90). Nel libro, il
docente di Oxford declina con la passione dell’e-
sperienza i motivi mai scontati per cui la lingua
degli antichi è preziosa anche per i moderni.

Con il capolavoro
dell’artista
fiammingo
la città non è più
rappresentata
come
un organismo.
E i ripensamenti
del pittore
rivelano l’esatta
collocazione
di un particolare
citato nella
«Recherche»
1

L’enigma del muro di Vermeer


Proust fece morire il personaggio di Bergotte davanti alla «Veduta di Delft»
Invocava una «parete gialla». Quale? Sbagliano tutti. Quella giusta è...

Q
di FRANCO uasi a metà del terzo volume l’ha cercata più di ogni altro, e filologica- l’opera ancor più da vicino, e proprio se- In ogni caso la funzione del rettangoli-
FARINELLI della Recherche Marcel Proust mente: con la sua espressione Proust condo quel che a Bergotte stava a cuore, no giallo-ocra è cruciale, perché serve a di-
fa morire lo scrittore Bergotte avrebbe inteso non un minuscolo pezzo di vale a dire la sovrapposizione e la plurale stogliere l’attenzione da quel che di decisi-
al Jeu de Paume, mentre mor- un muro più grande ma un muro effettiva- concrezione materica dei colori, si nota un vo si compie per via del ripensamento di
mora davanti alla Veduta di mente minimo, quello all’estrema destra evidente ripensamento a proposito del cui consiste lo sfondo scuro della mura-
Delft di Vermeer le seguenti parole: «Pic- del dipinto, cui avrebbe però associato il basso corpo edile, sormontato da una glia: la fine dell’omologia tra le cose ani-
colo lembo di muro giallo con tettoia, pic- colore del tetto vicino, sempre a destra bluastra copertura spiovente, che dalla mate e quelle inanimate, del regime di
colo lembo di muro giallo». Bergotte della porta ornata da due torri uguali. torre sinistra della porta chiude in diago- equivalenza tra le case e le persone.
muore appena dopo aver compreso come L’eleganza di tale risposta risiede nella più nale sul canale verso il retrostante ponte Per Sant’Agostino, infatti, i cittadini
avrebbe dovuto scrivere i suoi libri, che gli generale spiegazione che la rende possibi- Capels e la gemella porta di Schiedam. erano «pietre viventi», e ancora mille anni
appaiono adesso «secchi», privi della le: Proust concentrerebbe in un solo og- dopo per Leon Battista Alberti le parti di
«bellezza che poteva bastare a se stessa» getto quel che nella tela di Vermeer è inve- una costruzione avevano «abitudini» co-
del piccolo brano di muro che è l’ultima ce diffuso, perché egli si documentava me chi le abitava, e «membra» era termi-
cosa che fa in tempo a vedere, frutto «di non per scrupolo di esattezza ma di verità, Si tratta di un muro bruno su cui in bas- ne che accomunava l’elemento umano e
più strati di colori», lavorato «come e la verità per lui non si nutriva di esattez- so a destra spicca, proprio a poppa dei due quello edilizio, designava indifferente-
un’opera d’arte cinese». ze, al punto che egli riduce all’essenziale la navigli e esattamente a sinistra della base mente l’uno e l’altro. Sarà proprio la Vedu-
Ma dov’è precisamente nel quadro que- veduta di Vermeer, ne esprime il «distilla- della torre, un ridotto quadrangolo inopi- ta di Vermeer a certificare la fine della soli-
sto tratto? Qual è tra i tanti brandelli gialli to». natamente giallo, molto meno squillante darietà tra tutti i materiali elementi di cui
di cui la rappresentazione si compone? In realtà le cose sono ben altrimenti di quello dei tetti soleggiati che lo sovra- la città si compone, anzi la fine dell’identi-
Quasi tutti coloro che si sono posti la do- complesse e insieme semplici, e passano stano ma molto più composito quanto a tà della loro natura: le pietre sono soltanto
manda sono stati attirati dal giallo più ele- attraverso quei ritorni su di sé che i pittori grana e a complessità del tessuto: l’unico pietre e gli abitanti si limitano ad essere
vato (nel senso della posizione) e perciò chiamano «pentimento» e «ripensamen- «piccolo lembo» di parete che indubita- esseri viventi, senza più nessuna possibili-
più visibile, oltre che cromaticamente più to». Frutto di un pentimento sono le sei fi- bilmente soddisfa a puntino tutte le con- tà di scambio tra le prime e i secondi.
squillante, e hanno indicato non un pez- gurine in primo piano nell’angolo in basso dizioni della descrizione proustiana, ma A scrutare con attenzione la variegata
zetto di muraglia «con tettoia», come a sinistra, uomini e donne immobili, con fin qui probabilmente passato inosservato parete ci si accorge infatti che Vermeer
Proust scrive, ma direttamente un tetto, una sola eccezione, accanto alla barca or- soltanto a motivo della sua minor vivacità, prima dipinge su di essa il viso di due edi-
quello assolato che spicca e quasi svetta meggiata a riva, in discreta e civile conver- come se fosse questa che a Proust-Bergot- fici, l’uno accanto all’altro, con le finestre
subito accanto alla torre sinistra della por- sazione: all’origine erano in numero mag- te importasse, e non invece la preziosità che sono gli occhi e il rotondo semicer-
ta di Rotterdam. giore ma alcune di esse, verso destra, ven- dell’impasto, perfettamente compatibile chio superiore della bocca, e poi li ricopre
La soluzione più elegante si deve a chi nero in seguito eliminate. E se si esamina con la discrezione dell’effetto. con altro colore fino a cancellare le prime.
DOMENICA 4 SETTEMBRE 2016 CORRIERE DELLA SERA LA LETTURA 31
Schiavi ma non arresi

{
La tratta dei neri in Brasile è andata avanti
fino al 1888. Tra schiavi ribelli, fughe in mare
e bimbe violate dai fazenderos, la racconta
Segnali di fumo Cumbe (traduzione di Francesca Pasciolla,
BeccoGiallo, pp. 176,  18), raccolta di storie
di Alessandro Trevisani brevi del paulista Marcelo D’Salete. Bianco e
nero essenziale, china, carboncino e un gusto
del dettaglio che fa pensare a un Hitchcock
tropicale, per raccontare una schiavitù che
non fa rima con passività.

Amsterdam

Utrecht
Delft
Rotterdam
OLANDA

Le ipotesi sul «muro giallo»


1 Si tratterebbe del tetto assolato
che spicca accanto alla torre
sinistra della porta di Rotterdam
2 Proust avrebbe inteso non un
pezzo di un muro più grande ma
un muro effettivamente minimo,
quello all’estrema destra
del dipinto, cui avrebbe però
associato il colore del tetto vicino
3 L’ipotesi dell’autore di
quest’articolo: la piccola porzione
gialla nel muro scuro dove si apre
la bocca tonda della cloaca

1
i
L’artista e il quadro
Il pittore fiammingo Johannes
«Jan» Vermeer (1632-1675)
nacque e morì a Delft, oggi
Olanda meridionale. La Veduta
di Delft è un olio su tela
(96,5 x 115,7 cm) del 1660-
1661 conservato nella
Mauritshuis de L’Aia
All’inizio dell’età moderna infatti le cose matismo della pennellata, all’immagine La morte di Bergotte è così la morte del- Lo scrittore e il romanzo
(le case) ridevano o piangevano proprio 2 urbana in cui la città consapevolmente si l’intero mondo perché intrinseca al pro- In All’ombra delle fanciulle in
come gli esseri umani, e per vederlo non si manifesta come unanime entità globale, cesso che il quadro illustra: quello che fiore, terzo volume di À la
ha che da sfogliare ad esempio il Liber esente da ogni distinzione tra esteriorità Max Weber chiamerà il «disincanto del recherche du temps perdu (Alla
chronicarum di Hartmann Schedel, stam- ed interiorità, tra mente e materia secon- mondo», la fine della tradizione per cui, ricerca del tempo perduto),
pato nel 1493 a Norimberga da Anton Ko- do il linguaggio di Cartesio. come ha spiegato Ernst Cassirer, contem- Marcel Proust (1871-1922) fa
berger: enciclopedia storico-geografica in In forza dell’ultimo sguardo che le case plare qualcosa significava divenire tut- morire il personaggio Bergotte
cui l’illustrazione visiva delle città risulta rivolgono a chi le contempla, quello che t’uno con la cosa stessa, sulla base del ri- davanti alla Veduta di Delft,
di edifici che immancabilmente fanno Vermeer proprio qui definitivamente can- conoscimento della comune appartenen- nel museo Jeu de Paume
cenno verso chi guarda la rappresentazio- cella, la stessa morte di Bergotte acquista za a un unico «complesso vitale», sicché Bibliografia
ne, ammiccando come le case che dise- un senso nuovo, perché essa interviene ogni atto percettivo era un atto di fusione Il lavoro da cui questo articolo
gnano i bambini. Le abitazioni non hanno proprio di fronte all’immagine che certifi- e di riunificazione. Che appunto morendo prende spunto è il volume di
ancora cioè una facciata ma esibiscono ca l’ultimo ritiro dalle cose della vita, la Bergotte a sua insaputa compie: ultimo Lorenzo Renzi Proust e Vermeer.
invece una vera e propria faccia, perché crisi definitiva della visione fondata sulla paradossale gesto appunto perché affine, Apologia dell’imprecisione (il
dall’insieme dei tratti risulta una vera e simmetria tra il soggetto e l’oggetto, come congedo, al «mondo di ieri», quello Mulino, 1999 e 2012), che
propria trasparente espressione, di norma l’eclissi di ogni loro immediata se non dell’anima delle cose, di cui la tela di Ver- affronta nello specifico la
(ma non sempre) piuttosto allegra, come complice simpatia. E attraverso il silenzio- meer sanziona la scomparsa. questione. All’interno della più
ancor oggi il nostro linguaggio ricorda 3 so separarsi e defilarsi di quel che è natu- Per questo Edward Snow ha potuto dire generale e quasi sterminata
ogni volta che diciamo «una ridente citta- rale ed animato da ciò che invece è artifi- che in essa la vita diventa qualcosa che re- bibliografia vermeeriana
dina» oppure «il volto della città». La città ciale e inanimato si compie il divorzio tra spinge in maniera irrimediabile ogni ten- vanno ricordati almeno tre
insomma come uno stato d’animo, un fat- gli esseri e gli oggetti, a segno del trionfo tativo di accostarsi. E che tutto si decida testi d’interesse generale:
to di coscienza collettiva, una famiglia di questi su quelli. Nella Veduta di Delft, «lì dove le acque s’incontrano» come Svetlana Alpers, Arte del
composta dall’indissolubile complesso, dipinta tra il 1660 e il 1661, le cose muoio- avrebbe detto Joyce, di fronte allo sbocco descrivere. Scienza e pittura nel
quasi dalla comunione, di case e di abitan- no e i visi delle case si trasformano in fac- della cloaca nel canale, non deve sorpren- Seicento olandese (Boringhieri,
ti. ciate, ed è proprio tale mutazione a im- dere. Proust, per cui la Veduta di Delft era 1984); Daniel Arasse,
Di tale originaria concordia, di tale mo- porre al pittore quel sovrappiù di ricchez- il «quadro più bello del mondo», avvisa L’Ambition de Vermeer (Adam
dello politico per secoli resterà il ricordo za cromatica da cui Bergotte viene cattura- prima di tutto di un particolare indigesto: Biro, 1993); Edward Snow,
cioè l’immagine, vale a dire la possibilità to, e di fronte alla quale, come le cose, egli nella fretta di recarsi al Jeu de Paume, Ber- A Study of Vermeer (University
del ritorno. Fino alla Veduta di Vermeer stesso muore, quasi subendone il micidia- gotte s’era ingozzato di patate poco cotte. of California Press,
che appunto pone fine, con il denso cro- le fascino da Medusa. © RIPRODUZIONE RISERVATA 1979 e 1994)
32 LA LETTURA CORRIERE DELLA SERA DOMENICA 4 SETTEMBRE 2016
DOMENICA 4 SETTEMBRE 2016 CORRIERE DELLA SERA LA LETTURA 33
Una montagna di soldi nel museo

Sguardi Le mostre
Post it
di Stefano Righi
{ Ci sono 30 milioni di dollari in biglietti da cento
nella sede della Federal Reserve di Denver, in
Colorado. Non un forziere, ma un museo del
denaro, costruito attorno a quella montagna di
soldi in bella vista. Un percorso guidato per
insegnare il valore del risparmio e della moneta.
Un’iniziativa realizzata dalla massima autorità
monetaria Usa. In Italia c’è un solo caso simile, a
Torino, dovuto a un privato (Intesa Sanpaolo) e
alla determinazione di Andrea Beltratti. Poco.

Maestri Il ritrovamento di un capolavoro inedito nel Palazzo Reale di Madrid e il restauro di una serie
di opere dimenticate hanno reso possibile un evento che getta nuova luce sull’epoca di Caravaggio

Il Guido Reni saltato fuori dal sottoscala


da Madrid GIOVANNA POLETTI

I
l progetto è partito nemmeno due an-
ni fa ma l’impegno economico profu-
so e i risultati ottenuti fanno davvero
onore alla Spagna. Grazie al successo
di un’intuizione di Gonzalo Redín Mi-
chaus, che ha recuperato un inedito Guido
Reni in un nascosto locale del Palazzo Rea-
le di Madrid, lo Stato ha deciso di affidargli
la curatela di un’intera mostra dedicata alle
opere del Seicento italiano conservate nel-
le Collezioni reali.
La creazione nel 1819 del Museo Real, vo-
luto da Ferdinando IV e poi denominato
Museo del Prado, comprendeva cerca 200
opere italiane. Nel 1865, la regina Isabella II
rinunciava a tutti i beni ereditati e li vinco-
lava allo Stato spagnolo, dando vita a quel-
lo che oggi è il Patrimonio Nacional. Si
trattava di proprietà immense, costituite
non solo dalla Reggia della capitale ma an-
che dal Palazzo Reale di Segovia, daa mona-
steri e conventi come San Lorenzo nzo del-
escalzas
l’Escorial o il Monasterio de las Descalzas
ollezioni
Reales e di tutte le stupefacenti collezioni
elezione
in esse contenute. Il criterio di selezione
mini di
dei lavori da esporre al Prado, in termini
numero e autori, è sempre rimasto a di-
one
screzione dei direttori dell’istituzione
che hanno seguito il gusto e gli studidi
coevi.
Se consideriamo che Filippo IV V
aveva decorato il suo nuovo e ster--
minato Palacio del Buen Retiro con on
opere romane e napoletane; che il con-
te di Monterrey, ambasciatore a Roma oma e
umerosi
viceré di Napoli, aveva ordinato numerosi
dipinti agli artisti più in voga nellaa prima
iploma-
metà del Seicento; che i rapporti diploma-
tici tra Roma e Madrid contemplavano ano do-

i
ni di opere d’arte straordinarie, talvolta ca Giordano. Il ritrovamento di questa tela, Restando sempre nell’ambito delle ri- to dallo stesso Redín Michaus, e l’impo-
espressamente commissionate; che abbandonata sporca in un ambiente poco scoperte romane, troviamo un drammati- nente bronzo con Cristo crocifisso di Ber-
Velázquez nei suoi due viaggi a Roma era visibile, ha consentito di scrivere un im- co Cristo deposto, una delle rare opere di- nini, voluto da Filippo IV per il Pantheon
stato sostanzialmente incaricato di fare ac- portante passaggio del percorso artistico pinte dal giovane Le Brun durante la sua dell’Escorial. Si tratta dell’unica opera del
quisti per soddisfare i desideri artistici del di Guido. breve parentesi romana e arrivata nelle maestro commissionata all’estero e della
suo Re e che anche Filippo V, Isabella Far- Realizzata a Roma attorno al 1620, riba- Collezioni reali grazie a un acquisto fatto sola scultura in bronzo a sé stante cono-
nese e Carlo IV avevano continuato le ac- disce la contrapposizione del pittore al Me- da Carlo IV durante l’esilio a Marsiglia. Di L’appuntamento sciuta. Peccato abbia avuto la patina origi-
quisizioni, era logico supporre e credere risi, autore del medesimo soggetto nella rilevante interesse sono anche gli inediti Da Caravaggio a Bernini, nale scorticata da un deleterio restauro ot-
che, al di fuori delle opere esposte al Prado, pala di Santa Maria del Popolo. Alla ricerca Ritratti femminili, squisitamente eseguiti capolavori del Seicento italiano tocentesco.
ci fosse ancora molto da studiare e da sco- del suo ideale estetico, Guido annienta la di profilo da Giovanni Baglione per i Gon- nelle Collezioni Reali, Palazzo Tra i capolavori più noti, che non hanno
prire. Ecco perché Redín Michaus è riusci- realtà offrendoci un mastodontico cavallo zaga e quindi conservati nella Casita del Reale di Madrid, dunque più bisogno di presentazioni, tro-
to in pochi mesi a radunare oltre 70 opere, simil taurino (senza scordarsi però la gra- Príncipe di Carlo IV, e il prezioso rame di fino al 16 ottobre: viamo esposti la Vocazione di San Pietro e
delle quali una ventina totalmente inedite, zia dell’aulico manteau d’hermine tradotto Francesco Albani, ritrovato nel Monasterio www.patrimonionacional.es Sant’Andrea di Federico Barocci, che con i
ha ordinato il restauro della quasi totalità e dal sommo Parmigianino), per mettere delle Descalzas di Madrid. Le immagini suoi personaggi vaporosi e colorati antici-
le ha fatte tutte schedare da storici dell’arte l’accento sulla figura di un guerriero bellis- Dalla ricca sezione napoletana, oltre ai Qui sopra: Guido Reni, pa il Barocco di Rubens, la Salomè con la
internazionali. Il risultato lo ritroviamo simo, un Saulo in posa del tutto innaturale, Ribera già conosciuti ma, come nel caso di Conversione di Saulo (1621 ca., testa del Battista di Caravaggio, resuscitata
non solo a Palazzo Reale ma anche in un più mitologico che estatico, più sconfitto Giacobbe e le pecore di Labano, riportati olio su tela, Madrid, collezione da un fenomenale restauro, e infine il mae-
importante catalogo scientifico che riper- che salvato. agli antichi splendori, ai Luca Giordano, al- di Filippo IV); a sinistra, stoso, esaltante, fermo-immagine di
l’Andrea Vaccaro, a Giovanni Battista Bei- dall’alto: Charles Mellin, Santo Velázquez che, attraverso la menzogna dei


corre la formidabile mappatura di secoli di
scambi e di acquisti tra l’Italia e la Spagna. naschi, ad Andrea Malinconico e ad altri Stefano protomartire (1630 ca., figli di Giuseppe, ci racconta come a Roma,
Partendo dai sei capolavori che Niccolò ancora, si distingue una grandiosa tela del- olio su tela, Madrid, collezione nel 1630, si poteva essere all’avanguardia
Ludovisi, principe di Piombino, regalò a l’Escorial con precedenti attribuzioni a di Isabella II); Giovanni facendo tesoro di Caravaggio e soprattutto
Filippo IV nel 1664 per ottenere favori dalla Tra due nazioni Stanzione e Vaccaro ma che in realtà è no- Battista Foggini, Sacra dell’antico.
corte spagnola, si arriva a Lot e le figlie, una A partire da sei lavori tevole opera del siciliano Pietro Novelli Famiglia (1679-1683, bronzo © RIPRODUZIONE RISERVATA

grande tela di Guercino già nota ma messa detto il Monrealese. Tra le sculture, ciascu- dorato e lapislazzuli, Madrid,
ora a fuoco con un sapiente restauro, e so-
che il principe di Piombino na con affascinanti storie di committenze, collezione di Francesco
prattutto ci si trova poi dinnanzi all’impo- donò a Filippo IV nel 1664, passaggi di mano e cambi di residenza, d’Assisi di Borbone); Charles Allestimento 
meritano posto d’onore un altorilievo di Le Brun, Cristo morto (1642-
nente Conversione di Saulo di Reni, un ca- vengono celebrati i rapporti Giovanni Battista Foggini in bronzo dorato 1645, olio su tela, Aranjuez, Rigore scientifico 
polavoro dato per disperso dagli storici e
fino a ora considerato incerto lavoro di Lu- fra la Spagna e l’Italia su fondo di lapislazzuli, ritrovato e attribui- collezione di Carlo IV) Catalogo 
34 LA LETTURA CORRIERE DELLA SERA DOMENICA 4 SETTEMBRE 2016

Sguardi ilCartellone dell’estate .

FONDAZIONE MAGNANI ROCCA PALAZZO FRANCHETTI

Quando la Pop Art italiana Architettura e disegno


diventò (davvero) grande secondo Zaha Hadid
TRIENNALE

Neo Preistoria e nuove metropoli:


D a sabato 10 settembre all’11 dicembre la Fonda-
zione Magnani Rocca, a Mamiano di Traverseto-
lo (Parma), ospita una grande mostra sulla Pop
Art italiana, con una settantina di opere provenienti da
istituzioni pubbliche e da collezioni private (www.ma-
N on una celebrazione. Piuttosto, una rico-
gnizione, densa e scrupolosa. Zaha Ha-
did a Palazzo Franchetti, a Venezia (fino
al 27 novembre, www.istitutoveneto.it), realiz-
zata dalla Fondazione Berengo, ripercorre la
ancora una settimana per scoprirle gnanirocca.it). Italia Pop. L’arte negli anni del boom
ricostruisce di fatto la specificità della Pop Art made in
carriera e le opere della archistar irachena natu-
ralizzata inglese (1950) scomparsa il 31 marzo a
Italy, prendendo lo spunto e analizzando due «model- 65 anni. Partendo dai dipinti e dai disegni, a

L a Neo Preistoria di Andrea Branzi e Kenya Hara in viale Alema- li» che l’hanno preceduta (una Piazza d’Italia di Gior- testimoniare le radici profonde di un’ispirazio-
gna, tra utensili del passato (sotto: la Fibula di Pizzoli, VIII secolo gio de Chirico e un Sacco di Alberto Burri): fanno parte ne che prende origine dalle avanguardie russe,
a. C.) e nanotecnologie; i progetti che superano regole e confini della collezione permanente della stessa Magnani Roc- in particolare dall’amato Malevich. Tra le son-
(Sempering, al Mudec); l’architettura come arte all’HangarBicocca; il ca e permettono di capire l’approccio italiano all’ogget- tuose stanze del palazzo veneziano sul Canal
nuovo artigianato alla Fabbrica del Vapore; le icone del Made in Italy to. Una vera «stagione d’oro» che si sviluppa tra il 1960 Grande tutti i progetti, dalla Vitra Fire Station a
alla Villa Reale di Monza. Le suggestioni sono tante e il tempo è poco: e il 1966 con i grandi nomi di Mimmo Rotella, Enrico Weil am Rhein in Germania (1993) alla Stazione
resta una settimana, fino al 12 settembre, per visitare le mostre, sparse Baj, Mario Ceroli, Valerio Adami, Emilio Tadini (sotto: Marittima di Salerno, inaugurata lo scorso apri-
per Milano (e non solo), della XXI Triennale. Installazioni (la Casetta L’uomo dell’organizzazione. Week-end al parco, 1968), le. In mezzo, il Teatro dell’Opera di Guangzhou,
del viandante alla Statale), riflessioni sul design e l’approssimazione Michelangelo Pistoletto e molti altri. Per un ritratto in Cina (2010) e il Maxxi di Roma (2010). In mo-
(Palazzo della Permanente), sulle metropoli multietniche (alla Trien- non solo di una corrente artistica ma di un intero peri- stra anche i lavori mai realizzati (sotto: Hafen-
nale), sull’abitare (Stanze, sempre alla Triennale). Una settimana per odo storico. (chiara pagani) strasse, Amburgo, 1989) e quelli ancora in cor-
recuperare i mesi perduti: con il biglietto unico da 15 euro si possono so, dalla Port House di Anversa alla Mathemati-
visitare tutte le esposizioni (www.triennale.org). Per chi proprio non cs Gallery dello Science Museum di Londra.
ce la facesse, restano aperte, tra le altre, la mostra sul design femmini- (alessandro zangrando)
le alla Triennale e quelle del polo Expo. (annachiara sacchi)

MILANO MAMIANO (PR) VENEZIA


● ● ● ● ● ●
MANTOVA VERONA POSTIGNANO (PG)

NAPOLI
SEDI VARIE

ARENA MUSEO OPERA


La povera America
Gli infiniti volti di Maria di Dorothea Lange
e del mito chiamato Callas
M igrant Mother, la foto scattata in
California nel 1936, con il suo
vigore espressivo ritrae la soffe-

P
GALLERIA CORRAINI er sentire il fascino di questa mostra, basta legge- renza di un’intera nazione, quella della
re le didascalie. «Maria Callas in camerino si pre- Grande depressione americana, ergendosi
Fioroni-Parise: segni, disegni, parole para a interpretare il ruolo di Lady Macbeth. Mila-
no, 7 dicembre 1952». Un’altra donna: «Maria Callas
a icona della storia della fotografia. Nasco-
sta dietro la macchina fotografica, Do-
Una dichiarazione d’amore nell’opera La Traviata riceve gli applausi dal palcosce-
nico. Palacio de bellas artes, Mexico City, 1951». E poi,
rothea Lange (1895-1965) ha scrutato i visi
e le mani della povertà (sopra: Hands,
un’altra donna ancora: Maria Callas con Aristotele Maynard and Dan Dixon, 1930 circa), ha

«C aro Goffredo, oggi è il 31 agosto 2006 e io non ti vedo da 20


anni, dall’agosto ’86. Ma devo dirti che l’immagine della tua
persona... eccentrica e solitaria è al centro del mio cuore, della
mia memoria. (...) Il vuoto-di-te è costante e mi perseguita. Giosetta».
All’amore di Giosetta (Fioroni) per Goffredo (Parise) — «l’evento centrale e
Onassis, dalle pagine di una rivista (la «Settimana In-
com Illustrata» del 12 gennaio 1961). E forse erano dav-
vero tante donne diverse, quelle celebrate all’Arena
Museo Opera di Verona fino al 18 settembre, nella mo-
imprigionato i volti della fame e della
disperazione, imbrattati dalla polvere e
incisi dall’orgoglio delle rughe. Per la pri-
ma volta l’Italia dedica alla documentari-
stra Maria Callas. The exhibition (www.mostracal- sta statunitense due retrospettive: la pri-
felice della mia vita», scrive lei in una delle due lettere rimaste finora ine- las.it). Di sicuro, all’anagrafe aveva molti nomi: Anna ma a Napoli è A Visual Life (Studio Triso-
dite — è dedicata Lettere d’amore, mostra e, al tempo stesso, dichiarazio- Maria Cecilia Sophia Kalogeropoulou (1923-1977). Nel rio, fino al 15 settembre, 30 fotografie); la
ne di affetto lungamente vissuto e coltivato dall’artista romana anche dopo percorso: filmati d’epoca, fotografie (sopra: il soprano seconda, The Camera is a Great Teacher,
la morte prematura dell’autore dei Sillabari. Il luogo è Mantova (Galleria prima della Ifigenia di Gluck, alla Scala di Milano, espone al Castello di Postignano (Perugia)
Corraini, dal 7 settembre all’8 ottobre, corraini.com; sopra: l’allestimento). 1957), giornali, costumi di scena e oggetti. Ma c’è, so- 51 fotografie scattate per la Farm Security
Sullo sfondo, oltre al racconto intimo dell’amore tra i due, anche la colla- prattutto, la sua voce. Secondo il suo ultimo amore, Administration (fino al 9 gennaio, castel-
borazione di Fioroni con la mantovana Galleria Corraini. Con la mostra Pier Paolo Pasolini, Maria Callas era «incapace di pro- lodipostignano.it). Raccontano la miseria
anche due pubblicazioni, la plaquette Lettere d’amore — disegni e parole vare un sentimento piccolo». (paolo beltramin) degli Usa al tempo del New Deal roosvel-
di Goffredo e Giosetta — e la ristampa di Tapestry. Psiche, metapsiche e tiano, le terribili condizioni e la grande
guerre stellari, volumetto del 1992 firmato dalla coppia. (giulia ziino) migrazione dei contadini. (jessica chia)
DOMENICA 4 SETTEMBRE 2016 CORRIERE DELLA SERA LA LETTURA 35
Biciclette e brache schiette

RiLettura
di Claudio Colombo
{ In versione single, da uomo o da donna, ma
anche in tandem («per coppie felici»): l’estate del
1940 è stata la stagione della bicicletta, passata
da strumento di svago per pochi a mezzo di
locomozione per le moltitudini. E con la rinascita
ciclistica si è imposto un nuovo modo di vestire,
soprattutto per le donne: «Si moltiplicarono le
sottane-pantaloni; qualche schietto paio di
brache grigie, di flanella, fu all’avanguardia nelle
città» («La Lettura», ottobre 1940).

PALAZZO VENEZIA BEYELER FOUNDATION

Anche cuscini di porcellana Il Cavaliere Azzurro


per il riposo dei cinesi continua a correre
MUSÉE D’IXELLES

I n porcellana una volta i cinesi facevano addirittura i


cuscini: d’estate erano molto più freschi e gradevoli
di quelli imbottiti con le piume. Alcuni esemplari di
questi poggiatesta sono esposti nella mostra Capolavo-
ri dell’antica porcellana cinese dal Museo di Shanghai.
I primi decenni del Novecento artistico
coincidono con una rivoluzione: di
colori, di temi e di forme. Tra i prota-
gonisti di questa trasformazione radicale
figura di diritto il Cavaliere Azzurro (Der
La realtà quotidiana dei quadri
può vincere la sfida di Instagram
X-XIX secolo d. C., fino al 16 febbraio a Palazzo Venezia, Blaue Reiter), un gruppo di autori for-
a Roma, e curata da Lu Minghua, da Zhang Dong e Peng
Tao (www.capolavoriporcellanacinese.it). Insieme ai
poggiatesta (sotto: poggiatesta a forma di bambino,
con decori dipinti e invetriatura, Fornaci di Bacun, Di-
nastia Jin, 1115-1234) vengono presentati settantaquat-
matosi a Monaco di Baviera nel 1911, i cui
rappresentanti più celebri furono Wassi-
ly Kandinsky e Franz Marc (sotto: Blue-
black fox, 1911). Di rendere loro omaggio
s’incarica oggi la Fondazione Beyeler di
C he cos’è la realtà nel 2016, con le immagini delle nostre vite che
rimbalzano in tempo reale via-social media, a portata di un clic,
tutto fotografato e catalogato digitalmente, dal caffè del mattino
alla lampada della camera da letto che spegniamo prima di addor-
mentarci? Il fotorealismo, nato per raccontarci la realtà attraverso qua-
tro pezzi, prodotti in Cina tra il 960 e il 1911: candelabri Basilea con l’esposizione Kandinsky, dri che riproducono in modo sempre più preciso le fotografie, ha an-
e incensieri per profumare i vestiti, vasi da fiori e lam- Marc &Der Blaue Reiter (www.fonda- cora senso nell’età di Instagram? Davvero la fotografia può raccontarci
pade a olio, porta pennelli e vasetti per l’inchiostro, tionbeyeler.ch, fino al 22 gennaio). Per la tutto quello che vogliamo sapere come si pensava negli anni Sessanta,
oggetti per i rituali e utensili per la raccolta di cibo e prima volta in trent’anni una mostra quando il quadro di un uovo al tegamino ci faceva sembrare quel nu-
bevande. E con gli oggetti scorre davanti agli occhi la riunisce circa sessanta capolavori di arti- cleo giallo circondato da un alone color avorio come una specie di
storia della porcellana, con la sua varietà dei manufatti sti che gravitavano appunto intorno al galassia? Dopo il successone della mostra, nel 2014, di Duane Hanson,
e le indicazioni per riconoscerne le tecniche e gli stili Cavaliere Azzurro: opere che hanno se- ora il museo di Ixelles (www.museedixelles.irisnet.be) presenta fino
che si sono succeduti nel tempo. (lauretta colonnelli) gnato un nuovo inizio per le arti visive, al 25 settembre Photorealism: 50 years of hyperrealistic painting: un
dove al centro non c’era più un’idea di affascinante viaggio (sotto: Ralph Going, America’s favourite, 1989)
realtà oggettiva ma il tentativo di rappre- attraverso la Pop Art e la rivoluzione digitale. (matteo persivale)
sentare visivamente le idee. In esibizione
anche l’almanacco pubblicato da Kan-
dinsky e Marc che apparì per la prima
volta a Monaco nel 1912. (marco bruna)

ROMA BASILEA BRUXELLES


● ● ● ● ● ●
CAPRI (NA) VIENNA FILADELFIA

SEDI VARIE MUSEUM OF ART

Benvenuti sull’isola Creatività d’Africa


della contemporaneità a misura di tessuto

L M
a Piazzetta, la trecentesca Certosa di San Giacomo, 21ER HAUS essaggi a fior di pelle. Abiti-ma-
Villa Lysis, il belvedere di Punta Tragara. Dall’11 nifesto che, oltre alla moda,
settembre all’11 dicembre, i luoghi simbolo del-
l’isola affacciata sul golfo napoletano saranno teatro
Il giubbotto è come un fiore di loto: raccontano la società. La storia
del più antico brand internazionale, dal
all’aria aperta della seconda edizione di Capri the
Island of Art (theislandofart.org), festival d’arte con-
il mondo mutevole di Ai Weiwei 1876 specializzato nella produzione ed
esportazione di tessuti con stampe batik,
temporanea diffusa ideato e organizzato da Franco rivive nella mostra Creative Africa: Vli-
Senesi con la Città di Capri. Direttore artistico della
rassegna, Marco Izzolino ha invitato cinque giovani
artisti italiani (Alessia Armeni, David Casini, Francesco
Carone, Daniela Di Maro, Giuseppe Teofilo) a realizzare
sculture e installazioni site specific che per tre mesi
A rtista noto e controverso, Ai Weiwei (Pechino, 1957) ci riporta
con le sue opere sul piano concreto delle contraddizioni che
viviamo. Con translocation – transformation, alla 21er Haus di
Vienna, fino al 20 novembre (www.21erhaus.at a cura di Alfred Wei-
dinger), sembra riaffermare che «tutto è arte, tutto è politica». Tradi-
sco, african fashion on a global stage al
Philadelphia Museum of Art (fino al 22
gennaio, philamuseum.org). Dall’Olanda
all’Africa centro-occidentale, la manifat-
tura incarna un’immagine globale che
dialogheranno con le architetture, la natura e i visitato- zione e presente dialogano in Wang Family Ancestral Hall, un antico trasforma la simbologia local in linguag-
ri dell’isola. Le opere dei più affermati Marco Bagnoli tempio in legno, acquistato dallo stesso artista e successivamente gio universale (sopra: Nouvelle histoire
(sopra: Araba Fenice, 2013), Domenico Bianchi e Remo trasferito in questo nuovo contesto tra la ricostruzione e la metamor- dalla collezione 2011). Succede, così, che
Salvadori saranno invece in esposizione nella mostra fosi. Il tema della trasformazione, radicato in tutta la vita e l’opera di alcuni pattern tipici dei villaggi ghanesi
Capri Orient Express curata da Sergio Risaliti e che si Ai Weiwei, lo ritroviamo in Teahouse, installazione realizzata in mat- o ivoriani diventino metafore passe-par-
sofferma in particolare sulla simbologia e i grafismi toni di tè puerh pressato; e in Spouts, un complesso di 2,5 tonnellate tout. Prendiamo il motivo dell’uovo (una
della cultura orientale e mediorientale. (silvia perfetti) di beccucci di antiche teiere in porcellana, approntati come un tappe- chioccia circondata dai suoi pulcini)
to sul pavimento di una sala. Mentre con F Lotus (sopra) l’artista ci emblema della famiglia felice. O il dise-
parla della crisi dei rifugiati con 201 grandi anelli realizzati con giub- gno delle rondini utilizzato anche sulle
botti di salvataggio usati che galleggiano come fiori di loto sulle acque divise della compagnia Air Afrique negli
dello stagno barocco nel parco del Belvedere Superiore. (andrea fanti) anni Settanta. Una sezione è infine dedi-
cata ai mercati più popolari del Togo.
(maria egizia fiaschetti)
36 LA LETTURA CORRIERE DELLA SERA DOMENICA 4 SETTEMBRE 2016

FUORI Il signore dei leggii che temeva solo Abbado


«Intimava: chi sei tu? E si faceva silenzio»
nessuna prova per di più. Infine, certo, si
verifica come “suona” l’orchestra stessa in
ogni singola occasione». Leggìo più basso,
leggìo più alto secondo le esigenze del singolo

SCENA musicista. «E anche valutare le paretine di


plexiglas per i fiati e soprattutto per le
percussioni. Dipende dal teatro», aggiunge

I
di GIANCARLO RICCIO l suo ruolo ufficiale è tecnico di palcoscenico. dirigerà. So quali sezioni saranno centrali sul Domenico Mutzu, che non lavora solo per la
Ma per Domenico Mutzu, 56 anni lo scorso palcoscenico e quali meno». E quanto tempo Haydn. Capita che venga chiamato a Ferrara, a
gennaio, dipendente della Fondazione ha a disposizione Domenico Mutzu? «Anche Reggio Emilia e non solo per allestimenti di
Orchestra Haydn di Trento e Bolzano, si tratta meno di un’ora, se tutto è stato definito prima opere liriche. Giorni e giorni di lavoro certosino.
di poco meno di una missione. «Comincio dalle sulla carta, per esempio per la Settima di Infine, un ricordo speciale. «Anni fa, la Haydn è
partiture, leggìo per leggìo — spiega — ma il Beethoven. Per la Nona, con organico più ricco, stata diretta da Claudio Abbado. A lui, proprio
mio compito è soprattutto “montare” almeno quaranta minuti in più». E se ne non si poteva dir nulla. Se qualcuno
un’orchestra: sedie, podio del direttore, luci». servissero di più, di minuti? «Tempo fa, a interloquiva a sproposito, la replica del
Non basta. «Certo che non basta. Devo anche Trento, per la Messa da Requiem di Verdi, con maestro era sempre: “Tu chi sei, Dio, per dirmi
spostare i pianoforti, le percussioni, un’arpa. coro, orchestra e quattro voci soliste mi ci sono Domenico Mutzu, questa cosa?”. Con lui si obbediva e basta».
Tutto. Da che cosa inizio? Dalle esigenze di chi volute due ore, partendo da zero, senza 56 anni © RIPRODUZIONE RISERVATA

Il giardino rosso di Marrakech

Maschere
Teatro, musica, danza, cinema, televisione
.
Sulla strada
di Davide Francioli

{
Poco distante dal centro di Marrakech (Marocco)
sorge un giardino di ulivi dove gli street artist
sono i benvenuti. Si tratta del Jardin Rouge,
creato nel 2007 da Jean-Louis, uomo d’affari
francese appassionato di graffiti sin da
adolescente, quando girava senza soldi ma con
un pennarello in tasca. Il posto offre la possibilità
di soggiornare, provare nuove tecniche e
scambiare opinioni. Sempre più artisti decidono
di sperimentare le opportunità uniche dell’oasi.

Il 5 settembre compirebbe settant’anni, il 24 novembre


saranno 25 dalla sua scomparsa. Disse: «Non diventerò
una stella, diventerò una leggenda». Ecco come ci è riuscito

Buon compleanno, Freddie


Il pop che ha cambiato il rock
di ROBERTO DE PONTI

M i
eglio da solo, seduto in con- Come «La settimana enigmistica», Fred- mente? Godetevi la festa perché questo è il ni, sì pure quelli, tutto abbia contribuito a
templazione di fronte al la- die Mercury vanta innumerevoli tentativi nostro ultimo party». fare di lui un’icona (gay, ma non solo) sa-
ghetto giapponese fatto co- di imitazione. Ma confrontarsi con la voce, Giusto. Godetevela, direbbe Freddie, e rebbe ingiusto. Ci sono anche (o soprattut-
struire nella lussuosa villa di prima ancora che con la musica, dell’uo- non preoccupatevi di quello che può pen- to?) quelle quattro ottave di estensione vo-
Kensington, Londra, circon- mo che da Zanzibar partì alla conquista di sare chi vi vuole male: «Naturalmente io cale. Ci sono un gusto e una sensibilità
dato dagli amati gatti e dalle carpe Koi? Londra prima e del mondo poi, è un’im- do scandalo, sono pacchiano, teatrale e so- musicali barocchi e geniali. E una presenza
Oppure esagerato come d’abitudine, al Con i Queen presa improba. E irrealizzabile. Chiunque pra le righe, ma non ho scelto questa im- che riempiva il palcoscenico. Chi ha avuto
centro della scena di un festino simile a Freddie Mercury, nome d’arte si avvicini al Mito lo fa con rispetto, con magine. Sono me stesso. Mi sembrerebbe la fortuna di vederlo dal vivo, insieme con i
quello che fece la storia di Ibiza, aereo a di- di Farrokh Bulsara, è nato a ammirazione e con la consapevolezza di di farmi un torto a non truccarmi solo per- Queen (che, attenzione, tutto erano tranne
sposizione degli amici e, racconta la leg- Zanzibar (oggi Tanzania) non poterlo raggiungere. Eredi? Non ché qualcuno pensa che non sia una cosa che una band di supporto del líder máxi-
genda, Biancanevi in abiti discinti e nani il 5 settembre 1946. Aveva scherziamo, per cortesia. Fan, al massimo. giusta». E provocare è una delle cose che mo), sa di che cosa stiamo parlando.
con barattoli pieni di cocaina dai quali at- ascendenze parsi e indiane, Un firmamento di artisti che si sono di- più divertiva (e probabilmente diverte an- Resterà indimenticabile l’esibizione al
tingere liberamente? era di religione zoroastriana. chiaratamente ispirati all’opera del can- cora) il cantante più esagerato del rock. Ma Live Aid, Wembley, A. D. 1985, quando in
Qualunque sia la scelta, e conoscendo il Trasferitosi con la famiglia da tante dei Queen. ridurre la fama e l’immortalità di Freddie piena luce del pomeriggio inglese, senza
personaggio verrebbe da propendere per ragazzo in Inghilterra, nel Amari: «Io non provo dentro di me Mercury all’immagine, per quanto dalle effetti speciali, con un paio di jeans e una
l’opzione due, la festa per il settantesimo 1970 ha fondato con Brian quello che provava un artista come Freddie unghie tinte di nero ai capelli lunghi al- canotta bianchi, in 25 minuti i Queen con-
compleanno di Farrokh Bulsara, al secolo May (chitarra e voce), Roger Mercury, che sembrava amare e trarre l’ombelico, dalle calzamaglie attillate alle quistarono letteralmente il pianeta. E le ri-
Freddie Mercury, non avrebbe nulla di ba- Taylor (batteria e voce) energia dal suo pubblico, cosa per cui lo tute in pelle da biker, dai baffoni ai dento- prese in mondovisione di Freddie di spalle
nale. Sopra le righe, come lo è stato per e John Deacon (basso) i ammiravo e lo invidiavo» (Kurt Cobain, e di 160 mila mani che battevano il ritmo
una vita breve ma intensissima. Eccessivo, Queen: dichiaratamente gay nella lettera lasciata prima di suicidarsi). all’unisono durante Radio Ga Ga sono da
magnifico, sfrontato. Semplicemente, (i baffi seguono il look Castro Illuminati: «Se non mi fossi aggrappato ai pelle d’oca. «Norimberga style», fu la defi-
Freddie. clone), Freddie era voce testi di Freddie Mercury quando ero un nizione che con dubbio gusto scelsero i ta-
Compirà 70 anni domani, lunedì 5 set- solista e pianista, oltre che bambino, non sarei dove sono ora. Mi ha bloid inglesi per indicare come il pifferaio
tembre, il cantante dei Queen. Corretto sa- autore di molte canzoni insegnato tutte le forme di musica, mi ha magico dominasse il popolo. Hitleriano,
rebbe dire compirebbe, visto che il baffo I successi aperto la mente. Non ho mai avuto un in- sì, ma rendeva bene l’idea.
FREDDIE MERCURY, SLANE CASTLE, 1986

più famoso del rock’n’roll ha lasciato que- Con i Queen, ha inciso segnante così grande nella mia vita» (Axl
sto mondo quasi 25 anni fa (il 24 novem- 15 album in studio e 9 live, Rose). Felicemente plagiati: «Il mio mo-
bre 1991, già pronti per un’altra ricorrenza vendendo oltre 150 milioni dello di vita e il mio eroe è Freddie Mercu-
significativa), ma come si fa a ritenere di dischi. Tra i successi più ry» (Psy, quello del Gangnam Style, ma an- Domani Freddie compirebbe 70 anni.
scomparso un personaggio che viene an- famosi Bohemian Rhapsody che Shinsuke Nakamura, wrestler giappo- Che Freddie Mercury sarebbe? Probabil-
cora considerato tra i più influenti della (accompagnata dal primo nese che si presenta sul ring con baffoni e mente l’icona aiuta il Mito, sarebbe diffici-
musica mondiale? Anche se non canta più, videoclip della storia della tutine à la Freddie). Sorprendenti: «Fred- le immaginarlo sovrappeso, bolso e con
per ovvi motivi, da un quarto di secolo musica), We are the die Mercury è la mia principale fonte di una calvizie incipiente saltare su un palco-
(meglio, da 21 anni, visto che l’album po- Champions, Somebody to Love, ispirazione» (Katy Perry). In attesa di un scenico con le sue inconfondibili mosset-
stumo Made in Heaven è datato 1995). Un Radio Ga Ga. Il suo segno: «Freddie, se sei lassù e vuoi lasciare te, o ascoltare i «tirolirolirolirolero» con
paio di esempi? Il Greatest Hits dei Queen testamento musicale resta a un artista il tuo lavoro, per favore manda- cui arringava e dominava le folle. Ne era
è stato appena premiato come il disco più
venduto nella storia in Gran Bretagna. Se-
condi, gli Abba. Terzi, a debita distanza, i
The Show Must Go On, che
chiude l’album Innuendo,
uscito poco prima
mi un album, o almeno metà» (Robbie
Williams). Per non parlare di chi ha citato
e ancora cita le sue canzoni: 3 Chains O’
 consapevole anche lui: «Tra qualche anno
certo non indosserò più gli stessi costumi
di scena e non correrò più su e giù per il
Beatles. E quando i redattori del mensile della morte Gold di Prince è un esplicito rimando a Il ricordo palco. Non so che cosa farò, a quel punto,
«Q Magazine» stilarono la classifica delle Solista Bohemian Rhapsody. E, per restare in Ita- A Montreux si sono dati ma una cosa la so: continuerò a divertir-
più grandi personalità del rock, non ebbe- Freddie ha anche inciso lia, la discesa di piano in 50 Special dei Lù- mi». Lo starà facendo di sicuro. E anche i
ro dubbi: sul podio Jimi Hendrix ed Elvis due album da solista, napop di Cesare Cremonini (che ha un appuntamento per questo suoi fan più accaniti lo faranno: stasera a
Presley, primo per distacco Freddie Mer- collaborando tra l’altro con il Freddie tatuato sull’avambraccio sinistro) fine settimana i suoi fan. Montreux, in Svizzera (il suo buen retiro
cury. E se i Queen non sono rock, sosten- soprano Montserrat Caballé: è una reminiscenza di Flick of the Wrist prima della morte), si sono dati appunta-
gono i detrattori, ma pop? Risponderebbe insieme hanno cantato (da vero fan).
Regole: indossare qualcosa mento da ogni parte del mondo per festeg-
Freddie: chi se ne frega? A saperlo fare, il Barcelona durante la di giallo ed essere esagerati giare (con) Freddie Mercury. Tre le regole:
pop... Del resto, come dichiarò un arro- cerimonia inaugurale dei uno, indossare qualcosa di giallo, il colore
gante Freddie in una famosa intervista,
«sono solo una prostituta della musica,
mio caro».
Giochi olimpici del 1992
La scomparsa
Freddie scoprì nel 1987 la
Quattro ottave di estensione vocale,
spiegano quelli che ne sanno. Come tona-
 preferito di Freddie; due, essere esagerati;
tre, non ci sono altre regole.
Il modo migliore per celebrare la vitto-
sua positività all’Hiv. Nel lità, Freddie è sempre stato considerato un Il fenomeno ria sulla morte dello zoroastriano Freddie
1990 l’ultima apparizione. tenore, aggiungono, ma in realtà era un Il «Greatest Hits» dei Queen Mercury. «La mia musica supererà la prova
Il 22 novembre 1991 con un baritono. Mika, il cantante che più è stato del tempo? Non me ne frega nulla. Io non
Una prostituta immortale (e immorale), comunicato annunciava di accostato a Mercury come estensione, è è stato appena premiato ci sarò più, per preoccuparmene. Fra ven-
come la sua voce. Lo aveva preannunciato: essere malato di Aids; due sempre rimasto a debita distanza dal Mito. come il disco più venduto t’anni sarò morto, miei cari». La sua musi-
«Non diventerò una stella, diventerò una giorni dopo, alle 18.48 del Ma con grande devozione, tanto da dedi- ca, la prova del tempo l’ha superata.
leggenda. Voglio essere il Nureyev del roc- 24, la morte nella sua casa cargli una canzone, Last Party: «Chi sape-
nella storia britannica. Buon compleanno, Freddie.
k’n’roll». Ci è riuscito, abbondantemente. a Garden Lodge, Londra va che il mercurio poteva salire così veloce- Seguono Abba e Beatles © RIPRODUZIONE RISERVATA
DOMENICA 4 SETTEMBRE 2016 CORRIERE DELLA SERA LA LETTURA 37

LE FONTI GLI EREDI


DI ISPIRAZIONE Cloni
Quattro ottave di voce Erede designato (più o meno
dichiarate)
Robert PLANT Cinema e teatro
(Led Zeppelin) Quattro ottave di voce
Erede designato
Dance
Insospettabili
Hard Rock
Wrestling
MIKA Paul
RODGERS
Cinema e teatro Operistici
Quota rosa
George (Free) Italiani
MICHAEL Rap
Voce, Trash & Kitsch
Rudolf presenza scenica,
NUREYEV movenze
Dance Tim Cloni
CURRY

Elizabeth Ron
Marc
TAYLOR MAEL
MARTEL
(Downhere)
Aaron Danza, (Sparks) Justin
BEHRENS HAWKINS
(Ghostland Observatory)
eccessi sessuali
(The Darkness)

Adam
Robby
Insospettabili VALENTINE
LAMBERT
(Zinatra)
Michail Capricci,
BARYSHNIKOV divismo
David
BOWIE
Kurt
COBAIN
(Nirvana)
Hard Rock
PRINCE
Danza,
personalità
Rob
HALFORD
(Judas Priest) Travestitismo,
Montserrat Dave teatralità
CABALLÉ GROHL
Wrestling (Foo Fighters)

Axl
ROSE
James (Guns N’Roses)
HETFIELD
(Metallica) Trent
REZNOR
Shinsuke (NIN)
NAKAMURA Gary
Voce, CHERONE
divismo (Extreme)
Jimi
HENDRIX
Operistici

Italiani
Sam
Hayden McTRUSTY
THORPE (Twin Atlantic)
(Wild Beasts) Matt
BELLAMY Carisma
(Muse) sul palco ZUCCHERO
Cesare
Tom CREMONINI
CHAPLIN Enrico
Tommy Giles (Keane) Quota rosa RUGGERI
ROGERS jr STASH
(Between the Buried and Me) (The Kolors)

Greta
Lady GARBO
LIBERACE GAGA
Karen O Katy
(Yeah Yeah PERRY
Yeahs)

Trash & Kitsch Rap

Snobismo
Eccentricità CeeLo
GREEN
PSY Wiz Lupe
KHALIFA FIASCO
Corriere della Sera
38 LA LETTURA CORRIERE DELLA SERA DOMENICA 4 SETTEMBRE 2016
L’operaio del soul

Maschere Cinema e musica


Incisioni
di Renzo Matta
{ Cantante della classe operaia, Jimmy Barnes
(1956), grande rocker dalla voce graffiante e
poderosa che quando decide di fare soul, lo
fa sempre in maniera eccezionale. Come in
Soul Searchin’, il nuovo album, registrato a
Memphis con i leggendari musicisti di Elvis
Presley. Qui Jimmy interpreta con grinta
brani famosi ma anche perle sconosciute,
forte di quella sua timbrica unica. Album dei
più riusciti di Barnes, gran lavoratore del soul.

In sala Il nuovo film con Matt Damon e gli altri due miti

Tom Cruise sogna 007


e Bourne ha l’«Edipo»
La spia finisce in analisi
di PAOLO BALDINI

C
reature ibride, trafugate dalla re- gi, il lusso, le lezioni di coraggio. E sei-inter-
altà, deformate e addolcite dal ci- preti-sei: dopo Connery, Lazenby, Moore,
nema. Jason Bourne (Matt Da- Dalton, Brosnan, Craig. Glamour, pupe e
mon), James Bond (Daniel Craig, Martini Vodka.

i
per ora) ed Ethan Hunt (Tom Cru-
ise): fenomenologia ed evoluzione della Le donne e la patria
Spia attraverso un ring di promesse, tic e Le Bond girl rappresentano uno sfizio in-
messaggi in bottiglia. Semantica elementare terculturale: da Pussy Galore di Missione
di un tipo umano che riassume sogni, incubi Goldfinger (1964) alla Domino Derval di
e desideri di massa. Intercettazioni, fughe, Operazione tuono (1965). La declinazione
capitomboli, risse. Gli altri agenti segreti, al- del desiderio: Kim Basinger, Eva Green, Hal-
le spalle dei tre campioni, arrancano a (giu- le Berry, Denise Richards, Michelle Yeoh, Ol- L’appuntamento
sta) distanza: dal Jack Ryan di Caccia a Otto- ga Kurylenko, Jane Seymour. Corpi sotto le Lo Stradivari Messia (1716:
bre Rosso ispirato ai romanzi di Tom Clancy lenzuola e volti (bellissimi) che esprimono tutte le fotografie
e interpretato da Alec Baldwin, Harrison dettagli d’amore, odio, tradimento, perfidia. © Ashmolean Museum,
Ford, Ben Affleck, Chris Pine, al Gene Hack- Volti esotici che valgono una lezione di geo- University of Oxford), simbolo
man rumorista/origliatore della Conversa- politica o di affari internazionali. Bussole e riferimento stilistico per i
zione (Francis Ford Coppola, 1974); dall’Har- per il costume, la moda. Sensori formidabili liutai di tutto il mondo, sarà
ry Palmer di Michael Caine, l’anti Bond della sul cambiamento generazionale. Atto di de- esposto al Museo del Violino di
saga di Ipcress (1965-1996), alla Nikita di An- vozione nei confronti del potere femminile. Cremona dal 15 settembre al
ne Parillaud per Luc Besson (1990). In un Bond conquista le pin-up con lo stile: si 18 dicembre nell’ambito del
mondo di notizie opache, dossier riservati, muove sotto traccia, è un dannato gentle- progetto Friends of Stradivari, il
protocolli violati, missioni impossibili, chi man. Bourne usa il fascino del bel tenebro- network internazionale
se la passa peggio? Loro, spie costrette al su- so. Ethan Hunt, il pesce lesso del gruppo, ha promosso dal Museo fra
perlavoro, ai limiti del mobbing. Precarie ol- invece il piglio di un funambolo. Salta, nuota quanti possiedono, suonano,
tre la mezza età. Vittime dello showbiz e del- e, americaneggiando, corre in moto come studiano i capolavori dei
lo scontro generazionale. Tradite dai cliché: Valentino Rossi. EH è un gringo da rodeo ma grandi liutai cremonesi. In
i Blocchi, il Muro, la Guerra fredda, i ponti, rimorchia così così. Goffo, ottimista, sorri- mostra anche alcune copie del
la neve, i cappotti con il collo di astrakan. dente, non flemmatico: tra divorzi e virus le- Messia di particolare valore
Condannate a una portentosa solitudine. tali, perde facilmente colpi. Bourne ancora storico: due realizzate nel 1844
peggio: ma se ingrana è una furia. e nel 1856 dal liutaio
La memoria e il lusso Giuseppe Rocca e tre da Jean-
Bourne è introverso, innocente: pensiero La Rete e la letteratura Baptiste Vuillaume (piazza
veloce, parole contate, uscite dai romanzi di Destini incrociati: Bond era un re prima di Marconi 5, Cremona;
Robert Ludlum (è in libreria Enigma Bour- intercettare la zazzeretta di Ethan Hunt. Tom tel 0372 801801;
ne, scritto da Eric van Lustbader: Ludlum è Cruise, un ras di Hollywood, avrebbe pagato www.museodelviolino.org;
morto nel 2001). Bourne cerca un’identità, per interpretare Bond: fu escluso per mani- info@museodelviolino.org;
come i personaggi di Pirandello, come un festa americanità. La spia Hunt non è infalli- biglietteria: 0372 080809).
bile. Ha impiegato vent’anni per agguantare In occasione dell’evento,
giovedì 15 settembre, alle 21,
MATT DAMON IN UNA SCENA DI «JASON BOURNE» DIRETTO DA PAUL GREENGRASS

le code del frac di 007. Matt Damon, per il


ruolo di Bourne, ha dovuto battere la con- nell’Auditorium Arvedi, si terrà
correnza di Brad Pitt e Sylvester Stallone. un concerto di gala dello
Anni di interferenze, sorpassi, curve strette. Stradivari Quartet
(ingresso 10 euro)
Eroi e antieroi, dollari e sterline. Il cinema ri-
Il seminario
cicla la buona letteratura noir. Ian Fleming è
Il Museo del Violino ha
il papà di Bond, Graham Greene e John Le
organizzato per domenica 9
Carré di tutt’e tre. Tracce, suggestioni. I per- ottobre una giornata di studi:
sonaggi sono sotto vuoto, contenitori da presso la Sala Maffei della
riempire. Gli sviluppi drammatici vengono Camera di Commercio gli
lasciati alla fiction. La pagina nasce, spesso, esperti si confronteranno sulla
come sceneggiatura e si corrobora di azione. storia del Messia. Saranno
Bond fu pensato per il cinema. Bourne, con presenti John C. Topham,
le sue cadute di memoria, cambia continua- autore delle più autorevoli
mente connotati, è un cane sciolto. La Cia è analisi dendrocronologiche,
una madre ripudiata in nome di un galop- fatte per confermare
pante complesso di Edipo. Spiare, per lui, è attraverso l’esame del legno la
più di una vocazione: una seconda pelle. «Il datazione dello strumento, e
mio nome è Bond, James Bond». 007 è sulla Brigitte Brandmair, che parlerà
piazza da molto tempo, ha vissuto i fasti del della vernice perfetta del
boom, la corsa allo Spazio, il riflusso post violino. I risultati di nuove
adolescente di fronte a papà. Cine-battesi- Sessantotto, la globalizzazione.