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Calderoli: Il condono edilizio sarebbe da Repubblica delle banane. Giusto. E quello ai suoi amici per le quote latte?

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www.ilfattoquotidiano.it

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Sabato 8 ottobre 2011 Anno 3 n 239


Redazione: via Valadier n 42 00193 Roma tel. +39 06 32818.1 fax +39 06 32818.230

1,20 Arretrati: 2,00 Spedizione abb. postale D.L. 353/03 (conv.in L. 27/02/2004 n. 46) Art. 1 comma 1 Roma Aut. 114/2009

G LUI AL BUNGA BUNGA DI PUTIN


Mentre anche la terza agenzia internazionale taglia il rating italiano, Berlusconi vola a Mosca alla festa privata di compleanno dellamico Vladimir. La crisi finanziaria pu attendere
Quarto viaggio in soli 13 mesi. Nella dacia sul lago Valdaj in programma un sexy party per i 59 anni dello zar russo. Oggi a MiIano manifestazione di Libert e Giustizia contro il governo Per ricucire lItalia
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ITALIA DECLASSATA
Lintervista

Giuliano Estiquaatsi
di Marco Travaglio

Udi Fabrizio dEsposito


TUTTE LE ONOREVOLI DI FORZA GNOCCA
il vero partito F orza GnoccaLa Mussolini ne hadellamore di B. canticchiato linno in radio. La Santanch ha fatto una battuta micidiale: Unidea del cazzo. La genesi risale al 2008.
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Imane Fadil, 27 anni, nata a Fez (Marocco), ma cresciuta a Torino e da anni vive a Milano (FOTO MILESTONE)

Imane Fadil: Quelle notti ad Arcore col premier ricattato


La modella marocchina testimonier al processo che vede imputati Minetti, Fede e Mora
Barbacetto e Mascali pag. 2 z

CHI PAGA LA CRISI

COMIZI DAMORE

Studenti oggi, precari Michele Santoro: Parte domani: la protesta una grande impresa invade le strade dItalia aiutateci con 10 euro
A Roma deviati i cortei autorizzati, a Milano presa dassalto la sede di Moodys
DOnghia pag. 6 z
(FOTO DLM)

Il programma prender il via gioved 3 novembre Sar visibile attraverso il satellite, il digitale terrestre e Internet. Oggi attivo il sito
Truzzi pag. 5 z

Udi Marco Politi


IL PAPA SOLO CHE NON GOVERNA

Maddalena Rostagno Andrea Gentile

regione lombardia n

Il suono di una sola mano


Storia di mio padre Mauro Rostagno

Penati nel Misto: ci guadagna 250 mila euro


Sansa, Vecchi pag. 9z zalone n o piacione?

e polemiche sullaffare Williamson (il vescovo lefebvriano negazionista cui Benedetto XVI toglie nel 2009 la scomunica assieme ad altri tre presuli scismatici) mettono in discussione esplicitamente il modo con cui il Papa governa la Chiesa. pag. 8 z

Checco, il comico cerchiobottista che piace a tutti


Scanzi pag. 15z

CATTIVERIE
Dopo 4 anni e 2 processi, i dubbi rimangono: come faceva Sollecito a stare con quella gnocca?(www.spinoza.it)

iuliano Ferrara, il pi noto sfollagente della televisione italiana, sta per traslocare col suo samizdat Qui Radio Londra allora del dopopranzo, quando di solito, sopraffatto dai suppl, riposa. Nellattesa, non contento di aver messo in fuga milioni di telespettatori di Rai1 e migliaia di lettori del Foglio (1800 copie vendute), tenta di decimare pure le vendite del Corriere, che sera appena riavuto da una brutta crisi, con unintervista di unintera pagina. Il titolo in linea con lultima metamorfosi del nostro eroe, che parla come un caporale di giornata, una signorina Rottermaier, una signora-Luisa-che-cominciapresto-finisce-presto-e-non-pulisce-mai-il-water. Sempre coi verbi allimperativo: Tremonti si sottometta o se ne vada (intanto sul Foglio intima: Ai democristiani inquieti: scegliete da che parte stare, stateci e occupatevi di cose serie). Leffetto degli ordini ovviamente nullo, visto che non gli d retta nessuno: un po come accade al Grande Capo Estiqaatsi. Per lui insiste. Quel signore che si chiama Berlusconi sta per essere ghigliottinato sulla pubblica piazza, rivela Giuliano lAprostata tutto sudato. E se tagliano la testa al Cavaliere arriva la Repubblica dei mediocri. C persino il rischio di perdere Gasparri, Gelmini, Frattini, Alfano e Giovanardi, per dire. Poi aggiunge che il governo stava facendo mirabilie quando, a tradimento, scatt il circuito mediatico-giudiziario: si comincia da Casoria. Peccato che la festa per i 18 anni di Noemi con la giustizia centri come i cavoli a merenda, visto che nessun pm se n mai occupato: emersa perch B. ci and, punto. Seguono alcune spassose barzellette. Il latitante Lavitola un lobbista, migliore dei suoi inquisitori. Uahahahahah. Il vero B. quello che vuole rompere i monopoli (tipo Mediaset). Uahahahahah. LItalia solida e pu battersi per lo sviluppo. Altro che declino. Uahahahahah (in tutte le lingue). Ultimo foglio dordini di Giuliano Estiqaatsi: Bavaglio? Trentanni di galera gli darei io a quelli che pubblicano intercettazioni illegali, altroch!. un vero peccato che nessuno gli dia retta. Perch i 30 anni di galera a chi pubblica intercettazioni illegali, cio segrete, sono davvero interessanti. Chiss che ne pensa Belpietro, che nel 2006 pubblic sul Giornale lintercettazione segreta Fassino-Consorte (per non parlare dei fratelli B., che la ricevettero in omaggio da uno che laveva rubata). Ferrara gli porter le arance in cella. Anzi, lo raggiunger nellora daria. Perch la legge Ferrara porterebbe in galera pure Ferrara. Il 20 settembre 97, dopo gli arresti di Necci e Pacini Battaglia a La Spezia, il Foglio rivela che il vero obiettivo dellindagine Di Pietro che avrebbe salvato Pacini da Mani pulite. E riporta unintercettazione segreta, dunque illegalmente pubblicata, del banchiere che dice: Io sono uscito da Mani pulite solo perch ho pagato. Segue lunga campagna su unaltra intercettazione segreta, dunque illegalmente pubblicata: quella in cui Pacini dice che Di Pietro e Lucibello mi hanno sbancato. Pacini dir di aver detto sbiancato. Ma soprattutto si scoprir che, subito dopo aveva aggiunto: Io a Di Pietro i soldi non glieli ho dati. Ma questo Ferrara non lo scrive (il Gico ha fatto il taglia e cuci). Anzi allega al Foglio un libretto illegale con le intercettazioni segrete: Di Pietro e i suoi cari. Come Il Foglio ha sbiancato Tonino. E definisce lex pm scespiriana baldracca, troia dagli occhi ferrigni, protettore di biscazzieri, megalomane golpista. un vero peccato che la legge Ferrara non fosse gi in vigore allepoca. Perch oggi Ferrara sarebbe in galera e terrebbe una fortunata rubrica sul circuito chiuso del penitenziario, dal titolo Qui Radio Rebibbia che, visto il sovraffollamento delle carceri, riscuoterebbe finalmente un po di share. Il programma, ben pi afflittivo dellisolamento, potrebbe essere adottato come pena accessoria per i delinquenti matricolati.

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Al Wall Street Journal lo traducono con female genitalia


La consigliera vestita da suora

otografato dal basso verso lalto. Tronfio. Vestito di scuro. Seduto sul palco davanti ai ragazzi di Atreju, qualche settimana fa a Roma. Cos il Wall Street Journal ritrae il presidente del Consiglio per illustrare un articolo dedicato al forza gnocca, tradotto in inglese con un sobrio female genitalia, genitali

LORGIA DEL POTERE


femminili. Poi tra il serio e il semiserio, il quotidiano statunitense prova a illustrare il contesto, la Camera dei deputati, i partecipanti, e la situazione politica italiana, assediata da una crisi economica e istituzionale. Poi riporta la giustificazione di Berlusconi, secondo il quale un nome del genere troverebbe vasto consenso nella Penisola. Quindi chiude con delle dichiarazioni di Alessandra Mussolini, definita la nipote del dittatore fascista Benito, era solo un gioco. La stessa deputata, gioved, aveva attaccato dicendo che non era vero. Salvo poi correggersi, ammettere luscita, e infine difenderla con tutta se stessa.

(FOTO DLM)

Il direttore del Tg4

Il presidente del Consiglio

Ballava con la Faggioli in tunica con una croce rossa, poi sono rimaste in lingerie

sempre lui a portarmi alle feste con la sua auto, tutto questo colpa sua

un uomo potente. Certe volte si assopiva e le ragazze dovevano fare ancora di pi

IL SISTEMA MINETTI E I RICATTI BUNGA BUNGA


Parla Imane Fadil: Dir tutto al processo: era Nicole a organizzare gli strip tease. Avevano paura dei video. B. mentalmente appannato
di Gianni Barbacetto

e Antonella Mascali

ar la teste pi pericolosa del processo che si aprir il 21 novembre a carico di Nicole Minetti, Lele Mora ed Emilio Fede, accusati di essere i fornitori delle ragazze del bunga-bunga. Imane Fadil, ha 27 anni, nata a Fez, in Marocco, ma cresciuta a Torino e da qualche anno vive a Milano. Fa la modella. Ha frequentato le feste di

Arcore. Ha visto con i suoi occhi che cosa succedeva durante e dopo le cene eleganti. In agosto ha deciso di rompere il fronte e raccontare la sua verit ai magistrati di Milano. Voglio spiegare al Fatto il perch, poi star in silenzio fino alla fine del processo. Un caff con il padrone tv Sbotta: Non ce la faccio pi a passare per quella che si venduta ad Arcore. Non m'interes-

sano i soldi, m'interessa la mia dignit. Ho partecipato a qualche serata a casa del presidente, ma io non ho mai fatto niente di sconveniente. Finita in questa storia, per sei mesi mi sono chiusa in casa. Nessuno mi d pi lavoro. Allora ho deciso di parlare, di raccontare quello che ho visto, perch non voglio far vincere quelli che denigrano le donne, che convincono le ragazze che si fa strada non per meritocrazia, ma per mignottocrazia.

MIGNOTTOCRAZIA altro che meritocrazia il mio memoriale. L o chiamaLho scritto stanotte, una paginaescritta a mano, in stampatello, con grafia regolare poche correzioni. spiega Imane Fadil,
perch voglio spiegare una volta per tutte la mia scelta. Ecco il memoriale della ragazza, compilato il 4 ottobre 2011. Le motivazioni che mi hanno spinto a rivelare i retroscena da me vissuti in prima persona sono numerosi e non posso svelarli prima del processo. Ma una questione ci tengo a sottolinearla ed il fatto che queste persone a mio parere danno il cattivo esempio agli adolescenti e alle ragazze che vogliono intraprendere la strada del mondo dello spettacolo, o del giornalismo, o ancora della politica. Lanciano un messaggio denigratorio nei confronti delle donne, soprattutto quelle che hanno dei valori e che vogliono arrivare a fare qualcosa per meritocrazia e non per mignottocrazia. Io tengo moltissimo a precisare che la mia dignit viene prima di qualsiasi altra cosa, e francamente non voglio passare per una poco di buono per colpa di soggetti di cui ormai ho perso la stima. Mi riferisco soprattutto al direttore del Tg4, Emilio Fede, che qualche giorno fa mi ha aggredita verbalmente in televisione, divulgando falsit nei miei confronti, dicendo che ho ricevuto denaro in cambio di interviste e che dovrei essere indagata. Come se non bastasse, ha invitato la Procura di Milano a richiedere il mio arresto. Tutto questo attraverso un programma che dovrebbe essere di informazione e non di diffamazione. E ci solo per essermi recata in procura a raccontare la pura verit al pubblico ministero. Questa la prima e ultima volta che parlo. Sar cos fino alla fine del processo, semplicemente perch adesso mi interessa solo il profilo giudiziario.

Katarina, la fidanzata del premier, non sta bene e sua sorella lo tiene sotto torchio: lo dice Fede

Io non riuscirei a mostrare la mia carne, a vendermi per fare carriera. Non credo che le soddisfazioni nella vita si ottengano in questo modo. Credo che le personalit forti non abbiano bisogno di fare certe cose per centrare i loro obiettivi. Non se ne pu pi!. Imane, t-shirt bianca firmata, jeans stretti al ginocchio, lipgloss rosa, scarpe da ginnastica, vuole spiegare innanzitutto come arrivata ad Arcore. Facevo la modella, nel 2007 avevo partecipato a La grande notte, con Gene Gnocchi e Afef, su Rai2. Poi per tre anni sono uscita dal giro perch mi ero fidanzata e mi interessava di pi il lato sentimentale della vita. Nella vita per tutto inizia e tutto finisce, cos dopo tre anni sono tornata a dedicarmi al lavoro. Comincio a girare un videoclip con Nina Senicar e un deejay di nome Dj Ben. Questi, credo su spinta di Lele Mora, mi chiede se volevo prendere un caff ad Arcore. Ho accettato: perch non andare a

prendere un caff da un signore che padrone di tre tv?. Ad Arcore, Imane arriva per la prima volta nel febbraio 2010. C'erano gi altre ragazze. Ci accoglie il signor Silvio. Dopo la cena, Nicole Minetti e Barbara Faggioli si cambiano d'abito e si vestono da suore, con una tunica nera e una croce rossa sul velo. Ballano e a un certo punto si tolgono il vestito da suora, restano in lingerie e cominciano a dimenarsi attorno al palo della lap dance. C'era anche Lisandra Lopez, che non indossava le mutandine e quando si chinava lasciava vedere chiaramente il sedere nudo e anche, diciamo, la parte intima femminile. I soldi? Parler in aula Tra il febbraio e il settembre 2010, Imane torna almeno altre quattro volte ad Arcore e una a villa Campari, a Lesa. Riceve una busta con 2 mila euro a febbraio, con 5 mila a settembre. Ma di questo parler solo al processo. Continua: Ho partecipato

anche a cene normali, ma altre volte invece ho visto situazioni che non mi piacevano affatto. Balletti volgari, ragazze nude. Non tutte le ragazze si comportavano in un modo che offende la dignit delle donne, ma alcune s. gente che non sa che cosa siano i principi. Sono arrivate ai loro obiettivi con una sfacciataggine assurda e soprattutto prendendo in giro tutta Italia. Questo mi ha fatto decidere: io a questo gioco non ci sto. Nicole Minetti? Lei era quella che organizzava le serate, lo sapevamo tutte. La signora faceva l'amministratrice... Ma io stavo alla larga da certa gente. Infatti nelle intercettazioni non c' alcuna mia telefonata con lei o con altre ragazze. Lo dicevo an-

Gianpi, nuovi veleni di Laudati su Scelsi


IL PROCURATORE DI BARI: IL PM HA BRUCIATO LINDAGINE DEL SECOLO
di Antonio Massari

on N tatomi sonosemai presenai pm di Bari come uomo di Alfano: lavessi fatto sarei un pazzo. Anzi: Al ministero fui nominato da Prodi e quando arrivato Alfano, siccome non condivido lopinione del centrodestra sulla giustizia, ho chiesto il trasferimento. Ma soprattutto: i pm Giuseppe Scelsi e Desir Di Geronimo, in alcuni casi, si sono intercettati tra loro.
IL 22 SETTEMBRE, al Csm, andato in scena il contrattacco del procuratore capo di Bari, Antonio Laudati, che risponde alle accuse del pm Scelsi, ex titolare delle inchieste su Tarantini e le donne portate a Berlusconi. Accuse di ri-

Il memoriale
A sinistra, la pagina scritta in stampatello da Imane

tardi nella consegna dellinformativa della Finanza a Scelsi e di un incontro informale prima dellinsediamento nel quale Laudati avrebbe detto dessere stato inviato dal ministro della Giustizia Angelino Alfano. La punta pi velenosa del contrattacco di Laudati, per, nel riferire al Csm il grave errore di Scelsi, che bruci lintercettazione del secolo, quella di Tarantini con Berlusconi. Poi Laudati con a Lecce accusato di favoreggiamento, abuso dufficio e violenza privata sullindagine condotta da Scelsi dice: Ci sono dei pm che fanno una vagonata dintercettazioni telefoniche, provvedimenti raffazzonati.... E aggiunge riguardo alla conduzione delle indagini: quando Scelsi allepoca

unico titolare delle indagini decise di perquisire lazienda dellimprenditore pugliese, infatti, le intercettazioni sono state bruciate. Gianpi capisce di essere sotto indagine e non parla pi al telefono. COME se avessi lindagine sul narcotraffico pi importante al mondo dice Laudati sto per prendere 400 tonnellate di cocaina e vado a fare una perquisizione a casa del narcotrafficante intercettato, perch passato con il rosso. Il paragone, stando agli atti dellindagine, si collega agli affari che Gianpi intendeva chiudere con Finmeccanica e che non furono pi conclusi. La dichiarazione di Laudati pi intrigante di quanto sembri: Gianpi stava sponsorizzando,

attraverso Berlusconi, un imprenditore molto legato a Massimo DAlema, Enrico Intini, che era in contatto con i vertici di Finmeccanica. Lerrore di Scelsi, se dessimo per buona lanalisi di Laudati, avrebbe indirettamente e involontariamente, visto che Laudati parla espressamente di errore allertato i dalemiani.
Il procuratore Laudati (FOTO ANSA)

Sabato 8 ottobre 2011

Il Caimano alza la cornetta: Siamo un paese barbaro

LORGIA DEL POTERE


che dice, quello che in un paese civile e libero dovrebbe restare inviolato, pu vederlo sui giornali qualche giorno dopo. Questo francamente intollerabile, questo un sistema barbaro. A cui dobbiamo mettere fine. Quindi riaggancia la cornetta. Leffetto c stato, il messaggio anche. Parla di riforme.

er essere maggiormente efficace alza una cornetta. Una cornetta senza fili, color panna. il gesto di Silvio Berlusconi, durante il videomessaggio, per rilanciare la sua battaglia contro le intercettazioni: Quando un cittadino alza il telefono, sente di poter essere controllato e pu temere che ci

E lui scappa in Russia: ci sono le amazzoni di Putin


Moda, feste e piccolo schermo
Sopra e a sinistra, Imane Fadil, la ragazza marocchina teste chiave del processo a Fede, Mora e Minetti (FOTO LAPRESSE, ANSA)

TRA IL COMPLOTTO PISANU-SCAJOLA E LA QUESTIONE RIFORME, VA A SAN PIETROBURGO DALLAMICO


di Sara Nicoli

pendo che sono marocchina: c' un'altra marocchina che potrebbe crearci problemi, perch probabilmente ha video, foto, registrazioni delle serate. Ho visto invece pi volte Katarina, la ragazza montenegrina che si dice fidanzata di Silvio. Mi sembrata, diciamo cos, sofferente. Quando, per attirare l'attenzione durante la festa del 4 settembre a Lesa, si buttata dalle scale, mi ha fatto pena, tenerezza. Ma io poi non le davo retta. A una serata, Fede ha raccontato, davanti a me, a Giorgio Puricelli, il fisioterapista del Milan, che la sorella maggiore di Katarina teneva sotto torchio Berlusconi. E Fede, quando siamo andati via, in macchina mi ha ripetuto questa cosa. Era preoccupato. Non so. Io non ho chiesto niente, sono una persona che si fa i fatti suoi. Il pericolo telefonini I ricatti possibili: erano una delle preoccupazioni delle ragazze. Anche Iman si allarma, la sera del 5 settembre: Un ballerino cubano arrivato con Marysthell Garcia Polanco era seduto sul divano, ma armeggiava con il telefonino. Lo teneva in verticale. Secondo me stava facendo foto o video. Anche Barbara Faggioli si accorge e lancia l'allarme. E il signor Silvio?. Imane lo giustifica. Io non ce l'ho con lui. un uomo. E un uomo di alto potere. Secondo me si fatto trascinare da queste persone che credeva gli volessero bene. Io ce l'ho con i parassiti che gli stanno attorno. Certo, a volte si assopiva e le ragazze dovevano fare ancora di pi per attirare la sua attenzione. Secondo me ha un appannamento mentale.

che al direttore Fede: non voglio fare comunella con persone che non mi danno nulla, anzi che come donna mi fanno sentire male. Per io non guardavo le altre, io guardavo me stessa. Mi era stata fatta una proposta, di lavorare per Milan channel, e io guardavo la mia strada. Dopo la prima volta, sempre Emilio Fede a contattarmi e a portarmi alle feste con la sua auto. Lele Mora no, per quel che mi riguarda c'entra ben poco. Mi conosceva perch avevo lavorato per lui, ma credo che la prima volta, quando mi fece chiedere se volevo andare a prendere un caff ad Arcore, si riferisse veramente a un caff. Emilio il protagonista principale di questa mia disavventura. Imane ha querelato il direttore per il suo intervento al Tg4 del 3 ottobre: Incontro una ragazza in un ristorante di Milano, una ragazza che avevo incontrato, non portata da me, a una cena ad Arcore. Mi dice: 'Sono senza soldi, devo aiutare la mia famiglia'. Io le rispondo: non posso aiutarti. Tra l'altro essendo tu da me chiamata nell'elenco dei testimoni a mia difesa io non posso pagare un testimone, sarebbe corruzione. Risposta di questa ragazza, Amin, Iamin, come diavolo si chiama: 'Va bene. Allora siccome c' un settimanale, un giornale che mi danno 50 mila euro perch io possa raccontare, raccontare, raccontare, far cos'. Conclude Fede: La procura dovrebbe prendere provvedimenti. Non dico che bisogna interrogarla o indagarla, bisognerebbe arrestarla una che fa questo, cio che in cambio di soldi racconta delle falsit pericolose. Imane prosegue diritta la sua storia: Ruby non l'ho mai incontrata. Me ne ha parlato per Barbara Faggioli. Mi ha detto, sa-

n stretta coerenza con il programma della sua nuova creatura politica, il partito di Forza Gnocca, ieri Berlusconi ha pensato bene di lanciare prima unintemerata propagandistica e quindi volato a San Pietroburgo per partecipare alla festa di compleanno del suo amico Vladimir Putin, fresco 59enne, nellormai mitica dacia sul lago Valdaj. E dove, si apprende da fonti vicine al Cavaliere, ieri lo attendeva anche una serata sexy, in realt destinata al festeggiato, ma della quale Berlusconi avr senzaltro beneficiato. Promotrici delliniziativa, a quanto si apprende, le avvenenti attiviste del gruppo Esercito di Putin, donne paragonabili alle temibili amazzoni di Gheddafi, che laltro giorno hanno inscenato una sorta di concorso per eleggere la parte pi sexy del corpo del loro capo. Dmitri Peskov, portavoce di Putin, ha per tenuto a precisare che Silvio e Vladimir hanno cenato

Panna e cioccolato, la torta delle girls del piccolo zar


Torta di compleanno da parte delle Putins girl: panna e cioccolato con espliciti doppi sensi da parte delle fan

con la famiglia e con laltro importante invitato, l'ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder, oggi presidente della societ North Stream, impegnato a far quadrare i conti sul gas per conto della Russia. E forse non solo.
QUARTO VIAGGIO in Russia in soli 13 mesi, come sottolineato dal senatore Zanda del Pd, per Berlusconi quella di ieri verso Putin pu essere paragonata a una vera e propria fuga dalla realt. Sul campo ha lasciato un decreto Sviluppo ancora tutto da scrivere dopo aver commissariato Tremonti, la questione caldissima di Bankitalia e, soprattutto, un complottone democristiano guidato da Scajola e Pisanu che lo preoccupa non poco perch mira a disarcionarlo in tempi brevi. stato per questo che ieri, nel messaggio ai Promotori, ha voluto mettere subito in chiaro che, se fosse per lui, la guida del Paese la lascerebbe volentieri, perch un

Quarto viaggio in soli 13 mesi: ad attenderlo una festa sexy dedicata ai 59 anni dellex capo del Kgb

fardello di cui personalmente mi libererei, ma una crisi di governo sarebbe l'ultima cosa di cui l'Italia in questo momento ha bisogno. Quindi di nuovo la litania sulle riforme, (crescita e sviluppo, architettura dello Stato, Giustizia) e laffondo sulla barbarie che vivrebbe quotidianamente il Paese, non la mancanza di speranza in un futuro economico migliore, quanto le intercettazioni uno scandalo del quale non riusciamo neanche pi a denunciare la gravit e l'anomalia. Lamico Putin lavr senzaltro consigliato a dovere sullargomento, visti i trascorsi di giovent (Kgb), ma pi che il telefono, il Cavaliere deve guardarsi da Scajola e Pisanu. Gi, i complottardi democristiani. Ufficialmente Berlusconi sostiene di non temerli, nella realt li tiene sotto strettissima osservazione. Scajola contesta la gestione del segretario del Pdl Alfano, vorrebbe le dimissioni (o il reale commissariamento) di

Tremonti, ma i suoi sostengono sia pronto ad accettare un qualsiasi compromesso con Berlusconi. l'idea che si fatta anche la gendarmeria berlusconiana: Scajola vuole soprattutto tornare nel giro che conta. DIVERSO, e pi preoccupante, il caso di Beppe Pisanu che non ha mai avanzato richieste personali e si dedica a raccogliere consensi al Senato e a tessere rapporti con Rocco Buttiglione e settori delle gerarchie vaticane. Negli ambienti pi vicini a Silvio Berlusconi si sdrammatizza, ma restano perplessit su cosa potrebbe produrre un improvviso colpo di scena; al Senato c la prescrizione breve e anche se Pisanu con i suoi pu poco, anche pochi numeri di scarto degli scontenti potrebbe finire col convincere i cauti e gli attendisti. Ma per il weekend meglio non pensarci, ieri cera Putin da festeggiare. E il suo esercito sexy.

Prescrizione breve: via libera in due settimane


IL PDL RALLENTA E TRATTA SULLE INTERCETTAZIONI: IL VERO OBIETTIVO BLOCCARE LA SENTENZA SU MILLS
di Wanda Marra

ulle intercettazioni maggioranza S cercando di trattarelaeCosmostrandosta sta il suo volto pi dialogante. alla Camera fanno la figura dei buoni e poi si incattiviscono al Senato, dove c la prescrizione breve. Parola di Roberto Rao, deputato Udc. E in effetti, limpressione che la legge sulle intercettazioni si sia un po arenata, di fronte alle dimissioni da relatrice di Giulia Bongiorno, che ha chiuso ad ogni possibilit di accordo tra maggioranza e Terzo Polo. Maggioranza che non se la sente di mettere la fiducia. Troppo rischiosa. Tant vero che a parlare del provvedimento in Aula si torner mercoled e il week-end affidato alla riflessione (e alla ricerca di una mediazione). Lo spiega lo stesso relatore, Enrico Costa, che continua a ripetere da quando ha avuto lincarico che il suo tentativo quello di allargare il consenso per il provvedimento. Praticamente, il progetto quello di fare marcia indietro sui due punti pi controversi (e dunque prati-

camente tornare al testo frutto della mediazione Bongiorno): Stiamo ragionando - spiega Costa - sulla possibilit di avvicinare il momento delludienza filtro a quello in cui viene emessa lordinanza di custodia cautelare che fa riferimento ad intercettazioni, fermo restando che ludienza filtro deve restare il momento di selezione delle intercettazioni e della loro pubblicazione. Retromarcia allo studio pure quella sul carcere ai giornalisti per la pubblicazione di intercettazioni irrilevanti. In questo modo, evidentemente, il Pdl spera di portare a casa un provvedimento che Berlusconi continua a sbandierare come essenziale, che molti osteggiano, alcuni non si possono troppo permettere (la Lega) e ad altri non dispiace. In questa chiave, spaccare il Terzo Polo potrebbe essere una soluzione: Fli promette che si opporr comunque, lUdc pi possibilista. La prescrizione breve (quella che consente al premier di evitare la sentenza Mills) arriva in Commissione Giustizia al Senato. Con i numeri di Palazzo Madama pu diventare legge in due settimane.

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Sabato 8 ottobre 2011

Frattini: Difficile spiegarlo allestero Ecco un pratico ausilio

l ministro degli Esteri italiano Franco Frattini, ai microfoni di RadioAnchio, ha dichiarato in merito allespressione Forza Gnocca usata da Silvio Berlusconi per indicare lidea di partito che seguirebbe il Pdl: Ho difficolt a spiegarlo a qualche collega in francese o in inglese. Per rendere pi comprensibile la faccenda, ecco di seguito la

SCUOLE DI PARTITO
traduzione di forza gnocca nelle principali lingue europee. Meglio: cos che lhanno tradotto giornali e siti internet di informazione nel resto del continente. Da sottolineare la malizia francese. La frase, oltralpe, si traduce con un Allez Minette, che ha una certa qual assonanza con una delle protagoniste delle cene eleganti di Arcore.

VOCABOLARIO

FORZA GNOCCA
ADELANTE MACIZAS VORWRT MUSCHI GO PUSSY ALLEZ MINETTE

Ministre, parlamentari, assessori, consigliere, consulenti: la classe dirigente allepoca di B.


di Fabrizio dEsposito

FORZA GNOCCA GI QUI


Mara Carfagna
La teutonica Bild lha definita la ministra pi bella del mondo. B. nel 2007 disse: Se non fossi sposato la sposerei, facendo infuriare Veronica. Per la sua amicizia con Bocchino stata soprannominata Mara Hari.

Mariastella Gelmini
Il debole di B. per lei scolpito in questo complimento pubblico: Come sei bella, sembri una bambina. Gelmini, Carfagna e Brambilla sono le tre ministre delle presunte intercettazioni hard mai uscite.

Michela V. Brambilla
B. la promosse ministra nei turbolenti giorni del caso Noemi, suscitando gelosie nel Pdl. Bisignani, cervello della P4, ha detto: una mignotta come poche. Ha inventato i famosi circoli, di cui si persa traccia.

orza Gnocca il vero partito dellamore di B. La Mussolini ne ha canticchiato linno in radio. La Santanch ha fatto una battuta micidiale: Unidea del cazzo. La genesi risale al 2008, quando Libero di Feltri spar: Il vero guaio di B. la gnocca. Un anno dopo, Veronica Lario condann il ciarpame senza pudore delle veline in lista. La finiana Napoli denunci: Non escludo che qualche deputata o senatrice si sia prostituita. Negli atti su Ruby, c una telefonata tra la Faggioli e la Minetti: Facciamo come la Carfagna. A lui gli fa comodo mettere me e te in Parlamento, perch dice me le sono levate dai coglioni, lo Stato le paga lo stipendio. B. ha lanciato Forza Gnocca nel gennaio scorso, al compleanno della Biancofiore. Laltro giorno, alla Camera, il bis.
(LE FOTO IN PAGINA SONO ANSA/OLYCOM/ LAPRESSE)

Lara Comi
Eurodeputata sopravvissuta allepurazione del ciarpame senza pudore, oggi ha rinnegato B. e il velinismo in politica e si avvicinata a Formigoni, che non vuole pi le Minetti.

Licia Ronzulli
Altra eurodeputata. Alcune ospiti di Villa La Certosa e Arcore la indicano come selezionatrice e responsabile della logistica delle cene eleganti. Quando tempo di lifting, B. si fa massaggiare il viso da lei.

Barbara Matera
Dopo leditto di Veronica sul ciarpame, B. si discolp sulla Matera rivelando che gli era stata segnalata da Letta: fidanzata con un amico del figlio. I due poi si sono lasciati, ma lei rimasta eurodeputata.

Laura Ravetto
Nel biennio 2008-09 ha fatto parte del cerchio magico delle parlamentari riunite a cena a Palazzo Grazioli. Poi si avvicinata a La Russa e dal marzo 2010 sottosegretaria.

Mariarosaria Rossi
La figura chiave di Forza Gnocca. Deputata e badante di B. Rimprover Fede: Che palle, quindi bunga bunga, due di mattina, ti saluto. Diede il foulard alla marocchina Fadil Imane per la danza del ventre.

Monica Faenzi
B. la invit a cena e sentenzi: Sono carino con le signore? Deriva dallanagramma del mio nome: lunico boss virile. Candidata a governatore della Toscana perch B. bocci lex an Migliori barbuto e corpulento.

Pina Castiello
B. al compleanno della Castiello: Un esemplare fantastico di quellaltra parte del cielo che noi maschi riteniamo essere superiore. Rappresenta tutte le nostre belle e brave parlamentari. Bunga bunga per tutti.

Elvira Savino
Present Tarantini a Sabina Began, che a sua volta lo present al Cavaliere. Dagospia la chiama Topolona. Era segretaria di redazione di una rivista. Oggi deputata e ha litigato duramente con la Began.

Gabriella Giammanco
B. le mand un bigliettino affettuoso durante una seduta della Camera e la elesse la deputata pi bella del Pdl. Ex giornalista del Tg4 di Emilio Fede ed ex fidanzata di Augusto Minzolini.

Annagrazia Calabria
la pi giovane deputata di B., a capo dei giovani del Pdl. Aveva solo 12 anni quando, nel 1994, era con la mamma al Pantheon alla festa della prima vittoria elettorale di B., che le don un palloncino azzurro.

Michaela Biancofiore
Deputata e amica inseparabile di Mara Carfagna. Al fianco del premier in momenti storici: il dito medio mostrato in un comizio a Bolzano e la prima volta che B. ha pronunziato Forza Gnocca.

Nicole Minetti
Il vero simbolo di Forza Gnocca. Protagonista del bunga bunga, ha ballato per B. travestita da sexy-suora, con il crocifisso tra i seni. La Chiesa ha reagito duramente. Consigliere regionale in Lombardia.

Francesca Pascale
Aspirante fidanzata di B., per sua ammissione, consigliere provinciale di Napoli. A Roma vive in una casa di B. Artefice dei comitati Silvio ci manchi, di cui hanno fatto parte le gemelle De Vivo, reginette del bunga bunga.

Emanuela Romano
Il suo pap minacci di darsi fuoco sotto Palazzo Grazioli. Era il 2009 e lei fu esclusa dalle liste per le Europee dopo luscita di Veronica sul ciarpame. Oggi assessore a Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli.

Virna Bello
Fu intercettata fotograficamente mentre con la Pascale e la Romano andava in aereo a Villa La Certosa. Ex assessore di Torre del Greco, nel napoletano, lavora per una societ pubblica di navigazione.

Giovanna Del Giudice Ha


conosciuto il premier al Billionaire di Flavio Briatore, in Costa Smeralda. stata una meteorina al Tg4 di Fede. Oggi assessore alla provincia di Napoli, presieduta da Luigi Cesaro, sodale di Nicola Cosentino.

Antonia Ruggiero
Assessore regionale in Campania su indicazione diretta di B. I due si sentono spesso al telefono. Lei lo ha ringraziato pubblicamente: Con Berlusconi c unamicizia di dieci anni. Sono stata candidata perch voluta da lui.

Graziana Capone
Linchiesta pugliese sulle escort di B. ha dato notoriet al suo nomignolo di Angelina Jolie di Bari. Lavora nello staff del premier di Palazzo Chigi. Era con B. allultima edizione di Atreju, la festa dei giovani del Pdl.

Maria Elena Valanzano


Altra vittima dellepurazione post-ciarpame alle Europee. Ex assistente di Papa, oggi in galera. Fa parte dello staff di Caldoro, governatore della Campania. Nellinchiesta sulla P4, ci sono intercettazioni tra lei e B.

Angela Sozio
La rossa del Grande Fratello. Sorpresa mano nella mano con B. a Villa La Certosa, dove stata protagonista di una scena saffica. Allieva dei corsi di formazione politica di Forza Italia, ma non stata mai candidata.

LIBERT E GIUSTIZIA in piazza a Milano per ricucire il Paese strappato


di Stefano Caselli

Barbara Montereale
Portata da Tarantini a Palazzo Grazioli, una delle protagoniste dellinchiesta di Bari. stata candidata nella lista La Puglia prima di tutto, movimento organizzato dal ministro Raffaele Fitto.

GiroN on sonoil pi i tempi deidel Patondi, nemmeno quelli lasharp. E motivo molto semplice: le cose sono peggiorate. Per questo motivo Libert e Giustizia torna in piazza, oggi, a Milano. Appuntamento alle 14 e 30 allArco della Pace al grido di Ricucire lItalia, perch, come sostiene il presidente onorario di LeG Gustavo Zagrebelsky: Lanno dellanniversario dei 150 anni dellUnit dItalia rischia di concludersi con una frattura profonda. Sempre pi e rapidamente, una parte crescente del popolo italiano si allontana

Patrizia DAddario
Anche lei, la donna che ha raccontato le sue notti con B. a Palazzo Grazioli, stata candidata con La Puglia prima di tutto. Voluta da Tato Greco, nipote dellex dc Matarrese.

da coloro che sono chiamati a rappresentarlo. Chi ci governa vive ormai in un mondo lontano, un mondo alla rovescia. Da ci che traspare dalle stanze del governo noi proviamo scandalo. Da certe tribune di messaggi speciali si grider di nuovo a parrucconi e moralisti, ma a chi sar oggi in piazza, delle abitudini sessuali di un vecchio premier, importa relativamente. Il senso pi autentico dello scandalo quello ancora sintetizzato da Zagrebelsky: gravemente offensivo del comune sentimento del pudore politico un Parlamento disposto ad accecarsi di fronte alla lampante verit dei

fatti e a trasformare il vero in falso e il falso in vero. E per chi per dirla con Bice Biagi Non ne pu pi di vergognarsi di essere italiano, i motivi per aderire non mancano: Siamo sullorlo di un precipizio. E quali sono le misure urgenti? La legge bavaglio e la riforma della giustizia. Alliniziativa di LeG hanno aderito in tanti, dallAnpi alla Cgil, da Articolo 21 a Libera. Sul palco dellArco della Pace, moderati da Luisella Costamagna, si alterneranno Marco Travaglio, Michele Serra, Nando Dalla Chiesa, Marco Revelli, Lorenza Carlassarre, Roberta De Monticelli, Corrado Stajano, Bruno Tinti e tanti al-

tri. Nessun politico invitato, tranne Massimo Donadi (Idv) perch promotore del referendum anti-porcellum: Ma chiunque dichiara Sandra Bonsanti, presidente di LeG ovviamente il benvenuto. Bisogna sconfiggere la delusione e abbandonare il complesso del tanto non serve a niente. Le ultime amministrative e i referendum sono frutto anche di iniziative come questa.

Sabato 8 ottobre 2011

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Obama cafone, Vespa dichiara guerra agli Stati Uniti

LIBERA INFORMAZIONE
intervenuti in Libia, La Russa, imbarazzato, parlava di un incidente tecnico. Ecco che Vespa con irruenza si sovrappone e dice a chiare lettere: Obama stato un cafone. Lo ripete pi volte, quasi a rimarcare il suo atto rivoluzionario. Quando meno te laspetti, Bruno Vespa dichiara guerra agli Stati Uniti dAmerica.

er una volta, una soltanto, Bruno Vespa ha oscurato un ospite nel suo studio bianco di Porta a Porta, addirittura un ministro della Difesa, Ignazio La Russa. Francesco Rutelli accusava il governo di avere una politica estera debole citando il caso di Obama che non ha nominato l'Italia fra i paesi che sono

COMIZI DAMORE AIUTATECI SAR UNIMPRESA


Santoro al debutto con il sostegno del Fatto. Oggi parte il sito Servizio Pubblico
di Silvia

Il giornalista Michele Santoro, che torna in tv il 3 novembre con Comizi damore, visto da Emanuele Fucecchi

Truzzi

ronto, cercavo Michele Santoro. Un attimo. Silenzio. Scusi, ma ci hanno installato il telefono due ore fa: la redazione in costruzione. In attesa della prima puntata, il 3 novembre alle 21, sinaugura il sito Internet di Servizio pubblico, lassociazione attraverso cui sar possibile, da oggi, versare dieci euro per sostenere il programma. Prodotto da una societ di cui, assieme ad altri, socio anche il Fatto Quotidiano. Ho registrato un messaggio per il sito, spiega Santoro, con cui chiedo al pubblico di affiancarci in questa impresa, davvero storica: la prima volta che si cerca di far vivere un programma scomodo, che non ha alle spalle n padroni n partiti. Aspettative? Se avessimo cominciato la raccolta subito dopo lannuncio alla Festa del Fatto a Pietrasanta, sarebbe partita in maniera entusiastica. Ora faremo un po pi fatica, ma il pubblico non ci ha mai lasciati soli in questi anni: non credo succeder ora. Proviamo a convincere un perplesso, uno non del tutto convinto a versare dieci euro. Nel messaggio sul sito spiego che mi sento come quel tunisino da cui nata la rivolta nel Maghreb. Che andava a vendere la frutta e la verdura al mercato e che, visto che lo

Stato metteva tasse e gabelle insostenibili, si dato fuoco. Anche noi siamo con il carrettino a cercar di vendere la nostra frutta e la nostra verdura su Internet, sulle tv a diffusione regionale, su Sky e potrebbero esserci pressioni governative per limitarci o

Si comincia gioved 3 novembre

Mi sento come quel tunisino ribelle che ha innescato la rivolta nel Maghreb
per impedirci di andare in onda. Solo che noi non ci daremo fuoco e faremo il nostro programma lo stesso. Magari da una piazza, ma ci saremo: pi di una promessa. La battaglia disegnare un futuro diverso del sistema informativo e televisivo: se avremo attorno uno stadio, migliaia di persone a sostenerci, ci sentiremo pi forti. Non solo una questione di soldi. Sta dicendo che teme agguati, dopo anni di sgambetti in Rai? unanalisi fredda della situazione italiana. Io ho fiducia

nel fatto che le televisioni territoriali giochino una partita fondamentale per il loro domani, perch sono state a lungo sacrificate sullaltare del monopolio. Ma evidente che esiste la possibilit di pressioni, sia di tipo economico sia di tipo politico, nei confronti del network che mander in onda la nostra trasmissione. un ragionamento obiettivo: basta vedere che accade nella raccolta pubblicitaria di Mediaset. Si scoprirebbero cose interessanti. Quali? Per esempio quante sono le societ dinfluenza pubblica che stanno investendo pubblicitariamente nelle reti Mediaset in questo momento. Per capire se linvestimento proporzionale a quello che fanno in Rai o sulle tv locali. La tv generalista in crisi come non mai. Gli ascolti, anche a Rai1 e Rai2, precipitano. Siamo di fronte a un crollo verticale di audience della tv generalista terrestre, gli spettatori cercano di difendersi e si muovono nellofferta con maggiore libert rispetto al passato. Non tengono pi conto di reti e testate, creando movimenti tellurici. Non la povert di Rai e Mediaset ad avvantaggiarci, ma la libert con cui il pubblico si muove nei palinsesti. Ovviamente noi siamo una navicella leggera che deve stare attenta a non farsi trascinare nel vortice del Titanic. Perfino Pino Insegno, cui

COME DONARE 10 EURO


Tramite bonifico: Banca di Credito cooperativo di Roma via Sardegna 129 Agenzia 105 Conto Corrente intestato ad Associazione Servizio Pubblico: c/c: 2300 IBAN: IT0V0832703239000000002300 Tramite carte di credito su conto paypal su www.serviziopubblico.it Tramite bollettino Postale: AC ASSOCIAZIONE SERVIZIO PUBBLICO Su conto corrente postale intestato ad Associazione Servizio Pubblico: 001001343639

LECCA LECCA

G&G, i gemelli del fascicolo


GIANCARLO E GIANLUIGI sono ormai una coppia fissa della cronaca giudiziaria. Gianluigi Nuzzi, penna di punta di Libero e presto ala destra de La7. Giancarlo Capaldo, procuratore aggiunto di Roma che presto potrebbe diventare il reggente dellufficio giudiziario pi potente dItalia. Da anni si scambiano affettuosit: Capaldo ha presenziato alle presentazioni dei libri di Nuzzi che lo intervista nei libri, su Libero e persino in tv da Gad Lerner. Ieri per Nuzzi si superato. Nel suo pezzo su Libero, per accreditare la tesi del complotto contro Capaldo, ripercorre una serie di fatti noti: il primo luglio 2010 il pm Capaldo intercetta il presidente dellEnav, Luigi Martini, che annuncia al responsabile relazioni istituzionali di Finmeccanica, Lorenzo Borgogni, una botta dalla Finanza che far perdere linchiesta Finmeccanica a Capaldo. A novembre il pm convoca Martini che, secondo Nuzzi, non ricorda chi gli avesse anticipato la cosa perch era un capannello di persone. Indica per Marco Milanese tra i presenti. Queste tre righe contengono la vera notizia anche se Nuzzi non se ne avvede: il pm Capaldo scopre che sta arrivando una botta dalla Finanza contro di lui e cosa fa? Prima sente a verbale Martini che gli consegna il nome di Milanese e poi, un mese dopo, va a pranzo con Milanese che oltre a essere gi indagato a Napoli e citato in un verbale dellinchiesta Finmeccanica, ora Nuzzi scopre essere anche una fonte possibile della notizia della botta. Nuzzi spende un centinaio di righe per accreditare la tesi del complotto contro Capaldo e non si pone due domande semplici: era opportuna quellindagine self service di Capaldo? Ed era opportuno il pranzo con Milanese, dopo avere appreso da Martini che poteva sapere qualcosa sulla botta contro di lui? Appuntamento alla prossima intervista.

hanno chiuso il programma per eccesso di ribasso, ha detto: la gente vuole pi informazione. La gente, in televisione, vuole buoni programmi che siano dintrattenimento o dapprofondimento. Per s: in un momento di crisi cos grave e con i grandi cambiamenti alle porte il pubblico vuole sapere, capire. Comizi damore sar un talk-show? La formula del talk mi sempre stata stretta. Noi abbiamo, storicamente, avuto una componente di narrazione molto forte rispetto ai talk tradizionali e questo sar il tratto distintivo del programma. Abbiamo a che fare con un pubblico che deve venirti a cercare con un po di fatica e un po di passione. Perci deve sentirsi rappresentato e complice. unavventura interessante: ma se andr in porto, chiunque vinca le elezioni deve sapere che avr di fronte un pubblico nuovo, non pi disponibile a farsi massacrare nei propri desideri e nei propri bisogni dal conflitto dinteressi o dai partiti. Pi spaventato o eccitato dalla sfida? Tensione ce n molta: stiamo scalando una parete ripida. Si rif tutto da capo: non ci sono strutture di supporto, non ci sono situazioni consolidate alle spalle, non c un editore. Ma una condizione di immensa libert creativa. E mi rid una nuova

Un programma tra siti, Sky e tv locali

Le emittenti territoriali possono giocare una partita fondamentale per il loro futuro

vita rispetto agli ultimi due anni, in cui ho avuto straordinari successi, ma ho dovuto sopportare situazioni che avrebbero fatto stramazzare qualsiasi professionista. La cosa bella potersi chiedere che cosa facciamo? senza avere una diffida legale ogni quarto dora. una risposta a quelli che lhanno accusata di crogiolarsi nel martirio? Se pure dopo Trani e dopo le notizie sui rapporti tra Masi e Bisignani, qualcuno ancora sostiene che mi commisero, posso solo dire che queste persone mi fanno pena. Significa che non sanno far funzionare il cervello: le prove dei tentativi di censura nei nostri confronti sono evidenti. Se passa la legge bavaglio lei che far? Se avr tra le mani unintercettazione di grande rilievo

pubblico mi porr il problema di mandarla in onda indipendentemente dalle pene che verranno stabilite. Spero che ci siano altri giornalisti che, assieme a me, siano pronti a condurre una battaglia di disobbedienza civile. C una polemica sugli ospiti dei contenitori informativi. Sempre i soliti, si dice. In questo momento importante accendere i microfoni sulla realt sociale, senza troppe mediazioni. Far sentire la voce di un Paese che si trova di fronte a una trasformazione epocale. Ho sempre cercato di trovare protagonisti nuovi e continuer a farlo. Qualcuno oggi propone addirittura la doppia conduzione. Fantasie a parte, lequilibrio che viene invocato come una ricetta del confronto televisivo ed una ricetta praticata molto anche nei giornali non deforma la realt? Lidea di dover sempre contrapporre uno che dice A a uno che dice B ha stancato. Ormai i sostenitori delle varie tesi sono diventati personaggi della commedia dellarte, come Pantalone o Pulcinella. Noi cercheremo di trovare persone che sanno di che parlano e sono in grado di ascoltare, capaci di rispondere ad argomenti che non siano slogan. Io non credo alle due verit, per non bisogna mai smettere di verificare i fatti e dare spazio al dubbio.

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Sabato 8 ottobre 2011

D-ISTRUZIONE
Noi blocchiamo le citt
Da sinistra, i tafferugli tra poliziotti e studenti ieri a Milano (FOTO EMBLEMA), il lungo serpentone che ha invaso le strade di Torino e la sede di una banca presa di mira da un manifestante armato di pittura
(FOTO ANSA)

GELMINI E BANCHE LADRI DI FUTURO IN TEMPO DI CRISI


Gli studenti invadono lItalia Uova e vernice contro i Palazzi
di Silvia DOnghia
(FOTO DLM)

on siamo soltanto studenti che vengono privati del diritto allistruzione, siamo anche i precari di domani e siamo, comunque, cittadini. Andrea ha 15 anni, il viso glabro, gli occhi chiari, una felpa col cappuccio, perch finora la manifestazione stata pacifica, ma non si sa mai. Francesco accanto a lui, di anni ne ha 20, a scuola non proprio un fulmine di guerra. Ma non ci sta a vedersi scippare il futuro. Come loro decine di migliaia di studenti medi, che ieri hanno invaso le strade di 90 citt italiane, per chiedere le dimissioni del ministro Gelmini, rea dicono i ragazzi di aver affossato la scuola pubblica senza nemmeno ascoltare le voci di chi in quella scuola vive davvero. Slogan e striscioni anche contro il governo e contro le banche, perch se siamo ridotti cos colpa loro. Da Milano a Palermo, lautunno caldo appena allinizio e a combattere ci sono ragazzini delle prime superiori.

ROMA. Le sveglie suonano sotto Palazzo Chigi allalba: l che si ritrovano gli studenti per dire al governo che la sua ora ormai arrivata. Poi un lungo corteo parte da piazzale dei Partigiani, destinazione (autorizzata) il ministero dellIstruzione in viale Trastevere, dove gi presente una delegazione dei Co-

bas. Cordoni di polizia schierati come al solito, un elicottero sulle teste dei manifestanti, traffico in tilt. Ma gli studenti sono diventati bravi a prendere in giro la gestione dellordine pubblico. E cos il corteo si sdoppia allimprovviso, una parte si dirige verso il Lungotevere per tentare di raggiungere i Palazzi. I blindati si schierano in fretta sbarrando la strada. Sembra un vicolo cieco e sono inutili le parole con cui Matteo e Katia cercano di convincere i celerini a lasciarli passare. Volano un paio di sassi e alcuni gavettoni di vernice, ma il clima resta tranquillo. Il corteo si ricompatta, raggiunge il Miur e, sotto gli occhi della Digos, va oltre. Dove andiamo? Boh, rispondono i ragazzi. In realt vorrebbero occupare la stazione di Trastevere, ma il solito schieramento di blindati li invoglia a deviare ancora una volta. Un fumogeno finisce in una filiale dellUnicredit, poi una lunga scia di sirene in un traffico impazzito fatica a raggiungere il corteo, che si chiude alla stazione Ostiense, dove i ragazzi occupano per una ventina di minuti i binari. La polizia, invece, blocca loro. Tutto si risolve senza manganelli, ma numerosi manifestanti vengono identificati. TORINO. Adesso i conti li fate con noi il grande striscione che apre la manifestazione. Anche qui lanci di uova contro la sede del Miur. Gli studenti ce lhanno con tutti: vengono date alle fiamme sagome di cartone

CONTRORIFORMA
Didattica Il taglio degli insegnanti Orario Il tempo pieno non esiste pi
ella scuola primaria il tempo-pieno stato ridotto allosso ( lo stesso ministero a parlare di una classe su quattro con questo modulo) mentre nelle medie le ore sono state ridotte a 30 e nelle superiori si passati in media a 32 ore. Tagliati anche 11.200 docenti di inglese, passato agli insegnanti comuni (con il risultato di ridurre drasticamente linsegnamento della lingua).

Disabilit Alunni in aumento Sostegno invariato

Classi pollaio Linsicurezza elevata a sistema

l taglio pi consistente riguarda gli insegnanti. Dal 2009 al 2011 sono stati eliminati 125.620 posti di cui 81.120 cattedre e 44.500 Ata, cio il personale non docente. Il taglio per questanno relativo agli Ata stato di 14.166 posti mentre le cattedre soppresse al 1 settembre ammontano a 19.699. La parte pi ampia riguarda la scuola primaria con 9.245 posti in meno. Le superiori hanno perso questanno 8.959 posti, le medie 1.354 e la scuola dellinfanzia 141 posti (dati circolare ministeriale).

e la ministra Gelmini dice che non vero che siano stati diminuiti gli insegnanti di sostegno, secondo la Federazione per il superamento dellhandicap, i dati vengono nascosti. Come ha gi scritto il Fatto, se vero che gli insegnanti sono a quota 94 mila, anche vero che i disabili sono cresciuti di 7 mila unit nellultimo anno con una progressione del 45 per cento negli ultimi dieci anni. Nelle scuole lombarde, ad esempio, ci sono 2.272 disabili in pi, mentre i numeri del sostegno sono invariati.

e classi con pi di 30 alunni sono solo 2.108 su 350.000, lo 0,6% ha detto Gelmini. In realt, nelle norme di riorganizzazione scolastica emanate dal suo ministero, si legge, ad esempio, che le classi prime delle scuole secondarie di I grado e delle relative sezioni staccate sono costituite, di norma, con non meno di 18 e non pi di 27 alunni, elevabili fino a 28. Ma secondo la legge 626 in una classe di 50 mq non vanno pi di 23 alunni. Quante sono le classi superiori a 50 mq in Italia?

a cura di Salvatore

Cannav

raffiguranti Berlusconi, la Gelmini, lad della Fiat Marchionne e il presidente della Regione Cota. MILANO. Anche qui il lungo serpentone si sdoppia. Nel mirino ci sono le banche e lagenzia di rating Moodys in corso di Porta Romana. Davanti allingresso gli studenti appendono uno striscione, Squali della finanza speculatori delle nostre vite. Seguono lanci di uova e vernice contro le finestre. Un

gruppo di ragazzi chiude simbolicamente la sede di Bankitalia col nastro rosso e bianco. Laltro troncone del corteo raggiunge la sede del consiglio regionale della Lombardia e tenta di forzare il blocco. Vola qualche manganellata, poi gli studenti raggiungono porta Venezia, senza altri incidenti. NAPOLI. I cortei sono tre: quello che parte da piazza del Ges vede insieme Cobas e Studenti autorganizzati, vicini ai

centri sociali. In piazza Dante si concentra la Rete Fuc, mentre da piazza Garibaldi parte lUds. Il sindaco De Magistris si ferma a parlare con loro: Il sapere un bene comune e va difeso. Sempre in Campania, crea disagi il corteo degli studenti di Grottaminarda, che protestano anche contro la chiusura della Irisbus tentando di bloccare la A16 Napoli-Bari. Le banche sono il principale obiettivo anche a Bologna. Migliaia di studenti in piazza a Ca-

tanzaro, Genova, Catania e Palermo. Ma la protesta corre anche sul web, dove il richiamo principale a Steve Jobs e a quella frase pronunciata davanti agli studenti d Stanford, Siate affamati, siate folli. E pensare che da noi il contraltare il sottosegretario Giovanardi, che ieri ha fatto recapitare nelle caselle della posta dei parlamentari un suo intervento sul Pd e la scuola apparso sul Quotidiano nazionale. Chiss quanto saranno costate le fotocopie.

EFFETTO FINANZIARIA

Montecatini: una preside per 1600 bambini


di Michela

Gargiulo
Firenze

ono dentro scuola da quanS maestra e 18laanni. Prima codo avevo me poi come preside. Oggi, a 59 anni, sono a capo della direzione didattica di Montecatini Terme. Devo gestire otto scuole dellinfanzia, cinque scuole elementari e da quest'anno anche le scuole medie. In totale oltre mil-

leseicento studenti. Un bel numero al quale bisogna aggiungere centotrentotto persone tra docenti, segretarie e collaboratori scolastici. Se mi sento una super preside? No, mi sto solo adeguando.
PAOLA ZECCHI non una donna che si arrende facilmente. Questanno dovr fronteggiare una situazione che, dallanno prossimo, a causa della manovra finanziaria, riguarder molte scuole italiane. Il governo infatti impone lulteriore accorpamento di tutti gli istituti comprensivi con una popolazione scolastica inferiore ai 1000 studenti. In realt la mia una situazione ponte spiega la preside . La mia direzione didattica com-

Dal 2012 saranno accorpati gli istituti dellinfanzia, le primarie e le secondarie con meno di mille allievi

prendeva gi le scuole dellinfanzia e le scuole elementari con una popolazione di oltre milleduecento alunni e il personale docente e amministrativo. Da questanno si aggiunta la scuola media di Montecatini con i suoi quattrocentosettanta alunni perch il Preside andato in pensione. Questo uno di quei casi, visto che la scuola era sottodimensionata rispetto al tetto previsto dalla normativa precedente, nel quale doveva essere un altro dirigente a farsene carico. Ma la graduatoria dei presidi bloccata e quindi ho accettato io pensando che questa sia una soluzione positiva e veloce. Cos mi preparo un anno prima ad una situazione che i miei colleghi dovranno affrontare l'anno prossimo. Ma sugli accorpamenti voluti dal governo con la finanziaria si prepara a dare battaglia la Regione To-

scana che ha deciso di ricorrere alla Corte costituzionale. In Toscana su 246 istituti comprensivi centoquarantanove contano meno di mille studenti. Si tratta ha spiegato Stella Targetti, vicepresidente della Regione con delega allIstruzione di uninvadenza pesante rispetto a prerogative di carattere regionale. Pi della met dei nostri istituti comprensivi contano meno di mille studenti, applicare larticolo 19 della manovra finanziaria di luglio significherebbe cambiare nuovamente la loro organizzazione con conseguenze negative che si ripercuoterebbero sullintero sistema scolastico. IN ATTESA di conoscere lesito del vaglio di costituzionalit del provvedimento da parte della Consulta, la vicepresidente della Regione riconosce lesigenza di

doversi preparare al peggio con centinaia di scuole costrette a riorganizzarsi e con il rischio che rimangano senza dirigente scolastico. E questo sembra saperlo la preside di Montecatini che, con 14 scuole da gestire e 1700 studenti e quarantuno anni di carriera nella scuola, racconta che la scuola lo specchio della societ e si adegua. Ormai la scuola deva andare dietro alle esigenze delle famiglie. Noi siamo la mensa e il tempo pieno. Non si torna indietro, ci si adegua. Gli alunni di ieri avevano un preparazione culturale pi solida, ora il livello culturale si abbassato. Quelli di oggi sono portatori di nuovi saperi che prima non cerano. Non tornerei indietro, per principio. I tempi cambiano e la scuola riflette questo cambiamento.

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Sabato 8 ottobre 2011

TEMPI DI CRISI

Joseph Ratzinger. Crisi di un papato


Marco Politi
LATERZA EDITORI
PAGINE

328

18 EURO

Pubblichiamo un brano del libro Joseph Ratzinger. Crisi di un papato, in uscita la prossima settimana
di Marco Politi

e polemiche sullaffare Williamson (il vescovo lefebvriano negazionista cui Benedetto XVI toglie nel 2009 la scomunica insieme ad altri tre presuli scismatici) mette in discussione esplicitamente il modo con cui Benedetto XVI governa la Chiesa. Gli osservatori denunciano una curia allo sbando, un papa chiuso nel suo palazzo e costretto a fronteggiare una bufera che l'Osservatore Romano definisce senza esempi in tempi recenti. Sono giorni in cui un veterano di curia confida off record: Bench sia stato in Vaticano per pi di un ventennio in qualit di prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, Ratzinger non conosce affatto la curia. Ieri era chiuso nella sua stanza nel Sant'Uffizio, oggi chiuso nel suo studio di pontefice. Lui un teologo, non uomo di governo. Passa met della giornata a occuparsi dei problemi della Chiesa e laltra met concentrato sulle sue ricerche su Ges. Certo esistono intorno a lui i fedelissimi. In testa il cardinale segretario di Stato, Bertone. Ma la fedelt non basta. Le avvisaglie che qualcosa non funziona sul ponte di comando in Vaticano si sono intraviste presto. Se il conflitto con il mondo islamico esploso a Regensburg poteva essere ancora considerato un incidente dai pi indulgenti, le cose cambiano nel 2007: allorch va in scena a Varsavia la nomina senza precedenti e poi la precipitosa revoca di un vescovo informatore dei servizi segreti comunisti, lopinione pubblica avverte lassenza di una leadership sicura. Commentano sullHerald Tribune gli inviati Craig S. Smith e Ian Fisher: Sebbene la sua grande esperienza in dottrina e teologia sia indiscussa, qualche critico afferma che (a papa Benedetto) manchi una piena padronanza dellabilit politica necessaria ad

UN PAPATO IMMOBILE La solitudine di Benedetto XVI


Ratzinger rimasto un pensatore che non governa
unorganizzazione cos vasta e complessa come la Chiesa cattolica C chi suggerisce che il papa non sia ben coadiuvato dai suoi consiglieri oppure abbia la tendenza a prendere importanti decisioni principalmente di testa sua. Benedetto XVI studia attentamente i dossier, che gli vengono sottoposti, per il suo modo di lavorare tendenzialmente solitario. I contatti con i suoi collaboratori si concentrano prevalentemente nelle cosiddette udienze di tabella, i regolari incontri settimanali con il segretario di Stato, il Sostituto, il ministro degli esteri, i prefetti delle Congregazioni per la dottrina della fede e dei vescovi. Solo due volte lanno si tiene la riunione collegiale dei responsabili di tutte le congregazioni. Come se il capo di stato o di governo di una potenza internazionale riunisse il consiglio dei ministri unicamente ogni sei mesi. Giovanni Paolo II riceveva singolarmente ogni due anni gli ambasciatori papali per avere il polso della situazione internazionale. Benedetto XVI concede loro unudienza di protocollo in occasione del trasferimento ad una nuova sede. Nessuna guida politica Benedetto XVI non utilizza nemmeno i pranzi di lavoro, strumento di cui approfittava largamente Giovanni Paolo II. Wojtyla governava ascoltando, commenta lo storico Andrea Riccardi leader della comunit di santEgidio, e non mangiava mai da solo.

soggiunge: Si avverte una debolezza del governo istituzionale. Spesso pi del consenso prevale lossequio. Teoricamente Ratzinger ha avuto presente fin dallinizio lesigenza di non vincolare la Chiesa nel terzo millennio al modello assolutistico. Una Chiesa dalle dimensioni mondiali, ed in questa situazione del pianeta, non pu essere governata in modo monarchico, garant cinque mesi prima di essere eletto. Non stato cos. In sei anni si sono tenute soltanto tre riunioni plenarie del collegio cardinalizio. Una cattolicit divisa Il papa ottantaquattrenne viaggia, pubblica documenti, fa i suoi interventi, ma al di l di queste attivit molti fedeli percepiscono una situazione di immobilismo. Nel frattempo si approfondisce allinterno della comunit cattolica la frattura fra due grandi tendenze. Coloro che si arroccano nella riaffermazione dell identit cattolica e coloro che si aspettano una Chiesa capace di misurarsi con le tematiche nuove. Ai vertici ecclesiastici si finge di non vedere la realt di una cattolicit divisa, dove si moltiplicano fedeli, che in tema di fede, morale, dottrina e rapporto con la societ contemporanea hanno approcci lontani dal magistero pontificio. Dopo una prima fiammata di consensi, lattrazione per papa Ratzinger scesa. Il calo iniziato al terzo anno di pontificato. LItalia, con la sua copertura giornalistica quasi quotidiana, resta un caso a parte. Nellarena internazionale Ratzinger continua ad essere percepito come personalit di alto profilo che colpisce le lites culturali. Per diminuita la risonanza planetaria del papato. soprattutto la concezione del rapporto tra Chiesa e societ ad aprire interrogativi sullattuale pontificato. Questo mondo cos multiforme nelle sue credenze, cos secolarizzato, cos irriducibile al vecchio schema di una fede - un popolo - unautorit di Chiesa, e al tempo stesso cos vitale nelle sue pulsioni religiose, appare alla Chiesa ratzingeriana sotto la maschera del nemico. Benedetto XVI intravvede nello scenario contemporaneo una multiforme azione tesa a scardinare le radici cristiane della civilt occidentale. A volte la situazione attuale gli sembra simile e lo dice apertamente al

La lotta di potere nella vigna


del signore: cos si intitolava il pezzo di Der Spiegel dedicato al libro di Politi. Nellimmagine, Papa Ratzinger
(FOTO LAPRESSE)

Cos si creato in Vaticano un clima, la cui caratteristica dominante di non disturbare il manovratore. Sostiene un cardinale del Nordeuropa che Benedetto XVI timido, ma si impunta nel difendere le proprie idee. Quindi difficile fargliele cambiare. Il cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato, non pu o non riesce a ovviare a questo complesso di fattori. Sin dal momento della sua

nomina stato considerato dalla curia un outsider e tale continua ad essere percepito. In curia lo si ritiene responsabile di non avere mano politica (nel senso tecnico del termine) nella conduzione del governo della Santa Sede. Molti curiali hanno nostalgia del pugno di ferro dellex segretario di Stato Sodano e rimpiangono lera wojtyliana in cui cera una linea, una visione,

Lettere

Il Colle e la nomina di Mattarella


Direttore, in merito alle affermaG entile attribuite all'onorevoleFattoPietro zioni Di nell'articolo apparso ieri su "il Quotidiano" dal titolo "II Colle ha fatto pressioni per Mattarella" si precisa che, come ben noto ai Gruppi parlamentari di maggioranza e di opposizione, il Presidente della Repubblica, nell'ambito delle sue prerogative, e intervenuto pi volte, anche pubblicamente come avevano fatto del resto in analoghe circostanze i suoi predecessori per sollecitare il Parlamento a nominare il giudice costituzionale di sua competenza, dopo che in pi convocazioni era mancato il numero legale, e i Gruppi parlamentari a concordare una candidatura che, anche per il suo alto profilo professionale e morale, fosse in grado di conseguire l'elevato quorum richiesto: secondo una prassi che si consolidata nel tempo, come dimostrano i relativi precedenti. In questo stesso spirito si svolta anche la telefonata tra me e I'onorevole Donadi, alla quaIe si fa riferimento nell' articolo. La conversazione come lo stesso Presidente del Gruppo parlamentare di Italia dei Valori della Camera potr confermare semplicemente consistita in un cordiale e rispettoso scambio di vedute sulle ragioni che impedivano la convergenza di queI Gruppo sulla candidatura che era emersa e sulle caratteristiche di una nomina che la legge affida al Parlamento accanto a quelle di competenza del Presidente della Repubblica e delle supreme giurisdizioni, ordinaria ed amministrative. Si ricorda infine che I' Assemblea Costituente, nel valutare Ie diverse proposte presentate sulla composizione della Corte Costituzionale, ritenne che il concorso di scelte affidate a tre poteri diversi, compreso tra questi il Parlamento, e il criterio della comune provenienza dei candidati giudici dalle categorie di docenti universitari, magistrati ed avvocati, costituissero Ie modalit pi idonee ad assicurare l' apporto di differenti sensibilit tecniche e politiche richieste dalla natura delle competenze affidate alIa Corte. Cordialmente
Donato Marra, Segretario Generale della Presidenza della Repubblica

orgoglio di fare e parole dordine precise. Bertone giudicato con perplessit per avere coinvolto eccessivamente il suo ruolo nei giochi della politica italiana. ricordata la sua partecipazione ad una cena, organizzata l8 luglio 2010 da Bruno Vespa. La presenza del cardinale finisce per avallare un favore del conduttore televisivo allospite principe della serata, il premier Silvio Berlusconi che tenta di convincere il commensale Pier Ferdinando Casini, leader dell Udc, ad entrare nel suo governo. Sapere che il massimo collaboratore del pontefice accetta (finisce) per fare da cornice ad un tete a tete squisitamente politico, suscita parecchi malumori in curia. Il teologo che non ascolta A Benedetto XVI si riconosce unintelligenza particolarmente acuta, uno stile di vita austero, una vasta formazione teologica, un rifiuto di qualsiasi familismo di cordata. Losservazione, che gli viene rivolta, di affrontare i problemi esclusivamente secondo unimpostazione teologica. Un problema essenziale, che mette a nudo le difficolt del governo centrale della Chiesa, riguarda linsufficiente dibattito sulle decisioni da prendere. Rispetto alle dimensioni della comunit cattolica mondiale e allo scenario internazionale, in cui opera la Santa Sede, la discussione praticamente asfittica. Pi di un cardinale sostiene lurgenza di lasciare che i vescovi parlino liberamente, ascoltando cosa dicono. Unaltra critica riguarda linstaurarsi di un clima di eccessiva apologia del pontefice. Lo storico Giovanni Miccoli rileva: come se non ci fosse chi tiene in mano il timone del governo. Papa Ratzinger scrive libri, documenti, discorsi, si concentra sul rapporto tra fede e ragione. Il sociologo cattolico Franco Garelli

cordiale nel quale il segretario generale si limitato a chiedere quali fossero le ragioni di merito che ci avevano indotto a non partecipare al voto. Gli ho ribadito che la nostra posizione era di natura politica e istituzionale, non certo personale nei confronti dellOn. Mattarella. A nostro avviso, la nomina nei pi alti ruoli istituzionali, per i quali richiesta una maggioranza qualificata in Parlamento, deve essere slegata dalle logiche partitiche. evidente che nella telefonata si coglieva tutta lapprensione del Presidente della Repubblica per la situazione di stallo e la speranza che il Parlamento giungesse quanto prima a ripristinare il plenum della Corte. Il tutto nel massimo rispetto delle nostre scelte e delle nostre prerogative.
Massimo Donadi, capogruppo Idv alla Camera

Lo definiscono un timido che si impunta. In Vaticano vige la regola non disturbare il manovratore
tramonto dellimpero romano. Un programma di governo Ratzinger non lo ha mai presentato. Con gli anni questa impostazione laver spostato laccento dalla progettualit alla predicazione pesa. Papa Wojtyla ha creato il suo progetto strada facendo. Paolo VI si era posto la missione di portare a termine il concilio Vaticano II e completarlo con i documenti e le istituzioni necessari. Pio XII, dopo la seconda guerra mondiale, aveva il chiaro obiettivo di riorganizzare la societ cristiana, modernizzandola nelle sue forme dazione. Benedetto XVI, al fondo, rimasto un pensatore pi che un uomo di governo.

****** pubblicato ieR iguardo allarticolovorreifatto presri, Di Pietro: il Colle ha sioni per Mattarella, precisare quanto segue: mercoled ho effettivamente ricevuto una telefonata da parte del dr. Marra, Segretario Generale del Quirinale. Un colloquio lungo e

****** precisazioni P rendiamo attoladellecontenuto cerche confermano il del nostro articolo e delicatezza di te autorevoli telefonate.

Sabato 8 ottobre 2011

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IL ROSSO E IL NERO

PENATI SINVENTA IL GRUPPO MISTO E SI PORTA VIA 215 MILA EURO


Via dal Pd e dalla vicepresidenza regionale, ma ci ha guadagnato
di Ferruccio Sansa e Davide Vecchi Milano

N
DETENUTA AFFIDABILE

Vanna Marchi serve al bar


l detenuto ha dato prova di affidabilit. Cos Vanna Marchi, lex televenditrice condannata a 11 anni e mezzo di reclusione, stata ammessa al lavoro esterno e da due giorni serve i clienti dietro il bancone di un bar-ristorante, vicino alla stazione di Milano.

iecimila euro al mese di stipendio. Oltre 215mila euro di portafoglio spese a sua disposizione (in teoria con lauto blu e lautista). Poi fedelissimi e collaboratori a ricoprire posti chiave, con incarichi prorogati magari proprio dal Pd. un momento difficile per Filippo Penati, ex capo della segreteria politica di Pierluigi Bersani, indagato per corruzione, concussione e finanziamento illecito. Ma poteva andare peggio. A cominciare dal lavoro: tra una cattedra da professore di educazione tecnica in una scuola statale e una poltrona da consigliere regionale, Filippo Penati ha scelto con facilit. Dopo aver lasciato la vice-presidenza della Regione e il partito, avrebbe potuto lasciare anche la politica e tornare alla scuola media Tabacchi di Milano dove era arrivato ventanni fa. Lui ha preferito protrarre ancora laspettativa e continuare nel suo impegno in Regione. Il posto lasciato alla vice-presidenza stato occupato dalla fedelissima Sara Valmaggi, ex assessore a Sesto San Giovanni nonch figlia di Nora Radice: plenipotenziaria che da un ventennio gestisce la raccolta fondi e lorganizzazione delle feste del partito a Milano, nonch referente e tesoriere per Penati durante le elezioni provinciali e le regionali, infine beneficiaria di bonifici dellasso-

ciazione Fare Metropoli (creata da Penati) e per questo sentita dai pm come persona informata sui fatti. Penati pu essere tranquillo sul futuro delle persone che lavoravano con lui e che si sono viste scadere il contratto il 20 settembre. Il suo addetto stampa stato confermato da Valmaggi mentre Franco Maggi, fidatissimo e storico braccio destro di Penati, capo della comunicazione della Cap Holding, societ di gestione delle acque per le amministrazioni pubbliche.
DI CLAUDIA Cugola, prima assistente poi segretaria e da ultimo compagna di Penati, si fatto invece carico il gruppo regionale del Pd. I due si conoscono da molti anni. Lei arriv a Sesto San Giovanni come maestra dasilo, poi conobbe lallora sindaco. Venne assunta in Comune. Ed presto diventata una persona di fiducia per Penati, che ha sempre seguito. Tanto da essere nominata prima in Cap, quindi alla Serravalle, una scelta che scaten lopposizione di allora: una persona molto vicina al presidente assunta da una societ privata e controllata dalla Provincia allora guidata da Penati. Negli anni della Provincia assistente particolare del presidente. Infine in Regione, assunta alla vice-presidenza, decade il 20 settembre a seguito delle dimissioni di Penati. Ma ecco che le viene garantita una pro-

roga. Cugola non vuole parlarne con il cronista: Non una questione che vi riguardi. Non sono un personaggio pubblico. Poi chiude il telefono. E lindagato Penati? Da consigliere regionale riceve circa 10 mila euro mensili, ma adesso da capo del gruppo Misto ha un portafoglio di 215 mila euro annui da gestire a sua totale discrezione. S, perch lunico iscritto al Misto, gruppo che non esisteva in consiglio regionale della Lombardia e che per legge ha a disposizione 143 mila euro per i dirigenti, 46 mila per il personale e 26 mila per le spese di comunicazione e rappresentanza. Oltre a uffici, segreterie e altro. Ma opportuno per una persona indagata per reati cos gravi? Sono finanziamenti destinati a tutti i consiglieri, a

prescindere dal nome o dallappartenenza. Penati, comunque, mi ha garantito che non ne spender un euro, spiega Maurizio Martina, segretario regionale Pd. Difficile dire a che ti-

tolo Penati risponda ancora ai dirigenti del partito da cui si allontanato. E il contratto a Cugola? Abbiamo prorogato quello precedente. Non ci piace lasciare la gente a spasso, conclude Martina. Ora Penati pu affrontare pi serenamente lindagine che lo riguarda. E infatti ha deciso di presentarsi domani per la prima volta davanti ai pm di Monza, Walter Mapelli e Franca Macchia che ne avevano chiesto larresto, respinto dal gip Anna Magelli perch i reati di concussione sono prescritti. Ma lo stesso gip riconobbe che le indagini dimostrano lesistenza di numerosi e gravi fatti di corruzione posti in essere da Penati in Comune a Sesto e alla Provincia di Milano. QUELLO di domani si annuncia un interrogatorio lungo. Penati deve chiarire numerosi punti. Le presunte tangenti denunciate dagli imprenditori Piero di Caterina e Giuseppe Pasini, i finanziamenti ricevuti attraverso Fare Metropoli per la campagna elettorale. E poi lacquisto da parte della Provincia del 15% della Milano-Serravalle per 240 milioni di euro pagati al gruppo Gavio. I magistrati intendono appurare se la compravendita sia stata compiuta a un prezzo considerato dagli inquirenti gonfiato per camuffare tangenti e consentire a Gavio lacquisto di titoli Bnl partecipando, cos, insieme con Unipol alla scalata alla banca nel 2005.

OMICIDIO MEREDITH

I Sollecito: aiutiamo i Kercher

Della compagna del compagno, sua assistente e segretaria, si sono fatti carico i Democratici

bbiamo lavorato tanto per dimostrare linnocenza di Raffaele e siamo disponibili a incontrare la famiglia di Meredith se possiamo anche in qualche modo essere utili a rendere giustizia a Meredith. A lanciare lappello ai genitori della giovane inglese assassinata a Perugia Sara Achille, la zia di Raffaele Sollecito, in collegamento con Barbara dUrso a Pomeriggio cinque. Raffaele dice la donna prigioniero nella sua casa, assediato dai giornalisti e fotografi in attesa del primo scatto, della prima intervista.

Alemanno e, sopra, Penati visti da Marilena Nardi

Alemanno, la destra romana e gli 007 patacca


Roma

CONDANNA

Bisteccone in Lega style

di Rita Di Giovacchino

veleni F alsi dossier, microspiediegoveramareggiano la vita della destra romana di lotta e no. Lultimo a cadere nella rete stato il sindaco Gianni Alemanno il cui staff, tra lottobre 2006 e il giugno 2007, stato a lungo impegnato in una trattativa con sedicenti 007 che vantavano di essere in possesso di un dossier di 800 pagine in grado di far saltare in aria il governo Prodi, gettando fango anche su DAlema, Fassino e altri politici del centro sinistra, coinvolti a vario titolo nelle vicende Parmalat, Telecom Serbia, Cirio, Unipol, Bond argentini. Da quando al vertice di Campidoglio e Lazio sono approdati esponenti della destra sociale, spesso lun contro laltro armati, si susseguono vicende di cimici, 007 patacca e spioni vari.
DA STORACE alla Polverini, sono stati numerosi i fascicoli aperti dalla procura di Roma su vicende di spionaggio che hanno punteggiato i momenti pi caldi. Storace fu a lungo sospettato di aver raccolto informazioni su Alessandra Mussolini e Piero Marrazzo, in occasione delle Regionali del 2008. Lui ha sempre negato, anzi ha accusato la sinistra di aver manovrato contro di lui raccogliendo firme false in favore della lista della Mussolini. Fece anche bonificare i suoi uffici dalla ditta di Niccol Accame, un suo amico, per dimostrare di essere a sua volta spiato. Poi stata Renata Polverini a sospettare lesistenza di cimici nella sua stanza, incursioni notturne e altro, tanto da rivolgersi a una societ di investigazioni private gestite dal patron della Lazio Lotito. Insomma, il ricorso a questi metodi non nuovo, anche se il falso dossier su Prodi, DAlema e Fassino re-

gistra un salto di qualit. Il sindaco di Roma si accorto in tempo della trappola: Abbiamo portato tutto ai magistrati proprio per non far circolare il dissier, ha detto il sindaco. Il dossier, a dire di sedicenti funzionari della Difesa, in grado di esibire non soltanto occhiali scuri e barbe finte, ma distintivi, auto di servizio con placche ministeriali e sirene, era in realt una patacca, anche se ben costruita. IN CAMBIO della quale i finti 007 chiedevano la non irrilevante somma di 70-80 milioni di dollari, una bella cifra considerata la crisi che attanagliava (e attanaglia) la Giunta capitolina. Eppure ci non ha fatto desistere Alemanno dal voler approfondire il contenuto dei documenti. Le credenziali offerte dai falsi agenti dovevano apparirgli attraenti, altrimenti i contatti non si sarebbero protratti per nove mesi, da ottobre a giugno, quando finalmente Alemanno si deciso a denunciare la faccenda alla Digos. Lo ha fatto attraverso la sua segretaria Giovanna Romeo, dopo un ultimo appuntamento andato vuoto in un bar sulla Nomentana, dove la donna si era presentata in compagnia del giornalista Giampaolo Pellizzaro, consulente della commissione

Mitrokhin: un esperto di falsi dossier. Alla denuncia seguita uninchiesta giudiziaria, il pm Tescaroli ha contestato ai falsi 007 il reato di tentata truffa, che per non ha fugato i sospetti sul ruolo della parte lesa. A non convincere il fatto che i contatti sono andati talmente avanti da stabilire non soltanto il prezzo del dossier, ma anche le modalit di pagamento, che doveva avvenire presso una banca di Montecarlo, e quelle

di un falso contratto di copertura attraverso tal Andrew Murray, canadese, per la cessione di tecnologia a prezzo di forfait. Possibile che non avessero mai visto cosa cera scritto in quelle carte? E chi doveva pagarlo questo dossier? Convocato in aula come teste Alemanno non si presentato, per un impegno a Brindisi con lAnci: interrogata la Romeo che si pi volte contraddetta. Il 28 novembre toccher al sindaco.

LA SAPIENZA Aula da 3 milioni: sette indagati fatto lievitare i soldi destinati alla ristrutA vrebbero un milione e consiliare euro a 3 milioniLa turazione dellauletta delluniversit Sapienza da mezzo di e
600mila. Oltre raddoppiare anche i propri stipendi. Per questo sette persone sono finite sotto indagine con laccusa, a diverso titolo, di falso e abuso dufficio. Si tratta di un filone della mega inchiesta su La Sapienza, che stato chiuso dal pm Maria Cordova. Tra gli indagati, Carmine Colucci, larchitetto che si occup di disegnare il progetto della nuova auletta e definito nel capo dimputazione come istigatore, e Claudio De Angelis, dipendente della Sapienza con funzioni di responsabile dei lavori. Insieme ad altri sono accusati di aver gonfiato i costi relativi allauletta, inserendo pian piano nuove spese, come quella della scrivania, il cui costo era di 46mila euro. Ma ad aumentare sarebbero stati anche i loro stipendi. Come quello di Colucci che (v. p.) da 99mila euro era arrivato a 280mila.

onfermata, dalla Cassazione, la multa di 300 euro nei confronti del giornalista sportivo Giampiero Galeazzi per aver offeso il portiere del suo condominio definendolo meridionale di m...., non sei capace nemmeno di guardare le pecore, e apostrofandolo con altri insulti ancora. Senza successo, innanzi ai supremi giudici, Galeazzi ha sostenuto, nel suo ricorso, di aver agito cos per un comprensibile stato dira in quanto il portiere, Domenico F., non gli consegnava regolarmente la posta.

COSE LORO

Tolta la scorta ai Ciancimino


di una gravit assoluta la decisione di revocare la scorta alla moglie e al figlio di Massimo Ciancimino. E non si conoscono ancora le motivazioni alla base del provvedimento di revoca, dice lavvocato Francesca Russo, legale di Massimo Ciancimino.

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Sabato 8 ottobre 2011

ECONOMIA

RESTA SOLO LA CINA


Per i 700 lavoratori di Irisbus lunica chance unazienda di Pechino. Altrimenti si chiude
di Enrico Fierro inviato a Flumeri (Avellino)

ovantatr giorni di sciopero. Senza un centesimo da portare a casa. Anche noi siamo lItalia. Fiat-Irisbus, oltre 700 tra operai e impiegati, da tre mesi in lotta per difendere lo stabilimento che Marchionne e la Fiat vogliono chiudere. Siamo a Flumeri, Irpinia, nel cuore della Campania deindustrializzata, tra campagne di tabacco e barbabietole, un pezzo di Sud dimenticato. Anche questa Italia e anche gli operai che quando lavoravano percepivano stipendi che non superavano i 1.200 euro al mese sono italiani. Qui si producono autobus per il trasporto pubblico, un ramo che non sembra pi entrare nei piani della Fiat, almeno sul suolo patrio. La produzione, dicono gli operai, la vogliono spostare altrove, nella Repubblica Ceca. Quando nel 1973 il Cipe decise di impiantare qui lo stabilimento, a Eboli, Salerno, scoppi una rivolta. Vinse Flumeri, perch questa era la terra di Ciriaco De Mita, in quegli anni ministro dellIndustria e ras dellIrpinia.

gnato alla pensione, non ho cassa integrazione, non ci sono ammortizzatori. Ultima busta paga 1.300 euro, con tre figli da far studiare. Va peggio per gli operai pi giovani. Se chiude lIrisbus ci racconta uno di loro saltano, con lindotto, 2 mila posti di lavoro, migliaia di stipendi saranno perduti per sempre. La verit ci dice Gianni Villani, un dirigente locale della Cgil che su questo territorio si sta operando una vera e propria pulizia etnica. Chiudono la Fiat, altre fabbriche sono in crisi nera, cancellano gli ospedali. In questo territorio c spazio solo per le discariche, la truffa dei parchi eolici e le centrali termiche. E la politica? Un fallimento. Gli anni del protezionismo demitiano so-

no finiti da un pezzo, De Mita volato a Bruxelles con lUdc ed ancora il gestore di un pezzo di sistema di potere e di piccole clientele. Oggi lIrpinia, che nella sua storia ha eletto al Parlamento personalit del calibro di Francesco De Sanctis e Fiorentino Sullo, porta a Roma gente come Marco Milanese. Anche per questo i 700 dellIrisbus sono naufraghi in mezzo alla tempesta scatenata da Marchionne. TRE MESI senza salario (campiamo con le sottoscrizioni della gente) per respingere lattacco Fiat e le proposte indecenti di chi vuole comprare lo stabilimento. Prima dice Dario Meninno, della Rsu si fatto avanti un certo De Risio, uno che in Molise assembla fuoristrada, quando abbiamo scoperto che aveva un capitale sociale ridicolo, abbiamo detto di no. E ora arrivano i cinesi. Per questo nella manifestazione di ieri, che a

La manifestazione degli operai, senza stipendio da tre mesi e con la lettera di licenziamento in tasca

Grottaminarda ha visto insieme studenti e operai, i lavoratori sventolavano decine di bandiere rosse della Cina. Non inneggiavano al Grande Timoniere, ma alla Dfm, una multinazionale cinese che attraverso la Amsia Motors Limited avrebbe manifestato un interesse allacquisto e al rilancio dello stabilimento. A trattare sono due mediatori italiani, Donato Arcieri e Alfredo Raucci. Vogliamo i cinesi, urlano con ironia gli operai. Pi seriamente dicono vediamo le carte. Ma ad allarmare i sindacati lavvio della manifestazione di interesse. Hanno sbagliato finanche a indirizzare la mail di proposta, lhanno inviata al sindaco di Grottaminarda, non a quello di Flumeri dove si trova la fabbrica. Davanti ai cancelli ieri nuovamente arrivato Maurizio Landini, il leader della Fiom, accompagnato da delegazioni di operai di Pomigliano, Cassino, Melfi, Termini Imerese, Termoli. Bisogna unificare le lotte del gruppo Fiat, per questo decideremo una grande manifestazione a Roma. In attesa della lotta, a Flumeri il futuro un prodotto Made in China.

INDAGATO LAD

MARCHIONNE DENUNCIATO DA UN FORNITORE FIAT


di Salvatore Cannav

atto numero 1820/09 L chiaro: pressoSantAnparla la Procura del Tribunale di gelo dei Lombardi lamministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, figura tra gli indagati per reati di concorso, calunnia e estorsione. Accuse gravi che provengono da una denuncia presentata nel 2006 dallimprenditore Massimo Pugliese e relativa allacquisizione, effettuata tramite la Purin Srl, della Cf Gomma, azienda multinazionale con 1.900 addetti e 180 milioni di fatturato, uno dei principali fornitori della Fiat. Le accuse di Pugliese si riferiscono a una serie di azioni e pressioni subite per impedirgli di avviare il piano industriale elaborato e quindi procedere al risanamento della Cf Gomma. Con il risultato, accusa Pugliese, di aver garantito il ritorno dellazienda sotto il controllo della stessa Fiat.
DEL PROCEDIMENTO giudiziario si era avuta notizia gi lo scorso marzo con unagenzia Sole 24 Ore-Radiocor in cui si dava conto della chiusura delle indagini per altri tre indagati, tutti manager Fiat: il direttore finanziario Diego Pistone, il capo Ente legale Giorgio Fossati e uno dei membri del Cda di Fiat Industrial, Gianni Coda. Secondo la Procura nel luglio 2006, quando ormai era in fase di definitivo completamento l'operazione di salvataggio della Cf Gomma, Fiat Auto, pur essendo perfettamente consapevole della falsit di quanto denunciato, si rec presso la Procura di Torino per esporre che Pugliese aveva bloccato le forniture a Fiat e determinato cos la sospensione delle lavorazioni (mentre invece la sospensione delle lavorazioni era dovuta ad agitazione delle maestranze ben nota alla Fiat Auto), per estorcere denaro al gruppo automobilistico. Per la Procura i tre manager di Fiat Auto "realizzavano un programma criminoso acquisendo il controllo di fatto della Cf Gomma". Il provvedimento di chiusura indagini non riguarda per Sergio Marchionne per il quale, al pari di altri cinque indagati, tra cui Stefan Ketter membro del Consiglio esecutivo di FiatGroup, e Pierfederico Cancarini presidente di Cf Gomma, la Procura ha ritenuto opportuno proseguire le indagini. La notizia delliscrizione di Marchionne tra gli indagati della Procura di SantAngelo dei Lombardi era stata data gioved alla Camera dal deputato Francesco Barbato dellIdv nel corso di un suo intervento. La Fiat aveva replicato smentendo la notizia e esprimendo la propria indignazione per le dichiarazioni dellonorevole Barbato diffidando chiunque dal diffondere tali notizie. Francesco Barbato, ha confermato tutto al Fatto, carte della Procura alla mano, e ha annunciato uninterrogazione parlamentare.

IL GOVERNO foraggi abbondantemente gli Agnelli e la Fiat. I dati raccolti dagli operai si fermano fino al 1991, ma sono indicativi di come la fabbrica sia stata assistita: Fiat rastrella buona parte dei 4.500 miliardi di vecchie lire del Fondo nazionale trasporti, quasi 16 miliardi per lo stabilimento, oltre 9 per i danni subiti dal terremoto del novembre 1980. Un bingo, che dura fino a quando Gianni Agnelli non rompe con De Mita, derubricato dallAvvocato a intellettuale della Magna Grecia. Storie antiche, la realt di questi giorni ci parla di macerie, la fabbrica chiusa e i lavoratori hanno in tasca una lettera di licenziamento. Stiamo lottando per i vecchi e i giovani di questo territorio, ci dice un operaio anziano. Trentuno anni di fabbrica. Ma la mia una vita perduta, non posso essere accompa-

La manifestazione degli operai di Irisbus (FOTO ANSA) In alto a destra, Sergio Marchionne (FOTO LAPRESSE)

LA FABBRICA SICILIANA IN MANO A DR

DI RISIO, LIMPRENDITORE INDEBITATO CHE DOVR SALVARE TERMINI


di Giovanna Lantini Milano

finanziamenti pubblici, F iglia dicosiel'ultimatrasparente. Si indebitata poco presenta disperata carta del governo per chiudere alla svelta il caso di Termini Imerese, con ii suoi 2.200 lavoratori, indotto incluso. La carta si chiama Dr Motor di Massimo Di Risio. Quella cio che promette 60mila vetture all'anno e 1.312 assunzioni entro il 2017 con un investimento diretto di 115 milioni di euro, 27 dei quali di provenienza pubblica a fondo perduto. Certamente non quello che pu dirsi un campione dell'impren-

Nel bilancio 2009 ha passivi per 74 milioni, quello del 2010 non c. E questanno ha venduto 2 mila auto

ditoria italiana sotto diversi aspetti. A iniziare dalla trasparenza: l'ultimo bilancio disponibile del gruppo molisano datato 2009. E racconta una storia di debiti. Tanti: 74 milioni di euro su un valore della produzione da 46,94 milioni e un utile di quasi 35mila euro. Debiti contratti con le banche per quasi 35 milioni, e con i fornitori per 30 milioni. Un curriculum poco accantivante per proporsi come il salvatore dell'impianto siciliano che Fiat lascer a fine anno. A meno che nel 2010, nel pieno della crisi delle quattro ruote, Di Risio non sia riuscito a fare miracoli. Anche se, i suoi dati di vendita, non vanno in questa direzione: Dr Motor ha chiuso il 2010 con 4.931 auto immatricolate, oltre 3mila in meno degli obiettivi che si era prefissata. Non va meglio quest'anno, dato che dal primo gennaio al 30 settembre la casa molisana ha venduto 2.534 macchine, il 24,66 per cento in meno del 2010, per una quota di mercato sprofondata allo 0,18

per cento. Eppure tra chi conosce Di Risio c' chi dice che tutto sommato questo miracolo alla sua portata, viste le grandi doti commerciali con cui porta avanti la strategia: produrre auto assemblando a costi relativamente bassi componenti della cinese Chery e motori della Fiat Power Train. Senza contare le sue conoscenze. Gi perch l'imprenditore con il pi grande concessionario d'Europa in Molise, a Macchia d'Isernia, nel mezzo di un'area di sviluppo, legato a doppio filo con il presidente della Regione, Michele Iorio, politico di estrazione democristiana, nel 2002 Commissario straordinario per il terremoto, oggi militante nelle file del Pdl, che all'origine ha finanziato le idee di Di Risio all'interno del contratto d'area regionale.
IN PROVINCIA c' chi, come il sito d'informazione locale Primonumero, ricorda bene i 3,9 milioni che, dopo un giro tortuoso, sono passati dai fondi per il terremoto alle casse di Dr per finanziarne la realizzazio-

ne di uno stabilimento, nonostante Macchia d'Isernia non abbia mai subito danni da eventi naturali. La cifra a fondo perduto, poi, sale a quota 4,6 milioni se si contano anche i 707mila euro arrivati dal capitolo di bilancio regionale del 2006 dedicato al miglioramento della dotazione idrica e della rete fognante. Non a caso una vecchia volpe come Ciriaco De Mita aveva fiutato la gabola per la sua Irpinia nella vicenda Irisbus, la controllata di Iveco, che sarebbe dovuta passare a Di Risio senza grandi aiuti pubblici. Tant' che non appena avuto il via per Termini, Dr ha fatto un passo indietro lasciando a terra l'azienda e i suoi 681 operai. "La soluzione ad ogni modo non Di Risio perch si presenta solo come liquidatore: ad oggi sul mercato non c' il prodotto e nemmeno l'imprenditore", aveva tuonato il vecchio democristiano al quotidiano irpino Ottopagine prima del voltafaccia di Dr. E del resto anche a Termini Imerese il progetto di rilancio appare debole. La Fiat chiude perch produrre in Sicilia costa mille euro in pi che in qualsiasi altro stabilimen-

Massimo Di Risio (FOTO OLYCOM)

to. Non resta che chiedersi come far Dr a tagliare i costi mantenendo alti livelli occupazionali. Tanto pi che ieri ha promesso di coinvolgere nel suo piano anche le aziende dell'indotto. In compenso pu fare affidamento su nuovi fondi pubblici: di 178 milioni di investimenti previsti per la rivalutazione dell'area, circa 37 sono a fondo perduto, 45 li metter la Regione, 95 sar il credito bancario e 15 (8,4 per cento) li sborser Di Risio. Lui dice che in Sicilia non ci va per i soldi pubblici. Ma perch un vero imprenditore che crede nell'auto. Del resto anche la Fiat ci credeva ai tempi degli incentivi e dei grandi finanziamenti a fondo perduto per il Mezzogiorno. Sar per questo che ieri Di Riso ha promesso per Termini lo stesso modello produttivo del Lingotto?

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ECONOMIA

CI DECLASSANO PROPRIO TUTTI, TOCCA A FITCH


Non convincono le misure anti-crisi Ma a Palazzo Chigi sono contenti
di Stefano Feltri La sede di Fitch Ratings a New York (FOTO ANSA)

dimostrazione che le agenzie di rating esprimono valutazioni condivise sul mercato pi che opinioni proprie, ieri anche Fitch ha colpito lItalia, dopo Moodys e Standard & Poors. Un altro downgrading, cio un altro taglio del giudizio sullaffidabilit del nostro debito pubblico. Ogni agenzia ha la sua scala, Fich ci declassa da AA- ad A+ e come le altre due societ di valutazione mantiene un outlook negativo, cio avverte che se le cose non cambiano, presto dovr tagliare ancora il suo giudizio. Il governo avvertito ma, per ora, da palazzo Chigi esultano addirittura, con una nota ufficiale: La scelta operata dallagenzia di rating Fitch era gi annunciata e si differenzia da altri giudizi di rating. [...] A proposito dellItalia, anzi, apprezza lo sforzo di risanamento e giudica raggiungibili gli obiettivi di deficit. Fino a valutare le condizioni di bilancio 'pi favorevoli di molti paesi europei o con altro rating .

lancio favorevole rispetto a diversi altri Paesi omologhi europei con un rating alto. Qui finiscono le buone notizie per lesecutivo e per lItalia. Fitch ha infatti un giudizio molto netto su come si comportato il governo questa estate, con le continue riscritture delle manovre di bilancio e i saldi incerti: malissimo. Ecco il passaggio del report dellagenzia: Le manovre aggiuntive hanno rafforzato

il processo di consolidamento fiscale, ma inizialmente la reazione incerta del governo italiano al contagio dello spread ha eroso la fiducia del mercato nella sua adeguatezza a guidare lItalia attraverso la crisi dellEurozona. Il governo, quindi, ha peggiorato una situazione gi grave a causa dei soliti guai strutturali, tanto trascurati dalla politica quanto impietosamente enumerati da tutte le agenzie di rating, Fitch in-

clusa: bassa crescita, alto debito, scarsa produttivit, assenza di riforme vere, conti risanati affidandosi alle tasse (dal gettito incerto) anzich stimolando il Pil. UNA DELLE ragioni del relativo ottimismo di Fitch sullItalia dovrebbe in realt invitare alla prudenza: con un pizzico di cinismo lagenzia nota che se salta lItalia salta lEuropa, quindi una bancarotta altamente improba-

bile perch nel caso di vera emergenza qualcuno verrebbe a salvarci. La Bce, il Fondo monetario, il Fondo salva stati europeo correranno soccorso dellItalia, se servir per evitare una crisi di liquidit. Questa consapevolezza delleventuale gravit della crisi italiana per Fitch incorporata nel rating. Che un modo sibillino per avvertire che il nostro giudizio di affidabilit generoso solo perch la nostra

crisi troppo grave per arrivare alle estreme conseguenze. Altro particolare che dovrebbe smorzare gli entusiasmi di palazzo Chigi: ieri Fitch ha declassato anche la Spagna. Che per rimane pi affidabile di noi, sonservando la doppia A (giudizio AA-). questa la misura della nostra fragilit, pi che landamento delle Borse. I ribassi delle scorse settimane gi incorporavano il taglio del rating, dato per certo.

Lagenzia di rating: Le incertezze italiane hanno eroso la fiducia dei mercati

DRAGHI Le carriere dei giovani? Vanno avanti solo i figli di pap


giovani carbuI rante persarebbero un buon al cenla ripresa e un antidoto alla recessione se solo fossero tro delle attivit di governo. Ne convinto il governatore della Banca dItalia, Mario Draghi, intervenuto ieri al Seminario dellIntergruppo Parlamentare per la Sussidiariet su Giovani e crescita. La bassa crescita negli ultimi anni anche riflesso delle sempre pi scarse opportunit offerte alle giovani generazioni di contribuire allo sviluppo economico e sociale con la loro capacit innovativa, la loro conoscenza, il loro entusiasmo_ ha spiegato il futuro presidente della Bce - le carriere dei giovani sono pi legate alle famiglie che agli studi fatti. In realt la percezione diffusa tra i giovani che staranno peggio dei loro genitori questo, ad esempio, pensa il 65 per cento degli italiani e oltre l80 per cento dei tedeschi e dei francesi secondo lindagine Eurobarometro della Commissione europea condotta nel 2008 i quali invece erano cresciuti con laspettativa di migliorare le condizioni rispetto alla generazione precedente. Prospettive nere che alimentano una generazione di bamboccioni come li defin lo scomparso Tommaso Padoa-Schioppa, ministro dellEconomia nel 2007. Giovani, cio che rimangono in famiglia, non solo per motivi culturali, ma anche per fattori economici. Secondo i dati dellEurostat, dice ancora Draghi, nel 2008 due terzi degli italiani di et compresa tra i 18 e i 34 anni viveva ancora con almeno uno dei suoi genitori, un dato che ci accomuna agli altri paesi mediterranei e a quelli dellEuropa orientale. Tale quota scendeva al 40 per cento circa in Germania e nel Regno Unito, al 30 in Francia e Olanda, a meno del 20 nei paesi nordici. Situazione diversa, ad esempio, a quella degli Usa dove la quota dei giovani tra i 25 e i 34 anni che vivono con i loro genitori aumentata dall11,8 per cento nella primavera del 2007 al 14,2 nella primavera del 2011 ma soprattutto per effetto del doubling-up cio il ritorno a casa dovuto a difficolt economiche. Non vi sono indicazioni

A+
IL NUOVO RATING DELLITALIA PER FITCH

Mario Draghi (FOTO ANSA)

IN EFFETTI la pi piccola delle tre agenzie americane si rivela pi indulgente di Moodys e Standard & Poors, insiste molto sul contesto generale, attenunado quindi le responsabilit italiane. Il problema principale, per Fitch, laggravarsi della crisi dellEurozona, con un notevole choc economico e finanziario che ha indebolito il profilo del rischio sovrano. Poi la nota aggiunge una valutazione molto gradita dal governo e soprattutto dal ministro del Tesoro Giulio Tremonti: la solidit dellItalia sostenuta da una situazione di bi-

AADECLASSATA LA SPAGNA CHE CI RESTA COMUNQUE DAVANTI

spiega Draghi che anche in Italia si sia avuto un fenomeno paragonabile al doubling-up, con tutta probabilit a causa del ritardo con cui i giovani escono nel nostro paese dalla famiglia di origine. Insomma, per uscire dalla crisi bisognerebbe pensare a investire sui giovani: con una redistribuzione della ricchezza, con una maggiore flessibilit del mercato del lavoro ma anche con linvestimento sullistruzione per incrementare lo stock di capitale umano, oggi inferiore in quantit e qualit rispetto ai paesi con cui competiamo sui mercati.
Sal. Can.

B. giura: Niente condono, ma il rischio c


SE TREMONTI NON CEDE QUALCHE MILIARDO, A ROMANI SERVIR LA SANATORIA PER IL DECRETO SVILUPPO
ni Raffaele Fitto. La formula condivisa che la nota di Palazzo Chigi prova a smentire che tutte le ipotesi sono sul tappeto. La sostanza, infatti, la seguente: Berlusconi ha affidato la relazione del decreto Sviluppo al ministro, appunto, dello Sviluppo, cio Paolo Romani, esautorando per una volta il titolare del Tesoro Giulio Tremonti, con il quale il dialogo sempre pi difficile. Adesso Romani deve dimostrarsi allaltezza del compito, inventandosi qualcosa: un po tutti, dagli industriali ai mercati finanziari ai settori pi vicini a Berlusconi della maggioranza, non capirebbero un provvedimento a saldo zero. Cio fatto semplicemente di buoni propositi. Lobiettivo minimo, stando a quel che filtra, trovare almeno 3,8 miliardi per le infrastrutture. Ma spendere soldi in questo periodo quasi impossibile. Non solo colpa delle rigidit di Tremonti: ci sono i declassamenti continui delle agenzie di rating, dovuti in gran parte allincertezza sulla capacit del governo di incassare dalle tasse quanto stimato, c lEuropa che continua a chiedere di risparmiare e sta per introdurre nuove regole che scattano nel 2012 e impongono di ridurre il debito di un ventesimo allanno. Ieri mattina Romani si consultato in una riunione con il collega Renato Brunetta, abbottonatissimo sui provvedimenti discussi, assieme ad alcuni tecnici. Brunetta ha la grande occasione per dimostrare di avere una ricetta non tremontiana per leconomia. Ma gli manca la materia prima, cio le risorse. A questo punto le opzioni sono solo due: la prima che Tremonti decida di cambiare atteggiamento e trovare qualche miliardo per il decreto, magari recuperandolo nelle more della legge di Stabilit la Finanziaria che tra poco si inizier a discutere (o tagliando ancora o intervenendo sulle pensioni, Lega permettendo). Oppure Romani spinger per il condono, unipotesi che Tremonti osteggia. DI SOLDI NE POTREBBERO arrivare anche per altre vie. Sul Secolo XIX Francesco Bonazzi ha dato conto di uno scontro tra il ministro e il premier sui capitali degli evasori in Svizzera. Tremonti sta trattando con Ginevra su una linea durissima, modello americano e tedesco: una patrimoniale una tantum del 20 per cento sui soldi sottratti al fisco rifugiati nei forzieri svizzeri, pi una tassazione al 25 per cento sui redditi. Tremonti chiede anche una lista di nomi di evasori noti, Berlusconi si intromesso nella trattativa diplomatica, preferendo un accordo tombale, che forse bloccherebbe le rogatorie di processi che stanno a cuore al Cavaliere, tipo quello sulla banca Arner o quello per il crac di Lele Mora, fino allaffare (del Pd) Penati-Serravalle. Non sarebbe un condono, ma uno scudo fiscale. Comunque, come nota una fonte vicina al dossier, certe cose si fanno ma non si dicono, altrimenti si aiuta levasore. Ne consapevole anche il ministro leghista Roberto Calderoli che definisce il condono roba da repubblica delle banane, soprattutto perch il fatto di parlarne, crea danno perch per le prossime scadenze determina un crollo del gettito. Queste frizioni non dovute ad asperit di carattere ma molto concrete diventano un ulteriore problema per il ministro Paolo Romani. Che gi ne ha parecchi interni al suo ministero. I sindacati dei dipendenti hanno indetto una mobilitazione per gioved prossimo, elencando tutti i guai del dicastero di via Veneto: tagli di 5,5 miliardi in due anni nei fondi. Un pasticcio nellabolizione dellIce (listituto del commercio estero) che resta in un limbo, tolto al ministero dello Sviluppo ma forse in procinto di rinascere agli Esteri, arrivando a una potenziale duplicazione. Il ministro latitante e quello che dice viene pubblicamente smentito dal Parlamento, scrivono i sindacati. Romani ha anche decapitato lapparato amministrativo, silurando il capo di gabinetto Luigi Mastrobuono e la sua vice Rosanna Lanzara, oltre a unaltra lunga lista di dirigenti in uscita. Ha una settimana, Romani, per non fallire la prova da superministro in prova visto che Berlusconi ha promesso il decreto entro venerd prossimo.
Ste. Fel.

Il ministro Paolo Romani (FOTO ANSA)

decreto sviluppo, che nelle intenzioni I lgoverno dovrebbe stimolare laentro metdel crescita dopo la stagione del rigore, arriver ottobre. Cos assicura il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Poco noto sui contenuti, ma sempre pi probabile che dentro il provvedimento ci sia un qualche genere di condono, fiscale o edilizio.
LA LINEA UFFICIALE della Presidenza del Consiglio riassunta in una nota ufficiale, per troncare le polemiche: Il governo non ha preso e non prende in considerazione ipotesi di condono. Indiscrezioni del genere al riguardo sono prive di fondamento e vengono escluse nel modo pi totale. Peccato che le indiscrezioni siano in realt dichiarazioni dei dirigenti del Pdl: hanno parlato di condono prima il capogruppo alla Camera Fabrizio Cicchitto, poi quello al Senato Maurizio Gasparri, infine il ministro delle Regio-

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Sabato 8 ottobre 2011

ALTRI MONDI
Uk Cameron dice s ai matrimoni gay
Dopo il congresso del partito conservatore a Manchester, polemica sulle dichiarazioni del primo ministro David Cameron. Riferendosi ai diritti delle persone omosessuali, il premier ha affermato: Sostengo il matrimonio gay proprio perch sono conservatore. Il sottosegretario alla Difesa Gerald Howart ha subito replicato che i parlamentari di maggioranza non sono tenuti a essere daccordo con il loro leader.(FOTO LAPRESSE)

Murdoch Hot-line contro affari illegali


News Corporation, il conglomerato di media di propriet della famiglia Murdoch ha deciso di attivare una hot-line, un numero amico, per i dipendenti che possono cos denunciare possibili attivit illegali allinterno del gruppo. una delle iniziative prese da James Murdoch, figlio el fondatore Rupert, per riparare i danni dello scandalo intercettazioni che ha messo a soqquadro la compagnia. (FOTO ANSA)

Premi controversi

DONNE, ARABIA, AFRICA IL PREMIO POLITICAMENTE CORRETTO


Nobel per la Pace alle paladine di libert e uguaglianza
di Alessandro Barack Obama (FOTO LAPRESSE)

Cisilin

Due liberiane e una yemenita


Leymah Gbowee, Tawakkul Karman e Ellen Johnson Sirleaf
(FOTO XXX)

e donne, lAfrica, la primavera araba. C il meglio dellattualit, tra le istanze sociali e le suggestioni simboliche globali, nella scelta di questanno del Comitato di Oslo. Laveva detto il presidente Thorbjrn Jagland anche Segretario generale del Consiglio dEuropa - in uninsolita esternazione della vigilia: Ultimamente il premio aveva provocato spaccature e polemiche, in questo caso invece unir. E cos stato.

DUE ANNI FA il premio di buon auspicio al neopresidente Barack Obama aveva lasciato perplessi i pacifisti. Lanno scorso il Nobel al dissidente cinese Liu Xiaobo aveva fatto infuriare Pechino. Stavolta festeggiano praticamente

Sirleaf, primo capo di Stato dAfrica al femminile, in campagna elettorale per la rielezione
tutti e tutte, anche in Italia, dalle donne del governo a quelle dellopposizione, col presidente Napolitano a esaltare la straordinaria originalit del contributo femminile al progresso civile e sociale contemporaneo. Una chiosa alla motivazione letta dallo stesso Jagland: Senza le pari opportunit la democrazia e una pace duratura non sono raggiungibili. Parole dolci per la yemenita Tawakkul Karman, 32 anni, ovvero gli stessi del regime del suo presidente Saleh. una giornalista dassalto, con 3 figli e tanta militanza nel maggiore partito dopposizione, lislamico Al Islah. Soprattutto, leader del movimento che da mesi sfida lautorit invocando una svolta democratica. Un premio a tutte le donne dello Yemen, il suo primo commento. E TRA MATERNIT e militanza, Islam e democrazia, incarna perfettamente quel negletto spazio di umanit che si fa strada tra la repressione governativa e la guerriglia quaedista. Poi c il riscatto africano dellavvocato Leymah Gbowee, 39 anni, attivista da oltre 20, direttrice di unorganizzazione femminile dedita alla risoluzione dei conflitti nel continente, con un ruolo pregresso di primo piano nella cessazione della guerra civile che aveva fatto 250mila morti in Liberia, unendo cristiane e musulmane. Il terzo premio, ovvero il primo nei pronostici, di segno un po diverso. Anche lei liberiana, ma ben pi potente, essendo la prima presidentessa di un paese africano. Nota ai pi per aver sconfitto lex calciatore George Weah al ballottaggio del 2005, la 74nne Ellen Johnson Sirleaf ha un curriculum di tutto rispetto, tra antiche militanze (con qualche giorno di carcere) e uneccellente carriera tra Harvard, Banca Mondiale, Onu e Citybank. Ha ottimi rapporti con gli Stati Uniti e la Cina, ed nel pieno della campagna elettorale per la propria rielezione.

Henry Kissinger (FOTO LAPRESSE)

Hull Cordell (FOTO LAPRESSE)

IL SALMONE e un riconoscimento che piace ai cinesi salmone. Le malelinla U n premio alcos. E non quelle che si fatto e un retroscena. Il retroscena asgue dicono guerra diplomatica e commerciale inesercitano abbondanti tra le sponde nescata da Pechino dopo il premio
del Tevere, bens tra i fiordi norvegesi. Il Nobel alla presidentessa liberiana suona localmente liberatorio quanto annunciato. In effetti, era stato previsto con scientifica precisione da Tv2, lemittente privata di Oslo capace di indovinare anche i vincitori delle due precedenti edizioni, agevolata questanno dalle irrituali anticipazioni del presidente del Comitato Jagland circa la scelta non divisiva. E qui c un segnato lanno scorso a Xiaobo, tuttora agli arresti. Il conflitto fa male, specie ai tanti produttori norvegesi del salmo salar: la domanda cinese cresceva a ritmo esponenziale, questanno crollata. E il fatto che la signora Sirleaf, oltre a coltivare i tradizionali legami con gli Stati Uniti, si distinta per lapertura allinvasione dei capitali cinesi in Africa. E Pechino, stavolta, rin(Ale. Cis.) grazia.

Yasser Arafat (FOTO LAPRESSE)

Wangari Maathai (FOTO LAPRESSE)

PROGETTO INNOCENZA

LA GIUSTIZIA DEI CASI SBAGLIATI (NEGLI USA)


di Angela Vitaliano New York

essantanni prigione non commesso Sstatareato. Treinuomini, la perangoliaverpaese nello un cui completa innocenza dichiarata, in diversi del stesso giorno, hanno atteso decenni prima di veder riconosciuto il proprio diritto alla libert, negato da processi troppo sommari e indagini superficiali. Ad Austin, in Texas, Michael Morton, accusato dellomicidio di sua moglie, ha lasciato la cella dove era prigioniero sin dal 1986 dopo che un esame del Dna ha mostrato inconfutabilmente la sua estraneit. Nel suo caso, altri elementi importanti, incluse le testimonianze di vicini di casa che affermarono di aver visto un altro uomo parcheggiare e avvicinarsi alla sua abitazione, non furono tenuti presen-

Un gruppo di avvocati lavora gratuitamente portando nuove prove non considerate nel primo processo

ti, senza spiegazioni plausibili. A Chicago, Jacques Rivera ha detto addio al carcere di Cook County dove era rinchiuso, dal 1990, per laccusa di omicidio, connesso allazione di una banda, con la testimonianza di una sola persona. A Los Angeles, Obie Anthony, in carcere dal 1994, tornato in libert dopo che la sua condanna per omicidio si rivelata infondata e basata solo sulla testimonianza di un protettore di prostitute che aveva fatto un accordo con laccusa. Un giorno storico per la giustizia americana. Il lieto fine nella storia di Morton non sarebbe stato possibile senza lintervento di unorganizzazione nata nel 1992, come parte della Scuola di legge di New York, Cardozo School, per volont di due avvocati, Peter Neufeld e Barry Scheck, Innocence Project. Negli anni il progetto si andato ampliando in tutto il

paese, trovando sempre pi sostenitori e mettendo su una rete di avvocati di qualit disposti a battersi gratuitamente in casi in cui i verdetti di colpevolezza lasciano molti margini al dubbio. Lorganizzazione accetta solo casi in cui nuove prove scientifiche come lanalisi del Dna, non tenute in debito conto nei processi originari, possono essere addotte come nuove prove a favore. Fra i numerosi successi di Innocence Project, oltre a quello di Morton, ci sono quelli di Barry Gibbs, rilasciato dopo 17 anni di prigione e con un risarcimento di quasi 10 milioni di dollari; quello di Dennis Fritz, 11 anni di prigione, condannato alla pena di morte e salvato solo 5 giorni prima della sua esecuzione e, ancora, quello di Kenny Waters, 18 anni di prigione e morto solo 6 mesi dopo la sua liberazione a soli 47 anni. Lassociazione, che conta molto sulle donazioni dei supporter che ne condividono la missione, negli anni ha creato un comitato di cui fanno parte personaggi come Sarah Jessica Parker, Matthew Modine, Yoko Ono, Helen Mirren, Susan Sarandon, Debra Winger, Joan Baez, James Gandolfini e molti altri. John Grisham, lautore di romanzi gialli, fa invece direttamente parte del consiglio direttivo.

IL GEMELLAGGIO tra Seattle e Perugia per A ll'universitvenivastranieri di Perugia confermano: ogni anno assegnata a studenti di Seattle una borsa di studio di 2 mesi. Ora non pi, ma la causa
il taglio dei fondi all'universit italiana, non certo il delitto di via della Pergola. Borse e scambi accademici riguardano numerose altre citt Usa, ma solo Seattle e Perugia hanno un rapporto speciale, in quanto citt gemelle (twin cities). Certo che i legami transatlantici hanno fatalmente attraversato alti e bassi. Nel 2001, attesta il sito del comune, il capoluogo umbro porta negli States una mostra sugli Etruschi. Ancora in forza del gemellaggio, documenta il sito Perugia City, nel 2008 uno scultore nativo americano riceve da Perugia la commissione per piazzare nella piazza di Umbria Jazz un'enorme pinna d'Orca del Pacifico, copia di quella scolpita a Seattle 15 anni prima dallo stesso autore. Invece, quando quest'anno la citt Usa sul punto di intitolare al capoluogo umbro un parco urbano, si levano le proteste degli abitanti. La sentenza d'appello del caso Kercher non era ancora arrivata. Ora che Perugia ha assolto Amanda, Seattle assolver Perugia?
(And. Val.)

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ALTRI MONDI
Afghanistan Taliban rivendicano vittoria
Nel decimo anniversario dellintervento americano in Afghanistan, il portavoce dei Taliban Zabihullah Mujahid, ha proclamato: La vittoria con noi. Seppure con poche armi ed equipaggiamenti siamo riusciti a costringere gli invasori, che volevano restare per sempre, a riflettere sulla loro posizione e sul loro ritiro. Negli ultimi dieci anni, gli Stati Uniti hanno tolto agli afghani la loro legge islamica e in pi hanno tolto al popolo sicurezza e stabilit.(FOTO ANSA)

Albania Morto lultimo presidente comunista morto in un ospedale di Tirana, Ramiz Alia, 86 anni e successore del dittatore Enver Hoxha e ultimo presidente comunista dellAlbania. Negli ultimi anni del regno di Hoxha divent il collaboratore pi stretto del dittatore. Lui stesso, in un suo libro pubblicato nel 2010 affermava di non essersi pentito "per aver lavorato e vissuto insieme a quelli che hanno attaccato i cieli (gli dei, ndr) per costruire una degna societ sulla terra, anche se non poche volte abbiamo fallito.(FOTO LAPRESSE)

GHEDDAFI FA CUC, I LIBICI SI AMMAZZANO


Decine di morti a Sirte mentre lex dittatore appare e scompare
di Fabio Bucciarelli * Sirte (Libia) I combattimenti a Sirte (FOTO ANSA)

infermo libico.
I COLPI DEI TANK e i razzi Grad battono il tempo degli attacchi dei guerriglieri della rivoluzione, snipers ed Rpg rispondono senza perdere il ritmo. Oggi i guerriglieri di Gheddafi sembrano voler vendere cara la loro pelle. Questa mattina Assam ci ha svegliato, pronti per andare a combattere. Dall'inzio dell'offensiva di Sirte questo uno dei giorni pi tristi per gli Shabaab, ma Assam non sa nulla di tutto

llah Akbar, Allah Akbar cantano al cielo gli shabab all'arrivo di ogni ambulanza, con la speranza che qualcuno, almeno dall'aldil possa sentirli. Ed il canto diventa presto una litania di dolore. Feriti e morti non smettono di arrivare all'ospedale improvvisato a 3 chilometri da Sirte, mentre la sua periferia, nel quartiere chiamato Ouagadougou, diventa il nuovo

ci. Mentre fotografo il dolore dei corpi abbandonati, Al, con gli occhi lucidi e la mente ferma, comincia a parlarmi del suo amico-eroe. Eravamo gi entrati in citt, Assam era su un pick-up con la contraerea da 23 millimetri e aveva appena finito di sparare. Come stai Assam? Bene, amico, Allah Akbar, e d'improvviso un Rpg strappa il sorriso e i sogni del giovane guerrigliero. I ragazzi di Misurata e quelli provenienti dalle zone pi sperdute della Libia diventano amici sul

fronte, lottando la stessa guerra contro lo stesso demone. Il dittatore che per pi di 40 anni ha strappato la libert al popolo libico e che continua a incitare il suo popolo alla resistenza e a non cedere ai terroristi guidati dalla comunit internazionale. Il Colonnello, secondo il governo provvisorio di Tripoli-Bengasi si nasconde ancora in Libia, quasi certamente non a Sirte dove resisterebbero poco pi di un migliaio di suoi miliziani, molto pi probabilmente nelle oasi del

Sahara - come Shaba - crocevia delle piste che attraversano i confini della Libia con lAlgeria, il Niger e il Chad. Tra continui avvistamenti dei suoi figli, pi volte dati per morti o catturati, e messaggi audio il ras dimostra di essere ancora presente nei destini del suo paese e un fantasma ingombrante e inafferrabile. Difficile pensare che i ribelli da soli possano setacciare lintero deserto e sconfiggere la guardi pretoriana di Gheddafi, lultimo cerchio difensivo del colonnello. Le

puntuali apparizioni del ras tengono sulla corda guerriglieri e nuovi governati del paese, dando ai libici ancora fedeli lo sprone per credere ancora in lui e sfaldando il fronte tuttaltro che compatto dei suoi oppositori. Tanto pi se i due gruppi opposti continuano a combattersi e a morire in suo nome. Najir, 30 anni, venuto da Maja, a qualche decina di chilometri da Tripoli. Da allora, a bordo della solita contraerea, va vanti e indietro dal fronte. Questa strada maledetta, e oggi non abbiamo le forze necessarie per controllarla. Siamo tutti concentrati ad entrare in citt. I cecchini di Gheddafi, dai casermoni di Ouagadogou, controllano il passaggio e come in un tiro a segno, fanno pi morti che le granate. I cecchini conoscono alla perfezione i punti vitali, mentre Najir non sapeva nemmeno il nome del suo nuovo amico, colpito al collo mentre combattevano insieme. SOLO IERI nella battaglia per la citt feudo della trib di Gheddafi ci sono stati 22 morti e 150 feriti: una carneficina che potrebbe ripetersi nei prossimi giorni, nei combattimenti casa per casa tra i guerriglieri della Nuova Libia e i lealisti del ras, mentre decine di migliaia di persone stanno ancora fuggendo dalla citt.
* fotografo free lance

IL COMMISSARIO UE PER LAMBIENTE

SUL CLIMA LITALIA SEMPRE POCO AMBIZIOSA


di Giampiero Gramaglia

sioni gi prese. La road map deve guardare, in particolare, alla scaul clima, lEuropa non il denza nel 2012 del protoproblema del Pianeta; e lIcollo di Kyoto. Un rinvio a talia non il Paese pi ambizioquando, per decisioni conso fra i 27 dellUe: Connie Hecrete? degaard, commissaria euroGli impegni vincolanti verranpea, danese, ha le idee chiare, no quando Usa, Cina e altri Paealla vigilia della riunione, lunesi saranno pronti ad accettare d, a Lussemburgo, dei ministri vincoli analoghi a quelli che dellAmbiente europei; e la visita in Italia, gioved, non sem- Connie Hedegaard (F AN ) lEuropa s gi data, sullandamento delle emissioni di CO2. bra avergliele confuse. I ministri dei 27 preparano la conferenza sul Ma, intanto, facciamo progressi settoriali, clima in programma a Durban, in Sud Africa, come nellaviazione civile, nella navigaziodal 28 novembre all8 dicembre, terza tappa ne commerciale, nellagricoltura. (ancora interlocutoria) di un trittico partito A Roma, la Hedegaard ha visto il ministro a Copanghen nel 2009 e proseguito a Can- dellambiente Stefania Prestigiacomo, la cun nel 2010. Dobbiamo definire la posi- presidente di Confindustria Emma Marcezione europea dice la Hedeegard - che gi gaglia, le commissioni ambiente di camera e molto chiara Dobbiamo mantenere la Senato e le associazioni ambientaliste. spinta verso decisioni che a Durban non po- Che voto d, alla politica dellItalia in tranno ancora essere prese, sapendo che materia di clima? lEuropa rappresenta l11% delle emissioni Come commissaria europea, non do voti almondiali di CO2 e che ha gi adottato degli lItalia n agli altri Paesi Ue. Certo, il governo impegni per ridurle, mentre il resto del italiano non tradizionalmente fra quelli Mondo, Usa, Cina e gli altri Paesi, rappre- pi ansiosi di definire obiettivi pi ambiziosentano l89% delle emissioni e non hanno si per la lotta al cambiamento climatico, ma, assunto impegni altrettanto precisi. chia- in particolare sullefficienza energetica, ho ro che il problema non lEuropa, anche se trovato orecchie molto attente. Quando valEuropa deve mantenere la leadership su do in Cina, o altrove, vedo ricercatori italiacome affrontare il cambiamento climatico. ni, imprese italiane in prima linea e vedo le Gli obiettivi comunitari indicati dalla stra- regioni e le amministrazioni locali impegnategia Europa 2020 - riduzione delle emissio- te, anche perch lUe mette a disposizione ni di gas serra del 20% rispetto al livello del fondi per incoraggiare gli investimenti e i 1990 - e dal percorso verso uneconomia a progetti, fondi che vanno meglio utilizzati. basso tenore di carbone taglio delle emis- Ma la Hedegaard non cita per niente il gosioni compreso tra l'80 e il 95% entro il 2050 verno italiano. La rinuncia al nucleare da parte di alcuni - non sono in discussione. Stati europei dopo quanto accaduto in Quali sono le sue aspettative, per la riuGiappone segna un passo indietro sulla nione di Durban, che la conferenza via della lotta al cambiamento climatimondiale sullambiente dellOnu? Durban si prospetta molto difficile, soprat- co, con un ritorno al carbone? tutto per i ritardi nellesame della questione Per lEuropa, non cambia, perch Paesi che da parte del Congresso americano e perch non hanno il nucleare hanno deciso che altri trincereranno dietro gli Usa la reticenza continueranno a non averlo e la Germania ad accettare ulteriori impegni. Sappiamo ha solo anticipato lattuazione di una deciche non ne uscir un accordo vincolante, sione che era gi stata presa, la dismissione ma dobbiamo concordare su un percorso di tutte le centrali. Chi vede nella rinuncia al preciso e dettagliato e mantenere lo slancio nucleare un colpo alla lotta contro le emise lintensit: non basta confermare le deci- sioni di CO2 sbaglia.

OTO

SA

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Sabato 8 ottobre 2011

SECONDOTEMPO
SPETTACOLI,SPORT,IDEE
in & out

PREMI ALLA CARRIERA

L uomo designato da Galan al vertice dellistituzione lagunare arbitra i fatturati delle televisioni da 27 anni. Come sempre, B. sa ricompensare gli amici
di Giorgio Meletti

Malgara, dallOlio Cuore alla Biennale

Bertolucci Iniziano luned le riprese di Io e te tratto da Ammaniti

FlaviaPennetta Batte la Wozniacki, numero uno e va in semifinale

Lars von Trier Dopo le frasi su Hitler ha deciso di non parlar pi in pubblico

Favino Domani e luned sar il Generale Della Rovere su RaiUno

e proprio vogliono dare una nuova prestigiosa carica a Giulio Malgara, pi che la Biennale di Venezia (per la quale ieri lha designato il ministro dei Beni culturali Giancarlo Galan) dovrebbero costituire apposta per lui una Pluriennale destinata alla celebrazione degli inamovibili come lui. Basti ricordare che da 27 (ventisette) anni Malgara presidente dellAuditel, larbitro degli ascolti televisivi e, quindi, dei fatturati pubblicitari delle tv. E che fino al 2007 stato per 23 anni presidente dellUpa (Utenti pubblicit associati), la decisiva lobby degli investitori pubblicitari. Se dire Malgara dire pubblicit televisiva, dire Malgara anche dire Silvio Berlusconi, il suo grande amico, alleato e finanziatore. Dopo aver cercato di piazzarlo alla presidenza della Rai per due volte, nel 1994 e nel 2005, adesso ha deciso di gratificarlo, a 73 anni, con una sorta di premio alla strepitosa carriera. Un premio un po stravagan-

te, se si considera che di tutto il candidato si occupato nella vita fuorch di cultura. Al contrario, si sempre distinto come una star del largo o larghissimo consumo. La sua biografia ufficiale vanta infatti grandi successi nella promozione di prodotti popolari. Negli anni 70 ha lanciato il marchio Fido, ottimo cibo per cani, e il marchio Miao, ottimo cibo per gatti. Poi ha invaso la Penisola con lolio Cuore. E ancora ha reso imprescindibile il consumo del Gatorade. Una progressione di successi commerciali che devono averlo anche arricchito, visto che nel 1992 decide il grande salto, da manager della multinazionale Quaker Oats a imprenditore in proprio. Si mette in societ con Raul Gardini, insieme fondano la Garma, e comprano tre marchi forti dellacqua minerale: Levissima, Recoaro e Fiuggi.
LALLEANZA dura poco, perch pochi mesi dopo, al culmine dellinchiesta Mani Pulite, Gardini si suicida. Malgara si riorganizza e poco tempo dopo compra dalla Quaker Oats i rami dazienda italiani, la ex Chiari e Forti. Si porta cos a casa altri marchi sa spingere in tv, come i prodotti da forno Pandea e le bevande autoriscaldanti Caldo Caldo. La carriera imprenditoriale sempre strettamente intrecciata alla sua attivit di uomo di televisione e pubblicit. LAuditel decide del successo o del fallimento dei programmi televisivi, e quindi del fatturato pubblicita-

rio delle reti, mentre lUpa al centro degli umori dei grandi investitori. Lo strategico punto di osservazione spiega anche la ritrosia di giornali e televisioni ad andargli contropelo. Malgara del resto uomo dalle ampie relazioni, in grado di vantare importanti meriti con quelli che contano. Imparentato con i Tronchetti Provera attraverso il matrimonio della figlia, soprattutto luomo che ha accompagnato con grande abilit il boom della tv commerciale, assistendo al passaggio ingente di risorse

pubblicitarie dalla carta stampata alletere. Negli anni confusi in cui le tv di Berlusconi si facevano largo in Parlamento tra i decreti ad hoc di Bettino Craxi e la favorevolissima legge Mamm, Malgara non faceva mai mancare una buona parola in favore degli interessi di B. Eccolo, per esempio, nella torrida estate 1990 (quando lapprovazione della legge Mamm squass il governo Andreotti provocando le dimissioni di tutti i ministri della sinistra Dc), battersi contro il divieto di interruzioni pubblicitarie

dei film: Arrecherebbe contraccolpi negativi alle stesse emittenti, che non sarebbero pi in grado di produrre o acquistare filmati di qualit, tuonava da futuro presidente della Rai. EPPURE rimasta sostanzialmente silenziata, la notizia emersa al processo All Iberian, quello che si occupato dei fondi esteri della Fininvest. Proprio in coincidenza con il decollo imprenditoriale del 1992, Malgara aveva ricevuto ingenti finanziamenti estero su estero da Berlusconi. Al processo si parl di 15 miliardi, 5 dei quali non risultavano ancora restituiti a quel momento (2001). La notizia che il presidente dellAuditel, arbitro, fosse debitore del padrone di Mediaset, cio uno dei due colossi del duopolio televisivo, non suscit nessuna reazione di rilievo. vero per che nellestate del 2005, quando il ministro del Tesoro Domenico Siniscalco (breve parentesi nel regno di Giulio Tremonti) lo design per la presidenza della Rai, le reazioni furono cos robuste da indurre lo stesso Malgara al passo indietro: Non posso non constatare che tale scelta non ha incontrato la pluralit di consensi indispensabile per svolgere un cos delicato incarico, ammise con qualche delusione. Adesso ci riprovano con la Biennale, e non sar facile neppure stavolta.
Giulio Malgara consegna a Berlusconi il Gran Prix della pubblicit per il 2000. (FOTO ANSA) Sopra, il ministro Galan (FOTO EMBLEMA)

NOMINE ad personam

LA CULTURA DEL PRODOTTO


di Tomaso Montanari

ilvio Berlusconi non si fida di quello che S pu cultura, mette mano alquando sente nona comprare: per questo, parlare di portafogli, cio Mediaset, a Publitalia, o comunque a qualcuno dei suoi stipendiati. Il penultimo ministro della Cultura, Sandro Bondi, era stato il suo segretario particolare; lattuale quel Giancarlo Galan il cui avvento aveva suscitato qualche speranza (o piuttosto illusione) deve la sua carriera politica allesser stato direttore centrale di Publitalia. questa la chiave per capire perch proprio Galan ha nominato Giulio Malgara alla presidenza

della Biennale di Venezia. Questa mossa, infatti, non solo lennesima epifania della concezione dinastico-patrimoniale dello Stato in base alla quale Berlusconi nomina deputati o ministri i suoi avvocati, i suoi dipendenti, i suoi testimoni, i suoi lacch o le sue fornitrici di patonza. No: mettere linventore dellAuditel (vale a dire il marchingegno che ha sradicato dal sistema televisivo italiano financo il concetto di qualit) a dirigere la massima manifestazione culturale del Paese uno sbrego di immenso valore simbolico. Equivale a neutralizzare la cultura, sancendo una volta per tutte che essa un prodotto, una merce come unaltra: e che conta solo a quanta gente la vendi e quanti quattrini ci tiri

su. E non una mossa isolata, bens lo scacco al re di una partita che dura da un pezzo. Chi dirige, per esempio, la Triennale di Milano? Lex direttore artistico di Canale 5 ed ex responsabile della comunicazione Fininvest, Davide Rampello. Chi stato nominato da Galan al vertice di Cinecitt-Istituto Luce? Rodrigo Cipriani, direttore di Media digit (la sezione di Mediaset che si occupa dei new media) ed ex Publitalia. E chi dirige la Valorizzazione del patrimonio artistico italiano? Il consigliere di aministrazione della Mondadori Mario Resca. Questultimo, per esempio, sta cercando (in perfetta buona fede) di mettere in piedi un marketing fatto di eventi spettacolari, mostre a getto continuo, noleggi di opere a privati e spedizioni di capolavori allestero. Lidea quella di trasformare Caravaggio o Raffaello in commessi viaggiatori di unItalia a sua volta trasformata in Disneyland, a cui dovrebbero portare vantaggi di immagine ed utili economici (secondo una petizione di principio, questa s, puramente ideologica e non suffragata da un mezzo numero

reale). Cos la valorizzazione diventa un lavoro da pierre o da piazzisti, completamente indifferenti alla funzione e allidentit stessa del prodotto che vendono. Nessuno sembra ricordare che la Costituzione italiana tutela il patrimonio artistico perch esso produca cultura, cittadinanza consapevole, senso critico, educazione e crescita morale: e che, se lo si trasforma in una merce da vendere o in un intrattenimento di tipo televisivo, non solo lo si danneggia materialmente, ma lo si rende completamente inerte, inutile, perfino dannoso. Ma forse il fine proprio questo: smantellare, dopo la scuola e luniversit, anche il sistema dellarte e della cultura - pericoloso vivaio di dissenso e pensiero libero , sottraendolo alle detestate e inaffidabili persone di cultura e consegnandolo invece a fidati pubblicitari, dipendenti delle aziende del Presidente del Consiglio. E in tutto questo si riesce ad avvertire quasi fisicamente il rancore, la diffidenza, la paura verso la libert della cultura. Quella cultura, a cui, prima o poi, bisognava pur riuscire a imporre un auditel, un guinzaglio, una museruola.

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SECONDO TEMPO

UN COLPO AL CERCHIO E UNO ALLA GNOCCA

Attore analcolico e privo di vera vena satirica Per questo applaudito a destra e a sinistra
di Andrea

ZALONE O PIACIONE?
del resto possono essere satirici (ma neanche nessuno, come avviene in tiv). I successi con Cado dalle nubi (2009) e Che bella giornata (2010), diretti da Gennaro Nunziante, sono stati salutati come dimostrazione che persino in Italia si pu ridere garbatamente. Ovvero: meglio Zalone dei cinepanettoni. Pi che un meglio, per, un meno peggio: sul grande schermo, la sua pochezza sconfortante. La resa aumenta nei Palasport. Il tormentone ora arriva la parte volgare un escamotage elementare per sottolineare che tutto in realt lo . Si ostenta, non senza talento, la truzzaggine (il nome darte riecheggia Che cozzalone, in barese che tamarro). La maschera quella del terrunciello di Diego Abatantuono (anche se la prima idea fu probabilin altro modo), sesso orale (idem), sveltine, doppi sensi da asilo su ne(g)ri e gay. Messa cos, Checco Zalone sembrerebbe soltanto un Enzo Salvi fortunato al botteghino. La vicenda pi complessa. Il 34enne barese musicista di buon livello, con passato da jazzista e avvocato. LA COMODA scurrilit calcolata. Come ha scritto Giorgio Cappozzo, Zalone il primo a rivendicare che Carfagna fa rima con fregna e Gelmini con qualcosaltro. La volgarit didascalica diviene ulteriore tramite per sbertucciare gli intoccabili Nichi Vendola e Roberto Saviano: qui, e solo qui, risiede la sua millantata scorrettezza politica. Medici un bravo imitatore, che funziona sul breve ma soffre non avendo testi alla distanza. La forza quella di fingersi analfabeti per battere la scorciatoia pi comoda: la risata di pancia, mai di testa. Il cantante neomelodico Chezzo Zalone non per Luca Medici, e nemmeno uno pseudonimo: una maschera, un altro da s. E il guizzo risieduto nellinvenzione delleteronimo, prima ancora che nella resa. Solo che Medici, a tuttoggi, coincidente con la sua macchietta. Ne addirittura ostaggio. Come se Antonio Albanese vivesse di solo Alex Drastico. Fa bene a monetizzare i peana, ma tutto ha una fine. Urgono nuovi alter ego, perch il rischio quello di un Fracchia pugliese fuori tempo massimo. Medici (o era Zalone?) ha detto di s: Sono lunghia del mignolo di Tot. Appunto: un mignolo pu divertire, ma pi che risata solletico.

Scanzi

BATTUTE dal palco

idono tutti, indistintamente. Udine, Bari, Pesaro o (ieri) Firenze. Ovunque. Nessuno, oggi, piace trasversalmente come Checco Zalone. Sta attraversando lItalia col suo Resto Umile World Tour 2011. Grandeur, scenografie sontuose, prezzi non economici (la media va dai 28 ai 40 euro). La band I Mitili Ignoti, il corpo di ballo La seconda chance (scartate da Tarantini), Claudia Potenza e una sezione di fiati il cui nome, Fiatellas, sufficiente a dare il senso di Checco per la battuta(ccia). Nel sito del Corriere della Sera, Francesco Verni lo ha definito iconoclasta, anti politically correct, mattatore. (..) Se fosse un principe, dopo la data areniana del suo tour, sarebbe diventato re. Re della nuova comicit italiana.

Ma che volgare, mica solo a me piace la f...


parte migliore di Umile World L aJesus ChristdiSuperstar, Restoaureola,in scenaTour limitazione Nichi Vendola. Entra sulle note di con zeppola e lessico improponibile. Saluta i fedeli dicendo Che il comunismo sia con tutti voi, si compiace delleloquio (Come cazzo parlo bene!), straparla di fratelli diversi musulmani e allena la s recitando mantra jovanottiani (Io lo so che non sono solo quando sono solo). Il resto non esattamente un volare alti. Battute sui leghisti (Ci sono settentrionali in platea? I leghisti sono fortissimi, i migliori amici dell'uomo), strafalcioni grammaticali, autoironia sulla propria grecit (Dicono sono volgare... ma mica solo a me piace la figa!). Grandi applausi per limitazione del cantante dei Mod, che canta sincopato perch sotto colite e in cerca del bagno (Crampi, dal mio culo tra un minuto sono tuoni e lampi). La canzone benefica Maremoto a Portocervo serve per esibire le innegabili doti di imitatore di Luca Medici (c pure un cameo di Al Bano). Il bis pesca dal repertorio televisivo, ad esempio attraverso la rilettura di Tiziano Ferro che intona Di seghe nere (ops): Io cos sconsolato questa mano guarder/ dicono che mi servir/ se non uccide fortifica/ e con aria distratta, di dormire finger/ mentre ancora una volta gi lo so mi ammazzer/di seghe. Tripudio per la miscellanea di brani gay tratte dai classici (Cocciante, Baglioni, Dalla): E adesso spogliati come sai fare tu/ma non illuderti io non mi gir pi; Passerotto puoi andare via/tanto un altro uccello arriver; Guarda come son tranquillo io/anche se attraverso il bosco/con laiuto del buon Dio/stando sempre attenti al culo. In linea col resto le allusioni a Cuba (Scusami chica ma chi cazz sto Fidel?), la mulatta cula piatta o laulica Bucchinhu Rigatu, in cui Luchinho sulle note samba di Girl from Ipanema narra la storia di un cliente con una prostituuta brasiliana dentona. Due ore cos.
An. Sca.

TROPPA GRAZIA. Eppure, sin da quando ha accarezzato il successo con tormentoni oltremodo esili (Siamo una squadra fortissimi, I juventini), la critica sgomita per applaudirlo. Piace alla destra, perch non politico (come Luca Medici, suo vero nome, ha sottolineato nei salotti buoni di Dandini e Bignardi). Ma piace anche a sinistra, ora perch nella rilettura arcoriana della Canzone di Marinella ci si vuol veder urticanza e ora perch, quando sbertuccia gli amici Jovanotti, il sottotesto il medesimo: volemose bene. I bersagli (Cassano, Pausini, Ferreri) lo adorano, a conferma della sua analcolicit autoassolutoria. Daniele Luttazzi sottolineerebbe che sfott e non satira. Vero, e non tutti

Campione di scurrilit calcolata, il suo Resto Umile World Tour un trionfo per la risata di pancia ma non di testa
mente di Giorgio Porcaro). Zalone non ha il genio malinconico di Troisi, n la lunariet istintiva di Cataldo Baglio (Aldo). Tutto corporalit e sesso (Crampi, dal mio culo tra un minuto sono tuoni e lampi: e al). Il leit motiv sono le canzoni demenziali, distanti dalle riletture colte di Elio e un po affini ai Marco Carena e Stefano Nosei. Profluvio di masturbazioni (che lui chiama

Checco Zalone durante il suo Resto Umile World Tour


(FOTO ANSA)

Fabrizio Moro, una voce oltre tutte le Sbarre


NEL SUO PROGRAMMA SU RAI2 MOSTRA GALEOTTI E RAGAZZI DI BORGATA, MA IL CHIODO FISSO RACCONTARE STEFANO CUCCHI
di Carlo Tecce

i sono sbarre invisibili. C che soffocanosuoi 36 anniQuelle il pensiero. Fabrizio Moro sente i come 36 vite, tante, diverse, strane, forse casuali. Poteva marcire dietro le Sbarre, il programma che presenta su Rai2. Un romanzo reale di scene in chiaroscuro, un canovaccio semplice ed efficace: un ragazzo di strada incontra un criminale, conosce il carcere attraverso sguardi inanimati, profonde riflessioni e credenze folli. Pentimenti. Violenze. Ostinazioni. Non ha bisogno di domande per rispondere. Fabrizio afferra un tovagliolo, una forchetta a destra, un coltello a sinistra, li sistema sul tavolo come un plastico di Bruno Vespa (che detesta), e racconta: Ho fatto il muratore, dieci anni fa, svanita l'illusione del Festival di Sanremo. Spalavo il terriccio sul tetto di una palestra, a destra la scuola maschile, a sinistra la scuola femminile. Quando i ragazzi facevano merenda, noi scartavamo i panini per il pranzo. Ci insultavano di brutto, ci buttavano

di tutto. Di pomeriggio giravo per piazzare le mie canzoni. Anche Moro un ragazzo di periferia: San Basilio, borgata romana. Un quartiere a rischio. Come dicono i benpensanti che conoscono la provenienza del male, eppure lasciano che sia eternamente uguale. Ho chiesto ragazzi di zone difficili per mostrare sensazioni vere e persone positive che abitano posti pieni di cemento e palazzoni. Quando Alessandro sente l'ergastolano Attilio Frasca parlare di omicidio, i suoi occhi si fermano, si pietrificano. Per Alessandro pulito. Non ha paura di aver paura: Quelli che si fingono invincibili finiscono in galera. A

vent'anni Fabrizio Moro, ancora Mobrici di cognome, origini calabresi e accento romano, se ne fotteva di regole e codici. Magari avrei evitato una trasmissione del genere. Alessandro ha capito che se sbagli paghi con il bene pi importante. La libert sacra come il pane, canta Fabrizio, e recita il mantra con un tatuaggio sul braccio. Persino Sbarre vittima del masochismo Rai: una trasmissione innovativa

e veloce, ancora giovane per brillare, viene sbattuta a mezzanotte. Viale Mazzini fa servizio pubblico con i suoi tempi, ma con estrema puntualit a gennaio con il cedolino per il canone di abbonamento. Sbarre fa il 4 per cento di share scarso, Fabrizio ignora l'esistenza di percentuali e numeri di ascolto. Se metti insieme le sue canzoni, brandelli di testi vecchi e nuovi, leggi una biografia di un ragazzo normale,

Mi piacerebbe far conoscere al pubblico la storia di un ragazzo arrestato per spaccio e morto senza un perch

Il cantante Fabrizio Moro visto da Emanuele Fucecchi

anche severo con se stesso: Io volevo portare Libero a Sanremo tre anni fa, ma presero Eppure mi hai cambiato la vita. Meglio una canzoncina sdolcinata per Sanremo, no? Accetta la provocazione: Ecco, lo sapevo. Non mi rappresenta quel motivetto. Fabrizio vuole tormentare con l'orrore di Stefano Cucchi le sue corde vocali impastate con migliaia di sigarette e un passato complicato: Mi sono chiesto perch diavolo c' silenzio intorno a Stefano, perch nessun cantante ha speso un ritornello per un ragazzo arrestato per spaccio e morto senza un perch. Stefano l'esempio di tante storie assurde. Io vorrei che milioni di persone ascoltassero il dramma di Stefano, la sofferenza di una famiglia che aspetta la verit da un processo. Ora Fabrizio l'ha detto, scappa via con la fantasia per cercare un modo, formale o no, ufficiale o plateale, per rendere memoria a Stefano Cucchi. Fabrizio pensa. Poi prende la chitarra, e canta: Non sei pi quello che mi manca in un giorno splendido, non c' pi l'aria che mi stanca: oggi respiro.

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Sabato 8 ottobre 2011

SECONDO TEMPO

TELE COMANDO
TG PAPI

SALI SCENDI

Ferrara? Meglio Max&Tux


Tecce
levisione, pubblica e commerciale, potesse offrire. Max&Tux, per, faceva meglio di Qui Radio Londra: media del 20,6 per cento di share e 5,676 milioni di telespettatori. Vediamo il confronto impietoso con Ferrara. Il direttore del Foglio ha chiuso le prime 46 puntate fra marzo e maggio con il 18,21% di share e 4,714 milioni di telespettatori, adesso registra una media del 15,45% di share e 4 milioni di telespettatori. Facciamo una piccola sottrazione, ed ecco che si scopre il fallimento: Qui Radio Londra va peggio di Max&Tux di 5 punti di share e segna -1,6 milioni di italiani. Eppure Ferrara, pagato 3 mila euro ogni cinque minuti, viene gentilmente spostato al pomeriggio. Nei momenti pi caldi per la politica, chiusa la satira, la Rai propone una versione di governo del Fatto di Biagi. La chiamano Batti e Ribatti, in tre anni si alternano Oscar Giannino, Pierluigi Battista e Riccardo Berti, tutti per motivi diversi non ostili al Cavaliere. Batti e Ribatti ha raggiunto vette che
Giuliano Ferrara conduce Qui Radio Londra

La televendita T del premier


di Paolo Ojetti

ca?. Non mancava invece il viaggio di Berlusconi a casa Putin: il compleanno dello zarino, si fa festa con la bungova bungova. g3 E mentre Lui vola da Putin per fare festa, la realt sfila per le strade italiane e viene evocata da Mario Draghi: i giovani, la ricchezza del paese, una razza abbandonata, senza prospettive, quei giovani che sopportano stoicamente una come la Gelmini. Il Tg3 dedica alle manifestazioni (e non al Berlusconi esternante) la prima parte del notiziario: la seconda, quando il Cavaliere finge di dover portare la sua croce fino al 2013 e anche oltre, era troppo drammatica anche per chi, fra gnocche e bunga, ne ha gi viste di tutti i colori. Ma ci sono le manovre al centro del Pdl. I manovratori sono uomini politici decrepiti quando non discutibili: un- ex ministro a sua insaputa, Scajola, e un navigatore che al confronto Cristoforo Colombo pare un dilettante, Giuseppe Beppe Pisanu. Si dice che abbiano 70 parlamentari al seguito: considerando che gli scilipoti sono finiti, non pochi. Il Tg3 coglie al volo la notizia pi che annunciata: declassati anche da Fitch.

di Carlo

giorni di fine N eigladiatore fedeleimpero pu accadere di tutto. Un e rabbioso come Giuliano Ferrara, convocato in Rai per difendere il Capo, viene costretto a nascondersi fra il caff e la merendina, ma non pu mollare, non deve. Qui Radio Londra va in onda con pessimi risultati fra il Tg1 delle 20 e il variet di prima serata, ancora poco, perch la direzione generale ha organizzato il trasloco al pomeriggio. A un giornalista normale, nonostante il sontuoso triennale che nemmeno pass in Cda, avrebbero indicato luscita, proprio per evitare di accompagnarlo per le orecchie alla porta. Con Ferrara non si pu, allora si deve: tenete a mente il concetto di potere e dovere. Cacciato con leditto di Sofia, il Fatto di Enzo Biagi venne sostituito con una striscia satirica a cura di Massimo Lopez e Tullio Solenghi, si chiamava Max&Tux, pensate il divertimento dei bambini. I due andarono in onda per 38 puntate nel 2002, poi furono chiusi per ascolti indecenti, soprattutto per il prestigio di Rai1, il massimo che la te-

g1 T Ecco il premiesestesso, la r formato televendita: vende sua ineluttabilit, la sua eternit politica, la sua indispensabilit gi col biglietto aereo per Mosca. Il tutto, accompagnato dalla insopportabile giaculatoria di Sonia Sarno (a tutto campo, netti i messaggi, avanti con le riforme, avanti con il decreto sviluppo) che viene voglia di togliere laudio, tanto del tutto inutile. C anche Fitch, ma il fuoco di sbarramento del Tg1 ad alzo zero: se vero che questa agenzie non contano (per dimostrarlo, Minzolini si esibito qualche sera fa), allora perch occuparsene? Quello che veramente non conta niente per il Tg1 il disagio giovanile. Le manifestazioni di ieri sono state liquidate in tre parole nel pastone di Simona Sala, nessuna immagine, niente di

niente. Gli studenti che lanciano uova contro le banche sbagliano bersaglio. g2 T La Propaganda allobenefigiornata della cenza. stato puro. Un Berlusconi di quelli presidenziali, tutto ripulito, con bandiera alla sua sinistra, che videoparla ai circoli della Brambilla, annunciando le solite cose - sinistra cattiva, io resto qui, pi poteri al premier, riforma del bicameralismo, fine delle intercettazioni, ho pronto il decreto sviluppo il ricorrente comizietto in replica. Condoni? Al Tg2 sono argomenti che non interessano e vengono sepolti nel pastoncino di Maria Antonietta Spadorcia. E poi, ma si pu buttare una notizia eccezionale come quella di Frattini che, imbarazzato, confessa che non sa proprio come cavarsela con i suoi colleghi europei che chiedono: What is this gnoc-

Ferrara nemmeno pu vedere in lontananza: 27,87 per cento di share nel 2004, 24 nel 2005, 25 nel 2006. tradizione per viale Mazzini offrire uninformazione sbilanciata in favore dei partiti al governo con una logica spartitori: tanti programmi a chi maggioranza in Parlamento, pochi a chi minoranza. Funziona cos. Il Tg1, la testata istituzionale, per anni ha cambiato direttori appena cambiava inquilino a Palazzo Chigi pur conservando un minimo di dignit editoriale, adesso completamente azzerata dal direttorissimo Augusto Minzolini. I telespettatori, per, capiscono. Gianni Riotta ha lasciato un telegiornale che aveva chiuso il 2007 con il 32,28 per cento di share e 6,6 milioni di telespettatori, adesso tutto scomparso. La media del Tg1 nel 2011 del 24 per cento di share e di soli 5,1 milioni di italiani con caduta anche sotto il 22 o 22 per cento di share, impensabile fino a qualche anno fa. La sconfitta che il pubblico fa subire a Minzolini&Ferrara durissima. anche la sconfitta mediatica del Cavaliere
(Elaborazione Studio Frasi su dati Auditel)

LA TV DI OGGI
11.05 PREVISIONI DEL TEMPO Che tempo fa 11.10 RUBRICA Dreams Road 2011 12.00 VARIET La prova del cuoco 13.30 NOTIZIARIO TG1 14.00 RUBRICA Linea Blu 15.10 VARIET Le amiche del sabato 17.00 NOTIZIARIO TG1 Che tempo fa 17.15 RUBRICA RELIGIOSA A sua immagine 17.40 DAL TEATRO COMUNALE DI FERRARA EVENTO Premio San Michele Arcangelo 2011 - Festa della Polizia 18.50 GIOCO L'eredit 20.00 TG1- TG Sport 20.35 GIOCO Soliti ignoti 21.10 IN DIRETTA DALL'AUDITORIUM DELLA RAI DI ROMA VARIET Ti lascio una canzone 0.40 NOTIZIARIO TG1 Notte - TG1 Focus 11.30 ATTUALIT Aprirai 11.35 ATTUALIT Mezzogiorno in famiglia 13.00 NOTIZIARIO TG2 13.25 Rai Sport Dribbling 14.00 FILM Going to the mat - La sfida di Jace 15.40 REALITY SHOW Sabato Academy 17.10 RUBRICA Sereno variabile 18.00 NOTIZIARIO TG2 L.I.S. - Meteo 2 18.05 RUBR. Crazy Parade 18.35 TELEFILM Sea Patrol 19.30 TELEFILM Squadra Speciale Cobra 11 20.25 Estrazioni del Lotto 20.30 NOTIZ. TG2 - 20.30 21.05 PRIMA TV RAI TELEFILM Castle Detective tra le righe 21.50 PRIMA TV TELEFILM The Good Wife 23.25 NOTIZIARIO TG2 23.40 RUBR. TG2 Dossier 0.25 RUBRICA TG2 Storie - I racconti della settima 11.10 TF Agente Pepper 12.00 NOTIZIARIO TG3 Sport Notizie - Meteo 3 12.25 TGR Il Settimanale 12.55 RUBRICA TGR Ambiente Italia 14.00 NOTIZIARIO TG Regione - Meteo 14.20 NOTIZIARIO TG3 14.45 ATT. TG3 Pixel 14.50 RUBRICA Rai Educational Tv Talk 16.50 NOTIZ. TG3 L.I.S. 16.55 RUBR. Magazine Champions League 17.30 DOCUM. Geo & Geo 17.55 TF Un caso per due 18.55 Meteo 3 - TG3 TG Regione - TG Regione Meteo 20.00 VARIET Blob 20.10 ATTUALIT Che tempo che fa 21.30 CULTURALE Speciale Superquark 23.25 NOTIZIARIO TG3 23.45 ATTUALIT Un giorno in Pretura 20.57 PREVISIONI DEL TEMPO Meteo 21.00 NOTIZIARIO News lunghe da 24 21.27 PREVISIONI DEL TEMPO Meteo 21.30 RUBRICA Meridiana - Scienza 1 21.57 PREVISIONI DEL TEMPO Meteo 22.00 ATTUALIT Inchiesta 3 (Interni) (REPLICA) 22.30 NOTIZIARIO News lunghe da 24 22.57 PREVISIONI DEL TEMPO Meteo 23.00 RUBRICA Consumi e consumi 23.27 PREVISIONI DEL TEMPO Meteo 23.30 RUBRICA Tempi supplementari 23.57 PREVISIONI DEL TEMPO Meteo 0.00 NOTIZIARIO News lunghe da 24 0.27 PREVISIONI DEL TEMPO Meteo 12.00 REAL TV Forum Famiglie 13.00 NOTIZIARIO TG5 Meteo 5 13.40 TELEFILM Il Mammo 14.10 SPECIALE CASTING REALITY SHOW Amici 11 15.30 ATTUALIT Verissimo - Tutti i colori della cronaca. Condotto da Silvia Toffanin 18.50 GIOCO Avanti un altro 20.00 NOTIZIARIO TG5 Meteo 5 20.30 ATTUALIT Striscia la notizia - La voce della contingenza 21.10 VARIET C' posta per te 0.30 PRIMA TV MEDIASET TELEFILM The Tudors 1.30 NOTIZIARIO TG5 Meteo 5 Notte 2.00 ATTUALIT Striscia la notizia - La voce della contingenza (REPLICA) 2.20 FILM Inganni 12.25 NOTIZIARIO Studio Aperto - Meteo 13.00 NOTIZIARIO SPORTIVO Studio Sport 13.35 NOTIZIARIO TGCom 13.40 CARTONI ANIMATI I Simpson 14.30 FILM Missione eroica - I pompieri 2 16.30 TELEFILM Robin Hood 17.55 TELEFILM Tutto in famiglia 18.20 CARTONI ANIMATI Bugs Bunny 18.30 NOTIZIARIO Studio Aperto - Meteo 19.00 TELEFILM Mr. Bean 19.40 FILM Il Dottor Dolittle 21.10 PRIMA TV MEDIASET FILM Immagina che. Con Eddie Murphy, Talen Ruth Riley 23.25 FILM The Defender. Con Dolph Lundgren 1.20 RUBRICA Ciak Speciale 11.30 NOTIZIARIO TG4 Meteo - Vie d'Italia notizie sul traffico 12.00 TELEFILM Un detective in corsia 13.00 TELEFILM La signora in giallo 13.50 REAL TV Il tribunale di Forum - Anteprima 14.05 REAL TV Forum: sessione pomeridiana del Sabato 15.05 FILM Poirot: Il pericolo senza nome 17.00 PRIMA TV TELEFILM Psych 18.00 DOCUMENTI Pianeta mare 18.55 NOTIZIARIO TG4 Meteo 19.35 SOAP OPERA Tempesta d'amore 20.10 TELEFILM Siska 21.30 FILM Red Dragon 0.05 FILM Footsteps I passi dell'assassino 1.55 NOTIZIARIO TG4 Night News 11.05 DOCUMENTARIO La7 Doc "Secrets of Archeology" 11.40 TELEFILM Ultime dal cielo 13.30 NOTIZIARIO TG La7 14.05 RUBRICA I men di Benedetta (REPLICA) 15.05 TELEFILM Diane, uno sbirro in famiglia 16.45 TELEFILM MacGyver 17.50 EVENTO SPORTIVO Basket, Serie A Maschile 2011/2012 Banca Tercas Teramo - Montepaschi Siena (DIRETTA) 20.00 NOTIZIARIO TG La7 20.30 ATTUALIT In Onda 21.30 PRIMA TV TELEFILM L'ispettore Barnaby 23.30 TELEFILM Crossing Jordan 0.15 NOTIZIARIO TG La7 0.25 ATTUALIT M.O.D.A 1.10 FILM Signore e signori 3.05 DOCUMENTI La7 Colors

TRAME DEI FILM


/ Immagina che
Evan Danielson un uomo daffari di successo, peccato passi pi tempo in compagnia del suo blackberry che con sua figlia Olivia. La bambina, di sette anni, ha una fervida immaginazione, una coperta magica che le permette di vedere nel futuro e due amiche immaginarie, le principesse Kupida e Mopida. Evan non ha mai varcato i confini di quel mondo fantastico, fino a quando si ritrova a lottare per una promozione...

PROGRAMMIDA NON PERDERE


In Onda
Sar Nicola Zingaretti, Presidente della Provincia di Roma, lospite al centro della puntata di In onda. Lattualit politica, lipotesi di nuova legge elettorale e il complesso rapporto di alleanze tra i partiti in vista di eventuali elezioni, saranno temi principali del dibattito in studio scandito da servizi giornalistici dedicati ai principali avvenimenti della settimana. Torna ad In onda lattore e regista Ascanio Celestini.

M.O.D.A
Quarto appuntamento con la rubrica di Moda Opinioni Design Attualit. Ospite della puntata, il regista Franco Zeffirelli, intervistato nella sua casa romana alla vigilia della partenza per lOman, dove il 12 ottobre inaugurer con la sua Turandot la stagione della Royal Opera House. Si entrer negli archivi del maestro, approfondendo la sua produzione e i personaggi che hanno punteggiato la sua carriera.

/ Space Dogs
Il racconto animato della grande impresa spaziale canina intorno alla Terra, in missione sovietica, mescolando fatti veri a situazioni inventate e visto dalla parte dei protagonisti animali. Nel 1960 i due cani trovatelli Belka e Strelka, prelevati misteriosamente da un accalappiacani moscovita, adeguatamente addestrati dal pastore tedesco capitano Kazbeck, furono inviati sullo Sputnik e fecero 18 volte il giro del pianeta.

/ Red Dragon
Seconda trasposizione del romanzo di Thomas Harris I delitti della luna piena(la prima,Manhunter - Frammenti di un omicidio, fu diretta da Michael Mann),Red Dragon, seppur arrivato nell sale cronologicamente per ultimo, racconta quanto accadtuo prima de Il Silenzio degli innocentie Hannibal. Dopo essersi ritirato, il detective Will Grahm torna allF .B.I per catturare un nuovo killer, il Dragone Rosso...

The Good Wife


Politicamente corretto. Alicia viene contattata da Laura White che le chiede di rappresentarla in una causa di abusi sessuali. La donna sostiene di essere stata aggredita, in un albergo... Lo stratagemma.Alicia si ritrova ad affrontare un processo difficile contro lavvocato di controparte, Louis Canning (la guest star dellepisodio Michael J. Fox), un uomo estremamente furbo e cinico...

Italia 1 21,10

La 7 20,30

La 7 0,25

Sky Cinema Family 21,00

Rete 4 21,30

Rai 2 21,50

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SECONDO TEMPO

MONDO
l genio se ne Nelle I per la morte a 56andato.globaore della commozione le anni di Steve Jobs (persino il Viareggio, squadra della Lega Pro, ha annunciato che domenica scender in campo con il lutto al braccio), bisogna pensare anche al futuro. Scrive il New York Times che lex ceo Apple ha passato gli ultimi giorni di vita gi da gennaio sapeva di avere un destino segnato in una lunga preparazione alla morte. Con affianco la moglie Laurene, e i quattro figli (sono 10 mila volte meglio di qualsiasi cosa abbia mai fatto) ha voluto salutare solo alcuni amici e persone importanti della sua vita. Ancora nulla si sa come la famiglia intende gestire limmensa fortuna avuta in eredit, circa sei miliardi di dollari. Ma sempre di ieri la notizia, pubblicata dal Times, che in realt Jobs ha lasciato uneredit anche alla sua Apple: quattro anni di prodotti gi pronti e tra questi, di certo, liPhone 5 e un dispositivo che punterebbe a rivoluzionare la tv. A gestire questa fortuna sar Tim Cook, gi braccio destro di Jobs e nuovo amministratore delegato della Mela. Cook salito sul palco di Cupertino solo marted scorso per presentare liPhone 4s. apparso impostato, ha dato vita a uno show piatto e non ha presentato un prodotto totalmente nuovo come le attese avevano pronosticato. Molti fan sono rimasti delusi ma, dopo la morte di Jobs avvenuta il giorno dopo, apparso chiaro in che condizioni straordinarie si fosse svolto levento. Cook, comunque, ad Apple si distinto per importanti decisioni gestionali, a partire dalla chiusura di magazzini e fabbriche per appaltarle a terzi. La Borsa gli crede: il titolo Apple, nonostante la tragica notizia, ha tenuto. Altro uomo chiave del futuro di Cupertino il designer Jonathan Ive. Inglese, da quindici anni a Apple ha lavorato gomito a gomito con Jobs ed lui ad aver firmato il design di tutti i grandi successi: iMac, Mac-

WEB
di Federico

feedback $
Commenti al post su ilFattoQuotidiano.it Insegnanti di sostegno: le promesse e i dati della Gelmini smentiti dalle sentenze di Franz Baraggino ESISTE un problema di uniformit nelle certificazioni delle ASL su tutto il territorio, rispetto alle prescrizioni dellorganizzazione mondiale della sanit sulla valutazione delle disabilit. Ma in Italia interessano solo le discussioni ideologiche e politicizzate Roberto A NON VERO che non ci sono i soldi per mantenere linsegnante di sostegno a tutti i disabili. Capisco il momento di crisi storica, ma anche vero che i soldi ci sono, ma si sprecano! lombarda55 QUESTA donna probabilmente non uscir pi dal tunnel dove si cacciata. Gabriele Sozzani SIAMO al 7 ottobre, ma ancora non sono stati nominati gli insegnanti di sostegno. Pertanto si costretti a portare a scuola i ragazzi solo 3 volte la settimana. Timothy
Sopra, cordoglio davanti un Apple Store (FOTO LAPRESSE) ; da sinistra, Tim Cook con Steve Jobs (FOTO ANSA), Jonathan Ive (FOTO LAPRESSE) e John Lasseter (FOTO ANSA)

Mello

NEGLI ULTIMI GIORNI SPAZIO AGLI AFFETTI

Leredit di Steve Jobs: Cook e altri geni


Book, iBook, iPod, iPhone, iPad e perfino il MacBook Air. definito non a caso lArmani di Cupertino ed il miglior candidato a raccogliere leredit creativa di Jobs (ma non un esperto di hardware). Infine, c la Pixar, la casa di Toy Stor y, Alla ricerca di Nemo, Wall-e, Up. Comprata da Jobs nel 1986 da George Lucas, stata acquistata nel 2006 da Disney per sette miliardi di dollari facendo di Jobs, con il sette per cento, il pi grande azionista della casa di Topolino. Su questa azienda che nelle intenzioni originali doveva essere una casa di software lex ceo Apple non ha avuto mai grande presa. Il Jobs di Pixar tuttora John Lasseter: lui il Walt Disney dei giorni nostri, lui il visionario ideatore del logo e dei cortometraggi ispirati alla lampada Luxo, lui, con il suo stile pacioso, lanima Pixar. Leredit di Jobs sembrerebbe in buone mani. Ma il suo talento assoluto sar difficile da replicare. f.mello@ilfattoquotidiano.it

I FILM
SC1= Cinema 1 SCH=Cinema Hits SCP=Cinema Passion SCF=Cinema Family SCC=Cinema Comedy SCM=Cinema Max

LO SPORT
SP1=Sport 1 SP2=Sport 2 SP3=Sport 3

SCOPRI il genio che c in te (forse)


he Bill e i grandi mondo CquasiBarack Obama,ancheGates la sua mortedelsenza caomaggiassero Steve Jobs dopo era dovuto e scontato. Ma i nostri capitalisti pitali e senza prodotti, dal fondo delle loro nicchie, hanno cercato di dare il loro tributo al genio sperando, almeno per un giorno, di brillare di luce riflessa. Luca Cordero di Montezemolo, uomo di relazioni ma non certo di prodotti di successo, si quasi commosso: Per il mondo un giorno triste perch abbiamo perso un visionario. Anche Carlo De Benedetti, che allindustria e allOlivetti inventrice ha presto preferito la finanza, ha ricordato di recente i suoi trascorsi con Jobs: Avevamo un laboratorio come Olivetti a Cupertino. Se avessi messo 100 mila dollari, sarei diventato uno degli uomini pi ricchi del mondo. Ma non ha convinto Jobs ENTRA NELLA WALK OF FAME che declinato lofferta. Dal Pdl Maurizio GaIN MEZZO ALLE STAR DEL CINEMA sparri e la ministra Mara Carfagna di imprese Il nome di Steve Jobs entra nella Walk of capiscono poco, ma da clienti Apple, con un fame, la camminata tra le stelle della eccesso di fiducia nella politica notano: Si Hollywood Boulevard. Nella notte pu cambiare il mondo anche senza essere infatti qualcuno ha pensato di inserire con un politico. Invita a moderare i toni Famiglia un pennarello il fondatore della Apple tra Cristiana: Lo hanno definito profeta di una i grandi del cinema , tra Audrey Hepburn nuova religione. Qualcuno, ha un tantino e il regista Alfred Hitchcock. Jobs era esagerato. Ma meglio luomo del Santo. molto conosciuto nel mondo dello spettacolo: tra le sue amicizie si ricordano quelle con Bono, leader degli U2, Arnold Schwarzenegger e la pop band dei Coldplay. Riconoscimenti anche da Steven Spielberg: Il pi grande inventore dopo Edison. Ha messo il mondo a disposizione delle nostre dita. al.so. STALMANN: FELICE SENZA JOBS
MA IN RETE RISPONDONO: SCIACALLO ENTRA ANCHE IN THINK DIFFERENT IL REGISTA PIVA RIMETTE MANO ALLO SPOT

PARLO per esperienza diretta: n luniversit, n le vecchie Siss hanno mai preparato seriamente gli insegnanti di sostegno. Molti hanno preso labilitazione soltanto per ripiego e se qualcuno pi formato, lo perch lha fatto a proprie spese. Cecilia76 QUALCUNO disse che lignoranza il male peggiore. Ebbene in Italia il virus si insidiato al Ministero dellIstruzione. kaftra I CONTI non tornano al Ministero perch i soldi li hanno spesi tutti per costruire il tunnel Ginevra Gran Sasso. joe I DISABILI devono rivolgersi alle scuole cattoliche, questo lobiettivo della beata Gelmini. longoang POSSIBILE che non si accenni ancora al fatto che le scuole serali sono state cancellate? Abbiamo fatto ricorso al Tar e ancora non si vede una sola notizia sui media. Andrea Q CONSIGLIEREI al Ministro di riguardare la sua dichiarazione di qualche tempo fa, in cui sostenne che gli insegnanti di sostegno sono inutili. ilinats IN QUALSIASI paese civile e democratico il Ministero, composto da persone competenti e del settore, avrebbe rilevato questaumento di ragazzi diversamente abili e predisposto adeguatamente tutti gli insegnanti e strutture per tale situazione. abitante GLI INSEGNANTI ci sono, ma stanno tutti scavando il famoso tunnel. diable

19.05 L'apprendista SCF stregone 19.10 The New Daughter SCM Un'altra figlia 19.15 Notte prima degli esami - Oggi SCC 19.15 L'altra met SCP dell'amore 19.35 Ho visto le stelle! SCH 21.00 Prima Tv Space Dogs SCF 21.00 Cado dalle nubi SCC 21.00 La bella societ SCP 21.00 Nightwatch SCM 21.10 Maschi contro Femmine SC1 21.10 Le mie grosse grasse vacanze greche SCH 22.35 Scusa ma ti voglio SCF sposare 22.45 La cosa pi dolce... SCC 22.45 Brooklyn's Finest SCM 22.55 84 Charing Cross Road SCP 22.55 Swing Vote - Un uomo da 300 milioni di voti SCH 23.10 Sansone SC1 0.20 Le spie SCC

14.00 Golf, PGA European Tour 2011 Madrid Masters: 3a giornata (Diretta) SP2 18.00 Football, NCAA Oklahoma - Texas (Diretta) SP2 20.15 Golf, PGA European Tour 2011 Madrid Masters: 3a giornata (Replica) SP3 20.40 Calcio, Serie B 2011/2012 Anticipo 9a giornata Padova Brescia (Diretta) SP1 22.15 Rugby, World Cup 2011 Quarti di finale Inghilterra Francia (Sintesi) SP2 22.15 Golf, Sicilian Ladies Italian Open 2011 (Highlights) SP3 22.45 Calcio, Serie B 2011/2012 Anticipo 9a giornata Padova - Brescia (Replica) SP3 23.05 Calcio, Champions League Fase a gironi, 2a giornata CSKA Mosca - Inter (R) SP1 23.20 Wrestling, Ultimate Fighting Championship Show Episodio 10 SP2 0.20 Poker WPT Series 5 Episodio 15 SP2

RADIO
A Sabato sport con motori, calcio, scherma e basket
Si parler di calcio, motori, scherma e basket nella puntata di Sabato sport in onda oggi alle 14,00 su Radio1. In apertura lo Speciale Formula 1 a cura di Giulio Delfino con commenti e interviste sulle qualifiche ufficiale (disputatesi allalba italiana) del Gran Premio del Giappone di Suzuka. Alle 14.40 Moto Grand Prix, le ultime novit dal mondo delle due ruote, a cura di Paolo Zauli. Dopo le 15,00 collegamento con Filippo Grassia per commentare limpegno della nazionale di Prandelli. Alle 16,10 lex corridore Massimo Ghirotto parler del prossimo Giro di Lombardia di ciclismo.Alle 16,30 collegamento con Andrea Coco, inviato a Catania per il via dei Campionati Mondiali di scherma.A seguire, ampia pagina di basket: presenteranno il nuovo campionato Alberto Pancrazi (conduttore anche questanno di Tuttobasket) e il presidente della Montepaschi Siena Ferdinando Minucci.

Radiouno 14,00

lo spot che ha fatto il giro del mondo, Think Different, lanciato da Apple nel 1997. un tributo alle personalit che hanno fatto la storia per la loro follia visionaria. Da Albert Einstein a Bob Dylan, dal fondatore della Virgin Richard Branson a John Lennon con Yoko Ono. Lo spot dedicato a a tutti coloro che vedono le cose in modo diverso che non amano le regole, specie i regolamenti e non hanno alcun rispetto per lo status quo. Molti dei personaggi citati sono i miti di Jobs ma chiaro che il profilo di geni folli si adatta perfettamente anche a lui. Per questo, il regista Alessandro Piva ha messo mano allo spot originale e ne ha pubblicato una nuova versione tributo dove compare anche il visionario Apple. Si trova allindirizzo http://youtu.be/J74WFNEBdqA.

Richard Stalmann, storico detrattore dellidea di informatica rappresentata da Apple, rifiuta di unirsi al coro delle lodi per Steve Jobs: Non sono felice per la sua morte, ma sono contento che se ne sia andato, ha dichiarato il paladino del software libero. Secondo Stalmann, Jobs avrebbe creato una prigione dorata per i propri utenti, ingannandoli che fosse anche cool. Nessuno si merita di morire, n Jobs n Bill Gates, ma ci meritiamo la fine dellinfluenza maligna della Apple, ha spiegato il fondatore della Free Software Foundation. Nonostante la morte del suo fondatore, la capacit dellazienda di Cupertino continuer: Possiamo solo sperare che i suoi successori non abbiano le sue stesse capacit, ha precisato, accusando la Apple - cos come Microsoft - di non aver mai rispettato le libert degli utenti. In rete lattacco di Stallman ha sollevato un vespaio di critiche con internauti e fan Apple che lo accusano di sciacallaggio e integralismo informatico. Alberto Sofia

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Sabato 8 ottobre 2011

SECONDO TEMPO

PIAZZA GRANDE
La turbocrisi del capitalismo
di Angelo

battibecco

di Massimo Fini

dOrsi

parlare di crisi c da temere di essere abbandonati dal lettore, che dir: Basta! Non se ne pu pi. Smettete di parlarne, e fate qualcosa! Appunto. Fate qualcosa. Chi dovrebbe? I nostri reggitori politici e quelli che un tempo si chiamavano i padroni del vapore ormai sono impegnati in una contesa che vede come unico sconfitto il popolo italiano. E che fanno per rispondere alla situazione? Loro e i loro ideologi, i commentatori dei grandi giornali, delle reti tv, dei canali radio Nulla, o meglio: Come gli aruspici dellantica Roma il paragone efficace di Piero Bevilacqua, uno dei nostri pi attenti storici, nel suo ultimo saggio (Il grande saccheggio, Laterza) gli analisti finanziari, gli economisti che tutte le sante mattine ci tocca ascoltare nei giornali radio, o leggere nel colonnino di fondo sui quotidiani; o ancora gli stessi governanti, i capi di grandi organismi finanziari (che dovrebbero magari controllare la situazione mondiale e intervenire per prevenire crisi), vanno spargendo semi di dubbia prudenza, di incerta sapienza, di discutibile esperienza.

E LE CRISI si susseguono. Dal 1973 al 1997 se ne sono registrate ben 139. Ma questa cominciata nel 2008 di gran lunga peggiore, la crisi non nel capitalismo, bens la crisi del capitalismo. Del capitalismo che Bevilacqua definisce senza mezzi termini distruttivo, ma che stato nel corso degli ultimi anni variamente chiamato: turbocapitalismo, ipercapitalismo, supercapitalismo, finanzcapitalismo Ossia un sistema esagerato nella costruzione di improvvise fortune per pochi, e di disperante miseria per tanti; un meccanismo feroce, che accumula ricchezze nelle mani di chi gi le detiene e sottrae a centinaia di milioni di esseri umani il ne-

cessario; un vortice sviluppista e consumista che depreda la natura, sfida lecosistema, e associa, in un micidiale combinato disposto, disuguaglianze crescenti e guerra infinita. Ma anche una macchina della menzogna. Perch il male viene travestito da bene, la guerra chiamata operazione di pace, le catastrofi ambientali definite sempre eventi imprevedibili, lingiustizia sociale salutata come libero mercato. un mondo alla rovescia, quello del capitalismo distruttivo, e il libro di Bevilacqua ne offre una impressionante rassegna, con tutti i risvolti che leconomia (trasformata ampiamente in finanza, perdipi creativa) ha sulla societ, e in particolare sui ceti angustiati e vessati, da questa evoluzione micidiale del sistema. Si pensi agli Stati Uniti, dove dal 1973 al 2005 (e il trend in ascesa), i detenuti sono passati da poco pi di 200 mila a oltre 2 milioni e 200 mila; un dato sconvolgente, che diventa ancor pi tremendo ove si consideri che occorre aggiungere a tali numeri altri 4 milioni e 800 mila individui, che soffrono di varie limitazioni di libert. E, dulcis in fundo, costoro sono perlopi negri, mentre la percentuale degli afroamericani non supera il 12% della popolazione totale degli States; e il resto, non si pensi siano Wasp (white anglo-saxon protestant), ossia bianchi, se non in minima percentuale; gli altri dannati della terra sono latinos. Ingiustizia di classe, insomma. E se guardiamo alle vite di questi individui (il discorso vale largamente anche per altre democrazie, compresa la nostra, che cerca di seguire il modello statunitense), vediamo una umanit che non pu trovare riscatto: la prigione rende pressoch impossibile il reinserimento nella societ e trasforma facilmente il condannato in delinquente abituale. E sempre guardando agli Usa, l11

entre tutto il mondo piange lacrime, virtuali, per Steve Jobs, morto di cancro a 56 anni (sic transit gloria mundi), io preferisco ricordare l'onomastico di San Francesco d'Assisi, patrono d'Italia, di cui qualche giorno fa, il 4 ottobre, settembre 2001 stato un neppure pi tanto frequenricorreva l'onomastico, snobbato da quasi tutti i media momento in cui scelte poli- tati e tornando sui tavoli italiani. Quei pochi che ne hanno parlato lo hanno legato tiche efferate allestero e al- dei governanti, dei banchieall'Unit d'Italia, con cui il fraticello di Assisi non ha nulla a linterno sono state rese pos- ri, ma anche nelle piazze deche fare perch nato prima che questa sciagura si compisse, o sibili dal riaffiorare del nemi- gli indignados di tutto il Mene hanno sottolineato la vocazione alla tolleranza e alla diterraneo, ma anche al di l co esterno. pace. Che ci sono sicuramente in Francesco. Ma nella sua Si trattato di una sindrome dellOceano, sotto la Borsa predicazione ci sono cose molto pi attuali e non a caso che ha travolto larga parte di Wall Street. sottaciute. L'amore per la natura (frate Sole, sora Aqua). Era delle nazioni occidentali, e Marx ci aiuta a capire e, anun ambientalista con qualche secolo d'anticipo non potendo che da noi ha trovato nella cora, ci incita a cambiare il conoscere gli scempi dell'industrializzazione a cui nemmeno i Lega Nord, in particolare, il mondo. Non manca uninesuoi santi occhi avrebbero potuto reggere. La predicazione soggetto capace di sfruttare vitabile capatina in Italia, da della povert. Qui Francesco veramente scandaloso. abilmente la paurosa, onni- cui il lettore, gi provato dalScandaloso e attualissimo. Figlio di un mercante aveva capito presente e pervasiva figura le pagine precedenti, esce del nemico esterno, per definitivamente sconfortato, o intuito, poich era un genio oltre che un santo, dove ci creare coesione allinterno, ma anche arrabbiato. avrebbe portato la logica del mercato. Modernamente, accettazione di misure autopoich noi non siamo santi, il termine povert pu essere ritarie, disponibilit allubbi- EPPURE LAUTORE non tradotto con sobriet che meno radicale. Noi non abbiamo dienza e alla superiore regia vuole indurre rassegnaziobisogno di ingurgitare, come cavie all'ingrasso, degradati da ne, n limitarsi alla deprecadel capo. uomini a consumatori, ancora nuovi prodotti, nuove tecno, Buon conoscitore non solo zione, cos in voga: indignariPhone, iPad gi arrivato, nel giro di un paio d'anni, alla dei fatti e delle questioni sto- si giusto, ma non suffiquinta generazione, affascinanti quanto devastanti, o riche, ma anche delle idee ciente, se vogliamo provare sciocchezze come le linee di beauty per cani (che vanno politiche ed economiche, a cambiare le cose. E lo stotrattati da cani), gadget demenziali e insomma tutte le Bevilacqua fa affiorare ripe- rico, fattosi virtuosamente infinite inutilit da cui siamo circondati e soffocati. Abbiamo tutamente il fantasma di ideologo ci invita a unaltra bisogno, al contrario, di smagrire e di molto. Abbiamo bisogno Marx, oggi pi imponente e politica: una politica capace di una vita pi semplice, pi umana, senza essere ossessionati vivo che mai, emergendo di rovesciare i banchi dei ogni giorno dai Ftse Mib, dall'indice Dax, dagli spread, dai dalle biblioteche dove era mercanti nel Tempio e le lodowngrading. C' una possibilit realistica di arrivarci? S, stato confinato in settori ro false bilance. volendolo e con alcune necessarie mediazioni. La parola chiave autarchia, squalificata anche perch di mussoliniana Nel libro Il grande memoria. Ovviamente oggi nessun Paese, da solo, potrebbe essere autarchico. Retrocederebbe a condizioni di saccheggio, lo storico sottosviluppo che non siamo pi in grado di sopportare. Ma l'Europa potrebbe essere autarchica. Ha popolazione, e Piero Bevilacqua analizza quindi mercato, risorse, know how sufficienti per fare da s. la definitiva parabola Naturalmente l'autarchia ridurrebbe la ricchezza complessiva delle nazioni europee, ma La Ricchezza delle discendente del nostro Nazioni non corrisponde affatto alla qualit della vita e nemmeno alla ricchezza dei singoli (negli Stati Uniti, il Paese sviluppo, iniziata nel 2008 pi ricco e potente del mondo ci sono 46 milioni di poveri, o per essere pi precisi di miserabili che Lou Castel in una scena di Francesco dAssisi di Liliana Cavani (1966) (FOTO OLYCOM) In basso, Tin Cansino (FOTO LAPRESSE) un concetto diverso, quasi un quarto della popolazione). Si tratterebbe semmai, in questa ipotesi, di distribuire in modo pi equo la ricchezza che rimarrebbe. Ma un'autarchia europea ci porterebbe perlomeno al riparo dagli effetti pi devastanti di quella globalizzazione che secondo le leadership politiche, gli economisti, gli intellettuali avrebbe fornito straordinarie chance e che invece si sta rivelando un massacro per i popoli del Terzo e ora anche del Primo mondo, sacrificati sull'altare di uno dei tanti idola moderni: il lavoro. Se continueremo a inseguire il mito della crescita, un giorno questo sistema, fattosi planetario, imploder su se stesso, di colpo, e ci troveremo a vagare come fantasmi fra le rovine fumanti e i materiali accartocciati di un mondo che fu.

LA PROFEZIA DI SAN FRANCESCO M

LETTERA DALLESILIO

di Flavia Perina

aro direttore, non una battuta, n un lapsus infelice, n una voce dal sen fuggita. Il lancio di Forza Gnocca perfettamente in linea con la regressione identitaria di Silvio Berlusconi e dei suoi alleati, che nell'ultimo anno hanno rispolverato il peggio della loro storia, spesso in versione caricaturale, pur di tenersi gli ultras di un elettorato che sta voltandogli le spalle. La Lega tornata ad affidarsi all'ossessione xenofoba e secessionista, arrivando al punto con Borghezio di contestualizzare la strage di Oslo e rilanciando alla grande la secessione del Nord. La ex-An mima i riti del vecchio Msi, organizza seminari a Sal e spinge persino uno come Gasparri che di fascismo non si

Si allarga lo spread dei valori civili


mai interessato a esibirsi nei luoghi della Rsi, evocandone il fascino proibito. Ma se gli alleati nel loro album di famiglia hanno pagine controverse di storia o vecchie intuizioni politico-filosofiche, se da una parte c' la Rsi e dall'altra c' Miglio, la cultura berlusconiana cos'ha? Ha la gnocca, appunto. Cio il modello Drive In. Carmen Russo, Tin Cansino e le ragazze Fast Food che decoravano il cast tutto maschile Greggio-D'Angelo-Faletti. Quelle scollature mai viste in tv e quella ostentata disponibilit di s. Lo sdoganamento del secolare machismo italiano dopo le frustrazioni degli anni '70 e le mortificazioni imposte dalla cultura cattolica. delle partite Iva, addio giovani e casalinghe: l'ultimo blocco sociale rimasto disponibile per il Cav il pubblico dei cinepanettoni, gli acquirenti di calendari porno, gli italiani che lo invidiano per le notti di Arcore e sarebbero pronti a rivotarlo in nome di sentimenti che la politica normale reprime o ammorbidisce, a cominciare dalla considerazione delle donne come pezzi di carne da padroneggiare e scambiarsi, gnocche appunto. Non sbagliato. Quegli

italiani sono molti. E il giustificazionismo che tutti i soggetti pubblici riservano da anni alle espressioni maschiliste del Cavaliere e dei suoi alleati (penso al fatti scopare leghista a una deputata Pd) li ha resi pi sicuri di s e pi orgogliosi della loro sottocultura, finalmente istituzionalizzata. anto vero che il ministro Frattini, commentando la sortita del Cavaliere, si lamentato del fatto che difficile spiegare all'estero: da noi, in Italia, le spiegazioni non sono nemmeno dovute, Forza Gnocca normale. Cos normale che per ventiquattr'ore a nessuno del Pdl venuto in mente di correggere o limare. Solo ieri, dopo un piccato com-

a gnocca non solo un'ossessione per Berlusconi, il manifesto ideologico che lo ha fatto ricco e il simbolo anche semantico dell'Italia che vuole rappresentare. Addio liberali, professionisti evoluti, addio ricette per la piccola impresa e popolo

mento dell'Avvenire e (forse) qualche segnalazione di disagio dalle ambasciate, sono arrivate le smentite a pioggia dei deputati presenti allo show: non lo ha mai detto, la battuta l'ha fatta un altro, Berlusconi lo ha pure rimproverato, bla bla bla bla. Caro direttore, la regressione identitaria significa anche questo. Mentre l'Occidente festeggia il Nobel per la Pace attribuito a tre donne coraggiose, noi siamo qui a dividerci su un tema il rispetto anche verbale per le donne che in tutta Europa si risolve all'asilo, con mezz'ora di castigo a chi dice parolacce. uno spread di valori civili che dovrebbe preoccuparci quanto quello dei tassi di interesse, forse anche di pi.

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SECONDO TEMPO

MAIL
La dignit del lavoro
Sconcertato dalla notizia delle donne morte nel crollo del palazzo di Barletta che lavoravano 14 ore al giorno, pagate 4 euro lora, vorrei raccontare cos stato il lavoro nella mia vita. In trentanni non sono mai riuscito a trovare il mio posto nel lavoro dipendente. Ho cambiato 15 lavori, per 15 giorni o per 6 anni. Ho perso un dito lavorando a un macchinario non protetto, senza sapere che non lo fosse e senza che il padrone mi dicesse nulla a proposito. Ho studiato da adulto e mi sono diplomato ragioniere. Ho lasciato il mio ultimo lavoro al C.U.P. di un Ente sanitario perch rispondere a telefonate a raffica ogni 35 minuti rincretinisce anche un baobab. Il lavoro? Se non qualcosa che ti piace o ti eleva spiritualmente solo una perdita di tempo. Tuttavia, bisogna pagare le bollette e questo lunico motivo per cui bisogna lavorare. Che lItalia sia una Repubblica fondata sul lavoro non vero, anche perch se lo fosse, tutti ce lavrebbero. Trovo assolutamente ingiusto oltrech riprovevole che sul lavoro si muoia ogni giorno. Inoltre, la Costituzione afferma allarticolo 36, primo comma, che il lavoratore ha diritto a una retribuzione proporzionata alla quantit e qualit del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a s e alla famiglia unesistenza libera e dignitosa. Sfido chiunque a dire che la maggioranza dei lavoratori dipendenti ha una paga dignitosa ai sensi di quanto previsto dai padri costituenti nel Dettato costituzionale. Quindi, qualunque retribuzione inadeguata incostituzionale per definizione. Il lavoro ormai ridotto a una perdita di tempo, una presa in giro, un rischio mortale, una truffa, un paravento di dignit, una forma di sfruttamento del pi forte sul pi debole. Per tornare a essere il fondamento della nostra Repubblica, deve recuperare dignit e per fare ci deve essere riconosciuto nella sicurezza e nella retribuzione conformemente alle esigenze di chi quel lavoro svolge. Il resto sono chiacchiere per imbonire gli sciocchi, che credono che nel momento del sacrificio non si pu pretendere di pi da chi ti d la possibilit di lavorare, mentre questi cambia lauto ogni tre anni, si compra la casa al mare e in montagna, va a fare le ferie alle Maldive e, se le cose vanno male, o chiude lazienda o fallisce, ma con i capitali allestero. I lavoratori, i pensionati e i precari ringraziano.
Paride Antoniazzi

BOX
A DOMANDA RISPONDO CASE E CASERME
per chi ne in cerca (o, in cambio, offrire borse di studio con cui affrontare studi specialistici dopo un periodo di servizio militare a termine); il secondo, nel mondo globalizzato in cui viviamo, linsegnamento delle lingue straniere, che diventerebbe una bella dote per il futuro; la terza di considerare il servizio una normale prestazione professionale senza sepellirlo retoricamente sotto le bandiere. Mai dimenticare che ci che fanno, dove vanno e come si comportano i militari un problema politico. bene far finire il gioco di mandarli a combattere e a morire per poi ringraziarli come se fosse una scelta loro. Quanto ai costi, immensi (ma che non riguardano la paga del soldato e neppure degli ufficiali) gi molti generali hanno fatto notare che siamo carichi di armi costosissime e inutili e che nessun ministro della Difesa, finora, ha tentato di compilare un elenco di ci che non serve pi (nel senso dei nuovi, costosissimi acquisti) e di ci che serve ai militari di un Paese moderno e pacifico. Manca un raccordo con il mondo del lavoro, e dunque del dopo. Con il mondo della scuola, che il servizio militare potrebbe offrire a chi non lha potuta avere. Con i cittadini, che hanno diritto di vedere e sapere e di partecipare. Non solo ai funerali.
Furio Colombo - Il Fatto Quotidiano 00193 Roma, via Valadier n. 42 lettere@ilfattoquotidiano.it

LA VIGNETTA

Furio Colombo

7
C

aro Colombo, mi chiedo perch in un paese rovinato come il nostro debbano esserci tante caserme e di conseguenza cos tanti militari. Io ho 21 anni, cerco lavoro e vedo intorno a me solo miei coetanei che fanno i militari oppure non lavorano. Allora perch non diminuiscono i militari e aumentano i posti di lavoro? Luigi lettera, ma per rispondere bisogna dividerle e chiarirle. La prima sul rapporto fra caserme e soldati. Credo di poter dire che non ci sono tanti soldati perch ci sono tante caserme. Molte caserme sono vuote, spesso pongono il grave problema urbano del come riutilizzarle, ma certo non sono la causa del fatto che tanti giovani scelgono il servizio militare come professione. La scelta avviene, dice giustamente il lettore, perch quasi nessuna altra strada aperta per moltissimi giovani in molte parti dItalia. Ma se non c relazione fra il numero di militari e il numero delle caserme, non c neppure un rapporto fra chiudere caserme e aprire fabbriche, perch non sono le stesse persone a farlo. Il fatto che il servizio militare come professione potrebbe avere tre caratteristiche che per ora non ha. La prima di offrire specializzazioni e titoli di studio

CI SONO molte domande, in questa

IL FATTO di ieri 8 Ottobre 1904


Quellamore odio di Joyce per Dublino. E per quellatmosfera di paralizzante immobilit, definita come lemiplegia di Dublino. Linfinito, sofferto il rouge con la citt e la terra dIrlanda, la vecchia scrofa che mangia la sua figliata, torner, come una sotterranea ossessione, in tutto il lungo peregrinare di Joyce, anche se Dublino sar il luogo rifiutato della giovinezza, dal quale autoesiliarsi, fuggire. Nellanno epico di Leopold Bloom, il 1904. Lo stesso dellincontro con Nora Barnacle, la cameriera di Galway incontrata nel fatale 16 giugno joyciano e compagna per sempre. Lo stesso di quell8 ottobre, il giorno dellespatrio fisico e definitivo. Via dalla gente di Dublino, dalla sensazione di esilio intellettuale, dal filisteismo e sciovinismo irlandesi, in viaggio verso laltra sponda dEuropa. Trieste, grembo spirituale, amata anche per quellaria patrizia e decadente da Irlanda edoardiana, Parigi, la depressione, i tumulti interiori, lincontro con Sylvia Beach e lultimo atto dellUlisse, Zurigo, la fine di una interminabile odissea clinica. Le citt di Joyce. E, sullo sfondo, tra ambivalenze e malinconie, sempre e comunque Dublino. La citt della fuga, mai veramente lasciata.
Giovanna Gabrielli

Morire di lavoro nero: generazione dimenticata


Roma 14 gennaio 1951, ore 11. Una donna muore e settanta restano ferite per un crollo di una scala in un villino

in Via Savoia. La ragazza, come le altre aspiranti, aveva risposto a un annuncio di lavoro per dattilografa, apparso su Il Messaggero. Al Parlamento siede Alcide De Gasperi; lItalia affamata del dopoguerra. Una storia di povert come le tante che da sempre raccontano questo Paese e il suo popolo, una popolazione molto dignitosa e spesso poco indignata. Tuttavia qualcosa cambiato. Barletta, 3 ottobre 2011. Matilde, Giovanna, Antonella, Tina e la piccola Maria,

figlia del proprietario dellopificio crollato, sono morte sotto le macerie di una palazzina del centro di Barletta; le quattro giovani operaie lavoravano in nero per neanche quattro euro lora. La citt e lItalia sono sgomente. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si stringe al dolore delle famiglie e della cittadinanza. La tragedia mette in evidenza il grave stato dindigenza e di miseria etica e morale in cui versa lItalia. A pochi sembra interessare che, per la

prima volta nella storia, unintera generazione di giovani non abbia prospettive di lavoro. una generazione di fatto rimossa a cui, oggi, viene negato il presente e il futuro. Le manovre economiche si susseguono luna allaltra, sprofondando cos il Paese in una drammatica recessione. La Scuola, la Sanit subiscono tagli mai visti, tali da minarne lessenzialit dei servizi. Il Paese ormai stretto in una morsa di povert crescente: aumenta la disoccupazione e con essa proliferano il lavoro nero, il malaffare e le ingiustizie. Si teme un declino della Democrazia. Nel frattempo a Roma, il presidente del Consiglio, il settantacinquenne Silvio Berlusconi, in vena di scherzi, scherza sullannuncio della formazione di un nuovo partito: Forza Gnocca. Le bare di Matilde, Giovanna, Antonella, Tina e Maria sono distese sul sagrato, lurlo della piazza si distende e le avvolge con un silenzio bianco.
Antonella Cristofaro

mancanza di fiducia dei mercati nella capacit del governo e soprattutto del suo capo di governo, Silvio Berlusconi, di fare ci che serve per avviare il nostro sistema economico verso prospettive positive. Credo, per, che pesi anche la mancanza di unopposizione credibile, che sappia gi prospettare il futuro, una volta caduti, meglio se prima della scadenza elettorale, lattuale screditato premier e la sua corte. Oggi, lo spread dellItalia peggiore di quello della Spagna anche per questo motivo: nel paese iberico lalternativa al governo di Jos Luis Rodriguez Zapatero, che il suo partito vinca o perda le elezioni, gi pronta. Da noi invece non solo lalternativa non neppure abbozzata, ma si vede il rischio che il capo del governo ormai screditato a livello internazionale non ceda il passo a un successore neppure della sua parte. Gran parte dellaumento dello spread quindi da addebitare a una classe politica inconcludente ed incapace. Dire questo non significa fare antipolitica ma fotografare una realt che uninformazione spesso paludata evita di sottolineare.
Mario Sacchi

nizio di una dolce dittatura. Berlusconi si sente sicuro, soprattutto dopo il sempre pi probabile stop alla pubblicazione delle intercettazioni sui giornali, ha la fiducia in Parlamento, organo che lui snobba, ma che gli torna utile, come una sorta di Araba Fenice, per farlo risorgere dalle ceneri dei suoi danni. Ora manca solo la famosa frase finale e poi lopera sar completa: dopo di me, il diluvio. Credo invece, che cominci unepoca di grande siccit: dove lacqua che verr a mancare sar la libert stessa. Se la sua affermazione sulle elezioni inutili sar presa sotto gamba, aspettiamoci un triste declino. Il nostro.
Massimiliano Sci

PRECISAZIONE
Precisiamo che le frasi del Procuratore generale di Caltanissetta Roberto Scarpinato, riportate nell'articolo di Lo Bianco e Rizza Su via DAmelio hanno depistato per portare avanti la trattativa, erano contenute in un intervento svolto dal magistrato il 19 luglio scorso a Palermo, durante la commemorazione di Paolo Borsellino a 19 anni dalla morte, e dunque non sono frutto di interviste o colloqui risalenti a questi ultimi giorni.

La dolce dittatura
Lultima affermazione del premier Silvio Berlusconi (non quella delirante e becera su forza gnocca), ossia quella secondo cui le elezioni sono inutili, segna la linea sottile tra la fine della democrazia e li-

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ormai chiaro a tutti, anche se i diversi esponenti del Pdl fanno a gara per andare in televisione per negarlo, che il pesante rialzo dei tassi dinteresse che lItalia dovr pagare sul proprio debito dipende non solo dai dati economici negativi, ma in parte anche dalla

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