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Dopo 13 mesi di carcerazione Valter Lavitola torna a casa ma con il braccialetto. Non ha mai accusato B.

Ora lattende una serena vecchiaia

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Venerd 24 maggio 2013 Anno 5 n 141


Redazione: via Valadier n 42 00193 Roma tel. +39 06 32818.1 fax +39 06 32818.230

1,20 Arretrati: 2,00


Spedizione abb. postale D.L. 353/03 (conv.in L. 27/02/2004 n. 46) Art. 1 comma 1 Roma Aut. 114/2009

IL PARTITO DELLAMORE MINACCIA LA BOCCASSINI


dc

I ladri e i Penati
di Marco

Travaglio

n perfetta coerenza con la sua missione di depistare i lettori anzich informarli, la gran I parte della stampa titola sul falso scandalo di Filippo Penati che incassa la prescrizione a sua insaputa dopo aver giurato che vi avrebbe rinunciato, anzich sul vero scandalo della legge Severino, umoristicamente chiamata anticorruzione, che gli ha regalato la prescrizione anticipata. Penati ha lasciato la politica, tornato a fare linsegnante (non osiamo immaginare di quale materia) e, in un paese dove neanche i politici rinunciano alla prescrizione di reati gravi, figuriamoci se possiamo pretenderlo dai privati cittadini. Lo schifo un altro: la legge bipartisan del governo Monti che spacchett il delitto di concussione, lasciando intatta quella per costrizione e scorporando quella per induzione (quando il pubblico ufficiale estorce denaro al privato con le buone maniere, forte del suo potere intimidatorio, cio nella maggior parte dei casi). La prima fattispecie rest punita fino a 12 anni, con prescrizione di 15. La seconda divenne un reato minore, con pena massima di 8 anni e prescrizione di 10. Il tutto su proposta del Pd, con i voti del Pd e del Pdl e con la firma della cosiddetta ministra della Giustizia, i cui conflitti dinteressi di superavvocato dei maggiori gruppi imprenditoriali e finanziari furono segnalati dal Fatto in beata solitudine. Ciascun artefice di quel capolavoro aveva da guadagnarci: B. risparmiava anni di galera in caso di condanna per il reato pi grave del processo Ruby (concussione per induzione); e Penati vedeva evaporare per legge le tangenti che accusato di aver estorto agli imprenditori fino al 2001 e girato in parte alle casse dei Ds. Perci scrivemmo (insieme allEspresso e a Liana Milella di Repubblica), che la legge anticorruzione non era solo inutile, ma pure dannosa. Ricevemmo piccate letterine delle molto onorevoli pd Ferranti e Finocchiaro che negavano levidenza del colpo di spugna. Ora che i fatti si sono incaricati di sbugiardarle, tacciono e fanno carriera: luna presidente della commissione Giustizia, laltra degli Affari Costituzionali. Certi meriti vanno premiati. E lunico che si oppose in Parlamento alla porcata, Antonio Di Pietro, stato espulso dal centrosinistra e dunque dalla politica attiva, per lesa omert. Certi demeriti vanno puniti. E poi difficilmente un centrosinistra con Di Pietro e Ingroia avrebbe potuto riallearsi con B. Bisognava fare pulizia degli onesti. Ora che tutte le carte sono scoperte, lorsignori ci risparmino almeno le tartuferie. Quelle del centrodestra e dei suoi house organ che sparano su Penati furbetto che intasca la prescrizione (il Giornale), si distrae un attimo e lo prescrivono (Libero), ma quando il furbone B. intasca la prescrizione parlano di assoluzione. E quelle del centrosinistra su Penati che promette di impugnare la prescrizione in Cassazione (lUnit) e sul Pd che annuncia una nuova legge anticorruzione firmata dal Grasso ridens, ben sapendo che non passer mai perch il Pdl lever le castagne dal fuoco a tutti bloccandola. Lo vedono anche gli orbi che linciucio figlio dei ricatti incrociati che avviluppano uomini chiave di Pdl e Pd in un unico sistema marcio: da Telecom a Parmalat, dalla banda Furbetti alla banda Tarantini, da Finmeccanica a Montepaschi. Io copro te, tu copri me: e la chiamano pacificazione. In mezzo, visti come sabotatori della presunta tregua, un pugno di pm che si ostinano a fare il loro mestiere. In due giorni la Procura di Palermo ha sequestrato 80 milioni di beni mafiosi e quella di Milano 1,2 miliardi (miliardi!) sottratti dai Riva allIlva. Con una vera legge anti-corruzione-riciclaggio-evasione si potrebbero recuperare enormi fortune per risolvere i veri problemi del Paese. Invece questi tartufi del Partito Unico, Cancellieri in testa, ripetono che le priorit sono altre. Il che, con i ladri e i loro amici al governo, pure vero.

Lettere minatorie e buste con proiettili contro il pm del processo Ruby: un clima irrespirabile alimentato dagli uomini di Berlusconi. Ancora pi furiosi dopo le motivazioni dellappello Mediaset (Decideva Mascali, Trinchella pag. 2 - 3 tutto lui anche da premier). E della Cassazione: Ha diffamato i giudici

C DEL METODO IN QUEL RICATTO


di Paolo

LASSEMBLEA

Flores dArcais

ire provocazione non rende lidea. Berlusconi ieri oltraggia la memoria di FalD cone e Borsellino facendo proporre labrogazione di fatto del concorso esterno in associazione mafiosa (dimezzamento delle pene e dunque impossibilit di intercettazioni e arresto). Laltro ieri, nel comizio di Brescia, aveva sputato sulla Costituzione repubblicana e orinato ( il meno che si possa dire, visto il linguaggio che usa contro i giudici) sul principio che sorregge tutte le costituzioni liberal-democratiche da due secoli e mezzo: lautonomia della magistratura. E ogni giorno la cronaca registra puntualmente una o pi indecenze di Berlusconi e dei suoi contro la democrazia e i valori elementari di una convivenza civile. Diciamo la verit: tanto di cappello! Berlusconi oltraggia, sputazza, orina e non paga dazio, se la cava con una rettifica, una mezza smentita, un apparente passo indietro, tanto il Pd non reagisce, si accontenta che linsulto sanguinoso venga ridimensionato, plaude addirittura al successo se una legge ignominiosa viene messa in stand by. Dal Colle pi alto nessun alto monito, ovviamente. Perch Berlusconi non dovrebbe continuare? Lo far, insulto su insulto, aggressione su aggressione, menzogna su menzogna, perch il Pd e Napolitano glielo consentono e con la loro accidia di fatto lo incoraggiano. Lucra due volte, la strategia dellineleggibile di Arcore. Con la sua quotidiana oscenit eversiva vellica il suo elettorato nelle pi profonde pulsioni antidemocratiche e sostanzialmente fasciste (compreso razzismo, omofobia, ecc.), facendosi per passare per vittima, in una campagna elettorale continua con cui consolida i consensi. Mentre il Pd, con la sua postura remissiva, il suo atteggiamento succube e la patetica rassegnazione del potrebbe andare peggio, perde voti a rotta di collo. Potrebbe porre fine allesistenza politica di Berlusconi (ho scritto politica, lo sottolineo per il dottor Sallusti) con un semplice omaggio al principio di legalit, applicando nella giunta elettorale del Senato la legge del 1957 che rende Berlusconi ineleggibile. Non lo fa, e resta misterioso il perch. Berlusconi va sconfitto politicamente, gorgheggiano, come se il rispetto della legge non fosse labc di ogni politica. Sono stati comprati, sono ricattabili, sono diventati antropologicamente Casta-affaristico-privilegiata-corrotta? In politica la propensione al suicidio non esiste, se vogliono salvare Berlusconi e farlo vincere di nuovo ci sono motivi e interessi, per quanto inconfessabili. La follia non centra.

Confindustria in declino smette di dettare lagenda alla politica

Feltri pag. 5

SARDEGNA Un ragazzo morto nella raffineria nel 2011

I Moratti indagati per omicidio alla Saras


Un getto dacido uccise Pierpaolo Pulvirenti nello stabilimento di Sarroch Il pm considera direttamente responsabili i due industriali milanesi che controllano lazienda la prima volta che succede Meletti pag. 4
LE SOCIET DELLO SHOWMAN

Greggio e i 23 milioni di stipendio allestero Tapiro per Striscia


Franco pag. 8

ANDREA GALLO

U di Barbara Spinelli

SANGUE A LONDRA

Grazie Don Il popolo di Genova sfila in ricordo del prete degli ultimi

LA GUERRA FREDDA AI MAGISTRATI ANTIMAFIA


offensiva contro i magistrati pi impegnati nella L lotta a Cosa Nostra e alle mafie in genere non diminuita dopo larticolo che Leonardo Sciascia scrisse, il 10 gennaio 1987, contro chi questa lotta lusava, la cavalcava politicamente. pag. 22

La caposcout ferma i tagliatori di teste islamici


Soffici pag. 17

LA CATTIVERIA
Il ministro Mauro: Gli F35 servono a costruire la pace. Almeno cos gli ha detto quello che glieli ha venduti www.spinoza.it

Rosselli pag. 15

VENERD 24 MAGGIO 2013

PARTITO DELLAMORE
DAL CSM arriva il s, ma tra le polemiche, alle nomine di vertice al ministero della Giustizia che Annamaria Cancellieri si appresta a compiere: Renato Finocchi Ghersi, sostituto Pg in Cassazione, Capo di Gabinetto e Domenico Carcano, vicedirettore del Massimario, Capo dellUfficio legislativo. Il via libera arrivato dal plenum, ma secondo la minoranza cos si sono aggirate le regole. La decisione passata con il no di tutto il gruppo di Magistratura Indipendente e di Nello Nappi (ex Area) e lastensione dei laici del Pdl, Romano Ezanon, e dei togati, Corder e Liguori. Mentre i voti a favore sono stati 16. Una delibera tutt'altro che facile: il ministro aveva chiesto di collocare i due magistrati, entrambi di Magistratura Democratica, fuori ruolo. Ma c'era un ostacolo insuperabile: la legge anticorruzione ha stabilito che le toghe non possano svolgere funzioni fuori ruolo per pi di dieci an-

il Fatto Quotidiano

Ministero,
di Antonella Mascali

sulle nomine il Csm aggira il blocco

ni e tutte e due hanno superato questo tetto. Cos sono stati collocati in aspettativa: un istituto che a differenza del fuori ruolo, prevede che la retribuzione sia a carico non degli uffici di provenienza ma del ministero di Via Arenula; e che non soggetto alla regola dei dieci anni.

ilvio Berlusconi lideatore indiscusso del sistema illecito di compravendita dei diritti televisivi Fininvest-Mediaset. stato lui, anche da presidente del Consiglio, a perpetuare il meccanismo dei costi gonfiati per costituire fondi neri allestero di cui era lunico beneficiario. stato lui a gestire una enorme evasione fiscale. Per una condotta cos grave non merita le attenuanti generiche pure se anziano e incensurato.

fatto a mano

LO SCRIVONO i giudici dAppello di Milano nelle motivazioni della condanna, l8 maggio, per una frode fiscale di 7 milioni Silvio Berlusconi LaPresse e 300 mila euro, a 4 anni di reclusione (3 indultati) e a 5 anni di interdizione dai pubblici uffici. Nello stesso giorno la Cassazione scrive che Berlusconi ha chiesto il trasferimento dei processi Mediaset e Ruby a Brescia solo per prendere tempo. La Suprema Corte, che aveva respinto listanza il 6 maggio scorso, lha valutata piena di accuse false e infamanti per i giudici: un fatto ancora pi grave per le ca- LE MOTIV AZIONI SUL NO ALLO SPOSTAMENTO DEI PROCESSI E SULLA CONDANNA MEDIASET riche pubbliche che il leader del Pdl e senatore, ricopre. Per quanto riguarda il merito del processo Me- su questo, lucravano ingenti somme, sostanzial- data su mere illazioni o sulla generica adduzione, non grave: Non dato comprendere quale vistosa diaset, il collegio presieduto da Alessandra Galli mente a lui, oltre che a Mediaset, sottraendole. causalmente irrilevante, di timori o sospetti per- anomalia o pervicace grave lesione dei diritti di ha descritto un sistema portato avanti per molti sonali non espressi da fatti oggettivi e muniti di difesa dellimputato possano ravvisarsi nella scelanni da Berlusconi e proseguito nonostante i PER I GIUDICI non regge neppure la tesi di qualche intrinseca capacit dimostrativa. Berlusconi ta dei giudici di ordinare la visita fiscale dato che il ruoli pubblici assunti. Condotto in posizione di mela marcia in azienda: Non verosimile che muove ai giudici unaccusa infamante, perch semplice volontario ricovero ospedaliero dellimassoluto vertice. A proposito del giro dei diritti, qualche dirigente di Fininvest o Mediaset abbia colpisce una precondizione irrinunciabile della putato per una infermit segnalata in s come non i giudici scrivono che si inseriorganizzato un sistema come professionalit e dellonorabilit grave non rappresenta un impesce in un contesto di societ quello accertato e, soprattutto, del giudice: il dovere di impardimento oggettivo per far slittaoff-shore, anche non ufficiali, che la societ abbia subito per 20 zialit e l'indipendenza di giudire unudienza. FRODE FISCALE LA MELINA ideate e realizzate da Berlusconi anni truffe per milioni di euro zio. Quanto ai contesti delibeLa Suprema Corte se la prende avvalendosi di fidati collaborasenza accorgersene. Il sistema ratamente persecutori o comcon Berlusconi anche perch soLa Corte dappello: La Cassazione: tori quali Berruti (Massimo Madelle societ off-shore stato plottistici dellintera autorit no state 'superficialmente diria, ex ufficiale della Gdf e parideato per il duplice fine di reagiudiziaria milanese si tratta di Perpetu il Nessun accanimento leggiate le giudici civili del Trilamentare Pdl, ndr) David Mills e lizzare unimponente evasione un assunto che, per palese asbunale milanese (definite femmeccanismo, anche Accuse false e fiscale e di consentire la fuoriu- senza di presupposti si traduce Paolo Del Bue, nonch di alcuni ministe e comuniste) che hanno scita di denaro dal patrimonio di in una sommaria e ingiusta acdirigenti finanziari del Gruppo assegnato 100 mila euro al giorquando era premier infamanti ai giudici Fininvest e Mediaset a beneficio cusa mossa a tutti i giudici miFininvest. Era riferibile a Berluno allex moglie Veronica Lario. di Berlusconi. Quanto alla pe- lanesi che per avventura e loro sconi lideazione, creazione e Fatti gravissimi Voleva solo rimandare Quanto agli aggressivi pm Fana, per i giudici del tutto pro- malgrado si siano occupati o si sviluppo del sistema che conbio De Pasquale e Ilda BoccasNessuna attenuante porzionata alla gravit materiale stiano occupando delle numeil verdetto sentiva la disponibilit di denaro sini fanno il loro mestiere e cerdell'addebito e alla intensit del rose vicende giudiziarie del seseparato da Fininvest, e occulto, to non pu addursi a motivo di dolo dimostrato. Quindi nes- natore Berlusconi. Accusa pi al fine di mantenere e alimentare terribili intenti persecutori il fatillecitamente disponibilit patrimoniali estere suna attenuante generica. E limputato Berlusconi grave per il ruolo pubblico e politico ricoperto. to che si adoperino con tenacia e determinazione, presso conti intestati a societ amministrate da fi- ci ha provato a far slittare le sentenze Mediaset e anche polemica e decisa, ma mai esorbitante dalla Ruby, prevista, salvo colpi di scena, entro il 24 giu- LA SUPREMA Corte difende la scelta dei giudici normale dialettica processuale. duciari di Berlusconi. Che Berlusconi fosse non solo il reale beneficia- gno. Ha chiesto un trasferimento dei processi a del processo Ruby di ordinare un accertamento Insomma piuttosto che da reali e profonde rario dei fondi neri, ma anche il regista del sistema, Brescia per clima ostile, per pregiudizio. Ma la fiscale quando Berlusconi ha opposto legittimo gioni di giustizia la richiesta di Berlusconi stata si evince anche dal dato che Bernasconi (manager Cassazione, sesta sezione, il 6 maggio gli ha detto impedimento per lormai famosa uveite, ricono- ispirata da strumentali esigenze altamente dilatoFininvest morto nel 2001, ndr) rispondeva a Ber- di no. Ieri ha spiegato il perch: la sua tesi fon- sciuta anche dalla Cassazione come un disturbo rie. lusconi senza nemmeno passare per il cda. Tra lex premier e il manager non c'era altro soggetto CONFLITTO DI ATTRIBUZIONI con poteri decisionali nel settore dei diritti, neppure dopo la quotazione in Borsa e la c.d. 'discesa in campo nella politica di Berlusconi. Vi la piena prova, orale e documentale, che Berlusconi abbia direttamente gestito la fase iniziale del gruppo B (il comparto estero riservato della Fininvest, presa ormai un mese fa dalla Con- timana prossima bianca, cio i cesso. ndr) e, quindi, dellenorme evasulta: ha interrotto la camera di lavori sono fermi, quindi potreb- In realt potrebbe essere annullata sione fiscale realizzata con le soconsiglio, rinviando la decisione a be esserci una decisione dal 3 giu- solo lordinanza incriminata del ciet Off Shore. Il Cavaliere ha Tribunale senza ripercussioni suldata da destinarsi. Le motivazioni gno in avanti. sempre detto che non si mai le sentenze di condanna in primo sono tutte politiche: in quei giorni occupato di diritti televisivi, ma di aprile si stava consolidando la AL CENTRO del conflitto lasciato grado e in Appello. per i giudici era ovvio che la gegrande alleanza tra Pd e Pdl, Enri- in sospeso, un legittimo impedi- Nel momento in cui la Consulta stione dei diritti, il principale coco Letta, presidente del Consiglio mento che i giudici milanesi, il avr deciso, la parola passer alla sto sostenuto dal gruppo, fosse incaricato, era nel pieno delle primo marzo 2010, non riconob- Cassazione perch il processo Meuna questione strategica, quindi consultazioni per formare il go- bero a Berlusconi: si era appellato diaset si trover nellultima fase di fosse interesse della propriet verno. E allora per opportunit a un Consiglio dei ministri inizial- giudizio. Un giudizio che Berluche, appunto, rimaneva interesIl palazzo della Consulta a Roma Ansa la Corte ha deciso di rinviare una mente previsto per venerd 26 feb- sconi teme fortemente non tanto sata e coinvolta nelle scelte gesentenza che coinvolge colui che braio e quel giorno stesso rinviato per la pena carceraria (non andr stionali, pur abbandonando loperativit giornai aspetta dal 24 aprile, ma nep- ha nelle mani il destino di questo al luned successivo, proprio in mai in cella) ma per i 5 anni di liera. La Corte non crede al Berlusconi ignaro di pure questa settimana la Cor- esecutivo tanto caro al Quirinale. coincidenza con ludienza Media- interdizione dai pubblici uffici che tutto: Lodierno imputato avrebbe dovuto essere te costituzionale ha deciso sul Dunque, camera di consiglio in- set fissata gi un mese e mezzo potrebbero diventare definitivi. In un imprenditore cos sprovveduto da non avveconflitto di attribuzioni sollevato, terrotta e giudici, alcuni, presenti prima con il consenso degli av- quel caso, se ci sar ancora questo dersi del fatto che avrebbe potuto notevolmente nel 2011, da Silvio Berlusconi pre- al lancio di un libro sul presidente vocati Niccol Ghedini e Piero governo e questo Parlamento, sar ridurre il budget di quello che era il maggior costo Longo. la Giunta del Senato per le elezioni sidente del Consiglio e imputato, Giorgio Napolitano. per le sue aziende e che tutti questi personaggi, che contro i giudici di primo grado del Entro giugno ci sar la sentenza, Se la Corte costituzionale dovesse a doversi pronunciare sulla sua a lui facevano diretto riferimento, non solo gli ocprocesso Mediaset. hanno fatto sapere fonti della dare ragione a Berlusconi, secon- decadenza da Palazzo Madama. cultavano tale fondamentale opportunit ma che, Davvero singolare la decisione Corte nei giorni scorsi. Ma la set- do la difesa sarebbe nullo il proa.masc

IL SENSO DI B. PER LA LEGGE: DILATAVA I TEMPI E GESTIVA UNA MAXI EVASIONE

Consulta, il sonno di primavera

il Fatto Quotidiano

PARTITO DELLAMORE
LAMICIZIA tra Silvio Berlusconi e Vladimir Putin si arricchisce di un nuovo capitolo, da scrivere, ancora una volta, sulle rive del Mar Nero. Domani, anche per dimenticare i guai giudiziari dopo le motivazioni dei giudici, il Cavaliere voler a Sochi per una visita privata al presidente della Federazione Russa, come gi aveva fatto in passato, forte di un rapporto personale che si consolidato negli ultimi undici anni. L'amicizia con il leader del Cremlino di antica data. Politica, economia e business il filo rosso che li ha sempre uniti. A partire dal vertice di Pratica di Mare, nel maggio del 2002, con la firma dellaccordo tra la Nato e la Federazione russa. Ma anche la passione per il mare, quello di Sochi per Putin, e quello verde smeraldo di Villa La Certosa a Porto Rotondo per il Cavaliere.

VENERD 24 MAGGIO 2013

Il Caimano

si distrae: visita allamico Putin

Molti gli episodi, anche curiosi, che hanno segnato il loro rapporto pi che decennale: dalla foto in colbacco alla gaffe del mitra. Nellottobre scorso Berlusconi stato in Russia. Due mesi prima, in agosto, il Cavaliere, sotto il sole del Mar Nero, aveva raggiunto l'amico russo per un incontro top secret. A maggio Berlusconi era stato tra gli ospiti vip alla cerimonia di insediamento al Cremlino di Putin.

Il Pdl accerchia le toghe Al pm arriva un proiettile


MINACCE DI MORTE DOPO LA REQUISITORIA RUBY , IERI ALTRA LETTERA PER ILDA BOCCASSINI. IL PROCURATORE: UN CRESCENDO
di Giovanna Trinchella

Milano

COMPLIMENTI Col premio di minoranza arriva il Porcello


di Gianni

Boncompagni

TUTTI HANNO APPREZZATO da parte del Pdl la buona volont di praticamente eliminare il famigerato Porcellum per sempre. Anche lo stesso Calderoli e addirittura Borghezio, notoriamente il pi moderno dei due, si sono subito prestati a trovare una soluzione al problema che , anche se non di importanza capitale, non era gradito del tutto a molti elettori e anche a qualche parlamentare di sinistra. Subito i dirigenti del Pdl hanno accettato di togliere quell'inutile ironia sul doppio senso del neologismo latino. Quindi si dovrebbe chiamare semplicemente "Porcello", in italiano che un bel passo in avanti. Rimarrebbe il discutibile premio di maggioranza ma si aggiungerebbe, se tutti saranno d'accordo, un premio di minoranza ancora tutto da definire. Un po ingarbugliata rimane la data del cambiamento che, anno pi anno meno, dovrebbe essere intorno al 2022. E qu il buon Letta ha storto un po la bocca, ma sono cose che succedono tutti i giorni. Speriamo bene.

n crescendo di minacce, anche di morte. Insulti e, infine, due proiettili infilati in una busta. Non la prima volta che il procuratore aggiunto di Milano Ilda Boccassini viene attaccato e minacciato. Pubblica accusa in processi di criminalit organizzata e terrorismo, il magistrato napoletano da anni sotto scorta. Ma dopo la requisitoria del processo Ruby, in cui ha chiesto sei anni per concussione e prostituzione minorile per Silvio Berlusconi, le minacce si sono moltiplicate. Le lettere, alcune scritte a mano, sono diventate decine. Fino all'ultimo messaggio di dieci righe, corredato da due pallottole di fucile: Brutta puttana... frena... ti spareremo. Parole scritte con un pennarello blu e con un chiaro riferimento al caso della ragazza marocchina, spacciata da Berlusconi per la nipote dell'ex presidente egiziano Mubarak. Poi la firma, una sigla sconosciuta agli investigatori, ma anche una stella a cinque punte, un probabile scimmiottamento del simbolo delle Br. Difficile decifrare da dove sia stata spedita la busta, perch il timbro non risulta leggibile. Edmondo Bruti Liberati, procuratore della Repubblica di Milano, ha deciso di rendere pubbliche le minacce a Boccassini con una nota di poche righe in cui denuncia l'escalation d'intimidazioni e poi chiarisce che l'ufficio, con tutti i suoi magistrati, adempie e continuer ad adempiere con

immutata serenit al compito di svolgere indagini e sostenere laccusa in dibattimento nel pi rigoroso rispetto delle regole e delle garanzie processuali, fedele al principio costituzionale della eguaglianza di tutti di fronte alla legge.
FEDELT in cui non mostra di

credere la difesa Berlusconi e tutto il Pdl. Gi l'11 marzo una folla di parlamentari di quel partito, tra cui alcuni ex e futuri ministri, aveva occupato il Tribunale di Milano, per protestare contro lo scandalo di volere eliminare per via giudiziaria l'ex presidente del Consiglio. Ne aveva accennato la stessa Boccassini in un passaggio della sua requisitoria al processo Berlusconi-Ruby: Mi sono sentita smarrita perch non riuscivo a capire le ragioni per cui i rappresentanti delle istituzioni avevano invaso il palazzo di Giustizia. L'ex

presidente del Consiglio aveva replicato rispolverando il vecchio mantra: Odio e bugie. E cos ancora una volta il magistrato, gi pubblica accusa negli anni Novanta nei processi Imi-Sir e Sme, era stata investita da una lunga serie di definizioni, tra cui quella di boia pronto a far scattare una ghigliottina giudiziaria. Solo un paio di settimane fa invece il Popolo della libert aveva organizzato una manifestazione a Brescia per contestare l'uso politico della giustizia, un'adunata in cui fan e contestatori si erano poi scontrati a colpi di slogan e non solo. Sar proprio l'autorit giudiziaria di Brescia, competente per i reati che vedono come vittime o autori i magistrati di Milano, a coordinare gli investigatori della Digos milanese che lavorano sulle minacce arrivate alla pm. A Ilda Boccassini arrivata la solidariet dei colleghi. Grave

AZIONE, REAZIONE Il Cavaliere: Sentenza surreale. Brunetta: una persecuzione. I legali: tutto sbagliato, impugneremo. Nel Pd parla solo la Bindi
ACCUSA E DIFESA
Uno dei legali di Silvio Berlusconi, Niccol Ghedini. In alto, il pm titolare dellaccusa nel processo Ruby, Ilda Boccassini
Ansa / LaPresse

e vile episodio, secondo l'Associazione nazionale magistrati. Solidariet e vicinanza le sono state espresse da Magistratura democratica. Sapr reagire da par suo, dice il Consiglio superiore della magistratura. La politica ha invece taciuto quasi del tutto. Se ha parlato, lo ha fatto per attaccare le motivazioni della sentenza Mediaset che ha recentemente condannato Berlusconi. Vera e propria persecuzione giudiziaria per il capogruppo Pdl alla Camera Renato Brunetta, siamo stufi. Motivazioni erronee e sconnesse, per gli avvocati-parlamentari Nicol Ghedini e Piero Longo. Verdetto surreale per l'imputato Berlusconi. Reagisce, dal Pd, soltanto Rosy Bindi: I commenti pesanti del centrodestra alle motivazioni della sentenza della corte d'Appello sono l'ennesimo inaccettabile attacco all'autonomia della magistratura. Sono anni che assistiamo a una sassaiola di parole ingiuriose con le quali si tenta di screditare l'operato dei giudici per alimentare un clima di diffidenza e sfiducia verso la giustizia. Parole gentili di Ghedini, invece, per l'avversario in aula vittima di minacce anonime: Non vi alcun apprezzamento, come noto, nei toni e nei modi che la dottoressa Boccassini ha utilizzato in questi anni nei processi nei confronti del presidente. Ma si deve da parte di tutti esprimerle la massima solidariet e la richiesta che siano rafforzate le misure di protezione, di fronte a minacce intollerabili e che non debbono trovare giustificazione alcuna.

LARGHISSIME INTESE

Intanto il governo pensa solo a sminare


di Fabrizio dEsposito

gni giorno ha la sua mina, per Enrico Letta. E cos nemmeno il tempo di respiO rare perch il prode Schifani laltro giorno ha sminato il ddl del Pdl per dimezzare le pene del concorso esterno mafioso, ed ecco che arrivano le motivazioni della sentenza dAppello del processo a B. per Mediaset. Il premier sminatore entrato subito in azione, sul terreno pi minato in assoluto: la giustizia. Prima una telefonata al vice Alfano: Mi raccomando, ricordati dello spirito dellabbazia di Spineto, i ministri parlano solo del loro lavoro. Poi lordine al suo partito, il Pd, di tacere. Sminare, sminare, sminare. Il risultato che il Pdl, tranne il suo segretario Alfano, ha ovviamente attaccato a manetta i magistrati e gridato alla persecuzione giudiziaria del Cavaliere, con la rassicurazione per che il governo non cadr per le vicende giudiziarie di Berlusconi. Tutto merito dello sminamento, che ormai

lobiettivo principale dellesecutivo delle larghe intese. Limportante non governare ma sminare. Enrico Letta ha mutuato il verso dal suo padrino politico, il capo dello Stato. Sminare la loro ossessione comune. Il motivo per cui Napolitano nomin i dieci saggi per guadagnare tempo? Semplice: Sminare il campo tra le due coalizioni. Ci sono verbi o parole che sincollano come etichette insostituibili ai governi. Monti aveva la sobriet, Letta ha lo sminamento.
SINORA, il premier ha sminato tutti i giorni, dallImu al comizio di B. a Brescia, dallintercettazioni alla legge elettorale. Lepoca di Clinton e Blair, che DAlema ha tentato maldestramente di imitare, ci ha consegnato lagenda setting e la capacit dei politici di dettare le parole dordine allopinione pubblica. Al contrario, lesecutivo lettiano subisce, non detta. Lagenda la scrivono i seminatori di mine, o guastatori, che sono davvero tanti. Per un giorno intero, il go-

verno ha inseguito il ddl di un sePd. Il maquillage del Porcellum, natore del Pdl, autodefinitosi che sia Porcellinum o Maialiumile, che voleva salvare Marnum, non lo vuole nessuno. A cello DellUtri dal concorso partire da Matteo Renzi. Poi, gi esterno mafioso. E prima ancora gi tutti gli altri, compreso il neocerano stati la Finocchiaro e segretario Epifani. Zanda con il loro ddl anti-Grillo. In merito, le riunioni a vario tiSminare, sminare, sminare. Nel tolo del Pd vengono ritenute Pdl i guastatori hanno il profilo esplosive, giusto per rimanere Enrico Letta Ansa in tema. Tocca sminare a oltrandei falchi guidati dallenergico capogruppo alla Camera Renato za. Un compito che, sulla legge Brunetta. Da lui mine a grappoli, sempre l a fare elettorale, si sono caricati sulle spalle i ministri il controcanto alle iniziative di un esecutivo con- Dario Franceschini e Gaetano Quagliariello. La siderato amico, come ai tempi dei governi de- condizione indispensabile chiesta dal premier boli e passeggeri della Dc, e che lo stesso premier quella di abbassare i toni. Quando il tono si disconosce un giorno s e laltro pure con questa abbassa pi facile per lo sminatore mettersi formula: Questo non il mio governo ideale. allopera. Alla Camera, inizia a prevalere la vulLa somma di tutti questi paradossi porta allo gata che la forza di Letta risieda nella sua estrema sminamento quotidiano. Lultimo campo dove fragilit e che per questo andr avanti per un bel sono state sotterrate mine a iosa il recinto della po. Assisteremo quindi a uno stillicidio perenne legge elettorale. In questo il vero problema del di mine seminate dallassidua folla di guastatori. premier il fuoco amico, anzi la mina amica del Ma limportante sminare, non governare.

VENERD 24 MAGGIO 2013

ITALIE
IL COLLOQUIO della cena tra due banchieri di Dresdner, Antonio Rizzo e Michele Cortese, avvenuta nel dicembre 2007, durante la quale viene confermata lesistenza allinterno di Mps della banda del 5%, stata ripresa da una registrazione video e pubblicata ieri dal sito Repubblica.it. Il dialogo, gi pubblicato dal Fatto Quotidiano due mesi fa, svela la consapevolezza da parte dei due di Dresdner, allepoca controparte di Mps sul derivato tossico Alexandria, che Gianluca Baldassarri percepiva le stecche. "Con Baldassarri c'era uno che gli faceva il lavoro sporco - racconta Cortese - si chiamava Cantarini. Dentro Mps li chia-

il Fatto Quotidiano

La Banda del 5%

rivelata dai banchieri Dresdner

mavano la banda del 5%. Pigliano stecche da anni, risaputo". Baldassarri, ex capo dellarea finanza di Rocca Salimbeni ora in carcere, doveva essere allontanato. La banca tedesca decide di farlo fuori: Urge una motivazione per licenziarlo lo dice anche l'avvocato Trifir.

di Giorgio Meletti

oncorso in omicidio colposo: i fratelli Gianmarco e Massimo Moratti sono considerati direttamente e personalmente responsabili della morte di Pierpaolo Pulvirenti, l'operaio ucciso il 12 aprile di due anni fa da un getto di acido solfidrico all'interno della raffineria Saras di Sarroch. Il pubblico ministero Emanuele Secci, nell'avviso di conclusione delle indagini, usa parole severe per i due industriali milanesi e in vista della richiesta di rinvio a giudizio sostiene una tesi che, come suol dirsi, far discutere. Anche se la raffineria a centinaia di chilometri dagli uffici milanesi della Saras, anche se i fratelli Moratti hanno alle loro dipendenze, dirette e indirette, migliaia di persone, in quanto datori di lavoro essi devono occuparsi personalmente della sicurezza di chi lavora per loro.

MORTE IN FABBRICA I MORATTI INDAGATI PER OMICIDIO COLPOSO


UNO STUDENTE DI 23 ANNI IMPIEGATO A TEMPO COME OPERAIO ALLO STABILIMENTO SARAS DI SARROCH MOR PER UN GETTO DACIDO SOLFIDRICO NELLA RAFFINERIA
za che sono costati la vita a un ragazzo di 23 anni. Cinque in particolare le colpe dei Moratti: non hanno assicurato la corretta bonifica dell'impianto che Pulvirenti era stato mandato a pulire, cosicch l'ha trovato saturo di acido solfidrico; non hanno assicurato l'isolamento dal resto dell'impianto dell'apparecchio dove Pulvirenti doveva entrare per la pulizia; omettevano di adottare appropriate misure organizzative e di protezione e prevenzione collettiva; hanno delegato ai capiturno (cio a operai) le valutazioni dei rischi che la legge vieta di delegare; hanno lasciato che la vita di Pulvirenti fosse affidata a un documento di valutazione dei rischi privo dell'individuazione delle procedure di sicurezza.
PIERPAOLO Pulvirenti lavorava alla Saras da tre giorni e non era un operaio, bens uno studente della facolt di Farmacia di Ca-

tania. La storia della sua morte per molti aspetti incredibile. Il suo compagno di studi Gabriele Serran gli aveva segnalato che la Star Service, ditta catanese dove lavorava suo padre e fornitrice della Saras, cercava avventizi per un contratto da venti giorni nella raffineria di Sarroch. I due ragazzi sono partiti per fare due soldi per le vacanze. Prendono servizio l'8 aprile, l'11 l'acido solfidrico li travolge. Si sono arrampicati a 17 metri di altezza

vata con un ginocchio rotto. Un altro operaio, Luigi Catania, anche lui della Star Service, si arrampicato per la scala esterna alla colonne per soccorrere i due compagni in difficolt, ma ha perso i sensi a causa del gas ed caduto riportando diversi traumi.
INSIEME ai fratelli Moratti sono

LE RESPONSABILIT Il pm attribuisce ai vertici della societ il dovere di occuparsi personalmente della sicurezza di chi lavora per loro
sulla colonna DEA3-T1, e hanno aperto il cosiddetto "passo d'uomo", una specie di tappo di lamiera che d accesso al macchinario per ispezione e pulizia. La colonna era piena di acido solfidrico, che appena di aperta una fessura nel passo d'uomo ha investito Pulvirenti, asfissiandolo. Il ragazzo morto all'ospedale di Cagliari poche ore dopo, all'alba del 12 aprile. Serran, considerato per alcune ore in pericolo di vita, se l' poi ca-

SECCI cita l'articolo 17 del de-

creto legislativo n. 81 del 2008, architrave della normativa sulla sicurezza in fabbrica: dice che il datore di lavoro non pu delegare la valutazione di tutti i rischi con la conseguente elaborazione del documento previsto dall'articolo 28. Gianmarco e Massimo Moratti saranno quindi chiamati a rispondere di tutti gli atti e di tutte le omissioni derivanti da imprudenza, imperizia e negligen-

I FRATELLI

Gianmarco e Massimo Moratti rispettivamente presidente e amministratore delegato della Saras LaPresse

indagati altri otto dirigenti Saras, tra i quali il direttore generale Dario Scaffardi e l'allora direttore della raffineria di Sarroch, Guido Grosso. Due anni fa, poche settimane dopo la morte di Pulvirenti, i due dirigenti furono condannati per omicidio colposo per la morte dei tre operai (Bruno Muntoni, di 58 anni, Daniele Melis di 29 e Pierluigi Solinas di 27), uccisi il 26 maggio 2009 in circostanze del tutto analoghe a quelle che sono costate la vita a Pulvirenti: fermata primaverile per manutenzione e pulizia, con l'azoto puro al posto dell'acido solfidrico. In quel caso i fratelli Moratti non hanno pagato dazio. Tra gli indagati anche i dirigenti Antioco Mario Gregu, Giulio Mureddu e Gian Luca Cadeddu, oltre agli operai e tecnici Massimo Basciu, Luciano Capasso, Francesco Casula. Sotto accusa anche il numero uno della Star Service, Adriana Zappal, il dirigente Antonio Condorelli e il tecnico Pietro Serran, padre di Gabriele che stava per morire con l'amico Pierpaolo.
Twitter@giorgiomeletti

A Siena la sfida di piazze tra Grillo e Renzi


IL LEADER DI M5S PROPONE DI NAZIONALIZZARE MPS, IL SINDACO FIORENTINO ACCUSA LA BANCA DITALIA: DORMIVA
di Enrico Fierro

inviato a Siena

no vuole rottamare, ma con prudenza. Laltro vuole sfasciare tutto. Di l un sistema di potere agli sgoccioli che cerca di sopravvivere riaggiustandosi. Di qua una rivoluzione urlata, con tante idee anche buone, ma moltissima confusione. Beppe e Matteo. Grillo e Renzi, un ex comico e un politico in ascesa che ama vestirsi come i vecchi personaggi della tv americana. Siena degli scandali come palcoscenico. Per Beppe Grillo che sale sul palco nei Giardini Lizza, dove gi parl nella campagna elettorale per le politiche regalandosi un tondo 22%, Renzi lebetino di Firenze. Il povero ebetino che nel suo discorso a sostegno della candidatura di Bruno Valentini, un suo fedelissimo candidato alla carica di sindaco dal Pd, aveva detto che non si pu fare una legge per dire che Berlusconi ineleggibile dopo 19 anni che sta in Parlamento. Grillo feroce nella risposta: Ebetino, quella legge esiste gi, informati, basta solo applicarla. Volano stracci nella Siena del Monte. Se Matteo Renzi, galvanizzato dallla gente che affolla la sala dellUniversit per stranieri (200 posti a sedere, semivuota quando parl Epifani, zeppa con il sindaco di Firenze) dice che le banche devono stare fuori dalla politica, che a Siena si sbagliato ma si avuto il coraggio di mettere un punto e ripartire, Grillo spara ad alzo zero. O avrete il coraggio di dire basta a quella banca, o avrete quel piede sporco che vi schiaccia la testa per

sempre. In mattinata i deputati del M5s hanno presentato una proposta di legge per istituire una Commissione parlamentare dinchiesta sulla Banca pi antica dItalia. A Siena il Monte tutto, 4mila posti di lavoro in citt, 33mila in tutta Italia. Liniziativa pu diventare un boomerang in campagna elettorale. Sento una citt in bilico dice lex comico incerta se fare scelte contro se stessa o cambiare. Qui non c da chiudere una banca, qui dobbiamo fare una rivoluzione. E allora la proposta quella detta, ripetuta, urlata in tutti i comizi del tour: Nazionalizzare. C un buco di 14 miliardi, voglio sapere dove sono finiti i soldi, voglio che i responsabili dello sfascio paghino tutto. E voglio che la banca torni ai cittadini di Siena. Se non si nazionalizza arrivano i russi, Caltagirone al quale avete venduto tutto, anche lacqua. Grillo ricorda il suo ingresso come piccolo azionista nellassemblea della Banca. Profumo, uno che a Uni-

credit guadagnava 1400 volte pi di un suo impiegato, mi guardava e ridacchiava Voglio sapere dove sono finiti 21 miliardi, prendeteli dallo scudo fiscale, sono l. Parla sotto la statua equestre di un Garibaldi perplesso e con la spada nel fodero, Beppe-Beppe, come lo incitano i suoi, di questo Paese dove ormai siamo invisibili, non contiamo pi un cazzo. E allora referendum sulleuro, ricontrattazione con lEuropa, protezionismo laddove serve e sgradevoli attacchi alle tv e ai giornali. Gentaglia, Ballar ha mandato le telecamere sotto casa mia. La gente si spella le mani. Sul palco il candidato sindaco Michele Pinassi (classe 1978) laureato in storia e impiegato alluniversit e gli altri suoi candidati, 13 donne e 19 uomini. Giovani e meno giovani, attivisti di movimenti ed ex comunisti, che vogliono ripetere il miracolo di Parma. Si pu fare, pu succedere se negli ultimi giorni del voto i padroni della citt non fanno strani accor-

di, ci dice il giovane parlamentare Massimo Artini. E dura, durissima, qui hanno distrutto secoli di storia. Siena ha da sempre privilegiato il bene comune. Trentamila persone lavorano al Monte Paschi, nellUniversit fondata nel 1248 ci sono 25mila studenti per una citt di 56mila abitanti. Dati straordinari, ma i nuovi feudatari, i Luigi Berlinguer, i Pierluigi Piccini (ex sindaco, ndr), hanno rovinato tutto. Chi ci parla Mauro Aurigi, bestia nera del Mps, ultima tessera del Pci datata 1984, morte di Enrico Berlinguer. Siena assiste trepidante alla disfida, in bilico tra il rinnovare la fiducia ad un vecchio e radicato sistema di potere e lavventura del cambiamento. Alle ultime politiche i senesi hanno mandato un messaggio durissimo al Pd e al centrosinistra bloccato al 45% e nostalgico del 56 conquistato nel 2008. Oggi la lotta durissima: otto candidati a sindaco, 16 liste, il Pd dilaniato da lotte di gruppi di potere che qui navigano dentro gli agi delle grandi famiglie e i misteri delle massonerie. Grillo tenta i senesi, li provoca quando gli ricorda che una balla quella del Monte dei Paschi come banca pi antica del mondo. Non cos la banca pi antica genovese, la San Giorgio, la fondammo 70 anni prima, ma sa anche coccolarli. Hanno una paura fottuta, temono che arriviamo noi, per questo hanno fatto una leggina che cancella i rappresentanti del Comune di Siena dal cda della Fondazione dellMps. E un golpe continuo, fanno di tutto per tenerci fuori, urla dal palco. Renzi tende la mano, allucinante che si faccia una legge per dire che i movimenti non possono correre alle elezioni, se vogliamo vincere non possiamo squalificare, ma Grillo non lo sente. Renzi sempre lebetino, perch il leader del M5s sa che la partita tra loro due. Uno vuole dare una lucidatina ad un sistema di consenso e potere malconcio, laltro vuole mandarli tutti a casa.

IL MAIALINUM Renzi boccia lipotesi del correttivo al Porcellum perch se lo cambi anche solo un pochino diventa un maialinum
BEPPE GRILLO
a Imola, uno dei tre incontri di ieri del tour del leader M5S Ansa

il Fatto Quotidiano

ECONOMIA
SI DOVR ATTENDERE fino al 30 maggio la decisione definitiva sulla possibilit di scorporo della rete di accesso di Telecom Italia: il valore dellinfrastruttura - secondo alcune indiscrezioni rilanciate da Bloomberg - sarebbe di 14 miliardi di euro (ma questo il punto di tensione con la Cassa depositi e prestiti). Il consiglio di amministrazione di Telecom Italia, riunitosi ieri sotto la presidenza di Franco Bernab, ha infatti proseguito lesame del percorso operativo di fattibilit per la separazione della rete di accesso, in base al mandato attribuito al management lo scorso 11 aprile, e ha

VENERD 24 MAGGIO 2013

Gi il rating

di Telecom, pronta a vendere la rete

deciso di riunirsi nuovamente il 30 maggio prossimo per assumere una decisione definitiva, si legge in una nota. Intanto lagenzia di rating Standard & Poor's ha tagliato il giudizio sul debito di Telecom da BBB a BBB-, lultimo gradino prima del livello junk (spazzatura).

CONFINDUSTRIA, BUROCRATI IN LOTTA PER SOPRAVVIVERE


SQUINZI PESSIMISTA, CHIEDE INTERVENTI AL GOVERNO INCLUSO L ALLENTAMENTO DEI VINCOLI ALL ELUSIONE
di Stefano Feltri

foto di Umberto

Pizzi

LARGHE IMPRESE
Ci sono proprio tutti, allauditorium di Roma, passerella inutile ma apprezzata: Francesco Boccia (Pd) tra Anna Maria Bernini e Michaela Biancofiore, entrambe Pdl

unica nota di squillante ottimismo la cravatta verde-nera di Giorgio Squinzi, a ricordare a tutta lassemblea di Confindustria che mentre le imprese italiane sprofondano la Mapei del presidente produce tanti utili da potersi permettere di mantenere il Sassuolo, portandolo addirittura in Serie A. Per il resto la relazione annuale ha i toni pessimistici del rapporto dellIstat presentato due giorni fa: il Nord sullorlo del baratro, la tenuta sociale del Paese messa a dura prova, lo stallo politico combinato con la crisi sta bruciando quanto di buono abbiamo saputo costruire nei decenni passati. E cos via.

STRANE COPPIE

Giorgio Squinzi con la cravatta del suo Sassuolo, Susanna Camusso con Raffaele Bonanni e, sotto, Emma Bonino con il presidente di Alitalia Roberto Colaninno

IL DISCORSO DI SQUINZI e alcuni dettagli del cerimoniale tradiscono per che se lItalia in difficolt, la Confindustria se la passa anche peggio. Nellauditorium progettato da Renzo Piano, a Roma, il primo a parlare il presidente del Consiglio Enrico Letta, che prova a rassicurare gli imprenditori: Siamo dalla stessa parte: la politica, forse troppo tardi, ha capito la lezione. Di solito,

invece, il presidente del Consiglio interveniva soltanto dopo il presidente di Confindustria. Prima ascoltava le geremiadi, poi provava a rispondere. Questanno va diversamente: gli industriali sono troppo deboli per avanzare richieste perentorie, si limitano ad ascoltare il capo di un governo che sostengono a prescindere (Squinzi chiama un lungo applauso anche per il capo dello Stato Giorgio Napolitano). E poi si limitano a sentire la replica del ministro dello Sviluppo, Flavio Zanonato, che non pu promettere rivoluzioni. E lunico annuncio concreto la riconferma degli sgravi per le ristrutturazioni edilizie

gi nel pomeriggio pare vacillare, per problemi di coperture.


SQUINZI RINUNCIA alle ambiziose

RIFIATANDO
Breve pausa dai suoi guai societari per Marco Tronchetti Provera

INTRAMONTABILE
Da ex presidente confindustriale Luigi Abete (Bnl) non pu mancare

relazioni degli anni precedenti, quando Confindustria ambiva a fare come la Banca dItalia, cio a suggerire la linea politica al governo, a spiegare a politici paralizzati da interessi particolari quali erano le ricette per salvare il Paese. Il presidente della Mapei, esponente ormai raro di quel capitalismo familiare che si rinnova nel confronto con i mercati globali, lontano dalla Borsa e dalla finanza, si permette qualche buffetto a Letta. In tutta franchezza non nascondo la mia contrariet sul modo in cui il governo ha reperito le risorse destinate a finanziare gli ammortizzatori in deroga (i soldi arrivano da fondi per la formazione dei lavoratori). E sollecita lapprovazione della delega fiscale, legge in cui c una parte che sta molto a cuore agli industriali: la revisione della normativa sullabuso di diritto (lammorbidimento delle norme anti-elusione che hanno permesso al fisco di recuperare centinaia di milioni di euro). Per il resto il discorso di Squinzi tutto a uso interno. Da anni il sistema Confindustria in disfacimento, ma la tendenza accelerata dal perdurare della crisi: il gruppo Sole 24 Ore ha conti difficili, la perdita dei soli primi tre mesi 2013 di oltre 10 milioni di euro, lassocia-

zione continua a perdere iscritti (e quindi quote), dalla Fiat di Sergio Marchionne ai piccoli costruttori, le tensioni tra i sempre pi potenti produttori di energia e le declinanti imprese energivore strozzate dalle bollette una problema incancrenito, cos pure come la parallela contrapposizione tra capitalismo pubblico e privato. Qualcuno ha scritto che non facciamo che lamentarci. Considerando le condizioni in cui siamo costretti a lavorare, se siamo ancora il secondo Paese manifatturiero dEuropa, lottavo del mondo, forse lamentarci non la principale attivit, dice Squinzi sulla difensiva. Che due giorni fa, da uomo del Vinavil, scherzava: 'Faccio collanti, sono abituato a tenere insieme i pezzi. Lallusione allattacco di Guido Barilla, che chiede di mettere fuori da Confindustria i servizi (cio i produttori di energia) per tutelare davvero la manifattura.
IL VINAVIL PER RISCHIA di non bastare: la recessione sta spingendo la politica a incentivare la flessibilit nei contratti, a spostare il dialogo tra parti sociali a livello delle singole aziende, riducendo quei tavoli che tanto piacciono a confindustriali e sindacalisti. E la celebrazione romana di primavera allauditorium diventa ogni anno meno imprescindibile. Twitter @stefanofeltri

VITA DA LOBBY

Barilla, Pesenti e il regolamento di conti interno


NUOVI INGRESSI IN GIUNTA MENTRE SALE IL MALUMORE n frequentatore di lungo corso dei corridoi di viale dellAstronomia, la sede di U Confindustria allEur, a Roma, ridimensiona la polemica: Guido Barilla sempre stato cos, un po fumantino, minacciava di andarsene anche ai tempi di Antonio DAmato. Per lintervista del presidente della Barilla, due giorni da alla Stampa, ha rovinato la gi mesta assemblea annuale degli industriali: Oggi Confindustria non persegue linteresse generale delle imprese, ma interessi particolari. Rischiamo di essere uguali a quel sistema politico e istituzionale che tanto critichiamo perch non riesce a esprimere una politica industriale. La polemica non culturale, ma molto concreta: Guido Barilla sostiene che impossibile fare lobbying per tutti quando gli interessi da difendere sono contrapposti. Le imprese energetiche sempre pi forti nellassociazione, con lEni di Paolo Scaroni che sceglie i vertici della milanese Assolombarda e Fulvio Conti dellEnel che guida il centro studi cercando sussidi per tenere alti i prezzi dellenergia. Le imprese manifatturiere vorrebbero almeno ridurre la bolletta, pi facile da comprimere che i salari. Non abbiamo nessun conflitto di interessi. Lui ha un conflitti di interessi con chi gli fornisce la farina?, ha replicato Conti dellEnel. Cresce la frustrazione di molti associati nel vedere una struttura pletorica che chiede quote costose in cambio di servizi sempre meno fondamentali. La giunta, il parlamentino degli industriali, conta ben 190 membri. Due giorni fa, nellassemblea a porte chiuse, sono cambiati alcuni membri: entrato in giunta il costruttore-editore-finanziere Francesco Gaetano Caltagirone, cos come lamministratore delegato di Telecom Marco Patuano (sempre un po in ombra, con un presidente come Franco Bernab) e poi leterno Chicco Testa, che oggi guida lassociazione dei produttori di elettricit. Nel sistema confindustriale una poltrona non si nega a nessuno, ce ne sono cos tante. Troppe, come sostiene anche Carlo Pesenti che sta preparando la riforma dellassociazione: dal 2014 dovrebbe cambiare lo statuto e dal 2016 varare la nuova organizzazione, molto pi leggera, adatta alla stagione di magra che stiamo attraversando. Ma chiss se Confindustria sapr riformarsi davvero o se, come in politica, alla fine vinceranno sempre i gattopardi.

Non si trovano i soldi neppure per le ristrutturazioni edilizie


di Marco Palombi

IN IMBARAZZO
Il ministro dello Sviluppo, Flavio Zanonato Ansa

iamo alle solite. I ministri competenti vanS no in giro a promettere cose, il Parlamento vota meditate mozioni, ma quando si tratta di trovare i soldi persino una spesa tutto sommato minore diventa un problema insormontabile. La pietra del contendere stavolta sono i bonus fiscali per i lavori di efficienza energetica e le ristrutturazioni edilizie: le detrazioni rispettivamente al 55% e al 50% - rischiano di scomparire dal 1 luglio se non verranno rifinanziate dal governo (quella sulle ristrutturazioni, in realt, tornerebbe al 36%). Tutti vogliono il provvedimento: la maggioranza, il ministro dello Sviluppo Flavio Zanonato che ieri ne ha annunciato larrivo al Consiglio dei ministri di oggi davanti alla platea di Confindustria, i co-

struttori e persino il Tesoro, perch limpatto di questo provvedimento sui conti positivo (alla fine entrano pi soldi tra Iva e tasse di quanti ne costi la detrazione in mancato gettito). Solo che il bilancio dello Stato talmente bloccato che anche gli spiccioli generano trattative infernali, riunioni a palazzo Chigi con ministri che vanno e vengono, previsioni contrapposte e un generale clima di incertezza. A suo tempo il ministro per lo Sviluppo aveva parlato di un provvedimento dal costo complessivo di 300 milioni per il secondo semestre 2013, poi scesi a duecento (lImu sulla prima casa, per capirci, costa 4 miliardi). Non solo: Tra il 1998 e il 2012 lo Stato italiano ha incassato dallattivit avviata con gli incentivi 49,5 miliardi di euro, a fronte di minor gettito maturato pari a 31,7 miliardi di euro sostiene il centro studi della Cna Il saldo al

2012 quindi positivo per 17,8 miliardi di euro, oltre due dei quali solo lanno scorso. Un provvedimento relativamente poco costoso e assai remunerativo che per non si riesce a fare: cos che si declina nella pratica il dogma del 3% di deficit in rapporto al Pil. Stiamo lavorando sulle coperture dice il sottosegretario Pd Pier Paolo Baretta. Quel che certo, al momento, che il decreto sul tema non stato inserito allordine del giorno: Se il ministro Fabrizio Saccomanni arriva con i soldi lo facciamo, altrimenti no, spiega una fonte di governo. Lultima suggestione della serata che il tutto sarebbe rinviato ad un ennesimo decreto per la crescita da approvare a giugno.

VENERD 24 MAGGIO 2013

ROMA INFETTA
DONNE a casa a fare figli, No gay al Comune, Lesbiche al rogo, Praitano lesbica da curare, Praitano no lesbiche in Campidoglio. Queste le scritte che hanno imbrattato i muri e la porta di ingresso del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli di Roma ieri notte: presa di mira Rossana Praitano, ex presidente del circolo Mario Mieli, candidata in Campidoglio come indipendente nelle liste del Pd. Questa campagna d evidentemente fastidio a chi non accetta che Roma possa crescere e dimostrare di essere quella citt aperta ed europea che da trentanni vogliamo costruire, dice Andrea Maccarrone, presidente del Circolo Mario Mieli, dando la notizia delle scritte. Non la prima volta che la nostra Associazione subisce questo genere di attacchi a sfondo omofobo

il Fatto Quotidiano

Attacco omofobo
di Antonio Massari

contro candidata Pd: Lesbica da curare

spiega Maccarrone Per noi la dimostrazione della necessit e dellattualit del nostro quotidiano lavoro contro tutte le discriminazioni e per i diritti civili. In questo caso ancor pi che in passato non di semplice omofobia si pu parlare ma di un vero tentativo di intimidazione politica. Come sempre saremo ancor pi determinati nella nostra lotta. Rossana Praitano la nostra candidata.

e Nello Trocchia

LECC A LECC A Barletta caput mundi c la stella di Cascella

bar gestiti in zona Prati e Borgo Pio, il Ritrovo la Dolce Vita e lo Sweet and Food. I contatti con la politica e con Giulio Violati, marito di Maria Grazia Cucinotta, imprenditore cinematografico, perquisito ieri dai finanzieri del Gico. Anche la cosca Tripodi di Vibo Valentia decimata NATA UNA STELLA e si chiama Cascella. Che di nome fa Pasquale e per sette anni ha portato la vodai 24 arresti e dai sequestri disposti ieri, in totale 42 ce di Giorgio Napolitano al Quirinale. Spiazzato indagati aveva messo le mani su Roma. E sulla po(?) dal mandato bis di Re Giorgio, il buon Cascella litica regionale: Al fine di procurare voti () a canaveva nel frattempo accettato di fare il candidato didati compiacenti che si sono presentati alle elezioni sindaco a Barletta, sua citt natale. E cos oggi si leggono crodel 2010, per il rinnovo del Consiglio del Lazio, renache entusiastiche sulla disfida dellex portavoce. Altrove la gione in cui lassociazione intendeva espandere la sinistra in macerie, ma a Barletta viva, vivissima e lotta con propria attivit imprenditoriale. Le indagini della Pasquale. DallUnit di ieri: Barletta: da Renzi a Vendola, CaDda di Catanzaro condotte dal procuratore Giuscella unisce la sinistra. L ci sono ben quattro candidati di siseppe Borrelli e dai pm Pierpaolo Bruni e Simona nistra, compreso Cascella, ma le trombe suonano squilli trionRossi confermano quanto rivelato da il Fatto Quofali: Ricostruisce unampia coalizione nella citt pugliese setidiano nellottobre scorso: Nel corso delle investignata dalle divisioni del centrosinistra. La Stampa, poi, fa legazioni si legge negli atti emerso come Vincenzo lenco completo di tutti big, semi-big, colonnelli di partito e atMaruccio (Idv, ex assessore ai lavori pubblici del Latori discesi sul suolo pugliese per sostenere il candidato Cazio con la giunta Marrazzo e allopposizione con la scella: Enrico Letta, Sergio Zavoli, Massimo DAlema, Andrea Polverini, ndr) abbia ottenuto, grazie allaiuto di Orlando, Gianni Pittella, Nichi Vendola, Matteo Renzi, Luciano Francesco Comerci, voti per la candidatura alle Violante, Roberto Speranza, Massimo Ghini: Politici che si diconsultazioni elettorali del Lazio del 2010, in vidono a Roma ma che Barletta unisce. Resta solo un dubbio: cambio della promessa di aiuti in favore delle lo chiamiamo modello Pasquale, nel senso della resurreziosociet vicine o designate dalla cosca Tripodi per ne, o modello Cascella, nel senso della stella? ottenere lavori pubblici. Le indagini precisano, per, che i contatti con lex assessore non sono mai stati diretti e gli interessati hanno sempre negato dessersi mai conosciuti. Non risulta che Maruccio, come lex consigliere Udc Raffaele dAmbrosio, sia indagato. Francesco Comerci invece stato arrestato ieri, insieme con i vertici della cosca Tripodi ed lui, in un interrogatorio, a raccontare di aver partecipato a una cena elettorale () a favore di DAmbrosio. DECIMATO IL CLAN TRIPODI. COME CAMBIA LA MAPPA DELLE MAFIE NELLA CAPITALE

RETATA CALABRO-ROMANA, MA LE COSCHE SI SPARTISCONO ANCORA LA CITT ETERNA


elenco di sequestri, figura un apquestri della magistratura vanno partamento in via Trionfale, dove dai bar alle catene di discount. Ad LOPERAZIONE aveva sede una societ edile (poi un Alvaro, Vincenzo, era riconduPerquisito Giulio Violati, fallita). E ancora: la societ con secibile il Caf De Paris in via Vede a Roma Sweet and food srl, neto, culla della dolce vita, finito marito della Cucinotta terreni e appartamenti in provinsotto controllo giudiziario. Lanticia, imprese edili e di demolizione, I boss puntavano al capo co Caf Chigi, riconducibile ai molte delle quali al nord, tra MiGallico, a due passi dalla Camera lano e il Veneto, dove la cosca avedegli industriali Regina dei Deputati, stato confiscato lo va investito gran parte delle sue riscorso anno. I Bellocco di Rosare aiutavano lex dipietrista no a Roma erano di stanza: due sorse. Ma Roma il vero obiettivo del clan Tripodi. Che non lunico rampolli del clan arrestati nella caVincenzo Maruccio a spartirsi gli affari capitolini. Il pitale, lo scorso anno, in zona Caflusso di droga spacciata al dettasalotti. E ancora: i Pelle di San Luglio, linvestimento in alberghi e ristorazione, il ri- ca. Allimprenditore Federico Marcaccini, vicino al ciclaggio di soldi sporchi: la ndrangheta a Roma ha clan, stato sequestrato limmobile che ospitava il impiantato un sistema criminale in ogni settore. La teatro Ghione, appartamenti in via di Ripetta, due citt divisa in aree dove la pax mafiosa consente ai ville sul litorale laziale, un albergo, 32 societ. A Roclan circa 20 famiglie criminali di spartirsi gli af- ma, per, non si lava solo il denaro: sintrecciano refari. I Gallico di Palmi e gli Alvaro di Cosoleto ri- lazioni che contano. Non solo Maruccio o DAmciclano nella capitale comprando bar e ristoranti. Per brosio. Anche Gianni Alemanno: nel 2008, proprio al ripulire i soldi sinveste nel mattone e in mutui. I se- Caf de Paris, lallora ministro delle Politiche Agricole estraneo totalmente allinchiesta e inconsapevole del profilo degli astanti partecip a un incontro organizzato da Giulio Lampada, presunto boss condannato, in primo grado, a 16 anni di carcere. Lampada raccont la serata al telefono: Tu immagina il ministro con il microfono in mano, seguimi: ringrazio il gruppo Lampada, noto industriale calabrese a Milano. Poi chios: Eravamo i vip diciamo, la Reggio bene, Bellezza!. La Reggio bene, a cui era contigua Francesco Morelli, poi condannato a 8 anni e 4 mesi di carcere. Morelli appoggiato alle regionali da Alemanno, che and in Calabria per sostenerne la candidatura ottenne un ruolo nella partecipata comunale Tecnopolo Spa. Sul narcotraffico c legemonia delle cosche calabresi: le ndrine intrecciano gli interessi dei gruppi locali, come i Casamonica, i De Rosa e i Di Silvio, attivi anche nel settore dellusura. Alleanze e convivenza anche con la camorra, presente, con i Mallardo e i Casalesi, anche nel settore ristorazione e immobiliare. Origini partenopee anche per Michele Senese, detto o pazzo, il suo clan spadroneggia a Roma.

GLI AMICI influenti del fac-

cendiere Comerci, a Roma, sembrano parecchi. Luomo legato alla cosca in ottimi rapporti con Giulio Violati, marito di Maria Grazia Cucinotta, che oltre ad avere grossi interessi nel ramo cinematografico, ha buoni agganci nel mondo della politica e degli affari. Guido Della Giacoma imprenditore della Medialink, estorto dal clan Tripodi racconta ai pm come la cosca tenta di afferrare un bando, dellAssociazione Industriali di Roma, che vale 600 milioni di euro per realizzare videocamere e fibre ottiche in tutta la Capitale: attraverso Violati provano a contattare e secondo le testimonianze ci riescono il presidente degli industriali di Roma, Aurelio Regina, per favorire laggancio dellappalto. Lincontro con Regina non avverr mai, ma Della Giacoma racconta una sorta di sistema Festa: la Medialink, per accedere al giro degli appalti romani, doveva entrare in un club, stipulando un contratto di consulenza da 50mila euro. La cosca guidata da Nicola Tripodi provava a fare il salto di qualit ma, nel frattempo, aveva messo le mani su alcuni bar, come il Ritrovo la Dolce Vita, dopo gli investimenti nelledilizia: nel lungo

Da Walter a Ignazio

Potere allombra del Colosseo

Filosofia Bettini: senza i costruttori dove vai?


di Antonello Caporale

a pancia di Goffredo BettiL ni contiene tutta la sinistra romana. il depositario di ogni accordo che su Roma, ai suoi lati (potremmo dire ai suoi fianchi) negli ultimi ventanni si sono conclusi. un uomo di potere intelligente, ama i libri, ha amato il Pci fino a patirne fisicamente la scomparsa (mi venne la depressione e dur tre anni). Ama la classe operaia ma gli ispira tanto stare al fianco dei costruttori. Discepolo di Berlinguer, amico di tutti i Caltagirone della capitale, ha fatto e disfatto sindaci e giunte e ha dato la spinta necessaria a Ignazio Marino, lultimo prescelto. Ri-

trovarlo con la maglietta della salute e la barba di qualche giorno nel salottino della casa che divido con una famiglia marocchina in difficolt, e laria dellosservatore partecipe ma sfaccendato insieme utile e singolare. Ignazio sar un ottimo sindaco. Ha dato prova di grande spessore etico, un Argan della scienza, un bel tipo.
GALOPPA in solitaria, corre da un giardinetto allaltro, un po alla rinfusa. Sta facendo una campagna elettorale guascona (ride). Non romano e si vede, e sembra che patisca lassenza di una qualche connessione sentimentale con la citt: un irregolare, vero. Lui irregolare, il

partito defunto. Non che lha invece mandato contro un muro? Andiamo per ordine: Nicola Zingaretti, il pi bravo di tutti, ha scelto la Regione Lazio. Paolo Gentiloni ha la competenza e la conoscenza, ma gli faceva difetto una capacit di coinvolgere tutta Roma nel suo progetto. David Sassoli, idem. Ignazio Marino il meglio. Gli manca quel po di ansia che fece dire a Francesco Rutelli, quando gli comunicai che sarebbe stato lui il nostro candidato: se faccio il sindaco di Roma andr a piedi fino a Milano. Non ci andato, ma ha scarpinato in citt per lequivalente dei chilometri promessi come atto di gratitudine. Con i costruttori ha costruito le

vittorie di Rutelli, ha gestito il potere con Veltroni, con Gianni Letta ha pianificato le opere-simbolo della capitale, una su tutte: lAuditorium della Musica. Un concentrato di amicizie affluenti che adesso sembra svanito nel nulla. Roma una citt di destra. E se la sinistra voleva governarla doveva allargare il proprio campo. Era e resta il mio pensiero. Posso convenire con lei su un punto: ho esercitato uninfluenza morale su questa citt, mi hanno riconosciuto come rappresentante di un potere politico forte, limpido, identificabile. Ho sempre parlato con loro sentendomi alla pari. La nostra visione, le nostre suggestioni e anche la qualit del ceto

politico che con me cresciuto e si affermato ha prodotto rispetto nei nostri interlocutori. Ora zero. Mi pare che si sian messi di traverso. Il Pd non esiste. Un partito personale che genera tanti partitini personali. Una matrioska che contiene micro potentati, con uno sviluppo autarchico, disordinato. Non c nessuno che domanda, nessuno che risponda, nessuno che renda conto. Per questo ho deciso di promuovere una mozione congressuale.
E UN GOVERNO da tenere in vi-

ta: Mi sembra che Letta nella sua pancia abbia un ordigno di autodistruzione. Le caratteristiche dellesecutivo sono note e la

sua eccezionalit conosciuta a tutti. Bettini fuori la politica ma dentro. Ancora sono nel coordinamento nazionale del partito, ammesso che valga. Non pi parlamentare. Dimessomi con onore. Con la testa un po in Thailandia: Vivo l almeno sei mesi allanno. Organizzo il festival Movie Mov, una grande rassegna cinematografica sui talenti italiani tra Manila, Bangkok e la Birmania. Sa, devo pur vivere. Tre legislature se le fatte: La pensione di sei mila euro al mese. Che divido con la mia mamma novantaduenne. Ma Roma resiste nel cuor: Al mio sessantesimo compleanno ho voluto invitare anche personalit distanti dal nostro mondo,

il Fatto Quotidiano

SCELTA CAPITALE
PIAZZE A ROMA, PRIMA DELLE URNE I COMIZI FINALI: ARRIVANO I BIG Il giorno dei comizi incrociati, con i big a fianco dei candidati sindaco e il dubbio Berlusconi. Nel giorno dello sciopero dei mezzi pubblici, Roma dovr reggere il peso delle quattro manifestazioni di chiusura dei principali candidati al Campidoglio. Marcello De Vito e i parlamentari di 5Stelle saranno in piazza del Popolo a partire dalle 16. Grillo dovrebbe intervenire attorno alle 21. Ignazio Marino (Pd) invece sar in piazza san Giovanni: inizio alle 17, con esibizioni di vari artisti. Marino terr il suo comizio attorno alle 20. Presente anche il segretario nazionale Pd, Epifani. Dalle 17, via anche alla manifestazione del centrodestra nei pressi del Colosseo, in via

VENERD 24 MAGGIO 2013

di San Gregorio. Alemanno verr affiancato da Berlusconi. O almeno dovrebbe esserlo, visto che ieri alcuni siti parlavano di dubbi dellex premier, timoroso di contestazioni. Infine, chiusura nel Parco Schuster, di fronte alla Basilica di San Paolo, per Alfio Marchini. Si inizia alle 18,30. Si esibiranno Antonello Venditti e il comico Maurizio Battista.

Voglia di Campidoglio Da Sandro Er Pirata a Cicciolina e Marra


UNA SCHEDA DI UN METRO E VENTI: 19 ASPIRANTI SINDACO IN LISTA ANCHE L EX PORNOSTAR ILONA STALLER
Manifesti di candidati al Campidoglio: dal popolare Giovanni Palladino, in alto a sinistra, a Gerardo Valentini (accanto), che vuole ricostruire Roma. Sopra, il manifesto del monarchico Novellino: niente foto, meglio la corona Alfonso Luigi Marra LaPresse
di Luca De Carolis

LALEMANNO URLANTE

Gianni il nero non ama il rosa


l copione rodato. Il sindaco che inveisce, si alza e se ne va: o minaccia di andarsene. Dallaltra parte una conduttrice, sorpresa e balbettante. Comunque spiazzata dallAlemanno furioso, che in tv quando vede rosa diventa una furia. Un mese fa se lera presa con Myrta Merlino, durante lAria che tira su La7, dopo un servizio sul debito di Roma: Avete detto un sacco di balle vergognose, informatevi prima di dire le cose, vergognatevi. Si era pure alzato in piedi, ma alla fine rimase. Tre giorni fa, durante il confronto sul Tgr Lazio, se ne andato per alcuni minuti. Ma prima ne ha dette di ogni alla giornalista, Antonella Armentano, rea di aver citato dati Eurispes sui reati a Roma: Lei deve citare i dati della prefettura, non quelli che fanno comodo a lei. Sta moderando male. La conduttrice provava a proseguire, ma Alemanno ha infierito: Lasci perdere, sta andando fuori del seminato. Sullo schermo, limbarazzo di una donna e professionista. Fuori, limpressione di un sindaco che alza la voce di proposito, contro chi non recita la sua verit. E magari anche donna.

essi in fila su carta assieme ai quattro big, valgono una scheda elettorale lunga un metro e venti. Grosso modo, laltezza di un bimbo di sette anni. Dai centimetri si passa a nomi e cognomi, e il conto fa 19 candidati sindaco al Comune di Roma. Perch la corsa al Campidoglio non affare solo di Alemanno, Marino, Marchini e De Vito, quelli che finiscono sempre sui giornali e se la giocano per arrivare al ballottaggio. Ci sono altri 15 concorrenti: tutti uomini, spesso di destra, talvolta curiosi. Di certo, speranzosi di rimediare uno spicchio di strapuntino, nel Palazzo senatorio e dintorni. O almeno qualche foto e citazione. Certo, non sono tutti uguali. Ad occhio, Sandro Medici pesa pi degli altri. Ex consigliere comunale per Rifondazione Comunista, dal 2001 presidente del X Municipio (periferia sud, comprende Cinecitt), Medici conta su sostenitori di peso (gli attori Elio Germano e Valerio Mastrandrea) e sigle varie in appoggio: dalla sua lista, Repubblica romana, a Rifondazione, sino al Partito dei pirati. Lappoggio corsaro gli valso un soprannome, Sandro er pirata. La sua campagna ha come parole dordine il lavoro, la lotta ai palazzinari che hanno reso schiava Roma (da minisindaco ha dato case sfitte ai senzatetto), lambiente. Potrebbe togliere voti ai 5Stelle e soprattutto a

Marino, che ha attaccato per il suo elogio della marcia per la vita antiabortista (il candidato del Pd stato culturalmente devastante). Rimanendo a sinistra, spunta Alessandro Bianchi, ministro ai Trasporti del secondo governo Prodi, transitato poi dai Comunisti italiani al Pd.
DOVEVA CORRERE alle primarie del centrosinistra. Ma alla vigilia si tirato fuori, perch il Pd ha sbarrato la strada della partecipazione, resa possibile solo a chi aveva rendite interne. Bianchi sostenuto dalla sua associazione Progetto Roma. Il suo programma punta a una citt sostenibile, dal traffico al risparmio energetico. Lelenco di candidati prosegue, e si arriva ai primi effetti speciali. Edoardo de Blasio corre per Pli LiberiAmo Roma. Ha 37 anni e sul profilo Facebook si dice fidanzato ufficialmente con LiberaLitalia, associazione di riferimento. Soprattutto, nella sua lista spicca Cicciolina, al secolo Ilona Staller: lex pornostar che nel 1987 venne eletta deputata per i Radicali con venti mila preferenze. De Blasio, da buon liberale, non ha guardato alle trasparenze. Tra le sue proposte, un ufficio dedicato alleconomia degli sprechi. Della partita anche lavvocato Alfonso Luigi Marra, celeberrimo per i suoi libri sostenuti da costosi spot autofinanziati (memorabile quello con volto e favella di Manuela Arcuri). Marra, gi parlamentare europeo per

Forza Italia, invita i cittadini a organizzarsi per rompere la cosca mediatica che fa di tutto per oscurarci. La sua eterna battaglia contro le banche e il signoraggio. Pu contare su un bel po di liste, con nomi dimpatto: Dimezziamo lo stipendio ai politici, No alla chiusura degli ospedali, sino alla sempreverde Forza Roma. Pi minimalista Giovanni Palladino, luomo dei Popolari liberi e forti. Il nume tutelare Luigi Sturzo, una delle idee far tornare agli imprenditori la voglia di fare gli imprenditori. Ci si sposta verso destra, e il panorama si fa affollato. CasaPound, lassociazione dei fascisti del terzo millennio, nata proprio a Roma, dove si conquistata fama con le occupazioni. Il suo candidato Simone Di Stefano, gi in gara per la Regione Lazio. Giorni fa stato aggredito mentre era in auto, nel quartiere Statuario, da un gruppo armato di caschi e manici di piccone. Gli hanno distrutto lauto e lo hanno colpito al volto, ha denunciato CasaPound. Poche ore dopo, una trentina di persone ha fatto irruzione in un centro sociale e ha colpito con delle catene due ragazzi. Erano di CasaPound accusa Gianluca Peciola (Sel). Lassociazione smentisce, annunciando querela. I camerati del nuovo millennio potrebbero togliere consensi ad Alemanno, in particolare tra i giovani. Per inciso: il figlio del sindaco attivista di Blocco Studentesco, la

INTEGRALISTI Molte le formazioni di estrema destra Non manca neppure Militia Christi: Cattolici aprite gli occhi, lex An sostiene il gay pride
giovanile di CasaPound. In ambito nero derby con Forza Nuova, che presenta Gianguido Saletnich.
NEL CONFRONTO sul Tgr Rai ha attaccato Alemanno per non aver mantenuto gli impegni nella lotta ai campi nomadi. Saletnich ha chiesto le dimissioni del ministro Kyenge, per la sua posizione sullo ius soli, ma anche per le sue aperture velate alla poligamia. Tanti i candidati di ispirazione cristiana. La lista civica di Militia Christi punta su Armando Mantuano. Sul proprio sito ammonisce: Cattolici aprite gli occhi, Alemanno sostiene il Gay pride. Fabrizio Verduchi (Italia cristiana) ha un profilo Facebook disseminato di messaggi contro laborto. Sullo sfondo, con la sua nostalgia, Angelo Novellino di Italia Reale: dottore commercialista e monarchico. N a destra, n al centro, n a sinistra informa. I monarchici vorrebbero stare altrove: vicino al trono.

RICICLATI DELLURBE

Quelli che si candidano sempre I trasformisti delle mille liste


Non eletto, dopo meno di un mese tornato al suo posto, lemanno non ha cambiato tenuto in caldo dal suo capo nulla del piano regolatore segreteria, con cui il generon ha fatto investimenti strateso Alemanno lo aveva sostigici sulle infrastrutture. La sua tuito. Proprio come il collega stata una gestione insufficiendi giunta Marco Visconti te. A parlare, appena un anno (Pdl), bocciato per la Pisana e fa, era Luciano Ciocchetti, ex ras ora di nuovo in corsa. Nomi di fugace celebrit come VedellUdc a Roma ora cacciato ronica Cappellaro, lex considal partito. Ma soprattutto futuro vicesindaco se Gianni Ale- Barbara Contini, dal Pdl a Cd Ansa gliera regionale che realizz manno verr confermato priun book fotografico coi fondi mo cittadino. La sua sembrava una stagione del gruppo. O sconosciuti come Gilberto Caaperta al cambiamento ma si aperta con la pi sciani (ex Psdi, Ccd e Ulivo), cinque anni fa eletbecera continuit anche a causa di una giunta di to con lIdv e per ora col Pdl. basso profilo, attaccava ancora a novembre. Pi fresco di tradimento invece Daniele PeCome spiegare limprovvisa metamorfosi non rifano: eletto nel 2001 con Veltroni e fino a qualdato sapere. Forse perch della prossima giunta, che settimana fa vicepresidente Pd a Cinecitt, in caso di vittoria, far parte anche lui. Eccoli saltato a pi pari nelle lista civica del sindaco. Il qui, i sempiterni. Unarmata di riciclati, tran- gi ministro Mario Baccini, gran collettore di sfughi e trombati che nella capitale chiamata preferenze ai tempi della Dc, ha invece optato alle urne per eleggere il sindaco va alla ricerca di per il ricambio generazionale lanciando il figlio uno strapuntino purch sia. Esponenti della Alan. A sostegno di Ignazio Marino corre il misquadra di Alemanno gi respinti dagli elettori, rabolante Claudio Bucci, passato da Forza Italia tipo Fabrizio Ghera: si era dimesso da assessore all'Idv via Sdi. Non sarei mai potuto rimanere per correre alle regionali con Fratelli dItalia. in un partito dove vige la legge del padrone, ha
di Paolo Fantauzzi

ON LINE
ma che a mio avviso hanno segnato la crescita di Roma. Puntuale si presentato Caltagirone. E con lui Toti e Parnasi. E basta. Basta? Le ripeto: legami instaurati alla luce del sole, rapporti alla pari, potenze che si riconoscono. Riporto la denuncia di un architetto: Bettini stato il regista delle nefandezze urbanistiche di Roma. Quel tizio stato querelato. Marino ce la fa? Alemanno partito male, al secondo turno non vedo gara.
Goffredo Bettini, ex spin doctor di Veltroni. Oggi il video dellintervista on line su
ilfattoquotidiano.it

spiegato in seguito. Insomma, non si era accorto di chi era davvero Silvio Berlusconi. E adesso che il Gabbiano di Antonio Di Pietro non vola pi, ha trovato riparo sotto il garofano del Psi. Folgorati neo-socialisti anche Luigi Canali (ex lista Marrazzo) e Ivano Caradonna (confluito dai Ds nel Pd e poi passato allApi). Non male nemmeno la parabola di Gianfranco Bafundi: Forza Italia, Udc, Udeur. Una inarrestabile attrazione verso sinistra che ora lo ha portato in lizza col Pd. C anche la milanese Barbara Contini, senatrice Pdl, poi Fli e ora con Centro democratico. Non rieletta a Palazzo Madama, ci riprova: da governatrice di Nassiriya alle buche del centro storico. Con lei anche Roberto Rastelli (ex Udc ed ex Pdl) e Rocco Belfronte (ex Udc). Pure lex costruttore rosso Alfio Marchini pu contare su una discreta pattuglia di riciclati: Massimo Marino, re delle notti trash sulle tv private romane e dal 2005 candidato sempre col centrosinistra; Alessandro Onorato, passato in Campidoglio dal Pd allUdc e gi bocciato alle Politiche; Lucio DUbaldo, assessore con Veltroni, senatore Pd e poi Api. E ancora: Nicola Illuzzi (ex lista Polverini), Fabio Desideri, Valerio Cianciulli (entrambi ex Pdl) e Roberto Alagna (lista Veltroni, lista Marrazzo, Centro democratico).

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CASTA CONTINUA
LATTIVIT dellagenzia di riscossione riprender a breve nelle zone de LAquila e provincia colpite dal sisma del 2009. Assicurano che la ripresa terr conto della gravit della situazione determinata dal terremoto, ma non si pu pi attendere per recuperare gli importi dovuti allo Stato. Secondo la vecchia legge di stabilit, Equitalia avrebbe dovuto riprendere a lavorare gi dal primo gennaio del 2012 ma la data era stata rinviata per consentire alle famiglie e alle imprese di riprendersi. La situazione non migliorata, ma dai prossimi giorni partiranno circa 7.000 vecchi avvisi e poi altre 58.000 nuove cartelle.

il Fatto Quotidiano

LAquila, Equitalia
ricomincia a lavorare

UN TAPIRO PER EZIO GREGGIO LO STIPENDIO PAGATO ALLESTERO


MEDIASET IN QUATTRO ANNI HA SBORSATO 23 MILIONI DI EURO PER IL VOLTO DI STRISCIA: VANNO TUTTI IN IRLANDA E MONTECARLO
di Luigi

Franco
Milano

i ramanzine a personaggi pi o meno noti, Ezio Greggio ne ha fatte un bel po. Maghi truffaldini, terapeuti imbroglioni, politici beccati in fuori onda imbarazzanti. Il prossimo Tapiro doro, per, potrebbe meritarselo proprio lui, dopo 25 anni passati alla conduzione di Striscia la notizia. Perch il suo caso tra quelli che stanno suscitando linteresse dellAgenzia delle entrate. Per aggiudicarsi le sue battute e le sue frecciate irriverenti, Mediaset ha speso negli ultimi quattro anni pi di 23 milioni di euro, parte dei quali sono finiti a una societ con base in Irlanda. E da valutare, per lagenzia, c soprattutto la residenza dello showman, che non si trova a Milano o nelle vicinanze di Cologno Monzese, ma in uno dei paradisi fiscali pi prossimi a casa nostra, il principato di Monaco.

fare i promo, le riunioni con gli autori e con la produzione, ogni tanto pure qualche prova. Il contratto con Mediaset, poi, oltre a Striscia comprende anche le ospitate a Paperissima, una fiction e trasmissioni serali come Veline, andata in onda lestate scorsa. Per ogni partecipazione di Greggio a Striscia, la societ Rti del gruppo Mediaset spende intorno ai 24mila euro. La cifra va moltiplicata per tutte le puntate di un anno e poi vanno aggiunte le altre presenze sullo schermo. Cos nelle quattro stagioni che vanno

OLTRALPE Quasi 15 milioni sono stati versati a lui, residente nel Principato Altri 8 milioni sono finiti a una societ con sede a Dublino
dal 2009 al 2013 Greggio costato a Rti oltre 23 milioni di euro. Di questi, pi di 12 milioni sono stati versati direttamente a lui per le trasmissioni e quasi 2,5 per lesclusiva. Mentre altri 8 milioni sono finiti alla Wolf Pictures Ltd, una societ con sede a Dublino, in Irlanda, in cui in passato ha lavorato anche Leonardo Recalcati, una vecchia conoscenza con cui

VICINO S, ma da Montecarlo

agli studi tv della famiglia Berlusconi ragionano gli ispettori del Fisco sono sempre pi di 300 chilometri ad andare e altrettanti a tornare. Un bel viaggio da fare per ognuna delle oltre 160 puntate allanno che Greggio conduce a Striscia. Insomma, di tempo nei dintorni di Milano, deve passarne parecchio, soprattutto nei mesi in cui il tg satirico affidato a lui. Ci sono poi da SCIVOLONI

Greggio ha collaborato nel 2011 per produrre Box Office 3D Il film dei film, la sua ultima fatica cinematografica da regista. Alla Wolf Pictures Ltd Greggio ha ceduto tutti i diritti di sfruttamento economico della sua immagine, che poi sono stati venduti a Mediaset. Un triangolo su cui lAgenzia delle entrate vuole vederci pi chiaro. Come sulla residenza a Monaco, grazie a cui Greggio pu cavarsela con una ritenuta alla fonte del 30 per cento su quanto ricevuto da Mediaset, invece di versare nel nostro Paese imposte con aliquote che per importi cos elevati superano il 40 per cento. La residenza monegasca, tra laltro, non vale a Greggio solo vantaggi fiscali. capitato infatti che per partecipare a una puntata di Paperissima, ai 60mila euro di cachet ne siano stati aggiunti 25mila per le spese di viaggio da Monaco, 600 chilometri davvero ben pagati. Greggio non il primo vip che attira lattenzione del Fisco. Tra gli altri, nel 2008 Valentino Rossi ha dovuto firmare un accordo da 35 milioni di euro per chiudere il contenzioso con lAgenzia delle entrate che gli contestava la residenza londinese. Luciano Pavarotti invece ha sostenuto di essere residente a Montecarlo, finch nel 2000 ha dovuto rimborsare allErario 24 miliardi delle vecchie lire. Da Greggio, per ora, nessun commento: il suo cellulare ieri ha

suonato a vuoto per tutto il giorno, n gli sms hanno avuto risposta. allestero, fanno sapere dalla Greggio Comunicazione di Milano, lagenzia della sorella Paola. In ogni caso, nulla dovrebbe accadere a Mediaset, che nel contratto si fatta garantire dallartista una manleva nel caso di sanzioni fiscali per sue dichiarazioni false. Ma il Gabibbo, di certo, una bella predica non la risparmierebbe. Quella, del resto, pur sempre lazienda di chi per anni ha governato il Paese.
Twitter @gigi_gno
Ezio Greggio Ansa

DOMANDE SGRADITE M5S contro il cronista del Fatto a contestazione andata in scena a L Brescia, una delle tappe
del tour di Beppe Grillo. Protagonista, Franz Baraggino, video-cronista per ilfattoquotidiano.it. La sua colpa? Aver fatto alcune domande al leader dei Cinque Stelle che non sono piaciute ai suoi sostenitori: spintoni, urla (Andate a fare i giornalisti da unaltra parte, Sono domande del cazzo), gli occhiali strappati dalla faccia. Grillo si dissocia dagli insulti: Non lho detto io, ma di certo, se il clima con gli organi di informazione non mai stato idilliaco, ora sta toccando uno dei suoi pun-

ti pi bassi. Basta vedere quello che successo a Milena Gabanelli: prima trionfatrice delle Quirinarie, ora rinnegata per le domande fatte da Report. Ieri Grillo ha detto che la giornalista ha svolto il suo lavoro in maniera forse solo un po superficiale, sotto le elezioni. Lei dentro unazienda che non proprio super partes, ha aggiunto. Ma nel pomeriggio stato uno dei deputati eletti nel Movimento che ha preso le distanze dalle parole del capo: La Gabanelli resta la mia giornalista preferita, farla passare per asservita a Pdl e Pd sbagliato - ha detto Walter Rizzetto - Ha fatto solo il suo mestiere. Mi sarei meravigliato del contrario, cio se non avesse fatto uninchiesta sul M5S.

Zanda e Franceschini, larte di farsi del male da soli


dI Andrea

LA GAFFE

Il ministro Franceschini ha inviato ai conoscenti romani un sms di propaganda per la sua compagna Ansa

Scanzi

arduo farsi fare la morale da chi riuscito a (voler) credere perfino a Ruby nipote di Mubarak. Eppure il Pd, che non conosce la parola impossibile (se non applicata alla parola vincere), ce lha fatta. Se la politica fosse uno sport estremo, e per certi versi lo , Dario Franceschini e Luigi Zanda sarebbero fenomeni di free climbing. Sono loro a subire in questi giorni la morale da Belpietro e Sallusti (un po come prendere lezioni di simpatia da Brunetta). In entrambi i casi, laccusa avere raccomandato amici e parenti. Franceschini, Ministro per i Rapporti con il Parlamento e il Coordinamento delle attivit di governo, ha inviato nei giorni scorsi ad alcuni amici un sms in cui consigliava di votare per la sua compagna, Michela Di Biase, candidata Pd alle comunali di Roma. Lsms stato pubblicato anche da Beppe Grillo. Zanda, capogruppo Pd al Senato, invi nel 2007 una lettera

di raccomandazione al Presidente dellAma (lazienda dei rifiuti di Roma) Giovanni Hermanin, perorando lassunzione di una persona che neanche conosceva personalmente (Mi stato richiesto di richiamare la tua attenzione sulla richiesta di assunzione in Ama del [] di cui allego il curriculum e la copia di una sua lettera ad Ama. Non conosco personalmente il [] ma mi vengono garantite le sue capacit professionali e la sua correttezza personale).
IN ENTRAMBI I CASI, il peccato quantomeno perdonabile. Soprattutto quello di Franceschini. La pensa cos a differenza del compagno persino Daniela Santanch: Sono basita, indignata. Che Franceschini debba essere additato alla pubblica gogna per avere fatto ci che qualsiasi uomo che ama veramente dovrebbe fare nei confronti della sua donna qualcosa che fa venire il voltastomaco. Io sto con Franceschini. Il trasporto della Santanch quasi

commovente: Che venga massacrato per avere mandato dei messaggini per sostenere la sua fidanzata alle elezioni di Roma assurdo, incivile, indecente. Cosa avrebbe dovuto fare? Lamore solidariet, vicinanza, condivisione. Non questo il mondo in cui voglio vivere. Mi sarei stupita da donna se il mio compagno si fosse comportato diversamente da Franceschini. Mi congratulo con lui e gli auguro di non cambiare mai. Premesso che una persona dovrebbe quasi sempre preoccuparsi, e non poco, quando subisce la solidariet della Santanch, Franceschini ha certo commesso gesti pi criticabili. E cos Zanda, che un giorno per la ineleggibilit di Berlusconi e laltro no, oppure che un giorno (era) per il governo con il M5S e quello dopo propone una legge che estrometterebbe quello stesso Movimento dalle ele-

zioni. Il problema, qui, non risiede tanto nellatto in s, quanto in ci che provoca. Il centrodestra, e i suoi house organs, non aspettavano altro. irrilevante far notare che quegli stessi giornali abbiano ingoiato rospi infinitamente superiori a quelli di Franceschini e Zanda; non importa che le firme che oggi moraleggiano siano le stesse che ancora rilanciano la favoletta delle cene eleganti: lunica certezza lennesimo harakiri del centrosinistra, i cui assist sono sufficienti ad alimentare la grancassa dei censori dell'etica che cadono sulle raccomandazioni. Pi precisamente, della sinistra che fa le pulci agli altri ma che non vede le sue. Il rovesciamento totale. Lonest intellettuale continua a latitare. E lautolesionismo piddino non accenna a decrescere.

il Fatto Quotidiano

CASTA CONTINUA
SONO UNA DECINA , secondo quanto si appreso in Procura, gli avvisi di garanzia notificati dalla magistratura romana a ex consiglieri regionali del Lazio del Pdl e ai loro collaboratori coinvolti nellinchiesta sull'utilizzo improprio di fondi pubblici destinati per finalit politiche. Tra gli indagati, per concorso in peculato, Carlo De Romanis - protagonista della celebre festa dei maiali, il quale sar interrogato il 30 maggio prossimo, e Lidia Nobili. A piazzale Clodio c' grande riserbo sui destinatari dei provvedimenti

VENERD 24 MAGGIO 2013

Regione Lazio
nuovi indagati dopo Fiorito

firmati dal procuratore aggiunto Francesco Caporale e del sostituto Alberto Pioletti. Gli accertamenti sono uno sviluppo del caso Fiorito, ex capogruppo Pdl alla Pisana attualmente sotto processo con una richiesta di condanna a cinque anni di reclusione.

Fiorito, nel respingere le accuse di essersi appropriato illecitamente di oltre un milione di euro dalle casse del Pdl, aveva parlato di un modus operandi che coinvolgeva, in sostanza, non solo colleghi del suo gruppo, ma anche quelli di altre formazioni politiche.

Linsopportabile Renato Che fatica con Brunetta


TELEFONI CHIUSI IN FACCIA, FUNZIONARI CONGEDATI E RIUNIONI ALLALBA. IL NUOVO CAPOGRUPPO CHE FA PENARE IL PDL
di Carlo Tecce

n numero a caso, un ex ministro: chi non sopporta Renato Brunetta nel partito? Risata non facile da frenare: Se vuoi una lista devi prendere appunti! Sono tantissimi. Al capogruppo Pdl non piace delegare, cos ha deciso che qualsiasi proposta di legge, qualsiasi interpellanza e qualsiasi interrogazione deve passare fra le sue mani. I deputati pi carini, durante l'as-

semblea, l'hanno definita una mossa sovietica. Ma Brunetta non si corregge, non apprezza le imperfezioni e non crede che possa capitare a lui, di essere imperfetto: Ho nemici nel Pdl? Fisiologico. Anche lei li avr al Fatto. Direi uno 0,5 per cento. L'ex ministro un po' ottimista. Fra chi lo evita e chi lo combatte ci sono Annagrazia Calabria, Mariastella Gelmini, Stefania Prestigiacomo, Saverio Romano, Raffaele Fitto sino ad Angelino Alfano. A voce bassa, fioca, senza identit, tutti confermano. Ma se chiedi un commento, cercano di smussare: Ha un carattere particolare..., dice Romano. Ci vuole chiarezza con Renato e si va d'accordo, aggiunge Fitto. L'hanno eletto capogruppo per tiepida acclamazione: i nuovi deputati non lo conoscevano, i vecchi non avevano il coraggio per opporsi. Quando passeggia per il Transatlantico, a Montecito-

LEX MINISTRO
Alla Pubblica amministrazione divenne celebre con la battuta sui fannulloni. Ora il nuovo presidente dei deputati pidiellini

rio, fa l'effetto Mos: i capannelli si scindono e lui passa senza poter sentenziare la cosa giusta e la cosa sbagliata. Nessuno smentisce che Brunetta sia esigente. Maurizio Bianconi ne fa un vanto: Ci spedisce decine di documenti al giorno, ci tiene aggiornati!. Non ha perso l'abitudine. Ottobre 2008, la bolla immobiliare diventata una pioggia di meteoriti. E il fantasioso Brunetta, che ambiva a guidare l'economia italiana e invece doveva educare quelli che chiamava fannulloni al ministero per la Funzione pubblica, invi a Palazzo Chigi una soluzione immediata: 4 mosse per risolvere la crisi, tanti disegnini e le faccine dei calciatori per simulare la traiettoria giusta da seguire. Il giorno in cui la Banca centrale europea, agosto 2011, mand una lettera al governo Berlusconi per imporre la prima ondata di rigore, Brunetta che ne corridoi di palazzo viene indicato come uno degli autori voleva presenziare la conferenza stampa al posto di Tremonti, allora ministro del Tesoro. Per scalare il partito e il potere, Brunetta riunisce i suoi collaboratori di mattina presto, mai dopo le 7:30: ufficio da interno notte, soltanto una luce da scrivania accesa. Una volta, il capo di gabinetto Filippo Patroni Griffi fu un po discolo e si becc un telefono addosso. Ma la vera antologia dei gesti d'ira la merita Giorgio Stracquadanio: Ero un grande amico di Renato, ci volevamo davvero bene. Un giorno Renato chiama Giorgio per un favore perso-

nale, pratiche di libri da scrivere e pubblicare in fretta, e Giorgio cerca di eseguire. Ma commette un errore imperdonabile: Faccio quello che vuole, per in maniera diversa, e lui s'incazza. Si rifiuta di rispondermi al telefono, si fa scudo con la segretaria. Stracquadanio entra d'imperio nello studio del ministro: E comincio a buttare i libri per aria, sbatto il suo cellulare contro il muro. Squilla il telefono: il caposcorta di Brunetta, avr visto tutto, penso. Diciamo che mi consegno: mi prendo tutte le responsabilit, dico. Ma il caposcorta quasi si complimenta: Mi confessa che da tempo voleva essere sostituto, andare altrove perch Renato gli faceva fare qualsiasi cosa tranne il ruolo per cui era in servizio. Appena si insediato negli uffici che furono di Fabrizio Cicchitto, Brunetta ha letteralmente (e fisicamente) rimosso tutto e tutti. Anche Franco Pallotta, da 40 anni funzionario di Montecitorio, ex segretario generale con Cicchitto. Una mattina, Pallotta stato fermato dai commessi perch la tessera magnetica non funzionava e le porte restavano inesorabilmente serrate, per la prima volta dal '73. Poi gli arrivata la solita telefonata della solita segretaria: Il presidente Brunetta vuole che sgombri la sua stanza entro oggi. E cos a 10 suoi colleghi. L'uomo di Venezia, che ambiva al Nobel per l'economia, non aveva dimenticato che Cicchitto gli aveva negato un paio di uffici per i suoi collaboratori.

Ansa

PALAZZO

Stop allufficio per gli ex presidenti (ma non da subito)


I BENEFIT DI FINI E BERTINOTTI NEL MIRINO DEI 5 STELLE
di Marco Palombi

ianfranco Fini scomparso dai radar: dopo le elezioni riapparso solo l8 maggio per rassegnare ufficialmente le G sue dimissioni da leader di Futuro e Libert e poi tornato nellombra. Il suo predecessore alla presidenza della Camera Fausto Bertinotti, invece, ogni tanto compare: rilascia interviste, partecipa a convegni oppure, come ieri, si presenta allassemblea annuale di Confindustria a Roma e discetta con i giornalisti della fine della sinistra e del sistema politico da buttare su cui ha ragione il Movimento 5 Stelle. Curioso perch in queste settimane in corso una silenziosa guerricciola di palazzo in cui lex sindacalista e pure lex segretario del Msi si ritrova ad essere proprio il sistema che il M5S ha preso di mira. I fatti. La questione riguarda, volgarmente, i benefit di cui continuano a godere gli ex presidenti di Camera e Senato ancora per un decennio una volta cessati dal mandato parlamentare: ufficio, staff e auto, in sostanza. A palazzo Madama si tratta in ordine di elezione - di Pera, Marini e Schifani, a Montecitorio invece proprio di Bertinotti e Fini (Casini e Violante hanno gi rinunciato di loro). Novit? Nessuna al Fini e Bertinotti Ansa momento, ma a Montecitorio i provvedimenti anticasta sponsorizzati dalla presidente Laura Boldrini hanno aperto il varco alle scorribande M5S e sulla graticola sono finiti proprio i due di cui sopra. Ieri il vicepresidente grillino della Camera Luigi Di Maio ha fatto sapere al Mattino che la prossima settimana verr calendarizzata nellufficio di presidenza una sua delibera che, per cos dire, sfratta Bertinotti e Fini dai loro uffici di palazzo Theodoli-Bianchelli (di propriet della Camera) per ridurre la spesa per affitti: Non si capisce perch persone non pi elette continuino a godere di privilegi pesando sulle spalle dei contribuenti. un accanimento nel voler restare ad ogni costo. La faccenda, per, non cos certa come la mette il deputato 5 Stelle. Intanto la prossima settimana lufficio di presidenza non stato ancora convocato, ma questo il meno: gli staff dei due ex presidenti avrebbero avuto rassicurazioni sul fatto che non si arriver ad una soluzione cos traumatica in tempi brevi. Insomma, gli altri partiti Sel compresa a quanto pare non hanno intenzione di mandare in mezzo alla strada i due attempati ex capi politici e la delibera presentata da Di Maio potrebbe essere bocciata o emendata in modo sostanzioso. Una delle soluzione prospettate che a Bertinotti e Fini a cui stato pure sottratto con la chiusura il giocattolino della Fondazione Camera che aveva allietato i giorni dei suoi predecessori - si conceda ancora tutta questa legislatura. Certo se il Cavaliere simpunta e porta tutti a votare tra qualche mese potrebbe non essere questa soluzione di lungo periodo.

Un milione, la pensione da Divo


IL VITALIZIO RECORD DI ANDREOTTI, PARLAMENTARE PER 65 ANNI
l lavoro di una vita. LetteI ralmente. Parliamo della liquidazione di Giulio Andreotti parlamentare ininterrottamente dalla prima legislatura (1948) a un paio di settimane fa: 65 anni tondi, al netto dellAssemblea costituente, in cui pure il nostro fu presente, tra Montecitorio e palazzo Madama (dove arriv nel 1991 da senatore a vita). Roba di un certo peso, come si capisce, su cui lufficio competenze del Senato dicono - ancora al lavoro: calcolando a spanne l80% dellindennit mensile per ogni anno passato in Parlamento che a cifre di oggi fa poco meno di 10mila euro ogni 12 mesi - pi la rivalutazione del montante (assai generosa nei decenni passati) e frattaglie varie si arriverebbe
Ansa

ad una cifra che potrebbe aggirarsi attorno al milione di euro, cifra record che andr di diritto agli eredi dellex presidente del Consiglio. Niente esborsi straordinari, per: si tratta di soldi che vengono mensilmente sottratti agli eletti ed accantonati nel cosiddetto fondo di solidariet da cui viene fuori, alla cessazione dalla carica, lassegno di fine

LIQUIDAZIONE Il Senato alle prese con i problemi di cassa: bisogna capire come pagare luscita imprevista

mandato o, appunto, di solidariet (quello che pi su abbiamo chiamato impropriamente liquidazione). Pi interessante, per, una notizia apparsa ieri sul Mattino di Napoli: la cifra talmente ingente che a palazzo Madama starebbero cercando il modo di metterla insieme, visto che in cassa non c. Non c nessun problema, fanno sapere gli uffici della Camera alta, si tratta solo di normale accortezza ai flussi di cassa quando si deve far uscire improvvisamente una somma cos alta. Daltronde, si tratta davvero di un caso unico: Emilio Colombo, che ancora senatore a vita, e come Andreotti in Parlamento fin dalla Costituente, in realt non fu eletto per tre legislature prima del laticlavio (2003) e la liquidazione la prese allora.
m.p.

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VENERD 24 MAGGIO 2013

SISTEMA GELATINOSO
FINISCE AL VAGLIO della Corte dei Conti la vicenda dellappalto dal valore di 12 milioni di euro per il Valco San Paolo, che faceva parte delle piscine destinate ai Mondiali di nuoto di Roma del 2009 e che oggi risulta abbandonato. La vicenda oggetto anche di uninchiesta penale. Dietro liter burocratico per ottenere l'appalto secondo laccusa ci sarebbe una lunga serie di tangenti a funzionari di vario grado legati alla Consiglio superiore per i lavori pubblici, quando era presidente Angelo Balducci. Per questo, i pm romani hanno gi iscritto 5 persone nel registro degli indagati, tra cui l'ex giudice della Corte dei Conti Antonello Colosimo, arrestato a novembre. Per i magistrati contabili per lassegnazione dellappalto avrebbe comportato anche un danno erariale allo Stato, ancora da quantificare.

il Fatto Quotidiano

Piscina dei mondiali


di nuoto, indaga la Corte dei Conti

Per questo il 14 giugno sar interrogato presso la corte dei conti Francesco Maria De Vito Piscicelli, limprenditore pentito che racconta di aver versato un milione di euro alla cricca per aggiudicarsi gli appalti.
Val. Pal.

IL RITORNO DELLA CRICCA CHE SI DIVIDEVA APPALTI E FAVORI


ANEMONE INCONTRA BALDUCCI, MENTRE BERTOLASO VOLA IN AFRICA
di Beatrice Borromeo

e David Perluigi l luogo d'incontro dei due grandi protagonisti della cricca, di per s evoca brutti ricordi: Il pasticciaccio in via Merulana a Roma. Un bar a pochi metri dal palazzo che ha ispirato il romanzo capolavoro di Carlo Emilio Gadda. Sono da poco passate le 8 di sabato 20 aprile, in un tavolino nel retro del bistrot, si incontrano Angelo Balducci e Diego Anemone. Lex potente provveditore alle Opere pubbliche, e l'imprenditore che era riuscito ad accaparrarsi i lavori pi importanti per i Grandi Eventi, parlano fitti fitti. Ma poi tu mi aiuterai? dice Balducci quasi prostrato verso lamico di sempre. Anemone chiede di uscire per fumarsi una sigaretta. Una telecamera del Fatto li immortala. Tranne che in vecchie foto del Ros dei Carabinieri, mai nessuno li ha ripresi assieme. Di l a pochi giorni, i magistrati romani chiederanno il rinvio a giudizio per i due e altre 14 persone coinvolte a vario titolo nellinchiesta relativa ad irregolarit negli appalti per la realizzazione dei cosiddetti Grandi eventi. Ma che fine hanno fatto gli altri protagonisti della cricca?

io stesso lho presa. E stato un attacco drammatico, di malaria cattiva, quella che ti ammazza, se non la curi". Ma voltare pagina non cos semplice, dato che la Procura di Roma, a fine aprile, ha chiesto il rinvio a giudizio anche per lui, accusato di corruzione perch, da pubblico ufficiale, avrebbe favorito Anemone in cambio di denaro e favori. In occasione delle ultime Politiche, il Pdl gli ha proposto la candidatura: Lho rifiutata anche a questo giro, non hanno pi il coraggio di insistere.
DIEGO ANEMONE

gio scorso infatti la Procura di Roma ha sequestrato beni per 12 milioni di euro ad Angelo Balducci. Tra questi ci sono anche le quote della societ Edelweiss, quella che produceva i film interpretati da uno dei suoi figli, Lorenzo. Condannato gi dal tribunale di Roma per la vicenda dell'appalto della caserma Marescialli di Firenze a tre anni e 8 mesi di reclusione, oggi ha una pensione da grosso dirigente pubblico.

ESCLUSIVA Anemone e Balducci, il video sul sito del Fatto

PROTEZIONE CIVILE Guido Bertolaso ha lasciato tutto ed andato in Sudan a curare la malaria
FRANCESCO PISCICELLI

LIMPRENDITORE Il cuore del sistema, Anemone, in aprile si visto con Balducci in un bar
nito negli scandali della cricca del G8 ha preferito lasciarsi il passato alle spalle e dedicarsi alla ristorazione. Ad oggi consiglia piatti di pesce e vini pregiati in un gettonato ristorante nell'elegante quartiere Prati a Roma. Ha ricevuto dalla Corte di Roma una condanna a tre anni e 8 mesi per lappalto di Firenze.
RICCARDO FUSI

FABIO DE SANTIS Dopo la condanna ha aperto un rinomato ristorante di pesce a Roma


cenda cricca spuntato in un filone di inchiesta sullo Ior, la banca vaticana. Don Bancomat stato anche indagato per riciclaggio, indagini ancora in corso a Roma. Vicende che sono costate a Biasini il ruolo di economo nella Congregazione dei missionari del preziosissimo sangue di cui fa ancora parte.
ANGELO ZAMPOLINI

GUIDO BERTOLASO

A giugno torno in Sudan. C bisogno di una grande mano e noi facciamo il possibile, racconta Guido Bertolaso. Per lex capo della Protezione civile, la vita di oggi lontanissima da quella gelatinosa di qualche anno fa. "Passo sette mesi allanno tra Haiti, dove lavoro con una suora straordinaria, e l'Africa: sta per ricominciare la stagione delle piogge, che porta pazzesche epidemie di malaria:

Il potente ex costruttore romano, Diego Anemone, sembra non svolgere nessuna attivit lavorativa. L'imprenditore edile, finito in una miriade di processi - ma per ora senza condanne - indagato nell'ambito dell'inchiesta su uno scambio di favori e corruzioni tra imprenditori e pubblici ufficiali per l'assegnazione degli appalti per i Grandi Eventi. I reati contestati sono l'associazione per delinquere e la corruzione. Nella cricca, Anenome era colui che si occupava anche di soddisfare in ogni modo gli alti funzionari che gestivano i Grandi Eventi, procacciando loro, dalle ragazze allo champagne. Solo pochi mesi fa, la GdF ha contestato alle societ del gruppo che gestiva col fratello un'evasione fiscale da 166 milioni di euro e fatture false per altri 38 milioni.
ANGELO BALDUCCI

Si rifugiato in una magnifica villa allArgentario Francesco Piscicelli, limprenditore che, intercettato, rideva del terremoto a LAquila. La mia giornata di oggi? Meglio che non la racconti. Continuo a subire minacce, anche a mano armata. Tantissime: mi hanno bruciato lelicottero, mi lasciano proiettili nella cassetta della posta. Ora ho una tutela molto blanda delle forze dellordine. Anche perch le istituzioni, solo perche inquisito, mi hanno tolto il porto darmi. E che fa, oggi, Piscicelli? Continuo con il mio lavoro, che quello del costruttore. E poi collaboro con i pm. I giudici romani per l'appalto della caserma Marescialli di Firenze, lo hanno condannato a 2 anni e 8 mesi.
FABIO DE SANTIS

hanno condannato a 2 anni, la pena stata poi sospesa.


REGINA PROFETA

Non solo chiamato a rispondere dai magistrati romani, assieme ad Anemone, di associazione per delinquere. Il 17 mag-

Da ingegnere a oste. la nuova vita di Fabio De Santis, ex provveditore alle Opere pubbliche della Toscana, che dopo esser fi-

Non ha tanta voglia di parlare perch sono molto stanco di subire ingiustizie, e nessuno di voi interessato alla verit. Anche per lui i travagli giudiziari non sono affatto finiti. Lex patron del gruppo di costruzioni Btp stato da poco iscritto nel registro degli indagati a Firenze con laccusa di bancarotta semplice e fraudolenta. Lindagine nasce proprio da uno sviluppo degli accertamenti che la procura fiorentina fece sulla cricca, procedimento per il quale Fusi gi stato condannato in primo grado. I magistrati romani invece per la caserma di Firenze lo

Lex soubrette brasiliana, dal 17 maggio a processo per favoreggiamento della prostituzione (e intercettata nello scandalo che coinvolge Bertolaso), tiene a precisare: Io non ho mai fatto Cacao Meravigliao con Arbore, come dicono tutti. Regina giura che la sua carriera non stata affatto offuscata dalle inchieste: Continuo a organizzare feste al Salaria Sport Village e punto alla politica. Sono gia' stata candidata alle comunali con Rutelli, ora penso a Grillo, con cui ballavo in Rai vent'anni fa.
DON EVALDO BIASINI

Lo hanno ribattezzato Don Bancomat per i rapporti che il padre aveva con Diego Anemone, al quale ha celebrato anche le nozze e al quale custodiva e dava denaro. Spiegava: Io a Diego gli davo i soldi perch lui faceva lavori per noi. Archiviata la vi-

Lavoro, nonostante la crisi: ho ripreso dopo la sospensione da parte dellordine degli architetti. Angelo Zampolini, larchitetto che ha patteggiato 11 mesi di carcere a Perugia, pena sospesa, per favoreggiamento nellambito di un filone di inchiesta sulla cricca, tornato alla sua attivit. Ha ammesso di aver portato gli 80 assegni serviti a comprare la casa con vista Colosseo di Claudio Scajola, ad insaputa dellex ministro. Non mi parli pi di Anemone, ho tre cause con lui.
Hanno collaborato Nello Trocchia e Valeria Pacelli

il Fatto Quotidiano

LAMICO DI PANAMA
LACCUSA peculato. Inviti a comparire e avviso di garanzia per tredici consiglieri regionali della Calabria di vari partiti, indagati in relazione alla gestione dei rimborsi delle spese sostenute dai gruppi. Linchiesta della Guardia di finanza coordinata dal procuratore aggiunto di Reggio Calabria Ottavio Sferlazza e dal pm Matteo Centini, riguarda principalmente un periodo che inizia nel 2010 sino ai giorni nostri. Dagli accertamenti sarebbero emerse irregolarit nella gestione dei fondi assegnati ai gruppi: i consiglieri coinvolti nellinchiesta avrebbero ottenuto il rimborso anche di spese rigardanti lacquisto di Gratta e vinci,

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Regione Calabria

rimborsi per Gratta e vinci, 13 indagati

viaggi allestero, detersivi, il pagamento di cartelle esattoriali, ricariche telefoniche, telefoni cellulari e tablet. Dalle indagini emerso anche il pagamento di fatture per centinaia di migliaia di euro che non troverebbero alcuna giustificazione nellattivit amministrativa dei consiglieri indagati.

Lavitola pu tornare a casa, ma con il braccialetto


LEX DIRETTORE DELLAVANTI! NON HA MAI ACCUSATO BERLUSCONI NONOSTANTE LE PROMESSE DI RIVELAZIONI DURANTE LA LATITANZA
di Marco Lillo

aIter Lavitola torna a casa, ma dovr portare il braccialetto elettronico per permettere il controllo dei suoi spostamenti. Il Tribunale del Riesame di Napoli ha concesso gli arresti domiciliari allex direttore dellAvanti! accogliendo lappello del suo avvocato, Gaetano Balice. Lamico di Silvio Berlusconi sar uno dei pochi detenuti scarcerati ma costretti a portare alla caviglia o al polso il dispositivo che invia un segnale di posizionamento allazienda fornitrice, Telecom Italia, e di rimando al Dipartimento Amministrazione Penitenziaria. Lavitola stato condannato in primo grado a 2 anni e otto mesi per tentata estorsione ai danni di Silvio Berlusconi. La

vicenda quella del tentato ricatto allex premier al quale lallora latitante, secondo i pm, inviava messaggi minacciosi alludendo probabilmente alle conseguenze delle sue possibili rivelazioni. Lavitola era stato molto vicino a Silvio Berlusconi negli anni di Palazzo Chigi e in una lettera consegnata a un emissario e diretta al presidente del Consiglio elencava tutti i servigi resi. In realt lobbligo del braccialetto discende per da un secondo provvedimento disposto dal giudice di Napoli per unaltra accusa: Lavitola deve scontare i domiciliari con il braccialetto per la truffa milionaria sui fondi per leditoria nella sua veste di patron dellAvanti!. Dopo gli adempimenti burocratici, Lavitola uscir nelle prossime ore dal carcere di Secondigliano

dove era entrato il 16 aprile 2012, quando fu bloccato allaeroporto di Fiumicino appena ritornato dallArgentina. Dopo una fuga rocambolesca tra Bulgaria, Panama e il Sudamerica, costellata di messaggi minacciosi, lettere accorate allex amico Silvio e interviste concilianti in tv, Lavitola aveva lasciato lArgentina e si era consegnato agli inquirenti. Probabilmente non immaginava di dovere affrontare 13 mesi di carcerazione preventiva. Il suo avvocato Gaetano Balice commenta: Questo provvedimento la risposta alla nostra linea di difesa nel processo, contrassegnata da una fiducia nella giurisdizione che stata ripagata. Anche se c un po di rammarico perch prosegue Balice - siamo convinti che c stata unesasperazione nelluso del carcere. Gli arresti

PROCESSI Condannato per tentata estorsione a B., ha patteggiato 3 anni e 8 mesi per la truffa dei fondi alleditoria. Restano aperte diverse inchieste
domiciliari sarebbero stati pi proporzionati alla vicenda e soprattutto al comportamento processuale del mio assistito, ancora incensurato. Lavitola non ha mai accusato Berlusconi e non ha confermato le parole durissime e minacciose che tiravano in ballo il Cavaliere contenute in una lettera scritta durante la latitanza. Lavitola non

Valter Lavitola il giorno del suo rientro in Italia dopo la latitanza Ansa

ha mai aderito alle tesi dellaccusa e ha esercitato in pieno il suo diritto, chiosa Balice. La sua situazione processuale non delle migliori: condannato in giudizio abbreviato a due anni e 8 mesi per il tentativo di estorsione ai danni di Berlusconi, ha patteggiato 3 anni e 8 mesi per la truffa dei fondi alleditoria ricevuti dalla Presidenza del Consiglio per lAvanti!. Inoltre deve affrontare lindagine sui suoi rapporti con Gianpaolo Tarantini che lo vede indagato a Roma per tentata estorsione a Berlusconi. Inoltre resta indagato a Napoli assieme allimprendito-

re Angelo Capriotti per laffare, non riuscito, della vendita delle carceri modulari al governo di Panama. Sempre a Napoli pendente uninchiesta nata dal grande calderone della cosiddetta inchiesta P4. Mentre a Roma indagato con alcuni dirigenti di Finmeccanica per laffare della vendita dei radar e degli elicotteri sempre al governo di Panama. Insomma una situazione difficile per Lavitola che comunque non ha mai puntato il dito su Berlusconi. E ora, dopo 13 mesi di carcere, pu guardare con pi serenit il suo futuro dalla sua casa romana.

Io vedo che, quando allargo le braccia, i muri cadono

ciao Andrea
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FOTO: PINO BERTELLI

il Fatto Quotidiano

COSE LORO
NON HO MAI saputo di una trattativa e se lo avessi saputo lo avrei pubblicamente denunciato. A parlare ai microfoni di Porta a Porta Nicola Mancino, ex ministro dellInterno, imputato per falsa testimonianza al processo di Palermo sulla trattativa Stato-mafia. Non sapevo cosa ha fatto Conso e dissi nella mia risposta che se riguardava manovalanza non avevo nulla da obiettare, ma se riguardava mafiosi pericolosi ero nettamente contrario, ha detto Mancino, in merito alla questione dell alleggerimento del carcere duro come corrispettivo per i mafiosi. Riguardo alle sue telefonate intercettate con Loris DAmbrosio, ex consigliere giuridico di Giorgio Napolitano, morto nel luglio scorso, Mancino si difende sostenendo che furono solo per chiedere un coordinamento. Mai unavocazione.

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Mancino: Mai
saputo nulla della trattativa

La festa della memoria nel Paese che non sa perch mor Falcone
VENTIMILA RAGAZZI IERI A PALERMO PER COMMEMORARE LA STRAGE DI CAPACI
La nave della legalit sbarca i ragazzi a Palermo Ansa
di Sandra Rizza

Palermo

al Porto di Palermo, dove ieri mattina le Navi della Legalit hanno sbarcato il presidente del Senato Piero Grasso e il capo di Libera don Luigi Ciotti, fino al grande albero di magnolia di via Notarbartolo, dove nel pomeriggio i palermitani hanno osservato un minuto di silenzio nellora esatta della strage di Capaci, la lunga giornata della Falconeide (cos stata ribattezzata lannuale celebrazione del botto sullautostrada) ha avuto un solo ritornello: la memoria e il suo valore. La prima a sottolinearlo stata Maria Falcone, sorella del giudice ucciso, tra i promoter della manifestazione: Questa non una vuota passerella ha detto -, vogliamo mantenere viva la memoria di Giovanni: vogliamo impedire che questa memoria vada persa.

Concetto pi volte ribadito anche nel bunker dellUcciardone durante la consueta lezione antimafia che per lintera mattinata di ieri ha radunato gli studenti di tutta Italia nel luogo sacro del contrasto a Cosa nostra: laula dove lo Stato process le cosche con il maxiprocesso e dove da luned prossimo la Corte dassise di Palermo processer gli ex ministri e ufficiali dei carabinieri che trattarono con i boss nel biennio dello stragismo mafioso.
IN QUELLAULA, Giorgio Napo-

litano ha inviato il suo tributo alla memoria ricordando Falcone e Borsellino come servitori eccezionali, autentici eroi che sacrificarono la vita per la legalit e la democrazia, il premier Enrico Letta ha giurato che, per onorare la memoria delle vittime, la lotta alla mafia deve essere sempre lobiettivo principale, e il suo vice Angelino Alfano si letteralmente tuffato nei ricordi LINCHIESTA

per raccontare che quella domenica di 21 anni fa cambi il suo modo di concepire lattivit pubblica. Anche il presidente della Camera Laura Boldrini, davanti alla stele di Capaci, lo ha ribadito: Limportante tenere viva la memoria di Falcone. Un festival della memoria, insomma, ma di quella memoria buona solo come slogan per le sfilate istituzionali, come ha ricordato nei giorni scorsi il pm Nino Di Matteo, titolare dellindagine sulla trattativa: I magistrati, per tanti, sono da onorare solo da morti: siamo stanchi dell'ipocrisia di chi, quando erano in vita Falcone e Borsellino, non esitava ad attaccarli, mentre ora finge di onorarli. E non lunica critica ai professionisti del non ricordo, quei politici pronti a celebrare la memoria degli eroi antimafia davanti ai microfoni, ma poi incapaci di fornire un contributo alle ricostruzioni giudiziarie del biennio stragista. E se Beppe

IL GUP MOROSINI Le commemorazioni di facciata non bastano, bisogna capire quali dinamiche abbiano ostacolato il lavoro di Falcone e Borsellino
Grillo ha sottolineato che abbiamo ancora al governo chi ha ucciso Falcone e Borsellino, ieri il gup della trattativa Piergiorgio Morosini, ha ricordato come le commemorazioni di facciata non bastano, perch sufficiente riascoltare le parole di Borsellino per capire che le sue preoccupazioni sulla strage di Capaci non erano rivolte ai corleonesi, ma a tutte quelle dinamiche istituzionali che hanno penalizzato il suo lavoro e quello di Falcone.

INGROIA Il Tar boccia il ricorso: va ad Aosta l Tar del Lazio ha rigettato il ricorso presentato I dallex procuratore di Palermo Antonio Ingroia per sospendere la decisione con la quale il plenum del
Csm l11 Aprile scorso ha stabilito la sua assegnazione alla procura di Aosta (dove non era candidato), dopo il periodo di aspettativa elettorale. Ingroia, che ha preso servizio nel capoluogo valdostano in qualit di sostituto procuratore il 15 maggio scorso, sta usufruendo di un periodo di ferie fino al 20 giugno. In sede di udienza i suoi legali hanno chiesto oltre alla sospensione del provvedimento del Csm anche lillegittimit dellintervento in giudizio da parte del Codacons. Il 29 aprile scorso il presidente della sezione del Tar ha detto no a un provvedimento urgente di sospensiva presentato dal magistrato rimettendo la decisione finale alludienza collegiale, che ha bocciato il ricorso. Ora lultima possibilit sarebbe ricorrere al Consiglio di Stato. Ingroia deve decidere la sua vera vocazione: se vuole fare il magistrato o il politico: ha detto il vice presidente del Csm Michele Vietti.

di Giuseppe Lo Bianco

e Sandra Rizza
Palermo

cciso a Brancaccio, regno dei boss Graviano, per lanU ciare un messaggio alla Chiesa nel

Anche don Pino Puglisi fu vittima della trattativa

a Scalfaro? I familiari dei detenuti si rivolgevano cos al capo dello Stato: Lei dovrebbe vergognarsi, e accusavano i secondini delle carceri di comportarsi come teppisti della peggior specie. Poi, con un aperto riferimento a Nicol Amato, allepoca direttore del Dap, intimavano a Scalfaro di togliere gli squadristi al servizio del Dittatore Amato.
UNA COSA certa: quello che a febbraio del 93 i familiari dei boss detenuti chiedevano allinquilino del Quirinale si realizza pienamente entro la fine di quello stesso anno con una serie di scelte istituzionali finalizzate ad ammorbidire il rigore carcerario. Il 9 maggio 93 Papa Giovanni Paolo II, in visita ad Agrigento, si rivolge direttamente ai mafiosi: Nel nome di Cristo: convertitevi!, ma il 27 maggio arriva lesplosione dei Georgofili a Firenze e poco dopo Scalfaro convoca il capo dei cappellani delle carceri, monsignor Cesare Curioni, e il suo segretario Fabio Fabbri, proprio per trovare un successore ad Amato, che viene rimosso dal vertice del Dap, il 4 giugno del 1993, e sostituito con un magistrato pi morbido: Adalberto Capriotti. Che fa Capriotti appena insediato? Indirizza, il 26 giugno 93, una nota al Guardasigilli Giovanni Conso consigliandolo di non prorogare i 41 bis, per lanciare un segnale di distensione. La notte tra il 27 e il 28 luglio, scattano gli attentati di Roma e di Milano, le citta del Papa e di Sgarbi. A questo punto, la strategia terroristico-mafiosa, secondo i pm di Palermo, avrebbe puntato il grilletto alla nuca di padre Puglisi, prete antimafia assai scomodo nel territorio dei Graviano, per dimostrare di non fermarsi neppure davanti ai simboli religiosi. Di l a poco, lepilogo: il 3 novembre 93, il ministro Conso decide la mancata proroga di 334 provvedimenti di 41 bis. Dice di averlo fatto in perfetta solitudine. Ma il segno che lo Stato ha ceduto al ricatto.

pieno della trattativa Stato-mafia. Padre Pino Puglisi, il parroco assassinato con un Puglisi si gir, sorrise, una cosa questa che non pos- stanzo. La lettera a Scalfaro, oggi ritenuta imporcolpo di pistola il 15 settembre 1993, il martire che so dimenticare, e disse: Me laspettavo. Io allora gli tantissima per capire gli eventi del 1993, si apriva domani raduner oltre 60 mila persone al Foro Ita- sparai un colpo alla nuca.Non c ancora una ria- cos: Siamo un gruppo di familiari di detenuti, che lico di Palermo per il rito di beatificazione officiato pertura ufficiale dellindagine, ma i pm della trat- sdegnati da tante disavventure, ci rivolgiamo a Lei dai cardinali Salvatore De Giorgi e Paolo Romeo tativa sospettano che la morte del prete fu voluta dai perch riteniamo che si responsabili in prima per(alla presenza del presidente del senato Piero Grasso Graviano nellambito della strategia di attacco al sona.... Ora dice Di Matteo: In quella lettera ine del vice premier Angelino Alfano), potrebbe es- cuore dello Stato che aveva tra i suoi obiettivi anche dirizzata a Scalfaro erano contenute minacce gravi sere lennesima vittima del ricatto allo Stato lanciato le gerarchie ecclesiastiche, affinch collaborassero al mascherate da invocazioni. a suon di bombe tra il 92 e il 93 da Cosa nostra per obbligare le istituzioni a ridimensionare il rigore STATO E MAFIA LA CHIESA carcerario contro i detenuti mafiosi. questa lipotesi che i pm I magistrati ipotizzano Il pm Di Matteo Nino Di Matteo, Roberto Tartaglia e Francesco Del Bene, titolari che il prete palermitano ha ricordato: Anche dellindagine sul dialogo aperto fu ammazzato, settori ecclesiastici tra i boss e le istituzioni, hanno formulato riesaminando gli atti per mandato dei non furono insensibili dei processi sullomicidio Puglisi che si sono conclusi con la conGraviano, per lanciare un alle richieste danna allergastolo per i manaltro messaggio ai palazzi di Cosa Nostra danti Giuseppe e Filippo Graviano e per i killer Gaspare Spatuzza, Don Pino Puglisi Ansa Nino Mangano, Cosimo Lo Nigro e Luigi Giacalone. Il quinto uomo del comman- ridimensionamento della politica di contrasto a Co- I pm di Palermo ipotizzano, infatti, che almeno altri do, Salvatore Grigoli, che per primo inizi a col- sa nostra. tre attentati sarebbero stati annunciati da quella mislaborare e che stato condannato a 16 anni, ha risiva che lamentava un trattamento carcerario disucostruito lesecuzione del parroco: Dur pochi se- NEI GIORNI scorsi, proprio commemorando pa- mano nei confronti dei boss detenuti: avvertimenti condi: ebbi il tempo di notare Spatuzza che si av- dre Puglisi a Palermo, il pm Di Matteo ha ricor- contenuti non tanto nel testo, quanto nellelenco dei vicin e gli disse piano: Padre, questa una rapina. dato che anche i settori ecclesiastici non si di- destinatari, che oltre a Costanzo, comprendeva il vemostrarono insensibili alle richieste avanzate dal- scovo di Firenze, dove due settimane dopo la strage le famiglie di Cosa nostra, facendo riferimento dei Georgofili uccider cinque persone; poi il Papa, il alla lettera inviata nel febbraio del 1993 dai fami- cui vicario Camillo Ruini sentir saltare il letto per liari di alcuni mafiosi all'allora capo dello Stato lesplosione di San Giovanni in Laterano del 28 luOscar Luigi Scalfaro, e per conoscenza ad una de- glio; e il vescovo di Palermo, dal quale dipendeva don cina di destinatari istituzionali: dal Papa al vesco- Pino Puglisi, eliminato proprio a Brancaccio, il forvo di Firenze, dal vescovo di Palermo al Giornale di tino dei Graviano, braccio armato di tutti gli attentati Sicilia, per finire con Vittorio Sgarbi e Maurizio Co- del biennio 92-93. Ma cosa cera scritto nella lettera

il Fatto Quotidiano

GRAZIE
MARINA UFFICIALE TROVATO SENZA VITA Il capitano di vascello Raffaele Gargiulo, capo reparto infrastrutture dello Stato Maggiore della Marina, stato trovato privo di vita ieri mattina, in una pozza di sangue. Non sarebbero stati riscontrati segni di arma da fuoco. Fra le ipotesi, una caduta dal quinto piano.

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Pianeta terra
MILANO CONDANNATO IL GIORNALISTA MUL Il Tribunale di Milano ha condannato il direttore di Panorama, Giorgio Mul, a 8 mesi di reclusione, senza sospensione condizionale della pena, per una presunta diffamazione verso il procuratore di Palermo, Francesco Messineo. Larticolo del 2010.

BOLOGNA SCONTRI STUDENTI-POLIZIA Scontri tra la polizia e collettivi studenteschi in piazza Verdi, zona universitaria. Il Cua, collettivo universitario autonomo, aveva improvvisato unassemblea di solidariet ai lavoratori della Sodexo. Quando le forze dellordine sono entrate in piazza sono nati i tafferugli.

di Elena Rosselli

Genova

i che storto non si pu raddrizzare, n ci che manca si pu contare. L'Italia una Repubblica democratica fondata sul lavoro. Bibbia e Costituzione, sacro e profano, parola di Dio e parola dell'uomo. Il feretro di don Gallo la testimonianza di tutta la sua vita, il simbolo di una doppiezza mai sinonimo di ambiguit, semmai di differenza. E differenti sono i ragazzi di Sanbe, la comunit di San Benedetto al porto fondata dal Gallo o dal Don, come dicono loro, negli anni '70, dopo la cacciata dell'allora cardinale Giuseppe Siri dalla chiesa di piazza del Carmine, la stessa che domani, alle 11.30, lo accoglier per l'ultimo saluto. Sullaltare ci sar Angelo Bagnasco. E la scelta non lascia indifferenti i ragazzi, che forse preferivano meno clamore in un momento cos: La chiesa del Carmine piccola spiega uno di loro . Vorr dire che il nostro saluto lo daremo da fuori, o dopo. Una sorta di protesta, ma silenziosa per rispetto. Una punta di polemica che al Don non sarebbe dispiaciuta. Anzi.

LABBRACCIO DI GENOVA LA PORTA DI SANBE ERA APERTA PER TUTTI


A ONORARE IL FERETRO IERI LINTERA CITT, DAI TOSSICI ALLE AUTORIT, DAI TRANS AI SUOI COMPAGNI DI LAVORO NELLA COMUNIT DI SAN BENEDETTO
Ansa

letto per finire negli angoli pi sucidi del centro storico. San Benedetto la comunit pi libera e insieme pi responsabilizzante che esista. Non ci sono regole. Ci sei tu e il fuoco che hai dentro di tornare alla vita, spiega D. che ha iniziato a bucarsi a 16 anni per poi smettere poco dopo, ma ricominciare a 28 e di nuovo smettere,

questa volta per sempre a 32 anni, grazie al Gallo perch quello l'unico posto che ha funzionato. Nessuno ti obbliga a entrare o uscire. Si cade e ricade anche cento volte, ma nessuno ti punta il dito contro, nessuno giudica chi sei, perch hai sbagliato. Non c' nessuno da prendere in giro, nessuno a cui mentire: s, i dot-

tori ci sono e controllano, ma non quello il punto.


IL PUNTO che quando arrivi c' un gruppo di persone che ti accoglie, persone come te, che hanno i segni dentro di quello che hanno vissuto, persone che si annusano a metri di distanza. A loro non potrai mentire, n quando entrerai, n quan-

do deciderai che l dentro la tua strada finita. Sei arrivato dal don? Nessuno ti ha costretto. Vuoi andare? Vai. Vuoi restare? Resta. Insomma, tu e solo tu decidi, la tua partita , la tua vita . La porta, a Sanbe, aperta. Si entra che si zero e si torna alla vita. Don Andrea stato un padre per gli ultimi, per tutti quelli

che pur non avendo nulla trovavano accoglienza, amore, solidariet, una pacca sulla spalla ma anche una sberla al momento giusto ha detto il transessuale Valentina, portuale a Genova, vicinissima al prete di strada. Don Gallo mi ha insegnato a spendere tutto quello che ho per il prossimo. E anche quello che non ho.

E Avvenire dedica al Don solo un rimbrotto a pagina 13


MERITARE il Paradiso ben altra cosa, per fortuna, che guadagnarsi la prima pagina di Avvenire, ma suscita comunque tristezza, tanta tristezza pi che rabbia, la decisione del quotidiano dei vescovi italiani di dedicare alla morte di Don Gallo solo un articoletto nel basso di pagina 13, in cui subito dopo la notizia si avverte il lettore che le prese di posizione del Don non di rado erano apparse in aperto contrasto con li nsegnamento della Chiesa. Il giornale della Chiesa dei Ruini, dei Bertone, dei Bagnasco ha mostrato il suo volto duro e arido persino dinanzi alla salita in cielo di uno dei suoi sacerdoti certo pi criticati, ma anche pi amati, seguiti e conosciuti. Ieri, quelle cinque striminzite colonnine in fondo alla pagina davano una sensazione netta di condanna, non di piet. Chiss perch venivano in mente le porte sbarrate della chiesa del quartiere Don Bosco a Roma di fronte alla bara di Piergiorgio Welby. A Don Gallo, Avvenire non fa sconti. Anzi: Un sacerdote controverso che nel corso degli anni, pur con la lodevole intenzione di avvicinarsi evangelicamente ai poveri, non sempre pare aver tenuto nel debito conto quello che Benedetto XVI avrebbe definito nella sua enciclica il necessario connubio tra verit e carit. Per il quotidiano della Cei, la conferenza episcopale italiana, Don Gallo stato un prete scomodo fino allultimo, un eretico rispetto allortodossia e al religiosamente corretto. Ma Don Gallo si consoli: se Avvenire fosse uscito ai tempi di Cristo, avrebbe nascosto a pagina 13 la notizia che la prima persona a vedere Ges risorto fu unex prostituta. Anche il Corriere della Sera evita di mettere la notizia in prima pagina. La morte di Don Gallo avanti, molto avanti. A pagina 25. Nellocchiello si d conto del desiderio manifestato dal cardinale Bagnasco, presidente della Cei: Vorrei celebrare i funerali. Parole che suonano in modo ipocrita, visto il trattamento di Avvenire. E per Ges gli ipocriti erano gli scribi e i farisei.

LA SUA GENOVA lo saluta

con una giornata di sole. Un cielo blu che spacca e definisce ogni angolo, rende spigoloso e insieme pieno di bellezza ogni angolo della citt, dalla punta di Portofino all'estremit opposta. Tutto il golfo, tutto il porto, ogni vicolo riflette una luce. E dai vicoli vengono le sue creature. Gli ex (o attuali) tossici pelle e ossa. Quelli che, se anche smettono, l'eroina rimane incollata addosso come una sorta di peccato originale. Le princese, le trans che il don tanto amava. E la Genova bene, quella che tanti figli e nipoti ha sacrificato sull'altare degli anni '80. Scappati dai salotti di Albaro e Castel-

Gi ci mancano le sue sfuriate


IL SORRISO DEGLI AMICI E UNA MAGLIA SPECIALE DEL GENOA PER COPRIRE LA BARA
o sono nato nella parrocchia di Don Gallo. Era un prete che faceva scanI dalo perch ospitava tutti, era un prete on the road. Lha detto ieri Francesco Baccini, uno dei tanti genovesi che non riescono a convincersi che davvero il Don se ne sia andato. Mica facile.
QUANDO INCONTRI una persona

TUTTI VICINI AL DON, tutti stretti fino speciale te ne accorgi subito, senti nelallultimo con i fili dellaffetto. La solaria qualcosa di molto particolare. ciet Genoa calcio ha fatto stampare Noi abbiamo avuto il piacere di couna maglia rossobl con scritto Ciao noscere Don Gallo, di parlarci a lungo, Don che domani sar distesa sul fedi osservarlo nella sua disarmante e retro per omaggiare il grande tifoso gebellissima semplicit e spontaneit, noano. Per i funerali arriveranno Gian lontana anni luce dalle gerarchie vaPiero Gasperini e lattuale allenatore ticane dicono Nico Colonna, della squadra, Davide Luigi Vignali e Michele MozBallardini. zati, in arte Gino e Michele. Soprattutto, il Don ha Aggiungendo: Don Gallo DAL SACRO AL PROFANO costretto la Chiesa ufamava i giovani, li capiva, li in- A concelebrare domani il rito funebre saranno ficiale a ricordarsi di citava a non mollare, a vivere. lui con gratitudine. IeSiamo onorati di averlo avuto larcivescovo di Genova, Angelo Bagnasco, e Don Ciotti ri il direttore della sala con noi, sappiamo gi oggi che Vasco Rossi: Un eroe che non morir mai. Viva Don Gallo! stampa vaticana, Fe-

ci mancheranno tanto i predicozzi del nostro adorabile pretaccio di strada. Su facebook il ricordo di Vasco Rossi: ''Don Gallo non morir mai. Nelle sue opere, nelle sue azioni, nei suoi gesti e nei nostri cuori. Onore a un uomo, un eroe, che ha combattuto e contribuito con le proprie mani a rendere questo mondo un p migliore. Viva Don Gallo! conclude Vasco. Un messaggio stato inviato a Genova anche dal governatore della Sicilia, Rosario Crocetta: Don Gallo propone un sacerdozio che vive nella strada, che non guarda alle differenze di religione, di etnia, di sesso e che ritrova la dignit

in qualsiasi essere umano, che fatto a immagine e somiglianza di Dio; una spiritualit che si contamina coi bisogni dei poveri e degli emarginati. Ho condiviso molte sue idee, anche nel mio modo di essere cristiano, forse con un imbarazzo maggiore del suo.

derico Lombardi, ha spiegato che il segretario di Stato Ugo Bertone stato compagno di studi di Gallo e che durante gli anni trascorsi a Genova come arcivescovo il porporato ha avuto con lui un dialogo a volte franco e vivace. Tuttavia la dedizione in favore dei bisognosi non poteva non avere come sorgiva ispirazione la sua identit sacerdotale. E domani, insieme allamico don Luigi Ciotti, sar larcivescovo di Genova - nonch capo dei vescovi italiani - Angelo Bagnasco a dare lultima benedizione: "Lo faccio immancabilmente per tutti i miei sacerdoti ha detto il presidente della Cei -. Con Don Gallo il rapporto era molto fraterno e sempre molto rispettoso, solo pochi giorni fa ero andato a trovarlo in canonica, appena dimesso dall'ospedale; abbiamo preso il caff e detto una preghiera insieme. Era molto consapevole della sua condizione di salute, ma era comunque sereno.

Angelo Bagnasco Ansa

Gian Piero Gasperini LaPresse

Francesco Baccini Ansa

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VENERD 24 MAGGIO 2013

ALTRI MONDI
FRANCIA LAGARDE (FMI) IN TRIBUNALE Ore cruciali per Christine Lagarde, direttrice del Fmi (al posto di Strauss-Khan, travolto dallo scandalo sessuale), che rischia di finire sotto inchiesta a Parigi - audizione ieri al tribunale di Parigi - per falso e distrazione di fondi pubblici nellaffare Tapie-Credit Lyonnais- Adidas (1993). Ansa

il Fatto Quotidiano

Pianeta terra
SIRIA IL NOBEL EBADI: GLI IRANIANI NON CON ASSAD Il popolo iraniano non condivide la politica pro-Assad di Teheran ha detto il Nobel per la Pace Shirin Ebadi. Mi scuso, come iraniana, per il sostegno del regime iraniano ad Assad che causa vittime civili, ha detto Ebadi, a meno di un mese dalle elezioni a Teheran. LaPresse

Primo scoppio della bolla giapponese, Borse a picco


TOKYO SPROFONDA DEL 7 PER CENTO, COME DOPO FUKUSHIMA TRAVOLTI I RISPARMIATORI CHE AVEVANO CREDUTO NELL ABENOMICS
di Mario Seminerio

essima giornata per i mercati azionari, tutti in calo dopo una salita durata alcuni mesi e che ha sfidato la forza di gravit e i fondamentali, che indicano una crescita economica globale ancora debole. Il Giappone sprofondato, perdendo il 7,32 per cento sullindice Nikkei, Milano ha perso il 2,9. Il rischio di deflagrazione dellEurozona si ridimensionato, grazie alla Bce e alla volont di Berlino di anestetizzare la situazione sino alle elezioni tedesche. Ma i problemi sono molti. Oltre alla crescente divaricazione tra economia reale debole e quotazioni azionarie esuberanti, sui mercati pesa la possibilit che la banca centrale statunitense proceda gradualmente a rimuovere leccezionale stimolo monetario sin qui praticato. Lultimo meeting di politica monetaria della Federal Reser-

ve americana ha evidenziato che alcuni governatori vorrebbero ridurre il flusso di acquisti di titoli di Stato e obbligazioni ipotecarie (oggi 85 miliardi di dollari al mese) gi da giugno. Il presidente Ben Bernanke, nellaudizione semestrale davanti al Congresso, ha confermato questa dialettica interna alla Fed ma ha anche confermato la propria posizione di colomba in capo alla politica monetaria statunitense.
LO SCHIANTO DEL MERCATO

nazionali. Solo che, come sempre capita in queste situazioni, i mercati si portano un po troppo avanti, nello scrutare scenari indossando occhiali con le lenti rosa, e questo prosegue sin

hedge fund internazionali, che da qualche tempo hanno ceduto il testimone agli investitori domestici giapponesi, soprattutto quelli piccoli, le famiglie.
IL MERCATO AZIONARIO giapponese nelle ultime settimane stato quindi trascinato al rialzo da quello che sui mercati si chiama dumb money, il denaro tonto dei piccoli risparmiatori. Oltre a questa bollicina speculativa domestica giapponese ed alla spada da Damocle della fine dello stimolo monetario della Fed, i mercati sono preoccupati anche dalle notizie provenienti dalla Cina, il maggior motore di crescita globale, dove la manifattura arranca, il sospetto di buchi neri nei conti pubblici locali sempre pi forte, e dove in atto una delicata transizione da un modello di sviluppo basato su investimenti ed export a uno fondato su consumi. Occorre abituarsi a convivere con queste dinamiche: enormi

azionario giapponese giunge al culmine di un rialzo senza precedenti cominciato dopo la vittoria elettorale di Shinzo Abe e il successivo avvio di un mix di politica economica volto a fare deficit fiscale (nonostante un rapporto debito-Pil del 250 per cento) e tentare di stroncare la deflazione che attanaglia il paese da un ventennio. La manovra giapponese ha galvanizzato gli investitori, giapponesi e interDA GHEDDAFI AD ASSAD

MOMENTI DI PANICO Con il mercato inondato di liquidit dalle Banche centrali per evitare il collasso, gli sbalzi saranno sempre pi frequenti. Milano -3%
quando non si verifica un evento-catalizzatore che causa correzioni violente. Nel caso giapponese, le evidenze disponibili indicano che il mercato azionario stato spinto nella prima fase del rialzo dal denaro degli

Giornata difficile per gli impiegati della Tokyo Stock Exchange LaPresse

impulsi di liquidit, iniettati nel sistema per contrastare il rischio di collasso, alimentano nuove forme di esuberanza, sino al momento in cui accade un evento che ha la stessa funzione dello spillone su un palloncino.

A seconda dellentit del crollo, le banche centrali accorrono in soccorso dei mercati, rimangiandosi lipotesi di rimuovere gli stimoli monetari o fornendone di nuovi, ed il ciclo ricomincia.

di Nancy Porsia

Misurata (Libia)

ono venuto a Misurata perch, al confine egiziano, mi hanno detto che la citt pi sicura della Libia, racconta al Fatto Taha, scappato da Hama, Siria, nellottobre del 2012. Sono circa 5000mila i siriani che, rassegnati alla loro condizione di rifugiati per via della morte e della distruzione, perpetrati nel loro Paese da oltre due anni, hanno deciso di ricostruirsi una vita a Misurata. Famosa per il forte spirito imprenditoriale della sua gente, per i rifugiati siriani la terza citt portuale della Libia garantisce buone prospettive lavorative e di inserimento. Tuttavia il motivo principale che a oggi ha spinto migliaia di siriani verso Misurata la garanzia di sicurezza entro i suoi confini.

La citt-martire della Libia divenuta il rifugio dei siriani


tutti aprendo le porte ai siriani, che in quanto elemento esterno potrebbero rappresentare un elemento destabilizzante per lequilibrio faticosamente raggiunto. Addirittura in nome dellappoggio politico offerto allopposizione del presidente siriano Bashar Al Assad, a giugno del 2012 le autorit locali, in via del tutto straordinaria dalla fine della Rivoluzione libica, hanno chiesto lintervento sul territorio di organizzazioni nazionali e internazionali per gestire lemergenza. Da Febbraio del 2013, lAlto Commissariato per i Diritti dei Rifugiati (Unhcr) effettua le registrazioni dei siriani come richiedenti asilo politico, con il supporto di altre organizzazioni non governative come Libyan Red Cross e litaliana Cesvi. Secondo i dati forniti dallUnhcr il 13 maggio, i siriani registrati presso lagenzia Onu sarebbero circa 500 a Misurata e circa 8000 in tutta la Libia, su una presenza reale stimata dal Ministero degli Interni intorno ai 110mila. Inizialmente le autorit libiche avevano proposto allUnhcr la costruzione di campi profughi, contrariamente alla volont dei siriani. LUnhcr si opposto alla soluzione dei campi. Quindi prevediamo un prossimo incremento massiccio nelle registrazioni ha detto al Fatto Anis Serrari, responsabile associato della Protezione dellUnhcr. Al di l del sostegno espresso dalle autorit locali, la comunit siriana a Misurata, come nel resto del Paese, vive una condizione di estrema emarginazione sociale, dove i rapporti con la gente locale si limitano a questioni lavorative e abitative. Per lo pi impiegati nella ristorazione e nelledilizia, i siriani riparati a Misurata

guadagnano allincirca 600 dinari libici al mese a fronte di un affitto mensile medio di 400 dinari. Inoltre per loro la preoccupazione maggiore rimane lassistenza medica. Devo affrontare un cesareo, ma lospedale pubblico mi ha rifiutata e ora mi tocca pagare 1000 dinari libici in una clinica privata, dice Ranya proveniente da Damasco, al quinto mese di gravidanza. Tuttavia la carenza nel sistema sanitario libico una piaga nazionale che sin dai tempi di Gheddafi affligge i libici, costringendoli a recarsi in Tunisia per ricevere cure mediche.

DAL PORTO PARTONO A DECINE I GIOVANI CHE VANNO ALLA JIHAD CONTRO DAMASCO

DISTRUTTA DALLE TRUPPE DEL RAS DOPO ESSERE INSORTA CONTRO IL COLONNELLO

Prima citt nella regione orientale della Tripolitania a insorgere contro Gheddafi, per tre mesi Misurata rimasta sotto assedio delle forze lealiste, durante il quale circa 2000 persone sono morte e 600 sono andate disperse. Alle vittime del fuoco si aggiungono i circa 1800 casi di stupro, riportati dalle autorit locali. Una carneficina che non ha uguali in nessunaltra citt libica. Su una popolazione di circa 600mila persone, ogni famiglia conta almeno una vittima e questo triste primato ha dato alla citt il diritto ad una sorta di autogestione della sicurezza. Infatti gli ex gruppi armati rivoluzionari, oggi al libro paga degli uomini daffari locali, continuano a presidiare il territorio, come durante le giornate dassedio. Inoltre Misurata vanta anche il pi grande arsenale di armi del Paese. La citt pi temuta della Libia ha dunque stupito

Ma lesclusione sociale in cui sono costretti i siriani non frutto solo della cultura di diffidenza, tipicamente libica e esasperata dalla guerra civile del 2011. anche segnale della societ civile contro alcuni gruppi salafiti locali, che fanno leva sulla presenza in citt di membri dellEsercito Libero Siriano per reclutare nuovi jihadisti in nome delle sofferenze dei siriani. Della brigata con cui io ho difeso il mio quartiere contro i gheddafiani, quattro ragazzi su 8 sono partiti per la Siria. Tre sono gi morti, un ragazzo ha rivelato al Fatto in condizioni di anonimato, il problema che i ragazzi reclutati per la jihad in Siria sono tutte persone gi traumatizzate dalla guerra combattuta qui. Ma la paura di una deriva fondamentalista sembra non aver raggiunto il mercato delle armi di Misurata dove, secondo un codice ascritto, i trafficanti locali possono vendere armi solo ad altri misuratini e ai siriani, in quanto gente di fiducia.

DESTINI GEMELLI
Misurata aprile 2011 e Aleppo aprile 2013
LaPresse

il Fatto Quotidiano

ALTRI MONDI
USA/2 BARACK CAPELLONE A 17 ANNI Barack Obama, in una foto di quando aveva ancora 17 anni al ballo di fine anno. l'istantanea pubblicata da Time. Capellone, sorridente e in giacca e cravatta, la foto che ritrae Obama accanto alla fidanzatina di allora Megan Hughes stata scattata a Honolulu nel 1979.

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USA/1 IL NUOVO OBAMA HA 9 ANNI Nel caos delle proteste per la chiusura di 50 scuole pubbliche a Chicago appare (spopolando sui siti) Asean Jonhson, 9 anni. tra gli applausi della folla, in un acclamatissimo discorso per convincere il sindaco, Rahm Emanuel (ex braccio destro di Obama) a non chiudere il suo istituto.

Il terrorista col machete fa a fette il multiculturalismo


ARRESTI DOPO LA DECAPITAZIONE DEL SOLDATO A LONDRA
di Caterina Soffici

Da Guantanamo allo Yemen

Londra

ora? Cosa vorreste fare?. Ingrid Loyan-Kennet, 48 anni, due figli, caposcout, scesa dallautobus, si avvicinata al cadavere che giaceva per la strada e si rivolta alluomo con il coltello in mano. Lui: Vogliamo cominciare una guerra a Londra. Lei: Perderete, siete soli contro molti. La frase stata ripresa dal premier Cameron: Ha parlato per tutti noi. Alla termine del comitato di sicurezza Cobra il premier ha aggiunto: un attacco alla Gran Bretagna, ma anche un

tradimento dellIslam e delle comunit musulmane che tanto danno a questo paese . Da una parte la follia religiosa dei due uomini che in pieno giorno a Woolwich hanno fatto a pezzi un militare britannico in nome di una personale jihad regolata dallocchio per occhio, dente per dente. Dallaltra la calma serafica di Ingrid, diventata la nuova eroina britannica. Ieri in tv sembrava stupita di tanto clamore. Ha spiegato che lha fatto semplicemente per proteggere alcune madri che passavano con i bambini: Era meglio che le armi fossero puntate su una persona sola. Keep calm and carry on. Ancora

una volta Londra Londra. E Ingrid la londoner allo stato puro. Se un parallelo si pu fare con i riots di due estati fa, quando cittadini comuni sono scesi in strada armati di mazze da baseball per difendere i negozi dalla furia dei dimostranti. Ma i paralleli possibili sono tanti. C laspetto nuovo e inquietante del terrorismo fai da te. Quello che stato chiamato il jihadismo della porta accanto dove ogni combattente invitato a perseguire la sua guerra personale, anche con un machete, se non ha altro sotto mano. O con una pentola a pressione armata come una bomba, come a Boston.

COSCIENZA CIVICA La signora (caposcout) che scesa dal bus ha fermato lassassino divenuta il simbolo del senso di responsabilit e ordine britannico
C anche la follia personale che non trova altri sfoghi se non nellatto esemplare, come lo scrittore di estrema destra che si sparato a Notre Dame per fare un gesto simbolico e spettacolare contro i matrimoni gay. La radicalizzazione sembra il filo conduttore di tanti atti in apparenza separati. Scontri di religione, ideologie, identit. Ma si possono citare anche le rivolte che stanno infiammando i sobborghi di Stoccolma. Come a Londra, anche l il sistema multiculturale a finire sotto

pressione. Disoccupazione, tagli al welfare, austerit colpiscono le classi pi basse. Nei paesi ad alta immigrazione colpiscono gli immigrati, non importa se di seconda generazione, come i due nigeriani di Londra. Cosa li ha spinti verso lestremismo islamico? Non chiaro. Entrambi sono nati in Inghilterra. Hanno studiato qui. Quello che parla nel video con le mani insanguinate. Si chiama Micheael Olumide Adebolajo, 28 anni, nato a Lambeth nel 1984, un fratello e una sorella. Qualcuno parla di una certa aggressivit, ma lo raccontano come un ragazzo normale, a scuola in bus, amici, calcio. La famiglia cattolica e praticante. La madre attiva in parrocchia. Poi la svolta: nel 2003 si converte allIslam. La famiglia si trasferisce per cercare di contrastare la scelta e le nuove amicizie.
PERCH nel frattempo Michael inizia a seguire il movimento alMuhajiroun, oggi messo al bando dal governo. una setta ultraradicale, che festeggia lanniversario dell11 settembre e recluta combattenti per lIslam in Occidente. Dicono che dal 2011 hanno perso le tracce del ragazzo. Chiss se vero. Lui era scivolato nella politica estremista e distribuiva volantini contro lintervento in Iraq e Afghanistan. Si saputo che i gli attentatori, piantonati in due ospedali, erano gi noti a servizi segreti. Pare fossero stati fermati tempo fa quando avevano provato a partire per la Somalia. Un vicino di casa ha detto che avrebbe voluto partire per la Siria ma poi avrebbe aggiunto: Non c bisogno di andare fin l perch i loro soldati sono anche qui. A Londra intanto lallerta stata

OBAMA: TRASFERIREMO I PRIGIONIERI Nel suo discorso sulla lotta al terrorismo (la conferma delluso di Droni per le eliminazioni mirate), Obama ha annunciato la chiusura del carcere cubano LaPresse

aumentata, con 1.200 poliziotti in pi per strada ma non sono scattate le procedure antiterrorismo. Ieri in serata stato rivelato il nome della vittima: si chiama Lee Rigby, 25 anni, di Manchester, padre di un bimbo di 2 anni. Scotland Yard ha anche rivelato di aver arrestato un altro uomo e una donna, entrambi 29enni, accusati di complicit nellomicidio. Ma al mo-

mento non si sa niente di pi. La situazione a Londra tesa. Mercoled sera militanti del movimento di estrema destra English Defence League sono scesi in strada a Woolwich, dove avvenuto lomicidio: scontri con la polizia. Rappresaglia anti-islamica anche in Essex, dove un uomo stato fermato mentre cercava di dare fuoco a una moschea, con un coltello in mano.

SANGUE INGLESE
I due assalitori del soldato a Woolwich e Ingrid Loyau-Kennett, la signora che si fermata a parlare con gli assassini. A destra, il luogo delluccisione e Lee Rigby LaPresse - Ansa

Il rogo della via svedese allintegrazione


CINQUE GIORNI DI FUOCO PER LA RIBELLIONE DEGLI STRANIERI DI STOCCOLMA, PRIME VITTIME DELLA CRISI
di Alessandro Oppes

opo cinque giorni - anzi cinque notti - infiammate dalla violenza, il vero incubo delD la Svezia che si ripeta, con la stessa tragica intensit, l'esplosione di protesta sociale che nel 2005 sconvolse le banlieue parigine e le periferie di altri grandi centri francesi. I problemi, e la rabbia, sono gli stessi: quelli delle giovani generazioni di immigrati che vedono sfuggire, ogni giorno di pi, la prospettiva di un lavoro e di una piena integrazione sociale. Proprio nel paese che, per decenni, stato considerato a ragione il vero paradiso del welfare, e in pi la terra dell'accoglienza per eccellenza. Ma l'equilibrio si rotto da tempo, il modello svedese in crisi. E la battaglia campale permanente che dallo scorso fine settimana tiene in scacco le autorit locali ne solo la riprova pi clamorosa. Decine di arresti tra i giovani e giovanissimi (parecchi sono minorenni), centinaia di auto date alle fiamme, vetrine in frantumi, l'assalto a una stazione di polizia, un ristorante incendiato. Dai quartieri marginali di Stoccolma a quelli di Mal-

moe, terza citt del paese, un ripetersi incessante di scene di guerriglia urbana, con il lavoro dei vigili del fuoco ostacolato in continuazione da gruppi di teppisti che accolgono i soccorritori con fitte sassaiole.
SIN DA DOMENICA , il centro della contestazione resta Husby, 17 chilometri a nord-ovest della capitale, un quartiere dormitorio di 12mila abitanti dove l'85% della popolazione formato da immigrati di prima o seconda generazione. qui che, luned 13 scoppi la scintilla che ha provocato la sollevazione: un anziano migrante di 69 anni, con problemi psichici, abbattuto a colpi di pistola dalla polizia nel suo appartamento perch aveva miinacciato gli agenti con un machete. Nei giorni successivi, la tensione nel quartiere and crescendo fino a quando, domenica, un gruppo di una cinquantina di giovani cominci a dare fuoco alle auto in sosta, rispondendo poi con il lancio di pietre all'arrivo della polizia. Invano, prima che fosse troppo tardi, e temendo quello che poi sarebbe accaduto, per giorni l'ong Megafonen, molto attiva nelle zone marginali

della capitale, aveva chiesto che la polizia si scusasse con la vedova dell'anziano ucciso e che venisse aperta un'indagine sui poliziotti che avevano sparato. Tutto inutile. Anzi, secondo numerose testimonianze, le forze dell'ordine non farebbero altro che inasprire le tensioni, rivolgendosi spesso agli immigrati con espressioni sprezzanti, come negri, topi o scimmie. Ulteriore benzina sul fuoco nella situazione

esplosiva di un quartiere, come Husby dove, secondo le statistiche ufficiali, un giovane su cinque n studia n lavoro, mentre l'8,8% ricevono il sussidio di disoccupazione e il 12% vivono degli aiuti sociali. Difficile, dunque, credere al ministro dell'Integrazione del governo di centro-destra, Erik Ullenhag, quando sostiene che ci che sta accadendo in questi giorni in Svezia solo un problema di ordine pubblico. In crescente difficolt, il premier Fredrik Reinfeldt lancia, inascoltato, un appello alla calma. Il tabloid di sinistra Aftonbladet gli risponde MODELLO ROTTO che gli scontri rappresentano un gigantesco fallimento delIl Welfare scandinavo la politica di un governo che ha portato a incrementare la ghetsi inceppato tizzazione delle periferie urbada tempo, lasciando ne. In ascesa nei sondaggi, il partito di estrema destra Descoperte le categorie mocratici di Svezia cerca di capi deboli. E il razzismo valcare la situazione dicendo basta all'immigrazione e al spinge lestrema destra multiculturalismo.

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VENERD 24 MAGGIO 2013

il Fatto Quotidiano

LUEFA V ARA NORME PI DURE CONTRO IL RAZZISMO

NIBALI, LE MANI SUL GIRO, DOMINIO NELLA CRONOSCALATA

ADDIO A GEORGES MOUSTAKI LO STRANIERO PI AMATO,

Chiusura parziale dello stadio, e poi chiusura totale; squalifica minima di 10 turni ai colpevoli di razzismo. Sono le nuove misure approvate dallUefa, in vigore dal 1 di giugno

Vincenzo Nibali domina la cronoscalata trentina e ipoteca la vittoria finale nel Giro dItalia. Evans crolla a 402, Uran a 412, Scarponi, a 514

Aveva 79 anni e da tempo soffriva di problemi respiratori. Autore di Milord, portata al successo dalla grande Edith Piaf, nel 1969 fu primo in classifica in Italia con Lo Straniero

SECONDO

TEMPO

SPETTACOLI.SPORT.IDEE
Lattore tifoso
di Andrea

Teo Teocoli

Scanzi

a stella di Adriano Galliani, a Milanello, brilla meno di prima. Lui si affretta a smentire dissapori con il grande capo, ma Silvio Berlusconi vuole liberarsi del tecnico Allegri, il cui primo sostenitore proprio Galliani. Forse pure lui in procinto di andarsene, o quantomeno non pi intoccabile. A difenderlo arriva lartista che ne ha eternato la parodia, Teo Teocoli. Milanista e (si scopre) altamente gallianista. Lui non si tocca.
Berlusconi non sembra dello stesso parere.

Nessuno tocchi Galliani il Milan lui, non laltro


come Galliani o Maldini. Il trucco e la pelata aiutavano, ma il segreto di quegli sketch era un altro: gli occhi. Glieli ho rubati.
In che senso?

Di Galliani fanno ridere le esultanze e le smorfie, ma la chiave di tutto

sono gli occhi. Intuii che sono tristi, malinconici. Spesso addirittura vitrei. Lo ammise anche lui. Mi incontr e disse che la mia imitazione lo divertiva molto. Poi mi fiss e pronunci queste parole: Teo, mi hai rubato gli occhi. Sono un po tristi, proprio come li rappre-

senti tu.
Galliani ha commesso anche errori.

Tutti sbagliano, ma lui molto meno di altri. Ha vinto tutto. E poi pensi a Balotelli. Ha intuito che era in rottura col Manchester City e ha messo sotto contratto un campione vero con tempistiche e modalit praticamente perfette. Bravissimo.
Galliani anche quello che nel 1991 ritir il Milan per i lampioni rotti a Marsiglia.

PELLEGRINI-Magnini, fine amore a mezzo stampa iamo molto dispiaciuti nel comunicare che la nostra stoS ria damore finita. Federica Pellegrini e Filippo Magnini ufficializzano, con una dichiarazione allAnsa, la conclusione di una relazione. Noi, almeno un po, siamo dispiaciuti anche per lomicidio della consecutio temporum, ma tutto passa. Non c da stupirsi che lufficializzazione di cotanto dolore venga affidata a un comunicato stampa: Pellegrini si piace molto, anche se ha smesso di vincere da un pezzo, si adora sempre e comunque. Non le basta la tv: vuole il sabato sera. Non si accontenta di sfilare, pretende lalta sartoria. Se si parla di lei pretende la cover. stata la nuotatrice italiana pi forte di tutti i tempi. Ci permettiamo di consigliarle la lettera a san Cristoforo di Alex Langer. Breve passaggio: Il motto dei moderni giochi olimpici diventato legge suprema e universale di una civilt in espansione illimitata: citius, altius, fortius, pi veloci, pi alti, pi forti, si deve produrre, consumare, spostarsi, istruirsi... competere, insomma. La corsa al pi trionfa senza pudore, il modello della gara diventato la matrice riconosciuta ed enfatizzata di uno stile di vita che sembra irreversibile e incontenibile.
(e.liu.)

Dopo trentanni possono scattare simpatie o antipatie, ma Galliani ha lavorato benissimo. E cos Allegri. Gli hanno smontato la squadra, venduto almeno dieci fuoriclasse (mi ostino a non chiamarli top player) e cambiato tutto. Linizio stato disastroso. Galliani ha continuato a difenderlo. E alla fine il terzo posto, che sembrava impensabile, arrivato.
Non senza evidenti spinte arbitrali.

Quali lampioni? Ah s, ora ricordo. Be, preistoria. Una reazione negativa, sbagliatissima. Il calcio stava cambiando, di l a poco la tiv avrebbe evidenziato e amplificato ogni reazione. Galliani soffriva per la sconfitta e reag da tifoso. Immagino che tanti dirigenti di altre squadre, magari pi freddi e distaccati di lui, non avrebbero agito come lui.

Tante partite sono state vinte con fortuna. E qualche aiuto specifico: involontario e casuale c stato. per un fatto che il Milan, in tutto il girone di ritorno, ha perso una sola volta e su rigore, peraltro contro la Juventus. I meriti di Allegri, e quindi di Galliani, sono evidenti.
Lex premier sbaglierebbe a privarsene?

Teo Teocoli nei panni di Adriano Galliani

LIMITAZIONE RIUSCITA Fanno ridere le esultanze e le smorfie, ma la chiave di tutto sono gli occhi. Intuii che sono tristi e malinconici Spesso addirittura vitrei Lo ammise anche lui

Di Galliani parlava anche con Enzo Jannacci?

S, capitato. Enzo una delle cose che hanno reso pi bella la mia vita. Quando guardo Romanzo popolare, su cui dovevo recitare anche io, rivedo la mia Milano e il mio Milan. In Vincenzina e la fabbrica c dentro tutto. Senza Jannacci non avrei mai fatto spettacolo. Ero un cantante beat: un altro po e mi sarei trovato disoccupato. Invece nel 69 incontrai lui.
Cosa le disse?

Boh. Farfugliava, si mangiava le parole. Non capii quasi niente, se non che dovevo presentarmi al Nuovo per una parte. Lo feci e mi presero. Due stagioni intere con Jannacci, Cochi, Renato e Lino Toffolo. A Enzo devo tanto, per i riferimenti artistici e per laffetto. Mi manca tanto, ma non voglio salutarla con tristezza e allora le ripeto una cosa.
Cosa?

Galliani, per i milanisti, non si tocca.

Galliani non si tocca. lui il vero Milan, mica Berlusconi. I presidenti sono volubili e Berlusconi in mille faccende affaccendato. Galliani pensa al Milan 24 ore su 24. Vive per il Milan, conosce pensieri e umori di ogni giocatore. emotivo, in tribuna ha reazioni da tifoso vero. Oltretutto ad agosto avremo i preliminari di Champions: di lui c pi bisogno che mai.
Una dichiarazione damore autentica. Perch decise di imitarlo?

Duello di ottuagenari sullEverest


IL GIAPPONESE MIURA BATTE IL RECORD DI ANZIANIT IN CIMA. IL RIVALE SERCAN RIPARTE PER SOFFIARGLIELO
di Luca Pisapia

na sfida allultimo respiro. Nella U retorica e nei fatti, che ben prima degli 8.848 metri sullEverest lossigeno tende a rarefarsi, fino a scomparire quasi del tutto. E il respiro manca davvero. Una sfida che assume contorni favolosi. Perch sulle pareti ghiacciate della montagna pi alta del mondo, i duellanti sono due alpinisti ottuagenari. Tutto cominciato quando il giapponese Yuichiro Miura, habitu di quelle vette, ha annunciato qualche giorno fa di essere arrivato alle soglie dei tremendi chilometri finali, e di essere pronto a diventare a 80 anni compiuti il pi vecchio alpinista ad avere concluso la salita. Ecco che a distanza

di poche ore e qualche chilometro, si sentita unaltra voce, quella del suo antico ed eterno rivale. Il nepalese Min Bahadur Sherchan rivelava a lui e al mondo intero che, ancora una volta, gli era alle calcagna. La rivalit tra i due ha radici antiche.
GI NEL 2003, compiuti i 70 anni, il giapponese Yuichiro Miura diventa lalpinista pi vecchio ad aver conquistato la cima. Figlio della leggenda dello sci giapponese Keizo Miura, Yuichiro a sua volta era stato il primo uomo ad aver sciato oltre gli 8.000 metri impresa immortalata nel documentario Luomo che sci lEverest, premio Oscar nel 1976 e pensava di aver messo a segno un record

Sar stato dieci, anzi quindici anni fa. Era famoso, ma non come adesso. Ho sempre preferito imitare i miei coetanei, magari un po riservati,

difficilmente battibile. Eppure, pochi anni dopo, ecco che nel Min Bahadur Sherchan gli soffia il primato, conquistando la vetta a 76 anni. Cos, appena compiuti gli 80 anni, Miura ripartito questanno assieme al figlio Gota. E alle 9.05 ora locale del 23 maggio 2013, ha annunciato di essere arrivato in cima con queste parole: Ci sono, ce lho fatta! il sentimento pi bello che si pu provare. E dal campo base, il responsabile Gyanendra Shrestha ha certificato il raggiungimento della vetta. E il record.

Proprio mentre, pochi metri pi in l, nello stesso campo base, lantico rivale di sempre Sherchan si riposava in vista dellattacco finale. Lassalto decisivo del nepalese, 81 anni, giusto uno in pi del giapponese, sar sferrato la settimana prossima. Perch, se come ha raccontato lo scrittore e alpinista Erri De Luca lalpinismo stato lultimo paragrafo della geografia, questa epica storia di eterni duellanti merita che ci sia ancora un paragrafo da scrivere.

il Fatto Quotidiano

SECONDO TEMPO

VENERD 24 MAGGIO 2013

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Al cinema del sesso noioso


DOPO I FASTI DELLE SCENE EROTICHE ANNI 80 E 90, ABBONDANO NEI FESTIVAL LE SEQUENZE DI AMPLESSI ESPLICITI, CHE SPESSO AGGIUNGONO POCO, MA FANNO BENE AL BOTTEGHINO
di Elisa

Adle gi cult
La vie dAdle di Abdellatif Kechiche LILLE, LA QUINDICENNE Adle (Exarchopoulos) ci prova a farsi il ragazzo, ma le basta incrociare lo sguardo per trovare Emma (Seidoux), occhi e capelli blu, futuro da artista. Adle cresce, insegna a scuola e impara a vivere: una passione totalizzante, lei e Emma tre metri sopra tutto. Non fanno sesso, ma amore, si danno senza un domani, e domani non c: Emma ha amici intellettuali e unamica speciale, Adle barcolla e tradisce, perdendo se stessa e la compagna. Dal graphic novel Il blu un colore caldo, dopo cous cous e Denus noire il grande regista Abdel Kechiche sbanca Cannes 66: per i cronisti, c lo scandalo lesbo, per i cinefili e i critici il capolavoro tanto atteso, che indica una nuova, coraggiosa strada per il cinema. Oltre leducazione sentimentale e il Bildungsroman, il regista parte dalla Vie de Marianne di Marivaux, passa dal dissidio sartriano tra essenza ed esistenza e ci offre una succulenta, illetterata e umanissima tranche de vie: la Exarchopoulos si regala senza filtri, dopo tre magnifiche ore sappiamo che la vita non un film, ma questo film la vita. Federico Pontiggia Muhammad Alis Greatest Fight di Stephen Frears IL PI GRANDE combattimento di Muhammad Ali? Ovvio, la Rumble in the Jungle con George Foreman a Kinshasa 74. Invece no, Stephen Frears (The Queen) sostiene che il suo match pi importante stato giocato prima contro la Corte Suprema degli Stati Uniti: convertitosi alla Nation of Islam e cambiato nome in Muhammad Ali, si rifiut di combattere in Vietnam, perdendo il titolo e finendo sul banco degli imputati per renitenza alla leva. Il pugile compare in immagini di repertorio, mentre nella parte docu-fiction alla Corte Suprema un giovane avvocato liberal, assistente di un giudice conservatore, si batte perch venga riconosciuta la legittimit del rifiuto alla coscrizione: 28 giugno 1971, la causa Clay v. United States si risolve per KO tecnico. Vinse Ali, e oggi rivince Frears: committenza televisiva (HBO), qualit cinematografica, un gancio fuori concorso e dentro la storia. Frears si conferma un acuto osservatore delle stanze del potere. Fed. Pont. Nebraska di Alexander Payne NEL PROFONDO Montana, l80enne Woody Grant (Bruce Dern, perfetto) riceve un avviso che gli annuncia la vittoria di 1 milione di dollari. Palese trovata di marketing di una rivista, invece interpretata alla lettera dallanziano signore, pronto a partire per Lincoln per ritirare il cospicuo bottino. Dopo gli invani tentativi di dissuasione di moglie e figli, che chiaramente comprendono la strategia pubblicitaria, Woody convince il secondogenito David ad accompagnarlo verso la meta del suo tesoro. Entrati in Nebraska la sosta obbligata nel borgo nato di Woody, da uno dei numerosi fratelli. Non appena lintera famiglia informata sul futuro Re Mida, vi si riunisce attorno, avida di una quota della (inesistente) fortuna fraterna. Splendido affresco formato famiglia in b/n del regista di Sideways sullAmerica del Sogno e della Memoria che si trasmettono di padre in figlio come lunica Eredit di valore. Cinema puro su unumanit adorabilmente difettosa. Anna M Pasetti

Battistini

ars von Trier vorrebbe far uscire Nymphomaniac il giorno di Natale. Intanto ci fa sapere che la versione pornografica del film ce ne sar anche una soft sar terminata con la computer graphic, sovrapponendo in digitale i bacini degli attori porno a quelli delle star (Charlotte Gainsbourg, Christian Slater, Willem Dafoe) che non hanno fatto realmente sesso sul set. La vita erotica di una donna verr poi squadernata nelle sale e speriamo non sia una noia letale. Gi, perch sono lontani i tempi in cui veniva bruciato Ultimo tango a Parigi ma pure quelli in cui risultava liberatorio anche per lindustria cinematografica lamplesso sul tavolo della cucina tra Jack Nicholson e Jessica Lange ne Il postino suona sempre due volte (1982). E mentre la Croisette si dimena tra le scene lesbo di Abdellatif Kechiche (La vie dAdle), gli amori gay (Behind the Candelabra di Soderbergh) e la prostituzione della giovane e bella del film di Franois Ozon, la Cina censura il nudo integrale in Django di Tarantino. Hollywood preferisce produrre Iron Man pi che nuove versioni di Basic Instinct: il mercato cinese, il pi importante del mondo, non gradisce prurigini. E il sesso resta roba da festival e autori, sparendo dai prodotti pi esportabili. I primi filmini hard risalgono allinizio del Novecento perch un accoppiamento oggetto di ripresa come ogni altro. Pi di ogni altro per sottoposto al comune senso del pudore, ai costumi e ai consumi. Nel 1943 Jane Russell

scandalizzava con un vestito succinto (Il mio corpo ti scalder), ma gli studios facevano passare alla storia vestito e attrice, guadagnando dollari a suon di allusioni. E cos continuarono a fare a lungo. Dopo gli anni Sessanta e il decennio della pornografia, con Gola profonda (1972) e la rivista Hustler a marcare i confini, il cinema ufficiale sembra voler la propria parte. La scena di sesso quasi immancabile nei campioni di incassi anni Ottanta, persino in Top Gun dove non se ne sente proprio il bisogno. Per non parlare di Adrian Lyne che tra 9 settimane e mezzo, Attrazione fatale, Proposta indecente ci ha fatto una carriera.
LONDA ARRIVA nei primi anni Novanta, quando Basic Instinct

conferma che accavallare le gambe come si deve produce profitto. Ma nellera di Youporn impensabile che il sesso abbia lo stesso valore commerciale. Di sesso, infatti, si parla pi volentieri ai festival, con accezione intellettuale: per Crash del canadese Cronenberg, per Shame dellinglese McQueen, oggi per il tunisino Kechiche, per il danese Von Trier con Antichrist, per il taiwanese Ang Lee (Brokeback Mountain e Lussuria: due Leoni d'Oro). E in generale per film dautore, come anche Caos Calmo di Grimaldi dove la scena anale tra Nanni Moretti e Isabella Ferrari fu un tormentone ancor prima delluscita. In tutti questi casi, il regista attraverso il sesso vuole rivelarci lemotivit dei personaggi, il valore di un vissuto, il senso della storia. Il sesso vuol esser rappresentato con uno stile, avere una necessit, addirittura porsi come metafora di una societ. Pertanto frequenta

GIOVANE E CARINA

Marine Vacth in una scena del film di F. Ozon Ansa

le kermesse dove pu essere visto con la dovuta seriet. Anche quando in realt non ce n bisogno. Se in Ken Park di Larry Clark (Venezia, 2002) lorgiastico recava gli ultimi segni del contatto umano e in Shame (Venezia, 2011) limpossibilit dello stesso contatto, la fellatio in The Brown Bunny di Vincent Gallo (Cannes, 2003) era una pura provocazione. E la famosa scena lesbica di Mullholland Drive (Cannes 2001, miglior regia a Lynch) non serve a un tubo dal punto di vista narrativo, ma mostra pur sempre due belle donne nude. E forse male non fa al botteghino,

visto che unorda di ragazzini affront per sbaglio le tre difficili ore di Lussuria (Venezia 2007) perch sperava di vedere qualcosa in pi. Il valore del sesso dipende dal film, ma anche dal contesto (commerciale e non solo) che accoglie il film. Se sul primo punto Eyes Wide Shut mostra lineluttabile stilizzazione della scena erotica sullo schermo, oltre alla sua ritualistica ripetitivit (forse Kubrick non aveva torto), sul secondo vale la pena ricordare che in
Ultimo tango a Zagarolo Franco Franchi il burro lo stendeva sul pa-

ne, alla faccia delle paturnie borghesi.

Memorie di una porno-colonia


L ET DORO DELL HARD ITALIANO NEL LIBRO DI DEBORA ATTANASIO, LA SEGRETARIA DI RICCARDO SCHICCHI
di Stefano

Ciavatta

on dite alla mamma che faccio la segretaria (Sperling & N Kupfer, 266 pagine, euro 16) rac-

coglie le memorie di una ragazza normale, Debora Attanasio, giornalista di Marie Claire e che per nove anni, in giovent, stata assistente di Riccardo Schicchi. Oggi racconta il dietro le quinte di ci che accadeva negli anni 90 nel residence che ospitava gli uffici di Diva Futura, una specie di colonia erotica in fondo alla via Cassia, oggi in disuso, dove per scelta di Schicchi abitavano anche tutte le grandi pornostar della scuderia: Moana Pozzi, Milly DAbbraccio, Ilona Staller, Eva Henger. Come nella Playboy Mansion di Hugh Hefner, Schicchi aveva previsto anche un appartamento per le stelline volanti e aveva egemonizzato la piscina condominiale dove le ragazze prendevano il sole in topless e la Attanasio era sollecitata a rispondere al telefono stando in acqua.
IL DIARIO ruota intorno a Schicchi, irrequieto folletto in giacca e cravatta che irrompe negli uffici, sbuffa, pensa continuamente a slogan, spettacoli e nuove starlette, sempre attaccato al suo ingombrante cellulare Nec P3 dal costo di due milioni. Le mura del quartiere generale trasudano erotismo kitsch: murales di Milo Manara, pannelli sexy-futuristici,

specchi serigrafati, tavoli a vetro con zampe di legno dorato, vasche a forma di cuore, salvadanai di Moana che quando ci infili una moneta dicono I love you. Poi c da dettare lagenda alla giovane Debora, studentessa vegetariana con un mutuo da pagare, a cui il re del porno dar del Lei fino alla fine. Ecco allora le serate da organizzare, i provini fissati per il primo gioved del mese, i nomi delle ragazze da cambiare sui manifesti anche se sono le stesse della sera prima, le finte lettere dei lettori per la rubrica su Excelsior tenuta dalla pornovergine Mercedes Ambrus, lannuncio per il party Internet nel boudoir anche se il web non esisteva, il commiato per la morte del pitone che viveva nella piramide di vetro dentro lufficio. Ci sono inoltre le Dive da gestire: bisogna inviare a Jeff Koons in America i fax sdolcinati di Cicciolina che lo ha sposato rompendo il sodalizio lungo 18 anni con Schicchi, e ricevere dalla stessa Ilona Staller i nastri con i messaggi per le hotline registrati di nascosto nella casa di Koons. Sopportare le sfuriate di Milly DAbbraccio contro le colleghe dUngheria, una nazione con quattro abitanti e centomila stelline, e i deliri di passione per Bossi e Sgarbi. Tollerare le ritrosie di Mercedes Ambrus, che Schicchi non riusc mai a sposare e di cui ascoltava la voce, pagando la hotline, prima di addormen-

SCHICCHI MOTEL

Anni 80, il re del porno italiano e le sue dive LaPresse

tarsi. C Moana, smalto color carne e unghia del mignolo laccata doro, che si lamenta di Claudio Amendola perch lacquario non un buon segno, quando arriva dentro Diva Futura lascia una lunga scia di Tresr Lanome.
IN APPOGGIO a Moana per le co-

munali del 1992, lAttanasio prender dieci voti come consigliere comunale. C la giovane Eva, che colleziona orsetti di peluche inglesi ma in realt molto fredda e non batte ciglio quando Schicchi la fa posare nuda a Fontana di Trevi alle 5 del mattino per evitare la polizia. Ci sono pure le starlette che non pagano le percentuali dagenzia, i pornomariti gelosi che cacciano di casa Barbarella e Koons che

si presenta sulla Cassia a sorpresa, per riprendersi il figlio. C lappartamento segreto che custodisce larchivio fotografico e una sacca di palline di polistirolo, le bollicine di un bagno di Moana dentro una coppa di champagne. Per Schicchi per limportante esibire lerotismo, larresto per atti osceni in luogo pubblico il simbolo della consacrazione a star. Con opportunismo di scuderia lAttanasio si ritrova cos a falsificare autografi e baci di Cicciolina per unasta di beneficenza battuta da Aldo Busi. Andranno a ruba mentre nessuno comprer quelli autentici di Lorella Cuccarini e Marta Flavi. Un aneddoto che racconta perfettamente il divismo erotico creato dal folletto siciliano morto lanno scorso.

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SECONDO TEMPO
CROZZA nel paese delle meraviglie conclude stasera il suo fortunato ciclo

il Fatto Quotidiano

ONDA SU ONDA

IL PEGGIO DELLA DIRETTA

Lo sbarco in Rai dei marines del Pdl


di Loris Mazzetti

Il brindisi di Crozza a lambrusco e champagne


di Luigi Galella

l Pdl ha lobiettivo di blindare I la Rai nel caso si andasse al voto anticipato. Lindipendenza del duo Tarantola-Gubitosi non gradita a Berlusconi, per questo ha deciso di mettere in Commissione di Vigilanza pezzi da novanta: Bonaiuti, Minzolini, Brunetta, Gelmini, Lainati, Gasparri, compreso lex presidente del Senato Schifani. Un parterre di cani da guardia di razza. Gasparri, nellintervista di Tecce, stato molto esplicito: Non possiamo tollerare errori e sprechi. Dimenticando che se oggi la Rai ha un debito di 370 milioni di euro la responsabilit principalmente di direttori nominati dal centrodestra, incapaci di governare unazienda (qualsiasi non solo la Rai), colpevoli del degrado qualitativo dei programmi e del conseguente calo dascolto (Tg1 e Rai2).
MINZOLINI lesempio tipico. Il senatore non andava sostituito per la nota vicenda della carta di credito ma per il disastro degli ascolti (sotto la sua direzione il Tg1 ha perso tra gli 8-10 punti di share), con ripercussioni drammatiche sulla vendita pubblicitaria. Poteva il dg Mauro Masi sostituire il caro Minzo, amico di Berlusconi? Sempre a proposito dellennesimo assalto alla Rai, il Pdl fa sbarcare su Rai 2 Nicola Porro (il

meno dotato della coppia che conduce su La7 In Onda), il terzo componente, prendendo il detto in prestito dal grande Brera, degli angeli dalla faccia sporca (Sallusti, Belpietro, Porro) che allepoca di Santoro in Rai venivano usati per controbilanciare Travaglio. Porro tra i tre quello pi presentabile (ha tratti somatici normali, piace alle mamme e alle nonne), che poi sappia fare la tv relativo, in Rai si visto anche peggio. Porro debutter il 3 luglio con un talk dal titolo inquietante: Virus. Perch non portare in prima serata Lultima parola di Paragone (il programma pi visto della seconda serata di Rai2), e che nella prova di prime time aveva realizzato un onorevole 8% di share. Paragone non un cane fedele, troppo vicino al movimento di Grillo. Mentre le truppe cammellate del Cavaliere si stanno organizzando, la Rai sta per rinunciare a due maestri della tv: Giovanni Minoli e Carlo Freccero. vero che il mondo ha fatto a meno di Leonardo Da Vinci e di Galileo, pensando alla tv di Minoli (i programmi di Renzo Arbore, Blitz di Gianni Min, Mixer, Format, scopritore di talenti come Milena Gabanelli) e alla straordinaria Rai2 di Freccero (a cui affiderei immediatamente la direzione dei palinsesti), prima di rottamarli e di regalarli alla concorrenza ci penserei due volte.

i conclude stasera l' one man show S de La7: Crozza nel Paese delle meraviglie. Nella prima puntata - 19 ottobre 2012 - gli spettatori sono stati 2.149.000. Nell'ultima - 17 maggio - circa un milione in pi, con un picco di share il 15 marzo: 12.67%. Un risultato clamoroso, considerati i consueti indici a una cifra della rete, superato solo da Servizio Pubblico di Michele Santoro. Si gi detto dell'attuale edizione, pi breve della precedente, che Crozza avrebbe finalmente trovato la misura perfetta. vero. Come i romanzieri sanno, scritte quattrocento pagine, bisogna eliminarne la met. L'arte di togliere pi sapiente di quella dell'aggiungere. Ma ci che rilevante non la durata dello spettacolo (50 minuti), che pure giova, ma l'invenzione di quei personaggi che sono gi dei cult (i demenziali puppets Bossi e Maroni del mah-na-mah-na sopra gli altri) e la particolare qualit artistica dei testi. L'ultimo - Francesco Guccini dallo psicanalista - l'esempio pi alto. Limitativo definirlo un semplice sketch comico. In

realt si ride poco, ma si incantati per come in un breve spazio di tempo si riesca a raccontare ci che eravamo e ci che siamo. E come gli ideali del passato si siano infranti in una realt quasi sadica, crudele, racchiusa in un epitaffio: Sognavamo Che Guevara e rincorriamo Cicchitto. Crozza mira a un doppio bersaglio: il primo lo psicanalista Sergio Castellitto della serie Sky, In treatment, il secondo il cantautore bolognese in crisi d'identit, che ormai ripudia il Pd: Non pi il mio partito, ha affermato il vero Guccini.
DA APPREZZARE la cura minuziosa della voce, che si piega a disegnare quella del cantautore bolognese, riproducendone ogni sfumatura regionale, con intento mimetico, senza forzature. L'esigenza pi realistica che parodica. Come se dietro la satira si intravedesse un modo partecipato e intimo, quasi un atto d'amore in cui la maschera si fa schermo, che cela lo stesso profilo dell'imitatore, nel quale infine non pu non rispecchiarsi un'intera fetta di societ. Un Crozza che imita Guccini, dietro cui si nasconde Crozza.

A tratti, confessa allo psicanalista l'artista in crisi, vacillo. E sogna, sogna molto. Sogna d'entrare in una gioielleria preso da un impulso irrefrenabile: il desiderio di un fermacravatte coi lapislazzuli, o di possedere una Golf GT da 0 a 100 in 4 secondi e 9. Ha mollato il Lambrusco, ora beve Baileys e si chiede: Perch dovrei crederci ancora alla sinistra se non ci crede lei? Infine si convince: piuttosto che somigliare a loro, non forse meglio essere loro? Un ritratto disperante e poetico. Con il tragico, quasi fantozziano epilogo di ritrovarsi in un proprio concerto non pi ad attaccare con le note de L'avvelenata, ma catapultato in un attico fancazzista di New York, circondato da donzelle in neglig, mentre si canta al ritmo dei Black Eyed Peas. Dall' Avvelenata di Guccini - Ma se io avessi previsto tutto questo/ dati causa e pretesto, le attuali condizioni/ credete che () avrei scritto canzoni? - a un attico fancazzista di un'immaginaria New York. Come meglio descrivere lo strazio comico della storia che cambia e ci cambia?
luigalel@gmail.com

Gli ascolti di mercoled

COME UN DELFINO Spettatori 3,9 Share 15,82% GIOVANNI FALCONE Spettatori 3,9mln Share 15,39%

CHI LHA VISTO Spettatori 3mln Share 12,99%. EMOZIONI RENATO ZERO Spettatori 2,4mln Share 9,26%

LA TV DI OGGI

6.10 Unomattina caff Rubrica 6.30 TG1 Informazione 6.45 Unomattina Attualit 10.00 Unomattina Verde Rubrica 10.25 Unomattina Rosa Attualit 10.55 Che tempo fa Informazione 11.00 TG1 Informazione 11.05 Unomattina Storie Vere Rubrica 12.00 La prova del cuoco Variet Condotto da Antonella Clerici 13.30 TG1 Informazione 14.00 TG1 Economia Informazione 14.10 Verdetto Finale "Un medico troppo scrupoloso" Attualit 15.15 La vita in diretta Attualit 18.50 L'eredit Gioco 20.00 TG1 Informazione 20.30 Affari tuoi Gioco 21.10 La terra dei cuochi "Quinta puntata" Variet Condotto da Antonella Clerici 23.35 TV7 "La strage silenziosa dei negozi" Attualit 0.35 Cinematografo Rubrica TG1 Notte - Che tempo fa Informazione (all'interno) 2.10 Rai Educational Rewind - Visioni Private Rubrica

6.40 Cartoon Flakes Ragazzi contenitore 8.05 Ultima puntata TGR Montagne Rubrica 8.35 Le sorelle McLeod "La telefonata" "Cosa c' sotto?" Telefilm 10.00 TG2 Insieme Attualit 11.00 I Fatti Vostri Attualit 13.00 TG2 Giorno Informazione 13.30 TG2 Eat Parade Rubrica 13.50 TG2 S , Viaggiare Rubrica 14.00 Detto fatto Attualit 16.10 Senza traccia "Che fine ha fatto Eve?" "Doppio gioco" Telefilm 17.45 TG2 Flash L.I.S. Meteo 2 Informazione 17.50 Rai TG Sport Notiziario sportivo 18.15 TG2 Informazione 18.45 Cold Case "Pioniere del volo" Telefilm 19.35 Squadra Speciale Cobra 11 "L'arma del ricatto" Telefilm 20.30 TG2 - 20.30 Informazione 21.05 Prima tv Rai Faster Azione (Usa 2011). Di George Tillman Jr., con Dwayne Johnson 22.55 TG2 Informazione 23.05 L'ultima parola Attualit 0.35 Rai Parlamento Telegiornale Attualit

8.00 Agor "La crisi del Nord" Attualit 10.00 La Storia siamo noi Documentario 10.50 Codice a barre Attualit 11.30 Buongiorno Elisir Attualit 12.00 TG3 Informazione 12.25 TG3 Fuori TG Attualit 12.45 Le storie Attualit 13.10 Prima tv Lena Soap 14.00 TG Regione - TG3 Informazione 14.50 TGR Leonardo Rubrica 15.05 TGR Piazza Affari Rubrica 15.10 Ciclismo, 96Giro D'Italia 19a tappa (Diretta) 17.15 Processo alla tappa Rubrica sportiva 18.05 Equitazione, Piazza di Siena 2013 Coppa delle Nazioni - 2a manche (Diretta) 19.00 TG3 - TG Regione Informazione 20.00 Blob Variet 20.15 Celi, mio marito! Rubrica 20.35 Un posto al sole Soap 21.05 Amore criminale "La storia di Barbara Ospite Massimo De Francovich" Attualit 23.20 E' uno di quei giorni che... Documentario 24.00 TG3 Linea notte Attualit

18.30 Transatlantico Attual. 19.00 News Notiziario 19.25 Sera Sport Notiziario sportivo 19.30 Il Caff: il punto Attualit 20.00 Il Punto alle 20.00 Attualit Meteo Previsioni del tempo (all interno) 20.58 Meteo Previsioni del tempo 21.00 News lunghe Notiziario 21.26 Meteo Previsioni del tempo 21.30 Visioni di futuro Attualit 21.56 Meteo Previsioni del tempo 22.00 Visioni di futuro Attualit 22.26 Meteo Previsioni del tempo 22.30 News lunghe Notiziario 22.56 Meteo Previsioni del tempo 23.00 Il Punto + Rassegna Stampa Attualit 23.27 Meteo Previsioni del tempo 23.30 Il Punto + Rassegna Stampa Attualit 23.57 Meteo Previsioni tempo 0.00 News + Rassegna Stampa Attualit 0.27 Meteo Previsioni del tempo

8.40 Hunter "Fine di un'epoca - prima parte" Telefilm 9.50 Carabinieri 6 "La ragazza con il cagnolino" Telefilm 10.50 Ricette all'italiana Rubrica 11.30 TG4 Informazione 12.00 Un detective in corsia "I sette peccati capitali" Telefilm 12.55 La signora in giallo "Un Natale con la pistola" Telefilm 14.00 TG4 Informazione 14.45 Lo sportello di Forum Real Tv 15.35 Come si cambia Academy Real Tv 16.20 My Life - Segreti e passioni Soap 16.40 I giganti del mare Avventura (GB/Usa 1959). Di Michael Anderson, con Gary Cooper 18.55 TG4 Informazione 19.35 Tempesta d'amore Soap 20.30 Quinta Colonna il Quotidiano Attualit 21.10 Quarto Grado "I casi di Roberta Ragusa e Angela Celentano" Attualit (Diretta) 23.55 Safe Harbour - Thriller (Usa 2006). Di Mark Griffiths, con Tracey Gold, Steve Bacic

8.40 Una mamma per amica Telefilm 10.30 E.R. - Medici in prima linea Telefilm 12.25 Studio Aperto Meteo.it Informazione 13.00 Sport Mediaset Notiziario sportivo 13.40 I Simpson Cartoni animati 14.35 What's my destiny Dragon Ball Cartoni animati 15.00 Prima tv Naruto Shippuden Cartoni animati 15.25 Le avventure di Lupin III Cartoni animati 16.10 Smallville "Fuga a Las Vegas" "Emarginati" Telefilm 17.50 The Middle Telefilm 18.15 Prima tv Life Bites Sit com 18.30 Studio Aperto Meteo.it Informazione 19.20 C.S.I. NY "Il tatuaggio" "Un amore finito male" Telefilm 21.10 Prima tv True Justice II - Reazione violenta Azione (Usa 2012). Di Keoni Waxman, con Steven Seagal, Zak Santiago 23.00 Person of Interest "Il testimone" "Oltre il muro" Telefilm 0.50 Sport Mediaset Notiziario sportivo

7.45 8.40 9.50 10.50 11.30 12.00 12.55 14.00 14.45 15.35 16.20 16.40

18.55 19.35 20.30 21.10

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1.50

Miami Vice Telefilm Hunter Telefilm Carabinieri 6 Telefilm Ricette all'italiana Rubrica TG4 Informazione Un detective in corsia "I sette peccati capitali" Telefilm La signora in giallo "Un Natale con la pistola" Telefilm TG4 Informazione Lo sportello di Forum Real Tv Come si cambia Academy Real Tv My Life - Segreti e passioni Soap I giganti del mare Avventura (GB/Usa 1959). Di Michael Anderson, con Gary Cooper, Charlton Heston TG4 Informazione Tempesta d'amore Soap Quinta Colonna il Quotidiano Attualit Quarto Grado "I casi di Roberta Ragusa e Angela Celentano" Attualit (Dir.) Safe Harbour - Thriller (Usa 2006). Di Mark Griffiths, con Tracey Gold, Steve Bacic TG4 Night News Informazione

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LA RADIO

Radio3 Mondo: La felicit come misura economica


Basta un cambio di mentalit per adottare una nuovo criterio che misuri il benessere di un Paese? Oltre al tradizionale Pil la New Economics foundation di Londra ha introdotto l Indice del pianeta felice e secondo questo indicatore in testa alla classifica per il secondo anno troviamo il Costa Rica. Perch? Quali sono i criteri per considerare un Paese pi felice di un altro? E che posto occupa il benessere economico in questi nuovi parametri? A Radio3 Mondo, Roberto Zichittella ne parla con l'Ambasciatore della Repubblica del Costa Rica presso la Santa Sede Vaticana e l'Italia, Fernando Felipe Sanchez Campos e con Leonardo Becchetti, docente di Economia Politica all Universit di Roma Tor Vergata. Radio3 Mondo va in onda ogni giorno anche alle 6.50 con la Rassegna della Stampa Estera che pu essere scaricata in podcast su www.mondo3.rai.it

I film
SC1 Cinema 1 SCH Cinema Hits SCP Cinema Passion SCF Cinema Family SCC Cinema Comedy SCM Cinema Max SCU Cinema Cult SC1 Sport 1 SC2 Sport 2 SC3 Sport 3
17.35 Le avventure di Tin Tin: il segreto SCF dell'unicorno 17.35 Fantozzi va in SCC pensione 17.35 Il ventaglio SCP segreto 17.35 Perfect Stranger S C 1 18.50 Godzilla SCH 19.00 Another Happy SCU Day 19.15 Maximum SCM Conviction 19.20 Il superpoliziotto del SCC supermercato 19.20 The Joneses SCP 19.25 Fuchsia, una strega SCF in miniatura 19.30 Prospettive di un delitto SC1 21.00 Pulp Fiction SCU 21.00 Il Gatto con SCF gli stivali 21.00 Benvenuti SCC al Nord 21.00 Quasi amici Intouchables SCP 21.00 Prima tv Quella casa SCM nel bosco 21.10 Prima tv Il trono SC1 di spade 21.10 This Is Beat SCH Sfida di ballo 22.35 Il campeggio SCF dei pap 22.40 Gothika SCM 22.50 The Great Raid S C H 22.55 2 Single a nozze S C C 23.00 Quel mostro SCP di suocera

Lo sport
11.00 Golf, PGA European Tour 2013 BMW PGA Championship: 2a giornata (Diretta) S P 2 12.00 Calcio, Serie B 2012/13 42a giornata Sassuolo - Livorno (Replica) S P 3 14.15 Calcio, Premier League 21.00 Golf, PGA European Tour 2013 BMW PGA Championship: 2a giornata (Replica) S P 3 21.00 Calcio, Champions

League 2011/2012 Finale Bayern


Monaco - Chelsea (Replica) SP1 22.45 Basket, NBA 2012/13

2012/2013 38a giornata


Tottenham Hotspur Sunderland (R) S P 3 16.30 Calcio, Serie B 2012/13 42a giornata Brescia Varese (Replica) S P 3 18.45 Calcio, Copa

Finali di Conference. Gara 1 Miami


Heat - Indiana Pacers (Replica) SP2 23.00 Calcio, Copa

Libertadores 2013 Quarti di finale. Andata


Boca Juniors Newell's Old Boys

Libertadores 2013 Quarti di finale. Andata Boca Juniors Newell's Old Boys (Replica) SP3

RADIOTRE 11.00

(Replica)

SP3

il Fatto Quotidiano

SECONDO TEMPO

VENERD 24 MAGGIO 2013

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LA BOTTEGA DELLE NOTE

Maurizio che resiste al tempo virtuale


ROSSETTI, UNO DEGLI ULTIMI NEGOZI DI MILANO, DOVE LA MUSICA ANCORA QUESTIONE DI 5 SENSI
di Guido Biondi

Beck, basta lo spar tito Il disco lo suoni tu


di Pasquale Rinaldis

anno passato Beck una delle menti pi brillanti del L panorama musicale mondiale, nonostante laria da antistar, vestito come un impiegato appena uscito dallufficio aveva fatto parlare di s per le modalit con cui aveva deciso di lanciare il suo nuovo disco: pubblicarlo sotto forma di spartito dalla rinomata Faber and Faber. Una scelta coraggiosa ispirata al passato, quando cerano i supporti meccanici e per essere ascoltate le opere dovevano essere per forza eseguite allo strumento. Lopera aveva affermato al riguardo Lee Brackstone della Faber and Faber una radicale presa di posizione circa il valore e limportanza di eseguire e registrare musica, in un periodo in cui questo valore e questa importanza vengono messi sempre pi in discussione. Beck ha inoltre offerto a chiunque di interpretare e arrangiare, a seconda dei propri gusti, i suoi brani, con la promessa che sarebbero state pubblicate sul suo sito ufficiale le migliori performance inviate dagli utenti. Un modo, questo, per offrire lopportunit a qualsiasi musicista di avere visibilit, bypassando i talent show perch, certo, iniziative del genere attirano lattenzione dei media. E magari anche di qualche discografico. Estate 2013: qualche giorno fa stata diffusa la notizia che Beck presenter dal vivo i brani scritti per Song Reader e il 4 luglio al Barbican di Londra accompagnato da un cast deccezione eseguir per un evento unico dal vivo le musiche dallo spartito. Con lui sul palco ci saranno Jarvis Cocker frontman dei Pulp, i Franz Ferdinand, Charlotte Gainsbourg, Conor J OBrien dei Villagers, Michael Kiwanuka e tanti altri.

la storia di una passione che cerca di sopravvivere ai cambiamenti. 45 giri, Lp, musicassette, dodici pollici o discomix, cofanetto raro, deluxe edition, rarit introvabili. Una comunit di irriducibili legati al supporto fisico, persone che nutrono una naturale avversione al file mp3 e al negozio online iTunes. Assistere a una discussione tra audiofili su una copertina di un 33 giri o sulla storia di un gruppo non ha prezzo ed lontana anni luce dalla filosofia di un clic. In una citt come Milano (ma succede in tutto il mondo) i negozi di dischi hanno chiuso i battenti oppure stanno per farlo; qualcuno resiste e ha intenzione di sopravvivere allassalto della tecnologia e del download DA ASCOLTARE

illegale. Oltre ai grandi store Feltrinelli e Mondadori (Fnac ha appena cambiato proprietario e vedremo se la sezione musica durer a lungo), dei negozi specializzati quelli con reputazione e competenza dei gestori, seppur tra mille difficolt tengono duro Buscemi e Rossetti. In particolare questultimo, stato aperto nel 1981; lanno successivo usciva in Giappone il primo cd sul mercato: Billy Joel con 52nd Street in vendita con il lettore. Trentanni dopo rischia di sparire anche questo formato: ecco che il punto di forza di Rossetti diventa lusato garantito e una serie di articoli introvabili a prezzi modici. Maurizio, cuore rocknroll oggi 63enne e il figlio Aron (36) rappresentano un mondo in via di estinzione: sono competenti, gentili con il pubblico; fanno enormi sacrifici per pa-

gare spese, mutui, bollette ma, nonostante tutto, cercano di portare avanti il loro lavoro con determinazione. Il tutto ebbe inizio da un ardore giovanile con lintento della condivisione; nel cuore esperienze londinesi e sogni doltreoceano.
Maurizio e Count Basie nel negozio di via Cesare Da Sesto, 24

UN PICCOLO ritrovo in cui la

gente parlava e parla la stessa lingua: in alcuni casi sono nate vere amicizie grazie a infinite discussioni inter-generazionali: Per noi un piccolo mondo dal quale osservare lesterno e interagirci, racconta Maurizio, ci sempre piaciuto considerare la porta dingresso come un filtro dal quale ogni persona che vi passa porta la propria ricchezza. Si riesce a tenere botta? Tutti i punti cardinali sono stati sconquassati. Anni fa chiedemmo un prestito in banca per rifare larredamento e inserire DA ASCOLTARE/2

una piccola libreria; il funzionario, saputo della natura del nostro commercio, ci disse che avremmo dovuto ripensarci e ci sugger addirittura di cambiare business. La sola parola ci fece accapponare la pelle! Noi oggi siamo ancora qui, forse lui avr fatto carriera!. Essendo totalmente vintage, Maurizio sta alla larga anche da un sito web di rappresentanza: unica concessione la pagina facebook (Rossetti dischi), originariamente aperta da un cliente; il modo migliore per scrivere una mail

chiedendo informazioni su qualche pezzo introvabile. Lunica vera notizia positiva per Maurizio il ritorno in auge del vinile: Dopo gli anni 90 in cui sembrava un suppellettile destinato alla polvere mi ritrovo oggi a discutere con ragazzi dellet dei miei figli di puntine, calibrature, panni antistatici e grafica delle copertine. E chiosa con una sfida da vero idealista: Sperando di non risultare come i maniscalchi allepoca delluscita delle autovetture, resistiamo per passione.

DA ASCOLTARE/3

The National, usato Copeland Jr. sicuro e scontato passa lesame


TROUBLE WILL FIND ME
The National 4AD/Self DA CHE ESISTE il pop, chi vuole intercettare lo spirito dei tempi pu cercarne un riflesso nella musica che va per la maggiore. Il fatto che in questi tempi di crisi uno dei gruppi pi amati siano i National indicativo. Il sesto album della band di Brooklyn riproduce gli stilemi (malignamente definibili luoghi comuni) che abbiamo imparato a conoscere nei precedenti cinque. La voce baritonale di Matt Berninger, i suoi testi infarciti di verbose metafore e citazioni, la cura ossessiva per i dettagli sonori, la spessa coltre di romanticismo che uniforma le atmosfere. Un romanticismo sfibrato ed estenuante, per, che allo sturm und drang preferisce la contemplazione rassegnata del proprio ombelico spirituale e culturale. Non si prende mai dei rischi, questa musica. Formalmente elegante, sobria, ma senza il battito pulsante del cuore e lodore della vita vera di modelli pi o meno dichiarati come Tindersticks e American Music Club. Anche in questa versione leggermente pi spoglia, i National finiscono con il sembrare degli eterni travet del sentimento. E, ci spiace, con lannoiare profondamente. Carlo Bordone

Lironia dei gatti bagnati


VESTITI LEGGERI
Gatti Mzzi Picicca SI CHIAMANO Francesco Bottai e Tommaso Novi, toscani e piuttosto affiatati. Compongono ballate ironiche, con qualche stilettata che strappa un sorriso; sono raffinati musicalmente con un occhio particolare allo stile di Buscaglione e Riccardo Marasco. Senza grandi budget o multinazionali sono riusciti nellimpresa di conquistarsi un pubblico fedele con ottime vendite. Colpisce la disillusione (ma con un pizzico di ottimismo), la gioia spontanea (tipica di Benigni) ma con una punta di malinconia. Chiaroscuri, equilibrio da funamboli, i due gatti mzzi (bagnati in toscano) riescono a dipingere affreschi quotidiani senza mai annoiare. Soltanto i tuoi baffi commovente scuote anche il pi cinico ascoltatore; No, lamore un lo faccio pi deliziosa. Gui. Bio.

IL LIBRO

HOT HEAD SHOW


JORDAN COPELAND Rbl TEMA del giorno: i figli darte sono allaltezza dei genitori? Dal figlio di Bob Dylan ai rampolli di John Lennon ci sono sempre stati pareri discordanti sulla reale capacit di continuare il mestiere di musicisti/cantanti. Incuriosisce ascoltare in questo caso il figlio di Stewart Copeland, fondatore e motore dei Police. Bodie Doesnt Take It Siting Down catapulta in una bizzarra jungla di suoni illogici e irresistibili vicini alla colonna sonora di Pulp Fiction; The Unberable Lightness Of Bang ha timidamente accennata la tipica batteria made in Copeland di reggae bianco. Le diverse tracce sono pura follia, oscillano tra Zappa, jazz e funk. Il match con Sting junior (Joe), leader del gruppo Fiction Plane, totalmente a favore di Copeland (Jordan). In Perfect c stoffa e competenza e anche un tocco di genialit, la qualit migliore del padre Stewart, sempre insofferente alle formule pop-rock. Nel frattempo la band Hot Head Show ha aperto il tour di Primus e ha allattivo due dischi e un Ep Live registrato a Roma. Gui. Bio.

QUATTRO PASSI SU SPOTIFY

Led Zeppelin, mitologia e realt


ROCK BABILONIA
Led Zeppelin, Una storia orale Arcana CHIUNQUE sia cultore dellepoca aurea del rock, a proposito dei Led Zeppelin ha mandato a memoria non solo la musica ma pure una certa mitologia boccaccesca: le groupie, il satanismo debosciato, i giornalisti brutalizzati, gli squali pescati dalle camere dalbergo. Mitologia quasi sempre basata su testimonianze di seconda o terza mano, ingigantite nel corso dei decenni. Giunge quindi benvenuta la traduzione della monumentale indagine di Barney Hoskyns sul Dirigibile, costruita esclusivamente su fonti dirette: la band, parenti, amici, mogli, fidanzate, conquiste occasionali, colleghi musicisti, giornalisti, produttori, tecnici e chiunque abbia fatto parte dellentourage zeppeliniano: una storia orale appassionante appena meno fosco della leggenda. Colpisce la scarsa simpatia di molti per Jimmy Page: grande musicista, ma uomo inquietante e incapace della minima empatia. Poco importa: come ci hanno insegnato loro, the song remains the same. C. Bord.

Il complesso di Elio e la psichedelia


PSICHEDELIA
Elio e le Storie Tese Gattini IL NONO disco in studio di Elio e le Storie Tese, Lalbum biango, svetta nelle classifiche trainato dai successi sanremesi e dalla strepitosa Complesso del primo maggio. Nella settimana della morte del tastierista e fondatore dei Doors, Ray Manzarek, si pu frugare tra le tante peeerle di intelligenza della band milanese e riascoltare Psichedelia, dalla colonna sonora del film della Gialappa's Tutti gli uomini del deficiente, riproposta nella raccolta Gattini (la cover cover ricalcata sullo stile Deutsche Grammophone un capolavoro). Entrata della batteria, accordo di pianoforte e poi la voce composta di Elio che con classicit intona un irresistibile Psichedelia, ti fai un acido e poi sei in acido/Psichedelia, ti fai una base e poi sei basico. Contro-inno ironicissimo alla cultura sixty dellLsd e dei viaggi indimenticabile il motto Psichedelia, tutte le teste ti porti via la canzone procede aprendosi beffardamente allesperienza lisergica. La voce da tranquilla viene distorta, aumentano gli effetti sonori, il povero consumatore di acidi inizia a vaneggiare di bolle verdi che lo inseguono, di essere inghiottito dal proprio letto o essere alto dieci metri, fino al gran finale in cui il nostro si presenta alla gente credendosi Saturno, Giove e infine Dio. A questo punto, nella versione originale, a Elio subentra unaltra voce, quella di Lucio Dalla, lasciato a gorgheggiare in una lunghissima coda di quasi 2 minuti. Brano grandioso. Elisa Battistini

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IL LIBRO

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SECONDO TEMPO
GIUSTAMENTE

il Fatto Quotidiano

I professionisti dellanti antimafia


A cura di Claudio Camarca con la presentazione di Nicola Zingaretti, la prefazione di Gian Carlo Caselli e la postfazione di Raffaele Cantone, il libro racconta i boss e i killer; i delitti eccellenti e le vittime dimenticate. Gli eroi e gli aguzzini. Le collusioni e i misteri irrisolti. Le stragi e i processi. I pentiti e i testimoni di giustizia. Migliaia di voci biografiche e tematiche che offrono un inedito affresco storico sullevoluzione
di Barbara Spinelli

Le mamme operaie contro lo Stato inerte


di Bruno Tinti
n HO 4 NIPOTINI, due vanno a scuola: prima elementare e asilo. Scuole pubbliche, a Garino, un piccolo comune vicino Torino. Sono due costruzioni basse, con un piccolo giardino intorno e qualche alberello spelacchiato; ma di inverno sono bianche e tenere e, con la bella stagione, quasi ridenti. Ogni tanto li vado a prendere i miei nipotini; porto il mio cane, le sorelline e mia figlia, la loro mamma; quando escono dalla scuola, andiamo tutti insieme a mangiare il gelato. E, ogni tanto, entro io nell'aula di Bubi, quello pi piccolino che va all'asilo. quella arancione (le altre due sono lazzurra e la verde). Gli levo il grembiulino e gli metto le scarpe: in classe porta delle pantofoline. Laula non un granch, tutto sembra malandato e triste, come un ospedale mal tenuto. Sembra che sia leffetto muro vecchio, quando il bianco si stancato di essere bianco e generazioni di manine lo hanno ricoperto di avanzi di merende e disegni mal cancellati. Anche i bagni sono cos; mia figlia mi ha detto che puzzano perch i vecchi battiscopa di legno sono impregnati di pip; non capisco bene perch i bambini dovrebbero fare pip sui muri invece che nei gabinetti, ma mia figlia mi ha detto che non capisco niente: non fanno pip sui muri ma certe volte gli scappa e finisce in terra e si infiltra negli angoli. Fatto sta che questo asilo pieno di creature vivaci e ridenti e che potrebbe essere accogliente e carino invece piuttosto triste e anche sporco. Mia figlia mi ha raccontato che c stato un summit di mam-

di Cosa Nostra, ndrangheta, Camorra, Sacra Corona Unita e altre organizzazioni criminali. Tra gli autori: Lirio Abbate, Raffaele Cantone, Rosaria Capacchione, Luigi Ciotti, Nando dalla Chiesa, Enrico Fierro, Rino Giacalone, Nicola Gratteri, Udo Gmpel, Saverio Lodato, Marcelle Padovani, Giuseppe Pipitone, Barbara Spinelli, Nicola Tranfaglia, Nello Trocchia, Vincenzo Vasile.

offensiva contro i magistrati pi impegnati nella lotta alla mafia non diminuita, dopo larticolo che Leonardo Sciascia scrisse, il 10 gennaio 1987, contro chi questa lotta lusava, la cavalcava politicamente (non scelse lui il titolo delleditoriale sul Corriere della Sera, I Professionisti dellantimafia). Un testo che pi che una gaffe, fu una lama di coltello: Paolo Borsellino lo considerava uno spartiacque tragico, anche se prima di essere ucciso ebbe due incontri chiarificatori, nel gennaio 1988, con lo scrittore siciliano. Il 25 giugno 1992, qualche settimana prima della strage di via DAmelio, disse in un discorso a Palermo che Giovanni Falcone aveva cominciato a morire, quando Sciascia boll me come un professionista dellantimafia, e Orlando come professionista dellantimafia nella politica. (...)

Ingroia di lasciare la magistratura e di entrare in politica, alla vigilia delle elezioni legislative del febbraio 2013, frutto di questo isolamento. (...) Una delle vette pi drammatiche, in questa storia lunga di verit negate e di patologie celate, stata toccata nel 2012, quando linchiesta palermitana sulle trattative Stato-mafia raggiunse lacme, e concludendosi incrimin tra molti altri una figura chiave della Prima e della Se-

frenata in tempo utile, dai vertici massimi del potere politico. Lintervento del Quirinale non sort gli effetti sperati, ma Giorgio Napolitano indebol i magistrati antimafia in altro modo e obliquamente: giudicando inammissibili le intercettazioni indirette che testimoniavano i suoi contatti con Mancino, e sollevando un conflitto di attribuzione contro i pubblici ministeri di Palermo davanti alla Corte costituzionale. Questultima gli diede ragione, il 2 dicembre DIZIONARIO ENCICLOPEDICO DELLE MAFIE IN ITA- 2012, e chiese limmediata LIA distruzione Autori vari - Castelvecchi delle intercettazioni.
LINIZIATIVA PRESIDENZIALE, criticata da importanti giu-

me. Va bene, vero, il Comune non ha soldi, sono tempi duri, hanno riconosciuto. Diamoci da fare, hanno deciso. Cos sono andate dalla direttrice e si sono offerte di imbiancare i muri; la tinta la compriamo noi, hanno chiarito; veniamo nel pomeriggio, quando lasilo vuoto, oppure il sabato o la domenica, come vuole. E poi hanno continuato c un pap che sa fare un sacco di cose; i battiscopa nel bagno li cambia lui e li compriamo noi. Ma guarda che brave, ho pensato; e sono stato orgoglioso di mia figlia. S per non se ne fa niente, mi ha gelato lei; la direttrice ha detto no. Ma come ha detto no? E perch? Mah, non vuole responsabilit, se qualcuno si fa male... Ma vi

VOLONTARIATO Rifiutata dalle autorit lofferta di un gruppo di genitori che vogliono ristrutturare aule e bagni di un asilo. Ma liniziativa rid speranza

LOFFENSIVA DEL 1987 resta tuttavia momento di svolta, e con gli anni and crescendo e diramandosi, man mano che i magistrati inquirenti approfondivano quel che ribolliva sotto le stragi del 1992-1993, la caduta della Prima Repubblica, lirruzione di Berlusconi nella vita politica italiana: una serie di patti Stato-mafia, il cui obiettivo non concerneva solo le pene inflitte ai condannati (v. 41 bis), ma le istituzioni della Repubblica, che la mafia si proponeva di trasformare in istituzioni sotto influenza. Non detto che Sciascia avrebbe scritto lo stesso articolo, nel primo decennio del XXI secolo. Quel che avvenuto dopo, infatti, getta una luce sinistra sulle accuse di professionismo antimafia. Diramandosi e sistematizzandosi, esse siscrivono ormai in una storia lunga dellItalia repubblicana: sono uno dei fili, non minori, della stoffa di cui essa fatta. Una storia che ha avuto come protagonisti Silvio Berlusconi e Marcello DellUtri, ma anche politici di centrosinistra come Luciano Violante e Nicola Mancino, poi imputato con laccusa di falsa testimonianza nel processo di Palermo sulla trattativa Stato-mafia. Una storia dominata dal professionismo politico della lotta anti-magistrati: il contrario esatto di quel che Sciascia aveva creduto di intravedere. Ne risultato un isolamento progressivo delle procure che hanno indagato sul patto Stato-mafia, e in particolare di magistrati come Antonio Ingroia e Roberto Scarpinato: i due principali continuatori, con Gian Carlo Caselli, dellopera di Falcone e Borsellino. La scelta di

PATTI E DENUNCE Dallarticolo di Sciascia nel 1987 a Berlusconi e DellUtri, fino allinchiesta sulla trattativa Stato-mafia e le polemiche con il Colle
conda Repubblica: Nicola Mancino, ministro dellInterno negli anni delle stragi e poi presidente del Senato e vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura. La sua vicenda personale e giudiziaria divenuta dun tratto vicenda di Stato, e ha visto schierarsi di fatto al suo fianco, come consiglieri e tutori, alti rappresentanti del Quirinale e il presidente stesso. Mancino si era rivolto direttamente a lui e ai suoi consiglieri, nella speranza che la magistratura di Palermo sarebbe stata inibita e

risti e costituzionalisti come Franco Cordero, Lorenza Carlassare, Gustavo Zagrebelsky, Alessandro Pace, oltre che da giornali come Il Fatto, ha pesato non poco nelloffensiva contro i magistrati. Ha isolato ancor pi le procure, e senza volere apertamente bloccare le indagini ha suggellato tuttavia il dominio della ragion di Stato sul potere giudiziario. La diatriba suscitata attorno alle telefonate fra il capo dello Stato e Mancino era di per s insensata, visto che nessuno nella procura palermitana le aveva giudicate penalmente rilevanti: secondo molti osservatori, servita come pretesto, blindando una carica dello Stato pi del necessario. In qualche modo stata il secondo spartiacque, 25 anni dopo larticolo di Sciascia. Sentendosi legittimata dal fastidio presidenziale, loffensiva contro i magistrati antimafia cos ripartita, intorbidando ancora una volta la discussione pubblica e i rapporti fra politica e giustizia. Sono stati

preparo una dichiarazione... S, glielo abbiamo gi detto. Non se ne parla. Sono andate anche dal sindaco e dallassessore queste mamme; niente da fare. Muri e gabinetti resteranno cos. Perch racconto questa storia? Un po perch spero che qualcuno che pu la legga e intervenga: le mamme imbiancheranno i muri (come hanno fatto o faranno nelle loro case) e i bambini staranno nel pulito e luminoso; e il pap pianter due chiodi e metter i battiscopa nuovi, previa un po di pulizia rasoterra. Ma soprattutto perch in questa Italia del perch proprio a me mi volete far pagare le tasse quando c quello che lui s che evade, un gruppetto di mamme che capisce che soldi c n pochi e che non esistono pasti gratis mi sembra una cosa che ti rid speranza. Oggi giovani signore capiscono che lasilo non appartiene a unentit astratta a cui chiedere, chiedere, chiedere perch cho diritto; che il Comune, la Provincia, lo Stato sono solo comunit di persone che hanno delegato a gente come loro la responsabilit di organizzare molti aspetti della vita quotidiana; che per resta una loro responsabilit; che vivere insieme significa collaborare; che, quando avere non pi possibile, il momento di dare. Domani, forse, molti cittadini si renderanno conto che uno Stato in bancarotta (vero, non per colpa loro; ma la bancarotta resta) una tragedia per tutti; e che le battaglie per i diritti possono facilmente tramutarsi in un asilo sporco e puzzolente che tale resta anche per chi ha ragione a chiederne uno pulito e profumato.

rimessi in causa risultati giudiziari gi acquisiti. ripresa la battaglia contro il reato di concorso in associazione mafiosa, specialmente dopo la condanna in secondo grado di DellUtri. Sulle trattative Stato-mafia cal una nebbia singolare e pi densa, proprio quando la loro verit emergeva con maggiore evidenza. Si cominci a mettere in dubbio il patto stesso, nonostante la sua esistenza fosse stata giudiziariamente accertata in sentenze passate in giudicato in Cassazione nei processi cele-

brati a Caltanissetta sulle stragi del 1992 e nel verdetto della Corte dassise di Firenze del 2012, al termine del processo che condann allergastolo il boss stragista Francesco Tagliavia (La trattativa scritto nella sentenza fiorentina indubbiamente ci fu e venne, quantomeno inizialmente, impostata su un do ut des. Liniziativa fu assunta da rappresentanti delle istituzioni e non dagli uomini di mafia (...) leffetto sui capi mafiosi fu quello di convincerli definitivamente che la strage era

idonea a portare vantaggio allorganizzazione).


LA VERIT FATTUALE si trasform di nuovo in opinione per definizione opinabile come se nessun verdetto bastasse per certificare lesistenza di un crimine. Gran parte della stampa, intimidita, torn a parlare di cosiddetto, o presunto patto Stato-mafia. Pochi spiriti liberi sopposero a questa vera e propria neo-lingua orwelliana, che sanciva linviolabilit dellestablishment politico e dei suoi sovrani. Una storia italiana antica si ripeteva. Oggi non si parla pi di professionisti dellantimafia, ma di giustizialisti, di magistratura politicizzata o rossa. Solo i morti ammazzati si salvano; ma la memoria di Falcone e Borsellino, offesa, fatica a sopravvivere. Allombra della loro apoteosi, il grande processo occulto contro chi chiede verit sulla storia dItalia continua. Il vocabolario berlusconiano ha mostrato di possedere una vasta forza di contaminazione. Ha soppiantato quello di Sciascia, e per Sciascia una fortuna. Per i romanzi che ha scritto, per le battaglie che ha ingaggiato contro le mafie, ogni contiguit ormai esclusa, fra il linguaggio del romanziere e quello dei politici che hanno esercitato il comando nella Prima come nella Seconda Repubblica.

il Fatto Quotidiano

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A DOMANDA RISPONDO
Furio Colombo
Addio al prete di strada dalla parte degli ultimi

Mercoled morto Don Gallo, un uomo con doti umane eccezionali. Un vero sacerdote che ha saputo fare del suo impegno con la Chiesa dalla quale ha avuto sempre molte critiche e dalla quale in passato stato anche espulso, quello che tutti i sacerdoti che si legano a Dio dovrebbero fare: aiutare le persone bisognose. Negli anni ha creato tante comunit e ha aiutato persone con problemi diversi a trovare uno scopo nella vita. Ha scritto parecchi libri, tutti molto interessanti e spesso controcorrente. Se ne va un grande uomo che far sentire terribilmente la sua mancanza.
Monica Stanghellini

esempio, non unomelia. Un partigiano della solidariet, della giustizia sociale, dei diritti. Esempio della Resistenza che amava nominare in ogni occasione. La memoria di Don Gallo, delle sue lotte e del suo impegno non ci abbandoner. La porteremo nel cuore e nella coscienza. Fino a farla scendere nelle piazze, tra la gente. Con la Costituzione in mano.
Segreteria Nazionale Anpi

Pdl. Come abbiano fatto i fiorentini a votarlo resta un mistero. Unanalogia c': quella con la Polverini alla Regione Lazio.
Ferdinando Spera

Formigoni, nominato e gi incriminato


CARO FURIO COLOMBO, mi sembra impossibile che Roberto Formigoni, gi trionfante governatore di Milano nonostante la disputa sulle firme false raccolte per le sue liste, lo stesso giorno stato eletto presidente della commissione Agricoltura e rinviato a giudizio come promotore di unassociazione per delinquere finalizzata alla corruzione, che gli avrebbe fruttato benefit per 8 milioni di euro. Mi dica che non vero.
Maura

Poligrafico e Zecca dello Stato, tra le sue molteplici funzioni, ha s la responsabilit di produrre gli euro, ma esclusivamente in moneta.
Ufficio stampa Ipzs

Una truffa da Poste Italiane

Vorrei spiegare quella che mi sembra una truffa di Poste italiane. Tutto cominciato lo scorso anno quando le Poste hanno invitato i possessori di un libretto postale ad aprire

la vignetta

Pagano sempre i soliti noti

Assistiamo a un pressing di Confindustria che mira a sterilizzare l abuso di diritto, cio il tentativo delle aziende di pagare meno le tasse con qualche stratagemma. Ho la sensazione che toccher ai soliti noti (pensionati e dipendenti) farsi carico dei tanti miliardi che mancano allappello dei conti pubblici. Non vedo chi potrebbe cercare di tutelare le vittime designate di cui sopra. Non il Pdl, non il Pd, non Monti. Mi viene in mente la canzone Ho visto un re: sempre allegri bisogna stare che il nostro piangere fa male agli industriali, banchieri, ed a tutti quelli che pur guadagnando tanto credono giusto far pagare le tasse ai poveracci.
Leonardo Gentile

COME RIPORTA correttamente la lettera, il caso Formigoni risale allindietro, con la questione delle firme false, e poi balza in avanti con la nuova incriminazione. Va allindietro perch ci ricorda la lunga battaglia condotta da Marco Cappato e dai Radicali milanesi, su migliaia di firme esibite per sostenere la presentazione di liste pro Formigoni, e risultate, fin dai primi controlli richiesti dai Radicali (solo dai Radicali) false o copiate o ripetute dalla stessa mano. La scoperta non ha mai impedito la continuazione del beato regno lungo e ininterrotto (ora ci dicono: lucroso, ma decideranno i giudici) di Formigoni n ha mai intaccato la serenit o le celebri vacanze del Formigoni stesso. Per, santo cielo, il Pd (che pure ha i suoi conti

da saldare a Milano) non poteva amichevolmente suggerire al caro alleato (con cui fa spogliatoio) che ci sono anche, dobbiamo credere, esponenti Pdl che non hanno usato per la loro candidatura firme false? E quando arriva un rinvio a giudizio cos pesante come lassociazione a delinquere a fini di corruzione non sarebbe meglio, in mancanza di un dignitoso ritiro spontaneo (sia pure nella legittima presunzione di innocenza), che il Pd facesse presente con fermezza il problema al caro alleato, insistendo gentilmente per una soluzione dellincrescioso problema invece di fare educatamente finta di niente? La caduta delle istituzioni agli occhi e nella persuasione dei cittadini avviene cos. Se un presidente di Commissione Formigoni, che cosa mi fa pensare che i suoi colleghi siano diversi e non siano anchessi parte di una associazione a delinquere a fini di corruzione? Non vero, ma come lo so, se ci sono voluti anni, trascorsi in un governo celebrato e in vacanze memorabili, per dichiarare pubblicamente una imputazione che tra le pi gravi per un politico? Furio Colombo - Il Fatto Quotidiano 00193 Roma, via Valadier n. 42 lettere@ilfattoquotidiano.it

In realt la mia stata uninesattezza anche se non certamente voluta. Comunque mi scuso con la Zecca dello Stato che, spero, mi perdoner.
Gianni Boncompagni

Non cacciato, ma autosospeso

Chiedo di rettificare linformazione erronea riportata nelledizione del 23 maggio, secondo qui sarei stato sospeso dal gruppo EFD. Al contrario, come potr confermare il gruppo EFD del Parlamento europeo, mi sono autosospeso per dar modo al gruppo di verificare, con un testo tradotto nelle lingue dei parlamentari degli altri Paesi, lesatto contenuto della mia partecipazione alla trasmissione la Zanzara.
Mario Borghezio

Renzi sempre pi lontano dai democratici

Scomparsa di Don Gallo, il cordoglio dellAnpi

La segreteria nazionale Anpi esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Don Gallo e si stringe attorno alla Comunit di San Benedetto e dei cittadini di Genova. Il Paese intero perde con Don Gallo un autentico servitore dellantifascismo e della Costituzione. Un

Tutti parlano di Renzi, ma un genio come Leonardo o un grande politico come Aldo Moro? Niente di tutto questo. Al comune di Firenze assume tanti consulenti e elargisce incarichi a chiamata diretta. Quando c stata a Firenze la manifestazione della Cgil era assente e dichiarava di essere vicino alle posizioni di Marchionne. Quando abbiamo vinto il referendum per lacqua pubblica si dichiarava per la gestione privata. Nel 2011 decreta lapertura dei negozi il primo Maggio mentre definisce il sindacato un tab da abbattere. Il centrodestra affascinato da Renzi. Questo campione arrivato (contrapponendosi a Bersani) a perorare un governo di alleanza fra Pd e

un conto corrente. L'offerta stata di passare dall'interesse dello 0,25% del libretto al 3% del conto corrente. Sono rimasto sconcertato, mi sono rivolto al difensore civico che mi ha dato ragione ma ha affermato di non aver alcuna possibilit di intervento.
Vincenzo Carlino

gogna di confessarlo. La vostra unica preoccupazione stata quella di fare bella figura con il Maestro.
Serafino Costantini

Questa sinistra deve andare a casa

La vergogna degli elettori del Pd

Sono un ex iscritto al Pd. Nel 2012 non ho rinnovato la tessera per manifesta incapacit del Pd a fare politica. Ignoranti di tutto, anche della storia. Invece di essere attori sono stati dei semplici convitati. Non sapete nemmeno quale sia il vostro elettorato di riferimento. Un mistero. il triste dramma degli elettori del Pd: chi lo ha votato adesso ha ver-

Lultima chicca che dimostra l'aberrazione politica riguarderebbe la normalit per una parte degli onorevoli a intascare dai 1000 ai 2000 euro per votazioni a favore dei lobbisti. A queste notizie purtroppo ci dobbiamo abituare perch tutta la politica volutamente impotente, in modo particolare la sinistra con il suo avvilente silenzio. Le grandi intese nascono dallesigenza di non aver mai considerato ineleggibile Berlusconi in quanto possessore di tre reti televisive. Questa anomalia na-

sce dalla esistenza di una sinistra che ha taciuto. Per non parlare della sudditanza che ha dimostrato nei confronti dellIlva di Taranto e il suo padrone. Qualche volta lho anche votata, ma ora penso che con queste premesse questo partito deve andare definitivamente e per sempre a casa.
Marco Grasso

lizzare linvadenza dei berluscones, addestrati a silenziare i propri interlocutori urlando e sbraitando in modo indecoroso.
Luciana Reali

DIRITTO DI REPLICA

La Zecca di Stato e i biglietti da 500 euro

Limportanza della legge sul conflitto di interessi

I sostenitori di Berlusconi argomentano che agli italiani non importa che si faccia una legge sul conflitto di interessi, sulla corruzione e che si ripristini il reato di falso in bilancio. Ma senza queste leggi si uccide la leale concorrenza, si scoraggiano gli investitori stranieri e si uccide leconomia. Tutto questo dovrebbe neutraAbbonamenti

Abbiamo letto con interesse larticolo di Gianni Boncompagni pubblicato mercoled 22 maggio 2013, sotto il titolo Complimenti a quelli che fanno circolare falsit, apprezzandone lironia e trovandoci daccordo soprattutto sullincipit: Ormai se ne sentono di tutti i colori!. I biglietti da 500 euro cui fa riferimento il Sig. Boncompagni, sono infatti non solo falsi, ma falsi al quadrato, difettando anche del requisito di provenienza: lIstituto

Ringraziamo lonorevole Borghezio per il suo intervento sul nostro giornale, ma lo invitiamo a leggere con maggiore attenzione gli articoli del Fatto Quotidiano: il termine auto-sospensione da lui reclamato, compare per ben due volte nelle prime cinque righe. Riguardo al titolo solo una sintesi giornalistica legata alla sostanza della questione: lauto-sospensione stata richiesta da pi componenti del Parlamento europeo come ammesso dal suo collega, Francesco Speroni.
I NOSTRI ERRORI

In merito allarticolo Periodici Rcs, Santanch offre di pi: zero euro apparso ieri, precisiamo che il cdr cui si fa riferimento dei periodici di via Rizzoli e non solo del settimanale A.
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Luglio suona bene


LUGLIO
Luned 1 Domenica 14 Mercoled 24
Sala Santa Cecilia

GIUGNO
Domenica 23

Antony & The Johnsons


Shes so blue Mercoled 3

Rokia Traor
Beautiful Africa Marted 16

Ludovico Einaudi
In a time lapse Mercoled 24

Asaf Avidan
Different pulses Gioved 18

Burt Bacharach
Luned 24
Doppio concerto

MIT Meet in Town


Fat Freddys Drop + Neneh Cherry RocketNumberNine
Gioved 4
Sala Sinopoli

Marcus Miller
Gioved 25

Osanna Banco del Mutuo Soccorso


Marted 25
Opening

Orquesta Buena Vista Social Club


Feat. Omara Portuondo

Woodkid
Sabato 27

Steven Wilson
Gioved 4

Eliades Ochoa
Venerd 19

Baustelle
Fantasma Luned 29

Museo Rosenbach PFM Premiata Forneria Marconi


Mercoled 26

Paco de Lucia y El Grupo


Venerd 5 e Sabato 6

Crosby, Stills, & Nash


Sabato 20

Paolo Fresu, Uri Caine PMJO Parco della


Musica Jazz Orchestra Reflections on Sketches of Spain Marted 30

Mario Biondi
Sun Domenica 7

Orchestra Popolare Italiana


dirige

Franco Battiato
Aria di Rivoluzione
special guests

Diana Krall
Glad Rag Doll Luned 8

Ambrogio Sparagna
Ballo! Le danze popolari italiane Domenica 21

Claudio Rocchi & Gianni Maroccolo


Sabato 29

Cat Power
Mercoled 10

Giovanni Allevi con lOrchestra Sinfonica Italiana


Sunrise

Goran Bregovic
Wedding and Funeral Band e lOrchestra de

Wayne Shorter Quartet


Feat. Brian Blade,

Francesco De Gregori
Sulla strada Venerd 12

La Notte della Taranta


Domenica 30

John Patitucci, Danilo Prez


Marted 23

Luglio suona Web


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Alessandro Mannarino
Corde: concerto per sole chitarre

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Niccol Fabi
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