Sei sulla pagina 1di 16

GAETANO

SALVEMINI
una vi t a per l a l i ber t
E-mail
lattualita@yahoo.it
I NVI TO A VI SI TARE I L BLOG
Navigando in Rete e digitando movimentosalvemini.blog-
spot.it potete documentarvi sulle proposte di riforma isti-
tuzionale avanzate dal Movimento Salvemini. Il blog utile
specialmente agli studenti universitari per lr tesi di laurea.
Il blog ha registrato finora circa 12.000 visualizzazioni.
(segue a pag. 2) Lisa Biasci
VANE PROMESSE
PER CARPIRE I VOTI
Quasi tutti i politici affermano
spesso: Stiamo lavorando. Ogni
tanto sar anche vero. Ma per chi
li ascolta, molto pi spesso, viva
la sensazione che stiano solo liti-
gando tra loro e propinando pro-
messe per carpire voti. Fanno solo
chiacchiere e vano cicaleccio.
Raffaele Cecconi
CARO MINISTRO ALFANO
Una brutta storia cos non avremmo voluto mai sentirla. Un maniaco, un
mostro che adescava le prostitute, specialmente, a quanto pare, romene,
le legava, le torturava a morte e poi tornava tranquillamente tra le mura
domestiche e nessuno di quelli che abitavano in quel condominio si ac-
corgeva di nulla, neppure la moglie, che lavora presso una ditta che ha
lappalto delle pulizie presso lospedale fiorentino di Careggi, dove il
mostro pare si rifornisse del nastro adesivo con cui immobilizzava le vit-
time, e neppure il padre, nel negozio del quale costui, tal Riccardo Viti,
diplomato ragioniere, professione che per non esercita, fa lidraulico. E
per i vicini di casa era una persona gentile, anche se - dice la cronaca -
qualche stranezza lavevano notata.
Mah, vai a pensare! Ed stato cos
INTRODURRE IL MODELLO ATENIESE NELLA NUOVA COSTITUZIONE
Il Movimento Salvemini accusa quei lobbisti che, interferendo illecitamente nelle Istituzioni, hanno
vanificato il principio fondamentale sancito dallart. 1 della Costituzione La sovranit appartiene al
popolo. arcinoto che senza denari non si cantano Messe (parafrasando, non si vincono nemmeno
le elezioni). Per logica conseguenza, chi ha pi denari pu organizzare costose campagne elettorali e
si trova in posizione di vantaggio nei confronti di chi non dispone di risorse finanziarie. Tale spere-
quazione crea un sistema che si chiama plutocrazia. E la negazione della democrazia autentica (at-
tuata in Atene nel 5 e 4 secolo a. C.), fondata sul principio di pari opportunit tra cittadini, che
non concedeva posizioni di vantaggio ai ricchi. Questi ultimi, infatti, potevano acquistare (anzich
conquistare) i voti e potevano farsi eleggere con estrema facilit. Una volta eletti continuavano a
corrompere chiunque e ad assegnare le cariche istituzionali a co-
IL VENTO DELLA RANDOM-CRAZIA
SPAZZER VIA LE MAGAGNE DELLE ELEZIONI
In Italia soltanto il Movimento Salvemini, fino ad oggi, sta proponendo di inserire nella futura Carta
costituzionale il principio della random-crazia (neologismo che si ispira allantico metodo ateniese
fondato sullassegnazione delle cariche istituzionali mediante sorteggio tra persone competenti e mo-
ralmente irreprensibili). In molti altri Paesi occidentali, per, si discute da anni sullopportunit di
introdurre tale principio. Il Corriere della Sera del 16 marzo 2014 ha pubblicato un pregevole ser-
vizio del corrispondente da Parigi Stefano Montefiori, intitolato Il voto fa male alla democrazia. Sor-
teggiamo. Sottotitolo:Da molla del progresso a perpetuazione di lite? In questintervista lo storico
belga David Van Reybrouck esprime delusione per il voto. I rappresentanti vanno scelti in altro
modo. Van Reybrouck nato a Bruges (Belgio) nel 1971 ed au-
ETICA ADDIO, EVOLUZIONE TECNICA
DELLA RICHIESTA DI VOTO
In occasione delle consultazioni elettorali Europee non sono mancate le
novit per quanto riguarda la modalit di richiesta di voto da parte dei
candidati. E in atto un radicale cambiamento in questo campo. Tempo fa,
laspirante eletto inviava solitamente una lettera nella quale si faceva
sentire molto vicino allelettore con grande cortesia e cordialit. La ri-
chiesta non era fine a se stessa in quanto tra le righe il candidato si ren-
deva disponibile in caso di bisogno per eventuali situazioni da sanare
alla famiglia a cui era indirizzata la lettera. Le citt venivano imbottite
di manifesti e volantini nei quali il
pi delle volte veniva raffigurato il
candidato seguito dal suo slogan,
ma soprattutto si dava corso allor-
ganizzazione di comizi che si svol-
gevano nelle piazze pi importanti
delle citt. Ora cambiato tutto. A
farla da padrone sono soprattutto i
social network. I politici, o aspi-
ranti tali, utilizzano sempre pi la
tecnologia per farsi propaganda.
Molto in voga Facebook, ma
anche Twitter e Whatsapp, que-
stultimo lo strumento senzaltro
pi innovativo e forse il pi diretto
LA NUOVA GEOGRAFIA GIUDIZIARIA
RALLENTA LA GIUSTIZIA
Il decreto legge n. 138 del 13.08.11 per la stabilizzazione finanziaria con-
vertito in legge 14 settembre 2011 n. 148 recante la Revisione delle cir-
coscrizioni giudiziarie, ha delegato il Governo allemanazione dei d.lgs
n. 155 e 156 del 7.09.12 per lattuazione della redistribuzione degli uffici
giudiziari sul territorio al fine di realizzare risparmi. Tutto ci accade
mentre il Governo italiano si domanda quanti F35 devono essere acquis-
tati ed il Ministro della Difesa Mario Mauro sostiene la necessit di
fornire lo Stato di 90 caccia a scopo difensivo e per finalit di difesa della
pace laddove la spesa ammonta a 240 mln di euro per i primi tre, noi ci
domandiamo perch esistano tanti disservizi. Giustappunto i decreti leg-
islativi n. 155 e 156 hanno disciplinato la soppressione di ben 220 sezioni
distaccate dei Tribunali, facendo carico alle sezioni centrali di pratiche ed
un notevole contenzioso che, negli scorsi anni, veniva dislocato in differ-
enti uffici giudiziari. Da tanto si evince che, attualmente, i disservizi in
tema di giustizia sono ulteriormente aggravati dal ponderoso lavoro che
subissa i magistrati su cui convergono un gran numero di contenziosi
oltre quelli assegnati in virt della prodromica competenza territoriale,
tanto da essere costretti, in alcuni casi, a rinviare udienze esattamente
allanno successivo. Tanto rende difficoltoso per ciascun cittadino, che
necessiti di tutela legale, affidarsi
QUALE TURISMO ?
Considerando la diversit dei turi-
smi e la loro interna motivazione
opportuno annotare e distinguere
i luoghi e i tempi dove si produce e
dove si consuma la vacanza. Di-
verso infatti il turismo al mare, in
collina, in campagna, in montagna,
al lago, alle terme; diverso ancora
se si tratta di turismo culturale, di
turismo religioso, di turismo so-
ciale, e ancora diverso se si consi-
dera il turismo estivo, invernale,
UN COMBATTENTE PER LA LEGALIT
Roberto Mancini stato sconfitto nella sua ultima battaglia, quella pi
importante della vita, nel Policlinico Universitario di Perugia, da un can-
cro. Chi era? Un Poliziotto che ha combattuto contro le ecomafie; s, ha
operato nella Terra dei fuochi, luogo storico del biocidio campano. Lui,
Roberto Mancini, in Polizia dagli anni 80, aveva ben compresa la gravit
della situazione quando i Magistrati iniziarono a recepire che lesposi-
zione ai miasmi tossici fosse causa di gravissime malattie. Nei primi anni
90, consegn uninformativa alla Procura della Repubblica di Napoli
con la quale rendeva noto ci che aveva acquisito in indagini nelle Pro-
vince di Napoli e Caserta sui siti di stoccaggio di materiale anche radio-
attivo. Quellinformativa rimase su un binario morto fino a tre anni fa
quando fu inserita negli atti del processo contro i big dei rifiuti pericolosi,
tra i quali lAvvocato Cipriano Chianese, arrestato dal NOE dei Carabi-
nieri. Quanto denunciato da Mancini non era certamente una novit, per-
ch di rifiuti tossici ne ha parlato
Carmine Schiavone, storico pentito
(segue a pag. 2) Sergio Scalia
(segue a pag. 2) C.G.S.S.
(segue a pag. 2) C.G.S.S.
(segue a pag. 2) Raffaele Vacca
PERFINO ANDREOTTI AMMISE CHE...
Sul quotidiano Il Tempo del 14 aprile 2003 lallora Senatore ad
vitam Giulio Andreotti scrisse testualmente: ...lAssemblea Costituente
eletta il 2 giugno 1946 illegale perch le elezioni avvennero in regime
di occupazione militare straniera e con il permesso dello straniero oc-
cupante. Infatti le truppe anglo-americane lasciarono il territorio ita-
liano dopo la stipula del Trattato di Pace del 10 febbraio 1947. Si
consideri anche il fatto che il decreto che indisse le predette elezioni era
giuridicamente nullo in quanto firmato da Togliatti che nel 1930 aveva
rinunciato alla cittadinanza italiana per assumere quella dellUnione So-
vietica. Per queste (e molte altre) ragioni urge eleggere una nuova Assem-
blea costituente per redigere una nuova Carta. C.G.S.S
URGE UN NUOVO
UMANESIMO
Si nota da molto tempo che nella
societ attuale impera ancora, pur-
troppo, il razzismo. Spesso si leg-
gono frasi, che offendono i fratelli
che hanno un altro colore di pelle
rispetto a quello nostro.Si legge
spesso sui muri una frase offensiva
verso i neri: Non voglio negri,
queste scimmie devono stare nella
giungla africana. Leggendo que-
sta frase, coloro che sanno che esi-
ste una sola razza: la razza umana
con vario colore di pelle, sentono
vergogna di essere bianchi. Coloro
che scrivono frasi razziste non co-
noscono la storia delle sofferenze
QUANDO I POLITICI
VANNO IN CARCERE
Lex ministro Claudio Scajola
stato arrestato per aver favorito la
latitanza allestero di un ex alleato
di Forza Italia, tale Amedeo Mata-
cena, latitante da alcuni mesi per
una condanna definitiva a cinque
anni per concorso esterno in asso-
ciazione mafiosa, sua moglie
(segue a pag. 2) Pierluigi Vignola
QUESTA EUROPA HA TRADITO
CHI HA CREDUTO AL FEDERALISMO
Quando nel 1943 il noto Manifesto di Ventotene venne redatto da Spi-
nelli, Rossi e Colorni, il loro progetto di unificazione dei popoli europei
era fondato sul sistema federalista nord-americano. Lintento originario
era quello di dar vita agli Stati Uniti dEuropa. Oggi, invece, ha prevalso
lEuropa delle lobby dei banchieri, che si servono della moneta unica
(leuro) per soffocare leconomia dei Paesi mediterranei (Italia, Spagna
e Grecia). Va considerato anche il
LECITO REGISTRARE UNA CONVERSAZIONE ?
In un mondo con un tasso sempre pi alto di litigiosit ci chiediamo oggi
se ai fini della tutela dei propri diritti sia lecito o costituisca reato regi-
strare con un qualsiasi supporto (telefono, registratore, videocamera) una
conversazione tra privati cittadini a loro insaputa. lecito registrare una
conversazione tra presenti con ununica limitazione: non si pu registrare
allinterno dellabitazione del soggetto registrato a sua insaputa in quanto
in questo caso la registrazione costituisce reato. E invece sempre possi-
bile e non costituisce reato registrare
una conversazione allinterno del-
(segue a pag. 2) Mario Coletti
(segue a pag. 4) Antonio Bartalotta
INAUGURATO IL MONUMENTO AI CARABINIERI
ASSENTE IL CAPO DELLO STATO
Alcuni giorni fa, nei Giardini di SantAndrea al Quirinale, stato
Inaugurato a Roma il Monumento per il bicentenario dellArma dei
Carabinieri. Il Monumento, in bronzo, interamente finanziato con ge-
nerose donazioni di Amministrazioni Comunali, privati, enti e associa-
zioni a dimostrazione dellaffetto e stima riposta dai Cittadini verso
lIstituzione, la riproduzione, ingigantita, della famosa scultura realiz-
zata nel 1973 dal Maestro fiorentino Antonio Berti denominata Pattuglia
di Carabinieri nella tormenta, diventando cos una delle opere pi fa-
mose rappresentative dellArma dei Carabinieri. Il gruppo scultoreo
proprio di fronte al Palazzo del Qui-
rinale, come il Monumento Nazio-
LA NOTTE DELLE STELLE CADENTI
Oggi, giorno in cui scrivo, il 23 maggio, e per la prossima notte pre-
vista pioggia di meteore. Lo sciame meteorico, visibile soprattutto dagli
USA, ma in parte anche dallItalia, potrebbe rivelarsi il pi spettacolare
dellanno o una grande delusione: la prima volta che la Terra lo attra-
versa. Ma c anche chi prevede che si vedranno i detriti della cometa im-
pattare sulla Luna! Agosto ancora lontano, ma per ammirare le stelle
cadenti questanno non occorre aspettare la notte di San Lorenzo. Questa
prima, vera pioggia di meteore si annuncia la pi spettacolare del 2014.
La prossima notte la Terra passer attraverso la nube di polveri e detriti
lasciata dalla cometa 209P/Linear nel suo passaggio vicino al Sole: questi
frammenti celesti, viaggiando come proiettili nella nostra atmosfera, da-
ranno origine allincanto dello sciame meteorico. 209P/LINEAR una
cometa relativamente piccola (600 m di diametro) scoperta nel 2004, che
completa unorbita intorno al Sole ogni 5 anni. La scia di detriti stata
lasciata da questo oggetto celeste nel 1800, secondo la Nasa. Lo spetta-
colo migliore si godr in Canada e Stati Uniti, dove il picco arriver nelle
ore di massima oscurit notturna. Ma gli appassionati del fenomeno po-
tranno sempre rivolgere lo sguardo verso il cielo la notte di venerd prima
dellalba di sabato e guardare, possi-
bilmente da un luogo privo di inqui-
(segue a pag. 2) C.G.S.S.
(segue a pag. 2) Stefania Cataldo
LETTERA APERTA
AD UNO SCRITTORE
IN PRIMA LINEA
Il curriculum di Cosmo G. Sallu-
stio Salvemini amplissimo. Di-
rige un importante giornale
lAttualita e la rivista, Il cuore
della madre. Il suo recente libro
La Repubblica va rifondata sulla
Random-Crazia un monito se-
vero ai nostri politici che pur
avendo rovinato la nostra Italia
non mollano le loro poltrone. Que-
sto libro importantissimo. Si sco-
prono gli altarini di grandi
personaggi che hanno mal gover-
nato il nostro Paese. una fonte di
fatti documentati. Se almeno la
met degli Italiani fossero come
lui, ci sarebbe pi giustizia. Il suo
impegno fa onore allo zio Gaetano
di cui ha seguito le orme con ferrea
volont. Liana Botticelli
(segue a pag. 2) Isacco Cicala
IL TEATRINO DELLA POLITICA
Nel nostro paese lofferta politica si trasformata ormai in un teatrino ur-
lante, in cui ogni deputato-parlamentare fa a gara a chi fa la voce pi
grossa. Pi che ai bisogni del popolo, qui la classe politica sembra inte-
ressata al solo mantenimento della poltrona e dei relativi privilegi. Non
pretendiamo certo la modestia dei consoli romani o dei politici dellantica
Grecia, gente di tuttaltra statura e coerenza, ma almeno si evitasse di
tentare controllare lopinione pubblica con migliaia di manifesti elettorali
(pi o meno abusivi), apparizioni televisive su una tv ormai per met in
mano alle lobby, e centinaia di interventi su giornali e media ancora pi
pilotati della tv. Oltre a centinaia di comizi che non portano a nulla se non
alla consueta, godereccia mangiata di salsicce e polenta. La cosa triste,
e pericolosa, che tutto questo tea-
(segue a pag. 4) Gabriella Di Luzio
TELECAMERA PER
PASSAGGIO AL SEMAFORO
Fra le tante anomalie del nostro
Paese segnaliamo lattuale para-
dosso del nostro Regolamento
Stradale. Nonostante lintensit del
traffico rallenti pesantemente la
viabilit, spesso bloccandola del
tutto, lintervallo dei semafori fra
il giallo e il rosso rimasto quello
di sempre di 6 secondi circa. Ci
significa che il conducente che ini-
zia il passaggio al giallo, se non
pu proseguire per blocco della
viabilit, costretto a sostare in
zona proibita, essendo gi scattato
il rosso in soli sei secondi. Se il vi-
gile distante e non ha seguito
lautovettura sin dallinizio, ve-
dendola in zona proibita, eleva
(segue a pag. 2) Liana Botticelli
EFFETTI BENEFICI
DEL PEPERONCINO
Il peperoncino, sin dalle epoche
pi antiche, rappresenta un condi-
mento molto apprezzato per popo-
lazioni di culture e tradizioni anche
molto diverse che se ne conten-
dono lorigine e la provenienza.
Ricco di vitamina C, sembra che
abbia effetti benefici sulla salute,
noto, ad esempio, il suo effetto anti
ossidante e numerosi altri benefici
in ambito medico. Per approfon-
dire la conoscenza di questi
aspetti, IPSE DIXIT delegazione
romana dellAccademia del pepe-
roncino, ha organizzato una serata
evento, a Roma, per il giorno 29
(segue a pag. 4) Daniela Piron
(segue a pag. 5) Salvatore Veltri
STORICA VITTORIA ELETTORALE DI RENZI
stata davvero una campagna elettorale molto sboccata, volgare e po-
vera di proposte per far funzionare meglio lUnione europea, a renderla
pi efficiente e pi vicina ai cittadini europei. Alcuni partiti hanno accu-
sato leuro considerandolo la causa di tutti i mali in Europa, mentre do-
vrebbero tener presente che i Paesi europei non cadono nel baratro
proprio perch c leuro e che, quando nel 2002 leuro sostitu la lira, il
tasso dei mutui scese dal 13% al 4%. Quello che necessario per rendere
pi commerciabili i prodotti italiani ed europei la piccola svalutazione
delleuro, perch valendo pi del dollaro rende ovviamente i prodotti eu-
ropei meno appetibili e meno con-
venienti. Dei tre principali
(segue a pag. 5) Mario Coletti
(segue a pag. 2) Emiliano F. Caruso
LATTUALIT, pag. 2 N. 6 GIUGNO 2014
LIBERA UNIVERSIT INTERNAZIONALE SALVEMINI
DIPARTIMENTO DI SCIENZE POLITICHE
E SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE
Scuola di Giornalismo
diretta dal Sen. Prof. Cosmo G. SALLUSTIO SALVEMINI (P.M.S.P.)
Pu essere frequentata anche per corrispondenza.
Tel. 06/2148536 - Cell 347.0333846
Il giornalismo non solo arte; anche passione vissuta con entusia-
smo e con rettitudine morale. Il piombo, pi che loro, ha modificato
la Storia. E pi che il piombo dei fucili, quello dei tipografi.
INFORMAZIONE AI SOCI
Quote associative annuali: ordinaria euro 60,00; simpatizzante
euro 100,00; benemerita euro 180,00; sostenitrice euro 280,00.
Per aspiranti pubblicisti: euro 360,00. Versamento su c/c po-
stale n. 56777006, intestato a Movimento Gaetano Salvemini,
via Lorenzo il Magnifico 25, 00013. Fonte Nuova (Roma).
AVVI S O AGLI AS P I RANTI P UBBLI CI S TI
Regolamento: 1) versare la quota associativa annuale. 2) rileggere at-
tentamente gli articoli prima di inviarli alla Direzione entro il 15 di
ogni mese. 3) Gli articoli non devono superare le 25 righe dattiloscritte.
4) confrontare il testo originario dei propri articoli con quello poi
pubblicato con le necessarie correzioni e abbreviazioni, al fine di
non ripetere errori e prolissit negli articoli inviati successivamente.
5) pubblicare almeno 80 articoli in 24 mesi consecutivi. 6) fare ti-
rocinio in Redazione nei turni da concordare con il Direttore. 7) ri-
volgersi al consulente Patrizio Alessandrini (via Monte Senario 14,
Roma. Tel. 06.87195452) per far calcolare le ritenute dacconto da
versare allAgenzia delle Entrate. 8) Conservare ogni copia del gior-
nale per poter compilare lelenco degli 80 articoli da consegnare
allOrdine.
9) Presentare allOrdine la domanda discrizione allAlbo firmata dal
Direttore della testata. 10) Sono accettati solo testi dattiloscritti compo-
sti in RTF oppure WORD 4/5 e inviati per E-mail: lattualita@yahoo.it.
Per avere conferma, chiamare il cell. 347.0333846.
Anche dopo liscrizione allAlbo necessario pubblicare almeno un arti-
colo su ogni numero e rinnovare la quota associativa annuale simpatiz-
zante.
(segue da pag. 1) l vento della ramdom-crazia spazzer via le magagne delle elezioni.
(segue da pag. 1) Caro Ministro Alfano
(segue da pag. 1) Un combattente per la legalit
(segue da pag. 1) Introdurre il modello ateniese nella nuova Costituzione
(segue da pag. 1) Quale turismo?
(segue da pag. 1) Quando i politici vanno in carcere
(segue da pag. 1) La nuova geografia giudiziaria rallenta la giustizia
(segue da pag. 1) Questa Europa ha tradito chi ha creduto al Federalismo
(segue da pag. 1) Telecamera per passaggio al semaforo
(segue da pag. 1) Il teatrini della politica
(segue da pag. 1) Urge un nuovo umanesimo
senza remore alla giustizia. I costi della politica nel passato sono stati tali
e tanti per cui si assistito ad un abuso e sperpero di denaro versato sotto
forma di tasse dai contribuenti ed i rimborsi ai partiti utilizzati per fini
privati, tanto da richiedere tagli su servizi essenziali come la sanit, la
giustizia e listruzione. Negli anni 2011 e 2012, pertanto, si deciso di an-
dare ad intaccare anche la macchina giustizia per poter risparmiare sul
personale e far convergere il contezioso di pi sedi distaccate sulle sedi
centrali. Lattuale Ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri riferisce
che tale intervento normativo atto a modificare la geografia giudiziaria
permette un risparmio di ben 17 mln di euro lanno laddove invece il Gov-
erno disponibile a maggiori spese come gli armamenti in periodi in cui
si auspica la pace. Tanto avviene anche nella provincia di Salerno, ove
sono state soppresse ben 4 sedi distaccate cos da disorientare magistrati,
cancellerie, avvocati e non solo, perch un cittadino vorrebbe essere garan-
tito e si rivolge allAutorit Giudiziaria per essere tutelato nei suoi diritti.
Cos se lart. 24 della Costituzione afferma Tutti possono agire in giudizio
per la tutela dei propri diritti ed interessi legittimi. ci si domanda, per,
perch si debba aspettare tanto per ottenere questa indubbia giustizia. La
normativa civilistica si pone nellottica della tutela del creditore a fronte di
inadempimenti, ma lattesa di una sentenza successiva a varie udienze nel
corso degli anni svilisce lattivit svolta da tutti i professionisti del settore
che operano nel caos disorientante di decreti legislativi e normative che
vorrebbero risparmiare sulle spese, ma a quale costo? Il prezzo viene sem-
pre pagato dai cittadini cui apparterrebbe la sovranit attraverso il diritto
di voto attivo come recita lart. 1 della Costituzione italiana, ma sempre pi
spesso si assiste a fenomeni di non identificazione del rappresentato nel-
lideologia del rappresentante. Nel marasma legislativo che varia di legis-
lazione in legislazione e di governo in governo, laddove il comune
denominatore linefficienza ed il ritardo in quanto piuttosto che di res
publica si cura sopratutto la res privata. Pertanto auspichiamo nuovi
provvedimenti in tempi brevi che permettano ai cittadini di fruire di quei
servizi essenziali a cui ciascuno ha concretamente diritto.Stefania Cataldo
dei Casalesi, nellormai famosa intervista a Sky Tg 24 ad agosto 2013,
in cui tra laltro ha affermato di aver rivelato a suo tempo alla Commis-
sione Parlamentare sulle Ecomafie, nel corso di unaudizione, i luoghi in
cui la malavita organizzata aveva sepolto i veleni. Ma possibile che la
Politica di tutti i colori e tendenze, che in quei giorni con sicumera si
agit allarmata con frasi roboanti ad effetto, nulla sapeva? Ma la Politica,
insistiamo, aveva conoscenza di quel che accadeva nella Terra dei fuo-
chi dove, oltre ai roghi tossici, erano sempre pi forti le proteste di co-
mitati, di Parroci e cittadini? Avvertirono, loro, i politici, la necessit della
doverosa informazione sul rapporto tra tumori e discariche illegali? Sen-
tirono, nella loro coscienza, che costituiva obbligo valutare le ricerche
scientifiche che riguardavano mortalit e incidenza delle patologie onco-
logiche in talune aree della Campania? Che aggiungere di pi? Nulla; solo
il convincimento che la morte del valoroso Commissario Mancini stata
causata dalle vistose carenze dello Stato; piaccia o no! Intanto, si renda
il dovuto omaggio a questo Eroe dello Stato, con la concessione della me-
ritata Medaglia dOro al Valor Civile! Raffaele Vacca
Chiara Rizzo, e la madre Raffaella De Carolis. Scajola avrebbe aiutato
lex parlamentare Amedeo Matacena a sottrarsi alla cattura per lesecu-
zione della pena dopo essere stato condannato in via definitiva per con-
corso esterno in associazione mafiosa: favoreggiamento vero, punto e
basta, a rigor di intercettazioni. Matacena latitante a Dubai e, secondo
gli inquirenti, tentava di trasferirsi in Libano con il supporto dellex mi-
nistro dove si trova anche Marcello dellUtri. Arrestati anche altri im-
prenditori italiani come Angelo Paris, manager di Infrastrutture
Lombarde, e Primo Greganti, gi coinvolto nellinchiesta Mani Pulite
accusati stavolta assieme ad altre cinque persone nellambito di unin-
chiesta della Procura di Milano che vede al centro episodi di turbativa
dasta e corruzione legati allExpo 2015: corruzione e appalti con molte
ombre. Sette arresti nellambito dellinchiesta coordinata dal procuratore
aggiunto della Dda di Milano Ilda Boccassini e dai pm Claudio Gittardi
e Antonio DAlessio sono stati emessi dal gip Fabio Antezza, sei ordi-
nanze di custodia cautelare in carcere e una agli arresti domiciliari. Or-
dinanze di custodia in carcere anche per lex parlamentare della
Democrazia Cristiana Gianstefano Frigerio, per lex parlamentare di
Forza Italia Luigi Grillo, per Primo Greganti, storico esponente del Pci
coinvolto in Mani Pulite, per lintermediario Sergio Catozzo e per lim-
prenditore Enrico Maltauro. Un elenco spaventoso che dimostra come
in Italia sia facile, ai pi alti livelli, fare affari in modo illecito. IlPremier
Renzi ha dichiarato che occorre porre massima fiducia nella magistra-
tura e massima severit se sono stati commessi reati. Pensare che non
ci sarebbero stati tentativi di infiltrazione criminale e di interessi parti-
colari in Expo fuori da qualsiasi logica per chiunque conosca la situa-
zione del nostro Paese. Non ci meraviglia questa alta percentuale di
astensionismo. LItalia un paese molto malato e corrotto e togliere dagli
affari le mani della politica furba e disonesta leredit che lasciamo alle
nuove generazioni. La prima repubblica finita con Tangentopoli ma
questa seconda del Berlusconismo deve processare i suoi errori/orrori e
relegarli alla storia. Pena la sua sopravvivenza. Lisa Biasci
dello week-end o, invece, il semplice viaggio di piacere, lagriturismo o
turismo verde (ecoturismo). Quanto pi si distinguono le molteplici
condizioni turistiche, tanto meglio si comprendono le conseguenti diver-
sit tipologiche, i loro contenuti inespressi, le loro nascoste tensioni e
motivazioni. Se lanalisi socio-culturale e il quadro motivazionale con-
figurano situazioni diverse, va da s che si delineano anche le specificit
pastorali che domandano iniziative omogenee. Per ogni tipologia turistica
infatti si dovrebbe ricercare e dispiegare una modalit pastorale correlata,
con contenuti teologici e strumenti pratici adeguati. Nel magistero della
Chiesa e nella pur discontinua riflessione teologico-pastorale si trovano
ampiamente documentate e facilmente reperibili sia le ragioni teologiche
che i suggerimenti concreti per un disegno di pastorale del turismo. Prima
di suggerire empiricamente una eventuale strutturazione della prassi pa-
storale, ci sembra importante chiedersi quale modello di Chiesa e dun-
que quale pastorale siano in grado di innestare il messaggio di salvezza
nel particolare mondo del turismo. Come subito comprensibile, mo-
dello di Chiesa e pastorale diventano essenziali riferimenti se si vuole
imprimere una svolta nel rapporto Chiesa-turismo-vacanza e se si vuole
davvero incidere positivamente e cristianamente nelle dinamiche umane
e sociali del turismo stesso. La Chiesa per attuarsi nei diversi contesti
socio-culturali ha bisogno della pastorale, ma la pastorale se vuol essere
davvero coerente al suo scopo ha bisogno di una Chiesa aperta, agile,
estroversa. Ma pi precisamente quale tipo di Chiesa per il turismo?
Diremo allora che la forma ecclesiale pi consona al variegato e distratto
mondo del turismo si identifica nel modello di Chiesa prospettato
dallecclesiologia conciliare, dove la Chiesa si definisce come mistero di
comunione che attua il suo fecondo dinamismo nella missione. lo Spi-
rito damore infatti che invia la Chiesa nel vasto mondo del turismo per
recare il lieto annuncio del vangelo di Ges Cristo, perch nel suo Nome
gli uomini abbiano la vita (Gv 3,15). Sollecitata dalla forza dellamore
trinitario e sospinta dallurgenza dellevangelizzazione, la Chiesa ricono-
sce che nello specifico del turismo i mezzi ordinari della pastorale non
bastano pi. Il modello rappresenta lorizzonte di riferimento ottimale
che d rilievo allo specifico intervento ecclesiale nel turismo. Esso ha
bisogno di contenuti teologici, di strumenti pedagogici, di scansioni tem-
porali, ma soprattutto di afflato spirituale. Questo modello implica la
scelta del primato della parola e della testimonianza rispetto alla razio-
nalit efficientista dellorganizzazione. In tale linea lobiettivo comples-
sivo della pastorale del turismo si determina nella pretesa di orientare la
soddisfazione dei bisogni umani in uno stile di vita coerente con i va-
lori fondamentali delluomo secondo la visione cristiana. Al riguardo ap-
paiono sapienti le indicazioni del Papa l dove afferma che,
individuando nuovi bisogni e nuove modalit per il loro soddisfaci-
mento, necessario lasciarsi guidare da unimmagine integrale del-
luomo, che rispetti tutte le dimensioni del suo essere e subordini quelle
materiali e istintive a quelle interiori e spirituali. Pierluigi Vignola
che la povera Andreea Cristina Zamfir, bella ragazza romena di 26 anni,
che si prostituiva per poche diecine di euro nella periferia di Firenze, su
cui cercava di risparmiare per mandare i soldi alla famiglia in Romania,
ha accettato di farsi mettere in croce, credendo di sottostare soltanto ad
un giuoco erotico, dal pericoloso maniaco del sesso. Ed finita in trage-
dia, perch la poveretta non ha resistito alle prolungate sevizie e pare sia
morta in seguito ad unemorragia interna, da cui forse si sarebbe potuta
salvare, se quella bestia, come lha ben definita il questore Raffaele
Micillo, resasi conto di essersi spinta troppo oltre, avesse avuto ancora
un briciolo di umanit e, in un tentativo di operoso ravvedimento,
avesse in qualunque modo avvertito, sia pure in forma anonima, il 118,
o il 112 o il 113. Ho fatto una bischerata... non credevo che morisse,
pare che abbia detto allanziana madre, mentre larrestavano. Ma di que-
ste bischerate ne aveva gi fatte altre quando un solerte poliziotto si ri-
cordato di essere intervenuto per sedare una lite insorta tra il maniaco ed
una prostituta, che, pi accorta di Andreea Cristina, si rifiutava di accet-
tare le sue strane proposte di sottoporsi a imprevedibili giuochi erotici.
E pare che ci siano gi state pure altre denunce, da parte di due prostitute
sfuggite miracolosamente alle grinfie del mostro, che son rimaste lettera
morta in qualche cassetto, o della polizia o dei carabinieri. La cronaca
dice che sarebbero state ritirate, ma qui, se non andiamo errati, si tratta
di gravi reati perseguibili dufficio, altro che bischerate! Pertanto, questo
pericoloso individuo, avrebbe dovuto, quanto meno, essere tenuto doc-
chio e interrogato come si deve dalla polizia, o dai carabinieri. E invece,
more solito, ci siamo mossi a babbo morto. Quale legislazione pe-
nale preventiva abbiamo, caro ministro Alfano? Perch il rapporto di quel
polizziotto rimasto sepolto in qualche cassetto, senza alcuna conse-
guenza, di modo che il pericoloso maniaco ha potuto continuare tran-
quillamente a circolare in cerca di prostitute da stuprare in quel modo
degno di un film dellorrore?... Non sarebbe il caso di rivedere questa
legislazione che lascia varchi tanto pericolosi in tema di sicurezza, anche
quando le denunce vengano ritirate? Sergio Scalia
loro che avevano fornito i voti. Tutte le cariche pubbliche venivano mer-
cificate da plutocrati senza alcuno scrupolo morale. Di fronte a tale scem-
pio sociale Solone, Efialte, Clistene e Pericle attuarono gradualmente un
sistema decoroso di autentica democrazia, in cui ogni cittadino - senza
discriminazioni di natura economica - poteva accedere alle cariche isti-
tuzionali mediante sorteggio. Non tutti i cittadini erano sorteggiabili ma
soltanto quelli che dichiaravano la propria disponibilit ed erano in pos-
sesso di rigorosi requisiti morali e professionali. Potevano restare in ca-
rica per un limitato periodo di tempo e non potevano essere risorteggiati,
per evitare che una prolungata permanenza al potere li inducesse a cor-
rompersi. Perch non sperimentare il metodo Pericle nellItalia di
oggi, in bala di caste egoiste, di politici-sanguisughe e di amministratori
corrotti? Perch non introdurre il sistema di democrazia ateniese nella
nuova Carta costituzionale? C.G.S.S.
tore di numerose pubblicazioni. Ha pubblicato a febbraio scorso un libro
di successo Contro le elezioni (Ed. Babel). Nel corso della predetta in-
tervista ha dichiarato tra laltro: Me la prendo con le elezioni, o meglio
con la pigrizia di ridurre tutto al voto. Le elezioni sono il combustibile
fossile della politica: un tempo erano in grado di stimolare la democrazia,
ma ora provocano problemi giganteschi...La democrazia ottocentesca
non pi adatta ai tempi...Seguo con interesse alcuni esperimenti di
estrazione a sorte che negli ultimi anni sono stati condotti un po ovunque
nel mondo (Canada, Islanda, Irlanda, Texas)...con il vantaggio fonda-
mentale che i cittadini tirati a sorte sarebbero forse pi inclini a dare prio-
rit al bene comune e non alla propria rielezione... Le novit non ci
devono spaventare. C.G.S.S
trino sembra funzionare per ottenere i voti di un popolo italiano in gran
parte poco informato. Senza contare i numerosi voti ormai ridotti a una
merce spesso in mano alla mafia, oggi si preferisce votare il fotogenico
pregiudicato, magari anche di abile dialettica, che offre decine di cene
elettorali, piuttosto che il serio e preparato politico che agisce con mo-
destia. Ma in Italia chi controlla i media controlla il popolo. Lo cap bene
Mussolini, gi giornalista, quando prese le redini dellintera stampa ita-
liana pilotando, di fatto, lopinione pubblica per anni. E lo cap ancora
meglio Mister B., quando in barba alla legge Mamm si prese quasi tutti
i principali canali di informazione in Italia per promuovere la sua nuova
forma di dittatura. Eppure basterebbe consultare i media di altri paesi per
capire che questo teatrino uno dei tanti vizi allitaliana. Confrontiamo
i quotidiani italiani con una qualsiasi copia di Le Monde, Time o il Wa-
shington Post per renderci conto che i giganti dellinformazione dedicano
gran parte dello spazio alla politica mondiale e solo il necessario a quella
locale, tranne in casi eccezionali come le elezioni del presidente o un
qualsiasi golpe. In Italia, complice anche il fatto che, come dicevamo,
molti giornali sono in mano alle lobby, in genere decine di pagine intere
sono dedicate a quel che succede nel condominio, per cos dire, e ben
poco spazio dedicato a quel che succede nel mondo. E quelle decine di
pagine, e serate televisive, manifesti elettorali e comizi, servono pi a
far berciare e pavoneggiare la nostra classe politica, piuttosto che a co-
struire qualcosa di concreto per un paese ormai disastrato. Un sistema
efficace per pilotare il gregge italiano. E funziona: ormai non si va pi a
votare per scegliere il meglio della scena politica, ma, tristemente, il
meno peggio. Emiliano Federico Caruso
fatto che il Parlamento di Strasburgo enormemente costoso e scarsa-
mente utile in quanto non emana leggi cogenti per gli Stati membri ma
pu emanare semplici raccomandazioni. E scandaloso il fatto che gli oli-
garchi della politica italiana, avvalendosi del famigerato metodo Caligola,
abbiano nominato al Parlamento europeo persone incompetenti (cantanti,
showman, soubrette). Questo tipo di Europa non fa altro che aggravare i
problemi economico-sociali anzich risolverli. Gli eurocrati si sono disin-
teressati degli sbarchi di clandestini a Lampedusa e dei problemi del Medi-
terraneo, immensa bara di annegati in mare. Il Movimento Salvemini
disapprova questa Europa guidata da plutocrati cinici ed egoisti. C.G.S.S.
e frustrazioni, che i neri hanno subito per 500 anni dai Paesi occidentali.
Milioni di africani sono stati trasportati come animali in America, dove
dovevano vivere come schiavi e non potevano frequentare nemmeno le
scuole dove erano studenti bianchi, ma soltanto le scuole specifiche per
loro. Bisogna dire basta ad una societ basata su scompartimenti stagni,
ad una pulizia etnica. E errato anche affermare, come sostengono alcuni,
che glimmigrati siano la causa di tutti i nostri mali. E giusto ed indi-
spensabile che vi sia una legge, che regoli le immigrazioni, specialmente
quando questi disperati si rivolgono a quei Paesi dove non c lavoro nem-
meno per i loro giovani. Occorre, a mio avviso, che vi sia una legge che
consenta lingresso in Italia a coloro che abbiano un contratto di lavoro o
una persona garante, disponibile a provvedere alle sue necessit. Noi Ita-
liani dobbiamo imparare a convivere con persone che abbiano culture,tra-
dizioni e religioni diverse, cos si darebbe inizio ad un nuovo umanesimo.
LItalia, non va dimenticato, divenuto un Paese multietnico per il nu-
mero dimmigrati presenti, che sono diventati una risorsa utile per leco-
nomia italiana e per combattere il declino demografico di unItalia vetusta,
in cui glItaliani fanno, e non sempre, un figlio unico. Lo spirito razzista
si alimenta anche dai pregiudizi, che inducono ad affermare che glimmi-
grati sono delinquenti, stupratori, ladri e che portano via il lavoro e la casa
ai giovani italiani. La Curia milanese disse che Milano diventata
grande e ricca grazie alla presenza di genti diverse; la presenza degli stra-
nieri un grande privilegio e un vantaggio per il futuro. Il razzismo da
considerarsi figlio di ignoranza e di stupidit. Mario Coletti
labitazione o in qualsiasi luogo di pertinenza del soggetto che la effettua.
E quindi possibile registrare nella propria auto, in una pubblica via o
in un pubblico esercizio in quanto, secondo la Cassazione, chi dialoga
accetta il rischio che la conversazione sia registrata. (sentenza Cassa-
zione n. 18908/2011) Qualche problema si pone invece allatto della
diffusione della registrazione poich non si pu diffondere audio o
video in modo indiscriminato, altrimenti si va incontro al reato di le-
sione della altrui privacy. E quindi possibile diffondere la conversa-
zione registrata solo con il consenso dellinteressato oppure se tale
diffusione ha lo scopo di tutelare un proprio o un altrui diritto. Tali re-
gistrazioni possono essere utilizzate come prova nel processo penale,
con un atto di Querela. Art. 167. Trattamento illecito di dati. 1. Salvo
che il fatto costituisca pi grave reato, chiunque, al fine di trarne per s
o per altri profitto o di recare ad altri un danno, procede al trattamento
di dati personali in violazione di quanto disposto dagli articoli 18, 19,
23, 123, 126 e 130, ovvero in applicazione dellarticolo 129, punito,
se dal fatto deriva nocumento, con la reclusione da sei a diciotto mesi
o, se il fatto consiste nella comunicazione o diffusione, con la reclu-
sione da sei a ventiquattro mesi. Riguardo alle registrazioni telefoniche
la Cassazione ha statuito che: ...la registrazione di una conversazione
telefonica eseguita da uno degli stessi interlocutori, non rientrando tra
le intercettazioni telefoniche, non sottoposta alle limitazioni e alle
formalit proprie di queste e che la registrazione allinsaputa di uno dei
due interlocutori non costituisce offesa alla libert di autodetermina-
zione di costui, che ha comunicato in piena libert, volendo comuni-
care... Isacco Cicala
(segue da pag. 1) lecito registrare una conversazione?
MESSAGGIO DAL CAPO REDATTORE PER LA LOMBARDIA
Carissimo Cosmo,
finalmente la ricezione de LAttualit tornata ad essere regolare.
Spero che ci avvenga anche in futuro in modo che il pensiero salvemi-
niano possa continuare a diffondersi attraverso la nostra rivista. Qui,
anche in ambienti universitari, si stanno manifestando discreti segni di in-
teresse ma tutto precipita quando si giunge al dunque, allimpegno per-
sonale. Emerge lindifferenza o la ricerca del proprio particulare. Ci
non toglie che io continui a contattare circoli, professori e studenti nella
certezza che, prima o poi, gli ideali salveminiani faranno breccia in una
societ seppur arida e moralmente povera. Nellattesa di poterti fornire
qualche buon risultato, solidarizzando con il tuo impegno, ti saluto cor-
dialissimamente e ti abbraccio. Ferruccio Ciavatta (Milano)
Carissimo Ferruccio, lItalia ha urgente bisogno di Uomini come te per
uscire dal tunnel in cui si trova. Sei un modello esemplare da proporre a
tanti giovani che non riescono a trovare un saldo punto di riferimento. Sei
un coraggioso alfiere del Non mollare! che ha demolito il corrotto sistema
giolittiano e il famigerato regime fascista. Prima o poi demolir anche lat-
tuale lobby-pluto-crazia che ha fatto degenerare la democrazia italiana. Gra-
zie per tutto ci che fai. Vivissimi auguri di buon lavoro e un forte abbraccio.
Cosmo
normale verbale di contravvenzione con pesante sanzioni e grossi decur-
tamenti di punti sulla patente. Fermo restando che la sicurezza stradale
non pu essere messa in discussione per le numerose vittime dei cos-
detti pirati della strada, non pu essere nemmeno accantonato il grave
problema creato dal traffico odierno. Le pesanti sanzioni sino al ritiro
della patente non sono sopportabili dai cittadini in grave disagio eco-
nomico, senza citare pensionati o invalidi che verrebbero a perdere un
mezzo di locomozione necessario per la loro stessa sopravvivenza,
senza peraltro aver commesso alcuna infrazione stradale. Il difficile
problema potrebbe essere risolto, installando semplici telecamere al-
linizio dei semafori, progetto da tempo annunziato e non ancora rea-
lizzato. Fotografando le targhe delle autovetture al loro passaggio si
avrebbe la prova inequivocabile dellattraversamento; se il conducente
inizia il passaggio al giallo non soggetto ad alcuna sanzione; diversa-
mente dovrebbe essere severamente punito. Finirebbero cos tutte le
contestazioni e si avrebbe il vero rispetto del Regolamento Stradale. I
conducenti onesti non avrebbero nulla da temere e i pirati della strada
non avrebbero pi alcuna giustificazione a loro difesa. Liana Botticelli
La redazione di questo giornale condivide la proposta sopra riportata,
ritenendola pi che valida; proposta che avrebbe dovuto gi essere
adottata a seguito dello scandalo apparso sui giornali per riduzione
di intervalli operata sui semafori a scopo di lucro in alcune zone di
Roma e che ha penalizzato molti cittadini.
LATTUALIT, pag. 3 N. 6 GIUGNO 2014 TEMATICHE INTERNAZIONALI E VARIE
BRINGBACKOURCHILDREN:
UN PIANO DI MOBILITAZIONE INTERNAZIONALE
La mobilitazione partita dalla Nigeria ed arrivata sui media inter-
nazionali. Anche noi cittadini italiani aderiamo alla chiamata di Ipetition
che si rivolge a Nkosazana Dlamini-Zuma, presidente della Commissione
dellUnione africana, a quella di Amnesty International che scrive a
Barak Obama e a quella di Change.org indirizzata ai leader del mondo e
alle organizzazioni internazionali. BringBackOurChildren non si rivolge
ai responsabili del rapimento (Boko Haram significa letteralmente le-
ducazione occidentale peccato). Ma al governo nigeriano che non
ha affrontato Boko Haram per troppo tempo. Ora si tratta di andare oltre
lindignazione, di fare molto pi di qualcosa nei confronti delle ragazze
rapite in Nigeria mentre si trovavano a scuola. Tanti sono i nomi di una
lista che corre fino a quasi trecento: sono i nomi delle ragazze rapite, tra
il 14 e il 15 aprile, nel dormitorio di una scuola in Nigeria, nel nord del
paese in prevalenza di fede cristiana. Rapite da uomini armati di kala-
shnikov, torce e una fede fanatica camuffata dallislamismo. Le hanno ca-
ricate sui camion in mezzo al bestiame razziato nei campi e portate nella
foresta di Sambisa, dove sono ancora prigioniere. Il sogno di un diploma
per diventare un giorno avvocate, insegnanti, chirurghe fa dunque paura
ai terroristi. Nel video in cui rivendica il sequestro, il leader del gruppo
Boko Haram dice ridendo: le ragazze sono fatte per diventare mogli
a 12 anni, anche a 9 non per studiare, adesso troveranno un marito o
saranno vendute al mercato. Boko Haram, una sigla che significa ledu-
cazione occidentale peccato, combatte e minaccia la popolazione da
anni con lobiettivo di creare nel Nord unarea integralista islamica. Ma
questa non una storia di musulmani contro cristiani, una storia di
ignoranza e di cattiveria perpetuata dai pi forti verso i pi deboli e in-
nocenti. Lelenco di quei nomi, pubblicato dalla Christian Association of
Nigeria, dimostra che le ragazze sono cristiane e musulmane; sono ra-
gazze normali, non ricche che vanno a scuola come tante loro coetanee
nel mondo. una storia malvagia contro leducazione, soprattutto contro
leducazione delle bambine. Una storia per il potere, che passa dal con-
trollo delle donne a favor di principi vecchi e conservatori che apparten-
gono alla storia delle societ primitive. Come successo in Pakistan con
Malala, colpita da una raffica in faccia; come succede in Afghanistan
dove in alcune zone le studentesse vengono punite con lacido. Come
successo anche in Italia, quando una giovane e bella avvocatessa stata
fregiata dallex fidanzato con lacido, rea di averlo lasciato
per sempre e capace di vivere in autonomia la sua li-
bert. Lodio e lignoranza dei maschi verso le donne
in alcuni paesi arretrati culturalmente si mescola
allodio e al desiderio di vendetta dei maschi verso
le femmine nei paesi occidentali. Quale potrebbe es-
sere la risposta di tutte le donne e degli uomini di
buona volont del mondo? Bring back our girls, ri-
dateci le nostre ragazze perch noi non le lasceremo
mai da sole, con il clamore dei media internazionali e
con lattenzione di tutte le donne del mondo, di ogni fede,
razza e opinione! Lisa Biasci
ANDY WARHOL ARRIVA A ROMA
Quel che c di veramente grande in questo paese che lAmerica ha
dato il via al costume per cui il consumatore pi ricco compra essen-
zialmente le stesse cose del pi povero. Mentre guardi alla televisione
la pubblicit della Coca Cola, sai che anche il presidente beve Coca
Cola, Liz Taylor beve Coca Cola, e anche tu puoi berla. Lappunta-
mento consigliato, per gli amanti di Andy Warhol, senza dubbio al
Museo della Fondazione di Roma, Palazzo Cipolla. La mostra, che sar
aperta fino al 28 settembre, racconta con 150 opere tra cui tele, fotogra-
fie, e persino piccole sculture, il padre della Pop Art americana. Tra le
opere si possono ammirare alcune immagini note a tutti, come le bot-
tiglie di Coca Cola o le scatole di Campbells Soup. Immagini che
hanno reso celebre lartista e che hanno cambiato il modo di vedere
larte negli anni Sessanta. Pop Art infatti ha fatto rima con rivoluzione
artistica: lappellativo popolare non fa riferimento infatti allarte del
popolo o per il popolo, ma pi ad un arte di massa (che non avendo un
volto preciso si rispecchia in un arte il pi possibile anonima), prodotta
in serie. La mostra si apre con opere degli anni cinquanta, elaborate
quando il giovane Andy debuttava come illustratore per alcune riviste
prestigiose americane e come disegnatore pubblicitario. Limportanza
di Warhol sta nel fatto che egli ha trasformato in arte i protagonisti del
mondo capitalistico e dellimmaginario collettivo americano trasfor-
mando in icona la Coca Cola come Elvis Presley, la Campbells Soup
come Liz Taylor e Marilyn Monroe, il biglietto del dollaro come Jackie
Kennedy. Tutte le opere presenti alla mostra fanno parte della Brant
Foundation, il cui fondatore, Peter Brant per lappunto, fu amico di
Andy Warhol e importante collezionista delle sue opere darte. Prose-
guendo tra le stanze del Palazzo Cipolla si potranno apprezzare inoltre
tante altre icone ormai presenti nella nostra identit culturale come i
dipinti di francobolli, S&H Green Stamps, Red Elvis e 192 One Dollar
Bills, una delle quattro Shot Marilyn (i dipinti che furono danneggiati
allaltezza della fronte della diva da un colpo di pistola sparato nello
studio dellartista, la famosissima Factory, da Billy Name) e ancora le
Brillo Box e le Kelloggs corn flakes boxes. Giuseppe Di Matteo
REAGAN, I MARZIANI E LA FINE DELLA GUERRA FREDDA
Ci sono dei momenti in cui la Storia prende direzioni inaspettate a causa
di eventi imprevedibili, non ci si rende conto subito ma il silenzioso di-
panarsi delle conseguenze a rendere chiara limportanza di tali momenti.
Oggi viviamo eventi che 30 anni fa erano inimmaginabili, la guerra
fredda allora divise il mondo in due, nettamente, ma i nemici di ieri oggi
collaborano e dialogano trovando sintesi inattese per il bene delluma-
nit. Che cosa successo negli anni80 che spinse Usa e Urss ad avvici-
narsi? Ronald Reagan defin lUnione Sovietica, limpero del male,
mentre esasperava lescalation della guerra fredda, aumentando gli arse-
nali nucleari. Quale furono le motivazioni che in breve tempo lo porta-
rono invece a collaborare con Gorbachev? Perch Gorbachev quando
divenne guida dellUnione Sovietica si oppose senza mezzi termini allo
scudo spaziale (SDI) americano e poi in breve tempo invece diede se-
gnali di collaborazione? Qualerano ora le priorit che stavano portando
un antica alleanza risalente alla II guerra mondiale a riproporsi? Forse un
nuovo nemico comune? Durante la cena del primo summit fra le due su-
perpotenze a Ginevra nel 1985, a seguito di una citazione biblica di Gor-
bachev che incoraggiava a superare le evidenti differenze Reagan rispose
che se le popolazioni mondiali scoprissero che una forma di vita aliena
stesse attaccando la Terra, quella scoperta unirebbe tutte le popola-
zioni Era questa la vera motivazione che rinvigor quellantica alle-
anza? Cera qualcosa che il Presidente Americano sapeva riguardo gli
alieni? Nel 1987 Gorbachev ricordando quella cena ad un meeting com-
ment quella frase del Presidente americano: ()non discuto lipotesi
nonostante sia ad oggi prematura. Sempre nel 1987 Reagan nel suo ce-
lebre discorso allassemblea generale delONU, di fronte ai rappresen-
tanti di quasi tutte le nazioni, ribad quanto detto nei colloqui privati,
andando a braccio senza rispettare quanto scritto dai suoi collaboratori:
mi capita spesso di pensare che le differenze fra i nostri due Paesi spa-
rirebbero di colpo se dovessimo fronteggiare una minaccia aliena. La
diplomazia ma soprattutto il carisma dei due Leader, portarono a conse-
guenze vitali per il nostro pianeta, fra le pi importanti ci furono i trattati
di disarmo nucleare, ai quali per segu un rafforzamento del SDI, lo
scudo spaziale contro attacchi balistici, a cui lURSS non oppose resi-
stenza, come mai? Vi era forse una minaccia comune? Altra conseguenza
del disgelo diplomatico fu linizio di unintensa collaborazione nella
corsa allo spazio che vide lallineamento dei programmi spaziali che por-
tarono scienziati USA a collaborare in modo determinante alle missioni
Sovietiche su Marte e Fobos, una delle lune di Marte, ovvero il lancio
delle sonde PHOBOS 1 e 2 del 1987. Queste due sonde possono essere
state la causa della fine della guerra fredda e del crollo del muro di Ber-
lino? C chi pensa di si. La storia della missione ci fornisce al riguardo
qualcosa che pi di un indizio. Le sonde furono lanciate nel luglio
del87 ma di Phobos 1 si persero i contatti appena due mesi a causa di un
problema tecnico. Phobos 2 invece raggiunse lorbita di Marte, riuscendo
a mandare sulla terra foto straordinarie del sole e dello spazio e ancor
pi straordinarie quelle ad infrarossi della superficie del pianeta rosso, ma
quando era a 50 metri dalla superficie della luna Fobos per rilasciare due
lander, il segnale sinterruppe in maniera anomala, era il mese di marzo
1989. Le ultime foto che la sonda sped al centro di controllo sovietico
sono ancora oggi tra le pi inquietanti e misteriose della storia della con-
quista dello spazio e forse della storia dellUmanit. Il giorno dopo al ri-
guardo queste foto i media riportarono notizie non chiare riguardo ad un
ombra ellittica e ad un oggetto misterioso. Il telegiornale russo Vremya
diffuse le immagine pervenute dallAgenzia Spaziale Sovietica in cui
una gigantesca ombra si stagliava sulla superficie di Marte, gli scienziati
in seguito valutarono tale ombra o fenomeno essere lunga 25 km e che
non poteva trattarsi di un effetto ottico in quanto fu rilevata anche dai
dispositivi a infrarossi. Da notare che gli scienziati dopo aver analizzato
gli ultimi dati smisero di parlare di guasto e cominciarono a introdurre
lidea di un incidente, in quanto le ultime immagini pervenute sembra-
vano provenissero da una trottola come se Phobos 2 avesse cominciato
a roteare. Cosera quellenorme ombra? Perch la sonda cominci a ro-
teare? Era stata colpita da qualcosa? Bisogna sottolineare che lincidente
avvenne proprio nel momento in cui la sonda stava allineandosi con la
luna Fobos e girare le antenne per poter trasmettere immagini e dati in-
frarossi alla terra della luna stessa. Le autorit URSS spinte dalle richieste
di chiarimenti da tutto il mondo furono costretti a preparare un docu-
mentario con le foto inviate da Phobos 2 durante tutta la missione tranne
per gli ultimi due fotogrammi. Le immagini ad infrarossi inviate da
Marte furono enigmatiche e in qualche modo sconvolgenti: nellarea
equatoriale del pianeta un reticolato di linee dritte che si intersecavano
precisamente su di un area vasta circa 600 km quadrati, immagini ina-
spettate, anomale, ma laspetto pi inquietante fu sottolineato da uno
scienziato del London Science Museum ovvero che tali immagini non
provenivano dalla camera ottica ma da quella infrarossi, come se tale
rete di rettangoli emanasse calore. Le altre foto assurde erano appunto
quelle dellenorme ombra ellittica kilometrica sulla superficie del pianeta
rosso. Gli ultimi due fotogrammi non furono svelati con un laconico
commento che spiegava che tali immagini dovevano essere ulteriormente
analizzate in quanto mostravano qualcosa che non dovrebbe esserci.
E un caso che dopo questi eventi la guerra fredda giunse ad una improv-
visa conclusione? Il muro di Berlino che cadde pochi mesi dopo linci-
dente Phobos 2 voleva forse sancire la nuova unit delle Nazioni
Mondiali contro un obiettivo comune? Dopo la caduta del regime comu-
nista finalmente le maglie si allargarono e permisero nel91 il trapelare
di ulteriori informazioni e fu cos che Marina Popovich, ex-colonello
dellaviazione Sovietica, mostr al mondo gli ultimi fotogrammi defi-
nendoli come il primo vero riscontro della presenza di astronavi-madri
aliene nel sistema solare. Le foto mostravano un oggetto cilindrico lungo
circa 20 km e largo 1,5. Era stato queloggetto misterioso a colpire la
sonda facendola roteare? Se fosse cos, che cosa c su Fobos che i ter-
restri non devono vedere? Simone Chermaz
LA CINA SCOPRE IL PONTE E VA IN TILT
1 Maggio 2014, i cinesi senza dubbio si ricorderanno di questa data. Xi
Jinping, segretario generale del partito comunista cinese, proprio que-
stanno, ha esteso alle imprese e ai dipendenti privati le ferie pagate:
lusso che dal 1999, quando il segretario generale era Jiang Zemin, era ri-
servato solamente ai lavoratori pubblici. Un piccolo passo avanti, seppur
simbolico, verso la conciliazione, avviata a dir la verit gi nel 1978, tra
il comunismo e la libert dellindividuo. Quello che i cinesi si ricorde-
ranno per sar quel che successo durante il ponte, il primo weekend
lungo della storia cinese dove il Paese rimasto paralizzato per quattro
giorni consecutivi, e i numeri del fenomeno fanno davvero girare la testa:
350 milioni di turisti, 1,37 miliardi di cinesi che optano per la gita fuori
porta, una coda di automobili lunga 70 chilometri che ha bloccato lintera
nuova autostrada che collega Pechino e il Tibet, 37 milioni di passeggeri
alle Ferrovie e il traffico in autostrada che rispetto al 1 Maggio dellanno
scorso aumentato del 27 %. Questo fenomeno senzaltro davvero sba-
lorditivo e fa riflettere sullo stile di vita, ma soprattutto sulla concezione
del lavoro che ha il Socialismo cinese, cos chiamata lideologia su-
bentrata a quella marxista nel 1978 che vuole conciliare il Comunismo
con leconomia di mercato. Questo vuol dire che la Cina s al primo
posto mondiale della classifica di crescita economica statale, ma vuol
dire anche che ci ha un prezzo, un prezzo pagato molto caro dai cittadini
cinesi che sono costretti ad un ritmo lavorativo che sarebbe impensabile
per noi europei. La crescita statale viene fatta sulle spalle dellindividuo
che in Cina non mai stato visto come un singolo, ma soltanto come una
piccola parte dellintero sistema. E il fenomeno avvenuto pochi giorni
fa una prova lampante: se i giornali ci raccontano di cifre incredibili
sulle autostrade e ci parlano di febbre del turismo, questo vuol dire che
i cinesi si sono presi finalmente quel diritto alle ferie che, normalmente,
non hanno. Stavolta nessuna censura potr nascondere i numeri.
Giuseppe Di Matteo
LUCRAINA E LE CHIESE
La drammatica situazione in cui versa lUcraina sotto gli occhi di tutti.
Siamo sullorlo di una guerra civile; mentre si prepara quello che dal
punto di vista di Kiev e dei suoi alleati occidentali (americani ed europei)
appare come un referendum farsa. Lobiettivo dichiarato dei referendum
separatisti organizzati dei filorussi nellEst del paese quello di recidere
ogni legame con Kiev. Quello che ci rattrista, per, non solo la
situazione politica molto tesa, ma anche il degenerare dei rapporti tra
Chiesa greco-cattolica e Chiesa ortodossa. Se da una parte i rapporti tra
le chiese ortodosse divise sembrano migliorare in questi ultimi mesi,
purtroppo i rapporti tra Chiesa greco-cattolica ed il patriarcato di Mosca
stanno piuttosto peggiorando. La ragione dal punto di vista dei russi
ortodossi il fatto che i responsabili della Chiesa greco-cattolica si
siano apertamente schierati con i politici europei ed americani contro
quelli russi. Non bisogna, infatti, dimenticare che in Oriente la Chiesa e
lo Stato vivono in una certa sinfonia e perci un tale atteggiamento a
livello politico influisce anche sui rapporti tra le Chiese. La cosa che
ulteriormente ci rattrista di questa drammatica situazione di conflitto il
possibile allontanarsi della realizzazione della profezia di Giovanni Paolo
II che sognava unEuropa che fosse capace di respirare a due polmoni:
quello ortodosso e quello cattolico. Stefano Valente
ABOUT THE NIGERIAN GIRLS
Goodluck Jonathan, President of Nigeria and head of the Armed Forces,
said on his inauguration May 6th 2010: "I will devote myself to the ser-
vice and well-being of the people of Nigeria." However, May 2014, an
armed command kidnaped 200 girls from a school in order to sell them
as sex slaves, as if they were worth less than animals! The Nigerian Pre-
sident did not consider the girls as "people" deserving his protection! We
demand that President Goodluck Jonathan be taken to the International
Tribunal charged as an accomplice of Nigerian terrorists. We must write
protest letters to the UN High Commissioner for Human Rights Ms. Mar-
garida Pressburger, at the United Nations: 42nd Street and 1st Avenue /
New York, NY/USA. It is a case of humanitarian conscientiouness.The
rescue operation! Let's do it right way! Teresinka Pereira
LA POVERT SIA FUORI LEGGE
Numerose associazioni e riviste, tra cui Missione Oggi, hanno lanciato
la sfida di far considerare illegale la povert. Si desidera dichiarare ille-
gale la povert dallO.N.U. nel 2018, 70 anniversario della Dichiara-
zione universale dei diritti umani, con una risoluzione che dichiari
lillegalit di norme, distituzioni e pratiche che originano la povert. Il
Prof. Riccardo Petrella dellUniversit del Bene Comune di Bruxelles
parla dimpoveriti anzich di poveri e intende smitizzare lidea che la po-
vert sia naturale. Infatti esistono cause strutturali alla sua origine, per-
ci possono essere eliminate. Bisogna partire da noi stessi: siamo
impoveriti materialmente, eticamente e democraticamente, perci indi-
spensabile condurre unazione di sensibilizzazione. Il Prof. Bruno Amo-
roso dellUniversit danese di Roskilde ha affermato che glimpoveriti, gli
esclusi sono recentemente aumentati ed oggi riguardano il 99% della po-
polazione. Come credente credo sia necessario tornare alla tradizione bi-
blica di coltivare il sogno della vera giustizia. La campagna per rendere
illegale la povert si muove, a partire dallItalia, da tre campi prioritari
dazione : la democrazia, la giustizia economica e sociale, la cittadinanza.
Per ciascuno di questi campi sono state individuate istituzioni, leggi e pra-
tiche sociali e collettive da mettere fuori legge, tramite un coinvolgimento
delle persone in un percorso da costruire insieme. La dimensione interna-
zionale assicurata dal coinvolgimento di realt in diversi Paesi come ad
es. Argentina, Marocco, Malesia, Filippine, Quebec, Belgio. Speriamo
che le suddette Associazioni riescano con il tempo a debellare la povert,
assicurando ad ogni uomo il pane quotidiano. Mario Coletti
LEUROPA CONOSCE LE SUE REGINE: GERMANIA,
SPAGNA ED INGHILTERRA CHIUDONO IL CERCHIO
Il mese di maggio, con particolare anticipo negli anni che precedono le
competizioni nazionali estive come i prossimi Mondiali, pone da sempre
la parola fine ai maggiori campionati dEuropa. La Stagione 2013/4 ha
visto molte clamorose novit miste a conferme quasi scontate: in In-
ghilterra i giochi si chiudono col Manchester City ancora campione, ma
va posto laccento sul clamoroso suicidio del Liverpool: il club di capitan
Gerrard ha sperperato i punti di vantaggio sul club di Pellegrini nelle ul-
time giornate contro avversari tuttaltro che insuperabili, raggiungendo il
picco della follia nella rimonta subita dal Crystal Palace ,gi salvo ,da 3-
0 a 3-3 nel recupero precedente allultima giornata. Al terzo posto, valido
per un accesso diretto ai gironi di Champions League, si colloca il Chelsea
di Jos Mourinho, mentre lArsenal di Wenger, per larghi tratti della sta-
gione in corsa addirittura per la vittoria finale, si deve accontentare dei
Playoff della coppa dalle grandi orecchie tramite il quarto posto finale.
Volano in Europa League tramite il campionato il sorprendente (ma nem-
meno tanto) Everton di Martinez ed il Tottenham, che riesce a spuntarla
sul Manchester United peggiore degli ultimi trentanni, mentre il posto
europeo riservato alla FA Cup dellHull City. Scendono in Champi-
onship il Cardiff City, il Norwich e tristemente il Fulham, la storica
squadra di Londra che gioca le partite di casa in quel gioiello chiamato
Craven Cottage.La Bundesliga tedesca, ormai da mesi certa della vittoria
finale del Bayern Monaco, regala la seconda piazza al Borussia Dortmund
e la terza allo Schalke 04, schierando cos le sue squadre certe di parteci-
pare alla fase a gironi della prossima Champions League. Passer per i
Playoff, invece, la presenza del Bayer Leverkusen, quarto nonostante un
crollo verticale da gennaio in poi. In Europa League approdano Wolfs-
burg, Borussia Moenchengladbach e Mainz, mentre scendono in Zweite
Liga Braunschweig e Norimberga, attendendo lesito del play-out tra un
deludentissimo Amburgo e la terza classificata del campionato cadetto
tedesco, il Greuther Furth. Le emozioni, ci si pu scommettere, non
mancheranno fino allultimo secondo. Giovanni Sidoni
LATTUALIT, pag. 4 N. 6 GIUGNO 2014 TEMATICHE ETICO-SOCIALI
(segue da pag. 1) Etica addio, evoluzione tecnica della richiesta di voto
(segue da pag. 1) La notte delle stelle cadenti
(segue da pag. 1) Effetti benefici del peperoncino
IL MISTERO DELLA PORTA BURGUNDA
(TROU DE BELFORT)
(Seguito) Nelle sue memorie (op.cit., pag. 207 e ss.), il gen. Graziani
racconta che quando, il 20 giugno 1940, aveva chiesto telegraficamente
al gen. Von Funk di appoggiare il nostro attacco sulle Alpi Occidentali
con le sue truppe corazzate, che avevano gi raggiunto Grenoble, in
modo da favorire la nostra penetrazione dallaltra parte della Valle del-
lArc, avendone avuto risposta negativa non potendo i suoi mezzi coraz-
zati manovrare efficacemente in quella stretta valle, era destinato presso
il comando della IV Armata (gen. Guzzoni), a Rivoli, come ufficiale di
collegamento, il maggiore tedesco Heggenreiner, che rimase presso di
lui, con le stesse funzioni, durante la campagna 1940-41 in Africa Set-
tentrionale. E, avendo spesso parlato con questo ufficiale del piano re-
lativo alla Porta Burgunda, gli aveva detto che tale piano era originato
dal Fhrer in persona. E abbiamo visto che era naufragato, come gli
aveva riferito lo stesso Mussolini, quandera con lui sul Garda, quale
capo delle FF.AA. della Repubblica di Sal, perch il Comando Supremo
Tedesco aveva opposto un rifiuto alla nostra richiesta di concedere auto-
nomia di comando al nostro Corpo dEsercito a capo del quale era stato
posto il Principe di Piemonte; pretesto abbastanza infantile, secondo
osserva Graziani, poich si sarebbe potuto sostituire, al Principe, un ge-
nerale. Ma probabilmente, giacch ci riesce difficile immaginare che
Mussolini e il nostro S.M.G. (Maresciallo Badoglio) fossero cos sprov-
veduti da non aver pensato a tale sostituzione, cera dellaltro, che Mus-
solini non volle dire al Graziani, forse perch riteneva che avrebbe
sminuito il suo prestigio di comandante supremo indiscusso (ricordiamo
il gi cennato sfogo contro Badoglio a Villa Torlonia, durante un tempe-
stoso colloquio con lo stesso Graziani). Infatti, questi ci narra ancora (ib.)
che il piano relativo al fronte occidentale aveva carattere assolutamente
difensivo e che lincertezza, durata fino allultimo, se si dovesse at-
taccare ad Occidente (Francia) o ad Oriente (Jugoslavia), aveva fatto s
che le grosse artiglierie fossero ancora, ai primi di giugno, ferme nei de-
positi di Piacenza. E per il trasporto in linea sulle Alpi Occidentali era
previsto circa un mese di tempo, ci di cui lo S.M.E. aveva debitamente
informato lo S.M.G., come conferma lo stesso gen. Badoglio nelle sue
memorie (LItalia nella Seconda Guerra Mondiale, Ed. Mondadori,
1946, pag. 45-46), dove nel colloquio avuto con il Duce in data 15 giugno
1940, tra le ragioni addotte per sconsigliare un attacco alla Francia, Ba-
doglio fa presente, in primis, appunto, come motivo di ordine tecnico,
che essendo il nostro schieramento difensivo, come gli era ben noto,
occorrevano 25 giorni per passare ad una attitudine offensiva (attesa la
scarsa e impervia viabilit di quella zona di frontiera). In secondo luogo
Badoglio aveva giustamente osservato che ormai lesercito francese era
in via di pieno dissolvimento e la Germania non aveva affatto bisogno
del nostro intervento per completare la vittoria, permettendosi di aggiun-
gere che noi, senza dare alcun apporto necessario e determinante, face-
vamo la tristissima figura di colpire una nazione che era gi a terra
agonizzante, osservazione, questultima, che aveva suscitato una dura
replica da parte di Mussolini, che gli aveva fatto notare che trattavasi di
una questione essenzialmente politica, che esulava dalla sua compe-
tenza di consigliere sulle cose militari e che quindi spettava a lui sol-
tanto di decidere in merito. E nel merito Mussolini gli faceva osservare,
tra laltro, che le guerre attuali non sono come i duelli fra i cavalieri del
Medio Evo o combattimenti alla Fontenoy, nei quali una parte invitava
prima laltra ad iniziare il fuoco. La guerra - sosteneva M. - ora si fa per
annientare il nemico, e tutte le circostanze favorevoli devono essere affer-
rate per conseguire questo scopo. , chiaramente, una sintesi del concetto
di guerra totale, di cui dovemmo, purtroppo, pagare dolorosamente il
conto. Ma Badoglio, in realt, non voleva la guerra con la Francia, come
rivel Vittorio Emanuele III al maresciallo Graziani (op.cit., pag. 210),
allorch questi si rec a fargli visita nella Villa Thaon di Revel, in Carma-
gnola, dopo la conclusione dellarmistizio con la Francia sconfitta, donde
lordine da lui emanato di non prendere liniziativa delle ostilit. (Fine)
Sergio Scalia
OMICIDIO DI GARLASCO: IL CASO VIENE RIAPERTO
Clamorosa svolta nel caso Garlasco. Il dibattimento sullomicidio
di Chiara Poggi, la giovane 26enne uccisa il 13 agosto 2007 nella villetta
di Via Pascoli, stato riaperto. La notizia arriva dalla prima Corte dAs-
sise dAppello di Milano dove i giudici del nuovo processo bis di se-
condo grado ad Alberto Stasi, allepoca fidanzato della ragazza e finora
unico imputato del delitto, hanno disposto la rinnovazione parziale del di-
battimento con lintegrazione di nuove perizie e accertamenti. Quattro i
periti a cui sono state affidate le valutazioni del caso. Si tratta del pro-
fessor Francesco De Stefano dellUniversit di Genova, del torinese Ro-
berto Testi e di due professori dellUniversit di Bologna, Gabriele Bitelli
e Luca Vittuari. Ci troviamo di fronte a un importantissimo riconosci-
mento di quanto la parte civile ha sempre sostenuto nel corso dei prece-
denti gradi di giudizio, e su cui la Suprema Corte aveva gi espresso
solide e argomentate motivazioni decidendo la riapertura del processo,
si legge in una nota diffusa da Rita e Giuseppe, genitori di Chiara. Men-
tre lavvocato Fabio Giardia, uno dei legali della difesa Stasi, ribatte:
siamo tranquilli e sicuri che da queste nuove perizie non verr fuori
nulla di nuovo. E poi aggiunge: Alberto pronto a rientrare nella vil-
letta, se glielo chiederanno. Il riferimento ovviamente alla decisione
della Corte dAppello di ripetere la sperimentazione virtuale della cosid-
detta camminata di Stasi sulla scena del crimine che, a differenza del
processo di primo grado in occasione del quale il teatro del delitto fu ri-
creato in una scena esterna, ora i giudici potrebbero decidere di far ese-
guire proprio nella villetta dei Poggi. Per la prima volta, inoltre, il
percorso sar esteso anche ai primi due gradini che portano alla scala
che conduce alla cantina dove fu trovato il corpo senza vita di Chiara e
sul quale limputato dice di essere sceso, dopo aver trovato il cadavere
della fidanzata. La ricostruzione, che dovr inevitabilmente tenere conto
della macchiatura ematica presente sul pavimento e della postura as-
sunta dallo stesso per lapertura della porta e del processo di essicca-
mento delle macchie stesse, spiegano i giudici, servir a capire come sia
possibile che Stasi si sia mosso sulla scena del crimine (per di pi poco
illuminata) senza sporcarsi le scarpe di sangue. Disposte anche le analisi,
mai effettuate, per individuare il dna mitocondriale, da un capello castano
chiaro trovato nel palmo della mano sinistra di Chiara e sui margini delle
unghie della ragazza. Chiude la lista dei tre accertamenti su cui la Corte
dAppello ha chiesto di far luce la bicicletta nera da donna in uso alla
famiglia Stasi. Prelevata dai carabinieri di Vigevano e portata in aula, la
bici, sar mostrata a Franca Bermani e Manuela Travain, le due testimoni
che nel corso delle indagini avevano raccontato di aver visto una bici-
cletta nera simile appoggiata al muretto dellabitazione dei Poggi proprio
la mattina del 13 agosto. In considerazione del tempo ormai trascorso, te-
nuto conto anche dellimpossibilit di conoscere la modalit di conser-
vazione, la bici non sar invece sottoposta a esami scientifici. Cos come
non ci sar nessuna perizia informatica sul pc di Stasi. La richiesta, avan-
zata dal sostituto procuratore generale Laura Barbaini, stata infatti re-
spinta dalla Corte fermo restando che le parti hanno sempre e
comunque la facolt di esaminare il materiale in sequestro, al fine di ri-
cercare altri elementi utili. Lo stesso vale per listanza della difesa di ac-
quisire le immagini satellitari del Comune di Garlasco. Il processo stato
aggiornato all8 ottobre, mentre le perizie dovranno essere depositate il
22 settembre. Federica Sciorilli Borrelli
LO SPORT, TIPICO FENOMENO DEL NOSTRO TEMPO
(Seconda Parte) Lo sport costituisce un evento simbolico variegato. Lo
nella sua realt articolata: non esiste lo sport, ma esistono gli sport, e
pi precisamente secondo i diversi profili, contesti, esperienze personali
e sociali. Lo per la diffusa difficolt a determinare i valori umani e i ri-
ferimenti etici che vi sono implicati. Lo per lobiettiva complessit di
elaborare una concezione, anzi una teoria dello sport quale fatto di cul-
tura, che ne rilevi lo spessore di razionalit, senza consegnarlo alle esplo-
sioni di un vitalismo incontrollato. Non nostro compito esaminare
compiutamente le diverse tipologie della pratica sportiva. Ci basta rile-
vare linsufficienza di una presentazione dello sport che abbia solo un
carattere descrittivo e classificatorio. Individuare invece con pi puntuale
e informata esattezza le diverse modalit e forme di sport nei loro risvolti
non solo fisici e motori, ma anche psicologici, sociali, ambientali, etici,
una condizione importante e unacquisizione preziosa per un discerni-
mento atletico e pedagogico, capace di favorire lo sviluppo della persona,
senza ledere la sua integrit psicofisica. Prendere coscienza di questa
ricca complessit sar senzaltro di grande utilit alle societ sportive.
Alcuni idealizzano lo sport, facendone quasi una sorta di religione laica
universale, basata sugli ideali di pace, fratellanza, lealt, incontro tra i po-
poli. Altri lo demonizzano, per le deviazioni divistiche, le violenze e le
strumentalizzazioni socio-politiche. Tale atteggiamento ingenuamente
irenico dello sport non porterebbe che a coprire interessi di parte, indegni
delluomo e della sua verit integrale. Daltra parte la presunzione di chi
lo volesse giudicare solo dallinterno non aiuterebbe la comprensione
del fenomeno sportivo. Per una corretta interpretazione umana e cristiana
dellattivit sportiva necessario il discernimento evangelico, che si av-
vale insieme dellapporto specifico della fede e del contributo delle co-
noscenze umane. questo il criterio di valutazione riproposto dal
Concilio Vaticano II: interpretare ogni cosa alla luce del Vangelo e del-
lesperienza umana Come ogni altra realt umana, lo sport non il
tutto, non un assoluto. Se sterile e fuorviante isolare lo sport dal-
levento della creazione e della redenzione, altrettanto riduttivo pensare
che la prospettiva cristiana possa essere semplicemente giustapposta allo
sport. La prospettiva cristiana non si limita ad inserire qualche atto reli-
gioso quasi ad integrazione della pratica sportiva. piuttosto la proposta
di uno stile di vita, che evita lo spiritualismo evasivo ed insieme va oltre
lorizzonte puramente terreno. Pierluigi Vignola
IL NUOVO SITO DELLA BRITISH LIBRARY
Quando si legge un libro in realt oltre alla storia narrata fra le pagine vi
unaltra narrazione che giace nascosta in penombra: la storia del libro
stesso, di come esso nato dalla mente dellautore e di quali suggestioni
ne hanno avvolto il pensiero. Usando termini cinematografici sarebbe
come la storia del backstage ovvero di ci che vi oltre, tuttintorno al-
linquadratura. Chiss quali tormenti hanno vissuto Jane Austin o Oscar
Wilde mentre scrivevano i loro pi drammatici romanzi e chiss quali
furono le vere vicende che ispirarono le novelle di Dickens. Ecco allora
che la British Library ha lanciato un nuovo sito web http://www.bl.uk/ro-
mantics-and-victorians, pubblicando oltre 8000 pagine di opere originali
inglesi romantiche e vittoriane che per rendere al meglio una nuova di-
mensione, quella tecnologica, nellapproccio di classici narrativi la Bri-
tish Library ha reso disponibile del materiale unico che esplora e racconta
la vita di oltre venti autori. Un incredibile variet di archivi cronologi-
camente contestuali allopera di stesura, quindi giornali dellepoca, fo-
tografie, pubblicit, che hanno certamente influenzato la creativit degli
scrittori dellepoca come ad esempio un dizionario del 1809 dello slang
criminale riportante molte delle parole usate da Dickens nei suo racconti.
Inoltre si possono trovare sul sito versioni digitalizzate di scritti appar-
tenuti agli autori stessi come il Taccuino di William Blake, alcuni lavori
dinfanzia delle sorelle Bronte, le prefazioni manoscritte di Charles Dic-
kens, le lettere dei familiari di Jane Austin dove essi esprimevano allau-
trice stessa le loro opinioni sui suoi romanzi. Lidea del ministro
delleducazione britannico Elizabeth Truss quella di ridare nuova linfa
vitale ai grandi capolavori letterari inglesi, patrimonio dellumanit tutta,
attraverso la tecnologia e permettere agli studenti di oggi di identificarsi
con storie classiche ma che hanno risvolti attualissimi. Obiettivo della
British Library quello di continuare la pubblicazione on-line e coprire
lintera storia della letteratura inglese, da Beowulf ai giorni nostri cer-
cando di far capire agli studenti che telefonini ed i-pad sono strumenti
anche di apprendimento e non solo di dissociazione. Simone Chermaz
RICORDANDO IL GENERALE G. CALLIGARIS
Il 23 gennaio 2014 un tragico incidente sulla tuscanese coinvolge un eli-
cottero AB 206 a bordo due ufficiali il Generale di Divisione Giangia-
como Calligaris e il Tenente Lozzi. Personalmente, esprimo cordoglio e
solidariet massima e sincera alla famiglie dei due ufficiali. In particolare
alla famiglia Caigaris, perch nella persona del Generale ho trovato
,sebbene non lavorassi in campo militare,quella disponibilit ed espe-
rienza che solo un uomo coraggioso e vicino alla gente poteva conce-
dermi. I due valorosi ufficiali, sono stati promossi al grado superiore Gen
Caligaris Generale di Corpo DArmata e Ten. Lozzi al grado di Capitano
essendo caduti in servizio. Voglio ricordare questi due uomini che con il
loro quotidiano lavoro ,atamente rischioso hanno dato un alto esempio
di moralit, dedizione professionale e amore per la Repubblica Italiana.
Ho appreso dai media, che la Croce Rossa Italiana ha decorato Il Gene-
rale Calligaris con Medaglia Doro al valore di Croce Rossa alla memo-
ria. Infatti Calligaris era conosciuto per le missioni in cui lui e i suoi
uomini operavano per recuperare delle situazioni ,che in vari scenari ave-
vano la necessit di un soccorso rapido ed efficace. Ho avuto lonore di
conoscere il Generale Calligaris poco prima che egli divenisse Coman-
dante dellAviazione deIIEsercito. Lo voglio ricordare come sono sicuro
tutte le persone da lui conosciute come un uomo, capace di infondere
alle persone sicurezza, amore per il proprio lavoro e per la vita. Una per-
sona straordinaria che rende onore allitalia. Ci ha lasciati quel 23 Gen-
naio, ma il suo ricordo sempre vivo e ottimista come il suo sorriso.
Mauro Boschetti
LA RIVOLTA DI PRATOBELLO (NU)
Sono trascorsi pi di quarantanni dalla rivolta popolare di Pratobello
(Orgosolo, in Provincia di Nuoro), cominciata non appena si seppe che
il Ministero della Difesa aveva elaborato un progetto per la realizzazione
di un Poligono permanente per Reparti dellEsercito Italiano, a causa
dell indisponibilit di quello di Capo Teulada ormai a disposizione della
Nato, situandolo in aree tradizionalmente destinate per il pascolo delle
greggi dopo la transumanza in inverno nel Campidano. Alla decisione
del Governo segu, dal 18 giugno 1969, la mobilitazione della popola-
zione dei comprensori di Orgosolo, Fonni e Mamoiada. Ci fu anche una
grande battaglia combattuta in Parlamento dallOnorevole Ignazio Pira-
stu a sostegno dellinopportunit di tale istallazione. Tutto ebbe inizio,
come raccontato da Pirastu, quando sui muri di Orgosolo apparvero i
manifesti della Brigata di Fanteria Trieste che imponevano ai pastori
e ai braccianti agricoli di abbandonare la zona e trasferire il bestiame al-
trove; Pirastu parlava ancora dei ragazzi del Circolo giovanile di Orgo-
solo che con i volantini ciclostilati informavano la popolazione e
organizzavano la prima assemblea. Donne,uomini e bambini incontra-
rono i Militari senza intenzioni violente; non si verific alcun episodio
contrario alla Legge, anche per il pi che corretto comportamento dei
Militari e delle Forze dellOrdine. Il 26 giugno la notizia della vittoria,
il poligono di tiro non sarebbe stato pi permanente ma attivo solo per
due mesi. A ci si aggiunge il risvolto umano di tutta quella situazione,
che parla della storia di una lotta pacifica condotta da persone civili e
consapevoli, che volevano dialogare con i Militari e soprattutto con le
Forze dellOrdine per raccontare il proprio dissenso e la
propria paura per un futuro incerto qualora il poligono
fosse divenuto permanente; persone che chiedevano
allo Stato aiuto, concimi e non proiettili. Si com-
prese bene che era gente di grande dignit e non
banditi, come spesso avventatamente nel tempo ri-
portato da taluni giornali che, generalizzando, fa-
cevano riferimento al fatto che lorgolese (nativo di
Orgosolo) Graziano Mesina e i suoi complici occupa-
vano, da tempo, le cronache dei giornali e dei telegior-
nali dellepoca per le loro imprese criminali e soprattutto per
i sequestri di persona. Raffaele Vacca
e funzionale in quanto di facile ed immediata lettura consultabile attra-
verso un smartphone. Cambia pertanto il modo di farsi conoscere ed
senzaltro positivo luso della tecnologia, ma sulle idee e sui programmi
del candidato invece cambia sicuramente in modo negativo. Non si co-
noscono pi le finalit di un probabile impegno politico, non c pi la
certezza di affidarsi a qualcuno che possa esprimere veramente il proprio
pensiero. Si vota nella speranza di ricevere una contropartita, o comun-
que un favore. Lelettore non pi in grado di scegliere e si affida molto
spesso allastensione dal voto o a chi potr tornagli utile in futuro. Si
persa ogni tipo di etica. La raccolta dei voti finalizzata non pi alla
missione politica ed allorigine della sua essenza, ma alla soddisfazione
di esigenze di carattere personale. De Gasperi giudic sempre la sua at-
tivit politica e il suo impegno sociale come missione. Era fermamente
convinto che si dovesse mantenere sempre una certa coerenza tra le pro-
prie idee politiche e il proprio comportamento sia nella vita pubblica che
in quella privata. La morale doveva essere sempre presente in politica.
Oggi, purtroppo, abbiamo tanti esempi, troppi, di pseudo-politici che
hanno completamente deturpato il significato di fare politica. Siamo
veramente stufi di sentire sbraitare, di partecipare a turpiloqui che non
portano nientaltro che odio tra i contendenti. Bisogna mettere da parte
definitivamente una lotta iniqua e becera tra personaggi che ormai non
rappresentano pi nessuno al di fuori di se stessi! Antonio Bartalotta
namento luminoso, in direzione del radiante, il punto da cui le stelle ca-
denti sembreranno provenire, in questo caso verso la costellazione della
Giraffa, non lontano dalla stella polare. Per la Terra si tratta di uno sciame
meteorico nuovo - non ci siamo mai transitati prima - che potrebbe riser-
vare notevoli sorprese per intensit e tempistiche. Gli sciami meteorici si
osservano quando la Terra, nella sua orbita intorno al Sole, interseca lor-
bita di una cometa e la lunga coda di detriti da essa lasciata. A contatto
con latmosfera, questi frammenti di roccia e ghiaccio assumono una ve-
locit di decine di chilometri al secondo, ed evaporano per lattrito pro-
ducendo scie luminose visibili ad occhio nudo. Come spiega
lOsservatorio Perinaldo di Imperia, lo sciame delle Cameloparditi di
Maggio (come sono state battezzate dal nome della costellazione della
Giraffa) coinvolger anche la Luna. Le eventuali cadute di meteore sul
suolo lunare saranno visibili come piccoli lampi contro il paesaggio lu-
nare oscurato, perch la Luna sar in fase calante e molto in ombra.
Gabriella Di Luzio
maggio presso il ristorante New Green Hill. Lincontro stato dedicato
alle curiosit legate allorigine del peperoncino, ai segreti, approfondi-
menti suggerimenti per la coltivazione. Questi temi sono stati affrontati
rispettivamente dallagronomo Dott. Enrico Barcella consulente
Azienda Di Meo Remo e dal Dott. Antonio Ferro, Vice Presidente IPSE
DIXIT, Medico chirurgo specialista in odontoiatria. Il Dott. Antonio Bar-
talotta, Presidente di IPSE DIXIT, nel suo intervento di apertura ha pre-
sentato le caratteristiche principali di alcune variet di peperoncino. La
serata stata presieduta dal Prof. Enzo Monaco, Presidente Accademia
Italiana del Peperoncino. Passepartout, il famoso vignettista che ha
partecipato alla serata. Daniela Piron
ONORE A PEPPINO IMPASTATO
Moriva 36 anni fa (era il 19 maggio 1978) Giuseppe Impastato. Chi
Peppino Impastato? Per molti anni il suo omicidio fu nascosto nellombra
e ancora oggi molti italiani non hanno mai sentito il suo nome. Giorna-
lista e attivista siciliano, fu ucciso dalla mafia a Cinisi per ordine del ma-
fioso Gaetano Badalamenti. Lo stesso giorno moriva a Roma a via
Caetani il leader della Democrazia Cristiana, ucciso dalle Brigate Rosse.
Per questa incredibile coincidenza luccisione di Impastato pass in se-
condo piano e fu oscurato dai mass media, dalla tv, dalla radio dai giornali.
Candidatosi alle elezioni comunali con Democrazia proletaria e protiga-
tosi per la legalit nel governo locale della sua Sicilia, fu ucciso dalla
mafia e fatto saltare in aria con del tritolo sui binari della Palermo-Trapani
per far sembrare che si fosse trattato di un suicidio. Il caso fu presto ar-
chiviato e soltanto nel 1992, 14 anni dopo la morte, su pressione della
madre e del fratello di Peppino, il Tribunale di Palermo attribu la colpa
alla mafia ma archivi il caso per insufficienza di prove. Soltanto nel
1996, su indicazioni del pentito esecutore mafioso Vito Palazzolo, si in-
dividu il mandante dellomicidio: Gaetano Badalamenti. Si dice che la
casa del mafioso era distante soltanto 100 passi dalla casa di Impastato e
linesorabile complicit tra la famiglia mafiosa e la famiglia di Giuseppe,
come daltronde con tutte le altre famiglie di Cinisi che erano costrette per
inerzia o per paura a sottostare ai dettami dei mafiosi, fosse stata ancora
pi vicina. Peppino si ribell a tutto questo, si ribell a lomissione che
oramai era diventata quotidianit. Nel 1977 fond Radio Aut, una radio in-
dipendente dove si faceva satira e si condannava apertamente, forse per la
prima volta, loperato della mafia. Forse fu proprio questo la goccia che
fece traboccare il vaso e che provoc la reazione del capo mafioso che lo
uccise. Ma il coraggio di Peppino vivr per ricordarci a noi italiani che la
mafia una montagna di merda! Giuseppe Di Matteo
DE GREGORI, UN GRANDE ARTISTA
La messa in commercio di Guarda che non sono io, carrellata fo-
tografica di quarantanni di musica di De Gregori, porta ad una irrinun-
ciabile considerazione sulla vita e carriera del Principe. La prossima
uscita di Guarda che non sono io, il libro che racconta tutta la carriera
di Francesco De Gregori, non pu che essere un momento di riflessione
sulla storia del cantante romano. De Gregori stato il simbolo per de-
cenni di una lotta di popolo squisitamente italiana, di un movimento che
fondava il suo esistere su quella ridistribuzione sociale che i partiti
odierni vanno promettendo (che siano essi di destra o di sinistra, o anche
rappresentanti del mero sfogo rabbioso dei cittadini) senza riuscire mai
a trasformare in realt, troppo presi da questo o da quellaltro interesse
personale. Oltre al caldo e fiero impegno sociale (Viva lItalia), il
Principe ha raccontato in quasi mezzo secolo di attivit le pi belle
emozioni che ognuno di noi pu provare: lamore, su tutte le altre. Gli
amori corrisposti, gli amori non corrisposti, gli amori presenti, quelli pas-
sati di cui oggi affiora appena il ricordo sono stati a pi riprese il tema
fondamentale delle canzoni del cantautore, perch lamore Lamore
comunque, degno di ammirazione in tutti i casi e chiunque labbia
provato veramente ,anche una sola volta nella vita, riesce ad apprezzare
quanto la poetica degregoriana si riesca ad avvicinare alla potenza di
questo sentimento. Parliamo di sentire perch con De Gregori altro
non si pu: le sue canzoni non sono che poesie in musica, dei limpidi
torrenti di parole a volte difficili da capire ma che riescono a colpire chi
ascolta nellinconscio, regalando immagini e sensazioni difficili da spie-
gare che quasi sfociano nell irrazionale, ma che sono chiaramente tan-
gibili nel cuore e nella testa di ognuno. De Gregori, apprezzato sia da
uomini di destra e di sinistra, ha raccontato anche, ed a pi riprese, il
punto di vista di un laico ricco di interiorit spirituale: pur descrivendosi
apertamente lontano da posizioni ecclesiastiche canoniche, la maggio-
ranza delle sue canzoni intrisa di una fortissima spiritualit, che sfocia
nel capolavoro Ti leggo nel pensiero, preghiera laica ad un Dio pre-
sente/assente nella vita di tutti noi, che se ascoltata senza ladeguata at-
tenzione si pu scambiare facilmente con una appassionata dedica alla
donna amata. Ancora, il tema dei valori sinceri ripreso continuamente
da De Gregori: da canzoni che raccontano come limportante nella vita
sia la casa dei nostri affetti, quella che costruiamo con i legami della nos-
tra esistenza e non con le fondamenta e col cemento (La casa), a can-
zoni che lanciano uno sguardo oggettivo e quasi amaro alla variet dei
comportamenti degli uomini nello scorrere quotidiano della vita attra-
verso amicizie, amori, delusioni (La linea della Vita). Dal pensiero
vivo e sorprendentemente pungente, come alcune recenti interviste sul-
lattuale crisi politico-sociale hanno dimostrato, De Gregori si continua
a proporre come punto di riferimento per chi cerca di seguire come mod-
ello di vita la libert di pensiero. Giovanni Sidoni
RASSEGNA DI ARTE NUOVA ERA
Fondata dal Presidente Fabrizio Fratangeli.
Il giorno 16 maggio al collegio Leoniano dei Vincenziani si
inaugurata una mostra di quindici opere della ViaCrucis di
Ges il Nazareno. Le opere della Via Crucis degli Artisti, sono
state offerte e consegnate, alla casa Missionaria delle suore Ca-
techiste del Sacro Cuore in Indonesia. Presenti alcune suore del-
lIndonesia e della Cambogia. Gli Artisti che per ogni stazione
da loro dipinta, hanno de-
clamato, le fasi della pas-
sione dai testi scritti, dalla
dottoressa Liana Botticelli
e Ciro Giovanni. Gli Arti-
sti sono stati premiati dal
Presidente con una meda-
glia commemorativa ed un
bel diploma, molte persone alla cerimonia che hanno fotografato le pre-
ziose tele Lapertura della cerimonia stata presenziata da un Prelato dei
Vincenziani, e dal Pres. Fratangeli, che ha aggiunto un suo aforisma.
Larte sa essere anche un mezzo profetico, concesso da DIO alluomo,
di ogni razza e cultura, attraverso la ricerca della verit e della pace. Gli
Autori delle tele; Angelo Chiauzzi, Liana Botticelli, Antonella Ranieri,
Ida Bedetti Loreta Almonte, Nunzio di Placido, Renzo Campioni, Emi-
dio Mastrangeli, Serenella Polidori,Ida Infuso, A. Maria Peverieri, Sara
Lo Verso, Gloria Baldazzi, Elio Silvestri,Giuseppe Siciliano. La ceri-
monia si conclusa con uno scroscio di applausi. Liana Botticelli
LATTUALIT, pag. 5 N. 6 GIUGNO 2014 INIZIATIVE CULTURALI
(segue da pag. 1) Inaugurato il monumento ai Carabinieri. Assente il capo dello Stato
(segue da pag. 1) Storica vittoria elettorale di Renzi
ECCO I PROTAGONISTI DEL MAGGIO UNIACENSE
UNIRE GLI ARTISTI PER AFFRATELLARE I POPOLI - XVII Edizione
PATROCINIO DEL MOVIMENTO GAETANO SALVEMINI,
DELLUNIONE ITALIANA ASSOCIAZIONI CULTURALI, DEL PERIODICO LATTUALITA E DELLA SCUOLA DI GIORNALISMO
Presidente onorario: Giorgio Bosco. Presidente: Cosmo G. Sallustio Salvemini. Direttrice artistica: Liana Botticelli. Segretario: Leonardo Zonno.
Presentatrice: Gabriella Di Luzio. Capo Ufficio Stampa: Antonio Bartalotta. Coordinatori: Nicoletta Di Bello, Paolo Macali
GRANDE CONCERTO LIRICO
In occasione del Maggio Uniacense Unire gli Artisti per unire i Popoli, si te-
nuto presso lAuditorium del Casc della Banca dItalia in Roma, il 12 maggio
c.m., un concerto lirico veramente entusiasmante. La manifestazione si aperta
dando la parola al Presidente de LAttualit e promotore del Maggio Unia-
cense: On. Cosmo G.Sallustio Salvemini. Il soprano Marcella Croce De
Grandi, con voce cristallina ed nello stesso tempo dolce, si esibita in difficili
brani che richiedevano agilit, picchettati e sopracuti. stata eccellente specie
nella Regina della notte dal Flauto Magico di Mozart. Il soprano Licia Falcone,
dalla voce possente e pastosa stata superba nelle sue varie interpretazioni dram-
matiche spaziando in Arie di Bellini, Verdi, Puccini. Bravissimo il tenore Filippo
Puglisi che ha scelto brani anche in lingua straniera, compiacendo il folto pubblico
con la sua bella voce. Impeccabile nil M.ro Iroco Sato nellaccompagnamento al
pianoforte. Con O sole mio, cantato da tutti e tre gli Artisti, si concluso il concerto con richieste di bis.
Liana Botticelli
ASSOCIAZIONE CULTURALE GOCCE VERDI
per lEducazione, la Ricerca, la Formazione Professionale per lAmbiente ed una migliore qualit di Vita In
collaborazione con lIstituto comprensivo Eduardo de Filippo di Colleverde di Guidonia
Semo romani, damose da f - Roma nun sparita
Evento/interattivo in omaggio a Roma Capitale ed al suo poeta, compositore, favolista Paolo Pesci nel suo 50
anniversario di vita artistica, autore del libro La mia generazione. Presentazione del laboratorio/concorso
Gocce verdi, la Banda del Restauro. Sar consegnato materiale documentario per il blog avviato dalla
scuola e tema in lingua:Dal banco di scuola al colosseo: beni di tutti o di nessuno? Con riflessioni sul si-
gnificato di patrimonio e di monumento. Proposte per progetti in partenariato con i Comuni, Municipi, Ama,
Ufficio Decoro Urbano, Associazioni ambientaliste, Associazione Cento pittori di Via Margutta,
contro il vandalismo grafico e degrado urbano
Parteciperanno: Enrico Pozzi, attore, erede artistico di Checco Durante. Renato Merlino dellAssociazione ro-
manesca Trilussa. Promozione e coordinamento: Prof.ssa Francesca Contessi Sala Nonna Francesca. Presi-
dente Ass. Cult. GOCCE VERDI. Patrocini dellIstituto Acta populi (Comunicazione, Ricerca e
Giornalismo), della Casa della Romanit, del Salotto romano. Sede legale: Via V. Monte Corona, 7 00141
Roma. - Sede operativa: Via P. Buzzi, 29 00143 Roma - Email: gocceverdi@tin.it
Ho trascorso la mia Vita a raccogliere/ immagini, nozioni, emozioni./ giunta lora di condividere il tutto/
con chi vorr proseguire con me/ questa meravigliosa avventura./ Non mi interessa di quale colore/ sia la
Tua pelle,/ a quale religione Tu appartenga,/ se sei iscritto ad un partito,/ per quale squadra fai il tifo./ Mi
interessi solo Tu, come Essere umano,/ con il desiderio di appartenere / ad una Societ civile, per difendere
insieme/ i Valori della Vita, dellAmbiente,/ della Famiglia, della Pace, della Patria/ Se vorrai, potrai anche
Tu, unirti a noi/ e collaborare, per un Mondo migliore./ Il mare formato da Gocce,/ importante unirle./
AUGURI!!! Francesca Contessi Sala
SOGNANDO LA RIBALTA A BITONTO
Grande successo per la commedia brillante Pensione OMarechiaro di
Valerio Di Piramo. La citt di Bitonto ha ospitato nel suo glorioso antico
teatro Tommaso Tratta (costruito tra il 1835 e il 1838), una delle pi en-
tusiasmanti commedie brillanti del panorama teatrale italiano, firmate da
Valerio Di Piramo. Levento culturale, ha avuto luogo il 7 marzo u.s. alla
presenza delle autorit locali bitontine e di un folto gruppo di artisti e let-
terati pugliesi. Labile regia di Rosalba Fantastico di Kastron e di Fran-
cesco Pennetta (questultimo recita magistralmente la parte
dellalbergatore Gennaro), ha permesso al pubblico pugliese di apprez-
zare il valore di una commedia ambientata a Genova, ma di fatto appare
vissuta allombra del Vesuvio, in una miscellanea di battute e sottili fra-
seggi che permettono al pubblico di vivere realmente la scena e di condi-
videre vivamente labbattimento di certi stereotipi negativi sulla
napoletanit. Bravi tutti gli altri attori, che sembrano, anzi sono, tutti
coprotagonisti Addolorata (Rita Petrone), Crocifissa (Clementina Guarna),
Mario (Gianni Fregnan) Carla (Titta Tuirco), il Professor Caracciolo
(Franco Leccese), la Contessa De Santis (Susy Gargiulo), Suor Teresa
(Leonida Cresseri), Suor Angela (Miriana Risola), A-stia-nat il Sultano di
Scasst (Giuseppe Giuliani), Abel-aziz segretario del Sultano (Francesco
Misceo). Inoltre, ricordiamo con piacere i costumi di Grazia Patruno, le
scenografie curate dagli stessi attori Franco Leccese E Gianni Fregnan, le
musiche di Rita Petrone e laudio/luci di Vito Regina. La compagnia del
bravissimo autore toscano Valerio Di Piramo, proseguir il tour per altre
importanti citt della Puglia e della Basilicata, ove certamente racco-
glier altri calorosi applausi. Nico Valerio
GRANDE ESECUZIONE DI TOSCA
Chi ha avuto la fortuna di presenziare alla rappresentazione della Tosca di G:Puccini, in forma di concerto, te-
nuta il 15 maggio c. a. presso lAuditorium del Casc della Banca dItalia in Roma, ha potuto godere di una
grande esecuzione con artisti di alto livello. Licia Falcone stata una stupenda Tosca, interpretata con passione
e sofferenza. La sua voce pastosa ed estesa ha entusiasmato il pubblico, specialmente con la romanza Vissi
dArte. Il tenore Errico Bonelli dalla voce aulica e sicura nei vari passaggi difficili dellOpera. Il baritono Cle-
mente Franciosi ha reso molto bene il personaggio di Scarpia con voce incisiva e possente. Bravo il baritono
Luca Renzetti nei ruoli di Angelotti e del carceriere. Leccellente baritono Alberto Roccatani allaltezza del suo
compito nella parte del sacrestano. Il M.ro Concertatore Iroco Sato stata impeccabile nellaccompagnare i
cantanti. Un encomio particolare va alla Prof:ssa Carmelina De Vito che ha organizzato levento. Pubblico
soddisfatto e numeroso. Marcella Croce de Grandis
niere, opera del Maestro Edoardo Rubino inaugurato il 22 ottobre 1933, collocato nel Parco del Palazzo
Reale di Torino, a simboleggiare la guardia, la sicurezza e difesa alla massima autorit Nazionale. Ma ora, a
differenza di allora, a fianco del Com. Gen.dellArma dei Carabinieri Leonardo Gallitelli, cerano il Presi-
dente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi, il Ministro della Difesa Sen. Roberta Pinotti, il Ministro del-
lInterno On. Angelino Alfano, il Ministro per i Beni e le Attivit Culturali e del Turismo On. Dario
Franceschini, i Sindaci di Roma e Torino, Ignazio Marino e Piero Fassino, il Consigliere del Presidente della
Repubblica per gli Affari Militari e del Consiglio Supremo di Difesa Generale Rolando Mosca Moschini, il Di-
rettore dellAISI Gen. Arturo Esposito, lOrdinario Militare in Italia Mons. Santo Marcian, delegati della
Rappresentanza Militare e numerosi soci dellA.N.C. e dellO.N.A.O.M.A.C. nonch alcune scolaresche. Non
conosciamo gli impegni del Presidente della Repubblica, sulla sicurezza vegliano i Corazzieri, che altri non
sono se non Carabinieri. Qualora il Presidente avesse avuto impegni Istituzionali o anche di salute, nulla
avrebbe impedito di rinviare la cerimonia pur di avere la Sua presenza! Inoltre per raggiungere i Giardini Reali,
si deve solo attraversare la strada, larga circa 8 metri. Con la Sua assenza, ha gi comunicato ai cittadini della
Repubblica il Suo alto benestare per la soppressione di quella che stata lIstituzione pi amata dagli italiani
e che, nella storia dItalia, ha versato il maggior contributo di sangue per le sorti della Nazione! Speriamo che
gli Italiani se ne rendano conto! Ma questo non mi impedisce di gridare, a squarciagola: Viva lItalia! Viva
lArma dei Carabinieri! Salvatore Veltri
contendenti: Renzi, Berlusconi e
Grillo, il Premier e Segretario na-
zionale del P.D. stato lunico a
condurre una campagna elettorale
in modo civile, senza cadere nelle
provocazioni degli avversari e pre-
sentandosi con un valido pro-
gramma di riforme realizzabili. Se
il P.D. non avesse vinto lelezioni
europee e le forze politiche popu-
liste avessero avuto successo
avremmo visto accrescere lin-
quietudine e linstabilit di unIta-
lia gi provata dalla grave crisi
economica, civile, etica e politica.
Mario Coletti
LUnione Italiana tra le Associazioni Culturali
non ha fini di lucro.
Opera allo scopo di tutelare giuridicamente e valorizzare
moralmente gli artisti, gli operatori culturali e sportivi, i
volontari dellassistenza sociale e risolvere le problema-
tiche relative alla donna, al minore e al disabile. Le As-
socazioni aderenti non versano quote n contributi di
alcun genere. Il Maggio Uniacense si svolge allinsegna
della totale gratuit. Gli artisti si esibiscono gratis e il
pubblico assiste alle manifestazioni con ingresso libero.
Fatti non foste
per viver come
bruti, ma per se-
guir virtude e co-
noscenza.
Dante Alighieri
Licia Falcone Marcella Croce de Grandis Filippo Puglisi
E-mail: info@e42magazineroma.it
LATTUALIT, pag. 6 N. 6 GIUGNO 2014 LETTERATURA E ATTUALITA
EDITO-INEDITO
(a cura di Gianfederico Brocco)
Anna Cardelli Marena - Sentieri
di storia e di vita A cura di Rita
Gaff.
Lautrice ripercorre attraverso la
poesia tappe storiche quali Fas-
cismo (Caduta 25/7/1943), Pre-
mio Strega e Computer, in cui
espone le idee e i principi inerenti
allargomento. Oltre a queste rie-
vocazioni in versi di eventi fonda-
mentali abbiamo considerazioni
poetiche personali, con intuizioni
sgorgate dallanimo quali Ar-
cobaleno e Guardando lArno
in cui lincanto di un attimo viene
trasfuso nelle parole. Con la bella
introduzione di Rita Gaff la sil-
loge viene inquadrata nella sua
giusta luce.
Marina Giudicissi Angelini
Frammenti di vita - Poesie - Ed.
Totem.
Con copertina di Roberta Do-
minizi e ottimizzazione grafica di
Salvatore Galifi la silloge viene
presentata da Gianfranco
Cotronei. I disegni, quasi dei Man-
dala, simboli di sviluppo spiri-
tuale, interni, tra le poesie, sono
dellautrice, che gi conosciamo
come cultrice di Scienze dello
Spirito, sotto lispirazione di
Rudolf Steiner. E le poesie,tutte,
hanno il profumo della nostalgia
di un Mondo Superiore che ci per-
vade e che lautrice ci indica. Basti
leggere Vuoi sapere? e Senza
forma per convenire con lamore
per lassoluto espresso da questa
poetessa.
RIVISTE RICEVUTE
*Nuova Impronta, Direttore Fi-
lippo Chillemi, casella post. 7-
233, - (00162) Roma. *Foglio
Notizie, Dir. Pasquale Chiara-
mida, Cas. Post. 185 , 72100
Brindisi. Tel. 0831-516115. *
Brontolo, Direttore Nello Tor-
tora, via Margotta 18 - 84100 -
Salerno. *Il Symposiacus, dir.
resp. Pantaleo Mastrodonato, via
La Marina 51, 70052 Bisceglie
(Bt) *Bache rontius, Dir. Marco
Delpino. via Belvedere 5, 16038
S.Margherita Ligure (Genova)
tel. 0185.286167. *Presenza, di-
retta da Luigi Pumpo, via Palma
89, 80040 Striano (Na). *Poeti
nella Societ, presidente Pa-
squale Francischetti via F. Par-
rillo 7, 80146 Napoli cell
347-55.36.446, email: franci-
schetti@libero.it. * Miscella-
nea, diretta da Michele Melillo,
Parco Gardenia, via Canfora 1,
84090 San Mango Piemonte (Sa-
lerno). *Verso il futuro, diretto
da Nunzio Menna, via Scandone
16, Avellino, tel. 0825 38269.
*Il Convivio, diretto da A. Ma-
nitta, via Pietramarina Verzella
66 95012 Castiglione di Sicilia.
(Ct) *Fiorisce un Cenacolo,
fondato da Carmine Manzi
84085, Mercato S. Severino
(Sa).* Primo Piano, dir. resp
Andrea Italiano, via Madonna
del Lume 5 - 98057 Milazzo
(Messina).
,
LASSOCIAZIONE CULTURALE VERSILIA CLUB
INDICE IL PREMIO LETTERARIO EUROPEO
MASSA, CITT FIABESCA DI MARE E DI MARMO
LAssociazione Culturale Versilia Club, al fine di valorizzare le bel-
lezze paesaggistiche di questa zona apuana, felicemente situata a confine
fra le Regioni di Liguria e Toscana, organizza e indce la ottava edizione
2014 del Premio Letterario Europeo intitolato Massa, citt fiabesca di
mare e di marmo Il Premio, aperto a tutti coloro che amano scrivere, si
articola in cinque Sezioni: Prima Sezione A) - Poesia a tema libero edita
o inedita, senza limite al numero dei versi (sono ammesse massimo DUE
Poesie). Tra tutti i Concorrenti saranno proclamati cinque Vincitori As-
soluti. 1 classificato premio di 600; 2 classificato premio di 500;
3 classificato premio di 400; 4 classificato premio di 300; 5 clas-
sificato premio di 200. Pergamena-ricordo e pregiata bottiglia di vino
di Candia, Cena dOnore e Ospitalit in Hotel nel pernottamento di sa-
bato 27 Settembre a ognuno dei Vincitori. Le cinque poesie premiate sa-
ranno lette nelle Piazze e, pubblicate in opuscolo, saranno distribuite in
Teatro (fino a esaurimento copie) come Omaggio ai presenti alla Cerimo-
nia di Premiazione sabato 27 settembre. Attestati di Merito: altri Poeti
verranno premiati con Pergamene-ricordo e medaglie. previsto un
PREMIO SPECIALE per i migliori Sonetti N.B. Le poesie inviate a
concorso, ognuna in 5 (cinque) copie anonime e non firmate, andranno
spedite in plico ben chiuso allAssociazione Culturale Versilia Club
Via Stradella, 112 - 54100 MASSA MS Tel.0585/807912 Assieme alle
cinque copie verr inserita dentro al plico una busta chiusa contenente i
dati dellAutore (nome - cognome - indirizzo - telefono fisso - cellulare
- email per chi ce lha - cenni autobiografici. Ripetere il titolo delle Poe-
sie inviate, dichiarando che le opere sono di propria creativit). Una
Giuria di alto profilo, il cui verdetto inappellabile, aprir le buste con
i dati anagrafici soltanto a graduatoria di merito conclusa. Seconda
Sezione B) - Libro di Poesie edito (pubblicato negli ultimi dieci anni).
Premio di 500 al pi votato dalla Giuria. Il Vincitore Assoluto, oltre a
essere Ospite con un familiare alla Cena dOnore, sabato 27 Settembre
2014, sar anche ospite in Hotel nel pernottamento. Ai cinque Finalisti
andranno 200 come gettone di presenza, pergamena-ricordo e pregiata
bottiglia di vino di Candia. Spedire tre copie del libro assieme ai dati
dellAutore, allindirizzo del Versilia Club: Via Stradella 112 - 54100
Massa Ms. Terza Sezione C) - Un Racconto in (max.) cento parole (ivi
comprese congiunzioni e articoli). Premio di 500 al piu votato dalla
Giuria. Inviare cinque copie anonime con (in busta chiusa) i dati del-
lAutore, allindirizzo del Versilia Club: Via Stradella 112 - 54100 Massa
Ms. Il Vincitore Assoluto sar Ospite con un familiare alla Cena dOnore
sabato 27 Settembre 2014; e ospite in Hotel nel pernottamento. Ai cinque
Finalisti andranno 100 come gettone di presenza, pergamena-ricordo
e pregiata bottiglia di vino di Candia. Segnalazione di merito: perga-
mena-ricordo e pregiata bottiglia di vino di Candia per altri Racconti
particolarmente interessanti. possibile entrare in gara con pi Racconti,
inviando le correlate quote. Quarta Sezione D) - Libro di Narrativa edito
(pubblicato negli ultimi dieci anni). Premio di 500 al piu votato dalla
Giuria. Il Vincitore Assoluto sar Ospite con un familiare alla Cena
dOnore, sabato 27 Settembre 2014; e anche ospite in Hotel nel pernot-
tamento. Ai cinque Finalisti andranno 200 come gettone di presenza,
pergamena-ricordo e pregiata bottiglia di vino di Candia.
Spedire tre copie del libro assieme ai dati dellAutore, allindirizzo Ver-
silia Club Via Stradella 112 - 54100 Massa Ms. Quinta Sezione E) - Poe-
sia in dialetto (UNA o max. DUE poesie, allegando versione in italiano).
Premio di 300 alla pi votata dalla Giuria. previsto un riconosci-
mento per il migliore giovane talento, Poeta non ancora maggiorenne
alla data del 31/12/2014. Premio di 150,00 al pi votato dalla Giuria.
Ai dieci Finalisti pergamena-ricordo. Sesta Sezione F) - Arte fotografica.
Inviare in cartaceo una foto a soggetto libero, in bianco e nero o a colori,
preferibilmente in formato 20X30 allegando i dati del Partecipante e il
titolo dellOpera. Gli Autori delle 10 fotografie scelte dalla Giuria ricev-
eranno lAttestato di Artista-Fotografo e saranno Ospiti con un Familiare
alla Cena dOnore di sabato 27 Settembre. Tutte le foto in gara verranno
esposte al pubblico nella festa della Premiazione. 1) La quota di parte-
cipazione per ciascuna Sezione del Premio di 20. Potr essere inviata
con assegno bancario o assegno circolare o vaglia, intestando a Versilia
Club - 54100 Massa Ms. Se spedito in raccomandata, si pu inviare la
quota in contanti nel plico. Per pagamento con bonifico bancario IBAN:
IT 48 P 02008 13604 000401414481 allegando la ricevuta al plico. Per
bonifici dallestero, premettere il codice Bic Swift UNCRITM1F30 2)
Cerimonia di Premiazione in Teatro poi, a beneficio dei media, il gruppo
di Vincitori, Finalisti nonch di tutti quei Poeti e Scrittori che vorranno
essere presenti, sar nelle Piazze del Centro Storico della Citt. Un DVD
dellevento sar realizzato da Videando Art di Cristiano Papucci (cell.
348/6989365). 3) Scadenza per linvio di ogni elaborato fissata al 31
Luglio 2014. Cerimonia di Premiazione sabato 27 Settembre con inizio
alle ore 15,30 nel Teatro dei Servi, a Massa (Toscana). Seguir la passeg-
giata declamatoria nelle Piazze del Centro Storico, con Sbandieratori,
Tamburini, Dame in costume rinascimentale. Poi, alle ore 20,00 la Cena
dOnore: Ospiti, assieme a un familiare, i Vincitori Assoluti delle 6
Sezioni, altri Poeti e Scrittori aventi titolo, i componenti della Giuria e i
Consiglieri del Direttivo dellAssociazione. 4) Lomaggio del pernot-
tamento in Hotel (27 Settembre) inteso per Vincitori Assoluti se prove-
nienti da fuori Regione. 5) I risultati finali del Premio saranno pubblicati
il 15 settembre 2014 nelle pagine del Sito dellAssociazione: www.pre-
miopoesiamassa.it Vincitori, Finalisti e Concorrenti meritevoli di En-
comio saranno avvisati direttamente o per telefono o con SMS o con
mail. Per Info e dettagli, chiedere al Coordinatore responsabile del Pre-
mio, prof. Giuliano Lazzarotti tel 0585/807912 cell. 338-6304153.
www.premiopoesiamassa.it - email: info@premiopoesiamassa.it - ver-
siliaclub@libero.it N.B. - Tutti i Partecipanti V.I.P. (7 stelline - Con-
correnti che hanno partecipato a ogni edizione del Premio) sono invitati,
come Ospiti dOnore, alla Cena di sabato 27 settembre.
LA MUSICA BENEFICA
(Seconda parte) Grazie al rappel lordre enunciato nel 1970 sputiamo
su Hegel, Elvira Banotti, che non una musicista ma unafricana trapi-
antata in Italia una che ha comunque nel sangue le improvvisazioni e
i tam-tam del Corno dAfrica - nel Manifesto di rivolta femminile, cui il
nostro manifesto implicitamente si ricollega (ma si veda anche il Mani-
festo per una filosofia dellinter-cultura pubblicato in questo numero de
Lattualit), poteva aggiungere: La forza delluomo nel suo identi-
ficarsi con la cultura, la nostra nel rifiutarla. Potrebbe darsi a noi, allora,
un ritmo musicale libero dalla cultura? Una musica alleggerita, cultura-
free, tale da porsi a cavallo tra il classico e il leggero come generi? Una
musica femminile? Una musica leggerissima (cf. Stefano Ragni, La mu-
sica dellaria: suono e luce nel clarinetto di Ciro Scarponi, Guerra 2012)?
Ogni esperienza disantropomorfizzata dellumano a cui ci chiama la
musica e il problema, a essa connesso, duna confessione creatrice (come
osservava negli anni Venti il violinista e pittore Paul Klee) non potr
che riposare in un momento negativo del genere (negativo sui generis).
Ogni liberazione dellumano nel suono non potr che prendere congedo
(in via analogica ancora una volta con lumano, pi che per via negatio-
nis), da una dialettica di tipo hegeliana (hegelo-marxista: si pensi al co-
munismo forzato sui mezzi): una regolazione di conti tra collettivi di
uomini diceva leroina africana (naturalizzata italiana), che concentrava
nel gesto di ascoltare che avrebbe dovuto compiere luomo lo stesso
radicale gesto a cui ci chiama la musica. Noi siamo chiamati da essa in
ci femminile - ad essere allaltezza di un universo senza risposte,
a togliere molto del credito dato agli accanimenti della cultura, a
ritrovare lautenticit del gesto di rivolta scriveva la Banotti. In ci la
donna non nega luomo ma lo approfondisce. Forse che non sia questo
approfondimento a vibrare in uno specialissimo modo? Ogni trivella
suona, e in genere ci vogliono i tappi alle orecchie per proteggere i tim-
pani, ma se avessimo un palo sufficientemente rigido per legarci come
fece Odisseo e disobbedire? Non questa la rivolta che pi promette
rivoluzioni vere? Disobbedire alle sirene, proprio quando le si potrebbe
ascoltarle in condizioni di sicurezza, da spettatori coltivati, da melomani
direbbe Baricco? Essere legati, mani e piedi e, lasciar su nelle orecchie
- la cera! Il mondo salvato dai ragazzini, avrebbe ripetuto Ceccomori
stringendo insieme il suo collega Satie (dada-surrealista) e la (pasolini-
ana) Morante, che rifletteva col poeta friulano sullautoaccecamento di
Edipo, pi che sopra una disobbedienza acustica. Africa! Unica mia al-
ternativa ti confider, prima di lasciarti, che io vorrei essere scrittore di
musica, comporre musica andava vagheggiando Pier Paolo Pasolini, di
una grecit africana, alla ricerca di un mondo privo del senso ebraico del
peccato. Un mondo che per salvarsi e guarire dovr morire, dovr passare
attraverso una rivolta, che non sar vera rivolta se luomo continuer a
poggiare il suo equilibrio psicologico su quella dimensione femminile
incarnata dal suono musicale, senza ascoltarla, calpestandola come si fa
con uno stuoino. Deve perdere, luomo, questo terreno psicologico che
si posto sotto i piedi, per camminare su unaltra terra e guarire, e sal-
varsi. Inginocchiarvisi, dopo averlo srotolato, come un tappeto persiano,
e pregare. Perch siamo terra, come ha scritto un altro poeta del nord,
Sergio Bonato, in Soltanto parole anltan brtar: Siamo terra. / Terra
che respira, che mangia e beve. / Terra che guarda, / che ascolta, parla e
canta. / [] Terra che nasce, / che cresce, vive e muore. / Terra che
risorge / per vivere per sempre. / Siamo terra. / Cos sia (Asiago 2014).
In questa seconda terra che siamo dove lessere integralmente
preghiera - il suono crea forme? (la mucca fa latte? la musica fa bene?).
E perch, sul primo terreno, forse che il suono non le crea, le forme?
(forse che la mucca non fa latte? la musica non fa bene?). Se addirittura
stimola le mucche, sposta la sabbia, modifica le acque Eppure c una
differenza grande, tra le forme del primo terreno e quelle del secondo. In-
fatti, questo associazionismo la Jung prima maniera sul cui basamento
la Giudicissi sembra volerci inchiodare -, questa poetica dellautoma-
tismo la Breton prima e seconda maniera, come potrebbe sperare di
liberarsi della sua costrizione alle forme anche solo per un momento? E
toccare la volta celeste con un dito per fare esperienza dei limiti dun as-
servimento al mondo della vita? Il pittore del mistero, Magritte, potrebbe
essere posto qui in linea con Satie e la Morante rievocando il Manifesto
dellextramentalismo del 1946, nel quale egli sputava sullhegelo-marx-
ismo surrealista, sulla random-sessualit bretoniana: lincontro casuale
con un suono, con un luogo, con una donna che apre abissi infiniti. In
fondo, per Breton, non c poi molta differenza tra il tavolino di un
medium neo-gotico, su cui poggiano mani e pezzetti di carta e quello di
un bistr parigino, su cui poggia un caff. Ecco il sogno dal quale Ren
Magritte si allontana, in nome di un mistero ben pi concreto, chiamato
non-senso. E la musica, quando povera, solo quando povera riesce a fer-
mare ce ne d la speranza - laltrimenti inarrestabile macina del destino:
la matrice su cui la vita delluomo quasi inesorabilmente si conforma,
finch alla passione subentra la pasqua, la risurrezione dellanimo, che
con un atto di volont ferma il tempo che macina la vita, come il mulino
macina il grano ha osservato mia figlia Sofia lanno scorso a Roma, al
Ruah Action di via Rasella, nellexpos su I colori della passione di Lech
Majewski. Nonostante le sue intenzioni, quella di prendere lo slancio per
un esodo pieno di promesse unaltra donna, Carla Lonzi, persino collab-
oratrice della Banotti, rester invece impigliata in questi giochi di libere
associazioni assai poco libere, molto poco rivoltate, senza esperienza al-
cuna di quella povert che la musica ci testimonia nel suo impalpabile,
nel suo nonsense. Con gli accostamenti di linguaggio che la Giudicissi
evoca confonde il problema orfico della purificazione con problemi di or-
dine epistemico, mostra una difficolt nello stringere insieme la musica
a una utopia pensata non come societ degli strumenti e dellutile, ma
come gesto finale disantropomorfizzante, nello stesso momento rivoltoso
e povero, per un suono infine semplicemente povero, e un mondo di
scopi dove la vita interamente risolta nellazione pura, capace di portare
lumano allascolto di se stesso. Ecco laffondo femminile nelluomo, la
sua penetrazione. Si rovescia unimmagine facile, troppo facile. Il suono,
allora, crea forme? S, rispondiamo nel Manifesto per un suono povero,
ma il suono, non luomo che lo suona, che lo spiritualizza, lo rende au-
ratico e sacro quando quello stesso uomo non giunge ad impanare se
stesso, come soggetto umano, grazie al principio smisuratamente umoris-
tico del femminile. La ricerca che un tale manifesto fortemente voluto
da Ceccomori sulla via tracciata dal poverello dAssisi come un passag-
gio - vuole, appunto, un passaggio decisivo dal sacro al santo una
vera e propria conversione; anche se la nostra ricerca scrivo con Valente
- non vuol essere caratterizzata in senso confessionale. Anzi, senza questo
passaggio il nostro tentativo si appiattirebbe sulla dilagante moda del
New Age dove per sacro si intende qualcosa di genericamente spirituale
che si aggancerebbe a non meglio specificate energie cosmiche, a forze
trascendenti e/o immanenti vaghe ed indeterminate a cui una musica dat-
mosfera dovrebbe facilitare laccesso. Il suono per noi conta, per noi che
diciamo per un suono, non luomo che lo suona, che lo insuffla di
spiritualit, come si fa coi palloncini, raggrinziti e preventivamente pittati
che fanno le forme che si desidera. No, solo il suono, cio: luomo che
lo ascolta, solo questo; luomo che infine si dona tutto in questa vita pura
dellascolto, inconcepibile in unottica a qualunque titolo utilitaristica.
(Continua) Michele Bianchi
CONFERENZE DEL DIRETTORE
Il prof. Cosmo G. Sallustio Salvemini, su invito della prof. Annalaura
Giannantonio, preside del Liceo scientifico statale Giovanni da Pro-
cida di Salerno, ha tenuto il 3 maggio una conferenza sul tema Origini
storiche della questione meridionale, un problema sociale ancora inso-
luto. Gli studenti hanno ascoltato la relazione con vivo interesse appro-
fondendo i dettagli della secolare questione. Il 5 maggio il nostro
Direttore ha illustrato le tesi contenute nel suo recente libro La Repub-
blica va rifondata sulla random-crazia presso il Circolo San Demetrio
di Salerno in un convegno organizzato dal Caff dellArtista presieduto
dalla prof. Florinda Battiloro. La relazione ufficiale per la presentazione
del libro stata magistralmente svolta dal chiar.mo prof. Francesco
DEpiscopo dellUniversit Federico II di Napoli. Sulla conferenza
stato effettuato un dettagliato servizio televisivo mandato in onda dalla
prestigiosa emittente Telediocesi. Da registrare lampia partecipazione
di personalit del Giornalismo e della Cultura. Paolo Macali
GIURIA DEL PREMIO (da sinistra) Carlo Ceccopieri, Primario
ospedaliero, Letterato, Umanista; Giacomo Bugliani Avvocato,
Operatore Culturale; Alessandro Quasimodo attore, regista, Cri-
tico letterario (figlio del Premio Nobel Salvatore); Angela Maria
Fruzzetti giornalista, Poeta, Scrittrice. (da sinistra, sedute) Vilma
Gaist Insegnante, Scrittrice edita da Garzanti e De Agostini; Egizia
Malatesta Insegnante, Poeta.
Caro lettore, ricordati di rinnovare la quota associativa a
questo periodico che, essendo super partes, intende restare
un libero organo di stampa.
LA TRADIZIONE MUSICALE DELLA FAMIGLIA LA SCALA
In mezzo a quattro generazioni
del Bel Canto ..Infatti suo padre
Benedetto Domenico La Scala,
dagli anni Venti agli anni Quaran-
ta, stato un cantante molto ap-
prezzato in Italia e negli Stati
Uniti. Aveva una bellissima voce
da tenore, fortunatamente ereditata
da suo figlio Gilberto, il quale, a
venti anni si trasftrisce a Roma
con lintento di perfezionare e
migliorare le sue doti canore. Le
prime lezioni le riceve dal M
Manfredi Polverosi che aveva
come pianista il M Mario Andrea
Barandoni, il quale contempo-
raneamente era il pianista di Beni-
amino Gigli e di Mario Del
Monaco e di altri artisti famosi del
momento. Successivamente
Gilberto frequenta un corso di
perfezionamento canoro presso
lAccademia Nino Rota, dove seguito dal M Gino Galluzzi. La sua
passione per il canto e la buona musica lo porta a conoscere il grande
musicista Goffredo Petrassi, suo prezioso consigliere nella scelta del
repertorio da interpretare.Ha cantato in spettacoli organizzati dal M
Mario Riccione autore di canzoni popolari durante il ventennio e della
celebre Vecchia Roma vincitore con le sue canzoni di tanti festival, da
San Remo, al Festival di Napoli e di tante altre manifrstazioni canore.
Gilberto, si esibito in spettacoli organizzati da Furio Pazzaglia, nella
Basilica di San Pietro in Vaticano, nelle pi importanti basiliche del
mondo, infiniti sono i concerti di canto lirico da lui tenuti nei migliori
teatri, in Italia e all Estero, soprattutto in Germania e in Argentina dove
tuttora ancora molto popolare. Infinite sono le sue incisioni musicali, in-
terpretando diversi generi, dalla musica folcloristica e leggera alla musica
classica. Come lui da giovane segu le orme del suo padre, cos suo figlio
Stefano cerca di portare avanti la tradizione della Famiglia La Scala, Ste-
fano studia canto da tenore con passione, impegno e successo. In questa
passione per la musica, Gilberto La Scala (nella foto) ha coinvolto pure
i suoi nipotini, Emanuele, Riccardo e Francesco, incidendo con loro come
coristi alcuni apprezzati CD musicali. Immensa stata la soddisfazione di
Gilberto La Scala per questo avvenimento, lui che stato accompagnato
nelle sue esibizioni canore dal coro pi prestigioso Il coro di Santa Ce-
cilia dai Quattro + Quattro di Nora Orlandi, finalmente ha avuto la
grande gioia e soddisfazione di essere accompagnato dal coro dei suoi
fantastici nipotini in due brani molto apprezzati Sotto lArcobaleno. Se
il buongiorno si vede dal mattino, non c dubbio che Gilberto La Scala
e suo figlio Stefano avranno dei validi eredi nel continuare la fantastica
tradizione musicale della Famiglia La Scala. Mario Sabatini
LA GESTIONE DELLE STRADE VADA AI NEGOZIANTI
Rosario Cerra, presidente di Confcommercio Lazio, ha proposto in questi
giorni che si faccia una legge che permetta agli imprenditori di riquali-
ficare il territorio. Lidea di Cerra di lasciare la gestione delle strade
e delle piazze ai negozianti il cui interesse senzaltro attirare pi gente
possibile verso i negozi. S perch, oramai sappiamo per esperienza, che
se da un impegno civile non si trae profitto, quellimpegno poco interessa
realmente, anche se a beneficare delle strade riqualificate sarebbero stati
comunque gli stessi abitanti. Ecco che in questo modo il commerciante di-
venterebbe una sorta di tutor della strada, che ha a cuore la sorte della via
dove lavora, della piazza dove si affaccia il suo negozio, degli spazi verdi.
E ovviamente pi la zona diventa qualificata, pi affari faranno i commer-
cianti. La proposta di Cerra si struttura in un modo ben preciso: vi sar la
figura del negoziante-ct, il cui compito sar quello di spronare i suoi
colleghi nel compito e vi sar uno sgravo fiscale in cambio dellimpegno
prestato. Nicola Zingaretti, governatore del Lazio, favorevole e com-
menta: Cos si valorizzano luoghi e aziende. Il progetto senza dubbio
molto interessante e potrebbe essere unottima soluzione alla poca pulizia
che vediamo tutti i giorni nelle nostre citt laziali e soprattutto a Roma,
ma la sua realizzazione legata ai finanziamenti che renderebbero possibile
i piani. Durante lassemblea di Confcommercio Lazio, inoltre, si parlato
dei numeri allarmanti che preoccupano: ogni giorno solo nel Lazio chiu-
dono 90 aziende e il numero dei giovani disoccupati cresce (oggi la disoc-
cupazione giovanile- quella di chi ha tra i 15 e i 24- salita al 45,9 %). Sar
questa proposta un piccolo passo per la riqualificazione delle nostre citt
e soprattutto del nostro modo di vivere, sicuramente troppo poco sensibi-
lizzato, a queste problematiche? Giuseppe Di Matteo
LATTUALIT, pag. 7 N. 6 GIUGNO 2014 LETTERATURA E VARIE
SALVEMINI, LA REPUBBLICA VA RIFONDATA SULLA RAMDOM-CRAZIA
Il pronipote di Gaetano Salvemini (storico, politico, meridionalista, vis-
suto dal 1873 al 1957) lultimo verbo politico che in Italia si pone ed
impone autorevolmente sul vocio confuso, caotico e penosamente con-
traddittorio dei mass-media nazionali. Presenta un duplice impegno:
lanalisi storica, puntuale e documentata, delle anomalie istituzionali e
delle vergognose collusioni tra la malavita e la politica praticata nel
Paese dal 1948 ad oggi, e la proposta di una necessaria riforma della vi-
gente Costituzione repubblicana, che (come si legge nel volume) da una
parte abolisca il metodo Caligola (e cio il sistema che sta a capo del-lat-
tuale orgia del potere, degli intrighi collusi del Palazzo, della corruzione
dilagante), e dallaltra introduca il metodo Pericle (e cio il sistema della
random-craza, gi praticato nella sostanza nella Grecia del V secolo a.C.
e gi in via di sperimentazione concreta negli Stati Uniti dAmerica negli
ultimissimi tempi: la scelta automatica delle lites politiche che dovreb-
bero restare in carica per un anno o comunque per un numero limitato di
anni). Lautore conosciuto nel mondo politico e culturale. In pi di 30
volumi ha impegnato nel passato (nocturna atque diurna manu, con la-
voro di gomiti) tutte le sue energie per patrocinare sorti migliori al suo
Paese che egli, desolato ed adirato, vede sprofondare ogni giorno di pi
nei bassifondi dei costumi, favoriti di certo anche da istituti costituzionali
obsoleti e di fatto inaffidabili. poi presente da protagonista (chiamato,
sollecitato, acclamato) in moltissimi Enti statali, parastatali, privati, del
volontariato nazionale ed internazionale, nei quali ha maturato unespe-
rienza umana, sociale e politica ampia e forse unica. E ancora: Presidente dal 1977 della editrice Casa dEu-
ropa di Gallarate; dal 1980 del Movimento Gaetano Salvemini; dal 1991 del periodico LAttualit e della
Scuola di giornalismo G. Salve-mini; dal 1955 delle Edizioni del Movimento Salvemini; dal 1999 dellUnione
Nazionale Italiana Associazioni Culturali UnIAC); dal 2000 dellorganizzazione Maggio Uniacense. Ha rice-
vuto, infme, centinaia di Premi nazionali ed internazionali per la sua instancabile attivit giornalistica e pub-
blicistica. Ha, dunque, tutti i titoli per essere comune guida e maestro. Si pu dissentire da lui in qualche
valutazione storica analitica. Si pu non convenire con lui sulla integrale proposta della random-crazia (sulla
fiducia nutrita con fervore nei tanti congegni elettronici). In nessun caso, crediamo, lecito dissociarsi dalla
sua sapienza politica che solo amore e luce ha per confini. Tutti gli dobbiamo gratitudine.
Per pronatare le copie del libro: cell. 347 033846 Sabato Racioppi
RACIOPPI, I SOTTOFONDI DELLA SPERANZA
Avvalendosi di una cultura enciclopedica nel settore delle scienze
umanistiche Sabato Racioppi ha pubblicato con Nuova Impronta
Edizioni (aprile 2014) il pregevolissimo libro I Sottofondi della
Speranza (Riflessioni in povert di spirito su alcuni fondamen-
tali problemi dellattuale civilt). Nellintroduzione mette in evi-
denza lo splendore della civilt greca dallVIII al IV secolo avanti
Cristo, in cui il piccolo popolo della Grecia realizz unesperienza
storica appena credibile. Oltre agli splendori di alcune epoche si
sono avverati atroci orrori. Luci e tenebre. Vertici del Bene e abissi
del Male. Sagacemente Racioppi mette in evidenza la nota parabola
del Redentore sul grano e la zizzania che cresceranno insieme
sino alla mietitura; poi il grano sar messo nei granai e la zizzania
sar bruciata. Sottolinea la grandiosit del Discorso della Montagna
Beati i poveri di spirito, perch di essi il regno dei cieli. Le ar-
gute riflessioni di Racioppi inducono il lettore a far tesoro della
Buona Novella. Questo libro ha unaltissima valenza pedagogica.
Intende dimostrare che possibile fondare una civilt di galantuo-
mini se ci sono uomini di buona volont, se proteggiamo la fami-
glia (insostituibile vivaio dello Stato e dolce ostello come lo
defin Dante), se consideriamo la scienza come libert (esaltata
da Fedro nella favola il cane e il lupo). Vuole evidenziare il fatto
che gli operatori del Male trionfano quando gli operatori del Bene
tacciono. Se i savi restano indifferenti di fronte alle ingiustizie
sociali lumanit non fa progressi. LAutore esamina i punti deboli
del capitalismo e del comunismo illustrando i pregi della terza
via caratterizzata dallEconomia mista. Spiega in modo convin-
cente le finalit sociali della propriet privata. Denuncia i nefasti ef-
fetti dei mass-media: lindebolimento della capacit critica fino ad annullarla, il rimbecillimento della gente,
lincoraggiamento degli istinti mimetici (cio la spinta a imitare linguaggi e comportamenti ignobili che in-
ducono ad abdicare alla propria dignit). Lancia lallarme sulla schiavit mediatica. Esorta gli uomini di
oggi a coltivare le Arti Belle per sopravvivere tra i miasmi, per dare lavvio ad una nuova stagione doro. Il
libro di Racioppi evidenzia il fatto che linformazione cartacea e televisiva manipolata dalle lobby (che per-
seguono colossali interessi di parte), specialmente nella arbitraria titolazione degli articoli. La funzione essen-
ziale del giornalismo, invece, quella di far emergere la verit, senza cedimenti nei confronti dei poteri forti.
Il giornalismo imparziale costituisce uno dei sottofondi della speranza. Lattuale degenerazione della demo-
crazia deve indurci a rileggere lo splendido discorso di Pericle sulla democrazia autentica (430 a. C.) riportato
da Tucidide. La corruzione, lo sperpero di denaro pubblico, il caos legislativo sono concause di disgregazione
sociale. LAutore fa bene a citare le parole di Tacito Corruptissima Respublica, plurimae leges ( uno Stato
corrotto quello che ha molte leggi) e le opinioni di Francesco Alberoni In Italia il sistema legislativo lascia
il Parlamento in balia dei gruppi politici. Decidono tutto i Partiti. Occorre modificare la Costituzione facendo
s che la gente scelga.... Fa benissimo a denunciare le lentezze della Burocrazia e della Giustizia, il cliente-
lismo su cui prospera il ceto politico, le usurpazione di vario genere,citando il grande Manzoni I soverchiatori
sono rei non solo dei mali che commettono ma anche del pervertimento a cui portano gli animi degli offesi.
Racioppi stigmatizza linfausta pretesa di una parte della Magistratura italiana di costituirsi come potere po-
litico; la pretesa di esercitare un ruolo di supplenza nellazione politica. Un errore macroscopico che venne
evidenziato sessantanni fa da Piero Calamandrei Tutto lordinamento costituzionale della Repubblica poggia
sul rispetto rigoroso delle competenze di ciascuno dei potyeri supremi dello Stato. Se questo rispetto viene a
mancare, lordinamento crolla.... Purtroppo ancora oggi la Giustizia naviga in cattive acque. Nel libro Quota
33 pubblicato nel 2013 Roberta Gallego, procuratore di Belluno, elenca dettagliatamente le imperfezioni
che inceppano le attivit delle Procure dItalia. Lincidenza di tanti fattori negativi tale da logorare, nel tempo,
anche magistrati integerrimi. Siamo nel caos burocratico-giudiziale che ha de facto dato vigore alla legge
della giungla in virt della quale prevale il pi prepotente. In definitiva, Racioppi guarda fiduciosamente alla
Chiesa come unica speranza del mondo, unica entit capace di rilanciare con forza i valori etici, innanzitutto
la pace tra i popoli. Condivide limpegno di associazioni come quelle di Nessuno tocchi Caino che si pro-
pongono di abolire la pena di morte, ma molto pi meritevoli sarebbero quelle che scegliessero il logo Caino
non tocchi nessuno o Caino non alzi pi la sua mano. Racioppi, insomma, scruta laurora e intravvede il
sorgere di tutte le virtualit contenute nei sottofondi della speranza. Come profeta del Terzo Millennio guarda
al futuro con ottimismo. Cosmo G. Sallustio Salvemini
RISCOPRIRE IL MODELLO ATENIESE
Il Movimento Salvemini accusa quei lobbisti che, interferendo illecitamente nelle Istituzioni, hanno vanificato
il principio fondamentale sancito dallart. 1 della Costituzione La sovranit appartiene al popolo. E arcinoto
che senza denari non si cantano Messe (e, parafrasando, non si vincono nemmeno le elezioni). Per logica
conseguenza, chi ha pi denari pu organizzare costose campagne elettorali e si trova in posizione di vantaggio
nei confronti di chi non dispone di risorse finanziarie. Tale sperequazione crea un sistema che si chiama plu-
tocrazia. E la negazione della democrazia autentica (attuata in Atene nel 5 e 4 secolo a. C.), fondata sul prin-
cipio di pari opportunit tra cittadini, che non concedeva posizioni di vantaggio ai ricchi. Questi ultimi,
infatti, potevano acquistare (anzich conquistare) i voti e potevano farsi eleggere con estrema facilit. Una
volta eletti continuavano a corrompere chiunque e ad assegnare le cariche istituzionali a coloro che avevano
fornito i voti. Tutte le cariche pubbliche venivano mercificate da plutocrati senza alcuno scrupolo morale. Di
fronte a tale scempio sociale Solone, Efialte, Clistene e Pericle attuarono gradualmente un sistema decoroso
di autentica democrazia, in cui ogni cittadino - senza discriminazioni di natura economica - poteva accedere
alle cariche istituzionali mediante sorteggio. Non tutti i cittadini erano sorteggiabili ma soltanto quelli che di-
chiaravano la propria disponibilit ed erano in possesso di rigorosi requisiti morali e professionali. Potevano
restare in carica per un limitato periodo di tempo e non potevano essere risorteggiati, per evitare che una pro-
lungata permanenza al potere li inducesse a corrompersi. Perch non sperimentare il metodo Pericle nellIta-
lia di oggi, in bala di caste egoiste, di politici-sanguisughe e di amministratori corrotti? Perch non introdurre
il sistema di democrazia ateniese nella nuova Carta costituzionale? C.G.S.S
UNA MINIERA DI INFORMAZIONI
Le Edizioni Movimento Salvemini, presentano il libro La Repubblica va rifondata sulla randorn-crazia libro
scritto dal Prof. C. G. S. Salvemini. Unopera che rappresenta una minuziosa e chiara valutazione di quelle
anomalie istituzionali, che da sempre hanno avuto un grande campo di interesse in Italia. Questa opera una
miniera di informazioni ,nette,importanti Nel primo capitolo di questo libro, si tratta anche la questione che
interessa larticolo 21 della Costituzione. Continua nel settimo capitolo il dibattito che era gi presentato da
eminenti figure del passato (come Montesquieu) la libert dei cittadini. Si parla della dottrina della separazione
dei poteri (legislativo esecutivo e giudiziario). Il lettore trover nel capitolo secondo un paragrafo dal titolo La
trattativa Stato -Mafia ha avuto inizio nel 1943. Scorrono le pagine sulla nostra storia nel libro del Prof.
Salvemini. Una trattazione, schietta sobria storica, politica e costituzionale. Un libro, che lascia una traccia di
esperienza storico-culturale e resta come esempio per tutte le generazioni. Mauro Boschetti
ONYRICON - VERSI PROFEFICI
Il poeta affonda le sue radici nel verbo greco fare, creare. E Andrea
Maraziti di sicuro crea. Impasta versi, e, come sua opera prima, offre
alla nostra lettura un poema di tempi da noi davvero lontani. Novello
aedo, raccoglie la sua cetra immaginaria, tratteggiando poeticamente li-
dentit di una civilt che scorre, che attraversa il tempo, fissandolo nel
passato, vivendolo nel presente, proiettandolo nel flituro. E canta di dei
di ieri e di oggi (perfino di domani!), di muse e di miti, di maschere e di
elfi, di eroi impavidi e di picciole miserie umane. Una enciclopedia di
personaggi che si muovono sul palcoscenico della Storia tra finzione e
realt, attraverso 7 Canti ed altrettanti Interludi. ...ho viaggiato/in cerca
di pensieri/ho inventato passioni/ho costruito illusioni..., scnve Maraziti
ad inizio del Canto I. Non solo! Il nostro poeta, infatti, si diverte, gioca,
stuzzica, provoca. E medita. Anche. Coinvolgendoci, con vere pillole di
saggezza. Versi profetici i suoi, dal sapore eretico, fino a risolversi in
rivoluzionari. Onyricon appare cos al lettore come la pellicola di un film
che, nei suoi foto-grammi, si snoda nella narrazione di una realt vision-
aria, cara anche a certa cinematografia moderna, e che invece ci inchioda
a responsabilit tangibili, e non pi giustificabili, che rendono quasi im-
praticabile laffrancarsi dal servaggio in cui siamo ingabbiati. Il poeta
pero lascia uno spiraglio, affidando al Tempo, con la carezza lieve/ della
struente tua/pazienza sempiterna4 il compito di dare allUmanit lac-
cesa brillantezza della Poesia, tanto da mutare poi quei grani in
alivole faville/di speme e di gaiezza... Alfonso Bottone
OGGETI USATI DA PETER McCOOK
Il romanzo di esordio di Guglielmo Lorenzo. Una favola mo-
derna dal sapore antico, una storia avvolgente e piena di uma-
nit, adatta ad adolescenti e adulti che vogliono ancora credere
che esista il fantastico e che amano sognare, guardando la re-
alt che ci circonda con occhi fanciulleschi. Peter McCook
uno scozzese che arriva dal nulla e apre una piccola bottega di
oggetti usati nel cuore di Siena; una bottega magica, dove le
storie di ciascun oggetto prendono forma attraverso i racconti
che Peter fa a Giulio, un
adolescente senese che
grazie a Peter scoprir un
mondo fantastico che lo
cambier per sempre.
Scritto da Guglielmo Lo-
renzo, esperto in comuni-
cazione residente a Roma
e laureato in filosofia
presso lUniversit di Pa-
dova, Oggetti Usati da
Peter McCook un ro-
manzo che parla diretta-
mente al cuore. Lo
trovate nelle migliori li-
brerie e su Amazon in
formato ebook.
Franoise Vercruysse
UNA SCELTA DI VITA(Racconto)
Silvia, quella sera, aveva sentito in televisione una canzone della sua giovent che una famosa conduttrice
aveva giudicata essere quella che ogni donna vorrebbe che le sia dedicata: Io che amo solo te. Lei aveva
avuto questo dono per non laveva capito. Come era diversa la sua vita attuale rispetto a quella
precedente! E vero, bisogna considerare let, gli acciacchi. Ma Silvia, negli ultimi tempi,
aveva fatto una scelta di vita. Era tranquilla e vedeva chiaro tutto. Era grata alla vita, a quei
due cerchi luminosi che erano stati i veri grandi amori della sua vita: affetti, emozioni,
sensazioni, attese. Lei ora era serena, quasi felice, completa, appagata. Aveva scelto di
vivere sola. Non proprio da sola ma con una bellissima gattina, una compagna di vita, di
giochi, di sonno, di televisione. Era grata alla vita per aver ricevuto due grandi regali: uno
in et giovanissima e un altro in et matura, purtroppo impossibili entrambi per motivi di-
versi. Le emozioni, per, i sogni, le attese, le corse, le telefonate, erano state uguali. Ora lei
era soddisfatta. Aveva ricordi bellissimi che le scaldavano il cuore e che la facevano sorridere
e a volte commuovere, come quella sera in cui aveva sentito quella bella canzone in televisione.
Angela Libertini
VARGAS LLOSA MERITEREBBE IL NOBEL
Il noto scrittore peruviano Mario Vargas Llosa era pi legato ai romanzieri del XIX secolo rispetto a quelli del
XX secolo. Aveva una vera devozione per Balzac e Flaubert, Dumas.Il suo lavoro intellettuale era intenso, in-
fatti lavorava a tavolino per ben 8 ore al giorno usando la sua penna a inchiostro. Riteneva che i romanzi del-
lantica epoca cavalleresca fossero pi creativi rispetto al Don Chisciotte della Mancia di Miguel de Cervantes.
Allinizio fu un intellettuale di sinistra, ma la sua simpatia per Fidel Castro fin quando questi nel 1971 mise
in carcere il poeta Heberto Padilla, perci divenne liberale. E stato nemico dichiarato del defunto Capo del
Venezuela Hugo Chavez e del Capo dellArgentina Cristina Kirchiner. Fu candidato per la Presidenza del Per
quando fu eletto Presidente Fujimori. Gli uomini politici, di cui parla bene, sono Margaret Thatcher e Silvio
Berlusconi. Delle sue opere letterarie ricordiamo La guerra della fine del mondo del 1981, La citt e i cani
del 1962, La casa verde del 1966 e Conversazione nella Cattedrale del 1969, che pi piace allautore.
Mario Vargas Llosa un uomo profondamente legato alla realt socioculturale del suo tempo e per le sue in-
teressanti opere letterarie meriterebbe il Nobel della Letteratura. Mario Coletti
URGE LEGIFERARE SULLE LOBBY
Il Movimento Salvemini, per Statuto sociale, non partiticamente etichettabile. Non di Sinistra n di Destra,
non di Centro n...di Periferia. Come ha scritto Ortega y Gasset qualificarsi di Destra o di Sinistra uno
dei modi per autoproclamarsi imbecilli. Il Movimento Salvemini, a differenza dei partiti politici, non mira
ad occupare poltrone di potere ma si schiera al fianco delle persone oneste (dei galantuomini, come li definiva
Gaetano Salvemini) che, al di sopra e al di fuori delle risse politiche, si impegnano a risolvere i problemi che
affliggono lItalia ed altri Paesi. Non pu essere un partito perch non vuole essere di parte. Analizza i fatti,
elogia gli onesti, stigmatizza le canaglie, disposto a dialogare con chi si impegna a risolvere i problemi della
gente, propone soluzioni che garantiscano i diritti fondamentali di tutti i ceti sociali. Si ispira agli insegnamenti
di Kant, Mazzini e Salvemini: Fa quel che devi, accada quel che pu. Il Movimento,pertanto, un Osser-
vatorio imparziale sui problemi sociali, inflessibile nel denunciare quei centri di potere (lobby) che mirano ad
annientare la democrazia. Da molti anni si batte per far disciplinare con legge le attivit svolte dalle lobby.
Chiunque condivida queste finalit pu aderire al Movimento Salvemini e chiedere di collaborare nelle forme
che ritiene opportune. (e-mail: lattualita@yahoo.it).
FESTIVAL DEI LIBRI SULLE MAFIE
in programma nelle piazze di Lamezia Terme dal 18 al 22 giugno il primo evento culturale in Italia dedicato
ai libri sulle mafie. il Festival dei libri sulle mafie, diretto da Gaetano Savatteri e promosso dalla Fonda-
zione Trame con la collaborazione dellAssociazione Antiracket Lamezia ONLUS. Si tratta di un appunta-
mento prestigioso che vede la partecipazione dei pi noti scrittori, giornalisti, magistrati, registi e artisti, tutti
impegnati in una quarantina di appuntamenti finalizzati a promuovere limpegno civile, la cultura della legalit
e della lotta alle mafie nelle grandi citt, come Milano, Roma e Napoli. Letteratura, inchiesta, cinema e teatro
sono gli ambiti che interagiranno, sviluppando il tema Le mani sulla citt, su ispirazione del celebre film di Fran-
cesco Rosi. Il programma ricco di appuntamenti gratuiti dal pomeriggio fino a tarda sera, in spazi aperti al pub-
blico e al confronto con questultimo. Sono previsti inoltre laboratori e progetti rivolti ai ragazzi, come ad
esempio Il videotaccuino del cronista. Il giornalismo per immagini e parole al tempo del web oppure Saranno
mafiosi. I boss nella fiction. Come cinema e tv raccontano le mafie. E ancora sono previsti concorsi fotografici,
workshop e incontri con gli autori. La manifestazione promossa e animata anche da numerosi volontari pro-
venienti da ogni parte dItalia. Punto di riferimento per ogni informazione il sito: www.tramefestival.it. Il Fe-
stival rappresenta nel nostro Paese un concreto segnale di ribellione contro le mafie e le organizzazioni criminali,
la voce corale di unItalia che non vuole pi stare in silenzio. Maria Rita Salustri
LATTUALIT, pag. 8 N. 6 GIUGNO 2014
MEDICINA E ATTUALITA
FRIDA KAHLO ALLE SCUDERIE DEL QUIRINALE
Promossa dal Ministero dei Beni e delle Attivit Culturali e del Tu-
rismo e da Roma Capitale: la presentazione delle opere di Frida
Kahlo continua con successo presso le scuderie del Quirinale. Lar-
tista messicana che presenta 160 dipinti e disegni ci ha coinvolto ma
in modo angoscioso e tragico, risultato della sua vita travagliata, del
suo ambiguo temperamento ( a doppio senso sensuale) della sua con-
dizione di un esistere che forse non stato un autentico vivere.
La sua arte, certamente rappresentativa del mondo moderno e con-
temporaneo raffigura un principio ordinatore ancorato allinconscio,
che si pu individuare nelle lacerazioni, nelle ferite e lo strazio della
materia che non riesce a cancellare dal suo corpo e dal suo cervello
caotico, sia pure vivace e vario. Lo spazio stesso che lartista guar-
dava distesa su un letto, diventa un luogo di tutte le ambiguit, delle
pi strane combinazioni di materia e immagine: la sua immagine os-
sessionante riprodotta nei quadri. Icona indiscussa della cultura
messicana novecentesca, come viene un po enfaticamente definita,
i suoi dipinti sono lo specchio della sua vicenda biografica, segnata
a fuoco dalle ingiurie fisiche e psichiche subite nel terribile incidente
in cui fu coinvolta allet di 17 anni mentre si recava in autobus per
andare ai corsi di medicina (sembra fosse la sua vocazione). A di-
ciannove anni decise di diventare pittrice e secondo i critici, attra-
verso un percorso burrascoso divenne espressione dellavanguardia
artistica la quale si interseca con le traiettorie di tutti i principali
movimenti culturali internazionali dal Modernismo al Surreali-
smo; dalla Nuova Oggettivit al Realismo Magico: tutti i temi
fondamentali delluomo moderno. I dipinti sono quasi esclusiva-
mente autoritratti (olio su tela, lamina metallica ) ma anche dove
rappresenta altri personaggi, leffetto del suo volto duro e spietato
con orribili folte sopracciglia e a volte piccoli baffetti, non ci abban-
dona mai mentre li guardiamo. Anche dove osserva i misteri dello
spazio e del cosmo, linterattivit legata al suo sgomento interiore e
fisico, ci allontana, ci produce una specie di rifiuto e guardando i suoi
lavori lo sguardo si distanzia dalla realt e la esclude da una centralit
autoritaria, mette in moto una dinamica di continue trasformazioni:
Un punto di vita che non uno scorrere parallelo di diversi contri-
buti, vecchi e nuovi che si attraversano, si sovrappongono, si scon-
trano, si allontanano e... senza vedere il volto di Frida dipinto, ce la
fanno sentire in tutta la sua prepotente disperazione (Lamoroso ab-
braccio, abbraccio dellUniverso, la Terra, Io, Diego ed il signor Ko-
latl I frutti della Terra Corsetto di gesso e bende con falce e
martello Bozzetto per Henry Ford Ospital 1932). Sul finire del
percorso della sua vita breve, muore a 47 anni, ecco Lautoritratto
con colomba e Lemniscata. Quando sia il sole che la luna, sono
ormai tramontati una colomba, simbolo dellanima smarrita, so-
spesa sul capo dellartista, accovacciata sopra una curva lemniscata,
(la linea a forma di otto usata negli orologi solari per indicare la po-
sizione del sole sulla sfera celeste), Frida Kahlo sembra voler co-
gliere, ammutolita, linfinito e nei suoi occhi tristi e cupi, imprime nel
suo ultimo lavoro la consapevolezza della sua vita ingannevole e
forse ineluttabilmentesbagliata.
PROPRIET ANALGESICHE DEL PEPERONCINO
Il peperoncino una pianta appartenente al genere Capsicum; arriv alla nostra conoscenza grazie a Cristoforo Colombo che la import
dallAmerica subito dopo la sua scoperta ed ricco di molte vitamine, sali minerali, oli, ma soprattutto di una sostanza che prende il
nome di capsaicina e che gli conferisce il sapore bruciante. A tutti noto lutilizzo del peperoncino in cucina dove viene impiegato in
numerose ricette per insaporire i piatti conferendo piccantezza, quindi, sapore e colore. Si pensi ai meravigliosi primi piatti della cucina
mediterranea, due tra tutti: spaghetti aglio, olio e peperoncino e spaghetti allarrabbiata. Se lutilizzo del peperoncino piccante noto ai
pi, meno noto il suo utilizzo in ambito medico per controllare e lenire il dolore in alcune sintomatologie algiche che colpiscono i nervi
periferici e che vengono classificate come dolori neuropatici continui. Sono situazioni cliniche in cui si pu avere un dolore sordo,
acuto o bruciante che pu essere scatenato da stimoli del tutto normali quali lo sfioramento tattile o il contatto con il caldo ed il freddo
senza che sia evidente qualsiasi causa somatica del dolore. Per restare aderenti al tema della nostra rubrica che vuole affrontare le pro-
blematiche in ambito odontoiatrico, sottolineiamo lutilizzo terapeutico del peperoncino in una situazione clinica chiamata Burningh
Mounth Sindrom (Sindrome della bocca bruciata) che si manifesta con sensazione di bruciore continuo, h24, avvertito dal paziente a
carico della bocca e delle gengive. Letiologia di questa sindrome non perfettamente conosciuta anche se esistono delle ipotesi che
ne indicherebbero la causa in unalterazione dei normali processi chimici che nei nervi periferici determinano il passaggio dellimpulso
nervoso da un neurone allaltro durante il viaggio che lo stimolo compie andando dalla periferia verso il centro del sistema nervoso. In
questi soggetti il peperoncino ha unazione lenitiva del sintomo bruciore e questo grazie alla molecola della capsaicina di cui il pepe-
roncino ricco e che quella responsabile del gusto piccante del peperoncino. Infatti proprio grazie a questa molecola che, quando
si mangia il peperoncino, vengono stimolate le papille gustative della lingua , che sono dei recettori nervosi periferici, e si genera cos,
un impulso nervoso che apprezziamo come sapore piccante quando questo impulso, generato nelle papille gustative , arriva alla corteccia
cerebrale veicolato da una serie di neuroni collegati luno allaltro attraverso delle aree specifiche chiamate sinapsi. Il passaggio del-
limpulso nervoso da un neurone allaltro si ha perch in queste aree di connessioni(sinapsi) tra neuroni vengono rilasciati dei mediatori
capaci di trasmettere limpulso. Bene! per la cura di questi soggetti si prepara un estratto di capsaicina nella forma galenica di tintura
madre di capsaicina che viene spennellata sulle gengive e che determinando una stimolazione continua delle terminazioni nervose pe-
riferiche genera bruciore continuo. Con questa stimolazione continua dei recettori periferici, si esauriscono i mediatori chimici che tra-
smettono limpulso nervoso da un neurone allaltro mentre si va dalla periferia verso il sistema nervoso centrale. La stimolazione
continua, determinando lesaurimento di questi mediatori, rende, ad un certo punto impossibile il passaggio dello stimolo
per carenza di neuro trasmettitore. Quindi qualsiasi ulteriore stimolazione periferica non viene pi trasmessa verso il
centro; grazie a questo meccanismo questi paziente possono trovare sollievo dal sintomo bruciore che si avverte in que-
sta sindrome e che ad oggi rappresenta una delle poche possibilit terapeutiche che si hanno a disposizione nel tenere
sotto controllo la sintomatologia. Lestratto di capsaicina trova impiego anche nel controllo del dolore periferico, per
esempio, causato dai tumori, dal virus HIV o dallartrite, dal diabete o dallherpes zoster (il fuoco di SantAntonio)
pu essere di molto alleviato con applicazioni locali di pomate a base di peperoncino piccante ad alte concentrazioni
di capsaicina. E che dire delle applicazioni in campo alimentare dei benefci della capsaicina? Ebbene, sembra che essa
abbia un effetto positivo sul controllo della fame, in quanto agisce sugli ormoni intestinali GLP-1 (Glucagone-Like Peptide), PYY (Pep-
tide YY) e Grelina (lormone dellappetito) e sul conseguente senso di saziet che si avverte ad ogni fine di pasto. Ci apporta indubbi
vantaggi alle diete a basso contenuto di calorie, specie se la capsaicina viene combinata con il t verde. Antonio Ferro
Lo sguardo
di Athena
Rubrica a cura di Liliana Speranza
LA SINUSITE TORMENTA MOLTE PERSONE
La sinusite un processo infiammatorio, che interessa la mucosa di rivestimento dei seni cranofacciali, di quelle cavit che sono nelle
ossa della testa che si mettono in comunicazione con lesterno attraverso condotti, che sboccano nelle fosse nasali. La pi frequente
la sinusite frontale, dovuta allocclusione del canale nasofrontale, che pone in comunicazione il seno con le fosse nasali; in questa con-
dizione i germi possono risalire il condotto e localizzarsi nella mucosa provocando la flogosi, cio linfiammazione. Il punto dolente
caratteristico localizzato allangolo interno dellorbita, allunione con la radice del naso; il dolore inoltre si riacutizza notevolmente
alla pressione. Insidiose sono le forme croniche di sinusite, che possono lentamente invadere losso, causando le osteomieliti, fistolizzarsi
ed affiorare verso la palpebra, al di dietro dellorbita(flemmone retroorbitario), o allinterno verso il seno cavernoso. Sia nella forma di
sinusite frontale che nella mascellare utile per la diagnosi la Diafonoscopia, che sfrutta lilluminazione dei seni paranasali in ambiente
oscuro con un apparecchio luminoso, che, applicato allinterno dellorbita o introdotto nella cavit boccale, evidenzia una maggiore opa-
cizzazione del seno interessato nei confronti di quello normale. In alcuni casi doveroso far ricorso alla radiografia quando incerta la
diagnosi. La terapia si avvale di decogestionanti per ridurre ledema e linfiammazione nasale, di aerosol con antibiotici, di punture eva-
cuatorie, di rimozione chirurgica dei polipi secondo i vari casi. Mario Coletti
ARTI FIGURATIVE E ATTUALITA LATTUALIT, pag. 9 N. 6 GIUGNO 2014
,
PERCORSI VISIVI:
ARTE AL TEATRO SALA UMBERTO DI ROMA
Mostra di Arte Contempo-
ranea Percorsi Visivi In-
contro tra autori
contemporanei. Con interes-
santi opere partecipano gli
artisti: Annunziata Mariani:
in un figurativo classico il
cromatismo armonioso e vi-
brante della natura nel pic-
colo villaggio rimanda ad
atmosfere rarefatte che evo-
cano memorie sospese tra
sogno e realt; Sandro Cel-
lanetti: una ricerca espres-
siva che abili e corpose
pennellate spesso con il fas-
cino delloro, danno luogo ad
una fusione dinamica di forme e di colori; Nicol Caito: con la difficile
tecnica dellaquerello i colori luminosi e caldi trasmettono tutto il fascino
e la poesia di una delle vedute piu romantiche di Roma; Claudio Ali-
candri: giochi di ombre rilevano il senso profondo di una ricerca intro-
spettiva, uninteriorit dominata da mutevoli stati danimo con lattesa di
desideri inespressi: Rita Belpasso: la forza di colori espressivi e brillanti
trascina in un mondo onirico ed il punto di partenza per narrare con
una personale ed originale simbologia la materializzazione del vento,
della luna, e delloracolo; Giancarlo Colonnelli: con una capacit tecnica
e stilistica nella quale disegno e colore sincontrano e si fondono con
grande armonia, frutto di unarte matura , propone Greenwich, un
qurtiere giovane tra i pi interessanti di New York, un insieme gradevole
di case basse e colorate, di negozi e bar; Rocco Epifanio: da una super-
ficie omogenea si intravedono nuovi orizzonti in una visione surreale
che spazia ed avvolge latmosfera che si apre a silenzi sconfinati del-
limmensit oltre le nuvole, verso la libert; Angelo Bottaro: il vecchio
mulino abbandonato archetipo della memoria e la suggestione della
luce, lo stile incisivo, il cromatismo armonioso ed equilibrato unito ad
una spiccata capacit tecnica, mettono in evidenza la poesia che testimo-
nia le antiche radici di un passato presente atemporale; Annalisa Mac-
chione: una tenera visione dai riflessi e dalle variegate sfumature che
sottolineano linnocenza e la spensieratezza dei primi palpiti del cuore in-
delebili, nella caducit del tempo, il dolce ricordo della concretezza di un
lieve, primobacio; Chiara Lucia: nellopera di forte impatto visivo e di
equilibrio formale accentuata latmosfera onirica legata al luogo che
un tripudio di colori, riflessi ed ombre che sottolineano la perenne poesia
della natura; Marco Fratarcangeli: suggestioni futuriste dal brillante
cromatismo che sintetizza con pennellate dinamiche che elaborano in un
gioco compositivo il frantumarsi e ricomporsi delle onde; Vitaliano For-
tunio: nellopera unita alla perizia dellantica tecnica dellincisione c
tutta la ricerca appassionata dellartista che aggiunge ai riquadri consec-
utivi come in una sequenza fotografica il fascino del colore; Giuseppe
Zingaretti: nellaquerello con notevole capacit tecnica dellimpianto
compositivo, suggestivo il dialogo sommesso che coglie latmosfera,
le tonalit di uno scorcio silenzioso dove il tempo sembra non avere lasc-
ito traccia: Daniela DOrazio: opera emblematica nella quale il senso del
dolore assemblato, dai riflessi lucenti ed essenziali a contrasto con la ma-
teria legato allimmagine e riporta ad una ricercata e complessa con-
cettualit; Maria Riccarda Gunnella: nellopera la giovane donna
avvolta in cromatismo morbido, caldo, festante, pur con un lieve sorriso
nasconde sotto il cappello la concretezza di una interiorit inaccessibile;
Stefano Giach: un omaggio, dal Pincio, ad una citt amata e descritta
con maestria i cui effetti architettonici, minuziosi avvolte in ritmate tonal-
it calde e fluide proprie dellolio spatolato, si riflettono sui tetti e
trasmettendo vibrazione ed emozioni raggiungono un profondo contesto
espressivo; Silvana Guerrieri: il cromatismo tenue ed armonioso della
veduta da Monte Mario, il dettaglio di effetti architettonici che raggiun-
gono un profondo contesto espressivo trasmettono la poesia nascosta nel-
lanimo nellanimo della citt; Giancarlo Ingravalle: una composizione
incisiva dai colori caldi su cui si fonda la ricerca che attinge ed accentua
la forza del substrato di lattine e gli stimoli propri della pop art, un modo
di utilizzare la combinazione di vari oggetti presi dalla realt; Vincenzo
Lo Castro: nella composizione floreale che imprigiona la bellezza
della natura, il gusto serrato di eloquente equilibrio stilistico delle pen-
nellate sobrie e vigorose crea un felice connubio tra forma e colore;
Daria Picardi: nella trasparenza simbolica delle bottiglie c oltre alla
capacit tecnica anche quella di trasmettere la percezione visiva dei con-
tenitori che diventano i protagonisti delle stagioni della vita delluomo;
Emanuela Tamburini: unopera di notevole intensit espressiva, una
visione dalle variegate sfumature in cui perdersi, che fissa con tecnica e
cromia ineccepibili la stupenda poesia di unalba sul mare; Luigia
Raggi: nellopera che lartista chiama sorella acqua e traduce in una sin-
tassi formale in movimento, il tenero modo di ringraziare il Creatore per
averci donato questa elemento essenziale della vita, significato simbolico
di purezza, di trasparenza, di mutevolezza della forma; Anna Maria
Tani: Immagini simboliche dalle tonalit selettive di un contesto intel-
lettivo con esperienze vissute di sogni e realt con linquietudine del
tempo che passa, espresse in un linguaggio personale ed originale per
contenuto e per soluzioni formali. Mara Ferloni
AGES Associazione Giornalisti Edizioni Stampa Direttore respons-
abile: Mara Ferloni Direzione Redazione Amministrazione 00198
Via Reggio Emilia, 16 Tel. 06.44.23.43.62 Fax 06.44.23.43.62
Reg. Trib. Di Roma n 16709 del 26/02/1977
Angelo Chiauzzi,
La luce della fede
Info:
chiauzziangelo@hotmail.it
You tube chiauzzi
Via Augusto Vera 41
00142 Roma
TULLIO DALLAPICCOLA
Salvatore Prisco
Evasione
Studio darte:
Via M. Farina, 119
84134 Salerno
Info:
Tel. 089.759755 - cell.
366.2264119
RITA DELLE NOCI, GENIO DELLA GRAFICA
SALVATORE PRISCO, UN CAPOSCUOLA
Rita Delle Noci
La Divina Commedia (Trittico) 40x65
Studio darte:Via Dino Pennazzato, 6 pal. 04023
Formia (LT) Cell 349.4971632
email: ritadellenoci44@libero.it - www.artepoint.it
IL MISTERO DEL BLU
Nei raffinati locali dellIstituto Portoghese di SantAntonio in Roma
(IPSAR) si tenuta la Personale della pittrice berlinese Karen Thomas,
curata dal Prof. Francisco Dias e dalla Dott.ssa Ilaria Sergi per lAsso-
ciazione Cultura e Sport per lEuropa (ACSE). La mostra stata pro-
mossa dal Rettore dellIPSAR, Mons. Agostinho da Costa Borges sotto
lalto patrocinio di S.E. lAmbasciatore del Portogallo presso la Santa
Sede Dott. Antnio de Almeida Ribeiro, con il contributo della 3D
PIXEL. Il titolo della mostra stato: Il Mistero del Blu, un colore che
la pittrice Karen Thomas ha utilizzato in tutte le sfumature della scala
cromatica come simbolo della libert, in particolare quella interiore. Il
blu il colore del mare, sulla spiaggia lo sguardo pu spaziare verso la
linea dorizzonte senza incontrare ostacoli, la mente pu aprirsi e libe-
rarsi, si pu alzare lo sguardo verso lazzurro del cielo, sede della libert
allo stato puro, dellInfinito. Da esso, nei quadri esposti, scende polvere
o vengono tracciate sottili pennellate dorate che, come gli Angeli, sono
messaggeri di speranza, di un invito allottimismo. E proprio questa ten-
sione verso la bellezza e la preziosit della vita, della Creazione, una
delle caratteristiche pi evidenti delle opere in mostra. Esse sono state
realizzate sulla scia della psicologia gestaltica i cui studi hanno eviden-
ziato il fatto che la figurazione astratta tende a suscitare emozioni inte-
riori poich lartista, attraverso il gesto creativo, cerca di esprimere ed
oggettivare la relazione tra la realt e la sua sensibilit stimolando rea-
zioni psicologiche in coloro che osservano la tela. In questo senso la tec-
nica pittorica non tesa ad una semplice bellezza estetica, ma il talento
ha soprattutto una finalit etica, quella di veicolare un messaggio da far
interpretare al pubblico con lorganizzazione delle forme, il gioco dei
contrasti tra il chiaro e lo scuro. Inoltre, il formato della tela, pi lungo
che largo, tende a spostare gli occhi verso lalto, rafforzando la tensione
verso lInfinito. E per questi motivi che Karen Thomas stupisce il visi-
tatore con i suoi quadri per il suo modo elegante di descrivere attraverso
larte la sua ricerca spirituale e pu essere considerata unambasciatrice
di bellezza e di pace. Fiorella Ialongo
Studio dArte Tel. 0461.557139 - Cell. 339.1259386
E-mail: tullio.dallapiccola@virgilio.it
MOSTRA SARANDREA'SOPRA LE RIGHE
Prosegue la mostra presso la sala espositiva Sopra le righe con lito-
grafie, serigrafie e foto ritoccate su Roma dell' artista Pietro Sarandrea.
SOPRA LE RIGHE
VIA CARLO GRABAU, 26 (PIAZZALE CLODIO) ROMA
INFO: 335/6162835 - 334/7101677
HO INCONTRATO... MICHELANGELO
La macchina del tempo si ferm, lucente e polverosa, per aver superato
il tunnel spazio-temporale. Io ero ancora intontita nella mia cabina diber-
nazione. Mi risvegliai. La mia memoria inizi presto a schiarirsi. Realiz-
zai di aver viaggiato in quel modo poich dovevo incontrare una persona
famosissima. Tremando ancora per il freddo e con una fame spaventosa
mi ritrovai a camminare su un ampio e bellissimo pavimento policromo
dove percepii che lo spazio era rettangolare. Ma ci che vidi innanzi a me
era unimpalcatura imponente costituita da un groviglio di travi di legno
incrociate in pi direzioni. Esse salivano fino al soffitto della sala e l, con
mia grande sorpresa, vidi nella semioscurit una cosa che non potr mai
pi dimenticare. Sopra unimpalcatura stretta e traballante, alla luce fioca
di due candele, stava un signore alto e con abiti stracciati. Il suo aspetto
mi mise paura tanto da fargli un inchino. Egli, con voce tonante,
disse:Chi sei, perch disturbi il mio lavoro?. Lo riconobbi subito. Da-
vanti a me, accigliato, con la barba e i capelli intrisi di colori, cera il ge-
niale Michelangelo Buonarroti. Un brivido caldo mi percorse la schiena
mentre con la gola arsa fissai lartista. Egli url nuovamente chi sei?.
Allora il mio orecchio bionico avvert un sussurro. Capii che nei suoi ap-
partamenti il papa Giulio II si era destato. Pregai mentalmente che si
riaddormentasse. Intanto Michelangelo mi chiese ancora Chi sei?. Con
un filo di voce risposi Mi chiamo Rosanna Sinopoli e vengo dal futuro
per farle vedere alcune mie opere. Gli mostrai la foto del mio quadro
Dionisia e langelo. Egli la rigir tra le mani in diverse posizioni e
disse Ma che diavoleria questa? Il quadro pregevole, anche se pic-
colo, ma non vedo la tela. Gli spiegai che era uninvenzione del futuro.
poi gli chiesi Maestro, sta a digiuno da secoli, ha qualcosa da man-
giare?. Rispose Non ho niente; il Papa non mi paga da mesi; ho solo
pane con formaggio. Non me lo feci ripetere due volte. Mangiai avida-
mente. Poi chiesi Maestro, la sua fama giunta fino a noi ma vorrei sa-
pere se vero che Raffaello Sanzio pi famoso. Rispose urlando Non
so da quale futuro vieni ma di sicuro ti hanno raccontato un mucchio di
fandonie. Io sono lunico ineguagliabile artista!. Lo sappiamo bene ma
nel cuore di ogni artista deve regnare la pace. Si rasseren e sorridendo
disse Va bene, signora; non posso rifiutare linvito ma ti ordino di ba-
ciarmi. Vincendo la mia timidezza lo baciai e quando mi allontanai da
quel vulcano in eruzione mi ritrovai nella macchina del tempo, pronta
per tornare nella mia epoca dopo libernazione.Cos, mentre il processo
di congelamento di tutte le mie cellule si compiva, mi sentivo felice per
aver conosciuto il grandissimo Michelangelo. Rosanna Sinopoli
IL CORAGGIO DI FARSI BOCCIARE
Stefano Orsetti, pittore espressionista di Portogruaro, ha inaugurato il 21
marzo la mostra darte EstEtica, con il quale intende portare alla luce
e risolvere alcune menzogne presenti nel mercato pittorico, per proporre
altre strade da percorrere. Labbruttimento un campanello dallarme.
Dietro, c una menzogna, una causa. Cos scrive Stefano sul catalogo
della mostra, raccontando se stesso, il suo lavoro. E lo fa con uno spinta
vitale, con uno sguardo intenso, con il coraggio necessario per fermarsi
a riflettere su ci che ci spinge. Bisogna avere il coraggio, quindi, di
farsi bocciare, continua Orsetti su questo senso, di fare il lavoro che
serve per portare avanti un progetto, senza rinunciare a farlo per il terrore
di essere tagliati fuori. Bisogna credere in quello che si porta avanti,
anche a costo di essere derisi. Credere nel significato del proprio lavoro
non ha niente a che vedere con la sua riuscita o il suo apprezzamento. Se
il tuo progetto funziona, bello, e per renderlo evidente non servir che
un critico lo pompi, sar bello e basta. Cos Stefano, credendo nella sua
attivit, propone pitture e disegni che ogni galleria importante al mondo
boccerebbe. Perch? Larte non pu essere una cosa interessante se
fatta da semidivinit che si rivolgono agli uomini, ed essa piace agli
uomini perch fatta da uomini, questo il punto per Stefano, qui sta
la menzogna. Ormai parlare di arte significa proclamare lesistenza di
qualche divinit, che costa tantissimo e che porta al successo, e con
questa menzogna si copre la realt. Viene invertito il senso di prezzo e
valore: una volta qualcosa costava molto perch valeva molto, mentre
ora vale molto perch costa tanto; cos si creano dei miti, che vengono
adorati. Questa bugia, poi, forma un sistema sbagliato di illusioni e
sofferenze, nascondendo il bisogno di arte delle persone: Penso che non
pu esserci conservazione dei beni senza produzione dei beni, e se un
nucleo di cittadini fiero di s, ha la propria arte, e pu esportarla e
importarla, ma non la importa in maniera passiva, e pi viene da lontano
pi bella e costa. Bisogna farla, ma prima bisogna averla. Cos per
Stefano, questa arte per lui, prima di tutto avere la consapevolezza della
propria storia, perch sapendo chi sei riesci a essere fiero di te. Ci che
bello giusto, afferma Stefano spiegando il titolo della mostra, ma
ha molti riferimenti. Per esempio, da ragazzo consideravo brutto vedere
il miei colleghi sgomitare come mendicanti per un posto di lavoro,
soffrire tanto per avere un giorno un po di successo. Non credo che la
vita sia uno sforzo per arrivare poi a, la previdenza per arrivare poi alla
sicurezza. Credo che la vita sia manutenzione, perch tutto in
movimento e si trasforma, come la casa che mantieni tutti i giorni. Perci
non puoi essere artista dentro il quadro e non esserlo fuori. Per evitare
queste menzogne c bisogno che queste cose non siano forzature,
altrimenti non esponi te, ma qualcosa che alla fine ti danneggia. Larte
ha anche una funzione liberatoria, e da che cosa sente Stefano il bisogno
di liberare una societ come la nostra? Dalle bugie. Fare lartista non
una figata, lavorare bene lo , prosegue lui con ironia sottile,
linteresse che muove lartista, non il giochino di sentirsi arrivato, e per
questo conta il lavoro quotidiano, la manutenzione. Per Stefano il
mercato ci ha ingannati, dicendoci che avanguardia linteresse di cose
nuove: gli artisti non hanno mai inventato nulla, perch noi abbiamo fatto
solo delle scoperte e le abbiamo applicate e riprodotte. Che
lavanguardia sia la protettrice dellinvenzione una stronzata, dice
Orsetti, lavanguardia il punto pi avanzato della ricerca artistica, ed
avanguardia anche decidere di fermarsi a riflettere e tornare indietro
perch non si preso lo slancio giusto. Perci, stabilito che
lavanguardia sia invenzione abbiamo spesso invertito il motore,
inventando cagate e critici che dovevano sostenerle, e la finalit
sempre mercantile, lanciare qualcuno sempre come il padre di. Questa
una condizione che si creata, ormai storica, ma ci sono altri percorsi
da fare, altri sistemi pi adatti a quello che considero un villaggio
globale, sostiene Stefano con determinazione. C unaltra strada da
percorrere, perch quella si gi bloccata da un po, autoproclamandosi
avanguardia, pur non essendola poich non guarda n avanti n ha il
coraggio di guardarsi indietro per capire che non funziona, che non c
la giusta misura. Mattia Scavo
LA MALEDIZIONE DI BELA GUTTMANN
NON MOLLA IL BENFICA
La seconda finale di Europa League consecutiva coincide con la sec-
onda sconfitta di fila per il Benfica: la maledizione di Bela Guttmann
sembra davvero non voler passare. Riuscendo nellimpresa di eliminare
la Juventus, pronta a disputare una storica finale di UEFA Europa
League in casa, il Benfica di Jorge Jesus arrivava allultimo atto della
sua cavalcata europea con lunico obiettivo di cancellare la Maledi-
zione di Bela Guttmann, manifestatasi nel corso degli anni con una
clamorosa serie di finali europee perse consecutivamente. Ancora una
volta, per, la storia del club lusitano si colorata delle tinte tristi del-
lamara sconfitta in un atto finale europeo, con una dolorosa serie di
calci di rigore che ha premiato gli avversari spagnoli del Siviglia. La
storia della maledizione presto detta: vincente per due volte di fila
nellallora Coppa dei Campioni, il tecnico ungherese ma naturalizzato
austriaco del Benfica, Bela Guttmann, chiese ad impresa appena com-
piuta un lauto compenso extra. La dirigenza del Benfica, proveniente
da quella sorridente stagione 1961-2, decise di negare la richiesta del-
lallenatore, ottenendo come tutta risposta le sue dimissioni. Guttmann,
dal carattere tuttaltro che riservato, and via sbattendo la porta e
dichiarando che nessun club portoghese vincer da qui a centanni la
Coppa dei Campioni per due volte di fila, ed il Benfica senza di me
non trionfer pi in questa competizione. A Lisbona, sullonda del
successo, reputarono le parole del tecnico solo le grida di rabbia di un
uomo frustrato e deluso, specie nel momento in cui il Porto vinse,
qualche tempo dopo, la Coppa dei Campioni per due anni fila, andando
quindi a smentire il primo assioma di Guttmann. Guardando per alla
parte che li riguardava direttamente, i dirigenti del Benfica dovettero
notare, in tutti gli anni che seguirono, come la squadra di Lisbona non
riuscisse pi a vincere una finale nelle competizioni europee: che si
trattasse della Coppa dei Campioni o della sua sorella povera di turno
(Coppa delle Coppe, Coppa Uefa o lattuale Europa League), la squadra
dellaquila portoghese si scioglieva incredibilmente allatto decisivo,
confermando le terribili parole del ribelle Guttmann. Bela Guttmann
mor nel 1981 ma stasera, nel clima mite di Torino, allennesimo rigore
parato dal portiere avversario Beto, i tifosi del Benfica non hanno po-
tuto fare a meno di pensare ancora una volta alla maledizione dellal-
lenatore austriaco. Giovanni Sidoni
MOSTRA DI ARTI VISIVE
AL MINISTERO DELLA DIFESA
Nello scorso mese di maggio si
svolta linaugurazione della II
rassegna di arte contemporanea
Itinerari dArte, organizzata
dal Ministero della Difesa -Reggi-
mento di Manovra Interforze in
collaborazione con il M Stefano
Giach e il direttore dellagenzia
Ages Mara Ferloni, presso gli
ampi spazi espositivi del Reggi-
mento Caserma Carlo Amione
, Circonvallazione Nomentana
100, Roma. La mostra, promossa
dal Comandante Col. tramat t.
ISSMI Roberto NARDONE,
stata inaugurata il giorno 28 mag-
gio alle ore 18:00 e presentata dal
critico darte Mara Ferloni. Dopo
la presentazione si potuto assi-
stere al concerto del coro polifo-
nico Decanter di Frascati, diretto
dal M Eduardo Notrica che ha
proposto un repertorio di Canti di
popoli lontani, musica popolare e
tradizionale della Finlandia, Un-
gheria, Francia ed Inghilterra. La
seconda edizione della manifesta-
zione ha avuto un notevole suc-
cesso di pubblico e di critica.
Levento si inserisce nellambito
dei festeggiamenti dovuti alla ri-
correnza del 10 anno dalla costi-
tuzione dellEnte che la ospita.
Mara Ferloni
LATTUALIT, pag. 10 N. 6 GIUGNO 2014 CINEMA, TEATRO E MODA E VARIE
IL RITORNO DI GODZILLA
(Dalla nostra corrispondente da Los Angeles)
Il ritorno del celebre mostro coincide con lo sviluppo della teconlogia in 3D, perci il film nonostante abbia
molte lacune raggiunge lo scopo d'essere un'attrazione con i suoi effetti speciali per un pubblico senza esigenze
e di tutte le et. La storia riprende il concetto del film originale datato 1954 dove l'ammonimento nell'uso delle
bombe nucleari , non dimentichiamoci come i giapponesi ne avevano pagato le conseguenze dieci anni prima,
era evidente. In questa versione dell'idea basilare, comunque, se ne perde l'importanza poich gli esperimenti
nucleari sottolineati nel film, hanno lo scopo primario di abbattere il mostro, dunque non sono "pericolosi" per
il genere umano. La prima parte del film tirata al massimo per preparare emozionalmente lo spettatore al-
l'arrivo del mostro, per cui assistiamo a dettagli focalizzati allo scopo e sviluppano la relazione tra personaggi
del film. Anche il migliore degli sceneggiatori avrebbe difficolt nel riscrivere una storia con l'aggiunta di
qualcosa d' originale considerando il soggetto. Perci il cuore del film pulsa nel concentrato di effetti sonori e
visivi che impastano con Godzilla la continuazione delle azioni del film. Il cast si avvale di ottimi attori no-
minati o vincitori di Oscar: Bryan Cranston, Aaron Taylor-Jhon, Elizabeth Olsen, Ken Watanabe, Juliette Bi-
noche. Il film diretto da Gareth Edwards l'eclettico regista inglese abile sia nella regia come
direttore della fotografia e creatore di effetti speciali, conosciuto per il film "Monsters" e
film indipendenti. Edwards ama i mostri, per questo gli stata offerta la possibilit di far
rivivere in un remake il pi popolare dei mostri .Comunque gli sono voluti ben quattro
anni di battaglie per riuscire a raggiungere il suo progetto e portare sugli schermi il re
dei mostri: Godzilla, che ha voluto fosse pi alto dei suoi predecessori. Alexander De-
splat (Argo) ha composto la colonna sonora rispettando l'originale, gli effetti speciali
sono di Jim Rygiel ("The Lord of The Rings" franchise) infatti il mostro ha una fluidit
naturale nei movimenti incredibile. Godzilla l'attrazione del film, la sua pelle stata
realizzata in modo che con l'effetto delle luci risulti scintillante, sul dorso ha una scala
di pinne e con i suoi ruggiti fa tremare la sala cinematografica. Dal film la Warner Bross
(che ha acquisito i diritti da Toho impegnandosi in un investimento non indifferente consi-
derando inoltre i costi di produzione), si aspetta di superare con gli incassi i 160 milioni spesi per la realizaz-
zione del progetto. Maristella Santambrogio
UNA DONNA PER CUI UCCIDERE
Sin City - A dame to kill for (Una donna per cui uccidere) il sequel del
film omonimo di Robert Rodriguez, del 2005. Ladattamento della
graphic novel di Frank Miller uscir in 3D il 22 agosto prossimo nelle
sale americane, dopo nove anni dal primo sconvolgente e innovativo
capitolo sulla citt del peccato. Si torna nei bassifondi di Sin City, a
raschiare il fondo pi lurido e oscuro della vita criminale, in una
prospettiva feroce e violenta. Torna anche gran parte del cast originario,
dal magnifico Mickey Rourke a Bruce Willis e a Jessica Alba, mentre
arrivano le nuove leve come Josh Brolin (No country for old man) e la
bellissima Eva Green, accompagnati da Joseph Gordon - Lewitt
(Looper). Qui si va per la perduta gente, direi in termini danteschi.
Una delle cose che amo di Sin City, in verit una delle caratteristiche
che lo rendono unico nel genere, la composizione e narrazione corale.
Stavolta la vicenda si svilupper su due filoni principali: la disperazione
di Nancy, la seducente ballerina del Kadies, per la morte di Hartigan,
luomo che amava, e il confronto con questo dolore la spinger in una
direzione pericolosa, quella della perdizione nellanima losca e
sanguinolenta della Citt, la spinger alla pazzia. Mentre dallaltra parte
ci sar un nuovo Dwight (interpretato nel primo episiodio da Clive Owen,
e nel sequel da Josh Brolin), cambiato nelle fattezze a causa di
unoperazione per cambiare aspetto, furioso e tormentato, ossessionato
dalla vendetta nei confronti di Ava Lord, lunica donna che abbia mai
amato, la femme fatale che lo ha abbandonato per sposarsi con il ricco
Damien Lord. Ancora il fuoco della vendetta, unaltra storia di revenge
dunque, tra balli sexy e scazzottate violente, tra il torbido e il sangue
della Citt Vecchia e le azioni mortali degli anti - eroi di Sin City.
Mattia Scavo
LA CRONACA NERA SCONFINA NELLO SPORT
Durante la finale di Tim Cup allo Stadio Olimpico ,una squallida pagina di cronaca va a
testimoniare come il sistema legislativo italiano sia totalmente inadeguato alle esigenze at-
tuali. Potremmo stare a parlare per ore di uno sport malato e di un calcio squallido, di una
tifoseria asservita ad un capo ultras con origini mafiose o di pistole incredibilmente nelle
mani sbagliate, ma ho la forte impressione che faremmo uno sforzo che ricade nel banale.
I fatti del 3 Maggio, di una finale di Tim Cup che ha perso qualsiasi significato sportivo e
che forse coster la vita ad un uomo sono la goccia che fa traboccare il vaso e sarebbe ora
di cominciare a guardare in faccia la realt per quella che , non per quella che ci farebbe
comodo fosse. Il calcio lo sport pi popolare dItalia, ergo lo specchio di questa civilt,
e gli incidenti che conseguono non sono causati da ventidue ragazzi che corrono dietro ad
un pallone o da chi ha una fede sincera in quei colori, ma dalla voglia di gente incivile di
avere un alibi per commettere gesti incivili. Altrove, in Inghilterra o in Germania tanto per
fare esempi recenti, lo Stato ha trovato la forza di reprimere queste manifestazioni di ille-
galit: perch di illegalit si tratta, se vero che una Curva di ultras (napoletani, fiorentini,
romanisti o laziali non importa! la gentaglia non ha bandiere!) ha bloccato un evento
nazionale fino al momento in cui le forze dellordine, le forze politiche ed i giocatori sono
scesi a patti con uno sconosciuto capo ultras. Tutto questo ridicolo, tutto questo ci rende
la solita Italietta che fa ridere lestero, pi delle litigate in Parlamento, pi delle sparate
maschiliste di un ex premier, pi dei tentativi di dittatura malcelati da parte di un comico
condannato per omicidio, pi di una Costituzione buonista allinverosimile e che lascia sem-
pre la scappatoia pronta al malvivente di turno, come se la favola in cui ,sotto sotto, tutti sono
brave persone fosse la pi sicura delle verit. E ora di smetterla, ora di darsi una smossa
e rivedere questo benedetto apparato giuridico, perch rasenta linverosimile vedere Gennaro
A Carogna decidere ,con i modi propri del Santo Pontefice, se un evento di caratura inter-
nazionale debba giocarsi oppure no davanti ad un premier Renzi impotente ,mentre la magli-
etta Speziale Libero , indossata con vergognoso orgoglio, offende in mondovisione la
memoria di un uomo assassinato. E ora di smetterla di puntare lindice contro il calcio in
modo generico e confuso invece che di spiegare chi sono i colpevoli e punirli duramente
,punirli anche se questo risulta scomodo, anche se bisogner temere reazioni di gente pronta
a tutto, mentre punire una persona perbene un atto ben pi semplice e dunque risulta la
strada pi seguita da una giustizia sotto sotto vigliacca; ora di smetterla di amplificare at-
traverso i Tg il messaggio scellerato di un tizio che ha scritto qualche disco musicale e
quindi si sente autorizzato, durante la festa dei lavoratori del Primo Maggio , chiamato in
causa manco avesse mai lavorato veramente come chi si spezza la schiena in miniera, ad aiz-
zare la rabbia della folla invece che ad infondere parole di speranza. Giovanni Sidoni
LA GRANDE BELLEZZA
Se torniamo a scrivere intorno a questo importante film di P. Sorrentino
per stigmatizzare certa critica che senza fare troppa fatica si limita a
leggere il film in questione come se intenzione del regista fosse quella di
denunciare il degrado della decadente borghesia romana dei nostri giorni
sullo sfondo della maestosa bellezza di Roma, indifferente alle vacue
esistenze che senza senso si consumano allombra dei suoi vetusti
monumenti. In realt la grande bellezza di Roma e la squallida bruttezza
dei personaggi del film sono solo gli estremi tra cui si consuma la vicenda
del protagonista, Gep Gambardella. Come Marcello de La dolce vita
anche lui preso nella dialettica tra vita autentica e vita inautentica
eppure sembra viverla senza dramma. Nessuna denuncia n da parte del
regista, n da parte del protagonista. Essi guardano alla vanit di quel
mondo senza condanna, ma con uno sguardo distratto e vagamente
assolutorio. Si potrebbe dire che La grande bellezza la parodia de
La dolce vita; ma, mentre il film di Fellini era un film senza speranza,
La grande bellezza si chiude con una rinnovata speranza: Gep torna a
scrivere il suo romanzo. Cosa accaduto? Gep ha compreso che i suoi
problemi erano generati proprio da quella contrapposizione paralizzante
tra vita autentica e vita in autentica. Ora comprende che larte quella
finzione (il trucco) il cui contrario non verit, ma menzogna. Certo
larte non pu n deve redimere, eppure costituisce almeno una promessa
di felicit (Stendhal). Stefano Valente
NO COUNTRY FOR OLD MEN
O meglio, Non un paese per vecchi. Prodotto della follia dei fratelli Coen, questo film uscito nel 2007
ed stato un successo mondiale, sia di critica che di pubblico. Una di quelle strane volte, a dir la verit, che
lapprezzamento di critica supera quello, seppur alto, al botteghino: premio Oscar come Miglior film, Miglior
regia, Miglior sceneggiatura non originale e Miglior attore non protagonista al bravissimo Javier Bardem, nei
panni dello spietato, cinico e terribile killer Anton Chigurh. Una pellicola
da fuori da testa, da pazzi, da manicomio. I dialoghi sono egregi, al
confine tra ordinario e delirio, e le interpretazioni eccezionali, su tutte
quella di Javier Bardem, davvero inquietante. Un film ben costruito, sulla
base di una storia che parte dal nulla, da un evento casuale, ma che poi
diventa causale, generando una serie di malcapitati incontri e omicidi,
tra panico e desolazione. Poi alla storia si affianca il destino, a cui viene
lasciato fare il proprio corso. Sullo sfondo di un Texas arido, torrido e
deserto, si concentra una partita di droga finita nel peggiore dei modi.
Da qui il ritrovamento di una grossa somma di denaro vicino al luogo del
traffico e della carneficina. Dopodich un pericoloso assassino si fa
strada a forza di omicidi per ritrovare le banconote e ucciderne il ladro.
Carico di una morale cinica ma sottile, intelligente e profonda, si pu die
che il film parli delle conseguenze del Caos, delle due parti della stessa
medaglia, cio chi perde qualcosa e chi invece trova qualcosa. Se trovassi
in un posto dimenticato da Dio una grossa somma di denaro, cosa faresti?
Andare o restare? Lasciare o tenere? Questi sono gli enigmi su cui si
sviluppa lintreccio, e che animano le azioni dei personaggi. Penso che
non si possa parlare, secondo i dogmi del film, in termini di giusto o
sbagliato, di buono e cattivo: c chi spara e chi muore, chi scappa e chi
insegue, chi pi chi meno in maniera conscia. Perci in una visione cos
dominata dal disordine, dal niente ti appartiene, tutto acquista pi
dinamismo, e di conseguenza pi bellezza. Emblematica in questo senso
la scena della moneta alla pompa di benzina: il lancio della moneta di
Chigurh dimostra che la vita e la morte dipendono da un medesimo
fattore, la sorte, e come egli sia in equilibrio con questo destino comune.
Io e la moneta siamo arrivati allo stesso punto, dice lo stesso in unaltra
scena. Il rovescio della moneta qui rappresentato dallo sceriffo Ed Bell
(Tom Jones), che cerca di contrastare lirrefrenabilit di Chigurh con il
codice donore di famiglia, con il rigore e la legge, ma invano. E in
questo senso non un paese per vecchi, e qui sta la morale, perch non
un paese per gente onesta e tranquilla, ma per furbi e spietati, per gente
disposta a tutto. Mattia Scavo
LOCCHIO INDISCRETO DELLA MALAVITA NEWYORKESE
Non molto tempo fa mi capitato di vedere Occhio indiscreto (The pubblic eye), una pellicola noir di Howard
Franklin del 1992 con uneccezionale Joe Pesci nelle vesti di Leon Bernstein, alias Bernzy, ispirato ad Arthur
Weegee, giornalista freelance dei bassifondi newyorkesi anni Cinquanta. Un film sublime e malinconico, sulle
note jazz, le atmosfere notturne e gli scatti in bianco e nero; una fitta rete di incontri sotterranei e traffici
mafiosi, tra faide malavitose e corruzione che rendono la citt un luogo pericoloso, governato dalle cosche
attraverso lotte di quartiere. Tutto il film basato sul rapporto mafia - quartiere, sulle potenti famiglie
italoamericani che tessono le fila dellillegalit, a partire dagli strati pi poveri della popolazione.
Una visione nera del lato oscuro della vita cittadina, dai toni cupi, dove i sobborghi notturni la fanno da
cornice e insieme protagonista di una parabola distruttiva, alimentata dalle foto - inchiesta di Bernzy, cos
scomode da portare alla luce la complessa macchinazione della famiglia Spoleto, che intende eliminare quella
rivale dei Farinelli. Per Bernstein tutto ci che riguarda omicidi, incendi, delinquenti e sbirri devono essere
fermati poich riflettono la vera vita, come la definisce lui, cio vanno fotografati perch quella notturna e
violenta la vera anima di una New York in catene, prigioniera di uno sporco sistema che la rendono schiava
di se stessa. Questo il suo lavoro, ci che fa e che ama dal profondo: la cronaca nera ha un fascino particolare,
unattrazione fatale ma irresistibile, e per Leon come una droga che lo assuefa e lo inquadra in unistantanea
di morte, come qualcosa che pu ucciderlo, ma di cui non pu fare a meno, di cui ha bisogno per sentirsi vivo.
Cos Leon Bernstein diventa il fotografo ufficioso della lotta mafiosa tra le due famiglie, sullo sfondo di una
Little Italy meravigliosa e decadente allo stesso tempo. Un noir intenso e drammatico, con uno straordinario
Joe Pesci, uno dei migliori caratteristi di film a sfondo mafioso. Mattia Scavo
COSA CI SUGGERISCE LA MODA
PRIMAVERA ESTATE 2014
(Dalla nostra inviata speciale).
Alle sfilate di AltaRoma AltaModa, i pi famosi couturier di Roma
nonch altri nomi ormai conosciuti perch presentano a Roma da
parecchio tempo la loro collezione, ci hanno incantato con delle sfilate
molto curate, piene di nuove idee, di nuovi materiali di colori ispirate
dal cinema e molto cosmopolite. Colori pastelli o accesi con inserti di
pelle per Sarli, i tagli ricordano il grande maestro. Invece con Raffaella
Curiel siamo nellantico Siam con ispirazione ai costumi etnici: Tanti
colori, ricami, intarsi, sovrapposizione preziose; una festa per gli occhi
e una grande ammirazione per la perfezione della lavorazione dei famosi
tailleur Curiellini. Ma dopo tutti questi sfavillanti colori ci riposa il
Bianco e nero di Luigi Borbone. Per Balestra ci vestiremo di colori
accesi: Rosso, Blu, Verde, Viola, Turchese, Giada, Mandarino con ricami
di grandi fiori e farfalle esotiche; splendido labito nero con ricamato un
enorme Uccello del Paradiso dalle piume colorate. Etnici anche gli
abiti di soggezioni esotiche di una Africa misteriosa per gli abiti Sculture
in chiave cubista di Gianni Molaro. Pliss, trasparenza e forme sculturee
nelle casacche e pantaloni per Nino Lettieri. Sete impalpabili e sete
pesanti, organza, shantung, taffett, sangallo di cotone soprattutto in
bianco per Vittorio Camaiani. Abiti con gonne a Corolla anni 50
camice bianche e nere dorganza, abiti in Cady scollati sulla schiena per
una collezione disegnata per una donna giovane e moderna della new
entry Raffaella Frasca. Per le nostre vacanze, in valigia un modello di
Gianna Curti: casacca e pantaloni gioiello e cappello di paglia. Per la
stilista Libanese Mirelle Dagher la donna una sirena ammaliatrice e
sensuale: sete e pizzi rendono la figura eterea e fluttuante, sinuosa e
danzante come le onde e le alghe marine. Per larchitetta Sabrina
Persichino, il vestito costruito come un edificio: proporzioni, tagli,
luci e ombre che avvologono la figura umana. Invece per Jamal Taslaq
la moda musica, i vestiti avvolgono la figura come le note ballando
intorno al corpo. Per tutte le donne mille idee per una estate piena di
allegria. Francoise Vercruysse
MODA E NON SOLO
(a cura di Lucilla Petrelli)
Lucille, style coach!
FASHION SUMMER NEWS
Bermuda. Novit per la citt e per il tempo libero. Sono ritornati pre-
potentemente e di moda i bermuda a ruota libera. Molto pratici, svelti
e convenienti anche nel prezzo e, di questi tempi, non poco! Si indos-
seranno dalla mattina in ufficio, al pomeriggio, al tempo dedicato allo
sport, alla sera nei tessuti preziosi ed eleganti. Dalle stampe fiorate a
quelle a righe, dai colori fluo alle tinte unite con inserti colorati. Nuovo
stile, vecchio revival. Bags. Novit anche per le borse. Di gran moda
quelle personalizzate, con tanto di nome e cognome, una vera e propria
mania!. Nomi con le sole iniziali , ma anche stampati a lettere cubitali,
come quelle della Maison Fendi della linea Selleria, dove gli artigiani
incrociano le striscioline di pelle per scrivere il nome della proprietaria,
(tanto per non passare inosservata). Una cosa certa, queste borse
sono sicuramente a prova di furto!
BIRTHDAY PERFUM
Compie 25 anni il profumo Eternity di Calvin Klein e per festeg-
giarlo alla grande la Maison rispolvera la campagna pubblicitaria del
1995 con un piccolo aggiornamento dato dalla frase: Time cant touch
us, Celebrating 25 years. Difficile dimenticare lo spot dellepoca con
i due innamorati che si giurano eterno amore, nelle persone di Christy
Turlington e Mark Vanderloo abbracciati su una spiaggia con la fede
bene in vista. Dopo 25 anni si celebrano quindi le nozze dargento, un
amore che regge la prova del tempo di questa fantastica fragranza pi
venduta al mondo, (tra laltro il mio preferito) . Eternity , per sem-
pre, ed il nome la dice tutta
CULTURE FASHION
Vogue Style. La prima rivista di moda, Vogue, usc nel 1892. E da su-
bito conquist le lettrici amanti del fashion, sia per lo stile che per la
moda proposta. Tanti gli artisti che hanno collaborato nel corso degli
anni per illustrare le pagine di questa patinata rivista, tanto per citarne
uno, per tutti, il grande Salvador Dal. Il nostro Paese vuole omaggiare
Vogue con una mostra Donna e stile nellarte dellillustrazione alla
Fondazione Culturale Hermann Geiger di Cecina a Livorno, dove
sono in bella vista 70 copertine della celebre rivista, che ripercorrono
120 anni di fashion. Museo della moda e delle arti. Il Museo di Gorizia
ha rinnovato completamente lallestimento. Famoso per i numerosissimi
abiti in mostra ora si possono ammirare anche lintimo, le calzature, le
collezioni di guanti e di borsette. E, ancora protagonisti assoluti, gli abiti
da sera, da quelli creati alla fine del 700 ai modelli degli anni 20. Trova
spazio anche la moda legata al mondo infantile. Molto apprezzate le col-
lezioni di cappellini da donna.
BOOKS NEWS
Novit sul fashion anche in libreria. E fresco di stampa:Ricostruire
la Moda Italiana di Nicola White, distribuito da Deleyva Editore, sul
sistema industriale del Made in Italy. Un libro interessante che ripercorre
dal dopo guerra ai giorni nostri la storia del settore tessile, lunico com-
parto industriale allepoca rimasto indenne, e di come ripartita la
nuova identit della moda italiana.
CONGIUNTIVITI ALLERGICHE: LE NUOVE TERAPIE
Finalmente arrivata la primavera, con i suoi colori, la sua luce, ma anche con qualche inconveniente dovuto alla bella stagione.
Parliamo delle manifestazioni allergiche, sempre pi diffuse ed in continuo aumento, favorite dalla familiarit e dallinquinamento
atmosferico. Una volta erano solo i bambini i principali pazienti allergici; oggi in qualsiasi et se ne possono avvertire i sintomi
caratteristici, come il prurito agli occhi e gli starnuti frequenti. E importante una diagnosi precoce ed una terapia pre-
ventiva con gli antistaminici pi adatti, in quanto pi tardi si interviene, pi le forme allergiche (congiuntiviti, riniti,dermatiti,
asma) tendono ad aumentare, rendendo poi necessario luso del cortisone, quasi sempre efficace ma con tanti effetti collaterali
(in oculistica cataratta e glaucoma). Anche dalle specifiche lenti protettive si possono avere effetti benefici, specialmente negli
occhi chiari. Innanzi tutto bisogna precisare che le congiuntiviti allergiche non sono infettive, di solito interessano entrambi i
gli occhi e spesso hanno una ricorrenza stagionale. Si associano spesso a rinite, asma, orticaria, in quanto tutte sono manifestazioni
diverse dello stesso problema, lallergia o atopia, cio una iper-reattivit costituzionale del nostro organismo. ANATOMIA
DELLA CONGIUNTIVA. Per comprendere meglio, ricordiamo com fatta la congiuntiva, che una membrana mucosa che
congiunge il globo oculare alle palpebre; rivesta il segmento anteriore del globo oculare e la superficie posteriore delle pal-
pebre. Nella congiuntiva si distingue tre parti: 1) palpebrale, che riveste le palpebre; 2) bulbare, che riveste la superficie anteriore
della sclera; 3) del fornice, la porzione intermedia tra le due precedenti.. Importante lirrorazione,in quanto la congiuntiva,
essendo molto ben vascolarizzata, va facilmente incontro ad irritazioni caratteristiche, con il tipico arrossamento. SIN-
TOMATOLOGIA. La sintomatologia delle congiuntiviti allergiche caratterizzata da edema palpebrale, chemosi congiun-
tivale (arrossamento e gonfiore della congiuntiva), iperemia, lacrimazione profusa associata al sintomo caratteristico che
rappresentato dal prurito. Tipiche sono le riacutizzazioni stagionali; va precisato che non sono infettive ma possono di-
ventarlo se si complicano con sovrapposizioni batteriche o, pi raramente, virali. Frequentemente si associano a qualche altra
manifestazione allergica, come la rinite (oculo-rinite allergica) per il terreno atopico, cio la predisposizione alle allergie. Sono
determinate da numerosi agenti, tra cui i pi frequenti sono proteine animali e vegetali, polvere di casa, piume di materassi,
cosmetici, pollini, per cui tipica la stagionalit o linsorgenza dopo il contatto con lallergene al quale si sensibilizzati. Dopo
un primo contatto, lorganismo predisposto si sensibilizza a quel determinato allergene, riconoscendolo nelle successive espo-
sizioni con la liberazione distamina, una sostanza responsabile dei fastidiosi sintomi, tra cui caratteristico il prurito. CON-
GIUNTIVITE GIGANTOPAPILLARE. E una forma caratteristica nei portatori di lenti a contatto, che insorge per gradi
passando da un primo stadio, caratterizzato da aumento della secrezione di muco e dallinsorgenza di prurito al momento di to-
gliere le lenti a contatto, a stadi successivi, in cui questi sintomi si aggravano associandosi ad annebbiamenti visivi per accumulo
di muco sulle lentine e per lintolleranza sempre pi marcata alluso delle lenti stesse. Si differenzia dalle forme allergiche per
lassenza di stagionalit e per lassenza di associazione con latopia ( cio la predisposizione a tutte le altre allergie). Le papille
ipertrofiche regrediscono sospendendo luso delle lenti a contatto, che presentano allesame microscopico depositi di proteine
e di muco sulla lentina. Perci importante unaccurata igiene nei portatori di lenti a contatto e lutilizzo di soluzioni
adatte per la disinfezione e la conservazione delle stesse,che possibile trovare nei negozi di ottica. Le lac giornaliere sem-
brano essere pi indicate nei soggetti ipersensibili per la minore possibilit di formazione di depositi proteici allergizzanti e di
infezioni. Vincenzo Pagliara - Info: E-mail vincenzopagliara@alice.it
LATTUALIT, pag. 11 N. 6 GIUGNO 2014
AGLI UOMINI IN DIVISA
Fedelt alla vita, allonore/ alle pa-
role, dense di significato,/ protesi
a dare tutto del loro essere:/ pro-
teggere chi indifeso,/ arte nobile
perch molti/ in cambio di poco/
sono disposti a sacrificare la vita./
Valori semplici, nitidi/ si protrag-
gono nel tempo, e si/ ripercorrono
nomi ormai offerti alla storia./
Simboli eterni di uomim flilgidi./
Riferimento per chi soffre e per
chi vive nellangustia/ essi non
sono filochi fatui,/ n effimere ne-
gligenze dellio,/ di fronte ad effe-
rati eccidi/ sono temprati alla lotta
contro ogni criminalit./ Uomini
con la divisa,/ infondono sicu-
rezza/ e con il pianto delle proprie
donne/ si dissetano alla giustizia,/
un calice amaro, che solo il corag-
gio/ pu colmare il vuoto della so-
litudine. Unico fine: vincere il
male e le tristezze delle iniquit./
Uomini veri, perch vera la loro
fede in un mondo migliore;/ li
dove vi sono tasselli di vite disor-
dinate essi aiutano a ritrovare il
volto delle cose/ e senza lasciarsi
scalfire a recuperare il senso ci-
vico oltre che umano/ della nostra
tumultuosa esistenza.
Florinda Battiloro
VULCANO
Dentro, armonie di fior di loto,
/fuori, un vulcano /rugiada appaga
la mia sete /freschezza tocca il mio
corpo /si che flutti lontani /danno
compimento alleterno. /Esser pre-
senti nelloggi /vivere ci che non
piace /nellattesa di migliorar la
cecit /nel percepire il magnifico
/e lorgoglio del domani. /Quanti
attimi perduti nel nulla! /Vorrei
cercarli ad uno, ad uno /e serbarli
per me /in flebili felicit logiche.
Florinda Battiloro
UN ANGELO IN CIELO
O dolce mamma che non ci sei
piu, /volata sei fra gli angeli e le
stelle, /a dio mancava un angelo
lassu /chi mai potra ridarci
lamor tuo! /le tue carezze i baci e
le storielle! /che al piccolo narravi
con amore /nel suo lettino, al finire
del giorno./ quanto tormento dire
ai due piccini /che presto tornerai
accanto a noi. /quelle minuscole
manine, /le stringo forte forte sul
mio cuore, / coprendole di baci,/
facendo con amore, quel che fa-
cevi tu. / ecco e la sera corrono i
piccini, / accanto a quella porta,
poi gridando /e la mamma!!
ma poi delusi in un sommesso,
/pianto! corrono a me. /di tutte le
mie pene e i miei tormenti, /ne ho
fatta una missione, solo per te.
/mamma ti sento sempre nel mio
cuore, /e vedo che tu sei accanto a
me /lo so che tu la notte sei con
loro, /il giorno arriva, e loro son
contenti, /parlano di doni! che tu
porti loro /e ogni volta raccontano
tante storie!! /che forse tu gi sai.
Liana Botticelli
PREGHIERA ALLA VERGINE
Ave, Vergine cara/ della Rivela-
zione;/ sei Tu la nostra luce,/ faro
che porta a Dio./ Ave, dolce Maria,
sorgente dogni grazia./ Prega pei
figli Tuoi,/ o Madre di piet/ Sei
Tu la grande Stella/ che guida il
nostro cammino,/ o Cuore Imma-
colato /pieno damore,/ pieno
damore e di bont./ Sei Tu la no-
stra gioia,/ sei la speranza del-
lumanit./Amen.
Marcella Croce De Grandis
AI TUOI PIEDI
Piegati, oh dolore,/ inchinati sem-
pre/ allimmenso bisogno/ al-
latroce sconforto delluomo,/ alla
piet/ della terra morente./ Una
spada nel cuore,/ oh dolore, oh do-
lore!/ Milioni di bimbi innocenti/
soffrono ogni giorno/ di fame nel
mondo./ O Signore del dolore/ Tu
che sai, Tu che vedi,/ Tu che sei
morto in croce/ per noi peccatori,/
aiutaci a pregare./ Io piango nel
cuore/ per i conflitti di odio/ di
guerra fratricida/ fra i popoli;/ ai
tuoi piedi si prostrano/ il dolore
degli uomini/ e i lumi della spe-
ranza./ Aiutaci, Signore, a cammi-
nare/ per la tua via damore.
Vittorio Pesca
CIELI CUPI
Cieli cupi/ sentimenti nefasti/ op-
primono./ La ritrovata e provata/
dolcezza anima/ i vincoli snoda e
innalza in cieli tersi.
Anna Cardelli Marena
MISTERO
Menestrello Vampiro/ tra rocce e
fantasmi,/ morte ed orgasmi,/ om-
broso mi aggiro/ seguendo il
vento/ di scatole vuote/ che rag-
gira le ruote/ dorgoglio e ce-
mento./ Guardo quellistante
silente/ di fumo giocoso/ che muta
lenorme di forma senza riposo,
lenorme mistero dellesser vi-
vente./ Mi alzo e mi abbasso/ fra
miele e caffeina /fra stelle e mat-
tina/ un po quiete, un p collasso.
Simone Chermaz
PADRE
A te padre che non ci sei pi/ Vo-
glio dirti da quaggi/ Quanto mi
manchi,/ e quanto ti voglio bene./
le tue risate mai/ Dimenficher/ E,
sempre nel mio cuore/ Io ti por-
ter. Francesca Pagano
A MIA SORELLA
Nel cielo,/ una ad una, fioriscono
le stelle./ E nella vastit del buio,/
nella mia fantasia, mi sembra di
vedere la luna,/ e la luce dei tuoi
occhi Supplici e belli,/ Sorella
mia,/ che con gli angeli Suoni
lAve Maria.
Giannina Nardecchia Orsini
LA BAMBINA CHE SOGNA
Dolce, bella e birichina/ tutto il
giorno sta a giocar;/ quando sera
la bambina solo ha voglia di dor-
mir./ oggi stata una gran festa:/
LANGOLO DELLA POESIA
ARGUZIE POETICHE
MONUMENTO ALLA LIRA
Imperativo etico temuto tra realt impositiva economica e idealismo
delloggettivit umana, tra impulsi liberali e origini contadine. Modula-
zioni astratte del repetita iuvant restrittivo-imperialistico del do ut
des Europa-Vaticano nella mappa informatica tecnologica dellinternet
di pi sinagoghe nel video Telestar di Velletri... Questo il gioco di parole
allunico monumento della Lira in piazza Cavour di Rieti, testimonianza
del passato dopoguerra come tempo economico. (Riferimento al testo
Chiare e vive testimonianze del nostro tempo di Alfio Arcifa, diret-
tore-redattore del mensile letterario Il Tizzone Mariannina Sponzilli
CAVALLI DI TROIA E...CAVALLI DI PEGASO
Italianetta satrapistica galoppina nelle reminiscenze francescane-masso-
noche-imperialiste, con sorta di Comitato esecutivo sconosciuto nelle
Amministrazioni statali e non; proposte ipotetiche futuristiche in Banche
ed Istituti di credito...Metodo militante dittatoriale che fa massa plebisci-
taria ambientalistica per patto operaio coinvolto in pietistica confraternita
di multinazionali e prestiti sconosciuti del business del Vaticano, con il
Cristo Re Popolare, trilogia del Tripartito mondiale, comunemente chia-
mato Triciclo della pietas popolare. Mariannina Sponzilli
RICHI-TICHI-TAVI
Servi belligeranti europei in eterna transumanza; con stabilit fissa in un
convento dei Servi di Maria, per lavoro nel Progetto-Autarchia. Felici e
tranquilli, tra alberi fruttiferi e non tra erbe e graminacee, impararono a
selezionare i prodotti, impiantarono i capannoni per coltivazioni preli-
bate. Di loro resta una lapide in travertino con i loro nomi scolpiti Richi-
Tichi-Tavi. Davanti la porta del convento nessun pagamento...per la
sepoltura. Tempo passato progressista per lagricoltura indistrializzata di
oggi. Mariannina Sponzilli
VERGOGNE EUROPEE
Utopie totalitarie persistenti e drammatiche, eterno gioco di sinagoghe ol-
treconfini derivante dalla leggendaria Roma Caput Mundi perseguita
dalla mitologia mussoliniana, passata fissazione non diplomatica. Euro-
pei sconbussolati da miriadi di satrapisti che vacillano militanti tra bieche
ire da espedienti transitori e impersonificati che sconvolgono il Mediter-
raneo con delirante progetto ipotetico, tradizionalmente belligerante.
Mariannina Sponzilli
compleanno di mamm,/ ma do-
mani si riprende/ e bisogna s stu-
diar./ Inerenti a un bel domani/
nella mente i sogni volano,/ van
leggeri come nuvole/ che sinse-
guono nel ciel./ Sogna pur la li-
bert.../ la bambina addormentata,/
una vita pi dorata/ per la mamma
ed il pap! Velio Cilano
ITALIA
Italia mia/ Italia nostra/ tamo,
tamiamo tutti/ sei la piu bella
stella/ del mondo/ la pi fulgida./
Nelle battaglie sempre ti rialzi/
piu forte vincitrice/ da tutto il
mondo accorrono per conoscere le
tue meraviglie/ dal clima al mare/
che per tre quarti ti circonda,/ dai
profumi stupendi/ dalla cultura
allarte/ di grandi gem colma/ alla
storia importante/ che sempre ti fa
grande,/ al credo santo/ che tutti ci
accomuna./ Vai Italia/ bello il tuo
cammino/ col tricolore in testa/ e
linno stupendo, da favola/ e con la
forza che non manca,/ mai man-
cher/ nel nome del Signore/ Padre
eterno.
Nadia Balduini Bentivoglio
DERIVE IN ASSONANZA
Giacciono quasi stanche/ le bar-
che, fuor della riva/ svincolate
dalle onde bianche/ talvolta con
azion retriva./ Il tempo par fer-
mato/ come per gli anziani soli/
che, vivendo lattimo indimenti-
cato,/ sognano ancor lontani moli./
Nellanimo resta linfinito/ e nei
pensieri la tenerezza/ per ci che
han patito/ e vissuto in giovinezza.
Leda Panzone Natale
IN FINESTRA CON GLI
OCCHI DI IERI
Guardi il selciato/ e conti le ore/
vecchio mio! I minuti sono gli
stessi,/ uguale londa sul quad-
rante antico./ Le quattro stagioni sul
groppone portano i giorni della
vita,/ i quattro punti cardinali ab-
bracciano il progresso sotto lo
sguardo del mondo,/ i cui mari rug-
giscono sotto i tuoi occhi./ Fuori c
tanto futuro, riesci, vecchio mio,
afissarne i contorni/ arecepirne i
messaggi? La tua mente passa tra le
fitte muraglie di un cielo grigio,/
dove i ricordi sono pietre/ smussate
dal tempo, sono immagini riflesse
nella vita degli altri, quella vita im-
parziale/ che prima o poi.. spezza a
tutti il cuore!/ Vecchio mio, chiudi
le imposte/ al cruccio delle tue
pupille, ed altri, domani,/ guarder-
anno con gli occhi che oggi tu vedi!
Anna Padoan
LA MIA ROMA
Magica Roma di notte,/ addor-
mentata fra mille luci arancioni,/
son le luci brillanti dei lampioni;/
alcuni brillano di luce bianca, ab-
bagliante,/ ma sono fari, pi alti, in
modo pi illuminante,/ posti a far
luce come fosse giorno,/ sui rossi
campi sportivi, e tuttintorno./ Ma
allimprovviso in cielo si accende
un faro accecante:/ un aeroplano
che illumina la rotta/ da seguire
fino allaeroporto;/ si chiama ae-
rovia, che un cammino prefis-
sato e certo./ Si avvicina
lentamente, come se il pilota e i
passeggeri non avessero fretta./
Anche nel cielo, dunque, son trac-
ciati invisibili binari,/ che pur puoi
PERLATA CONCHIGLIA, NIDO DAMORE
Quando il sole svanisce nel suo
soave mistero si fa sera, il cielo si
colora blu notte. La poesia sfiora
il mio cuore. Un fremito di emo-
zioni lo spinge ad andare con lui
sulla riva del mare a poetare, a so-
gnare sotto il fascino radioso della
Luna. Ecco londa spumosa del
mare, la sua corsa si arrende con-
tro uno scoglio distraendo due in-
namorati, amanti clandestini,
abbracciati nellestasi damore. Le
loro labbra unite, divorate da una
sete infinita di ardenti baci, fra
coccole e carezze. Complice una sinuosa sirena, amante del mare, come
lombra dun caff gli faceva da separ. Il mare si ribella. Getta in alto
una spumosa nuvola dacqua. La sirena cerca di afferrarla; esce una
grande perlata conchiglia. La depone sulla spiaggia. Come nido damore,
accoglie i due innamorati. Felici si abbandonano nel
vortice dellamore. La bionda sirena spinge la con-
chiglia che si chiude; la spinge in altomare per un
breve viaggio damore, cullata dalle onde del mare.
Sentono emozioni di rara felicit. Mentre la sirena
aspettava il loro ritorno, ecco londa che depone la
conchiglia. I due amanti escono felici. Un dolce triste
addio ma felici per aver vissuto un magico sogno
damore clandestino nel soave mondo marino. La si-
rena assieme alla sua conchiglia fugge lontano, dile-
guandosi nel misterioso mondo del mare.
Anche io, scrivendo, ho potuto sognare con la mia poesia (dono del mio
Dio) la mia madre santa. La Poesia mi fa evadere; non mi lascer mai.
Elena Andreoli Grasso
indovinare nei pensieri,/ seguendo
di quei voli la lor rotta,/ costante-
mente percorsa nel cielo,/ se non
vi sono nuvole a far velo./ E le
stelle?... Quasi non si vedono pi,/
coperte da un bel bleu,/ del color
della carta da zucchero, in quei
pacchi del tempo che fu,/ come si
fossero ritagliate in cielo dei loro
piccoli spazi in pi,/ dove la citt
finisce e la natura/ ci mostra il suo
vero sembiante,/ la sua vera vision
che mai non mente:/ pace silente
nella notte oscura. Sergio Scalia
IL MAL CADUCO
Il sole, la luna, le stelle,/ son tutte
cose meravigliosamente belle,/ che
i poeti sempre canteranno,/ quando
dimenticano ogni umano affanno./
Ma allet che pi non consente/
dilludere se stessi, poeta pelle-
grino,/ e dindugiare con la bella
mente/ su quanto effimero il no-
stro destino,/ malinconico spirto
annichilito,/ sentendo in te un
vuoto infinito,/ altro non ti resta
che la fede,/ un percorso difficile
di fede,/ che cerca di trovar con la
ragione/ quel Dio che si asconde e
pur dispone/ delle umane vicende
in questo mondo,/ che, con il sole,
la luna e le stelle,/ continua indiffe-
rente il girotondo./ E, alla vista di
quelle cose belle,/ speranzoso ne
invoca la clemenza,/ vedendo in-
torno tanta sofferenza,/ ch solo in
te riposa la speranza/ di saper sop-
portar le nostre pene,/ se il dolore
non lene/ con i rimedi dellumana
scienza. Sergio Scalia
PRIMAVERA
Con i primi raggi di sole/ ti senti
tutta avvolta/ nel tuo corpo miste-
rioso che si risveglia da un lungo in-
verno/ come una piantina che inizia
a germogliare./ Un tiepido sole ti fa
sentire felice e gioiosa,/ il vento ti
culla, ti fa sognare ed i tuoi capelli/
si muovono come le onde del mare,
tra le spighe dorate/ che ondeggiano
al sole. Tu canti spensierata/ unalle-
gra canzone e leco del vento le tue
note/ le porta lontano, disperdendole
fra le cime delle montagne.
Anna Maria Andreoli
EASTER, PASSOVER, SPRING
Rituals are physical renovations
/of life on the planet. /Each person
feels time /changing in their own
way. /Monarch butterflies travel
/from Northern to Southern lands
/and return full of energy /to pro-
create, luminous /and full of co-
lors. /It is necessary to share the
/memories of old spring times /and
Easter. This way /it does not matter
whether time spent /or time left to
live: /history of life is like a river
/which goes always the same /way,
but the flowing water /is never the
same. /Let us celebrate life /as the
new spring flowers /and the fresh
bread of Easter! Teresinka Pereira
DEATH 4-17-2014
Death never misses/ a date! /It un-
dresses kings /and dresses the poor
/with capes of stars. /But for the
geniuses /who have created worlds
/in our literary imagination /give
them the opportunity /to be reborn
in a better /dimension of eternity.
/Let's wipe our tears: /Gabriel Gar-
ca Marquez /is reborn today
Teresinka Pereira
PLUTOCRAZIA PERVENTITRICE
Se un povero ruba una mela per sfamarsi finisce in carcere marchiato
come un criminale. Se un ricco e potente commette gravi reati non fi-
nisce in carcere perch, avvalendosi di poderosi strumenti di informa-
zione, pu lavare il cervello di milioni di persone e pu farsi eleggere in
Parlamento per far emanare leggi ad personam idonee a sciacquare i
suoi crimini. Tutto ci accade perch gli oligarchi della politica hanno
eretto un perverso sistema che si chiama pluto-crazia.
Gilberto La Scala
LA QUOTIDIANIT CI STRESSA E CI AVVELENA
Facciamo di tutto per limitare gli effetti nocivi dello stress della vita di
tutti i giorni: passiamo ore sul tapis-rulant, idromassaggi, maschere anti-
rughe, bevande contro i radicali liberi, diete su diete (ogni giorno se ne
inventano una nuova pi efficace dellaltra) e chi pi ne ha ne metta. Si
fa tutto ci per rilassarsi, sentirsi meglio, pi felici nel tentativo di allun-
gare appunto la vita stessa. Il fatto che oggigiorno ci che ci pu accor-
ciare la vita non la routine quotidiana ma sono i piccolo gesti necessari
ad un normale procedere delle nostre giornate, lavarsi, vestirsi, mangiare.
Ricercatori di tutto il mondo stanno sempre pi spesso avvertendoci che
la consapevolezza delle nostre azioni necessaria, indispensabile se vo-
gliamo evitare malattie e declini fisici pi veloci del previsto. Analiz-
ziamo cosa gli studi ci dicono sul nostro solito tran tran. Ci si sveglia e
con buoni propositi ed ottimismo, chi pi chi meno, ci laviamo per af-
frontare al meglio la giornata: doccia, shampoo, creme. stato recente-
mente pubblicato un articolo sulla rivista scientifica EMBO che correla
luso di prodotti cosmetici alla crescente infertilit maschile. Infatti lo
studio rivela che un terzo dei prodotti chimici non tossici contenuti in
prodotti come shampoo, creme solari, dentifrici, saponi ha effetti negativi
sulla normale attivit dello sperma, provocando alterazioni ormonali.
Queste sostanze in fatti possono agire come anti-androgeni o imitare gli
ormoni femminili, gli estrogeni, agendo sulle proteine note come CatSper
che controllano la motilit degli spermatozoi. Prese singolarmente queste
sostanze non sono tossiche ma quando si mischiano tra loro, come suc-
cede in gran parte dei prodotti di bellezza, diventano dei veri e propri
cocktail chimici. Questi effetti sono stati notati anche in prodotti cosme-
tici infantili che altererebbero il corretto sviluppo del sistema endocrino-
logico influendo, si teorizza, anche sul corretto sviluppo della vita
sessuale o addirittura avendo effetti cancerogeni, si pensi che la Joh-
nson&johnson stata costretta a togliere dal famosissimo baby shampoo
le molecole di formaldeide e di diossina 1,4, dannosissime, nascondendo
il tutto dietro due parole stampate sulle confezioni : nuova formula!.
Non vi una sicura correlazione sul fatto che questi prodotti siano can-
cerogeni ma sicuramente le onnipotenti case farmaceutiche dovrebbe
spiegare perch ci sono molecole cancerogene allinterno dei loro pro-
dotti. Sorridete e la vita vi sorrider! ci viene detto da sempre e lavarsi
i denti dovrebbe aiutarci a mantenere denti sani , teoricamente; bene, in
pratica i ricercatori consigliano di utilizzare poco, pochissimo dentifricio
perch vi sono studi che analizzando gli effetti del fluoruro di sodio (il
fluoro) hanno concluso che la prolungata esposizione alla molecola cau-
serebbe tumori, indebolimento delle ossa, danno alla tiroidee non sa-
rebbe efficace contro la carie! Daltronde il fluoro una molecola
presente nei topicidi, nei psicofarmaci psichiatrici (Prozac e sonniferi
vari) e nel gas nervino. Non solo, i microcristalli contenuti in alcuni den-
tifrici e in molti altri prodotti cosmetici (scrub, gel-doccia ecc.) per favo-
rire una pulizia pi profonda in realt sono uno dei fattori pi profondi
di tossicit per lambiente e per luomo. Tali microcristalli sono in realt
micro-perle di plastica piccole meno di un millimetro che sfuggono a si-
stemi di filtraggio fognari, capaci di condurre tossine allinterno degli
animali che li ingeriscono, quindi calcolando che nei solo U.S.A. ne ven-
gono scaricati nei water e lavandini almeno 1,200 metri cubi ogni anno
facile dedurre che a breve i nostri mari saranno satolli di questa micro-
plastica, che vista la loro capacit di assorbire tossine ne rilascian in
quantit significative nei fondi marini avvelenando il placton e di conse-
guenza lentamente avvelenando tutta la catena alimentare fino alla cima
di questa catena: i pesci che noi mangiamo. Vi mai capitato di trovare
qualcosa di strano che scrocchia mentre mangiate una vongola? Se le
avete levate bene dalla sabbia, beh avete appena masticato una micro
perla di plastica. (Segue) Simone Chermaz
ALLA RICERCA DELLA MATERIA OSCURA
Ottantanni fa lastronomo svizzero Fritz Swicky osservando lagglo-
merato di galassie denominato Coma e calcolandone la massa gravitazio-
nale ottenne un risultato incongruo con quanto atteso ovvero la massa
era 400 volte pi grande di quanto attendibile rispetto alla luminosit.
Ci fece teorizzare allo scienziato lesistenza di una Materia Oscura, sco-
nosciuta. Oggi raffinando e continuando gli studi iniziati da Swicky, la
Scienza afferma che la materia nellUniverso a noi nota (stelle, pianeti,
gas intergalattici, buchi neri et cetera) solo il 5% di quella esistente, il
resto ignoto. Ovviamente per lorgoglio dei professori del globo tutto
ci frustrante ma nel contempo eccitante, tanto da spingerli a fare espe-
rimenti sempre pi azzardati e affascinanti. E il caso di LUX (Large Un-
derground Xenon experiment) che dalestate del 2013 si svolge
allinterno di un ex miniera doro nel South Dakota. Innanzitutto vale la
pena soffermarsi su cosa effettivamente gli scienziati stiano cercando,
che cosa essi teorizzano sia la materia oscura. La maggioranza dei ricer-
catori pensa ad essa come una nuova particella elementare con una massa
significativa che interagisca con la materia ordinaria attraverso la forza
di gravit e attraverso linterazione nucleare debole,una delle quattro in-
terazioni fondamentali della natura: interazione gravitazionale, iterazione
elettromagnetica, interazione nucleare forte e quella per lappunto de-
bole, e poich questultima ha un raggio di interazione ridottissimo, pi
piccolo di un neutrone o di un protone, risulta difficilissimo da rilevare
ma non statisticamente impossibile. Lesperimento LUX assume che in
un ambiente il pi possibile schermato da interferenze radioattive si possa
statisticamente incappare in una di queste teorizzate particelle di materia
oscura, e quale miglior rifugio in cui porre un rilevatore se non allinterno
della Terra stessa? Allinterno delle miniere abbandonate di Black Hills
1.500 metri sotto la crosta terrestre, protetto naturalmente dalla maggior
parte dei raggi cosmici, circondato da 300.000 litri di acqua pura (il mi-
glior isolante del mondo) stato inserito un rilevatore super-sensibile
contenente 300 kilogrammi di gas Xenon liquido alla temperatura di -
100 celsius. Lidea di base che lo Xenon facilmente eccitabile da va-
riazioni elettriche producendo luce azzurra ed denergia e quindi in
condizioni di quasi totale assenza radioattiva di disturbo, eventuali ecci-
tazioni energetiche del gas rileverebbero urti con particelle di materia
oscura. I primi risultati divulgati alla fine dei primi 3 mesi di esperimenti
hanno fornito i migliori risultati al livello mondiale permettendo di esclu-
dere alcune particelle fra le candidate ad essere quelle formanti materia
oscura, come a dire non so chi sei, ma di certo so chi non sei. Per chi
volesse avere informazioni riguardo i progressi di LUX sta collegarsi
con il sul sito ufficiale http://luxdarkmatter.org. Simone Chermaz
BENVENUTA FLAMINIA
Nostra dolce e amatissima
nipotina. Oggi 14 giugno 2014
il tuo primo anno di vita. Sei per
i tuoi Nonni, Antonietta e Lino,
lamore e la gioia della vita. Sei
il nostro raggio di sole. Tu ci dai
grandissinie emozioni, solo nel
guardarti con il tuo bel visino e
con lo sguardo attento e vigile,
ci hai conquistati. Sembri un an-
gioletto sceso dal cielo. Nello
stringerti al cuore proviamo at-
timi infiniti di eternit. Che il
Signore ti accompagni nella vita,
insieme a Mamma Carla e
Papa Ivan. Che il tuo avvenire
sia ricco di amore e serenit. Au-
guri, buon compleanno! Un
forte, amoroso abbraccio dai
tuoi Nonii. Benvenuta Flaminia. Grazie di essere con noi.
Antonietta Del Bue Prencipe
LATTUALIT, pag. 12 N. 6 GIUGNO 2014
* Corre voce che il card. Tarcisio Bertone, alquanto chiacchierato per
varie ragioni, alloggi in Vaticano in un appartamento di circa 700 mq.
mentre Papa Francesco ha scelto di alloggiare nella modesta Casa di
Santa Marta. Con quali argomenti Bertone giustificherebbe la sua scelta,
ammesso che voglia rispondere a tale ... audace e mordace quesito?
* Molti appalti di Expo Milano 2015 risultano taroccati. Coloro che si
stupiscono sono ipocriti o tuttal pi ingenui. Lindole di unalta percen-
tuale di italiani truffaldina per fattori prevalentemente genetici (da in-
dividuare e curare). Domanda: sono o no responsabili (e da punire)
anche gli enti preposti al controllo sulla regolarit degli appalti?
* Rosy Canale, fondatrice dellassociazione antimafia Movimento
Donne di San Luca (Reggio Calabria), stata arrestata con laccusa di
aver speso soldi pubblici e privati (223.000 euro) per comprarsi auto,
scarpe, borse e vestiti firmati (truffa aggravata). Anche lex sindaco
Giorgi finito in carcere con laccusa di associazione mafiosa. In at-
tesa dellesito definitivo dellinchiesta giudiziaria, c da segnalare una
conversazione telefonica (intercettata) in cui la madre di Rosy dice Stai
attenta a spendere quei soldi che non sono tuoi e la figlia risponde Me
ne frego!. Domanda: doverano coloro che avrebbero dovuto control-
lare il retto uso del denaro pubblico?
* Le riformette settoriali sono come le toppe usate per aggiustare labito
di Arlecchino. Non fanno altro che peggiorare la situazione. La Repub-
blica italiana va rifondata ab imis introducendo nella nuova Costitu-
zione lantico metodo ateniese, attualmente denominato
Random-crazia.
PASQUI NATE MODERNE
Risvegliare le coscienze per moralizzare la vita pubblica.
PROBLEMATICHE STORICHE E SOCIALI
IL VALOROSO MARESCIALLO EGEO CAPOSASSI
Emergono dalle nebbie della memoria figure importanti di Patrioti, co-
siddette minori, che vanno fatte conoscere soprattutto in questepoca di
appannamento dei valori; sono Persone i cui nomi non sono noti ai pi
perch non scritti sulle tavole della storia ufficiale spesso retorica, ma
non per questo meno importanti e meritevoli di ricordo. Egeo Caposassi
(Sedegliano 1912 Forni di Sopra 1993, in Carnia), figlio di Carabiniere,
arruolatosi nellArma dei Reali Carabinieri nel 1931 e congedatosi nel
1966 con il grado di Maresciallo Maggiore, prest servizio in varie lo-
calit italiane e soprattutto nel Triveneto. Questa la storia di indubbio in-
teresse storico che pone in giusta luce la determinazione del valoroso
Sottufficiale, evidenziata dopo l8 settembre 1943, quando non volle
porsi al servizio dei Tedeschi e della Repubblica Sociale, mettendo a re-
pentaglio la propria vita compiendo passi decisivi di grande coraggio.
Informato che a Forni di Sopra, da alcuni giorni, non esisteva pi alcun
presidio militare di sicurezza, dei tre esistenti, quali Carabinieri, Guardia
di Finanza e Milizia Forestale, si diede alla clandestinit, lasciando la
Stazione C.C. di Paluzza, nella regione montana della Carnia, dovera
effettivo; giunto a Forni di Sopra, in divisa e armato, si mise subito in col-
legamento con la Brigata Partigiani Garibaldi e, successivamente, dal-
lautunno 1944 allaprile 1945, con il Battaglione Monte Grappa, al quale
forn importanti notizie relative al movimento delle truppe Tedesche. Il
primo maggio 1945, dopo la liberazione, Egeo Caposassi riattiv auto-
nomamente, in attesa di disposizioni superiori, la Stazione Carabinieri
di Forni di Sopra, assumendone il comando, venendo riconfermato in
tale carica dopo il 4 giugno 1945, data dellinsediamento a Tolmezzo del
Comando C.L.N. Alta Italia. In quel giorno, dal racconto dei superstiti,
..nasceva a Forni di Sopra la democrazia e lordine, sino allora messi a
repentaglio dalle vicende belliche... Da un dattiloscritto del 12 giugno
1945 dellintrepido Sottufficiale, leggiamo: Lo spirito dei Militari
dellArma, tutti defezionati dalle file della pseudo Repubblica di Sal, sin
dalla primavera-estate 1944, andava oltre ogni elogio anche perch, fi-
nalmente, gli era stato restituito quello che da circa un anno anelavano:
il nome di Carabiniere!. Va certamente reso omaggio a questo grande
Patriota, avvicinandosi il 5 di giugno, data del bicentenario dellArma
dei Carabinieri! Raffaele Vacca
APPUNTATO LIO,
SENTINELLA DELLA LEGGE IN CALABRIA
Una fine amara, quella dell Appuntato Renato Lio, che unitamente ad un
suo collega si trovava ad un programmato posto di controllo al bivio
Russomanno, il trafficato svincolo che collega la SS 106 Jonica alla su-
perstrada per Catanzaro, ai paesi dellentroterra e alla viabilit interna
per Soverato. Questa la dinamica dei fatti. Apparsa unauto avvicinarsi
a velocit sostenuta, fu intimato lalt con la rituale richiesta dei docu-
menti ai tre giovani che si trovano su una Lancia Delta blu, targata Mi-
lano. Non appena scesi, mentre il Graduato si accingeva ad ispezionare
la vettura, si scaten linferno perch il guidatore, poi identificato per
Massimiliano Sestito, impugnata una pistola che teneva sotto il sedile,
fece ripetutamente fuoco contro il Capopattuglia che, pur raggiunto al
petto da almeno tre colpi, si lanci contro il malfattore, cadendo esanime.
Laltro militare reag sparando, a sua volta, senza conseguenze per i mal-
viventi, i quali, prima di rimettersi a bordo della Delta e fuggire, si im-
possessano del mitra MI2 di Renato Lio. Nel giro di pochi minuti
lallarme, rimbalz a tutte le Centrali Operative di Arma e Polizia della
Regione, ma per LIO non ci fu pi nulla da fare. Massimiliano Sestito,
20 anni, un emergente si direbbe, con precedenti per droga, armi e reati
contro la persona e il patrimonio fu identificato nellimmediatezza delle
prime indagini, e quindi inseguito per un anno e catturato in provincia di
Belluno. In primo grado fu condannato allergastolo, in appello a tren-
tanni. Numerose, nel tempo, le manifestazioni per commemorare il va-
loroso Appuntato, per ricordare un ragazzo di nome Renato che, lasciato
il suo paese, Castiglione, a diciotto anni, si era arruolato nei Carabinieri,
dopo aver intrapreso lattivit di imbianchino e collaborato il padre nella
gestione di un panificio a Quattromiglia di Rende (CS). Tutto, in onore
di quel ragazzo, di nome Renato, che era orgoglioso dellUniforme che
indossava e del suo lavoro e nessuno mai ricordava di averlo sentito la-
mentarsi per la scelta fatta. Cos fu ancora, nel maggio 1995, quando
le popolazioni del catanzarese si strinsero intorno alla Famiglia Lio ed al-
lArma per una cerimonia di altissima valenza patriottica e di italianit:
lintitolazione allEroe, decorato della Medaglia dOro al Valor Civile
alla Memoria, della Caserma sede della Compagnia di Soverato ed
anche della piazza antistante, alla presenza dell indimenticato Coman-
dante Generale dell Arma, Luigi Federici, delle massime Autorit regio-
nali, di scolaresche e di tantissima gente. Raffaele Vacca
NAVIGARE LUNGO I NAVIGLI
Mentre Milano si fa bella per Expo 2015, proseguono gli appunta-
menti annuali che permettono di godersi le bellezze della citt e dei
suoi dintorni. Tra questi c certamente la navigazione dei Navigli,
che permette di osservare la citt da un insolito punto di vista, attra-
verso due diversi itinerari. Litinerario delle Conche naviga lungo le
sponde del Naviglio Grande e permette di riscoprire la citt via
acqua. Diversi sono i punti di interesse toccati da questo percorso:
durante il primo tratto di navigazione possibile ammirare il Vicolo
dei Lavandai, uno dei lavatoi lungo il Naviglio Grande dove le donne
milanesi lavavano i panni, pi avanti si incontra il complesso com-
posto dalla chiesa, dal ponte e dal lavatoio di S. Cristoforo, in seguito
passando sotto il ponte dello Scodellino (che deve il suo nome al-
lantica abitudine dei conducenti dei barconi di fermarsi presso
lOsteria del Pallone, che si trovava nelle vicinanze del ponte, per
farsi dare una scodella di minestra bollente nelle fredde giornate in-
vernali) si entra nella Darsena, che in passato era un porto di inter-
scambio per il commercio con il lago Maggiore. Si passa quindi sul
Naviglio Pavese, che viene percorso sino alla famosa chiusa della
Conchetta, il primo sostegno idraulico e si rientra infine in Alzaia
Naviglio Grande. LItinerario delle Delizie percorre, con itinerari di-
versi, il tratto di Naviglio Grande compreso tra Cassinetta di Luga-
gnano e Castelletto di Cuggiono, un tratto dei Navigli immerso nel
verde. Risalendo il canale si incrociano Cassinetta di Lugagnano e
Robecco sul Naviglio, con le loro ville patrizie, Ponte Vecchio e
Ponte Nuovo di Magenta, il centro storico di Boffalora Sopra Ticino,
Bernate Ticino con la sua Canonica Agostiniana fino ad arrivare a
Castelletto di Cuggiono e la maestosa scalinata di Villa Clerici.
Maria Rosa Laria
NUOVE CONTRADDIZIONI
Ritenuto uno degli antiossidanti per eccellenza, il resveratrolo una so-
stanza contenuta in particolare nella buccia degli acini duva. Per questo
motivo sono in molti a suggerire che bere vino rosso faccia bene alla sa-
lute, ma pu essere assunto anche mangiando luva tal quale o in forma
di succo. Non dimentichiamo per che il resveratrolo si trova anche in
altri alimenti come i frutti di bosco, frutta secca come arachidi e pistacchi
e persino nel cioccolato. Tutto questo fino ad un mese fa:oggi, su un im-
portante organo di stampa viene pubblicato quanto segue: Washington,
13 maggio 2014. - Lantiossidante resveratrolo, che si trova nel vino
rosso e nel cioccolato, non associato ad una maggiore longevit o ad
una minore incidenza di malattie cardiovascolari,al cancro oppure alle in-
fiammazioni. A dirlo, uno studio condotto da Richard D. Semba e col-
leghi della Johns Hopkins University School of Medicine di Baltimora.
Gli scienziati hanno esaminato campioni provenienti da 783 donne e uo-
mini con oltre 65 anni di et che facevano parte di uno studio sullinvec-
chiamento condotto nellarea del Chianti, in Italia, tra il 1998 e il 2009.
I risultati hanno mostrato che nel corso di 9 anni, 268 partecipanti erano
morti (pari al 34,3 per cento); dei 639 liberi da malattia cardiovascolari,
174 ne avevano sviluppata almeno una nel corso dello studio (pari al
27,2 per cento) e dei 734 partecipanti senza cancro, il 4,6 per cento ne
aveva sviluppato uno durante lo studio. I livelli di metaboliti del resve-
ratrolo non erano associati con morte, infiammazione, malattie cardiova-
scolari o cancro. Come a dire: il resveratrolo contenuto naturalmente
nelle bucce degli acini duva; bere un bicchiere di vino rosso fa bene alla
salute ma non detto che ti aiuti a vivere meglio. Salut!
Daisy Alessio
ESQUILINO: OSSERVATORIO MULTIETNICO
Uno dei sette colli dellantica Roma lEsquilino. Nel IX secolo a.C.
Era destinato alle sepolture, mentre nellepoca dellimperatore Augu-
sto divenne luogo di residenza dei nobili patrizi. Ai periodi aurei se-
guirono secoli di decadenza, ma dopo nel XIX secolo lEsquilino fu
ridisegnato secondo i criteri urbanistici piemontesi, che prevedevano
grandi palazzi e vasti portici, che ora sono sedi di negozi, soprattutto
cinesi. Il cuore commerciale e civile del quartiere
piazza Vittorio. Dei residenti il 15% straniero e di
questi il 42% sono cinesi e bengalesi, che si dedi-
cano allattivit commerciale, ai call-center, al bi-
gliamento, frutta e verdura. Mentre i bengalesi
sono stimati, perch considerati ottimi lavoratori, i
cinesi invece soffrono, perch stigmatizzati, chiusi
e separati. Il quartiere Esquilino per la presenza di
tanti immigrati asiatici pu considerarsi un ottimo e pri-
vilegiato osservatorio della convivenza multietnica. Mario Coletti
ASSISI SUONO SACRO: IMMAGINI IN MUSICA
Un suono sacro tale solo se cercato come suono povero, abbiamo
scritto, io e Stefano Valente, nel Manifesto per un suono povero. Il se-
greto di un suono sacro che vorrebbe stringersi alla citt che d il nome
a Francesco abbiamo indicato - non un mistero misterico, un mistero
dei misteri che esclude sempre qualcuno per la sua struttura opposta alla
comunit di tutti, contro-essoterica. Questo segreto omnicratico del
suono, questo mistero del sacro piuttosto qualcosa che abbiamo sotto
gli occhi, e che contemporaneamente ci si presenta come un compito:
vedere, semplicemente, senza proiettare, o proiettarsi in ci che si vede,
in ci che noi vediamo. Vedere, quel che vediamo, non come un possesso
la nostra visione bens vedere verso noi. Essere convinti di questo
mistero che dobbiamo solo vedere qualche volta la cosa suona, sembra
proprio cos e non c pi ragione di dubitarne - lascia indovinare un
punto critico di passaggio che concerne suono e immagine a un tempo:
dal sacro al santo. Si tratta di un punto di conversione topologico presente
nella ricerca stessa di un suono sacro, un punto, precisamente, che deve
avere luogo da qualche parte, perch quel suono sia sacro nel senso di un
alleggerimento, e non invece lidentit di un sacrificio di s, di una pro-
iezione, di una identificazione proiettiva. Non basta a un suono essere
sacro, deve essere santo, e per essere santo deve essere povero, contento,
come Francesco, idiota, come Francesco, illetterato, come Francesco,
dove la letizia si presenta senza la macchia di una domanda, che ci co-
stringerebbe a un suono sacro, e quindi a muoverci ancora una volta con-
tro noi, a proiettare a partire da noi, noi. Se la letizia che cade col suono
non sar stata perfetta non potr mai cadere il sospetto che in quel suono
suonato da noi si sia trattato solo di un sacrificio, e quindi ancora una
volta solo delladorazione della vita come delladorazione di una potenza
proiettiva. E invece si tratta, secondo noi, nel suono sacro, quando po-
vero, pi di una persona che si ama perch ci ama mentre andiamo verso
noi, che una persona cui si deve qualcosa, che ci costringe asuonare,
vedere. No. Nessuna coazione a suonare nel suono che dal sacro pas-
sato attraverso il suo punto di crisi, che chiamiamo, qui, santo. E ci che
vale per ci che si sente deve valere per ci che si vede. Ora, quella per-
sona che viene verso noi il suono povero forse anche quel tu om-
nicratico (cf. la teoria politica di Aldo Capitini e la teoria della cultura di
Vittorio Mathieu a un tempo) su cui fondare in maniera sempre arri-
schiata una sintesi che sia viva e vitale, sempre aperta alle sollecitazioni
dellaltro, dicevamo (con Valente) nel Manifesto per una filosofia del-
linter-cultura pubblicato nel numero di maggio de LAttualit? E
quando in La musica fa bene? (titolo completo: Il suono crea forme? La
mucca fa latte? La musica fa bene? Vibroterapia, dal sacro al santo: tesi
su battere il tempo e povert), articolo a puntate il cui primo episodio
data sempre maggio, si ragiona sullanimale musicale cercando di evi-
tare proiezioni antropomorfe, non si sta forse tornando sul grande folle
gesto di San Francesco dAssisi? Il gesto di parlare agli uccelli? Come
le mucche di Sergio Bonato, che battono il tempo a noi e non noi a loro
cos gli uccellini di Francesco, ci indicano un governo di tutti.
Michele Bianchi
BAMBINI IN VACANZA: COSA SERVE ?
Dopo aver passato settimane ad organizzare il dove lo metto, ora per
qualcuno inizia il periodo dei campi estivi, mentre i bimbi pi fortunati
popoleranno spiagge, laghi e monti del Belpaese. Per le mamme che sono
alle prese con otto valige che devono almeno ridursi a due inutile dire
che lobiettivo ridurre allindispensabile. Lunica soluzione, soprattutto
se viaggiate in aereo, cercare di lasciare a casa tutto ci che potete com-
prare sul posto: pannolini ed omogeneizzati si trovano ovunque! Per
quanto riguarda i documenti buona norma viaggiare con quelli di tutta
la famiglia, se poi prendete laereo il documento diventa un obbligo
anche per i pi piccoli (non esiste pi la vecchia Carta Verde, ma la
Carta dIdentit, che da 0 a 3 anni ha durata triennale, se andate fuori dal
contesto europeo la normativa prevede un passaporto individuale anche
per i bambini). Anche i giochi sono un obbligo, cercando di coprire
ogni evenienza (soprattutto il maltempo): il pupazzo preferito, un mazzo
di carte, una confezione di pennarelli mini ed un quaderno. Per quanto ri-
guarda i farmaci utile portare ci di cui non si pu fare a meno: termo-
metro, tachipirina, salviette disinfettanti e cerotti Poi a meno che non
andiate in vacanza in mezzo al deserto le farmacie ci sono ovunque.
Per gli indumenti polivalente la parola dordine: t-shirt che possono
essere utilizzate come pigiama, scelte cromatiche che permettano di ab-
binare tutto con tutto. Non dimenticate mail un k-way, ma neanche un co-
stume (anche se non andate al mare Non si sa mai!) e una mini dose
di detersivo!!! E in spiaggia? credo che il necessario sia davvero poco
ombrellone, secchiello, paletta, una palla e tanta voglia di stare insieme
a loro, di ridere insieme seduti sulla sabbia mentre si fa un castello solo
per il gusto di buttarlo gi, di gustarsi ogni momento che ci dar la carica
per affrontare un altro anno. Maria Rosa Laria
Caro lettore, ricordati di rinnovare
la quota associativa a questo perio-
dico che, essendo super partes, in-
tende restare un libero organo di
stampa.
IL POTERE DELLA MAFIA LOCALE
Il potere di un boss mafioso si concentra nel luogo dove vive. La Cupola, il clan, la cosca, lintero sistema possono proliferare, come in effetti
fanno, anche allestero: traffici internazionali di droga, appalti esteri, alleanze con la criminalit organizzata di altri paesi. Ma il boss, il vertice di
un clan, mantiene il suo potere e il suo carisma solo se radicato nel suo territorio. La sua reputazione locale lo rende temuto e rispettato dai suoi
compaesani, ma una volta allontanato dal suo paese, per latitanza, per sfuggire allarresto, o anche per evitare un regolamento di conti dei clan
rivali, il boss costretto a ricominciare da capo, creando una nuova rete di contatti e traffici. Ma per quanto si sforzi, non ritrover mai il rispetto,
il potere e le risorse che aveva in patria. Lo sapeva bene Maurizio o Sicco Prestieri. Inizialmente dotato di abilit pi da uomo daffari che da
uomo donore, o Sicco non sembrava destinato a una grande carriera allinterno del suo clan, i temuti e rispettati camorristi di Monterosa (Se-
condigliano). Ma lomicidio dei fratelli Rosario e Raffaele, gi destinati ad assumere le redini del clan, costrinse i Prestieri a rivedere le posizioni
interne. Cos labile, tenace e scaltro Maurizio, insieme al fratello Tommaso, inizi a scalare i vertici della Camorra. Tra i primi a credere che il futuro
della mafia fosse nel traffico di droga, o Sicco divenne il pupillo del clan Di Lauro, in particolare di Paolo Ciruzzo o milionario, camorrista-im-
prenditore ora condannato a 29 anni di reclusione. Gestendo i traffici in Sudamerica per conto dei Di Lauro, Maurizio divenne col tempo uno dei
boss pi rispettati, temuti e ricchi della Camorra: allapice della carriera gestiva 5 mln di euro al mese. Il clan riponeva completa fiducia
in Prestieri: negli anni 90 gli chiese persino di organizzare, tra le altre cose, la protezione degli spostamenti di gente come Francesco
Fusco e lo stesso Paolo Di Lauro. Uomo di mondo per natura, amante del gioco dazzardo, del lusso e delle belle donne, ma poco
incline allo sfarzo pacchiano tipico di molti boss, o Sicco riusc sempre a tenere la sua famiglia lontana dai guai, evitando allo
stesso tempo di fare uso di qualsiasi droga. Mandante di almeno 30 omicidi, dopo vari arresti e brevi detenzioni viene fermato a
Malaga nel 2003 e condannato a 24 anni di reclusione. Divenuto un collaboratore di giustizia dopo pochi anni di carcere, con le
sue dichiarazioni, subito giudicate attendibili, ha permesso decine di arresti. Molti clan, preoccupati che o Sicco potesse fare nomi
importanti, gli offrirono un milione di euro per ogni denuncia ritrattata. Offerta che Prestieri rifiut sempre, continuando ad al-
ternare denunce precise e dichiarazioni varie: parla persino di bottiglie di plastica piene di diamanti appartenuti al clan Di Lauro,
nascoste nei terreni di Scampia. Ma nonostante i traffici internazionali, Prestieri si sempre dichiarato convinto dellimportanza per
un boss di mantenere le sue radici in patria. Emiliano Federico Caruso
VIVA LA SCUOLA
La formazione la costruzione della societ Un evento speciale
lincontro del Papa con gli studenti riuniti a Piazza San Pietro. Nel po-
meriggio del 10 maggio 2014, Papa Francesco si incontrato con i gio-
vani, giunti da ogni parte dItalia, riuniti numerosi in Piazza San Pietro.
Alzando le mani con un ampio abbraccio, il Papa ha salutato tutti i pre-
senti (oltre 300 mila persone), per festeggiare la Scuola
italiana e ha parlato, ascoltato e pregato, in quella im-
mensa Aula scolastica, estesa fino a Castel San-
tAngelo, per ascoltare una lezione speciale con i
suoi alunni, docenti e genitori. Dopo il saluto di ac-
coglienza delle autorit ecclesiastiche e civili, si sono
esibiti noti artisti dello spettacolo, del cinema e della
TV, ricordando e mimando piacevoli e comici boz-
zetti di vita scolastica del passato giovanile. Un indi-
menticabile, felice evento di riflessione e di
consapevolezza del valore educativo della scuola, della famiglia e della
societ, perch, come ci ha detto Papa Francesco, la Scuola un gesto di
Amore, di segni e di parole. Angela Abozzi
Il periodico LAttualit, essendo assolutamente libero da sudditanze di
vario genere, un organo di stampa interamente autofinanziato.
Per prenotare le copie del libro della poe-
tessa Elena Andreoli e del Dvd rivolgersi
al tel. 06 7215865
LATTUALIT, pag. 13 N. 6 GIUGNO 2014 PROBLEMATICHE STORICHE E SOCIALI
PER NON DI MENTI CARE
(a cura di Vincenzo Cal)
FUORI LA MAFIE DELLO STATO !
Un reportage dellUe sulla corruzione in Italia accusa il fatto che i le-
gami tra politici, mafie e imprese sono tra gli aspetti pi preoccupanti.
Bruxelles prega lItalia di bloccare ladozione di leggi ad personam, no-
nostante la legge anticorruzione adottata nel 2012 detenga un valore an-
nuale pari a 60mln di euro, circa il 4% del Pil. I tentativi per garantire
processi pi efficaci sono stati ostacolati proprio da questo tipo di leggi
ad personam. La nuova legge anticorruzione, il successivo decreto legi-
slativo sullincandidabilit e il divieto di ricoprire cariche elettive o di
governo in seguito a condanne definitive, di certo segnano un passo
avanti. Tuttavia la legge italiana tralascia vari problemi, perch non si
pensa di modificare la disciplina della prescrizione, la legge sul falso in
bilancio e lautoriciclaggio. Allinizio di febbraio il governo ha posto la
fiducia sul ddl per le carceri, alla Camera: Franceschini aveva deciso di
blindare il testo, denotando limpossibilit di trovare un accordo con
lopposizione convinta di non dover ritirare gli emendamenti. Coletti,
deputato del M5S, ha ritenuto che si ha a che fare con un fantoccio di de-
mocrazia, per il quale si tutti quanti responsabili, dovendo rifletterci
sopra in caso di ruoli capovolti. La commissione Giustizia della Camera
ha dato poi il via libera alla norma, che nega la liberazione anticipata ai
boss, passando lemendamento chesclude dalla liberazione anticipata,
con lo sconto della pena aggiuntivo di un mese per chi secondo i giu-
dici meritevole di sorveglianza, cio i condannati per mafia e delitti
gravi. Successivamente, la commissione Affari Costituzionali del Senato
a proposito dei finanziamenti pubblici ai partiti ha convalidato il tetto di
100mila euro per le donazioni dei privati approvando a maggioranza il
testo del decreto legge col principio che i partiti paghino lImu, esclu-
dendo le agevolazioni per le scuole di partito, con listituzione dal 2017
dellimposta del 2x1000 e i parlamentari del Ncd a promettere di ri-
presentare gli emendamenti. Intanto Forza Italia ha insistito su Napoli-
tano considerando un atto di chiarezza la scelta di non partecipare al
voto del comitato per limpeachment, esprimendo tramite Brunetta dun-
que le distanze dalle motivazioni del M5S oltre che il disappunto per
laccelerazione che il Pd ha voluto imporre al procedimento, e ribadendo
che si vuole la verit su quello strano avvicendamento tra Berlusconi e
Monti, con Galan a immaginare limpugnazione della messa in archi-
viazione dello stato daccusa. Il comitato per limpeachment ha cestinato
la richiesta del M5S, con 28 favorevoli (del Pd) e 3 contrari alla mani-
festa infondatezza. Per La Russa anche le critiche pi profonde non
coincidono con lart. 90, circa lalto tradimento con attentato alla Costi-
tuzione. A met febbraio la polizia di Reggio Calabria ha sgominato la
cosca Bellocco, attiva nella piana di Gioia Tauro, e si sono riprodotte 7
ordinanze di custodia cautelare per presunti responsabili di corruzione
aggravata in atti giudiziari e concorso esterno in associazione mafiosa.
Tra gli arrestati spiccato il nome di Giancarlo Giusti, ex magistrato, gi
sospeso dalle funzioni e ai domiciliari per una condanna a 4 anni nel-
lambito di uninchiesta della Dda milanese che risale al 2003, sospet-
tato, quandera al riesame di Reggio, di avere scarcerato alcuni esponenti
dei Bellocco per una somma di 100mila euro, grazie allopera di un fac-
cendiere di Vibo Valentia. Verso la met di aprile passato in un clima
di scontro a Palazzo Madama il ddl relativo al voto di scambio
politico/mafioso, in funzione gi dal voto europeo. Il provvedimento
stato approvato con 191 s, 32 no e 18 astenuti (il disco verde della Ca-
mera lo si dapprima evidenziato), con il M5S intento a praticare unop-
posizione durissima alzando urla di protesta assieme a fotografie che
accostano Berlusconi a Renzi. Grasso in questa circostanza ha minac-
ciato espulsioni di gruppo. La legge fissa una pena detentiva che va dai
4 ai 10 anni per chiunque accetti la promessa di procurare voti in cambio
di erogazione, di promessa di denaro o di altra utilit. Lassemblea di
Palazzo Madama ha respinto tutti gli emendamenti specifici del M5S, e
durante le dichiarazioni finali scoppiata la bagarre, col presidente del
Senato a pregare di non interrompere la discussione facendo dei cori del
tipo Fuori la mafia dallo Stato!, censurando i senatori penta stellati
Santangelo e Airola senza successo.
ALLA MIA BELLA NAPOLI
Questi pensieri che sto scrivendo stanno ricostruendo una delle tante
scene antiche, quelle della mia infanzia, infatti dinverno, a Napoli,
spesso pioveva e il freddo in alcune giornate si faceva sentire, allora i
miei nonni, dopo che avevano acceso il caminetto, ci facevano sedere
vicino a quel tepore e non appena cerano tutti, il nonno prendeva la pa-
rola e incominciava a raccontare le sue storie di guerra. Anche se erano
tristi, egli sapeva raccontarle cos bene che ci avvolgevano, tanto da ri-
viverle, anche perch evidenziavano i valori patriottici di una volta, e la
gloriosa bandiera sventolava come se voltasse le tante pagine di quei ri-
cordi cos pieni di amor di Patria. Un tricolore bagnato dal sangue dei
tanti eroi che per difendere la Patria si erano sacrificati, e nel mentre le
pallottole del nemico centravano i loro eroici petti, avevano ancora la
forza di gridare: VIVA LITALIA. Poi incrociava il suo racconto con le
vecchie storie di Napoli, aneddoti o fatti che erano capitati a lui durante
la sua giovinezza, o nel periodo disastroso di quella guerra, dove lui era
stato protagonista con atti eroici. Mentre la nonna, dopo che il nonno
aveva raccontato una delle sue tante storie di guerra, si asciugava quelle
calde lacrime che avevano ancora il sapore di una passata sofferenza, sa-
pendo bene che quei ricordi erano anche i suoi; poi tirava fuori dalla
tasca del grembiule la sua vecchia corona di legno e ci invitava a recitare
con lei il Santo Rosario. Quella riunione di pace e di familiarit aveva
il sapore delle antiche tradizioni ed erano delle pennellate uscite da un
quadro dellOttocento, con colori caldi che ti facevano sentire felici e
protetti da quei valori unici di cui ancora oggi si avverte la nostalgia per-
ch ci appartengono e ci fanno sentire quel calore patriottico che oggi ci
manca, anche se la nostra Bandiera continua a sventolare. Questi colori
verde, bianco e rosso, anche se sventolano sul pennone pi alto delle Isti-
tuzioni, sono diventati colori sbiaditi, ma non per colpa del tempo, ma
della mancanza di quei valori che il vento gelido del potere ha portato via.
Oggi, la tristezza ci viene incontro sapendo che viviamo una realt umi-
liante e poco rassicurante, e il futuro, che incerto per i giovani, rappre-
senta unamara conseguenza della mancanza di quei valori di un tempo,
e di uomini che sapevano sacrificarsi per il bene della propria terra e dei
propri fratelli, senza cercare la vanagloria o il potere, oggi domina lanal-
fabetismo dei veri valori per ignoranza, per incapacit professionale e
dellIO AMICO DEL POTERE FINANZIARIO e gli altri?.........
NON CONTANO! - Questa triste verit ci sconforta, ma ci assiste la no-
stalgia del passato, e ci facciamo avvolgere come un abbraccio sincero,
e diventa sostegno indispensabile per fare affiorare i ricordi pi belli di
una giovent gi trascorsa, e il cuore si ossigena di quei pensieri sinceri
che ci hanno accarezzato per lunghi anni. Mentre la mia fantasia sta ga-
loppando in quegli anni spensierati e pieni di desideri, voglio mettere da
parte almeno per un breve tempo, la situazione reale di oggi e preferisco
inserirmi in quel quadro naturale della mia romantica ed eterna Napoli,
che non potr mai pi dimenticare. (Continua)
KNOCKOUT: UNA MODA STUPIDA E PERICOLOSA
Nata in America ormai da mesi, spopola ora su internet generando un
pericoloso senso di emulazione, soprattutto da parte di giovani e annoiati
rampolli delle famiglie medio borghesi. Si sa di una condanna per omi-
cidio ai domiciliari persino per un 13enne americano, a Syracuse. Par-
liamo del Knockout, una nuova moda, inutile, sciocca e pericolosa, che
consiste nel colpire ignari passanti per strada con un potente pugno al-
limprovviso. Vince chi riesce a stendere un innocente al primo colpo.
Molto simile allidiota (e per fortuna obsoleta) moda di lanciare sassi dai
cavalcavia, quella del Knockout aumenta la sua pericolosit grazie alla
Rete. Nella convinzione che, se una cosa non viene pubblicata su inter-
net, allora non mai avvenuta, bande di ragazzi dediti al Knockout usano
filmarsi con i cellulari, pubblicando in seguito online le prove delle loro
imprese su noti siti di condivisione video. Generando cos un perico-
loso senso di emulazione, nel quale i filmati stessi diventano una sorta di
trofeo pubblico. La violenza fine a s stessa: le vittime si ritrovano co-
munque con portafogli, denaro e cellulari intatti (ma non mancano rari
casi di furto), e non sembra esistere una correlazione logica tra gli assalti,
o meglio dire tra i crimini, se non uno stupido modo di reagire alla noia.
In America si contano gi tre morti a causa del Knockout, dal momento
che gli attacchi sono talmente repentini che le vittime non sono in grado
di attutire la successiva caduta, con danni spesso gravi per il volto e la
testa. Famoso rimane il caso di Ralph Eric Santiago, 46enne del New
Jersey, morto in seguito ai danni riportati da una caduta successiva a un
Knockout, i cui tre responsabili vennero in seguito arrestati. Uno di questi
idioti, intervistato poi dalla Cbs, ha candidamente commentato di non
aver agito per rabbia o per rapina, ma solo per divertimento. Un suo com-
pare, ancora pi sciocco di lui, ha dichiarato di averlo fatto solo per pro-
vare a s stesso di esserne capace. Inizialmente il pretesto degli attacchi
veniva cercato nellodio razziale, dal momento che i primi Knockout col-
pivano molti ispanici o ebrei, con molti casi registrati a New York, Wa-
shington, Illinois, Missouri. Attualmente lFBI ha istituito una squadra
speciale incaricata di indagare sui filmati di Knockout pubblicati online.
E come tutte le usanze sciocche, anche questa arrivata in Italia. Il caso
di Zakir Hossain, cameriere bengalese morto a Pisa il 16 aprile in seguito
alla caduta dovuta a un pugno (il cui assassino stato identificato in
Hmarouni Hamza), rimane incerto: le dinamiche sembrano escludere il
Knockout. Ma molti altri casi non lasciano dubbi, con episodi a Brescia,
Napoli, Venezia e Roma. Proprio nella capitale la moda sembra aver tro-
vato radici nel quartiere di Trastevere, in genere rinomato ed elegante.
Qui dei giovanotti (spesso adolescenti) della Roma borghese si riuni-
scono nelle vie del quartiere e, dopo essersi eventualmente fatti coraggio
con droghe e alcool, partono per vere spedizioni dedite al Knockout,
senza dimenticarsi di filmare le loro violenze. Ben lungi dal prendere
dagli altri paesi le usanze migliori, come democrazia, onest politica e
senso civile, in Italia riusciamo solo a copiarne le idiozie.
Emiliano Federico Caruso
SINFONIA DI PAROLE
a cura di Stefano Di Marino
A PROPOSITO DELLAUMENTO DI 80 EURO...
I principali quotidiani nazionali riportano a lettere cubitali dellaumento
agli statali, di 80 euro sugli stipendi mensile, come se fosse una somma
esorbitante. E bene riflettere su due questioni: 1) Inizialmente si parlato
di 100 euro, sono diminuite poi a 80 (al netto delle trattenute). Il nostro
Presidente del Consiglio dimentica che come tutte le societ industrializ-
zate dobbiamo fare i conti con linflazione. Nel nostro paese del 3 per
cento, quindi in termini di potere di acquisto il decantato aumento di ap-
pena 56 euro. (80 per 3 diviso 100= 24) Il dipendente pubblico pu com-
prare beni e servizi unicamente per 56 euro. E pur sempre un incentivo
al consumo, e secondo la teoria Keynesiana un aumento dei consumi far
da volano per uscire dalla recessione. In altre parole, un aumento della
domanda di beni, porter ad un aumento della produzione di essi con ef-
fetti moltiplicativi su tutto il mercato. Ma c il pater familias saggio il
quale penser bene di mettere nel salvadanaio il restante di 56 euro, vale
a dire 37 euro per il ticket per la visita dallotorino del figlio pi piccolo,
e pertanto la propensione al consumo sar di proporzione molto ridotte.
Secondo punto, niente affatto trascurabile che gli stipendi pubblici sono
fermi dal 2009, i contratti praticamente bloccati. Il sacrificio economico
irrilevante per i dirigenti, che percepiscono dai tre a 5-6 mila euro al
mese, ma per chi percepisce 1200 euro, 1400 euro il mancato rinnovo
contrattuale veramente pesante . Per giunta, si parla di bloccarli ulte-
riormente fino al 2016 o 2020! La possibilit di arrotondare con gli stra-
ordinari praticamente inesistente da anni, unicamente il personale delle
segreterie di direzione o quello delle segreterie particolari del Ministro
ha la possibilit di fare straordinari. Checch se ne dica da pi parti, esi-
stono ancora i contratti di consulenza, pagati profumatamente! Lunica
soluzione che rimane in una situazione di grave disagio quella di an-
dare al lavoro con i mezzi pubblici, di effettuare il rientro ogni giorno,
cos da accumulare un buon numero di Buoni Pasto e alla fine della set-
timana fare la spesa con essi - detersivi esclusi- Non un caso che molti
supermercati si ritrovino con le casse piene di buoni pasto, e poca liqui-
dit. Tra qualche anno, si andr a pagare la luce e il condominio con i
Buoni Pasto. Ed anche in questo cosiddetto accessorio ci sono molte ini-
quit: allInail il Buono Pasto ha un valore di 10 euro, alla Banca dItalia
11 euro, alla Salute 7 Euro e altri ancora 4 euro. Mangiare un pasto sa-
lutare non uguale per tutti?! Ultima beffa la vacanza contrattuale che
ammonta a 10 euro mensile, si tratta di un piccolo risarcimento per il
mancato rinnovo del contratto dei dipendenti pubblici : 120 euro allanno
compensano i sacrifici economici per il mancato innovo contrattuale?
Ne dubito molto. La mancanza di fondi poi il pretesto ricorrente per
giustificare la mancata riqualificazione interna: vi sono numerosi dipen-
denti pubblici laureati che prestano servizio nellarea F, in attesa di con-
correre ad unarea superiore e far valere il sudato titolo universitario e
titoli specialistici. Amara riflessione: i dirigenti pubblici hanno conti-
nuato a percepire uno scatto sullo stipendio, in tutti questi anni. La nostra
Italia sta diventando sempre pi un teatrino, in cui le marionette siamo
noi, ceto medio, e i pupari sconosciuti e operano protetti dalle grandi
lobby internazionali. Cristina Di Maio
SPUNTINI ANTISTRESS
Contro gli attacchi di fame ho sperimentato questottimo vademecum
che tiene sotto controllo quei languori di stomaco che si presentano nel-
larco della giornata. Consumate almeno quattro o cinque pasti al giorno;
oltre al pranzo alla cena, una buona prima colazione e mezzo spuntini a
base di frutta. Al mattino evitate cibi ricchi di zuccheri semplici che pro-
vocano improvvise bruschi sbalzi della glicemia, preferite fiocchi
davena, pane integrale frutta fresca. A pranzo e cena no al monopiatto
di sola verdura o di soli cereali (per esempio pasta o riso). Prevede invece
un piatto unico dove cereali sono abbinati a piccole quantit di alimenti
ricchi di proteine come carne, pesce, legumi, formaggio o uova. Bastano
30 40 g di questi ingredienti proteici per formare un mix si principi nu-
tritivi inviter a lungo piacevole senso di grazia da senza appesantirvi. In
alternativa: un secondo con verdure pane. Non dimenticate mai di ag-
giungere gli ortaggi. Non riducete troppo i grassi. Anche se da dieta con-
dite sempre piatti con 1-2 cucchiaini di olio extravergine di oliva: un
ottimo saziante naturale e contiene antiossidanti, sostanze utili allorga-
nismo anche per combattere linvecchiamento precoce. Fate ogni giorno
almeno 30 minuti di attivit fisica: muoversi con regolarit a un benefico
effetto calmante e mitiga lappetito, stimola la produzione di endorfine,
sostanze ormonali che dona una sensazione di benessere. sufficiente ri-
nunciare allascensore e fare una passeggiata per ottenere effetti positivi
a livello sia fisico che mentale. Intermezzi salutari. Frutta e
verdura fresche. Saziano grazie allelevato contenuto
di fibre; per rendere stuzzicanti provare la verdura
sotto forma di spie, o bastoncini, cosparse di semi di
sesamo. La frutta deliziosa in macedonia, frullata,
cotta al forno. Noci, nocciole e mandorle. In pic-
cole quantit (circa 30 g) sono ricchi di acidi grassi
polinsaturi e fibre, molto saziante. Forniscono una
buona dose di magnesio, minerale dallazione cal-
mante. Limportante fermarsi presto. Pane integrale
con miele e yogurt greco. Una fetta di pane con un cuc-
chiaino di miele uno yogurt greco, gratifica, con un apporto
calorico basso. P.M.F. Klum
IL GRAND GUIGNOL E LHORROR FRANCESE
Tra i ricordi meno conosciuti e pi affascinanti della Parigi di un tempo,
uno dei pi particolari e malinconici si trova in fondo a un vicolo cieco
del quartiere La Pigalle, al 20bis di Rue Chaptal. Qui una volta si trovava
un convento di giansenisti, prima abbandonato, poi trasformato in studio
dal pittore G. Rochegrosse, ma gi nel 1897 latmosfera boheminne da
sempre cara ai parigini ispir qualcosa di ben diverso. Oscar Metnier,
originale figura di sceneggiatore e guardia carceraria (si occupava dei
condannati a morte), allest nelle sale dellex convento un teatro destinato
a entrare nella storia dello spettacolo: il Grand Guignol. Ispirandosi al
nome di un irriverente pupazzo ideato dal burattinaio Laurent Morguer,
Metnier organizz una compagnia di attori fuori dagli schemi, che in
una sala molto modesta (300 spettatori) recitavano drammi ispirati a in-
fanticidi, omicidi, sesso e malattie mentali. Gi il primo spettacolo,
scritto da Guy de Maupassant, narrava dellomicidio di una prostituta.
Temi, quindi, ispirati ad argomenti a quel tempo decisamente inusuali,
che tuttavia per molti anni avrebbero fatto registrare il tutto esaurito a
ogni rappresentazione. La forza di Metnier, e del suo Grand Guignol,
stava negli effetti speciali rudimentali ma ingegnosi, visivamente forti e
disturbanti, e in una sapiente gestione delle sceneggiature. Aiutato, in
questo, da Andr De Lorde, sceneggiatore talmente geniale da meritarsi
lappellativo di Principe del Terrore. Pochi anni dopo, con il passaggio
della direzione artistica da Metnier a Max Maurey, il Grand Guignol
adott lo stile horror che lo avrebbe reso famoso in tutta Europa. Abili at-
tori, trucchi tecnici ormai collaudati, storie geniali, inquietanti e talvolta
ispirate a fatti di cronaca portarono alleccellenza il lavoro gi iniziato da
Metnier e De Lorde. Ma fu solo negli anni tra il 1914 e il 1930 che il
teatro raggiunse il massimo del successo con il nuovo direttore Camille
Cheisy, che invest ingenti somme in nuovi macchinari, tecnici, attori ed
effetti speciali. Grazie allesperienza di decenni, lo staff del Grand Gui-
gnol rappresent spettacoli di un realismo talmente estremo che i nume-
rosi malori e svenimenti in sala resero necessaria la perenne presenza di
un medico. Il declino inizi con il direttore Jack Juovin, che ide un hor-
ror banale, eccessivo e di violenza gratuita. Oggi diremmo di stile splat-
ter. Ma le ragioni del lento tramonto furono pi sottili: il cinema, pi
spettacolare e diffuso del teatro, iniziava ormai ad affermarsi come prin-
cipale macchina per lintrattenimento, specialmente con film horror che
si si ispiravano proprio alle trame del Guignol. Poi la Seconda Guerra
Mondiale port orrori, stavolta purtroppo ben reali, al confronto dei quali
gli spettacoli del Guignol erano ormai ingenui. Il teatro di Rue Chaptal
rimase comunque attivo fino al 5 gennaio del 1963, data dellultimo spet-
tacolo. Oggi la piccola via e lo stesso Guignol (o quel che ne rimane)
vengono utilizzate come sala di prova da piccole compagnie teatrali. Ma
leredit di Metnier, De Lorde e Chaisy rimane nellaver ispirato molta
della cinematografia successiva e della cultura: oggi guignol, in francese,
sinonimo di marionetta. Il successo dellidea port a fondare Grand
Guignol anche a Londra e in Italia grazie, rispettivamente, a Jose Levy
e Alfredo Sainati. Ne nacque persino laggettivo grand-guignolesco, an-
cora oggi molto usato (anche se talvolta a sproposito). Testimonianze di
una cultura pi portata allo stupore e alla meraviglia rispetto alla nostra,
ma forse proprio per questo pi romantica e affascinante.
Emiliano Federico Caruso
PROPOSTE EDITORIALI
Scrittori, poeti, saggisti (materie storico-filosofico-letterarie): in-
viate i vostri manoscritti al Comitato Editoriale del Movimento
G. Salvemini. Se le vostre Opere verranno considerate idonee per
le Edizioni Movimento G. Salvemini, riceverete una proposta edi-
toriale con lindicazione del simbolico contributo-stampa a carico
dellAutore. Volete pubblicare romanzi, poesie, saggi letterari, sto-
rici, sociologici, giuridici ed economici? Cell. 347.0333846.
TOMMASO ROMANO TEMPO DORATO. RACCONTARE RACCONTARSI
Leggendo Tempo dorato. Raccontare raccontarsi, Qanat, Palermo, 2014, si riconosce il Tommaso Romano
di sempre, con il suo linguaggio fruibile diventa un abile narratore. Dissolve le sue conoscenze di studioso
con un linguaggio diretto senza pesantezze o formalismi, essenzialmente semplice ma autorevole. Chi lo fre-
quenta lo ritrova in questi scritti, coerente, orgoglioso, ma anche malinconico e riconoscente, ritrova anche
una costanza di idee e di linguaggio che percorre da quasi mezzo secolo. Malinconico quando parla di una
Palermo che non c pi, traccia momenti, come una fotografia, di un tempo irrimediabilmente perduto. Ri-
conoscente quando parla degli amici e dei familiari. Coerente quando ripercorre la memoria politica. Tom-
maso Romano, con Tempo dorato si conferma la personalit letteraria riconosciuta e prestigiosa. Di qui
linteresse, e in molti casi il fascino di questo libro che, come tutti i veri libri, si presta a pi di una chiave di
lettura perch al tempo stesso filosofia e autobiografia, storia e memoria, saggistica e letteratura. Sotto un
certo profilo Tempo dorato pu essere letto come un godibile spaccato di storia e di sociologia palermitana,
ci fa comprendere meglio di molti saggi di storia locale, con matura consapevolezza, il cambiamento delle
consuetudini familiari dei comportamenti sociali e le loro trasformazioni del costume moderno, ma meno pro-
fonde delle dimensioni cicliche che lhanno precedute. Le narrazioni raccontate, con animo aperto e con osti-
nata sincerit, evidenziano come lo stesso autore si turbi dei cambiamenti della mentalit collettiva e queste
considerazioni, diventano testimonianze utili a comprendere meglio il nostro passato prossimo. Mentre Ro-
mano racconta un insieme di normali fatti, umori, amicizie che parlano della sua vita racchiusi in uno scrigno
dorato con le sue storie sospese nel tempo, queste sembrano che appartengono a tutti e quindi si trasformano
in straordinari racconti di vita. Vito Mauro
LATTUALIT, pag. 14 N. 6 GIUGNO 2014 EVENTI DI STORIA E DI ATTUALITA
,
ROMA: 70MILA CONTRO IL TUMORE AL SENO
Il rinnovamento dellappuntamento primaverile Race for the Cure fa registrare un boom di iscrizioni.
La corsa e passeggiata di 5 km, organizzata dalla Susan G. Komen Italia per la lotta ai tumori del seno
e la salute delle donne, ha avuto il via dal Circo Massimo alle 10 di Domenica 18 Maggio 2014. Durante
ledizione di esordio del 2000 i partecipanti si attestarono a quota 5000 per incrementarsi negli oltre
55000 del 2013 per arrivare fino ai circa 70000 di questanno. Il percorso ha visto attraversare via delle
Terme di Caracalla, via di San Gregorio, via Celio Vibenna, via degli Annibaldi, via Cavour, via dei Fori
Imperiali, di nuovo via Celio Vibenna, via di San Gregorio per arrivare al traguardo in via dei Cerchi.
E stato proprio il presidente della Susan G. Komen, Judy Salerno, a dare il via alla manifestazione
coinvolgendo il ministro della Salute Beatrice Lorenzin e il sindaco di Roma Ignazio Marino. Presenti
anche le madrine della manifestazione: Rosanna Banfi e Maria Grazia Cucinotta. Nella lotta contro i
tumori importante la prevenzione che larma vincente contro la malattia e quindi qui si parla di questo,
per lo si fa in modo diverso. Non semplicemente facendo vedere un opuscolo o spiegando le ragioni
della prevenzione, ma attraverso la testimonianza e la vicinanza di donne che hanno affrontato questa
esperienza, dice il ministro della Salute Beatrice Lorenzin. Ad esporre il suo pensiero in merito alla
questione anche il sindaco: il tumore alla mammella per fortuna oggi una malattia meno devastante
di 30-40 anni fa. Tuttavia anche nel nostro Paese ci sono in alcune regioni molti ritardi nelle diagnosi
precoci. Ci sono regioni dove solo il 17% delle persone a rischio vengono sottoposte a mammografia,
mentre altre in cui addirittura il 90% riceve questo tipo di diagnostica. Io spero, prosegue Marino, che
ci sia la consapevolezza che il tumore alla mammella una malattia dalla quale si pu guarire, ma bisogna
fare la diagnosi e farla in tempo. Momenti come questo sono utili per le donne e la nostra qualit della
vita. Le vere protagoniste sono state le Donne in Rosa. Donne che stanno vivendo o hanno vissuto
questa angosciante malattia e si sono proposte, indossando una maglietta rosa, di sensibilizzare lopinione
pubblica sulla prevenzione e diagnosi precoce ed incoraggiare ad affrontare in modo positivo chi
combatte contro il tumore al seno. Il weekend della Race si era aperto giorni fa con il Villaggio della
Salute. Tanti i laboratori dedicati alla prevenzione del tumore del seno ed altre patologie, alla corretta
alimentazione, al benessere psicofisico, alla bellezza e alla pratica sportiva. La partecipazione richiedeva
una donazione minima di 13 euro e dava diritto a ricevere la t-shirt della manifestazione, il pettorale e
la borsa gara con gli omaggi degli sponsor. I fondi raccolti dalla Race for the Cure 2014, permetter alla
Komen Italia di far partire nuovi progetti di educazione, prevenzione e cura del tumore del seno. Queste
iniziative si aggiungeranno alle 245 gi realizzate con i finanziamenti di oltre 2.150.000 euro delle
precedenti edizioni di Roma, Bari e Bologna. Marino coclude con una dichiarazione di sensibilizzazione
alla prevenzione e di disapprovazione per il danno provocato dai tagli al settore in questo periodo di
crisi: se una donna viene sottoposta a un intervento chirurgico per un cancro di un centimetro
probabilmente guarir e ne avr beneficio la donna e il Servizio sanitario nazionale. Se il tumore viene
diagnosticato quando di quattro centimetri e magari con una metastasi al fegato, quella donna
probabilmente morir e coster almeno dieci volte tanto al Servizio sanitario. La prevenzione dunque
un beneficio per tutti, soprattutto per la qualit della vita, ma anche da punto di vista economico.
Maddalena Barba
AVVISO UTILE PER FAMIGLIE E AZIENDE
* Ristrutturazione di appartamenti.
* Manutenzione straordinaria di edifici.
* Progetto e calcolo di strutture di nuova realizzazione.
* Valutazione della vulnerabilit di strutture esistenti.
* Progetto di impianti fotovoltaici (pannelli solari per produrre
energia elettrica a basso costo, usufruendo di incentivi statali)
* Certificazione energetica di edifici. Per informazioni: Ing.
Valentina Cerenza e-mail: vcerenza@unisa.it
Cell. 393.5215165 - 333.7924017 Tel.-fax: 089.9780165
VOLETE INVESTIRE I RISPARMI
CON BUONI RENDIMENTI ?
Il dott. Paolo Maria BONELLA
Promoter Finanziario a disposizione dei lettori
del periodico LATTUALIT per fornire
* Consulenze sul modo pi sicuro di investire i risparmi
* Consigli sulla previdenza integrativa (Piani Pensione)
Per maggiori informazioni telefonare
ai seguenti numeri: 06/684341 - 06/68434360
MANIFESTO PER UN SUONO POVERO
Ormai da diversi anni noi di Assisi Suono Sacro stiamo portando avanti una approfondita ricerca (supportata
da strutture laboratoriali sia teoriche che pratiche) intorno al rapporto musica e sacro. Non siamo i primi e
non saremo gli ultimi eppure ci che fa la differenza e di questo ne siamo profondamente convinti laver
legato questa ricerca alla figura esemplare di San Francesco dAssisi. Allora di quale suono siamo alla ri-
cerca? Un suono sacro che tale solo se cercato come suono povero. Questa ricerca presuppone un passaggio
decisivo dal sacro al santo una vera e propria conversione; anche se la nostra ricerca non vuol essere ca-
ratterizzata in senso confessionale. Siamo convinti per che senza questo passaggio il nostro tentativo si
appiattirebbe sulla dilagante moda del NEW AGE, dove per sacro si intende qualcosa di genericamente spi-
rituale che si aggancerebbe a non meglio specificate energie cosmiche, a forze trascendenti e/o immanenti
vaghe ed indeterminate a cui una musica datmosfera dovrebbe facilitare laccesso. La musica cercata non
neanche la tradizionale musica sacra, ovvero la musica cos chiamata solo perch a soggetto religioso. Per
noi, invece, la musica sacra va distinta in linea di principio (e non certo di fatto) dalla musica a soggetto re-
ligioso naturalmente ci non toglie che spessissimo questi due modi di fare musica si siano incontrati ed
abbiano coinciso. Si comprende come sia decisivo per la nostra ricerca di un suono sacro il fatto che questa
ricerca abbia come centro di gravit la cittadella di Assisi. per questo che non basta ad un suono essere
sacro, deve essere santo e per essere santo deve essere povero: perch? Non per un mal compreso pauperismo
compiaciuto di s; infatti qui si allude in primo luogo a quella povert in spirito che fa beati. Nessuno, nem-
meno il suono di cui andiamo alla ricerca, pu essere veramente santo se non vive in questa povert che fran-
cescanamente coincide con la perfetta letizia. Ora, cos come il canto di ringraziamento dispensa dal dire
(cantare un modo di tacere), della povert non si parla, essa si vive; pur tuttavia qualcosa dobbiamo dirne
cos esponendoci al rischio di perdere quella santit che nessuno possiede a priori. Il suono della povert
un suono che eccede le componenti costitutive del discorso musicale: ritmo, melodia, armonia, composi-
zione un suono che in qualche modo si ripiega su se stesso rifiutandosi ad essere suonato (resiste e si
oppone ostinatamente alla musica che vorrebbe suonarlo: una opposizione etica prima ancora che estetica).
un suono che resiste! Il suo risuonare comprensibile solo nella misura di questo resistere. Eppure un
resistere non ostentato, non gridato, non rivendicatonon perch un suono povero sia necessariamente un
suono muto o una voce che si ammutolisce. Anzi, lo abbiamo continuamente nelle orecchie ed per questo
che non riusciamo ad ascoltarlo, soltanto ad ascoltarlo. Esso risuona ma senza eco nella musica che vuole
suonarlo. La nostra ricerca, quindi, la ricerca di una musica che lotti contro se stessa per liberarsi da se
stessa (la sua storia, le sue regole, i suoi generi ecc.) e cos dis-chiuda quellambito (un luogo-nonluogo, cio
qualcosa di utopico) in cui un suono povero possa essere ascoltato. La difficolt sta proprio qui: infatti, alla
richiesta pressante di molti (ma cosa intendete per suono povero?) non possiamo che rispondere povera-
mente che un suono povero un suono che pu essere solo ascoltato e non compreso. Per questo non solo
inaudito, ma anche al limite inaudibile e non perch rimandi ad un metafisico silenzio al di l della musica,
n perch nichilisticamente non ci sia pi nulla da ascoltare essendo tutto parimenti insensato. Ascoltarlo
difficile perch sta continuamente nelle nostre orecchie si tratta non di ascoltare questo o quello, ma di
ascoltare lascolto (ecco perch la ricerca di Assisi Suono Sacro comporta tutta una elaborazione di una
estetica e di una ermeneutica dellascolto come paradossale passivit attiva). Questa la perfetta letizia, che
una cosa sola col suono povero. Per povert, infatti, non si intende una mancanza, bens un eccesso anche
qui secondo il principio francescano del nulla avere e perci tutto possedere! Il suono povero lieto perch
irriconosciuto ed irriconoscibile, inteorizzato perch inteorizzabile. limpossibile stesso; tuttavia solo lim-
possibile pu realmente accadere. Un suono per niente vuoto ed astratto, ma a tal punto reale da accadere
prima che sia data la sua stessa possibilit. Per questo il compito che ci siamo proposti stilando questo
strambo manifesto quello di enucleare nella misura del possibile quelle che vogliamo chiamare le condi-
zioni di im-possibilit di un suono povero. Esso non pu essere progettato o previsto o calcolato ha il ca-
rattere arrischiato di una scommessa. Ma se non possibile n conoscerlo, n riconoscerlo come cercarlo?
Oppure il suono povero ci ha gi trovato e noi non ce ne siamo ancora accorti? qualcosa che sta gi av-
venendo, non per nella forma epifanica di una apparizione, ma nella forma strana di una sparizione. Per que-
sto parlare di un manifesto per il suono povero significa non capire la posta in gioco qui si tratta pi di
una sparizione che di una apparizione. Il suono povero c senza esistere. Esso non pu essere progettato,
ma solo testimoniato e testimoniato proprio nella sua im-possibilit. Allora anche noi vivremo la povert e
quindi la perfetta letizia di un ascolto di qualcosa di inaudito ed inaudibile che non sta al di l della musica
(come un metafisico silenzio) ma sta nella musica e al limite in ogni musica quindi un suono povero esige
e ci insegna un ascolto povero perch chiuso alla sapienza (musicale) di questo mondo. Capite la nostra dif-
ficolt: il suono povero non un argomento di conversazione! Non , per, una utopia di l da venire, ma
una utopia realizzata. Ascoltarlo richiede esercizio perch bisogna limitarsi al solo ascolto resistendo alla ten-
tazione di comprendere. Il suono povero pu solo essere pi che compreso. Ora diventa decisiva la via che
si scelta per arrivare l dove si d senza esserci un suono povero: la via della ispirazione, della intonazione
e della improvvisazioneMa su questo punto di importanza capitale preferiamo per ora tacere, visto che
la nostra ricerca in tal senso appena cominciata. Michele Bianchi e Stefano Valente
LA CITT DELLA
PACE E DELLA SCIENZA
A Monte Erice tre millenni di Ci-
vilt portano i segni storici e inde-
lebili. Il pi fiorente Santuario
dellantichit dedicato ad una dea
della fecondit e dellamore. A
protezione della citt le mura
elimo-puniche dellVIII e VI
Secolo a.C. Il famoso Castello del
magistrato Normanno. Al centro
lurbanistica medievale, le chiese
e i monasteri del XIIIe XVIII se-
colo. Oggi Erice molto nota
come la citt della pace e della
scienza con la sede importantis-
sima del Centro di CulturaEttore
Maiorana diretto dal Prof. e
Scienziato Antonio Zichicchi.
Liana Botticelli
MARSALA,
LANTICA LILYBEO
Famosa anche per il Museo degli
Arazzi fiamminghi e da visitare
la pinacoteca del Carmine e la
chiesa di S.Giovanni al Boeo.
Spettacolare nellarea di porta
Nuova linsula Romana con i mo-
saici e il Decumano di Lilybeo.
Oggi lAuditorium S.Cecilia nella
suggestiva piazzetta del Purgato-
rio testimonianze archeologiche
del periodo Romano si trovano
nella chiesa dei Santi Fabiano e
Stefano. Oltre alla marsala che ha
due secoli di storia, si possono gu-
stare vini di qualit. Tipici sono i
piatti della cucina lilibetana dal
tonno ammuttunato, ai cappid-
duzzi di ricotta, alla cubbaita di
San Giuseppe. Un mare di sensa-
zioni, in questa bella terra dallo
sfondo la veduta delle isole Egadi,
ai molti fenicotteri, lungo il cana-
lone montagne bianche e vasche
di sale fino agli imbarcaderi,
unoasi di paradiso per gli amanti
della natura. La limpidezza del
suo mare vede sventolare la ban-
diera blu dEuropa.
Liana Botticelli
NUOVA
ADDRESSROMA DUE srl
Ditta specializzata nelle spedizioni di giornali,
riviste e stampe varie
Via dellOmo, 49
00155 Roma
Tel. 06.22.82.717
Fax 06.22.82.678
e-mail:
addressroma@libero.it
LESECUZIONE DI LUIGI XVI
Tornati i sovrani a Parigi, avevano dovuto rendersi conto che latteggiamento della popolazione nei confronti
della monarchia era molto cambiato. La propaganda sovversiva ben orchestrata, in particolare, dai girondini
e dai giacobini aveva fatto crescere giorno dopo giorno i sentimenti repubblicani, anche se per salvare il re
dallaccusa di essere lui il responsabile della fuga a Varennes, Lafayette ed il triunvirato costituzionalista, co-
stituito da Barnave, Duport e Alexandre Lameth, convinti che la Costituzione avrebbe dovuto essere sostenuta
da un re, cio, da una monarchia costituzionale, avevano voluto far dimenticare le dichiarazioni fatte dal re al
momento di lasciare Parigi, sostenendo che Luigi XVI era stato vittima di un complotto ed era stato indotto a
fuggire contro la sua volont. Lo stesso gen. Bouill, ormai al sicuro oltre la frontiera, aveva avallato la tesi
del complotto, assumendosene tutta la responsabilit, pur di salvare il sovrano da tale accusa. Durante il viaggio
di ritorno a Parigi, nei pressi di Meaux, solo un deciso intervento di Barnave aveva salvato dal linciaggio un
povero prete che voleva accostarsi alla berlina reale per porgere i suoi devoti omaggi ai sovrani, e la regina,
alla quale si attribuiva la responsabilit dellinduzione del re alla fuga, sentendosi anche lei bersaglio delle mi-
nacce di quella teppaglia, gli aveva domandato: Che cosa ho fatto per meritare tanto odio?. E quella sera,
nei giardini del vescovado di Meaux, dopo che il re, espressi i suoi ringraziamenti al giovane deputato rivolu-
zionario si era ritirato nel suo appartamento, la regina ne aveva ascoltato le ragioni con grande attenzione fino
a notte fonda e si era convinta della sincerit e della devozione di quel giovane avvocato del delfinato, ad onta
delle sue irriducibili idee rivoluzionarie. Per due mesi Fersen, per non comprometterla, non si era fatto pi vivo,
e la povera regina, priva di sue notizie, scrisse, al principio di luglio, una prima lettera a Barnave, fattagli per-
venire tramite il gen. Jarjayes, marito di una dama della sua corte, una coppia a lei rimasta molto devota, per
chiedergli semplicemente consiglio sul da farsi in quella drammatica situazione. Il giovane deputato, che a
quanto pare era rimasto affascinato dal dolce sorriso della trentaseienne regina, caduta in cos gran disgrazia,
ancora bellissima, ne fii felice e, dintesa con gli altri due componenti del triunvirato, sebbene questi non nu-
trissero la stessa fiducia nella regina, da loro giudicata troppo leggera e perci poco affidabile, poich tuttavia
vedevano sempre pi diminuire il loro potere in seno allAssemblea Nazionale di fronte allinarrestabile ascesa
dellala dura, oltranzista repubblicana, rappresentata dai giacobini e soprattutto da Danton e Robespierre, an-
dava adoperandosi per legalizzare, per cos dire, innanzi alle potenti monarchie europee, la Costituzione as-
sunta dallAssemblea francese, cercando lappoggio, anche finanziario, di queste potenze, per ripristinare
lantico patto di famiglia con Vienna, Napoli e Madrid, convincendo Pio VI a riconoscere laborrita costituzione
civile del clero. Perci Barnave chiese alla regina che anzitutto convincesse il re che era necessario scrivere
ai suoi fratelli, e in particolare al duca di Provenza, per ordinare loro di rientrare in Francia, sciogliendo i
campi degli migrs presso la frontiera, i quali costringevano a tenervi in armi molte migliaia di uomini della
Guardia Nazionale. E in secondo luogo che ella stessa usasse tutta la sua influenza sullimperatore Leopoldo,
suo fratello, affinch riconoscesse la Costituzione come il fondamento legale di una monarchia costituzionale,
il cui ordinamento aveva il pieno consenso del re, richiesta veramente difficile da far accettare, non solo al-
limperatore, che intanto, con la dichiarazione di Pillnitz, insieme con il re di Prussia, sollecitava gli altri
sovrani dEuropa a scendere in campo per ripristinare la plenitudo della monarchia in Francia, ma anche alla
stessa Maria Antonietta che rivoleva, soprattutto per il delfmo, il vecchio trono, senza i vincoli di quella Co-
stituzione, che a lei, cattolica osservante, appariva come la negazione del diritto di regnare come unti del Si-
gnore. Del resto quella invocata crociata, intesa a soccorrere i due spodestati sovrani di Francia, era stata
vanificata da una frase inserita nel testo della dichiarazione dallastuto principe di Kaunitz, oracolo dellim-
peratore, secondo la quale il casus foederis si sarebbe configurato soltanto nel caso che gli altri monarchi si
fossero uniti a loro nellintrapresa. Ormai ai due, possiamo ben dire, ex sovrani di Francia, stretti in un cerchio
di ferro, sorvegliati a vista alle Tuileries, non restava che accettare la Costituzione. Cosi le guardie sarebbero
state ritirate dalla porta dei loro appartamenti, una generale amnistia avrebbe liberato tutti coloro che erano stati
implicati nella fuga a Varennes e al re sarebbe stata concessa una nuova, sua personale guardia del corpo, posta
sotto il comando del suo fedelissimo duca di Brissac. Era il prezzo di unillusoria libert! (Continua)
Sergio Scalia
LATTUALIT, pag. 15 N. 6 GIUGNO 2014 PROBLEMATICHE RELIGIOSE E DI ATTUALITA
CREDENTI A PRESCINDERE
Non sempre facile trovare delle analogie tra episodi del vangelo da
commentare e situazioni esistenziali delluomo doggi onde trarne nu-
trimento per lanima. Soprattutto quando lepisodio da commentare
unico, come quello di quella che considerata la Domenica unica, la
Domenica di Pasqua. Cosicch sembra venir meno anche la fantasia in-
terpretativa da investire in prospettiva pedagogico-spirituale. Sembra
venir meno, ma non al punto da non poter attingere alle sempre fresche
risorse spirituali dellanima. Ed ecco allora sgorgare da questa scaturigine
spirituale uno stimolo. Nel brano del vangelo di questa domenica ci sono
due pennellate che, lette insieme, danno una dritta per tale meditazione:
Allora entr anche laltro discepolo che era giunto al sepolcro, e vide
e credette e Non avevano infatti ancora compreso la Scrittura che egli
cio doveva risuscitare dai morti. Quasi a dire che la fede un due
pi due fa quattro a livello di anima e non di ragionamento; una intui-
zione viscerale donata che scuote dalle fondamenta la legittima voglia del
voler capire che talvolta, per, si trasforma in pretesa di spiegazioni
prima di decidersi a credere. C una sorta di ribaltamento (per fortuna)
delle leggi della logica umana secondo le quali ci che non si capisce
non ha garanzia di scientificitLe leggi del pensare razionale (tra lal-
tro promulgate dallessere umano con il sospetto di un conflitto di in-
teressi) danno pochissimo spazio al fascino del mistero. Lanimo
razionale riluttante a volersi tuffare nella piscina dellumilt per rico-
noscere perlomeno che Lultimo passo della ragione quello di am-
mettere che vi sono cose che la superano oppure che Ci vuole tutta una
vita per capire che non si pu capire tutto. Lanima spirituale invece,
partorita dallutero del Creatore, ci nasce proprio in questa immensa pi-
scina dellumilt e vi rimarr immersa fino al collo per sempre. La pre-
tesa del voler capire per decidersi a credere allontana lincontro con
Ges. Del resto, anche la dinamica secondo la quale avvengono i mi-
racoli operati da Ges nella sua breve esperienza terrena. Chi va da lui
in cerca di miracoli (e non in cerca di Lui) per poter credere rimane de-
luso; anzi ai suoi conterranei che glieli chiedevano quasi quasi vantando
un diritto di prelazione, risponde seccamente Vi verr dato solo un
segno, quello di Giona. Chi invece va da lui perch gi gli crede (la
tua fede ti ha salvato) ottiene anche il miracolo Ges guarisce i corpi
per salvare le anime, rianima i cadaveri per far capire che lanima a
contare pi di ogni cosa (anche se poi verr recuperato pure il corpo con
la resurrezione della carne perch nulla del creato andr sprecato, ma
tutto sar ricapitolato in Cristo).
Ecco perch Giovanni, in questo brano di vangelo, si autodescrive come
colui che vide e credette e non come colui che capi Credere un
dono fatto allanima per il quale quotidianamente ringraziare, laddove in-
vece voler capire (nel senso di esigere delle spiegazioni plausibili del
mistero cosmico della vita) attiene alla presunzione dellanimo umano.
Questo potrebbe suggerirci qualcosa circa il nostro comportamento
di credenti Credenti a prescindere o credenti postumi, cre-
denti dopo aver visto il miracolo (magari narcisisticamente applau-
dendo a noi stessi per essere riusciti a sfilarglielo) o credenti
preventivi (stupiti di sentire risuonare tra le pareti dellanima
quella soave carezza la tua fede ti ha salvato
IL BUON PASTORE
Il cap 10 del vangelo di Giovanni si apre con una similitudine complessa:
quella del recinto, del pastore e delle pecore, la cui spiegazione offerta
da Ges, appare piuttosto una complicazione. bene procedere con or-
dine leggendo la prima parte e solo dopo la spiegazione che Ges ne
offre. Il testo pone in chiaro contrasto il ladro ed il pastore. Solo il pastore
pu entrare per la porta, perch chiaramente solo a lui apre il guardiano,
solo il pastore pu guidare le sue pecore, perch solo a lui ascoltano e co-
noscono solo la sua voce. Quello che il testo mette in evidenza la vici-
nanza, la comunione di vita tra pastore pecore, un legame profondo che
nessuno pu cercare di usurpare. Anche se il ladro riesce ad entrare nel
recinto, anche se si pone a guida del gregge, e resta sempre un estraneo,
le pecore non lo seguiranno. Il Signore rivela con chiarezza la coscienza
della sua missione, un tema che torner pi volte nel vangelo di Gio-
vanni: Ges venuto nel mondo per compiere una missione affidatagli
dal Padre, una missione che gli propria e che nessuno pu svolgere al
suo posto. Una missione che fonte di salvezza e di vita per lumanit,
rappresentata dalle le pecore. Ma nel mondo ci sono vari ladri e briganti
che cercano di sostituirsi a Lui, in aperto contrasto col Padre e con finalit
ben diverse da quelle di Ges. Una prima riflessione si pone proprio su
questa unicit della missione di Ges, solo lui il Pastore. Altrimenti
anche chi ha la veste e lincarico del pastore piuttosto un ladro ed un
brigante. Chiunque nella Chiesa vuol svolgere un ruolo positivo per la
salvezza dei fratelli e la venuta del Regno di Dio, pu farlo solo in umile
unione a Cristo. A questo punto possiamo continuare a leggere il nostro
testo e scoprire, senza sconvolgerci, che Giovanni fa un cambio di imma-
gine simbolica per ripresentare con forza questo messaggio, in modo pi
diretto e chiaro, perch laccusa portata da Ges ai suoi avversari venga
ora chiaramente compresa. Allora Ges disse loro di nuovo: In verit,
in verit vi dico: io sono la porta delle pecore Ges diventa a questo
punto la porta, lunica porta che apre verso la salvezza. Questo momen-
taneo cambio di immagine, mostra la situazione della Chiesa dopo la Pa-
squa. Ges il buon pastore venuto per dare la vita al suo popolo e lo fa
direttamente come pastore. Commenta cos padre Andr Louf: Il primo
che ha trovato ed attraversato la porta dellovile di Dio Ges. La porta
del paradiso era chiusa ed era necessario che qualcuno laprisse porta
chiusa, ma anche stretta, difficile, faticosa e dolorosa; inoltre porta
bassa, che non pu essere superata se non abbassandosi, umiliandosi
sino alla morte ed alla morte di croce. Solamente Ges, entrando
dalla parte di Dio, poteva forzare egli stesso i catenacci e fare il suo in-
gresso vittoriosamente nellovile del padre. Ges ha aperto la porta e,
pi ancora, avendo fatto ci, diventato egli stesso porta: Io sono la
porta Ges diventato la chiave di volta dellesistenza di ogni uomo,
e del pastore in specie. ha impresso il suo sigillo su ogni esistenza
umana, che non pu compiersi se non seguendo il suo stesso itinerario.
Non si diventa pecore del suo ovile se non passando attraverso questa
porta che la sequela del crocefisso.
DIALOGO ECUMENICO
a cura di Aurora Simone Massimi
LA RUBRICA DEL PADRE
a cura di Pierluigi Vignola
,
GLI ANGELI SONO GLI ANNUNCIATORI DI CRISTO
Come ho gi avuto modo di osservare in Angeli e negritudine: politica
e impolitico nellarte di E. Y. Paolini e nella filosofia di J. L. Touadi.
Nota a Un sorriso dallAfrica (Il volo del gabbiano, 8/2010), e succes-
sivamente in Precisazioni sullangelo della storia (ovvero sul nuovo)
in forma di lettera (indirizzata a Bruno Lanzalone il 6 gennaio 2011) (Il
volo del gabbiano, 15/2013), per angelo, si intende di solito una figura
alata. Se teniamo presente la scrittura biblica ci accorgiamo come in essa
non si raffigurino affatto gli angeli come esseri alati. Solo nel Medioevo,
e poi nel Rinascimento e cos in epoca barocca fu tanto forte linfluenza
dellimmagine pagana sul modo di sentire cristiano da indurre a imma-
ginare qualcosa che non si trovava nel testo scritto o che addirittura con-
trastava con esso. Rembrandt fu lettore della Bibbia fra i pi ricchi di
immaginazione che ci siano mai stati in ogni tempo. Lo storico dellarte
tedesco Fritz Saxl, in Continuit e variazione nel significato delle im-
magini, saggio del 1947 (cfr. La storia delle immagini, Laterza, Roma-
Bari 1982, pp. 12-4) ci racconta quanto debba esser stato difficile per il
pittore arrivare a una decisione che contrasta con una tradizione ultra-
millenaria, per la quale gli angeli erano sempre stati rappresentati con le
ali [] limmagine della figura celeste alata fu creata allorigine della
nostra civilt. Essa fu rielaborata dei Greci e dai Romani, ma i cristiani
dei primi quattro secoli non trovarono nessuna ragione per adottarla. A
partire dal quinto secolo, per, succede qualcosa, questa specie di forza
di resistenza antico-cristiana viene, per alcuni versi, meno. A partire dal
quinto secolo limmagine pagana non solo venne adottata, ma ebbe una
cos vigorosa fioritura da modificare linterpretazione dei testi sacri.
Rembrandt cerca di allontanarsi da tale tradizione, che per si spegne
solo alla fine dellOttocento [] Limmagine ebbe origine in Oriente,
svolse una funzione notevole in Grecia e una ancora pi importante nella
Roma pagana. In un primo tempo non fu utilizzata dalla nuova religione,
poich non si adattava n al Nuovo n allAntico Testamento. Ma la po-
tenza dellimmagine era tale che essa super tutti gli ostacoli e conquist
lo spirito cristiano fin quasi ai giorni nostri. Solo un pensiero indipen-
dente come quello di Rembrandt riusc per un momento a spezzare questa
tradizione e a tornare alla lettera della Bibbia e alla visione prevalente
nellarte cristiana durante quel breve periodo in cui limmagine della Vit-
toria era in decadenza come immagine pagana. Nel suo studio del 1959
su San Bonaventura. La teologia della storia, Joseph Ratzinger aveva
per conto suo individuato di nuovo il nesso tra paganesimo e angelologia
Massimo Cacciari nello studio sullAngelo necessario a sua volta e a
suo modo riprender pi di recente il problema gi impostato da Saxl
ed aveva individuato altres come nel francescanesimo teologico di Bo-
naventura fosse presente una rettifica, via Agostino (Inter mentem et
Deum nihil cadit medium), del cattivo spirito dellaverroismo, incapace
di pensare la mediazione come mediazione. Ora gli angeli partecipano s,
come intermediari, a tutte le illuminazioni rivelatrici, tuttavia non diven-
gono mai causa della rivelazione, poich unico autore della rivelazione
lo stesso raggio di luce divina; la luce che ci illumina luce diretta di
Dio e gli angeli agiscono in questo caso solo occasionaliter, come chi
apra la finestra lasciando via libera a quella luce di cui egli non n fonte
n causa prima (Porziuncola, S. Maria degli Angeli Assisi 2008, pp.
112-3). Ha scritto Stefano Valente in A proposito di alcuni angioletti
negri. Note ad un articolo di Michele Bianchi in forma di lettera: Dopo
Cristo, che lunico mediatore, langelo si scopre come non pi neces-
sario. Di questo si rende conto anche larcangelo Gabriele proprio nel
momento in cui annuncia a Maria il concepimento e la nascita di Ges,
la venuta nella carne dellunico mediatore. Con la venuta di Cristo, per,
gli angeli non vengono meno, mantengono la loro funzione di annuncia-
tori di Ges Cristo. Si limitano ad annunciarlo senza pretendere e spie-
garlo. Infatti la buona novella lannuncio della divina-umanit di Cristo.
Michele Bianchi
PAPA FRANCESCO INCONTRA GLI STUDENTI
Lo scorso 10 maggio Papa Francesco ha incontrato studenti e famiglie
nellambito di un raduno dedicato al mondo della scuola promosso
dalla CEI. In piazza erano 300 mila. Come mamma sono molte le pa-
role che mi hanno colpita, ancora una volta con la sua semplicit Papa
Francesco infatti riuscito ad arrivare al cuore di chi lo ascoltava e di
chi ha a cuore il futuro dei proprio bimbi . Per educare un figlio ci
vuole un villaggio come dice il proverbio africano: scuola, famiglia
e comunit dovrebbero convergere per lavorare insieme nelleduca-
zione di questi bambini, La scuola non un parcheggio, un posto di
incontro nel cammino, e oggi noi abbiamo bisogno di questa cultura
dellincontro per conoscerci, amarci, camminare insieme. Il Papa ha
anche ripreso le parole di Don Milani: Nei primi anni si impara a 360
gradi, Poi piano piano si approfondisce un indirizzo e infine ci si spe-
cializza. Ma se uno ha imparato a imparare, questo gli rimane per sem-
pre, rimane una persona aperta alla realt! quello della scuola
dellinfanzia forse il momento pi importante dal punto di vista edu-
cativo, e il suo percorso integra la vita della famiglia che il primo
nucleo di relazioni: la relazione con il padre e la madre e i fratelli
la base, e ci accompagna sempre nella vita. Ma a scuola noi socializ-
ziamo: incontriamo persone diverse da noi, diverse per et, per cul-
tura, per origine... La scuola la prima societ che integra la famiglia.
Il Papa, insomma, ci permette di riflettere su quanto famiglia e scuola
non debbano mai contrapporsi luna allaltra, perch sono complemen-
tari, e dunque importante che collaborino, nel rispetto reciproco.
Maria Rosa Laria
SAI BABA, AVATAR DELLA NUOVA EPOCA
Mi sono recata per la prima volta in India nel 1987, mossa da un pre-
ciso richiamo spirituale. A quei tempi, lastrologia era per me un ottimo
strumento distruzione e in casa della mia insegnante vedevo le foto di
un maestro, Sai Baba, appunto, che con i suoi occhi neri penetranti
sembrava mi chiamassero. Da allora, mi sono recata altre due volte
nellashram del Maestro, una volta a Whiefield e unaltra a Puttaparthj,
dove appunto il grande Guru ha la sua residenza. Sathia Sai Baba ha
dichiarato di essere la reincarnazione di Shirdi Sai Baba, un santo
morto nel 1918 che aveva coniugato induismo e musulmanesimo e che
la prossima reincarnazione lo porter ad essere Prema Sai (incarna-
zione damore). Attualmente, ci sono pi di 20 milioni di fedeli in tutto
il mondo di ogni fede e nazionalit e Baba ha il potere di conoscerli
tutti, di contattare ognuno e di sapere tutto di loro, passato, presente e
futuro. Molti i miracoli attribuiti a Baba.Ad esempio: dare visioni il-
luminanti, vedere cose che avvengono in luoghi lontani,moltiplicare il
c cibo e altre cose naturali, apparire contemponeamente, in pi luoghi,
guarire i malati, gli storpi, i deformi,solo toccandoli e anche riportare
dalla Morte alla Vita. Sai Baba un Avatar come Krisna e Rama, ossia
unincarnazione divina. Non venuto per fondare alcuna setta ma per
ristabilire il Dharma, la legge stessa che regge lUniverso, in rsposta
alle preghiere di santi e saggi. Non incita a cambiare la prpia religione,
poich tutte sono valide per arrivare a DIO. La sua missione quella
di aiutare ad essere consapevoli della Divinit che in noi ed aiutarci
a ristabilire i valori umani: Verit, retta azione, Pace, Amore e Non
Violenza. A questo scopo i suoi devoti si riuniscono il Gioved (giorno
del guru) e la Domenica per cantare i Bajans, poich il Maestro ha ri-
petutamente affermato che il Namasmarana (costante ripetizione dei
Nomi del Signore) lunica scorciatoia per giungere il questa epoca
oscura. Let di Kaly. Inoltre Baba racc.omanda luso del Maneta.etra,
tra cui la Gayatri al fine al fine di purificare il piano astrale e mentale
del pianeta. Che dire ancora? Linfluenza di Swami e la sua energia,
anche ora che ha lasciato il corpo non mancheranno di influenzare la
Coscienza dellumanit, in cammino verso luniversalt.
Marina Giudicissi
LUNIVERSIT PONTIFICIA SALESIANA
RICORDA DON CARLO BUZZETTI
Il giorno 6 maggio c.a. si svolto,
presso lUniversit Pontificia Sale-
siana, lincontro La Parola
Scritta, in memoria del Professore
Don Carlo Buzzetti. Sono interve-
nuti oltre ai familiari, gli amici di
Bergamo suo paese natale, gli stu-
denti e i colleghi della Salesiana,
Ser professor Enrico Dal Covolo,
rettore della Pontificia Universit
Lateranense, Ser Angelo Amato, e
il biblista, professor Mario Cimosa,
che ha presentato levento. Don
Carlo Buzzetti si distinto sin da
giovane, quando ha concluso il suo
dottorato presso lUniversit Ponti-
ficia Gregoriana, con una tesi sulla
traduzione della Bibbia, con la pre-
fazione di Carlo Maria Martini.
Questa tesi fu talmente apprezzata
da causare la sua nomina a profes-
sore di Nuovo Testamento presso
il seminario di Bergamo ed a
membro del comitato per la tradu-
zione interconfessionale in lingua
corrente del Nuovo Testamento,
Parola del Signore (LDC-ABU).
Questo progetto di traduzione interconfessionale appassion molto Don
Buzzetti venne, infatti, usato per la traduzione, il metodo del noto biblista
e linguista americano Eugene Nida, che aveva avuto modo di conoscere
nel 1971 quando, lallora rettore del Pontificio Istituto Biblico, Carlo
Maria Martini, lo aveva invitato a tenere un corso sulla Teoria e prassi
della traduzione della Bibbia. Nel 1985 stata pubblicata la traduzione
in lingua corrente della Sacra Bibbia, di cui Don Carlo Buzzetti, insieme
al Pastore J-C. Margot, stato direttore scientifico coordinando i cinque
gruppi di traduttori che vi hanno lavorato, e al cui interno era contenuta
una revisione del Nuovo Testamento, gi pubblicata nel 1976, a cura
sempre di Don Buzzetti. Pochi anni dopo, nel 1988, Don Buzzetti stato
inviato dallAlleanza Biblica Universale, a diventare il primo consulente
scientifico cattolico per la traduzione in Europa e Medio Oriente; in que-
sta veste, fino al 2008, ha seguito molti progetti di traduzione biblica in
diverse nazioni. La passione che guidava Don Buzzetti lo ha portato a
svolgere costanti ricerche scientifiche per le sue consulenze e a cercare
sempre nuove modalit comunicative con una grande sensibilit al dia-
logo e in particolare a quello interconfessionale. Lavorando con il Pastore
Corsani, cre una serie di strumenti che permettessero alla gente di im-
parare il greco neotestamentario, cos da potersi approcciare direttamente
alla Bibbia nella traduzione originale. Don Buzzetti promosse, inoltre, la
lettura della Bibbia con delle proposte di letture iniziali per chi ne fosse
completamente digiuno, e si prodig anche per la promozione della Bib-
bia, non solo come tesoro spirituale e teologico ma anche come tesoro
culturale; per questo motivo segu e realizz delle mostre come: la Bib-
bia da Gutenberg al computer e La Parola scritta. La mostra sulla Pa-
rola Scritta composta di pannelli trasportabili, stata in esposizione
allevento in memoria di Don Buzzetti, integrata da pannelli dedicati alla
vita di questo grande Biblista. La vita di Don Carlo Buzzetti, il suo
grande impegno nella divulgazione della Parola, sono per tutti noi cre-
denti un grande esempio di fede ed un dono.
EVANGELIZZAZIONE E COMUNICAZIONE
Si svolto nella capitale presso la sede della Pontificia Universit
Lateranense il convegno diocesano promosso dal vicariato sulla
missione dei laici cristiani nella citt di Roma presieduto dal cardinal
vicario Agostino Vallini. In tale occasione si sono organizzati anche
vari laboratori di studio non solo al fine di approfondire i temi trattati
durante il convegno, ma anche per raccogliere proposte ed idee
consultando direttamente i partecipanti divisi per gruppi. Io ho
partecipato al laboratorio dedicato agli enti dello spettacolo e della
comunicazione. Durante la discussione lattenzione dei partecipanti si
concentrata sulle varie modalit di comunicazione di quelli che sono
i contenuti della fede. Eppure i contenuti possono dividere e
contrapporre le persone tra loro. Questo significa che forse la questione
unaltra. Non si tratta tanto di comunicare questo o quello; bens si
tratta di comunicare la comunicazione stessa. Infatti lamore cristiano
non deve essere comunicato come se si trattasse solo del contenuto di
un messaggio. Lamore sta anche nello stile con cui si comunica questo
messaggio, altrimenti il discorso sullamore diventa retorica e nel caso
peggiore ideologia. Allora comunicare la comunicazione significa
creare luoghi di comunione tra persone dove il confronto sui contenuti
possa darsi senza contrapporre valore a valore, ma crescendo insieme
nella condivisione di un senso che sia comune. Stefano Valente
LA CHIESA PER LA SCUOLA
In trecentomila tra studenti, genitori ed insegnanti l10 maggio scorso
hanno partecipato a san Pietro in Vaticano alla giornata sulla scuola
indetta dalla Conferenza Episcopale Italiana. Il discorso di papa
Francesco per loccasione stato particolarmente vibrante. Oltre a
riecheggiare la gioia della festa in piazza il papa ha dato delle
indicazioni precise. Innanzitutto lamore per una scuola che
contribuisca ad aprire la mente ed il cuore dei ragazzi alla realt,
rimarcando limportanza dellimparare ad imparare, perch la scuola
non deve comunicare solo nozioni astratte, ma insegnare un metodo
dapprendimento (il papa ha indicato come esempio di esperienza
educativa Don Milani e la scuola di Barbiana). Poi ha affermato con
forza come la scuola sia la prima societ ad integrare la famiglia.
Quindi la famiglia e la scuola non vanno mai contrapposte. Ci vuole la
collaborazione di tutti proprio come recita un proverbio africano citato
dal papa: Per educare un figlio ci vuole un villaggio. Come scrive il
giornale Avvenire questa stata una manifestazione per e non
contro eppure il cardinale Bagnasco, presidente della C.E.I., ha
ribadito che la libert dei genitori di scegliere per i figli tra scuola
pubblica e scuola parificata un diritto ed un dovere sancito dalla
costituzione del nostro paese (articolo 33). I nostri padri costituenti,
infatti, conoscevano bene la differenza tra una democratica scuola
pubblica ed una illiberale scuola di stato. Stefano Valente
LEREMO DI S. BIAGIO
Alle pendici del Monte Taleo, non poco lontano dal santuario benedet-
tino del Sacro Speco, sorge un eremo tenuto dalle Suore di S. Maria
Ausiliatrice. Qui, Suor Maria Pia Giudici ed altre consorelle, accolgono
visitatori da tutto il mondo per portare loro la Lectio Divina, la parola
del logos fatto carne. Iente vibrante di emozioni,caldo e accogliente.
una vera scuola di vita. Ho letto quasi tutte le pubblicazioni di Suor M:
Pia Giudici: Semplicemente vivere Elogio della
semplicit Lettere damicizia Angeli ed altro
e li ho trovati stupendi. sorta una bella amicizia
fra noi e ci sentiamo quasi tutti i giorni. Anche
mio figlio ha una profonda venerazione di niente,
tutto gestito in comodato duso. One per lei e la
ama con tutto il cuore. Ettari di terreno circon-
dano il caseggiato, ma le suorine non sono pro-
prietarie di niente tutto in comodato duso.
Consiglio vivamente chi sia in cerca di un posto
dove rigenerarsi questo luogo, a due passi da Roma e
da Subiaco, per ritemprare il corpo, lanima e soprattutto lo spirito.
Marina Giudicissi
Da sinistra: il Dott. Sandro
Buzzetti, Card. Enrico Dal Co-
volo e la Prof.ssa Aurora Si-
mone
LATTUALIT, pag. 16 N. 6 GIUGNO 2014
Qualit e cortesia al servizio della
clientela, anche a domicilio.
UN DELIZIOSO COFFEE-SURPRISE
Comitato dOnore
del periodico LAttualit
Sen. Dott. Bruno Amoroso (P.M.S.P.): On. Alfredo Arpaia
(Presidente Lega Italiana Diritti dellUomo); Prof. Giorgio
Bosco (Ambasciatore); Prof. Ferruccio Ciavatta (Docente
universitario); Conte Prof. Fernando Crociani Baglioni; Prof.
Claudio De Rose (Presidente Onorario Corte dei Conti); Prof.
Francesca Ferragine (Psichiatra-Psicoterapeuta); On. Pietro
Fratantaro (P.M.S.P.); On. Diego Gattuccio (P.M.S.P.); Duca
Riccardo Giordani, Duca di Willemburg; Prof. Pierluigi
Lando (psicologo); On. Albano Laporta (P.M.S.P.), On dott.
Giacomo Leopardi; Amm. Stefano Madonna; Sen. Col.
Giancarlo Martini (P.M.S.P.); On. Pasquale Moncada
(P.M.S.P.); Gen. Stefano Murace (Aeronautica Militare);
Gen. Enrico Muzi (Guardia di Finanza); Gen. C. A. Rocco
Panunzi; Comm. Dott. Rodolfo Ricottini (medico chirurgo);
Prof. Tito Lucrezio Rizzo (Consigliere Capo Servizi del Qui-
rinale); Prof. Natale Santucci (neurochirurgo); Comm. Gian-
carlo Serafini (presidente Lions Roma Palatinum); Gen. C. A.
Bruno Simeone; Prof. Giulio Tarro (Scienziato, PhD-Md).
LATTUALIT
Direttore responsabile
Sen. Prof. C. G. S. Salvemini
Parlamento Mondiale
Sicurezza e Pace
(cell. 347.0333846)
Vice Direttore Editors:
Florinda Battiloro
Vice direttori:
Adalgisa Biondi,
Paolo Macali,
Liliana Speranza,
Gabriele Zaffiri
COMITATO DI REDAZIONE
Elena Andreoli, Antonio Bartalotta,
Flora Battiloro, Lisa Biasci, Biagio
Bonetti, Liana Botticelli, Gianfederico
Brocco, Emiliano Caruso, Valentina
Cerenza, Mario Coletti, Antonietta
Del-Bue Prencipe, Nicoletta Di Bello,
Gabriella Di Luzio, Michele Forte,
Pietro Fratantaro, Diego e Ignazio
Gattuccio, Marina Giudicissi, Fiorella
Ialongo, Andrea Lando, Pier Luigi
Lando, Giovanni Maggi, Alessandro
Massimi, Mario Monica, Maria Rosa
Nicastri, Lucilla Petrelli, Aurora Simone
Massimi, Liliana Speranza, Nico Vale-
rio, Franco Vivona, Amelia Volpato.
Capi Redattori Regionali
Lombardia: Ferruccio Ciavatta.
Piemonte: Nino Nemo.
Valle DAosta: Pietro Buttiglieri.
Trentino-AltoAdige: G. Giordani, Lara Cavaliere.
Friuli-Venezia Giulia: Pietro Jacono
Veneto: GilbertoAntonioli.
Liguria: Carmela De Nitto.
Emilia Romagna: VincenzoScozzafave(Inviatospeciale)
Toscana: Silvia Renzi.
Marche: Ivo Costamagna.
Umbria: Cosimo Roberto Vento
Lazio: Lucilla Petrelli, Antonio Bartalotta.
Campania: Florinda Battiloro.
Abruzzo: A. De Frassina, E. Vanni.
Molise: Maria Cristina Bernardo.
Puglia: Marianina Sponzilli.
Basilicata: Pierluigi Vignola, Giovanni Di Lena.
Calabria: Antonio Bartalotta, Michele Biafora.
Sicilia: Albano Laporta, Pietro Fratantaro.
Sardegna: Mario Contini.
REDAZIONI ESTERE
Argentina: PinoAprigliano
Belgio: Francoise Vercruysse
Bolivia: Emma Rosario Iman
Canada: Giuseppe Cannizzaro
Cina: Pietro Fiocchi
Costarica: Olga Coll
Croazia: Sania Mihalina
Federazione Russa e C. S. I.: Pietro Fiocchi
Francia: Maria Salamone
Germania: Giancarlo Sordon
Gran Bretagna: E. Caprarella, C. Di Massimo
Olanda: Teresa Van Der Hallen, Tosca Poggialini
Portogallo: Maria Rego
Romania: Eugen Evu
Serbia: Dubravka Stegnjaic
Spagna: Maria Jos Vidal Vidal
Slovacchia: Marina Hostacna
Ucraina: Nataliya Kudryk
Usa: Teresinka Pereira, Maristella Santambrogio
Stampa: S T R press, via Carpi 19, Pomezia
Fotocomposizione: Euroselect,
via Aquilonia 93, Roma
Editore: Movimento G. Salvemini, fondato nel 1962
Direzione: Via Lorenzo il Magnifico 25
00013 Fonte Nuova (Roma)
Gli articoli firmati e le foto, inediti ed esenti
da vincoli editoriali, esprimono le opinioni
personali degli autori che ne assumono diret-
tamente la responsabilit. La Direzione, in
base agli spazi disponibili, si riserva la facolt
di selezionare ed abbreviare gli articoli perve-
nuti. In linea di massima la collaborazione a
titolo gratuito. prevista una retribuzione
solo per i corrispondenti dallestero. Proprie-
t letteraria riservata.
Attivit editoriale di natura
non commerciale
(art. 4, D.P.R. 26/10/72,
n 633 e successive modifiche)
Tiratura programmata:
100.000 copie
06.60671253
388.0779879
LA RUBRICA DELLA SALUTE
LA MAGGIORANA
La maggiorana, appartiene alla famiglia delle labiate. Originaria del-
lOriente. I suoi fiori si aprono in estate, e sono intensamente agglome-
rati, ma preziosi per fare tisane, Hanno propriet antispastiche, giovano
alla cura del raffreddore, alla dilatazione dello stomaco di origine nervosa
ed allinsonnia.
IL MALVONE
Appartiene alla famiglia delle Malvacee. Propriet curative: i fiori sono
utili in infuso, (16 gr. in un litro di acqua) contro il mal di gola, nei catarri
bronchiali, nella costipazione bronchiale, e per calmare i crampi dello
stomaco,e della vescica. Linfuso fatto in 200 gr. di acqua e 8 gr. di fiori
utile a fare lavaggi agli occhi purulenti.
UNA RICETTA VELOCE E GUSTOSA
Tutti conosciamo le famose cotolette alla Milanese, ma nelluovo sbat-
tuto aggiungiamo, una manciata di origano e molto parmigiano grattu-
giato, c pure chi aggiunge una grattatina di limone, vi posso assicurare
che saranno ottime, e per uscire dal solito sapore, in una teglia mettete le
vostre cotolette fatte un po sciape, su ogni una, aggiungete,una fetta di
prosciutto normale o cotto a vostro piacere con sopra una fetta di fontina,
nel forno caldo per 2 o 3 minuti il tempo che la fontina si sciolga, e buon
appetito.
FRITTATA DI MOLTI COLORI
Zucchine carote patatine fatte tutte a rotondini rosolare dolcemente nella
padella e poi aggiungere un pugno di pisellini findus,cuocere senza ab-
brustolire ,a parte sbattete le uova con molto parmigiano origano un piz-
zico di sale, una grattata di buccia di limone,e a cottura di tutte le verdure
fate come consueto la vostra frittata, oltre alla bont sar una meraviglia
presentarla in tutti i suoi colori. Liana Botticelli
I LOVE AMSTERDAM
Amsterdam, una metropoli? Ebbene s, ma anche piccola e piacevole e,
bizzarra. La citt di Rembrandt, della Compagnia Olandese delle Indie
Orientali. Una capitale amministrativa e una citt commerciale. Un cro-
cevia dove si incontrano abitanti e visitatori provenienti da tutto il
mondo. Una citt di cui balzano subito allocchio lo spirito imprendito-
riale, la creativit, la virt civica e la libert di pensiero. Amsterdam co-
struita su milioni di palafitte, lunghe aste interrate in profondit nel suolo.
Le palafitte pi antiche sono in legno, mentre quelle moderne sono in
calcestruzzo. Senza di esse la citt sprofonderebbe nel terreno paludoso.
Le prime popolazioni si insediarono intorno allanno 1000 nel punto in
cui il fiume Amstel sfocia nel mare, un luogo ideale per la navigazione.
Sul fiume fu costruita una diga, attorno alla quale sorse un villaggio do-
tato di una piazza centrale. Il villaggio si trasform in citt: da Amstel-
Dam, diga sullAmstel, ad Amsterdam. Poche citt possono vantare tante
nazionalit diverse come Amsterdam. Il numero si aggira intorno a 180.
La gente confluisce nella capitale olandese da ogni angolo del mondo
per le pi svariate ragioni: alla ricerca di lavoro o della libert. La libert
di religione e la libert di espressione esistono, ma a volte si scontrano.
Nonostante tutto, rimane la citt della libert. Questo fa parte del DNA
di Amsterdam? A met del Cinquecento, Amsterdam faceva parte del po-
tente Impero Asburgico, il cui dominio si estendeva fino allAsia e al-
lAmerica. Nel 1578 Amsterdam ripudi il Cattolicesimo, troncando cos
anche la fedelt verso il re Filippo II di Spagna. Fu una rivoluzione pa-
cifica per Amsterdam che segn il passaggio del potere in mano ai pro-
testanti. Nonostante ci le chiese furono saccheggiate, gli altari e le statue
distrutti e i monaci e le suore furono costretti alla fuga. Amsterdam di-
venne il centro del potere economico della Repubblica delle Province
Unite dei Paesi Bassi. Navi, popolazioni e capitali si riversarono in massa
ad Amsterdam:era lalba del Secolo doro. La Compagnia Olandese delle
Indie Orientali fu la prima multinazionale del mondo e la borsa di Am-
sterdam costituisce lantenata dellodierna Wall Street. Nel tardo Otto-
cento Amsterdam stava cambiando velocemente, trasformandosi da una
citt impoverita e sovraffollata ad una metropoli moderna. Il 16 maggio
del 1940, le truppe tedesche invasero Amsterdam. Durante la Prima
Guerra Mondiale, i Paesi Bassi rimasero neutrali ma il secondo conflitto
mondiale caus loccupazione del paese per cinque anni. I rastrellamenti
degli ebrei nel 1941 provocarono uno sciopero di massa ad Amsterdam,
noto come lo sciopero di Febbraio, lunica protesta di massa contro la
persecuzione degli ebrei nellEuropa occupata. I nazisti, tuttavia, conti-
nuarono a pieno ritmo con le deportazioni. Da Amsterdam gli ebrei ve-
nivano trasportati ai campi di concentramento in Germania e in Polonia.
Circa 60000 ebrei di Amsterdam morirono in guerra. Amsterdam fu li-
berata l8 maggio del 1945. I pochi ebrei superstiti che fecero ritorno,
trovarono le proprie case saccheggiate. Il quartiere ebraico, una volta
simbolo della tolleranza di Amsterdam, non esisteva pi. Prima o poi
questa terribile guerra finir e torneremo a essere uomini e non soltanto
ebrei!(dal Diario di Anna Frank). La Casa di Anna Frank un museo di-
verso dagli altri. infatti il nascondiglio in cui Anna Frank scrisse il suo
diario durante la Seconda Guerra Mondiale. Citazioni tratte dal diario di
Anna, fotografie, filmati e oggetti originali illustrano gli eventi che si
svolsero in questo luogo. Anna Frank una delle milioni di vittime della
persecuzione antisemitica nella Seconda Guerra Mondiale. Nel 1933,
con lascesa al potere di Hitler e linstaurazione di un regime antisemi-
tico, i Frank, che sono una famiglia ebrea, emigrano in Olanda e si Sta-
biliscono ad Amsterdam dove il padre, Otto, avvia unimpresa. Con
loccupazione dellesercito tedesco in Olanda, i Frank si nascondono in
un nascondiglio sotto la sede dellimpresa di Otto Frank. Di giorno dob-
biamo camminare in punta di piedi e parlare sottovoce perch nel magaz-
zino non devono sentirci. Andare in bicicletta, ballare, fischiettare,
osservare il mondo, sentirmi giovane, sapere di essere libera, ecco cosa
vorrei.( dal Diario di Anna Frank). Otto Frank dedica il resto della sua
vita alla lotta contro la discriminazione e i pregiudizi. Partecipa attiva-
mente allapertura al pubblico dellAlloggio segreto che trasformato
in un museo nel 1960. Fino alla sua morte, avvenuta nel 1980, risponde
alle lettere di migliaia di persone che hanno letto il diario di Anna: Scri-
vendo mi libero di qualsiasi cosa, mi passa il malumore, mi si solleva il
morale! Scriveva, invece Otto Frank:Per costruire un futuro bisogna
conoscere il passato. Maria Rosa Nicastri
LA CANNELLA, AROMA DORIENTE
La cannella una delle spezie pi conosciute sin dallantichit, prezio-
sissima merce di un commercio avventuroso che partiva dal lontano
oriente. La pianta da cui si ricava questa fragranza. infatti originaria
delle zone calde e umide del sud-est dellAsia. un albero cespuglioso.
Sempreverde della famiglia delle Lauracee che pu raggiungere i 15
metri di altezza, oggi coltivato per la produzione della spezia e lestra-
zione degli oli essenziali. Ne esistono numerose variet. La pi aromatica
quella che cresce nellisola di Ceylon, lodierno SriLanka, che pi
pregiata della diffusa variet cinese, e di quelle coltivate in Indonesia,
Giava, Madagascar.La spezia vera e propria la parte interna della cor-
teccia. Le parti di corteccia ripulite dallo stato sugheroso esterno vengono
fatte essiccare le une dentro le altre e formano arrotolandosi dei sottili tu-
betti concentrici di color nocciola, dallaroma caratteristico caldo, pic-
cante e dolce al tempo stesso. La qualit della spezia tanto pi elevata
quanto pi sottile lo spessore dei cannelli. Per luso terapeutico si pu
trovare anche preparata in capsule.
importante ricordare che con la
cannella non bisogna eccedere: la
dose giornaliera non deve superare
i 3 grammi/giorno ed proibita ai
bambini prima dei due anni det.
Gli oli essenziali vengono invece
estratti dalla corteccia, dalle foglie
e dalla scorza delle radici.
Marina Giudicissi
Caro lettore,
ricordati
di rinnovare
la quota associativa a questo
periodico che, essendo
super partes,
intende
restare un libero
organo di stampa.
GITA FUORI PORTA AL
PARCO AVVENTURA !
Nel mese di giugno le scuole chiu-
dono i battenti, e per chi resta in
citt il momento in cui bisogna
sforzarsi di pensare a cosa organiz-
zare per rompere la monotonia
della vita cittadina, cercando delle
mete per allietare tutta la famiglia
durante il weekend, ricercando un
po di frescura e godendosi un po
di natura! Se i vostri bimbi sono di
quelli che non riescono a stare
fermi per pi di 10 minuti, allora
quella dei Parchi Avventura
unidea che fa per voi! Queste
strutture sorgono spesso allinterno
di grandi aree verdi, in cui si pu
fare un picnic e passare unintera
giornata allaria aperta e a contatto
con la natura, e permettono, in
completa sicurezza e nel pieno ri-
spetto della natura, di vivere una
giornata in allegria, riscoprendo il
bosco avventurandosi tra le
chiome degli alberi con piatta-
forme sospese, passerelle e ponti
tibetani, teleferiche, liane e scale.
Sar unottima occasione per met-
tere alla prova per voi e i vostri
piccoli - equilibrio e concentra-
zione, facendo anche un po di
esercizio fisico. Tra i parchi avven-
tura che sorgono allinterno di
grandi aree verdi segnalo il Parco
Avventura Treja Adventure alle
porte di Roma (localit Monte Ge-
lato, Mazzano romano) e, per la
Lombardia, il parco Avventura di
Salice Terme che vanta anche un
Vertical Labirinth, un percorso di
nuova generazione che, sfruttando
i passaggi-bivio disposti su ben 4
piani, arriva fino a unaltezza di 15
metri da terra: un dedalo intricato
di passaggi, pensati per divertire
ed entusiasmare chiunque (dai 13
anni in su e con unaltezza di al-
meno 140 cm). Buon diverti-
mento! Maria Rosa Laria
BUON COMPLEANNO, GEMELLI !
Sono uno dei segni dAria e in rapporto al mito dei Dioscuri, Castore e
Polluce, fondamentalmente diversi, ma inseparabili, sia nella vita, sia
nella morte. Essi occupavano sempre un posto importante in rapporto
allinizio di unepoca nuova ed per questo che i Gemelli simbolizzano
il principio di tutte le nascite, nello spazio e nel tempo. Ecco perch
molto spesso i nativi del segno sono incostanti. La qualit da sviluppare
in questo periodo la perseveranza. Questa caratteristica non va di-
sgiunta dalla capacit di autodeterminare i propri obiettivi, ad esempio il
coraggio di fronte alle avversit, la capacit di concentrare la propria
energia verso un unico scopo, la adattabilit alle circostanze ecc. Gover-
nati da Mercurio-Ermes, pianeta delle comunicazioni e trait dunion tra
la vita e la morte, tra il cielo e la terra, il visibile e linvisibile, sono in
affinit, secondo la loro etimologia, con Gamos che significa unione,
matrimonio.Sono due parti, due opposti e complementari, che nel segno
dei Gemelli si uniscono. nel segno doppio, che si manifesta una certa
ambivalenza. I Gemelli tendono a vivere nella mutevolezza, nellinco-
stanza presso i tipi pi evoluti la capacit di sentire le contraddizioni e i
mutamenti con anticipo li rendono veri artisti. Fisicamente, sia uomini
che donne sanno mantenere una psiche e un aspetto giovanile anche in
et avanzata. Spesso i Gemelli restano bloccati ad una forma mentale da
adolescente e sono quindi inclini ai flert rapidi e passeggeri. Sono rari i
casi in cui riescono a resistere a lungo con la medesima persona.
Marina Giudicissi