Sei sulla pagina 1di 24

Chi sono io per giudicare i gay? Non si devono discriminare o emarginare. Il problema sono le lobby, tutte le lobby.

Parola di Francesco

y(7HC0D7*KSTKKQ( +%!z!/!@!"

Marted 30 luglio 2013 Anno 5 n 207


Redazione: via Valadier n 42 00193 Roma tel. +39 06 32818.1 fax +39 06 32818.230

1,20 Arretrati: 2,00


Spedizione abb. postale D.L. 353/03 (conv.in L. 27/02/2004 n. 46) Art. 1 comma 1 Roma Aut. 114/2009

LA CASSAZIONE DECIDE SU B. IL PDL MINACCIA LA GUERRA


dc

Tartuffe a Corte
di Marco Travaglio

el Paese di Tartuffe, che con buona pace di Molire non la Francia ma lItalia, si atN tende con ansia spasmodica la sentenza della Cassazione sul caso Mediaset per sapere finalmente se B. un delinquente matricolato o un innocente perseguitato per fini politici. Pare infatti, ma si tratta soltanto di voci di corridoio, che parte del Pd avrebbe qualche difficolt a convivere ancora al governo con il partito guidato, anzi posseduto da un condannato per frode fiscale. E, per capire se B. sia un giglio di campo o un criminale incallito, attendono la sentenza Mediaset in Cassazione. Tutte le precedenti come se non fossero mai state pronunciate, solo perch non erano condanne definitive. Poco importa se lo dichiaravano responsabile di reati gravissimi, come la falsa testimonianza sulla P2 (amnistiata), le tangenti a Craxi (cadute in prescrizione), svariati falsi in bilancio (reato depenalizzato da lui), la corruzione giudiziaria (prescritta sia per lo scippo della Mondadori a De Benedetti sia per le mazzette a Mills). Per non parlare delle sentenze sulle tangenti alla Guardia di Finanza (i suoi manager pagavano i militari con soldi suoi perch non mettessero il becco nei libri contabili delle sue aziende, ma a sua insaputa). E su DellUtri e sui mafiosi stragisti, che dipingono B. come un vecchio amico dei boss. Bastava leggere uno dei tanti verdetti che in questi ventanni lhanno riguardato per farsi unidea del personaggio: conoscerlo per evitarlo. Invece, dopo ventanni di malavita al potere, siamo qui appesi a una sentenza di Cassazione sul reato forse meno grave al confronto degli altri commesso dal Caimano: la frode fiscale. Pi che un delitto, unabitudine. Una specialit della casa. In fondo and cos anche per Al Capone: era il capo della mafia americana, ma riuscirono a incastrarlo solo per evasione fiscale. Solo che in America levasione galera sicura, dunque non occorse altro per togliere il boss dalla circolazione. Da noi un evasore che tentasse di entrare in galera verrebbe respinto dalle leggi, che sono inflessibili. Per finire in carcere, sottrarre milioni allerario non basta: bisogna rubare almeno un limone. Eccoli dunque l, i politici di destra, centro e sinistra, che con Al Tappone han fatto affari, inciuci, libri, comparsate tv, bicamerali, riforme bipartisan, alleanze pi o meno mascherate, e i giornalisti e glintellettuali al seguito, tutti tremanti sotto la Cassazione. Paradossalmente, il meno preoccupato proprio lui: B. lo sa chi B. e non ne ha mai fatto mistero. E ha costruito un sistema politico-mediatico perfetto: se lo assolvono, sar la prova che era un innocente perseguitato; se lo condannano, sar la prova che un innocente perseguitato. A tremare sono tutti gli altri: gli ipocriti che lo circondano da ventanni, fingendo di non vedere e tacendo anzich parlare. Infatti del merito del processo Mediaset, delle prove schiaccianti sul ruolo centrale di B. nella costruzione di una macchina perfetta di decine di societ offshore per frodare il fisco e portare fondi neri allestero da usare per corrompere politici, giudici, forze dellordine e funzionari pubblici, non parla nessuno. il trionfo di Tartuffe: tutti aspettano che i giudici della Cassazione dicano ci che tutti sanno benissimo, anche se nessuno osa dire nulla. Oppure delirano, come Letta e Boldrini, che escludono conseguenze sul governo in caso di condanna: come se il pericolo fosse che B. molli il Pd, e non che il Pd resti avvinghiato a un evasore pregiudicato. Viene in mente la storiella raccontata da Montanelli per sbertucciare unaltra ipocrisia italiota, quella dellintellighenzia de sinistra che negli anni 70 negava il terrorismo rosso: Un gentiluomo austriaco, roso dal sospetto che la moglie lo tradisse, la segu di nascosto in albergo, la vide dal buco della serratura spogliarsi e coricarsi insieme a un giovanotto. Ma, rimasto al buio perch i due a questo punto spensero la luce, gemette a bassa voce: Non riuscir dunque mai a liberarmi da questa tormentosa incertezza?.

Mezzo reato si prescrive il 4 agosto: rinvio improbabile. La sentenza su Berlusconi per le frodi fiscali del caso Mediaset potrebbe arrivare in giornata o domani. Leventuale condanna spaventa anche il Pd. Letta e Boldrini: Governo al sicuro

LA CARTA STRACCIATA LULTIMA INFAMIA


di Paolo

dEsposito e Marra pag. 2 - 3

IL DOSSIER

Flores dArcais

Italia ormai in macerie: economiche, culturali, morali. La povert delle famiglie L diventata una piaga di massa, mentre i pi ricchi diventano pi straricchi e pi evasori, e il bottino allestero ormai dismisura. I monumenti che tutto il mondo ci invidia vengono lasciati cadere a pezzi (con gli immaginabili vantaggi per il turismo), la scuola trattata peggio di Cenerentola (con gli immaginabili vantaggi per linnovazione e leconomia), ma boss e gregari della partitocrazia non mollano neppure un euro delle loro prebende di Casta. Mafie e altre criminalit spadroneggiano ormai ovunque, dalla valle dAosta alla Calabria, mentre il dittatore kazako colonizza il ministero degli Interni. Linformazione conosce un tasso di servilismo (e relativa disinformacija) che renderebbe raggiante anche Putin. Si finisce in galera (fatiscente) per il furto di qualche mela, e in parlamento per il furto di qualche milione. Il paese va a rotoli, insomma. Perlomeno sappiamo di chi la colpa: Piero Calamandrei e Duccio Galimberti. Gli uomini e le donne che hanno scritto la nostra Costituzione, gli uomini e le donne che qualche anno prima sono saliti in montagna, hanno preso le armi, hanno dato vita alla Resistenza da cui la Costituzione nata. Se lItalia si sta decomponendo nella putrefazione dellillegalit e dellinefficienza, dellottundimento mediatico e della menzogna, la colpa infatti della Carta repubblicana e la salvezza nel suo abbattimento, questo vanno predicando di sproloquio in borborigmo gli ominicchi e i quaquaraqu di un governo inetto e miserabile, di una maggioranza stomachevole e cialtrona (al netto dai crimini). E i loro manutengoli mediatici. Rappresentano la quintessenza delle mediocrit, il rovescio esatto della meritocrazia. Anche i sassi sanno che i problemi dellItalia nascono dalla mancata realizzazione della Costituzione, ma questi parvenu e macchiette della Repubblica hanno la temerariet di impalcarsi a nuovi padri costituenti, bench di fronte agli uomini e le donne del 46 non siano neppure nani di fronte ai giganti, ma una nuova e deplorevole specie zoologica. Hanno una sola preoccupazione, che oggi venga salvato Berlusconi. E che comunque venga calpestata la Costituzione. Se si permettono ogni ignominia perch lindignazione, quando non si trasforma in lotta e poi in organizzazione e in voto, finisce per convertirsi in rassegnazione, foriera di esplosioni senza futuro. Ribelliamoci: con centinaia di migliaia di firme, e una manifestazione nazionale di piazza a settembre.

Le societ estere e il gioco delle tre carte: tutte le prove della maxi-evasione
Barbacetto e Mascali pag. 11 - 12 - 13

130 MILA FIRME Valanga di adesioni allappello sul Fatto online

Settis: Un Parlamento di nominati non pu cambiare la Costituzione


39 MORTI IN IRPINIA
anno firmato anche: Barbara Alberti, Renzo Arbore, H Salvatore Borsellino, Gian Carlo Caselli, Evelina Christillin, Maurizio Crozza, Roberta De Monticelli, Paolo Flores d'Arcais, Claudia Mori, Maurizio Viroli, Gustavo Zagrebelsky pag. 4 - 5

U di Cinzia Monteverdi

Lo schianto del pullman LaPresse

E BACIDI ALDO BUSI: BASTA IL TITOLO PER DIRE LO VOGLIO


pag. 18

Il bus aveva perso pezzi: guard rail sotto accusa


Lautista si appoggiato alle protezioni, che per dopo 800 metri hanno ceduto. Nessuna traccia di frenata. Il miracolo dei bimbi sopravvissuti. I testimoni: Le vittime avevano la morte stampata in viso Amurri, Forcina, Martini e Pacelli pag. 6 - 7

Berlusconi: Se mi condannano andr in carcere. Paolo sta gi preparando la valigia

LA CATTIVERIA

www.forum.spinoza.it

MARTED 30 LUGLIO 2013

GIRO DI BOA
SENTENZA/1 CONFERMA DELLA CONDANNA La Corte conferma le sentenze di 1 e 2 grado e condanna Berlusconi a 4 anni di reclusione (ridotto a 1 per effetto dellindulto) e a 5 anni di interdizione dai pubblici uffici. La prima pena (domiciliari o affidamento ai servizi sociali) diventa esecutiva dal 15 ottobre. Laltra verr votata dal Senato. SENTENZA/2 ASSOLUZIONE La Corte accoglie uno dei molti motivi di ricorso presentati dalla difesa, rigetta le sentenze di 1 e 2 grado e assolve Berlusconi: in questo caso lex premier viene scagionato da ogni responsabilit, non ha quindi nessuna pena detentiva n interdizione dai pubblici uffici.

il Fatto Quotidiano

Le ipotesi

in campo per lex premier

SENTENZA/3 ANNULLAMENTO CON RINVIO La Corte accoglie uno dei ricorsi presentati dalla difesa, annulla la sentenza di condanna e ordina un nuovo processo in Appello indicando il punto da riaffrontare per poi rimotivare e sanare la sentenza. In questo caso la prescrizione viene congelata.

LA VEGLIA DI SILVIO (E DI LETTA)


IL GIORNO PI LUNGO DELLE LARGHE INTESE, TRA MINACCE DI GUERRA E CLAUSOLE DI DISSOLVENZA
di Fabrizio dEsposito

l sentimento dellattesa multiforme. Produce sempre unampia gamma di emozioni. Oggi il fatidico Trenta Luglio e nessuno sa cosa succeder nella sezione feriale della Corte di cassazione. Sussurra un ministro del Pd a microfoni spenti: Ho ascoltato almeno tre versioni differenti, segno che siamo tutti nel caos. Dove per tutti bisogna davvero intendere tutti, sia il Pdl berlusconiano, sia il Pd della nomenklatura antirenziana.

lattacco di Berlusconi in caso di condanna. Una tattica, la sua, simmetrica a quella dei falchi del Pdl, che spingono per la rottura totale. Ed per questo che Gaetano Pecorella, in unintervista allHuffington Post, ha ipotizzato un punto di equilibrio che salvi il Sistema, cio il sovrano Napolitano, il governo Letta e limputato Berlusconi: chiaro: non decidere. Si pu fare o rinviando la decisione o attraverso lannullamento con lappello.
TRA ARCORE e Palazzo Grazio-

PER IL PDL, la settimana si aperta con la speranza del rinvio delludienza, variante molto diffusa in queste ore dellattesa. Come ha sostenuto ieri lex Guardasigilli Nitto Palma, gi solerte difensore di Nicola Cosentino alias il Casalese: Confido nel rinvio. E con lui tanti altri del fu partito dellamore. Ma in serata nel cerchio magico del Cavaliere la questione del rinvio sembrava gi archiviata. Effetto, pare, dei conti della Suprema Corte su quando maturer la prescrizione per B. nel processo sui diritti tv Mediaset. Ai primi di agosto, non a settembre. Ergo, per evitare uno schiaffo dei giudici, i legali berlusconiani, Coppi in testa, non dovrebbero presentare unistanza di rinvio. N loro, n gli avvocati degli altri coimputati. In ogni caso, la riunione decisiva per la strategia processuale di Berlusconi si tenuta ieri sera. Politicamente, il Pdl unito intorno al suo Capo e per quanto il premier Enrico Letta fa sapere da Atene di non avere timori sulla tenuta dellesecutivo delle larghe intese, c una battuta dello scaltro Minzolini, og-

gi senatore del Pdl, che fotografa con una definizione azzeccata le eventuali conseguenze di una condanna: Una sorta di clausola di dissolvenza del governo. Unaltra forma di questa attesa il vistoso paradosso che sta stritolando il Pd. I falchi berlusconiani guidati da Daniela Santanch, detta anche la Pitonessa, da giorni vanno ripetendo il mantra attribuito al Cavaliere: Con una condanna non sare-

mo noi a implodere, ma il Pd. Loro non riusciranno a reggere lalleanza con un partito che fa capo a un condannato. Cos bastato che unultr berlusconiana come Michaela Biancofiore minacciasse le dimissioni di massa dal Parlamento, per costringere Luigi Zanda, canuto capogruppo del Pd al Senato, a un avvertimento: Il Pd non tollerer reazioni eversive. Ossia quelle manifestazioni che i gi citati falchi del Pdl non vedono

lora di mettere in pratica. Per loro, lattesa stata soprattutto insofferenza. Insofferenza al silenzio imposto dal Cavaliere, insofferenza alla strategia della finta pacificazione, che per i falchi un imbroglio per accompagnare B. fuori dalla politica, come ha scritto Alessandro Sallusti sul Giornale.
IN CASO di condanna, non aspetteranno neanche il segnale di B. Si tufferanno a bomba sulla sentenza, con esiti imprevedibili. Dalla piazza allAventino parlamentare e a mille altre forme di protesta. Regger il Pd a tutto questo, dopo aver gi ingoiato la sospensione dei lavori alle Camere, voluta dal Pdl proprio per il Trenta Luglio, e il Rospo Alfano sullo scandalo Shalabayeva? Dipende dallentit del terremoto. Se ci saranno solo calcinacci da rimuovere oppure qualcosa di pi serio. Per il partito del reggente Epifani si stan-

no pericolosamente incrociando tutti gli elementi per una tempesta perfetta. Da un lato, una sentenza di condanna di B., appunto. Dallaltro loffensiva dei renziani sulle regole del congresso, con le polemiche legate allo slittamento della direzione alla prossima settimana. Quando, poi, domani, non oggi, si conoscer il verdetto della Suprema Corte, sempre che non ci sia il rinvio, il caos aumenter con il sindaco di Firenze che andr al-

DIREZIONE I democratici lavevano in programma per domani, stata rimandata di una settimana

LE REAZIONI Dalla piazza allAventino parlamentare Il centrodestra prepara le barricate: se arriva la condanna tutto pu succedere

li, dove oggi aspetter lesito delludienza, circondato, pare, solo da fidanzata e figli, il Cavaliere continua a sfogarsi contro la persecuzione giudiziaria. Per lui il sentimento dellattesa soprattutto il pessimismo. Un pessimismo cosmico. Nonostante le strategie dei suoi legali, convinto che ci sar una sentenza gi scritta. Nulla di nuovo sotto il sole. Un possibile colpo di scena potrebbe essere la sua apparizione alludienza di stamattina. Ma i suoi fedelissimi smentiscono categoricamente. Forse, lunico, vero problema di questa attesa che lagonia sar prolungata almeno fino a domani. Qualora venisse condannato sar lui e solo lui a decidere lentit del terremoto politico. Ma impossibile, si sa, fare previsioni sui terremoti. Berlusconi riuscito a trasformare il Trenta Luglio in un giudizio universale su tutto. La Boldrini, presidente della Camera, ha provato a ridimensionare e ha parlato di caso singolo. Ma si beccata loffensiva dei berlusconiani, come in una sorta di prova generale per oggi. Anche per questo il ministro Delrio, renziano, si detto un po preoccupato. Solo un po. Per il momento.

Il deputato Pd

Matteo Orfini

Il governo prosegue? Dipende da loro


di Wanda Marra

norevole Orfini, Sposetti ha dichiarato che se viene O condannato Berlusconi salta il Pd. Daccordo?

dovremo votare in Parlamento atti conseguenti alla condanna lo faremo senza alcun dubbio.
Il Pd voterebbe in blocco la decadenza di B.?

S.
Nessuna ricaduta diretta su Letta, insomma?

No, non credo. Non mi sembra che il tema riguardi il Pd. Leventuale condanna di Berlusconi una questione che interroga il Pdl. Si vedr se esiste una destra in grado di uscire da un idea proprietaria della politica, scindendo i piani. Siamo alla fine della vicenda di B.
Quindi andate avanti comunque con il governo?

mento sobrio e composto: se loro fanno una campagna politica contro la sentenza non potremo che prendere atto dellinsostenibilit dellaccordo politico. Dobbiamo aver chiara la necessit di risolvere i problemi degli italiani e non di B.
Non crede che nel Pd ci sar chi vorr andare avanti a tutti i costi?

Il Pd offre per uno spettacolo quotidiano di lotte e divisioni. Per voi un rinvio sarebbe meglio?

cos solido da reggere senza traumi la condanna di B.

I segnali che arrivano non sono incoraggianti, faccio fatica a immaginare che il Pdl mantenga un atteggia-

I rinvii delle sentenze non sono mai un fatto positivo. Qualunque imputato che si ritiene innocente vuole una sentenza rapida. Spero che anche Berlusconi sia su questa posizione, visto ci che dice.
saltata la direzione del Pd sul congresso.

Il Pd non solo quel gruppo dirigente l. Ci sono anche quelli che stanno provando a reggere il governo, i gruppi parlamentari. Serve un congresso fissato con regole certe, che dia un gruppo dirigente pi autorevole.
Non ha paura di un affondo di Renzi?

CONFINI LABILI Se faranno atti paraeversivi laccordo politico diventer insostenibile Ma per reggere lurto abbiamo bisogno del congresso e di un gruppo dirigente pi autorevole
della legislatura e il progressivo uscire di scena di Berlusconi possa nascere un soggetto politico diverso dal Pd intorno a cui ridefinire il sistema politico italiano. una tesi insidiosa perch pu trovare a sinistra del Pd la volont di un ritorno alla storia precedente. Io riterrei un esito del genere devastante. Perch priverebbe lItalia del baricentro riformista che, con tutti i suoi problemi, lunica speranza di dare al Paese risposte di centrosinistra.

Lo dovrebbe fare prima di tutto contro il parere di Letta. Che il primo a non accettare condizioni irricevibili.
Lo stesso Letta, per, preoccupato. Non potrebbe essere loccasione per molti Democratici contrari a questo governo di affondarlo?

Se le reazioni saranno para-eversive sarebbe inevitabile la fine della maggioranza.


Ma se cos non fosse, non avreste difficolt ad andare avanti con il governo, con leventuale condanna di B.?

Noi non possiamo che attendere la sentenza e rispettarla. Se

Chi come me non mai stato particolarmente appassionato al governo delle larghe intese sa che le emergenze con cui si deve misurare sono politiche, economiche e sociali.

Non mai stata convocata. Certo passare lestate senza aver chiuso questa discussione non va bene: si d lidea di un partito che non in grado di decidere e quindi rinvia. Bisogna svolgere il congresso nella maniera pi aperta possibile. Altrimenti, o siamo di fronte a un elemento politicamente incomprensibile o alla volont di trovare il modo di non uscire dal Nazareno.
Anche di fronte alla sua analisi sembra difficile immaginare un Pd

Non che il governo cade perch io, Renzi o Sposetti lo facciamo cadere. Cade se inutile.
Ma i vostri elettori, e i militanti capiranno?

La situazione drammatica. A oggi per gli italiani questo governo una speranza. Tra questo e il caos si affidano a questo governo. Certo, o arrivano atti concreti o la speranza diventa un incubo.
Dunque, nessuna scissione del Pd?

Io vedo sicuramente fuori dal Pd, e spero solo che con lallungarsi

il Fatto Quotidiano

GIRO DI BOA
INELELEGGIBILIT IL VOTO DEL SENATO Se Berlusconi dovesse essere condannato, linterdizione dai pubblici uffici dovrebbe comunque essere votata a palazzo Madama. Ovvero, il leader del Pdl non potrebbe pi candidarsi n votare, ma non dovrebbe lasciare automaticamente lo scranno da senatore: lultima parola spetterebbe prima

MARTED 30 LUGLIO 2013

UDIENZA RINVIATA PRESCRIZIONE VICINA Tra le ipotesi circolate cera quella di una richiesta di rinvio delludienza avanzata dai difensori degli imputati. Ma il rischio di una bocciatura troppo alto. Secondo i legali la prescrizione arriverebbe il 26 settembre, ma secondo i calcoli della Corte scatta gi domenica, il 4 agosto.

alla Giunta per le elezioni e poi allAula. La Giunta (composta da 8 senatori Pd, 6 Pdl, 4 M5S e uno ciascuno per Sc, Gal, Sel, Lega e Psi) decide se proporre allAssemblea la decadenza di Berlusconi dalla sua carica. Il verdetto si intende accolto, a meno che 20 senatori non chiedano il voto dellAula (in quel caso, a scrutinio segreto). Ansa

I 6 magistrati che hanno in mano il destino di B.


di Antonella Mascali

i sono prenotate 24 televisioni. Tutti vogliono avere la telecamera accesa nel momento in cui la sezione feriale della Corte di Cassazione pronuncer la sentenza pi attesa degli ultimi anni che, involontariamente, pesa sulla vita del governo Pd-Pdl. Ma il verdetto non dovrebbe arrivare in giornata: probabile che slitti a domani o addirittura a gioved, visto che prima del processo Mediaset ci sono unaltra decina di ricorsi. Fino a ieri mattina aveva le quotazioni alle stelle la richiesta di rinvio da parte della difesa Berlusconi, o di uno degli altri imputati. Invece, ieri sera (almeno fino alle 21) durante una riunione di tutti i legali, nello studio del professor Franco Coppi, si deciso di non presentare istanza anche perch le probabilit di spuntarla sono minime. Tutto ruota intorno ai tempi di prescrizione. Per la difesa del Cavaliere sarebbe il 26 settembre, Ghedini docet. Per la cosiddetta sezione spoglio della Cassazione, che fornisce dati indicativi ai giudici, la prescrizione il primo agosto. I calcoli sono stati poi fatti e rifatti dal collegio giudicante. E confermano: la prescrizione per Mediaset matura ad agosto, anche se per loro il giorno 4 e non dopodomani.

OGGI UDIENZA DEL PROCESSO MEDIASET, SENTENZA ATTESA TRA OGGI E DOMANI LIPOTESI DEL RINVIO SI ALLONTANA: LA PRESCRIZIONE SCATTA IL 4 AGOSTO

ERCOLE APRILE

Lesperto di procedura penale


GIUDICE a latere. nato a

ANTONELLO ANTONIO MURA ESPOSITO


SEGRETARIO GENERALE del-

Sar lui il Pg che far il presidente la richiesta alla Corte della sezione feriale
PRESIDENTE della sezione fe-

AMEDEO FRANCO

Il relatore che guida il Suv


IL GIUDICE relatore. Non iscritto ad alcuna corrente della magistratura. Viene considerato un moderato. Sar lui, per unora e mezza circa, ad illustrare la storia del processo Mediaset. Le sentenze del Tribunale e della Corte dAppello di Milano che hanno condannato Berlusconi a 4 anni di pena (3 indultati) e a 5 anni di interdizione dai pubblici uffici. giudice della terza sezione penale, la stessa (lui non faceva parte del collegio) che ha confermato in parte la prescrizione e in parte il proscioglimento per Berlusconi, deciso dal gup di Roma per un filone dellinchiesta Mediatrade, nata a Milano. Viene definito serio e rigoroso. Qualcuno in Cassazione, scherzando, dice che un difetto ce lha: Guida in citt un ingombrante Suv.

CLAUDIO DISA

Lecce, ha 52 anni e proviene dalla sesta sezione penale della Cassazione che affronta diversi processi sulla criminalit organizzata. Come gli altri componenti del collegio, non iscritto ad alcuna corrente delle toghe. autore di numerosi libri di diritto. Lultimo lha pubblicato questanno: Appello, ricorso per Cassazione e revisione.

Il giudice che doveva fare il sindaco


GIUDICE a latere, proviene dalla quarta sezione penale della Cassazione. Ha gi fatto parte della sezione feriale, sempre con Antonio Esposito presidente. Viene definito un ottimo magistrato. Anche lui non iscritto ad alcuna corrente della magistratura. Per gli amanti delle etichette, lo si pu definire un centrista, un moderato. Nel 2011 una parte dellUdc e del Pd del suo comune di origine, Piano di Sorrento, ha provato, per lennesima volta, a farlo candidare come sindaco. Non ha accettato. In compenso, un animatore del Rotary Club cittadino, per il quale organizza convegni sulla legalit e contro il crimine organizzato. Il figlio Dario, avvocato, si presentato alle amministrative del 2006 con una lista civica ma non stato eletto.

A SPINGERE per giocarsi gi og-

gi il tutto e per tutto, senza richiesta di rinvio, stato lavvocato Coppi. Dunque il giudizio definitivo potrebbe esserci, in teoria gi stasera, pi probabilmente, mercoled. Anche nel caso in cui ci fosse un aggiornamento delludienza, comunque, il collegio giudicante rimarrebbe lo stesso, poich sempre la sezione feriale quella che si occupa, entro il 15 settembre, dei processi che si prescrivono entro met ottobre. A presiedere c Antonio Esposito, il relatore Amedeo Franco mentre i consiglieri sono Ercole Aprile, Giuseppe De Marzo e Claudio DIsa. Rimarrebbe lo stesso anche il rappresentante della Procura della Suprema Corte, il sostituto procuratore generale Antonello Mura che oggi, se ludienza, come sembra, entrer nel vivo, durante la requisitoria far la sua richiesta ai giudici: per Berlusconi o conferma della condanna a 4 anni di pena (3 indultati) pi 5 di interdizione dai pubblici uffici, o assoluzione, o annullamento con rinvio, quindi nuovo appello. Se anche la sentenza dovesse risolversi con lesito pi nefasto per il senatore Berlusconi, la pena (al netto dellindulto un anno di servizi sociali) non diventerebbe esecutiva fino al 15 ottobre. Diverso il caso della pena accessoria, i 5 anni di interdizione dai pubblici uffici. Sar il Senato, magari tra un anno, a votare lespulsione dal Parlamento.

la Cassazione, il braccio destro del Procuratore generale Gianfranco Ciani. Oggi, se ludienza entrer nel vivo, terr la requisitoria, al termine della quale far la sua richiesta alla Corte: conferma della condanna, assoluzione o appello bis. stato presidente di Magistratura Indipendente, la corrente pi a destra dei magistrati. stato membro del Consiglio superiore della Magistratura . vicepresidente del Consiglio consultivo dei Procuratori europei, istituito dal Consiglio dEuropa, nonch segretario generale della International Association of Judges, della quale fanno parte associazioni nazionali di magistrati di 78 Paesi. Con il collega Antonio Patrono, anche lui di Magistratura Indipendente, ha scritto il libro La giustizia penale in Italia, un processo da sbloccare. La lezione americana.

riale, lui il giudice che dopo aver ricevuto il fascicolo Mediaset con lindicazione della prescrizione primo agosto, per la frode 2002, non ha potuto che fissare ludienza per Berlusconi e gli altri imputati al 30 luglio. La sua sezione di provenienza, la seconda penale, con lui presidente, ha confermato la condanna allex governatore siciliano Tot Cuffaro, le ordinanze di custodia cautelare per lex sottosegretario del Pdl, Nicola Cosentino e lex parlamentare, Sergio De Gregorio. Ha confermato la condanna di Massimo Maria Berruti, Pdl, cos come la condanna del governatore di Bankitalia, Antonio Fazio per il processo Antonveneta. Nel 2011, Esposito sempre da presidente della sezione feriale, fiss al 4 agosto ludienza del processo allex ministro Aldo Brancher (Pdl) perch il giorno seguente sarebbe scattata la prescrizione.

GIUSEPPE DE MARZO
Il consigliere civilista
GIUDICE a latere. Il pi gio-

vane componente del collegio anche lunico a provenire da una sezione civile. Poich si tratta della sezione feriale, possibile avere giudici misti, penalisti e civilisti. Esperto in Diritto del lavoro e Diritto di famiglia, su queste tematiche ha pubblicato molte monografie ed articoli.

Boldrini: Caso singolo. E il Pdl si infuria


LA PRESIDENTE DERUBRICA LA SENTENZA A VICENDA PERSONALE. SANTANCH: SONO 10 MILIONI DI ITALIANI
redo che singoli casi giudiziari C non debbano interferire nella vita delle istituzioni. Qualunque sia la decisione della Cassazione, essa non dovr avere ripercussioni sulle attivit parlamentari. Le frasi di Laura Boldrini, presidente della Camera, sono piuttosto misurate; dice quello che in molti ripetono da settimane: comunque vada a finire il processo Mediaset, il governo non cade. Ma a far imbufalire i pidiellini, alla vigilia della sentenza, basta poco. Tre parole, per la precisione: Singoli casi giudiziari. Qui si tratta di 10 milioni di italiani che in caso di condanna di Berlusconi rischiano di non avere piu rappresentanza politica tuona Daniela Santanch La presidente della Camera Boldrini dovrebbe essere preoccupata quanto noi. Insiste la deputata Pdl Annagrazia Calabria: Sarebbe stata auspicabile pi obiettivit nellaffrontare la vicenda politico-giudiziaria: se oggi i moderati hanno una voce politica, se i valori della libert e della giustizia hanno trovato una bandiera, lo si deve a Silvio Berlusconi. Mi sembra che, se anche si volesse parlare di un singolo, sarebbe un singolo assai importante per la democrazia. Infine Mariastella Gelmini, che parla di provocazione pi inutile che politica.
COS, il discorso della presidente della

Camera al Ventaglio (il tradizionale incontro con la stampa parlamentare: la prima volta che questa cerimonia

Laura Boldrini LaPresse

PROVOCAZIONI Il rimprovero ai 5 Stelle: Abbassate i toni: visto che da vicino Montecitorio non una tomba maleodorante?

con due donne: ci abbiamo messo 120 anni..., ha detto la Boldrini alla presidente dellAsp Alessandra Sardoni) finisce per essere oscurato dalle polemiche dei pidiellini. Alla politica, la Boldrini ha chiesto di procedere in tempi rapidi alla modifica della legge elettorale e di seguire gesti simbolici come quello che ha fatto lei: Rinunciare completamente ai voli di Stato. E di evitare alcuni comportamenti provocatori in particolare i i deputati M5S che gi non giovano delle esternazioni del loro leader. Anche se evidentemente ha aggiunto Montecitorio visto da vicino ben altro che una tomba maleodorante. Ad ascoltarla ci sono i deputati cinque stelle Riccardo Fraccaro e Claudia Mannino. Lei dice che il discorso le piaciuto, fa solo un appunto: Noi possiamo anche moderare i toni, ma ci vuole collaborazione anche dagli altri. Fraccaro pi tranchant: Il Parlamento una tomba maleodorante, e noi siamo venuti qui per ripulirla.

MARTED 30 LUGLIO 2013

SI PU FARE
ciascuna Camera con due successive deliberazioni ad intervallo non minore di tre mesi, e sono approvate a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera nella seconda votazione. Il ddl riduce lintervallo tra le due deliberazioni da tre mesi a 45 giorni , e istituisce un comitato di 42 parlamentari, che potranno riformare i titoli I, II,III e V della seconda parte della Carta, pi le norme strettamente connesse a quelle modificate. La riforma va approvata dal Parlamento, ma con forti limitazioni ai sub-emendamenti (permessi ai presidenti di gruppo, a 20 deputati o 10 senatori). Il testo pu essere sottoposto a referendum anche se approvato dai 2/3 di ciascuna Camera.

il Fatto Quotidiano

IL DDL COSTITUZIONALE 813 ART.138 DIMEZZATO, RIFORMA AI 42 Il ddl costituzionale 813 stato approvato in prima lettura in Senato l11 luglio scorso e ora alla Camera. Il testo stravolge larticolo 138 della Costituzione. Lattuale norma prevede: Le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali sono adottate da

di Luca

De Carolis

ltre 130mila firme in quattro giorni. Tante ne ha raccolte lappello lanciato sul sito del Fatto (www.fattoquotidiano.it) contro lo stravolgimento dellarticolo 138 della Costituzione e la possibile riforma presidenzialista. La conferma della crescente preoccupazione tra i cittadini per il ddl costituzionale voluto dalla maggioranza. Lapprovazione alla Camera (in prima lettura) del testo slittata a settembre, sotto la spinta dellopposizione di Cinque Stelle e Sel e dei crescenti malumori nel Pd. E cos stato rallentato lassalto al 138, la valvola di sicurezza della Carta a detta di molti costituzionalisti. Portato in piena estate, quando lattenzione dei mezzi di informazione e dei cittadini cala.

Il ministro per le Riforme Gaetano Quagliarello LaPresse, Ansa

CHISS, per esempio, quanti sanno dellesistenza di una consultazione pubblica sulle Riforme costituzionali, promossa dallomonimo ministero. Consultazione on line, che il sito del governo definisce unimportante occasione di partecipare al processo di riforma e fornire indicazioni preziose per i lavori istituzionali. Nel concreto, il sondaggio composto di due questionari, uno breve e uno di approfondimento sui temi delle riforme, pi di una fase di discussione pubblica: ancora da avviare e definire. La consultazione partita l8 luglio scorso e si concluder l8 ottobre. I risultati, assicura sempre il governo, confluiranno in un rapporto che sar consegnato alla presidenza del Consiglio. Ma quanti hanno risposto sinora? Per ora, niente dati. Siamo partiti solo tre settimane fa, i primi numeri verrano diffusi in agosto fanno sapere

RIFORME, IL GOVERNO TI CONSULTA MA NESSUNO LO SA


SUL SITO DELLESECUTIVO, DUE QUESTIONARI SULLE MODIFICHE ALLA CARTA. PER RISPONDERE OBBLIGATORIO REGISTRARSI. QUESITI COMPLICATI, FINALIT MISTERIOSA
dal ministero per le Riforme. Da dove raccontano che a volere la consultazione sono stati il ministro Quagliarello e il premier Letta. Come si partecipa materialmente al processo di riforma? Si parte dallindirizzo www.partecipa.governo.it, dove si trovano i questionari. Si comincia con quello breve: 8 domande di facile comprensione, per rispondere servono almeno 5 minuti di tempo, assicura lintroduzione. Prima per ci sono i preliminari: bisogna fornire la propria mail e rispondere a un elementare quesito (tipo quanto fa 5+4?). Quindi si riceve il link con le domande. E si parte: Secondo te, lattuale forma di governo deve essere modificata?. Seguono 5 possibili, diverse risposte. Incluse le opzioni altro e non so/nessuna risposta. Dal ministero precisano: lidentico schema dei questionari dellIstat. Sotto ogni pagina, una nota informativa e un glossario. Si arriva al quarto quesito: Secondo te, per migliorare lefficienza del Parlamento, in quale ordine di priorit occorre intervenire sulle seguente opzioni?. Sei le possibili repliche: obbligatorio decidere se pi urgente sul numero dei parlamentari piuttosto che sulla trasparenza delloperato del Parlamento. Si scivola alla fine del questionario, e c la

sorpresa: un modulo da riempire con la propria data di nascita, la residenza, il cap. Vanno indicati anche il titolo di studio pi alto conseguito e la professione. Curiosamente, anche il settore in cui si lavora (non bastava il mestiere?). Se non si compilano tutte le caselle, il questionario non pu essere inviato e le risposte non possono essere convalidate.
TUTTO opinabile: ma facile

della mediazione trovata (sul rinvio del ddl, ndr), io non mi sono mai impuntato. La presidente della Camera Boldrini pronostica: Le riforme? Penso che verranno approvate en-

sentirsi invasi dalla pioggia di richieste. Dal ministero ribadiscono: Siamo sempre nella tipologia dei questionari Istat. E poi dobbiamo essere certi di chi risponde: parliamo della Costituzione. Ci sarebbe anche il secondo questionario. Per compilarlo ci vogliono almeno tra i 15 e i 30 minuti. Il tenore delle domande sale. A quale forma di governo ti senti pi vicino? lesordio. Riavvolgendo il nastro, si torna allinterrogativo di partenza: quanti sanno dei questionari? Faremo iniziative pubbliche per renderli noti, li diffonderemo assicurano. Ieri dalla Grecia ha parlato il premier Letta: Sono molto contento

IL MINISTERO Mancano cifre sulla partecipazione: Siamo partiti tre settimane fa, le diffonderemo in agosto
tro la fine dellanno. Sisto (Pdl), capogruppo commissione Affari Costituzionali della Camera, conferma la linea: Nuova legge elettorale solo dopo la riforma, il ritorno al Mattarellum non sarebbe un ritocco. Poi c Vincenzo Vita, pi volte parlamentare Pd: Ho firmato convintamente lappello del Fatto, in un Paese come il nostro mettere mano alla Carta assai rischioso.

ADESIONI ALLAPPELLO DEL FATTO QUOTIDIANO

BARBARA ALBERTI

GIAN CARLO CASELLI

SALVATORE BORSELLINO

ROBERTA DE MONTICELLI

PAOLO FLORES DARCAIS

Il diritto di scegliere
Firmo perch voglio scegliere. Essere di nuovo un cittadino e non una pedina. Esercitare il mio diritto. Voglio che il mio voto torni a essere un voto e non una truffa e una farsa.

Temo incursioni
Aderisco alla petizione del Fatto. Anche perch temo pericolose incursioni nel campo della giustizia da parte dei sedicenti riformatori della Costituzione.

il piano della P2
Aderisco alla petizione del Fatto.L'obiettivo finale di quello che chiamano il governo delle larghe intese, lo stravolgimento della Costituzione e la piena attuazione del Piano di Rinascita Democratica della P2 venuto alla luce. Un tempo in estate, sfruttando la disattenzione generale degli italiani in vacanza, si progettavano e si eseguivano le stragi, oggi si progetta e si esegue unaltra strage, si calpesta lo spirito della Costituzione e si stravolgono i meccanismi posti dai Padri Costituenti a sua salvaguardia. La revisione dellarticolo 138 deve essere impedita con tutti i mezzi da tutti i cittadini, non si pu

Sfigurano lo Stato
Aderisco alla petizione del Fatto. Perch la razza duomini senza faccia avvinghiati a un governo senza identit n dignit non finisca di sfigurare il volto della Repubblica. consentire che una banda di malfattori sovverta con un trucco da magliari una Costituzione scritta con il sangue dei martiri della Resistenza. Il Presidente della Repubblica deve essere il garante di questa Costituzione e non il garante dei suoi assassini. Per questo indispensabile che tutti i cittadini onesti aderiscano a questo appello e combattano per impedire questo colpo di Stato come si combatte nellultima trincea.

Manifestazione presto
Aderisco alla petizione del Fatto. Partecipo da subito a questa iniziativa cos come ho firmato lappello di Stefano Rodot e Gustavo Zagrebelsky su Libert e Giustizia e quello di Landini, Settis e Revelli su MicroMega, e spero che a settembre tutte queste iniziative diano vita a una sola grande manifestazione unitaria.

il Fatto Quotidiano

SI PU FARE
bre. Il rinvio far slittare tutto almeno a dicembre. Teoricamente, il tempo c (bastano i tre mesi dalla prima lettura) e la volont anche. A patto che la strana maggioranza Pd Pdl - Scelta Civica (che sul ddl gode dellappoggio di Lega e Fratelli dItalia) riesca a chiudere entro l8 settembre. Slittando pi avanti, rischierebbe di far coincidere la fine dellinter-

MARTED 30 LUGLIO 2013

LE TAPPE DELLASSALTO VOGLIONO CHIUDERE ENTRO 2013 Il voto sul ddl costituzionale slittato a inizio settembre, ma la maggioranza vuole comunque chiudere entro fine anno. Il piano originario era approvare in prima lettura il testo alla Camera entro il primo agosto, cos da arrivare allapprovazione definitiva entro fine novem-

vallo dei tre mesi previsto dal 138 con la pausa natalizia. E allora per il s definitivo se ne riparlerebbe a inizio 2014. Ma la maggioranza va di fretta, anzi di corsa. La riforma costituzionale va approvata entro ottobre 2014 lobiettivo fissato nel giugno scorso dal ministro per le Riforme Costituzionali, Gaetano Quagliarello.

Voci critiche

Salvatore Settis

Non hanno il diritto di cambiare la Costituzione


di Marco

Filoni

cellum, cos chiamato non per

o firmato lappello del Fatto Quotidiano con grande convinzione perch ritengo che la Costituzione sia davvero in pericolo. Salvatore Settis, studioso di fama internazionale e importante voce critica del nostro tempo, ha parole chiare e dure sulla vicenda.

caso, viene demandata alla stessa commissione come se fosse un pezzo della Costituzione. Non mi convince per nulla che questa modifica diventi una necessit immediata, addirittura da fare prima della legge elettorale. E lintervista che ha dato la Gelmini (ieri su Repubblica, ndr) ci dice che siamo sotto scacco di un

ricatto: il fatto che riforma costituzionale e quella elettorale stiano insieme dimostra che c tutta una manovra della destra per incidere profondamente sulla Costituzione, che Berlusconi definiva sovietica. Spero vivamente che il Pd rinsavisca in tempo.
I Padri costituenti, lungimiranti, pensarono al 138 in maniera articolata: in un suo intervento molto duro su Repubblica lei lo chiama frutto di calibratissima ingegneria istituzionale...

che bisognerebbe antologizzare - si impara una cosa che oggi sembra quasi una favola: i deputati della Costituente studiavano! Andavano a fondo. Su proposta di Giorgio La Pira furono tradotte in italiano tutte le costituzioni del mondo. C un libretto prezioso che fu distribuito a tutti i costitutenti: quando affrontavano qualsiasi argomento, che fossero

re un articolo a sua immagine e somiglianza sfigurando lintera architettura della Costituzione. La Carta pu esser cambiata, ma con grande prudenza e largo consenso. Come ha detto il giurista Alessandro Pace, modificabile ma non derogabile.
Nel dibattito di allora il democristiano Benvenuti disse che le modifiche non dovevano esser affrettate perch altrimenti potevano recare la complicit del presidente della Repubblica. Cosa voleva dire?

il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: spero che da una riflessione accurata su quello che sta accadendo possa ricavare la coscienza che la sua persuasione morale (se vogliamo dirlo in italiano e non col pessimo anglismo moral suasion) debba esser esercitata nella direzione di un rigorosissimo rispetto dellarticolo 138.

Professore, che sta succedendo con il disegno di legge di modifica dellarticolo 138?

Sta avvenendo una forzatura. Questo un governo di necessit e di scopo che doveva fare un certo piccolo numero di cose fra cui al primo posto cera sempre stata la riforma di quellorrenda legge elettorale che ci ritroviamo. Ora invece scopriamo che la prima cosa che deve fare cambiare la Costituzione - e non cosa secondaria, parliamo della forma dello Stato e di governo - mentre la riforma del por-

SOTTO SCACCO Il fatto che legge costituzionale ed elettorale stiano insieme dimostra che c una manovra della destra per incidere sulle norme fondamentali

130.000
I S AL NOSTRO APPELLO PER FIRMARE: ILFATTOQUOTIDIANO.IT Ignorando il risultato del referendum popolare del 2006 che bocci a grande maggioranza la proposta di mettere tutto il potere nelle mani di un premier assoluto, ripartito un nuovo e pericoloso tentativo di stravolgere in senso presidenzialista la nostra forma di governo. Ci appelliamo a voi che avete il potere di decidere, perch il processo di revisione costituzionale sia riportato sui binari della legalit costituzionale, con tempi rispettosi del dettato costituzionale che garantiscano la necessaria ponderazione delle proposte di revisione, il dovuto approfondimento e la possibilit di ripensamento.

La Costituente vera, lunica che abbiamo avuto nel 1946 e 1947, tuttaltro rispetto alla Costituente finta, quella che si vuol fare adesso. Le due differenze principali sono che quella vera fu eletta per scrivere la Costituzione, aveva perci uno scopo. Invece il Parlamento di oggi non legittimato per esprimere una Costituzione, anche per il modo con cui non stato eletto ma nominato col porcellum. Al lavoro della Costituente vera poi si affianc una grande opera di alfabetizzazione costituzionale (cera un ministero apposito, retto da Nenni sia col governo Pardi che con quello De Gaspari): cerano trasmissioni quotidiane alla radio in cui si educava e si informava. Si trattava di coinvolgere nel progetto di scrittura della Costituzione pi gente possibile. Ora si tratta invece di tenerlo il pi nascosto e lontano possibile dallopinione pubblica, magari promettendo improbabili sondaggi via web che sono tuttaltra cosa.
Qual era nel dopoguerra il livello di quella discussione?

PRESIDENTE NAPOLITANO Che sia un custode: confido in una sua persuasione morale esercitata nella direzione di un rigorosissimo rispetto dellarticolo 138
temi culturali o le modifiche costituzionali, avevano uno sguardo mondiale. In questo contesto si discusse se si poteva cambiare o meno la Costituzione.
Ed eccoci allarticolo 138.

La preoccupazione era che un presidente fosse messo con le spalle al muro, costretto a firmare una modifica. Era una sorta di garanzia della figura suprema del presidente.
Vede analogie con oggi?

Esprimo la speranza che ci siano a Roma i custodi della Costituzione. Compreso

Leggendo gli atti della Costituente - un testo meraviglioso

Che la procedura con il quale cambiarla. La Costituzione fu interpretata come rigida, che non il contrario di flessibile, bens di segmentata. Vuol dire che tutte le sue parti si tengono insieme. Un articolo non si pu cambiare senza cambiare larchitettura dellinsieme. Appunto per questo c il 138, proprio per evitare che una maggioranza improvvisata o temporanea potesse modifica-

CLAUDIA MORI

EVELINA CHRISTILLIN

MAURIZIO VIROLI

RENZO ARBORE

MAURIZIO CROZZA

GUSTAVO ZAGREBELSKY

una garanzia

La pi bella del mondo


Aderisco alla petizione del Fatto. Non sono iscritta ad alcun partito politico, non ho votato Movimento 5 Stelle, ma voglio bene a questo Paese che si meritato una Costituzione, la pi bella del mondo, citando Benigni, dopo ventanni di dittatura, di guerra e di sangue. Perci intendo difenderla a ogni costo e aderisco all'appello del vostro giornale.

Una battaglia civile

Brutte facce
Aderisco alla petizione del Fatto. Partecipo con entusiasmo perch non mi piacciono le facce di chi vuole il semipresidenzialismo, mentre mi piacciono molto le facce di chi lo ostacola, da Rosy Bindi ai ragazzi di Grillo.

Perch cambiare?

Aderisco allappello
Aderisco alla petizione del Fatto.

Aderisco alla petizione del Fatto. Perch larticolo 138 stato scritto soprattutto per tutelare la democrazia e il popolo e per scongiurare manipolazioni o tentativi di asservire la nostra bellissima Costituzione a qualche interesse partitico.

Aderisco alla petizione del Fatto. Una buona Costituzione, ove sia necessaria, e in Italia non lo , richiede unAssemblea Costituente, tempo, e persone libere. La riforma progettata dal governo Letta viola tutti tre i requisiti. Lappello del Fatto Quotidiano offre la possibilit di una splendida battaglia civile.

Aderisco alla petizione del Fatto. Firmo, s, perch in questo Paese troviamo qualsiasi scusa per non cambiare mai nulla, ma naturalmente, nel mese di agosto, siamo attratti in maniera spasmodica dal voler modificare lunica cosa che funziona benissimo: la nostra Costituzione.

MARTED 30 LUGLIO 2013

SANGUE E ASFALTO
ORE 20:38 SULLA16 LINCIDENTE TORNANDO A CASA IL TRAFFICO BLOCCATO IL MAXI-TAMPONAMENTO Prima di precipitare, il mezzo ha tamponato le numerose auto in fila, ed uscito di strada in corrispondenza di un viadotto. A bordo c'erano numerosi abitanti della provincia di Napoli. Tutti conoscono la pericolosit del tratto.

il Fatto Quotidiano

I tre giorni
di Sandra Amurri

di vacanze finiti nella scarpata

Il mezzo percorreva la A16, Napoli-Bari, da Napoli a Telese Terme. Alle 20.38 lautobus si trascinato lungo una barriera di cemento, ha sfondato il guardrail ed finito nella scarpata con un salto di 30 metri. Nessun segno di frenata.

inviata a Monteforte Irpino (Av)

l sole, gli alberi, il cielo e le nuvole disegnati sui muri delle aule della scuola elementare Don Bosco di Monteforte Irpino dove la palestra, trasformata in camera mortuaria ospita 38 bare (manca quella di Ciro Lametta, lautista il cui corpo a disposizione dellautorit giudiziaria per lautopsia) si infrangono negli sguardi persi nel vuoto e nelle lacrime dei parenti. Fino alle 20:38 di domenica quando il pullman, dopo un volo di 30 metri, finito nella scarpata mentre percorreva il viadotto dellautostrada Napoli-Bari allaltezza di Monteforte Irpino in provincia di Avellino, i morti erano genitori, nonni, bambini, che tornavano a casa, a Monteruscello di Pozzuoli, felici dopo una gita alle Terme di Telese e a Pietralcina per rendere omaggio a Padre Pio. Il bilancio quello di una strage: 39 morti, compreso lorganizzatore della gita Luciano Caiazzo 40 anni, 24 feriti (10 che viaggiavano sull'autobus e 14 gli automobilisti incolonnati lungo la corsia travolti nello slalom del pullman). La dinamica e le cause sono tutte da accertare, per ora solo ipotesi: gomma scoppiata, freni rotti (non vi sarebbero tracce di frenata), velocit elevata, un malore dellautista (da escludere) oppure ingestione di sostanze stupefacenti o di alcool. Era parente del proprietario della ditta da cui era stato preso in affitto il mezzo, che secondo alcune testimonianze, aveva iniziato a perdere pezzi un chilometro prima di cominciare a sbandare.

LA CADUTA E IL DOLORE
Ansa/LaPresse

PER ORA L'INCHIESTA parla di omicidio colposo plurimo e disastro, diversi gli indagati, come conferma il Procuratore di Avellino Rosario Cantelmo che ripete: ancora presto per azzardare le cause. Lautobus, secondo il racconto di un vigile del fuoco dopo aver tentato di ridurre la velocit appoggiandosi sul new jersey (la barriera protettiva) sarebbe precipitato in un punto dove mancava il new jersey ma anche questo da accertare. Intanto sono stati sequestrati i filmati delle telecamere sul tratto di autostrada e i documenti nella sede della Mondotravel di Giugliano, proprietaria dell'autobus. Pensavamo di prestare soccorso ai feriti invece abbiamo solo raccolto cadaveri, ne ho contati 35, dice Anna, disoccupata come quasi tutti gli altri volontari della Misericordia di Avellino. Ad eccezione di Marco, studente al quarto anno dell'istituto tecnico: Abbiamo messo sullo strapunto una ragazza, avr avuto 20 anni, era nuda, senza testa, la testa labbiamo ritrovata a diversi metri poi labbiamo appoggiata accanto al suo corpo. Un uomo aveva il contachilometri del pullman conficcato nello stomaco, una signora un ferro infilzato nellocchio. Scene da film dellorrore. Attorno a noi solo gambe, braccia sparse sullerba. I fichi caduti a terra avevano lo stesso colore delle ossa senza pi pelle. Non lo dimenticher mai. Una palude insanguinata in cui il solo rumore erano i cellulari che squillavano. Il primo ad arrivare sul luogo il dottor Maurizio Abbenante medico della rianimazione che, appresa la notizia, sen-

I parenti fuori allobitorio allestito nella scuola. A sinistra, lincidente

mia gente, prima di tutto viene la mia gente. Mentre si sente un ragazzo dire: Lei di Benevento qui siamo ad Avellino e i morti sono di Pozzuoli ma quale sua gente?. E per oggi il governo ha indetto il lutto nazionale. I figli di quei genitori chiusi nelle bare , stanno seduti in circolo sul piazzale antistante la scuola. LAUTOBUS NEL BURRONE FRA AVELLINO E NAPOLI: 39 MORTI E 24 FERITI Muti condividono lo stesso straziante dolore. Sono appeLO STRAZIO DEI FAMILIARI. INCHIESTA SU OMICIDIO COLPOSO E DISASTRO na usciti dalla palestra dove hanno dovuto compiere il za attendere l'ambulanza si messo in sella alla sua cugine si abbracciano, una piange la mamma laltra pietoso atto del riconoscimento attraverso quello moto e da l ha iniziato a chiedere defibrillatori, spi- la zia. E cos come una catena senza fine. Seduti sulle che resta dei corpi dilaniati. nali, pensando che servissero a restituire la vita ai sedie della scuola assistiti dai volontari della Croce feriti ma dopo poco si dovuto arrendere allevi- Rossa e dagli psicologi, altri nel giardino sotto i ten- GLI OCCHI DI ANDREA non hanno pi posto per denza: erano tutti morti. C'erano anche 5 bambini doni che riparano dal sole cocente. Sembrano pu- le lacrime, sua mamma aveva solo 50 anni. Ora fortunatamente feriti, seppure due di 3 anni gra- pazzi in balia al dolore. gente umile, povera ma sono rimasto solo, mio padre morto un anno fa. vissimi ricoverati allospedale Santobono di Napoli. non di dignit, che guarda con indifferenza la mi- Una strage al costo di 120 euro quanto avevano Erano tutti di Monteruscello frazione di Pozzuoli nistra dell'Agricoltura Nunzia De Girolamo che, se- pagato per la gita. Al calar del sole, le bare lasciano (ieri sera era in 5.000 ad attenderli) dove stamane guita da un codazzo di agenti in borghesi che ri- la palestra dove si entrava solo con le mascherine alle 9,30 si terranno i funerali. Vicini di casa, molti petono ai giornalisti di non disturbarla, cammina tanto era forte l'odore dei cadaveri. Ogni carro fuerano parenti fra loro. Intere famiglie distrutte. Due con la sua borsa Gucci a tracolla ripetendo: Siete la nebre sfila tra gli applausi e le lacrime.

IL CHILOMETRO SENZA FRENI VERSO IL VOLO DELLORRORE

Il miracolo dei bambini salvati fra i cadaveri


SONO SEI, FORSE PROTETTI DAI PARENTI DURANTE LO SCHIANTO. HANNO DAI 30 MESI AI 10 ANNI. ARIANNA: DORMIVO ACCANTO A MIA NONNA
di Valeria

Pacelli

un miracolo nella tragedia, se cos si pu chiamare, quello dei sei bambini che si sono salvati dalla strage del pullman (forse protetti dai parenti prima dello schianto) con 48 passeggeri che due sere fa precipitato in un dirupo sulla A16. Praticamente tutti quelli presenti. Quando sono arrivati sul posto, infatti i soccorsi hanno messo al sicuro i piccoli, rimasti feriti, che sono stati portati presso lospedale pediatrico Santobono di Napoli.
DUE DI LORO, un maschietto e una femminuccia entrambi di tre anni, sono in prognosi riservata. La bimba quella pi grave: riporta infatti una grave frattura alla teca cranica. Gli altri tre piccoli feriti, due bambine di 10 e 4 anni e un bimbo di 10, hanno invece riportato diverse fratture ma

non sono in pericolo di vita. A met pomeriggio di ieri, per, nessuno dei loro genitori era stato ancora ritrovato. Nessuno adulto si presentato in ospedale a cercare il proprio figlio, tanto che si sospetta che qualcuno sia rimasto vittima di questa tragedia, lasciando cos quei bambini orfani. Uno dei bimbi rimasti feriti ha anche il coraggio di raccontare quello che accaduto la notte del 27 luglio. Si chiama Arianna, ha appena dieci anni e, come gli altri superstiti, gi porta sulle spalle il peso dellesperienza di esser sopravvissuta alla tragedia dellautobus. Arianna, in

ospedale, ricorda esattamente la nottata passata. Originaria di Pozzuoli, la piccola era andata per tre giorni in vacanza con la nonna. Avevano deciso di trascorrere due giorni nelle Terme di Telese, tra bagni termali e giochi nei parchi verdi. In se-

rata della nonna Luigina che la accompagnava, per non si sono avute notizie. Mi ero addormentata, racconta la bambina, come riportato da Il Messaggero. Allimprovviso mi sono svegliata per le grida e per un forte odore di bruciato, una puzza terribile. Poi continua: Ho parlato anche con mia mamma che non era in gita con noi. Infatti arrivata in ospedale Arianna ha ricordato il numero di cellulare della madre e immediatamente lha rassicurata. Stai tranquilla, mammina, qui i dottori sono bravissimi, le ha detto. Verso mezzanotte poi ha raggiunto lospedale di Napoli il padre Franco, che con le la-

crime agli occhi, racconta: Mia figlia era con mia suocera. A questa gita doveva partecipare anche mia moglie, ma abbiamo unaltra bimba di pochi mesi e lei davvero non se l sentita di portarla con s. Questo ci ha risparmiato di aggiungere dolore ad altro dolore. Un vero miracolo insomma che tutti bimbi siano salvi.
CIRCOSTANZA che alcuni presenti

sul posto spiegano cos: tutti i bambini erano seduti nella parte posteriore dellautobus che ha sentito meno il colpo. Quella davanti si schiantata e le lamiere sono state letali. Quella posteriore invece no. Un vero miracolo, si pensa. Anche se il dolore e la tragedia resta. Come quella di non vedere ancora alcun genitore superare le porte dellospedale e riabbracciare il proprio figlio.

il Fatto Quotidiano

SANGUE E ASFALTO
riera laterale destra provocate dal contatto con il pullman. Il tentativo di rallentare riuscito solo in parte visto che i danni provocati sul viadotto e alle 15 auto rimaste coinvolte, indicano un impatto dovuto alla forte velocit. Altre ipotesi sarebbero lo scoppio di un pneumatico, o un problema ai freni (anche se sullasfalto non sono stati trovati segni di frenata)

MARTED 30 LUGLIO 2013

LA DINAMICA LA CORSA CERCANDO DI FERMARSI La dinamica dellincidente non ancora chiara: probabile che la causa sia stata la forte velocit. Si giunti a queste conclusioni perch, dopo aver trovato pezzi del sistema di trasmissione del bus ad oltre un km dal luogo dove precipitato, si notano abrasioni a tratti sulla bar-

IL MACCHINISTA DI SANTIAGO DOPO IL DISASTRO, ORA A PIEDE LIBERO Francisco Garzon, il macchinista che ha causato il deragliamento del treno alle porte di Santiago di Compostela, in cui sono morte 79 persone, ora a piede libero. Unica pena per ora, fino alla fine del processo, ritiro del passaporto e interdizione dalla giuda

Quei guard rail di cemento diventati fragile cartapesta


DUBBI SULLE BARRIERE DI PROTEZIONE MODELLO NEW JERSEY IL PM: VALUTEREMO LA POSIZIONE DI AUTOSTRADE
di Daniele Martini

IL CROLLO

Il punto in cui il guardrail si apre e lautobus precipita nella scarpata del viadotto

pazzate via e spezzate, sembrano di cartapesta le barriere del viadotto tra Monteforte Irpino e Baiano al chilometro 32 dellAutostrada A 16 Napoli-Bari da cui domenica sera precipitato il bus. Ragionando sulle foto, le prime testimonianze e ricostruzioni del terribile incidente, tra i tecnici della sicurezza stradale si sta facendo largo unidea: invece di svolgere al meglio e per quanto possibile la funzione di contenimento del violento impatto di un mezzo pesante e probabilmente fuori controllo per un guasto, il

I TESTIMONI

Le bocche spalancate e il terrore negli occhi


lare bene. Anche il pap dei due bambini, Gennaro Schiano, rimasto coinon lo dimenticher mai pi per il volto nellincidente e ora in rianimaresto della vita: quei morti avevano zione. una famiglia distrutta, il frala bocca spalancata e il terrore negli oc- tello di Annalisa impazzito dal dolore, chi. Quel terrore di chi sa che sta per racconta la zia dei fratellini visto che morire. A parlare Antonio Napoli- nellincidente sono morti anche i due tano, responsabile della Protezione ci- nonni materni e due zii di Francesca e vile di Baiano, che stato tra i primi ad Marco. E cos siamo rimaste sole, afarrivare sul luogo della tragedia. Tra i fermano Ilaria la sorella di Annalisa primi soccorritori ci sono anche Fran- che ha perso su quel bus la mamma e il cesca e Alessandro che tornavano in pap, e sua cugina Valeria anche lei rimacchina dal mare: Ho cercato di fare masta orfana per colpa del terribile inil possibile, sono riuscito ad estrarre 7 cidente. Passavamo il tempo tra twitter persone e metterle in salvo. Mentre aiu- e su facebook - dice Ilaria - l dove abtavo una signora, un bambino mi ha biamo avuto la conferma che i nostri afferrato per la gamba chiedendomi aiu- genitori erano morti. E Valeria aggiunge: mi mancato il fiato. Alcuni mi chiamato, non poteva essere vano pap. Una bambivero che la mia mamma na cercava la nonna e la I SOCCORSI e il mio pap erano mamma e poi mi ha morti. Erano felici di detto adesso sono brutIl primo medico essere andati a quella ta e io lho rassicurata, gita. Invece, mia sorella sei bellissima aspetta fra le lamiere: Annalisa in ospedale, qui e non ti preoccupaLa cosa pi difficile mio cognato anche, e re, ha testimoniato ai perfino i miei nipotini. microfoni di Skytg24 in questi casi Ma sono vivi, loro sono Alessandro. Con la prima ambulanza arrivadecidere chi prendere vivi. Tra i parenti delle vittime c Mario Terto Maurizio Abenante, e chi lasciar morire raciano, che nellincimedico rianimatore: dente ha perso i geninon volevano che entori e gli zii, stavo sentrassi in quel pullman perch il new jersey penzolava dal via- tendo il tg, ho capito subito che si tratdotto - ha affermato - ma si sentivano tava di loro. Avevo sentito mia mamma lamenti e grida e mi sono buttato. La poche ore prima, si era preoccupata del cosa pi difficile in questi casi decidere mio pranzo. Il fidanzato di Silvana Del chi salvare e chi lasciar morire perch Giudice, anche lei deceduta, ha riconomorirebbe ugualmente e non pu im- sciuto la sua ragazza dai capelli rossi, pegnare un mezzo di soccorso. ter- cerano mio suocero e la mia fidanzata. ribile persino spiegare queste cose. Tra Allospedale Loreto Mare sono stati le macerie rimasta quasi unintera fa- scambiati i nomi della mia Silvana con miglia, le ho parlato solo pochi minuti quello di mia cognata Simona del Giu dice Vincenzo, lo zio di una delle su- dice, sono andato allobitorio dalle 10 e perstiti, Annalisa, mamma di due bimbi, trenta per aspettare di sapere chi delle Francesca di tre anni e Marco di dieci, due fosse deceduta. Poi ho capito che si coinvolti nellincidente e ricoverati al- trattava di Silvana perch ho riconosciulospedale Santobono di Napoli aveva to i suoi capelli rossi. E non ce lho fatta il volto tumefatto e non riusciva a par- pi.
di Paola

guard rail di cemento tipo New Jersey non ha tenuto e non ha risospinto il bus verso linterno della carreggiata come avrebbe dovuto, ma ha ceduto. Ed successo linferno. Il sospetto che quelle barriere sul viadotto, dove 4 anni fa sono state sostituite due travi di sostegno, non fossero sistemate a regola darte, essendo forse solo appoggiate al suolo oppure ancorate, ma in modo inappropriato, per effetto di un montaggio errato o sbrigativo, peggiorato forse dal tempo e dallusura. E potrebbe anche trattarsi di un modello vecchio e non adeguato di guard rail in cemento, risalente a fine anni Ottanta quando non era necessaria lomologazione, obbligatoria dal 1992, e di cui purtroppo sono ancora piene le autostrade italiane. Compresa lAutosole, in particolare nei 180 chilometri circa tra Roma e Napoli, ma anche al Nord, su alcuni tratti tra Bologna e Milano.
INSOMMA, sta prendendo piede lidea che le barriere non abbiano fatto molto per impedire che quel bus impazzito saltasse gi nel precipizio diventando una gigantesca bara. Il mezzo era vecchio, 18 anni, ma tutto sommato non decrepito, anche se reso probabilmente ingovernabile da un danno al sistema di trasmissione. Dichiara al Fatto un esperto di collaudi di dispositivi di sicurezza stradale, un tecnico che vuole conservare lanonimato: Mi sembrano evidenti in quel tratto i vizi di allestimento e manutenzione delle barriere. Quel pezzo di autostrada corre in montagna e dinverno spesso si ricopre di neve e quindi viene cosparso di sale per liberare le carreggiate. Ed il sale, come noto, un

corrosivo e in presenza di un montaggio inappropriato delle barriere oppure mancando le necessarie guarnizioni di isolamento, pu avere avuto un effetto negativo e disgregante sia sui tirafondi, i ferri che collegano la barriera al cordolo autostradale, sia sulla compattezza del cemento stesso nel caso non fosse stato di ottima qualit. Se dalle indagini venisse fuori che la strage stata causata non solo dal guasto al mezzo o dalla eventuale inidoneit del conducente, ma se si accertasse che le barriere non hanno svolto lopportuna funzione di sicurezza passiva, come dicono i tecnici, risulterebbe che esse sono state di

procuratore di Avellino (subito, il ministro Maurizio Lupi ha difeso la societ, ndr).


LE BARRIERE di quel tipo sono progettate ed omologate per resistere ad urti molto forti, anche di mezzi pesanti, autotreni ed autoarticolati compresi. A patto, per che siano piazzate ed ancorate a regola darte. In particolare dovrebbero reggere al colpo di un autoarticolato a pieno carico che cozza sulla barriera con un angolo di impatto di 20 gradi ad una velocit di 65 chilometri lora. Come ben illustrato nel sito di Abesca, lassociazione che raggruppa le 8 societ di cementieri produttori di New Jersey (Betonform, Cancellotti, Conelfa, Crezza, Ferrocem, Edilfor, Forte, Somace), quel tipo di guard rail sagomato in modo tale da assorbire limpatto distribuendo gradualmente lurto sulla superficie della barriera che di per se stessa, con il suo peso di circa 500 chilogrammi ed essendo collegata ad altri pezzi come in una catena, svolge unulteriore funzione di contenimento. Colpendo la barriera, il mezzo sottoposto, in pratica, ad una specie di effetto rimbalzo e viene indirizzato verso il centro della carreggiata. Dalle prime ricostruzioni dellincidente sul viadotto dell'A 16 sembra sia purtroppo successo il contrario. Eppure possibile ipotizzare che la velocit del bus non fosse eccessiva e che il mezzo non abbia sbattuto sulle barriere con un angolo superiore a 20 gradi. Anzi, sembrerebbe che il conducente abbia cercato di far strusciare sulle barriere la fiancata destra del bus in corsa, forse in un tentativo disperato di frenata.

Forcina

IL GUASTO Il pullman del 95, di una compagnia napoletana, aveva perso pezzi gi da 1 km ed andato fuori controllo
fatto una concausa della strage. E allora potrebbero emergere anche responsabilit della societ che ha in concessione lAutostrada, cio Autostrade per lItalia della famiglia Benetton. Non a caso gli inquirenti hanno inserito tra i vari filoni di indagine proprio la verifica dello stato e delle condizioni delle barriere nel tratto della strage: Valuteremo la posizione di Autostrade, ha detto il

CIRO LAMETTA

Lautista, solo, che ha cercato di evitare le automobili


i Ciro Lametta, autista, rimasto lo sterzo. Quello sterzo che avr stretto fra le mani per D salvare le vite di 48 passeggeri e degli automo600-800 metri, mentre la segnaletica avvisava dei rallentamenti su quel tratto di autostrada A16, proprio in fondo a quelle curve impervie fra le monbilisti che, ignari, si sono visti travolgere da un tagne irpine che confinano col napoletano. I testiautobus senza controllo. moni raccontano di aver assistito allautobus che Ciro era di Napoli, lavorava per unazienda di un faceva slalom fra le automobili. Ma nulla ha potuto parente. Scalata lultima salita che lascia la pro- davanti a decine di auto incolonnate che hanno scavincia di Avellino alle spalle e si sporge verso tenato un terrificante tamponamento. Poi Ciro ha il napoletano, il mezzo del 95 di tentato, ancora una volta, lultima, Ciro ha perso un pezzo, ancora di sfruttare la presenza dei guarnon specificato, che forse ha intacdrail, ma un pezzo ha ceduto e laucato il sistema frenante. tobus volato dal viadotto: trenta In quel momento, lautista aveva la metri nel vuoto, poi lo schianto. sua vita e quella di altre decine di Una bambina di 10 anni, sopravvispersone fra le mani. Ha cercato di suta alla tragedia, ha raccontato di rallentare la corsa facendo urtare la aver sentito uno pneumatico scopfiancata destra del pullman, che si piare: nulla ancora stato accertato graffiava e poi si sventrava a poco a dalla magistratura, ma possibile poco. I primi accertamenti sulla diche quei rumori, anche di gomma, namica dicono che Lametta ha prosiano stati causati dal contatto viovato a evitare un impatto fatale per Lo sterzo dellautobus LaPresse lento con le barriere protettive.

MARTED 30 LUGLIO 2013

ECONOMIA
SI PRESENTA OGGI alla stampa, ad Ancona, la cordata di imprenditori che nei giorni scorsi ha manifestato la propria disponibilit a far parte del progetto di rilancio di Banca Marche. Circa 150 potrebbero essere gli imprenditori interessati a partecipare al progetto di ricapitalizzazione di BM che prevede entro dicembre un aumento di capitale da 300 milioni di euro. Tra di essi, volti noti (tra i quali Francesco Meroni e Adolfo Guzzini) e altri impreditori marchigiani. Secondo quanto anticipato oggi il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi, i privati avrebbero dato la disponibilit a partecipare alla ricapitalizzazione per circa 200 milioni di euro. Indiscrezioni ipotizzano inoltre linteresse allaumento di capitale del mondo delle cooperative per altri 50 milioni di euro, e un impegno da parte di Banca Intesa azionista al 5,84%. L'incontro di domani con la stampa segue due ulteriori

il Fatto Quotidiano

Banca Marche,
oggi la cordata di imprenditori

confronti tra gli imprenditori: quello del 6 luglio scorso in Regione con il presidente Gian Mario Spacca e il presidente del Consiglio Regionale Vittoriano Solazzi, e quello del 19 luglio presso la sede di Fontedamo, alla presenza del neopresidente della Banca Rainer Masera e del dg Luciano Goffi.

Monte Paschi, ora rischiano i piccoli risparmiatori


LA COMMISSIONE EUROPEA SCETTICA SULLE POSSIBILIT PER MPS DI RIPRENDERSI IN CASO DI MANCATO RIMBORSO DEGLI AIUTI PAGHERANNO ANCHE GLI OBBLIGAZIONISTI
di Stefano Feltri

IL DOCUMENTO
La lettera del commissario europeo Joaquin Almunia a Fabrizio Saccomanni, ministro del Tesoro, resa pubblica ieri.

a nazionalizzazione del Monte dei Paschi sempre pi probabile. La Commissione europea scrive al ministero del Tesoro per dire che non affatto convinto del piano di rilancio della banca abbinato al prestito pubblico di 4 miliardi di euro, i cosiddetti Monti-Bond. Se le cose andranno male, cio se la banca non riuscir a rimborsare il prestito, a

Almunia parte di un normale dialogo tra istituzioni. Ma ormai il danno fatto. La notizia della lettera uscita sul Financial Times e il titolo della banca senese crollato in Borsa del 4,64 per cento. La notizia peggiore, per, in fondo alla lettera e conferma i peggiori sospetti attorno alla crisi Mps. Il sostegno pubblico, ricorda Almunia, serve a tenere in piedi la banca e quindi bisogna evitare il pi possibile che i pochi soldi a disposizione finiscano ai cre-

ditori ultimi nella lista, cio quelli che hanno obbligazioni subordinate (che vengono pagate solo dopo che quelle non subordinate sono state rimborsate) e i titolari di strumenti di capitale ibridi, cio quella strana via di mezzo tra azioni e obbligazioni che per alcuni anni ha avuto un certo successo sul mercato. La ragione per cui i piccoli risparmiatori si devono preoccupare il riferimento esplicito ai bond subordinati Upper Tier 2.

Nel 2008, allindomani dellacquisizione di Antonveneta e in un mondo diverso, prima del fallimento di Lehman Brothers, il Monte dei Paschi emette un prestito obbligazionario da 2 miliardi (oggi in circolazione ci sono 1,6 miliardi) a un tasso Euribor pi 2,5 per cento classificati come Upper Tier 2, strumenti ibridi di patrimonializzazione. La particolarit di questa emissione il taglio: titoli da 1000 euro, alla portata di tutti, anche dei pi piccoli ri-

sparmiatori. Unoperazione quindi pensata per incontrare le esigenze della clientela retail, non dei grossi investitori istituzionali.
SE LA COMMISSIONE UE contester laiuto di Stato o o se il Monte non riesce a restituire i soldi allo Stato, questi creditori potrebbero avere cattive sorprese. La banca non commenta ufficialmente, ma una fonte di alto livello sentita dal Fatto prova a rassicurare: Valgono le

condizioni di rimborso previste dal contratto. E in teoria i creditori upper tier 2 non rischiano il capitale e le cedole al massimo dovrebbero essere congelate. In teoria il contratto pi vincolante di Almunia, che al momento sono soltanto di moral suasion. Almeno in condizioni normali. E purtroppo i mesi prossimi mesi che attendono il Monte difficilmente saranno proprio normali.
Twitter @stefanofeltri

DA BRUXELLES In una lettera al Tesoro il commissario Almunia cita espressamente gli strumenti Upper Tier II venduti nel 2008 in tagli da 1000 euro
farne le spese potrebbero essere i piccoli risparmiatori. La lettera del commissario europeo per la Concorrenza Joaquin Almunia, che deve vigilare sul rischio che il prestito pubblico nasconda un illecito aiuto di Stato, molto secca: Bruxelles non convinta del piano di rilancio, non condivide lapproccio per il quale le perdite attese dal trading e dai titoli di Stato di cui la banca imbottita diventino automaticamente tagli al personale, dice che il conto per cui 320 milioni di perdite sarebbero coperte dalla riduzione dellorganico di cinquemila persone sembra sensibilmente gonfiato.
CI SONO POI perplessit sulle

FERRARI Montezemolo si infuria con Alonso


uca Cordero di Montezemolo uomo che non ama L i conflitti, regna sulla Ferrari con lo charme, non certo col pugno di ferro che fu del Drake, Enzo Ferrari. Ma questa volta Fernando Alonso riuscito a esasperare perfino lui. Dopo il disastro del Gran Premio di Budapest il primo pilota della scuderia Ferrari si era sfogato come un tifoso qualsiasi: Ci vuole molta pazienza quando vedi che due Lotus, due Mercedes e due Red Bull sono meglio di noi. E poi lindicibile, la critica agli ingegneri: Non sono io che disegno i pezzi a Maranello. La squadra ok, ma ora ci vuole il tocco magico. Non proprio spirito aziendale: passi che la scuderia non stia registrando grandi riRocca Salimbeni, la sede del Monte dei Paschi di Siena Ansa

sultati in pista, ma mettere in discussione il talento dei progettisti, la perizia degli ingegneri, la solerzia degli operai di Maranello, cio i capisaldi del mito (e del marketing) della Ferrari, significa attaccare le basi dellazienda. E cos Montezemolo ha chiamato Alonso per fargli gli auguri di compleanno ma soprattutto per ricordargli che a tutti i grandi campioni che hanno guidato per la Ferrari sempre stato chiesto di anteporre gli interessi della squadra a quelli personali. Di pi non si pu chiedere a un diplomatico come Montezemolo, anche se Alonso arrivato a dire che vorrebbe in regalo unaltra macchina. Per fortuna c gi pronto un capro espiatorio, la scelta delle gomme Pirelli che ha contribuito ad alterare artificialmente i valori in campo e che non piaciuta al presidente e agli uomini della scuderia.

Tutti i guai di Carige, in cerca di soldi


SERVE UN AUMENTO DI CAPITALE, MA LA FONDAZIONE AZIONISTA NON VUOLE SBORSARE. E LISTITUTO VENDE I PEZZI
di Carlotta Scozzari

retribuzioni dei dirigenti: Almunia ricorda al ministro dellEconomia Fabrizio Saccomanni che gli stipendi di vertice non possono superare di 15 volte il salario medio dello Stato in cui ha sede la banca o 10 volte quello dellimpiegato medio della banca. Invece quelli del Monte, comunicati a Bruxelles prima che la Commissione fissasse i parametri, sono molto superiori a quanto accettato dalla Commissione in casi analoghi. Vanno tagliati i compensi al top management, insomma. E la banca deve spiegare come pensa di restituire i prestiti straordinari LTRO ricevuti dalla Banca centrale europea, che ammontano a circa 29 miliardi. Se il Tesoro e Siena non daranno risposte soddisfacenti la Commissione europea potrebbe aprire una procedura contro lItalia per aiuti di Stato. Una nota del ministero di Saccomanni, nella serata di ieri, sostiene che non c stata nessuna bocciatura e che la lettera di

Milano

a gente dove li prende i soldi? Va a rubare?. Le doL mande che il presidente di Carige, Giovanni Berneschi, si poneva allinizio di giugno rendono bene lidea delle difficolt a reperire risorse che la banca genovese sta attraversando in questa fase. Il piccolo istituto di credito ligure, quotato in Borsa e blindato per il 47 per cento dalla Fondazione Carige, alle prese con una rafforzamento patrimoniale da 800 milioni, da
Una filiale Carige Ansa

chiudere entro il 2013, che stato il risultato dellazione congiunta di tre authority finanziarie. Innanzitutto, la Banca dItalia, che negli ultimi mesi ha inviato a Genova dieci super ispettori e ha chiesto di rafforzare gli accantonamenti prudenziali sulle partite deteriorate (nel 2012 le rettifiche sui crediti sono balzate da 118 a quasi 450 milioni). Ma si sono mosse anche la Consob, che ha impedito la contabilizzazione a bilancio di alcuni benefici legati alla controllata Carige Italia, e lIsvap (da gennaio Ivass), che ha sollecitato una ricapitalizzazione da 216,5 milioni per la controllata Carige Assicurazioni legata soprattutto a carenze nelle riserve.
ORA, IL PROBLEMA che la Fondazione Carige, presieduta da Flavio Repetto, non ne vuole sapere n di diluirsi nel capitale (poco importa se Bankitalia stia continuando a spingere per un disimpegno degli enti nelle ban-

che), n, tantomeno, di aprire i cordoni della borsa. Del resto, lente genovese, sebbene fino allanno scorso sia stato ricompensato da lauti dividendi, negli ultimi cinque anni ha speso 700 milioni per restare al 47 per cento. Cos, il consiglio di amministrazione della banca ha stabilito che la ripatrimonializzazione da 800 milioni sar realizzata in prima battuta attraverso un processo di dismissioni, che trover il suo snodo centrale nella cessione delle attivit assicurative, e solo in misura residuale con un aumento di capitale. In questa chiave vanno interpretate le parole pronunciate da Berneschi, che ha voluto sottolineare che laumento di capitale dovrebbe rappresentare la parte minima del rafforzamento patrimoniale, visto che in giro non ci sono soldi, se non a suo dire - da rubare. In effetti Berneschi, che nei mesi scorsi aveva sondato senza successo parecchi investitori, ne sa qualcosa di come almeno per il mo-

mento non sembri esserci nessuno disposto ad affiancare la Fondazione e i francesi di Bpce (al 10 per cento) nel capitale della banca. N lo Ior, n la Fondazione Crt, che nel 2011, piuttosto che diventare azionisti, decisero di vendere le obbligazioni convertibili che avevano in portafoglio; n la Fondazione Cr Lucca, come qualcuno aveva ipotizzato.
PROPRIO LATTIVISMO del settantaseienne Berneschi per trovare nuovi azionisti ha irritato lottantaduenne Repetto, scatenando una battaglia per il potere tra i due che, almeno per il momento, sembra essere stata vinta dal numero uno della Fondazione. Tant che il presidente di Carige, da sempre grande leader carismatico della banca, negli ultimi tempi rimasto piuttosto defilato, cedendo il palcoscenico al direttore generale Ennio La Monica. Ma chi conosce bene Berneschi assicura che la partita potrebbe riservare nuovi

colpi di scena. Intanto per, il tempo stringe e nessuna cessione si ancora concretizzata. Per la vendita della divisione del risparmio gestito stata concessa lesclusiva ad Arca Sgr fino al 9 agosto, ma loperazione render appena 80 milioni. La dismissione del 20,6 per cento dellAutostrada dei fiori, a bilancio per 87 milioni, sembra essere in alto mare. E poi ci sono le due controllate Carige Assicurazioni e Carige Vita Nuova, che la banca spera di vendere entro settembre per 400-600 milioni. Troppo, dicono gli addetti ai lavori, visti i tempi che corrono. Nel frattempo, anche per la Fondazione Carige tira vento di cambiamento: con il recente passaggio del comune di Imperia al centro-sinistra, il peso del centro-destra declinato in salsa scajoliana (Alessandro Scajola, fratello dellex ministro, vice presidente di Carige) destinato a scendere sempre di pi allinterno dellente.

il Fatto Quotidiano

STATO DALLERTA
LA SVENDITA di pezzi del patrimonio pubblico italiano allo studio e sar larga. Lha annunciato - dopo le mezze affermazioni di Fabrizio Saccomanni a Mosca su Eni, Enel e Finmeccanica - Enrico Letta durante la sua visita ad Atene di ieri. Luogo simbolico, se mai ce n uno: Presenteremo in autunno, appena sar definito, il piano di privatizzazioni: ora non sono in grado di dire che cosa e quanto. Non voglio dare adito a speculazioni: ci lavoreremo fra agosto e settembre, ha spiegato il premier. Ma di cosa si parla? Lo presenteremo e ne discuteremo con tutti, ne ho gi cominciato a

MARTED 30 LUGLIO 2013

Letta: Largo piano


di privatizzazioni da qui allautunno

parlare con le parti sociali, ha proseguito Letta, anticipando solo che il piano sar largo". I sacrifici, ha poi sostenuto il premier parlando anche della Grecia, non possono rimanere fini a se stessi, bisogna arrivare alla terra promessa. Cio? Crescita e occupazione.

SCONTRI NO TAV IN VAL DI SUSA, I PM INDAGANO PER TERRORISMO


PER LA PROCURA C UN SALTO DI QUALIT. IL MOVIMENTO: VOGLIONO ZITTIRCI
di Andrea

VATICANO Intesa sullantiriciclaggio stato firmato venerd scorso il Protocollo dintesa tra lAutorit di Informazione Finanziaria (AIF) dello Stato della Citt del Vaticano e lUnit di
Informazione Finanziaria (Uif) per lItalia nel quadro dei principi in materia di collaborazione internazionale anti-riciclaggio. Un accordo, firmato dal direttore dell'AIF lo svizzero Ren Brlhart e dal direttore dell'Uif Claudio Clemente, che prevede una collaborazione finalizzata allo scambio di informazioni su operazioni sospette di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo. Un primo passo per normalizzare i rapporti bancari tra Italia e Citt del Vaticano, dopo gli anni di totale chiusura seguiti al sequestro di 23 milioni di euro dello Ior avvenuto da parte della Procura di Roma nel 2010 e arrivato fino al blocco di Pos e bancomat installati in Vaticano dalla filiale italiana della Deutsche Bank per decisione di Bankitalia. Ora dovrebbe esserci maggiore condivisione delle informazioni su operazioni finanziarie tra i due Stati.
V.P.

Giambartolomei
Torino

a una parte c laccusa di terrorismo ad alcuni No Tav. Dallaltra la volont di mandare gli ispettori ministeriali nella Procura di Torino. Salgono i toni tra il movimento della Val Susa e i magistrati dopo le perquisizioni che ieri hanno svelato lindagine avviata dai pm sulla base dei reati di at-

tentato con finalit terroristiche e porto di armi da guerra. Allalba di ieri mattina gli agenti della Digos della Questura di Torino, su mandato dei sostituti procuratori Andrea Padalino e Antonio Rinaudo, hanno setacciato le case dei dodici indagati alla ricerca di materiali, prove e indizi. Nelle case e allosteria La Credenza di Bussoleno, luogo di incontro del Comitato popolare di lotta, dei mi-

litanti No Tav e del circolo di Rifondazione Comunista, sono stati trovati e sequestrati telefonini, computer, schede telefoniche, chiavette Usb. Le agenzie di stampa riportano anche il ritrovamento di manuali per la preparazione di bottiglie molotov. Nessuna traccia invece di armi da guerra. A casa di Dana Lauriola, esponente del centro sociale torinese Askatasuna e collaboratrice dei difensori dei No Tav imputati nel ma-

re dalle reti per venire poi bersagliati con petardi e pietre. Secondo gli inquirenti questazione dimostrerebbe lesistenza di una tattica precisa e organizzata.
Le ipotesi dei pm

LA TESI DACCUSA Per gli inquirenti i nuovi attacchi al cantiere - che Monti ha dichiarato sito strategico - sono in stile paramilitare.
xiprocesso per gli scontri del 2011, gli agenti hanno trovato una mappa della Val Clarea in cui sono segnati i posti dove i manifestanti sono stati feriti. Agli indagati (quasi tutti esponenti del Comitato di lotta popolare di Bussoleno e dellAskatasuna) viene contestata la partecipazione alla manifestazione del 10 luglio scorso, quando gli agenti che presidiavano il cantiere di Chiomonte sono dovuti usci-

Quellepisodio sarebbe uno dei tanti che si iscrive nellescalation degli ultimi mesi, con le minacce ai lavoratori e i sabotaggi ai macchinari delle ditte che operano nel cantiere della linea ad alta velocit Torino-Lione. Secondo fonti della procura gli episodi di attacco al cantiere negli ultimi mesi rappresentano un salto di qualit. Leggendo i fatti in successione gli investigatori hanno notato tre elementi che li hanno portati a contestare la violazione dellarticolo 280 del codice penale: la strategia delle ultime spedizioni notturne con gruppi dotati di compiti diversi e la preparazione in stile paramilitare; lobiettivo di colpire sia il cantiere nellarea di interesse strategico nazionale - come stabilito da una legge varata dal governo di Mario Monti - sia i rappresentanti delle forze dellordine; infine luso di molotov, bengala e altri ordigni artigianali.
La difesa

cato Claudio Novaro parla di iperbole interpretativa: Il reato di attentato con finalit terroristiche non ha riscontri con quanto ho appreso dalle mie esperienza delle iniziative dei No Tav. Novaro tuttavia considera che questipotesi investigativa sia un segno di scarsa conoscenza della storia e della giurisprudenza. Questo reato stato introdotto negli anni del terrorismo segnati da eventi diversi da quelli che avvengono in Val di Susa.
Ispezione in procura?

La marcia dei No Tav del 27 luglio Ansa

Il Legal Team che assiste i No Tav nei processi per il momento non si sbilancia in interpretazioni e difese. Lavvo-

Se gli avvocati restano cauti invece si sbilanciano gli eletti del Movimento 5 Stelle: Stiamo valutando, come gruppo parlamentare, se ci sono le condizioni per mandare gli ispettori alla procura di Torino - ha annunciato il deputato Ivan Della Valle - Si alzato il tiro. Sono accuse in-

fondate, c una forzatura da parte della magistratura. Per lui pi che di terrorismo bisogna parlare di politica del terrore per zittire un popolo. Simile il parere di Alberto Perino, portavoce del movimento valligiano, sul blog di Beppe Grillo: Ci hanno ufficialmente etichettati come terroristi eversori perch ci ostiniamo a difendere il nostro territorio, a difendere le povere finanze pubbliche, a cercare di evitare gli sprechi che ingrassano banchieri, politici, cooperative rosse e affaristi di ogni colore ha scritto - Ci accusano di essere terroristi perch non accettiamo i soprusi delle forze dellordine, perch non accettiamo che le leggi che si son fatti vengano da loro stessi calpestate e piegate ai loro porci affari. Sono loro gli eversori terroristi.

Trasparenza, il governo ancora non in regola


I MINISTRI CI SONO TUTTI, MA OGNUNO PUBBLICA DATI DIVERSI, TRA I SOTTOSEGRETARI IN DIECI NON HANNO MESSO ONLINE NIENTE
di Vanessa Ricciardi

l tempo sta per scadere, ma un 20 per cento del governo I di Enrico Letta continua a prendersela comoda nella pubblicazione dei redditi on line. I ministri, a dire il vero, hanno tutti rispettato la scadenza di legge del 28 luglio, qualcuno per il rotto della cuffia. Il problema che ognuno ha fatto un po come gli pareva: c chi ha messo sul web tutto - compensi attuali, dichiarazione dei redditi passati, stato patrimoniale suoi e dei familiari (Flavio Zanonato, ad esempio) - chi invece s limitato ad una scarna dichiarazione sui guadagni. Curioso, ad esempio, il caso del ministro dellEconomia Fabrizio Saccomanni, che s limitato ad una scarna dichiarazione sui suoi guadagni da ministro e il fatto che investe solo in titoli di stato e societ partecipate. Quanto? Mah. Immobili? Non si sa. In realt, spiegano fonti del Tesoro, Saccomanni

sta pensando di integrare le sue comunicazioni al pubblico col reddito da direttore generale della Banca dItalia, che comunque gi pubblico. Pare che ci sia, infatti, una discussione tecnica in corso: secondo alcuni funzionari i ministri non parlamentari non sono infatti tenuti a rendere pubblica la dichiarazione dei redditi al contrario dei politici, che gi devono presentarla alla Camera di appartenenza. Tesi bizzarra a leggere la norma voluta dal governo Monti per rendere pi trasparente il governo: la ratio chiaramente che tutte le informazioni sensibili devono essere rese accessibili attraverso Internet entro tre mesi dalla nomina politica. Non solo i compensi presenti, ma anche il reddito passato e i patrimoni (tanto gli immobili che gli investimenti). Non solo. Anche i dati dei familiari pi stretti dei componenti del governo devono essere censiti: possono rifiutarsi - come ha

fatto ad esempio la moglie di Enrico Letta e quasi tutti gli altri - ma bisogna scriverlo chiaramente. Se non si rispettano queste regole, si inadempienti: ne consegue che una grande parte del governo attuale lo . E qui passiamo ai sottosegretari e ai viceministri. Su qua-

ranta ne mancano allappello ancora dieci e almeno altri tre riportano sul sito solo dati parziali. Partiamo di nuovo dal Tesoro: i due viceministri, Stefano Fassina e Luigi Casero, hanno messo online delle assai scarne dichiarazioni patrimoniali - da cui risulterebbe che

non utilizzano alcuno strumento finanziario per i loro risparmi - ma non quelle dei redditi, n notizie che riguardino i familiari pi stretti (neanche il rifiuto). Volendo, hanno tempo fino al 2 agosto per mettersi in regola con la legge sulla trasparenza, pena sanzioni anche

SACCOMANNI Il ministro dellEconomia sta pensando di integrare la scarna dichiarazione sui redditi pubblicata online

SANTELLI Sottosegretario al Lavoro del Pdl, lex praticante dello studio Previti non ha pubblicato i suoi redditi

BORLETTI BUITONI Seguace di Monti, che volle la legge sulla trasparenza, non ha ancora messo sul web guadagni e patrimonio

pecuniarie che vanno da 500 a 10 mila euro. In realt Maurizio Lupi e Fassina potrebbero pensare di sfangarla anche cos, visto che hanno dovuto comunque presentare - essendo deputati - la loro dichiarazione dei redditi e patrimoniale a Montecitorio (ma non sono ancora consultabili), mentre dovranno sicuramente darsi da fare i dieci sottosegretari che sul sito del loro ministero non hanno messo neanche una riga: il duo degli Esteri Mario Giro e Lapo Pistelli o quello del Lavoro Jole Santelli e Carlo DellAringa; il trio dellInterno Stefano Manzione, Filippo Bubbico, Giampiero Bocci o il buon Giuseppe Castiglione delle Politiche agricole; lesperto Rocco Girlanda delle Infrastrutture o limportante Ilaria Borletti Buitoni dei Beni culturali, dalla cui scheda patrimoniale tutti si aspettano grandi soddisfazioni. Divisi per partito si tratta di tre Pdl, tre Pd, una montiana e tre tecnici.

10

MARTED 30 LUGLIO 2013

SCANDALI E INSULTI
FORSE a questo punto la definizione di inossidabile non basta neanche pi. Si parla di Paolo Cirino Pomicino - nome simbolo dei guasti della Prima Repubblica - che riuscito ora a farsi nominare vicepresidente di Autostrade Meridionali, la societ concessionaria che gestisce il tratto Napoli-Salerno dellA3. Un pezzo di autostrada di cui lex esponente democristiano (vale la pena ricordarlo: condannato ad un anno e 8 mesi di reclusione per finanziamento illecito ai partiti e a 2 mesi, patteggiati, per la questione dei fondi neri Eni) si gi occupato dalla sua postazione al vertice del gruppo Atlantia, riuscendo ad ottenere per la Napoli-Salerno consistenti incrementi delle tariffe. LAutostrade Meridionale ha alle sue dipendenze pi di 350 dipendenti.

il Fatto Quotidiano

A volte tornano

Pomicino vice della Napoli-Salerno

di Enrico Fierro

itorna lincubo nucleare in Basilicata. Nella notte tra domenica e luned, intorno alle 3 del mattino, dal centro Itrec di Rotondella uscito un tir con le insegne che evidenziano il trasporto di materiale radioattivo, superscortato da 300 agenti tra carabinieri, poliziotti e fiamme gialle. Un convoglio lunghissimo che ha bloccato per ore la statale 106 formato anche da mezzi dei vigili del fuoco. La destinazione, secondo voci e testimonianze raccolte sul posto, sarebbe stata quella dellaeroporto di Gioia del Colle, in Puglia. Di cosa si tratti difficile saperlo. Ma nella regione che da anni ospita depositi di materiale nucleare, lattenzione e la vigilanza su questi temi altissima. Nel novembre del 2003 tutta la Basilicata si mobilit per giorni contro lipotesi di trasformare le miniere di salgemma di Scanzano Jonico in

BASILICATA, INCUBO NUCLEARE LE BARRE SPOSTATE DI NOTTE


DAL CENTRO ITREC DI ROTONDELLA USCITO UN CAMION COL SIMBOLO CHE AVVERTIVA DEL PERICOLO RADIOATTIVO DIRETTO A GIOIA DEL COLLE
LA MAPPA DEL RISCHIO
La cartina indica dove sono allestiti, in Italia, i siti di stoccaggio di materiale radioattivo

mente usato i cask, contenitori specifici per materiale di terza categoria. E chiederemo, se sono state spostate in tutta fretta le barre di Elk River, che queste non tornino pi in Basilicata.
ANCHE il Presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo, si dice allarmato: Il senso dello Stato - commenta De Filippo - mi spinge a credere che se le notizie dovessero trovare effettivo compimento il ministero dellInterno e della Difesa avranno avuto i loro buoni motivi per agire e chiediamo che ce le spieghino in tempi rapidissimi. Insiste il senatore cinquestelle Vito Petrocelli. Qualunque cosa sia stata spostata dal centro Itrec di Rotondella, il Ministero dellInterno, il Ministero della Difesa e i tecnici della Sogin, la SpA pubblica che gestisce il nucleare in Italia, hanno dimostrato approssimazione dilettantistica da far paura, data la pericolosit di queste sostanze radioattive. Ma la domanda pi inquietante riguarda la destinazione, laeroporto di Gioia del Colle. Qui, si chiede Petrocelli gli americani hanno forse un sito di stoccaggio di sostanze nucleari? Oppure i due ministri della difesa e degli interni hanno superficialmente autorizzato un viaggio in aereo di materiale altamente radioattivo, col rischio in caso di incidente, di una catastrofe senza precedenti? Ci aspettiamo risposte rapide e concrete, sempre che anche questa storia non sia stata attuata tutta allinsaputa dellignaro ministro Alfano.

CENTRO ENEA L sono contenuti materiali di seconda e terza categoria, pericolosissimi da gestire per lo stoccaggio
una sorta di tomba naturale per 800mila metri cubi di scorie radioattive. Blocchi stradali e proteste che si conclusero con una manifestazione da Policoro a Scanzano con oltre centomila persone. Cosa trasportava quel tir superblindato, e perch la destinazione era laeroporto militare di Gioia del Colle? Sono le domande poste al governo e ai ministri responsabili che non hanno ancora trovato risposte. Lallarme resta e diventa, se possibile, ancora pi forte. Perch nel centro Itrec della Sogin, allinterno del centro di ricerca Enea di Rotondella, sono contenuti materiali radioattivi di II e III categoria.
LA TERZA CATEGORIA il livello pi pericoloso da gestire sia per lo stoccaggio, sia in caso

IL MINISTERO Le domande ai responsabili: ma ci si rende conto in caso di incidente, a quale catastrofe si poteva andare incontro?
di contaminazione per fuoriuscita di materiale radioattivo ed riferito alla presenza delle 84 barre di uranio-torio che negli anni tra il 1969 e il 1971, in virt di un accordo mai ratificato dal Parlamento italiano, giunsero dagli Stati Uniti dAmerica. Le barre provenivano dalla centrale Elk River, nel Minnesota, con un contratto di lavorazione per il riprocessamento, il recupero, del combustibile. Venti di queste barre furono realmente riprocessate, mentre le restanti 64 sono contenute in una piscina allinterno dellItrec e raffreddate con acqua. I ministri della Difesa e dellInterno dice il portavoce al Senato del Movimento Cinquestelle, Vito Petrocelli devono dare risposte immediate al territorio e ai cittadini e non ci sar segreto militare che tenga perch la gente ha il diritto di sapere cosa accade nel luogo dove vive, per esercitare il diritto allessere informati, ma anche per potersi regolare e difendere di conseguenza. Ai ministri chiederemo anche cosa stato spostato da Rotondella e dove e come stato trasferito, perch se sono state spostate le barre di Elk River devono aver obbligatoria-

La Kyenge sfida la Lega: andr alla loro Festa


MA LO STILE-BORGHEZIO FA PROSELITI: I CONSIGLIERI PADANI DI CANT LASCIANO LAULA DURANTE LINCONTRO CON LA MINISTRA
di Elisabetta Reguitti

eglio Lega e lambrusco che Lega e polenta. LapM puntamento gi segnato sulla sua agenda ministeriale. Ccile Kyenge sar al dibattito di apertura della festa nazionale della Lega nord Romagna di sabato prossimo. Congelato, al momento invece, quello di Calderoli al nordico Berghemfest di fine agosto. Sceglie la ministra offesa e dileggiata per il colore della sua pelle anche ieri tra chi da Verona minaccia di usare le armi contro la ministra negra in contemporanea allassessore leghista padovano che pubblica unimmagine della donna richiamando la pubblicit del gorilla che chiede: Dino dammi un Crodino.

Sembra insomma essersi scatenato il carosello dellignoranza; come nel caso del gruppo della Lega al consiglio comunale di Cant che ha abbandonato laula mentre era in corso un incontro con la ministra. Alla battutaccia di Calderoli la ministra per lintegrazione aveva gi risposto con quella distaccata stretta di mano scambiata nellemiciclo accompagnata da uno sguardo che era tutto un programma e che forse Roberto Calderoli non ha neppure colto. Il leghista, infatti, cercando di costruirsi qualche brandello di aplomb politico, ha corretto il tiro e proposto lincontro della festa di Bergamo ammonendo: Sappia che non le far sconti sulle critiche al suo modo di fare politica dellimmigrazione e su quel che dice a

proposito dello ius soli. Ccile Kyenge usa Twitter per anticipare addirittura le agenzie rispetto ai manichini insanguinati e al lancio di banane che lhanno accolta alla festa del Pd nella stessa piazza di Cervia dove lei ritorner a distanza di pochi giorni.
IN PROGRAMMA un faccia a faccia con i vertici della Lega2.0,

cessiva nelle valli lombarde. Maroni e Pini intanto provano a ripulire il loro partito dai soliti Borghezio& C. che per primo, manco a dirlo, si era esibito offendendo lesponente del governo originaria del Congo e che imperterrita risponde: Sono fiera di essere italiana. Il mio modo di rispondere alla violen-

za la non violenza ma quello che serve applicare gli strumenti legislativi che gi ci sono. E mentre a Mario Borghezio linsulto costato lespulsione dal gruppo parlamentare, Calderoli sembra aver superato indenne la sua distrazione da comizio in cui ha paragonato il vertice del dicastero ad un oran-

nelle figure pi istituzionali del vertice: il presidente della Lombardia Roberto Maroni, il governatore veneto Luca Zaia e il segretario della Lega nord Romagna Gianluca Pini. La ministra Kyenge con molta probabilit sceglier le ferie al posto dei cori del gutturale dialetto bergamasco, preferendo cos limminente trasferta nella pianura romagnola a quella suc-

INSULTI ON LINE
La pagina di Facebook denunciata dalla deputata del Pd Giulia Narduolo, che sarebbe stata postata da un assessore leghista

go. Giocano di contropiede invece Maroni e Pini che lanciano il guanto di sfida con uno slogan di rinnovamento leghista assicurando: Non abbiamo bisogno di lanciare insulti. Noi avremo il ministro Kyenge ospite alla festa della Lega con Zaia nella stessa sede in cui successo il fattaccio. Sembra proprio che Bobo Maroni prosegua loperazione restyling almeno nella forma passando dalle corna dei presunti vichinghi ai suoi occhiali bordati di rosso come il colore simbolo della Romagna in cui tutto sembra ormai pronto per la festa del Carroccio. A fare gli onori padani Gianluca Pini: La ministra ha accettato linvito sapendo che in questa regione ci siamo sempre contraddistinti per cercare il dialogo.

il Fatto Quotidiano

UNA GIORNATA PARTICOLARE

MARTED 30 LUGLIO 2013

11

I bookmaker esteri scommettono sullassoluzione (quotata a 1,25) ma, in caso di condanna (a 2,95), puntano sullo scioglimento del Pdl (a 1,35) e sulla cessione del Milan (a 2,85). Il governo Letta? Non supererebbe i 6 mesi (unipotesi a 1,60), mentre lintera legislatura vale 3 volte la scommessa

SENTENZA MEDIASET

IL GIORNO DEL GIUDIZIO


di Gianni Barbacetto e Antonella Mascali

La frode fiscale e i trucchi finanziari delle societ: ecco come e perch la Corte dappello di Milano ha condannato Silvio Berlusconi a 4 anni di carcere con annessa pena accessoria, cio quei 5 anni di interdizione dai pubblici uffici che dovrebbero far scattare lespulsione del condannato dal Senato. Da oggi la parola alla Cassazione

l dito ha completamente sostituito la luna. La chiacchiera politica, la ricerca dei retroscena, il dibattito sullopportunit di una assoluzione o di un rinvio, le contese sulla data della prescrizione, le proteste contro le toghe rosse di primo grado e dappello hanno fatto dimenticare la vera materia del contendere, e cio la sentenza della Corte dappello di Milano (giudici Alessandra Galli, Elena Minici, Enrico Scarlini) che l8 maggio 2013 ha confermato la condanna inflitta a Silvio Berlusconi per frode fiscale: 4 anni di carcere (di cui tre coperti dallindulto del 2006). questa condanna che la Cassazione oggi chiamata a rendere definitiva oppure a cancellare, con annessa pena accessoria, 5 anni di interdizione dai pubblici uffici, che potrebbe far scattare lespulsione del condannato dal Senato, dopo la dichiarazione di decadenza della Giunta per le immunit. Ecco dunque in queste pagine i fatti, come sono raccontati nella sentenza, che ritiene provato al di l di ogni ragionevole dubbio che Berlusconi, quando gi era in politica e formal-

mente non pi al vertice delle sue societ, ha nascosto cifre imponenti al fisco italiano e agli altri azionisti di Mediaset. La condanna riguarda solo 7,3 milioni di euro, occultati negli anni 2002 e 2003. Altri 6,6 milioni riguardano il 2001 e sono stati cancellati dalla prescrizione gi prima della sentenza dappello. Ma in totale, scrivono i giudici, le maggiorazioni di costo realizzate negli anni sono di ben 368 milioni di dollari. Rase al suolo dalla prescrizione anche le imputazioni di falso in bilancio e appropriazione indebita, in un processo durato 6 anni solo per il primo grado (compresi i 2 di ibernazione per i lodi Schifani e Alfano). Prescrizione dimezzata (da 15 anni a 7 e mezzo) grazie alla legge ad personam ex Cirielli. Quanto a una contestata frode fiscale da 120 miliardi di lire di imposte evase, prosciugata quasi interamente dai condoni fiscali. Molti documenti utili a ricostruire i passaggi dei soldi tra le societ offshore di Berlusconi, comunque, erano gi svaniti durante le prime perquisizioni ordinate dai pm milanesi: Quindici anni di carte, secondo la teste Silvia Cavanna, furono fatte sparire da Lugano in Lussemburgo, credo con camion. Eppure, ecco che cosa stato possibile ricostruire.

IL SISTEMA
I diritti televisivi venivano acquisiti sul mercato internazionale dalla Fininvest prima, da Mediaset poi, attraverso il medesimo meccanismo. A comprare dai produttori stranieri era una societ del comparto estero e riservato del gruppo, che poi li rivendeva ad altre societ, fino allapprodo finale. Nei passaggi, il prezzo lievitava: venivano cos creati costi fittizi destinati a diminuire gli utili del gruppo e quindi le imposte da versare all'erario.

Fin dalla seconda meta degli anni 80 il gruppo Fininvest aveva organizzato un meccanismo fraudolento di evasione, connesso al cosiddetto giro dei diritti televisivi. I diritti di trasmissione televisiva, provenienti dai produttori, venivano acquistati da societ del comparto estero e riservato di Fininvest, venivano sottoposti a una serie di passaggi infragruppo, o con societ solo apparentemente terze, giungevano poi a una societ maltese che, infine, li cedeva alle societ emittenti. I passaggi erano funzionali solo a una artificiosa lievitazione di prezzi. Del resto gran parte delle societ intermedie erano prive di una reale struttura commerciale. Prova ne era che loriginaria acquisizione dei diritti era operata direttamente dalla struttura di Reteitalia prima e di Mediaset poi, che faceva capo a Bernasconi e ai suoi collaboratori. Una struttura che riceveva le richieste degli addetti commerciali delle reti e si avvaleva, in particolare, della consulenza tecnica dellimputato Lorenzano che

procedeva alla trattativa per gli acquisti con le majors o altri fornitori. Nessuna funzione svolgevano invece le societ del comparto estero che figuravano come prime acquirenti. Il sistema rimaneva riservato, per ovvie ragioni, anche allinterno del gruppo Fininvest, interessando un numero il pi esiguo possibile di persone. Il contratto originario di acquisto, definito master, dopo essere stato sottoscritto, spesso da un mero fiduciario, quale, per esempio, limputato Del Bue, non veniva reso pubblico, nemmeno allinterno della struttura Reteitalia-Mediaset. (...) Avvicinatasi la data di prevista decorrenza, si procedeva alla stipulazione dei cosiddetti subcontratti, di solito per periodi frazionati rispetto a quelli del contratto iniziale. I subcontratti venivano preparati dalla struttura svizzera di Fininvest Service s.a., sulla base delle indicazioni fornite da Bernasconi, recepite dalla incolpevole Cavanna.
Segue a pag. 12

12

UNA GIORNATA PARTICOLARE


Non solo Berlusconi. Nel processo Mediaset sono coinvolti molti dei suoi uomini di fiducia. Da Agrama, socio occulto a Los Angeles, ai manager Lorenzano e Bernasconi. Ma c anche un testimone: Franco Tat

AMMINISTRATORE delegato di Fininvest dal 1993 al 1995, Franco Tat (dal maggio 1994 anche vice presidente della Arnoldo Mondadori) arriva a Segrate come risanatore, quando il gruppo di Berlusconi la seconda azienda italiana per indebitamento: 3,4 volte il capitale. Tat entra nel processo come testimone, ricostruendo il

di Gianni Barbacetto e Antonella Mascali

Segue da pag. 11

enivano allora preparate, sempre dalla struttura di Fininvest Service, delle schede, solitamente composte da tre pagine, delle quali la seconda, con lindicazione dei prezzi, veniva mantenuta presso la sede di Fininvest Service, mentre a Milano venivano inviate solo le schede contenenti le informazioni utili per la programmazione (...). Dal1995 il sistema si modificava. Scomparivano generalmente i passaggi infragruppo, e i diritti venivano fatti intermediare da societ che apparivano terze, venivano ceduti alla societ maltese International Media Service Ltd (di seguito per brevit Ims) che, a sua volta, li cedeva a Mediaset, rimanendo immutato il meccanismo di lievitazione dei prezzi. Il tutto aveva comportato unevasione notevolissima per le somme individuate in imputazione.

SOLDI TOLTI ALLAZIENDA


I fondi accumulati allestero con il meccanismo della lievitazione dei diritti non finivano come riserva, seppure occulta, per il gruppo, ma venivano sottratti allazienda e messi a disposizione di Berlusconi, proprietario di Fininvest e poi azionista di Mediaset.

del tutto chiaro che i fondi costituiti allestero, che sono uno dei risultati della complessiva illecita operazione di lievitazione del costo dei diritti, non erano tanto destinati (come spiega anche la sentenza Mills) a costituire una riserva per il gruppo medesimo, ma erano, invece, posti a disposizione della sua propriet... Si trattava pertanto di fondi che venivano comunque sottratti a Fininvest, intesa come autonomo soggetto economico a cui avrebbero dovuto restare.

BERLUSCONI DOMINUS
Sostiene la difesa: non si pu imputare a Silvio Berlusconi la responsabilit delle scelte aziendali di Mediaset, perch negli anni in cui gli viene contestato un comportamento illecito era impegnato in politica e nelle istituzioni e dunque non si interessava alle decisioni imprenditoriali delle sue aziende. La sentenza ritiene provato il contrario.

ed altri. Anche la gestione del nuovo corso ha avuto come indiscussi protagonisti i soggetti preposti ai diritti e cioe Bernasconi e Lorenzano, gia scelti dallimputato. Berlusconi rimane infatti al vertice della gestione dei diritti posto che, come ha dichiarato il gia citato teste Tat, Bernasconi rispondeva a Berlusconi senza nemmeno passare per il Cda e nessuno ha riferito che tra Bernasconi e Berlusconi vi fosse un altro soggetto con poteri decisionali nel settore dei diritti, neppure dopo la quotazione in borsa e la c.d. discesa in campo, nella politica, di Berlusconi. (...) II sistema ha infatti richiesto lintervento di fiduciari stranieri di alto livello (Mills, Del Bue) a loro volta certo lautamente remunerati per il lavoro svolto; lapertura di numerosissimi conti correnti presso banche ubicate in vari paesi; la creazione di numerose societ allestero; la contestuale movimentazione di ingentissime somme di denaro; il coinvolgimento di una pluralit di collaboratori; il raggiungimento di accordi illeciti con soggetti inizialmente estranei alla propria sfera dinfluenza. Non dunque verosimile che qualche dirigente di Fininvest/Mediaset abbia organizzato un sistema come quello accertato e, soprattutto, che la societ abbia subito per ventanni truffe per milioni di euro senza accorgersene (non risultano invero denunce nei confronti di Bernasconi o Lorenzano). (...) Pertanto deve ritenersi che linterposizione di tutte le suddette entit nelle compravendite dei diritti provenienti dallestero sia stata ideata per il duplice fine di realizzare unimponente evasione fiscale e di consentire la fuoriuscita di denaro dal patrimonio di Fininvest/Mediaset a beneficio di Berlusconi. (...) Vi prova diretta e documentale, con riguardo al primo periodo, che il risultato dellevasione era confluito nella piena disponibilit dell'imputato, per cui non vi ragione di ritenere che qualcosa di diverso sia accaduto con riguardo ai fatti di cui allimputazione. I rilevanti importi confluiti sui conti del socio occulto Agrama costituiscono palese dimostrazione del mantenimento inalterato del precedente sistema di frode. Il ruolo comunque ricoperto da Berlusconi, di azionista di maggioranza e dominus indiscusso del gruppo, gli consentiva pacificamente qualsiasi possibilit di intervento, anche in mancanza di poteri gestori formali. La permanenza di tutti i suoi fidati col-

Sme, Bnl Unipol, diritti Mediaset: Silvio Berlusconi le poche volte che si presentato nelle aule di tribunale lo ha fatto per rendere dichiarazioni spontanee Ansa

Berlusconi il primo marzo 2013 si presenta in tribunale a Milano per rilasciare dichiarazioni spontanee nel processo dappello Mediaset per lacquisto dei diritti televisivi. Occasione che usa per attaccare i magistrati. Bolla il processo come una farsa. Sono trasecolato dalla condanna di primo grado. giustizia a orologeria, afferma. Io sono totalmente estraneo alla situazione che mi viene contestata Ansa

Nellimputazione Berlusconi indicato quale fondatore e, fino al 29 gennaio 1994, Presidente di Fininvest spa, proprietario delle societa off shore costituenti il cosiddetto Fininvest B Group, azionista di maggioranza di Mediaset spa, figura di riferimento, a fini decisionali di Bernasconi e Lorenzano, nonch socio occulto di Frank Agrama. Il c.d. giro dei diritti si inserisce in un contesto piu generale di ricorso a societa off shore anche non ufficiali ideate e realizzate da Berlusconi avvalendosi di strettissimi e fidati collaboratori quali Berruti (cos aveva riferito la teste Cavanna), Mills e Del Bue nonch di alcuni dirigenti finanziari del Gruppo Fininvest. Era riferibile a Berlusconi lideazione, creazione e sviluppo del sistema che consentiva la disponibilita di denaro separato da Fininvest e occulto al fine di mantenere e alimentare illecitamente disponibilit patrimoniali estere presso conti correnti intestati a varie societ che erano a loro volta amministrate da fiduciari di Berlusconi. (...) Successivamente, su ideazione di Del Bue (...), vengono create le societa maltesi Amt (questa societ formalmente costituita nel 1991 e formalmente terza rispetto a Fininvest), Medint (costituita nel 1994 e inclusa nel bilancio consolidato del Gruppo) e Lion, tutte seguite dalla Arner delle quali Berlusconi e il suo entourage sono i beneficiari economici; tali societ risultano intermediarie di ulteriori compravendite di diritti frazionati e poi verranno sostituite con la costituzione di Ims, costituzione che, come si visto, si resa necessaria in vista della quotazione in Borsa di Mediaset per rendere cristallino il bilancio consolidato del Gruppo Fininvest. Vi la piena prova, orale e documentale, che Berlusconi abbia direttamente gestito la fase iniziale per cos dire del gruppo B e, quindi, dellenorme evasione fiscale realizzata con le societ off shore di cui si lungamente detto. Questa fase stata condotta da persone di sicura fiducia dellimputato e quando Mills non ha potuto proseguire, a causa della vicenda Edsaco, i tramiti sono stati spostati a Malta sotto il controllo del Del Bue. II meccanismo di frode proseguito, sotto la stessa regia, con ulteriori nuovi soggetti e con i metodi gi sperimentati, secondo lo schema gia collaudato, con la sola eccezione della graduale sostituzione delle consociate estere con i vari Giraudi

EVADERE LE TASSE CON IL GIOCO DELLE TRE CARTE


laboratori, ma anche correi, nei ruoli ed incarichi a loro continuativamente affidati ne costituisce la pi evidente dimostrazione. In definitiva, secondo il Tribunale, deve affermarsi la responsabilit dellimputato in ordine al reato ascrittogli.

ESCLUSO ANCHE TAT


Lamministratore delegato di Mediaset Franco Tat dichiara che perfino a lui, che era formalmente il numero uno dellazienda, erano tenuti nascosti i veri numeri dei contratti dacquisto: Era unarea di attivit assolutamente chiusa ed impenetrabile, dice Tat al pm Fabio De Pasquale, gestita a livello pi alto da Bernasconi che dava conto della sua attivit direttamente a Berlusconi e non riferiva al consiglio di amministrazione.

stante linteresse suo proprio ad aggredirli per ottenere significativi risparmi, si trovava a esserne sostanzialmente estromesso. (...) Ancorch il teste avesse precisato che il termine impenetrabile era eccessivo, era evidente che non era settore che era stato affidato alla sua cura, ma restava nelle mani di Bernasconi che continuava a riferirne al solo Berlusconi.

MILLS, SOCIET & BUGIE


Centrale la figura dellavvocato inglese David Mills. lui il creatore delle societ estere usate per gonfiare i costi dei diritti. lui che mente per salvare Berlusconi, in alcuni processi milanesi in cui lex presidente del Consiglio accusato di condotte illecite (maxitangente a Bettino Craxi tramite la societ All Iberian; tangenti alla Guardia di finanza; occultamento del possesso di Telepi per aggirare la legge Mamm sulle tv). Compensato con almeno 600 mila dollari, davanti ai giudici ha distanziato Berlusconi dalle societ offshore che aveva creato: le stesse utilizzate nel giro dei diritti Mediaset.

Un nascondimento e una separatezza che erano confermati, anche ai pi alti livelli della organizzazione societaria, da quello che era stato designato come lamministratore che avrebbe dovuto condurre la societ dopo lentrata in politica di Berlusconi, Francesco Tat, che aveva infatti confermato che, nonostante limportanza dei diritti nella struttura dei costi aziendali, e quindi nono-

Le risultanze del processo cosiddetto Mills (sottoposte alla doppia verifica di merito ed analizzate

dal consesso pi largo della Corte di legittimit) sono particolarmente significative, perch illustrano lantefatto, societario, gestionale e patrimoniale, di quanto poi accaduto e sottoposto alla verifica di questa Corte. innanzitutto significativo che alla vicenda siano interessate le stesse due persone che si vedranno poi essere il punto di riferimento della vicenda del giro dei diritti. Ovverossia il dominus del gruppo, Berlusconi, in posizione talmente defilata che il processo Mills nasce proprio dallintento (raggiunto dal Mills e per questo ripagato) di supportarne lestraneit ai fatti, e quel Bernasconi che ne assumer la gestione concreta, pur, ovviamente, agendo sempre nellinteresse del gruppo, anzi, in questo caso, pi direttamente del suo dominus. (...) Cos fornendo logica spiegazione anche al successivo giro dei diritti, anchesso spiegabile oltre alle evidenti ragioni di illecito risparmio fiscale, nella medesima ottica: conservare allestero fondi di problematica individuazione e tracciamento. (...) La sentenza Mills d innanzitutto conto della presenza di societ estere (...) destinate a rimanere occulte (e quindi costituite in paradisi fiscali) perch create

il Fatto Quotidiano

MARTED 30 LUGLIO 2013

13

sistema e la gestione dei diritti televisivi in azienda e riferendo che era unarea di attivit assolutamente chiusa e impenetrabile, gestita a pi alto livello da Bernasconi che dava conto della sua attivit direttamente a Ber-

lusconi e non riferiva al consiglio di amministrazione. Tat testimonia in aula nel marzo 2007 e ricorda che il suo compito era quello di ridurre i costi e per questo aveva notato lesorbitante acquisto di diritti tv.

FRANK AGRAMA

Il socio occulto in America


PRODUTTORE cinematografico, fondatore e amministratore delegato della Harmony Gold, Agrama stato condannato a tre anni di reclusione in primo grado - pena confermata in appello - nel procedimento che riguarda la compravendita di diritti televisivi nel quale coinvolto anche Silvio Berlusconi. Agrama ritenuto socio occulto dellex premier. Secondo la sentenza lui che acquista i diritti televisivi a Los Angeles e li rivende alle societ di Berlusconi a prezzi enormemente gonfiati. Ed sempre Agrama che trasferisce, attraverso la societ Wiltshire trading, gli illeciti proventi ottenuti attraverso la vendita a prezzi gonfiati a societ del gruppo Mediaset, in conti di manager del Biscione in Svizzera, a Monaco e alle Bahamas.

DANIELE CARLO LORENZANO BERNASCONI


Il manager fidato versava tangenti Il braccio destro mediatore per i diritti
EX MANAGER Fininvest, Daniele Lorenzano stato condannato a 3 anni e 8 mesi (pena confermata in appello) nel procedimento sullacquisto dei diritti televisivi. Lorenzano dagli anni Ottanta responsabile degli acquisti sul mercato statunitense per il gruppo Fininvest prima e Mediaset poi. lui che porta alla societ di Berlusconi anche Beautiful. Gli inquirenti individuano alcuni conti correnti a lui intestati attraverso i quali venivano versati i proventi illeciti ed elargite tangenti. Una in particolare di 500 mila dollari proveniente dai conti di Lorenzano e versata nel 1999 a un funzionario della Rai che si occupata di diritti televisivi per la tv di Stato, Carlo Macchitella, fino al 2007 direttore di Rai Cinema. PER OLTRE trentanni al fianco dellex premier, Carlo Bernasconi, morto nel luglio 2001, era a capo della Silvio Berlusconi Communications e responsabile dei diritti tv. Avrebbe versato, tra laltro, 600 mila dollari allavvocato inglese David Mills per conto di Berlusconi, come ringraziamento per le sue false testimonianze in due processi, tangenti Fininvest alla Guardia di finanza e All Iberian. Nel procedimento Mediaset, Bernasconi emerge come una figura centrale del sistema dei costi gonfiati per la compravendita dei diritti televisivi: era il primo braccio esecutivo di Berlusconi, scrivono i giudici milanesi. Al suo funerale, Berlusconi attacca i magistrati: Anche Carlo, come molti di noi, ha subto le ferite di una certa giustizia, che tra noi chiamiamo malagiustizia.

Nel giugno 2003 Berlusconi si presenta in Tribunale per rendere dichiarazioni spontanee al processo Sme. Lultimo stralcio si chiuso nel 2008: assolto perch i fatti non sono pi previsti dalla legge come reato grazie a un decreto del suo governo Ansa

Fox, scrive a Mark Kaner, allepoca Presidente della Distribuzione intemazionale della Twenty Century Fox. Del seguente tenore: Oggetto SBC Meeting: Mi sono incontrato con Guido Pugnetti venerd. Lui mi ha spiegato che Carlo Bernasconi stava ancora pensando a cosa fare per i contratti della Fox, che avrebbe voluto incontrarsi con noi a Los Angeles (...). Mi ha spiegato quanto segue con la speranza che il tutto rimanesse tra me e lui. In due parole limpero di Berlusconi funziona come un elaborato shell game. un gioco che consiste nel prendere tre gusci di noci vuoti e nascondere sotto uno di essi il nocciolo di una ciliegia. Chi gioca deve indovinare dove il nocciolo stato nascosto. Con la finalit di evadere le tasse italiane. La Principal, con sede a Lugano, compra licenze dei prodotti dagli Studios e successivamente li vende a Reteitalia. Se la Principal compra Mrs Doubtfire per 2 milioni di dollari, poi Canale 5 potrebbe acquistare la licenza per questo film (per esempio) per 3 milioni di dollari. Questi 3 milioni in realt rappresentano (...) un trasferimento perch non si vuole che Reteitalia faccia utili (o faccia figurare utili). I profitti vengono tenuti in Svizzera (come sappiamo le banche svizzere proteggono la privacy dei loro clienti). (...) Ti prego di tenere per te queste informazioni visto che mi sono state comunicate in modo confidenziale.

per raggiungere scopi quantomeno elusivi della normativa italiana, in specie della legge Mamm (che dettava limiti al possesso di reti televisive). (...) Con riferimento alladdebito relativo al fatto di avere Mills celato lidentit della propriet delle societ offshore del cosiddetto Gruppo Fininvest B, la sentenza emessa nel processo Arces ed altri aveva accertato in maniera definitiva che la Guardia di finanza era stata corrotta affinch non venissero svolte approfondite indagini in ordine alle societ del Gruppo Fininvest e non ne emergesse la reale propriet, pur non essendo stato ritenuto certo il collegamento diretto fra i funzionari corrotti e Silvio Berlusconi, collegamento invece definitivamente provato rispetto ad altro dirigente di Fininvest, Salvatore Sciascia, responsabile del servizio centrale fiscale della societ, condannato con sentenza irrevocabile. Alcune delle destinazioni di rilievo penale di quelle disponibilit economiche erano state peraltro accertate e, in esse, anche il diretto coinvolgimento di Berlusconi, solo prosciolto per prescrizione del reato. Parimenti, i fatti relativi allillecito finanziamento in favore di Bettino Craxi da parte di Fininvest, tramite All Iberian, erano stati, sulla base di plurime prove testimoniali e documentali, definitivamente dimostrati (visto che la sentenza di primo grado, di condanna dei vertici della societ e fra di essi di Silvio Berlusconi, non stata riformata nel merito, ma per intervenuta prescrizione), cos come si era accertato che All Iberian e le societ offshore collegate erano state costituite su iniziativa del Gruppo Fininvest e che All Iberian era stata utilizzata quale tesoreria delle altre offshore inglesi costituite per conto del Gruppo Fininvest (...). E peraltro laddove, nel processo Arces citato, non si era giunti a risalire la catena delle responsabilita fino a Berlusconi, ci era, appunto, dovuto alla colpevole reticenza dellavvocato Mills.

IL TRUCCHETTO
Ecco come un contabile della Fox racconta ai suoi superiori il sistema Berlusconi.

Significativa era la email del 12.12.1994 con la quale tale Douglas Schwalbe, un contabile della

memoria. Robert Cohen ha incontrato altre persone, Mike Adler, Francesco Nespiga, nellufficio di Mike Adler e loro vogliono sapere da te diretAGRAMA-B. UNA COSA SOLA tamente se sei daccordo con il contenuto di quella lettera per quanta riguarda i prezzi, le fee, il coIl produttore Frank Agrama, formalmente indipenden- sto della distribuzione, lallocazione e quantaltro. te, in realt socio occulto di Berlusconi. Non vogliono iniziare a lavorare sul contratto a In una missiva del 29.10.03, diretta allAvv. Aldo meno che tu non dica loro che sei daccordo. Per Bonomo, allepoca Presidente di Fininvest, e al cortesia manda un fax a Mike Adler, dicendogli dott. Alfredo Messina, direttore di Fininvest, che sei daccordo oppure telefonagli in modo Agrama dichiara di aver lavorato per le societ del che possano iniziare a preparare il contratto. Se gruppo fin dal 1976 in qualit di loro rappresen- ne ricava che era Daniele Lorenzano che stabiliva tante, precisando che Fininvest non spende un e concordava con Paramount i prezzi e altre concentesimo di pi acquistando per il suo tramite e dizioni contrattuali. (...) Si ribadiscono: il rapspecificando, al riguardo, che i corrispettivi per le porto continuativo con Berlusconi e con Bernaconcessioni vengono trattati e concordati tra gli sconi; il costo zero dei diritti da lui intermediati; incaricati di Fininvest e gli Studios. II medesimo la sua natura di mero agente; il fatto che tutti i concetto viene ribadito al punto 7 della missiva contratti vengano stipulati in realt non da lui dove si afferma che la sua funzione nei confronti stesso ma dagli uomini del gruppo (e quindi da di Fininvest quella di agente negli Usa senza al- Lorenzano). La lettera datata 11.2.99 inviata da cun costo aggiuntivo per lacquirente europeo in Agrama a Me Kluggage dimostra anchessa la parquanto la commissione dellagente viene corri- ticolarit del rapporto tra Berlusconi e Agrama sposta dagli Studios americani e non da Fininvest. (Harmony Gold) posto che Agrama utilizza, riferendosi al Gruppo Berlusconi, il noi: Noi siamo diventati i vostri pi importanti clienti in Italia e SpaLa mail: Funziona cos: la Principal, con gna. (...) Ed ancora il sede a Lugano, compra licenze dei prodotti 24.12.1998 una rappresentante della Wiltshire Tradagli Studios e successivamente li vende ding, tale Hoffmann, scrive a Paramount a proposito della a Reteitalia. Se la Principal compra Mrs violazione di un accordo del Doubtfire per 2 milioni di dollari, poi Canale 1993 per la trasmissione di film dicendo di aver con5 potrebbe acquistare la licenza per questo un tattato le nostre emittenti, film per 3 milioni di dollari. Questi 3 milioni riferendosi con ci chiaramente alle societ di Berluin realt rappresentano un trasferimento, sconi. (...) Il 21 dicembre 1993 Bruce Gordon di Paraperch non si vuole che Reteitalia faccia utili mount in una lettera al collega Lucas conferma la to(o faccia figurare utili). I profitti vengono tale sovrapponibilit tra Agrama e Berlusconi, posto tenuti in Svizzera che non vi distinzione n tra le societ n tra le persone, n tra le cifre. (...) In una lettera del 7 ottobre 1997, Nel corso di detta lettera, Agrama spiega qual la due contabili di Paramount, Taylor e Schlaffer, a sua funzione e Ia sua utilit in relazione agli Stu- proposito di crediti nei confronti di societ di dios, e non a Fininvest, in quanto sottolinea che Agrama le definiscono Berlusconis companies. gli affari conclusi con loro non sono soggetti alla ritenuta alla fonte e gli Studios apprezzano no- SPIFFERI INTERNI tevolmente questo aspetto (...). Lo stesso concetto espresso in unaltra missiva di Agrama del Alcuni testimoni dentro il sistema raccontano dallin30.10.2001 (...) nella quale Agrama dice che la sua terno il metodo per gonfiare i prezzi e la presenza deintermediazione non comporta alcun costo ag- terminante di Silvio Berlusconi. giuntivo per le entit di Berlusconi, precisando al Silvia Cavanna (che, si ricorda, era rimasta in riguardo che il prezzo non viene trattato da Agra- Mediaset fino al 1999 seppure, negli ultimi anni, ma con i produttori americani, bens direttamen- come consulente) ricordava che lufficio di Lute dalle societa di Berlusconi. Invece, Agrama gano, gestito prima da Candia Camaggi e poi, dal maggiorava non solo i prezzi aggiuntivi, ma ad- 1995, dalla odierna coimputata Gabriella Galetto, dirittura i costi dei materiali tanto che Silvia Ca- spediva a Milano i contratti senza i dati econovanna riferiva che i prezzi praticati da Agrama sui mici, che venivano riservatamente ed ufficiosamateriali erano il doppio di quelli richiesti da altre mente comunicati, ma che poi venivano gonfiati, societ produttrici (Prezzi che non esistevano). su istruzione di Bernasconi (Picchia gi sui prez(...) Vi poi una lettera inviata via fax su carta zi), in modo da fornire una (cosidetta) gestione intestata Harmony Gold (in realt si tratta di un equilibrata dei flussi finanziari volta, quindi, non memo) da Frank Agrama a Daniele Lorenzano, in al mero pagamento dei diritti (di costo, alla fonte, cui Agrama afferma: Ti allego una lettera che ti molto minore del flusso finanziario stesso) ma alstata mandata in precedenza da Robert Cohen, le esigenze, di tuttaltra natura, di illecita costiche riguarda 13 film, (...) solo per rinfrescarti la tuzione di fondi finanziari in territorio estero e di

corrispettivo risparmio fiscale nel nostro territorio. (...) La teste Marina Baldi, addetta allufficio gestione e contratti di Reteitalia prima e Mediaset dopo, alle dipendenze della Cavanna, fin dal 1985, si era occupata della redazione di quei subcontratti che servivano per non inviare a Milano i master (i contratti originari). Tanto che i prezzi da inserire nei subcontratti le erano indicati dalla Cavanna, la quale rispondeva direttamente a Bernasconi . (...) Il teste Daniele Belotti, dipendente proprio di Fininvest Service di Lugano, ha riferito di essersi occupato della predisposizione delle schede sulla base dei contratti di acquisto dei diritti, precisando che la scheda contenente Ia parte economica veniva consegnata alla Camaggi (e poi alla Galetto) per lamministrazione, mentre la parte contenente tutti gli altri dati contrattuali veniva spedita a Milano.

SEMPRE MEDIATRADE?
La difesa mediatica di Berlusconi sostiene che lex presidente del Consiglio gi uscito indenne dalle accuse di frode fiscale e appropriazione indebita del processo Mediatrade, sia a Milano che a Roma; poich questo sostanzialmente la stessa cosa di quello Mediaset, deve dunque essere assolto anche in questo. La sentenza Mediaset lo nega, perch le nuove accuse riguardano condotte ulteriori che attengono a un diverso periodo di tempo e sono fondate su un substrato probatorio che nulla prova essere identico.

Non possono incidere sul giudizio formulato i diversi arresti a cui erano pervenuti i Gup di Milano e Roma (con sentenze confermate dalla Cassazione) che attengono a diversi periodi di tempo e a distinti quadri probatori. Perch attengono agli anni in cui a Ims era stata sostituita Mediatrade e alla operativit condotta con tale diversa societ. Sostanzialmente da chi aveva ritenuto di dare una svolta, anche di trasparenza, al precedente modo di agire.

NO ATTENUANTI GENERICHE
A Berlusconi non vengono concesse le attenuanti generiche in ragione di un sistema di societ e conti esteri portato avanti per molti anni, proseguito nonostante i ruoli pubblici assunti, e condotto in posizione di assoluto vertice. E per la particolare capacit a delinquere dimostrata nellesecuzione del disegno, consistito nellarchitettare un complesso meccanismo fraudolento ramificato in infiniti paradisi fiscali, con miriadi di societ satelliti e conti correnti costituiti esclusivamente in funzione del disegno delittuoso.

La pena stabilita in prime cure del tutto proporzionata alla gravit materiale delladdebito e allintensit del dolo dimostrato. Si tratta di una operazione illecita organizzata e portata a termine costituendo societ e conti esteri a ci dedicati, un sistema portato avanti per molti anni. Parallelo alla ordinaria gestione delle societ e del gruppo. Sfruttando complicit interne (ed esterne) a esso. Proseguito nonostante i ruoli pubblici assunti. E condotto in posizione di assoluto vertice. A fronte di ci, e in relazione alla oggettiva gravit del reato, ben chiara limpossibilit di concedere le attenuanti generiche (lincensuratezza. e tanto pi let, sono del tutto recessive rispetto a un simile quadro); la particolare intensit del dolo impone altres di commisurare la pena in misura adeguata, che oltretutto neppure si avvicinata al massimo edittale.

14

UNA GIORNATA PARTICOLARE


Il 30 luglio il giorno che tiene la nazione col fiato sospeso: condannati in aula e semplici cittadini, avvocati e giornalisti, tutti in attesa di conoscere la sorte di Berlusconi, e quindi del governo Letta, e quindi del Parlamento, e quindi...

di Alessandro

Robecchi

l telefono, finalmente. Niccol Ghedini. Rispose. Attese. Poi disse: Lo sapevo! Illiberali! Comunisti. E poi disse: Allaeroporto, presto!. Chiam perch il maggiordomo gli portasse i vestiti, quelli pronti da tempo. Nessuno. Suon di nuovo. Niente. Freneticamente cominci a rovistare nellimmenso guardaroba. Ecco. Jeans strappati, camicia a fiori, baffi finti, barba da frate. Perfetto. Irriconoscibile. E il cappello? La bandana no, lo avrebbe reso riconoscibile. scese nel cortile di Palazzo Grazioli vestito come un hippy sopravvissuto a Woodstock, con un cappello a cilindro e il monocolo, sicuro di essere travestito alla perfezione. Presto lautista!. Niente. Grid pi forte: Autista!. Nessuno. Usc dal portone e ferm un taxi. Allaeroporto!, disse. Il tassista gir solo mezza testa: Niente da fare dott! Non ha sentito? Sciopero! Grande manifestazione contro i giudici comunisti! Se ci viene la porto gratis. Sbatt la portiera, seccatissimo. Due minuti dopo era alla fermata del 32 barrato confuso alla massa dei viaggiatori, alcuni gioiosi, altri turbati, alcuni semplicemente smarriti. Non ho il biglietto, signora disse a una tizia levandosi il

IL CAVALIERE IN FUGA DAL MONDO CINICO E BARO


cilindro Me ne vende uno? Le do quindicimila euro!. Spiritoso! disse quella . Tranquillo, i controllori sono in sciopero, grande manifestazione contro i giudici comunisti!. Gi dopo la seconda fermata lautobus non andava pi n avanti n indietro. Troppo traffico. Tutto bloccato. Clacson. Parapiglia. Nervosismo. Che succede?. Non si cammina rispose lautista tutto bloccato. Il nostro popolo reagisce a questo attacco alla democrazia! Giudici comunisti!. Si avvi a piedi. Ormai erano le 17. Alle 19.30, sudato fradicio, con la camicia a fiori chiazzata, i baffi che si staccavano su un lato, la barba pendula, il cilindro storto sulla testa, arriv ai cancelli dei voli privati. Il suo jet era l, bianco, bellissimo. Sospir di sollievo. Ora avrebbe potuto cambiarsi, poi cera quella hostess carina e poi il decollo. Convoc il pilota. Niente. Chiam pi forte. Nessuno. Un inserviente seduto in un angolo dellhangar gli disse: Non c nessuno buon uomo! Sono stati tutti convocati per fare numero. Non ha saputo della manifestazione contro i giudici comunisti?. Ormai sullorlo di una crisi di nervi, cominci a maneggiare furiosamente il telefono. Daniela! Daniela!. Ma dallaltra parte solo voci confuse, rumori di folla, gracchiare di megafoni. Poi una voce stridula: Non si sente niente! Richiami domani. Non lo sa che oggi c questa grande manifestazione contro i giudici comunisti?. Renato! Renato non tradiva mai. In effetti rispose al primo squillo, ma non gli lasci nemmeno il tempo di parlare: Non rompere, chiunque tu sia! Ma non lo sai che giorno oggi! E il nostro Presidente non si trova da nessuna parte! Ora andiamo in corteo a Rebibbia a farcelo ridare! Cretino!. Poi pi niente.
UNALTRA TELEFONATA par-

nirlo a prendere. Dice che si arrende. Si consegna. Che faccio?. Ma non lo sai che oggi abbiamo tutte le pattuglie in piazza? Non possiamo mica perdere tempo coi matti! Digli di aspettare, se proprio ci tiene!. Cinque ore, due gelati, tre caff e sei th freddi dopo, un ometto solo, malvestito, triste e accaldato, sedeva nella sala daspetto delle partenze vip, guardando mestamente scorrere i titoli del Tg di mezza-

notte: Mediaset: Cassazione conferma condanna. Ma c il giallo: dov Silvio Berlusconi?. Le lacrime gli staccarono lultimo angolo della barba finta. Avvertenza importante. La carta su cui stampato questo giornale digeribile. In caso di assoluzione o di rinvio della sentenza, appallottolate questo pezzo e ingoiatelo. Vini consigliati: Chardonnay o Pinot Grigio. Consolatevi con il fatto che gli altri, intanto, si stanno mangiando la Costituzione.

CLICK una questione di sicurezza nazionale


di Pino Corrias

ALLE 15,23 SILVIO Berlusconi

EXIT STRATEGY E se lo condannano? Jeans strappati, camicia a fiori, baffi finti, barba da frate Perfetto. E il cappello? La bandana no, lo avrebbe reso riconoscibile

t dieci minuti dopo dal posto di polizia dellaeroporto. Pronto? Questura centrale? C qui un vecchietto vestito come un pazzo che dice di essere Silvio Berlusconi e di ve-

NOTEVOLE LO SCENARIO che i nostri Servizi di sicurezza stanno analizzando in queste ore di attesa della sentenza della Cassazione. Se Silvio Berlusconi venisse definitivamente condannato e se riparasse allestero magari a Santo Domingo dal suo amico Marcello DellUtri, magari a Antigua dal suo amico primo ministro W.B. Spencer, magari a Mosca dal suo amico Putin e da l organizzasse la sua offensiva politica con appelli e proclami, vestendo i panni della vittima, del perseguitato politico che non si rassegna allingiustizia, il suo incasso elettorale sollecitato dalla mobilitazione delle sue tv, dei sui giornalisti, dei suoi ministri, degli avvocati, sarebbe sorprendentemente alto. Alto al punto da riguadagnare la maggioranza, battere il partito democratico che sta gi facendo di tutto per auto dissolversi, e consegnare lItalia a una nuova stagione di massima instabilit politica, sociale, economica. Con laggravante delle cancellerie di tutto lOccidente in allarme, costrette a occuparsi di un leader politico che credevano di avere archiviato per sempre. solo uno scenario. Il pi pessimista. Non per nulla lintestazione del fascicolo recita: Sicurezza nazionale.

il Fatto Quotidiano

ITALIE
LECCE UCCIDE LA EX E SI SUICIDA Nuovo caso di femminicidio a Taurisano, in provincia di Lecce. Franco Capone, un uomo di 46 anni ha ucciso la moglie, Erika Ciurla, 43 anni con un colpo di pistola prima di togliersi la vita con la stessa arma. stato uno dei tre figli a scoprire i corpi dei genitori, dopo aver sentito gli spari al-

MARTED 30 LUGLIO 2013

15

Brevi
ROMA TRANS TROVATO MORTO Potrebbe essere un omicidio. Il cadavere di un transessuale brasiliano stato trovato allinterno della stazione Termini a Roma, in un cantiere, al binario 10. Il corpo stato rinvenuto da operai all'inizio della giornata di lavoro e presentava delle ferite sul viso. Ansa

linterno del garage-officina attiguo alla abitazione, dove luomo viveva. Era il primo incontro da quando la donna aveva annunciato al marito la sua intenzione di separarsi. Notizia a quale luomo avrebbe reagito in maniera violenta. Tanto che lei si era rivolta alle forze dellordine per denunciare le minacce da lui subite.

Oltraggio alle vittime Auguri Priebke


STRISCIONI INNEGGIANTI AL CRIMINALE DELLE FOSSE ARDEATINE NEL GIORNO DEI CENTO ANNI. SIT-IN SOTTO CASA SUA PER RICORDARE I 335 TRUCIDATI. UN OSPITE ARRIVA CON LO CHAMPAGNE ED TENSIONE
di Rita Di Giovacchino

a festa di compleanno non c stata, ma i 100 anni di Priebke non sono certo passati sotto silenzio. La giornata era cominciata male, con scritte inneggianti allex capitano delle Ss vicino alla sede dellAnpi, auguri e svastiche su molti muri della citt e una sezione del Pd imbrattata. Anche in via Boccea comparso uno striscione: Auguri Priebke, stramaledetti i tuoi accusatori. Pacifici arrivaci tu a 100 anni. Firmato Cmt, che sta per Comunit militante tiburtina. Lui, il festeggiato, non si fatto vedere. Asserragliato al terzo piano di via Cardinal San Felice, con la badante, il fratello e lavvocato Giachini Taormina alla fine ha preferito brindare da solo

a tenergli compagnia sono state le grida dei manifestanti sotto casa. Dalle 10 di mattina fino a sera si sono alternati gruppi di ebrei romani, figli e nipoti delle vittime delle Fosse Ardeatine, per impedire raduni fascisti, c stata infine una manifestazione indetta da Sel, la cui sede proprio di fronte al portone.
NESSUNO DI LORO ha potuto festeggiare i 100 anni. Roma non dimentica, era scritto sullo striscione pi grande assieme ai nomi delle 335 vittime che un rabbino ha pi volte recitato. Italiani, dove siete? Alle Fosse Ardeatine gli ebrei erano soltanto 75, recitava un altro cartello. Sono passati 70 anni , ma come fosse ieri nella memoria di questa comunit che anche il cuore di Roma. Molti partecipanti non erano neppure nati, ma le fami-

LA TESTIMONE Mia nonna aveva 25 anni, la uccisero dopo aver fucilato davanti ai suoi occhi la figlioletta di sedici mesi
glie tramandano lo strazio immutato di generazione in generazione. Priebke, tu hai 100 anni, mio nonno ne aveva 28 quando morto ad Auschwitz, grida una ragazza. C un attimo di parapiglia quando arriva un signore con una bottiglia di spumante. Insulti e spintoni, lui reagisce stizzito, mostra alla polizia un passaporto tedesco, poi si volta e

La scritta e la svastica comparse sul muro della sede Anpi ieri mattina a Roma
Ansa

d uno schiaffo a una donna che lo chiama: Assassino!. La tensione al massimo, viene scortato fino a unauto e portato via. Provocatore, pure lo champagne!, gridano in tanti. Pi tardi si scopre che era un amico, poi identificato come Ralph Frohner Matthis ma un poliziotto, forse per placare gli animi, aveva detto che era il nipote. Ah, s, ma che non lo sa che ha combinato er nonetto a Roma?, urla unanziana. Io sono il figlio di Dario Di Porto, torturato in via Tasso, il signor Priebke gli ha spezzato le dita a una a una, morto ad Au-

schwitz due anni dopo.Una donna dice che lei la nonna non lha mai conosciuta: Caveva 25 anni, era incinta, lhanno presa con la figlia di 16 mesi, glielhanno strappata dalle braccia e fucilata sotto i suoi occhi, poi lhanno ammazzata.
LA CITT DI ROMA, medaglia

doro della Resistenza, non tollera oltraggi alla memoria, dice il sindaco Marino che ordina di cancellare tutte le scritte: Non accettabile che il compleanno di un criminale che ha partecipato a una rappresaglia contro cittadini inermi possa essere usata

per fare apologia di nazismo e fascismo. Zingaretti, il presidente della Regione Lazio, twitta: Cento anni sono sufficienti per chiedere perdono. Riccardo Pacifici replica al leader di Forza Nuova Roberto Fiore che accusa la comunit ebraica di aver aggredito il nipote: In giornate come questa bisognerebbe ricordare le vittime dellodio, i milioni di morti, invece assistiamo a bottiglie di champagne, croci uncinate, auguri corredati di svastiche. Un campionario di bestialit e idiozia che dimostra solo chi non ha capito la storia.

Ablyazov, quei fax che la polizia non trasmise al giudice di pace


di Valeria Pacelli

DI MATTEO flash-mob di solidariet al pm

erificare eventuali responsabilit della polizia sulle V informazioni fornite al giudice, che autorizz lespulsione di Alma Shalabayeva, la moglie del dissidente kazako Ablyazov. il nuovo filone aperto dalla procura di Roma, che gi indaga sul del passaporto ritenuto falso e posseduto dalla donna. Ad aprire questo nuovo troncone di indagine, la relazione scritta dal presidente del tribunale di Roma Mario Bre-

sciano che stata inviata allispettorato del ministero della giustizia e che ieri finita sulla scrivania del procuratore capo, Giuseppe Pignatone. Lalto giudice assolve Stefania Lavore, il giudice che convalid il provvedimento di trattenimento presso il Centro didentificazione ed espulsione di Ponte Galeria, perch fu tenuta alloscuro di molte informazioni sulla moglie di Mukhtar Ablyazov. Secondo il presidente del tribunale infatti potrebbero configurarsi reati per il com-

portamento della polizia che non avrebbe trasmesso i fax, ricevuti dalle autorit kazake nei giorni precedenti. Questo avrebbe potuto influenzare diversamente la decisione del giudice di pace. Il presidente Bresciano fa riferimento a due documenti in particolare. Il primo il fax ricevuto dallUfficio immigrazione il 28 maggio scorso in cui si chiedeva di identificare le persone che vivono nella villa e venivano forniti alcuni dati della donna.
Alma Shalabayeva Ansa Lo striscione steso davanti al Tribunale di Milano Ansa

NON ESCLUSO che nella villa

COMPLIMENTI Le mutande di lana e lonorevole estate


di Gianni

Boncompagni

GIRANO PROPOSTE di leggi veramente nuove o addirittura rivoluzionarie. Per esempio: vietate le barche di qualunque tipo, anche pattini, per i parlamentari. Possono stare in spiaggia, questo s, ma non sotto gli ombrelloni e senza sedia a sdraio. Possono fare il bagno solo se appena mangiato due primi e tre secondi cos da rischiare lannegamento. Le famiglie possono essere avvertite anche subito. Niente ferie per i ministri e sottosegretari. Anzi lorario di lavoro H24. A ferragosto prevista unora daria dalle 13 alle 14. I parlamentari possono tenersi in esercizio rubando dalle cassette delle elemosine anche nelle chiese pi ricche ma non pi di 10 euro a botta. Sempre per i parlamentari sar vietato accendere laria condizionata in casa o in ufficio e per i pi disonesti sar obbligatorio accendere sempre in casa o in ufficio il riscaldamento a palla H24 e indossare maglie e mutande lunghe di lana. Insomma molto sta cambiando per i parlamentari disonesti che destate raggiungono la spaventosa percentuale del 98%.

continua il fax conviva sua moglie, cittadina del Kazakistan, nata il 15 agosto 1966. Due giorni dopo, il 30 maggio, arriva un secondo documento in cui si d conto dei due passaporti della donna: La donna possiede un passaporto numero N0816235 rilasciato il 3 agosto 2012, un secondo num. N5947890 rilasciato il 23 aprile 2007. Documenti mai trasmessi al giudice di pace. DallUfficio immigrazione per addetti ai lavori assicurano che negli atti depositati alludienza di convalida, non poteva esserci il fax del 30 maggio scorso, perch questo stato depositato solo nel pomeriggio dello stesso giorno. Quel certificato inoltre non avrebbe cambiato lo stato delle cose, perch fornisce solo il lasciapassare ai documenti sostitutivi del passaporto. Il reale passaporto inoltre non stato esibito fisicamente fino al 25 luglio scorso quando c stata la decisione del giudice di pace. Adesso a decidere per sar la procura di Roma, che intanto

LINCHIESTA La procura indaga sulle omissioni denunciate dal presidente del Tribunale di Roma
ha incaricato la squadra mobile di acquisire le carte presso la Prefettura, lUfficio stranieri della Questura di Roma e lUfficio del giudice di pace. Intanto ieri il presidente del consiglio Enrico Letta ha scritto al Copasir. Il capo del governo si dice disponibile ad una audizione sul tema dei Servizi segreti, soprattutto in relazione al fatto che lAisi non era a conoscenza della presenza di Mukhtar Ablyazov e di sua moglie in Italia, n dellespulsione della donna.

Roma lo striscione lhanno srotolato dalla cima A del Colosseo, a Napoli dal Maschio Angioino, a Bologna dalla Torre degli Asinelli, a Torino dalla basilica di Superga; e ce nera uno persino a pochi metri dalla villa di Berlusconi con su scritto: Arcore con Nino Di Matteo: uccideteci tutti. A nemmeno 36 ore dal nuovo allarme attentato rilanciato da un confidente, le Agende Rosse si sono strette in un abbraccio virtuale cosmopolita al pm pi esposto nella ricerca della verit sulle relazioni pericolose tra Stato e mafia. In 80 citt italiane e ma anche in Canada, negli Usa, a Costanza in Germania, a Nizza in Francia e persino in Alaska, gli striscioni improvvisati calati per il tempo di una foto hanno testimoniato la solidariet della gente per il magistrato pi scortato dItalia e sono stati limmagine pi fedele della voglia degli italiani di verit e di giustizia su una stagione ancora oscura. E se a Roma, come dice Federica Fabbretti delle Agende Rosse, che ha coordinato liniziativa, la vigilante ci ha accolti dicendoci: complimenti per quello che fate, un piacere aiutarvi, siamo con voi, in molte citt lo spirito stato lo stesso. Commosso dalla solidariet, Nino Di Matteo ha ringraziato gli organizzatori con una lettera: Porter sempre in me il significato profondo della vostra solidariet ha detto ci che avete fatto oggi mi rende sempre pi convinto ed orgoglioso di continuare a servire il mio Paese.
g.l.b.

16

MARTED 30 LUGLIO 2013

ALTRI MONDI
WIKILEAKS MANNING, OGGI IL VERDETTO Verr annunciato oggi il verdetto del processo a Bradley Manning, il 25enne analista militare accusato di aver passato a Wikileaks centinaia di migliaia di file top secret. Se ritenuto colpevole della pi grave delle accuse che gli stata mossa, laver aiutato il nemico, rischia lergastolo. La Presse

il Fatto Quotidiano

Pianeta terra
USA JFK UCCISO DA UN AGENTE SEGRETO? A pochi mesi dal cinquantesimo anniversario dellassassinio di John Kennedy, un documentario che uscir il prossimo autunno avanza una nuova tesi sulla morte del presidente: sarebbe stato ucciso per errore da un agente segreto che viaggiava su unauto della scorta. La Presse

Parlano le ex-amanti in Cina trema il partito


ABBANDONATE DA POLITICI E FUNZIONARI DEL REGIME, SI VENDICANO INONDANDO INTERNET DI PARTICOLARI PICCANTI, VIDEO A SFONDO SESSUALE E DENUNCE DI CORRUZIONE O COMPORTAMENTI ILLECITI
di Carlo Antonio Biscotto

SILURATO

Lei Zhengfu, dirigente comunista processato dopo uno scandalo sessuale LaPresse

no spettro si aggira nei palazzi del potere in Cina e molti funzionari a tutti i livelli della gerarchia politica tremano. Si moltiplicano le ex amanti di uomini politici che, dopo essere state abbandonate, consumano la loro vendetta postando su Internet resoconti, denunce, video, accuse dettagliate di corruzione o di altri comportamenti illeciti. Ji Yingnan ha 26 anni. Quattro anni fa quando conobbe a una festa Fan Yue, direttore dellArchivio nazionale presso il mi-

nistero degli Esteri, rimase colpita dai suoi modi gentili e se ne innamor. Fan Yue aveva 37 anni, ma promise di sposarla e le nascose di essere gi sposato e di avere un figlio adolescente.
LE PRESE un appartamento in un quartiere bene di Pechino, le compr unauto di lusso, la copr di regali costosi, abiti firmati e borse di Prada, Gucci e Versace e ogni giorno le faceva scivolare nella borsetta un migliaio di dollari per le piccole spese. Qualche tempo fa, Ji Yingnan ha scoperto la verit e ha inondato la rete di post e di cen-

tinaia di foto che offrono un prezioso spaccato sulla vita sfarzosa di un funzionario pubblico nella Pechino di oggi. Oggi Ji si dispera. Un noto blogger cinese ha scritto di aver parlato con Fan Yue il quale gli avrebbe detto di aver speso molto meno di quanto sostenuto da Ji Yingnan. Tra i 500mila e 1.700.000 dollari. Non saprei con esattezza. Era una donna avida. Il denaro non le bastava mai, ha confidato Fan, attualmente sospeso dal servizio e sotto inchiesta, al blogger Zhu Ruifeng. Dopo che per anni i funzionari del Partito comunista cinese sono stati considerati intoccabili,

oggi il web pieno delle (vere o presunte) prove delle loro malefatte. I giudici e i vertici del partito, intenzionati come sono a dimostrare che i tempi sono cambiati, spesso intervengono con durezza. Nel maggio scorso Liu Tienan, direttore generale del ministero dellEnergia,

stato sollevato dallincarico dopo che lex amante aveva detto a un giornalista che Liu aveva truffato oltre 200 milioni di dollari alle banche. Lanno scorso stato postato in rete un video a sfondo sessuale nel quale Lei Zhengfu, capo del partito del distretto di Chongqing, era in

Lultima truffa del tirannosauro Mugabe


IL DITTATORE DELLO ZIMBABWE, NOVANTENNE E MALATO, AVREBBE GI COMPRATO LE PRESIDENZIALI DI DOMANI
di Alessandro

compagnia di una donna che non era sua moglie. Lei fu costretto alle dimissioni. Gli scandali sessuali tra i politici sono talmente diffusi che la stampa cinese ha coniato la parola xiao san (lato pi piccolo di un triangolo) per indicare questo particolare tipo di amanti. La parola ha connotazioni fortemente negative, ma indica un tipo di amante completamente diversa da quella delle societ occidentali. Non una concubina occasionale, ma appunto il lato, sia pure il pi piccolo, di un triangolo amoroso. Avere una xiao san considerato un motivo di prestigio personale. A Pechino il potere di un politico si valuta anche dalla giovinezza, dalla bellezza e dalla classe della sua xiao san. Qualche mese fa il quotidiano del Partito comunista cinese ha pubblicato un editoriale nel quale si diceva che il Paese non pu affidarsi solamente alle amanti abbandonate per fare luce sulla corruzione.
C CHI AFFERMA che le amanti sono pi brave degli inquirenti e dei giudici, si leggeva nelleditoriale. Battute a parte, la questione seria. Il presidente Xi Jinping, salito al potere nel marzo scorso, si impegnato a fare piazza pulita dei funzionari pubblici corrotti sia di alto che di basso livello o, per dirla con le sue parole, sia tigri che mosche. Inutile dire che hanno cominciato dalle mosche, dicono i cinesi e scrivono molti blogger. Una cosa certa: Ji Yingnan non ha mostrato alcuna piet per il suo ex promesso sposo. Ha realizzato decine di cd contenenti foto e video della loro relazione e li ha distribuiti ai passanti dinanzi alla sede del Partito Comunista Cinese. Le foto che hanno inondato la rete non hanno nulla di speciale. Ritraggono momenti normali nella vita di una coppia, ma testimoniano anche il lussuoso stile di vita di un funzionario pubblico.

Oppes

o Zimbabwe cest moi. Un Re Sole L in Africa. Lultimo tirannosauro che non si arrende. Nonostante gli 89 anni det 33 al potere e un (probabile) cancro alla prostata, Robert Mugabe ha gi deciso che non c futuro senza di lui. Domani si rivota, pura formalit, per stabilire chi dovr guidare il Paese nei prossimi cinque anni.
E LUOMO FORTE di Harare - una ca-

pitale ridotta alla fame, senza medicine, con continui black-out elettrici, conseguenza di una disastrosa gestione economica - il dirigente unico e insostituibile da quando il Paese proclam lindipendenza dal Regno Unito nel 1980, conosce gi il nome del vincitore: lui stesso. Non per straordinarie capacit divinatorie, ma perch avrebbe comprato il risultato. Questa alme-

no la denuncia (prima assoluta in un Paese con 300mila spie su tredici milioni di abitanti) trasmessa da un alto dirigente del regime al giornalista britannico Ian Birrell. Che, per non correre inutili rischi, solo dopo aver abbandonato lo Zimbabwe, ha rivelato il contenuto dei documenti ricevuti una volta messo piede sul suolo inglese. Carte da cui risulta, ad esempio, che Mugabe avrebbe pagato dieci milioni di euro a unimpresa israeliana allo scopo di neutralizzare i voti a lui contrari. Le liste elettorali, per rendere i brogli un gioco da ragazzi, comprenderebbero un milione di morti o esiliati e 116mila persone ultracentenarie. Circostanza confermata anche dallorganizzazione per i diritti umani Research and Advocacy. Dicono che let avanzata e la malattia comincino a giocargli brutti scherzi. Le riunioni con i componenti del gabinetto presidenziale si trasformano

da tempo in scene imbarazzanti: prima di tutto per Mugabe, che perde il filo, confonde i nomi, a volte si addormenta, e poi per i suoi collaboratori, chiamati a mettere una pezza ai vuoti di memoria e alle gaffe sempre pi frequenti del tiranno. Il quale, tanto per non smentire la sua fama, di recente tornato a calcare la mano su uno dei suoi temi prediletti: ha minacciato di far impiccare o decapitare i gay.
IN UNA SITUAZIONE cos precaria,
Robert Mugabe LaPresse

normale che il dittatore abbia il timore, questa volta, di perdere davvero le elezioni. Era gi accaduto nel 2008, quando le urne decretarono la vittoria di Morgan Tsvangirai, leader del Movimento per il cambiamento democratico. Ma Mugabe si rifiut di cedere il potere. E, dopo i primi violentissimi scontri e i morti rimasti sul terreno, fu costretto ad accettare un compromesso: un governo di unit nazionale con

Tsvangirai primo ministro. Ora, per evitare che il suo rivale lo scalzi definitivamente dal potere, gli ha lanciato unavvertenza preventiva: che non si azzardi a proclamarsi vincitore fino a quando il risultato non sar annunciato ufficialmente dalla commissione elettorale. In questo modo, si suppone, il tiranno potr truccare le carte a suo piacimento.

il Fatto Quotidiano

ALTRI MONDI
TUNISIA AMINA PROSCIOLTA, MA IN CELLA La magistratura tunisina ha prosciolto Amina Sboui, lattivista delle Femen accusata di oltraggio e diffamazione, dopo avere denunciato di avere subito maltrattamenti da alcune guardie carcerarie. La giovane rimane per in carcere in attesa del rinvio a giudizio per profanazione di tombe. LaPresse

MARTED 30 LUGLIO 2013

17

IRAQ RAFFICA DI ATTENTATI: 83 MORTI Nuova ecatombe in Iraq: unondata di attentati con 18 autobomba ha scosso il Paese provocando 83 morti e 190 feriti. La maggior parte degli attacchi ha colpito aree popolate da sciiti, facendo ritenere che i responsabili siano gruppi estremisti sunniti, tra i quali Al Qaeda. Ansa

FRANCESCO, LULTIMA SFERZATA: MALE LE LOBBY, NON I GAY


IL PAPA SUL VOLO DI RITORNO DAL BRASILE PARLA DI VATILEAKS, IOR E SCANDALI E SULLOMOSESSUALIT CHIARISCE: CHI SONO IO PER GIUDICARE?.
di Mariagrazia Gerina

Giochi di carta

on ha aspettato di toccare terra papa Bergoglio per far sentire che lo spirito con cui ha affrontato il viaggio in Brasile continuer a soffiare, ora che rientrato a Roma, anche sul Vaticano. Durante il volo che lo riportava a casa, con la sua valigetta appresso da persona normale (non c la chiave per la bomba atomica), ha riversato sui taccuini dei cronisti un generoso assaggio delle prossime tappe, che va dal Vatileaks alla lobby gay, allo Ior. Un papa parlante, senza censure. Che anzi ringrazia i giornalisti, proprio quando gli fanno le domande apparentemente pi scomode.

le. Nel mondo, come in Vaticano. Politiche, massoniche... non vanno bene, elenca Bergoglio ad allargare il bersaglio e la ragione sociale, per cos dire, di quella lobby di cui avrebbe parlato con i religiosi latinoamericani. Di gay dicono che ce ne siano in Vaticano, ma non ho trovato carte didentit, spiega Bergoglio: E poi si deve distinguere il fatto che uno gay dal fatto che fa lobby. Il legame con il caso di monsignor Ricca, il sacerdote da lui

SORPRESA, IL ROYAL BABY HA GI 14 ANNI Ha una settimana di vita, ma il Sun immagina gi come sar da teenager il principe George. Lidentikit basato soprattutto sui particolari del viso dei genitori. Ansa

IL PRIMO VIAGGIO
Papa Francesco sul volo di ritorno a Roma dopo la Giornata mondiale della Giovent. A sinistra, sacerdoti alla Messa finale sulla spiaggia di Copacabana
Ansa/LaPresse

fatto uno dei peggiori peccati, rinnegare Cristo, e con questo lo hanno fatto Papa.
MOLTO MENO pietoso Bergoglio con il monsignor Scarano, arrestato per come ha gestito i conti dello Ior: Pensate che sia andato in galera perch somigliava alla beata Imelda? Quello uno scandalo, una cosa che fa male, sottolinea il papa, confermando la sua volont di riformare lo Ior. Vedremo come ma ci dovr essere onest e trasparenza. E se tanti sono santi, ma non fanno rumore, da scavare in Vaticano c ancora parecchio. Bergoglio lo dice raccontando degli scatoloni con le testimonianze su Vatileaks che il suo predecessore gli ha lasciato in eredit. Lo sento come un pap, confessa Bergoglio:

PER GLI ALTRI, forse. Non per

lui. Grato proprio a chi gli domanda della lobby gay in Vaticano. Argomento sdoganato alcune settimane fa durante un suo incontro con i religiosi latinoamericani. Ma il problema sono le lobby e non lessere gay, spiega meglio il papa ai cronisti, parlando a suocera perch nuora intenda. Se una persona gay e cerca il Signore e ha buona volont, chi sono io per giudicarla?, scandisce il papa che parla al mondo, ma al tempo stesso manda messaggi alla curia. E se corregge il tiro sullaggettivo gay, non recede neppure di un passo sulle lobby. Anzi, rilancia, spiegando che ce ne sono di tutti i tipi e che tutte sono maMEGALOPOLI-FLOP

MONSIGNOR RICCA Bergoglio difende il prelato da lui nominato allo Ior dalle accuse sui suoi comportamenti immorali
Quando sono andato a parlarne con lui mi ha detto tutto con semplicit, ricordava tutto. Altro tema su cui annuncia nonvit sono le donne. Il sacerdozio no. Per si deve andare pi avanti: non si pu capire una Chiesa che femminile perch sposa e madre, spiega, senza le donne attive al suo interno.

nominato prelato allo Ior, di cui LEspresso ha rivelato i trascorsi omosessuali in Uruguay, sono i giornalisti a farlo. Ma anche qui Bergoglio non si sottrae. Prima di nominarlo spiega ho fatto quello che il diritto canonico dice di fare, che linvestigatio previa. E non abbiamo trovato niente. Secondo lautore dello

scoop, qualcuno ha fatto sparire le tracce. Ma il papa, che distingue tra reato e peccato, per ora, preferisce sintonizzarsi su unaltra forma di cancellazione: Se un prete ha fatto un peccato, il Signore perdona e dimentica. Vale per Ricca, forse. Ma ha un senso ancora pi generale: Lo stesso San Pietro ha

Altra spia del fatto che voglia aprire le porte del Vaticano, dove, confessa da prete camminatore si sente un po stretto: Quanto volte vorrei fare una passeggiata per le strade dei Roma, confida. Facendo quasi il verso al pontefice interpretato da Michel Piccoli nel film di Nanni Moretti. Solo che quello era affetto da depressione, mentre Bergoglio una forma di felicit difficile da contenere. Con buona pace degli addetti alla sicurezza. Quando ho visto che la papamobile aveva i vetri mi sono detto: non si pu visitare un popolo con questo grande cuore in una cassa di vetro, ha raccontato a GloboNews. O tutto o niente. Quasi un motto. O una minaccia per chi lo vorrebbe pi prudente in tutte le sue uscite.

Rio de Janeiro, ovvero il trionfo del caos


di Giuseppe Bizzarri

Rio de Janeiro

finito il CarnaPapa, come studenti e lavoratori carioca hanno chiamato la settimana di ferie ricevuta dal municipio di Rio de Janeiro, che la settimana scorsa ha chiuso con unordinanza pubblica scuole e ministeri a causa di Francesco, il Papa, il quale ha fatto gioire milioni di pellegrini, ma impazzire gli addetti al traffico e ai trasporti pubblici della capitale fluminense. A Rio de Janeiro successo di tutto durante la Giornata Mondiale della Giovent, in cui il primo Papa sudamericano ha realizzato il suo viaggio in America Latina.
I PELLEGRINI hanno pregato, ma an-

che maledetto il comune carioca e il suo sindaco, Eduardo Paes, che non hanno certo brillato nellorganizzazione. Un fatto che preoccupa non solo i carioca, ma anche molti stranieri, i quali gi pensano a come sar la citt quando accoglier non pi

pellegrini, ma turisti che giungeranno come Leblon e Ipanema, dove la Li- non si fermano alle fermate, si laper assistere ai Mondiali di Calcio nel ght, azienda privatizzata, non investe menta Tom Fork, un volontario ame2014 e ai Giochi Olimpici nel 2016. per potenziare la rete di una citt che ricano. I fedeli cattolici hanno perso Domenica al termine della messa del va in tilt quando la sua popolazione la pazienza anche con i tassisti che Papa, nonostante il comune di Rio aumenta vertiginosamente a causa fissavano prezzi abusivi per uscire apavesse ordinato alla direzione della dei mega-eventi. I pellegrini stranieri pena dal quartiere e dal caos di Cometropolitana di liberare laccesso ai si sono lamentati della qualit e del pacabana. I pazienti pellegrini strapasseggeri che accedevano dalle fer- prezzo del trasporto pubblico carioca, nieri, ma anche quelli brasiliani, sono mate di Siqueira Campos e Cardeal fattori che sono stati lo stoppino per rimasti indignati per gli alti prezzi a Arcoverde, si sono formate file da lesplosione delle dimostrazioni ini- loro inferti per mangiare e bere nei esodo biblico nelle strade del quar- ziate a giugno in tutto il Brasile. Non bar e ristoranti straboccanti di fedeli. tiere. Il problema con la metropoli- c conforto nemmeno in piedi. Gli Le lamentele vanno dallacquisto di tana non si limitato solo a dome- autobus impiegano poi molto tempo unacqua minerale fino allaccesso al nica, ma anche quando avvenuta la a passare, senza contare che gli autisti Cristo Redentor sul monte Corcovamessa di apertura delledo. Il prezzo per laffitto vento cattolico. di un monolocale di apQuel giorno se lo ricorpena trenta metri quaTILT CARIOCA dano tutti a Rio de Jadri ha raggiunto come neiro, perch la metroi 180 reais (60 Enormi ingorghi, metr minimo politana ha subito un euro) al giorno a Copacalo di tensione elettrica cabana. La mancanza di bloccato, prezzi creando il caos in tutta bagni chimici pubblici esorbitanti e boom la citt. I black out non ha costretto i pellegrini sono certo una novit a pagare alte gabelle ai di furti e rapine: nulla per i carioca non solo gestori dei bar e ristodelle favelas, ma anche ranti. La maggioranza in regola in vista per quelli che vivono nei dei Wc chimici giunta di Mondiali e Olimpiadi solo domenica mattina ricchi bairros della citt, Pellegrini in spiaggia LaPresse

a Copacabana. Nonostante limpressionate mobilitazione delle forze armate e delle forze dellordine si sono verificati un numero record di furti e rapine, persino davanti allesclusivo Copacabana Palace, dove dieci pellegrini sono stati assaltati alle 16,30 da un gruppo di banditi armati.
SI SONO LAMENTATI anche i gior-

nalisti che, seppure con accredito, non hanno avuto accesso alla maggioranza degli eventi. La mancanza di comunicazione tra la prefettura e gli organizzatori dellevento ha impedito a 69 giornalisti che accompagnavano il papa sin da Roma di vederlo mentre celebrava la messa di apertura della settimana cattolica. Sono rimasti imprigionati nel pullman a zonzo per Copacabana perch lautista non aveva ricevuto istruzioni su come raggiungere il palco del Papa. Il Papa tornato a Roma, mentre a Copacabana i residenti hanno tirato un sospiro di sollievo e finalmente sono usciti di casa per passeggiare in pace sulla praia.

18

MARTED 30 LUGLIO 2013

il Fatto Quotidiano

QUATAR, LATTACCANTE BENITEZ STRONCATO DA INFARTO

MARADONA CI RICASCA, CALCI AL FOTOGRAFO A BUENOS AIRES

MUSE AL SUN: PAGATA TANGENTE PER I FUOCHI DARTIFICIO A ROMA

Lattaccante dellEcuador Christian Benitez, detto Chucho, morto a soli 27 anni in Qatar, dove militava nellEl Jaish; sarebbe rimasto vittima di un arresto cardiaco

Un calcio al ginocchio e un altro nei testicoli: questa la reazione di Diego Maradona contro il fotografo Enrique Medina, appostato allesterno della casa del padre del Pibe de Oro

Matt Bellamy dei Muse ha sostenuto in unintervista al Sun di aver pagato tangenti per sparare i fuochi dartificio durante il loro concerto allOlimpico

SECONDO

TEMPO

SPETTACOLI.SPORT.IDEE

Il nuovo Busi con Il Fatto


IL 24 SETTEMBRE IN EDICOLA CON IL NOSTRO QUOTIDIANO LA NUOVA OPERA DELLO SCRITTORE DI MONTICHIARI
a Societ Editoriale Il Fatto comunica che il 24 settembre uscir in edicola con il Fatto Quotidiano linedito E baci di Aldo Busi. Lautore sar presente alla Festa del giornale che si terr a settembre, come ogni anno, presso il parco La Versiliana a Marina di Pietrasanta. Sabato 7 settembre Aldo Busi insieme a Marco Travaglio presenter la sua nuova opera a coloro che avranno la curiosit di respirare aria di libert in uno stile che nella lingua italiana non ha uguali. E baci si legge nel comunicato delleditore un allegro e incalzante tourbillon di testi brevi, lunghi e lunghissimi, scritti in anni italiani inquieti e imbarazzanti anche per il resto del mondo che ci stava a guardare incredulo e orripilato, anni e anni durante i quali Aldo Busi ha pazientemente saputo custodire il seme della ragione e della libert di parola malgrado la gelata conformista che lha schiacciato in maniera sistematica come mai era accaduto dal precedente Ventennio.

E baci. Aldo Busi, bastato il titolo per dire Lo vogliamo


di Cinzia

Monteverdi*

asta un titolo cos, E baci e basta uno scrittore come Aldo Busi per convincere un editore a dire Lo voglio. La nostra prima esperienza con un libro inedito stata quella con Daniele Luttazzi. Un grande successo. Ed nata ugualmente distinto. Non appena ho saputo che Luttazzi non aveva un editore per il suo libro inedito, Lolito, mi sono sentita semplicemente fortunata di essere capitata al posto giu-

sto nel momento giusto. Adesso ci ricapita con un grande scrittore e intellettuale, Aldo Busi. Uno di quelli che hai paura a contattare perch sai che sbaglierai a parlare, a scrivere, a pensare. Perch la lingua e il pensiero vanno usate con criterio, consapevolezza e soprattutto conoscenza e studio. Con Busi molto meglio parlare un dialetto che parlare male la lingua ufficiale del Paese in cui vivi. Ma con Busi non puoi fingere. Non puoi far finta di sapere se non sai. Non puoi fare finta di aver letto se non hai letto. Ed questo che mi ha fatto credere fosse perfetto per noi. La finzione non ci appartiene.

Sbagliati o giusti, siamo comunque limpidi. E non c giornale migliore per uno scrittore come Aldo Busi, che ha bisogno di un certo polmone libertario e anticensorio per eccellenza per aprirsi nei suoi profondissimi respiri di libert. Pu dire tutto, persino parlare male di noi in E baci. Ma certamente non per uno sfogo irrazionale o vendicativo, ma per ricreare e conquistare, mettendone in luce i suoi punti e puntelli pi deboli, quello spazio umano, civile, colto, che un autore come Busi giusto che abbia. Il rispetto delle istituzioni, della nostra Costituzione, delle leggi, del lavoro, della giustizia, della correttezza nei rapporti fra persone, sono la base di E baci. Non c nulla di folle in Busi, a parte un ideale di democrazia assoluto e non solo a parole, ma nei fatti della sua vita stessa, di rara e incorrotta e incorruttibile integrit. Ma c la follia subita nei suoi racconti. La follia del Paese in cui viviamo.
CON QUESTA INIZIATIVA diamo forza nuo-

UNOPERA-MONDO che ha tre architravi portanti: lavversione congenita per una giustizia sempre pi intimidita, ingiusta e scientemente IL LIBRO inintelligibile; Lultimo libro di Aldo lopposizione Busi, El especialista antropologica al de Barcelona berlusconismo come stato pubblicato malattia senile da Dalai LaPresse dellItalietta postfascista; la strenua difesa della sessualit responsabilmente e liberamente accordata e goduta dalle pastoie degli impenitenti censori cattolicardi, intenti a ingabbiarne i pensieri, le parole e gli atti in tortuosi codicilli normativi che sono sempre i primi a trasgredire creando mercificazione dei corpi, ricatti anche in seno alle istituzioni, induzione alle tossicodipendenze e, infine, corruzione etica e politica laddove dovrebbe esserci una diretta e rispettosa e gratuita reciprocit da difendere e incoraggiare sia nel s che nel no cui possa andare incontro lo slancio del pi bel desiderio umano. Insomma, un libro damore dai risvolti civili sorprendenti: indefesso, caparbio, dirompente, antidemagogico e, superfluo sottolinearlo, spiritosissimo.

vamente, e ancora di pi, alla rete degli edicolanti, che sono un luogo, un punto, anche di vendita, al quale non chiediamo prenotazioni anticipate e pagamento anticipato. Chiediamo solo di starci vicino, di ricambiare i nostri sforzi per uscire ogni giorno con un giornale credibile e, pertanto, desiderabile, acquistabile, concepito per il lettore e non per inviare messaggi cifrati a un coprotagonista al potere, un giornale, in una parola, leggibile. Se Aldo Busi approda alledicola con un inedito, vuol dire che qualcosa sta cambiando davvero senza ESPERIMENTI che ce ne accorgiamo. La nostra prima Cambia lIva e ce ne accorgiaesperienza con mo. Cambiano un inedito stata quella le tasse e ce ne accorgiamo. con Luttazzi. Adesso ci Perch le paricapita con un grande ghiamo noi direttamente. Ma scrittore e intellettuale la crisi dei librai e degli edicolanti interessa forse a qualcuno? Chi sta aiutando questi operatori a sopravvivere? Lo Stato forse? Aumentando lIva sui collaterali? Un altro colpo alla cultura. La rete del Fatto ledicola, perch siamo un giornale, viviamo di quotidiano in quotidiano. E la nostra rete di diffusione quotidiana ed empirica la difendiamo per difendere noi stessi anche se investiamo sulla rete telematica, empirica a modo suo ma non cos drammaticamente ancorata al numero di copie vendute, giacenti, omaggiate o rese, aumentate o diminuite di unedicola che ogni giorno deve conquistarsi il suo diritto alla sopravvivenza quasi fosse il riflesso esistenziale e civile di una redazione stampa. Siamo dunque felici di dare agli edicolanti la possibilit di vendere un inedito di un autore come Aldo Busi. una di quelle cose che si pu chiamare rivoluzione. Quella rivoluzione che Aldo Busi condivide perch cos possiamo incontrarlo, alla mattina in edicola, chiedendo il suo E baci, senza che nessuno gli possa impedire di esserci o di permettergli di esserci ma, per lappunto, debitamente censurato.
* Amministratore delegato Editoriale il Fatto spa

il Fatto Quotidiano

SECONDO TEMPO
OGNI MALEDETTA DOMENICA

MARTED 30 LUGLIO 2013

19

L Italia attaccata ai presidenti


IN UN PAESE IN CRISI, IL CALCIO FA ANCORA DA BACINO PER GRANDI INVESTIMENTI EMOTIVI. DAL NAPOLI DI DE LAURENTIIS (BRAVO AD ANNULLARE LA FESTA PER LA TRAGEDIA IRPINA) ALLA VIOLA DEI DELLA VALLE. PASSANDO PER I SOLTI AGNELLI&C
di Oliviero Beha

n un Paese normale e decente la decisione di Aurelio De Laurentiis, tycoon cinematografico del Napoli, sarebbe normale e decente: rinviare la festa di ieri sera al San Paolo, in occasione dellamichevole con il Galatasaray per rispetto alla tragedia irpina del bus precipitato e dei 38 morti di Pozzuoli parrebbe il minimo. E invece in unItalia cos comunque sensibilit rimarcabile che sposta i riflettori dal calcio e dal tifo alla societ: che non il club che fu di Maradona ed ora di Higuain, el pipita, presentato davanti ai suoi primi 60 mila, bens il sistema-Paese. Che se la passa male, malissimo, con tragedie incorporate, tanto che lo dica Beppe Grillo, Casaleggio o Delrio cambia poco. Anche perch, come spesso accade in questestate di ritiri calcistici movimentati dal mercato ospitati da unItalia a rischio default si rischia di non vedere ci che si ha davanti agli occhi, impresa pi difficile dello scoprire verit nascoste (citazione da Massimo Mauro, arguto commentatore darea piddina con trascorsi da buon calciatore e pessimo imprenditore pallonaro. O la citazione era invece da Ludwig Wittgenstein? Bah). E che cosa abbiamo davanti agli occhi? Il rischio tifo nello stadio-Italia. Altrimenti detto, evidente che in un Paese in disarmo c comunque bisogno di ricreazione/distrazione emotiva, e nulla come Rotondomania e Rotondolatria sembrano garantirlo. Lentusiasmo di molte piazze, da quella juventina abituata a vincere a quella di un Torino di conserva, dalle province pallonare che si riempiono di identit con le squadre locali ai due veri casi del momento, cio il Napoli e la Fiorentina che significano due citt importanti cos uguali e cos diverse nella loro versione rotondopatica, ci dice una cosa precisa: il calcio fa ancora da bacino per grandi investimenti emotivi, malgrado gli scandali e linattendibilit dellinsieme per cui non sai mai se i giocatori sbagliano apposta oppure no, perch hanno scommesso, campioni multimilionari inclusi.

la sempiterna Fiat con i rampolli Agnelli, dellindonesiano Moratti e di chi mischia le carte in tutti i settori come nessuno sa fare, naturalmente il Sovrano di Arcore e Milanello. Sarebbe invece un errore marchiano, buono per far correre altri rischi di ordine pubblico colossali al Pae-

trimenti sono mortaretti e fuochi artificiali dellanima (per dirla alla vesuviana) o bombe carta alla guelfa o ghibellina, per restare a Firenze. Con tutte le declinazioni differenti in giro per lItalia. A quel punto la disperazione del tifoso si salderebbe nella stessa persona o tra perso-

ne diverse alla disperazione dellitaliano in crisi lungo tutta la settimana, con quel che ne potrebbe conseguire in termini di quellordine pubblico che quando lo stadio esplode sembra rimanere riduttivamente sempre confinato al teppismo di genere.

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli LaPresse

ANTICA RICETTA In una realt politica e sociale in disarmo c comunque bisogno di ricreazione e distrazione Nulla come il pallone sembra garantirlo
se. Perch? Perch linvestimento emotivo tifoso da parte di un popolo intiero o gi di l non di grado zero n a costo zero. Funziona in positivo se la squadra del cuore, della coratella, del fegato ecc. va bene oppure viene battuta da chi pi forte nel rispetto di quelle 17 regole fondamentali e facilissime da capire che ordinano il Reame rotondo. Al-

RINO GAETANO Ladri rubano una chitarra dalla tomba on chiaro se si tratti di fan sfegatati oppure di ladri senza scrupoli che fra qualche settimana metteranno tutto in venN dita on line. Il furto sulla tomba di Rino Gaetano al cimitero del
Verano si quantifica nella sparizione di una chitarra in marmo e altri oggetti, tra cui un quaderno sul quale gli ammiratori del cantautore scomparso nel 1981 lasciavano dei pensieri dedicati allartista. A scoprire il furto, sabato mattina, stata unamica della sorella del cantautore; Anna Rino Gaetano Ansa Gaetano ha deciso di chiedere aiuto al sindaco Ignazio Marino, affinch rivolga un appello perch chi ha portato via la chitarra ce la faccia ritrovare in un posto sicuro, anche nello stesso Verano. Non la prima volta che il loculo di Rino Gaetano oggetto di furto, nel marzo scorso era stata portata via la cornice con la sua foto.

Non credo che in questo caso sarebbe cos. Per questo mi piace lidea che un Aurelio insieme a un Diego e a un Andrea bros. abbiano degnato di molta attenzione il contesto, a partire dalla sensibilit di cui sopra per continuare con lidea fiorentina di rimuovere le barriere tra spalti e campo, come in Inghilterra dove pure non le mandano a dire quando socialmente scendono in campo.
ESPERIENZA questa gi varata da tempo dallUdinese di Pozzo. Sono discorsi-ponte, certo, in un ambiente in cui contano Higuain e Gomez, magari Jackson Martinez e di sicuro Pepito Rossi ecc. Ma sono discorsi che vanno insieme al fair-play economico tanto sbandierato e cos poco praticato. In questo senso due squadre che arrivano dalla Lega Pro dopo lutti e rovine in citt

pallonare fino al midollo debbono a un management avveduto (a Firenze solo ex post e grazie alla rissa da saloon tra Delio Rossi e Lijaic specchio di un fondo raggiunto e scavato) questo progresso, grazie al quale contenderanno alla Fiat forse il prossimo scudetto. Dentro il campo e lo stadio, e in societ, cio nei club Ma nello stadio-Italia? Che succeder se la Roma non funziona neppure stavolta? E la Lazio perder Mauri e punti di penalizzazione oppure peser di pi il loro vero Klose federale, cio il bomber Lotito? E Moratti giocher ancora a lungo con le sue figurine o il boss Thohir gliele comprer e toglier di mano? E per Berlusconi ci sar anche la Cassazione del calcio-mercato oppure ci fermeremo a quellaltra e il rossonero cromaticamente non ne risentir? Ah, saperlo
www.olivierobeha.it

Il campionato dei cinque derby


IERI, NEGLI STUDI DI SKY E NON IN LEGA CALCIO, IL SORTEGGIO DEL CALENDARIO 2013/14. PER LA PRIMA VOLTA SENZA TESTE DI SERIE
di Luca Pisapia

utto nel calcio moderno T deve essere spettacolarizzato, ogni cosa accadere sotto gli occhi delle telecamere. E cos, anche il calendario per la

Serie A stagione 2013/14 si trasforma in un evento, appaltato dalla Lega Calcio alla diretta tv di Sky. Tra mille regole e balzelli vari, da segnalare che non sono state prese in considerazione teste di se-

rie: a differenza degli altri anni, in cui si evitavano gli scontri al vertice a inizio e fine campionato, chiunque pu incontrarsi nelle prime o nelle ultime giornate della stagione, derby esclusi.

E NEL PRIMO campionato della storia con cinque stracittadine a Milano, Roma, Torino e Genova questanno si aggiunta Verona anche Parma-Sassuolo e Udinese-Cagliari (che al momento dovrebbe giocare le

COME per le lotterie e i giochi, tassa sulla povert e sulla disperazione. Almeno il calcio lasciatecelo, si dice a inizio stagione dalle Alpi alle Piramidi, mischiando i commenti sulle disposizioni tattiche a venire con le ultime dal fronte dei femminicidi. Che volete, siamo fatti cos. E fin qui i nostri eroi politici di vertice, del piove, governo ladro di mai tramontata memoria, potrebbero fregarsi le mani: grazie al pallone teniamo buono un popolo a pezzi, per mano appunto di imprenditori che sconfiggono la crisi come De Laurentiis e Della Valle, del-

partite casalinghe a Trieste) giocano alternate in casa e in trasferta per vicinanza geografica. Il campionato comincia con gli anticipi di sabato 24 agosto le prime due giornate si giocano di sera con due settimane di pausa natalizia e tre turni infrasettimanali, e si conclude il 18 maggio, per dare il tempo alla Nazionale di Prandelli di prepararsi per i Mondiali di Brasile 2014. Per quel che pu valere il sorteggio, ch preparazione atletica (con tanto di richiami), condizione, infortuni e impegni di coppa saranno ben pi decisivi, inizio difficile per la Juventus, con Sampdoria in trasferta e Lazio in casa a preparare il derby dItalia: Inter-Juve alla terza. Sempre alla terza il derby Samp-Genoa, alla quarta Roma-Lazio (con il rischio che si giochi con la Curva Sud chiusa, per la squalifica ancora in essere per i cori razzisti contro Balotelli) e alla sesta Torino-Juventus. Alla settima, i fuochi dartificio di Inter-Roma, Juventus-Milan e Lazio-Fiorentina, con il campionato che entra nel vivo. Alla tredicesima, a distanza di undici anni, la stracittadina di Verona, mentre Milan e Inter si affrontano il 22 dicembre alla vigilia di Natale. Se la Juve ha un inizio in salita, lInter ad avere il finale pi difficile: con il ritorno di Mazzarri a Napoli alla sedicesima, poi il derby e la Lazio prima della chiusura col Chievo.

20

MARTED 30 LUGLIO 2013

SECONDO TEMPO
REGISTA IN ERBA
Suranga Deshapriya in una foto presa dal profilo facebook della serie; ha 25 anni e vive in Italia da quando ne aveva 10, fa il pendolare con Milano dove lavora nelle produzioni digitali

il Fatto Quotidiano

SERIE ON LINE

Tempeste, il melting pot 2.0


KUNATU RACCONTA LA VITA DEGLI IMMIGRATI DELLO SRI LANKA A VERONA FRA RAZZISMO, SEGREGAZIONE, MA ANCHE BELLE SORPRESE
di Chiara

Daina

la cinquantenne, italianissima, che cucina solo piatti indiani, ha C visitato almeno due volte il Taj Mahal, indossa il sari per uscire con le amiche e ha riempito casa sua di incensi, arazzi e spezie. C la ragazza nata da genitori srilankesi, che parla solo italiano, si veste alloccidentale e si ribella ai costumi della famiglia. E fa amicizia con la fanatica. Poi c lo straniero depresso, da tre anni in Italia, che non trova uno straccio di lavoro, non vuole imparare la lingua e non vuole conoscere nessuno. Tre personaggi, ma ce ne sono tanti altri, di Kunatu, una web series sullimmigrazione girata a Verona da Suranga Deshapriya, 25 anni, in Italia da quando ne aveva dieci. Cinque episodi, di cui i primi due sono gi online sul sito www.kunatu.com. Un cast fatto per met da attori professionisti e met amatoriali. Nessuno ha preso un soldo, i video sono autoprodotti dice Suranga, con un accento italiano impeccabile. Lui originario dello Sri Lanka, ha una laurea in In-

formatica multimediale e un master in Cinematografia. Oggi fa il pendolare tra Verona e Milano, dove lavora per una casa di produzione digitale. Kunatu, nella sua lingua natale, significa tempeste. E tutto si spiega.
IL SUO MELTING POT 2.0 senza

troppi clich, nessuna sorta di pietismo o moralismo. Pi semplicemente, la societ cos com: con i suoi paradossi (i figli di stranieri nati qui per legge non sono italiani), tante brutture (razzismo da una parte e segregazione etnica dallaltra) ma anche una marea di incontri e legami, belli e insospettati (il disoccupato che chiede lavoro allimmigrato), e di cose mai viste (feste in stile hollywoodiano e modi di fare alloccidentale). Non c un punto di vista che prevale, non una lotta tra noi e loro. Piuttosto, un continuo incrocio di sguardi, uno scambio di problemi, un confronto tra disagi diversi e simili frustrazioni. Condito di colpi di scena che divertono pur facendo sul serio. Una web series che racconta una

citt nella citt. Ho voluto STORIE NASCOSTE mettere in scena sia quello che ci capita sotto gli occhi Dei cinque episodi ma non riusciamo a guardare a causa della distanza i primi due sono gi culturale spiega il giovasul web. Si tratta ne regista sia le storie nascoste, o abbandonate, deldi autoproduzione: le comunit straniere. Come il protagonista della nessuno fra attori e tecnici prima puntata (interpretaha preso un soldo to da Nihal Gunawardhana che nella realt vive a Milano e in Sri Lanka faceva lattore professionista) che, ti dai figli che fanno presto ad amschiacciato dallimpotenza perch bientarsi e a innamorarsi del Paese. non ha un impiego, uccide la moglie, lunica che portava a casa lo stipen- IL TERZO EPISODIO riguarda il midio. Dopo averla ammazzata, la na- crocredito, unusanza diffusa tra gli sconde nella vasca da bagno e nes- immigrati. Uno di questi fa un presuno si accorge di niente. Comprese stito a un italiano disoccupato. Alle autorit italiane, che non lo met- linizio non si fida e teme che sia un tono in prigione. Per molti stranieri finanziere in borghese, poi capisce lItalia continua Suranga solo un che un disperato in cerca di aiuto. luogo di passaggio: ci vogliono stare Cos lintervento va a buon fine. Cos giusto il tempo di fare soldi per poi come la fiction: nellultima puntata ritornare da dove sono venuti. Ma italiani e srilankesi si ritrovano innon va quasi mai a finire cos. Per- vitati a un mega party, dove donne e ch perdono il lavoro o sono raggiun- uomini gesticolano allitaliana, si

truccano allindiana e parlano due lingue. Con le web series possiamo mettere una pietra sopra alla tv spazzatura: la contaminazione tra web e tv sta diventando un nuovo genere di intrattenimento, in formato snack (gli episodi di solito non durano pi di 15 minuti), senza pubblicit fastidiose. In Italia, le due pi popolari sono Freaks! E Lost in Google, entrambe di fantascienza. La creativit non manca neanche qui: al Roma web fest, il primo festival italiano di web series, che si concluso ieri, ne sono state presentate novantacinque.

WeChat, app con sorpresa

SI CHIAMA WeChat e promette di competere in popolarit di Whatsapp, tanto da aver messo sotto contratto il calciatore Messi come sponsor. WeChat una app della

Tencent, conta gi centinaia di migliaia di sostenitori, ed in pi ha una particolarit: se si scuote il telefono si pu iniziare una chiaccherata con un perfetto sconosciuto. Questo

uno dei punti di forza: solo che gli utenti italiani - o almeno alcuni di loro - sono rimasti parecchio delusi dal fatto che la chat casuale si pu fare, nella maggior parte dei

casi, solo con altri utenti... cinesi. I commenti lasciati da diversi possessori di smartphone sono di questo tenore. Insomma una app con... sorpresa.

Leggenda Bruce Lee dai social con furore


SVUOTA la tua mente. Sii senza forma. Senza limiti, come lacqua Se metti dellacqua in una tazza, lacqua diverr tazza... la metti in una bottiglia, diventa come la bottiglia. In una teiera, diventa come la teiera. Lacqua pu fluire o spezzare. Sii come acqua amico mio. una delle celebri frasi pronunciate da Bruce Lee, originario di San Francisco (1940) e morto a Hong Kong (1973), inventore del Jeet Kune Do, divenuto star del cinema con il filone dedicato alle arti marziali. A quaranta anni dalla morte, il personaggio rivive anche grazie al web. La sua pagina ufficiale su Facebook conta quasi 5 milioni di sostenitori, pi di 82mila sono coloro che seguono il profilo Twitter curato dalla figlia, Shannon Lee. La morte di Bruce Lee causata da una reazione a un farmaco preso per una emicrania, cos come quella del figlio Brandon (protagonista del film Il Corvo, ucciso sul set da un colpo di pistola) hanno contribuito ad alimentare la leggenda di famiglia. Se gli americani a Bruce Lee dedicarono nel 1993 una stella lungo la Hol-

lywood Walk of Fame, oggi sono i cinesi ad aver eletto il maestro come simbolo di forza, coraggio e tenacia. I social non fanno altro che amplificare i sentimenti degli affezionati. Sul profilo facebook si forniscono notizie, anche recenti, come lapertura della mostra a Hong Kong dal titolo Bruce Lee: Kung Fu. Art. Life., oppure si ricordano le frasi celebri, si mostrano foto di backstage o di famiglia, si ripropongono i trailer dei film che hanno contribuito alla leggenda, come Enter the dragon che in Italia arriv con il titolo I tre dell'operazione Drago. Su Twitter linterazione con Shannon Lee: ecco allora che @backfist00 la ringrazia per il suo lavoro nel ricordare la figura del padre, Akim_Tavares le scrive Tuo padre era una leggenda, un grande uomo, un filosofo, RealLoganStone sostiene che anche fra 500 anni Bruce Lee sar una figura oggetto di studio. Il maestro morto quarantanni fa, ma per molti solo un dettaglio. Come nellultima scena di Dalla cina con furore (Jingwumen, 1972), Bruce corre contro il plotone di esecuzione e quando si sentono le detonazioni lui resta sospeso in aria, mimando uno dei suoi celebri calci volanti. Lui Bruce Lee, mito immortale ora anche sui social.
val.cat.

Psy, dal Gangnam allalcolismo

CONFESSIONE AL SUNDAY TIMES Psy, star anche del web - su Youtube il video Gentleman ha totalizzato sino a ieri 498.483.942 visualizzazioni - ha rivelato problemi con lalcol

APPLE In Cina accuse di operai sfruttati hina Labour Watch, organizzazione non governativa di Taiwan, ha indicato una societ C cinese che lavora per la Apple come responsabile
di sfruttamento del lavoro minorile. Long sostiene che il Pegatron Group - fabbrica in Cina componenti per gli iPad e gli iPhone - abbia stabilito per i suoi 700mila operai, turni di 66,67 o anche 69 ore a settimana. Gran parte dei lavoratori sono minorenni e gli straordinari sono obbligatori in almeno tre fabbriche del gruppo. Nel suo rapporto, long parla anche dei dormitori sovraffollati nei quali vengono fatti alloggiare gli operai. Le accuse sono state respinte dalla Apple che afferma di aver effettuato controlli sulla Pegatron e di aver constatato che gli operai lavorano per un massimo di 48 ore alla settimana.

TWITTER DIXIT

Papa, non che pu fare il premier part time?


Il papa a Rio si espresso sullomosessualit, e i follower impazziscono per lui mentre criticano Carlo Giovanardi, onorevole Pdl.

SE una persona gay chi sono io per giudicarla? AMO QUESTO PAPA, LO AMO. @givemehaz IL PAPA :Matrimonio tra uomo e donna genera Fede. Se parliamo di Emilio, questo un ottimo argomento a favore dei matrimoni gay. @Iddio MA NON che un papa

pu fare anche il premier part-time? @emiliomarrese GIOVANARDI , Pdl: Il Papa ha ragione, ognuno libero nella sua sessualit. Anche Berlusconi, tranne se sono minorenni. Eh appunto. @nonleggerlo IL PAPA Chi sono io per giudicare Giovanardi? @frandiben MA QUALE sorpresa del #Papa sui #gay? Che #Francesco fosse pi intelligente di #Giovanardi era fuori discussione

@Tommasocerno OGGI facile dire Un figlio gay? Nessun problema. Vi voglio vedere, per, se vi chiama in disparte e vi confessa: "Pap, sono un vegano" @_Spaam_ MIO PAP : i gay sono persone uguali a noi, bisogna avere rispetto per tutti. PAROLE SANTE PAPA', PAROLE SANTE. @Xemisolver PAPA Francesco: Chi sono io per giudicare un gay?. Nessuno, solo un grande uomo @insopportabile

PARIMPAMPU il governo cadr e il mio movimento figli dei fiori governer @Flaviaventosole PELAME o Sbucciami il testo pi pazzesco che abbia scritto. Pensatela come volete. Ma davvero meraviglioso. Idea da fuso orario. @Infomalgioglio I PERDENTI sono coloro che non arrivano neppure a FALLIRE @iomatrix23 UN FILOSOFO ha distrutto Venezia sapete chi : ma si massimo cacciari con uno cos non mangerei nello stesso ristorante @BriatoreFlavio

il Fatto Quotidiano

SECONDO TEMPO
WILLIAM E KATE
neo genitori del sospirato Royal Baby LaPresse

MARTED 30 LUGLIO 2013

21

DAL BRASILE

IL PEGGIO DELLA DIRETTA

Rai, diretta catacombale per un Papa sorridente


di Elisabetta Ambrosi

Il Real Pupo, la favola del perfetto merchandise


di Fulvio Abbate

re milioni di ragazzi su una T spiaggia brasiliana. Preti che ballano e si abbracciano. Un papa che in pochi mesi ha rivoluzionato il cerimoniale e la Chiesa, che si sbraccia per salutare, ride, dice che vorrebbe prendere un caffettino con tutti quanti. Qualcuno potr non amare il folklore della Giornata Mondiale della Giovent, ma questanno gli ingredienti per una diretta carioca, soprattutto allinsegna della vitalit di papa Bergoglio, cerano tutti. E invece Rai 1 riesce a pietrificare anche questo incontenibile pontefice. C un timido tentativo nellora che precede la messa - Rosario Carello si intrattiene con due volontari e un monsignore poi si passa alla diretta della cerimonia. Il tempo di una rapida apparizione del telecronista ufficiale, Fabio Zavattaro, e di uno scambio con lentusiasta Padre Renato Chiera, che ha inizio, puntuale come il signore delle pompe funebri chiamato per loccasione, la telecronaca della Voce. No, non quella del papa, ma quella di Orazio Coclite, commentatore ufficiale delle messe papali grazie a un tandem ormai pluriennale tra Radio Vaticana e Tg1. Impossibile non restarne ipnotizzati: il racconto di ci che accade, pedagogicamente scandito -

le-van-ge-lia-rio-vie-nein-cen-sa -to -dal dia-co-no, quasi che linterlocutore fosse un contadino scalzo anni Cinquanta - sembra venire da un oltretomba misterioso. Il suono sommesso, a tratti cos basso che occorre trattenere il fiato, carezzevole e insieme inquietante: potrebbe essere la voce di un padre buono ma, anche, di qualcuno che tenta di portarti in un Altrove spaventoso.
IL GIORNALISTA Zavattaro, anni-

l pensiero stupendo che, alla sua viI sta, William, pretendente al trono di Britannia e molto altro, suscita presso i sudditi innanzitutto di natura tricologica, un pensiero definitivo, amaro, dolente: se non c riuscito lui, un Duca di Cambridge, ad arrestare la caduta dei capelli, allora non ci sono speranze per noialtri, segue il ricordo di un preparato liquido, una lozione, per contenere lavanzata della chierica, il medesimo che anni addietro avrebbe dovuto essere miracoloso e invece Questo per dire che, laicamente parlando, il pensiero del Pupo Reale Royal Baby George Alexander Louis appena venuto al mondo giunge al fotofinish della considerazione in seconda battuta, magari insieme agli interrogativi sullambizione della famiglia materna, sul perch Kate abbia scelto di sognare un avvilente futuro di principessa reale con gli onori e gli oneri e le rotture di palle (reali) che ci comporta. Insomma, anche la voglia di ascesi sociale pretende un limite. Sempre il laico, il disincantato, alla fine, facendo ca-

so al servizio-dpliant confezionato da Sky per la serata di domenica scorsa, conclude il proprio seminario sul fiocco azzurro in casa Windsor pensando invece alla gioia dei commercianti, degli spacciatori di memorabilia destinate a ricordare e rinverdire levento: dimmi la verit, dai, qualora tu fossi turista a Londra in questo esatto momento, riusciresti davvero a non acquistare almeno un magnete da frigorifero, una bandierina, una pettorina, un bavaglino con le insegne e le faccette dei fortunati genitori, no?
LO SPECIALE-DPLIANT reale realizzato da Sky cui abbiamo appena accennato mostrava quindi, al di l della contingenza, un valore davvero esemplare, da una parte innalzava allo zenit dellinteresse mediatico unoccasione imperdibile di gossip che si fa prontamente business (e qui ci sta tutta la citazione della famiglia di Kate che deve la propria ricchezza alla vendita online di oggetti per realizzare una festa, un party, un pic-nic come il faut) dallaltra suggerisce un pensiero non meno problematico che andrebbe affidato agli stu-

chilito da tanta (inutile) trascendenza, tenta di riprendere la parola, ma lo fa durante lunico momento in cui la diretta avrebbe dovuto tacere, nei minuti di silenzio chiesti dal papa dopo lomelia. un breve attimo: ecco che Lui ritorna, per portarti nellAssoluto che non vorresti. E rispetto al quale il papa, pure collocato in uno scenario metafisico palco bianco, vento, parole potenti sembra un minuscolo uomo terreno. Perch morto un papa se ne fa un altro, ma la Voce sempre l, anzi sempre stata l, come allude leroico nome precristiano, a intercedere per i telespettatori. I quali, ormai sprofondati in un clima curial-catocombale, vorrebbero solo rifugiarsi nelle umane braccia di papa Francesco. Magari su Sky, che gli lascia la parola, e la scena, senza ingombranti e paternalistiche mediazioni.

diosi di dinamiche e comportamenti sociali in momenti di crisi, meglio ancora, porta a formulare la seguente domanda: noto che il fenomeno dei Beatles salv la sterlina, fu insomma unoccasione doro per leconomia del Regno Unito allinizio degli anni Sessanta e forse per tutto quel decennio, la sensazione attuale che il souvenir, meglio, la tazza da tea recante limmagine della famiglia dei duchi di Cambridge insieme allErede nella percezione collettiva voglia rappresentare, sia pure in scala, il medesimo simbolico. Dunque, si tratta innanzitutto di pura materia monetaria, chiss se Pietro Sraffa, leconomista amico di Gramsci che il fascismo fece fuggire proprio a Cambridge, se fosse vivo avrebbe qualcosa da dire su questa vicenda? In ogni caso, se ancora non lho detto il dpliant di Sky su William, Kate e il Real Pupo mostrava soltanto immagini accompagnate da canzoni, nessun commento, soltanto il suono della notizia a favore delle borse e dei borsellini, proprio vero che quando tutto crolla il rosa diventa il primo colore del campionario primavera-inverno.
www.teledurruti.it

Gli ascolti di domenica

UNA GRANDE FAMIGLIA Spettatori 2,33 mln Share 14,4% I GUARDIANI DEL TESORO Spettatori 1,85 mln Share 11,49%

HAWAII FIVE-0 Spettatori 1,63 mln Share 9,5% KILIMANGIARO Spettatori 1,09 mln Share 6,65%

LA TV DI OGGI

6.45 Prima parte Unomattina Estate Attualit 9.25 Da Monteruscello Funerali delle vittime della strage del bus Evento 11.00 Seconda parte Unomattina Estate Attualit 12.10 Road Italy Day by day Rubrica 12.20 Don Matteo 5 Telefilm 13.30 TG1 Informazione 14.00 TG1 Economia Informazione 14.10 Cugino & Cugino Fiction 15.05 Quattro giorni in Toscana - Sentimentale (Ger 2008). Di Michael Keusch, con Eva Habermann 17.15 Estate in diretta Attualit 18.50 Reazione a catena Gioco 20.00 TG1 Informazione 20.30 TecheTecheT, vista la rivista Variet 21.15 Prima tv - I sussurri del deserto - Commedia (Ger/Aut 2012). Di Joerg Gruenler, con Esther Schweins, Hannes Jaenicke 23.10 Speciale Porta a Porta Attualit 0.45 TG1 Notte - Che tempo fa Informazione

7.00 Cartoon Flakes Ragazzi contenitore 8.25 Heartland Telefilm 9.05 Settimo cielo Telefilm 10.30 TG2 Insieme Estate Attualit 10.35 TG2 Storie Rubrica 11.20 Il nostro amico Charly Telefilm 12.10 La nostra amica Robbie Telefilm 13.00 TG2 Giorno Informaz. 13.30 TG2 E... state con costume Rubrica 13.50 Medicina 33 Rubrica 14.00 Castle - Detective tra le righe Telefilm 14.50 The Good Wife Tf 16.15 Prima tv Guardia Costiera Telefilm 17.55 Nuoto, Mondiali 2013 Da Barcellona Nuoto: semifinali e finali (Dir.) 20.30 TG2 - 20.30 Informaz. 21.05 Prima tv Ombrelloni Sit com 21.10 Primi episodi XVII Stagione - Prima tv Squadra Speciale Cobra 11 "Angeli della morte - prima parte e econda parte" Telefilm 22.55 Prima tv Rai Strike Back - Senza regole "Decimo e ultimo episodio" Telefilm 23.40 TG2 Informazione 23.55 Prima tv Supernatural "Il Diavolo di Jersey" Telefilm

8.00 Agor Estate Attualit 10.25 Il passatore Drammatico (Ita 1947). Di Duilio Coletti, con Gianni Baghino 12.00 TG3 Informazione 12.15 New York, New York Telefilm 13.05 Comiche all'italiana Piatti tipici dello spirito Variet 13.10 Prima tv Rai Lena Soap 14.00 TG Regione - TG3 Informazione 14.45 TGR Piazza Affari Rubrica 14.55 Le nuove avventure di Flipper Telefilm 15.40 Al Bar dello sport Commedia (Ita 1983). Di Francesco Massaro, con Mara Venier 17.20 GEOMagazine 2013 Documentario 19.00 TG3 - TG Regione Informazione 20.00 Blob Variet 20.15 Simpatiche canaglie Sit com 20.35 Un posto al sole Soap 21.05 Circo estate 2013 "Terza puntata - Che mito!" Variet Condotto da Andrea Lehotska e David Larible 23.20 TG Regione Informazione 23.25 TG3 Linea notte estate Attualit

18.30 Transatlantico Attual. 19.00 News Notiziario 19.25 Sera Sport Notiziario sportivo 19.30 Il Caff: il punto Attualit 20.00 Il Punto alle 20.00 Attualit Meteo Previsioni del tempo (all interno) 20.58 Meteo Previsioni del tempo 21.00 News lunghe Notiziario 21.26 Meteo Previsioni del tempo 21.30 Visioni di futuro Attualit 21.56 Meteo Previsioni del tempo 22.00 Visioni di futuro Attualit 22.26 Meteo Previsioni del tempo 22.30 News lunghe Notiziario 22.56 Meteo Previsioni del tempo 23.00 Il Punto + Rassegna Stampa Attualit 23.27 Meteo Previsioni del tempo 23.30 Il Punto + Rassegna Stampa Attualit 23.57 Meteo Previsioni tempo 0.00 News + Rassegna Stampa Attualit 0.27 Meteo Previsioni del tempo

8.40 Karla e Katrine amiche inseparabili Commedia (Dan 2009). Di Charlotte Sachs Bostrup, con Elena Arndt-Jensen 11.00 Forum Real Tv 13.00 TG5 Informazione 13.40 Beautiful Soap 14.45 Il segreto Soap 15.40 Un amore e una vendetta Fiction 18.05 Inga Lindstrom Nuvole su Sommarholm Drammatico (Ger 2006). Di Karola Meeder, con Stephanie Kellner, Hendrik Duryn 20.00 TG5 Informazione 20.40 Paperissima Sprint Variet Condotto da Giorgia Palmas, Vittorio Brumotti con il Gabibbo 21.10 Zelig Anthology "Il meglio di Zelig Circus edizione 2005 Tra gli ospiti speciali Carlo Verdone , Antonello Venditti e Cochi e Renato" Variet 23.30 Prima tv Mediaset Se sei cos , ti dico s Commedia (Ita 2011). Di Eugenio Cappuccio, con Emilio Solfrizzi, Belen Rodriguez 1.30 TG5 Notte - Meteo.it Informazione

9.30 Gossip Girl Telefilm 11.30 Prima tv Mediaset Pretty Little Liars "Un pezzo scottante di a" Telefilm 12.25 Studio Aperto Meteo.it Informazione 13.00 Sport Mediaset Notiziario sportivo 13.40 The Cleveland Show Cartoni animati 14.10 I Simpson Cartoni animati 14.35 What's my destiny Dragon Ball Cartoni animati 15.00 Naruto Shippuden Cartoni animati 15.25 The Vampire Diaries "Al lupo al lupo!" Telefilm 16.20 Smallville Telefilm 17.45 Top One Gioco 18.30 Studio Aperto Meteo.it Informazione 19.20 C.S.I. Miami Telefilm 21.10 Prima tv Mediaset C.S.I. "Gossip fatali" "Alice nel paese delle cattiverie" Telefilm 23.00 Prima tv Mediaset Covert Affairs "MI6: Servizi Segreti Britannici" "Una vacanza pericolosa" Telefilm 0.50 Knight Rider "Il giorno diventa notte" Telefilm 1.40 Sport Mediaset Notiziario sportivo

8.40 Pacific Blue Telefilm 9.50 Distretto di Polizia 5 "Il quarto uomo" Telefilm 10.50 Ricette all'italiana Rubrica 11.30 TG4 Informazione 12.00 Renegade Telefilm 12.55 Siska "Tre minuti per morire" Telefilm 14.00 TG4 Informazione 14.45 Lo sportello di Forum Real Tv 15.30 Flikken coppia in giallo "Il concerto" Telefilm 16.40 Si pu fare... amigo Western (Ita 1971). Di Maurizio Lucidi, con Bud Spencer, Renato Cesti 18.55 TG4 Informazione 19.35 Tempesta d'amore Soap 20.30 Walker Texas Ranger "Il toro delle vedove" Telefilm 21.10 Amelia - Avventura (Usa/Can 2009). Di Mira Nair, con Hilary Swank, Richard Gere 23.20 Cinema d'estate Rubrica 23.25 Gli abbracci spezzati Thriller (Spa 2009). Di Pedro Almodovar, con Penlope Cruz, Llu s Homar 1.45 Cielo sulla palude Drammatico (Ita 1949). Di Augusto Genina, con Rubi D Alma

7.00 Omnibus Estate Rassegna Stampa Attualit 7.30 TG La7 Informazione 7.50 Omnibus meteo Informazione 7.55 Omnibus Estate Attualit 9.50 In Onda Estate Attualit (Repl.) 10.30 La7 Doc Documentario 11.30 I men di Benedetta Rubrica (Replica) 13.30 TG La7 Informazione 14.00 TG La7 Cronache Attualit 14.40 Le strade di San Francisco "I fuggiaschi" "Il vecchio" Telefilm 16.30 The District "L'ultimo rave" "Sotto copertura" Telefilm 18.10 L'ispettore Barnaby "Il giorno del giudizio" Telefilm 20.00 TG La7 Informazione 20.30 In Onda Estate Attualit 22.35 Donne, Vittime e Carnefici Documenti 23.35 Il profumo della paura - Thriller (Can/Usa 2006). Di Richard Roy, con Shiri Appleby, Chris Potter 1.10 TG La7 Sport Informazione 1.15 Movie flash Rubrica

LA RADIO

Radio3: Mondo La Spagna ad Alta Velocit


La Spagna il paese dell Alta velocit (Ave, Alta Velocidad Espaola). E il primo in Europa e il secondo al mondo dopo la Cina. La prima linea, Madrid-Siviglia, fu inaugurata 21 anni fa. Ma, qualche settimana prima che la tragedia del supertreno deragliato mercoled scorso a Santiago de Compostela esplodesse con tutta la drammaticit delle sue immagini, i principali quotidiani spagnoli si sono posti la domanda: Tutti questi treni dell Alta velocit ci servono davvero?. Poi si andr nel campo profughi dei siriani a Gaziantep, nella Turchia sud-orientale, mentre la guerra tra le truppe lealiste di Bashar al Assad e i ribelli prosegue, mietendo le sue vittime. Anna Mazzone ne parla con Roberto Pellegrino, corrispondente da Madrid di Libero e de Lixnkiesta, mentre in collegamento dalla Turchia ci sar Giacomo Cuscun, giornalista freelance che vive a Gaziantep.

I film
SC1 Cinema 1 SCH Cinema Hits SCP Cinema Passion SCF Cinema Family SCC Cinema Comedy SCM Cinema Max SCU Cinema Cult SC1 Sport 1 SC2 Sport 2 SC3 Sport 3
17.45 Bar Sport SCC 17.45 Chronicle SCM 18.15 Lo Hobbit - Un viaggio SCH inaspettato 18.40 Harry Potter e il prigioniero SC1 di Azkaban 18.50 Il castello nel cielo S C F 19.05 Sei gradi di SCU separazione 19.10 ... Non ci posso SCP credere 19.10 1921 - Il mistero SCM di Rookford 19.25 A spasso nel tempo: l'avventura SCC continua 21.00 Diario di una schiappa 2 - La legge dei SCF pi grandi 21.00 Irina Palm SCU 21.00 Ex - Amici come SCC prima 21.00 Ciliegine SCP 21.00 Prima tv Lake Placid 4 - Capitolo finale S C M 21.10 Harry Potter e il calice di fuoco S C 1 21.10 Quattro matrimoni SCH e un funerale 22.30 La scomparsa SCP di Pat 22.35 Sex and Zen 3D S C M 22.45 Alaska SCF 22.45 La matassa SCC 22.50 Ed Wood SCU 23.10 Nudisti per caso S C H 23.50 Una famiglia SC1 all'improvviso 0.00 Blood Story SCM

Lo sport
15.00 Beach soccer, Italia 19.00 Wrestling, WWE

Beach Soccer Tour 2013 Porto S. Elpidio seconda parte SP3 16.30 Calcio, Incontro amichevole Real Madrid - Paris Saint Germain (Replica) S P 3 16.30 Rugby, Super 15 2013

Domestic Raw S P 2 20.00 Beach soccer, Italia Beach Soccer Tour 2013 Porto S. Elpidio prima parte SP1
21.00 Calcio, Incontro amichevole Real Madrid - Paris Saint Germain (Replica) S P 1 21.30 Ciclismo, Gran Fondo

Seconda semifinale
Bulls - Brumbies

(Sintesi)
17.30 Tennis, ATP World

SP2

Pinarello 2013 (Highlights)


21.45 Automobilismo,

SP2

RADIO3 11.00

Tour Masters 1000 2013 Miami SP2 (Highlights) 18.15 Calcio, Mondiali Under 20 2013 Fase a gironi Gruppo A Francia Ghana (Replica) S P 3

Campionato DTM 2013 Norisring (Replica) SP2 22.15 Calcio, Incontro amichevole Amburgo - Inter (Replica) S P 3

22

MARTED 30 LUGLIO 2013

SECONDO TEMPO
NOI E LORO

il Fatto Quotidiano

LANNIVERSARIO

Rocco Chinnici, il padre di Falcone


di Giuseppe Lo Bianco

La Chiesa di Francesco Regno senza prncipi


di Maurizio Chierici
n A RIO IL PAPA ha annunciato che tipo di Chiesa vuole. Roma avvertita dove portano i passi della sua rivoluzione anche se la definizione suona eccessiva alla prudenza vaticana. Chiesa non solo povera per vivere assieme ai poveri la povert. Umile, soprattutto nei vescovi e nei cardinali che non possono soffrire del disturbo psicologico del sentirsi principi. Devono andar per strada, ascoltare la gente. Piaceri perduti. Il rimpianto di Francesco la gabbia della sicurezza delle polizie vaticane. Troppo protettive per chi a Buenos Aires andava sempre in giro: a piedi, bus. Parlava con tutti perch la gente ha il fiuto della strada. Cardinale camminatore. Facile per chi lha incontrato nelle tre stanze dellappartamentino che divideva con un monsignore paralizzato e la sua infermiera, facile immaginare che non si sarebbe adattato al lusso dellappartamento pontificio. Non lussuoso, corregge i giornalisti. Ma lo isolava dal confronto con padri e vescovi che vivono attorno a Santa Marta. Non rinuncia allabitudine di dialogare con una franchezza che la rigidit delle forme intimorisce. Nei giorni brasiliani fa sapere di preferire chi dice non sono daccordo agli inchini verbali delle risposte adoranti: Ma che bello, ma che giusto. Nel 2002 ero andato a cercarlo in vescovado e si sono mes-

uando, allinizio del 1980, il neo consigliere istruttore Rocco Chinnici arriv a Palermo alla guida di un ufficio che sarebbe diventato il motore della lotta alla mafia, due incontri segnarono il suo esordio. Il primo con un giovane e sconosciuto magistrato che veniva dalla fallimentare ma che gli ispirava una forte dose di fiducia: Giovanni Falcone. Gli assegn i primi processi e Falcone punt subito in alto, verso i santuari delleconomia mafiosa che nessuno aveva mai osato violare. Fu allora che arriv il secondo incontro, con lallora presidente della Corte di Appello Giovanni Pizzillo, che lo invit formalmente a caricare quel giudice di processi ordinari. I giudici istruttori non hanno mai scoperto nulla gli disse Pizzillo cos facendo Falcone rovina leconomia siciliana. Ma Chinnici non si lasci condizionare, e divent il padre del pool antimafia: dopo Falcone chiam Leonardo Guarnotta e Giuseppe Di Lello, a costituire un gruppo di magistrati che, sul modello della lotta al terrorismo, rivoluzion il concetto di lotta alla mafia, in un periodo in cui per molti, in Italia, la mafia non esisteva. La frase di Pizzillo divenne metafora di un palazzo di giustizia ostile e diffidente, lui stesso cap subito che la lotta era contro un nemico invisibile e potente, mai combattuto prima: e i suoi scambi di vedute con il procuratore Gaetano Costa, anchegli ucciso da Cosa Nostra avvenivano spesso in ascensore, al riparo da orecchie indiscrete. Fu un magistrato moderno e aperto alla societ civile, consider sempre linformazione e la cultura gli anticorpi sociali per cancellare la sub cultura mafiosa e la sua presenza nelle scuole per raccontare ai giovani la nuova mafia fu sempre assidua e costante.

si a ridere: non abita qui. Finita la conversazione gli ho chiesto di chiamare un taxi: Sono due passi a piedi, le fa bene camminare. Adesso non incontra persone per strada che gli offrono il caff. Fra le imprudenze di Rio un suo abbandono ha gelato il sangue agli angeli custodi che lo proteggevano armati come in Iraq: un ragazzo ha rincorso il papamobile per allungargli la tazza del mat e il papa non ha resistito alla tentazione argentina. Ne beve un sorso dalla cannuccia sul quale il donatore aveva appena staccato le labbra quando ogni capo di Stato va in giro col cuoco di fiducia per evitare dessere avvelenato. Nei discorsi niente omosessualit, sacerdozio femminile, comunione ai divorziati risposati, ma quando incontra il clero latino apre ogni porte. Giovanni Paolo II aveva chiuso la porta alle donne prete; Francesco quasi la riapre con rispetto e cautela: Nella Chiesa la donna pi importante dei vescovi cos come Maria era pi im-

portante degli apostoli. Manca una spiegazione teologica. Servirebbe una Teologia delle donne. Sulle lobbies dei preti gay non si sottrae. Chi sono io per giudicare?. Ma distingue tra le persone e le lobbies gay, massoniche, daffari. E poi i peccati vaticani, quel Nunzio Scarano in galera per aver trafugato capitali neri.
n

Con Chinnici morirono due agenti di scorta e il portiere dello stabile Ansa

lo di diceria, come voci, non so da che parte non si voleva che si facessero quelle approfondite indagini bancarie. Ma noi malgrado tutto le abbiamo fatte. E dopo qualche mese era andato a fare visita da Giuseppina La Torre di cui era amico, annunciandole: Siamo arrivati al punto. Adesso il caso La Torre

IL PRIMO CAPO Trentanni fa, il 29 luglio 1983, uccise il magistrato che scopr il giovane giudice istruttore e cre il pool antimafia di Palermo

chiaro. Dica alla sua amica Irma Mattarella che presto la mander a chiamare, perch queste novit riguardano anche lei Si tratta solo di aspettare qualche settimana e sapr tutto. Finalmente ci siamo. Qualche giorno dopo, il 29 luglio del 1983, unautobomba piazzata davanti il suo portone in via Pipitone Federico, si port via la sua vita, quella di due agenti di scorta e del portiere dello stabile. Chinnici laveva previsto: La cosa peggiore che possa accadere essere ucciso aveva detto in unintervista io non ho paura della morte e, anche se cammino con la scorta, so benissimo che possono colpirmi in ogni momento. Ma questo non impedisce n a me n agli altri giudici di continuare a lavorare.

IN STRADA A RIO Un ragazzo lo ha rincorso per offrirgli mat. Il papa ha bevuto dalla stessa cannuccia del donatore. Panico nella sicurezza

LA RISPOSTA di Francesco sembra raccolta in un caff della citt che gli fa nostalgia: Abbiamo un monsignore in prigione perch non somigliava alla beata Imelda, slang porteno per dire non uno stinco di santo. Insiste sulla trasformazione della Chiesa: contro il clericalismo che nutre credenti doccasione, contro procedure e burocrazie che allontanano i fedeli, latinoamericani, si intende, ma Opus Dei, Pentecostali, Legionari di Cristo, Comunione e Liberazione hanno piedi in ogni angolo del mondo. Sullo Ior scivola con una veronica da diplomatico della simpatia: chi suggerisce di farne una banca daffari, chi una banca etica daiuto, chi vuol chiuderlo e basta. Si fida della commissione. Francesco torna a Roma ripetendo mi fido. Si fida di chi rinuncia alle porpore preziose, di chi cammina nei quartieri disastrati, di chi abbraccia alla fede ogni pensiero. I pi silenziosi, i pi nascosti. Gli altri fanno rumore. Adesso Roma sa. @mchierici2@libero.it

RETICENZE

Redditi dei politici Distillato di ipocrisia


direbbe Enrico Letta, chiamerebbe ciascun parlamentare al rispetto delle virgole. Figurarsi un aetano Quagliariello fa il senatore della Re- ministro! pubblica per 3.342 euro netti mensili. In- Non vi alcun dubbio che linteresse dellopivece Emma Bonino, che pensionata, ne mette nione pubblica sia preminente rispetto al diritto in tasca 7.764. Giampiero DAlia fa il deputato alla riservatezza di chi ha un ruolo pubblico. E per 4.673 euro. A Enrico Letta va un po meglio: non vi dubbio che questa limitazione la su5.884 euro. Abbiamo ricavato queste cifre pren- biscano oggettivamente anche i familiari pi dendo in esame la dichiarazione dei redditi di stretti. Perch chiaro che il mio tenore di vita ciascuno, limponibile Irpef 2012. Sottratte le deriva anche dai beni di cui magari intestataria imposte e i contributi, e diviso per 12 mensilit mia moglie e di cui lecitamente godo. Ed anzi (le indennit parlamentari non prevedono tre- assai probabile che quei beni siano stati acquidicesima), il netto mensile conduce a queste ci- stati anche con il mio contributo. Ma qui parfre miserabili. Spacciare una sostanziale bugia tita la rivincita dei furbi. Per dichiarazione dei per formale verit il tratto caratteristico del redditi essi hanno inteso la propria e nella profurbo. Ma la furbizia una devianza dellintel- pria hanno compreso unicamente lunica voce ligenza, non una virt. tassata. Tacendo che a quella cifra se ne aggiunUn distillato monumentale di ipocrisia e reti- ge una seconda, che la diaria, e una terza che cenza infatti contenuto in quelle dichiarazioni. rappresenta il rimborso delle spese. Il ministro Ciascuno, tranne casi isolati, ha risolto la pi DAlia, come il suo collega Quagliariello, riceve grande delle questioni che deturpano limma- ogni mese 12.436 euro (5.246 a titolo di indengine della classe politica offrendo il minimo sin- nit, 3.500 come diaria, 3.690 come rimborso dacale. Ad alcuni, come il senatore Quagliariel- dei collaboratori). Conoscere il numero dei collo, quel minimo addirittura al di sotto e di laboratori, sapere se con quei soldi si contribuimolto! di quanto la busta paga ufficiale con- sce (e con quanto) alla vita economica del protenga. Lindennit base di un prio partito utile ai fini della vaparlamentare (la prima delle Gaetano Quagliariello LaPresse lutazione politica sul conto di un tre voci di cui si compone il ministro? A me sembra di s. Coportafoglio) fissa alla soglia noscere il numero di appartamenti di 5.246,54 euro lemoluin godimento, anche se non di promento netto mensile. C priet, e la loro dislocazione, un una legge che invita i parlaelemento che contribuisce alla tramentari a illustrare i guadasparenza? S. Affermare, come fa il gni, il livello del patrimonio premier, di non possedere una casa immobiliare e mobiliare, la e poi aggiungere che la consorte gli successione degli acquisti o ha negato il consenso a rendere delle vendite. pubblici i suoi dati, , per dirla con Va da s che un comportale sue parole, un atteggiamento mento virtuoso e serio, come molto poco serio.
di Antonello Caporale

VOTO DI SCAMBIO Avanti cos e ci teniamo limbroglio


di Gian Carlo Caselli

PARLARE AI GIOVANI, alla

gente, raccontare chi sono e come si arricchiscono i mafiosi diceva fa parte dei doveri di un giudice. Senza una nuova coscienza, noi, da soli, non ce la faremo mai. Il fiore allocchiello era il pool antimafia, che aveva cominciato a scavare sui rapporti tra mafia e politica e sui misteri dei tre delitti politici: Reina, Mattarella e La Torre. Indagini segnate da ostacoli continui, e da strani avvicendamenti degli ufficiali delle Fiamme Gialle che le conducevano. Chiamato a deporre il 25 febbraio 1982 al Consiglio Superiore della Magistratura sul tradimento di Gaetano Costa ad opera di alcuni sostituti che lo indicarono agli avvocati come lunico responsabile degli ordini di cattura contro la cosca Spatola-Gambino-Inzerillo, ad un consigliere che gli chiedeva di quegli strani avvicendamenti cos rispondeva: A livel-

on me laspettavo proprio. Che Raffaele Cantone, dopo essere intervenuto due volte con grande batN tage mediatico (la rivolta dei pm...) sulle pagine de Il Mattino e La Repubblica, sentisse il bisogno di riproporre le sue argomentazioni una terza volta sul Fatto quotidiano, rispon-

dendo - a stretto giro - ad un mio scritto sul 416ter di relativo dissenso rispetto alle sue tesi, davvero non me lo aspettavo. Tanta solerte attenzione vuol forse dire che il mio ragionamento non campato in aria ma possiede una sua consistenza. Ci mi conforta e presuntuosamente mi conferma nel mio punto di vista, pur nella opinabilit delle interpretazioni giuridiche e senza alcuna pretesa di vero assoluto come giustamente insegna il collega Cantone. Che in ogni caso ha dalla sua un significativo atout, quello di far parte della task force nominata dal premier Letta per lelaborazione di proposte contro la criminalit organizzata. Se non lo ha ancora fatto, sapr lui come sfruttare questo atout. Anche se non soprattutto per impedire che lempasse delle polemiche scoppiate come un fulmine a ciel sereno subito dopo lapprovazione del nuovo testo di legge da parte della Camera si risolva in un boomerang: bloccare ogni cambiamento (compresa lestensione della previsione normativa, da tutti giudicata indispensabile, alle altre utilit), con lo stupefacente risultato di essere condannati a doversi tenere pari pari il vecchio testo, che resta incontestabilmente un imbroglio assai comodo alle mafie.

il Fatto Quotidiano

SECONDO TEMPO

MARTED 30 LUGLIO 2013

23

A DOMANDA RISPONDO
Furio Colombo
Bisogno di verit e di giustizia La grave responsabilit dei giudici

Se non ci fosse rinvio, dovremmo plaudire non la condanna o lassoluzione di B., ma la capacit della Giustizia di non lasciarsi condizionare dalle avventate parole di chi in questi giorni, da posti di governo e di responsabilit, ha agitato il ricatto mafioso nei confronti di uno dei poteri dello Stato. Significando, in questa maniera che se non direttamente la mafia a essere collusa con lo Stato (cos continuiamo ad augurarci che sia, nonostante la colpevole nebbia che ha trovato tra gli spargitori il Capo dello Stato, lex ministro Mancino e lex ministro integerrimo Conso che da tempo pratica lomert) potrebbero esserlo i suoi metodi. Che sfuggono quelle verit che il Paese da troppo tempo richiede e senza le quali nessuna riconciliazione possibile.
Melquiades

Il 30 Luglio, la sezione feriale della suprema corte dovr decidere se confermare la condanna che limputato ha riportato nel processo dappello. Questa condanna serve al popolo Italiano per mettere un punto allo scandalo, alla corruzione morale e materiale, al cinismo interessato, alla speculazione continua, al malaffare di ogni sorta. Dopo di che, si potr ripartire, ricreare la fiducia persa nelleistituzioni, diffondere ancora la

voluto oltre un mese vederla riparata, tanto le transenne evitavano di caderci dentro. A settembre i Comuni dovranno pagare a migliaia di scolari i libri. Presto ci diranno che per la sopravvivenza delle casse comunali sar opportuno che ognuno si paghi i propri libri. Necessit naturalmente!
Adriana Re

Un patto con gli animali


CARO COLOMBO, la guerra contro le altre specie con le quali condividiamo lappartenenza allo stesso pianeta cruenta e crudele, ma ci che spaventa la sua ordinariet, il fatto che non percepita come tale, in quanto gli animali sono equiparati a merce. La stagione della guerra, dello sfruttamento irresponsabile delle risorse della terra si chiuder soltanto quando l'umano cesser di commettere atrocit di ogni genere nei confronti degli animali, di torturarli e di massacrarli in nome della scienza, di ucciderli per i pi futili motivi.
Bruno

Aspettiamo tutti la sentenza di oggi

Tutti con gli occhi allins ad attendere il passaggio della cometa. In effetti,

la vignetta

No alla prefetta che ride sullAquila

indagata per gli appalti del Viminale alla Finmeccanica e scoppi a ridere per il terremoto allAquila. Il ministro dellInterno, Angelino Alfano, revochi subito la megapromozione, immeritata, della prefetta Giovanna Iurato! La signora si mostr addolorata per il terremoto in Abruzzo. Ma, qualche giorno dopo, fu intercettata mentre confessava che le scappava da ridere. La Iurato sotto inchiesta per turbativa dasta su un appalto truccato a Napoli. Una nomina inopportuna e in contrasto con la trasparenza, soprattutto allindomani degli errori commessi dalla Polizia nella pessima gestione delle due cittadine kazake, frettolosamente rispedite in patria. Tali requisiti non sembra che possa vantarli la Iurato, che scoppi a ridere, al telefonino, rivelando che si era falsamente commossa, davanti alle macerie e agli orfani del terremoto in Abruzzo.
Pietro Mancini

MI MANCA lo spazio per pubblicare l'intera e bellissima lettera, che un testo firmato Bruno Niccolini e che propone, ricordando Aldo Capitini, un patto di rispettosa convivenza con gli animali. Confido, per, che questa prima parte rappresenti bene il punto alto e originale della riflessione che ci viene proposta: c un rapporto fra le atrocit della guerra, la distruzione degli animali e la devastazione dellambiente. il racconto di un protagonismo sbagliato e - consapevolmente o no criminale, da parte del presunto regnante delluniverso, che in nome di una sua superiorit malintesa e malata, si assume il compito di decidere sul destino di tutti. In questa visione diventa chiaro che il delitto comincia con lo sfruttamento e il tormento

delluomo sulluomo, creando una semi-divinit umana identificata dalla potenza (lo faccio perch posso farlo, senza domandarmi il senso di quello che faccio) che si sente libera di sterminare esseri umani, poi esseri animali, poi piante e terra e pianeta. Tutto ci pu avvenire, e anzi avviene, anche senza alterare le forme benevole della democrazia. Cos raccontata la storia dellumanit, si vede con chiarezza linganno che comincia dalloppressione arbitraria di esseri umani su esseri umani, o di alcuni o di un presunto grado superiore, e finisce nella distruzione di animali e ambiente attraversando un mare di sofferenza. Se questo momento, in cui siamo qui, fermi a riflettere, un intervallo tra guerre, (che per non sono sospese, sono soltanto ignorate) in questo intervallo continua, senza un secondo pensiero, la mattanza degli animali, dalla tortura scientifica (che una scienza cos avanzata pu certamente evitare) a quella giustamente definita futile, che dovrebbe provocare vergogna e indignazione ma passa inosservata. Dicevano i ragazzi del 68 non vi fidate di chi ha pi di 30 anni. Ora sarebbe una buona cosa dire: non vi fidate di chi non difende gli animali. Non difender neppure gli esseri umani. Furio Colombo - Il Fatto Quotidiano 00193 Roma, via Valadier n. 42 lettere@ilfattoquotidiano.it

ma bisogna ammettere che da sempre i boss dal carcere hanno continuato a gestire i propri business. Una politica con controllo remoto quindi nella quale il capo ha in mano la leva del joystick che usa per comandare tutti i sottoposti. Manca solo un tassello. Il joystick del Pd chi ce lha?
Gacomo Trouss

La meritocrazia deve essere reale

passione civile, interessarsi ancor di pi della politica. Questo di importanza vitale per la tenuta e lesistenza stessa dello Stato, che hanno i giudici della sezione feriale della Cassazione.
Paride Antoniazzi

Nessuna traccia del passaggio di denaro

Vorrei invitare lonorevole Fassina a farsi un giro in qualche amena localit balneare dove le case vengono affittate in nero a prezzi esorbitanti. Nessuna traccia del passaggio di denaro. Per necessit. Ad uno Stato furbo basterebbe poco per scoprire evasione e nero. Avrebbe gli strumenti, manca la volont. In compenso la grossa buca sotto casa c'

se non con gli occhi, con le orecchie pronti ad ascoltare il responso della Suprema Corte, dopo dodici anni di indagini su Mediaset! Mi domando: un altro cittadino italiano non ricco avrebbe potuto percorrere un cos lungo iter difensivo? La vera causa, o colpa, da addebitare alla magistratura? Non sarebbe invece pi logico modificare la legge cancellando quello che lex Premier riuscito a inserire a suo esclusivo beneficio durante questi contestati anni per giungere allattuale responso finale? Ora si parla di eroe, di perseguitato politico, pronto a entrare in carcere a testa alta sfidando tutti e permettendo ai fedelissimi di man-

dare tutto allaria. Staremo a sentire e vedere.


Giovanni Giardina

Ci serve un disinfettante morale

Scrivo prima della sentenza del 30 luglio sull'affaire Mediaset per sottolineare la pagliacciata di questa attesa e l'ipocrita importanza di cui la carica il Pd: c' bisogno di una sentenza per marcare la bassezza non solo fisica, ma soprattutto morale di Berlusconi? Davvero il Pd ha bisogno di una nota (l'ennesima) scritta per avvedersi della volgarit e della tendenza a delinquere e ad usare le istituzioni pro domo sua di quest'ometto? Davvero non sono bastate le indagini sulla P2 da cui il mi-

sero si salvato solo grazie all'ennesima amnistia pro-casta? Davvero il Pd dimentico dei 21 (o 23?) miliardi pagati da Berlusconi a Craxi per ottenere illegalmente le sue, anzi non-sue, tv? Davvero non basta la corruzione del giudice Metta, quella dell'avvocao Mills, il puttanaio di donnine di bassa lega che si portato financo in Parlamento per decidere che quest'uomo ha gi fatto parecchi danni a tutta l'Italia? Veramente non basta la pletora di uomini e donne che ha allevato a difendere l'indifendibile? Tv e giornali ottenuti illegalmente hanno letteralmente manipolato la mente di diversi giovani o ex giovani. Abbiamo bisogno di un potente diAbbonamenti

sinfettante morale! Per capirlo, caro Pd e cari elettori del Pd, non c' bisogno di aspettare una sentenza.
Baebara Cinei

B. continuer a comandare

Manca poco a quello che ha tutta laria di essere una sorta di giudizio universale. Il responso della Cassazione su Berlusconi pare abbia la stessa importanza del referendum tra monarchia e repubblica del 1946. Se verr condannato si confermer un parlamento nel quale onorevoli e senatori verranno comandati dallalto, accade gi con i grillini, lo stesso sistema verr applicato al Pdl. Il paragone molto scomodo

Chiunque vive in questo Paese fortemente condizionato dal classismo e questo ha un effetto tangibile. La mancata meritocrazia porta ad una svalutazione delle classi inferiori, questo dovuto anche a chi ci governa. Uno dei problemi di fondo e lambiguit e il diverso uso che si fa della meritocrazia, fino a mera speculazione. Si crea una cappa angosciante, unestrometterti dal sistema facendoti sentire fallito, con il peso della sconfitta umana, familiare, lavorativa e senza speranza di prospettive per un futuro. Il tutto dosato dalle circostanze. Rendendo la gente inaffidabile agli occhi della societ, e quindi isolati socialmente ma integrati al sistema. Accentrando ogni cosa, emergono le ipocrisie sociali in un diventare giustizialisti. E oggi siamo un paese malato in tutti i sensi, che non riesce ad assegnarsi un futuro, se non con lassistenza dartifici vari, tra le quali anche la fecondazione. Anche lavoricchiare ormai diventato un problema senza lintervento decisivo del sistema. Rispetto a cento anni fa i sintomi sono diversi, ma il modo di fare e di pensare forse perfino peggiorato. Bloccati dalle schiaccianti aspettative parentali e per non incrinare il totem dellalter ego. Che tristezza.
Salvatore Loviso Il Fatto Quotidiano 00193 Roma, via Valadier n. 42 lettere@ilfattoquotidiano.it

il Fatto Quotidiano

Direttore responsabile

FORME DI ABBONAMENTO Abbonamento postale annuale (Italia) Prezzo 290,00 Prezzo 220,00 Prezzo 200,00 Abbonamento postale semestrale (Italia) Prezzo 170,00 Prezzo 135,00 Prezzo 120,00 Modalit Coupon annuale * (Italia) Prezzo 370,00 Prezzo 320,00 Modalit Coupon semestrale * (Italia) Prezzo 190,00 Prezzo 180,00 6 giorni 5 giorni 4 giorni 6 giorni 5 giorni 4 giorni Abbonamento in edicola annuale (Italia) Prezzo 305,00 Prezzo 290,00 Abbonamento in edicola semestrale (Italia) Prezzo 185,00 Prezzo 170,00 Abbonamento digitale settimanale Prezzo 4,00 Abbonamento digitale mensile Prezzo 12,00 Abbonamento digitale semestrale Prezzo 70,00 Abbonamento digitale annuale Prezzo 130,00 7 giorni 6 giorni 7 giorni 6 giorni

COME ABBONARSI possibile sottoscrivere labbonamento su: https:/ /shop.ilfattoquotidiano.it/abbonamenti/ Oppure rivolgendosi allufficio abbonati tel. +39 02 91080062, fax +39 02 9189197 o allindirizzo mail: abbonamenti@ilfattoquotidiano.it MODALIT DI PAGAMENTO Bonifico bancario intestato a: Editoriale Il Fatto S.p.A., BCC Banca di Credito Cooperativo Ag. 105, 00187 Roma, Via Sardegna n 129 Iban IT 94J0832703239000000001739 Versamento su c. c. postale: 97092209 intestato a Editoriale Il Fatto S.p.A. 00193 Roma , Via Valadier n 42, Dopo aver fatto il versamento inviare un fax al numero +39 02 9189197, con ricevuta di pagamento, nome, cognome, indirizzo, telefono e tipo di abbonamento scelto Pagamento direttamente online con carta di credito e PayPal.

Antonio Padellaro
Vicedirettore Marco Travaglio Direttore de ilfattoquotidiano.it Peter Gomez
Caporedattore Nuccio Ciconte e Vitantonio Lopez Progetto grafico Paolo Residori Redazione
00193 Roma , Via Valadier n 42 tel. +39 06 32818.1, fax +39 06 32818.230 mail: segreteria@ilfattoquotidiano.it - sito: www.ilfattoquotidiano.it

7 giorni 7 giorni 7 giorni 7 giorni

7 giorni 6 giorni 7 giorni 6 giorni

Editoriale il Fatto S.p.A.


sede legale: 00193 Roma , Via Valadier n 42 Presidente: Antonio Padellaro Amministratore delegato: Cinzia Monteverdi Consiglio di Amministrazione: Luca DAprile,

* attenzione accertarsi prima che la zona sia raggiunta dalla distribuzione de Il Fatto Quotidiano
Centri stampa: Litosud, 00156 Roma, via Carlo Pesenti n130, 20060 Milano, Pessano con Bornago, via Aldo Moro n 4; Centro Stampa Unione Sarda S. p. A., 09034 Elmas (Ca), via Omodeo; Societ Tipografica Siciliana S. p. A., 95030 Catania, strada 5 n 35 Concessionaria per la pubblicit per lItalia e per lestero: Publishare Italia S.r.l., 20124 Milano, Via Melchiorre Gioia n 45, tel. +39 0267378901 fax +39 0267378911, mail: natalina.maffezzoni@publishare.it, sito: www.publishare.it Distribuzione Italia: m-dis Distribuzione Media S.p.A., Sede: 20132 Milano, Via Cazzaniga n 1, tel. + 39 02 25821, fax + 39 02 25825203, mail: info@m-dis.it Resp.le del trattamento dei dati (d. Les. 196/2003): Antonio Padellaro Chiusura in redazione: ore 22.00 Certificato ADS n 7570 del 10/12/2012 Iscr. al Registro degli Operatori di Comunicazione al numero 18599

Carlo Degli Esposti, Peter Gomez, Marco Tar, Marco Travaglio