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Renzi a Parigi, ospite di Hollande, cerca una sponda contro i vincoli europei Forse sogna di sfondare, come i francesi,

la soglia del 3 per cento. Ma lo nega

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Domenica 16 marzo 2014 Anno 6 n 74


Redazione: via Valadier n 42 00193 Roma tel. +39 06 32818.1 fax +39 06 32818.230

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POLETTI & FARINETTI IL LAVORO SECONDO MATTEO


Il ministro chiede fiducia sulla riforma dei contratti precari, ma per i diritti le Coop da cui proviene non sono pi un esempio E anche il patron di Eataly , sponsor del premier, inaugura il nuovo megastore di Milano con i soliti salari allosso Con simili modelli, si comincia male
Palombi e Vecchi pag. 2 - 3

Il monarca incostituzionale
di Marco Travaglio

oi facciamo di tutto per dimenticarci di Napolitano. Ma lui fa di tutto per impedircelo. N Le ultime notizie dal Colle Reale sono tre.
1) Il politologo Roberto DAlimonte, consulente di Renzi per lItalicum (il cugino primo del Porcellum, scritto a quattro mani con Verdini), racconta che a gennaio, allinizio della trattativa con B., il Turbopremier pensava al modello elettorale spagnolo. Ma il Sovrano fece subito sapere che non se ne parlava. Ora, poco importa se lIspanicum fosse meglio o peggio dellItalicum: ci che conta che un presidente della Repubblica, mentre il Parlamento discute una legge, non ha alcun potere di interferire. E in quella fase la cosiddetta moral suasion non pu esistere. Lart. 74 della Costituzione chiaro: il capo dello Stato promulga le leggi o, se non gli garbano, le rispedisce al mittente con messaggio motivato. Ma dopo che le Camere le hanno approvate. Prima, tace. Napolitano invece simpiccia, e non lo pu fare. 2) Per la seconda volta in otto mesi, Napolitano scavalca il Parlamento per dettargli la linea sullappalto multimiliardario per lacquisto dei cacciabombardieri F-35 prodotti dalla Lockheed e sconsigliati come pericolosi persino dal Pentagono. Nel giugno scorso la Camera approv la mozione Sel-5Stelle che stoppava i nuovi acquisti in vista del responso di uninchiesta parlamentare. Il 3 luglio Sua Maest riun il Consiglio supremo di difesa e proclam che la facolt del Parlamento non pu tradursi in un diritto di veto su decisioni e provvedimenti che, per loro natura, rientrano tra le responsabilit costituzionali dellesecutivo. Balle: la legge 244 del 2012, promulgata forse a sua insaputa da Napolitano, assegna proprio alle Camere non al governo n tantomeno al Quirinale lultima parola sulle spese militari straordinarie, cos come su quelle ordinarie che completino programmi pluriennali finanziati nei precedenti esercizi con leggi speciali, anche per evitare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Proprio il caso degli F-35. Ora lindagine parlamentare conclusa e la relazione di maggioranza del Pd consegnata a Renzi come ha rivelato il Fatto chiede di dimezzare il programma F-35 a vantaggio del pi efficace e meno costoso piano Eurofighter. La ministra Pinotti ha accennato a un ripensamento dei grandi progetti avviati e lentourage del premier ha ipotizzato un taglio agli F-35 per coprire le sue mirabolanti promesse. Riecco dunque il Monarca Ficcanaso che riconvoca per mercoled il Consiglio di Difesa: allordine del giorno le criticit relative allattuazione della legge 244. Cio, siccome una legge funziona e restituisce al Parlamento le giuste prerogative, il Colle si attiva per svuotarla e fare come se non ci fosse. Ma non pu farlo. Se la legge 244 non gli piaceva, poteva rinviarla alle Camere. Invece lha promulgata e ora se la tiene. 3) Fedele Confalonieri rivela al Foglio che il 5 settembre, quando fu ricevuto da Napolitano, questi si disse pronto con un giro di parole a graziare B. Ma a una condizione: Avrebbe dovuto ritirarsi. E B. naturalmente rifiut. Erano trascorsi 34 giorni dalla sua condanna definitiva per frode fiscale e gi il capo dello Stato trafficava per graziarlo. Purtroppo non poteva: la sentenza della Consulta n. 200/2006, che modifica il potere del Presidente in materia, stabilisce che la grazia esula da ogni valutazione di natura politica e pu essere concessa esclusivamente per mitigare o elidere il trattamento sanzionatorio per eccezionali ragioni umanitarie. Ma per B. non si poneva alcuna esigenza umanitaria (non rischiava n rischia lunghi anni di galera: solo nove mesi di domiciliari o di servizi sociali). Infatti Napolitano voleva graziarlo per valutazioni prettamente politiche, addirittura ponendogli condizioni squisitamente politiche (il ritiro dalla vita pubblica). Calpestando cos la Consulta e la Costituzione. Naturalmente n la notizia 1, n la 2, n la 3 hanno fatto notizia. Il presidente della Repubblica continua a infischiarsene della Costituzione, ma che sar mai. Una volta pi, una volta meno...

U di Furio Colombo

MARTED LA CASSAZIONE

NUOVISMO RENZIANO: IL CATALOGO QUESTO


atteo Renzi, giovane leader di un partito indeterM minato sostenuto da una maggioranza indeterminata assomiglia a un manifesto sovietico del primo periodo. pag. 22

Berlusconi, altro che Ue: non potr neppure votare


De Carolis, Mascali e Rodano pag. 4 - 5

SEX AND THE TEENS

MILANO Inchiesta sulla concessione che piaceva a Bisignani

Eni, cos il petrolio della Nigeria arrivato in Procura


Il pm De Pasquale indaga sullacquisto di un giacimento petrolifero nel 2011. Una parte dei soldi transitarono sui conti di un ex ministro nigeriano. Il Parlamento locale ora accusa: Quel contratto violava la legge Lillo pag. 7
Paolo Scaroni
LaPresse

OGGI IL REFERENDUM

Ucraina-Crimea: la guerra vera e il conflitto dentro le urne


ltre i finestrini sigillati, come i confini della CriO mea, del treno da Kiev a Sinferopoli.
Zunini pag. 15

Gay a 14 anni: Mi nascondo e a volte penso di farla finita


Continua il viaggio del Fatto nel mondo dei ragazzi che si confrontano col sesso Per Tommaso questa la frustrazione pi grande: Non ho mai baciato nessuno. Ho provato a uscire con una, ma non ce lho fatta. I miei genitori mi facevano giocare con le bambole, ma non vogliono sapere Borromeo pag. 13

ESORCISMI LETTERARI

POLVERE DI STELLINE

Sandro Veronesi: Uso la scrittura per scacciare i miei dmoni


Pagani pag. 18 - 19

La coca, il Cavaliere e la grande paura della Dama Bianca


dEsposito e Pacelli pag. 6

Lapologia dellanalfabeta dialogando con Montale


Enzo Biagi pag. 16 - 17

LA CATTIVERIA
Don Mazzi: A Silvio farei fare gruppi di ascolto con i ragazzi. Ma lui preferirebbe le ragazze
www.forum.spinoza.it

DOMENICA 16 MARZO 2014

BOTTEGHE OSCURE
ETICHETTE INGANNEVOLI su 30 prodotti sono state trovate dal Copalcons (osservatorio permanente del Codacons) sugli scaffali del negozio Eataly a Roma. Prodotti, ha denunciato alle autorit lassociazione, dei quali si vanta, attraverso letichettatura, lelevata qualit collegata allorigine delle materie prime genuinamente italiane e a km 0. In merito a questo sono emersi profili di ingannevolezza e frode di molti prodotti monitorati, poich attraverso le informazioni in etichetta e le immagini grafiche, si comunica al consumatore la presenza di ingredienti caratterizzanti di origine italiana, spesso in mancanza di indicazioni rispetto alla quantit effettivamente presente nel prodotto. Il 27 febbraio il deputato Walter Rizzetto del Movimento Cinque Stelle ha presentato uninterrogazione al ministro dellAgricoltura, al ministro della Salute e al ministro del-

il Fatto Quotidiano

Codacons: etichette
ingannevoli e frodi alimentari
di Davide Vecchi

lo Sviluppo economico. Presso lo store Eataly, il Copalcons ha rilevato che vengono messi in vendita prodotti etichettati con modalit non conformi alla normativa, che sebbene segnalati ai referenti di Eataly, con lindicazione degli elementi di ingannevolezza, non sono stati ritirati dagli scaffali.

Milano

SPARARLE GROSSE

e vince la Lega non apro a Milano. Era il febbraio 2013. Roberto Maroni ha poi conquistato la Regione Lombardia e Oscar Farinetti marted prossimo a Milano inaugura non un negozio ma una cattedrale di Eataly: 5500 metri quadrati immersi in pieno quadrilatero della moda, a due passi da corso Como e quattro da Brera. il secondo punto vendita di Eataly in citt. Nellultimo anno, mentre il Carroccio si accomodava sulle poltrone lasciate da Roberto Formigoni, Farinetti ha aperto in piazza Cinque Giornate e ora si appresta ad alzare le quinte di quello che un tempo era il teatro Smeraldo, palco storico di Mina e Adriano Celentano; nel 2010 scelto da Beppe Grillo per annunciare la nascita del Movimento 5 Stelle, chiuso nel 2011 e venduto a Farinetti dalla famiglia Longoni, da 70 anni proprietaria dellimmobile. Il patron di Eataly ha pagato un milione 290 mila euro per i soli oneri di urbanizzazione e avrebbe voluto aprire il 25 aprile 2012, festa della Liberazione. Ma il Comune guidato da Giuliano Pisapia ha bloccato i lavori: la struttura era piena di amianto, con esattezza 12,5 tonnellate. La solita burocrazia alli-

Lindustriale? Bastardo
Italia deve risorgere, non certo Eataly che la pu fare risorgere, ma pu essere un piccolo esempio, una piccola metafora fisica di risorgimento, un successo: 300/400 posti di lavoro garantiti. Partiamo con tantissimi a tempo indeterminato e altri a tempo determinato. Ma nel giro di due anni l80 per cento sar a tempo indeterminato. Limprenditore che non premia i ragazzi che simpegnano pur avendo i conti in ordine un bastardo: questi sono i grandi segnali di dignit, poi regolarli con la legge difficilissmo. Cos Oscar Farinetti al microfono del Fatto Tv, prima di definire geniali le idee di Renzi. Lo stesso Farinetti che definiva medievali i sindacati e che paga 8 euro lora per 40 ore settimanali. Cuore a sinistra, ma molto in fondo.

BRUNO CERETTO VITICOLTORE DI ALBA Ora sono dei supermercati, la qualit dei prodotti impossibile da rispettare in 25 punti vendita sparsi per il mondo
taliana, polemizz. Dopo cinque rinvii e due anni ora tutto pronto. In onore alla coerenza o magari alla Lega, nel megastore campeggiano quattro enormi colonne verdi e i circa 400 dipendenti, assunti con i soliti contratti creativi da mille euro al mese, indosseranno Superga dallinconfondibile colore bossiano. Ma luomo, da buon commerciante, trasversale. Sostenitore e grande amico di Matteo Renzi, che lo voleva ministro nel suo esecutivo, ha intrattenuto rapporti con tutte le amministrazioni. Per trovare uno spazio adatto a un punto vendita a Roma si incontr pi volte con lallora sindaco Gianni Alemanno. Il cuore per, ha sempre detto, batte a sinistra. LIMPERO DI OSCAR FARINETTI

dazione Mirafiore, presieduta da Oscar, che organizza incontri pubblici con personaggi dello spettacolo e della politica, gli ultimi ospiti sono stati Massimo DAlema e Luca Cordero di Montezemolo. La Fondazione nata nel 2010 e si trova nel cuore della Langa del Barolo, a Serralunga dAlba, nella riserva bionaturale di Fontanafredda, storiche cantine piemontesi oggi in mano a Eataly, un tempo tenuta di re Vittorio Emanuele II e della Bella Rosin. Una prima parte dellazienda vinicola, il 64%, era passato a Farinetti nel 2008, il restante 36% era della Fondazione Monte dei Paschi di Siena che nel 2010 ha ceduto la sua quota per 32,5 milioni di euro. Fontanafredda ora uno dei marchi pi diffusi nei 25 store Eataly. Dal negozio a New York, che nel Padre partigiano condannato per rapina 2013 ha registrato pi visite del Moma, a Tokyo, APRE IL NUOVO STORE SULLE CENERI DEL TEATRO SMERALDO: 400 (sentenza cancellata) e sorella assessore Dubai, Istanbul. Il primo nato a Torino nel 2007, grazie anche allallora sindaco Sergio Chiamparino Nel 1980 Oscar era segretario del Psi ad Alba, paese DIPENDENTI ASSUNTI CON I SOLITI CONTRATTI ATIPICI DA 1.000 EURO che concesse gratuitamente alladi origine della famiglia Farinetti. Il padre Paolo, mico Oscar lex sede della Carpaanche lui socialista, stato un partigiano, ricorda no. Lui li voleva per 99 anni ma con notevole frequenza e orgoglio il figlio, omet- dra. Capitale con cui ha gettato le basi di Eataly. EX SEGRETARIO LOCALE DEL PSI Chiamparino gli rispose, in sabautendo con altrettanta frequenza che venne arresta- Partendo da Alba, quartier generale dellimpero. In do: Esageruma nen, non esageriato e condannato per rapina: svaligi, insieme a tre Comune ci sono due uomini di Farinetti: la soOscar Farinetti, passato complici, unambulanza che trasportava le paghe rella Paola, assessore a cultura e turismo, e Giovanmo. Si accordarono per 60 anni: da socialista, oggi buon degli operai della Fiat Ferriere. Ma era passato da ni Bosticco, commercialista di Eataly e assessore a uno spazio da 2.500 metri quadri amico di Matteo Renzi Ansa poco il 25 aprile 45 e la condanna fu poi cancellata. trasporti ed economia. Candidata nel 2009 Paola in cambio dei restauri, costati 7 Fu lui ad avviare quello che oggi limpero Fari- prese solo 42 voti e non venne eletta, cos il sindaco milioni. Poi Roma, la Firenze dellamico Renzi, Bonetti. Prima un forno in pieno centro, accanto al- Maurizio Marello lha chiamata al posto del demologna, Bari, Genova e il mondo. ledificio che ora ospita il museo Beppe Fenoglio, cratico Antonio De Giacomi, nominato vicepresiMa quale filosofia di slow food, poi la catena Unieuro che nel 2003 il figlio Oscar ha dente della Fondazione bancaria Cassa di Risparormai solamente commercio ceduto per 528 milioni di euro alla Dixon di Lon- mio Cuneo. Paola anche nel consiglio della fonLo spazio di Torino fu il primo e, secondo molti lunico, in cui davvero Farinetti ha rispettato la fiTUTTE LE SOCIET DEL MARCHIO losofia iniziale di Eataly: tutela del cibo, alimenti km zero, qualit alla portata di tutti. Ora sono dei supermercati, in cui si tenta di vendere il made in Italy, ma i parametri di qualit dei prodotti impossibile da rispettare se hai 25 punti vendita sparsi EATALY una creazione di Oscar Farinetti Liguria e la novarese Nuova Coop. La Eain ogni angolo del mondo. Il ragionamento di ma in realt lui detiene nominalmente sotaly Srl a sua volta controlla il 100% della Bruno Ceretto, patron delle cantine Ceretto che da lo il 17,5% di Eataly Real Estate Srl, una Eataly Media (guidata dai figli e titolare di Alba ogni anno distribuisce quasi 1,5 milioni di delle tante societ che fanno capo allimuna quota del 40% della scuola Holden di bottiglie. Lui era amico di Paolo Farinetti. Oscar pero di Alba. Un dedalo di circa trenta Alessandro Baricco), la Eataly Design, il lho visto crescere. Quando diede vita a Eataly, riscatole che spaziano dalla gestione immo60% di Eatravel, Eataly Net, Eataly birra, il corda, venne a chiedermi se volevo entrare nella biliare agli eventi culturali, tutte ricondu50% di Guido per Eataly, Acque Minerali sua distribuzione e mi spieg le condizioni: il primo cibili alla capogruppo Eatinvest di cui Fae il 30% di Baladin bistrot, i ristoranti nati anno di fornitura gratis e poi disse si vedr, non gli rinetti amministratore unico. La proper volont di Farinetti dopo aver acquirisi in faccia perch lo conosco: un commercianpriet di Eatinvest in mano a due fidustato il marchio della birra Baladin. Ma gli te. Sono molti i produttori che lamentano questa ciarie: Comfid e Comitalia, che ne detenincroci sono infiniti. Basti dire che Faritendenza. Sugli scaffali di Eataly c la pasta Barilla, gono ciascuna il 30%, il restante 40% in netti ha incarichi societari in almeno venti la birra Moretti: alimenti propri della grande dimano per il 19,80% in usufrutto a Paolo diverse realt, amministratore unico di stribuzione. Ma normale se fai questi numeri; Nocivelli e ad altri quattro piccoli soci. Ea- Eataly distribuzione srl, di Eataly Piacenza ripeto Oscar un bravissimo commerciante. E la tinvest srl detiene il 79% di Eataly Srl Real Estate, Eataly Real Estate, Eataly, Eaqualit? La filosofia di Slow Food? la tutela dei piccoli mentre questultima a sua volta detiene il taly vini, Eatinvest. Pochi giorni fa in Ea60% della capogruppo. Eataly controllata taly entrato Tamburi, acquistando il 20% produttori locali? Lasciati ingannare, non disturper il 60% da Eataly distribuzione, la quale per 120 milioni di euro attraverso la nebare il buon funzionamento del commercio, diannovera tra i propri soci, con quote pawco ClubItaly. Farinetti ha ribadito di ceva Wieslav Brudzinski. ritetiche al 13,3%, Coop Adriatica, Coop puntare a Piazza Affari per il 2017. d.vecchi@ilfattoquotidiano.it

Il mega Eataly di Milano: da fame sono anche i salari

Una matrioska infinita, dalle coop a Baricco

il Fatto Quotidiano

BOTTEGHE OSCURE
ALLA LEADER della Cgil, Susanna Camusso, il decreto sui contratti a termine, non piace proprio. Proveremo a cambiarlo - ha spiegato ieri - chiedo al ministro Poletti di guardare a chi lavora, non solo agli imprenditori. I precari in 3 anni devono attendere 8 volte di essere rinnovati. in contraddizione con gli annunci dati, che parlavano di tutela del lavoro, di dare fiducia ai giovani e, invece, si determina un cumulo di situazioni precarie. Lattacco arrivato dopo intervista rilasciata da Poletti al Messaggero: Quelle della Camusso sono preoccupazioni sbagliate - spiegava lex presidente di Legacoop - I vincoli sulle causali e sugli

DOMENICA 16 MARZO 2014

Camusso contro

il ministro: Pensi ai lavoratori

intervalli erano stati pensati per combattere gli abusi, ma nei fatti hanno aumentato la precariet. I malumori per, riguardano anche una parte del Pd. Sui contratti a termine il testo deve essere cambiato, ha spiegato lex ministro Cesare Damiano, che chiede al governo di modificare il testo.

CERANO UNA VOLTA LE COOP


STORIE DI ORDINARIA PRECARIZZAZIONE DEL LAVORO, COMPRESSIONE DEI DIRITTI E COMPORTAMENTI ANTI-SINDACALI NEL SISTEMA DI IMPRESE DI SINISTRA DA CUI PROVIENE IL TITOLARE DEL LAVORO
di Marco Palombi

iuliano Poletti dice ai sindacati di non preoccuparsi: il decreto sul lavoro non aumenta la precariet. Il ministro del Lavoro ci mette la sua faccia gioviale di neopolitico e di guida ultradecennale del sistema cooperativo attraverso Legacoop, la Confindustria rossa: diritti, progressismo, solidi legami con la filiera Pci-Ds-Pd e, ovviamente, con la Cgil. Come si fa a non fidarsi? Qualche motivo, a ben guardare, c: aziende nate attorno a mutualismo e solidariet, oggi in larga parte funzionano come una normale impresa capitalista guerriglia ai diritti e alle retribuzioni dei lavoratori compresa pur continuando a conservare i benefici che la legislazione concede loro in quanto faccia buona dellimprenditoria, una faccia continuamente rivendicata nelle stentoree dichiarazioni dei vertici e nelle pubblicit con cui dalla tv si rivolgono agli italiani. Ecco qualche spunto sul tema.

mo pi o meno allautocertificazione. Eppure quello status consente libert mica piccole: non solo un fisco di favore, ma pure la non applicazione al socio-lavoratore dello Statuto dei lavoratori o la possibilit di derogare ai contratti nazionali.

La passione per la finanza


Di come le grandi cooperative usano il risparmio sociale s occupato sul Fatto Quotidiano Giorgio Meletti a ottobre: Le Coop impiegano gli oltre 10 miliardi del prestito dei soci in operazioni finanziarie, dai Bot alla Borsa. Nel 2012 erano immobilizzati in partecipazioni
Linterno e lesterno di due supermercati Coop in Toscana Ansa

La commissione dinchiesta
Che gran parte del sistema cooperativo obbedisca ormai alla logica del profitto opinione diffusa. Lo sostiene con forza lUnione sindacale di base (Usb), che nella distribuzione il secondo sindacato interno, e lunico conflittuale, e in Coop Italia, dalle ultime elezioni, il primo. Il tema entrato pure in Parlamento visto che la deputata M5S Gessica Rostellato ha presentato un ddl per chiedere una commissione dinchiesta sul sistema coop. Il punto : chi e come controlla che unimpresa sia davvero cooperativa? Oggi siaIL FUTURO DI LEGACOOP

QUALCHE ESEMPIO La precaria con 27 contratti in 12 anni La commessa spedita a 400 km da casa Il sindacalista al reparto confino
azionarie 2,2 miliardi di euro (...) Le nove Coop hanno partecipazioni azionarie per 2,2 miliardi e un patrimonio netto di 6 miliardi. Come Mediobanca: Solo che quella una banca daffari, la Coop una catena di supermercati. E, dunque, non soggetta alla vigilanza di Bankitalia.

Precarie per sempre


L80 per cento dei lavoratori del commercio coop sono donne:

spesso sono precarie, malpagate, costrette a organizzare la loro vita attorno alle esigenze del supermercato, ad andare in bagno a comando. Il tutto, sempre, col sorriso sulle labbra. Per contratto. Non unesagerazione: la Coop Estense, tempo fa, ha proposto la valutazione del sorriso delle dipendenti tra i criteri per accedere al salario integrativo. Quanto alla precarizzazione, una storia per tutte. Catia Bottoni, 40enne da Colleferro (Roma), detiene una sorta di record in questa specialit: in 12 anni di Ipercoop ha collezionato la bellezza di 27 contratti diversi, sperimentando in pratica tutte le fantasiose forme di precariet inventate dal legislatore. Quando la Coop lha cacciata, nel 2009, faceva la commessa a 45 chilometri da casa. Da allora, Catia prova a far valere le sue ragioni: lazienda le ha proposto un contratto part time a Formia, 100 km da casa. Per protesta s pure incatenata due volte sotto la sede di Legacoop:

lallora presidente, Giuliano Poletti, non lha mai ricevuta.

La Coop? Come Marchionne


La storia di Lucia Di Maio, 50enne da Solofra (Avellino), ricorda quella degli operai di Melfi che Fiat si rifiutava di reintegrare. Nonostante una sentenza della magistratura di aprile 2013, infatti, per mesi Unicoop Tirreno ha fatto finta di niente. Quando poi ha deciso di rispettare la legge, a fine gennaio, le ha ordinato di presentarsi al lavoro nel punto vendita di Orbetello, oltre 400 chilometri da casa sua. I compagni della grande distribuzione hanno un concetto personale del rispetto della legge. Il limite di 36 mesi ai contratti a termine prima di dover assumere non lo prendono nemmeno in considerazione. Un solo esempio: a Livorno, dopo un decennio di precariato, Unicoop a inizio 2013 si apprestava a passare a tempo indeter-

minato cinque lavoratrici. Poi, per, ci ha ripensato: licenziate. Di fronte allo sciopero indetto dai colleghi, il capolavoro: dipendenti precettati.

botte durante unassemblea dei soci. Storie cos, magari meno drammatiche, non sono rare: sulla scheda di valutazione di un dipendente abbiamo letto che linteressato non pu essere promosso. Motivo? Fa il sindacalista. Non manca nemmeno lordinario marchionnismo: dal delegato Rsu trasferito o demansionato fino alla schedatura fotografica degli scioperanti.

La Coop? Come Valletta


Nei supermercati, anche della Coop, non mancano comportamenti antisindacali (pi volte certificati da sentenze) e nemmeno i reparti confino come nella lontana Fiat di Vittorio Valletta. I puniti vengono inviati o in pescheria o alla cassa, specialmente quella veloce, che sempre presidiata. successo pure a Francesco Iacovone, dipendente coop dal 1989, oggi responsabile commercio dellUsb a cui dobbiamo alcune di queste storie: dopo il passaggio dalla Cgil al sindacalismo di base arrivarono il reparto confino, le minacce in bacheca, la macchina danneggiata e persino le
Giuliano Poletti
Ansa

La gaffe del calendario


Coop Lombardia anche nel 2014 ha fatto un bel calendario con le facce dei suoi dipendenti: Non solo cassiere, capi reparto, addetti alle vendite, ma anche mamme, pap, sportivi, appassionati di musica e sognatori. Ecco, tra di loro c pure una madre sola che non viene promossa proprio perch deve allevare una figlia. Da sola.

Il futuro: franchising e subappalti


Unicoop Tirreno ha annunciato per il 2014 lo sviluppo delle-commerce a Roma e il progetto franchising di cooperativa. Il primo viene realizzato subappaltando tanto linformatica quanto la logistica. Tradotto: nella coop, accanto ai dipendenti dellazienda, ci sono quelli in subappalto, che lavorano per meno soldi e diritti. Lo stesso si pu dire per il franchising, laffitto del marchio: sembrer la Coop, si legger Coop, ma con quella forma di impresa tutelata dallarticolo 45 della Costituzione non avr nulla a che fare.

Guerra per la successione a Poletti: la dittatura tosco-emiliana alla fine?


di Emiliano

Liuzzi

diventato difficile distinguere da quelle che un tempo si chiama vano bianche o rosse: i due colori, almeno in politica, sono vittime di una virata cromatica indefinibile. Stessa cosa vale per il clima da larghe intese che non permette pi definizioni. Cos, per la prima volta nella storia, la guida di Legacoop (8,5 milioni di soci e 62 miliardi di fatturato), seppur pro tempore, stata affidata a un toscano, Giorgio Bertinelli. lui che si seduto al comando appena Giuliano Poletti, imolese di nascita e residenza, stato chiamato da Renzi. E mai e poi mai quel posto aveva varcato i confini emiliano romagnoli. Mentre Poletti non aveva ancora giurato, il mondo delle coop era gi in subbuglio per la successione. Poletti ha

guidato l impero per dodici anni, senza il minimo contrasto. Oggi gli equilibri sono persi e la successione potrebbe capitare tra le braccia di chiunque. Bertinelli, che non sgradito al ministro, ovvio che ci provi, e sar complesso farlo fuori. Una battaglia che da Pistoia sale su per la vecchia Statale Porrettana e arriva a Bologna. Negli anni, erano stati fatti i nomi di Pierluigi Stefanini, amministratore delegato di Unipol, e quello di Adriano Turrini, presidente di Coop Adriatica, ma sono tramontate. Un nome potrebbe essere quello di Paolo Cattabiani, da poco diventato numero uno di Legacoop nel Nordest dopo aver lasciato lEmilia Romagna. Sempre lEmilia fa il tifo per un altro bolognese, Gianpiero Calzolari, numero uno di Granarolo e alla guida di Legacoop a Bologna. In quota anche

Giovanni Monti e Luca Bernareggi che guida la Legacoop di Milano e della Lombardia. Insomma, non solo un problema tosco-romagnolo. E se dovesse capitare a un esterno sarebbe una svolta centenaria, visto che Bologna ha sempre mantenuto la guida in casa e ha sempre guidato, o si fatta guidare, dalla politica monocolore di Bologna e dintorni. Poletti era arrivato alla guida da numero uno della Lega Coop dellEmilia Romagna nel 2002, ma allora la struttura da sola rappresentava pi del 60% del fatturato del gruppo. Non fu facile, il gruppo aveva chiesto la disponibilit a Pierluigi Bersani, che rispose con un cortese, ma deciso no, grazie. Non un nome di secondo piano.

DOMENICA 16 MARZO 2014

RIECCOLO
LA CAMPANIA di Nicola Cosentino contro tutti rimane la spia pi attendibile dello scontro feroce dentro Forza Italia tra i falchi e il nuovo cerchio magico che include la Pascale e la Rossi nonch lultimo arrivato Giovanni Toti. Le nomine dei vertici azzurri in Campania hanno provocato lo strappo finale, anche in vista delle Europee dove potrebbe comparire la lista di Forza Campania.

il Fatto Quotidiano

Cosentino balla

da solo e prepara Forza Campania

Nonostante gli sforzi di B. di tenere Cosentino dentro il partito con linvestitura a vice di Eva Longo, fedelissima del Casalese, i cosentiniani hanno rifiutato il premio di consolazione e pubblicato sul loro sito di riferimento, I Cosentiniani appunto, un duro comunicato. In particolare contro la famiglia Cesaro ritenuta responsabile di tutti i problemi del partito.

IL CANDIDATO IMMAGINARIO
di Tommaso

BERLUSCONI RILANCIA: VUOLE ESSERE CAPOLISTA IN OGNI CIRCOSCRIZIONE PER LE EUROPEE POLEMICA CON LEX DELFINO ALFANO: QUELLO A FORZA ITALIA UN VOTO INUTILE
Rodano che pi grande, non sa dove andare: non n carne n pesce. Sullargomento si consumata una rapida polemica col consigliere politico di Berlusconi, Giovanni Toti, che ha rivendicato a sua volta la paternit del voto utile: Lunico quello che si d a Forza Italia. Il portavoce degli azzurri, Daniele Capezzone, ha rincarato la dose con spavalderia: Alfano? Inutile anche parlarne. Di lui si occuper lo sbarramento. Lasticella al 4 per cento. Se Ncd fallisse lobiettivo, il progetto potrebbe soffocare. Fabrizio Cicchitto ha replicato al suo vecchio portavoce: Usa lo sbarramento come un manganello, ma rimarr con un pugno di mosche in mano. Poi la minaccia di divorzio definitivo: Se continua cos, Capezzone alle prossime politiche rischia di fare coalizione con se stesso. Se ci riesce. In serata Berlusconi ha chiuso i conti, ripetendo la solita filastrocca sullinutilit dei piccoli partiti: Agli elettori dei partitini va spiegato che frazionare il voto non soltanto inutile, ma dannoso. Questi elettori devono essere contattati, convinti e determinati a votare per noi. Se ce ne fosse stato bisogno, la conferma che Forza Italia e il Nuovo centrodestra pescano entrambe nello stesso stagno.
IL CAVALIERE, in un modo o nellaltro, sta provando a riprendersi una posizione cen-

GUERRA A CHI CONDANN SILVIO

ilvio Berlusconi insiste e rilancia. Dopo lannuncio di venerd, ieri ha confermato: sar candidato alle Europee. Di pi: sar capolista ovunque. Alla faccia della condanna per frode fiscale, della legge Severino e del coro di disapprovazione alzato dagli altri partiti. Ieri per il Cavaliere stato lennesimo primo giorno di campagna elettorale.

Don Mazzi perdona tutti tranne i giudici

I TONI e il linguaggio sono quelli di sempre. In collegamento telefonico con Lara Comi e il club Forza Silvio di Varese, Berlusconi non si contiene. Torna a minacciare la nascita di un partito delle vittime della giustizia, poi indica lobiettivo: Possiamo vincere alla grande. Non parla delle Europee, guarda ancora pi avanti, verso le prossime Politiche. E stabilisce senza esitazioni la data di scadenza del governo Renzi: A giudizio di tutti, le elezioni saranno tra circa un anno. Avremo la possibilit di ottenere una chiara maggioranza in Parlamento in grado di sostenere un governo formato da tutti nostri ministri. La condizione, spiega, scongiurare le frodi elettorali. D i numeri: Se riusciremo a non farci sottrarre 1 milione e 600 mila voti da parte degli esperti di brogli elettorali della sinistra e a recuperare 2 milioni e 400 mila delusi, Forza Italia

LA PREVISIONE Dice Berlusconi: A giudizio di tanti, le elezioni saranno tra circa un anno E lancia il partito delle vittime della giustizia
vincer da sola, senza alleati. Gi, gli alleati. Nemmeno ieri si sono scambiati parole damore. Anche Angelino Alfano sente il profumo delle urne. A fine maggio, il Nuovo centro destra conta i suoi voti per la prima volta. Alle europee ognuno va per la sua strada. Il partito del vecchio padre politico, in attesa di tempi migliori, un avversario come e pi degli altri. Alfano ieri ha aperto le ostilit dal palco di una convention di Ncd a Torino: Il vero voto inutile quello a Forza Italia. Berlusconi dice tanto dei piccoli partiti. Ma il suo,

ai perdono a chi ha condannato Berlusconi. venuto il momento in cui tutti coloro che hanno giudicato Berlusconi si facciano un serio esame di coscienza su quello che hanno fatto. Sarei capace di perdonare chi ammazza qualcuno se chiede il perdono, ma un magistrato che ha in mano un potere cos forte e che lo usa solo per suo interesse, commette un peccato grave. Don Antonio Mazzi rispondendo a Klaus Davi nel programma KlausCondicio formula la sua teoria: Secondo me stato perseguitato dai magistrati. una magistratura che ha giocato sulluomo, come anche in altri casi, diciamocelo.

LA SUA VOLONT
Silvio Berlusconi vorrebbe candidarsi capolista in cinque regioni alle Europee del maggio prossimo
Ansa

trale nel palcoscenico politico. In verit i suoi pensieri sarebbero concentrati su una data pi imminente delle elezioni di fine maggio. La vera partita si gioca il 10 aprile, giorno in cui fissata la prima udienza del Tribunale di Sorveglianza di Milano, che deve decidere sullaffidamento dellex premier ai servizi sociali. La forzatura dellannuncio della candidatura alle Europee indirizzata prima ai giudici che agli elettori. La violazione della legge e il ricorso alla Corte europea, per Berlusconi, sono ipotesi poco concrete: limportante, in

questo momento, mettere pressione sui magistrati che hanno in mano il suo futuro. In seconda battuta, la candidatura da capolista in tutte le circoscrizioni lo aiuterebbe a tenere unita Forza Italia e a rimandare antagonismi e rese dei conti in vista della sua successione (Raffaele Fitto e Paolo Romani, solo per fare due nomi, sono gi pronti alla conta delle preferenze). Ma qualsiasi scenario politico rimane subordinato alla decisione del Tribunale di Sorveglianza: Berlusconi ha bisogno dei servizi sociali e di unampia libert di movimento.
Angelino Alfano, in basso, Daniela Santanch, in alto a sinistra, Giovanni Toti Dlm / Ansa

Daniela Santanch

Verso le urne
lo che non ha fatto sinora?

il nostro leader. Il Colle dia la Grazia


di Fabrizio

dEsposito

razia o candidatura, 10 aprile o 25 maggio? Libert o elezioni? Nel cerchio magico del Condannato si sta consumando uno scontro sul futuro di Silvio Berlusconi. Meglio annunciare la candidatura alle Europee, come ha fatto lui stesso con lappoggio di Giovanni Toti? Oppure spostare lattenzione sul 10 aprile quando il Tribunale di sorveglianza di Milano inizier la discussione sullesecuzione della condanna di B. per frode fiscale, per la serie: domiciliari o servizi sociali? Sembra una questione di lana caprina. Non lo . Perch Toti e i falchi alla Verdini o Santanch non sono la stessa cosa e non la pensano allo stesso modo. Tanto vero che proprio ieri la Pitonessa ha rilanciato la questione della grazia.

Per la mobilitazione che ci sar e per la storia che ha Berlusconi. In nessun Paese democratico c luso strumentale della giustizia. Ci vuole una pacificazione, noi siamo maggioranza per le riforme.
Magari Renzi potrebbe farvi da sponda.

Dal presidente del Consiglio non mi aspetto nulla perch io, da cittadina e da italiana, mi rivolgo al capo dello Stato. Renzi non centra niente.
Confalonieri ha rivelato che Napolitano era disponibile alla grazia a patto che il Cavaliere si ritirasse dalla politica.

mentichiamo i toni forti e gli errori commessi. Questo Paese ha bisogno di voltare pagina e Berlusconi uno dei protagonisti della Terza Repubblica. Napolitano e prima di lui altri presidenti hanno graziato tantissime persone. Berlusconi ha dato moltissimo allIta-

lia.
Ma un condannato per frode fiscale non un prigioniero politico.

Glielo dico da italiana, questo Paese non democratico se non affronta la verit su Berlusconi, ma non quella dei magistrati politicizzati o del Fatto.
E se Napolitano dovesse dire no, ancora una volta?

Stavolta io ho forti speranze. Posso anche sbagliarmi, certo. Ma questa la battaglia pi grande per Berlusconi. Bisogna combattere per la sua libert. Sarebbe una beffa per luomo che pi di tutti ha creduto e crede nella libert.
E la candidatura?

Questo lo dice Confalonieri, io non ho avuto colloqui privati.


La sostanza questa, per.

Onorevole Santanch, la questione della grazia sembrava morta e sepolta.

Non lo perch quello che sta per accadere render orfani milioni di italiani del loro leader, gi espulso dal Senato. Nessuno di loro pu accettare che a breve gli venga tolta la libert.
Negli ultimi giorni lattenzione tutta concentrata sulla candidatura del Cavaliere alle Europee.

La sostanza il popolo, usciamo dalle segrete stanze e dai Palazzi una volta per tutte. C un dramma in corso e sono milioni di elettori ad aspettare una risposta da Napolitano.
In passato lei ha accusato Napolitano con parole di fuoco.

La libert un concetto pi alto della candidatura.


Perch stavolta Napolitano dovrebbe fare quel-

Dimentichiamoci tutto, di-

VECCHI BISTICCI Dimentichiamo i toni forti e gli errori commessi. Questo Paese ha bisogno di voltare pagina e lui uno dei protagonisti della Terza Repubblica

Vedremo, ci sono dei ricorsi pendenti, ma prima c il 10 aprile, dobbiamo mobilitarci. E nessuno deve fare il protagonista.
Ha sentito Berlusconi per questa iniziativa sulla grazia?

Lasciamolo fuori da questo appello. Sono gli italiani che lo votano a rivolgersi al presidente della Repubblica.
Forza Italia come si impegner?

Il partito ha unorganizzazione, una macchina che funziona bene. Ci sar bisogno di tutti, di Forza Italia, dei club Forza Silvio. Ma per una volta saranno protagonisti gli elettori.

il Fatto Quotidiano

RIECCOLO
LE MOTIVAZIONI della sentenza che le Sezioni unite della Cassazione dettero il 24 ottobre scorso sono state diffuse venerd. Riguardano la legge Severino che aveva sdoppiato in due il reato di concussione, distinguendo la concussione per costrizione e linduzione indebita. Questa sentenza potrebbe essere una buona notizia per Berlusconi, che deve rispondere del reato pi grave (concussione

DOMENICA 16 MARZO 2014

Concussione,

la Cassazione aiuta lex premier

per costrizione) dopo il primo grado del processo Ruby (7 anni e interdizione perpetua dai pubblici uffici). La concussione per costrizione ha infatti ora un confine meglio definito, in quanto il pubblico ufficiale deve esercitare una minaccia anche se non esplicitamente brutale. Vale a dire che, a differenza dellinduzione per la quale chiedevano di procedere i pm milanesi, ci deve essere intimidazione.

Felice Besostri

Avvocato anti-Porcellum

Se interdetto il Cav . non pu neanche votare


di Antonella Mascali

vvocato Felice Besostri, lei tra i legali che ha vinA to davanti alla Consulta il ricorso contro il Porcellum, adesso si rivolto a pi tribunali, contro quella che lei definisce lEuroporcellum, la legge italiana per il voto in Europa. Sembra la persona giusta per chiedere che fine far lannuncio di Silvio Berlusconi di candidarsi in 5 circoscrizioni per le elezioni europee di maggio. Come tutti sanno un condannato definitivo (per frode fiscale) e per la legge Severino incandidabile per i prossimi 6 anni.
Pu presentarsi lo stesso?

la quale lavvocatura dello Stato pu ricorrere. Non pu, invece, ricorrere nei confronti delleventuale decisione del Tar di rivolgersi alla Consulta. Leventuale sospensiva dellincandidabilit naturalmente varrebbe solo nella circoscrizione in cui si deciso, per ipotesi, in tal senso.
Che tempi ha il Tar per una decisione del genere?

Una decina di giorni, non di pi.


Il 10 aprile il tribunale di Sorveglianza di Milano comincia ludienza per decidere se concedere a Berlusconi laffidamento ai servizi sociali, o se metterlo agli arresti domiciliari dopo la condanna definitiva,

Il Pd: B. fuori di testa (per ci fanno le riforme)


IMBARAZZO DEMOCRATICO. RENZI TACE. GIACHETTI: SE DOVESSIMO FERMARE TUTTO A OGNI SPARATA.... CIVATI ATTACCA: COME MAI MATTEO NON TWITTA?
di Luca De Carolis

l Condannato tornato Caimano. Tanto da pretendere la candidatura alle Europee, nonostante la legge. E per il Pd, che con lui vuole scrivere le regole, sono rossori e mal di pancia. Perch comunque uno schiaffo, lannuncio di Berlusconi: Sar felice di candidarmi in 5 circoscrizioni. E buonanotte alla condanna definitiva per frode fiscale. Cosa ne pensa Renzi, che con lui tratta damore e daccordo sulla legge elettorale (e non)? Ieri il premier, impegnato nellincontro con Hollande, non ha proferito verbo sulla questione. In sua vece ha twittato il fedelissimo Davide Faraone, pi che duro: Dopo ventanni riesumano i simboli di Fi, An-Fiamma e la candidatura di Berlusconi. Fuori legge, ma anche fuori di senno. Un altro renziano di vecchia data come Roberto Giachetti osserva: Quella di Berlusconi una provocazione. La legge chiarissima, non si potr candidare. E su questo non pu certo rispondergli il premier. Ma perch B. ha rilanciato? Ignoro lo scopo, ma per me non cambia nulla. Berlusconi e Forza Italia ci hanno abituato a sparate del genere: se dovessimo fermare il percorso delle riforme ogni volta che ne sentiamo una.... Rimane il grande quesito: ovvero, come si possa trattare nellinterlocutore di Arcore, magari fidandosi di lui. Giachetti replica: Le leggi si fanno con i numeri, e lunica forza di opposizione disposta a lavorare sulla riforma elettorale era Forza Ita-

scutere. Il problema che si continua a ritenere il capo di Forza Italia un interlocutore affidabile, e a renderlo quasi un padre costituente. Daltronde va ricordate sempre la profonda sintonia con Berlusconi di cui parlava il premier: forse questo che gli rende difficile prendere le distanze. Il senatore Miguel Gotor, bersaniano, prova a leggere la mossa del Caimano: Berlusconi era stato messo fuori scena dalla fermezza del governo Letta sulla decadenza. Ora stato rilegittimato dalla trattativa sulla legge elettorale: lia. C un patto, e io auspico che venga mantenuto. Le valutazioni sullaffidabilit di Berlusconi non dipendono da un annuncio in pi o in meno. Sappiamo quello che accaduto sulla Bicamerale: ma non cera unaltra strada. Eppure il Berlusconi che vuole le urne urta ancora.
GIUSEPPE CIVATI proprio non ha voglia di minimizzare: Le parole di Berlusconi sono una questione enorme. Renzi in giro per le cancellerie europee a ribadire la credibilit del sistema Italia, quindi mi sarei aspettato un commento da lui, che twitta e dichiara spesso. Non ci facciamo certo una bella figura in Europa con annunci come quello di Berlusconi. Faraone stato duro: Con tutto il rispetto, non la stessa cosa. Deve parlare il premier, che anche segretario del Pd. Sta di fatto che senza Forza Italia non cera i margini sulla legge elettorale. Cerano altre forze di opposizione con cui se ne poteva di-

quindi, torna ad alzare il tiro. E la minaccia sottesa quella di far saltare il banco, ossia la riforma del Senato. Come si rimedia? Tenuto conto che lui si sempre sfilato allultimo miglio, sulla Bicamerale come sulla riforma del 138, ora va snidato. E lunico modo discutere subito in Senato della riforma di Palazzo Madama. In questo modo Berlusconi, che a mio avviso punta a due leggi elettorali diverse per le due Camere, ossia alla palude da larghe intese, sarebbe tenuto a dare immediate risposte.
Twitter@lucadecarolis

La legge Severino gli impedisce di candidarsi, non gli impedisce latto materiale di candidarsi. Ma c un ostacolo da superare per questo atto materiale se dovesse compiersi dopo una possibile pena accessoria definitiva allinterdizione dai pubblici uffici, che fa perdere anche il diritto di votare. In base a una legge del 1979 per le europee, infatti, bisogna essere elettori per essere eleggibili. Berlusconi, nel momento in cui si candider (pu farlo tra il 10 e il 15 aprile, Ndr) in grado di presentare un certificato di iscrizione alle liste elettorali? Potrebbe essere possibile perch la comunicazione tra pubblici uffici, infatti, non in tempo reale
Alla luce di quanto ha appena spiegato, dunque, avr un peso anche la sentenza della Cassazione, del prossimo 18 marzo, che dovr pronunciarsi sui due anni di interdizione dai pubblici uffici?

ASSEMBLEA CON RISSA

Certamente. In caso di conferma, per due anni Berlusconi perderebbe anche il diritto a votare
Ammettiamo, invece, che Berlusconi riesca a candidarsi come numero uno della lista Forza Italia. Cosa accade?

STRADE DIFFICILI Dovrebbe sperare nella lentezza delle comunicazioni tra pubblici uffici, poi fare ricorsi al Tar e sollevare eccezione di incostituzionalit
sempre al processo Mediaset, a 4 anni, di cui tre indultati. Qualunque sar la decisione dei giudici, l ex premier, candidatura a parte, potr fare campagna elettorale?

Botte e svenimenti fra i Dem del Lazio

rla, spintoni e un malore, con tanto di ambulanza giunta sul posto. Lassemblea del Pd Lazio di ieri a Roma si tramutata in psicodramma. Motivo, lelezione del nuovo presidente dellassemblea. I renziani sostenevano la deputata Lorenza Bonaccorsi, mentre larea del lettiano Marco Di Stefano puntava su Liliana Mannocchi. presto scoppiata una lite infinita sullinterpretazione dello Statuto, che secondo alcuni impediva lelezione della Mannocchi, esterna allassemblea. Caos, scontri anche sul piano fisico e votazioni sospese. Il segretario regionale, il renziano Fabio Melilli, si imposto: Andiamo avanti, altrimenti mi dimetto. Alla fine lha spuntata la Mannocchi, ma i tumulti sono continuati. Un uomo si sentito male, forse per un attacco epilettico. E lassemblea stata definitivamente sospesa. Tutto rinviato alla prossima settimana.

I competenti uffici circoscrizionali, in questo caso di Milano, Roma, Venezia, Napoli e Palermo, lo escluderebbero dalla lista.
Difficile immaginare un Berlusconi rassegnato

Contro lesclusione si pu ipotizzare un ricorso ai Tar delle Regioni dove si candidato. A mio avviso potrebbe presentare uneccezione di incostituzionalit della legge Severino. Se anche uno solo dei 5 Tar gli d ragione, cio ritiene che la questione non sia manifestamente infondata, la parola passa alla Consulta. Ma perch lui sia candidabile, in attesa della eventuale pronuncia della Corte costituzionale, necessario che il Tar - sempre proseguendo il ragionamento in via ipotetica - gli conceda la cosiddetta sospensiva contro

In caso di domiciliari, dipender se saranno severissimi, con divieto di comunicare allesterno, per esempio anche al telefono, o se, invece, saranno pi morbidi. Lo stesso discorso vale per laffidamento ai servizi sociali. Dipende da come saranno modulati.
In caso di candidatura di Berlusconi, e/o di una sua esclusione, qual il destino della lista di Forza Italia?

La lista procede con gli altri candidati


Potrebbe chiamarsi, per esempio, Forza Italia-Silvio Berlusconi, anche con una sua esclusione dalle candidature, o una sua impossibilit a candidarsi?

Sicuramente. Entrambi i casi non incidono sulla scelta del nome della lista.

DOMENICA 16 MARZO 2014

UN GIORNO IN ITALIA
IN SEI ANNI si era appropriata di finanziamenti per 700 mila euro raggirando la stessa banca di cui era direttrice. Il denaro le serviva per ripianare i debiti contratti con le ricevitorie dove giocava al Lotto. Era diventata una malattia: la funzionaria spendeva centinaia di migliaia di euro allanno sui numeri fortunati con la speranza della vincita milionaria. La Guardia di Finanza ha denunciato la direttrice anche per falsit in scrittura privata, possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi e truffa ai danni dello Stato. Dal 2004 al 2009 la donna, direttrice della filiale Unicredit di Segni, in provincia di Roma, era riuscita a creare una serie di conti correnti intestati a persone inesistenti utilizzando documenti modificati di parenti e clienti della banca in modo da poter gestire i diversi conti sui quali venivano poi accreditati i finanzia-

il Fatto Quotidiano

Roma, bancaria

pazza per il Lotto ruba 700 mila euro

menti. In sei anni era riuscita a ottenerne 25 per un ammontare di 700 mila euro. Il denaro veniva poi subito girato telematicamente sui suoi conti online dai quali giocava al Lotto. Durante le indagini listituto di credito aveva gi provveduto a sospendere la direttrice.

LA DAMA BIANCA DISPERATA: PAGHER PERCH AMICA DI B.


IN LACRIME DIETRO LE SBARRE, HA CAPITO DI ESSERE SOLA IN QUESTA STORIA DI COCA
di Valeria

Pacelli

ino al 2012 Federica Gagliardi frequentava ancora i soliti giri, quelli che le hanno dato la possibilit di volare sui voli di Stato, fino a Panama o in Brasile. Continuava ad andare ad Arcore, le venivano aperte le porte di Palazzo Grazioli, ben accetta anche dalla padrona di casa. Da quanto tempo e per quante volte la dama bianca, finita in carcere con laccusa di traffico internazionale, abbia fatto da corriere con lAmerica Centrale o con altri Paesi non molto chiaro. Anche se i pm napoletani, che indagano su un giro molto pi vasto di traffico di stupefacenti, sospettano che non sia quello il suo primo volo.

guaio. Laccusa di narcotraffico internazionale punita con pesanti pene: solo chi decide di collaborare con gli inquirenti, facendo nomi e cognomi, pu sperare di avere degli sconti.
MA FEDERICA GAGLIARDI

che intanto ha dichiarato di non sapere nulla della cocaina potrebbe anche raccontare tanto altro, perch lei nel giro che conta sguazzava benissimo oltre esservi ben accetta. In queste ore sta cercando di trovare conforto nella preghiera: tante volte andata nella chiesa della casa circondariale di Civitavecchia. Ma questo non blocca le

lacrime. anche asmatica e ieri ha avuto una crisi che le costata uniniezione. convinta di trovarsi in questa situazione perch amica di Silvio Berlusconi racconta il garante regionale dei detenuti Angiolo Marroni . Nel senso che ci sarebbero secondo lei dei pregiudizi nei suoi confronti, che verr processata non per le sue responsabilit, ma perch amica dei potenti. Io credo che i magistrati non si faranno di certo condizionare da questo. Intanto i pm napoletani, Francesco Greco e Pierpaolo Filippelli, continuano a indagare su un clan attivo soprattutto nella zona vesuviana,

tra Ercolano, Castellammare di Stabia, Torre Annunziata e Boscoreale. Lintermediario tra il territorio napoletano e il Venezuela sarebbe stato gi identificato dalla procura di Napoli. Si tratterebbe di un

TRAFFICANTI I pm napoletani indagano sui voli di Stato, su un clan attivo nella zona vesuviana e sullintermediario con il Venezuela

uomo che vantava contatti anche con la Pubblica amministrazione della capitale. Anche tra coloro che si occupano dei controlli da fare a Fiumicino. Qui, quando stata fermata dagli agenti della Guardia di finanza di Napoli, guidati dal colonnello Nicola Altiero, Federica Gagliardi ha esclamato: Mi hanno fregata!. Tuttavia non si sa se ribadir questa versione nel suo interrogatorio che si terr la settimana prossima.
SI TROVA IN UNA brutta

condizione psicofisica e non riuscita ancora a concordare una strategia difensiva con

il suo legale, lavvocato Nicola Capozzoli, che invece dovrebbe incontrarla marted. Linchiesta si allarga. A Civitavecchia, resta il fascicolo sul suo arresto in flagrante. A Napoli da una parte si indaga sul clan, dallaltra si cercher anche di fare chiarezza sui voli di Stato. Era il 23 ottobre 2010 quando la Gagliardi vol a Panama con Silvio Berlusconi e Valter Lavitola. Su questi viaggi indagano gi i pm Vincenzo Piscitelli e John Henry Woodcock che potrebbero interrogare la Gagliardi per avere ulteriori dettagli. Sempre che lei decida di parlare.

BISOGNER capire da quan-

to tempo era in contatto con lintermediario o il broker che lavrebbe coinvolta in questo traffico, usandola come testa di legno. Intanto la 31enne si trova ancora in una cella, senza altre detenute, nel carcere di Civitavecchia. Durante linterrogatorio di garanzia si avvalsa della facolt di non rispondere. E non riesce neanche a parlare la dama bianca, adesso meno forte di altri tempi. Chi lha incontrata in questi giorni, come la collaboratrice del garante dei diritti dei detenuti, racconta che disperata, depressa, senza riuscire a reagire. Non ce la fa a fermare il pianto, anche perch sicuramente si resa conto di essersi messa in un grosso BIONDE FATALI

Dalla Scuola di Polizia a Ibiza: tweet a raffica


BASTAVA fare un giro su twitter per capire che il volo a Panama con Silvio fu solo un attimo nella vita avventurosa di @f_gagliardi. Le foto la ritraggono, sempre a labbrucce turgide, da un lounge bar di Gammarth (Tunisia) alle spiagge di Ibiza passando dallo shopping di Cannes, dove lattendono amichette simpatiche come Araba DellUtri, nipote di Marcello. Il contrappunto ai faticosi viaggi la cronaca di taglio istituzionale. Sulla ri-nomina di Napolitano: Ma quale golpista! E cmq io non sono favorevole alla sua rielezione, nn porta nessun rinnovamento. Coscienziosa quando augura Buon #primomaggio a tutti voi. In questo contesto di crisi ha un valore ancora pi forte.... Insomma attenta alle istanze del popolo, e quasi movimentista: La nostra classe politica unanime solo per essere contro Grillo! Magari si impegnassero allo stesso modo anche per il Paese!. Tra un matrimonio (di Valeria Marini) e lincitamento degli ammiratori (Vai Dama Bianca!), Federica non scorda certo limpegno politico: Interverr come rappresentante di Alleanza Democratica scrive lo scorso 27 giugno per il convegno sullusura alla Scuola Superiore di Polizia. Altroch! Twitter@chiarapaolin
Federica Gagliardi con la delegazione di Berlusconi durante la visita a Panama nel 2010 Ansa

La grande paura di Silvio e le allusioni su Francesca


na nuova, grande paura tra Palazzo Grazioli e ArU core, le residenze del Condannato a Roma e in Brianza. Dove porta la storiaccia della Dama Bianca alias la bionda Federica Gagliardi? Il primo sfogo della Gagliardi dal carcere sembra un pizzino in piena regola: Conoscere Berlusconi mi ha rovinato la vita. Un senso ambiguo che ha messo in allerta B. e il suo cerchio magico. Anche perch i magistrati napoletani, Woodcock e Piscitelli, che indagano su Lavitola sentiranno presto la donna arrestata con 24 chili di cocaina e che si guadagn il soprannome di Dama Bianca quando sbuc al fianco di B. in alcune trasferte internazionali (e dove incroci lo stesso Lavitola). Legami, rapporti, frequentazioni saranno al centro di ulteriori verifiche, tenendo presente quello che ieri Vittorio Sgarbi ha detto su di lei in unintervista alla Stampa: Era un corpo e basta. E in certi ambienti quando non sei pi utilizzata dal maschio padrone, vai alla deriva. Il maschio padrone. Il Condannato, ovviamente. Ma nelle sue residenze adesso c anche una femmina padrona, la fidanzata convivente Francesca Pascale, napoletana meno che trentenne. La fonte che ha contattato il Fatto lancia unesca clamorosa. Ma la Dama Bianca conosce Francesca?. Interrogativo pleonastico. A parlare un berlusconiano di rango che ha il dente avvelenato con la fidanzata del Cavaliere. Unaltra vittima delle epurazioni della premiata cop-

Silvio Berlusconi e Francesca Pascale Ansa

NANI E BALLERINE Federica Gagliardi sarebbe legata a Tarantini e ad altri personaggi della corte del Cav. al tempo delle cene eleganti a palazzo Grazioli e Arcore

pia Francesca & Mariarosaria, questultima nel senso di Rossi, senatrice nonch segretaria Cerbero del crepuscolo berlusconiano. Secondo queste fonte la Gagliardi avrebbe frequentato le residenze di B. fino allestate del 2012. E avrebbe coltivato unamicizia esclusiva proprio con la Pascale. Non la prima volta che circolano queste voci sulla convivente

del Condannato. La prima a parlarne, poi querelata e indagata per diffamazione, stata la bulgara Michelle Bonev. Il berlusconiano indica anche alcuni posti di Roma dove le due sarebbero state viste insieme. Non solo. Un filo unico potrebbe legare la Dama Bianca ad altri nani e ballerine della corte di B. al tempo delle cosidette cene eleganti, sempre

tra Palazzo Grazioli e la villa di Arcore. Lavitola, per esempio, ma anche unaltra ineffabile coppia: Nicla e Gianpaolo Tarantini. Lanno della Dama Bianca accanto al Cavaliere fu il 2010. La notissima trasferta al G20 di Toronto. La Gagliardi era con B. anche nelle successive tappe a Panama e in Brasile, Stati dove prosperava Lavitola. Gli scandali della satiriasi di Berlusconi erano gi esplosi e cos nellestate del 2010 il Cavaliere prese in affitto il castello di Torcrescenza, vicino a Roma. Lavitola si pi volte vantato di aver garantito la sicurezza a B. nel castello. In quellestate, poi, la badante Mariarosaria Rossi allarg di parecchio il suo potere nella corte. E la Gagliardi, che ruolo aveva? La cocaina una questione che fa capolino spesso nei festini del Condannato. Da Tarantini al bunga bunga c una lunga striscia bianca, sullo sfondo.
fde

il Fatto Quotidiano

ALLITALIANA
IL GOVERNO degli Stati Uniti molla la presa su Internet. In seguito allo scandalo sulle intercettazioni dellagenzia di intelligence Nsa, il dipartimento del Commercio Usa ha diffuso una dichiarazione per annunciare che entro il 2015 non intende avere pi il ruolo centrale nella gestione di Icann, long che gestisce lassegnazione di una serie di domini internazionali tra cui .com .gov e .org. A questo punto, entro il settembre dellanno prossimo, gli Stati Uniti daranno al via a un processo condiviso per creare una nuova struttura di controllo collegiale, in collaborazione con altre realt globali. La decisione dellamministrazione Obama

DOMENICA 16 MARZO 2014

Il web meno
di Marco Lillo

americano, gestione collettiva dei domini

viene incontro alle richieste sempre pi pressanti provenienti dallUnione europea. In molti hanno letto in questa mossa anche una risposta concreta alla crescente preoccupazione per il controllo degli States sulla rete, soprattutto in seguito ai documenti svelati da Edward Snowden.

inviato a Milano

rutte notizie sul fronte nigeriano per lEni. La Procura di Milano ha avviato in gran segreto unindagine sull'acquisto da 1,3 miliardi della concessione petrolifera Opl 245 nel 2011 con una complessa transazione nella quale Eni e Shell (50 per cento ciascuno) pagavano formalmente il governo Nigeriano per la concessione. Eni per aveva trattato per un anno, fino a fine 2010, con il titolare effettivo che poi incasser: la Malabu Oil & Gas Ltd di Dan Etete, ex ministro del petrolio nigeriano, fino al 1998 nel regime del generale Abacha (il figlio vanta una quota del 50 per cento in Malabu), gi condannato in Francia per riciclaggio nel 2007. Il percorso dei soldi pagati da Eni noto alla Procura grazie al-

ENI: PARTE L INCHIESTA PER LAFFARE NIGERIANO CON LEX MINISTRO


IL PM DI MILANO DE PASQUALE INDAGA SULLA TRATTATIVA DI CUI PARLAVANO BISIGNANI E LAD SCARONI NELLE INTERCETTAZIONI SULLA P4. E LA NIGERIA VUOLE CANCELLARE LA CONCESSIONE
magistrato (che nel 2013 ha ottenuto una condanna di Eni per le tangenti pagate anni fa da Snam Progetti in Nigeria) si incontrato con i colleghi di Napoli e ha acquisito le intercettazioni dell'inchiesta P4 su Luigi Bisignani. Nellestate-autunno 2010 Bisignani parlava dell'affare nigeriano con il suo amico Paolo Scaroni, ad di Eni.
NON CI SONO INDAGATI nel fascicolo milanese ma certamente oggi i vecchi verbali e le intercettazioni dell'indagine P4 di Henry John Woodcock e Francesco Curcio risultano pi comprensibili. Scaroni l8 marzo 2011 dichiara al pm Woodcock: Tale trattativa non andata a buon fine. Anche se con uno schema diverso rispetto a quello descritto nelle telefonate Scaroni-Bisignani del novembre 2010, laffare da 1,3 miliardi andato in porto due mesi dopo, alla fine di aprile 2011. Il 14 ottobre 2010, due settimane prima dellofferta per il 100 per cento di OPL 245 a Malabu (non al governo) Bisignani parla con un uomo identificato dalla Finanza di Napoli come Paolo Scaroni. Paolo Scaroni (P):: Ah, benissimo, allora .. . situazione ... status .... sono qua, stanno negoziando Luigi Bisignani (L): Ah, bene P: Direi che le cose stanno, penso, procedendo bene a parte per un solo punto, che riguarda il

GUAI AFRICANI
Un campo di estrazione nigeriano e il faccendiere Luigi Bisignani: nel 2010 parlava dellaffare con lad di Eni Paolo Scaroni, indagato per corruzione internazionale in uninchiesta su Saipem
Ansa / LaPresse

LA BOCCIATURA Il Parlamento locale dice che quellaccordo non era regolare, un investimento che per il gruppo italiano vale a bilancio 600 milioni di euro
le cause civili tra Malabu e i mediatori (il russo Agaev e il nigeriano Obi) lasciati a bocca asciutta. Si copre che nel maggio 2011 solo un bonus di 205 milioni va al Governo della Nigeria per stendere un velo sulle liti relative alla titolarit del blocco 245. Il vero prezzo della concessione, un miliardo e 92 milioni di dollari, finisce su un conto escrow (accordo di garanzia) della Jp Morgan di Londra e i fondi, fisicamente negli Stati Uniti, sono destinati alla Malabu di Etete.
IL 18 FEBBRAIO SCORSO, il Parlamento della Nigeria approva una risoluzione che mette a rischio la concessione iscritta a bilancio Eni per un valore superiore ai 600 milioni di euro. La House of Representatives, allesito di un'indagine di un apposito comitato, chiede al governo nigeriano di annullare la concessione petrolifera OPL 245 perch basata su un accordo di risoluzione tra Eni-Shell; Malabu e governo Nigeriano che highly flawed, cio molto difettoso e contrario alle leggi della Nigeria. Nella risoluzione c una reprimenda ai danni di Eni: Nigeria Agip Exploration Ltd (NAE) deve essere censurata e formalmente biasimata dalla House si legge per il suo ruolo nell'accordo di scarsa trasparenza e non coerente con le migliori pratiche internazionali di business. Eni al Fatto spiega che la decisione della Camera Bassa del Parlamento nigeriano non vincolante per il governo nigeriano e non revoca il blocco 245 a Eni e Shell che ne sono i legittimi titolari. La delibera nigeriana finir con tutta probabilit nel fascicolo del pm Fabio De Pasquale. Nei mesi scorsi il

potrebbero farsi avanti ma Di Nardo al Fatto dice: Non avevo un mandato professionale dellEni, non ho guadagnato e sono intervenuto per aiutare il mio paese.
ANCHE LE CARTE LONDINESI

Settlement Agreeement che poi il cappello di tutto, che chiude il contenzioso con la Repubblica e i contenziosi fra le parti. Ora, quello che sta dicendo il nostro amico, cha in mano saldamente tutto, volevo confortarti su questo.
SEMPRE SECONDO la Guardia di Finanza di Napoli il 18 novembre del 2010 Scaroni riferiva a Bisignani di avere ricevuto una telefonata dalla Nigeria e gli avrebbero detto che il ministro presidente quindi viene dal presidente e vogliono firmare tutto entro domani e di avere mandato un messaggio a una persona che il Bisignani conosceva. In

merito il Bisignani - prosegue la Finanza - si impegnava ad avvisare qualcuno infatti subito dopo contattava un uomo su unutenza svizzera (Gianluca Di Nardo, Ndr) riferendo di avvisare il ragazzo che Fortunato e la signora hanno detto che tra domani e dopodomani vogliono fare questa cosa . I pm si chiedono: chi Fortunato? Il presidente della Nigeria in carica si chiama Johnatan Goodluck, cio buona fortuna. Fortunato quasi certamente lui ma Di Nardo, al Fatto non conferma: Non so di che sta parlando. I due mediatori nelle trattative tra Etete e lEni, il russo Ednan

Agaev e il nigeriano Zubelum Chukwuemeka Obi, detto Obi (lamico nigeriano di Di Nardo) hanno trascinato Malabu in giudizio rispettivamente a New York e Londra perch sono stati fatti fuori dall'affare. Di Nardo, legato a Obi, dice a Bisignani il 13 ottobre 2010: Ci hanno scavalcato. Vanno direttamente da lui. Di Nardo chiede a Bisignani di intervenire e nelle telefonate successive si capisce che non tutto perduto. Obi ha vinto a luglio del 2013 la causa davanti alla High Court londinese ottenendo il riconoscimento del diritto ad avere il 7,5 per cento dellaffare: 110,5 milioni. Teoricamente gli amici di Bisignani

sono nel fascicolo del pm De Pasquale perch descrivono la trattativa Etete-Eni: c la cena del direttore generale Eni Claudio Descalzi il 4 febbraio 2010 allhotel Principe di Savoia di Milano con Etete, Obi e Agaev; le due offerte inviate a Malabu da Eni per il 40 per cento; gli incontri tra Obi e Descalzi nel periodo agosto-ottobre 2010 e lofferta a Malabu per il 100 per cento di Opl 245 presentata a Malabu e non al governo il 30 ottobre del 2010. Eni non nega la trattativa con Etete: Ci sono stati contatti con i rappresentanti della societ Malabu ma quando emerso che non vi era evidenza della piena titolarit del blocco da parte di Malabu gli accordi sono stati conclusi da Eni unicamente con il Governo e nessun accordo stato concluso da Eni con la societ Malabu.

Abusi dei vigili, nuove accuse a Roma


DOPO LARRESTO DEL COMANDANTE, I COMMERCIANTI DENUNCIANO IL RACKET DELLA CONCESSIONE DELLE LICENZE
di Rita Di Giovacchino

e mani sulla citt, non parliamo del film di Rosi. La denuncia di corruzione stavolta viene dai commerL cianti di Roma, minacciati ed estorti non da una cricca di malfattori ma da uomini in divisa. Dal 26 febbraio agli arresti domiciliari il generale Angelo Giuliani, ex comandante della polizia municipale, per mazzette camuffate da sponsorizzazioni, ma i guai per lui non sono finiti. Il racket delle licenze commerciali, concesse solo a chi paga, l'ultimo capitolo di uninchiesta che ha gi portato all'arresto di una decina di vigili accusati di estorsione, abuso, falso in atto pubblico e infine corruzione. Al centro c' sempre lui, Giuliani. In attesa che il 18 marzo sia valutata la richiesta di libert condizionale, l'ex comandante si trova a fronteggiare accuse che vanno al di l della corruzione e che lo vedrebbero indagato anche per concussione e associazione per delinquere. Il condizionale d'obbligo perch il suo nome stato, come altre volte, secretato. Non compare nella lista dei sette indagati anche se i legami di amicizia, lavoro e affari riconducono a lui. A partire dalla moglie Angela Cantelli, che fa parte del Corpo, fino al compaesano

Emilio Gagliardi (con il quale compotesi che dietro ci fosse Giuliani. Aleproprietario di un rudere in Abruzzo) manno aveva chiesto un incontro con i e a Luigi Ippoliti, legato a Gagliardi da magistrati e convocato il comandante affari. per visionare i bilanci del circolo. Tutto iniziato il 27 gennaio 2012 Ed qui che accade l'incredibile. Il quando Silvio Bernabei, il bibitaro, giorno dopo in piazza in Lucina Giuvarc la soglia del Comando provinliani a presentarsi per denunciare uno ciale dei carabinieri di piazza in Lucina strano furto, avvenuto nella notte tra il per denunciare fatti gravissimi che an25 e il 26 febbraio, quando negli uffici davano da richieste di denaro a condel Circolo era sparita la documentatravvenzioni e minacce che gli impezione informatica. Furto che addossadivano la distribuzione delle merci. I vigili urbani di Roma Ansa va a non precisati servizi segreti o L'imprenditore era stato preceduto da corpi di Polizia, affermando per di una telefonata di presentazione di Vincenzo Conticello, essere tranquillo perch i Bernabei avevano sottoscritto famoso a Palermo per aver rifiutato di pagare il pizzo un regolare contratto di sponsorizzazione. Un contrate che, sbarcato a Roma per sfuggire alla mafia, era ca- to senza data per. l'inizio di una storia che i pm Conduto dalla padella alla brace. Altre denunce nel frat- demi e Cal stanno rileggendo dopo aver chiuso l'intempo erano state presentate da Orlando Corsetti e Iva- chiesta per corruzione e quella sulle irregolarit del conno Giacomelli che, dopo una bustarella da 26 mila euro, corso di cui Giuliani voleva a tutti i costi essere il presi era ribellato alla richiesta di altri 50 mila. Il 23 feb- sidente. Di sicuro l'ex comandante non si arrende, il suo braio, il capo della segreteria di Alemanno, Antonio Lu- legale Roberto Afeltra nel chiedere la revoca dei domicarelli, e il vicecapo di gabinetto Nardi raccontarono ai ciliari annuncia: Abbiamo depositato decine di docucarabinieri che l'imprenditore Bernabei, nel corso di un menti che capovolgono completamente questa storia, convegno, aveva denunciato vessazioni paventando l'i- saranno altri a dover pagare.

DOMENICA 16 MARZO 2014

IN TOUR
PRIMO VIAGGIO ALLESTERO per la first lady, Agnese Landini, che pochi giorni fa si messa in aspettativa dal suo lavoro di insegnante per stare pi vicina al marito Matteo Renzi. Ieri era a Parigi con il premier, ma non andata allEliseo: le recenti disavventure sentimentali di Franois Hollande hanno creato linedito di un presidente single (la compagna Valrie Trierweiler, lamante Julie Gayet non convive con lui). Per non far impazzire il cerimoniale presidenziale, Agnese si quindi dedicata al turismo e ne ha quindi approfittato per visitare il Muse dOrsay con la moglie dellambasciatore italiano a Parigi, Giandomenico Magliano.

il Fatto Quotidiano

La first lady

Agnese se ne va al Museo dOrsay

ORA RENZI ARRUOLA ANCHE HOLLANDE CONTRO IL GOVERNO UE


LA FRANCIA STA IGNORANDO TUTTE LE RICHIESTE EUROPEE SUI CONTI PUBBLICI. LITALIANO PER ANCORA NON PRONTO A FARE LO STESSO E DICE: NOI RISPETTEREMO IL 3 PER CENTO
di Stefano

Feltri

a tappa facile andata: Matteo Renzi arriva a Parigi e la sintonia con il presidente francese Franois Hollande inevitabile, Non credo ci sia bisogno di convincerlo a cambiare verso, dice il premier italiano. Do-

mani a Berlino, con Angela Merkel, gli entusiasmi saranno pi cauti, gioved a Bruxelles per il Consiglio europeo di primavera si capir meglio se Renzi riuscito davvero a ottenere credito nelle due capitali che contano nella zona euro. Finora soltanto il governo di Mario Monti era riuscito a

LA SQUADRA Il premier con uno staff minimo


PER FORTUNA che tra elezioni in arrivo, limminente cambio dei presidenti di Consiglio, Commissione e Parlamento europei non momento di discutere dossier decisivi. Perch il premier Matteo Renzi ha uno staff per le questioni europee ridotto al minimo: ha congedato lex ministro Enzo Moavero, il consigliere per gli Affari europei di Palazzo Chigi (con Monti e Letta) Stefano Grassi se ne andato, leconomista Ocse Fabrizio Pagani si dovuto trasferire al Tesoro. Della squadra di Enrico Letta Renzi ha tenuto soltanto il consigliere diplomatico Armando Varicchio. Sandro Gozi, sottosegretario con delega agli Affari europei non ancora pienamente operativo e questa volta non ha accompagnato il premier a Parigi e non ci sar neppure a Berlino (invece parteciper al Consiglio europeo di gioved). A Bruxelles si insediato da poco un nuovo ambasciatore presso le istituzioni europee (tecnicamente si chiama rappresentante permanente): Stefano Sannino, che per un veterano e quindi non ha problemi di ambientamento. Sandro Gozi LaPresse

muoversi bene sullasse Parigi-Berlino: Hollande non ha mai avuto una politica europea efficace, le sue roboanti promesse elettorali (eurobond ecc.) sono state ritirate subito dopo lelezione e lEliseo non ha una strategia precisa sui temi economici. Monti era riuscito ad aggregare la Francia e perfino la Gran Bretagna in uno schieramento che voleva contenere le ansie rigoriste della Merkel. Letta non ha fatto molto, ora tocca a Renzi.
COSA VOGLIA il premier non ancora esplicito. A Parigi, con Hollande, ribadisce: Non ci sar nessuno sforamento del tetto del 3 per cento al rapporto tra deficit e Pil. Nes-su-no. Forse non ancora il momento per annunciarlo: in questi casi prima si spendono i soldi (nel modello renziano per mettere i famosi 80 euro in busta paga ai dipendenti con reddito basso), poi si registrano gli effetti in bilancio e si tratta. La Francia di Hollande ha le stesse esigenze dellItalia: evitare di fare interventi di rigore proprio ora che si intravede un po di ripresa economica. LItalia non ha mai tagliato di 4-5 miliardi strutturali il debito, come chiedere la Commissione da novembre, e Renzi non ha in-

ENTENTE CORDIALE

Franois Hollande e Matteo Renzi nei giardini dellEliseo Ansa

INCONTRO A DUE Scambio di battute sulla cravatta renziana: Cest Gucci, cio Made in Italy passato ai francesi E domani c la Merkel
tenzione di farlo (confida nella crescita del Pil per rispettare lobiettivo). La Francia ancora sotto procedura di infrazione perch ha un deficit fuori regola, nel 2014 dovrebbe essere il 4 per cento (per lItalia oggi stimato 2,6), e una situazione preoccupante: Nonostante le misure prese dal governo per ridurre il deficit dal 2010, il debito pubblico ha continuato a crescere e questo richiede un continuo consolidamento fiscale e, visto il livello di spesa

pubblica, per un intervento specifico di tagli di spesa, questo si legge nel rapporto della Commissione sugli squilibri macro economici. Che si chiude con un giudizio netto: Ci aspettiamo che la Francia non raggiunga gli obiettivi di deficit e di aggiustamento strutturale del debito per lintero periodo delle previsioni.
SECONDO QUANTO raccon-

tano da Palazzo Chigi, Hollande era molto informato sulle riforme cui sta lavorando Renzi. E il premier, in un francese un po scolastico ma efficace, avrebbe fornito i dettagli mancanti. A testimoniare la sintonia, oltre ai conti pubblici, la cravatta renziana: Hollande si complimentato e Renzi: Cest Gucci. E chiss se era un messaggio di politica economica: Gucci uno dei tanti marchi del Made in Italy passati sotto controllo francese (oggi del gruppo di

Franois Pinault, come ricorda il premier a Hollande). Domani Renzi vola a Berlino, da Angela Merkel, per una visita programmata da tempo (come quella a Parigi, del resto). Il premier non ha unagenda europea chiarissima ma vuole che il suo debutto al Consiglio europeo di gioved sia il pi rassicurante possibile: Renzi sa che Enrico Letta aveva molti estimatori tra i capi di Stato e di governo pi attenti alla tenuta dei conti e che il nuovo esecutivo guardato con un po di circospezione (molto duro leditoriale del Financial Times due giorni fa) perch legittima gli stereotipi sullItalia che fa tante promesse senza avere soldi e alla fine paga con il debito pubblico. Lobiettivo minimo chiudere questa settimana europea senza che nessuno metta in dubbio la fattibilit delle promesse elettorali del premier.
Twitter @stefanofeltri

FIRENZE POST-RENZIANA

Nardella, il mezzo sindaco gi nei guai


di Giampiero Calap

Firenze, dopo il boy scout di Rignano sullArno, Matteo Renzi, tocca al violinista di A Torre del Greco, Dario Nardella. Gi piazzato sulla poltrona pi alta di Palazzo Vecchio, con una manovra di palazzi da far impallidire la Prima Repubblica (la vicesindaco precedente nominata assessore in Regione Toscana dallex nemico di Renzi Enrico Rossi per far ritornare vicesindaco, ma ora reggente, appunto il violinista), e ora lanciatissimo verso primarie farsa senza avversari veri. Due giorni fa, per, Nardella ha avuto la prima rogna da sindaco. Roba mai successa a Renzi in quasi cinque anni. Proprio adesso che sono arrivato io, avr pensato il violinista. Un gruppo di venditori ambulanti inviperiti sono entrati in municipio e sono arrivati anche alle mani, allungandole sul vicesindaco, strattonato e offeso: Sappiamo dove trovarti. Non possono proprio accettare, pare, di vedere i loro banchi spostati da dove sono sempre stati, l nel rione San Lorenzo, gran bazar a due passi da Santa Maria Novella. E

lui ne ha pagato le conseguenze appena arrivato, o meglio tornato, ma sicuro: Andiamo avanti col sorriso sulle labbra. In passato sulla sua testa si erano gi abbattute critiche feroci per quegli orribili dehors di bar e locali in piazza della Repubblica. Sar il destino.
LO STESSO destino che lo ha portato a Firenze nel

1989, da Torre del Greco, dove nato e cresciuto. Sposato, due figli, uno in meno di Renzi, diplomato al conservatorio nel 1998, su Youtube si trova qualche traccia di esibizioni al violino, dottore di ricerca in Diritto pubblico, classico secchione, in senso buono, che primeggia in tutto e finisce nel partito. Non in quello di Renzi allepoca, la Margherita, ma nei Ds. Nel 2006 lo nota un pezzo grosso toscano, Vannino Chiti, tanto che se lo porta al ministero dei Rapporti col Parlamento, come consigliere giuridico. Dal 2004 gi consigliere comunale. Un anno pi tardi fonda Eunomia, una sorta di scuola di formazione politica, di cui direttore, Enzo Cheli il presidente, e che giusto ieri ha ospitato un redivivo comunista, Marco Rizzo. S, proprio lex dilibertiano rimasto

molto amico di Nardella dai tempi di quel governo Prodi, tanto da poter partecipare, appunto, a un convegno di Eunomia e sparare: Renzi premier? Tanto decide tutto la troika. Qualsiasi cosa voglia dire. Comunque Nardella, ambulanti a parte, a Firenze considerato un po lamico di tutti. Meno divisivo di Renzi, dal quale ha beccato strigliate pi volte. Nel 2011, per esempio, quando si mise alla testa di una crociata anti-Zara, che voleva aprire il grande magazzino proprio in quel giorno sacro del primo maggio. Apriti cielo. I Giovani democratici pronti a okkupare o almeno a stampare delle magliette con la scritta Zara ripensaci. Solo che poi torn Renzi da una missione negli Stati Uniti e disse: Chi vuole rimanere aperto pu farlo, con buona pace della festa dei lavoratori. O come pochi giorni fa, quando in unintervista sul Corriere dice ad Aldo Cazzullo che il Partito democratico dovrebbe cambiare nome in Democratici. Renzi subito lo sconfessa. Insomma, Renzi non lo tratta proprio da braccio destro, gli concede il trono di Firenze, secondo i maligni, per avere un sindaco debole e continuare a governare sulla Signoria an-

Il vicesindaco, Dario Nardella, durante unesibizione per i bambini dellospedale pediatrico Meyer di Firenze
YouTube

che da Roma. Per lo usa a dovere, invia lui a trattare con Renato Brunetta sulla legge elettorale e lo manda sempre in tv, ad esempio. Daltra parte fu uno dei primi, dalla sponda ex diessina, a salire sul carro renziano quando pochi scommettevano in un Renzi sindaco. Vannino Chiti, si narra, and su tutte le furie. Doveva vincere Lapo Pistelli. La storia andata diversamente. Chiti un pallido ricordo, Pistelli ha ottenuto un posto al ministero degli Esteri, ma serba ancora tanto rancore. Nardella vicesindaco quasi sindaco.
Twitter @viabrancaleone

il Fatto Quotidiano

CINQUE STELLE
I DUE FONDATORI del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio, potrebbero prendere parte a un programma in diretta Tv. A spiegarlo lo stesso Casaleggio in unintervista che andr in onda stasera a Lucignolo 2.0. Per il cofondatore di M5S non esclusa una partecipazione a un programma televisivo, anche a breve, anche su Mediaset. A Renzi, che ha chiesto a M5S di sostenere la riforma per l'abolizione del Senato, risponde che la parola sar data ai nostri iscritti. E in merito agli espulsi da M5S, che potrebbero formare un nuovo gruppo (Movimento 6 Stelle): Ognuno pu seguire la propria strada, loro seguano le loro stelle, noi le nostre". Casaleggio smentisce anche un suo presunto ruolo da manovratore del Movimento: Non vero, sono solo il cofondatore.

DOMENICA 16 MARZO 2014

Casaleggio svolta:

io e Beppe forse in tv (anche a Mediaset)

Grillo dassalto allExpo, la caccia ai voti della Lega


IL LEADER DI M5S INIZIA LA CAMPAGNA ELETTORALE DAL CANTIERE DI MILANO, ASSIEME A 70 ELETTI VINCIAMO LE EUROPEE E VADO DALLA MERKEL. SENZA NUOVE REGOLE, REFERENDUM SULLEURO
di Davide Vecchi

Milano

i dal palco quelli vestiti di verde. Beppe Grillo non vuole i colori della Lega ma i voti del Carroccio sarebbero graditi. Il blitz milanese nei cantieri di Expo, nei quali ieri mattina ha guidato in tour 70 tra parlamentari e consiglieri regionali del Movimento, terminato con un comizio al Parco delle Cave nel quartiere popolare di Baggio, con cui ha aperto la campagna elettorale per le Europee. Il voto del 25 maggio lunica straordinaria occasione per cambiare lItalia. Limportante ottenere un voto in

OBIETTIVO CHIARO Gi dal palco quelli vestiti di verde lesordio. Ma il discorso pieno di segnali agli elettori del Carroccio Attacchi alla stampa
pi del Pd cos poi dalla Merkel ci vado io e soprattutto potremo mettere in difficolt quel falso e ipocrita di Matteo Renzi che dice tutto e il contrario di tutto. Poi la carezza allelettorato leghista: O lEuropa ci permetter di cambiare le regole a partire dalla condivisione del debito oppure faremo un bel referendum sulla sovranit monetaria e decideranno gli italiani se uscire dalleuro. Gi una settimana fa dal A PARMA

suo blog aveva avanzato lipotesi di una divisione territoriale dellItalia che a molti ha ricordato le tesi di Gianfranco Miglio, su cui Umberto Bossi ha costruito le basi federaliste e secessioniste della Lega. Che il leader del Movimento guardi con interesse al bacino dei delusi dal Carroccio confermato anche dalla decisione di far partire da Verona il Non ci fermate tour, che da domani porter in giro per lItalia i 26 deputati di 5 Stelle sospesi dalla Boldrini. Verona e Regione Veneto non sono solamente guidate da due leghisti, Flavio Tosi e Luca Zaia, ma soprattutto rappresentano la parte dItalia pi secessionista e con il tasso di astensionismo pi alto del Belpaese: un bacino di voti infinito per Grillo. In Lombardia e a Milano ha nella lotta allExpo una prateria: lunico che pu sollevare dubbi e criticare lopera.
QUI LA LEGA guida la Regione

vitato i circa cinquecento cittadini che lo ascoltavano a volgere lo sguardo verso i campi l accanto: una ruspa abbandonata e cubi di cemento armato che dovevano diventare le vie dacqua di Expo. Guardate cosa hanno

OMBRELLO

Grillo sul palco a Milano con Luigi Di Maio. Sotto, due immagini del sopralluogo nel cantiere Ansa

ed una delle parti principali del progetto: controlla persino Lombardia Infrastrutture, societ che gestisce gli appalti e i lavori pubblici sul territorio. Siamo di fronte a una speculazione edilizia con rischio di infiltrazioni mafiose, attacca. Al cantiere stamani erano tutti discreti ed educati ci hanno detto 'guardate qui, guardate l.. Ma non c un cazzo, non c niente, c un campo! Ci hanno detto che devono venire 20 milioni di persone, ma chi ci va a Rho?. Il punto, ha proseguito lex comico, che quando ci sono di mezzo grandi opere servono strumenti come bilanci partecipativi e referendum propositivi per dare voce ai cittadini. Guardatevi intorno voi, ha in-

lasciato, dice. A spiegare perch il cantiere al Parco delle Cave stato abbandonato a met Mattia Calise, consigliere comunale: Qui doveva passare la via dacqua ma stata bloccata perch avrebbe devastato tutto e siamo riusciti a fermarli grazie ai cittadini che si sono opposti ai lavori, enfatizza. Unaltra Expo era possibile, invece ci ritroviamo con la speculazione edilizia, con il cemento, 13 miliardi di opere collegate e le infiltrazioni della ndrangheta; il classico grande evento allitaliana, conclude. La deputata Laura Castelli e la consigliera lombarda Silvana Carcano hanno fatto un breve resoconto dellora di visita mattutina nei cantieri di Rho. Castelli ha parlato del progetto Expo come di una speculazione drammatica, una commistione con corruzione e mafia, in mano alle cooperative legate al Pd. Noi, ha ricordato, avre-

LE CIFRE

Una vetrina che costa 12 miliardi Obiettivi e ritardi della maxi-opera


NUMERI DA CAPOGIRO per lExpo 2015, previsto a Milano

mo voluto una Expo diffuso e sostenibile. Abbiamo fatto una visita sullo stato di avanzamento dei lavori, abbiamo fatto domande di rilievo, abbiamo avuto risposte altre le aspettiamo, ha aggiunto Carcano. I tempi sono urgenti, stanno lavorando 20 ore al giorno, 7 giorni su 7, con necessit di stringere perch sembra siano in ritardo. Per lesponente M5S c un lungo elenco di aziende in odore di mafia e ci sono aziende interdette che sono ritornate in cantiere e per lExpo stanno devastando il territorio circostante.
AL TERMINE del sopralluogo della mattina Grillo ha incontrato anche il commissario unico del Governo e amministratore delegato di Expo, Giuseppe Sala. E anche a lui ha chiesto: Ma chi ci viene a Rho?. Il leader del movimento ha poi lasciato gli altri per pranzo alla cascina Bellaria e li ha raggiunti al Parco delle Cave. Non sono mancati i consueti attacchi ai giornalisti colpevoli, fra laltro, di non raccontare gli intrallazzi di Expo. Poi tutti sui pullman direzione stazione Centrale e ognuno se ne tornato a casa. Il tour Expo ha ricompattato il gruppo di parlamentari. Cera anche Serenella Fucksia, la senatrice sfiduciata giorni fa dal meetup, al debutto della campagna elettorale. In terra di Padania.

dal 1 Maggio al 31 Ottobre. Unesposizione universale di natura non commerciale (dunque non una fiera) secondo gli organizzatori. Di fatto, una vetrina di prodotti e attivit nel settore alimentare, che verr allestita in unarea di oltre un milione di metri quadrati, a nord ovest di Milano. Solo per il sito che accoglier l'esposizione saranno spesi 1,7 miliardi di euro. Per migliorare larea urbana serviranno 11,8 miliardi. Il ritorno economico, secondo Assolombarda, sar di 34 miliardi di euro. Il commissario unico allExpo, Giuseppe Sala, ha promesso 67mila nuovi posti di lavoro entro il 2020. Laltra faccia dei numeri (contestati da pi parti), sono i ritardi nella realizzazione di alcune infrastrutture: secondo Intelligo news (dati aggiornati al 12 Febbraio) sar impossibile realizzare in tempo il tratto stradale Rho-Monza. Stesse difficolt per le linee metro M4 ed M6, mentre nella linea M5 dovrebbero aprire 5 fermate su 9. Dellautostrada Pedemontana sar pronto solo il primo spezzone, mentre la BreBeMi verr inaugurata il 1 Luglio 2014.

Laltro raduno: Pizzarotti e i 300 candidati


di Silvia Bia

Parma

i di 300 persone da tutta Italia per imparare a fare il sindaco da Federico PizP zarotti. La scomunica di Beppe Grillo sullincontro organizzato dal primo cittadino di Parma non ha scoraggiato i candidati del Movimento 5 Stelle, che ieri sono arrivati in citt per confrontarsi con Pizzarotti e la sua squadra su come amministrare un Comune. Mentre Grillo a Milano parlava da un palco dopo il blitz nei cantieri dellExpo, a una manciata di chilometri di distanza Pizzarotti ha accolto in un agriturismo gli aspiranti amministratori del Movimento, che da mesi chiedevano di potersi confrontare con lui, lunico sindaco di un capoluogo di M5S. Siamo qui per imparare come amministrare, Pizzarotti per noi un modello importante spiegavano diversi dei 320 candidati. Nessuna defezione insomma dopo il post di Grillo, che sul proprio blog il 3 marzo scriveva: Lincontro con i sindaci e i candidati sindaci

M5S da Pizzarotti a marzo non stato in alcun modo concordato con lo staff, n con me. A fare infuriare il fondatore, pare, cera stata anche la questione delle certificazioni delle liste. Molti dei candidati che ieri erano a Parma sono in attesa di ricevere il via libera da parte dello staff per correre con il Movimento (lassenso dipende da parametri come lassenza di precedenti penali e di esperienze in altri partiti). E nelle settimane scorse si vociferava che il ra-

duno parmigiano potesse sbloccare lautorizzazione. Ieri Pizzarotti ha bollato queste voci come leggende metropolitane, sostenendo: Dicevano anche che sono stati mandati inviti su selezione, ma non cos. Questo incontro serve per fare rete e nientaltro.
NEL PROGRAMMA della giornata, trascorsa

nella location tenuta nascosta fino allultimo alla stampa, non cera altro. Nessuna polemica

Federico Pizzarotti Ansa

EX SCOMUNICATO Il 3 marzo il fondatore di 5 Stelle aveva tuonato: iniziativa non concordata. Poi larmistizio. Il sindaco: con lui tutto chiarito

La sala dellincontro a Parma

con i fondatori del Movimento, nessun tentativo di golpe o rottura con la linea ufficiale di Grillo. Semplicemente un seminario identico a quello organizzato dalla squadra di Parma anche lo scorso anno, che nella seconda edizione per ha avuto un boom di adesioni. Per questo Pizzarotti minimizza sullondata di polemiche e sulle ipotesi di spaccature interne che lo vedrebbero contrapposto ai vertici del Movimento: Lincontro non stato sconfessato, cera necessit di un confronto, che poi c stato. Dopo la lite a distanza via web, Grillo e Pizzarotti si sono sentiti e chiariti via telefono. Il sindaco lo ha invitato alliniziativa con gli amministratori. Invito rinnovato ieri mattina: Passa a trovarmi dopo il comizio di Milano. Ma la proposta caduta nel vuoto. Nella citt ducale Grillo manca da oltre un anno, e in programma non ci sono visite, almeno a breve. Pizzarotti per assicura che pace fatta e che non ci sono rotture in vista, almeno da parte sua: Non vado da nessuna parte, i valori sono quelli del Movimento e li portiamo avanti tutti i giorni. Sta a noi dellamministrazione dare lesempio.

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DOMENICA 16 MARZO 2014

UN GIORNO IN ITALIA
DOPO NOVANTANNI Torre Pellice sta per cancellare Benito Mussolini dallelenco dei cittadini onorari. Il piccolo Comune, patria delle valli valdesi alle porte di Torino, rimedia cos alliscrizione avvenuta nel 1924 per acclamazione. La decisione sar formalizzata il prossimo 22 marzo dal consiglio comunale. Il sindaco Claudio Bertalot ha spiegato che la presenza del Duce nel prestigioso elenco non stata una scoperta tardiva: Lo sapevamo, ma il problema si posto solo quando abbiamo deciso di istituire un registro apposito per questa onorificenza. Daltra parte negli anni Venti sono stati molti, se non quasi tutti, i Comuni che dettero la cittadinanza onoraria a Mussolini. Ma tenere il suo nome oggi, e soprattutto quando andiamo a conferirla ai mi-

il Fatto Quotidiano

Torre Pellice

revoca onorificenza a Mussolini

nori stranieri nati e residenti in Italia come esempio di democrazia, inclusione, ci sembrato che stridesse. Sono effettivamente moltissime la citt italiane che ancora annoverano il Duce tra i propri cittadini onorari. Un mese fa nella rossa Ravenna un ordine del giorno per revocare il titolo al leader fascista stata bocciata anche grazie al voto contrario del Pd.

Vi racconto come le Poste truccano i dati sulla puntualit


I FINANZIAMENTI DELLO STATO SI BASANO SULLEFFICIENZA DEL SERVIZIO, UN EX DIRIGENTE DENUNCIA AI PM LIMBROGLIO
di Daniele Martini

e Poste truccano i dati sulla puntualit della consegna delle lettere. Io lo so perch lho visto fare uninfinit di volte e so come si fa perch anchio ho partecipato alla fiera. un sistema collaudato, una grande truffa. Roberto Peruzzi, 53 anni, un dirigente postale pentito. Ha lavorato una vita nellazienda delle lettere, dal 1978 al 2010, fino a diventare capo dellarea recapiti con competenza su Pescara, LAquila e Teramo. Prima di lasciare la scrivania ha archiviato migliaia di documenti: mail, contratti, tabulati, fotocopie, appunti riservati. Una mole straordinaria di atti che ha deciso di mettere a disposizione del Fatto Quotidiano, della Procura della Repubblica di Pescara e della Corte dei conti dellAquila. Molti documenti riguardano proprio la faccenda della puntualit delle consegne della cosiddetta posta prioritaria, la qualit postale. Proprio dai livelli di puntualit dipendono i quattrini che ogni anno lo Stato versa alle Poste come pagamento del servizio svolto. Pi sono rispettati i parametri di puntualit concordati nel contratto del servizio universale tra i capi delle Poste e lo Stato italiano, pi corposa la ricompensa pubblica: dai 300 ai 360 milioni di euro lanno, 2 miliardi e 394 milioni dal 2006 al 2012. Manipolando i dati sulla puntualit, lazienda delle lettere pu raggirare il suo azionista, cio lo Stato. una faccenda assai compromettente per

l'amministratore Massimo Sarmi, che dopo esser stato confermato 4 volte e per 12 anni di fila alla guida delle Poste da governi di centrodestra e centrosinistra, non disdegnerebbe ottenere a primavera da Matteo Renzi il quinto mandato. Sentite dal Fatto le Poste negano: Escludo lesistenza di unorganizzazione per lalterazione dei dati, dice il responsabile della qualit postale, Gianluca Celotto.
SUL RISPETTO degli standard

I centri di deposito di Poste Italiane sempre carichi di lavoro da smaltire Ansa

postali vigila una societ privata, la Izi, formalmente terza tra lo Stato e le Poste, unazienda diretta da Carlo Fuortes, anche

IL TEST INUTILE Le lettere civettache servono per misurare i tempi di consegna non sono segrete. Lazienda replica: Nessuna alterazione dei dati
amministratore dell'Auditorium di Roma. Izi da anni si aggiudica lappalto per le verifiche sui recapiti e a fine anno riceve un corrispettivo dalle Poste: il controllore pagato dal controllato. Izi dovrebbe verificare i livelli di puntualit seguendo il percorso e i tempi di consegna della corrispondenza inviata come test. Il presupposto perch

un controllo del genere sia efficace che nessuno delle Poste sappia preventivamente quali sono le lettere inviate a campione e sottoposte a esame. Invece il segreto di Pulcinella, almeno per un bel po di dirigenti postali di un certo livello, accusa lex dirigente. Un segreto di Pulcinella finora ben custodito, per. Accusa Peruzzi: Allinterno delle Poste funziona una rete apposita e capillare per intercettare le lettere chiamate in gergo civetta, oppure anche i noti invii. Una volta individuate, le lettere vengono fatte viaggiare come schegge su una corsia di consegna preferenziale e superveloce, un binario parallelo che non ha niente a che vedere con i sistemi e i tempi di consegna consueti. In questo modo i dati sulla puntualit vengono truccati, si fanno artificiosamente apparire tempi di recapito ottimali creando quindi i presupposti perch le Poste possano rivendicare a buon diritto dallo Stato il pagamento delle centinaia di milioni di euro del contratto di programma. un imbroglio gigantesco. I test di

puntualit, insomma, non rispecchiano la realt delle consegne postali fatta di ritardi, tempi approssimativi e migliaia e migliaia di lettere spesso ammassate nei centri smistamento.
COME FUNZIONA la stangata postale? La Izi organizza i test avvalendosi di una rete di collaboratori su tutto il territorio nazionale. I collaboratori sono di due tipi: i dropper, che hanno il compito di imbucare le lettere, e i receiver che sono quelli che le lettere le ricevono. Sovente le due figure si scambiano i ruoli. Una volta avuta la lettera civetta, i receiver ci trovano dentro un modulo prestampato e una busta indirizzata alla Izi. Sul modulo devono annotare data e ora di ricevimento, infilare il foglio nella busta e spedire il tutto. Gli elenchi della rete di collaboratori Izi vengono aggiornati periodicamente proprio con lintento di tutelare lanonimato dei collaboratori e garantire la segretezza delloperazione. Questo a livello ufficiale. Nella pratica le cose vanno in altro modo. La segretezza di dropper e recei-

CRAC PARMALAT Manette per il manager 81enne Carabinieri di Parma hanno arrestato Domenico Barili, 81 anni, ex braccio destro di I Calisto Tanzi, e Luciano Silingardi, 73 anni,
membro del cda Parmalat e, successivamente, ex presidente della Cassa di risparmio della citt emiliana. Gli arresti sono stati eseguiti in seguito alla condanna in Cassazione che ha colpito Calisto Tanzi e alcuni degli uomini a lui pi vicini. Al momento dellarresto Barili lartefice di alcune sponsorizzazioni storiche del gruppo di Collecchio, come quella a Gustavo Thoeni e alla Formula 1 stato colto da malore ed stato trasferito in un ospedale dov piantonato dai militari. Silingardi, ex commercialista, stato condannato per associazione a delinquere. Il crac Parmalat, avvenuto nel 2003, ha lasciato dietro di s un buco da 14 miliardi di euro, definita dai magistrati la pi grande fabbrica di debiti del capitalismo europeo. Sono stati ben 38mila i risparmiatori truffati.

ver non esiste: le Poste li conoscono uno ad uno. Ogni dropper riceve, ogni 15 giorni o ogni mese, un bustone dalla Izi contenente le lettere da inviare ai receiver e le relative istruzioni di spedizione. Secondo quanto risulta dalla testimonianza dellex dirigente Peruzzi e dai documenti in suo possesso, le Poste sono in grado di intercettare

Gela brucia, Priolo teme lo stop


IERI UN INCENDIO ALLA RAFFINERIA ENI DOPO LE FIAMME DI SIRACUSA. INCUBO LICENZIAMENTI
di Chiara

Paolin

e fiamme erano alte, lincendio divampato nellisola 7 Nord dello stabilimento Eni di L Gela. Il fumo nero ieri mattina ha oscurato il cielo del petrolchimico, ed rimasto visibile a chilometri di distanza per diverse ore. Nella raffineria subito scattato il piano demergenza, con lintervento dei vigili del fuoco aziendali. Il segretario provinciale dellUgl Chimici Caltanissetta, Andrea Alario, ha trovato laspetto positivo: Per fortuna non ci sono stati feriti. Auspichiamo che questo incidente non causi ritardi agli investimenti gi pianificati e concordati per la raffineria, e che si siano incentivi costanti allattivit di perfezionamento delle misure di prevenzione. Insomma limportante non fermare gli impianti mettendo a rischio loccupazione; magari migliorando la sicurezza, per quanto possibile. Ma mentre i tecnici spiegavano che lincidente avvenuto precisamente tra il sito Topping 1 e Coking 1, nella cui tubazione di collegamento si era sviluppato il fuoco a causa di una improvvisa perdita di prodotto idrocarburico ad alta tempe-

ratura, i siciliani si sono domandati che stia succedendo alle raffinerie dellisola. Lo scorso 27 febbraio a Priolo, vicino Siracusa, un boato e una grande esplosione riempirono il cielo di fumo tossico per ore: era limpianto Isab. Siamo molto preoccupati per la salute dei cittadini disse quel giorno Erasmo Palazzotto, deputato Sel. Da mesi denunciamo la criticit della condizione ambientale nel petrolchimico: come hanno dimostrato un recente studio dellOms e la richiesta dellArpa Sicilia di rivalutare lautorizzazione integrata ambientale concessa, rischia di trasformarsi ben presto in un disastro ambientale senza precedenti concludeva Palazzotto.
IERI I FATTI DI GELA HANNO scatenato il Movimento il M5S: Basta con false promesse e vuoti giri di parole. Gli incidenti nei petrolchimici siciliani sono ormai una tremenda costante. I cittadini non possono e non devono pi tollerarli, si ribellino e chiedano i danni, noi li sosteremo in qualsiasi modo ha detto il presidente della commissione Ambiente della Regione Siciliana, Giampiero Trizzino. A ruota, il leader dei Verdi Angelo Bonelli: La Si-

cilia immobile in modo preoccupante di fronte allemergenza che persiste nelle tre aree pi inquinate della Sicilia come Gela, Milazzo e Priolo. La rete di monitoraggio della qualit dellaria in Limpianto di Gela Ansa questi tre siti non conforme alla legge, per stessa ammissione di Arpa Sicilia; inquinanti importanti come le Pm 2,5 non sono misurate ed assente il campionamento in continuo di diossine e benzo(a)pirene. LUnione petrolifera, che rappresenta i produttori, ha da aggiungere dati sconfortanti: in seguito alla crisi, la domanda nazionale di petrolio continua a calare, e nel 2014 lItalia avr una overcapacity per non meno di 30 milioni di tonnellate. Cio raffiniamo pi di quanto consumiamo, perci ne Mediterraneo ci sono almeno una decina di impianti destinati a chiudere.

questi bustoni, li aprono prendendo nota sia dei dropper sia dei receiver aggiornando cos in continuazione gli elenchi dei collaboratori Izi. A quel punto, quando le lettere civetta arrivano insieme a tutte le altre ai centri di smistamento postale, un gioco da ragazzi mettere le mani su quelle del test. Ogni lettera intercettata viene inserita in un canale a s stante, introdotta nella macchina per la codifica con il codice a barre e subito dopo ritirata e infilata in una cassetta dedicata, consegnata ai capisquadra o ai direttori dei portalettere che a loro volta laffidano al postino insieme alla raccomandazione che sia consegnata al volo. Se il destinatario della lettera test si trova in una zona lontana rispetto allo smistamento, per esempio Ortona, a un trentina di chilometri dal centro postale di Pescara, la lettera o le lettere vengono infilate in una busta apposita e separata dallaltra corrispondenza, portata di filato con un auto o un furgone, affidata dallautista a un addetto al recapito che gli rilascia un documento di ricevuta firmato e messa immediatamente in consegna con mille raccomandazioni. Negli ultimi tempi questa parte della procedura stata informatizzata. Sui computer dei dirigenti e degli addetti della rete postala parallela c una cartella condivisa per segnalare gli invii e rilasciare le ricevute di consegna.

il Fatto Quotidiano

UN GIORNO IN ITALIA
PAPA FRANCESCO incontrer i familiari delle vittime di mafia accompagnati da don Luigi Ciotti il 21 marzo nella chiesa di San Gregorio VII a Roma. Bergoglio si riunir in preghiera con 700 persone che hanno perso i propri cari. Lincontro si terr alla vigilia della XIX Giornata della memo-

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Roma, il Papa

incontrer i familiari delle vittime di mafia

ria e dellimpegno che il 22 marzo vedr sfilare in corteo per le vie di Latina migliaia di persone provenienti da tutta Italia. la prima volta che un Papa alla vigilia dellannuale incontro organizzato da don Luigi Ciotti si unir ai familiari delle vittime di mafia. Ogni anno la manifestazione si tiene

in una diversa citt italiana e questanno toccher a Latina. Da qui lidea del fondatore di Libera di chiedere al Papa lincontro speciale. Per don Ciotti si tratta di un dono e il segnale concreto della grande attenzione verso lumanit fragile" da parte del Pontefice.

Ora forse Giuseppe avr giustizia. Dopo sei anni


BIGIOGGERO, LAMICO DI UVA CHE ERA CON LUI LA NOTTE DELLARRESTO: AVEVO IL DOVERE DI DENUNCIARE. FINALMENTE INIZIER UN VERO PROCESSO
di Silvia

DOnghia e Alessandro Madron


Varese

libero e democratico, per una cosa del genere si pu essere messi in stato di fermo e processati, ma non venire uccisi.
Di quella notte si disse che Uva fosse ubriaco, circostanza in parte smentita dalle perizie.

LA STORIA DI QUELLA NOTTE

Fermati per aver transennato una strada Oggi il video su www.ilfattoquotidiano.it


GIUSEPPE Uva fu fermato a Varese la not-

asseggiare su via Dandolo con Alberto Bigioggero come fare un salto indietro di sei anni. Mentre, con calma apparente, il migliore amico di Giuseppe Uva ricostruisce la notte tra il 14 e il 15 giugno 2008, sembra quasi di vederle, quelle transenne spostate per una bravata, una delle nostre azioni sconsiderate. E poi quella Gazzella dei carabinieri, arrivata alla fine, e quelle voci concitate: Uva, stanotte proprio te stavo cercando, questa me la paghi sent dire a quel carabiniere. E allora pensai: Adesso sono cazzi. Marted scorso il gip Battarino ha richiesto alla Procura di Varese limputazione coatta per due carabinieri e sei poliziotti, che dovranno essere accusati di arresto illegale, omicidio preterintenzionale e abbandono di incapace. A sei anni dalla morte di Uva e dopo un processo medico finito nel nulla (perch ad ammazzare Uva non furono i farmaci), per tutti i reati, tranne lomicidio, si avvicina il rischio prescrizione.

Ma, se anche fosse, non si pu morire per qualche birra di troppo.


Allarrivo dei carabinieri cosa accadde?

Fummo divisi subito. Lui fu scaraventato a terra, poi nellauto dei militari. Mi chiam formulando una pesantissima richiesta di aiuto. Quando poi arrivai in caserma, vidi il via vai di carabinieri e poliziotti e lo sentii gridare. Gli chiesi di smetterla di massacrarlo. Mi risposero che dovevo essere io a smetterla e di non preoccuparmi perch tanto dopo sa-

te tra il 14 e il 15 giugno 2008, mentre transennava una strada insieme con il suo amico Alberto Bigioggero. Furono entrambi portati nella caserma dei carabinieri, dove arrivarono anche sei poliziotti. La mattina dopo, venne chiamata la sorella Carmela: Suo fratello stato prelevato dalla strada in condizioni atroci. Poche ore dopo il trasporto in ospedale, dove rimase sedato, Giuseppe mor. Lunico processo celebrato finora ha visto come imputato un medico, accusato di aver somministrato alluomo un farmaco in dose eccessiva, e poi assolto il 28 giugno 2013. Nellottobre scorso il gip ha respinto la richiesta di archiviazione avanzata dal pm Abate nei confronti degli indagati in divisa chiedendo nuove indagini. Solo un mese dopo il pm ha interrogato Alberto Bigioggero (nella foto), testimone chiave di quella notte. La settimana scorsa nuova richiesta di archiviazione, il gip ha risposto con la richiesta di imputazione coatta. che hai visto e sentito, quando sei testimone di un omicidio non puoi far finta di niente.
Quindi lo rifarebbe? stato sentito solo a novembre 2013 dal pm Abate, su cui anche per come ha condotto il suo interrogatorio pende una doppia richiesta di azione disciplinare dal ministero della Giustizia e dalla Procura generale della Cassazione.

Lucia Uva con una maglietta che ritrae il fratello Ansa

SI RICOMINCIA Il gip ha chiesto limputazione coatta per due carabinieri e sei poliziotti. La Procura valuta di togliere il caso dalle mani del pm Abate
rebbe arrivato il mio turno. Non vidi mai pi Giuseppe.
Lei quella notte riusc a chiamare il 118, anche se poi lambulanza fu fermata dagli stessi carabinieri. In tutti questi anni ha continuato a denunciare. stato coraggioso.

giorni, che scadono il 21 marzo) e di togliere il caso ad Abate.

pubblici ministeri.
In questi sei anni si chiesto perch morto Giuseppe Uva?

Farei anche di pi... No, non transennare la strada (sorride, ed una delle rare volte, ndr), denunciare, questo s.
Secondo lei, il coraggio della famiglia Uva ha influito sullandamento giudiziario?

Bigioggero, secondo la famiglia Uva un nuovo inizio. Lo crede anche lei?

una svolta positiva, finalmente. Forse si cercher davvero di capire come morto e di cosa morto Giuseppe. Certo non si pu venire ammazzati per aver transennato una via del centro. In un Paese

Lucia (la sorella di Giuseppe, ndr) una donna meravigliosa, come suo marito e le sue sorelle. Senza di loro il mio amico non potrebbe avere giustizia, la sua morte sarebbe stata dimenticata e archiviata.
Quindi ha fiducia nella giustizia?

Io sono stato pi volte definito un testimone inattendibile. Ma sa, anche una parte della citt dice che eravamo due ubriaconi, mezzi drogati. stato un interrogatorio molto singolare, durante il quale per pi di quattro ore mi sono sentito non un testimone, ma un imputato.
I legali della famiglia hanno chiesto al procuratore capo pro tempore Isnardi di rispettare i tempi chiesti dal gip per limputazione coatta (dieci

Mi auguro anchio che laccusa venga sostenuta da un altro pubblico ministero. Questi sono stati sei anni di occultamenti, di menzogne, di illazioni. Sei anni in cui successo poco o niente. E intanto i tempi della prescrizione sono andati avanti.
Uva, Aldrovandi, Cucchi, Ferrulli e tanti altri. Non crede che stia succedendo un po troppo spesso che la gente muore mentre nelle mani dello Stato?

Io lho sempre saputo e lho sempre denunciato. Lho sempre gridato. E lo sanno benissimo i suoi familiari e i suoi amici, anche tutti coloro che lo sono diventati in questi anni senza averlo mai conosciuto.
E allora perch morto?

Da marted sera s.
Eppure lei, testimone chiave,

Quando sei convinto di quello

Certo, noi tutti ne sappiamo qualcosa. E il paradosso che le forze dellordine ci dovrebbero tutelare, lo dice il nome stesso, e cos i magistrati e i

Perch stato massacrato di botte, perch stato sodomizzato. E una violenza del genere non pu che essere insensata. Adesso attendiamo questo altro processo. Io mi aspetto la verit e non me la aspetto solo io. La vuole la famiglia, la vogliono gli amici. La esigiamo da cittadini liberi.

LIDEATORE
Mirko Ieni, sfruttatore delle baby squillo Ansa

Baby escort: ci serviva un lavoretto


IN SEI VERSO IL PROCESSO, OLTRE AGLI SFRUTTATORI C PURE LA MADRE DI UNA DELLE DUE RAGAZZE
minori. Qualsiasi accusa pesante in questa sto- Nunzio (Pizzacalla, ndr) - racconta Claudia - coria, proprio perch si tratta di due minorenni che, nosciuto cliccando su una proposta lavorare pointerrogate durante lincidente probatorio del 5 co, guadagnare tanto: mi disse che si parlava di febbraio scorso, hanno raccontato la loro vicenda prostituzione e le dissi ma cosa fai? sei scema?. personale. Stavamo cercando di fare un lavoretto Ma pur essendo confusa, piano piano vedendo che fosse adatto un po alla nostra et - affermano che lamica aveva tanti soldi (...) mi sono fatta un - Per esempio, dog sitter.. per passare le vacanze po trascinare. insieme, volevamo andare a Ponza. Alla fine per hanno scelto una strada diversa, non pensando DOPO LIMBARAZZO del primo incontro, anche alle conseguenze: Quando stavamo con Mirko per Claudia le cose sembravano pi semplici. Ieni (secondo laccusa il promoSvuotavo la testa e dicevo vabtore del giro di squillo) capitava b, tanto unora, poi finito. pi di un incontro al giorno con (...) Cercavo di mettermi nei COME MACCHNE i clienti. (..) Lobiettivo era: Pi panni di una persona che stava rapporti hai al giorno, pi soldi facendo un lavoro normale, un Le minorenni : Con facciamo E infatti avevano fiqualcosa che non fosse quello. no a tre appuntamenti al giorno. E poi la paura dellincontro: Mirko Ieni capitava La prima ad aver iniziato questa Che gente mi capita? - si dopi di un incontro al attivit Anna (nome di fantamandava - Chiss se ti violentasia,) 15 anni. Anche lamica che no? Poi piano piano ho capito giorno. Lobiettivo era: che erano tutti deficienti. (..) Ma ha un anno di meno, Claudia (anche questo un nome di fannon ero io, cio ero proprio pi rapporti hai, pi tasia) si fa coinvolgere. La mia unaltra persona. Non ero cos quattrini facciamo amica si sentiva con questo tanto felice, anzi non ero felice per niente. Un racconto crudo, difficile da digerire anche per i pm Maria Monteleone e Cristiana Macchiusi che con cautela, hanno posto le loro domande, cercando di non traumatizzare ulteriormente le minorenni. E le risposte raccontano anche dei complicati rapporti madre-figlia. Una delle due ragazze, secondo lamica, era finita a dormire sulle scale davanti casa perch la madre o non le apriva perch aveva fatto tardi, o non sentiva il campanello o non stava in casa. Eppure la mamma che non apriva la stessa che ha dato il via allinchiesta presentandosi dai pm romani e raccontando gli strani comportamenti della figlia. Diverso il rapporto che laltra ragazzina aveva con la madre, indagata perch sospettata di avere sfruttato la figlia. La piccola continua a difendere la mamma: Le avevo detto che spacciavo, le davo cento euro al giorno. Poi racconta di quel padre che non esiste (lho visto lultima volta che avevo tre anni) e conclude: Voglio che il rapporto con mamma si possa recuperare, non ci ha mai fatto mancare niente, stata sempre una brava mamma. E conclude: io non posso stare senza di lei e lei senza di me.

di Valeria Pacelli

ischiano un processo baR sato su accuse pesanti i protagonisti dellinchiesta sulle due baby escort di Roma, le due ragazze di 14 e 15 anni, che incontravano i loro clienti in un appartamento ai Parioli. La Procura di Roma sta chiudendo la prima parte dellinchiesta, quella che riguarda Mirko Ieni e Nunzio Pizzacalla, accusati di sfruttamento della prostituzione minorile; Mario De Quattro, accusato di tentata estorsione per aver cercato di farsi dare 1.500 euro dopo aver video-registrato un incontro; la madre di una delle ragazzine; il cliente Riccardo Sbarra e Marco Galluzzo sotto inchiesta per aver ceduto cocaina in cambio delle prestazioni sessuali. Ma nei guai ci sono finiti anche i clienti, come Mauro Floriani, il marito di Alessandra Mussolini indagato insieme ad altre 19 persone per aver avuto rapporti con le

il Fatto Quotidiano

L INNOCENZA PERDUTA

DOMENICA 16 MARZO 2014

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LINCHIESTA

MAI UN BACIO Continua il viaggio del Fatto nel mondo dei ragazzi che si confrontano col sesso Per Tommaso la frustrazione pi grande: Non ho mai baciato nessuno. Ho provato a uscire con una, ma non ce lho fatta. Vivo come un dodicenne che non sa gestire la propria sessualit. I miei genitori mi facevano giocare con le bambole, ma preferiscono non sapere Io so di essere un peso, non voglio creare problemi. Per fortuna ho qualche amico

SEX AND THE TEENS LA PAURA E LOMOSESSUALIT (3-CONTINUA)


La depressione dopo il coming out: Ho cominciato ad avere attacchi di panico. Non riuscivo pi a dormire. Ho iniziato anche a fare uso di sonniferi. Vorrei andare da uno psicologo, ma come faccio a chiedere i soldi alla mia famiglia senza rompere il tacito accordo di non dire la verit?

Il futuro che non c

Gay a 14 anni: Mi nascondo e a volte penso di farla finita

mesi fa. Non ho preso davvero in considerazione il suicidio, ma non escluso che possa succedere. Credo di no, perch ho tanti amici. Spero di no, ma non so.
I GENITORI

di Beatrice

Borromeo

poi il momento arriva: per non nascondersi pi, per ammettere, almeno con se stessi, quel che si sa da anni. Per lasciare che il gesto di qualcun altro cambi anche la propria vita. Ottobre di tre anni fa, liceo classico Berchet, Milano. Come ogni autunno, tempo di autogestione. C chi parla di insegnanti, chi di voti e chi di politica. Il microfono passa di mano in mano e laula magna gremita. Poi prende la parola Alessandro e davanti a tutta la scuola dice, semplicemente, sono gay. Ho realizzato cos racconta Tommaso, 14 anni, che quel pomeriggio era seduto per terra in fondo alla classe che anche io, prima o poi, avrei potuto fare coming out. Ma ho sentito alcuni ragazzi, in corridoio, prendere in giro Ale. Dargli del frocio, dire che non poteva usare lassemblea per raccontare certe cose. Ho avuto paura, non ero pronto. Poi Alessandro diventa rappresentante distituto e la sua popolarit cresce di continuo. Lanno dopo, torna sullargomento. Quel ragazzo ha parlato della sua omosessualit davanti ai compagni, agli insegnanti, pure ai suoi nonni. stato davvero straordinario, ricorda il preside, Innocente Pessina, mentre guarda una foto scattata quel giorno. Allora Tommaso si decide: Ho mandato una email ad Ale dicendogli che sono anche io gay. incredibile: finch non senti la tua voce che lo dice, finch non leggi le tue parole sullo schermo del computer, non lo realizzi davvero. Appena ho cliccato invio, invece, mi sembrato surreale il fatto di non averne mai parlato prima. Lui mi ha risposto con uno smiley.
LA SCOPERTA

Tommaso parla dei genitori come se toccasse a lui proteggerli, difenderli dalla sua omosessualit. Li racconta come persone aperte, semplici, che sanno di avere un figlio gay, ma scelgono di non confrontarsi. Vedere il proprio bambino e sapere che gay un peso. E io non voglio pesare su nessuno. La mia omosessualit crea problemi e io non voglio essere un problema. I miei non hanno mai cercato di cambiarmi, volevo giocare con le bambole e me lhanno permesso. Non ho ancora detto niente perch non so come gestire questa situazione, non voglio che mi vedano cos disperato. E parlare con uno psicologo, per Tommaso, spezzerebbe quel tacito accordo che c con la sua famiglia: Dovrei chiedere loro i soldi e non saprei come giustificarlo. Per fortuna ho i miei amici, che sono gli unici a placare la mia angoscia.
I TALK SHOW

Tommaso parla gi da unoretta e la luce che filtra nel bar pian piano sparisce. Per lui non pi unintervista. Pare pi unautoanalisi, dove tutti i suoi dubbi emergono insieme. Ripercorre il primo dei suoi attacchi di panico, avvenuto mentre, in classe, si discuteva di bioetica e fecondazione assistita: Di colpo ho pensato: Avr mai una famiglia? Come far a sposarmi? Potr adottare un bambino, o ricorrere allutero in affitto? E soprattutto, giusto che io abbia un figlio?. Non so se posso essere genitore. Credo che sarei un bravo pap, non certo peggiore di un pap etero. Poi guardo la tv e vedo queste persone che descrivono quelli come me come esseri abominevoli, che rovinerebbero la vita dei propri figli. So che c gente per strada che mi picchierebbe. Se non mi insultano, in giro, solo perch io non mostro la mia omosessualit. Mi vesto normalmente, mi comporto normalmente.
MAI UN BACIO

Tommaso giura che, senza Alessandro, sarebbe rimasto nellombra per anni. Forse per sempre: Credo che mi sarei sposato, forse avrei avuto dei figli. So di essere omosessuale da quando avevo 12 o 13 anni. Ma la mente di un ragazzino gay fa miracoli: rimuove tutto, ignora i segnali. Io rifiutavo il pensiero, schiacciavo dentro di me ogni impulso, ero terrorizzato che gli altri sapessero. Eppure non bastava: gi a 10 anni i bambini mi chiedevano se fossi gay, mi prendevano in giro. Sono normale, giuravo, ma a quellet la cattiveria pazzesca. Le medie sono state difficilissime. E ancora fino a un anno fa Tommaso commentava le compagne di scuola come tutti gli altri: Per far parte della conversazione, per non essere tagliato fuori. Mi ero anche imposto di uscire con una, ma non ho avuto il coraggio. Non ce la facevo pi.
IL PANICO E I SONNIFERI

Tommaso svela la sua frustrazione pi profonda: Non sono mai stato con un ragazzo. Nemmeno con una ragazza, a dire il vero. Non ho mai neanche baciato nessuno, a meno che non valgano quei baci a stampo durante il gioco della bottiglia, in seconda media. Ho 17 anni e sono come un preadolescente. Devo ricominciare tutto da capo: come se avessi 12 anni, non so fare niente, mi sento completamente inadeguato. E alle amiche, che insistono per accompagnarlo in un locale gay, risponde: Perch devo andare in un posto pieno di sconosciuti, spesso molto pi grandi di me? Per gli eterosessuali sperimentare molto pi semplice, e possono farlo con i coetanei. Io non me la sento di andare in quei locali. Soprattutto per via della mia pi grande paura: che non succeda proprio niente. Che la vita passi senza che io la viva.
Illustrazione di Maurizio Ceccato

Tommaso beve un caff in un bar buio a pochi passi dalla scuola. Intorno non c nessuno, eppure parla a voce cos bassa che quasi impossibile sentirlo. un ragazzo alto e magro, seduto con la schiena curva. Giocherella con le dita lunghe come candele con le bustine dello zucchero, e si sfoga senza pause: Ho letto le storie di Chiara e Mat-

tia che avete pubblicato la scorsa settimana. Sapere che a qualcuno importa quello che pensiamo, e che viviamo, mi ha fatto stare bene. Io ho nascosto tutto fino a che il mio malessere diventato cos forte da non poterlo pi ignorare. Poi sono esploso. E proprio quando ha ammesso di essere gay, racconta Tommaso, le cose sono, inaspettatamente, peggiorate: Si pensa che il coming out basti per stare meglio, per liberarsi. Invece io ho cominciato ad avere attacchi di panico. La mia inclinazione alla tristezza mi sento inadeguato, brutto, sfigato, escluso dai gruppi pi popolari, pi in vista si trasformata in depressione. Spesso sono completamente incapace di reagire. Tommaso ripercorre lapatia che lo accompagna di giorno e le crisi dansia che lo assalgono di notte, quando pensa alla sua vita, alla morte, al futuro che non riesce a immaginare: Ho cominciato a fare uso di sonniferi un paio di

UNA MADRE RACCONTA

Mia figlia lesbica? Egoista, non doveva dirmelo


LA TELEFONATA dura circa un

quarto d'ora. Poi la madre di Vera, avvocato sulla cinquantina, butta gi il telefono. Spiega come pu la frustrazione che laccompagna da quando sua figlia le ha raccontato di essere lesbica: Vera mi ha detto che le piacciono le ragazze lestate scorsa, il giorno del suo compleanno. Lho trovata una delle cose pi egoiste che potesse fare. Io lo sapevo gi, i genitori queste cose le sanno sempre. E per anni le ho fatto capire che non me lo doveva dire, che doveva far finta di niente, almeno con me. Che

bisogno cera di rovinarmi la vita?. Parole che, proprio perch vengono da una donna in carriera, ancora giovane, e con una figlia in gamba (ottimi voti a scuola e gi due stage nel curriculum), stupiscono ancora di pi. E svelano il punto di vista di una madre che non riesce ad accettare sua figlia, n a dirle pi che le vuole bene ( ovvio che la amo, ma perch dovrei dirglielo? Potrebbe pensare che sono daccordo con le sue scelte), n a capire che di scelte non si tratta. Claudia e Vera vivono a Vicenza e a pesare anche il giudizio

dei vicini di casa: Parliamo sempre dei nostri figli e ora che lei mi ha detto che lesbica non so pi cosa fare. Devo mentire ai miei amici? O continuare a pretendere che non sia vero?. E poi, pi in profondit, la paura che la sua omosessualit possa pesare sul futuro: Ma si rende conto che non potr avere figli? E io non sar mai nonna. Claudia sa che questo comportamento ferisce la figlia, eppure insiste: Capisco che per lei difficile, ma a me chi ci pensa?.
Twitter: @BorromeoBea

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DOMENICA 16 MARZO 2014

ALTRI MONDI
PANAMA RIPARTONO I LAVORI SUL CANALE Il consorzio composto da Salini Impregilo e dagli iberici di Sacyr ha firmato laccordo con lAutorit del Canale per proseguire nel completamento delle opere di adeguamento dellinfrastruttura. I lavori erano stati interrotti per un dissidio sugli aumenti rispetto al preventivo iniziale. LaPresse

il Fatto Quotidiano

Pianeta terra
EGITTO SEI MILITARI EGIZIANI UCCISI A UN CHECK POINT Sei giovani militari di leva sono stati uccisi a nord del Cairo, dopo che si erano fermati a un posto di blocco. Gli attentatori hanno poi piazzato due ordigni sul veicolo militare. Lesercito ha accusato i Fratelli Musulmani, che per hanno smentito ogni addebito. Ansa

LA SPECTRE E IL VOLO MH370 DIROTTATO


LAEREO MALAYSIA AIRLINES HA VOLATO PER SETTE ORE DOPO AVER SPENTO LE COMUNICAZIONI. INDAGINI SUL PILOTA
di Alessandro Oppes

terrorismo n guasto tecnico: l'ipotesi che prende sempre pi corpo, ora, quella di un dirottamento, realizzato da un professionista della pirateria dei cieli, forse lo stesso pilota, forse un passeggero. L'aereo, ha assicurato ieri in una conferenza stampa il premier malese Najib Razak, con tono grave senza occultare lo sconcerto, stato deviato dalla sua rotta in modo deliberato dopo la disattivazione dei sistemi d'allarme e l'interruzione

delle comunicazioni con le torri di controllo. Comunque vada a finire, come se si stesse scrivendo, con l'incalzante e convulso accavallarsi delle notizie frammentarie di questi giorni, la sceneggiatura di un film drammatico e avvincente. Una pellicola che, c' da giurarlo, finir sugli schermi. Il giallo del volo Mh370 realt che supera le pi ardite ipotesi di fantasia, per la disperazione dei familiari dei 227 passeggeri (per due terzi cinesi) e dei 12 componenti dell'equipaggio. Mistero molto pi vero e autentico rispetto a tutte le elucubrazioni

diffuse per decenni sul fantomatico Triangolo delle Bermude - fra Ufo e improbabili anomalie magnetiche - e, anche, storia di gran lunga pi intricata di quella del volo Air France Rio de Janeiro-Parigi, precipitato nell'Atlantico il 1 giugno 2009: caso, costellato di evidenti tracce di cedimenti meccanici ed er-

Bersaglieri anti-pirati a Gibuti

RABBIA A PECHINO Dopo una settimana di misteri Kuala Lumpur spiega che il jet potrebbe esser stato sequestrato con destrezza. Lipotesi del suicidio collettivo
rori umani. Qui niente di tutto ci. Il Boeing 777 della Malaysia Airlines partito da Kuala Lumpur alle 00.41 di sabato scorso e diretto a Pechino, dove sarebbe dovuto atterrare 6 ore pi tardi, non solo svanito nel nulla ma, ora praticamente certo, ha continuato a volare per almeno 7 ore e mezza dopo il decollo, fino alle 8 e 11 locali, come risulta dall'analisi dei dati satellitari che sono stati rilevati. L'autonomia di volo dell'aereo era di circa 8 ore. Si spiega cos l'informazione pubblicata nei giorni scorsi dal Washington Post, secondo cui i familiari di alcuni passeggeri avrebbero provato a chiamare i propri cari al cellulare, scoprendo che i telefoni squillavano, seppure a vuoto. Da quando

l'aereo ha interrotto le comunicazioni - il sistema d'allarme Acars stato disattivato a bordo all'1 e 14 di sabato 8 marzo e il transponder che comunica ai radar e ai satelliti la posizione del velivolo stato spento 16 minuti pi tardi - il Boeing potrebbe aver percorso circa 1.600 chilometri. Per capire in che direzione si sia mosso fondamentale l'analisi degli impulsi del cosiddetto Ping: il segnale emesso dal transponder anche dopo che stato disattivato. I dati raccolti da InMarsat, la compagnia britannica che gestisce i servizi per telecomunicazioni mobili satel-

norme zona del Mar Cinese Meridionale - un'area di 93 mila chilometri quadrati - dove si sono svolte in questi giorni le ricerche dell'Mh370. Per questo, ha annunciato il premier malese, si deciso per il momento di interrompere le operazioni nelle quali erano impegnati mezzi di soccorso di 14 paesi, con 43 navi e 58 aerei. Le indagini, a questo punto, si concentrano sull'equipaggio e i passeggeri, per tentare di scoprire chi possa aver avuto interesse a dirottare l'aereo, e con quali motivazioni. A Kuala Lumpur, la polizia ha

perquisito la casa del comandante Zaharie Ahmad Shah, pilota tra i pi stimati della Malaysia Airlines, con oltre 18mila ore di volo. Gli investigatori stanno esaminando in particolare gli ultimi viaggi virtuali che Shah aveva realizzato con il simulatore di volo di un Boeing 777 che aveva costruito da solo nella propria abitazione. Il sospetto che, per ragioni ancora misteriose, possa aver deciso di coinvolgere centinaia di persone in un suicidio collettivo, come avvenne nel 1997 e nel '99 con due voli di SilkAir ed EgyptAir.

AL VIA LA MISSIONE NEL MAR ROSSO Partito ieri da Cagliari per Gibuti un plotone di 30 militari che garantir la sicurezza della nuova base italiana nella missione anti-pirateria Atlanta e Ocean Shield LaPresse

litari, indicano per il momento due ipotesi alternative e contraddittorie sui corridoi che potrebbe aver imboccato il volo della Malaysia Airlines: una rotta passa per la Thailandia settentrionale in direzione Turkmenistan e Kazakhstan; l'altra va invece verso l'Indonesia e si conclude in pieno Oceano Indiano. Destinazioni entrambe estremamente distanti dall'e-

PIANTI DIROTTI
LINIZIATIVA

Uno degli altarini in ricordo dei passeggeri del volo MHG370 allaeroporto di Kuala Lumpur LaPresse

Appello allOnu: case sicure per i figli delle guerre


di Stefano Citati

el terzo anniversario del conflitto in Siria sar rilanciato a Roma l'appello internazionale per la creazione di case protette per i bambini in tutte le zone di guerra. Aree specifiche dotate di sensori per renderle riconoscibili alle armi intelligenti, con il presidio dei Caschi blu dell'Onu e la gestione affidata a organi interreligiosi, come spiega l'ideatore dell'iniziativa, marchese Mimmo Sieni, per 7 anni osservatore permanente presso lo Stato vaticano de Ro-

zo di Vetro, ndr), nella persona del cardinal Raffaele Renato Martino, presidente emerito del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace e nel 1989 firmatario per il Vaticano della Convenzione dei diritti del Fanciullo, alla quale aderiscono 189 Stati.
MARTED A ROMA si terr un incontro al quale sono stati invitati gli ambasciatori dei 5 paesi membri permanenti del Consiglio di Sicurezza della nazioni Unite - e presieduto tra laltro dal banchiere Giovanni Bazoli - che, secondo Sieni, devono essere sensibilizzati sulla condizione dei minori e delle loro madri, prime vittime dei conflitti (secondo lo studio commissionato da Sieni all'istituto Piepoli sono oltre 65mila i bambini vittime delle violenze in Iraq, Afghanistan, Libia), alle quali si aggiungono decine di migliaia in Siria. Alliniziativa ha promesso il suo sostegno la fondazione Kenne-

ARMI INTELLIGENTI? Mettere in funzione rifugi per minori protetti da sensori e Caschi blu per impedire raid A ottobre la proposta alle Nazioni Unite
LaPresse

Siria, 150 mila vittime in tre anni di conflitto


TRE ANNI IL CONFLITTO hanno sconvolto la vita di milioni di bambini e giovani e una generazione rischia di andare perduta per sempre. Mentre la crisi in Siria ha compiuto ieri il 3 anno e superato le 146mila vittime, secondo il conteggio tenuto da associazioni dei ribelli anti-Assad - cinque organizzazioni umanitarie, Unicef e Unhcr, Mercy Corps, Save the Children e World Vision International lanciano lallarme e ricordano alcuni dati: 1,2 milioni di bambini vivono come rifugiati nei paesi ospitanti, quasi mezzo milione soltanto in Libano, e 37.000 bambini rifugiati sono nati dallinizio del conflitto. Quasi 3 milioni di bambini non stanno frequentando le lezioni su un base regolare e un quinto delle scuole in Siria stato distrutto, danneggiato o utilizzato per scopi militari. Abbatteremo il regime di Assad, principale fonte di sofferenza del popolo siriano, la promessa fatta ieri della Coalizione nazionale siriana: ma lopposizione al ras resta dilaniata in fazioni jihadiste e laiche. Intanto ripresa ieri la consegna di agenti chimici dellarsenale al porto di Latakia, dopo il rinvio dovuto a motivi sicurezza per i razzi lanciati domenica scorsa sulla citt. stato compiuto un nuovo carico di materiale chimico sulle navi danese e norvegese, portando cos al 30% la consegna di agenti di priorit 1 (i pi pericolosi) e al 63% quelli di priorit 2. Larrivo di parte del carico bello nel porto di Gioia Tauro prevista per aprile.

bert F. Kennedy center for justice and Human rights, che ide la

proposta tra il 2011 e il 2012, all'esplodere dei conflitti della primavera araba. Il rappresentante della fondazione americana rinnova la necessit di un appello che lAssemblea generale delle Nazioni Unite di ottobre possa riprendere tramite i buoni uffici del Vaticano (paese osservatore al Palaz-

dy che perorer la causa al Palazzo di Vetro a New York. Mettendo assieme personalit religiose e della societ civile italiane e internazionali si vuole ottenere attraverso una campagna di informazione e mobilitazione internazionale che venga inserito con protocollo integrativo dell'art. 38 della Convenzione del fanciullo lobbligo ai Paesi membri di individuare aree edificate o da edificare da denominare Casa del Fanciullo (sotto i 15 anni di et, ndr) che dovrebbero essere

dotate di sensori di segnalazione in grado di essere rilevati dalle bombe intelligenti. Tali aree dovrebbero essere a esclusivo utilizzo dei fanciulli sotto i 15 anni di et con le loro madri e, in caso di conflitto, dovrebbero avere presidi permanenti di Caschi blu Onu, mentre l'affidamento della gestione interna dovrebbe essere riservato agli organi interreligiosi prescelti secondo accordi pattuiti collegialmente tra tutti i culti, in relazione a quanto suggerito dall'ubicazione territoriale.

il Fatto Quotidiano

ALTRI MONDI
LONDRA IL FALSO HARRY E IL PIASTRELLISTA Un artigiano austriaco stato truffato per oltre 20 mila euro da un impostore del principe Harry. Il piastrellista stato contattato con la promessa di un mega contratto per ristrutturare i pavimenti di Buckingham Palace. Per cominciare per gli sono stati chiesti dei soldi per delle spese fittizie. LaPresse

DOMENICA 16 MARZO 2014

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SERBIA TRA I CANDIDATI IL NIPOTE DI TITO Anche il nipote del maresciallo Tito tra i candidati delle elezioni che si svolgeranno oggi in Serbia, dove sono favoriti i conservatori. Josip Joshka Broz, 67 anni, nipote del defunto leader jugoslavo, guida un partito di ispirazione comunista. Ieri ha reso omaggio alla tomba del nonno. LaPresse

KIEV/SINFEROPOLI

Bandiere ucraine a Maidan e una manifestazione pro-russa in piazza Lenin nel capoluogo crimeo LaPresse

ESERCITI CONTRO

Un tank ucraino durante le manovre militari di venerd e un blindato russo nei pressi di Sinferopoli LaPresse

ALLA CANNA DEL GAS

Il gas russo verso lEuropa passa in gran parte per lUcraina (dipendente da Mosca al 100%). La Crimea fece parte dellUrss fino al 1954: rimase ucraina dopo il crollo del blocco sovietico

ro tutta la vita per costruire la casa a me e a mia sorella e ora dovremo lasciarla ai russi. Di Putin non mi fido. Anche se dice che salvaguarder noi e i tatari, non ci credo. un despota che farebbe di tutto per mantenere il potere. Basta vedere come tratta gli stessi russi che lo criticano: li sbatte in galera. Non preoccuparti, non siamo cos cattivi. Ti lasceranno passare. Se hai problemi comunque bussa alla porta della nostra cuccetta, rassicura Deniz. Alle 2 di notte, dopo un'imprevista fermata, sul vagone salgono 4 uomini armati di torce e pistole. Due indossano il passamontagna. Faccio finta di dormire. Sento che parlano, in russo, ma l'abbaiare furioso di un cane copre le loro parole. Dopo una ventina di minuti si riparte. Nessuno stato cacciato stavolta.
ALLA STAZIONE di Sinferopoli, alle 4 e 20, sembra di stare sul set di un film di guerra. Soldati armi in pugno, anziani con divise cosacche e colbacco nero, berkut in assetto antisommossa, uomini di mezza et e giovani con il coltello alla cintura e cani al guinzaglio. Benvenuti nella capitale della Crimea nella giornata della secessione, anzi della riunificazione con la madre Russia. Qui le pallottole sono, per ora, solo una minaccia. Nell'est - a Kharkiv, a Donetsk - sono ormai un dato di fatto. Un'ennesima scintilla di guerra civile. Che potrebbe portare a un'ulteriore divisione dell'Ucraina: tra ovest nazista - secondo i russofoni ed est comunista - secondo gli ucraini occidentali. Tiri incrociati di propaganda che allapprossimarsi del voto divengono sempre pi violenti, come lo sconfinamento di truppe russe denunciato ieri pomeriggio da Kiev, dopo il veto di Mosca al documento presentato al Consiglio di Sicurezza Onu contro il referendum.

Crimea contro Ucraina La guerra nellurna


LA RUSSIA PONE IL VETO ALLONU SUL DOCUMENTO CONTRO IL REFERENDUM DI OGGI KIEV ACCUSA MOSCA: CI INVADONO, REAGIREMO. LA PAURA DEI FILO-EUROPEI
di Roberta Zunini

PERICOLO NAZISTA
Cartellone a favore della secessione foto di Paolo Ciregia

Sinferopoli (Crimea, Ucraina)

ltre i finestrini sigillati, come i confini della Crimea, del vecchio treno che in 16 ore percorre il tragitto Kiev-Sinferopoli, non si vedono che alberi, intervallati da ombre di case con tetti, grigi, spioventi. Ma Deniz ha sempre negli occhi i laghi e il mare della sua penisola. Autonoma. Anche se vive per 9 mesi l'anno a migliaia di chilometri. un ingegnere navale nato 34 anni fa a Sebastopoli, in Crimea, dove c' la base militare di quella che considera la sua madrepatria: la Russia. Non so come abbia potuto Kruscev regalare la Crimea all'Ucraina. Ora, per riavere ci che ci spetta di diritto, va a finire che scoppia la terza guerra mondiale.

noi siamo russi e non vogliamo stare con i nazisti di Kiev, interviene Katia, giovane artista di Sinferopoli che abita a New York, anche lei tornata per il referendum. Le cuccette a due della prima classe sono sature di odore stantio. Le ore su questo treno traballante che vorrebbe essere antico, ma solo scassato, passano lente, fin quando la bigliettaia apre la porta e fa cenno di seguirla. preoccupata degli uoULI HOENESS

mini armati, con il passamontagna, che presso la neo frontiera - stabilita unilateralmente dal governatore filorusso di Crimea - salgono a ispezionare i bagagli e a interrogare i viaggiatori. Una collega mi ha detto che ieri sera sono saliti e, dopo aver sottoposto alcuni passeggeri a un interrogatorio, li hanno costretti a scendere. Li hanno lasciati in mezzo ai campi in piena notte. Non vogliono permettere ai Maidanisti di Kiev e di Leopoli

di venire a controllare lo svolgimento del referendum. Ti consiglio di chiedere a uno dei signori con i quali parlavi di rispondere al posto tuo e di farti passare per una sua amica. Se dici che sei una giornalista occidentale non credo ti facciano proseguire. Non vi vogliono tra i piedi. Vi considerano nostri complici, nazisti e anti-russo. La propaganda russa gli ha fatto il lavaggio del cervello, spiega a bassa voce.

La bigliettaia benevola fa parte della minoranza di origine ucraina che vive in Crimea. Al contrario dei russofoni, non va a votare per il referendum. una farsa. La separazione gi stata decisa. Le conseguenze per noi saranno gravi. Dovremo fare fagotto e scappare. Mai avrei immaginato di trovarmi un giorno costretta ad abbandonare la casa dove sono nata. Ma temo pi per i miei genitori che sono anziani. Mio padre ha lavorato du-

Ascesa e caduta di un eroe tedesco


di Mattia Eccheli

Berlino

ANCHE VIKTOR, suo collega,

essantadue anni sulla cresta dell'onda. Campione del Mondo, maS nager sportivo vincente e imprenditore di successo. E ci nonostante la Germania ha ammainato la bandiera di Uli Hoeness, unico sopravvissuto di un drammatico incidente aereo avvenuto nel 1982 al rientro da una partita contro il Portogallo nel quale persero la vita 3 amici. Figlio di un macellaio (ha fondato l'azienda di insaccati HoWe Wurstwaren ora gestita dai figli), cresciuto in una famiglia cattolica e conservatri-

che lavora per la stessa societ tedesca - di manutenzione navale, la pensa cos: Ho preso le ferie pur di tornare a votare per il referendum. un momento storico per noi e dobbiamo ringraziare Putin. Gli ucraini non devono avere paura e nemmeno i tatari. Noi russi di Crimea non abbiamo nulla contro di loro. Semmai siamo noi a dover aver paura dei nazisti di Pravy Sektor. Alla tv ho sentito che se al referendum vinciamo noi, come avverr, ci avveleneranno l'acqua. In Crimea, da quando sono sbarcate le truppe di Mosca, le tv ucraine sono state oscurate. giusto vedere solo i canali russi perch noi russofoni siamo la maggioranza e anche se sul nostro passaporto c' scritto che siamo di nazionalit ucraina,

ce, l'ormai ex presidente del Bayern ha scelto l'unica via che il paese concede per salvare un minimo di dignit. Ha ammesso la colpa, ha rinunciato all'appello dopo la condanna per evasione fiscale a 3 anni e 6 mesi (almeno 28,5 milioni sottratti al fisco) e ha lasciato la presidenza del Bayern. Oltre un anno fa, Hoeness aveva assicurato di aver fornito tutti gli elementi agli inquirenti che indagavano sui suoi conti. Malgrado il rinvio a giudizio e le pressioni di parte dell'opinione pubblica, si era rifiutato di lasciare la poltrona di numero uno del Bayern. La squadra lo aveva difeso (e ancora adesso vuole

TRIPLA VITA Figlio di un macellaio, star del calcio, manager di successo, fino alla colpa dellevasione fiscale: la parabola finisce in carcere

emulare. Ora non pi. Alla vigilia del processo, un sondaggio dell'emittente N-24 rivelava che l'86% dei tedeschi deluso dall'ex campione del mondo. Hoeness ha legato il proprio nome al Bayern (239 partite e 86 gol) e alla nazionale (5 reti) con la quale fu campione d'Europa nel 1972 e del mondo nel 1974. Nel maggio 1979, dopo aver laLA PRESUNZIONE di non colpevolezza sciato i campi da gioco per un infortu durata fino a luned, quando l'ex na- nio, il 27enne Uli divenne il pi giovane zionale tedesco ha dichiarato in aula di direttore sportivo della Bundesliga. aver evaso molto pi di quanto la Pro- Imponente (181 centimetri), con studi cura era stata in grado di provare. Il ver- economici non completati alle spalle e detto arrivato nell'arco di 3 giorni. La amici importanti, ha impostato il lavolocomotiva d'Europa non perdona ro riservando grande attenzione non chi tira in direzione op- solo all'aspetto sportivo, ma anche a posta. La Germania in- quello finanziario, traghettando il club voca eroi. Soprattutto pi titolato di Germania oltre le diffionesti e non ammette il colt economiche. Oggi, la corazzata che egli considera la sua opera, grazie beneficio del dubbio. Hoeness, almeno fino a sponsor come Deutsche Telekom, all'inizio del 2013, rien- Lufthansa, Coca-Cola, Paulaner e Sietrava tra i modelli da mens, ha un volume d'affari di oltre 430 milioni di euro. Entro qualche settimana, Hoeness doCAMPIONE E PRESIDENTE vr cominciare a scontare la pena nel carcere di LanHoeness, con Beckenbauer, colonna dsberg, 60 chilometri a ovest della Germania campione del mondo di Monaco. 74 e alladdio da dirigente LaPresse

vincere la Chiampions per lui) e nessuno dei suoi colleghi big del Cda lo aveva apertamente criticato n invitato a lasciare. La sua condanna ha portato alla presidenza che Hoeness aveva assunto nel 2010 il numero uno di Adidas, Herbert Hainer, che ha una partecipazione azionaria dell'8,33%.

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(continua)

Sulla Stampa Il risultato della conversazione tra Biagi e Montale fu pubblicato dal quotidiano torinese nel 1975. Il giornalista era tornato da De Benedetti dopo lesperienza al Resto del Carlino

Ai falsi letterati preferisco gli analfabeti


LINCONTRO CON EUGENIO MONTALE, UNO DEI PI GRANDI POETI DELLA STORIA ITALIANA: TRA LA SUA PRESUNTA PIGRIZIA, LA LUNGA ESPERIENZA COME SENATORE (NON CREDEVO, MA I POLITICI LAVORANO); LA SUA SCARSA VOGLIA DI MONDANIT (SAREI CONTENTO SE ISTITUISSERO L'UNDICESIMO COMANDAMENTO: NON SECCARE IL PROSSIMO). E IL SUO RAPPORTO CON LA VECCHIAIA (HO 77 ANNI, MA SONO GLI ALTRI A RICORDARMELO)
di Enzo Biagi

ome ti vedi? Se dovessi tracciare un rapido ritratto di Montale, che cosa diresti?

ammiravano il Duce e io stavo bene attento, quando venivano in biblioteca, a far chiacchiere.
Prova a definirti.

di geografia?

Sono poco adatto alla vita, sempre sulla difensiva, ho sempre cercato di non sporcarmi le mani. Mi giudicheranno gli altri.
Chi ha detto che sei un opportunista scettico e rinunciatario? Come si pu spiegare un'affermazione cos severa? Non lo so, non so se

Non ho mai saputo quale faccia dovessi avere davanti al mondo. Gli eventi mi hanno modificato. Sono diventato giornalista dopo i cinquanta, quando si va quasi in pensione. Mario Borsa mi invit a collaborare al Corriere della Sera, poi entrai in redazione. Ho tradotto anche il primo volume delle memorie di Churchill. Guglielmo Emanuel, che aveva sostituito Borsa, non voleva articoli di critica letteraria; i viaggi li ho fatti a mie spese. Non ho mai deciso nulla, cosa fare, dove andare. Nel 1929 diventai direttore, bibliotecario, del Gabinetto Vieusseux, a Firenze. Paolo Emilio Pavolini mi present al podest, il conte Della Gherardesca. Nel 1939 si impose il Circolo di cultura fascista e mi licenziarono perch non avevo preso la tessera del partito; ebbi 18 mila lire di buon'uscita. Che cos' per te il fascismo? la sopraffazione al posto della convinzione. nato sul ritardo dei treni, sulla lentezza del governo. Tutti dicevano: Non si pu andare avanti, salta fuori quella specie di scalmanato, e promette ordine, disciplina. Anche gli stranieri

un mio nemico. Non credo di averne molti. Forse perch ho fatto qualcosa a favore del divorzio, che al Senato passato con pochissimi voti. Il problema stato impostato in maniera tanto ridicola e la gente pensa che

Vidi un cervello saltare in aria. Non era uno del mio reparto. Avevo un attendente che non sapeva n leggere n scrivere, e mi portava in spalla per scendere dalle rupi. Il mio torace era cos sottile che avrei potuto chiedere l'esonero, ma non ho mai fatto niente per imboscarmi. La Prima guerra mondiale ha suscitato in me una grande ammirazione per l'Austria-Ungheria; ho trovato una civilt migliore della nostra. Anche adesso, in certe regioni, sembra di non essere in Italia. Capisco per che quell'impero non poteva durare in eterno. Morti ne ho poi visti tanti, anche durante la Seconda guerra, a Firenze, anche sulla strada, perch i

LA SUA VITA

Da autodidatta, fino al Nobel del 1975


NATO A GENOVA nel 1896, morto a Milano nel 1981. Poeta, giornalista, scrittore e critico musicale italiano, premio Nobel per la Letteratura nel 1975. Ultimo di sei figli, il padre era comproprietario di una ditta di prodotti chimici, la societ G. G. Montale & C., tra laltro fornitrice di Veneziani Spa, azienda nella quale era impiegato Italo Svevo. Diplomato ragioniere (a causa di una salute precaria i genitori hanno preferito un ciclo di studi breve), la sua formazione autodidatta, nata nelle biblioteche. Dante, Petrarca, Boccaccio e D'Annunzio su tutti, autori che lo stesso Montale affermer di avere attraversato. Arruolato nel 1917, partecipa alla guerra del 15-18; il 3 novembre 1918 conclude la guerra entrando a Rovereto. Trascorre gran parte della sua vita (dal 1948 alla morte) a Milano. Diventa collaboratore del Corriere della Sera e critico musicale per il Corriere d'informazione. Le raccolte: Ossi di seppia (1925); Le occasioni (1939); Finisterre (1943); Quaderno di traduzioni (1948); La bufera e altro (1956); Farfalla di Dinard (1956); Xenia (1966); Auto da f (1966); Fuori di casa (1969); Satura (1971); Diario del '71 e del '72 (1973); Sulla poesia (1976); Quaderno di quattro anni (1977); Altri versi (1980).

tedeschi tiravano da Fiesole. Sono un po' sorpreso dalla grande velocit del tempo, non so se a te succede, passa tanto in fretta, mentre quando ero giovane no.
Questo ti rattrista?

Un po', certo, io non mi accorgo di andare verso i settantasette, ma gli altri s, e me lo fanno capire, con accenni: Voi anziani. Il cuore pare che non invecchi, ma invecchia tutto il resto. Caro Enzo, pensi che avremo presto un governo comunista?
No.

Non lo credo neanch'io. Forse non lo vogliono neppure loro. Pensi che la lira vada a zero?
Proprio a zero, no. Gi, certo.

Allora aumenteranno gli stipendi.

Non sono molto attivo, vero, ma se pigrizia anche tendenza alla riflessione, s, un po me la posso riconoscere Tendo sempre a ritardare le cose, poi quando mi decido, scopro che era meglio non averle fatte

divorziare sia obbligatorio. Obbligatorio era il matrimonio, ai tempi di Mussolini.


Quali sono, per te, i peccati pi gravi, e quelli che meritano pi indulgenza?

Thomas Eliot lho visto nel suo ufficio in banca, era molto avaro della sua personalit, dopo un quarto dora la segretaria faceva un cenno, e il colloquio finiva. Ezra Pound era gentile e giocava a tennis

Hai detto: Gli intellettuali italiani intervengono sempre al momento sbagliato.

Domanda un po' strana: l'invidia terribile cosa, e anche l'avarizia. Meritano comprensione quelli che, per tenersi a galla, si arrangiano, si adattano, usano anche armi sleali.
Che cosa ti hanno portato gli anni, e che cosa ti mancato?

Gi. E poi chi sono gli intellettuali? I giornalisti s e no. Non hanno peso nella politica e neppure nella vita. Si lasciano vivere. Dimmi: ma che cosa succeder dei giovani di oggi? Sono diversi da quello che eravamo noi, che eravate voi?
Hanno fatto delle esperienze.

Nulla di sostanziale, anche perch non avevo un programma. Se la vita un labirinto, sono passato in mezzo a innumerevoli interstizi senza riportare gravi danni, non so se per abilit, forse per caso.
Qual il tipo di uomo che ami di pi?

Ma perch stata scoperta la giovent? Mio padre non mi ha mai detto: Sei giovane, hai diritto di godertela, sei libero, sii beato. Questa la vera invenzione del nostro secolo, in senso morale, si capisce.
Sono una forza. Contano, votano, acquistano.

I buoni, per il loro modo di pensare e di vivere, ma non so poi dove siano, naturalmente.
Qual il tuo ricordo pi drammatico? Forse la fucilazione di quel soldato che aveva rubato un orologio, e gridava al plotone di esecuzione: Non uccidetemi. Sono figlio di un professore

Ricordo che sotto Giolitti c'era il collegio uninominale. Mio padre votava a Levanto, duecento persone, niente donne, niente analfabeti, niente poveri, bisognava pagare le tasse. Dall'attuale elettorato, nove decimi sarebbero tagliati fuori. Ma perch i giovani vogliono la laurea, il diploma? Non capisco perch. Dovrebbero ammirare quelli che non sanno nien-

il Fatto Quotidiano

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CONFRONTI

A destra, Eugenio Montale insieme allo scrittore e giornalista Mario Soldati; in basso, con lo stesso Enzo Biagi nel 1980. Al centro, il poeta visto da Emanuele Fucecchi

LaPresse / Fotogramma

Quel dialogo fra due colleghi che si stimavano


IL POETA E IL GIORNALISTA SI ERANO CONOSCIUTI LAVORANDO ASSIEME AL CORRIERE DELLA SERA
di Loris Mazzetti

ugenio Montale stato definito il poeta del male di vivere e lintervista di Enzo Biagi, che il Fatto Quotidiano pubblica oggi, lesempio di questa sua inquietudine. Sono rare le sue interviste perch lindole porta il poeta a stare lontano dagli altri. Montale colui che vorrebbe ma non sa, dotato di una grande incapacit di partecipare alla vita che lo circonda. Per lui la poesia il ponte tra la sua solitudine e il mondo intero. Lincapacit di comunicare non lo isola anzi potenzia sia lintelligenza critica sia la sensibilit emotiva.

Linfanzia malata e le tre lauree ad honorem

Nacque a Genova in una famiglia borghese, il padre era socio in unazienda di prodotti chimici. Era un bambino malato, i suoi studi si fermarono alla terza tecnica, le lauree arrivarono successivamente: tre ad Honorem. La sua cultura non ne risent, anzi, come autodidatta non sub condizionamenti nei suoi studi su Dante, Petrarca, Boccaccio, DAnnunzio. Disse: In Italia anche per diventare poliziotto bisogna essere dottore. Lunico titolo di cui

andava orgoglioso e che usava sullelenco del telefono era quello di giornalista. Lintervista fu realizzata per La Stampa, era lelzeviro di Terza Pagina, pubblicato il 24 febbraio 1973 con il titolo: Montale, allinterno della rubrica di Biagi Dicono di lei. Nel 1971 Biagi era tornato al Resto del Carlino come direttore. Era convinto di rimanere a Bologna per sempre: la direzione dur solo un anno. Leditore, il petroliere Monti, su sollecitazione del ministro del Tesoro Preti, lo licenzi. Come tutte le altre volte che fu licenziato (Epoca, il telegiornale), il quotidiano di Torino gli apr le porte. L, negli anni precedenti, conobbe Giulio De Benedetti che lo riprendeva al giornale con la solita battuta: Che bella notizia, la prossima settimana parti e fai linviato per noi. Per Biagi, De Benedetti fu un grande direttore e fu lunico che lo fece piangere. Accadde nel 1963 in occasione dellassassinio di Kennedy. Biagi era in America per la Rai e stava facendo delle riprese lungo il Mississippi, alla notizia dellattentato entr nella prima cabina telefonica e dett a braccio agli stenografi de La Stampa un pezzo di cronaca, raccontando cosa succedeva negli Stati Uniti contemporaneamente allomicidio. De Benedetti si aspettava un pezzo

carico di emozioni, di lacrime, di sentimenti. Larticolo non venne pubblicato e Biagi se ne and dal giornale. Poi vi ritorn lanno dopo. Tra Montale (classe 1896) e Biagi vi erano ventiquattro anni di differenza. Nellintervista i due si danno del tu perch erano amici e al Corriere della Sera erano stati colleghi. Montale nel dopoguerra cominci a scrivere per il Corriere dinformazione, poi divenne un collaboratore del Corriere della Sera.
Subito dopo arriva il Nobel per la Letteratura

Lintervista fu fatta prima del Premio Nobel per la Letteratura (12 dicembre 1975): Per la sua poetica distinta che, con grande sensibilit artistica, ha interpretato i valori umani sotto il simbolo di una visione della vita priva di illusioni. Durante la consegna del Nobel il poeta ringrazi con una domanda: ancora possibile la poesia? In un mondo nel quale il benessere assimilabile alla disperazione e allarte, ormai diventata bene di consumo, ha perso la sua essenza primaria? Questo delle domande fu una sua caratteristica, infatti lo stesso Biagi scrisse nella presentazione del pezzo: Montale non si intervista; lui che, ogni tanto interroga. Vuol sapere che cosa succede, o

quello che pensi. Va poco in giro ma sa tutto: curioso, non pettegolo, e segue anche i fatti della cronaca minuta. Dalla presentazione si intuisce che Montale era un conversatore molto piacevole e le sue battute nascondono nel paradosso la verit, con sapiente uso dellironia anche nei confronti di se stesso. Confid a Biagi che da ragazzo sognava di diventare un cantante famoso: Forse non ero abbastanza stupido, per riuscire occorre un misto di genialit e di cretineria. Lintervista fu fatta nella casa milanese dove viveva in solitudine affollata di notizie e di pensieri, nella sua stanza da cui Montale vede il mondo. Scrisse Biagi: Sa tutto: libri che si vendono, quello che accade nei giornali, le manovre del potere. E di tutto parla con ironia e distacco. Siamo soli. Tutto tranquillo. Di l Gina sta stirando le camicie. Il suo primo editore fu Piero Gobetti che nel 1925 gli pubblic Ossi di seppia. Secondo certi critici, Eugenio Montale, in cinquantanni, ha scritto soltanto duecento poesie. Nel 1967 il presidente della Repubblica Saragat lo nomin senatore a vita. I riconoscimenti ricevuti non lo esaltavano: Non attribuisco nessun particolare privilegio allartista nella societ, nessun merito speciale. n

te.
Che cosa rester della poesia contemporanea?

Chi lo sa? Ogni generazione cercher di distruggere i poeti di quella precedente. Per ora la civilt delle immagini ha declassato le altre attivit creative.
Che cosa ti infastidisce di pi?

Mi sentivo abbastanza giovane, ma non lo ero. Non ho mai praticato nessuno sport; una felicit fisica non l'ho mai conosciuta.
Frequentando Palazzo Madama, che idea ti sei fatto dei nostri politici?

che era meglio non averle fatte. Non credevo di arrivare a questa et: mi devo considerare fuori gioco; fuori tutto, un pensionato della vita?
Hai visto qualche film di Pasolini? Che ne pensi dellesplosione del sesso?

lagione. Ma non si far: un milione e mezzo di italiani hanno la licenza e rappresentano un bel numero di voti.
Come ricordi gli scrittori, i poeti che hai conosciuto? Svevo, Joyce, Eliot, o chi ancora?

L'ignoranza, non quella semplice; quella di chi crede di sapere, la boria, la saccenteria, tutto quello che rende antipatico un individuo e che, d'altra parte, ne favorisce anche l'affermazione.
Qual stato il momento pi lieto della tua storia?

Credevo che non facessero nulla, invece sono enormemente indaffarati, hanno borse cariche di documenti, vanno e vengono. Non so se le cose le fanno bene, anzi, ne dubito, ma ne fanno moltissime.
Di te dicono che sei un pigro.

I due o tre anni che seguirono la Prima guerra.

Non sono molto attivo, questo vero, ma se pigrizia anche tendenza alla riflessione, s, un po me la posso riconoscere. Tendo sempre a ritardare le cose, poi quando mi decido, scopro

Non ho visto nulla. Ho parlato con un urologo, mi ha detto che una grandissima percentuale dei giovani impotente. Non so se vero. Quando il sesso era misterioso aveva un certo fascino che ora non ha pi. I nostri antenati amavano donne che portavano sei paia di mutande, e destavano passioni che oggi non suscitano pi.
C qualche legge che vorresti proporre?

Labolizione della caccia, o almeno delluccel-

I gialli? Li leggevo in lingua originale, mi servivano per imparare linglese. Ero molto curioso di sapere chi era lassassino, questo mi aiutava a fissare nella memoria le parole Ma ora ho smesso

Thomas Eliot l'ho visto nel suo ufficio d'impiegato di banca, a Londra, e poi due volte a Roma, era molto avaro della sua personalit, non si spendeva tanto, dopo un quarto d'ora la segretaria faceva un cenno, e il colloquio finiva. Era molto conservatore. Ezra Pound invece era tanto gentile, e un eccellente giocatore di tennis. Italo Svevo aveva una mentalit da industriale, apprezz poco i miei articoli, tra me e lui c'era odore di trementina. Anche mio padre commerciava in resine, acquaragia, prodotti chimici. Lui, come romanziere, in famiglia non era molto apprezzato. Con James Joyce ho avuto una lunga corrispondenza.
Come trascorri le tue giornate?

Prendo dei sonniferi e leggo. Qualche volta esco. Ogni tanto vado a Roma al Senato.
Una volta mi hai detto che leggevi spesso libri gialli.

Ora non pi. Li leggevo in lingua originale, mi servivano per imparare linglese. Ero molto curioso di sapere chi era lassassino, questo mi aiutava a fissare nella memoria le parole.
Fai una vita molto ritirata, nonostante i tanti inviti mondani.

Sarei contento se istituissero l'undicesimo comandamento: non seccare il prossimo. Le riunioni mondane le detesto, come le signorine che scrivono versi e pretendono giudizi, i falsi intellettuali e gli esibizionisti. Preferisco stare con gli analfabeti. Da loro c' sempre da imparare. Possiedono alcuni concetti fondamentali, quelli che contano. Purtroppo, pare ne siano rimasti pochi. n

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DOMENICA 16 MARZO 2014

SECONDO

TEMPO

S P E T TAC O L I . S P O RT. I DE E
Il romanziere

Calma apparente

Sandro Veronesi: La scrittura per combattere i miei dmoni


di Malcom

CAOS CALMO di Antonello Grimaldi, 2008


La pellicola tratta dallomonimo romanzo di Sandro Veronesi (Premio Strega 2006). Il protagonista Pietro Paladini (Nanni Moretti) un vedovo che, per elaborare il lutto, si auto-isola dal mondo passando le sue giornate su una panchina Ansa

Pagani cinque figli senza riuscire a dimenticare il ragazzo che stato: Da bambino leggevo tanto. Salgari, Collodi, lepica. Poi al liceo, un giorno, si affacci un buffo signore alto non pi di un metro e cinquanta. Si chiamava Goretti, era stato allievo di Garin. Ignor i lazzi sul suo aspetto e ci cambi la vita. Programma parallelo di letteratura russa. Voti severissimi. Nessuna possibilit di non seguire la lezione perch sui testi scolastici, Gogol e Taras Bulba non cerano. Lessi Umiliati e offesi e I fratelli Karamazov a 15 anni, persi la testa, mi innamorai della pagina. Da leggere e da riempire.
Sognava gi di fare lo scrittore?

li amici per me sono luoghi. Luoghi in cui stavo bene. Luoghi che mi ricordano chi ero e da che parte stia la mia integrit. Luoghi in cui vado di rado. Quello che era cos naturale venti anni fa vedersi, fare le cose insieme, far scivolare le ore senza traguardi per il solo gusto di starsi vicini diventato eccezionale. E se la gente non la incontri, cambia tutto. Non puoi pi aspettarti che lamicizia continui a darti intimit, condivisione, confessione reciproca. Dei cazzi amari, con gli amici non ne parlo. Fuori dalla calma apparente di Sandro Veronesi, dalle sue sigarette, dalle boccate dellet acerba che a volte diventano desiderio di tornare a quando lorizzonte era una nuvola di fumo, lesistenza ha recitato nel caos di sempre: A Edoardo Albinati, un poeta per me fondamentale dal punto di vista formativo, un amico che mi diede la misura della strada da affrontare e mi spieg che se avessi voluto percorrerla davvero non ne avrei mai trovato lingresso a Prato, lho recentemente

desto con i cavallucci marini a riva, lacqua pulita, la delimitazione degli spazi nel recinto che dal bagno Franco si allargava fino al bagno Tirreno, con il mio bagno, il Bagno Stella, nel mezzo. Le ragazze, gli odori, le prime paure. La faccetta di Ermanno Lavorini, il dodicenne scomparso a Viareggio nel 69 e poi ritrovato seppellito nella sabbia a marzo, non la dimenticher mai. Misi il ricordo anche nel mio primo romanzo.
Perch?

Da adolescente avevo passioni comuni

Nelladolescenza interpretai lucidamente il senso di emulazione che si cova a quellet. Avevo passioni comuni a migliaia di coetanei. Il cinema, il calcio, la musica. Nello sport sapevo di essere abbastanza negato e idolatrando Virdis o Bettega, potevo soltanto sognare per interposto campione. Ma nella scrittura, no. Anche se linferiorit rispetto a Dostoevskij fu presto chiara, con i miei simili me la potevo giocare. Mi abbandonavo alle passioni. Leggevo. Scrivevo. Non ho mai avuto paura di cadere.
Presto si trasfer a Roma.

Perch successo dove cero io. A Marina di Vecchiano o alla pineta del Grillo andavo a giocare e a sera, i ragazzi che si vendevano e i satiri in avanscoperta me li ricordo bene. Non che si respirasse cattiveria in assoluto, ma ogni tanto, a tradimento, si faceva strada la violenza.
Come nel suo XY, nelle piccole comunit a volte accadono cose strane. Cose terribili.

a migliaia di coetanei Il cinema, il calcio, la musica Anche se linferiorit rispetto a Dostoevskij fu presto chiara, con i miei simili me la potevo giocare. Non ho mai avuto paura di cadere

Ho trasportato pianoforti e affrontato lavoretti che, pur disegnando una faticosa biografia immaginaria, non risolvevano una condizione di base incline al parassitismo. Se Vin-

VITE SFIORATE
Da sinistra: Paul Gascoigne, che da Veronesi stato intervistato, Tot Schillaci nei Mondiali di Italia 90 (Quei sei gol non me li toglie nessuno), il cantante inglese Morrissey e lo sceneggiatore Vincenzo Cerami, che ospit lo scrittore appena arrivato a Roma
LaPresse / Ansa

detto: Ma perch non passiamo un pomeriggio a fumare e a riascoltare i nastri di John Martyn? Anche in silenzio, quando ci si capisce cos a fondo che non c neanche pi bisogno di dividerle, le impressioni. Sembrava uno di quei lussi che non avremmo mai smesso di concederci e invece accaduto. cambiato tutto. E allo scrittore, 55 anni da compiere proprio al principio del mese pi crudele, il pesce daprile non pare uno scherzo. Lufficio-casa-rifugio di Sandro Veronesi guarda il Vaticano da una prospettiva fortunata. Le grandi vie di scorrimento, inferni di scoglionamento generale, lamiere, insulti, minacce e rese senza condizioni, passano a fianco senza lambire langolo di relativa pace di chi un giorno lasci la Toscana per affrontare il paesone che si considera Metropoli. Da allora, pur pronto: Anche psicologicamente a forme di sopravvivenza estreme, Sandro Veronesi ha messo insieme una generosa dozzina di libri, un Premio Strega, altre targhe e

cenzo Cerami non mi avesse ospitato a Roma prestandomi una casa, a sopravvivere non ce lavrei mai fatta.
Le mancato il superfluo?

Ero pronto a rinunciarci e a spiegarlo ai miei figli, ma non mi mai capitato di doverlo fare. Destate, quando la prospettiva era rimanere in citt, invitato dai miei genitori, evadevo al mare. Ora, in una casa sopra Castiglion della Pescaia circondata da terreni della Curia, le estati della maturit sono vere e proprie epifane. Senza staccionate, cancelli, autostrade n insediamenti umani si respira unaria hippie e se ogni tanto ti rubano qualcosa, non ci fai quasi caso. A me han fregato una canoa, ma val ben la pena perch dal 74, lanno in cui mettemmo piede per la prima volta in quel paradiso, ogni cosa rimasta uguale ad allora.
Proprio uguale?

Prenda Cogne. L niente pi come prima. una sorta di Twin Peaks, un paese in cui met della popolazione in terapia. Gli eventi incidono sui luoghi. Li trasformano. Da anni voglio andare in Scozia. C unenclave in cui da decenni la soglia di parti gemellari dell80 per cento circa. Geneticamente levento non ha nessuna spiegazione scientifica e lenigma irrisolto, ma la gente del posto naturalmente turbata. Per le persone semplici non c peggiore condanna che essere loggetto del mistero. Chi sa di essere modesto, magari con la fede, linspiegabile lo accetta. Ci che non supera essere parte integrante dellenigma. Una punizione divina.
Lo anche la scrittura?

Quattro libri da ri-leggere

Identica. Fino ai 14 anni, invece, sono andato in Versilia. Ferie in un appartamentino mo-

Era il mio massimo desiderio, ma ha rappresentato, ancor prima dellanalisi, uno strumento di consapevolezza per conoscere i dmoni che mi agitavano. Verso i ventanni, i dmoni arrivano comunque. Ma per capire che erano proprio i miei, che mi appartene-

GLI SFIORATI Mondadori 1990 pagine 308 Ripubblicato da Bompiani nel 2007 Collana Tascabili

VENITE VENITE B-52 Feltrinelli 1995 Ripubblicato da Bompiani nel 2007 Collana Tascabili

il Fatto Quotidiano

DOMENICA 16 MARZO 2014

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RUGBY, LINGHILTERRA UMILIA GLI AZZURRI IL TOSCANO


Sandro Veronesi nato a Prato il primo aprile 1959. fratello del regista Giovanni. Ha vinto il Premio Campiello, il Premio Viareggio e lo Strega. I suoi romanzi sono stati tradotti in 15 lingue. Insieme con Domenico Procacci ha fondato la Fandango Libri. Ha cinque figli
Agf

SEEDORF ATTACCA IL METODO ALLEGRI

KLIMT TRAFUGATO SI RIAPRE LINDAGINE

LInghilterra batte lItalia per 52-11 allOlimpico nellultima giornata del 6 Nazioni. Per gli Azzurri, cinque ko in altrettante gare, arriva il simbolico cucchiaio di legno che mancava dal 2009

Prima della sfida con il Parma, Seedorf ha attaccato il predecessore, Allegri: Prima si usava il bastone e ho trovato la squadra in questa posizione. Le difficolt si superano con il sorriso

Diciassette anni dopo il furto del quadro di Gustav Klimt Ritratto di Signora, avvenuto a Piacenza, sono ripartite le indagini. Grazie a unimpronta digitale sulla cornice stato tracciato il dna dei ladri

sono mai sentito in pericolo. La presenza degli altri, in un mestiere in cui il narcisismo messo a dura prova da imprese solitarie che durano anni, una boa fondamentale. Mi andata bene e anche se la buona sorte dovesse finire domani e dovessi tornare indietro socialmente ed economicamente, so che mi sono divertito. Come diceva Tot Schillaci, i sei gol al Mondiale non me li toglie nessuno. Sa di cosa ho veramente paura?
Di cosa?

vano, servito tempo. Una volta Morrissey mi ha scritto una cosa magnifica.
Quale?

Aveva accettato di farsi intervistare via email e la nitidezza obbligata delle risposte, senza tagli n interventi a posteriori, le scolpiva nel marmo. Avevo ascoltato una sua canzone You
were good in your time

ho scritto un romanzo, La forza del passato. Ma gi questo, dato che scrivere un romanzo in realt un gesto potentissimo, smosse molte pietre, e non solo nel cerchio familiare.
Da quel libro non diversamente da Caos calmo venne tratto un film.

. C un addio. Ci sono due mani che si stringono e una persona muore nelle braccia di unaltra nella consapevolezza che a un tratto bisogna saper lasciare andare via chi abbiamo amato. Mi sembrava che fosse dedicata a mia madre e gli domandai a chi aveva pensato quando laveva scritta. La canzone dedicata proprio a sua madre, rispose.
Quanta vita reale c nei suoi romanzi?

Ma io non li ho scritti perch come sceneggiatore sono una pippa. Vado alla cieca. Esistono tempi, ritmi codificati, scalette. Non sono i miei. Nanni Moretti, Laura Paolucci, Francesco Piccolo e Piergiorgio Gay sono amici, mi sarei divertito a scrivere con loro, ma se avessi adattato i miei libri in prima persona avrei scritto film di sei ore.
Le sono piaciuti i lavori tratti dalle sue parole?

Di accontentarmi di profetico. Della sciatteria che per tempi di consegna, soldi da guadagnare e urgenza, smette di farti incazzare alla ricerca di una parola. Capita anche a grandissimi autori, quelli che io amo di pi. Per me, ad esempio, Amsterdam di Ian Mc Ewan stata una grande delusione. Ha ottenuto molti premi, ma sembra scritto da uno che lo imita male. C aria di costrizione, di contratto, di operazione alimentare, di causa divorzista. Poi c una regola base. Tutti gli scrittori prima o poi scrivono un libro di cui a te lettore non importa un cazzo. Pretendere che chi ami perdutamente rispetti sempre le ragioni che ti hanno fatto innamorare di lui illusorio.
Ha mai temuto la forza di quel che scriveva? In Caos calmo, per la prima volta in vita mia,

C stato un tempo lontano in cui la mia vita familiare, quella coniugale, i timori ancestrali e le parole non dette sono entrate nei romanzi senza che me ne rendessi completamente conto.
Cosa le accade quando scrive un romanzo?

Per me scrivere un romanzo come attendere un treno che si avvicina a grande velocit. Invece di spostarti, prosegui. Quando hai finito, il treno ti ha travolto. Avresti potuto salvarti, ma sei rimasto l a scrivere.
Rimpiange mai di non essersi protetto?

Resto convinto che un buon romanzo debba avere dei grandi personaggi non viziati dal pregiudizio politico e che non possa mai essere un tentativo di autoanalisi. La letteratura non terapeutica. Se stai male devi sfruttare lenergia del tuo dolore per scrivere, ma non pensare mai che la scrittura ti faccia stare meglio. Ti far star peggio, ma avr il conforto della verit che passa attraverso quellenergia. per questa ragione che continuo a predi-

I film? Come sceneggiatore sono una pippa. Esistono tempi, ritmi, scalette. Nanni Moretti, Laura Paolucci, Francesco Piccolo e Piergiorgio Gay sono amici, mi sarei divertito a scrivere con loro, ma se avessi adattato i miei libri in prima persona avrei scritto film di sei ore
Non sono riuscito a trovare difetti, ma quando vedi Bruno Ganz o Nanni Moretti recitare battute scritte da te anni prima, inorgoglirsi inevitabile e il riflesso critico, quasi impossibile. In generale non ho alcun senso della disciplina convenzionale. Non so come andare dalla a alla zeta e non so neanche se ci arriver, alla zeta. il mio intento. Ma come perseguirlo, lo scopro solo mentre scrivo. l che vengono fuori le cose fondamentali. Quando inizio un romanzo in mano ho solo un senso vago di ci che intendo restituire. La scrittura evocativa un procedimento rischioso e ansiogeno e io so che per abbracciare le cose devo passare attraverso una nebbia.
Poi si dirada?

scrissi una scena pornografica. Al cinema e in letteratura il sesso una questione complessa. facile annoiare, deprimere, deludere. Per questo non avevo mai descritto pompini n anelato al ruolo. Per nel libro avevo la necessit di far fare una cazzata a Pietro Paladini. Un atto di sodoma nel luogo stesso in cui pochi mesi prima morta tua moglie, con tua figlia nellaltra stanza e il pericolo che si svegli da un momento allaltro. Se la bambina si fosse svegliata, avrebbe subto un trauma definitivo. Mentre scrivevo quella scena, muovendomi su un crinale scivoloso, stavo sempre molto attento a chiudere il computer perch i miei figli non la leggessero. Un senso di pudore che quando lopera si formata si dissolve perch ogni tassello entra a far parte della storia. A Pietro Paladini comunque son tornato.
In che senso?

Il mio prossimo romanzo, quello che sto scrivendo, ha lui come protagonista. un libro sulla rimozione e fotografa Paladini otto anni dopo Caos calmo. Al tempo stesso il libro unistantanea sullItalia di oggi che infinitamente mutata rispetto a otto anni fa. Pi aumenti i pixel e metti a fuoco i dettagli, pi te ne accorgi.
Cosa accade al protagonista di Caos calmo? Cambia anche lui?

In otto anni ha fatto cose e compiuto atti che in soli quattro giorni torneranno in superficie non senza conseguenze. Avr una rivelazione. Conoscer una regola eterna.
Quale?

Che il mondo molto pi complicato delle soluzioni che adottiamo per affrontarlo, illudendoci che possano essere efficaci. Non cos.
Anche in politica?

ligere senza mediazioni la narrativa alla saggistica. Nella saggistica il dolore non c.
Scavare nel passato complicato?

LA FORZA DEL PASSATO Bompiani 2000 Premio Campiello 2000 pagine 256 Collana Tascabili

CAOS CALMO Bompiani 2005 Premio Strega 2006 pagine 456 Collana Letteraria italiana

Mio padre era ingegnere edile. Mia madre, donna aperta e colta, casalinga. Fu ritirata dal liceo poco prima di diplomarsi, ufficialmente a causa di una pleurite. Poi capii che le cose erano andate diversamente, ma su quel mistero e su altri lati oscuri della mia famiglia, per il figlio che ero, decisi di non indagare n sapere di pi. La storia che mi avevano raccontato era perfetta. A scavare avremmo potuto soltanto rimetterci. Io e loro. Quando scoprii di avere i dmoni, capisci subito anche unaltra cosa.
Quale?

Che possono aver fatto visita anche ai tuoi genitori. Allora rifletti. Per me, i miei genitori sono nati quando sono nato io e se fino a quel momento hanno saputo tenerli a bada, chi sono io per smuoverli? Perci ho lasciato quella storia comera, e sul rimosso familiare

Per fortuna si dirada sempre. Io non faccio apologhi. Parlo di cose che stanno succedendo. Non ho mai messo la letteratura al primo posto. A dettare lagenda sono figli e famiglia. Lascio che la vita entri nella stanza in cui lavoro, che il ronzio del mondo, il rumore della televisione e quello dei fornelli mi disturbino. Di questo sottofondo ho imparato a nutrirmi. Da giovane scrivevo in sala da pranzo perch uno studio non potevo pagarlo. Oggi, sempre senza porte tra me e gli altri, accade esattamente lo stesso. Un giorno ero seduto al mio posto e mio figlio guardava una partita sul divano. Cercavo un termine preciso e avevo trovato profetico, ma sapevo che non era quello giusto. Poi ho sentito Collovati che diceva pvesagico e ho capito che la parola che inseguivo era quella. Se avessi tenuto chiuso la porta, a quel cortocircuito non sarei mai arrivato.
Ha mai paura di perdere quel che ha conquistato?

I sondaggi offrono unesemplare chiave di lettura. Se rimani immobile, taci e non fai un cazzo guadagni punti. Se ti esponi paghi un prezzo. Chi resta in attesa e lascia fare agli altri pu sempre affermare che si stesse meglio prima. E pensare che io del princpio di cautela sarei anche accanito fautore. Ho fatto il pompiere. So che quando devi salvare il gattino sullalbero, la prima cosa cautelarti e non peggiorare le cose. Altrimenti non si salva n il pompiere n il gatto.
difficile salvarsi?

Le ho appena detto la ragione per cui non mi

difficile essere chi non si . Una volta per scrivere un articolo andai a trovare Paul Gascoigne a Formello. La Lazio gli aveva imposto lintervista. Mi aspett fuori dallo spogliatoio. Alla prima domanda, apr la macchina con il telecomando. Alla seconda si produsse nello schiaffo del soldato ai danni di Casiraghi. Era appena uscito Gazza Agonistes di Ian Hamilton, un peana pazzesco. Gli chiesi cosa ne pensasse e lui mi disse: Odio gli scrittori, odio i libri, odio leggere, sono tutti bastardi. Non era vero, ma per Gascoigne era molto pi semplice rispondere in quel modo. Lo lasciai l e sulla strada ripensai allincontro. Mi dissi che avrei potuto reagire, dimostrargli che ero diverso dagli altri, poi capii che sarebbe stato inutile. Per lui ero esattamente come tutti gli altri. E Gazza, in fondo, non aveva torto. n

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DOMENICA 16 MARZO 2014

SECONDO TEMPO

il Fatto Quotidiano

a cura di

Stefano Disegni

BIOCRAZIA di edelman LAURA BOLDRINI (MACERATA, 1961) Laura Boldrini nata il 28 aprile 1961. Senza offesa, eh! n A vent'anni va in Venezuela a lavorare in una piantagione di riso. Continuo a preferire l'interpretazione della Mangano. n Sotto l'egida dell'Onu, stata portavoce dellAlto commissariato per i rifugiati. Gente che scappa da paesi in cui vietato fare battute sulla Boschi. n stata eletta deputata nelle file del partito di Vendola. Che almeno ogni tanto una risata se la fa. n Il rispetto per la donna va insegnato a scuola". E se puttana la maestra? n stata oggetto di insulti e minacce in seguito a un post di Grillo. Mentre di solito accade durante. n "La rete pu essere luogo di istigazione all'odio". Ma prova ad andare sul sito di Bankitalia. n la terza donna presidente della Camera dopo Iotti e Pivetti. Dev'essere l'incarico a mettere allegria.
n

Candidato chi?!

il Fatto Quotidiano

SECONDO TEMPO
CARLO COTTARELLI
per la Spending Review LaPresse

DOMENICA 16 MARZO 2014

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il Commissario

TG PAPI

SALI E SCENDI

La maestra di Renzi fa la spesa senza amiche


di Paolo

La Rai un servizio pubblico ma Cottarelli non lo sa


di Carlo

Ojetti

ol passar del tempo, la casaC linga di Voghera di Arbasino diventata la maestra di matematica di Matteo Renzi. Adesso aspetta fiduciosa il 27 maggio, giorno feticcio in cui Renzi partito per il suo primo tour o le consegner 80 euro o andr in giro ripetendo: sono un buffone. I media televisivi (tg e talk) si sono illuminati di premier, ma hanno prudenti e realisti messo in ombra la maestra. Questa dipendente pubblica da 1200 euro al mese circa, attende dunque quegli 80 euro in pi, rimediati a vantaggio delle classi pi deboli. Matteo Renzi ha immaginato che, finalmente, la signorina (le maestre di matematica sono spesso nubili) avr il contante necessario per una cena con le amiche. Se le salta il ticchio di offrire, si rovina in due ore.
SE LA MAESTRA fosse pi accorta,

potrebbe investire questi euro in altro modo. Per esempio, una volta al mese, potrebbe (con offerte speciali) portare a casa: 2 barattoli di pelati, lolio di quelli Luca mi passi lolio?, mezzo chilo di gnocchi, un chilo di spaghetti, aceto, sale grosso, alicette, maionese (in modica quantit, attenzione), una confezione di platessa surgelata,

sottilette, due scatole di tonno, 4 ovoline, un etto di prosciutto, un etto di salmone affumicato, un etto di macinato, due fettine, un etto di prosciutto, due etti di grana, due litri di latte, una bottiglia di vino di quelle che le bevi e poi vedi, un po di insalata, mezzo chilo di carote e mezzo di arance, quattro barrette kinder. Ma c spazio per alcuni beni durevoli: shampoo, scottex, deodorante, sole piatti, dixan e persino 4 rotoli di carta igienica, anchessa alquanto durevole. Totale 64,50 euro. A questo punto, la maestra si ritrova con un resto di 15 euro e 50. Potrebbe acculturarsi con un libro, andare due volte al cinema ovvero rinunciare e comprare il dvd de La Grande Bellezza. Meglio ancora, 12 Anni Schiavo, lei che si aggira fra seni, coseni e numeri primi chiss da quanti lustri. Oppure un paio di mostre (Monet, Alma Tadema, il Barocco) a scelta. O, presa da un raptus, spararsi sette caff con annesse brioche al bar dellangolo, pi un gratta e vinci da 2 euro. A questo punto, la svolta buona gi finita. Mancano le cipolle, una lampadina di ricambio imprevista e la ricarica del cellulare. Se quella vecchia finita, la maestra di Renzi condannata allisolamento, come fosse al 41-bis. In attesa della prossima svolta.

Tecce

rmai un esercizio diffuso cianO ciare di Rai senza conoscere largomento. Forse perch la Rai sinonimo di muffa e spreco o forse perch il controllo televisivo un desiderio inconfessabile. Carlo Cottarelli, il signor spending review, dopo un lungo periodo di incubazione, ci ha comunicato che per recuperare denaro pubblico si potrebbero tagliare anche le sedi regionali Rai. Cio ci ha comunicato, suo malgrado, la sua inadeguatezza in materia. Tagliare o chiudere le sedi regionali Rai non vuol dire nulla. come se, un giorno, una famiglia possa pensare di eliminare il letto e dormire a terra o sul divano se la fortuna lassiste. Cottarelli dovrebbe sapere che la Rai incassa il canone pubblico perch un servizio pubblico: la doppia presenza del termine pubblico dovrebbe indurre a un minimo di ragione. Ma non opportuno essere ottimisti. Cos possiamo aggiungere che le testate regionali di Viale Mazzini, che assicurano una presenza che un tempo si

definitiva capillare, sono essenziali per la produzione di notizie glocali, ovvero globali pi locali. Lazienda ci sta investendo dei soldi e, neanche troppi mesi fa, ci ha spedito una gruppo di giornalisti dopo un concorso interno. ovvio che la gestione di decine e decine di redazioni, da Bolzano a Palermo, non sia generatrice di utile.
MA NONOSTANTE Cottarelli, Viale

Mazzini deve garantire uninformazione ampia e plurale, che poi sia sovente scadente un altro discorso. Per non scontentare Cottarelli, possiamo pure ipotizzare che la Rai decida di cancellare quattro o cinque sedi giornalistiche o di produzione: oltre a diventare pi povera e inadeguata per un mercato che premia la quantit oltre che la qualit, lo Stato non ne caverebbe un euro. Perch lo Stato, non d contributi diretti a viale Mazzini. Questanno poi, e lo stesso Cottarelli senza comprenderne il valore lha spifferato, la Rai ratificher il bilancio 2013 con un pareggio, euro pi euro meno, dopo un rosso che nel 2012 era

di 244 milioni di euro. Cottarelli non lunico che si diverte a raccontare barzellette su Viale Mazzini. Lingegnere Salvatore Margiotta, incidentalmente componente della commissione parlamentare di Vigilanza in quota Pd, dopo la presa renziana del potere, ha sciorinato la sua ricetta a un quotidiano. Margiotta, in sostanza, prevedeva la cessione di qualche ramo dazienda. Si riferiva anche a Raiway, la societ che possiede i ripetitori necessari per le trasmissione e dunque un bene essenziale e prezioso per fare televisione. Un altro deputato democratico, il siciliano Michele Anzaldi, ha scritto un lettera per denunciare la satira di Virginia Raffaele a Ballar, colpevole di aver osato imitare il ministro Maria Elena Boschi, che sar ricordata per la forza riformatrice di matrice degasperiana. Domani si sveglier un altro politico e dir unaltra bestialit sul sevizio pubblico, non perch sia preoccupato di uno strumento culturale ancora fondamentale per lItalia, ma perch straparlare di Rai il modo pi semplice per essere popolari senza essere preparati.

Gli ascolti di venerd

IL MEGLIO DITALIA Spettatori 3,5 mln Share 15,4% LE MANI SULLA CITT Spettatori 4,7 mln Share 18,8%

CROZZA NEL PAESE... Spettatori 2,3 mln Share 8,7% AMORE CRIMINALE Spettatori 1,3 mln Share 5,2%

LA TV DI OGGI

6.30 UnoMattina In Famiglia Attualit 10.00 Buongiorno Benessere Tutti i colori della salute Rubrica 10.30 A sua immagine Rubrica religiosa 10.55 Santa Messa Evento 12.00 Recita dell Angelus Evento 12.20 Linea verde Rubrica 13.15 Pole Position Rubrica 13.30 TG1 Informazione 13.50 Pole Position Rubrica 14.00 Automobilismo, Mondiale Formula 1 2014 Gran Premio d Australia: gara (Differita) 16.00 L Arena Attualit Che tempo fa Informazione 16.30 TG1 Informazione 16.35 Domenica in Variet Condotto da Mara Venier 18.50 L eredit Gioco 20.00 TG1 - Rai TG Sport Notiziario sportivo 20.40 Affari tuoi Gioco 21.30 Novit - Prima tv Un medico in famiglia 9 Dall America con amore La ra-gazza ladra Telefilm TG1 60 Secondi Informazione 23.35 Speciale TG1 Attualit 0.40 TG1 Notte - Che tempo fa Informazione

7.25 Lassie Raccolta di bestiame Lassie salva una vita Telefilm 8.15 Voyager Factory Documentario 9.05 Il nostro amico Charly La tartaruga greca Paura per Otello Telefilm 10.30 Cronache animali Documentario 11.30 Mezzogiorno in famiglia Variet 13.00 TG2 Informazione 13.30 TG2 Motori Rubrica 13.40 Meteo 2 Informazione 13.45 Quelli che aspettano Variet 15.40 Quelli che il calcio Variet 17.05 TG2 L.I.S. - Meteo 2 Informazione 17.10 RaiSport Stadio Sprint Rubrica sportiva 18.10 Rai Sport 90Minuto Rubrica sportiva 19.35 Squadra Speciale Cobra 11 - Sezione 2 Una gabbia dorata Telefilm 20.30 TG2 - 20.30 Informazione 21.00 Prima tv N.C.I.S. Passato, presente e futuro Telefilm 21.45 Prima tv Intelligence Red X Telefilm 22.40 La Domenica Sportiva Rubrica sportiva 1.00 TG2 Informazione

8.15 L eroe della strada Commedia (Ita 1948) 9.40 Macarietto somaro perfetto 9.50 Correva l anno Documentario 10.45 TeleCamere Attualit 11.10 TGR Estovest Rubrica 11.30 TGR RegionEuropa Rubrica 12.00 TG3 Informazione 12.25 TGR Mediterraneo Rubrica 12.55 12 Idee per la crescita Rubrica 13.25 Fuori Quadro Rubrica 14.00 TG Regione - Meteo Informazione 14.15 TG3 Informazione 14.30 In 1/2 h Attualit 15.05 Ciclismo, Tirreno Adriatico 2014 5a tappa (Diretta) 16.10 Kilimangiaro Doc. 18.55 Meteo 3 Informazione 19.00 TG3 Informazione 19.30 TG Regione - Meteo Informazione 20.00 Blob Variet 20.10 Che tempo che fa Ospiti Pierluigi Bersani, Giovanni Floris, Francesco Bruni, Fabrizio Gifuni, Perturbazione e Diodato Attualit 22.45 TG3 - TG Regione Informazione 23.00 Masterpiece Reality show

18.30 Transatlantico Attual. 19.00 News Notiziario 19.25 Sera Sport Notiziario sportivo 19.30 Il Caff: il punto Attualit 20.00 Il Punto alle 20.00 Attualit Meteo Previsioni del tempo (all interno) 20.58 Meteo Previsioni del tempo 21.00 News lunghe Notiziario 21.26 Meteo Previsioni del tempo 21.30 Visioni di futuro Attualit 21.56 Meteo Previsioni del tempo 22.00 Visioni di futuro Attualit 22.26 Meteo Previsioni del tempo 22.30 News lunghe Notiziario 22.56 Meteo Previsioni del tempo 23.00 Il Punto + Rassegna Stampa Attualit 23.27 Meteo Previsioni del tempo 23.30 Il Punto + Rassegna Stampa Attualit 23.57 Meteo Previsioni tempo 0.00 News + Rassegna Stampa Attualit 0.27 Meteo Previsioni del tempo

6.00 Prima Pagina Informazione 7.55 Traffico - Meteo.it Informazione 8.00 TG5 Mattina Informazione 8.45 TGCom Informazione 8.50 Le frontiere dello spirito Rubrica religiosa 9.40 Ciak Speciale Rubrica 10.05 Belli dentro La scommessa Telefilm 10.40 SuperCinema Rubrica 11.30 Le storie di Melaverde Documenti 12.00 Melaverde Documenti 13.00 TG5 - Meteo.it Informazione 13.40 L arca di No Rubrica 14.00 Domenica Live Attualit 18.50 Avanti un altro Gioco 20.00 TG5 - Meteo.it Informazione 20.40 Paperissima Sprint Variet Condotto da Juliana Moreira con il Gabibbo 21.10 Novit Giass Prima puntata Variet Condotto da Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu 23.30 Grande Fratello Riassunto Reality show 23.50 Matrix Attualit 1.20 TG5 Notte - Rassegna Stampa - Meteo 5 Informazione

7.00 Superpartes Attualit 7.35 Til Death - Per tutta la vita Telefilm 8.50 Scooby-Doo - Il mistero ha inizio Commedia (Usa/Can 2009). Di Brian Levant, con Kate Melton 10.30 Free Willy 2 Avventura (Fra/Usa 1995). Di Dwight H. Little, con Jason James Richter 12.25 Studio Aperto Meteo.it Informazione 13.00 Sport Mediaset - XXL Rubrica sportiva 14.00 Grande Fratello Reality show 14.25 L Odissea - Storico (Ita/Ger/Malta/Turchi a/GB/Usa 1997). Di Andrej Konchalovskij, con Armand Assante 18.00 I Simpson Cartoni 18.30 Studio Aperto Meteo.it Informazione 19.00 Cos fan tutte Sit com 19.20 Step Up 3 - Musicale (Usa 2011). Di Jon Chu, con Rick Malambri 21.30 Lucignolo 2.0 Attualit 0.35 Ricky Bobby: la storia di un uomo che sapeva contare fino a uno Commedia (Usa 2006). Di Adam McKay, con Will Ferrell, John C. Reilly 2.45 Grande Fratello Reality

7.35 Superpartes Attualit 8.20 Zorro La confessione di Zorro Telefilm 8.50 Magnifica Italia Documentario 9.25 I Santi - Lo splendore del divino nel quotidiano Doc. 10.00 Santa Messa Evento 10.50 Pianeta mare Doc. 11.30 TG4 - Meteo.it Infor. 12.00 Pianeta mare Documenti 12.55 Ricette all italiana Rubrica 13.55 Donnavventura Real Tv 14.45 Detective s Story Poliziesco (Usa 1966). Di Jack Smight, con Shelley Winters 17.00 Lo sperone insanguinato Western (Usa 1958). Di Robert Parrish, John Sturges, con Robert Taylor 18.55 TG4 - Meteo.it Infor. 19.35 Il segreto Soap 20.30 Tempesta d amore Soap 21.15 Il Re dei Re - Storico (Usa 1961). Di Nicholas Ray, con Jeffrey Hunter, Siobhan McKenna 0.30 Mad City - Assalto alla notizia - Drammatico (Usa 1997). Di CostaGavras, con Dustin Hoffman

7.00 Omnibus - Rassegna Stampa Attualit 7.30 TG La7 Informazione 7.50 Omnibus meteo Informazione 7.55 Omnibus Attualit 10.00 L aria che tira - Il Diario Attualit 11.00 Otto e mezzo Attualit (Repl.) 11.50 Bullseye! - Commedia (GB/Usa 1990). Di Michael Winner, con Michael Caine 13.30 TG La7 Informazione 14.00 TG La7 Cronache Attualit 14.40 Anna dei miracoli Drammatico (Usa 1963). Di Arthur Penn, con Anne Bancroft, Patty Duke 16.40 The District Servire e proteggere Ragazzi da salvare Telefilm 18.10 L ispettore Barnaby Non nel mio giardino Telefilm 20.00 TG La7 Informazione 20.30 Crozza nel paese delle meraviglie Variet Condotto da Maurizio Crozza 21.10 Fuori gabbia Attualit 21.40 La Gabbia Attualit 0.00 Che - L argentino Biografico (Fra/Spa/Usa 2008). Di Steven Soderbergh, con Benicio Del Toro

LA RADIO

Passioni, grandi donne dimenticate


Radio3 dedica quattro puntate della trasmissione Passioni ad altrettante grandi donne italiane dimenticate: Colette Rosselli, Lisetta Carmi, Gianna Manzini e Orsola Nemi. Quattro donne del Novecento che hanno segnato il comportamento, il costume, l espressivit e la vita degli italiani, ma che purtroppo oggi sono state dimenticate. Quattro donne che adesso attraverso le voci e gli sguardi di testimoni, amici, parenti e studiosi, ma anche attraverso materiale d archivio vengono raccontate dalla scrittrice Flavia Piccinni in altrettante puntate di Passioni. Quattro puntate monografiche per raccontare la storia e la biografia di queste grandi donne italiane, svelando i segreti della vita, dell arte e del successo. Si inizia con Colette Rosselli: per raccontare la sua storia oltre al sorprendente materiale recuperato dagli archivi Rai, Flavia Piccinni ha intervistato la scrittrice Dacia Maraini e la critica d arte Lorenza Trucchi che hanno restituito il loro ricordo personale.

I film
SC1 Cinema 1 SCH Cinema Hits SCP Cinema Passion SCF Cinema Family SCC Cinema Comedy SCM Cinema Max SCU Cinema Cult SC1 Sport 1 SC2 Sport 2 SC3 Sport 3
16.15 17.00 17.15 17.20 17.35 17.45 17.55 18.50 18.50 19.15 19.15 19.15 19.25 19.30 Amistad SCU Natale in crociera SC1 Ti va di ballare? SCP Marigold Hotel SCH La tela dell assassino SCM La rivincita di Klara SCF SCC Hot Shots! Il cammino SCU per Santiago Into Darkness SC1 Star Trek Ralph Spaccatutto SCF Secret Window SCM Tutti i santi giorni SCP A spasso nel tempo: l avventura continua SCC Big Daddy Un pap speciale SCH 21.00 Cogan SCU 21.00 Svalvolati SCC on the road 21.00 L uomo SCF bicentenario 21.00 Viaggio in Paradiso SCM 21.00 Sognando l Africa SCP 21.10 Prima tv Cercasi amore per la fine del mondo SC1 21.10 Flight SCH SCU 22.45 Cella 211 22.45 Vampiro a Brooklyn SCC 22.45 Prometheus SCM 22.55 xXx SC1 23.00 Sabrina SCP 23.15 Il castello di Ra-Tim-Bum SCF

Lo sport
14.00 Golf, PGA European Tour 2014 Trophe Hassan II: giornata finale (Diretta) SP2 15.00 Tennis, ATP World Tour 20.00 Tennis, ATP World Tour

Masters 1000 2014


Indian Wells: seconda semifinale (Replica) SP2 20.30 Basket, NBA

Masters 1000 2014


Indian Wells: prima semifinale

2013/2014
Miami Heat Houston Rockets

(Replica) SP3 15.00 Calcio, Serie A 2013/2014 Cagliari SP1 Lazio (Diretta) 18.00 Basket, NCAA 2013/2014
ACC Championship Game (Diretta) SP2 18.45 Golf, PGA European Tour 2014 Trophe Hassan II: giornata finale (Replica) SP3

(Diretta) SP3 20.45 Calcio, Serie A 2013/2014 Genoa Juventus (Diretta) SP1 22.00 Tennis, ATP World Tour Masters 1000 2014
Indian Wells: finale (Diretta) SP2 23.30 Calcio, Serie A 2013/2014 Genoa Juventus (Replica) SP3

RADIO3 10.50

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DOMENICA 16 MARZO 2014

SECONDO TEMPO
STORIE ITALIANE

il Fatto Quotidiano

TELEVENDITE

Renzi, il nuovo catalogo e il catalogo del nuovo


di Furio Colombo

Nilo: Quel brutto giorno che lasciai la divisa


di Nando dalla Chiesa

atteo Renzi, giovane leader di un partito indeterminato sostenuto da una maggioranza indeterminata (che, per, alla prova dei fatti, tiene) assomiglia a un manifesto sovietico del primo periodo, quando nel Pcus la grafica era importante. Il tratto di sfida e di guida dellimmagine suggerisce folla dietro di lui, ma solo lui che si vede. E si ascolta. E si finisce per dire bravo, in un coro di ammirazione che cresce. Questo Renzi pulito, come direbbero i guardaspalle, in un thriller, mentre il personaggio che forse segna pericolo e forse porta il fatto nuovo, entra nella stanza segreta. E infatti tutti abbassano le armi e si dispongono ad ascoltare. Che vuol dire accettare, come dimostrano i titoli dei giornali e telegiornali che si scavalcano in titoli e lanci enfatici e accatastano preannunci.

ci bianchi somministravano medicine sgradevoli, per in dosi e combinazioni, si capito dopo, inutili. A questo punto lirrompere di Renzi e della sua squadra giovane (salvo laddetto alla sala macchine dellEconomia) sembrato un pigiama party, lingresso in un mondo festoso (che deve venire) in cui tutto possibile perch Renzi, proprio lui, Renzi, ci ha messo la faccia. Certo, a mano a mano che si diradano i fumi dei fuochi artificiali di festa, dal pigiama party si staccano gruppi scontenti, a cominciare dai pensionati. Hanno appena imparato che lo slogan Le pensioni non si toccano come una preghiera che non occorre essere credenti per ripete-

molte tasse alla fonte (quasi sempre lavoro dipendente), ha versato molti contributi (quelli che tengono in piedi la baracca previdenziale) e contribuito a tenere a galla le famiglie che si sono salvate fino a poco fa (compresi molti giovani senza lavoro per dottorandi), e che fra poco cadranno fra i corpi morti della classe media. Ma i nuovi giovani non commettono lerrore di guardare ai dettagli e agli errori. Ce ne saranno stati anche nel piano Eisenhower per lo sbarco in Normandia. Troppi morti, dice qualcuno. Sar, ma Eisenhower ha vinto.
VEDIAMO piuttosto il metodo operativo di questo successo che, non negatelo, si accumula. Renzi come i Future, come i derivati. Ogni cosa si gioca sul fatto che la cosa precedente sar certamente andata bene. Per, come per i derivati, devi tenere lo sguardo sullultima cosa promessa. su di essa che si scommette e, se si vince, si vince grosso. A scommettere sulla prima sono capaci tutti, hai un tuo piccolo margine e non cambi verso. Per cambiare verso allItalia, devi tenere lo sguardo fisso avanti e lontano, verso un mondo tutto nuovo che, ti garantisco, sta per venire. No, non quello di adesso, quello dopo. Se questo il contesto, chiaro che la vendita conta pi del prodotto. Il Segreto di Matteo Renzi tutto qui. Invece di rivisitare il passato o di lasciarsi inchiodare dagli irrisolvibili problemi del presente, si gioca il futuro. Ha lasciato indietro le retroguardie pericolose della spending review inventata da altri, ma tenuta in vita per raccogliere tutto ci che si pu ramazzare dalle spese inutili. Sono spese inutili tutte quelle che il Commissario dichiarer tali. Ci sono vittime, ma nel passato. Le risorse recuperate saranno offerte in dono, dal Commissario delle spese, al giovane vincitore del futuro, che tiene lontane le vecchie vittime (chi ha bisogno dei pensionati?) e brandisce le ex spese inutili come una conquista di cui gli altri, prima di lui, erano stati incapaci.

mpiegato di banca. Cinquantenne con pancetta. Famiglia tipo, moglie e due figli. Vita in condominio, padre e madre sullo stesso pianerottolo. Piacenza, tranquilla provincia di nebbie e di zanzare. Uniche irregolarit: un fratello attore e uno zio partigiano. Davvero da questa figurina pu schizzar fuori un personaggio da raccontare, capace di smuoverti qualcosa di misterioso dentro? Sui due piedi no. Ma conoscendolo s. E Nilo Manni un tipo da conoscere. Partendo da un distintivo che porta sulla giacca e a cui non rinuncerebbe per niente al mondo: quello dellassociazione carabinieri. Nilo carabiniere figlio darte, infatti. Il padre ha portato gli alamari per quarantanni. Appuntato. Un omone gentile che mette soggezione.

ascoltate con scandalo la sera prima in televisione. Alla fine va a solidarizzare, a stringere la mano a chi lo merita, si tratti del giudice coraggioso o del familiare di vittima o del giornalista impegnato sulla questione morale. Sa che importante incoraggiare e lo fa, lo sente come un dovere civico. Nessuno deve essere lasciato solo il suo motto. E che nessuno pensi di ingannarlo, perch luomo ha davvero il fiuto del segugio. Non lo incantano i vanesi vestiti da antimafiosi o gli autori, anche prestigiosi, dei libri-bufale sul caso Moro o sui veri burattinai della mafia. In quei casi si disgusta e cerca subito rifugio tra gli amici carabinieri e poliziotti, quelli come si deve, in servizio o in congedo. E con loro parla e si scambia le notizie. Chi opera in quel reparto, chi sta arrivando

Perch questo signore pacioso e che non d mai confidenza gratis, ha una particolarit che lo rende amabile. Che in un mondo solcato da P2, P3 e P4, sembra far parte di unumile ma tenace rete dei buoni. Di persone che stanno dalla parte giusta. Che cosa lo rende pi felice? Semplice, potere dare un giudizio positivo o ammirato su qualcuno che indossi una divisa, soprattutto se alto in grado. Allora sente su di s tutto lorgoglio di una divisa che in fondo ha portato solo per poco tempo e del suo eterno distintivo.
GIOISCE e continua a tessere quella sua rete immaginaria, seguendo le strade dei buoni: dove sono trasferiti, che indagini fanno, chi hanno incontrato che li ha umiliati od ostacolati. Talora reputa che lospite giunto a Piacenza possa correre qualche rischio, e allora discretamente lo accompagna. Un giorno gli ho chiesto perch, visti la passione per lArma e la vocazione a indagare e a difendere la legge, abbia lasciato il servizio da ragazzo. Perch hanno ucciso il generale dalla Chiesa mi ha risposto. Dopo qualche secondo di stupore gli ho chiesto se proprio quel delitto non avrebbe dovuto spingerlo di pi a continuare. Quellestate mi ha risposto le nostre radio continuavano a lanciare interpellanze cercando carabinieri disponibili ad andare alla legione di Palermo. Il mio maresciallo mi disse: tu sei giovane ma sei bravo, prova a fare domanda, dovresti andarci. Ma io pensavo che difficilmente mi avrebbero preso, mi avrebbero mandato al battaglione mobile a fare ordine pubblico. Qualche settimana e uccisero il nostro generale. Poco dopo, mi mandarono a Modena a proteggere il capo del governo che laveva lasciato solo, Giovanni Spadolini. E mi sembr incredibile, io l, io che volevo andare in Sicilia ad aiutare il generale. Poi mi tocc dovere proteggere un parlamentare di queste parti che aveva una pessima fama. E allora ho pensato che se il mio lavoro era quello, non lo facevo pi. Nilo Manni si guarda il distintivo. Ma dallArma, sembra dire, non sono mai uscito. E quel lavoro non lo faccio pi.

IL PRIMO PUNTO da notare proprio questo, il preannuncio, che, nel paese degli annunci, appare un espediente mai sperimentato prima. Certo ha colpito e travolto un po di corpo giornalistico e due terzi di opinione pubblica (come ci dicono molti sondaggi attendibilissimi del tipo senza valore scientifico). Il preannuncio vuol dire che, come nelle Scritture, invece di un evento, vi racconto il mondo che viene. Nelle scritture si faceva secoli prima, adesso si tratta di contare i giorni. Per funziona, se pensate a Marchionne. Certo, nel privato ci sono vie di fuga (per esempio lAmerica) precluse al politico (salvo la vicenda del primo ministro libico appena fuggito in Germania). Ma, a somiglianza del primo ministro libico, Renzi dice e ripete con forza che se lItalia non cambia verso lui se ne va, esce dalla politica. Dunque non vuole discutere dettagli. O tutto riesce, o via per sempre. Questa forte drammatizzazione (il tutto invece di una cosa, il preannuncio invece dellannuncio) sta funzionando alla grande, anche perch, in luogo dello stato danimo precedente, che era un impasto di noia, attesa e paura, ha fatto irruzione la novit, che non una cosa o un fatto o un oggetto, nella societ renziana, ma, appunto, uno stato danimo. La novit non la tocchi ma l, davanti a te. Ottima pensata, perch fin da bambini tutti noi abbiano sempre associato la cosa nuova alla cosa migliore, con lingrediente della sorpresa e linevitabile aspettativa di un premio. Per capire, dedichiamo un minuto al ricordo. Dopo linfinita e costosissima carnevalata Berlusconi-Lega, cera stato il severo governo in loden che, come nella storia del Piccolo Lord, invece di punire Berlusconi, puniva e sgridava tutti noi cittadini che avevamo vissuto per ventanni sotto Berlusconi. Subito dopo il processo e la punizione del Tribunale Monti, siamo stati ricoverati, per decisione e sollecitudine del Primario, nella Clinica Letta, specialista in grandi intese, dove gentili cami-

Matteo Renzi Ansa

LA FESTA VERR Lui ci mette la faccia, ma per cambiare verso deve tenere lo sguardo fisso avanti e lontano, verso un mondo, lui dice, che sta per venire
re. Ma hanno anche imparato che le famose pensioni doro non sono quelle da 90 mila al mese, che cosa avevate capito? Quelle sono poche e ben difese. Stiamo parlando di pensioni da duemila o poco pi, cio tantissime, esattamente la classe media, esattamente quelle di chi ha lavorato molto, ha guadagnato decentemente, secondo le retribuzioni del tempo, ha pagato FATTI DI VITA

NILO INVECE rimasto nellArma poco tempo. Ha preferito un impiego in banca. Anche se la vocazione del carabiniere gli rimasta cucita sulla pelle. Per questo si d da fare per lassociazione. E per questo, soprattutto, come se si sentisse in servizio nella vita di ogni giorno. Vorrebbe raddrizzare a colpi di legalit e di etica un paese che vede invaso dalle indecenze. Se gli parli, fioccano i suoi infiniti. Come possibile che un capo del governo rappresenti cos le istituzioni, come possibile che un ministro della Repubblica disprezzi la sua bandiera, come possibile che un magistrato frequenti un pregiudicato, come possibile che un commissario sbeffeggi quelli che rischiano la pelle contro la mafia, come possibile che uno con quel curriculum giudiziario se ne stia in Parlamento... Non ci si raccapezza, non ci crede e non si rassegna. Pensa alla moglie, ai figli, ai genitori, premuroso come prescrive la figurina. Ma poi cerca di essere utile in qualche modo alla causa che ha sposato. Cos non c dibattito sulla legalit a Piacenza, o a Lodi o a Parma o se pu anche a Milano, in cui non compaia il distintivo di Nilo. Lui arriva attento, competente, partecipe. E informato. Lultimo libro, le cose

Nilo Manni

CUORE NELLARMA Ex carabiniere, oggi impiegato di banca Si spende ogni giorno per la legalit e si domanda incredulo: Come possibile?
con questi cambi di vertice, se bravo e leale o un lazzarone con protezioni politiche. Qual vera la situazione della criminalit, che cosa accade sul territorio. Segue la ragnatela dei clan, traccia come un analista esperto gli intrecci dei nomi. Li sa tutti. Chiss che non se li trovi sulla sua strada da impiegato di banca che per legge deve vigilare sulle origini del denaro facile.

di Silvia
n

Truzzi

Mussolini, il marito, le baby squillo: linutile arte dello schieramento


delle agenzie. Un web immondizia che non mi stupisce ma mi fa orrore, perch al normale esercizio senza rete di personaggi quasi sempre nascosti da pseudonimi, un po come il voto segreto alla Camera, si unito un odio di classe, di cattiva conoscenza della storia, contro il senatore e il suo cognome; si sfogato un risentimento politically correct solo apparentemente, in realt semplicemente infame, come se ci fosse un contrappasso sadico fra le battaglie della Mussolini politico contro la pedofilia, quella vera di bambini portati via con la forza e linganno e violentati, non di ragazzine cresciutissime che si organizzano e si offrono con la complicit di qualche parente.
n

DA GIORNI sui giornali imperversa la notizia del coinvolgimento di Mauro Floriani, marito di Alessandra Mussolini, nel caso delle baby squillo romane. Peraltro linteressato ha ammesso di avere avuto due volte rapporti a pagamento con una delle ragazze, sostenendo di non avere sospettato che fosse minorenne (su questo punto i magistrati non gli hanno creduto). Si scatenato il finimondo. Un finimondo diviso in due parti, anzi in due partiti, a nessuno dei quali auspicabile iscriversi. Contro Alessandra Mussolini stato detto di tutto: contro di lei, contro le sue idee, contro quel cognome che certo nella storia dItalia non neutro. Sui social network sono volati insulti di ogni tipo, in un diffuso gongolare per una situazione terribile (i due hanno tre figli, di cui uno piccolo). Poi c chi come Maria Giovanna Maglie, su Libero, ha tentato una difesa dufficio della senatrice berlusconiana, che mette allindice la mancanza di pietas (ma lo fa con toni apocalittici). La cosa pi disgustosa di tutte il profluvio di insulti, sarcasmi, battutacce, soddisfazione sui cosiddetti social network, nei commenti agli articoli sui siti dei giornali e

CHISS come fa la signora Maglie e sapere quanto queste due ragazzine (allepoca avevano 14 e 15 anni!) fossero cresciutissime, tralasciando naturalmente ogni considerazione sulla presunta cattiva conoscenza della storia. Non detto che sia necessario parteggiare per una delle due fazioni. Si pu come capita a chi scrive non avere nulla, ma

proprio nulla, a che spartire con Alessandra Mussolini (con le proposte sulla castrazione chimica dei pedofili, con le infelici uscite sullomosessualit, con la prossimit a Silvio Berlusconi, con lorgoglio dinastico della discendenza ducesca e perfino con quel modo sguaiato di comportarsi) e non godere delle sue disgrazie, di cui lei tra laltro una delle vittime. La vicenda del marito una notizia che si inserita in unaltra notizia, quella di due adolescenti che si prostituivano. Non che i giornali se ne siano occupati per voyeurismo: in quanto marito di una protagonista della vita politica, Floriani un personaggio pubblico. E c un rovescio della medaglia a essere personaggi pubblici: precisamente questo tipo di attenzioni. Non una bella situazione: capit anche alla moglie di Piero Marrazzo, Roberta Serdoz, che in tutto il periodo dello scandalo che coinvolse lex governatore della Regione Lazio, continu a fare il suo lavoro di giornalista del Tg3 con estrema professionalit. Se qualcuno convinto che Alessandra Mussolini si sia meritata di essere tanto mal maritata, forse pu accontentarsi dellumiliazione che sta subendo.

il Fatto Quotidiano

SECONDO TEMPO

DOMENICA 16 MARZO 2014

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A DOMANDA RISPONDO
Furio Colombo
Italia-Germania, due mondi agli antipodi

in Germania il presidente del Bayern Monaco, il club calcistico della pi famosa e temuta squadra di calcio, un vip dello sport, gi grande campione, stato condannato a tre anni e mezzo di carcere, senza la condizionale. Piangendo disperatamente in pubblico e vergognandosi da morire, ha chiesto scusa per il reato di frode fiscale. In Italia, lex-presidente del Consiglio Berlusconi, per lo stesso reato, che nonostante le prove evidenti non ha voluto sfrontatamente mai riconoscere, dovr scontare effettivamente solo nove mesi, non di carcere ma agli arresti domiciliari o ai servizi sociali. Senza pudore ha chiesto, tramite il nuovo portavoce Toti, che le leggi per lui fossero sospese e gli fosse consentito di candidarsi alle prossime elezioni europee. Germania e Italia, due paesi europei cos vicini e cos lontani. In Germania levasione fiscale e ancor pi la frode fiscale sono non solo sanzionate duramente dalla legge, ma esecrate dallopinione pubblica, che non perdona un furto fatto alla collettivit. Un senso dello Stato che da noi solo di pochi. Mentre lastuzia, quella s, della maggioranza.
Ezio Pelino

non consenta la candidatura ad un condannato interdetto. Che non se ne renda conto Gasparri, pu essere perfino credibile ma, il Caimano lo sa bene, e sa, che il tempo delle leggi uguali per tutti, fuorch per lui, finito. Fingere di ignorare tutto ci costituisce quindi l'ennesimo espediente premeditato e studiato per presentarsi come vittima, e chiamare al referendum pro o contro di lui. Ora che si ritrova (quasi) allopposizione, anche tornato alle origini, riproponendo il gi usato: La gente nauseata da questa politica. Solo che ora lo recita nelle vesti di pregiudicato, condannato per aver escogitato una frode fiscale ai danni del Paese che governava e dopo aver incarnato la politica per due decenni.
Mario Frattarelli

che e con maggiore propensione al consumo; infatti gli incapienti, coloro che a causa di un reddito inferiore a 8000 euro non pagano lIrpef, riceveranno 240 euro allanno dallInps . Sarebbe un atto di equit trovare il modo per sanare questa stortura. Se la motivazione il timore che dietro bassi redditi si celino evasori fiscali, la soluzione abbinare severi controlli alla elargizione degli aiuti, per non penalizzare le tante persone oneste.
Ascanio De Sanctis

LItalia che celebrano negli Usa


CARO COLOMBO, non so se qualcuno si accorto che i giornali americani (cartacei e online) hanno dedicato in media quattro righe al nostro film vincitore dell'Oscar, a confronto con le quattro pagine dei giornali italiani e lenorme spazio delle nostre Tv. Siamo noi provinciali o loro disattenti?
Federica

Il maschilismo regna anche nella Chiesa

Politica, in Italia chi semina non raccoglie

In Italia chi non semina raccoglie. Giorno dopo giorno si scopre che le sia pur scarse risorse messe a disposizione dei vari ministeri per finanziare le funamboliche promesse dellimbonitore Renzi

la vignetta

B. e linsostenibile disprezzo per la legge

Dopo 20 anni, siamo ancora costretti a subire le provocazioni di B., riprese con risalto da stampa e tv. Di sicuro, lo sconcerto e la rabbia che questo provoca nelle persone perbene, stato messo in conto. Sconcerto nel pensare, che e lui lo fa, perch ritiene che una parte di elettori possa. Le sue uscite sembrano surreali, ma non sono a vanvera. Vuol essere inseguito dai media su questo terreno dove ha sguazzato per anni. Non ci sono dubbi che la legge Severino, di sicuro una legge comunista,

NON SONO TANTO DISATTENTI. normale che, nel mondo dello spettacolo, facciano pi notizia i noti che gli ignoti, le immagine vicine, viste quotidianamente piuttosto che quelle belle, ma estranee e lontane. La serata dellOscar un po come le Olimpiadi: ciascun Paese celebra il suo o la sua star. Per, dicevo, i media americani non sono disattenti a fenomeni non familiari per riconosciuti dagli esperti come drammaticamente importanti. il caso della grande mostra del Futurismo italiano al Guggenheim Museum di New York. La mostra la pi grande e completa che sia mai stata dedicata nel mondo al primo movimento davanguardia italiano. Lunico precedente, per non cos vasto, Futurismo e Futurismi, stato fatto nel Palazzo Grassi di Agnelli a Venezia nel 1986. Se andate a rivedere lInternational New York Times del 4 marzo scorso (lo stesso giorno del tripudio italiano da stadio per La grande bellezza) trovate che agli Oscar dedicata una colonna laterale. Alla mostra del Futurismo italiano tutta la pagina. Quella pagina uno straordinario inventario di arte e di storia italiana nel periodo indicato dalla grande rassegna (1909-1944) e si trasforma in una ricerca (autrice Roberta Smith) della grande quantit di semi, spunti, provocazione, invenzioni, radicali cambiamenti, poderose spallate, e liete, delicatissime variazioni, insomma dalla violenza di Marinetti che vuole distruggere

Venezia in quanto luogo comune, e invoca la guerra come igiene del mondo, a Depero, che fa interpretare il Futurismo dalle sue miti marionette con lombrello. Si direbbe che in questa mostra c', di arbitrario, solo la data della fine del movimento, il 1944. Quellanno stato, in Italia e per gli italiani, un tempo di distruzione e persecuzione, non di arte. Ma l'anno della morte di Marinetti e serve dunque da riferimento biografico. Il resto, nella ricostruzione di questa mostra che sta cambiando la percezione newyorchese dellItalia, storia nazionale riscritta attraverso i nostri paradossi. Tutto nuovo e impossibile, nel futurismo, e tutto finzione e illuminazione, con un continuo giurare e un continuo spergiurare su valori che durano un istante. C' anche Mussolini, in questo museo-cinerama, un Mussolini gigante fragile che cambia continuamente opinione, tollera, non tollera, condanna, cancella, fa finta, esalta. C il baratro di separazione italiano fra ricchi e poveri, che arriva al limite della separazione e contrapposizione durissima fra classe media e poveri, con larte che appartiene solo ai ricchi, ma viene vista, capita, adottata quasi solo dai movimenti rivoluzionari. Strana Italia che sembra sempre affrontare a cuor leggero la tragedia di cui parte, e concausa, che prima celebra con stravagante allegria e poi ritrova tra le macerie. La curatrice Vivien Greene sostiene che il futurismo italiano ha cambiato la storia e spostato, letteralmente, la collocazione dell'arte nella percezione di tutti coloro che sono venuti dopo. Occorre informare subito coloro che hanno creduto di ritrovare l'identit nazionale nelle eleganti inquadrature di Sorrentino. Furio Colombo - Il Fatto Quotidiano 00193 Roma, via Valadier n. 42 lettere@ilfattoquotidiano.it

Sergio Romano, nella sua risposta alla signora Veronica Tussi sul sacerdozio negato alle donne scrive: Esistono tuttavia altre riserve e obiezioni, anche se quasi mai confessate. Vi sono ancora settori importanti della Chiesa romana in cui la donna considerata pi vulnerabile e meno affidabile delluomo, meno capace di un impegno totale al servizio della fede. facile replicare che la storia della Chiesa pu annoverare una lunga sequenza di eroine della santit, e che molte di esse non hanno esitato a levare la loro voce contro le autorit ecclesiastiche del loro tempo. La Chiesa, si ostina a negare il sacerdozio alle donne. I motivi sono pretestuosi. La ragione vera la stessa che ha affossato le quote rosa: non si vuole dividere il potere con le donne. Il maschilismo, che impera ancora nella nostra societ, preponderante nella Chiesa.
Renato Pierri

La Toscana si sveglia ora e chiede aiuto per Prato

Le detrazioni Irpef negate ai pi poveri

La logica di attribuire le detrazioni in busta paga, per effetto della riduzione dellIrpef , in modo inversamente proporzionale al reddito (665 euro annui a chi guadagna 25.000 euro e 1.060 a chi ne guadagna 12.000), non viene pi seguita per i redditi ancora inferiori che riguardano proprio le persone con pi sofferenze economi-

provengono da stanziamenti precedenti del governo Letta. Si legge inoltre sul Fatto che perfino laccordo con la Svizzera per il rientro dei capitali evasi dovuto a negoziati intrapresi da Saccomanni ai tempi di Letta. Quindi lecito chiedersi quale fosse mai il motivo dellavvicendamento Letta-Renzi, visto che il re degli slogan non ha fatto altro che raccogliere quello che Letta

aveva seminato. Probabilmente il motivo si chiama semestre europeo: la smodata ambizione di Renzi non lo poteva permettere.
Tiziana Gubbiotti

Calabria, giornalisti picchiati. Alfano ci sei?

Brutta, aspra e violenta Calabria. Solidariet piena al cronista del Quotidiano della Calabria, Paolo Orofino, preso a
Abbonamenti

schiaffi da un minaccioso personaggio, mentre seguiva l'intervista, non in ginocchio, a Paola, che Sandro Ruotolo, di Servizio Pubblico, stava facendo a tale don Nicola Gaetano, gentiliano. Le telecamere del programma di Santoro hanno ripreso la brutta scena. Scusi, ministro dellInterno, e non della Cultura, Angelino Alfano, lei con chi sta: con il giornalista e con la

libert di stampa oppure con il seguace, manesco e tuttaltro che Gentile (Ncd) dellex sottosegretario calabrese? Sinora, ha parlato Carlo Parisi, vicesegretario nazionale Fnsi : Il rammarico di dover assistere a nuovi episodi di violenza, inaudita e inaccettabile, ai danni di chi, come unica colpa, ha quella di fare, bene, il proprio mestiere.
Pietro Mancini

Molto singolare la missione della delegazione toscana che si rivolta a Napolitano, per chiedere il suo intervento presso il governo Renzi. Motivo: chiedere un intervento presso lesecutivo per combattere lillegalit rappresentata dallinvasione cinese nel settore produttivo pratese, l dove da anni si aspettano i morti per accorgersi del traffico di carne umana che riempie i capannoni di unantica arte svenduta. Quindi Renzi e Rossi, esponenti di rilievo dello stesso partito, incomprensibilmente contrattano istituzionalmente attraverso il capo dello Stato per affrontare unillegalit che avrebbe dovuto vedere da subito.
Giampiero Buccianti Il Fatto Quotidiano 00193 Roma, via Valadier n. 42 lettere@ilfattoquotidiano.it

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Luca DAprile, Peter Gomez, Marco Tar, Marco Travaglio

Dallintenso programma della settimana

ANTICIPAZIONI
SABATO 22 MARZO
10.15 Naso rosso. Spettacolo teatrale di e con Maria Ellero 10.30 La letteratura dallalfabeto. Convegno inaugurale
Intervengono Duccio Campagnoli - Presidente di BolognaFiere, Virgilio Merola - Sindaco di Bologna Massimo Mezzetti - Assessore alla cultura Regione Emilia Romagna, Alfieri Lorenzon - Direttore AIE Associazione italiana editori, Flavia Cristiano - Direttore del Centro per il Libro, Mario Ambel - studioso di didattica, Nicola Cinquetti, Luisa Mattia, Angela Nanetti - tre autori che dalla cattedra sono approdati alla scrittura

10.30 Piccola guerra lampo per radere al suolo la Sicilia. Severino Colombo presenta Giuseppe Rizzo 12.00 Ilaria Alpi, la ragazza che voleva raccontare linferno. Incontro con Gigliola Alvisi. Presenta Luciana Cavina 16.00 La letteratura incontra lArte. Un felice esempio brasiliano: Il mio amico Vincent. In collaborazione con Arte Fiera 17.00 Cera una volta una Band: The Beatles

DOMENICA 23 MARZO
Giornata della cultura ebraica per ragazzi 11.00 Childrens Story. I disegni dei bambini dal ghetto di Terezin Visita alla mostra con Ada Treves 11.45 Bruno il ragazzo che impar a volare. Incontro con Nadia Terranova 12.00 Mejn Alef Beif. Incontro con Urszula Lausinska e Anna Makvka Kwapisiewicz 15.00 Una stella tranquilla. Incontro con Pietro Scarnera 12.00 I cinquantanni di Mafalda. Con Vanna Vinci e Concita De Gregorio 15.00 LAtleta si racconta. Incontro con il rugbista Giovanbattista Venditti 16.00 I cinque malfatti. Concita De Gregorio incontra Beatrice Alemagna 16.30 La tecnologia a piccoli passi. Le app per i pi piccoli

LUNED 24 MARZO
9.30 A is for Alphabet, T is for Toys. Laboratorio con Tom Schamp 10.30 Larte di illustrare. Incontro con Roberto Innocenti 11.00 Un paese per giovani lettori. Convegno
Intervengono Duccio Campagnoli Presidente di BolognaFiere, Gian Arturo Ferrari - Presidente del Centro per il Libro, Marco Polillo - Presidente dellAssociazione Italiana Editori, Marta Suplicy - Ministro della Cultura del Brasile, Paese ospite della Fiera del Libro per Ragazzi.

sabato 22 - gioved 27 marzo 2014


BolognaFiere - Padiglione 33
Ingresso Sud Moro
sabato - mercoled 9.30 - 18.30 / gioved 9.30 - 16.00 INGRESSO GRATUITO PER BAMBINI, RAGAZZI E STUDENTI UNIVERSITARI - ADULTI 5

11.45 Il romanzo storico. Con Teresa Buongiorno, Anna Lavatelli, Daniela Morelli, Anna Vivarelli 14.00 The shop around the corner. Il libraio specializzato per ragazzi 16.00 Cibo Scuola e Cultura. A piccoli passi verso il futuro del pianeta

MARTED 25 MARZO
9.30 Raccontare e insegnare il cielo e le stelle. Convegno 10.00 La permanenza del classico nelleditoria per ragazzi. Dalla mitologia reinterpretata da Laura Orvieto a Ulisse rivisitato dagli scrittori contemporanei. Incontro con Valentina Garulli 13.15 La sorpresa dei libri. Letture per scoprire il libro coi buchi. Con Roberto Piumini 14.30 Oggetti smarriti e mangiatori di libri. Incontro con Oliver Jeffers 16.00 Dialogo intorno ai libri. Beatrice Masini intervista Bianca Pitzorno

MERCOLED 26 MARZO
9.30 Konrad Lorenz. Incontro con Luca Novelli 10.30 O mae. Storia di judo e di camorra. Incontro con Luigi Garlando 15.00 Fili derba. Il fragile equilibrio fra uomo e natura. Incontro con Nicola Davies 15.00 Un autore classico contemporaneo. Incontro con David Almond. Presenta Benedetta Marietti 17.30 La scienza per i ragazzi, tra fantasia e realt. Con Alessandro Cecchi Paone e Licia Troisi

Una grandissima libreria internazionale per ragazzi


200 incontri con autori e illustratori, laboratori di cucina, astronomia, natura, musica, poesia, sport... 900 illustrazioni da tutto il mondo migliaia di titoli con tutte le novit delleditoria internazionale
programma a cura di BolognaFiere in collaborazione con Giannino Stoppani Cooperativa Culturale

GIOVED 27 MARZO
10.00 Disastri. Incontro con Paolo Nori 10.00 Altre storie a testa in gi. Incontro con Bernard Friot 11.15 Mandami tanta vita. Incontro con Paolo di Paolo 14.30 Henri Matisse e io chi sono?. Incontro con Eva Montanari

Un evento di
in collaborazione con

24/27 marzo 2014

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