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17/23 maggio 2013 Numero 1000 Anno 20

Sommario
La settimana

Non ho vissuto un secolo solo per essere normale


gArrisoN Keillor, pAgiNA

iN copertiNA

Alle lettrici e ai lettori


Grazie mille!
AttuAlit

Disoccupati di tutta Europa unitevi


Dalla Francia alla Grecia, passando per lItalia, milioni di ragazze e ragazzi non trovano un lavoro. Gli articoli di Die Zeit (p. 36). Foto di August Bradley (Shoot4Change)

14 Dal Bangladesh
al tuo guardaroba The Wall Street Journal

52 La baia dei nerd


London Review of Books

stAti uNiti

94 Una psichiatria
pi biologica New Scientist

scieNzA

19 Pakistan
europA

AsiA e pAcifico

58 Paesaggi

portfolio

99 La casa dei link


The Atlantic
ecoNomiA e lAvoro

tecNologiA

The Economist

collaterali Antonio Ottomanelli

20 Bulgaria
Kapital
AfricA e medio orieNte

65 Hu Bin

ritrAtti

100 Giappone
cultura
74

Bloomberg Businessweek

The New York Times

22 Iran

Tehran Bureau

68 Lisola dei famosi


The Atlantic
grAphic JourNAlism

viAggi

Cinema, libri, musica, video, arte

24 Venezuela
The Economist
visti dAgli Altri

Americhe

Le opinioni
23 32 34 76 78 82 84 93 95 Amira Hass Will Hutton Andrew Sullivan Gofredo Foi Giuliano Milani Pier Andrea Canei Christian Caujolle Tullio De Mauro Anahad OConnor

70 Cartoline

28 Sfruttamento
stagionale Terra Eco

dallo Stivale Francesca Ghermandi

72 Il caso Beltracchi
Libration
pop

Arte

44 Una goccia
e svengo Stanford Medicine Magazine

scieNzA

88 Voglio avere 91
centanni Garrison Keillor La breve vita dellmp3 Steven Hyden

101 Tito Boeri

48 Cercando
Giovanni De Mauro settimana@internazionale.it
Rodriguez Mail & Guardian

culturA

le rubriche
10 13 Posta Editoriali

104 Strisce 105 Loroscopo 106 Lultima

le principali fonti di questo numero


Libration un quotidiano francese di sinistra. Larticolo a pagina 72 uscito il 2 aprile 2013 con il titolo Les Beltracchi, faux amis de lart. London Review of Books un quindicinale letterario britannico. Larticolo a pagina 52 uscito il 7 febbraio 2013 con il titolo Google invades. Mail & Guardian Fondato nel 1985, un settimanale sudafricano. Larticolo a pagina 48 uscito l8 febbraio 2013 con il titolo Discovering hippies and teen rebellion when Searching for Sugar Man. Stanford Medicine Magazine il quadrimestrale pubblicato dalla facolt di medicina delluniversit di Stanford, negli Stati Uniti. Larticolo a pagina 44 uscito nelledizione della primavera 2013 con il titolo Blood, sweat and fears. Die Zeit un settimanale tedesco di centrosinistra. Fondato nel febbraio del 1946, si occupa di politica, economia, cultura e societ. Larticolo a pagina 36 uscito il 4 aprile 2013 con il titolo Helft ihnen, jetzt! Internazionale pubblica in esclusiva per lItalia gli articoli dellEconomist.

Internazionale 1000 | 17 maggio 2013

internazionale.it/sommario

Reyhanl, Turchia 13 maggio 2013

Immagini Vite spezzate

Un palazzo distrutto dal duplice attentato dell11 maggio 2013 a Reyhanl, in Turchia, vicino al conine con la Siria. Le esplosioni hanno causato 46 morti, sia tra gli abitanti turchi sia tra i numerosi profughi siriani. Le autorit sospettano che a organizzare lattacco siano stati i servizi segreti siriani. Ma il ministro degli esteri turco, Ahmet Davutolu, ha aggiunto che il barbaro atto di terrorismo anche colpa dellinerzia del resto del mondo. Foto di Umit Bektas (Reuters/Contrasto)

Immagini Oggi spose


Bhopal, India 13 maggio 2013

Un gruppo di spose il giorno dellAkshaya tritiya, una delle feste pi importanti della religione ind. considerata propizia per i matrimoni, che sono celebrati in cerimonie di gruppo. Questanno alla festa dellAkshaya tritiya di Bhopal hanno detto s 251 coppie. Foto di Sanjeev Gupta (Epa/Ansa)

Immagini Il gigante sveglio


Cotal, Ecuador 8 maggio 2013

Il vulcano Tungurahua, nelle Ande ecuadoriane. Lattivit eruttiva del vulcano, alto poco pi di cinquemila metri, ripresa nel 1999. Da allora si alternano periodi di relativa calma a episodi di eruzione pi intensa, con esplosioni e colonne di gas e cenere che raggiungono chilometri di altezza. Secondo i tecnici dellosservatorio di Tungurahua, lattivit sismica allinterno del vulcano moderata. La cenere arrivata nei paesi circostanti, dove sono state distribuite maschere di protezione. Foto di Jos Jacome (Epa/Ansa)

Posta@internazionale.it
Il nostro scontento
u Non sono daccordo con leditoriale del direttore, Ultracorpi (Internazionale del 10 maggio), secondo cui in Italia le ragioni e gli elettori di sinistra sono molto presenti. Nel nostro paese la sinistrasinistra unesigua minoranza. La verit che la pancia del paese profondamente moderata, quando non addirittura orientata a destra (altrimenti come avrebbe fatto Berlusconi in tutti questi anni a mantenere il consenso che continua ad avere?). Questa la realt con cui qualsiasi forza politica deve fare i conti. Compreso ovviamente il Partito democratico, il quale non un partito moderato di centro, ma piuttosto un partito nel quale convivono anime diverse. Ma non succede lo stesso con tutti i grandi partiti riformisti nel mondo? meglio restare da soli (o quasi) con le proprie ragioni oppure bisogna mescolarsi, accettare dei compromessi con chi non la pensa esattamente come noi? Credo che il compito della politica sia quello di conciliare le aspirazioni ideali con la realt dei fatti. A meno di volersi trovare daccordo sempre solo con se stessi. Certo, questo non il governo ideale che avremmo voluto, ma non neppure il governo del nostro scontento. Giancarlo Perlo tra gli anni quaranta del settecento e la rivoluzione francese. Attenzione alla profondit storica! Valentina Casetta

Le correzioni

Da 1 a 1000

Lislam in Senegal
u Nellarticolo Il Senegal da nord a sud (Internazionale del 3 maggio) si dice che letnia serer a maggioranza cattolica, ma in realt oggi i serer sono a maggioranza musulmana cos come il resto dei senegalesi, chiaro esempio della forte islamizzazione in atto in Africa occidentale. Carlo Simonetti
PER CONTATTARE LA REDAZIONE

Cartesio e i lumi
u Non posso fare a meno di segnalare un errore di collocazione storico-ilosoica. Nellarticolo I cervelli del regno animale (Internazionale del 3 maggio) Cartesio viene collocato nellilluminismo. Il ilosofo francese uno dei protagonisti di quei cambiamenti del paradigma scientiico tradizionale cominciati a cavallo tra il cinquecento e il seicento. Ma gravissimo collocare lilluminismo in questa fase. Bench sia complicato datare con precisione questo movimento, lilluminismo francese (per quello tedesco, inglese, italiano e altri le datazioni cambiano un po) collocato

Telefono 06 441 7301 Fax 06 4425 2718 Posta viale Regina Margherita 294, 00198 Roma Email posta@internazionale.it Web internazionale.it
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Dear daddy

A ciascuno il suo
Prima o poi vorrei diventare padre ma provo ribrezzo per le schifezze che fanno i bambini, tipo mangiarsi le caccole. Cambier idea quando saranno igli miei? Alessio Sbastien, il pap normanno che incontro al parco, mi ha detto che dalle sue parti esiste un proverbio: I bambini sono come le scoregge: a ognuno piacciono solo le sue. Non so se sia davvero cos. Sara, la mamma del Qubec con cui aspetto fuori dalla lezione di danza, mi ha raccontato inorridita della risposta di sua iglia quando lei le ha chiesto perch continua a mangiarsi le caccole: Perch ho fame, mamma. Mentre ti scrivo, mio marito di l che spruzza disinfettante su tutti i letti e divani di casa, perch mia iglia si presa la scabbia. Che poi ai miei tempi si chiamava rogna, ci ha tenuto a speciicare mia madre. Lidea di essere invasi da piccoli parassiti che fanno le uova sottopelle mi fa gi venire i brividi. Anche quando i igli sono tuoi, il ribrezzo resta. Per nei momenti importanti viene messo in secondo piano da un istinto molto pi forte. Me ne sono accorto lanno scorso al pronto soccorso, mentre mia iglia grondava sangue da unasola di quattro centimetri in piena fronte e io me ne stavo l a carezzarla e rassicurarla, nonostante mi tremassero le gambe. Davanti a una ferita del genere in passato sarei scappato in sala daspetto, ma quella sera lidea di lasciare la manina di mia iglia non mi ha neanche attraversato il cervello. Claudio Rossi Marcelli un giornalista di Internazionale. Risponde allindirizzo daddy@internazionale.it

u Il numero 1000 di Internazionale, che avete tra le mani, e il numero 1, in regalo questa settimana, sono fatti con gli stessi ingredienti. Ma nel numero 1 mancava un passaggio: la correzione delle bozze. Si vede. Il primo refuso a pagina 2, nella data di pubblicazione: 6 novemre. A pagina 46 c Greenwhich invece di Greenwich, un capolavoro. Qui e l ci sono spazi mancanti e apostroi di troppo, nomi scritti in due modi diversi e virgolette che non chiudono, parole straniere che reclamano laccento e corsivi dimenticati. Ma ci sono anche tante pagine senza intoppi. Tutto sommato poteva andar peggio. Rispetto a oggi, ventanni fa Internazionale era zeppo di maiuscole: Paese, Stato, Papa, Presidente, Nord, Sud. Oggi faremmo piazza pulita di tutti i puntini di sospensione e di molti punti e virgola. Cambieremmo Olanda in Paesi Bassi (p. 10) e scriveremmo a tinte fosche, non a tinte scure (p. 17). Nel 1993 mass media (p. 41) era ancora di moda. Scrivevamo deregolamentare invece di liberalizzare (p. 33) e ci concedevamo metafore ardite come sirene monetariste (p. 17). Abbiamo fatto molta strada ma lobiettivo rimasto lo stesso: fare un giornale preciso, funzionale, gradevole (p.2). Giulia Zoli una giornalista di Internazionale. Lemail di questa rubrica correzioni@internazionale.it

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Internazionale 1000 | 17 maggio 2013

Editoriali
Vi sono pi cose in cielo e in terra, Orazio, di quante se ne sognano nella vostra ilosoia William Shakespeare, Amleto Direttore Giovanni De Mauro Vicedirettori Elena Boille, Chiara Nielsen, Alberto Notarbartolo, Jacopo Zanchini Comitato di direzione Giovanna Chioini (copy editor), Stefania Mascetti (Internazionale.it), Martina Recchiuti (Internazionale.it), Pierfrancesco Romano (copy editor) In redazione Annalisa Camilli, Carlo Ciurlo (viaggi, visti dagli altri), Giovanna DAscenzi, Camilla Desideri (America Latina), Simon Dunaway (attualit), Mlissa Jollivet (photo editor), Alessandro Lubello (economia), Alessio Marchionna (inchieste), Maysa Moroni (photo editor), Andrea Pipino (Europa), Francesca Sibani (Africa e Medio oriente), Junko Terao (Asia e Paciico), Piero Zardo (cultura), Giulia Zoli (Stati Uniti) Impaginazione Pasquale Cavorsi, Valeria Quadri Segreteria Teresa Censini, Luisa Cifolilli, Sabina Galluzzi Correzione di bozze Sara Esposito, Lulli Bertini Traduzioni I traduttori sono indicati dalla sigla alla ine degli articoli. Marina Astrologo, Giuseppina Cavallo, Matteo Colombo, Stefania De Franco, Giusy Muzzopappa, Floriana Pagano, Francesca Rossetti, Fabrizio Saulini, Andrea Sparacino, Bruna Tortorella Disegni Anna Keen. I ritratti dei columnist sono di Scott Menchin Progetto graico Mark Porter Hanno collaborato Gian Paolo Accardo, Giovanni Ansaldo, Luca Bacchini, Francesco Boille, Catherine Cornet, Gabriele Crescente, Sergio Fant, Andrea Ferrario, Anna Franchin, Francesca Gnetti, Anita Joshi, Fabio Pusterla, Marta Russo, Marc Saghi, Andreana Saint Amour, Angelo Sellitto, Francesca Spinelli, Laura Tonon, Pierre Vanrie, Guido Vitiello Editore Internazionale srl Consiglio di amministrazione Brunetto Tini (presidente), Giuseppe Cornetto Bourlot (vicepresidente), Emanuele Bevilacqua (amministratore delegato), Alessandro Spaventa (amministratore delegato), Antonio Abete, Giovanni De Mauro, Giovanni Lo Storto Sede legale via Prenestina 685, 00155 Roma Produzione e difusione Francisco Vilalta Amministrazione Tommasa Palumbo, Arianna Castelli Concessionaria esclusiva per la pubblicit Agenzia del marketing editoriale Tel. 06 809 1271, 06 8066 0287 info@ame-online.it Subconcessionaria Download Pubblicit S.r.l. Concessionaria esclusiva per la pubblicit moda e lifestyle Milano Fashion Media Srl Stampa Elcograf s.p.a, via Mondadori 15, 37131 Verona Distribuzione Press Di, Segrate (Mi) Copyright Tutto il materiale scritto dalla redazione disponibile sotto la licenza Creative Commons Attribuzione-Non commercialeCondividi allo stesso modo 3.0. Signiica che pu essere riprodotto a patto di citare Internazionale, di non usarlo per ini commerciali e di condividerlo con la stessa licenza. Per questioni di diritti non possiamo applicare questa licenza agli articoli che compriamo dai giornali stranieri. Info: posta@internazionale.it

La Siria e la paralisi delloccidente


Natalie Nougayrde, Le Monde, Francia
Il segretario di stato americano John Kerry ha annunciato un accordo con Vladimir Putin per preparare una conferenza internazionale sulla Siria in cui si incontreranno i rappresentanti del regime di Assad e gli emissari dei ribelli. In questo modo ha soddisfatto due antichi desideri della Russia: avere un posto in prima ila sullo scacchiere mediorientale e ottenere la rinuncia delloccidente allidea di realizzare un cambio di regime a Damasco. Nel fare concessioni a Mosca, Kerry si spinto oltre, dichiarando che non spetta a lui pronunciarsi sullallontanamento dal potere di Bashar al Assad come condizione preliminare a eventuali trattative. Una notevole marcia indietro, se si pensa che in dallagosto 2011, con dichiarazioni solenni e concordate, Stati Uniti, Francia, Regno Unito e Germania hanno chiesto le dimissioni del dittatore siriano. Con pi di 70mila morti e cinque milioni di sfollati e rifugiati, la Siria la Bosnia del nostro tempo: uneco straziante dellimpotenza dimostrata dalla diplomazia internazionale tra il 1991 e il 1995 di fronte alle peggiori atrocit nei Balcani. un marchio dinfamia e dincapacit posto su questinizio secolo, se si pensa che nel 2011 loccidente proclamava di voler sostenere le aspirazioni democratiche della primavera araba. Gli Stati Uniti dove il presidente Barack Obama stato criticato per i suoi tentennamenti sulla linea rossa, quella da non superare, cio luso di armi chimiche da parte di Damasco hanno optato per rilanciare la diplomazia. Le trattative previste saranno quindi aperte a dirigenti di un regime che varie organizzazioni dellOnu hanno formalmente accusato di crimini contro lumanit cos gravi da far inire i loro autori dritti sul banco degli imputati della Corte penale internazionale. Facile immaginare la soddisfazione di Bashar el Assad, appoggiato dai suoi alleati russi e iraniani. Non si certo fatta attendere la reazione indignata della coalizione dellopposizione siriana, riconosciuta dalla Francia e da altri paesi come unica legittima rappresentante del popolo siriano. Ora il nuovo piano russo-americano per la Siria viene salutato dagli europei stendendo un velo pietoso sulla marcia indietro che comporta. Il piano consiste nel riprendere un comunicato, negoziato a Ginevra nel luglio 2012 e dettato in gran parte da Mosca, che riuscito nellimpresa semantica di mettere vittime e carneici sullo stesso piano. Che trama si sta dunque tessendo? Questo riavvicinamento russo-americano, in cui gli europei sono relegati in un ruolo secondario, si iscrive in un quadro complesso. 1. Il problema siriano, pur sanguinoso, stato discusso dalle diplomazie sempre in relazione alla questione del nucleare iraniano. 2. I recenti raid israeliani contro alcuni siti siriani puntavano a dimostrare che lo stato ebraico difende le sue linee rosse. Queste non hanno nulla a che vedere con i crimini commessi in Siria, ma sono legate solo alla percezione di una minaccia alla sicurezza di Israele: mi riferisco allorganizzazione libanese Hezbollah, alleata dellIran e attiva in Siria. Quei raid erano dunque un messaggio indirizzato a Teheran e anche a Washington: Se le linee rosse sul nucleare iraniano non saranno difese meglio di quelle sulle armi chimiche in Siria, ce ne occuperemo noi. 3. I raid israeliani sono stati rivestiti di una patina di legittimit con la difusione di informazioni sul presunto uso di armi chimiche in Siria. come se Israele stesse conducendo una mini-guerra preventiva nellinteresse di tutti, russi compresi. E la diplomazia russa, infatti, ha reagito a quei raid con inconsueta moderazione. 4. La conferenza internazionale sulla Siria, voluta da Obama, preigura il trattamento che il presidente americano intende riservare al dossier del nucleare iraniano. In un certo senso si tratta di un test: per Obama, ben deciso a evitare nuovi pantani al suo paese, lopzione militare resta uno spauracchio. Il successore di George W. Bush tuttora ossessionato dallo spettro della guerra in Iraq, con il suo strascico di menzogne sulle armi di distruzione di massa.

Una matassa politico-diplomatica


Nellestate del 2012 Hillary Clinton, ancora segnata dalla tragedia bosniaca, aveva cercato di convincere Obama che bisognava fornire armi ai gruppi di ribelli siriani per modiicare i rapporti di forze sul campo. la stessa posizione poi adottata da Parigi e Londra, anche se oggi con minore entusiasmo. Ora John Kerry stato incaricato di adottare un atteggiamento meno ofensivo. Si capisce: le crisi mediorientali sono incastrate luna nellaltra come matrioske, e loccidente rischia di perdere credibilit cercando di sbrogliare questa matassa politico-diplomatica. per questo che lespressione linea rossa stata svuotata di ogni senso. Ed per questo che i civili siriani continuano a subire una tragedia allombra di un problema strategico considerato pi grave del loro martirio: il caso iraniano e il pericolo di una proliferazione nucleare in Medio Oriente. u ma Natalie Nougayrde la direttrice del quotidiano francese Le Monde.
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Registrazione tribunale di Roma n. 433 del 4 ottobre 1993 Direttore responsabile Giovanni De Mauro Chiuso in redazione alle 20 di mercoled 15 maggio 2013 PER ABBONARSI E PER INFORMAZIONI SUL PROPRIO ABBONAMENTO Numero verde 800 156 595 (lun-ven 9.00-19.00), dallestero +39 041 509 9049 Fax 030 7772387 Email abbonamenti.internazionale@pressdi.it Online internazionale.it/abbonati LO SHOP DI INTERNAZIONALE Numero verde 800 321 717 (lun-ven 9.00-18.00) Online shop.internazionale.it Fax 06 4555 2945 Imbustato in Mater-Bi

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Attualit
Tra le vittime del Rana Plaza, Savar, 4 maggio 2013

Dal Bangladesh al tuo guardaroba


S. Al-Mahmood, C. Passariello, P. Rana, The Wall Street Journal, Stati Uniti Foto di Taslima Akhter

La moda a buon mercato si regge su un sistema insostenibile. Come ha dimostrato il disastro di Dhaka, uno dei pi gravi incidenti industriali della storia

Q
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uando i grandi marchi internazionali della moda hanno cominciato a produrre a basso costo in Bangladesh, Bazlus Samad Adnan ha capito che loccasione andava colta al volo. Girano un sacco di soldi, aveva detto agli amici. Basta sapere come prenderli. Nel 2006, insieme a un amico,
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ha aperto la New Wave Style, una piccola azienda tessile in uno slum di Dhaka. Le grandi multinazionali della moda erano appena sbarcate in Bangladesh, attirate dai bassissimi costi della manodopera. Nel giro di pochi anni lazienda di Adnan ha cominciato a lavorare per i marchi internazionali pi importanti, come il gruppo Benetton. Nel 2010 la New Wave Style si trasferita al

sesto e al settimo piano del Rana Plaza, uno dei tanti stabilimenti tessili spuntati come funghi durante il boom economico del paese. Oggi Adnan in carcere e almeno 1.200 persone sono rimaste uccise in uno degli incidenti industriali pi gravi della storia: il crollo del Rana Plaza, avvenuto il 24 aprile. Alcune delle pi importanti multinazionali

Da sapere
Numero di lavoratori nelle fabbriche di capi dabbigliamento in Bangladesh, milioni
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fONTE: BGMEA

0 1988 1992 1996 2000 2004 2008 2012

dellabbigliamento che si riforniscono in Bangladesh, tra cui la svedese H&M e la statunitense Walmart, stanno subendo pressioni per ridurre gli investimenti nel paese asiatico. La Benetton stato uno degli ultimi clienti della New Wave Style. Era un cliente relativamente piccolo, ma pochi giorni prima del disastro aveva ricevuto una consegna di circa 185mila camicie di cotone da Adnan. Inizialmente lazienda italiana aveva negato qualsiasi rapporto con la New Wave Style, una svista che rivela quanto complicato il sistema di approvvigionamento globale dei rivenditori al dettaglio (la Benetton ha 700 fornitori). Queste intricate reti di grossisti e intermediari servono a produrre in modo pi eiciente e a ottenere un vantaggio sulla concorrenza. Danno alle aziende maggiore lessibilit nella gestione degli ordini last minute e dei cambi repentini di produzione: unesigenza imprescindibile nellera del fast fashion, in cui le ultime tendenze ci mettono un attimo ad arrivare dalle passerelle di New York e Milano alla fabbriche in Asia. La complessit di questo sistema rende anche diicile individuare le responsabilit quando qualcosa va storto. Adnan stato arrestato perch sospettato di negligenza, ma non stato incriminato per alcun reato. Lamministratore delegato della Benetton Biagio Chiarolanza ha dichiarato che lazienda sta collaborando con lOrganizzazione internazionale del lavoro (Ilo) per migliorare le condizioni lavorative nei suoi impianti e che metter a disposizione dei fondi per aiutare le vittime. In via conidenziale un alto dirigente dellazienda ha rivelato che la Benetton ha fatto diverse ispezioni durante gli otto mesi in cui si servita dalla New Wave Style. Gi allinizio del 2013 aveva deciso di non servirsi pi dellazienda bangladese. Nel giro di pochi

anni il Bangladesh diventato il terzo maggior esportatore di abbigliamento dopo la Cina e lItalia. Nel 2012 il valore delle esportazioni nel settore ha raggiunto i 20 miliardi di dollari, pari all80 per cento delle esportazioni totali del paese, il 25 per cento in pi rispetto al 2010. Ma la crescita avvenuta a scapito della sicurezza. Senza contare il disastro del Rana Plaza, negli ultimi dieci anni in Bangladesh circa 800 operai del settore tessile sono morti in roghi e in altri incidenti. Sono spuntate pi di cinquemila fabbriche, molte delle quali allinterno di ediici come il Rana Plaza, dove le norme di sicurezza non sono rispettate. Dal rapporto preliminare di una commissione dinchiesta emerso che lediicio era stato costruito su un acquitrino interrato senza le dovute precauzioni, e che alcuni grossi generatori installati ai piani alti avrebbero provocato delle vibrazioni compromettendo la stabilit strutturale. Le autorit locali si sono attivate subito dopo la tragedia e hanno arrestato il sindaco, accusato di aver autorizzato la costruzione del Rana Plaza senza i permessi necessari. Il 28 aprile Sohel Rana, proprietario del Rana Plaza, stato arrestato, insieme ai titolari della New Wave Style e di tre altre aziende che operavano nellediicio. Sono accusati di aver costretto i dipendenti a tornare al lavoro dopo che lediicio era stato sgomberato a causa di una crepa comparsa su un muro esterno. Una decina di anni fa, quando i grandi marchi stranieri hanno cominciato a investire in Bangladesh, la produzione era aidata a piccoli stabilimenti allinterno dei comprensori delle stesse aziende. La maggior parte era concentrata ad Ashulina, una cittadella industriale a nordest di Dhaka. Con laumento del volume degli afari, queste fabbriche non erano pi in grado di tenere il passo e le aziende straniere hanno cominciato a subappaltare la produzione a imprese pi piccole, come la New Wave Style. Costruita nel 2006, la prima fabbrica della New Wave Style fu avviata grazie a una piccola somma investita dal padre di Adnan, un funzionario statale in pensione. Lindustria tessile bangladese a quel tempo stava prendendo quota dopo che il sistema precedente, in cui i paesi industrializzati imponevano ai paesi in via di sviluppo il pagamento di un quota sulle esportazioni dei capi di abbigliamento, era tramontato. Nel 2009 la grande svolta: unazienda pi grande, fornitrice del colosso canadese della vendita al dettaglio Loblaws, non era in gra-

Da sapere

La lezione del Rana Plaza


u Il 13 maggio il governo del Bangladesh ha approvato la bozza di una proposta di legge che dovrebbe migliorare i diritti dei lavoratori e tutelare la loro sicurezza. Tra le altre cose, la proposta di legge prevede la registrazione delloutsourcing per evitare lo sfruttamento degli operai; lassicurazione di gruppo per i lavoratori sar obbligatoria nelle aziende con pi di cento dipendenti e in caso di morte di un dipendente il datore di lavoro dovr occuparsi di incassare lindennizzo e consegnarlo ai familiari del deceduto; la spesa per la realizzazione di uno stabilimento dovr essere adeguata al progetto e nelle aziende di export dovranno essere costituiti dei fondi previdenziali. u Dopo il disastro del 24 aprile, alcune aziende europee che fanno afari con il Bangladesh tra cui Benetton, Mango, H&M, Marks&Spencer, El Corte Ingls e Carrefour si sono impegnate a irmare un accordo sulla sicurezza nelle fabbriche. Secondo il patto, che durer cinque anni e che stato concordato con i difensori dei diritti dei lavoratori e con i sindacati, le aziende irmatarie eviteranno gli stabilimenti che non garantiscono gli standard di sicurezza e pagheranno per gli interventi di ristrutturazione necessari. Sar costituito un consiglio con tre rappresentanti dei lavoratori, tre dei rivenditori e un presidente scelto dallOrganizzazione internazionale del lavoro. Le aziende statunitensi come Walmart, Gap e molte altre non irmeranno laccordo. The Wall Street Journal

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Attualit
do di evadere un ordine e lo subappalt alla New Wave Style. Nel 2010 la New Wave St yle si trasferita in 3.700 metri quadrati allinterno del Rana Plaza, a Savar, unex zona agricola alla periferia di Dhaka che si stava trasformando in un polo del settore dellabbigliamento. Sul web lazienda so steneva di poter produrre seimila capi al giorno. Si parlava anche di sicurezza: in fab brica, secondo quanto si leggeva sul sito, cerano 24 estintori e 11 rilevatori di fumo. Il Rana Plaza stato costruito nel 2007 da Sohel Rana, un imprenditore locale di 35 anni, per ospitare fabbriche e negozi. Nella zona, Rana era noto agli addetti ai lavori per la sua amicizia con Rafayet Ullah, il sindaco di Savar. stato questultimo a irmare i permessi per la costruzione di nuove fabbri che nellarea perch, come ha detto in unintervista, la zona era in forte espansio ne e non cera il tempo di sbrigare tutte le pratiche sulla sicurezza. Il 2010, lanno in cui la New Wave Style si trasferita al Rana Plaza, stato molto positivo per lindustria dellabbigliamento del Bangladesh. Le esportazioni hanno siorato i 16 miliardi di dollari, quasi il triplo rispetto a dieci anni prima. Le imprese straniere erano attirate soprattutto da un costo del lavoro bassissi mo, con salari da 40 dollari al mese, un quarto di quello cinese. Da allora il mercato del lavoro diventato pi rigido. Nel 2012 il settore tessile stato subissato di scioperi dopo lomicidio, ancora impunito, di un lea der sindacale che si batteva per un aumento dei salari. Per la New Wave Style sono co minciate le diicolt. Lazienda ha mancato alcune consegne e non riuscita a ripagare i debiti contratti per trasferirsi al Rana Pla za. Lordine della Benetton, arrivato nel settembre del 2012, era stato una manna dal cielo, raccontano i dipendenti della New Wave Style sopravvissuti. La Benetton, da parte sua, doveva fare i conti con la concor renza serrata dei marchi del fast fashion co me H&M e Zara. Spostando la produzione in Bangladesh, H&M riuscita ad abbattere i costi e a vendere i suoi abiti a prezzi pi bassi rispetto alla Benetton. Il gruppo sve dese oggi il maggior acquirente dal Ban gladesh, seguito da Walmart. Nel 2011 i ricavi della Benetton erano fermi a due miliardi di euro, come dieci an ni prima. A maggio del 2012, commentando i deludenti risultati commerciali, lazienda ha annunciato che avrebbe agito con de terminazione per raggiungere la massima eicienza nei processi di produzione e di Due vittime del disastro di Savar, 24 aprile 2013

approvvigionamento. E il Bangladesh era il paese ideale per realizzare questa strate gia. In aggiunta al basso costo della mano dopera, lazienda poteva beneiciare di un accordo in base al quale il Bangladesh, es sendo tra i paesi pi poveri al mondo, era autorizzato a esportare nellUnione euro pea senza pagare dazio. I primi ordini della Benetton in Bangladesh risalgono a dieci anni fa e oggi una decina di stabilimenti sforna il 4 per cento della produzione tessile globale dellazienda, che nel 2010 ha aperto un uicio a Dhaka (cinque anni fa la quota era del 2 per cento).

Niente dazi
Nellestate del 2012 la Benetton si rivolta alla Shahi Exports, una grande impresa tes sile indiana. Per la prima volta ci hanno chiesto di spostare la produzione in Bangla desh, spiega J. D. Giri, vicepresidente della Shahi, perch l non ci sono dazi e i costi sono bassissimi. Il dirigente della Benet ton citato in precedenza smentisce: la Sha hi, sostiene, non era in grado di evadere un ordine e aveva proposto di subappaltarlo in Bangladesh. Secondo Giri, le fabbriche bangladesi a cui si appoggiava solitamente la Shahi per subappaltare le commesse era no impegnate. Perci sono stati presi in esame altri stabilimenti, tra cui quello della New Wave Style. Nellestate del 2012 i di pendenti della Benetton in India e a Hong Kong hanno fatto dei sopralluoghi per sin cerarsi che la New Wave Style fosse in gra do di rispettare lordine, spiega lanonimo dirigente della Benetton. Giri dice che an che la Shahi ha fatto i suoi controlli, verii

cando che fossero state rispettate le leggi sul lavoro e gli standard di sicurezza. una prassi consolidata per le aziende straniere aidare a terzi la certiicazione di sicurezza dei loro potenziali fornitori. La Benetton non ha fatto veriiche sulla New Wave Style perch era solo al primo ordine, spiega lanonimo dirigente. Esiste un data base delle certiicazioni dei fornitori che molte aziende straniere usano. In questo database c il rapporto di una revisione ef fettuata dalla Business social compliance initiative (Bsci, iniziativa per la gestione eti ca e la responsabilit sociale aziendale) di Bruxelles per conto di clienti del settore della vendita al dettaglio. A marzo del 2012 la New Wave Style non aveva passato la re visione della Bsci perch mancavano alcuni articoli dal kit di pronto soccorso, non cera un dottore n uninfermiera nei paraggi e gli operai non avevano ricevuto un adde stramento adeguato sulla sicurezza delle macchine, spiega Lorenz Berzau, direttore della Bsci. Le revisioni non si occupano del la solidit strutturale degli stabilimenti, ma solo della sicurezza sul posto di lavoro. A settembre la Benetton ha fatto il suo primo ordine di 145mila capi alla New Wave Style. Secondo il dirigente della Benetton, le con segne erano in ritardo e spesso incomplete, e questo aveva fatto nascere dei dubbi sulla gestione dello stabilimento. A dicembre la merce stata consegnata ai magazzini della Benetton a Treviso e a Shenzhen, in Cina, e poi distribuita sul mercato statunitense, messicano e russo. A gennaio lazienda ha ordinato altri 40.000 pezzi, consegnati a ine marzo, poco prima del disastro. u fas

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Lopinione

Non stato un incidente


Ali Hossain Mintu, New Age, Bangladesh Le istituzioni non difendono la vita dei lavoratori. Servono leggi nuove su corruzione e sicurezza
inora dalle rovine del Rana Plaza sono stati estratti i corpi senza vita di quasi 1.200 persone. I sopravvissuti sono circa 2.400. Ci sono ancora molti dispersi. Di chi la colpa di questa tragedia? uno sventurato incidente o un crudele omicidio? Il 23 aprile, alla vigilia del crollo, il Rana Plaza presentava diverse crepe nei pilastri: quel giorno alcune reti televisive le hanno mostrate e hanno cercato di intervistare Sohel Rana, il proprietario dellediicio. La polizia ha visitato la struttura e ha chiesto a Rana di tenerla chiusa, ma gli avvertimenti delle autorit sono stati ignorati. Il giorno dopo lediicio crollato. Nonostante il primo ministro e altri membri del governo abbiano (tristemente) cercato di rifugiarsi dietro frasi come gli incidenti capitano, il crollo del Rana Plaza non stato un incidente. Come ormai sappiamo tutti, il palazzo era stato costruito su un terreno instabile, senza lapprovazione del governo. I cosiddetti permessi ottenuti dalle autorit locali prevedevano un ediicio di cinque piani. Al momento del crollo i piani del Rana Plaza erano sette, e un altro era in costruzione. Evidentemente Rana, da uomo legato al partito al potere, ha pensato di essere al di sopra della legge e di non aver bisogno di ottenere i permessi. Lediicio ha rischiato il crollo in dalla sua costruzione. Nelle vicinanze, Rana ha costruito un altro palazzo di otto piani, la Rana tower, che ha mostrato preoccupanti crepe nei muri pochi giorni prima del crollo del Rana Plaza. Ora la struttura sotto sequestro. Ogni volta che una tragedia simile si abbatte sul paese, le autorit cominciano un disgustoso scaricabarile. Dopo il dramma dellincendio della Tazreen, vicino a Dhaka, nel novembre 2012, la Bangladesh garment manufacturers and exporters association (Bgmea) ha puntato lindice contro i proprietari della fabbrica, mentre il governo ha incolpato la stessa Bgmea. Allo stesso modo, quando il Rana Plaza crollato, la Bgmea e i proprietari della fabbrica hanno accusato il proprietario della struttura, e viceversa.

Sul mercato internazionale


Lindustria dellabbigliamento del Bangladesh rappresenta l80 per cento delle esportazioni totali del paese, e nel 2012 ha avuto un giro dafari di venti miliardi di dollari. Per questo essenziale trovare una soluzione ai suoi problemi. Questi disastri non solo stanno esigendo un pesante tributo in termini di vite umane, ma difondono unimmagine negativa del paese nella comunit internazionale. Il governo ha arrestato i proprietari di tre fabbriche insieme a Rana, ma punire i proprietari non basta. Vari ministri e istituzioni governative sono colpevoli di negligenza. Il governo e la Bgmea devono giocare un ruolo fondamentale per risolvere i problemi del settore dellabbigliamento. Il compito della Bgmea non solo favorire lindustria e ofrire un supporto logistico per le aziende, ma anche garantire un ambiente di lavoro consono e proteggere i diritti dei lavoratori. Dopo il rogo di Tarzeen lindustria dellabbigliamento inita sotto la lente dingrandimento dei mezzi dinformazione internazionali e dei mercati globali. Il crollo del Rana Plaza ha peggiorato le cose. Dopo il disastro di Savar, la Bgmea ha

dichiarato che indagher per stabilire se tutte le fabbriche sotto la sua autorit operano in strutture che rispettano la normativa, ma il problema che queste decisioni devono essere applicate, oltre che annunciate. Anche il governo deve assumersi le sue responsabilit. compito dello stato fornire un sostegno logistico e infrastrutturale alle industrie esportatrici, cos come formulare e far rispettare regole adeguate. Lelemento principale che il governo deve controllare (e inora non lha fatto) la corruzione. Nel caso del Rana Plaza possibile riscontrare segnali di corruzione a ogni passaggio dallapprovazione del progetto alla costruzione e per questo tutte le istituzioni responsabili condividono la colpa. Il governo non deve solo assumersi le sue responsabilit, ma anche far processare i funzionari corrotti per evitare il ripetersi dei crimini. Il Rana Plaza aveva mostrato le prime crepe prima del crollo, ma nessuna istituzione pubblica ha mostrato alcun interesse per le vite dei lavoratori. Il tentativo iniziale dellesecutivo di negare i legami di Rana con il partito al potere stato vergognoso. Oggi ci si aspetta che il governo faccia unindagine approfondita e punisca i responsabili. La crescita del Bangladesh riconosciuta a livello globale. Ora dobbiamo vincere altre side in campi come il rispetto delle regole, lambiente di lavoro, le infrastrutture, la corruzione e la stabilit politica. Il governo deve esaminare tutti questi aspetti con grande attenzione. Il settore attraversa una grave crisi dimmagine a causa dei molti incidenti, che potrebbero spingere gli Stati Uniti e lUnione europea a rivedere le regole commerciali che favoriscono lindustria del Bangladesh. Il governo e la Bgmea devono capire che il Bangladesh un mercato allettante per i compratori stranieri per merito di una manodopera qualiicata e dai costi relativamente bassi. Ma per mantenere un buon livello di esportazioni dobbiamo assicurarci che le fabbriche rispettino gli standard e che i proprietari siano responsabili delle loro azioni e migliorino lambiente di lavoro e la retribuzione degli operai. u as
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Attualit
Opportunit e rischi per le operaie bangladesi
Bloomberg Businessweek, Stati Uniti
Per molte donne il lavoro nelle fabbriche di abbigliamento una fonte di reddito e di emancipazione. Ma con i bassi standard di sicurezza pu anche costare la vita
industria dellabbigliamento del Bangladesh, con un giro dafari di 18 miliardi di dollari, offre opportunit a milioni di donne povere e analfabete. Mette per in pericolo le loro vite, come ha dimostrato il crollo del Rana Plaza. Sbandierato come simbolo dellautoafermazione dalla pre mier Sheikh Hasina, questo settore per molte donne lunico modo per uscire dalla miseria pi assoluta. Lindustria dellabbi gliamento ha offerto un raro barlume di crescita a un paese che lex segretario di sta to statunitense Henry Kissinger dein un disastro. Nel 2005 gli accordi sul commercio glo bale che limitavano il numero di capi che ciascun paese poteva esportare nellUnione europea e negli Stati Uniti sono scaduti. Se condo le previsioni della Banca mondiale, le esportazioni di abbigliamento del Ban gladesh sarebbero dovute diminuire, sover chiate dalle merci a buon mercato di fabbri cazione cinese. Tra il 2005 e il 2010 le esportazioni sono invece triplicate, e si pre vede che triplicheranno ancora entro il 2020, raggiungendo un valore di 50 miliardi di dollari allanno. Il segreto sta nei salari bassi. Secondo i dati della Japan external trade organization, nel 2009 la paga media mensile per gli operai di Dhaka era di circa 47 dollari, contro i 235 di Shenzhen in Cina e i 100 di Hanoi in Vietnam. Nel 2010 il Bangladesh contava circa cinquemila fab briche tessili, superato solo dalla Cina e se guito da Indonesia e Vietnam. Gli industria li del tessile si contendono nuove opportu nit di afari a colpi di ribassi per un valore che oscilla tra i due e i tre miliardi di dollari ogni anno, sostiene Kasra Ferdows, do cente di amministrazione della produzione alla Georgetown university, che ha fornito consulenze a marchi come Zara. Questa situazione crea una concorrenza spietata, in cui chi rimane indietro tende a prendere delle scorciatoie. Secondo uno studio delluniversit di Yale del 2011, il 12 per cento delle donne bangladesi tra i 15 e i 30 anni lavora nel set tore dellabbigliamento. Il salario il 13 per cento pi alto rispetto a quello di altri setto ri industriali, e le fabbriche preferiscono le donne, pi brave a cucire e pi docili. Per molte ragazze il sogno di ottenere lavori mi gliori (come segretarie o perino dirigenti) nellindustria dellabbigliamento un mo tivo in pi per continuare gli studi. Eppure le condizioni di lavoro non sono migliorate e dal 2000 al 2010 i salari non sono cambia ti. Il 70 per cento degli operai intervistati stato vittima di violenze verbali da parte del capo, e pi del 40 per cento stato picchia to. Gli abusi sessuali sono comuni cos co me le punizioni per il mancato raggiungi mento degli obiettivi di produzione. Pi della met delle donne intervistate non ha avuto il permesso di prendere il congedo di cento giorni per la maternit. La maggior parte ha lavorato ino allultima settimana di gravidanza ed stata licenziata dopo il parto. Nonostante questo, la decisione del la Disney di fermare a marzo la produzione in Bangladesh stata un errore, secondo Kasra Ferdows. Qualsiasi miglioramento nelle condizioni di lavoro arriver anche con limpegno delle aziende che fanno afa ri con il governo di Dhaka. Invece che in Bangladesh, ci si sposter in Birmania o in Thailandia. E a cosa servir?. Il 23 aprile il Rana Plaza aveva mostrato delle crepe, cos il giorno dopo Fakir aveva implorato la moglie di non andare al lavoro. Lei aveva chiamato per chiedere un giorno di permesso ma il suo capo le aveva detto che le avrebbe trattenuto il salario di un me se. Cos Pakhi si era presentata puntuale. Al suo piano lavoravano pi di 400 persone, tutte per la Ether Textiles. Dopo qualche ora Pakhi, intrappolata tra le macerie, pre gava per la sua vita. I soccorritori, racconta, non sono riusciti a liberarle la gamba dalle macerie, e dopo un po sono tornati con un enorme coltello e hanno cominciato a ta gliare. Non ricorda cosa sia successo dopo. Si risvegliata in un ospedale, con il nume ro di cellulare del marito scarabocchiato sul muro e senza pi una gamba. Il 3 maggio il governo bangladese ha accettato le propo ste dellIlo che includono maggiori prote zioni per i lavoratori e il diritto ad avere dei sindacati. Fakir, davanti allospedale, si in terroga sul suo futuro. La vita nel mio vil laggio era migliore, dice Fakir. Qui c troppo dolore da sopportare. u gim

Una via di fuga


Per Pakhi Begum il boom del tessile non poteva veriicarsi in un momento migliore. Nel 2008 lei e suo marito Jahangir Fakir erano a corto di soldi. Fakir aveva cercato in tutti i modi di guadagnarsi da vivere nel suo villaggio natale, nel distretto rurale di Khul na, ma stata Dhaka a ofrirgli una via di fuga. Entrambi avevano ottenuto un posto di lavoro nel settore tessile, presso la Hall mark Group. Il salario era basso e si lavora va ino a tardi. Quattro anni dopo, la Hall mark stata indagata per frode iscale, il suo titolare si dichiarato colpevole e lazienda ha chiuso. Cos Pakhi inita alla Ether Textiles. Per almeno sei giorni a setti mana, al quinto piano del Rana Plaza preso in affitto dalla Ether, stava curva su una macchina da cucire anche per 14 ore al gior no. Pakhi non lo sapeva, ma lediicio era fuori norma, di propriet di un politico che aveva ottenuto dal sindaco, e non dalle au torit competenti, il permesso per costruire il complesso industriale su una palude.

Da sapere
Primi dieci esportatori di capi dabbigliamento
2005 Miliardi di dollari 2011* Miliardi di dollari

Cina Italia Germania Turchia India Francia Messico Bangladesh Belgio Stati Uniti

74,2 18,7 12,4 11,8 8,7 8,5 7,3 6,9 6,7 5,0

Cina Italia Bangladesh Germania India Turchia Vietnam Francia Spagna Belgio

153,8 23,3 19,9 19,6 14,4 13,9 13,2 11,0 9,2 9,1

*O ultimi anni disponibili.

Fonte: The Wall Street Journal

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Internazionale 1000 | 17 maggio 2013

Asia e Paciico
Festeggiamenti a Lahore, 11 maggio 2013 di tenere vivo il messaggio anticorruzione, tra cinque anni potrebbe guidare il paese. Come previsto, il grande perdente stato il partito di governo, il Partito popolare pachistano (Ppp). Per una forza politica che ha governato in anni segnati dalla corruzione dilagante, da una pessima gestione economica e dalla violenza crescente, un risultato che non sorprende.

Molte side per Nawaz Sharif


La vittoria di Sharif netta, ma lo aspettano enormi diicolt. La prima il risentimento che nei prossimi anni potrebbe montare nella provincia pi ricca e pi estesa, il Punjab. La lega musulmana qui ha vinto ma le altre tre province hanno maggioranze diverse che potranno ostacolare lazione del governo centrale. La seconda preoccupazione riguarda il rapporto con lesercito. Nel 1999 Sharif fu deposto da un golpe dopo una clamorosa vittoria elettorale, in parte truccata. La sua capacit di gestire il rapporto con i militari oggi sar cruciale per la stabilit del paese. In pochi si aspettano un confronto a muso duro, ma se Sharif dovesse perdere la sua autorit morale allepoca era oggetto di credibili sospetti di corruzione lesercito e i tribunali potranno colpirlo. Vedremo poi se Sharif continuer la sua campagna contro lesercito, che lui accusa di combattere la guerra americana sul suolo pachistano. Ma la questione pi importante riguarda leconomia. La crescita del pil bloccata. Il governo del Ppp ha cercato di ridurre la povert issando dei prezzi alti per i prodotti dei contadini e creando un sussidio per i poveri, e ha sovvenzionato anche alcune risorse energetiche, come il gas naturale. Ma ha trascurato settori dinamici delleconomia, come il tessile colpito dalla mancanza di forniture elettriche costanti. Sharif, inoltre, dovr negoziare un nuovo prestito con il Fondo monetario internazionale e questo implicher un aumento della pressione iscale e altre riforme. Misure che richiederanno capacit di governo e una squadra di consiglieri di primordine. Sharif favorevole a una maggiore apertura al commercio globale, a migliori relazioni con lIndia e a investimenti nelle infrastrutture. Dopo anni di annunci di bancarotta nazionale, potrebbe avviare la ripresa economica. e magari seguire alcune delle buone idee dallavversario Khan, come far pagare le tasse ai politici e combattere la corruzione. Gi questa sarebbe una svolta. u mm
Internazionale 1000 | 17 maggio 2013
DaNIeL BerehULaK (Getty IMaGeS)

Il Pakistan supera la prova di maturit


The Economist, Regno Unito
Dopo una campagna elettorale insanguinata, laluenza alle urne stata alta. Un dato positivo da cui partire per risanare un paese segnato da violenza, crisi economica e corruzione
a notte del 12 maggio caroselli dauto festeggiavano per le strade di Lahore la vittoria di Nawaz Sharif, gi due volte primo ministro negli anni novanta, che si aggiudicato il terzo mandato. La sua Lega musulmana pachistana ha vinto in maniera netta le elezioni nazionali e provinciali, mancando per poco la maggioranza assoluta. Ma visto che concorrevano anche vari partiti minori e candidati indipendenti, un ottimo risultato. In parte era previsto, anche se la popolarit dellex campione di cricket Imran Khan aveva fatto pensare a un vantaggio del suo partito, il Pti, e alla conseguente frammentazione in parlamento. La giornata dell11 maggio stata il pi grande successo elettorale della recente storia pachistana, nonostante le violenze che lhanno segnata: il giorno del voto sono morte cinquanta persone ma, vista la minaccia dei taliban di mandare kamikaze ai seggi, sarebbe potuta andare peggio. Nonostante le intimidazioni, la partecipazione al voto stata intorno al 60 per cento, contro il 44 per cento del 2008, segno dellentusiasmo dei pachistani per la democrazia e della scomparsa di nomi fantasma dalle liste elettorali. Un aspetto decisivo stato il basso proilo tenuto dai militari ai seggi. Il successo relativo del Pti spiega da un lato la frattura generazionale molti giovani pachistani lhanno votato e dallaltro la scarsa organizzazione del partito. eppure la piccola formazione politica oggi la principale forza di opposizione. Se sar capace

Da sapere
Il nuovo parlamento pachistano, dati provvisori Lega musulmana pachistana (Pml N) Partito popolare pachistano (Ppp) Pakistan tehreek-e-Insaf (Pti) Movimento Muttahida Qaumi (Mqm) Donne e minoranze altri Non assegnati
Seggi

123 37 27 18 70 62 5

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Europa
Lex premier Boiko Borisov a Veliko Tarnovo, il 10 maggio 2013

Da sapere
Il nuovo parlamento bulgaro
Seggi % di voto

Gerb Partito socialista Dps (minoranza turca) Ataka Altri

98 86 33 23 0

30,5 26,6 11,2 7,3 24,4

La Bulgaria spaccata e senza maggioranza


Kapital, Bulgaria
Alle elezioni anticipate del 12 maggio il partito pi votato stato il Gerb dellex premier Boiko Borisov. Che per non ha i numeri per governare. Il rischio la paralisi politica
del 2009), ma non riuscito a superare il suo principale avversario. In questa situazione, il Gerb diicilmente riuscir a formare una maggioranza, perch il suo unico potenziale alleato, lultranazionalista Ataka, ha ottenuto il 7 per cento dei voti e ha inoltre escluso ogni coalizione con il partito di Borisov a meno che questi non accetti un ampio piano di nazionalizzazioni molto dificile da digerire. I socialisti sono gi riusciti ad assicurarsi il sostegno del Dps (il partito della minoranza turca), ma con ogni probabilit anche loro dovranno scendere a patti con Ataka se vorranno dar vita a una maggioranza con un minimo di stabilit.

l risultato delle elezioni politiche anticipate che si sono svolte in Bulgaria il 12 maggio lascia lamaro in bocca a quasi tutti i partiti e molta preoccupazione per il futuro. Dopo una campagna elettorale senza contenuti e contrassegnata da scandali di ogni tipo, le elezioni si sono concluse come erano cominciate, cio nel caos. Il partito dellex premier Boiko Borisov (il Gerb, centrodestra) la prima forza politica a vincere le elezioni per due volte di ila nella storia della Bulgaria post-comunista. Tuttavia oggi si trova completamente isolato, anche a causa degli sforzi fatti per sottrarre voti ai potenziali alleati, a destra come al centro. Anche gli scandali hanno eroso il consenso per il Gerb, che il primo partito del paese, ma con poco pi del 30 per cento dei voti. Il Partito socialista ha ottenuto un ottimo risultato (quasi il 27 per cento, 9 punti in pi rispetto alle elezioni
Internazionale 1000 | 17 maggio 2013

Lago della bilancia


Corteggiato da destra e da sinistra, il leader di Ataka, Volen Siderov, consapevole del suo ruolo di ago della bilancia e per concedere il suo appoggio chieder sicuramente un prezzo politico elevato. Ataka, inoltre, lunico dei quattro partiti che hanno superato lo sbarramento del 4 per cento a non avere nulla da temere da un nuovo voto a breve scadenza. I sondaggi, infatti, lo danno in costante crescita. Siderov, per, sembra dimenticare che il suo pi diretto concorrente, il Fronte nazionale per la salvezza della Bulgaria (Nfsb), anchesso su posizio-

ni di estrema destra, rimasto fuori dal parlamento per un pugno di voti. Va poi sottolineato che questo sar il parlamento meno rappresentativo da quando in Bulgaria stata reintrodotta la democrazia. Questanno ha votato solo il 51 per cento degli aventi diritto (con un calo del 10 per cento rispetto al 2009), e il 24 per cento dei votanti ha scelto partiti che sono rimasti esclusi dal parlamento. In Bulgaria a ogni governo guidato da un uomo forte fa seguito generalmente un voto molto frammentato: esattamente quello che successo in questultima tornata, dopo la caduta di Borisov. Le cause di questo fenomeno sono diverse, ma una particolarmente rilevante: chi governa con ampio consenso tende a marginalizzare i partiti di opposizione. E questi, non avendo avuto la possibilit di fare la propria parte, non sono ritenuti dagli elettori unalternativa credibile. Si va quindi alla ricerca di qualcosa di nuovo. E questo atteggiamento ostacola la formazione di un voto di protesta compatto, spingendo invece alla dispersione dei consensi. un processo politico in in dei conti normale: gli elettori si associano in gruppi sempre pi piccoli, generando cos un quadro politico molto frammentato. In Bulgaria, inoltre, la maggior parte dei partiti non rappresenta gruppi sociali ampi e stabili, mentre gli elettori cambiano posizione con grande facilit, andando alla ricerca di proposte politiche sempre nuove. La situazione attuale, per, particolarmente diicile. La stragrande maggioranza dei bulgari non si considerer rappresentata dai quattro partiti entrati in parlamento. Data la situazione sociale esplosiva che il paese ha attraversato solo pochi mesi fa, con proteste in molte citt, c il rischio che la crisi politica diventi permanente. Non c da stupirsi, quindi, del fatto che i socialisti e il Dps abbiano gi studiato un piano per varare un governo coinvolgendo esperti non legati alla politica e i partiti rimasti fuori dal parlamento. u af

VASSIL DoNEV (EPA/ANSA)

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russia
OLI SCARFF (REUTERS/CONTRASTO)

Slovenia

Frammenti dideologia
Ogonk, Russia
La societ russa una delle pi frammentate del mondo dal punto di vista ideologico. Lo spiega sul settimanale Ogonk il politologo Emil Pain, illustrando i dati di una ricerca condotta sul web. Lo spazio ideologico russo pu essere diviso in quattro correnti: liberale, di sinistra, ilogovernativa e nazionalista. I singoli gruppi, tuttavia, non sono collegati tra loro e spesso hanno divisioni interne. La sinistra, per esempio, divisa tra fazioni su posizioni xenofobe e altre attente alla difesa dei diritti delle minoranze. Su tutti domina il pessimismo, tanto che neanche i ilogovernativi sono soddisfatti della situazione politica e considerano invece lattuale potere come il male minore. I liberali, al contrario, ritengono che i russi non abbandoneranno mai il loro proverbiale atteggiamento di passivit. Lunico elemento che sembra essere comune ai quattro gruppi la tendenza ad adottare posizioni xenofobe. Nel caso dei ilogovernativi questa tendenza si manifesta in una pressante propaganda antioccidentale, alla base della difusione di paure e fobie in tutta la societ. Un atteggiamento che destabilizza ulteriormente un quadro politico gi instabile.
campione di 7.600 persone in otto nazioni europee (Francia, Germania, Repubblica Ceca, Regno Unito, Italia, Polonia, Spagna, Grecia). Dal 2012 al 2013 il sostegno allUe sceso in media dal 60 al 45 per cento, spiega Libration, secondo cui oggi la popolarit dellUnione ai minimi storici nella maggior parte dei suoi stati. La moneta unica invece se la passa paradossalmente piuttosto bene: circa il 63 per cento degli intervistati francesi vorrebbe infatti conservare leuro, cos come il 69 per cento dei greci, il 64 degli italiani e il 66 dei tedeschi. Questi ultimi sono anche tra i pi fervidi sostenitori dellUnione, con una percentuale di favorevoli del 60 per cento. Allopposto dei francesi, favorevoli solo al 41 per cento.

il momento dellausterit
Aumento delliva dal 20 al 22 per cento, privatizzazione di aziende pubbliche e tagli agli stipendi degli statali. Sono le misure annunciate il 9 maggio dalla premier Alenka Bratuek per ridurre il deicit ed evitare di dover chiedere laiuto dellUnione europea e dellFmi. Dopo anni di crescita, la Slovenia ha risentito profondamente della crisi e negli ultimi mesi il sistema bancario ha mostrato tutta la sua fragilit, legata a prestiti concessi con troppa leggerezza, soprattutto al settore immobiliare. Il governo, sempre fedele alle lite locali e ai diktat europei, scrive il settimanale Mladina, ha deciso di efettuare i tagli sulla pelle di chi vive solo del proprio lavoro, come se non ci fossero alternative possibili.
Variazione del pil sloveno, %
8 6 4
FONTE: ThE ECONOMIST

regno unito

un referendum sulleuropa
Lipotesi di unuscita del Regno Unito dallUnione europea si fa sempre pi concreta. Dopo le pressioni esercitate da una parte ormai consistente del suo partito, il 14 maggio il premier conservatore David Cameron (nella foto) ha presentato un progetto di legge che dovrebbe portare, entro il 2017, a un referendum sulla permanenza di Londra nellUnione. Come spiega il Daily Telegraph, lannuncio, fatto da Cameron mentre era in visita negli Stati Uniti, arriva pochi mesi dopo limpegno del primo ministro a rinegoziare i termini del rapporto con Bruxelles e la settimana successiva al successo del partito euroscettico Ukip alle elezioni locali.

2 0 -2 -4

unione europea

-6 -8 2006 2008 2010 2012* *previsioni per il 2012 e 2013

germania

Scandalo in Baviera
Angela Merkel in diicolt a causa di uno scandalo esploso in Baviera, land governato dalla Csu, il partito alleato della sua Cdu. Da anni, spiega la Sddeutsche Zeitung, ministri e parlamentari della Csu assumevano come collaboratori familiari e amici. Tra il 2008 e il 2013 il budget per i collaboratori dei deputati passato da 4.600 a 7.524 euro al mese. Lo scandalo ha provocato le dimissioni del capogruppo Georg Schmid e del presidente della commissione bilancio Georg Winter.

in crisi di iducia
Il nuovo malato dEuropa? lUnione europea. Cos il Pew research center, che ogni anno analizza i punti di vista degli abitanti di una quarantina di paesi, ha sintetizzato il senso dello studio realizzato a marzo su un
Gli europei favorevoli allUe, %
2012 Germania Regno Unito Francia Italia Spagna Grecia Polonia Rep. Ceca 68 45 60 59 60 37 69 34 2013 60 43 41 58 46 33 68 38 Variazione -8 -2 -19 -1 -14 -4 -1 +4

in Breve

Fonte: Pew Research Center

Francia Il 9 maggio il primo ministro Franois Fillon ha annunciato la sua candidatura alle primarie dellUmp per le elezioni presidenziali del 2017. Germania Il ministero della difesa ha rinunciato il 14 maggio a un programma di droni da pi di un miliardo di euro. Russia Il 14 maggio il governo ha annunciato larresto di un diplomatico statunitense agente della Cia che cercava di reclutare un funzionario dellantiterrorismo russo. Mosca ha poi ordinato lespulsione del diplomatico e ha convocato lambasciatore Michael McFaul.

Internazionale 1000 | 17 maggio 2013

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Africa e Medio Oriente


Teheran, 9 maggio 2013. La registrazione dei candidati alle elezioni

Da sapere
u L11 maggio 2013 stato lultimo giorno utile per la registrazione dei candidati alle elezioni presidenziali del 14 giugno. La lista dei candidati sar sottoposta allesame del Consiglio dei guardiani che tra il 22 e il 23 maggio annuncer la rosa deinitiva. Secondo la Bbc, le igure chiave di questa elezione tutte interne al campo conservatore sono: Saeed Jalili, capo negoziatore sul programma nucleare iraniano, fedele alleato della guida suprema Ali Khamenei; Esfandiar Rahim Mashaei, sostenuto dal presidente uscente Mahmoud Ahmadinejad; Ali Akbar Hashemi Rafsanjani, ex presidente, pi vicino alle correnti centriste e iloriformiste (quasi unopposizione interna al regime).

AttA KeNARe (AFp/Getty IMAGeS)

LIran andr a votare pensando alleconomia


Gareth Smyth, Tehran Bureau, Regno Unito
Gli iraniani si preparano alle presidenziali del 14 giugno. A dominare la campagna elettorale saranno le questioni legate agli alti tassi di inlazione e disoccupazione
el 2005 molti politici iraniani presero in giro Mehdi Karrubi, il candidato riformista alla presidenza, per aver promesso 500mila rial al mese (circa 57 dollari) a ogni cittadino se fosse stato eletto. Al primo turno ottenne il 17,2 per cento dei voti, pochi meno di Ali Akbar Hashemi Rafsanjani (21 per cento) e del vincitore inale, Mahmoud Ahmadinejad (19,5 per cento). Laltro candidato riformista, Mostafa Moeen, che aveva condotto una campagna pi tradizionale, basata su rivendicazioni sociali e politiche, ottenne solo il 13,8 per cento dei voti. Al ballottaggio vinse Ahmadinejad con il 61,7 per cento dei voti. Anche lui ricorse alla retorica della ridistribuzione, promettendo di mettere i soldi ricavati dal petrolio sul sofreh, la tovaglia quadrata che gli iraniani pi poveri stendono sul pavimento per mangiare. Anche alle presidenziali del 2009 il tema principale fu leconomia. Mir Hosein Musavi, un altro candidato riformista, fu protagonista di una brillante campagna che mescolava questioni di vita quotidiana con la richiesta di maggiori diritti civili e politici.

Politiche populiste

Oggi leconomia ancora al centro del dibattito politico. Un gran numero di candidati critica la gestione economica di Ahmadinejad, che in base alla costituzione non pu concorrere per un terzo mandato. La politica economica iraniana caratterizzata dalla tensione tra le risorse da destinare al consumo e gli investimenti necessari alla crescita. Nonostante sia il secondo paese al mondo con le pi grandi riserve di gas e petrolio, lIran non ha sfruttato i proventi del settore energetico per sviluppare altre industrie. Nel 2000 il governo di Mohammad Khatami destin una parte dei proventi petroliferi a un fondo che avrebbe dovuto sostenere gli investimenti nel settore privato. Ma parlamento e governo svuotarono il fondo ancor prima che Ahmadinejad arrivasse al potere nel 2005. Ahmadinejad ha adottato una politica

populista, in base alla quale i sussidi statali per prodotti di uso quotidiano (carburante, pane) sono stati sostituiti con sovvenzioni in denaro contante. Nellultimo anno ha portato avanti questa linea anche se linasprimento delle sanzioni occidentali ha dimezzato le vendite di petrolio. A marzo del 2013 il governo ha dovuto ammettere che le entrate dello stato si sono fermate a 77 miliardi di dollari, ben al di sotto della proiezione di bilancio che ne prevedeva 177. Con il settore privato strozzato dalle sanzioni e lo stato a corto di risorse, leconomia molto lontana dallobiettivo di crescita dell8 per cento, stabilito dal piano di sviluppo quinquennale 2010-2015. Il Fondo monetario internazionale prevede che subir una contrazione dell1,3 per cento nel 2013. Con un tasso di disoccupazione del 13 per cento e uninlazione al 32 per cento, molti elettori hanno perso iducia nelle politiche di Ahmadinejad. Secondo Farideh Farhi, ricercatrice presso lUniversit delle Hawaii, i provvedimenti populisti possono ancora funzionare nelle aree rurali, ma hanno molto meno successo nelle citt, dove vivono i due terzi della popolazione. I cittadini, spiega Farhi, chiedono un miglioramento dei servizi pubblici. Questo potrebbe spingere i candidati alle elezioni presidenziali del 14 giugno 2013 a proporre programmi di stampo tecnocratico. Il punto di queste elezioni sar scegliere un amministratore delegato competente per il paese, spiega Farhi, magari con la vaga speranza di allentare le tensioni con gli Stati Uniti. u gim

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Internazionale 1000 | 17 maggio 2013

Nigeria

SUDAFRICA

Stato demergenza

Sindacati in lotta
Almeno quattromila lavoratori hanno partecipato il 14 maggio a uno sciopero spontaneo alla miniera di platino della Lonmin, a Marikana, scrive The Times. la stessa miniera dove nellagosto del 2012 la polizia ha ucciso 34 minatori e che ancora teatro di violenze a causa di una guerra spietata tra sindacati rivali. L11 e il 12 maggio almeno tre persone, tra cui un sindacalista, sono stati uccisi nei dintorni di Marikana. Queste morti, secondo il quotidiano, hanno spinto i lavoratori a scioperare.

AP/LAPRESSE

SIRIA
ABDUkAREEM HARUNA (AP/LAPRESSE)

Gli attentati in Turchia


In Turchia sono state arrestate nove persone in relazione al duplice attentato che ha causato la morte di 46 persone, sia turchi sia rifugiati siriani, a Reyhanl (nella foto, un ediicio distrutto), vicino alla frontiera con la Siria. Il quotidiano Asharq al Awsat scrive che gli arrestati appartengono a un gruppo legato agli alawiti (la setta religiosa del presidente Bashar al Assad) controllato dai servizi segreti di Damasco, che avrebbero organizzato lattentato per minare il sostegno turco allopposizione siriana. La Siria ha negato ogni responsabilit e si detta disposta a creare una commissione dinchiesta congiunta con Ankara. Nei giorni successivi allattacco i rifugiati siriani di Reyhanl sono stati vittime di rappresaglie. La Turchia accoglie 330mila profughi siriani. u Il 14 maggio lOsservatorio siriano per i diritti umani, unong con sede nel Regno Unito, ha rivisto la stima dei decessi causati dal conlitto siriano (dal 15 marzo 2011), che sarebbero saliti a 94mila.

Il 14 maggio il presidente Goodluck Jonathan ha dichiarato lo stato di emergenza negli stati di Adamawa, Borno e Yobe, come misura per afrontare linsurrezione di Boko haram, scrive The Punch. Jonathan ha afermato che i ribelli islamici hanno assunto il controllo di villaggi e citt, e che mander pi soldati per ristabilire lordine. Secondo lAssociated Press, dal 2010 il conlitto nel nordest del paese ha causato pi di 1.600 morti. Nellultimo grande attacco, il 7 maggio a Bama (nella foto, Bakura Ibrahim, un presunto militante di Boko haram, in stato di arresto) sono morti in 55, tra cui 36 agenti delle forze di sicurezza. u

IN BREVE

Israele Il 9 maggio il governo ha dato il via libera alla costruzione di 296 case nellinsediamento di Beit El, in Cisgiordania. Libia Il 13 maggio tre persone sono morte e 14 sono rimaste ferite nellesplosione di unautomobile a Bengasi. Secondo le autorit si trattato di un incidente.

Da Ramallah Amira Hass

Ammissione di fallimento
Mercoled mattina un amico mi ha telefonato per informarmi di una manifestazi0ne a El Bireh, in Cisgiordania, per creare un unico stato democratico nei conini della Palestina storica. Erano presenti venti uomini di mezza et e due donne. Liniziativa stata lanciata due anni fa da alcuni dirigenti di Al Fatah, il partito che negli anni novanta aveva sostenuto la soluzione dei due stati e la irma degli accordi di Oslo. Gli organizzatori dellevento sostengono che Israele abbia ormai reso impraticabile la soluzione dei due stati, e quindi sia necessario riproporre la vecchia idea di un unico stato. Questo garantirebbe tutti gli abitanti, senza discriminazioni etniche, religiose, di genere, linguistiche, razziali e politiche, e concederebbe ai rifugiati palestinesi il diritto di ritorno. O almeno, quello che vorrebbero i promotori delliniziativa. Unica giornalista presente, ho chiesto ai partecipanti se i cittadini del nuovo stato sarebbero stati palestinesi ed ebrei. Uno di loro mi ha spiegato che i dettagli sono ancora in discussione, ma che personalmente era favorevole a uno stato per due popoli. Qualche minuto dopo entrato in sala un importante dirigente di Al Fatah. Dopo lincontro si fermato a parlare con me: Non siamo riusciti a creare uno stato accanto a Israele, mi ha detto (anche perch Israele non lha mai voluto, ho aggiunto io). Gli ho chiesto se potevo citare la sua ammissione di fallimento. No, troppo presto, ha risposto. u as

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Americhe
Caracas, 13 aprile 2013. La milizia bolivariana nia dinsediamento di Maduro. Da allora il presidente venezuelano ha accusato lex presidente della Colombia, lvaro Uribe, di aver tramato per ucciderlo e ha attaccato il ministro degli esteri peruviano, Rafael Roncagliolo, per aver chiesto tolleranza e dialogo. Maduro ha chiarito quali sono le sue priorit in politica estera assegnando al presidente cubano, Ral Castro, un posto donore alla cerimonia inaugurale e scegliendo lAvana come meta del suo primo viaggio uiciale.

RAMON ESPINOSA (AP/LAPRESSE)

Esercito diviso
Nel frattempo in Venezuela il cibo scarseggia e linlazione si avvicina al 30 per cento. Il governo ha ammesso lesistenza delle crisi e ha sostituito Jorge Giordani, ministro delle inanze sostenitore della linea dura, con il moderato Nelson Merentes. Ma per evitare una rivolta sociale serve un cambiamento radicale. Il presidente dellassemblea nazionale ed ex militare Diosdado Cabello considerato il principale rivale di Maduro nel chavismo. Oggi molti esponenti della sinistra civile e radicale pensano che sia un leader autoritario in attesa di prendere il potere. I suoi amici nellesercito sono diventati generali, e qualcuno teme che Cabello stia orchestrando le violenze per poter impugnare la frusta. Maduro ha poco margine di manovra. Chvez era lunico al comando, mentre oggi le decisioni pi importanti vengono prese da una giunta segreta nota come comando politico-militare. Per la prima volta si parla di una spaccatura nelle forze armate. Secondo Roco San Miguel, dellassociazione Control ciudadano, se le violenze di piazza dovessero richiedere lintervento dellesercito, i militari sarebbero costretti a prendere una posizione politica. Per il governo sono solo falsi allarmismi messi in giro dallopposizione e dai nemici esterni del Venezuela. u as

Scontri e violenza nel Venezuela di Maduro


The Economist, Regno Unito
Dopo le elezioni del 14 aprile, nel paese ci sono state proteste per chiedere il riconteggio dei voti. Alcune persone sono state arrestate e picchiate. E tra i deputati scoppiata una rissa
opo aver ottenuto una vittoria di misura (e contestata) alle elezioni del 14 aprile Nicols Maduro, il successore di Hugo Chvez, ha cominciato il suo mandato nel peggiore dei modi. La crisi economica del Venezuela sempre pi grave e gli sforzi autoritari del nuovo presidente stanno aggravando la situazione in patria e alimentando i timori allestero. Il governo allinizio era favorevole al riconteggio dei voti chiesto dal candidato della Mesa de la unidad democrtica (opposizione) Henrique Capriles, ma poi ha fatto marcia indietro. Secondo le organizzazioni per la difesa dei diritti umani, pi di duecento manifestanti dellopposizione sono stati trattenuti dai militari. Molti sono stati picchiati. Antonio Rivero, generale in pensione e leader di Voluntad popular, stato arrestato con laccusa di istigazione allodio e associazione criminale, e da giorni in sciopero della fame. Dopo aver chiesto alla corte suprema di annullare le elezioni, anche Capriles rischia la galera. La violenza non ha risparmiato lassemblea nazionale. Ai 67 deputati dellopposizione che si sono rifiutati di riconoscere Maduro come presidente legittimo stato proibito di parlare in parlamento. Dopo aver mostrato uno striscione per denunciare il colpo di stato legislativo e aver suonato ischietti e vuvuzelas, i deputati sono stati aggrediti dai parlamentari chavisti. Mara Corina Machado, una deputata indipendente, stata ferita al volto e ha subto un intervento chirurgico di tre ore. Il governo ha accusato lopposizione di avere un atteggiamento provocatorio, insinuando che il sangue sulla faccia di un parlamentare fosse into, ma i ilmati girati da alcuni deputati con i telefonini mostrano una realt diversa. I paesi vicini sono preoccupati. Alcuni esponenti dellUnasur, lunione delle nazioni sudamericane, sono rimasti delusi dal voltafaccia del governo sul riconteggio dei voti, a quanto pare promesso dallesecutivo in cambio della loro presenza alla cerimo-

Ultime notizie
u Il 13 maggio il presidente del Venezuela Nicols Maduro ha avviato loperazione Patria segura, per contrastare laumento della violenza. Tremila soldati pattuglieranno le strade di Caracas e di altre citt del paese. Secondo il ministero dellinterno, nel 2012 in Venezuela pi di sedicimila persone sono state uccise. Ma secondo lObservatorio venezolano de violencia, la cifra pi alta.

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Americhe
STATI UNITI

Giornalisti spiati
Il governo statunitense ha segretamente messo sotto controllo i telefoni dellAssociated press (Ap) per due mesi nel 2012. La denuncia arrivata dalla stessa agenzia di stampa, attraverso una lettera dellamministratore delegato Gary Pruitt pubblicata sul sito. Nella lettera Pruitt accusa il governo di aver violato i diritti garantiti dalla costituzione. Il 10 maggio il dipartimento della giustizia aveva informato lazienda che nella primavera del 2012 pi di venti redattori erano stati intercettati. I giornalisti sotto controllo lavoravano nelle redazioni di New York, Hartford e Washington. Il governo non ha fornito spiegazioni, scrive il New York Times, ma la vicenda sarebbe legata a unindagine del dipartimento su un articolo dellAp che riguardava unoperazione della Cia in Yemen, organizzata per sventare un attentato di Al Qaeda.

Guatemala

STATI UNITI

La Monsanto e il contadino
Il 13 maggio la corte suprema statunitense ha dato ragione alla multinazionale Monsanto in un caso che la vedeva contrapposta a un contadino dellIndiana, Vernon Bowman. Luomo, accusato di aver violato un brevetto sulla soia transgenica, stato condannato a pagare 85mila dollari. Bowman aveva ripiantato dei semi di soia, modiicati geneticamente per resistere a un erbicida prodotto dalla stessa Monsanto, malgrado il contratto vietasse il riutilizzo dei semi dopo il raccolto. In questo modo, scrive il Washington Post, lazienda si garantiva nuovi acquisti ogni anno.

MOISeS CASTILLO (AP/LAPReSSe)

Ros Montt colpevole di genocidio


Il 10 maggio lex dittatore del Guatemala efran Ros Montt stato condannato a ottantanni di prigione per genocidio e crimini contro lumanit. Secondo i giudici tra il 1982 e il 1983 Montt, 86 anni, ordin il massacro di pi di millesettecento indigeni di etnia ixil. Lex dittatore ha dichiarato che la sua condanna illegale e ricorrer in appello. Con la loro ricerca di giustizia, gli indigeni ixil hanno messo un genocida in carcere, nel suo paese, per la prima volta nella storia dellumanit, scrive il giornalista Carlos Dada su el Pas. Nella foto: il premio Nobel per la pace Rigoberta Mench (a destra), il 10 maggio 2013. u

America Latina

Tentazioni autoritarie
Semana, Colombia
Terminate le dittature militari degli anni ottanta, e lasciati alle spalle i desaparecidos e le guerre civili, in America Latina c stata una transizione democratica. La maggior parte dei paesi ha adottato una costituzione e ha proibito la rielezione del presidente, perch un appiglio per restare al potere. Ventanni dopo, scrive Semana, i despoti non sono tornati, ma lorizzonte pieno di nuvoloni neri. Con modiiche alla costituzione o convocazione di referendum, molti leader cercano la rielezione. In Bolivia evo Morales, al potere dal 2006, si ricandider nel 2014. In ecuador Rafael Correa al terzo mandato. In Nicaragua Daniel Ortega, presidente dal 1985 al 1990, stato rieletto nel 2006. In Cile si ripresenter Michelle Bachelet e in Brasile Dilma Roussef potrebbe essere rieletta nel 2014. Secondo Semana, bisogna trovare al pi presto dei meccanismi per limitare questi abusi della costituzione. u

ARGENTINA

A caccia del dollaro


Tutti i giorni decine di argentini fanno la ila nelle banche di Colonia de Sacramento, una piccola citt uruguaiana a meno di cinquanta chilometri da Buenos Aires, per ritirare dollari dai bancomat locali, scrive Reforma. Il dollaro uiciale in Argentina costa 5,24 pesos, ma dallottobre del 2011 sempre pi diicile trovarlo a questo prezzo per via legale, perch il governo di Cristina Fernndez ha limitato laccesso alla moneta statunitense. Lobiettivo di evitare la fuga di capitali dal paese e incentivare i risparmi in pesos. Oggi nel mercato nero a Buenos Aires il dollaro si pu rivendere a pi di dieci pesos, il doppio del valore uiciale.

DeSMOND BOYLAN (ReuTeRS/CONTRASTO)

IN BREVE

Cuba L11 maggio centinaia di persone hanno partecipato a una marcia contro lomofobia allAvana. Cera anche Mariela Castro (nella foto), iglia del presidente Ral Castro. Brasile Il 14 maggio il consiglio nazionale di giustizia ha annunciato che gli uiciali di stato civile non potranno pi riiutarsi di accogliere le domande di matrimonio presentate da persone dello stesso sesso. Stati Uniti Il 13 maggio il Minnesota diventato il dodicesimo stato a legalizzare i matrimoni gay. u Il 14 maggio il presidente Barack Obama ha chiesto che siano perseguiti i responsabili dei controlli iscali illeciti su alcune organizzazioni vicine al Tea party.

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Sfruttamento stagionale
Mathilde Auvillain, Terra Eco, Francia Reportage dalla Puglia, dove i lavoratori africani vivono nelle baracche e sono pagati poco pi di un euro per ogni quintale di pomodori raccolti
lluscita dellautostrada a Foggia decine di camion pieni di casse di pomodori sorpassano ad alta velocit le poche auto che sembrano smarrite. Tra le distese di colore giallo nella pianura che si estende tra la costa adriatica e le colline del Gargano, i camion lanciati a tutta velocit su strade dissestate sollevano nuvole di polvere. Questatmosfera da far west diventa lentamente pi simile alla boscaglia africana. Lasfalto sparisce e lascia il posto a una strada dissestata. Gli ammortizzatori cigolano e le auto sobbalzano. Due giovani maliani avanzano rapidamente a piedi, passando per i campi, per raggiungere il Gran Ghetto. il nome che i lavoratori stagionali africani hanno dato a una baraccopoli che si trova nel mezzo della Capitanata, la regione agricola nel nord della Puglia. Una vera e propria cittadina, organizzata in baracche costruite intorno a pochi ediici abbandonati. Le baracche sono fatte con cartone, legno riciclato, spago e corda. Durante la stagione della raccolta dei pomodori qui ci vivono tra le ottocento e le mille persone, provenienti in gran parte dallAfrica occidentale. Loro rosso da qualche anno ha conquistato le terre della Capitanata. Una coltura molto pi redditizia dei cereali che si coltivavano prima. Nella regione si raccolgono ogni anno duecentomila tonnellate di pomodori, che vengono poi trasformati in conserva e salsa e venduti in Italia e allestero. Lindustria agroalimentare del pomodoro ha un volume dafari di trecento milioni di euro allanno. I lavoratori stagionali africani sono pagati 3,5 euro per ogni cassa con circa trecento chili di frutta e verdura, secondo il prezzo concordato con il caporale, che incassa unampia commissione sul raccolto. Sotto il comando del capobianco (il caporale bianco), che il tramite tra lagricoltore e lindustria di trasformazione, c il caponero (il caporale nero) che, grazie alla rete di contatti creata nel corso degli anni, organizza la formazione di squadre basandosi sulle sue conoscenze e sulla capacit di ogni uomo che gli si presenta davanti. In una giornata di dieci ore di lavoro, un uomo robusto e allenato pu riempire al massimo sei o sette casse. Gli stagionali guadagnano quindi in media tra i 20 e i 25 euro al giorno, dai quali devono detrarre circa 5 euro per il trasporto nei campi, 3,5 euro per un panino la sera, 1,5 euro per una bottiglia dacqua e 20 euro al mese per laffitto di un materasso in una baracca. A mezzogiorno gli uomini non si fermano per mangiare. Ogni tanto, se hanno troppa fame, addentano un pomodoro, spiega Ilaria Paluello, una volontaria dellassociazione Io ci sto, che assiste gli stagionali. Lei stessa viene accompagnata nei campi, di nascosto: Quando il capo arriva nel campo, i lavoratori devono mettersi sullattenti e salutarlo. A volte urla Non ho sentito! e li costringe a ripetere pi forte Buongiorno capo!, racconta.

ALeSSANDRO PeNSO (ONOFF)

Cani randagi
Dopo la giornata nei campi, i lavoratori tornano nelle baracche del Gran Ghetto: materassi sfondati appoggiati sul pavimento di terra battuta, qualche coperta stesa in mezzo alla polvere e vestiti appesi a ili di plastica. Abdou riposa, appena tornato da una

dura giornata di lavoro. Gli altri, Mady, Bamba, Ousmane si lavano prima di uscire. Bimarlo aiuta la padrona nigeriana di un ristorante a uccidere una capra in mezzo alla spazzatura, sotto gli sguardi afamati dei cani randagi. Il sangue dellanimale morto si mescola allacqua sporca delle docce. I locali che ospitano i bagni sono fatti nel migliore dei casi con quattro pareti di plastica, altrimenti con delle tende appese a dei paletti. Niente tubature, solo un secchio di plastica che prima deve essere riempito alla cisterna. Al Gran Ghetto non c acqua corrente n elettricit. Alcuni generatori rombano dietro le case dei pi ricchi, che fanno pagare cinquanta centesimi per far ricaricare la batteria di un cellulare. Il campo stato costruito vicino ad alcuni casolari abbandonati. Spesso sono occupati abusivamente o gestiti da caporali neri. In Italia sono molti i braccianti che vivono in queste condizioni. Secondo lIstat, il 43 per cento dei lavoratori del settore agricolo lavora in nero, circa 400mila persone

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La raccolta dei pomodori in Puglia, agosto 2010

di cui una su quattro in stato di grave sfruttamento. Secondo il sindacato degli agricoltori Flai Cgil, ogni anno lo stato perde circa 420 milioni di euro di tasse su questo lavoro sommerso. Senza contare che lassenza di tutele dei lavoratori, pagati meno della met rispetto al salario medio legale, arricchisce la criminalit organizzata, afferma un comunicato del sindacato. I caporali, infatti, sono spesso legati, direttamente o indirettamente, alle organizzazioni criminali.

Il reato di caporalato
Fino a prova contraria, siamo un anello essenziale dellagricoltura italiana. Da sud a nord, sono gli africani che lavorano nelle campagne! Ma le autorit si rifiutano di prendere atto di questa situazione, di riconoscere il nostro ruolo essenziale. Vogliono trattarci come persone di seconda classe, si indigna livoriano Ibrahim Diabat, che da anni attraversa lItalia seguendo le stagioni. Raccoglie pomodori a Foggia desta-

te, pesche e mele a Saluzzo, in Piemonte, in autunno, arance e clementine a Rosarno, in Calabria, dinverno. Pi di un anno fa si trovava a Nard, nel sud della Puglia, quando gli stagionali africani hanno deciso di scioperare. Per due settimane gli uomini si sono riiutati di andare a raccogliere i pomodori. Quando la frutta ha cominciato a marcire sulle piante, i caporali hanno accettato di aumentare un po la paga dei lavoratori. Quella stessa estate del 2011, dopo lo straordinario sciopero dei braccianti, si deciso di punire il caporalato introducendo nel codice penale il delitto di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro. Punito con una pena tra i cinque e gli otto anni di reclusione e con una multa da mille a duemila euro per ogni lavoratore sfruttato. Ladozione di questa legge per non ha avuto molti efetti sulle condizioni di lavoro degli stagionali, a causa dellassenza di controlli e perch gli stagionali, che spesso sono senza documenti, hanno paura a denunciare i caporali. La situazione di questi lavo-

ratori conquista i titoli dei giornali solo in occasione di eventi straordinari, come lo sciopero di Nard, o gli incidenti a Rosarno. Qui, una sera di gennaio del 2010, un marocchino, un ivoriano e un togolese sono stati colpiti da proiettili ad aria compressa esplosi da un gruppo di abitanti. Il giorno dopo duemila immigrati hanno manifestato nel paese per protestare contro quellaggressione.Per alcuni giorni ci sono stati scontri tra la polizia, gli immigrati e gli abitanti, che si sono conclusi con il trasferimento dei migranti nei centri di identiicazione ed espulsione di Napoli e Bari. Due anni dopo quei fatti, per evitare nuovi episodi di tensione, il governo ha installato una tendopoli nella zona industriale di Rosarno, con acqua ed elettricit. Ignorando completamente le ragioni profonde che avevano spinto i lavoratori immigrati a piegarsi a simili condizioni di vita. La sera, dopo il lavoro, sotto la sua tenda blu, Babacar Ciss che lavora a Rosarno e al Gran Ghetto scrive poesie. Lo stesso fa Ibrahim Diabat. A Boreano, Zak guarda dvd di cantanti africani. Tra le migliaia di immigrati che lavorano nei campi italiani, molti sono diplomati. Adou ha abbandonato gli studi di sociologia per venire in Europa. Commenta con amarezza: Ai tempi della schiavit agli africani venivano messe le manette e le catene, si usava la violenza. Oggi si cerca di rendere le cose meno dure, ma le catene sono sempre l. Sono le catene del permesso di soggiorno, del lavoro o dellalloggio. Tutte cose che mancano e che ti rendono asservito. Con Issouf, Ibrahim e Babacar, migliaia di africani si svegliano tutte le mattine allalba per andare a lavorare nei campi e nei frutteti della Calabria e della Sicilia. Sono pagati 4 euro per trecento chili di frutta raccolta. Frutta che inisce nei mercati dItalia e dEuropa a circa due euro al chilo. u gim
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Amali, 2013 principale del paese. Salvatore, il secondo iglio, di recente ha lasciato un lavoro come contabile per tornare nellazienda di famiglia. Diversamente dagli Aceto, altre famiglie della zona sono rimaste meno unite. I igli hanno abbandonato i limoneti per studiare alluniversit e trovare un lavoro nelle grandi citt. Qui, oggi, mantenere in vita i limoneti diicile. Uno dei nostri obiettivi scongiurare labbandono dei frutteti costieri, spiega Salvatore De Riso, pasticcere e presidente del Consorzio per la protezione dei limoni di Amali. Molti frutteti sono trascurati, e stiamo cercando di recuperarli coinvolgendo i proprietari. Vogliamo valorizzare il limone di Amali, unico al mondo. Il consorzio, spiega De Riso, certiica la qualit dei limoni usati in prodotti come il limoncello per proteggerli dalle imitazioni scadenti, e cerca di aiutare i proprietari dei limoneti ad aumentare la produzione. Prova anche a ottenere inanziamenti dallo stato per aiutare i piccoli produttori a portare avanti lattivit, ma in Italia la questione dei sussidi particolarmente spinosa. Negli anni passati, anche se non ad Amali, labuso dei fondi dellUnione europea destinati allagricoltura ha infatti creato una situazione paradossale: per i grandi agricoltori era pi conveniente lasciare che i frutti marcissero sugli alberi piuttosto che sobbarcarsi i costi di raccolta e trasporto. Nonostante Aceto abbia contribuito alla creazione del consorzio, non intende pi farne parte, perch convinto che spinga i piccoli agricoltori come lui a produrre troppo. Gli piace vendere i suoi limoni da s, e considera dei mercenari i grossisti che comprano i limoni dai piccoli produttori e li rivendono a un prezzo pi alto ai grandi distributori. De Riso non daccordo, ed convinto che laumento della produzione aiuter i piccoli agricoltori a guadagnare di pi senza compromettere la qualit dei prodotti. Tutti i limoni certiicati di Amali devono appartenere alla famiglia degli sfusati (dalla loro forma appuntita), una variet che cresce solo nel microclima della costa amalitana, dove la brezza marina incanalata nelle valli montane. I limoni sono arrivati nella costa amalitana secoli fa seguendo le rotte commerciali dal Medio Oriente. I marinai li usavano per proteggersi dallo scorbuto e da altre malattie. Per la famiglia Aceto, leuro e la crisi delleurozona rappresentano solo unaltra

GIANNI CIPRIANO (ONOff)

La battaglia dei limoni


Rachel Donadio, The New York Times, Stati Uniti
Gli agrumi di Amali, famosi nel mondo, sono minacciati dal turismo di lusso. Ma i piccoli coltivatori resistono alla crisi, per tutelare la loro produzione e il territorio
dei suoi igli e nipoti. In un certo senso lalbero genealogico della famiglia Aceto rispecchia il passaggio dellItalia dalla societ contadina, prima della seconda guerra mondiale, a quella industriale del periodo successivo, sospesa tra la competizione globale e le tradizioni locali. In Italia il dibattito tra progresso e tradizione diventato pi acceso dopo lintroduzione delleuro nel 2002, che ha causato un aumento dei prezzi dei prodotti esportati dallItalia e messo in diicolt le piccole aziende.

n una mattina di primavera Luigi Aceto, 78 anni, sale su una scala nel suo limoneto sulle colline di uno dei paesi pi belli dItalia. Con estrema perizia, raccoglie i limoni e li mette in un cesto. Il sole splende e i frutti sono maturi e grossi. Il profumo dei iori inebriante. Aceto, soprannominato Gigino, nato e cresciuto tra questi limoneti, dove la sua famiglia ha lavorato per secoli coltivando prima le terre altrui e poi le sue. Oggi i terreni della costa amalitana attirano il turismo di lusso a danno dellagricoltura, e Gigino Aceto preoccupato per il futuro. Ho lonore e lonere di aver visto sei generazioni, mi spiega con aria contemplativa in piedi nel limoneto in cima a un promontorio, indossando, guarda caso, una maglietta giallo limone. Si riferisce alle tre generazioni che lhanno preceduto, alla sua e a quelle
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Imitazioni scadenti
Gli Aceto vendono un prodotto di nicchia limoni famosi in tutto il mondo per la loro bassa acidit e il sapore delicato e come molti piccoli imprenditori non intendono espandersi. Preferiscono la qualit alla quantit, la tradizione alla produzione su larga scala. Gigino vuole che i limoneti e lazienda restino nelle mani della famiglia: I miei due igli lavorano nellazienda, e simpegnano molto. So che posso contare su di loro, spiega. Marco Aceto gestisce il settore dellazienda che produce limoncello, miele di limone e altri prodotti derivati dai limoni. La moglie di Marco lavora nel negozio di famiglia che si trova nella piazza

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fase in una storia lunga e intensa. Il bisnonno, il nonno e il padre di Luigi Aceto curavano i limoneti per conto di un nobile locale quando lItalia del sud aveva uneconomia feudale. Il padre di Gigino poi riuscito a comprare alcuni appezzamenti di terreno perch quella famiglia nobile si trov ad aver bisogno di contanti. Luigi Aceto nato nel 1934, ottavo di tredici igli. I suoi genitori ricevevano uno speciale sussidio per le famiglie numerose dal governo fascista di Mussolini. Nel 1968 riuscito ad ampliare il suo appezzamento ino a raggiungere gli otto ettari grazie a uno speciale prestito quarantennale concesso dallo stato italiano all1 per cento di interesse, nellambito di una riforma agraria per aiutare i contadini ad acquistare la terra che lavoravano.

Giustizia

Berlusconi e il caso Ruby


La battaglia tra la magistratura e lex premier e le possibili ripercussioni sul governo. I commenti della stampa estera
Secondo Boccassini, Ruby viveva in Sicilia in un contesto umile ma decoroso. Per Ruby che era furba di quella furbizia orientale, propria delle sue origini, si inventata la storia del padre violento che le tirava addosso lolio bollente per punirla perch voleva diventare cristiana. Questo commento sulla furbizia orientale, di chiara connotazione razzista, si ritorcer contro Boccassini. La stampa tedesca e austriaca si concentrano sulle conseguenze che questo e altri processi che riguardano Berlusconi possono avere sulla politica italiana. I problemi giudiziari dellex premier mettono sempre pi a rischio il lavoro del governo di Enrico Letta, scrive Gerhard Mumelter sul quotidiano austriaco Der Standard. Una nuova condanna di Berlusconi potrebbe mettere in pericolo lo stesso esecutivo. Tutti sanno che il governo dipende da Berlusconi, il quale potrebbe essere tentato di buttare gi Letta per andare a nuove elezioni. In questi anni, aggiunge il quotidiano tedesco Die Welt, Berlusconi riuscito sempre a cavarsela, ma nel 2013 e nel 2014 la situazione per lui potrebbe diventare davvero seria. Berlusconi, che nega ogni accusa, due giorni prima della requisitoria ha organizzato a Brescia una manifestazione per protestare contro la magistratura, scrive Lizzy Davies, sul quotidiano britannico The Guardian, a cui ha partecipato anche il ministro dellinterno Angelino Alfano, facendo arrabbiare il presidente del consiglio Enrico Letta. Elisabetta Povoledo, sul quotidiano statunitense The New York Times, scrive che la sentenza attesa per il 24 giugno, un verdetto che potrebbe mettere a rischio il fragile governo di coalizione nato poche settimane fa. Larticolo racconta anche che la sera prima della sentenza, su Canale 5 andato in onda in prima serata il programma La guerra dei ventanni-Ruby ultimo atto, nel quale Berlusconi ha accusato i magistrati di sinistra di aver cospirato per quasi due decenni nel tentativo di distruggerlo. u
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Concorrenza globale
Gigino non ha nostalgia del passato, e ricorda ancora la sua infanzia durante la guerra, quando la famiglia pativa la fame e lui veniva mandato insieme ai fratelli alla ricerca di qualsiasi cosa fosse commestibile. Alcuni parenti statunitensi ci inviavano dei pacchi per aiutarci, ricorda Gigino, ora invece sono i cinesi che stanno prendendo il controllo di tutto. Le cose vanno cos. Vista la concorrenza globale, Salvatore Aceto non pensa che leuro stia aiutando le piccole imprese come la sua. Direi di no. Ci sono diversi aspetti positivi, ma laltra faccia della medaglia che per noi i beneici non sono suicienti. Se avessimo ancora la lira saremmo pi competitivi come produttori agricoli. Gli Aceto potrebbero facilmente vendere i loro limoneti per milioni di euro agli imprenditori edili pronti a costruire ville di lusso, ma la famiglia non ne vuole sapere. Mi prendo cura del patrimonio dellumanit, spiega Gigino Aceto. Le radici degli alberi di limone, piantate in una serie di terrazzamenti separati da muretti in pietra, contribuiscono a prevenire lerosione del terreno e le frane, un problema che si aggravato con le forti piogge degli ultimi anni. Forse nelle mie vene scorre succo di limone, non sangue, aggiunge. Luigi Aceto mi mostra lappezzamento pi piccolo della famiglia, sulle colline sopra la costa. Una brezza rinfrescante soia tra i limoni. Dal basso arriva il rumore del traico e delle onde del mare. Pi in alto ci sono le lapidi del cimitero. Qui anche i morti riposano in un paradiso. u as

ei anni di reclusione e interdizione perpetua dai pubblici uici. questa la condanna chiesta per Silvio Berlusconi dalla pubblico ministero Ilda Boccassini al termine della sua requisitoria, il 13 maggio, al processo per il caso Ruby. Boccassini ha cercato di sferrare il colpo inale al suo avversario di sempre, scrive ric Jozsef sul quotidiano francese Libration. E aggiunge: Lobiettivo della magistrata eliminare deinitivamente dalla vita politica lex premier. Ilda la Rossa nella foga della requisitoria incappata anche in un lapsus, dichiarando: Io condanno Silvio Berlusconi, prima di correggersi e dire io chiedo la condanna di Silvio Berlusconi.... Conclude Jozsef: Una requisitoria molto dura per una vicenda tutto sommato circoscritta. Il processo Ruby sembra lepilogo di una battaglia senza esclusioni di colpi che vede da una parte la magistratura e Ilda Boccassini, e dallaltro il miliardario, i suoi avvocati e i suoi parlamentari, che hanno moltiplicato le leggi ad personam per evitare i processi. Anche il quotidiano spagnolo La Vanguardia si concentra sulla requisitoria e scrive che la pubblico ministero del tribunale di Milano ha voluto fare un po di sociologia. Parlando di Karima el Mahroug (Ruby) ha detto che stata vittima del sogno italiano e dellossessione di alcune ragazze italiane di sfondare nel mondo dello spettacolo a qualsiasi costo.

Gli avvocati di Berlusconi e i suoi parlamentari hanno moltiplicato le leggi ad personam per evitare i processi

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Le opinioni

Disastro ambientale o nuova crisi inanziaria


Will Hutton
e non ci saranno subito dei cambiamenti il arriver il momento della resa dei conti: quando i mermondo brucer. La volont politica di ri- cati si accorgeranno che le valutazioni e le strategie di spettare gli obiettivi nazionali e internazio- business sono irrazionali e autolesioniste questi 4.000 nali sulla riduzione delle emissioni di CO2 miliardi potrebbero dimezzarsi. La prolungata depressione, unita allimpennata dei sta inendo, manca una forte coalizione a livello economico-finanziario capace di prezzi del petrolio e allabbassamento del tenore di vita, guidare il cambiamento, e lopinione pubblica sempre complica le cose. I consumatori non vogliono pagare meno disposta a farsene carico. Quella che venticinque prezzi pi alti per le fonti rinnovabili o per lenergia nuanni fa era una convinzione difusa che il mondo do- cleare n pagare pi tasse per sovvenzionarne la produzione. Vogliono energia a buon mercato. vesse contrastare i cambiamenti climatiLe imprese guardano con sospetto a ci si sta sgretolando. I singoli paesi si I mercati sono qualsiasi aumento dei costi energetici e sidano in una gara a passo di gambero, convinti che le 200 eliminando via via le (poche) penali per imprese energetiche sottolineano che leffetto sarebbe uno spostamento della produzione verso pala combustione dei carburanti fossili. pi importanti del Lemergere di questa nuova geograia mondo bruceranno esi che non penalizzano luso eccessivo di CO2 (la Cina o altri stati asiatici). Si politica era gi evidente nel 2009, dopo il tutte le loro riserve fallimento della conferenza di Copena- fossili e le spingono guarda con grande interesse alla rivolughen, ma la velocit con cui perdiamo a cercarne altre. Chi zione del gas di scisto negli Stati Uniti (per copiarla) e nel mondo dellimprenterreno inquietante. Il parlamento eule fermer? Per ora ditoria sono sempre pi rare le voci a faropeo ha di recente bocciato una misuranessuno vore delle tecnologie verdi. Nel frattemtampone per salvare il sistema europeo po i mercati sono convinti che le prime di scambio di quote di emissione, che permette alle imprese che consumano meno anidride 200 imprese energetiche bruceranno tutte le loro risercarbonica di vendere i loro diritti di emissione a quelle ve fossili e le spingono a cercarne altre. Chi le fermer? Per ora nessuno. Ma bisogna avere iducia nella demomeno eicienti. Ora il sistema di fatto morto. Nel frattempo, il rapporto Unburnable carbon 2013 crazia, nella scienza e nella forza di persuasione. Uno rivela che le borse di tutto il mondo continuano a valu- dei motivi che ha portato alla riconferma di Obama alla tare le enormi riserve cumulate di carburanti fossili presidenza degli Stati Uniti stato larrivo delluragano delle imprese attive nei mercati del carbone, del petro- Sandy a pochi giorni dalle elezioni. Poco prima cera lio e dellenergia dando per scontato che saranno con- stata la siccit nel Midwest. Molti americani hanno casumate interamente. In realt, se il pianeta contenesse pito che il clima sta cambiando. Il capitalismo sta attraversando una crisi di legittilaumento delle temperature globali a 2 gradi centigradi entro la ine del secolo ne consumerebbe al massimo il mit e credibilit. Per una generazione ci stato spiega40 per cento. Nel 2012 le 200 maggiori aziende energe- to che lautoregolamentazione di mercati e imprese, tiche hanno investito 674 miliardi di dollari nella ricer- con interventi minimi dello stato, era la strada per creca di nuove riserve. In altre parole, o siamo in presenza are ricchezza, prosperit e occupazione. Mentre il debidi una bolla inanziaria in cui investitori e aziende spe- to cresceva a livelli irragionevoli le banche assicuravaculano sul valore di riserve che non saranno mai usate no che tutto andava bene. In realt la situazione era ben o sono tutti convinti che il mondo non rispetter mai i diversa. Oggi lindustria dei carburanti fossili dice le limiti imposti alluso dei carburanti fossili per frenare il stesse cose sul consumo di petrolio, carbone e gas. Prima o poi in occidente la gente spinger per un riscaldamento globale. La Carbon tracker initiative e il Grantham research cambiamento, e lo stesso succeder in Cina quando institute della London school of economics, autori del nelle citt non si potr pi vivere a causa dellinquinarapporto, propendono per la prima ipotesi e lanciano mento. Nessuno chiede un ritorno alle fallimentari ecolallarme di una nuova, imminente crisi inanziaria. Le nomie pianiicate. Serve una nuova idea di capitalismo, prime 200 aziende del settore dei carburanti fossili so- in cui linteresse individuale sia saldamente legato al no oggi valutate 4.000 miliardi di dollari, con un debito funzionamento generale del sistema, risparmiandoci complessivo di 1.500 miliardi. Ma questa valutazione si anni di austerit e disastri ambientali. Gli strumenti ci fonda sullassunto che tutte le loro riserve di CO2 saran- sono e si conciliano con il concetto di capitalismo parno bruciate, facendo aumentare di almeno 6 gradi le tecipato. Lobiettivo politico raccordarli per dare vita temperature globali con conseguenze inimmaginabili a un nuovo consenso e a una nuova narrazione. Non c per la Terra. Quindi presto per le borse di tutto il mondo un minuto da perdere. u fsa

WiLL Hutton

un giornalista britannico. Ha diretto il settimanale The Observer, di cui oggi columnist. In Italia ha pubblicato Il drago dai piedi dargilla. La Cina e lOccidente nel XXI secolo (Fazi 2007).

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Le opinioni

Il fucile stampabile ci tiene sotto tiro


Andrew Sullivan

ANDREW SULLIVAN un

giornalista britannico che vive negli Stati Uniti. Dirige il giornale online The Dish. Ha scritto questo articolo per il Times di Londra.

otete vederlo come un punto esclamativo vero. stata linevitabile resa alla logica del potere indialla ine del dibattito statunitense sul con- viduale grazie alla tecnologia. Prendiamo il dibattito trollo delle armi. O potete vederlo come sullaborto. Ad aprile lamministrazione Obama ha aplinizio della ine della civilt. Ma pochi provato la vendita di Plan B, una pillola contraccettiva giorni fa Cody Wilson, un militante anar- da prendere dopo un rapporto che pu essere usata ancoliberale, ha postato su internet le istru- che a 15 anni senza ricetta e senza controllo medico. E il zioni di un fucile tridimensionale stampabile. Wilson punto proprio questo. Se unadolescente ha avuto un un bel ragazzo di 25 anni che studia legge alluniversit rapporto sessuale a rischio di gravidanza, molto pi del Texas ed riuscito a progettare un fucile di plastica facile andare in farmacia che dirlo ai genitori. Se lo scofunzionante. Lunica parte non stampabile del conge- po ridurre le gravidanze indesiderate, la facilit di gno il percussore, che un comunissimo chiodo. Si accesso una soluzione. Pi queste pillole si difondopu stampare unarma letale. una cosa spaventosa, no, meno sar necessario ricorrere a interventi traumatici. E la questione se le cliniche per ma proprio quello che volevamo dimolaborto devono essere legalizzate o no strare, ha dichiarato Wilson alla rivista La possibilit di diventa meno rilevante. Forbes. Dovunque ci sia un computer e stampare in 3d Quanto pu diventare pericolosa un collegamento a internet, ci pu essere signiica che quasi questa tendenza? Pensate al tasso di suiun fucile. Per Wilson stato il miglior tutto pu essere monito ai progressisti buonisti che chie- fabbricato ovunque, cidi negli Stati Uniti. Negli ultimi dieci dono il controllo delle armi. In due giorni se le istruzioni sono anni tra le persone di mezza et aumentato del 30 per cento. A causa della recesle sue istruzioni sono state scaricate cen- online. Nessun sione? Certo, per gli stati che hanno retomila volte. Per servirsene bisogna ave- governo pu gistrato il maggior aumento di suicidi re una stampante in 3d, che oggi molto fermare questi non sono quelli pi colpiti dalla crisi ma pi costosa di un fucile. Ma con quelle wikiprodotti quelli in cui le armi sono pi difuse. Coistruzioni Wilson riuscito a dimostrare me cause di morte, oggi in America i suila sua tesi, e cio che le competenze tecniche possono essere trasferite a chiunque e dovunque. cidi superano gli incidenti stradali, e rappresentano il Si possono aggirare i governi, rendere inapplicabili le 60 per cento delle morti causate da unarma da fuoco. leggi, annullare i conini. per questo che Wilson ha S, gli americani usano le armi pi per uccidersi che per chiamato il suo fucile il Liberatore. Se le armi posso- uccidere gli altri. Pensate a quello che potrebbe fare il no essere stampate in casa con una macchina comprata Liberatore per chiunque possieda una stampante 3d, legalmente, il governo degli Stati Uniti non potr mai che in futuro sar senza dubbio pi comune, pi economica e pi piccola di oggi. controllare il loro possesso. Secondo le ultime statistiche dei Centers for diseaIl concetto di controllo delle armi ormai superato. E non solo, ma anche quello di controllo su qualsiasi ti- se control and prevention, lente per la sanit pubblica po di prodotto, perch la possibilit di stampare in 3d statunitense, nellarco di undici anni in America sono signiica che quasi tutto pu essere fabbricato dovun- aumentate anche le morti per overdose, passate dalle que, se le istruzioni sono online. Nessun governo pu 17mila del 1999 alle 38mila del 2010. La maggior parte fermare questi wikiprodotti e wikiarmi, anche se molti di queste provocata da sostanze legalmente prescrivici proveranno. In un certo senso, vietare la pubblicazio- bili. Certo, serve una ricetta, ma online non diicile ne di queste cose su internet signiica limitare la libert comprare o farsi prescrivere queste sostanze da falsi despressione, che negli Stati Uniti protetta dalla co- medici. I sistemi per la fabbricazione e la distribuzione stituzione. Nessun governo occidentale, per esempio, dei farmaci sono molto cambiati negli ultimi ventanni. potrebbe vietare di pubblicare online le istruzioni per La tecnologia ci sta rendendo tutti anarcoliberali. Adoro internet. Ha creato un mondo di comunicarealizzare delle bombe come quelle usate per gli attentati di Boston. Il web supera molte delle barriere che zione virtuale istantanea. Ha modiicato interi settori, governi e aziende hanno sempre usato per controllare professioni e stili di vita. Ha liberato milioni di persone le azioni dei cittadini e dei consumatori. I prodotti far- in modo imprevedibile e fantasticamente vario. Ma maceutici si fanno strada attraverso il mondo dalle fab- non ha cambiato la natura umana. E sta lentamente abbriche di generici indiane e raggiungono gli oppiomani battendo le barriere che avevamo innalzato per tenere e i drogati del Viagra nel cuore degli Stati Uniti. Lonni- sotto controllo le nostre menti e i nostri bisogni deviati. presenza del Viagra fasullo online ha costretto la Pizer S, il web stato liberatore. Ma lo anche il fucile che ad aprire un sito web dove possibile comprare quello presto potrete scaricare sul vostro portatile. u bt

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In copertina
Atene. Manolis Ouranos, 30 anni, laureato in ingegneria, fa il cuoco Sarajevo. Almin, ingegnere, fa il cameriere

YaNNIS BEhrakIS (rEUtErS/CONtraStO)

Generazione s
Gero von Randow, Die Zeit, Germania

DaDO rUvIC (rEUtErS/CONtraStO)

NellUnione europea cresce in modo drammatico la disoccupazione giovanile, con gravi conseguenze economiche e sociali. In molti paesi ci sono alcune buone idee per afrontare il problema, ma spesso mancano la volont politica e i soldi
e conseguenze note della disoccupazione giovanile sono gi abbastanza gravi: minore capacit di interazione sociale, depressione, povert. Ma non meno terribili potrebbero essere quelle sconosciute. Oggi un giovane europeo su quattro disoccupato e fa parte di un esercito di otto milioni di cittadini senza lavoro che potrebbero imboccare strade pericolose. In Italia la disoccupazione giovanile ha contribuito in misura sostanziale al successo del Movimento 5 stelle di Beppe Grillo. Oggi una sostituzione in un supermercato, domani il turno di notte in un uicio, poi delle lezioni

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di primo soccorso e inine la spedizione di mucchi di domande di lavoro. Non raro che la ricerca duri anni. La giovent let dei progetti e delle fantasie, ma per milioni di ragazzi europei il futuro perde consistenza e si trasforma in una grigia assenza di speranze. La disoccupazione giovanile e i suoi effetti non sono una novit. Lelemento inedito la sua portata, che per di pi si concentra in alcuni paesi con uneconomia a pezzi e con politici, datori di lavoro e sindacati presi da altre preoccupazioni. Spesso si sperperano miliardi, perch se i giovani non lavorano devono ricevere aiuti. E i migliori e i pi coraggiosi voltano le spalle al

loro paese ed emigrano. Ma c anche unaltra novit: un giovane disoccupato europeo sa di non essere solo. Su internet ragazzi e ragazze possono esprimere il loro malcontento e incontrarsi. Ma per fare cosa? Se si mettessero insieme, potrebbero urlare la loro rabbia in faccia ai governanti, e in questo modo i poteri forti della societ capirebbero lurgenza del problema. E se i delusi e gli indignati si spostassero a destra? In questo caso i sistemi politici europei continuerebbero a resistere alla crisi? Forse non succeder niente, ma questo non un motivo per restare tranquilli. Oggi per un giovane magrebino di Marsiglia la scelta tra les barbus ou les voyous, cio tra lestremismo islamico e il crimine. E non sempre nei paesi europei scontato o, soprattutto, possibile che le famiglie facciano da cuscinetto per i ragazzi. Naturalmente la maggioranza dei giovani disoccupati non vive in un ghetto ma al centro della societ, una societ che per non sembra aver bisogno di loro. Qualcuno crede davvero che questa esperienza, moltiplicata per milioni di volte, sar tollerata senza conseguenze? Laspetto pi incredibile che perino

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Zagabria. Daria Vitasovic, 27 anni, laureata in ilosoia, fa la barista

senza lavoro
per molti governi la disoccupazione giovanile solo uno dei tanti punti allordine del giorno: un argomento che si presta alla visita di un ministro in unazienda, durante la quale un paio di ragazzi possono farsi fotografare insieme a lui. Per il resto i giovani sono parcheggiati da qualche parte a spese dello stato: nella vita associativa, nei centri giovanili, nei corsi pi vari. Spesso i governi reagiscono alla disoccupazione giovanile con piani grandiosi a lungo termine, per esempio introducendo riforme radicali del sistema di formazione professionale o del mercato del lavoro. In paesi come la Francia, per, queste misure prevedono che le imprese in particolare quelle del settore pubblico non possono toccare i dipendenti a tempo indeterminato quando decidono una ristrutturazione aziendale. In compenso possono offrire impieghi con contratti a tempo determinato, dando vita a operazioni nelle quali i dipendenti appaiono per quello che sono in realt: massa di manovra del capitale. Su tutti questi aspetti si pu discutere in modo puntuale e approfondito, ma cos non si aiuta chi in questo momento non ha lavoro. La politica dei grandi annunci resta poco credibile se non accompagnata da misure concrete e con efetti immediati. Di quali misure stiamo parlando? In Francia, in Italia e in Spagna bisognerebbe premiare le imprese che assumono i giovani. possibile, ma servono strategie migliori di quelle usate inora. Con meno burocrazia, migliori controlli sui risultati e possibilmente subito. Inoltre lUnione europea farebbe bene ad attivarsi, e soprattutto la Germania dovrebbe fare qualcosa. La Germania? Certo.

AntOnIO BROnIC (REUtERS/COntRAStO)

Da sapere
Disoccupazione in alcuni paesi europei, marzo 2013, %
0 10 20 30 40 50 60

Grecia* Spagna Italia Francia Slovenia Eurozona Unione europea Regno Unito* Austria Germania
*Febbraio 2013. Fonte: Eurostat, Bbc Giovanile (<25 anni) Totale

Qui la disoccupazione giovanile relativamente limitata, ma i giovani disoccupati provenienti dallestero sono un problema. Ci troviamo di fronte a una generazione convinta che i tedeschi siano responsabili della sua mancanza di prospettive. Che abbiano ragione o torto, nel lungo periodo questidea si trasformer in una bomba a orologeria. La Germania, quindi, ha buoni motivi per aiutare i giovani, per esempio invitandoli a cercare un lavoro nelle aziende tedesche. Facendo un esercizio di immaginazione, il sistema potrebbe funzionare cos: le ambasciate tedesche nei paesi in diicolt potrebbero proporre lezioni per spiegare come cercare lavoro in Germania. Agli immigrati bisognerebbe poi offrire corsi di tedesco adatti alla loro et e a basso costo. Oppure si potrebbe garantire un premio esentasse agli impiegati che insegnano il tedesco a un loro collega straniero. E perch non promuovere la creazione di una rete sociale in cui i giovani si scambino esperienze e consigli sui tirocini e sul mondo del lavoro? Basta provare! Sono misure limitate, vero, ma sarebbero molto importanti per i diretti interessati. u fp
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In copertina
Roma. Francesca Baldi, 32 anni, ha preso il dottorato in italianistica, fa la baby sitter

ALESSANdrO BIANChI (rEUtErS/CONtrAStO)

Italia

Tante buone intenzioni


Birgit Schnau, Die Zeit, Germania
A lungo i politici italiani hanno trascurato la mancanza di lavoro tra i giovani. E oggi devono fare i conti con i problemi di bilancio
annuncio di lavoro pi retorico che preciso, e non speciicato neanche il salario: Cerchiamo persone pulite, trasparenti e oneste, competenti e volenterose. I 163 parlamentari del Movimento 5 stelle di Beppe Grillo hanno bisogno di assistenti, e inora hanno ricevuto diciottomila candidature: la popolazione di unintera cittadina vorrebbe lavorare per i grillini. La disperazione grande. Il 35 per cento dei giovani italiani disoccupato, e tra i laureati il rapporto di uno su cinque. Nel meridione senza lavoro una persona su due tra quelle con meno di trentanni. Il successo dellM5s, che ha conquistato il 25 per cento dei voti alle elezioni di febbraio, pu essere spiegato anche con lalto tasso di disoccupazione. Eppure Grillo non ha ricette pronte, promette solo un reddito di cittadinanza di mille euro al mese. Molti lo hanno votato per questo. In Italia il conlitto generazionale ha raggiunto la sfera politica. Per anni i politici italiani sono rimasti a guardare senza far niente, mentre migliaia di giovani lasciavano il paese in cerca di un lavoro. Il problema veniva semplicemente esportato in Germania, in Francia o nei Paesi Bassi. Se ne andavano i lavoratori pi qualiicati e i ricercatori universitari, mentre gli altri restavano a casa, frustrati e senza nessuno che li difendesse. LItalia ha la popolazione pi anziana dEuropa e quindi i partiti preferivano rappresentare gli inte-

ressi dei pensionati. Una strategia che portava pi voti e comportava meno diicolt: a diferenza dei giovani disoccupati, i pensionati italiani sono bene organizzati e hanno perino dei sindacati propri. La riforma delle pensioni, quindi, stata rimandata, come le misure contro la disoccupazione giovanile. Sposi mio iglio, ha consigliato una volta Silvio Berlusconi a una ragazza che gli aveva chiesto come avrebbe potuto trovare un impiego. Solo un governo tecnico come quello di Mario Monti ha inalmente innalzato let pensionabile, ma ha anche imposto tagli drastici alle scuole e alle universit. LItalia non ha mai investito cos pochi soldi nella pubblica istruzione e nella formazione professionale.

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Interessi particolari
Il debito pubblico schiacciante e mancano sia i soldi sia le idee. Anche il consenso poco: la lotta alla disoccupazione giovanile non ha la massima priorit per tutti. I politici rappresentano interessi particolari, proprio come i sindacati e le associazioni imprenditoriali. Intanto il tempo stringe. Ogni mese chiudono circa mille aziende a causa di una recessione che va avanti da cinque anni. Chi vorrebbe formare apprendisti o assumere collaboratori giovani ostacolato da leggi sul lavoro obsolete. Nelle imprese

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con pi di quindici dipendenti i contratti a tempo indeterminato sono praticamente intoccabili. Il mercato del lavoro privato diviso tra 5,8 milioni di dipendenti issi e 2,5 milioni di collaboratori a tempo determinato, che quasi senza eccezione hanno meno di trentanni. Il mercato del lavoro italiano avrebbe bisogno di pi lessibilit e meno costi extrasalariali: oggi chi assume un apprendista non pu pi licenziarlo, ma deve versargli l80 per cento dello stipendio di un dipendente ordinario. Per questo molte aziende trattano gli apprendisti come semplice manodopera a basso costo. Daltra parte, per molti anni i giovani italiani non hanno dato grande importanza allapprendistato, aspirando a essere assunti nella pubblica amministrazione: il posto alle poste o nellenorme apparato burocratico dello stato era considerato la migliore assicurazione per il futuro. Nellartigianato mancano invece le nuove leve. In assenza di colleghi giovani, i parrucchieri, i falegnami e gli imbianchini lavorano spesso anche a settantanni. I programmi pubblici di promozione dellapprendistato si sono risolti inora in un nulla di fatto e quindi i nonni devono continuare a lavorare per i nipoti disoccupati. Cosa potrebbe esserci di pi assurdo? Lo scorso autunno la ministra tedesca del lavoro Ursula von der Leyen e la sua collega italiana Elsa Fornero hanno inalmente ideato alcuni progetti pilota di apprendistato basati sul modello tedesco del sistema duale di formazione professionale. Ma per ora ci si limitati a una dichiarazione dintenti e per programmi pi concreti mancano come al solito i soldi. u fp

Spagna

Condannati a emigrare
Christoph Gurk, Die Zeit, Germania
Di fronte alla crisi e allo scarso sostegno del governo, ai ragazzi spagnoli non resta che cercare lavoro allestero
Nel 2008, quando scoppiata la bolla immobiliare, decine di migliaia di lavoratori spagnoli non qualiicati si sono ritrovati improvvisamente disoccupati. E quando la recessione ha cominciato a infuriare dappertutto, sono stati i giovani assunti a tempo determinato i primi a perdere il posto nonostante lalto livello distruzione.

Grecia
u A febbraio la disoccupazione giovanile ha raggiunto in Grecia il livello record del 64,2 per cento, il tasso pi alto dellUnione europea. Il mese precedente i giovani greci senza lavoro erano il 59,4 per cento, mentre un anno fa il tasso era del 54 per cento. Finora, osserva la Frankfurter Rundschau, i provvedimenti decisi dal governo di Atene per favorire loccupazione giovanile non hanno prodotto efetti positivi. Lesecutivo guidato da Antonis Samaras, per esempio, ha abbassato a cinquecento euro il salario minimo per i dipendenti ino a 25 anni det. Insieme alla disoccupazione giovanile, in Grecia a febbraio rimasta alta anche la disoccupazione generale, che arrivata a un tasso del 27 per cento, il triplo rispetto al 2009 e pi del doppio rispetto alla media delleurozona, pari al 12 per cento.

ikel Revuelta Ortiz ha 21 anni e in teoria la sua vita professionale dovrebbe essere appena cominciata. Ma mentre a causa della crisi gli spagnoli pi anziani hanno perso il lavoro o i risparmi, Mikel convinto, come molti altri della sua generazione, di essere stato derubato del suo futuro. Siamo la generazione pi istruita che ci sia mai stata in Spagna, spiega il ragazzo. Ma non abbiamo n casa n lavoro n opportunit. Mikel un rappresentante di Juventud sin futuro, unorganizzazione che vuole dare voce ai giovani spagnoli. Subito dopo la Grecia, la Spagna il paese con il maggior tasso di disoccupazione giovanile nellUnione europea: nella fascia det inferiore ai 25 anni uno spagnolo su due non ha un lavoro. Negli ultimi cinque anni sono andati perduti 3,7 milioni di posti di lavoro, spiega leconomista Sara de la Rica. Nel 75 per cento dei casi ne hanno fatto le spese i giovani con meno di trentanni. Secondo De la Rica il forte tasso di disoccupazione giovanile ha due cause. Da una parte c stato il boom edilizio sfrenato cominciato alla ine degli anni novanta, che ha permesso di guadagnare bene nel settore edile perino ai lavoratori non qualificati. Molti giovani hanno lasciato la scuola per lavorare nei cantieri, spiega leconomista. A questo si aggiunto un problema pi importante: gi prima della crisi, in Spagna il 30 per cento dei contratti di lavoro era a tempo determinato, in gran parte per un periodo di tre o sei mesi, e quasi sempre si assumevano in questo modo persone con meno di trentanni. Perino i giovani pi qualiicati passavano da un lavoro occasionale allaltro nella speranza, solitamente vana, di rimediare alla ine unassunzione a tempo indeterminato.

Premi inanziari
Il governo ha reagito solo allinizio del 2013. Ora i giovani disoccupati saranno incoraggiati a mettersi in proprio mediante misure di stimolo economico. Allo stesso tempo lo stato ha intenzione di fornire premi inanziari alle imprese che assumono giovani. Secondo De la Rica, le prospettive di riuscita di questo programma sono ridotte, anche perch moltissimi lavoratori non sono qualiicati. Ma neanche i giovani disoccupati pi istruiti ne trarranno molto vantaggio. Leconomista Juan Jos Dolado ritiene che sarebbe meglio abolire i contratti a tempo determinato: In questo modo gli impieghi durerebbero di pi. Per il momento, invece, ai giovani senza lavoro resta solo una possibilit: emigrare. In fondo sono tanti i paesi che hanno bisogno di giovani qualiicati. Secondo le stime di Juventud sin futuro, quello che fanno ogni settimana migliaia di giovani spagnoli. Solo che in molti casi la vita che li aspetta allestero non migliore. I giovani emigranti raccontano quasi sempre la stessa storia, dice Revuelta Ortiz. In Spagna non trovavano lavoro nonostante le loro notevoli qualiiche professionali e ora lavorano in un fast food allestero. Queste storie sono raccolte su un sito chiamato No nos vamos, nos echan: non siamo noi che ce ne stiamo andando, sono loro che ci stanno cacciando. u fp

Perino i lavoratori pi qualiicati passavano da un lavoro occasionale allaltro


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In copertina Regno Unito


Santiago de Compostela. Tania, psicologa, fa la hostess sui pullman

Qualcosa si muove
John F. Jungclaussen, Die Zeit, Germania
el Regno Unito pi di un quinto delle persone sotto i 25 anni senza lavoro, e ora il governo ha ammesso il problema. Allinizio la coalizione formata da conservatori e liberaldemocratici si sforzata soprattutto di risparmiare in tutti i settori della pubblica amministrazione, ma nel frattempo ha cominciato a cercare soluzioni alla disoccupazione giovanile. Entro il 2014 Londra investir pi di un miliardo di sterline perch i giovani nati durante il boom non iniscano per diventare la generazione perduta a causa della crisi, ha detto il vicepremier Nick Clegg. Solo nel settore privato sono stati inanziati 160mila posti di lavoro: chi assume un giovane di et compresa tra i 18 e i 24 anni, disoccupato da pi di nove mesi, riceve una somma una tantum di 2.665 euro. In compenso, lazienda deve dare lavoro al dipendente per almeno sei mesi e pagargli un salario non inferiore a 6,19 sterline allora. A sua volta, il ragazzo rischia di perdere il sussidio di disoccupazione se non accetta il lavoro o se lo abbandona prima del tempo. In passato si ofrivano soprattutto impieghi nel settore pubblico, che in in dei conti non potevano durare, ricorda Mark Hoban, viceministro del lavoro. A questa misura si aggiungono gli sgravi iscali concessi dal ministero delle inanze ai datori di lavoro che assumono giovani disabili. Per questa categoria di persone lingresso nella vita lavorativa spesso particolarmente diicile, spiega Hoban. Il governo guidato da David Cameron, inoltre, ha intenzione di inanziare 250mila posti di apprendistato rivolti soprattutto ai diplomati tra i 16 e i 17 anni. Ma lex dirigente sindacale Brendan Barber mette in guardia dalle possibili conseguenze negative della misura: il programma, spiega Barber, d la possibilit di sfruttare i giovani facendogli svolgere mansioni regolari e pagandoli poco o niente. E poi alcuni segnali indicano che i tirocinanti potrebbero sottrarre il lavoro ai dipendenti issi. u fp
MIgUEL VIDAL (REUtERS/CoNtRASto)

Francia

Disparit di trattamento
Gero von Randow, Die Zeit, Germania
Il sistema francese esclude i giovani, perch basato sulla protezione dei posti di lavoro gi esistenti
n Francia quasi una persona su quattro al di sotto dei 25 anni disoccupata. Ma questa media nasconde un problema ancora pi grave: nei ghetti delle periferie urbane un ragazzo su due senza lavoro, e per le ragazze le cose non vanno molto meglio. La situazione non si spiega solo con la debolezza generale delleconomia francese, ma anche con alcuni fattori particolari. Uno di questi la condizione catastroica del sistema di orientamento professionale. I funzionari del settore attivi nelle scuole francesi non hanno quasi nessun contatto con le aziende. Favoriscono le professioni impiegatizie e spesso non hanno idea delle oferte di lavoro provenienti dallartigianato e dal settore dei servizi. A questo problema si aggiunge la discriminazione degli studenti di origine araba e africana, da cui i consulenti non si aspettano una carriera interessante e che quindi sono abbandonati a loro stessi. I contribuenti francesi finanziano unottantina di istituzioni diverse, tutte create con lobiettivo di favorire lingresso dei giovani nel mondo del lavoro. Unaltra questione spinosa quella della formazione professionale: ogni anno i sindacati incassano trentadue miliardi di euro in sovvenzioni che sono distribuite a 55mila istituti. Ma questi istituti si preoccupano soprattutto di chi un lavoro ce lha gi. Il presidente francese Franois Hollande ha promesso di risolvere questa situazione, ma riuscir nel suo intento solo se i sindacati diranno come usano i soldi che ricevono. Su un punto il governo ha gi modiicato il sistema della formazione professionale, ma in peggio. successo quando ha revocato una riforma che avrebbe dovuto ofrire una specie di apprendistato ai ragazzi di 14 e 15 anni. Sullo sfondo c il 36,9 per cento dei quindicenni bocciati almeno una volta: questi ragazzi costituiscono la fetta principale degli oltre 293mila studenti che lasciano la scuola senza aver conseguito un diploma. Il governo, invece, ha preferito concentrarsi su due misure alle quali attribuisce

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un grande valore simbolico: la prima quella dei lavori del futuro, impieghi a tempo determinato sovvenzionati dallo stato e oferti da comuni e associazioni ai ragazzi che non hanno inito la scuola. Nel 2013 sono stati sottoscritti appena diecimila contratti di questo tipo: solo il 10 per cento dellobiettivo previsto. Come dimostra lesperienza quasi trentennale in progetti del genere, questo sistema non rappresenta comunque un trampolino di lancio per il mondo del lavoro. pi interessante lidea del contratto generazionale: le aziende ricevono un premio se incaricano un loro collaboratore di almeno 57 anni a insegnare il mestiere a un giovane neoassunto. Ma a uno sguardo pi attento, la legge appena approvata piuttosto deludente. Le direttive sono grottescamente complicate, ed diicile credere che le piccole e medie imprese vorranno avvicinarsi in massa a questo meccanismo inaccessibile. Per le aziende con pi di trecento dipendenti, i ruoli sinvertono: devono dimostrare di aver stipulato un determinato numero di contratti di questo tipo, e in caso contrario rischiano una multa. mai possibile che sia questo il modo per creare ogni anno i centomila posti di lavoro promessi ai giovani?

Austria

Un modello per lEuropa


Mathias Krupa, Die Zeit, Germania
LAustria ha un eicace sistema di aiuto ai giovani senza lavoro. Bruxelles vuole estenderlo al resto dEuropa. Ma non facile
ella sua ricerca di un metodo per combattere la disoccupazione giovanile, lUnione europea ha trovato qualcosa dinteressante a Vienna. A Leopoldstadt, un quartiere centrale della capitale austriaca, c la sede dellArbeitsmarktservice sterreich (Ams), un uicio che si occupa di collocamento professionale e ha unoferta che ultimamente ha attirato lattenzione della Commissione europea. LAms gestisce le aziende di formazione professionale inanziate dallo stato che preparano dodicimila giovani in una sorta di secondo mercato formativo. Ogni giovane austriaco che non trova un posto regolare di apprendista o che perde il lavoro riceve loferta di un corso al massimo dopo tre mesi. Anche grazie a questa garanzia, alla ine del 2012 in Austria il tasso di disoccupazione giovanile era l8,5 per cento: molto pi basso della media del 23,4 per cento dellUnione europea. Il sistema formativo austriaco, quindi, potrebbe essere un modello per tutta lEuropa, una forma daiuto ai ragazzi applicata nei ventisette stati che formano lUnione. vani in cerca di lavoro. Inoltre Bruxelles ha inviato esperti nei paesi pi colpiti dalla disoccupazione per analizzare i loro punti deboli e mettere in comune esperienze come quella dellAustria. Johannes Kopf, il direttore dellAms, felice dellidea di un sistema comune per tutti i giovani europei. Ci sono, per, delle obiezioni. Come in Germania, anche in Austria esiste una formazione professionale duale, cio un sistema che alterna listruzione in aula al lavoro in azienda. In questo modo non si garantisce solo un certo livello di preparazione, ma anche il collegamento con le imprese. Met dei giovani inseriti in un programma di formazione inanziato dallo stato passa gi dopo un anno a un apprendistato aziendale. Il sistema di formazione duale un importante presupposto della sua eicacia, sostiene Kopf. In Spagna, in Italia e in Grecia, invece, non esiste unoferta paragonabile. Secondo il progetto di Bruxelles, ai giovani dovrebbero essere proposti un impiego o una formazione di alto livello oppure un tirocinio di buona qualit entro un periodo massimo di quattro mesi. Se il piano funzionasse, rappresenterebbe comunque un miglioramento rispetto alla situazione attuale. Tuttavia nella formulazione non chiaro se ai giovani garantito un apprendistato di tre anni o solo un breve tirocinio. La seconda obiezione di Kopf strettamente legata alla prima. Loferta di alto livello infatti molto costosa. In Austria le agenzie di formazione statali ricevono un finanziamento annuo di circa centotrenta milioni di euro. Ma nei paesi pi colpiti dalla disoccupazione giovanile i fondi scarseggiano. I ventisette capi di governo dellUnione hanno stanziato sei miliardi di euro entro il 2020. Sei miliardi per sette anni: Non pu bastare, commenta il direttore dellAms. Secondo le stime degli esperti, il costo sarebbe di ventuno miliardi di euro allanno per lEuropa intera. Leicacia del sistema austriaco fuori dai suoi confini quindi molto dubbia. u fp
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Soluzioni banali
Com ovvio, comunque, le politiche mirate non bastano, perch il problema insito nel sistema. Il rischio della disoccupazione tre volte pi alto per i giovani che per la fascia det compresa tra i 25 e i 49 anni: una diferenza che rimanda a una plateale disparit di trattamento. Finora la politica del mercato del lavoro ha fatto in modo di garantire soprattutto i posti gi esistenti. Ad afrontare il rischio sono sempre stati i ragazzi, cosa che risulta evidente con lattuale crisi. Ai giovani si potrebbero ofrire un paio di soluzioni che sono meno banali di quanto sembri, per esempio lo smantellamento del cartello delle scuole guida voluto dallo stato: la patente francese la pi costosa dEuropa, anche se spesso serve per ottenere un impiego. Unaltra misura potrebbe consistere nelloferta di consulenze e agevolazioni per la creazione di piccole imprese, oppure nellabbattere le barriere che separano le scuole e le universit dalle aziende. I politici francesi fanno un gran parlare di volontarismo: se c la volont, una strada si trova. Ma in questo momento proprio la volont che manca. u fp

Mani legate
Ma sar possibile introdurre il modello austriaco dappertutto? Se da una parte lUnione europea vuole afrontare in prima persona lalto tasso di disoccupazione giovanile di tutti i suoi paesi, dallaltra bisogna sottolineare che Bruxelles ha le mani legate, perch la politica del mercato del lavoro e della formazione professionale resta nelle mani dei singoli paesi. Ultimamente la Commissione ha reagito a questo dilemma con alcune iniziative. Ora gli stati devono presentare a Bruxelles un piano nazionale per limpiego e allo stesso tempo lUnione distribuisce a piene mani fondi destinati ad aiutare i gio-

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In copertina
Santa Monica, Stati Uniti. Stefen laureato in comunicazione, fa il cameriere laureato in scienza dello sport pulisca le vetrine nei centri commerciali. Lo schedario delluicio di collocamento di Lubiana contiene circa centomila nominativi, ma i posti disponibili sono un migliaio. Di recente Tjaa stata chiamata da Lidl per un colloquio e ha scoperto che per un posto di cassiera erano state spedite ottocento domande. La sua amica Zala ha pensato di cercare lavoro allestero, magari in Austria o in Germania, ma alla ine ha deciso di restare. La sociologa Mirjana Ule non se ne stupisce: Dal punto di vista culturale, la Slovenia si situa tra il Mediterraneo e lEuropa centrale. Come in altri paesi dellEuropa del sud, anche qui la coesione familiare importante e molti genitori mantengono i igli. Zala vive con la madre. Lanno scorso ha guadagnato duemila euro: meno di duecento euro al mese. Da sola faticherebbe ad andare avanti. Quando i giovani sloveni si trasferiscono allestero, la loro meta principale la Germania. Come in Spagna o in Italia, dove la domanda di corsi di tedesco in crescita da anni, anche gli sloveni vogliono imparare il tedesco. Ci chiamano sempre pi persone per sapere quando comincia il prossimo corso di lingua, dice Hendrik Kloninger, direttore del Goethe Institut di Lubiana. Nel 2008 a Beltinci, nel nordest del paese, stata aperta una scuola elementare tedesco-slovena con il sostegno del Goethe Institut. Kloninger racconta che molti genitori gli hanno scritto lettere di ringraziamento, perch i loro igli hanno la possibilit di imparare il tedesco in da piccoli. In tutta la mia carriera al Goethe Institut non mi era mai successa una cosa simile, commenta il direttore. Anche Kaja, unaltra amica di Tjaa, studia il tedesco. La conoscenza delle lingue straniere, dice, un vantaggio, ma lei non vuole andare via dalla Slovenia: Quella non una soluzione. Dobbiamo batterci per i nostri diritti. Nel novembre del 2012 i giovani sloveni sono scesi in piazza per la prima volta a Maribor. Il movimento nato su Facebook e si chiama Maribor uprising, Maribor insorge. I giovani protestano contro la disoccupazione, contro il sistema sanitario ineiciente e contro la corruzione. Maribor diventata un modello e oggi si manifesta anche a Lubiana. Dalla ine di marzo c un nuovo governo, che considera la lotta alla disoccupazione giovanile uno dei suoi obiettivi principali. La situazione migliorer? Tjaa alza le spalle. Ha spedito due domande di lavoro in Austria, dove le piacerebbe fare un apprendistato per diventare isioterapista. u fp

LUCy NICHOLSON (REUTERS/CONTRASTO)

Slovenia

Meglio studiare
Jana Gioia Baurmann, Die Zeit, Germania
Le aziende slovene preferiscono assumere chi non ha ancora la laurea. Per risparmiare sui costi del personale
tasso di disoccupazione salito al 9 per cento. Le aziende preferiscono assumere gli studenti, perch costano di meno e hanno quasi le stesse qualifiche dei laureati. Di conseguenza i giovani restano alluniversit il pi a lungo possibile. Let media degli studenti sloveni che conseguono la laurea la pi alta nellUnione europea. Ormai le imprese chiedono perino ai disoccupati di cinquantanni di iscriversi alluniversit per ottenere un lavoro. Ma il governo sta intervenendo: chi ha gi una laurea e vuole procurarsene una seconda dovr pagare, mentre la prima iscrizione gratuita.

li altri studenti sono contenti quando hanno finito tutti gli esami e possono stringere in mano il diploma di laurea. Tjaa invece no. La ragazza continua a rimandare la laurea: non vuole concludere gli studi proprio ora che il mercato del lavoro le offre poche opportunit. Tjaa studia da interprete tedesco e inglese e, in quanto studentessa, riceve ancora oferte di lavori occasionali. Se si laureasse, invece, sarebbe disoccupata. La sua situazione quella di pi di un quinto degli sloveni tra i 15 e i 24 anni. Tra i miei amici solo una ragazza ha un lavoro isso, dice Tjaa. La Slovenia un piccolo paese con circa due milioni di abitanti. Nel 2004 entrata nellUnione europea e allepoca il suo pil cresceva del 3,6 per cento allanno mentre il tasso di disoccupazione era inferiore alla media dellUnione. Nel 2007 la Slovenia ha adottato leuro e subito dopo scoppiata la crisi. Oggi leconomia in recessione e il
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Ingegnere spazzacamino
Ogni tre mesi Tjaa e le sue amiche passano dalluicio di collocamento: la visita obbligatoria. Lultima volta che ci andata per cercare un nuovo impiego e fare domanda per iscriversi a un corso di contabilit, limpiegato le ha detto: Non so neanchio per quanto tempo rester qui a lavorare. Tjaa ride mentre racconta queste cose, ma non una risata gioiosa. I disoccupati sono obbligati ad accettare i lavori proposti dalluicio di collocamento. Cos succede che una graica lavori come donna delle pulizie, che un ingegnere diventi spazzacamino e che un

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Lopinione

LUnione europea dei disoccupati


Jos Ignacio Torreblanca, El Pas, Spagna Gli europei senza lavoro sono un problema enorme. Eppure non hanno voce nelle istituzioni di Bruxelles
l 9 maggio abbiamo celebrato la festa dellEuropa con unombra gravissima: la disoccupazione, la precariet, la stagnazione eco nomica e i tagli al welfare che colpi scono milioni di europei a causa della crisi. Le dimensioni del fenomeno so no sconvolgenti: se i 26 milioni di di soccupati che ci sono oggi nellUnione europea dichiarassero lindipendenza, il loro ipotetico stato sarebbe il settimo nellUnione europea, dopo Germania, Italia, Francia, Regno Unito, Spagna e Polonia. Quale paese meglio della Spagna pu illustrare il dramma che vive lEu ropa? Oggi sono pi gli spagnoli disoc cupati di tutti i danesi (5,5 milioni), gli slovacchi (5,4), i inlandesi (5,3), gli ir landesi (4,5), i lituani (3,3), i lettoni (2,3), gli sloveni (2,2), gli estoni (1,3), o di tutti i ciprioti, i lussemburghesi e i maltesi messi insieme (1,7). Se i 6,2 mi lioni di disoccupati spagnoli decides sero di abbandonare il loro paese e di fondare un proprio stato, nellUnione europea ci sarebbero ben undici paesi con una popolazione inferiore a questipotetica repubblica indipen dente dei disoccupati. E mentre que sti spagnoli senza lavoro non hanno voce nelle istituzioni politiche, quegli undici stati dellUnione hanno un commissario, siedono al consiglio eu ropeo e possono bloccare la riforma dei trattati. Questanalogia un po forzata, ma ci d unidea chiara delle dimensioni del problema nellUnione europea, di quanto poco ci si renda conto della sua gravit e di come e perch incida sulla legittimit delle istituzioni europee e sulla loro immagine. Tradizionalmente la costruzione europea stata legittima ta dai risultati pi che dai procedimenti o dalle identit condivise. Quindi nessuno pu sorprendersi che, di fronte alla cla morosa mancanza di risultati, a procedi menti cos discutibili dal punto di vista democratico e al ritorno di xenofobie e populismi, la legittimit dellUnione eu ropea sia ai minimi storici mentre la si ducia ai massimi. Prova di questa dis sociazione tra lEuropa e gli stati il fatto che, mentre le istituzioni europee festeg giano formalmente la giornata dellEu ropa, in Spagna il 9 maggio rimasto nella memoria come il giorno in cui il go verno di Jos Lus Zapatero, travolto dal la pressione dei mercati e dei partner eu ropei, stato costretto a introdurre rifor me sostanziali del mercato del lavoro e del sistema pensionistico. Unassociazio ne funesta ma inevitabile. generalmente gli elettori le usano per mandare messaggi ai loro partiti al go verno e allopposizione. La somma di questi tre elementi (disafezione, si stema elettorale e voto strategico) ci porta alla tempesta perfetta: proprio quando abbiamo pi bisogno di un parlamento europeo che rappresenti la voce democratica e le aspirazioni degli europei, rischiamo di ritrovarci con unistituzione piena di eurofobi che la screditeranno e lallontaneranno an cora di pi dai cittadini. Un parla mento europeo che odia se stesso, co me stato detto, proprio quello che ci mancava. Con la distribuzione attuale dei seggi al parlamento europeo, che oggi composto da 756 eurodeputati, se i ventisei milioni di disoccupati europei votassero insieme, questo ipotetico partito dei disoccupati otterrebbe tra i 44 e i 46 seggi in parlamento, e 12 o 13 di quei seggi sarebbero spagnoli. Sa rebbe una forza politica di grande ri lievo e visibilit. Con i mezzi tecnolo gici a disposizione oggi non sarebbe diicile creare un sito web in cui ogni disoccupato possa caricare una foto e una piccola storia personale per fare un collage della mappa dellEuropa con 26 milioni di fotograie. Questo collage potrebbe servire co me memorandum del fatto che, come disse il presidente degli Stati Uniti Abraham Lincoln nel suo discorso a Gettysburg nel 1863, la democrazia il governo del popolo, dal popolo, per il popolo. LEuropa ununione di stati, vero, ma non dobbiamo dimenticare che anche ununione di cittadini, 26 milioni dei quali oggi sono disoccu pati. u fr Jos Ignacio Torreblanca professore di scienze politiche alla Uned di Madrid e dirige la sede spagnola dellEuropean council on foreign relations.

Le prossime elezioni
Visti i risultati delle ultime elezioni a li vello nazionale, dal Regno Unito allIta lia o alla Francia, dove la disafezione nei confronti dellEuropa ha giocato un ruo lo importante, le prossime elezioni euro pee preoccupano molto. Da una parte il sistema elettorale proporzionale consen tir di rilettere con buona precisione la mappa del malcontento in Europa. Dallaltra, queste sono elezioni di se condordine: non si elegge un governo e

Abbiamo pi bisogno di un parlamento europeo che rappresenti la voce democratica e le aspirazioni degli europei

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Scienza
i svegliai verso mezzanotte. Era la met di agosto del 1992 e le finestre della stanza del lostello parigino dove dormivo erano aperte. Laria era calda e ferma. Sentivo il petto umido di sudore? Toccai la sostanza con lindice e poi con il pollice. Era appiccicosa: era sangue! Mini lai un paio di pantaloncini e le infradito, e scesi le scale che portavano al bagno degli uomini. Mi fermai davanti allo specchio a contemplare il sottile strato di sostanza ros sa che mi copriva il petto. Ci passai sopra la mano come se fosse vernice per cercare di capire da dove venisse. Mi ero grattato un neo? Cominciavo ad avere la nausea. Aprii il rubinetto e mi gettai lacqua sul collo, sul le spalle e sul petto. Mi asciugai con un faz zoletto di carta, che si ricopr subito di chiazze umide e rosate. Pallido e sudato, mi girai verso la porta, aferrai la maniglia e la girai. Appena uscito nel corridoio, svenni.

Nausea
Una fobia speciica un disturbo ansioso nel quale la presenza reale o anticipata di un oggetto, un animale o una situazione provoca una paura intensa e irrazionale. Se condo il National institute of mental health, circa il 12,5 per cento degli statunitensi adul ti avr almeno una di queste fobie in un pe riodo della vita. Una mia collega ha la fobia dei ragni. Unaltra ha paura degli ascensori e, quando pu, preferisce fare le scale. Unaltra ancora ha il terrore di attraversare i ponti in automobile. La reazione fobica parte dal cervello, ma si estende subito ad altre parti del corpo. Il ritmo cardiaco e la pressione sanguigna au mentano mentre il sistema nervoso simpa tico attiva la reazione del corpo combatti o fuggi. Alcune persone possono sudare, tremare, sentire i muscoli che si irrigidisco no e il cuore che comincia a palpitare. Ma la fobia del sangue, come quella del le ferite e delle iniezioni, diversa (il Ma nuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali le classiica insieme). Quando ve dono il sangue uscire da una ferita, scorrere in una siringa o cadere a terra, le persone con la fobia del sangue reagiscono come tutti i fobici, cio con laumento del ritmo cardiaco e della pressione sanguigna. Ma poi il ritmo cardiaco e la pressione scendo no allimprovviso, provocando stordimen to, sudore, visione tubulare, nausea, sveni mento o una combinazione di questi sinto mi. Questa una reazione vasovagale. Il nervo vago, che fa parte del sistema

SUgAr & SoNS/DIgITAL VISIoN/gETTy IMAgES

Una goccia e svengo


John Sanford, Stanford Medicine Magazine, Stati Uniti

La fobia del sangue, come quella per gli aghi e le ferite, diversa dalle altre. Perch fa perdere i sensi. Ma ci sono delle tecniche per superarla
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nervoso parasimpatico, scende dal tronco encefalico attraverso il collo, il petto e laddome. Serve a controllare le funzioni involontarie di riposo e digestione, abbassa il ritmo cardiaco e favorisce la secrezione dei succhi gastrici. Ma se il nervo vago reagisce in modo eccessivo in risposta alla fame, alla disidratazione, a un balzo in piedi improvviso, a un lungo periodo in piedi, a una risata forte, a una paura, a una tosse violenta, al dolore, al vomito e al sangue provoca una reazione vasovagale che di solito non accompagna le altre fobie. Lematofobia un disturbo psichiatrico molto frequente. Secondo alcuni studi, negli Stati Uniti ne sofre dal 3 al 4 per cento della popolazione. Ma perch la vista del sangue, o di una siringa, scatena una risposta isiologica diversa da quella delle altre fobie? Questo il mistero. Quando ripresi i sensi, ero disteso sul pavimento davanti al bagno. Mi sentivo pesante e rilassato. Intorno vedevo gli altri studenti che mi guardavano dallalto. Qualcuno mi disse che mi sanguinava la fronte. Doveva essere successo cadendo. Non avevo voglia di muovermi: avrei voluto dormire l sul pavimento. Ma mi trasportarono di corsa in unauto e mi portarono allospedale pi vicino, dove i medici mi fecero una serie di esami. Non niente, dissi ai medici nel mio francese approssimativo. Quel giorno avevo mangiato poco e forse ero disidratato. Ma il pensiero del sangue continuava a tormentarmi. Non avevo ancora capito da dove venisse ed ero abbastanza sicuro che, almeno in parte, fosse stata la causa del mio svenimento. La conferma arriv un paio di anni dopo, quando allungai la mano sotto il lavandino della cucina dei miei genitori a Santa Cruz, in California, per prendere la spazzatura. Mi tagliai un dito con il coperchio di una lattina aperta che non avevo visto. Quando il sangue cominci a gocciolare, dovetti stendermi sul tappeto del soggiorno. Ero sudatissimo. Se fossi rimasto in piedi, probabilmente sarei svenuto. Da allora, alla vista del sangue, ho provato diverse volte un senso di nausea e sono svenuto in unoccasione. Non ho paura del sangue in modo cosciente. Mi fa solo sentire male. Per questo mi ha incuriosito sapere che, secondo alcuni ricercatori, il disgusto a scatenare la reazione vasovagale nelle persone che hanno la fobia del sangue. Ma le poche ricerche condotte sul rapporto tra il disgusto e lo svenimento hanno dato risultati incerti. E uno degli studi pi recenti sullargomento, basato su un campione di 361 donatori di sangue e pubblicato nel 2012

Mi tagliai il dito con il coperchio di una lattina aperta che non avevo visto. Quando il sangue cominci a colare, dovetti stendermi
sul Journal of Behavior Therapy and Experimental Psychiatry, non ha rivelato collegamenti tra la sensazione di disgusto e i sintomi vasovagali. Secondo altri ricercatori, svenire alla vista del sangue pu essere un residuo della tendenza a immobilizzarsi ingendo di essere morti che si osserva ancora in molte specie animali quando si sentono minacciate. In uno studio del 2001, pubblicato su Circulation, si legge: Questo svenimento di origine emotiva potrebbe essere la trasposizione isiologica di uno speciico rilesso evolutivo piuttosto che un fenomeno culturale acquisito. Inine alcuni ricercatori hanno ipotizzato che la fobia del sangue desse un vantaggio evolutivo: se durante la caccia a un mammut ci si fosse feriti accidentalmente un piede con la punta della lancia, labbassamento della pressione sanguigna avrebbe ridotto la perdita di sangue facendo aumentare le probabilit di una futura attivit riproduttiva. Alcuni studi hanno dimostrato che pi del 60 per cento dei parenti di primo grado delle persone che hanno questa fobia svengono alla vista del sangue: il dato fa pensare a una componente genetica. Ma almeno in epoca moderna lematofobia non rappresenta un grande vantaggio dal punto di vista della selezione. I medici del pronto soccorso possono facilmente fermare unemorragia. E se si sviene, c il rischio di farsi pi male cadendo. Il problema principale trovare il sistema per non svenire.

Un metodo fondamentale
Allinizio degli anni ottanta lo psicologo svedese Lars-Gran st rimase afascinato da uno studio pubblicato sulla rivista britannica Behavioural Psychotherapy. Gli autori, Michael Kozak e George Montgomery delluniversit del Wisconsin-Madison, avevano insegnato a una donna di 21 anni che di solito sveniva alla vista delle ferite a reagire allo stimolo visivo contraendo i muscoli. La tensione faceva salire la pressione e aumentare lalusso di sangue

al cervello, impedendole di svenire. Per ottenere lo stesso risultato, alcuni studi precedenti avevano suggerito di muovere le gambe e di immaginare qualcosa che provocava rabbia. Ma secondo i due studiosi, il valore di quegli esercizi consisteva solo nel prolungare lesposizione allo stimolo, consentendo il riapprendimento adattivo. In altre parole, secondo Kozak e Montgomery la tecnica era un aiuto per il trattamento e non il suo strumento principale. Nel 1991 st e alcuni colleghi confrontarono le varie tecniche per curare lematofobia: la tensione applicata nella quale i partecipanti contraevano i muscoli durante lesposizione prolungata allo stimolo del sangue , la semplice tensione e la semplice esposizione prolungata. I risultati furono sorprendenti: il 90 per cento dei partecipanti che aveva usato la prima tecnica e l80 per cento di quelli che avevano usato il secondo sistema mostr un miglioramento, che per si veriic solo nel 40 per cento dei casi tra le persone esposte a lungo allo stimolo del sangue. I risultati, quindi, dimostrarono che la tensione era una componente fondamentale. st e il collega Ulf Sterner condussero uno studio nel quale si chiedeva alle persone con la fobia del sangue di contrarre i muscoli in risposta allo stimolo del sangue. I risultati, pubblicati in un saggio intitolato Tensione applicata. Un metodo comportamentale speciico per la cura della fobia del sangue, dimostrarono che con cinque sedute di unora si poteva ottenere un netto miglioramento. I partecipanti contraevano i muscoli delle braccia, del busto e delle gambe per un periodo che andava dai 10 ai 15 secondi, ino a quando non sentivano il sangue aluire al viso. Poi lo facevano mentre guardavano delle diapositive e dei ilmati in cui appariva il sangue e mentre assistevano a un prelievo. Inine, usavano la stessa tecnica assistendo a un intervento di chirurgia toracica dal vivo. Al termine del trattamento, ai pazienti veniva mostrato un video di mezzora di unoperazione al torace: tutti erano in grado di arrivare ino alla ine senza svenire n avere una reazione vasovagale. Ho telefonato a st nella sua casa di Uppsala, in Svezia. Mi ha meravigliato quanto sia eicace il metodo della tensione applicata, mi ha detto. Avevamo gi sperimentato altre tecniche per reagire alla fobia del sangue e supponevamo che i pazienti avrebbero usato il metodo della tensione anche mentre guardavano il ilmato dellintervento. Ma pi di met del gruppo che
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Scienza
aveva usato la tensione applicata, non laveva fatto durante il ilmato. Quando gli abbiamo chiesto perch, ci hanno spiegato che non ne avevano avuto bisogno. Se avessi sentito arrivare i sintomi, sapevo di poter contare su una tecnica eicace per bloccarli, hanno spiegato i partecipanti. st ha aggiunto che dopo aver imparato la tecnica sono diventati pi sicuri di s e, al tempo stesso, meno preoccupati di sentire arrivare i sintomi senza essere in grado di reagire. Craig Barr Taylor, professore di psichiatria alla facolt di medicina di Stanford, ha avuto in cura molte persone, compresa la mia collega aracnofobica. Taylor dirige la clinica per i disturbi dansia dello Stanford hospital and clinics e lautunno scorso sono andato a trovarlo nel suo studio. Aveva un ciufo di capelli bianchi, i bai dello stesso colore e laria rilassata e vagamente divertita. Avevo organizzato lincontro per sottopormi a una seduta di terapia con la tensione applicata. Fino a quel momento Taylor aveva trattato pazienti che dovevano farsi le iniezioni da soli, per esempio i diabetici. Ma la terapia pu tornare utile anche per la sanit pubblica, mi ha spiegato. Le donazioni di sangue sono importanti per la societ. Nella terapia con la tensione applicata, lesposizione accompagnata dalla contrazione muscolare. Taylor mi ha guidato mentre provavo a usare questa tecnica: Contragga i piedi, le gambe, le mani, le spalle e il torace ino a quando non sente il sangue aluire al viso, mi ha detto. Respiri. Si ricordi di respirare. Perfetto. Ora si rilassi. Abbiamo ripetuto la procedura diverse volte e Taylor mi ha ridetto di respirare normalmente, una cosa diicile da fare quando si contraggono i muscoli. Presto ho sentito il formicolio del sudore sulla fronte. La maggior parte delle fobie, mi ha spiegato Taylor, viene trattata esponendo in modo graduale le persone alloggetto delle loro paure. Gli aracnofobici entrano in una stanza dove c un ragno di plastica su un tavolo. Poi sul tavolo si mette un ragno morto in un barattolo di vetro. Dopo un po di tempo si mette un ragno vivo, sempre nel barattolo. Il paziente deve toccarlo con un righello, ino a quando non riesce a tenerlo in mano. Spesso, durante lesposizione alloggetto delle sue fobie, il paziente usa la respirazione profonda e altre tecniche di rilassamento. Quando il cervello vede qualcosa che teme, ma in condizioni di sicurezza, si abitua alla paura, ha detto Taylor. uno degli aspetti pi profondi e importanti della nostra biologia. Taylor mi ha mostrato limmagine di un punto arancione scuro sul computer. Non sembrava sangue, ma lho guardato contraendo i muscoli per dieci secondi. Nessun problema. Vediamo come reagisce e ino a che punto possiamo arrivare, mi ha detto. Poi mi ha chiesto di chiudere gli occhi e quando li ho riaperti sullo schermo cera una nuova immagine. Era un punto rosso. Ho contratto i muscoli. Ancora nessun problema. Siamo andati avanti cos ino a quando ho visto il sangue che gocciolava dalla cuticola di ununghia. E non successo niente. Mi piace molto curare i fobici, mi ha spiegato Taylor sorridendo. bello vedere le persone fare questi esercizi e migliorare rapidamente. un metodo eicace. solito i donatori si riprendono nel giro di pochi minuti, ha spiegato Hayes. La reazione vasovagale si pu evitare bevendo due bicchieri dacqua pieni mezzora prima di donare il sangue. Lacqua favorisce lattivazione del sistema nervoso simpatico e alza la pressione sanguigna. Secondo Hayes, anche la tosse un buon meccanismo di compensazione, perch aumenta lalusso del sangue al cervello. Sono andato nella zona dei prelievi e mi sono seduto accanto a un uomo di mezza et, che mi ha sorriso. Gli ho chiesto se gli dava fastidio che lo guardassi mentre donava il sangue, e gli ho spiegato perch volevo farlo. Assolutamente no, ha risposto. Qualche minuto dopo, gli hanno inilato un ago nella vena del braccio e il sangue cominciato ad aluire nella sacca. Ho contratto piedi, gambe, braccia e spalle. Mi imbarazzava guardare qualcuno mentre diventavo rosso in viso, ma ho insistito. E mi sono reso conto che, dopo aver fatto quellesercizio due volte per una decina di secondi, non ho avuto la nausea e non sono svenuto. Ho rilassato i muscoli continuando a issare il sangue. Ero guarito? Mi sono messo alla prova unaltra volta. Sono andato di nuovo da Taylor e ho portato con me una scatola di bisturi. Mi sono disinfettato il dito medio con lalcol e Taylor ha tolto la protezione a un bisturi. pronto?, mi ha chiesto. S. Non ho sentito quasi nessun dolore: stato pi un intenso prurito che la sensazione di una puntura. Ho visto una goccia di sangue formarsi e scivolare lungo il dito, ho contratto i muscoli e mi sono concentrato sul sangue. Dopo dieci secondi, mi sono rilassato. Stavo bene. stato bravissimo, mi ha detto Taylor. Si rende conto di quello che ha fatto? Se riesce a fare questo, pu fare qualsiasi cosa. Mi sono messo una garza intorno al dito, lho ringraziato e sono uscito. La cosa che mi ha sorpreso di pi stata rendermi conto di aver superato una reazione fisiologica che credevo fuori del mio controllo. come aver scoperto di poter spostare un oggetto solo con la forza del pensiero. Ho ingannato il mio cervello e gli ho fatto sopportare con calma la vista del sangue. Un paio di mesi dopo lincontro con Taylor mi hanno scattato una foto con una ialetta di sangue in mano. Non ho usato la tensione applicata n prima n durante lo scatto. La possibilit di svenire o di avere la nausea mi lasciava indiferente. Tutto quello che avevo fatto ino a quel momento, mi aveva reso pi sicuro di me. u bt

La forza del pensiero


Il centro per il sangue di Stanford, a Palo Alto, si trova in un ediicio moderno di vetro e cemento. Sono andato l qualche giorno dopo aver messo in pratica la tecnica della tensione applicata con Taylor e ho incontrato Mary Hayes, uninfermiera specializzata che lavora nel centro da quattordici anni. Hayes insegna agli infermieri e agli assistenti come prelevare il sangue ai donatori. Il centro, che ha una sede anche a Menlo Park e a Mountain View, fornisce sangue e componenti ematici a sette ospedali della regione e assiste centomila pazienti allanno. Per farlo, deve raccogliere cento litri di sangue al giorno. Quando sono seduti su quella sedia, molti donatori ti guardano e dicono: Sa una cosa? Gli aghi non mi piacciono per niente, mi ha raccontato Hayes. E io gli rispondo: Allora siete nel posto sbagliato. Alcuni pazienti hanno la reazione vasovagale solo perch, quando si preleva mezzo litro di sangue, la pressione si abbassa. Ma sono in pochi a reagire cos. In quei casi il personale del centro reclina allindietro la sedia, in modo da alzare le gambe del donatore e far aluire il sangue alla testa. Di

Mi sono reso conto che, dopo aver fatto lesercizio due volte per una decina di secondi, non ho avuto la nausea e non sono svenuto

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Cultura

Cercando Rodriguez
Rian Malan, Mail & Guardian, Sudafrica

Searching for Sugar Man un documentario che racconta lincredibile storia di Sixto Rodriguez, un muratore di Detroit che un giorno ha scoperto di essere un cantante famoso in Sudafrica. Parla uno dei suoi fan della prima ora, lo scrittore sudafricano Rian Malan

llora lhai capito, mi ha detto Stephen Segerman. Era domenica e avevo passato il weekend cercando su Google gli ultimi sviluppi della storia del musicista Sixto Rodriguez, il muratore di Detroit che una mattina si svegliato e ha scoperto di essere una star in un universo parallelo chiamato Sudafrica. Ho controllato le sue apparizioni sui talk show pi famosi della tv statunitense, ho letto i messaggi appassionati dei fan sul suo sito e ho guardato video, provenienti da varie parti del mondo, di platee che esplodevano in ovazioni dopo la proiezione di Searching for Sugar Man, il documentario del regista Malik Bendjelloul sulla vita, la morte e la miracolosa resurrezione di Rodriguez. A un certo punto, mi sono reso conto che il successo mondiale di Rodriguez in realt un grande riconoscimento a persone come me: sudafricani bianchi nati durante il baby boom, cresciuti sulla base lunare dellapartheid e convertiti negli anni sessanta alla causa dei capelli lunghi e della ribellione giovanile. Molti di voi non coglierebbero il senso di questafermazione, cos ho esposto la mia idea a Segerman, che scoppiato a ridere. Allora lhai capito, mi ha detto usando una frase tipica del gergo usato nei licei per bianchi di Johannesburg negli anni settanta. chiaro che Segerman stato un hippy come me. Segerman lappassionato di musica
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psichedelica che negli anni novanta ha deciso di svelare il mistero del fantomatico Sixto Rodriguez. Si pensava che fosse morto, ma Segerman e il giornalista musicale Craig Bartholomew Strydom lhanno trovato: viveva in povert in un quartiere degradato di Detroit. Lhanno portato in Sudafrica, dove stato accolto dallafetto di migliaia di fan che aspettavano da decenni di vederlo. La scena del primo concerto sudafricano di Rodriguez (girata al Bellville Velodrome di Citt del Capo nel 1998) il cuore del documentario di Bendjelloul. la scena che spinge gli spettatori a tornare al cinema per rivedere il ilm, la scena che fa piangere tutti. E quindi, per estensione, la scena che ha cambiato radicalmente la vita di Rodriguez e che ha trasformato Segerman in un eroe locale. Gli sconosciuti lo avvicinano per strada a Citt del Capo e il suo negozio di dischi diventato unattrazione turistica. Ci vado solo un paio di ore

Tra i sudafricani Cold fact diventato immediatamente un album di culto. Noi lavevamo capito. Il resto del mondo no. Perch?

al giorno perch una follia, racconta. I turisti arrivano dai posti pi disparati per comprare il dvd e farselo irmare. Una mattina abbiamo ricevuto una tv locale e un giornalista sudcoreano emozionatissimo perch era il primo del suo paese ad arrivare qui e raccontare la storia. E che storia. Nel gennaio del 2012 il documentario Searching for Sugar Man stato selezionato per il Sundance ilm festival. Segerman, che era presente, racconta che la Sony picture classics, idandosi del semplice passaparola, aveva fatto unoferta per comprare i diritti del ilm ancora prima dellinaugurazione del festival. I produttori, per, hanno preferito aspettare unofferta migliore. Alla prima proiezione uiciale, Segerman e gli altri del ilm erano seduti in prima ila, nervosissimi. Il pubblico aveva riso nei momenti giusti ed era rimasto in silenzio davanti ad altre scene, per niente li aveva preparati a quello che successo alla ine: lintera platea si alzata in piedi tra gli applausi e le acclamazioni. Mi guardavo alle spalle cercando di capire cosa avrebbe signiicato per noi, dice Segerman. Ero terrorizzato. La Sony ha raddoppiato loferta e Searching for Sugar Man ha cominciato ad andare alla grande. Nei mesi seguenti il documentario ha vinto premi in quasi tutti i festival a cui ha partecipato, guadagnandosi uno spazio nei cinema dessai delle grandi citt statunitensi. Queste proiezioni hanno attirato linteresse dei mezzi din-

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ENTERTAINmENT PIcTuRES/OuTNOw.ch

Sixto Rodriguez in una foto depoca formazione. Ne hanno parlato anche programmi come 60 minutes e Late show with David Letterman. Le ristampe delle registrazioni dimenticate di Rodriguez sono entrate nella classiica dei dieci cd pi venduti su Amazon. Il rinnovato interesse per la musica di Rodriguez ha rilanciato il ilm, che alla ine del 2012 era gi stato presentato in dieci paesi (compreso il Sudafrica, dove diventato il documentario che ha fatto registrare i maggiori incassi della storia). Poi arrivata la nomination agli Oscar. sbalorditivo, ha detto Segerman, che anche webmaster di Sugarman.org, il sito uiciale di Rodriguez. Va sempre pi forte. Segerman dice di essere cresciuto a Emmarentia, un quartiere di Johannesburg. Io sono di Linden, che praticamente la porta accanto. Anche lui ha sprecato la sua adolescenza al Lemon squeezer (spremiagrumi), una chiesa cattolica in stile moderno, dove un sacerdote allavanguardia organizzava serate di rocknroll ogni venerd. Allepoca Segerman e io eravamo giovani ribelli convinti che fumare erba e sidare le regole scolastiche sul taglio di capelli ci rendesse automaticamente alleati dei neri oppressi dal sistema dellapartheid. Oggi condividiamo lopinione altrettanto bizzarra che il trionfo di Searching for Sugar Man sia un po anche nostro. Del resto noi labbiamo amato in dallinizio, nel 1971, quando un anonimo dipendente di una casa discograica sudafricana decise di pubblicare Cold fact, lalbum desordio di un cantautore statunitense chiamato Sixto Rodriguez. Originalmente Cold fact era uscito con unetichetta di Los Angeles, la Sussex records, ma era naufragato senza lasciar traccia nel vasto mercato statunitense. Tra i sudafricani, invece, diventato immediatamente un album di culto. Noi lavevamo capito. Il resto del mondo (a parte un gruppetto di australiani e neozelandesi) no. Perch?

Un combattente per la libert


La questione al centro di un acceso dibattito. Secondo alcuni Rodriguez era in ritardo sui tempi e faceva musica adatta al 1966 per un mercato che era gi andato avanti, tranne che nellarretrato Sudafrica. Alcuni attribuiscono gran parte del merito allottima qualit della marijuana sudafricana. Secondo Segerman avevamo semplicemente pi gusto, ma io sospetto che ci fosse anche un fattore razziale. Rodriguez un messicano-americano che scriveva rafinate canzoni di protesta per ragazzi bianchi iscritti al college, con politiche progressiste, tanto di moda, che per mascheravaInternazionale 1000 | 17 maggio 2013

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Cultura
no una forma sottile e forse inconsapevole di razzismo. I poeti dovevano essere pallidi e tormentati, come Byron. Non sapevano cosa farsene di un Bob Dylan messicano. In Sudafrica invece eravamo troppo ignoranti per avere pregiudizi, perci aprimmo i nostri cuori a Rodriguez e la sua musica diventata la colonna sonora delle nostre vite. Fratelli e sorelle pi giovani ci hanno imitato e a met degli anni ottanta Cold fact ha raggiunto il grande pubblico. Quando nel 1998 Rodriguez tornato dal regno dei morti, il suo pubblico sudafricano era composto principalmente dai igli e dai nipoti dei pionieri che lavevano scoperto nel 1971. Ci sono voluti decenni, dice Segerman, ma ora che gli americani inalmente ascoltano questa musica si vergognano profondamente di loro stessi. I sudafricani invece hanno un ilm di cui andare orgogliosi. Pi o meno. Searching for Sugar Man esagera un po nellattribuire alla musica di Rodriguez il merito di aver liberato i giovani bianchi sudafricani dalle convenzioni puritane, svolgendo cos un ruolo fondamentale nella caduta del regime dellapartheid. Jeff Probst, un conduttore televisivo statunitense, ha avuto addirittura limpressione che Rodriguez potesse essere considerato un combattente per la libert, secondo per importanza solo a Nelson Mandela. I video di Probst su YouTube sono di una comicit involontaria. Era la voce della libert in una societ molto dura, dichiara Probst rivolgendosi a un sudafricano tra il pubblico per avere conferma. S, risponde il sudafricano, un uomo dai capelli argentati sulla cinquantina. Lui cantava la libert, ed era quello che volevamo. Probst si volta di nuovo verso la telecamera. musica che ha trasformato un paese, commenta. Musica che ha cambiato una societ. Mah, questo quello che pensavo quando avevo 17 anni ed ero sempre fatto. Ma non vero. Non vero neppure che ascoltare Rodriguez ti rendeva un fuorilegge nel Sudafrica dellapartheid. Ai miei genitori non piaceva Rodriguez, ma del resto non gli piaceva niente della musica che ascoltavo. Se si fossero interessati, sono sicuro che avrebbero disapprovato le canzoni di Rodriguez, cos come aveva fatto la South african broadcasting corporation, la tv pubblica sudafricana. Una di queste era Sugar Man, un bellissimo brano sul fascino oscuro della tossicodipendenza. Laltra era I wonder, in cui il cantante chiede alla sua amante quanti uomini ha avuto. Queste canzoni erano considerate inappropriate a essere trasmesse dalla radio pubblica, ma

Per gli americani i poeti dovevano essere pallidi e tormentati, come Byron. Non sapevano cosa farsene di un Bob Dylan messicano
per il resto la macchina repressiva dellapartheid non sinteressava molto a Rodriguez. I suoi album erano esposti nelle vetrine dei negozi. Comprarli era legale e il fatto di possederli non ti rendeva in nessun modo un alleato di Nelson Mandela. Al contrario: lAfrican national congress (Anc) di Mandela era un movimento rivoluzionario puritano, e la sua ala militare puniva a frustate chi fumava droga. LAnc era anche alleato dellUnione Sovietica e di Cuba, dove non si tolleravano i pantaloni a zampa delefante, i capelli lunghi e la rivolta contro lautorit.

Tutte ipotesi credibili


Segerman non la pensa proprio come me. Invece ci troviamo perfettamente daccordo quando si tratta di smentire quelli che mettono in dubbio la premessa centrale di Searching for Sugar Man, cio che Rodriguez non sapeva di essere celebre in Sudafrica e che noi eravamo alloscuro del fatto che fosse vivo. Queste persone, in gran parte giovani, non si rendono conto dellenorme distanza che separava Johannesburg dagli Stati Uniti. Segerman e io non potevamo andare nel negozio allangolo per comprare il New York Times o Rolling Stone. Non potevamo digitare Rodriguez su Google. Nel 1971 dovevamo idarci delle nostre orecchie e le nostre orecchie mettevano Rodriguez in un pantheon che comprendeva Bob Dylan, Neil Young e Leonard Cohen. Non ci sembrava strano che Rodriguez fosse invisibile per i mezzi dinformazione sudafricani, perch anche le altre divinit musicali erano invisibili. Credevamo che tutta la buona musica fosse underground e che Rodriguez fosse semplicemente pi underground degli altri. Quando scomparve per sempre (dopo luscita del suo secondo album nel 1973), alcuni dissero che aveva aderito a un gruppo terroristico di sinistra ed era entrato in clandestinit. Si diceva anche che fosse morto per unoverdose, che fosse inito in prigione e che si fosse sparato in un attacco

ENTERTAINMENT PICTURES/EYEvINE/CoNTRASTo

di disperazione esistenziale. Nel 1973 tutte queste ipotesi sembravano credibili. Ma non lo erano. Rodriguez era vivo, lavorava come operaio nei cantieri edili per sfamare la famiglia e abitava in una casa che aveva comprato per cinquanta dollari quando il governo statunitense aveva deciso di vendere gli alloggi pubblici nel centro di Detroit. Come capita a tanti, aveva rinunciato a diventare una star quando questo sogno aveva cominciato a sembrare troppo infantile. Invece aveva inseguito lobiettivo pi prosaico di diventare un politico locale e di usare la sua inluenza per contrastare il declino di Detroit. Con il tempo anche quel sogno era svanito ed era rimasta solo la fatica del duro lavoro manuale. Rodriguez era istruito e leggeva molto ma per il resto apparteneva a tutti gli efetti al sottoproletariato, era troppo povero per permettersi unauto e perino un telefono. Ma un giorno due sudafricani hanno suonato alla sua porta e la vita di Sixto Ro-

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Da sapere

Ritorno alla musica


u Nato a Detroit nel 1942, il musicista Sixto Rodriguez ha pubblicato il suo primo album, Cold fact, nel 1970, a cui ne seguito un secondo, Coming from reality, nel 1971. I dischi hanno venduto pochissimo negli Stati Uniti e Rodriguez tornato a fare il muratore. Nel Sudafrica degli anni settanta, invece, gli album hanno avuto un successo enorme: sono stati ristampati e hanno venduto tra mezzo milione e un milione di copie. Secondo lo scrittore Rian Malan, Rodriguez non ha mai saputo di essere famoso allestero perch le etichette sudafricane pagarono le royalty a una misteriosa societ con sede a Londra e non allartista (che aveva irmato i brani con nomi diversi). Searching for Sugar Man, il ilm del 2012 del regista svedese Malik Bendjelloul, racconta la ricerca di Rodriguez compiuta da due sudafricani, Stephen Segerman e Craig Bartholomew Strydom, che nel 1998 lhanno rintracciato e portato in concerto a Citt del Capo. Il documentario, premio Oscar 2013, sar presentato al festival Biograilm (Bologna, 7-17 giugno 2013). Dal 1998 Rodriguez ha ripreso la carriera di musicista: il 25 maggio sar al Primavera di Barcellona, il 3 giugno a Parigi (Sugarman.org).

Rodriguez in una scena del ilm Searching for Sugar Man driguez diventata una favola. Il ranocchio si trasformato in principe grazie al bacio di una principessa. diventato Cenerentola o perino Art, il ragazzo che estrasse la spada dalla roccia e scopr di essere re. Non nutriamo tutti un desiderio primordiale per questo genere di trasformazioni? per questo che il ilm di Bendjelloul ha toccato profondamente cos tanta gente? scrive Rebecca, da Los Angeles. Grazie per avermi resa felice. Tanta adulazione potrebbe dare alla testa, ma Segerman mi ha detto che Rodriguez lo stesso uomo modesto di sempre, interessato soprattutto al futuro delle sue tre iglie, mentre lui continua a vivere nel quartiere disastrato che appare nelle immagini del film. Vivo al di sotto dei miei mezzi, ha dichiarato a un giornalista. Mi sembra una buona disciplina perch non si sa mai cosa pu succedere. Ecco un uomo che ha piena coscienza di cosa signiica essere poveri. A dire il vero, Rodriguez ormai dovrebbe essere ricco. Il suo ultimo tour in Nuova Zelanda ha fatto registrare il tutto esaurito. stato invitato a Glastonbury, il grande festival britannico, e a Coachella, il suo equivalente statunitense. Non possibile avere le cifre esatte, ma secondo Segerman le ristampe degli album Cold fact e Coming from reality hanno venduto circa duecentomila copie in un anno. E il documentario di Malik Bendjelloul aveva gi incassato sei milioni di dollari ancor prima di trionfare agli Oscar 2013, dove stato premiato come miglior documentario. Sugar Man oggi ha settantanni ed sempre pi fragile. Quando salito sul palcoscenico per il primo dei suoi nove concerti in Sudafrica, qualcuno lha accompagnato in davanti al microfono: ha il glaucoma e ci vede sempre meno. Ma la voce c ancora e le canzoni sono immortali. Un anno fa questafermazione sarebbe stata discutibile, ma penso che oggi sia inconfutabile. Noi vecchi hippy bianchi avevamo ragione: Sixto Rodriguez una vera leggenda americana. u gc
LAUTORE

Coscienza della povert


Seguendo il suggerimento di Segerman, mi sono collegato al sito Sugarman.org per leggere i messaggi dei fan. Ce nerano 42, di sei paesi diversi. Gran parte contengono dichiarazioni damore. Appena visto il ilm, dice Keith, dal Colorado, non riuscivo a trattenere le lacrime. Questo documentario mi ha cambiato la vita, aferma Clothilde, da Parigi. Il mio ragazzo e io abbiamo visto il ilm stasera, racconta Lauren, dal New Jersey. Ho pianto per met del tempo. Una storia cos bella e grandiosa,

Rian Malan un giornalista, scrittore e cantautore sudafricano, nato a Johannesburg nel 1954. In Italia ha pubblicato Il mio cuore di traditore (Mondadori 1990). Il suo ultimo libro The lion sleeps tonight (Grove Press 2012).

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La baia dei nerd


Rebecca Solnit, London Review of Books, Regno Unito. Foto di Peter Joli Wilson

Aitti alle stelle. Bar che sembrano uici. I vecchi abitanti espulsi dal centro. Un tempo era tra le citt pi anticonformiste del paese. Oggi San Francisco rischia di diventare il dormitorio della Silicon valley

attina e sera i pull man si arrampica no sulle colline di San Francisco. Non sono contrasse gnati con un nume ro e non sono pubblici. Non hanno scritte, a volte solo una piccola sigla sul parabrez za. Poich, inoltre, hanno le porte solo da vanti, caricano e scaricano i passeggeri lentamente, mentre gli autobus pubblici, di un vivace color arancione, aspettano in ila. I passeggeri di questi pullman di lusso viaggiano gratis. Durante il tragitto molti di loro tirano fuori il portatile e si mettono a lavorare. A bordo, ovviamente, c il wii. Questi veicoli sono spesso di un bianco ab bagliante e hanno i vetri oscurati. A volte penso che siano astronavi usate dagli ex traterrestri per venire a conquistarci. Altre volte sembrano autobus aziendali che tra sportano minatori: gli orari di lavoro, in efetti, non sono troppo diversi da quelli di una miniera. La Silicon valley stata a lun go famosa per i suoi interminabili turni di lavoro, sessanta o settanta ore settimanali, e i tanto decantati beneit stanze per il ri posino, mense con lo chef, palestre, lavan derie servono a far sembrare meno atroce il fatto di dover passare la maggior parte della propria vita al lavoro. Lindustria del le biotecnologie sta seguendo lo stessa strategia. Ci sono centinaia di pullman di lusso al servizio di megaaziende che han
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no sede nel sud della penisola di San Fran cisco. Per indicarli, per, usiamo il singola re: il Google bus, per esempio. La prima volta che mio fratello ha visto un gruppo di passeggeri scendere da uno di questi pullman, li ha presi per turisti tede schi: vestiti con cura, un po sfigati, che strizzavano gli occhi alla vista del sole. Chi lavora nel settore dellhightech in genere non di queste parti. Molti sono nerd bian chi o asiatici tra i venti e i trentanni. A quanto pare avere pi di cinquantanni in questo mondo equivale a essere un fossile. I due fondatori di Google (che insieme pos siedono la tredicesima fortuna del mondo) non hanno ancora quarantanni. Un altro amico mi ha raccontato un aneddoto sul periodo in cui lavorava per la Apple. Una volta il conducente di un Apple bus ha de

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San Francisco, 2011

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San Francisco San Francisco

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ciso di fare di testa sua: ha fatto scendere la maggior parte dei passeggeri nel campus principale della Apple, come previsto, poi si diretto verso San Jose invece di fermarsi in uno dei campus secondari. I passeggeri, da bravi nerd incapaci di comunicare in modo diretto e informale, non hanno battuto ciglio mentre lautista li portava a vari chilometri dai loro uici. Alla ine sono stati scaricati in un quartiere povero a sud della citt. A quel punto hanno chiamato la sede centrale della Apple, che ha mandato un altro autista a prenderli. Ho raccontato laneddoto a un amico e ridendo ci siamo chiesti se le persone coinvolte avessero anche mandato un messaggio per chiedere lindirizzo email di chi era seduto accanto a loro. La cultura della Silicon valley ha creato nuovi strumenti di comunicazione ma ha atroizzato la maggior parte di quelli tradizionali, in particolare la capacit di parlare con chi ci circonda. I giovani che ogni giorno prendono il Google bus lo fanno perch vogliono vivere a San Francisco, la citt delle passeggiate e degli incontri, ma non sembrano voler entrare in contatto con la realt intorno a loro.

ci mette solo tre ore e mezza. Il Google bus fa capire anche che, a diferenza delle grandi aziende di altri luoghi ed epoche, le imprese della Silicon valley non hanno nessun interesse a migliorare i trasporti pubblici. E dimostra pure che San Francisco, la capitale occidentale del paese dai tempi della corsa alloro ino allemergere di Los Angeles, diventata il dormitorio della capitale tecnologica mondiale.

Cinque dei sei siti web pi visitati al mondo hanno sede qui. Il primo Facebook
Trovarsi ai margini del paese, com successo alla California, ha i suoi vantaggi. Ma oggi la Silicon valley lha messa al centro di tutto. Cinque dei sei siti web pi visitati al mondo hanno sede qui: in testa c Facebook, seguito da Google, YouTube (che appartiene a Google), Yahoo! e Wikipedia. Il quinto un sito in cinese. Se le aziende fondate dagli ex studenti di Stanford fossero una nazione indipendente, sarebbero la decima potenza economica mondiale, con un fatturato annuo di 2.700 miliardi di dollari. Un altro recente studio ci informa che se internet fosse un paese, nel giro di quattro anni il suo pil diventerebbe il quinto al mondo. Questo paese ha una capitale che non sembra una capitale. Ha piuttosto laspetto di una bella zona di colline e pianure punteggiate da querce, ma travolta da uno svi-

Sul bus di Google


Il Google bus vuol dire mille cose. Vuol dire che i vassalli dellazienda pi interessata a dominare il mondo (escluse quelle petrolifere) possono vivere a San Francisco e lavorare nella Silicon valley senza afrontare lincubo del pendolare bloccato nel traico. Di recente ho sentito qualcuno dire che grazie al Google bus aveva ridotto di unora il tragitto quotidiano tra casa e uicio: ora

luppo urbano incontrollato: casette di periferia (le megaville sono al riparo da occhi indiscreti), centri commerciali e viali spesso intasati dal traico e costellati da orrendi campus, come sono chiamate le sedi delle aziende high-tech. Cinquantanni fa questa era una delle pi grandi regioni di frutteti del mondo. qui che nata la United farm workers, il sindacato dei lavoratori agricoli fondato da Cesar Chavez. Dove un tempo si coltivavano albicocche e prugne ora c solo la mela del marchio Apple. Gli orari di lavoro sono ancora massacranti, ma i salari sono esplosi: alcuni impiegati del settore si lamentano perch non hanno il tempo di spendere tutto quello che guadagnano. Mangiano spesso fuori, per, perch non hanno tempo per fare la spesa e cucinare. Cos i ristoranti di San Francisco fanno afari doro. I caf, nati negli anni ottanta come luoghi di ritrovo e di svago, si sono trasformati in postazioni di lavoro per freelance. In molti dei locali alla moda si vedono schiere di persone silenziose che issano i loro portatili Apple. Ufficialmente le oltre 1.700 aziende high-tech di San Francisco impiegano 44mila persone, a cui bisogna aggiungere molti collaboratori al lavoro su singoli progetti. Non tutti prendono i bus aziendali. I giovani spesso guadagnano stipendi a sei cifre (che non necessariamente cominciano per 1) e hanno un peso enorme sul mercato immobiliare. Gli autisti dei Google bus, invece, guadagnano tra i 17 e i 30 dollari allora. Dopo aver superato, da semplice osservatrice, la bolla della new economy della

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San Francisco

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ine degli anni novanta, lanno scorso ho venduto il mio appartamento a un inge gnere di Google e mi sono avventurata sul mercato delle case, convinta che la mia co noscenza della citt e il mio dignitoso gruz zolo mi avrebbero spianato la strada. Ben presto mi sono ricreduta. A San Francisco la lotta per accaparrarsi un qualsiasi appar tamento cos dura che, per ricevere una risposta da un proprietario o da unagenzia, bisogna chiamare entro poche ore dalla pubblicazione degli annunci. Che spesso indicano la distanza dalle fermate degli au tobus di Google o della Apple. Gli open house (i giorni in cui le case in vendita sono aperte al pubblico) attiravano decine di persone con laria da studenti, munite di libretti degli assegni, pile di cur riculum e documenti. Girava voce che quei giovani facessero di tutto per accaparrarsi la casa desiderata: ofrivano un anno di af itto anticipato o di pagare molto pi della somma richiesta. Era tutto vero. Anche gli sfratti hanno ricominciato ad aumentare. A San Francisco gli inquilini sono general mente protetti dallaumento degli aitti e dagli sfratti, ma per aggirare questultimo punto esistono dei trucchi, che portano a violente battaglie legali e, a volte, illegali. Un proprietario ha il diritto di sfrattare un inquilino se vuole occupare lui stesso lap partamento, ma spesso questo genera abu si. In California lEllis Act permette a un proprietario di sfrattare tutti gli inquilini e togliere limmobile dal mercato degli ait ti, uno stratagemma spesso usato per divi dere una casa in appartamenti da vendere. Il controllo degli aitti, poi, rende i proprie

tari insoferenti verso i vecchi inquilini. Un uomo di origine latinoamericana, che da quarantanni tra i protagonisti del la vita culturale della citt, sotto sfratto, mentre sua moglie in ospedale per un ci clo di chemioterapia. Uno dei pi impor tanti poeti di San Francisco, recentemente candidato a diventare poet laureate, dovr lasciare lappartamento dove ha vissuto per trentacinque anni: non si sa ancora se, pur di rimanere in cit t, ripiegher su un alloggio pi modesto o se andr in esilio. E non si sa nemmeno quale sar la sorte di una citt dove i poeti non possono pi permettersi di vivere. Nelle diverse zone della citt lanno scorso il prezzo degli aitti aumentato tantissimo, tra il 10 e il 135 per cento. Grazie agli aitti calmierati molti abitanti pagavano meno del prezzo di mercato. Anche per questo il passaggio ai nuovi prezzi ancora pi dii cile. Due famose librerie di seconda mano sono sotto sfratto. I proprietari vogliono pi soldi. Larry Ellison, il sesto uomo pi ricco del mondo, fondatore e amministra tore delegato della Oracle, ha ottenuto il controllo di tre moli del porto per settanta cinque anni, in cambio della loro ristruttu razione in vista dellAmericas cup del 2013. Laccordo prevede lo sfratto di decine di piccole attivit commerciali. Tutto questo sta cambiando lo spirito di una citt che un tempo era un rifugio per dissidenti, gay, paciisti e artisti. Come tan te citt iorite in epoca postindustriale, ne gli ultimi venticinque anni San Francisco diventata sempre pi cara. Eppure ospita

ancora un gran numero di scrittori, attivi sti, ambientalisti, eccentrici di ogni tipo e altre persone che non lavorano sessanta ore a settimana per qualche grande azien da. Probabilmente, per, siamo solo resi dui del passato. Questo tipo di citt, inoltre, tende ad allontanare anche le persone che fanno lavori essenziali per stipendi mode sti (insegnanti, pompieri, meccanici, fale gnami), oltre a quelle che hanno tempo da dedicare allimpegno civico. Quando osservo i com messi dei negozi o i lavapiatti dei ristoranti mi chiedo come faccia no a sopravvivere e quante ore perdano a fare i pendolari. Nei loro pull man, invece, i lavoratori dellhightech sembrano api in un alveare. Ma il loro alve are non n la societ n una citt: una grande azienda.

Palazzi vuoti
Lestate scorsa sono andata a vedere una casa in vendita. Lannuncio non precisava che era ancora abitata. Ho scoperto con stupore una vecchia casa molto graziosa, dove per decenni gli oggetti di famiglia si erano accumulati ino a formare quasi un sedimento: una batteria, delle bibbie, ri tratti sbiaditi nelle loro cornici, mobili scu riti dal tempo, pentole e padelle, giocattoli. Era una vetrina di quello che stava per spa rire. Sui gradini dellingresso, lagente im mobiliare spiegava ai potenziali acquirenti che non avrebbero nemmeno dovuto sfrat tare gli inquilini: sarebbe bastato aumenta re laitto oltre quello che potevano per mettersi. Voi che cercate casa, venite a
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distruggere la vita di chi pi debole. La stessa cosa successa nel palazzo accanto alla casa dove alla ine mi sono trasferita (in aitto, grazie al passaparola). Queste famiglie non vivranno mai pi come hanno vissuto inora, non avranno pi una casa in centro. Altri palazzi che ho visitato erano gi stati svuotati e divisi in appartamenti tutti uguali: elettrodomestici in acciaio satinato, superici lisce, tinte neutre ed eleganti per sedurre i giovani nerd. Nelle periferie povere della citt i pignoramenti si susseguono, come succede in tutto il paese dallinizio della crisi. Un gruppo chiamato Occupy Bernal Heights (nato come sezione locale del movimento Occupy San Francisco) si dato il compito di difendere i vecchi proprietari. La povert crudele e distruttiva. Ma anche la ricchezza lo , o quanto meno lo sono le bolle speculative. Gli Stati Uniti a volte sembrano una scacchiera fatta di zone a bassa pressione, dove il tempo e lo spazio abbondano ma i soldi mancano, e di citt piene di soldi, in frenetica crescita e con una cronica penuria di alloggi. Nessuna di queste due dimensioni vivibile. massacrati o cacciati. Videro le miniere distruggere le loro terre, morirono di fame o di malattie. In quel periodo di grande baldoria spar l80 per cento di loro. San Francisco esplose, crescendo a scatti: una citt scatenata, abitata quasi esclusivamente da forestieri, in gran parte uomini, spesso giovani. Nel 1850 in California vivevano 120mila persone: 110mila erano uomini. Nel 1852 le donne erano il 10 per cento della popolazione, nel 1870 pi di un quarto. In quel periodo ior la prostituzione: dalle eleganti cortigiane che partecipavano alla vita politica e culturale della citt alle bambine cinesi sfruttate nelle cribs (comerano chiamate le stanzette in cui ricevevano i clienti). In quel periodo i prezzi di tutti i beni salirono alle stelle: un buon paio di stivali costava cento dollari. I terreni in centro erano cos cari che le persone compravano dei lotti sommersi dacqua nella baia e poi li coprivano di terra. Anche i salari erano altissimi, almeno ino zi delle case, costringono gli abitanti del posto ad andarsene, bevono molto, fanno rumore, pesano sui servizi locali, spesso sviluppano dipendenze o sono vittime di incidenti. Lanno scorso in Wyoming una persona che si occupa di assistenza ai disabili mi ha parlato dei ragazzi che si lanciano nel settore del gas o del carbone. In breve si ritrovano con pi soldi di quanti ne abbiano mai visti e sindebitano per comprarsi una grande roulotte o una macchina costosa e per concedersi qualche piacere stravagante. Poi hanno un incidente sul lavoro, si ritrovano disabili e la loro vita va in pezzi. Un giornalista che ha seguito il boom petrolifero in North Dakota mi ha raccontato di intere fattorie distrutte dallinquinamento e di unarea per camper dove viveva da decenni un gruppo di nativi americani, cacciati per far posto a dei minatori con pi soldi da spendere e roulotte nuove di zecca. Come un virus, le miniere distruggono il luogo che le accoglie. Poi si spostano. In tutta la parte occidentale degli Stati Uniti ci sono citt fantasma dove i commerci agonizzano e il paesaggio stravolto da cumuli di terra pieni di residui tossici. La Silicon valley molto diversa: il lavoro tranquillo, pulito e stabile. Al tempo stesso, per, la Bay area ridiventata una boomtown, con gli abitanti di passaggio, i prezzi delle case in crescita e una disinvolta tendenza a distruggere tutto quello che esisteva prima. una situazione tipica delle zone di frontiera, dove le persone che arrivano da fuori si comportano senza farsi troppi problemi, i soldi girano con facilit e con altrettanta facilit si schiacciano le vite dei vecchi abitanti. Il Google bus sembra una delle due facce del capitalismo: trasporta persone cos preziose che non possono prendere i mezzi pubblici o guidare una macchina. Negli stessi luoghi in cui transita, per, vagano uomini senza una casa, che non hanno diritto a uno spazio privato, a un minimo di sicurezza. Vicino alla fermata del Google bus su Cesar Chavez street alcuni immigrati latinoamericani aspettano di essere portati a lavorare in qualche cantiere dai caporali, o di essere arrestati ed espulsi dalle autorit. Entrambe queste facce fanno paura. E la via di mezzo diicile da trovare. u fs
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Maschi, giovani e ricchi


La bolla tecnologica di San Francisco stata spesso paragonata alla corsa alloro. Ma pochi si sono chiesti cosabbia signiicato davvero la corsa alloro, oltre a una concentrazione in citt di uomini barbuti in camicia a quadri e armati di piccone, che tanto somigliavano agli omosessuali del quartiere di Castro nella San Francisco degli anni settanta. Quando fu scoperto loro, nel 1848, gli impiegati lasciarono gli uici, i marinai abbandonarono le navi, e San Francisco, che allepoca era una piccola citt portuale chiamata Yerba Buena, si svuot. Nella zona della vena aurifera di Mother Lode alcuni si arricchirono e molti morirono. Ci fu chi perse tutto e torn negli Stati Uniti, comera chiamata allepoca la met orientale del paese, quando la terra delloro era un avamposto per gente arrivata via mare e il west apparteneva ancora in gran parte ai popoli indigeni. Rifornire i minatori e ofrirgli dei posti dove spendere i loro soldi divent un afare redditizio quanto cercare loro, e molto pi sicuro. Tra i primi a fare fortuna ci furono i commercianti: Levi Strauss cominci proprio cos, e come lui Leland Stanford, il fondatore delluniversit che avrebbe dato vita alla Silicon valley. I messicani, che prima della corsa alloro vivevano tranquillamente nei loro grandi ranch, furono in gran parte espropriati, e i nativi della California

La bolla tecnologica stata spesso paragonata alla corsa alloro dellottocento


al 1869, quando la Central paciic railroad (la ferrovia costruita, tra gli altri, da Stanford) colleg la Bay area alla East coast. Tutti quelli che avevano lavorato alla ferrovia, di nuovo in cerca di lavoro, si precipitarono a San Francisco insieme ai poveri della costa orientale. Gli Annals of San Francisco descrivono cos la citt ventanni prima, nel 1849: Come abbiamo detto, in quel periodo non esistevano case a San Francisco. Non cera tempo per restare tra le mura domestiche a cucinare. Di conseguenza la stragrande maggioranza delle persone consumava i pasti nei ristoranti, nelle pensioni e negli alberghi, che erano numerosissimi. Molti, oltre a mangiare, alloggiavano in quei posti. Spesso non erano che miseri tuguri, dove il vitto era pessimo, per non parlare del servizio, della sporcizia, della scomodit e del costo esorbitante. Oggi le boomtown cresciute grazie allo sviluppo del mercato del petrolio o del gas in Wyoming, in North Dakota, nella provincia canadese dellAlberta e altrove seguono lo stesso modello. In queste citt circolano iumi di soldi, ma la vita di tutti i giorni caratterizzata dalla povert. I lavoratori vengono tutti da fuori. Lavorano e guadagnano parecchio, fanno salire i prez-

Rebecca Solnit una scrittrice statunitense. Il suo ultimo libro pubblicato in Italia Un paradiso allinferno (Fandango 2009).

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Paesaggi collaterali
Una mostra alla Triennale di Milano presenta le foto scattate da Antonio Ottomanelli in Afghanistan, in Iraq e in Palestina. Luoghi dove ha documentato una lenta ricostruzione tra le macerie
opo gli attentati dell11 settembre 2001, gli Stati Uniti hanno lanciato unoperazione militare contro il regime dei taliban in Afghanistan. Meno di due anni dopo hanno invaso lIraq per destituire Saddam Hussein. Gli obiettivi militari sono stati raggiunti, ma da allora i due paesi sono precipitati in conlitti che sembrano senza ine. Quando il fotografo italiano Antonio Ottomanelli ha raggiunto lAfghanistan nel 2009, ha trovato un paese devastato, ormai abituato al trauma della guerra al punto da farlo diventare parte delle costruzioni della capitale Kabul. Il viaggio in Afghanistan diventato il primo capitolo di una ricerca che ha portato il fotografo in Iraq e nella Striscia di Gaza, altre due terre devastate dai conlitti degli ultimi anni, e a New York. Ottomanelli ha scoperto cos che questi luoghi avevano molto in comune. Dai diversi paesaggi emergeva una nuova geograia noncurante delle frontiere, segnata dalla distruzione e dalla lenta ricostruzione: un luogo immaginario senza soluzione di continuit unito dai recenti avvenimenti storici (foto Luz). u

Antonio Ottomanelli nato a Bari nel 1981. Ha una formazione da architetto. Ha cominciato a lavorare a questo progetto nel 2009.

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A pagina 58-59, foto grande: il cantiere della nuova sede del parlamento a Darul Aman, una cittadina a 15 chilometri da Kabul, in Afghanistan. Alle spalle del fotografo si trovano le rovine del palazzo del re Amanullah Khan. Lediicio, distrutto nei conlitti che hanno insanguinato il paese negli ultimi decenni, non mai stato restaurato nonostante i inanziamenti della comunit internazionale. A pagina 59, foto piccola: la zona residenziale di Al Zawraa, a Baghdad, in Iraq (ottobre 2011). Qui a destra: la citt di Gaza, in Palestina, vista dalla torre Al Zafer (dicembre 2012). Qui sopra, in alto: Rashid street, nel centro di Baghdad, in Iraq (2011). Nel febbraio del 2011 il governo iracheno ha chiesto agli Stati Uniti un miliardo di dollari di risarcimento per i danni provocati nella capitale a partire dal 2003. In basso: il Kaso mall, un nuovo centro commerciale cinese a Sulaimaniya, nel Kurdistan iracheno (aprile 2011).

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Portfolio

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Qui accanto: il lago di Qargha, in Afghanistan (settembre 2010). La localit era frequentata in passato dagli abitanti della provincia di Kabul. Durante la guerra civile i taliban hanno bruciato tutti gli alberi per evitare che i mujahidin potessero nascondersi tra la vegetazione. Qui sopra, dallalto: il belvedere di Dokan, sulla strada per Sulaimaniya, nel Kurdistan iracheno; un muro a prova di bomba a Sadr City, un quartiere sciita di Baghdad, in Iraq (2011).

LA MOSTRA

Il progetto di Antonio Ottomanelli Collateral landscape Frammenti di paesaggio ai margini della ricostruzione postbellica in mostra alla Triennale di Milano (via Alemagna 6) ino al 23 giugno 2013. Le fotograie scattate in Afghanistan, in Iraq, in Palestina e negli Stati Uniti possono essere spostate dai visitatori per comporre nuovi paesaggi e narrazioni. La mostra a cura di Joseph Grima.

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Ritratti

Hu Bin Guida ai mercati


Lauren Hilgers, Bloomberg Businessweek, Stati Uniti. Foto di Ka Xiaoxi

Ha aperto un blog nel 2008 e in poco tempo diventato uno dei commentatori pi famosi di tutta la Cina. Grazie al iuto per gli afari e ai suoi commenti sempre sopra le righe

uando ha deciso di creare un blog, allinizio del 2008, Hu Bin era ancora un ragazzo magrolino di 22 anni dallaria scettica. Aveva appena lasciato luniversit ed era sicuro che presto sarebbe diventato famoso. Lanno prima la borsa di Shanghai era stata presa dassalto dagli speculatori, e per un breve periodo era stata il secondo mercato azionario pi attivo del mondo. Poco dopo, per, era crollata a causa dalla crisi inanziaria globale. Hu racconta che dopo aver studiato il mercato e lorientamento degli investitori ha capito che era arrivato il momento di dire la sua. cominciato tutto quando il primo ministro Wen Jiabao ha annunciato un piano di salvataggio delleconomia da quattromila miliardi di yuan. Sapevo che avrei dovuto farmi furbo e approittare di quella grande disponibilit di denaro liquido sul mercato per diventare famoso. Oggi Hu ha 26 anni, ed il pi famoso commentatore su questioni inanziarie di tutta la Cina. Il suo blog ha superato la soglia dei 400 milioni di visite e i suoi post stravaganti si alternano a quelli pi analitici, con un uso molto libero di grassetti, colori e punti esclamativi. Hu scrive con lo pseu-

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Ritratti
donimo di Yerongtian il personaggio di una telenovela che ha come sfondo il settore immobiliare di Hong Kong ed famoso per la sua tendenza a scontrarsi con gli altri commentatori, che a suo dire sofrono tutti di scarsa emotivit. Nel 2009 China Daily, il quotidiano controllato dallo stato, lo ha inserito nella lista dei dieci cinesi che hanno pi inluenza sul mercato azionario. A quel tempo, racconta tornando con la memoria al 2008, qualsiasi comportamento eccentrico attirava lattenzione della gente. Bastava capire questo per controllare il suo modo di pensare. Hu cresciuto a Kunming, nel sudovest del paese. Una citt di 6,4 milioni di abitanti molto lontana dai centri della inanza cinese. Quello che sa del mercato azionario, mi spiega, lha imparato osservando sua madre che investiva in borsa nel tempo libero. Negli anni novanta, quando in Cina si diffusa la cultura dellinvestimento, la madre di Hu ha cominciato a giocare in borsa, perdendo tutto. Ora invece investe in oro, mi spiega Hu. Dopo gli studi superiori si iscritto alluniversit di Kunming per studiare ilosoia e marxismo, ma poco dopo ha abbandonato la carriera universitaria per cominciare a investire in borsa. Mi interessava la psicologia del mercato, volevo sapere perch le persone scommettono il loro futuro su qualcosa di incontrollabile. Hu ammette che allinizio della sua attivit di blogger la sua conoscenza del mercato era molto inferiore rispetto a oggi. Tuttavia, aveva gi capito qual era il suo pubblico, e sapeva come calamitare lattenzione. I post di Hu sono pieni di afermazioni volutamente esagerate, e per questo attirano un gran numero di elogi e critiche. Nel 2009 il blogger si scontrato con un altro commentatore, un certo Hou Ning. Hu e Hou hanno fatto una scommessa da un milione di yuan (160mila dollari) sullandamento dellindice della borsa di Shanghai: Hu sosteneva che avrebbe raggiunto i quattromila punti entro la ine dellanno. Alla ine ha perso la scommessa, ma non ha pagato. In ogni caso il suo scopo era un altro: attirare lattenzione su di s. Tutti sapevano che sarebbe arrivato a tremila. Ma nessuno avrebbe fatto caso a me se avessi detto tremila. Nel 2010 Hu ha promesso di suicidarsi lanciandosi da uno degli ediici pi alti di Shanghai se lindice non avesse raggiunto quota 5.800 punti. Anche in quel caso i fatti lo hanno smentito, ma Hu ancora tra noi. Tra una bravata e laltra, Hu ha trascorso gli ultimi quattro anni cercando di migliorare la sua conoscenza delle tendenze delleconomia cinese, alternando le sue iperboli a rilessioni approfondite e ponderate. Ai suoi esordi come commentatore ha previsto lascesa della borsa di Shanghai, mentre oggi sostiene che il suo declino continuer. Il giorno del giudizio si avvicina rapidamente, la borsa perder 200 punti!, titolava in un post recente. In un altro intervento, Hu ha spiegato che un calo del mercato non necessariamente una cattiva notizia, perch potrebbe permettere alle autorit di portare avanti le riforme senza preoccuparsi di un eccessivo clamore, attirando in questo modo gli investimenti stranieri. Il mercato azionario non una semplice banderuola, scrive Hu. una banderuola della politica. Hu non si considera afatto un agitatore della inanza. Anzi, convinto che la maggior parte delle persone dovrebbe evitare di giocare in borsa. Nonostante questo, il suo blog seguito principalmente da investitori non professionisti, gli stessi che compiono gran parte degli scambi alla borsa cinese. Secondo la commissione che regola il settore inanziario cinese, nel paese ci sono circa 72 milioni di piccoli investitori, che rappresentano tre quarti degli scambi delle borse locali. E secondo i mezzi dinformazione uiciali la maggior parte ha investito meno di un milione di yuan (circa 123mila euro). Hu convinto di conoscere bene queste persone, anche se a volte questo lo porta a dare consigli contraddittori: in alcuni post raccomanda di stare alla larga dal mercato, ma allo stesso tempo consapevole dellirresistibile forza di attrazione che la borsa esercita sui nuovi ricchi, specialmente in un paese dove le opportunit dinvestimento scarseggiano. In sostanza Hu elargisce consigli a persone che secondo lui non dovrebbero investire ma lo fanno comunque. Il mercato azionario degli Stati Uniti governato dalle regole. Quello cinese governato dagli individui. Gli investitori cinesi non sono maturi come quelli americani, e io scrivo per soddisfare le loro esigenze immediate. Linteresse di Hu per le vicende umane allinterno del mondo della borsa lo diferenzia dagli altri blogger, almeno ai suoi occhi. Per loro il blog un mezzo di sostentamento, mentre per me una specie di amico a cui rivolgere afetto ed emozioni. Sono le emozioni che mi legano ai miei lettori. Secondo Hu, questo legame importante anche perch gli investitori cinesi sono abituati a pensare che le reti sociali siano la soluzione a tutti i problemi. In Cina le relazioni sono il principale fattore di scelta, perino nel mercato azionario. Quando si tratta di investire in borsa, i cinesi cercano sempre di ottenere informazioni riservate da qualcuno interno alla loro cerchia di contatti. Agli americani piace spulciare la contabilit delle aziende, mentre ai cinesi piace pensare che le loro azioni salgono perch sono riusciti a ottenere pi informazioni riservate degli altri.

La prossima miniera doro


Oggi Hu trascorre la maggior parte del tempo a Pechino, dove si trasferito nel 2009. Lo incontro di domenica, mentre beve un t in uno degli hotel pi esclusivi della citt. Indossa una cravatta e una giacca Calvin Klein marrone chiaro. Mentre parla tiene le mani in tasca e sembra esattamente quello che , un blogger che ha fatto il colpo grosso, anche se in realt non ha molta voglia di quantiicare inanziariamente il suo successo. Il suo senso dellumorismo non esattamente al passo con il suo abbigliamento formale. Quando gli chiedo di parlarmi dei soprannomi che gli hanno dato online mi risponde di non conoscerli. Poi per, con la faccia seria, aggiunge: Il mio preferito Batman. Nonostante il successo, Hu considera ancora lattivit di blogger come un hobby. La fama vanit, mentre per gli investimenti ci vuole competenza. Anche se i suoi interventi sul blog annunciano regolarmente lavvento di tempi bui, Hu convinto che il mercato cinese si riprender, ed ottimista sul futuro della borsa e del paese. In Cina si sono insediati nuovi leader, e questo ofrir al paese grandi opportunit economiche nei prossimi dieci anni. Hu entusiasta delle promessa di riforme di Xi Jinping, il nuovo presidente della Repubblica Popolare Cinese, e in generale dei cambiamenti nella leadership. La stabilit politica, mi spiega, un bene per leconomia. Le opportunit saranno soprattutto nel mercato cinese dei capitali, perch ancora in uno stadio iniziale. Quindi devo sfruttare la situazione prima che tutti gli altri capiscano quale sar la prossima miniera doro. u as

Biograia
u 1986 Nasce a Kunming, nel sudovest della Cina. u Anni novanta La madre perde tutti i suoi risparmi investendo in borsa. u Anni duemila Si iscrive alluniversit di Kunming per studiare ilosoia e marxismo. Abbandona la carriera universitaria per cominciare a investire in borsa. u 2008 Apre un blog di economia e inanza, che alla ine del 2012 ha superato i 400 milioni di visitatori.

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Viaggi

Lisola dei famosi


James Fallows, The Atlantic, Stati Uniti Immersi nelle acque e tra i coralli di Motu Fareone, nella Polinesia francese. Dove hanno abitato anche Paul Gauguin e Marlon Brando
embri stressato, mi dice mia moglie un venerd, poco prima di mezzanotte. Sto benissimo, rispondo, fammi solo mandare questultimo messaggio. Stiamo facendo una lunga coda al terminal dellaeroporto di Los Angeles da dove partono i voli internazionali, in attesa che decolli un volo notturno, che dura nove ore, a prezzo superscontato. Con una mano controllo le email sul computer, mentre con laltra sfoglio le app dal cellulare mentre mi guardo intorno nella vana speranza che uno degli hipster che da ore occupano le prese elettriche si stacchi e che arrivi inalmente il mio turno. Una volta arrivato la sensazione di assedio svanisce. Mentre nuoto sottacqua lungo la barriera corallina vedo avvicinarsi tre grossi squali e non mi preoccupo minimamente del poco sangue che esce dalla ferita al ginocchio che mi sono fatto sbattendo contro il corallo. Inperturbabile mi chiedo se gli squali con i puntini neri sulle pinne sono quelli buoni. Fortunatamente cos, li lascio passare e inalmente mi concentro su una manta. Quattro giorni dopo, mentre mi preparo per il viaggio da ventiquattrore per tornare a Washington, che prevede motoscafo, furgone, traghetto e aereo, guardo lo smartphone e il computer e mi chiedo quanto potrei andare avanti senza riaccenderli. Andare via da tutto un ideale, un sogno, un clich. Con il passare degli anni, da quando abbiamo trascorso la nostra luna di miele a lavorare per un progetto in Ghana, io e mia moglie abbiamo sperimentato in prima persona i limiti pratici della fuga. Abbiamo imparato che il trucco allontanarsi quanto basta: la distanza deve essere suiciente a farti mettere da parte le preoccupazioni del lavoro, ma non tale da farti sentire sperduto e dimenticato. Nel luogo della fuga la vita deve sembrare semplice ed essenziale, ma non austera. I bagni con lo scarico non sono essenziali, almeno per me, lacqua calda lo ; come lo potersi fare un caf. Anzi essenziale.

Patrimonio culinario
Alla ine dellanno scorso abbiamo scoperto una destinazione che si avvicina molto a questo ideale vacanziero: meno isolata rispetto al progetto di lavoro in Ghana, pi particolare rispetto al classico resort. Motu Fareone, un isolotto al largo dellisola vulcanica di Moorea, nella Polinesia francese, vicino Tahiti. Ci abbiamo trascorso le vacanze di Natale insieme ai nostri igli grandi e alle loro famiglie prendendo in aitto una villa. Mi rendo conto della scarsa originalit del cantare le lodi di un paradiso che gi in passato ha attirato tanti stranieri, da Paul Gauguin a Marlon Brando. Ma non si sbagliavano. Le ex colonie francesi di solito conservano parte del patrimonio culinario della madrepatria. In Vietnam e in Senegal, per esempio, si pu comprare dellottimo pane francese. Anche a Moorea si pu trovare un ottimo pane in tutti i piccoli negozi. Pi che una semplice ex colonia, la Polinesia francese fa parte dei territori francesi doltremare. Stranamente non si usa leuro, ma il franco del Paciico francese, stampato in banconote colorate che valgono poco pi di un centesimo statunitense. I negozi vendono i prodotti di tutte le marche, la stessa merce che ci si aspetterebbe di trovare in Francia. Ci sono formaggi, vini, cibi sottolio e tutto ci che si pu comprare in

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ChrISToPhe LePeTIT (heMIS/GeTTy IMAGeS)

DAVID ForMAN (IMAGeS SoUrCe/LUzPhoTo)

Lisola di Moorea, nella Polinesia francese

una charcuterie francese, oltre a frutti locali come manghi, papaie e banane. Un nuovo cavo a ibra ottica collega le isole alle Hawaii, quindi possibile connettersi a internet, se proprio non se ne pu fare a meno.

Tartarughe di mare
Da Papeete, la citt principale di Tahiti, partono i voli per Los Angeles della compagnia di bandiera, la Air Tahiti Nui. Da l c la coincidenza per Parigi. Questo per quanto riguarda il restare abbastanza vicino, arrivando da Los Angeles. Tutto il resto invece ci porta abbastanza lontano. Sullisola dove stiamo noi la corrente arriva da un generatore che rimane acceso solo per una parte della giornata; lacqua arriva da un impianto di desalinizzazione a energia solare che produce circa sette litri e mezzo al giorno, appena suicienti per sei adulti e un bambino. Facendo il bagno in mare ogni tre o quattro ore basta una lavata veloce prima di andare a letto. E visto che stiamo in costume tutto il giorno (e in pareo la sera) non c bisogno di lavare i vestiti molto spesso. Ci alziamo, facciamo il bagno, mangiamo, facciamo il bagno, leggiamo e andiamo a letto. A ricordarci delle imperfezioni dellesistenza soprattutto lincessante presenza delle zanzare: lo spray repellente non basta mai. A poche centinaia di metri dalla riva, la barriera corallina circonda gran parte delle coste di Moorea e tutto il perimetro dellisola dove siamo noi, che ospita una bassa, calma e limpida laguna. A tutta la mia famiglia piace fare il bagno, a me no. In questo posto cos bello cedo anchio: il primo giorno entro in acqua, il secondo mi immergo con il boccaglio e prima di andar

via mi faccio a nuoto il chilometro che ci separa da Moorea (e ritorno) prima di pranzo. Le lagune e le barriere coralline attirano i sub di tutto il mondo, e sono il principale terreno di conlitto tra distanza e collegamento. Venticinque anni fa, quando siamo andati a vivere in Malesia con i nostri igli, abbiamo assistito per la prima volta allo spettacolo delle barriere coralline e della vita marina nel sud del Paciico. Da allora molte di queste barriere sono morte: adesso sembrano blocchi di cemento. Moorea al limite. Nuotando, facendo snorkeling o immersioni, si passa da spettacolari concentrazioni di coralli cervello e coralli a corna di cervo, con pesci colorati grandi e piccoli che nuotano tra le razze e le tartarughe di mare, a coralli quasi morti e frantumati. I ricercatori marini della University of California e di altre istituzioni considerano Moorea un sito fondamentale per testare le condizioni di sopravvivenza delle biosfere coralline. Se volete rendervi conto della posta in gioco e restare a bocca aperta davanti alla bellezza di una natura che rischia lestinzione, sbrigatevi ad andarci. Il resort dove sono stato con tutta la famiglia Villa Corallina. I numerosi siti turistici su Moorea vi forniranno tutte le informazioni di carattere pratico. Il senso di calma non durato molto dopo il viaggio, ma ancora oggi mi rilasso quando penso a come ho afrontato tranquillamente il passaggio degli squali. fas James Fallows un giornalista statunitense ed esperto di geopolitica del Paciico. Nel 2012 uscito negli Stati Uniti China Airborne (Pantheon).

Informazioni pratiche
Arrivare Il prezzo di un volo dallItalia (Alitalia, Air France, Air Tahiti Nui) per Papeete parte da 1.932 euro a/r. Da Tahiti si pu raggiungere lisola di Moorea in traghetto o in aereo. Il traghetto veloce costa poco di pi di quello lento, ci mette la met del tempo ed molto pi sicuro: di solito il tratto di mare tra le due isole mosso. Air Tahiti ofre voli giornalieri. Il piccolo aereo viaggia a bassa quota e durante il tragitto, che dura 15 minuti, capita spesso di sentire le turbolenze. Lisola di Motu Fareone si trova nella parte da 390 euro al giorno, con un pernottamento minimo di quattro notti. Il prezzo comprende i viaggi in barca per e da Moorea e luso di due kajak e di una piroga. Leggere Carlo G. Pigliasco, Paradisi inquieti, EDT 2000, 7,50 euro. La prossima settimana Viaggio nei Balcani: trekking in montagna tra Albania, Montenegro e Kosovo. Ci siete stati e avete suggerimenti su tarife, posti dove mangiare o dormire, libri? Scrivete a viaggi@internazionale.it.

Lisola di Motu Fareone, al largo di Moorea

parte nordoccidentale di Moorea. La traversata in barca dura 15 minuti. Dormire Una camera doppia nel resort Villa Corallina (villacorallina.com), sullisola di Motu Fareone,

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Graphic journalism Cartoline dallo Stivale

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Francesca Ghermandi unillustratrice e autrice di fumetti. Il suo ultimo libro Cronache dalla palude (Coconino press-Fandango 2010).
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Cultura

Arte
Berlino, opere sequestrate ai Beltracchi

KATJA HOFFMANN (LAIF/CONTRASTO)

DIRK GEBHARDT (LAIF/CONTRASTO)

Il caso Beltracchi
Vincent Noce, Libration, Francia
Una coppia tedesca ha inquinato il mercato dellarte con unininit di falsi, sfruttando lavidit di case dasta ed esperti
olfgang Fischer, nato in Westfalia 62 anni fa, stato a lungo un pittore fallito, che viveva di espedienti e piccoli traici. Da quando era ragazzino, realizzava copie di quadri famosi. Nel 1993, lincontro con la compatriota Helene Beltracchi ha cambiato tutto sconvolgendo il mercato dellarte con uno dei pi grandi scandali del dopoguerra. Un guaio, raccontato in Lafaire Beltracchi di Stefan Koldehof e Tobias Timm (Jacqueline ChambonActes Sud) che esce ora in Francia. A Mze, vicino Ste, dove vivevano, i due hanno messo in piedi unimpresa di falsiicazione di grandi proporzioni. Wolfgang dipingeva tele che irmava con i nomi di Braque, Derain, Van Dongen, Dufy o Ernst. Helene si occupava del confezionamento. Per rassicurare esperti e collezionisti, fabbricava pedigree prestigiosi, utilizzando titoli di opere sparite negli anni quaranta. Si inventata un nonno amante dellarte, Werner Jgers, la cui collezione sarebbe stata nascosta durante il nazismo. Ha prodotto false foto del loro appartamento ricoperto di tele. E lasciava credere che la collezione fosse stata curata da Alfred Flechtheim, un gallerista di Dsseldorf legato allavanguardia, di cui archivi e parte dei quadri sparirono quando fu cacciato dalla Germania nel 1933. Come se non bastasse, i due falsari hanno avuto anche la furbizia di allontanare i

sospetti richiedendo agli specialisti dei certiicati di autenticit. E ne hanno ottenuti molti. In poco tempo hanno fatto una fortuna. Nel 1999 hanno acquistato la magione di Rivette, sulle rive dello stagno di Thau. Sei anni dopo hanno sborsato quattro milioni di euro per costruire una seconda residenza di 450 metri quadrati, a Friburgo.

Le meraviglie del conte Otto


Solidale, il resto della famiglia ha dato il suo contributo. La madre di Helene ha rilasciato una testimonianza sulla pretesa collezione familiare. Da Parigi, dove era sposata a un militare tedesco, la sorella Jeannette Spurzem aiutava nella gestione logistica. Laddetto alle vendite era un vecchio amico, Otto Schulte-Kellinghaus, dallaria di severo borghese. Sempre vestito di nero e con cappello in testa, si faceva chiamare conte Otto e faceva meraviglie con i mercanti e gli amanti dellarte. Alla ine, dopo aver ammesso la sua colpevolezza, la banda stata condannata dal tribunale di Colonia nellottobre 2011. Ma ha saputo evitare il peggio. Il panorama tracciato dal libro quello di un mercato inabissato nella sua stessa follia. I quadri passano di mano in mano a velocit sorprendente, con prezzi sempre pi deliranti. Il tutto nellindiferenza delle autorit. E, alla ine, nessuno esce pulito da questa vicenda. Le prime anomalie sono state riscontrate con delle imitazioni di Heinrich Cam-

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Wolfgang ed Helene

Helene nei panni della nonna

DapD/ap/Lapresse

pendonk. Un pittore meno conosciuto di Vassilij Kandisky e Marc Franz, che raggiunse a Monaco nel 1911 e con i quali condivideva il gusto per il colore. Campendonk fu braccato dai nazisti, che hanno cancellato la sua opera dalla Germania. Oggi le sue quotazioni sono salite proprio grazie alle contraffazioni. Nel 2006, la casa daste Lempertz di Colonia batte il suo Tableaux rouge avec chevaux, datato 1914, per 2,8 milioni di euro. Lacquirente reclama un certiicato di autenticit. La specialista di Campendonk, andrea Firmenich, richiede un esame di laboratorio a Lempertz, che per si riiuta di farlo. e la studiosa autentica il quadro. Lacquirente, ancora in dubbio, lo sottopone a un laboratorio di Monaco che identiica dei pigmenti inventati venticinque anni dopo il 1914. Friedericke Von Brhl, avvocata berlinese alla quale aidato il caso, non molla pi la presa. Lempertz presenta un attestato rilasciato da un istituto Modigliani con sede a parigi e roma. La casa daste di Colonia non pu ignorare che il suo fondatore, Christian parisot, stato coinvolto in casi di falso. Ma lultima parola spetta a Londra, dove il tecnico riconosciuto Nicolas eastaugh certiica che in nessun caso la tela stata dipinta nel 1914. Firmenich non demorde, e aferma di conoscere altri Campendonk della stessa provenienza. Ha in efetti emesso un certiicato per un paesaggio simile, venduto nel

2004 da una galleria parigina allattore steve Martin per 700mila euro, che lha rivenduto, 18 mesi pi tardi, da Christies a Londra per 500mila euro. Lattore, che poi ha pubblicato un libro satirico sugli inganni del mercato dellarte, ha cos perduto nel passaggio pi di 200mila euro. La polizia di Berlino ha portato alla luce lesistenza di un traico in serie dopo aver scoperto, sul dorso del Tableaux rouge, una strana etichetta ingiallita (in realt imbevuta di caf) con la falsa irma di Flechtheim. Grazie alla tenacia di un esperto, ralf Jentsch, poi sono state ritrovate decine di quadri con etichette fasulle che riportavano nomi di gallerie prestigiose: Kahnweiler, Lonce rosenberg o Der sturm. I monogrammi erano inventati, i nomi dinventario messi a caso, perino lortograia a volte era sbagliata. Una cinquantina di tele sono state identiicate come false, facendo vittime anche tra collezionisti famosi. per Tobias Timm, giornalista e coautore del libro, il loro numero resta di fatto incalcolabile.

Un processo farsa
Il caso pi grave resta quello di Burkhard Leismann, che ha esposto i falsi al museo di ahlen, di cui era direttore, facendo pure da intermediario per le vendite. Nel luglio 2010 lui che ha avvertito Helene Beltracchi dellinchiesta in corso, permettendo alla coppia di chiudere i conti segreti, far sparire centinaia di migliaia di euro, vende-

re la Jaguar al fratello di Wolfgang e nascondere dei quadri. La polizia di Berlino si quindi afrettata ad arrestarli alla ine di agosto. La lunga indagine, purtroppo, si conclusa con un processo-farsa. solo quattordici falsi, per un totale di 35 milioni di euro, sono stati oggetto del dibattimento. La maggior parte dei reati stata prescritta e alcune opere sono sparite. In tredici mesi di detenzione gli accusati non hanno proferito parola. Gli avvocati, a conoscenza delle prove schiaccianti, hanno ottenuto una riduzione della pena in cambio di una ammissione di colpevolezza. Il processo, che doveva durare sei mesi e portare davanti ai giudici decine di testimoni del bel mondo, stato una barzelletta. In dieci giorni linchiesta era chiusa. a Otto sono toccati sei anni di prigione, a Wolfgang sette e a Helene cinque. solo due anni dopo, la coppia si trasferita a Colonia in semilibert. Negoziando le sue apparizioni pubbliche bel tipo, capelli lunghi, barba e bai Beltracchi costruisce la sua leggenda: quella di un maturo hippy, geniale creativo, un bambino che non ha fatto altro che divertirsi. a ottobre un banditore dasta, alexandre Millon, si fatto coniscare uno pseudo Kisling, ingenuamente inserito nel catalogo come appartenente alla collezione Jgers e proveniente dai Beltracchi. Dalleclatante processo di Colonia era passato solo un anno. u nv
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Cultura

Cinema
Italieni
I ilm italiani visti da un corrispondente straniero. Questa settimana la giornalista israeliana sivan Kotler. Mi rifaccio vivo Di Sergio Rubini. Italia 2013, 105 Se il nuovo ilm di Sergio Rubini avesse potuto esprimere un desiderio, avrebbe chiesto di essere un certo tipo di commedia americana anni ottanta, come ultimo tentativo di giustiicare una serie di scelte che il cinema italiano e Sergio Rubini farebbero una gran fatica a spiegare. Una sceneggiatura carente, recitazione sopra le righe e una regia latitante contribuiscono a creare un certo disagio nellassistere a una sorta di atterraggio demergenza cinematograico di una pellicola che, pur non essendo destinata a sconvolgere il mondo del cinema italiano, avrebbe potuto essere dolce, intelligente e sensata. In altre parole, decollare. Biagio Bianchetti (Lillo Petrolo), un imprenditore alitto da un costante senso dinferiorit, si suicida dopo lennesimo fallimento in una vita vissuta allombra di Ottone Di Valerio (Neri Marcor), spensierato (e stereotipato) iglio di pap. Una volta arrivato nellaldil (ben immaginato e descritto come un centro benessere con tanto di asciugamani per gli ospiti e Karl Marx alla reception) ottiene il permesso di poter tornare in vita per una settimana. Al di l dei clich, sorprende lassenza di qualunque richiamo al presente, al momento di crisi verso il quale Rubini sventola con ierezza un isolato lieto ine. Mi rifaccio vivo? Caro Sergio, anche no, grazie.

Dalla Turchia

Impero in rinascita
Al festival di Istanbul per farsi unidea dello stato (di grazia) del cinema turco Il festival di Istanbul, che si svolto ad aprile, il luogo ideale per avere una panoramica del cinema turco, che sembra in piena espansione. Ledizione di questanno stata caratterizzata da alcune manifestazioni contro il progetto di trasformare uno dei cinema storici della parte europea della citt, lEkmet, in un centro commerciale. In diverse occasioni si reso necessario lintervento della polizia per disperdere la folla dei difensori della sala, sostenuti da personalit interquesta cinematograia la sua libert di espressione, visto che la censura spesso chiude un occhio: il prestigio che i ilm e gli autori turchi si stanno guadagnando a livello internazionale un ottimo biglietto da visita per le autorit. Questanno non cerano ilm esplicitamente impegnati, ma molte pellicole, apparentemente classiche che, sotto la patina del melodramma tipico turco, erano impregnate di tematiche sociali e politiche. il caso di Kksz, opera prima della giovane Deniz Akay Katksz, originaria di Smirne, vera rivelazione del festival. Cahiers du Cinma

Kksz nazionali, tra cui il regista Costa-Gavras, ospite donore del festival. La conseguenza principale di tutto questo stato di far letteralmente esplodere la presenza del pubblico a quella che diventata la principale vetrina del cinema turco. Una delle chiavi del successo di

Massa critica
Dieci ilm nelle sale italiane giudicati dai critici di tutto il mondo
T Re H E gn D o AI U L n Y L E i to T EL Fr F EG an I G ci A R a R A O PH T C HE an G ad L a OB E T A Re H E N D gn G M o UA U A ni R D IL T t o IA Re H E N gn I o ND U n E L I i to P E N Fr B D an R EN ci AT a T IO LO N St S at A iU N n GE L E i ti L E Fr M S T an O IM ci N a D E S E T St H E at N iU E n W T i t i YO St H E R at W K T iU A IM ni S H E ti I S N G T O N PO ST

Media

Il grAnDE gAtsby AttACCo Al potErE Il CACCIAtorE DI lA CAsA ComE un tuono EffEttI CollAtErAlI lA froDE HAnsEl & grEtEl mEA mAxImA CulpA QuAlCuno DA AmArE

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Legenda: Pessimo Mediocre Discreto Buono Ottimo

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I consigli della redazione

Efetti collaterali Di Steven Soderbergh (Stati Uniti, 106)

Kiki, consegne a domicilio Di Hayao Miyazaki (Giappone, 202)

Sta per piovere Di Haider Rashid (Italia, 91)

In uscita
Il grande Gatsby Di Buz Luhrmann. Con Leonardo DiCaprio, Carey Mulligan, Tobey Maguire. Stati Uniti/Australia 2013, 142 Il classico e complesso roman zo di F. Scott Fitzgerald stato nuovamente portato sullo schermo. Stavolta con Leo nardo DiCaprio nel ruolo dellenigmatico plutocrate, Carey Mulligan nella parte di Daisy, oggetto del desiderio di Gatsby, e Tobey Maguire nei panni di Nick, cugino di Daisy, loutsider-insider attraverso il quale iltrata la narrazione della vicenda. Dopo aver visto questo adattamento, incredi bilmente supericiale e pesan te, mi sono fatto lidea che lunico modo per renderla pi greve era di aidare la regia a Michael Bay. Invece il compi to ricaduto su Buz Luhr mann, autore di Moulin Rouge! e Australia, un uomo che se vede una sfumatura chiama immediatamente la sicurezza per farla buttare fuori dal suo set. Una parte considerevole dellinteresse negli adatta menti delle opere letterarie sta proprio nello scoprire co me il regista ha letto il mate riale originale, alla ricerca, magari, di qualche nuova in terpretazione. Ma anche ore dopo aver inito di vedere il ilm, quello che Luhrmann ha tratto dalla leggenda di Gatsby rimane un mistero.

Lidea che se Luhrmann do vesse realizzare una nuova versione del Mago di Oz, il suo mago si manifesterebbe verso la ine del ilm come un gigante pieno di talento, per fettamente rispondente alla sua reputazione. E gli ultimi 45 minuti di ilm sarebbero riempiti da una mastodontica festa in cui il colosso di Oz domina una scena piena di zoom ed efetti 3d. Questo Grande Gatsby sembra un im menso trailer di 144 minuti di se stesso. Come se Luhrmann e lo sceneggiatore Craig Pearce avessero creato il ilm sulla base di un riassunto del romanzo preparato per loro da un assistente. Solo a tratti ritroviamo lenergia irrive rente del Romeo + Giulietta di Luhrmann. DiCaprio sostie ne il ruolo di Gatsby ragione volmente bene. Probabil mente lunico attore sulla piazza che avrebbe potuto farlo. La Daisy di Carey Mul ligan gentile e vulnerabile. Ma sono pochi i momenti in cui siamo dispensati dalle iperboliche scene digitali o in cui non siamo lasciati soli con lottusa e noiosa igura di Nick a cui Tobey Maguire d unespressione indeinibile. Sembra una persona arrogan te in perenne doposbornia, anche se ha bevuto molto meno degli altri. In questo ilm c un problema evidente con gli aggettivi: il Gatsby di Luhrmann pu essere appari scente, sospirante, arrabbia to, celebre. Ma di sicuro non grande. Peter Bradshaw, The Guardian Post tenebra lux Di Carlos Reygadas. Con Adolfo Jimnez Castro, Nathalia Acevedo. Messico 2012, 100 Il messicano Carlos Reygadas

A lady in Paris

Post tenebra lux

ha fatto qualcosa di impensa bile. Ha presentato a Cannes, nel 2012, un ilm che sembra un mix della Palma doro del 2011 e di quella del 2010. Co me Tree of life, mira al grande ilm mistico attraverso una cronaca familiare, quella di una famiglia agiata che si tra sferisce fuori citt, dove sem bra smarrire i suoi punti di ri ferimento morali. Ma tutta colpa di un cugino maleico, di uno Zio Boonmee, una creatura rossastra che sorge dalla notte per far visita alla famiglia allinizio e alla ine del ilm. Gi queste due strizzate doc chio abbastanza eclatanti e sfacciate fanno dubitare della sincerit di Reygadas, che per il seguito del ilm usa larti glieria pesante delle spacco nate festivaliere. Tanto per co minciare qualche trucco visi vo piuttosto arbitrario, che scompone limmagine in cer chi concentrici e ci fa chiedere se si tratta dello sguardo del maligno o pi prosaicamen te di un bicchiere Duralex piazzato davanti allobiettivo della cinepresa. Poi esplosioni di violenza (il massacro di un animale) o di trasgressione (un lashback orgiastico in una sauna per scambisti), che di per s non valgono molto e hanno poco impatto sulla sto ria. E per inire riprese empa tiche della natura gi dalla pri ma sequenza, in cui una bam bina si perde in un campo al tramonto mentre arriva un temporale che mette in agita

zione gli animali. Una sequen za senzaltro spettacolare, ma che rivela soprattutto un ec cesso di inquadrature e di montaggio al posto di una rea le contemplazione della natu ra. A Reygadas si pu forse ri conoscere un certo gusto per lincongruenza che rende il suo gesto vagamente peculia re. Ma obbedendo a una ricer ca sfrenata della somma di pezzi di bravura, il ilm inisce per sembrare uninstallazione prossima allillusione. Joachim Lepastier, Cahiers du Cinma A lady in Paris Di Ilmar Raag. Con Jeanne Moreau, Laine Mgi, Patrick Pineau. Francia/Belgio/Estonia 2012, 94 La semplicit del titolo origi nale (Une estonienne Paris) d il tono a questa cronaca dolce, realizzata da un giova ne regista estone, e quindi na turalmente vicino alla sua protagonista. Lei Anna e ar riva nella capitale francese per occuparsi di una vecchia ricca signora, Frida, arrivata a sua volta dallEstonia quando ancora era molto giovane e or mai sprofondata nella solitu dine e nella depressione. La vecchia signora tiene molto alla sua dignit e al suo rango, ma ha anche un pessimo ca rattere. Un incontro diicile quindi, ma di quelli che si pos sono deinire esistenziali. Su questo tema piuttosto classi co, Ilmar Raag riesce a evitare le chiacchiere inutili, gli sbro dolamenti e gli elementi pitto reschi. Invece di indugiare nei battibecchi, esplora i silenzi, la solitudine e anche la nostal gia. Una musica da camera a cui gli attori (su tutti una Jean ne Moreau imperiale) riesco no a dare suoni e sfumature. Frdric Strauss, Tlrama

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Cultura

Libri
Italieni
I libri italiani letti da un corrispondente straniero. Questa settimana Salvatore Alose, del quotidiano francese Le Monde. Leonardo Gori La citt doro Giunti, 416 pagine, 12,90 Indiana Jones ai tempi di Machiavelli. O, meglio, un agente 007 ante litteram, alle prese con un intrigo internazionale dai contorni foschi e dallatmosfera cupa. Siamo nella Firenze del 1508. La citt messa in ginocchio da un morbo sconosciuto. Come si legge nellincipit: Chi era fortunato moriva nel suo letto, altri cadevano fulminati per le strade. La citt doro, lultimo thriller storico del iorentino Leonardo Gori, si snoda, appunto, tra epidemie e morte, sangue e depravazioni, amori e passioni, politica e ideali, spie e doppiogiochisti. A tessere le trame oscure dellintreccio proprio lui, il Primo Segretario della Repubblica, Niccol Machiavelli che, torbido, agisce sempre di notte. Il James Bond-Indiana Jones della situazione invece il giovane e imberbe Andrea, spedito dallaltra parte del mondo a caccia di un segreto sconvolgente e inseguito anche dalle superpotenze di allora, Spagna e Inghilterra. Tra avventure sorprendenti e omidici orripilanti, monaci invasati e giganti assassini, da Firenze a Siviglia alle Indie Occidentali e oltre, lagente di Machiavelli si far travolgere dalla passione per linglese Rose. Gli ingredienti per coinvolgere i cultori del genere ci sono davvero tutti. E non manca nemmeno lexcursus storicoilosoico con un certo Tommaso Moro e la sua utopia.

Dal Kenya

Dove non arriva la carta


La letteratura africana viaggia sui cellulari Lidea non certo una novit, ma il fatto che la tecnologia e i nuovi supporti digitali possano essere un veicolo per diffondere la letteratura africana in tutto il continente portandola a contatto con i suoi potenziali fruitori un po luovo di Colombo, in un territorio dove la telefonia cellulare e internet hanno dei margini di crescita incredibili, mentre la distribuzione dei libri da sempre diicoltosa o impossibile. Angela Wachuka, direttore della rivista letteraria keniana Kwani?, ha previsto per il prossimo novembre il lancio di unapp per difondere anticipazioni ed estratti di libri e lanno scorso ha lavorato con il sito letterario 3Bute, a una speJEROME DELAy (AP/LAPRESSE)

Nairobi, Kenya cie di antologia digitale. Lidea di Wachuka di dotare il maggior numero di persone di software per la lettura che possano essere usati sui cellulari. Anche se questo dovesse favorire la pirateria, sarebbe comunque un modo di difondere testi che altrimenti rimarrebbero sconosciuti. E alla ine ci sar pure qualcuno disposto a pagare per leggere, dice Wachuka. Molti africani, prima ancora che sui libri o su internet, hanno cominciato a leggere sul loro telefonino. The Christian Science Monitor

Il libro Gofredo Foi

Il fascino del disordine


Christopher Isherwood Addio a Berlino Adelphi, 252 pagine, 18 euro Usc nel 1939, composto da pi racconti in parte gi editi e legati dalle esperienze di un giovane britannico nella Berlino immediatamente precedente allascesa di Hitler, Addio a Berlino oggi (non lo era ieri) considerato un classico e una delle pi attendibili cronache della vita nella repubblica di Weimar. Tra spensieratezze e libert inusitate post-belliche quanto liniquit dei vincitori nel loro rapporto con i vinti, la crisi, la miseria, il risveglio nazionalista, le lotte operaie e via dicendo lautore registra la realt come fosse una macchina fotograica aspirando alloggettivit, ma per quanto afascinato dal disordine (e dalla libert che esso permette) ha le idee ben chiare su come andr a inire e sul nazismo. Sessualmente ambiguo, afascinato anche dalla vitalit piuttosto amorale dellamericana Sally Bowles, uno dei pi nuovi personaggi femminili nella letteratura del tempo. La trama stranota: dal romanzo fu tratta una commedia, diretta in Italia da Antonioni con protagonista la Vitti, poi un ilm, poi un musical, poi Cabaret con Liza Minnelli. Ma non tutti lo hanno letto e la nuova traduzione di Laura Noulian loccasione per rimediare e per scoprire, strettamente collegati a questo, due altri gioielli della produzione isherwoodiana, Il signor Norris se ne va e La violetta del Prater. u

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I consigli della redazione

Jonathan Franzen Pi lontano ancora (Einaudi)

Jennifer Egan Guardami (Minimum fax)

Neil MacGregor La storia del mondo in 100 oggetti (Adelphi) Mikael Niemi La piena Iperborea, 334 pagine, 16,50 euro La piena un romanzo su una catastrofe. Descrive un iume nel nord della Svezia che straripa dagli argini e dalle dighe. Incontriamo Vincent Laurin, un disilluso uomo di mezza et, che progetta di uccidersi schiantandosi con lelicottero della sua impresa turistica. La moglie lo ha lasciato per un altro, e minaccia di impossessarsi dei suoi beni. Con grande sorpresa di Laurin, lalluvione trasforma lelicottero nel mezzo che gli salver la vita, e che consentir a lui e al lettore di avere una visione dallalto del disastro. Lidea di una storia catastroica svedese interessante di per s. Hollywood ci ha abituati a questo ilone, ma la scelta di ambientare una storia del genere nella Svezia rurale la rende pi sconvolgente della pi immaginiica invasione di zombie, perch ci aspettiamo che la campagna svedese sia un luogo dove non accade nulla. La pioggia ha goniato le acque del iume, e lalluvione coglie le persone nel corso della loro vita quotidiana, mentre visitano i genitori, lavorano, frequentano lezioni di arte. Alcuni di loro ci fanno simpatia, altri ci afascinano, anche se iniscono spazzati via dalle acque poche pagine dopo. Anche il loro comportamento a volte sconcertante. Ci sono scene in questo romanzo tuttaltro che facili da leggere, che rimangono impresse a lungo nella mente del lettore. La piena porta via con s molte vite, ma Mikael Niemi capace di aggiungere una nota di umorismo anche nei momenti pi spaventosi. Darcy Hurford, Swedish Book Review

Il romanzo

A met strada
Antonio Skrmeta I giorni dellarcobaleno Einaudi, 174 pagine, 19 euro La dittatura militare continua a ofrire agli scrittori cileni materiale per le loro narrazioni. Il romanzo di Antonio Skrmeta, I giorni dellarcobaleno (da cui tratto il ilm di Pablo Larran adesso nelle sale), cerca di illustrare le lacerazioni umane della generazione che, verso la ine degli anni ottanta, ebbe un ruolo chiave nella ine della dittatura di Augusto Pinochet e nel ritorno della democrazia. La paura dalla repressione di fronte a un regime autoritario prossimo allimplosione e, allo stesso tempo, la speranza per la promessa di libert costituiscono lo sfondo emotivo su cui si sviluppano le storie di due personaggi, due eroi anonimi di un processo sociale decisivo nella storia del Cile. Uno dei perni del racconto Nicmaco Santos, Nico, un adolescente al suo ultimo anno di studi, che deve opporsi con la sua stessa carne alla brutalit e al terrore imposti dalla paranoia autoritaria. La storia di Nico, narrata in prima persona, pensata come una specie di racconto di formazione in cui il protagonista, alitto dal timore che suo padre possa diventare lennesima vittima della repressione, dovr dominarsi e mettersi allaltezza degli eventi politici e sociali che agitano gli animi
LeONArDO CeNDAMO (rOSeBUD2)

Antonio Skrmeta delle persone, oltre che delle trasformazioni insite nel passaggio dalladolescenza alla giovent. Laltro asse corrisponde alla storia di Adrin Bettini, un pubblicitario a cui sar aidato lincarico di curare la campagna per il no al referendum del 1988. un altro tipo di narratore questa volta onnisciente e in terza persona a raccontare il processo attraverso il quale anche questo personaggio dovr superare le sue paure per convogliare le masse indecise nel progetto di restaurazione della democrazia. Se lobiettivo del romanzo quello di afrontare un processo storico e collettivo legandolo alle esperienze individuali dei suoi protagonisti, il testo rimane a met strada, dato che non sempre crea la profondit necessaria per superare lo stereotipo. Pedro Gandolfo, El Mercurio

Amanda Coplin Lalbero delle mele Guanda, 496 pagine, 20 euro Il cupo e maestoso romanzo desordio di Amanda Coplin ci arriva come una lettera urgente da un altro secolo. La storia immersa nei ritmi senza tempo dellagricoltura. Quando due sorelle afamate e incinte rubano delle mele dal banco di frutta di Talmadge, nel 1900, hanno la fortuna di imbattersi in un uomo che ha un vuoto da riempire. Talmadge ha perso il padre nel crollo di una miniera quando aveva nove anni, sua madre morta tre anni dopo, e la sorella adolescente scomparsa dal loro frutteto ai piedi delle Cascade Mountains nel 1865. Ormai superati i cinquantanni, Talmadge sogna ancora che la sorellina possa sbucare dagli alberi. Questo dolore lo induce a proteggere le sorelle incinte, Jane e Della. Ha appreso i loro nomi da un manifesto che offre una ricompensa per la loro cattura. Sono fuggite dalla prigionia imposta da Michaelson, un oppiomane che le ha brutalizzate nel suo bordello. Quando Michaelson rintraccia le sorelle nel frutteto di Talmadge, la perversa presa che continua ad avere su Jane la spinge a una terribile fuga. A Talmadge rester di occuparsi di Della e del bambino di Jane. In meno di cento pagine, Coplin ha gi stabilito il tema che sar al centro del romanzo: le persone non superano i loro fallimenti, ma cercano di compensarli in modi disastrosi. La vita e la morte, la perdita e il ritrovamento, lo scacco e la redenzione: Coplin ci ricorda che questi opposti sintrecciano nel tessuto dellesperienza umana. Wendy Smith, The Washington Post

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Cultura

Libri
David Thomas La pazienza dei bufali sotto la pioggia Marcos y Marcos, 160 pagine, 13 euro Chi osserva gli sconosciuti cercando di indovinare quali esistenze nascondono ha buo ne chance di diventare scritto re. quel che David Thomas fa in una raccolta di sessanta tr testi brevi che ci ofrono spaccati di vita di volta in volta crudeli, ironici, disincantati o teneri. Lautore mette in scena uomini, donne o coppie che si trascinano dietro ingombranti paradossi o serene contraddi zioni. Ogni lettore riconoscer nel centinaio di personaggi ab bozzati da Thomas degli ami ci, dei conoscenti, dei vicini e senza dubbio, se disposto a confessarselo, un po (o molto) di s. Come un sociologo iro nico che ha barattato le stati stiche con i casi particolari, lo scrittore ausculta i suoi con temporanei con una precisio ne e una concisione spietata mente eicaci. La pazienza dei bufali sotto la pioggia apre il ventaglio del possibile che do na alla banalit del quotidiano un profumo esotico. Non si viaggia mai tanto lontano co me quando si resta nella pro pria stanza. Attraverso questi racconti in forma distantanea che potrebbero comporre un romanzo, Thomas ci restitui sce la vita nei suoi splendori e nei suoi contrasti, con sempli cit e naturalezza rare. Christian Authier, Le Figaro Philippe Besson Una buona ragione per uccidersi Edizioni Clichy, 281 pagine, 16 euro California, 4 novembre 2008, giorno dellelezione di Barack Obama. Seguiamo simultane amente il destino di due per sonaggi: Laura Parker, 45 anni, divorziata, madre di due igli indiferenti, sorella di un sol dato ucciso in Iraq, che ha de ciso di mettere ine ai suoi giorni al crepuscolo; Samuel Jones, pittore, anche lui divor ziato, picchiato e umiliato dal fratello per tutta linfanzia, che va ad assistere ai funerali del iglio suicida di 17 anni. Il progetto dellautore si lascia facilmente indovinare: seguire due esseri messi alla prova dalla vita mentre sullo sfondo si svolge un evento storico al quale non possono partecipa re, afermare cos che le traiet torie individuali non si aboli scono nellavventura colletti va, che lesistenza di ognuno somiglia a un corridoio stretto e opprimente. Besson porta avanti il suo racconto con uninnegabile capacit di com muovere. Nel corso di questa giornata particolare i due pro tagonisti si sioreranno, ma sa ranno legati a loro insaputa da tutta una serie di motivi e di echi che lautore orchestra con abilit. Un lungo singhiozzo trattenuto, un lamento lanci nante, snervante. Eric Chevillard, Le Monde

Poesia
LeONArDO CeNDAMO (rOSeBUD2)

Michel Houellebecq Coniguration du dernier rivage Flammarion Quinta raccolta di poesie del noto autore francese, e il pri mo libro a uscire dopo il suo ri torno in Francia. Sorta di con fessione frammentaria, cruda o intima, sulla vita, la natura, lamore, il sesso, il tempo. John Fuller Who is Ozymandias? Vintage Brillante guida alla lettura del la poesia. John Fuller, poeta e professore emerito a Oxford, ci aiuta a risolvere alcuni enig mi della poesia britannica. Paul Muldoon The world on the street Faber and Faber Ballate e brevi composizioni scritte per essere accompa gnate in musica e che si avven turano in territori poco esplo rati dalla poesia, come la guer ra in Afghanistan o la crisi dei mutui negli Stati Uniti. Mul doon nel 2003 ha vinto il Pulit zer per la poesia. A cura di Thierry Sinda Anthologie des pomes damour des Afriques et dailleurs Orphie Antologia dei maggiori poeti africani in lingua francese, cu rata da Thierry Sinda, poeta e professore di origini congolesi, presidente del festival Prin temps des potes des Afriques et dailleurs. Maria Sepa usalibri.blogspot.com

Non iction Giuliano Milani

Primavera al Cairo
Ahdaf Soueif Il Cairo. La mia citt. La nostra rivoluzione Donzelli, 258 pagine, 18 euro Ahdaf Soueif una scrittrice egiziana che vive a Londra. Nel febbraio del 2011, allini zio della rivolta che ha portato alla deposizione di Mubarak, tornata al Cairo per partecipa re a quello che stava succe dendo in piazza Tahrir. Ha scritto un reportage ravvicina to appassionante, al tempo stesso chiariicatore e molto personale, in cui tanti episodi vissuti in quei giorni (le lun ghe e rapide camminate con le nipoti, i posti di blocco, le cari che, lo stop alle comunicazio ni, la ripresa dei messaggi, la violenza dei militari, tanti la crimogeni) si alternano ad al trettanti ricordi di un tempo passato (le case delle zie, i tempi della scuola, i caf fre quentati da ragazza, le imma gini dei giardini e dei negozi, le altre lotte sostenute in ap poggio alla Palestina). Cos, muovendosi tra il presente e il passato, facendo si strada tra la voglia di rituf farsi nella sua citt e la lucidit di vederla con gli occhi di chi stato a lungo altrove, fa capire bene quanto una rivoluzione porti dentro di s una combi nazione strana in cui coesisto no le tracce del sistema che si cerca di abolire e linzio di qualcosa di nuovo. Con onest esprime la diicolt di prende re decisioni (come quando racconta il suo voto soferto per Morsi) e si aida al lettore, immaginandolo, in un futuro che lei ancora non pu preve dere, impegnato, si spera, in una rivoluzione pi lenta e pi grande. u

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Cultura

Libri
Ragazzi Ricevuti
John Corago Brussels, Bruxelles, 1968 Cantagalli, 406 pagine, 20 euro Bruxelles, il 1968 e la contestazione studentesca: in un vivace romanzo la vicenda privata di una famiglia di emigranti italiani in Belgio si incontra con la storia di tutti. Stphane Hessel Non arrendetevi! Passigli Editori, 59 pagine, 6,90 euro Una seguito e uno sviluppo di Indignatevi!: il primo ha acceso la miccia, Non arrendetevi! sposta pi in alto lasticella da superare. Non bisogna accontentarsi di protestare. Bill Streever Calore Edt, 368 pagine, 22 euro Per spiegare come il calore ha plasmato la storia del nostro pianeta e lo sviluppo del genere umano, il biologo e scrittore Bill Streever compie un avventuroso viaggio agli estremi della scala delle temperature. Amartya Sen e altri Sullingiustizia Erickson, 129 pagine, 10 euro Il premio Nobel del 1998 propone in questo libro una sintesi della sua rilessione sulla giustizia, loggetto privilegiato dei suoi studi. Serge Quadruppani La politica della paura Lantana, 160 pagine, 15 euro Il nostro secolo attraversato da un profondo sentimento di incertezza. Su questo oggi prolifera la politica della paura che, alimentata dalla complicit dei mezzi dinformazione fabbrica di volta in volta nuovi pericoli per distogliere la nostra attenzione da rischi ben pi reali.

Alice e lartista
Lewis Carroll Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie Orecchio acerbo, 192 pagine, 30 euro Pu un illustratore rubare la scena alla protagonista del libro? Nelle Avventure di Alice nel paese delle meraviglie illustrate da Yayoi Kusama succede. E non un caso che la grande artista giapponese rivendichi nellultima pagina del libro questo furto dicendo: Io, Kusama sono la moderna Alice. Come Alice anche Kusama inisce in un mondo di matti, ma invece di averne paura lartista giapponese sguazza in questa follia con i suoi puntini colorati e psichedelici. La tradizione ci ha abituato a una Alice tutta bionda, a un bianconiglio con il panciotto, al cappellaio con il suo cilindro. In questa edizione non ce n traccia. Non c nemmeno, pensate un po, la regina di cuori con il suo esercito di carta. Non un omaggio quello di Yayoi Kusama, ma quasi la voglia di andare ino in fondo, capire cosa gli occhi di Alice hanno visto per davvero. Ed ecco che iniamo in un mondo fatto di girasoli, stelline, funghetti, conchiglie, reticolati, peperoni. Un paio di scarpette rosse ci commuovono ino alle lacrime e le farfalline si trasformano in perline colorate sotto i nostri occhi. Facce attonite ci guardano leggere e pesci dalla coda sontuosa ci avvertono che siamo arrivati al conine estremo di ogni fantasia. Igiaba Scego

Fumetti

Una balena diversa


Alessandro Sanna Moby Dick Alessandro Berardinelli editore, 80 pagine, 39 euro Linsana ossessione del capitano Achab per la balena bianca, diversa da tutte le altre, e quindi anche ribelle e astutissima, qui una parabola della grandezza della mutazione, una celebrazione dellinstabilit. Elevata, questultima, a metro di grandezza qualitativo nella contemplazione della bellezza del mondo. La struttura duale del progetto peraltro rivendicata pubblicamente. Liberissimo adattamento del capolavoro di Hermann Melville, visivo e impressionistico, ha dunque una prima parte che pare una storia di mutanti, di uomini lupo, di marinai che si rivelano invece corsari (pi o meno neri), silhouette stilizzate di cui incerta la natura umana o animale, cos come la grande barca sulla riva cela forse unentit umana (o animale). Qual la vera natura delle cose? Il conine tra fumetto e illustrazione molto labile: chiamiamolo un romanzo a fumetti senza fumetti, cio del tutto privo di dialoghi. La prima parte si chiude con unillustrazione gigantesca grazie a due pagine doppie ripiegate: una sorta di cinemascope graico con lapparizione della gigantesca balena. Dopo sono di scena i volteggi di Moby Dick con il suo doppio (nero questa volta) nelle profondit degli abissi. Le vignette da orizzontali si mutano quasi tutte in verticali: si aspira verso lalto? Ci si perde nel blu ma gi si pensa con nostalgia alle sequenze simboliche e mitologiche dellinizio immagini mai viste prima dove per mezzo di pennellate languide e sensuali la rappresentazione di una selva di rami crea un efetto straniante e ipnotico simile a quello di una volta celeste. Dov la diferenza? Francesco Boille

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Cultura

Musica
Dal vivo
Savages Segrate (Mi), 21 maggio, circolomagnolia.it Bruce Springsteen Napoli, 23 maggio; Padova, 31 maggio, 049 865 4638 Apparat Plays Krieg Und Frieden Milano, 23 maggio, auditoriumdimilano.org; Torino, 24 maggio, hiroshimamonamour.org Death Grips Roma, 20 maggio, ilcircolodegliartisti.it; Milano, 21 maggio, tunnel-milano.it Shellac Roncade (Tv), 21 maggio, newageclub.com; Milano, 22 maggio, ocamilano.it Swans Parma, 21 maggio, campusindustrymusic.com Dark Dark Dark Padova, 20 maggio, exmacello.org; Marina di Ravenna (Ra), 21 maggio, bronsonproduzioni.com; Segrate (Mi), 22 maggio, circolomagnolia.it Beyonc Assago (Mi), 18 maggio, forumnet.it

DallEtiopia

Le Spice Girls di Addis Abeba


Le Yegna sono una band nata a tavolino per aiutare le teenager del paese Gli etiopi sono pronti per un nuovo fenomeno pop. Si chiama Yegna ed il primo gruppo al femminile del paese. Le strade di Addis Abeba sono pieni di manifesti e pubblicit dedicate alla band. Il videoclip di Abet, il loro primo singolo, ha superato le settemila visualizzazioni su YouTube, diventando un successo virale anche sui social network. Per entrare a far parte delle Yegna, cinque ragazze etiopi hanno dovuto sottoporsi a mesi di ginnastica, corsi di danza e di canto. bilito. E ognuno di questi copioni ispirato a cinque caratteri-tipo della societ etiope, frutto degli studi di un gruppo di antropologi. Lobiettivo della campagna di migliorare la situazione delle adolescenti: Tante ragazze tra i 12 e i 15 anni vivono isolate dalla societ, e sono facili vittime di violenze e discriminazioni, spiega Selome Tadesse, dirigente della tv pubblica etiope, tra gli organizzatori della campagna. Il programma vuole dargli strumenti per integrarsi, con pi autostima e iducia. Ashenafe Endale, Addis Fortune
ADDISZEFEN

Yegna Le Yegna in realt sono state create a tavolino nel febbraio 2010 da Girl hub, un progetto inanziato da un dipartimento britannico per lo sviluppo e dalla fondazione Nike. I inanziamenti del progetto sono destinati a cinque paesi in via di sviluppo. Ogni ragazza delle Yegna rappresenta un personaggio, che segue un copione presta-

Playlist Pier Andrea Canei

Retro bromance
I gatti mzzi Piscio ar muro Per le strade di Livorno, fuori, di sera, un po brii, tra amici mici, col raschio maschio, a parlar di donne, a celebrare la bromance, pure in copertina del nuovo album Vestiti leggeri, con uno seduto sulla canna della bici dellaltro e gi a ridersela, a fare il verso a Fred Buscaglione, in forme benigne di demenza virile. Come questo inno al murales liquido di coppia eseguito in modalit manouche Django Reinhardt, e vabb, tutto scorre, delicati iotti di vibrafono a marcare il territorio jazzy gitano. Torner la malinconia, ma intanto la piazza espugnata.

Beyonc

Daft Punk Get lucky amore anche tra i due androidi quasi francesi che fanno party come se fosse il 1979 ospitando mitici fabbricanti di suoni dellepoca (la chitarrina con la ritmica funky compressa di Nile Rodgers, le rimbalzose morositas elettroniche prelevate da Giorgio Moroder per Donna Summer) e poi vabb, ecco partire la voce di Pharrell Williams: come la leggenda della fenice, tutto ricomincia dalla ine, e la discomusic rinasce luccicante dai propri posacenere nel singolo perfettino che apre la pista dellestate e le danze di Random access memories.

Il Magnetofono Mondo di uomini Ma non sarebbe niente se non ci fosse una donna, il vecchio omaccione James Brown ci aveva ragione, signora mia, its a mans world ma tant. Bislacca e per sentita e convincente, la versione italiana che Luigi Tenco e Sergio Bardotti sinventarono per Lucio Dalla nel 1966 rivive in veste jazz mlo nel nuovo progetto di tre musicisti vicentini (Alan Bedin usa la voce, Emanuele Gardin il piano, Marco Penzo il contrabbasso), un pittore di corte, una quantit di ospiti. Omaggi ai sixties dautore registrati in presa diretta; molto di nicchia, e di qualit.

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Jazz/ impro
Scelti da Antonia Tessitore

Artisti vari Liberation Music. Spiritual jazz and the art of protest on Flying Dutchman records 1969-1974 (Bgp)

The Heliocentrics 13 degrees of reality (Now-Again)

Verneri Pohjola & Black Motor Rubidium (Tum) Le nevrosi e le crisi esistenziali lo hanno tenuto paradossalmente a galla, rimanendo un artista che ci d ci di cui abbiamo bisogno e non quello che vogliamo. Christopher Perez, Bowlegs Keith Tippett Dedicated to you, but you werent listening (Cherry Red) Dopo unesperienza con i King Crimson, nel 1971 Keith Tippett mise insieme un gruppo con, tra gli altri, tre batteristi tra cui Robert Wyatt. E in questo disco la band evoca lenergia del Miles Davis dello stesso periodo, tra armonie in stile Stax e improvvisazioni varie. Con la sua energia quasi isterica, Dedicated to you resta il capolavoro del pianista di Bristol. John Lewis, Uncut Quatuor Sine Nomine Pejaevi: musica da camera Quatuor Sine Nomine; Oliver Triendl, piano (Cpo) Negli anni, letichetta tedesca Cpo ci ha fatto scoprire tanti compositori post-brahmsiani. Dora Pejaevi forse la pi appassionante. La scrittura sempre controllatissima, erede della grande scuola tedesca, con in pi una foga slava che ne arricchisce il dinamismo e dei colori melodici e ritmici che a volte fanno venire in mente Grieg e la musica francese dellepoca. Tra i lavori di questo album, quello che colpisce di pi il quartetto per archi, narrativo e con una modernissima ricerca sonora che lo rende un momento esemplare del novecento. Antoine Mignon, Classica

Album
Primal Scream More light (Ignition Records) I Primal Scream sono una contraddizione vivente. Trasmettono su una frequenza sulla quale nessuno pu sintonizzarsi. Eppure funzionano. More light lo conferma. Arrivato a cinque anni di distanza da Beautiful future, lalbum ricco di idee e spunti. Liniziale 2013, una suite di nove minuti, si ispira al rock vintage dei Roxy Music, ma piano piano si sposta verso territori free jazz. In questo disco sono raccolti tutti gli stili dei Primal Scream: il singolo Its alright, its ok una cavalcata gospel alla Small Faces. Ma il lato migliore quello pi sperimentale. Tenement kid e Invisible city sono rabbiose come i pezzi di XTRMNTR. More light un ritorno brillante e ispirato, tra i migliori della discograia della band scozzese. il Sandinista! dei Primal Scream. Robin Murray, Clash Music Ms Mr Second hand rapture (Columbia) Il revival degli anni ottanta ha prodotto alcuni danni collaterali come il ritorno di certi capi dabbigliamento, ma ci sono senza dubbio molte cose apprezzabili. Uno dei nuovi e pi interessanti protagonisti di questa tendenza sono il duo statunitense Ms Mr, che escono con lalbum di debutto Second hand rapture. Negli ultimi mesi si era molto parlato del loro singolo Hurricane, ma inora nessuno sapeva chi si nascondeva dietro la misteriosa sigla. Oggi sappiamo che si tratta di Lizzy Plapinger e Max Hershenow, due musicisti che

Primal Scream

collaborano in dai tempi del college. La loro musica pu essere accostata ad altre novit degli ultimi anni come Gotye, Ellie Goulding, Marina and the Diamonds o Florence and the Machine, per via dei ritmi quasi tribali e delle melodie coinvolgenti. Dovendo indicare un punto di riferimento del passato viene in mente Kate Bush. I brani di Plapinger e Hershenow cominciano come hit molto accattivanti ma poi assumono un ritmo ipnotico. Tanto che i due hanno le potenzialit per scalzare Lana Del Rey dalle classiiche, ma allo stesso tempo potrebbero limitarsi a un pubblico di nicchia. Thomas Winkler, Die Zeit Savages Silence yourself (Matador) Nel 2013 gli album tanto attesi delle principali rock band alternative hanno lasciato lamaro in bocca. Non si pu dire lo stesso del debutto del quartetto di Londra dei Savages, caratterizzato da un febbrile senso di urgenza. Lintensit totale con cui interpretano She will o Citys full davvero notevole. Nellalbum si colgono gli echi degli artisti che li hanno ispirati: i paragoni con Siouxsie dipendono dalla voce della cantante Jehnny Beth, mentre il fantasma dei Sonic Youth aleggia in

I am here e nello spettrale e fragoroso brano strumentale Dead nature. Ma quello che colpisce di pi la facilit con la quale i Savages scivolano tra i loro riferimenti musicali creando qualcosa di nuovo e di fresco. Un brano come Hit me, una combinazione di rockabilly, chitarre rumorose e testo sadomaso, non ricorda niente di quello che abbiamo ascoltato ino a oggi. Alexis Petridis, The Guardian
Deerhunter Monomania (4Ad) Monomania non il seguito di Halcyon digest del 2010. Noti per la loro imprevedibilit, i Deerhunter si sono liberati dalle atmosfere psichedeliche per privilegiare un rock pi puro e divertente. Hanno lavorato senza sosta per perfezionare un suono garage e notturno, creando uno dei migliori album rock americani degli ultimi anni. The missing uno dei brani pi simili a quelli precedenti e di sicuro far piacere ai fan. Ma i punti pi alti si raggiungono con quel che ci aspettiamo meno, come Pensacola o Punk, che ricordano quanto Bradford Cox sia un meraviglioso perdente. E tutto lalbum ci fa pensare quanto sia bello averlo nel mondo della musica attuale.

MUSIC FEEDS

ONE NOTE FOREVER

Deerhunter

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Cultura

Video
Il sistema della povert On demand, Cubovision possibile ipotizzare, in un futuro prossimo, la ine della povert? Il documentario di Philippe Diaz tenta di individuare responsabilit e origini del problema, e di immaginare alternative e soluzioni, con laiuto tra gli altri dei premi Nobel Amartya Sen e Joseph Stiglitz. Grillo. Tsunami tour Sabato 18 maggio, ore 11.10 Laefe Ultima replica per una delle proposte della settimana di lancio del nuovo canale tv nato dalla collaborazione tra Feltrinelli, La7 ed Espresso-Repubblica. Il primo documentario sul Movimento 5 stelle un viaggio critico al seguito della campagna elettorale. Interferenze rom Sabato 18 maggio, ore 23.00 RaiStoria Il ilm di Barbara Cupisti raccoglie e confronta storie di rom che vivono in Europa e le diverse esperienze di convivenza in Macedonia, Italia, Spagna e Ungheria. Le vere false teste di Modigliani Domenica 19 maggio, ore 21.15 Rai5 Nellestate del 1984 il comune di Livorno decide di drenare un canale. Saltano fuori due teste scolpite, che sono attribuite al livornese Amedeo Modigliani. La notizia fa il giro del mondo, prima di rivelarsi la burla di alcuni studenti. Mea maxima culpa Luned 20 maggio, ore 0.15 Laefe Inchiesta di Alex Gibney su chiesa cattolica e pedoilia: a partire da casi accertati, risale la catena di responsabilit ino al Vaticano.

In rete Giostrai
vice.com/it/italica/giostrai Cera un tempo, prima della moda dei grandi parchi di divertimento, in cui larrivo delle giostre in citt era atteso tutto lanno, e quei nomadi italiani, con la loro fama poco raccomandabile, portavano un raro brivido di trasgressione anche nelle province pi sonnolente. Nel primo episodio della nuova stagione di Italica, serie di reportage prodotti dalla redazione nostrana di Vice. su insolite storie dal paese con la pi alta percentuale di italiani, facciamo la conoscenza della famiglia Zamperla di Vicenza, nel settore delle giostre da quattro generazioni. Partita gestendo un circo e dei cinematograi ambulanti, oggi porta le sue attrazioni a Coney Island come in Corea del Nord.

Dvd Una costola di Adamo


Laggressiva strategia degli ultraconservatori statunitensi si concentra sul fronte della scuola. Ad Austin ha sede il Texas state board of education, dove poche persone hanno la responsabilit di indicare i contenuti dei libri di testo per quasi 5 milioni di ragazzi. A guidarlo Don McLeroy, dentista e insegnante, cattolico e sfrontato creazionista, impegnato a promuovere la riscrittura revisionista dei programmi scolastici. The revisionaries di Scott Thurman, uscito in dvd negli Stati Uniti, svela i retroscena di una battaglia culturale e politica decisiva, combattuta scuola per scuola, lontano da Washinghton. therevisionariesmovie.com

Fotograia Christian Caujolle

Ritorno alle origini


Aperture, il trimestrale statunitense di riferimento in materia di fotograia, cambia completamente, afermando di voler tornare ai princpi che hanno ispirato la sua fondazione nel 1952: Essere un luogo di commento di ci che appare e descrivere le nuove possibilit del mezzo espressivo. Il numero 210, molto ricco e di formato pi grande, anche molto pi ambizioso delle ultime uscite che, se proponevano spesso dei portfolio interessanti, risultavano comunque abbastanza convenzionali nella forma. La nuova formula, dopo qualche intervento mirato che mescola immagini, il punto di vista dei lettori, dei fotograi e dei critici, si divide in due momenti forti. Innanzitutto le parole e poi una sezione di immagini. Quindi nella prima parte troviamo interviste e articoli che illustrano le novit tecniche e tecnologiche, le nuove pratiche, le conseguenze del digitale e quelle che si possono intuire sul piano estetico, sociologico e politico. Poi si abbandonano i testi e si percorrono le pagine dedicate ai portfolio, la cui variet tematica e di approccio notevole e risulta, alla ine, meno supericiale. Non siamo pi soltanto stimolati a consumare le immagini, ma siamo accompagnati nelle rilessioni che suscitano o che dovrebbero suscitare. Nel complesso il cambiamento attuato da Aperture unottima notizia. Peccato che esca solo quattro volte allanno. u

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Cultura

Arte
Il iore allocchiello La regina Beatrice ha presieduto la riapertura del Rijksmuseum di Amsterdam, un evento di straordinaria importanza per i Paesi Bassi e per larte europea. Il iore allocchiello delle istituzioni culturali olandesi stato chiuso per un restauro di dieci anni costato mezzo miliardo di dollari, molti ritardi e altrettante polemiche. Il centro nevralgico del percorso espositivo la maestosa Galleria donore, simile alla navata di una cattedrale, che sancisce gli apostoli della pittura dellet doro olandese. La pala daltare La ronda di notte, una delle due migliori opere di tutto il mondo, in competizione con Las Meninas di Velzquez al Prado di Madrid. In una luce naturale potenziata da led, che sgorga attraverso un lucernario dai cieli del mare del Nord, La ronda di notte abbaglia. Una milizia di individui vividi sprofonda in uno spazio vellutato. Uno sventola gioiosamente una bandiera, un altro esibisce una lunghissima lancia e un percussionista ammicca, sicuro che il suo tamburo ci piaccia. In primo piano due uiciali, impegnati in unafabile conversazione, escono letteralmente dallo spazio pittorico. Limmagine eccezionalmente viva. Nella Galleria donore ci troviamo davanti a 185 metri quadrati di tele, che riscattano lautostima della civilt occidentale. Ci sono quattro dipinti di Vermeer, che deinisce la perfezione nellarte, le immagini emozionanti del pi disinvolto Pieter de Hooch, tre tele di Pieter Janz Saenredam, un avatar di De Chirico. Ma su tutti spicca Rembrandt. Per capire le persone meglio di Rembrandt, bisognerebbe essere il dio che le ha inventate. The New Yorker Side by side, Ill be yours forever

FIONA RAe (COURTeSy, TIMOTHy TAyLOR GALLeRy, LONDON)

Regno Unito

Evoluzione fredda
Fiona Rae Towner gallery, Eastburne, East Sussex, ino al 23 giugno Fiona Rae un airone dellarte contemporanea britannica, solitaria, fortemente concentrata e totalmente immobile. Fin da quando era tra i inalisti del Turner ventanni fa, ha continuato a perpetuare lo stesso tipo di pittura. Piccole variazioni che a lei sembrano colossali, per lo spettatore sono cos frazionate da risultare impercettibili. Sembra non essersi mai spostata di un millimetro. Questo non ha a che fare con lo stile. Dopotutto, molti artisti astratti mantengono immutato il proprio idioma, le gocce, le strisce o i pois, i visi oblunghi, le forme geometriche, le trasparenze, cos come lei ha il suo campionario cromatico. Ma le mutazioni di ognuno assumono signiicati diversi, umori ed efetti. Lo sguardo di Rae immediatamente riconoscibile e afascinante. I colori psichedelici sono bilanciati da tinte forti pure e sono trattenuti da linee sinuose nere che escono da Walt Disney passando per Roy Lichtenstein e Patrick Caulield. Le citazioni dei maestri (Pollock, Kandinskij, Mir), sono lioilizzate sulla supericie tra strisciate ed esplosioni di colore. Ogni tela satura di motivi e gesti brulicanti, tutti sintonizzati sulla diversa velocit della pennellata, pi spessa e pesante, o veloce e sottile. Rae gioca con lassenza di profondit dei modernisti. A fronte di tutto questo c il campionario di immagini ed emblemi stucchevoli. Cuori rosa, angeli, cani, Koala, Hello Kitty, che riducono la pittura a un logo. Anche questa evoluzione, fredda e soisticata. The Observer

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Pop
Voglio avere centanni
Garrison Keillor

GARRISON KEILLOR

uno scrittore e conduttore radiofonico statunitense. Con lo pseudonimo Mr Blue teneva una rubrica di posta del cuore, che uscita su Internazionale dal 2001 al 2004. Questo articolo uscito su Prospect con il titolo A century old.

uando avevo ventanni ero convinto che santiti ed entrano vacillando nella stanza per crollare in sarei morto giovane in un incidente un posto morbido e appisolarsi. La conversazione si ridauto come James Dean e grazie a que- duce a un mormorio. Tu cerchi di mantenere un tono sto avrei conquistato limmortalit. Poi leggero stando alla larga dallargomento delle malattie, per sono diventato troppo vecchio per ma a un certo punto inevitabilmente escono fuori e almorire giovane e comunque non avevo lora, a meno che tu non faccia cadere un vassoio di porfatto nulla per essere immortale, cos non ci ho pensato cellana per terra o il cane si strozzi con un osso, sei conpi ino a quando, a 55 anni, ho cominciato invece a pro- dannato a sentire parlare della prostata di qualcuno. A settantanni io stesso ogni tanto ho unimprovvisa vare un certo interesse per la longevit. Era lanno in cui avevo concepito una bambina, che con il suo arrivo al sensazione di decrepitezza. Se attraverso di corsa una mondo aveva alzato la mia posta in gioco nel futuro. Era strada a quattro corsie piena di traico, mi rendo conto di non avere pi la falcata dei miei una cosina allegra. Mi guardava raggianventanni, quando giocavo come esterno te e rideva quando la portavo sulle spalle Un uomo sofre destro nella squadra di softball del Jacks e la facevo roteare. Una volta ha scritto allidea di auto repair e balzavo nel parcheggio per pap a lettere enormi sul vialetto din- abbandonare i suoi intercettare una palla. Ora corro come gresso con un gessetto verde e per molte piccoli ai coyote e settimane, malgrado la pioggia battente, agli alligatori, perci una papera e inclino la testa quando qualcuno mi parla. Scendo le scale tenendoho continuato a leggerlo quando tiravo ho ordinato al mio mi al corrimano. Il cervello vecchio e a fuori la macchina dal garage. Un pome- medico di farmi volte i circuiti della memoria non scattariggio di primavera si spingeva in alto raggiungere gli no al momento giusto: devi ringraziare sullaltalena di corda dei vicini, ridendo 85 anni e lui si sta Dio per Google quando il tuo cervello ti come una pazza perch siorava con la suggerisce tatto, afta, tafet, e tu non fai testa i rami di un melo. Mi sono spaventa- impegnando altro che prendere il cellulare e cercare to a morte, ma lei rideva e rideva. Io ero fermo sulla porta della cucina, pronto ad accorrere per su Google presidente obeso degli Stati Uniti ed eccofarla rallentare, quando la testa le scomparsa tra i iori, lo qui, William Howard Taft. Se questo mi succede a e subito dopo ha messo i piedi per terra ed scivolata settantanni, iguratevi come sar tra un paio di decenni. Il comico Jonathan Winters faceva una crudele cariino a fermarsi e rotolare nellerba, ridendo. Ho ancora pi interesse per la longevit ora che lei catura dello stato confusionale degli anziani, io e i miei ha 15 anni e io ne ho 70. Un uomo sofre allidea di ab- compagni di scuola cercavamo di imitarlo la voce quebandonare i suoi piccoli ai coyote e agli alligatori, perci rula, i vuoti mentali ai limiti della demenza e ora lauho ordinato al mio medico di farmi raggiungere gli 85 tore della satira si trasforma nella sua vittima. Mi rendo conto che vivere oltre i settanta, la soglia anni e lui si sta impegnando (ho gi rinunciato alle sigarette e qualche anno fa una sera mi sono preso una bella biblica, una cosa innaturale. La longevit non il piasbronza e ho detto addio allalcol). Il mio sangue lui- no della natura per noi. Un uomo programmato per diicato per scongiurare un ictus, prendo un betabloc- declinare. La natura voleva solo che trovassi una femcante per prevenire la ibrillazione atriale e dodici anni mina, la montassi, la ingravidassi, allevassi la prole ino fa un chirurgo che si chiamava Michael Orsuzulak mi a quando in grado di cavarsela da sola e poi mi togliesha iccato le dita nel cuore per cucire una valvola mitra- si di mezzo, andassi a morire e lasciassi spazio ai giovale ballerina. Ho molti vantaggi di cui i miei nonni, scom- ni. La natura non ha nessun interesse per i miei anni parsi entrambi a poco pi di 70 anni, non hanno mai crepuscolari e per il mio piano pensionistico. Una volta goduto e cos, avendo recentemente sepolto una mam- che hai cresciuto i tuoi igli, la natura non sa che farsene ma di 97 anni sopravvissuta a mio padre (di 88), mi con- di te, ed per questo che gli uomini sopra i cinquantancedo di pensare ai 90 e perino ai 95. E ora la scienza ni hanno la disfunzione erettile. La natura vuole che tu medica ha annunciato che presto sar normale rag- abbia un bel cazzo duro negli anni dellaccoppiamento e dopo, quando il tuo sperma diventa scarso, appannagiungere i cento. Ottimo. Credo di essere pronto. I rischi della vecchiaia li conosciamo tutti grazie alle to e meno ambizioso, la natura ben contenta di lariunioni familiari e alle feste di compleanno. I cugini sciarti il pisello loscio e senza vita. Il Viagra in natura con cui un tempo scorazzavi allimpazzata si sono appe- non c. La soddisfazione sessuale dei maschi in pen-

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Francesca GhermandI

sione non ha alcuna importanza per il progresso della specie. dissipare denaro per prolungare la vita di gente inutile non naturale. La natura sa che, passati i dodici anni, i tuoi igli non hanno assolutamente niente da imparare da te. per questo che i loro ormoni si scatenano durante ladolescenza e loro ti trattano come una pezza da piedi: la natura che gli dice allontanati da queste persone, hanno torto, non li ascoltare, va a trovarti un compagno. Vivere ino a centanni, o anche solo 80 o 90, unidea artiiciale. Lo so. eppure, penso, una bella idea artiiciale. come volare, o la protesi del femore, o la panna senza grasso per il caf. Gli statunitensi sono favorevoli alla longevit. con uno scarto di 69 a 22, sono contrari ai tagli allassistenza medica. questo che ha consegnato la Florida, uno stato repubblicano, a Barack Obama e ha fatto afondare

romney: il vivo interesse dei settuagenari ad avanzare nella terra degli otto e persino, a dio piacendo, dei nove e dei cento. La sanit pubblica ha provveduto a garantire a mia madre i suoi ottantanni e pi introducendo negli stati Uniti unidea rivoluzionaria: solo perch sei vecchio non signiica che tu debba accettare di sentirti una schifezza. mia madre non esit ad andare dal dottore e cos il suo cancro al colon fu scoperto per tempo e lei opt per un grosso intervento chirurgico e and tutto bene. mio padre non si idava dei medici e quando divent sempre pi sordo si ritir in un suo mondo personale. aveva paura degli ospedali. Una volta, in una clinica, gli inserirono in gola un tubo per lalimentazione e per pap questa fu lultima goccia. mai pi, disse, a qualunque costo. Fu messo in assistenza domiciliare e si addorment dolcemente. mia madre continu a naInternazionale 1000 | 17 maggio 2013

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Pop
igiene personale. Per anni hai coltivato la teoria che lavarsi regolarmente uccida i batteri naturali del corpo e renda vulnerabili a infezioni e pestilenze, ma la pressione sociale ti impediva di testare questa teoria. Ora puoi farlo. E grazie al tuo riiuto di farti il bagno, non ti becchi un rafreddore da sei anni. Lei ha imparato a vivere con un te non lavato. I tuoi vecchi amici del Five spot bar invidiano la tua libert. Tu arrivi intorno alle quattro del pomeriggio, Jimmy ti porta un bicchiere di birra e un goccio di whisky e ora se ti va puoi parlare liberamente. Puoi sostenere il presidente su una certa questione oppure no, puoi essere un fedele episcopale oggi e un ateo militante domani, puoi essere pro o contro le armi, dipende da te. Non sei inibito dalla necessit di conformarti ai tuoi colleghi e non sei condizionato dalla paura del sarcasmo di tua moglie. I tuoi compagni sono pi giovani, devono ancora rispettare orari rigorosi, ma tu hai ottantanni e nessuno ti far una scenata se non torni a casa entro le sei. Nessuno si metter a inveire e farneticare se il tuo alito puzza di birra. Lobbrobrio morale non ha un grosso peso nella tua vita. Sei pi libero di quanto tu sia mai stato. E ora guardi negli occhi Jimmy, che preoccupato per la sua prostata, e dici amico, quando mi hanno tolto la prostata, otto anni fa, pensai che fosse la ine, e ora vorrei averlo fatto molto tempo prima. Perch? Te lo dico io perch. Non penso pi al sesso. Non ho assolutamente nessun impulso. Nessuno. Che sollievo. Ti lasci tutte quelle sciocchezze alle spalle. I beni materiali non tinteressano, e neppure laspetto personale e lattrattiva sessuale: sei diventato un santo. Questo il lato positivo della longevit. Ormai comincio a essere consapevole di questo lasciarsi andare, ed un cambiamento signiicativo. Gli obiettivi di quando avevo sessantanni imparare il tango, diventare campione di rovesci a tennis, scalare lHimalaya, scrivere il Grande Romanzo Americano sono appassiti come le rose della settimana scorsa, e ho rinunciato allobiettivo di tutta la mia vita ridete se vi va, non me ne importa quello di vincere il premio Nobel per la letteratura. Gli svedesi hanno fatto chiaramente capire che gli Stati Uniti non sono benvenuti nel club, dal 1993 che nessuno di noi lo vince. Preferiscono autori sconosciuti di paesi minuscoli come Ishtar Waha Mahnoosh, poeta che scrive nel suo dialetto piccoli epigrammi noti come wihi (La cicala contusa canta per un pomeriggio e muore sotto il tacco del mendicante dalle enormi sopracciglia), e se siete John Updike o Philip Roth andate a farvi fottere. Permettere agli svedesi di assegnare il premio Nobel per la letteratura come consentire agli svizzeri di decidere chi deve entrare nellalbo doro del baseball. Per un po mi ha fatto rabbia e mi sono riiutato di ascoltare le canzoni degli Abba e di comprare una Volvo, ora mi passata. Me ne inischio. Non penso assolutamente al premio Nobel. Quel pallone si sgoniato. Non ha nessunissimo signiicato per me. Passo pi tempo a pensare al Nord Dakota che al premio Nobel. E allora via il premio Nobel, addio, adieu o, come direbbero gli svedesi nella loro piccola lingua curiosa, avsked, del plauso mondiale non mi importa unacca, un ico secco, un accidenti. Il premio Pulitzer, il titolo di

FRANCESCA GHERMANDI

Storie vere
Steve Simonar, 55 anni, ha perso entrambe le braccia in un incidente, e ha unautomobile modiicata in modo da permettergli di guidare con i piedi. stato fermato mentre era al volante a Saskatoon, in Canada, e multato per guida senza cintura di sicurezza. Non me lavevano mai chiesto. E non me la posso mettere!, ha raccontato stupito Simonar, che ha unesenzione speciale. Il problema che una nuova legge della provincia prevede, oltre allesenzione, anche un altro documento. Indossare la cintura un obbligo, ha dichiarato Alyson Edwards, portavoce della polizia, e se fermiamo qualcuno che non la indossa non possiamo semplicemente far inta di nulla.

vigare. I medici si prendevano cura dei suoi occhi e del suo benessere mentale: negli ultimi anni i suoi attacchi di panico furono alleviati da un farmaco, un isioterapista convinse la vecchia signora ad allenarsi quotidianamente e ino alla ine, quando un infermiere ci consegn una bottiglia di morfina da spruzzarle in bocca mentre moriva, il sistema sanitario stato pronto a rendersi utile. E se la scienza medica dice che i cento anni presto saranno i nuovi 80, io sono disposto a crederci. Il bello della vecchiaia la libert di vivere secondo i ritmi del tuo corpo senza curarsi delle esigenze di unorganizzazione o, nel caso di scrittori come me, dellostinata ricerca di ricchezza e notoriet. Puoi svegliarti la mattina a qualunque ora e inilarti dei vestiti logori, oppure puoi andare in giro in mutande, far uscire il gatto, scaldarti una cialda surgelata, leggere il giornale, andare su internet e far visita ai tuoi eroi preservati su YouTube, Ike e Tina Turner, i ragazzi di Liverpool, Chuck Berry, Janis Joplin, e scivolare graziosamente verso il mezzogiorno e poi prendere la grande decisione della giornata: una passeggiata veloce prima e poi un pisolino o viceversa. C anche tua moglie, ma la guerra tra voi inita e lei non strilla pi. Non dice: Perch non mi parli mai?. Non comunicate da tanto di quel tempo che lei ormai lo accetta. Hai il diritto di rimanere zitto e ora, in vecchiaia, questo diritto stato sancito, come il tuo diritto di possedere un angolo della casa e tenerci la tua roba senza pensare allordine. Vi aggirate sperduti nel vostro domicilio, gingillandovi, lavorando a progetti che non hanno una spiegazione logica: lei mette a posto vecchie lettere e fotograie, tu frughi in barattoli di caf pieni di dadi e bulloni accoppiandoli, poi apri una lattina di fagioli, la scoli, ci spremi sopra un po di ketchup e di rafano e li mangi freddi, e lei non fa commenti. Anni fa avrebbe detto: Aspetta che ti scaldo i fagioli. E poi, per vari anni, ha detto: Come diavolo fai a mangiare i fagioli freddi senza tirarli neanche fuori dalla lattina?. Ora irrilevante. E lo anche la tua

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poet laureate del Minnesota, una targa per meriti speciali, diecimila chilometri come frequent lyer: dateli a qualcun altro. Questo un cambiamento radicale nella vita di un uomo, la scomparsa della sete di gloria. Puf! Quando scruto la foschia della vecchiaia, capto degli indizi su come potrebbe andare (fatta eccezione, Dio non voglia, per qualche disastro invalidante). Le mie amiche Mona, 79 anni, e Suzanne, 76, sono ottimi modelli: zampettano in giro, si allenano in palestra, fanno pranzi conviviali, camminano di buon passo, vanno al teatro e ai concerti, conservano una personalit gentilmente spiritosa e stoica. Ma cento? Cosa fare degli anni extra? Lassistenza medica che ti consegna al tuo centenario non garantisce che il pacco arrivi intatto. I marmi rischiano di andare persi. Il silenzio e il buio potrebbero avvolgerti. Potresti sembrare una vecchia tartaruga. O un ciocco di legno. Eppure un uomo deve avere una missione e la longevit comporta una grande responsabilit. Sei un reperto vivente e devi accettare questo ruolo bizzarro con grazia, senza giustiicarti, e recitare la parte. Quando ero un ragazzo e assistevo alle parate in Minnesota, vidi lultimo reduce della guerra civile ancora in vita accasciato sul sedile posteriore di una decappottabile e con un berretto blu in testa. Era Albert Woolson di Duluth, e ino alla sua morte a 109 anni, nel 1956, partecip a molte parate. Era stato il tamburino del primo reggimento del Minnesota e ora era un relitto macilento che alzava la piccola mano e salutava la folla acclamante, il nostro ultimo legame con Abraham Lincoln, il generale Grant e la carica di Gettysburg ancora in grado di respirare nellepoca di Elvis Presley, dei drive in e della bomba H. Quando vidi Woolson avevo dieci anni e fu unesperienza illuminante. La guerra civile, i carri tirati dai cavalli, le signore con gli abiti di crinolina, le locomotive a vapore, le dolci canzoni sulla luna e gli addii malinconici, gli accampamenti degli Ojibway davanti alla piccola cittadina di Minneapolis: quel mondo non era poi cos lontano dal nostro. Esisteva nella memoria di quel vecchio seduto in una decappottabile, tutto colorato e brulicante nella sua testa. Non era una storia, era vero. Lui cera stato. Non sar arcaico e afascinante come lultimo reduce, ma come reperto storico non sono privo di interesse. Sono stato su un carro di ieno con mio zio Jim quando ancora lavorava la terra con un tiro di cavalli belgi e qualche volta li ho cavalcati attaccandomi alla loro criniera, con le briglie che tintinnavano mentre salivano la strada ino al campo di ieno. Ho visto New York nel 1953 e ho dormito su una scala antincendio durante unondata di caldo. Ho sentito alla radio quando Buddy Holly mor in un incidente aereo. Ho cantato i gospel a un angolo di strada mentre un predicatore esortava i passanti a dedicare la vita al signore. Ho scritto i miei primi articoli su una macchina da scrivere Underwood usando la carta carbone. Ho visto suonare i Rolling Stones in un campo di hockey durate il loro primo tour americano. Ho avuto come redattore William Shawn del New Yorker. Ho condotto un programma radiofonico. Ho riiutato la leva militare durante la guerra del Vietnam. Non sono certo lultimo reduce ma quando, a

Dio piacendo, mi avventurer negli ottanta e traballer nei 90 e 91, queste esperienze diventeranno sempre pi interessanti per i giovani. Me ne star seduto nel cortile della mia casa a Saint Paul, nel Minnesota, con un completo nero e un berretto da baseball, ed elargir ai giovani storie di met novecento ogni volta che qualcuno di loro ne avr voglia. Me ne star seduto al sole a cantare Frankie and Johnny e doner al mondo una qualche ampiezza e maest mentre nel tempo libero potrei scrivere un sonetto o sonnecchiare su un volume di Orazio o Norman Mailer. Se verr allontanato dal mondo prima, cos sia, ma se la scienza medica desidera che tenga duro, allora far del mio meglio. Tutto quello che chiedo che gli altri centenari mantengano le distanze. Mi lascino spazio. Niente rimpatriate, per favore. Preferisco frequentare ragazzi di venti e trentanni per i quali averne cento davvero straordinario. Se cento diventa comune e normale, allora tanto vale che mi spari. Non ho vissuto un secolo solo per essere normale. u gc

La breve vita dellmp3


Steven Hyden
l 20 aprile scorso, migliaia di appassionati si sono messi in ila davanti ai negozi di dischi della loro zona (o, pi probabilmente, davanti allunico negozio) per strapagare pezzi da collezione in edizioni limitate contenenti musica che probabilmente avevano gi ascoltato gratis su internet. Io sono uno di loro. Mettendo da parte i difetti strutturali di questa caccia al soldo voluta dalle case discograiche, che diicilmente si rivela redditizia per le attivit locali che in teoria dovrebbero sostenere, credo fermamente nellidea che i negozi fatti di cemento e mattoni debbano continuare a vendere supporti isici fatti di plastica e petrolio anche nel 2013. Preferisco comprare musica nel mondo reale, dove posso dare dei contanti a un essere umano dopo essermi passato una piacevole oretta scartabellando tra ceste di oggetti esteticamente gradevoli con le due mani di cui dispongo. A mio avviso, gli aspetti rituali legati allacquisto di oggetti musicali tangibili, splendidamente confezionati e di cui fruire senza fare contemporaneamente nientaltro, esaltano lesperienza dellascolto. Se nella nostra cultura si ha limpressione che la musica abbia perso valore che sia concepita meno come una disciplina artistica capace di formarci e deinirci, e pi come unapplicazione dei nostri smartphone forse una responsabilit ce lha anche il fatto di essersi allontanati da questo tipo di esperienza. Ehi! Siete ancora l? Scusate, non volevo scivolare nella solita vecchia lagna del prima si stava meglio. Meglio parlare di un punto vendita che non ha partecipato al Record store day: il pi grande del mondo, iTu-

STEVEN HYDEN

un giornalista statunitense. Questo articolo uscito su Grantland con il titolo Ten years in the digital ether.

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Pop
MICHEL BAGLIN

un poeta francese nato nel 1950. Questa poesia uscita sulla rivista belga Le Journal des potes. Traduzione di Francesca Spinelli.

nes. Il 28 aprile stato il decimo compleanno del nego zio di musica Apple, che rimane uno dei protagonisti dellindustria discograica. Secondo unindagine difu sa dallistituto di ricerche Npd, oggi iTunes responsa bile del 63 per cento delle vendite di musica digitale. Come fetta complessiva della torta discograica, nel 2012 le vendite di download digitali sono aumentate del 5 per cento, contro il pesante crollo 13 per cento dei compact disc. Se siete afezionati al vostro negozio di dischi, ve ramente il caso che ci andiate pi di una volta allanno, perch non baster una piccola ma fedele schiera di gente disposta a spendere soldi per un 45 giri a contra stare il rapido declino del suo bacino dutenti. Per pri ma di agitare i forconi contro lo spettro malvagio di Apple, ricordatevi che i download potrebbero presto diventare antiquati esattamente come i cd. A scorrere quelle rosee statistiche sulle vendite digitali, emerge una realt assai meno promettente: i guadagni prodotti dai download sono mosci, se paragonati allesplosiva difusione di servizi in streaming come Spotify e Pan dora, che lanno scorso hanno visto aumentare i proitti del 59 per cento, grazie ad ascoltatori disposti a pagare una cifra simbolica (oppure a sorbirsi la pubblicit) in cambio dellaccesso ad archivi musicali con molte pi canzoni di quelle che potrebbero mai acquistare. E niente lascia supporre che questa tendenza sia destina ta a invertirsi. Paradossalmente, da un punto di vista di fedelt della clientela, il negozietto di vinile del vostro quartiere potrebbe avere una prospettiva di vita miglio re rispetto a iTunes. Levoluzione dal download di un singolo acquirente a un sistema universale nella nuvola insieme logica e apparentemente inesorabile. Per chi preferisce il down load, in virt della convenienza e della grande quantit di negozi digitali, i servizi in streaming sono ancora pi user friendly e ofrono una selezione pi ampia di canzo ni a fronte di una spesa inferiore. E poi il download ri chiede spazio per archiviare i ile e (a diferenza del buon vecchio vinile) dopo lacquisto non ha pratica mente nessun valore per nessun altro. La libreria cele ste, invece, aggiornata allininito con nuova musica, sempre accessibile e non pesa sul disco rigido. Se vi ser ve una conferma uiciale del fatto che iTunes si avvii a fare la ine dei vecchi, grandi negozi, basta guardare la Apple, che proprio ora sta lavorando alla sua radio on line in stile Pandora. Anche se il servizio nome in co dice iRadio non ancora stato uicialmente annun ciato, pare che lazienda stia davvero armando il suo settore streaming e negoziando accordi con le case di scograiche in vista di un lancio previsto per la ine del 2013. Ma a diferenza di iTunes, dove il controllo eser citato dalla Apple sul mercato permetteva allazienda di dettar legge alle case discograiche disperate, iRadio sar uno tra i tanti attori di un mercato gi afollato. La discesa della Apple nel campo dello streaming musicale giover sicuramente a iTunes, permettendo agli ascoltatori di assaggiare nuove canzoni per poi di rottarli sul negozio dove acquistare la musica per la pro pria collezione personale. Se questo approccio funzio ner o meno, ancora tutto da vedere: uno studio con

Poesia
Una vita, appena un po di schiuma nella sua scia, non pi tracce di quante ne lasci luccello nellaria Una vita, quel che ne resta, la stria di immagini nelle memorie amiche sbiadisce col tempo Una vita, un velo, un volo, un granello di luce nei solchi del vento. Michel Baglin

dotto nel 2011 dalla Npd e dalla National association of recording merchandisers ha evidenziato che in media gli appassionati di musica ribattezzati nel sondaggio seguaci spendono molto meno quando hanno ac cesso a servizi in streaming. Anche in questo caso, la semplice logica non deporrebbe a favore del download, perch la diferenza tra ascoltare una canzone in for mato digitale acquistata e una canzone in formato digi tale aittata essenzialmente nulla. Come ha dichiara to al New York Times lanalista della Npd Russ H. Crup nick, per quanto riguarda lappassionato di musica medio, molto pi probabile che lascolto conduca al riascolto. Lo streaming musicale ha molte pi proba bilit di attirare verso lacquisto i cosiddetti super appassionati, vale a dire i feticisti del packaging su cui si regge il Record store day. Questi individui rappresen tano solo il 10 per cento dei consumatori, ma sono re sponsabili del 50 per cento circa della spesa. Quando allinizio degli anni duemila fu introdotto iTunes, spesso si sentiva deinire il nuovo secolo come lera delliPod. La profondit e lintensit dellamore espresso dai media per quei piccoli, eleganti monoliti color avorio non sembrava conoscere limiti. Sincontra vano mucchi di servizi in cui musicisti e comici semifa mosi si sperticavano in lodi sulle prestazioni dei loro magici lettori mp3. Uscirono anche libri come Semplicemente perfetto di Steven Levy, che ricostruiva religiosa mente ogni dettaglio su come liPod era stato concepi to, progettato, venduto e comprato. Non era solo len nesimo prodotto di massa sfornato da una multinazio nale: liPod era una modalit di espressione personale, una forza rivoluzionaria che plasmava la vita moderna, un nuovo prisma attraverso il quale osservare e com prendere il mondo. Il sex appeal delliPod era cos vasto e totalizzante che anche iTunes il programma che bi sognava necessariamente avere se si voleva, come dire, inserire la propria collezione musicale nelliPod di ventava arrapante. Con il senno di poi, liPod si rivelato lennesimo

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prodotto di massa sfornato da una multinazionale e basta. Il primo slogan ideato dalla Apple mille canzoni in tasca appare oggi cos datato da far quasi tenerezza. Mille canzoni! Incredibile! Lera delliPod ricorda per certi versi la parabola di Mtv negli anni ottanta: quella che inizialmente sembr una svolta epocale nel modo di presentare la musica stata in realt solo un periodo di transizione tra svolte epocali. Quando qualcuno scriver la storia del sistema di distribuzione della musica pop, Mtv sar una nota a pi di pagina nel pi ampio racconto di come la radio stata sorpassata da YouTube. Mtv sopravvissuta per circa un decennio come canale di video musicali perch la tecnologia non si era ancora messa al passo con la domanda dei consumatori. Analogamente, le generazioni future si chiederanno come sia stato possibile che a qualcuno interessasse un aggeggio che riproduceva solo musica. Lera delliPod si chiusa da un pezzo. Lesperienza iTunes sta mettendo ine allimportanza della propriet personale. Quando iTunes apparso presentandosi come alternativa legale a Napster e LimeWire, lidea che la musica per avere un valore dovesse concretamente appartenerti aveva gi cominciato a sfaldarsi. Quelli che compravi su iTunes erano dati. Tutto quel che prima era isiologicamente esistito intorno alla musica dalla copertina ai testi alla cultura del negozio di dischi era sparito. Nel mondo digitale, gli album si sono ridotti al pi disadorno dei beni. Lindagine della Npd sottolinea con entusiasmo che possedere la musica, per il 38 per cento dei consumatori statunitensi, ancora importante. Quando si festeggia per un dato del genere, ovvio che il destino del download sia cupo. Lostinata sopravvivenza (e addirittura il modesto revival) del vinile fa pensare che esista una fascia di appassionati di musica per la quale il piacere del possesso tradizionale ancora preferibile alla portabilit e alla praticit della musica digitale. La gente continua a

OLIMPIA zAgNOLI

comprare vinile perch ama il rituale dellacquisto e dellascolto di dischi in vinile. Mi domando se per i download digitali ci sia un bacino analogo. Comprare su iTunes non mai stato divertente. Cliccare su quel grigio pulsantino Acquista sar pure facile e pratico, ma facile e pratico anche compilare la dichiarazione dei redditi online. Durante il far west del peer to peer, confesso di essermi abbandonato per notti intere a orgiastici scambi di ile, ingozzandomi di dischi che non ero mai riuscito a trovare. Provo una punta di nostalgia per quel periodo. Me li vedo, gli hipster, che cominceranno a organizzare serate a base di mp3 vintage, suonando ile con i nomi sbagliati e un suono scadente. Ma se mai qualcuno dovesse inventarsi un Record store day per iTunes, mi sa che quel giorno io rester a casa. u mc

Scuole Tullio De Mauro

Classiiche lessibili
Jan Sadlak, presidente dellInternational ranking expert group (Ireg), ora Observatory on academic ranking and excellence, parlando a Roma il 2 maggio ha gi anticipato gli orientamenti del forum di Varsavia sui criteri per avere migliori classiiche e graduatorie delle universit del mondo. Sadlak ha messo in discussione le classiiche che si contendono il mercato: Arwu di Shanghai, attiva dal 2003; le spagnole Webometrics e Scimago; Quacquarelli Simonds e, dal 2009, Thomson Reuters del Times High Education. Non ha citato, ma pare aver tenuto in conto, le critiche a queste classiiche mosse da varie parti e in particolare da unimpresa alternativa, quella di Washington Montly e del Community college survey of student engagement (Ccsse). Come qui abbiamo ricordato tempo fa, rispetto ad altri classiicatori Ccsse vuol mettere in primo piano la qualit di vita e formazione degli studenti. Se questa assunta tra i criteri e le si assegna un discreto peso, Ccsse mostra che i rankings pi accreditati ne escono sconquassati, almeno per quanto riguarda le universit degli Stati Uniti. La risposta dellIreg costruire un ranking non solo multidimensionale, fondato su parecchi criteri diferenti, ma anche relativizzabile a seconda delle esigenze degli utenti. A questi i dati saranno oferti in modo tale che sia possibile far variare il peso assegnato a ciascun criterio (qualit scientiica dei docenti, risorse, premi Nobel, apprendimento) e poi vedere leffetto che fa. u
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Scienza
denza e che, con un budget di quasi 1,5 miliardi di dollari allanno, listituto nella posizione di dettare le condizioni. La revisione del Dsm ha suscitato molte polemiche. Si teme che allarghi ancora i conini della malattia mentale e che gli psicofarmaci vengano prescritti sempre pi spesso. Ma le obiezioni di Insel, sono pi sostanziali: il problema principale che le nuove conoscenze sui geni e i circuiti cerebrali alla base del comportamento umano non portano progressi clinici apprezzabili perch non c un legame diretto con i disturbi descritti dal Dsm. Lovvia conclusione che molti di questi disturbi non sono vere malattie: nel Dsm sono raggruppate persone con problemi in realt diversi e risultano invece separate quelle con disturbi sostanzialmente simili. Per accelerare il passaggio alla diagnosi biologica, Insel punta su iniziative come quella lanciata pi di un anno fa dallNimh chiamata Research domain criteria. Il progetto si basa sullidea che i disturbi mentali sono problemi biologici e interessano circuiti cerebrali legati a cognizione, emozioni e comportamento. Invece di limitarsi a studiare chi sofre di depressione clinica, per esempio, lNimh chiede ai ricercatori di coinvolgere pazienti con diagnosi diverse e di cercare i biomarcatori collegati a caratteristiche come lanedonia, lincapacit di provare piacere. La maggior parte degli psichiatri contattati da New Scientist sostiene laudace iniziativa di Insel, per avverte che si dovranno afrontare grandi side per poterla realizzare. potenzialmente rivoluzionaria, ma deve basarsi su una scienza che sia aidabile, dice Simon Wessely dellInstitute of psychiatry del Kings college di Londra. Sono disturbi estremamente complessi, concorda Michael Owen delluniversit di Cardif, membro del gruppo di lavoro del Dsm-5 sui disturbi psicotici. Per capire la neuroscienza in modo abbastanza approfondito e dettagliato da creare un processo diagnostico servir del tempo. Individuare i circuiti cerebrali alla base di fenomeni complessi come le manie di persecuzione pu rivelarsi diicilissimo, commenta Michael First delluniversit Columbia di New York. Alcuni temono anche che lapproccio biologico di Insel lasci poco spazio allesame dei processi psicologici, che secondo loro rimangono preziosi per comprendere i problemi mentali di moltissime persone. u sdf

ChIARA DATTOLA

Una psichiatria pi biologica


Aldhous, Coghlan, Reardon, New Scientist, Regno Unito
A pochi giorni dalluscita del nuovo manuale diagnostico dei disturbi mentali, c chi chiede un cambiamento radicale, con diagnosi basate su fattori isiologici e non pi sui sintomi
sui sintomi del Dsm. Nel criticarne i limiti, Insel ha dichiarato che i pazienti con disturbi mentali meritano di meglio. Diffusi poche settimane prima della pubblicazione delledizione aggiornata del manuale, il Dsm-5, i commenti di Insel saranno interpretati come un affronto allAmerican psychiatric association, che pubblica il manuale, e come una sida alla sua egemonia nella diagnosi psichiatrica.

envenuti nel futuro della diagnosi psichiatrica: sar molto diverso dal presente dominato dal Dsm, il Diagnostic and statistical manual of mental disorders (Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali), la bibbia della professione. Il 29 aprile Thomas Insel, direttore del National institute of mental health statunitense (Nimh , principale inanziatore al mondo della ricerca sulle malattie mentali), ha invocato un cambiamento radicale nella classiicazione dei disturbi psichiatrici, oggi basata sui sintomi individuali. Per Insel i disturbi mentali andrebbero diagnosticati in modo pi oggettivo attraverso la genetica, le scansioni cerebrali e i test cognitivi. Nel blog del sito dellNimh ha scritto che lente starebbe orientando la ricerca in una direzione diversa rispetto allapproccio basato
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Caccia ai biomarcatori
Insel ammette che ci vorr almeno una decina danni per svolgere la ricerca necessaria a sviluppare un nuovo metodo diagnostico. Nel frattempo, i disturbi dei pazienti continueranno a essere diagnosticati con le categorie del Dsm. Da decenni diciamo ai pazienti che aspettiamo i biomarcatori. E li stiamo ancora aspettando, dice David Kupfer delluniversit di Pittsburgh, che ha coordinato la revisione del Dsm-5. Il nuovo manuale al momento il sistema pi autorevole per classiicare i disturbi. Anche la transizione nella ricerca sar graduale: lNimh non smetter di inanziare i progetti basati sulle diagnosi del Dsm da un giorno allaltro, ma ovvio che quelli con un nuovo approccio avranno la prece-

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NEUROBIOLOGIA

Uguali ma diversi
La personalit non fatta di soli geni, si forma con lesperienza. Una prova sperimentale neurobiologica, scrive Science, viene da 40 topi femmina geneticamente identici cresciuti insieme in un ambiente ricco di stimoli. Grazie a sensori impiantati per monitorarne lattivit, si visto che i roditori si diferenziavano nel comportamento man mano che crescevano. Lo studio dei circuiti cerebrali ha evidenziato che questa diferenziazione era associata a una diversa produzione di nuovi neuroni nellippocampo, unarea del cervello cruciale per la memoria e lapprendimento. La neurogenesi era maggiore nei topi pi attivi, che avevano fatto pi esperienze, suggerendo che un ambiente stimolante favorisce lo sviluppo della personalit nel topo al livello dellippocampo. Lo stesso potrebbe valere per gli uomini.

Genetica

La grande famiglia europea


Plos Biology, Stati Uniti
Quasi tutte le persone oggi in europa hanno antenati comuni vissuti intorno allanno mille. analizzando il dna di 2.257 europei, le quipe dei genetisti Graham Coop e Peter Ralph hanno individuato somiglianze nel codice genetico risalenti a tremila anni fa, usando il dna ereditato sia dal padre sia dalla madre. Gli abitanti del continente europeo di mille anni fa, che hanno lasciato discendenti attualmente in vita, sono gli antenati di quasi ogni europeo, con poche eccezioni. a distinguersi sono gli attuali abitanti delleuropa orientale, che si somigliano pi tra loro che con gli altri europei, confermando le prove storiche e linguistiche della loro origine dalle migrazioni degli unni nel quarto secolo e degli slavi tra il sesto e il decimo secolo. Laltra eccezione costituita dagli italiani, che hanno meno antenati comuni recenti, condivisi sia con gli altri italiani sia con gli altri europei. Sembra invece che gli antenati degli italiani comuni ad altri europei siano vissuti prima di 2.500 anni fa, a conferma che lItalia stata popolata in tempi molto antichi da diverse ondate migratorie che singolarmente non hanno preso il sopravvento sulle altre. Questo tipo di ricerca potrebbe essere esteso ad altre regioni del mondo per ricostruire i movimenti migratori degli ultimi secoli. u

f Saye & SethIan, UC BeRkeLey/LBnL

IN BREVE

SALUTE

Batteri antimalarici
Guowu Bian e la sua quipe sono riusciti a infettare con il batterio Wolbachia un tipo di zanzara che trasmette la malaria. Una volta infettate, le zanzare Anopheles stephensi (nellimmagine) contengono molti meno parassiti della malaria. Poich il batterio Wolbachia viene trasmesso alle generazioni successive, spiega Science, potrebbe forse essere usato come metodo di prevenzione della malaria.

Fisica Sono state individuate tre fasi nellevoluzione della schiuma, scrive Science. La prima la riorganizzazione della disposizione delle bolle, la seconda il drenaggio dei liquidi dalle pareti delle bolle e la terza lo scoppio delle bolle. Lo studio interessante sia per capire linterazione tra gas e liquidi, sia per prevedere la dinamica delle schiume in commercio, come quella antincendio o della birra. Salute stato individuato un batterio dellintestino che pu aiutare a combattere lobesit e il diabete. LAkkermansia muciniphila presente nella mucosa intestinale, ma nei topi obesi il suo livello si abbassa. Rialzandone il livello con dei prebiotici, il metabolismo migliorava, riducendo la massa grassa, liniammazione e la resistenza allinsulina, scrive Pnas.

Davvero? Anahad OConnor

Il pesce che protegge


Mangiare pesce da piccoli pu ridurre le allergie? alcuni ricercatori pensano che lintroduzione del pesce nella dieta da molto piccoli possa costituire una difesa dalle allergie. alcuni sostengono addirittura che laumento della difusione dei disturbi allergici sia in qualche modo legato al calo del consumo di acidi grassi omega-3, che rinforzano il sistema immunitario. Le teorie abbondano e non ci sono certezze, ma studi recenti mostrano un nesso tra lapporto di pesce intorno allanno di et e la minore incidenza dei disturbi allergici. Uno studio del 2012, su Pediatrics, ha rilevato una minore difusione di sintomi asmatici nei bambini che avevano cominciato a mangiare pesce tra i sei e i dodici mesi. Un altro studio recente dellamerican Journal of Clinical nutrition ha seguito 3.300 bambini dai 12 mesi ai 12 anni. Si visto che chi consumava almeno due porzioni di pesce al mese aveva il 75 per cento di probabilit in meno di presentare sintomi allergici. Risultati simili sono emersi da altri studi, ma mostrano tutti solo una correlazione, non un rapporto di causa-efetto. Conclusioni C un legame tra il consumo di pesce da piccoli e la successiva riduzione delle allergie, ma ancora non si conosce il motivo di questo rapporto. The New York Times

JUnmIn Chen e ZhIyonG XI

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Il diario della Terra


Canada Stati Uniti Stati Uniti Stati Uniti 4,2 M 47,2C Matam, Senegal Niger Mahasen Tonga 6,5 M Germania Croazia, Bosnia Erzegovina Iran 6,2 M

Ethical living

I pregi del vetro


Le piccole cose hanno la loro importanza soprattutto quando si tratta di packaging. Tanti piccoli involucri diventano una montagna di materiale da smaltire: basta considerare che una famiglia compra in media quattromila prodotti confezionati allanno. Se i contenitori non possono essere riciclati, sono quattromila contributi allinquinamento. Alcune aziende hanno innovato il loro packaging e reclamizzano nuove plastiche pi o meno ecologiche. In realt la scelta migliore sarebbe il vetro: un materiale inerte, formato essenzialmente da materiali semplici come sabbia, soda e calce, ed facilmente riciclabile. Al contrario, la plastica presenta alcuni problemi: rispetto a un contenitore in vetro, per produrne uno in plastica di tipo pet servono una quantit doppia di minerali e combustibili fossili e 17 volte pi acqua, usata soprattutto nel raffreddamento delle centrali. Inoltre, si generano cinque volte pi emissioni di gas serra nellatmosfera. Va detto per che se il contenitore in vetro deve viaggiare per mille chilometri, allora quello in pet diventa pi sostenibile perch, essendo pi leggero, fa risparmiare 19 grammi di anidride carbonica equivalente. Inoltre, la plastica pet pu essere riciclata e altre tipologie di plastica bruciano nei termovalorizzatori, o inceneritori, per il recupero di energia. In ogni caso, il Guardian consiglia di rimanere fedeli al vetro e di resistere allinvasione della plastica, ricordando che questo materiale inquina anche il mare.

Saint Kitts e Nevis 5,8 M

-75,6C Polo Sud, Antartide

Ghiacci Un muro di ghiaccio ha distrutto 13 case e ne ha danneggiate altre 27 a Ochre River, nello stato canadese del Manitoba. Non ci sono state vittime. Il fenomeno stato causato dal forte vento che ha sollevato il ghiaccio di un lago. Terremoti Un sisma di magnitudo 6,2 sulla scala Richter ha colpito il sud dellIran, causando la morte di una persona e il ferimento di altre venti. Decine di case sono state danneggiate. Altre scosse sono state registrate al largo di Tonga, nel nordest degli Stati Uniti e a Saint Kitts e Nevis. Cicloni La Birmania e il Bangladesh hanno proclamato lo stato dallerta per il passaggio del ciclone Mahasen. Centinaia di migliaia di persone sono state trasferite. Alluvioni Le alluvioni che hanno colpito la regione di Osijek, nellest della Croazia, e quella di Tuzla, nel nordest della Bosnia Erzegovina, hanno costretto decine di persone a lasciare le loro case. Siccit Ottocentomila persone hanno bisogno di aiuti alimentari urgenti a causa della siccit che ha

colpito il Niger. Lo hanno annunciato le Nazioni Unite. Vulcani Il vulcano Cleveland, in Alaska (Stati Uniti), si risvegliato proiettando cenere a migliaia di metri daltezza. Fulmini Trentanove persone sono state ferite da un fulmine durante una celebrazione per la festa del pap vicino a Dabel, nel nordest della Germania. Api Circa il 31 per cento delle api sono morte negli Stati Uniti nel corso dellinverno. La decimazione degli insetti potrebbe mettere a rischio limpollinazione dei iori. Lo ha rivelato un rapporto del dipartimento dellagricoltura statunitense.

Piante Le piante comunicano tra loro anche con segnali acustici generati da vibrazioni nanomeccaniche prodotte dalle cellule. lipotesi di un team della University of Western Australia secondo cui i semi di peperoncino, scrive Bmc Ecology, germogliano pi velocemente vicino alle piante di basilico. Bloccando altre forme di comunicazione gi note (tattile, chimica, luminosa) lefetto persiste. Clima Il 9 maggio losservatorio di Mauna Loa, alle Hawaii, ha rilevato una concentrazione media di anidride carbonica nellatmosfera di 400 parti per milione, il valore pi alto mai misurato nella zona. Livelli superiori sono stati rilevati nel 2012 da osservatori nella zona artica.

BILAL TARABEy (AFP/GETTy)

Locuste Il Madagascar a rischio carestia: miliardi di locuste stanno devastando i raccolti e i pascoli. Secondo la Fao, gli insetti rischiano di invadere due terzi del paese entro settembre. Per fermarli servono 22 milioni di dollari per un primo intervento.

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Il pianeta visto dallo spazio 23.04.2013

San Diego e la regione di Tijuana

San Diego

Coronado San Ysidro

Tijuana

Oceano Paciico

eARThOBSeRVATORY/NASA

Nord 3 km

u Le aree metropolitane di San Diego, in California, e di Tijuana, in Bassa California, formano insieme un grande agglomerato urbano internazionale che attraversa il conine tra Stati Uniti e Messico, vicino alla citt di San Ysidro. In questa foto scattata dalla Stazione spaziale internazionale, le zone urbane e periferiche sono grigio chiaro, screziate dai tetti bianchi che indicano la presenza di grandi strutture industriali e commerciali. Le superici coperte dalla vegetazione parchi, campi da golf e colline pedemontane dei monti vicini sono verdi in contrasto con il marrone chiaro e il marrone

scuro dei terreni aperti e della roccia delle zone montane. San Diego fu fondata nel 1769 dal frate francescano Junpero Serra. Allepoca lesplorazione della valle di Tijuana era ancora in corso, e la citt sarebbe nata solo nel 1889. Oggi il grande agglomerato comprende anche Chula Vista, Carlsbad, San Marcos e National City, negli Stati Uniti, e Tecate e Playas de Rosarito in Messico. Secondo i censimenti del 2010 dei due paesi, la popolazione complessiva della regione ammonta a circa cinque milioni di abitanti. La citt di Coronado, in Cali-

Il tessuto urbano al conine tra il Messico e gli Stati Uniti non si interrompe alla frontiera. Visti dal satellite, San Diego e Tijuana sembrano ununica grande citt.

fornia, che si trova su una penisola artiiciale della baia di fronte a San Diego, una nota localit di villeggiatura, e ospita una base aeronavale e un centro di addestramento della marina. Point Loma segna il limite occidentale della baia e fa parte della citt di San Diego. Mentre nella met settentrionale della penisola ci sono quartieri residenziali, la met meridionale terra federale occupata da ediici della marina: il Fort Rosecrans national cemetery e il Cabrillo national monument che ricorda larrivo del primo europeo sulla costa ovest degli Stati Uniti.W. L. Stefanov

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Tecnologia
raccontato nel suo blog di aver chiuso laffare in un giorno. E gli utenti pi fedeli hanno festeggiato, perch lo sviluppo di Instapaper sembrava arrivato a un punto morto. Ma con il recente acquisto di Instapaper la Betaworks ha messo le mani su un altro pezzo dellecosistema di internet. Proviamo a fare un riassunto. Tutti i link contenuti in un tweet di un mezzo dinformazione sono spesso abbreviati in un indirizzo personalizzato.Questo settore dominato da Bit.ly, azienda di propriet della Betaworks. Prima che il link sia abbreviato, il giornale potrebbe usare uno strumento per gestire e osservare i contenuti su Twitter. Un servizio a pagamento oferto da aziende come Social Flow, comprata dlla Betaworks. Per controllare quante persone leggono un articolo, probabile che i giornalisti useranno un sistema di statistiche in tempo reale come Chartbeat, della Betaworks. Al momento laggregatore social di notizie pi usato Digg, che stato comprato dalla Betaworks lestate scorsa. E quando qualcuno salva un articolo per leggerlo in un secondo momento, tender a usare il primo servizio creato a questo scopo, quello pubblicizzato alla radio nello Howard Stern show e distribuito come app gratuita della settimana da Starbucks: Instapaper. In efetti, lunico ambito dellintero ciclo in cui la Betaworks non dispone di un prodotto suo la fase di lettura, i servizi come Newsblur e Flipboard che i lettori forti impiegano per tenersi aggiornati sui blog che seguono senza passare da Twitter. Per lazienda newyorchese sta progettando di lanciare un lettore rss, dopo che Google chiuder il suo Reader. Cos dalla prossima estate quasi tutti i link della iliera delle notizie digitali passeranno attraverso un prodotto della Betaworks: una scelta sensata per unazienda che ha sede nella capitale mondiale delle informazioni, e che ha tra i suoi investitori il New York Times. Questa scelta sensata anche per i lettori. La centralizzazione crea semplicit e sinergia. Lesperto di editoria James Bridle dice: Internet la pi grande opera letteraria che abbia mai letto. Per chi la pensa come lui, la Betaworks diventata unazienda divertente da osservare. Per Instapaper, la Betaworks sembra la casa perfetta. Speriamo che anche nei prossimi anni rimanga stabile e sicura. u fp
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C.J. BURTON (CORBIS)

La casa dei link


Robinson Meyer, The Atlantic, Stati Uniti
Da Chartbeat a Instagram: il percorso in rete di una notizia viene seguito ogni giorno da software e applicazioni. Che negli ultimi anni sono initi tutti in mano alla stessa azienda
n giornalista scrive un articolo e lo pubblica in rete. Poi anche il suo giornale segnala il pezzo sul proprio account Twitter. Larticolo inisce tra i pi letti. Poi tutto comincia. Altri giornalisti leggono il pezzo, e lo commentano. Anche i lettori lo trovano, e lo condividono su Twitter. Magari anche su Facebook, dove riceve molti mi piace e viene difuso via email. Nel frattempo, in redazione si confrontano gli articoli con le statistiche del sito. Per farlo i giornalisti aprono Chartbeat, che mostra con dei graici in tempo reale quante persone stanno consultando una pagina web. Oppure Bit.ly, che mostra quante volte un link viene cliccato su Twitter. Cos si scopre quanto successo sta avendo larticolo. Se viene condiviso sui social network da tante persone, il pezzo viene ripreso da un aggregatore come Digg. Alcuni non hanno il tempo di leggerlo subito, e quindi lo salvano su Pocket o Instapaper. Dopo diverse ore, con in mano un telefono o un tablet, in un vagone della metropolitana o sul divano del salotto, lo leggono dallinizio alla ine, decidono di twittarlo oppure di pubblicarne un estratto su Tumblr e poi vanno a dormire. Il mattino dopo, se larticolo stato fra i cinque link pi condivisi il giorno prima nel loro feed, gli utenti ricevono una sintesi quotidiana via email da Digg o da Twitter. In redazione, intanto, gli stessi redattori guardano i dati del traico per valutare il successo dellarticolo durante la notte. Dalle loro postazioni cominciano a partire i nuovi articoli, che a volte contengono link a quelli del giorno prima.

La fetta pi grossa
Questa la vita delle notizie in rete nel 2013. Da qualche giorno una grossa fetta di questo circuito appartiene a ununica azienda. La settimana scorsa la Betaworks, unazienda con sede a New York, ha annunciato di aver comprato Instapaper, un servizio che permette di archiviare articoli. Il fondatore di Instapaper, Marco Arment, ha

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Economia e lavoro
Abe fa sperare il Giappone
H. Tabuchi e G. Bowley, The New York Times, Stati Uniti
Le misure economiche del premier giapponese stanno producendo efetti positivi sulle aziende esportatrici. Ora la vera sida riuscire a estendere i beneici al resto del paese
tazioni giapponesi maggiormente competitive a livello globale. Lefetto pi immediato della svalutazione stato laumento degli utili dei principali esportatori. La Toyota ha annunciato che nellultimo anno le sue entrate si sono triplicate, mentre la Sony ha registrato un utile per la prima volta in cinque anni. Ma forse laspetto pi importante, in particolare per i giapponesi che hanno attraversato un lungo periodo di riduzione degli stipendi e dei prezzi, che la svalutazione dello yen dovrebbe innescare una tendenza inlattiva in uneconomia inora stagnante. Ad aprile la banca centrale ha annunciato una svolta drastica rispetto al passato: invece di concentrarsi sui tassi dinteresse vicini allo zero (una misura che non ha contribuito molto a rilanciare la crescita), ha deciso di puntare a un tasso dinlazione del 2 per cento. Il ministro delleconomia Akira Amari si afrettato a distogliere lattenzione dallindebolimento dello yen. Il suo obiettivo era respingere le accuse secondo le quali il Giappone sta manipolando la sua moneta per sostenere le esportazioni. Amari, invece, ha afermato che la forza del dollaro rispecchia la speranza degli investitori in una ripresa economica degli Stati Uniti. Il Giappone, in ogni caso, ha anche altre side diicili da afrontare: la sua popolazione anziana e si sta riducendo, mentre leccesso di norme rende leconomia ineiciente. Inoltre, la reazione degli esportatori giapponesi agli utili sar cruciale per capire se anche il resto del paese avr dei beneici. Alla luce dei dati recenti si deduce che gli esportatori stanno mantenendo stabili i loro prezzi, perch preferiscono un semplice aumento degli utili allidea di abbattere le tarife per aumentare il volume delle esportazioni. Per il momento improbabile che gli esportatori riportino gli investimenti, la produzione e i posti di lavoro in un paese caratterizzato dallinvecchiamento della popolazione e dalla decrescita demograica.

l Giappone in crisi da almeno ventanni, e ino a poco tempo fa sembrava che fosse impossibile uscirne. Negli ultimi mesi, per, il nuovo primo ministro Shinzo Abe ha spinto le istituzioni a fare alcune mosse coraggiose per risollevare una delle economie pi importanti del mondo. Gli efetti di queste azioni sono stati evidenti il 9 maggio, quando per la prima volta in quattro anni lo yen sceso a quota cento nel cambio con il dollaro statunitense. Di norma le riduzioni del cambio sono interpretate come un segno di declino, e questanno lo yen si svalutato di quasi il 14 per cento rispetto al dollaro. In questo caso, per, la svalutazione dimostra che le misure volute da Abe e da Haruhiko Kuroda, il neogovernatore della Banca del Giappone, cominciano a funzionare, perch lindebolimento dello yen ha reso le espor-

Aumenti dei prezzi


Nel frattempo molti osservatori segnalano il rischio che una moneta troppo debole metta in difficolt un paese che dipende dalle importazioni di energia e prodotti alimentari. La crisi nucleare di Fukushima, che ha praticamente interrotto il programma giapponese per lenergia atomica, ha fatto impennare le importazioni di petrolio e gas naturale e le tarife dellelettricit. La stampa ha seguito con il iato sospeso i recenti aumenti dei prezzi di beni come la carta igienica e il tonno in scatola, e probabilmente questo un segno di quanto la popolazione sia stata scossa dal recente rincaro dopo pi di un decennio di delazione. Per gli economisti fondamentale capire ino a che punto la crescita degli utili degli esportatori si riletter sui consumatori attraverso un aumento degli stipendi o lassunzione di nuovi dipendenti. Un aumento dei redditi innescherebbe la ripresa dei consumi, che a sua volta produrrebbe un ciclo virtuoso di aumento dei prezzi, degli utili, degli investimenti e delle entrate. Abe ha fatto pubblicamente pressione sui dirigenti dazienda per indurli a concedere stipendi pi alti: ad aprile ha afermato in tv che le imprese dovrebbero proiettare sui collaboratori i loro risultati positivi. Negli ultimi mesi, inoltre, il primo ministro ha spinto alcune aziende ad annunciare aumenti salariali o a concedere dei premi. Se i salari possono aumentare, il ritorno dellinlazione una buona notizia, ha detto Nicholas Smith, responsabile delle strategie per il Giappone della societ dinvestimenti Clsa Asia-Paciic Markets. Se resteranno stabili o si ridurranno, avremo solo un mix di stagnazione e inlazione. u fp

TOrU HANAI (reUTerS/CONTrASTO)

Tokyo, Giappone, 10 maggio 2013

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Internazionale 1000 | 17 maggio 2013

ENERGIA

LAsia spera nel nuovo gas


La fonte di energia del futuro sa ranno gli idrati di metano, scrive The Diplomat. Nel permafrost e nei fondali marini potrebbero trovarsi enormi riserve di queste molecole di gas intrappolate nel ghiaccio: secondo lUs Geologi cal survey ammontano a cento milioni di miliardi di metri cubi . Il loro sfruttamento favorirebbe lo sviluppo di paesi poveri di energia come il Giappone, la Corea del Sud e lIndia, e inde bolirebbe gli esportatori di pe trolio. La tecnologia estrattiva, per, ancora arretrata e lim patto ambientale sconosciuto.

Stati Uniti

FINANZA

Il ritorno di Wall street


The Economist, Regno Unito
Nel 2008, dopo il fallimento della Lehman Brothers e il crollo di altre grandi banche dafari statunitensi, la inanza di Wall street sembrava sullorlo del collasso. In Europa cera gi chi annunciava la ine del capitalismo americano, e le banche del vecchio continente erano pronte ad accaparrarsi i resti delle loro concorrenti statunitensi. Ma a cinque anni di distanza, scrive lEconomist, le banche europee sono in ginocchio, mentre Wall street risorta e i suoi colossi hanno ripreso a registrare utili. Il merito anche del governo statunitense, che ha agito meglio e pi tempestivamente delle autorit europee. Oggi, per, la inanza globale molto diversa da quella dominata ino a dieci anni fa dagli Stati Uniti: le entrate sono diminuite di un terzo, ci sono meno dipendenti, le paghe sono pi basse e sono state introdotte regole pi severe, in particolare quelle della riforma Dodd Frank voluta da Barack Obama. Il problema, conclude il settimanale, che le grandi banche di Wall street restano troppo grandi per fallire e quindi potrebbero fare molto di pi per la stabilit del sistema inanziario. u

Paradisi sotto pressione


Il 9 maggio, a circa un mese dal le rivelazioni di Ofshoreleaks, larchivio di dati sui paradisi i scali svelato dal Consorzio in ternazionale di giornalisti inve stigativi (Icij), le autorit degli Stati Uniti, del Regno Unito e dellAustralia hanno annunciato di essere entrate in possesso di altri documenti sui soldi deposi tati in localit come le Cayman o le Isole Vergini Britanniche. Liniziativa di questi tre paesi, scrive Le Monde, aumenta la pressione sui territori e sugli sta ti che inora hanno riiutato di togliere il segreto bancario e di cooperare con le autorit di altri paesi. In Europa questa conside razione vale per la Svizzera, il Lussemburgo e lAustria. Intan to, aggiunge Die Tageszeitung, un altro paese europeo nel centro del mirino, il Liech tenstein, ha annunciato che disposto a scambiare i suoi dati con i governi stranieri a condi zione che agli evasori scoperti sia garantita lamnistia.
IN BREVE

IN BREVE

Cipro I ministri delle inanze delleurozona hanno sbloccato la prima tranche del pacchetto di salvataggio da dieci miliardi di euro concesso a Cipro a mar zo. Il governo di Nicosia riceve r subito due miliardi. Un altro miliardo dovrebbe arrivare en tro il prossimo 30 giugno.

Il numero Tito Boeri

26,46 miliardi
Secondo lo Stockholm interna tional peace research institute (Sipri), nel 2012 la spesa milita re dellItalia stata di 26,46 miliardi di euro, in calo di circa il 6 per cento rispetto al picco storico del 2008, quando ave va toccato i 28,16 miliardi. La crisi e i conseguenti tagli al bi lancio hanno avuto un impatto sia pure modesto sulle spe se militari italiane. Su lavoce.info Vincenzo Scrutinio compara le risorse assorbite dalla spesa militare (in rapporto al pil) rispetto ad altre funzioni dello stato come listruzione e la protezione so ciale (spesa per abitazioni, fa miglie, disoccupazione e spese di contrasto allesclusione so ciale) Il confronto fa rilettere: la nostra spesa militare risulta pi o meno in linea con quella di altri paesi europei, di poco superiore rispetto a quella del la Germania (+0,4 per cento del pil) e di quasi un punto per centuale superiore a quella spagnola, fortemente ridotta negli ultimi anni. Colpisce il fatto che la spe sa militare sia solo di poco in feriore a quella per la protezio ne sociale. Negli altri paesi la spesa militare nettamente inferiore anche nellEuropa del sud, dove i programmi di assistenza sociale sono noto riamente bassi. In Spagna la protezione sociale riceve 4,5 punti di pil in pi della spesa militare. Certo, gli impegni interna zionali e il fatto che una parte consistente della spesa milita re sia impiegata in stipendi, rendono diicile un suo ridi mensionamento. Ma la gravit della crisi e la necessit di tro vare risorse in tempi rapidi per la protezione sociale impongo no unattenta rilessione sulle priorit. u

Francia Leconomia francese uicialmente in recessione do po due trimestri consecutivi in calo. Nel primo trimestre del 2013 il pil della Francia dimi nuito dello 0,2 per cento rispetto al trimestre precedente. Ha re gistrato lo stesso risultato il pil dellintera eurozona. In calo an che lItalia e la Spagna (il pil di entrambi i paesi sceso dello 0,5 per cento), insieme ai Paesi Bassi (0,1 per cento). Cresce, invece, il pil della Germania, ma solo dello 0,1 per cento.
Variazione del pil nel primo trimestre del 2013, percentuale
Francia Germania Italia Portogallo Spagna Eurozona Pil 0,2 0,1
FONtE: EUROStAt

0,5 0,3 0,5 -0,2

Internazionale 1000 | 17 maggio 2013

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06 4417 301

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Strisce

Canemucca Makkox, Italia

Neet Kidz Zerocalcare, Italia

Al museo Sascha Hommer, Germania

AH AH, SE UN DIO ONNIPOTENTE ESISTE DAVVERO, MI FERMER PRIMA CHE IO DISTRUGGA LE SUE RELIQUIE!

ALT!

CONTRO IL REGOLAMENTO DEL MUSEO.

Airu Satomi Yai, Giappone

Parole buone e parole cattive

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Bagnetto

Parola cattiva

Parola buona

Pane

Loroscopo

Rob Brezsny
TORO
Sei arrivato al conine della realt. O, per essere pi precisi, sei arrivato al limite di quella che pensi sia la realt. A questo punto le cose potrebbero diventare molto interessanti. Appena oltre quel limite che stai siorando c molta, molta pi realt, un enorme territorio di cui non hai mai immaginato lesistenza e meno che mai esplorato. Hai abbastanza coraggio per farlo? Se sei disposto a scoprire cose che non hai mai pensato di voler sperimentare, ti consiglio di sgusciare attraverso quel conine e vagabondare un po dallaltra parte.
tuazione simile nella tua vita? Una cosiddetta imperfezione che sembra strettamente legata a un punto di forza? Ti consiglio di fare come Freddie. Accetta con gioia quel paradosso e tira avanti.
BILANCIA

COMPITI PER TUTTI

Permetti alla tua immaginazione di indulgere in fantasie inutili, dannose o sciocche? Ti sido a smettere di farlo. ligginosa e quel calore a sprazzi. Hai bisogno di una iamma continua che irradia luce brillante e forte calore.
CAPRICORNO

ARIETE

Nelluniverso alternativo creato dai fumetti Marvel, c una supereroina mutante che si chiama Squirrel Girl. Ha il magico potere di chiamare a raccolta orde di graziosissimi scoiattoli. Sotto la sua guida, le bestiole si arrampicano sul corpo del cattivo mentre sta combattendo, lo rendono inofensivo con migliaia di minuscoli morsi e lo frustano con la coda. Leroina e i suoi alleati roditori hanno sconitto cattivi come il Dottor Destino, Deadpool e il Barone Mordo. Sar il tuo modello di ruolo per le prossime settimane, Ariete. La forza accumulata di tante piccole cose sar la chiave delle tue vittorie.
GEMELLI

della prossima settimana. Traduci i tuoi alti ideali in azioni che hanno un impatto pratico. Invece di parlare semplicemente delle buone azioni che vorresti fare, falle sul serio. E, per quanto possibile, assicurati che ogni dettaglio della tua vita quotidiana riletta la tua visione della massima verit e bellezza.
LEONE

Dante Alighieri ebbe una notevole inluenza su James Joyce. Adoro Dante, scriveva lautore dellUlisse. il mio nutrimento spirituale. Eppure sentiva che doveva consumarlo a piccole dosi. Dante stanca molto presto, diceva. Leggerlo come issare il Sole. C qualche inluenza simile nella tua vita? A giudicare dai presagi astrali, immagino che sia arrivato il momento di esporti a questa gloriosa fonte di luce per tutto il tempo che riesci a sopportare.
SCORPIONE

ILLUSTRAZIONI DI FRANCESCA GHERMANDI

CANCRO

Per salvare il mondo, devi cominciare a salvare una persona alla volta, diceva lo scrittore Charles Bukowski. Tutto il resto puro romanticismo o politica. Ti invito a fare di questa rilessione uno dei tuoi pensieri guida

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internazionale.it/oroscopo

Nel graphic novel A game of you, di Neil Gaiman, un personaggio dice: Tutti hanno un mondo segreto dentro di s per quanto dallesterno possano sembrare spenti e noiosi, dentro hanno una serie di inimmaginabili, magniici, stupidi mondi. Essendo un Gemelli, naturalmente non sei afatto spento e noioso. Ma da qualche tempo temo che alcuni di questi mondi siano diventati un po logori e malconci. ora di dare una bella ripulita. Per fare un buon lavoro, non limitarti a lavare la mente, lava anche il tuo cuore selvaggio e la tua anima eccentrica.

Se tu fossi un salvatore in erba, questo sarebbe il momento pi propizio per cominciare la tua missione messianica. Se fossi un musicista che spera di passare al livello successivo della sua carriera, questo sarebbe il momento giusto per progettare una lunga tourne. Se tu fossi lautore della Prossima Grande Invenzione, ti consiglierei di lanciare la campagna per la sua commercializzazione. Se nessuna di queste cose corrisponde alla tua situazione attuale, considerale metafore che ti potrebbero tornare utili. Come puoi far sapere al mondo quello che pi importante per te?
VERGINE

Il leader dei Queen, il cantante della Vergine Freddie Mercury, usava le sue quattro ottave di estensione vocale nel modo pi avvincente e spettacolare. Molti critici lo considerano uno dei pi grandi vocalisti della storia della musica pop. Freddie diceva scherzando che era perfetto tranne che per la sovrapposizione dei denti. Ne aveva quattro in pi nellarcata superiore, quindi la mascella sporgeva. Ma aveva deciso di non modiicare il suo aspetto con un intervento chirurgico perch temeva che potesse cambiare la sua voce in modo imprevedibile. C una si-

Safo, poetessa dellantica Grecia, era molto famosa. I suoi nove libri erano cos apprezzati che lo storico Strabone scrisse: In tutta la storia che conosciamo non c stata nessuna donna che come poetessa fosse minimamente alla sua altezza. Eppure sopravvissuto ben poco delle sue opere. Nel 2004 esistevano solo 264 frammenti e tre poemi completi. Ma poi ne stato scoperto un quarto. Il testo era scritto su un papiro arrotolato nel sarcofago di una mummia egizia. Il sarcofago rimasto per anni in un magazzino delluniversit tedesca di Colonia, ino a quando non stato scoperto il tesoro che nascondeva. Il tuo compito, Scorpione, fare una scoperta simile. Cerca una parte del passato che ancora bella e utile, anche se dovrai farlo in luoghi oscuri e improbabili.
SAGITTARIO

Pochissimi di noi hanno il coraggio di mostrare come siamo veramente. Quasi tutti ci vergogniamo di rivelare almeno un aspetto della nostra personalit. Forse perch temiamo che gli altri ci giudichino male scoprendo che siamo diversi da quello che pensavano. Qual questa parte di te, Capricorno? Perch riiuti ancora una verit, una qualit o un evento fondamentale per il tuo carattere? Ti invito a fare un bel discorso con te stesso a questo proposito. Non detto che tu sia pronto a rivelarlo a tutto il mondo, ma potrebbe essere il momento giusto per cominciare a considerare la possibilit di dargli pi spazio.
ACQUARIO

Ti proibisco di essere schiavo della felicit, vittima del piacere o prigioniero dellamore. Scusa. Mi rimangio tutto. Che diritto ho di vietarti qualsiasi cosa? La vita tua. Sei tu il capo. Perci, permettimi di riformulare il mio consiglio. Caro Acquario, ti prego di non essere schiavo della felicit, vittima del piacere o prigioniero dellamore. Nessuna delle cose belle della vita ti dar quello di cui hai bisogno se devi impazzire per averla. Questo lavvertimento. La notizia incoraggiante che nelle prossime cinque settimane sarai pi capace che mai di coltivare un ottimo rapporto con la felicit, il piacere e lamore.
PESCI

Quando ti rivolgo la mia attenzione psichica, sento puzza di fumo. Ecco la mia interpretazione: il tuo fuoco interiore non sta bruciando come dovrebbe. Sei daccordo, Sagittario? Se cos, sai da che cosa pu dipendere? La legna troppo fresca? Il terreno umido? Ti consiglio di scoprire al pi presto qual il problema. Non puoi permetterti di avere quel fuoco che scoppietta, quella luce fu-

Non fare come le anatre che nuotano nel lago Phoenix non lontano da dove sono seduto adesso. Becchettano solo in supericie e si accontentano dei pochi insetti che galleggiano sulle sue placide acque. No, Pesci, devi essere come le rane che si tufano per vedere se c qualcosa di buono l sotto. Sei in una fase del tuo ciclo astrale nella quale la ricerca di una maggiore variet pu allargare la tua visione del mondo e garantirti un nutrimento migliore.

Lultima Speciale numero mille

GIPI

ELLEKAPPA

ALTAN

Le regole Numero mille


1 Ricordi ancora quando hai comprato il primo numero di Internazionale? Sei vecchio. 2 Conservare i tuoi numeri preferiti giusto, rilegarne un migliaio in pelle di daino da ricovero. 3 Puoi considerarti un veterano di Internazionale solo se sai chi Mr. Blue (e se ti manca da morire). 4 Chi sta ancora leggendo i numeri prima del cinquecento, pu cominciare a saltarne qualcuno. 5 Se questo il primo Internazionale che hai tra le mani, non sai cosa ti sei perso. regole@internazionale.it

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Internazionale 1000 | 17 maggio 2013

MAKKOX

STAINO

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il sogno americano alla vostra portata!

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