Sei sulla pagina 1di 24

Papa Francescoa Rio de Janeiro esalta la laicit dello Stato che favorisce la convivenza tra le diverse religioni.

pi laico lui di tanti politici italiani

y(7HC0D7*KSTKKQ( +@!"!/!?!:

Domenica 28 luglio 2013 Anno 5 n 205


Redazione: via Valadier n 42 00193 Roma tel. +39 06 32818.1 fax +39 06 32818.230

1,20 Arretrati: 2,00


Spedizione abb. postale D.L. 353/03 (conv.in L. 27/02/2004 n. 46) Art. 1 comma 1 Roma Aut. 114/2009

GI 70 MILA FIRME
PER DIFENDERE LA COSTITUZIONE
In due giorni valanga di adesioni su ilfattoquotidiano.it allappello contro lo scempio della Carta. Pd e Pdl puntano al voto blindato in settembre Grillo: Come lo stupratore che chiede alla vittima di non muoversi
dc

Chiuditi nel cesso


di Marco Travaglio

l verbo pi usato dai politici e dunque dai giornali blindare. Napolitano blinda il I governo, il governo si blinda con i decreti e le fiducie, la maggioranza blinda Alfano, il Parlamento blindato dal governo blinda la controriforma costituzionale, il Pd blinda Letta, il Pdl blinda B. contro la Cassazione che potrebbe blindarlo ma in un altro senso. Tutto questo blindare rivela il sentimento dominante nellra tragicomica delle larghe intese: la paura. Di chi? Di tutto. Ma essenzialmente dei milioni di cittadini che, dopo decenni di letargo, si sono svegliati con i referendum di due anni fa e da allora, nelle forme pi diverse (lultima la valanga di firme allappello sul Fatto a difesa della Costituzione), rivendicano il diritto a partecipare alla politica. Perch Pd e Pdl governano insieme? Per paura di perdere il potere. Perch il sinedrio del Pd pronto a uccidere il partito pur di non far vincere lunico leader che oggi lo farebbe vincere? Per paura di andare a casa. Perch il Pdl rimane appeso a un vecchio malvissuto con spiccate tendenze criminali che ha sputtanato il centrodestra italiano in tutto il mondo? Per paura di perdere soldi, poltrone e prebende. Perch il Pd, dopo aver combattuto il presidenzialismo per ventanni e dopo che persino lex segretario Bersani aveva definito la nostra Costituzione la pi bella del mondo, la vuole stravolgere in senso cesarista? Per paura dei poteri di controllo, cio di un Parlamento vero, di una Giustizia uguale per tutti e di una stampa libera. Perch quel coro unanime di prefiche alla condanna di Del Turco? Per paura che, se tutti quelli che prendono tangenti beccano 9 anni e mezzo, met Parlamento si trasferisca in galera. E perch Grasso e Boldrini zittiscono chiunque osi criticare linnominabile Napolitano? Per paura che larzillo vegliardo prenda cappello e li fulmini con un supermonito dei suoi. Solo che la paura provoca eccessi di zelo: infatti il monarca ha subito diramato un monitino sfuso per far sapere che semplicemente ridicolo il tentativo di far ritenere che il presidente aspiri a non essere nominato o citato in Parlamento. Purch aggiunge per ci avvenga in modo appropriato. Postilla che trasforma la paura in panico, visto che nessuno conosce esattamente il modo appropriato. Con una lieve riverenza? Col capo chino in segno di ossequio? Con aria assorta e occhi socchiusi in atteggiamento estatico? Con le mani giunte? Con scappellamento a sinistra o a destra? Facendo precedere allaugusto cognome Sua Eccellenza, Maest, Sire, o seguire attestati di somma laude e sempiterna riconoscenza tipo sempre sia lodato? Nel dubbio, meglio continuare a non citarlo. Non si sa mai. E siccome la paura contagiosa, se la fanno sotto anche i guardiani dello status quo, terrorizzati da tutto e da tutti. Persino dal Papa che con poche mosse e parole sta ripulendo limmagine e le strutture della Chiesa. Piero Ostellino, dopo una vita passata a spiegare ai giudici come si fa il giudice, insegna al Papa come si fa il papa. Francesco sta esagerando, al punto di salire sullaereo portando con s una cartella. Ennesimo sintomo del populismo di un pontefice rosso che si presenta ai fedeli come uno di loro anzich restare assiso sul trono dorato. Guai se spezzasse lantico rapporto di dipendenza dei fedeli dalle gerarchie, trasformando la Chiesa da teocratica in parlando con pardon democratica. Il Potere una cosa, i Pater noster sono unaltra. Se no chiss dove andremo a finire, signora mia. Par di vederlo lOstellino tremante, barricato in casa a rafforzare i chiavistelli alle porte e le inferriate alle finestre, che vede nemici dappertutto, come i signorotti medievali nascosti dietro i merli del castello a lanciare olio bollente sul popolo affamato, per paura che gli portino via largenteria. Poveretto, che vita triste. Gli suggeriamo una vecchia canzone degli 883: Chiuditi nel cesso, porta dentro tutta la tua realt, per fallo adesso, senn prima o poi qualcuno entrer.

OBIETTIVO 500 MILA SI PU FARE


di Antonio Padellaro

Palombi pag. 2 - 3

ADERISCONO ALLAPPELLO DEL FATTO QUOTIDIANO

i di settantamila firme raccolte in poche ore sotto lappello del Fatto Quotidiano per salvare la P Costituzione stracciata possono diventare in pochi giorni la risposta di massa della Repubblica dei cittadini contro la repubblica degli oligarchi. Oligarchia, governo dei pochi, una parola antica che sta soffocando le istituzioni come un sudario. Una casta dei partiti sempre pi impopolare, votata da meno della met degli elettori, se si somma al 38 per cento di astenuti il 25 per cento raccolto dal M5S sulla opposizione intransigente a questo sistema politico. Un governo fondato sullaccordo innaturale Pd-Pdl e sul tradimento del mandato ricevuto dai rispettivi elettorati. Commissioni di presunti saggi nominati nelle segrete stanze, incaricati di snaturare la Carta fondamentale dei diritti e dei doveri dei cittadini. Quella solo ieri definita la pi bella del mondo (Bersani) e oggi considerata un catorcio da trasformare con scorciatoie inaccettabili (la modifica dellarticolo 138) cos da renderla docile agli interessi delle larghe intese, in realt ristrette ai soliti noti che decidono tutto. Perfino nel Pd, partito nato sulle primarie, un sinedrio di inamovibili cacicchi cerca di torcere le regole a proprio esclusivo beneficio contro lintruso Matteo Renzi. Vogliono prendersi tutto, ma non hanno ancora vinto. Salvatore Settis nel libro Azione popolare. Cittadini per il bene comune, racconta la rivoluzione possibile di un Paese sottomesso allassolutismo dei mercati e sotto il ricatto del debito pubblico. La disastrosa crisi economica, creata dalla peggiore classe politica dellOccidente, viene usata contro i cittadini a cui si chiede non solo di pagare un conto salatissimo, ma anche di rinunciare a importanti quote di sovranit. Da consegnare nelle mani del Quirinale e di Palazzo Chigi, a loro volta sottoposti ai voleri di Unione europea, Bce e Fondo monetario. Ambiente, cultura, scuola, salute, giustizia sociale diventano cos parole vuote, voci di bilancio da tagliare, valori privi di valore. Non sar facile dare nuova legittimazione alla democrazia che ci stanno sequestrando. Firmare per la Costituzione un primo passo. Altri ne seguiranno per dare forza ai beni comuni e garanzia alle libert pubbliche e ai diritti civili. Unazione collettiva che ha gi il sostegno della politica che non si arrende: Movimento 5Stelle, Sel e tanti nella base del Pd che di certe cricche non ne possono pi. C il sindacato, la Fiom, che sul diritto al lavoro non scende a compromessi. Senza contare linfinita galassia di movimenti che si battono a difesa dei pi deboli e per il ripristino della legalit. Proprio a sostegno della Procura di Palermo, impegnata nelle indagini sulla trattativa Stato-mafia, nellestate di un anno fa raccogliemmo 150 mila firme. E da quella inchiesta, che rischiava di morire di silenzio, indifferenza e congiure di palazzo, nato un maxi-processo che dal prossimo autunno potr scoperchiare finalmente il vaso avvelenato dei segreti indicibili di Stato: s, quelli di cui qualcuno ha cercato di fare un bel fal insieme alle telefonate compromettenti. Non ce lhanno fatta grazie anche ai lettori del Fatto. Ora si tratta di togliere la Costituzione repubblicana, nata dalla Resistenza, dalle grinfie delle larghe intese. Servono almeno cinquecentomila firme. Si pu fare.

Sandra Bonsanti

Pippo Baudo

Moni Ovadia

Alessandro Mannarino

Dario Vergassola

Jacopo Fo

Riccardo Scamarcio

Alessandro Bergonzoni

Fiorella Mannoia

Sabina Guzzanti

Bebo Storti

Sabina Ciuffini

DISSENSO DEMOCRAT

IL PROMOTORE

Rosy Bindi (Pd): Non si cambia la Carta a colpi di maggioranza


Marra pag. 3

Ingroia: Sfregiano la democrazia, ma i cittadini ora rispondono


pag. 3

LA CATTIVERIA
Epifani: Separare segretario e candidato premier. Non pu fare tutto Alfano
www.spinoza.it

TRASPARENZA Il titolare del Tesoro reticente sul patrimonio

Redditi dei ministri online: le omissioni di Saccomanni


La legge impone di pubblicare guadagni e investimenti, ma molti membri del governo non presentano i documenti ufficiali e si limitano a sintesi approssimative
Feltri e Tecce pag. 6

U di Furio Colombo

CHI ASPETTA IL ROYAL BABY E CHI UNA SENTENZA


pag. 18

U di Raffaele Cantone

V OTO DI SCAMBIO UNA P AROLA PU CAMBIARE TUTTO


pag. 18

L:42mm A:25.835mm Foto : Da trattare : 2807-P01-Prijdx_73593_F01 *

IL CASO ABLYAZOV

EGITTO

Il Nobel racconta quel pasticciaccio brutto di Alma, Alua e i kazaki


all'interno pag. I - IV Dario Fo pag. 8 - 9

Allospedale ho visto 37 corpi crivellati di colpi al volto o al petto


Fisk pag. 13

DOMENICA 28 LUGLIO 2013

SI PU FARE
cambiamenti necessari alla Carta e insieme dando la possibilit di sottoporli comunque a referendum anche quando i voti parlamentari favorevoli siano superiori ai due terzi. Secondo Renato Brunetta, la maggioranza ha tutto il diritto di cambiare la Carta come crede, anche con la procedura bizzarra che vi raccontiamo qui in basso: Per Grillo e i suoi sodali - dice il capogruppo del Pdl - la Carta un Totem di cui loro sono proprietari unici e infallibili. Inventano un articolo della Costituzione a uso dei propri disegni: il 138 bis o il 138 e 3/4, che esiste solo nei romanzi di Harry Potter, dove sarebbe scritto che oltre alla forma repubblicana non si pu cambiare quello che non piace a Grillo salvo golpe.

il Fatto Quotidiano

ULTR RIFORMISTI BRUNETTA ATTACCA M5S E TRAVAGLIO Da qualche giorno Grillo e grillini (tra cui Travaglio), Ingroia e ingroiati (tra cui Di Pietro) urlano al golpe perch, rispettando il voto del Parlamento, il governo propone un disegno di legge costituzionale che modifica larticolo 138 rendendo pi rapido liter dei

I DUELLANTI

Enrico Letta ha legato la vita del governo alle riforme costituzionali. Accanto, Beppe Grillo e Nichi Vendola: M5S e Sel sono gli unici partiti schierati a difesa della Carta LaPresse/Ansa

di Marco Palombi

n solo un giorno e mezzo oltre 70mila persone hanno sottoscritto lappello sul ilfattoquotidiano.it per salvare la Costituzione dai nuovi, improvvisati costituenti. Abbiamo guadagnato un mese in cui faremo informazione, spiegheremo, cercheremo consenso tra gli italiani per bloccare questo attacco alla democrazia, ha festeggiato Beppe Grillo sul suo blog. Il ddl del governo che riforma larticolo 138 della Costituzione (che poi quello che si occupa delle procedure di modifica della Carta) infatti slittato a settembre grazie al Movimento 5 Stelle: Ci accusano di ostruzionismo perch cerchiamo di proteggere la democrazia. pazzesco. come se uno stupratore dicesse alla stuprata: perch ti muovi cos, mi stai facendo dellostruzionismo. Il programma, ora, mobilitare i cittadini: Gli italiani non sanno nulla di questo perch non vengono informati scrive il leader del M5S Ma questo il vero obiettivo di Letta e Berlusconi. Larticolo 138 la cassaforte che impedisce colpi di mano dei partiti per cambiare la Costituzione a loro piacimento, caduta quella possono farne strame. Parole dure, ma non dissimili da altre gi sentite: Il Parlamento desidera rispetto (...). Sentire che persone fuori da questaula discutano di quello che sar il futuro Senato, di quello che sar il nuovo sistema parlamentare, di quella che sar la futura forma di governo non ci entusiasma. Se approveremo questo testo con un termine di 18 mesi, creiamo un precedente che sa quasi di commissariamento, di pseudocommissariamento del Parlamento. E questo non mi piace. Firmato: Renato Schifani (da un intervento, applauditissimo dallopposizione, pronunciato nellaula del Senato il 13 giugno scorso). Con il conforto di questo autorevole parere, passiamo dunque a spiegare cosa prevede larticolo 138 della Costituzione, cosa la sua riforma e perch siamo contrari.

ENRICO LETTA, IL PREMIER Dobbiamo rendere agibile il campo di gioco riformando le istituzioni. lo scontro tra riformismo e chi vuole la rottura del sistema

BEPPE GRILLO, LOSTRUZIONISTA Ci accusano di ostruzionismo. come se uno stupratore dicesse alla stuprata: perch ti muovi cos? Mi stai facendo dellostruzionismo. pazzesco

NICHI VENDOLA, LOPPOSITORE Il governo Letta va dalla precarizzazione selvaggia del lavoro fino allassalto alla Carta, stanno svuotando la nostra democrazia
delle assemblee. Intanto questo vale solo per il futuro e non per questo ddl e in ogni caso, come ha fatto notare Alessandro Pace, una legge di riforma che affrontasse contestualmente problematiche costituzionali disomogenee costringerebbe gli elettori a esprimersi con un solo s o no anche se i problemi affrontati fossero tra loro diversi. Insomma, uno potrebbe essere a favore della diminuzione dei parlamentari e contrario al semipresidenzialismo, ma dovrebbe scegliere in blocco.
Un discorso perfetto dal Pd

COSTITUENTE LETTA GI 70 MILA NO ALLA RIFORMA PD-PDL


CONTRO IL NUOVO ARTICOLO 138 MASSICCIA MOBILITAZIONE DEI LETTORI DEL FATTO. CONTRARI ANCHE MOLTI GIURISTI. GRILLO: DEMOCRAZIA VIOLENTATA. UN INSOLITO SCHIFANI: PARLAMENTO COMMISSARIATO
ciascuna delle Camere a maggioranza di due terzi.
La deroga di Letta

Riforme frettolose

In primo luogo lesecutivo dimezzerebbe il tempo fra le due letture obbligatorie da 90 a 45 giorni tempo che, secondo i costituenti, sarebbe dovuto servire a un adeguato dibattito pubblico. Nel secondo passaggio, peraltro, il progetto non pi emendabile.
Camere esautorate

Il ddl del governo individua una procedura ad hoc, valida solo stavolta, per stravolgere la Costituzione (forma di governo e del Parlamento, equilibrio dei poteri e altro) entro 18 mesi e non oltre. Si tratta, in sostan-

RIMANDATI A SETTEMBRE
WALTER TOCCI (PD) Non bene cambiare la Costituzione per santificare un governo senza mandato elettorale Sarebbe meglio avere senso del limite
za, di un programma connesso con la vita presunta del governo delle larghe intese. Il costituzionalista Alessandro Pace: Ma una deroga che spieghi stabili conseguenze per il futuro sulla forma di governo, sul rapporto parlamento-governo, sul bicameralismo paritario ecc. che altro se non una surrettizia violazione della Costituzione?.

Lostruzionismo M5S ha costretto lesecutivo a rivedere il calendario


NON UN PICCOLO SUCCESSO il rinvio a settembre dellapprovazione alla Camera del ddl costituzionale che modifica larticolo 138 della Carta per consentirne lo stravolgimento in tempi record. Questo slittamento, poco pi di un mese, in realt rischia di mettere in crisi tutta la macchina immaginata dalle larghe intese. Lobiettivo di Letta e soci, infatti, portare a casa il nuovo articolo 138 entro novembre o dicembre: rapida approvazione a Montecitorio (al Senato gi passato) e seconda lettura - quando il testo immodificabile - a suon di carica dopo i tre mesi di pausa obbligatori. Il problema, per lesecutivo, che alla Camera non possibile contingentare i tempi sui disegni di legge in materia costituzionale (a palazzo Madama invece s) e il Movimento 5 Stelle ha dimostrato in questi giorni di avere i numeri e la forza di resistere alla pressione della maggioranza. La vita precaria di questo governo, per, non consente pause: il Pd gi comincia a perdere pezzi (vedi Tocci, Vitali, Bindi e altri), se la pressione dellopinione pubblica dovesse aumentare lobiettivo dellapprovazione coi due terzi dei voti potrebbe non essere centrato. A quel punto il referendum confermativo - le opposizioni hanno i numeri per chiederlo - dilaterebbe i tempi a dismisura.

Il testo attuale

Queste sono le procedure erette dai costituenti a difesa della Carta stessa: Le leggi di revisione della Costituzione sono adottate da ciascuna Camera con due successive deliberazioni a intervallo non minore di tre mesi, e sono approvate a maggioranza assoluta dei componenti nella seconda votazione. Le leggi stesse sono sottoposte a referendum popolare quando lo chiedano entro tre mesi un quinto dei membri di una Camera o cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali. Il referendum, per, non ammesso se la legge stata approvata nella seconda votazione da

Il percorso costituzionale delineato, di fatto, da questo ddl assai poco parlamentare: il governo, come si sa, ha costituito un informale gruppo di 35 saggi che sta studiando la materia e poi riferir al governo, il quale a sua volta potr proporre le sue proposte di modifica della Carta a un Comitato bicamerale ad hoc creato proprio da questo ddl (40 tra deputati e senatori pi i due presidenti delle commissioni Affari costituzionali). Questi 42 fortunati hanno sei mesi di tempo per trasmettere il loro lavoro alle Assemblee e, a questo fine, non sono ammesse questioni pregiudiziali o sospensive nonch proposte di non passare allesame degli articoli. Quando si arriva in aula, poi, viene di fatto espropriato il diritto di ogni singolo parlamentare a esercitare la funzione legislativa: governo e comitato, infatti, possono presentare emendamenti solo fino a 72 ore prima dellesame (e non sempre, come da regolamento), ma i cosiddetti sub-emendamenti sono ammissibili solo se depositati da capigruppo o da venti deputati o dieci senatori.
Incostituzionalit

Lo ha pronunciato nellaula del Senato Walter Tocci (Pd) il 9 luglio, annunciando la sua astensione in dissenso dal gruppo (con lui anche la collega Silvana Amati): Dovremmo avere un senso del limite ha detto tra le altre cose I nostri partiti rappresentano oggi a malapena la met del corpo elettorale, laltra met ha manifestato in tutti i modi il disagio e la sfiducia. Noi non siamo quindi in grado, in questo momento, di rappresentare lunit nazionale. Non saggio usare la revisione costituzionale per santificare un governo privo del mandato elettorale. Questo il vulnus che segna la modifica del 138. E ancora: Porre un vincolo di maggioranza come inizio e come fine nella della riforma una forzatura politico-costituzionale senza precedenti. I governi passano, le Costituzioni rimangono.
Il pasticciaccio brutto

Quella di questo disegno di legge palese. Recita infatti larticolo 72, comma 4 della Carta: La procedura normale di esame (...) sempre adottata per i disegni di legge in materia costituzionale.
Forzatura

Il governo giustifica la manovra adducendo il fatto che, comunque, verr consentito il referendum confermativo anche se le future riforme dovessero essere approvate dai due terzi

Al fronte dei contrari ieri s aggiunto pure Paolo Naccarato, ex sottosegretario di Prodi in quota Francesco Cossiga, oggi senatore del gruppo delle Autonomie: Ho sentito la necessit di lanciare un allarme via Twitter a Enrico Letta e a Dario Franceschini: attenzione il testo relativo allistituzione del Comitato per le riforme costituzionali davvero un pasticciaccio brutto. La Camera lo modifichi anche per evitare rischi di scivolare in una situazione pericolosa.

il Fatto Quotidiano

SI PU FARE
IGNORANDO il risultato del referendum popolare del 2006 che bocci a grande maggioranza la proposta di mettere tutto il potere nelle mani di un premier assoluto, ripartito un nuovo e ancor pi pericoloso tentativo di stravolgere in senso presidenzialista la nostra forma di governo. Ci appelliamo a voi che avete il potere di decidere, perch il pro-

DOMENICA 28 LUGLIO 2013

SALVIAMO LA COSTITUZIONE PER FIRMARE: ILFATTOQUOTIDIANO.IT Lappello del Fatto Quotidiano contro il disegno di legge di riforma costituzionale, firmato tra gli altri da Alberto Lucarelli, Paolo Maddalena, Gianni Ferrara, Antonio Ingroia, Raniero La Valle, Beppe Giulietti, Antonio Di Pietro. possibile aderire firmando on line su ilfattoquotidiano.it.

cesso di revisione costituzionale in atto sia riportato sui binari della legalit costituzionale. Chiediamo, innanzitutto, che liter di discussione segua tempi rispettosi del dettato costituzionale, che garantiscano la necessaria ponderazione delle proposte di revisione, il dovuto approfondimento e la possibilit di ripensamento.

ADESIONI ALLAPPELLO DEL FATTO QUOTIDIANO

a cura di Paola

Forcina

SANDRA BONSANTI

PIPPO BAUDO

MONI OVADIA

MANNARINO

DARIO VERGASSOLA

JACOPO FO

Un grande corteo a settembre


Aderisco alla petizione del Fatto. Noi abbiamo fatto un altro appello sul sito di Libert e Giustizia firmato da Stefano Rodot. Organizziamo una grande manifestazione unitaria a settembre.

Cambiare il Porcellum la prima cosa da fare


Aderisco alla petizione del Fatto. La prima cosa di cui occuparsi la legge elettorale, il porcellum, che nessuno ci perdona. Non so se lItalia matura per il semipresidenzialismo.

Problemi democratici devastanti in Italia


Aderisco alla petizione del Fatto. Volevano usare il piede di porco per poi scardinare la Carta. LItalia ha dei problemi democratici devastanti, a cominciare dal conflitto dinteresse.

Ho paura di un uomo solo al comando


Aderisco alla petizione del Fatto. Semipresidenzialismo? La figura di un uomo solo mi preoccupa, in altri Paesi funziona, nel nostro Paese no, un Paese a rischio.

Dobbiamo essere i nuovi partigiani


Aderisco alla petizione del Fatto. Non essendoci pi i partigiani qualcuno doveva pur prenderla questa iniziativa nel 70 dalla caduta di Mussolini: scongiurare unaltra deriva autoritaria.

Rischiamo il tracollo del sistema


Aderisco alla petizione del Fatto. Il comitato dei saggi una situazione totalmente delirante. Se non c la capacit di cambiare i meccanismi della politica rischiamo il tracollo del sistema.

R. SCAMARCIO

A. BERGONZONI

FIORELLA MANNOIA

SABINA GUZZANTI

BEBO STORTI

SABINA CIUFFINI

Lultimo schiaffo al popolo


Aderisco alla petizione del Fatto. C bisogno di questo tipo diniziative. Perch modificare in quel modo la Costituzione sarebbe lultimo schiaffo al popolo.

Metri quadrati non calpestabili


Aderisco alla petizione del Fatto. I metri quadrati del garantismo sono gli stessi della Costituzione: son tutti metri quadrati non calpestabili.

Respingere lattacco al cuore democratico


Aderisco alla petizione del Fatto. Larticolo 138 il cuore della democrazia. Il tentativo di modificarlo, nel silenzio dellinformazione, cosa ancora pi grave.

Sono dalla vostra parte, ovviamente


Aderisco alla petizione del Fatto. Non posso che essere daccordo con questa iniziativa, ovviamente firmo lappello per non modificare larticolo 138.

Tentativo di golpe contro di noi


Aderisco alla petizione del Fatto. lennesimo tentativo di portare a segno un golpe nei confronti di chi non riesce ad arrivare alla fine del mese.

Riflettere prima di toccare quel testo


Aderisco alla petizione del Fatto. Stiamo parlando della Costituzione, una cosa seria, serve una riflessione approfondita, non lultima spiaggia.

Dissenso democrat

Rosy Bindi

Non si cambia la Carta a colpi di maggioranza


di Wanda Marra

E dunque?

obbiamo subito fermare i tentativi di chi vorrebbe cambiare la Costituzione a colpi di maggioranza. Rosy Bindi venerd in direzione Pd c andata gi pesante (non sacrifico la Carta a questo governo), una tra i pochi dirigenti democratici a prendere una posizione netta sul tentativo di Pd e Pdl di cambiare la Carta a passo di marcia. Con annesse forzature.

Alcuni temi come la riforma costituzionale, i principi, le questioni etiche, i diritti civili, le regole non possono essere sacrificate al rispetto di un vincolo di maggioranza. Tanto pi che questa molto larga e molto strana. Non possiamo umiliare le minoranze e la stessa Costituzione.
Quali sono i rischi?

gerla. Il punto dincontro tra noi e loro molto difficile.


Si riferisce al presidenzialismo?

premier e del governo, il rafforzamento di garanzie e tutele. Non per il presidenzialismo.


Ma quando accaduto?

la Costituzione, ma inedite per la nostra storia.


Alcuni dicono che Napolitano stia forzando la Costituzione, tanto da porsene al di fuori.

Non solo. Anche a un tentativo di rivedere limpianto di pesi e contrappesi. La pensiamo in modo opposto su molti temi.
Il presidenzialismo per va bene anche a buona parte del Pd.

Nel 2010.
Un po' di tempo fa.

Onorevole Bindi, il senso del suo intervento?

Dobbiamo sostenere questo go-

Quando la destra ha provato a cambiare la Costituzione voleva stravol-

Quando ci siamo espressi la nostra assemblea ha votato per il superamento del bicameralismo, il dimezzamento dei parlamentari, la razionalizzazione del federalismo, il rafforzamento del

La Costituzione ha 60 anni... Con tutto quel che successo fondamentale rendere pi autorevoli i partiti, pi funzionante la democrazia parlamentare.
A cosa si riferisce?

Allelezione del presidente della Repubblica e alla formazione del governo, che sono avvenuti in uno stato di necessit. Chi ha chiesto a Napolitano di assumersi certe responsabilit, sa che queste sono nel quadro del-

Non penso che sia cos. Il presidente della Repubblica una figura di garanzia, ma ha molti poteri. Non ce neravamo accorti prima, perch i partiti erano forti e la democrazia funzionava. Anche per questo abbiamo il dovere di fare alcuni cambiamenti. Intorno a questa prospettiva serve una maggioranza pi ampia di quella di governo.
Quindi anche una maggioranza diversa?

Romano mi ha detto che non sono possibili maggioranze variabili sulla Costituzione. Io ho risposto che non mi sento legata a vincoli di maggioranza, ma allo spirito della Carta.
Lei stata lunica nella Direzione del Pd a porre la questione.

Ho esplicitato una posizione sulla quale erano daccordo anche altri. Anzi, rivendico il risultato raggiunto ieri a tutto il Pd. Sel e Cinque Stelle stanno dimostrando la disponibilit a non opporsi ad alcuni cambiamenti, ma a partecipare.
Lostruzionismo dei Cinque Stelle stato determinante.

Qualche giorno fa lex ministro

VIOLAZIONI PARZIALI Le modifiche sono incostituzionali? E allora io chiedo: pi importante formalizzarsi oppure fare le riforme necessarie?
verno perch non ha alternative, e perch innegabilmente sta facendo del suo meglio.
Innegabilmente?

Ingroia: Impediremo lo sfascio dello Stato


LAPPELLO a non stravolgere la Costituzione, che vede tra i promotori, oltre me e Azione Civile, costituzionalisti del calibro di Alberto Lucarelli, presidente dei comitati Viva la Costituzione, e Massimo Villone, giuristi come il magistrato di Cassazione Mimmo Gallo, esponenti di primo piano dellassociazionismo italiano come don Ciotti di Libera e giornalisti come Sandro Ruotolo e Beppe Giulietti di Articolo 21, tanto per citarne alcuni, ha gi superato le 70.000 firme on line in meno di 48 ore. Cos il presidente di Azione Civile, Antonio Ingroia, tra i promotori dellappello ospitato dal Fatto Quotidiano (chi interessato pu firmare sul nostro sito). la risposta a chi, incurante della volont di moltissimi italiani, sta perpetrando in Parlamento uno sfregio della nostra Carta costituzionale insiste lex sostituto procuratore di Palermo Rinnovo lappello a continuare a firmare per fermare immediatamente, nel silenzio generale dei media, la modifica dellarticolo 138 che la chiave della Carta. Una volta disinnescato sar facile per questo Parlamento di nominati stravolgere in tempi brevissimi lintero impianto della Costituzione in senso presidenzialista, addirittura avvalendosi dei suggerimenti di un organo non eletto come la cosiddetta commissione di esperti.

Da loro c stata una forte presa di posizione. Ma il Pd ha dato la sua disponibilit e alla fine pure il governo. Il Parlamento venerd ha fatto un buon lavoro.
Nel merito cosa c' che non va nella riforma del 138?

un buon testo, lo voter. Ci abbiamo lavorato e il referendum confermativo unulteriore garanzia. Abbiamo scongiurato lidea di affidare le riforme a una Convenzione, depotenziando il Parlamento. Ma prima o poi arriveremo al merito. Ed importante che partecipino tutti, perch la Carta di tutti.
Ma il vostro art. 138 in contrasto con il 72 (vedi a fianco, ndr).

I principi sono rispettati. Chiedo: pi importante formalizzarsi oppure fare le modifiche necessarie?
Anche forzando la Costituzione?

Date le condizioni economiche, politiche e finanziarie sta cercando di lavorare al meglio per il paese. Per siamo consapevoli che questo un governo sostenuto da una maggioranza di necessit. Sono larghe intese, con tutti i limiti del caso italiano.

Non violato il principio, ma la sua applicazione.


Ma non le pare ci siano altre priorit in questo momento?

Certo, quelle economiche e sociali. Ma altrettanto urgente che la nostra democrazia funzioni e per questo alcune riforme vanno fatte.

DOMENICA 28 LUGLIO 2013

POTERE E PALAZZI
LOFFERTA valida fino al 30 settembre. E a lanciarla Eataly, il supermercato del cibo di lusso ideato da Oscar Farinetti, nel frattempo folgorato sulla via di Matteo Renzi. Si tratta di una lettera aperta ai parlamentari: Se cancellate il porcellum Eataly vi offre porchetta arrosto a tutti i clienti. Voi parlamentari compresi naturalmente. Poi si chiarisce che la legge elettorale una legge ordinaria e quindi facilmente modificabile eliminabile: Vogliamo tornare a poter esprimere le preferenze, chiude il poster di Eataly. Subito per alcuni parlamentari del Pd si sono affrettati a tranquillizzare Farinetti: Rischia poco o nulla, difficilmente sar costretto a offrire i suoi maiali. Spiegano i deputati Ernesto

il Fatto Quotidiano

Il patron di Eataly

offre porchetta a chi abolisce il Porcellum

Magorno e Lorenza Bonaccorsi: Il Porcellum va modificato subito lo si pu fare in poco tempo abolendolo e tornando al Mattarellum, per ridare potere di scelta ai cittadini. A due mesi dal no alla mozione Giachetti, per, nulla si mosso, e in Parlamento si assiste a una pericolosa melina. Le porchette di Farinetti per il momento non rischiano nulla.

30 luglio, il Pdl si prepara: O il rinvio o la piazza


AD ARCORE REGNA IL PESSIMISMO IN VISTA DELLA SENTENZA DELLA CASSAZIONE SUI DIRITTI MEDIASET. MA GASPARRI SICURO: LUDIENZA SALTA
di Fabrizio dEsposito

eno due al Trenta Luglio? Il punto interrogativo da mettere dopo aver ascoltato Maurizio Gasparri, vicepresidente del Senato: Cosa faremo se marted condannano Silvio Berlusconi? Lipotesi che si tenga ludienza al secondo posto. Al primo c la notizia, ossia che ci sar il rinvio. In ogni caso, ragioniamo sulla seconda ipotesi. Continua Gasparri: Certo non staremo fermi. Immagino che la sinistra si prepari a dire che non pu stare al governo con un leader espulso dalla politica. Noi ci riuniremo e sicuramente ci saranno delle conseguenze. Quali? Decideremo tutti insieme. Daniela Santanch alias la Pitonessa che sovrasta falchi e colombe del Pdl conferma qualcosa succeder in caso di condanna definitiva per il Cavaliere nel processo diritti tv Mediaset. Se non altro per un motivo:

So che il popolo viola, i girotondini gi hanno organizzato manifestazioni per domani luned 29 davanti al tribunale di Milano, quindi escludo una sola cosa: che noi non faremo nulla qualora il presidente venisse condannato. A dir il vero, il clima tra i falchi berlusconiani non dei migliori. Primo: non sono affatto sicuri del rinvio. Secondo: la sentenza gi scritta dopo una guerra dura ventanni. Condanna.
TORNATO ad Arcore, B. ha un umore altalenante. Nelle riunioni con i legali, il professore Franco Coppi a battersi per il rinvio delludienza. Ma il pessimismo regnerebbe sovrano. Come testimonia latmosfera definita pesante laltra sera a Palazzo Grazioli, quando il Cavaliere e nove fedelissimi si sono riuniti per la visione in anteprima del docu-film preparato da Francesco Giro, parlamentare del Pdl, sulla parabola del Cavaliere. Davanti alle immagini

di ventanni di politica, B. si commosso due volte. E con lui parecchi degli invitati. Che erano: Gianni Letta, la fidanzata Francesca Pascale, lassistente Mariarosaria Rossi, Daniela Santanch e Alessandro Sallusti, Angelino Alfano, Michaela

FUORI DALLAULA Gli appelli in Rete: da domani sette citt mobilitate: Giustizia uguale per tutti La Santanch: Reagiremo
Biancofiore, Denis Verdini, lo stesso Giro. Una sorta di ultima cena prima del verdetto del Trenta Luglio. Gli occhi sono diventati lucidi per la prima volta con la strage di militari ita-

liani a Nassiriya in Iraq. La seconda, con lacrime vere e proprie, quando una vecchietta sopravvissuta al terremoto dellAquila ha abbracciato B. e gli ha detto: Silvio aiutami, non ho pi nulla. Dice la Biancofiore: Sono pessimista sul rinvio e angosciata per quello che potr accadere marted. Premesso che sono convinta che sar assolto perch il fatto non sussiste e anche voi del Fatto dovreste capirlo e scriverlo, se dovesse essere condannato io inviter il popolo italiano a scendere in piazza come un fiume, senza simboli di partito. Pu sembrare un paradosso, ma una condanna potrebbe far aumentare i voti. una sentenza che cambier il corso della Storia.
RINVIO O MENO, a tenere ban-

Daniela Santanch fuori dal Tribunale di Milano Ansa

co tra i berlusconiani quello che succeder nei minuti successivi a uneventuale condanna, marted prossimo. Cosa faranno i magistrati per far eseguire la sentenza? Arresti domi-

ciliari o richiesta al condannato di scegliere il posto dove essere assegnato ai servizi sociali? Un comune del Napoletano, Torre Annunziata, ha gi chiesto alla Cassazione di far lavorare allassessorato per le politiche sociali. Dice il vicesindaco: La richiesta nasce dalla valutazione sulla personalit e sulla forma mentis di imprenditore del senatore, che in un tessuto sociale come quello della nostra citt, potrebbe espiare, sia pure nelle dimensioni della condotta del singolo, con stimoli e contributi originali. Tra i berlusconiani, spicca per ottimismo Renato Brunetta, capogruppo del Pdl alla Camera: Sono ottimista, esiste un

giudice a Berlino. E se non esiste? Risposta, in un articolo sulla Discussione di Emilio Fede: Gli resto al fianco. Non per generosit nemmeno per riconoscenza. Non sarebbe un gesto eroico o sacrificale. Il fatto che non concepisco altra mia posizione nel mondo, che sia onesta e decente, se non stare vicino a Silvio Berlusconi. Meno due al Trenta Luglio. Salvo rinvio, Berlusconi conoscer il suo destino tra due giorni. Impossibile pensare che non accadr nulla in caso di condanna. Berlusconi ha promesso a Enrico Letta che non ci saranno conseguenze, ma i suoi sono gi pronti a tutto.

IL DEPUTATO 5 STELLE
di Paola

Zanca

i siamo guardati negli occhi e abbiamo scelto. C Io e Carlo saremmo tornati

Check point, lacrime e Cicchitto La dura vita dell on.Di Battista

a Roma, Manlio, Paola, Stefano e Edera invece sarebbero restati a lavorare per il M5S in quella terra cos difficile. Da quel momento iniziata lodissea. Da Gerusalemme est con un taxi sgangherato siamo arrivati a Tel Aviv, era notte fonda, abbiamo incontrato check-point, torrette militari, fili spinati, minareti. Siamo arrivati in aeroporto e non avevamo mica il biglietto. Non stato facile trovare un volo ma alla fine ne abbiamo trovato uno per Istanbul, crollavamo dal sonno (venivamo dal Costruzionismo in aula, la foto lha scattata Carlo allaeroporto di Istanbul) poi da l Roma e poi Montecitorio senza passare da casa. Siamo entrati in aula e non dimenticher mai le facce e i sorrisi dei miei colleghi. Sono scesi ad abbracciarci. Erano stanchissimi tutti quanti. Siamo subito intervenuti sul decreto del fare: io ho citato Manzoni. Nelle stanze dei Cinque Stelle, lo chiamano metodo Di Battista. Ovvero, la capacit di trasformare un evento banale come un viaggio di ritorno da Israele in unepopea. Tra-

dotto, larte di ammantare di umilt e ritrosia le vanit del pi esibizionista dei parlamentari grillini. Cos, la decisione di rientrare da Gerusalemme a Roma in fretta e furia (meno di 24 ore dopo la partenza) per partecipare allostruzionismo, diventa su Facebook il manifesto del 35enne deputato romano. Professione? Reporter, dice in inglese, per evitare di essere confuso con la categoria dei bistrattati giornalisti. Nel curriculum, vanta la pubblicazione di Sicari a cinque euro. Vita e morte in Centroamerica, edito dalla Casaleggio associati a dicembre del 2012. Il blog di Grillo ha dato spazio a un paio di suoi interventi durante il suo viaggio di due anni

ma la vita, quella vera, le soddisfazioni reali stanno al di fuori del palazzo). Sul forum del Movimento romano gli rimproverano di essere un po troppo affascinato dal presidente Fabrizio Cicchitto e poODISSEA stano video in cui Di Battista parla del suo Da sinistra, rapporto con il falco pidiellino (Rispetto la in senso orario, sua intelligenza: lha messa a disposizione del in lacrime fuori male ma estremamente intelligente. Io glielo dalla Camera, il sonno allaero- dico, glielo dico sempre. Lui mi dice ah... ). In mezzo al Transatlantico ha raccolto gli porto di Istansguardi di disapprovazione dei suoi colleghi bul, al Viminale mentre bighellonava con le deputate del Pdl per la presentaGabriella Giammanco e Michaela Biancofiozione delle liste, re: Aiuto, mi stanno cazziando perch voglio in viaggio in Berlusconi in galera, diceva Di Battista inSud America tercettato dallagenzia Dire. Si diletta nelle imitazioni (salvo poi raccontare che sono i giornalisti a rincorrerlo gridando: Dai, facci Casaleggio). Si messo a piangere fuori da Montecitorio, dopo aver parlato con alcuni operai rimasti senza lavoro. Ha inventato linvito a cena del luned: Invita a cena un deputato. Io ci vengo, a casa vostra! Tutti i luned a parlarvi faccia a faccia di quello che il Parlamento, il lavoro del 5 stelle, la nostra claudicante democrazia. Io vengo! Porto anche una torta rustica se serve. Chiamate lo 06..... Dice che gli attivisti gli scrivono: Non puoi tornartene in Latino America, devi fare dalla Terra del Fuoco a lHavana. Racconta assolutamente una seconda legislatura, tu ci che in quei 24 mesi ha vissuto con i soldi che servi qui. Prende spunti dal Manuale del guerun parlamentare guadagna in 30 giorni. Si riero della luce di Paulo Coelho, si sente parte di cruccia pensando ai danni che potrebbe cau- un momento decisivo della storia dellumasargli la notoriet (Fino a ieri non mi cagava nit. Poi ti parla e ti avverte: Non scrivere nessuno, adesso pieno di tipe che mi chie- nulla, in questo periodo sono in sovraespodono il numero di telefono, diceva il giorno sizione mediatica. dopo lelezione) ma si diletta in lezioni di giornalismo davanti alle telecamere di Ballar e ogni volta che si discute delle famigerate settimane in cui Bersani esplorava possibili maggioranze ripete: Bastava dire s per essere sottosegretario agli Esteri. Ora di esteri se ne occupa in commissione: ( Onorevole venga, Vice-Presidente ha commissione scrive

il Fatto Quotidiano

DEMOCRAC
IL CONSIGLIERE REGIONALE del Veneto Giampietro Marchese (Pd) si autosospeso. La decisione arriva in seguito alle notizie trapelate nei giorni scorsi. Marchese, secondo un rapporto delle Fiamme gialle depositato nellambito dellindagine sul Mose, avrebbe ricevuto contributi illeciti per migliaia di euro per la campagna elettorale dal Consorzio Venezia Nuova. In una intercettazione ambientale inoltre lesponente del Pd sarebbe a colloquio con il presidente di una delle societ dove lavorava una delle persone arrestate: durante la conversazione si sarebbe parlato anche del sistema messo in campo dallex presidente del Consorzio Venezia Nuova Giovanni Mazzacurati, finito ai domiciliari, che avrebbe avuto il potere di decidere quali aziende far lavorare e quali no.

DOMENICA 28 LUGLIO 2013

Veneto: accusato di
di Wanda

mazzette consigliere democrat si sospende


Marra

o scelto un mandato a tempo: questa la mia forza (La Stampa, 13 maggio). Cos parlava Guglielmo Epifani dopo la sua elezione. Il reggente. Il traghettatore. Il segretario a tempo. Scelto dopo rinvii, mediazioni e giochi strategici. Viene in mente il Gattopardo: Bisogna che tutto cambi, perch tutto rimanga com'. E, allora, ecco qui che il re Travicello diventato la pedina giusta a cui la vecchia nomenklatura del partito pu affidarsi per restare dov. Bersani, Letta e Franceschini sono quelli che hanno condotto da protagonisti tutta la fase pre e post-elettorale. Quelli che si sono messi daccordo per portare Epifani alla segreteria. E sono quelli che ora lo usano per garantirsi partito e governo. Il Pd corre sul posto: nomina commissioni, convoca direzioni, cambia segreterie. Fa e disfa regole futuribili. E chi meglio di lui, il sindacalista Epifani? Non alza la voce, non litiga, non affronta le questioni di petto. Non rompe, non strappa, non dice mai una parola definitiva, Guglielmo. Casomai smonta, avverte. Vigila, media, smussa. Garantisce. E allora, eccolo qui, nella direzione di venerd a lasciarsi andare: Al Pd serve una figura alta che si occupi del partito. Un segretario generale. Si d il caso che segretario generale sia la definizione che si d a quello della Cgil. Esattamente il ruolo che fu di Epifani. E allora, Guglielmo ci pensa. Ed ecco, alla fine, arrivare laffondo. Parla di primarie scelte da chi aderisce. Consultazioni chiuse, partito nelle mani di chi ce lha. Ribadisce la necessit di distinzione tra segretario e candidato premier. Il presidente del Consiglio pu stare tranquillo. Diceva il 15 maggio: Manterr almeno fino a ottobre la presidenza di Commissione. Un reggente in fieri. E solo il 15 giugno a Repubblica ribadiva:

Prodi non pu votare: Io non esisto pi


IL DUE VOLTE PREMIER Romano Prodi non ha ancora perdonato il Partito democratico per lo scherzetto che ne ha impedito la salita al Colle durante le ultime elezioni per la Presidenza della Repubblica. Guarda con occhi apparentemente disinteressati, Prodi, a quanto avviene nel partito, alla polemica tra primarie aperte e primarie chiuse, a quella tra segretario candidato a premier e segretario e basta. Proprio lui che le primarie ai tempi dellUlivo le ha inventate, raccogliendo pi di 4 milioni di voti del popolo di centrosinistra in quellormai lontano 16 ottobre 2005 con il regolamento annunciato dal segretario Guglielmo Epifani e da Dario Franceschini, non potrebbe neppure partecipare, da elettore, alla prossima competizione per scegliere la guida del Partito democratico, in quanto non tesserato. Il Pd ancora una volta, quindi, rinnegherebbe il proprio padre, reo di non aver rinnovato, appunto, la tessera nel 2013. E lui, il Professore, sconcertato, si limita ancora una volta a scuotere la testa ripetendo: Io non esisto, non esisto per la Repubblica. Figuriamoci per il Pd.
Il segretario del Partito democratico, Guglielmo Epifani Ansa

Altro che Reggente un Epifani per sempre


CI VUOLE UN SEGRETARIO GENERALE. GUGLIELMO SI DICHIARA A TERMINE, MA SI VEDE ALLA GUIDA DEL PARTITO. LETTA, FRANCESCHINI E BERSANI CI SPERANO
SINDACALISTA Prima smussa, media, aggiusta Poi, tra uno slalom e laltro, arriva laffondo per garantire la vecchia nomenklatura
Non mi candido alla segreteria. Se no, non sarei cos olimpico. Ma negli ultimi tempi vige una regola: candidatura no, elezione a grande richiesta s. Napolitano docet.
Renzi al partito? Meglio di no

glio)
Di Letta e di governo

LEADER Al presidente del Consiglio assicura sostegno pieno E avverte Renzi: sicuro che vuole scendere in campo? Magari non gli conviene
un segretario che anche un candidato premier lattuale segretario Letta potrebbe candidarsi? Evidentemente, no,. Vogliamo escludere Enrico dalla futura premiership? Il segretario pu essere il candidato premier, ma pu anche non esserlo (Repubblica, 18 giugno). Distinguere segretario e premier (Repubblica, 1 luglio) Renzi ha tutto il diritto di candidarsi ma deve valutare pro e contro essendo la persona che potrebbe guidare domani lo schieramento di centrosinistra (Repubblica, 17 lu-

Escluso il Pd tutti gli altri so-

no partiti personali che nascono e muoiono con la storia dei rispettivi leader. un rischio democratico (Messaggero, 4 giugno) Il leader di partito non potr essere premier (Repubblica, 5 giugno) Se facciamo le primarie per

Berlusconi smetta di piazzare mine (Repubblica, 20 maggio) Il risultato delle amministrative premia la governabilit (ll Messaggero, 28 maggio) Il sostegno a Enrico Letta e al governo pieno e leale (4 giugno) Non detto che la fine del governo corrisponda alla fine della legislatura (Repubblica, 16 giugno) Capisco il disagio della base ma si distingue tra le condanne personali e un partito che ha preso otto milioni di voti. E per, se il centrodestra tira la corda, questa si spezza (Repubblica, 12 luglio) Lo slalom sullineleggibilit: Berlusconi gi stato definito eleggibile (Repubblica, 23 maggio) Gli avversari vanno battuti politicamente (La Stampa, 24 maggio) Se stessi in Senato saprei che fare, ma non ci sono (Il Fatto, 12 luglio)

Diritto di voto solo con tessera. E il Pd muore


COFFERATI VA GI DURO: LA DIREZIONE? LO SPECCHIO DI COME SONO RIDOTTI. CONGRESSO SUBITO, PRIMARIE APERTE
i qua lapparato, silenzioso come non mai, di l gli altri. Tutti gli altri. Scatenati. Il D giorno dopo il blitz di Epifani alla direzione navoce. Primo fra tutti, Sergio Cofferati. E lex sindaco ed ex segretario della Cgil come gli capita da un po di tempo a questa parte ha deciso di zionale del Pd (dove, in pillole, ha provato a andare gi pesante: La riunione della Direzioblindare la vecchia maggioranza che governa ne stata la raffigurazione plastica dello stato di il partito, proponendo di far votare alle prima- disagio e difficolt del Pd, in pura continuit rie solo gli iscritti) non sembra esserci nessuno con gli avvenimenti delle ultime settimane. disposto a difendere quel modello di congresso. Lui, e tanti come lui, se laspettavano insomma. Gli altri, tutti gli altri - non solo i renziani, in- E ora, per evitare lo sfascio totale, c solo da somma - hanno deciso di far sentire la propria accelerare i tempi: Non capisco per quale motivo bisognerebbe cambiare le regole del prossimo conMARRAMAO gresso - aggiunge -. Va fatto il pi rapiSe i Democratici damente possibile, distinguendo la fisi rinchiudono gura del candidato in se stessi premier da quella del segretario. E io sanciscono solo penso che la fonte di legittimazione la loro fine delle due figure di un suicidio stinte debba essere la stessa, cio primarie. Aperte". Lo dice e lo ripete: primarie aperte. Perch a ben vedere da ieri questo il vero tema dello scontro fra i democratici. E fra i sostenitori di una consultazione non riservata solo ai militanti, dovrebbe essere annoverato anche Franceschini. S, proprio il ministro per i Rapporti col Parlamento che pure alla direzione dellaltro giorno ha sposato in toto la linea Epifani.
E ALLORA? successo che un emergente deputato renziano, Davide Faraone, andato a rintracciare un documento firmato dallattuale ministro nel 2009, allepoca delle primarie che incoronarono Bersani. E appena quattro anni fa, Franceschini sosteneva lesatto contrario: era convinto che fosse importante affiancare agli iscritti anche il voto degli elettori. Tanto pi quando sono in ballo scelte importanti, come la nomina di un segretario. Questo alle ultime primarie. Ora - cos pare di capire - per Franceschini il quadro sembra cambiato. Cambiato in che senso? Forse, ironizza un altro deputato renziano, Angelo Rughetti, dai tre milioni di

partecipanti alle ultime primarie vorrebbero arrivare a far votare solo qualche migliaio. di persone. Comunque, scartabellando fra le decine di dichiarazioni di fonte democrat, alla fine una, vagamente allineata con la posizione di Epifani, la si trova. quella dellex ministro Damiano. Che, pur con mille dubbi e cautele, sostiene che non sarebbe proprio assurdo far eleggere un segretario solo dagli iscritti. Gli risponde, indirettamente, unautorevole figura della sinistra, il filosofo Marramao, direttore dellIstituto Basso. "Il Partito democratico non ha nulla a che fare col Pci. Il Pd non nasce dalle sezioni ma dalle fasce dopinione, proprie del suo elettorato, che molto pi ampio degli iscritti". Quindi se Epifani crede che lunica via possibile sia quella di recintarsi allinterno di una logica di un partito discritti costruirebbe solo un recinto identitario. E a quel punto sarebbe la fine del pidd. Sarebbe un suicidio.
s.b.

DOMENICA 28 LUGLIO 2013

SOLDI E POTERE
UNA MANIFESTAZIONE contro le delocalizzazioni, dal titolo Prendi i soldi e scappa, organizzata a Fabriano, sede della Indesit, dai gruppi di Camera e Senato del Movimento 5 Stelle. Gli unici ad averci pensato, gli unici ad aver offerto un microfono, e un proscenio, alle vertenze di chi sta perdendo il lavoro. Gli interventi degli operai si sono mescolati a quelli degli attivisti e degli stessi dirigenti dei Cinque stelle, come il capogruppo al Senato, Nicola Morra venuto a rigenerarsi ascoltando le storie di chi sta sul fronte. Il caso Indesit non stato per noi un fulmine a ciel sereno ha spiegato il consigliere regionale Cinque stelle che ha ricordato come gi in campagna elettorale Beppe Grillo abbia puntato sulla emergenza lavoro. Grandi applausi, poi, per loperaio della Fiat di Pomigliano, iscritto alla Fiom, e che si rivolto alla piazza con il ter-

il Fatto Quotidiano

Fabriano, il M5S

manifesta con gli operai in lotta

mine compagni: Scusate ma tra operai ci si chiama cos. Applausi anche per lui e per gli attacchi al modello Marchionne. Una manifestazione a fianco del lavoro e dei lavoratori. Un compito che il M5S si caricato sulle spalle.
Sa. Can.

TRASPARENZA, IL CASO SACCOMANNI


di Stefano Feltri e Carlo Tecce

SOLO ALCUNI MINISTRI PUBBLICANO REDDITI E PATRIMONI SUL WEB: INCOMPLETA LA DICHIARAZIONE DEL TITOLARE DEL TESORO
CHI TROPPO CHI NIENTE

i ministri la trasparenza piace poco. Il governo Letta aveva promesso di pubblicare entro il 28 luglio redditi e situazione patrimoniale di tutti i suoi componenti (e dei loro congiunti), ma il premier Enrico Letta, che dichiara di non possedere alcun bene mobile o immobile (la casa di Roma, 10 vani e un box auto, intestata alla moglie Gianna Fregonara che non autorizza la pubblicazione dei dati), riesce a ottenere risultati accettabili solo da chi lavora direttamente per Palazzo Chigi, da Angelino Alfano a Carlo Trigilia. Il caso pi sorprendente quello del ministro del Tesoro Fabrizio Saccomanni. Il decreto legislativo sulla trasparenza del 14 marzo 2013 impone di rendere pubblico il curriculum, le cariche ricoperte oltre a quella di ministro e alcuni documenti indicati nella legge 411 del 1982 cio una dichiarazione concernente i diritti reali su beni immobili e su beni mobili iscritti in pubblici registri; le azioni di societ; le quote di partecipazione a societ e, viene detto esplicitamente, copia dell'ultima dichiarazione dei redditi soggetti all'imposta sui redditi delle persone fisiche. Il ministro Saccomanni, invece, non pubblica alcuna dichiarazione dei redditi. Non solo: nella paginetta sul sito indica il suo reddito da ministro (195 mila euro fino a luglio, poi ridotto a 130 mila) ma non quello da direttore generale (che era intorno ai 450 mila). Una cifra non specificata investita in due conti di deposito composti esclusivamente da titoli di Stato italiane e obbligazioni emesse da societ partecipate dallo Stato. Qualche dettaglio aggiuntivo sarebbe stato utile, visto che da ministro del Tesoro Saccomanni pu influenzare sia il valore dei titoli del debito pubblico sia i destini delle partecipate, magari privatizzandole. Visto che chi non fa non falla, altri hanno preferito dimenticare del tutto la trasparenza: nessuna dichiarazione sui siti di Andrea Orlando (Pd, Ambiente), Graziando Delrio (Pd Affari regionali), smemorati anche sottosegretari e viceministri di peso come Bruno Archi (Pdl, Esteri) o Lapo Pistelli (Pd, Esteri) e neppure da Carlo DellAringa (tecnico, Lavoro) o da Ilaria Borletti Buitoni (Scelta Civica, Cultura), che entrando in politica don al suo partito 710 mila euro. Vuoto dalle parti del Tesoro, con i vice di Saccomanni Stefano Fassina (Pd) e Luigi Casero (Pdl) di cui per si sa gi quasi tutto, visto che sono parlamentari.

Zanonato con tutti i parenti, a Martina bastano poche righe


I FAMILIARI DEI MINISTRI, per la maggior parte, negano il consenso a pubblicare i propri dati reddituali e patrimoniali ( facoltativo), ma quelli del ministro dello Sviluppo Flavio Zanonato del Pd sono leccezione: sul sito del ministero ci sono dichiarazioni dei redditi e dei patrimoni di Alessando, Antonio, Annamaria, Marcello e Pierluigi Zanonato pi Agnese Colombara e Antonietta Manfredo. A dimostrazione che, se c la volont, la trasparenza fattibile. Nel caso del sottosegretario Maurizio Martina (Pd, Politiche agricole) per esempio non c: otto righe, nessun documento ufficiale, e lindicazione del reddito da parlamentare, 102 mila euro (ma c la precisazione che non possiede barche n aeromobili). Alcuni ministri, come Enzo Moavero (Scelta Civica, Affari europei) e Carlo Trigilia (Pd, Coesione) indicano anche il cellulare e liPad. Trigilia precisa anche di avere a disposizione unauto di servizio fornita dalla Guardia di Finanza. Il ministro Enrico Giovannini (Lavoro) indica anche lo stipendio netto da ministro, curiosit interessante: 8.636 euro per 13 mensilit.

RICCHI E POVERI

Il mezzo milione di Calenda e i 38 mila euro della Kyenge


NON C UNA CLASSIFICA UFFICIALE, anche perch molte informazioni sono ancora mancanti. Ma tra i redditi pi alti si nota quello del viceministro dello Sviluppo Carlo Calenda, manager, gi direttore dellInterporto Campano, che nel 2012 ha dichiarato 463 mila euro. Oltre dieci volte limponibile di Ccile Kyenge, ministro dellIntegrazione Pd di professione medico oculista: 38 mila euro, quasi tutti realizzati in convenzione con il Servizio sanitario nazionale. Nella fascia alta dei redditi c anche Antonio Catrical, lex sottosegretario alla presidenza del Consiglio, con 210 mila euro. Manca per la dichiarazione dei redditi del ministro dellEconomia Fabrizio Saccomanni che nel 2012 dovrebbe aver dichiarato attorno ai 600 mila euro. comunque divertente notare che il sottosegretario Gioacchino Alfano possegga sei automobili e una moto, mentre il collega Gianfranco Miccich viaggia a bordo di una Fiat 500 del 1964.

Il ministro del Tesoro, Fabrizio Saccomanni Ansa

TRONCHETTI Quanto costano le banche on si pu certo dire che l'Offerta pubblica di acquisto (Opa) che il veicolo Lauro 61 sta per lanN ciare su Camfin, la cassaforte controllante di Pirelli, costi poco. L'operazione, in caso di adesione totale, ha un valore complessivo di 229 milioni, ma sui conti di Lauro 61 pesa anche un "debito verso fornitori" per 27,2 milioni. Si tratta di debiti per fatture ricevute o da ricevere concernenti oneri e costi delloperazione, il fabbisogno legato ai quali verr coperto con liquidit della societ e mediante ricorso a mezzi propri o di terzi. Dovrebbero dunque rientrare nella voce le consulenze prestate nell'ambito dell'operazione dalle banche Unicredit e Intesa Sanpaolo (attraverso la controllata Imi) e dal fondo Clessidra, ossia da tre dei principali soci della stessa Lauro 61 (c anche il patron di Pirelli Marco Tronchetti Provera). Le due banche, gi finanziatrici sia di Clessidra sia di Camfin nonch unici intermediari incaricati del coordinamento della raccolta delle adesioni, hanno investito 41 milioni a testa che potrebbero crescere a 115 se lOpa dovesse fare len plein. Un bellesborso. Meno male che ad alleviare le pene dellinvestimento ci sono le entrate delle consulenze.

OMISSIONI DI ANGELINO

MEGLIO IL CONSIGLIO DI STATO

Alfano, 12.500 euro dal Pdl, ma nulla sulla famiglia


UN GIORNO, il giovane Angelino Alfano disse a Silvio Berlusconi che non poteva curare la calvizie incipiente perch la politica costa e vado avanti con lo scoperto bancario. Non sar di sollievo, oltre lo stipendio da parlamentare, lassegno di 12.500 euro che riceve dal Pdl in qualit di segretario di partito per un reddito imponibile di 105.000 euro. Alfano dichiara un terreno agricolo e un fabbricato rurale a SantAngelo Muxaro e due appartamenti ad Agrigento. Il ministro degli Interni viaggia, quando non con lauto di servizio, ovvio, a bordo di una Daewoo Matiz quasi depoca (1999), una Fiat Panda del 2005 e una Renault elettrica del 2012. Ma Alfano, ancora una volta, non molto attento alle regole e, attraverso una comunicazione ufficiale firmato il vicepresidente del Consiglio, annuncia che n la moglie Tiziana Miceli n i genitori e neppure il fratello Alessandro hanno dato il consenso alla pubblicazione dei dati. La moglie, avvocato civilista che esercita ad Agrigento, proprietaria di un appartamento di 11 vani nel centro di Palermo e di vari terreni a SantAngelo Muxaro. Il fratello Alessandro, che fu coinvolto in uninchiesta sugli esami truccati allUniversit di Palermo, si dimise da segretario generale della Camera di Commercio di Trapani. Ora segretario generale di Unioncamere Sicilia.

Il trucco di Patroni Griffi per arrivare a 331 mila euro


FILIPPO PATRONI GRIFFI, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, ex ministro della Funzione Pubblica, ha un imponibile di 331 mila euro. Non male, nettamente superiore a tutti i suoi colleghi. Magistrato, presidente di sezione del Consiglio di Stato, Patroni Griffi in aspettativa, ma la legge gli consente di scegliere: o prendere uno stipendio analogo a quello di parlamentare pi una maggiorazione che i membri del governo di Enrico Letta non percepiscono pi oppure mantenere lo stipendio della sua professione precedente. Ovviamente Patroni Griffi ha optato per la retribuzione del Consiglio di Stato e quindi incassa 243 mila euro. Cui si aggiungono altri 53.638 euro indicati come stipendio + IIS, che dovrebbero essere attribuibili al rimborso del contributo di solidariet che era stato prelevato sugli stipendi dei magistrati ma che poi stato giudicato incostituzionale dalla Consulta. E dunque la scelta del braccio destro di Letta a palazzo Chigi di rivelata molto fortunato. A tutto questo Patroni Griffi somma 11mila euro da presidente del Comitato di Sorveglianza del Gruppo Morteo Industrie ora il liquidazione.

il Fatto Quotidiano

STORIE DITALIA
PI DI 450 MIGRANTI salvati nel Canale di Sicilia, solo nelle ultime ventiquattro ore. Il dato viene dalla Guardia Costiera. Ieri mattina, nel porto di Lampedusa, sono giunti a bordo di due motovedette due gruppi di migranti, rispettivamente 50 e 90, tra cui 23 donne, soccorsi su due gommoni dopo aver chiesto aiuto alla sala operativa di Palermo tramite telefono satellitare. Le motovedette della Guardia Costiera, la Marina militare e la Guardia di Finanza sono poi partire in soccorso di altre due unit in difficolt nel Canale di Sicilia. La prima, un bar-

DOMENICA 28 LUGLIO 2013

Canale di Sicilia
Parla Buttafuoco
LE COLPE DI SILVIO vero, Berlusconi ne ha decretato la morte, ma molto dipeso dallinadeguatezza della classe dirigente Il futuro? Io ricomincerei da Tosi...
di Alessandro

in 24 ore soccorsi 450 migranti

cone in legno con 250 persone, stata prima intercettata da un mezzo navale della Gdf a 50 miglia da Lampedusa e successivamente raggiunta anche dalla nave Cigala Fulgosi della marina militare, che ha assistito le donne e i bambini presenti a bordo, e da due motovedette della guardia

costiera, che hanno proceduto al trasbordo di tutti gli altri occupanti. Altri 32 migranti, stipati su un piccolo gommone, dopo aver richiesto aiuto tramite telefono satellitare, sono stati recuperati a bordo di unaltra motovedetta della Guardia Costiera.

La destra senza pi voce

Facevamo il tifo per Borsellino, ora umiliati da Alemanno


prove.
Anche lei contro Alemanno? Mentre...

La Capitale era il luogo giusto, naturale per sviluppare certe sensibilit. Al contrario Alemanno ha messo in imbarazzo unintera comunit. Dovevano imparare dalla Lega.
Che centra il Carroccio?

Mentre la destra ha fallito ovunque! Sono riusciti a dare il peggio anche dentro la Rai.
Quali erano le sue aspettative quando nel 2008 vinse Alemanno?

sempre in campagna elettorale. Insieme al gruppo dirigente ha rinnegato le proprie radici, a partire dalla battaglia per la legalit. Ricordo ancora gli incontri del Fronte della Giovent con Paolo Borsellino.
Secoli fa.

lex leader di An.

Fini ha lanciato uno degli slogan pi stupidi in assoluto.


Quale?

ha costruito la sua carriera e quella degli amici.


Per amici intende i suoi Colonnelli.

Ferrucci

arba pi che accentuata. Montatura degli occhiali spessa. Dinverno ama indossare giacche di velluto. Tre elementi che se giocassimo a Indovina chi? dovrebbero incasellarlo nella fascia di intellettuale di sinistra. Sbagliato. Pietrangelo Buttafuoco, prossimo cinquantenne, ha una storia, solida, costruita da tuttaltra parte: nipote di un ex parlamentare del Msi, giornalista al Secolo d'Italia, componente del Comitato centrale del partito di Almirante, ha lasciato Panorama per screzi dopo un articolo dal titolo Il dizionario dei destrutti. A lui rivolgiamo la stessa questione posta a Pennacchi venerd scorso: dopo settantanni dalla resa del Duce, finita anche la Destra sociale in Parlamento? S, ho letto. E in parte sono daccordo con Antonio quando d a Berlusconi molte responsabilit sull'azzeramento degli ex missini. Con dei per.

Loro sono stati sconquassati dagli scandali, vero, ma in alcuni casi hanno dimostrato grandi capacit sia come amministratori, sia come politici.
Chi, in particolare?

Veramente il giorno dopo lelezione scrissi sul Foglio un articolo dal titolo Sceso che sono dal carro dei vincitori.
Scarsa fiducia.

Il Fascismo del Duemila, tutto e solo perch voleva amministrare il sentimento di tre milioni di italiani. Su questo

Sono anche peggio di Fini, si sono nascosti dietro di lui. Si sono scudati.
Ma non salva proprio nessuno?

Alemanno mi ha fatto vergognare, in continuazione. La sua stata una caparbia volont di umiliare una storia.
Episodio culmine?

Roberto Maroni stato un ottimo ministro e Flavio Tosi un eccellente sindaco. Per questo sono ancora vivi.

Momenti intensi, bellissimi, formativi. Noi allora guardavamo a occidente con gli occhi di Prezzolini, non con quelli di Oriana Fallaci. Mentre nel 2012 ci siamo fatti rappresentare da un ministro degli Esteri inqualificabile come Giulio Terzi di Sant'Agata.
Torniamo alla variabile Berlusconi.

Nello Musumeci. Avrebbe smascherato il bluff di Crocetta in Sicilia.


E invece?

Nel centrodestra hanno fatto di tutto per farlo perdere, a partire dalla lista organizzata da Miccich.
Un altro politico dal quale la destra dovrebbe ripartire?

Uno solo? Si dato alla pesca delle occasioni, prevalsa una visione bottegaia, minuta,

Lui non ha nessuna visione romantica della politica, questo chiaro. Ragiona con lio, mentre quella storia era un noi. Finch gli servita bene, poi addio.
Una storia depredata con laiuto del-

Flavio Tosi.
Ma della Lega scissionista...

Non uno scissionista, e comunque per rinascere, la destra deve uscire dai confini tradizionali.
Altro nome?

Partiamo dal primo, allora.

Loperazione di Berlusconi non stata ideologica, ha solo scartato un prodotto usurato. Ma nello stesso tempo, quella classe dirigente, si dimostrata inadeguata. La realt li ha cancellati.
Qual il punto culminante di tanta inadeguatezza?

Roma stata la prova delle

GIANFRANCO FINI Ha costruito una carriera strumentalizzando il sentimento di tre milioni di persone E i suoi colonnelli sono anche peggio

IL SINDACO DI ROMA La sua stata una caparbia volont di mortificare una storia, la nostra storia Qualcuno lo convinca a restare fermo

Torno alle radici, a un momento importante per tutti noi. A quando mor Beppe Alfano, ucciso dalla mafia nel 1993. Al funerale cerano solo rappresentanti dellMsi. Solo noi, nessun altro partito.

GIORNALISTA Pietrangelo Buttafuoco. A sinistra, Gianfranco Fini e Gianni Alemanno


Ansa / LaPresse

Alemanno vuole riunire la destra.

Qualcuno gli deve spiegare di stare fermo. Di lasciar perdere. Ribadisco: ha avuto a disposizione la prova delle prove. E ha fallito.
Twitter: @A_Ferrucci

GLI INSULTI DI LEGA E FORZA NUOVA

Razzisti, una risata li seppellir


di Alessandro Robecchi

Kyenge: fiera dessere italiana


SOLIDARIET davvero totale, da parte di tutte le forze politiche e sociali, nei confronti di Ccile Kyenge, il ministro che laltra sera, a Cervia, stata aggredita col lancio di banane sul palco della festa del pidd, dove stava intervenendo. Solidariet cos vasta, al punto che la responsabile per le politiche dellimmigrazione ieri ha detto desser fiera di essere italiana. Intanto, la Digos sta visionando tutti i filmati della serata e dellaccaduto stato avvisato il Pm di turno, Stefano Stargiotti. Sul fronte delle indagini c comunque da segnalare che Forza Nuova - che alla vigilia dellappuntamento con il ministro aveva addobbato una piazza di Cervia con manichini imbrattati di vernice rossa, corredati da cartelli con la scritta 'L'immigrazione uccide-No ius soli - attraverso un comunicato ha negato il proprio coinvolgimento nellaggressione al ministro.

hiss, forse persino nel grado zero del razzismo ci sono delle categorie che vanno, in C diverse sfumature, da molto schifoso a insopportabilmente schifoso. Il gesto di tirare due banane al ministro dellIntegrazione Ccile Kyenge denota una strana involuzione della specie: il fascista (di Forza Nuova) ascendente razzista con la luna in Calderoli andrebbe studiato negli istituti di antropologia, anche se siamo contrari alla vivisezione e agli esperimenti sugli animali. Il fatto che, dopo alcuni secoli e millenni, siamo ancora l: uomo nero, uguale scimmia, scimmia uguale banane, uh, che ridere! Una faccenda che sembrava definitivamente sorpassata dai tempi delle pitture rupestri e che sopravvive solo in certi ambienti molto degradati, tipo Forza Nuova, appunto, o lufficio del vicepresidente del Senato. Che poi Ccile Kyenge abbia risposto come ha risposto (Che spreco di cibo! Uno schiaffo alla povert), con ironia e leggerezza, non fa che amplificare le differenze culturali tra una persona nera fuori e con il cervello dentro e farabutti bian-

chi con un frullato (di banana!) dentro il cranio. Insomma, ministro Kyenge, assoluta solidariet, per Per contro certi ceffi le piace vincere facile, eh!
NON C DUBBIO che la leggerezza e lironia del

ministro siano larma vincente: non c miglior modo di contrastare chi si sente razza superiore che farlo sentire un cretino e dimostrarlo al mondo. E per, siccome la provocazione delle banane non stata lunica, a Cervia, in occasione della visita del ministro, il discorso potrebbe allargarsi. I balilla minus habens di Forza Nuova, infatti, hanno fatto gli straordinari e sparpagliato manichini (neri, guarda un po), imbrattati di sangue, abbelliti con la scritta limmigrazione clandestina uccide. Ma siccome limmigrazione clandestina uccide soprattutto gli immigrati clandestini, anche questa provocazione sembra un autogol da met campo, il che dimostra che certi nipotini non sono pi intelligenti di certi nonni parlo di quelli in orbace di cui vorrebbero ricordare le gesta (e quanto a idiozia ci riescono benissimo). Come si sa, lo zelo fa fare grossi er-

rori. Un altro Calderoli, un altro paio di banane, altre gesta di intrepidi arditi e la ministra Kyenge diventer una specie di cartina di tornasole, capace con la sua sola presenza, di dimostrare nei fatti la stupidit di fascisti, razzisti e imbecilli. Da sola, senza muovere un dito, senza violenza, senza indignazioni di cartapesta e senza alzare i toni. Del resto che un cretino un cretino si pu dire anche sottovoce, e capiscono tutti. Quanto al fatto, poi, che un fascista di Forza Nuova riesca a entrare a una festa del Pd, a tirare due banane verso un ministro e ad andarsene tranquillo e incolume sulle sue gambe, una faccenda che lasciamo anche questa agli antropologi. Chiss, forse buone, vecchie, care tradizioni come lantifascismo, la vigilanza e il servizio dordine sono state rottamate di recente. Nessuno ci aveva avvertito, ma tant. Ccile Kyenge Dlm

IL PASTICCIO KAZAKO
Alma Shalabayeva, moglie del dissidente Ablyazov , e sua figlia Alua di soli sei anni, vengono espulse dallItalia (provvedimento poi revocato) e rimandate in Kazakistan

AL VIMINALE Lambasciatore kazako comanda alla polizia un blitz per prendere Ablyazov

State schisci: siamo nel paese dei balocchi!


CERANO UNA VOLTA IL SULTANO NURSULTAN E IL SUO PUPILLO MUKHTAR, CHE POI FU IMPRIGIONATO QUANDO FUGG (AL LADRO) LO SI CERC QUI E L, SIN QUANDO FECE CAPOLINO A CASAL PALOCCO PRENDETELO, DISSE IL KAZAKO, MA LUI NON CERA. SACCONTENTARONO DI MOGLIE E FIGLIOLETTA
di Dario

Fo

ertolt Brecht, nel suo testo sulle guerre galliche, avverte: Attenti, evitiamo di mettere subito al frontespizio il personaggio di Vercingetorige e quello degli alleati di Roma comprati dai faccendieri politici. Per essere corretti bisogna partire subito dalla cupola, anzi, dal cerchio spalancato che d luce a tutto il mausoleo, cio, in questo caso, da Giulio Cesare. Quindi, giacch a nostra volta ci accingiamo a parlare del fattaccio ingarbugliato e orrendo del rapimento di Alma Shalabayeva e di sua figlia Alua, perpetrato con cinismo a dir poco osceno dallambasciatore kazako, che ha gestito i ministri, sottosegretari e polizia italiana come un burattinaio fa con le sue marionette, buona regola far scendere il fondale di scena e presentare prima di ogni altro personaggio linterprete principale, il Giulio Cesare della situazione, cio Nursultan Nazarbayev, che pare il nome di un satrapo orientale delle Mille e una notte, ma in verit si tratta del presidente del Kazakistan, stato, per caso, dOriente, come in una delle favole citate. Nazarbayev, chi costui? Da dove nasce, come salito al trono, come governa i suoi sudditi con diritto di voto? Eccovelo di scena, ve lo presentiamo.

Nursultan, ecco a voi il satrapo orientale


Nato settantatre anni fa da un contadino che lavorava per una famiglia molto ricca deposta dalla collettivizzazione di Stalin negli anni 30, fu costretto poi a seguire il padre, il quale si era dato alla macchia sulle montagne scegliendo una vita da nomade. Finita la Seconda guerra mondiale torn al paese dorigine e cominci a frequentare le scuole, dalle elementari fino alle superiori, in una specie di collegio popolare. Impar a scrivere e a parlare in russo. Si scopr portato a ogni forma di sapere, dalla matematica alla letteratura. Dallet di ventanni cominci a lavorare in una fornace. Entrato nel Partito comunista nel 1962, divenne membro importante della Lega dei Giovani Comunisti. Lasci laltoforno per dare tempo pieno al partito e si laure a pieni voti al Politecnico di Karagandy. Sorpassiamo la sua strepitosa scalata fino a vederlo Primo segretario del Partito comunista kazako dal 1989 al 91. Giungiamo al crollo dellUnione Sovietica ed eccoci alle elezioni del 1991. Nazarbayev vince la corsa come unico candidato con il 91,5% dei suffragi. Ci chiediamo: il restante 8,5 % dei partecipanti per chi avr votato? Non si sa. Misteri orientali. Condusse lo Stato che rappresentava a far parte della Comunit degli Stati Indipendenti sotto legida della Russia di Gorbaciov. Lanno appresso fece approvare dal Consiglio Supremo da lui presieduto una nuova Costituzione che concedeva fortissimi poteri allesecutivo, cio a se stesso, in merito a ogni legge proposta dal Parlamento. Cio, come si diceva in kazako: Fatto, impastato, cotto, distribuito a chi lo merita e poi mangiato da chi lha infornato. Ma uno Stato, per poter essere definito una democrazia, o meglio una parvenza di essa, deve permettere lesistenza di una opposizione, e lui, Nursultan, la concede. Per, ahim, queste nuove entit politiche per dimostrare di esistere propongono diversi modi di go-

vernare, organizzano dimostrazioni e comizi che, come si conviene, saranno contrastati dalla forza pubblica. Ma il tempo passa e giunge il momento di doversi esporre ad altre tornate elettorali. Visto che andata bene la prima volta presentandosi da solo, ripete lesperimento. E, straordinario, gli va bene ancora! Guadagna il massimo dei voti, pi del 90%. Passa qualche anno. Che noia! Deve riproporsi al voto della nazione. Che meraviglia duomo! Riesce a stravincere, pur presentandosi unico candidato. Ma come far? Quale sar il suo segreto? Di certo lammirazione che tutto il popolo ha per lui. Ma ecco che lOrganizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo economico interviene a piedi giunti e critica quelle elezioni presidenziali con laccusa di antidemocrazia. Se si presenta solo, non unelezione ma un referendum. La sentenza dura, dicono i suoi biografi: a causa di quella critica, non dorm per tre notti. Poi, al quarto giorno, disse: Ma chi se ne frega!. Quindi fece approvare una nuova legge che permetteva a lui, e solo a lui Nursultan Nazarbayev, di potersi presentare per la rielezione da solo come e quando gli pareva, fino alla fine dei suoi giorni e forse anche di pi! Ma, ahim, come diceva appunto il nostro Giulio Cesare, anche se sali sul carro imperiale ti devi rendere conto che pure quel veicolo ha quattro ruote, che possono cigolare e al primo impatto spezzarsi, mandandoti a terra. A questo proposito, il presidente scopre con rammarico che la capitale del suo regno, pardon, del suo Stato, la citt di Almaty, non dimostra sufficiente devozione per il suo operato, anzi, spesso propensa a criticarlo in modo palese. Nazarbayev un uomo pragmatico e di grande cultura geometrica. Qualsiasi altro despota avrebbe infierito sugli abitanti con forza, catturato i fomentatori e buttati in carcere. Ma no, Nazarbayev non fa nulla di tutto ci. Lascia intatta e sana la capitale e i suoi abitanti. Sposta il suo sguardo lontano, su un altro territorio e, puntando il dito sulla carta geografica, esclama: Qui, dove esiste gi una piccola citt, dove scorre questo largo fiume, ornato da questa foresta e a ovest da queste montagne, far nascere la nuova capitale. Detto fatto. Entro cinque anni ecco sorgere una splendida nuova capitale, con nuovi cittadini, nuovi semafori, nuove cattedrali, nuove moschee. Campi sportivi, qualche universit, teatri fra i pi grandi del mondo e alberghi a volont. Oh dimenticavamo, grattacieli! Non ce nera proprio bisogno, lo spazio aperto e infinito, ma il grattacielo serve a dare il senso del dominio, coglioncioni, mica a osservare il panorama dallalto! Dimenticavamo il nome che viene scelto: Astana, che significa tout court capitale, ma nel persiano antico vuol dire la soglia sublime. Non male! Ora urge che si presentino, di questo straordinario Paese, le doti pi sontuose e irripetibili altrove. Gi al tempo dellUnione Sovietica il Kazakistan vestiva la corona del territorio pi ricco di tutto lOriente. Possedeva il 60% delle risorse minerarie dellintera Unione Sovietica. Si dice che un noto musicista kazako, Segayal Batrufey, arriv a proporre un inno nazionale composto da soli termini minerali ed energetici, compresi il vento e il sole. Eccovene il cosiddetto mascherone: Tu che siedi sul trono dei cieli, o supremo creatore immortale,

hai versato su noi, tuoi fedeli, il petrolio e il gas naturale. Dalla coltre del nostro terreno, se soltanto ci ficchi la mano, schizzano, come il buon latte dal seno, zinco, rame, mercurio e metano! Troverai, se pi sotto taddentri, il carbone e la carbonella che, per quanto in realt poco centri, fa la rima con terra pi bella. Madre terra, signora possente dei metalli e degli idrocarburi, tieni in carica il gran presidente ora e sempre. E speriamo che duri!. Ci eravamo dimenticati di trattare del paesaggio. Campi immensi di grano e altre granaglie e allevamenti di bestiame.

Entra in scena Mukhtar lantagonista cattivo


Ora il momento di far entrare lantagonista, Vercingetorige al cospetto di Cesare: si tratta di Mukhtar Ablyazov, di oltre ventanni pi giovane del presidente massimo. Vanta una laurea in fisica teorica, ma qualcuno insinua che di lauree ne abbia collezionate almeno una decina. Sa di tutto e di tutti, potrebbe dirigere anche la Cia o se preferite il Kgb. Naturalmente si fa subito notare. E da chi? Ma dal presidente massimo in persona, che appena lo incontra a tu per tu esclama: Ma chi sei tu, con quel cervello? Temo che mio padre abbia avuto una appassionata relazione di sesso con tua madre! Vieni fratello, abbracciami! E lavora per me!. Cos, dopo una breve verifica sul saper proporre e comandare, eccolo ministro dellEnergia, dellindustria e del commercio. Sono ultrasoddisfatto di come gestisci IL NOBEL RACCONogni cosa!, gli dice sbaciucchiando- TA Pupari, marionette selo il fratellastro-capo. Con te e qual- e pupi (Nazarbaev e Alfano) che altro che seppur minimamente Illustrazione di E. Fucecchi tassomiglia riuscir a portare questo paese di barbari nel salone del potere lintenzione di fondare un altro partito in conmondiale!. Ma, ahim, al pari di Bruto, figlio di Cesare, flitto con il mio? E soprattutto lo hai chiamato Ablyazov palesa un grande difetto: pretende Democratico, siamo pazzi? Quando ti comche nella gestione di quellenorme macchina prerai insieme ai tuoi soci i trenta coltelli per di ricchezza gli ingranaggi e le ruote dentate si infilzarli nel mio cuore? Tu quoque! Attento muovano senza mordere prebende e sontuosi per, che io non mi sono mai lasciato prenvantaggi privati. dere alla sprovvista da nessuno, nemmeno da Oddio! Un moralista nella pi spregiudicata mia madre! E non ho fratelli perch li ho fatti macchina di commercio e affari di tutta lA- fuori tutti prima che ci provassero!, e ride con sia!, esclama ridendo, ma non troppo, il pa- uno sghignazzo della sua terribile battuta. dre padrone. Ma Ablyazov si fa allistante tenero come un Ma che fai!, urla a un certo punto Nazar- vitello da latte e risponde: Non sto tramando, bayev: figlio mio, sbaglio o stai tramando con mio signore! Sono solo convinto che, per meglio produrre vantaggi economici e di mercato ed evitare che i nostri soci stranieri come Chevron, Eni e Lukoil ci mordano al collo e col pretesto di produrci coccole sessuali ci scannino al gargarozzo, dobbiamo imparare a vestire con nonchalance il frac e lo sparato bianco, tenendoci sotto la coda la canna di un kalashnikov, pronti a farlo scattare quando serve. Il feroce Nazarbayev, terrore della steppa, miagol e si asciug una piccola lacrima che gli scendeva dallocchio sinistro. Formidabile!, esclam, anche quando esprimi menzogna riesci a suonare il flauto del candore al punto da convincere ognuno! Perfino me, che non ho sentimenti di sorta!. Cos, di l a poco, accadde quello che nellAmleto il sottofinale. Si spalanc il portale ed entrarono gli armati di Fortebraccio, questa volta prima che gli invitati si ammazzassero luno con laltro. Tutti furono portati sotto processo e condannati. Il puro Ablyazov fu dichiarato colpevole di abuso di potere compiuto in qualit di ministro e condannato a sei

Tu che siedi sul trono dei cieli, o supremo

creatore immortale, hai versato su noi, tuoi fedeli, il petrolio e il gas naturale. Madre terra, signora possente dei metalli e degli idrocarburi, tieni

in carica il gran presidente ora

e sempre. E speriamo che duri!

il Fatto Quotidiano

DOMENICA 28 LUGLIO 2013

NELLA NOTTE La polizia irrompe nella villa di Casal Palocco, ma trova solo moglie e figlia

INTERROGATA Il passaporto diplomatico della donna viene considerato falso

IL RIMPATRIO In serata le due volano verso il Kazakistan su un jet privato affittato

Ma la sua vita non del tutto serena e tranquilla. Ogni tanto cercano di farlo fuori, sparacchiandogli addosso qua e l, cercano di rapire suo figlio a scuola, il ragazzo si salva per un pelo e si tira a camp. Per meglio campare, decide di andare a Londra dove chiede asilo come rifugiato politico e tanto per passare il tempo, dicono, ruba addirittura una banca, con tutti i dividendi ben in ordine e impacchettati nel caveau. Miliardi di dollari ha rubato!, grida il governo del Kazakistan. A Londra il tribunale, pardon, lAlta Corte del Regno Unito, lo processa e lo condanna pure a ventidue mesi di reclusione, ma di l a poco ancora in libert, ma come fa, si chiede tutta la citt. Ha una villa che un palazzo con migliaia dalberi con frutti e fiori e anche una piscina nel salone prospiciente alle camere da letto, grande come quelle da competizione olimpica. Ah! Che vita! Lambasciatore del Kazakistan a Londra chiede che il banchiere ladro venga estradato, o meglio consegnato nelle mani del diplomatico stesso, al vicino aeroporto c gi un piccolo jet per portarlo a casa. Ma il funzionario del governo dInghilterra risponde con indignazione piuttosto sgarbata: Ma se lo tolga dalla testa, questo un rifugiato! Mica sono un ministro italiano io!. Oh, scusate, il pasticciaccio italiano non ancora avvenuto, una gaffe che mi sfuggita, ma alla verit ci arriveremo fra poco. chiaro che a sto punto il governo di Nazarbayev ricorrer a tutti i mezzi pur di ottenere la cattura del suo ex pupillo traditore. Viene per caso a sapere (il caso glielo comunica la sua polizia segreta che ha libero accesso in Italia) che la moglie dellinfame ha preso casa nella periferia di Roma, a Casal Palocco, in una villa, e con lei c anche la bimba di sei anni. Oh, che caruccia che sei!

Moglie e figlia io ti prendo e allitalian solo il gorgoglio


Ma che si fa? Si fa un blitz, le si rapisce tutte e due e via che fatta? No, lItalia un partner daffari troppo prezioso, non lo si pu offendere in quel modo! Muoviamoci con la democrazia, meglio, con la consuetudine che l esiste riguardo la democrazia. Lambasciatore in Italia si incarica di chiedere al ministro degli Interni, tramite naturalmente il suo gabinetto, sempre aperto e pulito, di catturare un pericoloso latitante, che poi sarebbe lex pupillo scannabanche, che s venuto a nascondere proprio a quattro passi da Roma. Attenti, questa la versione data al parlamento, oltre che ai mass media, da parte del ministro Alfano, responsabile degli Interni, ma il governo del Kazakistan lo smentisce: No, noi non abbiamo parlato solo del marito, ma anche della moglie, e di lei non avevamo richiesto lestradizione, siete voi della polizia che ce lavete procurata e quasi imposta questa signora!. Giacch facciamo un pacco, facciamolo bene! notizia del 24 luglio 2013. A sto punto, se dobbiamo credere alla versione dei kazaki, i nostri ministri, uno appresso allaltro, avrebbero raccontato fandonie da brighella. Va bene essere piaggioni, ma arrivare addirittura a insistere perch dovessimo portar via tutta la famiglia, compresa la bambina... Oh! Carina! Sali sul volatile che ti portiamo dalla tua nonna! C anche il lupo sai? E anche il cacciatore! Ti piacciono le favole? Questa la pi bella favola del mondo! Ma allora quel povero capo di gabinetto costretto alle dimissioni e i poliziotti messi a bagnomaria in attesa di licenziamento in tronco dove li mettiamo? E le parole dure e minacciose di Napolitano, che ha tuonato verso giornalisti, politici dellintero governo e opposizione: Guai a chi attacca con calunnie ogni membro del governo a partire dal suo presidente fino allultimo usciere! Ricordatevi che siamo sempre sul baratro, abbiamo bisogno di solidariet e di petrolio, rame, zinco, gas naturale, in cambio di armi che indegno che noi si arrivi a commerciare, ma in tempi duri come questo anche carri armati e mitragliatori pesanti servono a farci un buon nome nel mercato e nelle banche! Ogni passo falso in merito alle denunce, anche se veritiere, ci pone nel pericolo di contraccolpi politici che ci farebbero schiattare! Perci silenzio, acqua in bocca e fatevi i gargarismi cantando linno nazionale!. GLO GLO GLO GLO!!!

anni di prigione. Una condanna detentiva colp anche i suoi compagni di cordata politica, ex preferiti del tiranno. Molti osservatori internazionali, tra cui il Parlamento europeo e Amnesty International, hanno definito le accuse nei confronti di Ablyazov pretestuose e fabbricate ad hoc. Ma, come nella clemenza di Tito, limperatore del Kazakistan solo dopo dieci mesi si rec alle carceri ed entr nelle celle con fiori e arance. Baci ognuno dei condannati sulla bocca come si usa da quelle parti e spalanc loro la porta perch uscissero a prendere una boccata daria, anzi, tutta laria che potevano respirare. Nellimmenso parco che sapriva davanti ai loro occhi, fuori dalla galera, pass una mandria di Vasktabi, gli stupendi puledri della prateria. Il liberatore indic quegli animali che cavalcavano felici e comment: Guardateli bene quei cavalli: voi potrete vivere liberi e galoppanti come loro, ma come loro da questo momento non dovete fare pi politica. Cavalli di razza, come voi siete, che in questa mia terra si buttano nel gioco del politicare, ricordatevi, avranno i garretti mozzati allistante.

Io ti ho perdonato e tu mi hai derubato


Poi, rivolto ad Ablyazov mentre camminano sulla rena, il patriarca della steppa gli chiede: Perch zoppichi? limpressione dei garretti mozzati? E quel braccio pieno di lividi? E il collo, cosa ti successo al collo? viola!. Oh

niente, fratello mio. Ogni tanto, non sapendo come passare il tempo, noi tre ci facevamo torturare un po dalle guardie carcerarie, ch altrimenti l dentro il tempo non passa mai!. Il padre padrone li lasci allistante, aveva ricevuto una telefonata molto allarmante. Disse solo: Ci son nuovamente grane con gli operai del petrolio: stanno scendendo in piazza di nuovo. Ma perch protestano?, chiesero i tre scarcerati. Se la prendono per via delle paghe abbassate e per i turni sfiancanti. Daltra parte in questo momento ci son molte pompe che sputano sabbia e fango, quindi su qualcosa le varie compagnie a cui abbiamo dato licenza di sfruttamento devono pur risparmiare, e la cosa pi facile tagliare i salari. Eccoli, guardate quel cartello che hanno appeso, sono le proteste dei nostri operai: Questa che ci fate vivere dicono non unesistenza, un martirio! Ci avete fatti ritornare al Medioevo e ci raccontate che questo progresso!. PAM PAM PAM: si sentono botti ripetuti dalleco dei grattacieli. Sentite? Sparano!, commenta Nazarbayev. Purtroppo non abbiamo proiettili di gomma da lanciare, costano troppo, risparmiamo almeno su quello, il piombo costa meno. Certo, fa qualche morto in pi. E in questoccasione morti ne sono stati sicuri denunciati dal regime almeno 12, ma pare che il numero in verit fosse di 70. Anche le galere sono piene di operai. Ma gli affari vanno bene, anzi, benissimo. Rispetto alla produzione del tempo dei Soviet gli utili sono triplicati, e anche di pi.

E come vanno i nostri tre dissidenti? Ablyazov, come abbiamo visto, viene perdonato, il secondo rifiuta il perdono e il terzo, appena uscito di prigione, fonda un partito di opposizione e muore assassinato nel 2006. Il laureato sapiente va in Russia e ricostruisce i suoi rapporti di affari. Si fa anche una banca, di cui diventa presidente del consiglio di amministrazione. C chi racconta che Ablyazov, appena libero di muoversi, finanzia diversi gruppi di opposizione e alcuni media indipendenti. scaltro, non fa politica, la fa fare ad altri.

Il nostro Napolitano: ogni passo falso in merito alle denunce, anche se veritiere, ci pone nel pericolo di contraccolpi politici che ci farebbero schiattare! Perci silenzio, acqua in bocca e fatevi i gargarismi cantando linno nazionale!

10

DOMENICA 28 LUGLIO 2013

ITALIE
UN UOMO di 75 anni, affetto da leucemia, morto dopo una trasfusione fatta nellospedale di Cosenza. Nella cartella clinica si parla di choc settico da serratia marcescens. Il sospetto inquietante che non solo luomo sia stato ucciso da una sacca di sangue infetto ma che ci sia anche altra sacca di sangue contaminato da germi patogeni. Cos paventa, facendo riferimento alla relazione di un primario dellospedale, la denuncia che i familiari delluomo hanno presentato alla Procura di Cosenza. Luomo, affetto da leucemia cronica linfatica dal 1989, si era presentato al pronto soccorso con una diagnosi dingresso di stato anemico. Non appena iniziata la trasfusione - raccontano i familiari -, nostro padre iniziava improvvisamente a tremare e non riusciva a parlare. stata

il Fatto Quotidiano

Sangue infetto,

muore per colpa di una trasfusione

subito staccata la sacca di sangue e attaccata una flebo di glucosio. Ma non c stato nulla da fare. chiaro si legge ancora nella denuncia come la condotta negligente di chi ha fornito delle sacche di sangue infetto abbia non solo cagionato la morte improvvisa di nostro padre, ma ha messo in pericolo unintera collettivit sottoponendola a rischio di epidemie.

Quel violino per Rita suona contro la mafia


LA MADRE LA MALEDISSE. I RAGAZZI DI LIBERA SONO TORNATI SULLA SUA TOMBA A PARTANNA, IMPROVVISANDO UN CONCERTO PER LA GIOVANE TESTIMONE DI GIUSTIZIA CHE SI UCCISE DOPO LA STRAGE DI VIA DAMELIO
di Nando

Brevi
BARI

Spari allazienda dei Matarrese


Un colpo darma da fuoco stato esploso laltra notte contro la finestra della sede della Matarrese costruzioni, nel quartiere Japigia di Bari. Il fatto potrebbe essere collegato ai problemi dellAssociazione sportiva Bari, la squadra di calcio di cui proprietaria da tantissimi anni la famiglia Matarrese, e alla trattativa fallita per la vendita del titolo sportivo.
LAMPEDUSA

dalla Chiesa

n violino che suona su una tomba. Pu succedere solo in Sicilia. E pu succedere solo se chi suona il violino gli spreme lanima e ne fa tuttuno con la sua. Nadia ci riuscita laltro ieri su una tomba nel piccolo cimitero di Partanna, in provincia di Trapani. Cinque e mezzo del pomeriggio del 26 luglio. Sono partiti in duecentocinquanta giovani dal campo nazionale di Libera di villa Genna a Marsala. Hanno lasciato in pullman le saline e il mare sfolgorante che ferisce gli occhi, come quello di Lisbona nei romanzi di Tabucchi. Sono arrivati a Partanna e da l, dalla piazza Falcone e Borsellino, sono andati a piedi verso il cimitero con i membri del comitato Rita Atria.

avrebbe avuto un senso solo se avessi scelto di non dimenticare mai quella ragazza e la sua domanda di giustizia, la sua solitudine disperata. Andammo sulla sua tomba con la nostra piccola carovana, eravamo circa una decina. Allora unamica di Torino mi chiese di suonare lAve Maria di Schubert. Lo feci. Ne afferrai subito il senso. Vede, noi musicisti siamo spesso richiesti di

suonare in un posto senza sapere perch. Io invece lo voglio sapere sempre. Da quellanno vado ogni estate al cimitero a trovare Rita, mi facile perch mio padre originario di Campobello di Mazara. A volte arrivo con il mio fidanzato o con i miei genitori; a volte da sola. Porto il violino e suono qualcosa. Mi intrattengo con lei, mi sembra di ripagarla di quella tomba su cui fino a venerd non solo non cera il nome ma anche la foto era irriconoscibile, pareva quella di un bambina gi vecchia.
STORIA DOLOROSA e nobile sin dallinizio, questa del camposanto di Partanna. Il giorno dei funerali, quando fu chiaro che la madre laveva ripudiata anche da morta e non sarebbe venuta a salutarla, e di fronte al parroco che parl di una Rita morta nel peccato perch suicida, furono circa duecento donne venute da tutta la Sicilia a farle da madri e a portarla sulle proprie spalle verso la sepoltura, in una stagione in cui il protagonismo femminile contro la mafia fu massimo, dalle donne del digiuno ai lenzuoli bianchi di Palermo. Ma dopo quella straordinaria manifestazione di solidariet, mentre Rita diventava un simbolo in tutta Italia, la sua tomba stata quella che tocca ai rinnegati, oggetto frequente di

Contrada Imbriacola rissa tra migranti


Sale di nuovo la tensione a Lampedusa. Nel centro daccoglienza di Contrada Imbriacola, sono ospitati al momento 977 migranti mentre le strutture attualmente disponibili ne conterrebbero massimo 300. Da qui lo scontro ieri tra due gruppi di profughi, durante i quali rimasto ferito un poliziotto.
VAL DI SUSA

Nadia Bertuglia suona sulla tomba di Rita Atria Marco Donatiello

IL 26 LUGLIO nella storia del-

lantimafia una data importante, strettamente intrecciata con il 19 luglio. Perch a una settimana esatta di distanza dalla strage di via DAmelio, la domenica dopo alla stessa ora, una ragazza di diciassette anni si gett dal settimo piano dellappartamento in cui era tenuta sotto protezione a Roma. Non aveva retto alla notizia che fosse stato ucciso il giudice buono e affettuoso che laveva portata dallaltra parte della barricata. Si chiamava Rita Atria. Diventata giovanissima collaboratrice di giustizia per vendicare padre e fratello, boss di mafia uccisi dalla mafia, era stata condotta per mano da quel giudice a innamorarsi della legalit. Cos da essere maledetta dalla madre anche da morta e lasciata per punizione eterna in una tomba senza nome. Per questo il 26 luglio i giovani dellantimafia hanno voluto ricordarla e sono andati insieme a trovarla. Nadia in realt ci va tutti gli anni. Ma il pezzo di violino suonato nel silenzio solenne di centinaia di ragazzi le ha chiesto una forza speciale. Nadia Bertuglia, violinista diplomata al Conservatorio di Torino e insegnante a Torino nel progetto Abreu (formare orchestre di musicisti con i ragazzi a rischio) ha un viso dolce e bruno. Nel 1992 aveva otto anni. Ma di Rita Atria ho saputo solo nel 2007. Partecipavo come musicista a uno spettacolo teatrale dedicato a Peppino Impastato. Lo portammo in diverse citt dItalia. E arrivammo anche a Partanna. Qui mi venne raccontato di Rita. Provai una tale emozione a sentire la sua storia che decisi da allora che la mia musica

BORSELLINO Era il giudice che laveva convinta a passare dallaltra parte. Senza di lui la diciassettenne si sent perduta
SIRACUSA

sfregi tangheri. Che cosho provato laltro giorno ad andarci con tutti quei giovani? E stato un pugno nello stomaco, un bel pugno, da toglierti il fiato. Arrivare tutti insieme, invadere pacificamente Partanna con le bandiere colorate di Libera, far capire a tutti che per noi lei importante, restituirle lonore davanti alla sua citt stata unemozione indescrivibile. E ancor di pi lo stata suonare in mezzo alla folla, in quel tipico cimitero di Sicilia privo di geometrie, le note de Il canone inverso di Morricone, colonna sonora di un film damore malinconico, che poi il

brano con cui inizia Picciridda, lo spettacolo teatrale che abbiamo dedicato a Rita con Orme, lassociazione di Pietra Selva. Alla fine Piera Aiello, la cognata con cui lei condivise fino allultimo le sue scelte, ha posato la nuova lapide. E ora finalmente per Rita c un nome, e c la sua foto vera. Succede anche questo nellItalia assolata di fine luglio. Pezzi di civilt in cammino che linformazione globale ingoia come fossero quisquilie. E invece quel violino ha suonato per tutti. Grazie a Nadia, musicista semplice, per avere avuto la forza di un gesto immenso.

Sindaci e valligiani nel corteo No Tav


Oltre venti sindaci No Tav hanno aderito al corteo organizzato ieri per dire no alla realizzazione dellopera. Partiti dal campo sportivo di Giaglione, i manifestanti si sono incamminati attraverso i sentieri diretti a Chiomonte. Secondo gli organizzatori sono pi di tremila gli uomini e le donne in marcia contro il cantiere della Val di Susa.
AOSTA

Brigadiere contagiato da Tbc: non sono il solo, lo Stato paghi


di Veronica Tomassini

entre dal comando provinciale dei Carabinieri si M affrettano a precisare che lallarme tubercolosi tra le forze dellordine di Cassibile (45% di malati latenti) destituito da ogni fondamento, il brigadiere capo R.S.C., classe 1961, in attesa che il comitato di verifica del Ministero della Difesa gli riconosca la causa di servizio, il danno biologico persino: il brigadiere invoca larticolo 366 del codice militare. Brigadiere Capo nella caserma di Cassibile, dal settembre del 1999 al 31 dicembre del 2012. Potenzialmente malato, fa parte di quel 45% di cutipositivi (positivi al bacillo della tbc): dove lho presa, quando? Si chiede ancora. Con lui si sottopose alla Mantoux anche un collega (ma ce nerano altri), oggi quel collega nel comando di Siracusa, ha paura di raccontare, forse teme di perdere il posto, a lui lo-

spedale militare di Augusta ha diagnosticato una bronchite cronica, ma il brigadiere dice che tbc, visto che hanno eseguito insieme lo screening con il test intradermico. Il brigadiere riflette su alcuni episodi, uno sbarco nel 2008 ad esempio, sulle coste di Fontane Bianche, era agosto, 28 somali in una carretta di appena 6 metri, 2 risultarono malati di tubercolosi. Il brigadiere era di turno nelle operazioni di primo soccorso, i clandestini furono accompagnati nel Cpt di Cassibile, allentrata del paese.
NESSUNO IN SEGUITO seppe nulla dei casi accertati, di tubercolosi non si parlava nemmeno; ad ogni sbarco, i controlli sanitari si potevano esaurire in una verifica tra gli interstizi di mani e piedi per i casi di scabbia o procedure simili, non si parlava assolutamente di infezione tubercolare, non si usavano mascherine, n guanti, ricorda il brigadiere. Non fu avviata la profilas-

si, non furono controllati operatori, volontari, uomini in divisa, nulla. Eppure il dirigente del dispensario tubercolare, Salvatore Rossitto, aveva gi documentato eventi sentinella ovvero i bambini contagiati in una scuola elementare di Rosolini, nel 2007; o malati negli ospedali di Noto, in quello stesso anno, il 2008, notificati allAsp di Siracusa. I casi con oggetto i bambini confermavano una tendenza abbastanza preoccupante, posto che i bambini non contagiano, ma sono contagiati. Da chi? Immaginate soltanto questo: ogni malato si stima che in un anno mediamente contagi 12 persone, immaginate cosa abbia significato gi allora la mancanza di ricerca attiva e il controllo dei contatti, come prevede il protocollo ministeriale. Siamo nel 2009, il brigadiere di stanza nel Cpt di Cassibile o nelle campagne del paese, ricovero della clandestinit degli sbarchi. Nel Cpt di Cassibile (marzo

SCARSI CONTROLLI Durante gli sbarchi non si usavano mascherine. Poi nel Cpt scoprirono dei casi di infezione Ma per me era tardi
2009) si parla di quattro casi di tbc, in fase attiva; uno nella comunit di accoglienza di Solarino, una madre di origine eritrea. Dallex dispensario tubercolare parte la procedura di rito, il dirigente richiede allAsp lacquisizione dei contatti e del reagente per le Mantoux. In quella procedura qualcosa non funziona, lAsp predispone luso di multi punture (bench venissero e vengano tuttora considerate meno specifiche, con risultati non attendibili) e sostituisce nelle operazioni il medico responsabile del dispensario. Il brigadiere infetto oramai. La vita del brigadiere da allora cambiata, non certo in meglio, anche quella del collega e di chiss quanti altri. Quanti?

Addio a Dorina prima maestra di sci


stata la prima donna maestra di sci. Si chiamava Dorina Gaspard, cavaliere della Repubblica, morta ieri allet di 93 anni. Aveva ottenuto il brevetto da maestro di sci nel 1933. Ha messo gli sci e indossato la divisa rossa fino a 88 anni.
FASANO

Morta la tigre Samir che uccise il padrone


morta allo Zoo-safari di Fasano per cause naturali la tigre Samir che allinizio di luglio uccise il suo padrone Mauro Lageard, 72 anni, a Pinerolo. La tigre Samir - un esemplare maschio - era arrivata il 12 luglio dopo lo smantellamento dello zoo privato di Martinat, trasferita a Fasano insieme a unaltra tigre, Tara, esemplare femmina, e a una femmina anziana di leopardo.

BIOCRAZIA
di edelman

t h g i l i t n e m i t n e s satira &
28 LUGLIO 2013

IL CASO ABLYAZOV (2013)


Nella notte tra il 28 e il 29 maggio, cinquanta poliziotti catturano una donna e una bambina di sei anni. Poi per non lamentatevi dello stipendio. Alma Shalabayeva e la piccola Alua vengono caricate su un aereo e deportate in Kazakistan. Appena in tempo, diranno fra un paio di mesi. Alma e Alua sono moglie e figlia del dissidente kazako Mukhtar Ablyazov. Lidea di colpirlo negli affetti sembrerebbe cosa nostra. Il presidente del Kazakistan, Nursultan Nazarbayev, uno spietato dittatore. Ma meglio dirlo a termosifoni spenti. Ah, riferite a Grasso che in Kazakistan, Nazarbayev si pu dire. Bonino: " un caso che dannegger il governo italiano, faremo una figura miserabile". Una previsione che si riveler ottimistica. Loperazione risulta diretta da un gruppo di kazaki che utilizzano l'ufficio di gabinetto del ministro degli Interni come fosse casa loro. Davvero incredibile, lospitalit americana. Il ministro Alfano nega ogni responsabilit. E accusa i suoi elettori. M5S e Sel chiedono le dimissioni di Alfano, ma il Pd lo salva. D' istinto. Durante il dibattito parlamentare, il senatore Schifani solleva dubbi sulla figura di Ablyazov. Mostrando una foto che li ritrae insieme. I portavoce del Pdl allunisono: "Senza Alfano, Letta cade". Ehi, cos spaventate Berlusconi! Il capo della Polizia: Per noi il caso Ablyazov non una macchia. Ora ci dir che un cuscino. Intanto il Kazakistan fa sapere che Alma Shalabayeva potrebbe tornare in Italia, ma a certe condizioni. Vi abbiamo mai detto di no? twitter: @_edelman

PORTATE TUTTI IL CANE A CAGARE SULLA SPIAGGIA DI CAPALBIO!


Quando tutta lUltima Spiaggia sar un percorso di guerra e la Nomenklatura del Partito si trover i piedi impestati di merda e non basteranno tutto il Corriere della Sera e Repubblica compreso linserto a mondarli dagli sbroffi marroni appiccicaticci, dovranno finalmente prendere atto che il malcontento serpeggia tra la base. Se il cane non ce lavete, fatevelo prestare, con preferenza per cani di piccola taglia che seminano cacche ridotte e mollicce, non immediatamente visibili.

Iscritti e sostenitori delusi del PD! Basta mugugnare e non fare nulla! Anche se decidono tutto in Direzione e voi non contate un cazzo, qualcosa di concreto potete farlo!

Rimandandoci a settembre

Ulisse si fece legare allalbero maestro per resistere al richiamo delle sirene e non perdersi nel mare blu. Nessuno di noi, in questa sciamannata redazione un greco con la barba, n si farebbe legare ad alcunch (cio, nella vita privata non garantisco), n eviterebbe di perdersi nel mare blu, anzi, farebbe di tutto per scomparirvi, soldi permettendo. Pertanto, essendo agosto, tempo di maschera, pinne e, appunto, mare blu, la redazione tutta del Misfatto si prende le ferie e si tuffa appena possibile. Non organizzate cortei per impedircelo perch saremo pi irremovibili di Napolitano quando vuol far vedere chi comanda. Non so se lesempio giusto. Ma tant. Ad agosto, a tenere la continuit marchiata Misfatto, ci sar una riproposta di big hits, grandi classici del Misfatto, quelli che pi incontrarono il plauso delle masse.A settembre, poi, torneremo, rimasterizzati, rimeditati, abbelliti, ma non liftati: sempre rudi e un po stronzi come ci conoscete. Come si dice, buone vacanze a tutti da noi simpatiche canaglie, questa me la potevo risparmiare. Stefano Disegni

ROBECCHI

pag. 2

RAIMONDO

pag. 2

MANNELLI

pag. 2

SCALIA

pag. 3

LIA CELI

pag. 3

Casaleggio:Non ci faccio, ci sono


Dopo aver rilasciato interviste a Wired, a Gianluigi Nuzzi e al Corriere della Sera, anche noi del Misfatto siamo riusciti ad ottenere unintervista dal guru del Movimento 5 Stelle Gianroberto Casaleggio ma sotto pentothal. Raimondo: Casaleggio, lei ha recentemente dichiarato che alle ultime elezioni amministrative voi del Movimento 5 Stelle avete perso apposta. Casaleggio: Solo perch Non abbiamo perso, abbiamo non vinto laveva gi usata Bersani un anno fa. R: Lei ha recentemente profetizzato che nei prossimi mesi lItalia subir uno shock economico e ci saranno disordini, rivolte C: Ne dico tante di cazzate se la ricorda quella della Terza Guerra Mondiale nel i 2020? Ma il problema sono io che parlo a vanvera o voi che mi date retta? I sondagg dl P l R: Chi Gianroberto Casaleggio? danno i %. C: Fondamentalmente sono una persona sola e con problemi. Come tutti, del resto. Io al 27 i di mio sarei un fallito, mi hanno cacciato da ovunque, la mia societ perde clienti a M Epifan e: Ma grazie a Grillo ho svoltato. Intendiamoci, anche lui ha bisogno di me: sono io ad schermisc i s o avergli insegnato ad usare un computer. Diciamo che io sto a Grillo come DellUtri a Il merit Berlusconi, e viceversa. e r o maggi ni. R: Casaleggio, unultima domanda: qual il segreto dei suoi capelli? a va a Bers C: Ogni mattina infilo due dita bagnate dentro la presa della corrente. E penso.

INTERVISTA ESCLUSIVA!

di Saverio Raimondo

MORATORIA TE SALUTA! di Alessandro Robecchi

Berlusconi chiede chiarimenti sul dibattito politico:Questa Etica di cui si parla tanto maggiorenne?
I temi etici nel mirino della destra:Dove andremo a finire? Si comincia a difendere i gay e si finisce magari un giorno a non poter menare i negri!. Allarme di Forza Nuova: Se si vieta di insultare froci ed ebrei, molti dei nostri giovani saranno disoccupati. Ghedini deciso: Questa Etica proprio non la conosciamo, e non mai stata ad Arcore.
Il PdL non ci sta, batte i piedi, chiede una moratoria. Non accetta che il governo Letta, di cui pure fa parte, pretenda di affrontare temi etici come la lotta allomofobia. Andiamo dice un deputato della componente cattolica PdL con tutti i problemi che abbiamo, vogliamo vietare agli italiani onesti di prendersela con i gay?. Rincara la dose un falco berlusconiano: Sono contrarissimo: si introdurrebbe un reato di opinione. E se uno ha lopinione di prendere a bastonate gli omosessuali, impedirglielo illiberale. Qualche preoccupazione anche nella Lega:Se si punisce lomofobia e si punisce il razzismo, poi Calderoli di cosa parla, di calcio? Credete, meglio lasciare le cose come stanno. Naturalmente queste sono posizioni personali, mentre la linea del partito pi sfumata e si tende a negare tutto: Non conosciamo questa Etica di cui parlano tutti, e in ogni caso non mai stata ad Arcore, e n Emilio Fede n Lele Mora lhanno mai frequentata. Lo scontro potrebbe indebolire il governo Letta e questo agita non poco le acque della maggioranza. Ecco perch c anche chi finge di non capire, come Maurizio Gasparri:I temi epici? Mi sembrano superati, io farei studiare ai ragazzi materie pi scientifiche.

PEGGIO NON ABBASTANZA


Grande clamore tra gli esperti di teoria dei giochi per lexploit del Pd che, in poche abili mosse, riuscito a dare una perfetta esemplificazione della teoria della sconfitta perfetta, ispirata alla legge di Murphy Non si pu vincere, non si pu perdere e non ci si pu neanche arrendere. La mossa finale al 30 luglio: se la Cassazione condanna Silvio definitivamente il Pd deve scegliere se fare finta di niente o chiederne la decadenza da Parlamentare. Se fa finta di niente, perde lultimo brandello della base e Silvio vince le prossime elezioni. Se simpunta, Silvio fa cadere il governo, il Pd nomina un leader che raccoglie la maggioranza dei consensi fino a una settimana dalle elezioni e poi le perde. Perfetto. Tanto che sicuramente andr O C S E C N A R peggio, perch il Pd F A P PA non solo non riesce a o c l a p l a d fare le cose bene, : o r i ane non riesce neanche a di Rio De Jedetto n e farle male. B a p Pa

Its wonderful

II

n tv. ci guarda ica. E rosi

Un emendamento Pdl vuole depena diavolo dun Silvio: se i reati

e pre accerta fort ul litorale s di mafiosi ono in crisi di Ostia: s altrimenti anche loro, ero andati se ne sarebb meralda. in Costa S
AFFITTO IN NERO
di Nicola Baldoni

zia i l o P i d e n o i z Opera senza

PERSEVERANZE
Dopo il caso Shalabayeva , il Viminale vuole recuperare credibilit e annuncia la riorganizzazione del reparto pubblica sicurezza con un lungo e dettagliato comunicato e lelenco dei dirigenti interessati dallavvicendamento. Poi, smentisce: Non tenete conto del comunicato, partito per errore. No, non cera scritto a nostra insaputa. Forza ragazzi, prima o poi una la imbroccherete!

Interno Presunto

Una faida scoppiata tra gli ex An. Non stappate lo spumante. Dato che siete persone insensibili non vi state mobilitando per il vecchio Francesco Storace. La storia commuove. Lo vogliono sfrattare da un bilocale fu patrimonio Msi, senza pensare che un anziano, che un tempo contava e che ora pare una di quelle figure ornamentali che stan l a dir minchiate e non contano niente, tipo Enrico Letta. Ma lui s barricato. La scena in cui La Russa prova a sfondare la porta e Francesco invoca Dio o Claretta Petacci non me la vorrei perdere. Questuomo un esempio per i pensionati. Invece di dar da mangiare ai piccioni o ai consiglieri regionali s trovato un hobby ed edita il Giornaleditalia. Leggerlo spezza il cuore per la paranoia che colpisce gli anziani. Scopriamo che lItalia in crisi per colpa di tante persone cattive: gay, zingari, femministe. Controllano il mondo. Per esempio i gay si son impadroniti del comune di Castenaso nel bolognese (8 abitanti, 4 mucche) e si fan dare i contributi per la casa, mentre le femministe si finanziano facendo le prostitute. Bellissimo. Ma ci son anche articoli sui perfidi partigiani e sullIstria e Dalmazia (manca ahim uno speciale Abissinia). Pensate alle notti tristi del povero Francesco, assediate da suffragette lesbiche e rom che gli appaiono in sogno intimandogli di leggere un libro di storia!

Duce, gas e condominio

e propone di separar rio le figure di segreta didato n a c i d e to ti r a p l e d he premier. In modo c are g ti li r e p io z a p s ia s ci il doppio ed avere lta. due perdenti alla vo
Dice: ma guarda tu che cazzoni i britannici, tutti a esaltarsi per un neonato che, invece che da comune vagina, se ne uscito da quella di una specie di regina! avvenimenti del nostro tempo Noi, invece, noi scafati italiani, sono ventanni che stiamo dietro a chi si trombato Berlusconi e quante volte e in quali stupende magioni e prima o dopo i pasti e con pompetta o senza pompetta e con impeto ducesco e possanza danca e di reni o col culo moscio e gli sbrindelli pellancicosi a sflappare durante la monta come in una galleria del vento. I Britannici sanno che il piccolo Reale non reale: una vacanza dal quotidiano, unimmagine fatta della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni. A noi, sempre un po cialtroni e approssimativi, invece di un sogno toccato uno svaccato avanspettacolo che, sul far della sera, diventato un incubo grottesco.

I N A IF P E O M L IE L G GU

LA SCORIA ILLUSTRATA

CHIUSO PER LUSSO

di Stefano Pisani

Milano, st in Gabbana
Tweet di risposta di Stefano Gabbana (quello coi capelli):Comune di Milano fate schifo!!! e serrata di protesta delle boutique meneghine. Di fronte alla sobria replica di G, la gente si imbufalita: ha cominciato a insultare D&G pesantemente come evasori fiscali, suscitando lo sdegno della destra che approva soltanto chi li insulta in quanto omosessuali. D&G sono infatti stati condannati, in primo grado, per evasione fiscale: venti mesi di carcere (pena sospesa) e versamento, a titolo di risarcimento, di 500 mila euro al Fisco. Ora, D&G hanno protestato dicendo che non hanno questi soldi. E vendete una cintura, cazzo! La chiusura di tre giorni per indignazione vuol dire solo una cosa: non lo vogliono pagare, il risarcimento a titolo di provvisionale. Io, dovessi fare cassa, non solo non chiuderei i negozi, ma farei i turni di notte, metterei i volantini sotto i tergicristalli, alle brutte mi deciderei persino a vendere roba non tamarra. Questi non vogliono sganciare. A titolo cautelativo, forse sarebbe il caso di sequestrare qualche sottoveste di cristallo e Madonna.

Franco DAlfonso, assessore della giunta Pisapia, qualche giorno fa ha dichiarato che inopportuno concedere spazi simbolo di Milano a chi ha rimediato condanne per fatti odiosi come levasione fiscale.

lizzare il reato di finanziamento illecito ai partiti. la strada giusta, non sono pi reato, ci vuoi scommettere che si commetteranno meno reati?

III

ANIMALI DOMESTICI 3

di

STEFANO DISEGNI

Anche le deprimenti conseguenze della crisi e della mancanza di denaro possono essere affrontate con creativit. Air Aroma, con la collaborazione di un gruppo di artisti di Melbourne, ha realizzato un profumo che sa di Mac nuovo. Proprio cos: se non avete i soldi per lultimo modello Apple, accontentatevi di dare una spruzzatina a quello vecchio. Poi, annusate. Se chiudete gli occhi, naturalmente, meglio. Il Kaventsmann Triggerfish Bronze A2 un orologio veramente speciale. Non soltanto interamente realizzato a mano ma in grado di rimanere intatto anche se investito dallesplosione di 4 chili di esplosivo. Sembrerebbe destinato soltanto a un pubblico di danarosi idioti che non vedono lora di possedere un orologio che rimarrebbe intatto anche nel caso loro venissero dilaniati da unesplosione. Ma, pensandoci, loggettino pu anche essere usato in modo intelligente: ad esempio, si pu piazzarlo vicino a quattro chili di esplosivo, allontanarsi, far detonare la carica e poi far vedere agli amici che si possiede un orologio in grado di resistere allesplosione no, va bene, devi essere cretino per comprarlo. La Huggies ha creato Huggies TweetPee, un dispositivo da collegare al pannolino del bambino per essere avvertiti quando ha fatto la pip. Certo, una bella evoluzione non dover pi vivere nella terribile ansia dell"avr pisciato non avr pisciato" e risparmiarsi falsi allarmi e tracimazioni incontrollabili. Un po pi sfumato il vantaggio dei follower del genitore high tech che saranno informati orina per orina.

SE NON LO SAI, SALLO

TUTTO! VERO

STUPRO DI GRUPPO, NIENTE CARCERE PREVENTIVO

Il branco del mutuo di Lia Celi soccorso


network in questo scorcio d'estate e testimoniano il grande successo del rape-pooling, la condivisione dello stupro, iniziativa spontanea nata dopo che la Corte costituzionale ha decretato che agli indagati di violenza carnale di gruppo non va inflitta d'obbligo la custodia cautelare, a differenza che agli stupratori singoli. Cos, invece che rischiare la galera aggredendo egoisticamente una donna soli soletti, i bruti hanno deciso di mettersi in rete, con notevoli vantaggi pratici e giuridici. Se si almeno in quattro o cinque pi facile tenere ferma la vittima, e c' sempre qualcuno con le mani libere per filmare la scena o fare il tifo. Senza contare che la ragazza ha al massimo due genitori, mentre un branco di violentatori pu contare su un nutrito parterre di mamme e pap pronti a giurare che loro sono ragazzi d'oro e lei una zoccola provocatrice, elemento che nell'aula del tribunale o sulla piazza del paese pu fare la differenza. Insomma, dopo l'auto e la barca, gli italiani scoprono la comodit e la praticit della condivisione anche nello stupro: si decide sul web il posto e l'orario, si formano le comitive (da tre a un massimo di nove stupratori, secondo la vecchia regola "non pi delle Muse e non meno delle Grazie") e per il resto ci si organizza sul posto. Non c' solo la possibilit di evitare il carcere preventivo, come garantisce la Consulta, e di economizzare sugli avvocati, afferma il gestore della pagina Facebook Chi non stupra in compagnia o un ladro o una spia, ma con il rape-pooling lo stupro diventa un'occasione di socialit non virtuale, in un momento in cui tanti giovani maschi preferiscono isolarsi davanti a un computer a guardare finti stupri su Youporn.

"Qualcuno ha intenzione di saltare addosso a una tipa vicino al pub GattoMorto? Ci sono ancora due posti". Annunci come questi fioccano sui social

Direttore Responsabile Stefano Disegni Caporedattore Paolo Aleandri

Misfatto - 28 luglio 2013

Direttore Amministrativo Carlo Bancomat Pontesilli Prodotto e realizzato da: Imprese Disperate S.r.l. Sede Legale: Via Iberia 20 - 00183 Roma

Art Director Cristina Trov Segretaria di Redazione Francesca Piccoletti Elaborazione immagini Riccardo Cascino

Sede Amministrativa: Studio Pontesilli Via SantErasmo 23 - 00184 Roma

IV

Nuovi divieti di fumare in luoghi pubblici per spingere i tabagisti a smettere. Il metodo pi efficace, per, rimane il costo di un pacchetto da venti.

12

DOMENICA 28 LUGLIO 2013

ITALIE
PER ANDARE in spiaggia ha parcheggiato il Suv direttamente sulla sabbia, a pochi passi dagli ombrelloni, e quando i vigili urbani gli hanno elevato la multa ha reagito irritato dicendo che era un suo diritto lasciare lauto sulla spiaggia. successo ieri mattina a Olbia, nellarenile di Pittulongu, il pi frequentato della citt gallurese. Protagonista un turista emiliano, che si preso una multa di poco pi di 2.000 euro. Il giovane, con la fidanzata, ha parcheggiato il fuoristrada nero proprio in spiaggia, davanti agli occhi increduli di centinaia di bagnanti che, indignati per il comportamento del turista, hanno subito

il Fatto Quotidiano

Parcheggia il Suv

sulla spiaggia: multa da 2 mila euro

chiamato la Polizia municipale. Ma quando gli agenti sono giunti a Pittulongu, si sono sentiti dire dal giovane che era un suo diritto lasciare lauto l. I vigili, inflessibili, hanno spiegato al turista le normative vigenti e applicato una multa salata. Alla fine anche il turista si arreso e ha dovuto spostare il Suv.

di Rita Di Giovacchino

na vita lunga un secolo non da tutti. S, centenari e ultracentenari dilagano, vecchine sdentate e omini curvi vengono immortalati mentre spengono le candeline, ma i 100 anni di Erich Priebke sono un'altra cosa. L'ex capitano delle SS, il boia delle Fosse Ardeatine, il vice polizei dell'Ausenkommando di via Tasso, nato il 29 luglio 1913 vicino a Berlino, domani attraverser l'ambito traguardo dritto sulle sue gambe, il sorriso sprezzante di sempre, lo sguardo gelido. Non c' compleanno pi nefasto e simbolico del suo, in pochi sono disposti a perdonargli gli orrori del Novecento e il fatto che lui stia ancora l a ricordarceli. La comunit ebraica, capeggiata da Riccardo Pacifici, in rivolta. Il sindaco Marino teme raduni nostalgici come 10 anni fa, nell'agriturismo a Tor Lupara, quando comp i 90 anni e gi sembrava un avvenimento. Tranquilli la festa non ci sar, assicura l'avvocato Paolo Giachini, suo difensore e ormai anche tutore. Il prigioniero dopo la condanna all'ergastolo, nel marzo 1998, si trasfer a casa sua, nessuno immaginava una cos lunga permanenza. Per il Tribunale militare italiano l'ex capitano un criminale di guerra, la condanna inflitta riguarda tutti i 335 italiani caduti alle Ardeatine, non soltanto i dieci in pi fucilati su ordine di Kappler. Nessuna legge di guerra autorizza stragi di civili. Due anni prima aveva ottenuto la prescrizione, al Ghetto la gente scese in strada, la sentenza fu annullata e si rifece il processo. soltanto un povero vecchio perseguitato da una campagna di odio, era soltanto un soldato ed eseguiva gli ordini dice Giachini.

Priebke ne fa 100 ma non ci sar nulla da festeggiare


DOMANI PRANZO IN FAMIGLIA PER IL CAPITANO DELLE SS UNA PARTIGIANA CHIEDE A NAPOLITANO LA GRAZIA PER LUI
re. Come vive, chi sono i suoi sostenitori, dove si nascondono? Priebke davvero tanto povero da non poter pagare una cartella da 300 euro o, come dissero al processo, fugg con casse piene di oro? Un sostenitore sicuramente sono io, taglia corto Giachini. Nel suo libro Vae victis, guai ai vinti, l'ex capitano delle Ss racconta la sua ascesa dall'hotel Esplanade di Berlino, dove serviva champagne al nipote di Bismark, all'albergo di Rapallo dove impar l'italiano, fino al Savoy di Londra. La sua longevit stride con una vita impastata di morte, fin dall'inizio. Non soltanto quella dei 335 ebrei e di chi non sopravvissuto a via Tasso o a via Mai, la lugubre palazzina Liberty che requis per interrogare gli arrestati al riparo da occhi indiscreti. La morte lo ha lasciato orfano a 8 anni, prima ancora aveva perso il fratello di 17 nella Prima guerra mondiale. Nel '39 torn a Berlino e fece breccia nel cuore di Himmler che lo accolse nella polizia speciale e lo sped in Italia.
DOPO VIA RASELLA improv-

ORGOGLIOSO
Erich Priebke continua la sua vita tranquillamente girando in citt con badante e scorta
LaPresse

delle Ande, dove viveva con moglie e figli. Poi l'arresto e l'estradizione in Italia, nel 1994, mezzo secolo dopo. Un'ex partigiana ha scritto a Napolitano chiedendo la grazia per lui. Straordinario no? Non questione di perdono, dobbiamo tutti lasciarci alle spalle lodio che ci ha avvelenato la vita, ho visto cose terribili e lui non era il peggiore. Mi chiese se avevo letto la Bibbia, dissi di no, sul tavolo aveva la foto di moglie e figli, mi disse: sono anni che non li vedo, dice Agape Nulli, ex staffetta delle Fiamme Verdi. Oggi ha 83 anni, nel '44 ne aveva 18, faceva la spola con la bici per consegnare le armi ai partigiani, conobbe Priebke nel carcere di Canton Mombello. Se Napolitano con-

il suo ergastolo in realt assomiglia alla reclusione di molti anziani. Priebke trascorre la maggior parte del tempo in casa, si concede qualche passeggiatina al bar o al supermercato. Ogni tanto qualche amico ancora in vita va a trovarlo, il fioraio tra i PERICOLO IN LAGUNA

pi assidui, anche se ormai il capitano cura meno le piante. Al ristorante invece non va pi, un fotografo lo pizzic di fronte a un piatto di spaghetti e si scaten l'inferno. Lavvocato Giachini insiste: La televisione? Vede scorrere le immagini,

sordo come una campana, dubito che ascolti musica. Ma quali inni nazisti! Non legge neppure, ci vede poco e poi era povero, orfano, e a scuola ci andato poco. Da giovane faceva il cameriere. La quiete vita di un massacrato-

visamente ci scoprimmo nemici, scrive. Nessun accenno a unghie strappate e plotoni di esecuzione, ricorda soltanto una ragazza che and in via Tasso a cercare il padre, il panettiere di via Rasella: Era impaurita, anche noi avevamo paura. Rapallo, Udine, la fuga in Argentina, Wisenthal e i cacciatori di teste, l'intervista a Sam Donaldosn che rivel il suo rifugio a San Carlo de Bariloche, ai piedi

BASTA SPAGHETTI Ridotte le uscite al ristorante e al parco, restano le passeggiate nel quartiere Boccea e i programmi in tiv
cedesse la grazia, tornerebbe in Argentina? tardi, la moglie morta, la casa non c' pi. Ogni tanto teme che io lo cacci da questo appartamentino chiude lavvocato Giachini . Come tutti i vecchi molto, molto abitudinario.

NESSUNA FESTA. Ma come passer la giornata, soprattutto come vive il Boia il suo lungo inverno? Domani faremo un pranzetto in famiglia io, lui, la badante, il figlio Ingo che non vede da decenni perch vive negli Stati Uniti, annuncia l'avvocato. Ci sar anche Taormina? L'ho festeggiato per i 90 anni, figuriamoci se manco stavolta. Ultimamente Priebke si era visto poco in giro nel quartiere Boccea, zona Roma Sud. Scopriamo che era caduto in casa, come accade ai vecchi, per si rialzato e non neppure andato in ospedale. Odia i medici, parlare degli acciacchi, farsi fotografare confida ancora Giachini. L'ultima foto lo mostra al braccio della badante con il piglio di chi si accompagna a una moglie pi giovane, tre anni fa, quando di anni ne aveva 97, fu ripreso al supermercato mentre tracannava una birra e faceva la spesa. Andava ancora a Villa Pamphili, a fare un po' di footing per tenersi in forma. I fan gridano all'ingiustizia, ma

Anche Venezia ha il suo inchino


er ambientare Pane e tulipani, il P film di Silvio Soldini che cattur lanima di Venezia nel 2000, lo scrittore Roberto Ferrucci scelse le calli pi nascoste, i palazzi pi popolari e veri. Era il consulente del regista in loco, doveva rendere lidea della citt dolce e surreale. Ma quando ieri mattina stava al caff di Riva Sette Martiri, due passi da piazza San Marco, s trovato allimprovviso dentro un film del filone terrore&disastri. La mega nave da crociera Carnival Sunshine (102mila tonnellate di stazza, lunga 272 metri, larga 35 e alta 62) ha fatto il pelo alla banchina. Spiega Ferrucci: Mentre stavo l seduto ho visto la nave scodare: anzich passare al centro del canale, ha sfiorato la riva, stringendo pericolosamente un vaporetto. Era successo con un'altra nave dieci giorni fa. Sicuramente il comandante ha preso male la manovra, anche se dietro a lui c'era il rimorchiatore. Dopo si raddrizzata, ma mi ha fatto una certa impressione". Errore, bravata, inevitabile rischio dellazzardo ormai stabile in laguna: giganti del mare che sfiorano la delicatezza di Venezia, il bacino precario di San Marco, la fragile realt di una meraviglia pronta a svanire nel nulla. Ipotesi che fanno sorridere Sandro Trevisanato, presidente di Venezia Terminal Passeggeri, Spa che gestisce lo scalo veneziano: Le navi seguono canali prestabiliti, una manovra sbagliata le insabbierebbe, non andrebbero contro palazzi o altro. Dopo il caso Concordia, le autorit hanno stabilito nuovi e pi severi limiti, insomma nessun rischio per Venezia. E poi Trevisanato passa allargomento vero, i soldi: Le navi da crociera entrano in Adriatico perch i passeggeri vogliono Venezia. Se gli armatori si stufassero di accoglienze come quella riservata ai loro ospiti, potrebbero escludere Venezia dagli itinerari e scegliere altri porti, come Atene, Cipro.
I 300 MILIONI che la citt incassa per il

passaggio dei bestioni marini andrebbero persi dun botto, facendo affondare i bilanci del gi moribondo porto cittadino. Meglio rischiare un incidente domani piuttosto che uccidere oggi lo scalo? Bisogna trovare soluzioni provvisorie, almeno per le grandissime navi, che diano il segno tangibile anche allopinione pubblica internazionale che della cosa ci stiamo occupando. Se non si fa niente si esasperano gli animi ha detto qualche giorno fa il sindaco Orsoni, stretto tra SUNSHINE La nave della Carnival la responsabilit di preservare un bene dellumanit e rispondere al tema dele la manovra loccupazione in picchiata dellentroazzardata di ieri terra. In pi c il decreto Clini-Pasa pochi passi sera, che prevede il divieto di passagda San Marco gio in bacino e lungo il canale della Ansa Giudecca per le navi sopra le 40mila tonnellate. Da un anno si aspetta di

vederlo rispettato, ma senza compensazioni economiche sar difficile pescare unalternativa concreta. Ieri il ministro dellambiente Andrea Orlando s burocraticamente pronunciato per dire che lepisodio conferma la presenza di un alto rischio, che stiamo affrontando: stiamo approntando soluzioni strutturali ma che, come ho sottolineato nellultimo incontro che si svolto nei giorni scorsi presso il ministero dei Trasporti e delle infrastrutture, si devono incrociare con interventi di riduzione del rischio. Per la Capitaneria di Porto il passaggio della Sunshine non ha comportato problemi di alcun genere per quanto riguarda la sicurezza della navigazione. E la Carnival ha aggiunto: La nave passata a 72 metri dalla riva, seguendo litinerario previsto e ben entro i limiti consentiti. L'assessore comunale Gianfranco Bettin per ha qualche dubbio: Vorrei sapere quale sia stata la vera ragione di questo passaggio ravvicinato che, pi che un inchino, assomigliava a uno struscio molesto quanto rischioso.
Twitter@chiarapaolin

il Fatto Quotidiano

ALTRI MONDI
PI DI 30 MILA persone hanno partecipato ai funerali di Mohamed Brahmi, il deputato tunisino dellopposizione della sinistra assassinato gioved a Tunisi. Una immensa folla, che si accalcava anche allesterno del cimitero di Djellez, nella capitale tunisina ha accolto larrivo del feretro, acclamando come eroi la moglie e il figlio maggiore di Brahmi. La morte delloppositore ha provocato manifestazioni violente per due giorni, con un morto nella notte di giovedi e una bomba esplosa in una macchina di polizia senza vittime. La polizia tunisina intervenuta con

DOMENICA 28 LUGLIO 2013

13

Funerali Brahmi,

a Tunisi la polizia carica i manifestanti

il lancio di lacrimogeni, per bloccare la migliaia di manifestanti diretti allAssemblea costituente per reclamare lo scioglimento e la caduta del governo guidato dal partito islamico Ennahda. I partecipanti alla marcia hanno risposto con una sassaiola.

EGITTO, IL SANGUE DEI FRATELLI


di Robert Fisk

Il Cairo

LA POLIZIA SPARA SUI MANIFESTANTI PRO-MORSI: ALMENO 70 MORTI NESSUNO INCOLPA LESERCITO, MA AL-SISSI NON POTEVA NON SAPERE

iman Husseini era disteso accanto alla parete. Khaled Abdul Nasser, a sinistra della porta, era avvolto nel lenzuolo funebre bianco sul quale con linchiostro nero avevano scritto il suo nome. Nella stanza cerano 37 cadaveri. Cera sangue dappertutto. I camici dei medici zuppi di sangue. Nel giro di pochi minuti sguazzavamo nel sangue con le scarpe tinte di rosso. Anche le pareti

to ad alcuni amici che temevo ci potesse essere un bagno di sangue nelle strade del Cairo. E possibile che io un semplice straniero fossi in grado di prevedere come sarebbe andata a finire e che invece non fosse in grado di farlo un generale dellesperienza di Al-Sissi?
CI DICONO che siamo una minoranza e che quindi non meritiamo di vivere, mi ha detto un altro medico. Non mi piaciuto il tono propagandistico di questa affermazione, ma nella stanza dellospedale piena di cadaveri ammucchiati luno sullaltro si stavano vivendo momenti drammatici con i medici che inciampavano sui corpi mentre si affannavano per prestare soccorso ai feriti. I cadaveri uscivano in barella sotto i flash delle macchine fotografiche. Nessuno voleva perdere loccasione di immortalare il martirio dei Fratelli Musulmani. La folla invocava spesso il nome di Dio mentre i portantini caricavano le barelle sulle ambulanze che, sotto il sole cocente, facevano la fila accanto alla moschea. Dietro lospedale cerano molti uomini che erano stati feriti e si lamentavano per il dolore. Ma erano i morti ad attirare lattenzione. Erano morti da talmente poco tempo che a guardarli non sembravano nemmeno morti. Un infermiere ha dovuto chiedere aiuto a un medico per chiudere gli occhi di un morto. I morti chiss perch! - debbono dare sempre limpressione di dormire. Forse lEgitto si trova nella stessa situazione: sembra dormire, ma gi morto. The Independent Traduzione di Carlo Antonio Biscotto

CARNEFICINA In una stanza dellospedale vicino alla moschea di Rabaa ho visto 37 cadaveri Crivellati di colpi al volto o al petto
grondavano sangue. Lospedale vicino alla moschea di Rabaa brulicava di donne e uomini in lacrime. Molti parlavano di Dio. Questi poveretti sono in cielo, mi ha detto un medico. In compagnia di Dio. Loro sono nel sole, noi nelle tenebre. Tutti credenti, suppongo. E i morti? La maggior parte sono stati colpiti al volto, a diversi hanno sparato dritto negli occhi o al petto. Ho visto un solo cadavere crivellato dai colpi alle spalle. La maggior parte dei volti erano incorniciati dalla barba. Un massacro? Certamente. E quelli che vedevo con i miei occhi erano solo alcuni dei morti. (secondo fonti mediche, sono state almeno 70 le persone uccise e 1500 i feriti). Che aveva in mente il generale Abdul Fatah al-Sissi quando venerd ha invitato gli egiziani a dargli tutto lappoggio possibile scendendo in piazza?
IL MASSACRO ha avuto luogo

Habib mi ha detto che in tutta la sua vita non aveva mai visto cos tanti morti: Eppure quelli arrivati qui sono solo una parte degli egiziani morti ieri mattina. In poche ore abbiamo terminato le scorte di medicinali, garze, bende e cerotti di due settimane. Guardi il mio camice macchiato di sangue, mi ha detto singhiozzando. Molti medici erano distesi fuori della stanza dove erano stati ammucchiati i cadaveri. Dormivano esausti sul pavimento sporco dopo aver tentato per tutta la mattina di salvare qualche vita. Nessuno ha incolpato lesercito. LA PROPAGANDA

La qual cosa assolve Al-Sissi come generale, ma non come leader del manipolo di militari che hanno organizzato il colpo di Stato e come capo che ha chiesto agli egiziani di sostenerlo nella sua lotta contro il terrorismo. E non lo assolve come padre. Il generale ha tre figli maschi e una femmina, ma anche i 37 morti che ho visto allospedale sono figli dellEgitto e meritano compassione. Il fatto che appartenessero alla Fratellanza Musulmana - ammesso e non concesso che fossero tutti Fratelli Musulmani non fa di loro dei terroristi. Venerd sera ho confida-

Un ferito portato in ospedale e, sotto, fiori sul luogo dove morto uno dei dimostranti
LaPresse

I militari vincono la guerra delle tv


di Francesca Cicardi

Il Cairo

poco prima dellalba. Tutti concordano sul fatto che la polizia ha aperto il fuoco, prima sparando in aria poi ad altezza duomo mentre i Fratelli Musulmani sfilavano nei pressi della tomba del presidente Anwar Sadat assassinato 23 anni fa non lontano dalla moschea. Chi ha sparato per primo? Una cosa certa: i morti sono tutti Fratelli Musulmani o loro amici o parenti. Un portavoce della Fratellanza ha detto che i dimostranti erano disarmati, la qual cosa pu essere vera anche se il parcheggiatore vicino alla moschea che mi ha indirizzato allospedale aveva un kalashnikov. Per il fatto di vivere a Beirut sono abituato a vedere giovani armati, eppure mi ha fatto impressione vedere questuomo non pi giovanissimo con una maglietta azzurra e unarma automatica in mano. Era necessario che accadesse tutto questo? Il dottor Ahmed

oloro che fino a un mese fa governavano lEgitto, adesso vengono C chiamati apertamente terroristi: non solo dai militari che hanno espulso i Fratelli Musulmani dal potere, ma da tutti i media egiziani. La guerra di propaganda pi violenta e sporca che mai, e ha giocato un ruolo importantissimo fin da prima del colpo di Stato contro il presidente Mohammed Morsi, il 3 luglio scorso.
STATA MESSA IN ATTO una campagna di diffamazione contro Morsi per mesi, anche per questo il colpo di Stato contro di lui potuto avvenire cos facilmente, assicura a Il Fatto Shahira Amin, una famosa presentatrice della tv statale egiziana, che fu la prima ad abbandonare la linea ufficiale del regime quando scoppi la rivoluzione del 25 gennaio 2011. Morsi stato il presidente pi criticato e attaccato dai media, e lui stesso non ha voluto n potuto intervenire per evitarlo, spiega Amin, che ricorda che i proprietari delle principali televisioni sono uomini dellex

presidente Hosni Mubarak. I media privati e indipendenti nati dopo la caduta del ras non hanno garantito uninformazione neutrale n plurale, ma si sono messi al servizio dellesercito senza esitazione. Persino le emittenti Tahrir e Ontv, che durante il governo della giunta militare (2011-2012) avevano criticato i generali, adesso li appoggiano ciecamente e istigano allodio contro gli islamisti. Intanto, i media statali, che erano rimasti fedelissimi al vecchio regime, non nascondono leuforia per il ritorno al passato e promuovono un patriottismo daltri tempi. La redazione del giornale Al Ahram (le piramidi) quello di

maggior tiratura e influenza in Egitto, da sempre portavoce del governo ha fatto un colpo interno: lassemblea dei lavoratori ha deciso di deporre il capo redattore e il Ceo, che erano stati scelti dai Fratelli Musulmani. Pochissime ore dopo la caduta di Morsi, i canali religiosi (quello appartenente alla Fratellanza e diversi canali dei radicali salafiti) sono stati chiusi: le forze di sicurezza sono entrate negli studi e hanno arrestato tutto il personale. La stessa sorte toccata alla branca egiziana di Al Jazeera, che era sfacciatamente a favore di Morsi. Quando abbiamo visto che lemissione dei canali islamisti veniva interrotta, sapevamo che sarebbero arrivati anche da noi, spiega Emad, un giovane cameraman. La polizia venuta nel nostro ufficio: 28 giornalisti furono arrestati poi rilasciati e il direttore ha dovuto consegnarsi alle autorit, accusato di mettere in pericolo la sicurezza nazionale. Al Una manifestazione di sostenitori di Morsi LaPresse Jazeera adesso lunica

televisione che offre il punto di vista degli sconfitti: Siamo gli unici a dar voce a chi non ce lha pi, dice Emad, convinto del ruolo imprescindibile che svolge lemittente. Al Jazeera riesce comunque a trasmettere, 24 ore al giorno, malgrado gli ostacoli tecnici e le minacce che affronta, anche se ormai nessuno la guarda pi.
IN UN PAESE COME lEgitto, dove il 40% della popolazione analfabeta, tv e radio sono importantissime, e i cittadini sono stati educati a seguire religiosamente ci che gli viene dettato dai media in particolare quelli statali , dai tempi di Nasser. Ancora una volta, i militari stanno vincendo la guerra dellinformazione, che va oltre il conflitto semantico tra golpe e rivoluzione: fin dal primo momento sono riusciti a imporre la propria versione dei fatti e a presentarsi come i salvatori della patria. significativo che il nuovo ministro dellinformazione a interim, Durriya Sharaf El Din, proviene dalla vecchia scuola di Mubarak: questa dirigente della radio-tv pubblica, esperta nella censura e il controllo dei media, fa prevedere una nuova dittatura.

14

DOMENICA 28 LUGLIO 2013

ALTRI MONDI
LIBIA EVADONO MILLE DETENUTI Pi di mille detenuti - la maggior parte accusati di reati comuni - sono fuggiti dopo una sommossa dal carcere di Al-Kuifiya a Bengasi, in Libia. I reparti delle forze speciali libiche fatte arrivare sul posto avevano comunque ricevuto lordine di non sparare sui carcerati. Ansa

il Fatto Quotidiano

Pianeta terra
GUANTANAMO RIMPATRIO PER DUE ALGERINI LAmministrazione Obama ha annunciato la sua intenzione di rimpatriare due detenuti di Guantanamo in Algeria. Sarebbero i primi a lasciare Guantanamo in quasi un anno, ma dalla Casa Bianca fanno sapere che il governo algerino disposto ad accettarli. LaPresse

Sono tanti i ragazzi occidentali che hanno deciso di unirsi ai ribelli siriani. E c chi invece decide di andare laggi con le organizzazioni umanitarie. Una giovane attivista racconta la sua esperienza sul campo e lincontro con Eva Guerriero, madre di Giuliano Delnevo, lo studente genovese morto a 24 anni.
di Ottavia Massimo

ra il 21 giugno. Tre giorni dopo la morte di suo figlio Giuliano Ibrahim. Eva si aggirava con la sua ombra tra le vie di Antiochia, gli occhi spalancati. La prima volta ci incontrammo a Kilis. Entrai nella hall dellalbergo, vidi una donna molto magra seduta su una poltrona. Tremava, portava grandissimi occhiali anni 70, i capelli lisci raccolti in una piccola coda, la bocca increspata. Poco prima mi dissero che una signora italiana cercava qualcuno. Era sola. Pensai fosse lei. Eva era dura. Forte e fragile come una madre consapevole. Accendeva e spegneva sigarette al ritmo dei tremori alternati di mani e collo. Cercavamo una soluzione che non vedevo e le dissi che non poteva fare altro che aspettare, ch i musulmani non ignorano il dolore di una madre. La madre l'unica cosa che sta sopra Allah, nella gerarchia dei valori familiari e sociali. La seconda volta che parlai con lei erano passati circa due mesi. La guerra in Siria stava raggiungendo livelli di perversione inimmaginabili. Eva continuava a ripetere: Ti rendi conto, lho accompagnato allaeroporto, lho accompagnato a morire. Era gi stato in Turchia, pensavo partisse per un altro pellegrinaggio, avrei dovuto capire. Prima di salutarci, stese il suo tappeto per pregare, tra le fila dei check in. Tremava come una foglia. Li mandano sul fronte come carne da macello. vero. Mi raccontava che ogni tanto le scrivevi di quanto fossi felice, di quanto avessi finalmente trovato la tua strada.

La battaglia di Aleppo e in basso Giuliano Delnevo Fabio Bucciarelli / Ansa

DENTRO LA SIRIA

Il pane che si spezza


Il vero Islam ti scalda come un sole e come il sole sei solo. Che ne sanno qui della colazione con lo Zather (strumento a corde, ndr), in silenzio, gli occhi socchiusi, il pane tra le dita mentre la guerra ti esplode intorno e sorridi perch buonissimo e se morissi tra un secondo andrebbe bene perch sei felice. Ti credevo quando dicevi che in Siria accadono miracoli, i Martiri profumano e gli aerei vengono abbattuti con le preghiere. LIslam abbracci la mia vita. Mi ero quasi convinta che saresti sopravvissuto. Ti aspettavo anchio, non vedevo lora di ascoltarti, ero certa che prima o poi ci saremmo incontrati. In Siria entrai il primo marzo del 2012. Due settimane prima dellanniversario della rivolta iniziata a Daraa il 15 marzo 2011. Nonostante a Homs fossero appena morti Marie Colvin e Remi Ochlik, il governo degli Assad sosteneva ancora che i filmati e le notizie ufficiali diffuse dai media internazionali circa la Siria, fossero propaganda e in realt scaramucce irrisorie tra militari e terroristi. Provai a entrare ufficialmente, il 10 febbraio. Proprio perch il governo dichiarava che in Siria tutto procedeva regolarmente, alla frontiera si poteva chiedere un visto turistico. Infilai il passaporto sotto lo sportello trasparente, il guardiano lo apr, mi guard, bagn il timbro, inizi a sfogliarlo. Si ferm a osservare il visto della Libia, chiam un collega, mi fece segno di seguirlo. Nella stanza cera una signora bionda, alta, russa. Non parlava mai, sedeva con aria provocante ma nei modi era scontrosa e fuggiva gli sguardi. Mi interrogarono. Raccontai le verit pi opportune. Un ufficiale mi porse un foglio da compilare, il collega lo ferm dicendo di chiamare Damasco. Decisero che non sa-

Io e Ibrahim nella battaglia di Aleppo


LINCONTRO TRA UNATTIVISTA ITALIANA INNAMORATA DELLISLAM E LA MADRE DI GIULIANO DELNEVO, MORTO COI RIBELLI A 24 ANNI
rei entrata. Aspettai 23 giorni prima di entrare. Illegalmente, a piedi, tra le montagne, mangiando neve. I carri armati pattugliavano strade e foreste, cerano spie dappertutto, era una dimensione in cui ogni istante era scandito dal guizzo di unemozione mossa dalla paura. Entrai per capire quali livelli di perversione lessere umano capace di raggiungere. Quando allopposizione cerano fucili da caccia senza munizioni. I bambini morivano colpiti dai cecchini al tramonto. Il gioved si scavavano fosse tra le altalene dei parco giochi. Ci si preparava per le manifestazioni del venerd. I cimiteri erano pieni. no tenevo la telecamera, con laltra aiutavo la gente a salire sulle macerie, le lacrime scendevano lente silenziose e regolari. Gli uomini urlavano aggredendo lobiettivo: Dove siete musulmani?. Scavavano con le nocche insanguinate, tra i calcinacci e gli oggetti della vita che in un istante diventa passato, continui a scavare, tra le lamiere della cucina, la foto di tua figlia che sta sotto le macerie, continui a scavare perch forse viva e quando la trovi, si alza un grido disperato Allah Akbar, anche se morta. Credetti nella rivoluzione finch la vita mi ricord che la coscienza non perdona frivolezze. Quel giorno, il sole pareva ammiccare, beffardo come il sorriso di chi ti osserva mentre ti sta per sparare. Mi incamminai verso il campo di ulivi, le lacrime scendevano in bocca salate a soffocare lamarezza di unillusione tradita. Sentivo ancora la canna del kalashnikov premere sulla tempia. La guancia bruciare e il cuore battere nel cervello a scandire pensieri di morte. Spara! Allah tutto vede, forza sparami! Si parlava di Islam. Un amico mi colp in faccia, provai odio e sgomento. Dissi una parola di troppo. Eravamo in quattro, fui salvata dal comandante che veloce afferr il fucile e ordin al mio esecutore di sedersi in macchina, davanti. Finalmente arrivammo sul confine turco. Salutai abbozzando un sorriso. Il piccolo rivolo di acqua da saltare era la fogna del campo dei rifugiati di Atma. Mi raggiunsero due ragazzi siriani sui 16 anni, uno era armato di un fucile da caccia. Camminavamo in silenzio, lo sguardo a terra, laria calda gonfiava vene e pupille. Qualcuno fischi. Dai cespugli usc un soldato e ci invit a seguirlo in una zona nascosta del campo. Svuotammo le borse una per una. Provai a spiegargli che ero unattivista, portavo medicine in zone della Siria in cui non arrivavano. Tirai fuori il passaporto, lo prese senza sfogliarlo. Non parlava che turco. Apr il borsone con le maschere antigas, mi guar-

d incuriosito e sorrise. Pass allo zaino. Si mise in tasca due torce e un coltello. Perquis i ragazzi. Poi tocc a me. Facilitai il compito aprendo le tasche della giacca. Inizi a frugare, toccandomi il seno. Pass alle tasche inferiori e mi infil una mano tra le gambe. Feci un balzo indietro, dissi Lutfen eh! Per favore!. Si port il dito alla bocca shhhhh! disse, indicando la strada lontana duecento metri. Tirai fuori le tasche dai pantaloni e con la rabbia che mi scoppiava negli occhi dissi Shuf, ma fi shei!, guarda, non c niente. Si avvicin e fece cenno di girarmi. Alz la giacca. La lunga maglia. La maglietta. Si appoggi con il bacino, le mani sui fianchi, la voce nel collo shhhh. Si scost. Sentii le dita scorrere sulla cinta. Si appoggi di nuovo, infil una mano ad afferrare le mutande, laltra a tirare gi i pantaloni. Sentii i pensieri arrendersi in un vuoto senza speranza. Mi apparvero allimprovviso, immagini di donne siriane. Silenziose, indifese, terrorizzate. Splendide e senza documenti. Feci un balzo in avanti e iniziai a urlare. I due ragazzini mi invitarono a tacere. Urlai pi forte. Presi le borse, mi incamminai verso la strada. Il soldato mi richiam, non mi girai. Caric il fucile, ordin qualcosa, mi voltai con gli occhi gonfi di odio e disprezzo. Si avvicin, allung la mano. Mi misi la destra sul petto. Si avvicin ancora, con il braccio teso. Allungai la mano, me la strinse, sorrise, disse Tamam? Tutto a posto? Risposi tamam e me ne andai.

Lillusione e la violenza
Una mattina ad Aleppo, cercavamo quattro bambini tra le macerie di un palazzo appena bombardato, la ruspa affondava il braccio tra scorci di vita e passeggini. Usc Muna, 4 anni, tutina rosa, gli occhi socchiusi, la sorpresa della morte che ancora non sai di temere. Io piangevo. Con una ma-

Hanno sparato, lui morto


Mi sento piccola per raccontare il dolore siriano. Osservo una guerra che esplode e come unombra si allarga in relazione al livello di percezione o indifferenza che il resto del mondo rivela. Vedo la gente ammazzarsi sapendo di combattere un nemico sconosciuto e lontano dal sangue di cui si nutre. Respiro uningiustizia che nasce dallumiliazione, muta in vendetta ed cos simile alla mia rabbia, le storie del mio paese, cos uguali ai racconti degli amici siriani che descrivono la vita prima della guerra. Li ascolto pensando di parlare con i fratelli italiani. Chiudo gli occhi, sono a Roma. venerd, squilla il telefono: Ciao. Ti devo dire una cosa. Oggi alla manifestazione esploso un mortaio, Marco e Cristina sono in ospedale. Francesco ha provato a soccorrerli. Gli hanno sparato. morto. Marco ha perso un piede, Cristina un braccio. Piango il tempo in cui eravamo in tanti a pensare di poter trasformare il dolore. I cecchini di oggi, il futuro di ieri. Ragazzi universitari, lavoratori o perditempo, erano i volontari dei primi ospedali da campo. La parola libert si infilava tra i discorsi e i pensieri come lossessione di un desiderio irrinunciabile. Piango quella libert che era utopia. Di sogni si vive, di illusioni si muore.

NELLA HALL Entrai nellalbergo, vidi una donna molto magra seduta su una poltrona Tremava, portava grandissimi occhiali anni 70, i capelli raccolti, la bocca increspata

SANGUE VIVO Con una mano tenevo la telecamera, con laltra aiutavo la gente a salire sulle macerie, le lacrime scendevano lente, gli uomini urlavano: Dove siete musulmani?

il Fatto Quotidiano

ALTRI MONDI
NORDCOREA ANNIVERSARIO CON PARATA Con unenorme e spettacolare parata militare, con missili e mezzi pesanti compresi, che ricorda in pieno quelle sovietiche allapice della Guerra Fredda, la Corea del Nord tornata a mostrare i muscoli nel 60 anniversario dellarmistizio che mise fine alla Guerra di Corea. LaPresse

DOMENICA 28 LUGLIO 2013

15

FLORIDA STRAGE IN CONDOMINIO: 6 MORTI Ha ucciso a colpi di pistola sei persone dopo essersi barricato in un appartamento prima di essere ucciso a sua volta dalla polizia dopo ore di negoziati. successo a Hialeah, un sobborgo di Miami. Tra le vittime del folle c anche una coppia colombiana di origini italiane. LaPresse

IL PAPA MEDIATORE: TRA EGOISMO E PROTESTE, SCEGLIETE IL DIALOGO


PRIMA DELLULTIMO BAGNO DI FOLLA, INCONTRO CON VESCOVI, POLITICI E INDIOS
di Giuseppe

Bizzarri
Rio de Janeiro

no degli indios pataxo a torso nudo stato obbligato a vestire una maglietta della Giornata Mondiale della Giovent, prima di entrare nel teatro Municipal di Rio de Janeiro, dove sabato ha incontrato assieme ad altri nativi, politici, imprenditori e artisti, Francesco, il papa. Con grande delusione dei fedeli e curiosi che lo aspettavano davanti al Municipal, il pontefice entrato dalla porta di servizio del teatro, in cui giunto dopo essere stato alla Cattedrale di So Sebastio, dove ha detto messa davanti a pi di mille cardinali, vescovi, sacerdoti e seminaristi. Il primo Papa gesuita della storia li ha esortati a non rimanere in clausura nelle parrocchie, ma a recarsi in periferia, dove c molta gente che attende dessere evangelizzata.

sostituiti dai pastori e dalla fede evangelica, proprio nelle favelas. Non necessario uscire dal proprio paese per evangelizzare, ma bisognerebbe cominciare a farlo, partendo dalla propria famiglia, tra gli amici, la gente del quartiere. Bergoglio ha insistito ancora nel dire che la Chiesa non pu ripetere la cultura dello scarto nei confronti dei giovani e degli anziani. Per lui, i sacerdoti hanno bisogno di andare contro la corrente dellefficientismo e pragmatismo. Solidariet e fratellanza, secondo il Papa, sono gli elementi che fanno la nostra civilizzazione veramente umana. Ma nel teatro Municipal in cui si trovavano duemila invitati che il Pontefice ha inviato un messaggio pi politico,

probabilmente in riferimento alle manifestazioni contro Srgio Cabral, il governatore dello Stato di Rio de Janeiro, avvenute venerd a So Paulo e a Rio: circa trecento dimostranti hanno sfilato nel bairro di Copacabana, dove parte di loro ha raggiunto le transenne di uno dei palchi della via Crucis, ma sono stati respinti dai lacrimogeni lanciati dai militari della Fora Nacional de Segurana.
TRA LINDIFFERENZA egoi-

vicino Walmyr Gonalves da Silva Jnior, 28 anni, ex tossicodipendente, oggi professore di storia presso la Pontificia Universidade Catolica di Rio de Janeiro. Il futuro ha detto - esige una riabilitazione della politica, una visione di una societ pi giusta e una politica che riesca sempre pi a
Larrivo di Papa Francesco a Copacabana Ansa

sta e la protesta violenta, c sempre una scelta possibile: il dialogo. Questo possibile attraverso il dialogo tra le generazioni, il dialogo con il popolo, la capacit di dare e ricevere e rimanendo aperto alla verit, ha esortato il Papa, con

IL PASTORE Lincontro con i seminaristi: La Chiesa deve cambiare atteggiamento: levangelizzazione comincia dalle periferie

migliorare la partecipazione delle persone, evitando la formazione di lite e favorendo leliminazione della povert. Che a nessuno manchi il necessario e che sia garantito a tutti dignit, fratellanza e solidariet, questo il cammino da seguire. Il Papa argentino, in spagnolo, ha parlato poi di cultura. Un paese cresce, quando dialogano in modo

costruttivo le sue diverse ricchezze culturali. E impossibile immaginare un futuro per la societ, senza un vigoroso contributo delle energie morali in una democrazia che eviti il rischio di rimanere chiusa nella pura logica della rappresentazione degli interessi costituiti, ha concluso. Accanto a lui, gli indios Pataxos, questa volta a torso nudo.

Weiner, sesso e guai


A PICCO NEI SONDAGGI PER LO SCANDALO LASPIRANTE SINDACO DI NEW YORK
di Angela Vitaliano

NELLA CATTEDRALE ci sono

SVEZIA La polizia vende covo droga

state scene di grande euforia da parte dei padri seminaristi, i quali hanno sopraffatto i guardaspalle italiani e svizzeri per avvicinarsi al Pontefice argentino. E proprio a loro che il Papa ha inviato lappello per un cambiamento datteggiamento della Chiesa. Bisogna pensare alla pastorale iniziando dalla periferia, partendo da quelli che sono pi lontani e non frequentano la parrocchia, ha dichiarato. Durante lomelia, il pontefice si rivolto molto ai giovani seminaristi, i quali hanno il compito anche di evangelizzare il Brasile, il paese pi cattolico del mondo, ma dove ogni anno la Chiesa perde sempre pi fedeli e sacerdoti,

New York

avid Letterman aprendo il suo popolarissimo show, un paio di D sere fa ha detto questa sera potremmo finire pi tardi del solito perch abbiamo circa 300 battute su Anthony Weiner da fare. Lo scandalo che ha coinvolto il candidato alle primarie democratiche per la carica di sindaco di New York , infatti, una panacea per i comici e dal Daily Weiner LaPresse Show al Jay Leno Show stato un susseguirsi impietoso di battute che hanno totalmente distrutto limmagine e la credibilit dellex punta di diamante del partito. O quel che ne

restava. Weiner, nel giugno del 2011 aveva gi rassegnato le dimissioni dal Congresso per lo scandalo innescato dalla scoperta di una sua foto in posa sexy inviata, via Twitter, a una donna che era fra i suoi contatti. In quel momento la sua carriera apparve finita nonostante lappoggio e il perdono pubblico di sua moglie, la bellissima Huma Abedin. Fu poi la storia di copertina del settimanale People, del luglio 2012, a ridare luce alla sua stella: foto in stile perfetta famiglia americana facevano da supporto al racconto a cuore aperto di una redenzione senza pericoli di ricadute. Tanto che, quando lo scorso maggio, annunci di voler partecipare alle primarie salendo immediatamente nei consensi a danno della favorita Christine Quinn, tutti pensarono alla storia a lieto fine.

Almeno fino a qualche giorno fa quando una donna, Sydney Leathers, ha raccontato, con tempistica perfetta, di aver avuto una relazione via internet con il politico durante la quale cerano stati scambi di messaggi e foto sessualmente esplicite, di cui una, ormai famosa, di Weiner che fotografa i suoi genitali. Intervistato in proposito, Weiner ha ammesso di aver avuto questo tipo di relazioni con almeno tre donne e di averlo fatto sin dallestate della sua intervista con People. Insomma, abbastanza per ritirarsi, come gli stato chiesto, anche in maniera dura, dalla maggior parte dei colleghi di partito e dal New York Times. Sono un newyorchese ha risposto Weiner e i newyorchesi non si tirano indietro. Peccato, per, che i sondaggi lo condannino.

a polizia svedese ha messo in L vendita sulla versione locale di eBay, una casa che era stata utilizzata come covo per la coltivazione della marijuana, sequestrata in unoperazione antidroga. Offerta corredata da informazioni sullo stato delledificio, ma senza far cenno a chi fossero i precedenti proprietari.

16

DOMENICA 28 LUGLIO 2013

il Fatto Quotidiano

BARCELLONA, CAGNOTTO QUARTA, FUORI DAL PODIO DEI TRE METRI

GILLET, SQUALIFICA CONFERMATA E CARRIERA ORMAI FINITA

ADDIO A J. J. CALE, SCRISSE COCAINE CANTATA DA CLAPTON

Altra medaglia svanita per un soffio per Tania Cagnotto ai Mondiali di Barcellona. La tuffatrice arrivata 4a dal trampolino 3 metri. Colpa di un pessimo ultimo tuffo

Confermata la squalifica di 3 anni e 7 mesi al portiere del Torino (ex Bari) Jean Franois Gillet (35 anni) nel processo sportivo sul Calcioscommesse relativo al filone Bari-bis

morto allet di 74 anni, stroncato da un infarto, il cantautore e bluesman J. J. Cale. Scrisse Cocaine e After Midnight, rese celebri da Eric Clapton

SECONDO

TEMPO

SPETTACOLI.SPORT.IDEE
Locali storici
di Andrea Scanzi

Gherardo Guidi

on sono n Montale n Susanna Agnelli, ma un posto bello come la Versilia non esiste al mondo. Le Apuane a sei chilometri in linea daria, poi loasi verde, quindi una spiaggia di 130-140 metri: dove lo trova un posto cos?. Gherardo Guidi, 72 anni, il pi vecchio gestore del mondo, con oltre 50 anni di mestiere. Nel 1976 rileva La Capannina di Franceschi a Forte dei Marmi, sei anni dopo La Bussola di Sergio Bernardini. I modi garbati, la voglia di raccontarsi: Chieda pure, mi ha trovato in forma, sar che ho digerito bene. E mi dica quando esce larticolo, cos compro tutte le copie in Versilia. La moglie Carla: Siamo sposati da 44 anni, senza di lei non avrei fatto nulla. Lorgoglio: Sono lunico Commendatore divenuto Grande Ufficiale della Repubblica. E la stagione estiva che va avanti. Nonostante la crisi.
Ieri Ray Charles, oggi Boy George, Pravo, Garko e Cal: il tempo passa, e non passa bene.

N
un problema di costi e spazi. Il palco della Bussola era gi piccolo venti anni fa. Al massimo ho avuto Renzo Arbore con sedici elementi, credo fosse l86. cambiato il mondo.
C anche un impoverimento qualitativo.

Il mio mondo la Capannina Non sono Briatore


piaciuto. Per di Briatore non do giudizi. La competizione stimola. Ti costringe a migliorarti. E al tempo stesso ti ferisce.
Alla Capannina fu girato Sapore di mare.

Un successo incredibile, che nessuno si aspettava. I Vanzina sono stati qui anche per il nuovo film. Degli Ottanta ricordo la spensieratezza. Si fischiettava per strada. Oggi si persa non la speranza, ma il sorriso s. Gli anni 80 sono stati meravigliosi.
E tremendamente disimpegnati.

Non era disimpegno: era gioia. Cal fa lo stesso spettacolo da 17 anni alla Capannina e i ragazzi sorridono ancora. Venivano tutti, da Paoli a Bongusto, da Di Capri alla Mannoia. Arrivavo e lo staff mi diceva: La serata sta andando al 60 per cento. E il 60, per me, era poco.
Gli ospiti pi belli?

PALCO E TAVOLI
In senso orario: Gherardo Guidi, 72 anni, in compagnia di Beln Rodriguez , Carlo Vanzina e sul palco della Bussola. In alto, due immagini storiche della Capannina di Franceschi a Forte dei Marmi, aperto dal 1929
Fabrizio Nizza

mondo, aperto dal 1929. Si sempre ballato. Se non sei stato almeno una volta alla Capannina, non sei stato in Versilia.
Locale da ricchi.

Ray Charles: nessuno come lui. Era lArtista. Poi James Brown. Si faceva annunciare tre volte dallo speaker, mentre partiva la musica di Living in America, quella di Rocky. Poi Benigni, che nell84 fece per me lunico spettacolo di Capodanno della sua carriera. E Carosone: Una lacrima sul viso, ma non di Bobby Solo. Di Renato.
Perch?

Locale da nobili. Italo Balbo arrivava col suo idrovolante, un posteggiatore che ho conosciuto quarantanni dopo lo andava a prendere e portava alla Capannina. Gli piaceva la cucina, famosa ieri come oggi. Il souffl e la frittura di paranza. Eccelsa.
I flop pi dolorosi?

Ivo Livi. La sua famiglia fu costretta a trasferirsi in Francia (i genitori erano socialisti e scapparono nel 23 dal fascismo, nda) e lui giur che non avrebbe mai suonato in Italia. Ho insistito, ma stato di parola.
Laltro fallimento?

Si era ritirato dalle scene, poi si esib alla Bussola nel 75.
Lo stesso anno della contesta-

Nessuno, ma due fallimenti s. Il primo Yves Montand. Vengo da Castelfranco di Sotto e passavo spesso da Monsummano. L era nato Montand, vero nome

Ella Fitzgerald. Conoscevo Norman Granz, suo produttore e impresario. Inizio anni Novanta. La prima volta mi disse: Mister Guidi, la signora non sta molto bene. Lanno dopo ci riprovai: Mister Guidi, la signora ha il diabete e le hanno tagliato un piede. Lanno dopo: Mister Guidi, alla signora hanno tagliato le gambe. Lanno dopo era morta.

Ogni decennio ha la sua storia. Questo quello dellelettronica e dei cantautori alla Carmen Consoli. Un italiano bravo davvero, che ho visto crescere negli ultimi ventanni? Ramazzotti.
Nel 2001 voleva trasformare la Bussola in un Bingo.

n andato.

Ci ho pensato, lo ammetto. Fu la seconda location scelta in tutta Italia. Andai in Spagna, per vedere come funzionavano. I Bingo avevano bisogno di grandi realt, come Madrid e Barcellona. Mica Viareggio. E poi mi fece desistere Mina: La mia povera Bussola trasformata in Bingo. Parole dure, ma aveva ragione. Una voce come Mina non rinascer mai.
Ha detto che per fare il manager bisognerebbe seguire una scuola, come per diventare chirurghi. Briatore un suo collega, ma non sembra aver seguito la stessa scuola.

RISCHIO SCAMPATO Nel 2001 avevo deciso di trasformare la Bussola in un Bingo. Mi ferm Mina: La mia povera Bussola trasformata in una sala da gioco. Per favore no Aveva ragione lei
zione a De Andr.

Giorgio Armani, Enrico Coveri, Gianni Versace.

Armani tornato di recente, a cena cerano anche Ferragamo e la stilista di Gucci. Il pi allegro era Coveri, si presentava con quelle mezze maniche coloratissime. Mi ha fatto male la sua scomparsa.
Cos il passapalo?

FOLENA: Nessun interesse privato sul Teatro Marcello


di Chiara Daina

Al tempo del Twiga lo studiai bene. Veniva con Naomi Campbell, non faceva pagare per entrare a ballare: un sistema introdotto da lui, che non mi mai

S. Renato voleva studiare, lo fece e si diplom. Poi torn da noi negli Ottanta. Un concerto di grande velocit e leggerezza. Lo rividi due anni dopo, in privato. Andai ad abbracciarlo. Vidi che piangeva, glielo feci notare con imbarazzo. Lui: Sai, Gherardo, alla mia et succede di commuoversi. Ti guardi attorno, vedi la Versilia e pensi al tempo che se

Stia a sentire: le signore, alla Capannina, amano giocare a bridge e burraco. Per, quando giochi, non puoi alzarti. Allora ho inventato il passapalo. Una entrecte, pane abbrustolito. Poi zac tagli tutto a cubettini di due centimetri, infilzi con uno stecchino e fai passare per i tavoli. Le signore possono nutrirsi correttamente senza alzarsi, n ungere carte e vestiti.
Bussola e Capannina. Locali mitici, ma diversi.

l bando non stato fatto apposta per noi e non ci mai interessato: Pietro Folena, I deputato Pd e presidente di Metamorfosi, associazione culturale che organizza mostre, risponde cos allarticolo di Tomaso Montanari uscito sul Fatto venerd, secondo cui il bando di gara per la concessione del Teatro Marcello della giunta Alemanno, sarebbe stato ritagliato su misura non sul profilo di una onlus come il Fai ma su quello di unimpresa con fini di lucro. Cio Metamorfosi: Siamo unassociazione culturale non profit, non una societ che fa soldi dichiara Folena e anche se avessimo voluto partecipare al bando, non avremmo potuto farlo. La nostra attivit allestire mostre, non gestire spazi, continua lex pupillo di DAlema. Folena contesta anche al Comune di Roma e a Ztema, lazienda pubblica con delega alla cultura, di non aver onorato il contratto del 2010 che prevedeva la realizzazione da parte

La Bussola il luogo della musica. Nasco come batterista jazz e non ho mai sentito una nota stonata alla Bussola. La Capannina diversa. Il locale pi vecchio del

di Metamorfosi di una mostra di tre mesi, al Teatro Marcello: Avremmo dovuto esporre maschere e altri pezzi privati e di altri musei che raccontano la storia del teatro dice il presidente. Senza che prima fosse necessario il restauro dellambiente, cosa che tra laltro prevede il bando. La sovrintendenza di Stato e quella capitolina precisa avevano gi passato al vaglio misure di sicurezza non invadenti. Quindi Mefamorfosi procede col piano e spende 25 mila euro per il progetto architettonico e il restauro di quattro opere destinate allesposizione. Lamministrazione per fa melina: Nel 2011 ho saputo che Comune e sovrintendenza volevano privatizzare il Teatro e affidarlo al Fai. Questo era il motivo del continuo rinvio della mostra. E questa la ricostruzione dei fatti secondo Folena, che aggiunge: Eravamo disponibili a fare la mostra anche prima che il Fai iniziasse il restauro visto che il bando non usciva. Niente da fare per. Dunque resta una mostra sulla carta, un bando che scade il 31 luglio e e un boccone goloso: il Teatro Marcello e una serie di altri gioielli di epoca romana. Che si spera non diventino un altro boccone della vergogna.

il Fatto Quotidiano

SECONDO TEMPO

DOMENICA 28 LUGLIO 2013

17

FEDERICA DE SANTIS di Sky Tg 24 collegata per giorni in attesa del Royal Baby

TG PAPI

SALI E SCENDI

Linsostenibile noia dei giovani del pidd


di Paolo Ojetti

Da Londra al papa a Rio, il feticcio della diretta tv


di Carlo

apa Bergoglio fende folle di miP lioni di persone. Il treno del cammino di Santiago ne uccide 78. Domande e riflessioni: che papa sar mai questo, un evangelizzatore o un riformista? Chi controller i macchinisti e garantir la sicurezza di treni anche italiani che vanno alla velocit della luce? B, queste piccole cose sarebbero state obbligatorie per dei telegiornali normali. Ma i nostri Tg tanto normali non sono e, dunque, hanno sgombrato tutto lo sgombrabile per far posto al Pd e ai suoi tormenti wertheriani. Minuti e minuti di lamenti e ovviet attorno a un dilemma che nessuno si azzarderebbe a definire appassionante: la platea deve essere ampia o ristretta? Dove per ampia si intende una massa indistinta di cittadini maggiorenni che scelgono il segretario del partito, il futuro premier e chiss cosaltro e dove per ristretta la faccenda rimarrebbe per iscritti e intimi. Cos, sembra facile. Ma ci si provi a raccontarla nel linguaggio televisivo. Roberto Chinzari del Tg1 e Tatiana Lisanti del Tg3 trovano un sacco di nodi sul tappeto perfino importanti. Vito Bruno del Tg2 si infila subito nelle metafore dantesche con posizioni distanti fra le anime del partito. Nel Tg5 queste

anime sono dannate, girone degli iracondi con scontro aperto e bagarre. Dove arriva Enrico Mentana con lintroibo al Tg7 non cresce pi lerba: Intricata giornata, baruffa in direzione, divisione non da poco, passaggio fondamentale.
QUALCHE DUBBIO? Nessuno, perch passano e ripassano alcuni liberti della politica che ci sorbiremo per i prossimi ventanni: Zoggia, Speranza, Colaninno, Civati, Giachetti, Orfini (per sempre il giovane turco), Cuperlo il dalemiano, Scalfarotto, Gentiloni (con Fioroni, lunico antichizzato), Gozi il renziano che, detto cos, sembra un personaggio di fantascienza. Non pi bambini, alcuni gi barzotti, tutti con un cognome, ma che ancora non si sono fatti un nome. Questi giorni piddini con Letta che il Tg3 che parla vuole convogliare le energie del partito sul governo, contraddicono tutti i proclami di indipendenza sullinformazione che deve affrancarsi dalla politica. Sommando i notiziari della sera di venerd (unica immagine eccitante, Renzi e Realacci gomito a gomito), il risultato impressionante. Per far vedere e rivedere Epifani e i boys di ogni corrente, ordine e grado, fra Rai, Mediaset e La7 sono stati spesi complessivamente 45 minuti di noia con una sola notizia: tutto rinviato.

Tecce

na memorabile diretta televisiU va sul viaggio di papa Francesco in Brasile, fra le centinaia di finestre ovunque che si sovrapponevano, non avr la fortuna di vincere un premio (che si potrebbe istituire per loccasione): linviato in pista, aeroporto di Ciampino, fa la cronaca di Jorge Bergoglio in partenza, i motori sono accesi, laereo si sta per muovere, ecco si muove, fra un po decolla. E per fortuna che decolla, amen. Lattenzione accompagna il pontefice in volo, che scherza con un giornalista messicano, che fa battute e si trascina la valigetta. Sbarcato in Brasile, riprendono i commenti dei giornalisti italiani, che notano la commozione, lentusiasmo, la stanchezza che non scalfisce l'entusiasmo. Per mezz'ora, SkyTg24 trasmette le immagini di un elicottero militare che deve trasportare Francesco al palazzo del governo, si fanno tante supposizioni e ricami mentre le eliche girano con lentezza.

Ma ecco che la linea passa a Londra, dove Federica De Santis, stremata pi di Kate Middleton, strafelice per il parto regale. La sera prima, devastata dal travaglio incompiuto di Kate, si affacciata da una scala in precario equilibrio: Ora siamo allaltezza di sua altezza. Purtroppo, il disturbatore Paolini non ha raggiunto Londra per levento. Chi ha visto le dirette si sar annoiato, dunque non vale la pena infliggere un ripasso.
QUESTA MANIA di non staccare mai la telecamera dei telegiornali italiani, una cattiva abitudine scambiata per eroismo di cronaca, non incoraggia il pubblico e non fa sono ragionamenti, non giudizi aumentare il numero dei telespettatori che guardano i tg che non si fermano mai. La telecamera non un feticcio e neppure locchio che deve aggiornare tutto e tutti come se fossero le postazioni traffico disseminate in autostrada. La telecamera deve tagliare, senza censurare, quel che il giornalista, la redazione e il regista vogliono far co-

noscere al pubblico. Lo streaming del Movimento Cinque Stelle, oltre a far soccombere uno strumento quasi in disuso, ha proprio dimostrato che non basta far vedere per far capire. Per cosa? In nome di una trasparenza che ricorda le telecamere di Sky negli spogliatoi delle squadre di calcio mentre i giocatori si vestono (dunque a volte sono seminudi) e fingono di ascoltare musica classifica rileggendo Bertolt Brecht. Questi sono gli esteri pi significativi che ci siamo concessi in Italia in questa settimana televisiva, dove la guerra civile egiziana sgomita e fa sangue per farsi raccontare, dove la Siria viene dimenticata e i morti sono rendicontati solo nei giorni pari o solo nei giorni dispari. Anche se siamo un paese laico, e per carit divina Francesco pure simpatico, lo spazio che i telegiornali dedicano al capo del Vaticano straordinario, enorme. Qualcosa di incomprensibile per chi supera le Alpi o il Tirreno. Qualcosa che dobbiamo sopportare se non riusciamo proprio a trovare il telecomando.

Gli ascolti di venerd

FUORI CLASSE Spettatori 2,9 mln Share 15,74% CROZZA A COLORI Spettatori 571 mila Share 3,17%

ROSAMUNDE PILCHER Spettatori 2,55 mln Share 14,3% LA GRANDE STORIA Spettatori 1,19 mln Share 6,9%

LA TV DI OGGI

8.20 Quark Atlante Documentario 9.00 TG1 Informazione 9.05 Dreams Road 2011 Rubrica 9.55 Linea verde Orizzonti Estate Rubrica 10.30 Giornata Mondiale della Giovent 2013 Evento (Dir) 10.55 Santa Messa Evento 12.20 Linea verde Estate Rubrica 13.30 TG1 Informazione 14.00 A sua immagine Giornata Mondiale della Giovent 2013 Evento 17.00 TG1 Informazione 17.05 Nero Wolfe "La scatola rossa" Fiction 18.50 Reazione a catena Gioco 20.00 TG1 Informazione 20.35 Rai TG Sport Notiziario sportivo 20.40 TecheTecheT, vista la rivista Variet 21.15 Una grande famiglia "Quinta puntata" Fiction 23.30 Speciale TG1 Attualit 0.35 TG1 Notte Che tempo fa Informazione 1.00 Applausi Speciale "La vita scena" Attualit 1.05 Dal Teatro alla Scala di Milano Il trovatore

7.00 Cartoon Flakes Weekend Ragazzi contenitore 10.35 Il nostro amico Charly Telefilm 11.20 La nave dei sogni Viaggio di nozze in Florida - Sentimentale (Ger 2009). Di HansJrgen Tgel, con EvaMaria Grein von Friedl 12.50 Pole Position Rubrica 13.00 TG2 Informazione 13.25 Pole Position Rubrica 14.00 Mondiale Formula 1 2013 Da Budapest Gran Premio di Ungheria : gara (Dir.) 16.00 Pole Position - Dopo Gara Rubrica sportiva 16.55 Nuoto, Mondiali 2013 Da Barcellona Tuffi: Piattaforma 10m Uomini Finale (Sintesi) 18.00 Nuoto, Mondiali 2013 Da Barcellona Nuoto: semifinali e finali (Dir.) 19.45 Lasko "Contro il tempo" Telefilm 20.30 TG2 - 20.30 Informaz. 21.05 Hawaii Five-0 "Buoni e cattivi" Telefilm 21.50 Prima tv Under the Dome "Caccia all'uomo" Telefilm 22.40 Prima tv NYC 22 "Oggetti smarriti" Telefilm 23.30 La Domenica Sportiva Estate Rubrica sportiva

9.45 I ladri - Commedia (Ita 1959). Di Lucio Fulci, con Tot 11.15 Doc Martin Telefilm 12.00 TG3 Informazione 12.25 TeleCamere Attualit 12.55 Prima della Prima Culturale 13.25 Passepartout Documentario 14.00 TG Regione - TG3 Informazione 14.30 Caterina va in citt Commedia (Ita 2003). Di Paolo Virz , con Sergio Castellitto 16.15 Tre scapoli e una bimba - Commedia (Usa 1990). Di Emile Ardolino, con Tom Selleck 18.10 Prima tv Squadra Speciale Vienna Telefilm 19.00 TG3 - TG Regione Informazione 20.00 Blob Variet 20.20 Prima tv The Defenders "Rap mortale" Telefilm 21.05 Kilimangiaro - Sere d'Estate Documentario 23.20 TG3 - TG Regione Informazione 23.35 Mammuth Commedia (Fra 2010). Di Beno t Delpine, Gustave de Kervern, con Grard Depardieu, Yolande Moreau

18.30 Transatlantico Attual. 19.00 News Notiziario 19.25 Sera Sport Notiziario sportivo 19.30 Il Caff: il punto Attualit 20.00 Il Punto alle 20.00 Attualit Meteo Previsioni del tempo (all interno) 20.58 Meteo Previsioni del tempo 21.00 News lunghe Notiziario 21.26 Meteo Previsioni del tempo 21.30 Visioni di futuro Attualit 21.56 Meteo Previsioni del tempo 22.00 Visioni di futuro Attualit 22.26 Meteo Previsioni del tempo 22.30 News lunghe Notiziario 22.56 Meteo Previsioni del tempo 23.00 Il Punto + Rassegna Stampa Attualit 23.27 Meteo Previsioni del tempo 23.30 Il Punto + Rassegna Stampa Attualit 23.57 Meteo Previsioni tempo 0.00 News + Rassegna Stampa Attualit 0.27 Meteo Previsioni del tempo

9.10 La banda Olsen al circo - Commedia (Nor 2006). Di Arne Lindtner Nss, con Thor Michael Aamodt 10.55 Bye bye Cinderella Sit com 11.30 Melaverde Documenti (Repl.) 13.00 TG5 Informazione 13.40 L'arca di No Rubrica 13.55 Giffoni Festival Rubrica 14.00 Sangue caldo Miniserie 16.15 Belli dentro Telefilm 16.45 Fratelli Benvenuti "San Valentino" Fiction 17.50 Rosamunde Pilcher: Le bianche dune della Cornovaglia Sentimentale (Ger 1994). Di Rolf Von Sydow, con Barbara Wussow 20.00 TG5 Informazione 20.40 Paperissima Sprint Variet Condotto da Giorgia Palmas, Vittorio Brumotti con il Gabibbo 21.10 I guardiani del tesoro Avventura (Ger 2011). Di Iain MacDonald, con Raoul Bova, Anna Friel 23.30 L'isola della paura Drammatico (Can 2009). Di George Erschbamer, con Jason Priestley, Andrea Roth 1.30 TG5 Notte - Meteo.it Informazione

7.40 Cartoni animati 10.40 MerlinTelefilm 12.10 Giffoni - Il sogno continua Rubrica 12.25 Studio Aperto Meteo.it Informazione 13.00 Sport Mediaset Notiziario sportivo 13.40 In due per la vittoria Drammatico (Usa 2006). Di Sean McNamara, con Christy Carlson Romano, Ross Thomas 15.45 Inseguendo la vittoria Drammatico (Usa 2008). Di Stuart Gillard, con Matt Lanter, Francia Raisa 17.45 La vita secondo Jim Telefilm 18.30 Studio Aperto Meteo.it Informazione 19.00 Cos fan tutte Sit com 19.35 Scuola di Polizia 6: La citt assediata Commedia (Usa 1989). Di Peter Bonerz, con G. M. Bailey, George Gaynes 21.25 Archimede La scienza secondo Italia 1 Culturale 0.00 Street Food Heroes "Sicilia alla scoperta di Palermo" Real Tv 0.55 Sport Mediaset Notiziario sportivo 1.20 Studio Aperto - La Giornata Informazione

7.40 Superpartes Attualit 8.45 Vita da strega Telefilm 9.20 Le storie di viaggio a... Documentario 10.00 Santa Messa Evento 11.00 Pianeta mare Documenti 11.30 TG4 Informazione 12.00 Pianeta mare Documenti 13.00 Slow Tour Documenti 14.00 TG4 Informazione 14.40 Donnavventura Real Tv 15.20 Mister Miliardo Commedia (Usa 1977). Di Jonathan Kaplan, con Terence Hill, Valerie Perrine 17.05 Guerra indiana Western (Usa 1959). Di Jacques Tourneur, con Keith Larsen, Buddy Ebsen 18.55 TG4 Informazione 19.35 Tierra de lobos "Complotti" Telefilm 20.30 Tempesta d'amore Soap 21.30 Heat - La sfida Poliziesco (Usa 1995). Di Michael Mann, con Al Pacino, Robert De Niro 0.45 Time X - Fuori tempo massimo - Thriller (Usa 2002). Di David S. Goyer, con Wesley Snipes, John Leguizamo

7.55 Omnibus Estate Attualit 9.50 Noi siamo angeli Tf 11.40 McBride - Doppio omicidio - Giallo (Usa 2005). Di John Larroquette, con John Larroquette 13.30 TG La7 Informazione 14.00 TG La7 Cronache Attualit 14.40 Piccolo Buddha Drammatico (Fra/GB/Ita 1993). Di Bernardo Bertolucci, con Bridget Fonda 17.20 The District Telefilm 18.10 La libreria del mistero - Il weekend del mistero - Giallo (Usa 2005). Di Mark Griffiths, con Kellie Martin 20.00 TG La7 Informazione 20.30 Vacanze nel Paese delle Meraviglie Variet Condotto da Maurizio Crozza 21.10 The Women Commedia (Usa 2008). Di Diane Englis, con Meg Ryan, Annette Bening 23.15 Terrarossa Drammatico (Ita 2001). Di Giorgio Molteni, con Carmine Recano, Elena Paris 1.00 TG La7 Sport Informazione

LA RADIO

Radio1: Sabato Sport


Cronache in diretta dei Mondiali di nuoto e della Formula 1, e approfondimenti dedicati principalmente al calcio. Si comincia alle 14.00 con la presentazione della giornata sportiva. In apertura, e per tutto il pomeriggio, linea agli inviati Carlo Verna e Manuela Collazzo, a Barcellona per seguire le gare dei Mondiali di nuoto. Sempre in diretta, la Formula 1 dal circuito di Budapest, scatta il Gran Premio d Ungheria (inviato Giulio Delfino). Quindi, gli sviluppi del processo sul calcio scommesse con Maurizio Galdi (Gazzetta dello Sport). A seguire, ancora calcio con la Serie B: fari puntati sul Padova di mister Dario Marcolin. Ci sar il consueto spazio dedicato alle ultimissime del calciomercato, commentate questa settimana con il corrispondente in Italia di Marca, Julio Ocampo. E ancora, lo Speciale Formula1, di Giulio Delfino: commenti e interviste, a seguito del Gran Premio d Ungheria.

I film
SC1 Cinema 1 SCH Cinema Hits SCP Cinema Passion SCF Cinema Family SCC Cinema Comedy SCM Cinema Max SCU Cinema Cult SC1 Sport 1 SC2 Sport 2 SC3 Sport 3
17.20 Il colore dei soldi S C U 17.25 Il pesce SCC innamorato 17.25 Niente da dichiarare? S C H 17.35 Pirati! Briganti SCF da strapazzo 17.45 Titanic SC1 17.55 Love Training - Lezioni SCP d'amore 19.00 Immaturi SCC Il viaggio 19.00 Mr. Brooks SCM 19.05 High School SCF Musical 3 19.20 Un poliziotto da happy SCU hour 19.20 L'alba del pianeta delle SCH scimmie 21.00 Hugo Cabret SCF 21.00 Munich SCU 21.00 Sing Sing SCC 21.00 Die Hard 2 - 58 Minuti SCM per Morire 21.10 Prima tv Insidious S C 1 21.10 Sex Crimes 4: il crimine ancora pi seducente S C H 22.35 50 Volte il primo SCP bacio 22.50 Super 8 SCH 23.00 Il mio miglior SCC nemico 23.00 Molto forte, incredibilmente SC1 vicino 23.10 Io & Marley 2 - Anni SCF da cucciolo 23.10 Killing Me Softly S C M 23.50 Il muro di gomma S C U

Lo sport
16.45 Calcio, German Super Cup 2013 Borussia Dortmund - Bayern Monaco (Replica) S P 1 17.15 Rugby, Super 15 2013 1a semifinale Chiefs Crusaders (Repl.) S P 2 18.15 Calcio, UEFA Europa 21.00 Calcio, Amichevole Real Madrid - Paris Saint Germain (R) S P 1 22.45 Rugby, Super 15 2013

Prima semifinale
Chiefs - Crusaders (Replica) SP2 23.00 Calcio, Champions

League 2012/2013 Finale, da Amsterdam


Benfica - Chelsea

League 2012/2013 Semifinale. Gara di ritorno Barcellona Bayern Monaco (Replica) SP1 23.15 Calcio, Amichevole Amburgo - Inter (Replica) SP3 1.00 Beach soccer, Italia Tour 13 Porto S. Elpidio seconda parte S P 3

RADIO2 dalle 14.00

(Replica) SP3 18.30 Calcio, Incontro amichevole Real Madrid - Paris Saint Germain (Replica) S P 1 20.15 Calcio, Amichevole Real Madrid - Paris Saint Germain (Replica) SP3

18

DOMENICA 28 LUGLIO 2013

SECONDO TEMPO
POLITICA E MAFIA

il Fatto Quotidiano

UN PAESE BLOCCATO

Aspettare la Cassazione il nostro Royal Baby


di Furio Colombo

Voto di scambio, basta una parola per fraintendere


di Raffaele

Cantone

ue Paesi europei si sono fermati in attesa, come in una fiaba. In Inghilterra si attendeva lerede al trono. arrivato, its a boy, si chiama George Alexander. In Italia si chiama Silvio Berlusconi, its a boy, ma non arrivato. Ovvero non ancora arrivata la sentenza che decider il prossimo capitolo della sua vita avventurosa, che siamo obbligati a condividere. Perci, a differenza del Regno Unito, lItalia resta ferma, inchiodata alle previsioni, alle scommesse, allattesa. Un intero Paese, tra i primi nelleconomia mondiale, co-fondatore dellUnione europea, protagonista nel Mediterraneo, pezzo importante del mondo globalizzato, resta immobile, guardando verso la Corte di Cassazione, che in poche righe decider sui prossimi anni della vita pubblica italiana e sentenzier sul senso e sullesito dei precedenti ventanni sotto Berlusconi. Gli esperti in previsioni berlusconiane (attivi e infaticabili quanto i bookmaker del piccolo George Alexander, ma intenti a discutere scenari meno lieti) si scontrano con tre previsioni: va in prigione; resta al Senato (forse a vita); oppure varie forme di rinvio in modo che, come accade spesso in questo Paese, nulla cambi e tutto resti immobile in attesa del prossimo evento di Berlusconi da cui dipender di nuovo il nostro futuro. Personalmente, senza avere il minimo spunto di conoscenza processuale di questi fatti, mi permetto di prevedere una qualche forma di rinvio o posticipo, perch troppi destini si incrociano nello spazio e nel tempo di quella sentenza. Grava prima di tutto su di essa lo scambio di lettere (chiarificante ma drammatico ) tra Fausto Bertinotti e Giorgio Napolitano. Bertinotti vede il fermo di democrazia, come il freeze di una sequenza di cinema, in cui ogni gesto appare sospeso, per timore di danneggiare il governo.

nazionali. Stiamo accumulando casi di violazione o di irrilevanza a nostro danno che non hanno niente a che fare con la responsabilit del ministro degli Esteri isolato e accantonato. Tre casi in sequenza ci collocano nel rango di potenza irrilevante: i fucilieri di marina italiani abbandonati in India e affidati al buon cuore di quel Paese; lagente ex Cia Seldon Lady (uno dei protagonisti della rendition di Abu Omar) arrestato a Panama su mandato di cattura italiano e subito restituito da Panama agli Usa, senza neppure interpellare l'Italia; larresto di Alma Shalabayeva e bambina, ordinato dall'ambasciatore kazako alla polizia italiana, scru-

sultato allarmante. Primo, la maggioranza, che sostiene e garantisce il governo, non ha alcun segno di identificazione, come una vasta truppa anonima. un essere collettivo senza lineamenti precisi, che afferra tutto, accetta tutto, comprende tutto, decide tutto e permette tutto, per mancanza di definizione, anche solo approssimativa, dei partecipanti allimmenso gruppo misto. Potrebbe esserci una opposizione ma purtroppo Cinque Stelle non ha capito o deciso o saputo dove andare e come andarci e Sel ha poca voce. Secondo, il governo senza scopo. Infatti la vera domanda al governo non di competenza ma di esistenza. Questa domanda viene autorevolmente ripetuta senza sotterfugi, e ogni obiezione al governo viene subito bollata come messa in pericolo dellintera societ italiana, vita e valori.
TERZO, il potere senza volto.

Silvio Berlusconi LaPresse

CHIAREZZA Il 30 luglio, forse, avremo almeno un briciolo di luce su chi d gli ordini a chi e perch, in questo Paese in questi terribili anni
polosamente eseguito da 50 violenti uomini armati (cito dalla descrizione della signora Shalabayeva al Financial Times) e trasporto immediato delle vittime da Roma al Kazakistan, una vicenda di cui, con la finzione di sapere tutto, non sappiamo niente. Se cerchiamo di comporre linsieme confuso di queste vicende in un unico quadro, il riFATTI DI VITA

Per esempio (mi riferisco di nuovo al caso Shalabayeva) avviene in Italia, sotto gli occhi del governo e per mano dello Stato, un delitto contro i diritti umani di qualcuno. Il primo ministro Letta si chiama fuori. Ci garantisce che il ministro dellInterno non centra. Il ministro degli Esteri credibilmente dimostra di essere stata tenuta alloscuro. Il ministro della Giustizia non vuole sapere n rivedere il caso. Il Capo dello Stato deplora. Ma gli ordini chi li ha dati? A chi far credere che la polizia si mossa da sola, guidata da un kazako, nel compiere, dentro lItalia e dentro Roma, unazione dichiarata odiosa da tutti e sicuramente illegale, violando persino la Carta dellOnu per linfanzia? Raccontata cos, la vicenda italiana d limpressione che qualcuno che conta muove il potere dietro il potere. Servir la sentenza della Cassazione a portare un briciolo di luce almeno su questo punto: chi d gli ordini a chi, e perch, in questo Paese, in questi terribili anni?

o letto con estremo interesse le considerazioni di Gian Carlo Caselli sulla nuova formulazione dellart. 416 ter c. p. cos come approvato alla Camera e voglio intervenire con qualche puntualizzazione che non vuole suonare come critica, anche perch la notoria autorevolezza di Caselli, la sua grandissima conoscenza dei fenomeni mafiosi e, da ultimo, i rapporti di stima e di amicizia che ci legano non mi permetterebbero mai di polemizzare con lui. Non intendo inoltre assolutamente interferire con i lavori parlamentari; ho massimo rispetto per le decisioni della democrazia parlamentare e non mi riconosco alcuna autorevolezza in questo senso. Mi dispiace anzi di essere capitato in questa contesa che si aperta e che si trasformata in una questione politica; forse involontariamente vi ho in parte dato causa scrivendo alcune considerazioni su un blog, come tante altre volte mi era capitato di fare, su una materia di mio interesse per le pregresse conoscenze da pm e per essere oggi oggetto del lavoro in Cassazione e alluniversit.

concreta di ricerca del voto da parte degli esponenti mafiosi, che molto difficile da provare; lo dico per esperienza vissuta e lo stesso ha affermato un magistrato di grande autorevolezza come il procuratore di Reggio Calabria, Cafiero de Raho. Caselli sostiene che al di l del mutamento terminologico, lazione incriminata non sarebbe cambiata; su questo mi permetto di dissentire; una delle regole dellinterpretazione che se il legislatore nel modificare una norma cambia una parola vuole evidentemente riconoscere ad essa un ben altro significato. Ma c un ulteriore aspetto che sembra essere sottovalutato; non basta laccettazione del procacciamento, ma ne-

saria per applicare il 416 ter (in questo sent. n. 23186 del 2012 e n. 3859 del 2004) e che quindi rappresenta di certo un arretramento nella possibilit di applicare la norma. E infine si aggiunto un avverbio consapevolmente, il cui significato tuttaltro che chiaro; Caselli sostiene di fatto che con esso nulla cambia visto che il reato sempre stato doloso; ma siccome le parole nel diritto penale pesano molto, se nulla aggiunge, perch prevedere una specificazione che rischia di dare filo da torcere agli interpreti?
LARGOMENTO principale di Gian Carlo che comunque la nuova norma consentir unapplicazione forse modesta, ma certamente maggiore del passato ed quindi utile. Anche questa considerazione non mi convince; la Cassazione negli ultimi anni, avendo interpretato il concetto di denaro come sinonimo di qualunque entit economicamente valutabile (sent. n. 20924 del 2012 e 46922 del 2011) aveva finalmente consentito un utilizzo della norma. In unipotesi recentissima di cui mi sono occupato per la massimazione della sentenza, si era contestato con successo il 416 ter a un politico salernitano per avere consentito a un clan camorristico di utilizzare un immobile del comune senza pagare il canone. Siccome il mafioso si era limitato solo a promettere il voto senza alcuna altra attivit, la norma della Camera se approvata rischierebbe di far venir meno le contestazioni accusatorie. un caso sporadico? Non credo, ma comunque la prova che la nuova norma in alcuni aspetti pi restrittiva della vigente. Queste considerazioni non ritengo affatto esprimano alcun vero assoluto; sono consapevole dellopinabilit delle interpretazioni giuridiche, ma certe valutazioni non meglio che il Parlamento le conosca in anticipo, per evitare dopo problemi applicativi?

Laula di Montecitorio Ansa

NEL MERITO, la norma scritta

dalla Camera, mi pare segnare un punto favorevole rispetto a quella precedente, nella parte in cui consente di punire il politico che versi al mafioso non solo denaro ma anche ogni altra utilit; era una delle manchevolezze della norma, opportunamente corretta. Ma larticolo del codice , per, stato modificato in altri tre aspetti che a mio avviso rischiano di rendere molto difficilmente applicabile la norma. Prima bastava la sola accettazione della promessa del mafioso, oggi necessario laccettazione del procacciamento; a mio modo di vedere questa parola indica ben altro rispetto alla promessa; richiede unazione

PROCACCIAMENTO In genere quando il legislatore modifica un termine intende attribuire alla norma un diverso significato Cos credo sia per il 416 ter
cessario che il procacciamento medesimo avvenga con le modalit previste dal terzo comma dell'articolo 416-bis e cio con lutilizzo del metodo mafioso e quindi della sopraffazione che genera assoggettamento e omert; si tratta di un elemento che la giurisprudenza della Cassazione maggioritaria a oggi non richiedeva come neces-

IL PRESIDENTE della Repub-

blica ha due cose chiare da opporre. Una. Ovvio che ogni divieto sarebbe una interruzione inaccettabile della democrazia. Due: se qualcosa o qualcuno interrompe il buon funzionamento delle larghe intese , si rompe tutto e sar necessaria unelezione anticipata. Equivale all'affondamento senza rimedio della nostra economia. In questo modo la vita politica, anzi tutta la vita pubblica italiana, diventa una giostra. Si muove, ma intorno allo stesso punto, girando sullo stesso perno. Viaggiare sulla giostra d ebrezza, ma non porta lontano, salvo la breve illusione che il paesaggio cambi. Anzi, che cambi sempre perch, girando, le idee un po si confondono. Interferire con una giostra in movimento molto pericoloso. Purtroppo, con il gioco della giostra, la prima vittima la percezione del Paese nel mondo, dunque le relazioni inter-

di Silvia
n

Truzzi

Il record di Elham e la zavorra che non soltanto un costume


Anzi le sue forme femminili (certo maschili non potevano essere). In pi, secondo la Federazione, non esiste una descrizione codificata e ufficiale del costume che le nuotatrici donne devono indossare in mare aperto. Lei ha protestato e ha girato un video che ha fatto il giro della Rete. I vertici della federazione prima hanno cercato di abbassare il limite della prestazione a 15 chilometri, trattando poi a 18 Elham Asghari dopo le proteste della donna. Sembrava tutto fatto, alla fine stato deciso di non riconoscerle il record. Lei, che ha 32 anni e insegna a nuotare alle ragazze, giustamente combatte perch il nuoto non pu essere un privilegio riservato agli uomini. Infatti, perch dovrebbe? Per farsi unidea on line ci sono il video e una petizione (su change.org) per il riconoscimento ufficiale del record. Bisogna firmarla. Perch la storia di Elham Asghari davvero simbolica: lei ha nuotato con sei chili di zavorra e nonostante questo le hanno negato la possibilit di vedersi riconosciuta tanta fatica e la giusta gloria. Cos questo se non un tentativo di ridimensionare, avvilire, umiliare?
n POI BISOGNA farsi sentire anche per tutte le donne che vivono in nazioni come lIran, che sono paesi per uomini. Dove si lotta per il voto o per guidare lautomobile (in Arabia saudita per esempio le donne possono andare in bicicletta, dalla primavera scorsa, ma solo con un accompagnatore). Le donne giornaliste, avvocatesse o medici si battono con un coraggio leonino per un concetto dignitoso di uguaglianza, pagando con il carcere o con linterdizione dalla propria professione. E qui, il rispetto per la religione non centra un bel niente. Perch prima viene quello per un essere umano, di qualunque sesso sia. @silviatruzzi1

NOTIZIA: stato revocato il record che la nuotatrice Elham Asghari ha stabilito lo scorso 11 giugno. In meno di sei ore ha coperto i 20 chilometri tra la costa del Mar Caspio e il largo di Nowshahr. Uno dice: qualche errore di procedura? No, una giuria era presente alla traversata e ha riconosciuto il risultato ottenuto dallatleta. In pi lei indossava il costume islamico, una specie di scafandro (muta da sub ricoperta da un camicione lungo fino ai piedi e una cuffia, coperta a sua volta da un foulard) che oscura il corpo da capo a piedi. E pesando parecchio (sei chili!), rende molto pi difficile la competizione: Nessuno vorrebbe nuotare cos. Ma non avevo scelta, ha detto lei. Che comunque riuscita nellimpresa di diventare la prima donna iraniana a conquistare il record, in unarea acquatica riservata alle donne. La Federazione iraniana di nuoto, per, intervenuta con alcune simpatiche osservazioni: quando il corpo dellatleta era fuori dallacqua, sintravedeva il suo fisico.

il Fatto Quotidiano

SECONDO TEMPO

DOMENICA 28 LUGLIO 2013

19

A DOMANDA RISPONDO
Furio Colombo
I parlamentari non rappresentano il popolo

Il Nominato Speranza, capogruppo del Pd, insiste molto sulla riduzione del numero dei parlamentari e invoca questa prospettiva come ragione per modificare la Costituzione contro i conservatori del Movimento 5 Stelle. Ma il problema il numero dei rappresentanti del popolo o i privilegi e i modi in cui accedono alla carica? La proporzione rappresentanti/rappresentati non mi sembra sia nel nostro Paese tanto divergente dal resto del mondo democratico. Il problema che da qualche tempo i rappresentanti non rappresentano affatto il popolo e i territori, ma i partiti e le lobbies di riferimento. Al punto che sono scelti e nominati da questi, chiamando il popolo becero a una partecipazione teatrale e rituale della democrazia che, con una ratifica-farsa, dia loro una legittimazione. Trattamento da sudditi cui, da tempo i cittadini si sarebbero dovuti ribellare. Ma che non disturba gli innovatori della Costituzione al punto che la modifica della legge elettorale non pi una priorit: lo quella della Costituzione. Restano i privilegi della casta: non tagliarli, ma abolirli del tutto consentirebbe di ridurre i costi della politica ben pi che dimezzare il numero dei parlamentari. Pi gente che si confronti e discuta sulla base di ideali, di valori, di progetti di societ in maniera disinteressata, piuttosto che una casta di privilegiati sempre pi ristretta: sarebbe la democrazia che vorremmo da un partito democratico. Peccato si sia smarrito, a causa di cattive frequentazioni...
Melquiades

mente richiesto anche dalle Associazioni del terzo settore, la Caritas, le A.C.L.I. e altre associazioni tra le pi rappresentative nel sociale. Sembra che la proposta abbia trovato anche lapprovazione del ministro del lavoro Giovannini. E da ricordare che siamo lunico paese in Europa a non averlo, oltre alla Grecia. Stiamo assisten-

scere. Guai che provasse a cambiare. Gi da qualche tempo, i giornali berlusconiani hanno mostrato fastidio per il piglio, del nuovo pontefice. Per loro, la societ, e' fatta di caste, e deve restare immutabile. Il popolo bue, potr consolare la propria miseria acquistando le riviste patinate, per ammirare la bella vita delle persone di successo, naturalmente

Castrocaro modello dItalia


CARO FURIO COLOMBO, avendo unamica che gareggiava alla finale di Castrocaro, ho visto per la prima volta il festival. Ho visto un giurato, di professione produttore, e perci in pieno conflitto di interessi che, subito dopo l'esecuzione musicale del suo prediletto, si alzato battendo le mani a ritmo e invitando il pubblico a fare lo stesso. Succede solo in Italia che un giurato a un concorso possa far sapere in modo aperto e clamoroso la sua scelta, prima che il concorrente finisca e prima che lo sfidante possa farsi ascoltare?
Michele

la vignetta

LA LETTERA (firmata con nome e indirizzo) contiene anche i nomi del giurato e del cantante beneficiario dellaiutino. Non li ho trascritti per ovvia cautela legale, ma la storia, nel suo piccolo, resta esemplare. Basta vedere con quale disinvoltura molti colleghi del nostro giornalismo formino un solido gruppo in cui si fa a gara, anno per anno e premio per premio, ad attribuirsi reciproci trofei di bravura, con audaci esercizi di cambiamento della stessa motivazione, che in realt significa siamo amici tra noi e, pi anco-

ra, io e lui e lui e lei siamo amici di.... Segue un nome di indiscussa autorit su molte cose tra cui i premi di giornalismo. Faccio un piccolo esempio, che per pu essere utile. Nel 2001 alcuni membri autorevoli della giuria del prestigioso Premio Ischia visitano un giornalista non ignoto per annunciargli che, quell'anno, il premio Ischia toccher a lui. Misteriosamente il premio scompare (e scompare per sempre) a partire da alcuni articoli incompatibili con l'allora vigente (e tuttora vivacissimo) regime di governo. Dunque, dico al lettore che, debitamente sconsolato, ci scrive: ci che accaduto al suo concorso di canzoni sarebbe un buon modo per rappresentare in un film (di quelli che non si fanno pi) lo stato del pianeta Italia. Non importa che una cosa sia giusta o ingiusta, vera o non vera, decente o indecente. Importa che tu abbia il potere di farla. Se quel potere lo hai, e sei in grado di isolare e mettere a tacere chi non ha capito e stupidamente dissente, la fai e basta. Segue ammirazione e imitazione. Furio Colombo - Il Fatto Quotidiano 00193 Roma, via Valadier n. 42 lettere@ilfattoquotidiano.it

verso l'acquisizione fittizia di residenza estera, stato indicato, tra i soggetti che sarebbero stati denunciati alla magistratura, il nominativo del costruttore Edoardo Caltagirone. Al riguardo, si d atto della completa estraneit del nominato Edoardo Caltagirone, cui fa capo l'omonimo Gruppo imprenditoriale, alla vicenda riportata, il quale ha precisato: di aver sempre mantenuto e, tuttora, di continuare a mantenere la propria residenza nel territorio italiano; di aver sempre presentato le denunce dei redditi ed assolto alle correlative imposte come soggetto residente di non aver ricevuto, sotto l'indicato profilo, alcun controllo della Guardia di Finanza, n denunce a proprio carico. In altri termini, Edoardo Caltagirone ha rappresentato di essere del tutto estraneo alle vicende di cui, con l'utilizzo del suo nome accostato alla sua notoria attivit prevalente, si dato recentemente ampio risalto da parte degli organi di informazione".
Edoardo Caltagirone

do al fenomeno della crescita della povert, non solo nel nostro sud, abbiamo anche noi tanti concittadini che usufruiscono delle mense Caritas, perch, basta poco per scendere nella fascia di indigenza. La questione non da sottovalutare. Occorre quindi un patto tra politica e coscienza civile, per un cambio di modello culturale in cui le persone e la famiglia ritornino al centro del nostro modello di societ.
Rino Basili

con la benedizione di una chiesa forte e dogmatica. Per riconoscenza, l'istutuzione chiesa che tanto piace ad Ostellino, avr in cambio la generosit finanziaria degli straricchi, l'assegno per ristrutturare il campanile, e il bacio, che guai fosse abolito, il bacio dell'anello, simbolo di riverenza all'autorit.
Marino Pasini

Non chiamiamola giustizia

to cos grave in Italia, un Paese dove le donne non sono considerate, valorizzate. In questa sentenza c disparit nel fatto che a situazioni di diversa gravit si vogliano applicare misure uguali, un problema culturale: se lo stupro un reato schifoso, laggressione del branco ancora peggio! una sentenza scandalosa, impossibile da condividere.
Silvano Lorenzon

spesso ignorata. Dubito che vi sia qualcosa da cambiare, ma se anche vi fosse qualche articolo da modificare, non dovrebbero assolutamente fare le persone che decidono le nostre sorti attualmente e che sono spesso motivate da interessi personali o di amici.
Monica Stanghellini

Un ritorno al passato inappropriato

Ostellino e papa Francesco

Famiglie italiane sempre pi povere

Occorre subito una misura di contrasto alla povert, bene il reddito di inclusione sociale, forte-

Papa Francesco sta esagerando, scrive Piero Ostellino. Per i "liberali" come l'ex direttore del Corriere della Sera, la Chiesa deve restare un"istituzione" autoritaria e dogmatica, cio quella che siamo, da sempre, abituati a cono-

Stupro di gruppo, il carcere non pi obbligatorio: con una sentenza della Corte costituzionale che fa discutere, si equipara lo stupro di gruppo allo stupro individuale. In questione c lequiparazione di due reati, gravissimi e odiosi entrambi ma non identici, n nelle motivazioni n nelle conseguenze. Quando si parla di stupro, ti rendi conto che non considerato un rea-

Modificare la Carta uno scandalo

L'iniziativa del Fatto per firmare contro la modifica della nostra bella Costituzione assolutamente da firmare. Fa paura che questo governo voglia cambiare anche solo una virgola di ci che scritto nel documento che detta le regole della nostra democrazia. Gi ora la Costituzione viene

Sono quasi due anni che Napolitano indirizza la politica italiana con lintento di evitare contraccolpi irreparabili nelle relazioni internazionali e nei mercati finanziari e mi aspettavo che le strategie di una persona della sua esperienza, concretizzassero scelte appropriate. E infatti vero che gli interventi del Presidente sono stati causati prima dalla disastrosa politica del Pdl e poi dalla ricorAbbonamenti

rente guerriglia nel Pd, ma i sacrifici del governo Monti vengono ora nuovamente inquinati da interventi populistici su Imu e Iva. Insomma, riportare nellarea governativa gli interessi di Berlusconi e le visioni economiche di Brunetta un ritorno al passato non solo inappropriato, ma anche decisamente irriguardoso nei confronti di quei cittadini a cui stato addossato il costo del recente risanamento.
Luigi Giovannini

I NOSTRI ERRORI

DIRITTO DI REPLICA

Nell'articolo pubblicato a pag. 10 del Fatto Quotidiano, con il titolo "Evasione, denunciati 10 vip tra cui Merola", nel riportare la notizia secondo cui le indagini della Guardia di Finanza avrebbero consentito di accertare un diffuso sistema di evasione fiscale, perpetrato attra-

Il prefetto Giovanna Iurato stata nominata a capo della Direzione Centrale per gli Affari dei Culti, una Direzione diversa da quella in passato diretta dal prefetto Franco La Motta che era invece la Direzione Centrale per l'amministrazione del Fondo Edifici di Culto. La Direzione alla quale stata nominata Giovanna Iurato non si occupa del FEC, ma vigila sulla concreta osservanza dei principi contenuti negli articoli 3, 8 e 19 della Costituzione e delle normative vigenti in materia di libert religiosa e di regolamentazione dei rapporti Stato-Confessioni religiose. Ce ne scusiamo con i lettori e con i diretti interessati.
Il Fatto Quotidiano 00193 Roma, via Valadier n. 42 lettere@ilfattoquotidiano.it

il Fatto Quotidiano

Direttore responsabile

FORME DI ABBONAMENTO Abbonamento postale annuale (Italia) Prezzo 290,00 Prezzo 220,00 Prezzo 200,00 Abbonamento postale semestrale (Italia) Prezzo 170,00 Prezzo 135,00 Prezzo 120,00 Modalit Coupon annuale * (Italia) Prezzo 370,00 Prezzo 320,00 Modalit Coupon semestrale * (Italia) Prezzo 190,00 Prezzo 180,00 6 giorni 5 giorni 4 giorni 6 giorni 5 giorni 4 giorni Abbonamento in edicola annuale (Italia) Prezzo 305,00 Prezzo 290,00 Abbonamento in edicola semestrale (Italia) Prezzo 185,00 Prezzo 170,00 Abbonamento digitale settimanale Prezzo 4,00 Abbonamento digitale mensile Prezzo 12,00 Abbonamento digitale semestrale Prezzo 70,00 Abbonamento digitale annuale Prezzo 130,00 7 giorni 6 giorni 7 giorni 6 giorni

COME ABBONARSI possibile sottoscrivere labbonamento su: https:/ /shop.ilfattoquotidiano.it/abbonamenti/ Oppure rivolgendosi allufficio abbonati tel. +39 02 91080062, fax +39 02 9189197 o allindirizzo mail: abbonamenti@ilfattoquotidiano.it MODALIT DI PAGAMENTO Bonifico bancario intestato a: Editoriale Il Fatto S.p.A., BCC Banca di Credito Cooperativo Ag. 105, 00187 Roma, Via Sardegna n 129 Iban IT 94J0832703239000000001739 Versamento su c. c. postale: 97092209 intestato a Editoriale Il Fatto S.p.A. 00193 Roma , Via Valadier n 42, Dopo aver fatto il versamento inviare un fax al numero +39 02 9189197, con ricevuta di pagamento, nome, cognome, indirizzo, telefono e tipo di abbonamento scelto Pagamento direttamente online con carta di credito e PayPal.

Antonio Padellaro
Vicedirettore Marco Travaglio Direttore de ilfattoquotidiano.it Peter Gomez
Caporedattore Nuccio Ciconte e Vitantonio Lopez Progetto grafico Paolo Residori Redazione
00193 Roma , Via Valadier n 42 tel. +39 06 32818.1, fax +39 06 32818.230 mail: segreteria@ilfattoquotidiano.it - sito: www.ilfattoquotidiano.it

7 giorni 7 giorni 7 giorni 7 giorni

7 giorni 6 giorni 7 giorni 6 giorni

Editoriale il Fatto S.p.A.


sede legale: 00193 Roma , Via Valadier n 42 Presidente: Antonio Padellaro Amministratore delegato: Cinzia Monteverdi Consiglio di Amministrazione: Luca DAprile,

* attenzione accertarsi prima che la zona sia raggiunta dalla distribuzione de Il Fatto Quotidiano
Centri stampa: Litosud, 00156 Roma, via Carlo Pesenti n130, 20060 Milano, Pessano con Bornago, via Aldo Moro n 4; Centro Stampa Unione Sarda S. p. A., 09034 Elmas (Ca), via Omodeo; Societ Tipografica Siciliana S. p. A., 95030 Catania, strada 5 n 35 Concessionaria per la pubblicit per lItalia e per lestero: Publishare Italia S.r.l., 20124 Milano, Via Melchiorre Gioia n 45, tel. +39 0267378901 fax +39 0267378911, mail: natalina.maffezzoni@publishare.it, sito: www.publishare.it Distribuzione Italia: m-dis Distribuzione Media S.p.A., Sede: 20132 Milano, Via Cazzaniga n 1, tel. + 39 02 25821, fax + 39 02 25825203, mail: info@m-dis.it Resp.le del trattamento dei dati (d. Les. 196/2003): Antonio Padellaro Chiusura in redazione: ore 22.00 Certificato ADS n 7570 del 10/12/2012 Iscr. al Registro degli Operatori di Comunicazione al numero 18599

Carlo Degli Esposti, Peter Gomez, Marco Tar, Marco Travaglio