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GAETANO

SALVEMINI

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una vita per la libert

QUI, AD ATENE, GOVERNANO I CITTADINI ONESTI,


SCELTI DALLA SORTE (Pericle, 461 a. C.)
Lattivit politica greca del quinto secolo avanti Cristo era gravemente inquinata dalla corruzione (voti acquistati con denaro o con favori di vario genere) ed era egemonizzata da oligarchi spregiudicati, avidi di poltrone istituzionali. Il sistema politico era strutturato in modo tale
da consentire soltanto a pochi ricchi faccendieri di accedere alle cariche pubbliche, escludendo
tutti gli altri cittadini, poveri ma onesti. In buona sostanza, quel sistema era una pluto-crazia
fondata su macroscopiche disuguaglianze sociali. Coloro che non disponevano di cospicue risorse finanziarie (e non volevano ricorrere ad accordi illeciti per finanziare la propria attivit
politica) non avevano alcuna possibilit di ricoprire cariche pubbliche. Gli oligarchi si attribuivano enormi privilegi mentre la stragrande maggioranza del popolo era vessata da tasse,
abusi e soprusi. La vita sociale era caratterizzata da una struttura piramidale fortemente corrotta
e squilibrata. Gradualmente, superando lostruzionismo attuato quotidianamente dagli oligarchi, Solone, Efialte e Clistene diedero lavvio a riforme politiche che, dopo pochi anni, furono
perfezionate da Pericle. Nel nuovo ordinamento giuridico venne introdotto, per la prima volta
nella Storia dellumanit, il metodo del sorteggio per accedere alle pi importanti cariche pubbliche. Erano sorteggiabili soltanto i cittadini che ne facevano esplicita richiesta, purch professionalmente qualificati e moralmente irreprensibili. In virt di questa riforma gli aspiranti alla
vita politica non erano costretti a spendere ingenti somme di denaro per acquistare consensi n
a disobbligarsi con i propri sostenitori dopo essere stati eletti. Di conseguenza, fu eliminata
lingiusta discriminazione nei confronti dei cittadini onesti ma poveri. Furono, cos, sancite de
jure e de facto le Pari Opportunit tra tutti i cittadini, indipendentemente dalle rispettive condizioni economiche. Laltro
elemento della Riforma era costituito dal limite temporale (un solo anno) della durata in carica dei sorteggiati, allo scopo di
impedire la possibilit di attuare manovre corruttive e di realizzare interessi privati in atti dufficio. Il nuovo ordinamento venne
denominato Democrazia perch il popolo, senza discriminazioni nei confronti di nessuno, governava lo Stato. Dur per oltre
un secolo e mezzo, cio fino a quando venne cruentemente eliminato dalle falangi macedoni di Filippo II. Oggi, in quasi tutti
i Paesi occidentali, la Democrazia degenerata in lobby-pluto-crazia, che lesatta antitesi del modello attuato dal genio di
Pericle. Oggi, nonostante listituto della rappresentanza parlamentare (costituita prevalentemente da persone nominate dai
moderni Caligola), il popolo non legifera n governa ma viene trattato alla stregua di massa di contribuenti da tartassare ferocemente per consentire alle caste degli oligarchi di mantenere in vigore scandalosi privilegi. Prima o poi, si risveglier la
coscienza dei dormienti e si dar avvio alla mobilitazione dellopinione pubblica per tornare al modello democratico dellantica Atene e per edificare una societ di cittadini onesti governati da galantuomini.
Cosmo G. Sallustio Salvemini

UN SITO DA VISITARE
Navigando in Rete e digitando
movimentosalvemini.blogspot.com
potete leggere i Comunicati Stampa sulle proposte di
riforma costituzionale avanzate dal Movimento
Salvemini. Il sito una mini-enciclopedia di Scienze
politiche, economiche, sociali, religiose, letterarie
e artistiche: circa 2000 rubriche.
Potete anche esprimere via e-mail le vostre opinioni.
Il sito ha registrato finora circa 40.000 contatti.

LO SCANDALO
DEI PARADISI FISCALI
Sul settimanale LEspresso una grande inchiesta sui paradisi fiscali! Una colossale fuga di notizie. La pi grande della storia
della finanza internazionale. Milioni di pagine di documenti che
raccontano quasi 40 anni di affari offshore. Tutto parte dallo studio legale Mossack Fonseca, con base a Panama city, nel cuore di
uno dei pi efficienti e impenetrabili paradisi fiscali del mondo.
Grazie a un informatore, i giornalisti dellIcij a cui partecipa
lEspresso in esclusiva per lItalia, hanno avuto accesso a questo
enorme archivio di carte segrete. Sulle stesse informazioni sono
gi al lavoro anche le autorit fiscali di diversi Paesi, tra cui la
Germania e gli Stati Uniti. Mai prima dora una simile mole di
dati finanziari riservati era stata messa, tutta insieme, a disposizione della pubblica opinione e (segue a pag. 4)
Raffaele Vacca
degli investigatori. I numeri par-

UN VIAGGIO VERSO IL SUD

CASO REGENI: COMPARE LA DIGNIT


DELLITALIA CALPESTATA.
LA PROTEZIONE DEI CIVILI
E PER I MAR, INVECE ?

Nel giugno di qualche anno fa mor una mia cara zia a cui ero
molto affezionato. Si spense alle 6,00 del 23 giugno. Quel giorno
trascorsi una bella giornata con la mia famiglia, ma la notizia sopraggiunta intorno alle 10,30, condizion tutto il resto della giornata. Quella mattina partimmo da Roma alle 9,00 per andare a
Poggio Bustone, paese natio di Lucio Battisti. Andammo per disputare una simpatica partita di calcio tra genitori e figli, una rivincita di quella che si disput gi qualche mese prima, nel mese
di gennaio. Ma il pensiero battente in quel giorno era rivolto a
mia zia. Ci pensai tutta la giornata ed alla fine decisi di andare a
rivolgerle lultimo saluto. A tarda sera mi ritrovai su un treno diretto al Sud, destinazione Calabria. Erano le 23,45 e la partenza
ebbe oltre 30 minuti di ritardo. Quel treno mi port inevitabilmente indietro nel tempo. Pensai, ora ho una famiglia, una moglie ed un figlio che mi vogliono bene e penso tanto a loro, ma
questo treno, che sembra non essere cambiato mai, mi fa venire
in mente quando con mio padre affrontavamo lunghi viaggi per
raggiungere quel paese della Calabria dove la mia famiglia ha le
radici e dove abitualmente trascorriamo le nostre vacanze estive.
Mio padre, ferroviere/pescatore, cos amava definirsi, mi spiegava ogni momento ed ogni
meccanismo legato al movi- (segue a pag. 7) Antonio Bartalotta

Caso Regeni. Dopo i vari passi di danza, avanti-indietro-laterali


dellEgitto sulla morte di Giulio Regeni, la giusta dura e secca
presa di posizione dellItalia. In Senato, il ministro degli Esteri,
Paolo Gentiloni, aveva ribadito tra laltro che Ci fermeremo solo
quando troveremo la verit, quella vera e non di comodo. Per
ragioni di Stato non permetteremo che sar calpestata la dignit
dellItalia. Ha poi detto Gentiloni Se non ci sar un cambio di
marcia, il governo pronto a reagire adottando misure immediate
e proporzionate. Dal canto suo, il presidente del consiglio Matteo Renzi, in diretta social, ha dichiarato E una vicenda che ha
molto colpito, mi ha colpito la dignit della famiglia che ha dato
una gigantesca lezione al mondo. Noi ci fermeremo solo davanti
alla verit vera, lo dobbiamo a Giulio, alla sua famiglia e anche a
tutti noi. La nostra una presa di posizione chiara, secca e forte.
Noi pensiamo e speriamo che lEgitto possa collaborare con i nostri magistrati, abbiamo la disponibilit a vedere le carte insieme
e noi vogliamo che la verit sia trovata. Intanto Il Cairo reagisce
alle dichiarazioni del ministro Gentiloni. Gli avvertimenti dellItalia, per bocca del ministro degli Esteri Paolo Gentiloni complicano la situazione relativa al caso della morte di Giulio
Regeni, ha dichiarato il portavoce (segue a pag. 2)
Vetriolo
del ministero degli Esteri egi-

UN NUOVO
COMBUSTIBILE:
LEFFICIENZA
ENERGETICA
Il 6 aprile nella sala Convegni
dellENEA Agenzia Internazionale per le nuove tecnologia,
lenergia e lo sviluppo economico sostenibile) ha avuto
luogo il seminario. Le nuove
sfide per lefficienza energetica, fra risparmio sulla bolletta e lotta ai cambiamenti
(segue a pag. 7)

Cristina Di Maio

UN ERRORE DARE
VISIBILIT AL FIGLIO
DEL BOSS

La guerra classica, che vede impegnate le forze armate di due


o pi Stati, diventata rara, e al suo posto si moltiplicano i conflitti armati non internazionali, in cui le forze regolari di uno Stato
si confrontano con gruppi armati non statali. Questi ultimi sono
normalmente chiamati attori non statali; per essi sussiste, talvolta, una difficolt di identificazione e, pertanto, di riconduzione
entro la fattispecie delle Convenzioni vigenti, e in certi casi
(come, ad esempio, in Colombia) i gruppi armati agiscono insieme alla criminalit organizzata. Nella maggior parte di tali conflitti (detti anche asimmetrici), non v un fronte ben definito,
n vi sono zone controllate uniformemente dalluno o dallaltro
degli avversari. In situazioni del genere, milioni di civili sono vittime di violenze, sia per effetto degli scontri armati, sia perch
costituiscono un diretto bersaglio dei belligeranti, anche tramite
tecniche di combattimento terroristiche e attacchi a scuole e ospedali. Sono violati i principi della distinzione tra combattenti e civili e quello della limitazione degli attacchi armati agli obiettivi
militari, entrambi alla base della Quarta Convenzione di Ginevra
del 1949. Come conseguenza, milioni di persone sono costrette a
spostarsi allinterno del loro Stato o a rifugiarsi altrove. Quello
della protezione dei civili nei (segue a pag. 4)
Giorgio Bosco
conflitti armati , quindi, dive-

LA CAMORRA FERM LA CORSA ROSA DI MARCO PANTANI


COSA NON SA IL TERRORISTA SiCOS
riaccendono i riflettori sul caso Pantani. Nei giorni in cui la Procura di Forl chiede larchivia-

Pensa di sapere tutto su come seminare morte, terrore e


distruzione. E convinto che della sua opera tutti ne parleranno. Si
fa forza sulla notizia che far il giro del mondo. Un terrorista sa
bene che la bomba non solo vera e materiale ma anche quella
mediatica. Religione si, religione no, la scelta del terrore offusca
la mente del suo progettista su alcuni punti essenziali: anzitutto i
piaceri della vita, che sono l nella disponibilit di tutti e quindi
anche nella sua, soltanto che lui non ci spende tempo per prendere
ci. Per non parlare della stima di s stesso e nella capacit di
realizzare qualcosa di costruttivo. Questo perch il terrorista con
la distruzione non fa altro che cancellare. Questa operazione noi
la riconduciamo alla matita e alla gomma. Con la matita
scriviamo delle cose di cui non siamo sicuri o che sappiamo gi
in partenza che non andranno bene. Pertanto ricorriamo a questo
strumento perch poi sappiamo
che possiamo distruggere quei (segue a pag. 2) Domenico Bertuccio

UNA LEZIONE
DI CIVILT:
QUANDO I CITTADINI
SI ORGANIZZANO PER
UN INTERESSE COMUNE

Intervistare il figlio di Riina


sulla rete ammiraglia della Rai
e ad opera di Bruno Vespa
(giornalista di punta e simbolo
del giornalismo) sicuramento
uno scoop. una notizia e
come tale il giornalista di razza
e di lungo corso sa annusare
leccezionalit del racconto.

Nel quartiere di Cinecitt, periferia est di Roma, dove agglomerati di case di ex enti
pubblici si susseguono anonimi
gli uni agli altri, negli anni 80
si estendevano numerosi giardini pubblici, con aree gioco at-

(segue a pag. 2)

(segue a pag. 4)

Lisa Biasci

NEI CONFLITTI ARMATI

Cristina Di Maio

zione dellinchiesta per decorrenza dei termini, si fa sempre pi accreditata lipotesi che sia stata la
camorra a far estromettere il Pirata dal Giro dItalia del 1999. Il movente? Coprire le scommesse
clandestine. Tanti infatti avevano puntato sulla vittoria di Pantani e, se avesse vinto, la criminalit
organizzata avrebbe dovuto pagare miliardi di lire di scommesse a nero e sarebbe finita in bancarotta. Lo sostiene da tempo il pluriergastolano Renato Vallanzasca (lex bel Ren) che agli inquirenti riferisce che, nel 1999, mentre si trovava detenuto nel carcere di Novara, venne avvicinato
da un esponente della camorra che, visto il suo ruolo di prestigio allinterno della mala italiana, gli
consigli di puntare tutto quello che aveva sui rivali del Pelatino perch quel Giro Pantani non
lo avrebbe n vinto n finito, nonostante fosse il favorito. Lo ribadisce ora una nuova intercettazione
ambientale diffusa in esclusiva da Premium Sport in cui un detenuto vicino alla camorra e ad ambienti legati alle scommesse clandestine, lo stesso che con molta probabilit fece la soffiata a Vallanzasca, al telefono con la figlia, senza sapere di essere intercettato nellambito di unaltra indagine
dei carabinieri di Napoli, racconta della disfatta organizzata ai danni del ciclista di Cesenatico. E
quando la ragazza insiste - ma vera questa cosa? - lui ri- (segue a pag. 2) Federica S. Borrelli
sponde: s, a Madonna di Campiglio la provetta fu avvelenata.

CANAGLIE E GALANTUOMINI
Canaglie e Galantuomini lultimo libro
dato alle stampe da Cosmo G. Sallustio Salvemini, linstancabile difensore dei valori
laici della cultura politica italiana. Si tratta di
una specie di vite parallele in cui lautore
mette a contrasto figure di uomini pubblici
molto diversi tra loro: i disonesti e gli onesti
negli Stati e nelle Chiese. E lo fa da giornalista, per questo di una efficacia straordinaria. Comincia partendo dalleterno contrasto
tra onesti e disonesti e subito introduce il lettore nel truce
mondo del- (segue a pag. 2) Gianfranco Paris

LETICA DEL GIORNALISMO


Tra internet, tv, radio, social network e blog vari ormai le notizie
arrivano al lettore anche con un semplice cellulare. Ma a un aumento della quantit non sempre corrisponde quello della qualit. Allinizio degli anni 90, durante lo scandalo di Mani pulite,
molti giornalisti saltarono sul barcone mediatico con una serie di
pseudo inchieste giornalistiche, realizzate senza quel rigoroso
controllo delle fonti oggi obbligatorio per la nostra categoria, creando una gogna mediatica che port alcuni innocenti al suicidio.
In seguito a questi abusi della professione, venne redatto il Codice
deontologico del giornalista, che and ad aggiungersi alla mole
gi spropositata di leggi, codici e cavilli del nostro Paese (circa
150 mila). Le cause di una simile (segue a pag. 2) Emiliano F. Caruso
quantit di leggi sono due: la pas-

LATTUALIT, pag. 2

N. 5

LETTERE AL DIRETTORE
CERTE VERIT FANNO MALE A QUALCUNO
Caro Direttore,
nellopera rimasta incompiuta (titolo provvisorio Petrolio) Pierpaolo Pasolini accusava le sette sorelle (potenti compagnie petrolifere). Perch quotidiani e televisioni mi hanno ignorato pur
sapendo che io sono motivata a parlarne? Verrebbero alla luce
alte personalit. Verrebbero scoperti coloro che hanno fatto da
prestanome per ottenere alti incarichi politici. Vogliamo sapere
chi gestisce il mondo? Sono state distorte verit importanti. Per
mia indole sono portata ad attingere informazioni, ad approfondire le notizie, a non rimanere in superficie. Non do mai nulla per
scontato. So bene che certe verit fanno male a qualcuno. Non
mia intenzione esprimere giudizi o condanne. I miei sbagli li ho
pagati sulla mia pelle. E da tempo che altre persone sbagliano
nei miei confronti ma non si ravvedono. E sempre stata per me
cosa dignitosa chiedere scusa. Mi piace rapportarmi, scambiare
pareri, accettando critiche costruttive. La fede in Dio mi sorregge
quotidianamente. Dario Bellezza mi disse che avevamo qualcosa
in comune: sorridere, saper ascoltare, aiutare gli emarginati. Apprezzo molto la Sua disponibilit a pubblicare le opinioni di
chiunque. Grazie di cuore a Lei e a tutti i Suoi collaboratori.
23 aprile 2016
Teresa Centofanti
Cara Signora, penso che i ladri pi pericolosi siano quelli che
rubano la verit. Vanno smascherati con determinazione ed inclusi nella categoria delle canaglie. Fa bene a non dare nulla per
scontato. La sua forma mentis va indicata ai giovani come modello da seguire. Duemila anni fa lUomo-Dio promise Beati gli
assetati di giustizia perch saranno saziati. Abbia fede e vincer la sua partita contro i malfattori. Sappia pregare anche per
loro e per la loro conversione.
(segue da pag. 1)

Caso Regeni.......

ziano. Mentre ci congratuliamo per la netta presa di posizione del


Governo sul caso Regeni, pensiamo ai soliti due pesi due misure
italiane... Il ministro Gentiloni, in questo caso, parla di non permettere che la dignit dellItalia sia calpestata. Da quattro anni
e 2 mesi, lIndia continua a mantenere sequestrati due soldati
Italiani, senza aver ancora individuato un capo di accusa nei loro
confronti, ben sapendoli innocenti essendo le munizioni repertare
non corrispondenti a quelle in uso ai Marinai Italiani, scafo che
affonda ma lItalia si preoccupa di recuperare relitti stranieri ma
non quello del peschereccio indiano, stranamente affondato nel
porto (il motore per era stato tolto!) sul quale si avrebbe potuto
confrontare le traiettorie dei colpi finiti a bordo e tanto altro ancora... Ma in questo caso, trattandosi di due miseri soldati e non
essendo coinvolta nessuna fazione politica, la dignit italiana non
calpestata! Dal canto suo, lEgitto, ben conscio delle reazioni
italiane, sta prendendo le contromisure: ha ordinato 1000 camion
di pannoloni, nel timore che, dal ridere, possano perdere quel liquido giallognolo male odoroso senza riuscire fare in tempo ad andare al bagno!
Vetriolo
(segue da pag. 1)

un errore dare visibilit al figlio del boss

Ma, lintervista al figlio del boss mafioso tenuto in regime di 41


bis apparsa agli occhi di molti e degli addetti ai lavori, come un
lungo monologo del giovane, di un figlio che ha una venerazione
assoluta verso il padre mafioso. Per il quale, le morti vanno rispettate, quelle dei giusti e quelle dei non giusti, degli assassini e dei
torturatori di innocenti. Il conduttore ha sostenuto - in sua difesa
- di aver incalzato il giovane con domande scomode: ma a noi,
non apparso cos. Anzi. Lintervistato ha parlato restando immobile, come se il minimo guizzo di un muscolo potesse tradire
ci che veramente gli passava per la mente mentre parlava e raccontava la favola della famiglia diversa ma governata da un vero
uomo e da una madre, donna forte e nello stesso tempo innamorata del marito. Questa la vita che il giovane ha fatto e questa
laria che ha respirato giorno per giorno. Vero. Ma, e qui andiamo
al punto giornalistico, il compito dellintervistatore - secondo noi
- era quello di non appiattire il racconto sul monologo del giovane Riina, e di ricordargli che ci sono figli di boss che pur
amando i loro padri - a differenza di questi - sono rimasti incensurati. C il ragionevole sospetto che, in qualche modo, lintervistato abbia voluto affermare il ruolo di figlio del capo e, quindi,
prossimo padrino. Forse il ragazzo - sostengono in molti - si sente
maturo, dopo aver dismesso il piumino Colmar per indossare la
giacca grigia di buona fattura dei mafiosi che fanno le scalate
nelle aziende del Centro-Nord. La presidente della Rai ha dovuto
fare una secca dichiarazione visto il putiferio che questa intervista ha scatenato. Le notizie sono notizie, le storie sono storie. E
avere di fronte un mafioso che spiega la vita quotidiana dei
mafiosi certamente un documento. Ma poi ci sono le responsabilit e i contesti, c il servizio pubblico. E c la storia del nostro Paese e la ferita che la mafia rappresenta. La vittima e
laguzzino non possono avere stessa dignit di racconto a meno
di non considerare sullo stesso piano la mafia e chi lotta contro
la mafia. Ma nelle riflessioni del giorno dopo ci sono molte cose
che ritengo insopportabili: dallinizio alla fine Salvo Riina ha
dato unintervista da mafioso. Secondo noi la lunga intervista
di Vespa non da elencare tra i documenti che passeranno alla
storia come pagina di servizio pubblico. Ma come un documento che lascer ferite profonde nelle coscienze e nella morale
civile di questo Paese. Ed a spese della collettivit che paga il canone Rai. Della serie, Cornuti e mazziati.
Lisa Biasci
(segue da pag. 1)

Cosa non sa il terrorista

segni con la gomma. Lattentantore fa esattamente cos, con la


matita traccia la propria convinzione che il terrorismo gli porti
qualcosa e poi cancella i segni lasciati da s stesso, dalla sua
incapacit a farsi strada, a competere nel mondo con gli altri. Ecca
venire fuori linsicurezza a dire la sua opinione, a contribuire al
cambiamento mondiale in favore del progresso, della costruttivit
e del miglior vivere sociale. Invece elimina questi suoi sogni e di
riflesso lo fa anche per quelle tracce lasciate dagli altri che
pongono le linee della vita come un segmento di matita. Non
detto poi che la sua opera distruttiva riesca nei confronti degli
altri, perch affinch ci si avveri necessario che lintero mondo
la pensi come lui. Ma non potr mai essere cos perch lessere
umano, a differenza del terrorista, conosce i piaceri della vita e
conserva sempre la capacit di ottenere le cose con limpiego
della propria intelligenza costruttiva, con la vita sociale e solidale.
Ecco cosa il terrorista non sa.
Domenico Bertuccio

(segue da pag. 1)

La protezione dei civili nei conflitti armati

nuto uno dei maggiori problemi, ai quali la comunit internazionale deve

far fronte. Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha cominciato ad


occuparsene fin dal 1999, con un dibattito aperto in occasione del primo
rapporto del Segretario Generale al riguardo. Nella Risoluzione 1296 il
Consiglio di Sicurezza ha affermato che the deliberate targeting of civilian population in situations of armed conflict may constitute a threat
to international peace and security. Sia nelle riunioni del Consiglio di
Sicurezza, sia in quelle di altri fori, sono esaminate le situazioni pi critiche. Alcuni esempi: la crisi della Repubblica Centro Africana, dove gli
eventi del marzo 2013 hanno provocato migliaia di vittime, massicci spostamenti di popolazioni e una grave crisi economica; i combattimenti del
2014 nella Striscia di Gaza con circa mille e cinquecento vittime civili.
Le esigenze militari finiscono per prevalere sulle istanze umanitarie . Di
fronte ad una conflittualit cos estesa non poteva mancare una presa di
posizione dellUnione Europea . Le EU Guidelines on promoting compliance with lnternational Humanitar ian Law ribadiscono formalmente,
nel preambolo, la necessit della protezione dei civili durante i conflitti
armati. Tra le numerose iniziative prese a livello intergovernativo , merita ricordare quella dal titolo Reclaiming the Protection of Civilians
under International Law , avviata nel 2009 da un gruppo di Paesi europei, africani, asiatici e latino-americani , culminata nella Conferenza finale di Oslo (23-24 Maggio 2013). Vi hanno partecipato i rappresentanti
di circa novanta Stati, e al termine stato emesso un Co-Chair Summary. Al Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR), si deve
unazione costante in questo campo, sulla base delle Quattro Convenzioni di Ginevra del 1949 e dei suoi Protocolli Ad dizionali del 1977.
Alla XXXI Conferenza quadriennale del CICR nel 2011 la prima delle
Risoluzioni approvate portava il titolo Strengthening protection for victims of armed conflicts . Essa invitava il CICR a proseguire ricerche,
consultazioni e discussioni con Stati e organizzazioni al fine di avanzare
proposte per assicurare il rispetto del diritto internazionale umanitario. In
adempimento a tale richiesta, e con lappoggio della Confederazione elvetica, il CICR e il Governo svizzero si sono attivati negli anni successivi, organizzando a Ginevra varie riunioni di Stati per approfondire
largomento. Due temi sono venuti soprattutto in discussione. Il primo di
essi la possibilit di istituire un incontro periodico (annuale o bien nale)
sullapplicazione del diritto internazionale umanitario. Il secondo tema
riguarda la modalit di un sistema di reporting, in base al quale gli Stati
riferirebbero periodicamente sui progressi compiuti nei rispettivi ordinamenti. Come ha dimostrato lesperienza delle Nazioni Unite nel campo
dei diritti umani, la periodicit dei rapporti uno stru mento essenziale
per conoscere come gli Stati assolvano ai loro obblighi internazionali.
Affinch lo strumento sia agile e gli Stati non siano recalcitranti ad
usarlo, la maggioranza dei partecipanti alle consultazioni orientata
verso una certa flessibilit, lasciando gli Stati liberi di scegliere la cadenza dei loro rapporti e largomento che ne sar oggetto. Oltre a questi
due principali temi, le riunioni open ended di Ginevra hanno rivolto la
loro attenzione alla questione dellaccertamento dei fatti: se dei civili
sono rimasti vittime di conflitti armati, importante accertare come ci
sia avvenuto. Oggi la comunit internazionale ha a disposizione la
lnterna tional Humanitarian Fact Finding Commission (IHFFC), istituita
dal Primo Protocollo Addizionale del 1977; consta di quindici componenti scelti tra gli esperti del settore. Per lItalia ne fa parte Giulia Lattanzi, che anche Giudice al Tribunale dellAja per i crimini commessi
nella ex Jugoslavia, dove avvennero numerosi massacri e stragi di civili.
Abbiamo citato per prima questa collaborazione del CICR col Governo
svizzero, poich nellultimo triennio stata la pi visibile. Non sarebbe
possibile in questa sede menzionare tutte le attivit svolte. Sul piano nazionale, oltre alle pertinenti disposizioni dei Codici penali militari, esiste un documento elaborato nel 2010 dal Centro Alti Studi per la Difesa,
Istituto Superiore di Stato Maggiore Interforze, Dipartimento di Diritto
Umanitario e delle Operazioni Militari. Esso si intitola: Codice di comportamento delle Forze armate italiane in operazioni ed articolato in
dieci punti, di cui il primo, il settimo e il nono concernono la pro- tezione dei civili e recitano: non attaccare la popolazione civile e i beni di
carattere civile; tratta la popolazione civile con umanit, evitando catture di ostaggi e rappresaglie; rispetta le propriet e i beni civili. Circa
altre iniziative nazionali, degna di menzione quella del Regno Unito,
il cui Governo ha pubblicato il 7 Dicembre 2011 un lungo documento dal
titolo UK National Strategy on the Protection of Civilians in Armed Conflicts. Nel presentarlo, il Foreign and Commonwealt Office ha fatto presente che la strategia attuata attraverso una particolar e attenzione posta
in tutte le attivit svolte a livello internazionale per assicurare la protezione dei civili nel pieno rispetto di quanto disposto dal diritto umanitario. Inoltre, limpegno britannico nel settore umanitario si manifesta.
tramite la concessione di ulteriori contributi alle agenzie umanitarie, in
modo da renderle pi efficaci nella loro azione nelle aree di crisi. Come
si visto in queste brevi note, si sta sviluppando sempre pi la consapevolezza del problema della protezione dei civili nei conflitti armati. Se ne
avuta di recente unulteriore manifestazione il 23-24 Ottobre 2015 in
un simposio internazionale presso la Scuola Ufficiali Carabinieri in Roma
dal titolo lnternational Humanitarian Law and Modern Warfare, dove i
vari relatori intervenuti hanno dato ampio spazio alla questione. Il Presidente della Corte Internazionale di Giustizia delle Nazioni Unite, Ronny
Abraham, ha citato le sentenze e i pareri consultivi in cui la Corte ha affermato la necessit della pro tezione dei civili. Il Procuratore Capo della
Corte Penale Internazionale, Fatou Bensouda, ha ricordato le stragi e i
massacri di civili verificatisi nel periodo di competenza temporale della
Corte (dal 2002 in poi) ed ha assicurato che il suo ufficio non lascer nulla
dintentato, affinch i responsabili siano giudicati e condannati. Questo
fermo proponimento fa ben sperare per un futuro senza impunit e con un
maggiore rispetto delle norme umanitarie.
Giorgio Bosco

(segue da pag. 1)

MAGGIO 2016

Letica del giornalismo

sione, tipicamente nostrana, di voler complicare e burocratizzare


ogni aspetto della vita sociale, e quella che definirei la mancanza
di etica sociale. In molti paesi, come quelli del Common Law, si
semplifica tutto a livello giuridico e burocratico, perch esiste una
sorta di etica personale, ben radicata, che spinge ogni avvocato o
giornalistaa comportarsi con una certa responsabilit nei confronti
del pubblico e della societ, senza doversi attaccare a unobesit
di regole e codici. Per rendersene conto basterebbe osservare
come gli avvocati lavorano nei tribunali: in Italia basano la loro
retorica su un continuo citare di leggi e codici a memoria, mentre in molti altri paesi prevale il discorso etico. Il popolo italiano,
che ha sempre avuto bisogno della guida di turno, dagli imperatori romani allo strapotere papale, fino ad arrivare al fascismo e
allodierna dittatura politica, ha bisogno anche di un rigoroso e
pesante codice di comportamento, proprio perch manca letica
sociale, quellunit culturale e mentale che non abbiamo mai
avuto (ancora oggi basta vedere le differenze tra Italia del nord,
centro e sud) e che potrebbe veramente liberarci dalla tirannia
delle lobby, della politica e delle banche. Se non ci fossero i vari
codici, in particolare la deontologia del giornalista, in Italia si assisterebbe a un proliferare di ignoranti che si definirebbero giornalisti solo per il fatto di aver creato un blog online. Mentre in
molti altri paesi sono i giornalisti stessi a dotarsi di un codice personale etico, in Italia sarebbe un caos ben peggiore di quello che
avvenne al tempo di Mani pulite, e ogni giornalista, vero o presunto che sia, si sentirebbe libero di scrivere qualsiasi cosa, anche
falsa. Il grande Indro Montanelli racchiudeva tutta la deontologia del giornalista in ununica e bellissima parola: onest. Quellonesta che purtroppo in Italia, salvo lodevoli eccezioni, manca
da sempre. Una dittatura culturale, come quella sotto il Fascismo,
sarebbe sicuramente pericolosa oggi, ma altrettanto lo sarebbe
una completa anarchia.
Emiliano F. Caruso

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Anche dopo liscrizione allAlbo opportuno pubblicare almeno un articolo su ogni numero e rinnovare la quota associativa annuale simpatizzante.
Il giornalismo non solo arte; anche passione
vissuta con entusiasmo e con rettitudine morale. Il
piombo, pi che loro, ha modificato la Storia. E
pi che il piombo dei fucili, quello dei tipografi.
Non si pu chiedere ai giornalisti di essere obiettivi, ma si deve chiedere loro di essere onesti
(Gaetano Salvemini)
(segue da pag. 1)

Canaglie e gentiluomini

lopportunismo e dellintrallazzo rievocando una buona parte


delle vicende di corruzione e di deviazione che hanno ammorbato lItalia dal raggiungimento dellUnit nazionale fino ai tempi
nostri. Per far questo si serve di quanto stato oggetto di cronache, inchieste giornalistiche, processi, sentenze ecc accaduto
nel corso dei decenni. Tutti comportamenti devianti che hanno
origine dalla mala pianta della gestione del potere da parte delle
gerarchie ecclesiastiche del Medioevo, che hanno fatto da traino
ed esempio a tutti coloro che si sono trovati a gestire il potere
dopo di loro. Alla devianza poi seguita la scelleratezza, e Cosmo
nel descriverla non va per il sottile, riferisce impietosamente
quanto risulta da documenti che, nella maggior parte dei casi, rimangono seppelliti in fascicoli e cassetti. Due sono i temi ricorrenti di questo percorso: la corruzione dei politici e la corruzione
morale della gerarchia ecclesiastica. In entrambi i casi vengono
citati i protagonisti, vengono individuate le complicit e vengono
additati come malfattori tutti i responsabili. Particolare attenzione
viene riservata alle gerarchie ecclesiastiche, ritenute dallautore
ancor pi condannabili per il particolare ambito nel quale commettono le loro nefandezze. Preti pedofili, porporati simoniaci e
vanitosi con tanto di nomi e cognomi sfilano nella galleria delle
canaglie, cos come nomi e cognomi di illustri uomini politici
italiani le cui cronache ci hanno deliziato per decenni e ci deliziano ancora. Di fronte a tutto questo spiccano nella galleria degli
aducatori i Galantuomini, che in Italia ci sono stati e per fortuna
ancora ci sono. In questa galleria primeggiano Giordano Bruno,
Giovanni Bosco, Joe Pretosino, Gaetano Salvemini, Gallarati
Scotti, Buonaiuti, Padre Pio, Piero Calamandrei, Albert Einstein,
Angelo Roncalli, Madre Teresa di Calcutta, Falcone e Borsellino,
Pino Puglisi, Giuseppe Diana, Tonino Bello, Luigi Ciotti, Luigi
Merola, Malala Yousafzai. Ai principi della laicit Cosmo dedica
un intero capitolo rifacendosi a quel filone della cultura risorgimentale che origina dallilluminismo francese e passa per Mazzini, Cattaneo, Cavour, Bovio, Gobetti, Salvemini, i fratelli
Rosselli, Einaudi, Piero Calamandrei, Ugo La Malfa, Ernesto
Rossi, purtroppo sconfitto dallarroganza cattoclericalcomunista
che ha governato la Repubblica italiana nata dalla Restistenza dal
1946 ad oggi. Questo di Cosmo Salvemini un vero e proprio
libro di educazione civica ad uso di tutti gli italiani, giovani e
meno giovani, che navigano nella stragrande maggioranza nella
ignoranza pi crassa di nozioni di civismo. Dovrebbe circolare
nelle scuole e magari in dotazione alle biblioteche segnalandone
luso a tutti gli insegnanti di educazione civica e cultura generale.
Le Edizioni Movimento Salvemini che lo hanno stampato dovrebbero fare questo sforzo, magari indicendo una sottoscrizione
pubblica per la realizzazione di una edizione economica per studenti e biblioteche. Grazie, Cosmo, per questo tuo costante impegno laico.
Gianfranco Paris (Direttore Mondo Sabino)

N. 5

MAGGIO 2016

TEMATICHE INTERNAZIONALI E VARIE

LATTUALIT, pag. 3

VAROUFAKIS: DEMOCRAZIA SENZA LIBERT DEL BISOGNO LA POVERT VOLUTA DALLE LOBBY
Caritas lancia lallarme: lottanta per cento dei bambini apE PROSPERIT CONDIVISA NON ESISTONO ALTRE LIBERT La
partenenti a famiglie povere rischiano di ereditare la povert

Yanis Varoufakis, leconomista e politico greco divenuto celebre


nel corso del contrastato confronto per la concessione degli aiuti
economici al paese ellenico, sta promuovendo il suo movimento
denominato DIEM25, dove DIEM lacronimo di Democracy in Europe Movement (movimento per la democratizzazione dellEuropa) e 25 lanno in cui tale obbiettivo dovrebbe
essere raggiunto. Nella seconda met di marzo Varoufakis era a
Roma per la campagna promozionale e lHuffington Post ha colto
loccasione per intervistarlo. Vale la pena riportare qualche
estratto dallintervista per tentare di cogliere le dinamiche di uno
scenario economico ancora molto instabile che, a detta di numerosi economisti (tra i quali lo stesso Varoufakis), rischia di diventare insostenibile. Le istituzioni europee, secondo Varoufakis,
non rappresentano democraticamente lEuropa e per questo producono politiche economiche sbagliate: Quando nel 2009 iniziata la crisi delleuro, ogni summit europeo finiva con una
conferenza stampa in cui i grandi leader annunciavano le loro misure per la crisi e prevedevano che in pochi mesi sarebbe finita.
Per poi ammettere, al summit successivo, che quello precedente
era stato un fallimento. Alla domanda: Che alternativa propone?, Varoufakis risponde: Due cose essenziali per lEuropa.
La prima il sogno di una prosperit condivisa. Dopo la crisi delleuro, abbiamo permesso che ognuno pensasse per s. Alla Grecia stato detto: basta che paghi i debiti, non ci interessa se met
della popolazione disoccupata. AllItalia stato detto: non ci
interessa della stagnazione. La seconda cosa la democrazia,
completamente annullata con la morsa che ha messo alle strette il
governo greco. E alla domanda: DIEM25 un movimento di sinistra?, Varoufakis ha precisato: No, basta leggere il manifesto. A partire dal collasso del sistema economico iniziato nel 2008
stiamo vivendo una crisi molto simile a quella del 1929: crollo
delle garanzie comuni degli Stati, guerra, xenofobia. Stiamo vivendo una nuova versione del 1930. Il dovere politico e morale ci
dice di mettere insieme i democratici di tutta Europa, indipendentemente dalla nazionalit, lingua ed estrazione politica, quelli
di sinistra, destra, i progressisti, i liberali, i verdi, i marxisti per
evitare che lEuropa finisca in un abisso. Ecco cos DIEM25.
Limportante condividere quattro o cinque motivi per cui lEuropa si sta disintegrando e come reagire a questa crisi. Stiamo cercando di fare quello che la generazione dei nostri nonni non
riuscita a fare nel 1930.
Carmen Galoppo

Il tema dei rapporti tra etica e societ, nelle sue molteplici declinazioni (libert, indipendenza, emancipazione), sono sempre pi centrali nelle riflessioni di sociologi, opinionisti e politici. Tutti
affaccendati a dare una risposta e, se possibile, una soluzione al
sovrapporsi dei fattori di crisi che minacciano la nostra esistenza.
Giulio Giorello ha dedicato a questi temi il suo ultimo saggio intitolato semplicemente Libert (Bollati-Boringhieri Editore). Giorello, che stato allievo di Ludovico Geymonat, insegna Filosofia
della scienza presso lUniversit degli Studi di Milano e collabora
alle pagine culturali del Corriere della Sera; ha curato ledizione
italiana del testo Sulla libert di John Stuart Mill e ha scritto il libro
Senza Dio. Del buon uso dellateismo (2010, Ed. Longanesi). Nel
suo ultimo saggio Giorello riprende appunto il progetto di ricerca di
John Stuart Mill sulla natura e i limiti del potere che la societ pu
legittimamente esercitare sullindividuo e pone laccento su un individualismo che, lungi dallessere sinonimo di egoismo, sia assunzione consapevole e coraggiosa di responsabilit contro qualunque
imposizione da parte di chi vuole decidere per noi. Ma il libro, nella
sua prospettiva atea, non affronta le questioni centrali che stanno lacerando la societ contemporanea: ad esempio i problemi indotti
dallo sviluppo tecnocratico svincolato da ogni riferimento etico e morale. Questultimo aspetto invece il tema del volume del cardinale
Reinhard Marx Pu unazienda permettersi la morale? Il mercato
senza frontiere e i suoi limiti (EDB Editore). Il cardinale Marx, presidente del COMECE (Commissione delle Conferenze Episcopali
della Comunit Europea), gi dieci anni fa poneva la questione: le
democrazie europee possono sopravvivere in un contesto che marginalizza la dimensione della virt? Dieci anni dopo il dilemma il
medesimo, ma la crisi morde pi forte e il cardinale rilancia la domanda agli attori sociali: possiamo agire senza tenere conto della nostra natura di soggetti morali? E il problema non solo europeo, basti
dire che, negli Stati Uniti dAmerica, la societ pi aperta e democratica del mondo, nellultimo decennio i poveri sono cresciuti cinque volte pi della classe media e oltre venti milioni di americani
vivono sotto la soglia di povert. quasi superfluo aggiungere che,
senza la libert dal bisogno, le altre libert sono precarie, per non
dire inesistenti, e la stessa autonomia dei parlamenti, la stessa libert
di azione dei governi, diventano solo apparenti. E allinterno degli
apparati statali si riproducono le stesse violazioni dei diritti e delle libert che avvengono nel settore privato.
Carmen Galoppo

PERSECUZIONE RELIGIOSA:
DRAMMA DOGNI TEMPO
LA TRISTEZZA INDIVIDUALISTICA UnUN
convegno tenutosi a Roma lo scorso 18 marzo ha riproposto
il tema, di drammatica attualit, delle persecuzioni contro i criDELLOCCIDENTE
stiani. Il secolo XX stato denso di fenomeni persecutori. Du-

A tre anni dalla sua elezione al soglio pontificio, Papa Francesco


desta sentimenti contrastanti: amatissimo dalla gente, che vede in
lui una promessa di giustizia allinsegna della parola di Dio; inviso alle lite laiche ed ecclesiali, che vedono in lui una minaccia
agli interessi e ai poteri consolidati. Per capire la pastoralit di
questa grande figura di pontefice, che non di destra n di sinistra e sta cambiando il volto della storia di inizio millennio,
lagenzia di stampa cattolica Zenit ha intervistato Massimo Borghesi, professore di Filosofia Morale allUniversit di Perugia.
Papa Francesco un pontefice che spariglia le carte, che elude
tutti gli schemi, ha spiegato il docente. Nei suoi tre anni di pontificato ha rimesso al centro la dimensione dellincontro tra Dio
e luomo, dalla quale scaturiscono evidenti conseguenze anche a
livello di magistero, di pastorale e di attivit diplomatica della
Chiesa. La sua teologia del popolo sorge nel contesto dellArgentina degli anni 70, come risposta cattolica alla teologia della
rivoluzione. Non si tratta di una posizione ideologica ma del radicarsi della fede nella mistica popolare, in una tradizione cristiana vivente che la Chiesa istituzionale non pu disconoscere,
pena rimanere formalistica e astratta. Il cristianesimo, per sua natura, si comunica nella concretezza del vedere-udire-toccareabbracciare. Una conseguenza di ci la semplicit del
linguaggio, che non si limita ad istruire ma vuole coinvolgere il
cuore. Vuole porre in relazione Dio con coloro che ascoltano. Dio
sensibile al cuore: questo il cristianesimo per Bergoglio. E ad
una successiva domanda sulla presunta discontinuit di Francesco
con i suoi predecessori, Borghesi cos risponde: In realt vi un
filo rosso che collega Bergoglio a Ratzinger, ed dato dalla percezione che il cristianesimo, in un mondo sempre pi neo paganeggiante, pu riaccadere solo come incontro. il punto che
Ratzinger e Bergoglio condividono con due grandi maestri ed
educatori cristiani del XX secolo: Romano Guardini e Luigi Giussani. Lottica pastorale dei due Papi quindi la stessa. Diverso ,
semmai, lo stile. Il riserbo e la timidezza di Benedetto sono diversi dalla fisicit abbracciante di Francesco. Nella Evangelii
gaudium, Francesco scrive che il grande rischio del mondo attuale, con la sua molteplice ed opprimente offerta di consumo,
una tristezza individualistica. Ecco: lOccidente viziato da una
tristezza individualistica.
Silvia Iovine

TROVATO UN ACCORDO SUL CLIMA


I grandi della Terra, ben 195, hanno partecipato, allombra della torre

Effeil, alla riunione internazionale per trovare un accordo sul clima.


Laccordo stato raggiunto, per non entrer subito in vigore, ma fra
5 anni. E stato stabilito che i gas ad effetto serra emessi non dovranno essere superiori a quelli che possono essere assorbiti da
oceani e foreste. Ogni 5 anni ci sar una verifica dellapplicazione,
per la prima sar effettuata nel 2025. Dopo 40 anni si fatto un
passo avanti. A Kioto nel 1997 e a Copenaghen nel 2009 si parl di
una decisa svolta in materia e si sprecarono tanti auspici, poi sappiamo com andata. E stato stabilito nella storica riunione di Parigi
che il riscaldamento della Terra dovr essere contenuto sotto i 2 gradi
centigradi e non deve superare la soglia di 1,50. La Cina non voleva
aderire allintesa suddetta, ma poi ha aderito apponendo la sua firma,
ma ha allungato la scadenza fino al 2030 con limpegno a bloccare
laumento dellemissioni di gas. I Paesi del Nord imputati principali
del surriscaldamento terrestre, dovranno versare ai Paesi poveri 100
miliardi di dollari allanno, per tali Paesi ricchi apriranno la loro
borsa soltanto dal 2020. Sono state poste le basi per una radicale inversione di marcia, seppellendo lenergie fossili, dapprima petrolio,
poi carbone e gas, per passare allenergie pulite. Poich la Terra avr
la medicina con tanti anni di ritardo sar un malato grave. Si
sono verificati negli ultimi 20 anni 6.457 disastri naturali, che hanno
funestato, purtroppo, 5 Paesi: Cina, India, Filippine, Indonesia e Stati
Uniti. Il clima malato sta uccidendo da 20 anni 82 persone al
giorno per le catastrofi ambientali, per un totale di 600 mila vittime,
senza contare le vittime dei cicloni, alluvioni, tsunami, tempeste,
caldo eccessivo e siccit epocali. Si prevede che nel 2050 moltissime
persone (da 50 a 200 milioni) saranno costrette ad abbandonare i loro
Paesi per le avversit ambientali.
Mario Coletti

rante la seconda guerra mondiale mor per mano dei nazisti un


grande numero di preti, suore e religiosi. Diversi sacerdoti divennero deportati e uccisi nei campi di concentramento, tra i quali
Massimiliano Kolbe. La persecuzione dei cristiani fu una costante anche dei regimi comunisti, iniziando in Russia nel 1917
per poi proseguire in tutti i paesi della cortina di ferro. Ai cristiani
di quei paesi, costretti alla clandestinit, si usava riferirsi con
lespressione Chiesa del silenzio. Oggi il fulcro della persecuzione diventato il Medio Oriente. Il convegno citato in apertura
sintitolava infatti: La Colletta del Venerd Santo e il grido dei
fratelli del Medio Oriente. Organizzato a cura della Fondazione
Terra Santa, il convegno ha visto la presenza, tra gli altri, del
cardinale Leonardo Sandri, prefetto per la Congregazione delle
Chiese orientali, e di padre Jacques Murad, il sacerdote siriano
rapito dai terroristi dellIsis e fuggito dopo cinque mesi di prigionia. Essere perseguitati condizione dei cristiani in ogni
tempo, ha detto il cardinale Sandri. La persecuzione va intesa
nel senso evangelico di testimonianza che pu giungere fino al
martirio. Il porporato ha ricordato con accenti commossi luccisione, avvenuta di recente, di quattro suore della Casa della Carit di Madre Teresa nello Yemen. Il loro sangue ha detto
Sandri si confonde al sangue innocente di tanti profughi. In
questo clima drammatico si sviluppa liniziativa della Santa Sede
ispirata alla diplomazia dellincontro di Papa Francesco che, in
altre aree del mondo, ha ottenuto risultati straordinari. Padre
Murad ha testimoniato la sua tragica esperienza: Era impossibile dialogare con i carcerieri. Uno dei terroristi puntando la sua
arma contro la mia faccia mi ha chiesto della Trinit e della crocifissione di Cristo. Io gli ho rivolto un lieve sorriso dicendo che
non ricordavo pi nulla!. Lepisodio descrive il clima instaurato
dai rapitori durante la prigionia. stato molto differente il rapporto con gli altri prigionieri, ha sottolineato il sacerdote. Molti
erano musulmani. Cera solidariet tra noi. Padre Murad non si
sorprende: In Siria, per 1400 anni, cristiani e musulmani hanno
vissuto in pace. Lattuale presenza degli integralisti terrorizza gli
sciiti che, in molti casi, hanno abbandonato i loro villaggi invasi
dalle milizie dellIsis.
Silvia Iovine

anche da adulti. Il dato, che si riferisce alla penisola iberica,


emerge da uno studio commissionato dalla Caritas a un istituto
di ricerca spagnolo: la Findacin Foessa. Gli autori dello studio ritengono che la responsabilit di tale situazione debba ricondursi ad un modello di tutela sociale che punta sulla difesa del
settore produttivo a scapito dellinfanzia e della famiglia, che
sono ormai diventate le cenerentole delle politiche pubbliche.
Le percentuali citate sono decisamente inquietanti: il tasso di
esclusione sociale nei nuclei familiari in cui vi sono dei minorenni si avvicina al 30 per cento, e arriva al 44 per cento quando
le famiglie hanno tre o pi figli. Si riduce invece al 16 per cento
in assenza di bambini. In buona sostanza, un profondo divario tra
nuclei familiari con o senza figli, che tre volte pi grave rispetto
alla media dei paesi europei. Secondo le correnti economiche pi
in voga, sostenute dalle lobby di potere e dalle istituzioni transnazionali, mercato e welfare sarebbero tra loro incompatibili.
Ma molti economisti non la pensano cos, e ritengono, allopposto, che lo Stato sociale sia una precondizione per lesistenza del
mercato, perch ammortizza i rischi che derivano dalleconomia
globalizzata. E i sociologi sottolineano ancora un altro dato: il
crollo demografico in Europa, determinato anche dallassenza di
politiche familiari, che costituisce un ulteriore impedimento alla
crescita. Per tornare alla situazione spagnola, il problema sopra citato si spiega con una serie di fenomeni strutturali (livello di studi,
situazione lavorativa, reddito, occupazione) che determinano una
spirale in cui un fattore negativo alimenta laltro, facendo crescere lesclusione sociale. E in Italia? Secondo il Rapporto Caritas 2015 sulla povert e lesclusione sociale in Italia, il nostro
paese segnato da fenomeni di sofferenza sociale che si vanno
diversificando. Il 14,2% della popolazione non riesce a soddisfare in modo stabile lesigenza di un pasto adeguato, con un incremento record del 130% in 5 anni. Una situazione allarmante
confermata dai 6 milioni di pasti erogati nel 2014 da 353 mense
diocesane, e dai 3.816 centri di distribuzione viveri, promossi da
186 Caritas diocesane, che si fanno carico di un vasto fabbisogno
alimentare di persone e famiglie, italiane e straniere. Silvia Iovine

ANDREA BOCELLI:
IL VALORE DELLA FEDE
Andrea Bocelli, il pi famoso cantante italiano nel mondo (ha
venduto pi di 80 milioni di dischi), si recato nel mese di marzo
in Polonia per tenere un concerto nella citt di Danzica. In quelloccasione stato intervistato da Wlodzimierz Redzioch, un giornalista polacco che ha fatto parte per lunghi anni dello staff
romano di Wojtyla. Nellintervista, pubblicata dal periodico polacco Niedziela, Bocelli ha parlato della sua infanzia, della carriera, della musica, della fede, e ha rivelato una circostanza inedita
della sua biografia. I medici avevano consigliato a sua madre di
abortire, perch cera il rischio che il bambino nascesse con dei
problemi. Ma la signora Edi non diede loro ascolto e port avanti
la sua gravidanza difficile. Grazie a questa coraggiosa decisione,
nel 1958 nato Andrea, che allet di 12 anni ha perso la vista
ma stato compensato dal destino con una bellissima voce che ha
determinato il corso della sua vita. Ho ritenuto di rendere pubblica questa memoria ha dichiarato lartista per dare una scintilla di speranza a tutte quelle donne che, per motivi diversi,
devono difendere la vita che portano in grembo. Il mondo di
oggi sempre pi secolarizzato ma lei riscuote interesse cantando
la musica sacra ha osservato lintervistatore. Come spiega questo fenomeno?. Luomo ha sempre bisogno del sacro, ha risposto Bocelli. Senza il sacro lesistenza sarebbe vuota, una
tragedia annunciata. Interpretare la musica sacra costituisce per
me una forma di preghiera. La musica pu essere unesperienza
mistica. Da dove nasce la sua fede? ha domandato Redzioch. La mia fede nasce in et adulta ha spiegato Bocelli
quando alcuni interrogativi esistenziali hanno assunto un carattere impellente. Ho compreso che ogni nostra scelta ci mette dinanzi a un crocevia che porta verso direzioni opposte: da una
parte il bene, dallaltra il male. E il primo bivio proprio quello
fra il credere e il non credere. Pensare che la vita sia governata dal
caso contraddice la logica. La fede un dono inestimabile che ho
cercato di custodire e sviluppare, e che mi sostiene ogni giorno.
Non penso affatto che sia in contrasto con la ragione. Da polacco ha domandato infine Redzioch vorrei chiederle: come ricorda Giovanni Paolo II?. Ho avuto lonore di cantare dinanzi
a questo grande Pontefice ha risposto Bocelli e lo ricordo
come un Papa che ha cambiato la storia, uno spirito superiore che
ha rappresentato in vita il collegamento tra lesistenza terrena e il
trascendente.
Silvia Iovine

Intervista alla Prof. Anna Rossi

OLTRE LA PSICHIATRIZZAZIONE DELLESISTENTE:


UNA NUOVA PRATICA POLITICA DEL GIUSTO E DELLINGIUSTO
MB: Ci si pu chiedere se lantipolitica non sia il prodotto di ci che la prima vorrebbe criticare. Professoressa Rossi,
nel conversare con lei si rivela man mano la portata critica delle sue osservazioni. Esse, attaccando lo spirito dogmatico
presente nella politica come nellantipolitica promettono di dischiuderci i veri centri del potere il Palazzo di cristallo
dei colletti bianchi (informatizzato e digitale). Che cos la giustizia per lei?
AR: La parola giustizia ha due significati assai diversi, riconducibili a due parti delluomo. Quando due persone, o due
Stati, rivendicano qualcosa, a entrare in gioco non la parte profonda, il cuore, lo spirito di un popolo, la parte che si
aspetta sempre del bene, la parte infantile diceva Simone Weil negli scritti londinesi dei primi anni Quaranta, ma quella
cattiva. Lui non avr una porzione di torta pi abbondante della mia, sarebbe uningiustizia! Il ragazzino che sorveglia
geloso il fratello in tale luce cede a uno stato danimo generato da una parte di s superficiale. Se facciamo confusioni
qui non potremo mai misurare lingiustizia, e dunque conoscere e praticare politicamente la giustizia. Quando possiamo
essere sicuri che c ingiustizia? Ogni qualvolta sorge dal fondo di un cuore umano il lamento infantile: Perch mi viene
fatto del male? Guerre, mercificazioni, stupri, torture, bambini violati, non sono mai giustificate ma solo a questo livello.
Le nostre giustificazioni razionali, o i nostri silenzi davanti agli strappi della dignit, solo interrotti da qualche boato - lo
chiamano intelligente, smart-bomb -, ce ne rende alleati: sostenitori della sfera pubblica non statale che da convalescenti
oggi si direbbe malati psichiatrici cronici - vogliam solo modificare perch non ci disturbi troppo. In fondo a disturbarci la stessa parte infantile di noi che grida: no e poi no! No al percorso guerrafondaio in atto e di cui, in fondo,
non possiamo non dirci complici. Nessun maquillage, solo il bisturi affilato, per tagliare di netto le radici del male. Non
possiamo non dirci complici della tendenza a tutta prima fondamentale del nostro tempo, s, ma attenzione - in modo
profondamente diverso da quel non possiamo non dirci cristiani di cui avevamo parlato in un nostro precedente appuntamento con questa serie di discussioni sul cannibalismo finanziario internazionale. Torneremo sul rapporto tra geopolitica e cristianesimo, e alla domanda sullingiustizia e il male. Quel che pi importa ora per noi ammettere che occorre
una ricerca seria di questo sradicamento, e cos delle sue radici, una ricerca si badi - che sia ipso facto una rivoluzione
Michele Bianchi

LATTUALIT, pag. 4

TEMATICHE

ETICO-SOCIALI

VALIDIT DELLECONOMIA SOCIALE

PSICOPATOLOGIA DELLA CRISI ECONOMICA

In un articolo pubblicato su Repubblica, intitolato Come innaffiare la rosa appassita del riformismo, il giornalista Ezio
Mauro riassume i termini della grave crisi contemporanea. La
rosa perde i petali luno dopo laltro scrive Mauro parlando
del crollo di consensi del socialismo e quei petali hanno via via
perduto il loro colore e il profumo. Ma anche la destra tradizionale soffre di una crisi parallela e simmetrica: Crescono soltanto
gli opposti populismi e la rabbia ingrossa le fila dei delusi. Questa vicenda ricorda Mauro cominciata nel 2007 quando
sulle democrazie dellOccidente si sono abbattute tre crisi concentriche: crisi delle banche, del debito e della crescita. Negli ultimi anni si sono aggiunte due emergenze epocali: londa lunga
dei migranti e la sfida del Califfato che ha annunciato guerra allOccidente. Ne deriva un sentimento di insicurezza e di sfiducia,
lo smarrimento di ogni senso di cittadinanza. Scopriamo terrorizzati che tutta limpalcatura culturale, istituzionale e politica che
avevamo costruito nel dopoguerra entrata in crisi. Per frenare
questo collasso sistemico, Ezio Mauro propone un modello economico europeo di cui siamo scarsamente consapevoli: leconomia sociale di mercato, che libera liniziativa economica capace
di produrre lavoro e ricchezza, con la mano pubblica incaricata di
mantenere lequit del sistema, realizzando quel capitalismo con
correzioni sociali che stato una risposta concreta alle vicende
del fascismo e del comunismo. Unanalisi indubbiamente utile
quella del giornalista, ma a questo proposito occorre ricordare
che, gi negli anni Novanta, molto prima che scoppiasse la crisi,
era stato elaborato un modello di pensiero che queste cose le
aveva previste e concettualizzate: la dottrina sociale della Chiesa.
Scriveva infatti Giovanni Paolo II nellEnciclica Centesimus
Annus (1991): Si pu forse dire che, dopo il fallimento del comunismo, il sistema sociale vincente sia il capitalismo? La risposta ovviamente complessa. Se con capitalismo si indica un
sistema economico che riconosce il ruolo dellimpresa, del mercato, della propriet privata, della libera creativit umana nel settore delleconomia, la risposta certamente positiva, anche se
forse sarebbe pi appropriato parlare di economia dimpresa o
semplicemente di economia libera. Ma se con capitalismo si
intende un sistema in cui la libert nel settore delleconomia non
inquadrata in un solido contesto giuridico che la metta al servizio della libert umana integrale e la consideri come una particolare dimensione di questa libert, il cui centro etico e religioso,
allora la risposta decisamente negativa.
Carmen Galoppo

Rischiamo una lost generation ha detto recentemente il presidente della Bce Mario Draghi. Una generazione perduta:
quella dei giovani che si affacciano oggi al mercato del lavoro
senza trovare uno sbocco e che, fra qualche anno, saranno fuori
dal mercato del lavoro senza esserci mai entrati. Ma un limite che
accomuna i governi e le grandi istituzioni di tutto il mondo
quello di indicare i sintomi senza mai risalire alle cause. Questultima funzione viene svolta invece da scrittori, economisti e liberi pensatori che cercano di dare una risposta allo sdegno
crescente di unopinione pubblica sempre pi angosciata. Recentemente stato pubblicato un libro scritto da Isabella Merzagora,
Guido Travaini e Ambrogio Pennati: una psicologa, un giurista e
uno psichiatra. Il titolo emblematico: Colpevoli della crisi?
Psicologia e psicopatologia del criminale dal colletto bianco
(Franco Angeli Editore). Secondo gli autori, la crisi economica
internazionale dipende in buona parte dal fatto che ai vertici delle
grandi aziende e delle societ di consulenza vi sono personalit
narcisistiche e spregiudicate, prive di ogni sentimento etico. Egocentrismo, assenza di empatia, tendenza alla manipolazione, incapacit di rimorso: quelli che emergono dal libro sono dei veri e
propri profili psicopatici. Gli autori si rifanno alla definizione di
white collar crimes (crimini dei colletti bianchi) coniata nel secolo scorso dal criminologo americano Edwin Sutherland: una casistica assai vasta che spazia dalla corruzione alla frode
commerciale, dalla truffa alla bancarotta fraudolenta. Forme di devianza che sono proprie di dirigenti, politici e manager. Assai interessante lanalisi dei meccanismi giustificativi che vengono
addotti quando i criminali sono scoperti: si minimizza il danno, si
nega che le vittime siano tali, si negano le responsabilit, si ricusano
i giudici comportamenti accomunati dallidea che il fine giustifichi i mezzi e che gli altri siano solo degli strumenti per i propri
scopi utilitaristici. Sono comportamenti socialmente censurabili che
nascondono spesso una grande fragilit interiore, rivelata dalla instabilit nei rapporti, dalla paura dellinsuccesso, dallansia e dallinsicurezza che pervadono personalit complesse, che nascondono
la malattia mentale dietro una maschera. Decisamente unanalisi
interessante. E che induce a pensare. Perch oggi, a causa di questi criminali finanziari, di questi psicopatici occulti, tutto il sistema socio-economico a rischio, con un effetto domino che
potrebbe propagarsi in tutto il mondo.
Carmen Galoppo

QUANDO I SOCIAL SONO MEZZO DI LEZIONE CIVILE


Ho cercato in rete le parole con cui il signor Antoine Leiris si rivolto su Facebook ai terroristi che al Bataclan a Parigi, il 13 novembre scorso, hanno ucciso sua moglie. Venerd sera avete rubato la vita di una persona eccezionale, lamore della mia vita, la madre
di mio figlio, eppure non avrete il mio odio. Non so chi siete e non voglio neanche saperlo. Voi siete anime morte. Se questo Dio per
il quale ciecamente uccidete ci ha fatti a sua immagine, ogni pallottola nel corpo di mia moglie sar stata una ferita nel suo cuore.
Perci non vi far il regalo di odiarvi. Sarebbe cedere alla stessa ignoranza che ha fatto di voi quello che siete. Voi vorreste che io
avessi paura, che guardassi i miei concittadini con diffidenza, che sacrificassi la mia libert per la sicurezza. Ma la vostra una battaglia persa. Lho vista stamattina. Finalmente, dopo notti e giorni dattesa. Era bella come quando uscita venerd sera, bella come
quando mi innamorai perdutamente di lei pi di 12 anni fa. Ovviamente sono devastato dal dolore, vi concedo questa piccola vittoria, ma sar di corta durata. So che lei accompagner i nostri giorni e che ci ritroveremo in quel paradiso di anime libere nel quale
voi non entrerete mai. Siamo rimasti in due, mio figlio e io, ma siamo pi forti di tutti gli eserciti del mondo. Non ho altro tempo da
dedicarvi, devo andare da Melvil che si risveglia dal suo pisolino. Ha appena diciassette mesi e far merenda come ogni giorno e poi
giocheremo insieme, come ogni giorno, e per tutta la sua vita questo petit garon vi far laffronto di essere libero e felice. Perch
voi non avrete mai nemmeno il suo odio. Questi, a parer nostro, sono documenti che passeranno alla Storia e che forse inconsapevolmente hanno scritto altissime pagine di coraggio. Lorgoglio civile di chi sta dalla parte dei giusti. Perch di fronte al male, tutti
noi sappiamo schierarci dalla parte di chi sa essere migliore. Senza s e senza ma.
Lisa Biasci
(segue da pag. 1)

Una lezione di civilt......

trezzate per bambini, sentieri ghiaiosii, cestini per i rifiuti. Gli stessi edifici abitativi erano contornati da giardini condominiali con aiuole fiorite, inframmezzate da g*iovani pini, e da piante di rose.
Con il passare del tempo, il verde pubblico stato sempre pi abbandonato allincuria, il prato cosparso di escrementi canini, di vetri taglienti di bottiglie, di barattoli di bibite, di sacchetti di immondizia abbondonati negli angoli. Le panchine sono divenute inutilizzabili, poich dei vandali
hanno divelto le assi principali, impossibile sedersi in un tale degrado! Nei mesi estivi, il giardino
situato tra via Ciamarra e via Stefano Oberto divenuto letto a cielo aperto di barboni e extra comunitari, che la mattina presto si lavavano allunica fontanella del posto. E stato grazie alliniziativa di un gruppo di volenterosi cittadini residenti che stato posto fine a tale situazione. Ogni
sabato o domenica mattina, a turno, dei volontari hanno ripulito di erbacce, vuoti di birra e di profumati bisognini animali il giardino. Hanno potato e seminato nuove piante che hanno reso quel giardino pubblico addirittura spettacolare. A Natale stato persino addobbato un alberello, con luci
colorate. Simpatici cartelloni hanno evidenziato Non fare lo struzzo raccoglila con il disegno caricaturale delluccello, riferendosi ai padroni dei cani, che troppe volte dimenticano di raccogliere.
Gli inquilini degli edifici che affacciano sul giardino, vigilano che nessuno rovini quel pezzetto di
verde cos ben curato. I cittadini, circa una sessantina, si sono anche tassati e hanno provveduto a
rimettere in sesto le panchine. Sono stati acquistati dei bidoni per raccogliere rifiuti, opportunamente legati con catene ai tronchi. Passeggiare per quel giardino ora divenuto un piacere e sembra un miracolo. Le piantine crescono rigogliose, in spazi circoscritti da sassi bianchi..Nei lavori
intervenuta anche una nota ditta di ferramenta. Via Ciamarra, un altro pezzetto di verde pubblico
abbandonato, ora irriconoscibile. Vasi debitamente ordinati in una piccola libreria colorata di
giallo, erba accuratamente ripulita e nuove piante di grossi arbusti. E da anni che non si era vista
una mobilitazione cos ben organizzata; colpisce soprattutto il senso civico che ha contraddistinto
questa splendida iniziativa. Unico neo un mazzo di fiori bianchi legati ad un tronco, l nel mese
di maggio un giovane extra comunitario disperato si tolto la vita impiccandosi. Cristina Di Maio
(segue da pag. 1)

(segue da pag. 1)

N. 5

MAGGIO 2016

QUALE EDUCAZIONE OGGI


PER LA PERSONA NELLA NOSTRA SCUOLA ?
Normalmente si pensa che nelleducazione sia centrale la persona delleducando e che, quindi, nella scuola sia centrale la figura dellalunno
o dello studente. La cosa ha una sua verit, dato che nella scuola si cerca
la verit e la si trasmette alle nuove generazioni per la loro maturazione
completa. Questa centralit delleducando stata riscoperta anche nella
cultura cattolica tramite le correnti del personalismo cristiano del Novecento e, dopo il Concilio Vaticano II, la centralit della persona principio soggetto e fine della societ ha ulteriormente accentuato questa
impostazione. Come si dice che la societ per la persona, si tende anche
a dire che la scuola, che come una societ in piccolo, per leducando.
Ma leducando per chi ? Qui si dividono due modi molto diversi di intendere la scuola. La Chiesa cattolica ha sempre sostenuto che la persona per Dio e che, quindi, il fine ultimo della societ lo si persegue
ordinandola a Dio in tutte le sue dimensioni. Cos anche per la scuola.
Anchessa deve essere ordinata a Dio, che deve avervi un posto centrale.
Solo in questo modo pu essere perseguito anche il bene delleducando,
che non il fine ultimo. Si va invece imponendo la visione opposta: se
la scuola ha come fine la persona, Dio non pu trovarvi posto o, comunque, avr un posto laterale e secondario ma non centrale. Il personalismo educativo ha quindi prodotto delle conclusioni non previste, ha
favorito lallontanamento di Dio dalleducazione ponendo al primo posto
la persona. Ma in questo modo anche questo obiettivo diventato impossibile perch senza Dio la persona non sa chi , gli educatori non
sanno chi sia luomo che essi devono educare. Si sono cos configurati
due tipi di scuola: una scuola che, avendo al centro Dio e assumendo
come Maestro Ges Cristo, si ritiene essere un luogo comunitario di educazione di quanti vi operano alla loro vocazione trascendente; oppure
una scuola che si concentra orizzontalmente sui bisogni umani delleducando, dimenticando la prospettiva religiosa. La stessa scuola cattolica,
col passare del tempo, ha di molto tralasciato la centralit di Dio nel processo educativo e si adattata a modelli molto pi laici. In tutti questi casi
il punto di passaggio stato la centralit delleducando. Nel XIX secolo
gli Stati liberali europei iniziarono a togliere alla Chiesa il monopolio
delleducazione. Dal punto di vista della sostituzione della centralit della
persona alla centralit di Dio, risulta incomprensibile la lotta contro di
loro sostenuta dai Sommi Pontefici. Risulta invece comprensibile e addirittura auspicabile quella richiesta dagli Stati. Il Giuseppinismo consisteva nel chiudere le scuole gestite dalla Chiesa dando vita ad un
insegnamento pubblico statale. Questo insegnamento pubblico non era
neutro. In esso mancava ogni riferimento a Dio e la sua filosofia di fondo
divenne il Positivismo, che nella seconda met dellOttocento era diventata una specie di religione civile degli Stati europei, a cui non si sottrasse nemmeno lo Stato italiano di Depretis e Crispi. La scuola pubblica
statale, quindi, si contraddistingueva in negativo per la sua contrapposizione alla scuola della Chiesa, e in senso positivo perch mirava alla
creazione di una mentalit e cultura nazionale capace di fare da collante
spirituale laico allo Stato. Di fronte a questo processo di esclusione della
religione cattolica dalla pubblica educazione e/o di subordinazione della
stessa al potere civile, i Pontefici dellepoca reagirono con vigore, rivendicando per la Chiesa un diritto originario di governare leducazione
pubblica. Non sarebbe corretto valutare questa posizione solo come dettata da contingenze storiche, oppure sostenere che in precedenza la
Chiesa aveva svolto unopera di supplenza nei confronti di uno Stato assente che ora giustamente si prendeva le proprie responsabilit, oppure
che la Chiesa aveva sbagliato a pretendere per s quel ruolo centrale nelleducazione in quanto non era ancora emersa nel modo corretto la laicit del secolo. Queste ed altre spiegazioni non colgono un aspetto
centrale di quella rivendicazione che, invece, la rende valida ancora oggi
e per sempre. Laspetto centrale della questione duplice: da un lato esso
dice che non possibile educare senza lAssoluto Divino, dallaltro dice
che se lo si nega si finisce per impostare leducazione in base ad un altro
assoluto, non-divino o anti-divino. Ci che risulta, comunque, limpraticabilit della via personalistica, ossia di considerare la persona delleducando come il centro e il fine delleducazione e della scuola. Aver
praticato questa strada e continuare a farlo indice di ingenuit educativa.
Pierluigi Vignola
Cos la camorra ferm la corsa rosa di Marco Pantani

Un assenso ripetuto per ben cinque volte che non lascia nessun dubbio: Marco Pantani non era dopato, il 5 giugno 1999 a Campiglio stato messo fuori gioco sulla base di analisi contraffatte che
indicavano un livello di ematocrito al limite consentito (51,9% contro il 50% accordato allora dalle
norme dellUci, la federciclismo mondiale). A confermare il complotto anche le dichiarazioni di Antonio La Torre. Lex boss di Mondragone, in passato braccio destro di mammasantissima campani
come Antonio Bardellino e poi di Francesco Sandokan, agli inquirenti fa addirittura dei nomi ben
precisi. Quelli di tre capiclan detenuti al 41 bis. Il pentito racconta di aver avuto modo di parlare,
in tempi diversi, con Luigi Vollaro di Portici, Angelo Moccia di Afragola e con il casalese Francesco Bidognetti, e di aver avuto da loro la conferma che, non solo Pantani era stato fatto fuori dal Giro
per volere dei clan operanti a Napoli, ma che a organizzare tutto potevano essere stati solo i Mallardo
di Giugliano, grazie ai loro poteri decisionali nellAlleanza di Secondigliano. Finalmente qualcuno
riuscito a fare un buon lavoro, erano anni che cercavo e leggevo ovunque per conferme. Mio figlio laveva detto subito: a Campiglio mi hanno fregato, ma nessuno gli ha mai creduto, commenta
piena di speranza mamma Tonina che non smette di lottare e combattere per un figlio che nessuno
gli potr mai ridare. Mentre lavvocato Antonio De Rensis dal canto suo, fermamente convinto che
questa storia riguardi tutti, nessuno escluso, auspica che quella della famiglia Pantani diventer presto la battaglia di tutto il ciclismo: la probabile alterazione del finale del Giro dItalia del 99 non
rappresenta soltanto linizio della fine della vita di Marco Pantani e la distruzione di un grandissimo
e amatissimo atleta ma unirreparabile offesa al ciclismo, ai milioni di appassionati, alla Federazione e agli organizzatori. E a quanti lo esortano a lasciare riposare in pace Marco risponde certo,
ma avendogli dato giustizia e libert, dobbiamo ridargli ci che gli stato strappato. Intanto a
Forl arriva la notizia che, qualora limpianto dei pm venisse accolto, si aprirebbe la strada per la giustizia civile e sportiva, con la possibilit di cambiare la storia di quel 5 giugno 1999. Ivan Gotti, vincitore della corsa, si gi detto disposto a rinunciare a quel titolo.
Federica Sciorilli Borrelli
Lo scandalo dei paradisi fiscali

lano da soli. Oltre 200 mila societ, fondazioni, trust con sede in 21 paradisi fiscali sparsi per il mondo, dai Caraibi ai mini Stati del Pacifico, da Cipro fino al deserto del Nevada, negli Stati Uniti. E
poi decine di migliaia di clienti, cittadini di 200 Paesi diversi, tra cui politici, uomini di spettacolo, imprenditori, sportivi. I nomi degli italiani citati nellarchivio, sono circa 800. I file riguardano operazioni che vanno dal 1977 fino alla fine del 2015. E offrono un resoconto inedito sulla gestione di grandi flussi di denaro attraverso il sistema finanziario globale, soldi che a volte sono il frutto dellevasione fiscale, della corruzione o anche del crimine organizzato. La maggior parte dei servizi offerti dallindustria delloffshore infatti perfettamente legale se usata nel rispetto delle leggi e
dichiarata al Fisco. Ma i documenti esaminati dallIcij mostrano che banche e studi legali non avrebbero seguito le norme che permettono di individuare i clienti coinvolti in attivit illegali. Nei documenti compaiono societ offshore che riconducono alla cerchia degli uomini pi vicini al presidente russo Vladimir Putin. C il presidente ucraino Petro Poroshenko e pure il padre, deceduto nel 2010,
del primo ministro britannico David Cameron, che in patria si lanciato in una campagna politica contro levasione. Sin qui LEspresso. Aggiungiamo, per, nulla di nuovo sotto il sole! Abbiamo letto
il libro di Nunzia Penelope Caccia al tesoro(Editore Ponte Alle Grazie - giugno 2014) che racconta i retroscena del colossale furto planetario dellevasione fiscale, un bottino senza precedenti. Spicciolo pi spicciolo meno, stiamo parlando di circa trentamila miliardi di dollari: il doppio della ricchezza prodotta ogni anno dagli Stati Uniti o dallEuropa, venti volte quella prodotta in Italia. Questa
massa di denaro, sottratta alle casse di tutti i paesi, appartiene soprattutto a quattro soggetti: le grandi multinazionali, le banche, gli evasori fiscali e il crimine. Tutti, sia pure con modalit differenti,
rappresentano i clienti ideali dei paradisi fiscali: un mondo parallelo le cui dimensioni non sono mai state calcolate, ma che si ritiene contenga oltre un terzo di tutta la ricchezza privata globale. Una
ricchezza esentasse che produce reddito a sua volta non tassato. E basterebbe questo per spiegare il successo crescente del sistema definito offshore: letteralmente in mare aperto, tecnicamente servizi finanziari a non residenti, in sostanza porti franchi privi di controlli... Nessun Paese infatti vergine: Londra considerata la capitale mondiale dei ricchi ma anche del riciclaggio lAmerica di
Barak Obama ha in casa il Delaware, uno dei pi blindati paradisi del mondo. Quanto allEuropa, non c nemmeno bisogno di viaggiare fino alle isole Cayman: basta rivolgersi allIrlanda, allOlanda,
al Lussemburgo, per trovare accoglienza ai capitali in fuga dal fisco Questa la sintesi stringata del libro di Nunzia Penelope. Venendo allItalia, dopo linchiesta Mani Pulite (iniziata il 17 febbraio
1992), il cui volume di affari illeciti fu quantificato dai vari processi in 630 mila miliardi di lire, ritenuto per un decimo della tragica realt, con i grandi scandali che hanno cadenza quasi quotidiana,
vediamo che il malaffare diventato regola, implementato e agevolato da leggi morbide come anche da condoni e scudi che legalizzano levasione e il riciclaggio da parte del malaffare. Come abbiamo
gi scritto su questo tema, non tutti sanno che la met di quello che guadagnamo, annualmente, costituisce ci che lo Stato italiano preleva ai contribuenti (per bene) e che abbiamo il non invidiabile
primato del prelievo fiscale pi alto in Europa; per tutti sanno, per diretto riscontro, che i servizi offerti dallo Stato e pagati con le tasse sono quasi sempre molto scadenti, per cui si costretti a reperire e comprare gli stessi servizi dal mercato privato, mettendo cos due, se non tre volte, la mano al portafoglio! Molti altri, ancora, non hanno contezza che la nostra pressione fiscale superiore di
oltre cinque punti percentuali rispetto a quella della Germania. Ad arricchire tale vergognoso quadro, ben sette condoni dal 1973, uno ogni quattro anni. A questo si aggiunge anche la perla dello Scudo
Fiscale attuato ben tre volte, con leggi del 2001, 2003 e 2009. Perch si chiama Scudo? Semplice, perch una protezione contro il fisco rapace e le pretese esose dello Stato rapinatore nei confronti
del povero evasore. Si condona, secondo la Legge, chi ha portato quattrini allestero, sia lecitamente guadagnati, sia non. Bene, come fare? Basta rivolgersi ad un intermediario, quale una banca, una
societ di intermediazione, di gestione del risparmio, un agente di cambio etc. Levasore, quindi, consegna allintermediario i suoi soldi provento di reato (perch reato esportare clandestinamente soldi
allestero) e riceve, in cambio, una dichiarazione riservata senza nome o altre informazioni utili alla sua identificazione, che viene comunicata al fisco al quale viene corrisposto appena il cinque per
cento prelevato dal conto del cliente-evasore. Concludendo, una soluzione ci sarebbe, in primis per lItalia, e poi per tutti gli Stati interessati al nuovo scandalo dei paradisi fiscali, cio lobbligo per i cittadini di indicare nella dichiarazione dei redditi qualsiasi rapporto bancario, non solo sui conti, ma anche su valute, cassette di sicurezza, depositi, e titoli ovunque detenuti, anche alle Cayman o in Svizzera o altri lontani siti, dove sappiamo galleggiano molte migliaia di miliardi di dollari ed euro che andrebbero subito tassati del 100 per cento. Il tutto, ovviamente, normato con previsione di adeguate
sanzioni penali. Non c tempo da perdere!
Raffaele Vacca

N. 4

INIZIATIVE CULTURALI

APRILE 2016

LATTUALIT, pag. 5

PATROCINIO MORALE DEL MOVIMENTO SALVEMINI, DEL PERIODICO LATTUALITA


E DELLUNIONE ITALIANA ASSOCIAZIONI CULTURALI

MAGGIO UNIACENSE - XIX Edizione - UNIRE GLI ARTISTI PER AFFRATELLARE I POPOLI
Presidente onorario: Giorgio Bosco. Presidente: Cosmo G. Sallustio Salvemini. Direttrice artistica: Liana Botticelli. Coordinatrice: Florinda Battiloro.
Segretario generale: Leonardo Zonno. Presentatore: Angelo Blasetti. Capo Ufficio Stampa: Antonio Bartalotta.

PROGRAMMA DEGLI EVENTI CULTURALI

INGRESSO LIBERO

(Eventuali diritti spettanti alla S.I.A.E. sono a cura e a carico dei singoli Artisti partecipanti)
2 Maggio, luned, ore 18,00: Dott. Vincenzo Pagliara: musica e canzoni anni 70. Caff dellArtista. C.so Vitt. Emanuele (I piano), Caff Moka, Salerno
7 maggio, sabato, ore 10,00: San Giorgio a Cremano (Napoli), nellauditorium Giancarlo Siani del Centro Polifunzionale Giovanile di via Mazzini di San Giorgio
a Cremano si terr il convegno Il Meridione tra Europa e Mediterraneo: questione o opportunit. Saluter gli intervenuti il sindaco Giorgio Zinno; interverranno Annarita DArienzo, assessore alle Politiche Giovanili del Comune di San Giorgio a Cremano; Luigi Guarino dellassociazione per il Meridionalismo Democratico; Francesco Manca, presidente dellassociazione culturale Prometeo e responsabile del dipartimento Affari Europei della Fondazione nazionale di studi
Tonioliani. Relazioneranno sul tema lo storico Ivan Cuocolo ed il pronipote del celebre meridionalista Gaetano Salvemini, Cosmo Giacomo Sallustio Salvemini, direttore de LAttualit. Liniziativa promossa dalla Citt di San Giorgio a Cremano, dallassociazione culturale Prometeo e dallAssociazione per il Meridionalismo Democratico. Per il sindaco Zinno importante ricordare la figura ed il pensiero di un grande storico come Salvemini ai nostri giovani, ricordando che per lui
era centrale lanalisi della questione meridionale. Salvemini, infatti, si interrogava sul fatto che se lItalia meridionale non aveva raggiunto lo stesso grado di sviluppo
di quello settentrionale lo si doveva fondamentalmente a al fatto che aveva dovuto mettersi in moto da un punto di partenza molto pi arretrato dellItalia settentrionale e che aveva dovuto lottare non solo con tutte le forze conservatrici locali, ma anche con le condizioni disastrose fatte dallItalia meridionale dallaccentramento
finanziario e amministrativo dellItalia monarchica. Temi attualissimi ancora oggi.
9 Maggio, luned, ore 18,00: Dott. Geppino Lauriello: serenata alla luna. Caff dellArtista. C.so Vitt. Emanuele (I piano), Caff Moka, Salerno
16 Maggio, luned, ore 18,00: il Preside Sergio illustrer le origini storiche del brigantaggio meridionale. Caff dellArtista. C.so Vitt. Emanuele (I piano), Caff
Moka, Salerno
16 maggio (ore 16,45). Auditorium della Banca dItalia, via del Mandrione 190, Roma. Concerto lirico con Marcella Croce de Grandis (soprano), Licia Falcone (soprano), Errico Bonelli (tenore). Maestro concertatore Iroko Sato. Saranno eseguiti brani di Verdi, Donizetti, Puccini, Bellini, Boito e Leoncavallo. Presentatore Angelo Blasetti. Organizzazione a cura della Prof.ssa Carmelina De Vito.
23 Maggio, luned, ore 18,00: Il chiar.mo Prof. Giuseppe Acocella presenter il libro del Prof. Cosmo G. Sallustio Salvemini La Repubblica va rifondata sulla
random-crazia (metodo Pericle). Caff dellArtista. C.so Vitt. Emanuele (I piano), Caff Moka, Salerno
30 Maggio, luned, ore 18,00: Il Dott. Geppino Lauriello ricorder la figura di Peppino De Vita Cilentano. Caff dellArtista. C.so Vitt. Emanuele (I piano), Caff
Moka, Salerno

Giorgio Bosco

Marcella Croce de Grandis

Liana Botticelli

Licia Falcone

Florinda Battiloro

Leonardo Zonno

Angelo Blasetti

Vincenzo Pagliara

LUnione Italiana tra le Associazioni Culturali non ha fini di lucro.


Opera allo scopo di tutelare giuridicamente e valorizzare moralmente gli artisti,
gli operatori culturali e sportivi, i volontari dellassistenza sociale e risolvere le
problematiche relative alla donna, al minore e al disabile. Le Assocazioni aderenti non versano quote n contributi di alcun genere. Il Maggio Uniacense si
svolge allinsegna della totale gratuit. Gli artisti si esibiscono gratis e il pubblico
assiste alle manifestazioni con ingresso libero.

Antonio Bartalotta

Fatti non foste per viver


come bruti, ma per seguir
virtude e conoscenza.
Dante Alighieri

EVENTO CULTURALE DELLA DANTE ALIGHIERI


In data 8 aprile u.s., presso il Teatro delle Suore Ancelle del Sacro Cuore, Salerno, ha avuto luogo la presentazione del libro di poesie di Salvatore Cicenia, intitolato Il pianto dellumanit. Sono intervenuti la prof. Pina Basile (presidente della Societ Dante
Alighieri di Salerno), il prof. Alberto Granese (docente universitario), la prof. Lia Persiano (dirigente scolastico) e il prof. Cosmo
G. Sallustio Salvemini (presidente dellUnione Italiana Associazioni Culturali). Voce recitante il dott. Pasquale De Cristofaro (regista teatrale). Tra gli ospiti donore la prof. Florinda Battiloro (presidente del Caff dellArtista). Da evidenziare la notevole presenza di studenti liceali. Degna di nota la relazione svolta dalla prof. Basile, di cui riportiamo una sintesi raccolta poetica di
Salvatore Cicenia, Il pianto dellumanit (Ed. Homo Scrivens, Napoli, 2015) esprime il legame di dolore che accomuna il poeta al
pianto di tanti esseri umani. Il pianto sempre uguale in ogni tempo e in ogni luogo, e, purtroppo, destinato a perpetuarsi: e i carnefici senza volto vibrano nellaria dolorosa i luccicanti coltelli. Al nostro poeta viene spontaneo inoltrarsi, come Il battello ebbro di
Rimbaud, in luoghi diversi: solo la magia delle parole, legate da nessi analogici, rivela al lettore immagini e spettacoli inaspettati:
ancora in fiamme la scuola di Copenaghen, mentre si cercano i corpi straziati in quel dominio della scienza dellinfinitamente piccolo. Allimprovviso Salvatore Cicenia diviene poeta-profeta che rimprovera agli uomini la follia che li ha portati a deturpare la bellezza delluniverso. Il nostro poeta corrobora le sue liriche con agganci e con riferimenti, li compatta entro un flusso narrativo con
naturalezza, cos che natura, realt e fiction riescono a comporre un immaginifico mosaico. I parallelismi e le antitesi di grande suggestione rappresentano il polo della vita, raffigurato attraverso il mare, il cielo azzurro, gli alberi, il suono familiare, gli antichi segreti, lorizzonte, mentre il polo negativo lassenza di tutti questi elementi o lemmi come le sferzate roventi, la notte,
labbattere. Riaffiora la malinconia nella lirica Neve, ma una malinconia che sembra appartenere pi al paesaggio che al poeta.
Emerge un mondo sano e semplice, legato ai valori autentici, dove ogni cosa si svolge secondo il ritmo antico. Per la poesia sembra
non esserci pi spazio nella moderna societ consumistica, ma essa torna a vivere nonostante tutto, arricchita di religiosit pi profonda. E un libro che va meditato per le valenze intrinseche di un io che ha lorgoglio e la forza di esibire il proprio animo con sincerit, consapevolezza e coscienza. Un io che va al di la del visibile, per scoprire quellunit profonda che si annida dentro la
molteplicit delle apparenze. Difficile e precaria la fratellanza fra gli uomini, ma il poeta Salvatore Cicenia la indica come lunica
speranza per creare un mondo migliore. In un mondo, legato solo al presente che, in un vortice di unassonnata insipienza, consuma
se stesso prima ancora che la sua storia, la poesia avr ancora la sua salvifica funzione? Si, se Estetica ed Etica saranno alimentate
da acute sensibilit, come quelle del nostro poeta Cicenia, certamente avremo unumanit non pi piangente, ma consapevole e serena.
Paolo Macali

PROGRAMMA
LUNED ore 09.00 - Ginnastica; ore 11.00 - Ballo; ore 17:00.
MARTED ore 09.30 - Yoga; ore 18.00 - Computer. MERCOLED
ore 09.00 - Ginnastica; ore 11.00 - Ballo; ore 16:30 - Bigiotteria
GIOVED ore 17.00 - Corso di pittura acquarello. VENERD ore
16:30 - Inglese; ore 18:00 - Ginnastica; Corso di taglio e cucito

Sono aperte le iscrizioni al Corso di Acquerello. Rivolgersi


alla Pro Loco di Fonte Nuova (Roma), via delle Mimose 1
(tel. 06.90024555) ogni gioved dalle ore 17 alle ora 19.

Quando i capi tollerano ogni abuso per guadagnare voti


e consensi in nome di una libert che corrompe ogni regola, cos muore la democrazia: per abuso di se stessa. E
prima che nel sangue, nel ridicolo.
(Platone, La Repubblica, Libro VIII)

LATTUALIT, pag. 6

LETTERATURA E ATTUALITA

EDITO-INEDITO

SEI PITTORE, POETA, NARRATORE, SAGGISTA?

(a cura di Gianfederico Brocco)

in corso di stampa

Bice Previtera - Eco di Sardegna


Silloge che spazia dal 2010 al 2015 e che di grande interesse per
le sensazioni che avverte dalla Natura, (natura con la N maiuscola, quasi un Paradiso Terrestre), e quelle che le vengono dagli
Uomini e dai ricordi, spesso contrastanti con la serenit delle
prime. Dopo unapertura dedicata alle bellezze naturali, con poesie come Il molo e Cespugli di mirto, con un approdo ad
una nuova via vitale in Il blu e in Verso mete lontane si
giunge a Leredit in cui un torto subito appanna e rende tetra
la visione del mondo. Ancora dolore e sofferenza in Rapisci
la vita e, paradossalmente in In un luogo di pace infinita, e
la constatazione che ci che si era provato e sognato nellinfanzia, non si realizzato: oggi resta solo un frenetico andare, dove
non si sa, come in Fugge il ricordo. Al termine della silloge
per la poetessa torna con le poesie ispirate dai quadri di Gian
Lucio Lai, riprodotti nel testo e molto belli, ad avere momenti di
vera gioia. Una nuova e interessante prova dellautrice che gi
abbiamo conosciuto e che continua nella sua opera di scavo nellanimo.
Marina Giudicissi Angelini - Raccolta di poesie
Per capire lanimo limpido di Marina Giudicissi Angelini guardiamo attentamente cosa ha scelto come copertina del suo libro:
Due magnifiche rose ci invitano, e, sul retro, vediamo lautrice
immersa in un magnifico parco verde, con un amabilissimo canino come compagno. La sua poesia libera e spirituale, non incentrata sul mondo che passa, ed quindi, anche una preghiera,
con limplicito invito al lettore di unirsi a questa preghiera. Base
necessaria il ripudio del nostro piccolo io, per aprirsi ad un respiro cosmico: cos lautrice si accorda con la Volont Divina, e
ancora, c il desiderio mistico di unione con La Madonna e con
il Cristo, il tutto espresso con semplicit evangelica. Uno stile
immediato e diretto per esprimere quanto la poetessa avverte fortemente, caratterizza questa silloge.

RIVISTE RICEVUTE
*Nuova Impronta, Direttore Filippo Chillemi, casella post. 7-233, (00162) Roma. *Foglio Notizie, Dir. Pasquale Chiaramida, Cas. Post.
185, 72100 Brindisi. Tel. 0831.516115. *Brontolo, Direttore Nello
Tortora, via Margotta 18 - 84100 - Salerno. *Il Symposiacus, dir. resp.
Pantaleo Mastrodonato, via La Marina 51, 70052 Bisceglie (Bt) *Bacherontius, Dir. Marco Delpino. via Belvedere 5, 16038 S.Margherita Ligure (Genova) tel. 0185.286167. *Presenza, diretta da Luigi
Pumpo, via Palma 89, 80040 Striano (Na). *Poeti nella Societ, presidente Pasquale Francischetti via F. Parrillo 7, 80146 Napoli cell.
347.5536446, email: francischetti@libero.it. *Miscellanea, diretta da
Michele Melillo, Parco Gardenia, villino 23, 84090 San Mango Piemonte (Salerno). *Verso il futuro, diretto da Nunzio Menna, via Scandone 16, Avellino, tel. 0825.38269. *Il Convivio, diretto da A. Manitta,
via Pietramarina Verzella 66 95012 Castiglione di Sicilia. (Ct) *Fiorisce un Cenacolo, fondato da Carmine Manzi 84085, Mercato S. Severino (Sa). *Primo Piano, dir. resp. Andrea Italiano, via Madonna
del Lume 5 - 98057 Milazzo (Messina). *Emozioni 15 Via Doria 5 18100 Imperia (cell. 329.4905854 - e.mail: gdonaudi@yahoo.it)

ADDIO GABRIELLA
Con vivo cordoglio comunichiamo la prematura scomparsa
di Gabriella Di Luzio (65
anni), una delle firme pi importanti di questo Periodico fin
dallinizio delle pubblicazioni.
Laureata in Lettere e Filosofia,
intraprese la carriera di attrice
teatrale riscuotendo grandi successi. Dotata di una cultura enciclopedica, ha pubblicato
articoli su ampie e complesse
tematiche di attualit. alcuni
anni fa pubblic, tra laltro, un
commovente libro intitolato
La morte ha bussato alla mia
porta ma io non le ho aperto presentato, con ampia partecipazione di pubblico e di critica, dalla celebre attrice Sandra Milo
presso il Caff Letterario di via Ostiense in Roma. Ai familiari di
Gabriella porgiamo sentite condoglianze.

UNA LETTERA SPECIALE, IN VIAGGIO

LANTOLOGIA DEGLI ARTISTI


Puoi inviare le tue opere, entro il 15 luglio,
alla Redazione di questo periodico, allegando una tua fotografia e un curriculum artistico (non pi di 20 righe dattiloscritte) con
cenni biografici. Rivolgersi alla Dott.ssa
Liana Botticelli cell. 339.4934678
Se vuoi prenotare alcune pagine dellANTOLOGIA e conoscere le modalit di partecipazione, puoi scrivere alla nostra
Redazione, oppure cell. 347.0333846

JUNIOR MASTERCLASS
PER I GIOVANI MUSICISTI
Il Narnia Festival ormai un punto di riferimento della vita culturale dellUmbria. La grande kermesse darte, musica e cultura,
che si svolge annualmente nella citt di Narni, richiama artisti di
fama internazionale, grazie anche allattivismo del suo direttore
artistico: la pianista Cristiana Pegoraro. Il Festival si svolge abitualmente nel mese di luglio, ma questanno la Pegoraro, reduce
dai recenti successi alla Carnegie Hall di New York, ha voluto
fornire unanticipazione del ricco programma della stagione
estiva. nata cos ledizione primaverile delle Junior Masterclass: corsi didattici per i giovani musicisti tenuti da insegnanti
di fama internazionale. convinzione della Pegoraro che i programmi didattici del Festival debbano essere proposti non solo ai
giovani, ma anche ai giovanissimi (dai 6 anni in su), per la loro
plasmabilit che li mette in grado di avvicinarsi con spontaneit
e immediatezza al linguaggio dellarte. Le Junior Masterclass
sono caratterizzate da unidentit tutta propria: sotto la guida
esperta di insegnanti di levatura internazionale, i giovani partecipanti ai corsi possono vivere la gioia di approfondire lo studio del
loro strumento suonando insieme ad altri musicisti in unallegra
esperienza di condivisione. Lidea nasce dalla consapevolezza
che unesperienza orchestrale un elemento didattico di primaria
importanza, ha spiegato Cristiana Pegoraro. Il nostro intento
quello di insegnare alle nuove generazioni la bellezza dellaggregazione e della fiducia reciproca. Suonare in orchestra, seduti
allo stesso leggio accanto allinsegnante, rappresenta per i ragazzi
unesperienza unica. Nelle nostre Masterclass linsegnante non
una figura che ascolta dallesterno, ma un orchestrale che partecipa alla realizzazione del risultato finale insieme allallievo, condividendo con lui le gioie del lavoro comune. Le Junior
Masterclass si sono svolte nelle giornate di sabato 19 e domenica
20 marzo, ed hanno visto la partecipazione, in qualit di guest
star, del giovane pianista e compositore Ludovico Mammola, di
soli undici anni: un brillante studente di scuola media che suona
e scrive musica fin dallet di sette anni. Ludovico si esibito in
un repertorio di musiche dal barocco al jazz ed ha proposto un
suo brano, intitolato Britty, scritto e orchestrato appositamente
per il concerto finale delle Junior Masterclass. Una ghiotta anticipazione dei contenuti del Narnia Festival che si terr questanno dal 10 al 31 luglio.
Silvia Iovine

VIVI
FELICE
(Edizioni Nuova Impronta)

Sui contrasti interiori provati dai


possessori di turno di ricchezze
o di altri rilevanti beni creati annot nel 700 il poeta Pietro Metastasio nellarietta del suo
melodramma Giuseppe riconosciuto: Se ciascun linterno affanno si leggesse in frinte scritto,
quanto mai che invidia fanno ci
farebbero piet. Annot bene.
perch tuttavia la sua nota riscuotesse tutto intero il plauso
che meritava avrebbe dovuto
esplicitare: Ci farebbero piet
sia quanti sono chiusi nel cerchio del loro io e inseguono la
fata morgana delle vanit e delle
follie e si imbrattano di delitti,
sia quanti, rosi da dubbi, in fatui
avvilimenti. Gli uni e gli altri
invero, anche se a diverso titolo,
sono vomitati dalllApocalisse. Gli uni e gli altri ignorano le
ascose gioie. Gli uni e gli altri hanno bisogno di luce per domande come queste: Ma in fondo cosa pretende lanimo delluomo nello scoprirsi insoddisfatto da tali beni? Quale
aspirazione lo sospinge? Che vale, che chiede, che vuole?. Ecco.
a queste domande intende rispondere il presente volume. E porgere cos qualche utile spunto di riflessione. In tutta umilt. Ma
anche in tutta certezza che siam fatti tutti per la felicit.
Sabato Racioppi

Il 30 marzo u.s. ci ha
lasciato lultima vera
sciantosa del teatro
napoletano, lattrice
Gabriella Di Luzio.
Unamica veramente
speciale, che per lultima rappresentazione,
ha messo in scena un
quadro troppo sobrio,
cos silenzioso, cos
lontano dalla vivacit
del suo noto repertorio. Lei, che amava far sorridere i suoi estimatori, con operette comiche, commedie brillanti e sketch esilaranti, questa volta ci ha lasciati veramente attoniti, tristemente
increduli davanti ad una uscita di scena che non ammette un bis
per lultimo applauso Bella, Gabriella, cos brillante, con tanta voglia di vivere, nonostante la
malattia che avevi combattuto in passato e che recentemente, purtroppo, si era riaffacciato Quanti
racconti, aneddoti, legati alla tua vita artistica, che con piacere ci raccontavi nelle serate conviviali
del giornale; esperienze lavorative del passato, i tanti personaggi del teatro con Brecht e Viviani, le
sceneggiate napoletane con Merola, del cinema con Fellini, Cavani e Tornatore, e ancora della
commedia napoletana con Mario Scarpetta ed i musical con Antonella Steni e Fiorentini. E di tanto
altro ancora ti piaceva parlare, sempre con intelligenza, sensibilit e signorilit requisiti, questi, non
sempre presenti nel mondo dello spettacolo. Di te, parla anche la bibliografia con i tuoi libri, testimoni della parte intima, in particolare uno, cos dolorosamente autobiografico, La morte ha
bussato alla mia porta. Io mi sono barricata e non ho aperto. Cara Gabriella, quella porta
avremmo voluto, insieme a te, veramente sprangarla! Ma la morte, lo sappiamo, ha sempre una
chiave passepartout Ciao, cara amica, Sit tibi terra levis (ti sarebbe piaciuto)
Lucilla Petrelli

Caro lettore,
ricordati di rinnovare
la quota associativa
a questo periodico
che, essendo
super partes,
intende restare un
libero organo
di stampa.

N. 5

MAGGIO 2016

CONCORSO ARTISTICO
COLETTE BOSCO
Per onorare la memoria della sua cara moglie, passata a miglior
vita il 22 novembre 2012, lAmbasciatore Giorgio Bosco, Presidente Onorario dellUnione Italiana Associazioni Culturali, istituisce il Premio annuale Colette Bosco per la miglior pittura su
porcellana. Il Premio consiste in un diploma e in una somma di
euro 500,00. Le opere in concorso dovranno essere inviate entro
il 15 settembre 2016 alla dr.ssa Liana Botticelli (via Adriano I n.
129-C -00167 Roma, previo accordo telefonico (tel.
06.6620020, cell.3394934678). Una Giuria di qualificati esperti
sceglier lopera vincitrice, che ricever il Premio in occasione
della celebrazione del 54 anniversario del Movimento Gaetano
Salvemini, nel mese di ottobre 2016.

IN MOSTRA LE OPERE
DI CORREGGIO E PARMIGIANINO
Presso il Museo delle Scuderie del Quirinale, si pu assistere a
una serie di capolavori messi in mostra ad opera di Antonio Allegri detto Il Correggio e, Francesco Mazzola detto il Parmigianino,
che hanno reso Parma nel cinquecento, un centro artistico in
grado di confrontarsi con le grandi capitali dellarte italiana come
Roma, Firenze, Venezia. Del Correggio sono esposte 20 opere
aventi a soggetto immagini religiose, e soggetti mitologiche, che
ebbero grande influenza sugli artisti successivi, dai Carracci a
Wattau, sino Picasso. Emergono sontuose dalla mostra Il ritratto
di Dama, il martirio di Quattro Santi, la Madonna Barrymore,
Educazione di Amore con una Venere strepitosa e sensuale accanto a Cupido e Mercurio, Danae. Il Parmigianino lavor anche
a Roma e a Bologna, le opere esposte sono allincirca 20, soggetti religiosi e mitologici, e ritratti. Questultimo si differenzia
sulla diversit dellapproccio al disegno: funzionale quello del
Correggio, pi ricca e varia la produzione del Parmigianino che
aveva lossessione del disegno. Tra i capolavori
di questultimo artista il monumentale San
Rocco dipinto per la Basilica di San Petronio
a Bologna, La Conversione di Saulo, La
schiava Turca, inoltre il prestigioso Antea uno
dei dipinti pi sofisticati e misteriosi del cinquecento.Vi sono inoltre opere di Rondani,
Anselmi, Mazzola Bedoli, Gandini del Grano,
allievi e discepoli dei grandi maestri. La mostra
si protrarr sino al 26 giugno 2016. Buona Visione!
Francesca Pagano

UN PREMIO DI POESIA DEDICATO


AL LINGUAGGIO DELLANIMA
Torna a nuova vita il Premio di poesia Giuseppe Jovine, dedicato ad una delle voci pi alte della poesia italiana del secondo
900. Nipote di Francesco Jovine (lindimenticato autore de Le
terre del Sacramento), Giuseppe Jovine nobilit il senso di una
tradizione prestigiosa con unintensa produzione letteraria che
ebbe lattenzione dei critici pi autorevoli. Collaboratore di
Paese Sera, LUnit, Il Tempo, fond con Tommaso Fiore
la rivista Risveglio del Mezzogiorno e mantenne sempre un
forte legame con la sua Terra di Molise, che si rivela nellispirazione profonda dellopera. Il Premio Nazionale di Poesia Giuseppe Jovine, venne fondato nellanno 2000 dal figlio Carlo,
assunto poi a notoriet per essere stato il medico che ha analizzato, dal punto di vista scientifico, i miracoli di Giovanni Paolo
II e Madre Teresa, che hanno posto le premesse per la canonizzazione dei due grandi religiosi. Nella sua storia il Premio ha visto
la partecipazione di personaggi di spicco della scena letteraria:
Mario Luzi, Maria Luisa Spaziani, Giuliano Manacorda, Stanislao Nievo, e numerosi altri. Oggi, dopo una pausa di qualche
anno, il Premio viene riproposto in una nuova versione aggiornata. Sar intitolato Il linguaggio dellanima - Premio di poesia
spirituale e umanit G. Jovine e sar ispirato ai temi della pace,
dellamore, della fratellanza, della condivisione e dellaccoglienza. Finalit del Premio recita il bando di concorso contribuire ad una nuova cultura dellincontro, riaffermando il valore
della poesia come linguaggio universale, capace di accomunare
culture, popoli e tradizioni. Ne sono promotori, oltre allAssociazione Giuseppe Jovine, lagenzia di stampa cattolica Zenit, la
casa editrice IF Press, lassociazione di cultura interdisciplinare
Narnia Arts Academy, e il social network Orbisphera. I premi saranno consegnati ai vincitori nellambito del Narnia Festival,
una grande kermesse darte, musica e cultura che si svolger in
Umbria, dal 10 al 31 luglio 2016, nella suggestiva cornice dei siti
archeologici della citt di Narni. Le migliori poesie saranno pubblicate in una antologia a cura di IF Press. I poeti che intendono
partecipare al concorso devono inviare, entro il 31 maggio 2016,
le loro poesie alla segreteria organizzativa del Premio (indirizzo
email: zenit.poesia@gmail.com). Le poesie dovranno essere accompagnate da una breve nota biografica dove viene precisata
let dellautore.
Carmen Galoppo

PREMIO
PERLA DELLADRIATICO
VI EDIZIONE
Il centro dArte e Cultura La Tavolozza Marche, in collaborazione con il Comune di Grottammare, con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attivit Culturali presenta per il sesto anno
consecutivo, il premio Internazionale dArte e Cultura Perla dellAdriatico. I nostri cari amici marchigiani, per il sesto anno consecutivo, onoreranno e celebreranno artisti Nazionali ed
Internazionali attraverso una mostra che vede una partecipazione
massiccia di opere selezionatissime, esposte nelle magnifiche sale
del Museo MIC del Kursaal di Grottammare (Ap). Lesposizione che verr inaugurata sabato 26 maggio 2012 alle ore 18:00,
rimarr aperta al pubblico nei giorni di venerd, sabato e domenica
dalle ore 16:00 alle 19:00 con ingresso libero e personale a disposizione dei visitatori. Mentre sabato 23 giugno 2012 alle ore
18:00, presso le sale del Kursaal, con intervento critico del Dott.
Alfio Borghese, alla presenza delle Autorit e degli ospiti, avverr
la premiazione delle opere in mostra. Evento imperdibile. Accorrete numerosi!
Daisy Alessio

N. 5

LETTERATURA E VARIE

MAGGIO 2016

VIAGGIO TRA I FIORI DITALIA


Le piante e i loro fiori hanno destato in ogni tempo vivo interesse
sia per la loro bellezza, sia per la loro complessit e talora per la
stravaganza del loro ciclo vitale. Conoscerne i caratteri peculiari
che hanno consentito le classificazioni sistematiche indubbiamente molto importante: lo studio scientifico la base di questa
conoscenza, che si completa per venendo a diretto contatto con
i vari esemplari, nel loro habitat originario o dove luomo riuscito ad acclimatarli con successo. Quale momento migliore, per
appassionati e non, di esplorare luoghi noti e meno noti in questo
periodo dellanno? Come la riviera ligure, ad esempio, dove il turista qui accolto da una profusione di fiori e di innumerevoli
specie di Cactacee (comunemente chiamati cactus), di palme,
cipressi ma soprattutto fiori, tanto che il tratto tra il confine francese ed Alassio giustamente soprannominato la Riviera dei
Fiori. Per meglio apprezzare questa zona si deve percorrere la
vecchia strada costiera, che ricalca in parte lantica Via Aurelia,
ed ovviamente la stagione migliore per una vacanza sulla costa
pi ricca di specie di piante dEuropa appunto la primavera,
quando tutti i fiori sono nel pieno della loro bellezza e si possono
godere in tutta tranquillit. Alle suggestioni naturali si aggiungono numerose quelle storiche e artistiche.
Daisy Alessio

Intervista alla Prof. Anna Rossi

CONTRO LA POLITICA E LANTIPOLITICA


MB: Professoressa Rossi, lidea socialista che viene qui scolpendosi, come in levare, mi spinge a porle due domande. La
prima di tenore scettico: ha ancora un senso, oggi, la parola rivoluzione? La seconda disincantato: ci che lei promette, liberare
luomo dallasservimento, non condurr legittimo il timore di
ogni proposta di cambiamento radicale a un nuovo e diverso asservimento, di segno contrario, pi pericoloso del primo nella misura in cui si ritiene ad esso superiore e contrario? Ovvero (e col
pensiero che vola alle note di Simone Weil sulla soppressione dei
partiti politici): come potrebbe garantire che il modo anti-partitico, e se si vuole anti-politico di questa sua denuncia non nasconda poi lintenzione di usare in modo retorico i contenuti
esibiti, dunque a proprio vantaggio e nel senso diametralmente
opposto a quello esplicitato?
AR: Appunto! Lidea di rivoluzione di cui cerco di render conto
lontana dallidea di un movimento di l a venire, o di un partito del futuro, perch anti-ideologica: il suo nocciolo interno
al suo stesso processo di legittimazione, dove la speranza di sviluppo deve procedere con atti o procedure per quanto possibile
spogliati degli orpelli finto-cristiani buoni soli a sostenere proiettivamente un Deus ex machina. Non si tratterebbe pi di nostre
proiezioni, di un popolo ridotto a servo della gleba, ma di spoliazione di questo atteggiamento e di riconquista dello spirito della
casa (famiglia, patria) e delleconomia (terra, dignit), dei luoghi
come degni di rispetto perch misteriosissimi spazi di ospitalit,
inviti alla convivenza e allaffratellamento tra pari. La persona
innanzitutto risorsa e bene ma gi le mani! un invito, e cio
non c in essa un programma di fratellanza, prima bersaglio di
lusinghe, e poi da manipolare: questo tende a farci credere la psicologia contemporanea, una pericolosa ideologia ammantata da
buonismo col crisma della scientificit. Noi non sappiamo cosa
c dentro la persona, e se anche lo sapessimo lo taceremmo.
La fratellanza in essa una struttura di mistero. Ecco che quando
io parlo di contadini tale la figura delluomo libero, non pi
servo del nuovo panopticon, il cannibalismo finanziario. Un uomo
ricollegato alla terra, cio ad una economia reale (coi suoi pregi
e difetti: non dobbiamo idealizzare qui, laddove si tratta solo di arrestare il processo del servaggio il cannibalismo - perch non riprenda ad aumentare). Credo che fosse questo ci che la Weil
volesse dirci nelle osservazioni contro lideologia del partito politico.
Michele Bianchi

LA MAMMA
BAMBINA
(Racconto)
Laura, quellanno, aveva deciso, da che aveva il mare a dieci minuti dalla sua citt, di farsi un bel regalo. Anzich fare un viaggio
in mete lontane, prendere lautobus, un colorato ombrellone in
uno stabilimento di suo gusto e fare un po di mare. Tutte queste
cose le pensava e progettava mentre era seduta accanto al finestrino del bus dondolata da qualche piccola frenata ai vari semafori della strada. Ad un certo punto,vide salire e sedersi davanti a
lei, due persone; una ragazza di circa venti anni ed una bambina
di cinque o sei. La donna in un primo tempo, pens che fossero
due sorelline che venivano al mare, ce ne erano tante che venivano da sole, con amici o con la famiglia e tra poco lauto sarebbe
stato strapieno. Laura sentiva che la giovane donna (che non portava la fede al dito), dava dei consigli alla piccola e lei ascoltava
e ubbidiva, a volte, le sorrideva. Ad un certo punto, la donna sincurios perch la bimba disse: mamma A quel punto, Laura
cap il legame forte che cera fra quelle due persone; erano una
mamma ed una figlia, con appena quindici, sedici anni di differenza. Un moto di tenerezza simpossess della matura signora.
Mille domande vennero alla sua mente: Quale storia poteva esserci stata alle spalle di quella giovane donna, una mamma bambina, quale violenza, quale illusione, magari di un
compagno di scuola o di giochi, che avevano
dato il via a quella giovane vita? che coraggio
aveva avuto la madre a tenere quellessere che
veniva alla vita! Eppure Dio aiuta, pens
Laura, perch sembravano serene entrambe.
Evidentemente la famiglia o le famiglie stavano loro intorno. Cos sper Laura, ammirando
la giovane mamma e facendole tanti auguri insieme alla sua piccola per un avvenire bello e pieno
damore.
Angela Libertini

Presso la libreria Feltrinelli di Salerno, mercoled 23 marzo 2016,


la prof. Florinda Battiloro, Presidente dellAssociazione Caff
dellArtista e condirettore del Periodico LAttualit, si congratula
con il celebre giornalista e conduttore televisivo Gianluigi Nuzzi,
autore del libro di successo Via Crucis

Intervista alla Prof. Anna Rossi

RICERCA E RIVOLUZIONE VERSO


LIMPOLITICO ATTRAVERSO IL TECNOLOGICO

PROPOSTE EDITORIALI

In viaggio verso il sud

mento del treno; infatti, poco fa, mi sono affacciato dal finestrino
in attesa di vedere scattare il semaforo verde che simboleggia la
partenza del treno! Mi sono anche divertito a vedere il ferroviere
che inviava il segnale di via al collega con lausilio di una luce di
colore bianco. Inoltre, i profumi, o meglio, i cattivi odori del
treno, hanno ancor oggi un sapore di antico che si ritrova ormai
(fortunatamente) solo in questi viaggi notturni verso il Sud. Anche
la gente sembra appartenere a tempi lontani e i loro vestiti mi
sembrano addirittura adeguati a quei tempi. Ma forse solo la voglia di evocare il passato, momenti ormai troppo distanti, ma indimenticabili. Mi ricordo che mio padre si guardava sempre
intorno in questi viaggi notturni e sospettava di tutti. Questo suo
timore mi ha insegnato ad assumere un atteggiamento di diffidenza e di difesa che oggi, per esempio, non mi fa stare come tutti
allinterno di uno scompartimento, anche se con posti liberi. Sono
infatti, seduto su un seggiolino nel corridoio e credo che ci passer tutto il viaggio. Questi viaggi solitari, per motivi cos tristi,
mi danno lopportunit di passare qualche momento con me
stesso, quasi mi fanno sdoppiare e mi consentono di parlare con
laltra faccia di me, mi ritrovo a parlare con un altro me davanti
a me! Oggi ho pensato tutto il giorno se partire o meno per il mio
paese. Ho considerato tante cose ed alla fine ho deciso di partire.
La prima cosa a cui ho pensato il rispetto per mia zia e lonore
che merita. Mio padre mi ha insegnato a rispettarla e soprattutto
a volerle bene. Ci ha aiutato tanto in momenti di grande difficolt,
io ero poco pi di un bambino, ma se lo ricordo ancora oggi, significa che qualcuno me lo ha fatto capire bene. Ma non stato
solo questo il motivo che mi ha spinto a partire. Mia cugina,
stato un altro motivo. Nel corso della telefonata che le ho fatto
per le condoglianze, ho capito che le avrebbe fatto piacere che
qualcuno di noi fosse andato. Anche lei, come mia zia, ci ha aiutato tanto e lo sta facendo ancora, ricordo anche il forte ausilio
del marito proprio in occasione della malattia di pap. Per questi
motivi ho deciso di andare, il cuore me lo ha indicato chiaramente. Memoria e riconoscenza, sentimenti che vanno rispettati
sempre, in ogni occasione!
Antonio Bartalotta

VIA CRUCIS

MB: Professoressa Rossi, lei si definisce ricercatrice indipendente. Ora, ci che lei chiama ricerca ai miei occhi non sembra
solo qualcosa di locale, un progetto suo, bens qualcosa di immediatamente corale. Deve, per lei, essere anche un prendersi
cura della pianta mondo, delle foglie, dei fiori come delle sue radici, e nello stesso tempo ricerca delle sorgenti di una rivoluzione
del sistema economico e culturale globale una ricerca che sia
subito rivoluzione. cos? AR: S. Si tratta di cambiare il corso
delle cose restando in armonia con una visione evolutiva dello
spirito che rifiuta le ideologie, in primis quelle di cambiamento,
le pi pericolose. Ci non potr essere leffetto di una pensata,
men che meno della mia. Un progetto per una nuova organizzazione? E per fare cosa? E con chi? Ancora una rivoluzione? Un
altro partito? No, la rivoluzione una parola sacra, che necessita
dei suoi riti, non dei nostri. Dobbiamo chiarire tutto ci. MB: Assistiamo oggi ad una riduzione dei servizi, finalizzata al pagamento degli interessi prodotto dallindebitamento generale. Per
quanto ancora le istituzioni saranno asservite al profitto anzich
al bene comune? AR: Si tratterebbe di riscrivere tutto il politico
con lo strumento impolitico del contado, col vomere pi che
con la penna, rovesciando le zolle duna terra riconquistata, e cos
duna economia reale libera dal gas della globalizzazione ideologica, verso una nuova pratica politica transpartitica, non transnazionale. Gli agenti del cambiamento tecnologico sono
riconducibili allo sviluppo di banche virtuali, impresa bancaria e
DATA system. Oggi nel quotidiano s insediata la reingegnerizzazione organizzativa. La tecnologia favorisce la comunicazione
e velocizza i processi dapprendimento diffondendo una nuova
cultura che in tempo reale incide sulla produttivit e sul controllo
dei processi che la determinano. Il problema di fondo stato ed
anche oggi la distribuzione di tale modello, in un sistema gerarchico piramidale a cui hanno accesso pochi. La competenza e
lapproccio allorganizzazione virtuale in mano ai potentati delle
strategie economiche che detengono le infrastrutture informatiche. Va da s che la base soccombe e la pancia piramidale spinta
sempre pi verso il basso. Occorre invertirne la tendenza con la
formazione: quantit, qualit e frequenza di elementi capaci di
produrre decisioni fondate su una libera scelta, non pilotate da
pressioni spurie. Si potr costruire un filtro in grado di valutare la
bont dellimpatto etico delle scelte. Occorre produrre formazione atta a ovviare agli gli strappi del tessuto sociale. Bisogna
per mostrare come ci possa rendersi possibile.
Michele Bianchi

La collaborazione al periodico
LAttualit aperta a tutti
(segue da pag. 1)

LATTUALIT, pag. 7

Scrittori, poeti, saggisti (materie storico-filosofico-letterarie): inviate i vostri manoscritti al Comitato Editoriale del Movimento Salvemini.
Se le vostre Opere verranno considerate idonee per le Edizioni Movimento Salvemini, riceverete
una proposta editoriale con lindicazione del simbolico contributo-stampa a carico dellAutore.
Volete pubblicare romanzi, poesie, saggi letterari, storici, sociologici, giuridici ed economici?
Chiamate il cell. 347.0333846.
(segue da pag. 1)

PROMOZIONE
EDITORIALE
Le Edizioni Movimento Salvemini cercano esperti in offerta
promozionale dei libri in catalogo.
Per informazioni pi dettagliate
rivolgersi al cell. 347 0333846

Un nuovo combustibile: lefficienza energetica

climatici. Riparmiare energia alquanto difficile, ma lunica strada che consente di guadagnare tempo per trovare altre energie.
Oggigiorno nel mercato esistono elettrodomestici che consumano sempre meno energie per essere competitivi, ma si arriver al punto
in cui la lavatrice meno di di un certo livello non potr non consumare e la curva si appiattir.A questo punto diviene fondamentale
risparmiare energia con gli eco bonus per la casa, nella circolare 36 del 2007 si chiariscono quali sono gli immobili che usufruiscono
di detrazioni fiscali del 65%. Vanno ricordati gli incentivi previsti per gli interventi sugli infissi: mettendo dei vetri migliori, si riduce
la dispersione di calore; pannelli solari consentono di sfruttare lenergia dal sole; le caldaie a biomasse. Lutilizzo di pompe di calore
in luogo del riscaldamento a metano. Le misure adottate di risparmio energetico comportano anche un miglioramento delloccupazione:dal 2007al 2014 le famiglie italiane hanno investito 25 miliardi di euro nella riqualificazione energetica della propria casa, con
un contributo di 40.000 occupati ogni anno. Nel settore delle costruzioni si hanno nuove iniziative, tutti gli operatori muratori, elettricisti sono stati coinvolti nella formazione per acquisire nuove competenze. Si lavora nello spirito di fare di pi con meno, un esempio sono le valvole termostatiche, e vetri idonei - direttiva n. 27 del 2012 -. Efficace anche il certificato di prestazione energetica
delledificio Ape, che fornisce informazioni precise sullefficienza delledificio e degli impianti ai nuovi acquirenti. Nelledilizia storica , monumentale solo il 2% sono nelle classi virtuose, questo anche perch con i decreti 2005 e 2006 questo patrimonio stato sollevato dallobbligo di efficienza energetica. In realt si potrebbe realizzare nel 70% dei casi un isolamento termico con doppivetri,
con riduzione d infiltrazione di aria, cos come stato fatto nel centro storico di Serravalle (Treviso). Il nostro paese, tuttavia non
messo male sullefficienza energetica, sullemissione di Co2, sulle energie rinnovabili: lunico paese in regola con i tre obiettivi
(Mauro Mallone del Ministero dello Sviluppo Economico). Facendo uso di tecnologie di mercato si potrebbero ottenere grossi risparmi
anche nella a scuola - Ilaria Bertini ENEA - Questa potrebbe divenire il driver principale per migliorare il livello di efficienza energetica e favorire il livello culturale del nostro paese. Si pensi ad edifici intelligenti con un approccio olistico, corridoi illuminati, aree
salubri, sistemi di energia rinnovabile, di gestione dellacqua, di riciclaggio dei rifiuti.Nel settore agricolo alimentare, lItalia tra i
primi paesi per consumi energetici per vegetali in Europa, la trasformazione del cibo comporta energia, ad un fatturato di 250miliardi
di euro nel 2013 corrisponde un consumo di 16,79 MTEP., a livello mondiale 8 trilioni .Se venisse applicata la legge 22 maggio 2015
si sbloccherebbe il settore. Il termine Efficienza energetica stato utilizzato la prima volta dallAgenzia Internazionale dellEnergia nel 2013, per assurdo un combustibile invisibile ma estremamente importante in quanto, pu salvare il nostro pianeta vicino al
collasso.
Cristina Di Maio

LATTUALIT, pag. 8

MEDICINA E ATTUALITA VARIE

N. 5

MAGGIO 2016

LE PROPRIET TERAPEUTICHE DELLOZONO LINSONNIA: MALATTIA COMPLESSA E FASTIDIOSA


Lozono divenne noto al grande pubblico negli anni 80, quando si diffuse lallarme per il buco dellozono negli strati alti dellatmosfera, conseguenza dei fluorocarburi prodotti dalle attivit umane.
In quelloccasione scoprimmo che lozono risulta indispensabile per la vita perch erige uno
schermo protettivo contro le radiazioni del sole, creando le condizioni per la nostra sopravvivenza.
Poco o nulla, tuttavia, si sapeva circa il fatto che lozono possiede grandi potenzialit terapeutiche
in grado di dare un ulteriore ausilio alla vita delluomo. Oggi la ozonoterapia ancora una pratica medica di nicchia, ma le sue possibilit cominciano ad essere meglio conosciute ed applicate
in diverse patologie. Quali sono queste patologie? Possiamo citare le pi diffuse: artrosi, ernia del
disco, lombosciatalgia, maculopatia, infezioni antibiotico resistenti. dimostrato che lozono il
disinfettante pi potente esistente in natura: 120 pi potente del cloro, ed perci particolarmente
indicato nella depurazione dellacqua e nella disinfezione degli ambienti sanitari. Di questo ed altro
si parla nel libro Ozono respiro di vita (2016, Edizioni If Press), scritto a sei mani da Alessandro De Vecchi, Antonio Gaspari e Massimo Nardi, tre giornalisti dellagenzia dinformazione cattolica Zenit che hanno raccolto gli studi e le testimonianze di medici, missionari e pazienti
che raccontano i tanti benefici che lozono pu apportare alla salute delle persone, degli animali,
dei vegetali. Il mondo cattolico particolarmente interessato alluso dellozono per le sue possibili
applicazioni umanitarie nei paesi poveri del mondo, specie dopo le esortazioni di Papa Francesco
che ha dedicato una speciale attenzione al rapporto tra povert e salute. Non essendo infatti un medicinale, ma un prodotto della natura, lozono non protetto da diritti di propriet industriale e non
richiede i costosi investimenti che sono normalmente necessari allindustria farmaceutica. Ma se
questo prodotto cos efficace dal punto di vista terapeutico, come mai cos poco conosciuto? La
risposta semplice, spiegano gli autori del libro: le propriet dellozono sono note da circa un secolo, le prime applicazioni si ebbero durante la prima guerra mondiale per trattare le ferite infette,
ma solo in tempi recenti che si avuto il salto di qualit applicativo. Grazie alla moderna tecnologia che oggi in grado di produrre apparecchiature medicali a basso costo, capaci di far giungere lozono, in modo mirato, nelle zone oggetto di trattamento. Esaltandone cos le potenzialit
terapeutiche.
Carmen Galoppo

45 MINUTI PER UNA SPERANZA DI VITA

45 minuti: questo il tempo necessario per cambiare il corso di una


vita e ridare la speranza a un bambino. 45 minuti sono il tempo
medio di intervento per correggere chirurgicamente una labioschisi, meglio nota come labbro leporino: una malformazione
congenita che colpisce i neonati soprattutto in Africa Centrale e
nei paesi mediorientali, dove presente una scarsa o poco variegata alimentazione delle mamme. Per i bambini che ne nascono
affetti e per le loro famiglie queste malformazioni non sono soltanto un problema estetico. In numerosi casi i piccoli nati con un
buco nel labbro o nel palato non riescono a respirare bene e a
masticare, molti di loro non arrivano a compiere il primo anno di
vita. Quando crescono, non riescono a parlare in modo corretto,
nessuno capisce ci che dicono, vengono emarginati dai loro coetanei e non possono andare a scuola. Tutto ci causa di un grave
disagio sociale, per cui questi bambini preferiscono spesso allontanarsi dal mondo piuttosto che stare in mezzo alla gente. Per correggere con interventi di chirurgia plastica ricostruttiva queste
gravi malformazioni facciali, nel 1982 nata negli Stati Uniti la
Operation Smile International, alla quale aderiscono oltre cinquemila volontari, provenienti da ottanta paesi del mondo.
240mila sono gli interventi chirurgici effettuati nel corso di trentanni, che hanno cambiato la prospettiva di vita di tanti bambini
poco fortunati. Nellanno 2000 nata la Fondazione Operation
Smile Italia Onlus, costituita da volontari medici, infermieri e
operatori sanitari impegnati in missioni umanitarie per donare un
sorriso e una speranza di vita ai bambini che nascono affetti da tali
malformazioni nei paesi pi disagiati e poveri del mondo, dove
laccesso al trattamento chirurgico pi difficile. Il centro italiano la Smile House di Milano, realizzato grazie ad un protocollo dintesa con lOspedale San Paolo allinterno del quale
ospitato. Oggi il principale obiettivo di Operation Smile
quello di promuovere lautosufficienza medica a livello locale attraverso il miglioramento delle infrastrutture sanitarie e la formazione dei medici, al fine di garantire ai bambini poveri un pi
facile accesso gratuito a cure specialistiche di qualit anche per il
trattamento post operatorio di queste patologie. Maggiori informazioni sulle attivit della Fondazione sono reperibili sul sito Internet: www.operationsmile.it
Silvia Iovine

QUANTI MINUTI COSTA


Sembra bizzarro, ma non lo affatto. Il tempo la cosa pi preziosa
che esista. Gi, perch da quando nasciamo abbiamo a disposizione
una risorsa gratuita che non pensiamo nemmeno di avere e che pian
piano si consuma ugualmente per tutti. Ha lo stesso valore per
ciascuno di noi, anche se con misurazioni diverse. Purtroppo
ricorrente tra i pi giovani non avere la percezione del tempo, anche
perch noi non ci rendiamo conto del valore di una cosa quando ne
abbiamo in abbondanza (o pensiamo di averne molto ancora).
Quando invece la scarsit ci apre gli occhi, iniziamo a svegliare la
coscienza della perdita, appunto, perdita del tempo. Non si sa quante
cose si possano fare in un paio dore o quanto denaro si possa
guadagnare. E una probabilit governata dalle scienze statistiche che
avvenga un certo fenomeno. Ma il fattore tempo sempre inserito in
questo calcolo apparentemente complesso, che poi non lo tale in
quanto si gi a buon punto con la sola consapevolezza di quanto sia
prezioso ogni minuto andato via (proficuamente o gettato via al
vento). Quante volte abbiamo sentito dire .. se potessi tornare
indietro.. e non solo per un fatto di et o di giovinezza, ma anche per
un solo istante, per imboccare una strada diversa, una scelta migliore.
Il passare del tempo a questo punto molto pi prezioso di qualsiasi
cosa e sicuramente molto di pi del denaro. Questo solo un bene
mobile, materiale che assume valore perch convenzionalmente noi
glielo attribuiamo per gli scambi, ma il tempo non pu essere
restituito, ne rimborsato. Gi, perch le cose belle e il denaro si fanno
sempre in tempo a restituirle, ma la giornata di ieri andata, quei
minuti non si fa pi in tempo a riaverli e tutto questo non torner mai
pi.
Domenico Bertuccio

SALUTE E BENESSERE
COME CURARE LE EMICRANIE
Il mal di testa occasionale, pu essere curato con diversi mezzi naturali,
quali i bagni alternati ai piedi che decongestionano la testa, il bendaggio
dei polpacci o i calzerotti allaceto. In applicazione locale si potranno
fare impacchi freddi sulla fronte e sulla nuca da rinnovare fino alla cessazione dei dolori. Sconsiglio, per, le borse di ghiaccio. Ed ecco un
trattamento interno che certamente vi sembrer strano, ma che tuttavia ho
gi sperimentato con successo: versate un cucchiaino di sale in un quarto
di litro di kirsch di buona qualit e mescolate bene. Alla prima emicrania, versate un cucchiaino di questo cocktail in un bicchierino dacqua
caldissima e bevete lentamente. C spesso relazione fra mal di capo e
piedi freddi.Penso per che, in linea di massima, il rimanere spesso e a
lungo allaria aperta sia determinante contro lemicrania, come pure una
buona digestione.
Patrizia M. Frangini Klum

Linsonnia una patologia complessa, pu avere diverse cause e molte variabili, inoltre pu essere
temporanea o cronica. Il normale corso del sonno ne risente ed anche lo stato generale dellorganismo e la qualit della sua vita. Il sofferente dinsonnia dorme poco e male e fa fatica ad addormentarsi oppure si sveglia spesso durante la nottata. Il sonno importantissimo per il ruolo
essenziale che svolge per il sistema nervoso, perch non solo permette di recuperare dalle fatiche
diurne, ma anche di dedicarsi alla memorizzazione. Durante il sonno Non Rem (Rapid eye moviment, cio il movimento rapido degli occhi) le acquisizioni mnemoniche vengono rielaborate, consolidando il ricordo, mentre durante il sonno Rem gli avvenimenti immagazzinati in memoria
vengono man mano svestiti della loro componente affettiva, consentendo loro di essere meno ingombranti. Durante il sonno si riducono i livelli di cortisolo, lormone dello stress. Tutti questi
eventi fisiologici non si hanno nellinsonnia e di conseguenza viene aumentato il rischio di ansia,
depressione, deconcentrazione, problemi di memoria, ma anche ipertensione, diabete ed obesit.
Spesso le persone, che soffrono dinsonnia, fanno abuso di caff e di alcool. Ecco le cause che determinano linsonnia. La causa pi frequente linsonnia psicofisiologica tipica di coloro che, purtroppo, non riescono ad avere un sonno riposante durante la notte, avendo
immagazzinato durante la giornata un eccesso di stress. Esistono anche insonnie
causate da patologie psichiatriche, come ad esempio la depressione, il reflusso gastro-esofageo, lasma. Linsonnia pu essere curata con integratori a base di acido
valerianico o melatonina. Se linsonnia persiste anche con tale cura possono essere usati, sempre con controllo medico, glippoinduttori, di cui esistono diversi
tipi e la scelta deve ricadere su quelli che si smaltiscono prima, affinch non si
portino dietro gli effetti del farmaco la mattina. Per facilitare il sonno anche importante che la sera la cena sia leggera e contenga carboidrati, cos laumento riflesso
dei livelli dinsulina permetter allaminoacido triptofano circolante di entrare meglio nel cervello
sintetizzandovi serotonina, che il neurotrasmettitore della quiete. Ci auguriamo che i ricercatori
trovino quanto prima altri pi efficaci farmaci, relativi allinsonnia.
Mario Coletti

LE PARROCCHIE PER
UNEDUCAZIONE INTEGRALE
Il tema della responsabilit sociale degli operatori della comunicazione un tema attualissimo, del quale tuttavia pochi parlano.
Un tema scomodo. Se usati strumentalmente con finalit di carattere speculativo e manipolatorio, i media possono alimentare
un fuga senzanima dalla realt con esisti socio-culturali devastanti. Un fenomeno ormai in atto da anni e al quale dobbiamo
parte della crisi attuale. Il primo a parlare di responsabilit sociale degli operatori della comunicazione fu Giovanni Paolo II.
Nel Messaggio per la Giornata Mondiale delle Comunicazioni
Sociali 2004 il grande Pontefice scriveva: La statura morale delle
persone cresce o si riduce a seconda delle parole che esse pronunciano e dei messaggi che scelgono di ascoltare. Pertanto, la
sapienza e il discernimento nelluso dei mezzi di comunicazione
sono particolarmente auspicabili nei responsabili delle comunicazioni sociali, nei genitori e negli educatori. E aggiungeva:
Una riflessione coscienziosa sulla dimensione etica delle comunicazioni sociali deve sfociare in iniziative pratiche, volte ad assicurare che questi potenti strumenti di comunicazione rimangano
fonti autentiche di arricchimento. Una particolare responsabilit,
a questo riguardo, spetta agli stessi operatori delle comunicazioni
sociali. Linsegnamento di Wojtyla (ribadito da Ratzinger e Bergoglio) ancora ben vivo nel mondo cattolico. stato recentemente nominato il nuovo presidente nazionale dellAIART,
lassociazione dei teleutenti di ispirazione cristiana che ha come
finalit primaria laffermazione, nel campo della comunicazione,
della dignit e dei diritti delle persone, della famiglia e della giovent. Il nome del neo-presidente Massimiliano Padula. Nato a
Taranto nel 1978, Padula vive a Roma dove insegna Comunicazione e Dottrina Sociale della Chiesa presso lIstituto Redemptor Hominis della Pontificia Universit Lateranense. Il suo
programma punta a fare dellAIART un punto di riferimento per
il legame tra educazione e comunicazione. Con lobiettivo di una
maggiore presenza sul web e sui social network e di una pi
stretta connessione con i territori. Importante, in tal senso, la funzione delle parrocchie che secondo Padula possono contribuire, al pari della scuola, della famiglia e delle istituzioni, ad un
uso responsabile dei mezzi di comunicazione, ricreando luoghi
dincontro e di dialogo con i pi giovani. Lauspicio sottolinea
Padula che le comunit ecclesiali possano diventare animatrici di uneducazione integrale, in unazione corresponsabile con
le altre realt educative.
Silvia Iovine

CARCERE UTOPIA
Un sistema alternativo al vigente sistema carcerario potrebbe
essere attuato non tanto dallo stato detentivo in senso stretto,
quanto dalla reclusione in senso lavorativo e di tipo contributiva.
Siccome la Repubblica fondata sul lavoro e la funzione della
pena quella di rieducare e di reinserire il condannato nella
societ, lo scontare una condanna sarebbe sicuramente cosa
maggiormente proficua se si sottoponesse la maggioranza dei
reclusi alla realizzazione autonoma di lavori socialmente utili
del pari ad un appalto pubblico. Anche se attualmente le pene
alternative per i lavori di pubblica utilit sono previste dalle
vigenti norme, lestensione moltiplicata di queste modalit o la
riconversione di una qualunque pena detentiva in esecuzione di
lavori offerti a beneficio della societ, sarebbero una svolta
epocale per il progresso e limmagine del nostro Paese. Non ci
sarebbe pi la segnaletica piena di adesivi, scritte sui muri, erba
folta accanto al marciapiede, strade insicure e degradate, buche
non segnalate etc. La consapevolezza di avere tolto qualcosa alla
societ e che con quel gesto si ristora lammanco, credo sia
doppiamente efficace. Da un lato il lavoro, in base alle
competenze e alle proprie inclinazioni, porta allo sviluppo
psicofisico della persona e dallaltro la collettivit vede
reintegrarsi un qualcosa che gli stato tolto e che crede non gli
sar mai pi restituito. A sorvegliare tutto ci possono essere
preposti altri soggetti che stanno espiando la parte terminale
della condanna, che riescono a concludere questo iter attraverso
lassunzione in garanzia del risultato degli altri detenuti che
eseguono materialmente le opere, tenendo su di essi la
responsabilit della resa e della condotta in generale, pena il
prolungamento della loro stessa detenzione. In conclusione,
possiamo ipotizzare un sistema carcerario basato sul gioco del
conflitto - concorso di interessi, sulla produttivit e sulla
ricostituzione della responsabilit, dove in cella si ritorna solo
per essersi ingiustamente rifiutati di prestarsi, dove
progressivamente si passa test dopo test ad un ambiente sempre
pi confortevole e con proporzionale incremento della
responsabilit, ma in tutto questo progetto abbiamo solo
fantasticato.
Domenico Bertuccio

FUGA DI CERVELLI
E SPERANZA DI VITA
Un Paese da troppo tempo fermo su se stesso, che non si evolve
e non costruisce nuove teorie sociologiche di riferimento. Questa la diagnosi della realt italiana che emerge dal Rapporto Italiani nel Mondo 2015 della Fondazione Migrantes. Nellultimo
decennio lemigrazione italiana cresciuta di quasi il 50 per cento
ed ad espatriare sono soprattutto i giovani, sia per mancanza di occasioni di lavoro in Italia, sia perch ricevono migliori opportunit dallestero. Questo dato trova conferma nelle rilevazioni
sociologiche che fanno emergere laspetto forse pi allarmante
della nuova emigrazione italiana: la fuga di cervelli. Il nostro
paese si svuota gradualmente delle migliore risorse professionali
con un impoverimento complessivo del patrimonio culturale
umano. E il paradosso che, allestero, i nostri giovani riscuotono sovente notoriet e successo, confermando in qualche misura la tradizione storica del genio italico. Un caso emblematico
riguarda una professione un tempo ambita e prestigiosa: quella
del medico. Oggi in Italia il percorso diventato frustrante: numeri chiusi alluniversit, concorsi annullati, test i cui risultati
sono simili alle estrazioni del lotto e che cosa attende i fortunati (cio quelli che riescono a superare la selezione di ingresso)?
presto detto: un impegnativo corso di studi in medicina per poi,
magari, ottenere un modesto incarico a partita IVA e comunque
sempre subordinato ad un manager che antepone il bilancio dellospedale alla salute dei malati. In queste condizioni, chi pu
fugge allestero. La meta tradizionale la Gran Bretagna che, da
pi di dieci anni, si conferma al primo posto tra le preferenze dei
neodottori in medicina. A seguire la Svizzera, che dal 2004 ha
visto quadruplicare il numero dei medici immigrati. Ed indicativo il fatto che, nellultimo decennio in Europa, su 100 dottori in
medicina che lasciano il proprio paese dorigine, ben 52 sono nostri connazionali. Parallelamente emerge un altro indice negativo:
fino a qualche anno fa la speranza di vita, in Italia, era tra le pi
alte dEuropa. Ma oggi anche questo dato crollato. Il 2015 ha
fatto registrare un record di decessi (54mila in pi dellanno precedente) e un tasso di mortalit pari al 10,7 per mille, il pi alto
tra quelli misurati dal secondo dopoguerra. Non esistono studi ufficiali in grado di stabilire un rapporto tra la fuga di cervelli e la
riduzione della speranza di vita. Ma certamente lidea di una correlazione inquietante.
Carmen Galoppo

RADIOAMATORE NON SPARIRE


Tanti anni fa erano veramente molti i radioappassionati,
dilettanti e radioamatori esperti che utilizzavano la radio per
comunicare e per svagarsi nel tempo libero. Adesso quasi tutte
le frequenze sono dei canali vuoti. Un tempo nasceva solo la
curiosit di sapere come fa un segnale a giungere a distanze
cos elevate con soli pochi watts di potenza. Gi, perch in
onde medie, ad esempio, il segnale segue la curvatura terrestre
per rifrazione della troposfera che consente alla portante di
spingersi oltre lorizzonte e di giungere al mostro interlocutore
dallaltro lato del globo. Una volta queste informazioni erano
molto pi in circolazione perch era la necessit delluso delle
radio a portarle agli utenti. Invece oggi comunicare talmente
semplice ed economico che, tra moderni telefoni e offerte di
traffico dati e fonia illimitato a prezzi accessibili a tutti,
comunicare non implica pi lesigenza di conoscere tanto, ma
solo sapere digitare un numero o un testo. Niente pi
telegrafia, perch ora sulla scia del linguaggio morse sono gli
apparati a dialogare in codice binario a velocit estreme. Una
prova ne la soppressione del telegrafo, sostituito anche
questo dai computers e dalle reti cablate dei dati. Piccolo
spiraglio si ha con luso delle reti wireless, dove nel primo
decennio del 2000 si assistito alla necessit di portare il
segnale oltre le mura domestiche. Ecco riemergere gli esperti,
ormai rimasti pochi, che attuano la pregressa esperienza da
radioamatore per la migliore propagazione del segnale. Adesso
tutto questo sembra quasi ridicolo, perch in questi ultimi anni
le reti sono state ormai estese al tutto il territorio nazionale e
quindi non c un solo angolo non coperto o non copribile da
segnale dati wireless. Ma allora luso della ricetrasmittente
adesso non serve pi, e per navigare su internet non serve pi
andare a casa davanti al vecchio pc fisso. Adesso sta tutto nel
palmo della mano, ma ci sar sempre legato alle onde radio
che hanno solo cambiato applicazione e veste, al passo dei
cambiamenti per del radioamatore moderno.
Domenico Bertuccio

N. 5

ARTI FIGURATIVE E VARIE

MAGGIO 2016

LATTUALIT, pag. 9

MOSTRA DI MANUL CAMPUS A EGGI DI SPOLETO TOULOSE-LAUTREC AL MUSEO DELLARA PACIS


stata inaugurata a Eggi di Spoleto,
una mostra di pittura del M Manuel
Campus, pittore e scultore della Non
violenza autore dellopera pittorica
intitolata Golgota oggi (19 tavole
di due metri per uno e quaranta)
dove, dietro alla Via Crucis del Cristo viene rappresentato ci che di nefasto ha compiuto luomo di ieri e di
oggi. Lindifferenza di tanta gente
viene denunciata nella tavola XVIII
dalla frase di Martin Luther King, che
recita: La pi grande tragedia di
questo periodo di trasformazione sociale non e nei clamori chiassosi dei
violenti ma, nel silenzio spaventoso
delle persone oneste . Sono tele dotate da unimmediatezza espressiva
da raggiungere ed emozionare chiunque e, allo stesso tempo da una carica cos sconvolgente da generare vero sdegno verso il male. La
pittura del Maestro trasmettte vibrazioni di lotta contro la criminalit e la violenza in tutte le sue
forme, infatti, espressione di un messaggio damore e di esortazione dellumanit. Gioved 28
aprile Lassociazione PUNTO EGGI ha organizzato la XXIX edizione del premio A.TALEGALLI, una manifestazione che tra le pi importanti del territorio regionale per le occasioni che
promuove sul piano della solidariet e del volontariato, dellimpegno civile e sociale, della salvaguardia del patrimonio architettonico ed ambientale. Questo riconoscimento stato ritirato in passato da personalit che si sono particolarmente distinte per la valorizzazione del territorio, fra queste,
stato premiato, per il 2016, il M Manuel Campus. Durante la serata stato presentato il libro
scritto da Nadia Giannoni nel 2014 dal titolo: Sono nato ma non posso morire (biografia irriverente di Manuel Campus), editore Robin&Sons di Claudio Maria Messina. Manuel Campus nato
a Domus De Maria (CA) nel 1928, vive ed opera a Spoleto (PG). E autore di diverse sculture, tra
le piu importanti: la scultura del cantautore Lucio Battisti a Poggio Bustone (RI), inaugurata il 99-99. e la scultura della Madonna con Ges e Giovannino, inaugurata a Domus De Maria nel 2006.
Dal 1951 ad oggi ha tenuto numerose mostre in Italia e allestero. Fra le ultime: 2008, Catanzaro,
Complesso Monumentale San Giovanni; 2009, Palermo, Palazzo dei Normanni, Sale Duca di
Montalto; Roma 12-12-12 a Palazzo Valdina, Camera Dei Deputati, Marzo 2013 Portico Archi,
Palazzo Vescovile Rieti; Agosto 2013 Gubbio, Palazzo dei Consoli, Sala dellArengo. Molti sono
stati i premi e i riconoscimenti ricevuti. Nel 2011 stato invitato dal prof. Vittorio Sgarbi a partecipare alla 54 Esposizione internazionale dArte- Biennale di Venezia Padiglione Italia Palazzo Esposizioni Sala Nervi, Torino.
Uff. Stampa: Francesca Ferrara
368-902841 e-mail: g.francesca.ferrara@gmail.com

PEPPE ZOTTI, MAESTRO DARTE CONTEMPORANEA: LINTERVISTA


Il maestro darte contemporanea Peppe Zotti (nella foto) nasce nel 1961 a Benevento, citt dove
vive e lavora. Nelle sue opere si concentrano le
eclettiche attitudini artistiche che spaziano dalla
pittura alla scultura, dalla poesia alla musica, alla
scenografia, al teatro. Artista polimaterico e visionario, manifest la sua carica artistica sin da fanciullo. Nella sua sperimentazione attinge dalle
tecniche bizantine: religiosit, antiplasticit e antinaturalismo intese come appiattimento e stilizzazione delle figure volte a rendere una
smaterializzazione dell immagine. Lultima mostra del maestro si conclusa lo scorso 13 marzo
alla Rocca dei Rettori di Benevento con una personale avente titolo Shem Israel Dabar Adonai.
Sono state presentate opere in pittura e icone ispirate all Anno Giubilare della Misericordia indetto
da Papa Francesco. La dott.ssa Rita Clemente ha
scritto: Nellintera opera echeggia il trionfo vivido dell animo sensibile, romantico e idealista
dell Accademico del Verbano: Zotti, artista che
vive i sentimenti e i valori metafisici e assoluti
dell amore e del rispetto con grande intensit e trasparenza. Pittore espressivo dalla personalit estroversa, mostra una buona fiducia nelle proprie idee,
ambizioni e aspirazioni. A quale corrente artistica appartiene? Si dice che sono un transavanguardista neoclassico. Transavanguardista per le
forme e gli scenari dove si svolgono le tematiche
dei miei quadri. Neoclassico perch riesco a far
vedere bene le figure soprattutto dei corpi, anche se magari leggermente deformi per una mia scelta
iconoclasta. Come nata la sua passione per l arte? La mia passione per l arte nata con me,
perch ho fatto la mia prima mostra a sette anni. Poi si sviluppata, e non ho mai pensato di abbandonare, perch mi piace, e vivo proprio dipingendo. Quali sono i modelli a cui si ispira? Dio,
e i temi religiosi che possono portare a una definitiva scelta di conversione. In che modo progredita nel tempo la sua tecnica? Questo lo dobbiamo far decidere agli altri. Credo che sicuramente si sia sviluppata di pi sia nei canoni delle tematiche che anche nello stile, nell uso di
materiali diversi. Qualcuno dice che sono un buon polimaterico. Infatti mi piace studiare nuove soluzioni e nuove tecniche pittoriche. Per quello che mi rimane sempre nel cuore sono gli acquerelli
e le tempre per gli affreschi. Questi materiali sono adatti a dipingere il sacro con unoggettivit d
immagine, senza trasbordare oltre limmaginario e quindi renderli troppo astratti, perch limmagine sacra deve essere un segno netto, preciso e oggettivo. Che cosa si pu fare per stimolare
linteresse del pubblico per l arte? Linteresse del pubblico viene stimolato al di l del tambureggiare dei media e della pubblicit. Credo che venga stimolato soprattutto nell intento di lanciare
un messaggio serio, sicuramente religioso nel mio caso perch mi sono consacrato alla pittura
sacra. Per un messaggio serio di arte seria, non eccessivamente concettuale ma pratica, di esperienza del visivo. Secondo lei le capacit artistiche sono naturali o acquisite? Penso che siano
naturali. Di acquisito pu esserci una miglioria della capacit artistica, con l impegno, con lo studio, con la perseveranza. Vi sono artisti locali che hanno fatto fortuna all estero. Allora proprio vero il detto nemo propheta in patria? Certamente. Anch io credo di avere pi fortuna
all estero. Per bisogna cercare di esserlo anche in patria, perch la prima culla quella della nazione che ci ospita, la prima terra su cui camminiamo quella del nostro paese. Quindi comunque
non ci si deve arrendere, e si deve dialogare molto con il prossimo, specialmente dal punto di vista
dei contenuti della propria arte. Qual il segreto della sua creativit? Non tanto un segreto, e
credo che sia la cosa pi evidente della creazione: Dio. Qual stata la pi grande soddisfazione
della sua carriera? Parecchie. Al di l dei riconoscimenti per le mie esposizioni all estero, ho
molto a cuore dei riconoscimenti della Chiesa Cattolica ed anche un riconoscimento al merito per
lopera iconografica elargito dall Archimandita della Chiesa Ortodossa in Sardegna. Ho vinto l
Oscar della pittura a Monterotondo. Le mie opere sono a New York, Dallas, Atlanta, Londra, in Madagascar e Kenya; in Italia, tra le tante localit, si trovano anche a Milano, a Venezia, a Palermo
e a Roma (palazzo Barberini sala della Lupa). Programmi per il futuro Continuare a fare le
icone e continuare ad illustrare la gloria di Dio, nei limiti che il Signore mi d con la mia grazia e
con la mia capacit.
Vincenzo Maio (cell. 347-3173288)

AVVISO UTILE.
Vuoi che il tuo messaggio
(culturale o commerciale) venga letto da circa 40.000 persone?
Chiama il cell. 347.0333846

Attraverso questa esposizione sar possibile conoscere a tutto tondo lopera grafica di Henry Toulose-Lautrec: manifesti,illustrazioni,copertine di spartiti e locandine,alcune delle quali autentiche rarit perch stampate in tiratura limitata, firmate, numerate e corredate dalla dedica dellartista. Nel
percorso di mostra, oltre alle opere di Toulose-Lautrec, fotografie e riprese cinematografiche dinizio Novecento evocano la Parigi della Belle Epoque. Inoltre, unapplicazione interattiva guider il
visitatore alla scoperta delle tecniche di stampa di fine Ottocento e della riproduzione su vasta scala
del manifesto pubblicitario, di cui Toulose-Lautrec fu indiscusso innovatore. Litinerario dellesposizione scandito in cinque sezioni tematiche e tiene conto delle esperienze formative, artistiche e intellettuali del grande artista: partendo dalle opere dei primi anni della produzione artistica
di Toulose-Lautrec, sotto legida del maestro Ren Princeteau, fino a quelle del primo periodo parigino, fortemente influenzato dallambiente di Montmartre; un percorso che dal realismo degli
studi accademici sfocia nelle opere post-impressioniste realizzate da Toulose-Lautrec dopo lincontro con la pittura di Seurat, Gaughin, Van Gogh. Toulose-Lautrec tra i pittori pi noti del periodo post-impressionista francese, durante il quale la sua attivit fu particolarmente creativa e
innovatrice. Dopo aver iniziato a dipingere nel pieno del movimento impressionista, durante la sua
vita fu anche incisore, illustratore e disegnatore. La sua immersione nella vita di Parigi di fine 800
produsse una raccolta di immagini e raffigurazioni della societ moderna,e a volte decadente, tipica di quei tempi. Famose sono soprattutto le sue scene che ritraggono
scorci della capitale francese, con unattenzione particolare ai locali dei quartieri
di Montmartre del tempo. I suoi poster, le illustrazioni e le stampe realizzate con
la tecnica della litografia sono capaci di raccontare molte caratteristiche della vita
parigina, non solo sulle nuove forme di intrattenimento ma anche sui divertimenti
dei ceti meno abbienti, sulla politica e sullaffermazione dei movimenti culturali.
Probabilmente a causa della sua condizione tormentata, Toulose-Lautrec abbandon
presto lambiente aristocratico e dedic il suo interesse alle persone ai margini della
societ, spesso raffigurate con sofferenza e nervosismo. Scomparve a soli 37 anni nella sua tenuta
di famiglia a Malrom; oggi sarebbe il suo 150 compleanno.
Maria Rosa Nicastri

MOSTRA SARANDREA A LADISPOLI


Lartista Pietro Sarandrea, da un
anno di distanza dalla sua ultima mostra personale al Museo Storico della
Civilt Contadina e Popolare di Anguillara (Rm), si di nuovo proposto
dal 2 al 10 aprile, presso lo spazio
espositivo che il comune di Ladispoli
(Rm) mette a disposizione per eventi
culturali, con opere del periodo 2010
2015, alcune di grande formato (1,00
x 1,80 m circa) che mettono in evidenza la sua ricerca nell action-painting. E infatti evidente che per
lartista ora necessario uno spazio
sufficientemente grande per esprimersi al meglio con la pittura d
azione, dove lenergia gestuale prende
il sopravvento sulla composizione
geometrica che ha formato il Maestro
negli anni 80. Pietro Sarandrea non dimentica comunque questa lezione del passato, si ricongiunge
ad essa con un lavoro attuale (non esposto), geometrico su tela di dimensione aurea (cm 50 x 81),
introducendo in esso delle concezioni pitagoriche; triangoli rettangoli,pentagono e stella a cinque
punte legate insieme da un vortice con sequenza matematica del Fibonacci, che parte da circa un
terzo della tela e si srotola allestremit opposta. Tale lavoro di grande impegno intellettivo lo ispira
allaction-painting, riportando su una tela sempre a sezione aurea, il vortice e, con limmediata gestualit, esprime la forza energetica del suo io. Nel panorama artistico contemporaneo interessante evidenziare la sua personalit e originalit. La mostra stata curata e inaugurata dal delegato
allarte del comune di Ladispoli, Sig. Filippo Conte (nella foto), che ha espresso in proposito parole di approvazione sul cammino professionale dell artista, facendo riferimenti anche ad un suo
periodo precedente del 2010 ritenuto per lui molto interessante e formativo.
Paola Lamonica Cell. 335.6162835

GIAN LUCIO
LAI

Impronte di vita
Litografia (35x40)
Nasce il 3 marzo 1959 a Orosei.
Vive e opera in Sardegna Autodidatta. Amante dellarte sin da giovanissimo coltiva la sua grande
passione dipingendo dal vivo paesaggi della sua Terra Sarda. A ventanni espone i suoi primi lavori in
una mostra collettiva, ottenendo il
consenso del pubblico. Ha partecipato a numerose estemporanee in
tutta Italia conseguendo premi e
menzioni delle giurie di esperti.
Ha partecipato inoltre a numerose
collettive. Ha esposto in varie gallerie darte sia in Italia che in Europa e nel Mondo. Ha acquisito
numerosi Premi e Menzioni, fra
questi il Premio Internazionale
Citt di Roma, Premio Mostra Europea Muse en Plein e con una
delle sue ultime composizioni
quello del riconoscimento assegnatogli a Tokyo per lelevato valore stilistico espresso. Dicono di
lui: Figurativo, paesaggista, ritrattista, i suoi lavori sono espressione del suo animo e della sua
terra. Con tenacia dipinge costantemente eseguendo Opere in Acquerello, Oli su tela, Acrilici,
Carboncini, Litografie, Matite,
Murales, Sculture e Arte grafica.
Presente nel network di Facebook:
http://gigarte.com/gianluciolai

IL MAESTRO DI RENOIR
(1 parte)A cominciare dal Cinquecento, scrittori, teologi, esploratori francesi si recavano in Medio Oriente alla ricerca di esotismo o radici religiose; un p come i pittori doltralpe che
facevano un soggiorno obbligato in Italia alla ricerca della loro
ispirazione artistica. NellOttocento per un francese, la spinta pi
decisiva a compiere un viaggio in Oriente venuta probabilmente
dalla campagna napoleonica d Egitto del 1798-99 e la conseguente pubblicazione degli appunti e degli schizzi di Vivant
Denon. Nella met del primo secolo - quando tanto si arricch la
collezione egiziana del Louvre - i viaggi in Oriente erano diventati un must dellepoca, finendo per influenzare non soltanto i
cugini parigini ma tutti coloro i quali erano interessati ad esplorare confini ignoti e terre misteriose. Il mecenate statunitense
John Lowell Jr., dopo la prematura scomparsa della moglie e
delle sue due bambine, aveva deciso di dimenticare il suo dolore
in un lungo viaggio, che avrebbe dovuto portarlo, secondo i suoi
progetti, fino in Cina.Cosa usuale dellepoca era quella di assoldare un pittore che avrebbe dovuto documentare il viaggio , attraverso schizzi ed acquerelli. E fu proprio questo lo scopo della
presenza di Charles Gleyre(il futuro Maestro di Renoir) nella carovana di Lowell: fornire una documentazione durevole relativa
ai luoghi visitati, non solo come mero turismo ma volta a cogliere
usanze e tradizioni di quelle terre esotiche. (Continua)
Daisy Alessio

TULLIO DALLAPICCOLA
La cucina dei
nonni
(Olio su tela)
Studio dArte
Tel. 0461.557139
Cell. 339.1259386
E-mail: tullio.dallapiccola@virgilio.it

PRECISAZIONE
Larticolo intitolato Esempio di una Scuola buona e di
qualit, pubblicato su questo Periodico a pagina 9 del
numero di aprile, stato scritto da Antonio Abate.

LATTUALIT, pag. 10

SING STREET INSEGNA A VIVERE


CON DETERMINAZIONE LE ASPIRAZIONI
(Dalla nostra corrispondente da Los Angeles)
Il film scritto e diretto da John Carney, specializzato in lowbudget e indie films, interpretato da giovani ottimi attori ci proietta in una storia semplice fatta demozioni che portano il
protagonista a trovare la strada da seguire per realizzre la propria
creativit. Conor (Ferdia Walsh-Peelo) il figlio pi giovane
della famiglia, il padre Patriarch Robert (Aiden Gillen) nella riunione di famiglia gli fa sapere daver preso la decisione, poich
necessario risparmiare sulle spese, di toglierlo dalla scuola privata e discriverlo alla Synge Street CBS, scuola pubblica. Il fratello maggiore Brendan (Jack Reynor) gli anticipa le difficolt
nel passaggio dalla scuola privata a quella pubblica, ma specialmente lo avvisa come le tensioni familiari stiano degenerando
forse in un divorzio tra i genitori. Il cambiamento di scuola e gli
studenti che la frequentano mettono al muro Conor non abituato
alla violenza e soppraffazione abituale, inclusa quella del preside
Br. Baxter (Don Wycherley) che lo brutalizza con modi poco delicati per indurlo a seguire le regole della scuola, includendo il
colore delle scarpe che deve essere nero, Conor cerca di giustificarsi spiegando di non potersi permettere il costo di unalro paio
di scarpe per cui il preside lobligher a togliersele e camminare
senza, finch Conor riuscir a bypassare il problema dipingendole di nero. La vista di una giovane ragazza Raphina (Lucy
Boynton) gli aprir la strada della fantasia, pur di poterle parlare
sinventa lidea di un video in via di creazione da girare con la
propria band dove lei potr partecipare . Sar cos obbligato ad
organizzare una band per mettere in pratica linvito fatto alla ragazza. Raphina porter, con un po di make up una ventata di fantasia creativa look dei ragazzi della band e dar un nome darte a
Conor sopranominandolo Cosmo. Le circostanze sembrano far
cascare a pezzi la vita di Conor e Ruphina. La famiglia di lui si
divide costringendolo a dei cambiamenti inaspettati, lei decide di
andarsene da Dublino e raggiungere Londra dove un amico le ha
promesso un lavoro come modella. Conor trova sostegno nei consigli del fratello sia per dare un nuovo input alla sua band e per
conquistare lattenzione di Ruphina. Conor non perde occasione
pe esprimere alla ragazza i suoi sentimenti, compone e le dedica
una canzone che canter accompagnato dalla sua band ad un party
della scuola ottenendo dal giovane pubblico un inaspettato successo suggetllato dalla presenza di Ruphina ritornata a casa. Il finale accomuna i sogni di Conor e Ruphina decisi a proseguire i
propri sogni lasciando lIrland per raggiungere Londra. Conor
convincer il fratello, incapace daffrontare le difficolta per seguire le aspirazioni, a cedere alle sue insistenze per accompagnarlo con Ruphina a Dalker dove con un piccolo motoscafo di
famiglia attraversare lIrish Sea che divide lIrlanda dalla Gran Bretania seguendo la motonave
e raggiungere Londra per iniziare una nuova
vita.Il film distribuito dalla The Weinstein
Company (per gli USA) e Lionsgate per (lInghilterra) stato presentato al festival di Sundance ottenendo un ottimo responso di critica,
le canzoni interpretate dalla band sono dei gruppi
The Cure, A-ha, Duran Duran, The Clash, Hall &
Oates, Spandau Ballet, e The Jam. Maristella Santambrogio

IL FIGLIO DELLALTRA
Mercoled 6 aprile presso il cineforum di San Lorenzo fuori le
mura (Roma) stato proiettato il film drammatico della regista
Lorraine Levy Il Figlio dellaltra, girato e distribuito in Francia
nel 2012 (distribuito in Italia nel 2013). Nel film Joseph Silber, un
ragazzo israeliano che vive a Tel Aviv, sottoponendosi alla visita
di leva scopre di avere un gruppo sanguigno incompatibile con
quello dei suoi genitori. Dallanalisi del DNA si scopre che stato
scambiato alla nascita con Yacine Al Bezaaz, che a sua volta
cresciuto, pur essendo ebreo, in una famiglia palestinese nei territori occupati della Cisgiordania. Il film racconta dellincontroscontro avvenuto tra i due ragazzi e tra le loro famiglie. Qui
lagnizione che uno dei classici strumenti adottati dalla drammaturgia di tutti i tempi invece di concludere lintreccio facendo
venir meno le ragioni del conflitto, viene adoperata per provocare il conflitto tra i vari protagonisti della vicenda ovvero tra i
due ragazzi e tra le loro famiglie. Lagnizione, qui, genera il conflitto invece che risolverlo. Il film propone molti spunti di riflessione, ma qui vogliamo limitarci solo a tre brevi considerazioni:
una di carattere estetico, una di carattere etico e una di carattere
politico. In prima battuta il film esplora in modo efficace una categoria estetica quella del perturbante poco indagata dallarte di tutti i tempi che ha preferito esprimere categorie come
quella di bellezza o di sublime. Per perturbante (il riferimento naturalmente a Freud) si intende quella strana esperienza per cui
qualcosa di familiare si rivela improvvisamente estraneo e qualcosa di estraneo si scopre improvvisamente come familiare. Per
quanto riguarda, poi, la seconda considerazione possiamo dire
che nel film si pone in maniera radicale la questione delletica
cos come lha posta, per esempio, un filosofo della statura di Levinas, il quale elabora una nuova concezione della soggettivit in
quanto caratterizzata in senso etico come esposizione allaltro,
come ostaggio daltri, come sostituzione allaltro una soggettivit ossessionata dallaltro perch ad esso assoggettata. Insomma
gi per il solo fatto di nascere noi usurpiamo il posto dellaltro. In
ultimo una considerazione di tipo politico. Per quelli che sono
stati testimoni della storica stretta di mano tra Arafat e Rabin ad
Oslo nel 1993 la speranza stata quella della creazione di due
Stati in un solo territorio. Una vera e propria utopia che andava
ben al di l della composizione dellannoso conflitto israelo-palestinese. Infatti se realizzata questa speranza ci avrebbe messo
sotto gli occhi unidea di Stato finalmente svincolata dalle categorie di terra (ius soli) e di sangue (ius sanguinis) categorie queste ultime che caratterizzano la concezione moderna dello
stato-nazione, concezione che nata e si sviluppata proprio a
partire dalle guerre di religione che nel XVI secolo hanno dilaniato lEuropa cos come oggi dilaniata la terra di Palestina. Ora
le vicende di Joseph e di Yacine letteralmente incarnano questa
speranza e questa utopia. E noi vogliamo continuare a fare memoria di questa speranza, la memoria non essendo altro che il ricordo di tutte le volte in cui la speranza stata delusa.
Stefano Valente

CINEMA, MODA E VARIE

MODA E NON SOLO


(a cura di Lucilla Petrelli)
Lucille, style coach!

NEWS FASHION
Tra le aziende italiane, la Giorgio Armani seconda nella classifica mondiale per la Reputation Institute. Senzaltro un fatto
di coerenza dopo le affermazioni fatte di recente da King George, il titolare, a proposito del tema pelliccia s, pelliccia no,
lui, stesso, ha affermato : il progresso tecnologico raggiunto in
questi anni ci permette di avere a disposizione valide alternative,
che rendono inutile il ricorso a pratiche crudeli nei confronti
degli animali. E quindi a partire dal 2016-2017 la Maison far
solo vendite di capi fur free! Senzaltro una lodevole iniziativa.
Sempre a proposito di Armani, nuovissima, e gi un successo, la
shopping di Emporio Armani la Beverly, cos si chiama, con
manici e tracolla disponibile in vari colori, una borsa porta-tutto,
comodissima per tutti i nostri spostamenti da qui alla fine dellestate.

NEW PRECIOUS PARFUMES


Tante le profumazioni, tante le novit per la stagione calda. I flaconi si presentano sempre pi preziosi, intriganti dellhaute parfumerie, ispirati ai gioielli importanti, cos sfaccettati, scintillanti
ma anche compatti come pietre dure. Bulgari con il nuovo
Omnia Paraiba si ispirato a una delle pietre preziose pi
pregiate della terra, la radiosa tormalina di Paraiba in Brasile.
Anche Thierry Mugler presenta Alien racchiuso allinterno di
un flacone di cristallo dametista. Mandarino, gelsomino del Marocco, ambra bianca sono le caratteristiche di questa fresca e vivace creazione. E ancora Cartier con Panthre eau de Parfum
Legere un flacone di cristallo con tappo-gioiello dorato. La gardenia la sua forza. Come un diamante si presenta anche La
nuit Trsor di Lancome nel flacone violaceo di cristallo sfaccettato. Essenza di rose e incenso per una donna sensuale. Infine,
in versione compatta Signorina Misteriosa di Ferragamo,
con flacone nero a chiusura con fiocco e metallo dorato. Il bouquet, sprigiona note accattivanti di Neroli, mora selvatica, fiori
darancio e tuberosa.

BEST OF BEAUTY
Prepariamoci alla stagione balneare con prodotti su misura per
avere un corpo perfetto. Una delle case sempre attente ai problemi estetici della donna lazienda italiana Collistar. I suoi
prodotti, sempre innovativi, le sue formule, sempre mirate nei
trattamenti corpo, risolvono i tanti inestesismi della pelle. Un
grande successo di vendita il fango-scrub rimodellante con
acqua termale di Salsomaggiore per le zone critiche che, insieme
al trattamento intensivo per la notte pancia e fianchi sono il
top della casa. A questi, si aggiunge il nuovissimo prodotto , una
novit sempre per il corpo, uno stick rassodante per le braccia ed i glutei dalleffetto rimodellante. Pratico ed ultra-rapido
nellapplicazione non ha bisogno di essere massaggiato. Da provare subito unaltra novit, questa volta per i capelli. Quel tocco
in pi magari profumato come quello creato ad hoc dalla top
model americana, Tamara Ecclestone, Decadence Hair Fragrance che lascia sulle chiome una scia glamour e le rende brillanti grazie allolio di jojoba. Novit anche per il viso. Una cura
strong per avere una pelle liscia e levigata grazie alle sempre pi
innovazioni scientifiche. Blu Therapy il trattamento porposto da Biotherm che si avvale dellefficacia delle piante marine
in grado di riparare la pelle. Un siero portentoso da applicare due
volte al giorno e dai risultati incredibili. Con lestate alle porte,
vale la pena di provare tutti questi prodotti.

EVENT FASHION
Grande evento legato alla moda al MoMu, il Museo di Anversa dove fino alla fine di agosto si potr visitare la particolare
esposizione Game Changers, come reinventare la silhouette
del XX secolo. Sono un centinaio gli abiti di alta moda e pret
porter, firmati da Cristbal Balenciaga, linnovatore dello stile
e figura centrale della mostra. Ma si possono ammirare anche i
modelli di altri grandi sarti dellepoca come Madeleine Vionnet
e Gabrielle Chanel che grazie alla loro innovazione, liberarono
le donne dallobbligo del corsetto. In mostra anche le creazioni
di designer contemporanei come il giapponese Issey Myake ed
i belgi Ann Demeulemeester e Maison Martini Margiela, veri
rivoluzionari nelle forme dei vestiti.

UN CHIODO NEL MIO STIVALE


Monologo ispirato a V.V. Majakovskij, stato in scena al Teatro
Sala Uno (Roma) dal 5 al 7 aprile scorso. Lo spettacolo nato da
unidea di Daniel Terranegra che lo vede in scena diretto da
Reza Keradman. Qui vogliamo parlare non solo e non tanto dello
spettacolo quanto della performance dellattore Daniel Terranegra. Infatti lo spettacolo non solo si ispira, ma si rif ampiamente
allo Spettacolo-concerto Majakovskij, portato in scena da Carmelo Bene; spettacolo che ha avuto complessivamente cinque repliche dal 1960 al 1980 e una versione televisiva del 1974
intitolata Quattro modi di morire in versi. I poeti compresi sia
nella lettura di Carmelo Bene che in quella di Terranegra sono
oltre a Majakovskij, Blok, Esenin e Pasternak. Quindi veniamo a
Terranegra. Il lavoro fatto dallattore lo mette in condizione di
smarcarsi abbastanza agilmente sia dal modello Stanislavskij
(cio quello dellimmedesimazione) sia dal modello Brecht
(cio quello dello straniamento). In verit lattore entrando ed
uscendo dal suo personaggio mette in questione a un tempo
lopera dal punto di vista della vita e la vita dal punto di vista dellopera senza che si dia possibilit di sintesi tra i due piani come
a dire che il senso non va cercato nellopera, ma molto pi nella
vita. In questo senso la sua esibizione ha come valore aggiunto
questa dimensione etica e politica. Ma la cosa che ci ha colpito di
pi il suo essere un corpo gettato capo e piedi nellopera come
nella vita; un corpo per questo capace col suo entusiasmo di sovvertire non solo la poesia. Non un fine dicitore di versi, bens un
corpo gettato a capofitto nella realt per mezzo della poesia. Un
attore sovversivo pi che rivoluzionario che a differenza degli
attori della chiacchiera quando sale sul palcoscenico non dimentica il suo corpo in camerino.
Stefano Valente

N. 5

MAGGIO 2016

TEATRO ARBOSTELLA
Il Teatro Arbostella di Salerno uno dei pi prestigiosi teatri amatoriali in Italia. Le compagnie teatrali che si esibiscono sono di
primordine. Il Direttore artistico Gino Esposito, una garanzia
di professionalit. Sta per andare in scena lo spettacolo Ci sta un
francese, un inglese e un napoletano, due atti di Eduardo Tartaglia. La trama ambientata in una base militare di una Forza multinazionale in missione di pace: un campo di prima accoglienza
profughi. Lo spettacolo articolato in modo di mantenere la tematica che lAutore ha dato, quella del momento di rendersi
eroe nei confronti di una ragazza del villaggio che stata messa
incinta da un militare irlandese morto in un agguato di una banda
di ribelli irregolari. La persona che viene indicata dalla sorte il
militare napoletano. Lo spettacolo si avvale di caratterizzazioni un
po marcate, ma restando nel tema. Bravo Giovanni Bonelli nel
ruolo del soldato napoletano (Salvatore) ben coadiuvato da Timoteo: interprete arabo impersonato da Franco Montinaro. Straordinaria la partecipazione di Gaetano Troiano: Max figlio dei
fiori un po gay.. Imponente il capitano inglese: Enzo Galdo.
Simpatico e latin lover il tenente francese: Marco Monetta. Bellissima la grazia e la popolarit di Giovanna Trotta nel ruolo di
Noemi, fidanzata di Salvatore. Grande caratterizzazione di un volgare e comicissimo Mario Arrotino da parte di Andrea Avallone.
Frizzante il personaggio di Maceta, giovane incinta del villaggio rimasta vedova del tenente irlandese e che Salvatore sposa
con un matrimonio di accomodamento interpretata da Anna Giliberto.Lo spettacolo, anche se di grande attualit, stato reso
molto godibile e comico grazie anche alla capacit e professionalit artistica della Compagnia e dei tecnici scenografi, audio e
luci, e della direttrice di scena.
Il Regista Gino Esposito

NEMICHE PER LA PELLE


In un periodo abbastanza ricco per le commedie italiane, ad aggiungersi alla lista e a spiccare nemiche per la pelle, del regista Luca Lucini. Le protagoniste della storia sono due donne,
Fabiola (Claudia Gerini) e Lucia (Margherita Buy), che non potrebbero essere pi agli antipodi. La prima una rampante agente
immobiliare, piena di s e tutta tacchi e tailleur, la seconda una
psicologa per animali, ecologista e ambientalista, estremamente
emotiva. Lunico elemento che accomuna le due donne Paolo,
ex marito della prima e marito della seconda. Luomo, morto allimprovviso, ha disposto nelle sue volont testamentali che entrambe le donne si prendano cura di Paolo Junior, suo figlio
italocinese, del quale entrambe ignoravano lesistenza e soprattutto la provenienza. Le due donne, per il bene del bambino, dovranno imparare a convivere e a rispettarsi. Proprio quando
questo inizia ad accadere, il bambino viene loro sottratto e nellestremo tentativo di riaverlo con loro si riscopriranno pi simili
di quanto si potrebbe immaginare, soprattutto nel loro vissuto. La
pellicola nel complesso si presenta in maniera molto dinamica e
veloce, grazie al grande impegno delle due attrici, entrambe perfette nel loro ruolo, che sono riuscite a stereotipare i loro personaggi senza mai sembrare eccessive. Lunica nota negativa del
film la sceneggiatura, leggermente ridondante e scontata nel suo
epilogo, oltre che surreale in alcune dinamiche come quella delladozione, dipinta come una pratica caratterizzata da estrema
semplicit e velocit burocratica. Al film va dato per il merito di
affrontare il tema della step child adoption, estremamente attuale
e sentito. Nel complesso si passa unora e mezza di spensieratezza. Voto: 7 e mezzo.
Martina Rella

FESTIVAL DELLA CRESCITA 2016


Sui media, da molto tempo, in corso un dibattito sulla debole
crescita italiana per cercare di individuare gli elementi che possono guidare le scelte politiche sul nostro sviluppo e influire positivamente sulle strategie economiche delle imprese e sulle scelte
comportamentali degli individui. In linea con queste discussioni
si posto il Festival della crescita 2016, giunto questanno alla
seconda edizione dopo il successo della passata edizione. Esso si
svolto recentemente a Roma, nei locali della LUISS ENLABS,
uno degli acceleratori di startup pi importanti a livello europeo,
che sta avviando importanti collaborazioni anche con alcuni giganti dellinformatica. Nel corso dellevento abbiamo chiesto a
Sabrina Donzelli, membro del coordinamento del Festival,
quali siano le finalit della manifestazione. La scelta della sede
emblematica degli obiettivi del Festival, che non sono tanto
quelli di organizzare un convegno per analizzare le motivazioni
delle bassissime percentuali del nostro Pil, bens quelli di cercare
di fornire soluzioni per realizzare la crescita. Nella stessa occasione abbiamo chiesto alladdetta stampa Giulia Oldani di indicarci il programma della manifestazione. Nei tre giorni del
Festival succederanno incontri e dialoghi che cercheranno di
definire scenari, performances, visioni relativi a startup, innovazione, economia civile, sharing economy, valori del femminile e
turismo. Allevento parteciperanno importanti personalit del
mondo della cultura e dellimprenditoria, vi saranno laboratori
per i giovani e performances di artisti romani in diversi ambiti.
La manifestazione stata organizzata da Future Concept Lab, un
istituto di consulenza e ricerca di consulenza avanzata a livello internazionale con attivit in Europa, Asia, Sud-America e 50 corrispondenti in 25 Paesi del mondo. In considerazione del grande
interesse suscitato per questa iniziativa nella passata edizione,
questanno il festival itinerante, le prossime tappe saranno Bologna, Torino, Lucca, Siracusa, Civitanova Marche, Firenze, Bari,
Venezia, Brescia, lultimo appuntamento sar a Milano. In ogni
citt vi sar unedizione speciale del Festival. Fiorella Ialongo

Organizzatore di eventi artistico-culturali

N. 5

MAGGIO 2016

LATTUALIT, pag. 11

LANGOLO DELLA POESIA


amore/ nel suo lettino, al finire del
giorno./Quanto tormento dire ai
due piccini/ che presto tornerai accanto a noi./ Quelle minuscole
manine,/ le stringo forte forte sul
mio cuore,/ coprendole di baci,/facendo con amore, quel che facevi
tu./ ecco la sera corrono i piccini,/ accanto a quella porta, poi
gridando/ la mamma!! Ma poi
delusi in un sommesso,/ pianto!
Corrono a me./ Di tutte le mie
pene e i miei tormenti,/ ne ho
fatta una missione, solo per te./
Mamma ti sento sempre nel mio
cuore,/ e vedo che tu sei accanto a
me/ lo so che tu la notte sei con
loro,/ il giorno arriva, e loro son
contenti,/ parlano di doni! che tu
porti loro,/ e ogni volta raccontano
tante storie!!/ che forse tu gi sai.
Liana Botticelli
IMMAGINI
Statua marmorea dentro il cuore/
sinuosa docile,/ danza con stravaganti piroette/ nel peso dellesistenza./ Delicate, inventate
acrobazie/ sul filo dei sentimenti,/
emozioni segrete,/ dialoghi angelici/ con attrattive provocazioni./
Fantasmi di conchiglie vuote,/ trascinate dalle onde/ naufragate nei
ricordi/ e poi riprese dagli abissi
del vivere/ per comparir immagini/ nella realt virtuale.
Florinda Battiloro
LEGATO DA UN FILO
E tutto legato/ da un filo che
scende dal cielo/ La vita, la storia,/
lamore,/ la terra, il dolore/ il
fiume, una stella/ il cuore che
batte/ il sole, la luna,/ il vento che
tira / il mare, le rose/ le spine,/ la
foglia che cade/ linizio,/ la fine.
Nadia Balduini Bentivoglio
UN AMORE FINITO
Mi guardi io non rispondo,/
sfuggo la malia dei tuoi occhi,/ io
non tamo pi/ e mai pi ti amer./
Dopo la bufera spunta il sole,/ ma,
per il nostro amore,/ non stato
cosi/ per me, il sole tramontato,/
il mio cuore rimasto,/ nella bufera che tu hai scatenato.
Liana Botticelli
UN ANGELO IN CIELO
O dolce mamma che non ci sei
pi,/ volata sei fra gli angeli e le
stelle,/ a dio mancava un angelo
lass/ chi mai potr ridarci lamor
tuo!/ le tue carezze i baci e le storielle!/ che al piccolo narravi con

VOLANO I SOGNI
Volano al vento i sogni dellanima
mia./ L dove il cuore sogna
lamore,/ non v ruscello che
sgorga pulito/ i sogni si sporcan
del loro candore,/ al palpito anelito di un sogno mai nato./ Il mare
li purga con lacqua salata/ Lazzurro li scalda coi raggi del sole,/
e lanima scorda il ricordo
damore/ vivendo beata nel Dio
dellamore.
Liana Botticelli
CANTER
QUESTO PRESENTE
Non canter nostalgie/ poich
spine di rovo/ sintrecciano a
rosea primavera./ Canter questo
presente/ che mi dona la gioia
dellarrivo. Ora la fune su cui
cammino mostra ancora spazi.
Antonietta De Angelis
VORREI...
Vorrei poter ignorare/ eventi scabrosi dellera presente, tuffarmi
nella quiete di stagioni/ inclini
alla comprensione e al perdono/
per un futuro ricco di sorrisi,/ nella
contemplazione di cieli sereni/ ove
il dono della Fede/ rimarchi
lamore tra i fratelli./ Vorrei poter
spiegare la mia voce/ per entrare
nellanimo di chi prigioniero nel
labirinto dellindifferenza,/ far vibrare le corde del cuore/ e cantare
insieme lodi a Dio./ Vorrei che il
breve peregrinare terreno delluomo potesse segnare/ un raccolto di pace e serenit da donare
un giorno,/ a piene mani, al Signore.
Marcella Croce de Grandis

FRAMMENTI DI VITA
VIENI AMORE VIENI
Vieni amore/ vieni/ passa accanto/
ai fiori appassionati che saccalcano/ alla tua vista./ Mi sei pi vicino della stessa aria che respiro./
Amo questa dolce/ agonia/ che ci
separa./ Amore amico/ amante
mio.
Marina Giudicissi
IL PRIMO VOLO
Disse un falco al suo piccolo ancora dentro il nido:/ vai, vola
nella foresta, essa sar per te la pi
grande madre/ non riesco a volare disse il piccolo./ perch no?/
Tu sei libero e nulla pu esserti
dostacolo./ Allora il piccolo si
lev nel cielo gridando a squarciagola:/ evviva anchio so volare!.
Giannina Nardecchia Orsini
LUCIANA
A te mia grande amica mia/ Dedico questa poesia,/ Due piccole
strofe per dirti/ Che tivoglio bene./
Grazie ad un tuo profumo/ Regalatomi,/ Ho scoperto lamore di un
uomo,/ il mio uomo./ Della tua
bellezza interiore/ ed esteriore/
porter sempre un gradito ricordo,/
della tua bont mai/ mi scorder/ e
nel mio cuore/ sempre ti porter.
Francesca Pagano
CASA ANTICA
Varco il cancello timorosa;/ la tua
figura sorridente,/ l, in fondo al
viale./ oltrepassa/ i peschi in fiore./
Sorrido/ mentre fuggono/ malinconie, incertezze/ e la tua mano
amica si tende/ verso di me!
Leda Panzone Natale
SEI BELLA
Mamma/ tu sei bella/ pi di quanto
si pu pensare, sei tutta un amore/
una gioia di splendore./ Sei sempre
serena e sorridente/ con gli occhi
splendenti/ e profondi pi del
mare,/ sei buona e contenta/ ed a
perdonare il mondo/ sei sempre
pronta./ Mamma/ io guardo il tuo
volto/ e mi sento del mondo/
luomo pi contento.
Vittorio Pesca
INDIFFERENZA
Lorizzonte del silenzio/ Attento a
gridare con rabbia il tuo dolore/ Ci
sono anche strade deserte/ Attento
a gridare a squarciagola/ la tua
paura/ Ci sono piazze del tutto
vuote/ Attento a chiedere aiuto/ La
gente pu essere sorda:
Grazia Maria Tordi
A FILOMENO FERRANTE
Uomo di piccola statura,/ ma
grande dintelligenza/ e con vasta e

varia cultura./ A piedi con amici


andava/ alla liriana citt di Sora,/
dove con entusiasmo studiava/ /
presso lunico Istituto Magistrale,/
conseguendo brillantemente il diploma/ di Maestro Elementare, che
fu paternale./ Non era ancora diciottenne/ quando serv la Patria/
da ragazzo novantanovenne,/ /
contribuendo nella 1^ guerra mondiale/ alla sofferta, ma splendida
vittoria,/ che concluse lultima
guerra risorgimentale./ Nella seconda guerra mondiale/ da Capitano fu alla floreale Rodi/ nella
Cavalleria, che lo rendeva cordiale./ Nei noti campi della morte
nazisti/ avrebbe certamente perso
la vita/ se non avesse aderito ai
neofascisti./ Fu padre affettuoso ed
esemplare,/ marito fedele, amoroso e laborioso, che mai si potr
dimenticare.
Mario Coletti
VENTO DESTATE
Vento destate sul mare/vele al
vento alla deriva/si perdono come
i desideri, le passioni struggenti,/i
pensieri, i rimpianti./ Scompaiono
allorizzonte punti neri coperti
dalla foschia./Forse solo un
sogno questa carezza/che come un
filo di seta risplende sulla mia
gota/e scrolla dalle mie ciglia le
perle del mio pianto. Rita Amodio
AL RE RICCARDO III
Shakespeare ti rese celebre, immortale,/ anche fisicamente, il mostro ideale,/ ultimo dei Re
Plantageneti,/ schiatta di Re al Dio
Marte devoti,/ che insanguin la
Guerra delle Due Rose,/ finch
ucciso rimase/ a Bosworth Field,
dai guerrieri del Settimo Enrico,/
della stirpe dei Tudor, suo nemico,/
che dopo morto volle rendergli
onore,/ riconoscendone il coraggio
e il valore,/ come la storia ci ha pur
confermato./ Fosti Re, a Westminster incoronato,/ ma poi, caduto,
fosti dimenticato,/ finch larcheologia ha individuato/ laddove eri
stato seppellito,/ presso un monumento, proprio a te dedicato,/ che
poi era stato demolito./ E i tuoi miseri resti han ritrovati/ sotto la
Chiesa dei Grigifrati./ E finalmente di degna sepoltura/ le tue regali spoglie avran ventura./ Coi
tuoi nemici fosti pur spietato,/ ma,
in battaglia, valoroso soldato,/ non
pi tiranno nella fosca Albione/ di
altri Re di quella sua stagione,/
come, del resto, in Europa e altrove,/ ch lorgia del potere, si
asconde in ogni dove./ Non sar io
a tesser la tua lode,/ n questi versi
si pretendono unode,/ sol che riposi in pace, a Natale per te dir
una prece.
Sergio Scalia

ARGUZIE POETICHE
OLIGARCHIE DEL POTERE
Esemplificate plurivoracit del percorso ermeneutico/di ingenui naufraghi esrghi/per bassezze e compromessi commerciali e appalti./Grettezze, odio, incivilt oltre la scientificit antropologica
caratteriale./Dissonanze di esistenze, latifondisti faziosi e professionisti
contro i ctoni funerei eburnei/dagli innominabili peccati dei delitti di
guerre mai eliminati./I piccoli naufraghi sopravvissuti chiedono la
Scuola/ma le ricchezze editoriali son sorde nellintero mondo./Le ricchezze editoriali giornalistiche son andate oltre/ai tranelli contrattisti
delle oligarchie del Potere e della Guerra.
Mariannina Sponzilli
FARSE GEOPOLITICHE
Inadempiuti bisbigli sulle tempeste umane/cui violenze sfuggono agli
ordini civilistici libertari del pensiero occidentalemai
tramontato./Lunga storia con essenze incorporate nel Kosmos e nellOrdine/tra le mille cose logiche-razionali./Topos di irrealt utopica del
gioco criminale tecnologico./Paesi scomparsi per intricati sistemi/tra fili
spinati e luci di bombe nei cieli./Spazio terrestre belligerante per odii
scoperti di valute monetarie/di embargo tecnologico di spazi senza confini./Separazione di comunione, di inaudita fisica-chimicabiologia,/fonte di cose combinate in affari sconosciuti./Le cantilene
ecumeniche finiscono tra polemiche ed equinozi/con gran
disprezzo,/camminando tra rovine di farse geopolitiche,/navigando in
oceani-mari luttuosi/con il coro a bocca chiusa,/eccezionale senso esistenziale musicale trasmesso ai Paesi dellUnione Europea.
Mariannina Sponzilli
AFFARI SCONOSCIUTI
Levento instabile dei due buchi neri/circonfusi nel vuoto/apparsi con
lordine dato agli operai videotelestar Velletri./Non a tutti era dato guardare con le lenti degli astronomi/annichilendo il massimo
movimento/che crea squarci nelle buie masse./Fu anche questo embargo
tecnologico?/Sconosciuti gli affari derivanti a quelli delle Multinazionali.
Mariannina Sponzilli
PENSIERO SFUGGENTE
Nel vespero migrar (Carducci) e rieda a suoi posti il migrator (Pascoli)/chiasmi duna realt esistenziale icastica/per chiusa gnomica perturbante./Isotopie spaziali e Governi privi di liquidit,/tra
incastri-rimandi-incatenamenti in dinamiche fuggevolezze./Stato di entropie e forme attative del novello interiore/per macro-temi spaziotempo/ed appercezione in assenza-inattingibile rivelazione/con senso
sfuggente del pensiero/e risorse dei linguaggi che mutano nel ritmo del
gran senso esistenziale/tra parole e interpretazione enarmonica dun reale
ectodico,/unicum dincarnazione caricaturale, privo diintellighenzia.
Mariannina Sponzilli
ARIDO DESERTO
Sdoppiamenti psichici sconcertanti, coacervi di esperienze crudeli./Fluidit interdipendente tra conflitti, tagli, vacillamenti/rappresa nelle vibrazioni cosmiche/e reazioni complesse singolari/con ritratti umani a cui
non si d distanze/per circostanze di contemporaneit storica/per sfuggire
alla Piovra a Princeps./Istinti, tradizioni, pregiudizi, atavismi./Carattere
giudaico./Imagery demonica, inesauribili mouvant, pense, chances
enatmonique del ridotto umano spazio/esemplificazione, esemplarit,
correttezza demonica parodistica./Arido deserto ove quelle Potenze si
tramuteranno con battimento esacerbato./Arbitrariet del demotivato est
ce que la nouvelle littrature dalla morte dellanima.
Mariannina Sponzilli

Documento realizzato da Anna


(nome darte della Prof. Mariannina Sponzilli)

LA PARTENZA DELLINVERNO
LInverno a testa china, triste, stringe tra le mani le sue logore valige
colme di cenci; pian piano riprende il suo lungo cammino. Raggiunta la
sua gelida dimora, stanco, si sdraia sopra una vecchia tavola coperta dai
suoi vecchi cenci e cade nel profondo del sonno. Sogna di abbracciare la
dolce Primavera. Lo risveglia un picchiettare alla sua logora porta. Un
cinguettare. Apre. Trova due rondini smarrite e tremanti. Si sente in compagnia. Le stringe a s e felice riprende il sonno. In lontananza gli alberi
tristi riprendono il loro splendore. Fra i rami fanno sosta come crespi di
paglia nidi di rondini. Quel cinguettare annuncia larrivo della bionda
Primavera. I prati si risvegliano a quei piccoli raggi di sole formando un
tappeto di fiori profumati, come i quadri di un pittore. La notte si avvicina. Nel grande verde mare si specchia lamica Luna. La spiaggia deserta. Complice, la Luna radiosa illumina due innamorati, abbracciati
accanto ad uno scoglio, cadono nel vortice dellAmore,
con baci frementi, coccole e carezze. Felice la Luna
getta dal cielo qualche stella cadente. I loro baci ardenti come il tramonto non vogliono staccarsi. I
loro cuori corrono come il treno dellAmore. Una
forte passione. Sognano di abbracciare anche la
Luna che pian piano si apparta dietro una nuvola,
felice che sulla Terra pu far sognare. I suoi raggi
nessuno li pu fermare. Anche lei si addormenta.
Vuole sognare il suo Sole che verr ad abbracciarla.
Come i due innamorati che, abbracciati, si giurano amore,
per leternit.
Elena Andreoli Grasso

AUGURI DI LAUREA
E una notizia degna di essere evidenziata. Arianna Apicella ha recentemente conseguito la Laurea triennale in Lingue (cinese e inglese) e
Lettere e Culture comparate, con la votazione di 110 e lode presoo lUniversit di Napoli. La tesi di laurea decisamente originale. Riguarda la
tematica del te ed analizza il libro Eat a bowl of tea di Louis Chu,
noto autore asiatico-americano. Di questa tesi il relatore stata la prof.
Donatella Izzo. Il Direttore, i redattori e i lettori di questo Periodico formulano ad Arianna vivissimi auguri per ulteriori brillanti successi professionali.

RIFLESSIONI IN PILLOLE
Qualcuno ci ha messo su una rotaia che corre in eterno. Restare in
equilibrio e correre in sincronia vivere. Frequenti sono gli strattoni ma
la voglia di vivere ci fa rimanere in sella. Poi, un giorno, uno scossone
ancora pi forte ci sbalza tutti fuori. Ad ogni tratto, piccole folle vestite
di bianco, urlanti e con le mani tese. Chi con fardelli pesanti, chi con piccole cose, bambini, donne, giovani, vecchi, disarcionati dalla rotaia in
corsa, fermi per leternit. Allimprovviso un silenzio. Laria si fa tenera.
Vibra unattesa di un ritorno ad un tempo passato, un tempo perduto.
Attimi non colti, gioie non godute. Una voglia di piangere. Un bisogno di accarezzare il mio sogno perduto prima di fiorire, un desiderio
di I tuoi occhiche non ci sono pi. Quello che stato, ma stato
davvero? La vitaun istanteerrori su errori, rinunzie, sconfitte. Lavoro che spesso fatica. Poche gioie, attimi di gioia e neppure goduti
del tutto. Lacrime negli occhi asciutti, di donna forte.
Or la squadra in gran fermento,/ sconvolto il Parlamento./Non si
piega Berluscone/che le ha prese sul groppone./Caccia Fini, abbraccia
Bossi/ma ha gi i piedi ne li fossi./ La Sinistra sta avanzando e Forza Italia scomparedanzando.
Giuseppina Trucillo

LE TRE ET DELLA VITA


La vita dellessere umano un mistero. Il mistero della vita. Perch nasciamo, viviamo e moriamo? Se sei credente rinvieni le spiegazioni nella
religione e nei testi religiosi, qualsiasi essi siano. Se non sei credente,
anche se hai un approccio pragmatico della vita, resterai per sempre
senza risposte ai tuoi interrogativi. Comunque sia i maggiori studiosi
dellesistenza umana non hanno trovato ancora risposte a tali interrogativi, che finch restiamo in vita continueremo a porci. Una cosa certa,
perch tangibile e percepibile, che il percorso della vita, le et della vita
sono tre. La prima let dellimmaturit, dellincoscienza, dellirrequietezza e dellapprendimento. Quella degli sbagli, che servono per non
ripeterli. Della turbolenza perch il fisico e la psiche te lo consente. Dei
giochi perch anche giocando si impara. Di studio e istruzione per sviluppare e acculturare il cervello. La seconda quella del fare. Dotato
oramai di una certa maturit, consapevolezza e ragionevolezza, sai mettere in pratica ci che hai imparato per gestire al meglio le situazioni, la
tua vita e quella degli altri. Non commetti troppi errori perch ne hai gi
commessi abbondantemente nellet precedente. Scali le montagne per
affermare il tuo ego e per dimostrare a te stesso e agli altri che vali. E se
sei abile cerchi di aggirare le montagne ancor pi abile e fortunato riesci aggirandole ad oltrepassarle e a superare gli ostacoli. In questa et, indipendentemente da come ti senti se risolto o irrisolto, arriver il
momento che raccoglierai quello che hai seminato. E se non avrai seminato non avrai alcunch da raccogliere. La terza et, se ci arrivi, quella
del riposo, della pacatezza e del controllo. Senza pi affanni, diventi spettatore della vita degli altri, li assisti, per quanto ti possibile, in modo
inerme e quasi indifferente. Guardi gli altri affannarsi forse un po anche
divertito. Ti poni degli interrogativi, chiedendoti se nelle precedenti et
vissute hai fatto abbastanza, avresti potuto fare di pi o potevi fare di
meno. Ma comunque questi interrogativi non ti scompongono pi di
tanto perch ci che fatto fatto e perch inutile piangere sul latte versato!!
Maria Rita Orr

Intervista alla Prof. Anna Rossi

LA FORMAZIONE E LUOMO
MB: In tale assetto competitivo, incapace di promuovere la persona nel senso di risorsa, quali
sono secondo lei, professoressa Rossi, le nuove frontiere della intermediazione? Il nuovo sistema
produttivo e distributivo come si configurerebbe?
AR: Persona come risorsa, s, non per da sfruttare: gi le mani! Pensando in modo etico liniziativa imprenditoriale possiamo controllare landamento dei mercati attraverso le nostre scelte individuali, la localizzazione dellimpresa e il modo in cui vengono condotti gli affari. Pensiamo a
quelle imprese che sfruttano i lavoratori o non rispettano lambiente, o non hanno obiettivi sociali
evidenti: la privatizzazione, lintroduzione delleuro, la globalizzazione mi appaiono pi strumenti
atti a escludere il ruolo della societ civile, che strumenti al servizio della pluralit di progetti benefici di cui questo pianeta avrebbe bisogno. Notate: si pu parlare di Italia e allo stesso tempo di
pianeta, senza incappare in nostalgie nazionalistiche e senza cedere alla tesi della inevitabilit
della globalizzazione per leconomia. Bisogna mostrare come, evidentemente. Un ruolo pi attivo
della categoria uomo va cos cercato da noi, un uomo che non abbia le mani del sistema finanziario
addosso, o il fiato di quello sul collo, un uomo non vampirizzato. Gi le mani! Dobbiamo trovare
questo uomo per tornare a pensare come incidere sul bene di tutti, quando per esempio un governo
si pone il problema di come allocare risorse e destinare fondi per la promozione della dignit umana
(educazione, arte, cultura ecc.). Cominciamo a riappropriarci di termini come paziente o studente sostituiti oggi sotto gli occhi di tutti e senza che nessuno si ribelli - dal temine cliente.
Sembra normale, ma non lo . Cambia lidea e quando essa vitale e non dunque ideologia, e non
dunque una bella pensata -, cambiamo noi, e il mondo. La tendenza attuale questa: la societ
sempre meno attenta alle dinamiche che la regolano. C molta confusione riguardo ai canali di distribuzione di democrazia. La propaganda in mano ai poteri costituiti, che passa sotto la parola comunicazione, o informazione, ha inceppato laccesso alle dinamiche dellinformazione non (o
poco) manipolata. Ogni presidio di sviluppo oggi volturato in presidio amministrativo-commerciale, cos lattenzione alla persona viene scartata.
Michele Bianchi

AL DIO CRONOS
Guardo le lancette del mio orologio/ e, tic, tac, vedo come passa,
inesorabile, il mio tempo./ un
meccanismo di precisione svizzero, il mio orologio,/ e, quindi,
tic, tac, ad esso non c scampo,/
cos passa il giorno e, giorno dopo
giorno, la mia vita./ Ma ormai
sono assuefatto, anzi, talvolta
sento una noia infinita,/ forse perch da troppo tempo vissuta./
Eppure, di solito, anche cos non
mi dispiace/ e, mollemente, a oziar
ora minduce,/ senza i gravi pensieri/ in cui mi tormentavo fino a
ieri./ Non mimporta se incombe la
vecchiaia,/ anchessa ci concede
qualche gioia,/ purch si mantenga
la salute,/ e poi pazienza, se tante
belle cose, via, via, si son perdute./
privilegio della terza et/ starsene in ozio come un pasci./ Il
che non vuol dire vegetare,/ ma
aver pi tempo per riflettere/ e pi
pacatamente meditare,/ filtrando, quasi, i gravi pensieri,/ accettando soltanto i pi leggeri,/
anche se, in verit, ardua impresa/ fuggir dogni sgradevole
sorpresa.
Sergio Scalia

LATTUALIT, pag. 12

PROBLEMATICHE STORICHE E SOCIALI

UNA GRANDE ITALIANA


SUL TRONO DI FRANCIA
(Seguito) Francesco I mostrava di gradire molto la compagnia di
Caterina, che si distingueva per una cultura ben superiore a quella
delle sue dame di corte e spesso gli piaceva farla parlare nella sua
lingua madre e farsi raccontare le cose del bel Paese che aveva
in parte conquistato con la vittoria di Marignano per poi doverlo
definitivamente lasciare allimperatore Carlo V, pi astuto e meno
sentimentale di lui, dopo la sconfitta di Pavia, caduto in prigionia.
Il 25 settembre 1534, trascorso quasi un anno dalle nozze di Caterina con Enrico dOrlans, veniva a mancare, allet di 56 anni,
papa Clemente VII, che lo storico Gregorovius considera un papa
sfortunato poich in Inghilterra, in seguito allopposizione papale
al divorzio di Enrico VIII per concedere lautorizzazione al matrimonio con Anna Bolena, di cui il re si era invaghito, era
esploso, lungamente covato, lo scisma protestante e, dopo il tremendo sacco di Roma, il suo nome era ormai disprezzato e vilipeso, non solo a Roma, ma anche a Firenze sua terra natia. Come
leggiamo in una lettera di Gregorio da Casale al duca di Norfolk
Lodio pi amaro regnava nellanimo di tutti contro il defunto
pontefice; un odio che non cessato neppure con la sua morte e
che si dimostra con gli oltraggi commessi quasi ogni notte sulla
sua tomba. Una notte la tomba fu completamente scoperchiata e
il cadavere fu trovato la mattina seguente col corpo trapassato da
una spada. E se non fosse stato per il rispetto per il cardinale Ippolito dei Medici, il cadavere sarebbe stato trascinato per le vie
della citt appeso ad un uncino. Finalmente stato necessario
mettere una guardia armata sulla sua tomba, per impedire che
ogni notte venisse aperta e insozzata da ogni specie di immondizie, tanta era ancora la rabbia dei Romani e ne avevano ben
donde, dopo lorribile messa a saccomanno della Citt Eterna,
avvenuto 7 anni prima, da parte dei Lanzichenecchi e della peggiore schiuma delle canaglie dEuropa al loro seguito, a cui fu
permesso da Carlo V, per vendicarsi delloscillante politica, tra
Francia e Spagna, tenuta dallinfido prete. In realt Clemente
(il Papa che mente, si diceva tra gli imperiali), aveva solo cercato di contenere, senza riuscirci, lo strapotere in Italia del preponderante Imperatore, il cui regno si estendeva ormai in modo
da non vedersi tramontare mai il sole! Giunta la primavera, la
corte aveva lasciato il palazzo des Tournelles per portarsi al castello di Fontainbleau, prediletto da Francesco, che lo aveva fatto
costruire cause che le lieu est beau et plaisant et propre au plaisir de la chasse, passione sfrenata del re della salamandra. Il
progetto era stato elaborato dal celebre architetto Filiberto Delorme, inbevuto degli studi giovanili ispirati dallarte classica romana. Qui la vita era ben pi lieta che a Parigi, ma sullEuropa ed
in Francia si addensavano minacciose le nubi del conflitto religioso, fino ad allora tenuto a freno per la tolleranza di Francesco,
influenzato dai saggi consigli della sorella, dellamante e dei pi
illuminati personaggi della corte, tra cattolici e ugonotti, che doveva poi esplodere nella tragica notte di S.Barolomeo. Proprio
Parigi era la pi fanatica e intollerante, e si agitava con la sua accademica universit La Sorbona, il Parlamento ed il clero cattolico, per indurre il sovrano a reprimere la galoppante idea
calvinista, che, lungi dal retrocedere, anzi vieppi
infiammata dalle persecuzioni, si era manifestata in tutta la capitale ed il nord della Francia con una marea di opuscoli e manifesti
contenenti ingiurie contro la Chiesa cattolica. Addirittura Francesco, il mattino del 18
novembre 1534, svegliandosi, ne aveva trovato uno affisso alla porta della sua camera
da letto al castello dAboise. Egli raccolse la
sfida e rispose con la censura, i roghi, la tortura,
il carcere e lesilio. (Continua)
Sergio Scalia

LENTUSIASMANTE MARATONA DI ROMA


Si svolta, ieri domenica 10 aprile 2016, la 22esima edizione
della Maratona di Roma, che ha visto gareggiare circa 16.000 corridori provenienti da tutto il mondo, che hanno attraversato Roma
per oltre 42 KM in una cornice a dir poco suggestiva! Una domenica allinsegna dello sport, della sportivit e dellecologia.
Una citt, quella di ieri, tutta ecologica, sottratta al traffico e allo
smog, finalmente vivibile ed a misura duomo. La citt eterna si
svegliata cos in silenzio, priva di centauri e macchine strombazzanti, blindata e transennata per chilometri. Si andati di
corsa! Si, ma solo per sport e non per la consueta vita fatta di spostamenti frenetici in macchina, in motorino o in autobus per raggiungere posti di lavoro od altro. Lunica corsa a cui abbiamo
assistito ieri stata quella dei maratoneti!Una maratona tra i monumenti e le bellezze di Roma, in siti di notevole interesse storico
ed archeologico. I podisti, gente comune e non, hanno attraversato
la capitale in lungo ed in largo, partendo dal Foro di Traiano, passando per Piazza Venezia, Circo Massimo, Piramide Cestia e
molti altri luoghi incantevoli, fino a tagliare il traguardo ai Fori
Imperiali. Cittadini romani, podisti e turisti tutti insieme appassionatamente in una splendida domenica primaverile condita da
tanto sole e temperature gradevoli. Una giornata che ha visto
trionfare lo sport, e perch no anche la fratellanza per la mescolanza di razze. Una domenica che ha anche emozionato! Ha emozionato la vittoria, per il miglior tempo realizzato nella categoria
handbikes, di Alex Zanardi, ex pilota di Formula Uno, che ha confermato ancora una volta di essere un campione non solo di sport,
ma anche e soprattutto di vita. Ha emozionato il corridore Leonardo Cenci, affetto da cancro incurabile, che accompagnato per
12 chilometri da Giovanni Malag, Presidente del Coni, ha dato
prova di essere anche lui come Zanardi campione di vita. E da
persone come Zanardi e Cenci che occorre prendere esempio. La
22edizione di Roma risultata un successo per Roma, i romani e
quanti hanno preso parte alla manifestazione. Maria Rita Orr

IL CONCERTO DEI GIOVANI


DI SAN FABIANO E VENANZIO
I ragazzi della parrocchia San Fabiano e Venanzio a Roma, quartiere San Giovanni, sono impegnatissimi a preparare una bella
iniziativa per aiutare chi non pu pagare la Giornata mondiale
della giovent. La GMG un incontro promosso dalla Chiesa
Cattolica, e istituito nel 1985 da Giovanni Paolo II, di livello internazionale. Tale incontro si svolge ogni due o tre anni in citt
scelte di volta in volta dallo stesso Pontefice. Questanno la XXXI
GMG si terr, a cavallo tra Luglio e Agosto, a Cracovia in Polonia. Il tema dellincontro, che vedr la presenza di Papa Francesco, sar Beati i misericordiosi, perch troveranno misericordia.
Visto lelevato costo del viaggio, circa 900 euro, i ragazzi di San
Fabiano e Venanzio hanno preparato questo concerto, arricchito
dalla voce e dai talenti dei molti giovani delle comunit Neocatecumenali della parrocchia, per aiutare chi vorrebbe partecipare
ma non ha le possibilit economiche. Lingresso allevento sar libero e al termine dello spettacolo sar possibile dare il proprio
contributo economico per lorganizzazione del viaggio. Tra gli
organizzatori dellevento ricordiamo: Elena Bretti, Sara Bretti,
Andrea Brilli, Giuseppe Di Matteo, Anna Di Matteo, Michele
Sette, Michele Giovannella e Edoardo Tacchia. Per loccasione il
teatro Raffaello stato messo a nuovo grazie allaiuto di veri professionisti del suono e delle luci! Senza dubbio una bella iniziativa che ci ricorda che le parrocchie sono ancora vive e piene di
giovani disposti a mettersi in gioco per passare una bella serata in
compagnia.
Giuseppe Di Matteo

150 ANNI FA NASCEVA BENEDETTO CROCE


Nacque a Pescasseroli (LAquila) il 25 febbraio 1866. Nel luglio 1883, (aveva 17 anni), si verific uno sconvolgente terremoto in cui
perdettero la vita i suoi genitori e sorella, residenti in Casamicciola. Dopo il terremoto, che rese orfano il giovane studente Benedetto, questi fu affidato allo zio Silvio Spaventa, che era un noto uomo politico. Lo zio di Croce aveva una casa a Roma e ci gli permise di conoscere alcune note personalit politiche, tra cui Antonio Labriola, da cui ricevette impulsi e influenze determinanti. Con
il suo zio visse a Napoli, dove pubblic i suoi primi articoli negli Atti della Societ Storica, cui seguirono poi scritti filosofici, come
la Storia ridotta sotto il concetto dellarte. Per i suoi meriti culturali fu poi nominato Senatore e ci lottenne anche per i suoi articoli
pubblicati su La Critica. Il Governo Giolitti lo nomin nel 1920 Ministro della Pubblica Istruzione. Croce apparteneva al Partito Liberale e di fronte al graduale affermarsi del Fascismo pubblic il 1 maggio 1925 il Manifesto deglintellettuali antifascisti su La Critica e ci attir lira degli squadristi, che irruppero nella sua casa napolitana compiendo atti vandalici. Con la caduta del Fascismo,
25 luglio 1943, ottenne incarichi politici sotto il Governo Badoglio e nel primo Governo Bonomi nel 1944. Fu deputato alla Costituente e dal 1948 divenne Senatore di diritto. Fu Presidente del Partito Liberale fino al 1947 e Presidente onorario fino al 1948. Nel
1947 potette realizzare il suo sogno: dare vita allIstituto Italiano per gli Studi Storici, tuttora attivo, che ha una grande Biblioteca a
disposizione di ricercatori e studenti. Il grande Filosofo Benedetto Croce mor il 20 novembre 1952 allet di 86 anni; riposa nel cimitero napoletano di Poggioreale. Dei suoi libri ricordiamo La rivoluzione napoletana del 1799, Materialismo storico ed economia marxista, Etica politica, Il carattere della filosofia moderna, Storia del regno di Napoli, Storia dItalia dal 1871 al
1915. Benedetto Croce ha dato tanto lustro alla nostra cara e bella Italia.
Mario Coletti

CHI DOBREBBE DIFENDERE GLI INTERESSI DEI CONSUMATORI ?


Quali requisiti giuridici dovrebbe avere unassociazione che intenda difendere gli interessi dei consumatori? Con quale criterio andrebbe individuato il legale rappresentante dellassociazione? Sono questi i quesiti principali che nascono da una vicenda alquanto
complessa risalente a sei anni fa nella citt di Salerno. Esaminando il dossier pervenuto in redazione ci sembrato di osservare lennesimo pasticciaccio allitaliana. Proviamo a sintetizzare la vicenda. La locale Camera di Commercio, con una nota del 2010, ha respinto la domanda presentata dallAssociazione Casa del Consumatore in quanto non era chiaro se il legale rappresentante fosse
ling. Luigi Santorelli o il signor Mario Gioia. Inoltre, la documentazione presentata non risultava idonea a dimostrare leffettiva operativit, lampiezza e la diffusione della struttura operativa, nonch lattivit svolta nella provincia di Salerno da almeno un triennio.
Poi la Direzione Generale Sviluppo Economico presso la Giunta Regionale della Campania ha condotto una propria verifica con richiesta di riscontro documentale ed ha decretato lirricevibilit della domanda. Senonch questo decreto stato parzialmente annullato da una sentenza del TAR della Campania a cui la Regione ha manifestato acquiescenza. Nel 2013, essendo stato escluso dal
procedimento di rinnovo, il Santorelli (cell. 3391698119) ha presentato ricorso al Presidente della Repubblica avverso il decreto dirigenziale 449/2010. Il Consiglio di Stato, nella valutazione del ricorso, ha espresso il parere che listruttoria dettata dalla sentenza
13862011 venga riaperta ab imis e conseguentemente svolta nei riguardi anche della domanda della Casa del Consumatore. Di conseguenza, la Direzione Generale Sviluppo Economico ha ritenuto di poter procedere ad una novella istruttoria sulla documentazione
presentata dal Santorelli. Dopo tante altre vicissitudini, la predetta Direzione, con una nota in data 8 gennaio 2014, ha chiuso negativamente il procedimento. Ma il Santorelli non si arreso. Ha inviato il 31 luglio 2015 un esposto al Difensore Civico della Regione
Campania segnalando abuso di ufficio, superficialit e arroganza da parte degli uffici sopra menzionati. Restiamo in attesa di ricevere ulteriori notizie sullo sviluppo di questa intricata vicenda.
C.G.S.S.

La collaborazione al periodico
LAttualit aperta a tutti.
Inviare articoli e foto alla mail:
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essendo super partes, intende restare un
libero organo di stampa.

N. 5

MAGGIO 2016

UN LABORATORIO CULTURALE
PER LE MINORANZE CREATIVE
Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica,
recita larticolo 54 della Costituzione. I cittadini cui sono affidate
funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina
ed onore. Argomenti scomodi di cui sembra essersi smarrito il
senso. Ed appunto questo smarrimento di senso, secondo il parere di opinionisti ed esperti, che rende cos fragile la nostra democrazia. Negli altri Paesi, non appena un esponente politico
viene coinvolto in un scandalo, subito scattano le dimissioni (vedi
il caso recente del premier islandese intestatario di un conto nei
paradisi fiscali). In Italia, invece, c la costante tendenza a declinare ogni responsabilit. Con la conseguenza di una grave perdita di legittimazione delle istituzioni. Vale quindi la pena
segnalare un corso di formazione allimpegno socioeconomico e
politico, che si rivolge ai giovani under 35, per rilanciare il significato della passione civile di fronte alle grandi sfide del nostro tempo. Per il quinto anno consecutivo, il Centro di Fede e
Cultura Alberto Hurtado della Pontificia Universit Gregoriana
organizza, in collaborazione con la Fondazione Konrad Adenauer,
la Scuola Sinderesi: ventiquattro ore suddivise in otto sabati tra
ottobre e maggio. Lesperienza si configura come un laboratorio
culturale sui temi della globalizzazione, che richiede lattivo coinvolgimento dei giovani e dei docenti. Scuola Sinderesi ha affrontato negli anni diverse tematiche, che sono poi confluite in
altrettanti volumi: Sinderesi: fondamenti di etica pubblica
(2012); La sussidiariet. Mappe e rotte di esplorazione (2014);
Solidariet e democrazia. Mediazione e dialogo tra ideali e realt
concrete (2014). Il tema di questanno dedicato a I processi
della globalizzazione - Lumanit in movimento. Il cambiare
come nuovo modello di esistenza. Il corso a numero chiuso e
lammissione richiede un titolo di studio di scuola superiore valido per lingresso allUniversit, oltre ad un colloquio preventivo con il direttore del corso o un suo delegato. Non vero che
i giovani non vogliono sottoporsi a un percorso di formazione,
anche duro, per crescere e avere uno sguardo critico sul mondo,
ha affermato mons. Samuele Sangalli, direttore della Scuola.
Laspettativa che abbiamo quella di creare una generazione di
ragazzi con la mente aperta, capace di intercettare le sfide di oggi.
Abbiamo infatti lambizione di seguire il messaggio di Benedetto
XVI quando parlava di minoranze creative. Carmen Galoppo

SANTORELLI RICORRE
ALLA CORTE EUROPEA
Ling. Luigi Santorelli (cell. 3391698119), residente a Salerno,
ha inoltrato ricorso alla Corte Europea dei Diritti dellUomo
(Strasburgo) contro la Repubblica italiana per chiedere un equo
risarcimento dei danni morali e materiali subti da molti anni. La
vexata quaestio consiste nella bocciatura di un progetto di risanamanto conservativo e ristrutturazione delledificio condominiale sito nel centro storico di Salerno (via A.Mazza 20), progetto
presentato da Santorelli dopo gli eventi sismici del 23 novembre
1980 ed a seguito del crollo parziale dello stabile nel corso dei lavori di risanamento. I lavori ebbero inizio in data 11 maggio 1992
sotto la direzione responsabile del Santorelli medesimo (gi progettista). Successivamente si sono verificati fatti che hanno dato
luogo ad un aggrovigliato contenzioso giudiziario con il Comune
di Salerno, davanti al TAR ed al Consiglio di Stato nonch davanti al Tribunale, alla Corte dAppello ed alla Corte di Cassazione (sentenza definitiva del 22 giugno 1999 con assoluzione
delling. Santorelli con formula piena perch il fatto non sussiste). Si tratta di una vicenda burocratico-giudiziaria che ha assunto aspetti kafkiani in cui difficile trovare il bandolo della
matassa. Basti dire che a tuttoggi il Comune di Salerno non ha
rilasciato il permesso a ricostruire gli immobili in questione, dei
quali ha ammesso lesistenza chiedendo perfino il pagamento
dellimposta comunale immobili (I.C.I.). In buona sostanza, il
Santorelli lamenta il mancato rispetto del suo diritto di propriet
e del suo diritto alla ricostruzione dellimmobile. Chi ha ragione?
Poteva essere evitata questa estenuante vertenza con un minimo
di collaborazione tra cittadino e burocrazia? Riteniamo che uno
Stato pu essere definito civile e autenticamente democratico soltanto se governato da galantuomini. LItalia pu essere inclusa
in questa fattispecie? La risposta verr data dalla Corte di Strasburgo. Per ulteriori e pi dettagliate notizie rivolgersi a ing.luigisantorelli@gmail.com
C.G.S.S.

UNA GITA A.
MONASTERO DI SANTA SCOLASTICA
Fondato da S. Benedetto il pi antico monastero benedettino. Le
diverse strutture che lo compongono frutto di una complessa attivit costruttiva plurisecolare, si raccolgono Intorno a tre chiostri: il cosmo cosmatesco (secoli XII e XIV) con un bellarco
Flamboyant e quello rinascimentale (fine XVI secolo) ricostruito
in parte dopo la Seconda Guerra Mondiale. Il campanile romanico risale allXI secolo. Alla fine del 700, il giovane Giacomo
Quarenghi (futuro architetto ufficiale di Caterina Seconda di Russia) realizzo la chiesa in stile neoclassico inglobandola in quella
gotica. Il Monastero ospit nel 1465 la prima tipografia italiana
dove si stamp il primo libro a caratteri Mobili in Italia, oggi custodito, insieme ad altri preziosi incunaboli, nella biblioteca Nazionale, fra le pi antiche ed importanti dItalia.
Marina Giudicissi

N. 5

MAGGIO 2016

PROBLEMATICHE STORICHE E SOCIALI

ARTE IN MINIATURA SUL TEMA LINSOLITO


In data 11 aprile si riunita la Giuria della II edizione della mostra/concorso dedicata all Arte in Miniatura, cos costituita: Antonio
di Benedetto - giornalista esperto darte Presidente di Giuria, Roberto Di Donato - fotografo artistico, Alessia Paionni - blogger (nonsolomostre.it)
1 Premio: HAMIDA SAGER
Motivazione: Lelemento figurativo, appena accennato, reso con tratto delicato ma al tempo stesso vibrante, nel quale una visione
di particolari si perde nel gioco monocromatico del chiaroscuro, come tra sogno e realt. Lalta tecnica dellopera viene esaltata
dallarmonia delle linee e dallequilibrio strutturale.
2 Premio: CLARA ANTONIETTI
Motivazione: Lenergia del colore esalta il soggetto della composizione, dalla quale emergono figure simbolo dellesistenza umana
e animale, impegnate in dinamici incontri/scontri. Lo stile naif ma maturo riporta alla memoria echi ancestrali, mai sopiti.
3 Premio: STEFANO TERZON
Motivazione: Pensiero astratto e fluttuante, colpisce per il modo originale e dinamico della sua grafica e per la tecnica del pastello.
La cadenza ondosa di un pensiero interiore tradotta con segno minuzioso e forte.
MENZIONE SPECIALI
Gloria Baldazzi; Paola Benelli; Mauro Camponeschi; G.Paola Condanni; Patrizia Dolcini; Pinella Lena; Stefania Levantesi; Luisa Passeri; Maric Rosa; Tina Saletnich; Stefania Santi; Liana Santuccio; Angela Scatolini; M. Raffaella Sorrentino; Lucio Trojano.
Per LACCADEMIA DARTE DI CARRARA
Valentina Baldini; Antonella Bartolini; Martina Basile; Shi Bo; Prof.Ssa Monica Michelotti; Luna Oto; Chen Ziyu.
SEGNALAZIONE DI MERITO
Elisabetta Accoto; Antonio Amato; Karim Aziz; Mario Barbara; Viviana Buonanno; Francesca Camilletti; Alessandro Cappacci; Morena Guarnaschelli; Maria Chiara Ippolito; Renzo Maltese; David Marcelli; Giacinto Mazzola; Anna Maria Palmieri; Isabella Passalacqua; Clara Rezzuti; Marcello Serrago; Manuela Sorrentino; Anna Maria Tinto; Micaela Zucconi.
Forse oggi ci sembrer strano, abituati come siamo a unarte sempre pi ammiccante alle grandi dimensioni, ma in un illustre passato famosi artisti del calibro di Piero della Francesca, Paolo Uccello, Brueghel e numerosi altri non avrebbero avuto alcuna remora
a passare dagli spazi estesi di enormi tele e intonaci a quelli ridotti di predelle, triangoli, tondi e rettangoli a corredo di pale daltare
e di altre opere. Quei lavori, ancorch piccoli, sono pur sempre autentici capolavori. Gli artisti dellAssociazione Talent Art non si
sono stupiti questanno quando hanno ricevuto, per la seconda volta, le tavolette 10 x 15 centimetri per ledizione 2016 della mostra
dedicata allArte in Miniatura, dedicata al tema linsolito. Una mostra che anche un concorso, in quanto le tre tavolette pi belle
saranno premiate da unapposita giuria di esperti. Perch unarte in miniatura? Perch le piccole dimensioni non ammettono dispersioni n divagazioni. Il soggetto da inquadrare e sviluppare in uno spazio estremamente ridotto, da rivalutare. Il compito quindi
di incanalare la propria creativit entro i limiti imposti dal supporto (questanno rigorosamente 10 x 15 centimetri) e trovare un soggetto che riesca a emergere e catturare lattenzione nonostante le ristrette proporzioni ammesse. Le miniature sono dunque un compito tuttaltro che facile, e un tipo di arte sicuramente da riscoprire e rivalutare, come ben sanno gli artisti che hanno deciso di
partecipare anche a questa edizione di Arte in miniatura. Li ringraziamo per i bei lavori che ci hanno inviato, tutti realizzati con
passione, impegno e un pizzico di ironia (che, diciamocelo, non guasta mai). Per noi ogni opera, ancorch piccola, porta in s un po
dello stile, dei gusti e della ricerca di chi le ha realizzate, ed pertanto insolita e preziosa.
Maria Zamboni

PUNTO E A CAPO
imminente la pubblicazione del libri del prof. Pier Luigi Lando
intitolato Punto e a capo (Se luomo di Neanderthal avesse saputo e potuto).
Atavici errori nellallevamento della prole umana, ieri per carenze
di conoscenze oggi, in parte, per colpevole pigrizia mentale e,
daltro canto, per mancata diffusione di specifiche conoscenze,
hanno posto e pongono tuttora chi si trova nel ruolo di relazionarsi a vario titolo con i propri simili a ricorrere a espedienti sia
per svolgere mansioni educative sia per amministrare (in effetti,
tamponare) problemi socio-politici. Il cervello umano, naturalmente programmato per la lotta per la sopravvivenza e lauto-affermazione, per un autentico processo di umanizzazione, avrebbe
richiesto prestazioni parentali illuminate da specifiche conoscenze, la cui divulgazione costituisce la principale finalit del su
menzionato editando libro. Rebus sic stantibus, senza le personali disponibilit motivazionali a seguire il monito salveminiano
del Non mollare, forse avremmo gi gettato la spugna, rassegnandoci al comune andazzo sostenuto, invece, dal comune monito: ma chi te la fa fare?
Per ulteriori informazioni scrivere a Pier Luigi Lando Via della Div.
Torino 00143 Roma - Tel. 06 83 50 70 35 - Cell. 327 95 84 313

Edificato a Subiaco a
partire dal XII secolo, il
Monastero ha unarchitettura molto suggestiva e articolata. Dalla
chiesa superiore, con
pregevoli affreschi di
artisti di scuola senese
del XIV e XV secolo, si
accende alla Chiesa Inferiore, sulla quale si
apre il sacro Speco, ovvero la grotta dove il
giovanissimo Benedetto da Norcia trascorse tre anni da eremita. Di particolare interesse gli affreschi che narrano episodi della vita del Santo e la
Madonna con il Bambino firmata dallautore, Magister Conxolus, esponente della scuola pittorica romana del 200. Nella Cappella di San Gregorio si pu ammirare il pi antico ritratto di San
Francesco, senza aureola e senza stimmate. Dalla chiesa inferiore
si scende lungo la Scala Santa, passando per la cappella della Madonna e arrivando alla grotta dei Pastori, dove Conservato un
antichissimo affresco del IX-X secolo.
Marina Giudicissi

Forniture grafiche - Carta


Accessori per composizione.
Allestimento.Partecipazioni.
Viale Glorioso,9/11 - 00153 Roma
Dal luned al venerd 8,30 - 13,00 / 15,30 - 18,30

Tel/Fax 06/5812341 - 06/5810462

PER NON DIMENTICARE


(a cura di Vincenzo Cal)
Il 21 gennaio stato un mercoled nero per le borse europee,
piegate dalle forti perdite dei mercati asiatici, con quello di Tokyo
ai minimi da 15 mesi, -3,7% il dato registrato del suddetto giorno;
senza contare che Hong Kong era scesa a -3,8%. Oramai preoccupa il tonfo del petrolio, arrivato a 28,16 dollari al barile. La
borsa di Milano invece era andata incrementando il calo, cio cedendo oltre il 5% per poi chiudere a -4,83%, e non solo per il
crollo dei bancari, con Mps in testa a -22,2% (e un valore sceso
a 1,5 mld di euro), ma anche nella scia di Wall Street, in netto ribasso allapertura (-2,5%), oltre a Madrid (-3,78%), Londra (3,46%), Parigi (-3,45%) e Francoforte (-3,11%). Ad Atene era
spettata la maglia nera: -5,7%. Complessivamente sono stati bruciati in Europa 233 miliardi di euro in 24h. Il 12 marzo la Bce ha
tagliato il tasso principale di rifinanziamento, al minimo storico
dello 0,0%, portando da 60 a 80mld la mensilit per lacquisto di
bond attraverso il Qe. Anche i bond emessi dalle aziende non finanziarie potranno essere comprati dalla Bce attraverso il Qe purch abbiano rating a livello dinvestimenti. Le decisioni della Bce
sono state inizialmente accolte con favore dalle borse, tantoch
in corso di seduta hanno poi azzerato i rialzi.
Il 23 gennaio, il premier uscente spagnolo, Rajoy, ha rinunciato a una nuova investitura davanti al congresso dei deputati
della sua nazione. Lo aveva comunicato alla casa reale declinando la proposta di re Felipe VI di formare un nuovo governo.
E pensare che il suo partito era risultato il primo uscito dalle urne,
ma lungi da una maggioranza, alle elezioni del 20 dicembre 2015.
Una cosa del genere non accadeva dal 77. Dal 27 gennaio partito un nuovo estenuante giro di consultazioni, il tentativo passato al leader del Psoe, Sanchez, secondo al voto. Terzo partito
pi suffragato Podemos, di Iglesias. Rajoy ha dichiarato che,
pur rimanendo candidato alla guida dellesecutivo, non solo non
ha una maggioranza a favore, ma che ha anche una maggioranza
contro!
Sulla crisi dei rifugiati lUe si gioca la sopravvivenza che riguarda Schengen (ossia laccordo per la libera circolazione delle
persone e delle merci), cos il direttore del Fondo Monetario Internazionale, Christine Lagarde, intervenuto al forum di Davos
il 24 gennaio. Leventualit di una Brexit (linclusione della Gran
Bretagna allUe, a tutti gli effetti) e la crisi umanitaria dei rifugiati in Medio Oriente sono le due grandi preoccupazioni del
Fmi in questo momento, ha aggiunto. La Lagarde ha spiegato
che, secondo lei, la crisi dei rifugiati o la va o la spacca, e lo
stesso vale per Schengen, stimando che lintegrazione dei migranti potrebbe aumentare il Pil dello 0,20%. Dalla mezzanotte
del 9 marzo la Slovenia ha ripristinato in pieno il regime previsto dalle regole di Schengen alla frontiera con la Croazia, conforme dunque allaccordo sulla chiusura della rotta migratoria
balcanica, raggiunto in precedenza al vertice Ue/Turchia di Bruxelles. Cos ha ammesso lagenzia slovena Sta, aggiungendo che
la polizia consente lingresso in territorio sloveno solo agli stranieri in possesso di documenti validi per accedere allarea Schengen, a chintende richiedere la prestazione internazionale e a chi
necessita di assistenza umanitaria. Secondo lOnu per laccordo tra Ue e Turchia fuori dal diritto dellUe e internazionale,
perch non rispetta i diritti umani. Brusca frenata inoltre del presidente francese Hollande, contrario a qualsiasi concessione sui
diritti umani, riferendosi proprio a questaccordo: per riaccogliere
nel proprio territorio glirregolari arrivati lungo la stessa via in
Grecia, il governo turco pretenderebbe 3mld di euro supplementari oltre ai 3,3mld ottenuti gi a novembre dellanno scorso, per
accelerare la distribuzione dei visti dingresso in ambito comunitario per i cittadini turchi, e i negoziati per ladesione allUe

PERGOLESI: VITA BREVE DI UN GENIO

UNA GITA A.
MONASTERO DI SAN BENEDETTO

GIOVANNI AZZARO

LATTUALIT, pag. 13

AVVISO UTILE PER FAMIGLIE E AZIENDE


* Ristrutturazione di appartamenti.
* Manutenzione straordinaria di edifici.
* Progetto e calcolo di strutture di nuova realizzazione.
* Valutazione della vulnerabilit di strutture esistenti.
* Progetto di impianti fotovoltaici (pannelli solari per produrre
energia elettrica a basso costo, usufruendo di incentivi statali)
* Certificazione energetica di edifici. Per informazioni: Ing.
Valentina Cerenza e-mail: vcerenza@unisa.it
Cell. 393.5215165 - 333.7924017 Tel.-fax: 089.9780165

Un concerto dedicato alla Santa Pasqua ha ricordato la breve parabola artistica di un genio. Compositore, organista e violinista
dellepoca barocca, Giovanni Battista Pergolesi (1710-1736) fu
un fecondo autore di musica sacra. Il suo capolavoro risale allultima fase della vita: lo Stabat Mater che, secondo la tradizione, sarebbe stato completato il giorno stesso della sua morte,
avvenuta a soli 26 anni a Pozzuoli. I documenti autografi denotano una grande fretta nello scrivere la partitura, con la presenza
di molti errori, lassenza di parti strumentali ed un disordine rivelatore di una corsa contro il tempo. Al punto che, nella pagina
finale della partitura, Pergolesi appose la scritta Finis Laus
Deo: un ringraziamento a Dio per avergli dato il tempo di completare lopera. Sabato 19 marzo, Lorenzo Porzio gi protagonista nel dicembre scorso di un applaudito concerto per lapertura
del Giubileo ha interpretato lo Stabat Mater dirigendo lOrchestra Filarmonica Citt di Roma nella basilica di Santa Maria
del Popolo, coadiuvato da Ornella Pratesi come voce soprano, e
Daniela Nineva come voce contralto: due cantanti esperte del repertorio barocco e delle opere di Pergolesi. Il concerto ha dichiarato Porzio dedicato alla figura di Maria, madre e modello
della nostra fede. La musica esprime il senso della sofferenza di
una madre, sotto la croce, dinanzi al figlio morente. Sentimenti
che il geniale musicista ha saputo interpretare e trasmettere anche
attraverso la sua personale vicenda di morte. Lo Stabat
Mater di Pergolesi stato oggetto di costante apprezzamento da
parte dei pi grandi compositori: Bach, ad esempio, ne fece una
parafrasi allinterno di un suo salmo, modificando lorchestrazione degli archi ed aggiungendo un coro. Un po per la sua genialit, un po perch era anche lui morente spiega Lorenzo
Porzio , quello di Pergolesi sicuramente lo Stabat Mater pi
profondo e innovativo di tutta la storia della musica. Il maestro
Lorenzo Porzio che ha suonato nei pi importanti contesti religiosi, da San Pietro ai Giardini Vaticani ama sottolineare la particolare identit artistica dellOrchestra Filarmonica Citt di
Roma, da lui diretta: lorchestra raccoglie molti giovani allievi
degli ultimi anni di Conservatorio che suonano accanto a maestri
gi esperti, e soprattutto provenienti da paesi, culture e religioni
diverse. Unidentit che conferma il potere unificante dellarte e
della musica.
Silvia Iovine
Gli articoli che non trovano spazio
in questo numero vengono pubblicati
nel sito web attualita.it (Direttore: Salvatore Veltri) e nel sito web macthnews.it
(Direttore: Antonio Bartalotta), registrati presso il Tribunale Civile di Roma.

LATTUALIT, pag. 14

LA PRIMAVERA DEL BOTTICELLI


(Prima parte) stata analizzata a lungo da parecchi studiosi per
ricavarne i significati e sono emerse diverse ipotesi, le pi plausibili sono quelle che evidenziano i legami con la filosofia neoplatonica. La Primavera si pone come rappresentazione
della ciclicit universale della natura e come tempo perfetto di
pace e serenit. Il clima mite della stagione e il risvegliarsi della
natura in un germogliare e fiorire continuo, mostrano da un lato
il concetto di natura bella e amica delluomo, dallaltro il richiamo allattenzione, alla difesa e conservazione (Mercurio armato che a guardia del sacro bosco e scaccia le nuvole) di tale
luogo-tempo di pace e bellezza. Collegato a questo anche il rapporto Primavera-giovinezza, evidenziato dagli stessi e dalla presenza delle tre Grazie. La giovinezza a cui si allude non solo
quella, pi ovvia, dellet giovanile, ma una giovinezza di spirito, che per essere mantenuta va nutrita di Natura (il giardino
pieno di fiori), Grazia e Virt (Tre Grazie), uso della Ragione (Mercurio, simbolo della ragione e del buon
consiglio), Amore (Cupido) e Bellezza (Venere). La valenza allegorica dei singoli personaggi evidenziata anche dal loro isolamento luno dallaltro come se si trattasse di tanti concetti
allineati ordinatamente nella composizione. Zefiro fecondatore si
unisce a Clori e denota la Primavera come simbolo delle capacit generative della natura. La Natura che offre insieme fiori e
frutti (aranceto), la presenza di Cupido, il gonfiore dei ventri delle
donne e Venere al centro, introducono il collegamento tra natura
ed erotismo Continua
Daisy Alessio

FEDERMANAGER SALERNO
INCONTRA GLI STUDENTI
DEGLI ISTITUTI GENOVESI-DA VINCI
Federmanager, lassociazione che rappresenta in modo esclusivo
Dirigenti, quadri apicali e alte professionalit delle aziende produttrici di beni e servizi ha come mission sociale mettere a disposizione del bene comune il patrimonio di competenze ed
esperienze degli associati per aiutare e agevolare linserimento
dei giovani nel mondo del lavoro. Con questo spirito Federmanager Salerno ha incontrato i giovani che stanno terminando un
ciclo di studi per renderli consapevoli dellimportanza della scelta
delle facolt universitarie e per far loro conoscere come la ricerca
del lavoro debba tenere in debito conto anche le grandi possibilit che limprenditorialit giovanile offre . Il tema dellincontro
che si svolto il 12 aprile a Salerno presso lIstituto Genovesi
stato: Dalla scuola al mondo del lavoro. La forza delle idee
Dopo i saluti introduttivi del Preside ing. Nicola Annunziata e
del Presidente di FEDERMANAGER SALERNO ing. Armando
Indennimeo, il dott.Carlo Ranaudo di Federmanager Salerno
con il suo intervento: La ricerca del lavoro e la possibilit di trasformare unidea in impresa ha illustrato la delicatezza e limportanza della scelta della facolt universitaria e soprattutto come
si debba tenere sempre presente nel corso degli studi il futuro
cammino professionale che si intende realizzare arricchendo il
percorso formativo con esperienze e attivit finalizzate a facilitare
lentrata nel mondo del lavoro. I giovani che desiderano invece affrontare subito lesperienza lavorativa non possono e non debbono trascurare la possibilit di un lavoro autonomo, di un sogno
che pu diventare progetto e quindi realt. Oggi vengono incentivate e finanziate le idee giovanili anche solo nella fase di sviluppo ed una grande opportunit che pu essere utile cogliere
perch apre comunque ad un importante e proficua esperienza
che d competenza e professionalit. Gli studenti presenti hanno
molto apprezzato lapproccio concreto al mondo del lavoro che
Federmanager Salerno ha proposto e che intende per il futuro continuare a proporre per stimolare le grandi potenzialit creative dei
nostri giovani e sensibilizzarli a sviluppare e dare forza alle idee
che possono diventare impresa.
Aldo Sessa

TRILOGIA PEDAGOGICA PER IL WEB


Internet diventa sempre pi centrale nel dibattito contemporaneo.
E mentre gran parte del mondo laico limita il problema allanalisi
delle performance dei titoli azionari delle start up quotate in
borsa, senza preoccuparsi delle dinamiche socio-culturali indotte
dai nuovi media, il mondo cattolico appare, per converso, molto
impegnato su questultimo tema. Recentemente stato pubblicato un libro dal titolo emblematico: Nellera del web ripartiamo
dai valori. Ne autrice suor Rosetta Cal, una dinamica salesiana catanese che analizza le dinamiche delle nuove tecnologie
dellinformazione, proponendo dei percorsi psicopedagogici rivolti ai giovani. Sta per partire, in Italia, un grande piano di diffusione della banda larga: Internet arriver a coprire la quasi
totalit del nostro territorio con una velocit di trasmissione che
porter lItalia a livello dei partner europei, superando il divario
digitale che ci affligge da anni. E poich le tecnologie, come
dimostrato, non sono mai neutre, evidente che un fenomeno
di questa portata avr anche significative implicazioni sul piano
culturale. La Santa Sede ha elaborato originali riflessioni sulle risorse e i rischi dei media digitali. Che hanno un potenziale
enorme per costruire ponti di dialogo, ma possono anche generare una monocultura che svaluta la peculiarit delle pratiche
culturali e lindividualit del credo religioso. Lauspicio che
la promessa prevalga sulla minaccia, la comunicazione sullalienazione. Su questa linea si muove anche il libro di suor Rosetta Cal, che come scrive nella prefazione don Franco Di
Natale, direttore dellIstituto Teologico di Messina indaga con
rigore scientifico e con passione educativa attorno ad una delle
tematiche pi urgenti che la nostra societ chiamata ad affrontare. Leducazione ad un uso responsabile dei media impone una
pastorale innovativa che impegni educatori, docenti e genitori in
un cammino di ricerca e di salvaguardia dei valori che devono essere difesi dallinvadenza delle innovazioni tecnologiche. Specie
quando queste tendono a trasformarsi in strumenti di dominio e
manipolazione. Dato alle stampe dalla casa editrice Passione
Educativa, il nuovo volume si aggiunge agli altri due precedentemente pubblicati da suor Cal: Leducatore in rete, identit e
metodi (2014) e Profili digitali under 30 (2016). Tre volumi
che compongono una trilogia pedagogica per il web, fornendo
ai giovani e agli educatori una guida sicura per navigare nel mare
aperto di Internet con un ancoraggio al mondo dei valori.
Silvia Iovine

EVENTI DI ATTUALITA

N. 5

MAGGIO 2016

IL DEGRADO AMBIENTALE DEL CENTRO STORICO DI ROMA.


CAUSE, RIMEDI E PROPOSTE
Il termine di centro urbano pu indicare contemporaneamente un luogo geografico e un contenuto sociale. E uno spazio che gioca
un ruolo integratore e simbolico. Integratore, per la sua caratteristica posizione che coordina le varie attivit urbane, simbolico, perch crea una identificazione simbolica e ordinata di tali attivit. Una visione simbolica dl centro contiene lidea di comunit urbana,
cio di un organismo gerarchizzato, differenziato e integrato di rapporti sociali e di valori culturali. Il centro pu essere, inoltre, elemento di coordinazione e scambio delle attivit decentrate, il cuore amministrativo, commerciale, finanziario e politico, la parte di
citt in cui sono insediati servizi che si indirizzano al maggior numero di utenti e consumatori specifici e che pure non usufruiscono
dei servizi offerti. E un certo tipo di unit che Labasse e Rochefort hanno definito terziario superiore. Esiste poi un altro modo di
caratterizzare il centro. E il centro quale intreccio di divertimenti, concentrazione di piaceri, non solo visto sotto laspetto funzionale degli spettacoli, ma come sublimazione dellambiente culturale stesso. Quali trasferimenti nel centro rappresentano la massa
pi importante? Quale la loro concentrazione nel tempo e nello spazio? Quale tipo di trasporto privilegiare? La risposta permette di
individuare le contraddizioni del sistema di circolazione nel centro e nel resto della citt predisponendo la problematica della pianificazione e per regolare i movimenti suscitati dallesperienza vissuta di tali contraddizioni. Agire sul traffico significa, in sintesi, razionalizzazione dei trasporti pubblici con mezzi di dimensioni adeguate alle strade del centro con motori silenziosi (eventualmente
ritorno ai motori elettrici), contenimento progressivo delle sedi per il transito privato, dislocazione razionale ed economica dei parcheggi, creazione di parcheggi intermedi, unificazione paritaria, un ampliato corpo di vigili che impediscano laccesso alle zone proibite prima ancora di punire drasticamente le trasgressioni. Solo fornendo efficaci alternative alluso della macchina si potranno
indurre gli automobilisti pi incalliti a lasciare a casa la macchina e scegliere il mezzo pubblico. Le soluzioni innovative riguardano
in particolare il conduttore, il passeggero, il veicolo autobus, utenti e area stradale. Con un progetto che raccolga una solida volont politica qualche idea potrebbe superare il livello demagogico. IL CONDUTTORE (migliorate condizioni visive durante la guida e le soste, migliorate possibilit di controllo e di regolamentazione del flusso dei passeggeri,
diminuito disturbo dellambiente). IL PASSEGGERO (operazione di salita pi comoda e veloce, migliorato transito allinterno, migliore informazione sia interna che esterna sui tempi di percorrenza e a riguardo dei luoghi di
destinazione, migliorate possibilit del collocamento del bagaglio a mano, migliore protezione dellambiente interno contro i rumori, le vibrazioni, le accelerazioni, le decelerazioni e la forza centrifuga) IL VEICOLO AUTOBUS (maggiore manovrabilit, migliorate condizioni di visibilit generale, maggior capacit ricettiva
dellabitacolo con minor ingombro del veicolo, maggiore aderenza al fondo stradale, semplificazione delle operazioni di riparazione, diminuite del consumo di carburante) UTENTI E AREA STRADALE (riduzione del pericolo di collusione e di infortunio per gli altri utenti della strada, eliminazione del pericolo di sconfinare, sia con
la parte frontale, sia con quella posteriore nella corsia attigua, migliore integrazione nellarea stradale aree di attesa
coperte, penetrazione capillare nel traffico con fermate a richiesta e in ultimo percorsi flessibili). Le nostre proposte sono gi state
delineate qualche anno fa, ma tutto rimasto come prima.
Liliana Speranza

PROGETTO PER IL RILANCIO


DELLA BELLEZZA
La concezione utilitaristica che impronta il nostro modello di vita
ha arrecato un forte pregiudizio non solo alle basi etiche della
convivenza, ma anche alla capacit delluomo di percepire il
senso della bellezza. Se non parliamo pi il linguaggio della fraternit e della bellezza nella nostra relazione con il mondo
scrive Papa Francesco nellEnciclica Laudato si , i nostri atteggiamenti saranno quelli del dominatore, del consumatore o del
mero sfruttatore delle risorse naturali. A questo proposito, vale
la pena segnalare un progetto per il rilancio della bellezza sostenuto dalla FEM, la Fondazione per lEvangelizzazione attraverso i Media. Diaconia della bellezza il nome prescelto da
un gruppo di artisti poeti, pittori, musicisti, scultori, architetti,
cineasti, ballerini che vogliono riaffermare il valore propedeutico dellarte per un percorso di fede. Il gruppo, che stato fondato dai fratelli Anne e Daniel Facrias e dal vescovo francese
Dominique Marie Jean Rey, si costituito a Roma nel 2012, durante il sinodo sulla Nuova Evangelizzazione, sotto legida del
cardinale Paul Poupard che fu presidente del Pontificio Consiglio della Cultura durante gli anni del pontificato di Wojtyla. Gli
obiettivi della Diaconia della bellezza sono: riconciliare gli artisti e la Chiesa; accompagnare e assistere gli artisti nelle loro fragilit materiali, spirituali ed umane; formare al servizio della
bellezza nella sua dimensione di verit e di gratuit. In alcune
citt della Francia gli artisti del gruppo si riuniscono settimanalmente per pregare insieme e danno vita a seminari di formazione
con incontri mensili. Lobiettivo della FEM quello di diffondere il progetto in varie citt del mondo. In Italia attivo un
gruppo che vede in qualit di testimonial lattrice Claudia Koll:
Quando non cera verit nella mia vita ha dichiarato la Koll
non poteva esserci neanche nel mio lavoro, cio nella recitazione
e nellarte. La verit di fede ha reso pi maturo il mio cammino
artistico. Da qui liniziativa dellattrice di dare vita ad una accademia teatrale per formare i giovani attori nel segno di una bellezza gioiosa ed autentica. Quello della bellezza un tema che,
dopo la famosa Lettera agli artisti di Giovanni Paolo II, stato
recentemente ripreso da Papa Francesco nella Evangelii Gaudium: bene che ogni catechesi presti una speciale attenzione
alla via della bellezza. Annunciare Cristo significa mostrare che
credere in Lui e seguirlo non solamente una cosa vera e giusta,
ma anche bella, capace di colmare la vita di un nuovo splendore
e di una gioia profonda.
Silvia Iovine

Intervista alla Prof. Anna rossi

LA PERSONA E LINFORMAZIONE
(IL FANTASMA DEL DIRITTO)
MB: Professoressa Rossi, potrebbe dire di pi sulla dimensione etica di
fare impresa? E sui diritti della persona allinformazione? A quale fonte
del diritto lei si richiama? AR: Guardiamo alla classe dirigente che finora
ha gestito le grandi imprese di Stato: una classe forse tecnicamente preparata (ho dubbi in merito ma voglio essere generosa), quanto per ad
etica senzaltro digiuna, quindi si tratta di un pericolo pubblico. Figlia del
voto di scambio, ricattabile, come avrebbe potuto promuovere la persona? Gli italiani non hanno mai avuto accesso a quegli strumenti in
grado di monitorare i valori e le missioni produttive di tale management
made in Italy. Il popolo s interfacciato con uninformazione che io
chiamo ancora di regime. Lincapacit a leggere le dinamiche economico-sociali ha portato poi a subirle passivamente, senza un vero contraddittorio. Il cittadino medio non sa niente di niente e non vuole sapere
niente, come sosteneva Montanelli. La colpa per non solo sua ma
anche di chi lo governa, che ne ha carpito la buona fede, ben conoscendo
larte di ostacolare il processo di formazione di pensieri, idee, critica. La
grande responsabilit dellassenteismo popolare alla vita pubblica io la
attribuisco alla classe dirigente e alla politica. Si tratta di mercanti, servitori di unaristocrazia occulta. I nuovi criteri commerciali e di efficienza di pensiero vanno riscritti: le inefficienze gestionali e allocative
continuano a remare contro levoluzione della societ, e verso un impoverimento delle anime, nonostante molti allarmi siano stati lanciati e
molta ricchezza accumulata in modo illecito sia stata scoperta. La telematica unopportunit unica perch, nello scambio dellinformazione,
pu semplificare i processi. Anche in questo campo occorre per annodare ai diritti delluomo i suoi doveri morali profondi, per la condivisione globale dei principi della vita e un auspicabile decantamento di
quella superfetazione del diritto che, svincolato dal piano delletica, vediamo svolazzare allegramente come un pallone gonfiato nei cieli del
nord ricco del mondo, e non solo. Occorre ripartire dal diritto naturale per
evitare lattuale eclissi di sole delleconomia. Nasciamo tutti liberi. Non
si accettano schiavit precostituite. No alloscurantismo! Gi le mani dai
bambini!
Michele Bianchi

IL SULTANATO DELLE DONNE


(Ultima parte) Hurrem Sultan conosciuta in Occidente con il
nome di Rosselana (o Roxana) ha rappresentato, e rappresenta
tuttoggi, il potere delle donne esercitato per ben un secolo di storia nellimpero Ottomano. Al di sopra di ogni congettura, intrigo
politico, lotta per laffermazione del potere e invidie di corte, la
storia tra Rosselana ed il sultano Solimano il grande, fu una storia damore con la A maiuscola. Linfluenza di Hurrem sul sultano divenne leggendaria; con una sorprendente rottura delle
tradizioni, il sultano la spos, nonostante lei fosse una concubina
(inconcepibile, per le leggi vigenti a corte, sposare e legalizzare
ununione con una schiava), inoltre sembra sia stata molto attiva
e fertile nelle faccende di stato, soprattutto per ci che concerne
i rapporti di politica estera dellimpero. Due delle lettere indirizzate al re di Polonia, Sigismondo II, pare siano state scritte proprio da Hurrem, contribuendo in maniera sostanziale a garantire
pacifiche relazioni con lo stato polacco. Oltre che negli affari politici, ella si impegn nella costruzione di diverse opere pubbliche
a partire dalla Mecca di Gerusalemme, la costruzione di una Moschea, due scuole coraniche, un ospedale femminile proprio accanto al mercato delle schiave a Istambul. Commission inoltre
la costruzione di un bagno pubblico intitolato Hasehi Hurrem
Sultan Hamami, per servire la comunit dei fedeli nella vicina
Hagia Sophia. Infine, presso Gerusalemme fond nel 1552, la
Hasseki Sultan Imarec, una mensa pubblica per nutrire i poveri
ed i bisognosi. Hurrem o Rosselana, come pi nota in Europa,
mor nel 1558, lasciando in eredit, non soltanto le numerose
opere pubbliche, ma diventando una Musa ispiratrice sia in
campo letterario che musicale, ( la Sinfonia n63 di J. Haydn dedicata a lei), ed ancora balletti, commedie e romanzi che narrano
della sua vita ma soprattutto di come lamore possa veramente e
profondamente cambiare la nostra vita.
Daisy Alessio

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libero organo di stampa.

N. 5

MAGGIO 2016

PROBLEMATICHE RELIGIOSE E DI ATTUALITA

DIALOGO ECUMENICO
(a cura di Aurora Simone Massimi)

VOLUME STORICO SU SAN PIO X


Venerd 15 aprile c.a. stato
presentato presso la Sala
Marconi- della Radio Vaticana, uno dei tre volumi storici su San Pio X: San Pio
X. A cura di Roberto Regoli
(Editrice Libreria Vaticana).
Dopo i saluti di padre Bernard Ardura (nella foto con
Aurora Simone Massimi)
Presidente del Pontificio
Consiglio di Scienze Storiche e di don Giuseppe
Costa, direttore della Libreria Editrice Vaticana, ha avuto inizio
la presentazione di uno dei libri storici riguardanti papa Sarto.
Hanno preso la parola la prof.ssa Rita Tolomeo, dellUniversit
La Sapienza di Roma, la prof.ssa Emilia Hrabovec dellUniversit di Bratislava e il prof. Riccardo Burigana, direttore del centro studi per lecumenismo in Italia. Il libro stato presentato in
occasione del centenario della morte di Pio X. Beatificato il 3 giugno del 1951 e Canonizzato il 29 maggio 1954 da Pio XII, San
Pio X stato il primo e unico papa canonizzato nel Ventesimo secolo. Infatti la Chiesa era andata sempre molto cauta con la glorificazione dei Pontefici, per trovare un altro papa sugli altari
bisognava retrocedere di quasi quattro secoli fino a Pio V, morto
nel 1572. Nel caso di Pio X, invece, la procedura fu insolitamente
rapida Il papa mor nel 1914, la causa fu avviata una decina di
anni dopo e giunse a conclusione, per volont di Pio XII, che
aveva iniziato la carriera ecclesiastica proprio negli anni di governo del predecessore, prima della beatificazione, nel 1951, e
poi con la definitiva canonizzazione, nel 1954, solo quarantanni
dopo la sua scomparsa. La glorificazione del papa trevigiano trasform questo personaggio, che veniva dalla periferia della
Chiesa ed era stato per un ventennio parroco in piccole parrocchie
di campagna lunico pontefice degli ultimi secoli ad aver fatto
per intero e per molti anni lesperienza di parrocchia- in una sorta
di sacerdote e di pontefice ideale, indicato come modello di riferimento dalla Chiesa Universale. Questo grande pontefice nacque a Riesi, in provincia di Treviso, il 2 giugno 1835, fu
cappellano di Tombolo dopo la sua ordinazione sacerdotale 29
novembre 1958, poi parroco a Salzano nel 1876, poi canonico e
Cancelliere della Curia Vescovile di Treviso nel 1875, poi Vescovo di Mantova nel 1884, quindi Cardinale il 12 giugno 1893
e Patriarca di Venezia il 15 giugno seguente. Pio X fu un papa
spirituale, infatti al suo pontificato pastorale dobbiamo aggiungere lepiteto di spirituale perch egli si sforz sempre di incarnare al meglio lideale sacerdotale. Il papa era un uomo dalla rara
devozione, una devozione basata su preghiere quotidiane quali il
rosario, la recita del breviario, la celebrazione composta attenta e
interiorizzata della Messa, la meditazione personale, gli esercizi
spirituali e le pratiche ascetiche, ma anche alla somministrazione
dei Sacramenti, alla cura delle anime, e alla catechesi. Fu un papa
sempre fedele alla Santa Sede e vicino a tutti i fedeli nella preghiera nonostante la separazione attraverso la talare, che era in
linea con abitudini e atteggiamenti appresi in tanti anni di seminario. Nella Chiesa Cattolica la mediazione dei pastori declinata nei tria numera: munus regendi, munus docendi e munus
sanctificandi, che si ricollegano alle tre forme di meditazione esistenti nellAntico Testamento -re, profeti e sacerdoti- , che nel
Nuovo Testamento corrisponde allaffermazione di Ges Cristo di
essere egli stesso Via, Verit e Vita, triade che del resto coincide
con quella dei vincoli tratti della definizione bellarminiana di
Chiesa. Un libro molto bello che vale la pena di leggere e che
mette in luce come il modernismo sia stato sempre dubbio il
grande tema del pontificato di questo grande Santo: San Pio X.

CONFERENZA DI ALDO SESSA SULLA SINDONE


Presso la sala-conferenze del Bar
Moka in Salerno la
prestigiosa Associazione
Caff
dellArtista, presieduta dalla Prof.
Florinda Battiloro,
ha organizzato un
interessante convegno in cui stato
relatore il Dott.
Aldo Sessa, sul
tema La Sindone, un testimone muto. Ecco la sintesi. visibile, nella sua crudelt, un vile assassinio: un delitto politico-religioso dalla parvenza di legalit. Attraverso la visualizzazione,
con funzionalit in power point vi presenter tre itinerari: storico,scientifico ed esegetico della Sacra Sindone. Iniziando dallitinerario storico si cercato di collegare attraverso la visione e
il commento di siti archeologici, iconografici e documenti storici,
il lenzuolo che effettivamente ha avvolto il corpo di Cristo (dopo
il tormento della passione e morte avvenuta a Gerusalemme, nellanno 33) a quello di Torino. Infatti, allo stato attuale della ricerca occorre riconoscere che, da un punto di vista strettamente
storico, non possibile tracciare in maniera definitiva le vicende
di quella Sindone anteriormente al XIV secolo. I documenti di
ogni genere, danno infatti risposte puntuali alla domanda fondamentale: La Sindone di cui parlano i vangeli stata conservata
nel primo millennio dellera cristiana? La storia certa della
Sindone di Torino inizia intorno alla met del milletrecento,
quando venne collocata nella Collegiata di Lirey. Da quella data
tutti i passaggi sono rigorosamente documentati: Lirey, Chambery, Torino. La Sindone era presente anche prima del suo percorso storico certo e cio nel primo millennio. In base ad una
serie di studi su indizi non sottovalutabili la storia nascosta della
Sindone potrebbe infatti ipotizzare la tappe di: Gerusalemme,
Edessa, Costantinopoli, Atene, per passare il testimone alla storia
certa: Lirey, Chambery, Torino. Partendo dallesame della natura ematica di alcune tracce sul sacro lino, a seguito di esami
eseguiti dal Prof. Pier Luigi Baima Bollone - Preside della Facolt di Medicina presso lUniversit di Torino, - arriviamo alla
conclusione che si tratta di vero sangue umano del gruppo AB. E
stato pertanto escluso ogni intervento pittorico. Il tessuto di lino
a spina di pesce, un unicum nella storia tessile: sul lato lungo
presente una cucitura perfettamente identica a quella di brandelli di stoffa rinvenuti a Masnada, citt fortificata da Erode, dove
nel 72 d.C. si suicidarono circa 1000 zeloti, per non arrendersi al
dominio romano. E stato evidenziato che sulle orbite oculari dellUomo della Sindone risultano le impronte di due monete: il
Lepton dal quale ricavabile la scritta Tiberio Cesare anno
sedicesimo Le ferite sono perfettamente coincidenti con il racconto degli evangelisti: otto ferite da punta sulla fronte, tredici
sulla nuca, si contano, inoltre, centoventi lesioni, provocate dal
flagrum romano sulla schiena, torace, gambe e una sul naso.
Dalle colature ematiche sugli avambracci, si deduce che i chiodi
non furono piantati nel palmo della mano ma conficcati nei polsi
in corrispondenza del cosiddetto spazio di Destot che si trova
tra la prima e la seconda filiera delle ossa del carpo, in pratica
nello snodo del polso. Si evidenzia la ferita al costato da dove ne
usc sangue dessierato (non vitale) perch il fenomeno si realizz solo dopo la morte. Circa limmagine, qualcuno ha parlato
dello sprigionarsi di unenergia sconosciuta, potrebbe essere la
risurrezione questa energia? Limmagine della Sindone rimane,
dal punto di vista scientifico un mistero ma, tuttavia essa una
fortissima prova di appoggio alla risurrezione di Cristo. La stretta
corrispondenza tra Sindone, Vangeli e storia fa riflettere. Infatti se la Sindone concorda con i vangeli e la storia su tutti i
punti della Passione e morte c da credere che concorda pure
per quanto riguarda la risurrezione.
Florinda Battiloro

UN PROGETTO SULLONDA
DELLA LAUDATO SI
IL TESTAMENTO SPIRITUALE

DEL FONDATORE DELLA GMG


Fervono, a Cracovia, i preparativi per ospitare la prossima Giornata Mondiale della Giovent, che si svolger nella citt polacca
dal 26 al 31 luglio, con la partecipazione di quattro milioni di giovani che arriveranno da tutto il mondo per seguire Papa Francesco. La Giornata Mondiale della Giovent, spesso chiamata con
la sigla GMG in italiano (o WYD, World Youth Day, in inglese)
uno dei pi importanti incontri internazionali del mondo cattolico. Ebbe inizio nel 1985 per intuizione di Papa Giovanni Paolo
II, il quale tuttavia non si consider mai il creatore della GMG,
ma preferiva affermare: lhanno creata i giovani. Ma oltre a
Giovanni Paolo II, nella storia della GMG rimane iscritto un altro
personaggio di rilievo: il cardinale Eduardo Francisco Pironio
(1920-1998). Nato in Argentina da genitori friulani, Pironio fu ordinato sacerdote nel 1943, divenne vescovo ausiliare e poi, nel
1972, titolare della diocesi di Mar De Plata. Creato cardinale nel
1976 da Paolo VI, Pironio fu chiamato nel 1984 da Giovanni
Paolo II a dirigere il Pontificio Consiglio dei Laici: in questo ruolo
contribu alla fondazione della Giornata Mondiale della Giovent,
della quale organizz le prime undici edizioni. Il 23 giugno 2006
il cardinale Camillo Ruini, vicario del Papa per la diocesi di
Roma, apr la fase diocesana del processo di beatificazione e canonizzazione del cardinale Pironio: ossia la prima fase della complessa e lunga procedura canonica per lelevazione agli altari.
L11 marzo 2016 questa fase si conclusa con il riconoscimento
delle virt eroiche di Pironio e lattribuzione della qualifica di
servo di Dio. Nel suo testamento spirituale, il cardinale Eduardo
Francisco Pironio lasci scritte queste toccanti parole: Non piangete per la mia dipartita! Vi chiedo solo di continuare ad accompagnarmi con il vostro affetto e con la vostra supplica e di pregare
molto per la mia anima. Ringrazio il Padre per il dono inestimabile del mio battesimo che mi ha reso figlio di Dio e tempio vivo
della Trinit. Mi sono sentito straordinariamente felice di essere
sacerdote e vorrei trasmettere questa gioia profonda ai giovani di
oggi, quale mio migliore testamento ed eredit. Rendo grazie a
Dio per il mio ministero di servizio nellEpiscopato. Amo con
tutta la mia anima Papa Giovanni Paolo II, gli rinnovo la mia
completa disponibilit, gli chiedo perdono per tutto ci che non
ho saputo fare come presidente del Pontificio Consiglio per i
Laici. Dio testimone della mia totale dedizione e buona volont.
Silvia Iovine

LEnciclica Laudato si di Papa Francesco, che cos grande successo ha riscosso in tutto il mondo, un documento rivoluzionario che, a detta di molti osservatori, pone le premesse per un
nuovo modello di sviluppo, alternativo alla dittatura del profitto
che sta sconvolgendo intere aree del pianeta, provocando guerre
e ondate migratorie. Difficile valutare fino in fondo i sommovimenti che il documento pontificio sta alimentando nellopinione
pubblica mondiale, ma certo che qualcosa si muove, come si
evince dai crescenti successi del candidato democratico alla presidenza USA, Bernie Sanders, invitato a un incontro in Vaticano
sui temi della giustizia sociale e dellambiente. Restando in un
ambito pi circoscritto, la cosiddetta Enciclica ambientale, rivolta a tutti gli uomini di buona volont, sta mettendo in moto
alcuni interessanti progetti che riguardano la riorganizzazione del
mondo cattolico. A questo proposito, vale la pena segnalare un
progetto promosso dal CESAB (Centro Ricerche in Scienze Ambientali e Biotecnologie) per un nuovo modello di parrocchia,
attento allo sviluppo di buone pratiche in campo energetico,
economico e sociale. Le linee portanti del progetto sono sintetizzate in una guida intitolata Accogliere, proporre, abitare. Un
vademecum di facile uso diviso in tre capitoli: lorganizzazione
e la gestione; la conoscenza e la comunicazione; lusare e labitare. Ognuno di questi tre capitoli fornisce una serie di suggerimenti pratici per lefficientamento organizzativo delle parrocchie.
Lo scopo della guida hanno spiegano gli esperti del CESAB, Ercole Amato, Ernesto Giuffr e Giampiero Valenza quello di
analizzare le attivit che ogni giorno vengono svolte allinterno
della parrocchia, al fine di ricercare modalit di azioni compatibili in grado di migliorarne la qualit complessiva in termini di
accoglienza, offerta di servizi e vivibilit degli spazi. Di fronte
alla crisi dello Stato sociale, le parrocchie sono spesso chiamate
a svolgere un ruolo di supplenza per dare una risposta agli strati
pi bisognosi della popolazione. Sportello anziani, ascolto immigrati, servizi alla famiglia ed avviamento al lavoro sono le funzioni pi richieste. Ma come afferma Papa Francesco, non si
tratta solo di fare assistenza sociale. Si tratta di offrire la forza
del Vangelo di Dio, che converte i cuori, risana le ferite, trasforma
i rapporti umani e sociali secondo la logica dellamore. Per conseguire queste finalit di evangelizzazione e assistenza sociale,
le parrocchie hanno bisogno di un efficace coordinamento organizzativo e di una capillare interazione con il territorio.
Silvia Iovine

LATTUALIT, pag. 15

LA RUBRICA DEL PADRE


(a cura di Pierluigi Vignola)

LA GRANDE PESCA
Io vado a pescare. Pietro prende liniziativa. Era il suo mestiere
ma anche simbolo di una missione comune perch Ges li ha
fatti pescatori di uomini. Una notte infruttuosa. impossibile
che un lavoro come questo produca dei frutti senza la presenza del
Risorto. Ecco il messaggio che Ges vuol dare nella seconda
pesca miracolosa. Liniziativa di Pietro vana. D prova di decisione e di coraggio ma il miracolo non c. La pi generosa intenzione e la migliore buona volont non bastano. Ges era l
sulla riva ma non lhanno riconosciuto. Nessuna azione pu far
crescere e vivere la Chiesa se Cristo non presente per donare il
suo Spirito. Lopera di Dio richiede il libero impegno delluomo
e lazione dello Spirito del Risorto. Saremo dei cristiani pieni di
iniziative apostoliche ma mettiamo tutte le nostre imprese nella
preghiera avendo confidenza che Dio sapr sempre orientare, correggere e rendere efficace lazione di coloro che con umilt sapranno prendere consiglio da uno sconosciuto che si trova sulle
rive del lago. Gettate le reti a destra. dallefficacia della sua
Parola che i discepoli riconoscono Ges. Ciascuno alla maniera
propria convinto che il Figlio delluomo pu riempire le reti
perch sapevano che era il Signore. Giovanni non ebbe difficolt a riconoscere Ges attraverso i segni, era colui che vide e
credette. Pietro ha bisogno di dare unespressione forte alla sua
fede e si lancia nellacqua senza paura per raggiungere il suo Signore. Il resto dei discepoli rimane sulla barca e tira le reti piene
di pesci. Tutti hanno riconosciuto il Risorto e ciascuno reagisce
secondo la grazia che gli stata data. La pesca non il centro
della pagina del Vangelo ma il mangiare insieme Venite a mangiare dice loro Ges. La pesca abbondante limmagine del lavoro della chiesa. Il numero di 153 grossi pesci simbolico per
indicare la totalit e la pienezza della comunit umana riunita
dagli apostoli. nella presenza di Cristo che ci ama e ci previene
che la Chiesa Eucaristica trova la sua vita, ed in questo contesto di amore che Pietro riceve la sua missione dal Signore.

LA PAURA E LA CHIESA NASCENTE


I discepoli erano nel cenacolo a porte chiuse perch avevano
paura. Ciascuno di noi ha un chiavistello ben chiuso per proteggersi dalla radicalit della Parola di Dio. La paura ha sempre abitato gli uomini dalla creazione del mondo. Alcuni liceali
interrogati su che cosa gli sembrava pi duro da sopportare cominciavano tutti con Ho paura di: bocciare agli esami, che i
miei genitori si separino, di perdere un amico, di essere tradito
dalla mia ragazza. Ho trovato la cosa molto naturale. Che dire
della situazione degli apostoli che avevano a che fare con Uno
che avevano visto morire e che ora vedono vivo. Infatti Ges comincia sempre con queste parole Non abbiate paura. La Bibbia
lancia questo appello a trecentosessantasei riprese, come se linvito fosse rinnovato ogni giorno dellanno. Il Vangelo nello spazio di tredici versetti a tre riprese ripete lantidoto alla paura La
pace sia con voi. Ricevete lo Spirito Santo Perch? Perch?
Come il Padre ha mandato me anchio mando voi. La Chiesa
nascente ora pu iniziare a realizzare il progetto di amore ed il
compito supera le forze umane, per questo Ges dopo aver parlato cos Alit su di loro e il soffio di Cristo ebbe come effetto
su di loro non solo il perdono dei peccati ma la trasmissione ai discepoli del potere di esercitare la misericordia verso i peccatori,
in suo nome, per tutti i secoli in avvenire. Poi lepisodio di Tommaso che conosciamo bene e siccome non abbiamo esperienza
delle visioni come Paolo o Giovanni a Patmos, apparteniamo alla
categoria di coloro che
pur non avendo visto
crederanno. Non abbiate paura Ges lo ripete anche a noi oggi
perch Dio Misericordioso e Ges la Piena rivelazione
della
Misericordia del Padre.
Eppure non facile convincerci e convincere che
Dio Buono e misericordioso. Lidea che giusto
ce lo fa avvicinare ad un
giudice che non transige
mentre invece un giudice che perdona. Per
questo Papa Francesco
(nella foto), con un gesto
altamente politico e pastorale ha indetto lanno della Misericordia perch in un tempo in
cui in nome di Dio si fanno le guerre indispensabile riscoprire
il vero volto di Dio anche per chi se ne fatto uno a propria immagine. Da non dimenticare che noi siamo fatti ad immagine di
Dio ma Dio non fatto a nostra immagine. San Giovanni Paolo
II istitu la festa della Divina Misericordia e allinizio del giubileo del 2000 aveva presentato il volto misericordioso di Dio. Era
molto devoto di Santa Faustina Kowalska, di Cracovia, che aveva
ricevuto rivelazioni particolari sulla divina Misericordia.

IL PADRE NOSTRO VA CORRETTO


Papa Benedetto XVI, prima di dimettersi, aveva deciso di volere
comunicare a tutti i Vescovadi la correzione da fare sul Padre Nostro, cio sostituire non cindurre in tentazione con non farci
indurre in tentazione. Purtroppo si continua, senza la suddetta
correzione, a dare del Tentatore a Dio e ci veramente grave e
scorretto. Papa Benedetto XVI aveva detto che nel Padre Nostro
si era fatto quellerrore per le varie traduzioni effettuate: dapprima
fu scritto con la lingua di Ges, poi in ebraico, indi in greco, poi
in latino ed infine in italiano. Purtroppo, Papa Benedetto XVI si
dimise e la sua comunicazione ai Vescovadi non fu fatta, perci
la maggior parte dei cattolici continua a dare del Tentatore a Dio,
anche se inconsapevolmente. Lo scrivente non d pi del Tentatore a Dio, perch dice non facci indurre in tentazione, cos
some fu proposto da Cosmo G. Sallustio Salvemini a pagina 25
del libro Pace nel mondo, traguardo possibile pubblicato nel
2005. Ci auguriamo che lattuale grande Papa Francesco faccia
quello che giustamente voleva fare Papa Benedetto XVI.
Mario Coletti

LATTUALIT, pag. 16

LATTUALIT

Editore: Movimento G. Salvemini, fondato nel 1962


Direzione: Via Lorenzo il Magnifico 25
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Sen. Prof. C. G. S. Salvemini
(Organizzazione Mondiale
degli Stati)
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COLLABORATORI

Elena Andreoli, Antonio Bartalotta,


Lisa Biasci, Biagio Bonetti, Liana Botticelli, Gianfederico Brocco, Emiliano
Caruso, Valentina Cerenza, Mario Coletti, Antonietta Del-Bue Prencipe, Nicoletta Di Bello, Gabriella Di Luzio, Stefano Di Marino, Michele Forte, Diego e
Ignazio Gattuccio, Marina Giudicissi,
Fiorella Ialongo, Andrea Lando, Pier
Luigi Lando, Giovanni Maggi, Alessandro Massimi, Mario Monica, Maria
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Simone Massimi, Liliana Speranza,
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Collaboratori Regionali
Lombardia: Ferruccio Ciavatta.
Piemonte: Nino Nemo.
Valle DAosta: Pietro Buttiglieri.
Trentino-Alto Adige:G. Giordani, Lara Cavaliere.
Friuli-Venezia Giulia: Pietro Jacono
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Emilia Romagna:Maurizio Bellavista
Toscana: Silvia Renzi.
Marche: Ivo Costamagna.
Umbria: Cosimo Roberto Vento
Lazio: Lucilla Petrelli, Antonio Bartalotta.
Campania: Florinda Battiloro.
Abruzzo: Maria Assunta d Frassine.
Molise: Maria Cristina Bernardo.
Puglia:Mariannina Sponzilli.
Basilicata: Pierluigi Vignola, Giovanni Di Lena.
Calabria:Antonio Bartalotta, Michele Biafora.
Sicilia:Albano Laporta, Giuseppe Canale.
Sardegna: Annamaria Chirigoni.

N. 5

Comitato dOnore
del periodico LAttualit
Dott. Antonietta Anzalone (pubblicista); Sen. Dott. Bruno Amoroso
(O.M.S); On. Alfredo Arpaia (Presidente Lega Italiana Diritti dellUomo); Prof. Giuseppe Bellisario (cardiologo); Prof. Giorgio
Bosco (Ambasciatore); Dott. Liana Botticelli (Dama Comm. S. Sepolcro); Dott. Filippo Chillemi (Dir. Nuova Impronta); Prof. Ferruccio Ciavatta (Docente universitario); Conte Prof. Fernando
Crociani Baglioni; Prof. Francesco DEpiscopo (Doc. Universit Federico II, Napoli); Prof. Claudio De Rose (Presidente Onorario Corte
dei Conti); Prof. Francesca Ferragine (Psichiatra-Psicoterapeuta);
Cons. Fabrizio Fratangeli (Pres. Ass. Nuova Era; Sen. Acc. Citt
di Roma); On. Pietro Fratantaro (O.M.S); On. Diego Gattuccio
(O.M.S); Don Riccardo Giordani, (Duca di Willemburg); Prof. Pierluigi Lando (psichiatra); On. Albano Laporta (O.M.S); Amm. Stefano Madonna; Sen. Col. Giancarlo Martini (O.M.S); On. Pasquale
Moncada (O.M.S); Dottt. Carmelo Monello di Borsod (pubblicista);
Gen. Prof. Stefano Murace (Marchese di Costa Viola-Magna Grecia); Gen. Enrico Muzi (Guardia di Finanza); Gen. C. A. Rocco Panunzi; Comm. Dott. Rodolfo Ricottini (medico chirurgo); Prof. Tito
Lucrezio Rizzo (Consigliere Capo Servizi del Quirinale); Prof. Natale Santucci (neurochirurgo); Comm. Giancarlo Serafini (Lions
Roma Palatinum); Gen. C.A. Bruno Simeone; Prof. Giulio Tarro
(Scienziato, PhD-Md); Gen. CC. Raffaele Vacca; Dott. Salvatore
Veltri (Direttore Attualita.it).

LAURA E PAOLA.
FINALMENTE UN VARIET
TUTTO AL FEMMINILE !
Ogni venerd, sulla TV di Stato, RaiUno, al via la seconda serata
dello show Laura e Paola. Finalmente un variet tutto al femminile, condotto in modo ineccepibile, impeccabile e divertente,
con garbo e simpatia, da due donne dello spettacolo, Laura Pausini e Paola Cortellesi cantante luna e attrice e comica laltra.
Nella serata desordio, di venerd scorso 1 aprile, hanno saputo
abilmente e piacevolmente intrattenere il pubblico, tenendolo incollato davanti al grande schermo per pi di due ore, grazie evidentemente alla loro professionalit. Il debutto stata una
rivelazione ed un successo! Seppur diverse nei loro generi, le due
artiste hanno fatto percepire allo spettatore laffiatamento che le
unisce, dovuto sicuramente ad unamicizia di lungo corso. Due
donne, con la D maiuscola, intelligenti! Due professioniste complete in grado di stupire e finanche di scambiarsi i ruoli, dando
prova di saper cantare la Cortellesi e di essere ironica la Pausini.
Che erano brave lo sapevamo, ma non fino a tal punto! Uno show
allinsegna dellironia e senza volgarit alcuna, fatto di performance musicali, sketch comici, accompagnati da ospiti, e sentimenti. Due artiste straordinarie che hanno dato prova, non solo di
saper cantare e intrattenere lo spettatore, ma anche di saper sapientemente trattare, con estrema eleganza, compostezza e pudica dignit e umanit, temi e problematiche di attualit, come
ladozione da parte delle unioni civili ed il bullismo, questultimo piaga dilagante del nostro tempo, che coinvolge le nuove
generazioni e riempie le pagine dei nostri quotidiani.
Maria Rita Orr

CORRISPONDENTI DALLESTERO

Argentina: Rosa Cecconi


Belgio:Francis e Richard Dessart, Francoise Vercruysse
Bolivia: Emma Rosario Iman
Canada: Giuseppe Cannizzaro
Cina: Pietro Fiocchi
Costarica: Olga Coll
Croazia: Sania Mihalina
Federazione Russa e C.S.I.: Pietro Fiocchi
Francia: Jean Claude Leroy, Jean Pierre Duriel
Germania: Giancarlo Sordon
Gran Bretagna: E. Caprarella, C. Di Massimo
Olanda: Teresa Van Der Hallen, Tosca Poggialini
Portogallo: Maria Rego
Romania: Eugen Evu
Serbia: Dubravka Stegnjaic
Spagna: Maria Jos Vidal Vidal
Slovacchia: Marina Hostacna
Ucraina: Nataliya Kudryk
Usa: Teresinka Pereira, Maristella Santambrogio
Stampa:
digitaledigitale srl
Via Emilio Salgari 14/16 - Roma

Attivit editoriale di natura


non commerciale
(art. 4, D.P.R. 26/10/72,
n 633 e successive modifiche)
Gli articoli firmati e le foto, inediti ed esenti
da vincoli editoriali, esprimono le opinioni
personali degli autori che ne assumono direttamente la responsabilit. La Direzione, in
base agli spazi disponibili, si riserva la facolt
di selezionare ed abbreviare gli articoli pervenuti. In linea di massima la collaborazione a
titolo gratuito. prevista una retribuzione
solo per i praticanti pubblicisti e per i corrispondenti dallestero.

Tiratura programmata:
100.000 copie

LA RICETTA DEL MESE


CREMA DI FUNGHI
Lavate i funghi, tagliateli finemente e saltateli in padella per circa dieci
minuti in due cucchiai di burro. Riscaldate il latte docemente con la cipolla. Mescolate il burro rimasto con la farina, aggiungetelo al latte e
cuocete finch non si addensi. Togliete la cipolla e mischiatevi i funghi,
la panna e il sale. Servite calda con sopra del prezzemolo tritato.
Marina Giudicissi

MAGGIO 2016

LE ALGHE MARINE BUON COMPLEANNO, TORO !


Le virt terapeutiche dellacqua di
mare erano note gi nellantichit,
presso Egizi, Greci e Romani. Pi di
recente, a partire dal XVIII secolo,
grazie agli studi del Dottor Richard
Russel (1687-1759), ha preso il via
quella che viene definita come la talassoterapia moderna, intesa come
metodo naturale di prevenzione e
cura che utilizza lazione singola o
combinata delle risorse derivate
dallambiente marino: clima, sabbia,
alghe, fanghi e soprattutto acqua di
mare. Oggi, le straordinarie virt di
queste risorse e della talassoterapia
sono sempre pi apprezzate quando
si ricerca il recupero della forma
ideale e del benessere psico-fisico,
tanto minati e spesso compromessi
dai ritmi della vita quotidiana. Le
propriet benefiche dellambiente
marino concentrate nelle alghe rimangono intatte ed efficaci soltanto
quando le piante pi giovani e vitali
vengono selezionate, essiccate e trattate ad arte. In questo modo, lineguagliabile ricchezza di minerali,
oligoelementi e vitamine che le contraddistingue pu liberarsi in tutta
la sua pienezza e favorire tonificazione, levigatezza, idratazione e rimineralizzazione
del
tessuto
cutaneo, stimolandone anche il drenaggio, regolandone lequilibrio
idrolipidico e ritardandone linvecchiamento. Per citarne solo alcune:
Anemia (Nori, Dulse), appetito eccessivo (Agar-Agar, Chondrus crispus),astenia (Fucus),carie e fragilit
dei denti (Hijiki), dismetabolismi, in
particolare diabete e dislipidemie
(colesterolo alto),cellulite (Fucus,
Kombu), gastrite, reflusso gastroesofageo, pirosi gastrica (Condrus crispus, Wakame), etc. Le alghe marine
sono usate con successo in cucina ed
in erboristeria.
Daisy Alessio

TASSIAMO RETI
COME RAGNI
Reti, reti e ancora reti. Costruiamo
reti in qualsiasi ambito ed in qualsiasi settore, che sia di lavoro o privato, tutto una rete! Reti internet,
telefoniche, autostradali, di imprese
e imprenditori, di professionisti e
delle professioni, delle conoscenze,
delle informazioni e chi pi ne ha
pi ne metta. Oggi tutti fanno rete, si
affiliano, si aggregano. E chi ancora
non lo ha fatto sta pensando di farlo!
Ma a cosa dovuto tutto questo?
Alla crisi economica che determina
lunione, perch fa la forza? Alla
globalizzazione, fenomeno di integrazione, di uniformazione economica, sociale, culturale, di costumi e
finanche di pensiero? Pensandoci
bene la creazione della prima rete risale a met del secolo scorso con
listituzione, da parte di un gruppo
di visionari fondatori, della Comunit economica europea, ora Unione
Europea, nata per favorire lo sviluppo economico dei paesi aderenti.
Ma la rete che al nostro tempo va per
la maggiore quella sociale, meglio
conosciuta con il termine anglosassone social network. E il caso di
dire che viviamo nellera dei social
network! E tutto molto network e
molto social! E se cerchi lanonimato o vuoi proteggere la tua privacy hai sbagliato epoca, perch
pressoch impossibile conservarla
grazie anche ai nostri efficientissimi
smartphone che memorizzano e incrociano dati di ogni tipo. Chi che
non si fatto sedurre da questi nuovi
sistemi sempre pi sofisticati, e volendo dirla tutta anche invasivi della
nostra privacy? Con essi abbiamo
modificato i nostri comportamenti,
costumi sociali perch sempre connessi, pronti a socializzare, a condividere con la rete attimi di vita
vissuta immortalati e pensieri, anche
quelli pi intimi. Il rovescio della
medaglia di questa metamorfosi sociale, consapevole o inconsapevole,
che non abbiamo pi unidentit
personale ma una globalizzata, che
ci rende tutti identificabili e sicuramente pi vulnerabili. Tessiamo reti
come ragni. Ma a cosa ci porteranno
tutte queste reti? Alla mancanza di
unidentit?
Maria Rita Orr

Il Toro un segno di Terra, femminile fisso pratico, concreto, non ama


i cambiamenti N i sovvertimenti della sua vita, ma vorrebbe che tutto
rimanesse sempre com. Lamore importante per Tutti i nativi di questo segno perch ricercano la sicurezza e la stabilit in ogni aspetto della
vita e anche in amore desiderano un rapporto solido e duraturo. La dolcezza interiore, la tendenza alla passivit privano il Toro di aggressivit
nel rapporto interpersonale e lo rendono vulnerabile, tuttavia la sua concretezza lo preserva da salti nel buio e
gli impedisce di cacciarsi in situazioni complicate e
poco chiare. I nativi del segno sono spinti a costruire sempre qualche cosa, perci anche il rapporto sentimentale inteso come la lenta, pacata
costruzione di una vita a due, di una famiglia, di
un punto fermo e stabile dellesistenza. I nativi di
questo segno sono di solido fedeli e stabilizzano
rapporti duraturi, non solo perch hanno una grande
considerazione per i legami familiari, ma anche perch
non amano e non cercano cambiamenti che sovvertono la loro tranquillit e il loro benessere materiale ed affettivo.
Marina Giudicissi

ROMAFILIACI O ROMAFOBICI?

(Prima parte) A chi una volta nella vita non capitato di spostarsi
con i mezzi pubblici a Roma? Al Professor Franco Ferrarotti che
lo studioso italiano di movimenti sociali maggiormente apprezzato e ascoltato nel mondo, senza dubbio capitato e sceglie
una rivista sul web per esprimere le sue idee riguardo il tema sui
trasporti pubblici romani, con unanalisi spietata sulle condizioni
della citt. Non appena salgo sullautobus, divento un acino in
procinto di venire schiacciato e spremuto... la periferia una vergogna e Alemanno su Tor Bella Monaca come un redivivo Nerone. Piemontese sradicato, errabondo e giramondo ha insegnato
sociologia dal 1961, contribuendo alla fondazione della Facolt
nella Capitale. La sua vita un romanzo. E stato staffetta partigiana e deputato della Repubblica Italiana, prima di scegliere di
dedicarsi esclusivamente allinsegnamento universitario. Attualmente Professore Emerito, ed considerato il decano della sociologia in Italia. Dopo mezzo secolo di convivenza con la
capitale il Professore commenta: Roma caput mundi ma anche
il mio kaputt personale. La mattina esco di casa e mi trasformo:
da romafiliaco divento presto romafobico, non appena salgo
sullautobus e divento un acino in procinto di venire schiacciato
e spremuto prima, molto prima di arrivare a destinazione. Roma
non soltanto una citt burocratica e ministeriale questo il
tema. Infatti il decano allude alle trasformazioni subite dalla Capitale negli ultimi decenni: La periferia non pi periferica. Dei
suoi due milioni ottocentomila abitanti attuali un terzo abita in
periferia. Se si fermasse la periferia, tutta la citt sarebbe bloccata... (Continua)
Daisy Alessio

IL LIBRO DELLA GIUNGLA


E un ottimo periodo per gli amanti dei film della Disney tratti
dai cartoni animati: da pochi giorni infatti nelle sale Il libro
della giungla. Il lungometraggio, cos come era avvenuto per
Malficent e Cinderella, solo ispirato alla versione animata, ma
sviluppato poi dando la priorit ad altre sfumature e torna al
contempo anche alla versione letteraria dellopera scritta da Kipling. Jon Favreau, al suo debutto alla regia, riuscito nella difficilissima impresa di tirare fuori un prodotto estremamente fisico
e dinamico, con delle punte di genere action, alternato a parti
dolci e delicate, nelle quali riuscito a omaggiare anche la colonna sonora originaria. La vera forza dellopera proprio questo
equilibrio e la grande acutezza nella scelta di ci che deve essere
mantenuto fedele alla versione originaria e ci che invece deve essere variato e trasformato. Nonostante sia ambientato nella foresta il film stato integralmente girato nei teatri di posa del Los
Angeles Center Studios tramite la tecnica del live action, un sistema di ripresa che consente di far interagire gli attori (in questo
caso il giovano Neel Sethi, unico interprete della pellicola) con
animali digitali. Nella versione italiana il doppiaggio dei personaggi principali stato affidato ad importanti attori come Neri
Marcor, Violante Placido, Giovanna Mezzogiorno e Giancarlo
Magalli. La critica ha accolto luscita del film nel migliore dei
modi e anche gli incassi non stanno deludendo le aspettative e nel
primo weekend ha incassato circa due milioni di euro. Il segreto
della pellicola, oltre alla magistralit con cui stata prodotta e diretta, risiede probabilmente nella trama di una di quelle favole
che da sempre tra le preferite di grandi e piccini e che nonostante la sua popolarit riesce sempre ad emozionare e far riflettere chi ci si immerge.
Martina Rella