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GAETANO

SALVEMINI

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una vita per la libert

RIDURRE LA PRESSIONE FISCALE PER RILANCIARE LECONOMIA


La nostra Repubblica (gi nata male per il broglio referendario del 2 -13 giugno 1946) inadempiente a molti precetti
sanciti dalla Costituzione, figlia dellircocervo catto-comunista (De Gasperi Togliatti). A buon intenditor, poche parole. Eccole. I primi 4 articoli sono rimasti lettera morta. Lart. 7 una mostruosit giuridica perch recepisce accordi
internazionali di marca clerico-fascista (peraltro mai sottoposti al consenso popolare). Gli articoli 35-36-39-40 sono un
capolavoro di ipocrisia. Lart. 53 talmente vago da rendere ambiguo il significato di capacit contributiva e nebuloso quello di progressivit del sistema tributario. Fin dove lecito innalzare laliquota massima sul reddito personale? A proposito di tributi, il settore pi colpito ledilizia, che invece dovrebbe essere trainante per tutta leconomia
del Paese. Limposta pi iniqua (colpisce il patrimonio, non il reddito) lI.M.U. sui fabbricati e sui terreni. Le sue aliquote sono talmente punitive da costringere molti piccoli proprietari a vendere gli immobili colpiti. Assume quindi il
sapore di barzelletta lart. 42,secondo comma, che recita La propriet privata garantita dalla legge allo scopo di
renderla accessibile a tutti. La rapacit del Fisco produce disastri a catena: favorisce levasione e lelusione, scoraggia
gli investimenti di capitali, riduce i consumi (domanda globale di beni e servizi), rallenta la produzione (P.I.L.) e, di conseguenza, incrementa la disoccupazione. Per creare nuovi posti di lavoro, pertanto, il punto di partenza lalleggerimento
della pressione fiscale, contestualmente alleliminazione della malavita organizzata (che continua a dissanguare le imprese estorcendo il pizzo). La nostra classe dirigente (o digerente?) finge di non capire questi problemi perch le esose
entrate fiscali servono a mantenere i suoi privilegi (troppi e scandalosi). Qualche esempio? Quando saranno abolite le
auto blu e i vitalizi agli ex onorevoli pregiudicati? E quando verr applicata lI.M.U. sugli immobili ecclesiastici ad uso
commerciale? Avevano ragione Calamandrei, Mortati e molti altri giuristi quando gi nel 1953 denunciarono che la Costituzione materiale aveva soppiantato quella formale.
Cosmo G. Sallustio Salvemini

VIVERE O CONDIVIDERE,
QUESTO IL PROBLEMA !
Vorrei ma non posto il titolo di una canzone cantata dai due
rapper pi famosi dItalia, J-AX e Fedez. Dal momento della distribuzione al grande pubblico, attraverso le radio ed i canali social, ha fatto presto il giro del mondo e, in Italia, sicuramente la
canzone che si pu definire il tormentone dellestate 2016. A differenza per dei soliti tormentoni a cui siamo stati abituati negli
anni passati, J-AX e Fedez pongono una questione importante legata allutilizzo dei social ed alleccessivo atteggiamento di condivisione di emozioni ed immagini legate alla nostra vita privata.
Siamo ormai tutti coinvolti, dai bambini a uomini e donne di ogni
et. I mezzi tecnologici a disposizione, in questo periodo storico,
stanno sconvolgendo la nostra vita rendendola surreale, o pi precisamente, virtuale. Le comunicazioni tra individui, in particolar
modo, hanno assunto un carattere inimmaginabile fino a qualche
tempo fa. Non ci si incontra pi nelle vie o nelle piazze, non ci si
parla pi guardandosi negli occhi e, soprattutto, non si riescono
pi a vivere i momenti importanti delle nostra vita privata in
quanto si preferisce condividerli. Nel testo della canzone, che
diverr certamente un cult nellambito musicale italiano, c un riferimento ben preciso alle dinamiche di condivisione che sopraffanno la realt e le (segue a pag. 2) Antonio Bartalotta
emozioni pi belle della no-

8 SETTEMBRE:
143 ANNIVERSARIO DELLA
NASCITA DI GAETANO SALVEMINI
In questa ricorrenza riteniamo
opportuno riproporre alcune
sue dichiarazioni, che si
stanno rivelando pi attuali
che mai.
Ho sempre lottato contro le
classi politiche di volta in
volta dominanti (giolittiana,
fascista e post-fascista), cio
contro i politicanti di turno,
quasi tutti corrotti e corruttori
(Sorrento, 24.12.1956).
Nei rapporti tra Stato e
Chiesa il mio pensiero si pu
sintetizzare in una sola parola: separazione. Nel reciproco
rispetto delle competenze, sintende (Sorrento, 28.12.1956).
Finora lItalia non stata capace di produrre altro che politicanti spregiudicati e trasformisti: questo ancora un Paese
scombinato (Sorrento, 3.1.1957).

SCAMBIATEVI UN SEGNO DI PACE


Della stagione che stiamo per lasciarci alle spalle, difficile sar dire quale sar stata limmagine
pi brutta. Sono troppe, e tutte sconvolgenti, le immagini che si sono impresse nella nostra mente,
e che ci riportano un senso di tristezza, di impotenza, di vuoto. Siamo rimasti inermi di fronte alla
cieca violenza, alla barbarie, al proselitismo abbietto che vuole fare
Adalgisa Biondi
del mondo un abisso di sofferenza e un deserto morale. Per cui si ri- (segue a pag. 2)

A PROPOSITO DI IMMIGRATI
Non possibile assistere ad un telegiornale, senza che non vengano trasmesse notizie di nuovi sbarchi a Lampedusa, e di morti
affogati. Nei primi sbarchi erano presenti unicamente uomini, attualmente su barconi fatiscenti vengono caricati donne, bambini,
minorenni senza genitori e donne prossime al parto. La situazione
diviene ogni giorno pi drammatica. Non si elabora una politica
concreta (a parte i bombardamenti di questi giorni) per risolvere
alla radice il problema di un popolo come quello siriano, che
chiede inevitabilmente una vita migliore per s e i propri figli.
Quando ci fu un forte afflusso (segue a pag. 2) Cristina Di Maio

LA NASCITA DEI FIGLI


CI RENDE IMMORTALI
un evento irripetibile, unico, che dimostra come la natura sia
straordinaria e che non meriti neanche lidea di essere calpestata.
la vita che si rigenera. La nascita di una parte del proprio corpo
che trascina anche lanima. Purtroppo oggi sono in molti che
decidono di non avere questa gioia infinita. Sar la voglia di non
avere impegni o la fuga dalle responsabilit. Sar la mania tutta
occidentale che ha portato un concetto distorto bel benessere. Sta
di fatto che oggi la gente pensa pi al divertimento che a
rinnovare il concetto di famiglia. Infatti ci troviamo con gente
sempre pi sola, rifugiata sui social media. Questo vuole essere un
appello e un dono di esperienza per far s che la societ rifletta di
pi sul concetto sociale, perch un figlio la nostra traccia su
questa terra. Avere un figlio limmortalit vera, la proiezione di
s per sempre.
Domenico Bertuccio

Patrocinio morale dellUnione Mondiale degli Stati,


dellUN.I. A. C., del periodico LAttualit e della Scuola di
Giornalismo Gaetano Salvemini

CELEBRAZIONE DEL 54
DEL MOVIMENTO SALVEMINI
Mercoled 19 ottobre 2016 (ore 17,30), presso la Sala-conferenze
della Lega Italiana Diritti dellUomo (Onlus), piazza di Ara Coeli
12, Roma, sar presentato il libro del Prof. Cosmo G. Sallustio
Salvemini

DIRITTI UMANI VIOLATI

Intensificare il dialogo tra le religioni

Facili prede della criminalit

U N S I T O D A V I S I TA R E

Navigando in Rete e digitando movimentosalvemini.blogspot.com


potete documentarvi sulle proposte di riforma istituzionale avanzate dal
Movimento Salvemini. Il sito anche una mini-enciclopedia di Scienze
politiche, economiche, sociali, religiose, letterarie e artistiche: oltre
5.000 link. Potete esprimere via e-mail le vostre opinioni.
Il sito ha registrato finora circa 47.000 contatti.

La conferenza recentemente tenuta dal Prof.


Cosmo G. Sallustio Salvemini, in merito al referendum sulla riforma
costituzionale, su You
Tube, voce: conferenza
Salvemni a Firenze.

PER UNEQUA GIUSTIZIA


cessato il vento furioso di ieri/ che annebbiava pure i miei pensieri./ Ora vedo nitidamente/ quel contorno grigio-azzurro allorizzonte/ che delinea la gobba del Soratte./ Cos io vedo il
Soratte,/ il monte di oraziana memoria/ che appariva candido di
neve/ allimmortal Poeta di Venosa, laddove/ scolpiva in versi la
sua storia/ in quel gelido inverno,/ crudo nevoso inverno/ che avea
ghiacciato pure lOfanto, il suo fiume,/ e, come un possente
nume,/ della foresta aveva piegato i grandi rami,/ ormai di foglie
grami,/ ma adusi, ci parrebbe, pi che altrove,/ a sopportare il
peso di tanta neve./ Or siamo dallinverno ancor lontani,/ i nostri
giorni sono assolati e sereni,/ e speriamo sia ostello al nostro
cuore/ un sentimento di pace e amore,/ ad onta del terrore/ che i
falsi profeti del Corano/ vorrebbero incutere al mondo civile e
cristiano/ e anche allo stesso mondo musulmano./ N odio, n
vendetta noi vogliamo,/ solo unequa giustizia, dal volto umano.
Sergio Scalia

per celebrare il 54 anniversario della fondazione del Movimento


Gaetano Salvemini. Relatori: On. Dott. Alfredo Arpaia (Presidente della L.I.D.U.), Prof. Giorgio Bosco (Ambasciatore e Presidente onorario dellUnione Italiana Associazioni Culturali),
Gen. Dott. Raffaele Vacca (Editorialista LAttualit). Introduce
e modera: Dott. Antonio Bartalotta (Direttore matchnews.it).
Tra gli Ospiti donore prevista la partecipazione di: S.E. Sen.
Pietro Fratantaro (Governatore dellUnione Mondiale degli
Stati), Sen. Gen. Stefano Murace (Ministro dellUnione Mondiale degli Stati), Dott. Riccardo Noury (Amnesty International), Gen. Dott. Rocco Panunzi (presidente U.N.U.C.I.), Sen.
Prof. Giuseppe Canale (U.M.S.), Prof. Flora Battiloro (Presidente Caff dellArtista di Salerno), Pof. Tito L. Rizzo (Consigliee Capo Servizi del Quirinale), Dott. Salvatore Veltri
(Direttore attualita.it), Dott. Liana Botticelli (Direttrice artistica
Maggio Uniacense), Prof. Maria Mantello (Presidente Ass.
Giordano Bruno), Sen. Gianni Ianuale (U.M.S.), Dott. Bice Previtera (neurologo), Dott. Mario Dino Cozza (giornalista), Prof.
Pierluigi Lando (Psichiatra), Prof. Carlo Iovine (neurologo),
Comm. Giovanni Maggi (Presidente Accademia Internazionale
Citt di Roma), Prof. Liliana Speranza (Doc. Univ. e giornalista), Prof. Ferruccio Ciavatta (Editorialista LAttualit), Dott. Filippo Chillemi (Direttore Nuova Impronta), Sen. Prof. Albano
Laporta (poeta-pittore), Pietro sarandrea (artista), Dott. Lucilla
Petrelli (giornalista), Prof. Aurora Simone Massimi (Docente
universitaria), Marcella Croce de Grandis (soprano), Dott. Virgilio Violo (Presidente Free Lance International Press), Dott. Carmelo Monello di Borsod (pubblicista), Dott. Antonietta
Anzalone (pubblicista), Dott. Leonardo Zonno (pubblicista),
Avv. Alberto De Marco (poeta, Presidente Ass. Amici di Tot),
Avv. Domenico Bertuccio (editorialista), Emiliano F. Caruso
(pubblicista), Dott. Francesco Manca (Presidente Ass. Prometeo), Dott. Nico Valerio (Presidente Nuovo Rinascimento),
Prof. Paolo Cancelli (editorialista), Mons. Pierluigi Vignola
(pubblicista), Vincenzo Maio (giornalista-fotoreporter), Prof. Stefano Valente (pubblicista), Prof. Michele Bianchi (editorialista),
Dott. Marcello Ciabatti (giornalista televisivo), Prof. Alessandro
Massimi (pubblicista), Licia Falcone (soprano), Dott. Gian Federico Brocco (pubblicista), Elena Andreoli (poetessa), Dott.
Mario Coletti (sociologo), Dott. P.M. Frangini Klum (editorialista), Avv. Sergio Scalia (pubblicista), Dott. Paolo Macali (vicedirettore LAttualit), Dott. Massimo Nardi (giornalista), Avv.
Carmen Galoppo (pubblicista), Dott. Silvia Iovine (pubblicista),
Dott. Lisa Biasci (pubblicista), Dott. Adalgisa Biondi (pubblicista), Marina Giudicissi (pubblicista), Cristina Di Maio (pubblicista), Dott. Luisa Pistacchio (operatrice televisiva), Dott.
Francesco Cortese (p. pubblicista) e numerose altre personalit.
I Soci ed i simpatizzanti del Movimento Salvemini, i Dirigenti
dellUnione Italiana Associazioni Culturali e i lettori de LAttualit sono invitati a partecipare alla conferenza ed al successivo
dibattito. Ingresso libero.

ALDO MORO
MORTE DI UN PRESIDENTE
Con il libro di Paolo Cucchiarelli Morte di un Presidente (Ponte alle Grazie, 2016) in libreria dal 9 giugno si riaccendono cos i riflettori sul mistero della
Repubblica attraverso lincrocio di dati documentali
e storici con lausilio di documentazioni fotografiche
inedite. La ricostruzione punta sui seguenti aspetti: le
innumerevoli tracce di sabbia e (segue a pag. 4)
Raffaele Vacca
tessuto sugli indumenti del Presi-

SEQUESTRA UNA BIMBA


E VIENE... LIBERATO DUE VOLTE
Vuoi sapere qual la coppia di comici che mi fa ridere di pi?. Franco e
Ciccio. No, di pi. Lillo e Greg. No, di pi. Luca e Paolo. No, di pi.
Ficarra e Picone. No, di pi. Mi arrendo; dimmelo tu. E la coppia
Formigoni e Giovanardi.

Si sono vissuti momenti di panico il 16 agosto 2016 sulla spiaggia di Scoglitti (Ragusa) quando un uomo di colore ha preso in
braccio una bambina di cinque anni, fuggendo. I genitori si sono
accorti di quanto stava avveVetriolo
nendo e si sono lanciati allinse- (segue a pag. 2)

LATTUALIT, pag. 2

LETTERE AL DIRETTORE
BISOGNA DAR VITA ALLA FEDERAZIONE
DEI PICCOLI EDITORI RIUNITI
Carissimo Direttore,
ho ricevuto molte copie del Periodico che, come al solito, ho provveduto a distribuire nel mio quartiere. La ringrazio per aver pubblicato il
mio articoloLei, come me, si batte per la Giustizia e per la Verit,
soprattutto per la chiarezza in ambito giuridico e politico. Io faccio altrettanto in ambito letterario dove domina una brutta letteratura gestita
dal Potere e portata avanti dalle grandi lobby editoriali. A questo proposito, voglio dire che, oltre a riforme politiche e costituzionali, il nostro Bel Paese ha bisogno anche di un rinnovamento delleditoria per
creare una Unione delle piccole (ma storicamente grandi) case editrici
(che si potrebbe chiamare Piccoli Editori Riuniti) da contrapporre alla
vuotezza culturale e alla venalit commerciale dei colossi delleditoria. LItalia ha urgente bisogno di una rinascita morale imperniata sul
rilancio del genuino genere poetico e sul ripristino della Terza Pagina
nei quotidiani, soffocata fin dai tempi di Ungaretti. Auspico di cuore al
nostro Movimento di continuare a battersi anche per la creazione di
questa Unione. Con stima, Le invio cordiali saluti. 12.8.2016
Susanna Pelizza (Roma)
Gentile Signora, La ringrazio vivamente per il consenso che da molti
anni rivolge alle iniziative riformatrici portate avanti dal Movimento
Salvemini, che non mirano mai a conquistare poltrone di Potere n a
profitti di natura economica. Lei fa parte di quella lite intellettuale
che ha capito quali sono le finalit essenziali del nostro Movimento:
contrastare la corruzione dovunque si annidi, porre fine alla questione morale e alla questione meridionale, mettere fuori gioco le
canaglie e contribuire a edificare una societ governata da galantuomini. Mi adoperer con i miei collaboratori per dare attuazione alla
Sua proposta di dar vita ai Piccoli Editori Riuniti per consentire agli
onesti poveri la possibilit di pubblicare le proprie opinioni. Fino ad
oggi, purtroppo, hanno fatto carriera i ricchi disonesti, i lobbisti e i
galoppini elettorali di politicanti senza scrupoli morali. Il Suo articolo
stato pubblicato nella pagina 7. Ricambio stima e cordiali saluti.
RAFFORZARE LA VOLONT
PER CONTRASTARE GLI ISTINTI VIOLENTI
Caro Direttore,
la Storia dellumanit da sempre caratterizzata da guerre e massacri.
Ancor oggi assistiamo ad una strage dopo laltra. I violenti e gli assassini continuano a riprodursi seminando terrore; continuano a fare strage
di innocenti. I nuovi mercanti di schiavi continuano ad operare nel Mar
Mediterraneo, nei cui fondali giacciono pi di cento mila naufraghi.
Ad essi voglio inviare il mio messaggio di infinito amore e la mia umile
preghiera alla Madre celeste affinch abbia misericordia di loro. Colgo
loccasione per ringraziare il Prof. Massimo Casacchia, docente universitario a LAquila, per avermi aiutato a guarire con una terapia appropriata. Ringrazio anche Lei perch d spazio ai miei scritti. La stimo
molto perch d voce a chi non ha voce, a chi viene sistematicamente
imbavagliato dagli oligarchi, usurpatori dellInformazione. AugurandoLe buon lavoro La saluto cordialmente. 16.8.2016
Teresa Centofanti (Colleferro)
Gentile Signora, lodevole la sensibilit della Sua anima di fronte allo
scempio dei Diritti umani nel mondo, frutto delle subdole sobillazioni
dello Spirito Maligno verso coloro che non sanno o non vogliono resistergli. I crimini continueranno a verificarsi fino a quando alcuni
umani di debole volont cederanno alle perverse incursioni dellignobile Tentatore. Lunico rimedio quello da Lei indicato: supplicare la
Madre celeste affinch interceda in soccorso dei poveri e degli emarginati. Dobbiamo rafforzare quotidianamente la nostra volont per resistere agli istinti aggressivi che sono sempre di matrice diabolica. Non
dobbiamo mai dimenticare la promessa del Redentore: Beati i mansueti perch erediteranno la terra (Matteo, 5, 3 12).

LEGALIZZARE LE DROGHE LEGGERE ?

N. 9
(segue da pag. 1)

SETTEMBRE 2016

Sequestra una bimba e viene... liberato due volte

guimento delluomo, riuscendo a raggiungerlo dopo una lunga


corsa ed a strappargli di mano la piccola mentre il delinquente riusciva a fuggire. I Carabinieri, allertati telefonicamente ed in possesso di una descrizione del bruto, dopo unora di ricerche, sono
riusciti a rintracciarlo e fermarlo vicino alla riviera Lanterna.
Luomo veniva identificato per Lubhaya Ram, un indiano di 43
anni, con precedenti penali, senza permesso di soggiorno e con in
pendenza un decreto di espulsione. Lo stesso stato fermato per
sequestro di persona aggravato e rinchiuso nel carcere di Ragusa. Con grande stupore, Lubhaya Ram, veniva immediatamente
scarcerato e laccusa trasformata in tentato sequestro. Dopo due
giorni, il Magistrato, ha ordinato ai Carabinieri di accompagnare
Lubhaya Ram per un interrogatorio ma il clandestino si era allontanto rendendosi irreperibile tanto che, per rintracciarlo, sono stati
impegnati oltre 100 Carabinieri per due giorni, finch sono riusciti a rintracciarlo in un casolare a Scoglitti, presso altri extracomunitari. Accompagnato in Caserma, seguito un interrogatorio
durato 7 ore, durante il quale lindagato Lubhaya Ram ha negato
ogni addebito (e ci pare ovvio!). La P.M., per suo libero convincimento, ha confermato la libert del pregiudicato. Ci in quanto
per il tentato rapimento non previsto larresto ma serve la convalida del fermo, che pu avvenire con lindagato a piede libero,
udienza di convalida che il Gip non ha ancora celebrato, non si sa
il perch... La vicenda diventata un caso nazionale, con il Procuratore di Catania schierato a difesa della sua Pm ed il Ministro
della Giustizia Orlando che ha disposto una verifica. Ora, se non
si deve discutere lautonomia del Magistrato, si pongono per alcune domande. Intanto, sommessamente, ci permettiamo di far osservare che il reato di sequestro era stato consumato dal
momento in cui la piccola era stata presa e privata della sua libert
personale e quindi non erano solo stati posti in essere atti diretti
in modo non equivoco alla consumazione del sequestro. Linterruzione dellazione non stata volontaria ma per fatti indipendenti
dalla volont del soggetto attivo del reato per cui parlare di tentativo ci appare molto attenuante. Se il Gip non ancora intervenuto per la convalida del fermo e non cerano fatti nuovi atti a
modificare il pensiero della Pubblica Accusa, a cosa servito disporre laccompagnamento di Ram Lubhaya dinanzi al Magistrato
inquirente? Ram Lubhaya, liberato, si era reso irreperibile tanto
che per rintracciarlo, sono stati impiegati un centinaio di Carabinieri per due giorni, finch lo hanno trovato in altro luogo. Laverlo
lasciato nuovemente libero ha determinato un inutile dispendio
di energie delle Forze dellOrdine che avrebbero potuto svolgere
servizi pi utili alla societ. Viene quindi da chiedersi: come mai
non sono stati ritenuti elementi importanti il pericolo di fuga e la
possibilit di sottrarsi alla giustizia? Come mai non si valutato il
pericolo di inquinamento delle prove, con possibilit di trovare
testi a suo favore? Come mai non stato valutato il pericolo
della reiterazione del reato? Ma queste sono considerazioni da
uomo della strada. Intanto, mentre andiamo in stampa, finalmente
stata disposta lesecuzione di un precedente decreto di espulsione, con il trasferimento di Ram Lubhaya nei Cie in attesa di
eseguirne lespulsione, richiesta anche dal sindaco di Vittoria. Ed
ora, spazio a chi vuole solo criticare. Altro che i nostri Mar, che
dopo quattro anni solo con lintervento della Corte dellAja sono
stati rimandati in Italia ma non conoscono ancora il capo di imputazione... Ma il nostro un sistema di civilt giuridica... Vetriolo
(segue da pag. 1)

Scambiatevi un segno di pace

mane un po cos, in una situazione sospesa, impegnando la mente


nella futilit del quotidiano, panacea talvolta alla comprensione di
ci che molto pi grande di noi, e perci incomprensibile. Rivoltando per la prospettiva, in uno specchio ideale nel quale deve
rimanere impressa limmagine pi bella della stagione oramai alle
porte, in un esercizio di ottimismo e di speranza, valori peraltro
fondanti del cristianesimo, il dubbio svanisce e il velo teso di
fronte alla confusione di immagini tragiche si svela per dare spazio allimmagine pi bella: cristiani e musulmani che si scambiano
la pace durante la celebrazione eucaristica. Ma facciamo un passo
indietro. A ben rifletterci, qual il momento centrale della messa
cattolica, se non la pace. Alla messa partecipa anche chi ha una
religiosit che si esprime nella forma della fede, non accompagnata per n dalla partecipazione alla confessione, n tanto meno
allassunzione dellostia. Al momento del fatidico invito, rivolto
nelle due formule del scambiatevi un gesto di pace o del scambiatevi un segno di pace, impossibile esimersi dal dare la mano
al proprio vicino, perch la pace , e deve essere, innanzitutto un
valore laico oltre che religioso, deve essere un valore condiviso,
non deve identificarsi soltanto tra alcune fasce della popolazione,
riguarda lumanit nel suo insieme. un gesto che indica chiaramente che Cristo ha pensato a tutti, e se non ha potuto unire lumanit in un unico Dio, lo ha fatto in un unico valore eterno e
irremovibile. Ecco perch le autorit del cattolicesimo hanno potuto invitare le autorit religiose dellIslam alla partecipazione ad
una celebrazione eucaristica nella quale, pur tra tante diversit, la
pace diventa linguaggio universale. Ad una immagine brutta, raccapricciante, un prete sgozzato non nella sua casa, ma nella Casa
di Dio, segue unimmagine di speranza. Tanti musulmani entrano
in chiesa incuriositi, perch non comprendono i vari passaggi del
cristianesimo come noi non comprendiamo. Amatevi gli uni gli
altri, come io ho amato voi, ha detto Ges senza specificare alcuna caratteristica di coloro che devono amarsi, perch non occorrono caratteristiche particolari per perseguire il bene. Quelle
mani che si sono strette, pur rimanendo ciascuno nella propria individualit di religione e di pensiero, sono limmagine esemplificativa dellestate scorsa: la speranza, che come fosse un unico
punto di luce nel buio assoluto, illumina quanto basta per proseguire il cammino dellumanit tutta.
Adalgisa Biondi

Sulla stampa leggiamo una dichiarazione del Procuratore di Catanzaro


Nicola Gratteri, interpellato sul tema della legalizzazione della cannabis, oggi in primo piano dopo le affermazioni di Raffaele Cantone: La
scorsa settimana sono stato in una comunit di recupero alla periferia di
Catanzaro e le persone che si trovano l mi dicevano che le droghe leggere non vanno legalizzate, perch loro hanno cominciato con quelle. Se
dobbiamo discutere di questi temi, perch non andiamo a sentire anche
loro? Di questi argomenti bisogna parlare soprattutto con i dati e mai facendo filosofia o dichiarazioni di principio. E i dati dicono che su 100
tossicodipendenti, 5 fanno uso di hashish e marijuana e solo il 25% di
questi ultimi maggiorenne, mentre il restante 75% minorenne. Quindi,
affermare che legalizzare la cannabis aiuta a colpire chi fa affari con la
droga non vero, perch la quota di affari legati alle droghe leggere risibile rispetto al totale.Non possiamo (poi) addurre tra le motivazioni
a favore della legalizzazione delle droghe leggere - afferma Gratteri - il
fatto che per questa via si colpiscono le organizzazioni criminali, perch
i guadagni che le mafie ottengono per questo canale sono risibili rispetto
a quelli che fanno con le droghe pesanti. Penso che la legalizzazione non
sia unemergenza del Paese e che ci siano altre priorit legislative, ma se
proprio si deve discutere di legalizzazione lo si faccia senza cadere nel
dibattito ideologico o perch un argomento di tendenza. Questo un argomento su cui ci sono molti falsi miti: per esempio, che in Olanda la
droga sia legale, quando invece tollerata, vuole dire che sulle piccole
quantit consumate nei bar la Polizia chiude un occhio. E proprio di
questi temi Gratteri parler a settembre in un convegno che sar organizzato al Senato. Sin qui il Procuratore della Repubblica di Catanzaro.
Facciamo ora una breve analisi sulla travagliata legislazione antidroga
nostrana. Il 12 febbraio 2014 la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittima la Legge Fini-Giovanardi del 2006, perch improvvidamente
equiparava le droghe leggere, come la cannabis e lhashish, a quelle pesanti, come eroina e cocaina. Uno spacciatore di hashish, infatti, con la
legge precedente, la cosiddetta Iervolino-Vassalli, rischiava il carcere tra
due e sei anni, mentre con la Fini-Giovanardi, la Legge cassata, la reclusione era aumentata da sei a ventanni. Per informazione, partiamo
dalla Legge del lontano 1923 che puniva la vendita, la somministrazione
e la detenzione e, con una multa, la partecipazione a convegni in fumerie(era lepoca delloppio e delle bevute di assenzio). Successivamente,
la Legge del 1934 introdusse il ricovero coatto dei tossicomani in case di salute(leggi manicomi). Novit rilevanti furono invece apportate dalla
Legge n.1041 del 1954, che i vecchi operatori di Polizia giudiziaria ricordano, che non prevedeva, aggiungo pericolosamente, alcuna distinzione
tra commercio e uso personale. Quindi, spacciatore e consumatore (anche con un grammo di cannabis), erano arrestati e condannati indistintamente.
La svolta decisiva, con una legge di grande civilt giuridica, si ebbe invece nel 1975 che, pur vietando la detenzione, prevedeva la non punibilit
per luso personale di una modica quantit, introducendo quindi una pi che intelligente distinzione tra spacciatore e consumatore, secondo il principio che la trattazione del tossicodipendente era di competenza sociale e medica mentre quella dello spacciatore della Polizia Giudiziaria. Proprio
in virt di ci, furono adottate misure di prevenzione per chi volontariamente si sottoponeva alla riabilitazione presso presidi medici e sociali, mentre permaneva il ricovero coatto da parte dellAutorit Giudiziaria per motivi di necessit e urgenza. Come alcuni ricorderanno, lo Stato, che avrebbe
dovuto presiedere al recupero e allassistenza, deleg con forti contributi tale aspetto a privati, a volte improvvisati, che gestirono il fenomeno con
prospettive di grandi guadagni. Comunque, la diffusione del fenomeno e lallarme mediatico port a criteri maggiormente repressivi, per cui si arriv al Testo Unico del 1990, che introducendo il principio dellillegalit della detenzione, anche per uso personale, prevedeva sia lattivazione
di un procedimento amministrativo del Prefetto sia anche listituzione dei servizi pubblici (Ser.T) con compiti di prevenzione, cura e riabilitazione,
sia infine labolizione del ricovero coatto disposto dallAutorit Giudiziaria. Il referendum del 1993 modific in parte questa norma, eliminando la
dose media giornaliera ed abolendo la competenza dellAutorit Giudiziaria nei casi di recidiva nella detenzione per uso personale, che restava di
pertinenza prefettizia. Dalla relazione 2016 della Direzione Nazionale Antimafia (Dna) presentata a Roma dal Procuratore Nazionale Franco Roberti apprendiamo che il controllo del traffico di droga fornisce alle mafie una forza economica che non hanno mai conosciuto. Il giro di affari in
Italia calcolato attorno ai 35 miliardi di euro, nel mondo si arriva a ben 560 miliardi di euro. Abbiamo assistito ad unaltalena di Leggi che mai
hanno affrontato, more italico, la complessa, delicata materia in modo organico, compiuto e definitivo; materia che, certamente, non trover soluzione nella legalizzazione di droghe leggere da taluni ben noti ambiti politici auspicata. Certo, il problema tutto politico Concludendo, invitiamo
a considerare se la legalizzazione delle droghe leggere risolver il problema dei giovani.magari vendendola in farmacia. Chiss? Sarebbe stupendo!
Va considerato per che le mafie, per coltivare la canapa o importarla dallestero, riferisce Gratteri,non pagano luce, acqua e personale. Se lo Stato
legalizzer dovr assumere operai, pagare le coltivazioni e il confezionamento. Si fatto un esperimento a Modena creando delle serre e si

visto che un grammo costerebbe 12 euro, mentre sul mercato clandestino da 3 a 5Che dire?

Raffaele Vacca

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1032746719 intestato a Movimento Gaetano Salvemini,
Fonte Nuova (Roma).
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di inviarli alla Direzione entro il 15 di ogni mese. 2) Gli
articoli non devono superare le 25 righe dattiloscritte e
devono osservare la classica regola dei cinque interrogativi: chi, come, dove, quando e perch. 3) confrontare il
testo originario dei propri articoli con quello poi pubblicato con le necessarie correzioni e abbreviazioni, al fine
di non ripetere errori e prolissit negli articoli inviati successivamente. 4) pubblicare almeno 80 articoli in 24 mesi
consecutivi per chi vuole iscriversi allAlbo dei Pubblicisti. 5) rivolgersi al consulente Patrizio Alessandrini
(via Monte Senario 14, Roma. Tel. 06.87195452) per far
calcolare le ritenute dacconto da versare ogni quadrimestre allAgenzia delle Entrate. 6) Conservare ogni
copia del giornale per poter compilare lelenco degli 80
articoli da consegnare allOrdine. 7) Presentare allOrdine la domanda discrizione allAlbo firmata dal Direttore della testata. 8) Sono accettati solo testi dattiloscritti
composti in RTF oppure WORD 4/5 e inviati per E-mail:
lattualita@yahoo.it. Per avere conferma, chiamare il
cell. 347.0333846.
Anche dopo liscrizione allAlbo opportuno pubblicare
almeno un articolo su ogni numero e rinnovare la quota
associativa annuale simpatizzante.
Il giornalismo non solo arte; anche passione vissuta
con entusiasmo e con rettitudine morale. Il piombo, pi
che loro, ha modificato la Storia. E pi che il piombo
dei fucili, quello dei tipografi.
(segue da pag. 1)

Vivere o condividere, questo il problema

stra vita. non c un senso a questo tempo che non d il giusto peso a quello che viviamo. Ogni ricordo pi importante condividerlo che viverlo. Vorrei ma non posto. E una frase che fa
venire i brividi. Che ci fa rendere conto della dispersione dei ricordi e soprattutto del loro carattere riservato. I ricordi fanno parte
dei nostri sentimenti pi intimi, pi personali e vanno tenuti nei
cassetti della nostra mente, per riaprirli improvvisamente quando
i nostri pensieri li raggiungono e ce li fanno rivivere ad occhi
chiusi, magari guardando il mare o ascoltando una canzone che ha
segnato il nostro tempo. Ogni ricordo racchiude non solo immagini del momento vissuto, ma soprattutto emozioni e quelle non
possono essere rappresentate da un fotogramma o da un breve
commento. Lappiattimento della condivisione attraverso i social
non ce li fa pi definire. Non sappiamo pi valutarne limportanza e non sappiamo pi se fa pi piacere a noi o se ci fa pi piacere far vedere cosa abbiamo fatto in quel particolare giorno,
anche spocchiosamente rivolgendosi chiss a quale riferimento.
Navigando su Facebook si scorgono immagini, parole, aforismi,
messaggi indirizzati a persone che non si ha il coraggio di affrontare che fanno pi male delle parole vere perch si perdono le
tonalit e molto spesso si interpretano nel modo sbagliato provocando spaccature o delusioni che si sarebbero potute evitare magari semplicemente con un abbraccio o con una parola diretta agli
occhi del nostro interlocutore per scorgere quelle sfumature importanti, quelle reazioni che fanno percepire il magico segreto
delle emozioni. Ma, come in ogni cosa, ci sono aspetti positivi e
negativi. Il progresso tecnologico sociale certamente utile a
chi ha difficolt ad esprimere i propri sentimenti, ora molti riescono a scrivere messaggi con parole che non pronuncerebbe mai
davanti al destinatario degli stessi, questo rappresenta un aspetto
positivo. Attraverso i social, molte persone che soffrivano un forte
imbarazzo nelle relazioni sociali, hanno trovato il modo di sentirsi
a proprio agio e di superare ogni forma di disagio. Chiedere amicizia ora sicuramente pi facile per loro, cos come relazionarsi con il prossimo. Sentirsi uguale agli altri ed avere a
disposizione gli stessi mezzi di comunicazione per esprimersi ad
armi pari, sta favorendo laumento del livello di socializzazione
e probabilmente anche dellautostima di ogni individuo. Insomma, i social ci stanno indirizzando a percorrere un sentiero
virtuale della nostra vita del quale nessuno conosce la destinazione, io preferisco camminare su un sentiero di montagna, in un
prato verde e sconfinato, sulla riva del mare respirando la brezza
marina magari attraverso il sapore di un bacio. Io preferisco vivere!
Antonio Bartalotta
(segue da pag. 1)

A proposito di immigrati

verso la Germania e furono chiuse le frontiere, un ragazzino fu intervistato dalle reti Rai e disse al giornalista: Noi non volevamo
venire nel vostro paese, ma le grandi potenze non hanno fatto
nulla per fermare la guerra e siamo stati costretti. Come non riflettere su questo punto? Quali interessi hanno impedito alle
grandi potenze dintervenire? A questi profughi si sono uniti giovani africani che fuggono dalle loro terre, per non essere costretti
a combattere, sono minorenni, in parte vengono accolti da comunit di volontari presenti sul territorio, altri girano con sguardi
spauriti nelle strade delle nostre citt, senza una meta, senza una
guida che li aiuti a crescere, facili prede della criminalit organizzata. Oramai si va verso una societ interculturale e sarebbe
necessario predisporre ingenti misure che favoriscano la integrazione, in primis corsi di lingua, poi una preparazione professionale e una casa o sistemazione in comunit. Ma ritorniamo
allesodo biblico del popolo siriano, non si pu voltare il viso dallaltra parte, e far finta di non vedere, ora che le grandi potenze
siedano davanti ad un tavolo e decidano di comune accordo un
piano concreto per porre fine alla guerra dellIS, altrimenti linstabilit politica ed economica travolger lEuropa e poi il
mondo. E noi occidentali dimenticheremo per sempre il nostro
tenore di vita.
Cristina Di Maio

N. 9

SETTEMBRE 2016

TEMATICHE INTERNAZIONALI E VARIE

UNIONE MONDIALE degli STATI


Governatore: S. E. Sen. Pietro Fratantaro
Il 28 aprile 2016 in Messina (Italia), presso la Sede di via Marco Polo n. 73 (Complesso
Peloritano di Contesse) stato stilato lAtto costitutivo dellUnione Mondiale degli
Stati, in memoria di S.E. Mons. Sen. Viktor Bus (Lord President del Parlamento
Mondiale per la Sicurezza e la Pace). I Soci fondatori hanno stilato lo Statuto e il Regolamento. LU.M.S. si prefigge di rafforzare la solidariet sociale tra i popoli (aiutando le persone pi bisognose e diversamente abili), di promuovere la Cultura e le
Arti, lassistenza sanitaria, la beneficenza, listruzione, lo sport, la tutela dellAmbiente, la tutela dei Diritti Umani nel Mondo. Tutti gli Incarichi sono onorifici e a titolo gratuito. Le nomine durano sei anni e possono essere rinnovate. LAssemblea
generale viene convocata una volta lanno. Non sono consentite le deleghe. Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei presenti. LAtto costitutivo stato registrato
in data 11 maggio 2016 (n. 1003) presso lAgenzia delle Entrate di Messina.
Allo stato attuale lOrganigramma dellU.M.S. cos composto. Governatore: Sen.
Comm. Pietro Fratantaro. Vice Governatore: Sen. Prof. Cosmo G. Sallustio Salvemini.
Ufficio del Governatore: Sen. Comm. Gianni Ianuale (Vice Governatore Zona Sud),
Sen. Francesco Aversa (Primo Ministro), Sen. Prof. Stefano Murace (Ministro per i
Rapporti con i Parlamenti), On. Avv. Daniele Arrigo (Ministro della Giustizia), On.
Teresa Trovatello (Ministro del Tesoro), On. Dott. Maria Serena Nicosia (Ministro
Beni Culturali), On. Prof. Elisa Lagan (Ministro Pubblica Istruzione), On. Jos Ortega (Ministro dello Spettacolo), Sen. Cav. Carmelo Fratantaro (Ministro Affari costituzionali), On. Letteria Fratantaro (Ministro dellEconomia), On. Giulia
Fratantaro (Ministro degli Esteri), On. Maria Grazia De Seta (Vice Ministro dello
Spettacolo), On. Carmela Aversa (Segretaria generale), On. Dott. Domenico Cannone (Governatore Vicario Regione Campania), On. Dott. Roberto Girasa (Governatore Vicario Provincia di Ragusa). On. Prof. Salvo Luzzio (Catania).
Consiglieri Diplomatici del Governatore: On. Cav. Giovanni Aversa, On. Prof. Rita
Nicotra, On. Lenuta Donosa (per la Romania), On. Prof. Grazia Godio, On. Ciro
Lupo, On. Dott. Andrea Italiano, Sen. Giuseppe Cardella, Sen. Ing. Francesco Terrone, On. Adele Affini, On. Rosita Gruber (Governatrice Vicaria per lAustria).
Ambasciatrici: Sen. Edda Ghilardi, Sen. Ilde Gamba.
Deputati: On. Antonino Bellinvia, On. Michele Carbone, On. Letterio Cosenza,
On. Andrea Ingemi, On. Francesco Olivato, On. Vittoria Previti, On. Maurizio
Tortorella, On. Giovanni Totaro, On. Maurizio Trischitta, On. Prof. Irene Antonuccio, On. Dott. Marilena Faranda.
Coloro che desiderano aderire allU.M.S. possono inviare il proprio curriculum
professionale al Governatore (Via Marco Polo, 73 - 98125 - Messina).

MENO INTRATTENIMENTI FRIVOLI IN TV


E PI INFORMAZIONI PLURALISTE E VERITIERE
Il Movimento Salvemini denuncia le gravi responsabilit dei gestori delle reti televisive (pubbliche e private) in merito alla
messa in onda di programmi-trash che non solo fanno rimbecillire i teleutenti ma anche diseducano i giovani (specialmente
minorenni) inducendoli comportamenti violenti ed a linguaggi blasfemi. La Rai-TV maggiormente responsabile rispetto alle
altre emittenti in quanto unazienda pubblica e, come tale, ha il dovere giuridico-morale di svolgere una funzione altamente
pedagogica.
Lo spazio concesso a spettacoli ridanciani e frivoli enormemente pi ampio di quello concesso a rubriche di approfondimento sulle attuali problematiche sociali e politiche. Se ci dovuto alla necessit di fare cassa, vengono tradite le finalit
culturali e divulgative di un ente pubblico.
Il Movimento Salvemini, pertanto, rivolge un vibrante appello alla Commissione Parlamentare di Vigilanza sulla RAI e allAgCom affinch intervengano per adottare opportuni provvedimenti.
Il Consiglio Direttivo

NEFOLOGIA, LA SCIENZA
CHE LEGGE IL CIELO
Faber Magister canta vanno, vengono, ogni tanto si fermano Le nuvole sono nostre compagne di vita. Le guardiamo, le odiamo, ne siamo rapiti, diamo loro la colpa di tanto, di tutto. Strepsiade non ne sa interpretare il linguaggio e si allontana sconsolato mentre Filippide prova ad
ascoltare i due Discorsi anche se poi, come troppo spesso nella vita, ne recepisce solo il Peggiore.
Arnold Schnberg nel settembre 1914 ne prova ad interpretarne il significato in un momento avviato alla guerra, questo ha fatto intitolare Leggere il cielo i suoi diari. Le nuvole sono unespressione, forse la pi visibile e coinvolgente, della meteorologia, scienza complessa e, forse proprio per
questo, molto poco conosciuta ed insegnata. Per quanti vogliano provare a guardare il cielo con
aria non stupita consiglierei il meraviglioso libro di Pretor-Pinney. Leggero, godibile, coinvolgente. Si guarda il cielo con occhi differenti, si pi coinvolti e ci si allontana un po anche dai luoghi comuni. Strati, nembi, cumuli ci appaiono molto meno vaghi e pi vicini al nostro stato danimo.
Addirittura ci appare pi facile interpretare gli stati danimo che da sempre le nostre amiche ci inducono vista la nostra metereopaticit. Con il sole ci sentiamo allegri, propositivi, la nebbia ci rende
un po particolari ma la speranza di una sua salita ci motiva. Spettacolo sublime si ha in montagna quando si riesce a salire in alto e vivere, non guardare, vivere la Nebbia di valle: ci sentiamo
quasi Di dellOlimpo. Poveri mortali invece ci sentiamo quando incombono i grigi strati nebulosi
o i nembostrati da cui piove, piove e piove (Pretor-Pinney). Siamo schiavi delle nuvole senza rendercene conto. Il loro costante divenire crea forme meravigliose, inaspettate, mai banali. Pochi
giorni fa, al confine tra Lazio ed Abruzzo, si sviluppato un meraviglioso altocumulo lenticolare.
Questa nuvola di una tale bellezza da aver colpito anche Piero della Francesca che ne ha dipinti
alcuni nella chiesa di San Francesco di Arezzo. Appare abbastanza scontata la prossimit delle nuvole alla letteratura ed alla poesia, come sarebbe scontato il riportare citazioni. Vorrei solo per scivolare in questo difetto con un riferimento ad una poesia, o forse molto di pi, di Jia Dao Visita
ad un eremita non trovato. Un visitatore intraprende un viaggio per conoscere e apprendere il senso
della vita dallEremita. Arrivato al pino dove questi risiede non lo trova. Viene informato dal discepolo-bambino, forse altra espressione dellEremita stesso, che il maestro in qualche posto della
montagna avvolto dalle nuvole, chiamate nubi. Ecco vorrei pensare che il suo essere presente senza
essere presente sia legato alla magia delle nuvole che, non casuali, lo proteggono e ne aiutano il percorso verso lo Zen, percorso che, in autonomia spirituale, riesce a compiere, in maniera affatto
spontanea, anche il viandante. Le nuvole non assomigliano o sembrano, le nuvole sono.
Francesco Cortese

AVVISO AI
POLITICANTI
Finch resteranno in vigore gli attuali farraginosi
meccanismi
elettorali, quasi sempre
inquinati dal voto di
scambio e dal vile mercato delle poltrone,
lItalia rester ingovernabile. Le lobby che finanziano le campagne
elettorali continueranno
ad influenzare i politici
ed a condizionare la
funzione legislativa.
Caro lettore, ricordati di
rinnovare la quota associativa a questo periodico che, essendo super
partes, intende restare
un libero organo di
stampa.

LATTUALIT, pag. 3

LISIS NON PU VINCERE


Recentemente in due settimane lIsis ha colpito in Turkia, Bangladesh, Irak e Francia dimostrando di poter terrorizzare le popolazioni europee ed asiatiche. Ci si verifica anche se lo Stato
islamico barbarico ha subito sconfitte belliche in Siria, Irak e in
Libia. LIsis, pertanto, cambia strategia investendo sul terrorismo
e beneficiando delle azioni dei gruppi collegati. Sono stati uccisi
molti italiani a Dacca, capitale del Bangladesh, ed a Nizza gli attuali barbari, uccidono in nome di Dio, dimostrando di non conoscere bene il Corano. Si constata che da una parte vi sono i
terroristi, che si definiscono islamici, si suicidano per uccidere
coloro che definiscono infedeli, mentre dallaltra parte un musulmano, Faraaz Hossain di 19 anni, pur conoscendo il Corano (e
quindi risparmiato a Dacca), viene poi ucciso perch non abbandona le due ragazze occidentalizzate, divenute sue amiche. Pochi
mesi prima dellattentato a Dacca era stato ucciso
Cesare Tavella e lIsis aveva detto: Ai membri
della coalizione crociata diciamo : non sarete
mai sicuri nelle terre dei musulmani. E solo la
prima goccia di pioggia. Il terrorismo islamico sar sconfitto quando le Nazioni che lo
finanziano cesseranno di essere loro complici
per fini economici. Questi estremisti uccidono i
cristiani in nome di Dio. Ci auguriamo che i novelli barbari vengano presto sconfitti e che resti di loro soltanto
un brutto ricordo.
Mario Coletti

LA MALEDIZIONE DELLE GUERRE


Sono in pausa Provi lo sportello pi avanti Senta il collega
Si impallato il computer... Da stamattina il sistema operativo
bloccato Hanno installato il nuovo sistema senza farci fare il
corso Dio che caldo ! Un momento solo Non di mia
competenza Si fa nel pomeriggio Si fa di mattina Non
arrivata la mail A quale indirizzo lha spedita Non so che
dirle (Variante romana con il Tu che imperversa e striscia: dirti)
Sono tornato oggi dalle vacanze Non mi occupo di questo
ma di quello Ha la ricevuta ? Sto andando in pausa Avr
pure il diritto di andare al bagno, nelle varianti con sigaretta, panino, caff, telefonata Ho (zia, nonna, figlio, vicino, amico)
che sta in ospedale o stato operato da tre minuti Dica Dicaaa Non lo so Una volta era pi semplice Cosa pretende ? Non so che dirle (Dirti a Roma), ha (Hai) ragione ma
Provi, ma non le garantisco nulla, l, l, piano di sopra, di sotto
Guardi, lo chieda a quello l, da stamattina non ha fatto niente
Uffa (Ah a Roma) mica posso fare (fa) tutto io Sono tornato
oggi dalla malattia Scusi (Scusa) rispondo al cellulare, casa
(Variante carogna: la scuola di mio figlio / Lospedale) Nooooooooo Quasti computers ! Sono ferri da stiro Sono oberato di lavoro Provi tra una settimana C una circolare /
direttiva recente (Variante carogna: proprio di ieri) Madonna,
ho un mal di testa Si pu lavorare in questo rumore (Casino)?
Ah, io tra dieci minuti lascio tutto e vado via ! E che mi
hanno preso a cottimo ? Bisognerebbe fare manutenzione delle
stampanti, prese elettriche, computers, programmi, sistemi
Guardi (Guarda) come (Variante di modo) ci tocca lavorare
(Variante di luogo: dove ci tocca lavorare) Sto comunque leggendo ! Ha la delega ? Ha con s (qualsiasi cosa possa ostacolare il percorso) Senza questo non posso aiutarla (aiutarti a
Roma) E la procedura Provi a sentire il responsabile
C gente in fila ha stampato il modulo ? Ha stampato la lista?
Sono tutte nelle sue (Tue) stesse condizioni Combatt con loro
la guerra triste dellumiliazione quotidiana, delle suppliche e dei
memoriali, del torni domani, del ci siamo quasi, dello stiamo studiando il suo caso con la debita attenzione; la guerra perduta
senza rimedio contro i devotissimi e deferentissimi servitor vostro che dovevano assegnare e non assegnarono mai le pensioni
vitalizie. Laltra guerra, la sanguinosa di ventanni, non caus
loro tanti danni quanti ne provoc la guerra corrosiva delleterno
differimento. Lo stesso colonnello Gerineldo Mrquez, che era
sfuggito a tre attentati, sopravvissuto a cinque ferite e uscito illeso da innumerevoli battaglie, cedette allassedio atroce dellattesa (Gabriel Garca Mrquez).
Francesco Cortese

CORSO DI GIORNALISMO
INVESTIGATIVO
Disponibile il corso di giornalismo investigativo on line
a cura della Free Lance International Press, aperto a
giornalisti, studenti, lavoratori, operatori dellinformazione e a chiunque voglia intraprendere la strada del
giornalismo dinchiesta. Direttore del corso: Emiliano
Federico Caruso. Presidente Free Lance International
Press: Virgilio Violo. Per maggiori informazioni: Cellulare 324/6879903. Sito: http://mediaflip.org

LENTEZZA DEL SERVIZIO POSTALE


Il Movimento Salvemini denuncia energicamente lesasperante lentezza con
la quale Poste Italiane consegnano il Periodico LAttualit al domicilio dei
Soci. Il ritardo lamentato da mesi dai Soci di Roma e di numerose altre citt
dellordine di 25-30 giorni! Chiede, pertanto, ai Dirigenti di Poste Italiane
di spiegare al pi presto le ragioni di tale inammissibile ritardo.

AV V I S O U T I L E
Vuoi che il tuo messaggio culturale o
commerciale venga letto da circa 50.000
persone? Chiama il cell. 347.0333846

LATTUALIT, pag. 4

TEMATICHE

ETICO-SOCIALI

N. 9

SETTEMBRE 2016

IL BAIL-IN INCOSTITUZIONALE ? UNA GRANDE ITALIANA SUL TRONO DI FRANCIA

Su Il SOLE-24 Ore del 13 luglio 2016 apparso larticolo: Risparmio, perch il bail in incostituzionale, ove viene sostenuta, appunto, la tesi che il BaIL-IN incostituzionale perch
contraddice lart. 47 della Costituzione che al primo comma dispone: La Repubblica incoraggia
e tutela il risparmio in tutte le sue forme ... Sostiene lAutore dellarticolo: Infatti, le norme
europee sono assunte per lItalia in applicazione dellart. 11 della Costituzione che, per, non pu
derogare una norma, come lart. 47, che compreso nella parte prima della Costituzione concernente i diritti e i doveri dei cittadini. Peraltro la stessa Corte Costituzionale italiana, con
proprie sentenze, ha posto un argine al Diritto dellUnione Europea quando esso contrasti con i
principi fondamentali dellassetto costituzionale dello Stato ovvero dei diritti inalienabili della
persona, com lart. 47 per la tutela del risparmio. Ed infine: Comunque il bail in .. stato
evitato e prevenuto in Italia per .. due volte dal Fondo Atlante e una volta del ramo volontario
del Fondo interbancario di tutela dei depositi. Non mi sembra esatta questa interpretazione; vediamo perch. Il Bail out il salvataggio esterno delle banche e si contrappone al Bail in che
il salvataggio interno delle banche. Con il Bail out le banche vengono salvate con il denaro pubblico, cio sono i contribuenti a farne le spese. Con il Bail in il sistema bancario a operare il salvataggio delle banche in dissesto.Cosa avviene se unimpresa fallisce? In prima battuta sono i soci
a subirne le conseguenze e se il capitale investito insufficiente i creditori sociali verranno soddisfatti fino a concorrenza dellattivo realizzato e verranno soddisfatti in base a precise regole di
preferenza stabilite dalla Legge fallimentare. E se fallisce una banca? Una banca unimpresa e
per le banche era prevista la liquidazione coatta amministrativa. Di fatto, per, le banche, fino a
qualche anno fa, non fallivano perch venivano preventivamente salvate dallo Stato, cio a pagare
erano sempre i contribuenti (v. Sergio Siglienti Il Sole-24 Ore del 14 aprile 2004). Quindi, in linea
di principio, in caso di fallimento di un istituto di credito a farne le spese dovrebbero essere i soci
e, subordinatamente, i creditori sociali, compresi coloro che hanno affidato i propri risparmi, spesso
frutto di dolorose privazioni, alla banca. Ma poich la tutela del risparmio principio generale di
ogni Stato ad economia avanzata perch fonte di ricchezza per un Paese, questi creditori meritano di essere particolarmente tutelati. Siccome, per, non giusto che le perdite di una banca
siano accollate ai cittadini contribuenti, deve essere il sistema bancario dello Stato di cui la banca
fa parte a subirne le conseguenze con la costituzione ed il successivo ricorso a opportuni fondi (v.
Fondo Atlante) costituiti dal sistema stesso e solo sussidiariamente dovrebbero intervenite lo Stato,
o il sistema bancario europeo. Ma occorre perseguire patrimonialmente e, se occorre, penalmente
i responsabili dei disastri bancari, come vigorosamente affermato dal Prof. Antonino Tramontana
in un suo intervento dal titolo Importante salvare le banche ma ancor pi prevenire i nodi apparso
su Il Sole-24 Ore del 27 aprile 2016, n. 115, con nota adesiva di Fabrizio Galimberti. Il Bail in,
quindi, contrariamente alle opinioni dellAutore dellartico in rassegna, risponde appunto a questo scopo, cio salvare il pi possibile il risparmio affidato alle banche, in stretta armonia con lart.
47 della nostra Costituzione.
Lorenzo Capo Favilli

START-UP FRENATA
La nascita di unazienda prevede una fase di avviamento, detta start-up, che deve necessariamente
essere sostenuta attivamente dal giovane imprenditore e passivamente da chi ha i mezzi dincentivo
sulla nuova iniziativa. Il soggetto che ha pi voce in capitolo nellagevolare le nuove nascite
dimpresa lo Stato. Seguono gli enti rappresentativi e di controllo, il garante economico
(solitamente il padre del neo imprenditore) e gli altri imprenditori con il loro comportamento ora
attivo, ora passivo. Il ruolo pi importante dato dallo Stato in quanto il solo ad avere il pi
grande potere, quello di legiferare. Ogni volta che si profila una condizione delicata, lo Stato ha il
dovere di intervenire adottando le misure migliori per far s che, nel caso di cui ci occupiamo, la
nuova impresa nasca inattaccabile dai pesi e dalle difficolt legate dal mercato dei grandi colossi.
Una prima misura ravvisabile dalla Carta Costituzionale, nella tutela della libert delliniziativa
economica privata come libera, ma da cosa? Libera dalla burocrazia? Libera dalla pressione fiscale?
In un certo senso cos, quando il governo di turno vara delle misure di semplificazione, ma ci si
chiede se, nella giungla normativa italiana, ci sia davvero sufficiente o bisognerebbe fare molto
di pi a fronte di un rapporto sul prodotto interno lordo incommentabile. Domenico Bertuccio
(segue da pag. 1)

Aldo Moro Morte di un Presidente

(Seguito) Abbiamo visto la tristissima fine dellinnocente Montecuccoli, barbaramente condannato


allo squartamento, in quanto accusato ingiustamente di aver avvelenato il delfino, che invece, secondo il medico Andr de Presse, che, fatto lesame autoptico, aveva escluso la presenza di veleni
nellintestino del Principe, pare sia morto per una fulminea pleurite causata dallaver bevuto tutto
accaldato, giocando alla pallacorda, un bicchiere di acqua ghiacciata. Ma, purtroppo, queste atroci
barbarie erano il segno di quei tempi, in cui bastava la minima offesa, o ritenuta tale, ad un principe, o alla dama amante del principe, per essere condannati sbrigativamente al rogo, cose che oggi,
in clima di democrazia, ci sembrano incredibili, ma che sono attestate conformemente dagli storici
del tempo. E il re della Salamandra, sia pure per reprimere lidra calvinista, appoggiata dagli
ugonotti, come sollecitava tutta la Francia cattolica e particolarmente i parigini, fanatici e intransigenti, ruppe la sua tollerante neutralit, quando, il mattino del 18 novembre 1534, uno dei tanti opuscoli calvinisti, contenenti ingiurie contro la chiesa di Roma, sparsi specialmente nella Francia del
nord, fu affisso sulla porta della sua camera da letto, nel castello dAmboise. Era una sfida aperta
e Francesco, al quale non mancava certo il coraggio e, diciamolo pure, la crudelt di cui sopra, la
raccolse, disponendo la censura, i roghi, la tortura, il carcere e lesilio. Egli stesso si rec ad assistere ai primi roghi con i quali si bruciavano gli eretici a piccolo fuoco per prolungarne la sofferenza! Poi, il 29 gennaio dellanno seguente, a capo scoperto, con un grosso cero in mano percorse
a piedi, insieme con i figli, le vie di Parigi, salmodianti al canto delle preghiere, in una solenne processione espiatoria e in Parlamento, davanti alle pi alte cariche dello Stato e agli ambasciatori stranieri volle giurare in nome della Vergine e dei Santi protettori che avrebbe estirpato con ogni mezzo
la mala pianta delleresia. A Parigi e in tutta la Francia regnava ormai il terrore ed i fuggiaschi cercavano scampo nelle campagne. Calvino stesso era fuggito a Basilea, dove, con lo pseudonimo di
Lucanus, rinvigoriva la lotta per la sua fede con la famosa In- stitution Chrtienne. A parte queste feroci lotte religiose, che, incredibile dictu, pur oggi, purtroppo, dopo tanti secoli, ancora infiammano il sedicente califfato ed il resto del mondo, prendendo a pretesto il Corano, che vuole
essere, invece, una religione di pace, nellanno 1539, regnando la pace fra Francesco I e limperatore Carlo V, questi, volendosi recare nei Paesi Bassi, per reprimere uninsurrezione scoppiata a
Gand, chiese a Francesco lautorizzazione ad attraversare la Francia, senza esercito, e questi, riteniamo soprattutto sperando di poter strappare a Carlo la cessione del Ducato di Milano, piuttosto
che per la vanagloriosa ambizione di ergersi a protettore del suo eterno rivale durante lattraversamento del suo regno, non esit a concederla, diramando anche gli ordini affinch in ogni citt fossero tributati onori degni di Sua Maest Imperiale e inviando, per ricevere alla frontiera lImperatore,
il delfino, il duca dOrlans (ch, divenuto Enrico il nuovo delfino, dopo la morte dellaltro che si
era supposto avvelenato dallinnocente Montecuccoli, questo titolo era passato a Carlo, suo fratello
minore) ed il Connestabile, seguiti poi da tutta la corte con il consueto suo sfarzoso
fasto. Ma lImperatore, annoiato da tutte quelle cerimonie e tormentato dal rigido
clima di gennaio e da un persistente raffreddore che si era preso nellattraversare
i Pirenei, non vedeva lora di raggiungere la frontiera fiamminga, ove giunse finalmente il 24 gennaio, dove si conged dai figli del re, e dal principe di Montmorency, dai cui maneggi, il Re della salamandra sperava fosse convinto
Carlo a concergli il Ducato di Milano. Vane speranze, poich le sue trame nulla
potevano contro lastutissimo Imperatore, cosicch Francesco ci rimise pure i
400.000 scudi spesi per la sfarzosa ospitalit. Dopo pochi mesi, infatti, lImperatore concesse lambito Ducato di Milano al figlio Filippo, lasciando il francese
a rodersi di rabbia. Ma trionfava Caterina, realizzando il sogno dellinvocata maternit. (Continua)
Sergio Scalia

PERCH LASTENSIONISMO STA CRESCENDO ?


Negli ultimi anni, alla fine di ogni consultazione elettorale laffluenza alle urne registra un calo
molto evidente. Sono sempre di meno gli elettori che durante le consultazioni elettorali si recano
alle urne e sempre di pi quelli che si astengono a votare. Una delle possibili soluzioni per incentivare la partecipazione politica soddisfare le esigenze dei giovani, riservare loro pi attenzione e
sensibilit. Questo potrebbe essere un modo per aumentare gli stimoli delle nuove generazioni che
saranno poi il futuro della politica. Bisognerebbe diffondere allinterno della societ che il voto non
deve essere un voto di preferenza o inteso come sacrificio, un obbligo, ma deve essere inteso come
un atto leale, volontario, sincero e spontaneo che dovrebbe seguire il proprio ideale e non la richiesta dellamico candidato. I cittadini che si sono allontanati dalla politica pi per apatia che per
disprezzo, non sono completamente non disposti pi a votare, ma per farlo hanno bisogno oggi pi
di prima di buone motivazioni. La differenza data dal fatto che in passato gli elettori erano motivati dal senso di appartenenza al partito politico e per questo motivo non occorreva uno stimolo per
incentivare i cittadini a votare se non il loro sentimento di identit che li legava ai partiti. Oggi la
partecipazione politica non esiste pi come un tempo ed essa comporta dei costi come linformazione, la documentazione, costi che non tutti sono disposti a sostenere. La conseguenza che chi
si sente appartenere ad uno schieramento politico continua a votare, mentre coloro che non sono interessati non vanno alla ricerca di informazioni, incentivi per recarsi alle urne. Il voto deve essere
trasparente, perch un voto dato solo per preferenza personale, potrebbe portare alla formazione
di un sistema governativo non consono alle aspettative della politica. Bisogna che i cittadini siano
attivi e interessati, perch solo attraverso lintervento e la partecipazione collettiva che si pu sperare in una futura ripresa dello Stato. importante crederci.
Sonia Cozza

dente che dimostrano lesistenza di varie prigioni contrariamente alla storiografia ufficiale e alle
bugie delle BR; dovrebbero essere state ben cinque!; la modalit e il vero luogo ove fu ucciso Moro
poi condotto in Via Caetani e le anomalie del pollice sinistro trafitto da un proiettile, non risultante in alcuna perizia, che demoliscono la dinamica sin qui riferita sul momento delluccisione;
la coperta non bucata con la quale fu celato Moro, secondo le BR, prima di ucciderlo; la posizione
in cui Moro si trovava quando il suo corpo fu rinvenuto nel bagagliaio della Renault 4 opposta a
quella da cui arrivarono i colpi. E ancora tanti altri nuovi elementi presenti, non solo di tipo criminale-giudiziario. Ma intanto i lettori si chiederanno: perch dopo tanti anni (38) e ben 5 processi e
diverse Commissioni Parlamentari dinchiesta (compresa lultima in piena attivit), sussistono ancora vuoti nella ricostruzione dei fatti? Nel 2014 scrivemmo che lallora Procuratore Generale di
Roma, Luigi Ciampoli, formalmente disse che sono emersi gravi indizi circa un suo concorso nellomicidio dello statista democristiano. Lipotesi di lavoro era che lamericano Steve Pieczenik
abbia condizionato le Brigate Rosse perch arrivassero alla determinazione delluccisione del prigioniero e non alla sua liberazione. Si riapriva, quindi, la pista internazionale, e a tal fine il Procuratore Generale aggiungeva che Bisogna prendere atto che in via Fani.. non cerano solo le Br. Oggi
sappiamo che su quel palcoscenico cerano, oltre alle Br, agenti dei servizi segreti stranieri, interessati a destabilizzare lItalia. Sono state parole pesanti, soprattutto perch provenivano dal pi autorevole Magistrato della pubblica accusa Ora, il nuovo processo, se avr davvero luogo, chiarir tutti questi spaventosi intrecci? Lautore del libro, Paolo Cuchiarelli, insiste molto sul tema del regista
dellintera operazione, e la prima dicotomia rintracciabile tra le due figure che sembrano rincorrersi allombra del Grande Vecchio: da una parte, c leminente uomo di cultura, magari legato ad ambienti diversi da quelli del terrorismo, ex partigiano, intellettuale fortemente deluso dalla mancata rivoluzione comunista promessa e rinviata sine die; dallaltra, il professore universitario che orbita attorno al mondo delleversione. Una figura, la seconda, indicata come ben addentro alle cose dello Stato. Leonardo Sciascia, durante i lavori della prima Commissione Moro, lo desrisse come un
camaleonte; credo che sia difficile ma non impossibile smascherarlo. Nel tempo, tale figura stata pi volte ripresa e arricchita fino a delineare una vera e propria struttura esterna di comando e responsabilit politica delloperazione militare connessa al rapimento Moro. Punto di raccordo tra le due articolazioni, quella operativa e quella di direzione politica esterna, , per unanime valutazione,
Mario Moretti. Di lui, Valerio Morucci dir: Era lesponente pi brillante delle BR ma era anche ostaggio degli altri. Chi sono questi altri? Aggiunger Morucci durante il quarto processo Moro:
Io sono un dissociato. Posso parlare di fatti di cui rispondo personalmente e non di quelli degli altri. I vertici delle BR hanno le loro responsabilit: hanno affermato che stato detto tutto e non vero.
I dirigenti erano dei deboli. A quali dirigenti si riferisce? Al capo Mario Moretti, al duro Prospero Gallinari, alla ristretta pattuglia di via Montalcini dove, secondo la tradizione ormai codificata,
fu sempre tenuto il Presidente, o forse a qualcun altro che non abbiamo mai conosciuto? Un intellettuale o un gruppo dintellettuali che si celano dietro una facciata di rispettabilit? Lauro Azzolini [uno
dei componenti dellorganismo dirigente BR riunito permanentemente a Firenze per guidare il rapimento nel 1978, N.d.A.] me lo descrisse - raccont lex senatore del PCI Sergio Flamigni nel 1985 - come
estremamente intelligente e colto. Una mente lucida. Quando per lo interrogano, Azzolini nega tutto. Comunque il capo BR mi descrisse quel quarto uomo (presente nella prigione BR di Via Montalcini
insieme alla Braghetti, Moretti e Gallinari) in modo tale da far pensare a una mente strategica. Peccato che questa mente strategica sar identificata dalle stesse BR anni dopo con il falegname di Centocelle - borgata simbolo della estrema periferia romana - Germano Maccari. veramente lui il grande intellettuale? Che dire poi del fatto che Francesco Cossiga, poco dopo le dimissioni da Ministro
dellInterno, nel maggio del 1978, e nonostante le dichiarazioni delle BR, se ne andasse in giro a parlare di un intellettuale, fiancheggiatore brigatista, abilitato a raggiungere nel carcere Aldo Moro? Cossiga aveva espresso questa opinione in una conversazione privata, convinzione a caldo dellex Ministro era che si potesse disegnare un identikit dellinterlocutore privilegiato di Moro prigioniero, aderente a questi elementi fondamentali: Cultura e probabilmente incarico di docente universitario. Appropriate conoscenze della politica italiana in tutti i suoi risvolti o almeno i pi significativi, ivi compresi
quelli attinenti a impegni pi propriamente di governo. Et medio-adulta, dato che per taluni passaggi storici mostra di saper reggere una conversazione sulla base di esperienze non ricavate da letture ma
in qualche modo vissute direttamente. Giulio Andreotti non ha mai negato nettamente lesistenza di questa figura. Afferma Roberto Sandalo, il primo grande pentito della formazione terroristica Prima
Linea di uno scenario di menzogne vasto, consolidato, condiviso da ex terroristi e fiancheggiatori, e avallato dallo Stato: politici e magistrati, tanto per essere chiari. C un muro di omert sul passato di
quegli anni che nessuno vuole rompere perch verrebbe miseramente coinvolto nel crollo. Ci sono verit storiche che nessuno vuole raccontare. Ci sono dei misteri che nessuno vuole svelare. Sarebbero
troppo scomodi alla nuova classe dirigente. Oscar Luigi Scalfaro, alla vigilia della scadenza del mandato presidenziale, lancia un monito che riprende esattamente le parole del giornalista Mino Pecorelli, assassinato nel marzo del 1979 dopo una lunga campagna stampa che aveva svelato molti retroscena della vicenda Moro non coincidenti con la versione ufficiale uscita dai Tribunali. Nella grande cornice di Montecitorio, presenti tutti i Parlamentari della Repubblica, ma assenti i due grandi protagonisti politici di questa vicenda - Giulio Andreotti, allepoca ancora sotto processo per mafia e per lomicidio
Pecorelli, e Francesco Cossiga, impegnato in una contorta e spesso contraddittoria battaglia per la legittimazione politica e morale del ruolo da lui svolto durante i cinquantacinque giorni del sequestro Scalfaro parla per venti minuti ricordando Aldo Moro. Una frase cade come una staffilata sulla platea oltremodo silenziosa: Una successione di processi riuscita a raggiungere i responsabili dellorrendo
crimine. Ma le intelligenze criminose che scelsero, mirarono e centrarono il bersaglio, in quel momento politico essenziale, sono comprese in questi processi? E se no, a quale Giudice risponderanno? Eppure ne risponderanno. A stilare il profilo di questo personaggio, che rimarr costante nei tratti essenziali pur essendo via via arricchito di dettagli, proprio colui che stato definito luomo della CIA,cio
Steve Pieczenik (prima citato), che, per, non era propriamente un agente segreto quanto piuttosto un componente di alto grado del Governo americano: Deputy Assistant Secretary of State, ossia la terza
carica del Dipartimento di Stato, con una delega molto ampia per le questioni di terrorismo e di crisis management. Lallora trentaquattrenne Pieczenik venne in Italia per attuare un certo numero di strategie e di tattiche molto sofisticate per lepoca, perch, di fatto, lAmerikano guidava la prima struttura antiterrorismo del mondo. Lunico ostaggio non americano di cui si interessato nella sua carriera
di mediatore proprio Aldo Moro. A creare la struttura antiterrorismo e a porre Pieczenik alla sua testa fu lo stesso Kissinger, il politico che aveva osteggiato la politica di Moro in tutti i modi, minacce
comprese. Lo schema che, secondo Pieczenik, si doveva contrastare era quello sotteso alle stragi italiane, perch le finalit strategiche delle iniziative delle BR consistevano nella creazione dei presupposti di una guerra civile mediante la provocazione di misure repressive. Pieczenik, negli anni, ha rivelato parecchi retroscena del sequestro. Il meno recepito in Italia il seguente: dopo aver constatato che
non cera la volont politica di salvare Aldo Moro, il mediatore americano decise di tornarsene negli USA prima del tempo. Il Presidente della DC avrebbe potuto essere restituito alla vita politica, ma ai
suoi danni fu messo in atto un complotto ad altissimo livello il cui obiettivo finale era proprio far s che egli non venisse liberato, come ha ripetutamente spiegato Pieczenik nei suoi interventi pubblici.
Dunque,ci fu un complotto degli italiani contro Moro. Questo laspetto pi spiazzante e interessante. Pieczenik insiste molto sul complotto degli italiani, quasi a voler suggerire che, dovendo scegliere tra
la vita dellostaggio e il rischio che la DC e di conseguenza gli Stati Uniti perdessero la guida dellItalia, egli, giocoforza, si risolse per costringere le BR a uccidere Moro. In quella terribile partita a scacchi, furono fatte tutte le mosse necessarie ad avere un controllo quasi completo sullo scacchiere [...]. Se i comunisti fossero arrivati al potere e la DC avesse perso, si sarebbe verificato un effetto valanga.
Gli italiani non avrebbero pi controllato la situazione e gli americani avevano un preciso interesse in merito alla sicurezza nazionale. LAmerikano drammatizza molto la situazione che trov a Roma:
Cossiga mi confess che aveva problemi con i suoi Servizi segreti, che le sue Forze dellOrdine, Polizia e Carabinieri, erano inefficienti e che, naturalmente, non cera nessuna traccia dei terroristi. Mi forn
un quadro terribile della situazione. Concludendo, tornando al Belpaese, c chi invoca demenzialmente ancora oggi una generale sanatoria sugli anni di piombo, idea vagheggiata autorevolmente anche
da importanti ambiti politici; ma noi, da liberi Cittadini e liberi pensatori, diciamo invece a chiare lettere che non si pu chiudere questo tragico capitolo dal quale sono iniziati i grandi disastri della politica
nostrana se tutta la verit (non solo processuale ma anche storica) non sar acquisita. Lennesimo Processo Moro, se ci sar, (unitamente ai lavori della nuova Commissione Parlamentare), molto ben guidata dall On. Giuseppe Fioroni, dovr chiarire molti aspetti inquietanti. un dovere morale verso gli Italiani!
Raffaele Vacca

N. 9

SETTEMBRE 2016

INIZIATIVE CULTURALI

NOTIZIE CURIOSE

IL Sen. Prof. Cosmo G. Sallustio Salvemini,


Vice Governatore dellUnione Mondiale degli Stati,
resta alla guida dellUN. I. A. C.
Bisogna dar vita ad una Alleanza di uomini illuminati, esperti ed onesti che si uniscano al di sopra
dei partiti per accordarsi su problemi concreti e, di
volta in volta, cerchino le forze necessarie per risolverli
(Gaetano Salvemini, 1953)

LATTUALIT, pag. 5

Fatti non foste per viver


come bruti, ma per seguir
virtude e conoscenza.
Dante Alighieri

STRAGE DI BRESCIA: FURONO LA DESTRA EVERSIVA E I SERVIZI SEGRETI A FAVORIRE GLI AUTORI
Piero Colaprico, nei giorni scorsi, nel commentare su La Repubblica le motivazioni appena uscite della sentenza della seconda Corte
d Assise dAppello milanese sulla strage bresciana di Piazza della Loggia del 1974, argomenta che forse bisognerebbe, per esigenze
di chiarezza, cominciare a chiamarla strategia dellinsabbiamento e non pi strategia della tensione. Sono molto chiare le motivazioni sui due ergastoli comminati: Tutti gli elementi evidenziati convergono inequivocabilmente nel senso della colpevolezza di
Carlo Maria Maggi, medico e nazista, uno dei vertici dei neofascisti di Ordine Nuovo per il Nord-Est, il quale aveva, continuano i
Giudici, la consapevolezza di sentirsi spalleggiato dalle simpatie e coperture, se non dallappoggio diretto, di appartenenti
di apparati dello Stato e dei Servizi di Sicurezza nazionali ed esteri. Mani nere, dunque. E mani sporche, anche. E come il dottor
Maggi l ingranaggio principale della catena di comando che porter la gelignite da una trattoria di Venezia sino a un bidone di piazza
della Loggia, il 28 maggio del 1974, cos con lui viene condannato la fonte Tritone dell Ufficio Affari Riservati del Ministero dell
Interno, e cio linformatore retribuito Maurizio Tramonte, frequentatore di stragisti e 007. Due ergastoli per una strage, lo si aspettava. Come per ammette senza finzioni la stessa Corte, nelle aule di Giustizia, i depistatori e i loro mandanti non hanno perso. A rispondere degli otto morti e oltre cento feriti, infatti chi c? Un leader ultraottantenne e un non pi giovane informatore dei Servizi,
mentre altri, parimenti responsabili, hanno da tempo lasciato questo mondo o anche solo questo Paese, ponendo - scrivono i Giudici
- una pietra tombale sui troppi intrecci che hanno connotato la mala-vita anche istituzionale all epoca delle bombe. Questo concetto della mala-vita anche istituzionale, per, entra comunque per la prima volta in una sentenza penale. Sin qui il giornalista
Piero Colaprico. Vediamo ora come regolato il Segreto di Stato. La Legge 3 agosto 2007 n. 124 sul Sistema di Informazione per
la Sicurezza della Repubblica e Nuova Disciplina del Segreto, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 187 del 13 agosto 2007, in termini di novit rispetto al passato, ha previsto un criterio di valutazione del danno che si vuole evitare con il ricorso al segreto di
Stato, prescrivendo che esso debba configurarsi come tale da ledere gravemente la Salus Rei Publicae, cio, il supremo interesse
dello Stato. In tale quadro, la Legge ha introdotto anche nuovi casi di inopponibilit del Segreto di Stato. Rispetto allipotesi gi prevista dalla vecchia legge n. 801/1977 (il cui articolo 12 testualmente recitava che in nessun caso potevano essere oggetto di Segreto
di Stato fatti eversivi dellordine costituzionale), costituiscono ora motivo ostativo anche i fatti di terrorismo e quelli costituenti i delitti quali la devastazione, saccheggio e strage; associazione di tipo mafioso; scambio elettorale politico-mafioso; strage). In verit,
una recente positiva novit c, quantomeno nella volont dellEsecutivo di porre ordine alla delicata materia e di disciplinarne le procedure. Finalmente c stata una direttiva del Presidente del Consiglio Renzi che prevede l ordine tanto atteso di aprire gli armadi con il materiale dei Servizi sulle stragi italiane. Sono gi stati stanziati 600mila euro per la digitalizzazione dei documenti, con
bando di gara europeo. Tutto il materiale, che andr catalogato all Archivio centrale di Stato a Roma, sar messo a disposizione degli
archivi periferici, sar reso pubblico. Massimo diciotto mesi. Su questo confida chi ama la verit vera! Cio i Parenti delle Vittime
come gli Italiani onesti! Sulle trame delle stragi, a commento del film Romanzo di una strage, con spunti di riflessione sulle verit indicibili di terrorismo e altro, aggiungiamo che Mario Calabresi, figlio del Commissario di PS, ucciso per mano di sicari telecomandati dai famigerati cattivi maestri che hanno avvelenato le coscienze dei giovani negli anni di piombo, ha visto il film di Marco
Tullio Giordana, e ha confidato ad Aldo Cazzullo, sul Corriere della Sera, le proprie riflessioni. un film importante per ricordare
quel che stata Piazza Fontana, era necessario un omaggio alla memoria e a tutte le vittime: i morti della strage; Giuseppe Pinelli
(lanarchico caduto dalla finestra della Questura di Milano nel corso di interrogatorio); mio Padre; e lultima vittima, la Giustizia. Non
un film buonista, non edulcora la realt, anzi ha il pregio di mostrare che Pinelli e mio Padre facevano due mestieri diversi, erano
persone agli antipodi; ma non erano nemici. Il film pare avanzare lipotesi che la responsabilit di quei gravissimi eventi sia dei corpi
deviati dello Stato; mentre il figlio convinto (giustamente!) che la verit giudiziaria coincida con la verit storica: Se lo Stato ha
una colpa, aver lasciato mio Padre solo, aver permesso che diventasse un simbolo. Il film prende spunto dal libro del giornalista
Paolo Cucchiarelli, Il Segreto di Piazza Fontana (Ponte alle Grazie, 2009), che presenta il limite di citare numerose fonti anonime
non riscontrabili, collegate al neofascismo e ai Servizi pi o meno deviati. Riguardo al ruolo dei Servizi, in verit non lineare (ci furono infatti condanne per il Generale Maletti e Capitano Labruna; il primo tuttora latita in Sudamerica per sfuggire ad esecuzione di
sentenze definitive), va detto che il giornalista infiltrato Giannettini, in libro-paga SID, fu autore di due relazioni, redatte nel maggio
1969, che rivelavano la conoscenza da parte dei Servizi della possibilit di attentati terroristici da parte di elementi della destra oltranzista, sostenuti da gruppi industriali del nord, con il benestare di ambiti internazionali non meglio indicati Non viene, invece, nel
film (tranne lapparizione di qualche scritta murale nei pressi dellabitazione del Commissario), fatto alcun riferimento al clima di
odio scatenato dagli intellettuali nei modi pi violenti contro lesemplare Commissario di Polizia, con iniziative quale
la lettera pubblicata su L Espresso, firmata da 800 acculturati, di cui alcuni, ma solo alcuni, chiesero poi tardivamente scusa. E se i Giudici, ora, con la recente sentenza per Piazza della Loggia evidenziano il risultato devastante per la dignit dello Stato e della sua irrinunciabile funzione di tutela delle istituzioni, per gli Italiani s
impone una domanda: ma quanto possibile oggi ipotizzare di trovare le prove di chi, alcuni decenni fa, era stato
capace, perch protetto da una parte dello Stato, di depistare la catena di sangue che inizi con la madre di tutte le
stragi, con i 17 morti di Piazza Fontana a Milano, del 12 dicembre 1969? Dobbiamo dire con coraggio che nel
tempo, per, in virt del lavoro di Magistrati coraggiosi, delle Polizie che hanno condotto con specchiata onest le
indagini, delle parti civili, di tanta societ attenta e vigile, stato possibile raccogliere un corpus monumentale di testimonianze, prove, documenti, che ha consentito e si spera consentir ancora di giungere allunica verit possibile e finalmente definitiva, appunto quella giudiziaria e storica.
Raffaele Vacca

Un servizio televisivo della BBC ha rievocato una curiosa vicenda iniziata nel 1890, quando alcuni scienziati tedeschi affidarono al Museo di Storia naturale della capitale britannica un vaso
contenente una piccola creatura molto particolare, conservata
sotto spirito. Gli esperti britannici la giudicarono un falso e ne
decisero leliminazione, ma un inserviente del Museo si port
invece a casa il reperto e qualche anno fa un suo nipote lo recuper dal nascondiglio in cui era stato celato per oltre un secolo.
Nuove analisi eseguite sulla creatura hanno poi confermato il
giudizio negativo degli esperti del XIX secolo che si trattava di un
cucciolo di drago.
Lammiraglia di Horatio Nelson (la Victory) ormeggiata a Portsmouth. Nelson fu colpito a morte
durante la vittoriosa battaglia di Trafalgar, il 21 ottobre 1805. La storica nave, costruita nel 1765,
stata restaurata e riportata allantico splendore con
il legno di querce piantate oltre 200 anni fa nella
foresta su ordine specifico di Nelson. Oggi la Victory una nave museo (che attira ogni anno oltre
350.000 visitatori). Ufficialmente tuttora in servizio.
Liana Botticelli

ABERRAZIONE DI UN GIORNO DI MEZZA ESTATE


Giandomenico Crapis scrive su il manifesto del 17 agosto
Mai visto un premier cos. Lo squilibrio da record a proposito
dellesposizione mediatica dellincredibile ed improponibile figura che dovrebbe guidare lItalia nel migliore dei modi possibili
per il quale mi vengono in mente i versi del Bardo Niente, mio
degno monsier, aiutate solo il Cavalier Ragnatelo a grattarmi.
Mi ci vorr il barbiere, perch mi sento certi peli in faccia che
una meraviglia. E sono un tale ciuco delicato che, se appena un
pelo mi solletica, devo grattarmi. William Shakespeare, Sogno
di una notte di mezza estate, Einaudi, Traduzione di Patrizia Cavalli. Forse non aveva trovato il Cavalier Ragnatelo quando si
grattava la pancia, pochi giorni fa, come da ampio servizio fotografico sulla trashtampa di regime. A proposito: non chiediamoci
dove fossero i servizi segreti che dovrebbero proteggere Bottorenzi. Erano complici di un servizio voluto e concordato. Sempre sullo stesso giornale domenica 22 agosto a pagina 2, nel
contesto di un articolo dedicato alle idee (Idee ??) del ministro
Calenda riguardo lo sviluppo economico, c una fotografia che
ritrae lo stesso Calenda che sorride a quanto gli dice, rigorosamente a bocca coperta, secondo il protocollo calciatori in campo,
il presidente di Confindustria Boccia. Siamo a mezza estate e
quella foto fa venire i brividi nel suo grondare intrallazzo, affari
sporchi, spartizione di soldi, tanti, appalti, sempre tanti, truccati
o pilotati, malaffare, malgoverno, alleanze trasversali, connivenze
di ogni tipo, lobbies. Dunque: indegnit, disprezzo per i cittadini, manipolazione del denaro pubblico, intrallazzo con i petrolieri, con gli industriali, con i banchieri, connivenza con la
mafia, distruzione paesaggistica e urbanistica dellItalia, responsabilit della degradazione antropologica degli italiani (responsabilit, questa, aggravata dalla sua totale
inconsapevolezza), responsabilit della condizione, come si usa
dire, paurosa, delle scuole, degli ospedali e di ogni opera pubblica primaria, responsabilit dellabbandono selvaggio delle
campagne, responsabilit dellesplosione selvaggia della cultura
di massa e dei mass-media, responsabilit delle stupidit delittuosa della televisione, responsabilit del decadimento della
Chiesa, e infine, oltre a tutto il resto, magari anche distribuzione
borbonica di cariche pubbliche ad adulatori. Pier Paolo Pasolini, Lettere luterane, Einaudi, Il processo - il Corriere della sera
24 agosto 1975 sono passati 41 anni esatti. I due maggiori quotidiani italiani riescono nella difficilissima impresa di massacrare
la tragedia del terremoto di mercoled mattina. A macerie ancora
fumanti, i due campioni dellinformazione asservita al potere, accostano le foto della tragedia, con gli immancabili articoli coccodrilli, ad ampi spazi pubblicitari di gioielli, abbigliamento,
automobili che creano la blue summer .. quella di Amatrice ed
Accumoli, Arquata del Tronto, Pescara del tronto di che colore
sar ricordata ? Alla Suora che, ancora per terra con la fronte insanguinata cerca di avvisare qualcuno con un telefonino not
smart, hanno invece affiancato, meraviglia delle meraviglie, una
pagina intera di biancheria intima con foto sexy di corpetto rosa.
Quousque tandem?
Francesco Cortese

PROGRAMMA
LUNED ore 09.00 - Ginnastica; ore 11.00 - Ballo; ore 17:00.
MARTED ore 09.30 - Yoga; ore 18.00 - Computer. MERCOLED
ore 09.00 - Ginnastica; ore 11.00 - Ballo; ore 16:30 - Bigiotteria
GIOVED ore 17.00 - Corso di pittura acquarello. VENERD ore
16:30 - Inglese; ore 18:00 - Ginnastica; Corso di taglio e cucito

Sono aperte le iscrizioni al Corso di Acquerello. Rivolgersi


alla Pro Loco di Fonte Nuova (Roma), via delle Mimose 1
(tel. 06.90024555) ogni gioved dalle ore 17 alle ora 19.

Quando i capi tollerano ogni abuso per guadagnare voti


e consensi in nome di una libert che corrompe ogni regola, cos muore la democrazia: per abuso di se stessa. E
prima che nel sangue, nel ridicolo.
(Platone, La Repubblica, Libro VIII)
Caro lettore, ricordati di rinnovare
la quota associativa a questo periodico che,
essendo super partes, intende restare
un libero organo di stampa.

LATTUALIT, pag. 6

LETTERATURA E ATTUALITA

EDITO-INEDITO

SEI PITTORE, POETA, NARRATORE, SAGGISTA?

(a cura di Gianfederico Brocco)

in corso di stampa

Maria Pia Bertolino - Una rabbia di felicit - Eurocomp 2000


Graus Ed.
Con una bella prefazione di Francesco DEpiscopo, che puntualizza
il particolare stile poetico dellautrice. Maria Pia Bertolino ha grande
libert dispirazione: alcune poesie sono dedicate a persone (Ciccio, A Vittorio, al poeta Alfonso Gatto) altre ad avvenimenti e
molte a stati danimo. Occorre, per penetrare questa poesia avere
animo attento al non detto, a ci che sotteso Tra una frase e la successiva. Vista sotto questo aspetto e come impatto immediato la poesia appare ermetica ,ma, trovata la chiave, il nesso emozionale si
dischiude e si avverte il profondoPathos sottostante. E troviamo proprio in Sono un respiro: sillabe volano verdi scarabei/ in magnetico riflusso di forme, e ancora Fluttuante impeto di
metamorfosi,/nellInesauribilit delluniverso/io/sono/ un respiro.
Pantaleo Mastrodonato - Cavalcata al Symposium - Cenacolo
Symposiaco
Un testo che espone le idee guida dellautore, una vertiginosa cavalcata tra future utopie di Governo Europeo, ricordi del proprio passato, esame critico della storia e della politica, programmazione di
nuovi testi che verranno elaborati dallautore nellambito di un
Corpo Symposiaco Cultura. Su tutto domina per la Somma Sapienza e i Libro dei libri: la Bibbia. Per afferrare il senso di questo testo occorre, al suo inizio, leggere la data della Lettera ai
quattro venti: addi 4,8,2169, quadricentenario della nascita di Napoleone Bonaparte. Attendiamo nuove originali opere.

RIVISTE RICEVUTE
*Nuova Impronta, Direttore Filippo Chillemi, casella post. 7-233, (00162) Roma. *Foglio Notizie, Dir. Pasquale Chiaramida, Cas. Post.
185, 72100 Brindisi. Tel. 0831.516115. *Brontolo, Direttore Nello
Tortora, via Margotta 18 - 84100 - Salerno. *Il Symposiacus, dir. resp.
Pantaleo Mastrodonato, via La Marina 51, 70052 Bisceglie (Bt) *Bacherontius, Dir. Marco Delpino. via Belvedere 5, 16038 S.Margherita Ligure (Genova) tel. 0185.286167. *Presenza, diretta da Luigi
Pumpo, via Palma 89, 80040 Striano (Na). *Poeti nella Societ, presidente Pasquale Francischetti via F. Parrillo 7, 80146 Napoli cell.
347.5536446, email: francischetti@libero.it. *Miscellanea, diretta da
Michele Melillo, Parco Gardenia, villino 23, 84090 San Mango Piemonte (Salerno). *Verso il futuro, diretto da Nunzio Menna, via Scandone 16, Avellino, tel. 0825.38269. *Il Convivio, diretto da A. Manitta,
via Pietramarina Verzella 66 95012 Castiglione di Sicilia. (Ct) *Fiorisce un Cenacolo, fondato da Carmine Manzi 84085, Mercato S. Severino (Sa). *Primo Piano, dir. resp. Andrea Italiano, via Madonna
del Lume 5 - 98057 Milazzo (Messina). *Emozioni 15 Via Doria 5 18100 Imperia (cell. 329.4905854 - e.mail: gdonaudi@yahoo.it)

CONSIGLI AI CUOCHI
FUNGHI AL FORNO
Togliete la crosta ad alcune fette di pane integrale e imburratele. Sistemate su una teglia piana e mettete i funghi, dopo aver tagliato il
lato superiore sul pane. Ponete il vassoio sul forno caldo per cinque
minuti. Poi mettete un po di burro e sale su ciascun cappello di
fungo. Rimettete in forno per altri cinque minuti e dopo servite su
un punto di portata molto caldo.

PROPRIET DEL BASILICO


Il basilico conosciuto in Cina come pianta medicinale da 3000 anni.
Probabilmente si deve alle conquiste di Alessandro Magno il suo arrivo dallAsia nel bacino del mediterraneo, anche se forse non era
sconosciuto agli etruschi. Plinio il vecchio lo considerava come afrodisiaco e in caso di attacchi epilettici. Sicuramente si guadagnato
un posto d onore nei nostri orti, nella medicina popolare e nella
magia grazie ai viaggiatori medioevali, crociati, pellegrini, mercanti
che fecero tesoro delle sue tante propriet terapeutiche, apprendendole dagli arabi. Lestate il trionfo del basilico. Il suo profumo ci
avvolge mentre si prepara la pasta con il pesto, quando si incorona
con le sue foglie una fresca caprese, quando aggiunge un tocco di
colore e sapore a croccanti bruschette al pomodoro. Dominata da
Marte, la pianta che non conosce mezze misure, decisa, forte, energica e che si manifesta in modo intenso,vigoroso e attivo. La tradizione astrologica la vuole legata allo scorpione e per laromaterapia
sottile di energia yang, maschile e solare.
Marina Giudicissi

LANTOLOGIA DEGLI ARTISTI


Puoi inviare le tue opere, entro il 30 settembre, alla Redazione di questo periodico, allegando una tua fotografia e un curriculum
artistico (non pi di 20 righe dattiloscritte)
con cenni biografici. Rivolgersi alla Dott.ssa
Liana Botticelli cell. 339.4934678
Se vuoi prenotare alcune pagine dellANTOLOGIA e conoscere le modalit di partecipazione, puoi scrivere alla nostra
Redazione, oppure cell. 347.0333846

N. 9

SETTEMBRE 2016

PRESENTATO IL LIBRO
I GALLICESI CADUTI
NELLA GRANDE GUERRA
Ha introdotto e cordinato: On.
Giuseppe Giordano.
Sono intervenuti. Capitano di
Vascello Dr. Ugo dAtri (Presidente dellIstituto Nazionale
per la Guardia dOnore alle
reali Tombe del Pantheon.),
Gen. C. dA. Rocco Panunzi
(Presidente dellUnione Nazionale Ufficiali in Congedo
dItalia), Dott. Antonino
Lazzaro de Lorenzo (Testomonianza in memoria del S.
Ten. Valentino Lazzarino).
Ha concluso il Dott. Carmelo
Covani
Arciconfraternita
del SS. Nome di Maria
Foro Traiano, 89 (Roma)

IL FUMO INQUINA LA POESIA: VIAGGIO NELLA SPIRITUALIT:


LE POESIE DELLA TABACCHERIA
LEREMO DI S. BIAGIO
DI DAVIDE RONDONI
Alle pendici del Monte Taleo, non poco lontano dal santuario be-

Per Davide Rondoni in Le poesie della tabaccheria (Subway


edizioni, Milano 2011) la poesia allapparenza sembrerebbe una
cosa seria, al di fuori come dice delle buffonate retoriche e paludate espressioni che molto spesso si sprecano in convegni e
Universit. Lautore affronta la lirica come dialogo, (dialogo che
verte sempre su un estremo narcisismo che non dialoga!) non
basta,per, per farla vivere e vegetare. Una poesia senza pretese
di rappresentare una poesia che non vive se non nellanimo di
chi la fa. Afferma che ci sono presenze di poesia innegabile, ma
non spiega in che cosa si affermi questa innegabilit. Poesie della
Tabaccheria lennesimo tentativo di indifferenza del mondo critico nei riguardi della Poetica, lennesima dichiarazione di
resa,dimpossibilit di classificare che porta alla scoperta del
piacere dellinutilit poetica, piacere momentaneo come il breve
spazio di una fumata di sigaretta . E un libro come un pacchetto
di sigarette di cui si offre una sigaretta-poesia per un momento di
riflessione libera (D. Rondoni dallintroduzione op. cit.) Ecco
qui ribadito laspetto giullaresco (termine ormai entrato in uso e
coniato da Dario Fo) del critico che evita di fare commenti,teorie
e riflessioni sul futuro tanto linutilit si vede, preoccupandosi,
solo di evidenziarla maggiormente, mettendone in mostra il relativismo apocalittico della sua anticultura, come dimostrano le
poesie selezionate, non aria rubata ma aria viziata da un esistenzialismo di maniera che, nonostante lo si voglia ancora e continuamente portare avanti come novit dai critici di parte, manifesta
tutto il suo vecchiume e marciume non rispondendo pi alle
nuove esigenze del tempo. Poesie contemporanee sulla narcisistica vuotezza del periodo che ci circonda,che ci raccontano storie soggettive che non ci dicono ne ci diranno mai niente (come
la volgare poesia di Simone Cociancich mio marito lodio/ ma
lui un buon uomo/ mi stupra solo la mattina/ con garbo e riserbo/ senza esposizione mediatica da Civilt, op.cit.) avvallate
da critici ormai obsoleti e che si ripetono.
Susanna Pelizza

Questi tre pregevoli libri sono stati dati in omaggio dalle signore Nicchia Furian Raffo, Nan
Ciolli Frosecchi e Isabella Horn al Prof. Cosmo G. Sallustio salvemini dopo la conferenza tenuta da questultimo a Firenze il 22 giugno u.s., sul tema La Repubblica va rifondata sulla
random-crazia, presso la celebre Libreria Salvemini gestita com vivace salotto culturale da
Mauro Marrani.

nedettino del Sacro Speco di Subiaco, sorge un eremo tenuto dalle


Suore di S. Maria Ausiliatrice. Qui, Suor Maria Pia Giudici e
altre consorelle, accolgono visitatori da tutto il mondo per portare loro la Lectio Divina, la parola del Logos fatto carne. un
ambiente vibrante di emozioni, caldo e accogliente. una vera
scuola di vita. Ho letto quasi tutte le pubblicazioni di Suor Maria
Pia Giudici: Semplicemente vivere, Elogio della semplicita,
Lettere damicizia, Angeli ed altro. Li ho trovati stupendi.
sorta una bella amicizia fra noi e ci sentiamo quasi tutti i giorni.
Anche mio figlio ha per lei una profonda venerazione e la ama
con tutto il suo cuore. Ettari di terreno circondano il caseggiato
ma le suorine non sono proprietarie di niente, tutto gestito in
comodato duso. Consiglio vivamente chi sia in cerca di un
posto dove rigenerarsi questo luogo, a due passi da Roma e da
Subiaco, per ritemprare il corpo, lanima e soprattutto lo spirito.
Marina Giudicissi

UN RICORDO DI ELVIRA BANOTTI


LA PI RADICALE DELLE FEMMINISTE
(Prima parte) Perch Elvira Banotti ha scritto nel 2014 Gianluca Nicoletti
in un necrologio commovente e teorico - stata odiata dalla maggior
parte delle donne che si dicono femministe? Molte femministe, oggi
che Elvira non c pi proiettano su
di lei una componente fondamentalista che non cessa di lanciare in alto
lunghe fiamme. Sono ancora spaventate dalla sua personalit, evidentemente ancora viva nel ricordo e nelle
testimonianze, e la mettono sul piano
della religione, ma in modo a mio avviso poco meditato. Scrive Nicoletti: Molte sue colleghe di battaglia la ritenevano troppo talebana, soprattutto per il suo
integralismo monocratico sulla sessualit diffusa. Il suo dogma
non negoziabile era che latto sessuale penetrativo fosse una fissa
unicamente maschile, sosteneva che alle donne in realt di quel su
e gi importasse ben poco. Su questo punto, difficile, delicato,
delicatissimo, occorrer fare chiarezza. Cercher di presentare la
sua complessa teoria del corpo. Cosa delinea in breve tale teoria?
Ebbene delinea un sentire - una teoria del sentire, e della sensibilit dove il corpo un corpo che gode aldil delle leggi della
differenziazione fallica, questo lo scandalo teorico esposto pi
chiaramente che altrove nello studio del 2011 Una ragazza speciale. questo il corpo che incontrando un altro corpo che gode
non solo o non semplicemente a partire dalla significazione fallocentrica che pianifica la differenza uomo-donna in generi, pu
fare lesperienza nuda delleterosessualit. Lincontro uomodonna sar alleggerito dellorganizzazione pianificata lungo lasse
ideale del fallo: si tratter di promuovere una dimensione non-organizzata dellincontro, inorganica si dir, ossia autentica nel
senso di pi immediata e semplice, quanto pi spoglia di ideologia, e priva di idealismo, forzature, idealizzazioni, volont antropomorfe ecc. Il libretto, insieme ad altri materiali doveva essere
oggetto di approfondimento allinterno del laboratorio di studi
femministi Uomo e donna: dallunione impossibile alla contingenza dellincontro, voluto da Elvira nel 2013, in una collaborazione tra le associazioni Eudonna e Terra dArte. Dopo la morte
di Elvira questo progetto prosegue allinterno del pi ampio programma inter-culturale Gi le mani dai bambini! attraverso le
iniziative di Terra dArte, cui proprio nel 2013 stato affidato
linedito E in principio era luomo gay. La Ginofobia rianima un
Parlamento omofilo. Lo scritto del 2011 cade a quarantanni di distanza dalla legge sul divorzio e dal Manifesto di rivolta femminile che la Banotti aveva stilato nel 1970 in collaborazione col
gruppo di Rivolta femminile, dove militavano, tra le altre, Carla
Lonzi e Carla Accardi. Tutte si erano raccolte per la preparazione
del volume La sfida femminile: maternit e aborto, che uscir nel
1971 e che in quasi cinquecento pagine raccoglier pi di cento
interviste di donne in tutta Italia e di tutte le classi sociali. Ricorder la Banotti: stavamo rileggendo un libro raro: la storia dellumanit purificata dai pregiudizi. Ci che era concluso stava
dietro di noi, davanti la nostra dimensione autentica: la Singolarit Umana. Un viaggio erroneamente definito autocoscienza,
la quale per me rappresenta il sintomo doloroso di un essere incapace di esprimersi nellamore [] Istintivamente non mi sono
riconosciuta nellautocoscienza che considero un processo mentale di matrice maschile derivato dalla mancata coincidenza del s
con s e con la donna; un chiaro sintomo doloroso di un uomo
che parla da solo, segno di frigidit e di astinenza affettiva. (Continua)
Michele Bianchi

N. 9

LETTERATURA E VARIE

SETTEMBRE 2016

UN PREGEVOLE LIBRO DI MAGLIETTO


Reminiscenze storico-sociali di unepoca piuttosto prolungata della storia romana, le cui ascendenze gi si possono
riscontrare nellantica Roma repubblicana e in quella dei Cesari. Ma soprattutto la splendida Roma rinascimentale che
focalizza lattezione dellA., anche per laccentuata dicotomia fra Papi e prostitute (sacro e profano), emergono tra la
femminile folla di pubbliche peccatrici cortigiane celebri
come Imperia romana, Tullia dAragona e pi in generale le
cortigiane come arrampicatrici sociali, n si tace sui pubblici castighi puttaneschi soprattutto a Piazza Navona, cui
la folla schiamazzante accorreva incantata.
WILLIAM MAGLIETTO: gi Presidente del collegio
probiviri del Sindacato Libero Scrittori Italiani, giornalistapubblicista, critico, sceneggiatore e documentarista cinematografico, drammaturgo, docente di pubbliche relazioni
laureato in legge, membro dellAccademia Burkhardt. Ha
diretto tre periodici. Ha gi pubblicato otto libri, circa duemila articoli, ha vinto due premi giorna listici nazionali e
un Premio Vanvitelli.

In copertina: Ritratto della cortigiana Tullia dAragona di Alessandro Bonvicino, detto Moretto da
Brescia - Museo civico, Brescia.
(Nuova Impronta Edizioni)

LATTUALIT, pag. 7

MELINA MIGNEMI SULLE ORME DEL PETRARCA


Scrittrice e poetessa, Accademica, insegnante di sostegno,
studia i problemi dellhandicap. Selezionata dallAgenzia
letteraria Segnalibro, ha collaborato come redattrice
con alcune riviste letterarie italiane e, quale Vice Presidente Regione Lazio della Federazione Beni Artistici Culturali Europei, ha organizzato eventi di notevole
importanza. La penna dellanima un testo che racchiude lultima produzione letteraria dellautrice; comprende la Poesia, la Narrativa e le Favole per linfanzia
per dare al lettore una visione picompleta della sua scrittura. Di lei colpisce come ogni poesia, ogni storia sia
scritta con lo stupore di chi pare os servi il mondo per la
prima volta. Lo fa perch un dolore ha azzerato il giudizio. Il dolore che si rivela non forma un pensiero, ma
mette in moto versi che sono una continua scoperta. I testi
diventano reportage e autobiografia: ragione personalissima, viscerale. Realt che smascherano la finzione. Lo
stile, risentendo della raffinata formazione letteraria, trasmette un insolito fascino. Loriginalit e il vero volto della sua poesia vanno soprattutto ricercati in quella discorsivit
ininterrotta. I versi petrarcheggianti si distinguono per la sensuale malinconia.
Filippo Chillemi

LO SCHIAFFO

UN LIBRO IN RICORDO DI DON PUGLISI

(racconto)

Don Pino Puglisi, martire di mafia un libro a firma di mons. Vincenzo Bertolone, curato dal vaticanista Salvatore Cernuzio ed
edito da Ares, che ripercorre le tappe della vita delleroico parroco del quartiere Brancaccio che il 15 settembre 1993, giorno del suo
56 compleanno, fu ucciso a Palermo davanti al portone della sua abitazione. Mons. Bertolone, arcivescovo di Catanzaro-Squillace,
stato il postulatore della Causa di beatificazione del sacerdote siciliano, beatificato da Papa Francesco nel maggio del 2013. Ci gli
ha permesso di raccogliere una serie di informazioni estremamente dettagliate sulla vita di don Puglisi e sul contesto in cui maturato lomicidio. Gettando nuova luce sul coraggio e la fede di un prete ammirato da Papa Francesco come modello di sacerdote fra
gli ultimi e le periferie dellumano. La prefazione al libro affidata a Pietro Grasso, presidente del Senato e gi Capo della Direzione nazionale antimafia: Se volessi provare a racchiudere la storia di don Pino in tre parole ha dichiarato Grasso non avrei dubbi.
La prima parola fede, la seconda parola coraggio, la terza risurrezione. La mafia non uccide in modo gratuito; lo fa quando percepisce qualcuno come un pericolo per se stessa. Ha eliminato don Puglisi perch ne aveva paura. Secondo le ricostruzioni, il sacerdote era sceso dalla sua auto e si era avvicinato al portone di casa, quando qualcuno lo chiam e un sicario gli scivol alle spalle,
esplodendo pi colpi alla nuca. Una vera e propria esecuzione in stile mafioso. Testimonianza significa fede vissuta, coerenza di vita,
essere credibili, scrive mons. Bertolone nel libro. Significa essere liberi interiormente da ogni forma di compromesso. necessario, allora, interrogarsi su un modello di religiosit che sappia chiamare il peccato con nome e cognome e sappia, insieme, non far
disperare chi cade nel male, ovvero aiutare il peccatore a convertirsi a una vita evangelicamente intesa. Don Pino Puglisi la punta
avanzata di questo modello di conversione umana, prima ancora che sociale, politica e religiosa. Un concetto che trova riscontro nelle
parole pronunciate da Papa Francesco allindomani della beatificazione: I mafiosi volevano sconfiggere don Pino Puglisi perch sottraeva loro i giovani, ma in realt lui che ha vinto. Dobbiamo pregare il Signore perch questi mafiosi e queste mafiose si convertano a Dio.
Carmen Galoppo

Lo schiaffo arriv veloce, inaspettato. Era il primo che


Liana riceveva in vita sua. Nella sua famiglia dorigine non
cera questa abitudine. Suo padre, anche se molto severo,
non laveva mai sfiorata con un dito. Sua madre, invece,
qualche volta in seguito a risposte fuori luogo o a rientri a
casa con notevoli ritardi. Dopo averle dato lo schiaffo,
Luigi, il marito, url: Che cosa hai fatto?. Era successo
che, mentre il marito era allestero, aveva eseguito un pagamento sul suo conto, non sapendo che quel conto era in
rosso. Subta lingiusta umiliazione, Liana non profer parola, usc dalla casa e fugg via indossando una vestaglia di
color turchese. Era ancora alba. Riflettendo su quanto accaduto, pens che il marito avesse voluto vendicarsi del
fatto che era andata allaeroporto per rilevarlo, mandandogli incontro lautista e restando in auto con i bambini. Era,
infatti, molto contrariata per quel viaggio allestero che il
marito aveva fatto da solo. Desiderava tanto seguirlo con i
bambini. Ma fu obbligata a restare a casa. Si sent immeritatamente abbandonata. Di quellingiusto abbandono il marito non le chiese mai scusa. Anzi, pass da un freddo
dialogo a prolungati silenzi. Dopo alcuni anni decisero di
divorziare di comune accordo. Era inutile, per loro e per i
figli, trascinare una coabitazione caratterizzata
da reciproco rancore. Molti anni dopo, a
mente serena, ritenne giusta la scelta di
vivere da sola, piuttosto che avvelenarsi
lesistenza quotidiana. Era appena terminato un violento nubifragio e lei
aveva visto un grande arcobaleno apparire in cielo. Pens che dopo tante sofferenze
era
finalmente
arrivata
unarmoniosa serenit. Medit sulla consolante lirica leopardiana la quiete dopo la tempesta.
Angela Libertini

CONCORSO ARTISTICO
COLETTE BOSCO
Per onorare la memoria della sua cara moglie, passata a miglior vita il 22 novembre 2012, lAmbasciatore Giorgio Bosco, Presidente Onorario dellUnione
Italiana Associazioni Culturali, istituisce il Premio
annuale Colette Bosco per la miglior pittura su porcellana. Il Premio consiste in un diploma e in una
somma di euro 500,00. Le opere in concorso dovranno essere inviate entro il 25 settembre 2016 alla
dr.ssa Liana Botticelli (via Adriano I n. 129-C -00167
Roma, previo accordo telefonico (tel. 06.6620020,
cell.3394934678). Una Giuria di qualificati esperti
sceglier lopera vincitrice, che ricever il Premio in
occasione della celebrazione del 54 anniversario del
Movimento Gaetano Salvemini, nel mese di ottobre
2016.

Consigliamo di visitare anche i seguenti siti web


collegati con il nostro: attualita.it;
matchnews.it; caffdellartistasalerno.it; associazioneprometeo.eu; lapilli.eu; normanacademy.it;
flipnews.org; freelanceinternationalpress; orbisphera.com; massimonardi.it; nicovalerio.blogspot.com; marazzanipierino.com;
periodicoliberopensiero.it;giordanobrunomi.wordpress.com; rosacroce.info; lectoriumrosicrucianum; dantederosa.com; lapalestradellavita.it;
nuovaera1987.it; youtube.com/user/vincenzopagliara; lasiritide.it

CON LA SCUOLA CATTOLICA ALBINATI HA VINTO IL PREMIO STREGA


Settanta anni e li dimostra tutti. Il settantesimo vincitore del Premio Strega, trofeo letterario
molto ambito e combattuto, spesso con psicodrammi, in scena a Roma dal 1947, Edoardo Albinati con il suo romanzo La scuola cattolica (Rizzoli). Una vittoria annunciata e concretizzatasi senza rivali con 143 voti contro i 92 del suo pi diretto inseguitore, Eraldo Affinati con
Luomo del futuro. Gli altri tre componenti della cinquina finalista hanno ricevuto 89 voti Vittorio Sermoneti con Se avessero(Garzanti), 46 voti Giordano Meacci con Il cinghiale che uccise Liberty Valance (minimum fax), 25 voti Elena Stancanelli con La femmina nuda (La nave
di Teseo). Promosso come sempre dalla Fondazione Maria e Goffredo Bellonci e dal noto liquore
Strega con il patrocinio di Roma Capitale, il Premio Strega ha festeggiato un genetliaco di tutto
rispetto in una cornice meno altisonante ma presso pubblico di maggior impatto allAuditorumParco della Musica di Roma e ha detto addio alla storica location del Ninfeo di Valle Giulia, modificando anche la data, non pi il primo gioved di luglio, come tradizione, bens venerd otto
luglio. Il trofeo, uno dei pi famosi in Italia, nacque nel 1947 allinterno del salotto letterario di Goffredo e Maria Bellonci, con il
contributo di Guido Alberti, proprietario della casa produttrice del liquore, che ancora oggi sponsorizza la manifestazione. Scrittori,
giornalisti, critici, pittori, sceneggiatori, detti gli Amici della domenica, incominciarono a riunirsi nel salotto della casa romana dei
coniugi Bellonci gi nel 1944. Considerato uno dei pi prestigiosi premi letterari italiani, viene assegnato a un libro di narrativa in
prosa di autore italiano, pubblicato tra il primo maggio dell anno precedente ed il trenta aprile dell anno in corso. I votanti fanno
parte di un gruppo composto oggi da oltre 400 membri, tra i quali spiccano grandi nomi tra i quali De Filippo, Pasolini, Moravia,
Guttuso, Bontempelli, Piovene e Savinio. Ogni libro in gara presentato da due Amici e vengono scelti in due votazioni successive: la prima a giugno in casa Bellonci e la seconda i primi di luglio al Ninfeo di Valle Giulia, a Roma che invece questanno stato
sostituito. La prima edizione fu assegnata allo scrittore abruzzese Ennio Flaiano autore di noti aforismi sulla quotidianit romana
con il libro Tempo di uccidere. Soltanto dieci donne (in settanta edizioni) hanno vinto il premio: nel 1957 Elsa Morante, successivamente Natalia Giuzburg, Anna Maria Ortese, Lella Romano, Fausta Galante, la stessa Maria Bellonci, Mariateresa Di Lascia, Dacia
Maraini, Margaret Mazzantini e Melania Gaia Mazzucco. Lunico a ricevere due Premi Strega stato lo scrittore Paolo Volponi: nel
1965 con La macchina mondiale e nel 1991 con la Strada per Roma. Premiate e diventate colonne importanti della letteratura contemporanea: Il nome della rosa di Umberto Eco, che ha venduto cinquanta milioni di copie in tutto il mondo e un classico della letteratura italiana il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Nel 2006 a ricevere un Premio Strega onorario oltre a Caos Calmo
di Sandro Veronesi, anche la Costituzione della Repubblica italiana. Ha conosciuto anche momenti esilaranti e viene criticato come
il premio assegnato annualmente al romanzo abbastanza lungo e palloso da poter essere spacciato per libro. E poi come nel 1999 la
vittoria di Benigni con La merda della maiala che scandalizz per un titolo irriverente un po volgare. Comunque la rassegna stata
oggetto di aspre ed ampie critiche che non hanno risparmiato autori e vincitori e la rassegna stessa. E non poteva essere diversamente
essendo una iniziativa che fonda le sue ragioni sulla cultura, il mecenatismo e il coinvolgimento industriale e pubblicitario. Ci chiediamo, fino a quando il privato riuscir a sopportare il peso di uno sforzo economico cos oneroso?
Mary Mazza

PROMUOVIAMO LA LETTURA DEI LIBRI


Recenti studi di importanti centri di ricerca internazionale hanno dimostrato che la lettura di un testo cartaceo attiva zone del cervello
differenti rispetto a quelle che vengono stimolate con il computer. Nel primo caso, inoltre, gli effetti positivi sulla produzione cerebrale sarebbero maggiori di quelli del secondo. Oltre a tutto questo, anche una ricerca su un dato argomento richiede approcci metodologici e mentali differenti rispetto al fatto che si conduca unindagine in una biblioteca o su internet. Un altro dato a favore delle
biblioteche consiste nella considerazione che esse favoriscono maggiormente la relazione interpersonale rispetto alla condivisione delle
informazioni in modo virtuale. Quelli precedentemente descritti sono solo alcuni dei motivi che hanno spinto allorganizzazione dellevento #ioleggoperch 2016. Si tratta di unimportante promozione del libro e della lettura organizzata dallAIE (Associazione
Italiana Editori) sotto gli auspici del Centro per il libro e la lettura del Ministero dei Beni e delle Attivit Culturali e del Turismo (MiBACT) in collaborazione con ALI (Associazione Librai Confcommercio), AIB (Associazione Italiana Biblioteche) e Cofindustria
Gruppo tematico Cultura. Questa iniziativa stata presentata nel corso di una conferenza stampa tenutasi presso il Tempio di
Adriano in Piazza di Pietra a Roma; essa si conclusa con la partecipazione del Ministro dei Beni e delle Attivit culturali e del Turismo Dario Franceschini. In questa occasione stato sottolineato che il fine di questa campagna di promozione del libro quello di
avvicinare il maggior numero possibile di persone alla lettura tramite la costituzione ed il potenziamento di biblioteche scolastiche
ed aziendali. La struttura del progetto semplice: con lausilio della piattaforma online potranno mettersi in relazione fra di loro
scuole, imprese e librerie che si trovano in una stessa zona. In questo schema un ruolo essenziale affidato ai messaggeri, ovvero
ogni persona che ami leggere e che potr iscriversi al predetto sito con un fortissimo ruolo promozionale delliniziativa fino al periodo compreso tra il 22 ed il 30 ottobre. In questa settimana si terranno eventi speciali (incontri, reading, spettacoli), inoltre, chiunque potr acquistare e donare un libro ad una biblioteca scolastica scegliendo il testo che riterr maggiormente adeguato ed interessante.
Gli editori, invece, doneranno un numero di testi pari a quello dei libri donati dai cittadini alle scuole che parteciperanno alliniziativa e che ne faranno richiesta. Nelledizione di questanno sono coinvolte in maniera incisiva anche le aziende. Gli imprenditori, infatti, potranno avere un ruolo attivo sia nellarricchire le biblioteche scolastiche, sia quelle aziendali o, eventualmente, constituendone
una nel caso in cui non vi sia. Nel secondo caso, le biblioteche, dovrebbero essere uno strumento a favore dei propri dipendenti, per
accrescere non solo la propria conoscenza professionale, ma anche la cultura propria e quella dei familiari con la possibilit di portare in prestito nella propria abitazione testi per i figli. Nellambito delliniziativa in oggetto sar possibile avvalersi della collaborazione degli editori nella organizzazione di incontri con gli autori ed esperti. Oltre che alla comunicazione istituzionale del progetto,
la piattaforma web potr essere utilizzata come luogo virtuale in cui gli amanti dei libri potranno contattarsi e confrontarsi sul piacere della lettura. Un ultimo dato da ricordare che nella settimana dal 22 al 30 ottobre si svolger anche liniziativa Libriamoci.
Giornate di lettura nelle scuole, promossa dal MIUR e dal MiBACT per rendere pi incisivo ed efficace il messaggio teso a porre
in luce la valenza formativa e culturale della lettura dei libri.
Fiorella Ialongo

LATTUALIT, pag. 8

MEDICINA E ATTUALITA VARIE

N. 9

SETTEMBRE 2016

IATROPATIE E LA LEGGE DI HERING IL RISCHIO DEPRESSIONE AUMENTA DOPO I 40 ANNI


Nel constatare il super affollamento dei servizi sanitari; il consumo di psicofarmaci; la crescente insoddisfazione di una peraltro crescente popolazione che ricorre a cure alternative
(non convnzionali); che, come capita spesso di osservare, a cure, specialmente dermatologiche soppressive di eruzioni cutanee, siano seguite patologie a carico di altri organi ed apparati, viene da dar ragione all aforisma della Scuola Medica Salernitana: Si vis vivere sanus,
cave medicos et medicamenta. Unattendibile spiegazione circa patologie conseguenti a cure
mediche (iatropatie) ci viene offerta dallomeopata Hering con la sua legge di guarigione: La
legge di Hering gioverebbe a ridimensionare la popolazione che affolla i servizi sanitari
e non solo. Lomeopata Hering, in linea con L Omeopatia Hahnemanniana, formul la seguente legge che vale anche per le altre, medicine non convenzionali: Naturopatia, Ayurveda,
Osteopatia: Ogni guarigione comincia dallinterno e procede verso lesterno, dalla testa verso
il basso, e in ordine inverso da comerano apparsi i sintomi della malattia. In base a tale dinamica nota anche come crisi di Guarigione o di Disintossicazione o Reazione di JarschHerxheimer), poich, le terapie chemio-allopatiche a cui ancora ricorre una notevole
percentuale dei nostri concittadini, sostituendosi ai processi di guarigione fisiologica, tendono
a curare lorganismo in senso inverso a quanto prevede la summenzionata Legge, finiscono
per risultare soppressivi dei sintomi, dando luogo a patologie a carico di altri organi ed apparati: alcuni attenti osservatori di ci che avviene in seguito a cure allopatiche avranno potuto
constatare che chi abbia trovato giovamento o risolto una forma morbosa, specialmente dellapparato cutaneo, poi sar dovuto ricorrere ad altre terapie per curare effetti secondari indesiderati e perfino patologie pi gravi: ricordo che alla prima lezione di Omeopatia del
corso da me seguito il prof. Negro aveva affermato: Voi curate una psoriasi con la medicina
allopatica e avrete un reumatico o un malato mentale. Sar casuale che colleghi allopati parlano di artrite psoriasica?... non riconoscendola come effetto della soppressione dei sintomi
della precedente patologia dermatologica. Personalmente ebbi modo di constatare le conseguenze segnalate dal prof: Negro. Ho sentito dei neuropsichiatri parlare di quadri di destabilizzazione psichica in seguito a diversi tipi di cure della psoriasi, perfino con lipnosi.
Lomeopata Nash, racconta che una notte venne chiamato durgenza per una donna
che si rotolava sul pavimento per dolori di pancia: prescritto Arsenicum Album,
qualche giorno dopo, lei si rec al suo ambulatorio con una pomata che aveva
adoperato per curare una psoriasi, per chiedergli se poteva adoperarla di
nuovo e il dr. Nash le rispose che se avesse desiderato di riavere quei dolori
dellaltra notte, facesse pure lei non lo fece!, conclude Nash, come gli
consueto, umoristicamente, anche questo suo racconto. Quante donne, non
solo con farmaci allopatici per s, ma anche dandoli ai figli e quanti nostri
concittadini sono vittime di analoghe conseguenze? Se se ne potesse quantificare la percentuale di iatropatie che affollano i servizi sanitari, quelli psichiatrici
compresi, nonch di soggetti che hanno subito metodi di allevamento a dir poco impropri,
potremmo avere unidea sulle reali possibilit per avviare a soluzione problemi come quelli
del superaffollamento dei servizi sanitari, di quelli psichiatrici e giudiziari. Pier Luigi Lando

SALUTE E BENESSERE
IPOTENSIONE ARTERIOSA
Molte persone, ma specialmente le donne, soffrono di pressione bassa.Fortunatamente,
salvo casi estremi, assai meno grave che lipertensione. Anche qui la farmacia della natura mette a nostra disposizione alcuni buoni rimedi: borsa del pastore, 20 g,
foglie di noce, 30 g, tormentilla (radici), 20 g, grani di coriandolo, 10 g, foglie di melissa, 20 g. Due cucchiai da tavola di questo miscuglio per
mezzo litro dacqua bollente. Lasciare in infusione e filtrare. Una tazza
unora circa dopo il pasto. foglie di noce, 30 g, ruta medicinale, 20 g,
fiengreco, grani, 30 g, mughetto fiorito, 15 g, radici di valeriana, 20 g.
Lasciar macerare queste piante in un litro di buon vino cotto meridionale.
Filtrare. Un bicchiere dopo il pasto principale. Attenzione: il mughetto pu
Patrizia Maria Frangini Klum
esser tossico Domandate il consenso del vostro medico

NUOVA TERAPIA PER LA RINITE


La rinite allergica un serio problema, che d molte preoccupazioni a milioni di persone.
Il 64% di questi pazienti ricorrono allimpiego di farmaci e soprattutto di antistaminici, a
volte associati a corticosteroidi intranasali. Ci sono pazienti che ricorrono a pi farmaci
sperando di migliorare la loro situazione. I pazienti restano quasi sempre insoddisfatti delleffetto dei farmaci che usano. Possiamo dare informazione ai nostri lettori che recenti
studi hanno rilevato che unalternativa terapeutica valida pu essere offerta da un trattamento a base di azelastina e fluticasone proprionato, contenuti in un nuovo spray nasale,
che ha svelato di ridurre i sintomi della rinite allergica in modo rapido e completo. Un paziente su due hanno esternato di avere ottenuto un ottimo controllo della rinite allergica in
solo 3 giorni di trattamento. Si ringraziano i valenti ricercatori, che hanno scoperto questo
nuovo e pi efficace farmaco per curare la rinite allergica, che d serio fastidio a milioni
di persone.
Mario Coletti

STATO REALIZZATO IL PANCREAS ARTIFICIALE


Dal 1996 i Ricercatori hanno progettato di realizzare il pancreas artificiale, anzi il pancreas bioartificiale, il cui prototipo opera della societ francese Defymed Mailpan. Questo pancreas artificiale, definito Mailpan, un dispositivo di forma rotondo, largo 10
centimetri, ultrasottile e semipermeabile, che va impiantato nelladdome del diabetico.
Questo pancreas artificiale ha il compito di rilasciare insulina nei pazienti con diabete di
tipo 1, cio quello insulinodipendente. Ovviamente ci si domanda: come funziona? Funziona in questo modo: il dischetto ha una membrana interna rivestita di cellule beta pancreatiche, che secernano lindispensabile insulina,ed semipermeabile per lasciare passare
glucosio, ossigeno ed altri nutrienti, ma blocca le molecole del sistema immunitario del malato, evitando che possano distruggere le cellule beta, che contiene. Una volta introdotto
nelladdome, il dischetto secerne insulina per cui non occorrono pi iniezioni quotidiane
dinsulina. Il dischetto per va sostituito ogni 4-6 anni. Per ora stato utilizzato per fare
sperimenti sul maiale e sui piccoli animali, ma da questanno il Mailpan viene sperimentato sulluomo. Nellospedale di Montpellier e dallUniversit di Oxford sar sicuro e
pronto definitivamente nel 2020. Si sta studiando di poter usare le cellule di Langherans
dei maiali umanizzati in modo che queste cellule possano sostituire quelle del diabetico, che non producono pi insulina, cos il malato avr nel suo organismo di nuovo insulina senza aver bisogno dinsulina con il suddetto ormone. Il Mailpan poco pi grande
di un cd, che dura, come detto, 4-6 anni. Linsulina prodotta raggiunge il fegato attraverso
la vena porta, permettendo il controllo del diabete. Il Mailpan, attraverso il catetere di entrata, viene riempito con cellule vive, che secernano insulina ed ogni 2-6 mesi pu essere
svuotato dalle cellule morte attraverso il catetere duscita. Questo dispositivo, staccabile,
permette linfusione di nuove cellule fresche. Questo nuovo strumento, che debeller il
diabete, migliorer la qualit di vita a milioni di malati di diabete di tutto il mondo.
Mario Coletti

Caro lettore, ricordati di rinnovare la quota associativa


a questo periodico che, essendo super partes,
intende restare un libero organo di stampa.

E stato rivelato da vari psicologi che la fase della vita, compresa tra i 40 e i 50 anni, rappresenta
un rischio depressione, perch un momento delicatissimo nel processo evolutivo di un essere
umano a causa degli importanti cambiamenti ambientali e intrapersonali, che lo caratterizzano. In
questo periodo si ha la maggiore autonomia dei figli, stabilizzazione degli obiettivi lavorativi, perdita o malattie dei genitori, cambiamenti fisici, ridefinizione della vita di coppia e della dimensione
a due. E stato confermato dallepidemiologia clinica che i casi di depressione e ansia abbiano un
picco dopo i 40 anni quando si hanno le cosiddette crisi di mezza et. Nel libro Infanzia e societ dello psicologo Erik Erikson viene descritto il ciclo di vita delineando 8 stadi di sviluppo personale. Allinterno di ogni stadio lindividuo si trova a superare un momento critico determinato dal
conflitto fra due tendenze opposte. Sar fondamentale per la sua crescita personale e per la sua evoluzione la scelta che lindividuo far per reagire alla sua crisi. Lindividuo, secondo la teoria di
Erikson, nella fase di mezzet impegnato nella scelta fra la generativit e la stagnazione. In questa fase il soggetto interessato a generare, produrre e ad impegnarsi socialmente. La
mancanza di generativit potr tradursi in stagnazione con lindulgere su di s e con
la mancanza di crescita psicologica. In questa fase della vita sono stati raggiunti
gli obiettivi lavorativi, siamo soddisfatti nellambito sociale ed amicale, il corpo
inizia ad esprimere i segni del tempo e il compito educativo genitoriale arrivato
al termine. Cedere il passo e ritirarsi possono, purtroppo, rappresentare un grave
errore per la costruzione del proprio benessere personale e di un soddisfacente
modus vivendi per laltra met della vita terrena, che va riempita soprattutto nella
sfera deglinteressi individuali e spirituali, sociali ed affettivi. Ai primi segnali della
depressione importante reagire, perch la crisi di mezza et unottima occasione per valorizzare
molti aspetti della nostra vita.
Mario Coletti

UNA PIANTA CURA IL PARKINSON


Nelle zone equatoriali di Africa e America Latina molto diffusa una semplice leguminosa, che rappresenta la soluzione pi efficace per debellare il morbo di Parkinson, Questa utilissima pianta si
chiama Mucuna pruriens e da centinaia di anni si sapeva che avesse propriet terapeutiche, ma la
scoperta definitiva che potesse contrastare la malattia degenerativa frutto di ricercatori italiani
del Centro Parkinson di Milano, diretto dal Prof. Gianni Pezzoli. Lo studio di questo particolare Centro stato pubblicato sul Journal of Neurological sciences. Il Prof. Pezzoli, suoi collaboratori e ricercatori, che operano in Zambia, Ghana e Bolivia hanno evidenziato che la Mucuna, lavata e
somministrata al paziente, ha la stessa efficacia del farmaco, infatti contiene la levodopa, il trattamento di riferimento che si usa per curare il Parkinson, ma a prezzo notevolmente inferiore. La terapia con medicina sintetica costa circa 1,5 dollari al giorno, mentre con la Mucuna il costo di circa
10-12 dollari lanno. Basta sciogliere cinque cucchiai di polvere di Mucuna nellacqua e dopo
pochi minuti il malato si alza e cammina, perch i tremori diminuiscono e subito si sente meglio.
Un risultato identico, se non migliore, a quello ottenuto con la nota levodopa sintetica. Tra alcuni
mesi sar pubblicato dal suddetto Centro Parkinson di Milano un nuovo studio con i risultati della
somministrazione della levodopa, della Mucuna e di un placebo a tre gruppi di malati di Parkinson e i dati confermeranno la validit della succitata leguminosa. Speriamo che questi scienziati riescano a debellare definitivamente questa malattia, che si sta tanto diffondendo nel mondo.
Mario Coletti

CISTITE SEMPLICE: NE SOFFRE 1 DONNA SU 2


Si stima che oltre il 50% delle donne ha sofferto o soffre di cistite semplice. La cistite semplice
uninfezione non complicata della base delle vie urinarie, che provoca un aumento nella frequenza
delle minzioni accompagnato da dolore e bruciore durante lemissione di urina. Per curare questa
fastidiosa patologia i medici e pazienti possono fare affidamento ad un nuovo farmaco : la prulifloxacina in singola somministrazione, cio con ununica compressa da 600 mg. Questa nuova terapia offre unottima efficacia in termine di eradicazione dellinfezione, un abbattimento del rischio
di recidive e una ridotta esposizione allantibiotico, a fronte di una migliore aderenza alla cura da
parte della paziente. La cistite una patologia molto diffusa, tipica della donna in et fertile; ne
soffrono il 20%. I sintomi della cistite semplice sono quattro : il bisogno di doversi recare spesso
in bagno, uno stimolo continuo a urinare, difficolt ad emettere urina e dolore alla minzione. Questa fastidiosa patologia, che influisce negativamente sulla qualit di vita delle donne, ha, purtroppo,
necessit di un trattamento con il suddetto farmaco prulifloxacina. Speriamo che i ricercatori possano scoprire sempre farmaci pi efficaci per curare la suddetta patologia.
Mario Coletti

IN MEMORIA DELLE VITTIME DELL11 SETTEMBRE 2001


Sembrava una mattina come le altre, una tiepida giornata di fine estate. Sembrava una mattina come
le altre, quando gli uffici, le banche, le agenzie assicurative, i locali commerciali del World Trade
Center di New York, si stavano popolando di impiegati e managers. Sembrava una mattina come le
altre, anche allaeroporto di Boston, quando il traffico aereo scorreva apparentemente come al solito.
Ma dalle piste di decollo stavano gi rollando i motori i Boeing che hanno cambiato il destino di
quel giorno, e non solo. Comincia da qui la storia che in meno di 2 ore sconvolger il mondo. Dopo
quel giorno di 15 anni fa, nulla sar pi come prima. Sono le 08:46. Il volo American Airlines 11,
partito da Boston e diretto a Los Angeles, si schianta contro la Torre Nord del World Trade Center
di New York. E un Boeing 767 e colpisce la torre alla velocit di circa 790 km/h. A bordo 81 passeggeri, compresi 5 dirottatori, che hanno preso il controllo del volo, riuscendo a neutralizzare gli 11
membri dellequipaggio. La Torre tagliata in due, fra il 94 e il 98 piano. Laereo, ancora tutto
intero pur nel terribile impatto con ledificio, prende fuoco. Lincendio divampa in pochi secondi,
lingue di fuoco scendono lungo la facciata, trascinate e alimentate dal carburante che, fuoriuscito
dal velivolo, cola verso il basso. Decine di persone, disperate, senza via di scampo, si gettano nel
vuoto, forse cercano una morte migliore delle fiamme. E un inferno. Ma appena dopo 17 minuti,
lo scenario si ripete. Sono le 09:03. Un altro Boeing 767, volo United Airlines 175, partito sempre
da Boston alla volta di Los Angeles, colpisce alla velocit di 950 km/h la Torre Sud, fra il 78 e
l84 piano. Il mondo rimane senza fiato. E un attacco senza precedenti. Uno scenario talmente impressionante, da non sembrare vero. I 56 passeggeri, compresi i 5 dirottatori, pi nove membri dellequipaggio, si sommano alle centinaia di vittime presenti nelledificio. Vittime e carnefici
scompaiono in pochi secondi, carbonizzati. Ma non ancora tutto. Non passa nemmeno unora e
in diretta televisiva mondiale, la seconda Torre colpita crolla. Si ripiega su se stessa. Viene gi.
Poco dopo anche la Torre Nord si sgretola in una nube di fuoco, fumo, polveri. Sono le 10:28. Le
Torri sono ridotte ad un cumulo di macerie. Mentre il World Trade Center di New York in fiamme,
sul volo United Airlines 93, Boeing 757, partito dal Newark International Airport e diretto a San
Francisco ha a bordo oltre ai 7 membri dellequipaggio, 37 passeggeri. Di questi 4 sono dirottatori.
Alle 09:28 i terroristi entrano in azione. Segue una colluttazione con il pilota e il primo ufficiale.
Alle 10:03, dopo un ora e 15 minuti di volo, il Boeing si schianta a Shanksville, in Pennsylvania.
Secondo quanto ricostruito dalla scatola nera sarebbero stati gli stessi dirottatori a lanciare in picchiata il velivolo, per impedire che i passeggeri riuscissero ad entrare nella cabina di pilotaggio. Secondo la ricostruzione laereo ha sbandato pi volte per effetto dello spostamento massiccio delle
persone a bordo, che hanno reagito ai dirottatori. Questo sarebbe stato lunico aereo a non aver raggiunto lobiettivo, proprio per la reazione eroica dei passeggeri. Lobiettivo, in base alle ricostruzioni, doveva essere Washington D.C. e molto probabilmente la Casa Bianca. A bordo di un
quarto aereo dell American Airlines 77, partito dal Washington Dulles International Airport, e in
volo verso Los Angeles, alle Ore 08:56, il transponder viene spento: laereo sparisce dai monitor
della torre di controllo. Inutili i tentativi di contattare via radio il velivolo. I controllori di terra pensano si tratti di un problema tecnico, ignorando quanto avvenuto, 10 minuti prima, alla Torre Nord
di New York. Sul velivolo, un Boeing 757, ci sono 58 passeggeri, compresi i 5 che risulteranno essere dirottatori, pi 6 membri dellequipaggio. Laereo ha invertito la rotta, sfuggendo al controllo
dei radar. Da parte dei passeggeri partono alcune telefonate dirette ai parenti. Alle 09:37 Il velivolo
si schianta contro la facciata ovest del Pentagono ad una velocit di circa 850 km/h. Laereo sfonda
il piano terra e il primo piano e attraversa orizzontalmente due anelli della struttura. Alcuni rottami
arrivano fino al terzo anello. Larea non molto affollata, perch composta da nuovi uffici ancora
non occupati completamente. Alle 10:10 lala ovest del Pentagono crolla. Negli attacchi sono morte
2.974 persone, vittime dei 19 attentatori accertati. In memoria delle vittime, il cui numero purtroppo cresciuto per malattie e complicazioni direttamente correlate agli attentati, una prece.
Luisa Pistacchio

N. 9

ARTI FIGURATIVE E VARIE

SETTEMBRE 2016

PALAZZO PAOLO V (BN), PERSONALE DI


ANTONELLA BOTTICELLI

IN PRINCIPIO ERA IL NUMERO,


E IL NUMERO ERA ACCANTO A DIO
Pi di 2000 anni fa, un filosofo
di nome Pitagora afferm
Tutto numero; lincalcolabile universo, reso percettibile
dalla nostra mente quantistica,
ha un suo proprio linguaggio
con la matematica essenziale, 01, il binario parallelo che non si
incontra mai, ma spiega ogni
enigma esistenziale, sia psichico
che formale. E se vero che l
uomo costituito da una forma
pilotata da un intelletto, la psiche o anima il carburante. La
forma la possiamo misurare in
termini di volume e peso, ma l
intelletto dove ha origine ? E
che peso pu avere sulla conoscenza e ambizione umana? Ha
questo punto lanima prende un
posto di importanza vitale, vita
creata da un imperituro Dio. E
Alchimia aurea
se gli evoluzionisti avessero raTecnica: mista su tela cm 50x81
gione di sostenere che il creato
la continua espansione del Bing-Ben ? Un Dio capace di animare
qualsiasi essere intelligente verrebbe meno; quale risposta possiamo ora noi avere a questo ancestrale dilemma? E l anima
muove tutto, precede ogni nostra decisione, profetica e concreta, logica e passionale, ci rende allegri o tristi, buoni o cattivi, destinati all inferno o al paradiso e tutto questo nascosto
dentro di noi, nel nostro genoma che determina personalit e destino, la possiamo descrivere come una scala che si srotola e compone la forma capace di amare, odiare, soffrire, gioire, e
sopratutto dialogare in lingue diverse. Inferno e paradiso nascosto in questa misteriosa e vorticosa struttura, programma l essere senziente ad un destino personalizzato. A questo punto
risorge spontanea la domanda, Dio esiste oppure no ? Certamente
prima di affermare la sua esistenza dobbiamo analizzare la nostra, in ogni istante che passa e non torna pi, stabilire il presente,
e quindi avere la cognizione del passato e del futuro, ma come
sosteneva S. Agostino il tempo non lo puoi misurare perch nel
momento che gi non pi, quindi non esiste n passato n futuro,non c un inizio ne una fine. Pochi esseri mistici riescono
a fermare il tempo dedicandosi con assiduit alla meditazione,
portando la mente ad una percezione quantistica, cio capace di
fare viaggi temporali-spaziali riducendo l universo all invisibilit. L invisibilit che va oltre al concetto di buco nero, dove esiste il passaggio ad mondi paralleli. Ora la disquisizione
esistenziale si fa sempre pi interessante, la logica verbale cerca
di far comprendere l enigma della vita, nel nostro cervello si attivano continuamene sinapsi che danno luogo a pensieri in stato
di veglia, sogni in caso di riposo, e cos pi vero, il sogno o la
realt? Spesso diamo poca importanza alla dimensione onirica,
perch il concreto, per educazione, siamo portati a considerarlo
pi importante dei sogni, eppure proprio nel sogno che ci liberiamo dalle catene e dai pregiudizi, tante volte, senza accorgerci
fermiamo il tempo e diventiamo Dio. Come funziona il pensiero?
A mio avviso con logica matematica, compone con il linguaggio
binario ogni nostro progetto, alla base di questo c il sentimento
inteso come atto di volont per iniziare e concludere un lavoro;
perch dico sentimento, perch ogni nostra azione influenzata
dal sentire e dal volere (Steiner). Il linguaggio binario lunico
comprensibile da qualsiasi essere intelligente che vive nell universo, forse l origine del tutto risiede nella matematica e concludo con un ultima domanda: la matematica ha creato Dio o
Dio ha creato la matematica?
Pietro Sarandrea
Info: 335/6162835

Con notevoli consensi da parte


della critica e del pubblico, Antonella Botticelli (Benevento,
1971 nella foto ) dal 24 al 26
giugno scorso a Palazzo Paolo
V (BN) ha esposto 22 opere
della sua produzione artistica
con Lintensit del segno.
Sin da piccola ha mostrato interesse e predisposizione verso
il mondo dell arte. Ha studiato
da autodidatta, e successivamente ha frequentato una
scuola di pittura privata. E unartista complessa, la sua produzione
si snoda in diverse fasi che accompagnano anche la sua evoluzione.
Nella prima, quella pi accademica, lartista si esprime attraverso
una pittura figurativa di stampo tradizionale. Successivamente, dopo
altri approcci, approda allinformale. Ed in quest ultima fase che
si avverte con maggiore forza la sua inclinazione verso la manipolazione della materia che, miscelata sapientemente al colore, crea, inventa, suggella sulla tela le vibrazioni della sua anima. Ecco l
intervista. A quale corrente artistica appartiene? Alla corrente artistica informale. Quali sono i modelli a cui si ispira? Ho sempre
avuto una grande passione per i grandi artisti informali Pollock e Vedova. In che modo progredita nel tempo la sua tecnica? Come
tutti gli artisti, inizialmente sono nata come artista figurativa, ma nel
tempo ho maturato che la pittura figurativa non mi dava la giusta
forza despressione e quindi ho approdato allinformale. Che cosa si
pu fare per stimolare linteresse del pubblico per larte? Niente
di ci che troppo facile, o gi noto, o gi visto, interessante.
Linteresse per l arte nasce da una sfida possibile, cio quanto viene
proposto al pubblico di essere nuovo, complesso e comprensibile.
Secondo lei le capacit artistiche sono naturali o acquisite? Le
capacit artistiche sono assolutamente naturali. E una dote innata: se
cos non fosse prima o poi sarebbe destinata a finire. Vi sono artisti
locali che hanno fatto fortuna all estero. Allora proprio vero il
detto nemo propheta in patria? Purtroppo cos. L arte contemporanea in Italia fa fatica ad emergere perch non esiste un sistema coordinato tra gallerie e musei. Quindi l artista italiano
costretto a cercare fortuna all estero. Qual il segreto della sua
creativit? Il segreto della mia creativit nasce innanzitutto dall
anima, dalle emozioni da cui vengo travolta, da un immagine che
catturo nell osservare la vita quotidiana e sociale che vivo e viviamo.
Qual stata la pi grande soddisfazione della sua carriera? Mi
sento soddisfatta ogni volta che il pubblico, osservando le mie opere,
racconta la sua emozione e il viaggio che lo porta in un mondo lontano dalla realt. Programmi per il futuro Continuare la mia ricerca e farmi conoscere in Italia e allestero.
Vincenzo Maio (cell. 347-3173288)

LATTUALIT, pag. 9

VINCENZO PONZIO,
ARTISTA GENIALE

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SUL TEMPO, SULLO SPAZIO, SUL NULLA

E venne il tempo ad incoraggiare


il mio viaggio verso mondi sconoE-mail: tullio.dallapiccola@virgilio.it
sciuti, ancora non creati perch
limmaginazione dellassoluto
trova compimento nel pensiero
che tutto crea e tutto distrugge; e
se vero, come io penso, che il
pensiero nato prima del tempo,
cavalcher facilmente il cavallo
temporale. Essendo Dio lunico
artefice del tutto e del verbo che
era accanto a lui, il pensiero coDimensioni (particolare).
munica cos all umano come sia
China su cartoncino Bristol
giusto proferir leggi, e nella speranza primordiale di trovare ragioni a cause naturali, ecco Dio creato dagli uomini in risposta di
eventi buoni o cattivi. Nel ritornar all origine del mistero, ecco l
unico animale che combatte se stesso, luomo presuntuoso che
crede di sapere segreti divini e vivendo in uno spazio a lui concesso,
fa di questo dono vergognoso utilizzo. In nome divino si appropria
e si attacca all effimero; credendo di comandare lui stesso schiavizzato da modi, fatti e cose da lui stesso costruite. Continuo a cavalcare il misterioso tempo che porta il mio pensiero a concepire la
nascita universale, dove il buco nero assorbe e seduce tutto. Ecco l
il tempo fermarsi come universo
tutto; la nascita del quantistico
mondo parallelo adesso imminente, e nel momento del passaggio, mi accorgo del nuovo
vestito umano a me consegnato,
La Fornace di Bisanzio nasce nel 2008, maturando una lunga
il nulla lascio alle spalle e come
esperienza che abbraccia sia la tradizione del Mosaico che della
monito ho il ricordo inconscio
della distruzione antimaterica.
Maiolica Artistica Decorata. Tutti i nostri articoli tra cui PanHo ora la convinzione di essere
nelli musivi, Mosaici artistici, Lumi e Ceramiche in Maiolica
in Dio e avere Dio in me, creadecorata a mano, ect... sono di produzione artigianale che da
tore di universi impalpabili, mi
sempre sinonimo di qualit e tradizione. A tal proposito deillude con proporzioni temporali
sideriamo concentrare la nostra attenzione sulle Teste di Moro,
e materiali relative.Credo in un
solo dio in me e fuori di me.
che proponiamo anche sotto forma di lume. Ricordiamo che
Pietro Sarandrea
sono opere forgiate, modellate e decorate a mano secondo le

NEL BUIO
Labbraccio della notte sulla dormiente anima/ mi accompagna fedele da molti anni ormai/ accarezza lo spirito
mio con delicatezza cortigiana/ non chiede soldi ma esige
rispettosa attenzione./ E nel buio pi profondo ecco apparir l incanto/ luce divina, ispiratrice di calcoli sacri/ numeri e forme non convenzionali ora si manifestano/ e la
gioia di una scoperta universale improvvisamente appare./ Tradurre in logo il numero possibile solo al santo/
trascende la ragione il mistico per meglio comprenderla/
magia santit sono un unico sentiero illuminato/ e lilluminato, quindi, raggiunge il matematico Dio./ Il visibile uno, niente e zero e tutto cos appare/ La misteriosa
potenza del maschile e femminile l uno/ Lo zero il
Strada del destino (Olio su tela)
vuoto che unendosi alluno crea limmortale/ immortale
divino che esiste in potenza dentro me./ Risvegliarlo
possibile solo con il sacrificio/ sacrificare, dunque, la visibile vita ordinaria/ per percepire linvisibile struttura dell universo/ e nella sua immobilit percepire lo scorrere del tempo. /Ma il mio pi
fedele compagno e sempre Dio/ l io pi profondo depositario della conoscenza/ trasformata in
sensazione dal buon genoma/ anch esso sacro nella sua immensa piccolezza./ E nellillusorio
scorrere del tempo mi costruisce/ la visibile struttura umana sembra prevalere/ invece il panico
interno vero che vuole uscire/ una volta manifesto si placa e si allea a me.
Pietro Sarandrea

Il periodico LAttualit,
essendo assolutamente
libero da sudditanze
di vario genere,
un organo di stampa
interamente autofinanziato.

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antiche tecniche ceramiche, pertanto eventuali imperfezioni o


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Gaetano e Saverio
Ferraro

LATTUALIT, pag. 10

RIECCOLI DI NUOVO
(Dalla nostra corrispondente da Los Angeles)

Fox e Paramount hanno puntato entrambe su remake di film di


grande successo sia d'incassi come di critica parliamo dei film:
"Independence Day: Resurgent" e "Ben- Hur". un classico per
gli Studios produrre dei remake ed investire, se non in idee
nuove, almeno nella speranza di eguagliare gli incassi dei film
originali, forse usati come richiamo, specialmente per le nuove
generazioni. Accade, purtroppo molto spesso, d'assistere alla caduta degli Dei, ossia alla poca affluenza del pubblico dovuto
oggi ad un passaparola veleocissimo per cosa vedere o evitare."
Independence Day : Resurgent", direto da Roland Emmerich,
stato, infatti, considerato il peggior film dell'estate e di conseguenza un flop d'incassi per la Fox, nonostante la chiave del film
avesse puntato sugli effetti speciali , reinserendo gli attori del
primo film come Bill Pullman e Jeff Goldblum. Ora la volta
della Paramount distributrice del remake di Ben-Hur, un cult
movie da prendere con le pinze, la pellicola il quinto adattamento cinematografico del romanzo del 1880 Ben-Hur (Ben Hur:
A Tale of the Christ), scritto da Lew Wallace, la versione cinematografica meglio riuscita quella del 1959, interpretata da
Charlton Heston, e diretta da William Wyller aggiudicandosi alla
32esima edizione dell'Academy Awards ben 11 statuette. La
nuova versione del film diretta da Timur Bekmambetov, che ha
spiegato d'aver girato le scene della famosa corsadelle bighe sia
a Cinecitt come a Matera, ma in questa ultima versione del film
bench basata sullo stesso romanzo si punta maggiormente sulla
forza del perdono che sulla vendeta o rivalsa come lo si sottolineava nel film del 1959. Inoltre si cercato di mantenere al minimo l'uso della computer grafica durande la scena della famosa
corsa delle bighe per la quale si sono impiegati pi di 45 giorni
per completarla. Il protagonista nei panni di Judah Ben-Hur
Jack Huston, Messala (Toby Kebbell), Nazanin Boniadi, Morgan Freeman e Rodrigo Santoro stata presentata presenta a
Messico City. Vedremo presto come si comporter
il pubblico se alzer il pollice giu' o su come era
consuetudine fare nelle lotte corpo a corpo ai
tempi in cui a Roma nel Colosseo si dava spettacolo. Ovviamente la Paramount promuove il
film al massimo con trailer montato in modo da
sottolineare la famosa corsa delle bighe dove gli
antagonisti si scontrano senza mezze misure. Gli
incassi determineranno il risultato della scelta dell'investimento per la Paramount.
Maristella Santambrogio

LE CONFESSIONI
Ho trovato Le confessioni, lultimo film di Roberto And, non
solo pretenzioso e velleitario, ma anche sbagliato perch mostra
con solare evidenza la sua ignoranza degli stessi termini della
questione. Lunico pregio della sua messa in scena sta nel aver
portato a contatto (anche se si tratta di un contatto minimo) due
mondi che per il regista restano avulsi ed incomunicanti: quello
delleconomia e quello della morale; ma poi il regista stesso indietreggia inorridito, confinandosi in un facile e fastidioso moralismo che alla fine suona come una morale della favola che non
spiega niente, ma che basta a farsi belli con un finale ad effetto.
Il monaco Salus che alla fine se ne va col cane del potente di turno
solo la caricatura molto improbabile di Francesco di Assisi. A
mostrare tutta linconsistenza della tesi che regge il film questa
osservazione di Marx: noi possiamo anche immaginare che un
imprenditore si converta e decida di pagare adeguatamente i suoi
operai installando depuratori per non inquinare lambiente
quando lancer il suo prodotto sul mercato constater che il suo
prodotto costa almeno il doppio della stessa merce prodotta dalla
concorrenza e quindi sar costretto a chiudere la sua impresa licenziando tutti gli operai oppure si dovr adeguare al sistema.
Questa critica di Marx ai socialisti utopisti mostra lipocrisia ed
il moralismo del film di And che come unico effetto sortisce solo
quello di mettere a posto la sua coscienza e quella dello spettatore
che alla fine portato a dire: quanto sono cattivi questi potenti!
Invece per noi la scommessa non sta tanto nel contrapporre economia (alta finanza) e morale; ma sta piuttosto nel ripensare il
nesso tra etica ed economia, per esempio, pensando la categoria
di dono come categoria economica. Alla fine per tentare di capire come liberare il mercato dal capitalismo ci sembra pi utile
tornare a leggere lenciclica di papa Benedetto XVI Caritas in
veritate.
Stefano Valente

CINEMA, MODA E VARIE

MODA E NON SOLO


(a cura di Lucilla Petrelli)
Lucille, style coach!
BIKINI ANNIVERSARY

Buon compleanno Bikini! Era il 1946, il mese di luglio, quando


due sarti francesi ebbero lidea di rimpicciolire, di molto, i costumi da bagno delle donne. Uno dei due stilisti, Jacques Heim
lo chiam Atomo, seguito dallo slogan il costume pi piccolo del mondo, mentre laltro, Louis Reard, present in contemporanea a Parigi, il primo due pezzi composto da slip e
reggiseno chiamandolo appunto Bikini, come lisola Bikini,
atollo delle isole, (allora poco pacifiche) Marchall, dove si facevano esperimenti atomici. Da quel giorno la moda da spiaggia
cambi radicalmente e nel corso di questi 70 anni il due pezzi si
trasformato in modelli sempre pi fantasiosi, lasciando per intatto tutto il suo fascino!

SUMMER FASHION

E stata lestate Pon Pon mania. Scarpe, (specialmente i sandalini), arricchite dai pon pon, queste palline coloratissime, decorative protagoniste di questa folle estate. A lanciare il trend ci
aveva gi pensato la stilista greca Elina Linardaki. Non solo sandali artigianali dallo stile un po hippie, i pom pom sono anche il
dettaglio indispensabile della nuova collezione Acquazzurra con
i sandali nudi in spiaggia ma da sfoggiarli anche in citt tra un
aperitivo e laltro. Coloratissimi, divertentissimi come sfoggiare un arcobaleno ai piedi. Foto ricordo immancabili!

BEST OF BEAUTY

Make up e cosmetici che ci hanno accompagnato in questa calda


estate. Uno stick magico che stato il nostro compagno di viaggi,
Fix It Colour 2 in 1 Prime & Colour Correct di Dior applicato
sul viso, occhi e bocca per distendere i tratti e cancellare la stanchezza dei trasferimenti. Innovativo e prodigioso da conservare
anche per la stagione autunno-inverno. Altro prodotto, il Siero
Harmonie Divine di LOccitane, un cocktail fresco sul viso e
lolio essenziale di Immortelle Millsime, di mirto e camelina di
primula e borragine illumina, ripara, ringiovanisce. Ha aiutato la
pelle a sopportare il caldo e sar un compagno fedele anche per
i mesi pi freddi..Anche gli occhi hanno avuto la loro parte con
un cambio di tendenza sul make up, spariti i trucchi pesanti alla
dark per intenderci e la voglia di sfumature soft rese pi intense
da tocchi di colore, come il rosa luminoso e lardesia satinato.
Uno sguardo decisamente seducente ottenuto grazie alla Couture Palette Collector Mon Paris di Yves Saint Laurent Beaut. Insomma lo Smokey nude ha conquistato proprio tutte!
Anche il profumo ha avuto la sua parte con la nuova fragranza
Mon Paris di Yves Saint Laurent, una sfumatura di dolcezza
e sensualit in questa fragranza cos leggera, un mix armonioso
di accordi fruttati con fragola lampone e pera uniti a muschi e
fiori bianchi, ha accompagnato le nostre vacanze. Un sentore romantico interpretato alla perfezione dalla testimonial, la splendida modella canadese Crista Cober. Uno stile parigino, difficile
da dimenticare anche nella stagione autunnale.

BOOKS EVENT

In piena estate, si svolto in Lunigiana, a Pontremoli, il 53 Premio Bancarella Sport ed il 64 Premio Bancarella 2016. Per
il Bancarella Sport si aggiudicato il premio finale il grande campione Giovanni Trapattoni insieme a Bruno Longhi con il
libro Non dire Gatto. La serata stata condotta dal Direttore
di Tgcom24 , Paolo Liguori. Per il Bancarella letterario, la finale
svoltasi nella bella piazza della Repubblica, il salotto del Bancarella, hanno partecipato i 6 finalisti: Alberto Cavanna La nave
delle anime perdute, Lucinda Riley Ally nella tempesta, Lorenzo Licalzi lultima settimana di settembre, Roberto Costantini La moglie perfetta, Margherita Oggero La ragazza
di fronte, Gesuino Nemus La teologia del cinghiale. La serata
stata condotta da Letizia Leviti e Dario Vergassola. Lambito
premio andato a Margherita Oggero con la sua bellissima storia damore. Parallelemente alle due importanti manifestazioni
si sono affiancati altri incontri letterari, altri appuntamenti negli
angoli pi suggestivi della Citt del libro. Uno per tutti stato il
Castello del Piagnaro, dove alle varie presentazioni di libri con i
loro autori, si svolta la tradizionale cena, imperdibile, tra i torrioni, con importanti personaggi e fortunati invitati.

OLYMPE DE GOUGES, ELVIRA BANOTTI, LA CITT ETEROSESSUALE. IL CORPO


(Quarta parte) Ogni volta che la teorica italiana dice Eterosessuale da intendere Conoscenza, ed esattamente conoscenza della
Citt Eterosessuale: non c eterosessualit se non a livello della cittadinanza; fuori di essa - nel trionfo del sensismo individualista - abbiamo solo una sessualit degradata, quellimmaginario maschile che la Banotti chiama anche pornografia o totalitarismo gay. Una donna, quando donna e non la donna di Partito, offre in abbondanza segno che la sua sessualit il corpo, il
desiderio - non circoscritta, n soddisfatta, da ci che luomo ritiene di darle: la donna, per Elvira Banotti, pensa e desidera sempre altro e altrove; essa esiste non dove luomo la pensa (ecco il luogo del rifiuto della sistematica hegelo-marxiana con cui il
femminismo ha tradito se stesso) ma altrove; e, soprattutto, la donna quando tale, e non quando la formina delluomo, non
pensa minimamente di dover indicare in forma definitiva i luoghi, i tempi, i contenuti di questo suo altro desiderare. In ci sta la
dimensione daccoglienza tipica della donna, quella passivit femminile pi passiva di ogni passivit pensata in rapporto allazione, allagitazione maniaca del pensiero e del linguaggio. In ci sta la dimensione dellascolto femminile. Ed per questo
che Elvira Banotti poteva affermare, nei suoi scritti, che la verit del discorso femminile sul proprio corpo costituiva un radicale
cambio di discorso in quanto riportava le donne ad una propria interezza e consentiva anche agli uomini un ritorno a loro stessi.
Luomo, a partire dal discorso femminile (che non un discorso loquace-reattivo ma una trama dai finissimi nodi) aveva cos la
grande occasione di trasfigurarsi in qualcuno che torna nel luogo dove deve. Riconoscere lalterazione del pensiero tradizionale
della conoscenza significava riportare chiarezza ed individuare esattamente che cosa volesse dire vivere il corpo nella sua totalit. In questo senso si comprende facilmente il termine Eterosessualit, e il suo coincidere con la Conoscenza - luso speciale, e
per certi versi controintuitivo che ne fa Elvira Banotti. Venire a conoscere questa nuova possibilit dellascolto, per il bisogno
dellaltro: in una nuova Citt della risposta presente si muovono fra gli individui forme daffetto, dattrazione e desiderio non pi
fini a se stesse, bens volte a creare come un incanto comunitario che, ogni volta, sa alleggerire il piombo di quelle regole entro
le quali i comportamenti vengono sempre definiti in modo pregiudizievole. Il concetto stesso di identit annulla, per la Banotti,
il potenziale del desiderio cos inteso, poich quel concetto cattivo si presenta come uno schema astratto, come un sistema estrinseco di regole, arido. Esso non offre con generosit le occasioni per un ritorno conoscitivo delluomo su se stesso. La donna, recuperando la sua sessualit in quanto diversa (non pornografica), offre la possibilit alluomo di tornare alla casa originaria
dove finalmente cessa la volont di potenza e pu riaccendersi lesperienza del riposo. Se lessere femminile ha il significato di
questo incircoscrivibile in un concetto, lessere femminile reca con s il senso di una identit aperta, dove luomo cessa di desiderare come si dice la botte piena e la moglie ubriaca (il sogno delluomo sarebbe quello di potere includere il mistero della
donna in un proprio gesto che, una volta compiuto, lo renderebbe completo, davvero conforme alla propria identit immaginaria, individuale e sociale). Bisognava cos, per Elvira Banotti, ripartire dal sesso, dal corpo, prendere sul serio il piacere, il suo
dare alimento allindividuo, allidentit (in tal senso aperta, aperta allalimentazione-accrescimento dellaltro). Si trattava di ripartire di qui, e non dunque dalla chiacchera, dalla rappresentazione mentale della sessualit, a cui un certo femminismo utopico
concedeva sempre troppo. Sessualit, per la Banotti, sinonimo di rapporto tra gli uomini, dove ci si soddisfa sempre di una contemplazione non descrittiva di questo rapporto, dove quel che conta e quel che vale come orgasmo - la risposta che offre un
ascolto al bisogno dellaltro. Questa risposta sempre femminile. [continua]
Michele Bianchi

N. 9

SETTEMBRE 2016

GIFFONI FILM FESTIVAL DEL CINEMA


DEDICATO AI GIOVANI... DI TUTTE LE ET
Destinazioni. Magica, attuale ed anche tragica questa parola
che simpone e scorre insidiosa e sottile tra gli oltre quattromila
giovani presenti al Convegno, coinvolti nellattualissimo dibattito culturale, sociale ed artistico, strettamente legati alla difficile
realt odierna e futura. La storica kermesse fondata da Claudio
Gubitosi, giunta alla sua 46a edizione, si svolta nel borgo salernitano di Giffoni dal 15 al 24 luglio. Come ogni anno, stata inaugurata alla presenza di autorevoli personalit della cultura e
dellarte e ha visto la partecipazione di artisti di calibro internazionale, tra i quali Gabriella Pession, Nina Zilli, Mika, Jennifer Aniston... Destinazioni una parole che ben si adatta al
concetto di evoluzione nella giovinezza, nella vita sociale e soprattutto nei drammatici destini di migliaia di migranti. Oltre
cento film in concorso hanno offerto spunti di riflessione su temi
come lamicizia, la famiglia, le atrocit della storia, il bullismo,
lamore, il confronto culturale. I documentari hanno trattato e
messo in luce argomenti particolarmente coinvolgenti tra racconti,
storie, inesauribili aspirazioni di tanti ragazzi, guardando al futuro. Tra i titoli in concorso sono emersi Facebookistan di Jacob
Gottschau, che esamina come i social network sfidino gli aspetti
fondametali della democrazia; Dreaming Denmark di Michael
Graveraen sullodissea di un adolescente che fugge tra lAfganistan e la Danimarca in cerca di identit e di luoghi in cui fermarsi
e crescere. Per i pi piccoli i film di animazione Fungus Bogeyman, Gatta Cenerentola... Lultima giornata stata dedicata interamente alla serie TV Braccialetti rossi. Ragazzi e
adulti presenti alla kermesse hanno espresso dolore, commozione, solidariet nei confronti dei
bambini e dei ragazzi rimasti uccisi nellattacco
terroristico di Nizza. Come ha affermato Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania,
intervenuto
allapertura
della
manifestazione: Vogliamo dedicare questa edizione alla Francia. Anche per noi una giornata
segnata dal dolore e dalla tristezza. diventata, ancor di pi,
ledizione della solidariet.
Angela Abozzi

LE CASE DELLE VACANZE


Le ferie sono finite per tutti o quasi. Siamo di nuovo tornati alle nostre abituali occupazioni e forse qualcuno non ha mai staccato del
tutto la spina. In tempi di crisi non sappiamo mai se le persone veramente viaggiano meno di prima. Nelle sere destate in cui ci si ritrova a parlare con amici e conoscenti, o con i vicini di ombrellone,
o con i vicini di casa si apre spesso il dibattito su come siano cambiate le nostre ferie e le nostre vacanze. Ci sar sempre chi si chiede
se proprio cos vero che tanti le vacanze non se le possono permettere. Ci sembra sempre che nelle grandi citt non c pi il vuoto
di un tempo. Ma quale tempo? Spesso ci riferiamo agli anni sessanta
e settanta, quando le scuole chiudevano a giugno e riaprivano a ottobre e noi, figli di quel tempo, passavamo tutta lestate a non fare
niente. Non avevamo i compiti delle vacanze, solo se eravamo rimandati ci toccava studiare. Ma se avevamo fatto il nostro dovere, ce
leravamo cavata e ci godevamo veramente lestate. Le famiglie,
spesso trasferite nelle grandi citt per lavoro, avevano i parenti da
raggiungere nei paesi di origine e l in genere tornavano in estate a
trovare i nonni, gli zii. A ritrovare le proprie radici. Era il tempo del
boom delle seconde case per le famiglie un po pi agiate, quelle famiglie che erano riuscite a comprare una casetta al mare. La mamma,
vera capofamiglia da sempre, si trasferiva con i suoi figli l mentre
il pap, suo marito, rimaneva in citt a lavorare fino alle ferie. Ma
tutto questo non esiste pi. Quello al quale spesso facciamo riferimento un paese rimasto sepolto sotto le macerie di un terremoto sociale ed economico che ha ribaltato totalmente quella realt. E ne ha
portato alla luce una nuova. La vacanza oggi frammentata, breve,
spesso isolata dal contesto familiare. Il fenomeno delle seconde case
si esaurito da almeno un paio di decenni. E da ventanni che le seconde case sono rimaste vuote per un tempo troppo lungo, come carcasse di una specie che si estinta. Rimangono a testimoniare un
costume che non c pi. Sono servite ad arricchire piccoli e grandi
costruttori, e si sono spesso basate su un abusivismo talmente spinto,
da deturpare laspetto di buona parte delle nostre coste. Nei casi pi
proficui sono attualmente sfruttate per affitti stagionali, settimanalmente e a nero, passando cos dallabusivismo allevasione fiscale.
Ritratto poco edificante, proprio il caso di dire, dei nostri costumi.
Tutto vero. Ma a settembre quando queste case rimangono solitarie
e vuote, con un pizzico di malinconia per quel tempo che non c
pi, mi viene in mente il titolo di una canzone di Califano Non
escludo il ritorno
Luisa Pistacchio

HIT PARADE ANDR IN


ONDA SU RAI RADIO 2
La Hit Parade (la classifica dei dischi pi venduti), nasce il 6 gennaio del 1967, diventa un punto di riferimento per il pubblico e
per i conduttori radiofonici. A dare voce al programma per un decennio stato il maestro Lelio Luttazzi, che puntualmente ogni
venerd presentava in diretta la famosissima HIT PARADE, rivoluzionando cos il modo di condurre un programma radiofonico, con nuove regole mai scritte. Tutto curato perfettamente,
con i dischi che venivano annunciati almeno due volte, all inizio
e durante la canzone, che spesso non arrivavano alla conclusione
per motivi di tempo. Oggi a presentare il programma storico di
Radio Rai, sono direttamente i protagonisti della musica italiana,
come Biagio Antonacci, Luca Carboni e tantissimi altri. Dal 21
maggio al 5 giugno, alla guida del programma sar Adelmo Fornaciari, in arte Zucchero, uno dei pi grandi artisti italiani, che
con i suoi meravigliosi testi, ha venduto 60 milioni di dischi in
tutto il mondo. Amatissimo allestero e chiamato the italian mad
hatman (il cappellaio matto italiano), il cantautore emiliano ha
suonato con le star internazionali come Bono, Eric Clapton, Miles
Davis e connazionali come Bocelli e il maestro Pavarotti. Il pi
grande bluesman del mondo, che ha appena pubblicato il suo nuovo disco Black Cat, gi ai
vertici delle classifiche, indosser le cuffie per
condurre nel weekend il programma di Hit
Parade, che andr in onda puntualmente alle
13,00 su Rai Radio 2. Lartista che ha registrato le sei puntate in un unica giornata, ha
scelto di fare ascoltare brani che considera
pietre miliari della sua vita e della sua strepitosa carriera, con intervalli di aneddoti sui pi grandi
musicisti contemporanei
Mary Mazza

N. 9

SETTEMBRE 2016

LATTUALIT, pag. 11

LANGOLO DELLA POESIA

AUTUNNO
Foglie dautunno/ si avvicendano/
nei colori rubini/ il gatto fa le fusa/
ed il fuso deposto nel cesto/ rimembra laboriose armonie/ petali
sparsi come ricordi/ dissolti dal
vento/ castagne cinte da/ gusci
inestricabili/ mi riportano alla nostalgia/ nellattesa dellinverno/ e
ai preparativi della vendemmia./
Voci gioiose di bimbi/ che saltando per le sdrucite strade/ sollevano polveri di speranze/ mai
attutite dallingordo tempo./ Cavalli recalcitranti/ con pesi
enormi/ come quelli dentro di noi/
felicit nascoste/ nelle promesse di
un sorriso/ pronte ad essere accolte/ in questo grigio giorno dautunno.
Florinda Battiloro
NOTTE
Di notte nel letto, aspettando il
sonno che tarda a venire, con la
fantasia si pu immaginare tante
cose. La coperta sembra il calore
di un abbraccio che ti fa sentire di
nuovo bambino, la stanza non
pi la stanza ma un paese incantato dove ogni uno pu essere
quello che gli pare. Il soffitto con
il lampadario di cristallo sembra la
volta del cielo con tante stelle, e
mi lascio trasportare dalla fantasia
sulla sella di un cavallo alato. Ma
poi mi chiedo Perch sto al
mondo? e non so darmi una risposta. Perch soffro tanto? e non so
darmi una risposta. e proprio
quando tutto par e morire intorno,
nasce qualcosa in noi ed meglio
non rimpiangere le cose perdute.
Se poi guardo il cielo attraverso il
vetro del balcone mi sento sicura,
e ritorno alla realt, pensando che
domani c gente che ha bisogno
di me, e che nulla veramente finito quando tutto pu ricominciare. I pensieri lasciati liberi si
dileguano nella notte come foglie
secche sospinte dal vento nei
giorni freddi dellautunno senza
sapere dove vanno. Rita Amodio
VIA FRATTINA
A via Frattina je faccio er monu-

mento lufficio ar 10, me sembra


pe na vita,/ che ci vissuto, ci
lavorato./ Svorto langolo e de
botto ma ritrovo nella pi bella
Piazza der creato/ la bella scalinata e la dorce fontana/ da me
sempre lodata e in poesia/ ho gi
cantata./ Ar passo mio sinchina
tutta Roma perch so bella a detta
della gente, perch so puro na regazzina;/ A tutti je so rimasta dentro ar... core perch so pura,
vergine, sana e pulita/ e co me
nun c stata mai trippa pe gatti./
Oggi che cho lanni, tanti, sti ricordi me fanno compagnia ce rido
su e me godo Roma mia.
Nadia Balduini Bentivoglio
NON ERA MIA AMICA
Oh Dio serafico, ho udito un
poema nella mia mente e nel mio
cuore,/ so che tu mami, a te voglio dire: che nel mio mondo pulito e sano, io mi credevo di vivere
invano,/ tu gi lo sai che cosa ho
trovato,/ sorrisi, carezze, innalzata
alle stelle, da una amica che, ne diceva di balle! Erano balle del tutto
create,/ per spillar soldi, con le sue
bravate./ Un giorno mi accorsi del
miser destino a cui andavo incontro, per starle vicino assetata daffetto e di compagnia,/ che ella
elargiva con grande effusione,/
nella sua rete mi ritrovai,ma come
un pesce,/ fuori sgusciai e il mio
onore, cos salvai. Liana Botticelli
MADRE
DEL GRANDE AMORE
Vergine santa e bella/ Tu sei la
grande stella che illumini il
creato,/ i tuoi begli occhi azzurri si
velano di pianto/ vedere il tuo figliolo distrutto dal dolore,/ che il
mondo le procura, non c pi la
bont,/ si uccidon tra fratelli, le
donne non an scampo,e/ gli innocenti bimbi, non li fan viver pi /
milioni di immigrati fuggono dalla
guerra,/ affamati e disperati, non
ne possiamo pi/ governi mascalzoni, ci portan via lanima,/ di tute
quelle tasse che ci fanno pagar./
Un gran conflitto in aria, e solo
tuo mio Dio/ Fermare lo potrai, i
delinguenti spietati,/ uccidono e
depredano razzano le nostre case,/
ci portano tutto via non ci fan pi
campar,/ la nostra bella Italia non
esiste pi./ In mezzo agli emigranti, il cuore li con loro./ Ma i
peggio delinguenti si sono uniti a
loro,/ Si stringe il cuore mio, pesando al dolore/ che noi ti stiamo a
dar, abbi piet di noi/ non ci ab-

ARGUZIE POETICHE
UN MONDO ASSETATO DI GIUSTIZIA

Sincronici destini per sfringuellamenti ambientali/tra antropologie culturali diverse/in lotte politiche tra famelici diacronici/privi di svolta radicale nellindefinito evolversi moralistico/non mutila di segmenti
importanti/verso lupidi militanze di guadagno/con luso di violenza e inganno/inclini al Male./Irrazionalit indomabile dal futuro nebuloso e incerto/di ambiziosa insolvenza tra invenzione e contaminazione./LAsse
distruttivo destinato a persistere/e passare nellattimo tra bugie, contraddizioni e menzogne/facendo nascere superstizioni e credenze con il
folle Amore./Presenza precostituita in grovigli inestricabili/e in tensione
di oligarchie e sette/nei neri-grigiastri salti energetici/di ripetute prospettive olistiche/con sangue umano continuato/per follia dincompiutezza/deterna irrisolta tensione/priva di Giustizia morale negli Stati del
Mondo.
Mariannina Sponzilli

IL FUTURO ASSOLUTO

Cera una volta, ma c ancora, una Retta (una tra le tante)ed quella che
corrisponde alla Velocit della Luce./Il Futuro Assoluto dato dalla Retta
e conseguentemente dalle coordinate spaziali: Intervallo di tipo Spazio
e Intervallo di tipo Tempo./Tutti viviamo nello Spazio-Tempo che un
continuo Cronotopo/dimostrato nel libro Formalizzazione matematica
del lituano Minkowsk (1864-1909) che sfat le stupidaggini religiosee
non solo.
Mariannina Sponzilli

SBOFFI STORICI CONTINUATI

Tra esperti manichei il Cera una volta dello storicismo crociato/ di


fanti popolari in Ducati, Signore, Imperi dei cinque continenti/di cui si
ricordano le filastrocche del mondo aleatorio coloniale/permanendo eredit immobiliari e agrarie giacenti/che le Oligarchie dei Poteri hanno voluto eliminare/includendo piraterie oceaniche con debiti intrapresi e
galoppanti oltre i fusi orari/con patti operai collettivi./Esperienze commerciali bellicose internazionali e Provvidenza laica universale./Amori
eterni di anime inutili che fantasticamente costituiscono la Corte celeste
per Teologia/con il Peccato industriale dei rei criminali dalla sconcertante drammaticit concorrenziale/nella declinazione continentale, fredda
e pericolosa/per inadempienze retroattive di pagamenti/convertite in carneficine nellEuromare che non trovano scampo./Le architravi dellEconomia-Imprenditorialit delle Confindustrie europee hanno inserito
il sistema repubblicano giullare folkloristico/ aperto per vecchia gogliarda delle Corti atte a distrarre, anche negli spazi ibridi, le reminiscenze del sistema curtense/ tra Pars dominica e Pars massaricia di cui
permangono solo Topnimi./Tra chiavi dembargo e chiavi internet delle
regnanti Multinazionali/sul Mar che vaglia le stirpi alla potenza a alla
gloria (Gabriele DAnnunzio).
Mariannina Sponzilli

bandonar, ti prego giorno e notte,/


penso al tuo volto triste su quella
grande scala,/ quando nel sogno mi
dicesti non cosi, non cosi/ io
piangevo a terra nel fondo della
scala disperata solo tu/ sapevi il
dolore che stavo vivendo,/ la tua
voce in un lunghissimo eco mi
fece affrontare la vita/ da quella
notte, il tuo Spirito Santo, mi diede
una forza divina/ per affrontare il
mio dolore, agli amici/ che leggeranno questa supplica, li esorto a
pregare e pregare il Signore/ Lui,
ha bisogno del nostro amore la
sua misericordia sar la nostra/
Salvezza.
Liana Botticelli
LA MONTAGNA
E IL RUSCELLO
Un cielo splendito ove una grossa
nuvola azzurra/ Impera accanto al
chiarore di due nuvole celesti e
bianche,/ sopra le due cime dei
monti coperti di neve,/ il verde dei
pini accanto sembra una processione/ che scende a valle, una valle
coperta di tenera erba verde/ un
lato schiarito dalla luce del celo, fa
una scia doro/ sullerba lungo la
valle, dove sgorga da un piccolo
ponticello/ coperto di ciotoli bianchi, rosa, e neri, un grande e rumoroso/ corso dacqua ballando e
bagnando i bordi di pomponi e
fiori meravigliosi/ laria del mote
preziosa e sana, profuma lambiente.
Liana Botticelli
DESIDERI DI BACI
Desideri di baci questa sera di chi a
fonte si disseta.../ Cercare altra sorgente fa paura/ desideri di baci questa sera... Antonietta De Angelis
LO RIVEDR DOMANI
Dio, stelle tutte quante/ brillate
damore represso,/ accendetevi col
fuoco/ di mille soli./ E voi campane dargento per troppo tempo
rimaste di pietra riprendete/ il vostro canto/ di felice armonia:/ lo rivedr domani,/ lo rivedr domani,/
ma non capite?/ Lo rivedr domani.
Marina Giudicissi
IL SICOMORO
Il sicomoro incrostato di foglie di
arancia,/ incanto per le lucciole di
prima serata./ Guardare al passato
ma senza giudizio/ per le cose
non fatte./ Danzano e brillano rosoni di primavera.
Marina Giudicissi
FRANCESCA
Da una donna/ s unaltra donna/
Rendere grazie doveroso,/ a colei
che con la sua pazienza dolcemente ha ascoltato, capito, scusato,/ aiutato il vero io/ a
emergere,/ alla donna che/ ha saputo far uscire la donna che non
era/ che non fu mai,/ celata dietro
una corazza/ Francesca sentitamente ringrazia/ lamica/ di ieri/ di
oggi/ e di domani.
Francesca Pagano
TRAME
Ritmi distorti , impalpabili su silenzi/ di pianti magici/ e note di
chitarre.../ Il tempo consumato/ illude ancora/ e vola/ verso nuove
speranze,/ disegni diversi,/ trame
impazzite .../ Svanisce la tua voce
nella sera fredda,/ le tue parole si
perdono/ sempre pi lontane...
Leda Panzone Natale
CLIMA CAMBIATO
Non pi regolari stagioni,/ come
avveniva una volta,/ ma in ogni d
situazioni/ diverse tra la lunga mattina/ e il pomeriggio con temperatura/ variabile e talvolta freddina./
Son poche ora le rondini,/ son
poche ora le cicale/ e scarseggiano
i contadini./ Nei verdi paesi, ormai
spopolati,/ vi godono i pensionati
anziani/ la tranquillit e lesser stimati./ Sembra il clima divenuto
tropicale/ con piogge intense e
dannose,/ ma con la presenza delle
cicale./ Le formiche con laboriosit dura/ arricchiscono il lor granaio/ per le giornate invernali in

LA VALIGIA DI VENTURA
Cara valigia mia di ventura sullarmadio/ sempre pronta a partire./ Mi ricordi gli anni/ del mio
soffrire,/ gli anni di Kennedy/ e di
Papa Giovanni./ Mi ricordi/ gli
anni del terrore,/ la morte di
Moro,/ di tanto dolore./ E mi ricordi/ gli anni pi sereni/ gli anni
di gioia, linfrangersi del muro.
Cento viaggi e pi/ oltre frontiera
/ cara valigia mia/ di ventura.
Vittorio Pesca
RUGIADA
DELLA SPERANZA
Cullata dalle onde del pensiero,/
raggiungo una sacra riva/ ove tanti
fratelli, in adorazione,/ sono lambiti dalla Grazia Divina./ Ges l,
che sorride/ e apre le braccia/ per
accogliere tutti nel Suo Regno./
Sono inebriata dal profumo di Gloria/ e, insieme agli angeli,/ canto
lodi al Signore./ Ad un tratto un
vento contrario/ mi proietta verso
la cruda realt/ e mi trovo nuovamente nel labirinto della vita./ Ma
la rugiada della speranza tiene
vivo il mio fiore/ che porger,un
giorno,/ al Redentore.
Marcella Croce de Grandis

MONDO IMPAZZITO
Che dire pi di questo mondo,/
che, indifferente, continua il girotondo,/ mentre impazza, feroce, il terrorismo,/ che
converte il pacifico islamismo/
in novella crociata anticristiana/ e contro la stessa razza
musulmana,/ infischiandosi
pure di Maometto,/ a cui dovrebbero il massimo rispetto,/
mentre, barbari, ne uccidono i
seguaci,/ accusati dessere
mendaci/ cultori di un falso
islam moderato,/ di un Corano
addomesticato./ Persino, la
jihad ora ha esaltato,/ come un
eroe, il pilota scellerato,/ che,
lucido folle, si suicidato,/ sacrificando pur tutti i passeggeri/ e lo stesso equipaggio,
che aveva a bordo, ignari/ del
tragico destino che lor serbava
il pazzo assassino!/ Che dir di
un mondo cos imbarbarito/
che ormai mi sembra davvero
impazzito?/ C da chiedersi se
pure il destino/ di questo
homo sapiens, pellegrino,/ divenuto demens, violento assassino,/ condannato i suoi simili
a sbranare,/ indotto a un eterno
guerreggiare,/ per distruggere
il seme di Caino./ Ma a questo
pu rispondere nessuno.
Sergio Scalia
AD ALBIONE
Cara Inghilterra, mi ricordo ancora/ comera / erde la tua brughiera,/ anche se son passati tanti
anni,/ sommati ai miei malanni,/
dacch ti / idi allora./ Mi chiesero,
giunto alla frontiera,/ il perch di
quel / iaggio/ e io risposi: Per imparare bene il / ostro linguaggio/ e
conoscere il / ostro Paese,/ che,
de/ o dire, ben mi accolse/ e fu
molto cortese./ Era dellanno il pi
freddo mese,/ un lontano gennaio
del secolo scorso,/ e il tempo della
mia gio/ ent quasi trascorso,/ ma,
ricordo, non fece freddo assai/ e
dal mio naso pur non ebbi guai,/
pi di quanto non suol cessare
mai!/ Quasi un paio di scarpe consumai,/ per / isitare Londra e la
campagna,/ di mesta solitudine
compagna./ Sembra/ i una pittura
ad acquerello,/ di quei pittori tuoi
dell ottocento,/ che a / ederli sempre mincanto,/ e il ricordo mi pare
ancor pi bello./ passato / eloce il
tempo amico/ e se n andato il mio
/ igore antico./ Di te mi resta solo
un bel ricordo,/ tanto pi bello se
un po scolorito./ E un bel ricordo
non mai sbiadito. Sergio Scalia
MALEFICIO
Col tuo passo da giaguaro raggiungesti le mie spalle./ Fosti macchia dellinchiostro duna notte
senza stelle./ Mi colpisti/ Con le
lance da scorpione/ trafiggesti dentro al cuore./ Mimpigliasti nella
rete/ del veleno chhai secreto./
Ci facesti/ per sconfiggere te
stesso.
Grazia Maria Tordi

NELLE GIUNGLE DELLE CORTI

Storicit medioevale nel Palazzo dellembargo commerciale/ di spazi


ibridi con Provvidenza precostituita al Sistema semindustriale dalle sconosciute regole/considerati luoghi aperti al Sistema folkloristico giullare
dei passanti/per gogliarda delle Corti./Spazio-Hortus, Arco-cortile, piazzetta, stalla, bassacorte, Corte dei Miracoli in Parigi abitata da gente equivoca straniera,/ da attori mendicanti zoppi e ciechi finti chiedenti
elemosina./Poi, di notte, eseguivano attivit sconosciute./Corte inglese,
senza articoli, onde vivere a corte, cappella di corte, notizie di corte,
ballo di corte, tener corte bandita./Le sceneggiate di Corte son proseguite nella societ industriale/fotografando operai uscenti dalle fabbriche/per embarghi nazi-fascisti.
Mariannina Sponzilli

clausura./ Anche gli uomini molto


attivi/ son paragonati alle formiche,/ mentre alle cicale quelli inattivi.
Mario Coletti

La Prof. Mariannina Sponzilli


in una foto depoca. Lucera,
piazza Matteotti.

PAP
Porto il tuo nome/ e lo faccio con
orgoglio/ ora che sei dove termina
il tutto/ e il nulla per sempre tace./
Sar come vivere ancora/ rinnovando la memoria/ il carattere. la
dignit/ delle nostre genti./Tu fosti
mio esempio/ mio carattere e tempra/ mia forza e guida/ che oggi
seguo/ di te comunico/ le tue ambizioni/ i miei desideri/ che furono
tuoi/ e oggi sono miei/ per sempre
Pap.
Mary Mazza

MAGICA NOTTE DEL PESCATORE

Quando muore il giornosotto un mantello di cielo turchino/ le stelle


dormono./ La luna scintillante, lucciola/ silente si sporge dal cielo,per
scorgere nel mare/ un solitario pescatore, che spande la sua rete/ Si rifugia poi , nella sua barca / chinando il viso tra le mani./ Cullato dalle onde,
sassopisce. Ha spento, le lampare/ Il canto delle sirene, si confonde, tra
la melodia del mare...che travolge/ ilpescatore in unestasi di poesia/ Rapita dal cielo stellato/ la luna echeggia raggiante il suo viso,
Lui comincia a sognare/ quel magico mondo naturale./
Quando notte fonda, il mare dorme/ Emergono Sirene misteriose,simili a fanciulle/ dai lunghi capelli./ Si distendono poi sopra gli scogli/ cantando
melodie. che si perdono nelloblio./ Fuggono veloci... nel fondo del mare./ Il pescatore,lo ridesta
allalba./ Svaniscono i suoi sogni... magici, irreali./
Zampillante, affiora la sua rete dal mare/ colma di
piccoli pesciprigionieri/ che vorrebbero scappare./
Felice il pescatore, di aver sognato/ una magica nottata/
Con la sua rete, e merce naturale/ inizia per lui la sua giornata.
Elena Andreoli

FANTASIE DELLANTICO EGITTO

Muto calendario./ Sotto i tuoi sottili fogli/ hai una maschera che na
sconde/ giorni felici/ tristezze ...speranze./ Tu sai, se mi darai ancora/
lalba del domani / quando la tua maschera appassita/ sul mio viso getterai/ scender la notte fonda/ sopra i miei occhi. Un lembo di/ cielo, co
prir per sempre le mie/ pupille /Specchio ancor oggi,di quel sentimento/
che fa soltanto soffrire/Allora, potr indossare questa/ tunica dorata , venuta dallEgitto /Stringer fra le mani, la rosa marmorea/ cristallina, del
deserto/sognando mondi doriente/A piedi nudi, correr fra sabbie/ infuocate, in cerca di cammelli/ stanchi , e assetati./ Visi velati ... tuniche
bianche/Mi aggroviglier, fra le superbe/ Palme.Respirer frescura, oasi
di pace/ Vedr piramidi, di sassi/ rossi. Sfingi libere, senza pi/ tempo.
Templi, obelischi / graffiti, tra sarcofaghi d oro/ Mummie immobili. Mi
trover/ smarrita nel tempio, nel mondo/ dEgitto... Sentir, leco degli
antichi faraoni./ Trover per me,un sarcofago/dorato per chiudermi avvolta in/ quella tunica adorna di ninnoli/ Stringer sui petto/ quella rosa
del deserto /Mi addormenter, fermando per sempre il tempo. Come la
sfinge/ sopra la rupe della piramide.
Elena Andreoli

COM CAMBIATO IL MONDO?


Io spesso mi domando: com cambiato il mondo?/ Naturalmente, sempre un ellissoide, quasi rotondo./ Ma non penso alla sua forma geometrica, ovviamente./ Il mondo sovraffollato da tantissima gente/ e penso,
invece, alla mentalit/ degli uomini di questa nostra et./ E senza andar
tanto indietro nella storia,/ di cui non ho diretta memoria,/ spingo lo
sguardo fino alla vigilia della guerra,/ quando mi pareva che potessimo
vivere in pace sulla terra./ Poi scoppi, invece, grandissima, una guerra,/
che mise a ferro e fuoco quasi tutta la terra./ Noi, ancor fanciulli, rimanemmo a casa a far fortini,/ come fossimo bravi soldatini,/ per far pericolosa sassaiola,/ un po come avevamo appreso a scuola:/ Libro e
moschetto, balilla perfetto,/ a costo, pure, di qualche osso rotto./ Era la
guerra di poveri fessi,/ come cavernicoli, fatta coi sassi!/ I grandi ci parevan degli eroi, che partirono, arditi, per la guerra,/ e molti non sono
pi tornati alla loro natia madre terra./ Solo pi tardi capimmo a nostre
spese/ chera stata la pi folle delle umane imprese./ Cost cinquanta
milioni di morti,/ feriti e invalidi non so quanti, oltre a cos tanti morti,/
mentre, indifferente, questo mondo/ continuava leterno girotondo,/ intorno al sole che ci d la vita,/ nonostante ogni guerra perduta./ Poi,
scomparsi i due dittatori,/ che aveano scatenato linsania,/ pur con laiuto
dei vincitori,/ passata anche in Giappone la follia,/ messa una croce sui
poveri morti,/ sulla nuda terra ove furon sepolti,/ piano, piano fummo
risorti./ Gli Americani fecero un gran piano,/ per sollevare i popoli sconfitti,/ dalla miseria da cui erano afflitti,/ e alfin rinacque il genere umano,/
tornato industre, non per la guerra invano./ Fu pure artefice di un miracolo economico/ questo geniale popolo italiano./ Corsero gli anni,
cadde il mondo sovietico,/ con la cortina di ferro, che allOccidente si
opponea nemico./ E dopo ancora guerre, definite locali,/ perch il terrore atomico,/ le ha contenute in zone del pianeta marginali,/ questo
mondo ci parve un villaggio globale,/ tornata santa pace in generale./ Ma fu ancora una grande illusione/ questa pretesa globalizzazione:/ titoli tossici, denaro sporco,/ Al Qaeda e il terrorismo,
mondo porco!/ La crisi interminabile, e infine il Califfato,/ ultimo mostro dallIslam partorito,/ che pur divora quello moderato./ E quante
brutte cose ho tralasciato!/ / E allora, dunque, un progresso c stato?/
Direi di s, malgrado tutto il male che ho narrato,/ perch luomo cos:
catarsi e palingenesi,/ dal male, infine, si sempre ravveduto/ e poi nel
bene si rigenerato./ Oggi pi consapevole di ci che va evitato,/ anche
se, putroppo, c ancora chi muore drogato./ Sono ottimista? No, la nostra storia,/ o almeno quella di cui ho memoria.
Sergio Scalia

OMAGGIO A PARINI
Il noto Poeta Giuseppe Parini nacque nel 1729 a Bosizio, oggi Bosizio
Parini in provincia di Como. Il Poeta comasco si fece sacerdote a 25 anni
non tanto per vocazione quanto per ottenere il mantenimento economico
da una sua prozia, sorella di suo nonno paterno, Anna Maria Perino ved.
Lattuada. Il Poeta poi si fece cambiare il cognome da Perino a Perini.
Questa prozia lo aiut economicamente, per doveva studiare e poi divenire sacerdote. Possiamo affermare che il cattolicesimo integrale di
Parini sia stato allorigine di molte sue pretesi di posizione nel criticare
il radicalismo della Rivoluzione francese, anche se apprezzava i suoi valori di libert, fraternit e uguaglianza. Parini, poeta e scrittore fustigatore, un po dimenticato; si divert a dare quale soprannome a Voltaire
morbido Aristippo per ledonismo che laccomunava al filosofo greco,
mentre allo scrittore francese Jean-Jacques Rausseau d il soprannome
di nuovo Diogene per il disprezzo delle norme e delle convenzioni
della convivenza sociale, che avevano caratterizzato il filosofo cinico
greco. Con il suo cristianesimo Parini difese a spada tratta dei diritti dei
ceti subalterni e non esit a pronunciare aspre reprimende nei confronti
di chi offende e vessa i pi deboli. Nella sua opera La Musica condanna lusanza disumana di evirare i bambini per mantenere acuta la
voce e avviarli cos alla carriera teatrale come cantanti castrati. Nel Mattino celebre lepisodio della Vergine cuccia, in cui una donna vegetariana, in quellepoca era diffuso il vegetarianismo nelle fasce alte
della societ, si scandalizz nel vedere maltrattare gli animali, mentre
lasciava morire di fame un suo servo con moglie e figli solo perch il
poveretto aveva osato liberarsi con una pedata dal morso molesto di una
cagnetta della padrona. Delle sue opere letterarie ricordiamo Il Mattino,
Lo Studio, Il Teatro, La Vita rustica, La salubrit dellaria, Il discorso
sopra la poesia, Il Giorno, Le Odi. Nel 1799 le truppe austro-russe occuparono la Lombardia e Parini rischi di essere tra le vittime della reazione, ma nemmeno allora abdic dalla sua dignit. Poche ore prima di
morire, 15 agosto 1799, compose, su richiesta dei professori di musica,canto e suono, il sonetto Predaro,i Filistei, lArca di Dio, che doveva essere recitata nel Te Deum per il ritorno degli Austriaci. Parini,
pur celebrando i dominatori, con questa ultima poesia esorta gli occupanti al rispetto della personalit umana, secondo quegli ideali per i quali
Parini apparve poi agli uomini del xix secolo un grande Maestro di vita,
Mario Coletti
oltre che di poesia.

RINGRAZIAMENTO
Desidero esprimere la mia gratitudine al Prof. Casacchia (L'Aquila),
emerito psichiatra, dipartimento di medicina clinica, scienze della vita e
dell'ambiente. Unica persona che riuscita con la sua scrupolosit ad individuare il mio problema. Lo ringrazio molto perch oggi non facile
trovare dei medici coscenziosi e attenti come lui in quanto la maggior
parte dei medici agiscono in maniera sciatta
Teresa Centofanti

LATTUALIT, pag. 12

PROBLEMATICHE STORICHE E SOCIALI

COMUNICATO STAMPA
GORIZIA, BOLZANO E TRIESTE
NON FESTEGGIANO IL 2 GIUGNO
Il Comitato del Regno dItalia, comunica di ritenere che le Province di Bolzano, Gorizia e Trieste,
debbano astenersi da qualsiasi festeggiamento per la ricorrenza del referendum istituzionale del 2
giugno 1946, perch, non avendo i cittadini di quelle province partecipato a detto referendum, non
appartengono alla Repubblica Italiana che, nella sua costituzione, afferma di nascere dal referendum istituzionale. Noi affermiamo e ribadiamo che le Province di Bolzano, Gorizia e Trieste sono
tuttoggi giuridicamente Regno dItalia! Il Comitato del Regno dItalia, che si costituito autonomamente nel dicembre 2006 e rivendica la sovranit sulle Province di Bolzano, Gorizia e Trieste,
formato da italiani, che si sono autocertificati e dichiarati presso lO.N.U., appartenenti ai popoli
dItalia che non si riconoscono nella Repubblica Italiana e sono eredi morali del popolo del Regno
dItalia mai giuridicamente cessato per via del colpo di Stato del 12-13/06/1946 e del fatto che le
tre Province di Bolzano, Gorizia e Trieste non parteciparono al referendum del 1946.
Matteo Cornelius Sullivan
Presidente del Comitato del Regno dItalia
(Pubblichiamo volentieri questo Comunicato Stampa su richiesta del Chiar.mo Avv. Carlo Morganti, Studio legale in Roma, largo Pannonia 23)

Tre bellissime strutture nel centro di Castrivillari

CENTRI PER IL BENESSERE SOCIALE


Tra le innumerevoli risorse di cui dispone la Regione Calabria vi sono tre strutture situate a Castrovillari, comune della Provincia di Cosenza, concepite per offrire agli ospiti un ambiente familiare e rassicurante. La prima, sorta nel 1989, Villa Iride, una struttura socio-assistenziale per
anziani disposta su tre livelli, mettendo a disposizione degli ospiti spazi collettivi nei quali svolgere le numerose attivit della vita quotidiana. La seconda, Villa SantAntonio, nata nel 2008, una
casa protetta per disabili mentali ed infine Villa S. Maria, la pi recente, centro socio-riabilitativo
specializzato in riabilitazione psicomotoria e neuro motoria. Coordinate dallo stesso responsabile
e convenzionate con la Regione Calabria le strutture dispongono ognuna al proprio interno di molteplici servizi, come la mensa, lavanderia, palestra, assistenza religiosa e di tre equipe composte
da personale medico ed infermieristico altamente qualificato. Inoltre vi sono figure come operatori socio-sanitario (O.S.S.), assistenti sociali, psicologi ed educatori che variano in base alle singole esigenze e funzioni delle strutture. Tra gli obiettivi degli operatori rientrano quelli di
organizzare il tempo libero degli ospiti, attuando opportune iniziative atte a stimolare gli interessi
e le attivit dei singoli, agevolare i rapporti degli ospiti con le rispettive famiglie e con lambiente
esterno ed infine aiutare gli ospiti a superare le difficolt quotidiane. Si tratta di bellissime strutture immerse nel verde, alle pendici del Parco Nazionale del Pollino con tutti i comfort necessari
e fondamentali al fine di garantire ai propri ospiti soggiorni in tranquillit e sicurezza. Esse dispongono degli appositi siti internet dai quali poter rilevare ulteriori dettagli curiosit. Nel corso
degli anni, le molte esperienze maturate negli ambiti delle strutture hanno fatto s che gli orizzonti
e gli obiettivi si estendessero fino a creare ambienti protetti dove il benessere degli ospiti venga perseguito con seriet in unatmosfera solidale e familiare.
Sonia Cozza

ASSOLTO LEX GOVERNATORE DELLA BANCA DITALIA


LEx Governatore della Banca dItalia, Dott. Antonio Fazio, stato assolto con formula piena da
tutti i vari addebiti. Purtroppo, lex Governatore, persona profondamente etica e di grande fede cristiana era stato penalizzato ingiustamente e senza precisi motivi. Nativo della bella cittadina di Alvito del Basso Lazio, in qualit di Governatore della Banca dItalia aveva prospettato che era
necessario accelerare sul piano dellintegrazione delle politiche fiscali prima di arrivare allUnione
monetaria. Con il passare del tempo si riconosce ora che lex Governatore aveva ragione quando
difendeva la banche italiane, pur scegliendo alleanza e amicizie sbagliate, ma il suo fine era quello
di rafforzare dei complessi bancari italiani per fronteggiare quello che sarebbe avvenuto, cio larrembaggio delle banche dinvestimento. Negli anni Sessanta due notissimi Premi Nobel delleconomia, Johan G. Gurley ed Edward S.Shaw, avevano profetizzato che in pochi decenni le banche
commerciali, al servizio dimpresa e delle famiglie, sarebbero scomparse e sarebbero rimaste soltanto le banche dinvestimento, cio le banche speculative. Oggi si sta verificando che la crescita
a dismisura del settore finanziario sta spiazzando la crescita economica. Una delle ragioni della diminuzione della crescita del Pil legata allelefantiasi dellattivit finanziaria. Le banche sul territorio danno fastidio alla finanza, perch non fanno speculazione. La situazione bancaria italiana
non cos drammatica, come alcuni vorrebbero fare apparire, infatti recentemente 4 banche italiane su 5 hanno superato i famigerati stress test dellAgenzia bancaria europea, dimostrando la
loro solidit; la migliore delle 4 risultata la banca Intesa-Sanpaolo. Soltanto la banca Monte dei
Paschi di Siena ha, purtroppo, dei problemi. La finanza necessariamente deve tornare nel proprio
alveo, altrimenti si avverer la suddetta profezia dei succitati economisti Gurley e Shaw.
Mario Coletti

OLYMPE DE GOUGES, ELVIRA BANOTTI, LA CITT ETEROSESSUALE


IL MANIFESTO DEL 1970
(Prima parte) Premessa: la mattina del 6 marzo del 2014, sono quattro giorni che Elvira Banotti
ci ha lasciati; notte fonda, mi si affollano i pensieri e non riesco a prender sonno. Cos scrivo
di getto una lettera a Giovanna Sorbelli, con la quale il giorno prima avevo salutato la comune
carissima amica, per lultimo saluto, nella Chiesa di San Luca. Eccola. Cara Giovanna
la donna non va definita in rapporto alluomo. Luomo non il modello a cui adeguare il processo della scoperta di s da parte della donna. La donna laltro rispetto alluomo. Luomo
laltro rispetto alla donna. Luguaglianza sessuale, la parit uomo-donna, la complementarit
dei generi il tentativo ideologico per asservire la donna a pi alti livelli di quanto gi non lo
sia ora. Il matrimonio listituzione dove s rinserrata lideologia dasservimento che schiaccia la donna sulluomo. Il divorzio un innesto di matrimonio da cui listituzione esce rafforzata nella sua volont desercitare un potere sulla donna. La trasmissione della vita, il rispetto
della vita, il senso della vita sono esperienza intensa della donna, e valori, che lei rivendica. Il
primo elemento di rancore della donna verso la societ sta nellessere costretta ad affrontare la
maternit come un aut-aut. In una libert che si sente daffrontare, la donna libera anche il figlio,
e il figlio lumanit. Il femminismo stato il primo momento politico di critica storica alla famiglia e alla societ. Fin qui il Manifesto di rivolta femminile. Eccolo, lucido e folgorante, nella
sua incandescenza di meteora che ruppe lorizzonte dimprovviso, in una sintesi che, ora, non
lo trasfigura, e che non potrebbe farlo anche se lo volesse. O questa sintesi coglie nel segno, e
quindi si fa segno col manifesto stesso, o cade nellirrilevanza e resta il manifesto, senza sintesi,
come un diamante. Qui, nel luglio del 1970, a pochi mesi dalla introduzione del divorzio nellordinamento giuridico italiano, Elvira Banotti, antidivorzista sui generis, interpretava, in un
lampo che ancora brilla, la mobilitazione promossa lanno prima dal partito radicale, e dalla
lega italiana per listituzione del divorzio, individuando nella nuova proposta di legge lestrema
astuzia di una religione pornografica viepi dilagante. Si trattava di rinsaldare il matrimonio su
se stesso, invece di farne la critica scomposta: una critica spietata, semmai. Era possibile, infatti,
essere contro il divorzio e contemporaneamente contro il matrimonio? Questo fu Elvira in quel
periodo, in cui cominciava a ridisegnare le condizioni per una unione uomo-donna effettivamente pubblica, realmente matrimoniale, a suo modo serissimo e fantastico a un tempo cristiana. In quel periodo, le manifestazioni di massa organizzate esercitavano una continua azione
di pressione sui parlamentari laici e comunisti, ancora incerti sul disegno di legge. Astuzia che
oltre quarantanni dopo, nel Manifesto per un mondo un po felice, Elvira Banotti chiamer totalitarismo gay. La sua una vera e propria teoria del porno liquido, ovvero della sfacciataggine dilagante dei mezzi di comunicazione di massa e della massa della comunicazione un
po troppo felice che collude con quei mezzi. Una chiave di lettura idealmente ricollegata alla
Dclaration des droits de la femme et de la citoyenne che una donna francese, Olympe de Gouges, scrisse nel 1791, a due anni dalla dichiarazione dei diritti delluomo. (continua)
Michele Bianchi

N. 9

SETTEMBRE 2016

LUISS ENLABS APRE IL NUOVO HUB


PER LINNOVAZIONE DI STARTUP E AZIENDE
L8 luglio c.a. stata inaugurata la nuova
sede di LUISS EnLabs La fabbrica delle
startup in un nuovo spazio di oltre 500
metri quadri allinterno dellala storica
della stazione Termini in via Marsala
29H, che si presenta come un grande
open space con pareti cardide e luminose
dove startup e imprese innovative potranno muovere i primi passi e accogliere
sempre pi progetti e idee. Il progetto
LUISS EnLabs ha avuto inizio nel 2013
ed stato realizzato attraverso una formidabile collaborazione tra lUniversit
LUISS Guido Carli e LVenture Group, la
peculiarit di questo progetto quella di
trasformare buone idee in imprese di successo tramite lutilizzo di tecnologie allavanguardia e competenze di alto livello. Nelle classifiche
dedicate alla realt dellinnovazione nel territorio italiano non sorprende trovare LUISS EnLabs ai
primi posti. Riportando le parole della presidente della LUISS Emma Marcegallia :Lecosistema
nato intorno a LUISS EnLabs arrivato a comprendere circa 40 startup che hanno creato pi di 500
posti di lavoro, attratto 20 milioni di euro da investitori esterni, consolidato un advisory board di
oltre 50 esperti di alto profilo ed un network di corporate, istituzioni e aziende che supportano lo
sviluppo delle migliori idee di impresa. Grande emozione ed applausi a non finire al taglio del nastro da parte della presidente Emma Marcegallia affiancata dalle autorit accademiche a cui seguito il taglio di una gigantesca torta celebrativa.
Aurora Massimi

ONORE ALLEROICO MARESCIALLO DIMITRI,


CADUTO SUL FRONTE DEL DOVERE IN TERRA DI PUGLIA !
Il 14 luglio 2000, a Francavilla Fontana (Br), leroico Maresciallo tent di fermare due rapinatori di una banca in fuga. Antonio Dimitri, 32 anni, originario di Manduria (Ta), in servizio a
Roma, era stato trasferito alla Compagnia di Francavilla Fontana (Br) da alcune settimane, per
potenziare i servizi unitamente ad altri Militari di tutte le Forze dellOrdine, per la cosiddetta
Operazione Primavera per il contrasto alla criminalit in Puglia. Alle 15.15 del 14 luglio 2000,
la pattuglia dei Carabinieri, nel corso del servizio di prevenzione antirapina in abiti civili, transitando nella strada centrale di Francavilla Fontana, notava dei rapinatori mentre uscivano dalla
sede della Banca Commerciale, tenendo in ostaggio due impiegati. I Militari passarono subito
allazione, bloccando la strada mettendo a sbarramento il fuoristrada di servizio. Dimitri scese,
si nasconde dapprima dietro un albero, quindi si fece avanti ma dopo pochi passi, una serie di
colpi sparati alle sue spalle da due complici, rimasti allesterno, lo uccise. Nel frattempo, il commando lasci uno degli ostaggi trascinando il secondo a bordo di un Alfa 33 rossa, risultata poi
rubata, dirigendosi verso Sava, nella vicina provincia tarantina, liberando anche il secondo ostaggio. Questo il quadro di situazione dellepoca relativo alla sicurezza. Erano da tempo attivi i
contatti con elementi della malavita albanese e della ex Jugoslavia, finalizzati alla migliore gestione dei settori dellillecito tradizionali, che continuavano ad essere i traffici di stupefacenti,
di armi e soprattutto il contrabbando di sigarette. Tale attivit era svolta da squadre contrabbandiere, sia autonome che sottomesse ad organizzazioni mafiose della Sacra Corona Unita
pugliese e si avvalevano di un sistema utilizzabile anche per altre tipologie di reati, quali limmigrazione clandestina.
A conferma di ci cerano i crescenti sequestri, da parte delle Forze dellOrdine, di sofisticati apparecchi tecnologici e di automezzi blindati, con rostri robusti e spessi vetri antiproiettile, utilizzati per assicurare la riuscita dei trasporti. Preoccupava in particolare la violenza
dimostrata dai delinquenti nella difesa dei carichi dagli interventi delle Polizie, che spesso portava a speronamenti di autovetture delle stesse, con il coinvolgimento anche di civili. Tragica testimonianza, tra i tanti episodi, ci che avvenne nel 1999, ad Ascoli Satriano (FG), con la morte
di due coniugi investiti da unauto che viaggiava a fari spenti; a Fasano (BR), con la morte di
una donna coinvolta in un incidente stradale provocato da una autocolonna di veicoli di contrabbandieri che viaggiava a fari spenti ed, infine, a Castellaneta (TA), con lo speronamento subito da unauto dei Carabinieri di Monopoli (BA) ad opera di un autocarro blindato di
contrabbandieri in fuga verso la provincia di Taranto.Il blocco di quel mostro fu particolarmente periglioso, con scene da film! Pensare che per chilometri lautocarro (grande come un
TIR, tutto nero, con imponenti rostri anteriori e vetri blindati) , una volta intercettato, marci
inseguito dalle autoradio dellArma.... Fu anche fatto decollare un elicottero dei Carabinieri da
Gioia del Colle, per le ulteriori ricerche, che si conclusero, dopo reiterati tentativi di speronamento, sventati dalla bravura degli abilissimi conduttori, solo dopo che un capo equipaggio del
Nucleo Radiomobile di Castellaneta, affiancatosi al camion in fuga, imbracciato l M12, ebbe la
determinazione di scaricare i due caricatori di dotazione della mitraglietta sulle gomme piene di
silicone del pesante mezzo, facendole letterarmente disintegrare. Da un controllo al cassone, si
rilev che era vuoto, e alla domanda ovvia del personale operante, circa la mancanza di
merce, fu risposto, dai due occupanti, ovviamente arrestati, che in tutta la Puglia solo due
erano gli autocarri blindati, adibiti al trasporto di sigarette, per cui non ci si poteva permettere
il lusso di un ..abbandono. Passando alla nostra commemorazione di questo grande Eroe della
Patria, qualcuno potrebbe domandarci: ma chi era realmente il 32enne Maresciallo Antonio
Dimitri? Diciamo subito che era figlio darte in quanto il caro Padre fu per lunghi anni Sottufficiale dellArma nella difficile Castellammare di Stabia, dove ha lasciato bellissimi ricordi
del suo operato. Si pensi che ai funerali del diletto figlio, a Manduria (TA), cui presenziarono il
Comandante Generale dellArma, Sergio Siracusa, Autorit di Governo, Civili, Militari e tutta
la cittadinanza con in testa il bravo Sindaco Pecoraro, intervenne anche il Sindaco di Castellammare, con il Gonfalone Comunale di quella Citt campana scortato da Vigili Urbani in
Grande Uniforme. Ricordo che anche un fratello del Caduto oggi Luogotenente dei Carabinieri.
Antonio, quindi, era un vero Soldato della Legge, giornalmente esposto a situazioni di pericolo.
Gli eventi con i quali quotidianamente si confrontava inerenti alle sue mansioni erano molteplici
e delicati, Egli sapeva bene, e i fatti lo hanno dimostrato, che doveva essere in grado di confrontarsi con la violenza della strada, le rapine, gli omicidi e le sparatorie, doveva vedere morti
e feriti, partecipare a scontri violenti con delinquenti da arrestare, spesso ubriachi e drogati, sia
di giorno che di notte, in zone isolate e lontane; Lui, solo con il Collega, entrambi consapevoli
della difficolt di poter ottenere manforte.
Questa la motivazione della Medaglia dOro al Valore Militare concessa alla Memoria dellEroe,
un vero inno di fedelt allo Stato per la tutela dei Cittadini: Con ferma determinazione ed insigne coraggio, affrontava due malviventi in flagrante rapina in un istituto di credito che tentavano,
armi in pugno, di guadagnare la fuga facendosi scudo di due ostaggi. Rinunciava alluso dellarma in dotazione per non mettere a repentaglio la vita degli ostaggi e intimava la resa ai malfattori, ma veniva raggiunto mortalmente dai colpi proditoriamente esplosi da un terzo rapinatore
appostato allesterno dellistituto. Chiaro esempio di ardimento ed elette virt militari, spinti
fino allestremo sacrificio. Francavilla Fontana (Brindisi), 14 luglio 2000. Giustizia purtroppo
ancora non c! Non resta che la Cassazione faccia piena luce a distanza di 16 anni dal tragico
evento, in quanto anche in Appello la sentenza ha escluso ogni responsabilit degli imputati
nella morte del Valoroso Maresciallo dei Carabinieri. Concludo, invitando i lettori a rendere
ideale omaggio a questo grande Combattente della Legalit, con rinnovati personali sentimenti
di affetto e amicizia ai carissimi Genitori, al Fratello e a tutta la Famiglia, ricordando, quale ex
Comandante Provinciale di Taranto, l esemplare forza danimo e la grandissima dignit evidenziate in quei tragici momenti Anche questa, una grande lezione di vita! Raffaele Vacca

La collaborazione al periodico LAttualit


aperta a tutti. Inviare articoli
e foto alla mail: lattualita@yahoo.it

N. 9

SETTEMBRE 2016

PROBLEMATICHE STORICHE E SOCIALI

LA CRESCITA DEMOGRAFICA ANALIZZATA


DALLA TEORIA MALTHUSIANA
Dal 1960 al 2010 la popolazione europea aumentata, da 605 milioni a 733 milioni di persone. Le
cause di questa crescita esponenziale sono dovute principalmente a fattori di ordine demografico,
come la diminuzione dei tassi di mortalit e laumento della speranza di vita della popolazione. I dati
da tenere in considerazione sono due: demografia e sviluppo economico. Oggi si sente molto parlare della crescita della povert e della crescita della popolazione. Entrambi, sia demografia che sviluppo economico sono aspetti della crescita, legai fra loro. Negli ultimi decenni vi stato un grande
approccio verso la crescita demografica in relazione allo sviluppo economico. La pi grande teoria
sulla rivalit tra popolazione e risorse venne elaborata dalleconomista inglese Thomas Malthus
(nella foto). Secondo la sua teoria, mentre la popolazione aumenta, contemporaneamente aumentano gli alimenti tratti dalla coltivazione delle terre. La crescita demografica determina un aumento
della richiesta di cibo e di conseguenza si riscontra un aumento dei prezzi del cibo. Tutto ci causa
un abbassamento degli stipendi che a sua volta influenza il tasso di mortalit, nuzialit e di fertilit.
La visione di Malthus della demografia parte da una premessa: la crescita naturale e incontrollata
della popolazione. Prima che Malthus concepisse la sua visione da pessimista riguardante il rapporto tra popolazione e risorse, la tesi maggiormente concepita era che la crescita demografica costituisse una precondizione dello sviluppo economico. Ci che si osservato nel rapporto tra crescita
demografica e sviluppo economico che lo sviluppo economico avvenuto tra 800 e 900 ha avuto
incidenze negative sulla crescita demografica. Quanto pi una popolazione ricca, tanto pi le famiglie diventano piccole e quanto
pi le famiglie si riducono tanto pi una popolazione ricca. Nei paesi in via di sviluppo sta accadendo qualcosa di simile. Quanto
pi la fertilit in calo, tanto pi le famiglie stanno riducendo il numero dei membri. Tra il 2020 e il 2050 il tasso di fertilit totale
scender e si avr un calo della popolazione.
Sonia Cozza

La loro dignit pi forte della violenza subita

LA GUERRA DEI BAMBINI


La foto simbolo della guerra in Siria , per questa estate, quella del bambino siriano salvato dalle macerie dellennesimo bombardamento
ad Aleppo. Ha cinque anni e si chiama Omran. Ferito, indifeso, stato fatto sedere sul sedile di unambulanza. Ci guarda serio, sembra sul
punto di piangere. La sua bocca ha una piega che sembra aprirsi al pianto da un momento allaltro. Eppure non piange, n si dispera. In silenzio, aspetta. Sul finire della scorsa estate c stato un altro bambino siriano a far intristire i nostri cuori. Si chiamava Aylan e aveva tre
anni. Era partito, anzi scappato con la sua famiglia, da Kobane. E arrivato come corpo senza vita su una spiaggia della Turchia, a Bodrum.
E stato il mare a portarselo via. E morto cos, non cullato dalle braccia materne, bens dalle onde del mare, che se lo sono inghiottito, restituendolo cadavere. Le foto lo mostravano con la faccina affondata nella sabbia e poi tra le braccia di un soldato, che sotto la sua divisa,
deve aver provato una grande piet per che quel corpicino abbandonato. E se torniamo indietro nel tempo possiamo ricordare tanti altri
bambini a testimoniare le nostre guerre. Non possiamo dimenticare la foto della bambina vietnamita nuda, simbolo della guerra in Vietnam,
che corre ferita e urlante inseguita da una terribile nube nera, effetto delle bombe appena sganciate. Era giugno del 1972. Dopo oltre quaranta anni, ormai donna, porta ancora le ferite di quelle ustioni. E ancora. Nagasaki, Agosto 1945. Il fotografo Joe ODonnel ritrae un bambino di dieci anni, scalzo, sporco, con un bambino pi piccolo avvolto dalle fasce sulle sue spalle. Il ragazzo in piedi serio e con il viso
impietrito dal dolore, ma non versa nemmeno una lacrima.. Il bambino sulle spalle il suo fratellino minore, morto a causa dellesplosione
della bomba atomica. Il ragazzo attende in rassegnato silenzio il turno per la cremazione del piccolo corpo. Non piange. Guarda dritto
avanti a s, con la forza potente della dignit, che non si piega nemmeno davanti a questo orrore. E una dignit autentica. Che forse i bambini hanno pi degli adulti. Se anche noi potessimo mantenerla cos, come ci viene data alla fonte, potremmo risparmiare questi orrori alle
generazioni future.
Luisa Pistacchio

A BALSORANO UCCISA ANCHE LA PIET


Il giorno 12 maggio mia figlia Lorena Fantauzzi riceve presso il suo ex indirizzo di Marino in Via Aldo Gargano 27 un avviso a a lui
stesso destinato in cui veniva avvisato che il giorno 14/05/2016 il Comune di Balsorano aveva programmato lo sgombero coattivo
dellalloggio detenuto in Balsorano, Via San Felice 2, di propriet del Comune e da lui abitato da anni con la defunta madre Filomena
Fantauzzi, affittuaria legittima e che egli stesso ha continuato ad abitare, dopo la morte della madre e che assisteva in quanto gravemente ammalata a seguito di male incurabile. I funzionari del Comune avrebbere commesso abuso di ufficio, ,esercizio arbitrario delle
proprie ragioni, sequestro di persona, sottrazione di effetti personali e beni personali, strumenti professionali, sottrazione di oggetti
personali e suppellettili e quanto altro, beni di prima necessit. Mi sentii male nel precedente tentativo di sgombero coattivo il 3 novembre 2015 anche in virt del fatto delle precarie condizioni di salute (gravi ed invalidanti patologie, con pregressi episodi di ictus
cerebrali emorragici e nel momento in cui avvenivano le azioni del comune era ricoverato perch sottoposto ad intervento neurochirurgico presso lospedale S.Filippo Neri) e quindi delle palesi mie difficolt oggettive di infermit. Lamministrazione, incurante di
ci, ha dimostrato insensibilit, nellestromettermi da un diritto e mettermi in mezzo alla strada, malgrado ancora non siano ancora
stati definiti i giudizi definitivi presso il tribunale di Avezzano e presso il Tar dellAquila. Il 14/05/2016 stato programmato (ed eseguito con sigilli) lo sgombero coattivo la cui regolarit tutta da verificare. Le modalit di esecuzione e i risultati non mi sono stati
comunicati. Pertanto il Comune ha agito con la massima disinvoltura ed illegittimit, non tenendo conto che sono da mesi aggravato
nella salute, per cui stato necessario operarmi ed ora sono in regime di Day Hospital per le riabilitazioni. Io pur essendo in clinica
in regime riabilitativo post operatorio a seguito di intervento neurochirurgico alla Colonna vertebrale, operato dal prof. Luciano Mastronardi del San Filippo Neri, sono stato vittima di uno sgombero coattivo per lalloggio comunale in Balsorano per il quale avevo
intrapreso un lungo contenzioso burocratico e giudiziario. Ora quando uscir non so dove andare, anche perch vivo separato dalla
famiglia e non potr accedere agli effetti personali e nemmeno vestirmi essendo stato privato dellaccesso ai beni primari come i vestiti e luso di oggetti di prima necessit, ivi comprese le medicine salvavita, occorrenti alle terapie di gravi patologie. Le disavventure hanno inizio nel 2007 quando a causa di un male incurabile della mia anziana Madre sono costretto ad abbandonare il lavoro, il
domicilio e la famiglia per seguirla nei percorsi ospedalieri di cura. Fino a quando la stessa viene a mancare e il Comune di Balsorano gli nega la possibilit di continuare ad abitare lalloggio comunale che deteneva. Questa situazione mina anche la mia salute. Nel
frattempo sono stato dichiarato irreperibile dal Comune di Marino. A nulla valso il braccio di ferro ingaggiato con il Comune di Balsorano visto che alcune persone pur senza diritti si sentivano gi assegnatari dellalloggio. Invece io pur dimostrando documentate
argomentazioni di avere requisiti per lassegnazione anche con domanda in sanatoria, venivo immotivatamente bocciato con la clausola di non residente. I percorsi burocratici, giudiziari hanno avuto intoppi a causa delle problematiche di salute. Tra laltro sono stato
riconosciuto con unalta percentuale di invalidit ed in corso il riconoscimento totale essendo soggetto cardiopatico, ischemico
emorragico, iperteso, diabetico, monorene congenito, tsa bilaterale, esiti di trattamenti carotidei bilaterali, sistema ventricolare bilaterale dilatato ed una complessa ed articolata problematica legata alle vertebre di cui al recente intervento. Con la comunicazione ritirata da mia figlia residente nel mio vecchio indirizzo il 12 maggio 2016 si comunicava ordine di sgombero per il 14 maggio seguente.
Il Comune non ha dato il tempo e la possibilit di provvedere alle opportune azioni in quanto il sottoscritto era ricoverato e sottoposto ad intervento chirurgico. Il fax da me inoltrato al Sindaco e al responsabile del procedimento in cui chiedevo un rinvio per poter
assolvere io stesso alle incombenze di liberare lalloggio non veniva preso in considerazione. La comunicazione avvenuta comunque allindirizzo precedente dove non abita da anni, per cui lo stesso Comune di Marino ha provveduto a cancellarlo dallanagrafe,
avendo il Fantauzzi avendo io eletto domicilio in Balsorano. Presento denuncia-querela per violazione di domicilio, sequestro di persona, e quanto altro il Sig. Giudice ravvisasse nel comportamento dellautorit, perch il sottoscritto quando esce dallospedale dopo
la riabilitazione non sa dove andare. Con gravi patologie acclarate, non ha residenza e dimora, perch il Comune di Marino Laziale
mi ha cancellato e il Comune di Balsorano ha respinto pi volte la mia domanda, e si in attesa della discussione presso il TAR dellAquila e Tribunale di Avezzano. Oggi non posso accedere allalloggio dove detenevo gli effetti personali e documenti, compresi quelli
occorrenti alle pratiche scaturite dalle problematiche dellalloggio in questione. Chiedo che i miei diritti vengano tutelati dallAutorit Giudiziaria.
Brunetto Fantauzzi

OLYMPE DE GOUGES, ELVIRA BANOTTI, LA CITT ETEROSESSUALE. LA DICHIARAZIONE DEL 1791 (art. 12)
(Seconda Parte) Si faceva avanti con chiarezza questo fatto: Sessualit era stata sostituita da Pornografia, che aveva rapito Citt, come Teseo

Europa. Regredendo allo stadio del mito di Teseo il corpo della donna diventa la cartografia delluomo e luomo vi camminava sopra, per
sua comodit traendone benefici ma alterandolo, con rappresentazioni estranee e dunque con un immaginario sostitutivo. Questo tappeto dai
finissimi nodi usato distrattamente, e non certo per pregare in ginocchio, veniva ora parificato al camminatoio dun lussuoso hotel. Era
chiaro, per Elvira, come fosse necessario un ripensamento del diritto in quanto domanda rivolta a un Terzo, che riportasse il piano loquace
del domandare nellalveo del suo altro, che lo riportasse insomma al piano superiore della risposta presa integralmente nella sua alterit, passata attraverso il problema della libert di non rispondere, di non accogliere la spontaneit di tutto quellagitarsi nervoso del linguaggio maschile. Si trattava, per Elvira Banotti, di pensare un piano della risposta sessuale, alle istanze di riconoscimento delluomo, integralmente
femminile. Una sessualit femminile. E la sessualit femminile, per Elvira Banotti, non ricade interamente sul piano della rivendicazione sociale di diritti (per altri versi necessaria). Anzi, c un piano del desiderio femminile scoperto dalla Banotti dove precisamente cessa ogni motivo per cui debba esserci una rivolta di ci che interpretato come irragionevole, contro ci che presume s ragionevole, perch la ragione
riconosciuta come trovantesi, pur invisibile e non pienamente consapevole, in tutti, uomini e donne. E allora il movimento femminista per
Elvira Banotti che in questo si ricollega a Olympe de Gouges - non pi pensabile come una rivolta semplice contro un potere di pochi
(gli uomini sulle donne per esempio, cos come alcuni uomini su altri), incarnando invece la certezza di un governo di tutti per avere riconosciuto con la mediazione della sessualit corporea incontrata senza infingimenti la possibilit di una esperienza comunitaria specialissima, dove il diventare consapevoli della cooperazione ragionevole tra uomo e donna una forza che non finisce mai. Non a caso, proprio
allinizio del Primo manifesto la Banotti citava la Dclaration della de Gouges, scritta a due anni dalla dichiarazione dei diritti delluomo.
Se ci si sforza di comprendere il neoilluminismo originario di Elvira Banotti alla luce del Secondo manifesto (per un mondo un po felice)
e alla luce dello scritto Una ragazza speciale, si comprende come la sua operazione abbia insistito in modo particolare sugli articoli 9 10 11
e 12 della Dclaration. Cominciamo dallultimo. Vi si afferma, come esigenza della ragione, la necessit di garantire maggiormente i diritti
della donna e della cittadina, secondo il pi esteso utilizzo. Certo, ma perch? Una volta affermata la necessit di una estensione del diritto
alla donna secondo una utilit majeure la martire francese affermava ed decisivo questo punto per non interpretare in chiave reattivorivoltosa sia la Dclaration che, a questo punto, il Primo manifesto, tale garanzia devessere istituita a vantaggio di tutti, e non dunque solo
a vantaggio di quei cittadini in questo caso cittadine - cui affidata (cette garantie doit tre institue pour lavantage de tous, et non pour
lutilit particulire de celles qui elle est confie). [continua]
Michele Bianchi

LATTUALIT, pag. 13

PER NON DIMENTICARE


(a cura di Vincenzo Cal)
Il 20 maggio scorso morto Marco Pannella, nella clinica di
Roma dovera ricoverato dal giorno prima. Era nato nel 1930 a
Teramo; definire Pannella molto difficile, sicuramente un politico italiano: nel 55 fond il partito radicale, ma si riteneva
anche socialista, liberale, federalista europeo, anticlericale,
antiproibizionista, antimilitarista, non violento e gandhiano.
Ha attraversato la vita sociopolitica del nostro paese facendosi
portavoce delle maggiori battaglie italiane per i diritti civili, iniziando negli anni 70 con quella a favore del divorzio. Sciopero
della fame, della sete, sit-in e disobbedienza civile erano le
sue armi per ottenere lattenzione della societ. Ricorderemo
Pannella sempre col sigaro tra le dita e i capelli raccolti in una
coda. Negli ultimi anni era vicino ai problemi dei carcerati;
sue le tante battaglie referendarie, tra cui quelle per la legge sullaborto e contro la fame nel mondo. S battuto inoltre per i
diritti degli omosessuali, e s impegnato in Europa per la moratoria contro la pena di morte. Molte le autorit del mondo politico e della cultura che sono andate a trovarlo durante la
malattia, a casa. Riconosciuto dunque a Pannella, sia da Destra
che da Sinistra, il grande ruolo politico avuto nel nostro paese.
Anche Wojtyla lo incontr, apprezzando la sua umanit.
Giusto per ridimensionarci, allinizio di giugno il parlamento
tedesco ha approvato a larga maggioranza una mozione che definisce genocidio la strage di armeni compiuta dai turchi un
secolo fa. La Turchia ha bollato come errore storico la decisione,
richiamando il proprio ambasciatore da Berlino. Per il presidente Erdogan la decisione comprometter i rapporti tra i due
paesi. La Turchia ha sempre negato leccidio, si stimano tra
gli 800mila e il milione e mezzo gli appartenenti alla minoranza cristiana dArmenia uccisi nel 1915. Il testo riconosce
anche la responsabilit della Germania in quella tragedia, in
quanto allepoca il paese era alleato dellimpero ottomano.
Torniamo ai tempi moderni il premier Renzi, in unintervista al tg1 rilasciata a fine giugno, ha spronato la Ue ad agire presto dopo la Brexit. La partita finita, si volta pagina, non
possiamo discutere per un altro anno delluscita della Gran Bretagna ora occupiamoci del rilancio dellUe, lEuropa metta finalmente al centro la crescita parlando meno alle banche e pi
di valori. LItalia in prima fila per cambiare, spero che francesi
e tedeschi ci seguano. Renzi quindi esclude rischi per lItalia
dalla Brexit, assicurando inoltre che non influenzer il referendum sulle riforme
Rimanere nel mercato unico sar una delle sfide pi grandi,
lo ha detto invece Cameron, nel suo primo intervento, ai Comuni dopo il referendum. Il risultato del referendum va accettato, abbiamo la responsabilit di tenere la Gb unita. Luscita
dallUe sar tutto tranne che una passeggiata per leconomia
britannica. Cameron aveva poi sottolineato che non ci saranno cambiamenti immediati per i cittadini dellUe residenti
nel paese, non chiedendo lattivazione dellart. 50, decisione
che dovrebbe essere presa dal nuovo premier, Theresa May.
Gli ostaggi in grado di recitare i versi del Corano sono stati
risparmiati dagli uomini del commando che ha tenuto in
ostaggio decine di persone in un ristorante della capitale del
Bangladesh allinizio di luglio. Lo ha riferito il Bangladesh
Daily Star, citando il padre di uno degli ostaggi tra questultimi anche dieci imprenditori italiani. Secondo la fonte, i terroristi fornivano pasti notturni ai bengalesi, controllando la
religione di appartenenza di tutti dietro la richiesta di recitare
versi del Corano. Alcuni ostaggi sono stati torturati e poi finiti
con armi da taglio.
Dalle nostre parti il 4 luglio s registrata unoperazione di
polizia nel quartiere di Tor Bella Monaca a Roma, con ordini
darresto nei confronti di 37 persone ritenute responsabili a vario
titolo di associazione a delinquere finalizzata al traffico di droga,
spaccio, violazione della normativa sulle armi, riciclaggio, ricettazione, truffa ai danni dello Stato, omicidio e tentato omicidio.
Il blitz riguarderebbe il clan Cordaro, oltre cento le perquisizioni finalizzate alla ricerca di armi e droga. Impegnati oltre
cinquecento agenti, con limpiego di cani antidroga e due elicotteri.

AVVISO UTILE PER FAMIGLIE E AZIENDE


* Ristrutturazione di appartamenti.
* Manutenzione straordinaria di edifici.
* Progetto e calcolo di strutture di nuova realizzazione.
* Valutazione della vulnerabilit di strutture esistenti.
* Progetto di impianti fotovoltaici (pannelli solari per produrre
energia elettrica a basso costo, usufruendo di incentivi statali)
* Certificazione energetica di edifici. Per informazioni: Ing.
Valentina Cerenza e-mail: vcerenza@unisa.it
Cell. 393.5215165 - 333.7924017 Tel.-fax: 089.9780165

GIOVANNI AZZARO
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Dal luned al venerd 8,30 - 13,00 / 15,30 - 18,30

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LATTUALIT, pag. 14

EVENTI DI ATTUALITA

N. 9

SETTEMBRE 2016

SIGNORI DELLA GUERRA DI IERI E DI OGGI GLI ARBERESHE E LA CULTURA DELLE VALLJE
Nel corso della storia i signori della guerra hanno sempre alimentato estremismi ideologici e motivi di intolleranza per indurre le popolazioni allo scontro bellico. La causa scatenante era spesso
ricercata nel fattore religioso. Basti pensare alle guerre di religione che insanguinarono lEuropa
tra il 16 e il 17 secolo e che ebbero il loro culmine nella Guerra dei Trentanni (1618-48). Nel 1963
il grande cantautore americano Bob Dylan compose un brano intitolato, appunto Signori della
guerra (Masters of War). Erano gli anni del conflitto vietnamita e la bandiera del pacifismo ancora sventolava alta: avete causato la peggior paura / che mai possa spargersi / paura di portare
figli / in questo mondo, cantava Bob Dylan respingendo lideologia della guerra. Erano trascorsi
pochi anni dalla fine della II guerra mondiale e il ricordo dei suoi drammatici eventi era ancora impresso nella memoria collettiva. Mentre una generazione di grandi attivisti ed artisti (Martin Luther
King, Joan Baez, John Lennon) promuoveva gli ideali della non violenza. Poi, a mano a mano,
la memoria storica ha iniziato ad affievolirsi, offuscata dallemergere della cultura individualistica
e dei nuovi idoli consumistici, e una serie di guerre pi o meno giuste si sono propagate nel
mondo. Senza che unopinione pubblica distratta fosse in grado di contrapporre una voce di condanna. Si diffusa cos, in modo strisciante, la globalizzazione dellindifferenza, mentre avanza
la terza guerra mondiale combattuta a pezzi e un sentimento di paura opprime ogni aspetto della
vita quotidiana. Ed ecco riaffacciarsi anche la perversa ideologia della guerra di religione, che vorrebbe rispondere alla follia del terrorismo con una ulteriore escalation di violenza. Alimentando lo
scontro fra lOccidente e lIslam. Ma per fortuna oggi presente sulla scena del mondo un pontefice coraggioso che non ha timore di testimoniare la verit: Non esiste la guerra di religione ha
dichiarato Papa Francesco durante la Giornata Mondiale della Giovent , ci sono guerre per interesse, per soldi. Una posizione chera gi stata affermata da S. Giovanni Paolo II che, nel 2004,
durante la guerra dellOccidente contro lIraq di Saddam Hussein, si era opposto al conflitto e alle
motivazioni religiose pretestuosamente accampate dallOccidente. Miracolosamente le parole di
Papa Francesco hanno avuto uneco imprevedibile, con la presenza di migliaia di rappresentanti islamici nelle chiese cattoliche per ripudiare la violenza. Un punto di svolta che riaccende la speranza.
Silvia Iovine

LE FERRARI INVADONO IL SANNIO


E ritornato, per il terzo anno consecutivo, il prestigioso evento del raduno delle Ferrari che hanno invaso il Sannio (Benevento, Circello e Reino ) i
giorni 8-9-10 luglio 2016. La manifestazione, organizzata dallAutomobile Club di Benevento con la
sua presidente dott.ssa Rosalia La Motta, con il progetto Il Sannio Beneventano, rinascita di un territorio, ha promosso la cultura locale, animato il
territorio con eventi ed iniziative artistiche e sviluppato lofferta turistica. Lalluvione dello scorso
ottobre ha causato una grave crisi nel territorio sannita ed in particolare nella zona dell Alto Sannio ha
colpito il territorio di Circello, uno dei comuni pi
disastrati. Lobiettivo strategico che l Automobile
Club di Benevento intende raggiungere non solo sollecitare lattenzione sulle strade ed infrastrutture
distrutte di Benevento ma recuperare, se possibile, il territorio di Circello che nellevento ha perso ogni
collegamento con la provincia per il crollo di tutti i suoi ponti. La dott.ssa La Motta ha dichiarato: Come
novit, questanno c stata La notte rossa, una notte lunghissima animata da ballerini vestiti di rosso
Ferrari, che hanno ballato il Tango intorno alle Ferrari. Poi abbiamo avuto musica diffusa sul territorio.
Avrei voluto lanciare Benevento come citt di musica, in contrapposizione a Salerno come citt di luce.
Purtroppo i tempi stretti non mi hanno consentito di realizzare questo progetto, ma non detto che non
lo si faccia in un altro momento. Poi i ferraristi sono andati nell Alto Sannio per stimolare la conoscenza di quei territori che hanno grosse offerte turistiche. Nel corso dellevento gli stuntmen hanno
fatto educazione stradale, perch lobiettivo primario dell ACI proprio leducazione stradale e la cultura della mobilit. Gli stuntmen hanno detto ai giovani come comportarsi sulla strada, cercando di essere sobri, senza alcool e senza droga, e di portare il casco allorquando vanno alla guida di una moto.
Vincenzo Maio (cell. 347-3173288)

TINA: NON SONO MAI STATA ASSENTE


E dei giorni scorsi la notizia che Tina
Piccolo (nella foto), la poetessa e
scrittrice di Pomigliano dArco, dopo
un periodo di malattia che lha costretta ad assentarsi dal mondo della
cultura e dellarte, torner presto in
pubblico a brillare come una stella nel
firmamento. Definita Lambasciatrice della poesia italiana nel mondo,
ha fondato il prestigioso Premio Internazionale Citt di Pomigliano d
Arco, giunto alla ventisettesima edizione, ed il Salotto di Tina Piccolo, nel quale ogni mese affluiscono
un gran numero di artisti ed intellettuali. Avendo pubblicato ben 35
opere, si prevede che il suo nome verr ricordato sullEnciclopedia
Italiana (Treccani). Ha dichiarato: In realt non sono mai stata assente, perch il mio cuore, i miei sentimenti, sono sempre con il mio
pubblico. Torner a lanciare coriandoli di luce anche negli antri pi
bui di questo mondo.
Vincenzo Maio (cell. 347-3173288)

Gli articoli che non


hanno trovano spazio
in questo numero
sono stati pubblicati
nel sito web
attualita.it (Direttore:
Salvatore Veltri) e
nel sito web macthnews.it (Direttore:
Antonio Bartalotta),
registrati presso il
Tribunale Civile di
Roma.

Gli arbereshe, ovvero gli albanesi dItalia, detti anche italo-albanesi sono una minoranza linguistica albanese situata principalmente nellItalia meridionale dal XV secolo in seguito alla morta delleroe nazionale albanese Giorgio Castriota Scanderberg. La loro cultura caratterizzata da elementi che si
differenziano nella lingua, nella religione, negli usi, costumi, tradizioni e nellarte iconografica. Il ballo
un elemento di forte distinzione della diversit arbereshe. La vallja nella sua traduzione letterale sta per
ballo o danza, da qui la denominazione delle vallje che si svolgono durante le manifestazioni del Marted
di Pasqua nei paesi arbereshe come quelli di Frascineto, Eianina, Civita, San Basile della provincia di Cosenza. La vallja ha come base musicale il canto di danzatori che sfilano per le strade del paese indossando
il costume tipico (raso e ricamato con filo doro) cantando le rapsodie italo-albanesi. Il gruppo deve essere formato da un minimo di otto donne e quattro uomini, due allestrema destra e due a sinistra chiamati caporali. I danzatori si tengono legati per mezzo di un fazzoletto alle mani. La danza termina quando
il capifila decide di chiudere il cerchio legandosi allaltro capofila per catturare una persona estranea alla
comunit. il rapito per ottenere la sua liberazione obbligato a versare unofferta al bar a tutta la vallja.
Con questa manifestazione si rinnova la conflittualit storica tra la popolazione calabre e quella albanese
che intendeva riaffermare la continuit culturale e il rifiuto ad ogni forma di integrazione. Sonia Cozza

RECANATI IN TAVOLA
Terrazza naturale tra mare e collina, Recanati non solo citt di poesia ma anche una splendida realt
enogastronomica. A pochi passi dalla casa del Leopardi potrete imbattervi nellomonima osteria dove ad
accogliervi, tra molteplici etichette di vini e prodotti tipici locali, sar Lidia che con il suo splendido sorriso vi far sentire come a casa vostra. In cucina c suo marito Mauro a dirigere lorchestra. Cucina del
territorio, stagionalit ed accurata scelta delle materie prime sono i fondamenti di unesperienza trentennale che trapela da ogni singola portata: panzanella con maionese (rigorosamente fatta in casa), pomodoro e burrata pugliese, carne salata con puntarelle ed arancio o lo straodinario fassone battuto al
coltello condita con soia e wasabi. Ottimi i primi, paste tirate a mano, prodotte con farine biologiche:
orecchiette con cavolfiore allaroma di arancio ed alloro o gli straordinari spaghettoni alla quasi amatriciana con crema di cipolle e pomodori canditi o la fantastica cacio e pepe con guanciale caramellato. La scelta dei secondi anche qui varia tra carne e pesce, selezionati accuratamente tra i produttori
locali: ottimo il petto di anatra al vino cotto con gelato di mele al forno o lo squisito coniglio in casseruola con caponata e olive verdi o il succulento baccal in guazzetto con carciofi. Per concludere: mousse
la pistacchio con gelato di carote ed arancio, creme brul alla banana o ananas, crumble di pere affogato
al cioccolato, zuppa inglese, sono solo alcune delle scelte. Ottima la scelta dei vini, con importanti etichette locali e nazionali. Una novit fortemente voluta dallo chef: su prenotazione vengono riproposte
serate a tema con i piatti del 700 leopardiano.
Daisy Alessio

QUEL CAFF DI SERENA...


Ore 3:36 di mercoled 24 agosto. La catastrofe si presenta con i rumori ben conosciuti da noi di queste
zone. Il terremoto non uguale per tutti. Ogni casa ha il suo. Gi, sembra strano ma cos. Ogni casa ha
le sue pareti, i suoi mobili, i suoi oggetti che urlano, chiedono aiuto, descrivono la loro paura, la loro sofferenza. I muri vibrano, si torcono, si flettono, resistono finch possono, talvolta si schiantano, cedono,
crollano. Non si pu resistere a forze della natura di tale portata. Solo gli sciocchi pensano lo sia, e, purtroppo, ce ne sono tanti con titoli di studio ed incarichi di potere: leggere il bollettino morti per credere.
Poi ci sono i mobili e gli oggetti. Le ante dei mobili vivono dinamiche a loro sconosciute e lamentano il
loro smarrimento. Non capiscono, non realizzano. Sono semplici, un po ottuse. Sanno fare movimenti
semplici e sempre uguali, si muovono sulle loro amiche cerniere e basta. Tutta una vita a far lo stesso movimento. Solo se vengono tolte, riparate vivono momenti diversi: altrimenti sempre lo stesso ruotare tra
i 90 ed i 180 gradi consentiti. Invece ora sono chiamate a far qualcosa di diverso e, povere, non sanno
cosa fare. Qualche volta fanno il loro mantra, si aprono, altre volte emettono suoni incomprensibili ma
di paura, di sofferenza come un muto che prova ad urlare. Le suppellettili sono unaltra voce del coro,
simile a quello della tragedia greca, che annuncia la catastrofe. I piatti, impilati nella loro perenne attesa,
sono svegliati da questo loro stato e, disorientati, tintinnano tutti insieme convinti di andare a chiss
quale banchetto. A questo tintinnio si aggiunge quello sincrono dei lampadari di cristallo, delle applique
degli oggetti di ceramica o di vetro appoggiati, non sempre con alti criteri estetici, un po dovunque a colmare quel horror vacui nemico giurato dellarredamento elegante. Ecco, tutto questo mondo, inanimato
ed abitualmente silente, viene pervaso da unenergia enorme, imprevista, ubiquitaria, incontrollata e risponde come pu rispondere a questa mostruosa pervasione di forza. Lo fa in maniera semplice, senza
sovrastrutture: vibra, oscilla, bascula, si flette, si torce, cade, si stacca, si rompe, si schianta, si appoggia, si frantuma, si spezza. Non oppone resistenza, come potrebbe? Il piatto fatto per ospitare il cibo
non per scappare o reggersi. Il bicchiere accoglie acqua, vino e bevande non sa difendersi, proteggersi.
Tutti quindi gridano, forse non si rendono neanche conto, si agitano, battono, suonano a creare il terremoto: il proprio terremoto. Terrificante proprio per questo: perch proprio. Ognuno di noi lo conosce
bene. Ognuno di noi ha ben fissato in mente il concerto di paura e di impotenza suonato dalla specchiera
e dal mobile di nonna Olga, dalle ante del guardaroba, dagli oggetti sulla scrivania, sul settimino, dallo
svuotatasche sul cristallo, dalle penne nella mattonella di cristallo, dai libri ai CD che cadono, dalle
stampe che precipitano i cui vetri si frantumano nellimpatto con il pavimento che vibra insofferente a
tutto. Ognuno di noi ha ben fissato nella memoria il proprio terremoto, suo e di nessun altro. Lo conosce da sempre, pi o meno forte, ma sempre lo stesso, quello della propria casa. Il grido di aiuto di quel
mondo che sempre inanimato viene pervaso di energia non sua, non richiesta, non modulata, assurda e
potentissima. Non si sa quando ma poi finisce. Il silenzio che non si sa se di morte o meno piomba su tutto.
I secondi, increduli e smarriti, che seguono non aspettano applausi. Aspettano vestiti veloci e scoordinati,
coperte buttate sulle spalle, cani che abbaiano, mucche che muggiscono, cavalli che nitriscono, sguardi,
contatti umani, telefonate, televisioni, ambulanze, grida, urla, elicotteri, aiuti, ricerca di spazi aperti, automobili che diventano camere dalbergo, trasportini, momenti collettivi. Si riparte, luce, se c, accesa,
case illuminate ad orari insoliti, porte aperte. Offerte di vicinanza, di solidariet: giacche, felpe, telefoni,
acqua bevande ovvero caff. Si preparano caffettiere, moka, scalda-acqua, bustine, cialde, contenitori,
tazze, cucchiaini che, come per incanto, tornano alla loro funzione originale. La normalit forse riparte
anche se non per tutti. Il caff non solo caldo anche caldo: forse la prima cosa calda del dopo. La polvere di caff dovunque come anche lo zucchero: il caff preparato caduto sulla lavatrice, per terra. Stavolta per il terremoto non centra. Serena ha fatto il caff: la vita continua.
Francesco Cortese

OLYMPE DE GOUGES, ELVIRA BANOTTI, LA CITT ETEROSESSUALE


LA DICHIARAZIONE (art. 9, 10, 11)
(Terza parte) Questo aspetto non localizzabile della soddisfazione politica qui in gioco noi lo dobbiamo collegare immediatamente alla Eterosessualit come Comprensione e come Politica, che nel discorso banottiano passa attraverso il
richiamo alla sfera del corpo, del sesso, dellintimit femminile. Ma c di pi. Rileggendo a ritroso la Dclaration, scendendo allarticolo 11 scopriamo il pensiero, profondamente kantiano, secondo cui una libera comunicazione dei pensieri
e delle opinioni sia uno dei diritti pi preziosi delluomo, ma come esteso. La de Gouges affronta, tra le righe, il problema
della pubblicazione necessaria di un matrimonio tra un uomo e una donna, oltre la clandestinit del commercio sessuale.
La figura che sale subito sulla scena quella della paternit, figura anche politica della storia del diritto come conquista
sociale, come promuovimento e accrescimento in direzione del meglio. E, insieme alla figura del padre, sale sulla scena
la figura del figlio, nel suo diritto di avere un padre, oltre che una madre. E dunque, la libera comunicazione dei pensieri
e delle opinioni uno dei diritti pi preziosi anche della donna (la libre communication des penses et des opinions est
un des droits les plus prcieux de la femme), afferma la de Gouges. Perch? La risposta primofemminista della de Gouges non scontata. A partire da essa intravediamo la possibilit che si schiudano elementi utili a togliere il paradosso del
femminismo banottiano (essere contro divorzio e matrimonio nello stesso tempo). Eccola: questa libert spiega - assicura la legittimit dei padri verso i figli (puisque cette libert assure la lgitimit des pres envers les enfants). Ogni cittadino pu dunque dire liberamente, io sono la madre di un figlio vostro, senza che un pregiudizio barbaro la obblighi a
nascondere la verit (je suis mre dun enfant qui vous appartient, sans quun prjug barbare la force dissimuler la vrit). In questo undicesimo articolo della Dclaration, fondamentale anche per riconoscere la struttura stessa che comunitaria in un senso inesplicabile della teoria politico-sessuale di Elvira Banotti, troviamo lapplicazione a una specifica
esigenza femminile: il riconoscimento dei figli nati al di fuori del vincolo matrimoniale, senza che le ragazze madri, nubili e vedove abbiano a vergognarsene, e il diritto ad attribuirne la paternit, al precedente articolo 10 dove la libert
dopinione viene rivendicata in linea di principio. Nessuno dovr essere perseguitato per le proprie opinioni, anche per quelle pi fondamentali o di principio, che dovessero produrre una certa riprovazione morale, irritazione pubblica, indignazione sociale; ovviamente nei limiti stabiliti dalla legge dellepoca, e
che valgono paritariamente sia per luomo che per la donna, per ogni cittadino di questa Citt Eterosessuale che noi stiamo vedendo configurarsi effettivamente fin dal sorgere del femminismo. Se sulla cittadina dichiarata colpevole la Legge esercita tutto il rigore senza fare sconti perch una donna, come
recita larticolo 9 (toute femme tant dclare coupable, toute rigueur est excerce par la Loi), se insomma
la donna - nello stesso senso in cui lo possiede luomo ha il diritto di salire sul patibolo (le droit de monter sur lchafaud), essa deve avere pure il diritto di salire sul podio (elle doit avoir galement celui de monter
la Tribune). [continua]
Michele Bianchi

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N. 9

SETTEMBRE 2016

PROBLEMATICHE RELIGIOSE E DI ATTUALITA

DIALOGO ECUMENICO
(a cura di Aurora Simone Massimi)

LA SANTA SEDE CELEBRA IL BICENTENARIO


DELLINDIPENDENZA ARGENTINA
Il 9 luglio c.a., in occasione bicentenario
dellindipendenza della Argentina, lAmbasciata presso la Santa Sede ha organizzato una Celebrazione Eucaristica che
stata presieduta dal card. Leonardo Sandri, prefetto della Congregazione delle
Chiese orientali alla presenza del corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede.
Il card Sandri (nella foto) ha detto: Il nostro futuro promettente si basa sulla ricchezza umana dei nostri anziani, dei nostri concittadini, delle nostre
famiglie, nellanimo pieno di speranza dei nostri bambini e giovani,
dei nostri nonni, dei nostri imprenditori e dei nostri lavoratori. Dio ci
ha benedetti cos tanto da avere una speranza fondata che sar possibile una patria sempre indipendente e accogliente, che integri e non
scarti nessun fratello [] ricordiamo in questa Messa e preghiamo
per coloro che pi soffrono e hanno bisogno, come i senzatetto, coloro che non hanno il lavoro, la salute , listruzione , o coloro che
sono vittime dello scarto, dellabuso e del traffico di esseri umani e
del traffico di droga [] Confidiamo che i valori cristiani, come
quelli delle grandi religioni monoteiste presenti nella nostra societ,
impregnino ogni attivit umana: il mondo del lavoro, della politica,
delleconomia, della scienza, delle relazioni sociali, delleducazione,
tutte al servizio delluomo. Chiediamo a Dio solidariet e amore al
bene comune, servizio agli altri senza servirsi degli altri e senza cercare solo il proprio interesse. Per la stessa occasione papa Francesco ha scritto una Lettera aperta a mons. Jos Maria Arancedo,
presidente dei vescovi argentini, dicendo: Celebriamo duecento anni
di cammino di una Patria che nei suoi desideri e aneliti di fratellanza
si proietta al di l dei limiti del Paese: verso la Patria Grande quella
che sognarono San Martn e Bolvar. Questa realt ci unisce in una
famiglia di ampi orizzonti e lealt fraterna. Questa Patria Grande il
Signore la custodisca, la renda pi forte, pi fraterna e la difenda da
ogni tipo di colonizzazione [..] Sulla base di questi duecento anni, ci
si chiede di continuare a camminare, a guardare avanti. Per riuscirci,
penso in modo speciale - agli anziani e ai giovani. Agli anziani,
memoria storica, chiedo che, superando questa cultura dello scarto
che a livello mondiale ci viene imposta, abbiano il coraggio di sognare. Abbiamo bisogno dei loro sogni, fonte di ispirazione. Ai giovani chiedo di non mettere in pensione la loro esistenza
nellimmobilismo burocratico nel quale vengono accantonate tante
proposte, carenti di illusioni ed eroismo, solo se i nostri nonni hanno
il coraggio di sognare e i nostri giovani di profetizzare grandi cose,
la Patria potr essere libera. Abbiamo bisogno di nonni sognatori che
spingano e di giovani che ispirati da quegli stessi sogni corrano
in avanti con la creativit della profezia.

CRISTIANI PERSEGUITATI E UCCISI NEL MONDO


In aluni Paesi del mondo essere cristiani pu essere molto pericoloso. A noi europei ci pu sembrare incredibile, perch coloro che si
dichiarano cristiani sono la maggioranza della popolazione e la libert religiosa ben garantita dalla legge. Purtroppo i cristiani, che
vivono in certi Paese, capita spesso di subire persecuzioni, di essere
uccisi con la decapitazione o bruciati vivi. Gli studiosi ritengono che
in circa il 60% di alcuni Paesi vi siano reali problemi a poter vivere
la propria religione liberamente, che dovrebbe essere fondamentale
per ogni essere umano. Ci sono, purtroppo, gruppi estremisti dellislamismo, che interpretano la religione in modo fuorviante, compiono stragi nelle popolazioni di altre religioni. Queste persecuzioni
ed uccisioni avvengono in 20 Paesi del mondo e in 14 di questi Paesi
la persecuzione e le uccisioni sono opera dellestremismo islamico,
mentre in altri 6 Paesi il regime dittatoriale a compiere stragi. In
questi ultimi anni vengono colpiti in modo particolare i cristiani dellIraq, Siria, Pakistan, Nigeria. Nel 2014 a Mosul e nella Piana di Ninive circa 120 mila cristiani iracheni sono fuggiti dalle loro case per
non sottomettersi alla legge islamica imposta con il terrore dal Daesh,
il cosiddetto stato islamico. Si calcola che ogni mese circa 300 cristiani vengono uccisi a causa della loro fede, mentre oltre 200 chiese
e propriet dei cristiani vengono distrutte o danneggiate. Dovrebbero, a mio avviso, intervenire le Nazioni Unite per eliminare questi
nuovi barbari del 21 secolo, che uccidono barbaramente e costringono molte popolazioni a fuggire per raggiungere lEuropa, dove,
purtroppo, vi sono delle Nazioni che costruiscono muri per non farli
entrare, invece occorrono, come dice giustamente Papa Francesco,
ponti. LItalia e la nazione, che accoglie fraternamente questi popoli,
costretti a fuggire per non perdere la vita. Anche la Chiesa ha dato
lesempio con Papa Francesco, che ha portato al Vaticano tre famiglie musulmane, e con tantissime parrocchie. Anche una scuola di
Frosinone ha accolto alcune famiglie con tanta generosit e fraternit.
Se i 28 Paesi, che costituiscono lEuropa Unita,accogliessero una
parte dei suddetti fuggitivi il problema sarebbe facilmente risolvibile. Purtroppo molti Paesi europei non li vorrebbero accogliere. Speriamo che presto prevalga lo spirito umanitario e fraterno in questi
Paesi.
Mario Coletti

IL MIRACOLO DI SAI BABA


Luomo di Kuppam che venne curato da SAI BABA, and incontro ad
un incidente qualche tempo dopo. In molte case indiane e arabe la toilette
si trova allesterno della casa o nel giardino o nel cortile. Luomo stava
attraversando il giardino, quando cadde nel pozzo mentre precipitava invoc Sai Baba. Luomo affond nellacqua, profonda pi di sei metri,
ma improvvisamente sent qualcuno che lo spingeva verso lalto.
Emerse in superfice e si aggrappo al motore elettrico mentre invocava
aiuto, mentre avvertiva una strana forza che lo sosteneva dal di sotto.
Accorsero la moglie e i figli, mentre un figlio andava a chiamare un medico, laltro lanciava una corda e si calava nel pozzo, ma il procedimento
risult infruttuoso il figlio usci dal pozzo, e introdusse una sedia legata
ad una corda scese di nuovo nel pozzo e con grande fatica riuscii a far
sedere il padre alla sedia penzolante. Finalmente luomo pot emergere
allaria aperta. Il soccorso dur due ore. Luomo raccont alla famiglia
come era avvenuto lincidente e che mentre si trovava completamente
immerso nellacqua qualcuno lo aveva sospinto in superfice e lo aveva
tenuto sollevato fino a quando il figlio lo aveva salvato. Nessuno sospett
un intervento di Sai Baba. La famiglia decise di recarsi a rendere omaggio al proprio Maestro spirituale. Quando furono alla presenza di Baba,
fu grande la meraviglia nellascoltare quanto il Maestro diceva. Ho faticato non poco a tenerti sollevato nel pozzo. Ho ancora le spalle indolenzite per averti tenuto due ore fuori dallacqua! Gli interventi di Baba
avvengono quando il devoto in pericolo, qualche volta la morte ha il
sopravvento e accade che lindividuo ha terminato il karma. Uscire di
scena prima del previsto significa ritornare di nuovo nel mondo nelle
medesime condizioni e riprendere il gioco al punto in cui era stato abbandonato. Baba cerca di rendere meno spiacevole la nostra avventura
terrena Sai Baba venuto a mancare il 24 Aprile del 2011. Quel giorno
era la nostra Domenica di Resurrezione.
Liana Botticelli

TRADIZIONALE REGATA
NEL PORTO DI MOLFETTA
Da molti secoli il
giorno 8 settembre di
ogni anno la Madonna
dei Martiri, protettrice
dei Crociati che partivano per proteggere la
Terra Santa da ogni
forma di profanazione,
viene festeggiata con
una grandiosa regata
nel porto marittimo di
Molfetta (Bari). Allevento partecipano migliaia di pugliesi che risiedono in molti
Paesi esteri e che tornano appositamente per testimoniare la loro
devozione alla Madonna. I festeggiamenti sono allietati da artistiche luminarie, da pregevoli fuochi di artificio e da un ampio
Luna Park.

LACCOGLIENZA DEL FRATELLO E DEL DIVERSO


Cosa vuole dire accoglienza? Cosa intendiamo con questo termine nelle nostre famiglie ed in particolare nelle nostre comunit
parrocchiali? Per rimanere in allenamento nella ricerca di significati pieni dellaccoglienza, quale tempo migliore del periodo
di Avvento per comprendere? Lattesa del Signore che si fa uomo
per accogliere tutta lumanit occasione propizia per interrogarci
come singoli e come comunit sul cosa possiamo fare per vivere
la dimensione dellaccoglienza verso i nostri fratelli che maggiormente sono nel bisogno. La crisi economica ha sicuramente
aggravato la situazione di tante famiglie e stiamo constatando
laumento di richieste di aiuto che si aggiungono alle tante che
gi premono perch non trovano risposte altrove. Ogni parrocchia, ogni associazione e ogni famiglia si deve sentire interpellata
quando ci sono domande concrete e richieste esplicite. Laccoglienza intesa come il dare casa sicuramente un gesto concreto che ci permette di vivere il comandamento dellAmore e la
condivisione con i nostri fratelli che ci sar richiamata dal Vangelo della terza domenica di Avvento. Oltre alla riflessione chiediamo che tutti gli uomini di buona volont si impegnino
concretamente a favore del fratello e del diverso e in particolare
poter sviluppare alcuni progetti concreti di accoglienza che cercano di dare casa ai pi poveri, con un gesto concreto verso chi
sta soffrendo per la mancanza della casa, di affetti, della salute, di
compagnia. La volont di offrire servizi e contribuire al benessere non basta, se i territori, le citt e le imprese non vengono resi
luoghi accoglienti e comunitari. necessario quindi andare oltre
la pur importante prospettiva spaziale e considerare laccoglienza
come una vera e propria sfida culturale. Accogliere significa ospitare, allontanare la minaccia del diverso. Accogliere implica comprendere (abbracciare ma anche capire laltro). Ecco allora che
tutti siamo chiamati a dare il nostro contributo. Uno di questi deve
venire anche dai mezzi di comunicazione di massa che sono parte
attiva della societ e possono ricoprire, in alcune occasioni, la
funzione di agenzia educativa. La loro incidenza, gi consistente,
si andata amplificando con lavvento dei nuovi media, molto
utilizzati dai giovani: Internet con i siti Web, i newsgroup e le
chat; i cellulari con laccesso alle informazioni, lo scambio di dati
e di immagini; le tv satellitari. pertanto importante conoscere i
modi di operare che adottano, i processi che li governano, i valori
che veicolano. La ragione data dal fatto che essi si pongono talvolta in concorrenza con la famiglia e con la scuola. Limportanza dei mass media si rileva ancor pi in una societ
tendenzialmente multiculturale e multietnica: lincalzare degli avvenimenti, le figure dellimmigrazione, la presenza dello straniero trovano sui giornali e nella televisione un primo veicolo
di ampio impatto cognitivo ed emotivo. I mass media italiani non
hanno fatto molta strada verso una cultura della differenza e del
confronto con lAltro. Sono molteplici i fattori che dimostrano
questa affermazione: le campagne di allarmismo in occasione
degli sbarchi di immigrati clandestini sulle nostre coste come avviene anche in questo periodo estivo; la distorsione nella presentazione di avvenimenti in cui sono implicati cittadini stranieri
provenienti da Paesi non appartenenti allUnione europea; lassociazione fra Islam e terrorismo; lequazione immigrazione
uguale a criminalit; limperativo della tolleranza zero nei
confronti del diverso; il fatto che i problemi e le risorse di una
societ multiculturale non siano oggetto di attenzione. Sui mass
media italiani quasi mai la presenza dellimmigrato considerata
una risorsa; in molte occasioni considerata una minaccia, uninterferenza nel tessuto sociale, culturale e nella convivenza degli
autoctoni. Limmigrato, l Altro acquistano evidenza sui mezzi
di comunicazione di massa solo quando si fanno emergenza, allarme, pericolo per i cittadini italiani. Dal punto di osservazione
della Pedagogia interculturale allora opportuno ripartire dallinizio, dallincontro paritario fra lIo e il Tu (l Altro) per tracciare la strada che ci porta al dialogo, al confronto proficuo, al
rispetto, allarricchimento delle reciproche personalit e culture.
La Pedagogia interculturale fa del dialogo, della relazione con le
culture altre, il fondamento del proprio operare, senza volont
alcuna di affiancare a chi gi vive in un certo quadro culturale
unaltra cultura (biculturalismo), n di imporre a tutti gli ospiti
la cultura dominante (assimilazione). Pertanto bisogner come
punto di riferimento luomo in s stesso, la persona.
Pierluigi Vignola

LATTUALIT, pag. 15

LA RUBRICA DEL PADRE


(a cura di Pierluigi Vignola)

QUALE LA VIA DELLA SALVEZZA?


Ges va verso Gerusalemme cio verso il luogo della sua Pasqua, il luogo della sua passione e della sua gloria. Dove offrir
la sua vita per amore e dove sar rifiutato, il luogo in cui Dio
Padre lo risusciter, il luogo in cui salver lumanit. Ecco la
strada della salvezza. Ges passava tra strade e villaggi e insegnava. Cosa? Certamente la strada della salvezza. Per questo era
venuto. Anche noi lasciamoci insegnare da Ges la strada della
salvezza che ci libera dalla morte. Qualcuno gli chiede se saranno
pochi quelli che si salveranno. Ges non risponde a questo problema. Mai Ges e mai la chiesa parla del numero dei salvati se
non per proclamare forte il desiderio di Dio, del Padre di riunire
gli uomini da tutte le nazioni e da ogni lingua. Verranno da
oriente e da occidente e siederanno a mensa nel regno di Dio.
Ges non risponde al numero dei salvati, ma mostra la strada della
salvezza e dice: Lottate per entrare dalla porta stretta. Lottare:
perch se la salvezza una grazia per non saremo salvati senza
la lotta.. Ma una lotta particolare Una lotta per diventare piccoli.. Come entrare in una porta stretta senza diventare piccoli?
Dio, che vuol salvare tutto il mondo non si diverte a ridurre le dimensioni della porta attraverso cui passare? assurdo! Per entrare nel Regno bisogna diventare discepoli di Colui che dolce
e umile di cuore. Se non diventerete come bambini non entrerete
nel Regno dei cieli. Questa porta stretta Ges stesso. Io sono
la porta delle pecore chi passa attraverso di me sar salvato. lottate per entrare dalla porta stretta vuol dire semplicemente Lottate per diventare miei discepoli. Ma ascoltiamo il seguito che
fondamentale Molti, io vi dico, cercheranno di entrare ma non
saranno abbastanza forti. Lottate per essere discepoli. Ges in
questo versetto afferma che ci che domanda impossibile..
alle nostre proprie forze. Ges il maestro dellimpossibile. E
esattamente, colui che per la sua grazia, ci permette di entrare
dalla porta stretta. Ges non soltanto un modello da seguire, da
imitare ma anche colui che ci rende capaci di seguirlo. Colui che
si offre a noi per salvarci. Il nostro dramma che vogliamo fare
il cristianesimo senza Cristo. Vogliamo lottare per Lui senza passare attraverso di Lui. E allora abbassiamo le esigenze e accomodiamo il cristianesimo alla nostra misura. Lottare per entrare
dalla porta stretta: Lottare con fiducia contando su di Lui. Lui
sar il Primo e noi lo seguiremo. L il Primo noi lo seguiremo,
importante seguire Lui non preoccuparci se arriveremo.

IL FUOCO SULLA TERRA


Ordine a tutti i costi. una necessit comune, come tra i minerali,
tutto ben stratificato: il popolo sotto e la casta sopra. Per salvare
questordine minacciato bisogna far la guerra. Il profeta Geremia
interviene per dire che non c salvezza per un ordine ingiusto,
perch, fondato su una violenza nascosta, pu generare una aperta
violenza. A lungo andare, il peccato, che violenza, non paga. O
meglio, come dice San Paolo, La paga del peccato la morte.
Cos lordine della violenza si difende con le armi della violenza,
e Geremia gettato nella cisterna. Il profeta dunque rivelatore
di una violenza che era gi la, ma segreta. Il profeta la polarizza
e si rivolta contro di lui, esattamente come sarebbe avvenuto per
Ges. venuto ad esercitare un giudizio e a portare alla luce una
ingiustizia nascosta. Come? Facendosi lui stesso giudicare e condannare. Siccome questo giudizio non pu essere che ingiusto,
lingiustizia viene smascherata e cos appare davanti agli occhi
di tutti la giustizia di Dio. Essi si divideranno. Sarebbe evidentemente stupido utilizzare questo vangelo per giustificare la violenza come stato fatto.. Il vangelo sempre il vangelo della
pace e Ges porta la riconciliazione. Ma se c riconciliazione c
anche divisione. Nel nostro testo si dice che Ges venuto a portare la divisione, ci significa che la sua presenza destabilizza
una costruzione che fino allora aveva la parvenza di essere stabile.
Questa costruzione la nostra torre di Babele, la citt della nostra
crudelt e della nostra pretesa. Di un colpo le amicizie e le alleanze pi strette si rompono, anche le stesse alleanze familiari. Le
case costruite sulla sabbia cadono. Non abbiamo alibi. Il nostro
male messo sul tappeto e siamo chiamati a confrontarci col nostro problema. la prima condizione per superarlo. La pace un
bene, ma non la pace che maschera la nostra violenza. Una pace
che avendo attraversato le divisioni le supera. Il padre contro i
figli e i figli contro il padre. Il Cristo porta le divisioni perch alcune persone si dichiarano per Lui e entrano in conflitto con coloro che son contro di lui.. Lotta, quindi, tra buoni e cattivi. Il
vangelo pi sottile. Non ci sono ne buoni ne cattivi. La venuta
di Cristo fa apparire la cattiveria delluno e dellaltro. Tutti convinti del peccato perch sia fatta grazia a tutti, dice San Paolo.
Non ci si pu battere in nome di Cristo: chi dichiara guerra a qualcuno dichiara sempre guerra a Lui. Dinanzi alla luce, tutto ci che
tenebra manifesta tutta la sua oscurit. tempo della spada. Non
possiamo sfuggire al conflitto, in noi c qualcosa che rifiuta
lamore e la fede nellamore. Gli uomini rifiutano il Cristo perch
la chiesa cos, perch durante la storia si comportata in un
certo modo ecc. Togliamo tutti gli ostacoli e immaginiamoci una
chiesa allo stato puro, una teologia perfetta: nel qual caso ci sarebbero ancora uomini che si schierano contro Cristo perch venuto ad annunciare la pace e lamore. Lasciamoci illuminare dalla
Parola perch illumini le nostre proprie tenebre.

PAPA FRANCESCO AL CONVEGNO DIOCESANO DI ROMA


Nella basilica di San Giovanni in Laterano, il Santo Padre ha aperto i lavori del Convegno pastorale diocesano che questanno ha per
tema: La letizia dellamore il cammino delle famiglie a Roma alla luce dellesortazione apostolica Amoris laetitia di papa Francesco. Qui vogliamo sottolineare alcuni passaggi del discorso del papa che per il contesto in cui si svolto ha un valore non solo
dottrinale e spirituale, ma anche programmatico e non solo per la chiesa di Roma; infatti si potrebbe dire che in questa occasione il
papa fornisca quelle che potremmo chiamare delle linee applicative della sua recente esortazione apostolica. Il papa al fine di presentare alcune idee/tensioni-chiave ha voluto servirsi di tre immagini bibliche che ci permettano dice il papa di prendere contatto con il passaggio dello Spirito nel discernimento dei padri sinodali. La prima presa dal libro dellEsodo: Togliti i sandali dai
piedi, perch il luogo sul quale tu stai suolo santo (Es. 3,5) infatti ogni persona va considerata come suolo santo e come tale
deve essere rispettata ed amata nella sua unicit. La seconda immagine tratta dal vangelo (Luca 18,11) dove Ges racconta del fariseo e del pubblicano al Tempio per dire che la Chiesa per ben evangelizzare si deve guardare dal ricadere nellatteggiamento del
fariseo che aderisce ad una logica separatista. la mia appartenenza al Signore che mi d identit e non lo staccarmi dagli altri per
paura che questi mi contagino. La terza immagine tratta dal libro del profeta Gioele: I vostri anziani faranno sogni, i vostri giovani avranno visioni (Gl 3,1b). Il papa attraverso questa immagine vuole sottolineare limportanza degli anziani per lannuncio del
vangelo nella societ secolarizzata di oggi e lo fa anche per contrastare quella cultura dello scarto che troppo spesso giudica chi vecchio solo come un problema e non come una risorsa. Qui vogliamo sottolineare un paradosso: di solito sono i giovani a sognare e
sono i vecchi ad avere una visione sulla vita, loro che lhanno vissuta; invece la parola di Dio afferma il contrario. In conclusione vogliamo anche noi accogliere il messaggio del papa affinch i nostri vecchi tornino a sognare cos che i nostri giovani possano tornare
ad avere visioni nuove capaci di sovvertire e migliorare il mondo.
Stefano Valente

LATTUALIT, pag. 16

LATTUALIT
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Caruso, Valentina Cerenza, Mario Coletti, Antonietta Del-Bue Prencipe, Nicoletta Di Bello, Stefano Di Marino,
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Campania: Florinda Battiloro.
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Calabria:Antonio Bartalotta, Michele Biafora.
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Sardegna: Annamaria Chirigoni.

N. 9

Comitato dOnore
del periodico LAttualit
(in ordine alfabetico)
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Amoroso; On. Alfredo Arpaia (Presidente Lega Italiana Diritti dellUomo); Prof. Giuseppe Bellisario (cardiologo); Prof.
Giorgio Bosco (Ambasciatore); Dott. Liana Botticelli (Dama
Comm. S. Sepolcro); Dott. Filippo Chillemi (Dir. Nuova Impronta); Prof. Ferruccio Ciavatta (Docente universitario);
Conte Prof. Fernando Crociani Baglioni; Prof. Francesco
DEpiscopo (Doc. Universit Federico II, Napoli); Prof. Claudio De Rose (Presidente Onorario Corte dei Conti); Prof.
Francesca Ferragine (Psichiatra-Psicoterapeuta); Sen. Pietro
Fratantaro (Governatore dellU.M.S.; Sen. Diego Gattuccio;
Don Riccardo Giordani (Duca di Willemburg); Prof. Pierluigi
Lando (psichiatra); On. Albano Laporta; Amm. Stefano Madonna; Sen. Col. Giancarlo Martini; On. Pasquale Moncada;
Dottt. Carmelo Monello di Borsod (pubblicista); Gen. Prof.
Stefano Murace (Marchese di Costa Viola-Magna Grecia);
Gen. Enrico Muzi (Guardia di Finanza); Gen. C. A. Rocco Panunzi; Comm. Dott. Rodolfo Ricottini (medico chirurgo);
Prof. Tito Lucrezio Rizzo (Consigliere Capo Servizi del Quirinale); Prof. Natale Santucci (neurochirurgo); Comm. Giancarlo Serafini (Lions Roma Palatinum); Gen. C.A. Bruno
Simeone; Prof. Giulio Tarro (Scienziato, PhD-Md); Gen. CC.
Raffaele Vacca; Dott. Salvatore Veltri (Direttore Attualita.it).

RICETTE GASTRONOMICHE
SPIEDINI DI ANGUILLE

Ottocento gr. di anguille x 4 persone per la marinata usate, olio,


aceto, limone sale e pepe, sbattete il tutto e mettete le anguille tagliate a tronchetti nella marinata insieme ad una foglia di alloro,
lasciate a insaporire per 3 ore, sgocciolateli e infilzateli negli
spiedini alternandoli con una foglia di alloro ed un rettangolino di
pane, metteteli in una teglia con tutta la marinata in forno preriscaldato a 180. Per 20 minuti rigirandoli ogni tanto, per gli amatori di questo pesce saranno gustosissimi, altra maniera pi
sbrigativa e di altro sapore ,i tronchetti infarinateli bene e friggeteli nella padella con olio e foglie di alloro, al fine cottura potete spruzzare un p di limone.

FRITTELLE DI FORMAGGIO

Oggi si sa e meglio utilizzare gli avansi di cucina prendete tutti


i formaggi rimasti uniteli in un frullatore se sono morbidi ,fate
delle palline non piccole schiacciatele che poi vi serviranno di ricoprirle con la pastella, se i formaggi sono duri mentre li frullate
unire un po di latte e come sopra fate delle palline schiacciate .
Per la pastella regolatevi con la farina inpastandola con acqua
frizzantissima aggiungendo un poco di olio e sale la pastella deve
essere un po dura, fatela un po riposare bagnatevi la mano prendete una grossa cucchiaiata nella mano mettetevi dentro le palline
schiacciate e ricopritele mettendole nellolio di girasole bollente
per averle croccanti, mangiatele calde saranno squisite.
Liana Botticelli

CORRISPONDENTI DALLESTERO

Argentina: Rosa Cecconi


Belgio:Francis e Richard Dessart, Francoise Vercruysse
Bolivia: Emma Rosario Iman
Canada: Giuseppe Cannizzaro
Cina: Pietro Fiocchi
Costarica: Olga Coll
Croazia: Sania Mihalina
Federazione Russa e C.S.I.: Pietro Fiocchi
Francia: Jean Claude Leroy, Jean Pierre Duriel
Germania: Giancarlo Sordon
Gran Bretagna: E. Caprarella, C. Di Massimo
Olanda: Teresa Van Der Hallen, Tosca Poggialini
Portogallo: Maria Rego
Romania: Eugen Evu
Serbia: Dubravka Stegnjaic
Spagna: Maria Jos Vidal Vidal
Slovacchia: Marina Hostacna
Ucraina: Nataliya Kudryk
Usa: Teresinka Pereira, Maristella Santambrogio
Stampa:
digitaledigitale srl
Via Emilio Salgari 14/16 - Roma

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LA VOCE DEL SILENZIO


Agosto al mare risate a voce alta a tarda notte, musica nei bar
e nei locali, schiamazzo, grida sulla spiaggia, urla festose di
bambini. E fragore delle onde del mare, rumore di ciabatte che
scricchiolano di sabbia, campanelli di biciclette, pallette che
rimbalzano sui racchettoni. E abbaiare di cani. Innaffiamento che
parte a mezzanotte. E chiamarsi a voce alta da lontano. Agosto
in citt bar chiusi, strade deserte, sole che brucia le piante sui
balconi. E caldo che non fa dormire la notte. E vento che ti sorprende, dietro langolo. E Olimpiadi da vedere. E televisione di
repliche. Agosto in citt assenza. Attesa. E solitudine. Agosto in
citt la voce del silenzio. Un silenzio da sentire. Un silenzio che
riempe, per chi lo sa ascoltare.
Luisa Pistacchio

SETTEMBRE 2016

ECCELLENZE MARCHIGIANE
Era il 1999 quando, reduci da un viaggio in Borgogna, Maria Pia Castelli e suo marito Enrico
Bartoletti decidono di rilevare e portare avanti le vigne di famiglia, allora condotte dalle mani
esperte del saggio Erasmo, pap di Maria Pia. Da allora sono passati quindici anni ed i coniugi vivono quest esperienza con lo stesso entusiasmo e la stessa passione del primo giorno. Otto sono gli
ettari vitati che si estendono sulle colline di Monte Urano, un ambiente pedoclimatico ideale per le
vigne, terreni argillosi ricchi di magnesio e ferro accolgono prevalentemente Montepulciano e Sangiovese. Rese per ettaro bassissime per ottenere una buona concentrazione nel grappolo, meticolose
potature, trattamenti biodinamici ma soprattutto rispetto per lambiente. Nessuna certificazione ma
solo lobiettivo di condurre un agricoltura sana. Interessante il sistema di concimazione (stile Borgogna),che consiste nella bruciatura dei ceppi in eccesso in campo e lo spargimento delle stesse ceneri sotto i filari. La scelta produttiva di Enrico e Maria Pia verte verso un utilizzo sostenuto del
legno, barrique sempre di nuovo passaggio, caratterizzano il profilo aromatico dei loro vini. Cavallo
di battaglia il loro Erasmo Castelli (Montepulciano 100 %) con il suo naso che riporta a frutti
rossi, sottobosco, buona speziatura, buona armonia al palato ed una buona acidit, tannino sostenuto
ma non invadente, grande complessit e lunga persistenza. Particolare lo Stella Flora (50% Pecorino, 30% Passerina, 10% Trebbiano e 10% Malvasia di Candia) con i suoi sentori agrumati di mandarino e arancia, erbe aromatiche, in bocca ha una grande ricchezza aromatica ed una buona
persistenza.
Daisy Alessio

UN SOGNO DIVENTATO REALT


Marco Santori un giovane vignaiolo marchigiano che dopo la laurea in enologia, prende la valigia e comincia a girare le cantine di tutto il mondo, prima in Napa Valley, poi Spagna ed infine in
Francia dove ricopre un ruolo di responsabile in una delle cantine pi prestigiose, la Pomerol. Nonostante questi traguardi, nel 2012, forte delle esperienze maturate, torna in Italia tra i vigneti di famiglia per iniziare la sua produzione. Il corpo vitato di 15 H si trova in una bella vallata lungo la
Val Tesino, in contrada Montebove. Marco ha deciso di impiantare solo vitigni autoctoni rientranti
nella doc Offida (Pecorino, Passerina, Montepulciano e Sangiovese). La conduzione biologica
certificata, lavorazione del terreno solo sottofila. Potatura a gujot doppio sia per i bianchi che per i
rossi. La produzione, rivolta prevalentemente ai mercati locali, prevede un Pecorino Docg Heliantus , naso varietale con sentori di frutta gialla, in bocca ha una buona mineralit e sapidit, di buona
persistenza. Beverina la Passerina Le spighe, naso elegante di fiori bianchi e frutta esotica, buona
acidit, abbastanza persistente in bocca. Nella gamma dei rossi interessante il Rosso Piceno Superiore Zizar, blend composto da 40% Montepulciano, 40% Sangiovese e 20% Cabernet sauvignon,
al naso i caratteristici sentori di frutti rossi maturi, amarena, ribes e prugna lasciano spazio alle note
speziate, in bocca ha un buon ingresso con un tannino piuttosto marcato, ma mai invadente. Evviva
i giovani Italiani!
Daisy Alessio

SORRENTO, STREPITOSA KERMESSE A VILLA FIORENTINO


Nella suggestiva location di Villa Fiorentino a Sorrento, lo scorso
31 agosto si tenuta la manifestazione Ritmi Vesuviani con
Marcello Colasurdo, la Vesuvius e i due attori Lucia Oreto (Colombina) e Angelo Iannelli (Pulcinella, a dx nella foto). La kermesse stata organizzata dalla Fondazione Sorrento, in
collaborazione con l Associazione Culturale Qui Scriventi del
poeta Luigi Leone. Un vero viaggio nelle tradizioni popolari, una
vera magia in costiera tra l odore dei limoni e il profumo del
mare. Applausi scroscianti per i due attori che hanno emozionato
il pubblico con le loro esibizioni. Il poliedrico artista Angelo Iannelli ha dichiarato: Portare avanti le tradizioni popolari fondamentale per alimentare la nostra coscienza verso i valori pi sani
della vita. A riscaldare l incantevole scenario, la voce viscerale
del Vesuvio di Marcello Colasurdo e la travolgente musica della
Vesuvius, con canti a figliola e tammurriate interminabili. Il re
della tammorra Marcello Colasurdo, presidente onorario della
Vesuvius, ha dato prima lezioni orali di cultura popolare e sociale ai tantissimi turisti provenienti da ogni parte del mondo e
poi di esecuzione pratica della sua voce. In poco tempo i turisti si sono lasciati sedurre dai ritmi vesuviani del Dioniso delle tammurriate, e cos Villa Fiorentino diventata un festival di ballatori internazionali.
Vincenzo Maio (cell. 347-3173288)

BUON COMPLEANNO, VERGINE !


La Vergine un segno di terra, mutevole. I nativi di questo segno sono persone pratiche, precise, legate agli aspetti concreti della vita. In amore, come in ogni cosa, il loro motto essere
sempre inappuntabili. I suoi approcci sono timidi, esitanti. Perfezionismo che lo spinge ad
apprezzare i dettagli della donna. unottimo compagno, non far mancare nulla alla famiglia, a patto di non pretendere slanci appassionati, abbandoni, sublimi tenerezze: inutile
chiederlo, non ne capace. la prudenza innanzi tutto. Procedono, quindi, con i piedi di
piombo, studiano, vagliano, analizzano la situazione perch non vogliono lasciare nulla al
caso, temono limprevisto.
Marina Giudicissi

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