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GAETANO

SALVEMINI

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una vita per la libert

Porre fine alle guerre in Medio Oriente e nel mondo

POTENZIARE I CASCHI BLU DELLE NAZIONI UNITE


Gran parte dei flussi migratori verso lItalia ed altri Paesi europei la diretta conseguenza di guerre e di massacri delle
popolazioni civili in molte zone mediorientali e nord-africane. Questo fenomeno ha avuto inizio molti anni fa. E inappropriato quindi definirlo emergenza. Alcuni milioni di migranti si sono gi stanziati in Europa. Si prevede che altri milioni di persone stiano entrando in Europa partendo dalle coste africane o seguendo la rotta balcanica. Fuggono dagli
orrori della guerra. E moralmente doveroso accoglierli e offrire dignitose condizioni di vita. Ma doveroso anche chiedersi per quanti anni ancora tali flussi migratori saranno sostenibili e quanti milioni di persone potranno essere accolte in
Europa vivendo onestamente e dignitosamente. Il tempo e la capienza, pertanto, sono i due principali interrogativi ai
quali la Commissione dellUnione Europea deve dare risposte urgenti ed esaurienti. Certamente sono problemi di non facile soluzione e aggravati dal fatto che i 28 governi dellUnione non sono riusciti ad elaborare una politica estera unica,
restando ancora subordinati agli interessi economici di potenti lobby che agiscono nellombra. Il cinico egoismo di queste lobby responsabile della Disunione Europea e della trasformazione del Mar Mediterraneo in un immenso cimitero;
responsabile della moderna strage degli innocenti. Ed allora, se lEuropa non capace di risolvere questi problemi
spetta allOrganizzazione delle Nazioni Unite il dovere di intervenire inviando forti contingenti militari di Caschi Blu in
ogni zona devastata dalla guerra, cos come ha fatto fino ad alcuni anni fa riuscendo ad imporre la pace. Solo una Forza
armata multinazionale in grado di neutralizzare i guerrafondai di ogni genere. Per raggiungere questo scopo bisogna che
i cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza (U.S.A., Gran Bretagna, Francia, Russia e Cina) votino allunanimit rinunciando ad esercitare il diritto di veto. Se vogliono evitare ulteriori tragedie umanitarie i governanti delle cinque Superpotenze devono trovare con la massima urgenza laccordo necessario. Altrimenti appariranno davanti al
Tribunale della Storia in veste di responsabili del tremendo delitto di lesa umanit.
Cosmo G. Sallustio Salvemini

UN CAMBIAMENTO PROMESSO SOLITA VERGOGNA ITALIANA


DA OLTRE VENTANNI
Tendopoli di San Ferdinando a Reggio Calabria. Due clandestini
litigano per un furto in danno dellaltro. Intervengono i Carabi-

Ci risiamo, dopo 22 anni, gli italiani si affidano ancora una volta


al voto di protesta. Le elezioni amministrative hanno dato un
chiaro segno rivolto a tale tendenza. Come successe nel 94
quando, presi dalla volont di cambiamento, molti elettori si
espressero in favore della novit politica emergente in quel
tempo. Allepoca fu il berlusconismo a conseguire i maggiori
consensi, ma anche la Lega di Bossi che ai suoi albori non aveva
ancora una connotazione politica precisa e si presentava come un
movimento rivolto ad atteggiamenti di onest e formato da italiani stanchi della vecchia politica. Mentre la scelta di affidarsi a
Berlusconi per risolvere i problemi dellItalia fu un voto di novit
fortemente condizionato dalla promozione e dalla pubblicit che
lo stesso leader di Forza Italia esprimeva in modo forsennato attraverso i suoi media, quello alla Lega fu un vero e proprio voto
di protesta e un segnale di volont di cambiamento. Gli italiani
non sapevano da chi e da cosa
fosse formato quel movi- (segue a pag. 2) Antonio Bartalotta

LECONOMIA
DELLE MAFIE
Quello delleconomia il
campo dove si pu realmente
valutare il potere della mafia e
la sua estrema capacit di adattarsi ai cambiamenti sociali,
politici ed economici. Nel giro
di pochi decenni le mafie, italiane e straniere, hanno costruito un intero sistema
economico che coinvolge ogni
settore della societ, dalle istituzioni alla politica fino allimprenditoria e in grado di
muovere ogni anno decine di
miliardi di euro. In nessun altro
settore i clan moderni sanno
muoversi con altrettanta abilit: il fatturato, chiamiamolo
(segue a pag. 2) Emiliano F. Caruso

nieri per sedare la lite e un clandestino del Mali estrae un coltello


e li ferisce entrambi. Uno riporta una ferita alla testa. Il clandestino rivibra un altro fendente contro di lui ed il militare ferito,
estratta la pistola, spara colpendolo a morte. Il Procuratore della
Repubblica di Palmi, intervenuto sul posto, dichiara levidenza
della difesa legittima, pur se deve indagare il Carabiniere. Litalietta, si dimostra ancora quella che : i clandestini inscenano una
manifestazione di protesta contro i Carabinieri e lo Stato (che li
mantiene senza chiedere loro nulla in cambio, nonostante siano
quasi tutti giovani e in ottimo stato di salute!). Qualsiasi nazione,
degna di tale nome, avrebbe provveduto a denunciare tutti i partecipanti per radunata sediziosa ed istigazione a delinquere o pi
propriamente apologia di reato, con immediata espulsione invece
la nostra lautorit non costituita ma sostituita, ha sottratto la
Forza Pubblica dai compiti istituzionali per impiegarla in manifestazioni manifestamente illegittime...
Vetriolo

I liceali di Salerno hanno partecipato con lodevole attenzione

CONFERENZE DI APPROFONDIMENTO
SULLA RIFORMA DELLA COSTITUZIONE
E stato un grande errore politico-istituzionale laver emarginato
da molti anni linsegnamento dellEducazione Civica nella Scuola
italiana. La prova evidente di siffatto errore emerge ogni volta
che i Dirigenti scolastici, per cercare di colmare la lacuna didattica sul tema, invitano alcuni esperti di Scienze Politiche e Sociali a dialogare con gli studenti che dopo il conseguimento del
Diploma di Maturit si accingono ad entrare nel mondo universitario o in quello del lavoro. Sono giovani che vogliono essere correttamente informati sui princpi sanciti dalla vigente Costituzione
e sulle ragioni per le quali alcuni di questi princpi sono rimasti
lettera morta perch non hanno trovato finora attuazione in
leggi ordinarie. Sono giovani che desiderano conoscere le cause
che hanno prodotto la graduale e nefasta trasformazione della Costituzione formale (entrata in vigore il 1 gennaio 1948) in una
Costituzione materiale molto lontana dai valori etici che ispirarono i Padri costituenti (come osservarono Costantino Mortati,
Piero Calamandrei, Giuseppe Maranini ed altri illustri giuristi fin
dal 1953). Per illustrare queste tematiche il Prof. Cosmo G. Sallustio Salvemini stato recentemente invitato ad incontrare gli
studenti di due prestigiosi Licei della Citt di Salerno: il Liceo
Paolo Macali
Scientifico Giovanni da Pro- (segue a pag. 2)

Credo in unAmerica in
cui la separazione tra Chiesa
e Stato sia assoluta, in cui
nessun sacerdote cattolico
dica al Presidente, se cattolico, come comportarsi e in
cui nessun ministro protestante dica ai suoi parrocchiani per chi votare, in cui
nessuna chiesa o scuola confessionale riceva finanziamenti pubblici o trattamenti
di favore da parte della politicaCredo in unAmerica
che non sia ufficialmente n cattolica n protestante n
ebraica, che nessun funzionario pubblico richieda n accetti
istruzioni dal Papa, dal Consiglio nazionale delle Chiese o da
qualsiasi altro organismo ecclesiastico, che nessun ente religioso cerchi di imporre la sua volont al popolo
(John F. Kennedy, 12 settembre 1960, Houston, Texas).

IL FALLIMENTO DI
ROMA COLPA DI
TUTTI NOI: NESSUNO SI CHIAMI
FUORI, NEANCHE
MARINO
Roma, si svegliata il 20 giugno con il nuovo sindaco Virginia Raggi del M5S- primo
sindaco donna della capitale- a
cui i cittadini romani hanno indirizzato le loro ultime speranze per vedere risollevare le
sorti della citt. La domanda
che ci poniamo la seguente:
potremmo essere alla fine di un
tormentato periodo storico di
degrado urbano e civile? Potrebbe iniziare- da ora in poiuna storia di rinascita e di
svolta culturale ed amministrativa che tutti gli abitanti di questa grande metro poli attendono
con fiducia? Il nuovo sindaco
(segue a pag. 4)

Lisa Biasci

IL MONOPOLIO CHE DISTRUGGE LECONOMIA

Il regime di monopolio una piccola monarchia commerciale,


dovuta al fatto che per ragioni dimpresa o per motivi giuridici, si
viene a creare in una certa zona del territorio o in un determinato
settore di mercato. Quali sono gli effetti di questo fenomeno? Nei
confronti del consumatore si osserva lobbligatoriet del proprio
rivenditore, senza potersi rivolgere altrove. Ci significa che il
cliente insoddisfatto costretto a
tornare sempre dallo stesso refe- (segue a pag. 2) Domenico Bertuccio

SARA POTEVA ESSERE SALVATA


Piccolo fiore reciso barbaramente da un mostro, sullo stelo dei
suoi 22 anni. Forse questa bellissima ragazza bionda, un vero angelo, tanto pi ora che salita in cielo, lasciando in noi una grande
commozione, si poteva salvare, se qualcuno fosse intervenuto
tempestivamente con un estintore. Al riguardo, faccio presente
che nella mia seconda macchina, una Ritmo, Fiat 60 CL, anni
80, tenuta perfettamente in ordine
Sergio Scalia
e dotata di doppio fuel (GPL e (segue a pag. 2)

UN SITO DA VISITARE
Navigando in Rete e digitando
movimentosalvemini.blogspot.com
potete documentarvi sulle proposte di riforma
istituzionale avanzate dal Movimento Salvemini.
Il sito una mini-enciclopedia di Scienze
politiche, economiche, sociali, religiose, letterarie
e artistiche: circa 2000 rubriche. Potete anche
esprimere via e-mail le vostre opinioni.
Il sito ha registrato finora circa 45.000 contatti.

NELLITALIA DELLA PAURA


E DELLINDIFFERENZA
Nella tragedia quotidiana di omicidi per vedere leffetto che
fa..; sui femminicidi quotidiani, tra i quali uno degli ultimi addirittura con testimoni, alludendo a quello della ragazza strangolata e incendiata a Roma alla Magliana, ci si ricorda ancora delle
prodezze di Kabobo? Chi era, dir qualcuno? Per comodit abbiamo la memoria corta Ecco. Adam Mada Kabobo, il ghanese che l11 maggio 2013 uccise tre passanti a
Milano a colpi di piccone, poi condannato a ventanni di carcere. Quel sabato, lo straniero, irregolare in Italia, con precedenti per
resistenza, rapina, furto e stupefacenti, fotosegnalato nel 2011 in Puglia e intimato allespulsione, si aggirava per Milano di prima
mattina, in zona periferica, armato di una
spranga, in stato di evidente alterazione psicofisica. Si scagli contro un 24enne che tornava dal
lavoro in un supermercato: il raRaffaele Vacca
gazzo si fece medicare al pronto (segue a pag. 2)

ENRICO VIDAL, UN GRANDE POLITILOGO


Ricorrendo il centenario della nascita di Enrico Vidal (19161989), del quale fui allievo e che mi onor della sua amicizia,
vorrei ricordarlo sulle pagine di questa Rivista, che lo annoverava tra i suoi assidui lettori. La sua vita fu tutta dedicata agli studi
e allinsegnamento nelle Facolt di Scienze politiche di Roma e
di Genova, dove fu ordinario sia di Storia delle dottrine politiche
che di Scienza della politica. Nel corso degli anni il suo pensiero
si svilupp secondo linee del (segue a pag. 2)
Giorgio Bosco
tutto originali; che lo portarono a

URGE LIBERARE ROMA DALLA CORRUZIONE


E volto al termine, tra le polemiche degli ultimi giorni, il ballottaggio per la corsa elettorale al Campidoglio tra Roberto Giachetti (Pd)
e Virginia Raggi (M5s), vedendo questultima preferita dallelettorato con 67,15% rispetto al 32,85% ottenuto da Giachetti. Il messaggio che ne discende chiaro, lampante e sotto gli occhi di tutti,
la dimostrazione inconfutabile che gli italiani, rectius i romani,
sono stufi della solita politica, dei soliti politici e dei soliti
noti, che governano con i soliti (segue a pag. 2)
Maria R. Orr

SICILIA DANNATA
A volerci ben riflettere, dietro questo titolo, si cela unantinomia
filosofica, giacch se da un lato la Sicilia non rinuncia ad assurgere, per una cagione o per unaltra, al protagonismo nelle prime
pagine dei giornali divenendo una riconosciuta terra dannata,
dallaltro anche vero che tali ragioni non sono mai eccessivamente lusinghiere, tanto da farla diventare poi, a forza di centralit nelle pagine della cronaca, una terra che non riesce a liberarsi
dal suo essere dannata. Un apostrofo in pi o in meno, nel caso
della Sicilia, non reca alcuna differenza alla sostanza di una terra
che ha deciso di interpretare, comunque e in ogni caso, la sua
forma peggiore. In questi giorni di caldo umido mi viene tutta una
riflessione su un avvenimento (segue a pag. 2)
Adalgisa Biondi
poco conosciuto, (io per prima

INVITO A PUBBLICARE
in corso di stampa il libro di Cosmo G. Sallustio Salvemini
Diritti Umani tuttora violati (35 della Collana di Storia delle
Dottrine Politiche).
Verr presentato, a Roma e in altre citt, in ottobre per la celebrazione del 54 anniversario della fondazione del Movimento
Salvemini.
Gli Opinionisti e gli Artisti che desiderano sponsorizzare una o
pi pagine del libro, pubblicando le loro opere, possono chiamare il cell. 347.0333846 entro il 31 luglio.

LATTUALIT, pag. 2

N. 7/8

LETTERE AL DIRETTORE
URGE CREARE NUOVI POSTI DI LAVORO
Gent.mo Prof. Salvemini,
allet di 73 anni, nel momento di bisogno pi grave, pensionata,
invalida al 100%, con un figlio a carico di 43 anni, laureato in
Sociologia a indirizzo politico-istituzionale, senza lavoro ed
a mio carico non avendo un padre. Ha fatto diversi concorsi e ha
inviato e-mail ovunque specie in questo periodo in cui le Agenzie chiedono data-entry, ma senza esito. Ho scritto a diversi politici, ma questi si ricordano solo di inviare SMS per il loro voto.
E questa lItalia di oggi? Tra poco lItalia avr pi extracomunitari, ai quali danno un sussidio, mentre ai nostri disoccupati neanche un soldo. Per quelli over 40 lunica possibilit andare
allestero. Noi italiani paghiamo le tasse pi alte dEuropa e
danno solo briciole alle pensioni minime, e tanti devono chiedere
aiuto alla Caritas. Penso che il mio grido non sia isolato ma condiviso da tantissime persone. Scusi lo sfogo, Direttore, ma non
riesco a trattenermi. Continui sempre a difendere i nostri diritti, la
prego. Cordiali saluti.
Antonietta Mancuso (Roma)
Gentile Signora,
far in modo che la Sua commovente lettera venga letta dai nostri legislatori e governanti affinch riflettano sul fenomeno della
disoccupazione e sappiano assumere iniziative finalizzate a
creare nuovi posti di lavoro. Se non riusciranno a risolvere qquesto problema, vadano a casa dopo aver ammesso pubblicamente
la propria incompetenza o il proprio egoismo. Finch i Diritti
Umani continueranno ad essre violati le parole democrazia e
libert saranno il frutto di vana retorica di ciarlatani senza
scrupoli morali.
(segue da pag. 1)

Enrico Vidal, un grande politologo

dare un titolo insolito ad uno dei suoi volumi: Umanismo e coesistenzialismo (Milano, Giuffr, 1954). Aveva esordito nel 1950,
sempre per i tipi d Giuffr, con un Saggio sul Montesquieu,
uscito nella famosa collana di pubblicazioni - diretta da Giorgio
Del Vecchio - dellIstituto di Filosofia del diritto dellUniversit
di Roma, ponendo cos il suo nome accanto a quelli di illustri
Maestri, dallo stesso Del Vecchio a Capograssi, da Filomusi
Guelfi a Battaglia. Considerava il barone di Secondat un antesignano della globalizzazione, citando il suo noto giudizio: Uno
Stato che rovina gli altri, rovina s stesso, e se si sottrae alla prosperit comune, si sottrae alla propria. Tutte le nazioni sono unite
in una sola catena e si comunicano a vicenda i propri beni e i propri mali. Nella stessa collana pubblic nel 1953 un volume su Il
pensiero civile di Paolo Mattia Doria. Negli scritti inediti Egli
constatava il fervore di studi settecenteschi, volti a lumeggiare
il piano di profonda umanit sul quale si svolse il pensiero politico italiano del Settecento. In questo campo riteneva che il
Doria, da lui definito filosofo matematico e politico, nonch moralista, pedagogista, storico, economista e scrittore militare,
avesse aperto il secolo, acquistandosi da autorevoli critici il duplice titolo di primo artefice della restaurazione filosofica del pensiero politico e di iniziatore del pensiero civile riformatore
nellItalia meridionale. In sintesi, il Doria fu il primo che al
principio del Settecento diede inizio al lungo e doloroso catalogo
dei vizi da estirpare e delle infermit da curare nellItalia meridionale. Attivit non priva di rischi, anche dopo la morte, come
dimostrato dalla condanna di unopera postuma del Doria intitolata Idea di una perfetta Repubblica; che Carlo di Borbone fece
dare pubblicamente alle fiamme il 13 marzo 1753, accreditando
cos lopinione che lautore vi avesse vagheggiato un disegno
di governo popolare. Passando dalla prima alla seconda met del
XVIII secolo, linteresse del Vidal si spost sulla figura di Henri
de Saint-Simon (1760-1825), al quale dedic un saggio dal titolo
Saint-Simon e la scienza politica (Milano, Giuffr, 1959). Dato
lo stretto rapporto di collaborazione tra i due personaggi (anche
se il Teixeira Mendes lo defin funeste liaison), il volume riporta in appendice il Sistema di politica positiva di Auguste
Comte. Lo stesso Comte affermava: La politique doit aujourdhui
et peut devenir une science positive et physique, notando che occorreva rorganiser lEurope par lducation. Ecco un autore
che pu dire qualcosa agli europei in cerca didentit, e il grande
merito del Vidal stato quello di diffondere in Italia le idee del
Comte. Enrico Vidal fu persona di grande umanit, amava i giovani e ne era ricambiato, come testimoniavano le sue lezioni sempre affollate; chi ebbe la ventura di ascoltarle, non le dimenticher
facilmente.
Giorgio Bosco
(segue da pag. 1)

Un cambiamento promesso da oltre ventanni

mento politico, anzi, in molti pensavano che a votare Lega fossero i delusi della sinistra, ma la storia ha dato la sua risposta. Ora
la Lega un movimento politico di destra e lo in modo deciso,
viste le posizioni assunte dal suo attuale leader Matteo Salvini.
Oggi la novit politica e il voto di protesta degli italiani sicuramente quello che stato espresso a favore del M5S nelle ultime
elezioni amministrative. Attenzione per a chi pensa che i pentastellati siano un movimento politico con un pensiero omogeneo
e vicino alle proprie idee. La situazione politica attuale molto simile a quella del 94. La storia, come nei casi precedenti, ci dar
le dovute risposte negli anni che verranno. Solo una cosa, purtroppo, sar certamente identica rispetto alla volont di cambiamento, la delusione che nulla cambier. Ormai la politica italiana
formata da avventori e improvvisatori. Chi si definisce oggi
onesto domani sar smentito inesorabilmente dalle proprie azioni.
Ci ritroveremo ad essere governati da sprovveduti e, soprattutto, da
presuntuosi che pensano di avere in tasca le soluzioni per ogni problema. Vedremo proprio a Roma cosa la Raggi sar in grado di
fare, tutti ci auguriamo il buon esito delle sue idee. La volont di
cambiamento nelle sue parole molto evidente, anche lentusiasmo di rimettere subito in sesto la Capitale marcato e senzaltro
trasmette molta fiducia. Ma da chi formato il M5S? Chi si nasconde dietro una facciata di onest? Qual la vera provenienza
partitica del M5S? Lo sapremo presto. Alla Storia non ci si pu
sottrarre.
Antonio Bartalotta
(segue da pag. 1)

Urge liberare Roma dalla corruzzione

sistemi e con la solita disonest. Virginia Raggi, giovane avvocato, donna e mamma linsieme di questi tre fattori, che se ben combinati fanno una donna con la D maiuscola, fanno ben sperare sulla
riuscita del difficile compito che andr a svolgere. Quello di amministrare e riportare al suo, ci auguriamo, antico splendore Roma, la
citt eterna, sinora mancata di rispetto, in stato di abbandono, sporca,
depredata, saccheggiata e offesa. Con la speranza che la nuova Sindaca non si faccia prendere dal vortice del potere e irretire della politica, dimenticando le vere ragioni per le quali da oggi seduta su
quellambita poltrona di primo cittadino di Roma, le auguriamo un
grande in bocca al lupo, perch la strada tutta in salita. Urge cambiare il sistema e liberarlo dalla corruzione.
Maria Rita Orr

(segue da pag. 1)

NellItalia della paura e dellindiferenza

soccorso di Niguarda e fu dimesso. Dopo una ventina di minuti


incroci un operaio 50 enne, e lo colp alla testa; anche questo,
non grave, and in ospedale. Nessun allarme alla Polizia! Quindi,
raccolto un piccone in un cantiere, intorno alle sette, incontr Ermanno Masini, 64 anni, pensionato. Lo colp alla testa e alladdome in via Adriatico. Le ferite furono mortali. In piazza
Belloveso, il ghanese vide Alessandro Carol, 40 anni, seduto davanti al bar, e lo colp pi volte alla testa, uccidendolo. Infine, in
via Monte Rotondo, laggressione al 21enne Daniele Carella, colpito alle spalle mentre scaricava giornali; fu ricoverato in fin di
vita al Niguarda, ma purtroppo il giovane mor per le ferite alla
testa. Dopo questa tristissima premessa, diciamo subito che il cittadino che vede e nulla fa deve, con buona pace dei Magistrati, incorrere nell omissione di soccorso di cui allart. 593 del Codice
Penale. Proprio quellarticolo che punisce come reato il mancato
soccorso alle vittime di un incidente stradale o ad un minore abbandonato. Si tratta di un reato contro la persona, e pi concretamente, contro la vita e lincolumit individuale; quindi, un reato
omissivo, con il quale devessere sanzionato il mancato intervento. Esistono anche delle aggravanti. La pena aumenta se dalla
condotta omissiva derivano delle lesioni personali mentre raddoppia per la morte della persona in pericolo. Cosa fare? Certamente non si richiede alla gente di fare gli eroi! Il pi immediato
comportamento, se non vi rischio per la propria incolumit,
quello di fermarsi ed intervenire in prima persona per fornire
aiuto. In caso contrario, necessario (sarebbe meglio dire obbligatorio!) chiamare telefonicamente (chi non ha un cellulare con
chiamata gratuita al 112?) i soccorsi restando sul posto per fornire alle Forze dellOrdine ogni informazione. Troppo? Mettiamoci la mano sulla coscienza! Per intanto ripetiamo quello che
da sempre sosteniamo, lo Stato aumenti in modo massivo la presenza delle Forze dell Ordine sul territorio, sia urbano, periferico e rurale, integrandole con elementi delle tre Forze Armate.
Non si vuol capire che il cittadino per bene va tutelato fortemente,
il quale, alla chiamata di aiuto deve avere subito risposta. A chi
vota e paga le tasse le Leggi svuota carceri che danno carceri
vuote e strade insicure non piacciono! Lo si vuole capire o no?
Raffaele Vacca
(segue da pag. 1)

Leconomia delle mafie

cos, delle sole mafie italiane di 140 miliardi di euro allanno, e


la mafia pi ricca e pi potente in assoluto, i clan russi, in grado
di modificare leconomia di interi stati. Per costruirsi un simile
impero la mafia ha saputo sfruttare i guadagni della criminalit organizzata: sfruttamento della prostituzione, estorsione, traffico di
armi e di droga. Uneconomia che, partita dalle iniziali forme di
contrabbando, coinvolge oggi i livelli pi alti della finanza. La
ricchezza ha valore solo se viene inserita nel circuito economico,
ma il denaro delle mafie non pu essere sempre reinvestito nelle
stesse attivit, sia perch deve essere ripulito per poter sfuggire ai
controlli del fisco e della magistratura, sia perch mercati come
il narcotraffico e la prostituzione possono essere sfruttati fino a un
certo limite. I clan, ormai lontani dal mafioso in coppola e lupara,
hanno saputo riciclarsi in abili imprenditori, investendo in attivit commerciali e immobiliari, spesso con bassi profili per diminuire i controlli. Alberghi, bar, ristoranti, attivit turistiche,
immobili, terreni, centri commerciali erano inizialmente, e in
qualche caso ancora oggi, attivit di sola copertura per traffici illeciti (il classico bar che nascondeva una bisca o un appartamento
utilizzato per lo sfruttamento della prostituzione), ma in poco
tempo i clan hanno imparato che potevano diventare anchesse
ottime fonti di guadagno. In apparenza legali, queste forme di investimento della mafia, abbastanza variegate da poter limitare i
danni in caso di sequestri, si basano spesso su false fatturazioni,
estorsioni, concorrenza sleale, manodopera in nero e trucchi fiscali, che rendono i clan molto competitivi sul mercato e contaminano il tessuto economico legale di interi stati. Se i guadagni
illegali delle mafie derivano da crimini commessi in territori come
il sud Italia (clan italiani), le regioni pi remote dei balcani (mafia
albanese), quelle pi povere dellAfrica (mafia nigeriana) fino agli
stati satellite come Egitto, Siria, Angola, Vietnam, Albania e Mozambico, in mano alla mafia russa, gli investimenti legali vengono
invece fatti in zone pi industrializzate. Nel nord Italia nel caso
delle mafie italiane (che investono molto anche in Spagna e Portogallo), alberghi di lusso e attivit turistiche sulle coste delladriatico, gestite dalla mafia russa, fino agli ingenti investimenti
dei clan albanesi nel loro paese di origine. Ancora oggi non sappiamo di preciso se i recenti miglioramenti economici di alcuni
stati come lAlbania siano dovuti a uneconomia sana e legale o a
investimenti dei potenti clan moderni. Emiliano Federico Caruso
(segue da pag. 1) Conferenze di approfondimento sulla riforma della costituzione

cida guidato dalla Preside Prof. Annalaura Giannantonio (moderatrice dellincontro la Prof. Flora Battiloro) ed il Liceo Classico Torquato Tasso guidato dalla Preside Prof. Carmela
Santarcangelo (moderatrice dellincontro). Il tema delle conferenze stato: Origini storiche della democrazia. Il metodo ateniese introdotto da Solone, attuato da Efialte e Clistene,
perfezionato da Pericle (651 a. C.). Di grande utilit pedagogica
stato il dialogo con gli studenti, ai quali il Prof. Salvemini ha donato alcune copie dei suoi recenti libri La Repubblica va rifondata sulla random-craza e Canaglie e Galantuomini (Edizioni
Movimento Salvemini). E auspicabile che gli incontri di approfondimento tra i giornalisti-scrittori e gli studenti continuino ad
essere organizzati in molte altre Scuole italiane. Paolo Macali
(segue da pag. 1)

LUGLIO-AGOSTO 2016

Il Monopolio che distrugge leconomia

rente e sar via via meno stimolato (psicologicamente) a comprare quel determinato bene o servizio. Gi questo idoneo a frenare la crescita degli scambi, in quanto si ricorre allacquisto in
regime di extrema ratio. Dal lato del produttore o venditore, il regime di monopolio determina la carenza di una cosa importante
che lo stimolo alla migliore produttivit, dovuta al fatto che non
esistendo concorrenti sulla piazza, non serve fare sforzi per assecondare la domanda. E quindi auspicabile che chi favorisce questi regimi con le sue politiche, non fa altro che uccidere il mercato,
in quanto proprio la concorrenza che stimola il progresso, la ricerca, lorganizzazione interna dellazienda, la capacit e la psicologia gestionale e di trattamento della clientela. Il problema pi
preoccupante quando loggetto del servizio di primaria necessit. Pensiamo alle utenze dei servizi essenziali, pensiamo poi
al monopolio, ad esempio, nel settore dello sport. Non tutti sono
clienti necessari dei servizi sportivi, ma sicuramente ciascuno di
noi non pu fare a meno di accendere una lampadina, di fare una
telefonata o di avere lacqua a casa. Tempo fa, propri su questo ultimo elemento ci fu un referendum che, appunto, parlando di monopolio fece tremare le menti di tanti.
Domenico Bertuccio

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almeno un articolo su ogni numero e rinnovare la quota
associativa annuale simpatizzante.
Il giornalismo non solo arte; anche passione vissuta
con entusiasmo e con rettitudine morale. Il piombo, pi
che loro, ha modificato la Storia. E pi che il piombo
dei fucili, quello dei tipografi.
(segue da pag. 1)

Sicilia dannata

non ne ero al corrente), su un siciliano dei pi grandi, se non il pi


grande, Luigi Pirandello. Quando il giovane Luigi Pirandello a
Bonn, dove si laurea in glottologia presso la facolt di lettere, sapendo parlare un ottimo tedesco, (riferisco questo particolare per
puntualizzare che Pirandello era destinato ad unottima carriera
anche in Germania), riceve una lettera del padre dove questi gli
comunica davergli trovato una fidanzata agrigentina che anche
un ottimo partito, nel senso che potrebbe accontentare il figlio,
ma ha gi accontentato il padre che sa gi come investire parte
della dote della futura nuora nella sua attivit mineraria, in realt
egli fidanzato con la figlia della signora che gli aveva affittato
una camera: la bella Jenny Schulz-Lander, alla quale dedicher il
poemetto Pasqua di Gea, nel quale verr fuori lunicit e la totalit di questo suo amore. A questo punto, se tutti sappiamo il finale, Pirandello obbedisce e sposa lagrigentina Antonietta
Portulano, non sappiamo, e non sapremo mai, che cosa avr fatto
scaturire questa sua decisione. C chi dice il rispetto, ed anche
una certa sottomissione, nei confronti della figura paterna; chi ritiene che a fare scaturire la decisione positiva sia stato lamore
per la sua citt natale: Agrigento. Chi invece, con una certa malizia, legge nellavvenimento una non indifferente sensibilit al denaro. Per andare incontro al suo infelice destino, dico io, che gli
ha consentito di scrivere i capolavori che noi tutti conosciamo, e
che non avrebbero visto la luce se prima non fossero passati dalla
sofferenza di una risoluzione che coltivando in s la razionalit,
dar lesito di una talmente grande irrazionalit, da fargli desiderare di costruirsi addosso una realt altra, (lattualit di Mattia
Pascal, dal quale ha inizio la riflessione pirandelliana), per poter
vivere e sopravvivere ai flutti della vita. Certo, quando la Jenny
Schulz-Lander si sar vista scaricata per una siciliana, che forse
non aveva mai usato la crema depilatoria, anche con tutto il carico
della flemma teutonica, se la sar presa abbastanza, e avr anche
inveito contro luomo, se non contro il siciliano. Pirandello, dimostrando, a sua volta, tutta lindisponente flemma sicula, si fa
offendere rispondendole: non perdi niente. Noi siciliani siamo
tutti briganti. Ed anche io lo sono. E vuole fare la fine del brigante, Luigi Pirandello, che esiger che le sue ceneri diventino
vento nel vento del sud, oppure polvere di una rozza pietra della
campagna agrigentina, lui, che avrebbe potuto scegliersi la pi
fastosa tomba gentilizia del Verano. Chiss se siamo ancora briganti, se lanno lavorativo trascorso tra le pagine del libro di
Giovanni Riina, figlio di Tot, il quale ci ha raccontato del padre
che, rientrato a casa e riposte le armi, era un uomo amorevole e
prodigo di carezze, se trascorso in sodalizio del compagno della
ex ministra Guidi, sfruttata per il suo ruolo istituzionale da un
compagno siciliano che la stessa accusava di trattarla come una
sguattera del Guatemala, se trascorso acquisendo che al direttore del Parco dei Nebrodi non permesso di svolgere il suo
ruolo e di ristabilire la legalit nellassegnazione delle terre del
parco, e non che non sia dialetticamente consentito, hanno proprio
tentato di eliminarlo fisicamente, altro che filosofia! Siamo briganti, chiss. Chiss se quella di Pirandello era una convinzione,
o semplicemente una trovata di autoafflizione che hanno tutti coloro che, nel lasciare, vogliono essere reciprocamente lasciati. Un
fatto certo, forse non siamo tutti briganti, ma non siamo neanche civili, altrimenti non leggeremmo tutte queste schifezze in riguardo alla Sicilia.
Adalgisa Biondi
(segue da pag. 1)

Sara poteva essere salvata

benzina), per poter circolare anche quando c il blocco per causa


delle polveri sottili, accanto alla portiera davanti, lato passeggero,
stata ricavata, dalla Fiat stessa, una vaschetta per contenervi un
thermos o un estintore. E se in forza di legge fosse disposto che
in tutte le auto si debba tenere in unapposita vaschetta a portata
di mano, come sopra detto, appunto, un estintore, in un caso come
quello della povera Sara si sarebbe potuto intervenire tempestivamente per spegnere subito le fiamme che lavvolgevano. Al legislatore il compito di provvedere.
Sergio Scalia

N. 7/8

LUGLIO-AGOSTO 2016

TEMATICHE INTERNAZIONALI E VARIE

WEGNER DIFESE ARMENI ED EBREI INTERNET UN DONO DI DIO


Armin T. Wegner, dottore in diritto, poeta, scrittore era nato a
Wuppertal, Germania, il 16 ottobre del 1886 e mor a Roma il 17
maggio del 1978 allet di 92 anni. Gi in giovent dimostr di essere generoso, di possedere la capacit di un pensiero autonomo,
di sapere giudicare e di non accettare supinamente il male compiuto ad altri esseri umani. Viaggi tanto in Africa, in Arabia, in
Europa e decise di arruolarsi,come volontario nel servizio sanitario tedesco, con lo scopo di tenere il timone della sua vita nelle
proprie mani e di mettersi in gioco per il bene della propria anima.
Durante linverno del 1914-1915 fu insignito della Croce di Ferro
per aver coraggiosamente assistito i feriti sotto il fuoco dei bombardamenti. Poi fu distaccato presso la Sesta Armata Ottomana,
lImpero Ottomano era alleato con la Germania, assiste nel novembre del 1915 al genocidio degli Armeni, che fu la prima pulizia etnica del XX secolo. Wegner scatt di nascosto moltissime
fotografie nei campi dei deportati armeni, scrisse diari, raccolse
appunti ed annotazioni, lettere di supplica che cerc di consegnare
alle ambasciate. Riusc ad inviare parte del suddetto materiale in
Germania e negli U.S.A.. Poi, purtroppo, fu scoperto ed espulso
dalla Turchia e richiamato in Germania. Sotto la sua cintola port
nascosto le lastre fotografiche delle immagini del genocidio. Nella
sua patria simpegn a diffondere la tragedia degli Armeni, evidenziando anche la responsabilit della Germania. Organizz dibattiti, conferenze e pubblic un libro intitolato La via senza
ritorno, un martirio in lettere, dove descrive la tragedia armena.
Nel febbraio del 1919 invi una lettera aperta al Presidente degli
U.S.A. Woodrow Wilson in occasione della Conferenza di Pace
di Parigi, in cui denunci lo sterminio armeno ed auspic una patria per i sopravvissuti armeni. Nella primavera del 1933, dopo
le prime disposizioni antiebraiche, invi una lettera aperta di protesta a Hitler criticando i comportamenti antiumani del regime.
Non ebbe risposta, ma fu arrestato dalla Gestapo, che lo tortur e
gli fece iniziare la sua via crucis attraverso tre lager. Nel 1936 finalmente fu liberato e subito si rifugi in Italia andando ad abitare prima a Positano, poi a Stromboli e infine a Roma. Quando
nel 1938 Hitler venne a Roma su invito di Benito Mussolini, Wegner fu arrestato insieme ad altri intellettuali rifugiati. Dopo fu
rilasciato, ma in seguito mor esule in Italia. Wegner, nonostante
la Germania gli abbia tolto tutto : casa, famiglia, successo, nel
suo cuore rimase sempre laffetto e lamor per la sua Patria. Nel
1965 nel 50 anniversario del genocidio armeno Wegner venne
riconosciuto quale eroico difensore del popolo armeno e di quello ebraico, perci nel 1968 fu insignito del titolo di Giusto dalla Yad Vashen in
Israele e dellordine di S. Giorgio. Nella capitale armena,Yarevan, v una strada dedicata a
Wegner, le cui ceneri riposano nel Muro della
Memoria, sito sulla Collina delle Rondini,
dove c il monumento del genocidio degli Armeni. Concludendo riporto una citazione di
Armin T. Wegner : La coscienza mi chiama ad essere testimone. Io sono la voce degli esiliati che grida nel deserto.
Mario Coletti

VALUTARE CON LA GRAFOLOGIA


Il contributo della grafologia pu essere molto utile per valutare:
La predisposizione a delinquere: lo studio approfondito della
struttura di personalit, intesa come causa primaria della condotta
umana, consente al grafologo di esprimere un parere in merito
alla predisposizione a delinquere di un sospettato. Si tratta di individuare quei segni che, se presenti nella scrittura, in forma
estrema o patologica, costituiscono indici grafologici della predisposizione a delinquere. Assumono primaria importanza elementi, quali :aggressivit/impulsivit, instabilit emotiva
(possibile causa di vulnerabilit interiore ed insicurezza), egocentrismo/narcisismo (eccessivo bisogno di soddisfare il proprio
ego, anche a scapito degli altri), lesaltazione fanatica, la spietatezza/freddezza del sentimento, il desiderio di vendetta/rancore,
capacit di intendere e di volere: Laffiancamento del grafologo
a specialisti medici del settore, quali psichiatri e neurologi, coniuga figure professionali con competenze distinte, ma con un
unico obiettivo,ossia quello di stabilire se un soggetto si trovi
nelle condizioni di incapacit di intendere e di volere. Oltre che
in ambito penale, siffatto aspetto della capacit rileva anche in
sede civilistica. Infatti, si dimostra utile nei casi di testamenti olografi, donazioni, contratti, per stabilire se un atto possa essere suscettibile di annullamento perch vergato in condizioni di
incapacit. Reiterazione del crimine: il grafologo pu altres essere chiamato ad esprimere un parere in merito alleventualit ch
un soggetto possa reiterare un determinato crimine. Ci rilevabile in quelle scritture che presentano elementi fortemente indicativi di una certa forma mentis, che rende il soggetto incline a
ripetere il reato. Tra i vari elementi vengono indicati, a titolo meramente esemplificativo, la marcata rigidit mentale , fautrice di
caparbia ostinazione e di notevole soggettivit di giudizio; le condizioni di forte disagio psichico o di deficit affettivo/intellettivo.
Dinamiche dei gruppi criminali: si tratta di quelle indagini relative a fenomeni sovversivi, come il terrorismo, la criminalit organizzata. In tali casi pu risultare utile cercare di delineare i ruoli
assunti da ciascun membro del gruppo. Il grafologo, tramite lanalisi di personalit, pu intervenire: A livello individuale, cercando
di comprendere quale ruolo potrebbe rivestire il sospettato allinterno del gruppo di appartenenza; A livello collettivo, qualificando in maniera pi specifica le posizioni (es. leader piuttosto
che gregario) ed il tipo di mansioni (di tipo teorico/organizzative o pratico/esecutive) eventualmente attribuibili agli esaminati nellambito del gruppo.
Paolo Cancelli

CORSO DI GIORNALISMO
INVESTIGATIVO
Disponibile il corso di giornalismo investigativo on line
a cura della Free Lance International Press, aperto a
giornalisti, studenti, lavoratori, operatori dellinformazione e a chiunque voglia intraprendere la strada del
giornalismo dinchiesta. Direttore del corso: Emiliano
Federico Caruso. Presidente Free Lance International
Press: Virgilio Violo. Per maggiori informazioni: Cellulare 324/6879903. Sito: http://mediaflip.org

No basta con un click un libro a firma di padre Jorge Oesterheld, che per lunghi anni, nella qualit di portavoce della
Conferenza Episcopale Argentina, fu stretto collaboratore del cardinale Bergoglio. In questo libro padre Jorge riflette sulle sfide
attuali della Chiesa nel campo della comunicazione, ma soprattutto spiega lefficacia del linguaggio comunicativo di Papa Francesco e la sua capacit di toccare il cuore di milioni di credenti.
Francesco rischia, dice quello che pensa e ascolta, torna sui suoi
passi quando si rende conto che non compreso e chiarisce quello
che intende dire, scrive padre Oesterheld. Il sacerdote, in unintervista concessa allagenzia dinformazione cattolica Zenit, ha
spiegato: In realt, il Papa non parla ai giornalisti, parla alla
gente. Quello che a lui interessa la diffusione della sua parola e,
per questo, utilizza un linguaggio semplice. E per meglio precisare il suo pensiero, padre Oesterheld aggiunge: Il Papa ha lo
stesso stile di comunicazione che troviamo nei Vangeli e, curiosamente, tutto questo rappresenta una tappa straordinaria per la
Chiesa, lo stile di comunicazione valorizzato nelle reti sociali e
nei mezzi di comunicazione contemporanei. In altri tempi il linguaggio prevalente si basava sui discorsi lunghi, eruditi, ricchi di
citazioni In quel contesto era molto difficile predicare il Vangelo. Ora invece prevale un linguaggio semplice, piano, rapido,
ricco di immagini; un linguaggio che a noi viene meravigliosamente bene, perch il nostro linguaggio. Una riflessione importante, quella di padre Oesterheld, per tentare di decodificare e
comprendere il carisma comunicativo di uno dei pi grandi comunicatori dei nostri tempi: Papa Francesco. la prima volta che
un commentatore lo afferma esplicitamente: quello del Papa lo
stile di comunicazione delle reti sociali. E non per una scelta di
natura strategica, ma per una spontanea propensione ad essere in
sintonia con la gente. Allinsegna di un programma pastorale che
Francesco aveva preannunciato nel suo messaggio per la Giornata delle comunicazioni sociali 2014: La cultura dellincontro
richiede che siamo disposti non soltanto a dare, ma anche a ricevere dagli altri. I media possono aiutarci in questo, particolarmente oggi, quando le reti della comunicazione umana hanno
raggiunto sviluppi inauditi. In particolare Internet pu offrire
maggiori possibilit di incontro e di solidariet tra tutti, e questa
una cosa buona, un dono di Dio.
Silvia Iovine

LATTUALIT, pag. 3

PRESENTATO IL FOCUS PMI P.A.


Si recentemente svolta la presentazione della sesta edizione del
Focus 2016 dellOsservatorio sulle Piccole e Medie Imprese organizzato dallo Studio LS Lexjus Sinacta in collaborazione con
lIstituto Guglielmo Tagliacarne (Fondazione di Unioncamere per
la promozione della cultura economica). I patrocini sono stati
della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero per la
Semplificazione e la Pubblica Amministrazione e del Ministero
dello Sviloppo Economico. Per ledizione di questanno si
scelto di indagare Il rapporto tra la Piccola e Media Imprenditoria e la Pubblica Amministrazione. La ricerca stata effettuata
seguendo una duplice metodologia di analisi: da un lato sono stati
utilizzati dati ed informazioni statistiche istituzionali; dallaltro
stata effettuata unindagine campionaria su un universo di circa
1000 piccole e medie imprese italiane. Allevento hanno partecipato relatori di altissimo livello istituzionale e del mondo del lavoro. Dalle loro considerazioni e dalla lettura del testo presentato
emergono una serie di criticit della relazione in oggetto ormai
consolidate. Queste distorsioni rappresentano anche il motivo per
cui, ad esempio, Singapore ed Hong Kong che presentano livelli
bassissimi di alcune disfunzioni si contendono il primato nelle
classifiche mondiali business friendly, lItalia occupa posizioni
di retroguardia. Il riferimento , tra gli altri, ai dati poco lusinghieri
nostrani in relazione alla semplificazione ed alla trasparenza ammininistrativa, alla qualit dei servizi prestati, soprattutto se rapportati ai costi dellapparato pubblico. Le note positive si
riferiscono, tra gli altri elementi, allintroduzione del credito dimposta per implementazione di beni strumentali nuovi. Questo significa che il basso tasso di investimenti aziendali non dovrebbe
essere attribuito tanto allinefficacia di politiche pubbliche a favore delle aziende, quanto da una scarsa fiducia delle imprese.
Questo pessimismo delle imprese si riferisce sia ad una effettiva e
prolungata ripresa economica, sia allaumento dei consumi di beni
e servizi da parte delle famiglie. Un altro dato rilevante che ha trovato conferma leccessiva imposizione fiscale che pu essere sicuramente ritenuta come uno dei principali fattori che, da molto
tempo, impediscono alle imprese di investire. Un alleggerimento in
questa direzione una richiesta forte da parte delle imprese e sarebbe un deciso segnale positivo da parte della P.A per dare al nostro apparato produttivo vitalit e dinamicit.
Fiorella Ialongo

LE PROSPETTIVE DELLA GRAFOLOGIA LA SCIENZA DELLINVESTIGAZIONE


Il grafologo, soprattutto di concerto con altri professionisti pu
dare il proprio supporto anche nellambito dellinvestigazione.
Come noto, purtroppo lordinamento giuridico italiano ammette
quasi esclusivamente il grafologo , in ambito peritale, per lanalisi e la comparazione delle scritture. Nel settore pi connesso alla
criminologia, invece, fa ancora qualche fatica ad emergere. Il suo
utilizzo in tale settore assai limitato,a differenza di altri paesi,
dove il ruolo del grafologo maggiormente apprezzato. Si auspica, pertanto, una maggiore valorizzazione, anche nel nostro
Paese dellutilizzo della grafologia. La grafologia sicuramente
di grande supporto per quegli operatori quali psicologici e psichiatri che attraverso la scrittura possono, utilizzare tale strumento
per contribuire al riconoscimento delle tendenze predisposizionali del temperamento prima che si stabilizzino nel comportamento, quindi di individuare qualit e rischi di una determinata
personalit. E possibile cogliere dallindagine della scrittura di un
determinato individuo i dinamismi disadattavi delle manifestazioni grafiche, che sono lespressione di personalit disturbate.
E una disciplina che serve a discriminare le situazioni, differenziandole, poich i provvedimenti relativi alla riabilitazione, al
reinserimento sociale, al trattamento psicologico- sociale devono
essere adattati al singolo individuo, il pi possibile. La grafologia
purtroppo in Italia ancora confinata in ambiti ristretti e non sono
completamente sfruttare tutte le sue potenzialit. Essa si presenta
un mezzo di investigazione versatile, sa adattarsi alle diverse circostanze, inoltre riesce a focalizzare lattenzione su quegli aspetti
specifici di un determinato caso. Consente di rilevare i tratti caratteristici di una personalit a rischio. Una persona pu avere in
s un germe che una predisposizione a rischio disadattivo, ma
pu trovare condizioni tali da acquisire, durante il periodo formativo e attraverso le esperienze del proprio vissuto, quei requisiti idonei al contenimento della tendenza, senza pericolose
ripercussioni, addirittura incanalando creativamente la potenziale follia, rimuovendola senza danni. Nel caso in cui, per una
sorta di progressivo contagio negativo tra un temperamento difficile e un ambiente che incrementa reazioni di disagio, lindividuo pu sconfinare nel territorio della devianza. La condotta
deviante oggetto di studio da diversi anni da parte di molte discipline, tra cui la grafologia e la criminologia , soprattutto
quando la tendenza deviante sfocia in una condotta criminale.
Paolo Cancelli

ECCO DOVE SI VIVE A LUNGO

Una Signora greca di 101 anni, abitante della piccola isola al centro dellEgeo, Ikaria, ha detto :Abbiamo semplicemente dimenticato di morire. Questa isola, che prende il nome dal leggendario
Icaro, sta diventando famosa non per le sue acque limpide o per
le sue spiagge belle, ma per let media della popolazione, che
supera i 90 anni, e perch tumori e malattie cardiovascolari sino
molto rari. Molti ricercatori di tutto il mondo hanno iniziato degli
studi per scoprire la causa che comporta una lunga vita terrena. E
significativa la storia raccontata dal New York Times sulla vita
di Stamatis Moratis, un veterano di guerra greco, che viveva negli
U.S.A.. Questo uomo, appreso di avere un cancro mortale ad un
polmone, decise di tornare nella sua terra dorigine; Ikaria, per
trascorrervi gli ultimi anni della sua vita. Nel 1976 i medici gli
avevano dato al massimo 9 mesi di vita, mentre il suddetto uomo,
coltivando un orto e bevendo ogni giorno latte di capra e il fliskouni, riposando il pomeriggio e giocando con gli altri anziani,
vive ancora. Altre localit, secondo il New York Times, dove si
vive sereni e a lungo sono : lOlgiata in Sardegna,lisola giapponese Okinawa, la penisola di Nicoya in Nicaragua e Loma Linda
in California.
Mario Coletti

LENTEZZA DEL SERVIZIO POSTALE


Il Movimento Salvemini denuncia energicamente lesasperante lentezza con
la quale Poste Italiane consegnano il Periodico LAttualit al domicilio dei
Soci. Il ritardo lamentato da mesi dai Soci di Roma e di numerose altre citt
dellordine di 25-30 giorni! Chiede, pertanto, ai Dirigenti di Poste Italiane
di spiegare al pi presto le ragioni di tale inammissibile ritardo.

La grafologia un mezzo di investigazione versatile, sa adattarsi


alle diverse circostanze, riesce a focalizzare lattenzione sugli
aspetti specifici di un caso, permette unanalisi longitudinale del
soggetto indagato, opera con discrezione, non richiede la presenza
della persona sospetta. La grafologia si ferma alla soglia dellatto,
pu aiutarci a capire la personalit, ma non pu in alcun modo
aiutarci a capire chi abbia commesso il delitto. Pu essere utile
nella ricerca, al fine di vagliare le scritture ed enucleare quelle che
sono le problematiche dellindividuo e, quindi, essere un utile
mezzo per capire la scena in cui si svolto il crimine. Pu essere
un utile supporto per rilevare i tratti caratteristici della personalit
criminale, comprenderne le cause ed essere utile nel periodo di recupero della personalit, vagliando la sua evoluzione attraverso la
scrittura. Il grafologo si inserisce nellambito criminologico a
pieno titolo ed offre un valido contributo info-operativo alle indagini attraverso lo studio della psiche umana, sia analizzando i
singoli tratti della personalit che individuando le sue tendenze
comportamentali. Si sostenuto che la sua versatilit consente di:
Finalizzare lanalisi sui tratti psicologici ed i comportamenti di interesse contingente e specifico e , quindi, non solo generali; Esaminare manoscritture vergate in tempi diversi, per comprendere
meglio le orme lasciate dal vissuto sulla personalit dellindividuo; Operare con discrezione, ossia senza la necessit di un
coinvolgimento diretto del soggetto interessato. Paolo Cancelli

LIMPORTANZA DEL BUON RIPOSO


Persino Renzo Arbore gli ha dedicato una canzone! Met della nostra
vita la trascorriamo sul materasso! Un materasso un grande cuscino, normalmente posto su di una rete ancorata ad un letto, su cui
dormire o riposare. Il termine materasso deriva dall'arabo e significa
"gettare" e "posarsi su". Durante le Crociate gli europei adottarono il
metodo arabo di dormire su di un cuscino poggiato direttamente sul
terreno. Storicamente il materasso stato imbottito di paglia - da cui
il termine alternativo pagliericcio - crine, lana di pecora o altri materiali morbidi. I materassi moderni sono di vari tipi e possono essere
costituiti da molle ricoperte di strati pi o meno spessi di lana o altri
materiali morbidi, oppure composti interamente in lattice. Dagli anni
'50 stato molto in voga il materasso a molle, spesso definito anche
"ortopedico" ma oggi praticamente considerato desueto e superato
da materassi cosiddetti "ergonomici" cio in grado di modellarsi e
seguire le curve fisiologiche del corpo. Gli specialisti medici ormai
ne consigliano fortemente l'uso rispetto agli ortopedici. Tra i materassi ergonomici in voga nell ultimo decennio troviamo quello in
memory che sta riscuotendo un enorme successo. Daisy Alessio

RIVIERA MARCHIGIANA
TRA INCANTO E NUOVI SAPORI
Le Marche, affacciate sul mar Adriatico, da sempre Porta dOriente
del nostro bel Paese, sono caratterizzate dalla presenza dei monti Appennini, che dolcemente scemano lungo colline dai paesaggi mozzafiato
offrendo unincantevole vista sul mare. Ogni citt grande, piccola o piccolissima, ha la sua storia da raccontare, dove i confini sfumano tra ricordo e leggenda e il passato pronto a tornare realt tra i vicoli intatti
degli antichi borghi. La cultura il cuore del brand Marche: nel 2010 il
video promozionale che ha rappresentato la Regione Marche in Italia e
nel mondo ha avuto come protagonista lattore americano Dustin Hoffman che camminando tra le colline e i teatri della regione, legge una
delle poesie simbolo della letteratura italiana, lInfinito di Giacomo Leopardi. Un video che ha riscosso successo per la sua innovativa e alternativa visione delle Marche. Ma questa splendida regione soprattutto
cultura per il cibo ed il Sabya Beach senza ombra di dubbio il luogo
in cui si sposano armoniosamente ed impeccabilmente tradizioni ed innovazioni nellarte culinaria. Ogni pietanza proposta far la gioia dei
palati pi esigenti, infatti i due grandi Chef Luca Bruni e Edgardo
Capece, che sono fra i pi famosi nomi nella ristorazione europea, vi
proporranno non solo pesce freschissimo servito su originalissimi piatti
di porcellana bianca, ma sapranno dare un tocco originale ed innovativo anche al pi classico dei brodetti ( piatto tipico della riviera marchigiana). Un ottima e ricca cantina,coordinata e promossa dal
prestigioso Sommelier Daniele Massa, accompagner perfettamente
ogni singola pietanza. Dallaccoglienza dellaperitivo, fino ad arrivare
al dolce, sarete accompagnati e deliziati attraverso i cinque sensi: il
mare, la musica, la buona cucina e la prestigiosa cantina e tutto il delizioso staff sapranno regalarvi una serata indimenticabile. Daisy Alessio

LATTUALIT, pag. 4

TEMATICHE

COS CADDE IL FASCISMO

BUSCAGLIA, UN EROE DELLAVIAZIONE ITALIANA

(Seguito). Mussolini, preso atto della sfiducia datagli dal Gran


Consiglio del Fascismo, approvando lo.d.g. presentato da Dino
Grandi, riconosce che con questo atto i suoi gerarchi, tra cui il
genero stesso, Galeazzo Ciano, avevano messo in crisi il suo pi
che ventennale regime, anche se poi, presentandosi al Re, per evitare di essere dimissionato, cercher, invano, di minimizzare
tale atto, sostenendo che il Gran Consiglio non era che un organo
consultivo i cui pareri non avevano carattere vincolante. Come
abbiamo visto, re Vittorio, che ormai, come si suol dire, lattendeva al varco, con quel suo: LItalia in tocchi, laveva costretto a dimettersi e, alluscita da Villa Savoia, laveva fatto
arrestare, in barba alla Presidenziale, i pretoriani del Duce. Ma
vediamo, ora, come d la sua versione dei fatti lo stesso Mussolini, liberato, grazie ad una rocambolesca operazione disposta dal
suo amico Hitler, dalla prigionia a Campo Imperatore sul Gran
Sasso, nel suo libro STORIA DI UN ANNO - Il tempo del bastone e la carota, Ed. Mondadori, 1944, nel quale raccolta la
serie di articoli di M. pubblicati dal Corriere della Sera, nei
mesi di giugno e luglio 1944. Naturalmente, dato il poco spazio
a nostra disposizione, ne faremo una estrema sintesi, a cominciare dalla Prefazione dello stesso M., dove gi si coglie, alla
fine, quel caratteristico stile letterario mussoliniano: LItalia
oggi crocifissa, ma gi si delinea allorizzonte il crepuscolo mattinale della Resurrezione. Dubitiamo che ci credesse davvero
anche lui! Il primo capitolo va Da El Alamein al Mareth e comincia con laccusare la Francia di De Gaulle, quella cosiddetta
dissidente giudeo-massonico-bolscevica (sic!), che l8 novembre
1942 aveva aperto allAmerica le porte del Mediterraneo, consentendo lo sbarco nel porto di Algeri delle prime formazioni di
carri armati e di truppe. Questo non fu, secondo M., che il tradimento dellItalia di Badoglio: due anelli della stessa catena.
Questo imponente sbarco valse a neutralizzare quella grande manovra a tenaglia che si era delineata nellestate 1942, quando i
Tedeschi risalivano i primi contrafforti del Caucaso e le armate
italo-germaniche di Rommel si affacciavano alle porte di Alessandria. Le contromisure dellASSE furono immediate - ma,
osserviamo, tardive, poich Hitler non avrebbe dovuto fidarsi soprattutto dellamm. Darlan e dellalleanza con Vichy - e si effettuarono con loccupazione totale della Francia, della Corsica e
della Tunisia. Poi M. indugia ad analizzare la situazione militare, determinatasi dopo le dure sconfitte dellASSE, a El Alamein ed in Russia e, alla luce del tradimento particolarmente
obbrobrioso di Messe, comandante della nostra armata in Tunisia, ci si domanda se tutto ci non fu calcolato e intenzionale.
Nel secondo capitolo tratta del caso Messe, per ribadire che,
contrariamente allaspetto di galantuomo, questo Generale, promosso Maresciallo dItalia dopo la sfortunata campagna di Tunisia... veramente uno dei pi classici e odiosi traditori fra tutti
coloro che Badoglio ha allevato e protetto, bench fosse ritenuto
nellambiente militare uno dei pi sicuri generali di fede fascista
e valoroso soldato, tanto che Hitler stesso volle conferirgli la
Croce di Cavaliere della Corona di Ferro. Nei capitoli che seguono, su cui non possiamo soffermarci per la ristrettezza del nostro spazio disponibile, ci limitiamo a fare appena un cenno su
quello riguardante lautore del famoso o.d.g. che aveva determinato la crisi del regime, il suo antagonista, Dino Grandi, intitolato
IL CONTE DI MORDANO. Comincia con il far presente che la
mattina del 25 luglio 1943, il conte Dino Grandi di Mordano si
rese irreperibile, finch, non appena conobbe la composizione
del Governo Badoglio, gli scrisse una lettera per
complimentarsi sulla scelta degli uomini chiamati a comporne il gabinetto. Poi, dopo qualche giorno dinutile attesa, divenne
lavvocato Domenico Galli e fil verso la penisola iberica e, quindi, non sentendosi sicuro sotto il regime di Franco, si trafer in
Portogallo, presso Lisbona, allEstoril. Cos
fin da fuggiasco con passaporti badoglieschi
il conte di Mordano, divenuto suo acerrimo nemico. (Fine)
Sergio Scalia

Dellasso dellAviazione Italiana Carlo Emanuele Buscaglia ho sempre sentito parlare, sin da ragazzo. Poi, la ventura di avere una cognata umbra, Luciana Buscaglia, il cui Padre era Cugino dellEroe. Se ne parlava spesso anche con lamico Augusto Piazza, colto titolare
della libreria Vescovio, ormai deceduto, che aveva fatto parte delle formidabili Squadriglie; i racconti proseguono con i due figliQuindi,
la recente rilettura del bel libro Il Gruppo Buscaglia e gli Aerosiluranti Italiani edito da Longanesi nel 1972, scritto dal valoroso pilota
trentino Martino Aichner, con la collaborazione per la parte introduttiva di Giorgio Evangelisti, noto giornalista aeronautico. Ricordiamo
che Aichner fu aiutante maggiore di Buscaglia. E cos racconta:..Buscaglia sar qui alluna, non sbaglia di un minuto. Mettiti al bar e
aspettalo. Seguii il suggerimento del collega e alluna mi trovai di fronte alluomo che desideravo e temevo di conoscere: nato a Novara,
nel 1915, Carlo Emanuele Buscaglia aveva allora 26 anni. Era un giovane alto, robusto, dal viso regolare con una leggera fossa sul mento,
uno sguardo tagliente che aggrediva linterlocutore con una espressione decisa e pi vecchia della sua giovane et. Era lasso degli aerosiluranti italiani e probabilmente anche di tutti i belligeranti, con 26 azioni di siluramentoSono il Sottotenente Aichner assegnato al suo
reparto; vengo dalla Scuola di Gorizia. Molto bene, lei il primo ufficiale assegnato al mio gruppo che tra laltro comincer a esistere
da domani. Benvenuto.. e mi offr un aperitivoQuesto era il duro comandante Buscaglia? Questa cascata di cordialit e cortesia? Ma
forse cambier umoreho chiesto che venisse assegnato al mio reparto. Qui non ci vogliono femminucce, ma piloti con grinta e esperienza. Lei esperienza di volo non ne ha molta ma un ammaraggio pu sempre essere utile a un aerosilurante Lordine di montare le
corazze di acetato dietro la schiena dei piloti e del radiotelegrafista a me era sembrato quanto mai opportuno e non capivo perch il comandante fosse contrario. Quando gli portai il telegramma, convoc subito Graziani e Rivoli. Mi ordin di far portare in fondo al campo
una serie di corazze e una mitragliatrice da 7,7. Due avieri appoggiarono una lamina a un terrapieno; Buscaglia cont cento passi e spar
una raffica contro la corazza. Ci avvicinammo per vedere il risultato: alcune pallottole avevano perforato lacciaio e erano penetrate nella
terra una decina di centimetri. Ora, disse, quei signori di Roma mi sentiranno. Prende il telefono: Caro Comandante, che si dice l a
Roma? Ah davvero! E la contessa vince sempre a ramino?.. A proposito di lavoro, le ho rispedito un campione di quelle corazze che resistono alle 12,7 da cinquanta metri. Ci sono dentro conficcate due pallottole da 7,7 e tre fori sempre da 7,7, il tutto ottenuto da una distanza
di cento metri. Ho affidato ogni cosa all ingegner Baudazzi che arriver a Roma domani e le potr dare tutti i ragguagli. La prego di dire
al Generale di restituirla a mio nome alla fonderia, e che le altre sono qui a disposizione del Ministero E dica pure a chi va detto, che
non me lo facciano a fettine. Mi ricordi alla contessa, Colonnello, e cordiali saluti. Dopo la famosa restituzione delle corazze allo Stato
Maggiore, dallo stesso era arrivato per Buscaglia il veleno : quindici giorni di arresti di rigore pi trenta di semplice. E arriviamo cos
al fatale 8 novembre 1942. Gli anglo-americani iniziarono lo sbarco sulle coste dellAlgeria con una flotta mai vista prima dallora, composta di trecentocinquanta navi da guerra e cinquecento navi da carico. Era entrata in azione lAmerica con i suoi milioni di tonnellate dacciaio, le sue migliaia di navi, le sue decine di migliaia di aerei. Allora di colazione, sul desolato campo di Castelvetrano, il Maggiore (da
poco era stato promosso per benemerenze in guerra dallo stesso Mussolini a Roma) Buscaglia radun i propri ufficiali e disse loro, pacatamente: Tra unora, partiremo per unazione nel porto di Algeri; arriveremo alle ultime luci per evitare lattacco della caccia. Ognuno
sgancer contro il bersaglio pi favorevole: precedenza alle navi da carico. Il rientro sar individuale. Se troverete difficolt nella navigazione strumentale, data la distanza dai radiofari, non perdete la calma: accostando a destra c sempre la costa africana. Costeggiando potete arrivare a casa anche senza bussola. Quindi, lazione. A circa cinque chilometri dai bersagli, dimprovviso sgranocchiano sopra
di noi le venti millimetri di sette Spitfire, mentre le batterie delle navi da guerra aprono il fuoco di sbarramento che ci avvilupper nella
fase di scampo con una violenza mai vista prima. Questa coincidenza fu fatale per il nostro adorato comandante. I primi Spitfire si accanirono proprio contro di lui che era in testa e lo colpirono con le prime raffiche. Sul suo apparecchio si svilupp subito un incendio; noi
abbiamo ancora negli occhi e nellanimo limmagine di quellaeroplano che tira dritto con la scia di fumo che diventa sempre pi grossa.
la descrizione del comandante perfetto quasi trasumanato, la veritiera immagine di lui: Col cuore e con larma oltre ogni meta, il dannunziano motto del 132 gruppo aerosiluranti che da quel giorno prender ufficialmente il nome del comandante. Si addice a Buscaglia
anche e particolarmente in questo suo ultimo attacco. Labbattimento di Buscaglia ha lasciato un vuoto incolmabile. Lui che aveva trasfuso
in noi la sicurezza e la spavalderia era caduto. Che cosa poteva essere di noi? Abbiamo perso un grande combattente, dice il Generale
Scaroni, ma voi dovete raccoglierne leredit. Leroico Buscaglia venne dichiarato disperso in azione e sul bollettino n. 901 e gli venne
assegnata la Medaglia dOro al Valor Militare alla Memoria. ..in trentadue vittoriose azioni di sfondamento tra uragani di ferro e di fuoco,
confermava lo spirito guerriero dellitalica gente, infliggendo alla marina nemica la perdita di oltre centomila tonnellate di naviglio,
come si legge sulla motivazione. Ma il Combattente Buscaglia, bench gravemente ferito, sopravvisse. Gli Americani lo catturarono e, dopo
averlo curato, lo trasferirono in un campo di prigionia del Maryland. Dopo l 8 settembre 1943, la resa agli Angloamericani. Buscaglia chiese
di poter combattere a fianco dei nuovi alleati. Gli Americani accettarono conoscendo le sue grandi doti militari, e lo riportarono in Italia
arruolandolo nellambito dellAeronautica Cobelligerante Italiana. Cos, il 15 luglio 1944 assunse il comando del 28 Gruppo da bombardamento equipaggiato con aerei americani, schierato sullaeroporto di Campo Vesuvio presso Ottaviano di Napoli. Il 23 agosto decoll
da solo con uno di questi velivoli ma laereo si impenn, urt a terra con lala destra, si schiant e si incendi. Il pilota usc dallaereo in
fiamme, venne soccorso e ricoverato allospedale militare di Napoli ma il giorno dopo mor a causa delle gravi ustioni. Aveva 29 anni. Gli
avvenimenti politici e militari che hanno diviso tragicamente lItalia dopo lotto settembre 1943 sono noti. Peraltro, alcuni piloti restarono
al sud con lex nemico, altri rimasero al nord a fianco dellalleato germanico con il quale avevano diviso tre anni di durissima guerra. In
entrambi i casi gli aviatori servirono lItalia cos come essi la concepivano, in obbedienza a un ideale che fu sempre, e in entrambi i casi,
altissimo e comunque assolutamente al di fuori e al di sopra di qualsiasi calcolo e di qualsiasi considerazione di personale interesse. Questi uomini non si odiarono e, terminato il conflitto, si tesero lun laltro la mano, perch avevano avuto e conservano un ideale comune:
lItalia! Gli aviatori e in particolare quelli dei reparti aerosiluranti rimasero amici al di l e al di sopra di ogni barriera e di ogni divisione,
nel ricordo di tanti loro compagni caduti e in particolare di quello di Carlo Emanuele Buscaglia, asso degli assi, leggenda e Bandiera attorno alla quale si stringono, uniti, tutti i piloti dItalia! Onore a lui, onore a questi per noi indimenticati Soldati d Italia! Raffaele Vacca

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(segue da pag. 1)

ETICO-SOCIALI

N. 7/8

LUGLIO-AGOSTO 2016

SE SEI UN LAVORATORE STATALE VALE LART. 18; SE SEI UN PRIVATO, NO


Parliamo di licenziamento e di differenze tra dipendente pubblico e privato e vediamo che la Cassazione si pronunciata, di recente,
sullargomento. La sentenza depositata dalla sezione Lavoro della Suprema Corte ha sancito - di fatti-che labolizione delle tutele previste dallo Statuto dei lavoratori non riguarda i dipendenti pubblici. Per i quali dunque, in caso di licenziamento illegittimo, continua a valere il diritto alla reintegrazione nel posto di lavoro, e non la tutela risarcitoria o indennitaria come previsto per i dipendenti
privati dal Jobs Act. Il licenziamento del personale del pubblico impiego non disciplinato dalla legge Fornero, che gi nel 2013
ha ristretto le tutele per il lavoratore lasciato a casa, bens dallarticolo 18 dello Statuto dei lavoratori, scrivono i giudici nella sentenza 11868/2016, aggiungendo che le modifiche riportate dalla riforma del lavoro del governo che come noto ha tra laltro cancellato la reintegra nel posto di lavoro in caso di licenziamento senza giusta causa - non si estendono ai dipendenti della PA sino al
successivo intervento normativo di armonizzazione. Il pronunciamento smentisce totalmente quanto sancito dalla stessa Cassazione
lo scorso novembre e sembra chiaro che da qui in poi, sopravvivono due regimi diversi, in ambito pubblico e in ambito privato, in
materia di licenziamenti. E questa, soprattutto in tempi di regime privatistico del contratto di pubblico impiego, rappresenta una disuguaglianza, una discriminazione che non sappiamo quanto sia sostenibile anche da un punto di vista costituzionale. Il trattamento
di favore rispetto a quello che vale per i lavoratori privati, scrivono i giudici, si giustifica proprio perch diversa la natura del datore di lavoro. Uneventuale modulazione delle tutele nel pubblico impiego richiede da parte del legislatore una ponderazione di
interessi diversa da quella compiuta per limpiego privato poich, come stabilito dalla Consulta, nel settore pubblico ci sono garanzie e limiti che sono posti non solo e non tanto nellinteresse del soggetto da rimuovere, ma anche e soprattutto a protezione di
pi generali interessi collettivi. Sentenze e status che fanno discutere e troppe differenze nel corpo sociale possono solo generare
malcontento nei cittadini che lavorano seriamente e sanno di non poter contare su nessuna forma di protezione del posto di lavoro.
A questo punto sarebbe meglio che intervenisse il ministero della Pubblica amministrazione, senza costringere i giudici a correggere
il vuoto di norme in una materia tanto cara ed importante per tutti i cittadini.
Lisa Biasci
Il fallimento di Roma.....

stato votato per questo. Svolta e rinascita; compito davvero ambizioso viste le sorti in cui versa la
citt, cos lasciata dai professionisti della politica nostrana. In queste righe per, non vorremmo
parlare dei compiti del primo cittadino e del duro lavoro che la nuova amministrazione dovr fare.
Vorremmo parlare del qui ed ora, e dei cittadini e delle responsabilita che essi hanno nel contribuire -ancora oggi- a cambiare con le loro mani questa storia di degrado civile. Anche i romani secondo noi - in realt sono stati responsabili in prima linea della Grande Bruttezza di questa
citt e da queste pagine lo abbiamo denunciato pi volte. Sono cittadini che si sono comportati da
arresi perch sconfitti nellidentit di cittadini - alla sporcizia delle strade, alle buche, al traffico,
ai mezzi di trasporto vecchi ed in ritardo, alla presenza di rom nelle vie che trafficano nei cassonetti
dellimmondizia, alla carenze delle strutture pubbliche, delle scuole e degli asili, e a tutte le brutture che ogni giorno vediamo con i nostri occhi, lavorando, uscendo e vivendo a Roma. Ma quanti
di loro si sono adattati alle regole della raccolta differenziata? Quanti di loro hanno buttato rifiuti
per terra sapendo di non essere multati da nessun vigile (anche se le sanzioni sono previste in materia) oppure sono saliti sui mezzi pubblici non pagando il biglietto, ad esempio? Quanti di loro fumando le sigarette, hanno gettato per terra i mozziconi come se niente fosse? Lesempio dovremmo
pur darlo tutti noi, non credete? Dai primi cittadini in gi. Chi non si arreso invece a denunciare
- a ripetizione - che il degrado e il fallimento di Roma non sono colpa sua lex sindaco Marino.
Di Ignazio Marino, 61 anni, sindaco di Roma dal 12 giugno 2013 al 31 ottobre 2015, abbiamo pi
volte parlato. Chirurgo, professore universitario, ex senatore indipendente nelle liste dei Ds (20062008) e poi Pd (2008-2013), gi candidato alla segreteria del Pd nelle primarie del 2009, partito a
cui ancora formalmente iscritto (ma - dice - mi prender una pausa di riflessione fino a quando
partir il prossimo tesseramento). Autore di diversi libri di cui lultimo Un marziano a Roma
uscito per Feltrinelli il 31 marzo scorso: un duro atto di accusa verso il Pd che lo ha messo alla
porta e una orgogliosa rivendicazione di quello che ha fatto nei due anni e mezzo in cui stato sindaco della capitale dItalia. Pur rispettando le dichiarazioni dellex sindaco, ci sentiamo di dire che
sarebbe opportuno dora in poi, smettere di recriminare ed accusare destra e a sinistra- tanto i giudici e la Procura di Roma- faranno il loro lavoro nei riguardi degli illeciti che sono stati compiuti
in questa citt condannandola al degrado. Ma ai cittadini, ci sentiamo di dire che con la schiena
dritta e la volont di cambiamento, occorre rimboccarci le maniche ed iniziare a lavorare per risollevare la dignit di una Roma mortificata nel suo orgoglio. Dando il buon esempio per strada,
nella raccolta dei rifiuti, nel rispetto del verde pubblico, portando a spasso i nostri cani con la museruola e raccogliendo le loro feci, insegnando ai bambini dove buttare le carte e a non sprecare lacqua, nella partecipazione alla vita pubblica e dimostrando al resto del mondo che Roma non merita
questo scempio.
Lisa Biasci

QUI A ROMA FACCIAMO COS.


TUTTO IL CONTRARIO DELLANTICA ATENE
Qui il nostro governo favorisce i pochi invece dei molti: e, malgrado questo, viene chiamato democrazia. Cos tanto per gettare fumo negli occhi. Qui a Roma (Italia) noi facciamo cos. Le leggi
qui assicurano una ingiustizia totale nelle loro dispute private, ma noi ignoriamo del tutto i meriti
delleccellenza. Quando un cittadino si distingue, allora esso sar, a preferenza di altri, allontanato
dallo Stato, ma non come un atto di distrazione, come pericolosit del merito, del raziocinio e la povert costituisce un grosso impedimento. Qui a Roma (Italia) noi facciamo cos. La finta libert di
cui usufruiamo, contamina ed infiltra anche la vita quotidiana; noi siamo sospettosi luno dellaltro ed infastidiamo sempre, sia in maniera diretta che indiretta, il nostro prossimo. Noi non siamo
liberi. Crediamo di essere liberi di vivere proprio come ci piace e tuttavia siamo sempre pronti ad
evitare qualsiasi pericolo, qualsiasi regola, qualsiasi norma, qualsiasi responsabilit. Un cittadino
romano (italiano) trascura del tutto i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private,
ma soprattutto si occupa dei pubblici affari solo per risolvere le sue questioni private. Qui a Roma
(Italia) noi facciamo cos. Ci stato insegnato di rispettare i magistrati, e ci stato insegnato anche
di aggirare le leggi e di infierire su coloro che ricevono offesa e che non sono in grado di difendersi
con sotterfugi ed imbrogli. E ci stato anche insegnato di disattendere quelle leggi non scritte che
risiedono nelluniversale sentimento di ci che giusto e di ci che buon senso per rispettare
quelle dellinteresse personale e della furbizia. Qui a Roma (Italia) noi facciamo cos. Un uomo
che non si interessa allo Stato noi lo consideriamo a noi funzionale; e bench in tanti siano in grado
di dare vita ad una brutta politica, beh tutti qui a Roma (Italia) siamo in grado di giudicarla tale se
ci danneggia, ottima se protegge e favorisce i nostri interessi personali, legali o meno che siano. Noi
consideriamo la discussione come un ostacolo sulla via dellinteresse personale e della furberia dilagante. Noi crediamo che la felicit sia il frutto della libert, ma la libert solo il frutto dellimbroglio, del mancato rispetto delle regole, della complicit strisciante, del come ci pare. Insomma,
io proclamo che Roma la scuola dellItalia e che ogni romano cresce sviluppando in s una apparente felice versatilit allimbroglio ed al non-rispetto delle regole, la fiducia in una telefonata giusta, in una conoscenza funzionale, in uno scambio di bassi favorucoli, la prontezza ad aggirare con
mezzi e mezzucci qualsiasi situazione ed per questo che la nostra citt (paese) versa in queste
condizioni, aperta al mondo, che ci critica, e noi non cacciamo mai uno straniero meglio di qui
dove potrebbe andare? Nessuna regola, spazi aperti ad attivit illecite, nessun controllo Qui a
Roma (Italia) noi facciamo cos.
Francesco Cortese

N. 7/8

LUGLIO-AGOSTO 2016

INIZIATIVE CULTURALI

VERNISSAGE AL SALOTTO SERENIT DI MARCELLA CROCE DEL GRANDIS

PREMIO ALA CARRIERA AL PROF. DEPISCOPO


Nel corso della presentazione del libro Antonio
de Curtis, il grande Artista dalla straordinaria
umanit (Edizioni Movimento Salvemini),
presso Villa Avenia - Giardino della Minerva in
Salerno, il Poeta Alberto De Marco, Presidente
dellAssociazione Amici di Tot... a prescindere, lOn. Alfonso Andria (Presidente Centro
Universitario Europeo per i Beni Cultutrali) e il
Prof. Cosmo G. Sallustio Salvemini, hanno conferito al Chiar.mo Francesco DEpiscopo il Premio alla Carriera per limpegno profuso in 40 anni
di intensa attivit didattica presso lUniversita
degli Studi di Napoli Federico II.
Allevento hanno partecipato la Prof. Florinda
Battiloro (Presidente del Caff dellArtista), il
giornalista Aniello Palumbo, il Dott. Adolfo
Gravagnuolo (cultore di Storia del Cinema), il
Dott. Gianni Mauro (autore di canzoni di successo e leader del gruppo teatrale Pandemonium), la Prof. Anna Maria Maio (pianista
concertista), il duo musicale Giusy Mansi e Michele Criscuolo, Rino Napolitano e Marialuisa
Acanfora (Ass. Cult. Lazzari e Briganti), il
Prof. Enzo Siani (pianista concertista), la Dott.
Antonia Autuori (presidente Fondazione Comunit salernitana Onlus), Dott. Lucia De Cristofaro (direttore Albatros Magazine).

Il pomeriggio di sabato 21 maggio u.s., leclettica artista Marcella Croce De Grandis ha riaperto
il suo noto salotto Serenit, per presentare ad un nutrito gruppo di amici ed estimatori una mostra antologica dei suoi dipinti. Presenti le critiche darte Mara Ferloni ed Elisabetta Di Iaconi.
Animatore e presentatore della serata il sempre eccezionale Angelo Blasetti. Con loccasione si
ricordata anche la produzione letteraria di Marcella Croce De Grandis, in lingua e in dialetto romanesco. Marcella Croce De Grandis unartista apprezzata in diversi campi dellarte: canto lirico,
pittura, poesia e composizione musicale (melodia). Famosi i suoi concerti ove dispiega la sua bella
voce di soprano lirico-leggero. I suoi dipinti, quotati nei migliori e pi significativi cataloghi: Il
Quadrato, il Comanducci, lArte Italiana per il mondo, Artisti Celebri, ecc. sono stati sempre apprezzati da Critici quali: Tony Bonavita, Aurelio Tommaso Prete, Anna Iozzino, Franco Greco, Antonio De Marco, Mara Ferloni e tanti altri che, allunisono, riconoscono nella pittura di Marcella
espressivit, tecnica cromatica e valenza ispiratrice, ma soprattutto si soffermano sui suoi clowns
ove la persona malinconica diventa metafora del vivere, intessuta pi di lacrime che di sorrisi. Nel
1979 la Nostra Autrice esegu un ritratto a Giovanni Paolo II (che si trova in Vaticano) e ad altri Papi
quali Papa Luciani, Papa Paolo XI, Papa Giovanni XXIII, molto apprezzati in varie Mostre dArte
Sacra, ove si nota la mano felice che scava nella psicologia dei personaggi. Non si contano le sue
mostre collettive e personali. I suoi quadri figurano in collezioni private, musei e chiese. Particolare fiore allocchiello della De Grandis stato linserimento nelle Grandi opere da collezione da
parte dellEnte Europeo Manifestazioni dArte, a fianco di artisti quali Picasso, De Chirico, Modigliani, Morandi. Porta la sua firma il Crocifisso stilizzato, a grandezza naturale, illuminato allinterno, collocato a ridosso della Grotta ove apparve la Vergine il 12.04.1947 e visibile nella Via
Laurentina. Tante le sue pubblicazioni di poesie in lingua, ma mi soffermo su quella in vernacolo
romano: Li conziji de Marcella che rivela saggezza, bonariet e forma compositiva gradevole.
LAutrice esprime la sua visione della vita attraverso benevoli consigli intrisi della sua esperienza.
Elisabetta Di Iaconi

UN APPLAUDITO CONCERTO LIRICO


Strepitoso successo al concerto
eseguito il 16 maggio u.s. organizzato e curato dalla Prof. Carmelina De Vito presso
lAuditorium della Banca dItalia in Roma in occasione della
XIX^ Edizione del Maggio
Uniacense, che si svolge annualmente per unire gli artisti e per
affratellare i popoli, istituito dal
Sen. Prof. Cosmo G. Salustio
Salvemini, intervenuto insieme
Angelo Blasetti
Liana Botticelli
alla D.ssa Liana Botticelli, direttrice artistica. I cantanti che
hanno aderito, gi noti ed autorevoli, si sono esibiti nei vari
ruoli a loro consoni, sostenendo
duetti, quartetti brillanti ed
eroici, oltre brani singoli, tutti
tratti da opere famose quali: Il
Barbiere di Siviglia di G. Rossini, lElisir dAmore di G. Donizetti, il Trovatore di G. Verdi,
la Bohme di G. Puccini, Aida e
Requiem di G. Verdi ecc. Nel Marcella Croce de Grandis
Licia Falcone
dettaglio sono emersi, sia dal
punto di vista vocale che interpretativo, il soprano Marcella Croce De Grandis nellaria Il Carnevale di Venezia di Benedict,
per intraprendenti e squillanti gorgheggi; il soprano Licia Falcone nellaria Ritorna vincitor dellAida, per la voce possente e magnifica esecuzione; il tenore Errico Bonelli nel commovente
Ingemisco dal Requiem di Verdi, che ha dedicato alle vittime del terrorismo, ed il baritono Giuseppe Milli nella brillante aria Largo al Factotum dal Barbiere di Siviglia di Rossini, per voce
ricca ed avvincente. Un encomio alla brava pianista Hiroko Sato, abile e attenta nella concertazione
di un programma cos vasto e impegnativo. Ha condotto la serata con bravura e professionalit lattore e presentatore Angelo Blasetti. Applausi e richieste di bis da parte del pubblico intervenuto,
riconoscente ed appagato.

PREMIATI GLI ARTISTI DEL MAGGIO UNIACENSE


Si svolta sabato 26 maggio a Boccea presso Villa Botticelli la premiazione degli artisti che hanno
partecipato al Maggio Uniacense. Presenti il direttore Salvemini, il presidente dellAccademia di
Roma Maggi, la dottoressa Botticelli, lAmbasciatore Bosco, il Mons. Savas della chiesa cristiana
ortodossa, e infine i protagonisti: pittori, scrittori, poeti. Dopo la cerimonia dapertura, si tenuto
un minuto di silenzio per la prematura scomparsa della nota attrice e scrittrice Gabriella Di Luzio.
Premiata anche la sottoscritta con un bel diploma volto a ricordare le mie attivit principali: la scrittura, la poesia, la pittura, il giornalismo. Elogio dunque a tutto il popolo antico e moderno di italiani che persegue il proprio ingegno con impegno e passione divulgando attraverso tutte le arti i
temi che ci contraddistinguono. Auguri dunque agli artisti, ai musicisti, agli oratori, ai divulgatori
del sapere, ai giornalisti Un plauso a tutti noi!
Francesca Pagano

COMITATO NAZIONALE PER IL NO


ALLA RIFORMA COSTITUZIONALE
E gi stato costituito il Comitato Nazionale NO alla riforma costituzionale in seno al Movimento
Sociale Fiamma Tricolore, in vista del referendum confermativo del prossimo autunno. Esso costituito da componenti interni ed esterni al MSFT, alcuni di formazione giuridica ed altri di formazione diversa, ma tutti accomunati dalla volont di preservare la Costituzione da manomissioni che
ne attentino ai principi di sovranit popolare e che, comunque, ne alterino in peggio la natura (come
le norme sul nuovo Senato), nel momento in cui, fra laltro, rimangono inattuate alcune norme basilari (come quella di cui allart. 46, che prevede la collaborazione dei lavoratori nella gestione delle
aziende). Lattivit del Comitato Nazionale, gi articolato in delegazioni periferiche, si muover in
piena autonomia al di fuori da ogni schematismo partitico destra/sinistra e si estrinsecher in incontri-dibattiti e in altre manifestazioni pubbliche che si renderanno di volta in volta adatte allo
scopo. Il Comitato Nazionale cos composto: Nando Gambino (Avvocato Cassazionista, esterno
al MSFT, Coordinatore Nazionale), Francesco Saverio Bianco (Pr. Avvocato), Alessandro Bordoni
(Presidenza Onoraria MSFT), Carlo Castellani (Avvocato), Mario Coen Belinfanti (Presidenza Onoraria MSFT), Francesco Condorelli Caff (Avvocato Cassazionista), Arcangelo De Capua (Avvocato), Edoardo Fantini (Medico dentista, esterno al MSFT), Lorenzo Filippi (Gia appartenente
allArma dei Carabinieri), Claudia Gugliotta (Avvocato, esterna al MSFT), Nicol Mardegan (Avvocato, esterno al MSFT), Carlo Morganti (Presidenza Onoraria MSFT), Giovanni Battista Patete
(Responsabile di sicurezza privata), Arnaldo Rao (Gia Ispettore Generale dellESA), Giovanni
Russo (Presidente Federcons srl), Salvatore Scandura (Avvocato, esterno al MSFT), Angelo Vecchio Ruggeri (Giornalista, esterno al MSFT). Il Comitato pu essere contattato allindirizzo di posta
elettronica comitatonodelmsft@virgilio.it.
21 giugno 2016

PRESTIGIOSO RICONOSCIMENTO
AD ANDREA MARAZITI
La Giuria del Premio Internazionale di Poesia e Narrativa Percorsi Letterari Dal Golfo dei Poeti
Shelley e Byron alla Val di Vara (terza edizione) ha assegnato al Dott. Andrea Maraziti il Quarto
Posto per il suo libro di poesie Diario dAmore (Graus Editore). Il Direttore e i Redattori di questo Periodico formulano al Poeta Maraziti vivissimi auguri per il prestigioso riconoscimento ottenuto e per futuri successi letterari.

LATTUALIT, pag. 5

INVITO AGLI ARTISTI


Organizzato da Nuova Era in collaborazione con lUfficio di Pastorale Universitaria del Vicariato di Roma il 36 Premio Bachelet ideato da Fabrizio Fratangeli dedicato al Giubileo della
Misericordia. Il Premio avr due temi: a) tema fisso: La Misericordia tra emozioni, gesti, volti,
luci; b) tema libero. Presidente Onorario della Manifestazione Mons. Lorenzo Leuzzi, ospite
donore Prof. Cosmo Sallustio Salvemini. Per ulteriori informazioni e per ricevere il bando scaricare dal sito ufficiale: http://www.nuovaera1987.it o http://www.uniurbe.org

UN TRISTE ADDIO A FABRIZIO FRATANGELI


Il caro Fabrizio ci ha lasciati nel dolore pi vivo. Il figlio straziato abbracciava sua nonna che chiedeva al signore perch non aveva chiamato lei, Fabrizio che aveva solo 58 anni. Gli artisti del premio Bachelet, sono increduli della sua dipartita. Fabrizio un cuore puro da bambino ma la volont
di un leone. Faceva parte dei vincenziani, Da 35 anni commemorava Vittorio Bachelet,un premio
istituito da lui con il concorso di fotografia,un vero successo. Se ne andato portando nel suo cuore
la presentazione di ottobre 2016 per cui aveva tanto lavorato nonostante la sua malattia. Nel 2014
aveva dedicato la presentazione al Piccolo Alessio nato con una grave menomazione, raccogliendo somme per farlo curare in America. Questo era il cuore di Fabrizio. Bisognerebbe riempire un libro per tutte le cose che ha fatto. Io mi fermo qui troppo il dolore di questo anno poich
anche una grande artista del nostro giornale venuta a mancare la cara Gabriella di Luzio. Ora si
saranno incontrati in cielo, in una vita migliore.
Liana Botticelli

CIAO GABRIELLA, RESTERAI SEMPRE NEI NOSTRI CUORI


Gabriella Di Luzio si autodefiniva una fragile dama di cristallo, ma con l anima d acciaio Avevo iniziato a corrispondere con lei tra il 2007 e il 2008. Il suo nome era apparso su di una poesia pubblicata su LAttualit, (diretto da Salvemini), testata che mi era stata spedita dal mio amico
Giorgio di Roma. Purtroppo, dopo pochi mesi dall inizio della nostra corrispondenza telefonica, mi
annunci che aveva contratto una malattia. Eppure Gabriella si fece forza e come lei stessa scrisse
nel sottotitolo del suo libro La morte ha bussato alla mia porta(Graus Ed. Roma/ Napoli 2010)
..io mi sono barricata e non ho aperto... , pens di essere riuscita a vincere il pericolo che la minacciava, per quanto tale lotta (se non vera e propria guerra), le avesse comportato una lunga serie
di rinunce, sacrifici, di faticosi impegni fisici e anche spirituali (nel corso dei quali rivisit la propria vita, riscoprendo affetti, amicizie, conflittualit fanmigliari e non che credeva di avere superato, riscoprendo anche la fede religiosa). Gabriella Di Luzio era nata a Napoli nel 1951 dove si era
laureata in Filosofia. Pi tardi si era trasferita a Roma. Divenne attrice teatrale e cinematografica
(tra i film da lei interpretati ricordiamo La citt delle donne di Fellini, La Pelle della Cavani e Malena di Tornatore (ambientato in Sicilia durante l immane conflitto). Lartista si esib anche come
chanteuse, un p sulla sca di Miranda Martino (della quale era amica) e pi tardi di Gabriella
Ferri, partecipando, inoltre, al alcuni musical tra cui Adorabile Imputata con Antonella Steni. E
fin qu solo per ricordare le sue attivit principali. Gabriella scopr anche la pittura, la poesia e sopratutto il giornalismo e divenne intensa collaboratrice del mensile Lattualit diretto da un discendente dello storico liberalsocialista. Ma la testata non vuole essere prerogativa di una sola
ideologia e coerentemente alla ideologia stessa (civile e tollerante), dava e d spazio a chiunque
voglia esporre le proprie idee. E nel mensile si trovano firme trasversali tra loro diversissime luna
dallaltra. Dalla poetessa brasiliana di estrema sinistra Teresinka Pereira residente negli $.U.A., a
Giorgio Vitali, gi collaboratore di Rinascita della sinistra nazionale. Purtroppo la morte, che
Gabriella credeva di avere cacciato di casa, si ripresentata pi agguerrita che mai e forse questa
volta senza neppure bussare educatamente con discrezione... Ciao Gabriella! Grazie ancora per il
tuo libro che allora mi inviasti....
Gianni Donaudi

DISTANZA SIDERALE
Ho spalancato la finestra/e mi
ha investito la notte/ popolata
di misteri,/ gatti/ grilli/ profumi/ ricordi/ incantesimi./
Uno sguardo al cielo/ con un
brivido/ intuisco/ la distanza siderale/ tra me e te.
Gabriella Di Luzio
(1951/2016)

Caro lettore,
ricordati di
rinnovare la quota
associativa a questo
periodico che,
essendo
super partes,
intende restare
un libero organo di
stampa.

PROGRAMMA
LUNED ore 09.00 - Ginnastica; ore 11.00 - Ballo; ore 17:00.
MARTED ore 09.30 - Yoga; ore 18.00 - Computer. MERCOLED
ore 09.00 - Ginnastica; ore 11.00 - Ballo; ore 16:30 - Bigiotteria
GIOVED ore 17.00 - Corso di pittura acquarello. VENERD ore
16:30 - Inglese; ore 18:00 - Ginnastica; Corso di taglio e cucito

Sono aperte le iscrizioni al Corso di Acquerello. Rivolgersi


alla Pro Loco di Fonte Nuova (Roma), via delle Mimose 1
(tel. 06.90024555) ogni gioved dalle ore 17 alle ora 19.

Quando i capi tollerano ogni abuso per guadagnare voti


e consensi in nome di una libert che corrompe ogni regola, cos muore la democrazia: per abuso di se stessa. E
prima che nel sangue, nel ridicolo.
(Platone, La Repubblica, Libro VIII)

LATTUALIT, pag. 6

LETTERATURA E ATTUALITA

EDITO-INEDITO

SEI PITTORE, POETA, NARRATORE, SAGGISTA?

(a cura di Gianfederico Brocco)

in corso di stampa

Maria Pia Bertolino - Dalla terra in poi - Poesie


Lautrice esprime con questa silloge una vera nostalgia dinfinito. Non a caso ha intitolato una sua poesia Ansia dinfinito.
Spazio dunque a ci che spirituale, che vince la morte, o, come
dice la poetessa in 19 Febbraio 2003: ti
raggiungeremo/quando le radici/ si saranno arrampicate/alla libert del cielo. Lamore alla sua citt, Salerno, e alla natura tutta
porta a riflessioni poetiche profonde che sempre privilegiano e
conducono allaspetto spirituale. Lopera preceduta da giudizi
critici, sempre interessanti e pertinenti, di F. DEpiscopo, A. Furcas, G. Gallozzi, A. M. Albano, T. Timbaldo e G. Barbarulo.
Anna Maria Gargiulo - Maria mia Misericordia Ed. Piccola
Editalia
Pregevole libro dedicato alla Madonna, a come stata vista nel
corso dei secoli, non solo da noi cattolici ma anche dagli ortodossi e dalle altre religioni. E non solo in ambito cattolico ma
anche ortodosso. La venerazione di Maria si esplica in modo glorioso, indicandola come Theokotos, Madre di Dio, Regina del
Mondo e di tutte le creature. Il testo ci illustra poi un susseguirsi
di apparizioni che ha Dato vita a Santuari famosi, e ancora miracoli, come le Madonnelle che muovono gli occhi allarrivo dei
francesi di Napoleone, testimoniati da innumerevoli persone
fino alle attuali manifestazioni, quali Medjugorie che dimostrano
come Maria non abbandoni mai i suoi figli. Questopera legata,
come dimostra la fascia sulla copertina, al Giubileo della Misericordia: Il Giubileo di Papa Francesco con la Madre dellAmore
e della Pace.

RIVISTE RICEVUTE
*Nuova Impronta, Direttore Filippo Chillemi, casella post. 7-233, (00162) Roma. *Foglio Notizie, Dir. Pasquale Chiaramida, Cas. Post.
185, 72100 Brindisi. Tel. 0831.516115. *Brontolo, Direttore Nello
Tortora, via Margotta 18 - 84100 - Salerno. *Il Symposiacus, dir. resp.
Pantaleo Mastrodonato, via La Marina 51, 70052 Bisceglie (Bt) *Bacherontius, Dir. Marco Delpino. via Belvedere 5, 16038 S.Margherita Ligure (Genova) tel. 0185.286167. *Presenza, diretta da Luigi
Pumpo, via Palma 89, 80040 Striano (Na). *Poeti nella Societ, presidente Pasquale Francischetti via F. Parrillo 7, 80146 Napoli cell.
347.5536446, email: francischetti@libero.it. *Miscellanea, diretta da
Michele Melillo, Parco Gardenia, villino 23, 84090 San Mango Piemonte (Salerno). *Verso il futuro, diretto da Nunzio Menna, via Scandone 16, Avellino, tel. 0825.38269. *Il Convivio, diretto da A. Manitta,
via Pietramarina Verzella 66 95012 Castiglione di Sicilia. (Ct) *Fiorisce un Cenacolo, fondato da Carmine Manzi 84085, Mercato S. Severino (Sa). *Primo Piano, dir. resp. Andrea Italiano, via Madonna
del Lume 5 - 98057 Milazzo (Messina). *Emozioni 15 Via Doria 5 18100 Imperia (cell. 329.4905854 - e.mail: gdonaudi@yahoo.it)

PREMIO ISCHIA, LISOLA DEI SOGNI


Il giorno l4 maggio u.s.,
nella splendida cornice
del Teatro della Chiesa
SantAnna alle Paludi,
in Napoli, stata celebrata la premiazione del
17 Premio Ischia,
lIsola dei Sogni, organizzato dallIntemational
Vesuvian
Accademy
Gianni Ianuale, Pietro Fratantaro,
(Centro Artistico e LetteDomenico Cannone
rario per lincremento
della Cultura e delle Discipline Umanistiche), di Marigliano (NA), fondata dal sen.
Comm. Gianni Ianuale, Vice Governatore U.M.S della Zona
Sud. La Giuria era composta da: Anna Aita, giornalista; Carmine
Iossa. poeta; Elena Mossutto, docente; Luigi DAlessio, filosofo,
Caterina Voucaki, cultrice; Gianni lanuale, autore; sen. Pietro
Fratantaro, critico letterario e Governatore U.M.S. Union Mondial of States.
I premi sono stati assegnati: per la Sezione Libro dAutore: il 1
premio ex equo andato a Bernadette Back (Belgio) e G. Cumerlato, Francesco Terrone (Sa); il 2 premio stato attribuito ad
Elvira Sciurba (Pa), il 3 a Mauro Montacchiesi (R.M). il 4 a
Giovanni Foresta (AN). Il 5 a Concetto Arena (RM); per il Tema
Religioso: il I premio stato attribuito a Grazia Godio. Segrate
(MI), deputata U.M.S; il 2 andato ad Angela Aprile (PA). Il 3
a Anna Bartolomucci (NA): per la sezione Vernacolo: il 1premio
stato assegnato a Francesco Ferrante (SA):il 2 a F. Quartararo
ed il 3 a E. Del Gaudio (NA): per la sezione D 1 premio stato
assegnato a B. Nadalin (VE), il 2ad A. Arpaia (NA) e G. Mazzulli(TA): il 3 a M. A. Gubitosi (NA). Per la sezione Artistica:
il 1 premio andato a G. Stefanini (PT) e Antonio Marruso (SA).
2 premio a F. Furno (SO) e 3 a V. Piatto (CE). Sono stati assegnati anche i Premi Alfiere della Cultura ai giornalisti U.M.S.:
drs. Marilena Faranda Il Cittadino di Messina; dr. Andrea ltaliano Primo Piano, Milazzo (ME) ed al sen. Fratantaro, organizzatore di eventi. Ospite donore della manifestazione il dr.
Domenico Cannone (Na) Governatore Vicario della Regione
Campania U.M.S; Presidente dellAccademia Internazionale Partenopea Federico II. che organizza i Premi Citt di Napoli;
altri componenti U.M.S: Sen. Prof. Cosmo G. Sallustio Salvemini
U.M.S. Roma, Vice Governatore; Sen Francesco Aversa, geometra, 1 Ministro del Mondial Parlament; Carmela Aversa, Segretaria Generale ed interprete (inglese e spagnolo); Sen. Avv.
Daniele Arrigo, Ministro della Giustizia; Deputata Teresa Trovatello, ragioniera, Ministra del Tesoro; On. Dr. Serena Nicosia, Ministra Beni Culturali; On. prof.ssa Elisa Lagan, Ministra
Pubblica Istruzione; On. Jos Ortega, Ministro dello Spettacolo;
Deputata, Dama Maria Grazia De Seta, Vice Ministro dello spettacolo; On. dama Lenuta Donosa (Rumena) Consigliera diplomatica; Sen Carmelo Fratantaro, Ministro Affari Costituzionali
on. Giulia Fratantaro, Ministra degli Esteri; on. Letteria Fratanta
ro, Ministra dellEconomia; On. cav. Giovanni Aversa, Consigliere Diplomatico ed i deputati: Rosario Miano; Maurizio Tortorella; Michele Carbone; Antonino Bellinvia; Maurizio
Trischitta; Andrea Ingemi; Vittoria Previti; Francesco Olivato,
Letterio Cosenza.
N.B. Chi vuole fare parte delU.M..S. (Union Mondial of States)
deve rivolgersi al Governatore S.E. sen. Fratantaro Tel.
347/8875825, e chiedere il Modulo di Adesione.

LANTOLOGIA DEGLI ARTISTI


Puoi inviare le tue opere, entro il 10 settembre, alla Redazione di questo periodico, allegando una tua fotografia e un curriculum
artistico (non pi di 20 righe dattiloscritte)
con cenni biografici. Rivolgersi alla Dott.ssa
Liana Botticelli cell. 339.4934678
Se vuoi prenotare alcune pagine dellANTOLOGIA e conoscere le modalit di partecipazione, puoi scrivere alla nostra
Redazione, oppure cell. 347.0333846

IL FASCINO DEL CONSUETO


Vorrei qui proporre una sintesi del mio intervento svolto il 9 giugno scorso in occasione della quinta edizione della Biennale
darte di Pomezia (Roma) intitolata: Il fascino del consueto.
Alla conferenza organizzata dallAssociazione Culturale Terra
darte hanno partecipato anche Bruno Lanzalone e Michele
Bianchi. Per affrontare la questione indicata dal titolo in maniera
non troppo vaga ho proposto di indagare il fascino del consueto
dal punto di vista della categoria estetica del perturbante a partire da come questa stata messa a punto da Freud nel suo saggio del 1919 su DAS UNHEIMLICHE. Per Freud Il perturbante
quella sorta di spaventoso che risale a quanto ci noto da lungo
tempo, a ci che ci familiare.. Nel dire ci si ricollega alla definizione datane da Schelling ne La Filosofia della Mitologia:
detto unheimlich tutto ci che potrebbe restare [...] segreto,
nascosto, e che invece affiorato. Gi da qui si evince come nellesperienza del perturbante il familiare appaia come straniero e
lintimo appaia come estraneo. Freud stesso fa degli esempi di
perturbante: il doppio, la bambola, lestraneo, il sosia, il gemello,
il mio riflesso allo specchio; a cui potremmo aggiungere lautoma, lanimazione dellinanimato, la ripetizione ossessiva, il ritorno dei morti, la sepoltura dei vivi... Tuttavia in determinate
condizioni ogni esperienza pu essere perturbante. Freud stesso,
poi, collega il perturbante con il ritorno del rimosso ed il rimosso
che torna ha a che fare con la castrazione. Noi, per, non ci addentreremo in questioni psicoanalitiche. Vogliamo solo riferirci
alla categoria estetica di perturbante differenziandola dallesperienza del bello e da quella del sublime. Se nel bello in qualche
modo ci sentiamo come a casa nostra e nel sublime in qualche
modo ci sentiamo s-casati di fronte alla immensit della natura
che ci sovrasta, nel perturbante siamo e non siamo a casa. Nel
perturbante si va dal medesimo al medesimo e cos la stessa medesimezza si rivela nella sua differenza una differenza non concettualizzabile che, quindi, pu essere solo sentita. Nel
perturbante, allora, in gioco un sentire differente capace attraverso lo spaesamento che genera in noi di farci in qualche modo
sperimentare il nostro essere esistenze gettate nel mondo; un
mondo che insieme ci familiare e straniero perch da sempre lo
abitiamo, ma che proprio per questo non possiamo n riusciamo
a padroneggiare.
Stefano Valente

N. 7/8

LUGLIO-AGOSTO 2016

A MARTONE IL
PREMIO LIVATINO, COSTA E SAETTA
Lo scorso 21 maggio, presso il
museo diocesano di Catania, il
giornalista di Mezzogiorno
Quotidiano Gianluca Martone
(nella foto) ha ricevuto il Premio Internazionale all Impegno
Sociale 2016, premio speciale
in memoria della prof.ssa Antonietta Labisi e ricordo del Sovrintendente Capo Gennaro
Autuori e del Carabiniere Salvatore Raiti per la XXII Edizione del Memorial Rosario
Livatino, Gaetano Costa e Antonino Saetta da parte del Comitato Livatino-Costa-Saetta
in collaborazione delle famiglie
dei giudici eroi. Si tratta di un Catania: un momento della premiazione
particolare riconoscimento a coloro che si battono, con sacrificio e rischio personale, per un impegno sociale improntato ai valori della vita, della giustizia, della
verit e della fede, in difesa della legalit e della divulgazione di
un informazione libera e corretta. Prima del giornalista hanno ritirato il premio importanti personalit, quali Gianfranco Amato
Presidente Nazionale dei Giuristi per la Vita, Angiolo Pellegrini
Generale dell Arma dei Carabinieri, che stato Comandante della
Sezione Antimafia a Palermo dal 1981 al 1985, autore del libro
Noi uomini di Falcone, il dott. Corrado Lembo, Procuratore
Capo del Tribunale di Salerno, Angelo Jannone ex Colonnello del
ROS e collaboratore di Giovanni Falcone nelle indagini sul patrimonio di Tot Riina, nonch da due anni infiltrato all estero in
organizzazioni di narcotrafficanti colombiani legati ai clan camorristi, e autore del libro Aspettando giustizia, il dott. Salvatore Scalia Procuratore Generale della Repubblica presso il
Tribunale di Catania. Questa la motivazione del premio assegnato
a Gianluca Martone: Perch alla luce di un martirio in nome
della giustizia si operi sempre nel timore di Dio, nel rispetto dell
uomo, con amore, dignit, solidariet, scrupolo e seriet per un
reale impegno sociale che affermi valori e ideali limpidissimi, affinch davanti a Dio Padre possiamo un giorno dire abbiamo
amato la giustizia e difeso il giusto, l indifeso e il povero, cercato
la pace, amato tutti, reso migliore il mondo di come l abbiamo
trovato. Da diversi anni il giornalista Martone sta lottando per la
difesa della famiglia e della vita, tenendo anche molte conferenze
sul tema dell ideologia del gender in diverse citt italiane. Dopo
aver ricevuto questo premio ha dichiarato: Quando furono uccisi i giudici Falcone e Borsellino avevo soltanto nove anni, e ricevere un premio cos prestigioso motivo di orgoglio, di grande
soddisfazione e di responsabilit per me. In questo periodo storico
caratterizzato da un attacco senza precedenti alla famiglia, alla
vita e ai bambini con l abominevole teoria del gender, questo premio vuole rappresentare una speranza per tutte le famiglie italiane, le quali vogliono restare ancorate alla vita, prendendo
spunto dalle coraggiose parole pronunciate da Papa Giovanni
Paolo II nell Enciclica Evangelium Vitae. Martone ha ricordato che nel Vangelo scritto: Voi siete il sale della terra; ma se
il sale perdesse il sapore, con che cosa lo si potr render salato?
A null altro serve che ad esser gettato via e calpestato dagli uomini. Voi siete la luce del mondo; non pu restare nascosta una citt
collocata sopra un monte, n si accende una lucerna per metterla
sotto il moggio, ma sopra il lucerniere perch faccia luce a tutti
quelli che sono nella casa. Questo premio quindi possa costituire
un seme di coraggio e di gioia per tutti quelli che non vogliono piegarsi ai poteri massonici dominanti, ma che invece vogliono riaffermare con coraggio la bellezza dei valori della famiglia, della
vita, della legalit, dell onest, dell amore gratuito, sulle orme dei
giudici eroi Rosario Livatino, Gaetano Costa e Antonio Saetta, confidando sempre nell aiuto del buon Dio, che non abbandona mai
chi confida in lui.
Vincenzo Maio (cell. 347-3173288)

In vista del referendum costituzionale di ottobre

SAR UNA RIFORMA MIGLIORATIVA O PEGGIORATIVA ?


Prosegue con successo la consolidata consuetudine degli Incontri con lAutore presso il salotto culturale della prestigiosa Libreria Salvemini in piazza Salvemini 18, Firenze. Mercoled 22 giugno
u.s. ha avuto luogo il convegno-dibattito sul recente libro del Prof. Cosmo G. Sallustio Salvemini
La Repubblica va rifondata sulla random-crazia (metodo ateniese proposto da Solone, attuato da
Efialte e Clistene e perfezionato da Pericle nel 461 a. C.). LAutore del libro (cultore di Storia delle
Dottrine Politiche e giornalista) pronipote di Gaetano Salvemini, indomito alfiere della Questione
morale e della Questione meridionale. E Direttore del periodico mensile LAttualit e Presidente del Movimento Gaetano Salvemini e dellUnione Italiana Associazioni Culturali. Il convegno
stato introdotto e moderato da Mauro Marrani, Presidente della Fondazione Paolo Frosecchi di
Firenze. Dopo aver citato in sintesi il celebre Discorso agli Ateniesi pronunciato da Pericle nel 461
a. C. il Signor Marrani ha illustrato la tesi centrale del libro si Salvemini: solo il sorteggio tra cittadini (volontari, professionalmente qualificati e moralmente irreprensibili) pu garantire pari opportunit tra magnati e popolani, tra ricchi e poveri, vale a dire la realizzazione della democrazia autentica
che venne attuata in Atene dal 506 al 322 a. C. , per la prima volta nella Storia dellumanit. Quel
modello, pertanto, rest in vigore per 184 anni e sarebbe rimasto in vigore per molto tempo ancora
se non fosse stato abbattuto cruentamente dalla falangi macedoni guidate dal re Filippo. Ci premesso, Marrani ha invitato Salvemini ad esprimere la sua opinione in merito al previsto referendum
autunnale sulla riforma della Carta costituzionale, chiedendogli se si tratta di una riforma migliorativa o peggiorativa. Dopo aver evidenziato lassurdit giuridica dellart. 7 della vigente Costituzione
(cio linammissibile inserimento dei Patti Lateranensi, di stampo fascista, in una Carta antifascista)
Sallustio Salvemini ha passato in rassegna le numerose anomalie che dovevano essere abrogate, pur
essendo state denunciate fin dal 1953 da insigni costituzionalisti, tra i quali Piero Calamandrei e Costantino Mortati. Queste anomalie potrebbero essere sinteticamente elencate: bicameralismo parlamentare perfetto responsabile di enorme spreco di tempo e di denaro pubblico; eccessivo numero di parlamentari (630 alla Camera e 315 al Senato) a confronto del numero di parlamentari di altri
Stati; anacronistici privilegi giuridico-economici a favore della Casta degli oligarchi dei partiti politici (ad esempio, auto blu e vitalizi a parlamentari penalmente condannati in via definitiva); enti elettivi locali (Regioni, Province e Comuni) gravemente inquinati
da infiltrazioni malavitose e da sostegni elettorali di natura clientelare (appalti truccati, voto di scambio e brogli di vario genere). Il
relatore ha proposto, tra laltro, labolizione delle Regioni a statuto speciale (e connessi privilegi economici e fiscali), labolizione
del Senato, listituzione del Parlamento monocamerale, la riduzione a 100 seggi dellattuale pletorica Camera dei Deputati, labolizione del famigerato metodo Caligola nella redazione delle liste dei candidati alle assemblee elettive centrali e locali, lindicazione
nelle leggi elettorali (dal Comune alla Camera) di un quorum minimo di votanti per considerare valida la consultazione popolare
(cos come stabilito per il referendum abrogativo, che nullo se il quorum dei votanti inferiore al 50% degli aventi diritto). Salvemini ha elogiato limpegno riformatore dellattuale Governo affermando per che lavrebbe elogiato maggiormente se avesse proposto una riforma della Costituzione da imperniare sul metodo Pericle. Ha precisato che la madre di tutte le riforme la
Random-crazia (neologismo dellantico metodo ateniese che, ovviamente, andrebbe adattato ai tempi moderni). Constatato che listituto della rappresentanza popolare in crisi da molti anni per colpa di oligarchi privi di scrupoli morali, lunico rimedio consiste nella
sperimentazione del metodo del sorteggio per almeno un decennio. Salvemini ha dichiarato di essere daccordo con il Prof. Gustavo
Zagrebelsky (gi Presidente della Corte costituzionale) secondo cui il previsto referendum potr determinare un progressivo svuotamento della democrazia a vantaggio di ristrette oligarchie. In sostanza, verr proposta una riforma peggiorativa dellattuale ordinamento costituzionale. Sono intervenuti al convegno la prof. Flora Battiloro (Presidente del Caff dellArtista), prof. Nan Ciolli
Frosecchi (pubblicista), prof. Giuseppe De Micheli (Direttore del Complesso monumentale di Santa Croce), dott. Nicchia Furian
Raffo (scrittrice), prof. Gianni Conti (Direttore del periodico Il Governo delle idee), prof. Isabella Horn (poetessa e attivista del
Movimento Nonviolento Italiano), dott. Daniele Frolli ed altre personalit. Il Governatore della Regione Toscana On. Enrico Rossi
ha inviato una mail augurando un ottimo esito delliniziativa.

N. 7/8

LUGLIO-AGOSTO 2016

LETTERATURA E VARIE

LATTUALIT, pag. 7

INNOVAZIONE DIGITALE
PREGEVOLE LIBRO
PER LA SOCIET DEL FUTURO SU TROTULA DE RUGGIERO
Concreta-Mente 2007-2017: 10 anni di idee e proposte, questo il titolo di un libro presentato a Roma l8 giugno 2016, presso la sede
dellAssociazione Civita a piazza Venezia. Autore del libro Leonardo Bertini, ricercatore ed esperto di piattaforme digitali, che propone un think tank sul modello anglosassone per promuovere
linnovazione tecnologica ed organizzativa. Il libro raccoglie dieci
anni di proposte e di idee dellassociazione Concreta-Mente, di cui
Bertini presidente e fondatore, per offrire soluzioni innovative ai
decisori politici ed istituzionali, e per contribuire a formare una cittadinanza europea. Assai qualificato il gruppo di associazioni che
hanno patrocinato levento: lUCID-Unione Cristiana Imprenditori
Dirigenti, Federmanager Roma, Unindustria e Ferpi. La nostra ambizione ha spiegato Bertini al pubblico di Civita quella di raggiungere il duplice obiettivo da un lato di sviluppare e valorizzare
capitale umano e giovani energie e dallaltro di metterle in rete (non
solo Internet). Fare rete in modo trasparente il valore aggiunto del
mettere insieme competenze diverse. Un percorso scrive lautore nellintroduzione al libro che vuole promuovere il passaggio
dalla pro-testa alla pro-posta, attraverso la costruzione di una rete di
capitale umano trasparente e basata su fondamenti etici e la realizzazione di progetti pilota concreti che dimostrino che fare riforme
possibile. Bertini ha quindi illustrato le modalit operative del team
di Concreta-Mente: organizzare gruppi di lavoro dove persone, universit ed aziende operano insieme per sintetizzare soluzioni praticabili; per individuare progetti pilota provenienti dal basso e
veicolarli verso i decisori istituzionali affinch promuovano il cambiamento. Oggi la tecnologia ci offre gli strumenti per migliorare il
mondo, ma la trasformazione digitale delle organizzazioni complesse, quali sono le societ del mondo avanzato, richiede la creazione di una nuova classe dirigente, giovane e responsabile, capace
di interpretare i bisogni dei cittadini. Abbiamo concepito questo
libro ha concluso Bertini non solo perch fosse una raccolta dellattivit che la nostra associazione ha sviluppato nellarco di un decennio (tra cui 30 workshop e 10 convegni a livello nazionale), ma
soprattutto perch possa diventare una piattaforma di progetti innovativi. Un agente di cambiamento capace di mettere insieme linnovazione e il tessuto della comunit.
Carmen Galoppo

Esaurita la terza edizione di questo libro.


Per prenotare una o pi copie della prossima,
chiamare il cell. 347 0333846

LE PAROLE NON DETTE


(Racconto)
Lina era rimasta a casa da alcuni giorni per un noioso raffreddore.
Sperava che le condizioni climatiche migliorassero per poter
uscire di casa e fare le commissioni pi urgenti. Nel pomeriggio
ricevette una telefonata da due amiche che lei scherzosamente
aveva soprannominato il gatto e la volpe. Le chiesero se potevano salire per salutarla. Fu molto contenta di rivederle. Era un
giorno prefestivo ed il silenzio dominava nelle strade della citt.
Le due amiche le portarono dolciumi e generi alimentari. Proprio
ci che le mancava da giorni. Tutte e tre si accomodarono in salotto per chiacchierare del pi e del meno. Dopo circa mezzora
lamica pi giovane and via per sbrigare faccende di famiglia.
Laltra amica rest. Durante la conversazione Lina ricevette una
telefonata da amici di Roma che volevano porgerle affettuosi auguri. Grad molto gli auguri. Poi continu a conversare con
lamica in salotto raccontandole episodi lieti che caratterizzarono
gli anni della sua residenza a Roma. Allimprovviso lamica
venne assalita da pessimo umore. Il tono della sua voce si inaspr
inspiegabilmente. Poi apostrof Lina con una frase rancorosa:
Mi pare che tu negli anni passati abbia fatto una vita gratificante; ora che sei qui puoi vivere solo di ricordi. Sconcertata, Lina ammutol. Non
ritenne opportuno ribattere ad una frase cos
scortese. Subito dopo lamica invidiosetta
and via salutandola freddamente. Per
lungo tempo quelle parole velenose indussero Lina a riflettere sui misteriosi meandri
della psiche umana. Si chiese, senza trovare
mai una risposta esauriente, perch unamica
di lunga data potesse lasciarsi improvvisamente
dominare da quellinsano sentimento che si chiama
invidia.
Angela Libertini

CONCORSO ARTISTICO
COLETTE BOSCO
Per onorare la memoria della sua cara moglie, passata a miglior
vita il 22 novembre 2012, lAmbasciatore Giorgio Bosco, Presidente Onorario dellUnione Italiana Associazioni Culturali, istituisce il Premio annuale Colette Bosco per la miglior pittura su
porcellana. Il Premio consiste in un diploma e in una somma di
euro 500,00. Le opere in concorso dovranno essere inviate entro
il 15 settembre 2016 alla dr.ssa Liana Botticelli (via Adriano I
n. 129-C -00167 Roma, previo accordo telefonico (tel.
06.6620020, cell.3394934678). Una Giuria di qualificati esperti
sceglier lopera vincitrice, che ricever il Premio in occasione
della celebrazione del 54 anniversario del Movimento Gaetano
Salvemini, nel mese di ottobre 2016.

Consigliamo di visitare anche i seguenti siti web


collegati con il nostro: attualita.it;
matchnews.it; caffdellartistasalerno.it; associazioneprometeo.eu; lapilli.eu; normanacademy.it;
flipnews.org; freelanceinternationalpress; orbisphera.com; massimonardi.it; nicovalerio.blogspot.com; marazzanipierino.com;
periodicoliberopensiero.it;giordanobrunomi.wordpress.com; rosacroce.info; lectoriumrosicrucianum; dantederosa.com; lapalestradellavita.it;
nuovaera1987.it; youtube.com/user/vincenzopagliara; lasiritide.it

Presso la sala conferenze del


Bar Moka di Salerno la Prof.
Lia Persiano (dellAssociazione Caff dellArtista, presieduta dalla Prof. Flora
Battiloro) ha presentato il 6
giugno u.s. il pregevole libro
della Prof. Dorotea Memoli
Apicella, Io Trotula (Edizioni
Marlin - Cava dei Tirreni). Alla
serata culturale hanno partecipato numerose personalit del
mondo culturale e giornalistico.

PRESENTATO IL LIBRO DI MARINA FOLLIERO


Roma - Il 15 giugno, presso la sala della Gangemi Editore di via
Giulia, 142, stato presentato il volume Odio e amore nella Ferrara medievale. Kidnappining di Marchesella di Marina Folliero. Unitamente allautrice sono intervenuti ed illustri
personaggi del mondo accademico, della cultura e della letteratura, che dialogando con la stessa hanno sviscerato le intenzioni
che lhanno spinta a raccontare, romanzandole, delle lotte fratricide tra guelfi e ghibellini, nel periodo medievale, per legemonia
sulla citt di Ferrara. Per stessa ammissione dellautrice e dalla
lettura del romanzo apparso in modo inequivocabile lintenzione di riscattare, colui che considera il suo avo, il ghibellino
Salinguerra Torelli, signore di Ferrara in perenne conflitto con il
guelfo Adelardi. E con attenta e scrupolosa descrizione delle personalit dei personaggi, con dovizia di particolari nella rappresentazione degli ambienti dellepoca e giocando con
limmaginazione lautrice riesce nel suo intento. Il lettore scopre
cos un Salinguerra non crudele e sanguinario come raccontato
dalla storia, bens redento, caritatevole e di buon senso. Redenzione il cui merito va attribuito a Margherita e a donna Matelda,
che risultano decisive nella vita di questi. Donne di spiccata intelligenza e moralit, dotate di rettitudine ed integrit, che conducono le scelte strategiche e di vita del Salinguerra verso la
giustizia e il rispetto del prossimo.
Maria Rita Orr

ALIMENTAZIONE, SPIRITUALIT, AMBIENTE.


UN FORUM DI ASSISI SUONO SACRO E TERRA DARTE
(Quattordicesima parte) Come non si tratta di organizzare laiuto ai

poveri sulloccasione di un mero esercizio assistenziale, svincolato


dal momento dellurgenza, e divenuto metodo e sistema, non si tratta
di promuovere raccolte di fondi sulloccasione di unopera darte. In
entrambi i casi si sfruttano persone ed opere per mettere in mostra
lazione dassistenza e solidariet. Se il bene ha una causa, non pi
bene; se ha un effetto, la ricompensa, pure non bene troviamo
scritto nel romanzo di Lev Tolstoj, Anna Karenina (trad. it. di L. Ginsburg, Einaudi 1945, vol. II, p. 865). questa soglia tra visibile e invisibile ad essere messa alla prova dellumano dal progetto
Mysterium. Opera inter-mediale per un suono povero. Ecco che i
problemi economici legati allo sviluppo non possono essere risolti
solo con le istituzioni, ma hanno bisogno di qualcosa che le trascenda, Dio si chiude cos il 11 di Caritas in veritate, con un riferimento a Deus caritas est -: senza di Lui lo sviluppo o viene negato
o viene affidato unicamente alle mani delluomo, che cade nella presunzione dellauto-salvezza e finisce per promuovere uno sviluppo
disumanizzato. Daltronde, solo lincontro con Dio permette di non
vedere nellaltro sempre soltanto laltro (Benedetto XVI, Lett. enc.
, 232), ma di riconoscere in lui limmagine divina, giungendo cos a
scoprire veramente laltro e a maturare un amore che diventa cura
dellaltro e per laltro (Ib., 222). In questa economia pi segreta,
dellaltro io scopro unesistenza comunicativa originaria come un
prendersi cura antichissimo e intatto, da fratello a fratello. Qui laltro, in questa lingua arcaica della cura materna, non ridotto allessere inteso come genere umano: nel contatto del prossimo col
prossimo, del mistero col mistero, del singolo uomo questo con
questaltro che non potrei davvero raddoppiare in un concetto non
si tratta dunque del sapere delluniversale in cui lindividuo si comprende come individualit identificata idealmente dice Levinas in
Linguaggio e prossimit, non si tratta di un sapere che concerne
lessenza della singolarit, non si tratta della conoscenza della singolarit come essenza e questo contatto non si limita a raccogliere
gli individui sotto un genere comune (il quale di per s li avrebbe gi
riuniti da molto tempo), e di cui essi sarebbero solo le schegge e i
frantumi, ma gi fraternit con il prossimo come essenza del linguaggio originario, gi parlare prima di parlare (E. Levinas,
Scoprire lesistenza con Husserl e Heidegger, trad. it. di F. Sossi, Milano 1998, p. 271). Il trascendente dellumanesimo non allora laltro uomo come genere ma lapprossimarsi in quanto tale, il farsi
prossimo per laltro, tanti approssimantesi passare allaltro dellessere []. Non essere altrimenti, ma altrimenti che essere. Nemmeno
non-essere (E. Levinas, Altrimenti che essere o al di l dellessenza,
trad. it. di S. Petrosino e M. T. Aiello, Milano 1983, p. 6). Qui ci che
comune non un minimo denominatore ma solo casa, pane, gesti
dattenzione e intimit senza difetto, non identificazioni o pretese
dessere, ma pienezze dincontri attorno ad un luogo che stiamo
chiamando tavola imbandita - cui non si potrebbe chieder di pi e di
meglio. Cominciamo ad approfondire quello che era rimasto come
uno strano circolo, in Caritas in Veritate, dallecologia alla sessualit
e ritorno.
Michele Bianchi

UNA RAGAZZA
DALTRI TEMPI
(Romanzo breve)
Laurora sorgeva gettando i suoi bagliori dorati nel cielo di primavera. Lisa era contenta di tutto ci. Viveva in campagna e ogni
giorno scrutava se fosse sbocciata nel suo giardino una rosa o un
piccolo rampicante. La mamma era invalida, cos Lisa doveva
fare tutte le faccende di casa, curare lorto e innaffiare il giardino.
Ma faceva tutto con amore. Il pap era morto da pi anni. Se nera
andato una mattina di marzo colto da un aneurisma allaorta. Cos
adesso Lisa e la mamma vivevano solo di una piccola pensione di
reversibilit. Poche parole tra loro ma un capirsi che era rapido e
pieno di risorse. Lisa non aveva mai conosciuto lamore per un
uomo. A 23 anni viveva illibata. Il suo proposito era quello di farsi
suora ma non voleva lasciare sola la sua mamma. Dipingeva in
modo sublime ed aveva tanti amici,ma i suoi veri amici erano il
suo gattino e il suo cagnetto..., che lei portava tutti i giorni a passeggiare. Amava Dio e la Vergine pi di ogni altra cosa al mondo
e tutto le sembrava un dono di Dio. Certamente avrebbe voluto
un figlio ma questo contrastava con la sua voglia di farsi suora.
Cos le sue giornate trascorrevano tra la cura della casa, laccudimento della mamma, le serate in chiesa. Dio non le era mai
parso distante. Un giorno Don Leonardo, Parroco della sua parrocchia, le aveva detto che Dio in tutte le cose, che Dio anche
dentro di noi. Cos Lisa era felice. Non le mancava un fidanzato,
n lo cercava, anche se i ragazzi del posto facevano a gara per conoscerla. Occhi verdi e capelli castani, statura media e una grande
propensione a capire gli altri, per immedesimarsi negli altri. Ma
un giorno successe lirreparabile. La mamma era caduta dalle
scale e al pronto soccorso le diagnosticarono la sedia a rotelle,
cos Lisa dovette sobbarcarsi anche questa incombenza. Mamma
cara, mangia in po di riso, ti far bene e poi non vedi il cielo stellato? Era una ragazza daltri tempi, piena di luce e damore. li
suo cuore palpitava con lUniverso, i suoi pensieri erano rivolti al
Divino,la sua volont tutta impegnata nella cura della sua cara
mamma. Bastava un niente per farla felice, cos come bastava un
niente per farla piangere : un uccellino smarrito, un fiore che appassiva, lincanto del cielo stellato. Tutto contribuiva alla sua ricerca dinfinito: nelle piccole cose cera un non so che di
bramosia di sapere, di conoscere. Lisa era unanima candida,
piena di entusiasmo verso la vita. E la vita la custodiva sempre
bella e smagliante nella sua bellezza. Un giorno di primavera la
mamma mor. Per Lisa fu un colpo durissimo. Trovarsi improvvisamente sola fu un travaglio immenso. Ma finalmente pot realizzare il suo sogno: si fece suora salesiana. Don Bosco le era
sempre piaciuto e cos Lisa consacr la sua vita a Dio. Inizi il noviziato e fu contenta di essere mandata allEremo di San Biagio,
un ritiro dove il silenzio si unisce alla preghiera. Tra le brezze di
quel giardino Lisa era felice, felice del Signore che ogni volta le
si offriva nellostia consacrata tanto da fare, tanti pellegrini che visitavano il convento. Presto per Lisa si ammal di tubercolosi e
fu costretta a rifugiarsi per accertamenti in ospedale . Mai un lamento ma le parole di ringraziamento a Dio. Dio solo poteva salvarla. A questo scopo Lisa accentu le sue preghiere al
Signore. Lui solo poteva salvarla. Finalmente guarita, Lisa riprese la sua vita nel monastero e l rimase fino alla sua morte, avvenuta a 39 anni. Ora Lisa in cielo e da l non smette di lodare
Dio e di portare conforto alla Creazione.
Marina Giudicissi

LATTUALIT, pag. 8

MEDICINA E ATTUALITA VARIE

N. 7/8

LUGLIO-AGOSTO 2016

MORTO LUOMO DELLE GRANDI BATTAGLIE: LADDIO A MARCO PANNELLA ALIMENTAZIONE, SPIRITUALIT,
Allet di 86 anni si spento Marco Pannella. Da lungo tempo malato, il leader radicale che ha fatto della disobbedienza civile e dei
digiuni le sue armi di lotta politica, se n andato via nel sonno nella clinica privata romana di Nostra Signore della Mercede, la stessa
dove stato pi volte ricoverato durante i suoi lunghi periodi di sciopero della fame e della sete. Lannuncio stato dato in diretta da
Radio Radicale. Mancher a tutti, penso persino ai suoi avversari. Molto amato ma poco riconosciuto nei suoi meriti in questo Paese
che tanto gli deve, ha detto Emma Bonino, lamica-nemica di sempre. Della stessa idea anche lex capo dello Stato Giorgio Napolitano che del Leone dAbruzzo ha rimarcato: la straordinaria fibra, linesauribile combattivit, la strenua resistenza. Mentre
il Premier Matteo Renzi lo ricorda come: un grande leader politico, il leader radicale che ha segnato la storia di questo Paese con
battaglie talvolta controverse ma sempre coraggiose e a viso aperto. Prezioso, geniale, insopportabile ma anche inimitabile Marco
Pannella, allanagrafe Giacinto Pannella, nasce a Teramo nel 1930. Infanzia felice e uno zio prete, si trasferisce a Roma insieme alla
famiglia dove frequenta il liceo per poi iscriversi alla Facolt di Giurisprudenza ad Urbino. Si laurea nel 1955 con il minimo dei voti
e una tesi neanche scritta da lui: la discussi per quattro ore davanti a undici professori ma me lero fatta scrivere da alcuni amici,
un capitolo ciascuno. Io non lavevo neanche letta tutta, racconter. Sempre nel 1955 d vita alla sua creatura pi cara: dopo lesperienza nella giovent liberale e nellunione goliardica italiana, insieme a Pannunzio, Ungari, Scalfari, Carandini e Cattani fonda il Partito Radicale, di cui diviene per la prima volta segretario nel 1963, scegliendo per il partito una linea politica apertamente anticlericale
e antimilitarista. Lunghissima la sua esperienza politica: viene eletto per la prima volta alla Camera nel 1976 (anno a cui risale anche
la nascita di Radio Radicale organo ufficiale di informazione del partito) dove rester in maniera non continuativa fino al 1992 quando
lo scandalo Tangentopoli spazza via lintera partitocrazia. stato anche europarlamentare: nel 1979, 1984, 1999 e poi nel 2004 per
la Lista Bonino dei Radicali italiani; consigliere comunale a Trieste, Catania, Napoli, Teramo, Roma e lAquila; consigliere regionale del Lazio e dellAbruzzo; presidente della XIII circoscrizione del Comune di Roma-Ostia. Ma il suo carattere, Pannella, lo tira
fuori soprattutto sul campo facendosi promotore di numerose campagne referendarie, prima fra tutte quella per il divorzio: con la fondazione della Lega italiana per il divorzio contribuisce in maniera determinante al varo della legge Baslini-Fortuna (1970) e, quattro
anni dopo, alla straordinaria vittoria del No al referendum contro il divorzio promosso dalle forze cattoliche. Nel 1975
inizia la sua battaglia per la depenalizzazione delle droghe facendosi arrestare per aver fumato uno spinello in pubblico: il secondo arresto della sua vita, il primo risale al 1968 quando viene fermato a Sofia dove contestava linvasione della Cecoslovacchia. Nel 1978 promotore di unaltra grande conquista civile per il nostro Paese: il
Parlamento approva la legge che depenalizza linterruzione di gravidanza. Nel 1981 contro la Rai in una dura battaglia per il diritto di informazione, mentre gli anni Novanta li dedica tra gli altri: al referendum contro la caccia e
lenergia nucleare, alla campagna per labolizione della pena di morte e ai referendum contro la legge proporzionale e lintroduzione del maggioritario. Negli ultimi anni, invece, si schiera contro laccanimento terapeutico per il
diritto alleutanasia e in difesa dei diritti dei carcerati e sostiene la campagna contro la pena di morte insieme allassociazione Nessuno tocchi Caino, culminata nel 2007 con lapprovazione da parte dellAssemblea delle Nazioni Unite della moratoria universale della pena di morte.
Federica Sciorilli Borrelli

LA REPUBBLICA HA 70 ANNI

QUELLA ROSA ROSSA IN PIENO INVERNO

Il 2 giugno 1946 una data storica per due motivi: lItalia da monarchica divenne repubblicana e le donne italiane potettero finalmente votare per la prima volta. Si vot il referendum, mentre il
suolo italiano era ancora sotto loccupazione degli Alleati e lItalia, semidistrutta dalla guerra, non aveva ancora riconquistata la
piena sovranit. Glinglesi preferivano che glItaliani scegliessero la Monarchia. Il Mezzogiorno era favorevole alla Monarchia, come pure lesercito. Nel Meridione, e precisamente a
Napoli, Bari e Catania, il voto a favore della Monarchia raggiunse
l80%. Anche gran parte del mondo ecclesiastico fu favorevole
alla Monarchia. Il filosofo Benedetto Croce, vot per la Repubblica. La S. Sede si mantenne neutrale. Moltissimi cittadini italiani votarono Monarchia, perch temevano i comunisti e le
sinistre, perci ritenevano, votando Repubblica, un salto nel buio.
La Monarchia ebbe oltre 10 milioni di voti, mentre la Repubblica
oltre 12 milioni. I monarchici furono sconfitti soprattutto per i
comportamenti negativi del Re Vittorio Emanuele III, perch
dopo la marcia su Roma affid il Governo a Benito Mussolini
invece di proclamare lo stato di assedio e ripristinare la legalit
anche dopo il delitto Matteotti. Insomma il Re accett lo stravolgimento dello Stato liberale, che aveva ereditato dai suoi predecessori, e permise laffermazione della dittatura fascista,
divenendo di conseguenza complice delle persecuzioni degli ebrei
e degli antifascisti. Non ebbe alcuna iniziativa nemmeno quando
landamento della guerra apparve disastroso, aspettando lo storico voto del Gran Consiglio del fascismo, che fece cadere la dittatura fascista con larresto di Mussolini. Inoltre port
conseguenza negativa per la Monarchia la fuga del Re a Brindisi
dopo la stipola dellarmistizio, lasciando le forze armate sole ed
abbandonate, che non sapevano di conseguenza a chi potevano
rivolgersi. Il giorno della fuga del Re fu definito giustamente il
giorno della vergogna. Influirono negativamente sulla Monarchia non solo gli errori del Re, ma soprattutto il suo egoismo, la
sua meschinit, il suo disinteresse per le sorti deglItaliani, compresa la figlia Mafalda, che mor nel 1944 per opera dei nazisti nel
lager di Buchenwald. La maggioranza della Democrazia Cristiana vot per la Repubblica. Alla vittoria elettorale della Repubblica ebbero un ruolo importante le donne. La Repubblica
italiana ebbe il volto di una ragazza bella e sorridente: Anna
Irardi. Il popolo italiano ha festeggiato il 70 anniversario dellItalia repubblicana e il Presidente della Repubblica Mattarella
ha aperto il 2 giugno c.a. il bellissimo giardino del Quirinale, che
stato visitato con gioia da moltissimi cittadini. Auguriamo alla
nostra Italia repubblicana una lunga vita e che sappia con giuste
leggi far vivere meglio i suoi cittadini.
Mario Coletti

In un giorno di pieno inverno stavo passeggiando in un viottolo


erboso ammantato di neve. Allimprovviso notai una rosa rossa.
Mi fermai per osservarla bene. Mi chiesi come mai non fosse appassita, considerato che la pianta era totalmente priva di foglie.
Era bellissima ma stupendamente sola. Rimasi incantata. Quellapparizione mi fece riflettere. Molte persone somigliano a quella
rosa che era riuscita a superare forti ostacoli climatici. Considero
leconomia globale come un grande calderone pieno di marmellata impastata con nocivi conservanti. Pi la giriamo e pi emana
sgradevoli odori. Sta trionfando nel mondo il perfido slogan la
Cultura mercato ed il Mercato cultura. Ci significa che lultimo olocausto gi iniziato ma non ne siamo ancora consapevoli.
Ciononostante, credo che Madre Natura pi forte di qualsiasi
insidia attuata da certi Potenti privi di scrupoli morali. Coloro che
riusciranno a sopravvivere assomiglieranno a quella rosa. Se il
Demonio vorr dominare la Terra, sar mai possibile che Dio gli
lascer campo libero per distruggere lumanit? Nel Gran Libro
fu scolpita la frase Il Male non prevarr. Il Redentore ci ha insegnato a pregare lberaci dal Male. Ma noi preghiamo con
fede incrollabile oppure ripetiamo meccanicamente queste parole? Se non crediamo fermamente nella futura edificazione del
Regno di Dio, e nella Sua giustizia, come e quando si attuer
levoluzione degli umani verso una societ di galantuomini? E di
grande attualit il quesito sollevato da Cosmo G. Sallustio Salvemini nel suo recente libro Canaglie e Galantuomini: in quale delle due categorie ciascuno
di noi vuole schierarsi? Gli onesti non esitano a
seguire lesempio di quella rosa che splendeva
in pieno inverno. Il Giubileo della Misericordia
voluto da Papa Francesco un messaggio che
possiede un profondo significato: senza offrire
calore umano ai poveri e agli emarginati, che
senso avrebbe la nostra esistenza terrena?
Teresa Centofanti

SALUTE E BENESSERE
DISTURBI DEL SONNO
I disturbi del sonno hanno spesso origine da sovraffaticamento.
Arrabbiature e preoccupazioni dogni genere non ci permettono
un minimo di distensione. Tuttavia, i disturbi del sonno possono
esser dovuti anche a deficienze circolatorie o digestive, che esigono un trattamento appropriato. Per linsonnia di origine nervosa consiglio anzitutto di coricarsi in un letto caldo e di
procedere a un bendaggio dei polpacci o di infilare calzerotti immersi in acqua e aceto, il che ha effetto revulsivo. Anche camminare di sera a piedi nudi nellacqua (scaldar bene,
per, i piedi preventivamente) pu rivelarsi
molto efficace. Dopo, non asciugare i piedi, ma
limitarsi a togliere lacqua con la nuda mano e
infilarsi subito tra le lenzuola. Chi soffre dinsonnia ha tutto linteresse a evitare di cenare
tardi e a preferire, piuttosto che uno spettacolo
televisivo a suspense, una passeggiata a piedi o
qualche esercizio respiratorio. Un bicchiere di latte
tiepido con una cucchiaiata di miele prima di coricarsi avr a sua
volta effetto sedativo.
Patrizia M. Frangini Klum

Caro lettore,
ricordati di rinnovare la quota associativa
a questo periodico che, essendo super partes,
intende restare un libero organo di stampa.

LO STADIO SI RIEMPIE DI MUSICA


Un Giugno ricco di musica quello che vivr la Capitale; un cartellone ricco di grandi protagonisti, e soprattutto carico di eventi
che passeranno alla storia. Il vero protagonista lui, lo stadio,
lOlimpico, il tempio del calcio Italiano, una location che ormai
da anni si presta alla musica ospitando grandi star e decine di migliaia di fan. Se il 2015 era stato un anno importante, con Tiziano
Ferro e il suo grande tour Lo Stadio, e il ritorno di Antonello
Venditti, il 5 settembre, con il suo Tortuga, Un giorno in Paradiso, il 2016 non da meno. Ha dato avvio al cartellone la diva
internazionale Laura Pausini con il suo simili Tour. La star, reduce dal grande successo televisivo Laura e Paola insieme alla
bravissima Paola Cortellesi, ha riempito lOlimpico con un velocissimo sold out. La Pausini, durante il suo concerto, ha ospitato
Biagio Antonacci. Ma questo, si sa, lanno di Vasco Rossi, e soprattutto, lanno dei Pooh. Lui infatti, Vasco Rossi, grande assente nel 2015, torna sulle scene con il suo LiveKom 2016, e lo
fa con un poker di date subito sold out, il rocker bolognese infatti
scalder le notti romani il 22, 23, 26 e 27 Giugno con uno spettacolo che si preannuncia essere storico. E poi ci sono loro, i Pooh,
50 anni di storia, un nome che dice tutto, e il 15 Giugno allOlimpico stato detto anche di pi, stata scritta lultima gloriosa pagina di una band che ha fatto sognare pi di 3 generazioni.
Ma la storicit dellevento sta nel fatto che la band, per il cinquantesimo anniversario, tornata sulle scene con la sua formazione originale, e cosi ad incantare gli oltre 50000 spettatori, il
15 giugno, ha contribuito anche il primo leader Riccardo Fogli. Il
grande concerto stato il primo di un lungo tour che li porter in
tutta Italia e che lancer il loro ultimo lavoro discografico. Un
grande giugno dunque allolimpico, un avvio che fa sperare in
una grande estate allinsegna della grande musica. Martina Rella

PROPOSTE EDITORIALI
Scrittori, poeti, saggisti (materie storico-filosofico-letterarie): inviate i vostri manoscritti al Comitato Editoriale del Movimento Salvemini.
Se le vostre Opere verranno considerate idonee per le Edizioni Movimento Salvemini, riceverete
una proposta editoriale con lindicazione del simbolico contributo-stampa a carico dellAutore.
Volete pubblicare romanzi, poesie, saggi letterari, storici, sociologici, giuridici ed economici?
Chiamate il cell. 347.0333846.

AMBIENTE. UN FORUM DI ASSISI


SUONO SACRO E TERRA DARTE

(Nona parte) Il modo con cui luomo tratta lambiente influisce


sulle modalit con cui tratta se stesso, e viceversa. Ogni lesione
della solidariet e dellamicizia civica provoca danni ambientali,
cos come il degrado ambientale, a sua volta, provoca insoddisfazione nelle relazioni sociali. La natura, specialmente nella nostra epoca, talmente integrata nelle dinamiche sociali e culturali
da non costituire quasi pi una variabile indipendente (Caritas
in veritate, 51). Per la cura della casa comune non sar sufficiente
allora intervenire con incentivi o disincentivi economici e nemmeno baster fornire informazioni sullo stato del verde. Sono s
strumenti importanti, ma il problema vero la tenuta morale della
societ. Il libro della natura uno e indivisibile, sul versante dellambiente come sul versante della vita, della sessualit, del matrimonio, della famiglia, delle relazioni sociali, in una parola dello
sviluppo umano integrale. I doveri che abbiamo verso lambiente
si collegano con i doveri che abbiamo verso la persona considerata in se stessa e in relazione con gli altri. Non si possono esigere
gli uni e conculcare gli altri. Questa una grave antinomia della
mentalit e della prassi odierna, che avvilisce la persona, sconvolge lambiente e danneggia la societ (Ib.). Questa osservazioni di Benedetto XVI, riprese da Francesco nel 6 di Laudato
si, sono al centro nostro discorso sul forum fin dallinizio. Scriveva S. Valente: Il discorso di Michele che pensa lambientalismo a partire da una tavola da pranzo non altro che lo sviluppo
di quel discorso che vede ecologia ed economia accomunate dalla
stessa radice oikos che significa appunto casa comune. Ora
per arrivare alla ecumene dellessere bisogna passare per lintimit della casa. Il termine Ecumene (anche oikoumene) deriva dal
greco , participio medio passivo del verbo ,
abitare: () indicava la porzione di Terra conosciuta e abitata dalluomo, per cui lecumene la casa dove tutti
viviamo. Quindi non sembri un pensiero peregrino quello di Michele che per porre la questione dellambientalismo questione
che oggi ha raggiunto una portata globale comincia col porre il
problema della casa e della tavola imbandita. Alla questione della
casa (che significa intimit ed accoglienza ed ospitalit) va poi
collegata la questione della donna che per Levinas il campo
dellintimit, la condizione del raccoglimento, dellinteriorit
della casa e dellabitazione. Lintroduzione della donna nel
modo con cui Valente approfondisce il tema della tavola da
pranzo decisivo, e ci consente di approfondire lo strano passaggio di Caritas in Veritate attraverso laltro, in modo particolare
attraverso laltro sesso, per giungere allecologia. Le relazioni sociali di cui qui si tratta, tra me e un altro, non sono relazioni solo
intersoggettive, io e lui soggetti padroni della natura del nostro
relazionarci, due autocoscienze gi costituite prima della relazione che solo poi si relazionano, se ne hanno voglia, o se devono, per sopravvivere. qui che si fa avanti il mistero della
donna, poich questo mistero unesperienza dincontro oltre la
voglia e oltre la costrizione del dover essere. Davanti alla solitudine di un uomo (e di una donna intesa come essere umano, cittadino, soggetto di diritti, autocoscienza ecc.) si annuncia altro, un
altro. In questo essere femminile, in questo esser donna si tratta
forse di un altro essere umano? Si tratta di un altro che esiste
come credo di esistere io? Che poteri ha su di me, sulle mie credenze, sulla mia esistenza, questaltro?
Michele Bianchi

ALIMENTAZIONE,
SPIRITUALIT, AMBIENTE.
UN FORUM DI ASSISI
(Decima parte) Il richiamo di S. Valente alla filosofia del femminile in E. Levinas importante per chiarire, in rapporto alleconomia, lo statuto della societ, ovvero il luogo dove io incontro
gli altri. Chi laltro? Levinas dice che un potere misterioso;
non sconosciuto, ma inconoscibile, totalmente refrattario alla
luce. Ma questo indica appunto che laltro non in nessun modo
un altro me stesso, che partecipa insieme con me ad unesistenza
comune. La relazione con laltro non unidilliaca ed armoniosa
relazione di comunione, n una simpatia grazie alla quale, mettendoci al suo posto, lo riconosciamo come simile a noi ma
esterno a noi; la relazione con laltro una relazione con un mistero (E. Levinas, Il Tempo e lAltro, tr. F. P. Ciglia, Genova
1987, pp. 44-5). In tale mistero che il soggetto si ritroverebbe davanti persino la mattina allo specchio - indicata ora unalterit
od esteriorit riducibile al senso o sentimento comune e familiare
di uno spazio. La tavola da pranzo di cui stiamo tentando di delineare i bordi si colloca in un tale spazio, uno spazio che non
semplicemente geografico. Cos come lo spazio delleconomia
non semplicemente fatto di istituzioni (cf. Benedetto XVI, Caritas in veritate, 11). Dunque non una propriet dello spazio contiguo, una rappresentazione metonimica che afferra loggetto e
che normalmente riconduce il soggetto a se stesso per mezzo della
luce. Non, dunque, una dimensione ignota s ma in linea di principio illuminabile, bens tuttinconoscibile, infinitamente refrattaria alla luce. Attenzione per: le negazioni che ricorrono qui,
nella descrizione di questa relazione con lInfinito, avverte Levinas, aprono alla questione della donna proprio perch non si limitano al senso formale e logico della negazione, non
costituiscono una teologia negativa! Esse dicono tutto ci che un
linguaggio logico la nostra lingua - pu esprimere, con il dire e
il disdire, della dia-cronia che si mostra nella pazienza dellattesa, che lo stesso trascorrere interminabile del tempo, che
non si riduce allanticipazione (la quale sarebbe gi una maniera
di rendere presente), che non implica una rappresentazione dellatteso o del desiderato (questa rappresentazione sarebbe una
pura e semplice presentificazione). Latteso, il desiderato, sarebbero gi termini; lattesa e laspirazione sarebbero finalit e non
rapporto con lInfinito (Ib., pp. 11-2). La tavola di cui stiamo
parlando qui non un pezzo di legno, ma una tavola imbandita.
Si tratta di qualcosa che attendiamo e che ci attende. Qualcosa
che ci vieta di localizzarci come viventi destinati alladattamento
in un luogo geografico, e che invece ci chiama nel suo tempio, che
sta in bilico tra il se stesso delluomo e laltro del mistero, cio
qualcosa di concretissimo, la condizione stessa del raccoglimento,
dellinteriorit della casa e dellabitazione come diceva Valente,
sulla scorta di Levinas.
Michele Bianchi

N. 7/8

ARTI FIGURATIVE E VARIE

LUGLIO-AGOSTO 2016

ORIGINALI PITTO-SCULTURE
DI TULLIO DALLAPICCOLA
Folk Music
Val Passiria
(Pitto-scultura)

Studio dArte: Via due laghi, 3


38042 - Belsega di Pin (TN)
Tel. 0461.557139 - Cell. 339.1259386
E-mail: tullio.dallapiccola@virgilio.it

VINCENZO PONZIO
Lago di Garda
(Olio su tela - 50x70)
Studio darte:
Via Carlo Alberto
Dalla Chiesa, 36
00069
Trevignano Romano
(Roma)

FARO
Tempesta colma di fulmine e saette/ Luce del mare./ Sovrana
della notte./ Secolare compagna
di uomini di mare./ Faro di tinagria, compagna dei venti./ Se
dopo la tempesta c'e' il sereno./
Lazzurro mare dona grazia e
splendore. Pasquale Tridente

PICCOLA GRANDE BELLEZZA


Un po come negli incubi, quando in sogno viviamo una situazione di pericolo e vediamo un corridoio che ci potrebbe portare
verso la salvezza, allungarsi invece ad ogni nostro passo diventando infinito; cos immagino che possa apparire agli occhi degli
ultimi abitanti di Civita di Bagnoregio quel lungo ponte che li
porta ogni giorno verso la terraferma e li fa rientrare nel loro
borgo. Ma questi pendolari non vengono dal mare, bens da una
piccola cittadina nel cuore del Lazio, immersa nella campagna
viterbese. E un borgo antico, piccolo e semplice, dove il silenzio
e la natura si impongono a chi sa ascoltarli. Civita di Bagnoregio
nota come la citt che muore. Domina una vallata, frusciante di
foglie mosse dal vento, unico vero rumore che si percepisce. E
costruita su una collina di tufo che ogni anno frana ai suoi fianchi, facendo rimpicciolire sempre di pi la superficie del borgo.
Cos in breve tempo potrebbero venire gi le antiche case ormai
quasi del tutto abbandonate. Quasi nessuno infatti abita pi l.
Fatta eccezione per dieci abitanti, gli ultimi rimasti, che non vogliono abbandonare il borgo. Tutto intorno una pace alla quale
siamo poco abituati, che porta un po fuori dal tempo. La campagna ha i suoi ritmi e la sua lentezza. Civita sospesa cos, carica
di storia, ferma. E un equilibrio precario, che si percepisce e forse
la fa amare di pi, come spesso accade per le cose che sentiamo
sfuggirci, che sappiamo che ci lasceranno. Lorigine etrusca del
luogo tutta presente. A testimonianza dell antichit del luogo.
Sarebbe da proteggere e da preservare. Dovremmo preoccuparci
di non lasciarla franare. Raccogliere, per quanto possibile, dei
fondi, per investirli nella sua preservazione. Eppure visitarla
gratuito. Un bene di tutti. Ma che stiamo perdendo.
Luisa Pistacchio

MOSTRA DARTE BALLARATI


GOCCE DARTE, NELLARTE
La mostra stat inaugurata il 6 giugno presso lIstituto Nazionale
per la Guardia dOnore alle Reali Tombe del Pantheon Via
della Minerva, 20 Roma. Sono intervenuti: Ugo dAtri, Presidente
INGORTP, Sabrina Alfonsi Presidente I Municipio Roma Capitale, Laura Cardia Presidente Ass.ne Conoscere, Crescere, Insieme, Mara Ferloni, Critico dArte Giornalista, Andrea Valeri
Ass.re I Municipio Roma Capitale, Stefano Zoani, S. Vincenzo
De Paoli, Luciano Roffi, Attore.
Anna Maria Ballarati, Designer, Artista, sostenuta e lanciata nel mondo dellArte
noto Critico dArte, Ferdinando Maria Anselmetti,
Giornalista, Poeta, Scrittore.
Inizia il suo percorso artistico
esponendo con successo in
note Gallerie al Centro Storico di Roma come il Canovaccio, Fidia, ed in spazi
espositivi importanti Palazzo
Barberini Circolo Ufficiali,
Roma, proseguendo con mostre Personali e Collettive in
Italia e allEstero. In questo Opera Artista: Anna Maria Ballarati
periodo ha una sua personale
Titolo: Pensieri
nel suo Atelier con 50 sue
Tecnica mista su tela
opere. Nella sua Personale
dimensioni 1,00x1,00 m
presso Palazzo Ruspoli Cerveteri, stata ringraziata dal il Sindaco Alessio Pascucci, per le pi
di 1000 visite avute durante il suo evento. La Ballarati citata
nei Cataloghi, nei Dizionari dArte, nelle Riviste di settore e nelle
maggiore testate dei Quotidiani Repubblica, il Messaggero, il
Tempo, Italia Sera, etc. Critici darte come la Dott.ssa Mara Ferloni, continua a seguirla ed appoggiarla. Hanno scritto sui quotidiani e tv, Angelo Nizzo, Mara Ferloni, F. Anselmetti, Giuseppe
Selvaggi, Gustavo Selva, Alessio Pascucci, Fulco Pratesi, Laura
Cardia, Vincenzo Vita, Andrea Valeri, Mario Moscetti, Stefano
Zoani, Fabio Zavattaro, Claudia Stagno, Giuseppe Tirabasso, etc e
continuano a farlo. Citata ed intervistata da riviste di settore da
Dizionari ed Annuari darte Da quando ha iniziato ad esporre continua il suo percorso artistico, senza mai fermarsi. Ha il suo spazio
a Roma a Via Trionfale, 116 nello Storico quartiere Prati. Scrive sui
quotidiani, organizza eventi ed ora sta preparando altre sue Mostre Personali e collettive sia in Italia e allestero. Nota per la sua
ricerca pittorica e per le sue innovazioni in diversi settori. Nei suoi
eventi troverete sempre lattestato di aver visionato la mostra e la
Tela delle firme. La filosofia che ha ispirato questa iniziativa, di
sostituire il libro delle firme con una tela, originata dall idea che
non si deve fruire in modo passivo dellarte, non averne soggezione. Larte, espressione di innumerevoli e contrastanti emozioni,
legata imprescindibilmente al fruitore che ne d esso stesso il
senso. Un animo artistico in ognuno di noi, a prescindere dalle capacit pittoriche, ci che ci spinge ed esprime, a dar voce ai nostri sentimenti in una miriade di modi .La vita una tela bianca
colorala demozioni!
Dott.ssa Laura Cardia
Uff. Stampa per informazioni Evento: cell.:+39 380 636 3405

I POVERI VANNO AIUTATI

LATTUALIT, pag. 9

STUDIO SARANDREA
A BRACCIANO
Pietro Sarandrea nasce
a Roma il 1954, e ci risiede fino al 1984, decide poi di trasferirsi a
Bracciano dove ha trovato le condizioni ottimali per continuare il
suo lavoro artistico; il
lago, la natura verdeggiante, e il mare a pochi
chilometri ispirano l artista. Ha trascorso vari
periodi fuori dall Italia facendo esperienza in Inghilterra (1976),
in America (1980), in Svizzera (1983)e in Germania (1990). Si interessa negli ultimi anni di argomenti olistici, pratica in questi
luoghi meditazione e prende delle iniziazioni Reiki che utilizza e
applica nell arte terapia; ma non dimentica, comunque, la sua
Roma dove si formato. Essenzialmente astrattista, non rinnega
uno studio figurativo degli anni 70 che gli ha dato la possibilit
di esprimersi anche nell iperrealismo conducendolo poi nel surrealismo per arrivare nell ultimo periodo a composizioni action
painting, dove l elemento formale completamente assente o
compare accennato non progettato consciamente. L istinto
prende il sopravvento sull intellettuali composizioni passate,
queste ultime opere, comunque, dettate da un atteggiamento mistico, mantengono una sicurezza gestuale maturata nel corso degli
anni. Si interessa di moda dipingendo su capi dabbigliamento
che chiama arte in movimento, applica anche la sua pittura
astratta su lampade e oggetti d arredamento che acquisiscono
elementi artistici e decorativi; interessante un altra proposta
geniale come i termo quadri, opere che sono praticamente utilizzabili per riscaldare piccoli ambienti.
Paola Lamonica
Riceve previo appuntamento presso il suo studio: Via Salvatore Negretti n. 50 Bracciano. Tel. 335.6162835 Email: pietrosarandrea@gmail.com

GRANDE SUCCESSO DELLARTISTA


LEDA PANZONE NATALE

Alla fine del XIX secolo il Padre degli Orfani e dei poveri, S. Annibale Di Francia, disse: Non potete distruggere i poveri, perch la
condizione della vita umana e lorganizzazione dellumana societ Il giorno 7 Maggio 2016, nel Palazzo AURUM di Petale che i poveri non possono interamente eliminarsi o che si appre- scara, alle ore 17, si svolta una importante mostra della
stino prigionieri o che si processino o qualunque altro mezzo si usi,
si avverer sempre la parola del Vangelo: I poveri li avrete sempre pittrice e scrittrice Leda Panzone Natale, sono intervenuti,
con voi. In questo periodo storico in Messina e in altre citt dIta- il Dott. Licio Di Biase, Dott.ssa Paola Marchegiani,
lia i poveri abbondavano - come oggi- e laccattonaggio faceva Prof.ssa Franca Minnucci, Prof. Vito Moretti. La Mostra
grande impressione e dava fastidio ai pi abbienti, cosicch lautorit civile decret di mettere in prigione tutti coloro che chiedevano di Cromatismi e tradizioni stata curata da Anna Cutilli
lelemosina per strada. S. Annibale Di Francia giustamente si chie- Di Silvestre, molti i presenti nella rappresentazione di quedeva: E forse un delitto la povert? Nel pieno centro di Padova, e sta grande e brava artista il giornale le fa gli auguri pi belli
precisamente nei pressi della stazione ferroviaria la mattina del 29 alla sua carriera.
Liana Botticelli
febbraio c.a., un bliz spettacolare
a sorpresa dei Vigili con cani poliziotti alle Cucine Popolari per
far guerra ai poveri. Vi si distribuiscono migliaia di pasti al
giorno e una parola di conforto
La Fornace di Bisanzio una realt che piano piano nel corso
per tutti: mendicanti, sfrattati,
degli anni cresciuta, abbracciando sia la tradizione del Mosenza fissa dimora. Suor Lia, la
saico che della Maiolica Artistica Decorata, specializzandoci
Mamma degli ultimi e dei disein seguito nellincisione dellargilla, progettando ed eseguendo
redati sgrida gli agenti, sbaropere uniche denominate Maioliche in Stile Bizantino, ovrando loro lingresso. Dal 1990
vero maioliche in argilla incisa e decorata interamente a mano,
la Direttrice delle suddette Curifinite in oro zecchino e rivisitate in chiae moderna. La nocine Popolari. Nellanno giubistra azienda si evolve continuamente, passando dalle semplici
lare della misericordia bisogna
maioliche a complementi darredo come lumi, piatti ornamensentire il senso della solidariet,
tali, vasi, spaziando dal classico al moderno, alla ricerca di un
il desiderio di donare ai bisocurato e attenzionato design, ove si evince la complessit dei
gnosi e dando loro conforto e
sentimenti e la passione per lArte. Questo mese cogliamo conamore cristiano. Mario Coletti
centrare la nostra attenzione nella tradizione delle Teste di

IL MAESTRO DI RENOIR
(Ultima parte) Gleyre cercava di esplorare in ogni studente, dopo che si era impadronito delle tecniche fondamentali, la sua forma di espressione artistica personale; era inoltre sostenitore di elementi
innovativi, come disegnare a memoria fuori dallo studio e studiare la natura sul posto. Il maestro
non tent mai di imporre il proprio stile ai suoi allievi o di reprimere il loro desiderio di nuovi esperimenti. Non desta dunque meraviglia il fatto che, a partire dal 1860, latelier di Gleyre avesse la
reputazione di essere il pi liberale e innovatore campo di addestramento per i giovani pittori. Poich non venivano tenuti registri delle iscrizioni, non si sa con precisione quando Renoir cominci
a frequentare latelier: tuttavia presentando domanda per copare delle incisioni nella Bibliothque
Imprial, nellautunno del 1861, Renoir indic sul modulo che era allievo di Gleyre. La sua scelta
dellatelier fu certamente suggerita dalla reputazione di quello studio negli ambienti artistici, e i risultati di quella fortunata scelta non si fecero attendere: nellaprile del 1862 il giovane impressionista super con successo lesame dammissione dellEcole e anche se da quel momento era
ufficialmente alievo della prestigiosissima accademia, continu a frequentare latelier di Gleyre
per altri due anni incontrando Bazille, Siley e Monet. Prestando fede ai ricordi giovanili di Renoir,
sembra che a tutta prima ci fosse un disaccordo tra allievo ed insegnante riguardo al modo di disegnare da un modello, eppure Renoir conserv sempre un vero affetto per il maestro. Consider
sempre il suo insegnamento fondamentale per il successivo sviluppo delle sue idee, ribadendo pi
volte che il vero metir lo aveva appreso da Gleyre pi che dalla prestigiosissima Ecole des artes.
Daisy Alessio

LA FORNACE DI BISANZIO

Moro, una leggenda che si tramanda nella nostra storia e che incuriosisce e stupisce sempre pi i nostri clienti. Realizziamo
tutte le misure, come si evince dalle immagini, dalla h. 80cm
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LATTUALIT, pag. 10

SVOLTA STORICA
PER LA FAMIGLIA
LArcivescovo Vincenzo Paglia,
nativo di Boville Ernica (FR), attivo Presidente del Pontificio Consiglio per la famiglia, ha seguito da
vero protagonista il percorso sinodale, orientando il dibattito e rilasciando dichiarazioni ai media di
tutto il mondo. Va considerato
lAmoris laetitia un decisivo
passo della Chiesa nellincontro
con le famiglie. La differenza esistente fra latteggiamento notarile
e la responsabilit morale nei confronti delle vicissitudini della famiglia, da parte della Chiesa stessa, un punto donore iscritto
nella sua stessa dottrina, non un adattamento imposto dalle trasformazioni moderne. La stessa consacrazione del mistero ecclesiastico per la vita di fede della famiglia e non viceversa. La
Chiesa, pertanto, non potr svolgere il compito che le assegnato
da Dio nei confronti della famiglia, se non coinvolger le famiglie in questo stesso compito, secondo lo stile di Dio. Sappiamo
che il matrimonio indissolubile, ma il legame della Chiesa con
i figli e le figlie di Dio lo ancora di pi, perch come quello
che Cristo ha stabilito con la Chiesa, piena di peccatori che sono
stati amati quando ancora lo erano. E non sono stati abbandonati
nemmeno quando ci ricascano. Questo, afferma lapostolo Paolo,
davvero un mistero grande. Il Vescovo, il Sacerdote sono i pastori, che riconoscono le loro pecore, anche quando hanno smarrito la strada. Il loro scopo di riportare sempre nellovile le loro
pecore, dove potr curarle, ma non dovranno mai abbandonarle
al loro destino. Le novit, che Papa Francesco introduce, non significano rinunciare ad illuminare la verit del cammino della
fede e le forti esigenze della sequela del Signore. Significa invece assumere lo sguardo di Ges e lo stile di Dio che egli ha
chiaramente espresso nelle sue parole, nei suoi gesti, nei suoi incontri. E necessario avere pi audacia nel proporre lideale. La
verit del Vangelo di Ges per la conversione allamore di Dio,
che linterpretazione pi esatta del Vangelo. Linterpretazione
della dottrina, che non capace di onorare questa testimonianza
nellazione pastorale, allontana la tradizione della fede dalla fedelt alla rivelazione. Il Vescovo dovr aiutare i confessori, i padri
spirituali affinch si aprano alla misericordia coniugando lideale
con la pedagogia divina. La fede condivisa e lamore fraterno
possono fare miracoli, anche nelle situazioni pi difficili. Leccesso alla grazia di Dio, una volta accolta, genera la conversione
del peccatore. Giovanni Paolo II in Familiaris Consortio afferma
che un pap e una mamma, che non sono despoti, mettono ogni
giorno in pratica uno sguardo differenziato per il figlio pi debole e insegnano ai suoi fratelli di avere nei suoi confronti lo
stesso atteggiamento. Un grazie sincero allArcivescovo Paglia e
a tutti coloro che operano a favore della famiglia. Mario Coletti

MARGUERITE E JULIEN
Marguerite e Julien, la leggenda degli amanti impossibili lultimo film di Valerie Donzelli (da una sceneggiatura presentata nel
1973 da Jean Grault a F. Truffaut e da questultimo rifiutata), presentato a Cannes 2016, che racconta la storia realmente accaduta
in Francia tra la fine del 1500 e il 1603 di un amore incestuoso tra
due fratelli che sar punito dalla condanna a morte di entrambi
finale che ci ha ricordato la condanna a morte del cannibale Pierre
Clementi in Porcile di Pasolini. Questo intenso film sembra
esporci alla radicale contraddizione tra desiderio e legge, una contraddizione irricomponibile. Un nodo Gordiano di cui non si viene
a capo se non tagliandolo. Il desiderio si rifiuta di obbedire alle
regole della civilt e sceglie di volersi ad ogni costo, trasformandosi in un godimento talmente eccessivo da riuscire mortale. Pi
linterdetto della legge rende il loro amore impossibile pi il desiderio, che spinge i due fratelli luno nelle braccia dellaltra, aumenta. Solo ancorando il desiderio alla legge si pu sperare di
liberarsi dalla ricerca ossessiva di questo godimento mortale, ma
questo sembra essere proprio ci che impossibile ai due amanti
che, quindi, scelgono di esporsi pericolosamente alla pulsione irragionevole che li spinge. I molti riferimenti al mondo animale
simboleggiano questo aspetto della pulsione come qualcosa di
naturale e qui forse sta tutto il residuo di romanticismo che c
nellamore dei due fratelli. Infatti proprio linterdetto della legge
a provocare retroattivamente il sorgere della pulsione, mentre nel
film a volte sembra (basti pensare al finale) che la pulsione sia
qualcosa dellordine del naturale per quanto passionale sia tale
natura. Comunque questo amore ci pone davanti ad un fondamentale dilemma: possibile vivere la pulsione al di l della
legge? I nostri amanti provano, invece, a vivere la pulsione, il
loro desiderio divorante, al di qua della legge e cos finiscono per
confondersi con la natura fino ad un anchesso romanticizzato
panteismo avendo con essa appunto un rapporto di tipo fusionale che si rifiuta alla legge della castrazione: ma perch sublimare lamore quando lamore stesso cos sublime?
Stefano Valente

SINGLE COME IN SEX AND THE CITY ?


(Prima Parte) Chi non conosce lomonima serie Sex and the City
una famosissima serie televisiva statunitense trasmessa dalla
HBO dal 1998 al 2004. Ambientata nella splendida New York, la
serie si concentra sulla vita sentimentale e sessuale di quattro
amiche single. La serie si guadagn subito lapprezzamento sia
della critica sia del pubblico, colpiti da un prodotto televisivo in
cui per la prima volta le donne parlano di sesso come gli uomini, ma non solo spesso tratta di argomenti di rilevanza sociale
come lo status delle donne nella societ ed il loro ruolo nella famiglia. Essere single come Miranda, avvocato in carriera,
donna tenace e concreta che ha una visione molto cinica degli
uomini e delle relazioni; single come Carrie, allegra, intelligente, scrittrice di successo alla ricerca dellamore totale, ridicolo, scomodo, spossante, che ti consuma e non ti fa pensare ad
altro. Essere single come Charlotte, gallerista, la pi tradizionalista delle quattro, quella che ancora crede nel Vero Amore ed
alla costante ricerca del Principe Azzurro. Single come Samantha, una PR affascinante e libertina, evita sapientemente
ogni tipo di coinvolgimento emotivo con i suoi partners sempre
diversi, ha una profonda sfiducia degli uomini ma crede fermamente nellamicizia delle sue amiche
Daisy Alessio

CINEMA, MODA E VARIE

N. 7/8

LUGLIO-AGOSTO 2016

MODA E NON SOLO OMAGGIO A SERGIO LEONE


(a cura di Lucilla Petrelli)
Lucille, style coach!

NEWS BEAUTY

Ultimissime per lestate. Anche la pelle in questa calda stagione


ha bisogno di tanta idratazione, vengono in aiuto i prodotti ottimali dellAveeno, marchio fondato nel 1945, in particolare la
crema idratante per il corpo, con avena colloidale naturale. Testimonial lattrice americana Jennifer Aniston , eletta dal settimanale People la donna pi bella del mondo 2016. Come
lei stessa ha dichiarato, dallet di 20 anni fa uso quotidiano di
questo magico prodotto . Svelato cos il segreto della sua bellezza! Sempre nel panorama delle creme un altro trattamento
quotidiano antiet interessante Cellular Performance Day
Cream della Sensai, che contrasta i cinque segni principali dellinvecchiamento (aridit, rilassamento cutaneo, linee sottili,
rughe e colorito spento). Illuminante e perfezionatore della pelle,
la protegge dalle aggressioni esterne e la sua fragranza frizzante
doner a tutte unestate eccitante. Non pu mancare una profumazione nuova, per le nostre calde serate, come la Colonia Edizione Centenaria di Acqua di Parma nella nuova veste, un
porta flacone in argento 925 firmato da Damiani. Un flacone
elegante stile anni venti in soli cento esemplari numerati, tanti
quanti sono gli anni che festeggia il marchio di profumeria fondato nel 1916. Note di limone, lavanda e vetiver, una fragranza
che va diritta al cuore. Il prezzo, quasi proibitivo!

NEWS FASHION

Per chi in ritardo o indecisa sul tipo di costume da indossare


due suggerimenti, uno dalla stilista Simona Barbieri con i suoi
bikini twinset ispirati al mito delle pin-up anni 40-50 come Jane
Russel, Marilyn Monroe ecc. con i reggiseni che si allacciano
dietro al collo abbinati alle culotte a vita alta, sottolineata dal
drappeggio. Molto coprenti, faranno sentire a proprio agio chi in
fondo non ama troppo spogliarsi. Altro spunto, dalla Collezione
mare di Calzedonia con la sua testimonial, la modella brasiliana
Adriana Lima soprannominata The body bikini che propone
bikini coloratissimi con il pezzo di sopra in licra sul davanti e
pizzo lavorato a rete con sottili spalline per il dietro, abbinato
allo slip ovviamente sexi brasiliano. In alternativa c sempre il
costume intero, un classico intramontabile, per tutte le forme,
per tutte le et. Un accessorio indispensabile per contrastare i
raggi solari, un bel paio di occhiali, come quelli proposti dalla
Maison Dior, modello Rihanna, cos chiamato dalla sua testimonial , appunto la cantante Rihanna che ha collaborato e lanciato questa nuova linea di occhiali con la mascherina a forma
squadrata con una variet di colori metallizzati che proiettano nel
futuro, un po come marziani, ma molto simpatici. Per le pi sofisticate c anche una versione esclusiva placcata oro con relativo costo, pi che adeguato

SUMMER HOBBIES

A parte gli hobbies da sempre coltivati, lestate quella stagione


magicamente libera legata alle vacanze, dove regna limperativo: oziare! E, per il vostro passatempo, cosa c di pi rilassante se non lascolto di un fantastico cd sotto il vostro
coloratissimo ombrellone? Allora, lasciatevi coccolare dalla fantastica voce di Heloise Letissier, la pop star numero uno in Francia con lalbum Chaleur Humaine disco di diamante in
Francia, (pi di 600 mila copie vendute) finalmente arrivato
anche in Italia, un calore umano che da subito vi conquister,
buon ascolto! Anche leggere un buon romanzo un super lusso,
perch non si ha mai abbastanza tempo da dedicare alla lettura.
Approfittiamo allora delle vacanze e allungati al sole gustiamoci
lultima fatica di Catena Fiorello, brava quanto i suoi fratelli,
con Lamore a due passi vi far catapultare nel magico Salento con i suoi colori, sapori, con in mezzo una storia damore
tra due persone non pi giovanissime (lamore non ha et)
unesplosione di sentimenti, una storia commovente e molto romantica. Buona lettura e buone vacanze!

ALIMENTAZIONE, SPIRITUALIT,
AMBIENTE. UN FORUM DI ASSISI
SUONO SACRO E TERRA DARTE
(Undicesima parte) Scrive ancora Valente attorno alla mia lettera
aperta al forum: Parlare poi di cibo con lanima significa sottolineare il valore non solo materiale ma culturale e simbolico del
cibo. Anzi, Michele si spinge fino a riconoscere al cibo un valore
spirituale. Non si sottolineer mai abbastanza limportanza del cibo
basti pensare al fatto che Ges Cristo ha scelto di far passare la
salvezza per una tavola imbandita (mi riferisco naturalmente allultima cena narrata dai vangeli). Quando poi si innesta su questo
discorso relativo al cibo il discorso dellarte come lo stiamo pensando, ovvero come liturgia, allora ci si impone di passare dal consumo dellarte (quella che Brecht chiamava: opera darte
gastronomica) ad unarte che tutta si consuma per far segno verso
ci che la trascende e che pure essa ed essa sola ci pu mettere paradossalmente sotto gli occhi. Per questo larte ha uninterna vocazione a diventare non pi arte che rimane presso di s tutta
compiaciuta della sua bellezza, ma arte che si consuma (un consumo totalmente differente da quello impostoci dalla odierna ed
onnipervasiva societ dei consumi) e che quindi diventa capace di
alimentare lo spirito. Per questo io mi sono spinto a parlare di
unarte eucaristica come compimento di unarte liturgica. Per questo motivo Michele non si stanca di evidenziare come allarte e
alla bellezza convulsiva di Andr Breton, Salvador Dal volesse
sostituire unarte ed una bellezza commestibile. Nella cucina daliniana, in effetti, vietato tirar via dalla tela il fenomeno concretissimo dellalimento, per far piacere ad un convulsivismo di figure
geometriche esso stesso astratto. Cosa significa tutto ci? Perch
il surrealismo, ancora ma non era morto e sepolto? - e soprattutto unarte alimentare? Siamo inavvertitamente entrati allinterno
dellideazione del musicista Stefano Ragni e collaboratori, dove il
programma artistico quello di restituire alla purezza originaria
uno strumento come il pianoforte, reso sovrabbondante da duecento anni di ridondanza timbrica. Cos, in pittura, se non ci si
vorr arrendere ad un estetismo solo da schiacciare, occorre lesperienza di una rappresentazione artistica - recita il programma di
Pittura per un suono povero - che dal suo stesso interno (quindi
non in maniera didascalica) si apra allirrappresentabile, mantenendo il senso vivo della impenetrabilit del mistero (M. Bianchi,
S. Valente). Il mistero dovr cio farsi visibile restando mistero,
non alterandosi in altro, fossanche in un altro uomo, in un valore
sociale, in una tendenza culturale.
Michele Bianchi

Il mondo si divide in due categorie: chi ha la pistola carica e chi


scava. Tu scavi. Era linverno 83/84 quando il mondo vedeva
Cera una volta in America ultimo, purtroppo, film del maestro
Sergio Leone. Ricordo quel periodo come intenso di eventi nella
vita sociale e politica. Ricordo anche quel periodo come intenso
per la mia vita personale. Ricordo come fosse ora il clima, lodore
del cinema, lemozione violenta e meravigliosa di quelle tre ore
di poesia cinematografica. Sono stato sempre un ammiratore del
Maestro. Son cresciuto con i suoi films e con le sue colonne sonore Si sue, di Sergio Leone. Composte da Ennio Moricone ma
di Sergio Leone. Possibile? Si. La poesia dura, violenta ma altissima dei suoi film andava a toccare le giuste corde del Compositore che creava cos le musiche che, ancora oggi, ci
accompagnano quotidianamente. Ennio Moricone non ha mai toccato vette liriche cos alte come nelle musiche composte per i film
del maestro. Ero un bambino con Per un pugno di dollari
(1964), con Per qualche dollaro in pi (1965) e con Il buono,
il brutto, il cattivo (1966). Poi la meravigliosa triade Cera una
volta il West (1968), Gi la testa (1971) e Cera una volta in
America (1984) accompagna tutta, dico tutta, la mia vita da adolescente ad adulto. Sono quattro o cinque le presenze non umane
senza le quali non posso pensare la mia vita. I films del Maestro
sono una di queste. Lerrore che viene pi comunemente commesso quello di considerare i Suoi films come Western. Davvero un errore mostruoso. Solo McCarthy forse ha compiuto lo
stesso percorso mentale del Maestro con il suo Meridiano di sangue. Ambientare lepica al tempo della corsa allovest. Ovvero
nellultimo avamposto di libert estrema che stato contaminato
dalla civilt. In realt lopus del Maestro, come quella di McCarthy, pura epica. Come lIliade, lOdissea, lOrlando Furioso.
Eroi, anche maledetti, che si battono per una causa, anche sbagliata, nei quali per il codice donore, limperativo categorico
sono presenti. Sono daccordo con Uva quando afferma che il
gesto del lancio nel fango di The Patriotism voglia dire attenzione
alle contaminazioni teoriche od ideologiche dellessere. Quasi un
richiamo al Faust di Goethe quando traduce logos con azione. Il
Maestro era un mostro di cultura, la distribuiva nei suoi capolavori con una laevitas unica. Le categorie kantiane gli avranno
suggerito le due che Clint Eastwood sciorina ad Eli Wallach. Ci
ha lasciato i Suoi capolavori perch noi potessimo seguirlo come
novelli Pollicini alla scoperta della verit, forse dellassoluto. Una
convinzione personale. Negli anni 80 era attivissima a Roma la
banda della Magliana. Il Maestro abitava nella famosa villa in via
Birmania, ovvero allEUR, nel cuore della zona di azione della
banda. Possibile che non abbia mai avuto neanche un contatto con
loro? Ci sono troppe coincidenze. I personaggi son presi dalla realt. Chi non vede in Wood-Max-Bailey Renatino De Pedis? Con
la sua smania di arrampicamento sociale, ucciso, scomparso, al
massimo del suo splendore? E De Niro-Noodles, che cita Proust,
non altri che Maurizio Abbatino, rimasto sempre lontano dalla
politica, dallessere ammaestrato dal sistema come invece il sindacalista Williams-ODonnell. Anche Abbatino scompare per anni
e poi ricompare, non ci dato sapere se questultimo Si sia coricato presto la sera. E Hayden-Patsy e Forsythe-Cockeye?
Come non paragonarli, mutatis mutandis a Giuseppucci e Selis
morti allinizio della loro escalation criminale ma gi ben caratterizzata da una violenza assoluta. E la pasticceria di FatMoe?
Non forse il bar Desideri base operativa della banda? Guardate
ancora una volta Cera una volta in America con Ragazzi di
vita di Giovanni Bianconi nelle mani, ne rimarrete sbalorditi. Sergio, Maestro, quanto ci manchi!
Francesco Cortese

CORTI SENZA FRONTIERE


L A c c a d e mia Internazionale Citt
di
Roma
nelle persone
del
Pres.
Giovanni
Maggi, Rettore Rossano
Menichelli e
Segr. Ivana
C h i o d o
(nella foto),
ha partecipato alla premiazione finale della 3^ edizione di Corti senza
Frontiere il festival internazionale del cortometraggio svoltosi il
18-21 maggio scorso a Marino nel cuore dei Castelli Romani
presso la sala Giovanni XXIII. LAccademia Int. Citt di Roma,
riconosce lopera altamente significativa delle due associazioni
organizzatrici del festival, Senza Frontiere Onlus, pres. Luciano
Saltarelli e New Movie Club, pres. Alessandra Battaglia, nel
dare visibilit a giovani artisti emergenti. Questanno gradito
ospite del festival e prestigiosa presenza per lAccademia, lArcivescovo Savas Torres Vasquez del Venezuela. Gli artisti premiati sono: filmmaker Edoardo Palma per Senza parole, miglior
corto, miglior regia, make up; miglior interpretazione attori Nina
Torrisi ed Elio DAlessandro; Valerio Attanasio per Finch c
vita c speranza per interpretazione femminile; Alessandro
Spada per La macchina americana premio stampa; Lorenzo
Giovenga e Giuliano Giacomelli per Gemma di maggio premio
stampa e montaggio; Nicola Sorcinelli per Helena migliore fotografia realizzata da Di Pierro; Mario Parruccini per La moglie
del custode miglior sceneggiatura; Monica Dugo e Di Noto per
Domani smetto miglior colonna sonora; Anna Gigante per
Met luce.

Organizzatore di eventi artistico-culturali

N. 7/8

LUGLIO-AGOSTO 2016

LATTUALIT, pag. 11

LANGOLO DELLA POESIA


UNA SERA DESTATE
Amori prede ormai del vento/ lanciati come semi nellinfinito/ divenuti energie in un tramonto
doro./ Rimane solo una diffusa
nostalgia/ che il tempo ha colto in
una sera destate.
Florinda Battiloro
PERDUTO AMORE
Rimembro i giorni/ della fanciullezza, quando solitario/ per le vie
del borgo/ la mattina/ vedevo il
sole/ gi spiovere per la collina,
e il mandorlo/ fiorire in fondo al
prato./ In quei giorni/ scapricciati
di bambino fra campi di grano facevo/ gran capriole./ Fioriva la
campagna, brillava il sole,/ le nuvole sempre sole allorizzonte/ indoravano il cielo di mistero./ Il
mare si agitava nel mio cuore.
Vittorio Pesca
VIOLINI
Pareti circondate dal suono armonioso di violini/ e tra belletti e
trini/ echeggia il favoloso 700./ Il
salto del diavolo e il rond veneziano/ musiche sublimi che tra sospiri e lieti canti/ fan sognare corse
di giovenche/ e incitano battaglie
sui campi/ spruzzati di mille colori
di ideali./ Impeto ed assalto/ le stagioni di Vivaldi/ e la tempesta
nella calma estiva/ delineano note
come dipinti./ I suoni corrono
sulle corde dellanimo,/ esultano i
pensieri/ tra antiche filosofie barocche/ ed emozioni sui massimi
sistemi./ Ecco Puccini e pi in l/
enfatizzano immagini e nouvel
Pierrot./ La Ciarda e Paganini/ una
odissea di piacevoli armonie/ che
gorgheggiano come lacqua/ e sussurrano alla mente/ come il soffio
di venti./ Tutti danzano nel cuore
che resta estasiato.
Florinda Battiloro

INVIDIA
Pass/ Sussurro malefico mi
sfior/ alito mefitico mi corrose
acido muriatico/ ma non mi uccise.
Grazia Maria Tordi
A SALVO DACQUISTO
Il sole moriva allorizzonte,/ il
volto giovanile del carabiniere/
veniva indorato dagli ultimi
raggi,/ la sua voce aveva un tono
inumano./ Dalla grande buca, scavata/ da ventidue persone col terrore/ negli occhi, con la morte nel
cuore,/ appare madido di sudore il
viso di Salvo./ Simmola sullaltare dellamore/ e salva dai nazisti
quei padri disperati/ di Torre in
Pietra, mentre i rei/ crudeli e stolti
restano in oblio./ Falso eroismo di
costoro che avrebbero/ dovuto sostituirsi ai catturati,/ che, mentre
attendono tremanti la morte,/ salvati furono dal vero eroe: Salvo.
Mario Coletti

ARGUZIE POETICHE
IN UN ULTIMO MARE, SOTTASPRE COSTELLAZIONI,
VEDEVI TRE NAVI LOTTARE CON SEI MONSONI (GIOVANNI PASCOLI)
Con lallegoria monsonica,/ ad un velo di tristezza verso gli insondabili
elementi terrestri/ in modo fluente per futurismo incontrollato,/ da
guerraigiene del mondo/che permase e permane nella memoria dellinterprete privilegiato dei Tropici/andando oltre per finalit culturale
del newyorkese Henry Miller (1891) dal senso-intuito tropologico biologico della Terra/con i due perni dindubbio interesse sul comportamento del pianeta Terra/dalla complessit di reazioni cicli-ricicli
riguardanti latmosfera, gli oceani, le terre emerse, gli arcipelaghi./Il tropico del Cancro, il tropico del Capricorno/su di essi permase il pressapochismo/per meccanizzazione tecnologica dellera moderna./Lincubo
dellaria condizionata e i drammi climatici/in ambiente Terra-economia
costituiscono precedenti etici/con strade rotte da percorrere nella laicit/al di l delle mondanite dei segreti privi di finanza.
Mariannina Sponzilli
LEPISODIO SCONCERTANTE
Verso via Libert, a destra della Villa Comunale,/esiste ancora il caseggiato della CGIL./Era la Scuola Media Statale che io frequentai/ con altri
amici indottrinati con il sorriso da validi docenti./I locali erano custoditi
da tale Girardenga (chiss se vero cognome o soprannome; di fatto
sorvegliava con la bicicletta i viali della Villa)./Quando per ambientalismo usuale si usciva prima/ci intrattenevamo con i pochi giardinieri e
con alcuni cicciolini/che provenivano dalle campagne circostanti/raccoglievano le ghiande pi piccole e rotondeggianti con laccortezza di togliere linvolucro a cupoletta./Inseriti nel contesto dello spazio verde dei
pubblici giardini/ci soffermavano per chieder loro che ci fate con le
ghiande senza cupoletta?; i vostri maialini mangiano meglio?/In riscontro i cicciolini ci mostrarono il Rosario./Questo facciamo con le
ghiande infilate a grani/a cui si aggiunge nella parte terminale una corteccia a croce cristiana./E poi?. Rispondevano:Dalle nostre campagne
passa un frate o un prete a ritirarle/per i riti tradizionali ecumenici della
sacra famiglia. Tutto qua/ E noi, per saperne di pi, chiedevamo Ma
voi lo dite il Rosario?/Solo i nostri vecchi; noi abbiamo da lavorare. Il
Rosario, quando muore qualcuno, viene intrecciato tra le mani per rito
imposto dal prete o dal fraticello./Ci sorrisero salutandoci cos:Chiedetelo al vostro insegnante di religione./Il giorno dopo chiedemmo spiegazioni allinsegnante di Lettere sul Patto di Laicit del Governo/e ci
sentimmomilitarini.
Mariannina Sponzilli
Si FA E NON SI DICE
Dbacle di futuristi immobiliari commerciali/per appalti e sub-appalti
sconosciuti ai proprietari degli immobili/che non fan capo a nessun amministratore legalmente nominato/inseriti nel fallimentarismo del Palazzo, del Si fa e non si dice con le amministrazioni comunali/e Patto
operaio dai verbali sconosciuti./Nessuno conosce i nomi dei proprietari,
dei residenti, dei domicilianti, delle societ./Il dicitur imperialistico fa
supporre la Mammona immobiliare commerciale./La res si complica
quando allinquilino scade il contratto/ e, per dualit di voto sindacale,
deve consegnare limmobile vuoto, con traslochi ecumenici in tutti i
Paesi della Terra./Ma anche nei cimiteri il muratore o loperaio appartiene allAssemblea degli appalti massonici di ristrutturazione.
Mariannina Sponzilli
ESEMPIO NEGATIVO DELLA MERCIFICAZIONE
Sto riascoltando un disco del personaggio carismatico/dotato di memoria prodigiosa/il cui nome era Karajan, con la particella nobiliare
Von,/studente ginnasiale a Salisburgo, poi allAccademia di Vienna/e al
Mozarteum di Salisburgo,/allontanato dallattivit artistica dal 1933 al
1945 per sua iscrizione al Partito Nazista,/ottenne la nomina di Direttore
a vita a Vienna./Nel 1955 pass alla Filarmonica di Berlino, facendone
fortezza con Salisburgo/ e portando la cittadina mozartiana al centro del
Mercato internazionale/con contratti con artisti ed agenti di sua
scelta./Sperimentatore della campionatura, dei dispositivi visuali,/ delle
nuove tecnologie audio (primi cd di 60 minuti),/promotore di film con il
regista francese Henri Georges Clouzot,/pur sempre timidi e schivo in
pubblico, con atteggiamento austero e distaccato,/per suo essere perfezionista e autocritico,/permaneva Esempio Negativo della commercializzazione e della mercificazione,/scopritore di talenti, in grado di
ricordare qualsiasi partitura a memoria, con perfezione sfiorante il patologico./Genio e talento per il popolo, uomo potente e ricco, invidiato nel
secondo dopoguerra./Sui suoi resti c una doppia croce greca in ferro
battuto, tra ciclamini rossi e bianchi.
Mariannina Sponzilli

LA GENTE SOLA
Solitudine, parola che racchiude
tutta langoscia di chi sa di essere
sola. Nessuno guarda la gente sola
nessuno pensa alla gente sola una
donna raccoglie il riso nella chiesa
dove c stato un matrimonio, vive
in un sogno. una donna sola.
Aspetta alla finestra scrutando la
strada ansiosa, ma nessuno viene.
tanto sola. Alza la cornetta del
telefono, aspetta una telefonata,
ma nessuno telefona. sempre pi
sola. Si fa sera accende la luce, abbassa .le tendine,si siede, accende
la televisione, un giorno passato,
e lei ancora pi sola. Perch
siamo indifferenti di fronte alla disperazione dellesistenza di tutte le
persone sole?
Rita Amodio
O ROMA
Roma, amato cuore mio Amato
amore/ Di tutte le citt del mondo
Tu la pi bella/ Al tramonto, da
fata sei vestita, Con te ed in te ogni
miracolo pi vero./ Allalba sei
divina, nel tuo Splendore di citt
Eterna./ Tutto di te o Roma parla
Damore, /di storia, di poesia.
/Piazza di Spagna, fontana di Trevi
i Fori Imperiali, il Gianicolo.../ Dal
Pincio la Cupola pi bella risplende./ Risplende San Pietro, e
nella piazza,/ stringe in un abbraccio, il colonnato stupendo del Bernini: l salvezza!/ E per lavvento
del 2000, o Roma!/ Sei faro
damore e gioia Per 1universo intero. Nadia Balduini Bentivoglio
SEI RIMASTA
NEL MIO CUORE
Si tu sei li nella sabbia arsa dal
sole, si sei proprio tu, con la tua
pelle calda, infiammi ancora le
mie membra al sol pensiero, lungi
al guadar del tempo, quando tu
fosti mia, ora di un altro il corpo
tuo ma il pensier mio, ecco tu sei
con me, ne le onde del mare, ne gli
astri del cielo, potranno rubarti a
me. il mio amore come calamita,
nelle notti ti sussurra tutta la mia
struggente passione, e tu sei li, ne
gioisci, Imperiosa, donandoti,
come nessuna ha fatto mai, i tuoi
occhi guardandomi, hanno detto
tutto il tuo amore. E il tuo sussurro
sfiora il mio volto: (torner da te)
solo tu fai vibrare, Le mie corde
damore, io sono qui ad aspettarti.
Sicuro come sorge il sole, e come
spunta la luna che tornerai da me.
Liana Botticelli
LUCE SOGNO
Ritrovarmi sola a ricercare/ la luce
del passato/ la luce dei tuoi occhi
la luce di un mattino che ci svegli felici./ Sogno che ci leg
damore... Antonietta De Angelis
PROVA DAUTORE
llle mi par esse deo videtur./
Bello come un dio greco/ apparisti
Amore alla mia porta./ Colpita ti
donai/ le chiavi del mio cuore...
Antonietta De Angelis

ANGOLO SEGRETO
Quando luragano della vita imperversa,/ mi rifugio nel mio angolo segreto /ove lanima si
adagia/ e si ammanta di colori celestiali./ Vivo momenti sublimi/
con preghiera, poesia, canto/ che
mi rapiscono/ per condurmi in dimensione dincanto/ mentre una
musica soave mi culla/ dentro
unonda di pace.
Marcella Croce de Grandis
PER TE, PICCOLINA
Lenti solfeggi nellaria pigra
destate... Un viso di bimba,/ uno
sguardo di madreperla, un sorriso
innocente.../ Coro festoso di dolci
inni sinnalza/ verso il cielo limpido./ In lontananza/ suoni di campane liete/ gioiscono/ per un
piccolo fiore!
Leda Panzone Natale
ALLA VERGINE DELLA
MEDAGLIA MIRACOLOSA
Madre clementissima/ti offriamo
questi fiori con tanto amore/ogni
petalo contiene il nostro cuore/che
poniamo ai Tuoi Piedi Sacri./Ti invochiamo con fede,/dacci forza e
coraggio per camminare/ Con te e
il tuo Divin Figlio/secondo la Tua
e la Sua Volont/Madre, portiamo
con fiducia e devozione/la Medaglia come scudo e difesa contro i
mali terreni./Nella Tua ricorrenza,ogni anno/ Fabrizio Fratangeli distribuiva la Medaglia con
Fede/ai numerosi fedeli presenti
alla Messa./Insieme ripetiamo la
meravigliosa frase:/O Maria concepita senza peccato/ Pregate per
noi che ricorriamo a Voi./Con le
tue mani sacre irradi grazie sui
peccatori/ e a Dio, Eterno Padre,
implori/ per tutti noi clemenza e
misericordia.
Antonietta Mancuso
QUANTA CORRUZIONE!
Corruzione, corruzione, corruzione!.../ mai possibile che questa sia stagione,/ in cui non
minima parte della popolazione,/
politici e laici, sono indagati per
corruzione,/ tanto da dover istituire
il magistrato Cantone,/ Magistrato,
appunto, anticorruzione?/ Sono
solo indagati, vero,/ ma mi
sovviene il pensiero/ che se
tuona, da qualche parte piove/ e
siccome dovunque, in ogni parte
piove,/ piove, ormai, sul bagnato,/
nel bel Paese,/ cui tenne pure il
Passator cortese,/ che in tutta
lItalia s allargato,/ pur da Onorevole, magari, camuffato./ Ma
sono garantista e un indagato/
innocente finch non condannato/ con sentenza passata in giudicato./ Ed un principio di
grande civilt,/ perch inviolabile il diritto alla libert,/ sancito
dalla Costituzione,/ fiore allocchiello di questa Nazione,/ pur con
lEuropa in intima unione./ E lascio ai posteri lumana conclusione.
Sergio Scalia

FABRIZIO CI GUARDA DA LASS


Il 10 giugno, il giorno prima del suo compleanno, Fabrizio Fratangeli, lideatore e realizzatore del Premio Bachelet, se n
andato. Amico dellarte, amico di artisti e fotografi, che ha sempre messo in luce instancabilmente, con manifestazioni bellissime in Campidoglio, da don Mario Picchi, a N.S. di Lourdes e in
mille altri luoghiCon lui se ne va unanima pura, il fotografo
dei Clochards, lanimatore di buone iniziative, un uomo dallevangelica Buona Volont. Fabrizio, senza di te ci siamo impoveriti.
Gianfederico Brocco
Che cosa si pu dire del carissimo amico Fabrizio Fratangeli? Un
gentleman verso gli amici e i bisognosi, al cui sostegno provvedeva seguendo la sua formazione Vincenziana e Mariana.
Amava larte e la poesia e non dimentichiamo che fu fondatore
del Premio di solidariet e fotografia Vittorio Bachelet che organizz per ben 35 anni con grande passione. Chi lha frequentato e conosciuto non lo potr mai dimenticare, con la sua Fede
profonda che trasmetteva alle altre persone.
Antonietta Mancuso

IL FALCO PELLEGRINO
Ferito da mano rapace, sol dalito vento/baciato/ il falco pellegrino a
passo stentato, raggiunge la rupe,/Gli amici volatili / svolazzano nei cielo
lontani./ Vano laiuto. Il suo volo incerto./ Rotola, rimbalza tremante,
stramazza./ Il vento lo sfiora, con lultimo bacio./ Il suo cielo azzurro
la terra./ Non vi pi mattino./ Come una foglia appassita ...inutile/
inerte, giace il falco pellegrino./ Lo sveglia laurora/Una sfera d sole/ un
fremito dali/ svanisce laurora. Abbracciala terra / sua eterna dimora.
Elena Andreoli Grasso

UN SOGNO DAMORE ERRANTE


Con il mio pensiero errante, sento il cuore fragile/ ma zingaro./ Cerca la
mia amica poesia./ Lei , dispettosa, scava in fondo alla mia anima/ risvegliando sentimenti damore./ Mi spinge a sognare un caldo abbraccio/
una mano leggera, che sfiora il mio viso/ in una dolce carezza./ Perdo il
mio sguardo nel profondo di occhi sognanti ./ Si specchiano nei miei
senza parlarci./ Emergerei tra le spume del mare, tra le acque/ incorotte,
abbracciate al chiarore delle/ nitide stelle. Nella notte , la
luna sa stuzzicare i miei/ senti menti nascosti per farmi
sognare con la fantasia./ Il mio cuore vagabondo,
zingaro, cade nellestasi damore./ Per un volto
bruno, forse gitano, che cerco invano!/ Mi voglio
destare dal sogno ir reale; a piedi nudi/ capelli al
vento, rincorrere lui sulla riva del mare./ Unombra, in lontananza ...Cerco di afferrare un bruno so
gnante errabondo./ Lombra svanisce lontano. I miei
occhi perduti nel nulla./ Il cuore mi trasmette un a gelida stretta passione./ stato un dolce sogno damore, svanito/ al sorgere del sole./ Riprendo il mio cammino errante ./ Con il mio
cuore zingaro sognante.
Elena Andreoli Grasso

26 AGOSTO: COMPLEANNO DI MAMMA ROSA


Carissima Mamma, sei arrivata alla veneranda et di 103 anni. Che Dio Ti benedica. Sei sempre stata un faro
luminoso per noi figli. Tanti auguri e
Buon compleanno, Mamma, Nonna e
Bisnonna. Ti vogliamo tanto bene. Il
Signore Ti protegga e Ti faccia vivere
ancora a lungo con noi. Siamo orgogliosi di avere ancora una Mamma che
ci d i suoi preziosi consigli. Tutta la
famiglia Ti abbraccia con amore. Auguri Mamma. Il Direttore Salvemini ed
i redattori di questo Periodico formulano i pi affettuosi auguri.
Antonietta Del-Bue Prencipe

LETTERA A MIO FIGLIO


Quando nascesti tu, Alessandro, sorridevi di un sorriso soave. Era un bel
giorno di autunno, lestate ci aveva appena lasciato e tu avevi deciso di
venire al mondo un po prima del previsto. lo, tua madre, soffrii di una
depressione post partum ma subito mi ripresi. Non sono mai stata una
mamma classica ma ho seguito, insieme al tuo pap, tutto il tuo sviluppo. A scuola eri bravissimo, avevamo deciso di mandarti fuori zona
perch ti toccava stare con i figli di persone che entravano e uscivano
dalla galera ed io non volevo. Il nido ti accolse tra pannolini e moccioletto, il nonno ti veniva a prendere e insieme giocavamo alle giostre.
Poi mamma si ammalata e pap ha fatto le sue veci. Alluniversit sei andato fortissimo, in 4 anni hai preso la
laurea ed un bel master in inglese a Briceton, in Inghilterra. Sole, Mercurio, Giove, Saturno e Plutone
di nascita si trovano in 8 casa nel segno della Bilancia, tu sei un vero bilancino. Sei entrato a lavorare in Vaticano, ai musei, ma non ti sei trovato bene
e te ne volevi andare. Ti sei anche ammalato di depressione e sei stato ricoverato. Io venivo tutti i giorni
a trovarti e mi dividevo con pap che era stato ricoverato per il cuore. Ogni giorno visitavo la Vergine alle 3 Fontane dove solo Dio poteva consolarmi. Ti amo immensamente anche se
ora ti divido con Sara.
Tua Mamma Marina

IL MODO DI PARLARE
La grafologia forense determina anche la personalit di un soggetto
analizzandone la scrittura e delinenando, in particolare, lo stato
danimo al momento della formazione grafica. Possiamo quindi
scoprire se chi ha scritto un tipo nervoso, ha un carattere dominante
ovvero tutto lopposto. Sono ipotesi, probabilit, studi.Con la parola,
pu valere lo stesso principio che viene applicato allanalisi del
proprio essere tramite la scrittura? Procediamo per logica e diamo
una risposta affermativa. Anzitutto la parola ci fornisce delle
informazioni quali la timbrica (assimilabile al gravare la mano sulla
penna), la velocit (assimilabile alla quantit dinchiostro rimansta
lungo le linee). Tutti fattori che determinano lo stato danimo al
momento. Capiamo quindi che una cosa non di poco conto
analizzare il parlare della persona che ci interessa. Non possiamo
ritenere che chi ci parla in tono molto veloce abbia unanimo
rilassato, cos come alla domanda pungente di chi chiamato a
rispondere tentenna o inizia a parlare dopo un lasso di tempo oltre il
normale. Su questi punti si gioca anche il ruolo del testimone in fase
di giudizio, dalla prontezza delle sue risposte, dal tono della voce,
dalla fretta di parlare senza seguire un iter logico o cronologico. Il
linguaggio non dice solo cosa stiamo dicendo, ma dice ben oltre ci
che vogliamo esternare. Studi in merito si soffermano nel linguaggio
para-verbale, nella comunicazione prossemica, nei gesti sostitutivi
del parlato. Anche questo rilevante come interpretazione specialmente quando si fa un calcolo di probabilit - quindi non solo
la norma e il diritto.
Domenico Bertuccio

UOMINI E ROBT

Documento esposto in Bari dalla Prof. Mariannina Sponzilli


nel mese di aprile 2015

No, non pu essere morta la poesia!./ Cos ho gridato, ma era solo


un grido di dolore/ dellesulcerata anima mia./ Povero illuso, saresti tu lAutore?/ Questo il mondo della tecnologia,/ della cinica
scienza robotica,/ per unumanit viepi automatica,/ al limite della
disumanit,/ sotto pressione di una pubblicit,/ massiva, come il
commercio vuole/ e il Dio denaro suole/ esigere da questa civilt./
E superato il limite, caro poeta,/ giunti che fummo alla suprema
meta,/ anche tu sarai diventato un robt,/ ciarlando con un bipbip-bip,/ anzi, un bot-bot-bot,/ indubbio sintomo dellalienazione/ di tanto decantata Dea ragione./ Ormai son vecchio e chi
vivr vedr/ i frutti di tal robottizzata civilt./ Ma cosa ne sar degli
uomini di buona volont,/ che oggi, tanti ancora,/ son la gente che
pur nel buon Dio spera?/ Solo Lui non la tradir/ questa ancor solidale umanit,/ i robt saranno umanizzati,/ tra laltro, per assister gli
ammalati/ come veri badanti ammaestrati,/ e forse la nuova civilt/
vedr ancora i poeti come un portato dellumanit,/ la voce pura
dellanima, che mai nessuno soffocher.
Sergio Scalia

LATTUALIT, pag. 12

PROBLEMATICHE STORICHE E SOCIALI

UNA GRANDE ITALIANA SUL TRONO DI FRANCIA


(Seguito) Morto il delfino marito di Caterina, assurta essa stessa alla dignit di delfina, la nobilt
ed il popolo che gi la detestava quandera duchessa dOrlans, ora erano furenti nel pensare che
litaliana si apprestava al trono di Francia. E Caterina, che non mancava di astuzia, rispose facendosi sempre pi modesta e mettendosi sempre pi sotto la protezione del potente Re della salamandra, che gi pi volte si era dimostrato incline ad accordarle la sua benevolenza, come nel
tragico caso del povero Montecuccoli. Enrico non pianse la morte del fratello, prese subito il suo
posto nel consiglio della corona, negli affari politici e tra le truppe, dove cerc dimparare il mestiere delle armi sotto la scuola del competente ma ruvido Montmorency, senza, peraltro, mai riuscire ad eccellere. Anche la colta Diana di Poitiers, sua ninfa Egeria, cercava di raffinare il suo
gusto artistico facendogli gustare le rime del Petrarca e altri autori francesi e di introdurlo nei meandri della politica, insegnandogli quelle piccole, grandi astuzie in cui era maestro il grande segretario fiorentino, che egli cerc di seguire per tutto il suo regno. Mentre il protestante Calvino, fuggito
a Basilea, sotto il nome di Lucanus, affinava la sua dottrina scrivendo la sua celebre Institution
Chrtienne, S.Ignazio di Loyola reclutava il primi soldati della controriforma fondando la Compagnia di Ges, a cui sempre volle attenersi Enrico durante il suo regno, osteggiando la riforma e mostrandosi sempre fedele alla Chiesa di Roma. Intanto una nuova insidia andava addensandosi sul
capo di Caterina: ormai sposa da quattro anni, nessun lieto vagito aveva allietato il suo matrimonio
e le male lingue davano a lei la colpa, tanto pi che nel dubbio, mentre si era supposto che Enrico
avrebbe dovuto sottoporsi ad un intervento chirururgico per rimuovere un ostacolo alla procreazione, questi, nel 1538, aveva avuto una figlia adulterina, che, sfacciatamente, venne chiamata
Diana di Francia. Non cerano, quindi, dubbi sulla fertilit di Enrico (non si sa se si sia poi effettivamente sottoposto al detto intervento operatorio), mentre la povera Caterina era presa dal terrore,
correndo voce a corte che si sperava in un matrimonio tra la figlia primogenita dellimperatore
Carlo V ed Enrico, previo, naturalmente, divorzio da Caterina, disperata, ritenendo che limprovvida natura le avesse negato le gioie della maternit, bench il suo medico Farnel, pi volte consultato, le avesse assicurato che il suo corpo era perfettamente costruito per avere figli. Non manc
di consultare celebri indovini e di ingollare le pi schifose porcherie, tra cui una pozione suggerita
da Alberto Magno, portava con s amuleti dogni sorta e cerc, ovviamente, di farsi pi attraente
per invogliare maggiormente lo stressato Enrico, che neppure si accorse di questi maneggi. Fatto
sta che rimase sterile e, poich, data la sua posizione, la cosa non era senza importanza,
un importante personaggio di corte, pare il connestabile di Montmorency, fece pressione su re Francesco affinch ordinasse il divorzio del figlio, e quando Caterina
lo seppe si sciolse in lacrime, supplicando il re di non rimandarla a Firenze, dove
sarebbe stata umiliata, ma di consentirle almeno di restare in Francia, che ella
considerava sua seconda patria, accanto al suo re che ella amava tanto come un
padre, pronta anche, ad un suo ordine, a rinchiudersi in convento. Ma Francesco anche amava come una brava figliola sua nuora e paternamente la baci in
fronte dicendole: Non temere figlia mia. per volont di Dio che tu sei mia
nuora. N io vorrei diversamente. ancora in suo potere concedere a te ed a me
la grazia che desideriamo pi di ogni altra cosa. Ora Caterina poteva stare tranquilla.
Nessuno pi avrebbe osato insidiare il suo matrimonio. (Continua)
Sergio Scalia

SCUOLE APERTE ANCHE DESTATE


E di qualche giorno fa la notizia rilasciata ai media dal Ministro dellIstruzione Giannini sul progetto denominato La scuola al centro. Lanciato in via sperimentale e con lobiettivo di prevenire
e contrastare la dispersione scolastica, porre la scuola come comunit attiva e aperta al territorio,
come centro interattivo con le famiglie e la comunit stessa, consister nel tenere aperte anche durante i mesi estivi le istituzioni scolastiche appartenenti a zone periferiche particolarmente disagiate, al momento, di sole quattro citt italiane Milano, Roma, Napoli e Palermo. Da settembre il
progetto, ha dichiarato il Ministro verr esteso a tutto il territorio nazionale. Per il progetto sono
stati dedicati da parte del Governo 10 milioni di euro, di cui beneficeranno gi dal 1 luglio circa 700
istituti scolastici delle periferie delle quattro citt scelte. I fondi saranno utilizzati per pagare le attivit, i materiali e il personale. Gli argomenti e le attivit messe in campo nelle sessioni estive interesseranno lautoimprenditorialit, lavvicinamento alla musica, le attivit sportive pomeridiane,
i laboratori artistico-espressivi, la promozione dellinserimento del cinema e del teatro a scuola, la
diffusione della lettura, lattivit per la conoscenza del territorio di appartenenza e di incentivazione alla cittadinanza attiva. La scuola al centro per strappare i ragazzi - soprattutto quelli non
abbienti, appartenenti a fasce sociali pi deboli e a zone pi a rischio criminalit - dalla strada e
dalle cattive amicizie. Ragazzi fragili, che per la loro tenera et, sono facilmente avvicinabili, suggestionabili e reclutabili per pochi soldi. Per dare loro la possibilit di vivere la scuola, di apprezzarne, non solo le attivit didattiche, ma anche quelle ludiche. Per offrirgli al contempo
unopportunit di crescita culturale ed un conseguente riscatto sociale. Liniziativa del Ministro, pi
che apprezzabile, in quanto importante tentativo di integrazione sociale e culturale, ha suscitato
non poche polemiche ed assoluta contrariet da parte del comparto insegnanti, preoccupati di dover
prolungare le loro prestazioni oltre lordinario periodo lavorativo per una manciata di euro in pi.
Si perch il Ministro ha gi preannunciato, che seppur facoltativo aderire alliniziativa, per gli insegnanti il compenso non sar molto alto. Al di l delle polemiche, va da parte di tutti noi un
plauso al progetto della Giannini. Per i ragazzi la scuola una seconda famiglia. Un luogo, un contesto sociale per educare e per formare non solo culturalmente ma anche socialmente.
Maria Rita Orr

N. 7/8

LUGLIO-AGOSTO 2016

TIPI DI CITT: LORGANIZZAZIONE


Ci sono molti criteri in base ai quali classificare e distinguere la citt: 1) La sua et le pi antiche
citt dEuropa sono quasi tutte in Oriente, dopo ecco lAmerica. Possiamo cogliere differenza nel
periodo storico attraverso larchitettura, laspetto generale, le cattedrali e latmosfera generale, cio
nel modo di vita degli abitanti e nelle loro attivit. 2) I mezzi di comunicazione in uso in un certo
periodo storico determinano la posizione degli insediamenti umani. La fondazione e lo sviluppo
dipendono sempre dalla loro posizione in riferimento ai mezzi di comunicazione usati e alla conseguente accessibilit di una regione (costa, acque navigabili, laghi, mare, ferrovie, citt dellentroterra). 3) La posizione come elemento fondamentale la sua collocazione in riferimento al
territorio circostante, ai mezzi di comunicazione e fonti di approvvigionamento, oltre allassetto locale immediato che ne influenzano la struttura e lo sviluppo. 4) Citt Cittadina Metropoli: tre
concetti correlati che rappresentano tre stadi successivi di una zona sempre pi vasta di inter-relazioni e di influenze. La cittadina un aggregato locale intimamente legato ad una circostante periferia rurale o abitata piuttosto ristretta. Prodotto di mezzi di comunicazione spesso limitati e
costituisce ununit economica pi o meno auto-sufficiente. La citt ununit pi altamente specializzata e di conseguenza fa parte di unarea di rapporti pi vasta, basata su mezzi di comunicazione e di un grado di rapporti pi vasto o relativamente elevato. La citt si pu definire la pi
significativa trasformazione umana dellambiente naturale e come parte del prodotto generale risultante dalla relazione delluomo appunto con lambiente naturale. Pu essere considerata come il
prodotto di tre processi fondamentali: Ecologico, Economico e Culturale, che operando nellarea urbana, producono raggruppamenti e comportamenti che distinguono questarea dalla sua periferia rurale. Storia naturale della citt. 1) Dellarcheologia lepoca esatta un problema aperto (citt
del Paleolitico, come le antiche citt di Menfi, Tebe, Babilonia, le quali erano imponenti agglomerati di esseri umani, ed erano centri amministrativi e commercialigli Etruschi con Vetulonia ecc)
2) Le citt medievali avevano raggiunto unautonomia politica dal governo centrale ed erano fortificate, poi sede di corporazioni (Siena, Orvieto) di scambio e commercio. Agli inizi dellindustria erano divenute antiquate, polvere da spazi, adeguamento o morire. 3) La citt moderna segna
lavvento di una nuova epoca: il risultato di una profonda rivoluzione della vita economica, politica, intellettuale e sociale. La citt odierna non affatto un prodotto finito; il suo sviluppo e la sua
energia cos grande che quasi ogni giorno cambia il proprio aspetto e, nello stesso tempo, trasforma il carattere e le abitudini delluomo. 4) La metropoli ununit cosmopolita basata su un
grande potere economico-politico e un grado elevato di mezzi di comunicazione. La differenza
data dal numero di abitanti, dallarea occupata, ma anche dallorganizzazione sociale e dagli atteggiamenti. C una tendenza a dividere il territorio secondo la zone di influenza delle
unit metropolitane pi grandi che dominano il territorio circostante e ne dipendono. (Roma, Milano, Napoli). Per concludere, la citt pu essere prodotto inconsapevole dellinterazione tra generazioni successive e lambiente, o pu
essere il risultato di unattivit legata ad un conquistatore per glorificare il proprio nome (Alessandro, Dario, Persepoli). Probabilmente nessuna citt progettata pu svilupparsi in metropoli se non trova in qualche modo una funzione
importante nelleconomia mondiale e se non conquista un suo posto nel processo
di competizione. Estende, inoltre, i suoi tentacoli nei pi remoti angoli del mondo
per rifornirsi di altre fonti di approvvigionamento che non sono disponibili nelle immediate vicinanze. (Nellantichit le citt etrusche, Cartagine)
Liliana Speranza

SLOTMOB2016
8 maggio 2016, Slotmob2016 manifestazione di protesta, tenutasi in sessantuno citt italiane, per
contrastare e dire basta al fenomeno dilagante del gioco dazzardo. A Roma hanno aderito alla protesta un migliaio di persone, che si sono radunate in Piazza Re di Roma proprio nei pressi di una
delle sale slot pi grandi dEuropa. Il Gioco dazzardo sempre pi imperversante, grazie alla capillare distribuzione - oramai da qualche tempo in uso in Italia - di slot machine, rinvenibili in
qualsiasi esercizio commerciale dai bar, alle edicole e alle tabaccherie, che evidentemente arricchiscono qualcuno, a discapito di qualcun altro, depauperandogli le tasche. Una trappola infida!
Chi ci casca rovina per sempre la propria esistenza e quella di chi gli sta accanto. I malcapitati: ragazzi, disoccupati ed anziani, esposti alla merc di speculatori - rivenditori/gestori di slot machine senza scrupoli - ed inseriti in un vortice dal quale sar difficile uscirne, in una via dalla quale
sar difficile ritornarvi. Persone fragili, che vivono momenti di disagio, di stress, di depressione o
che sperano, soprattutto in un momento di crisi economica in cui versa lItalia, di poter svoltare o
sbarcare il lunario, non sapendo che pi si gioca, pi si perde e pi ci si indebita. Persone che si
trincerano dietro al gioco per cercare di dimenticare per qualche istante i problemi e le difficolt che
li attanaglia, cos cedendo alla febbre di esso. Restano per ore incollati davanti a quelle trappole infernali come in trans, ipnotizzati dalle mille luci, dai mille colori e dai mille suoni che promanano.
Soggiogati da quel gioco di luci, colori e suoni appositamente studiati per catturare la loro attenzione e tenerli davanti alla macchina. La conseguenza di tutto questo, del proliferare delle slot
machine, dellapertura di una cifra oramai sconsiderata di sale da gioco legalizzate, della pubblicit ingannevole che se ne fa persino sul grande schermo, complice anche lo Stato italiano che
lo consente, che sempre pi italiani sono affetti dalla ludopatia. Malattia che colpisce chi in
modo sfrenato e senza controllo alcuno dedica al gioco tutto il tempo e le risorse a sua disposizione, chi trascura per questo studio, lavoro e affetti, non potendo resistere allimpulso che esso provoca, pur sapendo degli effetti nocivi, negativi e dannosi che questo comporta. Malattia e
malcostume insieme, fenomeno trasformatosi in piaga sociale, di cui lo Stato non pu e non deve
non farsene carico.
Maria Rita Orr

ALIMENTAZIONE, SPIRITUALIT, AMBIENTE. UN FORUM DI ASSISI SUONO SACRO E TERRA DARTE


(Quindicesima parte) Per una economia a misura di questo linguaggio delle premure le istituzioni da sole non sono sufficienti, perch lo sviluppo umano integrale anzitutto vocazione e, quindi, comporta una libera e solidale assunzione di responsabilit da parte di tutti. Nel 2011, nellambito delle Nazioni Unite sono stato sforzi notevoli per ottenere misurazioni della qualit di vita e dello sviluppo, che includono valutazioni complementari al semplice sviluppo economico come la speranza di vita alla nascita, lalfabetizzazione della popolazione, laccesso e la qualit delleducazione
primaria e secondaria, la disuguaglianza sociale, lequit di genere, la governabilit democratica e la tutela dellambiente. tuttavia certo che il progresso in ognuno di questi campi presuppone, ed
esige, una crescita economica sostenuta. Non si tratta per di uno sviluppo qualsiasi. Nel 203 di Evangelii gaudium Francesco scrive: La dignit di ogni persona umana e il bene comune sono questioni che dovrebbero strutturare tutta la politica economica, ma a volte sembrano appendici aggiunte dallesterno per completare un discorso politico senza prospettive n programmi di vero sviluppo
integrale. Quante parole sono diventate scomode per questo sistema! D fastidio che si parli di etica, d fastidio che si parli di solidariet mondiale, d fastidio che si parli di distribuzione dei beni, d
fastidio che si parli di difendere i posti di lavoro, d fastidio che si parli della dignit dei deboli, d fastidio che si parli di un Dio che esige un impegno per la giustizia. Altre volte accade che queste
parole diventino oggetto di una manipolazione opportunista che le disonora. La comoda indifferenza di fronte a queste questioni svuota la nostra vita e le nostre parole di ogni significato. La vocazione
di un imprenditore un nobile lavoro, sempre che si lasci interrogare da un significato pi ampio della vita; questo gli permette di servire veramente il bene comune, con il suo sforzo di moltiplicare e
rendere pi accessibili per tutti i beni di questo mondo. Noi aspiriamo a uno sviluppo integrale, che crei per tutti opportunit di progresso materiale e spirituale. Ed ecco perch la parola ambiente od
ecologia noi staremo attenti ad intenderla stringendo assieme, in essa, anche la questione dellarte (perch lambiente sarebbe nulla per san Francesco dAssisi senza la musica, per esempio, e non perch lui amasse la musica dambiente, o pensasse al creato come un accompagnamento musicale, no, non per questo ovviamente, ed il punto che il Manifesto per un suono povero affronta, e che ci si
attende possa venire sviluppato). in tale alveo che deve innestarsi la collaborazione tra arte solidariet e imprenditoria.
Michele Bianchi

ALIMENTAZIONE, SPIRITUALIT, AMBIENTE


(Sedicesima parte) Abbiamo insistito sul plesso arte-solidariet. Ora affrontiamo il plesso arte-ambiente (o arte-ecologia). Fare unesperienza artistica ha osservato
Valente - significa oggi non tanto stare di fronte ad un oggetto quanto essere ricompresi in un ambiente ma questo un discorso di estetica filosofica che qui non
pu venire affrontato anche se riveste unimportanza decisiva. Tuttavia qualcosa voglio dire. Dai tempi della Critica della facolt di giudicare di Kant (1790) la questione del cosiddetto bello di natura caduta in discredito, o stata dimenticata. Oggi, per, qualcosa sta cambiando basti pensare alla neonata estetica del paesaggio; basti pensare alla land-art (caratterizzata dallintervento diretto dellartista sul territorio naturale, specie negli spazi incontaminati come deserti, laghi salati,
praterie, ecc.); basti pensare allestetica del giardino. Oggi anche la filosofia torna a riflettere sul rapporto tra arte e natura, quindi neanche noi possiamo esimerci da
questo sforzo di riflessione. Questo forum potrebbe diventare il luogo dove confrontarci anche su tale questione oggi difficilmente eludibile. Questo vuol dire che il
discorso relativo al rapporto tra arte e ambiente non deve solo ridursi alla produzione di opere darte a soggetto ambientalista. Ridurre la questione ambientalista nel
suo rapporto con larte solamente alla produzione di opere darte a tema vuol dire non aver compreso la posta che in gioco. proprio larte che dovrebbe dal suo
stesso interno contribuire a cambiare (non solo spiazzare ma anche ri-orientare) la nostra posizione rispetto allambiente. Larte pu e deve contribuire a farci passare
dalla posizione di chi sta davanti alla natura, riducendola a spettacolo, alla posizione di chi dislocato inevitabilmente dentro la natura comprendendo cos che la natura non un oggetto da vedere guardandolo da non si sa dove, bens un orizzonte che ci ricomprende tutti. Comunque ogni proposta di una rinnovata ontologia della
natura (a cui alludevo or ora) non pu prescindere da una radicale messa in questione della posizione del riguardante. Nel 6 di Laudato si Francesco, seguendo il
Discorso di Benedetto XVI del 6 agosto 2008, scrive: la creazione risulta compromessa dove noi stessi siamo le ultime istanze, dove linsieme semplicemente propriet nostra e lo consumiamo solo per noi stessi. E lo spreco della creazione inizia dove non riconosciamo pi alcuna istanza sopra di noi, ma vediamo soltanto noi
stessi. Ecco la necessit di una messa in questione della posizione di chi si affaccia sul mondo, e lo sorvola col suo sguardo, spettacolarizzandolo. Ma per eliminare
le cause strutturali delle disfunzioni delleconomia mondiale e correggere i modelli di crescita che sembrano incapaci di garantire il rispetto dellambiente non ci si
pu curvare sul mondo solo isolando uno dei suoi aspetti, in modo analitico, perch la natura una, un organismo fatto di ambiente, vita, sessualit, famiglia, relazioni sociali, e non lo possiamo dividere a nostro piacimento. Il degrado ambientale strettamente connesso alla cultura (Caritas in veritate, 51) e tuona Francesco
con Benedetto XVI - si dimentica che luomo non soltanto una libert che si crea da s. Luomo non crea se stesso. Egli spirito e volont, ma anche natura
(Discorso al Deutscher Bundestag, Berlino 2011).
Michele Bianchi

La collaborazione
al periodico
LAttualit
aperta a tutti.
Inviare articoli
e foto alla mail:
lattualita@yahoo.it

N. 7/8

LUGLIO-AGOSTO 2016

PROBLEMATICHE STORICHE E SOCIALI

IL GIOCO PU DIVENTARE VIZIO MOLTI RAGAZZI DOGGI COMUNICANO COS


"Vinsi e di nuovo puntai tutto..... Ero in preda a una sorta di febbre e sospinsi tutto il mucchio sul rosso, e all'improvviso ritornai
in me! E solo una volta in tutta la serata, in tutto il gioco, fui preso
da un gelido brivido di terrore e da un tremito di mani e piedi....
Rouge, grid il croupier, e io tirai il fiato, e un formicolio di fuoco
mi percosse il corpo....". Ecco come descrive Fedor Dostoevskij
il vizio del gioco nel quale caduto Aleksej, protagonista del romanzo Il Giocatore. Il gioco il termine e la pratica alla quale
siamo abituati fin da bambini. Una tra le prime attivit alle quali
ci dedichiamo e con la quale ci formiamo. Un'evasione per grandi
e piccoli, che aiuta a crescere, divertendosi. Nel gioco entrano:
divertimento, passatempo, finzione, abilit, competizione, sport,
ingegno, fantasia, attivit fisica, forza, fortuna. In alcuni casi denaro. Quando c' il denaro il gioco diventa duro. E sfida la sorte.
Nel gioco in cui c' la posta in denaro, tutto pu cambiare. La
sfida pu essere quella di mettere alla prova le nostre capacit,
ma anche con un pizzico di fortuna. Nel gioco delle carte, sorte e
capacit sono alleate imprescindibili per la vincita. Ma c' anche
il gioco che si fonda esclusivamente sulla fortuna. La roulette, i
dadi, le slot machines. In questo caso la capacit non conta nulla.
Prevale la fortuna, la sorte, il colore. Puntare sul numero, sul nero
o sul rosso. Sfidare la sorte. Rimanere ammaliati dalla pallina che
gira, dalle slot che ruotano, in attesa che si fermino. Il gioco non
pi solo gioco. E' ossessione. Vizio. Non basta pi vincere. Non
basta il denaro gi vinto. Conta la sfida che ad ogni giro si rinnova. Ancora Dostoevskij "..Usc il nero. A questo punto non ricordo pi n il calcolo, n l'ordine delle mie puntate. Ricordo
soltanto, come in sogno, che avevo gi vinto.... Ricordo solo che
prendevo i soldi a migliaia...A volte d'altronde, nella mia testa,
cominciava a balenare un calcolo. Mi attaccavo a ceti numeri e a
certe probabilit. Ma in breve li abbandonavo e puntavo di nuovo
quasi inconsapevolmente....Le mie tempie grondavano sudore e le
mani tremavano....La fortuna non si interrompeva..." Un personaggio cos lucidamente descritto a met Ottocento, eppure cos
attuale e reale. Il delirio incontrollabile che si impossessato di
lui animato dallo stesso demone che possiamo trovare oggi nelle
attuali sale da gioco e di slot machines, divenute un business costruito su chi l va a giocarsi la sua vita.
Luisa Pistacchio

LALGORITMO
Italo Calvino negli anni 80 affermava che le nostre relazioni sarebbero un giorno state determinate da software. Niente di pi
vero! Daltra parte il progresso tecnologico, oltre a non poter essere fermato in alcun modo, non va assolutamente rifiutato ma al
contrario sperimentato, conosciuto, fatto proprio. Spesso oggi si
parla di algoritmi. Termine sempre pi usato e abusato, come
spesso succede con i condizionamenti mediatici. Forse qualcuno
ancora si chiede cosa sia un algoritmo e quali applicazioni esso
possa avere. E come possa incidere nella nostra vita di tutti i
giorni, senza che noi neanche ce ne accorgiamo. Con il termine
algoritmo si intende uno schema o procedimento sistematico di
calcolo. E un concetto di procedura generale, di metodo sistematico, per la soluzione di diversi problemi o per la esecuzione
di un programma che porta ad un determinato risultato. Magari
un tempo non lo chiamavamo algoritmo, sebbene il termine sia
antichissimo e derivi da una trascrizione latina del nome del matematico siriano al-Khuwrizm, del nono secolo a.c. Di sicuro
oggi il termine lo associamo ad un procedimento risolutivo. In
informatica un algoritmo viene applicato per la programmazione
di un software in grado di risolvere un problema, proprio attraverso un numero finito di passi elementari: dato un problema da
automatizzare, un algoritmo codifica un programma, con uno specifico linguaggio, che pu essere eseguito da un calcolatore. Ma
lalgoritmo trova applicazione ben oltre linformatica o la matematica. Allalgoritmo oggi si affidano le soluzioni di ogni tipo di
problemi fino ad arrivare alla provocazione, come accaduto con
la presentazione degli Ottantacinquemila emendamenti alla riforma costituzionale presentati in Parlamento. Tattica dilatoria,
ma ci trasporta nellalgoritmo applicato al mondo della linguistica o della comunicazione. Esistono dei programmi in grado di
riprodurre la scrittura. Veri e propri autori robotici, automatizzati,
che creano non infiniti, ma un numero finito di possibili varianti
di discorsi, come se fossero scritti da essere umani.
Allalgoritmo si affidano anche i reati, gli imbrogli o le frodi. E
il caso dei software programmati dalle case automobilistiche per
inquinare i test di emissioni dei gas. Quei software erano programmati per entrare in funzione solo durante i test, rispondendo
entro i limiti consentiti. Il trucco, scoperto lo scorso anno, ha evidenziato una delle pi grandi truffe del mercato automobilistico.
Si tratta di un sistema automatizzato, ma alla base c lazione
delluomo. Luomo, ancora lunico a poter scegliere tra il bene e
il male.
Luisa Pistacchio

AVVISO UTILE PER FAMIGLIE E AZIENDE


* Ristrutturazione di appartamenti.
* Manutenzione straordinaria di edifici.
* Progetto e calcolo di strutture di nuova realizzazione.
* Valutazione della vulnerabilit di strutture esistenti.
* Progetto di impianti fotovoltaici (pannelli solari per produrre
energia elettrica a basso costo, usufruendo di incentivi statali)
* Certificazione energetica di edifici. Per informazioni: Ing.
Valentina Cerenza e-mail: vcerenza@unisa.it
Cell. 393.5215165 - 333.7924017 Tel.-fax: 089.9780165

GIOVANNI AZZARO
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Lettera: WhatsApp. Telegramma: WhatsApp. Chiamami: WhatsApp. Ci vediamo: WhatsApp. Ti amo: WhatsApp. Addio: WhatsApp. Mi manchi: WhatsApp. Incidente stradale: WhatsApp.
Traverso la strada: WhatsApp. Aiuto: WhatsApp. Promosso:
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Morte: WhatsApp. Gioia: WhatsApp. E maschio!: WhatsApp. E
femmina!: WhatsApp. E maligno: WhatsApp. E benigno: WhatsApp. Sono solo: WhatsApp. Sono sola: WhatsApp. Stronzo !:
WhatsApp. Abbiamo vinto!: WhatsApp. Abbiamo perso !: WhatsApp. Boh ?: WhatsApp. Non lo so !: WhatsApp. Vorrei: WhatsApp. Alea iacta est: WhatsApp. Tiremm innanz: WhatsApp.
Jamais !: WhatsApp. Jaccuse !: WhatsApp. Non farlo: WhatsApp. Non sposarla: WhatsApp. E davvero finita ?: WhatsApp.
Stalking: WhatsApp. Sublime !: WhatsApp. Un tramonto che non
ti dico !: WhatsApp. Che palle !: WhatsApp. Thalassa, thalassa !:
WhatsApp. Mi vuoi sposare ?: WhatsApp. Sono gemelli!: WhatsApp. Non ce la faccio pi !: WhatsApp. Perdonami !: WhatsApp.
Non cos come sembra !: WhatsApp. Non ha significato nulla !:
WhatsApp. Questo lo dici tu !: WhatsApp. Merde !: oui, cest vrai!
Francesco Cortese

IL DOPPIO DI SEI E SIAMO.


UN MESSAGGIO RIVOLTO
SOPRATTUTTO ALLE DONNE

Amare qualcuno vuol dire lasciarlo libero. Libero di scegliere, libero di parlare, di stare in silenzio, di leggere e di dormire. Significa rispettare i suoi tempi, i suoi ritmi, vuol dire cercare di
capire e di conoscere laltra persona. Amare qualcuno significa
andargli incontro, entrare in contatto con la sua anima, facilitare
le sue azioni, vuol dire sentire il suo bene e trasformarlo in un
bene comune. Amare qualcuno vuol dire proteggerlo, intervenire
ogni volta che ce lo chiede, essere presente. Amare qualcuno vuol
dire sostenerlo, aiutarlo a trovare una strada quando in difficolt, aspettare quando ce ne bisogno. Amare qualcuno vuol
dire fidarsi. Stare bene anche quando assente, non temere per
quello che fa quando non con noi. Significa riuscire a rimanere
in contatto, pensarsi a distanza, avere degli spazi in cui laltro non
c, ma sentirlo vicino. Amare qualcuno vuol dire sorridere se
piace a qualcun altro, sentirsi orgogliosi nel vederlo apprezzato,
sentirsi fortunati ad essere l, insieme. Amare qualcuno vuol dire
godere dei successi dellaltro, prenderne parte, gioire. Amare
qualcuno dare gioia. Sentirsi appagati. Stessa cosa vuol dire essere amato, e cio sentirsi libero. Libero di scegliere, di parlare,
di stare in silenzio, di leggere e di dormire. Essere amato significa avere i propri tempi, i propri ritmi, vuol dire sentirsi capito.
Vuol dire poter contare sul fatto che laltro ci conosce. Essere
amato vuol dire sentirsi leggere la propria anima. Essere amato
vuol dire percepire che laltro ci trova, ci sente, vuol dire vedercelo venire incontro. Sorriderci. Essere amato vuol dire sentirsi protetto, appagato, pi forte, ma anche pi leggero.
Sembrano parole scontate, ma vanno invece ripetute Essere amati
ci rende pi belli e anche un pizzico orgogliosi di piacere. Essere
amati ci fa provare gioia, felicit. Amare qualcuno e sentirsi amati
da qualcuno vuol dire essere in due. Ma c una cosa fondamentale nell amare e nell essere amati: il rispetto dellaltro. La consapevolezza che questo sentimento pu modificarsi fino a sparire
e che spesso purtroppo questo non avviene con reciprocit e nemmeno contemporaneamente tra i due soggetti. E questo va accettato. Il rispetto deve essere alla base di qualunque coppia. Non
dovrebbe esserci prevaricazione o desiderio di dominare laltro.
E questo vale e deve valere sia per luomo che per la donna. Ma
le donne faticano molto di pi ad avere rispetto. Faticano ad avere
riconoscimenti in ogni campo. Dove finita lemancipazione
femminile? Sembra che quel velo imposto alle donne nelle rare
occasioni in cui apparivano in pubblico fin dallAtene democratica, seppure maestra di civilt e di cultura, sia ancora oggi diffuso, rimasto invisibile, eppure presente, a testimonianza che quel
pregiudizio nei confronti del genere femminile, cos antico e a
parole sorpassato, nella cultura occidentale, sia invece profondamente radicato e tragicamente presente.
Luisa Pistacchio

LATTUALIT, pag. 13

PER NON DIMENTICARE


(a cura di Vincenzo Cal)
Usando cannoni ad acqua e gas lacrimogeni la polizia ha fatto
irruzione la sera del 4 marzo scorso nella sede del giornale
Zaman, dopo che un tribunale ha deciso di commissariare il
gruppo editoriale che controlla il quotidiano dopposizione pi
diffuso della Turchia. La polizia ha disperso i manifestanti che si
erano radunati al di fuori della sede di Istanbul del giornale, per
poi rompere un cancello ed entrare nelledificio per scortare allinterno i manager nominati dal tribunale e cacciare i dipendenti
del quotidiano.
A riprova delloffuscamento di un valore come quello della
Democrazia, il 18 marzo in Brasile si sono verificati degli scontri a seguito della nomina a ministro dellex presidente Lula, manifestazioni esplose dopo la pubblicazione delle telefonate tra
Lula e la Rousseff, con questultima che comunicava a Lula
chera pronto il decreto di nomina a ministro da usare in caso di
necessit. Secondo il giudice indagatore nello specifico, s trattato di corruzione, perch ci dimostrerebbe che la nomina,
chevita il carcere per Lula, sarebbe stata fatta per ostacolare la
giustizia. Un giudice federale brasiliano ha emesso una sentenza
provvisoria che sospende la nomina a ministro, lesecutivo di
Rousseff ha presentato poi appello contro la decisione della magistratura.
Senza contare quel che succede nel partito forse pi in voga
dalle nostre parti: E irrituale che ci siano stati pronunciamenti
di esponenti dellesecutivo del partito prima di quelli della commissione di garanzia, Bersani cos il 9 marzo ha criticato le
prese di posizione contro il ricorso di Bassolino sullesito delle
primarie del Pd a Napoli. A prescindere dagli esiti non ci dovrebbero essere queste sgrammaticature, e bisogna entrare nel
merito, aveva aggiunto lex segretario dem, spiegando che c
un problema politico gravissimo: il disagio dei nostri elettori.
Cuperlo aveva chiesto che alla vicenda di Napoli si potesse pronunciare lorgano di garanzia nazionale.
Ma cerchiamo di andare sempre pi sul concreto i carabinieri del comando provinciale di Palermo hanno eseguito a met
marzo 62 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettanti accusati a vario titolo di associazione mafiosa, estorsione,
danneggiamento, favoreggiamento e altri reati aggravati dal metodo mafioso. I militari hanno anche sequestrato preventivamente
attivit commerciali, imprese e beni immobili frutto di arricchimento illecito. Le indagini condotte dai Ros hanno fatto luce sui
vertici dei mandamenti di Villa Grazia, Santa Margherita di Ges
e San Giuseppe Jato, nonch sui rapporti coi boss dei mandamenti vicini, una riorganizzazione allombra di due vecchi capomafia, fedeli di Riina, Mario Marchese e Gregorio Agrigento.
Come se non bastasse, la polizia belga ha arrestato il 28 marzo
dieci dei circa 450 hooligans di estrema destra che hanno invaso
Place de La Bourse, la piazza eletta a memoriale delle vittime
degli attentati di Bruxelles. Secondo la fonte di Derniere Heure,
il gruppo di tifosi proveniente da Vilvoorde era stato disperso
dalle squadre antisommossa per mezzo didranti e gas lacrimogeni. Le autorit del Belgio avevano poi vietato per motivi di sicurezza la marcia contro la Paura, che si sarebbe dovuta svolgere
il 27 marzo, molte persone si erano comunque ritrovate sulla
piazza. Gli ultr, vestiti di nero, con cappucci e passamontagna
avevano invece protestato scandendo slogan e facendo il saluto
romano.
Infine, lo sapevate che in Iran un matrimonio su 4 fallisce,
uno su 2 nella capitale, a Teheran? Si registrano 19 divorzi ogni
ora, met degliraniani tra i 18 e i 35 anni non si sposa, i single
sono undici milioni: lo ha scritto il giornale Arman, non servito a quanto sembra lappello dellayatollah Ali Khamanei, che
un paio danni fa aveva chiesto agliraniani di sposarsi, fare figli
e moltiplicarsi fino a diventare una popolazione di 150 milioni di
abitanti entro il 2050. Le ragioni: scelte personali e difficolt economiche. Il tasso di natalit crollato all1,5 di figli, inferiore a
quello di diverse nazioni occidentali i sette figli a famiglia registrati negli anni 70 sono dunque un ricordo.

ALIMENTAZIONE, SPIRITUALIT, AMBIENTE


(Diciassettesima parte) Laudato si, mi Signore, cantava san Francesco dAssisi. In questo bel cantico ci ricordava che la nostra casa
comune anche come una sorella, con la quale condividiamo lesistenza, e come una madre bella che ci accoglie tra le sue braccia: Laudato si, mi Signore, per sora nostra matre Terra, la quale ne sustenta
et governa, et produce diversi fructi con coloriti flori et herba (Cantico delle creature: FF 263). Ecco, tra musica e pittura, il paesaggio
tratteggiato dal poverello dAssisi ripreso da papa Francesco nelle
prime righe di Laudato si. Tale paesaggio, non qui per niente trattato in termini romantici, di maniera, come una surrogazione mentale
di quella dimensione alienata che sarebbe lessenza della nuova libert
del soggetto, sempre espropriato dalla cultura ma in linea di principio
pur sempre padrone delle proprie percezioni, in qualsiasi momento riguadagnabili gustando esteticamente della natura. Non si tratta qui, in
Francesco dAssisi, di stati danimo kitsch suscitati in lui come soggetto dalla natura, ma della natura stessa, il cui significato nelloggetto su cui ci si china, e non nel soggetto da cui si guarda. Non si
tratta, nel Cantico delle creature, di reperire lo schema proiettivo del
paesaggio cui noi moderni ci siamo forse assuefatti. La natura perduta, ne avr un surrogato, un sentimento. No. Il presupposto francescano per un accesso a una possibile visione estetica delle cose una
spoliazione etica delle tendenze autoconservative presenti in noi come
abitudini, e volont di dominio, che ci rendono incapaci di uscire da
noi, provare sconcerto e sapere trasformare questo sconcerto in amore.
Se non facciamo questo le cose l fuori saranno solo oggetti utilizzabili, mai prossimo interloquibile, volto e intenzionalit non sacrificata,
non offerta automaticamente al nostro servizio. Lo stupore che resta
tale e non si trasfigura in preoccupazione sincera si ridurr presto a
giudizio determinante, come il buon latte del desiderio caglier nel
formaggio di colpe e paura, seguendo limmagine freudiana di Inibizione, sintomo e angoscia. Il presupposto per una uscita dalla gabbia
dellautoconservazione in Francesco un atteggiamento dapertura a
quel mistero, a quellinvisibile che solo ci pu dare la visione paesistica della natura, ovvero un giudicare riflettente, non determinante.
Dopo san Francesco, nel moderno stato Kant, attraverso i concetti di
sublime (Critica del giudizio estetico) e di ammirazione (Critica del
giudizio teleologico), a porre in luce questa dimensione etica come
presupposto del sentire estetico del mondo, che non pu in nessun
modo essere ricondotto alle attese storiche o comunque egoistiche
degli uomini. Kant, e in seguito Freud col concetto di intenzionalit
umoristica e di alleggerimento estetico del senso di colpa innanzitutto

indagati come teoria della sessualit femminile. vero che il piacere


umoristico non raggiunge mai lintensit del piacere nato dalla comicit o dal motto di spirito, che non d mai luogo a una risata generosa,
nata dal cuore; vero anche che il Super-io, se pure la causa dellatteggiamento umoristico, a ben vedere rifiuta la realt ponendosi al
servizio di unillusione. Ma noi a questo piacere poco intenso attribuiamo senza ben sapere perch un valore elevato, lo sentiamo
particolarmente liberatore e nobilitante [] Se veramente il Superio che nellumorismo parla in tono cos amabilmente consolatorio allIo intimidito, ci ci ammonisce che sulla natura del Super-io abbiamo
ancora moltissime cose da imparare (S. Freud, Lumorismo, trad. it.
di S. Daniele, Torino 1966, p. 507). Il padre della psicoanalisi scoprir
questa zona di alleggerimento delle inibizioni nella vita amorosa della
vera donna. Ora, lo spirito della kenosi in Francesco che amava farsi
chiamare col nome femminile totalmente disantropomorfizzato gallinella di Dio - lungi dallessere drammatico e luttuoso invece materno e antitragico, capace di togliere dallesperienza il pensatore della
colpa. Per un pianoforte povero: un percorso nella hilaritas del suono
di S. Ragni e Io Francesco giullare di Dio di D. Ducci, entrambi nel
contesto di Pittura per un suono povero, indagano questi aspetti.
Come la vera donna, dinanzi alla natura il vero artista chi sa non indietreggiare, custodirne il mistero: chi sa cio trasformare il proprio
sbigottimento in rispetto sincero e ammirato per le cose.
Michele Bianchi

PSICOLOGA - PSICOTERAPEUTA
Analista specializzata in analisi bioenergetica
e in disturbi dellapprendimento

LATTUALIT, pag. 14

SINDROME DA PARCHEGGIO
In una citt monstre come Roma tutto diventa complesso e disastrabile. Scola a proposito dei romani dice no, che semo prorio ignoranti ! Una delle espressioni pi fantasiose, significative,
incisive della romanit la sindrome da parcheggio. La sindrome caratterizzata dalla totale assenza di regole se devo parcheggiare io a fronte di una assoluta necessit di rispetto delle
stesse regole quando sono gli altri a parcheggiare. Da questo si
evincono alcuni postulati. Postulato A) Il coefficiente di sparcheggio direttamente proporzionale alla cilindrata dellautomobile sparcheggiata. Postulato B) Il coefficiente di sparcheggio
direttamente proporzionale al quadrato delle dimensioni dellautomobile sparcheggiata. Postulato C) Il coefficiente di sparcheggio per le Smart, per le Twizy e per le automobiline 50cc si
calcola come se tali terribili entit fossero lunghe tre metri e
mezzo. Postulato D) A completamento del postulato C il coefficiente di sparcheggio si raddoppia se le terribili entit sono parcheggiate ortogonali al senso di marcia. Postulato E) Tutti i
coefficienti sono elevati al quadrato quando le automobili sono
sparcheggiate in prossimit di cassonetti o di altri punti raccolta
rifiuti istituzionali. Nota al postulato E) Si indicano punti di raccolta rifiuti istituzionali in quanto a Roma la frequenza di punti
di raccolta non istituzionali altissima. Postulato F) Tutti i coefficienti sono elevati al quadrato quando le automobili sono sparcheggiate nelle aree dedicate al parcheggio biciclette e
motoveicoli. Postulato G) Tutti i coefficienti sono elevati alla
terza quando lautovettura sparcheggiata in maniera obliqua o
che comunque vada ad occupare due o pi posti previsti dalla segnaletica istituzionale. Nota al postulato G) Si veda la nota al postulato E. Postulato H) Il coefficiente di sparcheggio in caso di
aree riservate ai diversamente abili, ai mezzi di soccorso, in corrispondenza di incroci, attraversamenti pedonali, aree prossime a
scuole, ospedali, uffici pubblici dovrebbe essere quantificato in
solido dallAutorit competente come si legge nelle cartelle di
Equitalia battutona, vero? Postulato G) Il coefficiente di sparcheggio massimo alla frase 5 minuti! devo prendere/fare/ritirare/spostare
Francesco Cortese

ASPETTI DEFINITORI
DELLA PEDOFILIA
La pedofilia indica unattrazione sessuale incontrollabile da parte
di soggetti adulti, siano essi uomini o donne, nei confronti di bambini. E una relazione asimmetrica dove si evidenziano ruoli differenti, dominante e dominato. Etimologicamente, il termine
pedofilia trae le proprie origini da paids (fanciullo) e
filia(amore). In realt, la terminologia sembrerebbe impropria,
poich non pu parlarsi di amore per il bambino in quella che
rappresenta una chiara patologia della sessualit. A tal proposito,
taluni autori (Mastronardi) preferiscono parlare di pedomane piuttosto che di pedofilo. Il DSM-IV-TR(2000)(American Psychiatric Association) colloca la pedofilia tra le parafilie. La parafilia
(Villanova M.,2002) una condotta sessuale nella quale loggetto
sessuale qualcosa di diverso da un adulto, pur mantenendosi la
meta sessuale che la gratificazione pulsionale e la linea sottile
che divide le parafilie dalle perversioni riguarda solo la lesivit di
questultime. Si evidenzia una difficolt nel tracciare un identikit scientificamente esauriente del pedomane. E ormai tramontato lo stereotipo classico del maniaco, anziano e psicopatico:il
fenomeno investe socialmente e culturalmente tutta la societ. Il
DSM-IV TR (American Psychiatric Association) individua nella
pedofilia il comportamento di quegli individui che, nel corso di
un periodo di almeno sei mesi, hanno ricorrenti e intensi impulsi
sessuali, fantasie sessualmente eccitanti che implicano attivit
sessuale con uno o pi bambini pre-puberi(indicativamente di 13
anni o pi giovani). Tali fantasie, impulsi o comportamenti sono
la causa di disagi allarea sociale,lavorativa o di altre importanti
aree di funzionamento. Il soggetto ha almeno 16 anni ed di almeno 5 anni maggiore della vittima. Come evidenziato da Gabbard (Gabbard,1998)pochi disturbi sono influenzati da toni
moralistici come lo sono le parafilie. Per tale autore, infatti,gli
stessi criteri eziologici e diagnostici utilizzati nellambito delle
parafilie sono stati sempre, almeno in parte, lo specchio della cultura dominante. Circa la tipologia, i pedofili si distinguono in
varie categorie: pedofilo latente, pedofilo occasionale, pedofilo
dalla personalit immatura, pedofilo regressivo, pedofilo omosessuale, pedofilo aggressivo. Il pedomane, normalmente, presenta una storia infantile caratterizzata da gravi carenze affettive
e/o da maltrattamenti fisici, o , in alternativa, ha assistito nel contesto familiare a comportamenti caratterizzati da violenza, ai quali
non ha saputo reagire. Le correnti pi recenti, hanno messo in
luce che il pedomane sia connotato da una personalit debole che
evita di confrontarsi con persone adulte, vissute come potenziali
minacce per lautostima. Molti di essi in tenera et risulta che abbiano subito gli stessi abusi che tendono a loro volta a rivolgere
ai bambini.
Paolo Cancelli

EVENTI DI ATTUALITA

N. 7/8

LUGLIO-AGOSTO 2016

BELCANTO AL TEATRO ELISEO DE GASPERI, TRA I FONDATORI DELLUNIONE EUROPEA


Il giorno 27
maggio c.a.,
nella meravigliosa cornice
del Teatro Eliseo, si svolta
una serata allinsegna del
belcanto che
ha visto in
scena gli artisti straordinari
del the Luciano Pavarotti Heritage
con la magistrale direzione del maestro Franco Dragone. Oltre
alla bravura straordinaria dei musicisti e dei cantanti stato visibile un lavoro eccezionale svolto dietro le quinte da scenografi e
tecnici, infatti ad ogni esecuzione cambiata scenografia accompagnando magnificamente al piacere dellascolto quello della
vista. Il repertorio stato molto eclettico, si mosso infatti da
classici senza tempo come Puccini e Verdi, a opere in lingua napoletana alle note pop e rock dei Queen. Nella conclusione dello
spettacolo stata proiettata una foto di Pavarotti e mandata la registrazione della sua inconfondibile voce che ha spezzato il silenzio con la sua famosissima interpretazione di Nessun Dorma.
Il pubblico, che dimostrato molto coinvolto per tutta la durata
dello spettacolo, in questo momento conclusivo si alzato commosso unendosi in un applauso che ha espresso la grande emozione che tutti provavano. Una serata straordinaria che ha
ricordato a tutti i presenti la grande ricchezza italiana dal punto di
vista artistico e ha confermato ancora una volta le ottime scelte
della direzione del Teatro Eliseo.
Aurora Massimi

FANTASYLAND DI UNO STATO


I dipendenti di unospedale percepiscono al mese mediamente
3.500,00 euro lordi. Non lo stipendio o meglio, non solo. Quello
una parte della busta paga, una piccolissima parte: di fisso ne
prendono circa 250 euro al mese. Tutto il resto avviene tramite
premio, il c.d. Profitto di produttivit, quello che nella realt si
assimila alla provvigione. Queste ricompense avvengono secondo le funzioni e le mansioni. Ad esempio: un barelliere viene
puntuale al lavoro e non si assenta ingiustamente, rispetta i turni
degli altri, non subisce rimproveri ed un lavoratore modello,
trasporta un numero minimo previsto di barelle e per ci solo
prende quel misero fisso. Gli viene riconosciuto per un incremento su ogni trasporto, ben fatto, documentato attraverso moderni sistemi elettronici di controllo. Un altro aumento pi
consistente lo riceve se va a stanare i suoi colleghi fannulloni e
gli fa ricevere un provvedimento disciplinare. Alla fine della sua
giornata, arriva a fare circa 110 euro in tutto, mentre un suo collega si limita a fare poco a fronte di una paga pi bassa. Tutti i
pubblici dipendenti e i para-statali vengono pagati in questo
modo. Che il contratto sia a tempo determinato, indeterminato, a
progetto o altro, poco importa. Tutti percepiscono in base ai risultati effettivamente conseguiti. E gli straordinari? Con la prosecuzione in lavoro straordinario il dipendente abbatte le imposte.
Questi 3.500,00 euro lordi, se ne li pu trasformare in netti se
compie del lavoro straordinario. Cosa ancor pi curiosa che il
grande occhio dello Stato sorveglia tutte queste strutture e stanzia dei fondi pubblici sulla base della produttivit ora di una ora
dellaltra amministrazione, come se fosse quasi una holding capogruppo. Ma il bello che le singole amministrazioni possono
fallire, o meglio pu fallire il suo personale con un sistema a
cascata, partendo dal caporeparto ai vari direttori salendo la gerarchia. Il rimpiazzo velocissimo, senza concorsi ma selettivo.
Non un fallimento come lo conosciamo noi del mondo reale. E
un fare cilecca da un punto di vista professionale, che porta progressivamente alla rimozione partendo dalla riduzione della paga.
Forse ho sognato il funzionamento del pubblico impiego su un
altro pianeta, ma per un attimo ho visto una societ funzionare
davvero.
Domenico Bertuccio

Gli articoli che non hanno trovano spazio in questo numero sono
stati pubblicati nel sito web attualita.it (Direttore: Salvatore Veltri) e nel sito web macthnews.it (Direttore: Antonio Bartalotta),
registrati presso il Tribunale Civile di Roma.

Alcide De Gasperi stato un grande Statista. Era nato a Pieve Tesino,


Trento, nel 1881 e mor a Sella di Valsugana nel 1954 allet di 73 anni.
Presso lUniversit di Vienna si laure in filosofia. Fu un irredentista,
ma senza esaspirazioni nazionalistiche. E stato Direttore nel 1905 del
giornale Voce Cattolica, che lanno dopo assunse il nome di Trentino.
In seguito ai disordini, che scoppiarono a Innsbruck allinaugurazione
di una facolt giuridica italiana, De Gasperi fu arrestato. In quelloccasione De Gasperi inizi i suoi rapporti con Cesare Battisti ed entr a
far parte dellUnione politica popolare, che era la D.C. austriaca, e subito dopo fece parte del Consiglio comunale di Trento. Nel 1911 fu
eletto al Parlamento austriaco, indi nel 1914 fu consigliere alla Dieta
dInnsbruck, battendosi a favore dei diritti deglItaliani soggetti allAustria. Quando scoppi la Prima Guerra mondiale, la sua posizione
si fece delicata anche perch era favorevole al neutralismo, perci si
rec a Roma pi volte per scoprire lopinione del Governo italiano circa
il Trentino. Durante quei soggiorni a Roma conobbe anche Papa Benedetto XV. Due giorni prima dellentrata in guerra dellItalia, era il
22 maggio 1915, il suo giornale sospese le pubblicazioni ed egli fu costretto a trasferirsi a Vienna per sottrarsi al confine. De Gasperi, divenuto cittadino italiano, ader subito al partito popolare, presiedendo nel
1919 al 1 congresso del partito, tenutosi a Bologna. Nel 1921 fond il
giornale Il Nuovo Trentino e si oppose con Don Sturzo nel 1922 al ritorno di Giolitti. Accett il primo Governo di Benito Mussolini, ma subito dopo, in occasione delle leggi che minavano lautonomia del
Trentino, entr presto in polemica con il Duce. Nel 1923, dopo che
Don Sturzo fu costretto a dimettersi da Segretario del partito popolare,
De Gasperi assunse tale carica e guid il partito nellopposizione aventiniana, dopo il delitto Matteotti, compiuto dai fascisti. Sciolto il partito popolare, De Gasperi fu trovato con documenti falsi mentre
viaggiava per Trieste, quindi fu arrestato e condannato a 6 anni di reclusione, che poi furono ridotti a 4 per amnestia nel 1926. Graziato
nel 1928, De Gasperi venne assunto dalla Biblioteca vaticana. Dal 1942
cominci a partecipare alle riunioni clandestine dei partiti antifascisti,
preparando il documento che rappresent la fondazione del nuovo partito: la D.C. .Nel 1943 collabor con lo pseudonomo Demofilo al quotidiano IL Popolo, che veniva pubblicato clandestinamente. Fece parte
del C.L.N., dove si mise in luce per il senso di moderazione. Durante
loccupazione nazista De Gasperi si rifugi in Laterano. Divenne subito Segretario nazionale della D.C.. E stato pi volte Presidente del
Consiglio e tale carica la ebbe la prima volta dal Presidente della Repubblica provvisorio De Nicola. Seppe risolvere con laustriaco Gruber il difficile problema dellAlto Adige. De Gasperi era democratico,
ma soprattutto cristiano. E sepolto a S.Lorenzo fuori le mura, Roma,
e davanti alla sua tomba c la statua di Pio XII e sembra che i due si
controllassero allora a vicenda. Alcide De Gasperi non potr mai essere dimenticato.
Mario Coletti

VIAGGIO TRA I PARCHI DI DUBROVNIK


(Terza parte) Quando la cittadina croata Lacroma pass allAustria, larciduca Massimiliano trasform una delle ali del convento in residenza
imperiale, un edificio a torri attualmente ornato da variopinti fiori di ogni
specie di piante. La maggior parte dellisola attualmente coperta da
boschi di conifere e dalla cosiddetta macchia mediterranea, la fitta vegetazione arbustiva che in nessun luogo della costa adriatica cos varia
e cos ben sviluppata come a Lacroma. Nella parte settentrionale dellisola la vegetazione tanto folta che richiama quella della foresta tropicale. Il sole e la grande umidit fanno si che gli arbusti si sviluppino
in questo luogo fino a diventare veri alberi, alti oltre cinque metri. Lungo
la strada si incontrano rosmarini, salvie, artemisie, corbezzoli ed eriche.
Per vedere piante leggiadre ci si pu recare nei sobborghi sempre verdi
di Ragusa, dove ogni casa possiede una piccola collezione botanica: gli
ex proprietari, infatti, erano spesso capitani di lungo corso che dai loro
viaggi in terre lontane portavano varie specie di piante tropicali che piantavano poi nei loro giardinetti. E cos qui si trovano gigli delle Filippine,
diverse piante epifite del Brasile, uninteressante variet della famiglia
della nostra patata (Solanum rantonnetii) , una pianta detta del corallo
proveniente dal continente africano e una euforbia piuttosto rara. A volte
i navigatori erano tanto appassionati di botanica da portare con s interi
alberi che poi venivano piantati nei parchi cittadini o a Lacroma come ad
esempio le sequoie o le affascinanti camelie (Continua) Daisy Alessio

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LA MERAVIGLIOSA RIVIERA TOSCANA


Da Marina di Carrara fino a Capalbio, per chilometri e chilometri, la costa toscana un susseguirsi di spiagge e porti esclusivi. Regina incontrastata della riviera sicuramente la Versilia che si estende per oltre venti chilometri dal lago di Massaciuccoli
fino alla foce del Cinquale. A dettare legge in fatto di mondanit sicuramente Forte dei Marmi che deve il suo nome a una
fortezza costruita a fino Settecento e allattivit di trasporto dei marmi via acqua. A renderlo famoso, fin dai tempi i cui i suoi
frequentatori si vestivano alla marinara, stata la famiglia Agnelli. E insieme agli Agnelli, gi negli anni Trenta, cerano illustri vacanzieri come Gabriele DAnnunzio o i Don delle Rose. Il Forte, come viene abitualmente chiamato, raffinato e
snob; qui non ci si annoia di certo. Al mattino lecito rilassarsi in spiaggia o ai bordi di una piscina con acqua di mare o concedersi allo shopping. Il pomeriggio del Forte sinonimo di tornei di tennis o di golf o di incontri letterari alla Versiliana.
Dopocena, imperdibili i concerti della stagione lirica pucciniana o il classico salto in Capannina, luogo di culto per gli amanti
del divertimento dove il marchese Negroni invent il primo cocktail italiano divenuto famoso nel mondo. Scendendo verso sud
troviamo Follonica; bandiera blu dEuropa . Di diverso da Forte dei Marmi ha un mare pi basso, dove camminare per chilometri e chilometri e la spiaggia pi piccola. Sulle sue colline si trovano minerali come la pirite, provenienti dalle antiche miniere di ferro dellentroterra. A dividere il golfo di Follonica da quello di Grosseto unaltra localit entrata nel mito Punta Ala.
A lanciarne limmagine, negli anni Trenta, fu Italo Balbo. Il celebre trasvolatore, nel 1932, acquist il promontorio fino ad allora denominato Punta Troia, lo ribattezz Punta Ala ispirandosi alla sua sagoma. Da non scordare, poi, la tradizione sportiva,
Luna Rossa, che a Punta Ala prende la via del mare, in uno spicchio di litorale circondato da pinete folte e incontaminate. Appena pi a sud c Castiglion della Pescaia, diventata famosa grazie a Ambrogio Fogar, che alla fine degli Settanta, scelse il
suo porticciolo per dare il via al giro del mondo in barca a vela sul Surprise. Da non perdere, fra bagni e camminate, il museo
archeologico di Vetulonia. Allombra di una delle pinete pi belle dItalia, divisa tra natura e turismo dal canale che separa la
cittadina dalla sua darsena, Viareggio con il suo Viale a Mare e la Passeggiata pi conosciuta dalla Versilia, un susseguirsi di
stabilimenti balneari e alberghi, edifici stile liberty e palazzi signorili. Larenile, l accanto, forse il pi caro ai toscani. E infine Porto Santo Stefano che accoglie la sede di un comune montano: Monte Argentario, promontorio che in altezza supera i
seicento metri, collegato alla terraferma dalle strisce di terra che racchiudono la bellissima laguna di Orbetello. La seicentesca
fortezza Spagnola domina il mare ed leredit dellantico Stato dei Presidi, assegnato ai Reali di Spagna.
Maria Rosa Nicastri

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N. 7/8

LUGLIO-AGOSTO 2016

PROBLEMATICHE RELIGIOSE E DI ATTUALITA

DIALOGO ECUMENICO
(a cura di Aurora Simone Massimi)
LA GIOIA DELLAMORE
ESORTAZIONE APOSTOLICA POST SINODALE
DI PAPA FRANCESCO
L8 aprile 2016 stata resa pubblica la seconda Esortazione Apostolica di papa Francesco Amoris laetitia, in italiano La gioia dellamore. Nonostante la data in cui stata resa pubblica lenciclica
porta la data del 19 marzo, data significativa per la Chiesa perch
festivit di San Giuseppe, un Santo che ci rimanda a quella gioia
della vita coniugale alla quale lenciclica fa riferimento. LEsortazione acquista uno speciale significato in questo anno giubilare
2016 della Misericordia. Infatti va intesa, in primo luogo, come
una proposta per le famiglie cristiane che le stimoli a stimare i
doni del matrimonio e della famiglia ed a mantenere un amore
forte allinterno del nucleo famigliare, fondato sulla generosit ,
limpegno, la fedelt e la pazienza. Si propone in secondo luogo
di incoraggiare tutti gli esseri viventi ad essere segni di misericordia e vicinanza l dove la vita famigliare non si realizza perfettamente o si svolge senza pace e senza gioia. Lo sviluppo del
testo inizia con una citazione della Sacra Scrittura, che conferisce
un tono adeguato ad esso, seguono alcuni elementi essenziali dellinsegnamento della Chiesa circa il matrimonio e la famiglia, a
cui seguono due capitoli centrali dedicati allamore. Dopo questa
parte vengono messe in rilievo alcune linee pastorali per la costruzione di famiglie solide e feconde ed un capitolo riservato
alleducazione dei figli. La lettera si conclude con un invito alla
misericordia e ad un discernimento pastorale davanti a situazioni
che non corrispondono al piano di Dio per finire con brevi linee
di spiritualit famigliare. E richiesta quindi una lettura minuziosa
e non affrettata della lettera ed probabile che i coniugi si riconoscano particolarmente nei capitoli quarto e quintom che gli operatori pastorali abbiano un interesse particolare per il sesto, che
tutti siano molto interessanti allottavo. Molto significativo il
quarto capitolo di Amoris laetitia che si apre con il suggestivo
inno paolino allamore ed in particolare allamore coniugale, lettura che infatti viene spesso scelta per le celebrazioni matrimoniali: La carit paziente, benevola la carit; non invidiosa,
non si vanta, non si gonfia dorgoglio, non manca di rispetto, non
cerca il proprio interesse, non si adira, non tiene conto del male
ricevuto, non gode dellingiustizia ma si rallegra della verit.
Tutto scusa, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta. (1 Cor 13,47). Il quarto capitolo certamente uno dei pi significativi di questa lettera apostolica in quanto va a delineare un esaustivo
compendio della posizione del cattolicesimo, nei confronti del
matrimonio e della vita di coppia. Importante sottolineare come,
con questo lavoro, il Santo Padre si ponga in continuit con i suoi
predecessori papa San Giovanni Paolo II e il papa emerito Benedetto XVI, che cita pi volte nella Esortazione Apostolica. La riflessione di papa Francesco sulle parole di San Paolo applicate
alla vita matrimoniale molto profonda seppur espressa con parole semplici con lintento, che lo contraddistingue, di arrivare
davvero a tutti. Infatti, la prima espressione che Francesco utilizza nel capitolo quarto, la Pazienza: [92] Essere pazienti
non significa lasciare che ci maltrattino continuamente, o tollerare aggressioni fisiche, o permettere che ci trattino come oggetti. Il problema si pone quando pretendiamo che le relazioni
siano idilliache o che le persone siano perfette, o quando ci collochiamo al centro e aspettiamo unicamente che si faccia la nostra volont. Allora tutto ci spazientisce, tutto ci porta a reagire
con aggressivit. Se non coltiviamo la pazienza, avremo sempre
delle scuse per rispondere con ira. In questo quarto capitolo il
Santo Padre ci spiega poi che la gelosia non amore perch nellamore non c posto per il provare dispiacere a causa del bene
dellaltro, che chi ama non orgoglioso ma anzi si riveste di
umilt per andare incontro allaltro. Fondamentali i passaggi in
cui papa Francesco ci mostra come il rispetto, lamore disinteressato, la capacit di non tener conto del male ricevuto siano la
linfa di una vita famigliare piena e autentica in comunione con
Dio. Per concludere riporto uno straordinario consiglio di papa
Francesco affinch gli sposi possano preservare larmonia nella
loro casa: [104] non bisogna mai finire la giornata senza fare
pace in famiglia. E come devo fare la pace? Mettermi in ginocchio? No! Soltanto un piccolo gesto, una cosina cos, e larmonia familiare torna. Basta una carezza, senza parole... mai finire
la giornata in famiglia senza fare la pace!

LUNIVERSIT DI ROMA RICORDA


LE STUDENTESSE ERASMUS
VENUTE A MANCARE IN SPAGNA
Il giorno 20
maggio c.a.,
alle ore 18 si
svolto un
omaggio artistico per ricordare le
sette giovani
studentesse
scomparse
tragicamente
in un incidente stradale mentre
erano in Spagna a studiare tramite
il progetto
Erasmus. Presso la galleria darte contemporanea Silber Gallery,
in viale Regina Margherita a Roma, ha avuto luogo nel tardo pomeriggio questo evento nel quale sono state presentate le opere di
Carlo Cordua (nella foto), rappresentanti sette alberi a simbolo
delle sette giovani vite spezzate dal titolo i sogni in sette colori, e sono stati declamati dei versi di Michele Greco dalla bravissima attrice Luisella Mattei a conclusione della serata stato
eseguito magistralmente un brano musicale di Francis Kuipers.
Una serata nel complesso molto commovente e significativa per
tutti i partecipanti, un momento per fermarsi a riflettere sulla
grande perdita subita da tutti noi per queste giovani promettenti
ragazze, futuro e bellezza del nostro paese, che sono venute meno
in modo tanto drammatico.
Aurora Massimi

ALIMENTAZIONE, SPIRITUALIT, AMBIENTE.


UN FORUM DI ASSISI
SUONO SACRO E TERRA DARTE
(Dodicesima parte) Se Andr Breton concludeva il suo tribolatissimo romanzo surrealista sul mistero del femminile Nadja con
la famosa sentenza: La bellezza sar convulsiva o non sar Salvador Dal, si spingeva oltre. Nel suo tentativo di salvare lestetica da I cornuti della vecchia arte moderna, come recita il titolo
di un suo importante libro scritto nel pieno degli anni Cinquanta,
quando le opere gestuali di un Pollock o di un De Kooning cercavano di rivoluzionare la pittura, improvvisamente scossa da
mille nuove possibilit con lespressionismo astratto, vi riconosceva ancora agitazioni materialistiche s, ma indecise, misurate e contenute, troppo piccolo borghesi ancora, incapaci di un
vero dinamismo della discontinuit della materia fissata istantaneamente - qui il grande pittore spagnolo oppone il cattivo surrealismo alle grande opere dellitaliano Boccioni e del catalano
Gaud. La passione maligna da debellare quella di un vitalismo
intellettualizzante, che fa preferire una Venere della logica cos si esprimeva ad una bellezza daltro ordine. Alla prima si
tratta di opporre ogni esperienza afroditica che testimoni deccedenza, eccesso e dispendio, superamento, somma della coscienza delle nostre perversioni che acceca il numerabile e che
in tal senso bella. Bella, capace di gettare ogni volta nella Geenna le estetiche intellettualistiche di cui residui ben importanti
erano ben presenti nel fondatore del movimento surrealista. La
nuova stagione surrealista del cannibalismo degli oggetti rifiuta una cucina che non produca il commestibile reale. Se la
solita cucina speculativa secondo lillusionismo prospettico e
la ridondanza romantica prepara in mille modi la solita vomitevole ribollita cartesiana, Dal grida anoressicamente: La bellezza sar commestibile o non sar (S. Dal, I cornuti della
vecchia arte moderna, Milano 2008, pp. 64-6). Attraverso lesperienza di Pittura per un suono povero, dove il mistero pittorico
apertura allirrappresentabile, capiamo il commestibile daliniano
perch nel giudizio di gusto ci che soddisfa di unopera riuscita
esattamente la sua capacit di tenere in piedi il senso vivo della
impenetrabilit del mistero: il visibile non si esaurisce nella
rappresentazione di un oggetto, e linvisibile non un misterioso significato che stia dietro la rappresentazione (M. Bianchi, S. Valente). Negli artisti capaci di rispondere ad una pittura
per un suono povero, anche in senso lato e non schiacciato alla
pittura come genere, linvisibile si presenta nel visibile debordandolo, come per un sovrabbondanza tale che risulti impossibile per il visibile nutrirsi dellinvisibile nel senso di un
assorbimento alimentare semplicemente trasformativo a livello
di componenti spezzati, masticati, digeriti. Si tratta dottenere
occhi nuovi capaci di percepire il mistero, sentirlo, patirlo. Sono
sazio del teatro delle illusioni fa dire Delfina Ducci a Francesco
dAssisi in Io Francesco giullare di Dio. Ho fame di altro cibo.
Michele Bianchi

ALIMENTAZIONE, SPIRITUALIT, AMBIENTE


(Tredicesima parte) Il femminile un elemento che si aggiunge
al mondo delle istituzioni, dei principi e della cultura. Esso si lega
alla tavola imbandita non come luogo semplicemente geografico,
ma come tempio, della pazienza. S. Valente sta commentando il
passaggio della lettera dove scrivevo agli amici del forum sullo
sviluppo integrale, postulato dalla dottrina sociale della Chiesa e
sottolineato in modo fortissimo sia da Benedetto XVI che da
Francesco. Uno sviluppo deve favorire la realizzazione della persona umana nella sua integrit di corpo e sensibilit spirituale,
umanesimo trascendente, non immanentisticamente concentrato
sulluomo e le sue tecniche semplicemente antropomorfizzanti.
Valente intende meglio collocare quanto avevo espresso. Scrive:
Non possiamo non essere daccordo con chi avverte la necessit (e opera di conseguenza) di un rinnovato approccio di tipo
globale alla cosiddetta questione antropologica eppure dobbiamo stare attenti a non sostituire alluomo senza dimensioni
delle dimensioni senza uomo. Un approccio globale alluomo non
pu ridursi alla semplice somma, intersezione, sovrapposizione
di saperi che abbiamo elaborato sulluomo (psicologia + sociologia + economia + politica ecc). Al principio globale si deve sempre accompagnare il principio personale altrimenti si rischia di
smarrire luomo proprio nel momento in cui sembra che ce ne
stiamo occupando e per giunta scientificamente. Per quanto riguarda la contrapposizione di un umanesimo trascendente ad un
umanesimo immanente vorrei dire che non necessariamente essi
si debbano lun laltro opporre basti pensare al dogma (cos centrale nel cristianesimo e nella teologia cristiana) dellincarnazione
che articolerebbe insieme (non per mezzo di un ragionamento dialettico, ma nella persona stessa di Cristo) i due tipi di umanesimo. Nel 11 di Caritas in veritate si parla di visione
trascendente della persona Senza la prospettiva di una vita
eterna, dice Benedetto XVI, il progresso umano in questo mondo
rimane privo di respiro. Ricchezza al servizio di tutti il messaggio presentato da Francesco allapertura del 44 incontro annuale del World Economic Forum, a Davos-Klosters, in Svizzera,
dove il 11 della Caritas in veritate collegato al 203 di Evangelii gaudium: La vocazione di un imprenditore un nobile lavoro, sempre che si lasci interrogare da un significato pi ampio
della vita; questo gli permette di servire veramente il bene comune, con il suo sforzo di moltiplicare e rendere pi accessibili
per tutti i beni di questo mondo. Francesco parla di una promozione integrale dei poveri che superi il mero assistenzialismo,
ed ci a esigere la dimensione trascendente (LOsservatore Romano, 17 gen 2013). Ecco guadagnato un poco il terreno dove
stringere in modo non estrinseco la solidariet sociale allarte.
Michele Bianchi

LATTUALIT, pag. 15

LA RUBRICA DEL PADRE


(a cura di Pierluigi Vignola)

IL DISCEPOLO DEL SIGNORE


Ges prende risolutamente la strada di Gerusalemme. Ci che lo
attende a Gerusalemme la croce. Prima di partire per Ges da
un assaggio di cosa sar la sua gloria con la trasfigurazione, poi
comincia ad interrogare su cosa pensassero di Lui. il Messia di
Dio risponde Pietro per tutti, ma non dice niente dellopera concreta di Ges. Il Messia un personaggio che deve prendere il
potere, un potere universale perch le nazioni pagane convergeranno verso Gerusalemme. (Is. 60) Ges proibisce ai suoi di dire
che il Messia perch limmagine di potenza e di grandezza potrebbe ingannare gli uditori. Nella risposta sostituisce lappellativo Messia con quello di Figlio dellUomo, personaggio
misterioso di cui parla il libro di Ezechiele e di Daniele e che sar
investito della sua funzione alla fine dei tempi quando giudicher
il mondo. Cos rinvia lesercizio del poter fuori della storia. Ges
dir a Pilato che il suo regno non di questo mondo. Una domanda: questo passaggio dalla parola Messia a quella di Figlio
delluomo vale anche per noi? Quanto valgono le nostre idee del
trionfo della fede cristiana ora, adesso? Certamente il vangelo
deve esser proclamato e accettato ma soprattutto questo: Se qualcuno vuol venire dietro di me, rinneghi se stesso, prenda la sua
Croce e mi segua. Noi stiamo vivendo il tempo della Croce. La
resurrezione, la realizzazione del Regno avverr il terzo giorno,
quello del ritorno del Figlio delluomo. Bisogna che il Figlio dellUomo soffra. Questo il programma di Ges. Dalla Pasqua
che abbiamo celebrato abbiamo limmagine di Ges che regna
ma dalla Croce, attraverso la Croce, e sappiamo che sono state le
circostanze, la cattiveria e la follia degli uomini a metterlo in
croce ma Dio non implicato in tutto questo affare? Se la Croce
lhanno drizzata gli uomini e Dio innocente perch levangelista Luca ci ripete pi volte bisogna? Non implicata in qualche modo anche la volont divina in tutto questo? Allora Dio
vuole la sofferenza e la morte? No. Dio trova la sofferenza e la
morte nel mondo che ci stato affidato e che noi abbiamo fatto
cos come . Noi abbiamo drizzato le croci e una volta che Dio ha
deciso di venire tra noi a condividere la condizione umana non
poteva fare altrimenti che condividere la nostra sofferenza; per
questo che bisogna che il Figlio dellUomo soffra. Che sia rigettato... La Croce non segno di un sadismo di Dio ma opera
del suo amore accettarla e portarla anche lui. Bisogna che Egli
risusciti. Dio viene a condividere la nostra morte per parteciparci
la sua vita. dal seme della morte di Cristo che sorge per noi la
vita di Dio. La via della resurrezione la stessa via di Dio. Se Dio
viene a sposare la morte delluomo per assumerla nella sua vita,
anche noi assumendo la nostra morte sia quella finale che quella
di tutti i giorni che si chiama rinnegamento e rinuncia, assumiamo
la stessa morte di Cristo. Chi vuol venire dietro di me, rinneghi
s stesso, prenda la propria croce ogni giorno e mi segua. Il cammino della vita passa di qui.

CHI GES ?
Simone il fariseo vuol sapere se Ges un vero profeta. Di Lui si
dicono cose diverse nessuno ha mai parlato come questuomo.
Chi ? Il profeta colui che legge i cuori, che scruta gli esseri
nella loro profondit. Ed ha ragione: Ges profeta che capisce
la fede. Per Simone tutto semplice: ci sono coloro che commettono i peccati e coloro che non li commettono. Due categorie
sociali costituite in qualche modo da peccatori professionali come
i pubblicani e le prostitute. Simone crede al peccato ed il peccato che determina il rapporto delluomo con Dio. Lamore di Dio
in risposta lamore delluomo. Credere al peccato e credere allamore: due religioni. Soltanto bisogna capire che lamore ha
sempre a che vedere col peccato che sempre mancanza di
amore. Il peccato mancanza di amore, quindi assenza di ci che
dovrebbe esserci. Mancanza, deficit. Finalmente debito per
questo il peccato ci proibisce di essere al giorno. Ed allora curiamo limmagine. Il perdono non si contenta di cancellare ma di
ristabilire nella condizione di figli. Simone si ritiene senza debito
o con un debito trascurabile. Ora, essendo sempre un debito di
amore Cristo gli mostra che ha un debito catastrofico: non sa
amare. Ges glielo fa rilevare con tutti i richiami tu non hai :
che esprime la mancanza di qualcosa che avrebbe dovuto esserci.
Ma perch il fariseo manca di amore e singolfa sempre pi nel
suo debito? Perch non sa che ha un debito e credendosi senza
debito non ha coscienza dellamore di Dio per lui. Aprirsi allamore preceduto dalla coscienza del nostro debito. La parabola
dei due debitori ha bisogno di molta attenzione: Ges parla di
amore in termine di debiti, dunque di diritti, ed usa il linguaggio
dei farisei. Ci introduce in una verit fondamentale: luomo non
pu amare per primo. Il suo amore sempre riconoscente perch
lo stesso suo essere che lo riceve. Lamore gratuito esiste soltanto in Dio, il nostro sempre motivato. Nella parabola c la remissione del debito che genera lamore. Ma appare chiaro che
lamore manifestato dalla donna che ottiene il perdono dei peccati. Dunque vero il contrario. Ges precisa Colui a cui si rimette poco, ama poco. Allora cosa viene prima lamore o il
perdono dei peccati? Quando domandate qualcosa, credete che
lo avete gi ottenuto e lotterrete (Marco 11,24). Avendo manifestato lamore nato dalla sua fede, ne ottiene il frutto. Da cui lultima parola di Ges La tua fede ti ha salvato. Questo il
vangelo su la fede. Ma Simone e i suoi invitati restano con il loro
problema iniziale: Chi questo Ges? Chi questuomo?. La
donna definita peccatrice qualificata come credente. Quanto a
Ges appare come colui che perdona i peccati. Tutto avviene allinterno della donna e che Ges constata. Ovviamente niente sarebbe avvenuto se Ges non fosse stato l, presenza umana,
incarnazione dellamore di Dio. Ed a lui che la donna prodiga i
segni dellamore per Dio. Tutto finisce con la parola Va Il verbo
del movimento, del cammino, che il modo di dire Resurrezione.

LANIMA IMMORTALE
Lanima guida i nostri sentimenti, il nostro cuore, le nostre emozioni. Tutto dipende da lei. Se io potevo avere qualche dubbio sullesistenza dellanima, ora sono certa che lanima agisce dentro di noi. Questa certezza scaturita
da un episodio che mi capitato. Ricordo la mia mamma che era molto malata, ormai era agli ultimi giorni della
sua vita, erano le due di notte e io le tenevo la mano in clinica per allietare le sue ultime ore, fece un gran sospiro
e rivolt gli occhi. Io la chiamai a gran voce e in una attimo vidi staccarsi dal suo corpo una bianca membrana della
stessa fattezza della sua persona. Fu proprio in quella dolorosa situazione che mi resi conto che era morta. La sua
anima era volata via attraverso il soffitto della stanza lasciandomi sbalordita. La vita e la morte sono fatti per noi
misteriosi ma fanno parte dellimperscrutabile disegno di Dio. Lanima immortale e, dopo essersi incarnata in una
persona umana, ritorna alla casa del Padre.
Liana Botticelli

LATTUALIT, pag. 16

LATTUALIT
Editore: Movimento G. Salvemini, fondato nel 1962
Direzione: Via Lorenzo il Magnifico 25
00013 Fonte Nuova (Roma)

Direttore responsabile
Sen. Prof. C. G. S. Salvemini
(Organizzazione Mondiale
degli Stati)
(cell. 347.0333846)
Vice Direttore Editors:
Florinda Battiloro

Vice direttori:
Adalgisa Biondi,
Paolo Macali,
Liliana Speranza,
COLLABORATORI

Elena Andreoli, Antonio Bartalotta,


Lisa Biasci, Biagio Bonetti, Liana Botticelli, Gianfederico Brocco, Emiliano
Caruso, Valentina Cerenza, Mario Coletti, Antonietta Del-Bue Prencipe, Nicoletta Di Bello, Gabriella Di Luzio, Stefano Di Marino, Michele Forte, Diego e
Ignazio Gattuccio, Marina Giudicissi,
Fiorella Ialongo, Andrea Lando, Pier
Luigi Lando, Giovanni Maggi, Alessandro Massimi, Mario Monica, Maria
Rosa Nicastri, Lucilla Petrelli, Aurora
Simone Massimi, Liliana Speranza,
Nico Valerio.

Collaboratori Regionali
Lombardia: Ferruccio Ciavatta.
Piemonte: Nino Nemo.
Valle DAosta: Pietro Buttiglieri.
Trentino-Alto Adige:G. Giordani, Lara Cavaliere.
Friuli-Venezia Giulia: Pietro Jacono
Veneto: Raffaele Cecconi, Mattia N. Scavo.
Liguria: Carmela De Nitto.
Emilia Romagna:Maurizio Bellavista
Toscana: Silvia Renzi.
Marche: Ivo Costamagna.
Umbria: Cosimo Roberto Vento
Lazio: Lucilla Petrelli, Antonio Bartalotta.
Campania: Florinda Battiloro.
Abruzzo: Maria Assunta d Frassine.
Molise: Maria Cristina Bernardo.
Puglia:Mariannina Sponzilli.
Basilicata: Pierluigi Vignola, Giovanni Di Lena.
Calabria:Antonio Bartalotta, Michele Biafora.
Sicilia:Albano Laporta, Giuseppe Canale.
Sardegna: Annamaria Chirigoni.
CORRISPONDENTI DALLESTERO

Argentina: Rosa Cecconi


Belgio:Francis e Richard Dessart, Francoise Vercruysse
Bolivia: Emma Rosario Iman
Canada: Giuseppe Cannizzaro
Cina: Pietro Fiocchi
Costarica: Olga Coll
Croazia: Sania Mihalina
Federazione Russa e C.S.I.: Pietro Fiocchi
Francia: Jean Claude Leroy, Jean Pierre Duriel
Germania: Giancarlo Sordon
Gran Bretagna: E. Caprarella, C. Di Massimo
Olanda: Teresa Van Der Hallen, Tosca Poggialini
Portogallo: Maria Rego
Romania: Eugen Evu
Serbia: Dubravka Stegnjaic
Spagna: Maria Jos Vidal Vidal
Slovacchia: Marina Hostacna
Ucraina: Nataliya Kudryk
Usa: Teresinka Pereira, Maristella Santambrogio
Stampa:
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personali degli autori che ne assumono direttamente la responsabilit. La Direzione, in
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N. 7/8

Comitato dOnore
del periodico LAttualit
Dott. Antonietta Anzalone (pubblicista); Sen. Dott. Bruno Amoroso
(O.M.S); On. Alfredo Arpaia (Presidente Lega Italiana Diritti dellUomo); Prof. Giuseppe Bellisario (cardiologo); Prof. Giorgio
Bosco (Ambasciatore); Dott. Liana Botticelli (Dama Comm. S. Sepolcro); Dott. Filippo Chillemi (Dir. Nuova Impronta); Prof. Ferruccio Ciavatta (Docente universitario); Conte Prof. Fernando
Crociani Baglioni; Prof. Francesco DEpiscopo (Doc. Universit Federico II, Napoli); Prof. Claudio De Rose (Presidente Onorario Corte
dei Conti); Prof. Francesca Ferragine (Psichiatra-Psicoterapeuta);
Cons. Fabrizio Fratangeli (Pres. Ass. Nuova Era; Sen. Acc. Citt
di Roma); On. Pietro Fratantaro (O.M.S); On. Diego Gattuccio
(O.M.S); Don Riccardo Giordani, (Duca di Willemburg); Prof. Pierluigi Lando (psichiatra); On. Albano Laporta (O.M.S); Amm. Stefano Madonna; Sen. Col. Giancarlo Martini (O.M.S); On. Pasquale
Moncada (O.M.S); Dottt. Carmelo Monello di Borsod (pubblicista);
Gen. Prof. Stefano Murace (Marchese di Costa Viola-Magna Grecia); Gen. Enrico Muzi (Guardia di Finanza); Gen. C. A. Rocco Panunzi; Comm. Dott. Rodolfo Ricottini (medico chirurgo); Prof. Tito
Lucrezio Rizzo (Consigliere Capo Servizi del Quirinale); Prof. Natale Santucci (neurochirurgo); Comm. Giancarlo Serafini (Lions
Roma Palatinum); Gen. C.A. Bruno Simeone; Prof. Giulio Tarro
(Scienziato, PhD-Md); Gen. CC. Raffaele Vacca; Dott. Salvatore
Veltri (Direttore Attualita.it).

LA RUBRICA DELLA SALUTE


CHARLOTTE ALLANANAS

Ingredienti 250 gr di pavesini un barattolo di ananas a fette naturale, panna da montare zuccherata ml. 500 gocce di cioccolato
2 manciate uvetta sultanina 2 manciate ammollate luvetta e strizzatela bene,inzuppate i pavesini nello sciroppo di ananas e ricoprite il fondo di uno stampo e tutto linterno montate bene la
panna con lo zucchero, fate tanti dadini con lananas strizzato
bene, unitelo alla panna insieme alle gocce di cioccolato e alluvetta asciugata mescolate il tutto e riempite lo stampo fino alla
sommit e se volete fate una spolverata di cacao mettete in frigo
per 2 ore sar un dolce leggero ed eccellente.

UTILE SAPERE

Per rinforzare vene e capillari, prima dellarrivo del caldo ottimo il succo di mirtillo concentrato, bevetene un cucchiaino in un
bicchiere dacqua, due volte al giorno per un paio di mesi, oltre
a giovare alla circolazione anche un ottimo antifermentativo
dellintestino. I gambi delle ciliegie bolliti sono un ottimo antinfiammatorio della prostata e delle vie urinarie, oltre ad essere
buone le ciliegie bollite con acqua e zucchero sono un rinfrescante dellintestino.
Liana Botticelli

BIOLOGICO: UN SETTORE
CHE NON TEME LA CRISI
Un dato confortante nonostante la crisi arriva dal consumo di prodotti
biologici in Italia che continua a registrare progressi costanti e confortanti
per il nostro mercato cos duramente colpito dalle tasse. Con un incremento della spesa del 6,1% nel primo semestre del 2016 (rispetto alla
prima met del 2015),il comparto in grado di crescere a ritmo sostenuto
anche nei momenti di forte debolezza del mercato interno come emerge
dallindagine che Ismea ha presentato recentemente al Sana. Con un valore al consumo di circa 4 miliardi di euro, lItalia quarta nella graduatoria europea, dietro Germania, Francia e Regno Unito, e sesta a
livello mondiale. registra anche una crescita del numero delle famiglie
acquirenti, calcolando che, nellultimo anno, tre famiglie su quattro
hanno acquistato almeno un prodotto biologico e che il 70% della spesa
sia riconducibile a un gruppo di acquirenti pi o meno consolidato. Si
tratta di un progetto sperimentale realizzato dalla Borsa merci telematica
italiana Scpa in collaborazione con partner istituzionali, che propone
di promuovere lacquisto di prodotti biologici freschi, facendo incontrare produttori e acquirenti nello spazio della rete (internet) e far conoscere ad un pubblico sempre pi attento a quel che mangia, produttori e
produzioni sempre meno di nicchia. Il servizio gratuito sia per chi
vende che per chi acquista, nella speranza di incentivare sempre pi i
processi di acquisto diretto presso le aziende agricole. Daisy Alessio

LUGLIO-AGOSTO 2016

GINSENG, PIANTA
CHE RAFFORZA
LA MEMORIA
Durante gli anni di studio sul
ginseng da parte di alcuni ricercatori sono state rivelate
varie propriet, dallazione antiulcera a quella afrodisiaca, a
contrastare lo stress, a rafforzare la memoria, agendo sul sistema nervoso centrale. Questa
pianta, oltre a rafforzare la memoria, ha la capacit di fare apprendere con pi facilit, di far
aumentare il buon umore e potenzia le prestazioni fisiche. I
ricercatori in materia affermano che non debbono essere
superati 200 mg al giorno dellestratto di ginseng. Lazione
della ginseng sul sistema nervoso centrale motiverebbe leffetto positivo sulla memoria,
perci molte persone anziane
ne fanno largo uso. Ci sono
per, purtroppo, molti possibili
effetti indesiderati, anche se
leggeri, che possono causare il
nervosismo, linsonnia, mal di
testa. Per i trattamenti brevi i
ricercatori in materia consigliano una quantit complessiva di ginseng tra 200 e 600
mg di estratto secco titolato. Se
la terapia deve durare a lungo i
ricercatori suggeriscono di non
superare i 300 mg al giorno con
cicli di due o tre mesi, intervallati da sospensioni di un mese.
Mario Coletti

CONTRASTARE LA VIOLENZA NELLO SPORT


Si disputato il 15 giugno presso il campo dellUrbetevere la semifinale del Torneo Beppe Viola, organizzato
dalla Societ Sportiva Dilettantistica Beppe Viola in collaborazione con la Spes Artiglio. Il torneo, giunto oramai alla XXXIII edizione Regionale, stato inaugurato presso il campo Gabioli, Polisportiva GDC Ponte di
Nona, lo scorso 21 maggio sotto un sole cocente ed al cospetto di un nutrito pubblico. La Champions League
del calcio giovanile, cos denominato il torneo ha visto concorrere e contendere lambito titolo 28 squadre
laziali, suddivise in 7 gironi, composte da giocatori nati dopo il 1 gennaio 2001, appartenenti alla categoria giovanissimi. Novit di questa edizione, giocata tutta sui campi romani, stata lintroduzione nel regolamento della
penalit, un punto in classifica, per la squadra, che al termine della partita, non abbia a centro campo scambiato
il saluto con la squadra avversaria. Gli organizzatori del Torneo hanno voluto con questo dare un segnale forte
ed inequivocabile allinsegna della lealt con la chiara finalit di contrastare la violenza.
Maria Rita Orr

COME MANTENERSI IN FORMA MANGIANDO


E inutile imporsi di dimagrire mangiando 50 gr di pasta a pranzo, se poi si trascorre il pomeriggio in attesa
della cena. Fare uno spuntino leggero tra i pasti pu aiutarci a controllare il senso di fame, cos come consumare alimenti particolarmente ricchi di fibre che inibiscono lappetito. Di seguito sono elencati alcuni alimenti che possono aiutarci nel mantenere il peso sottocontrollo. Le mandorle: uno studio condotto negli Stati
Uniti ha messo in relazione diversi gradi di masticazione delle mandorle (per 10, 25 o 40 volte) con la biodisponibilit dei lipidi e il senso di saziet. Nei minuti immediatamente successivi al consumo di 55 grammi di
mandorle il senso di fame stato ridotto e il senso di saziet significativamente aumentato nei soggetti che
hanno masticato pi a lungo le mandorle. Dunque dopo mezzora circa lassunzione di 5 mandorle il senso di
fame sar notevolmente ridotto. I fiocchi davena consumati di mattina sono ricchi di fibre, e oltre a favorire
la regolarit intestinale donano un benefico effetto calmante contro il senso di fame. Il Salmone: ricco in lipidi ( acidi grassi buoni) inibitori della fame, consumato preferibilmente a pranzo, ci aiuter ad arrivare al
pasto successivo senza difficolt. La Wasabia japonica conosciuta comunemente come wasabi, una pianta
di origine appartenente alla famiglia delle (o Crocifere), utilizzata sottoforma di salsa, dona hai nostri piatti
un gusto esotico e privo di calorie. Una sana attivit fisica e lassunzione di circa otto bicchieri dacqua al
giorno, faranno il resto!
Daisy Alessio

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