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Roma, Piazza Venezia 5

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LUNED 29 AGOSTO 2011 ANNO 50 - N. 33
Milano, Via Solferino 28 - Tel. 02 6339
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In Italia EURO 1,20
Del l uned www.corriere.it
La fuga del Ras
Giannelli
Squalificato Speak Easy
Il fascino nasce dalla verit
Mai fidarsi delle apparenze
Pubblico&Privato di Francesco Alberoni
D
ifficile credere che la
citt italiana dove la
tassa sulla spazzatura la
pi alta sia proprio quella
che ha pi problemi con
limmondizia. Eppure a
Napoli la tariffa sui rifiuti
superiore del 48,4% alla
media nazionale, quasi due
volte e mezzo pi cara
rispetto a Firenze. L, per un
appartamento di 80 metri
quadri, 135 euro lanno.
Nel capoluogo campano,
331. Nel Paese dove il
capitalismo municipale ha
soppiantato il capitalismo
di Stato, il sistema dei
servizi funziona cos.
A PAGINA 7
Gheddafi vuol trattare
Ma i ribelli: si arrenda
In disordine sparso
L
a nostra unepoca che d una gran-
de importanza alla bellezza fisica.
Pensiamo allenorme sviluppo delle pale-
stre, delle beauty farm, della chirurgia
estetica, alle spese per la cosmesi e lab-
bigliamento. Ma fra tante donne belle ed
eleganti e tanti uomini curatissimi quan-
ti hanno fascino? Pochi, pochissimi. Per-
ch la bellezza pu contribuire a genera-
re fascino, ma non basta da sola. Ci so-
no persone che ti colpiscono per la loro
bellezza, la loro eleganza e la loro raffi-
natezza, ma dopo un po che sei con loro
quellimpressione scompare. E ce ne so-
no altre invece che non sono belle ma su-
scitano in te unemozione che non scom-
pare col tempo, anzi si rafforza.
Quello che abbiamo detto della bellez-
za vale anche per la ricchezza e il potere.
La ricchezza e il potere sono una compo-
nente del fascino, ma non bastano a ge-
nerarlo. Vi sono personaggi ricchi e po-
tenti totalmente privi di fascino, anzi in-
si gni fi canti e sgradevol i . Anche
lattrattivit erotica, quella che un tem-
po si chiamava sex appeal, fa parte del
fascino, ma non basta da sola.
Il fascino una forma di attrazione
che promana dalla persona tutta intera.
Anche il fascino erotico. Nel vecchio film
Picnic William Holden un poveraccio
che arriva in una cittadina americana e
fa umili lavori ma il suo aspetto e il suo
modo naturale di muoversi sprigionano
un fascino irresistibile sulle donne. Esse
sentono che ha avuto una vita intensa,
che conosce il mondo e conosce il loro
animo. il suo passato che si oggettiva
nel presente. Desdemona si innamora di
Otello quando le racconta la sua vita,
Nausicaa di Ulisse quando intuisce che
il protagonista di una storia grande e
terribile. Nel film Let dellinnocenza il
fascino della contessa Olenska scaturi-
sce dal mistero della sua esistenza e dei
suoi amori nella lontana Europa.
Il fascino appare quando la persona
sprigiona qualcosa che accende la fanta-
sia. Ma deve essere la persona in se stes-
sa, per quanto realmente. Il fascino
non pu essere prodotto dalla finzione,
dallartificio, dalla recita. Nasce solo
quando ci che la persona dice e fa corri-
sponde al suo interno essere, alla sua ve-
rit. Clint Eastwood ha fascino perche
intimamente quello che rappresenta, lo
stesso vale per Vasco Rossi. Marilyn
Monroe recitava se stessa. Il fascino
una figura della verit. Lultimo discor-
so del presidente Napolitano ha profon-
damente colpito tutti gli italiani perch
esprimeva la sua personalit globale, la
sua totale obbiettivit e sincerit.
www.corriere.it/alberoni
RIPRODUZIONE RISERVATA
Il sindaco di Sesto
A
legare ricattabilit della
politica e conflitti di interesse
c il mastice dellopacit introdotta
da leggi di parte. A PAGINA 40
DEBITI FACILI, PREVISIONI SBAGLIATE
LA FIERA AGOSTANA
DEI PICCOLI EGOISMI
Chi amministra
rischia sempre
I SERVIZI?
PIU LI PAGHI
E PEGGIO
TI SERVONO
di SERGIO RIZZO
di Lorenzo Cremonesi
alle pagine 14 e 15
di GIOVANNI SARTORI
L
a domanda, il giorno dopo la
mancata Apocalisse a New York,
se le autorit americane, nel fare le
loro previsioni, non abbiano peccato
di catastrofismo. A PAGINA 25
LE RELAZIONI
PERICOLOSE
di Fabio Monti
alle pagine 46 e 47
Oggi in edicola a 2,80 euro
pi il prezzo del quotidiano
Le previsioni
(e gli allarmi)
che ci rendono
pi fragili
T
utti gli economi-
sti, o quasi tutti,
sostengono che
la salvezza sta nel-
la crescita. Perch il
mondo occidentale non
cresce pi (in nessun sen-
so della parola). La sola
crescita globale stata, da
un secolo a questa parte,
quella della popolazione.
Oggi siamo 7 miliardi, for-
se arriveremo a 9 o anche
a 10. E di tanto cresce la
popolazione, di altrettan-
to (se non pi) crescono i
problemi che la crescita
economica dovrebbe risol-
vere. Problemi che ora-
mai sono di grande de-
pressione. E problemi
che le ricette degli econo-
misti non sembrano in
grado di risolvere. Forse
perch sono ricette che ci
hanno fatto sbagliare pre-
visioni e terapie da alme-
no mezzo secolo a questa
parte. Perch da mezzo se-
colo a questa parte gli eco-
nomisti ci hanno incorag-
giato a spendere pi di
quanto guadagniamo, cre-
ando cos un progresso
economico fondato sul
debito. Il debito pubblico
che oggi assilla tutti (an-
che se alcuni pi, alcuni
meno) nasce cos: dallo
Stato che spende e span-
de, che elargisce pi di
quanto incassa.
Negli Stati Uniti, per de-
cenni, lindicatore di una
economia che tira sta-
to la consumer confiden-
ce, la fiducia del consuma-
tore di poter spendere
non sui soldi che si han-
no ma sui soldi che ver-
ranno. Un altro problema
delle societ industriali
avanzate che alla fine le
macchine disoccupa-
no. Certo, allinizio crea-
no occupazione per crea-
re le macchine; ma poi, al-
la lunga, finisce che sono
le macchine che lavorano
per luomo e che lo sosti-
tuiscono. Questo proble-
ma stato oscurato dalla
teoria (eminentemente so-
ciologica) che la societ
post industriale era, e do-
veva diventare, una so-
ciet dei servizi. Certo,
in parte s. Ma in parte la
societ dei servizi diven-
tata sovrappopolata e pa-
rassitaria perch serve a
colmare il buco della di-
soccupazione crescente.
Il nostro Sud un magnifi-
co esempio di politica
che diventa strumento di
pubblico impiego.
Il sistema che sono an-
dato descrivendo era de-
stinato a crollare. E difatti
sta crollando. Laggravan-
te poi stata la globalizza-
zione. Nel 1993 scrivevo
che a parit di tecnologia
i Paesi poveri a basso co-
sto di lavoro erano desti-
nati a togliere lavoro alla
manodopera dei Paesi ric-
chi. Invece gli economisti
hanno inneggiato alla glo-
balizzazione come nuovi
mercati di espansione e
di vendita. finita, per
ora, che la Cina diventa-
ta la cassaforte che sostie-
ne il debito pubblico de-
gli Stati Uniti, e che sono i
cinesi che esportano pi
di noi.
Ci sono, infine, le male-
fatte dei banchieri e del lo-
ro avventurismo speculati-
vo con i soldi degli altri.
Hanno cominciato a elar-
gire mutui subprime e
cio insufficientemente
garantiti. E poi si sono
buttati sui derivati, una
diavoleria escogitata da
due matematici che nem-
meno i banchieri n i loro
economisti hanno ben ca-
pito. Il che non toglie che
siano riusciti a inondare il
mondo con un nuovo ti-
po di pericolosa spazzatu-
ra.
CONTINUA A PAGINA 40
UNTRACOLLO
BENPREPARATO
di LUIGI FERRARELLA
M
entre la manovra in
Parlamento, fuori infuria il
pugilato. Se cera bisogno di conferme
sulla malattia che sta fiaccando il
nostro corpo collettivo, eccone una.
A PAGINA 40
Piacere
non pu
essere il
frutto di
artificio
o di recita
Il Pdl allattacco: sistema di potere degli ex Ds. Veltroni querela
N
essun reato, ho cercato di
amministrare. Il sindaco
di Sesto San Giovanni, Giorgio
Oldrini, scrive al Corriere e, a
proposito dellinchiesta sul
Palaghiaccio, si dice preoccupato
per un atteggiamento generale per
cui tutto quello che hanno dichiarato
due imprenditori che accusano di
per s vero, e tutto quello che dicono
gli amministratori e i politici falso,
o anche un reato. A PAGINA 11
Bolt butta via il mondiale
con una falsa partenza
Le previsioni dei tecnici del Parlamento. Oggi il vertice dal premier
Linglese facile
Il corso del Corriere
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Il dibattito Limiti alla libert o tutela della salute?
Fine della grande paura
NewYork torna in strada

Il caso Penati scuote la politica


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Manovra, la pressione fiscale
salir in due anni al 48,4%
Se la Francia tassa la Coca Cola
di STEFANO
MONTEFIORI
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Uragano Irene, danni per miliardi
di GIOVANNI BELARDELLI
di MICHELE AINIS
Linchiesta sullesponente del Pd. Renzi: deve dimettersi. Boeri: a Milano una rigenerazione
di GIORGIO OLDRINI
Trasporti, rifiuti
Manovra: oggi ad Arcore il vertice decisi-
vo tra il premier Silvio Berlusconi e il leader
della Lega Umberto Bossi. Secondo le previ-
sioni, con il decreto il peso della pressione
fiscale salir in due anni dal 46,6% al 48,4%.
DA PAGINA 2 A PAGINA 6
I
n Francia le bevande
gassate a zucchero ag-
giunto, come la Coca Co-
la, saranno tassate. Lo ha
annunciato il primo mini-
stro Franois Fillon, pre-
sentando le misure della
nuova manovra destinata a
ridurre il deficit. Citando le
raccomandazioni dellOrga-
nizzazione mondiale della
sanit, il premier Fillon ha
difeso laumento del prez-
zo delle bevande zucchera-
te il cui consumo incontrol-
lato favorisce laumento di
peso. Molti i contrari.
ALLE PAGINE 8 E 9
con gli interventi
di P. Ostellino e G. Remuzzi
La gente a New York tornata in strada (nella foto un abitante di
Coney Island). Luragano Irene ha presentato un conto meno salato
delle attese. Almeno nella Grande Mela. DA PAGINA 22 A PAGINA 25
Linchiesta sul pd Filippo Pena-
ti e le presunte tangenti per larea
ex Falck scuote la politica. Il sin-
daco di Firenze Renzi: si dimetta.
Il Pdl accusa il sistema di potere
degli ex Ds. Veltroni querela. Bo-
eri: a Milano la rigenerazione.
DA PAGINA 10 A PAGINA 13
Garibaldi, Meli, Senesi
italia: 515249535254
Codice cliente:
2 Primo Piano
Luned 29 Agosto 2011 Corriere della Sera
Sulla manovra si sta lavorando in modo serio. Fondamentale il
contributo del Pdl. Troveremo piena intesa al vertice Maurizio Gasparri, Pdl
ROMA Come finir ancora
non lo sa nessuno, ma come deve
finire il vertice tra Pdl e Lega previ-
sto per oggi ad Arcore, lo dice con
chiarezza Maurizio Gasparri: Do-
vremo accordarci, non ci sono alter-
native. E tutti dovranno abbassare
le proprie pretese e fare un passo in
direzione dellaltro, con umilt. An-
che Giulio, ovvio.
Giulio, si capisce, quel Tremon-
ti che da giorni angustia i pensieri
di Silvio Berlusconi. Il premier, pre-
occupato per quello che i suoi conti-
nuano a definire lincapacit di
Tremonti di fare gioco di squadra,
pressato da tutto il Pdl perch la ma-
novra venga cambiata, impegnato a
mantenere saldo il rapporto con la
Lega e a tranquillizzare categorie e
parti sociali, sa che il momento de-
licatissimo. E sa che oggi la batta-
glia da ingaggiare con gli alleati e
con il suo ministro sar dura, diffici-
le, dallesito niente affatto scontato.
Paolo Bonaiuti si mostra ottimi-
sta: Tutti sono fiduciosi di trovare
lintesa, ma non c dubbio che, al-
la vigilia, i nodi principali sono an-
cora da sciogliere. Da una parte in-
fatti c il Pdl che, interpretando
perfettamente pancia e cuore del Ca-
valiere, si presenta al vertice con
lintenzione di portare a casa grosse
modifiche alla manovra: Bisogna
abolire il contributo di solidariet,
ripete Berlusconi, e alleggerire di
molto il taglio previsto per gli enti
locali(come peraltro chiede la Le-
ga) mentre il riordino di Province,
piccoli Comuni, numero di parla-
mentari finir in un ddl costituzio-
nale.
Per ottenere tutto ci a saldi inva-
riati serve non la patrimoniale pro-
posta dalla Lega, ma unentrata alta
e sicura come quella che arrivereb-
be dallinnalzamento di un punto
di Iva (per i generi tassati al 20%), e
su questo il partito schierato sen-
za se e senza ma: Il Pdl unito,
prendere o lasciare: Tremonti o lo
accetta o finir per farsi male...,
il ragionamento che fa con i suoi
Angelino Alfano.
E per, sul punto Tremonti conti-
nua ad essere scettico, anche se
non scopre le sue carte perch se
poi sar costretto ad accettarlo, non
pu dare limpressione di essere sta-
to messo spalle al muro, dicono i
suoi avversari nel Pdl, mentre il mi-
nistro ripete che a metterci la fac-
cia sulla manovra varata il 12 ago-
sto non stato solo lui, ma Berlu-
sconi e tutto il governo che hanno
votato allunanimit. E per, an-
che lui sa che qualche cambiamen-
to andr necessariamente fatto:
non a caso, i tecnici del Tesoro stu-
diano anche un altro possibile in-
troito, linnalzamento delle accise
su tabacchi, superalcolici, lotterie.
Insomma, sar braccio di ferro, e
decisivo diventer latteggiamento
della Lega la cui proposta di patri-
moniale sugli evasori concepita
da Roberto Calderoli viene secca-
mente bocciata dai fedelissimi del
premier: Questi sono matti
sbotta un alto dirigente del partito
: dicono no allinnalzamento del-
le pensioni e vogliono la patrimo-
niale: ma il programma di Berti-
notti, se lo possono scordare!.
Daltra parte, la Lega a sua volta
vuole diminuire e di molto i tagli
agli enti locali, battaglia che si sta
intestando Maroni, quindi dovr
necessariamente trattare con il Pdl,
perch dopo averci detto no sulle
pensioni, non possono pensare che
noi subiamo ogni loro diktat senza
reagire, avverte un fedelissimo del
premier. Consapevole che comun-
que oggi sar una lunga giornata, a
rischio massimo.
Paola Di Caro
RIPRODUZIONE RISERVATA
Bonaiuti: lintesa si trover. I dubbi di Tremonti

Ondata di emendamenti al testo


Il termine scade oggi alle 20
Ora serve
una sterzata
Le pecette
non bastano
Il Cavaliere
ROMA Un occhio alla riu-
nione tra il premier Silvio Ber-
lusconi e il leader della Lega
Umberto Bossi per mettere a
punto la versione definitiva,
laltro puntato su Palazzo Mada-
ma dove si protocollano gli
emendamenti alla manovra bis
prima della scadenza (stasera
alle 20). A Milano i sindaci, in
un fronte che mette insieme
centrodestra e centrosinistra,
si riuniscono per dire una volta
di pi il proprio no alla ta-
gliola sui fondi e allaccorpa-
mento dei mini Comuni.
una protesta che bissa la
marcia dell8 aprile 2010,
quando in oltre 500 con tanto
di fascia tricolore, si raccolsero
in piazza San Babila contro il
cappio imposto dal patto di sta-
bilit. Nulla si era spuntato. Sta-
volta dovrebbe essere diverso:
negli ultimi giorni, dopo la ma-
nifestazione dei piccoli Comu-
ni a Roma, sono arrivate rassi-
curazioni autorevoli. I ministri
leghisti hanno sposato la cau-
sa. E Roberto Maroni ha garan-
tito in un incontro con lAnci,
venerd al Viminale, che c
spazio per alleggerire i tagli.
In pi si ottenuta la disponibi-
lit a rivedere la norma sui pic-
coli centri, che verrebbero spin-
ti solo ad associare i servizi. In
questa direzione si era espres-
so anche il segretario del Pdl,
Angelino Alfano. E ieri il mini-
stro Ignazio La Russa ha ribadi-
to: Penso che verr rettifica-
ta. Aggiungendo: Sarebbe
uningiustizia.
Le distanze con il governo
per rimangono, perch nelle
ultime tre manovre i Comuni
secondo lAnci hanno
avuto tagli per 14,2 miliardi. Ot-
tocento fasce tricolori hanno
confermato la propria presen-
za questa mattina allaudito-
rium Gaber al Pirellone. In for-
ze contro le misure che giudica-
no insostenibili. Ci saranno
il primo cittadino milanese (di
centrosinistra) Giuliano Pisa-
pia e quello della Capitale Gian-
ni Alemanno (di centrodestra),
tra i pi polemici sin dallini-
zio. Ma anche le Regioni, che
tanto hanno da ridire, con i go-
vernatori di Lombardia, Rober-
to Formigoni, ed Emilia-Roma-
gna, Vasco Errani. In platea i
sindaci di Torino, Piero Fassi-
no, di Genova, Marta Vincenzi,
di Verona, Flavio Tosi, di Reg-
gio Emilia, Graziano Delrio, di
Venezia, Giorgio Orsoni, di Bo-
logna, Virginio Merola, e una
delegazione da Napoli.
la conferma dice il sin-
daco di Varese, il leghista Atti-
lio Fontana, cui si deve lidea
di come avessimo ragione
quando abbiamo promosso
questa manifestazione per dire
allopinione pubblica limpossi-
bilit per i Comuni di garantire
servizi ed investimenti di fron-
te ai tagli di questennesima
manovra. Che in cifre signifi-
cano dice la relazione tecni-
ca 1,7 miliardi in meno nel
2012 e un altro miliardo per
lanno seguente.
Dopo le aperture, secondo il
presidente pro tempore dellAn-
ci, Osvaldo Napoli (Pdl), sar
uniniziativa molto meno pole-
mica di quanto previsto allini-
zio: Vista la situazione, siamo
moderatamente ottimisti.
Qualche certezza in pi ci sar
nel pomeriggio dopo un nuovo
incontro con Maroni.
Melania Di Giacomo
RIPRODUZIONE RISERVATA
Manifestazione a Milano Summit al Pirellone contro misure giudicate insostenibili
Il decreto I contenuti
Ipotesi
Manovra, il vertice-chiave
Duello su Iva e patrimoniale
Berlusconi vuole abolire il
contributo di solidariet
e alleggerire i tagli agli enti
locali
I sindaci tornano in piazza: in 800 per dire no ai tagli
Gli emendamenti
Rotondi
La protesta
Al Tesoro stanno studiando
anche un altro possibile introito,
cio linnalzamento delle accise
su tabacchi e superalcolici
MILANO Dalle modifiche al contributo di solidariet allo stralcio
delle misure su piccoli Comuni e Province, fino allasta delle
frequenze o lIci da far pagare al Vaticano. Sono gi un centinaio gli
emendamenti alla manovra. E prima delle 20 di questa sera,
termine ultimo per la presentazione, ne arriveranno ancora. Partiti
e gruppi affinano le correzioni al testo per questa manovra da 45,5
miliardi che di certo, per il momento ha solo la sicurezza che i saldi
dovranno rimanere invariati. Antonio Azzollini, relatore del
provvedimento, aveva gi anticipato fin dallavvio dei lavori, che
lesame sarebbe stato lungo e approfondito. La commissione
Bilancio del Senato dovr vagliare a partire da oggi tutte le
proposte in arrivo, soprattutto da Pd, Idv e terzo polo e per questo
gi convocata anche in seduta notturna per tutta la settimana. Il
provvedimento, licenziato dalla commissione, dovrebbe approdare
in Aula tra il 5 e il 6 settembre, ma per avere il calendario
dettagliato bisogner aspettare la Conferenza dei capigruppo di
Palazzo Madama, che dovrebbe riunirsi mercoled.
RIPRODUZIONE RISERVATA
ROMA Ministro, tutto
risolto dunque?
Mah. Sono perplesso.
Gianfranco Rotondi, 51
anni, ministro della
Pubblica Attuazione,
insoddisfatto. Vorrebbe
qualcosa di pi da questa
manovra sottoposta a
una mediazione
faticosissima.
Qualcosa di pi in che
senso?
Non so che giovamento
ci porter questa
manovra. Si va
continuamente avanti e
indietro. A forza di
cantare ogni giorno una
canzone diversa, si
rischia di perdersi. E di
superare la linea del
Piave: che sono i saldi
invariati.
Perch non la convince
la manovra?
Perch il governo deve
lavorare per la gloria,
non per il consenso.
Serve una sterzata
rivoluzionaria non una
pecetta. Ho letto il bel
pezzo di Veltroni, il suo
salmo biblico: dice che
entro il 2020 bisogna che
il debito non superi l80
per cento del pil. Tutto
qui?.
Che altro serve?
Bisogna fare le
macroregioni, abolire le
Province, tosare i
Comuni. Porsi un
obiettivo epocale,
arrivare a un rapporto
debito-pil del 45 per
cento, come con il
governo Rumor.
Lacrime e sangue?
Non appartengo alla
gena dei demagoghi. Ma
solo se tocchiamo la
macchina pubblica
possiamo poi chiedere
uno sforzo straordinario
al Paese. Altrimenti
continuiamo a parlare del
barbiere della Camera.
Tremonti ci prova a
resistere.
Non si pu dargli la
colpa. stato il custode
del memento: tenere i
conti in ordine. Ma
mancato anche a lui il
piglio rivoluzionario.
E quindi?
E quindi visto che la
rivoluzione liberale
rimasta nel libro dei
sogni e il programma di
governo in gran parte
inevaso, diamoci almeno
una missione: risanare il
Paese.
E chi la porta a termine?
Berlusconi. lunico che
pu ancora farlo.
Al. T.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Sindaci di nuovo in piazza,
dopo le manifestazioni dei
giorni scorsi, in tutta Italia,
contro la manovra (foto
Ansa/Percossi)
Summit Silvio Berlusconi e Umberto Bossi si riuniscono oggi ad Arcore
italia: 515249535254
Codice cliente:
3 Primo Piano
Corriere della Sera Luned 29 Agosto 2011
Presenteremo una proposta di revisione radicale. Nel
Pdl la manovra figlia di nessuno Benedetto Della Vedova, Fli
Sar unaltra manovra degli errori e degli orrori,
un'altra occasione mancata per le riforme Felice Belisario, Idv

Tutti
concordano
sullopportu-
nit di
cambiare il
contributo di
solidariet
I contenuti Con il decreto il peso di tasse e imposte aumenter dal 46,6% di questanno al 48,4% del 2013
Sulle pensioni
al massimo
sar anticipato
il percorso
di incremento
dellet
per le donne
LE CORREZIONI, DAL PRELIEVO ALLARTICOLO 8
E LA PRESSIONE FISCALE SALIR DI DUE PUNTI
ROMA La quadra, come direbbe Umberto
Bossi, ancora non c. E si capisce. Nelle due set-
timane che sono trascorse dal 13 agosto, giorno
di presentazione del decreto bis che ha completa-
to la manovra di correzione dei conti pubblici
(55,4 miliardi nel 2014 e pareggio di bilancio gi
nel 2013), si sono accavallate troppe richieste di
modifica, spesso contrastanti tra loro. Tanto per
dire: se si aumenta lIva si accontenta il Pdl (ma
non Tremonti) e la Confindustria, ma si sconten-
ta la Lega e si rompe con la Cisl di Bonanni. Op-
pure, tutti vogliono correggere o eliminare il co-
siddetto contributo di solidariet sui redditi ol-
tre 90 mila euro e ridurre i tagli dei trasferimenti
agli enti locali, ma poi si dividono sulle ricette
per trovare le risorse alternative: il Pdl vorrebbe
dare una stretta alle pensioni danzianit, la Le-
ga rilancia con la patrimoniale sugli evasori.
Pi in generale, tutti puntano su altre entrate e
nessuno riesce a proporre di sostituire tagli con
altri tagli.
Pressione fiscale oltre il 48% del Pil
Eppure le due manovre (6 luglio e 13 agosto)
sono gi basate per oltre il 60% su maggiori en-
trate tanto che, secondo lanalisi del Servizio Bi-
lancio di Camera e Senato, queste aumenteran-
no del 5,5% nel 2012, del 5% nel 2013 e del 3,4%
nel 2014. E la pressione fiscale in rapporto al pro-
dotto interno lordo salir molto: dal 46,6% del
2011, al 47,7% nel 2012 al 48,4% nel 2013, quasi
due punti in due anni. Non un bel risultato per
un presidente del Consiglio come Silvio Berlu-
sconi che aveva messo la riduzione delle tasse al
primo posto del suo programma.
Governo al bivio
Dopo il dibattito di queste settimane, gover-
no e maggioranza sono ora a un bivio: o scelgo-
no la strada di correzioni marginali, sulle quali
c ampio consenso e non difficile trovare co-
perture sostitutive, o imboccano il percorso peri-
coloso di una riscrittura della manovra per ac-
contentare tutti, col rischio di far saltare i preca-
ri equilibri politici. La prudenza dovrebbe consi-
gliare la prima via. Cominciamo quindi dalle pic-
cole modifiche allo studio, tutto sommato pi fa-
cili, per passare poi a quelle pi grandi e compli-
cate.
Buonuscita e tredicesime degli statali
Nel decreto bis si prevede che i dipendenti
pubblici che vanno in pensione danzianit subi-
scono un ritardo di due anni nel pagamento del-
la buonuscita. Lo slittamento si limita a sei mesi
nel caso di pensione di vecchiaia. La misura col-
pirebbe, secondo la relazione tecnica, 35 mila di-
pendenti pubblici e farebbe risparmiare 330 mi-
lioni nel 2012, un miliardo nel 2013 e 1,6 miliar-
di nel periodo 2014-2016. Questa norma sulla
quale la commissione Affari costituzionali del Se-
nato ha sollevato dubbi di compatibilit con la
Costituzione potrebbe essere tolta. Stessa cosa
per la norma che prevede il blocco del pagamen-
to della tredicesima negli uffici che non conse-
guono gli obiettivi assegnati di riduzione della
spesa pubblica. Il meccanismo di difficile appli-
cazione, presenta profili di incostituzionalit ed
avversato dai sindacati. Toglierlo oltretutto
non richiederebbe coperture perch nella rela-
zione tecnica cifrato zero.
Contributo di solidariet
Il prelievo del 5% sui redditi fra 90 e 150 mila
euro e del 10% per la quota eccedente apparso
fin dallinizio un punto debole della manovra.
Sono infatti solo mezzo milione i contribuenti
che sarebbero colpiti e non si tratta certo dei
pi ricchi, ma di quelli che non evadono e risul-
tano quindi ai primi posti nelle classifiche fisca-
li. La tassa dovrebbe portare nelle casse dello
Stato 674 milioni nel 2012 e un miliardo e mez-
zo sia nel 2013 sia nel 2014. Molte le ipotesi di
correzione: si va dalleliminazione pura e sem-
plice allaumento della soglia a 150-200 mila eu-
ro alla modulazione del prelievo in base ai cari-
chi familiari.
Licenziamenti
Molto probabile anche una correzione dellar-
ticolo 8 del decreto bis, quello che consente agli
accordi sindacali aziendali di derogare ai contrat-
ti nazionali e alle leggi in materia di organizza-
zione del lavoro, compresi i licenziamenti. In
pratica, queste intese potrebbero stabilire che in
caso di licenziamento senza giusta causa il lavo-
ratore ha diritto a un indennizzo economico e
non pi al reintegro nel posto di lavoro (articolo
18 dello Statuto dei lavoratori). La norma, anche
questa a rischio di costituzionalit, resterebbe
ma con la precisazione che questi accordi sono
possibili solo se sottoscritti da rappresentanze
aziendali facenti capo alle confederazioni sinda-
cali rappresentative a livello nazionale.
Patrimoniale sugli evasori
il jolly che la Lega pronta a calare per bloc-
care tutte le correzioni sgradite: dallaumento del-
lIva alla stretta sulle pensioni danzianit. Si trat-
terebbe di un prelievo sui patrimoni mobiliari e
immobiliari (esclusa la prima casa) superiore a
1-1,5 milioni di euro che subirebbero tutti i con-
tribuenti che negli ultimi tre anni hanno dichia-
rato redditi non compatibili con tale patrimonio.
In sostanza, chi non ha evaso non deve nulla, gli
altri la differenza. Si potrebbero recuperare diver-
si miliardi di euro allanno e salvare i Comuni dai
tagli dei trasferimenti. Per questo la Lega insiste,
ma si entrerebbe di fatto in una riscrittura della
manovra, che Tremonti non vuole.
Pensioni
Anche qui si potrebbero trovare molti miliar-
di allanno. Ma si oppongono la Lega e i sindaca-
ti. Al massimo si parla di anticipare di qualche
anno il percorso di aumento a 65 anni dellet
pensionabile delle donne, ora fissato al periodo
2016-2028. Pi difficile anticipare quota 97 (62
anni det e 35 di contributi) per andare in pen-
sione danzianit. Tra le ipotesi messe a punto
dai tecnici del governo anche un intervento sui
lavoratori con 40 anni di contributi: potrebbero
andare in pensione indipendentemente dallet
solo dopo 40 anni di lavoro effettivo, al netto
cio del riscatto di eventuali contributi figurati-
vi.
Enrico Marro
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4
Luned 29 Agosto 2011 Corriere della Sera italia: 515249535254
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5 Primo Piano
Corriere della Sera Luned 29 Agosto 2011
#
MILANO La tradizione e
lopinione corrente attribui-
scono il pi classico dei gesti
scaramantici il fare le cor-
na a Napoli e alla Campa-
nia. Eppure, ieri, il gesto nel-
le sue molteplici variabili lo-
cali era ripetutissimo proprio
in Padania. Per tutta la gior-
nata non stato possibile par-
lare con un solo dirigente le-
ghista che non debuttasse
con un trepidante facciamo
le corna.
Dal punto di vista del Car-
roccio, infatti, le cose non si
sono messe poi male. Le pen-
sioni non si dovevano tocca-
re? E le pensioni, a quanto
sembra e a quanto hanno di-
chiarato diversi esponenti
pdl, a partire dal segretario
Angelino Alfano, non si toc-
cheranno. O almeno, non
quelle di anzianit, recente-
mente assurte a nuovo simbo-
lo nordista (Solo in Padania
ci sono persone con oltre 40
anni di contributi che non
hanno ancora compiuto i ses-
santanni).
I Comuni dovevano veder-
si mitigati i tagli della mano-
vra? E i tagli con ogni probabi-
lit saranno, se non cancella-
ti, ridotti. Certo, resta da capi-
re come sar finanziata quel-
la che i padani chiamano la
riduzione del danno. Ma, ap-
punto, nel movimento sullar-
gomento circola ottimismo: e
il reperimento delle risorse
necessarie derubricato a
dettaglio.
E ancora: i comunelli dove-
vano essere salvati dallaccor-
pamento? A sentire Paolo Bo-
naiuti, cos sar. Almeno per
il momento. Spiega un diri-
gente leghista che la mano-
vra sar accompagnata da
una riforma vera di tutti i li-
velli di governo al di sot-
to della Regione, a cui le Re-
gioni stesse saranno chiama-
te a dare il loro contributo. E
peraltro, aggiunge la fonte in
camicia verde, laccorpamen-
to dei Comuni cos come era
fatto non portava a veri ri-
sparmi e coinvolgeva un sac-
co di realt dove laccorpa-
mento delle funzioni era gi
stato avviato.
Quanto alla cancellazione
di alcune decine di Province,
anche l, c tempo: la questio-
ne sar prossimamente de-
mandata a un ddl pi ampio
relativo allarchitettura costi-
tuzionale che prevede an-
che il dimezzamento dei par-
lamentari. Parola, ancora
una volta, del sottosegretario
alla presidenza del Consiglio.
Nella Lega, sullargomento,
in gran voga quello che viene
chiamato il modello delle Re-
gioni a statuto speciale. Si-
gnifica che saranno le Regio-
ni stesse a stabilire al loro in-
terno quali Province preserva-
re e con quali funzioni. E i ri-
sparmi, pi di prospettiva
che presenti, resteranno alla
Regioni. Sempre, ovviamen-
te, che il modello decolli.
Insomma, rispetto ai terro-
ri della vigilia (La manovra
bis sembra fatta apposta per
tagliarci la faccia di fronte ai
nostri elettori, brontolava-
no alcuni leghisti di primo
piano qualche sera fa ad Alza-
no Lombardo) la situazione,
almeno per la Lega, sembra
assai migliorata.
Eppure, la maggior parte
dei capi padani, a menzionare
largomento mettono una ma-
no dietro la schiena, oppure
in tasca. Perch il passaggio
di oggi, al di l dellottimismo
esibito, resta assai
temuto: il faccia a
faccia ad Arcore
tra Silvio Berlusco-
ni e Umberto Bossi
c he dov r e bbe
chiudere la ma-
novra, potrebbe ri-
servare qualche
sorpresa. Lascendente del ca-
po del governo, non soltanto
sul leader leghista, cosa ben
nota. Allincontro, inoltre, par-
teciper anche Giulio Tremon-
ti. Che difficilmente apprezze-
rebbe stravolgimenti eccessi-
vi dellimpianto della mano-
vra, anche a prescindere dal
mantra sui saldi invariati
che nessuno in questi giorni
si esime dal ripetere.
I pi ottimisti lanciano il
cuore oltre lostacolo: Se si
trova la quadra sulla mano-
vra, e si trover, sar lo stes-
so rapporto tra Lega e Pdl a
essere rafforzato e rilancia-
to. Ma c anche chi la vede
meno rosea: Subito dopo
la manovra, il 5 settembre,
arriver in aula il caso Mila-
nese. E, poco dopo, sar la
volta della delega al gover-
no su previdenza e assisten-
za. Un tema incendiario, ca-
pace di incidere nella carne
viva della popolazione e che
pertanto si presta a ogni ge-
nere di demagogia e stru-
mentalizzazione: si parla,
per esempio, del taglio delle
pensioni di invalidit e di
quelle di reversibilit. Diffi-
cile che largomento non ri-
metta sotto stress i rapporti
tra gli alleati.
Marco Cremonesi
RIPRODUZIONE RISERVATA
Lincontro ad Arcore
Oggi si terr lincontro tra Bossi e
Berlusconi ad Arcore. Nella foto,
lingresso del leader della Lega a Villa
San Martino lo scorso luglio
Il contributo di solidariet va eliminato, o quantomeno alzato a
redditi molto alti Michela Vittoria Brambilla, ministro del Turismo
Ottimismo tra i vertici. I timori per il caso Milanese
Bonanni: una misura inaccettabile, manifesteremo davanti al Senato
La Padania esulta:
partita vinta da noi

Se aumentano lIva sar scontro


Noi insistiamo
sullabolizione
delle Province
e sullaccorpamento
dei piccoli Comuni

Lo sciopero della Cgil


si tradurr in un danno
per le buste paga dei
lavoratori e appesantir le
condizioni delle aziende

Il quotidiano
In Parlamento
c chi pensa
a premi
e lotterie mirate
ROMA Se il governo corregge la
manovra aumentando lIva, entra in rot-
ta di collisione con la Cisl e credo anche
con la Uil. Va dritto al punto Raffaele
Bonanni. Il leader della Cisl, che ieri ha
avuto contatti al massimo livello, non
affatto tranquillo. E avverte: Per la Cisl
e la Uil il fisco la vertenza delle verten-
ze e quindi non faremo sconti.
Scusi, Bonanni, ma lei fino a poco
tempo fa era un sostenitore dellau-
mento dellIva. Ha cambiato idea?
Assolutamente no. Ho sempre detto
che laumento dellIva andava fatto nel-
lambito della riforma del fisco, per spo-
stare il prelievo dalle persone alle cose,
cio in cambio dellalleggerimento del-
lIrpef sui lavoratori dipendenti e i pen-
sionati, che oggi sono gli unici a subire
la progressivit del sistema fiscale. Tra
laltro, laumento dellIva lo chiede al-
lItalia anche la commissione europea
perch realizza un prelievo pi equo: al-
la fine chi pi consuma pi paga lIva,
quindi i pi ricchi, compresi gli evasori.
Ma ripeto va fatto nella riforma comples-
siva del fisco.
Invece pare che laumento dellIva
sia in arrivo e senza il taglio dellIrpef.
Mi auguro di no. Ma se fosse vero
che il governo vuole aumentare di un
punto sia laliquota del 10% sia quella
del 20%, sarebbe un vero disastro, che si
abbatterebbe per intero sulle spalle dei
lavoratori dipendenti e dei pensionati
che gi consumano poco per via dei bas-
si salari e del fatto che sono tartassati al-
la fonte. Per noi sarebbe una misura
inaccettabile, tanto pi che verrebbe fat-
ta perch lor signori non vogliono taglia-
re i costi della politica.
Nella manovra ci sono numerosi ta-
gli...
Stanno facendo marcia indietro,
mentre noi insistiamo sullabolizione
delle Province, laccorpamento dei pic-
coli Comuni, la riduzione degli sprechi
in tutti gli ambiti di dominio della politi-
ca, dalla sanit alle municipalizzate agli
enti inutili.
Che ne pensa della proposta della
Lega di una patrimoniale sugli evaso-
ri?
Non conosco nel dettaglio la propo-
sta. Ma dico che un prelievo sui grandi
patrimoni mobiliari e immobiliari, fatta
salva la prima casa, a questo punto ne-
cessario. Oggi, con i nuovi strumenti in-
formatici, si pu applicare il redditome-
tro a tutti, e sapere quanto uno ricco e
verificare quanto dichiara. Ma vedo che
c renitenza su questo. Le ganasce fisca-
li sono state allentate, perch il governo
temeva di perdere voti. Invece andrebbe-
ro strette.
La presidente della Confindustria,
Emma Marcegaglia, dice che la mano-
vra depressiva. Condivide?
Certo. Se dovessero essere aumenta-
te ancora di pi le tasse attraverso lIva,
la crescita non potrebbe che risentirne
negativamente.
Ma se questa manovra cos disa-
strosa, allora non ha ragione la Cgil a
fare lo sciopero generale il 6 settem-
bre?
Innanzitutto quello non uno scio-
pero generale, ma di un sindacato. E co-
me gli altri 6 che la Cgil ha fatto in solita-
rio non fermer il Paese, ma si tradurr
in un danno per le buste paga dei lavora-
tori che vi aderiranno e appesantir le
condizioni economiche delle aziende.
Inoltre, lo sciopero di unorganizzazione
contraria a prescindere, solo perch il
governo di centrodestra, non per de-
finizione efficace. Fanno molto pi male
le iniziative di Cisl e Uil.
Quali?
Il 1 settembre faremo, forse anche
con lUgl, una manifestazione davanti
al Senato. Poi stiamo pensando a mani-
festazioni territoriali, ma sempre di se-
ra o al sabato, come abbiamo gi fatto
tante volte in questi ultimi anni, per-
ch, in tempi di crisi, non possiamo fal-
cidiare le buste paga dei lavoratori n
danneggiare le imprese. La nostra prote-
sta, per, siccome viene da organizza-
zioni autonome dalla politica, davve-
ro un segnale di cui il governo dovreb-
be tener conto.
Altrimenti?
Altrimenti lo scontro politico rischia
di diventare scontro sociale, avvelenan-
do il clima. Noi vogliamo evitarlo.
La Cgil sciopera anche contro la nor-
ma del decreto che consente ad accor-
di aziendali di derogare allarticolo 18
dello Statuto dei lavoratori, rendendo
pi facili i licenziamenti. Lei invece di-
fende questa norma.
Ho detto fin dallinizio che compa-
tibile con laccordo sindacati-Confindu-
stria del 28 giugno, perch rimette la
materia alla contrattazione. Come dire
che queste eventuali deroghe, possibili
solo in casi eccezionali, devono ricevere
il consenso del sindacato o, in caso di
disaccordo, quello della maggioranza
dei lavoratori. Quindi io non ho paura
di me stesso. Ho per anche detto, sia al
meeting di Rimini sia durante laudizio-
ne al Senato, che la norma andava preci-
sata nel senso di dire che gli accordi
aziendali possono essere fatti solo da
rappresentanze riconducibili alle confe-
derazioni sindacali pi rappresentative,
cos da evitare il rischio di intese con
sindacati di comodo. Spero che il gover-
no faccia questa precisazione. Altrimen-
ti sarebbe in malafede.
Enrico Marro
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Lintervista Il leader della Cisl: il nodo dellincremento va affrontato nellambito della riforma fiscale
Il decreto Il premier
Le Regioni
La Lega: obiettivi centrati
Scatta il piano salva-Province
Secondo il Carroccio, a
decidere sulle Province
dovranno essere
le Regioni
Le proposte
La soddisfazione I due ministri leghisti Roberto Calderoli (a sinistra) e Roberto Maroni
Segretario
Raffaele
Bonanni, 62
anni,
segretario
della Cisl dal
2006. stato
riconfermato
nel 2009
Il quotidiano della Lega
Nord, La Padania, ieri ha
titolato in prima pagina
(foto): La squadra Lega ha
vinto la partita: su pensioni
e Comuni raggiunti tutti gli
obiettivi. Un commento
elogiativo sui risultati
raggiunti dal Carroccio nelle
trattative sulla manovra
economica in corso.
MILANO In tempi
di crisi, lotterie e premi
sbarcano in Parlamento.
Fioriscono, infatti, le
proposte di deputati e
senatori volte a istituire
questo tipo di iniziative.
C chi, come il senatore
napoletano pdl
Francesco Pontone,
pensa alla sua citt.
Sua lidea di istituire
la Lotteria di
Napoli-Fuorigrotta:
due terzi degli utili
andrebbero al Comune
di Napoli. Analoga
liniziativa del senatore
pdl Cosimo Izzo,
napoletano di nascita
e beneventano di
adozione: una lotteria
abbinata alla rassegna
Benevento
citt-spettacolo.
A scopo umanitario
la lotteria proposta
da Margherita Boniver,
deputata del Pdl, per
sostenere lazione del
Programma alimentare
mondiale. E una lotteria
stata proposta anche
dal senatore pdl Enzo
Ghigo. Per il tempo
scaduto: lidea era una
lotteria per finanziare
le celebrazioni per i 150
anni dellUnit d'Italia.
italia: 515249535254
Codice cliente:
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
BRUXELLES La Commis-
sione Europea sostiene il serio
forzo di consolidamento deli-
berato dallItalia attraverso mi-
sure benvenute, e controlle-
r da vicino lattuazione di que-
ste stesse misure, augurando-
si che vadano in porto in tempi
rapidi anche con il sostegno del-
lopposizione. Lo diceva un me-
setto fa Olli Rehn, commissario
europeo agli Affari economici e
monetari. Lo stesso sul cui tavo-
lo arriver fra poco il testo defi-
nitivo di quelle misure benve-
nute, probabilmente cambiate
in pi punti: e se risulteranno
stravolte, questo certo, Bruxel-
les dovr avviare da capo una
valutazione generale e forse riti-
rare o congelare il suo via libe-
ra. Cio rimettere sotto osserva-
zione critica la terza economia
del pianeta euro. In un momen-
to generale che per lEurozona,
se possibile, ancora pi delica-
to di quanto non fosse allinizio
dellestate: Angela Merkel ha ap-
pena annullato un suo viag-
gio in Russia gi previsto
per linizio di settembre,
proprio a causa della
crisi delleuro; il pia-
no di salvataggio per
la Grecia vacilla vi-
stosamente, da Ate-
ne si lanciano ap-
pelli a 57 mini-
stri delle Finan-
ze del mondo
perch accetti-
no di rinegoziare
in parte i loro credi-
ti; e tutto ci, mentre
i titoli di Stato ricomin-
ciano a fibrillare sui mer-
cati.
Altre antenne, oltre a
quelle di Bruxelles, seguono
poi gli sviluppi italiani con at-
tenzione, in questo caso sinoni-
mo di preoccupazione. Sono
quelle del palazzo dellEuro-
tower, dove fra 10 giorni si riu-
nir il Consiglio direttivo della
Banca centrale europea. In quel
momento, sar trascorso un
mese dallormai celebre lettera
scri tta da Mari o Draghi e
Jean-Claude Trichet a Roma,
con lindicazione delle misure
da prendere per il risanamento
dei bilanci (privatizzazioni, libe-
ralizzazioni, riforma del merca-
to del lavoro); e sar trascorso
circa un mese anche dallinter-
vento della Bce nelle trincee dei
mercati, un intervento compiu-
to allo scopo di prosciugare il
debito sovrano italiano e spa-
gnolo acquistando titoli pubbli-
ci dei due Paesi. Fra i governato-
ri delle banche centrali, non tut-
ti erano e sono daccordo su
quel pronto soccorso: per
esempio non lo sono il presi-
dente della tedesca Bunde-
sbank, Jens Weidmann, o quel-
lo della Banca centrale olande-
se Klaas Knot, che considerano
certe operazioni come etica-
mente rischiose. Alla riunione
del consiglio direttivo, avranno
per la conferma che il pronto
soccorso per allora avr porta-
to nei cassetti della Bce una
trentina di miliardi in Btp: cio
un rischio assunto nei bilanci
della banca che risponde a tutti
i cittadini europei. Quello po-
trebbe essere un appuntamen-
to decisivo, non privo di tensio-
ni: soprattutto se lItalia avr
varato una manovra diver-
sa da quella caldeggiata dal-
la Bce, e lodata da Bruxel-
les come benvenuta.
Forse qualche segnale
c: negli ultimi gior-
ni alcune rinnovate
t e ns i o ni ne g l i
spread, i differen-
ziali di rendimento
fra titoli italiani e tede-
schi, hanno fatto pensare
proprio a una tirata di bri-
glie da parte della Bce, nei
confronti di Roma.
Luigi Offeddu
RIPRODUZIONE RISERVATA
Il dossier
Il fronte del no
Per Germania e Olanda
gli interventi
della Bce sul mercato
sono pericolosi
Il finanziamento
che viene dallIrpef
Lesenzione
dallIva e dallIci
Il sostegno
di Bindi e Casini
E i vescovi: priorit alla lotta allevasione
Il Fisco I beni ecclesiastici
ROMA Il segretario del
Pdl, Angelino Alfano, ha rassi-
curato la Chiesa italiana. Nulla
cambier rispetto alla necessi-
t di una fiscalit favorevole
per i beni e le opere di matrice
cattolica perch Chiesa e non
profit sono soprattutto in
un momento di crisi la ric-
chezza dei poveri. Mentre
falso (sono bugie) che la
Chiesa beneficia di esenzioni
dallIci anche per attivit com-
merciali.
Nero su bianco, Alfano ha
scritto una lettera al direttore
dellAvvenire pubblicata ieri
nella pagina degli editoriali. Il
testo stata una risposta im-
mediata a un durissimo com-
mento firmato sabato dal diret-
tore del giornale dei vescovi
Marco Tarquinio contro chi, se-
condo Tarquinio, per attaccare
la Chiesa ha usato cifre fanta-
siose e inventato privilegi che
non esistono. La lettera inoltre
tanto pi significativa per-
ch esce alla vigilia della setti-
mana cruciale per la modifica
della manovra di correzione
dei conti pubblici: quella in cui
si presenteranno gli emenda-
menti a Palazzo Madama (il ter-
mine fissato per oggi alle
20).
Ma Avvenire non ha chiuso
qui la questione. Gli enti della
Chiesa pagano gi le tasse do-
vute, la vera urgenza stanare
gli evasori fiscali. Cos un com-
mento non firmato (Secondo
noi) torna sulle polemiche sui
presunti privilegi fiscali della
Chiesa, al centro anche di una
consistente mobilitazione sul
web, rispondendo al segreta-
rio dei Radicali Italiani, Mario
Staderini, tra i principali pro-
motori della campagna an-
ti-esenzioni ecclesiastiche.
Un invito alla Chiesa a non
sottovalutare la richiesta che
sale dallopinione pubblica in
tempi di crisi (LIci no, ma la
Chiesa qualcosa deve fare)
era contenuto ieri nel commen-
to di Alberto Melloni sul Cor-
riere. Indirizzando lattenzione
sul meccanismo dell8 per mil-
le stabilito nel Concordato del
1984, Melloni ha chiesto alla
Chiesa di recuperare grazie a
una maggiore fiducia, per cos
dire nella povert, una credi-
bilit di cui oggi avrebbe biso-
gno. Qualcosa di limpido ed
impolitico - ha scritto Melloni
- che darebbe ai vescovi o co-
munque accrescerebbe quel-
lautorevolezza di cui hanno bi-
sogno loro(...): e di cui ha mag-
gior bisogno il Paese.
Un appello che condiviso
dal vicepresidente del Senato
Emma Bonino (radicale): Se
la Chiesa si muover nel senso
indicato da Melloni, ne sar
ben contenta, ma come legisla-
tore devo chiedere che venga
applicato fino in fondo il Con-
cordato e quindi chiedo di sa-
pere se la Commissione mista
istituita per la revisione trien-
nale dellaliquota ha fatto il
suo lavoro e a che conclusione
giunta. Quanto allIci oggi
Bonino presenter un emenda-
mento che oltre che dai radica-
li Donatella Poretti e Marco
Perduca, gi stato sottoscrit-
to anche dai pd Francesco Fer-
rante, Roberto Della Seta, An-
na Maria Carloni e Franca Chia-
romonte. Nel Pd, invece, una li-
nea di totale sostegno alla posi-
zione di Avvenire espressa da
Giuseppe Fioroni (ex Margheri-
ta) che vede nel riaffiorare di
steccati e pregiudizi unocca-
sione per alcuni poteri forti
per rimuovere una presenza
considerata del passato, men-
tre sotto gli occhi di tutti la
capacit della Chiesa di farsi
prossimo.
Nel Pdl, il sottosegretario Eu-
genia Roccella teme il retaggio
di una posizione anticlericale
ottocentesca, di chi ha dimenti-
cato forse che la nascita dello
Stato unitario si bas su un at-
to unilaterale di esproprio dei
beni ecclesiastici. Giorgio
Straquadanio, che si autodefi-
nisce laico in quanto non cre-
dente, pone un problema pi
generale: Bisogna evitare che
la manovra diventi loccasione
per uno stigma sociale ora con-
tro un gruppo ora contro un al-
tro. Daltro canto, forse, era
proprio questo il senso dellin-
tervento di Melloni: un gesto
di coraggio allaltezza dei tem-
pi.
M. Antonietta Calabr
mcalabro@corriere.it
RIPRODUZIONE RISERVATA
LEuropa Tensione sugli acquisti di Btp fra i falchi dellEurotower
La manovra al test della Bce
Pochi giorni per convincere
Ogni anno lotto per
mille del gettito Irpef
va a finanziare la
Chiesa Cattolica e
altre confessioni
religiose, in base alle
indicazioni fornite dai
contribuenti. Nel
2007 la Chiesa ha
ricevuto poco meno
di un miliardo
La Chiesa, e le altre
confessioni che
hanno accordi con lo
Stato, sugli edifici per
il culto non pagano
lIva e limposta sui
terreni. Dal 2006 tutti
gli immobili
ecclesiastici non
commerciali sono
esentati dallIci
L'esenzione fiscale
ecclesiastica non si
tocca anche per voci
importanti
dellopposizione. Pier
Ferdinando Casini e
Rosy Bindi si sono
ritrovati uniti nel dire
no all'introduzione di
Ici e Ires per gli
immobili della Chiesa
Gli interventi
Alfano alla Chiesa:
le agevolazioni restano
La lettera
Angelino
Alfano, il
segretario
del Pdl, ha
scritto sul
giornale dei
vescovi sulle
agevolazioni
fiscali per
la Chiesa
Jean
Claude
Trichet
La lettera
di Angelino Alfano
sullAvvenire e
il commento di Alberto
Melloni riguardo alla
Chiesa sul Corriere
della Sera di ieri
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6 Primo Piano
Luned 29 Agosto 2011 Corriere della Sera italia: 515249535254
Codice cliente:
La gestione degli enti locali
Approfondimenti
Le municipalizzate
In dieci anni le tariffe sono cresciute il doppio
dellinflazione ma sono calati gli investimenti
Confartigianato: dalle liberalizzazioni
un aumento del Pil di 36,7 miliardi lanno
Gli investimenti e gli sprechi
Carovita a doppia velocit
Immondizia, a Napoli spesa record
A Trento e Aosta il grande boom
del nuovo capitalismo municipale
LOcse ha evidenziato come
il costo dei servizi pubblici cresca
pi del costo della vita: a giugno
il rincaro stato del 4,8%
ACQUA, RIFIUTI, AUTOBUS IN CITT
ALTI COSTI E SCARSI SERVIZI
ROMA A Napoli si paga una tariffa
sui rifiuti superiore del 48,4 per cento alla
media nazionale. E quasi due volte e mez-
zo pi cara rispetto a Firenze. L, per un
appartamento di 80 metri quadrati, 135
euro lanno. Nel capoluogo campano,
331.
Difficile da credere che la citt italiana
dove la tassa sulla spazzatura la pi alta
in assoluto sia proprio quella che ha pi
problemi con limmondizia. Ma nel Paese
dove il capitalismo municipale ha pian
piano soppiantato il capitalismo di Stato,
il sistema funziona cos.
Palermo, per esempio. Secondo le ela-
borazioni dellufficio studi della Confarti-
gianato, effettuate sulla base dei dati del
ministero dello Sviluppo economico e
dellUnioncamere, la citt dove il tra-
sporto pubblico, pur non rappresentan-
do sicuramente il massimo nazionale del-
lefficienza, invece mediamente pi co-
stoso: 515 euro per dieci abbonamenti
mensili e 48 biglietti orari. Non c con-
fronto con Genova (398), al secondo po-
sto, ma nemmeno con Napoli (396), al ter-
zo. Senza parlare di Milano: 338 euro, il
52,3% in meno.
La scarsa concorrenza
Del resto, prendendo in esame un pac-
chetto di servizi pubblici locali (oltre al
trasporto anche i rifiuti, lacqua e lener-
gia) proprio Palermo la citt pi cara
dItalia con lunica eccezione di Cagliari
(3.108 euro lanno pro capite), che deve
per fare i conti con lestrema onerosit
della distribuzione del gas. Nel capoluo-
go siciliano ogni cittadino sostiene me-
diamente, dicono i dati del 2009, un co-
sto di 2.633 euro lanno, contro 2.559 di
Genova e 2.537 di Napoli. A Milano si
spende il 42,6% meno che a Cagliari e il
20,8% meno che a Palermo. Ancora pi
impressionante, tuttavia, il peso della
spesa pro capite sul Pil individuale. Il
costo dei servizi pubblici locali si man-
gia a Napoli il 16,1% del Prodotto inter-
no lordo pro capite, contro il 6% a Mila-
no, l8,3% di Firenze, il 7,1% a Bologna, il
7,6% a Roma, che certo non fra le citt
meno care (2.461 euro).
Come si spiega tutto ci? Che ci sia un
rapporto fra questa situazione e le manca-
te liberalizzazioni, come sostengono da
tempo autorevoli istituzioni, assodato.
LOcse sottolinea, per esempio, come il
costo dei servizi pubblici cresca netta-
mente pi del costo della vita. A giugno
si registrato per questi un rincaro del
4,8%, oltre due punti sopra linflazione.
Fra il 2000 e il 2010 le tariffe dei servizi
pubblici locali, escludendo quelli energe-
tici, sono salite del 54,2% a fronte di una
crescita dei prezzi pari al 23,9%. Ed sta-
to un aumento astronomico anche rispet-
to alla media di Eurolandia, dove lincre-
mento delle tariffe si attestato invece al
30,3%.
La Banca dItalia dice che nel nostro Pa-
ese i principali servizi hanno un cosiddet-
to mark up, cio la differenza fra il prez-
zo della prestazione erogata e il suo co-
sto, superiore del 19,2% alla media del-
larea euro. ancora via Nazionale ad af-
fermare in un proprio studio che riportan-
do quel dato al livello europeo si potreb-
be ottenere nei primi tre anni una cresci-
ta del Prodotto interno lordo pari al 5,4%.
Stima che porta la Confartigianato a calco-
lare un Pil aggiuntivo di 36,7 miliardi per
il solo primo anno seguente a quello nel
quale fosse applicata una vera liberalizza-
zione di questo mercato.
Il caro bolletta
I dati della Banca dItalia sul mark up
sono eloquenti. Le aziende che erogano
servizi pubblici hanno sulla carta profitti
ben pi elevati della media europea, seb-
bene parametri di efficienza e conto eco-
nomico non siano certo migliori. Con tut-
ta evidenza la causa va ricercata in un co-
sto della politica indiretto che fa leva pro-
prio sulla mancanza di concorrenza. La
prova? Fra il 2003 e lanno che ha precedu-
to la nuova Grande Depressione, le azien-
de pubbliche locali hanno letteralmente
allagato lItalia. Nel 2007 lUnioncamere
ne ha censite 5.152, numero superiore
dell11,9% a quello di quattro anni prima.
In dieci anni, dal 1999 al 2009, le imprese
controllate dagli enti locali, ricorda la
Confartigianato, hanno raddoppiato il lo-
ro peso sulleconomia, dal 2,3% al 4,6%
del Prodotto interno lordo. Tutto questo
mentre la spesa delle amministrazioni
scendeva dal 5,8% al 5,6% del Pil.
La crescita si rivelata particolarmente
impetuosa al Nord e nelle Regioni autono-
me. Nella provincia di Trento le aziende
pubbliche locali rappresentano ormai il
13,3% al Prodotto interno lordo, avendo
aumentato in un decennio il proprio peso
di ben 8,6 punti. In Valle DAosta il loro
contributo alleconomia ha raggiunto
l11,3% (+8,3 punti), in Liguria l8,2%, nel
Friuli-Venezia Giulia l8,2%, nella Provin-
cia di Bolzano il 7,2%, in Emilia-Romagna
il 6,9% e in Lombardia il 6,1%.
Un monitoraggio compiuto dallUnion-
camere su 4.018 di queste aziende, esclu-
dendo quelle finanziarie e in liquidazio-
ne, ha dimostrato che nel Centro Nord
ognuna di esse ha chiuso il bilancio con
un utile medio di 368.746 euro, contro un
buco medio di 251.424 euro al Sud. E se
nel Centro Nord gli utili per addetto sono
cresciuti, nel quadriennio preso in esa-
me, di ben tre volte, passando da 2.147 a
6.500 euro, nelle Regioni meridionali il
deficit pro capite si ampliato del 14,7%,
da 2.822 a 3.239 euro. Il fatto che men-
tre le aziende pubbliche locali del Sud au-
mentavano del 14,6%il costo del persona-
le anche a causa di tre assunzioni in me-
dia per impresa, le loro consorelle centro-
settentrionali lo diminuivano del 5,8%,
grazie pure allesodo medio di 9 addetti.
Il clientelismo centra forse qualcosa? Giu-
dicate voi.
E lefficienza? Lo studio della Confarti-
gianato segnala il caso del trasporto pub-
blico locale, dove il costo medio per un
chilometro di percorso urbano raggiunge
in Campania 7,14 euro, 2 euro e 39 cente-
simi pi della Lombardia, 3 euro e 8 cen-
tesimi pi del Veneto e quasi il quadru-
plo rispetto allUmbria. Numeri con un
chiaro riscontro nel chilometraggio me-
dio di ogni autista: 19.086 in Campania,
25.032 in Lombardia, 27.278 in Veneto,
43.255 in Umbria. Caso particolare, il La-
zio, dove il costo per chilometro appena
inferiore a quello campano (6 euro e 68
centesimi) pur con un chilometraggio
pro capite (26.513) superiore alla media
nazionale. Cifre riferite al 2009, che evi-
dentemente fotografano lo stato della ge-
stione dellAtac: al 31 dicembre di quel-
lanno lazienda romana aveva accumula-
to un buco di circa 700 milioni di euro.
Dal 2004 al 2009 alla crescita dei fattu-
rati dei servizi pubblici locali non ha poi
fatto riscontro un incremento degli inve-
stimenti. Diminuiti, anzi, dal 20,3% al
18,1%del giro daffari. Un quarto circa de-
gli stanziamenti viene assorbito proprio
dal settore dei trasporti, che al secondo
posto. La maggior parte dei fondi, poco
meno del 33%, infatti destinato al servi-
zio di distribuzione dellacqua, bandiera
dellultimo referendumsui servizi pubbli-
ci locali che ha registrato una schiaccian-
te maggioranza di no alla privatizzazione.
Lo spreco di risorse idriche
Ma per quanto siano percentualmente
rilevanti, come stanno a dimostrare i dati
pubblicati dalla Confartigianato, gli inve-
stimenti non riescono a modificare so-
stanzialmente una situazione davvero di-
sastrosa: combinato disposto di una rete
colabrodo e unevasione tariffaria in alcu-
ni casi allucinante. Almeno se vero che
nel 2008 a fronte di oltre 8,1 miliardi di
metri cubi immessi nella rete di distribu-
zione, quelli fatturati sono stati poco pi
di 5 miliardi e mezzo. Il 32%dellacqua po-
tabile, quantit che il rapporto dellorga-
nizzazione degli artigiani paragona alla
portata annuale del fiume Brenta, si vola-
tilizza letteralmente.
Lelaborazione contenuta in quello stu-
dio, fatta sulla base dei dati Istat, mostra
come ancora tre anni fa in Puglia per
ogni 100 litri di acqua erogata, se ne im-
mettessero nella rete ben 87 di pi. Non
molto meglio andava in Sardegna, con 85
litri, in Molise (78), Abruzzo (77) e Friu-
li-Venezia Giulia.
Nel 2009 questo andazzo costato alle
aziende locali che gestiscono il servizio
idrico 2 miliardi e 947 milioni. Pi dei sol-
di cui i Comuni hanno dovuto rinunciare
a causa dellabolizione dellIci sulla prima
casa decisa dal governo di Silvio Berlusco-
ni subito dopo le elezioni del 2008, pi
del giro di vite di 2 miliardi e mezzo impo-
sto ai municipi dalla manovra dello scor-
so anno, pi dei tagli lineari ai ministe-
ri.
I black out senza preavviso
Che lefficienza dei servizi pubblici lo-
cali non sia al top lo affermano poi gli
stessi utenti. La percentuale di famiglie
molto o abbastanza soddisfatte della lo-
ro qualit, sulla base delle statistiche uffi-
ciali dellIstat, scesa fra il 2001 e il 2010
di 5,1 punti per lenergia elettrica, del
3,5% per il gas. Letteralmente precipitato
lindice che segnala la soddisfazione per
la comprensibilit della bolletta, calato
del 12,9% relativamente al gas e del 10,3%
alla luce. Non bastasse, le rilevazioni del-
lAutorit per lenergia informano che
per 18 aziende su 32, ovvero il 56,3% del
totale, lindice di qualit totale rilevato
presso i call center nel 2010 ha registrato
un peggioramento.
Per non citare la vicenda mai risolta del-
le interruzioni senza preavviso di ener-
gia elettrica, il cui livello medio ha rag-
giunto, sempre nel 2010, ben 89 minuti
lanno, dei quali 44 per responsabilit del-
le imprese distributrici. E va detto che al
Sud i 44 minuti diventano ben 63, contro
i 29 del Nord. Per le piccole imprese fino a
20 dipendenti un inconveniente costato
lo scorso anno, secondo la Confartigiana-
to, un miliardo e 56 milioni di euro.
Sergio Rizzo
RIPRODUZIONE RISERVATA
A Palermo ogni cittadino
spende in media 2.633 euro
lanno per i servizi pubblici
A Milano il 42,6% in meno
La differenza fra il prezzo della
prestazione erogata e il suo
costo superiore del 19,2%
alla media dellarea euro
La forbice Palermo-Milano Il confronto Ue
7 Primo Piano
Corriere della Sera Luned 29 Agosto 2011 italia: 515249535254
Codice cliente:
8 Primo Piano
Luned 29 Agosto 2011 Corriere della Sera
#
La decisione
Coca Cola non ci sta
Fillon: Contrastiamo lobesit. La polemica sullimpatto economico
Parigi Le misure
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
PARIGI Bere troppa Coca
Cola fa male, ma non che
abusare di Bordeaux, foie gras
o patatine fritte faccia bene.
Eppure solo le bevande gas-
sate a zucchero aggiunto co-
me Fanta, Pepsi, Sprite e
laranciata nazionale Orangi-
na (gruppo Schweppes) saran-
no colpite dallaumento del-
limposizione fiscale
annunci ato pochi
giorni fa dal primo
ministro Franois Fil-
lon, nellambito della
manovra destinata a
ridurre il deficit.
Disperatamente at-
taccato alla tripla A
delle agenzie di ra-
ting, che ancora tiene
la Francia vari gradini sopra
Grecia, Spagna, Portogallo e
Italia, il governo di Parigi vuo-
le racimolare 11 miliardi di in-
troiti supplementari nel 2012.
Tra le varie misure escogitate:
la tassa sui super-ricchi che
porter nelle casse dello Stato
200 milioni, il tradizionale rin-
caro delle sigarette (600 milio-
ni), quello dei superalcolici
(340) rum escluso, mentre
120 milioni arriveranno dal-
linedita, per certi aspetti stori-
ca, tassa anti-obesit. Citan-
do le raccomandazioni dellOr-
ganizzazione mondiale della
Sanit, il premier Fillon ha di-
feso laumento del prezzo
delle bevande zuccherate il
cui consumo incontrollato fa-
vorisce laumento di peso, in
modo da incoraggiare i cittadi-
ni a ridurre il loro consumo.
Succhi di frutta e altri prodot-
ti con edulcoranti o senza zuc-
cheri aggiunti come Coca
Light o Zero non verranno
toccati, sebbene il dibattito
sui rischi dellaspartame sia
tuttora aperto.
Quel che da tempo viene
proposto e bocciato negli Stati
Uniti (anche per lopposizione
della potente American Beve-
rage Association), passato a
sorpresa in Francia sotto for-
ma di una fiscalit nutrizio-
nale che sbandiera i nobili
principi della lotta contro
lobesit: Nel 1997 erano obe-
si l8,5 per cento dei francesi
ha spiegato Fillon , oggi
siamo ormai al 15%. E i citta-
dini sovrappeso sono stimati
in circa un terzo del totale.
Tutta colpa della Coca Cola?
Le bevande gassate rappre-
sentano in media il 3,5% del-
lapporto calorico quotidiano
di un individuo spiega Tri-
stan Farabet, capo della Coca
Cola Entreprise, primo imbot-
tigliatore francese : non
certo concentrandosi su quel
3,5% che si affronta seriamen-
te la questione delleccesso di
peso. Le ragioni di salute pub-
blica semplicemente non reg-
gono. Lopposizione del ma-
nager, direttamente chiamato
in causa, non sorprende. Ma
comunque difficile trovare vo-
ci favorevoli a un inasprimen-
to fiscale che si vuole educati-
vo, ma che influir mediamen-
te per un centesimo di euro
sul costo finale di una lattina:
dal potere dissuasivo, quindi,
ben limitato.
Politicamente una misu-
ra comprensibile, le bevande
gassate non godono di una
buona reputazione e non ci sa-
ranno troppe proteste dice
il pediatra nutrizionista Patri-
ck Tounian , ma dal punto
di vista medico questa scelta
ha un valore pari a zero. Se do-
mani proibissimo completa-
mente il consumo di Coca Co-
la o di Orangina, non avrem-
mo un bambino obeso in me-
no. La maggior parte dei suc-
chi di frutta contengono natu-
ralmente la stessa quantit di
zucchero delle bevande gassa-
te, e certe volte di pi.
Se dopo decenni di batta-
glie a colpi di perizie i danni
del fumo sono accertati, la
nuova crociata contro le bolli-
cine non convince neppure la
presidente del Collettivo na-
zionale che riunisce le associa-
z i oni de gl i obe s i , An-
ne-Sophie Joly: Se lobiettivo
combattere lobesit, la tas-
sa non serve a niente. Porter
un po di soldi allo Stato, que-
sto s. Il sospetto che la mi-
sura gi sbrigativamente ribat-
tezzata tassa sulla Coca Cola
faccia affidamento su antichi
riflessi anti-americani, sui
quali un aumento del vino
non avrebbe potuto contare.
Dietro i superalcolici, il tabac-
co e le lattine ci sono le multi-
nazionali spiega il deputa-
to Yves Bur (Ump) , dietro
le bottiglie di vino ci sono i vi-
ticoltori francesi e dietro il
rum (accuratamente escluso
dai rincari, ndr) i produttori
di canna da zucchero dei no-
stri Territori doltremare. Pi
che alla cintura, il governo
sembra attento al portafoglio.
Stefano Montefiori
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Lannuncio
Il governo francese guidato
dal primo ministro francese,
Franois Fillon (foto sotto),
ha introdotto una tassa
sulle bevande gassate
zuccherate
La difesa del rating
La Francia ha appena
varato una manovra
supplementare da 11
miliardi di euro per la
correzione dei conti nel
2012. La manovra di Parigi
mira a garantire che il
Paese mantenga un rating
in tripla A, il massimo
giudizio, dopo le voci di un
possibile declassamento del
suo rating. La manovra
comprende anche
unimposta supplementare
sui redditi annui sopra i
500 mila euro
Le bevande gassate
rappresentano appena
il 3,5% dellapporto calorico
Intervento poco serio
La scelta francese: tasse sulle bibite
I manifesti depoca
dellOrangina francese e,
sotto, della Coca Cola
italia: 515249535254
Codice cliente:
Auguriamoci che non si inven-
tino una tassa anche sullaria
che respiriamo, avr certo pensa-
to qualcuno nellapprendere che
adesso vogliono mettere una tas-
sa persino sulla Coca Cola. E chi
pensa cos qualche buona ragio-
ne ce lha. Ma se ci riflettiamo un
attimo le cose non sono poi cos
ovvie. Lo zucchero uccide pro-
prio come alcol e fumo, e lo fa
senza che ce ne accorgiamo (che
anche peggio). Una lattina di
Coca Cola contiene tanto zucche-
ro quanto ce n in quattro cuc-
chiaini da t e genera acidit in
eccesso che richiederebbe 32 bic-
chieri dacqua per essere neutra-
lizzata. Il fruttosio della Coca Co-
la e delle altre bevande zucchera-
te il fegato lo trasforma in gras-
so e crea resistenza allinsulina
il tuo corpo comincia a igno-
rare lazione dellormone insuli-
na da qui vengono obesit,
malattie del cuore, pressione al-
ta e certi tipi di tumore. Certi me-
dici la chiamano sindrome meta-
bolica, ne soffrono 75 milioni di
americani e pi di 10 milioni di
italiani. Non solo, si muore di
pi oggi in Italia di malattie del
cuore e di diabete che non di tu-
more del polmone, del colon e
della mammella messi insieme.
Fruttosio e glucosio hanno fatto
anche saltare i soliti schemi,
cio malattie cardiovascolari da
una parte e tumori dallaltra. S,
perch certi tumori per crescere
hanno bisogno di insulina o di
fattori di crescita che assomiglia-
no allinsulina, e lo zucchero
crea le condizioni perch questo
succeda. Craig Thompson, che
presiede uno dei maggiori istitu-
ti per la ricerca sul cancro degli
Stati Uniti, ha detto in unintervi-
sta recente: Ho quasi eliminato
lo zucchero dalla dieta, una del-
le poche cose che posso fare per
ridurre il rischio di avere un can-
cro (lui non fuma, si capisce).
Gli argomenti pi utilizzati quan-
do si parla di scoraggiare il con-
sumo di alcol, sigarette (ma do-
vremmo metterci a pieno titolo
lo zucchero). Ma con una tassa
perfino sulla Coca Cola non si li-
mita la libert individuale? Ve-
diamo. Chi beve e fuma costa, lo
sanno tutti e vale per chi con-
suma zucchero in eccesso e
questo sottrae risorse per grandi
progetti di salute, lassistenza
agli anziani per esempio: gi que-
sto deve far riflettere. Ma pochi
valutano gli altri costi. Quante
ore di lavoro si perdono in un an-
no in Italia per malanni da alcol,
fumo e zucchero? Quanto costa
ai familiari un ammalato di cuo-
re o di diabete? Senza i costi di
alcol, fumo e zucchero ci che
ogni anno abbiamo a disposizio-
ne per la salute basterebbe senza
tagli n ticket e sarebbe per tutti.
Insomma, forse non vero che
ciascuno deve essere libero di
fare quello che gli pare compre-
so farsi del male se vuole. E
poi, a pensarci bene, la tassa sul-
la Coca Cola un po c gi: quel-
la che paga ogni anno chi pi
attento a favore di chi eccede (e
non pensi chi legge che la preoc-
cupazione per lo zucchero sia di
questi giorni: il New York Times
dellaprile 1913 denuncia che gli
americani consumano troppo
zucchero: 3.285.771 tonnellate
nei due anni precedenti contro
1.707.956 dell Inghilterra e
1.199.389 della Russia).
RIPRODUZIONE RISERVATA
Non c nulla, propria nul-
la, di etico nellaumento del-
la tassazione sulle bevande al-
coliche, come non c nella
tassa sulle sigarette, perch
fanno male alla salute. Non
c neppure la giustificazione
che solo il progressismo
immaginario e predicatorio
pu sottoscrivere di ridur-
re la diffusione delle affezio-
ni dovute al loro consumo
per contenere i costi dello
Stato sociale che peserebbe-
ro sullintera comunit, com-
presi quelli che non bevono
Coca Cola e non fumano.
La salute non un bene
pubblico, ma privato; nessu-
no si ingegna a diventare dia-
betico per obesit volontaria
o ad ammalarsi di cancro ai
polmoni per ignoranza calco-
lata degli effetti del fumo. Il
welfare provvede, deve prov-
vedere, a curarci dalla bron-
chite, sia che mettiamo sia
che non mettiamo la magliet-
ta della salute. In caso contra-
rio, saremmo, s, nello Stato
etico. Solo Hitler predicava
che la salute dei tedeschi
che non avrebbe, poi, esitato
a trasformare in carne da can-
none era un bene pubbli-
co; ma non per ragioni eti-
che, n per ragioni sociali,
bens nella prospettiva, ap-
punto, di servirsene in caso
di guerra.
La tassazione sulle bevan-
de alcoliche il disperato ten-
tativo di recuperare risorse
da parte di una classe politica
che ha dilatato oltre misura
le dimensioni, e quindi i co-
sti, dello Stato; nella migliore
delle ipotesi, per eccesso di
demagogia sociale il welfa-
re esteso anche a chi potreb-
be permettersi di curarsi da
s nella peggiore, per com-
prarsi il consenso elettorale
con i soldi del contribuente.
Della salute del quale, allo
Stato canaglia, non potreb-
be fregare di meno. La Coca
Cola , se mai, una bevanda
che i giovani consumano al
posto di un alcolico, che fa-
rebbe loro pi male.
Che si ricordi, solo una mi-
sura di ordine pubblico che
riguardava un consumo pri-
vato ha avuto chiaramente
un contenuto etico ed stato
il proibizionismo negli Stati
Uniti nella prima met del se-
colo scorso: il divieto di ven-
dere e consumare bevande al-
coliche era un riflesso purita-
no. Lo Stato che ci aveva,
anzi, impiegato ingenti risor-
se in uomini e denaro non
ci guadagnava, mentre sulla
vendita e il consumo clande-
stino la criminalit organizza-
ta ci campava e la corruzione
politica si era diffusa a mac-
chia dolio, a riprova della ete-
rogenesi dei fini di ogni ten-
tativo utopistico di migliora-
re gli uomini con la legge. Il
proibizionismo, infine, era
stato abbandonato proprio
perch insostenibile se non a
costi elevati, cos come ora la
tassazione sulle bevande alco-
liche dovrebbe apparire inso-
stenibile a una classe politica
che avesse ancora un mini-
mo di decenza morale.
postellino@corriere.it
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Lo facciamo gi con alcol e fumo
Approfondimenti Il dibattito
Il protezionismo ha fallito da tempo
Contro A favore
Chi paga i danni
di GIUSEPPE REMUZZI
Sindrome metabolica
di PIERO OSTELLINO
Beni privati
Costi pubblici
Si tutela la salute
anche per evitare
pi spese alla societ
A pensarci bene,
la tassa sulla Coca Cola
un po c gi: quella
che paga ogni anno
chi pi attento
a favore di chi eccede
Lo zucchero uccide
proprio come alcol
e fumo, e lo fa senza
che ce ne accorgiamo,
favorendo la sindrome
metabolica
Da farmaco a icona pop
Unipocrisia di Stato
Limiti alla libert
solo per fare cassa
La salute non
un bene pubblico,
ma privato; nessuno
si ingegna a diventare
diabetico
per obesit volontaria
Le tasse sullalcol
sono il tentativo
di recuperare risorse
da parte di una classe
politica che ha dilatato
oltre misura i propri costi
Una bottiglietta di Coca Cola
in unopera di Andy Warhol.
La bevanda fu inventata
nel 1886 ad Atlanta
dal farmacista John Pemberton
come rimedio per il mal di testa
9 Primo Piano
Corriere della Sera Luned 29 Agosto 2011
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italia: 515249535254
Codice cliente:
10 Primo Piano
Luned 29 Agosto 2011 Corriere della Sera
#
DAL NOSTRO INVIATO
ROMA Sabato il segreta-
rio del Pd Bersani aveva detto
che la rinuncia alla prescrizio-
ne da parte di Penati sarebbe
dovuta essere una scelta per-
sonale. Ieri sera il vicesegreta-
rio Enrico Letta, al Tg 3, sta-
to netto: Non c' dubbio che
Filippo Penati debba rinuncia-
re alla prescrizione. Penati
indagato dai giudici di Monza
per corruzione e la rinuncia
non comporterebbe il suo ar-
resto. Questa la differenza
fra il nostro atteggiamento e
quello di altri ha prosegui-
to Letta , da noi chi viene
toccato da vicende cos fa un
passo indietro, si deve dimet-
tere e farsi processare. Altri di-
ventano ministri. Per noi non
deve rimanere nessuna mac-
chia su questa vicenda.
Nel pieno svolgimento del-
la sua Festa nazionale a Pesa-
ro, il Partito democratico si
trova ad affrontare l'inchiesta
su quello che fu uno dei princi-
pali dirigenti al nord e deve
fronteggiare gli attacchi del
centro destra, pronto a restitu-
ire in campo giudiziario tutto
ci che ha riguardato le inchie-
ste sul premier. Sono scesi in
campo ieri i due capigruppo
Pdl in Parlamento. Molto
aspro Maurizio Gasparri, capo-
gruppo dei senatori Pdl: Ber-
sani ha detto spera di
farla franca come i suoi prede-
cessori graziati dal Di Pietro
magistrato che cos, salvati
dalla tangente Enimont i capi
Pds, D'Alema, Veltroni e Fassi-
no, si avvi verso la carriera
ministeriale. Gasparri dice
che si scrive Penati e si legge
Bersani e parla di un model-
lo di partito e di intrecci an-
tichi con finanziamenti illega-
li esteri e di coop rosse.
Parla del modello pugliese
D'Alema-Tedesco, di ambi-
gui contributi alla Fondazione
Italianieuropei. E Fabrizio
Cicchitto, presidente dei depu-
tati Pdl: Penati non n ma-
riuolo n criminale solitario.
L'inchiesta porta alla luce un
sistema di potere che viene
dal Pci-Pds.
Walter Veltroni ha annun-
ciato una querela nei confron-
ti di Gasparri e Gasparri lo ha
sfidato a un pubblico confron-
to. Il presidente del Partito de-
mocratico Rosy Bindi ha sotto-
lineato che il Pd non pu esse-
re considerato l'erede in tutto
e per tutto della tradizione co-
munista: Non ci lasciamo in-
chiodare al ritornello ossessi-
vo di chi continua a chiedere
al Pd di fare i conti con un pas-
sato che riguarda un'altra sto-
ria. Il Pdl secondo Bindi
vuole delegittimare il ruo-
lo di governo e la legittimit
del Partito democratico e di-
stogliere l'attenzione dalle dif-
ficolt della maggioranza di
fronte alla pesante e iniqua
manovra di Ferragosto. Noi
abbiamo reagito in nome di
una tradizione politica alterna-
tiva a quella della destra berlu-
sconiana. Non abbiamo invo-
cato norme ad personam, pa-
sticciato su indecenti modifi-
che alla Costituzione o ai
processi in corso.
Il segretario Bersani ie-
ri non ha parlato, ha tra-
scorso una domenica di
riposo. Gli sono arriva-
te da Pesaro le notizie
sul successo di pubbli-
co alla Festa democrati-
ca e da Roma quelle
sull'offensiva Pdl. Nel
Pd si attendono le mos-
se dei prossimi giorni.
Un collaboratore del
segretario spiega: Siamo
pronti per a ricordare
che Penati ancora indaga-
to e Berlusconi stato rinvia-
to a giudizio per corruzione.
Il clima pu diventare rovente
e il terreno di scontro la giu-
stizia.
A. Gar.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Vincino
La folla e il concerto
Francesco De Gregori ha riempito sabato sera
piazza del Popolo a Pesaro per linaugurazione
della Festa democratica: la kermesse nazionale
del Pd si concluder l11 settembre
La criminalizzazione di Penati ad opera del Pd strumentale, vuole
far svanire lesistenza di un sistema di potere Pci-Pds Fabrizio Cicchitto, Pdl
ROMA La commissione di Garanzia del Pd. Detta
cos fa quasi paura. lorganismo che d la patente di
degnit o indegnit agli iscritti al Partito democratico.
Detta cos suona intimorente, o quasi: lunico stru-
mento che serve a dare il bollino verde o quello rosso
ai tanti militanti e dirigenti del Pd che sperano e
disperano.
stata convocata per Filippo Penati dopo le ultime
rivelazioni delle carte raccolte dai magistrati nellin-
chiesta che lo riguarda e dopo lannuncio della prescri-
zione. E la notizia, dopo aver fatto il giro delle sette
chiese, rimbalzata con prepotenza nel Pd, nel cuore
del partito e nella periferia. apparsa a molti quasi co-
me unordalia: un giudizio divino che doveva salvare il
Pd e condannare chi, per un motivo o per laltro, aveva
scelto, servendo il partito fino in fondo, di non parlare,
di non spiegare.
Ma in realt la commissione di Garanzia presieduta
da Luigi Berlinguer si occupata, non troppo tempo fa,
di assai pi prosaici problemi e suona strano che si sia
risvegliata solo adesso. Lultima volta che ha fatto senti-
re la sua voce stato per ammonire quattro parla-
mentari del Partito democratico.
I loro nomi? Roberto Della Seta, Francesco Ferrante,
Giuseppe Lumia (ossia tre
senatori) ed Ermete Realac-
ci. In breve i fatti che li han-
no portati davanti alla com-
missione. Era successo che
un parlamentare del Pd, Vla-
dimiro Crisafulli, era stato
filmato mentre chiacchiera-
va di appalti con un boss di
Enna, gi condannato per
fatti di mafia.
I quattro avevano scritto una lettera al loro segreta-
rio, a Pier Luigi Bersani, chiedendo che il Partito demo-
cratico non lo candidasse a sindaco di Enna. Liniziati-
va serv in effetti, a bloccare quella candidatura. Ma Cri-
safulli denunci i quattro alla commissione di Garan-
zia. E la commissione, svolgendo pedissequamente il
suo dovere, ascolt gli accusatori e decise di ammonir-
li tutti, perch erano venuti meno alla lealt di parti-
to (letterale).
Magari fosse finita qui: la commissione, ascoltati i
reprobi, li avvert che se avessero insistito a porre dei
problemi simili a quelli posti nella vicenda Crisafulli,
sarebbero stati espulsi dal Pd.
Non ci furono pi insulti, n allusioni, n parole la-
sciate l a rotolare: silenzio, onde evitare lespulsione
dal partito. La buriana pass in poco tempo senza la-
sciare strascichi se non lammenda che si limit allam-
monimento. Luigi Berlinguer rimise gli occhiali da vi-
sta e lasci quelli che usava ed usa quando viene inter-
vistato dai telegiornali. I primi sono fondi di bottiglia
che riflettono un pessimo e fastidioso luccichio davan-
ti alle telecamere, i secondi, da sfoderare nelle occasio-
ni giuste, non lanciano strani bagliori.
Ora la commissione di Garanzia, che sembrava esser-
si nel frattempo assopita, torna a farsi sentire nel dibat-
tito che colpisce e imbarazza il Pd: e tutti nel Partito
democratico si arrovellano sullo stesso quesito. Se al-
lepoca i reprobi vennero investiti di fuoco e fiamme
per aver segnalato un problema, che cosa accadr a Pe-
nati, inseguito da mille atti giudiziari e dalle carte dei
tribunali?
E, soprattutto, in che modo Bersani prender le di-
stanze dal suo fedele braccio destro?
Maria Teresa Meli
RIPRODUZIONE RISERVATA

Gasparri attacca sulla tangente Enimont. La querela di Veltroni


Il sindaco: nessuna pressione. Il Pdl: lassessore penatiano si dimetta

La scelta
La commissione
e i quattro ammoniti
per una critica
Il referendum
elettorale?
Lo firmer
Insieme
Il caso
Lintervento dopo le
frasi su Crisafulli,
filmato mentre
parlava con un boss
Romano Prodi
Linchiesta Le polemiche
MILANO La formazione
della giunta di Milano stata
chiara, trasparente, fondata su
principi di competenza, entusia-
smo e novit politica. Sei don-
ne e sei uomini, con due asses-
sori trentenni scelti nellottica
di parit di genere e del rinno-
vamento del governo della cit-
t. Giuliano Pisapia replica
con fermezza alle illazioni na-
te in queste ore. Tutta colpa
di un sms che Filippo Penati ha
ricevuto il 13 giugno, 48 ore do-
po la composizione del nuovo
esecutivo del sindaco genti-
le. Sul telefonino dellex sinda-
co di Sesto, non ancora nella bu-
fera per le presunte tangenti
Falck, era apparso un messaggi-
no firmato da Antonio Rugari,
presidente del Consorzio tra-
sporti pubblici, la societ che
gestisce la rete di autobus dei
Comuni a nord della metropoli.
Il testo faceva riferimento al
contenzioso milionario aperto
fra Piero Di Caterina, accusato-
re dellex sindaco di Sesto San
Giovanni, e Atm. Considerato
come andata a Milano scri-
veva il 13 giugno Rugari a Pena-
ti credo si possa tentare di ri-
solvere la questione di Piero,
prima che si vada oltre certi li-
miti e degeneri. Risposta? Una
generica proposta dincontro
per la settimana successiva.
Una tempesta politica. Per-
ch bastato quel breve sms a
far affiorare dubbi e sospetti. Il
fuoco amico ha dato il la. So-
no stati quelli dellItalia dei Va-
lori, esclusi dalla composizione
della giunta, i primi a sollevare
il caso politico. Alla luce delle
dichiarazioni relative allinteres-
samento di Penati verso il con-
tenzioso esistente tra Atm e
uno dei suoi prin-
cipali accusatori
ha scritto Ste-
fano Zamponi,
commissario cit-
tadino dei dipie-
tristi , Pisapia
deve spi egare
perch ha affida-
to il delicato as-
sessorato ai Tra-
sporti, da cui di-
pende Atm, a un
g i o v a n e d i
trentanni privo
desperienza nel
settore. I maligni
ipotizzano perch lui sarebbe il
pupillo di Penati.
Consigliere comunale uscen-
te, Pierfrancesco Maran alle ur-
ne di maggio ha fatto vendem-
mia di voti: 3.530 preferenze, se-
condo nella lista pd solo allar-
chistar Stefano Boeri. In campa-
gna elettorale il sostegno di Pe-
nati era stato tanto tenace quan-
to discreto. Il giovane Maran
sapr poi passare allincasso
dellexploit e per lui arriveran-
no deleghe pesantissime: i tra-
sporti e pure lambiente.
La replica del sindaco, saba-
to, stata durissima: La verit
che lIdv non ha ottenuto las-
sessorato che chiedeva. A que-
sto punto, di fronte a simili
inaccettabili illazioni, che non
esito a definire vergognose,
non vedo alternative. Osi scusa-
no o sono al di fuori della mag-
gioranza. E una parziale retro-
marcia arrivata: Raffaele Gras-
si, unico consigliere Idv, ieri ha
preso le distanze dal suo coordi-
natore.
Nella nota di ieri il sindaco
ha provato a rispondere anche
nel merito ai sospetti piovuti
sulla sua giunta: Nella scelta
degli assessori stato valorizza-
to lapporto non solo dei parti-
ti, ma anche dellassociazioni-
smo, delle professioni, della so-
ciet civile, che hanno contribu-
ito al successo elettorale. Vo-
glio ribadire quindi in modo
chiaro ed inequivocabile, an-
che per porre fine a qualsiasi
strumentalizzazione, che nel
formare la mia giunta ho preso
le decisioni in totale autonomia
e che in particolare non ho mai
avuto incontri, colloqui, sugge-
rimenti, e tanto meno pressioni
dirette o indirette, da parte di
Filippo Penati, come da nessun
altro.
Caso chiuso? Per niente: il
Pdl chieder in Consiglio comu-
nale le dimissioni dellassesso-
re penatiano.
A. Se.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Lanalisi
Democratici, pressioni su Penati
Deve farsi processare
Pisapia e il caso Maran: nomine trasparenti
La nomina
Il 10 giugno Giuliano
Pisapia annuncia la giunta:
Pierfrancesco Maran, vicino
a Penati, nominato
assessore allAmbiente e ai
Trasporti
Lsms
Il 13 giugno Antonio Rugari,
presidente del Consorzio
trasporti pubblici manda un
sms a Penati in merito al
contenzioso milionario
aperto fra Piero Di Caterina,
accusatore dellex sindaco,
e Atm
Il testo
Considerato come
andata a Milano credo si
possa tentare di risolvere la
questione di Piero, prima
che si vada oltre certi limiti
e degeneri
La replica
Giuliano Pisapia ieri ha
replicato: Nel formare la
mia giunta ho preso le
decisioni in totale
autonomia
MILANO Romano
Prodi si schiera al fianco
del fronte dei referendari
e domani firmer per il
referendum elettorale.
Lex premier ha motivato
la sua scelta con un
intervento sul proprio
sito internet: Se
l'adozione di una nuova
legge risultasse oggi
impraticabile si legge
, per abrogare la legge
Calderoli ben venga un
Referendum che,
ripristinando il
Mattarellum, solleciti il
Parlamento a
sostituirla. tempo di
restituire ai cittadini
italiani scrive
il Professore il diritto
di scegliere i propri
rappresentanti
in Parlamento.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Il sindaco di Milano
Giuliano Pisapia,
62 anni, con Pierfrancesco
Maran, 31 anni,
assessore pd ai Trasporti
della nuova giunta
Milano Le polemiche sullsms ricevuto dallex presidente della Provincia su Di Caterina e la nuova giunta
italia: 515249535254
Codice cliente:
11 Primo Piano
Corriere della Sera Luned 29 Agosto 2011
#
Nessun reato, tento di governare la citt
Se i racconti di Di Caterina fossero venuti fuori prima delle
comunali, la Moratti sarebbe sindaco Francesco Storace, La Destra

La vicenda
La lettera

Non c dubbio che Filippo Penati debba rinunciare alla


prescrizione Enrico Letta, Pd
Linchiesta
Larea ex Falck
e le tangenti
I pm della Procura di Monza
indagano su un presunto
giro di tangenti attorno alla
riqualificazione dellarea ex
Falck di Sesto San Giovanni
(Milano)
Le ipotesi
Le accuse
allex sindaco
Tra le personalit coinvolte
nellinchiesta c Filippo
Penati, accusato di
corruzione, concussione e
finanziamento illecito ai
partiti
Il ruolo
La versione
degli accusatori
Giuseppe Pasini (costruttore ed
ex proprietario delle aree Falck)
e Piero Di Caterina (titolare di
una ditta di trasporti) sono gli
accusatori di Penati. Pasini
ha accusato lattuale sindaco
Giorgio Oldrini di avere
intascato denaro per
ottenere lok sul piano
dellarea ex Marelli
Il gip
La prescrizione
e il no al carcere
Il gip di Monza Anna Magelli
ha respinto la richiesta di
custodia cautelare per Penati
perch ritiene che non ci
siano stati n concussione,
n finanziamento illecito.
Mentre ritiene prescritto il
reato di corruzione
La reazione
La sospensione
e la commissione
Penati si autosospeso dal
partito e il Pd ha annunciato
una commissione sulle
inchieste
MILANOErano anche tempi che quel-
la spregiudicatezza la chiamavano moder-
nit. Nellex partitone rosso, nei pochi chi-
lometri che separano i palazzi che contano
di Milano da quelli di Sesto San Giovanni,
qualcuno lo ricorda: Filippo Penati per un
decennio buono stato lunico simbolo
vincente e positivo di un partito genetica-
mente vecchio, rivolto al passato e votato
a sconfitta sicura.
Luomo nuovo di Sesto che riusc a
sprovincializzarsi e ad entrare perfino nei
salotti buoni, quelli che contano della me-
tropoli. Sindaco, poi presidente della Pro-
vincia (prevalse a sorpresa su Ombretta
Colli) fino al 2009. La conferma a Palazzo
Isimbardi sfum per un pugno di voti, ma
la nobilissima sconfitta indusse il vertice
a riproporlo lanno dopo nella disperata
battaglia contro Formigoni per il Pirellone.
Unimposizione. Perch Penati avrebbe vo-
lentieri saltato un giro per giocarsi tutte le
carte sulla sfida delle sfide: Palazzo Mari-
no. Un pugno nello stomaco, suggerisce
ora qualcuno a proposito delle indagini
monzesi. Una tempesta che da Sesto arri-
vata in un amen a Milano e che rischia di
abbattersi sui palazzi romani.
Giovanni Bianchi, sestese doc, una vita
nelle Acli, Penati lo conosce da sempre.
Per tutti, anche per noi che venivamo da
unaltra tradizione politica, lui era il "mo-
dernizzatore". Conferma Franco Mirabel-
li, segretario del partito milanese dopo luo-
mo di Sesto: Accanto alle indubbie capaci-
t politiche, aveva quella sua capacit di
muoversi, di maneggiare i media, di tenere
i rapporti. Forse si sono confusi i com-
portamenti pi spregiudicati con una certa
idea di modernit, aggiunge subito dopo
Mirabelli.
E poi c quella faccenda del clan. Il
gruppo di amici del presidente, il cer-
chio magico, si direbbe oggi. Sempre lo-
ro, sempre un passo dietro al leader. Era-
no chiusi, impermeabili, ricorda ancora
Mirabelli. Ma un conto la spregiudicatez-
za, ti spiegano, un altro le condotte che i
magistrati stanno tratteggiando in queste
settimane. No, nessuno poteva immagina-
re quello che sta emergendo ora.
Eppure qualcuno un dubbio lo sollev.
Il primo ad alzare il velo fu Albertini, ri-
corda un ex migliorista come Sergio Scal-
pelli. Un giudizio su Penati? In quegli anni
fu lui a ridare fiato a una sinistra che a Mila-
no non vedeva palla. Le capacit politiche
del personaggio tornano in ogni testimo-
nianza. Premessa quasi dobbligo anche
nei racconti degli antipatizzanti pi sin-
ceri. Tra questi Marilena Adamo, parlamen-
tare ed ex capogruppo. Di quelle cose io
non sapevo nulla, altrimenti le avrei dette
pubblicamente. Ma una cosa certa, assi-
cura Adamo: il convento era povero. C
una sproporzione evidente tra le cifre che
si leggono sui giornali e la modestia delle
risorse con cui viveva il partito. Emanuele
Fiano un altro non penatiano doc. Non
posso dire molto sulla persona allarga le
braccia , io non lho mai visto al di fuori
delle sedi di partito. Ricordo per, questo
s, delle lunghe discussioni politiche sulla
Serravalle. Avversario storico stato an-
che Antonio Panzeri, segretario della Came-
ra del Lavoro e poi deputato. Senza troppi
giri di parole: Per lui la politica rischiava
di esaurirsi nel raggiungimento di un pote-
re sempre maggiore.
Il figlio delloperaio Falck, lassicuratore
Unipol, il funzionario di partito. In citt
in certi ambienti quel marchio di uomo
dapparato ne ha mortificato le ambizio-
ni. Il politico di professione contro la socie-
t civile. Stefano Boeri, votatissimo capoli-
sta e ora assessore in Comune, posta su Fa-
cebook il suo pensiero. C una cultura
che ha zavorrato la politica milanese e com-
promesso con scelte immobiliari ingiustifi-
cate il territorio della nostra citt. Larchi-
star su cui il Pd punt tutto alle primarie
reclama ora una palingenesi: Chiedo una
conferenza programmatica che metta al
centro della discussione il rapporto tra poli-
tica, sviluppo del territorio e economia.
necessaria una rigenerazione del gruppo di-
rigente e dei suoi indirizzi culturali e politi-
ci. laltro protagonista delle primarie di
novembre, lex presidente della Corte Costi-
tuzionale Valerio Onida, a buttar l la ma-
dre di tutte le domande: Nella storia loca-
le dei Ds sembra ci fosse un intreccio tra
scelte urbanistiche e affari. Linterrogativo
se il nuovo partito, il Pd, si sia liberato di
queste prassi, di queste modalit di fare
amministrazione.
Antonio Pizzinato, segretario Cgil negli
Anni 80, un altro ragazzo di Sesto. La
sue parole sono una cartolina dalla Stalin-
grado che fu. Sono stato capogruppo del
partito quando Penati era sindaco. Quel pia-
no regolatore, quello delle aree Falck, io
lho votato con convinzione. E le presunte
mazzette milionarie? A Sesto tutti cono-
scono tutti. E il tenore di vita di Penati in
questi anni non cambiato, glielo dico io.
Andrea Senesi
asenesi@corriere.it
RIPRODUZIONE RISERVATA
Caro Direttore,
quando facevo il giornalista sognavo di
vedere il mio nome la domenica sulla
prima pagina del Corriere della Sera.
Oggi per faccio il sindaco di Sesto San
Giovanni e ieri ne avrei fatto volentieri a
meno. Nell'articolo si scrive, citando in
parte verbali giudiziari, che avrei
costretto Giuseppe Pasini a pagare
alcune rate del mutuo acceso per la
trasformazione del Palasesto in
Palaghiaccio. Fino ad ora io non ho
ricevuto nessun avviso di garanzia. Ma
se posso difendermi sul Corriere, visto
che il Suo giornale riporta le accuse, dir
che la trasformazione di cui si scrive
stata decisa nel 1999, quando io ero
giornalista a Panorama e non avevo la
pi pallida idea che sarei diventato
sindaco. In quella occasione Pasini
sottoscrisse una fideiussione per
garantire il mutuo che egli aveva
incassato dal Credito sportivo, tramite i
Diavoli rossoneri. Del Consiglio di
amministrazione di questa societ
faceva, e fa parte, Stefano Pasini, figlio
di Giuseppe. Il Palaghiaccio un edificio
di propriet del Comune. Quando sono
diventato sindaco ritenevo naturale che
chi ha sottoscritto un contratto garantito
da una sua fideiussione, con una societ
nel cui Cda c' anche il figlio, onorasse i
suoi impegni. Anche perch altrimenti il
Credito sportivo avrebbe escusso la
fideiussione. Naturalmente sono pronto
a rispondere ai magistrati se volessero
sentirmi. Nell'articolo del Corriere si
scrive che io avrei mandato Maurizio
Mauri, nipote di Cossutta, a chiedere il
pagamento delle rate del mutuo. Mauri
il presidente della societ Diavoli
rossoneri, la societ che gestisce il
Palaghiaccio. Detto questo, e lasciando
per un momento sullo sfondo le vicende
giudiziarie, vorrei fare alcune
considerazioni che in questi giorni
difficili ho maturato.
Prima di tutto mi preoccupa un
atteggiamento generale per cui tutto
quello che hanno dichiarato due
imprenditori che accusano di per s
vero, e tutto quello che dicono gli
amministratori e i politici falso, o
anche un reato. Si citano sui giornali
passaggi dei verbali e della ordinanza
della Giudice per le indagini preliminari
di Monza dottoressa Anna Magelli. Ma a
pag. 58 la Gip dice che Il vaglio della
credibilit di Pasini e di Di Caterina deve
essere rigoroso, in quanto si tratta di
soggetti che si sono determinati a
rivelare specifici casi di corruzione e
concussione a molti anni di distanza dai
fatti. E ipotizza che le dichiarazioni
dagli stessi rese siano dettate da
malanimo. preoccupante, non solo per
me e per chi in questa vicenda
coinvolto, che ci sia questa disparit di
percezione della onest e della sincerit.
C evidentemente un problema serio per
la politica, ma anche per la nostra
societ.
Il secondo tema sul quale mi sono
interrogato sul ruolo del sindaco o di
un assessore. Faccio qualche esempio,
volutamente di vicende al centro
dell'inchiesta, per spiegarmi.
L'area ex Ercole Marelli quando sono
diventato sindaco era di propriet di
Pasini, di Di Caterina e di Fondrini.
un'area strategica per la citt per le sue
dimensioni, per le attivit
che vi sono gi insediate,
per quelle che potranno
trovarvi sede, per essere al
confine con Milano. Si
tratta di un Piano
integrato di intervento di
iniziativa privata. Dunque,
secondo una certa logica, il
sindaco avrebbe dovuto
stare nel suo ufficio ad
aspettare che i proprietari
raggiungessero un accordo
e presentassero un progetto da tutti e tre
firmato. Poi avremmo dovuto dire s o
no. Ma i tre proprietari erano in conflitto
accesissimo tra di loro e quando
sembrava che fossero arrivati a un
accordo tutto ancora cambiava. Noi, io
come sindaco, abbiamo pensato che fosse
giusto per la citt cercare di favorire la
presentazione di un progetto adeguato e
abbiamo promosso mille e mille riunioni,
coi tecnici, con gli avvocati o senza di
loro. Siamo andati ripetutamente in
Regione. Siamo andati in Consiglio
comunale a spiegare a che punto
eravamo. Alla fine laccordo stato,
forse, raggiunto e la Regione ha
pubblicato il progetto. Siamo andati oltre
i nostri compiti? O un nostro dovere
essere non notai, ma tentare di
governare una citt? C un pericolo in
questo? Credo valga la pena di correrlo.
Si parlato della Pro Sesto. la societ
sportiva pi antica della citt, oltre alla
prima squadra ci giocano centinaia di
bambini, ragazzini, ragazzi. Ci sono i
tecnici e i volontari, oltre agli spettatori.
Pasini ne era il proprietario e a un certo
punto ha comunicato che non ne voleva
pi sapere. La lasciamo fallire o un
sindaco, un assessore hanno il diritto e il
dovere di cercare chi salvi un patrimonio
sportivo e sociale della comunit? Come
facciamo? Abbiamo chiesto a chi poteva
avere le risorse e la passione sportiva di
intervenire. Nessuno. Purtroppo la Pro
fallita e ora ricomincia tra mille e mille
difficolt, con due nuovi presidenti
appassionati, ma senza risorse.
Un sindaco, un amministratore, deve
essere un notaio che aspetta che i
progetti arrivino sul suo tavolo e poi
giudica se vanno bene o no, oppure deve
cercare di favorire gli accordi e di
preparare un cammino chiaro e nel
rispetto delle norme perch si realizzino?
Deve guardare addolorato ed inerte le
aziende che chiudono o le societ che
falliscono o deve cercare di fare,
naturalmente nel rispetto della legge, lo
sforzo a volte immane di governare? O
questo, nella coscienza attuale, un reato?
Credo che questo dilemma sia sempre di
pi un problema non solo per me.
Giorgio Oldrini
sindaco di Sesto San Giovanni
Pro e contro

Viaggio nel Pd Boeri: serve una rigenerazione dei vertici. La difesa di Pizzinato
Chi
Choc nel partito lombardo
Per noi era il modernizzatore
Stefano Boeri,
assessore milanese
alla cultura reclama
una conferenza
programmatica;
Antonio Pizzinato,
ex segretario Cgil
negli Anni 80,
uno dei ragazzi
di Sesto, amico
di Penati
Giorgio Oldrini,
65 anni,
sindaco di
Sesto San
Giovanni dal
2002. stato
consigliere
comunale per
Pci e Pds
Pd Francesco De Gregori e Pier Luigi
Bersani prima del concerto del cantante
sabato a Pesaro. Sotto, Filippo Penati
italia: 515249535254
Codice cliente:
P
A
T
R
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Z
I
A
P
E
P
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C
O
M
12
Luned 29 Agosto 2011 Corriere della Sera italia: 515249535254
Codice cliente:
13 Primo Piano
Corriere della Sera Luned 29 Agosto 2011
#
Renzi: Penati? Il garantismo non vale solo per la propria parte
Lasci il consiglio regionale
Non credo alla diversit etica
Con | g|ovan| amm|n|s|ra|or| pd |avoro a un d|scgno pcr || Pacsc. Pron|| a m|surarc| a||c pr|mar|c Il sindaco di Firenze
Bene che nel partito alcuni invitino a sospendere lo sciopero
Significa che la Cgil non sempre nel giusto Matteo Renzi
Bersani? La maggioranza
degli italiani pensa che
gli attuali protagonisti
abbiano esaurito
il proprio compito

Chi
Ha||co Rcn/|, 3G ann|,
csponcn|c dc| Pd, c s|ndaco
dc||a c|||a d| l|rcn/c.
0a| 2OO/ a| 2OO9 ha
r|copcr|o |a car|ca
d| prcs|dcn|c dc||a Prov|nc|a
d| l|rcn/c.
Il raduno
Cr|||co con | vcr||c| dc| Pd, ha
organ|//a|o c an|ma|o, con
C|uscppc C|va|| (cons|g||crc
rcg|ona|c |ombardo),
|| congrcsso|raduno
Pross|ma |crma|a. l|a||a,
nc| novcmbrc 2OlO,
a||a S|a/|onc lcopo|da
d| l|rcn/c, conosc|u|o
anchc comc || raduno
dc| ro||ama|or|.
La rottura
Su| suo |ncon|ro ad Arcorc
con 8cr|uscon| c com|nc|a|o
con C|va|| || d|sscnso su||a
s|ra|cg|a po||||ca. la ro||ura
s| c consuma|a |a||ro |cr|.
La vicenda

ROMA Matteo Renzi ha 36 anni


ed sindaco di Firenze.
Se oggi fosse, invece, il segretario
del Pd?
Lancerei un appello pubblico a Fi-
lippo Penati perch rinunci alla prescri-
zione. Un bel gesto. E mi auguro che
possa provare la sua innocenza.
Poi?
Una proposta sul finanziamento
dei partiti. Basta barzellette tipo rim-
borsi per le legislature finite in antici-
po o rimborsi a partiti chiusi come Mar-
gherita e Ds. Tagli alla stampa di parti-
to. Trasparenza assoluta sui finanzia-
menti privati.
Ma lei da sindaco ha mai avuto ten-
tazioni?
A Firenze ho fatto un piano regola-
tore a volumi zero e ho dato regole pre-
cise allattivit edilizia, fonte principa-
le degli appetiti.
Questa storia di Penati indagato
per corruzione un bel guaio per il
Pd...
La vicenda sembra abnorme. Io so-
no per sempre garantista. E il garanti-
smo non va esercitato solo per la pro-
pria parte.
Finisce qui la diversit etica del
centrosinistra?
Mai creduto nella diversit etica.
La differenza fra chi scappa davanti ai
giudici e chi si difende.
Per questo sarebbe meglio la ri-
nuncia alla prescrizione?
Non possiamo accusare Berlusconi
di sfruttare la prescrizione e poi utiliz-
zarla: suona strano.
Penati si dimesso da vicepresi-
dente del consiglio, si autosospeso
dal partito, ma resta consigliere.
Ha fatto due passi indietro che a de-
stra neanche sotto tortura... Ma dovreb-
be fare anche il terzo. Senn pare una
furbizia e gli italiani non reggono pi
le furbizie.
Penati era uomo di fiducia di Bersa-
ni...
Non ho motivi per mettere in di-
scussione la buona fede di Bersani. Pe-
r c molta apprensione nel quartier
generale, la questione umorale oltre
che morale. Si aspetta che passi la not-
tata e non si capisce che c unoppor-
tunit.
Per ripulire le case dei partiti. Non
c mai riuscito nessuno.
Lo so, ma il tempo scaduto. Gli
italiani sono convinti che la casta pre-
pari continuamente trappoloni. Sei me-
si fa Sposetti e 50 deputati pd volevano
raddoppiare il finanziamento pubblico
alle fondazioni politiche.
La vicenda Penati, dunque, una ri-
sorsa?
Il centrodestra ci tormenter su
questo tema. Noi dobbiamo mettere in
discussione le regole. Dimezziamo i de-
putati e al Senato mandiamo i principa-
li sindaci, i presidenti di giunte e consi-
gli regionali, a costo zero. Le Province
aboliamole tutte.
Ha ragione la Cgil a scioperare con-
tro la manovra del governo?
Mi fa piacere che dentro il Pd ci sia
una discussione sullo sciopero e che al-
cuni invitino a sospenderlo. Passa il
principio che la Cgil non sempre nel
giusto.
La contromanovra economica del
Pd efficace?
Ci sono proposte interessanti su
evasione e vendita dei beni pubblici.
Mi piacerebbe ancora pi coraggio, per-
ch i nodi sono la spesa per gli interes-
si sul debito, sulla sanit e sulle pensio-
ni. Governo e opposizione mi sembra-
no due squadre che fanno catenaccio.
Ce lha lei la ricetta buona?
Riunisco alcuni amministratori pd
a Firenze a fine ottobre, non necessa-
riamente giovani. Lavoriamo a un dise-
gno per il Paese. Dimezzare le universi-
t, dimezzare gli enti culturali. Chiude-
re i piccoli tribunali. Non cancellare il
25 aprile, ma dimezzare i permessi sin-
dacali.
Stato pi leggero.
S meno spese e far funzionare me-
glio ci che funziona bene.
Un programma per governare...
Noi siamo pronti a confrontarci in
qualsiasi assemblea del Pd su queste
proposte, per tutto il 2012. Siamo pronti
a misurarci alle primarie per il leader del-
la futura coalizione di centrosinistra.
Lei sar il candidato?
Spero si possa per trovare un nome
migliore....
Che si trover contro Bersani e i so-
liti noti...
La maggioranza degli italiani pensa
che gli attuali protagonisti abbiano
esaurito il loro compito. Noi proponia-
mo da tempo che dopo tre legislature
si vada a casa.
Quali dovranno essere gli alleati
del futuro Pd?
Quelli che stanno nel centrosini-
stra. Ma senza nuovi Scilipoti in lista! E
comunque chi daccordo sul program-
ma comune.
Civati, che fu rottamatore con
lei, non sar a Firenze. La accusa di
pensare pi al leader che al popolo,
di essere tornato moderato.
Civati andava bene quando punta-
vamo sul ricambio generazionale. Ora
il momento dei contenuti. Io sono
moderato nei toni, ma radicale nella so-
stanza.
Andrea Garibaldi
RIPRODUZIONE RISERVATA
Linchiesta Lintervista
Nel Pd Matteo
Renzi, 36 anni
italia: 515249535254
Codice cliente:
Il Comitato dellopposizione ha final-
mente svelato lidentit di tutti i suoi
membri e tra questi solo il responsabile
del consiglio supremo militare Abdel
Hakim Bel Haj legato alla Fratellanza
musulmana. Magari altri lo sono ma pre-
feriscono mantenere il riserbo sulle loro
simpatie.
Nella bozza di Costituzione come ab-
biamo indicato nei giorni scorsi si af-
ferma che la legge islamica (la Sharia) sa-
r la fonte di ispirazione della legge del-
lo Stato. Sono segnali di una lenta infil-
trazione islamista? presto per dirlo, in
tanti lo temono.
La Fratellanza presente in Libia, per
soffre dei contatti avuti con il regime e in
particolare con il figlio di Gheddafi, Saif
Al Islam. Un modo per sopravvivere alla
repressione ma che ha minato la credibili-
t del movimento agli occhi degli altri op-
positori.
I Fratelli, come in altri Paesi del Medio
Oriente, giocano sul lungo termine e se la
rivoluzione dovesse disattendere i so-
gni sono pronti a offrire alternative. Inol-
tre un aiuto potrebbe venire dal Qatar.
LEmirato ha svolto un ruolo chiave in
questa crisi ed molto vicino alla Fratel-
lanza.
Sono minoritari anche gli islamisti radi-
cali che, tuttavia, puntano su due elemen-
ti: la determinazione e le stigmate del
martirio rappresentate dai combattenti
offerti alla causa.
Il Comitato vuole recuperare i militanti
che in modo vago o diretto si ispirano ad
Al Qaeda. Non sar facile ma ci prova, an-
che con laiuto di unassociazione britan-
nica che rieduca i terroristi. Intanto i duri
e puri aspettano studiando le mosse dei
neo dirigenti e le prospettive politiche.
Quanto alla legge islamica va precisato
che fonte di ispirazione non significa
unapplicazione diretta della Sharia come
avviene in Arabia Saudita. Per alcuni sol-
tanto un riferimento per ampliare una ba-
se dove pesano molto nazionalisti e laici.
Tutto per cambia e pu cambiare anco-
ra. E molto dipender da quanto avverr
nelle prossime settimane in Libia.
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10.000

I detenuti liberati dopo la caduta del regime, ma


nulla si sa di altri 50.000 arrestati durante le rivolte
LA PAURA (PREMATURA) DELLA SHARIA
DAL NOSTRO INVIATO
TRIPOLI Illusioni e delusioni da dittatore
braccato. Pur con lacqua alla gola, circondato da
ogni parte, i suoi miliziani battuti, il nemico vitto-
rioso che controlla la capitale e si accinge a scia-
mare nel deserto per conquistare anche le ultime
roccaforti, Muammar Gheddafi si comporta co-
me avesse ancora carte da giocare. Ieri mattina il
suo portavoce ufficiale, Mussa Ibrahim, da una
localit segreta ha telefonato via satellitare alla
sede newyorchese della Associated Press per of-
frire una transizione negoziata. A suo dire, la
trattativa per il Colonnello dovrebbe venire con-
dotta dal figlio Saadi Gheddafi.
Scontato il categorico no da parte dei leader
del Consiglio Nazionale Transitorio. Non c al-
cuno spazio di trattativa. Consideriamo Ghedda-
fi e i suoi uomini un branco di criminali che ver-
ranno arrestati e processati molto presto, ha
commentato a caldo da Bengasi il ministro prov-
visorio dellInformazione, Mahmoud Shamman.
Anche il ministro degli Esteri britannico, Wil-
liam Hague, non ha potuto che definire del tut-
to illusorie le offerte in extremis che arrivano
da Gheddafi. I ribelli sin dallo scoppio della rivo-
luzione del 17 febbraio hanno con coerenza rifiu-
tato ogni apertura alla trattativa che arrivava da
Tripoli. Anche nei momenti pi pericolosi tra
marzo e aprile, quando sembrava che i miliziani
di Gheddafi potessero schiacciarli nel sangue.
Non c dunque alcun motivo che accettino ora.
Le cronache dellavanzata degli insorti sono del
resto ritmate dai successi. La notizia pi rilevan-
te potrebbe rivelarsi la morte del figlio 28enne di
Gheddafi, Khamis, comandante della temibile
32esima brigata, che secondo alcuni esponenti
dei ribelli sarebbe bruciato vivo nel rogo della
sua Mercedes a Tarhouna, unottantina di chilo-
metri a sud-est della capitale. Le prime, confuse
informazioni raccontano di un convoglio di gip-
poni blindati che scortava due Mercedes incappa-
to in un posto di blocco. Intimato lalt dai ribelli,
gli altri avrebbero fatto fuoco cercando di fuggi-
re. Allora le due Mercedes sono state incenerite
dai missili anticarro assieme ai loro equipaggi.
Voci sulla morte del figlio Khamis. Via il capo di stato maggiore
di GUIDO OLIMPIO
I numeri
della crisi
Gli aiuti
Esteri
Lanalisi
I ribelli sostengono che la
strada per la Tunisia
sicura: potranno arrivare
acqua, benzina, medicine
Il Colonnello vuole negoziare
Ma gli insorti: troppo tardi
Libia I ribelli verso la roccaforte di Sirte: I lealisti ormai sono circondati
Emergenza Somalia. Una terribile
carestia sta colpendo la Somalia. Centinaia di
migliaia di persone hanno abbandonato le loro
case in cerca di cibo. Molti bambini muoiono
durante il tragitto, molti altri stanno rischiando
di morire per malnutrizione ed epidemie.
LAgenzia ONU per i Rifugiati (UNHCR) gi sul
campo per far fronte a una delle pi gravi
emergenze umanitarie degli ultimi 60 anni.
Soprattutto donne e bambini sono in grave
pericolo di vita e hanno disperato bisogno del
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EMERGENZA SOMALIA
14
Luned 29 Agosto 2011 Corriere della Sera
#
italia: 515249535254
Codice cliente:
Noi amazzoni
stuprate da Muammar
e dai suoi uomini
Almeno 5 ex guardie sostengono di aver subito abusi Talitha van Zon, modella ed ex fidanzata di Mutassim
Dai party alla guerra
Fugge la playmate
di Gheddafi junior
70% 8
La denuncia La storia
DAL NOSTRO INVIATO
TRIPOLI Almeno cinque tra
le amazzoni di Gheddafi de-
nunciano di essere state ripetuta-
mente violentate dal dittatore e
dal suo entourage. Dovevano es-
sere la bandiera delle nuove don-
ne liberate nella Libia del Libro
Verde e delle felici militanti del
regime. E invece le loro storie get-
tano fango su un altro dei simbo-
li del Colonnello in fuga, bracca-
to dai ribelli.
La denuncia arriva dalla psico-
loga Seham Sergewa, gi nota
per le ricerche sugli stupri di mas-
sa nella ex Jugoslavia durante i
conflitti degli anni Novanta. Cita-
ta dal Sunday Times di Malta, la
Sergewa si trova ora a Bengasi do-
ve, lavorando specialmente nei
campi profughi, sostiene di esser-
si resa progressivamente conto
della gravit delle violenze sulle
donne.
La studiosa afferma di avere le
testimonianze di almeno cinque
donne, guardie del corpo del ditta-
tore, che descrivono dettagliata-
mente gli abusi subiti e si dicono
pronte a parlarne in tribunale. Si
crede che, in tutto, le donne guer-
riere fossero circa 400. Una di que-
ste spiega di essere stata ricattata
dal regime e costretta con la forza
a servire tra le amazzoni. Aveva-
no catturato mio fratello di ritor-
no in Libia da una vacanza a Mal-
ta. La polizia segreta lo accusava
di avere droga nel bagaglio. Lo
avrebbero imprigionato per anni
se non avessi acconsentito, rac-
conta la ragazza. Una volta entra-
ta tra le miliziane del gruppo dli-
te, sarebbe stata costretta prima a
soggiacere ai desideri del Colon-
nello, quindi dei figli e degli uffi-
ciali pi alti. Noi ragazze pi gio-
vani eravamo usate come giocat-
toli. Prima andavamo da Muam-
mar Gheddafi, poi lui ci passava
agli altri. Si divertivano, poi si
stancavano e ci buttavano via, te-
stimoniano le altre. La cautela
per necessaria. Non pare infatti
strano che ora tanti tra i collabora-
tori pi stretti del regime cerchi-
no di sconfessare il loro passato
recente. Ieri per esempio alcuni
degli interpreti che sino a due set-
timane fa erano impiegati dai ser-
vizi segreti per accompagnare e
sorvegliare i giornalisti stranieri
si erano gi messi a disposizione
di quelli arrivati in citt assieme
ai ribelli per riciclarsi nel nuovo
lavoro. E ovviamente tutti aveva-
no storie fantasiose per spiegare
quanto in effetti fossero sempre
stati anti Gheddafi. La questio-
ne delle accuse di violenze sessua-
li non nuova. Da mesi entrambe
le parti accusano i nemici di forni-
re Viagra ai loro soldati per violen-
tare le donne e terrorizzare i civi-
li. La Sergewa stessa ne aveva gi
parlato in primavera. Ma Amne-
sty International, pur non negan-
do il fenomeno, propendeva per
limitare i numeri. Lei oggi parla
di circa 6 mila violentate. Il presi-
dente del Tribunale internaziona-
le dellAja, Luis Moreno Ocampo,
ha appena ordinato uninchiesta.
L. Cr.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Larea del centro di Tripoli dove la popolazione
resta ancora priva di acqua potabile
I membri del Consiglio nazionale transitorio dei
ribelli che si sono gi trasferiti da Bengasi a Tripoli
Lattentato del 1988
Ma la Cnn: labbiamo trovato, ecco la foto
Tra i morti potrebbe esservi Khamis. Faremo pre-
sto le prove sul dna dei cadaveri, chiariscono i
ribelli. Il generale Massoud Abdelhfid, capo delle
forze armate lealiste, ha abbandonato il Ras e ha
formato un Consiglio militare transitorio della
Libia meridionale e centrale pronto a collabora-
re con il Cnt. Si stringe laccerchiamento delle ul-
time sacche di resistenza. I ribelli hanno aperto il
confine con la Tunisia lungo il mare a Ras Jedir. E
ieri pomeriggio sostenevano che dalla capitale la
strada verso Ovest completamente sicura. Uno
sviluppo importantissimo per i due milioni di
abitanti di Tripoli. Ora potranno arrivare benzi-
na, cibo, acqua e medicine. Anche il porto stato
messo in sicurezza, garantendo larrivo di navi
cargo e petroliere. Finalmente, dopo oltre quat-
tro mesi di stallo, stanno avanzando vittoriose
anche le colonne armate da Bengasi. Prese intat-
te le raffinerie di Brega e Ras Lanuf, come Zawiya
a est la settimana scorsa, hanno passato anche il
villaggio di Ben Jawad e il vecchio confine preco-
loniale tra Cirenaica e Tripolitania. Ora restano
solo Sirte e loasi di Sebha in mano ai lealisti. Il
portavoce militare dei ribelli, il colonnello Ah-
med Bani, spiega che vi sono trattative in corso
per evitare bagni di sangue. Ma se non si arren-
dono siamo pronti a farci strada combattendo.
Sirte circondata, aggiunge minaccioso. Si guar-
da ormai con ottimismo agli sviluppi politici del
dopo Gheddafi. I dirigenti di Bengasi hanno reso
noti per la prima volta i nomi dei 31 membri del
Consiglio nazionale provvisorio (finora se ne co-
noscevano solo 13), destinati a diventare 80 nel
periodo che precede le elezioni previste lanno
prossimo. Tutti dovrebbero trasferirsi presto nel-
la capitale, dove al momento sono solo 8. Note di
speranza anche dalleconomia: prevista la ripre-
sa della produzione di greggio, con la prospetti-
va di arrivare a quote comprese tra i 60.000 e
100.000 barili quotidiani entro settembre.
Lorenzo Cremonesi
RIPRODUZIONE RISERVATA
DAL NOSTRO INVIATO
TRIPOLI Che fine ha fatto
Abdel Baset Al Megrahi? La cac-
cia dei giornalisti nelle ultime
ore a uno dei pi controversi e
terribili personaggi dellera
Gheddafi parte della grande
narrativa che accompagna la fi-
ne della dittatura. Lo cercano
nella sua abitazione, in un quar-
tiere tranquillo alla periferia oc-
cidentale della capitale. I vicini
dicono di non saperne nulla: Si-
no a venerd lo abbiamo visto vi-
cino alla porta della sua abitazio-
ne. Poi sparito. Qualcuno sug-
gerisce che Gheddafi lo avrebbe
portato con s perch sa trop-
pe cose. In serata linviato della
Cnn, Nic Robertson, sostiene di
averlo trovato nella sua villa e
scatta una foto che mostra un an-
ziano disteso su un letto con ma-
scherina per lossigeno: in co-
ma e in fin di vita. Robertson
riporta le parole del figlio Kha-
led: Gli diamo solo ossigeno,
nessuno ci aiuta.
I ribelli sono contrari alla sua
estradizione in Inghilterra o in
America. Al Megrahi sinonimo
di terrorismo di Stato, malizia di
Gheddafi, imbroglio e tradimen-
to. Accusato di essere tra gli agen-
ti del regime responsabili dellat-
tentato contro il volo 103 della
Pan Am fatto esplodere a 10.000
metri di altezza sopra il villaggio
scozzese di Lockerbie nel 1988,
stato lunico a venire consegnato
alla giustizia, processato e con-
dannato allergastolo. La vicenda
uno dei tanti punti oscuri del-
lambigua convivenza tra Ghed-
dafi e Occidente negli ultimi 10
anni. Consegnato ai giudici scoz-
zesi nel contesto del processo di
miglioramento dei rapporti con
la Libia, Al Megrahi dopo otto an-
ni di carcere nel 2009 venne ri-
consegnato alla Libia per moti-
vi umanitari. Ammalato di can-
cro, si pensava dovesse spirare
entro pochi mesi. Ma fu scandalo
quando Gheddafi lo accolse con
tutti gli onori, come un martire
perseguitato, un eroe nazionale.
Poi si scopr che il malato soprav-
viveva bene, molto pi del previ-
sto. Tornarono a chiedere giusti-
zia le associazioni dei familiari
dei 270 morti di Lockerbie. Ci fu-
rono pressioni sui governi di
Londra e Washington. Sino a che
il 22 agosto un senatore di New
York, Charles Schumer, tornato
a chiederne lestradizione. Non
una richiesta formale. Ma una
forma di pressione. Ieri il mini-
stro della Giustizia del Consiglio
nazionale transitorio di Bengasi,
Mohammed Al Alagi, ha messo
le mani avanti. Al Megrahi reste-
r in patria. Non siamo come
Gheddafi che manda i libici ad es-
sere processati allestero. Per noi
il caso chiuso.
L. Cr.
RIPRODUZIONE RISERVATA
DAL NOSTRO INVIATO
LONDRA Un bicchiere di
whisky in mano, lo sguardo altero e
la sicurezza della vittoria sui ribelli.
Solo dieci giorni fa Mutassim Ghed-
dafi, il quinto figlio del Colonnello,
assicurava alla sua ex fidanzata, la
modella olandese Talitha van Zon,
che avrebbe schiacciato quei ratti
con le sue stesse mani e protetto fi-
no alla morte lamato padre. Era il
19 agosto, la notte prima dellattac-
co finale a Tripoli. Lei, che era vola-
ta nella capitale libi-
ca sperando in una
delle solite vacanze
lussuose tra ville dora-
te e feste roboanti, alla
fine si ritrovata in un
letto dospedale con un
braccio rotto e svariate
contusioni alla schiena
dopo essere saltata dal
balcone del suo hotel per
sfuggire ai ribelli che, a
suo parere, volevano bru-
ciarla viva. Mercoled scor-
so, prima di lasciare il Pae-
se, Talitha ha raccontato al
Sunday Telegraph la vita sfrenata di
Mutassim in giro per il mondo con
il suo aereo privato: Una volta gli
ho chiesto quanto spendeva, lui ci
ha pensato qualche minuto e mi ha
risposto: "Due milioni di dollari".
Ho replicato: "Allanno?". E lui ha
detto: "No al mese". Quando arriva-
va a Parigi e a Londra, Gheddafi ju-
nior prenotava diversi piani degli ho-
tel migliori e li riempiva di amici.
Era divertente, edonista e chiara-
mente playboy. Mi ricopriva di re-
gali, una volta mi ha fatto trovare
unintera collezione di borse di
Louis Vuitton. Lo aveva conosciuto
nel 2004 in un locale not-
turno italiano e dopo una
breve relazione era nata
unamicizia. Anche se una
volta laveva visto perde-
re le staffe con un camerie-
re che aveva servito un
piatto ormai freddo: Si
messo a urlare, ha buttato
la pietanza per terra e ha
costretto il ragazzo a man-
giarla come un cane.
Con lesplodere della
guerra civile il playboy la-
scia il posto al guerriero.
In questi mesi il 35enne
Mutassim, a capo della si-
curezza nazionale, ha gui-
dato alcune delle unit
pi agguerrite nelle batta-
glie di Bengasi e Misura-
ta. E totalmente cambia-
to ha raccontato Tali-
tha in lacrime . Sedeva
su un divano pieno di armi automa-
tiche, i suoi occhi erano freddi, mi
sembrato capace di uccidere. I cu-
betti di ghiaccio tintinnano nel
whisky mentre Mutassim pensa al
fratello Saif Al Arab morto in un raid
Nato: Lo invidio dice alla sua ex
, morto da martire. E forse lui
ora spera in una fine simile.
Monica Ricci Sargentini
RIPRODUZIONE RISERVATA
Il precedente
La vita continua
Il 21 dicembre di 23 anni fa
un jumbo Pan Am esplode
nel cielo di Scozia sopra
Lockerbie: 270 vittime. Alla
sbarra finir Abdel Baset
Al Megrahi (sopra, la foto
scattata ieri a Tripoli dallinviato
della Cnn, Nic Robertson)
Mistero sulla sorte
delluomo di Lockerbie
No allestradizione
A sinistra, una coppia
scatta una foto ricordo
durante una visita al
bunker espugnato di Bab
al Aziziya a Tripoli (Epa).
In alto, un ragazzino
osserva un ribelle che
mostra come si marcia ai
civili in piazza (Afp). Qui
sopra, la fila per lacqua
nella capitale (Afp)
Gi a maggio, Seham Sergewa, la
psicologa che ha raccolto la
testimonianza delle violenze sulle
5 amazzoni, aveva denunciato 295
casi di donne stuprate dai miliziani
di Gheddafi, sulla base di un
questionario distribuito nei campi
profughi in Tunisia ed Egitto.
Per Amnesty International non ci
sarebbero state prove (foto Ansa)
Braccio rotto
In alto, la modella
olandese Talitha van
Zon, ex fidanzata di
Mutassim Gheddafi
(a sinistra), davanti
allhotel Corinthia di
Tripoli (foto Geoff Pugh,
The Daily Telegraph).
Qui sopra, Talitha in
posa per Playboy
Il caso Il nuovo governo esclude di consegnarlo agli inglesi
15 Esteri
Corriere della Sera Luned 29 Agosto 2011
#
italia: 515249535254
Codice cliente:
E I CAVALLI A DONDOLO
LALBUM DEL RAS
Le foto di famiglia trovate nel bunker offrono un ritratto insolito del Colonnello: con Indira Gandhi e Kim Il-sung, sempre circondato dai figli
TITO, ARAFAT
La storia
Leggere una lettera o sfogliare un album
di fotografie, senza il consenso di chi
quella lettera ha scritto o ricevuto, o
quellalbum ha pazientemente riempito,
indubbiamente una violenza della privacy.
Tuttavia, in questo caso un peccato
venialissimo. Anzi, non c proprio
da scusarsi perch lalbum di famiglia,
trovato nel bunker di Bab al Aziziya,
di Muammar Gheddafi, che non ha esitato
ad ammazzare i suoi stessi connazionali,
e ora in fuga, sperando di sottrarsi
alla giustizia.
Ma davanti allalbum, inevitabile
qualche cedimento a pulsioni umane:
non certo per le tronfie istantanee che
ritraggono il colonnello con campioni
dellestremismo internazionale, come lo
scomparso leader nordcoreano Kim Il-sung,
o forse quando sembra voler offrire consigli
venatori durante una battuta di caccia
al suo celebre compagno di turno,
lex presidente algerino Boumedienne.
Il quale sembra imbracciare il fucile con
meno disinvoltura del leader libico.
Quel che pi colpisce la fierezza
del Ras, mentre esibisce la sua famiglia
allospite internazionale di turno, la grande
Indira Gandhi, leader-bandiera dellIndia,
grato di riceverne in cambio un sorriso
compiaciuto. Vien quasi da dire che Indira
Gandhi sembra a suo agio esattamente
come il padrone di casa. anche
sorprendente il rispetto di Gheddafi, che di
solito non rispetta nessuno, nei confronti
di Josip Broz Tito, luomo che riusc a
tenere assieme la Jugoslavia dalla fine della
Seconda guerra mondiale, sottraendola alle
mire dellUnione Sovietica. O ancora
quando Gheddafi vuole che tre dei suoi
(allora) bambini, Saadi, Aisha e Mutassim,
si facciano fotografare con Yasser Arafat,
ovviamente prima che i rapporti tra i due
leader si deteriorassero irreparabilmente,
per ragioni rimaste sconosciute. Gheddafi
infatti aveva fatto del suo meglio per
imbarazzare il leader dellOlp, sostenendo
e finanziando tutti i capi e i capetti
dellestremismo palestinese, naturalmente
nemici di Arafat.
Ma le immagini pi tenere sono
soprattutto due: quelle di Saif al Islam, il
figlio che per molti anni stato considerato
il delfino del colonnello, su un cavallo a
dondolo; assieme alla piccola Aisha che
non ancora in grado di camminare e ha
bisogno del girello. Laltra quella della
moglie Safiya che sembra divorare di
tenerezza un bimbo che potrebbe essere
Hannibal. Le foto non sono corredate da
una data, anche se non difficile collocarle
nel tempo. Quando cio Muammar
Gheddafi era ancora una sorpresa. Era
luomo che, non si sa come e con quali
sostegni, riusc a liberarsi di re Idris, e a
organizzare in pochi giorni un colpo di
stato tra i pi tranquilli e incruenti della
Storia. Le violenze, infatti, sono arrivate
dopo. Tutte le istantanee portano la firma
del fotografo di fiducia del dittatore. E tutte
hanno superato lesame censorio pi
difficile: quello del colonnello. Magari sar
anche vero che in ciascun essere umano c
sempre qualcosa di buono. Ma la tolleranza
porterebbe a conclusioni profondamente
sbagliate. Anzi, orrende se pensiamo alle
vittime del ricco tiranno libico in fuga.
RIPRODUZIONE RISERVATA
A caccia Muammar Gheddafi con lallora presidente
algerino Houari Boumedienne (di spalle) durante una
battuta di caccia allinterno del compound di Bab al-Aziziya
La seconda moglie Safiya Farkash, che Gheddafi ha
sposato dopo la separazione dalla prima moglie Fatiha,
fotografata con un vestito tradizionale libico
Con Indira Gandhi Gheddafi in una foto dei primi anni 70, con lallora premier indiano Indira Gandhi (al centro)
e la famiglia: da sinistra si riconoscono la moglie Safiya, i figli Hannibal e Saif al Islam, la figlia Aisha e Mutasim
Con Tito In questa immagine Gheddafi si fatto fotografare con i figli e un ospite che il leader libico
ammirava profondamente: Tito, luomo capace di tenere unita la Jugoslavia fino alla sua scomparsa
Infanzia Due dei figli di Muammar Gheddafi,
probabilmente Aisha (a destra) e Saif al Islam (sul cavallo
a dondolo) ritratti in un momento di spensieratezza
Orgoglioso Lex leader libico, sorridente, con il figlio Saadi,
ormai adolescente e in tenuta militare mimetica: la
fotografia stata scattata allinterno della tenda del Ras
Con il Grande Leader Gheddafi durante una visita di Stato:
suo ospite lallora leader nordcoreano Kim Il-sung,
scomparso nel 1994: uno stretto alleato in Estremo Oriente
Affetto materno Safiya Gheddafi, madre di sette
degli otto figli del Colonnello, abbraccia con tenerezza
uno dei suoi bambini: forse si tratta di Hannibal
Con Arafat Da sinistra, Saadi, Aisha e Mutassim Gheddafi, figli del Colonnello, con il leader palestinese
Yasser Arafat, nella residenza tripolina di Bab al Aziziya. Come le altre, la foto non datata
di ANTONIO FERRARI
16 Esteri
Luned 29 Agosto 2011 Corriere della Sera italia: 515249535254
Codice cliente:
DAL NOSTRO INVIATO
BERLINO In questa tarda
estate di grandi ritorni sulla sce-
na politica tedesca, le ultime pa-
role a pesare come un macigno
sono quelle di Joschka Fischer,
ex ministro degli Esteri verde:
Latteggiamento del governo
tedesco nella crisi libica una
grande disfatta ha detto in
unintervista allo Spiegel .
Forse la pi grande disfatta nel-
la storia della Bundesrepublik.
Ossia, dalla fine della Seconda
guerra mondiale.
Come se non fosse bastato
Helmut Kohl e la sua accusa ad
Angela Merkel di aver perso la
bussola. Ci si mette anche uno
dei leader morali della sinistra,
lex ministro degli Esteri che
stato linnovatore dellimmagi-
ne tedesca negli anni Novanta:
luomo che ha portato i caccia a
volare sul Kosovo, e in nome
dellintervento umanitario la
Bundeswehr a partecipare per
la prima volta a una missione
internazionale di pace.
Ebbene, Fischer dice che
lisolamento tedesco sulla Li-
bia, la decisione dastenersi sul-
lintervento al Consiglio di Sicu-
rezza dellOnu quando il mi-
nistro degli Esteri Guido We-
stwerwelle non alz la mano in-
sieme ai colleghi cinesi e russi
ha sostanzialmente danneg-
giato la posizione internazio-
nale della Germania. E il fatto
che Fischer la pensi come Kohl,
che un conservatore e un ver-
de siano daccordo, sostiene
Fischer, non vuol dire necessa-
riamente che si sbaglino. Non
solo. Ma come Kohl, anche Fi-
scher vede nel disimpegno tede-
sco la mancanza di una visione
complessiva, di unidea di Ger-
mania: Siamo troppo grandi
dice per ritirarci a un ruo-
lo di grande Svizzera. Ma trop-
po piccoli per comportarci da
potenza mondiale.
Infelice, quella decisione di
Westerwelle (benedetta, va ri-
cordato, dalla Merkel). Critica-
ta da subito dai media tedeschi,
che parlarono di rischio di isola-
mento. Ma il liberale Weste-
rwelle riuscito anche a peggio-
rare la situazione in corso dope-
ra. La settimana scorsa ha sug-
gerito che il regime caduto
grazie alle sanzioni. E questo
stato davvero troppo, anche
per i suoi colleghi di partito. E
infatti, mentre i vignettisti lo
prendevano in giro, Westerwel-
le veniva corretto dal leader dei
liberali, il 38enne Philipp
Rsler, che ringraziava gli allea-
ti per laiuto decisivo. Convo-
cato a rapporto dai vertici del
partito, messo quasi sotto tute-
la, ha dovuto fare pubblica am-
menda con una lettera-pro-
gramma alla Sddeutsche Zei-
tung. Non prima di vedersi
sconfessato anche dalla Me-
rkel: Ho grande rispetto ha
detto lei in unintervista alla Bi-
ld del lavoro della Nato.
E adesso? Chiusa questa fase
della guerra libica, mentre la
Merkel dice che i tedeschi valu-
teranno se partecipare a una
missione Onu di ricostruzione,
resta da vedere come contenere
i danni della guerra. Eliminare
Westerwelle? Far rotolare una
testa, legare la vicenda Libia
a un ministro che s mostrato
sorprendentemente isolazioni-
sta e quasi anti-americano, e
poi lavarsene le mani e riparti-
re? Sui giornali gi spuntano i
nomi dei possibili successori,
sempre liberali: il conte Alexan-
der Lamsdorff o Werner Hoyer.
Ma improbabile che la Merkel
accetti una crisi di governo
mentre deve far approvare dal
Parlamento riluttante il pac-
chetto salva-Stati. Resta, sullo
sfondo, il grande problema del-
la Germania: ritrovare il suo po-
sto in Europa; riconfermare, an-
che con la nuova apertura alla
Russia, le proprie alleanze stra-
tegiche. Non solo una questio-
ne di (presunta) inettitudine di
Westerwelle. Kohl, piuttosto,
direbbe che la missione di ri-
trovare la bussola.
Mara Gergolet
RIPRODUZIONE RISERVATA
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
PARIGI Ci sono voluti
2.700 raid francesi sulla Libia
(un terzo del totale di tutta la
guerra), 450 obiettivi colpiti
dagli elicotteri, 50 tra aerei Ra-
fale e Mirage e una spesa mili-
tare di due milioni di dollari
al giorno per fare guadagnare
a Parigi finalmente un
po di rispetto presso gli eter-
ni amici-rivali americani.
Alla guerra contro Ghedda-
fi la Francia ha fornito lo slan-
cio ideale e la motivazione del-
la difesa dei diritti delluomo
ma oltre alle parole da sem-
pre la loro specialit i fran-
cesi stavolta channo messo
pure i primi bombardamenti,
lunica portaerei coinvolta nel
conflitto (la Charles de Gaul-
le), le forze speciali a terra e
un totale di 4.500 sorvoli, un
numero non l ontano dai
5.300 degli americani. Cos il
Pentagono sta cambiando at-
teggiamento nei confronti del
Paese tradizionalmente accu-
sato di non avere mai vinto
una guerra se non contro se
stesso (vedi la Rivoluzione
francese). Riavvicinare le
sponde dellAtlantico era uno
degli obiettivi di Sarkozy
lamericano, gi personal-
mente favorevole alla guerra
in Iraq rifiutata da Jacques Chi-
rac, e si pu dire che sia stato
raggiunto.
La Francia da portare ad
esempio al resto della Nato
per come si presa le sue re-
sponsabilit nella missione,
ha detto al New York Times
un alto ufficiale americano,
che ha chiesto per lanonima-
to per non rovinarsi i rapporti
con gli altri suscettibili alleati
europei. Quando tutto sar fi-
nito, se come sembra ce lavre-
mo fatta, dovremo tributare
un grande apprezzamento ai
francesi, sostiene Michael
OHanlon, esperto militare al-
la Brookings Institution.
Limpegno francese in Li-
bia conferma un nuovo atteg-
giamento dellEliseo gi dimo-
strato in Afghanistan, dove i
caduti francesi sono ormai 74
(41 gli italiani). A partire dal
2008, lEliseo ha seguito pas-
so dopo passo le posizioni
americane. Quando Washin-
gton ha chiesto rinforzi auspi-
cando che Parigi inviasse ol-
tre un migliaio di nuovi solda-
ti, Sarkozy ha risposto imme-
diatamente, senza passare at-
traverso un voto parlamenta-
re che avrebbe allungato i
tempi.
In Libia, niente sarebbe sta-
to possibile senza i massici
bombardamenti americani
dei primi giorni, quando tutta
la contraerea e le principali in-
stallazioni militari di Ghedda-
fi vennero incenerite perch
britannici e francesi potessero
poi continuare il lavoro, ma
un fatto che Londra e Parigi
hanno saputo essere allaltez-
za della situazione, soprattut-
to quando Washington ha de-
ciso di fare un passo indie-
tro, ricorda Franois Hei-
sbourg, analista della Fonda-
zione per la ricerca strategica.
Le battute e barzellette ame-
ricane sulle arrendevoli scim-
mie mangiatrici di formag-
gio (da un episodio dei Simp-
son) sono infinite, soprattut-
to in ambiente militare: Qual
la bandiera di battaglia fran-
cese? Una croce bianca in sfon-
do bianco; Perch i francesi
non fanno mai la "Ola" allo sta-
dio? La fanno solo i soldati in
battaglia; Qual il libro pi
corto mai scritto? Eroi di guer-
ra francesi, e cos via; ma
adesso la serie potrebbe inter-
rompersi. Il prezzo da pagare
per il riavvicinamento con
Washington, da un punto di
vista politico-militare, stata
la fine di ogni pur vaga ipotesi
di difesa comune europea, e la
conclamata crisi della Nato,
dove oltre la met dei 28 Paesi
membri si sono dichiarati con-
trari alla guerra in Libia.
Stefano Montefiori
RIPRODUZIONE RISERVATA
Testa bassa
Fra due fuochi
La Germania Merkel sotto accusa per la scelta del disimpegno La Francia Linterventismo di Sarkozy incassa le lodi del Pentagono
Alla riscossa
Isolamento e critiche
I costi della non-guerra
Da bersaglio ironico
ad alleato affidabile
Dopo il giudizio di Kohl,
laffondo dellex ministro
degli Esteri Fischer:
Una disfatta storica
Grazie Sark
Finito il tempo delle
battute sulle scimmie
mangiaformaggio.
lora di Sarko lamericano
La cancelliera tedesca Angela Merkel.
Durante il voto sulla risoluzione Onu per
imporre la no-fly zone, la Germania si
astenuta e non ha partecipato allintervento
militare (Ap/Markus Schreiber)
Un uomo con i suoi bambini in piazza della
Liberazione nella citt orientale di Bengasi.
Davanti a loro, un cartellone che ringrazia
la Francia del presidente Nicolas Sarkozy
(Afp/Eric Feferberg)
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17 Esteri
Corriere della Sera Luned 29 Agosto 2011
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Codice cliente:
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Luned 29 Agosto 2011 Corriere della Sera italia: 515249535254
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Tensione
Su Internet indignazione
ma anche messaggi sul
presunto odio degli
africani contro i bianchi
Caccia al nero
Una foto choc
allarma il Sudafrica
Lautore ha centinaia di amici su Facebook
In tenuta da caccia un giova-
ne bianco sorride orgoglioso
davanti allobiettivo, un ginoc-
chio e il fucile premuti sulla
sua preda: il corpo senza vita
di un bambino, nero. Limma-
gine choc circolava dal 24 giu-
gno dellanno scorso su Face-
book, ma soltanto ieri arriva-
ta allattenzione dei media in-
ternazionali, dopo che le auto-
rit sudafricane hanno aperto
uninchiesta, imbeccate dal
Sunday Times di Pretoria. La
foto stata postata sul profilo
di Terrorblanche Eugene,
soprannome ispirato al neo-
nazista Eugne TerreBlanche,
il leader dei bianchi sudafrica-
ni dellestrema destra an-
ti-apartheid ucciso lanno
scorso. Non si sa ancora se
limmagine sia vera o un foto-
montaggio, ma la ricerca al
cacciatore di neri come
stato subito ribattezzato onli-
ne partita. Gli inquirenti
stanno cercando di risalire al-
la vera identit delluomo che
su Facebook si descrive come
un lavoratore autonomo ap-
pa s s i o na t o di mus i c a
afrikaans, Simpson, armi e clo-
se combat, videogiochi di stra-
tegia a sfondo bellico.
Lagghiacciante
scatto ora non com-
pare pi sul social
network, sostitui-
to da quello di un
militante a cavallo
(cos TerreBlan-
che usava andare
ai comizi quando
era in auge), con la
bandiera del Movi-
mento di resistenza afrikaner,
che sostiene la supremazia dei
bianchi e vagheggia il ritorno
al potere dei boeri, i discen-
denti degli antichi coloni olan-
desi. Sul sito non sono pi vi-
sibili nemmeno i commenti
delle centinaia di amici che,
secondo quanto riportato dal-
la stampa locale, non solo non
hanno criticato liniziativa ma
spesso lhanno applaudita.
Erano 590 sabato, 24 ore dopo
sono scesi a 563: soltanto in
27 si sono ritirati dopo che
scoppiato il caso. E chi rima-
sto, ha visto e non ha denun-
ciato, ora rischia di essere in-
criminato per complicit in re-
ato di matrice razzista. Il Pae-
se arcobaleno non fa sconti
su questo tipo di reati: per
Terrorblanche previsto il
carcere anche nel caso in cui
la foto si rivelasse falsa.
Intanto Facebook lha gi
in parte condannato: sul
sito si stanno moltiplicando i
gruppi di protesta, con centi-
naia di iscritti. Nei post tanta
indignazione ma anche riferi-
menti alla xenofobia dei ne-
ri. Il problema che il razzi-
smo dei bianchi fa vendere i
giornali mentre quello dei ne-
ri viene ignorato, lamenta
uno del gruppo Arrestate tut-
ti gli amici di Terrorblanche,
ricordando le frequenti ucci-
sioni di proprietari terrieri
bianchi a colpi di machete ne-
gli ultimi anni. Ma stai cer-
cando di giustificare questat-
to riferendoti ad altri episodi
altrettanto deprecabili?, gli ri-
sponde un altro.
Hanno voglia le autorit a
ridurre lepisodio a un fatto di
mera criminalit. Il caso ripor-
ta il Paese a un
passato razzista
che non vuol
passare. Soltan-
to quattro mesi
fa Mal ema, i l
controverso lea-
der del movi-
mento giovanile
dellAfrican Na-
tional Congress,
partito al potere
guidato un tem-
po da Nel son
Mandela, si do-
vuto difendere
in tribunale dal-
laccusa di raz-
zismo per aver
cantato quello
che una volta
era uno degli in-
ni della rivolta
dei neri sudafri-
cani contro il do-
minio dei bian-
chi: recitava Spara ai boeri.
Lodio razziale, contro i
bianchi proprietari di terra e
contro i neri, anche benestan-
ti grazie al Bee (il Black Econo-
mic Empowerment che agevo-
la nel lavoro i discriminati di
ieri), trova terreno fertile in
un Paese con quasi il 40% di
disoccupati e il 43% che vive
sotto la soglia della povert,
guidato da un partito che da
simbolo della lotta contro la
segregazione sotto accusa
per corruzione. Se lapartheid
stato sconfitto, la nazione ar-
cobaleno vagheggiata da Man-
dela ancora deve nascere. E
forse Madiba ora sa che
non riuscir a vederla: ieri la
stampa locale riferiva che lex
presidente sudafricano, trasfe-
ritosi a met luglio nel villag-
gio dinfanzia per il suo 93esi-
mo compleanno, ha deciso di
rimanere l. Si ritira: a Johan-
nesburg non vuole pi torna-
re.
Alessandra Muglia
amuglia@corriere.it
RIPRODUZIONE RISERVATA
Un maoista
alla guida
del governo
Compie 25 anni
Ghilad Shalit
ostaggio di Hamas
Ex combattenti
nella maratona
di Monrovia
Il movimento
KATHMANDU Il Parlamento del
Nepal ha eletto ieri Baburam Bhattarai,
vice presidente del partito maoista
Ucpn, nuovo premier del Paese.
Bhattarai, che ha 57 anni, ha ottenuto
l'incarico con una votazione a
maggioranza semplice, superando con
340 voti il suo avversario del partito del
Congresso nepalese (Nc), Ram Chadra
Paudel, che ha raccolto solo 235 voti. Si
chiude cos un lungo periodo di crisi
politica che ha impedito al Nepal,
diventato una repubblica nel 2008, di
portare avanti una riforma
costituzionale auspicata dalle diverse
parti politiche. Membro dellAssemblea
costituente, Bhattarai stato
vice-premier e ministro delle Finanze
in un precedente governo maoista
guidato dal presidente del partito,
Pushpa Kamal Dahal, meglio noto come
il compagno Prachanda, per anni
leader della fazione combattente dei
maoisti nepalesi e nemico giurato
dellex re Gyanendra. Completare il
processo di pace e la stesura della
costituzione sono tra le priorit e io
lavorer per realizzare a pieno questi
obiettivi, ha detto il neo premier
nepalese di fronte al Parlamento.
Nepal
TEL AVIV Ieri ha compiuto 25 anni.
Gli ultimi 5 li ha passati prigioniero,
completamente isolato. il triste
compleanno di Ghilad Shalit (foto Epa)
il soldato israeliano catturato da Hamas
il 25 giugno del 2006 a Kerem Shalom,
vicino Gaza. Nel luogo della cattura,
hanno manifestato un centinaio di suoi
sostenitori. Il giorno prima, Noam, il
padre, aveva chiesto al premier, Bibi
Netanyahu, di fare a Ghilad il regalo
pi grande, ossia la libert, attraverso
uno scambio di prigionieri con Hamas.
Nel 2009, in cambio di 20 donne
palestinesi detenute da Israele, Hamas
ha distribuito un video del soldato, che
allora appariva in buone condizioni.
Israele Liberia
Gioco di parole
Il profilo Terrorblanche
su Facebook fa riferimento
a Eugne Terreblanche
(foto), ex leader dei neonazi
bianchi sudafricani
Supremazia dei bianchi
Col suo movimento di
resistenza afrikaner Awb,
negli anni 90 Terreblanche
si oppose alla fine
dellapartheid
Assassinato
Nel 2010 stato ucciso a
colpi di bastone e machete
MONROVIA La Liberia ha ospitato
ieri la sua prima maratona
internazionale: un modo di riportare
il Paese dellAfrica occidentale sotto i
riflettori del mondo per un motivo
finalmente diverso da un conflitto.
Nel 2003 gli Accordi di Accra posero
fine a 14 anni di sanguinosa guerra
civile, con centinaia di migliaia di
vittime. Ieri ex nemici hanno corso
fianco a fianco nelle strade della
capitale Monrovia. Anche la 72enne
Ellen Johnson Sirleaf, presidente dal
2006, ha voluto partecipare.
Lasciatemi correre con il mio
popolo ha detto la Sirleaf, jeans e
cappellino da baseball, separandosi
dal fiume di maratoneti dopo il primo
dei dieci chilometri di percorso.
Levento stato anche una rivincita
per gli aspiranti maratoneti che
durante il decennio di combattimenti
hanno dovuto rinunciare agli
allenamenti. Uno di loro, Emmanuel
Freeman, 18 anni, ieri era in strada.
Sento di essere un motivo dorgoglio
per me stesso, la mia famiglia e il mio
Paese ha detto al quotidiano
britannico The Guardian. La gara
stata vinta da un corridore etiope.
Limmagine Lagghiacciante foto apparsa sul profilo Facebook di Terrorblanche
Il caso Il passato razzista si riaffaccia in uno scatto, forse falso
19 Esteri
Corriere della Sera Luned 29 Agosto 2011 italia: 515249535254
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Luned 29 Agosto 2011 Corriere della Sera italia: 515249535254
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Corriere della Sera Luned 29 Agosto 2011 italia: 515249535254
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E LA VITA RIPARTE DA UN BRUNCH
Ore 17 di sabato: il Village mai stato cos deserto. Ore 19: ho visto temporali peggiori
Ancora due giorni di disagi nei voli
A
bbiamo aspettato Irene tutto il po-
meriggio. Eppure il cielo era appe-
na coperto e di tanto in tanto scen-
deva una pioggerella sottile, davvero non
cera motivo di non mettere il naso fuori
della porta. La voglia di uscire era troppo
forte, non aveva senso restarsene tappati
in casa e non ho saputo resistere allidea
di fare un ultimo giretto nel quartiere, so-
prattutto con il pensiero che si rischiava
a dar retta alla Protezione civile di
restare al chiuso per parecchi giorni.
sabato 27 agosto, ore 17
Clima settembrino, il West Village sem-
bra un luogo a me ignoto. Non c anima
viva lungo i marciapiedi. Se non fosse
per le vetrine dei negozi, listate di nastri
adesivi, un sabato newyorchese che as-
somiglia alle domeniche parigine, le stra-
de sono morte.
ore 18
Ancora niente, eppure la televisione
non la smette di mandare in onda le im-
magini drammatiche di qualche localit
pi a sud di noi. La Carolina del Nord
stata pesantemente colpita, ci sono stati
otto morti, alcune vittime sono annegate.
Locchio del tifone si avvicina a Norfolk.
ANewYork, nulla da segnalare. Ma la ten-
sione sale. Sulla Settima Strada, i taxi gial-
li scarseggiano. Mai vista finora la citt
cos deserta un sabato sera. Un vicino di
casa mi fa un cenno dalla finestra, gli ri-
spondo con un gesto, lui apre il battente
e grida, Stai attento!. Per un newyor-
chese, come levare al cielo una piccola
preghiera, un modo di dire Che Dio ti
protegga.
ore 19
Irene continua la risalita della costa at-
lantica, arrivano le prime piogge torren-
ziali, che mi sorprendono per la loro in-
tensit, se penso che il tifone ancora a
pi di trecento chilometri di distanza.
Ma ho visto temporali peggiori di questo
ai tropici. La notte sar agitata. Penso
agli amici a Parigi che si preoccupano
per noi e telefono a quelli che vivono a
NewYork, per avere loro notizie e assicu-
rarmi che abbiano preso tutte le precau-
zioni.
ore 22
Le prime frange delluragano lambisco-
no Manhattan, le raffiche di vento si fan-
no rabbiose, strapazzano le chiome degli
alberi e la pioggia raddoppia dintensit.
Tutti i quartieri costieri a sud della citt
sono stati evacuati. Sono stati messi a di-
sposizione cento centri di raccolta che
possono ospitare da sessanta a undicimi-
la persone, ma solo settemila hanno deci-
so di rifugiarvisi. Lo spettacolo che osser-
vo dalla finestra somiglia a un temporale
eccezionale, ma la televisione annuncia
che il peggio deve ancora venire. Il centro
delluragano ci raggiunger domattina
verso le sei.
ore 23
Ultime notizie, il numero delle vittime
salito ancora, i morti sono nove, men-
tre due milioni di abitanti sono rimasti
senza corrente elettrica. Arrivano messag-
Lultimo giorno difficile per il trasporto
aereo dovrebbe essere oggi.
Luragano-tempesta Irene ormai andato
via, e nella costa Est si cerca di tornare alla
normalit. Dopo 9.125 voli cancellati, gli
aeroporti delle citt colpite da Irene iniziano
a riaprire anche se ci vorranno almeno un
paio di giorni per permettere ai tanti
viaggiatori, costretti a restare soprattutto
nella Grande Mela, di tornare a casa. Jfk, La
Guardia e Newark i tre aeroporti di New
York sono stati infatti chiusi da sabato e
la stessa sorte toccata allo scalo di Boston.
Irene si abbattuto sugli Stati Uniti in un
periodo dove laffluenza dei turisti alta,
soprattutto quella degli italiani.
Molti in partenza per New York, Boston e
Philadelphia sono infatti rimasti a terra,
cos come chi si preparava invece a
rientrare in Italia ed ha dovuto prolungare il
soggiorno negli States. La maggior parte
degli italiani, alcune migliaia, rimasta
bloccata proprio a New York. La prima
grande citt americana a riaprire il traffico
aereo (anche se ancora con un po di
ritardo) stata Washington.
Per quanto riguarda i viaggi dallItalia verso
gli Usa ieri allaeroporto di Fiumicino si
sono presentati per avere informazioni sui
voli solo alcuni turisti americani, di ritorno
dalle vacanze nel Belpaese e Alitalia, ad
esempio, ha deciso che i passeggeri che
dovevano viaggiare su voli di oggi e domani
possono cambiare prenotazione fino al 12
settembre.
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Gli alberi caduti
4 milioni al buio
Il diario dalla zona C Lo scrittore

Allagamenti e blackout, ma luragano viene declassato


Cronache
Negli Stati colpiti, case
scoperchiate e in 4
milioni sono rimasti
senza energia
Il fruttivendolo
palestinese pulisce il
marciapiede e mi dice:
Ce la faremo sempre,
niente ci fermer
di MARC LEVY
Il clou durato per tre
ore. Il sindaco poi ha fatto
sapere che per il vento
sono caduti 650 alberi
DAL NOSTRO INVIATO
NEW YORK Tutto qui?
ride una ragazza che fa jog-
ging a Central Park.
Un tranquillo weekend di
paura finito molto presto: do-
po aver ucciso almeno venti
persone tra la Nord Carolina e
la Virginia, luragano Irene
non ha infierito su New York
e i suoi 8,5 milioni di abitanti.
Alle 7 di ieri mattina la citt
era deserta, battuta dal vento.
A Times Square due poliziotti
guardavano con occhi allibiti
un uomo a braccia aperte sot-
to la pioggia. Sulla Sesta Ave-
nue soltanto tre homeless e
chilometri di deserto. Pochi ta-
xi, auto della polizia. Da tutte
le stazioni tv i meteorologi
prevedevano il diluvio (Pio-
ver per 12 ore) mentre il ma-
re cominciava a invadere la
punta di Manhattan a Battery
Park, LHudson superava gli
argini, straripava lEast River.
Si temeva che lacqua potesse
danneggiare le linee elettri-
che, quasi tutte sotterranee. E
poi invece, nel giro di tre ore,
finito tutto: lacqua si riti-
rata, a Battery Park compar-
so persino il sole, linviato del-
la Cnn a Long Island ha smes-
so di fare il bullo con il vento.
Ha avuto ragione il vecchio ri-
masto imperturbabile sulla
sua panchina, tra la 6 e la
54, e torto Spielberg a fuggi-
re in elicottero. Sotto il gran-
de occhio calmo di Irene, or-
mai declassata a tempesta tro-
picale, il popolo di New York
ha ripreso possesso delle stra-
de. Non c stato neppure lul-
timo colpo di coda su Manhat-
tan, la possibile ripresa delle
raffiche dopo che locchio
di Irene andato verso il New
England. Sollievo e prudenza:
Restate in casa, hanno ripe-
tuto le autorit.
Ma loperazione ritorno alla
normalit cominciata subi-
to: bambini con i rastrelli in
mano che ripuliscono i vialet-
ti di Queens, pompieri che li-
berano strade a Brooklyn,
qualche intervento in gommo-
ne per mettere in salvo 60 per-
sone rimaste isolate. Ma le im-
magini del passato allarme so-
no pi forti dei video sulle
strade allagate o sulla reporter
tv messa in fuga da unonda-
ta. A Mid-town davanti ai ne-
gozi chiusi e alle vetrine rico-
perte di compensato gi a
mezzogiorno sfila uno sciame
di gente: jogger, famiglie, turi-
sti che prendono dassalto
Central Park, dribblando le
transenne e i cartelli con la
scritta il parco chiuso.
Chiusura comprensibile: il
sindaco a mezzogiorno dice
che in citt sono caduti per il
vento 650 alberi. Anche se le
previsioni pi nere non si so-
no avverate (impossibile pre-
vedere con esattezza lintensi-
t di un urgano, si autoassol-
vono gli esperti) il weekend
con Irene non stata una pas-
seggiata: nei sei Stati colpiti
dalluragano 4 milioni di per-
sone sono rimaste senza ener-
gia elettrica, case scoperchia-
te, allagamenti. Il pericolo di
smottamenti e piene improv-
vise rimarr per giorni, anche
se la ministra per la Sicurezza
Interna Janet Napolitano gi
ieri mattina diceva che il peg-
gio passato. A New York il
pri mo ci ttadi no Mi chael
Bloomberg ha ammesso che
andata meglio del previ-
sto, pur difendendo le deci-
sioni prese nellemergenza. Al-
le 15 rientrato lordine di
evacuazione dalle aree basse
della citt (la prima nella sto-
ria della Grande Mela) per
370mila newyorkesi. Si ritor-
na a casa (anche se molti
sfidando la sorte non lave-
vano mai lasciata). Riaprono i
primi negozi. Ancora chiusa
la metropolitana, in attesa del-
le ispezioni su oltre 600 chilo-
metri di rotaie. Idemper gli ae-
roporti. Mentre a Washington
hanno gi riaperto, a New
York i voli dovrebbero ripren-
dere oggi pomeriggio. Come
gli spettacoli a Broadway e i
casin di Atlantic City, la Bor-
sa ha annunciato un luned
senza grossi problemi. A Wall
Street non sono serviti i sac-
chi di sabbia allentrata, nien-
te acqua alta e blackout elettri-
ci: prevista unapertura nor-
male (al massimo gli operato-
ri lavoreranno anche da sedi
decentrate nel NewJersey e al-
trove). Irene non ha infierito
su New York. Il prossimo ura-
gano, se mai arriver, sar pi
temibile. Chi creder ancora
allemergenza?
Michele Farina
RIPRODUZIONE RISERVATA
La riapertura degli scali aerei
New York tira il fiato
Canti e balli dopo Irene
I libri
Marc Levy nato in Francia
nel 1961. Per anni ha
diretto uno studio di
architettura tra Parigi e
New York. I suoi libri hanno
venduto 23 milioni di copie
in tutto il mondo
Manhattan
Lo scrittore adesso vive in
una delle zone pi belle di
Manhattan, nel West
Village. Il suo ultimo
romanzo Ascolta la mia
ombra (Rizzoli)
La tempesta A Manhattan meno problemi del previsto. Lungo la costa almeno 20 vittime
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Luned 29 Agosto 2011 Corriere della Sera
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North Carolina
Nel giro
di mezzora
le strade
si ripopolano
Come per incanto
Gli interventi
Riporto in cantina
i sacchetti di
sabbia. Saranno
utili in unaltra
occasione
Le notizie
Circa 2.500 abitanti di Hatteras
Island, in North Carolina, sono
rimasti bloccati per i danni alle
strade causati dalluragano
Irene e potrebbero essere
salvati con dei traghetti. Non
ancora chiaro quali siano i danni
allisola. Nella contea di Craven,
nello stesso Stato americano, 25
case sono state distrutte dalle
acque del Neuse River in un
quartiere gi pesantemente
colpito dalluragano Isabel nel
2003. Gli ufficiali della contea di
Dare riferiscono invece di essere
stati avvisati di importanti
allagamenti che si dovranno
tenere sotto controllo.
La Borsa

I vigili del fuoco di New York City


hanno salvato, sino a ora, 61
persone e 3 bambini che erano
intrappolati nelle proprie case. A
Broad Channel, nei Queens, i
soccorritori stanno effettuando
ricerche nei bungalow galleggianti
per le strade, per assicurarsi che
nessuno sia rimasto allinterno. Il
portavoce del dipartimento dei
pompieri, Paul Iannizzotto, ha
detto che i soccorritori ieri mattina
hanno salvato 26 persone di tre
nuclei familiari che vivevano a
Staten Island in alcune barche
dopo che le loro abitazioni si
erano allagate con oltre un metro
e mezzo dacqua.

DAL NOSTRO INVIATO


NEW YORK Lo Stato do-
vrebbe pagare i danni delluraga-
no? Ma non ci sono pi soldi.
Che facciamo: andiamo dai cine-
si con il cappello in mano?.
Ron Paul, candidato repubblica-
no alla Casa Bianca, parla chia-
ro. Va bene che lui un vecchio
nemi co del l a Fema,
lagenzia federale per le
emergenze, che reputa
il peggior carrozzone bu-
rocratico e mangiasoldi
dAmerica (da chiudere
subito). Per il problema
rimane: chi paga il conto
di Irene? Non il massi-
mo della solidariet apri-
re il dibattito sui costi,
mentre non si ancora
chiuso il bilancio delle vit-
time. Ma forse non un ca-
so che alla videoconferen-
za di ieri mattina il presi-
dente Barack Obama avesse
accanto, oltre ai ministri
operativi come la titolare
della Sicurezza nazionale Ja-
net Napolitano, anche il mi-
nistro del Tesoro Timothy
Geithner.
Dove sono i soldi? E vero
che Irene non ha colpito pe-
sante come si temeva, degra-
data da uragano a tempesta
tropicale. E vero che le conse-
guenze del suo passaggio sono
state minori del previsto e che
limpatto sulleconomia Usa sa-
r impercettibile.
Secondo le prime stime (Cnn-
Money) questo week-end di
paura potrebbe costare allAme-
rica almeno un miliardo. Il go-
vernatore del New Jersey Chris
Christie parla di perdite per di-
versi miliardi (7 secondo la
compagnia Kinetic Analysis
Corp). Obama loda la gestione
dellemergenza: Uno splendido
esempio di buon governo. Lo
Stato metter a disposizione fon-
di federali per la ricostruzione.
Gi, ma quali? Il piatto della Fe-
ma piange. Il capo della prote-
zione civile Usa Craig Fugate
tranquillizza i critici come Ron
Paul: I soldi ci sono, aiuteremo
le famiglie colpite da Irene sen-
za dimenticare quelle che anco-
ra patiscono per i disastri prece-
denti. Ma il Washington Post
ha scritto che, con appena 900
milioni di dollari in cassa, la Fe-
ma dovr almeno temporane-
amente sospendere i paga-
menti per la ricostruzione di
scuole, strade e altre strutture
devastate dalla primavera di
tornadi che ha sconvolto diver-
si Stati nel 2011. LAgenzia per
le emergenze naturali sar co-
stretta a bloccare quei finanzia-
menti a medio-lungo periodo
per fare fronte ai danni degli ulti-
mi giorni.
Altro che emergenza soprav-
valutata: La ricostruzione dure-
r settimane se non di pi, ha
detto ieri pomeriggio il presiden-
te dal giardino delle Rose della
Casa Bianca, elogiando la mac-
china dei soccorsi. Una macchi-
na un po esagerata? Questa vol-
ta la Fema ha dispiegato tutta la
sua potenza. In previsione di
una catastrofe, con il rischio di
ripetere la figura vergognosa ri-
mediata in occasione delluraga-
no Katrina nel 2005, il governo
ha messo in campo mezzi consi-
derevoli: 18 squadre anti-uraga-
no dislocate nei sette Stati della
Costa Est in cui stata dichiarata
lemergenza nazionale, senza
contare i 200 tir del Pentagono, i
100.000 membri della Guardia
nazionale, i 20 elicotteri della
Guardia Costiera, le centinaia di
veicoli della Croce Rossa. Certo
nessuno osa (ancora) criticare la
Casa Bianca accusandola di aver
pompato lallarme Irene (ma-
gari per risollevare lindice di
gradimento del presidente che il
successo delloperazione in Libia
non ha migliorato). Nessun can-
didato pesante alle nomina-
tion repubblicane per il 2012 (da
Rick Perry a Mitt Romney) ha se-
guito Ron Paul nella sua crociata
contro il carrozzone mangiasol-
di, muovendo dubbi sul modo
in cui la Fema ha affrontato (o in-
gigantito) l emergenza. La
Washington politica in vacan-
za fino al 6 settembre. Per sui
finanziamenti alla Fema gi si an-
nuncia battaglia. Obama e i de-
mocratici dovranno chiedere un
aumento dei fondi al Congresso.
Ma il leader della maggioranza
repubblicana alla Camera, Eric
Cantor, ha detto in questi giorni
che a qualsiasi aumento del bi-
lancio Fema dovr corrisponde-
re un taglio in altri settori della
spesa pubblica. Si annuncia una
replica (sia pure minore) dello
scontro andato avanti per setti-
mane sul via libera allinnalza-
mento del tetto del debito pub-
blico. E il declassamento di Irene
da uragano a tempesta (dopo
quello di Standard & Poors sulla
solidit delle finanze pubbliche
americane) non far che aumen-
tare le polemiche.
M. Fa.
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gi dallEuropa, per conoscere le ultime no-
vit. Sono amici che vanno a letto davve-
ro molto tardi, a Parigi ancora sabato
sera. Raccomando a tutti la massima pru-
denza alla guida, perch temo che la stra-
da, in Francia, sia ben pi pericolosa del
tifone. La paura una sensazione conta-
giosa.
Domenica 28, dalle 6 alle 8 del mattino.
Stavolta Irene proprio sulle nostre te-
ste. Ci siamo asserragliati in casa. Il mio
ufficio appollaiato sui tetti, tutto di ve-
tro. Le grandi vetrate sono sferzate dalle
raffiche di vento e di pioggia. Dal punto
in cui lavoro, mi sembra di assistere a
una triste messinscena. Per le strade del
quartiere, alcuni alberi sono stati sradica-
ti. Quello che proviamo in questo mo-
mento, tuttavia, non nulla in confronto
a quanto hanno vissuto gli abitanti di
New Orleans, e ancora meno rispetto a
quelli di Haiti. Ma se lattenzione del mon-
do puntata su di noi in modo tanto esa-
sperato, perch si tratta di New York, e
anche perch le autorit sono state dura-
mente criticate per la mancanza di infor-
mazioni durante il passaggio delluraga-
no Katrina, per non parlare poi delle bufe-
re di neve dello scorso inverno che han-
no paralizzato la citt.
ore 11
Prima ricognizione allesterno dopo il
passaggio di Irene. Il vento soffia ancora.
Le strade sono calme, qua e l si vedono
alberi adagiati sullasfalto. Irene non sta-
ta il cataclisma che i media ci avevano fat-
to temere, ma luragano declassato in
tempesta tropicale costato pur sempre
la vita ad almeno quindici persone, un pe-
sante bilancio umano, senza contare gli
ingenti danni provocati. Intere citt dello
Stato di New York e degli Stati confinanti
sono finite sottacqua, milioni di america-
ni sono senza elettricit e lo saranno an-
cora per molti giorni, a Brooklyn alcuni
quartieri sono stati gravemente colpiti e
le sponde del fiume Hudson sono ancora
sommerse. Incrocio alcuni vicini che co-
me noi sono usciti per verificare lentit
dei danni. Il quartiere dove abito non ha
sofferto troppo. Nel giro di mezzora le
strade si ripopolano. Come per incanto,
le saracinesche dei negozi si sollevano, al-
cuni ristoranti riaprono i battenti, manca
poco a mezzogiorno e, come tutti sanno,
a New York, di domenica, questa lora
del brunch. I newyorchesi non ci pensa-
no nemmeno a restare chiusi. La vita ri-
prende la sua corsa a pieno regime, le
strade e i viali si affollano nuovamente. A
Manhattan, la citt non dorme mai, beh,
giusto il tempo per lasciar transitare lura-
gano. Domani prevista la normale ria-
pertura di Wall Street. Alle tavole calde,
ognuno racconter come ha trascorso il
sabato sera e poi, subito dopo, la gente
parler daltro.
Ce la faremo sempre, niente ci ferme-
r, mi dice il fruttivendolo palestinese
mentre ripulisce il marciapiede. Non mi
parla della striscia di Gaza, ma del suo
quartiere di New York, perch arrivato
qui dieci anni fa ed gi diventato un
newyorchese a pieno titolo.
Tornato a casa, riporto in cantina i sac-
chetti di sabbia che proteggevano la por-
ta di casa, forse mi saranno utili in unal-
tra occasione. Irene solo il primo uraga-
no della stagione, di solito gli uragani
non risalgono mai fino a New York, ma
lo sappiamo gi, i tempi sono cambiati.
(Traduzione di Rita Baldassarre)
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Il presidente: gli aiuti esempio di buon governo
7 7
Wall Street
riaprir
regolarmente
I 2.500 abitanti
rimasti bloccati
nellisola
Il sindaco della Grande Mela
Michael Bloomberg ha
annunciato che oggi la borsa di
Wall Strett sar regolarmente
aperta. In citt ci sono ancora
problemi di viabilit e a
preoccupare ci sono anche tutti
gli alberi caduti per il forte vento
(pi di 650 per il sindaco) da
rimuovere. Bloomberg ha
replicato alle critiche ricevute
dicendo che invece la citt ha
fatto bene a prepararsi con
scrupolo alluragano Irene, poi
degradato a tempesta tropicale
e ha lodato i residenti, dicendo
che la cittadinanza ha
cooperato pienamente.
Gli Stati colpiti
La tempesta arrivata nella
East Coast li ha costretti a
dichiarare lo stato di
emergenza
I pompieri salvano
64 persone
da allagamenti
Miliardi lammontare delle
perdite totali secondo una
stima preliminare della
compagnia di consulenza
Kinetic Analysis Corp
Miliardi di spese
per lallarme
Accuse a Obama
Allagamenti
A sinistra
unauto della
polizia passa tra
alberi caduti
dopo la
tempesta (foto
Afp). A destra
unonda investe
la strada (foto
Reuters).
Nella foto
grande un
ciclista ed un taxi
bloccati dalla
forte pioggia che
ha invaso le
strade (foto Ap)
Sullacqua
Sopra, un
ragazzo che si
lancia in una
pozzanghera a
Times Square.
A sinistra, un
adolescente si
sposta sulla
cassetta dei
giornali (Reuters)
Costi e politica Il bilancio dei soccorsi e il conteggio dei danni
23 Cronache
Corriere della Sera Luned 29 Agosto 2011
#
italia: 515249535254
Codice cliente:
24
Luned 29 Agosto 2011 Corriere della Sera italia: 515249535254
Codice cliente:
I
l giorno dopo la (per fortu-
na) mancata Apocalisse su
New York, molti si chiede-
ranno se le autorit americane,
nel formulare le loro previsioni,
non abbiano peccato di catastro-
fismo. Come tutti abbiamo potu-
to vedere, le devastazioni e i dan-
ni provocati da Irene sono stati
certamente ingenti, ma comun-
que inferiori alle previsioni; lo
stesso pu dirsi per il numero di
vittime; inoltre, nessuna centra-
le nucleare ha subito danni (ed
era il rischio di un loro danneg-
giamento che forse polarizzava
le maggiori paure). Ci sar certa-
mente chi chiamer in causa i
media per aver alimentato, con
la loro straordinaria copertura
dellevento (secondo qualcuno,
non inferiore a quella riservata
alle elezioni presidenziali), pau-
re eccessive; o chi ricorder che
le dichiarazioni fatte dal presi-
dente Obama sulluragano solo
due o tre giorni fa ( estrema-
mente pericoloso, di portata sto-
rica) erano forse troppo dettate
dal timore di incorrere nelle cri-
tiche che a suo tempo colpirono
il presidente Bush per linsuffi-
ciente mobilitazione di fronte al-
larrivo delluragano Katrina.
Ma chiedersi se vi sia stato o
meno un eccesso di prudenza ap-
pare una domanda oziosa, for-
mulata davvero con il proverbia-
le senno di poi. Piuttosto, il de-
classamento di Irene da uragano
a tempesta tropicale pi che sul-
la attendibilit o meno delle pre-
visioni (che, essendo previsioni,
mi pare ovvio che a volte si rea-
lizzino e a volte no) induce di
nuovo a interrogarci sulla fragili-
t delle nostre societ di fronte
a fenomeni naturali estremi. An-
zitutto, la complessit stessa
del tessuto urbano di New York,
e dunque la peculiare enormit
delle conseguenze di un even-
tuale disastro naturale, che non
pu che costringere le autorit a
misure precauzionali ecceziona-
li e appunto, se vogliamo definir-
lo cos, a un eccesso di pruden-
za. Nello stesso senso opera la
copertura mediatica dellevento
che, scontando in anticipo lApo-
calisse (resa visibile attraverso
le immagini di un vasto campio-
nario filmico, da Armageddon a
The day after tomorrow), spin-
ge le autorit ad interventi ade-
guati alle previsioni dei metereo-
logi ma anche e chiss, forse
perfino di pi alla loro tradu-
zione e costruzione mediatica.
Una costruzione mediatica desti-
nata ad alimentare quella globa-
lizzazione delle emozioni, quel
senso di paura e di minaccia pla-
netaria di cui poi i governi stessi
ecco un altro elemento di fra-
gilit finiscono con lessere
dipendenti.
Ma poche cose come il down-
grading, il declassamento del-
luragano Irene mettono in luce
la fragilit intrinseca alla civilt
contemporanea di fronte a certi
sviluppi della scienza e delle sue
applicazioni. Davanti alla possi-
bilit di fenomeni naturali estre-
mi che, a quel che dato capire,
la tropicalizzazione del clima
render sempre pi frequenti, ci
troveremo probabilmente a veri-
ficare sempre pi spesso la no-
stra debolezza di fronte a certe
previsioni. Le quali appunto, es-
sendo previsioni, enunciano so-
lo un rischio, ma un rischio che,
per la sua portata catastrofica,
ben pochi governi (e certamen-
te non dei governi democratici)
vorrebbero correre. Quando ri-
guardano eventi potenzialmen-
te catastrofici, le previsioni
scientifiche dei climatologi ci
mo s t r a n o i n s o mma l a
precariet di una civilt, la no-
stra, che sa tanto senza poter sa-
pere la cosa essenziale: ma la ca-
tastrofe ci sar davvero?
RIPRODUZIONE RISERVATA
SICUREZZA
Nella notte
Il sindaco ha detto che nella notte i
crimini sono diminuiti.
Nessuno in strada da rubare o
rapinare
Tirgs99
STRADE BLOCCATE
Auto distrutte
La mia strada bloccata da alcuni
alberi caduti. Mi dispiace per i
proprietari della Bentley e
dellHummer
TeacherC
LA PAURA
La tempesta
Non voglio andare fuori. Sono
spaventato. Non voglio essere portato
via dal vento
kaydijahrenee
WALL STREET
Borsa
Irene arrivata a Wall Street e subito
stato declassato. Come previsto
Radhikajones
LA MACCHINA
Sparita
Luragano porta via la mia auto
BecccaAndersonn
PER STRADA
Caff
La gente per strada stringe il caff
come se fosse il primo figlio
VillageBroker
I BAMBINI
A casa
Cancellato il primo giorno di scuola
Scottjoy
Noi e le catastrofi
Approfondimenti
La societ e lambiente
Eventi estremi e limiti della scienza
Di fronte a un disastro naturale
e alla complessit di una citt come
New York le autorit non potevano
non prendere precauzioni eccezionali
Le debolezze della civilt moderna
La globalizzazione
delle emozioni di cui i
governi finiscono per
essere dipendenti
SE LE PREVISIONI
CI RENDONO
UN PO PI FRAGILI
Globalizzazione
di GIOVANNI BELARDELLI
Un asteroide si
sta dirigendo
verso la terra e
bisogna
fermarlo (1998)
New York viene
devastata da un
maremoto. Segue
una glaciazione
(2004)
The Day After
Tomorrow
Armageddon

Al cinema
Su Twitter danni e ironia
Almeno niente crimini
25 Cronache
Corriere della Sera Luned 29 Agosto 2011 italia: 515249535254
Codice cliente:
MILANO Una provoca-
zione. In strada, davanti a un
ristorante. Allapparenza in-
giustificata. Laccusa: aver
messo una mano addosso a
una ragazza. Nella lite che s
accesa pochi secondi dopo,
sabato notte, c stato il ri-
schio concreto che un ragaz-
zo potesse morire, proprio
nel quartiere del divertimen-
to di Milano, lungo i Navigli.
Due funzionari dellAgen-
zia delle entrate sono stati ag-
grediti a bottigliate per uno
sgarbo, che loro negano cate-
goricamente. Non abbiamo
toccato il sedere di nessuno,
chiss cosa hanno visto quei
due. Il bilancio del litigio de-
generato in rissa pesante:
Carmine Festa, 36 anni, di
Avellino, stato ricoverato al-
lospedale Humanitas e sotto-
posto a un delicato interven-
to chirurgico alla gola. Il san-
gue zampillava a un metro di
distanza, ha raccontato pi
tardi un maresciallo della
Guardia di finanza che lo ha
soccorso. ancora in progno-
si riservata, ma i medici assi-
curano che se la caver e che
non in pericolo di vita. Me-
no grave il secondo funziona-
rio, Gaetano DellAntoglietta,
33 anni, di Lecce: anche lui
stato colpito con un coccio di
bottiglia al collo, ma la ferita
risultata superficiale, guari-
r in 12 giorni. gi stato di-
messo dallospedale Fatebe-
nefratelli. Gli aggressori
con ogni probabilit un italia-
no, un romeno e la donna di
questultimo sono scappa-
ti prima dellarrivo di polizia
e carabinieri.
LAlzaia Naviglio Grande
uno dei luoghi cult della mo-
vida milanese. Sino a tarda
notte accoglie migliaia di gio-
vani che vogliono fare quat-
tro passi, trovarsi a chiacchie-
rare o frequentare qualche lo-
cale dove bere una birra. Lal-
tra sera Carmine Festa e Gae-
tano DellAntoglietta da
due anni trasferiti a Milano
si erano scambiati una tele-
fonata: Ci troviamo alla fer-
mata del metr di corso Ge-
nova e andiamo a bere qualco-
sa sui Navigli. Dopo essersi
incontrati, era mezzanotte e
mezza, avevano cominciato a
camminare lungo via Vigeva-
no. Dieci metri prima del na-
viglio, passando davanti a
due ristoranti, i giovani fun-
zionari hanno incrociato tre
ragazzi fermi davanti alla
Trattoria Milanese. Se de-
vo essere sincero ha rac-
contato pi tardi ai carabinie-
ri Gaetano DellAntoglietta
io quelle persone non le ho
neppure viste. Ehi, hai toc-
cato il c... alla mia ragazza,
stata la frase che fatto scatta-
re la rissa. Festa e DellAnto-
glietta hanno replicato: Non
abbiamo toccato nessuno, vi
state sbagliando. Gli scono-
sciuti si sono per fatti minac-
ciosi, anche perch la ragazza
del gruppetto continuava a
urlare e dire che era stata pal-
peggiata. Non stato possibi-
le discutere. Sono volati spin-
toni, schiaffi, calci.
Un maresciallo della finan-
za che, fuori servizio, si trova-
va seduto a un tavolo di un lo-
cale vicino, ha sentito rompe-
re una bottiglia e poi delle ur-
la di terrore. Il sottufficiale si
alzato e si subito avvicina-
to: Ho visto un ragazzo a ter-
ra che si teneva la gola, con il
sangue che schizzava a un me-
tro di distanza. Ho cercato di
tamponare la ferita e abbia-
mo chiamato il 118. Secon-
do alcuni testimoni lambu-
lanza non arrivata prima di
quindici, interminabili, minu-
ti. Festa stato caricato e tra-
sportato durgenza allospeda-
le Humanitas, dove i medici
gli hanno ricucito la gola.
Le indagini sono state affi-
date ai carabinieri della com-
pagnia Duomo. I testimoni
hanno descritto gli aggresso-
ri come persone giovani, di
poco pi di ventanni. Litalia-
no, robusto, pare avesse un
accento calabrese. Con lui un
romeno e la ragazza di que-
stultimo. La caccia agli ag-
gressori potrebbe essere age-
volata da numerose telecame-
re piazzate nella zona.
Alberto Berticelli
RIPRODUZIONE RISERVATA
La vicenda
Carmine Festa, 36 anni,
e Gaetano
DellAntoglietta, 33,
funzionari delle
Entrate, passeggiano
lungo lAlzaia del
Naviglio Grande
La rissa scoppiata
per una ragazza
La gola tagliata
e loperazione
Apprezzamenti su una donna sposata
Ventenne pugnalato a Bagnoli
I rilievi
La passeggiata
sul Naviglio Grande
Le vittime passano
davanti alla Trattoria
Milanese. Qui, due
uomini li accusano di
aver palpeggiato una
loro amica. Scoppia
una rissa
Uno degli aggressori
impugna una bottiglia
rotta. Carmine, colpito
alla gola, viene operato
durgenza. Non rischia la
vita, ma la sua prognosi
rimane riservata
Annega
a cinque anni
nella piscina
comunale
Il precedente
La dinamica
Rissa per una ragazza ai Navigli, un ferito grave
Il delitto
Cinque fendenti e
Damiano stramazza
a terra, nel Bronx
della cittadina veneziana
Chioggia Lassassino e la vittima erano pescatori. Gli inquirenti: movente oscuro, c omert
Ucciso a coltellate da un amico, giallo
NAPOLI Un ventenne a
Napoli stato accoltellato per
fortuna in maniera non grave.
accaduto laltra mattina verso le
4 nei pressi dellArenile di
Bagnoli. Secondo quanto
ricostruito dai carabinieri, il
giovane sarebbe rimasto
coinvolto in una rissa con una
decina di persone che sarebbe
scoppiata per apprezzamenti
rivolti a una donna sposata.
Due i gruppi contrapposti, tutti
di Casalnuovo (Napoli). La lite
sarebbe scoppiata quando la
moglie di uno dei presenti ha
ricevuto apprezzamenti da un
giovane. Complimenti che
avrebbero infastidito il marito
della donna. Da qui la rissa tra i
due gruppi alla quale avrebbe
partecipato anche il ventenne,
amico del ragazzo che avrebbe
importunato la donna.
Allarrivo sul posto dei
carabinieri tutti erano fuggiti
tranne il ragazzo rimasto ferito.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Lambiente
Cinque testimoni
oculari ma nessuno
accusa. Linvestigatore:
qui va sempre cos
I testimoni
GROSSETO Questione di
attimi. Fatali, a volte, anche
quando la piscina comunale
piena di bagnanti e la
sorveglianza presente e
tempestiva. Il bambino
stava nuotando quando lo
hanno visto prima
annaspare e poi andare a
fondo. Il soccorso di due
ragazzi e un signore di 50
anni, che stavano nuotando,
servito solo a prolungare
lagonia del piccolo, 5 anni
appena compiuti, di origine
marocchina. Trasportato
allospedale di Grosseto,
morto poco dopo per
annegamento provocato,
sospettano i medici, da una
congestione.
accaduto poco prima delle
16 a Giuncarico, provincia
di Grosseto, nel complesso
municipale il Giunco. Il
bambino, in compagnia del
padre (che per al momento
dellincidente pare si fosse
appisolato su una poltrona),
si era gettato in acqua da
pochi minuti. Quando lo
hanno tirato su dallacqua e
i bagnini gli hanno praticato
la respirazione bocca a
bocca racconta Adriana
Franceschi, una turista il
bambino sembrava
riprendersi. Il piccolo, che
abitava con i genitori a
Massa Marittima, stato
trasportato allospedale di
Grosseto con un elisoccorso
Pegaso ma qui deceduto
poco dopo le 18. I medici
hanno tentato di tutto per
strapparlo dalla morte e gli
hanno praticato un
massaggio cardiaco per
unora. La procura ha aperto
uninchiesta e oggi ascolter
di nuovo il padre, ieri sotto
shock.
Quella di ieri stata una
giornata nera per i bagnanti.
Altre sette persone sono
morte annegate tra queste
una quindicenne siciliana
travolta dalle onde sulle
spiagge del Ragusano. La
ragazza, insieme a due
amici, si tuffata in mare
nonostante il forte vento e
le onde altissime. I due
giovani sono riusciti ad
aggrapparsi a uno scoglio, la
giovane stata inghiottita
dalle onde. Annegato
durante una regata alla foce
dell'Isonzo un velista di 50
anni, mentre un trentenne
scomparso sulle scogliere
del Romito vicino a Livorno.
Marco Gasperetti
RIPRODUZIONE RISERVATA
Grosseto
MILANO Un gruppo di
amici, una parola di troppo,
la lite e poi sempre di pi e
sempre peggio: il pi agitato
estrae un coltello e colpisce
furiosamente il rivale, lami-
co diventato nemico. Quat-
tro-cinque fendenti vibrati
con forza, quanto basta per
far cadere a terra Damiano
Nordio, pescatore disoccupa-
to di Chioggia. I soccorsi de-
gli amici non servono e nep-
pure quelli dei medici per-
ch Damiano gi morto.
Sangue, dunque, sul litora-
le veneziano di Sottomarina,
a Chioggia, poco prima della
mezzanotte di sabato, dove
il giovane pescatore ha per-
so la vita per due minuti di
follia, per una baruffa dege-
nerata in violenta aggressio-
ne.
Il presunto assassino un
trentunenne del luogo, pure
lui pescatore, come la mag-
gior parte dei chioggiotti
che non lavorano nel turi-
smo. stato fermato e rin-
chiuso nel carcere di Vene-
zia con laccusa di omicidio
in attesa che i magistrati de-
cidano sul suo conto. Si chia-
ma Cristian, ha 31 anni, e il
carattere fumantino, dicono.
Perch abbia ucciso Damia-
no non si sa ancora. Fino al-
le nove di ieri sera il moven-
te era infatti un mistero an-
che per il capitano Enrico Ri-
sottino del nucleo investiga-
tivo dei carabinieri di Vene-
zia. Affari? Debiti? Droga?
Amore? Gli inquirenti esclu-
dono solo che si tratti del-
lennesima questione legata
alla pesca, ai caparozzolanti
(i vongolari veneziani) che
talvolta danno vita a risse
nelle acque della laguna.
No, qualcosa di diverso.
Siamo a Chioggia, quella im-
mortalata da Carlo Goldoni
proprio per le baruffe e per il
carattere non sempre mite
dei suoi abitanti. Anzi, suc-
cesso sulla riva della Fosset-
ta, che chiamano anche
lisola dei ludri, il bronx di
Chioggia, dove di accoltella-
menti se ne sono gi visti in
passato. Ma stavolta c scap-
pato il morto e allora tutto
cambia e il pmdi Venezia Ri-
ta Ugolini deve indagare.
Lambiente che ha di fronte
non dei pi collaborativi e
lo dimostra il fatto che fino
alla tarda serata non era an-
cora chiara la dinamica del-
lomicidio, nonostante fosse-
ro presenti diverse persone.
C chi dice di non aver visto
il coltello, chi s, chi nega ad-
dirittura la rissa e chi parla
di una spaventosa scazzotta-
ta. I cinque testimoni che so-
no stati sentiti hanno forni-
to versione quasi contraddit-
torie. Questa omert
sospira linvestigatore .
Scommetto che il movente
del delitto non uscir neppu-
re a processo.
Contro Cristian ci sono pe-
r alcune prove. Come lar-
ma del delitto, il coltello,
che stato ritrovato nelle ac-
que di un canale. Pare che
Damiano e Cristian, entram-
bi sposati, il primo anche pa-
dre, si siano incrociati per ca-
so. Unoffesa, le botte, lag-
gressione e Damiano che
stramazza a terra come un
fantoccio. Di certo qualcuno
ha chiamato il 112 anche se
quando i militari dellArma
sono giunti sul posto hanno
potuto solo constatare la
morte del pescatore, colpito
pi volte al torace.
Quanto a Cristian, qualco-
sa ha detto ma neppure lui,
il presunto assassino, ha sa-
puto ricostruire esattamente
cosa sia successo sabato sera
su quella riva, dove spesso
la gente litiga e urla. Anche
Damiano ha urlato ma poi
caduto per terra e non ha
pi parlato.
Andrea Pasqualetto
RIPRODUZIONE RISERVATA
Napoli
I presenti hanno descritto
gli aggressori: un italiano,
un romeno e la ragazza
di questultimo
Laggressione
Il 10 agosto a
Sovico, in provincia
di Monza, viene
ucciso con i cocci di
una bottiglia di birra
Lorenzo Cenzato
(nella foto), 18 anni
compiuti da pochi
mesi. Mentre
insieme agli amici, la
vittima inizia a
discutere con un
ragazzo ecuadoriano
ancora minorenne
che allimprovviso
afferra alcuni vetri e
gli taglia la carotide
Larresto
I soccorsi sono
immediati, ma
Lorenzo muore in
pochi minuti. Il suo
aggressore, forse
ubriaco al momento
dellomicidio, scappa.
Viene identificato e
arrestato poche ore
dopo vicino al luogo
del delitto
Il funerale
Tutto il paese
partecipa ai funerali
del ragazzo, e il
sindaco cancella i tre
giorni di
festeggiamenti
previsti per
Ferragosto
scoppiata
una rissa
che ha
coinvolto
una decina
di persone
Cocci di bottiglia alla gola
Aggressione nella movida
I carabinieri
eseguono i
rilievi sul luogo
della rissa. Gli
aggressori si
sono dileguati,
ma gli inquirenti
sperano di
riuscire a
identificarli
grazie alle
numerose
telecamere
installate nella
zona dei Navigli
(foto Davide
Salerno/New-
press)
In laguna
La vittima
e il presunto
assassino,
entrambi
trentenni,
sono
pescatori
della laguna
di Venezia
A destra
una foto
di vongolari
1
2
Milano La vittima, un funzionario delle Entrate, ha subito un delicato intervento
3
26 Cronache
Luned 29 Agosto 2011 Corriere della Sera italia: 515249535254
Codice cliente:
MILANO Ora ufficiale.
Per la prima volta dalla fondazio-
ne un componente della fami-
glia Muccioli non sar alla guida
della Comunit di San Patrigna-
no, nel Riminese.
Ieri pomeriggio, sono state
formalizzate le dimissioni di An-
drea Muccioli che era a capo del-
la struttura di recupero per i tos-
sicodipendenti da 16 anni. Era
succeduto nel settembre del
1995 al padre Vincenzo, storico
fondatore. Le voci sulle dimis-
sioni di Muccioli e di dissapori
interni si rincorrevano da mesi.
Per, la Comunit aveva sempre
fatto da scudo alle polemiche.
Era anche scattato un totonomi-
ne sul possibile sostituto. Sosti-
tuto che non ci sar perch la
guida di San Patrignano, a me-
no di prossimi ripensamenti, sa-
r affidata ai responsabili dei va-
ri settori.
Aloro spetter collegialmen-
te spiega il comunicato della
comunit riminese di impo-
stare il futuro assetto organizza-
tivo della Comunit nel rispetto
dei principi e dei valori voluti e
perseguiti dal Fondatore Vincen-
zo Muccioli. Uneredit decisa-
mente pesante viste le dimensio-
ni che ha assunto la Comunit
in cui vivono circa 1.500 perso-
ne e ha un bilancio di 30 milioni
di euro (circa la met proviene
da donazioni).
La Comunit prosegue la
nota nel ricevere le dimissio-
ni, esprime i suoi sentimenti di
gratitudine per lattivit svolta
da Andrea nel corso di questi 16
anni a favore dei ragazzi, non-
ch per le tante e importanti po-
sizioni da lui assunte a favore
delle politiche pubbliche di con-
trasto e prevenzione alluso del-
le droghe. Al rin-
graziamento del-
la Comunit di
San Patrignano,
prosegue la nota,
si uniscono an-
che Gian Marco e
Letizia Moratti.
Un passaggio im-
portante perch su presunti ma-
lumori fra il figlio del fondatore
e la famiglia dellex sindaco di
Milano, principale finanziatrice
della Comunit, si erano infitti-
te voci.
Con le dimissioni di Andrea
finita unepoca spiega don
Antonio Mazzi, ideatore e anima
di Exodus che ogni anno ospita
900 persone con problemi legati
alle dipendenze ovvero quel-
la delle Comunit basate sulla fi-
gura carismatica del fondatore.
Erano nate sulla scia dellemer-
genza di una piaga come leroi-
na ma poi erano esplose come
dimensioni. impossibile che
una persona sola possa ammini-
strare una citt per "abitanti" e
bilancio. Occorre un lavoro di
gruppo e non di profeti. Ho 81
anni e ho gi detto ai miei di pre-
pararsi alla mia successione pen-
sando di gestire Exodus insie-
me. lunica formula. Lo ha di-
mostrato Comunione e liberazio-
ne che alla morte di don Giussa-
ni non diventata una "Cl2" ma
ha continuato a evolversi.
Alessio Ribaudo
RIPRODUZIONE RISERVATA
MILANO Lara Croft ci ha
provato. Con la sua faccina tri-
ste e la zampetta sinistra solle-
vata da terra ha cercato di con-
vincere gli umani del suo Pae-
se, la Svizzera, a non imbrac-
ciare il fucile per sparare a
quelle come lei. Niente da fa-
re. stato un buco nellacqua.
E s che ne ha raccolte di firme
con la sua petizione: in tutto,
13.700.
Diciamo basta alla caccia
dei gatti erranti cera scritto
in quella benedetta petizione
con la sua foto. 13.700 fogli
mandati al Bundesrat, il Consi-
glio federale, perch abolisse
appunto il permesso di
caccia che avviene quasi sem-
pre a fucilate, con il risultato
che spesso le pallottole feri-
scono soltanto e da quel mo-
mento in poi i poveri felini si
ritrovano a vagare sanguinan-
ti per giorni e giorni. Muoio-
no sfiniti dal dolore o, se va
bene, restano mutilati. A La-
ra Croft andata bene e con il
tempo ha imparato a fare a
meno della zampa ferita.
Luc Barthassat, deputato
del cantone di Ginevra, si da-
to un gran daffare per aiutare
i ragazzi di Sos Chats che han-
no lanciato lidea della petizio-
ne per fermare questo massa-
cro. Ne ha fatto una campa-
gna sua, lha sostenuta nelle
sedi pubbliche, ha moltiplica-
to contatti e firme, rendiamo
possibile la caccia soltanto in
caso di allarme sanitario, per
esempio unepidemia di rab-
bia ha mediato. Tutto inutile.
La risposta del governo (che
aveva ricevuto a giugno le fir-
me) stata no: sono i singo-
li cantoni a decidere delle sop-
pressioni, ha fatto sapere quat-
tro giorni fa il Consiglio fede-
rale. E poi, rivelano i siti din-
formazione e i giornali elveti-
ci, il Bundesrat ritiene necessa-
rio lo sfoltimento dei gatti
randagi sia perch mettono
in pericolo costante uccelli, le-
pri e rettili, sia perch da er-
ranti finiscono con laccop-
piarsi a gatti molto pi selvati-
ci di loro minacciando cos,
con possibili malattie, la so-
pravvivenza stessa della spe-
cie domestica.
Men che meno convince
lipotesi della sterilizzazione
invece dellabbattimento,
unoperazione ritenuta trop-
po costosa oltre che difficile
da realizzare vista la difficolt
di acciuffare i gatti, animali
agili e sfuggenti per antono-
masia. E allora ecco: la sola
via possibile, dicono, quella
che esiste gi, cio la caccia al
gatto domestico inselvatichi-
to permessa tutto lanno. Per
la verit sono tempi duri an-
che per altri, stando allartico-
lo 5 della legge federale sulla
caccia e la protezione dei
mammiferi. Si trovano nelle
stesse condizioni del felino
randagio anche il cane procio-
ne, il procione lavatore, la cor-
nacchia nera, la gazza, la
ghiandaia e la tortora domesti-
ca inselvatichita.
La domanda a questo pun-
to : come fa un umano arma-
to di fucile e intenzioni an-
ti-gatto a riconoscere il randa-
gio? I microchip con i quali i
gatti vengono sempre pi
spesso registrati allanagra-
fe felina non sono certo visi-
bili a distanza. E allora? Chi
mi dice che sto sparando al
gatto giusto e non al micio
del vicino che si perduto?
Luc Barthassat ha provato
ad argomentare la richiesta
della petizione anche con que-
sta obiezione. Tutto respinto.
Senza arrendersi, il deputato
ha posto un altro problema: la
caccia nei centri urbani di si-
curo un pericolo anche per
noi umani che rischiamo di es-
sere impallinati. Niente, paro-
le scivolate via come acqua
sullimpermeabile. Ci ha pro-
vato con largomento interna-
zionale: Nella vicina Francia
questa barbarie stata abolita
e ora vietata ha insistito il
deputato ginevrino. Come pri-
ma, obiezione nulla. Un po co-
me dire: che la Francia faccia
come vuole, il governo svizze-
ro non vieter un bel niente.
Viene da chiedersi: chiss
che direbbe Lara Croft se po-
tesse parlare...
Giusi Fasano
RIPRODUZIONE RISERVATA
11 giugno 2011
A Noale (Venezia) un
gattino viene colpito da
due proiettili sparati da
un fucile ad aria
compressa
26 maggio 2011
Nel centro di Oggiono
(Lecco) una gatta (nella
foto) viene ferita al
torace da un proiettile
mentre passeggia nel
centro del paese
In Italia
1.500
Erano state raccolte 14 mila firme per bloccare la caccia
I ragazzi ospitati a San
Patrignano fra i centri
di Coriano, Trento
e Novafeltria
Fine di unera
Figlio di Vincenzo,
lo storico fondatore,
Andrea era a capo della
struttura da 16 anni
La decisione
Lotta alla droga Formalizzate le dimissioni. Don Mazzi: non pi tempo di leader carismatici
San Patrignano, laddio di Muccioli
Guida collegiale per la comunit
Lara Croft, la gatta randagia
ferita con un colpo di pistola
diventata il simbolo della lotta
degli animalisti svizzeri
Per il Consiglio federale, lo
sfoltimento dei randagi
indispensabile per
difendere uccelli e rettili
Svizzera, animalisti sconfitti
Legittimo sparare ai gatti
La mascotte
Dimissioni Andrea Muccioli, 46 anni (Cavicchi)
Il caso La battaglia aveva come testimonial Lara Croft, una felina ferita alla zampa
27 Cronache
Corriere della Sera Luned 29 Agosto 2011
#
italia: 515249535254
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da 107 a 129 g/km. Le vetture in foto possono contenere accessori a pagamento.
28
Luned 29 Agosto 2011 Corriere della Sera italia: 515249535254
Codice cliente:
Curia contro logge massoniche: princpi inconciliabili con la religione
San Leo, la manifestazione stata indetta per ricordare lesoterismo del conte di Cagliostro
Il parroco: no al raduno sulla magia
E per protesta chiude il Duomo
La storia
Grande Oriente
La principale
organizzazione
massonica italiana
quella del Grande
oriente. Fondata a
Milano il 5/3/1805,
conta 650 logge e ha
18 mila iscritti. Sede
storica Palazzo
Giustiniani a Roma,
quella attuale Villa il
Vascello. Al suo interno
nacque la P2, loggia
segreta con lobiettivo
di sovvertire le
istituzioni
Gran loggia dItalia
La Gran loggia dItalia
degli ALAM (Antichi
liberi accettati muratori)
nata nel 1910 come
Serenissima gran loggia
dItalia. unobbedienza
massonica fondata da
un gruppo di
appartenenti al Rito
scozzese antico e
accettato, usciti dal
Grande oriente dItalia
nel 1908
Il Comune
Il sindaco: La nostra una
citt storica, aperta a tutti gli
eventi. Anche questo porta
soldi alla comunit
Chi ha paura del fantasma di Caglio-
stro? Viene da chiederselo raccontan-
do quel che successo durante il
weekend a San Leo (lantica Montefel-
tro), citt fortezza dove il mago ereti-
co fin i suoi giorni, a 52 anni, dopo
averne passati 4 nelle segrete del ca-
stello, causa la condanna inflittagli,
nel 1791, dal Tribunale dellinquisizio-
ne: pena di morte, commutata in car-
cere a vita. Riemerge, dunque, dal pas-
sato questa figura controversa di av-
venturiero/massone e d luogo a una
piccola, contemporanea, crociata del-
la Chiesa locale un parroco e il ve-
scovo, uniti contro il convegno Al-
chimia alchimie, organizzato dalla
Gran Loggia dItalia e dal Grande
Oriente dItalia.
Si tratta di un evento, aperto al pub-
blico, che le due logge massoniche ri-
propongono, annualmente, alla fine
di agosto, con lok dellamministrazio-
ne comunale e il malcelato disappun-
to dei rappresentanti delle istituzioni
cattoliche. Questa volta, per, acca-
duto un fatto plateale, significativo:
don Andrea Bosio, parroco di Pietracu-
ta (frazione di San Leo), responsabile
di tutti i luoghi di culto della citt, ha
deciso la serrata di due importanti mo-
numenti storici, la Pieve e la Cattedra-
le, meta di molti visitatori. Le ha blin-
date proprio durante il weekend del
raduno dei seguaci di Cagliostro.
Con il sostegno del vescovo, monsi-
gnor Luigi Negri, che gi lanno scor-
so aveva fatto le sue rimostranze sul-
levento con una lettera aperta.
Intendiamoci, la motivazione uffi-
ciale addotta dal sacerdote logistica.
Ci mancava, per questo fine settima-
na, un custode che potesse controlla-
re le chiese per tutta la giornata ha
detto . E siccome sono giorni di
grande affluenza di persone, data la
delicatezza dei luoghi, si preferito la-
sciarli chiusi. Ma don Andrea si la-
scia sfuggire la vera motivazione della
serrata: I principi della massoneria
da sempre sono inconciliabili con
quelli della fede cattolica e del catechi-
smo cristiano. Parole rilanciate dal
vescovo e riprese dal Quotidiano na-
zionale: Sono totalmente favorevole
alla scelta del parroco. La manifesta-
zione continua a proporre eventi orga-
nizzati dalle due massonerie. E va ol-
tre: Non metto in discussione il dirit-
to di farla, ma questa collaborazione
con il Comune imbarazzante.
Par di capire, insomma, che lammi-
nistrazione comunale dovrebbe in
qualche modo ostacolare la kermesse
delle Logge. Il sindaco Matteo Guerra
non intende alimentare la polemica.
Tuttavia, precisa. La nostra una pic-
cola citt, carica di storia. Qui sono
passati personaggi importanti come
Dante e San Francesco. E, prima di lo-
ro, Berengario II, che fu re dItalia dal
950 al 961. E qui visse i suoi ultimi an-
ni, incarcerato nelle Fortezza, Caglio-
stro. Voglio dire che abitualmente San
Leo ospita eventi collegati alla sua sto-
ria. Ed anche cos attira visitatori e tu-
risti. Tanta manna dal cielo per la no-
stra economia. I massoni? La Gran
Loggia dItalia e il Grande Oriente so-
no associazioni legali. Fino a prova
contraria, nel nostro Paese c libert
di pensiero. Perch negare loro la Sala
polivalente per tenere le conferenze?
Perch impedire che levento si con-
cluda con i fuochi dartificio alla For-
tezza? Anche i massoni servono alle
casse della citt. Aggiungo ma que-
sta solo una considerazione che il
programma dell'edizione 2011 di Al-
chimia Alchimie non affrontava argo-
menti, per cos dire, scottanti. Non
ha senso criticare il Comune perch
sfrutta l'immagine di Cagliostro os-
serva lassessore al Turismo, Carla
Bonvicini . La decisione di chiudere
la Pieve e la Cattedrale scelta libera
del sacerdote responsabile. Come lo
organizzare un convegno che pu
non piacere alla Chiesa cattolica.
Conclude: Noi siamo, comunque,
pronti al dialogo e al confronto. An-
che con don Andrea e con monsignor
Negri.
Marisa Fumagalli
RIPRODUZIONE RISERVATA
Il personaggio
Il Conte di
Cagliostro da
sempre collegato
allesoterismo:
venne rinchiuso
nella Rocca di
San Leo con
laccusa di eresia
San Leo
Il Duomo e
il vescovo,
Luigi Negri
(foto Bove)
Le logge
29 Cronache
Corriere della Sera Luned 29 Agosto 2011 italia: 515249535254
Codice cliente:
30
Luned 29 Agosto 2011 Corriere della Sera italia: 515249535254
Codice cliente:
Crollate del 70%. Le nuove generazioni hanno cambiato strumenti
IL COMMENTO
di Luca Goldoni
nelle Idee&Opinioni
MILANO Sempre meno.
Con Facebook si fa prima. Per
non parlare di Flickr, creato ap-
posta per condividere le foto
personali. Twitter lapidario:
baci da #Jakarta. Ai pigri resta-
no gli mms. Gli altri, quelli un
po retro, non resistono al soli-
to vecchio, desueto rito: scrivo-
no una cartolina. Lanno scorso
in Italia ne sono state mandate
35 milioni, dieci in meno rispet-
to al 2006, e nel 1997 erano 120
milioni. Una tendenza in linea
con il resto dEuropa, assicura-
no da Poste italiane.
Ma proprio qualche giorno
fa Le Monde scriveva che in
Francia se ne spediscono 350
milioni lanno, l81 per cento
dei quali destate, e il numero
degli abitanti di poco superio-
re al nostro (65 milioni contro
sessanta e rotti). vero, loro
hanno la Ville Lumire, la citt
pi visitata al mondo. Ma uno
studio realizzato dallistituto
LH2 su un campione di 1.006
cugini dOltralpe assicura che il
69 per cento di loro non dimen-
tica di mandare una cartolina
dal luogo della villeggiatura.
Il calo della corrisponden-
za segue landamento genera-
zionale. Abbiamo tanti stru-
menti personali che coprono
la stessa funzione e che ci per-
mettono di rielaborare la real-
t. Io per esempio non amo
"postare" subito le fotografie
di una vacanza, preferisco
mettere una distanza tra me e
il viaggio. Ma sono sconfessa-
to continuamente da mia fi-
glia, che "taggandomi" fa sco-
prire dove sono in tempo
reale, spiega Alber-
to Marinelli, pro-
fessore di Teo-
rie e tecniche
dei nuovi media alla Sapienza
di Roma.
Impossibile dire se con que-
sto tracollo del 70,8 per cento
in tredici anni abbiamo perso
qualcosa nella qualit delle no-
stre relazioni. Da qualche an-
no nelle scienze sociali cerchia-
mo di interrogarci sul tipo di
comunicazione e non su sup-
porto tecnologico con il quale
avviene. Per esempio il blog lo
possiamo vedere come fenome-
no nuovo, che nuovo non , o
come evoluzione del diario,
comincia ad argomentare Fau-
sto Colombo, docente alla Cat-
tolica di Milano, che nei suoi
saggi si pi volte occupato de-
gli effetti sociali della digitaliz-
zazione. Secondo lui il fenome-
no cartolina si scomposto
in tante cose. Gli elementi che
la caratterizzano sono tre: il cul-
to del turismo, una fotografia
personalizzata da un messag-
gio e luso delle reti postali.
Queste ultime possono essere
ora Facebook, ora Flickr, ora
Skype, ora Twitter. Le tecnolo-
gie si sovrappongono, il deside-
rio di comunicare lo stesso.
SulliPhone c unapplica-
zione, si chiama Postino, che
permette di scattare foto e spe-
dirle come fosse una cartolina
tradizionale, con tanto di af-
francatura. Lennesima perso-
nalizzazione in pi, da novelli
Doisneau, per mandare la pro-
pria versione del Baiser de
lHtel de Ville. Interviene il so-
ciologo Alberto Abruzzese: La
grande tradizione della cartoli-
na aveva gi tutti gli elementi
che oggi ci sono nello scambio
di sms e foto tramite telefoni-
no. Il suo persistere pu essere
riconducibile al valore affetti-
vo di un vecchio modo di co-
municare.
Lo chiarisce la psicologa
Gianna Schelotto: Spedendo
una cartolina a una persona ca-
ra le diciamo ti voglio bene al-
la vecchia maniera, in modo
antico, quindi pi sincero.
Elvira Serra
RIPRODUZIONE RISERVATA
Earl Grey,
nuovo gusto
rivolta
Lera degli sms
I numeri
Salute I ricercatori proiettano Tutti pazzi per Mary e dimostrano gli effetti benefici
Gli interventi
La crisi globale fa
prevedere un aumento
del 15% degli interventi
cardiovascolari in Europa
Cartoline a rischio estinzione
Adesso i saluti si postano in rete
Davanti alla tv
Stare davanti alla tv
a vedere una sit-com
per il cuore equivale
a una corsa allaria aperta
Nel 1940
Bambini e amici
La risata come cura
Bisogna ridere almeno
15 minuti al giorno, e
ogni scoppio di ilarit
deve durare 15 secondi:
sono i tempi affinch
il cervello cominci
a produrre endorfine,
sostanze euforizzanti
che stimolano le pareti
dei vasi sanguigni
Il film prescritto
Tra i film consigliati
Tutti pazzi per Mary
conteso da tanti
innamorati. Meglio
di Salvare il soldato
Ryan, ambientato
durante la Seconda
guerra mondiale
DAL NOSTRO INVIATO
PARIGI Proprio come un
farmaco, con tanto di indicazio-
ni, dosaggi e modalit di som-
ministrazione: la risata, dicono
i cardiologi, funziona, nella pre-
venzione delle malattie di cuo-
re, cos come lesercizio fisico o
certe pillole per abbassare il co-
lesterolo. Ma quanto bisogna ri-
dere perch funzioni? La rispo-
sta lha data uno studio, condot-
to allUniversit del Maryland a
Baltimora e presentato al conve-
gno annuale dellEuropean So-
ciety of Cardiology in corso a Pa-
rigi: almeno 15 minuti al gior-
no, e ogni scoppio di ilarit de-
ve durare circa 15 secondi.
questo il tempo necessario
spiega Roberto Ferrari cardiolo-
go allUniversit di Ferrara
perch il cervello cominci a pro-
durre endorfine e perch que-
ste sostanze euforizzanti stimo-
lino le pareti dei vasi sanguigni
a fabbricare acido nitrico. Que-
sta molecola dilata le arterie, im-
pedisce al colesterolo di deposi-
tarsi sulle pareti ed evita la for-
mazione di trombi capaci di oc-
cludere i vasi.
Non facile, di questi tempi,
stare allegri, ma pu aiutare, per
esempio, la somministrazio-
ne di una sit-com(in questo ca-
so, stare davanti alla tv, equiva-
le per la salute del cuore, a una
corsa allaria aperta) o la visione
di un film spassoso (meglio
Tutti pazzi per Mary, contesa
da tanti innamorati, che Salva-
te il soldato Ryan. Roberto Fer-
rari, che anche presidente del-
la Fondazione Anna Maria Sechi
per il cuore, sta pensando a un
progetto di prevenzione cardio-
vascolare, dal titolo Be happy,
be healthy, che tenga conto an-
che degli aspetti legati alla sfera
emotiva delle persone.
Da qualche tempo i cardiolo-
gi hanno cominciato a riconside-
rare limpatto, sulla salute car-
diovascolare, dei fattori psicolo-
gici, legati sia alla personalit di
un individuo, sia a situazioni
contingenti. E fanno bene, vista
la crisi globale che fa prevedere,
per i prossimi mesi, un aumen-
to del 15%degli eventi cardiova-
scolari in Europa (come in Irlan-
da, dopo il crac del 2010. Uno
studio, presentato al congresso
parigino, da Franco Bonaguidi,
dellIstituto di Fisiologia Clinica
dellUniversit di Pisa, confer-
ma che negativit e rabbia au-
mentano il rischio di infarto nei
sani, fino a raddoppiarlo in chi
gi malato.
Le emozioni negative, come
ostilit, rabbia, depressione e
isolamento sociale, sono cardio-
tossiche e possono interferire
con la prognosi delle malattie
cardiovascolari. I pazienti, che
hanno gi avuto un infarto, so-
no vulnerabili perch hanno ri-
schiato di morire. Ecco perch
una psicoterapia o una terapia
comportamentale possono esse-
re, a volte, utili per superare la
negativit.
Adriana Bazzi
abazzi@corriere.it
RIPRODUZIONE RISERVATA
Un quarto dora di risate ci salver
Miti inglesi
Abruzzese: la tradizione
della cartolina aveva tutti
gli elementi che oggi ci
sono nello scambio di sms
A sinistra una
cartolina spedita
dal poeta Camillo
Sbarbaro al pittore
Sandro Cherchi. A
destra quella inviata
da Virginia Woolf
a George Bernard
Shaw nel 1940
(Piaggesi e Archivio
British Library)
35
milioni Sono le
cartoline spedite in
Italia lo scorso anno
120
milioni Erano le
cartoline spedite
nel nostro Paese
nel 1997
350
milioni Sono le
cartoline che ogni
anno vengono
spedite in Francia
69%
I francesi che
spediscono
cartoline in vacanza
DAL NOSTRO INVIATO
LONDRA Cera una volta
lEarl Grey. In questi ultimi
mesi capitato a pi di un
cittadino britannico di
prendere la solita amata
tazza di t al pomeriggio
e rimanere molto
contrariato. E per un
motivo preciso. Lo scorso
aprile a sorpresa la
Twinings, il marchio che
da 300 anni praticamente
sinonimo della bevanda, ha
cambiato la ricetta di una
delle sue miscele pi
apprezzate. E ora gli amanti
dellEarl Grey sono furiosi.
Il sito della compagnia
stato tempestato di
reclami: Sembra di bere
un prodotto per lavare
i piatti scrive un
consumatore. Non posso
descrivere quanto sia
orribile questo nuovo t. Sa
di acqua sporca si lamenta
un altro. E via di questo
passo. Molti vivono la
decisione della Twinings
come un affronto alla vita
inglese. E alcuni sono cos
indignati da aver creato
una pagina su Facebook dal
titolo: Ridateci il Twinings
Earl Grey Tea originale.
Sul social network molti
post danno informazioni
sui supermercati che
ancora hanno qualche
confezione del vecchio
prodotto. Insomma
scoppiata una vera psicosi.
Si sa che per gli inglesi il t
un rito, una tradizione
intoccabile. E la Twinings
ne il simbolo. Fondata nel
1706 da Thomas Twining
che cominci con una
piccola tea room sullo
Strand al numero 216
considerata la prima
compagnia ad aver venduto
lEarl Grey. La miscela fu
lanciata nel 1831 e il suo
nome un omaggio al
primo ministro dellepoca
Charles Grey. Il suo
particolare sapore dovuto
a uninfusione di t nero
con un olio di bergamotto
allarancia proveniente dal
Sud-Est asiatico. Ma perch
il prodotto stato
cambiato? Un portavoce
della compagnia sostiene
che lEarl Grey aveva
bisogno di una rinfrescata:
Abbiamo fatto indagini di
mercato accurate e il nuovo
t era molto pi apprezzato
del vecchio. A giudicare
dalle reazioni non si
direbbe.
Monica Ricci Sargentini
msargentini@corriere.it
RIPRODUZIONE RISERVATA
Riti Da Facebook a Twitter e alle foto su Flickr. Francia in controtendenza: se ne spediscono 350 milioni lanno
Jorge Luis Borges bambino con la sorella Norah
in una cartolina di saluti. A destra una scritta
da Dino Buzzati a Rolando Sensini (Olycom)
20 aprile 1912 Limmagine delliceberg che affond il Titanic scattata dal
marinaio ceco Stephan Rehorek pochi giorni dopo il disastro. Lui la fece stampare
in formato cartolina e la sped ai genitori. Sopra il transatlantico (Reuters)
Commedia
Il film
americano
Tutti pazzi
per Mary,
con
Cameron
Diaz,
garanzia
di risate e di
salute tra il
pubblico
La scheda
31 Cronache
Corriere della Sera Luned 29 Agosto 2011
#
italia: 515249535254
Codice cliente:
FALL. CASA DI CURA SAN SECONDO
SAS - Fallimento di una casa di cura in
Asti vende attrezzature medicali, stru-
menti e arredi. Per informazioni e mani-
festazioni di interesse rivolgersi al
Curatore, dott. Luigi Giovanni Saporito,
tel. 02/58.34.01, fax 02/58.34.05.02,
e-mail: r.notarnicola@lslex.com.
Relazione finanziaria
semestrale 2011
Si rende noto che la Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2011,
approvata dal Consiglio di Amministrazione del 26 agosto 2011, e la Relazione
della Societ di Revisione sono state depositate presso la sede sociale e la
Borsa Italiana S.p.A. per la consegna a chiunque ne faccia richiesta.
La Relazione Finanziaria Semestrale e la Relazione della Societ di Revisione
sono altres disponibili sul sito Internet: www.impregilo.it
Milano, 29 agosto 2011
Sede legale Milano - Via dei Missaglia n. 97 - Capitale sociale euro 718.364.456,72 interamente versato
Codice Fiscale e n di iscrizione al Registro delle Imprese di Milano 00830660155
Impregilo S.p.A.
AZIENDA OSPEDALIERA
SAN CAMILLO FORLANINI
P.ZZA C. FORLANINI, 1 00151 ROMA
TEL. 06/55552580 - 55552588 - FAX 06/55552603
ESTRATTO BANDO DI GARA
Questa Azienda ha indetto una gara a procedura aperta per
la fornitura di Prodotti chimici, Materie prime e Galenici pre-
confezionati per un fabbisogno di mesi 13 ed un importo
totale presunto di Euro 192.000,00 + Iva. La gara verr ag-
giudicata ai sensi dellart. 83 del D.L.vo. n. 163/06. Le offerte
e la documentazione amministrativa, redatte in conformit
a quanto previsto nel bando integrale di gara, dovranno per-
venire allAzienda ospedaliera - Ufficio Protocollo Generale,
P.zza C. Forlanini, 1 00151 Roma entro e non oltre le ore
12.00 del 10/10/2011, pena lesclusione. Il bando stato
pubblicato sui siti internet http://www.regione.lazio.it,
www.serviziocontrattipubblici.it e sul sito internet del-
lAzienza http://www.scamilloforlanini.rm.it. A questul-
timo indirizzo verranno rese note tutte le comunicazioni
inerenti la presente gara; eventuali chiarimenti potranno es-
sere richiesti entro e non oltre il 30/09/2011. Numero Gara:
3181471. Codice CIG Lotto n. 1: 3157163D50. Codice CIG
Lotto n. 2: 3157173593. Data invio GUCE: 18/08/2011.
IL DIRETTORE GENERALE - PROF. ALDO MORRONE
AVVISO ESTRATTO DI GARA
LAzienda Ospedaliera SantAndrea di Roma indice una
gara comunitaria a procedura aperta, ai sensi del D.lgs. n.
163/2006 e s.m.i. per la fornitura di materiale sanitario e
non occorrente alle diverse UU.OO. dellAzienda Ospeda-
liera SantAndrea per un periodo di 24 mesi. Importo a
base dasta annuale della fornitura: 566.461,63 Iva
esclusa. Importo a base dasta per 24 mesi: 1.132.923,26
Iva esclusa. Il bando integrale della gara in oggetto stato
trasmesso in data16/08/2011 all'Ufficio Pubblicazioni Uf-
ficiali della Comunit Europea ed pubblicato sulla Gaz-
zetta Ufficiale della Repubblica Italiana del 22/08/2011 e
recapito telematico www.regione.lazio.it - e mail ufficio-
gare1@ospedalesantandrea.it.
Il Responsabile del Procedimento - Dott. Filippo Zanutti
INFRASTRUTTURE LOMBARDE S.P.A.
AVVISO DI AGGIUDICAZIONE
Oggetto della procedura: Concessione
del servizio di gestione dellasilo nido presso
ledificio denominato Palazzo Lombardia
sito in Milano, via Melchiorre Gioia n. 35.
Stazione Appaltante: Infrastrutture Lom-
barde S.p.A., con sede in via N. Copernico n.
38 - CAP 20125 Milano - tel. 02.67.97.1711
- fax 02 67.97.17.87 - www.illspa.it. Tipo di
procedura: procedura ristretta ai sensi del-
lart. 30 del D.Lgs. 163/2006. Informazioni
sul valore dellintervento: Il Concessionario
dovr corrispondere al Concedente un
canone annuo di concessione pari al 5,80%
dei ricavi annui. Criterio di Aggiudicazione:
offerta economicamente pi vantaggiosa.
Impresa Aggiudicataria: RTC fra: PIANETA
AZZURRO Soc. Coop. Sociale - ONLUS
(Mandataria) e ORSA Coop. Sociale
(Mandante) - Via A. Saffi n. 2 - 20094
CORSICO (MI) - Tel. 039.65.61.71 - Fax
02.45.10.63.57. Data Aggiudicazione:
4/08/2011. Pubblicazione per estratto sulla
Gazzetta Ufficiale della Repubblica Ita-
liana: V Serie speciale n. 93 dell8 Agosto
2011. LAvviso integrale scaricabile dal sito
www.ilspa.it - Gare - Aggiudicazioni.
Il Direttore Generale
(Antonio Giulio Rognoni)
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MESSINA
ESITO DI GARA
CUP n. J42J09000090001
CIG n. 039595613A
La procedura aperta per laffidamento del-
lappalto dei lavori di Recupero e Riconver-
sione a residence universitario dellEdificio
denominato Villa Amalia ricadente allinterno
del Complesso Villa Pace con D.D. n. 1115
del 13.4.11 stata aggiudicata definitiva-
mente allA.T.I. Tarquinia Maurizio Raffaele
di Monte S.Biagio (Lt) (capogruppo), Re-
coop s.r.l. e Gugliotta Trivellazioni s.r.l., che
ha offerto il ribasso del 39,285%, per lim-
porto di 2.168.038,01 + IVA. Soglia di ano-
malia: 30,397. Partecipanti: 66. Esclusi: 9.
Per tutte le altre informazioni si rimanda al
sito dellUniversit: www.unime.it. Lavviso
di aggiudicazione stato spedito per via in-
formatica alla G.U.R.I. il 23/08/2011.
Il Direttore Amministrativo
Avv. Giuseppe Cardile
CITTA DI CAPRI - PROVINCIA DI NAPOLI
Avviso
E stato pubblicato sulla G.U.C.E. del 12 agosto 2011, il bando di gara, procedura aperta, per Fornitura generi ali-
mentari e gestione servizio di refezione scolastica per le scuole IV Novembre e Tiberio per gli anni scolastici
2011/2012 e 2012/2013 - visionabile sul sito internet: www.cittadicapri.it. Durata: anni 2 (3 ottobre 2011 - 31 mag-
gio 2012 - 1 ottobre 2013). Importo annuo a base di gara con offerte in diminuzione: 6,50 per singolo pasto.
Responsabile del procedimento: Signora Vilma Coppola. Tel. 081 838 61 11 - 081 838 62 15 FAX 081 838 62 46
e-mail: affarigenerali@cittadicapri.it - www.cittadicapri.it. Termine di presentazione delle offerte 28 settembre
2011, ore 12.00.
Capri, 29 Agosto 2011
Il Responsabile del procedimento - Vilma Coppola
AZIENDA UNITA SANITARIA LOCALE ROMA - E
Sede legale: Borgo Santo Spirito, 3 - 00193 - Roma
ESTRATTO DI RETTIFICA AVVISO DI GARA
PROCEDURA APERTA - RIAPERTURA TERMINI
CIG 02563380CF
1) Denominazione e indirizzo ufficiale dellamministra-
zione aggiudicatrice: Azienda Unit Sanitaria Locale
Roma E - U.O.C. Acquisizione beni servizi - Borgo S.
Spirito, 3 - 00193 Roma - telefono 06/68352452/2472
- fax 06/68352420. 2) Indirizzo al quale inviare le of-
ferte: Azienda Unit Sanitaria Locale Roma E - Ufficio
Protocollo generale - Borgo S. Spirito, 3 - 00193 Roma.
3) Tipo di appalto di servizi: servizio. 4) Descrizione/og-
getto dellappalto: gara a procedura aperta da esperirsi
secondo le procedure comunitarie di cui allart. 55 del
Dlgs.vo n. 163/2006 per laffidamento, per il periodo di
tre anni, dellorganizzazione e gestione dei servizi ausi-
liari e socio sanitari in service da espletarsi presso
lospedale S. Spirito ed Oftalmico nonch presso alcune
strutture centrali e territoriali della ASL. 5) Quantitativo
o entit totale: importo annuale a base dasta di
1.530.000,00 IVA esclusa. 5) Altre informazioni: il ca-
pitolato sar pubblicato sul sito: www.asl-rme.it. 6)
Nuova scadenza fissata per la ricezione offerte: ore
12:00 del 07/10/2011. 7) Data di spedizione alla GUCE
09/08/2011. 8) Data di pubblicazione sulla Gazzetta Uf-
ficiale n. 101 del 29/08/2011.
IL DIRETTORE GENERALE DELLA ASL RM/E
DOTT.SSA MARIA SABIA
AZIENDA UNITA SANITARIA LOCALE ROMA - E
Sede legale: Borgo Santo Spirito, 3 - 00193 - Roma
ESTRATTO AVVISO DI GARA
PROCEDURA APERTA CIG 3131202D9E
1) Denominazione e indirizzo ufficiale dellamministra-
zione aggiudicatrice: Azienda Unit Sanitaria Locale
Roma E - U.O.C. Acquisizione Beni Servizi - Borgo
S. Spirito, 3 - 00193 Roma - telefono 06/68352452 - fax
06/68352420. 2) Indirizzo al quale inviare le domande
di partecipazione: Azienda Unit Sanitaria Locale Roma
E - Ufficio Protocollo Generale - Borgo S. Spirito, 3 -
00193 Roma. 3) Descrizione/oggetto dellappalto: gara
a procedura aperta da esperirsi secondo le procedure Co-
munitarie di cui allart. 55 del Dlgs.vo n. 163/2006, per
laffidamento, per il periodo di anni tre, del servizio di
trasporto infermi interospedaliero della ASL Roma E.
4) Quantitativo o entit totale: importo presunto triennale
999.000,00 IVA esente. 5) Capacit tecnica - tipo di
prove richieste: indicate nel capitolato speciale di gara.
6) Scadenza fissata per la ricezione delle offerte:
03/10/2011 - ore 12:00. 7) Modalit di apertura delle
offerte: seduta pubblica. 8) Data, ora e luogo: lapertura
dei plichi avverr in seduta pubblica in data ed ora comu-
nicate a cura dellamministrazione presso una delle sale
della ASL Roma E - Borgo Santo Spirito 3 - 00193 Roma.
9) Data di spedizione alla G.U.C.E.: 08/08/2011. Il
bando di gara integrale, contenente i requisiti per lam-
missione, le modalit ed i termini per la partecipazione
alla presente gara sar pubblicato sulla G.U.R.I. Serie spe-
ciale relativa ai contratti pubblici n. 98 del 22/08/2011.
IL DIRETTORE GENERALE DELLA ASL RM/E
DOTT.SSA MARIA SABIA
AZIENDA UNITA SANITARIA LOCALE ROMA - E
Deliberazione Giunta Regionale Lazio
n. 5163 del 30.06.1994
Borgo S. Spirito, 3 - 00193 Roma
Tel. 06/68352452-2472 - Fax 06/68352420
ESTRATTO AVVISO DI GARA
PROCEDURA APERTA CIG 30612596D6
I.1) Denominazione e indirizzo ufficiale dellamministrazione
aggiudicatrice: Azienda Unit Sanitaria Locale Roma E -
U.O.C. Acquisizione beni servizi - Borgo S. Spirito, 3 - 00193
Roma - telefono 06/6835.2401/2472 - fax 06/68352420. I.4)
Indirizzo al quale inviare le domande di partecipazione:
Azienda Unit Sanitaria Locale Roma E - Ufficio Protocollo ge-
nerale - Borgo S. Spirito, 3 - 00193 Roma. II.1.1) Tipo di ap-
palto di servizi: affidamento. II.I.6) Descrizione/oggetto
dellappalto: gara a procedura aperta, da esperirsi secondo le
procedure Comunitarie di cui allart. 55 del Dlgs.vo n. 163/2006
e s.m.i., per laffidamento, per il periodo di 3 anni, del servizio
di riciclo ausili di cui agli elenchi n. 2 e n. 3 D.M. 332/99 per i
soggetti aventi diritto residenti nel territorio della ASL RME per
un importo presunto triennale di 436.050,00 iva esclusa.
II.2.1) Quantitativo o entit totale: 436.050,00 IVA esclusa.
III.2.1.3) Capacit tecnica - tipo di prove richieste: indicate
nel capitolato speciale di gara. IV.1) Tipo di procedura: aperta.
IV.3.3) Scadenza fissata per la ricezione delle offerte:
22/09/2011 - ore 12.00. IV.3.7) Modalit di apertura delle of-
ferte: seduta pubblica. IV.3.7.2) Data, ora e luogo: Lapertura
dei plichi avverr in seduta pubblica il giorno da stabilirsi, presso
una delle sale della ASL RM E - Borgo S. Spirito, 3 - 00193
Roma. VI.5) Data di spedizione alla GUCE: 28/07/2011. Il
bando di gara integrale, contenente i requisiti per lammissione,
le modalit e i termini per la partecipazione alla presente gara
sar pubblicato sulla G.U. della Repubblica Italiana - Serie Spe-
ciale relativa ai contratti pubblici n. 94 del 10/08/2011.
IL DIRETTORE GENERALE DELLA ASL RM/E
DOTT.SSA MARIA SABIA
AZIENDA UNITA SANITARIA LOCALE ROMA - E
Deliberazione Giunta Regionale Lazio
n. 5163 del 30.06.1994
Borgo S. Spirito, 3 - 00193 Roma
tel. 06/68352452-2472 - fax 06/68352420
ESTRATTO AVVISO DI GARA
PROCEDURA APERTA CIG 30844719FB
I.1) Denominazione e indirizzo ufficiale dellamministrazione
aggiudicatrice: Azienda Unit Sanitaria Locale Roma E -
U.O.C. Acquisizione beni servizi - Borgo S. Spirito, 3 - 00193
Roma - telefono 06/6835.2401/2472 - fax 06/68352420. I.4)
Indirizzo al quale inviare le domande di partecipazione:
Azienda Unit Sanitaria Locale Roma E - Ufficio Protocollo ge-
nerale - Borgo S. Spirito, 3 - 00193 Roma. II.1.1) Tipo di ap-
palto di servizi: affidamento. II.I.6) Descrizione/oggetto
dellappalto: gara a procedura aperta, da esperirsi secondo le
procedure Comunitarie di cui allart. 55 del Dlgs.vo n. 163/2006
e s.m.i., per laffidamento biennale del servizio di trasporto di
soggetti affetti da nefropatie in trattamento dialitico, dallabita-
zione al centro dialisi e viceversa, residenti nella ASL RME, per
un importo biennale presunto di 334.800,00 IVA esclusa.
II.2.1) Quantitativo o entit totale: 334.800,00 IVA esclusa.
III.2.1.3) Capacit tecnica - tipo di prove richieste: indicate
nel capitolato speciale di gara. IV.1) Tipo di procedura: aperta.
IV.3.3) Scadenza fissata per la ricezione delle offerte:
26/09/2011 - ore 12.00. IV.3.7) Modalit di apertura delle of-
ferte: seduta pubblica. IV.3.7.2) Data, ora e luogo: Lapertura
dei plichi avverr in seduta pubblica il giorno da stabilirsi, presso
una delle sale della ASL RM E - Borgo S. Spirito, 3 - 00193
Roma. VI.5) Data di spedizione alla GUCE: 29/07/2011. Il
bando di gara integrale, contenente i requisiti per lammissione,
le modalit e i termini per la partecipazione alla presente gara
sar pubblicata sulla G.U. della Repubblica Italiana - Serie Spe-
ciale relativa ai contratti pubblici n. 94 del 10/08/2011.
IL DIRETTORE GENERALE DELLA ASL RM/E
DOTT.SSA MARIA SABIA
CITTA DI GIUGLIANO IN CAMPANIA
Provincia di Napoli
ESTRATTO AVVISO DI GARA
Tel. 0818956308/9 Fax 0813301543
LAmministrazione comunale di Giugliano in
Campania, Ufficio Gare del Settore Opere e
Lavori Pubblici, espleter la seguente gara:
realizzazione loculi nel piano interrato
della struttura sociale del cimitero - nuovo
appalto; importo a base di gara di
556.200,00 di cui 536.257,00 soggetti a
ribasso dasta e 19.942,99 per gli oneri della
sicurezza, al netto dIVA. Procedura di gara:
procedura aperta, ai sensi dellart. 3 comma
37, e art. 53 comma 4, del D.Lgs. n. 163/06,
con contratto da stipularsi a corpo. Le do-
mande di partecipazione, dovranno pervenire
al protocollo generale del Comune di Giu-
gliano in Campania - Corso Campano n. 200
- 80014 Giugliano/NA, secondo le indicazioni
riportate nel bando e nel disciplinare di gara
pubblicato allAlbo Pretorio del Comune e sul
sito www.comune.giugliano.na.it e altri siti
istituzionali, entro e non oltre le ore 12 del
giorno 30/09/2011. Il responsabile unico del
procedimento lIng. Generoso Serpico.
Giugliano, l 25/08/2011
SETTORE OPERE E LAVORI PUBBLICI
IL DIRIGENTE
Ing. Generoso Serpico
32
Luned 29 Agosto 2011 Corriere della Sera italia: 515249535254
Codice cliente:
Controesodo Limpresa a Piombino
MILANO la pi luminosa stella supernova
di questo tipo apparsa negli ultimi trentanni e pro-
mette di essere un astro da record per il prossimo
futuro. Nella prima settimana di settembre divente-
r cos luminosa che baster un buon binocolo per
poterla scrutare puntandolo verso la celebre costel-
lazione dellOrsa Maggiore. Proprio qui, e poco al
di sopra della stella Alkaid, nella galassia Pinwhe-
el, il 23 agosto locchio del telescopio Samuel
Oschin dellOsservatorio di Monte Palomar sco-
priva un grande disastro cosmico mentre stava ac-
cadendo a 21 milioni di anni luce dalla Terra. Una
nana bianca, una stella con una massa analoga al
nostro Sole, scoppiava diventando sempre pi bril-
lante spargendo nel cosmo la sua materia: era la
supernova PTF11kly.
Tutto avveniva senza che, inizialmente, gli astro-
nomi se ne accorgessero. Il telescopio infatti ro-
botizzato e programmato per compiere una rico-
gnizione del cielo, la Palomar Transient Factory
Survey. Ci che vede viene automaticamente tra-
smesso ai supercomputer del National Energy Re-
search Scientif Computing Center distante 640 chi-
lometri il quale, altrettanto automaticamente, ela-
bora e segnala agli scienziati le stranezze che incon-
tra. Cos il 23 agosto scattava lallarme perch la
notte procedente, nella stessa zona scandagliata,
non appariva nulla e il giorno successivo il baglio-
re diventava ancora pi intenso.
Subito entravano in azione altri grandi telescopi
terrestri come il Lick Observatory in California e il
Keck alle Hawaii i quali, analizzando la luce, arriva-
no alla conclusione di essere testimoni di un im-
portante evento celeste. Era lo scoppio davvero
molto raro di una supernova molto particolare
commenta Mark Sullivan della Oxford University e
del team impegnato nelle osservazioni . Appar-
tiene ad una famiglia utilizzata per misurare
lespansione dellUniverso.
Una nana bianca si forma quando una stella
grande come il nostro Sole collassa alla fine della
sua esistenza riducendo drammaticamente il volu-
me rimpicciolendosi come la Terra. Per la sua
densit diventa altissima e un centimetro cubo di
materia ha la massa di una tonnellata, vale a dire
milioni di volte pi grande di quella dellacqua.
In questo caso spiegano gli astronomi la
materia rimasta era troppa e ci avrebbe innescato
lesplosione. Naturalmente laccaduto risale a 21
milioni di anni fa perch tanto ha impiegato la lu-
ce ad arrivarci. Cogliere un evento simile nelle
sue prime ore straordinario perch riusciamo a
scorgere ancora pezzi di materia prima dellesplo-
sione sottolinea Andrew Howell dellUniversit
di California a Santa Barbara . Ho studiato tante
supernovae ma non ho mai incontrato niente di si-
mile. Quindi indagandola riusciremo a trovare
spiegazioni finora impossibili.
Tanta eccitazione non solo legata alla
spettacolarit. Le supernovae sono soggetti estre-
mamente interessanti nellevoluzione delluniverso
perch da queste immani catastrofi generate dal-
la morte delle stelle che si producono gli elementi
pi pesanti da cui si generano poi i pianeti e la stes-
sa vita. Anche noi siamo il frutto delle supernovae.
Ecco perch il fenomeno, ora alle sue prime bat-
tute, sar continuamente seguito nei prossimi an-
ni con grandi aspettative sfruttando il vantaggio
della relativa distanza essendo la supernova pi vi-
cina di questo tipo scoperta negli ultimi decenni.
Data leccezionalit la Nasa sta pure attivando il
suo osservatorio pi potente, il telescopio spaziale
Hubble in orbita terrestre.
Giovanni Caprara
gcaprara@corriere.it
RIPRODUZIONE RISERVATA
MILANO Il secondo week end dopo
Ferragosto ha confermato le previsioni da
bollino rosso e le consuete
concentrazioni di traffico per i rientri dal
Sud al Nord del Paese. Tuttavia, secondo
la societ Autostrade, non si sono
registrate particolari criticit: sia sabato,
quando sullAdriatica e sullAutosole la
circolazione si mantenuta su livelli
molto elevati, sia nella giornata di ieri.
Sempre sabato sul nodo fiorentino, da
sempre principale punto di congestione
nelle giornate di massima concentrazione
dei rientri verso Nord, grazie allapertura
della terza corsia i tempi di
attraversamento rispetto allomologa
giornata del 2010, a parit di transiti
registrati, si sono ridotti di oltre l80%.
RIPRODUZIONE RISERVATA
LIVORNO Ha dovuto gettarsi in mare
solo per agganciare la cima della
motovedetta allelica dellaereo.
Il velivolo, un ultraleggero, non ha un
graffio e lui e lamico stanno bene.
Protagonista il pilota dellultraleggero
ammarato davanti a Piombino: Claudio
Sperduti Rampini, imprenditore, 61 anni,
di Tavarnelle Val di Pesa (Firenze): Non
sono il pazzo della domenica n un eroe,
dice. Ha capito che laereo non avrebbe
potuto atterrare allaviosuperficie di
Follonica (Grosseto) come aveva deciso
con lamico a bordo, Sergio Berti, 62 anni,
altro imprenditore di Tavarnelle. Il
carrello non usciva e neppure la
manichetta demergenza ha funzionato.
Cos la decisione di ammarare.
RIPRODUZIONE RISERVATA
La scheda
La supernova PTF11kly sar
visibile con un buon binocolo
nella prima settimana di
settembre.
Va cercata a Nord-ovest di
Alkaid, lultima stella che
compone il braccio del
Grande Carro nella
costellazione dellOrsa
Maggiore
Ecco la classifica delle 10
stelle pi luminose.
1) Sirio, distante 8,7 anni
luce dalla Terra
2) Canopo, 1.200
3) Toliman, 4,3
4) Arturo, 37
5) Vega, 25
6) Capella, 43
7) Rigel, 900
8) Procione,11,3
9) Achemar, 90
10) Betelgeuse, 650 anni
luce dalla Terra
Anno luce: distanza percorsa
in un anno dalla luce, a 300
mila km al secondo
Alla portata di tutti
Ritorno a casa
Pochi i disagi
Ammaraggio
davanti ai turisti
La sequenza
lastro di questo tipo pi luminoso
apparso negli ultimi trentanni
Baster un buon binocolo per
poterlo individuare
Binocoli puntati sulla supernova, si vedr a settembre
22 agosto 23 agosto
Ecco la sequenza che
testimonia la nascita
della supernova.
Il 22 agosto non
appariva nulla; poi, il
giorno successivo, ecco
comparire i primi
bagliori, che il 24
diventavano pi intensi
Dov
Una nuova luce nel Grande Carro
Cos nata la stella pi brillante
Astronomia Scoperta quasi per caso dallOsservatorio del Monte Palomar. Servir a capire levoluzione dellUniverso
24 agosto
Si trova a
Nord-ovest di Alkaid
(lultima stella del
Grande Carro) la
supernova PTF11kly,
identificata nei giorni
scorsi
Grazieachi, ogni giorno,
ci permettedi aiutarli.
Ogni giornooffriamo2.500pasti caldi,
160visitemedichee200docce.
Ogni giorno offriamo gratuitamente a pi di 2.000 persone
pasti caldi, vestiti, docce e assistenza medica e sociale. Se
volete essere utili ma non sapete come, usate le nostre
mani. Cos potrete sostenere chi ha veramente bisogno
regalandoci un po del vostro tempo o con una semplice
donazione. Opera San Francesco per i Poveri il vostro
modo pi semplice per aiutare.
Ringraziamo:
Per informazioni: tel. 02.77.122.400 www.operasanfrancesco.it viale Piave, 2 - 20129 Milano ccp n. 456202
33 Cronache
Corriere della Sera Luned 29 Agosto 2011 italia: 515249535254
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Questi avvisi si ricevono tutti i giorni 24 ore su 24
allindirizzo internet:
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MILANO : tel.02/6282.7555 -
02/6282.7422, fax 02/6552.436.
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NAPOLI : tel. 081/497.7711,
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COMO : tel. 031/24.34.64,
fax 031/30.33.26.
CREMONA : Uggeri Pubblicit s.r.l.
tel. 0372/20.586, fax 0372/26.610.
LECCO : SPM Essepiemme s.r.l.
tel. 0341/357400 fax 0341/364339
MONZA : Pubblicit Battistoni
tel. 039/32.21.40 039/38.07.32,
fax 039/32.19.75.
OSIMO-AN : tel. 071/72.76.077 -
071/72.76.084.
PADOVA : tel. 049/69.96.311,
fax 049/78.11.380.
PALERMO : tel. 091/30.67.56,
fax 091/34.27.63.
PARMA : Publiedi srl
tel. 0521/46.41.11, fax 0521/22.97.72.
RIMINI : Adrias Pubblicit di Rimini
tel. 0541/56.207, fax 0541/24.003.
ROMA : In Fieri s.r.l.
tel. 06/98184896 fax 06/92911648
SONDRIO : SPM Essepiemme s.r.l.
tel 0342/200380 fax 0342/573063
TORINO : telefono 011/50.21.16,
fax 011/50.36.09.
VARESE : SPM Essepiemme s.r.l.
tel 0332/239855 fax 0332/836683
VERONA : telefono 045/80.11.449,
fax 045/80.10.375.
Per la piccola pubblicit allestero telefo-
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Le richieste di pubblicazione possono
essere inoltrate da fuori Milano anche
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euro 2,00 sulla Gazzetta dello Sport;
euro 6,00 sulle due testate.
n. 22: euro 4,90 sul Corriere della Sera;
euro 3,50 sulla Gazzetta dello Sport;
euro 5,60 sulle due testate.
n. 23: euro 4,90 sul Corriere della Sera;
euro 3,50 sulla Gazzetta dello Sport;
euro 6,00 sulle due testate.
Gli importi sopracitati sono comprensivi di
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riferite a personale sia maschile sia femmini-
le, essendo vietata ai sensi dell art. 1 della
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1. Spiegare. For some reason
I cant _ _ _ _ _ _ _ .
2. Collezionare, raccogliere. In
the USA, a _ _ _ _ _ _ _ call una
chiamata a carico del destinatario.
3. Una volta.
4. Teatro (o anche cinema per gli
americani). Careful!, in GB si scrive
theatre ma in the US _ _ _ _ _ _ _.
5. Correndo, organizzando,
gestendo. Oppure candidandosi.
He is _ _ _ _ _ _ _ for President.
8. Vuoto in inglese
onomatopeicamente trascritto
in due lettere.
12. A (la preposizione ma senza
movimento, non larticolo o la
lettera). _ _ home, _ _ school.
13. I nella sua versione di
pronome personale complemento.
14. Su, a, in. Mi vedrete al
telegiornale, Youll see me _ _ the
news.
Across
1. Lun laltro, reciprocamente.
To carry _ _ _ _ _ _ _ _ _.
6. National Health. Il servizio
nazionale britannico di assistenza
sanitaria, nonch il nome di un
gruppo musicale di Canterbury e
il titolo di un lm. Le iniziali.
7. Poliziotto. AKA cop.
9. Mangiare.
10. Et. Quanti anni hai?,
How old are you? oppure
Whats your _ _ _?
11. Il passato semplice di venire,
to come.
14. Acceso, il contrario di off,
spento.
15. Chiacchierando, ciarlando
Chatting o _ _ _ _ _ _ _ _ _.
Il verbo base fa rima con
importare, to matter.
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35 Giochi
Corriere della Sera Luned 29 Agosto 2011 italia: 515249535254
Codice cliente:
C una generazione che sta impa-
rando linglese (scuola, viaggi, inter-
net, Erasmus). E una generazione che
lha dato per imparato. Se i primi sono
i figli dei secondi, la faccenda assume
contorni teatrali.
Notte di fine agosto. Forte dei Mar-
mi, lungomare. Alluscita dal ristoran-
te tutti russi, sembra di essere sul-
lArbat di Mosca padre e figlio, en-
trambi milanesi, si attardano a chiac-
chierare.
SENIOR: Una stella cadente! Figlio-
lo, express a desire.
JUNIOR: Non si dice express a desi-
re, pap. Si dice make a wish.
SR: Se cerco sul vocabolario, esprimi
si dice express e desiderio si dice
desire. Non fare il saputello, figliolo.
JR: Quindi tu traduci in quattro e
quattrotto con in four and four ei-
ght. Sul vocabolario c anche questo.
SR: La tua ironia fuori luogo. Guar-
da che noi ragazzi degli anni Cinquan-
ta siamo andati a studiare inglese sulla
costa della Manica Eastbourne! Bri-
ghton! Hastings! e qualcosa abbia-
mo imparato.
JR: Avete imparato a sbavare dietro
alle ragazzine svedesi, e avete usato
una frase sola: Where do you come
from?. Guarda che la mamma me lha
raccontato. Avreste venduto tutti i
compagni di corso, per un bacio in di-
scoteca.
SR: Scuola di lingua anche quella. Co-
munque: da allora ci siamo impegnati.
Se ho trovato lavoro, grazie allingle-
se.
JR: Un tuo amico, nel 1978 a Londra,
ha imbucato lettere e cartoline in una
cassetta con scritto Litter - rifiuti - e
poi si lamentava perch non erano arri-
vate a destinazione. E un altro, quando
ha sentito Lets toast, first! (prima,
un brindisi!), ha gridato: Per me pro-
sciutto e formaggio, farcito. Guarda
che me lhai raccontato tu.
SR: Errori di giovent. Ma abbiamo
costruito su quelle esperienze. Prima
linglese sul campo, negli anni 70. Poi
negli anni 80 e 90 corsi intensivi, con-
versazione con madrelingua: insom-
ma, mi sembra che da allora lo abbia-
mo imparato, my dear.
JR: Pap, guarda che sono stato in uf-
ficio da voi. Parlate come dei dj, come
dei bocconiani, come dei consulenti
McKinsey! Laltro giorno quel tuo colle-
ga - quello di Varese - gridava siamo
sottostaffati!. Ma cosa siete, cavalli?
SR: Guarda che se in ufficio non par-
lo cos pensano che io sia vecchio, su-
perato, fuori dal giro. Vedi? Ho appena
usato il congiuntivo. Non va bene. Si
vede che sono nato negli anni Cinquan-
ta.
JR: Ti sbagli anche qui. Quando parli
italiano, fai bene a non farcirlo di inuti-
li parole inglesi. Quando parli inglese,
non ricalcare litaliano. Per esempio:
per dire Cosa ne pensi? non tradurre
What do you think about this? ma
How about this?.
SR: Se avessi saputo di tirar su un
maestrino ti mandavo a lavorare in
una panetteria, altro che Erasmus a
Edimburgo. Se al lavoro diciamo li-
cenziamento ci prendono per sadici.
Bisogna dire downsizing.
JR: Ma non la stessa cosa?
SR: Certo. Ma chi viene cacciato, con
gli amici, pu ripetere: sono stato vitti-
ma del downsizing. Suona meglio, no?
JR: Continuo a pensare che il vostro
linguaggio sia patetico e villuda di sa-
pere linglese. Quando poi andate al-
lestero, vi conosco: solo ristoranti ita-
liani, e se qualcuno vi domanda Do
you speak English? rispondete: Guar-
di: non parlo inglese, ma lo capisco.
SR: Ma cos, figliolo, cos! Io capi-
sco bene, diciamo che mi manca un
po di vocabolario. Non mi ricordo mai
le frasette comuni, come spstati,
abbassa il volume, anticipalo un
po.
JR: Move over, turn it down, move it
up a bit.
SR: Per so cosa vuol dire brainstor-
ming.
JR: Riunione dalla quale persone
con le idee vaghe escono con le idee
confuse.
SR: E company policy.
JR: Consuetudine aziendale troppo
imbarazzante/irragionevole per essere
messa per iscritto.
SR: Ma da quando sei cos sarcasti-
co? Ho allevato un mostro.
JR: Almeno non hai detto Ive alle-
vated a monster.
SR: Perch, non si dice cos?
JR: No pap. Allevare, in questo ca-
so, si traduce to raise.
SR: Wow! Come Raise your hand
di Bruce Springsteen?
JR: No, in quel caso vuol dire alza-
re (la mano).
SR: Certo che linglese difficile.
JR: Non vero: basta studiarlo, ascol-
tarlo, impararlo.
SR: Si pu fare?
JR: Ovvio.
SR: Ok, its a deal. Sar il mio target,
il mio upgrading professionale, voglio
diventare un player anchio: devo stres-
sare questa cosa con il top manage-
ment. Figliolo...? Figliolo...? Dove sei
andato?
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12 settembre 19 settembre 3 ottobre
Dialogo semiserio con un figlio che ha studiato (davvero) allestero
Lezione 3
Gli argomenti trattati: pre-
sente semplice; il verbo ave-
re - to have, have got, got
(presente e present continuo-
us); aggettivi possessivi (my,
your, his, her, its, our, your,
their)
La storia: la citt di Londra
Musica (tra gli artisti nel
Cd): Beyonc, Frank Sinatra,
George Michael, Led Zeppe-
lin, Tracy Chapman, Village
People, John Travolta e Oli-
via Newton John, Stevie
Wonder
La canzone: Bob Dylan,
Like a rolling stone
A 12,90 + il prezzo del
giornale
Indicare
cosa si possiede
e parlare di gusti
e persone
29 agosto 26 settembre 5 settembre
Lezione 4
Gli argomenti trattati:
luso di some, any e no; la co-
struzione di every + (-thing,
-body, -one, -where, -time);
fare domande sulle quantit
(how many, how much); dif-
ferenza tra many e much; in-
dicare le quantit (a little, litt-
le, a lot of, lots, a few, few,
plenty)
La storia: un fiore, la rosa
Musica (tra gli artisti nel
Cd): Barry White, Bruce
Springsteen, Eagles, Elton
John, Maroon 5, Natalie Im-
bruglia
La canzone: U2, One
A 12,90 + il prezzo del
giornale
Domande
e risposte
su soldi, tempo
e programmi
Lezione 6
Gli argomenti trattati: il pas-
sato semplice (verbi in -ed,
uso di to do/did, frasi negati-
ve e domane, verbo to be);
could come passato di can; fa-
r e domande s ul t empo
(when)
La storia: il musical Grease
Musica (tra gli artisti nel
Cd): Avril Lavigne, Billy Joel,
Bobby McFerrin, Carly Simon,
Coldplay, Desree, Destinys
Child, Gloria Gaynor, Gnarls
Barkley, Eagles, Robbie Wil-
liams, Peggy Lee, Carly Simon
La canzone: Wham!, Last
Christmas
A 12,90 + il prezzo del
giornale
Spiegare
avvenimenti
che si sono svolti
nel passato
10 ottobre
Lezione 1
Gli argomenti trattati: pro-
nomi personali soggetto (I,
you, he, she, it, we, you, they);
presente semplice; verbo esse-
re - to be (frasi affermative, ne-
gative e domande); altri verbi
(frasi affermative, negative e
domande); c/ci sono (there
is/there are); nomi plurali
La storia: The Beatles
Musica (tra gli artisti nel
Cd): Barry White, Shakira, Eric
Clapton, Katy Perry, Christina
Aguilera, Tears for Fears,
Black Eyed Peas, Patty Smith
La canzone: Inxs, New sen-
sation
Prima uscita, 2,80 + prez-
zo del quotidiano
Come dare
informazioni
su di s
e su ci che si fa
Quattordici uscite
Lezione 5
Gli argomenti trattati: i ver-
bi modali can e may (frasi af-
fermative, negative e doman-
de); risposte brevi e formazio-
ne di avverbi
La storia: una bevanda tipi-
ca, il t
Musica (tra gli artisti nel
Cd): All Saints, Anouk, Barry
White, David Bowie, Elton
John, Jason Mraz, Katy Perry,
Led Zeppelin, Annie Lennox,
Queen, Alicia Keys, Tears for
Fears, Stevie Wonder, Script,
Alesha Dixon
La canzone: Lenny Kravitz,
Always on the run
A 12,90 + il prezzo del
giornale
Illustrare
le proprie abilit
Proibire
qualcosa
Lezione 2
Gli argomenti trattati: pre-
sent continuous e confronto
con il presente semplice; im-
perativo; luso del gerundio
(sostantivi in -ing); present
continuous + what e where; in-
terrogative (why, who, how);
aggettivi dimostrativi (this,
these, that, those)
La storia: il quadro The
scream di Munch
Musica: Alicia Keys, Cold-
play, Madonna, Queen, Simon
and Garfunkel, Suzanne Vega
L a c a nz o ne : L y ny r d
Skynyrd, Sweet home Alaba-
ma
A 12,90 + il prezzo del
giornale
Descrivere
attivit
e azioni
ancora in corso
di BEPPE SEVERGNINI
Lezione 7
Gli argomenti trattati: ripas-
so (simple present, present
continuous, imperativo, sim-
ple past, have got, can I?);
utilizzo del verbo to let e del-
lespressione lets...; pronomi
riflessivi (myself, yourself, hi-
mself, herself etc.); pronomi
personali oggetto (me, you,
him, her, it, us, you, them)
La storia: lattrice Marilyn
Monroe
Musica: Black Eyed Peas,
David Bowie, Estelle, Michael
Bubl, Phil Collins
La canzone: Bob Dylan,
Knockin on Heavens door
A 12,90 + il prezzo del
giornale
Fare proposte
e utilizzare
i diversi
tempi verbali
Senior Siamo sottostaffati. Se in ufficio
non parlo cos pensano che io sia vecchio
Le iniziative del Corriere
Junior Avete imparato con le svedesi,
chiedendo: where do you come from?
Please, express a desire
Linglese maccheronico dei padri
36 Cronache
Luned 29 Agosto 2011 Corriere della Sera italia: 515249535254
Codice cliente:
MILANO Grandi viaggiatori ma
con scarse conoscenze linguistiche. Co-
s potrebbero essere descritti gli italia-
ni, da sempre giramondo curiosi sul-
le orme di Cristoforo Colombo e Marco
Polo e maestri nellarte della comuni-
cazione non verbale, con quei gesti del-
le mani teatrali ma efficaci che ci fanno
riconoscere allestero. Eppure ancora
troppo sprovveduti quando si tratta di
parlare bene in inglese. Impietosa la fo-
tografia scattata dal rapporto 2011 sul
livello di conoscenza dellinglese pub-
blicato da English First (EF), una delle
maggiori scuole di lingue a livello inter-
nazionale. Il documento si basa sui test
dinglese svolti da oltre 2 milioni di
adulti in tutto il mondo. Secondo i dati
raccolti, gli italiani si piazzano per le lo-
ro abilit linguistiche al 23esimo posto
su 44, con un punteggio di 49.05 su 75.
Dopo Paesi come Portogallo, Argenti-
na, Slovacchia e Costa Rica. Il giudizio
sui nostri connazionali durissimo: sia-
mo di fronte a un basso livello di com-
petenza. Da che cosa dipende? Gettan-
do uno sguardo al settore dellistruzio-
ne, emerge che solo da pochi anni nel
nostro Paese i bambini hanno iniziato a
studiare linglese appena entrati nella
scuola primaria: a quel livello, per, gli
insegnanti non devono avere necessa-
riamente una formazione specialistica
in lingua. Alle scuole superiori, poi, le
ore dedicate alle lezioni dinglese sono
in media 3 a settimana, con uno stop al
secondo anno (tre anni prima della fine
del ciclo scolastico) per certi indirizzi.
Poco lo spazio dedicato alle lingue an-
che lontano dai banchi di scuola. Lo di-
mostrano i dati non proprio incorag-
gianti raccolti da Eurostat, lufficio stati-
stico dellUnione Europea. Secondo le
Statistiche culturali diffuse il 14 apri-
le 2011, ben il 51%degli italiani intervi-
stati ha dichiarato di amare solo la cuci-
na nostrana, di non avere amici prove-
nienti da altri Paesi n contatti di lavo-
ro con enti o persone straniere. Preoc-
cupante anche il rapporto con libri, ci-
nema e mezzi dinformazione: solo il
3% guarda spesso programmi tv o film
in lingua originale (contro il 55% del-
lEstonia, il 74% della Danimarca e
l80% del Lussemburgo). Uguale la per-
centuale di chi legge giornali stranieri,
che colloca lItalia al fanalino di coda in-
sieme a Irlanda e Bulgaria. Sono infine
il 2% i lettori che in libreria preferisco-
no evitare le traduzioni in italiano per
assaporare meglio il valore delle opere.
Risultati molto bassi per una nazione
che lottava al mondo per esportazio-
ni e la quinta per il numero di turisti in
arrivo. Secondo EF, la scarsa padronan-
za dellinglese di solito legata a salari
pi bassi: il Pil pro capite di circa
35.000 dollari in Paesi con un basso li-
vello di competenza, mentre raggiunge
gli 85.000 dove il livello alto. Una ra-
gione in pi per dedicarsi allo studio
della lingua di Shakespeare e Bono
Vox.
Sara Bicchierini
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24 ottobre
Insufficienti le ore di lezione a scuola
7 novembre
I film
31 ottobre 14 novembre
Speak Easy
21 novembre 17 ottobre 28 novembre
Il programma
Speak Easy il nuovo corso
multimediale dinglese del
Corriere della Sera e della
Gazzetta dello Sport, in
edicola a partire da oggi (2,80
euro la prima uscita, 12,90 le
altre, pi il prezzo del
quotidiano). Ogni luned i lettori
potranno mettersi alla prova con
una lezione di lingua atipica:
grazie alla partecipazione di
Piero Chiambretti nei contenuti
video e alle canzoni scelte da
Clive, dj britannico che dal 2001
su Radio Montecarlo insegna
inglese a tempo di musica. E
cos, sulle note di One o di I got
a feeling, pi facile trovare le
parole per descrivere un amore
(were one but we are not the
same) o le aspettative per una
festa in vista (I gotta feeling
that tonights gonna be a good
night)
Dvd e cd
Ogni cofanetto contiene un Dvd
video in cui Clive, nelle vesti di
insegnante, guida lalunno Piero
Chiambretti alla scoperta
dellinglese. A verificare che la
pronuncia sia perfetta,
addirittura la regina Elisabetta,
impersonata da una sosia
altrettanto perfetta. In ogni
uscita, due contenuti extra: la
video-ricetta di un tipico piatto
britannico e una parola chiave,
illustrata attraverso gli esempi
duso pi significativi. Nel cd
audio in allegato, una selezione
musicale effettuata da Clive
raccoglie i brani anglofoni pi
famosi degli ultimi cinquantanni
e ne analizza le espressioni pi
utili. A duettare con il dj, ospiti
americani che vanno da Heather
Parisi a Kay Rush e Dan
Peterson, per mettere in
evidenza le differenze fra
linglese britannico e quello
americano
Lezione 13
Gli argomenti trattati: espri-
mere ipotesi ed eventualit con
il condizionale (costruzioni
con if + will/wont e if + simple
past); utilizzo di could e might;
come si usano if e ever; costrui-
re frasi che contengono althou-
gh, as soon as, when, till, until;
espressioni di cortesia nelle do-
mande (would you like...?)
La storia: un attore famoso,
Charlie Chaplin
Musica (tra gli artisti nel Cd):
George Michael, Beyonc,
Shakira, Gwen Stefani, Billy Jo-
el, Michael Jackson, Phil Col-
lins
A 12,90 + il prezzo del gior-
nale
Usare
frasi ipotetiche
e fare
offerte
Lezione 11
Gli argomenti trattati: altri
usi del past continuous; de-
scrivere abitudini del passato
con used to; differenze tra
past continuous e simple
past; utilizzo di such e so; av-
verbi che derivano da aggetti-
vi
La storia: un libro famoso,
Harry Potter
Musica (tra gli artisti nel
Cd): Coldplay, Eagles, Katy
Perry, Suzanne Vega, Natalie
Imbruglia, Michael Bubl, Car-
ly Simon
La canzone: Van Morrison,
Brown eyed girl
A 12,90 + il prezzo del
giornale
Condurre
un discorso
su scelte
e abitudini
Solo il 3 per cento guarda
spesso programmi
televisivi e film
in versione originale
Lezione 9
Gli argomenti trattati: futu-
ro (parte 1: uso del simple pre-
sent, will/wont, shall); espri-
mere indifferenza con no mat-
ter; come si struttura una fra-
se; costruzioni con sostantivo
+ sostantivo articoli (the, a,
an)
La storia: una nave famosa,
il Titanic
Musica (tra gli artisti nel
Cd): Cindy Lauper, Anouk,
Christina Aguilera, Shakira,
Queen, Carly Simon, Billy Jo-
el, Wham!, Maroon 5, Jason
Mraz
La canzone: U2, One
A 12,90 + il prezzo del
giornale
Esprimere
opinioni
e azzardare
previsioni
Italiani bocciati
Slovacchi e portoghesi
parlano meglio
Lezione 10
Gli argomenti trattati: pre-
sent perfect e present perfect
continuous; differenza tra ne-
ver e ever e loro uso; espressio-
ni di tempo con since (from),
for, ago, yet; domande relative
al tempo con how long; diffe-
renza tra since e ago
La storia: un personaggio sto-
rico, Napoleone
Musica: Gwen Stefani, Annie
Lennox, Avril Lavigne, Barry
White, David Bowie, Frank Sina-
tra, Oasis, Robbie Williams, U2,
Simon and Garfunkel
La canzone: Prince, Purple
rain
A 12,90 + il prezzo del gior-
nale
Ricordare
le proprie
esperienze
passate
Lezione 12
Gli argomenti trattati: futu-
ro (parte 2: uso di going
to/gonna, present continuo-
us); confronto con i temi del-
la parte 1 sul futuro; differen-
za tra like e feel like; esprime-
re quantit e intensit con
enough, too, too much, very
La storia: Topolino-Mickey
Mouse
Musica (tra gli artisti nel
Cd): Al Steward, Alicia Keys,
Destinys Child, Madonna,
Queen, Script, Oasis, Katy Pe-
ry, Avril Lavigne, Barry Whi-
te, Michael Bubl, Alesha
Dixon
A 12,90 + il prezzo del
giornale
Programmare
il futuro
Parlare
di sensazioni
Lezione 8
Gli argomenti trattati: il ver-
bo must e il confronto con ha-
ve to, have got to, ought to;
esprimere una necessit con
to need; lespressione had bet-
ter; comparativi e superlativi
(better, best, more, most);
which come pronome relati-
vo e nelle domande (confron-
to tra what e which)
La storia: la Statua della Li-
bert
Musi ca: Oasi s, Shani a
Twain, Bruce Springsteen, De-
sree, Madonna, Marvin Gaye,
Robbie Williams, Queen
La canzone: Prince, Kiss
A 12,90 + il prezzo del
giornale
Obblighi e doveri
Consigliare,
confrontare
e scegliere
Lezione 14
Gli argomenti trattati: com-
parativi e superlativi; verbi irre-
golari; utilizzo di more e most
con aggettivi regolari e avver-
bi; ripasso di tutte le lezioni
precedenti; differenza tra to do
e to make; costruzione verbo +
verbo; come usare one e the
one; come tradurre a (differen-
za tra to, at e in) e per (differen-
za tra for, to, over e by)
La storia: uno scrittore famo-
so, William Shakespeare
Musica (tra gli artisti nel
Cd): Eagles, Elton John, Stevie
Wonder, Suzanne Vega, Si-
mon and Garfunkel,
A 12,90 + il prezzo del
giornale
I trucchi e le basi
per sostenere
unintera
conversazione
Il corso
La ricerca Lo studio di English First su 2 milioni di adulti
37 Cronache
Corriere della Sera Luned 29 Agosto 2011 italia: 515249535254
Codice cliente:
Il marchese illuminista
A sinistra:
Mario Sironi,
Paesaggio urbano.
Sotto: Capanne
nelle Paludi Pontine,
di Onorato Carlandi
Ho riscritto Palude per la terza volta:
cos verifico le profezie del romanzo
Cerano soubrette a Palazzo Chigi, tangenti rosse, il terremoto a Latina
Antonio Pennacchi
(Latina, 26 gennaio
1950) uno scrittore ed
ex-operaio (sotto). Nel
2010 ha vinto lo Strega
di ANTONIO PENNACCHI
Jean-Baptiste de Boyer, marchese dArgens (1703-1771), fu un
illuminista francese molto noto a suo tempo e oggi dimenticato.
Egli cerc di dare vita a un pirronismo ragionevole e a una
morale epicurea interrogandosi continuamente sui limiti della
conoscenza umana e sullimpossibilit di godere di una felicit
duratura. Enzo Cocco lo sta riproponendo in edizioni impeccabili,
con il testo a fronte. Ora del marchese dArgens ha curato i Sogni
filosofici (Edizioni il ramo, pp. 396, e 40; www.ilramoeditore.it),
opera di polemica teorica e morale. In essa lilluminista combatte
contro metafisica e sistemi scolastici, ma anche e soprattutto
colpisce limmoralit dei despoti, il servilismo dei cortigiani,
linvidia e la bassezza danimo dei falsi sapienti. Un esempio dal
Sedicesimo sogno filosofico: Si lodano molte persone e, con
un solo ma, si distrugge tutto il bene che si era detto di loro.
Talvolta un ma cos dannoso, che sarebbe stato assai meglio,
per colui sul quale applicato, di non essere stato lodato.
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C
ogni tanto qualcuno che dice: Il va-
lore profetico di Palude, perch sei
mesi dopo che usc la prima volta,
nel 1995, Violante fece quel discorso
in Parlamento sui ragazzi in buona fede di Sa-
l; poi perch nel colloquio tra Berlusconi e il
Federale non emerge solo quel tantino di ruggi-
ne che esploder quindici anni dopo, ma in atte-
sa in anticamera, a Palazzo Chigi, c gi una
soubrette (non era ancora bunga-bunga, co-
me si suole dire, e non le faceva ancora mini-
stre o deputate, ma era gi una soubrette); poi
perch c lOde a Greganti, che nella prima edi-
zione non cera ma che inserii in quella successi-
va del 2000, e che anticiperebbe, secondo alcu-
ni, la riproposizione odierna della Tangentopo-
li di Sesto e del compagno Penati, con tutte le
connesse discussioni sul trasferimento o meno
della presunta diversit etica del vecchio Pci,
sic et simpliciter, al nuovo Pd e sinistre deriva-
te.
Poi hanno cominciato a uscire sui giornali, e
pure al cinema, storie di gente che operata di
trapianti sera messa alla ricerca, o sera innamo-
rata, delle persone o delle situazioni gi apparte-
nute agli sfortunati donatori. E quando le vede-
vo al cinema mincazzavo pure: Questi hanno
rubato in Palude (ma qualcuno sarei pron-
to a giurare deve pure avere rubato di sicu-
ro). Infine, non pi tardi di un paio di settima-
ne fa ed esattamente sabato 23 luglio 2011 alle
ore 18.50 (era il compleanno di Lucrezia), per la
prima volta in tutto il corso della Storia o al-
meno in quello riportato dalle fonti a partire
dallVIII secolo avanti Cristo fino a oggi, quasi
tremila anni per la prima volta ha tremato la
terra a Latina: terremoto di 3,5 magnitudo Ri-
chter, con epicentro sotto Tor Tre Ponti, sotto
lAppia, sotto la Fettuccia. A Borgo Carso sbatte-
vano tutte le porte e le finestre, ballavano i lam-
padari, e a Latina la moglie di Seghetti che si
stava a fare il bagno dentro la vasca a casa sua al
quarto piano, dice che tutta lacqua ballava e sal-
tava fuori dalla vasca pure lei. Nessuno se lo sa-
rebbe mai aspettato questo terremoto, poich
come cera scritto gi in Palude: La Carta sismi-
ca dItalia esclude categoricamente ogni rischio
per Latina. Vaglielo a dire a Tor Tre Ponti ades-
so. O alla moglie di Seghetti. E poi laltroieri, lu-
ned 1agosto 2011, sul giornale LatinaOggi
cera scritto roba da non credersi che saba-
to 30 luglio allospedale un ascensore era cadu-
to dal sesto piano con una portantina dentro.
Per fortuna non s fatta niente, la portantina
(che non un letto per quelli che non sono
mai stati in un ospedale ma una signora che
traina, tira o sposta i letti o le lettighe con le
ruote). S salvata per miracolo la portantina.
Miracolo di Santa Maria Goretti, evidentemen-
te.
Dice proprio, allora: Il valore profetico della
letteratura?. Non lo so, a me sembrerebbe
unesagerazione, una fesseria (mia moglie per
la verit dice: Ma non che sei tu che porti
jella?), io non ci credo proprio al magico-reli-
gioso. Basterebbe secondo me aprire be-
ne gli occhi sul reale e guardarlo per quello che
. Io da quindici anni che gli dico che gli
ascensori non funzionano tanto bene. Gli ci vo-
leva tanto a farli un po vedere? E Berlusconi?
Ma mo colpa mia se voi non vi siete accorti
allora che tipo che era? E Penati? Siete voi che
continuate a dire: No, noi di Sel o del Pd siamo
diversi. Ma quale diversi? Con il crollo delle
ideologie del Novecento venuta meno pure
letica, compa. inutile che mi stai a raccontare
puttanate: questi partiti di oggi tutti i partiti
in Italia sono oramai solo centri di potere o,
al pi, distributori di guarentigie personali. Ma
a te ti pare possibile che un primario di chirur-
gia in qualunque ospedale del Paese lo
debbano decidere i partiti? Ma vaffallippava,
ma non sar ora di fare un nuovo patto costitu-
zionale al di l di tutti i vecchi steccati del
Novecento che liberi lItalia dalla manomor-
ta della partitocrazia, e le ridia slancio e mobili-
t sociale? Repubblica presidenziale alla france-
se, con parlamento eletto a collegi uninominali
a doppio turno, senza nessunissimo ripescag-
gio proporzionale perch proprio nel propor-
zionale che sannida il perverso potere delle se-
greterie di partito. Non lo volete fare? Arrangia-
tevi. Fate come vi pare. Che me ne frega a me?
Io scrivo storie. Ma poi non venite a dire che la
colpa mia o delle storie che scrivo io se
cadono gli ascensori. La colpa vostra, e vi ca-
dessero pure in testa, ve possinammazza.
Io comunque so solo, purtroppo, che nean-
che un anno dopo avere scritto Palude ho fatto
un infarto io, il 24 marzo 1996. Te la sei tirata,
disse mia moglie. Non lo so. Io so solo che avevo
scritto questo romanzetto su un trapianto di
cuore (o meglio, poco prima avevo pure scritto
un racconto, Nodulo cosmico, su tutta una se-
rie di persone e amici miei che serano sentiti
male al petto, erano andati allospedale di Lati-
na, l gli avevano detto Non niente, non
niente e loro erano ritornati a
casa, e serano morti. Questa
storia, e pure linfarto mio,
stanno adesso in Shaw 150,
(Oscar Mondadori) e poi m
successo a me. Me la sono tira-
ta come dice mia moglie? Non
lo so. Pu essere magari che
sentissi dentro, nellinconscio,
che stava per arrivare e tentassi
intanto di affrontarlo con la
scrittura. Oppure pu essere
che abbia ragione lei: dai e dai,
a furia di pensare e costruire
questo tipo di storie e situazio-
ni, io posso avere piegato il
mio inconscio verso quella di-
rezione, fino a indurlo a strut-
turarsi e venire incontro a quelli che secondo
lui erano oramai i miei desiderata: Se ci sta
sempre a pensare, avr pensato lui. In ogni ca-
so a me non c stato un libro solo di quelli
scritti con la pancia ovviamente, non quelli di
testa e basta, scritti col cervello che non ab-
bia poi pagato con il soma. Mammut lo pagai
con due ernie del disco; Palude con il primo in-
farto appunto, e con la resezione gastrica; Il fa-
sciocomunista col secondo infarto e tre bypass a
cuore aperto; lInvettiva contro i traditori della
bonifica (dvd) con la frattura duna vertebra, e
Canale Mussolini con quattro mesi sulla sedia a
rotelle. Non che siano esattamente gratis
come si suole dire - i libri miei. Speriamo, da
qui in avanti, che la musica cambi. Dice: Ma tu
intanto ti sei fatto benedire?. Lho fatto, lho fat-
to (questa storia invece sta in Camerata Neander-
tal, addendum a Le iene del Circeo. Vita, morte e
miracoli di un uomo di Neandertal, Laterza).
In realt, quando ho scritto Palude ero in pie-
no stato di grazia; o almeno cos credevo. Lavo-
ravo in fabbrica e avevo appena terminato luni-
versit. Nel libro ci sono quindi sia la fabbrica
che luniversit, con i miei compagni di corso
che avevano tutti almeno ventanni meno di me
e che saffacciavano, timorosi, alla vita. (...)
In fabbrica facevo di notte. Sempre di notte.
Scrivevo i pezzi e poi man mano, la sera dopo, li
leggevo ai miei compagni. Gli raccontavo la sto-
ria. Certi spunti o suggerimenti me li hanno da-
ti loro e tanti brani li ho scritti proprio l, sul
bancone, quando dopo averla attrezzata
la macchina andava da sola, in automatico. Si
faceva il capannello intorno ai Siluri, alla Maille-
fer o sullo Shaw, quando leggevo gli stati davan-
zamento o raccontavo ci che avrei scritto il
giorno dopo. E ognuno diceva la sua. E tutti era-
no invidiosi di Palude.
Palude esiste davvero, non ho inventato nien-
te. Ho solo colorito un po. Lui si chiama Bonfi-
glio Ferrari ma gi da piccolo, invece di Bonfi-
glio, tutti lo hanno sempre chiamato Mario. Fi-
no a che non hanno cominciato a chiamarlo Pa-
lude. E giocava davvero a pallone, faceva il por-
tiere, e la foto in copertina proprio la sua di
quando era giovane. Certo adesso non pi co-
s. in pensione, sono passati pure sedici anni
da quando stato scritto Palude, e sedici anni,
allet nostra, si vedono tutti, purtroppo. Ades-
so non ha pi la vita stretta, ha superato abbon-
dantemente il quintale diciamo un quintale
e venti, un quintale e trenta e di palloni pare
che ne abbia due, dentro la pancia. Ma sta bene,
ride e scherza. E ridono e scherzano pure le sue
donne.
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Largentino Rodolfo Enrique Fogwill, morto un anno fa,
teneva un diario dei sogni da quando era adolescente. Nel
2012 uscir col titolo La finestra dei sogni. In una delle
ultime esperienze oniriche annotate, lautore passeggiava
con Cristina Kirchner, perch il marito nel sogno era
morto. Come realmente avvenne due mesi dopo.
di ARMANDO TORNO

Una revisione totale per un libro da infarto


Il diario inedito dei sogni di Fogwill
Cultura
IN PAGINA
Vivevo e scrivevo
tra universit
e fabbrica,
chiedendo pareri
ai miei compagni
Le immagini
Lautore
Aggiornamenti Ecco come il premio Strega del 2010 ha reinventato la sua opera

Narrativa Esce per Dalai una nuova edizione del volume del 1995 di Antonio Pennacchi. Anticipiamo alcune pagine della postfazione
L
o ricordava ieri sul Corriere Paolo
Di Stefano: Ci sono scrittori che
considerano la propria opera un
cantiere sempre aperto. Con quelli di
Ariosto e Manzoni, larticolo citava i casi
di Umberto Eco, con la riscrittura de Il
nome della rosa, e il costante lavorio di
Alberto Arbasino con il suo Fratelli
dItalia. Di riscrittura, e particolarissima,
si deve parlare anche per il romanzo
Palude di Antonio Pennacchi, pubblicato
nel 1995 e poi nel 2000 da Donzelli, e che
uscir in una nuova versione il 6
settembre per Dalai (pp. 240, e 17,50). In
quale senso si debba intendere il rifare, in
questo caso, lo stesso Pennacchi a
spiegarlo nella postfazione In coda a
Palude (di cui pubblichiamo una parte in
anteprima) e nelle Note a margine.
Infatti, il nuovo Palude s definito da
Pennacchi una revisione pressoch
totale della scrittura ma con la
precisazione che sul piano del plot e
della narrazione le varianti sono tutto
sommato minime. Anzi, proprio alla
preveggenza originaria, che resta anche
qui, dedicata lironica postfazione, che
elenca una profezia (azzeccata) dopo
laltra. A cominciare dallepisodio in cui il
personaggio del Federale (ispirato ad
Ajmone Finestra) incontra il Berlusca,
mentre in attesa in anticamera, a Palazzo
Chigi, c gi una "soubrette". Per
continuare con lOde a Greganti, in cui
ricorda il caso giudiziario di Primo
Greganti al tempo di Mani Pulite che
anticiperebbe, secondo alcuni scrive
sarcastico Pennacchi , la riproposizione
odierna della Tangentopoli di Sesto e del
compagno Penati. Ma lautore non
risparmia nemmeno se stesso. Il libro
intreccia la storia recente di Latina (con
flashback fino al Ventennio) alla vicenda
del protagonista, soprannominato Palude,
e del suo trapianto di cuore. E poi m
successo a me, confessa lautore.
Capacit profetica o meno, so solo,
purtroppo, che neanche un anno dopo
avere scritto Palude ho fatto un infarto
io. Ma subito scrive: Te la sei tirata,
disse mia moglie. Con tipica sferzata
pennacchiana.
Ida Bozzi
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38
Luned 29 Agosto 2011 Corriere della Sera italia: 515249535254
Codice cliente:
Q
uesta una confes-
sione che mi rila-
sci Sordi, inedita,
sulla comicit ro-
mana. Credo che sia impor-
tante proporla. Il linguag-
gio, nellevoluzione dellatto-
re, stato determinante. Il
suo romanesco sia come
maniera psicologica che co-
me espediente recitativo
ha contagiato mimeticamen-
te lItalia, dal primo dopo-
guerra in poi. Oltre alla rive-
lazione di unironia pubbli-
ca, estensibile, cera unim-
plicita messa sotto accusa di
vizi e caratteri.
Le invenzioni di Sordi so-
no le pi ricche di parole
che, dalla scena, sono passa-
te al vocabolario. Ascoltia-
mo Sordi: La comicit ro-
mana? Penso al mio Gasto-
ne. Fu un omaggio a Mario
Bonnard e a Vladimiro Apol-
loni, lAntiquario. I veri ispi-
ratori di Petrolini. Senza di
loro, lui non faceva un pas-
so. Ne ricercava i tic sarcasti-
ci e infastiditi, imitandoli, e
ne assimilava quel lato di cat-
tiveria che, in fondo, non
era che unesuberante finzio-
ne della bont. Da Petrolini?
No, non ho ereditato nulla.
Non lho neanche mai visto.
E poi, allinizio, non amavo i
comici. Nessun problema di
emularli. Mi pareva che solo
uno piccolo piccolo, o uno
col capoccione, potessero fa-
re il comico. Io non ero pic-
colo e non avevo il capoccio-
ne. Puntavo, perci, a Clark
Gable, Gary Cooper. Ma ero
handicappato dalla lingua.
S, dal romanesco. Lavevo
addosso, come una pelle.
Mentre, al primattore, servi-
va un linguaggio accademi-
co, scolastico. LItalia ufficia-
le doveva riconoscersi. Com-
piacendo la sua faccia baro-
nale, mancante di spontanei-
t, con vocazioni dittatoriali.
Il romanesco era malvi-
sto. Al Nord, facendo le pri-
me esperienze, mi accorsi di
quantera odiato. I romani in
piccolo esilio ne soffrivano
come me. In unassemblea
di veneti, lombardi, piemon-
tesi, se cera un romano,
non sazzardava. Parla bene,
gli aveva ripetuto la mam-
ma; e adesso che si trovava
tra tanti signori che parlava-
no tutti bene, per paura di
sbagliare, stava muto come
un pesce. Anche mio padre,
professore dorchestra, parla-
va bene. E anche mia mam-
ma mi diceva: parla bene.
Era affascinata dal mondo
dei romagnoli. Uno frequen-
tava casa nostra. Un certo Do-
menico Tritto. E lei: "Lo sen-
ti, Tritto, come parla bene?".
Correggere la dizione, unan-
goscia. A Milano, una mae-
stra di dizione, si disperava
ogni volta: Sordi, urlava, Sor-
di! Prima di una spietata au-
tocritica, e di decidere che il
romanesco era il mio stile,
tentai un ultimo esperimen-
to. Quel maledetto parlare
imparruccato era il mio chio-
do fisso.
Come imparare una lin-
gua straniera rispetto alla lin-
gua del vero. Stava l, a mi-
nacciare e a chiedere fede co-
me un sepolcro. Allora mi
dissi: faccio qualche caprio-
la sul sepolcro. Mi presenta-
vo alle ribalte, lasciate un
istante prima, e tra gli ap-
plausi, dai commendatori
del nostro teatro, e annun-
ciavo "la gallina". II gelo che
mi circondava era, appunto,
sepolcrale. Perch usavo la
lingua dei commendatori, la
stessa convinzione e seriet
con cui porgevano l"essere
o non essere" per recitare "la
gallina". Oppure "il pulcino"
e "il bue" (li facevo entram-
bi). O, per variare, "laeropla-
no". Venivo scrutato da fac-
ce impallidite e un po vergo-
gnose di guardarsi reciproca-
mente.
Mezzibusti che pareva-
no di gesso. Ma quella spe-
cie di Resistenza contro il
Regime della parola dobbli-
go, anzi dellobbligo, solleci-
tava qualche dubbio. Comin-
ciavano a chiedersi: chi
pi falso, questo qui che ci
viene a fare il pollaio, con
laria di prenderci per i fon-
delli, o gli altri che ci credo-
no? Si rendevano conto che,
nella dizione ufficiale, una
muffa, una malinconia alte-
ravano la comunicazione. E
che la crisi di una lingua bor-
ghese, era una realt che
non si poteva negare. E io
dal palco li provocavo: "Ma
lei, signore, s, proprio lei,
che sembra cos esterrefat-
to, quando litiga con sua
moglie che le siede vicino,
perch qualche volta litighe-
rete no?, che lingua, che to-
no usa Ruggero Ruggeri? O
Memo Benassi? Se cos fos-
se, la litigata finirebbe in tra-
gedia". E a unaltra signora,
che gi cavalcava verso gli ot-
tanta, insinuava: "E lei, deli-
ziosa nonnetta, ci va qual-
che volta in chiesa?". "Ma
certo", rispondeva lei. "E le
capita, anzi le capitato, di
andarci con qualche piccolo
peccato, quei peccatucci, sa,
dolci dolci, che poi rendono
meno burbera lesistenza?
Lei mintende, vero?". Lallu-
sione inorgogliva la nonnet-
ta, che si guardava intorno e
ammetteva: "Be, umano".
E io: "E come ci parla, con
Dio, a questo proposito? Col
tono pompato del primatto-
re che recita lAmleto? Pecca-
re o non peccare....
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La rivoluzione romanesca di Sordi
A Cazzullo, Eco e Riccardi
il premio Cesare Pavese
Elzeviro

di GIULIA BORGESE
Restaurata una pergamena dei tempi di Marco Polo
di ALBERTO MELLONI
U
n romanzo inatteso, un mystery
da cui non si esce facilmente: Has-
san, Il cantastorie di Marrakech,
la sera stende il suo kilim (tappeto) sulla
Jemaa el-Fnaa, la grande animatissima
piazza che il cuore della citt del Ma-
rocco, e raduna intorno a s un folto cer-
chio di ascoltatori. C un mistero che lui
tenta di svelare ed la fine che hanno
fatto, anni prima, due giovani stranieri:
americana e strepitosamente bella lei,
enigmatico e indiano lui. Sono scompar-
si, letteralmente, nei vicoli dei suk e la
polizia invano li ha cercati per anni.
Hassan tormentato dal desiderio di
salvare suo fratello Mustaf, che sconta
lergastolo perch, senza una ragione ap-
parente e sicuramente innocente, si au-
toaccusato di averli uccisi. Per trovare la
verit il cantastorie che lo scrittore india-
no-newyorkese Joydeep Roy-Bhattachar-
ya ci presenta in questo libro (il primo di
una trilogia ambientata nel mondo isla-
mico) non si limita a raccontare la sua
storia, ma invita le persone che lo circon-
dano e che avevano in qualche modo in-
contrato i due giovani, a portare il loro
contributo. Cos, uno dopo laltro, i per-
sonaggi che si guadagnano da vivere sul-
la grande piazza si alzano e prendono la
parola: ciascuno apre un capitolo che
contiene un particolare in pi, e che tut-
tavia non sempre quasi mai si ac-
corda con ci che hanno detto gli altri.
Ecco lacrobata, lo studente darte che ha
fatto a lei il ritratto, il professore di reto-
rica che studia il mestiere antico dei can-
tastorie, il cameriere che ha servito loro
la cena, il gelataio, la donna che indovi-
na il futuro
Tutti sono daccordo su una sola cosa:
lammaliante bellezza della ragazza inna-
morata. Tuttavia noto che bellezza e ve-
rit non combaciano per niente, e che
lamore esultanza, confusione, solitu-
dine, perdita, sogno. Uno dei ricordi
pi complessi quello del venditore di
trottole a cui era capitato di fumare una
sigaretta sulla panchina accanto a lei e
che aveva perduto la voce per lemozio-
ne di trovarsela vicina. Laveva seguita,
poi, fino alla piccola folla assiepata intor-
no ai celebri suonatori di tamburi, e ave-
va visto a un tratto, con orrore (laria
era intrisa della mia disperazione, ricor-
da) un gruppo di uomini incappucciati,
che aveva suscitato una rissa nel tentati-
vo di rapirla. Ma era caduto, era stato cal-
pestato dalla folla, era svenuto, e non
aveva visto pi niente.
Cos la verit che pareva tanto vicina,
era fuggita ancora una volta. O forse si
nascondeva dentro quel piccolo calama-
io a forma di leone intagliato in una tene-
ra pietra rossa?
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R Il libro: Joydeep Roy-Bhattacharya, Il
cantastorie di Marrakech, traduzione
di Manuela Faimali, Mondadori, pagine
327, e 19,50
Romanzi Joydeep Roy-Bhattacharya ambienta una storia enigmatica nella citt marocchina di Marrakech
di ALBERTO BEVILACQUA
Una resistenza
al regime della
parola dobbligo
Marco Polo
(1254-1324,
nel ritratto qui
sopra) nel 1271
accompagn
il padre Niccol
e lo zio Matteo
in un viaggio
verso Oriente.
I tre arrivarono
in Cina
nel 1275
e vi rimasero
fino al 1292.
Tornarono
a Venezia
nel 1295. In
alto: la mappa
del viaggio
e due pagine
della Bibbia
Il cantastorie e la coppia sparita, mistero nel suk
La consegna a Santo Stefano Belbo
E ALBERTONE SFID
LITALIA INPARRUCCA

un gioiello consunto, un filo che resiste te-


stardo alle sbriciolature, unimpronta lie-
vissima e leggibile sulle rotte che fra step-
pe e mari hanno congiunto lEuropa e la
Cina. un ponte di pergamena sottilissima steso
fra lEuropa di Federico II e quella di Luigi XIV, fra i
Khan dei Mongoli e Kangxi, secondo imperatore
della dinastia Qing. unimpresa della ricerca ita-
liana: la riprova che si pu deframmentare luni-
verso del sapere europeo, sfidare quella idea del
marketing che fa il male dellimpresa quando si
confonde la cultura con i monumenti delle cartoli-
ne per turisti. un unicum: la Bibbia di Marco
Polo.
Con questo nome, a gennaio del 1685, venne in-
fatti archiviata nella biblioteca del granduca di To-
scana, Cosimo III, una Bibbia di 16,5 per 11 centime-
tri. Una Bibbia da mano, copiata su una pergame-
na di feti dagnello sottilissima, probabilmente alla
fine degli anni Trenta del Duecento. Originaria del-
la Francia meridionale, questa Bibbia arrivava a Fi-
renze dalla Cina. La portava il padre Couplet, della
compagnia di Ges, che era tornato da quellOrien-
te lontano per difendere la posizione dei gesuiti
sui riti cinesi: cio su quegli atti di riverenza agli
imperatori e agli antenati che i missionari france-
scani spagnoli volevano bandire, ritenendoli insop-
portabili atti di idolatria, e che invece i figli di san-
tIgnazio, seguendo una pista aperta da padre Rug-
gieri e padre Ricci, ritenevano forme culturali da
comprendere, da rispettare, da amare con quel-
lamore per la Cina che li aveva obbligati a impa-
dronirsi della lingua e della scienza del Paese.
Couplet aveva vagato dalle Fiandre alla corte di
Luigi XIV, poi era andato a Roma alla corte di Inno-
cenzo XI, papa Odescalchi: e mentre ritornava a Pa-
rigi per seguire la stampa della traduzione di Con-
fucio finalmente messa in opera alla tipografia rea-
le, lascia al granduca diversi libri fra i quali questa
Bibbia di Marco Polo. Una indicazione che, pi
che unappartenenza, indica una corretta indicazio-
ne cronologica: nulla esclude che Marco Polo pos-
sa averla vista o aver vissuto a non troppa distanza
da questo reperto, che viaggiava in una scatoletta
di legno, avvolta in una preziosa seta gialla. Ma
probabile che la Bibbia fosse arrivata alla corte del
Khan dei Mongoli gi prima, du-
rante una delle missioni politi-
co-diplomatiche che il Papa invia
verso Oriente.
Per primo il genovese Sinibal-
do Fieschi, Innocenzo IV, che nel
1244 manda da Lione un francesca-
no ormai settantenne, Giovanni
da Pian del Carpine, verso il sovra-
no, nella speranza di trovare nel
pi grande conquistatore di tutti i
tempi, le cui truppe erano entrate
come un coltello nel burro nei re-
gni dellEuropa slava, un alleato
contro lIslam. Viaggio a vuoto, ma guardato come
decisivo (la risposta del Khan fa bella mostra di s
sul sito dellArchivio segreto vaticano ancora og-
gi): e seguito da quelli di altri mendicanti, domeni-
cani e francescani come Andr di Longjumeau, Az-
zelino da Cremona, Giovanni da Parma, Guglielmo
di Rubruck e Bartolomeo da Cremona, che raggiun-
geranno la Cina di Gengis e Khubilai Khan prima
della fine del secolo, lungo la rotta che Marco Polo
ha descritto e per altre vie non meno perigliose. In
uno di questi viaggi della seconda met del Due-
cento o poco dopo (con Giovanni da Monte Corvi-
no, Odorico da Pordenone e gli altri frati venuti fi-
no ai tempi di Giovanni XXII) la piccola e leggera
Bibbia da mano arriva in Cina: e l resta presso un
anonimo proprietario, che deve trovare incantevo-
le quella grafia minuta e regolare, le volute colora-
te che accompagnano i capitoli e le finissime glos-
se di rinvio, normali in opere che venivano prodot-
te per lo studio della teologia a Parigi e che diventa-
no oggetti di lavoro.
Durante tutta la dinastia Yuan, e poi dopo la con-
quista di Pechino da parte di Zhu Yuanzhang nel
1368, durante la dinastia Ming, non sappiamo do-
ve fosse vissuta questa Bibbia e dove si sia sposta-
ta: la definizione datane da Couplet, la Bibbia di
Marco Polo, non menziona i possibili portatori
francescani con i quali quattro secoli dopo i gesui-
ti erano in lotta, ma precisa una conservazione pro-
fonda tanto quanto il tempo che separa i discepoli
di Matteo Ricci dal viaggiatore veneziano. Non sap-
piamo chi labbia avvolta in una seta gialla che an-
cora oggi conservata nel Pluteo III, capsula 1: una
stoffa tinta dun colore proibito fuori dalla corte
(cera la condanna a morte per chi osasse usare
drappeggi gialli) e che potrebbe far pensare che il
custode di questo primo e straordinario testimone
del contatto fra la cultura dellEuropa latina e la Ci-
na fosse dalto rango. Ma cos con la sua stoffa,
la sua leggenda, la sua storia la Bibbia viene ar-
chiviata e rimane nella Biblioteca Medicea-Lauren-
ziana per oltre tre secoli.
Interessa agli eruditi gesuiti che negli anni Tren-
ta studiano la sfortunata storia della Compagnia in
quel mondo; attira lattenzione del medievista Bo-
leslaw Szczesniak, professore di Notre Dame in In-
diana, che nel 1957 dedica un articolo a quella che
ritiene una Bibbia francescana del secolo XIV.
Nel convegno che nel 2001 la Societ internaziona-
le per lo studio del medioevo latino del compianto
Claudio Leonardi dedica alla Bibbia del XIII secolo,
chi studia le Bibbie portatili sfiora la nostra Bibbia:
che nel 2008 Giovanna Rao, una delle curatrici del-
la Biblioteca Medicea-Laurenziana, mette in una
mostra dei tesori di quel fondo. Notata da un bizan-
tinista dellUniversit di Atene, Andrea Nanetti, la
Bibbia inizia un nuovo viaggio di cui si fanno
carico la Fondazione per le scienze religiose di Bo-
logna e lIstituto della Enciclopedia italiana.
Restaurata, fotografata, studiata in un conve-
gno aperto da un biblista speciale come larcive-
scovo di Firenze Giuseppe Betori, la Bibbia di
Marco Polo ora al sicuro: Lucia Toniolo e gli
studiosi collegati al Politecnico spremono con gli
strumenti dellanalisi scientifica ci che essa pu
dare. I sinologi dellIstituto italiano per lAfrica e
lOriente, i paleografi dellInstitut de recherche et
dhistoire des textes, gli storici della Fondazione,
studiosi di diverse universit in Italia e in Cina ne
hanno studiato ogni aspetto perch della Bibbia la
Treccani produca un facsimile, corredato da un vo-
lume di saggi che uscir, se trover i propri do-
nors, a inizio 2012. Nel frattempo la Bibbia avr
una sua festa a Firenze La Pira ne sarebbe
contento per salutarne la definitiva rilegatura,
poi sar ospite donore alla mostra sulla via della
seta di Roma di Francesco DArelli e Pierfrancesco
Callieri, insieme al rotolo cartografico di seta lun-
go decine di metri che riempir le Terme di Dio-
cleziano questinverno.
Poi sar pronta per riprendere il viaggio, a est e
a ovest del Tevere, di l delle steppe e dei deserti,
oltre le montagne, fino a quellOriente dove ha pas-
sato gran parte della sua vita e dove potrebbe susci-
tare, oggi come quattro secoli fa, la grande e seve-
ra ammirazione di una cultura che conosce il valo-
re della calligrafia e confortare chi guarda solo con
lamore al destino del cristianesimo in culture in-
compatibili con la circoncisione greco-romana del-
lintelligenza. E dire che la storia dei rapporti fra
lEuropa e la Cina, fra la tradizione cristiana e la
cultura cinese, la storia dei secoli e non quella di
giorni: che, siano essi facili o difficili, sono comun-
que destinati a mutamenti e metamorfosi, corro-
sioni e scosse che non spezzano tutti i fili, non can-
cellano tutte le impronte, non distruggono ponti
fragili e puri.
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La Bibbia che un Europa e Cina
A Santo Stefano Belbo (Cuneo), ieri sono stati
premiati lo scrittore e semiologo Umberto Eco per
Il cimitero di Praga (Bompiani), il magistrato
Armando Spataro per Ne valeva la pena (Laterza),
il giornalista del Corriere della Sera Aldo Cazzullo
per Viva lItalia (Mondadori) e il fondatore della
Comunit di SantEgidio Andrea Riccardi per
Giovanni Paolo II. La biografia (Edizioni San
Paolo). Sono loro i vincitori della XXVIII edizione
del Premio Cesare Pavese, sezione opere edite.
Francesco Hayez, Interno di harem
Il viaggio
Tesori Il documento sar in mostra a Firenze, Roma e Pechino. La Treccani produrr un facsimile
39 Terza Pagina
Corriere della Sera Luned 29 Agosto 2011 italia: 515249535254
Codice cliente:
L
a manovra dagosto ha appena co-
minciato il suo slalom in Parlamen-
to; nel frattempo, l fuori, infuria il
pugilato. Non una discussione allal-
tezza della crisi che minaccia i padri
e i figli, non critiche magari severe ma accom-
pagnate da proposte costruttive, non uno
scatto di solidariet, o almeno di responsabili-
t nazionale. No: botte da orbi, calci sugli stin-
chi. E ovviamente tutti contro tutti, si salvi
chi pu. Se cera bisogno di conferme sulla
malattia che sta fiaccando il nostro corpo col-
lettivo, eccone una, la pi eloquente.
Le prove? Basta sfogliare i quotidiani di
questi ultimi giorni. Un minuto dopo la riu-
nione del Consiglio dei ministri, le Regioni
sono partite lancia in resta contro lo Stato ita-
liano: 6 miliardi di tagli nel 2012 sono troppi,
bussate altrove. Sicch il presidente Errani ha
convocato per il primo settembre una Confe-
renza straordinaria delle Regioni, mentre
quelle a statuto speciale gi preparano ricorsi
alla Consulta. I Comuni invece reagiscono
con una manifestazione a Milano il 29 ago-
sto, e intanto sesercitano nel castigo alterna-
tivo, nel risparmio altrui che scongiurerebbe
la chiusura di 1963 micro-municipi. Per Fran-
ca Biglio, presidente Anpci, basterebbe sega-
re 13 deputati; per Osvaldo Napoli, presidente
Anci, meglio segare i pensionati. Quanto alle
Province, puntano il dito contro i 24 mila con-
siglieri di amministrazione degli enti statali,
ma non disdegnano nemmeno il pasto del
cannibale. Sicch le piccole Province attacca-
no le grandi (Rieti contro Roma, La Spezia
contro Genova): che diamine, in proporzione
hanno meno strade extraurbane da curare, ec-
co dove alberga lo spreco, non certo nelle 29
Province che il governo Berlusconi vorrebbe
cancellare con un tratto di penna.
Gi, Berlusconi. Per la prima volta ha dovu-
to rimbeccare il suo alleato pi prezioso,
giacch la ricetta di Bossi per risolvere la cri-
si separare la Padania dallItalia. Ma i guai
maggiori li ha dentro il Pdl, dal momento
che la manovra ha fatto da detonatore, inne-
scando fronde e faide e duelli allarma bian-
ca. Sar perch fa caldo, sar perch i politici
italiani sono diventati un po troppo nervosi.
Tanto per dire, nei giorni scorsi Montezemo-
lo ha osato criticare sia la maggioranza sia
lopposizione, peraltro con argomenti non
dissimili rispetto a quelli usati da Napolitano
al meeting di Cl; e ne ha ottenuto in cambio
sberle, prima da Calderoli, poi da Bersani.
Ma almeno in questo la societ politica ris-
pecchia la societ civile. Luna e laltra in
bala di piccoli egoismi, fedelt corporative,
astio insanabile verso il vicino di casa. Cos,
la Cgil proclama uno sciopero generale per il
6 settembre. No, sciopero parziale, dice la Ci-
sl: noi non ci saremo. Cos, il cardinal Bagna-
sco (con una discreta faccia tosta) chiede che
tutti paghino le tasse; e immediatamente in
Rete monta la protesta, dato che la Chiesa mi-
ca paga lIci. Cos, un emendamento Palma
(appoggiato dal vicepresidente del Csm) pre-
vede il taglio di 88 tribunali; e il Coordina-
mento degli ordini forensi minori sputa fuo-
co e fiamme contro la lobby dei magistrati. E
gi gi, dagli ordini professionali ai calciato-
ri (quelli di serie A pagherebbero 55 milioni
per il contributo di solidariet, e guardacaso
non ne hanno alcuna voglia).
Quando taggredisce unemergenza, una
calamit nazionale, quello il momento di
serrare i ranghi, di soccorrersi vicendevol-
mente. Noi non ne siamo capaci, ed per
questo che alle nostre latitudini la crisi eco-
nomica globale soffia pi violenta, perch
siamo disuniti. Prendiamone atto, magari
pu aiutarci a ritrovare qualche forma prov-
visoria di unit. Per calcolo, se non per senti-
mento.
michele.ainis@uniroma3.it
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La manovra degli egoismi incrociati
I tagli giusti riguardano gli altri
I
politici sono liberi? Non so-
lo liberi di, ma anche li-
beri da? Vien da chiederse-
lo, a proposito del siste-
ma-Sesto di sfruttamento
della funzione pubblica a fini di ar-
ricchimento privato e di illecito fi-
nanziamento alla politica, sia nel
caso non abbiano torto i pma rite-
nere gli imprenditori sotto scacco
dei politici (concussione), sia se in-
vece faccia bene il gip a propende-
re per tangenti chieste e date su
un piano di parit (corruzione),
sia se abbia ragione il pd Penati a
sfrondare qualunque profilo cor-
ruttivo dai suoi rapporti con gli im-
prenditori che ora lo accusano.
In tutti e tre i casi, infatti, gi la
natura ambigua di quei rapporti
di dare e avere, di cui non a caso si
percepisce limpaurita eco in una
serie di manovre anti indagine
davvero sconcertanti in ammini-
stratori pubblici, ipoteca lautono-
mia della politica perch il pecca-
to originale degli ingenti finanzia-
menti percepiti come lo battez-
zano i magistrati monzesi con-
diziona tuttora le decisioni del
politico di turno indipendente-
mente dal tempo trascorso e dal
ruolo ricoperto.
Vale per lex responsabile della
segreteria di Bersani. Ma, solo per
restare alle inchieste delle ultime
settimane e con aspetti molto di-
versi tra loro, vale pure per un pre-
sidente del Consiglio messosi in-
cautamente nelle mani di chi (da
Lele Mora a Giampaolo Tarantini)
gli procura prostitute di lusso e
(guarda caso) si vede poi ricono-
scere generosi prestiti a fondo per-
duto. Vale per un ministro del-
lEconomia che pagando 4 mila eu-
ro al mese di affitto in nero si
espone agli appetiti del sottobo-
sco di imprese e grand-commis
nel quale il suo consigliere prospe-
ra e smista nomine pubbliche. E
vale per quella sfilza di influenti
parlamentari pdl che, da Scajola a
DellUtri a Verdini, in modi diversi
sembrano neppure aver percepito
lipoteca accesa sulla loro attivit
da chi gli risolveva o facilitava cor-
posi affari immobiliari.
Insieme alla ricattabilit della
politica, laltro ospite fisso di ogni
relazione malata con leconomia si
conferma il conflitto di interessi.
Anche qui non c bisogno di
aspettare i processi su Sesto per
contare le anomalie. Ecco costrut-
tori che, fortemente interessati al-
le scelte comunali sul destino di
proprie aree industriali (ieri la ex
Falck e ancora oggi la ex Marelli),
diventano consiglieri comunali
(addirittura da candidato sindaco
del centrodestra nel caso di Pasi-
ni) proprio in seno allistituzione
che deve assumere decisioni su
quelle aree dal gigantesco valore
economico. Ecco consulenti oggi
delle cooperative rosse (come
Giordano Vimercati) che trattano
con il Comune le sorti del terzo
piano edilizio dellarea Falck, ma
che 10 anni fa erano invece sul ver-
sante politico, stretti collaboratori
dellallora sindaco Penati quando
il Comune vagliava progetti im-
prenditoriali dinteresse proprio
anche delle coop. Ed ecco banche
finanziatrici degli imprenditori al-
le prese con i politici, come Inte-
sa, che secondo i pm sembrano
perseguire un interesse proprio
diverso oltre alla normale attivit
di erogazione del credito, pi atti-
nente allentit dellesposizione
dellistituto verso gli imprenditori
e i loro satelliti.
A legare ricattabilit della politi-
ca e conflitti di interesse c il ma-
stice dellopacit introdotta da leg-
gi di parte. Le Cassandre, ad esem-
pio, che a ogni scudo fiscale osava-
no denunciarlo come regalo ai
tangentisti oltre che scandaloso
premio agli evasori e iniqua beffa
agli onesti, si vedono dare facile
ma tardiva ragione ora che, dal-
limprenditore Di Caterina nel ca-
so-Sesto fino a Bisignani nello
scandalo P4, lo scudo fiscale risul-
ta essere stato usato appunto per
ripulire tangenti milionarie gi pa-
gate o creare la cassa per pagarne
di nuove. E se oggi Penati si vede
insistentemente chiedere di ri-
nunciare a un suo diritto difensi-
vo (la prescrizione del reato di cor-
ruzione) per legittimare la pro-
pria innocenza, perch altrimen-
ti a privarlo del processo nel qua-
le far valere la sua proclamata
estraneit saranno gli effetti di
una legge dissennata, non a caso
ripudiata nel 2005 persino dal suo
iniziale promotore Cirielli: la leg-
ge che ha tagliato i termini di pre-
scrizione, e che rischia di lasciare
i fatti addebitati sinora solo in in-
dagine preliminare a Penati, co-
me altri 200 mila procedimenti
ogni anno, senza il punto fermo
di un accertamento giudiziario.
lferrarella@corriere.it
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di GIOVANNI SARTORI
di MICHELE AINIS

Dopo unindagine che ha distrut-


to una carriera e pure la venerazio-
ne che i fan globali della serie Law and Or-
der avevano per la Procura distrettuale di
Manhattan; dopo le dimissioni dellindaga-
to dal Fondo monetario e la nomina al suo
posto della donna che per la seconda volta
si prende una sua ex poltrona; dopo mesi di
discussioni giudiziario-sessuali ma anche
di polemiche sulle differenze tra i due, il po-
litico-economista abilissimo
e forse geniale e la politi-
ca-avvocata abilissima ma
forse meno equipaggiata per
guidare il vascello Fmi attra-
verso le tempeste della crisi
finanziaria; dopo tutto que-
s t o , D o m i n i q u e
Strauss-Kahn e Christine La-
garde sono oggi, ambedue,
nel l a sede del Fondo a
Washington. C il passaggio
di consegne; possibile un incontro; pro-
babile che i due incontrandosi non facciano
una piega.
I due ex ministri delle Finanze francesi
sono gente di mondo, hanno sempre gesti-
to la loro immagine con diversa (lui istrioni-
ca, lei astuta) creativit. Gli altri, per, conti-
nuano a discutere.
Perch, al netto delle accuse da cui DSK
stato prosciolto, uomini e donne ancora si
dividono. Con un rovesciamento politico:
maschi moderati esperti di economia gi
rimpiangono il socialista Strauss-Kahn, la
sua leadership, il suo spirito diniziativa, la
sua padronanza dei dossier. Mentre femmi-
ne di sinistra nel cuore e nel portafogli non
riescono a non compiacersi dellavvicenda-
mento, anche se magari rimpiangeranno
DSK. E contano, in caso di protocollare stret-
ta di mano, in un sorriso im-
punito di Lagarde. una pul-
sione giustificata da molte
femministe e da studiose co-
me Jane Mansbridge, polito-
loga di Harvard. Mansbridge
sostiene che lascesa di espo-
nenti di gruppi svantaggiati
(come donne e/o neri) av-
vantaggia lintero gruppo, an-
che chi ha opinioni e obietti-
vi contrastanti. Perch si
crea una rappresentanza descrittiva che
aumenta la legittimazione de facto in con-
testi di passata discriminazione. Insom-
ma, Lagarde rappresenta descrittivamente
le donne, le donne coi capelli bianchi, le
donne (ancora poche) che avanzano con fac-
cia di bronzo. Per questo piace. Poi si vedr.
Maria Laura Rodot
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LE CARTOLINE SOSTITUITE DAGLI SMS
COS RINUNCIAMO A MOMENTI DI POESIA
di LUIGI FERRARELLA

Quarantadue milioni di dolla-


ri. quanto sette fondazioni
americane avrebbero elargito negli ulti-
mi dieci anni per finanziare la fabbrica
della paura dellIslam, una rete di attivi-
t volte a screditare i musulmani e a ge-
nerare nel pubblico un vero e proprio
terrore dei seguaci di Maometto. Laccu-
sa contenuta in un rapporto di 138 pa-
gine scritto per il Center for American
Progress da un team di sei ricercatori.
Il rapporto denuncia la crescente isla-
mofobia Usa, definita come leccesso
di timore, lodio e lostilit verso lIslam
e i musulmani, perpetuati attraverso
stereotipi negativi da cui nascono il pre-
giudizio, la discriminazione, la margi-
nalizzazione e lesclusione dei musul-
mani dalla vita sociale, politica e civile
americana. Esempi clamorosi, le cam-
pagne contro le moschee e la Sharia, la
legge islamica. Secondo il rapporto, cin-
que sarebbero le facce della Fear
Inc., della Paura Corporation: i fi-
nanziamenti, gli esperti islamofobi, le
organizzazioni di militanti in gran par-
te legate alla destra religiosa, i media e
i politici come la candidata repubblica-
na Michele Bachmann.
Gli autori del rapporto colgono un fe-
nomeno innegabile. Un maccartismo
anti islamico nellaria per davvero.
Ma essi sono soprattutto i testimoni di
uno scontro tra le religioni e dentro le
religioni che sempre pi mobilitazio-
ne, propaganda, guerra per bande. I sei
ricercatori sottolineano la differenza
tra la critica dellIslam, cui si dicono fa-
vorevoli, e il ben diverso oggetto della
loro denuncia, ovvero la costruzione ar-
tificiale ed estremista di un nemico da
odiare. Tuttavia i sei si contraddicono
quando, nel loro rapporto, minimizza-
no i problemi posti dallIslam, a comin-
ciare dalla compatibilit tra la Sharia e
il diritto comune. Denunciando lestre-
mismo degli islamofobi essi in fondo
abbracciano lestremismo degli islamo-
fili.
Nel mondo dei conflitti religiosi vi
sovrabbondanza di chi denuncia il com-
plotto altrui, e di chi si proclama perse-
guitato. Vi invece drammatica caren-
za, e vitale bisogno, di una critica aper-
ta, disinteressata, intelligente, di ogni
religione.
Marco Ventura
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Le news pi importanti in anteprima sul tuo cellulare. Invia un sms con la parola CORRIERE al 4898984
UN TRACOLLO BEN PREPARATO
TUTTI CONTRO TUTTI
Le relazioni pericolose tra politica e affari
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INCONTRO TRA LAGARDE E STRAUSS-KAHN
QUELLIMBARAZZO CHE SAR NASCOSTO

Da quanti anni non scrivo


cartoline? Ormai le conti-
nua a spedire solo un italiano su
due, mentre in Francia se ne man-
dano dieci volte tanto. Eppure mi
ribello al loro storico tramonto.
Non intendo elevare un inno a un
altro pezzo della nostra vita che se
ne va, come avvenuto per i maci-
nacaff o le carrozze a cavalli; ma
proporre invece qualche riflessio-
ne terra terra.
Lorda barbara degli sms ha fatto
piazza pulita. Ma che valore ha un
sms? Uno scrive buon Ferragosto e
poi premendo un tasto lo scaraven-
ta in un baleno a tutti gli indirizzi
dellagenda elettronica, senza di-
stinzioni. Non ha pensato a te: non
ha scelto una cartolina, non ha cer-
cato il tuo indirizzo, non ci ha ap-
piccicato un francobollo, non
uscito di casa per imbucare, non
ha fatto attenzione a non mandarti
lo stesso panorama inviato al vo-
stro amico comune durante la stes-
sa vacanza.
E anche tu meccanicamente clic-
chi sul computer o sulliPhone gra-
to ricambio, spesso senza aver in-
dividuato chi quel Paolo o quella
Francesca, dove li hai conosciuti.
Aboliamo gli auguri, piuttosto. Se
al cinema scartocciamo rumorosa-
mente popcorn non un buon mo-
tivo per sopprimere le caldarroste.
Rifiuto questa sentenza emessa
da un popolo di telefoninatori e
per reazione mi metter a spedir
cartoline. Andr a cercare nelle
bancarelle dantiquariato quelle
classiche del soldato appoggiato al
tronco di colonna, del pupo nudo
sul cuscino di velluto, dei due fi-
danzati col cuore in mezzo.
Ma quelle sono gi scritte, con
una grafia tutta sbandata di trenta
gradi a dritta. Non so cosa passa il
convento nelle cartolerie del gior-
no doggi. Penso che ripiegher sul-
la foto della mia gatta norvegese
delle foreste, tirando sul retro
una riga verticale e tre orizzontali
per lindirizzo con il cap.
Luca Goldoni
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COSTRUIRE IL NEMICO DI FEDE DIVERSA
CON LA CORPORATION DELLA PAURA
SEGUE DALLA PRIMA
Cos oggi si scopre che abbiamo consumato le risorse per stimolare la
ripresa, la crescita, senza che le nostre economie ripartano, senza che ci
sia ripresa. Anche la locomotiva tedesca sembra che si sia fermata, la
disoccupazione giovanile altissima un po dappertutto, e non pu
essere assorbita da impieghi burocratici che gi soffrono di elefantiasi.
S, in Italia bisogna assolutamente ridurre in modo drastico un deficit
che continua ad alimentare uno dei pi alti debiti pubblici del mondo.
Ma bisogna anche dire la verit, tutta la verit. Come ha ben dichiarato il
presidente Napolitano: La maggioranza ha nascosto la gravit della
crisi. Berlusconi bravo, bravissimo, come illusionista. Resta da
scoprire se sa vedere e dire la verit.
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40
Luned 29 Agosto 2011 Corriere della Sera italia: 515249535254
Codice cliente:
S
apete quanti furono gli italiani che nel 1995 votarono
a favore della privatizzazione della Rai? Furono esatta-
mente 13 milioni e 736 mila, pari al 54,9 per cento dei
votanti. Il loro parere, come al solito, non ha contato
nulla, perch in Italia usa cos: nel referendum il po-
polo si esprime in un modo, ma il legislatore autorizzato,
con arroganza e certezza dellimpunit, a non tenerne conto.
In compenso in tutti questi anni in cui la volont popolare
stata derisa, abbiamo mantenuto sulle spalle dello Stato i conti
dissestati di un carrozzone sterminato, infeudato ai partiti, ele-
fantiaco, spaventosamente oneroso. E ora che lo Stato boc-
cheggia non dovremmo liberare il suo bilancio con una sana e
liberale privatizzazione della Rai, miliardi risparmiati, miliardi
guadagnati con una vendita oculata e rispettosa di unonesta
logica di mercato?
Non se ne far granch, come al solito. Ma intanto il tab
infranto. Della vendita di una parte almeno della Rai parla un
Roberto Formigoni in versione frondista nel Pdl, il partito del
neostatalismo dirigista. Della restituzione al mercato del pez-
zo di socialismo reale sopravvissuto alla caduta del muro di
Berlino e che si acquattato sotto il cavallo di Viale Mazzini
parla Nicola Rossi per conto di
Italia futura di Luca Cordero
di Montezemolo. Voci meritorie
ma ancora isolate, sommerse
dai paladini della conservazione
protetti dalla corazza ideologica
del servizio pubblico, incorag-
giati da un balzello iniquo come
il canone, gabella risalente al-
lera geologica del monopolio:
un beffardo residuo medie-
val-corporativo nellepoca velo-
ce e postmoderna di Internet,
smartphone, iPad e variegate diavolerie tecnologiche del ven-
tunesimo secolo.
Peccato. Con la privatizzazione della Rai ci guadagnerebbero
le casse dello Stato, la libert di stampa, il pluralismo dellinfor-
mazione, la professionalit degli ottimi giornalisti Rai che final-
mente dovrebbero rispondere a un editore e non ai portavoce
dei boss di partito. Ci guadagnerebbe la concorrenza contro le
rendite, il sano conflitto contro gli accordi di cartello e le intese
sotterranee che alterano la competizione. Si costringerebbe a
uscire allo scoperto una borghesia imprenditoriale come quel-
la italiana, avida ma pavida, inquinata di assistenzialismo, vora-
ce di protezioni, refrattaria al rischio, loquace ma inconcluden-
te e che finalmente potrebbe cimentarsi nelleditoria televisiva.
Non lo faranno. E quei 13 milioni e passa di italiani dovran-
no continuare a vedere disatteso il responso delle urne referen-
darie tra una destra persa nella sua deriva illiberale e prigionie-
ra del conflitto di interessi e una sinistra che della Rai vuole
fare una fortezza privilegiata, una macchina del consenso, non
unindustria culturale vigorosa e riottosa ai diktat della politi-
ca. Non lo faranno, perch in Italia i conservatori vincono sem-
pre. Perdono le casse dello Stato. E gli italiani. Peccato.
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S
R
59,4 No
R
40,6
PREZZI DI VENDITA ALL'ESTERO: Albania e 2,00; Argentina $ 6,30 (recargo envio al interior $ 0,70); Austria e 2,00; Belgio e 2,00; Brasile R$ 7,00; Canada CAD 3,50; CH Fr. 3,00;
CHTic. Fr. 3,00; Cipro e 2,00; Croazia Hrk 15; CZ Czk. 61; Danimarca Kr. 18; Egitto e 2,00; Finlandia e 2,50; Francia e 2,00; Germania e 2,00; Grecia e 2,00; Irlanda e 2,00; Lux e 2,00;
Malta e 2,10; Marocco e 2,20; Monaco P. e 2,00; Norvegia Kr. 22; Olanda e 2,00; Polonia Pln. 9,10; Portogallo/Isole e 2,00; Romania e 2,00; SK Slov. e 2,20; Slovenia e 2,00;
Spagna/Isole e 2,00; Svezia Sek. 25; Tunisia TD 3,50; Turchia e 2,00; UK Lg. 1,80; Ungheria Huf. 550; U.S.A. USD 3,50. ABBONAMENTI: Per informazioni sugli abbonamenti
nazionali e per l'estero tel. 0039-02-63.79.85.20 fax 02-62.82.81.41 (per gli Stati Uniti tel. 001-718-3610815 fax 001-718-3610815; per il Brasile Numero Verde 0800-558503 solo per San
Paolo e 00xx11-36410991 per tutte le altre localit). ARRETRATI: Tel. 02-99.04.99.70. SERVIZIO CLIENTI: 02-63797510 (prodotti collaterali e promozioni).
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PREZZI: * Non acquistabili separati, il gioved (nella regione Sardegna la domenica) Corriere della
Sera + Sette e 1,50 (Corriere e 1,20 + Sette e 0,30); il sabato Corriere della Sera + IoDonna e 1,50
(Corriere e 1,20 + IoDonna e 0,30) . A Como e prov., non acquistabili separati: m/m/v/d Corsera +
Cor. Como e 1,00 + e 0,20; gio. Corsera + Sette + Cor. Como e 1,00 + e 0,30 + e 0,20; sab. Corsera +
IoDonna + Cor. Como e 1,00 + e 0,30 + e0,20. In Campania, Puglia, Matera e prov., non acquistabi-
li separati: lun. Corsera + CorrierEconomia del CorMez. e 0,80 + e0,40; m/m/v/d Corsera + CorMez.
e 0,80 + e 0,40; gio. Corsera + Sette + CorMez. e 0,80 + e 0,30 + e 0,40; sab. Corsera + IoDonna +
CorMez. e 0,80 + e 0,30 + e 0,40. In Veneto, non acquistabili separati: m/m/v/d Corsera + CorVen.
e 0,80 + e 0,40; gio. Corsera + Sette + CorVen. e 0,80 + e 0,30 + e 0,40; sab. Corsera + IoDonna +
CorVen. e 0,80 + e 0,30 + e 0,40. In Trentino Alto Adige, non acquistabili separati: m/m/v/d
Corsera + CorTrent. o CorAltoAd. e 0,80 + e 0,40; gio. Corsera + Sette + CorTrent. o CorAltoAd. e
0,80 + e 0,30 + e 0,40; sab. Corsera + IoDonna + CorTrent. o CorAltoAd. e 0,80 + e 0,30 + e 0,40. A
Bologna e prov. non acquistabili separati: m/m/v/d Corsera + CorBo e 0,53 + e 0,67; gio. Corsera +
Sette + CorBo e 0,53 + e 0,30 + e 0,67; sab. Corsera + Io Donna + CorBo e 0,53 + e 0,30 + e 0,67. A
Firenze e prov. non acquistabili separati: l/m/m/v/d Corsera + CorFi e 0,53 + e 0,67; gio. Corsera +
Sette + CorFi e 0,53 + e 0,30 + e 0,67; sab. Corsera + Io Donna + CorFi e 0,53 + e 0,30 + e 0,67.
ISSN 1120-4982 - Certificato ADS n. 7100 del 21-12-2010
La tiratura di domenica 28 agosto stata di 680.853 copie
CIRO CIRILLO
Rapito dalle Br
Caro Romano, leggo nella sua
Introduzione al numero 20
della Storia dItalia di
Montanelli e Cervi, ora diffusa
con il Corriere della Sera, che
lei cita un rapimento da parte
delle Br e di riscatto da parte
della Dc di Ciro Pomicino e
non di Ciro Cirillo. Temo che si
tratti di un lapsus o di un
refuso, o anche Paolo Cirino
Pomicino ha avuto lo stesso
trattamento di Ciro Cirillo?
Raineri Giussani
Torno (Co)
un lapsus provocato dalla
misteriosa influenza delle asso-
nanze sulla mente umana. Me
ne scuso con lex ministro del
Bilancio e con i lettori dellope-
ra di Montanelli.
TASSE ESOTICHE
La window tax
A proposito di tasse esotiche,
un curioso antecedente
costituito dalla window tax,
una specie di imposta di
famiglia pagata in Inghilterra
sul numero delle finestre e luci
degli abbaini, in vigore sino al
1851. C da sperare che ai
nostri fantasiosi politici non
venga in mente di imitarla.
Carlo G. Lorenzetti
Settimanni
cglorenzetti@vodafone.it
DA RICREARE
Unetica civile
Rifletto sui provvedimenti
economici che si stanno per
prendere. Ritengo che
bisognerebbe in ogni modo
ricreare (o creare?) unetica
civile in Italia, come esiste in
altri Paesi con i quali ci
confrontiamo, senza la quale
ogni azione politica e
provvedimento economico
sono ingiusti o vani.
Roberto Macchia, Livorno
TUMORI AL SENO
Uno studio sui farmaci
Da ginecologo leggo con
entusiasmo di uno studio
condotto da nostri ricercatori.
noto come il tumore al seno
stia diventando un problema
sociale sempre pi importante.
Sono infatti in aumento le
donne colpite che hanno meno
di 40 anni. Si pone di
conseguenza il problema di
come preservare la fertilit
poich la chemioterapia
induce una menopausa
precoce. La speranza arriva
dallutilizzo di un farmaco
agonista dellormone che
rilascia lormone luteinizzante.
Si tratta della triptorelina che
ha la funzione di interferire
con lattivit delle ovaie
mettendole a riposo,
preservando la funzione
riproduttiva ed evitando in
una percentuale elevata la
menopausa precoce. Una
valida alternativa al
congelamento degli ovociti.
Alessandro Bovicelli, Bologna
PICCOLI COMUNI
Il criterio della distanza
Troppi comuni? Forse s ma
forse no. Il criterio di sfoltire
numericamente i comuni non
dovrebbe essere riferito alla
popolazione, infatti comuni
isolati potrebbero sopravvivere
anche se piccoli. Piuttosto,
quando un comune dista meno
di una certa distanza da quello
vicino esso dovrebbe venire
accorpato a quello maggiore,
in modo da creare degli
agglomerati consistenti.
Naturalmente lo stesso dicasi
delle metropoli: non ha senso
che Milano sia circondata da
miriadi di piccoli comuni
periferici.
Vittorio di Sambuy
Milano
AGENZIA DI VIAGGI
La commissione
In una agenzia viaggi, per un
biglietto in pullman di 29 euro
me ne sono stati chiesti 3 di
commissioni. A parte la
sproporzione (pi del 10%
rispetto al biglietto), non mi
chiaro perch lagenzia non
rilasci sua sponte una ricevuta
per questi 3 euro. Non
evasione anche questa?
Gerardo Ermini, Rimini
SUL WEB
Risponde
DEL LUNED
DIRETTORE RESPONSABILE
Ferruccio de Bortoli
CONDIRETTORE
Luciano Fontana
VICEDIRETTORI
Antonio Macaluso
Daniele Manca
Giangiacomo Schiavi
Barbara Stefanelli
Interventi & Repliche
4
Lettere al Corriere
Secondo voi le proposte
economiche avanzate
dal Partito democratico
sono adeguate
contro la crisi?
Particelle elementari
La tua opinione
su corriere.it
* Con "Sette" e 2,70; con "Io Donna" e 2,70; con "Style Magazine" e 3,20; con "Corriere Enigmistica" e 2,50; con "Agatha Christie" e 8,10; con "La Cucina del Corriere della Sera" e 6,10; con "I Classici dellArte" e 8,10; con "LEuropeo" e 9,10; con "La storia universale Disney" e 9,19; con "Biblioteca della mente" e 11,10; con "Classici dellAvventura"
e 8,10; con "Supereroi. Le leggende Marvel" e 11,19; con "Zucchero deluxe edition collection" e 11,10; con "Speak Easy" e 4,00; con "Io Scrivo" e 14,10; con "Il Mondo" e 4,00; con "Inediti dautore" e 2,20
Risposte alle 19 di ieri
IL PARLAMENTODIMEZZATO
E IL FINANZIAMENTOAI PARTITI
E-mail: lettere@corriere.it
oppure: www.corriere.it
oppure: sromano@rcs.it
di Pierluigi Battista
Sergio Romano
Privatizzare la Rai
Guadagno per tutti
New York, emergenza
finita: secondo voi
stato eccessivo lallarme
per il passaggio
delluragano Irene?
In un articolo sul Corriere del
19 agosto lei ha proposto il
dimezzamento dei
parlamentari, una formula su
cui fa leva
lantiparlamentarismo che
sta dilagando nel Paese,
spesso sovrapponendo
antipolitica e
antipartitocrazia. I radicali
hanno sempre propugnato
una profonda riforma
dellistituto parlamentare, ivi
compresa la riduzione dei
suoi membri e dei loro
privilegi. Ma sanno che
questa riduzione numerica
non pu prescindere dalla
necessit di far s che il
parlamentare torni ad essere
leletto dal popolo e non il
nominato di una burocrazia
partitica, come oggi accade.
Se non si parte da qui, la
riduzione del numero dei
parlamentari gioverebbe solo
al mantenimento dei poteri
della casta, che non
vedrebbe intaccato il suo vero
potere, cio la gestione,
appunto, del meccanismo di
nomina (e di controllo) delle
due Camere. Certo se la legge
resta quella attualmente in
vigore, visto che i
parlamentari resteranno dei
nominati, si potrebbero
persino ridurre a 30, e forse
sarebbero anche troppi.
Il fatto che dimezzare sic et
simpliciter i parlamentari
allontanerebbe e
vanificherebbe qualsiasi
speranza di quanto meno
discutere e magari (come io e
i miei compagni radicali
auspichiamo) istituire collegi
uninominali relativamente
piccoli, nei quali i candidati
si confrontino di fronte a 100
mila abitanti che ne
conoscono vita, morte e
miracoli. Una campagna
elettorale in un collegio
piccolo, a misura duomo
(come avviene in Inghilterra),
si pu fare anche con spese
molto limitate. Riducendo
solamente il numero dei
parlamentari, si arriverebbe
invece al grottesco di
mega-collegi elettorali, dove
si perde il rapporto con gli
elettori. Per questo sono
contraria a questa proposta.
Se si vuole dare un segnale
immediato e forte alla gente,
si abolisca, cosa che nessuno
vuol fare, il finanziamento
pubblico ai partiti, che oggi si
chiama rimborso elettorale.
Emma Bonino
Vicepresidente del Senato
Cara Presidente,
L
ei ha certamente ragione
quando sostiene che la
semplice riduzione del
numero dei parlamentari la-
scerebbe intatta la sgradevole
caratteristica di un Parlamen-
to in cui i rappresentanti del
popolo sono in realt designa-
ti dalle segreterie dei partiti; e
avrebbe per di pi leffetto di
rendere i collegi, se tornassi-
mo al sistema uninominale,
troppo grandi. In Gran Breta-
gna la Camera dei Comuni
composta dai rappresentanti
di 650 collegi elettorali di cui
533 in Inghilterra, 59 in Sco-
zia, 40 nel Galles e 18 in Irlan-
da del Nord: una formula che
fissa a 70/80 mila il numero
degli elettori rappresentati da
un singolo parlamentare. Ma
in un Paese destinato a essere
federale (e che membro, a
sua volta, di una Unione sem-
pre pi federalista) i gradi del-
la rappresentanza sono tre: le
assemblee regionali, il Parla-
mento nazionale e quello di
Strasburgo. Se una buona par-
te delle norme che regolano la
vita di un cittadino italiano
vengono discusse e approvate
a Strasburgo o nel capoluogo
della sua regione, non sareb-
be opportuno ridurre il nume-
ro dei parlamentari nazionali?
Allanomalia del candidato de-
signato dallalto potremmo ov-
viare con le primarie: un siste-
ma, beninteso, di cui occorre-
rebbe fissare le regole con
maggiore chiarezza di quanto
sia stato fatto sinora.
Non credo quindi che la di-
minuzione dei parlamentari
sia soltanto un mezzo per pu-
nire la casta. Servirebbe a
rendere lItalia, contempora-
neamente, pi federalista e
pi europea: due obiettivi che
ai radicali non possono dispia-
cere.
Unultima osservazione. Se
i partiti rinunciassero al finan-
ziamento pubblico sarei dispo-
sto a ritirare per il momento
la mia proposta.
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@
La domanda
di oggi
Le lettere, firmate con nome, cognome e citt, vanno inviate a:
Lettere al Corriere Corriere della Sera
via Solferino, 28 20121 Milano - Fax al numero: 02-62.82.75.79

Abrogare il porcellum: le firme


A proposito della raccolta delle firme per il
Referendum abrogativo del porcellum
leggo sul Corriere del 27 agosto
(Bersaniani ma frondisti. Il segretario
tradito dai "suoi" quarantenni) che gli
stessi promotori dubitano di riuscire a
raggiungere il risultato. Ci si consenta
solo una precisazione. Senza contestare a
nessuno il diritto di godere le meritate
ferie, i referendari non sono stati in questi
giorni a mani in mano. Pur partiti con la
piena consapevolezza della difficolt di
una impresa che aveva contro il generale
agosto abbiamo lavorato sodo perch gli
italiani che tornano dalle vacanze
possano da subito lasciare a verbale la
loro indignazione e la loro rabbia
firmando per labrogazione di quella
vergogna che Calderoli ha definito una
volta per sempre una porcata. Grazie a
questo lavoro la nostra forza cresciuta e
ancor di pi la nostra speranza. Lobiettivo
che sembrava a molti difficile oggi a
portata di mano. Nonostante le incertezze
e i ripensamenti di big come Veltroni,
molti e non meno illustri sono quelli che,
pur provenendo da sponde diverse, si
sono in queste ore pubblicamente
schierati, da Vannino Chiti a Piero Fassino,
da Antonio Martino a Paolo Guzzanti. E
altri se ne annunciano a cominciare da
Romano Prodi. Migliaia gli italiani si sono
gi recati presso il proprio Comune e
presso i banchetti per sottoscrivere la loro
protesta e la loro speranza.
Andrea Morrone e Arturo Parisi
Il Coni e il presidente della Lazio
Leggo sul Corriere di ieri larticolo di Alberto
Costa Il Coni ha gi scelto la strada per
bloccare Lotito e Beretta e, quale legale della
S.S. Lazio s.p.a., desidero esprimere alcune
considerazioni. Non entro nel merito delle
impressioni soggettive circa la presenza di
unala oltranzista nella Lega e di un
atteggiamento disponibile dellAic, al punto
che non di sciopero si dovrebbe parlare ma di
serrata: le opinioni sono sacre, anche quando
sono sbagliate, ma una corretta informazione
dovrebbe tener conto del fatto che la Lega ha
deliberato, a maggioranza bulgara (18
contro 2), di non accettare la proposta di
accordo collettivo e lAic ha detto solo no
alle controproposte formulate dalla
controparte. Quel che sembra esagerato
attribuire al presidente del Coni Petrucci un
programma che appare, per chi legge
larticolo, assolutamente contrario ad ogni pi
elementare senso istituzionale e frutto di una
vera e propria deviazione illegittima,
finalizzata a decapitare la presidenza della
Lazio e la sua proiezione nella Figc: mi sembra
fantascientifico immaginare che il presidente
del Coni, massimo ente di gestione dello sport
e garante degli organismi istituzionali e
giudiziari della Federazione, possa usare il suo
ruolo per esercitare pressioni sulla Lega,
sulla Procura Federale, sulla stessa Ficg, al
fine di togliere di mezzo il presidente della
Lazio, con ci venendo meno alla terziet della
funzione del Coni e al rispetto degli organi
federali statutari regolarmente eletti; se fosse
vero quanto scritto, si sarebbe legittimati a
pensare che anche la denuncia del presidente
Abete nei confronti di Lotito, il deferimento del
procuratore Palazzi, la sanzione inflitta dalla
Commissione disciplinare e dalla Corte di
giustizia federale sarebbero frutto delle
pressioni del presidente del Coni, con le
conseguenti valutazioni circa lindipendenza e
la credibilit della giustizia sportiva. La Lazio e
il suo presidente hanno sempre mantenuto
con gli organi federali e di Lega rapporti
legittimi e rispettato le decisioni dei giudici
sportivi; ne deriva che anche i pretesi
rapporti illeciti tra Lotito e Beretta, ai quali
fa riferimento il giornalista, sono frutto della
sua fantasia.
avv. Gian Michele Gentile
1) La Lega ha deliberato a maggioranza
bulgara contro laccordo collettivo
mercoled 24 mentre lala oltranzista a cui ho
fatto cenno ha rifiutato lintesa ponte
proposta dallAic due giorni dopo, scatenando
le ire di vari club. Quindi informazione pi che
corretta; 2) Lotito inibito fino al 15
settembre non per le pressioni di Petrucci
ma per avergli dato dellestorsore (a
Petrucci); 3) Il dettato dellart. 29 dello
Statuto della Figc inconfutabile, cos come il
debito di Lotito (723 mila euro) nei confronti
del Coni; 4) Dei rapporti illeciti tra il
presidente della Lega Beretta e linibito Lotito
hanno riferito tutti i media senza che nessuno
ritenesse di smentire. E comunque il Coni
sullargomento in possesso di numerose
testimonianze. (a. co.)
Favorevole alla
vendita il 54,9%
dei votanti
al referendum
del 1995
41
Corriere della Sera Luned 29 Agosto 2011 italia: 515249535254
Codice cliente:
Commedia noir per Morandi
Seconda vita da attore
Set con la Bruni Tedeschi aspettando Sanremo. Nulla di deciso
Un disco dei Beatles
vale 9 mila sterline
Il regista
Edoardo
Gabbriellini,
36 anni,
con Gianni
Morandi
durante le
riprese del film
Spettacoli
MILANO Il ragazzo Morandi amava s
i Beatles e i Rolling Stones, ma andava pazzo
anche per De Sica, Monicelli, Raffaello Mata-
razzo. Gianni, che in calzoni corti vendeva ca-
ramelle al cinema Aurora di Monghidoro,
quei film li vedeva, anzi li rivedeva, tutti. Pre-
sente a ogni spettacolo, con la cassetta di dol-
ciumi a tracolla e lo sguardo incantato sullo
schermo. Commedie o drammi, western o
cappa e spada, ero sempre l, seduto nelle ul-
time file, talvolta a ripetere sottovoce le bat-
tute dei protagonisti ricorda . Sognan-
do che un giorno sarei stato io al posto di
Amedeo Nazzari o di Clark Gable, su uno
schermo, protagonista di chiss quali avven-
ture.
Lidea di diventare attore, assicura, nac-
que cos, nel buio magico di una sala. E l si
decise anche il mio destino di cantante. Ne-
gli intervalli, oltre a vendere i bonbon, il ge-
store mi chiedeva di intrattenere il pubblico
cantando qualcosa. Canzoni come Incanta-
tella, Buongiorno tristezza, La romanina del
bajon... Piacevo, mi applaudivano, mi convin-
si che era la mia strada.
Difatti. In pochi anni Gianni diventa il ra-
gazzo doro della canzone, leroe di tanti Can-
tagiri, Canzonissime, Sanremi. Il cinema pa-
re ormai lontano, ma di tanto in tanto riaffio-
ra nella sua vita. Prima con una serie di film
musicarelli ispirati a certe sue canzoni di suc-
cesso, poi, nel 1970, con Le castagne sono
buone di Pietro Germi. Forse non tra i suoi
film migliori, forse per colpa mia... Germi
era un vero genio, uno che sul set sapeva fa-
re tutto. Subito dopo la volta de La cosa
buffa, con Ottavia Piccolo, regia di Aldo La-
do.
Da allora, a parte qualche raro cameo, io
e il cinema ci perdemmo di vista. A farci ri-
trovare adesso, 40 anni dopo, un film, I pa-
droni di casa, che racchiude tante felici con-
vergenze astrali: una storia intensa e un po
noir, un personaggio, un cantante avanti ne-
gli anni, che un po mi somiglia, un set in un
paesino dellAppennino, Montepiano, poco
lontano da Monghidoro. Un giovane regista,
Edoardo Gabbriellini, che per qualche miste-
riosa ragione ha voluto scommettere su di
me.
Via via che scrivevo il copione, una vicen-
da un po simenoniana centrata sullisola-
mento e la paura dellaltro, mi sono reso con-
to che Fausto Mieli, un ex cantante che ha
lasciato le scene per assistere la moglie mala-
ta, non poteva essere altri che Morandi
spiega Gabbriellini, gi attore di Virz e di
Guadagnino . Gli ho mandato lo script, tre
giorni dopo lui mi ha chiamato, ci siamo in-
contrati in una trattoria sui colli bolognesi,
sono rimasto colpito dalla sua curiosit e
apertura. Il mio Fausto era proprio lui. Se poi
mi dice di no, come faccio? pensavo ango-
sciato. Ha detto s. Con un entusiasmo e una
disponibilit straordinari.
Sono eccitatissimo di recitare a fianco di
attori come Valerio Mastandrea, Elio Germa-
no, Valeria Bruni-Tedeschi conferma
Morandi . Ogni giorno imparo da lo-
ro qualcosa, rubo qualche "drit-
ta". Il suo ruolo, in bilico tra ci-
nema e musica, prevede che
Gianni reciti e canti. Capisco
bene il dramma di Fausto, la sua
amarezza, il suo chiudersi al mon-
do. Un cantante di successo costretto
a lasciare le scene per occuparsi della moglie
su una sedia a rotelle... Una scelta durissima.
Non so se sarei mai capace. Eppure, prima o
poi dovr smettere anchio. Ma per ora...
Sul set intanto il suo personaggio coglie al
volo loccasione di una rentre, che lo ripor-
ta per una sera alla ribalta. Un vero concer-
to, con vero pubblico precisa Morandi .
Sette, otto mila persone arrivate a Montepia-
no lo scorso 18 agosto per ascoltare Mieli e
Morandi. Come Mieli ho cantato le canzoni
scritte apposta per il film da Cesare Cremoni-
ni (anche lui passato di recente al cinema
con Pupi Avati) e come me stesso qualcuna
delle mie. Da Bella signora a Cera un ragaz-
zo... Uno "sdoppiamento" molto diverten-
te.
Incroci tra realt e finzione, musica e film,
che Gianni conosce bene. E stato il cinema
a portarmi alla canzone, stata la canzone a
portarmi al cinema. I primi film sono arrivati
sulla scia di motivi popolari: In ginocchio da
te, Non son degno di te, Se non avessi pi
te. Trilogia romantico-canterina che lo vide
in coppia con Laura Efrikian, sua prima mo-
glie. Film di culto per i fans, artisticamente
dimenticabili.
Peccato, Gianni ha una vera faccia da ci-
nema sostiene Gabriellini . Profonda,
intensa.. Un incrocio tra Gregory Peck e Wil-
lem Dafoe. Strano che, al di l di Germi, nes-
sun grande regista abbia pensato a lui come
attore. A dire il vero ci aveva pensato Mar-
co Bellocchio risponde Morandi . Nel
1965 avrei potuto essere io il protagonista de
I pugni in tasca. Un ruolo fantastico ma trop-
po sovversivo per la mia immagine di bravo
ragazzo dallora. Mi sconsigliarono tutti, a
malincuore dissi no. Un po di rimpianto ce
lha ancora. Chiss, forse sarebbe cambiato
tutto... Ma forse tutto arriva al momento giu-
sto. Anche Sanremo? Torner a condurlo?
Se ne parla tanto, ma lofferta ufficia-
le io ancora non lho ricevuta. E non
so neanche cosa risponder. Davve-
ro. La prima parte della mia vita
lho dedicata alla canzone, nella
seconda mi piacerebbe impegnar-
mi nel cinema. La mia faccia oggi
pi matura. Il tempo non passa in-
vano. Se i registi mi vogliono, io sono
qui.
Giuseppina Manin
RIPRODUZIONE RISERVATA

Gli interpreti
Dallalto,
Elio Germano
e Valerio
Mastandrea.
Sotto, Valeria
Bruni
Tedeschi
Bellocchio mi offr I pugni
in tasca. Rifiutai, era una
parte troppo sovversiva
per la mia immagine
Asta a Liverpool
Chitarra
Gianni
Morandi,
66 anni,
nel variet
Grazie
a tutti
andato in
onda su
Rai1 nel
2009.
Sar lui a
condurre il
prossimo
Sanremo?
Una offerta
ufficiale non
lho ancora
ricevuta.
Dovesse
arrivare non
so che cosa
risponde-
rei. Nel film
Morandi
canter
Lintervista Al cinema dopo 40 anni nel ruolo di un cantante in crisi nel film I padroni di casa
LIVERPOOL Un disco dei
Beatles del 1963 con la canzone
Please Please Me, firmato dai 4
musicisti, stato venduto allasta
a Liverpool per 9 mila sterline
(circa 13 mila euro). Allincanto
altri 322 oggetti dei Beatles.
Cast
42
Luned 29 Agosto 2011 Corriere della Sera italia: 515249535254
Codice cliente:
Il cantante inglese Tom Jones
(71 anni) sabato sera stato
portato durgenza allospedale
Principessa Grace di Monaco.
La causa del malore, indicata
sul sito Internet della star,
una forte disidratazione.
Ma la stampa locale afferma
che Sir Tom stato ricoverato
per problemi cardiaci
(smentiti dal sito), finendo in
terapia intensiva. Jones si
trova ancora in ospedale. Le
sue condizioni non destano
preoccupazione, ha detto il
portavoce dei medici. Per
questo problema di salute
Jones stato costretto ad
annullare il concerto di
sabato sera a Montecarlo.
MANCANZA DI FONDI
In scena
I
l t enor e
Salvatore Li-
citra in co-
ma farmacologico
e lotta tra la vita e la
morte. Nella sua terra
dorigine, nei pressi di
Scicli in provincia di Ra-
gusa, Licitra, 42 anni,
stato tradito dalla sua
passione: le moto. Sabato sera
stava guidando lungo quelle
strade punteggiate da cactus e
coltivazioni di pomodori quan-
do ha improvvisamente perso il
controllo dello scooter, sbatten-
do con il volto sullasfalto. Se-
condo la polizia municipale
non portava il casco, al contra-
rio della sua fidanzata cinese
che sedeva dietro, una ragazza
di 29 anni nata a Shangai: An-
davamo piano, a non pi di 30
allora, ha detto. Lei se l cava-
ta con delle piccole escoriazio-
ni. Licitra stato in un primo
tempo ricoverato a Modica,
quindi in elicottero trasferito
nel reparto di rianimazione al-
lospedale Garibaldi di Catania,
dov stato sottoposto a un deli-
cato intervento chirurgico. Le
conseguenze del trauma crani-
co restano imprevedibili - spie-
gano i medici - ha inoltre un
trauma toracico e addominale
con fratture sparse. La prognosi
riservatissima.
Per lui, erano giorni di vacan-
za in attesa di ritirare il 3 settem-
bre il premio Ragusani nel
mondo. La fama di Licitra le-
gata a cinque produzioni alla
Scala con Riccardo Muti e per
aver sostituito allultimo mo-
mento Luciano Pavarotti in
una Tosca al Met di New
York. Un trionfo. Era il
2002. I giornali americani
un po pigramente il gior-
no dopo titolarono:
nato il nuovo Pavarotti.
In un giorno il mio no-
me ha fatto il giro del
mondo, mi sono dato i
pizzicotti per essere certo che
non fosse un sogno, raccont
Salvatore, prendere il suo po-
sto il sogno di tutti i tenori del
mondo per preferirei avere
una mia identit. A parte il fatto
che ho una voce scura pi vici-
na a quella di Domingo, non
giusto fare paragoni per il ri-
spetto che si deve a quei grandi
maestri. Pavarotti comment
cos: Sento grande simpatia
per il giovane che ha avuto una
grande opportunit dalla mia
assenza, un pivello ma gi co-
nosciuto.
Salvatore diventato tenore
per caso. La madre ri-
mase impressionata
sentendolo cantare una
canzone russa inneggiante
a Gorbaciov. Da ragazzo
strimpellava la chitarra, mi
ubriacavo con i Led Zeppelin
e i Clash. Originario di Acate
(Ragusa), nato a Berna in Sviz-
zera perch i genitori emigraro-
no l, ma sono istintivo e gelo-
so, siciliano al cento per cen-
to. I modi schietti, mai diplo-
matico. Fiero delle sue origini
meridionali, legatissimo alla
mamma, galante con le ragaz-
ze, i capelli lunghi e qualche chi-
lo di troppo.
Una figura un po retr. La
maestra di canto pensava che
fosse un baritono rischiando di
rovinargli la carriera; lui si die-
de da fare mandando curri-
culum e telefonando ai teatri.
Ha debuttato in Un ballo in ma-
schera a Parma nel 1998. Quel
successo lo port allArena di
Verona. Era stato preso per la
copertura dellintera stagione,
nemmeno tra i doppi, e Da-
niel Oren, che lo vedeva prende-
re appunti su tutto quello che
diceva, non contento di una vo-
ce lo volle nel Ballo.
Alla Scala si ritrov al centro
di un caso. Nel 2000 Muti, ri-
portando dopo 22 anni Il Trova-
tore alla Scala, decise di elimina-
re il do di petto nellaria Di quel-
la pira, secondo i dettami di
Verdi. Si discusse molto di quel-
la scelta. Io - disse Licitra - mi
piego al volere del concertato-
re. Il do di petto accontenta chi
gradisce lurlazzo, ed appagan-
te piacere al pubblico. Ma prefe-
risco eseguire la volont di Ver-
di. Al Trovatore di Zeffirelli
del 2001 allArena di Verona, ci
disse che il suo personaggio,
Manrico, lo vedeva come un
motociclista alla Easy Rider a
cui piace la vita. Le moto sono
la mia passione, il rumore della
marmitta di una Harley David-
son musica, penser alla mia
moto preferita quando entro
sul cavallo bianco per salvare Le-
onora dal prendere i voti, prima
che il conte la rapisca.
Valerio Cappelli
Alfio Sciacca
RIPRODUZIONE RISERVATA
Il dramma Lartista, 42 anni, doveva ritirare un premio nel Ragusano. stato definito erede di Pavarotti
Trovatore Apr la stagione scaligera del
2000; fu polemica per lassenza del do
di petto nellaria Di quella pira cantata
da Licitra, in foto con Violeta Urmana
Schianto in moto, Licitra grave
Il tenore in coma farmacologico dopo un difficile intervento
Protesta sul palco
al Festival Puccini
Trauma cranico
I medici: fratture sparse
e imprevedibili
conseguenze del
trauma cranico
Brevi
Senza casco
I lavoratori del Festival Puccini
sabato sera hanno dato vita a
una protesta sul palco, in
occasione della chiusura della
rassegna. Motivo: la
manifestazione rischia di
scomparire per mancanza di
fondi, lasciando a casa 350
persone e compromettendo il
turismo di Torre del Lago. Sul
palcoscenico i lavoratori
hanno letto un comunicato al
pubblico, in cui hanno
espresso apprensione per le
sorti del Festival senza il
sostegno dei finanziamenti
pubblici, e hanno esposto uno
striscione con la scritta:
Governo mantieni le
promesse, garantisci stabilit
al Festival Puccini.
Aida Il tenore Licitra interpreta Radams, il
capitano delle Guardie, nellAida di Giuseppe
Verdi allArena di Verona nel 2005. Regia di
Franco Zeffirelli; direttore Daniel Oren
Verso la Mostra In Quiproquo sguardo eclettico sullarte
Talento Licitra
nel Trovatore di Federico
Tiezzi, nel 2004 al San
Carlo di Napoli
Era sullo scooter
con la fidanzata
La polizia municipale:
non portava il casco
MILANO Quiproquo, il
nuovo film ideato e diretto da
Elisabetta Sgarbi (al Controcam-
po della Mostra di Venezia) con-
tinua un lussuoso curriculum
on the road di cinema che ha fil-
mato prima le opere darte e poi
le idee che spesso stanno alla
base.
Una delle rare registe che ri-
prende la tensione del cervello.
Questa volta, buttandosi da ka-
mikaze (25 giorni dagosto, le fe-
rie 2010 con un aiuto Rai), lidea-
trice della Milanesiana sinterro-
ga sul senso oggi della parola
avanguardia, nel solco di dibat-
titi recenti, citando di tutto e di
pi, da Giotto al Gruppo 63. Ter-
mine antico, moderno, eterno,
pos t qua l c os a ? Re a l t ,
autoreferenzialit? Lautrice si
fa domande flessibili, trasversa-
li: Coshanno in comune le
avanguardie col cardiochirurgo
che brevetta la valvola mitrali-
ca, la giovane che studia nuove
case nello spazio, lomino che si
fa i mattoni a mano? Il gioco
del "se fosse" spesso senza ri-
sposta, ma ne esce un footing
per il cervello utile come fiorelli-
no autonomo ed intransigente
di indipendenza culturale nelle
macerie audiovisive. Sussurri e
grida, sguardi e sospiri d.o.c. di
show, un da da da radical
chic con una chorus line di vip:
Balestrini, Eco, la Rossanda che
va gi dura sulle sciocchezze co-
muniste delle commissioni cul-
tura, Ghezzi per una volta in sin-
crono, Battiato, Bonito Oliva,
Toni Laudadio, Guglielmi, Sgar-
bi nel senso di Vittorio sui mo-
menti fatali dinizio secolo; e al-
cuni teatranti che parlano di un
eterno ritorno tra classici e off.
Eccetera. Ma il primo intervista-
to Ludovico Corrao, da Gibelli-
na, teste scomodo: stato assas-
sinato poche settimane fa.
Un film stimolante (100 ore
di girato, 87 minuti di montato)
con la complicit musicale del-
lamico Franco Battiato, dove al-
cuni profeti, oracoli, santoni,
ma anche operai, giovani, gente
comune (un razzista a bagno ce
lha con cinesi, ebrei e neri), in-
terrogati con sapienza dal filoso-
fo Eugenio Lio, lanciano ipote-
si, scavalcano montagne di
pre-giudizi, dicono la loro in
amarcord o pensando che do-
mani un altro giorno.
Ho voluto mettere di tutto,
arte figurativa e installazione,
lavanguardia operaia, scientifi-
ca, i crocefissi di Ducrot, quasi
parodia darte sacra, i cani, i mu-
rales sui clandestini di Vitali.
Viaggio da fiera non solo del-
le vanit (reale o metaforica)
che finisce poeticamente a ca-
sa, a Bergantino, sperduto pae-
sino nostro della bassa ferrare-
se sede di un piccolo museo del-
la giostra, dove mostriamo gli
effetti speciali da carillon della
carta perforata, ex avanguardia,
con finale inno allamore. E poi
le lingue inventate e onomato-
peiche, gentilmente surreali, le
"Fanfole" di Fosco Maraini lette
da Nicoletta Braschi e il tocco
surreale alla Johnny Depp mani
di forbice di Luigi Serafini. Il
senso ultimo che
tutta una bolla di sapo-
ne, tante quante sono
le parole al vento (Bat-
tiato dixit) che rischia-
no di svanire dopo
aver resistito allimpat-
to e alla rincorsa di tan-
ti, troppi qui, pro, quo.
Immagini forti dalla
Sicilia, scene duna bor-
gata immota e distrut-
ta dopo terremoti e nu-
bifragi: Complicato
dare definizioni, una
cronaca dei fatti, credo
densa di testimonianze soprat-
tutto sul rapporto tra arte e na-
tura, tra lintellettualismo di chi
ragiona e la visione del mondo,
dato che anche il paesaggio, pu-
re la cava di mattoni forma di
bellezza autosufficiente. Il mio
un viaggio con un puntino au-
tobiografico segreto quando si
parla di teatro e si recita un pez-
zo di Pinter da Tradimenti sul-
lodio per la letteratura e in par-
ticolare il mio lavoro di editor.
Maurizio Porro
RIPRODUZIONE RISERVATA
Elisabetta Sgarbi a Venezia
intellettuale on the road
Ricoverato TomJones
Showannullato
Regista Sopra, una scena di
Quiproquo, presentato a
Venezia. Sotto, la regista
Elisabetta Sgarbi
MONTECARLO
43 Spettacoli
Corriere della Sera Luned 29 Agosto 2011
#
italia: 515249535254
Codice cliente:
44
Luned 29 Agosto 2011 Corriere della Sera italia: 515249535254
Codice cliente:
2,80
*
A soli
45
Corriere della Sera Luned 29 Agosto 2011 italia: 515249535254
Codice cliente:
Usain
Stolt
DAL
NOSTRO
INVIATO
DAEGU
Luomo pi ve-
loce del mondo
un giamaicano,
ma non si chiama
Usain Bolt. Loro
dei 100metri al Mon-
diale 2011 di Yohan
Blake, 21 anni, che ha
vinto in 992, con il vento
in faccia (-1,4 m/s), davanti
allo statunitense Walter Dix
(1008) e al vecchio Kim Collins
(10 09), che vi ene da St.
Kitts&Nevis, ha 35 anni e aveva
gi vinto a Parigi nel 2003. Quan-
do Blake ha cominciato la sua
corsa senza pi avversari verso il
titolo, la corsia n. 5 era vuota e il
re che vorrebbe volare era ginel-
lo spogliatoiodello stadiodi Dae-
gu. Fuori dalla finale per colpa
grave: partenza falsa, anzi, addi-
rittura anticipata di 104 millesi-
mi rispetto allo sparo dello star-
ter. Undisastro, determinatodal-
la troppa voglia di stupire il mon-
do. Come sempre, pi di sempre.
Forse Bolt nonavrebbe ritocca-
to il primato del mondo che gi
suo (958); di certo cercava un
tempo da ricordare e per questo
avrebbe voluto partire proprio
sullo sparo, senza perdere cente-
simi di secondo, visto che sareb-
be stato costretto a lottare con il
vento contrario. Quanto aveva
fatto vedere sabato nei quarti e
nella semifinale, dominata cor-
rendo in folle gli ultimi trenta
metri, gli avevano dato la certez-
za di essere nella condizione mi-
gliore per poter vincere. E per
questo avrebbe voluto stravince-
re, perch per unocome lui persi-
nouna medaglia doroal Mondia-
le pu essere normalit. Anche
cos si spiega il gesto compiuto
alla presentazione degli sprinter:
quando lo speaker ha urlato il
suo nome, ha salutato la folla, in-
dicando i suoi vicini di corsia,
Walter Dix in quarta e Yohan
Blake in sesta, e aveva fatto un
no con la mano. Come dire:
vinco io, tranquilli. E prima di
piegarsi aveva urlato: Lets go!.
Bolt si resocontoimmediata-
mente dellerrore, cos palese e
clamoroso da lasciarlo stupito: si
tolto la maglia giallonera della
Giamaica, lha lanciata per terra,
lha raccolta, si messo le mani
nei capelli, una breve imprecazio-
ne e si avviato verso luscita,
mentre lo stadio, gi mezzo vuo-
to perch il mondo si radunato
in una citt che guarda latletica
con distacco, rimasto senza vo-
glia di vedere una finale priva del
fenomeno, rientrato al villaggio
inauto a tempo di record. Ha det-
toBlake, gi miglior tempo inse-
mifinale (995): Non riesco a
trovare le parole per spiegare che
cosa accaduto. Tutto avrei pen-
sato, tranne che Bolt si facesse
vincere dalla tensione e tradire
dai nervi. E io, che ho capito di
poter vincere, ho dovuto restare
calmoper nonperdere la concen-
trazione.
Nemmeno Bolt, che sotto
choc, ha trovato le parole per
spiegare lerrore: Non ho niente
da dire; ho solo bisogno di un
po di tempo, ma non il caso di
mettersi a piangere, lui cos abi-
tuato a battere il tempo. Venerd
lo aspettano i primi due turni dei
200 (finale sabato): Che cosa fa-
r? Non ancora venerd. Quan-
do sar il momento, vedremo.
Prima della finale dei 100 si era
ipotizzatoche potesse persino di-
sertare i 200, ma adesso la situa-
zione sembra diversa.
Cos ha avuto ragione il gran-
de Mo Greene, tre volte oro mon-
diale dei 100, che sabato aveva
profetizzato la sconfitta di Bolt e
DAL NOSTRO INVIATO
DAEGU Usain Bolt sta-
to squalificato in base alla re-
gola 162.7, per falsa partenza.
Nella notte, la Iaaf si affretta-
ta a manifestare con un comu-
nicato la propria delusione
per quanto accaduto, ma ha
voluto ricordare che la credi-
bilit dello sport dipende dal
rispetto delle regole, che de-
vono essere applicate per
TUTTI gli atleti (il maiuscolo
della Iaaf).
Il comunicato ricorda che
il 1 agosto 2001, i delegati al
43 Congresso della Iaaf a
Edmonton avevano appro-
vato la regola secondo la
quale viene consentita
una sola falsa partenza
per ogni gara, compresi i
400 metri. Nessun atleta
pu essere immediata-
mente squalificato. La
norma, entrata in vigore
a partire dal 1 gennaio
2003, per consentire agli
atleti di abituarsi alla
novit, attraverso un
periodo di transizio-
ne, aveva raccolto 81
s e 74 no e sostitui-
va la vecchia norma
in base alla quale
ogni atleta veniva
squalificato soltan-
to nel caso si fosse
reso responsabile di
doppia partenza fal-
sa. Quanto accadu-
to a Linford Christie
nella finale dei 100
metri dei Giochi di
Atlanta 96, con cin-
que false partenze. Il te-
sto era stato approvato con
una maggioranza di appena
sette voti. Il 12 agosto 2009,
al 47 Congresso Iaaf a Berli-
no, i delegati avevano deciso
di cambiare la norma: Con
leccezione delle prove multi-
ple, ogni atleta responsabile
di una falsa partenza sar
squalificato immediatamen-
te. La norma era stata appro-
vata con 97 s e 55 no ed in
vigore dal 1 gennaio 2010. E
questo per tagliare tutti i tem-
pi morti, venendo incontro al-
le esigenze delle televisioni,
che pagano molto denaro ma
che pretendono uno spettaco-
lo adeguato. Con il cronome-
traggio elettronico, il tempo
di reazione deve superare 100
millesimi di secondo. Sotto,
viene considerata partenza
falsa anche se il caso di Bolt
quello di uno start addirittu-
ra anticipato.
f. mo.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Il regolamento
Inchiodato dallart. 162.7
voluto dalla Iaaf e dalle tv
La legge vale per tutti
Marcia 20 km
Rubino fermato
Schwazer nono
Lo smacco in tre atti
Clamoroso al Mondiale:
la falsa partenza del re
apre la strada a Blake
DAEGU (f.mo.) Niente
medaglie dalla 20 chilometri di
marcia per lItalia. La gara era
difficile, ma Giorgio Rubino, in
testa fino allottavo chilometro
e poi costretto a rallentare,
dopo due ammonizioni, stato
squalificato al 12 chilometro.
Doppietta russa con Borchin e
Kanaykin, con una seconda
parte di gara esemplare,
condotta su ritmi notevolissimi;
sorpresa con il colombiano
Lopez, che ha conquistato il
Sportluned
Atletica Il campione dei 100 giamaicano ma non Bolt,
che fa tutto da solo e si autoelimina dalla finale pi attesa
Miss Daegu
I millesimi di secondo
con cui Usain Bolt ieri ha
anticipato lo start: il tempo
di reazione dopo lo sparo
deve superare 100
millesimi di secondo,
quindi il campione olimpico
ha anticipato la partenza
addirittura di 204 millesimi
104
Da sinistra a destra:
lurlo di rabbia di Bolt
quando si rende conto
di aver anticipato lo
sparo (Blake, alla sua
destra, lo guarda
incredulo); un gesto di
stizza nei confronti di
uno steward che lo
invita a lasciare la pista
e solo con se stesso e
con la sua delusione, al
ritorno negli spogliatoi
dello stadio di Daegu
(Ap, Photopress)
Disperato
La delusione
e la sorpresa
di Usain Bolt
subito dopo
lerrore
clamoroso
che lha
escluso
dalla finale
mondiale
dei 100 metri
(Dunham/Ap)
La russa Darya Klishina, 7
nel lungo vinto dalla Reese
e bellezza bionda (Ap)
46
Luned 29 Agosto 2011 Corriere della Sera italia: 515249535254
Codice cliente:
DAL NOSTRO INVIATO
DAEGU Nove ore prima
che Bolt uscisse di scena, il
Mondiale di Daegu aveva vis-
suto un momento di forte
emozione, quando era partita
lultima batteria dei 400 metri,
con Oscar Pistorius sistemato
in ottava corsia. Cera, fra i pre-
senti, non molti e fin l abba-
stanza distratti, la consapevo-
lezza di essere sul punto di as-
sistere a un avvenimento stori-
co per lo sport: un atleta para-
limpico ammesso a un Mon-
diale per normodotati. Pisto-
rius ha avuto il merito di inter-
pretare la gara con il massimo
impegno, confermando che la
sua non una battaglia di for-
ma, ma di sostanza. arrivato
terzo, chiudendo in 4539, se-
condo miglior tempo della sua
carriera, dopo il 4507 di Li-
gnano Sabbiadoro con il quale
si era garantito il via libera per
Daegu e si qualificato per le
semifinali (14 crono), che og-
gi correr alle 13 italiane. Nei
momenti che avevano prece-
duto la gara, la regia tv interna-
zionale, riprendendolo da lon-
tano, aveva fatto di tutto per
non inquadrare le protesi del
sudafricano, nonostante il
pubblico continuasse a grida-
re: Oscar, Oscar. Ancor pi
forte stato il sostegno a Pisto-
rius sullultimo rettilineo,
quando, in rimonta, andato
persino vicino a vincere la bat-
teria. Andare in finale, con la
concorrenza che c, appare
unimpresa fuori portata, ma
restano le parole del sudafrica-
no: Ho lavorato con impegno
straordinario per essere qui.
Ed stato fenomenale correre.
Ho sentito tantissima pressio-
ne in gara, ma andata bene.
Adesso prover a migliorarmi
ancora.
Il debutto di Pistorius ha
scatenato la reazione di Seba-
stian Coe. Il presidente del Co-
mitato organizzatore di Lon-
dra 2012 ha attaccato latteg-
giamento della Federatletica
mondiale, che non fa niente
per nascondere il proprio di-
sappunto perch il Tas ha auto-
rizzato le gare del sudafricano
insieme con i normodotati. An-
che se il presidente Diack non
lo dice, Pistorius viene consi-
derato un elemento di distur-
bo del movimento. La denun-
cia di Coe tanto pi grave (e
coraggiosa), perch lui an-
che uno dei quattro vicepresi-
denti della stessa Iaaf: Come
Federatletica mondiale dobbia-
mo prendere una posizione
chiara e precisa. Basta con que-
sto comportamento ondivago,
secondo le giornate. Dobbia-
mo spalancare le porte a Pisto-
rius e dargli tutte le possibilit
di gareggiare ai massimi livel-
li. Il Tribunale arbitrale dello
sport si espresso con un giu-
dizio a favore dellatleta. Oscar
deve essere il benvenuto nelle
nostre manifestazioni e se do-
vesse vincere una medaglia,
mi alzerei per applaudirlo da
vice-presidente, come ho ap-
plaudito le mezzofondiste e le
maratonete keniane.
f. mo.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Per vincere il titolo mondia-
le sono pronto a fare lultimo gi-
ro in 53, aveva annunciato al-
la vigilia della gara Mo Fara,
grande favorito dei 10.000. In
pista il britannico di origine so-
mala, galvanizzato dal malinco-
nico ritiro di un Kenenisa Beke-
le davvero impresentabile nel
giorno del suo rientro, stato
assolutamente di parola, cor-
rendo gli ultimi 400 metri in
5330. Tempo strepitoso, che
per non gli bastato per vince-
re il titolo perch il 22enne etio-
pe Ibrahim Jeilan (nella foto un
gesto curioso) non si fatto im-
pressionare dallo strepitoso d-
marrage di Fara ma lo ha ri-
montato metro dopo metro,
per poi passarlo in volata a 20
metri dallarrivo, correndo lul-
timo giro in 5285. Molto bra-
vo da giovanissimo, oro nei
10.000 Mondiali juniores di Pe-
chino 2006, sempre nello stes-
so anno Jeilan aveva poi stabili-
to il primato del mondo al limi-
te dei 17 anni con 270281,
tempo che tuttora il suo pri-
mato personale. Undicesimo
nelle classifiche stagionali (con
il tempo di 270902 ottenuto
in solitudine a Kitami il 12 giu-
gno scorso), a Daegu Ibrahim,
che da poco pi di un anno si
trasferito in Giappone attratto
dagli yen di un club nipponico,
sembrava poter aspirare al mas-
simo ai primi sei di questo
10.000 iridato. Con lui lEtiopia
ha forse trovato una nuova stel-
la mondiale in attesa di sapere
quale sar il futuro di Bekele?
Probabilmente s, se Ibrahimsa-
pr gestire la carriera senza di-
sperdere energie disputando
troppe gare su strada e in pista,
come invece ha fatto il suo con-
nazionale Imane Merga, ieri
bronzo. Nella stessa gara laz-
zurro Daniele Meucci finito
12, senza mai brillare.
Giorgio Rondelli
RIPRODUZIONE RISERVATA
la vittoria di Blake, ma anche
veroche il re nonfaceva una par-
tenza falsa sui 100 metri dal 16
agosto 2009, la domenica del-
loro di Berlino con il record. Era
successo in semifinale, ma due
anni fa esisteva ancora la vecchia
regola: squalifica solo alla secon-
da falsa, chiunque la provocasse.
Era scritto che soltanto Bolt po-
tesse battere Bolt e cos stato,
in fondo a una stagione vincente
ma controversa e a una serata
per lui traumatica, anche se la
squalifica di Chambers in semifi-
nale avrebbe dovuto consigliar-
gli maggiore prudenza.
A un anno dai Giochi di Lon-
dra, Usain lascia il trono a Blake,
che nel 2009 era stato costretto a
saltare il Mondiale di Berlinoper-
ch trovatopositivo a uno stimo-
lante ai campionati giamaicani,
con squalifica di tre mesi. il pi
giovane campione dei 100 nella
storia del Mondiale, anche se, via
Bolt, non sarebbe stato male ve-
dere Christophe Lemaitre sul po-
dio.
Lottavo bianco fra i 104 finali-
sti dei 100 mondiali avrebbe me-
ritato almeno una medaglia, ma
superare una semifinale tremen-
da e lottava corsia lo hanno la-
sciatoal quarto posto. E poi il de-
stino ha voluto che questanno i
100 metri, gi privi di Gay e
Powell (infortunati), Rodgers e
Mullings (doping) offrissero una
mesta finale.
Fabio Monti
RIPRODUZIONE RISERVATA
Il black out
La regia internazionale
ha evitato di inquadrarlo,
mentre il pubblico
gridava Oscar, Oscar
Coe: Se va sul podio lo applaudo
Leredit K.o. il fuoriclasse, il connazionale sinventa una volata su Fara nei 10.000
4539
bronzo in rimonta sul cinese
Zhen Wang, 20 anni, che si
allena a Saluzzo con Sandro
Damilano, ma che ha finito
stremato. Il nono posto di Alex
Schwazer (foto), nella gara che
non la sua (laltoatesino
aveva rinunciato alla 50 km
perch non si sentiva pronto),
ricalca quello di Osaka 2007,
un anno prima delloro
dellOlimpiade di Pechino e
sembra aver restituito alla
marcia italiana un campione
finalmente rasserenato: Sono
contento, perch ho tanta
voglia di preparare lOlimpiade
di Londra. Dal primo ottobre si
ricomincia e far molto sul
serio. Nei 400 metri, uscita
in semifinale Marta Milani, che
per ha fatto segnare il suo
personale (5186). Oggi tocca
a Nicola Vizzoni nella finale del
lancio del martello: senza
favoriti, ma proprio per questo
durissima. Lazzurro in
qualificazione non stato
entusiasmante, ma oggi un
altro giorno. Nella notte,
Simona Lamantia,
campionessa europea indoor,
si gioca il passaggio alla finale
del salto triplo.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Pistorius in semifinale
tra le polemiche
Devo migliorare
Cos ieri
Gare maschili
100 (finale)
1. Blake (Jam) 992
2. Dix (Usa) 1008
3. Collins (Skn) 1009
4. Lemaitre (Fra) 1019
5. Bailey (Ant) 1026
6. Vicaut (Fra) 1027
7. Carter (Jam) 1095
Bolt squalificato per falsa partenza
10.000 (finale)
1. Jeilan (Eti) 271381
2. Mo Fara (Gbr) 271407
3. Merga (Eti) 271914
12. Meucci 285028
20 km marcia (finale)
1. Borchin (Rus) 1.1956
2. Kanaykin (Rus) 1.2027
3. Lopez (Col) 1.2038
4. Zen Wang (Cin) 1.2054
9. Schwazer 1.2150
Rubino squalificato
Decathlon (finale)
1. Hardee (Usa) p. 8.607
2. Eaton (Usa) p. 8.505
3. Suarez (Cub) p. 8.501
110 hs (batteria)
6. Abate 1363 (eliminato)
Gare femminili
Lungo (finale)
1. Reese (Usa) m 6,82
2. Kucherenko (Rus) m 6,77
3. Radevica (Let) m 6,76
Disco (finale)
1. Li (Cin) m 66,52
2. Muller (Ger) m 65,97
3. Barrios (Cuv) m 65,73
400 (semifinale)
5. Milana 5186 (eliminata)
Peso (qual.)
14. Rosa m 18,28 (eliminata)
Asta (qual.)
22. Giordano Bruno
m 4,40 (eliminata)
Il medagliere O A B T
1. Kenia 2 2 2 6
2. Russia 1 2 - 3
3. Usa 1 1 - 2
4. Etiopia 1 - 1 2
5. Cina 1 - - 1
5. Giamaica 1 - - 1
7. Germania - 1 - 1
7. Gran Bretagna - 1 - 1
9. Colombia - - 1 1
9. Lettonia - - 1 1
9. Cuba - - 1 1
9. St. Kitts&Nevis - - 1 1
Cos oggi
12.00: 110 hs (semifinali)
12.05: peso (eptathlon, Doveri)
12.15: martello m. (finale, Vizzoni)
12.25: asta m. (finale)
12.30: 100 f. (semifinali)
13.00: 400 m. (semifinali)
13.35: 200 (eptathlon)
13.40: peso f. (finale)
14.05: 400 f. (finale)
14.25: 110 hs (finale)
14.45: 100 f. (finale)
Cos domani
3.00: lungo (eptathlon, Doveri)
3.10: alto m (qualificazioni, Chesani)
3.20: 5.000 (batterie)
4.20: 1.500 m. (batterie)
4.40: giavellotto (eptathlon)
4.45: triplo f. (qual., Lamantia)
Cos in tv
Diretta RaiSport1 ed Eurosport
il tempo di Pistorius,
il secondo migliore
della sua carriera
dopo il 4507 di Lignano
Oggi alle 13 la semifinale
LEtiopia tradita da Bekele trova Jeilan
Lo scatto
Oscar Pistorius in progressione
nella batteria dei 400: latleta
sudafricano ha conquistato
il terzo posto e il diritto
a disputare la semifinale
di oggi (Ap)
Risultati e programma
400 Limpresa del sudafricano che corre con le protesi
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Risultato Finale
1 1,25
X 5,50
2 10
1X2 Primo Tempo
1 1,60
X 2,75
2 8,50
1X2 Handicap *
1 1,65
X 4,00
2 3,48
stanotte ore 00.15
Under/Over 2,5
Under 2,60
Over 1,40
Under/Over 3,5
Under 1,65
Over 2,05
* handicap di 1 Gol 1 Gol
per il Barcellona
Doppia Chance OUT
X/2 3,48
47 Sport
Corriere della Sera Luned 29 Agosto 2011 italia: 515249535254
Codice cliente:
S
ebastian Vettel trascorrer al
mare i prossimi tre mesi, in
modo da presentarsi in Brasile per
ritirare, vincendo lultima gara, il
secondo titolo mondiale. questa
lipotesi che eccita il paddock, data
la situazione. Alonso ha gi offerto
al funambolico tedeschino una
fazenda vista Oviedo con annessa
Plaza de toros per lo svago; quel
ganassa di Gino Hamilton
disposto a sobbarcarsi i costi delle
Maldive, tutte, pur di avere pista
libera, Webber ha suggerito un tour
australiano durante il quale
come noto pu succedere di
tutto. Il fatto che il Mondiale ha
chiuso ieri, definitivamente, con un
lungo elenco di meriti per chi lo ha
conquistato con anticipo. Proprio
per questo non resta che fare le
pulci a un panorama monotono.
Non si capisce come mai la Red
Bull, portatrice del liberi tutti lo
Un giorno da Schumacher
Non penso al Mondiale e non prendo pi rischi
La rimonta
Barbera
& champagne
Per Seb tre mesi al mare
Ma perch frenare Webber?
DAL NOSTRO INVIATO
SPA I compiti delle vacan-
ze, evidentemente, sono serviti
a Sebastian Vettel per rinfresca-
re la sua preparazione sulla ma-
teria preferita: F1, automobili-
smo e potere. Ultimamente
aveva denunciato qualche lacu-
na: non vinceva da tre gare. A
Spa tornato un primo della
classe per giunta secchione e
ha avvilito i cospiratori. Eccoli
l, in ordine: al 2 posto il com-
pagno di squadra Mark Webber
(colui che avrebbe potuto vince-
re se non fosse uscita la safety
car); al 3 Jenson Button, specia-
lizzato in rimonte; al 4 il Fer-
nando Alonso che d volto alla
domenica pi agra che dolce
della Ferrari.
Settebello, sette meraviglie,
settimo successo stagionale. La
forza di Sebastian? Estraniarsi
dallo scenario generale e da
coloro che lo battezzano ormai
bicampeon e restare sul pez-
zo: Quando me ne trovo uno
di qui e uno di l, non penso al
Mondiale. Bado solo a trovare
lo spazio per infilarmi, senza ri-
schiare. Nel passato osavo di
pi, ma non ha funzionato. Qui
a Spa, Button se lo ricorda be-
ne.... S, lo scontro stupido di
un anno fa, lansia da prestazio-
ne che oggi vale un ricordo can-
cellato da un sorriso, ma che
nellestate del 2010 portava a
una stroncatura del pretenden-
te nuovo Schumacher. In dodici
mesi Vettel cresciuto: merito
del titolo, una fionda che lo sta
proiettando, a 24 anni, su un
percorso cosparso di record da
abbattere. Ieri, intanto, s an-
nesso il Belgio, un territorio che
mancava al suo reame.
Che bella corsa. Almeno per
una ventina di giri, quelli inizia-
li, prima che pure su Spa-Fran-
corchamps calasse lomologa-
zione redbullista e prima che
Button tramutasse in oro la di-
savventura (lennesima dovuta
a foga) di Lewis Hamilton, colui
che, andando a picchiare contro
Kobayashi e schiantandosi con
un volo pericoloso, ha determi-
nato lingresso della vettura di
sicurezza al 13 giro. Il momen-
to cruciale della corsa stato
questo. Ma prima di arrivarci,
necessario riavvolgere il nastro,
dare conto dellazzeramento im-
mediato delle ambizioni di Al-
guersuari e Senna ( stato que-
stultimo, con mossa da pollo
impazzito, a franare sullo spa-
gnolo) e del pasticcio che stava
combinando la Fia nellautoriz-
zare Red Bull, McLaren e Toro
Rosso a sostituire le gomme de-
stinate allo start a causa di bolle
sulla superficie. In breve, retro-
marcia e veto: il difetto non era
imputabile alla Pirelli, ma a un
assetto estremo scelto dai team;
e non cerano nemmeno proble-
mi di sicurezza a giustificare un
via libera che avrebbe legitti-
mato una furbata.
Una volta partiti, stata ba-
garre esaltante. Rosberg che pas-
sa Vettel, il redbullista che si
vendica subito; Massa che scat-
ta alla grande, che arriva quasi
alle sportellate con Alonso e che
poi cede il passo, inizio di un
contro-Gp che lo confiner
nella mediocrit; Webber e But-
ton che ringhiano e risalgono,
Schumi che torna un leone. E
Luigino, appunto, che fa la cavo-
lata: nellattacco a Kobayashi
perde tempo e misura, lo tocca
e pesta duro sulle protezioni. Al-
linizio Hamilton fumava rab-
bia; poi, via Twitter, ha chiesto
scusa: Colpa mia al 100%. Il te-
am merita di pi da me.
In compenso la McLaren ha
larrembante e fortunato But-
ton, ma nel Gp sul quale rimbal-
zano gli echi positivi dellulti-
mo intervento sostenuto da Ro-
bert Kubica al gomito ferito e
nella giornata in cui sono sdo-
ganati i test a stagione in corso
(nel maggio 2012 si andr al
Mugello, ospiti della Ferrari),
nessuno ha lantidoto per fer-
mare gli uomini in blu. Mi av-
visavano di dove stava Button,
non di dove era Vettel sottoli-
nea Alonso. Mutuando limmu-
tata fiducia di Fernando (Fin-
ch i numeri non condannano,
noi ci proviamo), ci ostiniamo
a credere che non sia ancora
una resa.
Flavio Vanetti
RIPRODUZIONE RISERVATA
Vettel, il dominio totale
Solo Button alla festa Red Bull
Numero 1
Vettel
(Insidefoto)
SPA (f.van.) Un giorno, di nuovo, da Michael Schumacher.
Per festeggiare degnamente, e non con il ricordo di
quellorribile ultimo posto sulla griglia causa perdita di una
ruota, il ventennale del debutto in F1. Schumi ha onorato i
suoi 7 titoli iridati e il salotto buono di Spa, dove ha vinto 6
volte con la Ferrari e una con la Benetton: dalla coda dello
schieramento, al 5 posto, per una volta pure davanti a Nico
Rosberg, giovane compagno di squadra che non fa sconti ai
42 anni del campionissimo. Non pensavo fosse possibile
rimontare ha confessato Michael . Ma qui cera tutta la
mia famiglia e avevo una motivazione extra.
RIPRODUZIONE RISERVATA
F1 A Spa settima vittoria del tedesco, Webber 2. Incidente per Hamilton
FONDAZIONE SAN MARINO
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48 Sport
Luned 29 Agosto 2011 Corriere della Sera italia: 515249535254
Codice cliente:
Domenicali: Potevamo fare di pi
scorso anno dentro una volata
tiratissima, continui a favorire
Vettel in una stagione senza storia.
A Spa, Webber ha fatto passare il
biondo al rientro della safety car e
ha rinunciato ad attaccare nel
finale. Bello? Mica tanto. Lo stesso
dicasi della Mercedes: pur di tirar
su il morale di Schumi ha attivato
uno speciale sistema accrocchiato
nel casco di Rosberg, costituito da
doppia pinza che afferra le orecchie
del Nico tirandole verso il motore,
scopo rallentamento immediato. Va
bene, cadeva il Ventennio del
Mascellone ma lui, Schumi, aveva
gi vinto la sua corsa con un
recupero stile bei tempi andati. In
tutto sto spolvero di galanterie tra
compagni di squadra va notata
landatura in controtendenza della
Ferrari. Massa ha fatto liradiddio
pur di non farsi passare da Alonso,
come se fossero entrambi in lotta
per non si sa che. Proprio loro che
un anno fa avevano inaugurato il
giochetto, criticatissimi da una
platea di anime pure. Hamilton
invece gioca da solo. Due collisioni
in due giorni. Sembra sempre che
la colpa sia di altri anche se lui
mette sempre la zampa. Gesti
minimi, roba da carognino
delloratorio. Lui, lunico bravo
ragazzo in mezzo a una banda ti
teppistelli.
Giorgio Terruzzi
RIPRODUZIONE RISERVATA
Gp di Indianapolis
MotoGp Laustraliano sempre pi leader, Rossi solo decimo
Safety car e gomme
Alonso manca il podio
Cos non si vince
DAL NOSTRO INVIATO
INDIANAPOLIS Da Canni-
bale a Gambero Rosso, la meta-
morfosi di Valentino compiu-
ta. Il tenue ottimismo spuntato
due settimane fa a Brno si bru-
cia in un caldo pomeriggio del
Midwest che distrugge gomme,
frizioni e speranze: nella corsa
vinta da Casey Stoner lui s
cannibalesco, 7 centri su 12, 44
punti su Lorenzo, il secondo ti-
tolo personale in banca Ros-
si appena decimo, ma undet-
taglio. A un tratto infatti, dopo
un dritto al nono giro avvenuto
quando si barcamenava legno-
so allundicesimo posto, oltre
un secondo al giro pi piano
del socio ducatista Hayden, il
Dottore stato pure ultimo. Pi
che motociclismo, un romanzo
di Stephen King. E anche se di l
in poi lentamente risalito (fa-
vorito, a conferma che la crisi
sua quella dellintero progetto
tecnico rosso, dal ritiro di tre
Ducati con le gomme come
stracci), il risultato che lo relega
a un incredibile sesto posto nel-
la classifica mondiale resta pes-
simo, come ammette lui stesso:
La situazione negativa, la mo-
to va abbastanza male. Dove
abbastanza un belleufemi-
smo.
Ancora una volta per Vale e la
GP11.1 stata una gara mai na-
ta. Mentre gli altri chi pi,
chi meno correvano, loro si
affannavano boccheggianti alla
ricerca di se stessi. Unidentit
smarrita (o mai posseduta) non
si ritrova per in tre quarti
dora. Cos, dopo il fenomenale
Stoner, primo degli umani sta-
to un ottimo Pedrosa e dietro di
lui, al termine di una super ri-
monta molto rossiana dal deci-
mo posto, Spies, compagno di
Yamaha di Lorenzo giustamen-
te incurante di ogni gioco di
squadra, peraltro non previsto
in questo sport. Jorge cos ri-
masto gi dal podio e ha perso
altri 12 punti, forse decisivi, da
Stoner: colpa della gomma ante-
riore, che ha condizionatola cor-
sa di molti altri, tra i quali Si-
moncelli (12).
Valentino, gi coni suoi gros-
si problemi di partenza (La mo-
to si chiudeva davanti, ero sen-
za trazione dietro, avevo deciso
di non rischiare), ha ricevu-
to presto la mazzata, sotto for-
ma di problema al cambio: Mi
rimasta in folle 7/8 volte alla
prima curva: le prime due volte
sono andato dritto, rischiando
un bel po, poi mi sono adatta-
to.... Una fase talmente orren-
da da indurre cattivi pensieri,
per fortuna presto scacciati:
Mi volevo fermare, poi hodeci-
so di continuare per prendere
qualche punto. Come unpiloti-
no qualsiasi.
Nel giorno in cui il fratellino
14enne Luca Marini, lunico di
famiglia a sorridere, vince a Vi-
terbo la quarta gara su quattro e
continua la sua istruzione di
campioncino, la situazione di
Vale rimane terribile, anche se
non so se questo il momento
peggiore dellanno. Per sceglier-
loabbiamosololimbarazzodel-
la scelta. Il problema strut-
turale, per risolverlo servono
modifiche grandi ma il tempo
stringe e il rischio che, andando
indietro cos, pure il 2012 sia
una via crucis a motore sem-
pre pi consistente. Le idee
per il futuro? Poche e confuse.
E purtroppo non una battuta.
Alessandro Pasini
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Stoner fa il vuoto a Indy
Valentino di male in peggio
Imprendibile
Sebastian Vettel al comando
del Gp del Belgio, alle sue spalle,
Fernando Alonso (Epa)
Leader Casey Stoner (Getty)
DAL NOSTRO INVIATO
SPA C di nuovo una sa-
fety car di mezzo, e di troppo,
nei destini della Ferrari. Non
ha fatto un favore a noi, ma in
compenso ha dato una mano a
Vettel (che non ha bisogno del-
le botte di fortuna, ndr) e ha
rimesso in gioco Button dopo
i problemi in qualifica e dopo
che Jenson si era trovato a bat-
tagliare con Trulli a 40 dai mi-
gliori.
Sintetizziamo cos il concet-
to espresso in tre lingue da Fer-
nando Alonso, 4 e vagamen-
te rabbuiato, di sicuro non
consolabile con la constatazio-
ne alla quale probabilmen-
te non ha ancora fatto caso
che il Gp del Belgio, una corsa
canaglia e non foriera degli at-
tesi colpi dala, gli ha consenti-
to di diventare terzo nella clas-
sifica piloti. Stefano Domenica-
li gli dar ragione: Senza
luscita della safety car lordi-
ne darrivo sarebbe stato diffe-
rente. oggettivamente ve-
ro, per qui si entra nel campo
scivoloso dei se e dei
ma o dei giudizi a posterio-
ri, un pianeta sempre schivato
dagli uomini del Cavallino.
Con questo criterio, infatti, si
potrebbe pure sostenere che
sarebbe stata diversa la gara di
Button senza gli errori del sa-
bato. E, ipotesi per ipotesi, su
una McLaren cos in palla pu-
re Hamilton, senza quel pauro-
so schianto, sarebbe stato da
podio.
Insomma, le attenuanti non
annullano i fatti. Che sono que-
sti. La Rossa ha avuto un pilo-
ta scattato dal 4 posto (Mas-
sa) che ha chiuso 8 (Gara
strana: allinizio lottavo al ver-
tice, poi sono stato condiziona-
to dal bilanciamento e non ho
pi avuto una buona veloci-
t), pagando lennesimo da-
zio alla sfortuna a causa di una
foratura e di un doppio rientro
ai box ravvicinato (30 e 32
giro: era lo stint con le du-
re), e un altro (Alonso) che
aveva cominciato 8 e che a
tre tornate dalla conclusione
ha smarrito il podio sareb-
be stato il quinto di fila e si
cinto il collo con la medaglia
legno. Le domeniche di gloria
hanno unaltra faccia e il bilan-
cio finale deve sottoporsi pure
al setaccio di un dubbio sulla
strategia: era il caso che Alon-
so imitasse Vettel nella sosta
in regime di safety car? La di-
fesa dice di no. Fernando: Ci
saremmo ritrovati nel traffico.
Inoltre, avevo gomme pi fre-
sche delle sue. E non avrebbe
avuto senso sfruttare la neutra-
lizzazione della vettura di sicu-
rezza per anticipare il segmen-
to con le famigerate coperture
dure, il tallone dAchille dal
quale a Maranello dovranno af-
francarsi nel 2012? Domenica-
li: Con quella scelta avrem-
mo addirittura rischiato di sta-
re dietro alle Mercedes... No,
le nostre scelte sono state cor-
rette.
Il punto critico di ogni mo-
rale, dunque, sta altrove. E se
il responsabile della gestione
sportiva assomiglia al profes-
sore che rimbrotta lo studente
indolente (S, potevamo fare
di pi), Alonso va oltre:
Non ho rimproveri per nessu-
no, ma il nostro fine settima-
na, in termini di prestazione,
non stato sufficiente. Con un
ottimo giro di Felipe, in qualifi-
ca eravamo a 2 dalla pole.
Non un passo indietro (Sia-
mo stati come eravamo in Un-
gheria: avremmo potuto repli-
care quel podio, con un po
pi di fortuna) per una mez-
za sentenza, s, lo : Se stai a
un secondo dai migliori, non
puoi pensare di vincere corse
e Mondiali.
f. van.
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Ferrari senza gloria Lo spagnolo 4, Massa chiude 8
MotoGp
1. Stoner (Honda) 4652786
2. Pedrosa (Honda) a 4828
3. Spies (Yamaha) a 10603
4. Lorenzo (Yamaha) a 16576
5. Dovizioso (Honda) a 17202
10. Rossi (Ducati) a 55345
Classifica mondiale
1. Stoner (Aus) 243
2. Lorenzo (Spa) 199
3. Dovizioso (Ita) 174
4. Pedrosa (Spa) 130
6. Rossi (Ita) 124
Moto2
1. Marquez (Suter) 4550601
8. Pasini (Ftr) a 1501
Classifica mondiale
1. Bradl (Ger) 193
3. Iannone (Ita) 96
Classe 125
1. Terol (Aprilia) 3211978
Classifica mondiale
1. Terol (Spa) 191
Prossimo appuntamento
4/9: Gp San Marino a Misano
49 Sport
Corriere della Sera Luned 29 Agosto 2011 italia: 515249535254
Codice cliente:
I convocati
Altro che Etoo
Vincer con il gruppo
che date per bollito
Gasperini: LInter? Il bicchiere mezzo pieno
Dominio Manchester
Lallenatore nerazzurro non si dispera per la partenza del camerunense e non vede lora di cominciare a fare sul serio
Il City vola
United record:
8-2 allArsenal
Lintervista
MILANO (a.b.) Cesare Prandelli ha scelto 24 giocatori per le
due partite che dovranno regalare allItalia la qualificazione
anticipata alla fase finale dellEuropeo 2012 in Polonia e Ucraina.
Rispetto al gruppo chiamato contro la Spagna, due sono le
novit: in difesa esce Ogbonna e torna Astori del Cagliari. A
centrocampo rimasto fuori Palombo, che il c.t. ha sostituito
con un attaccante in pi, richiamando in gruppo uno dei suoi
fedelissimi: Alberto Gilardino. In pratica Prandelli ha lasciato a
casa due giocatori del campionato di serie B, considerando che
domani si gioca la seconda giornata del campionato cadetto. Il
raduno previsto per questa mattina entro le 12.30 a Coverciano
(Rossi impegnato nella Liga con il Villarreal si aggregher
domani). Venerd primo appuntamento alle Isole far Oer (ore
20.45), marted 6 settembre a Firenze sfida alla Slovenia (20.45).
Ecco lelenco dei convocati:
Portieri: Buffon, De Sanctis, Sirigu
Difensori: Astori, Balzaretti, Bonucci, Cassani, Chiellini, Criscito,
Maggio, Ranocchia
Centrocampisti: Aquilani, De Rossi, Marchisio, Montolivo,
Thiago Motta, Nocerino, Pirlo
Attaccanti: Balotelli, Cassano, Gilardino, Giovinco, Pazzini,
Giuseppe Rossi
MILANOAllenatore senza espe-
rienza, trita-giocatori, il prossimo a
essere colpito dalla sindrome Beni-
tez, quella per cui chiedi rinforzi e li
comprano al tuo successore, mentre
tu hai salutato Etoo e resti con una
squadra di vecchietti. Gian Piero Ga-
sperini uno degli uomini pi scon-
tenti dello sciopero. E non per que-
stioni sindacali. Ma perch non ve-
deva lora di abbattere quelli che per
lui sono solo (fastidiosi) luoghi co-
muni. So benissimo che spetta a
me conquistare la credibilit. Ecco
perch voglio si vada in campo pri-
ma possibile. Qualche mio amico mi
ha detto: che sfiga, arrivi allInter
proprio ora che vende. Io la vedo di-
versamente, per me il bicchiere
mezzo pieno: pensa che bello se rie-
sco a essere competitivo, a far cresce-
re i giovani e a valorizzare il gruppo
storico. Una sfida affascinante.
Partiamo dalla prima etichetta:
Gasperini, lallenatore dei giovani.
Una definizione doubleface: sottoli-
nea che un maestro di calcio, ma
anche che questa la sua prima
prova con tanti senatori da gestire.
Continua a piacerle?
Allenare il settore giovanile sta-
ta una palestra importantissima,
lho fatto a tutti i livelli, a partire dai
bambini e ho imparato tanti metodi
di allenamento. Dal mio punto di vi-
sta il percorso migliore. Ed an-
che abbastanza comune: penso a
Prandelli, a Mazzarri. Solo negli ulti-
mi anni c stato qualche stravolgi-
mento e c stato chi partito subito
dai grandi. Quanto ai senatori, non
che quando arrivi dal settore giova-
nile per la prima volta in una squa-
dra di C non ne trovi. Il primo incon-
tro con Juric (il suo attuale vice,
ndr) stata una mezza zuffa: non vo-
leva pi restare al Crotone, mugu-
gnava. Dovevamo giocare un derby
con il Catanzaro e lho mandato in
tribuna. Abbiamo vinto ed rima-
sto. Poi lho avuto sette anni come
giocatore e ora lho portato con me
allInter. I senatori ci sono a tutti i li-
velli. La questione si ripetuta an-
che a Genova, dove dicevano che
avevo allenato solo il Crotone: sem-
pre cos. Certo, per vincere devi alle-
nare squadre importanti: sono pron-
to al passaggio.
Avverte scetticismo attorno a s
per il suo curriculum?
Non so se lo scetticismo sia solo
nei miei confronti, ma si diceva lo
stesso di Conte, per esempio... Guar-
di, tra gli allenatori di serie A, a par-
te Allegri, non ce n uno che ha vin-
to uno scudetto. Se rapporto le mie
credenziali a quelle degli altri, le ri-
tengo corpose: sono tranquillo e sod-
disfatto.
I suoi figli non hanno fatto i cal-
ciatori. Pensa che sia pi quello
che il calcio d a un giovane o quel-
lo che toglie, magari in termini
distruzione?
I miei figli non hanno avuto suc-
cesso e giocano per divertimento.
Hanno seguito altre strade, io non
sono mai intervenuto. Il calcio d
tantissimo, perch per chi sfonda
un sogno realizzato. Ma per i tanti
che non riescono diventa unillusio-
ne, sembra non ci sia nientaltro nel-
la vita. Quanto allistruzione, ci sono
sport in cui gli atleti fanno pi sacri-
fici ma vengono rispettati i tempi
della scuola. Nel calcio sembra sia
un peso. Succede perch viene fatto
vivere gi ai bambini come una pro-
fessione, in maniera esasperata.
Resta qualcosa di educativo?
Alla fine il campo, le regole del
gioco. Da noi sembra che tutto quel-
lo che regola larbitro, lallenato-
re, linsegnante a scuola, la squadra
vada buttato per aria. Questo for-
se il nostro punto pi debole. In
campo le regole restano, senza non
si gioca.
saltata la prima giornata di
campionato per sciopero. Per alcu-
ni uno scandalo, visto il difficile
momento generale.
Non allargherei il discorso a que-
sti aspetti. La questione ha pi sfac-
cettature, avere rose troppo ampie
non ha senso, qualche calciatore
pensa pi al contratto che a giocare.
Ma mi sembra strano che non si tro-
vi un accordo su un articolo o due.
Succede quando ci si irrigidisce indi-
pendentemente dal buon senso.
Prima o poi inizier un campio-
nato impoverito in tecnica e soldi.
Il nostro calcio soffre da qualche
anno, lo dicono i risultati in campo
internazionale e quelli dellItalia:
un giardino che non d pi frutti, va
rivisto nel complesso. Bisogna che
torni a essere anche passione, voglia
di appartenenza, di costruire i ragaz-
zi, magari di riproporre la gavetta di
cui parlavamo prima.
Altra etichetta: si dice che il suo
gioco sia molto dispendioso.
In Italia abbiamo sempre tutta
questa paura di correre troppo, di
far fatica... (ride, poi si arrabbia,
ndr). Chi dice cos tra i peggiori re-
sponsabili della cattiva mentalit dif-
fusa nel calcio.
Addirittura?
S, perch pensare di giocare a
calcio senza correre come preten-
dere di nuotare senza stare a galla.
Una volta hanno detto a Ferguson:
Quanto corre il Manchester!, lui li
ha guardati con due occhi cos.
La perplessit nasce in relazione
allet non giovanissima dei gioca-
tori dellInter.
Anche qui non sono daccordo.
Giocatori di 30-31 anni possono es-
sere al massimo della loro condizio-
ne. Possono perdere un po in veloci-
t, non certo in esperienza, forza, re-
sistenza e tecnica. C Zanetti per for-
tuna... ma non solo lui: in tutti gli
sport la carriera si allungata. Un uo-
mo di 30 anni ha mille vantaggi su
un ragazzo di 20, a parte la veloci-
t.
vero che permaloso?
Moltissimo con le persone che
non ritengo preparate e che sparano
sentenze. Chi ha conoscenza ha un
po pi di dubbi. Ma non li mando a
quel paese, anzi mi danno forza.
Quando lavorava come operato-
re finanziario aveva lincubo dellin-
dice Mibtel. Adesso sogna i movi-
menti della difesa?
S, per mi piacciono di pi. Vor-
rei fare altri sogni, invece la notte mi
trovo a pensare a Samuel, Lucio....
Svaghi oltre al calcio? Per esem-
pio, un appassionato di Zelig, giu-
sto?
Non resta molto tempo dopo il
calcio. vero per che ho diversi
amici tra i comici, con cui passo sera-
te divertenti. Maurizio Lastrico, per
esempio: qualche anno fa non aveva
il biglietto per un derby di Genova,
lunico posto era dentro il pupazzo
del Grifo. Nella festa sotto la curva
mi ha steso a terra, io non sapevo
fosse lui: ha rischiato che lo menas-
si.
Quando si presentato alla squa-
dra ha detto qualcosa di particola-
re? Chess, che dopo i derby di Ge-
nova vincer anche quelli di Mila-
no?
No, io voglio essere credibile pro-
fessionalmente, non sono un piacio-
ne. So benissimo che sono i risultati
a dare credibilit. Per questo, prima
inizia il campionato meglio . Que-
sti mesi sono stati... pieni di parole.
Io dovevo solo incassare e aspetta-
re.
Parole di mercato, soprattutto.
Come si rimpiazza uno come
Etoo?
Sono sincero, non pensavo an-
dasse via Etoo, mentre ero in ritiro
credevo se ne sarebbe andato
Esempi
Felice di aver
cominciato
con i giovani,
come
Prandelli
Ragazzi
Il presidente
mi ha chiesto
di valorizzare
i ragazzi
(foto, Obi)
Zanetti
Vecchi i miei?
A 30 anni
si al top
E per fortuna
c Zanetti

Prandelli sceglie gli azzurri


Tornano Astori e Gilardino

Paura
MILANO A fine maggio
entr nello spogliatoio urlando
vi uccido tutti! (I will kill you
all!). E nessuno ha pensato che
esagerasse o tantomeno che
scherzasse. Perch Bulat Chaga-
ev, il patron ceceno dello Neu-
chatel Xamax (serie A svizzera),
fatto cos: ha tutta laria di po-
ter tener fede alle sue minacce. E
dopo quella partita (la finale di
Coppa persa col Sion) cacci im-
mediatamente tutto lo staff tec-
nico.
Non era la prima volta n lul-
tima, perch in quattro mesi
(con in mezzo la pausa estiva...)
il Neuchatel ha cambiato cinque
allenatori. E quello attuale, Jo-
aquin Caparros, sabato sera (2-2
contro il Losanna) ha avuto un
faccia a faccia negli spogliatoi
con il milionario ceceno: sole le
guardie del corpo armate, con
cui Chagaev si era presentato al-
la squadra, hanno evitato lo
scontro. Quattro giorni prima il
temerario Caparros aveva critica-
to duramente le ingerenze della
propriet nel suo lavoro, mentre
i giocatori sono sotto choc: Sia-
mo arrivati al punto che se uno
sbaglia un passaggio non sa cosa
pu capitargli. Non c la mini-
ma serenit. Dobbiamo unirci e
reagire perch la situazione in-
sostenibile.
Se entro l1 settembre non ver-
ranno pagati regolarmente, i cal-
ciatori potrebbero cos disertare
la partita dell11 settembre con-
tro il Grasshoppers: un pretesto
per far risuonare tra i Cantoni il
proprio grido dallarme. Un con-
sigliere di stato (lequivalente
del presidente della Regione) in
effetti ha convocato Chagaev per
chiedergli conto del suo impatto
un po troppo diretto nel pa-
cioso ambiente del Neuchatel.
Ma il ministro dellInterno, che
ha giocato nelle giovanili del
club non vede dove stia il pro-
blema.
E dire che Chagaev aveva de-
buttato a maggio saltando la pro-
pria conferenza stampa di pre-
sentazione, quasi a voler rivendi-
care una gestione distaccata del
suo club. In realt era a Grozny
con le vecchie glorie (Maradona
in testa, per un attimo accostato
pure alla guida tecnica del Neu-
chatel) convocate per unamiche-
vole dal discusso primo mini-
stro ceceno Kadyrov, presidente
del Terek da cui ha cacciato a giu-
gno anche Ruud Gullit.
Cos mentre la Svizzera si po-
ne domande un po troppo blan-
de sullorigine delle aziende gine-
vrine dellamico di Kadyrov (gas,
costruzioni e attivit immobilia-
ri) a Neuchatel cercano di tirare
le fila di un mercato che sembra
un porto di mare per giunta in
tempesta: 24 arrivi e 20 partenze.
Ma siamo solo allinizio. E il Neu-
chatel, penultimo con sei punti
in sette partite, ha paura di sape-
re come andr a finire.
Paolo Tomaselli
RIPRODUZIONE RISERVATA
La storia Chagaev ha cambiato cinque tecnici da maggio: sabato ha aggredito la squadra negli spogliatoi
Vi ammazzo!: il patron ceceno terrorizza Neuchatel
Occasione Gian Piero Gasperini, 53 anni, prima di arrivare allInter ha allenato Crotone e Genoa (Newpress)
I giocatori pronti allo
stop se non arriveranno
puntuali gli stipendi:
un grido dallarme
MILANO (f.pis.) Manchester
capitale dInghilterra. United e
City ieri hanno sotterrato con
13 gol il Tottenham e lArsenal,
due teoriche protagoniste della
Premier. La squadra di Mancini,
con Balotelli sempre spettatore,
ha vinto al White Hart Lane per
5-1, con poker di Dzeko e rete
singola di Aguero. Poco dopo
Ferguson ha risposto
annichilendo lArsenal di
Wenger appena promosso in
prima fascia di Champions
dopo il successo di Udine
con un punteggio da record:
8-2. Nella vendemmia ci sono
anche tre gol di Rooney che ha
cos raggiunto e superato quota
150 gol con la maglia dei Red
Devils. Dopo tre gare la coppia
di Manchester gi al comando
solitario a punteggio pieno.
Anche il Real Madrid esagera
dopo la prima di sciopero: 6-0
a Saragozza tripletta di
Ronaldo, in gol pure Kak, in
attesa di Barcellona-Villarreal
(oggi ore 21, diretta SkySport1).
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Soldi Bulat Chagaev (Reuters)
50 Sport
Luned 29 Agosto 2011 Corriere della Sera italia: 515249535254
Codice cliente:
MILANO Nasce lInter del
dopo Etoo. Con Diego Forlan e
magari Rodrigo Palacio in attac-
co e con Andrea Poli e forse Ju-
raj Kucka in mezzo al campo.
Branca e Ausilio, gli uomini
mercato di Massimo Moratti,
hanno trascorso lultimo week
end di agosto dietro la scriva-
nia. I contatti con il Genoa si so-
no intensificati. Seguendo le in-
dicazioni di Gasperini, i neraz-
zurri stanno cercando di verifi-
care se esistono le condizioni
per anticipare larrivo del cen-
trocampista ceco, programma-
to nel 2012 e al tempo stesso
tentano lultimo assalto al-
lesterno argentino. LInter, in
cambi o di 3 mi l i oni e l a
compropriet di Viviano, si
gi aggiudicata la met di
Kucka. Ora, magari aumentan-
do lofferta sino a 5 milioni,
vorrebbe portare il giocatore
subito alla Pinetina. Il Genoa fa
resistenza perch Malesani con-
sidera Kucka molto importante
nel suo progetto tattico. Anche
per Palacio tutto in piedi. Re-
siste il braccio di ferro con la
Roma. I nerazzurri sono favori-
ti, ma devono alzare lofferta
(almeno sino a 8 milioni). Il Ge-
noa, per adesso, tiene duro, ma
i soldi dellInter potrebbero ser-
vire a Preziosi per dare lulti-
mo, definitivo, assalto a Gilar-
dino. Il telefonino di Pantaleo
Corvino, il d.s. della Fiorenti-
na, ieri suonato mille volte,
ma la telefonata del Genoa non
ancora arrivata. La proposta
del Grifone, 5 milioni subito e
altri 5 tra un anno, lontana
dalle richieste della Viola, che
per il bomber di Biella chiede
15 milioni. Su Gilardino si sta
muovendo anche il Marsiglia,
mentre il Palermo ha offerto il
cartellino di Pinilla pi 6 milio-
ni di euro. Proposte che non
hanno suscitato linteresse del
club dei Della Valle.
Ma torniamo allInter. For-
lan un affare fatto. Lattaccan-
te uruguaiano ha trovato linte-
sa con lAtletico Madrid sulle
vecchie pendenze e la buonu-
scita (totale quasi 5 milioni di
euro), questa mattina saluter
i tifosi colchoneros attraverso
una conferenza stampa allo sta-
dio Vicente Calderon e in sera-
ta sbarcher a Milano.
Ma per Forlan che arriva, c
uno Sneijder che vorrebbe par-
tire. Lolandese vorrebbe anda-
re in Premier e lInter non in-
tende fare barricate per tratte-
nerlo. Il vero problema che
nessuno, al momento, ha fatto
unofferta concreta. Il Manche-
ster United si tirato indietro e
il Chelsea lo considera soltanto
unalternativa a Modric del Tot-
tenham. In uscita dalla Pineti-
na sia Santon sia Muntari, che
trattano soprattutto con il
Newcastle.
La Juventus (ufficiale Estigar-
ribia) stringe i tempi e gi oggi
potrebbe annunciare lingag-
gio del difensore Rhodolfo. Il
brasiliano ha gi detto s, il pro-
blema sar mettere daccordo i
titolari del cartellino. Il giocato-
re, infatti, una specie di
multipropriet che comprende
il San Paolo, la squadra in cui
gioca, lAtletico Paranaense, do-
ve giocava sino allanno scor-
so; un fondo di privati. Marotta
pronto a investire 8 milioni
di euro. E intanto cerca di non
perdere il vantaggio acquisito
su Elia, esterno olandese richie-
sto da Conte. LAmburgo, per,
ha rilanciato chiedendo pi sol-
di e soprattutto negando di es-
sere interessato ad Amauri.
Il mercato dei centravanti
in fibrillazione. Proprio Amau-
ri strizza locchio al Paris Saint
Germain, che per oggi potreb-
be tentare lassalto decisivo a
Borriello. Floccari lalternati-
va a Gilardino per il Genoa (sa-
rebbe un ritorno). Torino e
Sampdoria valutano lo scam-
bio Bianchi-Pozzi.
La Juve ha ceduto il fluidifi-
cante Ziegler, appena acquista-
to, ai turchi del Trabzonspor e
di conseguenza ha bloccato la
cessione di Grosso che divente-
r lalternativa a De Ceglie. La
Roma chiede Lassana Diarra
pi che Gago in prestito al Real
Madrid e aspetta di sapere se
De Rossi allungher il contrat-
to. Il City in agguato, ma la
nuova propriet giallorossa
non si pu permettere di perde-
re capitan Futuro. Soprattutto
a tre giorni dalla fine del merca-
to. Il Napoli sta per prendere il
difensore brasiliano Juan, clas-
se 91, dellInternacional di Por-
to Alegre.
Alessandro Bocci
RIPRODUZIONE RISERVATA
15
8
Sneijder. Pensavo a Etoo, a Milito, a
uno degli esterni che voi scrivete in
arrivo, e dicevo: Cavolo che attacco
che ho!. Poi sono spuntati questi
russi con unofferta stravolgente e
bisogna adattarsi. Vorrei che il lavo-
ro con cui ho impostato la squadra
prima con le defezioni della Cop-
pa America, poi con un secondo
gruppo arrivi a una fisionomia,
magari con qualche innesto dal mer-
cato. C ancora tempo.
Qualche giorno fa ha detto che
siete pochi in qualche reparto.
Quanti giocatori le servono per ave-
re la squadra ideale?
Quella era una considerazione
numerica. Se vanno via 3-4 giocato-
ri vanno sostituiti. Ma c una cosa
che vorrei far pesare di pi: questa
squadra composta da un nucleo
molto solido di cui non si parla mol-
to, ma quello che d forza e che ga-
rantisce la continuit. I vari Chivu,
Samuel, Lucio, Zanetti, Cambiasso,
Stankovic, Milito. Poi ci sono i ragaz-
zi: per me molto stimolante sentir-
mi dire dal presidente che bisogna
essere competitivi nellimmediato,
ma anche che dobbiamo lanciare i
giovani, Alvarez, Castaignos, Farao-
ni, Obi... Ecco la sfida: valorizzare i
ragazzi, inserire i campioni che do-
vessero arrivare, rigenerare quelli
che voi dite che sono vecchi. E in
pi vincere. Pensi che cosa fantasti-
ca, se riesce. Mi ricorda quella frase
del Trap, ricordate? La gallina, luo-
vo....
E a chi le dice che arrivato al-
lInter nel momento sbagliato, pro-
prio quando vende e incassa?
Dico: meglio, ancora pi diffici-
le.
Il Milan distante?
Vediamo. Manca poco per fortu-
na.
Arianna Ravelli
RIPRODUZIONE RISERVATA
Ferguson
Con me
si corre
troppo? Ma
va, chiedete
a Ferguson...
I milioni
di euro
chiesti dalla
Fiorentina
per cedere
Gilardino
I milioni
di euro che
servono
allInter per
prendere
Palacio
di ROBERTO DE PONTI
Us Open al via
5 italiani in campo

Mondiali, tre barche


in semifinale

Italia ok con i cechi


Vince il Wagner
Controllori super partes per rifondare il pallone
La Juve ha il s del difensore Rhodolfo
Vitali ultimo escluso
degli Euro-azzurri
Sono cinque (su 12 in totale)
gli azzurri che debuttano oggi
nel primo turno dellUs Open,
ultimo Slam: la Oprandi
affronter la statunitense
Oudin e la Knapp la spagnola
Medina Garrigues, Seppi se la
vedr con largentino Monaco,
Fognini (foto) con un altro
argentino, Zeballos, e Cipolla
col giapponese Nishikori. I due
numeri 1, Djokovic e la
Wozniacki, i grandi favoriti.
Sfida tv Il presidente della Lega Beretta: Tutti gli 800 calciatori hanno il contratto. Valeva la pena fermare il campionato?
Tommasi: Senza firma continueremo la protesta
Fotofinish
Tre barche azzurre, nelle
specialit olimpiche,
centrano la semifinale a Bled
dove sono iniziati i Mondiali
che assegneranno il pass per
Londra. Avanzano il due
senza (Mornati, Carboncini),
il quattro senza p.l. (Danesin,
Caianiello, Miani, Goretti) e il
quattro di coppia (Perino,
Venier, Stefanini, Galtarossa).
Il doppio p.l. (Bertini, Luini)
accede ai quarti.
LItalia batte la Repubblica
Ceca 3-1 (27-25, 38-36,
23-25, 25-21), centra il terzo
successo e si assicura la
vittoria della nona edizione
del Memorial Wagner. Ottime
notizie per Berruto in vista
dellesordio agli Europei (10
settembre). Il World Grand
Prix delle donne stato vinto
dagli Usa, mentre le azzurre
di Barbolini hanno chiuso al
7 posto.
Dilemma
O
ggi si ricomincia. Con una giornata
di campionato rinviata a data da
destinarsi, una brutta figura
internazionale e la sgradevole
sensazione che non si sia fatto tutto
quello che si poteva e doveva fare per
evitare uno sciopero dai motivi
incomprensibili, oggi si ricomincia a
trattare. inverosimile che alla fine
non si riesca a raggiungere un accordo
entro il 10 settembre, quando le squadre
di A dovranno scendere in campo negli
anticipi della seconda/prima giornata,
ma le macerie lasciate da una rottura
annunciata se non altro sono
loccasione per passare con la ruspa,
azzerare un sistema da tempo
fatiscente e ripartire da capo.
Finalmente da capo. E la proposta di
una Consob del pallone lanciata dal
proprietario della Fiorentina Diego
Della Valle ha il merito di gettare un
sasso nellacqua stagnante del nostro
calcio. evidente che il mondo del
pallone ha dimostrato una volta di pi
di non sapersi autogestire, altrettanto
evidente che questo stesso mondo sia
restio a seguire una strada che
toglierebbe potere ai soliti noti, quelli
dei conflitti dinteressi e delle norme da
adattare alle esigenze del proprio club.
Regole certe e controllori super partes
sarebbero il primo, fondamentale,
passo per rifondare il calcio italiano e
farlo (ri)diventare una cosa seria.
Altrimenti teniamoci la solita,
imbarazzante, gestione folkloristica.
Fino alla prossima brutta figura.
RIPRODUZIONE RISERVATA
LItalia del basket arrivata
ieri sera in Lituania dove
mercoled debutter
allEuropeo contro la Serbia.
Prima della partenza il coach
Pianigiani ha dovuto
decidere lultimo degli
esclusi, la guardia Luca Vitali.
Nel girone degli azzurri dei
tre americani Bargnani,
Gallinari e Belinelli, ci sono
anche Germania, Lettonia,
Francia e Israele.
Altra buona prova di Vincenzo
Nibali in salita alla Vuelta. La
nona tappa (183 km) a La
Covatilla la vince lirlandese
Martin mentre il nuovo leader
lolandese Mollema. Nibali
chiude 6 a 11 ed terzo in
classifica a 9 da Mollema e a
8 da Rodriguez, ieri in ritardo
come Scarponi: il marchigiano
ora a 154. In Colorado
doppietta Liquigas con Oss e
Viviani, gi vincitore venerd.
TENNIS
Credevo andasse
via Sneijder,
non Samuel.
Pensavo a lui,
a Milito e dicevo:
che attacco che ho!
Cos per sar
pi affascinante
CANOTTAGGIO
Perplesso Wesley Sneijder, 27 anni, allInter dal 2009 (Insidefoto)
Difensore Rhodolfo, 25 anni, del San Paolo (Ipp)
Obiettivo Juraj Kucka, 24 anni (Newpress)
VOLLEY
Sneijder vorrebbe
andarsene, Moratti non lo
tratterr ma al momento
non ci sono offerte

LInter non si ferma


Kucka subito con Forlan
BASKET
Vuelta, bene Nibali
Scarponi in ritardo
MILANOSi gioca solo con
la firma. Sono le sei parole pi
interessanti (e inquietanti) del
confronto tv combinato da Sky
fra i duellanti della serie A, Da-
miano Tommasi (leader dellAs-
socalciatori) e Maurizio Beretta,
presidente della Lega. In sostan-
za Tommasi ha confermato che,
se entro il 10 settembre avvio
teorico della stagione il con-
tratto di lavoro non sar sotto-
scritto i giocatori continueranno
losciopero. Laccordo, se possibi-
le, sembra ancora piremoto do-
po il confronto televisivo. Non
c nessuna negoziazione ha
ribaditoTommasi , stiamo par-
lando di un impegno preso a di-
cembre, non mantenuto a mag-
gio e dimenticato ad agosto.
La risposta di Beretta: Cera-
no due punti su cui si focalizza-
toil dissenso: la richiesta della Le-
ga di un impegno esplicito affin-
ch i calciatori pagassero il con-
tributo di solidariet e una rego-
la che consenta ai tecnici con ro-
se molto vaste di organizzare gli
allenamenti secondo le esigenze
dello staff tecnico.
Tommasi non ci sta: Nessun
giocatore ha detto: io non pago
la supertassa, anzi hanno detto
che la pagheranno quando sar
in vigore. E sui fuori rosa: Cre-
do che il Milan non abbia vinto il
campionatocon22 giocatori, cre-
dosi siano allenati tutti. Conclu-
de Beretta: Di tutti gli 800 calcia-
tori di A non ce n uno senza
contratto. Vogliamo un accordo
innovativo. Valeva la pena ferma-
re il campionato?.
Federico Pistone
RIPRODUZIONE RISERVATA
Mercato Tre giorni alla fine, i nerazzurri puntano anche Palacio
CICLISMO
51 Sport
Corriere della Sera Luned 29 Agosto 2011 italia: 515249535254
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Ha terminato il suo viaggio terreno con noi
AlmaRiccardi ved. Fantozzi
Lo annunciano i figli Emilio e Alba, i nipoti e i
bisnipoti.- Ricorderemo sempre la tua disponibi-
lit, generosit e il tuo amore per tutti noi.- Il
funerale marted 30 agosto nella parrocchia in
piazza Santa Maria del Suffragio.
- Milano, 28 agosto 2011.
Partecipano al lutto:
Ettore Cuppini e famiglia.
Franco e Giovannamaria Dameno.
Angelo ed Elisa Taschieri.
La cugina Gianna Chiodini.
La cugina Bianca Guzzi.
Rita Cuppini.
NonnaB
ora che sei andata in cielo sei per noi la stella
pi luminosa.- Dod, Emiliano, Amelia.
- Milano, 28 agosto 2011.
NonnaAlma
i tuoi occhi celesti...- Maxi, Cri, Emian, Amelia.
- Milano, 28 agosto 2011.
Nonna
indelebilmente in me!- Lollo con Dod e Teo.
- Milano, 28 agosto 2011.
Partecipano al lutto:
Alfonso e Carla Libroia con Chiara e Lorenzo.
Corrado, Gabriella, Massimo, Maura, Donatel-
la, Massimo, Manuela e Nicola si stringono in un
affettuoso abbraccio a Emilio, Alba, Riccardo, Lo-
renza, Maxi e familiari tutti per la perdita della
carissima mamma e nonna
Alma
persona fantastica di cui serberanno sempre un
tenero ricordo. - Milano, 28 agosto 2011.
Partecipa al lutto:
Bibo Bombaglio.
Federica, Marco, Camilla, Ruggero e bambini
porteranno sempre nel cuore la tenerezza della
carissima
nonnaAlma
e abbracciano con affetto gli zii e i cugini.
- Milano, 28 agosto 2011.
Vincenzo, Matteo, Gaia, Michele, Martina e Ja-
copo sono affettuosamente vicini alla zia Alba e
a tutta la famiglia nel ricordo della dolcissima
nonnaAlma
- Milano, 28 agosto 2011.
Carlo e Milena con Margherita e Andrea sono
affettuosamente vicini a Emilio e Alba nel triste
momento della scomparsa dell'amatissima mam-
ma
Alma
- Milano, 28 agosto 2011.
Mirella, Rolando, Claudio, Gaia ricordano con
affetto la cara
Alma
- Roma, 28 agosto 2011.
Anna e Benedetta con i generi Giorgio e Gia-
nalfredo e i nipoti Pietro, Marco, Giovanni, Tom-
maso annunciano la scomparsa della mamma e
nonna
LuisaRomoli Mazzola
- Milano, 28 agosto 2011.
Luli Romoli
ti ricorderanno sempre con affetto le cognate Ti-
na e Silvia insieme a Carlo, Barbara con Stefano
e Alberto, Giuliana, Marco con Enrico, Rodolfo,
Valentina, Federigo.
- Milano, 28 agosto 2011.
ZiaLuli
il tuo sguardo benevolo, miope e simpatico sar
sempre con me.- Giuliana.
- Brescia, 28 agosto 2011.
Avv. Vincenzo Giglio
mancato al nostro affetto il 24 agosto.- Lo an-
nunciano la moglie Lia, la sorella Lidia e tutti i
parenti.- I funerali marted 30 agosto, ore 10.45,
nella cappella del cimitero Maggiore.
- Milano, 26 agosto 2011.
Costernati piangiamo la scomparsa di
Mimmo Laveneziana
amico e benefattore e abbracciamo Drusiana e i
figli.- Ugo Bocci e famiglia.
- Milano, 29 agosto 2011.
Alessandro, Anna, Antonella si stringono a
Drusiana e figli per recare un sincero conforto
per la perdita dell'indimenticabile amico
Dott. Domenico Laveneziana
- Milano, 28 agosto 2011.
Raffaella, Pepe, Margherita, Francesca, Marco,
Caterina, Stefano ricordano con affetto il caro
Prof. Mimmo Laveneziana
la profonda umanit e simpatia, la professiona-
lit, la disponibilit, i preziosi consigli, le parole
di conforto. - Monza, 28 agosto 2011.
Partecipano al lutto:
La famiglia Chiari.
La famiglia Carbonell.
Piero Volpi ricorda con affetto l'amico e collega
Prof. Domenico Laveneziana
- Milano, 28 agosto 2011.
Profondamente addolorati, piangiamo il mae-
stro, il medico, l'uomo
Prof. Domenico Laveneziana
I colleghi della Clinica San Camillo di Milano:
Acerbi, Albizzati, Alini, Andres, Anghileri, Antoli-
ni, Banfi, Bartoli, Bassi, Bergonzi, Bortolani, Bott,
Bucci, Bulgheroni, Cacioli, Capitani, Caraceni,
Cargniel, Castelli, Castelnuovo, Cavo, Cipolla,
Cipollini, Confalonieri, Conti, Corti, Costa, D'Am-
brosi, De Amicis, De Cataldo, De Felice, Deho,
De Pieri, De Ponti, De Simoni, Di Pace, Dimpor-
zano, Distolfo, Ducati, Ercoli, Fasolato, Fazzini,
Fattori, Ferrari, Ferutta, Forti, Franchini, Franzin,
Galeone, Gobetti, Gualandri, Jancovic, Klinger,
Malchiodi, Manfredi, Meloni, Marsicano, Marti-
no, Mastroeni, Mazzocca, Mazzoleni, Memeo,
Meroni, Milani, Montemagno, Moscati, Musso,
Napoli, Neri, Nespoli, Orsini, Penati, Petrocchi,
Pizzi, Pizzoccaro, Poli, Ponzi, Pozzi, Rinaldi, Riva,
Robbiani, Romagnoli, Salamanca, Scevola, Soli-
meno, Stasi, Strada, Tadini, Taiana, Tesoro Tess,
Tondini, Toti, Turatti, Vai, Vannelli, Ventura, Ve-
rucchi, Vigan, Vismara, Volpi.
- Milano, 28 agosto 2011.
Silvio Edgardo Vignetta
grazie per tutto l'amore che ci hai dato.- Grazia
e Daniela.- I funerali si svolgeranno marted 30
agosto alle ore 16 nella parrocchia di Santa Ma-
ria Maddalena a Bordighera alta.
- Bordighera, 28 agosto 2011.
Ciao pap, ciao
Silvio
ciao nonno.- Di te avremo sempre il ricordo del
padre forte, generoso e protettivo, del suocero
affettuoso, del nonno dolce e sempre disponibi-
le.- La storia della tua vita che tante volte ci hai
raccontato ci sar d'esempio per il coraggio con
cui l'hai vissuta sino all'ultimo respiro.- Sei stato
un esempio per tutti noi che cercheremo di se-
guire i tuoi insegnamenti con la stessa forza
d'animo.- I tuoi Daniela, Roberto, Olivia, Ema-
nuele, Margherita.
- Bordighera, 28 agosto 2011.
Ciao
Silvio
dolcissimo ed indimenticabile amico.- Ti rimpian-
geremo sempre.- Ci stringiamo a Grazia e Da-
niela con il nostro affetto pi sincero.- Mauro,
Caterina ed i loro ragazzi.
- Milano, 28 agosto 2011.
Sei stato e continuerai ad essere nel mio cuore
il mio unico vero amico.- Ti ho avuto accanto nei
momenti felici e nelle circostanze drammatiche
della mia vita: silenzioso, riservato, disponibile,
generoso.- Dicono che un giorno ci rincontrere-
mo tutti.- Lo spero tanto.- Ad allora
Sev
Mauro. - Milano, 28 agosto 2011.
Nico, Francesco e Lorenzo Avati con Beatrice
ed Anna, Emilio, Carlo e Riccardo, sono vicini a
Vittoria, Pietro e Rodrigo per la perdita prematu-
ra dell'adorato
don Diego
Afan de RiveraCostaguti
- Roma, 29 agosto 2011.
Giancarlo Fais e Patrizia Orlandi partecipano
al lutto per la prematura scomparsa di
AlessandraSgarella
- Milano, 28 agosto 2011.
Partecipano al lutto:
Costantino e Giovanna Volpe.
Luca e Cinzia Castigliego.
Guido Cremonese partecipa commosso all'im-
menso dolore dell'amico Pietro Vavassori per la
prematura scomparsa della moglie
AlessandraSgarella
- Milano, 29 agosto 2011.
Giacomo e la sua famiglia con i componenti
della Associazione per l'Adozione Internazionale
Crescere Insieme Onlus, dicono a Ivan Vavassori
Sgarella che la sua mamma
Alessandra
stata una persona meravigliosa, paziente, te-
nace e combattiva.- Sar sicuramente per tutta
la tua vita una guida ed un esempio.
- Lissone, 28 agosto 2011.
Il Presidente, il Past President, i Vice Presidenti,
la Giunta e la Direzione Generale della Confetra
si uniscono al dolore del marito Pietro Vavassori,
del figlio Ivan e di tutta la famiglia per la prema-
tura scomparsa di
AlessandraSgarella
- Roma, 29 agosto 2011.
Maidi con Gaetano, Luciana, Livia e Vittoria,
Gilda, Marcello, Celeste e Giuditta annuncia con
dolore la scomparsa dell'
Avv. Angelo Del Borrello
Ringraziamo infinitamente il Dottor De Toma e
tutto lo staff del Policlinico di San Donato, e pre-
ghiamo gli amici tutti di non inviare fiori ma di
fare una donazione alla VIDAS.- Per il funerale
contattare lo 02.48204706.
- Milano, 28 agosto 2011.
Partecipano al lutto:
Dora Ferrario.
Cecilia De Gregori.
Elio, Deanna Caldora.
Piero, Paola Castelli.
Luciana, Gianluca, Ludovica Visconti.
Corrado Marino piange la scomparsa dell'
Avv. Angelo Del Borrello
- Milano, 28 agosto 2011.
mancata all'affetto dei suoi cari
LauraFaccioli Pigni
Ne danno il triste annuncio le figlie Roberta ed
Emanuela con Leonardo.
- Milano, 28 agosto 2011.
Le sorelle Silvana e Luisa, con il cognato Enrico
e con tutti i nipoti, piangono la scomparsa della
cara
Laura
- Milano, 28 agosto 2011.
Partecipa al lutto:
Margherita Allevi.
Eugenio ed Emanuela con i figli non dimenti-
cheranno mai la bont, la generosit e la dispo-
nibilit dell'amica di sempre
RenataLevi Fossati
- Milano, 28 agosto 2011.
Ciao Tiziano, i tuoi amici ti sono vicini e ti ab-
bracciano con affetto in questi giorni di grande
dolore e tristezza per la scomparsa della tua cara
mamma
Renata
Alessandro, Arianna, Cesare, Elisabetta, Filippo,
Ludovico, Martina con le loro famiglie.
- Milano, 28 agosto 2011.
Il Presidente della Federazione Italiana Giuoco
Calcio Giancarlo Abete interpretando i sentimen-
ti del Consiglio Federale e dell'intera organizza-
zione calcistica italiana vicino con affetto a
Franco Carraro e alla sua famiglia e partecipa al
dolore per la scomparsa della sua amatissima
mamma
MarinaLubrano Carraro
- Roma, 28 agosto 2011.
Partecipa al lutto:
Emidia Zanetti Vitali.
Tiziana Faccini, il marito Franco Berchi e Bea-
trice, Fabio, Sandro e Riccardo, piangono la
scomparsa della cara e indimenticabile mamma
e nonna
EderaFaccini
La ricordano come una grande mamma e una
donna generosissima che ha dedicato la vita alla
sua famiglia e agli altri.
- Milano, 27 agosto 2011.
Ciao
nonnaEdera
ci manchi tanto.- Ti porteremo sempre nel nostro
cuore insieme al nonno, per la tua bont, i tuoi
insegnamenti e per l'esempio che ci hai dato.-
Con amore Fabio e Beatrice.
- Milano, 27 agosto 2011.
Il Consiglio Esecutivo, la Presidenza Nazionale
e tutta la famiglia Keren Hayesod sono vicini a
Ronny in questo momento di grande dolore per
la scomparsa della mamma
RebeccaBenatoff
e porgono le pi sentite condoglianze alla fami-
glia tutta. - Milano, 28 agosto 2011.
Si sono spenti i sereni occhi azzurri di
Galeazzo Tutino
Per sua espressa volont la moglie Maria e i figli
Rosaria con David e Zeno con Amanda lo ricor-
dano a chi lo ha conosciuto e stimato.
- Milano, 28 agosto 2011.
Anna Ligi insieme ai figli Alessandro, Bianca e
Fabrizio non dimenticher mai
Mario Albanese
avvocato in Roma, e le sue grandi doti umane e
professionali. - Roma, 25 agosto 2011.
Dolce
Valerie Lobkowicz
il tuo coraggio sar per noi un punto di riferimen-
to.- Francesca, Franco, Marthe, Paolo e Tamra,
Tommaso. - Milano, 28 agosto 2011.
29 agosto 2010 - 29 agosto 2011
Dott. Lucio Ganassin
Signore in fretta hai chiamato a te, nella luce
eterna, Lucio, sposo e pap affettuoso, saggio e
prudente ricco di semplicit e bont.- Per quanti
l'hanno conosciuto rimane vivo il ricordo di un
amico, di un fratello.- Lucio caro, dal cielo ove
sei arrivato, con la gioia del ritrovato pap Lan-
do, veglia su noi tutti.- I tuoi cari.- Ti ricordiamo
con una Santa Messa luned 29 agosto, alle ore
20.15 nella chiesa Beata Vergine Maria del Mon-
te Carmelo di On.
- On di Fonte, 29 agosto 2011.
29 agosto 2006 - 29 agosto 2011
SilvanaPivirotto Sterpi
sempre presente nel cuore di tutti noi e dei ni-
potini Andrea, Alice, Sebastiano e Tancredi che,
crescendo, ricordano sempre la loro incompara-
bile nonna.- Severino Sterpi.
- Milano, 29 agosto 2011.
1981 - 2011
Giuseppe Alfini
Ciao pap.- Il tuo oboe continua a suonare nei
nostri cuori.- Ci manchi sempre.- Tua moglie Sil-
via con Rita e Paolo.
- Milano, 29 agosto 2011.
29 agosto 2007 - 29 agosto 2011
La moglie Nanda, il figlio Furio con Elisabetta
e Simona ricordano con nostalgia e immutato af-
fetto
Ferdinando Rinaldi
- Milano, 29 agosto 2011.
1995 - 2011
Ivo Candia
Tutta la tua famiglia ti ricorda sempre con grande
affetto. - Milano, 29 agosto 2011.
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Luned 29 Agosto 2011 Corriere della Sera italia: 515249535254
Codice cliente:
Il raduno contestato: videoinchiesta con i pareri di
residenti, albergatori e appassionati delle moto Usa.
Anniversari
Fumetti antimafia
A 20 anni dalla morte
Libero Grassi ricordato
in una grafic novel.
Salute
Ridere fa star bene
Studio Usa: 15 minuti
di risate al giorno, effetti
positivi sulla salute.
Blog
Calcio&mercato
Ultimi giorni di trattative,
aggiornamenti in tempo
reale su arrivi e cessioni.
Danza
Il Mondiale di tango
A Buenos Aires quasi 400
coppie da 80 Paesi: le
attese italiane e le foto.
Immagini
Lerrore di Bolt
La sequenza della falsa
partenza del giamaicano
al Mondiale di Daegu.
Spagna
Turisti derubati
Tirano pietre alle auto, si
fingono vittime e rubano
nelle altre vetture: video.
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Sole Nuvolo Coperto Pioggia Rovesci Temporali Neve Nebbia Debole Moderato Forte Molto forte Calmo Mosso Agitato
MARE VENTO
Nuova Ultimo quarto Primo quarto Piena
Sorge alle
Tramonta alle
OGGI
LE PREVISIONI
IL SOLE LA LUNA
LE TEMPERATURE DI OGGI
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ASIA AUSTRALIA
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Citt del Messico
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de Janeiro
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Il Cairo
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R. Calabria
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Trento
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Verona
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S = Sereno P = Pioggia N= Nuvoloso T = Temporale C= Coperto V = Neve R = Rovesci B = Nebbia
Fronte
Caldo
Fronte
Freddo
Fronte
Occluso
Bassa
Pressione
L
Alta
Pressione
H
Edimburgo
Dublino
Londra
Amsterdam
Parigi
Praga
Oslo
Copenaghen
Stoccolma
Helsinki
Varsavia
Kiev
Vienna
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Lisbona
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Atene
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Genova
Bologna
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Napoli
Potenza
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Catanzaro
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Cagliari
a cura di
MERCOLED GIOVED VENERD
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La situazione
meteorologica risulter
piuttosto dinamica, come
tipicamente succede
durante la transizione
tra il periodo estivo ed
il periodo autunnale. In
prevalenza le zone
europee meridionali e
balcaniche saranno
interessate da alta
pressione, anche se non
ben delineata e
persistente, mentre sul
resto dell'Europa si
alterneranno piuttosto
velocemente varie fasi
cicloniche ed
anticicloniche.
Si preannunciano delle giornate in prevalenza soleggiate sull'Italia insulare e centro-meridionale, con temperature generalmente un po' sopra la norma ma
sensazione di caldo senz'altro inferiore rispetto alla settimana scorsa. Sulle Regioni settentrionali invece graduale aumento della probabilit di precipitazioni,
con nuvolosit variabile che si alterner a zone di sereno e valori termici di poco superiori alle medie tipiche di fine estate.
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Corriere della Sera Luned 29 Agosto 2011 italia: 515249535254
Codice cliente:
Antonia (Margherita Buy)
scopre che il marito morto
aveva un amante (Stefano
Accorsi, nella foto con la Buy).
Dopo lo choc coinvolta in un
mondo variopinto.
Le fate ignoranti
Canale 5, ore 24
Michael Sullivan (Tom Hanks,
foto) il killer di una famiglia
mafiosa. Quando il boss per
cui lavora fa uccidere sua
moglie e uno dei suoi figli, lui
decide di vendicarsi.
Era mio padre
La7, ore 21.10
Gli Avanzi
di Serena Dandini
Un tema difficile
per il dottor Oz
Film e programmi
Uninvestigatrice (Ashley
Judd, foto con Andy Garcia)
viene sospettata di aver
ucciso diversi uomini con cui
aveva trascorso alcune notti.
Lei non ricorda.
La tela dellassassino
Rai3, ore 21.05
Sasha (Silvio Muccino, foto)
crede di amare la figlia del
benefattore della comunit di
recupero in cui cresciuto. Ma
sar una donna quarantenne
a cambiargli la vita.
Parlami damore
Canale 5, ore 21.20
TomHanks, killer
in cerca di vendetta
Uno scrittore (Tony Musante,
foto) assiste allaggressione
subita da una donna e vuole
investigare. Pensa che il
colpevole sia un serial killer.
Luccello dalle piume di
cristallo
Rai1, ore 2.20
La puntata racconta le tre
fortunate stagioni di Avanzi,
il variet satirico condotto da
Serena Dandini nei primi Anni
90. loccasione per riscoprire
tormentoni e sketch famosi.
Res
Rai Storia, ore 23
Margherita Buy
e le fate di Accorsi
Alla porta del parroco don
Arturo (Renato Pozzetto, foto)
bussa Francesco, il figlio che ha
concepito prima di farsi prete. Il
ragazzo gli deposita lamichetta
incinta e scompare.
Pap dice messa
Rete4, ore 0.15
Il dottor Mehmet Oz si
occupa di un tema difficile: il
cancro al pancreas, causa
della morte dellattore Patrick
Swayze. In studio Vip e attori
della tv americana.
The dr. Oz show
La7d, ore 23.45
Tv in chiaro
Tony Musante
scrittore-detective
Ashley non ricorda
Forse lassassina
Silvio Muccino
e la quarantenne
Pozzetto un prete
fornito di prole
Rai1
rai.it
Rai2
rai.it
Rai3
rai.it
Rete4
mediaset.it/rete4
Italia1
mediaset.it/italia1
Canale5
mediaset.it/canale5
La7
la7.it
MTv
mtv.it
20.00 TELEGIORNALE.
20.30 COLPO DOCCHIO -
LAPPARENZA
INGANNA. Variet
21.20 FILM LA LEGGENDA
DEL BANDITO E DEL
CAMPIONE.
(Dramm., Ita 2010).
Di L. Gasparini. Con
Giuseppe Fiorello.
20.30 TG 2 20.30.
21.05 SQUADRA SPECIALE
COBRA 11. Telefilm.
Con Erdogan Atalay,
Tom Beck, Charlotte
Schwab
21.55 COUNTDOWN.
Telefilm
22.45 SUPERNATURAL.
Telefilm
20.00 BLOB. Attualit
20.15 SABRINA - VITA DA
STREGA. Telefilm
20.35 UN POSTO AL SOLE
21.05 FILM LA TELA
DELLASSASSINO.
(Thriller, Ger/Usa,
2004). Regia di
Philip Kaufman. Con
Ashley Judd.
20.30 WALKER TEXAS
RANGER. Telefilm
21.10 I DELITTI DEL CUOCO.
Telefilm
0.15 FILM PAP DICE
MESSA. (Comm.,
Italia, 1996). Regia
di Renato Pozzetto.
Con Renato
Pozzetto
20.00 TG 5
20.40 PAPERISSIMA
SPRINT. Variet
21.20 FILM PARLAMI
DAMORE. (Dramm.,
Ita/Spa, 2008). Di
Silvio Muccino. Con
Silvio Muccino
23.30 TG 5 NUMERI IN
CHIARO.
21.10 WILD -
OLTRENATURA.
Documenti.
Con Fiammetta
Cicogna
0.25 TRAUMA. Telefilm
2.15 POKER1MANIA.
Variet
3.05 STUDIO APERTO - LA
GIORNATA.
20.00 TG LA7.
20.30 IN ONDA - ESTATE.
Talk show
21.10 FILM ERA MIO
PADRE.
(Drammatico, Usa,
2002). Regia di
Sam Mendes. Con
Tom Hanks, Paul
Newman.
15.00 MTV NEWS.
15.05 JERSEY SHORE.
Telefilm
16.00 PIMP MY RIDE.
Variet
16.30 PIMP MY RIDE.
Variet
17.00 COCA-COLA LIP DUB
AT MTV. Musica
17.15 MADE. Variet
18.00 MTV MOBILE CHAT.
Musica
19.00 MTV NEWS.
19.05 IL TESTIMONE VIP.
Reportage
20.00 JERSEY SHORE.
Telefilm
21.00 NITRO CIRCUS.
Variet
22.00 MEGADRIVE. Variet
22.30 MEGADRIVE. Variet
SERA
17.00 SUMMER HITS.
Musicale
18.00 ROCK DEEJAY.
Musicale
18.45 BELIEVERS.
Musicale
18.55 DEEJAY TG.
19.00 VACANZE ROMAGNE.
Attualit
20.00 JACK OSBOURNE: NO
LIMITS. Attualit
21.00 QUEEN SIZE
22.00 UOMINI CHE
STUDIANO LE
DONNE. Attualit
23.00 TRIN TRUN TRAN.
Musicale
Deejay TV
Rai4
rai.it
Rai5
rai.it
Rai
Storia
rai.it
Rai
Movie
rai.it
Rai
YoYo
rai.it
Rai
Gulp
rai.it
Boing
mediaset.it
La7d
la7.it
10.25 LOVELY COMPLEX.
10.50 TOKYO MAGNITUDE
8.0. Cartoni
11.15 STAR TREK II. Serie
12.05 4400 III. Serie
12.50 INVISIBLE MAN II.
Serie
13.35 FLASHPOINT. Serie
14.20 ALIAS II. Serie
15.05 DEAD ZONE II. Serie
15.50 ROSWELL II. Serie
16.35 INVISIBLE MAN II.
Serie
17.20 STREGHE VIII. Serie
18.05 STAR TREK II. Serie
18.55 DEAD ZONE II. Serie
19.40 ALIAS II. Serie
20.25 FLASHPOINT. Serie
21.10 FILM DETENTION -
DURO A MORIRE.
(Azione). Regia di
Sidney J. Furie.
22.45 FILM ADRENALINA.
(Fantascienza).
Regia di Albert
Pyun.
0.10 FILM MOON 44 -
ATTACCO ALLA
FORTEZZA.
(Fantascienza).
14.35 DAVID LETTERMAN
SHOW. Talk show
15.25 DREAMS ROAD.
Reportage
16.15 RADIOHEAD:
EUROCKEENNES
FESTIVAL 2003.
Musica
17.15 COOL TOUR. Attualit
17.45 JAMIES MINISTRY
OF FOOD.
Documentario
18.45 LONELY PLANET. LE
VIE
DELLAVVENTURA.
Reportage
19.40 DREAMS ROAD.
Reportage
20.30 PASSEPARTOUT.
Attualit
21.05 DAVID LETTERMAN
SHOW. Talk show
21.55 EXIT THROUGH THE
GIFT SHOP. Attualit
23.25 FILM IN FABBRICA.
(Documentario).
Regia di Francesca
Comencini.
0.40 MITUMBA.
Documentario
16.00 RAI 150 ANNI.
Attualit
17.00 STA ARRIVANDO LA
BUFERA. Attualit
17.35 SAPERE: ANNI
INQUIETI 1918-1940.
Attualit
18.00 UNA DONNA.
Documenti
19.00 GESTAE FATTI.
Attualit
19.05 CORRIDA! Attualit
19.20 SPECIALE TG1.
Attualit
19.35 PER LIBERO GRASSI.
Attualit
20.00 CULT BOOK. Attualit
20.30 SPETTACOLO &
INFORMAZIONE.
Attualit
21.00 RAI 150 ANNI.
Attualit
23.00 RES - SPECIALE
AVANZI DI VENTANNI
FA. Documenti
24.00 STA ARRIVANDO LA
BUFERA. Attualit
0.35 SAPERE: ANNI
INQUIETI 1918-1940.
Attualit
6.30 AMORE DI UNA VITA.
Cortometraggio
6.45 FILM FATTI DI GENTE
PERBENE.
8.45 FILM AUDACE COLPO
DEI SOLITI IGNOTI.
10.25 FILM REVOLVER.
12.15 FILM TIMESCAPE.
14.00 FILM BREACH -
LINFILTRATO.
15.50 FILM ARRIVANO I
GATTI.
17.30 FILM IN FUGA COL
CRETINO.
19.20 FILM THE DEAL:
SEXY BACKSTAGE.
21.00 FILM AL BAR DELLO
SPORT.
(Commedia). Regia
di Francesco
Massaro.
22.45 FILM FIVE FINGERS -
GIOCO MORTALE.
(Thriller). Regia di
Laurence Malkin.
0.15 FILM
LIMBALSAMATORE.
(Drammatico).
Regia di Matteo
Garrone.
20.00 THE NAKED
BROTHERS BAND II.
Telefilm
20.30 DOUBLE TROUBLE.
Telefilm
21.00 GRAND STAR.
Telefilm
21.25 LA COMPAGNIA DEI
CELESTINI 3. Cartoni
21.50 DRAGON HUNTERS II.
Cartoni
20.00 WAYBULOO. Cartoni
20.20 BOOM E REDS.
Cartoni
20.30 GLI INDOVINELLI DI
RANOCCHIETTA.
Cartoni
20.35 LALBERO AZZURRO.
Attualit
20.50 DISEGNAMI UNA
STORIA 2. Cartoni
21.00 CUCCIOLI. Cartoni
20.40 THE GARFIELD SHOW.
Cartoni
21.10 GLI INCORREGGIBILI.
Cartoni
22.00 JOHNNY BRAVO.
Cartoni
22.25 LEONE CANE FIFONE.
22.40 LE NUOVE
AVVENTURE DI
SCOOBY DOO.
Cartoni
17.00 LE INTERVISTE
BARBARICHE. Talk
show
18.40 CUOCHI E FIAMME.
Attualit
19.40 S.O.S. TATA. Variet
20.40 TG LA7.
21.10 FRATELLI E SORELLE
DITALIA. Variet
23.45 THE DR. OZ SHOW.
Variet
Tv
2000
tv2000.it
19.40 TG 2000.
20.00 SANTO ROSARIO DA
LOURDES. Religione
20.30 DOCUMENTARIO.
Documentario
20.55 NEL CUORE DEI
GIORNI.
21.20 THE FLYING
DOCTORS. Telefilm
22.10 NOVECENTO
CONTROLUCE. Talk
La5
mediaset.it
18.50 IL BELLO DELLE
DONNE. Telefilm
20.30 BEAUTIFUL. Soap
Opera
20.49 CENTOVETRINE. Soap
Opera
21.10 FILM BOUNCE. Nel
programma: Tg
Com; Meteo
23.20 MAKE ME PERFECT I.
Documentario
Cielo
cielo.it
18.45 VITE DA CROCIERA.
Doc.
19.30 MOST DANGEROUS -
PERICOLO REALE.
Variet
20.15 TOP CHEF. Variet
21.00 SOS CODICE ROSSO.
Documentario
22.00 SHARK MEN -
UOMINI SQUALO.
Documentario
Iris
iris.it
17.28 FILM IL GEMELLO
SCOMODO.
19.31 BOSTON LEGAL IV.
Telefilm
20.18 LAW & ORDER:
UNIT SPECIALE V.
Telefilm
21.07 FILM I MIEI PI CARI
AMICI.
23.08 FILM IL MERLO
MASCHIO.
6.45 UNOMATTINA
ESTATE. Attualit
10.00 TG 1.
10.50 UN CICLONE IN
CONVENTO. Telefilm
11.35 PROVACI ANCORA
PROF 2. Serie
13.30 TELEGIORNALE.
14.00 TG 1 ECONOMIA. Att.
14.10 VERDETTO FINALE.
Attualit
15.00 UN MEDICO IN
FAMIGLIA 6. Serie
16.50 TG PARLAMENTO.
Attualit
17.00 TG 1.
17.15 HEARTLAND.
Telefilm. Con Amber
Marshall, Michelle
Morgan, Shaun
Johnston
17.55 IL COMMISSARIO
REX. Telefilm. Con
Gideon Burkahard,
Wolf Bachofner
18.50 REAZIONE A CATENA.
Variet. Con Pino
Insegno
7.30 CARTOON FLAKES.
Ragazzi
9.50 AMERICAN DREAMS.
Telefilm
10.30 TG2PUNTO.IT ESTATE.
Attualit.
11.25 IL NOSTRO AMICO
CHARLY. Telefilm
12.05 MONDIALI. Atletica
leggera
13.00 TG 2 GIORNO.
13.35 MONDIALI. Atletica
leggera
15.30 SQUADRA SPECIALE
COLONIA. Telefilm
16.20 THE GOOD WIFE. Tf.
17.05 LIFE UNEXPECTED. Tf.
METEO 2.
17.45 TG 2 FLASH L.I.S.
17.50 RAI TG SPORT.
18.15 TG 2.
18.45 COLD CASE - DELITTI
IRRISOLTI. Telefilm.
Con Kathryn Morris,
John Finn
19.35 SENZA TRACCIA.
Telefilm. Con
Anthony LaPaglia
9.00 FILM KEAN, GENIO E
SREGOLATEZZA.
(Biografico, Italia,
1956). Regia di
Vittorio Gassman,
Francesco Rosi
10.25 COMINCIAMO BENE.
12.00 TG 3.
RAI SPORT NOTIZIE.
12.25 COMINCIAMO BENE.
13.00 COMINCIAMO BENE -
CONDOMINIO TERRA.
13.10 LA STRADA PER LA
FELICIT. Telefilm
14.00 TG REGIONE.
14.20 TG 3.
14.50 TGR PIAZZA AFFARI.
14.55 TG 3 L.I.S.
15.00 FIGU. Attualit
15.05 THE LOST WORLD. Tf.
15.50 FILM LESTATE STA
FINENDO. (Comm,
Ita, 1987). Regia di
Bruno Cortini
17.25 GEOMAGAZINE 2011.
Documentario
19.00 TG 3.
19.30 TG REGIONE.
10.50 RICETTE DI
FAMIGLIA. Attualit
11.30 TG 4
12.00 DETECTIVE IN
CORSIA. Telefilm
13.00 LA SIGNORA IN
GIALLO. Telefilm
13.50 IL TRIBUNALE DI
FORUM -
ANTEPRIMA. Att.
14.05 IL TRIBUNALE DI
FORUM. Attualit
15.10 HAMBURG
DISTRETTO 21. Tf.
16.15 IERI E OGGI IN TV.
Variet
16.20 FILM LE STAGIONI
DEL CUORE.
(Drammatico, Usa,
1985). Regia di
Robert Benton. Con
Sally Field
18.50 ANTEPRIMA TG 4.
18.55 TG 4 -
TELEGIORNALE. Nel
programma: Meteo
19.35 TEMPESTA DAMORE.
Soap Opera
8.50 FILM IL MISTERO
DEL LUPO.
(Avventura,
Finlandia/Svezia,
2006). Regia di
Raimo O. Niemi.
Con Tiia Talvisara
11.00 FORUM. Attualit
13.00 TG 5
13.40 BEAUTIFUL.
Soap Opera
14.10 CENTOVETRINE. Soap
14.45 FILM MARITO IN
PRESTITO.
(Commedia, Usa,
2005). Regia di
David S. Cass sr..
Con Tori Spelling
16.45 FILM BACI A LA
CARTE. (Commedia,
Germania, 2008).
Regia di Dietmar
Klein. Con Janine
Kunze
18.50 LA STANGATA. Quiz.
Con Gerry Scotti.
Nel programma: Tg
5 - Anticipazione
10.00 TOM & JERRY.
Cartoni
10.10 ZIG & SHARKO.
Cartoni
10.25 NIN. Telenovela
11.25 UNA MAMMA PER
AMICA. Telefilm
12.25 STUDIO APERTO
13.00 STUDIO SPORT.
13.40 DETECTIVE CONAN.
Cartoni
14.10 I SIMPSON. Cartoni
15.00 E ALLA FINE ARRIVA
MAMMA! Serie
15.30 GOSSIP GIRL.
Telefilm
16.20 O.C. Telefilm
17.10 HANNAH MONTANA.
Serie
18.05 LOVE BUGS. Serie
STUDIO APERTO -
ANTICIPAZIONI.
18.30 STUDIO APERTO. Nel
programma: Meteo
19.00 STUDIO SPORT.
19.25 C.S.I. MIAMI.
Telefilm.
Con David Caruso
7.00 OMNIBUS. Attualit
9.45 IN ONDA - ESTATE.
Talk show.
10.25 LE VITE DEGLI ALTRI.
Documentario
11.25 CHIAMATA
DEMERGENZA.
Telefilm
12.30 CUOCHI E FIAMME.
Attualit
13.30 TG LA7.
13.55 FILM CANNONI A
BATASI. (Guerra,
Gb, 1964). Regia di
John Guillermin.
Con Richard
Attenborough.
16.05 AUSTIN STEVENS -
LINVASIONE DEI
PITONI GIGANTI.
Documentario
17.00 LISPETTORE
BARNABY. Telefilm.
Con John Nettles,
Daniel Casey, John
Hopkins
19.00 RELIC HUNTER.
Telefilm
TG1 60 SECONDI.
23.40 E LA CHIAMANO
ESTATE. Attualit
0.40 TG 1 - NOTTE.
2.20 FILMLUCCELLO DALLE
PIUME DI CRISTALLO
23.35 TG 2.
23.50 FILM LIBERO NEL
NOME. (Doc.). Regia
di Pietro Durante.
1.05 TG PARLAMENTO.
Attualit
22.45 TG REGIONE.
22.50 TG3 LINEA NOTTE
ESTATE.
METEO 3.
23.30 WALLANDER.
Telefilm
2.25 CORRENDO PER IL
MONDO.
3.15 CASA VIANELLO.
Serie
4.15 IERI E OGGI IN TV.
Variet
24.00 FILM LE FATE
IGNORANTI.
(Drammatico,
Francia/Italia,
2001). Regia di
Ferzan zpetek.
3.35 FILM ITALIANI A RIO.
(Commedia, Italia,
1987). Regia di
Michele Massimo
Tarantini. Con Silvio
Spaccesi
23.25 TG LA7.
23.35 ALBALLOSCURO.
Variet. Con Alba
Parietti
0.35 MOVIE FLASH.
Attualit
DATI DI PROGRAMMAZIONE
FORNITI DA COMPUTIME
CANALE 26 www.cielotv.it
Mo Mo Most st st dddan an a ge ge g ro roous us us --- ppper eeric ic icol ol olooo re real ale. e.
Stasera alle 23 su Cielo.
CANALE 69_DIGITALE TERRESTRE CANALE 752_SKY
54
Luned 29 Agosto 2011 Corriere della Sera italia: 515249535254
Codice cliente:
T
v dagosto: chiusa per ferie la generalista, volano
le altre. Battenti serrati per programmi e produ-
zioni televisive sui network nazionali, in attesa del-
la riapertura della stagione: col consumo di televi-
sione in tendenziale crescita anche destate, gli spettatori
danno credito alle altre tv (le reti digitali terrestri e satel-
litari), il cui share sale addirittura a un terzo del totale
(33%).
Sulla generalista, invece,
invasa di repliche, ottengo-
no notevoli risultati solo gli
eventi legati allo sport. La
nazionale di calcio regala la
palma di programma pi se-
guito del mese a Rai1:
lamichevole Italia-Spagna,
del 10 agosto, a raccogliere
6 milioni e mezzo di spetta-
tori (il 34% di share). A se-
guire le partite del Trofeo
Tim, messe in onda da Ca-
nale 5: sono in particolare i
rigori che regalano la vitto-
ria allInter contro la Juven-
tus a registrare il picco
(6.300.000 spettatori, per
uno share del 33,2%). Di
nuovo calcio con la Super-
coppa dItalia, in onda al-
linizio del mese su Rai1.
Accanto al calcio, gli spet-
tatori destate hanno dedi-
cato molta attenzione al ci-
nema, ma non ovviamente
sulle reti generaliste. Ad
agosto volano, ad esempio,
i canali pay cinema di Sky,
con ascolti sulla prima sera-
ta che raggiungono una me-
dia del 3,2% di share, con
un incremento dell1,2% ri-
spetto allo stesso periodo
dello scorso anno.
Insomma molti italiani hanno continuato a pretendere
una buona programmazione anche dagosto, e chi ne aveva
la possibilit si rifugiato sulla pay, premiando due generi
sempreverdi come calcio e cinema. Fra i picchi della pro-
grammazione cinematografica di Sky, la premiere dellac-
tion Predators (506.000 spettatori medi), film per la fami-
glia (LEra Glaciale 3) e classici di sempre (Il silenzio degli
innocenti).
In collaborazione con Massimo Scaglioni, elaborazione
Geca Italia su dati Auditel.
RIPRODUZIONE RISERVATA
A fil di rete
Pay Tv
Ferie dagosto
Volano le altre tv
Jude Law al fianco
di Sherlock Holmes
I ladri-gentiluomini
nella terza rapina
709.000 spettatori, 4,9% di
share Rai3, luned 15
agosto, ore 21.06. Minuto
picco: 595.000 spettatori,
Bucky (Josh Hartnett) pensa
allincontro di boxe che sta
per combattere e ricorda
degli scontri (ore 21.08)
Hartnett e la boxe
Vittoria ai rigori
Top & Flop
di Aldo Grasso
Gyllenhaal-Arterton
e il pugnale magico
6.300.000 spettatori,
33,2% di share Canale 5,
Gioved 18 agosto, ore
21.40. Minuto picco:
6.581.000 spettatori,
Barzagli prende la traversa
e lInter vince il confronto
ai rigori (ore 21.49)
The Black Dahlia
Trofeo Tim: Juventus-Inter
Forum Televisioni: www.corriere.it/grasso
Videorubrica Televisioni: www.corriere.tv
Antica Persia. Un principe
furfante (Jake Gyllenhaal) si
allea con una principessa rivale
(Gemma Arterton, con Gyllenhaal
nella foto) per proteggere un
antico pugnale magico.
Prince of Persia
Sky Cinema Family, ore 21
Sherlock Holmes e il dottor
Watson (Robert Downey jr e Jude
Law, nella foto) danno la caccia al
malvagio Lord Blackwood che
terrorizza Londra grazie alla sua
grande conoscenza della chimica.
Sherlock Holmes
Premium Energy, ore 21.15
Riecco in azione la banda dei
ladri-gentiluomini, formata da
George Clooney, Matt Damon e
Brad Pitt (foto), che pianifica un
colpo grosso ai danni del casin
del cattivo Al Pacino.
Oceans 13
Joi, ore 21.15
14.00 UNIVERSAL SOLDIERS Gli Universal
Soldiers sono soldati morti e
resuscitati sotto forma di cyborg
invincibili. Con J-C Van Damme.
Sky Cinema Max HD
15.25 SE SCAPPI TI TROVO Una ragazza
indiana in vacanza in California si
innamora, ricambiata, di Alex ma poi
parte improvvisamente senza
salutarlo... Sky Cinema 1 HD
16.00 FOUR BROTHERS Mark Wahlberg,
con altri tre fratelli, giura vendetta
dopo la morte della madre.
Sky Cinema Hits HD
17.30 UN UOMO A NUDO Burt Lancaster
interpreta Ned, protagonista del
racconto-capolavoro di John Cheever
Il nuotatore.
Sky Cinema Classics
18.05 FUSI DI TESTA 2 - WAYNESTOCK
Finito il liceo, Wayne e Grath
continuano la loro trasmissione. Il
nuovo obiettivo organizzare un
concerto rock. Sky Cinema Hits HD
19.00 LA SOLITUDINE DEI NUMERI
PRIMI Trasposizione cinematografica
del pluripremiato romanzo di Paolo
Giordano. Premio a Venezia per Alba
Rohrwacher. Sky Cinema 1 HD
19.10 RACCONTI DESTATE Cinque
divertenti storie si svolgono sotto il
sole della riviera ligure. Con M.
Mastroianni e A. Sordi.
Sky Cinema Classics
21.00 TOPKAPI Unavventuriera organizza il
furto del secolo: rubare ad Istanbul il
diamante pi protetto del mondo. MGM
CITY HUNTER - IL FILM Il detective
privato Saeba e lassistente Makimura
devono ritrovare la figlia di un ricco
industriale scappata di casa. Non sar
facile... Sky Cinema Classics
PRINCE OF PERSIA - LE SABBIE
DEL TEMPO Nella Persia medievale,
Dustin conquista Alamut ma poi
scopre che qui una nobile custodisce
un segreto... Tratto dallomonimo
videogioco. Sky Cinema Family
BRAVEHEART - CUORE IMPAVIDO
Tredicesimo secolo: WilliamWallace
(M. Gibson) torna in Scozia e guida la
sua patria verso lindipendenza.
Cinque Oscar. Sky Cinema Max HD
FOOTLOOSE Un giovane K. Bacon da
Chicago si trasferisce a Bomont, una
cittadina molto provinciale. Colonna
sonora di successo. Sky Cinema
Passion HD
21.10 BENVENUTI AL SUD Remake del
francese Gi al Nord. Un direttore
delle poste padano viene trasferito in
Campania e parte pieno di pregiudizi.
Sky Cinema 1 HD
21.40 BENVENUTI AL SUD Remake del
francese Gi al Nord. Un direttore
delle poste padano viene trasferito in
Campania e parte pieno di pregiudizi.
Sky Cinema Hits HD
Cinema Sport
14.05 PRIME SUSPECT Fox Crime HD
15.15 LA VITA SECONDO JIM Fox HD
16.05 DHARMA E GREG Fox Life
17.10 LA MIA VITA CON DEREK
Disney Channel
18.15 BROTHERS & SISTERS Fox Life
19.00 UNFABULOUS II Rai Gulp
20.00 INCINTA PER CASO Fox Life
20.30 BUONA FORTUNA CHARLIE!
Disney Channel
21.00 THREE RIVERS Fox Life
21.50 LE STREGHE DI OZ Fox HD
22.10 CYBERGIRL Disney Channel
22.40 LAW & ORDER Fox Crime HD
22.45 THE GOOD WIFE Fox Life
23.00 LE SORELLE FANTASMA
Disney Channel
23.35 DETROIT 1-8-7 Fox Crime HD
23.40 POLLI KUNG FU Cartoon Network
14.50 LOL - TUTTO DA RIDERE Sky Uno
15.55 EXTREME MAKEOVER HOME
EDITION Sky Uno
16.00 CASE DA INCUBO LEI
17.00 KEEPING UP WITH THE
KARDASHIANS E!
18.20 TOP CHEF LEI
19.10 SKETCH UP Disney Channel
20.10 AMERICAS NEXT TOP MODEL
Sky Uno
21.00 THE DANCE SCENE E!
21.10 PROJECT RUNWAY - TAGLIA,
CUCI... SFILA! Sky Uno
22.00 KHLOE AND LAMAR E!
22.40 I ROBINSON K2
22.50 IL CIBO MIO NEMICO LEI
23.15 NAKED & FUNNY E!
23.30 LA RIVINCITA DELLE DAMIGELLE
Sky Cinema Hits HD
14.20 LE NUOVE AVVENTURE DI
SCOOBY-DOO Boomerang
15.25 MISSIONE CUCCIOLI DeAkids
16.00 CUCCIOLI CERCA AMICI
Boomerang
17.15 BABY LOONEY TUNES Boomerang
18.00 LA COMPAGNIA DEI CELESTINI 3
Rai Gulp
19.20 A TUTTO REALITY: LISOLA K2
20.05 PIPPI CALZELUNGHE DeAkids
21.25 SYM-BIONIC TITAN
Cartoon Network
21.35 PIPPI CALZELUNGHE DeAkids
21.50 DRAGON HUNTERS II Rai Gulp
22.10 NOUKY & I SUOI AMICI
Boomerang
22.15 YES PRETTY CURE 5 Rai Gulp
22.35 SAM SAM Boomerang
23.05 TITEUF Cartoon Network
14.00 MITI DA SFATARE
Discovery Channel HD
15.05 LUNIVERSO DI STEPHEN
HAWKING Discovery Science
16.05 INDAGINI AD ALTA QUOTA
National Geographic
17.00 MOTOPARADE
Discovery Channel HD
18.00 MEGASTRUTTURE: GRATTACIELI
HI-TECH National Geographic
19.15 A CACCIA DI TESORI: LA MINIERA
DORO DI GORDON History
Channel
20.55 MEGAFABBRICHE - COCA-COLA
National Geographic
21.00 MARCHIO DI FABBRICA
Discovery Channel HD
22.05 LULTIMA MISSIONE DELLO
SHUTTLE Discovery Science
Serie Tv Intrattenimento Ragazzi Documentari
22.45 LA CADUTA DEGLI DEI La saga
della famiglia Essenbeck, proprietaria
di numerose acciaierie, alla vigilia
dellavvento del Nazismo in Germania.
Sky Cinema Classics
22.55 ALLA RICERCA DELLASSASSINO
Victor, medico di una cittadina
americana, viene assassinato. Del
delitto viene accusato suo nipote
Felix, poco pi che un ragazzo. Sky
Cinema Passion HD
23.00 A-TEAM Il film parte dalla serie tv
degli anni 80 per raccontare le
vicende dellA-Team, un gruppo di ex
combattenti dellesercito. Sky
Cinema 1 HD
24.00 PARANORMAL ACTIVITY Una coppia
installa delle telecamere nella propria
casa per riprendere lattivit notturna
di presenze paranormali... Sky
Cinema Max HD
0.35 TRA LE NUVOLE Ryan (G. Clooney)
un uomo daffari in continuo viaggio
con lo scopo di diventare passeggero
dellanno. Sky Cinema Passion HD
0.45 DRILLBIT TAYLOR Stufi di essere
presi di mira dai bulli della scuola, tre
ragazzini assoldano una guardia del
corpo: Drillbit Taylor Sky Cinema
Family
0.55 ALBA ROSSA Gli Stati Uniti sono
occupati da forze sovietiche e
cubane. Un gruppo di giovani
organizza la guerriglia. MGM
14.00 AUTOMOBILISMO: ST.
PETERSBURG IndyCar
Sky Sport 2 HD
15.45 CALCIO: MILAN - INTER
Supercoppa Italiana 2011
RaiSport 1
16.00 CICLISMO: TAPPA 10 Vuelta di
Spagna. Diretta Eurosport
17.00 RUGBY: IRLANDA - INGHILTERRA
Test Match Sky Sport 2 HD
18.00 BEACH VOLLEY: JESOLO, FINALE
MASCHILE Campionato italiano
Sky Sport 2 HD
19.15 TENNIS: GIORNO 1 US Open.
Diretta Eurosport
19.30 AUTOMOBILISMO: GP DI SONOMA
IndyCar Sky Sport 2 HD
20.00 CALCIO: 2002. PORTOGALLO -
POLONIA FIFA World Cup Classic
ESPN
21.00 CALCIO: BARCELLONA -
VILLARREAL Liga. Diretta Sky
Sport 1 HD
22.00 RUGBY: ITALIA - GIAPPONE
Premondiali RWC Sky Sport 2 HD
23.00 CALCIO: LAZIO - ROMA 10/03/02
Serie A Story ESPN
23.45 ATLETICA LEGGERA: CAMPIONATI
MONDIALI 2011 RaiSport 1
24.00 PUGILATO: NELLANGOLO - PESI
MASSIMI DA LEGGENDA ESPN
Boxing ESPN
0.30 CALCIO: LILLA - MARSIGLIA Ligue
1 Sport Italia
Sky
Clooney in viaggio
per licenziare esuberi
George Clooney vola per il
mondo a licenziare gli esuberi
multinazionali: vive tra le nuvole
322 giorni lanno ma incontrer
due donne che lo riporteranno
in terra. Di Jason Reitman.
Tra le nuvole
Sky Cinema Passion HD, ore 0.35
Film
e programmi
14.25 LA MAPPA DEL MONDO. Film
Studio Universal
14.45 LA PASSIONE. Film Premium
Cinema
15.10 BAYWATCH IX. Telefilm STEEL
15.18 UNA MAMMA PER AMICA V.
Telefilm MYA
15.37 THE MIDDLE I. Telefilm JOI
16.00 PUSHING DAISIES II. Telefilm
STEEL
16.04 MONK IV. Telefilm JOI
16.09 UNA MAMMA PER AMICA V.
Telefilm MYA
16.37 LORD OF WAR. Film Premium
Cinema
16.45 TENTAZIONI DAMORE. Film Studio
Universal
16.53 THE PACIFIC. Miniserie JOI
17.25 UNA RICETTA PER DUE. Film Tv
MYA
17.40 BAYWATCH IX. Telefilm STEEL
17.54 THE PACIFIC. Miniserie JOI
18.44 SEX AND THE CITY 2. Film
Premium Cinema
18.50 ROYAL PAINS II. Telefilm JOI
19.00 SAFE MEN. Film Studio Universal
19.34 PRETTY LITTLE LIARS. Telefilm
MYA
19.39 ER - MEDICI IN PRIMA LINEA XIII.
Telefilm JOI
20.24 PRETTY LITTLE LIARS. Telefilm
MYA
20.25 HUMAN TARGET I. Telefilm STEEL
20.26 THE MENTALIST I. Telefilm JOI
21.15 APPUNTAMENTO CON LAMORE.
Film Premium Cinema
21.15 OCEANS THIRTEEN. Film JOI
21.15 NICKS MOVIE - LAMPI
SULLACQUA. Film Studio
Universal
22.00 SMALLVILLE X. Telefilm STEEL
22.25 UNITED STATES OF TARA III.
Telefilm MYA
22.50 SANCTUARY III. Telefilm STEEL
22.55 LA FOLLA. Film Studio Universal
22.57 HARD I. Miniserie MYA
23.26 THE LOSERS. Film
Premium Cinema
23.46 HELLCATS. Telefilm MYA
0.14 UNDERCOVERS I. Telefilm JOI
0.35 PUSHING DAISIES II. Telefilm
STEEL
0.35 VELVET GOLDMINE. Film Studio
Universal
0.38 HELLCATS. Telefilm MYA
1.04 RUBICON I. Telefilm JOI
1.11 EXISTENZ. Film Premium Cinema
1.20 HEROES I. Telefilm STEEL
1.23 PRETTY LITTLE LIARS. Telefilm
MYA
Mediaset Premium
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Corriere della Sera Luned 29 Agosto 2011 italia: 515249535254
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Luned 29 Agosto 2011 Corriere della Sera italia: 515249535254
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