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GAETANO

una vita per la libert

SALVEMINI

E-mail lattualita@yahoo.it
Tutte le riforme elettorali si sono rivelate inefficaci.

SPERIMENTARE LA DEMOCRAZIA ATENIESE


Vi siete mai chiesti per quali ragioni, da quando stata fondata la Repubblica (1948), si sono verificati migliaia di scandali per corruzione politica? Non bastata nemmeno la bufera giudiziaria di Tangentopoli (1992) a fermare la protervia degli oligarchi della politica nella sistematica violazione delle leggi penali. Hanno escogitato metodi elettorali (Porcellum) che hanno annientato il principio costituzionale della sovranit popolare. Hanno emanato leggi truffaldine (rimborsi elettorali) per finanziare gli apparati dei partiti (denaro pubblico utilizzato per soddisfare interessi privati). Hanno truccato quasi tutti gli appalti di opere pubbliche. Hanno voluto privatizzare aziende pubbliche (lIRI ed altre) per lucrare tangenti milionarie. Perch continuano ad agire in tal modo? La risposta semplice. Hanno bisogno di reperire grandi quantit di denaro per pagare le campagne elettorali, per elargire denaro e favori in cambio di voti (anche se sporchi). Hanno instaurato lignobile mercato del voto di scambio. Si tratta di una prassi antica che venne eliminata nel 506 a. C. nella citt di Atene quando venne istituita la democrazia fondata sul sorteggio tra persone altamente qualificate. Questo era lunico metodo che poteva garantire pari opportunit tra magnati e popolani, tra ricchi e poveri. Il primo requisito era lonest e la rettitudine morale. Quei saggi ateniesi (da Solone fino a Pericle) avevano capito che elezione era fonte di corruzione, che laffannosa caccia al voto induceva i partiti e i candidati a ricorrere a brogli e violenze. Quelle riforme moralizzatrici restarono in vigore fino al 322 a. C., quando furono cancellate dalle barbare falangi macedoni di Filippo, padre di Alessandro. I ricorsi storici (analizzati da Giambattista Vico) sono un dato di fatto. A distanza di secoli gli eventi si ripetono, con alcune varianti contingenti. Da alcuni anni, infatti, nei Paesi anglosassoni e in Galizia (Spagna) si sta diffondendo lidea dellurgente necessit di istituire la random-crazia: la democrazia fondata sul sorteggio tra volontari in possesso di rigorosi requisiti. Perch non sperimentarla nuovamente in Italia e nel mondo? I moderni mezzi informatici consentono di attuare questo metodo anche in Stati con molti milioni di cittadini. Daltronde, di fronte allattuale iniquo sistema elettorale (fondato sul metodo Caligola) chi saprebbe proporre unalternativa pi efficace della random-crazia? Cosmo G. Sallustio Salvemini

INVITO A VISITARE IL BLOG


Visitando il blog movimentosalvemini.blogspot.it potete documentarvi sulle proposte di riforma istituzionale avanzate dal Movimento Salvemini e potete esprimere le vostre opinioni. Il blog ha registrato finora circa 7.000 visualizzazioni.

imminente la pubblicazione del libro di Cosmo G. Sallustio Salvemini Una Repubblica da rifondare sulla random-crazia (analisi storica-plitica degli ultimi sessantanni). Gli opinionisti e gli artisti (saggisti, narratori, poeti e pittori) che desiderano sponsorizzare una o pi pagine del libro, possono chiedere le modalit tramite e mail (lattualita@yahoo.it) oppure al cell. 347.0333846, entro il 20 dicembe p.v. La presentazione del libro avr luogo a Roma in marzo 2014, in apposita conferenza-stampa, per celebrare il 23 anniversario del periodico LAttualit.

APPELLO AI LETTORI

Pericle

AFFETTUOSI AUGURI AL DIRETTORE SALVEMINI


A decorrere dal 1 novembre 2013 il Direttore responsabile della nota rivista bimestrale Il Cuore della Madre, edita dallIstituto delle Suore Oblate del Cuore Immacolato di Maria, con sede in Roma (via Boccea n. 1180), il prof. Cosmo G. Sallustio Salvemini, che da oltre 22 anni il Direttore responsabile di questo Periodico. Il Comitato di Redazione gli formula affettuosi auguri per il nuovo prestigioso incarico che premia la sua attivit giornalistica svolta con lodevole coerenza da 45 anni.

Viviamo ormai accettando ogni cosa. Non ci meravigliamo pi di niente. Camminando per le strade di Roma notiamo molte cose che non vanno, ma ci sentiamo inermi e ci adeguiamo a quella che rappresenta ormai la nostra vita senza reazione. Lungo il percorso delle mie camminate di quartiere mi capita spesso di vedere dei cassonetti dellimmondizia completamente divelti mentre dei Rom tentano di scassinarli ulteriormente per racimolare qualche pezzo interessante da rivendere per sopravvivere. Il male inizia nellorganizzazione della raccolta differenziata che permette opere di sciacallaggio che generano degrado. C da dire che lorganizzazione della raccolta (segue a pag. 2) Antonio Bartalotta

INERMI, MA CON LA RABBIA DENTRO !

LA SICILIA DI COLLURA E IL MITO


Nel tentativo di dare un ordine ed una classificazione sistematica allopera ed al pensiero di Matteo Collura, non ci si ritrova in un perimetro del quale possibile delineare contorni ed angoli, se volessimo usare una metafora, potremmo dire che non ci si ritrova in un paesaggio, sia esso di mare o di campagna, dove tutto squadrato e lineare, ci si trova piuttosto immersi in un paesaggio montano, dove valli rincorrono monti, ruscelli rincorrono abeti, ed un susseguirsi di gole apre a spazi enormi, dove il cuore si perde preso dagli odori e dai sapori. cibo per la mente, lopera di Matteo Collura, uno (segue a pag. 6) Adalgisa Biondi

ALLARME MAFIE IN VENETO


Grande lallarme: le mafie si infiltrano sempre pi nel ciclo imprenditoriale del Veneto, sfruttando la gravissima crisi economica. I numerosi casi di suicidio di imprenditori, causati dalla crisi che sta condizionando il sistema veneto, sino a quattro anni addietro definito giustamente la Locomotiva dItalia, sono stati alla base della discussione della Commissione Interparlamentare Antimafia della passata legislatura. In un territorio funestato dai suicidi degli imprenditori, stato scritto, a causa della crisi economica, lesposizione alle infiltrazioni mafiose aumenta esponenzialmente. Sappiamo che le (segue a pag. 2) Raffaele Vacca

LE LACRIME DELLEUROPA
Quanta ipocrisia sulle facce dei potenti vestite a lutto, mentre le vittime della strage di Lampedusa annegano una seconda volta nel mare della retorica. Quanto cinismo tra i leghisti che considerano una soluzione respingere i disgraziati, affinch si rassegnino a morire a casa propria: lontano dagli occhi e dai media, e da quei politici intestarditi su una legge Bossi-Fini che ritengono sia intoccabile e perfetta. Intanto in tv va in scena il rito della commozione a reti unificate, la ricerca del caso umano, lintervista alleroe salvatore da esibire nei talk show per far dimenticare le radici di questo dramma, pi ampio nelle dimensioni perch sono flussi migratori senza regole, senza piet, senza sosta, se non per la tragicit che come questa volta non ha permesso (segue a pag. 2) Lisa Biasci

DON ORAZIO LAZZARINO, GENTILUOMO CALABRESE


Sono trascorsi esattamente cento anni dalla morte di D. Orazio Lazzarino la cui famiglia fior in Gallico, antico borgo adagiato su di unamena collina quasi posta a guardia dello Stretto e sulle cui acque sembra ancora aleggiare lomerico mito di Scilla e di Cariddi, circondato da rigogliosi e profumati agrumeti, sito in terra di Calabria Ultra. Era nato ( da don Antonino- nato nel 1807- e da donna Maria Vadal, della famiglia di primo ceto di Motta S.Giovanni ) in Gallico nel Regno delle Due Sicilie, il 29 ottobre 1837 da distinto casato di piccoli proprietari terrieri. Quarantenne, il 1 agosto 1867 prese in moglie donna Gaetana Pellicano, nata il 24 gennaio 1852, di nobile discendenza calabra, che, dotata di una spiccata attitudine agli affari - im- (segue a pag. 6) Ettore dAlessandro

EDUCARE AL RISPETTO DELLAMBIENTE


LUniverso un vero cosmo, dotato di una sua integrit e di un suo interno e dinamico equilibrio. Questo ordine deve essere rispettato: lumanit chiamata ad esplorarlo, a scoprirlo con prudente cautela e a farne poi uso salvaguardando la sua integrit. Esiste una mutua dipendenza tra uomo, societ umana e ambiente. ormai chiaro inoltre che non si pu continuare ad usare i beni della terra come nel passato. Oggi le capacit di interazione delluomo con lambiente sono tali da mettere in discussione la stessa so-

CRIMINOSO COMMERCIO DI ORGANI UMANI


Esistono bestie con sembianze umane. Alcune di esse parlano in modo forbito e vestono elegantemente. In apparenza si presentano come persone normali. E invece sono autentici criminali. Agiscono senza farsi troppi scrupoli morali. Mirano a trovare fonti di guadagno a prescindere da ogni interrogativo etico. Fanno commercio di organi umani. Rapiscono bambini nei Paesi del Terzo Mondo e in estremo Oriente (Cina compresa) e ne fanno trapiantare gli organi a scopo di lucro. Una cosa orrenda. E una lobby ben organizzata su scala internazionale. I governi delle Nazioni dovrebbero intensificare i controlli su questa losca e cinica attivit. La Comunit internazionale deve farsi carico di una tragedia di questa gravit. Non dobbiamo mai perdere la speranza in un mondo migliore. Questa lessenza del cristianesimo. Rosanna Sinopoli

Importante iniziativa per la vita alla Scuola Media Statale G. Rossini ad opera dellAssociazione benefica Lions Roma Parioli. In questa sede stato donato un defibrillatore. Alla cerimonia oltre a buona parte della scolaresca emozionata e alle istituzioni scolastiche, erano presenti i generosi donatori, il Generale dellAereonautica, Enzo Barresi, il presidente dellAssociazione Lions Roma Parioli, dott. Brizi, il segretario dellAssociazione, dott. Vancheri, magistrato, e la dottoressa Santagata, medico, la quale ad un attento uditorio ha illustrato questa importante iniziativa salvavita con lo scopo di far comprendere che ognuno di noi ha la possibilit di salvare una vita se dispone (segue a pag. 2) Maria R. Nicastri

DONATO UN DEFIBRILLATORE A UNA SCUOLA DI ROMA

QUELLE TOMBE DEGLI ANTICHI ROMANI


Fermo restando il massimo rispetto per le vittime della tragedia del mare Lampedusa sono sempre pi schifato dal comportamento di quattro attivisti politici pagati come alcuni volontari dei centri di accoglienza. Stiamo stanziando quel poco che era rimasto attaccato Al fondo del barile per pattugliare il mare alla ricerca di clandestini da portarli in Italia. Certo, gente che scappa dalla fame, dalla disperazione, che non Lentamente, luomo si assume la aveva nulla per vivere, non aveva responsabilit dellambiente e dove dormire Li portiamo in un delle proprie azioni. Sviluppa il centro di accoglienza dove vensenso del dovere, prima verso la gono rifocillati, dandogli un posto propria famiglia, poi verso la co- letto, un bagno, una doccia. Chi li munit e infine, verso la nazione. ha soccorsi ha notato che sono teleOvviamente, i doveri maggiori Vetriolo non ci esimono dai minori. me- (segue a p. 2) glio fare il proprio dovere, che tentare di assumere il darma superiore di qualcun altro. Se questo problema e le sue implicazioni vengono trattati con leggerezza, sar necessario incarnarsi uninfinit di volte, per imparare le lezioni della Finalmente, forse, ne siamo usciti. vita. Se il discepolo ha contratto La bella avventura (per lei, caro degli obblighi dharmici prima di mio) e lincubo (per il Paese) sono iniziare a calcare il sentiero do- durati ben due decenni, anni in cui vrebbero sapere che quella vita lei ha fatto il bello e il cattivo stata scelta per lui dallAnima e tempo in unItalia che gi negli che in quel Dharma c qualcosa di anni 90 stava entrando in una essenziale per il suo lavoro futuro grave crisi economica. Ben lungi sul sentiero. Egli dovr assumere i dal risollevare le sorti dellItalia, il suoi obblighi e cercare di non la- cui nome era persino presente nel sciarsi pi irretire comprenden- suo partito, lei le ha dato la spallata done altri. Marina Giudicissi finale per trascinarla definitivamente nel baratro economico, sociale, politico, culturale, informativo, sanitario. Devo ammettere, come italiano e come cronista, che allinizio lei sembrava Gi le tasse, nessun taglio alla sa- avere tutte le carte in regola per nit nel 2014, introduzione della convincerci, per trascinare il poTrise al posto dellImu sulla prima polo nel suo sogno politico: unincasa e abbattimento del cuneo fi- discussa abilit imprenditoriale, scale. Sono questi i punti salienti uneffettiva capacit affabulatoria, della prima legge di Stabilit va- e abbastanza denaro da farci penrata dalle Larghe intese. La ma- sare che non si stesse avventunovra prevede interventi per 27,3 rando nella politica solo per fare miliardi di euro, di cui 11,5 mi- soldi. Ma, diciamolo col senno di poi, lei stato eletto per pura di-

IL CAOS DELLA POLITICA ITALIANA

Stiamo assistendo al caos pi estremo del panorama politico italiano dellultimo ventennio. I massmedia hanno ininterrottamente paparazzato il caso Berlusconi. Berlusconi in presenza di una sentenza di ultimo grado passata in giudicato, dopo lultimo grado di giudizio: la Cassazione. Sentenza che va applicata, come accade in ogni paese civile. La decadenza da parlamentare unaltra storia. Se da un verso si pu stimare un grande imprenditore, che da un lato ha creato tanti posti di lavoro in tempi di recessione reale sul territorio italiano, dallaltro assistiamo ad un uomo politico che sulla breccia da oltre ventanni. Ha ricoperto tutte le cariche istituzio(segue a pag. 2) Francesca Pagano

(segue a pag. 2)

Pierluigi Vignola

MORTI SUL LAVORO: PIAGA SOCIALE ! Durante la 63 giornata Anmil, VITA DA GENITORI Giorgio Napolitano torna a parlare
a

Nellantica Roma le strade che partivano dal Foro erano affiancate da negozi e risuonavano del fragore delle contrattazioni. Fruttivendoli, librai, profumieri, tintori, fiorai, fabbri ferrai, farmacisti e altri, che provvedevano alle necessit della vita e ai capricci voluttuari, invadevano la strada coi loro banchi. I barbieri esercitavano il loro mestiere allaria aperta, le osterie erano cos numerose che Roma sembrava a Marziale ununica enorme taverna. Ogni commercio poneva il suo centro in una strada e spesso dava il nome ad una localit; cosi i sandalai erano tutti riuniti nel Vicus Sanda(segue a pag. 2) Gabriella Di Luzio

LE CASE E LE STRADE LE MILLE BALLE BLEU CHE VOLANO ! DELLANTICA ROMA Erano mille bolle bleu, nella vecchia canzone dellindimenticabile

IL SENSO DEL DOVERE

Mina, che volavano, che oggi son le frottole che ci propinano questi politicanti cialtroni, che dominano questa bella democrazia parlamentare, una vera bottega delle chiacchiere, volendo solo per un attimo far credito a Carlo I Stuart, in disparte ogni considerazione sulla tirannia di questo infelice, ma dignitoso sovrano assoluto, fatto decapitare da Cromwell, il terribile Lord protettore, capo delle c.d. teste rotonde, per il loro cappello circolare, durante la Glorious Revolution inglese del 1688. Una delle balle che ci ha dato e ci d pi fastidio fra le tante quella insulza frasetta: Noi abbiamo fatto i compiti a casa e perci, sottinteso, ora lEuropa, soprattutto la Germania, ed i famigerati fantasmi che operano sui mercati debbono (noi, pi umilmente, diremmo: dovrebbero!) farci credito e venire a (segue a pag. 6) Sergio Scalia

LETTERA APERTA A UN EX PREMIER

FACEBOOK E GOOGLE, ATTENTI AI FALSI ORDINI GOODBYE PRIVACY CAVALLERESCHI


Su Facebook e Google nessuno sar pi invisibile. Il social network a breve inizier la rimozione della funzionalit chi pu leggere la tua timeline, che non sar sostituita con nientaltro. Detto in poche parole, nessuno sar pi invisibile alla ricerca, lutente rimarr rintracciabile nella ricerca da chiunque, a meno che non abbia specificatamente bloccato delle persone da cui rimarr nascosto. Lutente che vuole privacy totale, dovr metterla ai singoli post e non pi al suo profilo in generale. Unoperazione, questa ,noiosa che secondo un sondaggio porter il cybernauta alla rinuncia di pubblicare post ogni poco tempo o addi(segue a pag. 2) Erika Carpinella

del problema delle morti sul lavoro definendolo una piaga sociale. Il Presidente scrive un telegramma in cui dice: In occasione della 63esima giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul rivolgo il mio omaggio alla memoria dei caduti ed esprimo la mia vicinanza a quanti hanno perduto salute e integrit fisica nei luoghi di lavoro. Come ho pi volte sottolineato prosegue Napolitano - landamento decrescente del drammatico fenomeno degli infortuni sul lavoro, soprattutto in termini di per-

Diventare genitori lemozione pi grande che si possa provare nella vita: unesplosione di sensazioni fisiche ed emotive che stravolgono la vita e in cui facile perdersi. Dopo un figlio cambia tutto: cambiano le abitudini, le priorit, e tante volte la vita di coppia diventa un lontano ricordo Il rischio pi serio quello di perdersi di vista per troppo tempo, e ritrovarsi a un certo punto a non riconoscersi pi in quel rapporto, perch da quando sei genitore sei cambiato tu, il tuo modo di vedere e affrontare il mondo. Ecco allora
(segue a pag. 2) Maria R. Laria

Accedere allordine dei Cavalieri di Malta (SMOM) piuttosto che al Sacro Militare Ordine Costantiniano (SMOC) o a quello del Santo Sepolcro di Gerusalemme (OESSG) da sempre un segno di distinzione sociale e come tale molto ambito, difficile e non alla portata di tutti. Oltre al Sovrano Militare Ordine di Malta vi sono altri ordini riconosciuti dalla Repubblica italiana e tra questi non figurano sicuramente i finti ordini o pseudo-associazioni che clonano i nomi degli ordini veri per carpire la buona fede di chi vuole accedere ad un ordine cavalleresco. Il fiorire di questi pseudo-ordini cavallereschi e di decorazioni pi o meno
(segue a pag. 2) Isacco Cicala

LEGGE STABILIT: ARRIVA LA STANGATA

(segue a pag. 2) Maddalena Barba

(segue a pag. 5) F. Sciorilli Borrelli

(segue a pag. 6) Emiliano F. Caruso

LATTUALIT, pag. 2
(segue da pag. 1) Inermi, ma con la rabbia dentro!

N. 11/12. NOVEMBRE/DICEMBRE 2013


LIBERA UNIVERSIT INTERNAZIONALE SALVEMINI DIPARTIMENTO DI SCIENZE POLITICHE E SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE

differenziata, cos com, costringe anche i cittadini a fare il lavoro degli operatori ecologici. Per buttare limmondizia dobbiamo indossare dei guanti, uscire preferibilmente con una tuta per evitare di sporcare i vestiti e combattere con i cassonetti impossibili la cui fattezza poco si addice ad una raccolta differenziata facilitata in quanto linserimento dei materiali risulta spesso operazione molto ardua. Ho notato cespugli che nascono come alberi tra le fessure dei marciapiedi e alla base di muri che costeggiano le strade, ma nessuno si preoccupa di tagliarli. Non c da meravigliarsi se ci capita di imbatterci in una fontanella che scarica acqua allagando tutta larea circostante, tanto non lo segnaler nessuno. I muri dei palazzi sono pieni di scritte ad opera di writers che operano tra la totale indifferenza dei cittadini, ma soprattutto delle istituzioni adibite al controllo. Gli autobus, come i treni, sono pieni come carri di bestiame. Vedo cani che defecano, ma non vedo nessuno che fa la multa al padrone inadempiente. Nessuno ha pi paura della legge perch tanto un modo si trova per eluderla. Abbiamo vissuto 20 anni in cui stata introdotta la condotta del tutto possibile. Leducazione civica finita in soffitta. Il comune cittadino, in questi anni, ha preso ad esempio gli atteggiamenti di un premier che si portato a casa le mignotte che anche se stato dichiarato colpevole in tre gradi di giudizio pretende ancora oggi di essere innocente o magari graziato mentre altri detenuti per reati meno gravi marciscono nelle galere, che ha frodato il fisco e conseguentemente lo Stato che lui avrebbe dovuto difendere. Ma cosa potevamo aspettarci? Non funziona nulla nel nostro Paese. Fare politica non rappresenta pi una missione per la comunit, ma per se stessi. Nellantica Atene gli eletti effettuavano per prima cosa un giuramento in cui si impegnavano, alla fine del loro mandato, a restituire una Atene migliore di quella ricevuta dagli amministratori precedenti. Pura utopia al giorno doggi. Ora, per giustificare il cattivo operato, non si fa altro che addossare le colpe a chi ha amministrato in precedenza. Anche nel posto pi sperduto del mondo lo stato sociale e civile nettamente pi avanti! Ma noi possiamo essere solo spettatori che pensano, con nostalgia, di appartenere ad una nazione che ha portato la civilt in tutto il mondo mentre ora ristagna nella merda! Antonio Bartalotta
(segue da pag. 1) Le lacrime dellEuropa

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(segue da pag. 1) Il caos della politica italiana

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(segue da pag. 1) Allarme mafie in Veneto

nali, creato il suo partito, ha quasi ottanta anni. Non ora che vada in pensione? I politici italiani sono tutti anziani, c bisogno di un rinnovamento generazionale affinch questo paese risorga dalle ceneri. Invece di pensare al popolo che si arrabatta alla meno peggio, assistiamo ai non luogo a procedere, allincostituzionalit della legge Severino (ma non lhanno creata e votata tutti?), alle peggiori lotte di faide politiche: chi non riderebbe di noi? Ma la responsabilit politica nei confronti dei cittadini esiste? Questi nostri rappresentanti ci hanno presi per cretini? Non sarebbe ora che comincino seriamente a fare i rappresentanti tagliando i loro stipendi doro, eliminando le pensioni baby, i finanziamenti pubblici ai partiti, la legge elettorale? Dobbiamo assistere continuamente ai loro ricatti politici? Hanno capito che chi gli concede il mandato il popolo? Le istituzioni sono sacre come la Costituzione. Non si inventano le leggi ad personam nella civilt progredita. Ognuno si deve assumere le proprie responsabilit e renderne conto al cittadino. Chi non in grado di governare si deve dimettere. Francesca Pagano
(segue da pag. 1) Le case e le strade dellantica Roma

a questi poveri disgraziati di raggiungere terra. Finch questi disperati in fuga dalla violenza e dalla miseria marcivano a spese nostre nei lager di Gheddafi oppure morivano per strada sotto gli occhi del dittatore in Eritrea Isaias Afewerki, o nelle guerre fratricide nel Sudan e dellAfrica sub Sahariana nessuno si interessava alla loro sorte. Adesso che le gabbie si sono aperte e le bagnarole dei banditi hanno ripreso il largo, si piangono i morti e si continuano a ignorare i vivi. LEuropa, che fa la morale allItalia per lo sfondamento di un parametro fiscale tratta Lampedusa come se fosse una provincia dellImpero romano anzich lavamposto di un continente quello che tutti chiamano Eurolandia ma solo nei summit e nei convegni dei potenti. Tutti sanno che lunica soluzione al problema consiste nel pattugliare le coste africane e mettere in salvo quei poveri cristi prima che le bagnarole affondino, invece di fingersi ogni volta sorpresi per il loro arrivo. Ma iniziative simili richiedono un cuore e una testa, una politica di insieme e una non paura di risolvere il problema migranti: regole comuni, mezzi efficaci, trattative con i paesi di provenienza ma anche politica dellaccoglienza. Questa loccasione vera quando in Europa non basta trincerarsi dietro un non si pu ma davanti a un si deve. Lisa Biasci
(segue da pag. 1) Donato un defibrillatore a una scuola di Roma.

degli strumenti appropriati. Purtroppo la maggior parte delle persone non sa come comportarsi in caso di arresto cardiaco improvviso. Spesso si perde tempo prezioso in attesa dellintervento di un medico. Lerogazione di una scarica al cuore deve avvenire entro 10 minuti dallarresto per evitare il rischio di decesso. Grazie ad alcune giuste informazioni, chiunque avr la possibilit di salvare una vita. Il riconoscimento precoce di una situazione di emergenza deve mettere in movimento una catena di sopravvivenza. Unassistenza tempestiva la migliore opportunit di sopravvivenza che si possa offrire a una persona colpita da arresto cardiaco e cio importante chiamare immediatamente il servizio di pronto soccorso e se si conosce, iniziare la rianimazione cardiopolmonare e quindi se il luogo dove successo larresto ne provvisto, eseguire la defibrillazione precoce. Per definire larresto cardiaco improvviso, necessario comprendere in che modo si distingue da un infarto. Un infarto si verifica quando il flusso ematico si blocca a causa di unostruzione in unarteria coronarica. Larresto cardiaco improvviso si verifica in caso di malfunzionamento del cuore che improvvisamente comincia a battere in modo irregolare. In termini pratici, la differenza tra le due condizioni pu essere paragonata alla differenza tra un problema idraulico e un problema elettrico. Linfarto un problema di tubature, che limita il flusso sanguigno diretto al cuore, mentre larresto cardiaco improvviso un cortocircuito del sistema elettrico che interrompe il ritmo regolare del cuore impedendogli di pompare il sangue nel corpo. La defibrillazione il processo con il quale viene erogata una scossa elettrica al cuore per ripristinarne il ritmo normale. Un defibrillatore un dispositivo che genera una scossa elettrica e la eroga al muscolo cardiaco per contrastare gli effetti della fibrillazione ventricolare. Quello che stato donato alla scuola un defibrillatore semiautomatico portatile e rappresenta lunico modo possibile per rianimare una persona colpita da arresto cardiaco improvviso al di fuori di una struttura ospedaliera. Maria Rosa Nicastri
(segue da pag. 1) Quelle tombe degli antichi romani

mafie qui non hanno messo radici, ma che hanno delocalizzato loro imprese criminali e stanno pericolosamente infettando leconomia legale..sappiamo bene che la societ civile del Veneto non disponibile a farsi colonizzare e che alta lattenzione delle Forze dellOrdine e della Magistratura. Ma la minaccia mafiosa incombe su tutto il Veneto e non deve essere sottovalutata; i cittadini devono alzare la vigilanza contro questo cancro. Su questa ampia e preoccupante problematica, in un convegno in Veneto di alcuni mesi addietro, si anche espresso autorevolmente il Procuratore della Repubblica di Roma, Giuseppe Pignatone, asserendo che Il Veneto certamente una delle regioni dove vi sono degli indicatori di rischio legati alleconomia. Le Ndrine ( calabresi) si insediano con caratteristiche legate ai clan familiari e soprattutto in due settori, quello del movimento terra e, pi in generale, delledilizia e quello del traffico di stupefacenti. Il grande rischio di questa regione, adesso, che a causa della ristrettezza del credito e della carenza di liquidit, molte imprese in difficolt si rivolgano a queste organizzazioni per ottenere denaro a buon mercato. Questi tentativi di impossessarsi di societ anche di media dimensione deve preoccupare. Dalle relazioni di Prefetti, Questori, Direttore Dia e Comandanti di Carabinieri e Guardia di Finanza si evince addirittura che esiste un quadrilatero costituito da Verona, Vicenza, Modena e Reggio Emilia e che a Verona sono stanziali un gran numero di mafiosi calabresi. Interessante il dato secondo cui la Ndrangheta leader nel settore del ciclo del cemento e che il lato ovest del Veneto si evidenzia come una enclave della Calabria, dove si riciclano enormi somme di denaro provento dal traffico di stupefacenti. Sono infatti stanziali numerosi affiliati ai potenti clan dei Dragone-Mannolo e Grande Aracri di Cutro, Anello-Fiumana di Filadelfia, Vrenna-Ciamp Bonaventura di Crotone, Papalia-Italiano di Delianuova, Morabito-Pangallo-Marte di Africo Nuovo, Bellocco di Rosarno, Piromalli-Mol di Gioia Tauro. La grande (in negativo) storia delle mafie in Terra Veneta ha per storia antica, che inizia alla fine degli anni Sessanta, causata dalla presenza di membri delle cosche siciliane in soggiorno obbligato. Tra i nomi pi noti, Salvatore Contorno, Gaetano Fidanzati, Antonino Duca e Gaetano Badalamenti. Formati da tali grandi maestri, in quegli anni, la criminalit veneta, sino allora a carattere locale e di piccolo cabotaggio, fece un salto di qualit, segnalandosi per efferratezza e capacit di gestione dei traffici criminali esistenti nella Regione. Si giunse cos, in un arco di tempo non molto ampio, alla cosiddetta mala del Brenta, del veneziano Felice Maniero, con basi logistiche nella Riviera del Brenta, tra Venezia e Padova. Maniero e i suoi ragazzi, effettuarono spettacolari imprese quali omicidi plurimi, rapine e sequestri di persona. Fatta questa disamina sulla situazione criminale in Veneto, che ora tanto preoccupa, c da dire che sulle Mafie insediatesi in Nord Est c stata colpevole indifferenza e sottovalutazione da parte della Politica di qualsiasi colore, che non ha colto o voluto cogliere i preoccupanti segnali lanciati, nel tempo, dalla Magistratura e dalle Forze di Polizia, per cui oggi viene da sorridere di fronte allo stonato e tardivo suono della Diana. Raffaele Vacca
(segue da pag. 1) Educare al rispetto dellambiente

larius, i fabbricanti di finimenti nel Vicus Lorarius, i vetrai nel Vicus Vitrarius, i gioiellieri nel Vicus Margaritarius. In questi negozi gli artisti italici svolgevano il loro lavoro, eccetto i pi grandi che guadagnavano molto e vivevano nel lusso. Architetti e scultori erano classificati coi medici, gli insegnanti e i chimici fra quelli che esercitavano le artes liberales, arti degne degli uomini liberi, ma coloro che facevano lavori artistici erano o erano stati per lo pi schiavi. Poche case avevano pi di due piani, le cantine erano rare, i tetti ricoperti di tegole rosse, le finestre munite di imposte o lastre di vetro. Lentrata era di solito costituita da una doppia porta, con ciascuna delle met girevole su cardini di metallo. I pavimenti erano di creta o mattonelle, spesso a tessere quadrate di mosaico, e non vi erano tappeti. Attorno allatrio centrale cerano le stanze principali della casa: da questa pianta architetturale derivarono il chiostro e il cortile quadrangolare dei collegi. Nelle case pi ricche una o pi stanze venivano usate come stanze da bagno, di solito con vasche simili alle nostre. Lidraulica giunse con i Romani a una perfezione mai raggiunta prima del secolo XX. Tubi di piombo portavano lacqua dagli acquedotti e dai canali nella maggior parte dei casamenti e delle case. Gli infissi e i rubinetti erano di bronzo e alcuni artisticamente lavorati. Grondaie di piombo facevano defluire lacqua dal tetto. La maggior parte delle camere erano riscaldate con bracieri portatili a carbone; poche case, le ville e i palazzi e i bagni pubblici avevano il riscaldamento centrale ottenuto con caldaie a legna o a carbone che fornivano aria calda alle varie stanze attraverso tubi e bocchette aperte nel pavimento e nelle pareti. Nel primo Impero fu fatta alla casa del ricco romano una modifica di origine ellenistica: per creare un intimit, non sempre possibile nellatrio, si costru un peristilio, un cortile a cielo aperto adorno di fiori, cespugli e statue, circondato da un porticato con al centro una fontana o una piscina, attorno a cui si costru una nuova serie di stanze, un triclinio o sala da pranzo, un oecus casa per le donne, una pinacoteca per le collezioni darte, una biblioteca per i libri, un Lararium per gli di della casa. Molti Romani, stanchi del frastuono della citt, fuggivano verso la pace della campagna. Giovenale pensava che fosse pazzo luomo che viveva nella capitale, quando con laffitto annuo di una stamberga a Roma poteva comprare una graziosa casa in una tranquilla citt dItalia e circondarla di un giardino ben curato da fare la gioia di un centinaio di Pitagorici. I ricchi andavano via da Roma allinizio della primavera nelle ville ai piedi dellAppennino o sulle spiagge. Se un senatore possedeva questa villa sul mare e unaltra a Como, si pu immaginare il lusso della villa di Tiberio a Capri, di quella di Domiziano ad Alba Longa o di quella che Adriano si fece costruire pochi anni dopo a Tivoli. Nellarchitettura domestica i Romani non si curavano di imitare la Grecia classica, dove le case erano modeste e solo i templi grandiosi, anzi i Romani modellarono i loro palazzi sulle residenze dei re ellenistici quasi orientalizzati: lo stile dei Tolomei venne a Roma con loro di Cleopatra e larchitettura regale affianc la politica monarchica. Gabriella Di Luzio
(segue da pag. 1) Facebook e Google, goodbye privacy

foni di ultimissima generazione. Eppure dicono che non avevano nulla Dopo avergli dato assistenza si lamentano, distruggono i centri che con i nostri soldi sono stati costruiti e mantenuti. Rispetto per i morti, questo fuori dubbio. Arrivare per a contestare il vicepremier e ministro dellinterno dello Stato che li ospita, fa venire il voltastomaco. I nostri pensionati che non possono nemmeno andare a farsi le analisi del sangue perch non hanno soldi mentre per loro le assistenze sono gratuite. Le nazioni di provenienza dei profughi reclamano, giustamente, le salme. Ma quante navi e sommozzatori hanno mandato per recuperare i corpi? Signori politici, ci vergogniamo ma al pensiero di essere governati da voi. Gli antichi romani 2000 anni fa esportarono cultura e civilt. Oggi il suolo italiano viene invaso senza che voi facciate nulla per difendere i poveri vecchi che hanno pagato per arricchirvi! Vetriolo
(segue da pag. 1) Morti sul lavoro: piaga sociale!

dita di vite umane, non deve far abbassare la guardia su quella che continua a rappresentare una drammatica piaga sociale. Il recente gravissimo incidente di Lamezia Terme con la morte di tre operai in un silos, ne drammatica conferma. E desta particolare inquietudine lentit degli infortuni tra i lavoratori stranieri. Apprezzo quindi il vostro impegno nel promuovere una forte cultura della sicurezza e della prevenzione per il rispetto delle regole poste a tutela dellincolumit sul posto del lavoro e in difesa della vita e della dignit di tutti i lavoratori, valori essenziali garantiti dalla nostra Costituzione. Con questo spirito - conclude Napolitano - rivolgo il mio partecipe saluto a Lei presidente Bettoni, ai mutilati, agli invalidi e ai familiari delle vittime sul lavoro che in questa giornata particolare ricordano il sacrificio dei loro cari tragicamente scomparsi. I numeri comunicati dallassociazione fra lavoratori mutilati ed invalidi del lavoro registrano una diminuzione degli infortuni del 22,8 e del 28,8 dei morti negli anni tra il 2002 e il 2012. Gli infortuni denunciati allInail nel 2012 sono stati 744.916 (-8,9% sui 817.586 del 2011) e i morti 790 (-8,8% rispetto 866 del 2011). Il presidente della Camera, Laura Boldrini, interviene a sostegno delle parole di Napolitano dicendo: Il fenomeno conserva tuttora dimensioni inaccettabili in un Paese civile, chiedo, anche nella particolare congiuntura economica, di non abbassare i livelli di sicurezza in unottica di risparmio. Non si pu barattare la vita dei nostri lavoratori per il perseguimento del profitto a ogni costo. Maddalena Barba

pravvivenza della vita sulla Terra. Valori etici hanno una diretta relazione con la questione ambientale: diventa perci urgente e non pi rimandabile un approccio etico allambiente. Etica ambientale pu essere definita, in prima approssimazione, come quel ramo delletica che cerca di stabilire i criteri dellagire delluomo nei riguardi dellambiente in cui chiamato a vivere. Un atteggiamento etico implica una serie di atteggiamenti e di regole di rispetto verso la natura e lambiente. Lambiente il luogo della vita con regole proprie in quanto lambiente sede di risorse a carattere limitato. I suoi fondamenti sono per filosofici, etici e religiosi. La gravit della situazione ecologica rivela quanto sia profonda la crisi morale delluomo: la societ odierna non trover soluzione al problema ecologico, se non rivedr seriamente il suo stile di vita. C dunque lurgente bisogno di educare alla responsabilit ecologica verso gli altri e verso lambiente. Il suo fine non pu essere n ideologico n politico, e la sua impostazione non pu poggiare sul rifiuto del mondo moderno o sul vago desiderio di un ritorno al paradiso perduto: la vera educazione alla responsabilit comporta unautentica conversione nel modo di pensare e nel comportamento. Tutti i componenti della societ hanno un preciso ruolo da svolgere. Prima educatrice rimane la famiglia, nella quale il fanciullo impara a rispettare il prossimo e ad amare la natura. Il contatto con la natura una esigenza costante. La not regret policy, condivisa dallEuropa, prevede ladozione di tutti i provvedimenti necessari, per non doversi in seguito dolere della mancata applicazione di essi. Davanti ad una risorsa naturale, con alternativa fra uso e non uso, la scelta del non uso ha valore dopzione, in quanto non si pregiudicano le scelte future. Il pianeta terra si sta avviando verso rapporti sempre pi virtuali e sempre meno virtuosi fra ed entro la comunit di uomini. Trattasi di una tendenza che potr essere foriera di gravi guasti nei rapporti sociali che potrebbero essere irreversibili per un lungo periodo di tempo. Da questa facile previsione scaturisce la necessit, da parte dell'uomo, di impegnare tutto il suo arsenale culturale per ridurre, in prima istanza, e per eliminare, in una seconda fase, gli effetti negativi del virtualismo. Non bisogna dimenticare che luomo non vive da solo sul pianeta terra, ma con la diversit biologica che esso ospita. Pierlugi Vignola
(segue da pag. 1) Vita da genitori

rittura a cancellare il proprio account da Facebook. Il social network ideato da Mark Zuckerberg diventa sempre pi invadente, a vantaggio dei profitti, ma a discapito delle persone. Ricordiamo infatti lintenzione di Zuckerberg (seguita a ruota da Google) di vendere i commenti degli utenti agli inserzionisti per aiutarli ad aumentare linteresse intorno ai prodotti da questi pubblicizzati. Il colosso Google utilizzer questo metodo a partire dall11 novembre, ma non utilizzer i dati dei minori di 18 anni e permetter agli iscritti a You Tube e Google Plus il social network di Facebook di scegliere se cedere le proprie informazioni per fini pubblicitari o meno. Dunque attenzione ai commenti che si lasciano su Internet; come nel film di Peter Weir The Truman Show! siamo ormai tutti monitorati. Erika Carpinella
(segue da pag. 1) Attenti ai falsi ordini cavallereschi

valide determinato dalla brama di molti di poter sfoggiare insegne cavalleresche che altrimenti non potrebbero avere e cosi ecco che spuntano come funghi associazioni che vendono a diverse migliaia di euro veri e propri pezzi di carta spacciati per altisonanti nomine di questo o quellordine. Negli ultimi mesi diverse operazioni dei Carabinieri hanno portato allesecuzione di decreti di perquisizione domiciliari verso presunti Gran Maestri che utilizzavano nomi e stemmi similari ed emettevano addirittura passaporti diplomatici fasulli. Nelle varie operazioni i Carabinieri hanno proceduto al sequestro di diverso materiale relativo alla truffa (mantelli, decorazioni, sciabole per le investiture, diplomi, distintivi, targhe diplomatiche e altro materiale riconducibile per somiglianza allo S.M.O.M.). Reati contestati: truffa, false attestazioni sulle qualit personali, sostituzione di persona, possesso di segni distintivi contraffatti e usurpazione di titoli ed onori. In qualche caso poi la truffa finisce a tarallucci e vino poich la legislazione italiana permette a ciascun cittadino di aprirsi unassociazione, denominarla come gli pare e piace e richiedere quote associative. Per non cadere quindi nel tranello di questi millantatori vi invitiamo a leggere il registro degli ordini cavallereschi stilato dalla Commissione Internazionale permanente per lo studio degli Ordini Cavallereschi al seguente indirizzo: http://www.icocregister.org/ Isacco Cicala

EVASIONI E TRUFFE FISCALI


In Italia levasione fiscale immensa e ci causa ovviamente gravi conseguenze alleconomia. Vi sono anche evasori fiscali, che sono dipendenti pubblici con doppio lavoro. E poi vi sono i falsi invalidi e quelli che prendono la pensione della madre morta. Tale pessimo costume sociale va combattuto. La Guardia di Finanza a combatte con successo sia la macro che la micro evasione. Il Comando della Guardia di Finanza composto da tre nuclei : il Nucleo entrate, il Nucleo spesa pubblica e repressioni frodi comunitarie e il Nucleo pubblica amministrazione. Ecco alcuni dati che dimostrano le conseguenze della vasta evasione, che danneggia lItalia: sono stati lanno scorso sottratti a tassazione 2,3 miliardi di euro, 300 sono invece i milioni dIVA non dichiarati, 1 miliardo dIrap evase e oltre 1000 evasori totali sono stati scoperti. Lanno scorso la Guardia di Finanza ha scoperto 700 societ immobiliari, che, a fronte dei beni venduti, hanno sottratto al fisco 650 milioni dimponibile e 6 milioni dIVA. Ci auguriamo che lazione della Finanza convinca gli evasori a pagare ci che a loro spetta, cos gli Italiani pagheranno meno tasse. Mario Coletti

INVITO AI REDATTORI
in corso il rilascio e/o rinnovo delle Tessere-Stampa di questo Periodico. Coloro che ne sono gi in possesso sono invitati a contattare al pi presto il Direttore per far applicare il bollino 2014. Quota maggiorata in caso di ritardo.

che bisogna correre ai ripari, cercando di non arrivare a questo punto, regalandosi del tempo da passare in due, per non perdersi troppo di vista e per riscoprirsi in questa nuova veste. una prova del nove in cui ci si riscopre pi maturi e pi responsabili. A chi legger queste poche righe vorrei quindi consigliare di investire sul tempo per la coppia, propria o delle persone a cui vogliamo bene. Per Natale, invece dei soliti Sali da bagno, sotto lalbero ci vorrebbero cofanetti regalo per un weekend o una cena romantica, un abbonamento al cinema o a teatro, un percorso benessere... Spazio alla fantasia, va bene tutto, purch sia rigorosamente vietato ai minori! Maria Rosa Laria

N. 11/12. NOVEMBRE/DICEMBRE 2013

TEMATICHE INTERNAZIONALI
POEMA A LA SAL UD DE LA PRESIDENTA KIRCHNER
Los poemas a los enfermos /son casi iguales. /Sin embargo, los que los reciben /son destacados por su merecimiento /ypor la importancia /de su vida en la vida de otros. /Usted, Cristina Fernndez de Kirchner, /es de estas personas /de las cuales dependemos /para que la esperanza /en que haya paz y justicia social /en este mundo, siga brillando diariamente/ en los noticieros internacionales. /Mi deseo, junto a los que hablan con el pueblo /es que se ponga fuerte /y que su determinacin de administrar /los cam bios sociales en Argentina /crezca y cruce los anos de gobierno /con salud y prosperidad. /Mis pensamientos y mi solidaridad /estn dirigidos a su pronta recuperacin. Teresinka Pereira tpereirabuekeye-express. com Excelentisima Sra. Cristina Femndez de Kirchner Presidenta de la Repblica Argentina. No es la primera vez que le escribo. En octubre de 2011 le envi una carta de congratulaciones por la victoria en las elecciones a la presidencia de Argentina. Su administracin ha sobrepasado nuestras expectativas. Estamos muy bien impresionados con su firmeza y capacidad para gobemar el pais hermano. Allora que nos llega la noticia de que no se encuentra bien de salud, nos apuramos en desearle prontas mejoras y prosperidad en todos los sentidos a su vida y a la vida de la nacion. Reciba, por favor este poema que le escribi con emocin y sinceridad. Ei Parlamento Mundial de los Estados para la Seguridad y Paz est pasando por transicin administrativa por la muerte del Lord Presidente Viktor Bus. Pero nosotros que trabajamos por la paz en su nombre seguimos nuestra misin diplomtica sin interrupcin pues sabemos que la paz es posible, y algn dia el ser humano la conquistar. Sinceramente, Senadora Teresinka Pereira Embajadora at Large del PMESP

LATTUALIT, pag. 3

TESTAMENTO OLOGRAFO DI MONS. BUS


Io sottoscritto Arcivescovo Viktor Bus, nato a Palermo il 15 dicembre 1941, in atto Lord Presidente del Parlamento Mondiale per la Sicurezza e la Pace, nel pieno possesso delle mie capacit mentali, dispongo che dopo la mia morte tutte le mie propriet immobiliari e mobiliari vanno al suddetto Parlamento (Organizzazione Intergovernativa delle Nazioni da me fondata il 15 dicembre 1975 unitamente al compianto confratello in Cristo, S. B. lArcivescovo Makarios, gi Presidente della Repubblica di Cipro. Pertanto preciso che le suddette mie propriet consistono: nellappartamento di via Marchese Roccaforte n. 10, piano 2, interno 3, situato nella citt di Palermo, dove dal 1975 la Sede Internazionale del Parlamento Mondiale (con arredamenti, biblioteche e archivi ufficiali); nellappartamento di viale Teocrito n. 12 (Zisa), piano 1, interno 3, sito in Palermo, dove ospitata la Segreteria Generale per i Rapporti con lEstero (con arredamenti, archivi generali e vari libri che dovranno formare, in toto, una Biblioteca per la Pace del sullodato Parlamento Mondiale, il cui Consiglio Supremo di Presidenza dovr interessarsi a tempo debito per lattuazione legale di tutte le disposizioni descritte nel presente mio testamento olografo. Palermo, 2 febbraio 2012. Viktor Bus

BANCA MONDIALE: RISOLUZIONE CANCELLA POVERT !


Il neopresidente Jim Yong Kim ha formulato la sua prima riorganizzazione dellistituto in 20 anni, ponendo come obiettivo la diminuzione della povert. Il governatore della Banca dItalia, Ignazio Visco, concorde sulla riforma ed il Comitato per lo sviluppo dichiara: il primo passo per raggiungere un doppio obiettivo. La fine della povert estrema e la promozione di una prosperit condivisa. Listituto attualmente organizzato fondo per fondo, paese per paese e regione per regione. Il presidente vuole stravolgerlo perch dai risultati dei sondaggi condotti sui 10000 dipendenti emersa una cultura della paura, il timore del rischio e scarsa collaborazione. Questa frammentazione per settori o geografica sar portata via da una riorganizzazione che sia pi efficiente sui territori e risponda ai bisogni dei paesi in tempi brevi. Svariati sono stati i problemi discussi allinterno del Development Commitee, uno su tutti il problema dei paesi del Sud del mondo. Circa 400 milioni di bambini sono indigenti, si vive con meno di 1,25 dollari al giorno. Kim si ripropone di far scendere il tasso di povert al 9% entro il 2020 ed eliminarlo totalmente entro il 2030. Visco a ricordare il ruolo che sta svolgendo lIstituto in questo periodo economico nero: solo nel 2010 ha prestato risorse pari a 66 miliardi di dollari, il triplo di quanto faceva negli anni pre-crisi; per il domani, dovrebbe poter intervenire quando il bisogno si manifesta. Il governatore continua: Bisogna assicurare una piena coerenza fra il piano e le necessit finanziarie della nuova strategia, senza chiedere un nuovo aumento di capitale e mantenendo un profilo di rischio prudente. Il progetto rappresenta una opportunit per ripensare il bilancio e dunque offrire servizi allo sviluppo di qualit superiore. In chiusura dellincontro Kim propone una soluzione alla difficile situazione del debito Usa visto che rappresenterebbe unincognita che andrebbe a gravare sulla strada della ripresa portando con se conseguenze disastrose per tutti senza escludere i paesi pi poveri. Le polemiche per questo stravolgimento non tardano visto che voci stampa raccontano di tre donne-manager (italiana, americana e inglese), autrici dellidea innovativa, poi allontanate dal progetto. Maddalena Barba

Gazzetta Ufficiale del P.M.S.P., n. 15, gennaio-marzo 2012.

BANGLADESH, I DIRITTI VIOLATI DELLE DONNE


Quindici anni e un peso come un macigno da portare sulle spalle. Unadolescenza e tanti sogni spezzati dalla cultura purtroppo arretrata e maschilista del Bangladesh. E la storia di Samantha (il nome di fantasia, per proteggere la privacy della giovane), ragazza 15enne nata in Bangladesh ma vissuta in Italia, nel padovano. I suoi primi 14 anni li ricorder come splendidi, attornata da amici e da una famiglia con cui aveva un ottimo rapporto. Poi, a 14 anni, lerrore di confessare al padre di essersi innamorata. E da l la sua vita serena si trasforma in un incubo e il padre che aveva amato in un orco. La ragazzina, neo quindicenne, viene portata nel paese natio con un inganno e in Italia ci far ritorno molti mesi dopo. Il padre la costringe a sposare suo cugino di 20 anni pi grande che abusa di lei ripetutamente e, trasferitosi in Italia con la moglie bambina, la costringe a rimanere sempre chiusa in casa. Niente pi scuola per Samantha, n amici, n le normali attivit che gli adolescenti svolgono. A far scattare linchiesta su questa vergognosa vicenda e quindi le accuse per il padre ed il cugino di Samantha di maltrattamenti in famiglia e di violenza sessuale, proprio la ragazza stessa, che in un giorno di assenza del marito riesce a connettersi a Facebook e ad inviare un messaggio di aiuto ad una cara amica di scuola. Questultima si rivolge alla polizia e da qui inizia un percorso ancora in atto che mira a liberare Samantha dallo stato di prigionia in cui vive. Il pubblico ministero che si sta occupando della vicenda Francesco Tonon ed il caso a Camposampiero, in provincia di Padova, diventato di pubblico dominio. Tonon ha dichiarato numerose volte che una simile unione non pu essere considerata matrimonio, ma soltanto violenza sessuale. Le vittime della macabra usanza delle spose bambine sono numerose in Bangladesh; appena due settimane fa, agli inizi di ottobre, morta una bambina di otto anni per le violenze subite la prima notte di nozze. Erika Carpinella

OSLO: IL NOBEL PER LA PACE ALLOPAC


Questanno il premio Nobel per la Pace va allOpac, lOrganizzazione per la Proibizione delle Armi Chimiche fondata nel 1997 con lo scopo di promuovere e verificare ladesione alla Convenzione sulle armi chimiche del 1993 che proibisce luso di tali armi e ne chiede la distruzione. La notizia stata data dal presidente del comitato norvegese Thorbjon Jagland sottolineando che, il Den norske Nobelkomit, il Comitato per il Nobel, con lassegnazione di questo premio si augura non solo di contribuire alla completa distruzione delle armi chimiche ma ha anche voluto dare un appoggio economico allOrganizzazione. Il 10 dicembre, infatti, in occasione dellanniversario di Alfred Nobel, insieme al diploma e alla medaglia doro, lOpac ricever anche una ricompensa da 8 milioni di corone (910.00 milioni di euro) destinata naturalmente a sostenere le spese per le future eliminazioni di armamenti chimici. In favore dellorganizzazione, che ha strappato a sorpresa il premio dalle mani della super-favorita, la sedicenne pakistana Malala Yousafzai, ha poi giocato anche il suo attuale impegno in territorio siriano dove, dal 6 ottobre, lOpac impegnata nella missione internazionale di smantellamento dellarsenale chimico del regime di Bashar al Assad, richiesta allunanimit dal Consiglio di sicurezza dellOnu allindomani del terribile attacco a est di Damasco del 21 agosto: oltre mille tonnellate di armi non convenzionali, tra cui gas sarin e iprite, distribuite in almeno 45 localit. Un disarmo quello siriano che arriva dopo 16 anni di attivit dellOpac in cui lorganizzazione ha condotto oltre 5 mila ispezioni in 86 Paesi e distrutto nel complesso 57 mila tonnellate di armamenti, per lo pi prelevati dagli arsenali americani e russi risalenti allepoca della Guerra Fredda, e che, come sottolinea il Comitato per il Nobel norvegese, evidenzia come a 20 anni di distanza il mondo purtroppo sia ancora pieno di armi chimiche e come quindi si faccia sempre pi urgente la necessit di intensificare ulteriormente gli sforzi per eliminarle. Il premio - ha poi detto Ahmet Uzumcu, il diplomatico turco che guida lOpac dal 2008 - aiuter a promuovere luniversalit della Convenzione nei prossimi mesi e chiss che non riesca finalmente a strappare la firma anche agli ultimi sei Paesi che ancora non si sono convinti a mettere a bando le armi chimiche. Senza dimenticare che, i ritardatari non mancano neanche tra i firmatari: Stati Uniti e Russia, ad esempio, sono tra i paesi che non hanno osservato la scadenza dellaprile 2012 come data ultima entro cui distruggere i propri arsenali chimici. E non sono i soli. Federica Sciorilli Borrelli

IL MISTERO DELLA SEPOLTURA DI PRIEBKE


morto Erich Priebke. Militare tedesco durante la seconda Guerra Mondiale ed ex capitano delle SS in Italia, Priebke, si spento allet di 100 anni nella sua casa romana dove dal 1998 stava scontando la condanna allergastolo per aver partecipato alla pianificazione e alla realizzazione delleccidio delle Fosse Ardeatine, la strage del 24 marzo 1944 in cui 335 civili italiani furono fucilati come rappresaglia per la morte dei 42 soldati tedeschi vittima dellattacco partigiano di via Rasella. Da alcuni giorni non stava bene e alcuni medici lo seguivano ha spiegato Paolo Giachini, il suo legale storico che ha poi fatto sapere che Priebke ha lasciato come ultimo lascito unintervista-testamento scritta e un video, entrambi realizzati lo scorso luglio in occasione del suo centenario. Una vera e propria eredit umana e politica in cui, non solo il boia delle Ardeatine non rinnega il suo passato, ma dove parla anche delle camere a gas del campo di concentramento di Dachau come delle uniche mai esistite e dellOlocausto in termini di manipolazione delle coscienze. Parole forti che naturalmente non hanno lasciato indifferenti n Riccardo Pacifici che ha ribadito pi e pi volte che la comunit ebraica non permette il perdono di un uomo che non si pentito dei crimini commessi, n la comunit di Henningsdorf, che ha fatto sapere che il fatto che il Priebke non ha a Henningsdorf n la residenza n una tomba di famiglia gli toglie automaticamente qualsiasi diritto di essere sepolto nella sua terra natale. Lo stesso vale per il ministro degli Esteri israeliano, portavoce del governo di Tel Aviv, che ha invece risposto alla provocatoria proposta di seppellire la salma delex capitano delle SS in Israele avanzata dal figlio Jorge Prebke, con un secco no comment. Restano le opzioni Argentina, Cassino, Pomezia e Fondachelli Fantina. Ma se lArgentina (dove seppellita la moglie dellex gerarca nazista) e i due comuni laziali si sono opposti categoricamente fin da subito, il gesto di umanit cristiana che era disposto a compiere Marco Antonio Pettinato, il sindaco del piccolo comune messinese di Fondachelli Fantina, stato stroncato sul nascere dalla sua stessa giunta che, accusato Pettinato di essere disposto a tutto pur di avere un po di visibilit, ha espresso il suo totale disaccordo. Cos come accaduto per la proposta del cardiochirurgo Alberto Negri che, espresso il desiderio di voler tumulare la salma del boia nella tomba di famiglia nel cimitero di San Vitale di Rover, stato subito messo a tacere dal sindaco di Rover. Cosa fare? Resta sempre lopzione cremazione proposta dal presidente della comunit ebraica di Roma: i miei nonni sono usciti da un camino di Aushwitz, commenta Pacifici. Federica Sciorilli Borrelli

EL NINO EN LA PLAZA
Bl coraje no es rabia. /Es confianza /de que los pies en la tierra /y la cruda mirada /no necesitan explicaciones /para el derecho /dela desobediencia civica. /El ojo embravecido /dispensa palabras /y el cuerpo, por menor que sea, /instiga respeto /y custodia la paz. Teresinka Pereira

LA STORIA DELLO ZERO


Gli anni sono quelli del terzo secolo a.C. sulle rive del fiume Tigri, in una zona dove in futuro sarebbe sorto un paese chiamato Iraq. Qui i babilonesi, popolazione molto progredita nei campi scientifici e culturali, hanno sviluppato un piccolo segno composto da due cunei (la loro forma di scrittura) rivolti verso il basso: indica semplicemente la mancanza di spazio, il vuoto. Non sono i soli: anche gli olmechi, una civilt precolombiana, sono giunti allo stesso concetto di nulla. Qualche anno dopo i greci, con Alessandro Magno e il successivo espandersi dellellenismo, prendono questo concetto dandogli la forma della lettera iniziale della parola ouden (nulla in greco antico, ma la leggenda vuole che la forma sia ispirata al vuoto lasciato da una moneta sulla sabbia)): primo embrione del numero pi affascinante e utile della matematica. I greci sono un popolo che, grazie allespandersi della loro cultura nel Mediterraneo, ha contatti con numerose altre civilt, e molte delle loro idee, compresi gli sviluppi della matematica e della medicina, giungono fino in oriente, in India. Qui, allinizio del settimo secolo a.C., vive un abile matematico e astrologo indiano, Brahmagupta, che inizia a essere affascinato e incuriosito da questo simbolo che indica il nulla. Decide di approfondire quindi louden greco nella sua opera Brahmasphuta Siddhanta, insieme ad altri concetti di algebra ed equazioni. Ma gli indiani, come i greci prima di loro, considerano questo simbolo una semplice assenza di spazio, e solo qualche anno dopo inizieranno a concepirlo come un vero e proprio numero, in grado di legarsi agli altri nove per costruire qualsiasi cifra. Le opere di Brahmagupta e di altri matematici indiani si diffondono fino a giungere alle orecchie di Severo Sabokt, vescovo di Damasco, che subito informa limpero islamico dellesistenza del simbolo matematico, che in arabo viene subito tradotto in sifr, vuoto. In oriente il sifr viene subito studiato dal matematico arabo al-Khwarizmt (dal suo nome deriver lalgoritmo), che ne espone i concetti nel suo famoso al-Jabr (algebra) attribuendone onestamente la scoperta agli indiani, ma commettendo inizialmente lerrore di usare ancora il sistema a nove cifre (dette poi, non a caso, numeri arabi) che in India ormai non usano pi. Da qui bisogna aspettare ancora qualche anno per avere lo zero in occidente. Gi intorno allanno mille in Europa il monaco Gerberto di Aurillac, futuro papa Silvestro II, chiuso nel suo monastero studia lo zero in modo approfondito, ma decide di non divulgare i suoi studi. Nello stesso periodo limpero islamico gi una fucina di cultura e di invenzioni, il sifr ormai di uso comune, e in queste terre viaggia spesso un avventuroso mercante italiano: Guglielmo dei Bonacci. A causa del suo lavoro, Guglielmo in stretti contatti con gli arabi, e cos suo figlio Leonardo Pisano, detto poi il Fibonacci, viene influenzato dalle idee scientifiche e culturali orientali. Studia larabo e le usanze musulmane, diventa uno dei matematici pi abili del suo tempo, e rimane colpito dal sifr degli arabi, chiamandolo zephirum (il mito greco del vento dellovest), zefiro e infine zero. A differenza di Gerberto di Aurillac, il Fibonacci riunisce le sue scoperte matematiche nel suo Liber abaci e ne pubblica il contenuto, diventando di fatto uno dei primi divulgatori scientifici della storia delloccidente. In Europa lo zero dimostra subito la sua utilit, permettendo di abbandonare il sistema numerale romano, scomodo perch additivo, in cui il valore si calcola sommando le cifre scritte, adottando un pi facile metodo posizionale, in cui il valore finale dato dalla posizione dei numeri. Il semplice simbolo, che a differenza del nome il numero forse pi importante della matematica, ne ha fatta di strada dagli iniziali cunei babilonesi fino ad arrivare ai moderni segnali digitali (che si basano su un codice binario di zero e di uno). Con queste nove fugure, e con questo simbolo diceva il Fibonacci nel suo Liber abaci che in arabo si chiama sifr, si pu scrivere qualsiasi numero, e la storia gli ha dato ragione. Emiliano Federico Caruso

Ringrazio vivamente la nota giornalista e scrittrice rumena, Veronica Balaj, residente a Timisoara, per avermi inviato copia del suo libro intitolato Fuga nel cerchio (editore EuroPulicis), con una dedica di grande stima. Si tratta di una pregevole silloge poetica in lingua italiana (traduzione a cura di Laura Stefania Mara). Per ulteriori informazioni 0040 - 727384727 Il Direttore Salvemini

Rita Delle Noci nata a Melfi (PZ) nel 1944 e attualmente vive a Formia (LT) dove si dedica alla pittura e alla grafica. Ha lavorato a Roma e a Madrid come grafica pubblicitaria e illustratrice di libri e riviste di cultura. Ha insegnato grafica pubblicitaria, a Foggia, nei corsi professionali della Regione Puglia per la quale ha anche diretto un Centro di programmazione culturale. Del 1965, ha partecipato a varie mostre collettive a Madrid, Roma, Potenza, Torino, Catania, Formia, Firenze, Ischia, Venezia. Dal 2009 al 2012 ha partecipato periodicamente a mostre collettive nella Galleria Cassiopea di Roma. Dal 2009 al 2013 ha realizzato mostre personali di pittura (La pittura di Rita Delle Noci, Visibile parlare) e di grafica (Il demone della linea, il sacro il mito 1 'arcano, Trame) a Napoli, Roma, Bari, Formia. Rita Delle Noci iscritta all'Albo dei Pittori d'Italia e d'Europa. Sue opere sono presenti presso Enti, strutture pubbliche e religiose. (Nella foto il quadro dedicato ad Ulisse)

LATTUALIT, pag. 4

TEMATICHE

ETICO-SOCIALI

N. 11/12. NOVEMBRE/DICEMBRE 2013

MODIFICARE LA LEGGE BOSSI-FINI


Quella del 3 ottobre al largo dellIsola dei Conigli stata una grande tragedia, ma non stata la sola. Ogni singolo naufragio porta con s vite spezzate, e drammi nel dramma di madri che perdono i figli e bambini sopravvissuti ma resi orfani o separati dalle loro famiglie. LItalia, lEuropa e il mondo intero istituzioni e singoli individui non possono far finta che non sia un loro problema, perch questo fenomeno, che ormai sta prendendo sempre pi la forma di un genocidio, ci coinvolge tutti. Non lo hanno fatto gli abitanti di Lampedusa, che hanno soccorso con tutti i mezzi in loro potere quante pi persone possibile, accogliendole nella propria isola, nelle proprie case, nelle propri barche. E qui, parlando di soccorso da parte di barche, il pensiero va naturalmente alla legge Bossi-Fini e allimpossibilit da parte di imbarcazioni non militari di offrire aiuto a queste carcasse galleggianti prima che avvenga la tragedia per non essere accusati di favoreggiamento dellimmigrazione clandestina. Le ripetute stragi in mare, con centinaia di morti, hanno riportato la politica a discutere sulla nostra legge sullimmigrazione, ma mentre il premier Letta si espresso chiaramente per labolizione della legge che ha istituito il reato di clandestinit, il vice premier e ministro dellInterno Alfano tende a frenare sullopportunit di modificare la tanto discussa legge, mentre la Lega scende in piazza contro i clandestini dimostrando ancora una volta, con il suo campanilismo di non essere in grado di guardare oltre il proprio pianerottolo. Quello che certo che lattuale legge contraddittoria, soggetta a uneccessiva libert di interpretazione, che se da un lato dice che Non costituiscono reato le attivit di soccorso e assistenza umanitaria, dallaltro dice che Chiunque [] compie atti diretti a procurare lingresso nel territorio dello Stato di uno straniero ovvero atti diretti a procurare lingresso illegale in altro Stato del quale la persona non cittadina, punito con la reclusione da uno a cinque anni e con la multa fino a 15.000 euro per ogni persona. Una cosa quindi certa: su questa legge bisogna fare chiarezza perch i margini di interpretabilit sono eccessivi. Maria Rosa Laria

PER UNA VERA GIUSTIZIA DAL VOLTO UMANO


Premesso, a scanso di equivoci, che quanto stiamo per scrivere lo diremmo per chiunque, che si chiami Berlusconi, o Bersani, o Grillo, o Pinco Pallino, premessa necessaria quando si vuol parlare francamente in questo clima politico a dir poco avvelenato dalla rissa continua, allinno del tutto contro tutti, osserviamo che da quando stata pronunciata, prima ancora di leggerne i motivi, lormai famosa sentenza della Sezione Feriale della S.C. di Cassazione, in data 1 agosto scorso, che ha condannato Silvio Berlusconi per frode fiscale, i Democratici non stanno pi nella pelle, gridando, per bocca dei lor maggiori, che la legge uguale per tutti, che le sentenze si rispettano e altre ovviet del genere. Infatti, verissimo e giustissimo che la legge sia uguale per tutti e che le sentenze debbano essere rispettate e, soprattutto, correttamente eseguite. Crediamo, peraltro, di non esprimere una perplessit fuori luogo, se rileviamo che nella Magistratura hanno un peso naturale le correnti, purtroppo, fortemente politicamente orientate. Il che certamente non giova al prestigio di questordine, che, come recita testualmente lart. 104, 1 comma, Cost., deve giustamente essere autonomo e indipendente da ogni altro potere, dovendo essere i giudici soggetti soltanto alla legge, giusta lart. 101, 2 comma, della Cost. medesima. E qui non vorremmo ripetere quellantica, ma significativa metafora, secondo la quale non solo Cesare, che ai suoi tempi aveva in mano la bilancia della Giustizia, ma anche la moglie di Cesare, si voleva che fosse al di sopra di ogni sospetto. Noi spesso diciamo che i Magistrati parlano (solo) attraverso le sentenze. Giusto anche questo. Ma se cos deve essere, dobbiamo coerentemente anche dire che non ci piaciuta affatto quellintervista rilasciata dal Presidente della detta Sezione Feriale al quotidiano Il Mattino, prima ancora che fosse stata resa pubblica la motivazione della sentenza, sulla quale si fatto tanto rumore, ma poi, come quasi sempre succede nel bel Paese, che si sappia, tutto finito a tarallucci e vino. E ci detto, non possiamo nascondere che qualche dubbio ci assale, anche perch, da troppo tempo ormai, stiamo assistendo a processi indiziari piuttosto fondati su fantasiose ricostruzioni dei fatti, anzich su prove certe, tali che si possa serenamente affermare che la colpevolezza dellimputato risulta provata al di l di ogni ragionevole dubbio. E, se veramente ci crediamo, quando diciamo che meglio un colpevole fuori che un innocente in carcere, dovremmo modificare il vigente art. 192 Cod.Proc.Pen. (Valutazione della prova), aggiungendo, al 2 comma, laddove dispone che Lesistenza di un fatto non pu essere desunta da indizi (regola principale) a meno che questi siano gravi, precisi e concordanti (eccezione alla regola primaria), la seguente, ulteriore precisazione: Ma nessuna sentenza di condanna pu essere pronunciata se non si abbia lassoluta certezza della colpevolezza dellimputato. L8 gennaio scorso, se la memoria non ci inganna, la Corte di Giustizia per i Diritti Umani della C.E. ha condannato lItalia per il noto sovraffollamento delle carceri, suscitando, visto il permanere di questa barbarica restrizione alla libert personale, anche il recente severo monito del Capo dello Stato. Che aspettiamo, soprattutto per i reati che destano meno allarme sociale, a modificare il nostro Codice Penale in modo che in carcere ci vadano a finire solo i veri, pericolosi delinquenti, almeno giudicati colpevoli in secondo grado, stabilendo pene alternative per i reati meno gravi? E comunque che aspettiamo a inserire tra le pi urgenti OO.PP. da realizzare, carceri modello come in Norvegia e in Svezia? Sappiamo bene che mancano i fondi, ma gli uomini di buona volont, se veramente c la volont, sanno fare anche i miracoli, e se proprio dobbiamo dire: Per i miracoli dateci tempo, allora intanto il Parlamento si decida ad approvare un ben calibrato provvedimento di amnistia, che, appunto, estingua quelle figure di reato, diciamo, improprie, secondo il comune sentire di una Giustizia dal volto umano. Sergio Scalia

QUEL LEADER CHE VO LEVA PASSARE ALLA STORIA COME STAT ISTA
Lanomalia italiana di un anomalo paese rappresentata anche da Silvio Berlusconi e sorretta dal voto degli italiani, non dimentichiamolo sta per finire? La stampa internazionale ci giudica cos: un conto alla rovescia per il cavaliere e la rinascita -con la possibile uscita dalla politica del leader del PDL- di questo malandato paese. Anche il Presidente Letta ha esclamato convinto che finito un ventennio di politica berlusconiana. Chiss gli scongiuri dalle parti di Palazzo Grazioli. La sua decisione di creare un proprio partito e scendere in campo risale allautunno del 1993. Ventanni dopo quel partito nominalmente ricomparso, ma il suo leader lombra delluomo di allora. LItalia non pi il Paese che ama e dove gli italiani sono felici. Se lamasse, almeno un po, non la terrebbe in ostaggio e riconoscerebbe bene anche linfelicit nella vita degli italiani. La decisione rabbiosa e improvvisa-come sempre per il cavaliere- di ritirare lappoggio al governo Letta presa insieme a pochi fedeli chiamati i falchi e resa pubblica in una domenica di pioggia segna la fine di una stagione della destra italiana, non certo democristiana ma populista ed estremista. Un finale malinconico per una rappresentazione umana e politica che ha avuto, agli occhi spietati del mondo, aspetti goliardici e a mio avviso tragicomici: gli scarti dumore, le virate improvvise, i vuoti di memoria, i videomessaggi, i falchi e le colombe, la saga delle escort, gli scandali, gli inquisiti tra i suoi nominati, le frasi ad effetto, il marketing politico e chi pi ne ha pi ne metta. inutile nasconderselo, allora. In ogni altra democrazia sarebbe inconcepibile che un leader colpito da una condanna definitiva per frode fiscale, e coinvolto in altri processi per gravi reati, possa continuare a dettare condizioni ad un governo. Fuori dItalia avrebbero capito e forse pubblicamente ammirato unuscita di scena dignitosa, accettando le leggi del proprio paese. Non capiscono invece non a Londra e non a Washington, non a Berlino e nemmeno a Pechino che la seconda potenza industriale europea sia in balia dei fantasmi di un uomo incapace di separare il proprio destino da quello della nazione (The Guardian). Nessun leader, per nessun motivo, pu usare la propria gente come scudo. Far saltare il banco adducendo laumento dellIVA non dignitoso per un uomo di quel rango: lo sappiamo tutti che il leader di quel partito non accetta di essere posto fuori dalle file dei palazzi della politica, fuori dalla scena internazionale perch sarebbe forse per lui non solo la morte politica ma anche quella fisica e psicologica. Quella di un uomo che voleva passare alla storia come statista. Questo povero paese Italia per non pu far certo da laboratorio e da supporto psicologico ai propri leader. Il vento cambiato in Italia, nel paese, tra la gente, e il cavaliere, volente o no, dovr prenderne atto. Lisa Biasci

SBAGLIATE COLPIRE IL WELFARE


Nel giorno della vigilia della legge di stabilit il Governo conferma i 4-5 miliardi di sgravi al cuneo fiscale ed subito polemica sui probabili tagli alla Sanit. Le contestazioni pi acute provengono dai governatori delle Regioni che ribadiscono: Basta con questo scempio insostenibile. Fin ora sono solo indiscrezioni che per avrebbero un fondamento certo. Il viceministro dellEconomia Stefano Fassina, proprio qualche giorno fa, avrebbe ribadito che non ci fossero da escludere nuovi tagli. Da quanto trapelato dal ministero della sanit, le cifre non sarebbero da sottovalutare: 3,5 miliardi per lanno prossimo e una ulteriore riduzione di un miliardo e mezzo per il 2015. Ci si rifletter in parte anche nel Def, che prevede una riduzione progressiva della spesa sanitaria in base alla percentuale di Pil; partendo dal 7,1% attuale fino ad arrivare al 6,7% del 2017. Il premier sembra pi interessato a mettere a tacere le voci infondate ed invita ad aspettare il testo definitivo della legge di stabilit. Il suo tweet: Giornali a caccia di indiscrezioni spacciate per fatti sulla legge di stabilit. Invito a leggere testo vero del cdm. Il resto solo caos. Fabio Zanonato, ministro allo Sviluppo Economico dichiara: Il cuneo fiscale lo tagliano, spero, di 5 miliardi, distribuiti tra imprese e lavoratori, il che significa da una parte ridurre il costo del prodotto e dallaltra allargare il mercato interno. Di tagli alla sanit non ne ho mai sentito parlare; una voce in capo alle Regioni. Mi sembrerebbe una misura inaccettabile perch la sanit incide soprattutto nella parte pi debole della popolazione. Le Regioni poco rassicurate da queste dichiarazioni sono pronte a mobilizzarsi. Non si pu togliere lImu a chi ha una casa di lusso a Piazza di Spagna e poi recuperare quei soldi con i tagli alla sanit, eliminando posti letto negli ospedali. Non si pu. Se il Pd esiste ancora impedisca questo scempio. Le Regioni faranno sicuramente la loro parte chiamando lItalia a mobilitarsi per evitare questa vergognosa ingiustizia afferma il presidente Zingaretti della regione Lazio. Il presidente della regione Toscana dichiara: Non condivido quello che leggo sulla sanit dove pare si stiano preparando altri tagli. Sappi, caro Letta, che sono insostenibili e che io stesso mi batter contro con tutte le mie forze. E penso che non sar solo. Pesanti le parole di Nichi Vendola della regione Puglia, qualcuno sta giocando con il futuro. irresponsabile anche la sola invocazione di ulteriori tagli. E dimostra quanto sia grave la deriva del governo Letta-Alfano. Penso che non si possano pi colpire il welfare, la protezione sociale, i diritti dei cittadini. La Marini della regione Umbria, ha dichiarato: il governo attivi immediatamente un confronto. Non pi tollerabile che tecnici e consulenti del governo, nel chiuso delle stanze ministeriali, ipotizzino tagli alla sanit senza porsi prima di tutto il problema delle risposte che la sanit pubblica deve garantire alla salute dei cittadini. La situazione del Fondo sanitario nazionale ormai al limite della sostenibilit. Maddalena Barba

ITALIANI: UN POPOLO DI PIGRI


Gli italiani sono un popolo di pigri. Non solo mentalmente, rifiutandosi di opporsi in massa a certi strapoteri politici e criminali, non solo culturalmente, con un tasso distruzione tra i pi bassi in assoluto e molte, troppe persone che non leggono pi un libro dopo le scuole dellobbligo, ma anche un popolo fisicamente pigro. Ogni anno diminuiscono le iscrizioni nelle palestre, ci si giustifica accusando una crisi che costringe al risparmio, ma poi si ripiega su centri estetici e dietologi, che promettono miracoli con minore fatica fisica e ormai fatturano cifre altissime. Anche nella vita di tutti i giorni basta guardarsi intorno: si tende a preferire lascensore alle scale anche se si abita al primo piano, nei supermercati si usano solo le scale mobili e spesso si prende lautomobile anche per fare mezzo chilometro. Proprio in questultimo campo abbiamo una sorta di medaglia nera rispetto al resto dEuropa, siamo il paese con il rapporto pi alto tra numero di macchine e abitanti: pi di seicento vetture ogni mille abitanti. Ormai lautomobile la terza spesa pi pesante che grava sulle famiglie italiane, dopo la casa e il cibo. Come dire: non si va pi al cinema o nei musei, non si esce pi la sera n tantomeno si va in vacanza, ma si lavora di pi per mantenere una vettura. Le macchine avrebbero dovuto affrancare luomo dalla fatica, mentre ci siamo ritrovati a lavorare il doppio per mantenerle, senza mai considerare alternative come la bici o i mezzi pubblici. Questi ultimi funzionano male anche a causa dellenorme quantit di vetture private, che intasano il traffico e testimoniano anche un egoismo tipicamente italiano: nella quasi totalit delle macchine vi solo il guidatore bordo, non ci si organizza mai per muoversi in 3-4 persone con una sola vettura, con un totale spreco di spazio e benzina. Ci abbiamo almeno provato con le biciclette, il cosiddetto bike-sharing, e abbiamo visto tutti come andata a finire. Il discorso tiene conto ovviamente della media nazionale, ma abbiamo anche punte di eccellenza in questo campo: a Pesaro si stanno costruendo una vera e propria Bicipolitana con tanto di fermate e tragitti, divisi in vari colori. Non si pretende di raggiungere i livelli dellOlanda, tra i paesi con il rapporto pi basso tra vetture e abitanti, ma ormai il 4,6% del nostro PIL se ne va per i danni causati dallintasamento delle strade italiane. Il problema che in Italia manca completamente una cultura del movimento. La pigrizia si affaccia nella nostra vita soprattutto dopo i 50 anni, proprio quando una regolare attivit fisica pi necessaria per la nostra salute, e siamo portati anche allautoassoluzione: ci convinciamo che bastano i pochi metri del tragitto casa-macchina-ufficio per essere a posto con la coscienza (e con la salute). Sulla salute, insomma, si risparmia, ma sulla vanit e sullautomobile non si bada a spese. Emiliano Federico Caruso

UNA SPLENDIDA BASILICA SOTTERRANEA


Per mancanza di fondi uno dei monumenti pi importanti nel mediterraneo chiuso al pubblico. Chiss cosa ha pensato quell operaio che nel 1917, lavorando sulla ferrovia di piazzale Labicano a Roma, con una vangata si visto aprire davanti gli occhi un buco profondo di cui non si vedeva la fine. Chiss se si rese conto di aver rinvenuto uno dei monumenti pi interessanti dellet classica, lunica Basilica Neopitagorica esistente al mondo sopravvissuta fino a noi. E per di pi intatta! Roba da far diventare verde dallinvidia Indiana Jones e Zahi Hawass. Oggi in via Prenestina, allangolo con via dello Scalo di San Lorenzo una porta in ferro chiude ai nostri occhi tale meraviglia, un po a causa della bonifica in corso, come affermano telefonicamente quelli della Sovrintendenza ai beni culturali, un po a causa del Governo Monti (la spending review ha de facto bloccato i restauri), ma limpianto dilluminazione completato, dicono sempre i Beni Culturali con tono rassegnato. Diciotto metri sotto lattuale ferrovia Roma - Napoli, lumidit nasconde affreschi, stucchi, colonnati, pavimenti tassellati, volte a botte: un tesoro archeologico. La Basilica fu edificata nella seconda met del I secolo a.C, periodo in cui la dottrina filosofico - misterica di Pitagora penetr con decisione la societ della Roma Antica grazie, tra gli altri, a Scipione lAfricano. Si pensi che nel 290 a.C. circa fu eretta nel Foro Romano una statua di Pitagora, chiamato il pi savio di tutti i Greci e che molti fra i senatori, aristocratici, filosofi (Ennio e Cicerone) ne erano seguaci degli insegnamenti e la volont di erigere la Basilica fu quella del Triumviro Licinio Crasso. Si pu certo dire che i neopitagorici romani vantavano aderenze invidiabili. Gli incontri rituali nelledificio sottosuolo (gi allora la Basilica era sottoterra come volevano i precetti di Pitagora) continuarono fino alla met del I secolo d.c. quando ormai la grande fioritura del culto Neopitagorico infastidiva non poco lImpero il quale temeva il sovvertirsi della religione di stato, e allora Agrippina minore, moglie dellImperatore Claudio e madre di Nerone, avendo messo gli occhi sui terreni sovrastanti la Basilica (gli Horti Tauriani) e volendosene impossessare fece accusare il Senatore Tito Statilio Tauro, padrone degli Horti e Pitagorico, di praticare magia. Il suicidio di questultimo a causa delle accuse fu forse levento che fece chiudere la Basilica. Le accuse che caddero poi sui Neopitagorici tutti fu quella di magicae supertstitiones, le stesse che portarono qualche anno dopo a morire al circo gli adepti dei riti Cristiani. Limportanza archeologica di questo monumento fra i pi significativi del Mediterraneo risiede nelle decorazioni eseguite da artigiani dei pi esperti e nella forma architettonica della Basilica stessa. Quelle che sembrano delle asimmetrie nella disposizione planimetrica non una semplice imperfezione oppure una mirabile deformazione prospettica ma segue uno sviluppo progettuale in base ai precetti della Sacra Geometria dei Pitagorici ossia quelli della Sezione Aurea e del Rettangolo Aureo: una progettualit che si ritrova nella facciata del Partenone, nella pianta del Pantheon e nella Piramide di Cheopealtro che Codice Da Vinci: il tema architettonico potrebbe dare spunto a Dan Brown per un prossimo libro. Purtroppo, nonostante il buono stato di conservazione in cui si trovano le decorazioni, esse sono molto fragili e allo stato attuale delle cose lingresso dei visitatori con il solo loro respiro li danneggerebbe e uno dei motivi della chiusura al pubblico di tale patrimonio proprio limpossibilit di bonifica delle infiltrazioni, come spiegano ai Beni Culturali non si riesce a trovare il sistema di stabilizzare il microclima. Lattuale politica di tagli alla spesa non sta certo aiutando la soluzione del problema ma, come sta succedendo in altri settori del Paese, sta compromettendo il futuro della nostra vera unica industria, il nostro petrolio ovvero larte e la cultura. E la dura legge dei mercati che, a pensarci bene, non sono poi cos meglio di Agrippina. Simone Chermaz

INVESTIAMO PI NEL CALCIO CHE NELLA RICERCA


In Italia i soldi ci sono, ma girano male, e si trovano in gran parte nelle tasche sbagliate. Diminuiscono le pensioni degli onesti lavoratori, e aumentano a dismisura i vitalizi della casta politica, si tartassa un paese ormai alla deriva solo per permettere a paperoni, mafiosi e faccendieri di attingere ai fondi pubblici. Si tolgono risorse alla ricerca scientifica e medica, che ormai stanno regredendo a livelli medievali, per poi alimentare il mercato doro del calcio. Una delle peggiori falle del nostro Paese la fuga dei cervelli e dei talenti: che un giovane ricercatore faccia pratica allestero necessario per ampliare le sue capacit professionali, culturali e linguistiche, il problema che poi non vuole tornare pi in Italia. Se un indiano, un cinese o un giapponese fanno pratica in altri paesi (raramente nel nostro: non sono attratti dal nostro ambiente di ricerca), poi tornano nei loro paesi e fanno crescere leconomia locale grazie alle capacit acquisite allestero. Ma un ricercatore italiano come pu voler tornare in un Paese come il nostro, che non offre un ambiente adatto alla ricerca, e in cui contano pi le raccomandazioni, i nepotismi e i clientelismi, piuttosto che i meriti, il duro lavoro e i risultati? Questo meccanismo malato anche un danno economico per noi: dopo aver studiato per 20 anni in Italia, consumando risorse in termini di libri, cibo e strutture universitarie, un ricercatore, spesso una punta di diamante della ricerca scientifica, inizia a produrre ricchezza e progresso nel paese straniero che gli ha dato lavoro, soddisfazione professionale e un riscontro economico adeguato. Ovviamente anche nel nostro Paese non mancano istituti deccellenza, ma sono leccezione, quando invece dovrebbero essere la regola. In altri paesi, istituti, aziende e universit ben pi avanzate hanno un bisogno continuo dei migliori cervelli perch sanno bene che solo in questo modo si pu veramente crescere ed essere competitivi. In Italia usiamo lo stesso meccanismo solo nel mondo del calcio. Nonostante i vari Calciopoli e Calcioscommesse, questo un ambiente che fattura decine di miliardi di euro ogni anno, superando molti altri settori economici. La maggior parte di questi introiti viene investita nelle spropositate paghe dei calciatori. Solo Cristiano Ronaldo ha ottenuto un contratto dal Real Madrid di 17 milioni di euro lanno fino al 2018, una media di 1,4 milioni di euro al mese per correre dietro a una palla. E siamo nella media degli ingaggi della serie A. Nel Qatar, la Svizzera del Medio oriente, hanno investito 70 miliardi di euro solo in strutture dedicate ai mondiali di calcio che vi si terranno nel 2022. Anche se questi ingaggi astronomici sembrano esclusivi dei mercati inglese, americano e degli Emirati Arabi (che ultimamente hanno trovato nel calcio un settore redditizio almeno quanto il petrolio), anche lItalia ha la sua bella fetta di spese calcistiche che sfiora un paio di miliardi di euro annuali. Se investissimo un decimo di queste cifre in ricerca scientifica e infrastrutture, saremmo uno dei paesi pi progrediti del mondo, e la cosa paradossale che solo nel mondo del calcio sembra contare la meritocrazia: strapaghiamo e pretendiamo solo i migliori calciatori. Molta della responsabilit di questo meccanismo malsano appartiene proprio al popolo italiano: siamo una nazione in generale pi interessata a calcio e reality televisivi, piuttosto che a ricerca e cultura. Emiliano Federico Caruso

N. 11/12. NOVEMBRE/DICEMBRE 2013

INIZIATIVE CULTURALI

LATTUALIT, pag. 5

A F. BATTILORO IL PRESTIGIOSO PREMIO SALERNITANI DOC


Pi di quatrtocento cittadini della bella citt di Salerno hanno gremito lo storico Salone dei Marmi del Palazzo municipale il 14 ottobre u.s. Limportante evento (Sesta edizione) stato organizzato dal Movimento Cristiani Lavoratori, presieduto da Staglioli. In un momento di incertezze come quello attuale - ha dichiarato il Dott. Pasquale Andria, Presidente del Tribunale dei minori in cui a dominare una profonda crisi non solo economica ma anche antropologica che colpisce soprattutto i giovani, questa iniziativa ha il merito di recuperare le radici di una comunit, il senso della memoria, per ridarle slancio e prospettive nel futuro. Tra le personalit presenti il sen. Alfonso Andria e lon. Tino Iannuzzi, il dott. Antonio Di Matteo, vicepresidente nazionale del M.C.L. e i dirigenti locali del Movimento. Tra i premiati la prof. Florinda Battiloro per aver fondato il Movimento Giovanile delle Pontificie Opere Missionarie, per aver collaborato con la mensa dei poveri e per numerose altre attivit filantropiche. E autrice di un pregevole libro scolastico di religione, di una silloge poetica e del testo di psicosociologia Adolescenza e sue devianze. Nicoletta Di Bello

CONVEGNO NAZIONALE DELLANPEFSS


ENTE NAZIONALE DI FORMAZIONE, QUALIFICATO MINISTERO ISTRUZIONE UNIVERSITA RICERCA Iscritto ufficialmente al CONI 00199 Roma Viale Somalia 92 Tel 0686201677 Sito Web: WWW.ANPEFSS.it Attua Progetti Pluriennali Scuola-Ambiente e Turismo Attivo Sostenibile dellANPEFSS con particolare riferimento alle tematiche ecologiche marine. Il Convegno Nazionale autunnale ANPEFSS si svolta a Policoro Lido (Matera) presso il Circolo Velico Lucano nel Parco Naturale del Pollino il 25-26-27 ottobre 2013. I docenti hanno potuto sperimentare leccellente organizzazione e conoscere direttamente tutte le proposte per i gruppi studenteschi. Ecco il programma dellincontro-convegno. Relazione sul tema: Leducazione ambientale nellottica dellautonomia scolastica con particolare riferimento al contesto marino. Conoscenza del Territorio e possibilit di sperimentare le svariate possibilit sportive della struttura con particolare riferimento allo sport della Vela. Esperienze ed esercitazione su derive e imbarcazioni. Incontro con i Dirigenti del Circolo Velico Lucano. Illustrazione delle potenzialit del Territorio e delle Proposte Pacchetti per i gruppi scolastici. Interventi. Visita delle strutture di accoglienza del Circolo per gli studenti. Partecipazione con le imbarcazione daltura del circolo velico lucano a una regata ufficiale della FIV. Conferenza scientifica: Nuove frontiere nella salvaguardia e nella cura delle tartarughe marine a cura della biologo marino Dott. Raffaele Micelli, Dirigente del Centro Recupero Tartarughe del Circolo Velico Lucano. A seguire Rilascio a mare di una tartaruga marina salvata. Riferimento telefonico per la segreteria del circolo velico lucano: Sig.ra Roberta 0835 910097 Cell.-3351277907. Il Presidente Prof. Giorgio Guatelli (nella foto)

ACCADEMIA INTERNAZIONALE A. GRASSI DARTE, CULTURA & SOCIET


Via Porta Elina, 9 Salerno Incontri Anno Accademico 2013 Salotto Culturale A.Grassi con La Cultura dei Venerd Letterari Novembre - ore 18.00 Venerd 8 - Conferenza del Prof. Sallustio Salvemini su: Ruolo dellArte e della Cultura nel Mezzogiorno Dibattito. Venerd 15 - Conferenza dellIspettrice Anna Barone su: La storia di tre personaggi famosi: Lindberg, Nobile ed Ippolito. Dibattito. Venerd 22 - Presentazione del Libro di Poesie: Ferma il tempo - Prof.ssa Mariarosaria Palmieri. Relatore - Luigi Crescibene (Critico Letterario e dArte). Intervengono: Don Alfonso DAlessio (Vice Direttore delle Comunicazioni Sociali - Diocesi di Salerno); Raffaella Grassi (Presidente dellAccademia A. Grassi). Ospiti dOnore Vice Sindaco di Salerno, Ass. Eva Avossa; On. Prof. Guido Milanese. Moderatore Enzo Landolfi (Conduttore televisivo). Momenti Musicali - M Pina Gallozzi (piano). Venerd 29 - Conferenza del Prof. Dott. Antonio Monaco (Dentista) sulla: Bio Lifting non chirurgico. Quali applicazioni? (In sede - Estetica del sorriso: Prova dimostrativa sul contorno bocca). Dott.Vincenzo Pagliara (Oculista): (In sede - Estetica dello sguardo:Prova dimostrativa sul contorno occhi. Dibattito. Momenti Musicali. Seguir Cocktail. Seguir Buffet. Il Presidente Prof.ssa Raffaella Grassi Tel /Fax: 089.333903 - E.mail: info@accademiagrassi.it / Sito: www.accademiagrassi.it

CAFF DELLARTISTA
(Associazione Culturale aderente allUN.I.A.C.) Salerno, via S. Benedetto, presso il Circolo Ufficiali Programma di novembre
1 novembre, luned, presso il Circolo Ufficiali, ore 18,00: la Preside Lia Persiano terr un incontro dedicato alla Letteratura italiana. 18 novembre, luned, presso il Circolo Ufficiali, ore 18,00: Poetando: serata dedicata alla poesia e ai poeti dellassociazione. 25 novembre, luned, presso il Circolo Ufficiali, ore 18,00: il Preside Gianfranco Casaburi ci intratterr con il cabaret. 2 dicembre, luned, presso il Circolo Ufficiali, ore 18,00: in onore del bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi: brani scelti dalla Traviata, a cura del Dr. Geppino Lauriello. 5 dicembre, gioved, presso il teatro Augusteo di Salerno, ore 20,00: Pullecenella, rappresentazione di beneficenza a cura del QUISS in Arte di Salerno, con la partecipazione di Anna di Filippo e Nando Cerenza. 9 dicembre, luned, presso il Circolo Ufficiali, ore 18,00: presentazione del libro di Elvira Santacroce Da oggi in poi a cura di Licia di Stasio. 16 dicembre, luned, presso il Circolo Ufficiali, ore 18,00: concerto natalizio della famiglia Gibboni (premiata a livello nazionale in varie manifestazioni). Scambio di auguri e cena sociale.

MEETING (ITALIA - ROMANIA), DELLACCADEMIA CITT DI ROMA


Condotta dal Pres Giovanni Maggi e la Giornalista Liana Botticelli Presenti il Regista, Stefano Di Marino. Riunione a Trento, con il Maestro Franco, Benassi, autore di stupendi quadri, tra cui, il famoso quadro che rappresenta il Concilio di Trento. Formando il gruppo per la partenza in Romania e precisamente nella bella cittadina di Timisoara. Antoniana Nardelli, Lerri Baldo, Fontanari Andrea, Baldessari Roberto. Ai confini con lAustria si sono uniti, a noi lEquipe della Sardegna formata, dai Pittori Contini Mario, Delegato della Sardegna, di importanti Artisti, pittrice poetessa e scrittrice, Anna Maria Chirigoni, e il consorte poeta, Antonio Giuseppe Onida, Lalia Maieli pittrice. Nella sala del Palazzo Comunale, il giorno 20/9/2013 si aperta la Cerimonia, insieme ai molti Artisti, e personalit della Romania, alla presenza delle Autorit del luogo, con la collaborazione, della Giornalista e dirigente della Radio-Televisione di Timisoara Prof. Veronica Balaj che ha presentato giovani ballerini e ballerine, con bellissimi costumi rumeni. Alla Prof. Veronica, vanno i nostri pi calorosi ringraziamenti. Si ringrazia il Sindaco, e le Autorit. Il giorno 24 sono stati conferiti i Diplomi Accademici Internazionali della Citt di Roma. Il Presidente Maggi e tutta lAccademia ringrazia gli Artisti,i partecipanti, e tutti i collaboratori per la ottima riuscita del Meeting. Liana Botticelli

INIZIATO LANNO ACCADEMICO ALLAUSER DI SALERNO


Da alcune settimane ha avuto inizio lanno accademico dellAUSER di Salerno-Centro con una serie di importanti eventi e conferenze di alto livello. Il programma delle varie attivit sociali fondato sul principio fondamentale per cui la Cultura devessere al servizio di tutti, ma soprattutto degli anziani. Alle conferenze organizzate nelle scorse settimane hanno partecipato la prof. Florinda Battiloro (psicologa), la prof. Luciana Lazzarini (docente di Storia dellArte), la dott. Maria Rosaria Terminiello (biologa), il prof. Cosmo G. Sallustio Salvemini (giornalista-scrittore). Alcune serate sono state dedicate a spettacoli e concerti musicali (Aspettando Natale, Festa della Donna, Festa della Primavera). La sede sociale in piazza di Portacatena. Lingresso libero. La simpatia e la cordialit di casa. Non resta che augurare buon proseguimento. Nicoletta Di Bello

ASSOCIAZIONE VEGETARIANA ANIMALISTA


(Presidente: Dott. Franco Libero Manco)
Piazza Asti, 5/a - Roma Novembre, giov. 7 Dr. Giorgio Vitali, Chimico, Presidente Inforquadri, membro Comitato Scientifico AVA: Gli inventori delle malattie giov. 14 Dr.ssa Federica Porfiri, esperta in Alimentazione Naturale, ideatrice Progetto Nutrizia: "Il valore della scelta vegan: dalla teoria alla pratica" giov. 21 Dr. Michele Riefoli, Dottore in Scienze Motorie, Chinesiologo esperto in Nutrizione vegetale, Membro Comitato Scientifico AVA, Direttivo Naz. Conacreis e vice-pres. Ass. Coscienza e Salute: LAlimentazione vegan nellattivit fisica e nello sport giov. 28 Dr.ssa Alessandra DAndrea, Ricercatrice, Segretaria e Membro del Comitato Tecnico AVA: Additivi & compani: conoscere e saper scegliere fra i prodotti alimentari industriali. Dicembre giov. 5 Dr. Franco Libero Manco, Presidente AVA: Vegetariani, vegani, crudisti e fruttariani: un popolo in crescita esponenziale.
(segue da pag. 1) Legge stabilit: arriva la stangata

QUEL PONTE SUL FIORDO DI FURORE


Presento con grande piacere, il dottor Enzo Capuano, stimato cardiologo della nostra citt, autore del romanzo Quel ponte sul fiordo di Furore. Capuano al suo quarto libro: il primo Oltre le nuvole del 1988, il secondo La scatola senza tempo del 2005, il terzo Addio Tienarirnen del 2007, tutti presentati nell Ora della Narrativa conquistando pubblico e critica molto favorevolmente. Per la sua capacit di costruire personaggi, luoghi e situazioni, in perfetto equilibrio tra realt e finzione, con linguaggio semplice ma permeato di alta poesia, Capuano cattura lattenzione del lettore, creando un ponte ideale tra passato e futuro. Anche in questo romanzo la guerra fa da sfondo alla vicenda: Quel ponte sul fiordo di Furore ha come protagonista un ragazzo, vissuto a Mostar, in Bosnia-Erzegovina sulle rive della Neretva, allombra di un tragico conflitto fratricida in cui ha perso il padre e il fratello. E stato invitato a partecipare al Marmeeting, la gara di tuffi che si svolge a Furore, in costiera amalfitana, la prima domenica di Luglio e che per lui diventa n traguardo di vita e un percorso emozionale. Infatti il fiordo di Furore riflette nel suo ricordo il ponte del suo paese, crollato sotto il peso delle bombe; durante la lotta fra croati, bosniaci e croati musulmani. E a Furore egli ritrova il suo ponte sotto lo stesso cielo, lo stesso sole, lo stesso mare: eterno paesaggio che si estende da una costa allaltra accomunando in un unico abbraccio gli atleti venuti da ogni parte. E non manca nel racconto un personaggio irreale, Paolo, un vecchio truffatore, che appare di tanto in tanto allorizzonte, nuota verso la riva, e alla vigilia della gara finale incoraggi il ragazzo ad avere fiducia in se stesso, a concentrarsi sulla gara per realizzare i suoi sogni. Ed una duplice vittoria che lo attende: la proclamazione di vincitore e labbraccio della ragazza di Mostar, perduta e ritrovata, grazie alleco della gara in tutto il mondo. Questo lepilogo del libro che si legge con grande piacere, in attesa del prossimo. Licia Di Stasio

liardi nel solo 2014 e gli altri 15 miliardi equamente ripartiti tra il 2015 e il 2016. Ma entriamo nei dettagli. Di questi 27,3 miliardi 14,6 miliardi saranno destinati agli sgravi fiscali (rispettivamente 9 per le famiglie e 5,6 invece per le imprese); 11,2 miliardi andranno per azioni sociali, progetti di investimento e impegni internazionali, di cui 6,2 in conto capitale; mentre i restanti 1,5 miliardi serviranno per investimenti a livello locale e per la restituzione di debiti commerciali di parte capitale. Tutti soldi che, per la prima volta, non saranno presi dalle tasche degli italiani: finito il tempo delle mannaie e ora lItalia pu tornare a crescere, i conti pubblici quadrano senza aumentare le tasse e senza fare tagli al sociale o alla sanit come invece accadeva gli anni scorsi, ha spiegato il Premier Enrico Letta. Il reperimento delle risorse, continua il Presidente del Consiglio, toccher infatti altri settori e, precisamente, per quanto riguarda il 2014, si parla di 3,5 miliardi di tagli alla spesa (da dividere tra Stato e Regioni); 3,2 milioni da dismissioni immobiliari, revisione del trattamento delle perdite di banche e altri intermediari; 1 miliardo e 900 milioni da interventi fiscali. Ma le cose non stanno proprio in questi termini. Quella di non togliere alla sanit pubblica i 2,6 miliardi inizialmente previsti in realt si dimostrata una bufala: nel biennio 2015-2016, infatti, la sanit dovr fare i conti con una riduzione del Fondo sanitario di 1,6 miliardi. Mentre, per quanto riguarda il capitolo sulla ripartizione dei 5 miliardi di taglio delle tasse ai lavoratori, la palla stata passata alle Camere e alle parti sociali. Ma Cgil, Cisl e Uil non ci stanno. In particolare le critiche si rivolgono al blocco dei contratti e del turn-over, al taglio degli straordinari e alle misure sulla liquidazione. Secondo lUSB (Unione Sindacale di Base), inoltre, i benefici della riduzione del cuneo fiscale prevista dalla manovra finiranno nelle casse delle imprese e non in quelle dei lavoratori. Anzi, spiega il segretario della Cgia di Mestre Giuseppe Bortolussi, a guadagnare qualcosa saranno solo i dipendenti con un reddito imponibile tra i 15 e i 20 mila euro lanno che si ritroveranno sulla busta paga 14 euro in pi al mese. Gli altri invece, i dipendenti con un reddito imponibile compreso tra i 20 e i 55 mila euro lanno, resteranno a bocca asciutta. Federica Sciorilli Borrelli

Associazione Culturale Prometeo Torre del Greco

FESTIVAL DELLA CULTURA EUROPEA XI EDIZIONE


14 ottobre Torre Annunziata Aula Magna dellI.S.A. Liceo Artistico G. de Chirico, Via Vittorio Veneto,514. Convegno: 2013. Anno europeo dei cittadini. Indirizzi di saluto: Felicio Izzo, dirigente scolastico dellI.S.A. Liceo Artistico G. de Chirico. Interventi: Francesco Manca, presidente associazione culturale Prometeo, consigliere UCSI Campania; Clelia Gorga, docente Universit Telematica Pegaso; Giosu Starita, sindaco di Torre Annunziata. Cortile Atrio Aula Magna. Inaugurazione della mostra I mattoni del cielo. Ipotesi di Europa futura realizzata dagli studenti del Liceo Artistico G. de Chirico. La mostra rester aperta al pubblico, dalle ore 9:00 alle ore 14:00, fino al 31 Ottobre. Torre del Greco Villa Macrina Biblioteca comunale E. Aprea, Via Nazionale,601 Inaugurazione della collettiva darte Pensare Europeo a cura di Felicio Izzo e Lillina Cirillo. Indirizzi di saluto: Antonio Boschetti, assessore alla Cultura del comune di Torre del Greco. Interventi: Francesco Manca, presidente associazione culturale Prometeo; Lillina Cirillo, docente Liceo Artistico G. de Chirico Torre Annunziata. 15 ottobre Torre del Greco Aula Magna A. Bava del Liceo Classico G. De Bottis, Viale Campania ,4. Convegno: La legalit, presupposto per una democrazia partecipata. Indirizzi di saluto: Vincenzo Borriello, dirigente scolastico del Liceo ClassicoG. De Bottis; Interventi: Francesco Manca, presidente associazione culturale Prometeo; Gennaro Malinconico, sindaco di Torre del Greco; Nicola Marrone, sindaco di Portici; don Tonino Palmese, vicario episcopale per la Carit della Diocesi di Napoli e referente regionale per la Campania dellAssociazione Libera; Raffaele Cantone, magistrato. Modera: Aniello Sammarco, giornalista. 16 ottobre Torre del Greco Sala Ursi del Santuario Maria SS. del Buon Consiglio, Via Del Santuario, 4. Convegno: La cultura della solidariet, dello sviluppo e della tutela dei diritti per unEuropa dei cittadini. Indirizzi di saluto: don Ciro Sorrentino, parroco del Santuario Maria SS. del Buon Consiglio. Interventi: Francesco Manca, presidente associazione culturale Prometeo; Giuseppe Cutolo, presidente CASSIOPEA Rete solidale torrese; Giuseppe De Stefano, presidente Centro di Servizio per il Volontariato della Provincia di Napoli; Gerardo Ceres, presidente ADICONSUM Napoli e Campania; Claudia Sacco, assessore alle Politiche sociali del comune di Torre del Greco. 17 ottobre Ercolano Auditorium dellIIS A.Tilgher, Via A. Rossi, 3. Convegno: La tutela dellambiente per la salvaguardia della salute dei cittadini. Indirizzi di saluto: Giuseppe Montella, dirigente scolastico dellIIS A. Tilgher; Interventi: Francesco Manca, presidente associazione culturale Prometeo; Vincenzo Strazzullo, sindaco di Ercolano, don Maurizio Patriciello, parroco della chiesa di S. Paolo apostolo, Parco Verde Caivano; Giulio Tarro, Primario emerito dell Azienda Ospedaliera D. Cotugno, Napoli Chairman della Commissione sulle Biotecnologie della Virosfera, WABT UNESCO, Parigi Adjunct Professor College of Science and Technology, Temple University, Philadelphia Presidente della Fondazione de Beaumont Bonelli per le ricerche sul cancro ONLUS. Modera: Mario Aurilia, giornalista 18 ottobre Torre del Greco Auditorium Giovanni De Martino del Liceo Scientifico A. Nobel, Via A. De Gasperi, 80 bis. Convegno: La questione sociale e meridionale nel contesto europeo. Indirizzi di saluto: Annunziata Langella, dirigente scolastico del Liceo Scientifico A. Nobel. Interventi: Francesco Manca, presidente associazione culturale Prometeo; Daniele Trosino, vice presidente dellUCSI Campania; Antonio del Monaco, psicologo; Nicola Parisi, sindaco di Buccino; Cosmo G. Sallustio Salvemini, direttore del periodico LAttualit Roma. Modera: Gianmaria Roberti, giornalista.

LATTUALIT, pag. 6

LETTERATURA E ATTUALITA

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N. 11/12. NOVEMBRE/DICEMBRE 2013

CONFERITO IL PREMIO ALBORI


La regista Lina Wertmuller la scrittrice Marina Ripa Di Meana il saggista Gianni Oliva il poeta Enzo Tafuri, hanno ricevuto, sul caratteristico sagrato dellantica Chiesa di Santa Margherita di Antiochia, concesso da Don Mario e Don Ciro, del suggestivo Borgo di Albori, il Premio Albori, durante la nona edizione di quello che ormai diventato uno degli appuntamenti pi importanti della ricca estate culturale vietrese. Ripresa dalle telecamere della Rai, la serata stata presentata con brio e professionalit da Gigi Marzullo e Francesca Viti, che, con un video, ha voluto rendere omaggio al maestro Alberto Bevilacqua, venuto a mancare il 9 settembre, che nel 2011 ritir il Premio Albori per la sezione Poesia. Il primo a essere premiato, per la sezione Saggistica, con un piatto della Ceramica Solimene, consegnato dal Sindaco Francesco Benincasa, stato il grande studioso del Novecento, Gianni Oliva, autore del libro LItalia del Silenzio, che ricostruisce gli avvenimenti legati all8 settembre 1943. <<L8 settembre stato spesso immaginato come linizio del riscatto, in realt la fine di uno Stato con tutte le complicit che la classe dirigente aveva avuto con quello Stato. Il riscatto inizia dopo, con le Quattro Giornate di Napoli che danno vita alla Resistenza>>, ha spiegato Oliva. Il Sindaco, Benincasa, ha ricordato che il Governo Badoglio fu ospitato a Villa Guariglia e sottolineato limportanza del Premio Albori: Una manifestazione di respiro nazionale che rientra tra le cinque perle delle manifestazioni culturali vietresi: I Concerti dEstate a Villa Guariglia; il Concorso Pianistico Internazionale; il Florinda Battiloro, Cosmo G. Sallustio Salvemini, Premio Vietri; Estate Classica. Il premio per la sezione Cinema, un piatto in Ceramica Lina Wertmuller e Marina Ripa di Meana del Maestro Francesco Raimondi, consegnato dallAssessore Vincenzo Cardamone, stato assegnato a Lina Wertmuller, autrice del volume: Tutto a posto e niente in ordine. E un pezzo della storia della mia vita, ha spiegato la Wertmuller che non era mai stata ad Albori e in Costiera: Questa la parte pi bella dItalia dove volentieri girerei un film. Il premio per la sezione Narrativa, consegnato dallAssessore Giovanni De Simone e dallAssessore Vincenzo Alfano, stato assegnato a Marina Ripa Di Meana, autrice del libro: Invecchier ma con calma legato al festeggiamento del suo settantesimo compleanno. E un libro autobiografico. Ci sono le mie passioni, i miei momenti di gioia, i successi, ma anche momenti di grande dolore. Il prof. Francesco DEpiscopo, con grande sensibilit ha raccontato i segreti dei primi tre libri premiati, scandagliando nel profondo dellanimo degli autori svelandone lessenza, mentre il prof. Alberto Granese ha analizzato la poetica di Enzo Tafuri, premiato da Gigi Marzullo, per la sezione Poesia, per la sua raccolta di poesie: Voli di Colomba. <<Le poesie di Tafuri danno una visione del nostro territorio, della Costiera in particolare, con una lettura frammentata. La sua poesia, che gioca con lermetizzazione del verso, dedicata allinconscio>>. La lettura delle motivazioni dei premi e di alcuni brani dei libri premiati, scelti da una giuria coordinata dal dottor Enzo DElia, stata affidata allattrice romana Nicoletta Della Corte che, con grande passione e voce vibrante, ha saputo interpretare sapientemente i brani. Tra i presenti, lAsFrancesco DEpiscopo e Gigi Marzullo sessore Mario Pagano e il dottor Alfonso Giannella. Aniello Palumbo

LINFINITA TRAGEDIA DI LAMPEDUSA


Resta drammatica la situazione a Lampedusa dove continuano a susseguirsi gli sbarchi. Una tragedia senza fine cominciata con il naufragio dello scorso 3 ottobre dellIsola dei Conigli in cui hanno perso la vita 364 persone e protrattasi fino alla giornata di venerd 11 quando, unaltra imbarcazione, finita in mare poco dopo essere stata colpita da una raffica di proiettili lanciati da una motovedetta libica, stata soccorsa dalle navi della Marina militare Libra e Espero a 60 miglia a sud di Lampedusa, ai confini con le acque libiche. Il bilancio di 34 morti, mentre secondo lAlto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr), supera il centinaio il numero dei corpi ancora da recuperare. Viene la parola vergogna: una vergogna morire in questo modo!, cos si espresso Papa Francesco ricordando le vittime dei due naufragi, mentre il leader di Sel Nichi Vendola chiede di istituire corridoi umanitari e Khalid Chaouki (Pd) invoca un presidio europeo sulle coste libiche per prevenire nuovi naufragi. Anche la presidente della Camera, Laura Boldrini, ha voluto dire la sua: Siamo tutti vittime consapevoli o no, di quella globalizzazione dellindifferenza che proprio a Lampedusa Papa Francesco ha denunciato in modo sferzante. Ma di chi la colpa? Dove vanno rintracciate le responsabilit di quella che, come giustamente ricorda Giusi Nicolini, sindaco di Lampedusa, non rappresenta pi unemergenza ma, da quindici anni a questa parte, piuttosto una costante? Sicuramente il pi delle responsabilit va alla sempre pi difficile situazione che questi migranti si trovano costretti a vivere nei loro paesi dorigine, nonch ai cosiddetti mercanti di morte che organizzano le imbarcazioni e agli scafisti assassini che invece guidano le carrette del mare nei viaggi senza speranza verso il nostro Paese. Dallaltra parte, per, ci sono anche le nostre di colpe. Quelle del governo italiano che, prima con la proposta del governo Prodi in tema di immigrazione e poi con le successive leggi Turco-Napolitano e Bossi-Fini, non ha fatto altro che rendersi complice di questo massacro. Quelle degli Stati membri, nessuno escluso, che non hanno ancora preso coscienza del fatto che c urgente bisogno di mettere in piedi un sistema di immigrazione legale: pi efficienza nei sistemi di protezione nel mare a sud dellItalia, accordi bilaterali con i Paesi del Mediterraneo, protezione temporanea per tutte quelle persone che fuggono da regioni in cui imperversano le guerre civili. Ma, soprattutto, meno clandestini nei centri di accoglienza a Lampedusa che, in balia di questo perenne stato demergenza, spesso e volentieri, si sono visti costretti ad ospitare 700 migranti in spazi destinati ad accoglierne 250. Federica Sciorilli Borrelli
(segue da pag. 1) Lettera aperta a un ex Premier

Il Comm. Pasquale Chiaramida, (nella foto) fondatore e presidente del Libero Sindacato Scrittori Europei, Ringrazia vivamente Nicoletta Di Bello per il servizio giornalistico pubblicato sul periodico lAttualit di qualche mese fa.

PREMIO FILOTEO OMODEI E PENSIERI IN VERSI 2014


Scadenza 31 gennaio 2014. LAccademia Internazionale Il Convivio bandisce la quinta edizione del premio Filoteo Omodei e la dodicesima edizione del premio Pensieri in versi, cui possono partecipare autori sia italiani che stranieri nella propria lingua o nel proprio dialetto. Per i partecipanti che non sono di lingua neolatina da aggiungere una traduzione italiana, francese, spagnola o portoghese. Il premio Pensieri in versi diviso in sei sezioni. Il premio Filoteo Omodei diviso in tre sezioni. Premiazione: a Verzella (Catania), nel mese di giugno 2014. Gli elaborati vanno inviati in cinque copie (tranne per la sezione libro con tre copie, alla Redazione de Il Convivio: Premio Filoteo Omodei, Via Pietramarina Verzella, 66 - 95012 Castiglione di Sicilia (CT) - Italia. La partecipazione al concorso gratuita per i soci dellAccademia Il Convivio. Info tel. 0942986036, cell. 333-1794694, e-mail: enzaconti@ilconvivio.org; angelo.manitta@tin.it. Sito: www.ilconvivio.org Enza Conti
(segue da pag. 1) Don Orazio Lazzarino, gentiluomo calabrese

EDITO-INEDITO
(a cura di Gianfederico Brocco)
* Mariannina Sponzilli - La ricchezza dinamica - (Laboratorio delle arti-Milano) Il sottotitolo "il signor "Capitale" gira il mondo", ci introduce nella narrazione, ovvero nella libera creazione di un mondo possibile. L'autrice attraverso alcuni attori, tra cui il signor Capitale,osserva la nostra civilta, approfondendone alcuni aspetti molto importanti. Uno di questi il tema del declino della scuola italiana che ha rinunciato alla "formazione" dell'individuo. Un secondo grande tema quello dell'equilibrio tra capitale e lavoro, tra impresa pubblica e privata. Il libro agilmente presenta il pensiero e le riflessioni dell'autrice, stimolandoci a pensare. Il testo, impreziosito da riproduzioni di Grosz, completato da un intervento su questo grande artista, da parte di Domenico Cara: "il sarcasmo in uno spazio intorno al capitale". Il testo guarda all'opera di Grosz e all'autrice nello stesso tempo, con ottimo risultato critico. RIVISTE RICEVUTE *Nuova Impronta, Direttore Filippo Chillemi, casella post. 7-233,
(segue da pag. 1)

- (00162) Roma. *Foglio Notizie, Dir. Pasquale Chiaramida, Cas. Post. 185 , 72100 Brindisi. Tel. 0831-516115. * Brontolo, Direttore Nello Tortora, via Margotta 18 - 84100 - Salerno. *Il Symposiacus, dir. resp. Pantaleo Mastrodonato, via La Marina 51, 70052 Bisceglie (Bt) *Bacherontius, Dir. Marco Delpino. via Belvedere 5, 16038 S.Margherita Ligure (Genova) tel. 0185.286167. *Presenza, diretta da Luigi Pumpo, via Palma 89, 80040 Striano (Na). *Poeti nella Societ, presidente Pasquale Francischetti via F. Parrillo 7, 80146 Napoli cell 347-55.36.446, email: francischetti@libero.it. * Miscellanea, diretta da Michele Melillo, Parco Gardenia, villino 23, 84090 San Mango Piemonte (Salerno). *Verso il futuro, diretto da Nunzio Menna, via Scandone 16, Avellino, tel. 0825 38269. *Il Convivio, diretto da A. Manitta, via Pietramarina Verzella 66 95012 Castiglione di Sicilia. (Ct) *Fiorisce un Cenacolo, fondato da Carmine Manzi 84085, Mercato S. Severino (Sa).* Primo Piano, dir. resp Andrea Italiano, via Madonna del Lume 5 - 98057 Milazzo (Messina).
Le mille balle bleu che volano!

investire tranquillamente in Italia. Non possiamo che chiederci: come si fa a dire simili sciocchezze, come se gli investitori fossero degli imbecilli, che ignorano con quante e quali remore il Governo Letta, pur prendendo atto delle sue buone intenzioni, abbia a contrastare oggi in Italia, che continuamente minano le sperate, fattive, larghe intese. Francamente si tratta di unimpresa titanica. Prima di tutto, si tratta di abrogare il c.d. bicameralismo perfetto, che, a detta ormai di tutti (tranne i vetero-comunisti, che vorrebbero intangibile la Costituzione, con il vecchio tanto peggio, tanto meglio!), intralcia pesantemente liter legislativo, cos attuando una sorta di politica al rallentatore. Poi ci si era impegnati a dimezzare il numero dei parlamentari, con tutti i loro portaborse al seguito. Cosa, allevidenza, difficilissima, poich si tratta di modificare la Costituzione pi bella del mondo e, quindi, di superare linsuperabile sbarramento dellart. 138, che, cos com stato formulato, la rende non rigida, bens ultrarigida. La Costituzione pi bella del mondo per stare al passo con i tempi, deve poter essere aggiornata. E poi, come se non bastasse, c il pletorico carrozzone delle Regioni, di cui, a nostro sommesso avviso, non si sentiva affatto il bisogno, poich gi cerano le ben collaudate Province. Ma gi, dimenticavo, come si fa a rinnunziare a tale appetitoso cadreghino (il caso Fiorito docet)? Da ultimo. Nellintervista concessa il 18 agosto scorso dal Presidente dellI.N.P.S. Antonio Mastrapasqua a Il Messaggero, si evince che bisognerebbe Abolire 30 mila enti inutili per non tagliare gli statali, e, prima di parlare di tagli bisognerebbe valutare come riallocare la spesa (v. a pag. 11 il dettaglio dellintervista condotta dal giornalista De Paolinis). Ci sembra abbastanza per confermare quanto abbiamo detto sopra: che si tratta davvero di unimpresa titanica, qui in Italia, dove neppure Mussolini riusc a snellire le defatigatorie procedure burocratiche. Ma spes, ultima Dea. Tanti sinceri auguri di buon lavoro, on.le Enrico Letta. Sergio Scalia

prenditrice ante litteram -, con il marito svilupp le attivit familiari promuovendo commerci delle proprie produzioni agrumarie verso la Sicilia. Avviarono altres una filanda per la lavorazione della seta, nella quale vennero occupate, tra le prime industrie nel paese, un gruppo di ragazze. Il Cielo diede loro numerosa prole: Isabella, morta a pochi mesi, Antonino (24.2.1873-6.5.1943), Giuseppe (11.11.1874-5.12.1946), Girolamo (19.4.1878-29.11.1949), Orazio (13.8.1880-6.2.1963), Vincenzo (23.10.1884-3.7.1963) e Valentino (9.12.1890-26.3.1916). Antonino, Consigliere della Congregazione di Carit di Gallico (seggio riservato ai componenti le famiglie pi ragguardevoli del Comune ed avo diretto del nob. Antonino Lazzarino De Lorenzo), nonch Giuseppe e Vincenzo, ricchi possidenti, restarono in Gallico e si occuparono della campagna e dei numerosi interessi familiari. Invece, Girolamo Lazzarino si laure presso la Regia Universit di Napoli in Medicina e Chirurgia, svolgendo poi in Reggio Calabria la professione di medico, acquisendo vasto merito e generale considerazione. Laltro fratello Orazio, laureatosi in Fisica, Ingegneria Elettronica e Matematica presso lUniversit di Napoli, dal 1905 fu assistente di ruolo presso il Regio osservatorio astronomico di Capodimonte. Libero docente dal 1918 e subito dopo docente Ordinario di Meccanica razionale,prima presso lUniversit di Cagliari, poi di Catania e successivamente di Pisa, ricoprendo la cattedra che fu del sommo Galileo Galilei. Insegn altres per molti anni, presso la Scuola Superiore Normale di Pisa. A cotale scenziato di riconosciuta fama sono stati intitolati lIstituto Scolastico Comprensivo di Gallico ed una via nellacitt di Roma. Valentino,brillante studente in Giurisprudenza presso la Regia Universit di Messina e sottotenente di Fanteria, seppe rispondere con la floridezza dei suoi anni alla chiamata alle armi per difendere i sacri confini della Patria. Subito si distinse al fronte per essere amato dai suoi soldati ed apprezzato dai superiori. Eroicamente immol la propria giovane esistenza,mentre si trovava alla testa dei suoi uomini nellimmane battaglia di Podgora sullIsonzo,detta delle 40 ore. La crudele guerra non restitu alla famiglia, resa attonita dal dolore, neppure il suo corpo martoriato ed irriconoscibile. Nel tempo,la generosa terra calabra lo ha onorato con numerose lapidi commemorative, cos come lAteneo messinese che lo ricorda, assieme ad altri eroici studenti, in un bel monumento celebrativo posto nellatrio donore. In forza di Decreto Luogotenenziale, la stessa Universit lo proclam, a titolo dOnore Dottore in Giurisprudenza. Un suo grande ritratto che lo effigia in divisa di ufficiale, degnamente collocato nel salone del palazzo della Circoscrizione municipale, gi sede dellAntico Comune di Gallico. Don Orazio, unitamente alla consorte, seppe forgiare lo spirito ed il carattere dei propri figli, incoraggiandoli, ciascuno per la propria indole, a dare il meglio delle proprie capacit, con forza danimo ed alto senso di responsabilit e del dovere. La vita familiare dei Lazzarino, vissuta in un paradisiaco angolo del Regno, era gi stata sconvolta nella notte del 28 dicembre 1908 dal disastroso cataclisma che rovin su quelle terre e su quei mari, portando tragedie in tante altre famiglie. Tutti credettero, davvero, che fosse sopraggiunta lora della fine del mondo, ma mancarono gli Angeli, gli Arcangeli, i Troni, i Cherubini e le Dominazioni ad annunciare la salvifica venuta del Cristo. Renato Simoni, sul Corriere della Sera del 1 gennaio 1909 ebbe a scrivere: I morti non soffrono pi. Il freddo non li travaglia, la fame non li uncina, la sete non li esaspera. Giacciono rigidi in pace a mille, a mille, a mille. Sono morte spoglie, non son pi nulla. Aspettano solo un poco di terra che li ricopra... non riprenderanno forse neanche il proprio nome tra le rovine di Messina, di Reggio, di Palmi, di Bagnara... Anche Donna Gaetana rimase sotto il crollo del tetto della casa dei Lazzarino, restandone travolta. D. Orazio, mor poi in Gallico, nella sua grande casa (la prima del paese ad essere ricostruita), il 20 giugno del 1913. Con la consorte ed assieme agli amati figli, Isabella, Antonino, Giuseppe e Vincenzo, attende la Resurrezione nella cappella gentilizia di famiglia,presso il Cimitero di Gallico. questa la vicenda valente e dolente ad un tempo, di una distinta famiglia calabrese, che ha lasciato nel tessuto sociale ed economico del proprio paese un fulvido esempio di personalit onorabili ed un modello di civilt, cultura e laboriosit che non pu e non deve cadere nelloblio per le generazioni future. Ettore dAlessandro (14 Duca di Pescolanciano)

sperazione: il nostro Paese veniva fuori da governi disastrati e inconcludenti, al punto che lei, nel marasma di corruzione e clientelismo, poteva essere considerato il male minore. Lei sempre stato un imprenditore abile e un conversatore affabile, lo ammettiamo, ma dirigere un paese come lItalia non come dirigere unazienda o una squadra di calcio, non come possedere vari canali televisivi e monopolizzare gran parte della stampa italiana, e tenere le redini di unintera nazione non significa trasformarla nel proprio parco giochi o nel proprio serbatoio di fanciulle per sfogare tardivi deliri di satiriasi. Per risollevare le sorti di un Paese che sta affondando ci vogliono quella seriet e quel senso dellonore che a lei mancano totalmente, e lei, caro mio, non ha minimamente le caratteristiche per governare. Non pretendevamo di avere un nuovo Sandro Pertini (lui, per, era Presidente della Repubblica, anche se lei ci prov a scalare il Quirinale), ma nemmeno ci aspettavamo che avrebbe trasformato il nostro amato paese nella barzelletta, anzi nella vergogna, dellEuropa intera. Ventanni di leggi ad personam, di evasioni fiscali, di concussioni mafiose, di prostituzione, indulti, condoni, prescrizioni, di censura giornalistica, di monopolio dellinformazione, ventanni a trascinare nella rovina un intero paese, e mi rattrista, mi amareggia notare come in giro ci sia ancora gente che la sostiene. Anche dopo numerosi processi, che hanno finalmente rivelato il marcio della sua gestione politica, lei, invece di ammettere i suoi sbagli e di dimettersi, ha continuato a gridare al complotto, alla persecuzione e allo scandalo. Le ricordo che il presidente tedesco Christian Wulff si dimesso perch, in seguito allaccusa di certi favori ad amici imprenditori, si era ormai incrinata la fiducia nei suoi confronti. Linglese Chris Huhne si dimesso da parlamentare, ammettendo di aver mentito su una multa per eccesso di velocit che gli hanno fatto nel 2003. Ripeto: si ritirato dalla scena politica britannica perch ha mentito su una multa, non su intrallazzi mafiosi, evasione fiscale o prostituzione. E mi fermo qui, ma lei si studi la storia dellEuropa e vedr che lonesta, la coerenza, il senso dellonore dovrebbero essere i fondamenti di ogni bravo politico, non parole vuote e inutili. Quando si perde, e lei ha perso fin troppe volte, ci si ritira con onore e in silenzio, non si sbraita in Tv (le sue Tv) e sui giornali (i suoi giornali) delirando su chiss quali complotti a suo danno. Ora, con la sua, speriamo definitiva, uscita dai piani alti del Paese, e con questa fiducia al nuovo Governo, si potr forse tornare a essere un paese fiero, un popolo che non deve vergognarsi e quella splendida nazione di storia e cultura che siamo sempre stati, non lo zimbello dellEuropa e del mondo intero. Emiliano Federico Caruso
(segue da pag. 1) La Sicilia di Collura e il mito

scrittore di quella follia tutta geniale e asistematica che in una citt di vecchie pettegole, quale Agrigento di fatto , ad ogni nevicata destate partorisce un figlio baciato dalla grazia dellintelletto e dal calore della curiosit. impossibile classificare in maniera esauriente il pensiero di Matteo Collura, uno scrittore che percorre ogni volta strade nuove, e che viaggia tra le corde del cuore e quelle della mente, per stimolare il lettore, ogni volta, a provare nuove avventure. Ed un viaggio, questa volta della mente, lultimo suo libro che si intitola Sicilia La fabbrica del mito. Un mito, quello siciliano, che ha percorso il senso opposto andando a sfavore dei tempi, come la maggior parte delle cose siciliane. Il tempo dei miti, quello di Micene e di Troia, quello che diede origine alluomo occidentale, si conclude con il razionalismo di Ulisse, il primo uomo moderno della storia e il primo illuminista, che d avvio alla nostra civilt. In Sicilia, Dionisio, tiranno di Siracusa, bellissimo affascinante e spietato, quando decide di riunire i siciliani sotto ununica egida, (progetto che avrebbero carezzato parecchi secoli dopo i Chiaramonte di Agrigento), scopre la fredda razionalit dei Sikani e sei Siculi, popoli primitivi ma non privi del loro senso dellessere e dellappartenenza.Una sera, cos si apre il libro, lo scrittore si trova tra i monti dellAlto Adige: Una notte, qualche mese fa, mi affacciai al balcone di un albergo della Val Pusteria, dove sono solito andare in vacanzaMe ne stavo a contemplare limmenso brillio al di sopra del merletto dei monti, quando dimprovviso, come un riflesso condizionato, mi venne da pensare a una realt ben lontana da quella in cui mi trovavo, e non soltanto da un punto di vista geografico. Quella notte il mio pensiero and al luogo in cui sono nato e ho trascorso la prima giovinezza. Pensa ad Agrigento e alla Sicilia, Matteo Collura, ma lo fa con la ragione, e questa gli d un percorso da seguire. La Sicilia, nel suo cammino di civilt, percorre un sentiero di incivilt perch percorre il sentiero al contrario, quando tutti passano dal tempo dei miti a quello della ragione, i siciliani passano dal tempo della ragione a quello dei miti, molti dei quali sono esaminati nel libro con ironia ed intelligenza, dal mito della mafia a quello delle donne, dal mito del potere e della ricchezza a quello della superstizione. Se nel libro In Sicilia aveva viaggiato con il cuore, questa volta Matteo Collura viaggia con la ragione, per svelare che nella sua terra di origine, che anche nostra, dove tutto pare lasciato al caso, in realt tutto costruito ad arte. Anche il mito, e qui ritorna prepotentemente il verbo costruire celato nel titolo. Nelle fabbriche si costruisce, ecco perch lo scrittore parla di fabbrica del mito e non di terra del mito. Con questo libro si chiude una trilogia, (In Sicilia, Lisola senza ponte, Sicilia La fabbrica del mito), che partendo dalle corde pi remote del cuore arriva alle connessioni pi fibrillanti della mente in un viaggio dantesco che soltanto Matteo Collura, giornalista per professione, scrittore per passione, poteva compiere. Adalgisa Biondi

N. 11/12. NOVEMBRE/DICEMBRE 2013

LETTERATURA E VARIE

LATTUALIT, pag. 7

IL LIBRO AL TEMPO DELLA CRISI


Il digitale non solo un nuovo mezzo che sta sostituendo in parte o in toto altri, dalla tv alla carta stampata: il digitale un universo che vive secondo leggi tanto diverse dal passato quanto la fisica moderna diversa da quella di Galileo e Newton. Le nuove leggi delluniverso digitale rendono incerti, mobili, fluidi ed evanescenti tutti i confini: tra produttori e consumatori, tra comunicatori e fruitori delle informazioni, tra prodotti diversi, tra contenuti e mezzi per comunicarli e diffonderli, tra gli stessi settori industriali e professionali per come siamo abituati a concepirli. Allora poniamoci una prima, radicale ed amletica domanda: in un universo nel quale lattivit del pubblicare diventata un bottone che chiunque pu cliccare ha ancora un senso parlare di industria della pubblicazione, cio di editoria? In una delle pi importanti fieri di settore, quella internazionale per lo scambio dei diritti librari dautore che si sta svolgendo a Francoforte, Marco Polillo, Presidente dellAIE, Associazione Italiana Editori, ha presentato il Rapporto AIE sullo stato delleditoria in Italia. E nemmeno a parlarne la fotografia del panorama editoriale italiano fortemente negativa. Il 2012 stato lannus horribilis del libro: I libri si comprano sempre meno in libreria e sempre pi su internet confermando il boom del mercato digitale. Internet il vero motore di questa lenta ripresa: infatti, grazie agli e-book che lindice della lettura sotto il segno positivo. Ma la soluzione a questo disastroso e lento declino? Basta solo un aggiornamento sulle normative sul diritto dautore, una promozione seria del libro e della lettura, unIVA parificata tra ebook e cartacei? No, non basta; per combattere la crisi del mondo delleditoria servano delle innovazioni, ma prima di tutto necessario trovare e formare dei lettori. Per quanto gliebook stiano prendendo piede tra la popolazione, essi non potranno arginare da soli unenorme falla culturale. Quello che serve davvero riscoprire il piacere di leggere, sia tenendo in mano un libro di carta sia un lettore ebook. Cristina Canci

IL SANGUE NON SBAGLIA E VOGLIO VIVERE COS


Non sono pochi gli appartenenti al Comparto Sicurezza dello Stato che, preferibilmente, raggiunta la meta della (agognata, per i pi intelligenti!) quiescenza, dismesse manette e arma dordinanza, impugnano la penna e si mettono a scrivere libri di memorie ovvero anche romanzi, allinterno dei quali lautore si racconta, narrando le proprie esperienze personali e professionali. Sempre, gli autori, molto bene onorano le linee guida che devono informare lattivit di un bravo scrittore, e cio seguire le regole di disciplina e rigore; infatti, lo scrivere richiede lavoro costante e un grande impegno mentale per assicurare il mantenimento dello stile e del linguaggio. E questo lho riscontrato leggendo i romanzi di due superpoliziotti, Antonio Manganelli e Ansoino Andreassi, avuti in dono da amici. Antonio Manganelli, indimenticato grande Capo della Polizia, deceduto purtroppo recentemente per malattia, il 20 marzo scorso, comincia il suo libro Il sangue non sbaglia (Rizzoli-2013), pubblicato dopo la sua morte, raccontando il suo arrivo a Houston, all Oncology Centre, dove apprende una verit terribile sul proprio stato di salute. La storia quella del delitto di Anna de Capraris, aristocratica benefattrice, residente in un quartiere signorile della Capitale, che era stata uccisa allinterno della sua auto vicino al Ponte delle Valli. Le indagini sono condotte dallIspettore Giovanni Galasso della Squadra Mobile romana, coadiuvato dal suo braccio destro, lIspettore Bevilacqua. Nellufficio di Galasso, in via San Vitale, tutto il suo mondo era compendiato in semplici cose. Sulla scrivania, il computer, la foto della dolce moglie Sabina e piccoli oggetti ricordo, con una lente dingrandimento forse inutile ma emblema e simbolo per un intelligente moderno detective; alle pareti, le pergamene degli encomi e attestati a testimonianza di un lavoro difficile ma ricco di soddisfazioni. Cos, il paziente e caparbio poliziotto sarebbe arrivato nei tempi giusti alla soluzione del crimine, componendo le tessere del mosaico degli indizi che diverranno prove certe. Scrive Manganelli: Linvestigatore un operaio; si sporca le mani, smonta e rimonta la verit, ne studia i meccanismi, individua lingranaggio che non funziona. La sua cassetta contiene tutti gli strumenti di lavoro necessari: il segreto saper decidere quale usare, quando e in quale ordine. Una grande verit, che deriva dallesperienza acquisita sul campo dallautore, un operativo eccellente, mai stato nella Sua splendida carriera negli uffici e nelle vacue burocrazie dei Palazzi! E una storia damore e di guerra, invece, quella che racconta Ansoino Andreassi nel suo romanzo voglio vivere cosi, con prefazione di Giancarlo Caselli (Editore Stampa Alternativa/Nuovi equilibri Viterbo, 2009). Ma anche la storia di tanti e tanti ventenni nel mitico 1968 che sognavano un mondo migliore, taluni sconfinando in logiche estreme di violenza; giovani che, come Guido e Libera, casualmente, si incontrarono alla Facolta di Sociologia dell Universit di Trento, con Curcio e Mara Cagol, ovvero indossando una divisa da Poliziotto. E poi, passati gli anni, si ritrovarono perfino uno di fronte allaltro con una pistola in pugno, guardandosi anche negli occhi. Andreassi, quelli come Guido e Libera, li ha conosciuti davvero. E questo, da quando fu assegnato allUfficio Politico- come si chiamavano allora le Digos- della Questura di Roma, diretto dal famoso Bonaventura Provenza, operando con coraggio e altissima professionalit durante e dopo il sequestro Moro, fino alla disarticolazione del terrorismo romano di destra e di sinistra. E cos, sino al 2007, quando, dopo aver diretto lAntiterrorismo a livello nazionale ed essere stato Vicario del Capo della Polizia e del Sisde, andato in pensione. Concludo, con la convinzione che i libri in questione vadano letti da tutti ma soprattutto dai pi giovani. Sono pagine che parlano al cuore e alla coscienza del lettore. Raffaele Vacca

IL LEONE ROSSO. IL SENSO DELLA VITA


Il Leone Rosso di Maria Szepes uno di quei romanzi la cui magia si percepisce solo tenendolo in mano e gli eventi che lo hanno fatto giungere fino a noi lo rendono ancora pi magico. Maria Szepes, artista figlia dartisti, lo scrisse in un rifugio di guerra durante lultimo conflitto mondiale e fu pubblicato nel 1946 in Ungheria diventando immediatamente un grande successo, forse troppo visto chi il regime comunista di Rakosi lo mise al bando ordinando la distruzione. Fortunatamente il bibliotecario Bla Hamvas, altro personaggio circondato da un alone di magia, ne salv quattro copie ed in barba ai divieti ottusi insieme a qualche volenteroso continu a stamparlo e a distribuirlo underground fino a che 40 anni pi tardi arriv sempre in maniera misteriosa e magica sulla scrivania di un editore in Germania il quale lo stamp senza esitazioni facendolo diventare un libro di culto in tutto il mondo. E la storia raccontata in maniera erudita ed empatica di Hans Brueger mugnaio del 700 che vuole a tutti i costi prolungare la sua vita per viverla pi a pieno nella sua mondanit e morbosit e loccasione migliore gli capita diventando famulus dellalchimista Anselmus Rochard dal quale, considerati i continui rifiuti di condividerlo, ottiene lelixir della vita eterna ma solo sottraendoglielo dopo averlo ucciso. La storia non solo quella dellHans Brueger mortale ma quella del suo spirito che reincarnandosi in varie vite successive le vive sempre pi coscientemente, sempre consapevole che sono le vite precedenti a dettare il tempo alla vita attuale domata da un ineffabile karma. Profondo e mistico linsegnamento che si riceve nel leggere le pagine di tante vita che si accavallano, si appaiano e si allontanano senza mai perdere di vista lobiettivo finale: loro alchemico. Vana ed inutile la ricerca di quelloro materiale fatta da alcune reincarnazioni di Hans, illusori e passeggeri i bisogni della materia, eterni e sublimi sono le necessit e le prerogative dello Spirito simboleggiate dalla pietra filosofale, loro degli alchimisti. Un Vita che prende senso solo quando essa abbandona la via caduca dei sensi e resiste ai richiami minacciosi di forze oscure nascoste nel mondo astrale. La conoscenza dellautrice del mondo esoterico indubbia, essa ci racconta in modo efficace antichi rituali iniziatici, dimenticati nei secoli ma secondo la Szepes ancora presenti fra noi ed anzi ancora determinanti nel bene o nel male nello sviluppo delle umane vicende: ed ecco apparire a fianco delle varie incarnazioni di Hans Brueger personaggi come Rodolofo II, Cristina di Svezia, Paracelso, il conte di Saint-Germain, Cagliostro, Maria Antonietta, i RosaCroce tutti che facendo parte di uno stesso piano evolutivo lo modificano relazionandosi con i potenti di tutte le epoche, numerose sono le testimonianze di re e regine che accoglievano a corte maghi e magisti pi o meno ciarlatani affinch li direzionassero nella selva oscura quotidiana. 463 pagine che scorrono via veloci, misteriose che forse raccontando le vite che partono da un mugnaio del XVI secolo vogliono dare un senso alla nostra vita. Alle nostre tante vite. Simone Chermaz IL LEONE ROSSO, di Maria Szepes, Edizione Tre Editori

DELOS BOOKS PROPONE BUS STOP


A quanto pare ci siamo. Dopo mesi di attesa e rimandi, sembra che tutto sia finalmente pronto. Il 30 settembre 2013 Delos Digital, la costola di Delos Books per la pubblicazione in eBook, ha annunciato luscita sui principali store online delle nuove collane in formato elettronico, raggruppate sotto la sigla Bus Stop. Eloquente e sincero, questo nome dice tutto: si tratta di brevi storie facili da leggere. Insomma, racconti leggeri ma emozionanti. A partire da solo 99 centesimi, gli eBook usciranno a ritmo settimanale, con pi titoli nei diversi generi. DallHorror (collana The Tube) alla Fantascienza (Robotica, Tecnomante, Mechardionica), dalle Spy Story (Sex Force) ai racconti apocrifi sul detective Holmes (Sherlockiana); davvero un ampio catalogo per questa iniziativa molto ambiziosa. Daltronde, il direttore Franco Forte (Il segno delluntore, I bastioni del coraggio, Carthago) non nuovo a scelte coraggiose e azzardate. Gi in passato aveva sorpreso il mondo delleditoria con la serie di antologie 365 racconti (365 storie damore, 365 racconti sulla fine del mondo): un gioco rischioso, che per valse la candela, portando questo marchio esclusivo ai primi posti tra le vendite online. Adesso Delos ci riprova, pi decisa che mai a sbarcare il lunario, forte dei successi commerciali e di critica. Uno solo limperativo: la qualit. Come sempre la politica di Franco Forte punta a storie brevi, ma scritte bene. Perci, anche se le collane sono curate da scrittori conosciuti, tutti gli esordienti avranno la possibilit di arricchire Bus Stop con racconti propri. Questa una delle caratteristiche di Delos Digital: tutti potranno vedere il loro nome nelle principali piattaforme di acquisto online (Amazon, MediaWorld, BookRepublic). Infatti lassociazione, mediante concorsi indetti sul forum della rivista Writers Magazine Italia, offre lopportunit a ogni scrittore di mettersi in gioco e avere cos un reale contratto editoriale. Una garanzia non da poco a oggi, considerando limmensa offerta di titoli, spesso di bassa fattura, che circola su molti eStore. Qualit: per chi scrive, e per chi legge. Questo, il punto forte di Delos e linossidabile certezza ormai da tempo. Mattia Nicol Scavo

IL BIMBO DEL SEGGIOLINO ROSSO (racconto)


(racconto) Daria ricordava perfettamente quel periodo della sua vita, quelle colline, quel verde, quei ponticelli che ogni mattina, con la sua piccola auto, percorreva per andare a scuola. Qualche volta capitava che il suo bambino (che a quellepoca aveva quasi un anno) non voleva andare allasilo. Altre volte la struttura era chiusa e lei lo portava con s al lavoro. Cosa assolutamente anomala, direte voi; eppure in quel piccolo paese di montagna, con un freddo da neve, lei andava tutti i giorni; portava il piccolo in classe di nascosto. Il preside benevolmente chiudeva gli occhi e le alunne accudivano al bambino mentre lei stava in cattedra. Ed eccolo l, il bimbo, suo primo figlio, seduto accanto a lei che guidava, sul suo seggiolino rosso; le faceva compagnia. Con lui scambiava piccole frasi, gli diceva i nomi delle cose, tenendo sempre docchio la strada, sintende. Invece, al ritorno, con il portabagagli carico di spesa, ritornavano in silenzio perch il bimbo, stanco per il viaggio e per laria di montagna, si addormentava. Angela Libertini

OMAGGIO ALLA POETESSA ADA NEGRI


E moralmente doveroso rendere onore alla memoria di una grande scrittrice italiana: Ada Negri. Nacque a Lodi nel 1870 e mor a Milano nel 1945. Aveva umili origini. In et giovanissima esord con la pubblicazione di poesie ispirate a sentimenti umanitari. Le sue sillogi pi note sono Fatalit del 1892 ed Esilio del 1914. Dopo una fase iniziale di stile dannunziano la sua lirica si orient nettamente verso una concezione cristiana della vita. Degne di nota sono le sillogi Vespertina del 1931 e Il dono del 1936. Pregevoli sono anche le sue opere in prosa che descrivono una fanciullezza infelice e rappresentano, con schietto pathos, le solitudini esistenziali. Da segnalare, tra le opere in prosa, Stella mattutina del 1921 e Sorelle del 1929. Sono capolavori della letteratura da consigliare ai giovani doggi. Rosanna Sinopoli

IN NOME DI EROS

ROMANZO 200 SECONDI

UN CUORE IN STAZIONE
Offrire un pasto caldo, distribuire indumenti puliti ed aiutare i meno fortunati sono le attivit che il centro accoglienza Caritas alla stazione Termini torner a praticare non appena sar terminata lopera di riqualificazione dello stesso centro. Lostello Don Luigi di Liegro verr messo a nuovo entro circa 18 mesi, periodo in cui, dallesigenza di adeguare gli standard igienico-sanitari e di migliorare gli spazi e la loro funzionalit, soprattutto dopo la visita di Papa Ratzinger nel febbraio 2010, saranno realizzati un secondo piano, 34 camere, ambienti accessori, sala ricreativa, stanze per gli operatori, bagni e lavanderie. Con il piano superiore si aggiungono 650 metri quadri ai duemila esistenti e si potranno accogliere ospiti anche di giorno e con disabilit motoria, avendo riservato alluopo stanze doppie e servizi igienici accessibili, complete di vasche da bagno. Il nuovo Ostello uno degli 11 interventi previsti nell'ambito del progetto di solidariet nazionale "Un cuore in stazione" ideato nel 2008 da Enel Cuore Onlus e Ferrovie dello Stato Italiane per dare supporto e sollievo a persone senza fissa dimora. Il progetto ha previsto lapertura o lampliamento di centri di accoglienza e di help center per accogliere persone in difficolt e accompagnarle in un processo di indirizzo e di reinserimento nel tessuto sociale. Oltre allassistenza immediata un letto, la doccia, il pasto, un cambio di vestiti i senzatetto possono finalmente continuare ad incontrare persone disposte ad ascoltarli, a credere alla loro richiesta di aiuto, a dare una parola di conforto e, quando possibile, a trovar loro una sistemazione non temporanea. Federica Iacovangelo

AUMENTANO GLI UTENTI DI INTERNET


LItalia entra nellera biomediatica, interfacciandosi quotidianamente con i mass media, vecchi e nuovi dellet 2.0 E quanto emerge dallundicesimo rapporto Censis-Ucsi sulla Comunicazione, presentato a Roma nel mese di ottobre. Secondo il Censis assistiamo ad un salto di qualit nel rapporto degli italiani con i media. Linterazione tra lambiente comunicativo e la vita quotidiana degli abitanti di territori ipertecnologici sta producendo una vera e propria evoluzione della specie. Ecco alcuni dati in forma dettagliata: Gli utenti di internet, dopo il rapido incremento registrato negli ultimi anni, si assestano al 63,5% della popolazione (+1,4% rispetto a un anno fa). La percentuale sale nettamente nel caso dei giovani (90,4%), delle persone pi istruite, diplomate o laureate (84,3%). Non si arresta lespansione dei social network. Iscritto a Facebook il 69,8% delle persone che hanno accesso a internet (erano il 63,5% lo scorso anno). YouTube arriva al 61% di utilizzatori. E il 15,2% degli internauti usa Twitter. La funzione di internet maggiormente utilizzata nella vita quotidiana la ricerca di informazioni su aziende, prodotti, servizi (lo fa il 43,2% degli italiani), oppure di strade e localit (42,7%). Segue lascolto della musica online (34,5%). Anche lhome banking ha preso piede nel nostro Paese: lo svolgimento di operazioni bancarie tramite il web tra le attivit svolte pi frequentemente (30,8%). Fare acquisti (24,4%), telefonare attraverso internet tramite Skype (20,6%), guardare un film (20,2%), cercare lavoro (15,3%, ma la percentuale si impenna al 46,4% tra i disoccupati), prenotare un viaggio (15,1%) sono altre attivit diffuse tra gli utenti di internet. Tra i giovani la quota di utenti della rete arriva al 90,4%, mentre ferma al 21,1% tra gli anziani; il 75,6% dei primi iscritto a Facebook, contro appena il 9,2% dei secondi; il 66,1% degli under 30 usa telefoni smartphone, ma lo fa solo il 6,8% degli over 65. Caso opposto quello dei quotidiani, per i quali lutenza giovanile (22,9%) ampiamente inferiore a quella degli ultrasessantacinquenni (52,3%). E per la carta stampata? Nel 2013 i quotidiani registrano un calo di lettori del 2% (lutenza complessiva si ferma al 43,5% degli italiani), -4,6% la free press (21,1% di lettori), -1,3% i settimanali (26,2%), stabili i mensili (19,4%). Stazionari anche i quotidiani online (+0,5%), in crescita gli altri portali web di informazione, che contano l1,3% di lettori in pi rispetto allo scorso anno, attestandosi a unutenza complessiva del 34,3%. Buone notizie dal mondo dei libri: +2,4% di lettori, bench gli italiani che hanno letto almeno un libro nellultimo anno sono solo il 52,1% del totale. Gli e-book arrivano a unutenza del 5,2% (+2,5%). Erika Carpinella

Questo pregevole libro di Cristina Tafuri stato presentato, presso il Museo della Ceramica di Salerno diretto da Gabriella Taddeo, dal giornalista Enzo Landolfi ed illustrato da Alfonso Di Muro. La declamazione di alcune poesie stata effettuata dallattrice Vania Deangelis. Sottolineature musicali a cura di Luigi Cioffi. Disegni originali di Antonio Petti.

La narrazione, avvincente nel suo intreccio di circostanze, tiene il lettore incollato alla pagina fino al ricongiungimento (ma sar davvero cos?) dei due protagonisti che, rivelati in tutta la propria innocente fragilit, non si potr fare a meno di amare. Antonia Dininno, Grassano, 1961. Vive e lavora a Salerno. 200 secondi la sua opera desordio.

TUTELA DELLAMBIENTE: LE TAVOLE DI HERACLEA


Lautore di questo pregevole saggio Enrico De Capua, dottore forestale laureatosi a Firenze. Ha svolto attivit di libera professione in Italia e allestero. Ha collaborato con vari istituti universitari di ricerca e preosso il CNR. stato professore incaricato presso la facolt di Scienze Forestali dellUniversit di Reggio Calabria. Ha allattivo numerose pubblicazioni scientifiche nellambito delle tematiche inerenti le Scienze Forestali. Da tempo si dedicato allo studio degli aspetti storici, vegetazionali e faunistici del territorio materano ed in particolare di Policoro, citt in cui attualmente risiede.

PROPOSTE EDITORIALI
Scrittori, poeti, saggisti (materie storico-filosofico-letterarie): inviate i vostri manoscritti al Comitato Editoriale del Movimento G. Salvemini. Se le vostre Opere verranno considerate idonee per le Edizioni Movimento G. Salvemini, riceverete una proposta editoriale con lindicazione del simbolico contributo-stampa a carico dellAutore. Volete pubblicare romanzi, poesie, saggi letterari, storici, sociologici, giuridici ed economici? Cell. 347.0333846.

Questo romanzo di Enzo Capuano stato presentato, presso la sede dellAssociazione Caff dellArtista di Salerno, da Licia Di Stasio, nel corso di una conferenza presieduta da Florinda Battiloro, con una ampia partecipazione di personalit del mondo dellarte e della cultura.

Questa pregevole sillofe poetica stata realizzata da Giuseppe Marchesi, nato a Fabriano (Ancona) e attualmente residente a Roma. laureato in filosofia e si abilitato in Scienze Umane e Storia. Dedica questopera al suo caro amico Alfio Valenti. Edizioni Nuova Impronta, settembre 2013

LATTUALIT, pag. 8

TEATRO E MEDICINA

N. 11/12. NOVEMBRE/DICEMBRE 2013

LULTIMO SALUTO AD UN GRANDE SERVITORE DELLO STATO


Lultimo saluto a un grande e fedele servitore dello Stato, scomparso nei mese scorsi, il dott. Bernardo Nicol (classe 1926), gi in servizio presso il Ministero di Grazia e Giustizia. Una vita dedicata, in tempi oltremodo difficili, al lavoro e al culto del Dovere. La Sua, una vita lunga e operosa, che lo ha visto attivo dai pi modesti livelli dellAmministrazione Penitenziaria sino ai pi delicati settori del Dicastero di Giustizia. Gli inizi, sin dal lontano 1952, quando in qualit di Agente del disciolto benemerito Corpo degli Agenti di Custodia, allepoca ad ordinamento militare (poi nel 1990 tramutatosi nel Corpo di Polizia Penitenziaria), fu assegnato quale archivista alla Casa di Reclusione e Casa di Rigore di Porto Azzurro. Trasferito nella Capitale per le sue indubbie positive doti professionali, in qualit di Sottufficiale, Bernardo Nicol diresse lUfficio Matricola della Casa Penale di Rebibbia e, successivamente, una volta che la sua fama di ottimo e validissimo operatore inizi a propagarsi, fu chiamato a dirigere un archivio molto importante, quello dellUfficio Terzo (detenuti) della Direzione Generale degli Istituti di Prevenzione e Pena del Ministero di Grazia e Giustizia. Ma anche quella fu parentesi non lunga perch addirittura fu destinato nelle delicatissime funzioni di Capo dellArchivio della Segreteria particolare del Ministro. stato cos che Bernardo Nicol, intanto transitato nei ruoli civili dellAmministrazione dello Stato, lavor al fianco di ben quattordici Ministri Guardasigilli, tra i quali Guido Gonnella, due volte Ministro; Oronzo Reale, anchegli per due volte Ministro; Mario Zagari; Francesco Paolo Bonifacio e Clelio Darida. Si era nel pieno degli anni di piombo, e proprio dal Ministro Reale fu creata la nota Legge 152/1975, promulgata nella VI Legislatura sotto il quarto Governo Moro, da cui duso chiamare la norma. Il testo introdusse, come si ricorder, un duro inasprimento della legge penale volta a combattere i fenomeni di terrorismo che misero a dura prova lordinamento democratico italiano. Anni difficili, quelli, vissuti da Bernardo Nicol sotto l incombente pericolo del terrorismo, in particolare proprio da lui che lavorava in stretta collaborazione del Ministro; anni che videro personale dellAmministrazione Penitenziaria e Magistrati soccombere per lazione di quella lucida follia rivoluzionaria. Iniziamo dal 1975, con il sequestro del Magistrato Giuseppe di Gennaro e il ferimento dei colleghi Pietro Margariti e Paolino DellAnno, Pubblico Ministero di punta di Roma, cui segu quello del Vicequestore Alfonso Noce, Capo dellAntiterrorismo. Ricordiamo, ancora, sempre nella Capitale, luccisione dei Magistrati Vittorio Occorsio, Riccardo Palma, Girolamo Tartaglione e Girolamo Minervini, gli ultimi tre con ruoli importantissimi nel Dicastero della Giustizia, per concludere con lassassinio di Vittorio Bachelet e del Giudice Mario Amato, nel 1980. Tutto questo in appena cinque anni! Tornando alla nostra storia, allepoca del mandato di Darida, Nicol diresse anche lArchivio di un importante settore della Direzione Generale degli Affari Civili, collaborando anche, su sua espressa richiesta, il Direttore Generale della Giustizia Minorile per il riordino dellarchivio di quella Amministrazione Minorile. Fiore allocchiello della sua preziosa e fattiva attivit fu lideazione, in epoca in cui linformatizzazione era ancora molto lontana, di un archivio elettromeccanico che potesse contenere il maggior numero possibile di pratiche. Questo archivio elettronico, esteso a tutto il Ministero, contribu a velocizzare il lavoro arI PILASTRI DELLA SOCIET DI IBSEN Una produzione Teatro di Roma, Fondazione Teatro della Pergola e chivistico nel reperimento delle pratiche e nelle fascicolazione degli atti. Fondazione Teatro Stabile di Torino. Nella doppia veste di interprete e La sua vita operosa ed esemplare si conclusa con il conseguimento regista, Gabriele Lavia alza il sipario dellArgentina sul teatro di Henrik della Laurea, appena due mesi prima di morire, presso lUniversit La Ibsen, mettendo in scena il malessere, i tormenti, le debolezze della so- Sapienza, la cui tesi un documento eccezionale sull archivistica carciet borghese del suo tempo per denunciare la corruzione e lipocrisia ceraria degli anni 50 e dell archivistica ministeriale dagli anni 60 del potere e per far emergere la verit e la libert individuale. Con I pi- agli anni 90, settore in cui stato maestro. Proprio con il recente conlastri della societ, la nuova produzione del Teatro di Roma in copro- seguimento della laurea proviene da Bernardo Nicol unaltra lezione di duzione con la Pergola di Firenze e lo Stabile di Torino, Lavia affronta tenacia e desiderio di ben fare anche in et avanzata, lezione che pu estemi di scottante attualit come la menzogna sociale e la mancanza di sere lasciata ai giovani quale viatico per un mondo migliore in unepoca moralit declinate attraverso i personaggi ibseniani del testo del 1877 di carenza assoluta di valori. Nel rendere omaggio a questo fedele servicon cui lautore norvegese, tra i pi importanti dellOttocento, riform tore dello Stato, tra laltro anche delicato poeta, salutiamo un vero e coi criteri della sua produzione teatrale segnando una svolta verso il raggioso Maestro di vita ed un grande combattente della Legalit! Raffaele Vacca dramma sociale. Prigioniero di un passato che lo esclude dalla vita del presente, il Console Bernick mette in discussione la sua credibilit, il ruolo sociale e il successo personale per confessare le proprie colpe pubbliche e private. Pilastro morale della societ, Bernick vive in realt da oltre quindici anni una vita di inganni. Ha infatti sedotto e abbandonato una giovane che per il dolore ne morta, e ne ha lasciato ricadere la colpa sul fratello minore di sua moglie Betty, Johan Tonnesen, emi- Alla vigilia dellimportante compimento dei 91 anni, ci sembra giusto grato subito dopo in America con la sorellastra Lona. Il valore artistico ed opportuno dedicare questa rubrica di fine anno proprio al titolare della e il carattere simbolico espresso nel titolo, rendono il dramma efficace stessa, lamico Giovanni Iodice, che parla e scrive di se stesso: Sono nato ancora oggi, nonostante le differenze e le specificit politiche della no- a Roma il 24 gennaio 1923, da pap Vincenzo e mamma Raffella; ho costra epoca. Cosa sono o chi sono questi pilastri? Qual il fondamento su nosciuto le mie prime vicende sportive nelle file dei falchetti azzurri di cui poggia un consorzio umano? Su cosa fonda una societ di uomini? Foligno, ove allepoca il pap prestava il servizio militare. Accanto al Questa la domanda che pone il testo di Ibsen. E Ibsen risponde con calcio, praticavo anche scherma ed equitazione, e frequentavo con promolta chiarezza, alla fine dellopera. I fondamenti sono due: la libert e fitto il ginnasio. Dopo il trasferimento della famiglia a Roma, ho prosela verit commenta Gabriele Lavia Del trinomio rivoluzionario fran- guito la attivit calcistica in societ dilettantistiche, e mi sono dedicato cese Libert, Egalit, Fraternit rimasta solo la libert. Cui si ag- anche alla atletica leggera ottenendo ottimi risultati nel salto in alto e giunge la verit. Solo la libert di essere il dovere fondamentale che nelle corse campestri. Ho conseguito la maturit presso il liceo classico fa essere liberamente veri. C per un terzo pilastro della societ: le Mamiani di Roma e mi sono iscritto alla facolt di giurisprudenza. Le vidonne. La sommessa speranza. Forse le donne sono il cambiamento cende storiche legate alla seconda guerra mondiale coinvolgono me e le mite che pu aiutare il mondo a rimettersi in sesto?. classi giovanili dellepoca: nel 1943 sono allievo ufficiale e divento poi aspirante sottotenente. Nel frattempo incontro la giovane Fernanda, che MUSICA PER ROMA diventa mia moglie, fedele compagna di vita da ben 68 anni! Ometto voAllAuditorium, fino al 30 giugno, la Fondazione Musica per Roma pro- lutamente le dolorose vicende del periodo 1943-45, per passare direttapone pi di 350 appuntamenti: musica, spettacolo, cultura, arte in una mente allanno 1945 nel quale rientro nella vita civile e trovo vera e propria sinfonia di suoni e immagini. AllAuditorium la nuova occupazione presso la Pubblica Amministrazione, nella quale ho prestato stagione della Fondazione partita da settembre con un programma servizio per oltre quarantanni. Ripresi gli studi, ho ripreso anche a giomolto interessante: In cartellone concerti che vedono la partecipazione care al pallone in diverse squadre e societ. Nel 1948 vengo richiamato di artisti come Elvis Costello, Yoko Ono, Nick Cave, Pat Metheny, Chick Corea, Tori Amos, Ben Harper ma anche rassegne e festival originali, alle armi e destinato alla Scuola di Fanteria di Cesano, quale ufficiale dalla musica contemporanea al jazz, dalla nuova danza, al teatro, dalla istruttore di armi e tiro ed educazione fisica. Costituisco la sezione Sport, letteratura, alle grandi mostre, alle scienze. Tra le molte novit, da se- e una scuola elementare per militari analfabeti; vinciamo per due anni gnalare lincontro con Noam Chomsky, i progetti di Emma Dante, di consecutivi il torneo territoriale di calcio. Nel 1950 torno alla mia occuPippo Delbono, di Andrea Camilleri, la mostra di Herb Ritts. I quattro pazione di funzionario civile presso il Ministero, mi trasferisco ad Ostia ensemble della Fondazione - PMJO Parco della Musica Jazz Orchestra, quando sono gi padre di due splendidi figli Daniela ed Enzo, ed entro a PMJL Parco della Musica Jazz Lab, PMCE Parco della Musica Con- far parte della locale societ sportiva. Dopo la parentesi quale giocatore, temporanea Ensemble, OPI Orchestra Popolare Italiana dellAuditorium divento organizzatore del settore giovanile e poi allenatore. Nel mio laParco della Musica - accompagneranno la programmazione di Musica voro professionale vinco un concorso per la carriera direttiva, vengo deper Roma. In particolare, i musicisti diretti da Ambrogio Sparagna si af- stinato alla direzione di importanti settori e uffici amministrativi e fiancheranno a Massimo Popolizio per la prossima edizione dell Otto- collaboro alla costituzione di un importante ente, per il quale redigo il rebrata Romana dedicata questanno al 150 anniversario della morte del golamento interno, nonch i successivi decreti di modifica e di aggiorpoeta Gioachino Belli. Nella vastissima programmazione: levento My namento. Ho la soddisfazione di realizzare tre interventi legislativi Festival, che affidato questanno a Elvis Costello. Le due Residenze riguardanti i riflessi amministrativi e contabili del cambio di moneta naartistiche: quella di Max Gazz, che proporr molti progetti inediti e zionale (Lira) con divise estere, dellimpiego ed utilizzo di capitali alquella del percussionista Michele Rabbia. Per Contemporanea la pro- lestero, nonch del trattamento economico del personale in servizio posta di serate uniche allinsegna di nuove musiche e nuove espressioni allestero. Autore di due pubblicazioni di carattere giuridico e amminiculturali, con la collaborazione dellAccademia di Santa Cecilia. Debutta strativo, posso affermare di essere stato un ottimo funzionario, avendo inquestanno, tra le numerose rassegne in programma, Il Pianoforte, fatti ricevuto una lettera di encomio ed una promozione per merito dedicata esclusivamente agli esecutori degli ottantotto tasti. Tra gli in- comparativo. Tornando alla mia attivit in campo sportivo, resto nelle vitati Brad Mehldau, Egberto Gismonti, Uri Caine, Wim Mertens, Craig file dellOstia Mare fino al 1965, poi supero il corso per allenatori indetto Taborn, Bobo Stenson, Kenny Barron, Jacky Terrasson. La proposta dalla FederCalcio e svolgo le mie attivit presso le societ di Cisterna, degli spettacoli vede come primo appuntamento di ottobre, Flamenco!, Fiuggi, Priverno e Sonnino. Nel 1968 sono tesserato del Cerveteri e vinco Che propone anche questanno un cartellone con nomi prestigiosi. Per due campionati consecutivi, portando quella societ a partecipare, per la la decima edizione di Equilibrio Festival della nuova danza, il direttore prima volta nella sua storia, al campionato di promozione. Collaboro con artistico Sidi Larbi Cherkaoui ha previsto un cartellone sul tema del- il grande maestro Romolo Alzani e con il Comitato regionale di Roma del lOriente. Pippo Delbono presenta invece un progetto in due parti, un calcio per allenare la rappresentativa provinciale di Roma. Nel 1973-74 viaggio musicale sul tema dellamore:Blood con Petra Magoni e Birds con Laurie Anderson. Altra novit di stagione, Inedito dautore, una dirigo il Bolsena, passando poi al Certosa, e poi vinco altri campionati nuova rassegna dedicata al teatro di narrazione. Andrea Camilleri doner con il Pigneto Quadraro. Dal 1978 seguo il Cerveteri e lOstia Mare, per a tre mattatori - Marco Paolini, Marco Baliani, Ascanio Celestini - altret- poi passare allOstia Antica, societ con la quale conquisto ottimi piaztante storie destinate alla messa in scena. Ospite per la prima volta del- zamenti, dietro soltanto a Fiumicino e Albano. In tutti quelAuditorium, Emma Dante, che presenta Verso Medea, utilizzando sti anni ho potuto conoscere centinaia di persone, diversi mezzi espressivi: danza, canto, musica (dei Fratelli Mancuso), intrecciando rapporti di stima e di amicizia, maturano prosa. Il Festival delle scienze a gennaio sar invece dedicato al Lin- esperienze di ogni genere, sia in campo sportivo sia guaggio. Per celebrare i 50 anni del Gruppo 63, che rivoluzion il pano- come dirigente dello Stato Italiano. Ho vinto sei rama culturale degli anni 60, la manifestazione 63 x 50: incontri e campionati di calcio, sono stato un solerte dirigente spettacoli di poesia, musica, teatro, cinema e arte. E ancora, si arricchisce dello Stato, sono marito, padre, nonno e bisnonno, la serie delle Lezioni. Lezioni di Kennedy verter sul carisma di JFK, la con due figli, sei nipoti, e sette pronipoti ! Alla vigilia sua figura, la sua utopia e la sua fine misteriosa saranno rilette attraverso dei miei 91 anni, mi diletto a scrivere poesie e firmo differenti punti di vista. Con Lezioni di Storia si parler di Europa. Le articoli di cultura, letteratura, storia, attualit ed altro, Lezioni di Rock e il ciclo Playlist sono dedicati a grandissimi nomi della pubblicati su LAttualit e su altre testate locali e nazionali. storia del rock; di tutto rispetto infine il parterre degli insegnanti delle Giovanni Iodice Lezioni di Musica, di Jazz, di Cucina e di Arte. Durante il Natale allAuditorium verranno poi riproposte le attrazioni che rendono ogni anno il Parco della Musica un giardino delle meraviglie: pista di pattinaggio, giochi, mostre, mercato. Tra le novit: Afrique, una festa dedicata al continente africano e Se-Ma-For, omaggio alla scuola di La Casa Editrice Menna bandisce la 360 Edizione del Concorso animazione polacca di Lodz, con un cartellone di oltre dieci film. Letterario/Artistico Citt di Avellino - Trofeo Verso il Futuro,

CONSIDERAZIONI SUL CASO SOFRI


A conclusione di un lungo iter processuale, Adriano Sofri, che era stato condannato a 22 anni per luccisione del Commissario di Polizia Luigi Calabresi, a gennaio 2012 tornato libero, avendo scontato la sua pena. Sofri, gi leader di Lotta Continua, era stato condannato con sentenza definitiva nel 1997, insieme con Giorgio Pietrostefani e Ovidio Bompressi. Sofri si sempre dichiarato estraneo n ha mai presentato richiesta di grazia. Nel 2005 stato colpito da seria malattia ed ha trascorso gli ultimi 5 anni agli arresti domiciliari. Con il fine pena di Sofri si chiude una delle pi complesse vicende giudiziarie degli ultimi decenni; un processo durato 12 anni, con 14 sentenze, al centro di numerosi dibattiti politici. Il primo arresto di Sofri ci fu nel 1988, a ben 16 anni dal tragico evento (Calabresi venne assassinato il 17 maggio del 1972), a seguito delle confessioni del pentito Marino, che chiam in causa Sofri, Bompressi e Pietrostefani, sostenendo di essere stato lui a guidare la macchina usata per lattentato, mentre, a suo dire, a uccidere il Commissario fu Bompressi. La responsabilit di Pietrostefani e Sofri, invece, secondo la ricostruzione di Marino, sarebbe stata di ordine morale, ossia quella di mandanti. Mentre Sofri ha scontato la pena, Bompressi ha ottenuto la grazia nel 2006, mentre Pietrostefani latitante in Francia nel 2002. Ma qualera il clima di veleni e menzogne, contrabbandate per verit da ideologie fuorvianti in quegli anni, che costituirono i prodromi dellinfame delitto di un integerrimo servitore dello Stato? Andiamo a ritroso nel tempo; il che fa bene a noi Italiani spesso dalla memoria corta e fallace. Chi erano questi signori, tutti ben acculturati nelle farneticazioni deliranti dellultracomunismo pi becero e violento? Erano i famosi Catilinari della cultura, mutuando il termine dalle Catilinarie, cio i quattro discorsi tenuti da Cicerone contro Catilina tra il novembre e il dicembre del 63 a.C., in seguito alla scoperta e alla repressione della congiura che voleva minare gli ordinamenti repubblicani, che faceva capo appunto a Catilina. Quoque tandem abutere, Catilina, patientia nostra?, (cio: sino a quando abuserai della pazienza nostra?), tuon Cicerone, aggiungendo la celebre esclamazione: O tempora! O mores!, (vale a dire: quali tempi, quali costumi!), convincendo il Senato a condannare a morte Catilina. Allepoca, andarono di moda gli spettacoli gratuiti, quale Morte accidentale di un anarchico, di Dario Fo, che fu, anni dopo, nella seconda met degli anni 90, giustamente gratificato con il Premio Nobel per il Teatro. Andavano, quindi, di scena questi Catilinari, che giudicarono e condannarono a morte il valoroso Commissario Luigi Calabresi per una morte, come stabilirono le indagini, assolutamente accidentale dell anarchico Giuseppe Pinelli. Questa farsa ispir la lettera che fu pubblicata su LEspresso, a partire dal 13 giugno 1971, per tre settimane consecutive, firmata da 800 intellettuali, di cui alcuni di loro, ma solo alcuni, chiesero poi tardivamente scusa. Tale documento, tra laltro, definiva il Commissario Luigi Calabresi un torturatore, lo accusava quale responsabile della morte di Pinelli e chiedeva di ricusare i Commissari torturatori, i Magistrati persecutori, i Giudici indegni. Tra i firmatari cerano artisti, registi, editori, giornalisti, politici, accademici, filosofi, scienziati, sindacalisti e, in generale, molti tra i pi noti esponenti della cultura italiana del tempo. Di questi, taluni, nel tempo, sono divenuti importanti esponenti della politica nazionale, mentre altri ricoprono ancora posti di rilievo nella societ odierna. Dovr rispondere di tutto. Gli siamo alle costole, ormai, ed inutile che si dibatta come un bufalo inferocito... Qualcuno potrebbe esigere la denuncia di Calabresi per falso in atto pubblico. Noi, che pi modestamente di questi nemici del popolo vogliamo la morte (cos si scriveva su Lotta Continua del 6 giugno 1970). Almeno oggi, a distanza di quarantanni, c qualcuno che ha il coraggio di urlare, ora per allora, come fece nellantica Roma il grande Cicerone: Quoque tandem abutere... patientia nostra?, ovvero, anche: O tempora! O mores!. Quale piattume generale; quanta modestia di intenti! Raffaele Vacca

LORECCHIO DI DIONISO
(a cura di Franco Vivona)

GIOVANNI IODICE SCRIVE DI GIOVANNI IODICE

LOTTA AL FEMMINICIDIO: LA CONVENZIONE DI ISTANBUL


Il 28 maggio 2013 il Senato della Repubblica Italiana ha ratificato allunanimit la Convenzione di Istanbul, gi varata dal Consiglio dEuropa nel 2011. Si tratta del primo strumento giuridicamente vincolante per la prevenzione e la lotta contro qualsiasi forma di violenza nei confronti delle donne e in particolare contro la violenza domestica. Il termine femminicidio associato a quello di femmicidio. La distinzione da ricondursi principalmente al fatto che mentre femminicidio un concetto derivato dalla sociologia che include tutte le violenze che una donna pu subire nellarco di una vita, il termine femmicidio indica una radice di genere delle forme di violenza che portano alluccisione di donne in quanto donne. Le cause sono da riconoscersi principalmente nei pregiudizi radicati nelle relazioni di potere, storicamente ineguali, tra uomini e donne e dunque nella discriminazione sistematica basata esclusivamente sul genere, il che del resto costituisce una grave violazione dei diritti umani. cos che omicidi, danni fisici, psicologici ed economici, minacce, coercizioni di vario tipo e persecuzioni vengono accettati, tollerati o persino giustificati come facessero parte dellordinario. Di fatto, la violenza contro le donne un fenomeno trasversale alle culture pi disparate, esteso ad ogni classe sociale e ad ogni et, ed ha pertanto dimensioni planetarie. Lodiosa cultura maschilista, che vuole fare della donna un prodotto-oggetto, persiste ostinata anche nellingenua educazione delle bambine cresciute col mito del principe azzurro e con lintroiezione di un modello femminile svilente e subalterno alluomo. Queste bambine, una volta donne diverranno a loro volta lo strumento inconsapevole di divulgazione di una tale concezione maschilista. Per questo fondamentale (anche nel 2013!) continuare a promuovere luguaglianza tra donne e uomini e spronare le donne a denunciare, sempre e comunque, i casi in cui sono vittime di abusi. Maria Rita Salustri

OPERIAMO OGNI GIORNO COME SAN FRANCESCO


Il Grande Santo di Assisi c'invita ad operare ogni giorno con grande fede nel cuore e nella mente e con tanta umilt. S.Francesco d'Assisi ricevette le Stimmate sul monte della Verna il 17 settembre del 1224, dopo due anni in cui, tornando dalla Terra Santa, soggiorn a Vicalvi, dove fece costruire una cappella e sgorgare l'acqua infilando nel terreno un bastone. Fare memoria di un santo cos stimato ed amato, anche da persone lontane dalla fede cristiana, un invito a rimanere saldi e forti nella fede e nella speranza che la Provvidenza divina non ci abbandoni mai. S.Francesco non dubit mai dell'assistenza di Dio ed infatti Dio non l'abbandon mai. Nonostante le sofferenze, le fatiche e le avversit subite e patite S.Francesco non si sent mai orfano di Dio. Cos potrebbe essere anche per noi se ci crediamo; pu sembrare che a volte Dio rimanga silente e inattivo, ma in realt Egli ben presente e operante nella vita di chi con fede si affida a Lui. E' necessario per non strumentalizzare la fede, facendola servire soltanto ai bisogni di questo mondo, che abbia sempre quale proprio orizzonte la vita eterna. L'unico modo per creare un mondo migliore partire da noi stessi e non attendere che siano gli altri ad iniziare. E' necessario operare ogni giorno con seriet, onest e con un occhio sempre attento e premuroso alle necessit dei fratelli, come S. Francesco c'insegna. Se iniziamo a vivere in una vera relazione d'amore con Dio, qualsiasi scelta, atto o pensiero saranno pi facilmente riconducibili al Signore, sola grande ricchezza. S.Francesco d'Assisi, Patrono d'Italia, ci sproni ad una vita pi bella, pi seria, onesta e migliore. Mario Coletti

TROFEO VERSO IL FUTURO

CONGEDO Dopo circa ventanni di collaborazione con questa magnifica testata e con Cosmo Salvemini, prendo congedo dagli affezionati lettori di questa rubrica LOrecchio di Dioniso; mi dispiace moltissimo, ma la stanchezza e vari motivi personali mi costringono ad assumere questa decisione. Auguri e in bocca al lupo a tutti , dal Direttore a tutti i Collaboratori, ai Lettori e a tutti coloro che in questi lunghi anni ho potuto conoscere ed apprezzare.

con le seguenti Sezione Poesia in lingua e vernacolo, Narrativa, Saggistica, Teatro inedito e edito, Sezione Artistica per pittura, scultura, grafica, fotografia. Saranno assegnate targhe personalizzate con stampe dAutore,medaglioni, medaglie, pubblicazione gratuite dei lavori premiati. Tutti i Premi verranno inviati gratuitamente a domicilio. Per informazioni e invio lavori: C. E. Menna - Casella Postale 80-83100 - Avellino Tel. 0825/38269 33322411503. Scadenza 30 dicembre 2013.

STA NASCENDO LA DEMO-SORTE-MERITO-CRAZIA


Constatiamo con piacere che le ultime due pagine del libro di Beppe Grillo, Gianroberto Casaleggio e Dario Fo Il grillo canta sempre al tramonto (Ed. Chiarelettere) riproducono il famoso discorso di Pericle agli Ateniesi (461 a. C.): Qui il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi; per questo motivo possiamo parlare di democrazia. Finalmente si sta radicando nellopinione pubblica lidea che lunico rimedio per risolvere lattuale grave crisi istituzionale la Demosorte-merito-crazia.

N. 11/12. NOVEMBRE/DICEMBRE 2013

ARTI FIGURATIVE E ATTUALITA

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LATTUALIT, pag. 9

MOSTRA DARTE NEL TEATRO SALA UMBERTO


Lo Spazio Arte del famoso Teatro Sala Umberto di Roma presenta una rassegna con le opere di 20 pittori che mostrano il percorso artistico e la creativit dei loro diversi linguaggi. Il Teatro Sala Umberto, tempio di Variet e della Rivista Italiana dai primi del novecento fino agli anni quaranta, ha visto sul palcoscenico i nomi pi grandi del nostro teatro leggero da Petrolini a Tot, ai De Filippo, Anna Magnani, Walter Chiari, Rascel, Fabrizi e tanti altri fino a Modugno. Dopo varie ristrutturazioni, sotto la direzione artistica di Alessandro Longobardi, insieme alle stagioni di prosa ha unito una serie di iniziative parallele aperte ad attivit di Teatro per Ragazzi, progetti culturali, danza, concerti, ed uno spazio, caff del Teatro, dedicato alla ristorazione (sUeat) e non poteva mancare larte. A questa esposizione, da guardare con occhio attento, partecipano gli artisti: Annunziata Mariani, Marco Fratarcangeli, Paolo Benedetti, Vincenzo Lo Castro, Daniela DOrazio, Sandro Cellanetti, Ambra Feula, Giancarlo Colonnelli, Laura Muia, Anna Del Vecchio, Stefano Giach, Gianfranco Ingravalle, Rosella Saffioti, Rosella Costa, Emanuela Tamburini, Luigia Raggi, Anna Maria Tani, Dorota Bienias Blundo Canto, Annalisa Macchione, Claudio Alicandri. La mostra stata organizzata da Spazio Arte Sala Umberto e dal M Stefano Giach ed stata presentata dalla Dott.ss Mara Ferloni. Francesca Ferrara (ferraodonto@alice.it)

CEZANNEE GLI ARTISTI ITALIANI DEL900


Il complesso del Vittoriano dal 5 ottobre al 2 febbraio presenta una mostra di grande interesse che riguarda linfluenza di Czanne sugli artisti italiani del 900. Lesposizione ha raggiunto apprezzabili risultati perch ci permette di constatare linfluenza e il fascino straordinario che il pittore francese nato a Aix en Provence nel 1839 esercit sulla pittura italiana contemporanea con la sua opera vasta e complessa: paesaggi, nature morte, figure, ritratti, oltre ad alcune grandi composizioni (Le Bagnanti in pi versioni, fra cui notevolissima quella del Museo di Philadelphia). Fin dalle prime opere parigine, chiaro lo sforzo del pittore di giungere alla costruzione dellimmagine per mezzo di una elaborata tessitura cromatica e di ottenere valori pittorici pi stabili e meno immediatamente emotivi di quelli degli Impressionisti, pur non rinunciando alla loro vivezza di sensazione. Lavor sempre dal vero con tecnica laboriosa e meditata. Una tavolozza la sua in cui dal fitto tessuto dei tocchi emerge una nitida, cristallina struttura di spazio regolata da una austera silenziosa grandezza. La sua influenza sulla prima generazione pittorica del 20 secolo, sulle origini del Cubismo (attraverso Braque) fu notevole, ma incisiva e determinante fu leco che eman su tutti i grandi pittori italiani del 900. Lentusiasmo e la passione di Alessandro Nicosia, Presidente dellOrganizzazione Comunicare Comunicando, sempre proteso a far accorrere al Vittoriano grandi appassionati con mostre originali e con idee inedite, ci ha permesso di ammirare ben venti opere di Czanne tra cui le Baigneuses (1883-87), Le Jardinier Vallier (1904-06), lInterior of a Forest, la Route Montante, lo straordinario Ngre Scipion, il delizioso Pajsage blue... E ancora altro. Il Vittoriano ha arricchito la mostra con capolavori di pittori italiani come Soffici (Paesaggio Campestre), Rosai, dieci opere di Morandi (tra cui alcune bellissime nature morte e paesaggi). Ha esposto lavori di Carr (ben tredici, fra cui la Libecciata), Severini (sei opere), Mario Sironi (fra cui lo splendido autoritratto, Adamo ed Eva, Nudo con fruttiera del 1925-26 e Nudo del 1926-28 e... Casorati, Trombadori, Melli, Capogrossi, Cagli (Neofiti), Gentilini, Pirandello. In totale cento capolavori. Alessandro Nicosia, Claudio Strinati, Maria Teresa Benedetti curatrice della mostra hanno parlato di Czanne evidenziando, ciascuno secondo il loro punto di vista la notevole ispirazione che il pittore francese esercit sulla pittura contemporanea. Ardengo Soffici fa un esempio che a suo dire spiega tutto: poniamo che un impressionista avesse voluto rappresentare, come Czanne, una scena della mietitura. Come lavrebbe rappresentata? Avrebbe scomposto i toni delle ombre cos come si producono nella realt sotto leffetto del solleone, sommergendo ogni cosa in un bagliore accecante che rende bene il senso della stagione e dellora. Il dipinto avrebbe emanato da s limpressione , per lappunto, di una forte luce. Ma tali impressioni, e qui il punto, non sono ci che c di essenziale sotto il profilo pittorico nellimmagine della mietitura. Czanne invece, dovendo rappresentare quel soggetto campestre, raffigura i vari elementi, gli uomini le colline, le case, il cielo, ciascuno col proprio carattere spiccato, personale, semplice, subordinando la verit esterna alla verit della sua visione interiore e marcando con un segno imperioso i fantasmi del suo sogno. Il metodo cezanniano consiste proprio nel vedere la propria visione. Liliana Speranza

CHE STRANI FUTURISTI !


Ho visto una vecchia foto scattata a Parigi nel 1912 ai futuristi Russolo, Carr, Marinetti, Boccioni, Severini, e mi venuto da riflettere. Ma che strani futuristi! Tutti uguali, tutti in posa frontalmente, con lo stesso cappotto, le stesse scarpe e l'identico cappello come altrettanti manichini vestiti alla stessa maniera, uniforme e monotona, quasi pronti a una parata. Non si vede in questa foto una nota di colore o un segno di vivacit, qualcosa di personale che colpisca l'occhio e dia unidea sia pur minina di futuro. Sembrano dei buffi pinguini, non messaggeri di un nuovo mondo. Men che meno ci appaiono come innovatori a giudicare del loro abbigliamento ottocentesco strettamente legato alle abitudini e al modo di vestire della loro epoca. ono infatti dei futuristi, se si guarda al loro look, dall'aspetto tradizionale e fin troppo borghese. E questo mi ha fatto pensare come spesso c una gran differenza tra coloro che usano prole incendiarie, rivoluzionerie, e la realt di alcuni comportamenti, ci che uno dice e ci che uno fa, tra i sogni dell'arte e le abitudini che subiamo. Ovviamente, come in ogni cosa, non bisogna generalizzare troppo. Perch se vi furono futuristi mediocri, e rivoluzionari solo a parole, altri sono diventati degli ottimi pittori. Ma questo avviene in ogni campo, soprattutto in campo artistico. Mentre per tutto il resto, colui che rivoluziona, subisce le leggi e l'abito del tempo. I cappelli a bombette dei "futuristi" nostrani ritratti a Parigi testimoniano bene questa modesta verit. Raffaele Cecconi

LA FACCIA NELLARTE
Il ritratto, uno dei generi fondamentali della pittura, nel corso del Novecento non scomparso con lavvento dellarte moderna ma, al contrario, stato elaborato in modo del tutto personale da grandi maestri quali Matisse, Modigliani, Picasso, Bacon, sino alliperrealismo di Chuck Close. Nonostante la generalizzazione dellimmagine avutasi con la fotografia; nonostante la crescente spinta allastrazione nellarte moderna; nonostante tutto sembri concorrere allidea di un mondo senza volti, uno dei grandi temi del Novecento resta invece linteresse per la rappresentazione della figura umana, e soprattutto della sua vetrina: il volto. A dimostrarlo a Milano, sono gli 80 capolavori fra i pi importanti e significativi del patrimonio artistico mondiale, provenienti dalla collezione del Muse national dart moderne del Centre Georges Pompidou di Parigi in mostra a Palazzo Reale per Il volto del 900. Levoluzione del concetto di ritratto ed autoritratto, raccontata attraverso una serie di icone della pittura e scultura del XX secolo. Nel corso del secolo scorso, il genere del ritratto, infatti, non sfuggito alle diverse rivoluzioni estetiche, in particolare a quelle moderniste. Eppure cubista, futurista o surrealista, il ritratto rimane pur sempre un manifesto estetico; per questo non sembra mai allontanarsi completamente dai suoi obblighi nei confronti del modello per superare lobiettivo della mera espressione delloggettivit per andare incontro al suo io interiore e alle proprie intenzioni artistiche, per mezzo del soggetto. Capolavori assoluti di artisti celebri come Henri Matisse, Bonnard, Amedeo Modigliani, Magritte, Suzanne Valadon, Maurice de Vlaminck, Severini, Francis Bacon, Robert Delaunay, Brancusi, Derain, Max Ernst, Mir, Lger, Adami, Pablo Picasso, Giacometti, Dubuffet, Fautrier, Baselitz, Marquet, Tamara de Lempicka e molti altri rivelano come il genere del ritratto sia rimasto, nel corso del Novecento, il sismografo delle rivoluzioni artistiche che hanno attraversato il secolo. Cristina Canci

L ARTISTA PIETRO SARANDREA AL MANDIR DELLA PACE AD ASSISI


Dal 1 al 3 novembre 2013 Pietro Sarandrea ha esposto alcune sue opere al Mandir della pace ad Assisi; manifestazione organizzata e diretta da Gabriella Lavorgna. Sono intervenuti oltre allo stesso Maestro, operatori nel campo olistico che hanno parlato di relazione salute, arte e spirito. Hanno presenziato nella serata finale il sindaco di Assisi, sig. Claudio Ricci e il sig. Renzo Rossellini, figlio di Roberto Rossellini; ha parlato quest ultimo dell opera cinematografica del padre. Pietro Sarandrea ha presentato, oltre a lavori di grafica appartenenti ad un suo periodo formativo degli anni 70-80, anche ultime opere di carattere informale dove la gestualit prende il sopravvento sulla logica compositiva. Grande interesse ha avuto l ultima novit creativa, gi presentata in sue due recenti mostre a Frosinone, il termo quadro, cio un pannello dipinto che pu fungere anche da riscaldamento perch dotato di uno strumento che lo porta ad una temperatura vicina ai 100 gradi, pu cosi climatizzare una stanza media di 12-15 mq. Paola Lamonica

SPESSO IL MALE DI VIVERE


Breve analisi del quadro di Van Gogh, Volo di corvi su campo di grano, insieme allamico ed esperto Stefano Orsetti. Tra i suoi ultimi capolavori, legati alla piena maturit dellartista, questo quadro presenta un legame indissolubile col tormento di Van Gogh, con la follia che lo ossessionava gi da tempo. Sono immense distese di grano sotto cieli tormentati, e non ho avuto difficolt per cercare di esprimere la mia tristezza, lestrema solitudine (Lettera 649, luglio 1890), scrive Vincent a Theo dando una descrizione di tre suoi dipinti, tra cui il presente. Lopera, quindi, ha uno stretto rapporto con le ultime epistole al fratello, e con il tentato suicidio nella campagna francese, il 27 luglio 1890. Proprio la campagna il soggetto di questo quadro dal sapore amaro, malevolo. La natura qui matrigna crudele, distorta. Ci che si evince dalla tela uno stato danimo alterato, perturbato come il cielo a met tra il blu intenso e il nero: c una perturbazione nellanimo di Van Gogh, una malattia che non lo fa stare bene, e i corvi in transito verso il nulla sono il tarlo nella sua mente, come dei tagli. Laspetto pi importante e pi infelice in Van Gogh questo, che lui pi di tutti ha saputo dipingere il turbamento, la condizione di angoscia, il male di vivere, come diceva il poeta Montale. Ogni pennellata sembrava come se si cavasse dei pezzetti di pelle, dice simbolicamente Stefano Orsetti, amico e pittore espressionista, Van Gogh il caso pi forte dove il pittore talmente strumento dindagine della natura da diventarne oggetto. Il paesaggio, cio, diventa il suo ritratto, la sua faccia disturbata, che non trova pace. Questo quadro un urlo, lurlo di un uomo che ha urgenza di comunicare la propria condizione rispetto al mondo, rispetto alla bellezza della natura che non gli da conforto. Questa la chiave di lettura pi corposa del quadro: lurgenza. Van Gogh non si preoccupa che lopera sia prospetticamente corretta, aggiunge Stefano, infatti inserisce il tratturo che una spaccatura nel grano, un colpo di spada; ogni pennellata una frattura, come se ti specchiassi in un paesaggio tormentato. Questo quadro, ed laspetto pi importante da sottolineare, unistantanea del volto del prato che gli dava fastidio, che lo disturbava, come se fosse stata la faccia del boia. Insomma, Volo di corvi su campo di grano un quadro inquietante, in cui Vincent Van Gogh ha riversato tutto il suo malessere: un quadro da delirium tremens, che non lascia spazio allidillio, ma che ti ferisce, ti leva il respiro, con una pittura materica, carica, violenta. Mattia Nicol Scavo

DENTRO LATELIER
Conversazione con Stefano Orsetti, pittore del portogruarese, noto soprattutto per i suoi studi sulle Avanguardie e per il tratto espressionista. Ciao Stefano, so che hai studiato con Emilio Vedova: qual il ricordo pi bello che conservi di lui? Be inizia sorridendo tutti i ricordi erano belli con lui. In che senso? Uno, quando entrai nellaula Vedova, mi sono visto una specie di Dario Fo alto due metri che faceva teatro intanto che spiegava, cos coinvolto da quello che diceva che capii subito di aver bisogno di quello: era unoccasione averlo a Venezia, da tutto il mondo venivano a studiarlo. Due, perch con Vedova cera un dialogo strettissimo. Lui ci ha fatto comprendere che lapprendimento non teorico o pratico, ma un tuttuno: si tratta di far diventare tua la pittura del Secolo Breve, di metterti nei panni di quel pittore e provare a dipingere come avrebbe dipinto lui. E proprio a ci si collega quanto segue. Qual la lezione di Vedova che pi ti rimasta dentro? Con Vedova facevi una sola lezione che durava quattro anni, in cui capivi quale sarebbe stato il tuo ruolo uscito dallAccademia di Venezia. Questo stato linsegnamento di Vedova: darti le indicazioni precise di quello che sarebbe stato il mondo fuori dalle aule. A proposito dello studio in atelier, tu dipingi partendo dal bozzetto o direttamente sulla tela? Nel corso degli anni non ho mai adeguato le situazioni ai metodi, ma piuttosto il contrario. Quindi ci sono stati dei momenti in cui ho compiuto studi pi impressionisti, dove non hai bisogno del bozzetto perch butti gi il colore sulla tela (perch butti gi la luce). Poi in altri casi, come la ricerca pura rispetto a quella applicata: preparo dei bozzetti, ma nessuno il bozzetto per laltro: tutti sono il bozzetto per quello che deve venire. Quindi ogni lavoro a s stante. Stefano, quanto conta nel tuo lavoro la scomposizione delle forme di stampo picassiano? A me piace spaziare, perch una volta che conosci la tecnica cominci davvero a trovare la tua dimensione, a indagare sulla natura. Perch in fondo disegnare smontare e rimontare il mondo, ma nellatto di rimontarlo lo fai col tuo segno. In fondo quando tiri fuori dei particolari dal contesto riduci tutto a geometria, inevitabile. Picasso stato il punto della clessidra dove passa la sabbia: tutto quello che era prima di lui passato in Picasso, e tutto ci che venuto dopo ha avuto a che fare con Picasso. Una domanda che mi sta molto a cuore: nel tuo animo ti senti pi romantico o altro? Non appena Vedova vide i miei primi lavori allAccademia, mi disse che avevo trovato la mia famiglia, quella degli espressionisti. Perci sono fondamentalmente unespressionista, lo sono oltre al volerlo, per devo dirti che ho sempre amato molto unidea pi classica dellarte. Mattia Nicol Scavo

SALVATORE PRISCO, TRA MEMORIA E PROGETTO


Per me che ho seguito, da sempre, lo svolgimento dellattivit artistica di Salvatore Prisco ed il suo dipanarsi, come nelluomo della ragnatela, e il suo definirsi fra impegno e contemplazione questultima produzione si caratterizza nella saldit del possesso ma anche nel vitalismo di un reinventare e reinventarsi proprio di chi larte sente e persegue come un continuum di ricerca interiore e di Sperimentazione formale. In questo contesto, lartista, uscito alla solarit dei temi di varia humanitas dal silenzio della problematica esistenziale della prima fase, continua ad inseguire ed ad inseguirsi lattitudine alla interiorizzazione. Di fatto, la meditazione del reale e sul reale il supporto dellevasione, qualunque essa sia. In questo senso, nella fase odierna, nella pittura di Prisco si inverano scherzo e impegno, si unificano passato e flituro, si concretano memoria e progetto. I miti e i simboli atemporali del suo mondo artistico quali Pierrot e le bambole, i paesaggi e le figurazioni floreali, le nature morte sombres o claires, cinguettanti o piangenti, indefinite o sfiunate, inteferiscono e si compongono con gli itinerari nel centro storico:dal vicolo delle Botteghelle a quello dei Barbuti, dalla fontana delle Paperelle alla Chiesa dellAddolorata, dalle arcate di via Tasso al silenzio di strade e stradine, che vengono dissepolte dalloblio del tempo. Ci a voler significare che il miracolo dellArte, come d voce ai tintinnii delle pietre e mormorii delle fontane artistiche, cos d una Voce al passato e lo impone nel Presente. questo il senso del messaggio dell1ultimo Prisco; questa la dimensione di lettura. Cosi nei sentieri della Memoria anche il lusus si invera e si giustifica: un flituro prossimo allarte di Salvatore Prisco aprir orizzonti luminosi e squarci di azzurro sempre pi vividi, irrorati di stille di rugiada. Giovanna Scarsi

Angelo Chiauzzi, Ipotetica apocalisse Olio su tela 50x50 Per informazioni rivolgersi a: chiuzziangelo@hotmail.it You tube chiauzzi Via Augusto Vera, n. 41 00142 Roma

Andrea Montanari, un Pittore molto giovane, per essere cosi bravo. La precisione nel suo dipingere lineare e dai colori vividi il quadro che rappresenta il volto del nonno, in divisa, talmente vivo e vero sia nei colori che nellaspetto da dare emozione allocchio dello spettatore, compreso il quadro di New York. Liana Botticelli

LA PITTURA DI LIANA BOTTICELLI


La mano dinamica stabilisce con la mente artistica di Liana, una simbiosi eclatante.e rende visibile sulla tela il ritratto di una generosa ed elaborata Natura, esplosa in una luce policroma mossa da un venticello rendendola affascinante agli occhi dello spettatore per la fruizione del bello. La serenit e la morbidezza dei colori dicono allo sguardo sentimenti sinceri e complementano le suggestioni che emanano dalle figure descritte, siano esse case di campagna, fiori, nature morte, ritratti di clown. Il genio irrequieto dellartista, non si ferma, ma si spinge aldil della stessa realt immettendo la luce quale protagonista collaboratrice dell'io pittorico.Liana racconta con equilibrata enfasi i ricordi del passato e presente, vivificandoli con la dolcezza del suo operare in un dialogo senza tempo. Liana dipinge e dona gioia perch sente la necessit di farlo, rendendo cos manifesta la sua vocazione di pittrice e poetessa in un mondo assetato dellarmonia quale canto al creatore. Francesco Rocco Arena

Mario Contini, Pastore sardo (olio su tela) Per informazioni rivolgersi a: Studio dArte Tel. 0789.596127 cell. 336.812356

Liana Botticelli, Il villaggio olio 50x70 Per informazioni rivolgersi a: lianabotticelli@libero.it Tel. 06.6620020 - cell. 339.4934678

LATTUALIT, pag. 10

CINEMA, TEATRO E MODA

N. 11/12. NOVEMBRE/DICEMBRE 2013

IN CAPTAIN PHILLIPS UN TOM HANKS DA OSCAR


(Dalla nostra corrispondente da Los Angeles) Diretto da Paul Greengrass Captain Phillips presenta una delle migliori interpretazioni di Tom Hanks dopo Cast Away Philadelphia e Forrest Gump. Il film pu essere considerato un ottimo candidato per il prossimo Academy Awards sia come miglior film, miglior regia,attore,sceneggiatura adattata e attore non protagonista (Barkhad Abdi) Greengrass che si impegnato in regie di film legati ad eventi devastanti come Bloody Sunday il massacro avvenuto nellIrlanda del Nord da parte del Regimento Britannico di paracadutisti che apri il fuoco su un gruppo di manifestanti, United 93 il volo dellUnited Airlines 93 dirottato l11 settembre 2001 e Green Grass. Anche in questo film il regista racconta la storia vera del dirottamento per mano di quattro somali della nave mercantile statunitense MV Maersk Alabama nellaprile del 2009 e il drama del Capitano Phillips preso come ostaggio in una barca da salvataggio.Il fatto fece eco essendo il primo dirottamento subito da una nave da carico statunitense. Linterpretazione di Tom Hanks nel personaggio del Capitano Phillips straordinaria perch offre al pubblico una naturalezza credibile nella sua perfezione emotiva sapendo dosare nel thriller psicologico della sua prigionia il rapporto con i suoi carcerieri.per prendere tempo. Riesce a scrivere una lettera alla moglie, saltare nel mare quando gli concesso di andare al bagno, manipolare il pirata pi giovane feritosi ad un piede. La sceneggiatura adattata da Billy Ray si basa sulla storia del libro A Captains Duty: Somali Pirates, Navy Seals, and Dangerous Days at Sea, autobiografia di Richard Phillips scritta in collaborazione con Stephan Tatty. La storia comincia nel Vermont dove il capitano Phillips lascia la famiglia per imbarcarsi sulla nave da cargo. Mentre guida verso laereoporto discute con la moglie (Catherine Keener). I suoi dubbi sulleducazione dei figli, i cambiamenti nella vita cos repentini, lincertezza del futuro in un mondo cos diverso si passa poi allex pescatore Muse (Barkhad Abdi) che vuole impossessarsi della nave cargo Maersk Alabama senza armi da difesa che passa nella costa. Il piano verr atttuato e il capitano dovr assumersi la responsabilit di trattare con i pirati mentre si svogeranno i piani di soccorso. La scena finale lapoteosi della performance di un grande attore. Il film distribuito dalla Sony Picture. Maristella Santambrogio

UNATTRICE DI ALTA CLASSE


Valentina Cortese ha sempre amato il Teatro al di sopra di ogni altra cosa.Con i suoi occhi meravigliosi ed il volto quasi sempre incorniciato da veli vaporosi ha affascinato migliaia di spettatori. E una icona del Teatro italiano. Ma una protagonista anche nel settore cinematografico. Memorabile la stupenda interpretazione della madre di San Francesco nel bellissimo film di Franco Zeffirelli. Con la sua voce melodiosa e suadente ha dato un valore aggiunto ad ogni opera alla quale ha partecipato, su un palcoscenico o davanti ad una cinepresa. Possiede un modulo interpretativo originale, spontaneo, mai artificioso. La sua carriera artistica conferma decisamente il motto secondo cui attori si nasce, non si diventa. Oggi molti giovani aspiranti attori farebbero bene ad assumere Valentina Cortese come un modello da seguire, anzich cercare di percorrere furbesche scorciatoie che determinano inevitabilmente la perdit della propria dignit. Rosanna Sinopoli

UN BEL FILM SU DUE CAMPIONI DALTRI TEMPI


Uscito il 13 settembre 2013, Rush gi il nuovo capolavoro di Ron Howard. Successo di critica e pubblico, questo film ha incassato in tutto il mondo circa settanta milioni, di cui sei milioni solo in Italia, sorprendendo tutti gli appassionati di Formula 1 e non. Coerente e sincero dallinizio alla fine, Rush mostra la storica e intensa rivalit tra il pilota Ferrari Niki Lauda, genio dellingegneria meccanica molto riservato e poco simpatico, e quello McLaren James Hunt, noto soprattutto per larroganza, la passione per le feste e per le donne. Coerente gi nella scelta dei due interpreti protagonisti, laustraliano Chris Hemsworth e il tedesco Daniel Brhl, molto simili nellaspetto ai due piloti degli anni Settanta. Ci che pi colpisce e affascina di questo film, lattenzione primaria data allumanit del rapporto tra Lauda e Hunt, prima che alle mozzafiato gare automobilistiche, ricche di adrenalina e colpi di scena. Dopo un inizio conflittuale tra i due, legato alla diversa disciplina adottata in pista di Formula 3, Lauda e Hunt passano a gareggiare in Formula 1, sfidandosi ripetutamente a costo della vita, fra sorpassi e testa a testa da cardiopalma. Fino al tragico 1976, durante il Gran Premio di Germania, sul pericoloso circuito del Nrburgring, dove Lauda ebbe un gravissimo incidente, in cui rimase intrappolato allinterno della vettura in fiamme, riportando delle ustioni facciali e sul corpo, e inalando i fumi tossici della benzina, rischiando la lesione polmonare. Tuttavia, quarantadue giorni dopo lincidente, Lauda trov il coraggio di sfidare la sorte e risalire a bordo della monoposto, in occasione del Gran Premio dItalia, per riuscire a guadagnare punti preziosi. Alla fine, il campionato lo vinse Hunt, dopo il ritiro di Lauda nel Circuito del Fuji, a causa del diluvio che rese la pista pericolosa. Certo, Rush pu essere considerato un film da Oscar, ma non tanto per la grandezza in s, quanto piuttosto perch tutte le parti funzionano, sono armoniche: la sceneggiatura di Peter Morgan, la regia di Howard, linterpretazione convincente di Hemsworth e Brhl e le musiche di Zimmer. Personalmente ritengo che la scelta vincente sia stata di prestare la giusta attenzione alle scene di corsa, e di porre, invece, laccento sulle scene di dialogo tra Lauda e Hunt. Questo dimostra la preoccupazione per dei sentimenti che vanno oltre le rivalit agonistiche, come lumanit, lonest, lamore, la paura, il rispetto e il coraggio. A glorificare questi due piloti fu la voglia di vincere, contro ogni condizione avversa, contro ogni pronostico e parere medico, contro tutto e tutti, anche se stessi. Due campioni daltri tempi, straordinari uomini in grado di mettere la propria vita a rischio ogni giorno per unideale, per un traguardo, per una vittoria in pi. Mattia Nicol Scavo

MODA E NON SOLO


(a cura di Lucilla Petrelli)

Lucille, style coach!


THE LATEST FASHIONS Terminate le settimane della moda. Sfilate, presentazioni, party, insomma tutta una serie di eventi spostati da una citt allaltra. Modelle bellissime con le estremit doloranti dal tacco 12-15... Fotografi impazziti sempre alla ricerca di una postazione ottimale. Si spengono cos le luci e rimane negli occhi tutta la magia della passerella con i suoi vestiti fruscianti e nelle orecchie ancora quelle note cos melodiche! Restano gli appunti presi in modo frenetico sulle ultime novit : giubbe militari, tubini stretch con le sneaker borchiate, ancora di gran moda i jeans strappati, accompagnati da giacche eleganti, tipo smoking. Ancora sandali con pietre e strass , shorts per la prossima primavera con pelliccia scaldamuscoli sempre con sandali; gonne svolazzanti larghe a stampa floreali abbinate a capi leggeri e pesanti per in armonia tra loro. Vestiti che diventano vere opere darte come quelli che ha fatto sfilare Miuccia Prada, veri manifesti che fanno da supporter delle donne per far sentire la loro forza ed il loro coraggio. Un vestito pu aiutare in quel senso. La nuova regola per il futuro:Si esce al mattino, si rientra la sera e si sta sempre bene. Sempre con lo stesso abito valido per tutti gli impegni della giornata! BEAUTY NEWS Novit in campo della cosmesi con protagonista luva! S proprio luva quella sulle nostre tavole che ci piace tanto piluccare..Il resveratrolo, una molecola, che si trova nella buccia degli acini e li protegge dai funghi e batteri, questa la parola magica pi efficace delle vitamine C ed E che fa benissimo alla pelle. Questo secondo la rivista medica Lancet che ha convinto Mathilde Thomas, proprietaria di estesi vigneti a Bordeaux di riciclare i tralci di vite e i vinaccioli passandoli ad un famoso farmacologo Joseph Vercauteren che a sua volta li ha trasformati, dopo un lungo periodo di studio, in un brand Caudale con creme e sieri a base di polifenoli di vino e resveratrolo, antiossidanti e antiet. Per una maschera fai da te sufficiente pestare le bucce di un grappolo di uva rossa e lasciarle sul viso venti minuti. La pelle si distender, diventer pi luminosa e come un buon bicchiere di rosso ne giover anche lo spirito! ARMANI NEW FRAGRANCE S, si chiama proprio cos il nuovo profumo di Giorgio Armani, uno splendido chypre ricco dambra, musk e legni preziosi. Testimonial del lancio del profumo lattrice americana Cate Blanchett, una bellezza sofisticata e per loccasione con un look androgino. Condivide con il re della moda il gusto per la semplicit e leleganza sofisticata . Come tutte le creazioni Armani anche questo profumo non datato, magicamente senza tempo, dal flacone elegante e con un messaggio positivo, S, da regalare proprio alle donne! MUSIC ! Il ritorno del grande Elton John, ha reso felici i suoi tanti fans. Dopo una lunghissima pausa, (lultimo album era del 2006), Sir Elton, pubblica un nuovo album The diving board, quindici nuovi brani che compongono il disco, sullo stile accattivante che conosciamo. Lartista ha confermato lintenzione di tenere un concerto in Russia, a dicembre, per presentare il nuovo, gi acclamato album.

TEATRO FESTIVAL CALABRIA


Si conclusa con un successo di pubblico la rassegna Magna Grecia (Teatro Festival Calabria), itinerario teatrale nei siti archeologici della Calabria. La Direzione Artistica affidata a Giorgio Albertazzi. Per la Locride, i siti scelti per le rappresentazioni teatrali, sono stati: Monasterace Parco Archeologico di Kaulon Locri _ Parco Archeologico di Locri Epizefiri Casignana Villa Romana. Nel parco Archeologico Kaulon di Monasterace, c stato lo spettacolo Medea, tratta dalle tragedie di Euripite e Seneca. Nellarea Archeologica del tempio di Maras a Locri, lo straordinario spettacolo Riccardo III di William Shekespeare, straordinariamente interpretato da Massino Ranieri (che era anche registra) con le musiche originali di Ennio Morricone. Nella Villa Romana di Casignana, invece, una serata dedicata allamore: Amor cha nulla amato Amor Perdona, con Michele Placido, il quale accompagnato da tre musicisti, due ballerini e da un cantante ha percorso un viaggio nel tempo e nella letteratura. Ernesto Papandrea

ROMA 3D MODA SOSTENIBILE E GLAMOUR SOLIDALE I LUOGHI DEL MISTERO


Unopera filmica immersiva sui luoghi pi belli della citt eterna sar presentata al TBS/The Business Street, dal 13 al 17 novembre 2013, nellambito dellottava edizione del Festival Internazionale del Film di Roma (dall8 al 17 novembre), diretto anche questanno da Marco Mller. Il festival, ospitato dallAuditorium Parco della Musica di Roma (Viale Pietro De Coubertin 10 - Tel: +39 06.40401900), con il suo Mercato Internazionale del Film, loccasione per i broadcasters internazionali di apprezzare per la prima volta, nella particolare cornice della struttura firmata da Renzo Piano, oltre alle location simbolo della capitale altri luoghi misteriosi e sconosciuti ai pi, come la Fontana dei Libri o la Porta Magica, a pochi passi dalla stazione Termini, intrisa di magico mistero e di antiche e affascinanti leggende, nate sulla scia della storia stessa. Michela Albanese

Dici moda e pensi al glamour di paillettes, tessuti impalpabili e flash. Ma dietro le sfilate c unindustria con capannoni, macchinari energivori e sostanze chimiche. Il settore del fashion, per, pu e vuole diventare sostenibile. La volont di minimizzare limpatto sullambiente viene affermata dal presidente della Camera nazionale della moda, Mario Boselli: Siamo al momento della presa di coscienza. Sotto esame di coscienza i processi di tintura, per evitare di inquinare le acque, il risparmio idrico nei processi di lavorazione, i materiali. Non un caso se Greenpeace chiesto a quindici case italiane e francesi come evitano di macchiarsi di deforestazione e inquinamento delle risorse idriche. Insomma, la moda green in una nuova fase, che non guarda solo al riutilizzo di vecchi scarti, ma che diventata industria ad alta tecnologia a tutti gli effetti. Laria di rinnovamento in chiave ambientale si respira pure nelle atmosfere rarefatte delle ultime settimane della moda europee: tramite liniziativa Estethica, il British Fashion Council ha promosso la moda sostenibile durante la London Fashion week. Durante la settimana della moda milanese, levento dedicato allo stile sostenibile stato la fiera So critical so fashion. Fashion week che hanno visto protagoniste le creazioni degli eco-stilisti che puntano su tessuti organici, scarpe vegane, abiti biodegradabili, operando nel rispetto della salute di tutti i lavoratori del settore. Il loro motto Green is the new black, non inteso come colore verde, ma come moda che sostiene e supporta lecologia e lambiente, utilizzando materiali riciclati, fibre e tinte naturali, riqualificazione dei rifiuti plastici, cartacei, elettronici, tessili, dando vita a modelli originali, splendidamente eco-compatibili. Una cosa certa: la moda del futuro sempre pi green e, per dirla con Coco Chanel, poich la moda non altro che lo specchio dei tempi in cui si vive sar sempre pi orientata ad essere sostenibile e glamour-solidale. Cristina Canci

KARTELL: ALLEGRIA E COLORE


bello, e d speranza, contrapporre al grigio della crisi il colore e lallegria di una delle eccellenze del made in Italy, per questo vi presento il Museo Kartell, che ha aperto le sue porte nel 2011, e il piccolo volume che ne nato nel 2012. La storia della Kartell dal 1949 ad oggi viene raccontata nel volume Kartell Museo, con le parole dei fondatori e dei designer che ci guidano sapientemente alla scoperta della cultura della plastica. Ne esce una monografia in cui il marchio Kartell da sempre sinonimo di allegria - viene liberamente interpretato da 150 tra fotografi e artisti. Il volume a cura della curatrice del museo racchiude disegni, fotografie storiche e recenti di prodotti, allestimenti, eventi, e immagini grafiche provenienti per lo pi dallarchivio Kartell, che ospita 800 prodotti, 15.000 fotografie, 5.000 disegni e con un percorso espositivo di 1.000 oggetti Dopo le pagine di introduzione storica il volume presenta, divisi per decennio, in cui ogni decennio rappresenta una diversa fase nellacquisizione di una identit aziendale, alcuni dei prodotti che hanno fatto la storia del marchio Kartell, a partire dal primo: un portasci. Il tratto predominante la trasversalit: questi oggetti si prestano ad essere usati in ambienti differenti, sia in interni che in esterni. Kartell Museo, a cura di Elisa Storace, 2012, 1 volume. Il Museo Kartell in via delle industrie 3 a Noviglio (MI). Maria Rosa Laria

AL MEDFILM FESTIVAL IL PRIMO DOCUMENTARIO 3D ITALIANO


Primo documentario naturalistico italiano interamente pensato e girato in 3D, diretto da Jordan River e prodotto dalla Delta Star Pictures, Apollineum 3D | Viaggio in 3D nel Parco degli Dei unesperienza unica e particolare. Non solo per la forza magnifica della natura, propria di quelle aree geografiche in cui solo le aquile possono raggiungere le vette pi alte, ma anche per le inquadrature essenziali (impiegati diversi sistemi di ripresa S3D), la profonda voce narrante di Salvatore Audia e le musiche evocative, a firma di un maestro del calibro di Angelo Talocci, vincitore del World Music Awards 2013 (Usa), che le ha composte ispirandosi alle stesse immagini in movimento. Un film documentario di forte impatto, che subito coinvolge e cattura con il suo ritmo di narrazione, che il ritmo stesso dei luoghi raccontati e visitati, dellacqua, delle montagne e degli alberi che a circa 2.200 metri daltezza, nei luoghi pi impervi della penisola italiana, sono stati immortalati nel loro pieno fascino, nella loro bellezza pi semplice e al contempo cos complessa e perci perfetta. Un volo poetico e introspettivo, che seguendo lo spirito della natura eleva anche lo spirito umano, disvelandogli i segreti arcani del Parco degli Dei. Si nota qui come i luoghi della natura, con il loro pathos e tutta la loro magia silente ma comunque vivida, si prestino particolarmente alle nuove risorse del 3D, che non una tecnica o un effetto speciale, bens un modo nuovo di fare e di pensare il cinema, di (ri)scrivere unimmagine in movimento. Splendido documentario nativo 3D proiettato il 29 giugno in anteprima esclusiva alla Casa del Cinema di Roma, a Villa Borghese, alla 19 edizione del MedFilm Festival, uno dei pi importanti Festival, dedicato alle produzioni del Mediterraneo, nella nuova sezione Le Perle, riservata a quel cinema italiano che, nonostante la crisi o forse proprio per quello, sta proponendo film di un certo spessore, innovativi e coraggiosi. Michela Albanese

WIENER KAMMERORCHESTER TOMMASO PLACIDI


Vincitore del Concorso Internazionale di Direzione Besancon nel 1992 e del Flick Donatella Condurre Competition a Londra, nel 1996, Tommaso Placidi stato nel 1996 anche il Premio Cesare Alfieri dalla signora Cristina Muti. Nel maggio 2006 ha diretto Gounod Il Presidente Napolitano si congratula con Placidi Romo et Juliette al Festival di Spoleto negli Stati Uniti con Nicole Cabel, il vincitore di Cardiff Singer of the World 2005. Il Toronto Globe & Mail ha detto della performance, compagnie dopera di tutto il mondo dovrebbero rapire il direttore Tommaso Placidi. Di origine italiana e con sede in Svizzera. La Spoleto orchestra composta da giovani musicisti dai migliori conservatori negli Stati Uniti. Dopo lo studio del pianoforte al Conservatorio di Ginevra con Louis Hiltbrand e Maria Tipo, Tommaso Placidi ha studiato direzione d'orchestra con Otmar Suitner alla Vienna Music Academy. Dal 1996 al 1998 stato Direttore assistente presso la London Symphony Orchestra e ha lavorato con Sir Colin Davies, Sir Georg Solti, Mstislav Rostropovich, Riccardo Chailly e Andre Previn.

29 novembre 2013 11 Edizione del Festival Nazionale del Teatro Comico Bombetta dOro Altamura (BA)
Per ulteriori informazioni si prega di contattare il Sig. Felice De Chiara telef. 089.953149 - cell.3288070523 3351093276 - e-mail: gabbiani2002@libero.it

Il periodico LAttualit, essendo assolutamente libero da sudditanze di vario genere, un organo di stampa interamente autofinanziato.

A norma dello Statuto sociale del Movimento Salvemini (16 ottobre 1962) il periodico LAttualit (cartaceo e on-line) super partes. Non pu essere, pertanto, uno strumento di propaganda a favore o contro determinati partiti politici ma un veicolo comunicativo messo a disposizione di chiunque voglia manifestare liberamente le proprie opinioni. Propone riforme istituzionali necessarie e urgenti per moralizzare la vita politica e per realizzare una democrazia sostanziale (modello greco-antico). Attualmente, com noto, la democrazia degenerata in lobby-pluto-crazia, gestita da oligarchi senza scrupoli morali, incapaci di realizzare il diritto al lavoro e la giustizia sociale.

N. 11/12. NOVEMBRE/DICEMBRE 2013

LATTUALIT, pag. 11

LANGOLO DELLA POESIA


Penzeno solo a f quadr li conti,/ sfruttanno tutti noi, che semo tonti!/ Pe loro fanno leggi che je danno/ li benefizzi soli e mai un danno.../ Dovrebbeno pe primi d lesempi,/ mo che stamo a pass sti brutti tempi!/ A forza de d a noi na bottarella,/ finimo cor magnasse le budella! Marcella Croce De Grandis NOTTE STELLATA Guardare il cielo stellato,una notte destate/ di luna piena e perdersi nellimmensit, nellinfinito./ Sei nato in collina,in quella casa tra i vigneti,/ a trenta chilometri da Asti /quanti sogni, quante lotte, quante affermazioni sofferte /quando sei andato via dal paese, lontano dalla casa natia /Delusioni,successi, obiettivi raggiunti! Chi di noi pu dire? /Volgendosi indietro sulla strada che non ha ritorno, /che lah percorsa come doveva,che sar di me tra trentenni? /Acqua passata sotto i ponti, o qualcosa /si librer e andr a congiungersi /A unaltra vita, altri lidi, nuovi amori? Oreste Musso UNA LAGRIMA Esa lgrima que cae /de tus ojos iluminada /rueda despacio, recorre tu piel /a penas se detiene /Djame, mi amor, que la absorba /djame que beba parte de tu dolor /djame que sienta que a tu lado /siempre pueda quedarme yo. Salom Molt UN ALTRA VITA Stappato dal vento /In un mare insicuro /non trovo pi pace. /Vorrei vivere /ogni secondo di vita /che da tempo /mi accingo ad amare di pi /Godere ogni cosa /che il cuore /da sempre risente /a questombra del mondo /dal quale gi stanco, /io non ebbi /mai niente. Vittorio Pesca LA LUCE DELLAMORE Se il cuore potesse cantare una canzone, /inebrierebbe il mondo damore,/ tra i riverberi del sole canta il mio cuore,/ l dove un fiume scorre cantando,/ i sogni si susseguono, volano al cielo /ti raggiungono oh Signore! /nel tuo immenso donare li concretizzi, /mandandoli al mio cuore assetato /del tuo amore,nella natura immensa, / tra i riverberi del sole, canta il mio cuore. Liana Botticelli IL GALANTUOMO Il galantuomo /Tempo /non inganna /n pi veloce /come si suol dire. /Lumana vita / diventata /frenetica e strana /che ghermisce /e stressa /a non finire. /Sembra il Tempo /neppur bastare /per comunicare /e gli spossati /umani /pi non han Tempo /per parlare /di cos avvenuto /che nel frattempo /qualcosaltro /dimportante / gi accaduto /e come sempre /da mille cose /coinvolti e presi /rimanderanno /al domani /illudendosi ancora /di poter con calma /favellare. /Impassibile intanto /il Tempo procede /col suo incessante /ticchettio. Anna Cardelli Marena IL GATTO E LA RONDINE Una rondine vola rasoterra, /e lala sfiora come carezza /un gatto, che gli artigli sferra /sulla preda, con prontezza. /Per luna solo un gioco, /per laltro un ghiotto pasto; /mai scherzare con il fuoco! /Vola pure nellaere vasto, /lasciami leccare la ferita:/ volare cio cui agogno! /Per te limmenso vita, /per me la vita sogno! Gerardo Moscariello SOGNANDO SOTTO LE STELLE Adoro il sole perch dialoga con la Natura; /adoro il vento perch annoda le onde del mare, /e accarezza i miei capelli; /adoro la notte perch

BUON COMPLEANNO, SIGNORA ELENA


Un fiore nasce nel campo, in mezzo a tanto verde. I petali si aprono al venticello che li scuote ed un profumo di primavera si espande attorno seducendo il passante. Elena, il tuo poetare un canto al Creatore, un s alla vita, alla bellezza policroma che ammanta la tua parola per comunicare bont. Elena, sai donare con enfasi giovanile amore e devozione ad ogni essere umano, al cosmo intero.La neve purifica il panorama e la vita cresce meravigliosamente.Elena, il mondo ha bisogno delle tue parole, del tuo dono esemplare gratuitamente offerto, come sempre hai fatto. In questo memorabile giorno, io ti offro un mazzo di rose rosse, in modo virtuale. Il profumo lo innalzi tu verso il cielo. Ti porto un ricordo di quando frequentavamo il Centro letterario del Lazio in via Merulana 88, Roma, quando il dott. Paolo Diffidenti e lattore Pasquale Palma leggevano le tue liriche davanti ad un pubblico entusiasta e applaudente. Francesco Rocco Arena

Nel freddo dicembre un manto di neve/ ha coperto colline, case, valli e ruvide capanne./ In una misera e gelida grotta,/ nel freddo giaciglio, tremante, infreddolito,/ con le braccine tese, un biondo bambinello/ vuole abbracciare il mondo./ Il bue e lasinello si alternano con caldi sospiri/ per emanare un p di tepore a quel corpicino esile/ gi sofferente./ La sua venuta, qu sulla terra, ci porta una ventata di fede e di speranza/ per un mondo di pace, amore, fraternit, benessere per tutta la stressata umanit./Che tutti i bambini, nella Notte Santa,/ siano accanto al caminetto acceso,/ che brilli quella fiammella come i loro visini gioiosi,/ felici con mamma e pap, radiosi come laurora,/ con una tavola imbandita/ e canticchiare assieme la soave ninna nanna a Ges Bambino./ Leco dei canti accarezzer, assieme alla Stella Cometa, la misera capanna./ Ges, nella tua notte santa, aiutaci Tu,/proteggi la nostra odierna giovent. Elena Andreoli Sirena, musa dei Poeti, amanti del mare./ La notte dal fondo degli abissi/ fai emergere la tua melodica voce/ che invia le stelle ad accendere/ le loro fiammelle per immergersi/ nel grande bagliore cangiante del mare. Cercandoti una scogliera/ dove tu potrai distenderti,/ aspettando lamica luna che si affaccia/ dietro una stella vestita dargento./ Specchia il tuo corpo, la sua ombra/ danza fra le onde del mare azzurrino/ saltella abbagliando il viso alla/ maliarda sirena. Spruzzando i suoi / lunghi capelli argentati./ Al Poeta nel silenzio della notte:/ la sua mente corre vagando a visione magiche,/ Sprigionando al suo cuore/ sensazioni di Poesia, ad un mondo/ fra cielo e mare, misterioso./ Mirando il cielo, si tende le mani/ tutto lontano, non puoi afferrare./ Per un attimo, abbracci tutto con la fantasia./ Pian piano ai tuoi occhi, tutto scompare,/il cielo si copre dun manto turchino/ Le muse sirene, fuggono con il loro cavallo/ nel fondo ancestrale marino./ Lasciando ai Poeti di poetare/ per loro. Muse Sirene di Mare. Elena Andreoli

NATALE

ARTE Arte:ricerca affannosa /nello strutturare concetti, sensazioni /in una fantasmagoria di situazioni e di realt. Saper cogliere /sentimenti, valori che da essa derivano /senza lasciarsi suggestionare /dalleffimero, dalle mode, /dai feticci, dalle convenzioni /che crea la nostra societ. /Lesternazione di questi concetti /e analisi pongono le premesse /alla crescita della cultura /e alla consapevolezza di ci che ci circonda. Florinda Battiloro GUERRIERA SOLITARIA Guerriera solitaria, /combattere di spada, /a viso aperto, /ormai non serve pi. /Vandalismi crudeli solcano /i sentieri di guemi, /di veleni intrisi. /Guerriera solitaria /non arrenderti, giustizia ti verr /dalle alte torri. Maria Pia Mautone TEMPO tempo che mi racchiuda /come crisalide imperfetta /nel bozzolo familiare, /mentre la primavera, /fuori /incespica nei rami. /Da l, di poco nascosta, /voglio ancora /sentire il ronzio laborioso /dellape vitale. / tempo che alla camelia /cresciuta lenta, /si attaccano teneri /batuffoli inverecondi /e che allaria ventilata, /steso /si gonfia il bucato di colore. / tempo che nellorto dietro casa, /maliziosa la rughetta, /ammaestra la semplice lattuga /e che fave e piselli, /del tutto emancipati /si raccontano avventure. / tempo. /Si. Di rinnovato amore! /Io, come feto, /non pi alimentato, /aspetto il naturale distacco /dalla placenta /ormai non pi nutrice. Maria Serritiello LISPIRAZIONE Saccende improvvisa /una scintilla, /un idea balena, /urge, /una vena sottile /sgorga, /mulina nella mente /poi, rapita dal cuore, /vi macera, /diventa /voce dellanima. Rossana Mezzabarba Nicolai PICCINO Dormi /Piccino fai un bel sonnellino, /vai nel mondo dei sogni /Cullato da me, /Vegliato dagli angeli /In un mondo incantato /Fatto di giochi, di fiori, damore. /Dormi piccino /Piccino mio /non aver paura /Ci sono io. Francesca Pagano POLVERE DELLA VITA Il motore del cuore, /alla continua ricerca della felicit, /alimenta la fiamma gioiosa /che invade chi trabocca damore; /fa vivere in simbiosi perfetta /dolori e gioie /ed il vero segreto della beatitudine /che fuga la nebbia delle insoddisfazioni. /Scrollarsi di dosso /la polvere della vita, /presentarsi a Dio con labito pulito /e semplicit di cuore /fa appartenere a uno stupendo mondo /dove la musica, /accarezzando lanima, /travolge /in una meravigliosa /armonia di colori. Marcella Croce de Grandis PROMESSE DE LI POLITICANTI... (vernacolo romano) Stanno a promette che puranco loro/ se tajeranno li stipenni doro...,/ per fra er dire e er fare, lo sai bene,/ immezzo ce sta er mare: nun conviene!!!/ Jabbasta che sortanto li poracci/ pagheno tutto e poi... vanno pe stracci!/

AFFETTUOSO RINGRAZIAMENTO
Voglio ringraziare di cuore tutte le personalit e i lettori del Periodico LAttualit per gli auguri che ho ricevuto telefonicamente per il mio compleanno del 20 ottobre u. s., da molte citt italiane e dallestero. Queste affettuose testimonianze di affetto nei miei confronti confortano lattuale difficile momento della mia vita familiare. Che la divina Provvidenza voglia ricompensare di abbondanti grazie tutti coloro che mi amano. Elena Andreoli Grasso il silenzio a volte, /ci parla pi delle parole, /e ci fa sognare sotto lo splendore della luna e delle stelle. Giannina Nardecchia Orsini METAMORFOSI Non pianger stasera/ alla messa del vespro/ a vostro suffragio /o miei amati morti /Voi qui presenti siete angeli. /In coro vi spiegate /intorno a questaltare /quasi in mistica danza di preghiera. /Insieme ora andiamo /pei giardini del Paradiso /come in metamorfosi /danimo che ama. Antonietta De Angelis FUGA Vado lontana /da queste pietre /che schiacciano il cuore, /da questanima vuota, /dai tormenti della vita. /Come vile fuggo /da questa societ malata, /attraverso luoghi sconosciuti. /Scorrono i treni sui vecchi binari.../ La mia fuga si ferma qui... Leda Panzone Natale MARIA (Dedicata ad una paziente dellOspedale S.Giovanni di Dio, in Crotone) Leggiadra eppur veemente /vivace effervescente/ mavvolge inconsapevole./ Il suo canticchiar soave/ bisbigliato con timidezza./E mha insegnato lAmore,/eternamente. Michele L. Biafora CREPUSCOLO DELLAMORE Minuti soli, secondi tristi, / amare ore nel crepuscolo dellamore, / lontana la sua voce, / le sue umide labbra / bagnano i miei ricordi. / Il mio cuore abbandonato, / preda di nostalgie, / naufraga sulle sponde delloblio, / fugge prepotente / nellisola dei gabbiani, / che volando liberi nel cielo / portano speranze nuove / nellindifferenza del dolore. Giovanni Iodice NATALE 2013 Torna la bella Festa tanto attesa, /che rafforza la fede cristiana /e la mano verso i poveri sia tesa. /In tutte le chiese del mondo /si cantano inni al buon Ges,/ che dopo Dio il Secondo./ Speriamo che finalmente il lavoro/ trovino tutti i giovani disperati /cos realizzar potranno il piano loro / e la desiderata famiglia formare, /che da tanto tempo sognavano, /e immensamente con gioia amare./ Si approvino per glimmigrati /ottime leggi italiane ed europee /di cui ne saranno certo grati. /Tutti i bambini attendono /con gioia i desiderati regali, /che per loro un gradito dono /e rivolgono al Bambino Ges, /che torna a nascere per noi, /preghiere e gli chiedono virt. Mario Coletti AL POETA A. ONIDA Le virt di un Poeta, dettate dallo Spirito Santo, sono lessenziale della Poesia, Stella Cometa E la Nativit di Ges, e il tema, per lui, dellamore che nutre per quel bimbo raccolto in una mangiatoia, e lo declama in tutta la sua storia, riportandolo alle parole di Ges,che dice al Mondo intero: Chiedete e vi sar dato! Nellaltra Poesia, racchiude tutta la sua fede nel Signore, ringraziandolo di tutto lamore che il Signore ci dona. Poeta dotato di tanto amore cristiano, come a ringraziarlo del dono elargitogli: di essere un Poeta. Liana Botticelli DEDICATA A VERONICA Nata per amare, /i tuoi occhi ridenti, al colore del mare, /il tuo volto splendente, / un profumo damore, che rapisce il mio cuore, /mi sei apparsa in un giorno come un angelo biondo, /lamicizia tua vera, fu lunica al mondo, /che il mio cuor percep.Per Veronica Balaj in una sera a cena con gli amici-22/9/2013- Romania Liana Botticelli VIOLETA PARRA "Por suerte tengo guitarra/ para llorar mi dolor." Violeta Parra/ No te olvidamos, reina/ de la cancin chilena,/ musa de cuantos te han odo/ cantar por la revolucin socialista./ No la alcanzaste a ver,/ pero inundaste la tierra/ de poetas y cantautores revolucionarios/ y tu destino ha sobrevivido/ en la patria fecundada con tu cancin. Algn da despertaremos/ con el ideal de la justicia para todos/ y viviremos sin las clases econmicas/ que separan el pueblo y las naciones./ Violeta Parra, feliz cumpleaos! *La cantautora chilena Violeta Parra naci el 4 de octubre de 1917 y se suicid el 5 de febrero, 1967. Teresinka Pereira

SIRENE, AMANTI DEL MARE

IL BULICAME DI VITERBO, IERI E OGGI


Il bulicame di fronte ai ruderi delle bussete, sulla sinistra della strada percorso un viale, si scende un breve tratto sempre sulla sinistra ci appare il bulicame. Pi avanti troviamo di fronte l'antico stabilimento termale. lo lo ricordo, allora si chiamava la clinica Salus, con la sua piscina, pure allora in convenzione mutualistica, diretta, e condotta dal dottor Battaglia e la sua equipe medica, sti- Il bulicame di Viterbo (le Terme dei Papi) matissimo, amicizia di mio cognato Mariano. Angeli autore del libro Galiano e Alfeo sulla tuscia Viterbese. Padre dello scrittore storico, mio nipote Stimatissimo Viterbese Noris. Angeli allora avevano un grande negozio di forniture casalinghe per il Lazio in piazza Santa Maria Nuova. E li che il Dottor Battaglia si recava la sera molte volte, pregando mio cognato di andare con lui alla sua clinica Salus per riparargli i macchinari sanitari. Cos chiudeva il negozio andava perche nessuno era in grado di farglieli funzionare. Oggi famose Terme dei Papi, accogliente, moderna, attrezata struttura medica salutare pcr ogni tipo di esigenza sia fisica che di bellezza per lodierna societ. Sempre sulla sinistra si pu osservare una collina biancheggiante e fumosa da cui emana tutto intorno un caratteristico odore dovuto alle esalazioni idrogeno solforato di cui sono ricche le acque che si vedonoscorrere da tutte le parti, alvei bianche fumeggiante sullalto del poggio vi un laghetto circondato da un muricciolo, nel cui mezzo una grossa pozza in ebolizione per causa dei gas che impetuosamente escono assieme alla medesima. Questa polla, o vasca, dai tempi antichi sempre in ebolizione cd protetta da una rete metallica. Nel corso degli anni, ricordo che gli esperti dovevano fare attorno alla vasca grossi fori per far fuoriuscire da piccoli ruscelli l'acqua per dare pi sfogo a questo vulcano, che poi andavano a riempire le grandi antiche vasche di quella preziosa acqua termale. In questo vulcano hanno calato mille e passa di fune inutile, perch mai nessuno ha potuto arrivare alla sua profondit. Come sopra indicato, alle grandi vasche bianche, a causa del calcare dell'acqua sulfurica, che ci videro bambine e adolescenti. Allora per noi e le nostre famiglie era il nostro punto di riferimento pomeridiano dei Viterbesi, e sentivamo che il bulicame ci apparteneva, perch si andava tutti a piedi. Si usciva da porta faul, e tutti gioiosi felici, per prima di entrare per quella stradetta rocciosa in fila indiana,si doveva passare davanti ad una fontana, chiamata la fontana del boia e vicino ai canneti. dove i nostri genitori ci dicevano che nei tempi antichi si nascondevano i briganti, ci prendcva la paura ma poi arrivati al bulicame felici si correva sul ciglio delle vasche a rincorrersi sui prati strappare i papaveri le margherite e poi le cadute a terra, qualche ferita che subito si medicava con quell'acqua sulfurica benefica. All'imbrunire si riprendeva la strada di casa. dopo avere fatto mercnda. I nostri genitori ci raccontavano qualche leggenda antica su Vitcrbo, che in un tempo antico si oscur. E nell'aria ci fu uninvasione di strani animali sotto forma di corvi. Quei demoni chc dovevano subbissare Viterbo, furono cacciati per intercessione della Madonna Liberatrice furono visibilmcnte vcduti da tutti i Viterbesi gettarsi con urli orrendil dentro il vulcano bollente del bulicame di Viterbo. Probabilmente nella sua venuta da Roma durante il giubileo del 1300 Dante Alighieri avcva visitato il vulcano dcl bulicame. Infatti nel XII delllnferno descrive le formazionc calcarei sulle sponde del furnicello chc attravcrso una selva nel segucntc modo, Si dice che Dante quando scrisse allinizio della Divina Commedia nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai in una selva oscura abbia rivoluto riferirsi al momento in cui trovandosi nella selva dei Monti Cimini di Viterbo. non trovava pi la via d'uscita per scendere a Viterbo. Oggi che le belle antiche vasche sono ritornate come ieri con la sua pregevole acqua benefica, nuovo punto di riferimento pomeridiano per le famiglie viterbesi e divertimento per i bambini. Elena Andreoli Grasso

MONTAGNAREALE
Molte volte, ed anche pi, /nel mio solito cammino /oppure, a dire il vero, /pi insolito direi /perch sempre alla ricerca /del tuo essermi daccanto, /ho ritrovato Te, Signore mio, /pur sapendo che ci sei sempre, /ovunque, in ogni forma /ed in ogni dimensione. /Altre volte, invece, /non avendo percezione, /ho continuato il mio cammino, /come in questo caso, /sino a Montagnareale, /nei monti Saraceni /ed qui che un bel mattino, /su quel pizzo di montagna, /ho visto Te, Signore mio, /imponente... gigante... /candidamente bianco /e splendidamente luminoso, /con le braccia aperte /come a volerci stringere /in un abbraccio unico /e infonderci quella certezza /che molto spesso noi perdiamo. /Grazie!... sempre grazie. / E grazie ancora. Albano Laporta

Tu parli sommessa /al mio cuore /che, distratto dal brusio /del mondo, /non ode la tua voce. /Ma quando tutto tace /ed anche nella mia anima / silenzio, /come luce doro, /la tua presenza /irradia ed avviluppa /il mio essere. /Allora io ti ascolto: /il sottile velo che ci divide /diviene trasparente /e il dialogo tra noi due, /come allora, /si riaccende. /Ora il sacro fuoco /di ununione profonda /divampa e brucia /tutte le mie paure, i miei rimorsi ed ogni sofferenza. Acqua profonda /della vita, /acqua pura, /acqua di sorgente, /tu zampilli /in mille rivoli /ridenti /sul prato dellanima mia. /Poi bagni gli oscuri meandri /della mia prigione, /del mio labirinto. /E scorri libera e veloce /lungo i pi nascosti sentieri, /diventi ruscello, poi fiume, /poi vasto oceano /di alte e basse maree. /Tu accarezzi, lambendoli, /gli argini e le sponde /del mio minuscolo regno /e fai crescere arbusti /lungo le rive, /risplendi in mille spruzzi /tra le onde. /Tu impregni le zolle e gli abissi /col tuo dinamico andare /dappertutto, fin nel cuore della mia terra, /fucina ardente di tante passioni. /Laggi, nel baratro del mio ardente vulcano, /tu porti sempre nuove linfe /e un fresco messaggio di vita. Raimonda Placidi

DE AMICITIA

POPULORUM PROGRESSIO
Scusate er latinorum papalino, /che mintriga de primo mmatino. /Sto monno me pare rovesciato, /pe dillo a la romana: incasinato. /Er cittadino pi mejo educato, /un perfetto cafone diventato! /E nun dico pe quarche parolaccia, /che puro p scapp da na boccaccia, /quanno proprio ce v quarche frescaccia. /Lo sport, che sarebbe educativo, /tanto che se dice: Sii sportivo!, / diventato, invece, na battaja. /Se sa, c sempre stata la canaja, /ma sti tifosi nun cercheno il bel gioco, /je piace mette er campo a ferro e foco! /Ce so le babygang, branco de bulli, /che voressimo d ancor fanciulli, /ma che invece de dasse a li trastulli /de let lor pi bella, /de tante strade hanno imboccato quella /che prima o poi li porter in galera. /Poi, a rimettese a posto, sar dura. /Oggi c lo sfigato, /ar posto de chi era scarognato, /e si la donna vede un ber regazzo, /che magara sortanto un ber pupazzo, /m je dice strafico, /e v esse fatta in men che nun te dico. /Me li saluti un core e na capanna, /m so li piccioli er tempo de la manna! /Lomo tornato a esse de cortello, /peggio de quanno cera Giggi er bullo, /se droga e se rintontonisce co lo sballo, /e quanno puro je frulla ner ciarvello, /se d ar femminicidio e a la violenza, /e poi scappa, o sammazza, pe mejio concrude la mattanza! /Povera umanit, sar er destino, /che quanno vi a manc lamor divino, /comme er furmine abbatte lassassino. Sergio Scalia

ACQUA PROFONDA

ARGUZIE POETICHE
Nel mondo-universo aziendale, al di l della Comunione e ...Liberazione, parodia della Comunione cristiana; cannibalismo ambientale con elementi del capro espiatorio ancora in uso con la gerarchia delle catechesi e...Ordine francescano; i cittadini rivendicano il valore della laicit, esprimono il dissenso alluso commerciale-spregiudicato delle pretese della Madre Chiesa. Non si nati in nessuna Sinagoga tra villanelli adulteri sempre esistiti nelle comunit, ove le bande comandano con laccordo dei confinanti...Dimensioni inedite di violenze. Eterna spada-croce della Massoneria imperialistica teologica/ tra PapaPadre e Madre-Chiesa/ dagli azzardi irrazionali desii assicurati dal TerzOrdine francescano/ tra tradizioni accattivanti e sadiche inflitte sul corpo e sulla mente/ per regimi militanti violenti da vomiti industriali nel mondo./ Opussiani e Templari...anabattisti/ cordoni ombelicali mai recisi/ per solidali segreti daffiliazione/ folle marcia verso leternit/ dalle tecnologie codificanti-decodificanti/ ripetutamente nei secoli.../Criminalit: bestia che divora senza che le masse di popoli possano avverarsi. (a Pierino Marazzani e Valerio Pocar, autori del libro La Chiesa che tortura, Ed. La Fiaccola, Ragusa 2009). Mariannina Sponzilli

IL VALORE DELLA LAICIT

IL CONCLAVE

AL BABBO DI ANNA MARIA CHIRIGONI


Quando lamore di una figlia esplode in una stupenda Poesia, il cuore che parla e racconta tutto lamore,che ella nutre, vorrebbe donargli un po della sua giovent per vederlo volare come un fringuello, ma levolversi della vita, ci porta ai confini, nonostante il nostro grande amore,per loro vorremmo fermare il tempo! E farli rimanere sempre con noi, ma il tuo amore per il tuo babbo, tanto grande, da farlo sentire giovane e vivo. Liana Botticelli

LATTUALIT, pag. 12

PROBLEMATICHE STORICHE E SOCIALI

N. 11/12. NOVEMBRE/DICEMBRE 2013

EXPO MILANO 2015: COME, QUANDO E DOVE


LEsposizione Universale Expo Milano 2015 si terr a Milano dal 1 maggio al 31 ottobre 2015 ed un evento di portata mondiale che unisce Paesi, Istituzioni e cittadini di tutto il mondo. Vede la partecipazione di quasi 20 milioni di visitatori e pi di 130 Paesi, con la realizzazione di dibattiti, convegni, congressi ed eventi culturali. Il tema dellExpo 2015 di Milano : Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita. LExpo dedicata alla sicurezza e qualit alimentare vuol anche essere un volano per leconomia del territorio e rappresentare al meglio le eccellenze nel settore dellalimentazione dellItalia e di Milano. COSE LEXPO? Tutti sanno cos lExpo 2015? Si tratta di unesposizione universale di natura non commerciale che vuol dare visibilit alla tradizione, alla creativit e allinnovazione nel settore dellalimentazione, raccogliendo tematiche gi sviluppate dalle precedenti edizioni di questa manifestazione e riproponendole alla luce dei nuovi scenari globali al centro dei quali c il tema del diritto ad una alimentazione sana, sicura e sufficiente per tutto il pianeta. QUANDO NASCE LEXPO? La prima Expo stata ospitata da Londra nel 1851 ed ha avuto talmente successo da spingere altre nazioni a voler organizzare iniziative similari, come lExpo di Parigi del 1889 ricordata per la creazione della Torre Eiffel. Ogni Expo viene dedicata ad un tema di interesse universale. DOVE? LExpo viene realizzata in un sito appositamente attrezzato ed unoccasione unica di incontro e conoscenza del tema sviluppato attraverso la sperimentazione innovativa delle sfide collettive cui lumanit chiamata a rispondere. La frequenza, la qualit e lo svolgimento delle esposizioni universali vengono decise dal Bureau International des Expositions (BIE) nato da una convenzione internazionale siglata a Parigi nel 1928 a cui ad oggi aderiscono al 157 Stati. Expo 2015 a Milano verr organizzata presso il Nuovo Polo di Fiera Milano, a Rho, molto vicino alla citt e allo stesso tempo situato sulla direttrice stradale del Sempione e dellAeroporto internazione di Malpensa, che unisce Milano al nord Europa. Isacco Cicala

CASE DI LUSSO A PREZZI LOW COST: LULTIMA FRONTIERA DELLA TRUFFA IMMOBILIARE
Fine dei giochi per il gruppetto di truffatori della Monti Parioli 1 Immobiliare, a Roma, che per circa un anno ha venduto otto appartamenti nel cuore della citt, allinsaputa dei proprietari. Lex commercialista Danilo Guadagnoli, il suo braccio destro Roberto Roveri e altri loro fedelissimi che recitavano ruoli disparati, sono finiti sotto inchiesta e ora avranno ben altro da inventare di fronte ai giudici che le misere bugie con le quali ingannavano gli acquirenti degli immobili. La banda bassotto recitava la parte dei proprietari di immobili rinomati, pronti, per cifre relativamente basse, a liberarsi di un pezzo delleredit di famiglia. In realt loro erano solo affittuari che, entrati in possesso dei documenti della casa, potevano permettersi di svendere limmobile e chiudere il rogito in un lampo. Riuscivano ad ingannare anche i notai che viste le regolari generalit dei venditori, sottoscrivevano gli atti di compravendita senza sospettare nulla. Il neo acquirente dellappartamento scopriva solo al momento della voltura delle utenze che il padrone di casa non aveva mai messo in vendita un bel niente e, a sua volta, il proprietario si ritrovava davanti a un rogito dal quale lui non risultava pi titolare dellimmobile. Tempo fa un notaio scrupoloso fece saltare la truffa, ossia quella di un appartamento a piazza Bologna, proposto a settantamila euro. Insomma una truffa alla Tot che in un celebre film voleva vendere al malcapitato la Fontana di Trevi, vantando una propriet che non gli Erika Carpinella apparteneva affatto.

INVITO A VIVERE
(a cura di Stefano Madonna)
ELIMINARE INGIUSTIZIE ED IPOCRISIE
L'esortazione non mutata, anche se oramai divenuta annosa, perch l'attuale situazione generale nel nostro Paese e altrove non ha subito svolte decisive foriere di un concreto rinnovamento. Ho sempre sostenuto che non si debba uccidere la speranza e quindi ritengo che sia un grave errore definire utopia il pensiero fiducioso alimentato da una speranza che deve e pu realizzarsi. L'utopia non pu essere proiettata nel futuro perch significherebbe cristallizzare la realt negandole la vita. La realt, infatti, vive con noi, essa non astratta perch la risultante di quel complesso di azioni, atte se, emozioni, successi, delusioni che coloriscono il nostro cammino. Non possiamo, dunque, ipotecare il futuro e specialmente in senso negativo. Inevitabile conseguenza sarebbe la rinuncia di ogni iniziativa e di ogni eventuale conquista. Non voglio accettare una situazione cos estrema perch rappresenterebbe la negazione della stessa vita che ritengo sia un dono preziosissimo da amare e rispettare sommamente. doveroso, allora, non lasciarsi dominare dall'avvilimento e non rinunciare a priori a qualsiasi tentativo di riformare il modus vivendi per ottenere i frutti della pace, della giustizia, dell'operosit. Dobbiamo prendere atto che anche nel tempo passato si sono verificate situazioni drammatiche come questa che oggi stiamo vivendo. Come i nostri predecessori,anche noi abbiamo commesso errori. Ritengo che gli errori del passato e quelli del presente abbiano la stessa matrice, essi sono stati provocati dal male che si annida nel cuore degli uomini dominati dalla avidit. La ricetta per sanare il doloroso malanno che ci affligge non pu essere che quella di avversare con instancabile determinazione l'avidit e la prepotenza che alimentano inesorabilmente la crudele spirale di abusi e violenze. Ritengo che sia irragionevole farsi dominare dalla cupidigia in considerazione del suo carattere assolutamente caduco. Cosa posso ancora aggiungere a queste riflessioni che scaturiscono dalla attenta analisi di tutti gli aspetti della poliedrica realt se non che il modo per uscire dalla attuale mortificante situazione uno solo? Esso consiste nell'adoprarsi con comune impegno, onesto e costante, ad eliminare ingiustizie e ipocrisie apportatrici di offesa alla umana dignit. Elementi ostativi al vero progresso.

BILL GATES CACCIATO DALLA MICROSOFT ? IL SUICIDIO DI MASSA DEGLI ACCOUNT FACEBOOK
La notizia ancora incerta ma sembrerebbe che la carriera di Bill stia giungendo ad una svolta come fu per Steve Jobs. Una leggenda sarebbe a fondamento, ma non certa, che Bill abbia sempre sognato di diventare come Steve e questa vicenda proprio analoga a quella che, negli anni Ottanta, port il padre della mela fuori dalla societ su forte richiesta del consiglio di amministrazione. La storia si ripete? La notizia ripresa dal quotidiano La Repubblica decanta: Tre dei principali investitori nella Microsoft Corp, una ventina in tutto, stanno facendo pressioni sul board per far lasciare a Gates il posto da Presidente dellazienda che lui stesso ha fondato trentotto anni fa. I tre, che hanno circa il 5% della societ e i cui nomi non sono stati resi noti, credono che la presenza di Gates sia oggi di ostacolo al cambiamento dellazienda e che possa limitare il potere del nuovo Ceo, quello che tra qualche mese dovrebbe prendere il posto del dimissionario Steve Ballmer, esercitando un potere sulla Microsoft sproporzionato rispetto alla sua reale forza. Gates possedeva inizialmente il 49% delle azioni, oggi ne possiede il 4,5% che comunque lo portano ad essere il maggior azionista dellazienda: il suo ruolo stato gi ridimensionato di molto rispetto al 2000 e lo porter fuori dallazionario nel 2018, visto un accordo fatto precedentemente che lo obbliga a vendere 80 milioni di azioni annue della Microsoft. Bill dichiara di non aver paura delloblio e di voler fare beneficenza: Non sento il bisogno di essere ricordato dopo la morte. Mia moglie ed io abbiamo deciso di spendere nei prossimi 20 anni tutti i soldi della fondazione, non vogliamo creare una cosa perpetua ma agire quando c bisogno. Va ricordato infatti, che lui e la moglie Melinda hanno devoluto gi 28 miliardi di dollari in progetti filantropici: cultura, istruzione, prevenzione e la lotta a malattie, dallepatite B al morbillo, dalla febbre gialla alla poliomelite, finanziando la ricerca medica e sostenendo innumerevoli progetti di intervento diretto in aree disagiate. Autore del capitalismo creativo, descritto da wikipedia come un nuovo approccio che le aziende dovrebbero adottare per sfruttare tecnologie e prodotti non solo in base alla logica del profitto, ma anche per migliorare la qualit della vita delluomo e per portare sviluppo e benessere non solo nelle aree pi ricche del mondo, come avvenuto finora, ma anche nelle aree pi povere e svantaggiate del mondo. Allaltro estremo viene definito il fautore dell impero del male senza il quale avremmo avuto una vita migliore. Tra opinioni discordanti, benefici e malefici, ingiurie e complimenti attendiamo un addio che ancora tutto da decidere. Maddalena Barba Lincremento verticale dei suicidi delle identit virtuali hanno spinto il mondo della scienza ha porsi delle domande sul fenomeno. I motivi principali che stanno spingendo un sempre maggiore numero di utenti a cancellare il proprio account Facebook ,secondo una ricerca svolta dal dipartimento di psicologia dellUniversit di Vienna, sembrano essere la paura di attacchi alla privacy, la paura della dipendenza da internet che il social network pu sviluppare e la qualit delle conversazioni sempre pi di basso livello. Eventi come Wikileaks e le ammissioni di Snowden sul progetto Prism e truffe cibernetiche conosciute come cyber-crimes hanno fatto si che le coscienze dei cittadini si allertassero per i pericoli che la sfera privata affronta ogni volta che ci si collega sul web. Lo studio austriaco svolto su pi di 300 individui che hanno commesso ci che viene definito come suicidio della propria identit virtuale ci dice che la maggioranza statistica maschile rispetto a quelli che invece continuano ad avere un account. Non solo maggiore consapevolezza dei cittadini maschili ma anche prese di posizioni di governi attenti a garantire la libert personale della propria gente come quello Neozelandese che ha cominciato a monitorare gli sviluppi del social network pi importante con particolare attenzione al controverso riconoscimento facciale che Facebook sta introducento ad insaputa degli utenti. Nel 2011 infatti lazienda di Zuckerberg ha depositato un brevetto che si chiama Automatic Photo Capture, che consente alle fotocamere degli smartphone di acquisire video e foto anche quando non sono in modalit video o fotografica, ci permetterebbe a Facebook di taggare tutto e tutti in qualsiasi momento; il brevetto in via di sperimentazione e rapido sviluppo e anche Google con lapplicazione Google Goggles sta cercando di utilizzare le videocamere dei cellulari. Ma che se ne fanno Facebook e Google di miliardi di foto, oltre che girarle ai vari Governi? Ovviamente cercano di trarne profitto detenendo giganteschi database-marketing associando utenti ad oggetti, associando vite private a beni di consumo. Quindi deve essere ormai chiaro a tutti che una volta che le foto vengono postate o taggate, la privacy cessa di essere tale e di questo bisogna che la societ tutta ne sia consapevole senza cadere dalla nuvole cibernetiche. Fino a che punto allora la societ pu e vuole spingersi in nome del marketing e sacrificare il proprio libero arbitrio? La risposta a questa domanda pu spingerci fino al suicidio, ma questo suicidio solo virtuale? Simone Chermaz

ARTE, PANE E
80 miliardi. Tanto vale la cultura in Italia. La tanto bistrattata, ignorata, abbandonata cultura italiana rappresenta un giro daffari pari al 5,8% del Pil. Ci non deve stupire, visti i numeri: 5000 tra musei, monumenti e aree archeologiche, 49 siti Unesco, 10 miliardi di euro lanno di introiti turistici. Ma tutto questo, i governi continuano a dimenticarselo e negli ultimi 12 anni il bilancio del ministero si quasi dimezzato. Gi perch la politica, alla parola cultura, troppo spesso ne associa unaltra: tagli. superfluo ricordare quanto assurda sia la situazione dellItalia, Paese con circa il 60% dei beni artistici mondiali e una quantit di spreco darte che definire vergognoso un eufemismo. Perch in Italia, il museo a cielo aperto del mondo, per la cultura si investe molto meno di quello che in media investe il resto dellEuropa? La cultura, in Italia, pesa sempre meno. E a tutti i livelli. Secondo il rapporto annuale 2013 di Federculture, dal 2008 a oggi il settore culturale ha perso in tutto 1,3 miliardi di euro tra risorse pubbliche e private. In questo mancato investimento si prospetta anche un impoverimento futuro, mentre Paesi della zona euro come Inghilterra, Germania e Svezia sono riusciti a puntare sulla produzione culturale contemporanea, creando cos un patrimonio per gli anni a venire. Tanto per fare un confronto illustre: nella top ten delle opere pi visitate in patria spicca il Colosseo, tallonato da Pompei e dagli Uffizi che insieme ai 202 musei e 221 tra monumenti e aree archeologiche gestiti dallo Stato sono stati visitati da 36,4 milioni di persone, per un incasso di 113,3 milioni di euro. A questi vanno aggiunti gli introiti per i servizi ausiliari, come audioguide, visite guidate, bookshop, bar e ristorante. Parigi, Louvre anno 2012: 9,7 milioni di visitatori (6 milioni i paganti), e lincasso in biglietteria stato di 58 milioni di euro, a cui si aggiungono 15 milioni in servizi ausiliari, 16 in donazioni di privati e alcune altre voci, per un totale di entrate proprie pari a 100 milioni. Quasi come tutti i musei, i monumenti e le aree archeologiche in Italia. Dunque per quale motivo gli altri Stati riescono a mangiare grazie alla cultura e lItalia invece no? Cristina Canci

ADDIO A MONS. VINCENZO PAGLIARA


Lunedi 21 ottobre sono sati celebrati i funerali dellamato Mons. Vincenzo Pagliara, storico Priore dellAnnunziata, presso la Chiesa di SantAnna al Porto, officiati dallArcivescovo Luigi Moretti. La camera ardente stata aperta alle 9. Un sacerdote tradizionale, ma con lo spirito sempre giovane e indomito, che per decenni stato il cuore del centro storico ed ha continuato a nella sua missione fino a che ne avuto la forza, celebrando Messa nella chiesa di Santa Croce a Torrione. Scomparso il 19 ottobre allet di 90 anni, don Vincenzo era nato a Baronissi il 5 maggio 1923, quinto di sette fratelli. Dopo la licenza liceale al Seminario diocesiano, si era laureato con lode in teologia nel 1946, anno in cui aveva ricevuto lordinazione sacerdotale. Inizi come viceparroco di don Guerino Grimaldi, nella parrochia di San Pietro in Camerellis, quando era arcivescovo Demetrio Moscato. Nellottobre del 68 venne nominato Monsignore, proprio nel giorno in cui stava per celebrare la Prima Comunione di suo nipote Vincenzo. Il papa Paolo VI lo nomin Prelato Domestico di Sua Santit. Per 35 anni Mons. Pagliara stato professore di religione al Liceo T. Tasso e per tre anni insegnante di francese alla scuola media del seminario arcivescovile. Poliglotta, ha sempre avuto una passione per lo studio delle lingue straniere, in particolare il tedesco. Direttore dellUfficio Catechistico Diocesiano, delegato arcivescovile della Scuola Cattolica Diocesiana e assistente spirituale della Fuci. Negli anni 60/70 stato parroco della Chiesa di Santa Maria delle Grazie, nel centro storico, dove fond la Pinacoteca Museo Sala Scacco Vaccaro, con materiale storico e artistico rinvenuto nella chiesa, nei locali attigui, in via Trotula De Ruggiero. Il suo amore per la storia e per larte si era cos concretizzato con un museo che custodisce opere pittoriche, arredi sacri, oggetti di antiquariato,documenti storici. Agli inizi degli anni 80 venne nominato Priore della chiesa di Santa Trofimena della Santissima Annunziata Maggiore, a cui era legatissimo, attualmente non ancora agibile per lavori di restauro. Nel 2008 ha lasciato la Chiesa dellAnnunziata, a 85 anni, dando un contributo determinante alla costituzione del Comitato per il restauro della Chiesa, guidato dal Cardinale Renato Raffaele Martino. Si impegnato per le missioni e le iniziative di solidariet, come il sostegno per chi era precipitato nel dramma dellalcoldipendenza, con riunioni periodiche nei locali dellAnnunziata. Grande appassionato di letteratura e cultore della Divina Commedia, sapeva parlare a tutti i suoi parrocchiani, di ceti sociali e culture diversi. Oggi si direbbe un grande comunicatore. Per anni ha studiato ed affermato che una delle sedi della Scuola Medica Salernitana, nel 1500, era ubicata proprio di fronte la Sala Scacco Vaccaro, in Largo Scuola Medica Salernitana, nellantico Palazzo Martuscelli. Negli ultimi anni ha lavorato alla pubblicazione di un libro in cui si dimostra che Torquato Tasso nato a Salerno e non a Sorrento. Il prof. DEpiscopo, Docente universitario di Letteratura Italiana, sta assemblando e curando gli ultimi dettagli per la pubblicazione. stato un grande oratore, capace dimprovvisare omelie colte e appassionate, che coinvolgevano i fedeli, di ceti sociali e culture diversi. Uomo sensibile e intelligente, conoscitore profondo della storia della Chiesa, dei Vangeli e dei testi sacri, stato anche scrittore brillante, autore di pubblicazioni e di tanti articoli sui giornali, un punto di riferimento per i giornalisti che lo intervistavano tutte le volte che avevano bisogno di ascoltare una voce autorevole della chiesa. Oggi sarebbe definito un grande comunicatore. Vincenzo Pagliara

Caro lettore, ricordati di rinnovare la quota associativa a questo periodico che, essendo super partes, intende restare un libero organo di stampa.

LE TRUFFE DI POSTE ITALIANE (Imbrogli reali e telematici)


Il pomeriggio del 23 Ottobre 2013, a La vita in diretta si parlato di una signora novantenne che stata vittima di una colossale truffa di oltre ottocentomila euro che aveva sul proprio Libretto di Risparmio ma poi, consigliata dalla Direttrice dellUfficio Postale dove aveva i suoi risparmi, fu invitata ad investire detta cifra in un fantomatico Fondo Redditizio che avrebbe reso (non alla vecchietta ma alla Direttrice dellUfficio Postale) una bella Mercedes e ben altro. Come non bastassero questi imbrogli reali, per quanto concerne gli imbrogli telematici, chi si serve di Internet e possiede un indirizzo di posta elettronica stanno arrivando, ormai da un bel po di tempo da Poste Italiane minacce intimidatorie dove ci comunicano che il nostro conto Banco Posta o la nostra Carta di Credito (Poste Pay) saranno irrimediabilmente chiusi se non clicchiamo sullindirizzo indicato nelle varie e-mail al punto dove leggesi: Accedere ai Servizi online di Poste It. Per verificare i Vostri crediti inserendo la Vostra username. Non credete mai a nessuna di queste e-mail perch, se cliccate allindirizzo indicatovi, si aprir un sito identico a quello di Poste Italiane ed i dati arriveranno direttamente nelle mani dei truffatori che vi svuoteranno completamente il conto che avete in Banco Posta o la vostra Carta di Credito Post-Pay. Ora, con questi nostri modesti consigli, ci auguriamo che i correntisti postali aprino bene gli occhi e si facciano pi furbi, almeno per quanto riguarda i movimenti telematici, ossia in Internet, che poi, per quanto riguarda i movimenti reali, coi tempi che corrono, in cui non ci si pu fidare pi di nessuno, che possiamo dire? Che il Signore ce la mandi buona e speriamo che ai vertici di Poste Italiane ci siano membri onesti e validi che consentano PP.TT di diventare non solo azionisti ma di acquistare addirittura lintera Alitalia ma di prendere severi provvedimenti affinch non ci siano Direttori di Agenzie, come quella menzionata il 23 Ottobre 2013 a La vita in diretta, che possano permettersi di acquistare una Mercedes alla faccia di una novantenne semi incapace di intendere e di volere. Gi troppe banche hanno dato scandalo in questi ultimi tempi in Italia e se ci si mettono pure le Poste Italiane, credete amici, ci stiamo veramente avvicinando alla fine del mondo! Gilbert Paraschiva

Condivido pienamente il numero chiuso per laccesso agli studi universitari. E necessaria una rigorosa selezione tra gli aspiranti che attualmente sono una marea sconfinata. Il fatto che decine di migliaia di studenti oggi fuori corso sta a dimostrare che molti giovani intraprendono la carriera universitaria senza valutare attentamente le proprie capacit e le proprie inclinazioni naturali. Tentano lavventura e, cos facendo, sprecano tempo e denaro. Rimangono a carico dei genitori per molti anni senza conseguire il diploma di laurea. Molti lo fanno per mero puntiglio o per evitare di intraprendere attivit artigianali di cui il nostro Paese ha urgente bisogno. Di conseguenza, la pletora dei fuori corso fa incrementare il numero dei disoccupati. Bisognerebbe spiegare loro che tutte le attivit lavorative (professionali e artigianali) hanno pari dignit. Ad ogni modo, preferibile svolgere un mestiere redditizio piuttosto che restare universitari fuori corso per molti anni a carico delle famiglie. una questione morale oltrech economica. Rosanna Sinopoli

SCUOLA, S AL NUMERO CHIUSO

ERRATA CORRIGE
Ci scusiamo con i gentili lettori: a pag. 12 del n 10 di ottobre 2013, il titolo dellarticolo dellintervista di Ugo Ojetti a Gaetano Salvemini esattamente: Salvemini in carcere, tratto da Cose Viste, di Ugo Ojetti, Editore Sansoni, Firenze, 1951, pagg. 670-675. Sergio Scalia

N. 11/12. NOVEMBRE/DICEMBRE 2013

PROBLEMATICHE STORICHE E SOCIALI

LATTUALIT, pag. 13

COLOMBO SCOPR LE AMERICHE PER CASO, MA DAVVERO FU SOLO UN CASO ?


La storia ufficiale vuole che a scoprire il continente americano fu il navigatore genovese Cristoforo Colombo che salpando da Palos il 6 settembre di 521 anni fa, convinto di raggiungere le Indie, si ritrov invece ad approdare sullisola di San Salvador nelle Bahamas il 13 ottobre 1492, giorno che sempre secondo la storiografia ufficiale sanc la fine del Medioevo. Alcuni elementi della vicenda hanno del misterioso e porterebbero a pensare che il nuovo mondo fosse gi stato visitato secoli prima e che lo stesso Colombo gi mise piede sul continente americano prima della spedizione ufficiale. Cominciamo col dire che alcune leggende vogliono fossero stati i vichinghi i primi a mettere piede in Nord America e recenti ritrovamenti archeologici sule coste di Terranova lo confermerebbero inconfutabilmente. Ci sono poi mappe scomode per lestablishment: la mappa di Vinland che secondo lanalisi del radiocarbonio testimonierebbe che la scoperta avvenne 60 anni prima oppure la mappa di palazzo Besta, definita una mappa impossibile in quanto nonostante sia datata 1459 sono raffigurate lAmerica del Nord e del Sud e lAntartide! Ci sono poi sculture scomode come quelle della Cappella di Rosslyn in Scozia, inaugurata nel 1448, dove sono scolpite nella pietra piante di mais, cactus e aloe, tutte provenienti dal continente americano e allora ufficialmente sconosciute. Questultimo dettaglio scozzese collega la storia di Colombo con quella dei Templari che, secondo alcune tradizioni occulte, scampati ai roghi dellinquisizione si sarebbero rifugiati in Scozia con tutta la loro flotta e da li continuarono a navigare fra Europa e lAmerica. Si, continuarono, perch gli storici da sempre faticano a trovare una spiegazione al fatto che i Cavalieri del Tempio, che dovevano sorvegliare la vie alla Terrasanta, avessero come base il porto de La Rochelle situato nellAtlantico. A cosa serviva un porto dislocato nel nord Europa se i loro viaggi erano verso Gerusalemme? I Templari conoscevano dunque le rotte per le Americhe? Non dimentichiamo che Colombo salp dal porto di Palos con caravelle che avevano vele con grandi croci templari rosse su fondo bianco. Solo supposizioni? Forse no e ci spiegherebbe perch il genovese conoscesse cos bene i venti atlantici chiamati Alisei che lo fecero decidere di dirigersi verso le Canarie e da li prendere il corridoio degli alisei affinch lo spingessero senza problemi verso il nuovo mondo. Ma i misteri sui viaggi di Colombo ancora non finiscono: sul diario di bordo del 15 settembre viene riportato dal navigatore lavvistamento di una grande sfera di fuoco inabissarsi nelloceano in quella zona che noi oggi conosciamo come Triangolo delle Bermuda. Quanti segreti si nascondono dietro Cristoforo Colombo e quanti la storia ufficiale vuole che rimangano tali? Simone Chermaz

GALATA, MUSEO DEL MARE


In giorni in cui di mare si parla tanto il mio pensiero va ad un luogo in cui, oggi, possibile per adulti e bambini, affrontare il tema dei viaggi per mare con un pizzico di allegria per raccontare ai nostri bambini quello che le parole da sole non sono in grado di trasmettere. Quello che prende il nome dallo storico quartiere di Istanbul, fino al XV secolo sede di una delle pi importanti comunit genovesi nel Mediterraneo, oggi il pi grande museo marittimo del Mediterraneo e si trova a Genova affacciato sul Porto Antico. Con le sue ricostruzioni a grandezza naturale si potrebbe dire che il Galata a misura di nave, pi che a misura duomo, in esso ritroviamo infatti in scala 1:1: una galea genovese del 600, un brigantino dell800, la tuga di un piroscafo dei primi 900, e diverse ricostruzioni di ambienti tra cui i vicoli della Genova ottocentesca, la Boca di Buenos Aires, la fazenda in Brasile, Ellis Island. Nel caso dei piroscafi stato allestito un tratto di fiancata, attraverso il quale possibile salire a bordo e attraverso un percorso accedere ai dormitori, salire al ponte superiore dove sono state ricostruite infermeria, cabina di seconda classe, refettorio e cabina del Commissario di bordo. Pi oltre ricostruito il ponte di coperta del piroscafo con una wheelhouse originale e la sala delle feste dello yacht imperiale asburgico Yaza. Un viaggio, quello attraverso il piroscafo, che permette al visitatore di approdare, proprio come facevano i migranti italiani del primo 900, nei vicoli di Buenos Aires o in una fazenda brasiliana e, una volta terminato il bellissimo percorso, il pensiero non pu che andare ai migranti di oggi che, con viaggi beni diversi, approdano quando va bene nelle nostre spiagge siciliane frontiere non dItalia ma dEuropa. Maria Rosa Laria

PER NON DIMENTICARE


(a cura di Vincenzo Cal)

TROPPE BANCHE A CIPRO


(Seconda parte) I leader dei principali partiti ciprioti decisero allunanimit di creare un fondo di solidariet per impegnare i beni dello Stato, al fine di ottenere successivamente un prestito demergenza. Intanto si accesero gli scontri tra le forze dellordine e i dipendenti della banca popolare a seguito delle voci sulla chiusura di questultima alternate con leventualit di una fusione dellistituto con la banca di Cipro (anchessa sullorlo del collasso), poi smentite subito dalla banca centrale di Nicosia. Appena la Russia auspic di rivedere la quota in euro delle sue riserve se la soluzione per la crisi cipriota avesse leso i suoi interessi, come se convinta della possibilit di contagio, si decise dinstaurare una tassa del 15% sui depositi oltre i 100mila euro per ottenere 10miliardi dallUe e salvare cos le banche dellisola. Passarono pochi giorni, e se da un lato il governo di Nicosia (la capitale di Cipro) riusc ad accordarsi con quello di Atene affinch la Grecia rilevasse le succursali delle banche cipriote in territorio ellenico, dallaltro Cipro tent di chiedere lestensione per un lustro del prestito russo di 2,5mld con la riduzione del tasso dinteresse e proponendo investimenti nel settore bancario ed energetico, ma i colossi russi del settore, Gazprom e Rosneft, rifiutarono nettamente. Cipro Laiki Bank dovette chiudere, con i c/c sopra i 100mila euro a sopperire a congelamenti e perdite decisi durante il processo di liquidazione, ma attraverso un accordo tra Eurogruppo, Troika e Anastasiades la banca torn praticamente in funzione, anche se divisa in due parti, una denominata Bad e laltra Good Bank, che tuttora confluisce nella banca di Cipro, il maggior ente dellisola a cui simpone il 30% dei prelievi sui depositi oltre i 100mila euro, con buona pace dellex premier russo Medvedev, insistente nel ribadire che si continua a rubare ci ch gi stato saccheggiato. La Bce ha deciso di non obiettare alla richiesta della banca centrale cipriota di garantire aglistituti di credito del paese laccesso ai fondi demergenza nellambito dello schema E.L.A. (Emergency Liquidity Assistence), dato che i programmi macroeconomici sono disegnati su situazioni specifiche e non esistono modelli o schemi fissi.

CANTICA NO-GRAVITY, CHE SPETTACOLO !


Cantica no-gravity lo spettacolo in scena al Teatro Olimpico di Roma oltre che sfidare la gravit sfida la meraviglia e il divertimento di un pubblico estasiato dalla bellezza, grazia, eleganza e perfezione di corpi trasparentemente nudi e danzanti per raffigurare quadri ispirati alle terzine dellopera dantesca e accompagnati da una musica classica familiare anche ai meno esperti e appassionati: le pi belle musiche da Mozart a Bach, Rossini e Debussy. Tutto confezionato con un gioco di luci ed effetti speciali che rendono lo spettacolo etereo e fantastico. Dopo il successo di Inferno, Emiliano Pellisari, cos descrive la suo opera: La seconda cantica rappresenta un passo evolutivo spirituale delluomo religioso medievale che accompagnato nel suo percorso dalla musica e dalle voci dei cori. Il secondo episodio della trilogia ispirata alla Divina Commedia, il prodotto magnifico della sua ricerca artistica, egli traduce in danza spettacolare Il Purgatorio Dantesco. I corpi possenti ed eterei dei ballerini-mimi-atleti-circensi diventano tuttuno con la luce, la musica, gli effetti speciali dove lassenza di gravit, sfida limmaginazione dello spettatore e lo culla, sulle ali della fantasia, trascinandolo in una dimensione irreale che gi prov sui banchi di scuola corpi nudi nuotano nellaria e compongono scene gi viste nel nostro immaginario, ma mai, prima dora, tradotte in realt. Quadri allegorici che rappresentano i sette peccati che si srotolano in un susseguirsi di altrettante sette trasformazioni di figure al ritmo incessante e ossessionante delle musiche di Xenakis; Adamo ed Eva che consumano il loro peccato originale e la scoperta delleros avvolti dalla conturbante musica di Debussy; lItalia medievale (e non solo) corrotta e sfruttata dai politici, rappresentata da una ingenua ragazza in tut che verr violentata e spogliata, lasciata a terra nuda, dai politici coperti in volto da maschere che infieriscono sul nostro paese sulle note di un gioco musicale leggero e disinvolto come quello della Gazza Ladra di Rossini, mentre risuonano i versi del Poeta: Ahi serva Italia, di dolore ostello / nave senza nocchiere in gran tempesta / non donna di provincie, ma bordello!; la Primavera del Botticelli incontrata da Dante alle soglie dellEden, come lincarnazione della Dea Natura si libbra nellaria cullata dalle note della Primavera di Vivaldi. Uno spettacolo nel vero senso della parola, tutto italiano, dalle origini del Sommo Poeta allestro, limpegno e la bravura dellautore coreografo e dellincredibile corpo di ballo. Antonio Bartalotta

LA LUCE DELLA FEDE


Papa Francesco, che vive quotidianamente la sua missione di Pietro come servizio attivo nella Chiesa e il Papa emerito, Benedetto XVI, che contempla il mistero di Dio, ci hanno fornito un fondamentale documento per rivisitare la nostra fede nella verit, perch la fede forse un po' annebbiata dalla cultura dominante dell'effimero, delle cose che non hanno valore. Chi ha grande fede in grado di vedere positivamente tutte le vicende della vita, anche quelle tristi. La Fede incontrare il Dio vivente, che ci chiama e ci svela il suo grande amore. La luce della fede illumina tutta l'esistenza dell'uomo, lo aiuta a distinguere il bene dal male specialmente nella nostra epoca materialistica, in cui il credere si oppone al cercare e la fede vista come un'illusione, un vero salto nel vuoto che impedisce la libert dell'uomo. La fede d conforto e fa superare tutti i dispiaceri, che travagliano spesso l'uomo.La fede non uno scontato presupposto, ma un grande dono divino, che va nutrito e sempre rafforzato. La fede cristiana procede dalla memoria della vita di Ges e ci schiude gli orizzonti eterni e celestiali. Papa Francesco c'invita a non farci rubare la speranza ed a ci ci aiuta la grande e cristallina fede. La persona, che opera ogni giorno con la fede nella mente e nel cuore, sar sempre stimato e preferito e ovviamente la sua anima si guadagner un giorno la felicit eterna nella Dimora paradisiaca. Mario Coletti

A BARI SI FA ARTE E DIVERSARTE


Grande dimostrazione di cultura umanistica nella capitale del Nuovo Rinascimento La citt di Bari si conferma, ancora una volta, fucina di idee ed intenti positivi ed umanistici; grazie principalmente a validissimi artisti diversamente abili come Annarita Romito di Bari, nota cantante ed organizzatrice del Festival DiversArte, che con tutta la sua passionalit ha coinvolto i pi importanti artisti del capoluogo pugliese (pittori, scultori, scrittori, ballerini, musicisti e animatori artistici di varie discipline) in un connubio tra le eccellenze artistiche pugliesi del mondo diversamente abile. La valida artista barese, infatti, riuscita, anche questanno, a creare una piattaforma di confronto diretto della societ contemporanea con il pianeta letterario e musicale di questo modo, nel quale orbitano dei giovani maestri darte e musica degni dei pi importanti festival musicali internazionali. Nello staff organizzativo di Annarita Romito spiccavano i nomi di artisti e curatori deventi del calibro di Vito Gurrado, Annalisa Tatarella E Silvia De Luca, che hanno presentato giovani pittori, cantanti, poeti e scrittori di tutte le estrazioni culturali. Levento stato inaugurato alle ore 17,00 del 30 settembre u.s., presso il Fortino SantAntonio (sul lungomare di Bari vecchia), importante contenitore culturale della citt di Bari, e si protratto, con numerose performances artistiche multidisciplinari, fino al 03 ottobre u.s.. Nella quattro giorni culturale, giunta alla quarta edizione e patrocinata dallAssessorato alle Politiche giovanili ed educative del Comune, si sono esibite le pi importanti associazioni ed accademie di Puglia, con: danze, canti, recital e quantaltro. stato particolarmente emozionante vedere lassessore comunale Losito partecipare, con amore e vera vicinanza, alle musiche prodotte da questi giovani artisti diversamente abili, questo a dimostrazione che quando ci si impegna i risultati sono inaspettatamente evidenti e belli. Non potevano mancare presentazioni di libri e testi darte, come quelli di Nico Valerio, che nel presentare le sue principali opere letterarie ha inaugurato la Rassegna dArte del Nuovo Rinascimento 2013 alla presenza dei tanti artisti neorinascimentali giunti in sala. Altri importanti autori letterari pugliesi hanno esposto le tematiche delle loro splendide opere, dimostrando grande professionalit e grande attaccamento ai valori sociale. La serata del 3 ottobre si conclusa con danze canti ed esibizioni dalto livello, nonch con la premiazione del defile /concorso dAlta Moda a cura del M Vito Gurrado di Bari. Nico Valerio

BUON LAVORO AL PRESIDENTE DEL SENATO


Pietro Grasso, Presidente del Senato, siciliano ed ha 68 anni. stato per ben 44 anni valente magistrato. sposato ed ha un figlio ed ha dedicato la maggior parte della sua vita alla lotta contro la temuta mafia. Nel 1987 stato uno dei giudici del maxiprocesso a Cosa nostra, che era stato avviato dai suoi amici Falcone e Borsellino, i magistrati che, purtroppo, furono uccisi dalla mafia. Di quel processo scrisse la sentenza in ottomila pagine, che inflisse ai mafiosi 19 ergastoli con oltre 2.600 anni di carcere in totale. Per questa sua attivit contro la mafia vive con la famiglia sotto strettissima scorta. Per alcuni anni stato valente consulente della Commissione parlamentare antimafia, poi pass a lavorare alla Procura nazionale antimafia, seguendo le inchieste sulle stragi del 1992 e 1993. Divent Procuratore di Palermo nel 1999 e nel 2005 stato nominato capo della Procura di Palermo. Nelle ultime elezioni politiche fu eletto Senatore con la lista del PD. Auguriamo al Presidente del Senato buon lavoro nellinteresse della nostra bella ed amata Italia. Mario Coletti

Salute e Benessere

COME CURARE LA LOMBAGGINE


Il primo accorgimento per intervenire contro questo dolore riscaldare la parte per distendere i muscoli contratti ottenendo i primi benefici. Esistono in commercio molti tipi di creme e cerotti da applicare, ma i rimedi dei nostri nonni sono, a mio parere, i meno tossici ed i pi efficaci. Personalmente, ho ottenuto miglioramenti con impiastri caldissimi di pura di patate, di chicchi di lino o di trigonella cotti. Si stenda la pura molto calda su un panno di lino o di cotone che si appoggia sul punto dolente; poi si mette sopra un secondo panno asciutto e, per finire, un panno di lana, caldo. Si pu lasciare limpiastro sul punto dapplicazione per unora circa. E bene appoggiare sul tutto una borsa dacqua calda per garantire il massimo del calore. Il sacchetto pieno di fiori dei fieni o di camomilla fortemente riscaldati esercita unazione similare. Si utilizzano alcune manciate di fiori dei fieni o di camomilla che si inumidiscono con 3-4 cucchiai da tavola di aceto di vino e si fanno scaldare in una pentola di ghisa. Quindi si riempie un sacchetto di lino e lo si applica pi caldo che sia possibile sui muscoli contratti; per finire, si avvolge il tutto in una coperta di lana. Il sacchetto rimanga sul punto interessato circa unora. Vi si pu anche posar sopra una borsa dacqua molto calda. Anche i bagni alle piante medicinali (fiori dei fieni e di camomilla) calmano il dolore. Non reggo per alla tentazione di ricordare anche un altro rimedio che funziona benissimo. Ma s, diciamolo! Si tagliano a fette 2 cipolle intere e si cuociono (poco) in poca acqua. Poi si scolano su un passaverdure che si colloca sul recipiente stesso in cui sta bollendo lacqua di cottura (perch scolino senza perder calore) e si avvolgono in un pezzo di garza. Questo si applica pi caldo possibile sulla schiena e si copre con un asciugatoio asciutto e una coperta di lana. Tutti questi trattamenti a base di applicazioni calde bene, naturalmente, che si facciano a letto perch il calore possa distribuirsi senza dispersione. Quando poi il dolore vinto, si pu cominciare a pensare a una rieducazione dell organismo: spazzolature e getti per stimolare lirrorazione sanguigna, bagni caldi e freddi ai piedi per renderli pi resistenti al freddo, a quel freddo che porta cos facilmente a nuove contrazioni! P. M. F. Klum

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LATTUALIT, pag. 14

EVENTI DI STORIA E DI ATTUALITA

LANGOLO DEL LIBERO PENSATORE


a cura di Carmelo Monello di Borsod
LA LEGGENDA DEL GRAAL
(Terza parte). Tra i vari scrittori che hanno affrontato la trattazione del tema del Graal, di quellepoca, riteniamo che il pi credibile e interessante sia stato Wolfram von Eschenbach, un nobile tedesco dorigine bavarese, forse appartenente allOrdine dei Templari. Egli prima di scrivere il suo romanzo si rec in Terrasanta per fare delle ricerche, ma soprattutto per approfondire alcune dottrine templari ritenute fondamentali per comprendere la vera essenza del Sacro Graal. Dalle ricerche effettuate da W. von Eschenbach, sembra che il Graal sia di origine ebraica. Ma se fosse stato realmente di origine ebraica perch un mistero apparentemente ed esclusivamente cristiano, come sostengono alcuni, cos pregnante di conoscenza segreta e sapienziale doveva giungere a noi attraverso i Maestri iniziati giudaici? In virt di quanto abbiamo sopra esposto emerge una profonda e inquietante riflessione. Come mai i Maestri giudaici conoscevano molto bene il Graal e il Cristianesimo, in quel periodo, ne ignorava lesistenza? Gli studiosi sono concordi nel sostenere che le origini del Graal risalgono a una Tradizione antecedente al Cristianesimo. Il Parzival di von Eschenbach, scritto tra il 1195 e il 1216, conferm che il Graal era di origine pagana, distaccandosi con tale affermazione dalla letteratura precedente e dalla concezione mistica religiosa del Calice. Questo testo fu ritenuto il pi interessante e nel contempo rivoluzionario sia per i contenuti storici che esoterici, poich si era ispirato alle antiche scuole iniziatiche. Nel suo romanzo afferma che la storia del Graal raccontata da Chrtien fantasiosa, mentre la sua reale perch nata da prove documentali attinte da un manoscritto composto in lingua araba, nonch da informazioni riservatissime ricevute da Kyot de Provence, un sapiente Maestro portavoce dei Templari, profondo conoscitore del Sacro Graal e della Kabbalah. Lautore, in virt delle conoscenze acquisite, introdusse un nuovo elemento di rottura con le versioni precedenti relative a Chrtien de Troyes, a Robert de Boron e ad altri. Egli sostenne che il simbolo archetipico del Sacro Graal, rappresentato dal Calice, non rispondeva pi ai canoni per cui era stato creato e attraverso unazione di metamorfosi evolutiva divenne una Pietra dotata di poteri taumaturgici capaci di fare miracoli e di dare la vita eterna. Ne consegue che il Graal sarebbe una Pietra magica lapis exillis in grado di produrre miracoli. Gli studiosi hanno dato diverse interpretazioni alla suddetta Pietra magica. Il termine lapisit exillis, potrebbe essere una forma corrotta di lapis ex caelis, cio pietra caduta dal cielo, oppure lapis elixir, la favolosa Pietra filosofale degli alchimisti. La Pietra per alcune scuole iniziatiche rappresenta luomo allo stato di natura. Nella simbologia biblica la Pietra il simbolo dellEnte supremo (Deut. XXXII, 4-15-18-30-31). La Pietra Scartata dai costruttori divenuta testata dangolo Pietra Angolare (Salmi 118, 22). Nel linguaggio ermetico simboleggia la Pietra pura e sottile che rende possibile lautocombustione della Fenice che muore e rinasce dalle proprie ceneri. Il misterioso messaggio celato nel Graal non pu essere contenuto in un Calice o in una Pietra e tantomeno circoscritto a una religione, ma devessere uno strumento armonioso damore, di ricerca e di conoscenza teso ad illuminare il cammino della civilt. Da alcune ricerche effettuate da insigni studiosi emerso che il senso misterioso ed occulto del Sacro Graal non soltanto fideistico e mistico, ma soprattutto iniziatico ed altamente esoterico. Pertanto, la comprensione del Graal nel suo significato spirituale ed esoterico pi profondo, conduce il Ricercatore, nobile e puro di cuore, a risvegliare quel Dio - dormiente in ogni essere umano - che non lha mai abbandonato. (Continua)

IL VIAGGIO DEL PICCOLO PRINCIPE


Nel minuto pianeta da cui proveniva il piccolo principe oltre alla rosa che egli innaffiava tutti i giorni, vi erano tre vulcani, uno spento e gli altri due in attivit di cui spazzava il cammino tutte le settimane. Affacciandosi dalla sua stella, come da una finestra, egli guardava luniverso contemplandone i bei tramonti. Poi un giorno, annoiato e stanco, approfittando di una migrazione di uccelli selvatici, salut la sua rosa e part per conoscere nuovi pianeti. Aveva abbandonato il suo astro perch si sentiva troppo solo lass, desiderava andare a spasso per lo spazio e conoscere nuovi mondi. Il primo asteroide da lui visitato era abitato da un vecchio re solitario che si credeva onnipotente e che fu ben felice di avere finalmente un suddito a cui dare ordini e da cui farsi ascoltare. Il re voleva nominarlo suo ministro affinch rimanesse per sempre con lui, ma il piccolo principe decise di partire perch aveva capito che il re lo voleva solo per comandare. Arriv su un altro pianeta questa volta abitato da un vanitoso che chiedeva soltanto di essere adulato e applaudito senza ragione e subito scorse nel piccolo principe qualcuno che potesse lodarlo. Per i vanitosi gli altri esseri esistono esclusivamente se si dichiarano loro ammiratori. Il piccolo principe continu a navigare per lo spazio ed approd in un pianeta dove cera un ubriacone che beveva soltanto per dimenticare la vergogna di farlo. Pass oltre e giunse in un altro astro dove viveva un uomo daffari che trascorreva tutto il suo tempo, senza smettere un attimo, a contare le stelle credendo che fossero sue. Si credeva un uomo ricco. Il piccolo principe gli fece notare che le stelle non si potevano possedere ma egli ribad che dal momento che lidea di contarle era stata sua esse le appartenevano di diritto. Il piccolo principe prosegu il suo viaggio spaziale e si trov su un corpo celeste che ruotava cos velocemente che il lampionaio che vi risiedeva era costretto ad accendere e spegnere in continuazione un lampione senza poter mai dormire. Il piccolo principe si chiedeva a cosa servisse tutto questo dal momento che su quel pianeta non vi erano abitanti; per pensava che tra gli individui finora da lui conosciuti almeno era stato lunico che non pensava solo a se stesso. In un altro pianeta si trovava un geografo, un vecchio signore che scriveva enormi libri seduto alla sua scrivania da cui non si allontanava mai. Il suo lavoro si basava unicamente sulla trascrizione di ricerche fatte da altri ma al momento si trovava senza esploratori da inviare e perci si crogiolava nellignoranza non avendo nuove informazioni e nuovi dati da analizzare. Fu proprio lui a consigliargli di visitare il pianeta Terra. Vi era stato poi, anche un pianeta in cui viveva un certo signor Chermisi, che in tutta la sua vita non aveva mai guardato una stella, non aveva mai voluto bene a nessuno e tutto il giorno faceva addizioni e diceva di essere un uomo serio. In realt secondo il piccolo principe non era un uomo ma un fungo. Egli definiva funghi tutti quegli Esseri senza ideali che non riuscivano a sviluppare ulteriormente le proprie doti, che si adagiavano alla vita senza reagire, senza sognare. Questo viaggio attraverso luniverso laveva sconcertato, aveva fatto degli incontri con bizzarri e diversi personaggi da cui aveva imparato che le persone adulte erano molto strane e che non comprendevano quello che era veramente importante. Tutto era stato osservato con una certa meraviglia tipica dellinfanzia che vede istintivamente le contraddizioni in cui vivono gli adulti. Il piccolo principe pensava a quanto era pi difficile giudicare se stessi che gli altri e che solo quando ci si riesce nel modo giusto ci si pu definire saggi. Considerava che tutti quegli Esseri non erano utili a nessuno neanche a loro stessi, erano tutte persone sole, succubi delle loro fissazioni e del loro egoismo. Ognuno di loro si era costruito un proprio mondo, fatto di egoismo e di solitudine di cui erano prigionieri. Il piccolo principe aveva lasciato la sua stella, cio il suo mondo di sogno e la sua rosa, non solo per cercare una consolazione alla sua solitudine, ma anche per conoscere la vita degli altri pianeti o mondi a lui ignoti, cio era uscito dal proprio mondo interiore per esplorare quello che esisteva al di fuori e prendere a poco a poco coscienza della vita degli altri Esseri, a lui sconosciuti perch chiusi nella roccaforte dei loro pianeti. Allontanandosi dal suo mondo interiore aveva scoperto che esistevano altre realt oltre la sua, altri modi di vivere il cui denominatore comune era la solitudine.(Continua) Antonietta Anzalone

AL GORE, IL VERO PRESIDENTE


Il 20 gennaio 2001 George W. Bush, detto junior per distinguerlo dallomonimo padre, divenne il 43mo presidente degli Stati Uniti, rimanendo al potere fino al gennaio 2009 e attirandosi molte critiche durante gli 8 anni del suo doppio mandato, dallintervento della guerra in Iraq fino alla pessima gestione dellemergenza delluragano Katrina. Ma non tutti sanno che, se le cose non fossero state ostacolate da problemi mai chiariti, le presidenziali le avrebbe vinte il diretto rivale di Bush: Al Gore. Gi abile giornalista durante la guerra in Vietnam, dove ebbe modo di sviluppare i suoi primi propositi contro la guerra, Albert Arnold Gore divenne negli anni successivi uno dei personaggi pi importanti della scena mondiale. Nei primi anni 90, da poco reduce da una tragedia familiare (il suo amato figlio Albert, di sei anni, era morto in un incidente stradale) e dopo aver scritto Terra in equilibrio, in cui gett le basi del suo futuro di ambientalista, Al Gore aveva ormai deciso di allontanarsi dalla scena politica americana, ma venne subito contattato da Bill Clinton durante le presidenziali del 1993. Secondo gli oppositori i due erano troppo giovani e di educazione e idee politiche troppo simili per avere successo in politica, ma sappiamo la storia com andata. Durante la presidenza Clinton, Gore divenne uno dei vicepresidenti pi influenti della storia, miglior e favor nuovi e pi progrediti mezzi di informazione, diede impulso allo sviluppo di internet e, fedele ai suoi ideali ambientalisti, ader al Protocollo di Kyoto. Giunti alle presidenziali del novembre 2000, Al Gore decise di candidarsi alla presidenza degli Stati Uniti. I voti popolari sembravano favorirlo, ma mancavano ancora le votazioni dei Grandi Elettori in Florida (dove, per la cronaca, era governatore Jeb Bush, fratello di George), quelli che da soli sono in grado di influenzare buona parte degli esiti elettorali. Ma appena si giunse allo scrutinio iniziarono i problemi: il processo di verifica delle schede elettorali divenne subito ambiguo e confuso, al punto che la Corte Suprema, per evitare ulteriori imbarazzi, decise di annullare lintero processo in Florida, attribuendo di fatto la vittoria elettorale a George Bush. Fedele fino in fondo allamore per il suo paese, Al Gore decise di accettare gli eventi, pur di evitare agli occhi del mondo limbarazzo di una nazione incapace persino di gestire i voti elettorali. Solo ulteriori e successive indagini di quotidiani come il Washington Post e il New York Times rivelarono che Al Gore aveva avuto ben mezzo milione di voti in pi rispetto a Bush. Ma lex vicepresidente non mai stato tipo da rimanere inattivo. Abbandonata la carriera politica (nel 2008 non si candid nemmeno alle presidenziali) decise di dedicarsi a tempo pieno allambiente e, dopo aver fondato il canale televisivo per giovani Current Tv, nel 2006 realizz, insieme al regista Davis Guggenheim, il documentario Una scomoda verit (tratto da un libro dello stesso Al Gore). Nel filmato, che lanno successivo vinse due oscar (miglior documentario e miglior canzone), Gore analizz e spieg abilmente gli effetti devastanti che linquinamento e una cattiva gestione delle risorse hanno sullambiente. Divenuto anche membro del consiglio di amministrazione della Apple, Al Gore si dedic negli anni successivi a promuovere la difesa dellambiente e dei diritti umani, con una tale passione che nel 2007 vinse il premio Nobel per la pace insieme allo scienziato indiano Rajendra K. Pachauri. Con il suo carattere severo ma appassionato, con la sua passione per i temi ambientali, e soprattutto con gli eccellenti risultati che ha raggiunto, ora ci si chiede che presidente degli Stati Uniti sarebbe stato Albert Arnold Gore. Emiliano Federico Caruso

SINFONIA DI PAROLE

LETTERA APERTA
Carissimi colleghi e lettori del Periodico mensile di societ e cultura Lattualit diretto dal Nostro Prof. Salvemini. sempre gratificante potersi inserire in queste prestigiose pagine, ricche di cultura e di tanta umanit, grazie ai vari articoli che compongono questo periodico tanto apprezzato dai tanti lettori sparsi in tutta Italia ed anche in Europa e oltre oceano. Sono articoli, che scaturiscono dalla vita quotidiana, che vissuta dai nostri autori, dipingono con la penna, il vissuto sociale, anche se tra i frastuoni della vita di tutti i giorni, di una societ troppo frettolosa che non si accontenta mai di quello che ha o si lascia imbrogliare, facilmente, dai litigi politici che disorientano e questi stessi, sono additati come una fetta di societ prediletta che crede di essere onnipotente. Per fortuna, questo giornale, cos intelligente ed imparziale, tratta solo cultura, arte ed attualit, e se sfiora qualche argomento di estirpazione sociale, che osserva la politica attuale, lo sa fare con discrezione e senso di responsabilit. In questi articoli, armonizzati e inseriti per argomento, ci sono esempi di saggezza e di acuta osservazione, perch sa spaziare su vari fronti dalla vita quotidiana della nostra bella Italia e al resto del mondo. Tutto questo, cultura, una cultura che ci fa sentire orgogliosi e crescere e ci fa capire quale responsabilit abbiamo, nel mente la nostra penna compone larticolo che pi ci sta a cuore e che mira a realizzare lo sfogo dei nostri sentimenti, tenendo sempre presente, che quello che scriviamo, deve essere solo verit e niente fantasia; quesultima parola, la lasciamo ai nostri poeti. I fatti della nostra vita quotidiana, non si possono immaginare, ma soltanto viverli in prima persona, e solo cos si pu rendere partecipi gli elettori, che hanno bisogno di leggere cose belle e vere e che lasciano un vero messaggio di cultura, di attualit costruttiva e tanta umanit, specialmente se tratteggiamo limmagine di qualche personaggio illustre che merita di essere additato come valido esempi da seguire e penso al nostro amatissimo Papa Francesco. In questo contesto, cos reale e sentito, ci aggiungo la sensibilit dei nostri giornalisti, poeti, scrittori e tutti gli artisti che emergono in questo prestigioso giornale e molti di essi, sono inseriti nellAccademia citt di Roma che ha superato i 100 anni di eredit umana ed artistica in Italia e nel mondo. Alla Presidenza, vi un uomo sensibile e di ramificata cultura umana ed instancabile con profonde radici cristiane; un abile comunicatore del pensiero artistico, grazie alla presenza dei suoi quotati artisti, che dellarte ne fanno una primaria ragione di vita, sono artisti di ogni estirpazione: pittori, scultori, attori, e attrici, poeti, scrittori e narratori, ognuno con il suo valoroso curriculum costruito con sacrificio nel tempo. Ad affiancare il Pres.e Maggi e ad aiutarlo nella organizzazione, si evidenzia la Sig.ra Cerasela Nagy che svolge un lavoro encomiabile nel gestire la sua attivit burocratica in veste di segretaria presso la sede legale di via campo Dolcino in Roma. LAccademia citt di Roma, grazie ai suoi artisti, si sta espandndo macchia dolio in Italia ed in Europa, in particolare nella stupenda terra della Romania, che oggi si avvicina sempre di pi a diventare parte attiva dellEuropa, la stessa rassomiglia tanto allItalia per cultura ed antichi valori Patriottici. E doveroso, quindi evidenziare e sottolineare una superba figura femminile, che svolge proprio in questa terra la sua dinamica e prestigiosa attivit manageriale, la Dott.ssa Veronica Balaj, giornalista e corrispondente nel mondo, dellEmittente televisiva e Radio TVR di Timisoara, una donna speciale che meriterebbe molto pi spazio per descriverla ed evidenziare i suoi apprezzati carismi, sia come donna che come affermata giornalista. Quanto evidenziato, mi aiuta a ricordare che poche settimane fa, il Pres. Comm.re Maggi, ha organizzato una mostra darte contemporanea, con pittori Italiani ed Europei, creando in questa artistica e pittoresca Romania, un gemellaggio culturale ad alto livello artistico. A questo incontro di cultura internazionale, sono intervenuti famosi pittori della terra di Trieste, tra i quali il pi sensibile e prestigioso, senza dubbio il migliore il Maestro Benassi Franco, sensibile e unico nel suo genere pittorico, con uno stile inconfondibile, capace di coinvolgerti nelle sue tele che si muovono con pennellate intelligenti di colori fiabeschi tra una geometria perfetta e tridimensionale, cura e amore tra quella architettura che ti viene incontro esaltando il messaggio dellestensione paesaggistica, quassi un intarsio che si insinua dolcemente con i suoi colori vellutati, ma incisivi che penetrano nell anima e ti senti trasportato in quei dipinti e diventi parte vivente di quello scenario. Cos il romanticismo pi vero offerto dai quadri della sua allieva Signora Antoniana Nardelli che con i suoi freschi colori ricama la vita quotidiana attraverso una paesaggistica romantica quella delle alte vette, della sua amata terra, ammantate di neve, sogni ed estasi, un connubio di freschezza interiore, da farti incantare e sognare ad occhi aperti, vivendo le sensazioni pi belle del tuo essere ricordando la dolcezza di quelle vecchie favole che leggevi con occhi diversi. Unitamente al Pres. Maggi, vi erano: la Dott.ssa Liana Botticelli, il sottoscritto e gli artisti citati, tutti abbiamo partecipato ad uno spazio culturale concessaci dalla giornalista Veronica Balaj. La stessa. In qualit di responsabile dellEmittente RdioTelevisiva TVR. di Timisoara, ha effettuato una vera e propria intervista ai presenti, nella quale ognuno ha espresso il proprio pensiero artistico ed affettivo verso di Lei. In questaa occasione, la Dottoressa Botticelli ha evidenziato il Periodico mensile lAttualit, dove lei svolge una sentita funzione di redattrice promuovendo una diretta collaborazione con lAccademia citt di Roma, con i vari Artisti che a loro volta sono impegnati culturalmente con il giornale. La mostra ha segnato un altro tassello di elevata cultura anche grazie alla presenza di alcuni artisti provenienti dalla pittoresca Sardegna, tra questi: Antonio Giuseppe Onida, in veste di poeta in lingua sarda, la pittrice e affermata scrittrice Anna Maria Chirigoni, sensibile con le sue fiabe, la pittrice Laila Maieli, caratterialmente tenace come le sue tele, e il Delegato dellAccademia in Sardegna Contini Mario pittore estroverso mostrando i colori del mare con fresche pennellate romantiche. In questa cornice di arte, di cultura internazionale e di tanta grazia poetica, avrei visto volentieri la presenza della poetessa Elena Andreoli, le cui poesie o scritti, avrebbero certamente impreziosito questa cornice artistica in questa terra favolosa di arte e di cultura; ma ugualmente labbiamo pensata e sentita vicina a tutti noi. In chiusura di questo breve diario artistico, approfitto per fare gli auguri alla Nostra Poetessa Elena Andreoli, per il suo compleanno avvenuto il 20 ottobre 2013

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N. 11/12. NOVEMBRE/DICEMBRE 2013

a cura di Stefano Di Marino

QUELLA SFRENATA SUPERBIA DI GAUGUIN


Il pittore Paul Gauguin,dopo una vita movimentata conclusasi alle Marchesi dove c' la sua tomba, ci ha lasciato una numerosa corrispondenza con interessanti testimonianze. Ad esempio questa: "Come i cantanti anche i pittori talvolta stonano, il loro occhio non ha armonia". L'opera di un uomo dice " la spiegazione dell'uomo stesso". Possiamo essere d'accordo. Ma poi Gauguin non manca di fare osservazioni in cui parla del proprio lavoro senza un minimo di modestia e a un certo punto afferma: "Sono un grande artista e lo so". Quindi aggiunge con orgoglio: "Posso dire che nessuno mi ha insegnato niente. So cos poco, vero ma preferisco quel poco che viene da me". E qui pecca di presunzione perch non esiste nulla intorno a noi, anche quando poco, di cui uno possa dire di non dovere niente a Qualcuno o a qualcosa. Perch spesso molti artisti, anche quando sono grandi, sopravvalutano il proprio valore e i propri meriti. E anche il genio, per quanto alto e riconosciuto, ha la sua superbia e le esagerazioni, le note stonate e la cecit di chi si stima oltre misura o magari giudica il proprio talento come unico e insuperabile. La conclusione esplicita e mi sembra evidente. Perch qualsiasi artista, per quanto nuovo e grande possa sembrare, deve sempre a qualcuno oppure a qualcosa. Raffaele Cecconi

AVVISO UTILE PER FAMIGLIE E AZIENDE


* Ristrutturazione di appartamenti. * Manutenzione straordinaria di edifici. * Progetto e calcolo di strutture di nuova realizzazione. * Valutazione della vulnerabilit di strutture esistenti. * Progetto di impianti fotovoltaici (pannelli solari per produrre energia elettrica a basso costo, usufruendo di incentivi statali) * Certificazione energetica di edifici Per informazioni: Ing. Valentina Cerenza e-mail: vcerenza@unisa.it Cell. 393.5215165 - 333.7924017 Tel.-fax: 089.9780165

N. 11/12. NOVEMBRE/DICEMBRE 2013

PROBLEMATICHE RELIGIOSE E DI ATTUALITA

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LATTUALIT, pag. 15

CONVERSIONE O PROSELITISMO

DIALOGO ECUMENICO
a cura di Aurora Simone Massimi

DEVOZIONE ALLA VERGINE DI LOS ANGELES


Il 2 agosto c.a. si sono svolte a Cartago, in Costarica, le celebrazioni per il 377 anniversario del rinvenimento dellimmagine di Nuestra Senora de Los Angeles, Patrona della nazione; allevento ha preso parte unimmensa folla di devoti. Limmagine della Vergine Maria che tiene in braccio il Bambino Ges, fu rinvenuta dallindigena Juana Pereira de Los Pardos (Cartago) nel 1635 e suscit sin da subito la devozione della popolazione, che immediatamente si mobilit per costruire la prima cappella in suo onore: Nei secoli la cappella venne sostituita da chiese sempre pi grandi e maestose, fino allattuale Basilica. Leffige, per le sue dimensioni minute ed i tratti oscuri del volto, familiarmente denominata la Negrita dei Costaricani. Nel 1824 il Parlamento nazionale dichiar Nuestra Senora de Los Angels Patrona della Costarica; a questo atto fece seguito lincoronazione pontificia nel 1926.

IL CUORE CALDO DI VITTORIANA ABATE


Si pu intervistare unintervistatrice? Non un p come controllare il controllore? Giudicare il giudice? Spontaneo a questo punto viene da chiedersi: Cui prodest? A chi giova, ma soprattutto a che cosa. Quale il senso di questo fare, dire, ricercare. Eppure, aver ascoltato lintervista tessuta dalla giornalista Vitiello a Vittoriana Abate, inviata speciale di Bruno Vespa, ha lasciato il cuore aperto alla speranza, in tempi cos bui, per i nostri giovani di molto talento e di nessun credito nel campo del lavoro. Dettaglio irrilevante la forma smagliante di Vittoriana. E cosa dire della semplicit con cui confessa a cuore aperto di possedere una certa dose di narcisismo, come tutti quelli che per un qualsiasi motivo artistico, intellettuale o solo pragmatico si espongono e si propongono agli altri. Una persona vera, autentica. Vittoriana ha detto molto sulla sua vita, sulle sue esperienze, sulle influenze ricevute, sullo stile raggiunto, in virt di lodevoli capacit e di buoni maestri. Ma il tutto, dosato e temperato con equilibrio, pudore e signorilit di chi ha indagato in venti anni di carriera le debolezze umane, ma ha letto soprattutto in s la fragilit e limprevedibilit del caso e della vita. Vittoriana non si sottratta neppure a risposte che richiedevano di gettare luce nellintimo di s. Vittoriana sa che bisogna coltivare una buona dimestichezza-amicizia con la parola ma soprattutto con gli intervistati, persone con il loro carico di dolore e di iniquit. Fermo restando, ovviamente, il principio di obiettivit e di distanza che deve mantenere un vero cronista di razza. Che cerca s le strategie necessarie a portare in porto audio e video, la sua professionalit, ma anche la curiosit umana che ci spinge a cercare sempre e ovunque le risposte. Solo cos ha senso una cronaca. Lintervista non pensata solo per fare audience, quanto piuttosto per seguire levoluzione di una societ in cammino. Differenza sottile, ma sostanziale. Non serve lintrattenimento trash, il servilismo. Occorre che il vero giornalista, pur nellasetticit delle sue cronache, abbia dentro un silenzioso empito. Vittoriana confessa di sentire orrore per coloro che, turlupinando, chiedono visibilit, come nel caso del torturatore ed uccisore del piccolo Tommy. Il desiderio che accompagna questa annotazione memoriale rivela lanima vera di Vittoriana. I media non dovrebbero dare spazio ai nefasti, ai petulanti, ai commedianti, alle persone di vacue parole, di fittizie testimonianze. Riflettere il mondo e possibilmente orientarlo bene: questo il comandamento. Che il quarto e quinto potere non siano pi prerogativa di imbonitori. Vittoriana sa che bisogna liberarsi di questo lessico che non riscalda il cuore. Eppure della generazione che ha fatto dellaggressivit e dellarrivismo la propria bandiera. Merito della mamma, ha suggerito qualcuno durante lintervista. Una donna tosta. Si, ma io penso una donna vera, una magna mater che sa comunicare valori, entusiasmo, sostegno morale e, perch no, determinazione al raggiungimento delle proprie vocazioni, attraverso il duro cammino dellapprendistato e del volontariato, del precariato. Tutta una serie di step sconosciuti alla generazione del tutto, subito e senza fatica. Perch lambizione carrieristica non deve deprivare dalla femminilit. Cos ci rammenta saggiamente Vittoriana. In quanto poi alla feroce competizione, Vittoriana cos chiosa: essa fa parte del flusso incontrollato della vita, del gioco crudele delle dinamiche sociali use al clientelismo, allarrivismo e allo scambio di favori, allutilizzo scorretto e sleale del potere. E che per questo bisogna attrezzarsi ma senza paventare: si premiati alla distanza. Questa la filosofia di vita di Vittoriana, questa la forza del cuore. Di una che non si perita di dichiararsi romantica perch credere nei sogni lenergia primaria che ha condotto lumanit ad uscire dalle caverne. Per aver operato bene un grazie a questi genitori. Questo il loro motto: Age quod agis. Raffaelina e Pasquale, due nomi nostrani rassicuranti e familiari, senza esotismi e cadute di esterofilia. Giulia Maria Barbarulo

Sembrer strano ma ancora una volta alcuni fedeli e diversi sacerdoti sono rimasti sconvolti da alcune dichiarazioni di Papa Francesco contenute nel dialogo avuto con Scalfari e riportato da Repubblica. Stupiti dalla sincerit del fondatore de La Repubblica che ha candidamente dichiarato di non credere nellanima perch, dobbiamo sinceramente ammettere, leggendo il suo giornale si dubita che il direttore ce labbia, ma Papa Francesco gli ha detto che ce lha, allora non c dubbio. Ma, a parte gli scherzi, veniamo a noi. Ecco le affermazioni di Papa Francesco che hanno sconvolto laici e preti: Il proselitismo una solenne sciocchezza, non ha senso. Importante conoscersi, ascoltarsi, ampliare la cerchia dei pensieri e ancora Non ho nessuna intenzione di convertirla. Allora, - commentavano quel gruppo di preti e laici se non dobbiamo convertire inutile lavorare, cosa ci stiamo a fare?. Sicuramente possiamo dire che non avevano idee chiare sul proselitismo e la conversione. Il primo per condurre ad unidea, ad una associazione, ad un partito, ad una setta, a se stessi, la seconda per condurre a Dio. Sono due cose totalmente diverse. Anche Ges, che, non c dubbio volesse salvare tutti coloro che incontrava suscitando la fede ha avuto a che fare col proselitismo. Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che percorrete il mare e la terra per fare un solo proselito e, ottenutolo, lo rendete figlio della Geenna il doppio di voi.(Mt 23,15). Anche noi abbiamo a che fare con questo genere di pesca degli uomini; direi che il modo tipico delle sette e sicuramente la tentazione anche dei cristiani che pur di portare alla Chiesa o al proprio movimento o associazione farebbero di tutto anche condizionando la libert del malcapitato. La conversione ha una dinamica diversa. Prima di tutto Dio che converte e non siamo noi anche se si serve della nostra collaborazione come in tutte le cose. Noi dobbiamo evangelizzare, cio annunciare il Vangelo con la vita, e anche con la Parola, direbbe San Francesco; annunciare significa proporre non imporre neppure con i mezzi pi sofisticati come sarebbe possibile oggi. La proposta lascia sempre la libert dellaccoglienza o del rifiuto. Dopo il nostro annuncio o anche prima interviene misteriosamente lo Spirito Santo che fa la parte sua, cio cambia il cuore del fedele ascoltatore della Parola che stata annunciata. Questa si chiama conversione e Cristo vuole questa collaborazione da noi. Ovviamente c ancora un modo per collaborare alla conversione ed la preghiera incessante rivolta a Dio perch converta gli uomini e li salvi. E siamo sicuri che Papa Francesco avr pregato e pregher per Scalfari ma si guardato bene dal dirgli che avrebbe pregato per la sua conversione perch anche questo sarebbe potuto esser una forma di condizionamento e magari, per assurdo, convertirsi per far contento il Papa. Non centra niente col discorso precedente ma ci ha colpito la forte affermazione che il Papa ha fatto nella stessa intervista: una religione senza mistici una filosofia. Ci ha ricordato laffermazione di Ranher I cristiani di domani o saranno dei mistici o non saranno. Crediamo che sia proprio cos. Pierlugi Vignola

LA RUBRICA DEL PADRE


a cura di Pierluigi Vignola
Non sembri strano linterrogativo iniziale perch cristiano significa discepolo di Ges Cristo e quindi membro attivo allinterno di una comunit che la Chiesa, mentre tanti battezzati non si riconoscono n come seguaci di Ges Cristo, che non conoscono e non rientra nellambito dei loro interessi, e conseguentemente non si ritengono appartenenti allinsieme dei discepoli e testimoni del Risorto, anzi spesso contrastano lapplicazione sociale dei principi evangelici guidati da un bieco anticlericalismo di altri tempi. Papa Francesco, nelle giornate di Rio, e soprattutto sulla spiaggia di Copacabana ai tre milioni di giovani di tutte le parti del mondo, ha ripetuto il suo invito a tutti gli uomini e le donne del mondo a vivere il Vangelo dellamore nei suoi termini elementari che sono la dolcezza e la tenerezza come sensibilit umana verso gli ultimi. In fondo era questo che voleva San Francesco, del quale abbiamo celebrato da poco il ricordo,quando comandava ai suoi frati di vivere il Vangelo sine glossa, cio senza accomodamenti, senza manipolazioni di sorta. Chi incontra Cristo si commuove e si stupisce nello scoprire quanto Dio, Padre e Madre, ci voglia bene e dia la possibilit di vivere ogni circostanza, lieta o triste, umanamente parlando, in perfetta armonia. Cristo, se e quando lo incontri, attira e non pretende che andiamo avanti con i propri sforzi, ma si fa carico di ognuno di noi e ci porta in collo col suo perdono. Dopo questo abbraccio si diventa luce e fuoco per i fratelli che incontriamo sul nostro cammino e sentiamo il bisogno di abbandonare il nostro guscio, di lasciare quei gretti egoismi che escludevano e giudicavano, condannavano. Andare contro corrente, come Abramo che deve lasciare la sua terra e andare verso lignoto di Dio; come i Dodici che annunciano verit ordinariamente incomprensibili e nuove, come vendere tutto, prendere la Croce, morire per avere la vita; annunciare che Dio ci ama come siamo, con le nostre fragilit e debolezze, ci ama anche se non abbiamo tutte le carte in regola nellarchivio parrocchiale. Ognuno un tesoro prezioso, la pupilla degli occhi per Ges. Solo questo, poi, d la capacit di ridistribuire quanto ricevuto senza possibilit di esaurimento della potenza infinita di Dio incarnata nel cuore del cristiano che ha scoperto in s il riflesso della luce e dellamore di Dio e la possibilit di irraggiare lesperienza tutto intorno come servizio agli uomini e al mondo creato. Non chi appartiene allanagrafe parrocchiale, ma il seguace, il discepolo pu camminare, colpito dal fascino divino, verso levento finale che ci accompagna dal primo giorno della nostra storia: una via di pace possibile per tutti quelli che la vogliono percorrere.

CRISTIANI O BATTEZZATI?

COS LA MADONNA APPARE AI VEGGENTI


Forse non tutti sanno che in duemila anni di cristianesimo le apparizioni mariane degne di fede sono state oltre mille. La prima apparizione stando a certe tradizioni orali, sarebbe avvenuta a Saragozza, in Spagna, quando la Vergine era ancora vivente. Ella sarebbe apparsa a san Giacomo su una colonna:in ricordo dellevento tuttora si venera la Madonna del Pilar. Una seconda apparizione risalirebbe al periodo immediatamente successivo alla morte: la Vergine sarebbe apparsa agli apostoli radiosa di luce, promettendo di non abbandonarli. Da allora la Madonna apparsa alluomo in tutti i tempi e in tutti i luoghi, con un crescendo a partire dal XIX secolo. Maria si presenta spesso sola, ma a volte insieme ad angeli e a santi o a Gesu, per lo piu bambino. La sua manifestazione accompagnata da numerosi e molteplici fenomeni: luci,lampi, tuoni, profumi, fonti che scaturiscono sul luogo dellapparizione, guarigioni, conversioni. Quasi sempre la Vergine parla al veggente, gli d messaggi trascritti dopo lestasi: preghiere, profezie, richieste, promesse. La Madonna apparsa con abiti di colore diverso: spesso bianco o celeste, ma anche rosa, blu oro, grigio, rosso, violetto. In qualche occasione anche nero. A giudizio degli esperti, questi diversi colori hanno ben precisi significati e costituiscono un linguaggio simbolico non verbale, al pari di certi elementi che accompagnano lapparizione di Maria: se la Madonna mostra il cuore, simbolo damore, di dedizione, se mostra la croce simbolo di sofferenza. (segue) Marina Giudicissi

MA IN FAMIGLIA, DOV DIO?


(Terza parte) Chiediamoci: Cosa deve fare una famiglia per raggiungere la santit?. Questo cammino parte da una verit fondamentale: poich la famiglia abitata da Dio, essa una cellula della Chiesa e addirittura chiamata Chiesa domestica perch in essa la Chiesa si ritrova tutta in un frammento. Ora, come la Chiesa diventa santa attraverso lEucaristia e nella misura in cui tutti suoi membri diventano eucaristia, cos la famiglia si santifica facendo di tutta la settimana una preparazione e un prolungamento dellEucaristia vissuta insieme la Domenica! Per il cristiano lEucarestia tutto: non soltanto in senso oggettivo, ma anche in senso pedagogico. La Messa scuola di vita e lo anche per la famiglia. Alla Messa per dobbiamo portare due cose: la Fede e la Vita. La Fede indispensabile, altrimenti la Messa potrebbe diventare un bellintrattenimento: piacevole infatti partecipare ad una Messa in cui si esegue Mozart o si canta in perfetto gregoriano; si suona con la chitarra in modo trascinante o si comunicano vicendevolmente, magari per ore, splendide testimonianze di vita, di quelle che fanno accapponare la pelle e lacrimare gli occhi. Di Messe oggi ce ne sono, per fortuna, per tutti i gusti, per tutte le et, sensibilit e disponibilit di tempo. Se la Messa domenicale si riducesse solo a questi esaltanti momenti assembleari, ci sarebbe per da chiedersi se unorganizzazione mondiale quale la Chiesa Cattolica non dovrebbe utilizzare meglio una convocazione settimanale cos importante in cui si riuniscono milioni di persone, cosa unica al mondo, che nessunaltra organizzazione civile o religiosa pu vantare! Invece no. La Fede ci dice che non c niente di pi importante della Messa, perch essa la celebrazione dellAlleanza di Dio con noi. La Messa non fatta solo per incontrarsi, ma soprattutto per incontrarci con Dio: Lui infatti che ci convoca e ci fa incontrare. Chi, se non Lui, ha il diritto di convocare settimanalmente centinaia di milioni di persone dai quattro angoli della terra? La Messa non un teatro in cui si recita una parte, ma la Vita stessa, nella sua realt pi profonda, che viene celebrata: con la nostra vita dobbiamo esprimere ci che si celebra e si deve celebrare ci che noi siamo. La Messa esprime simbolicamente per il cristiano il senso, il significato stesso della sua vita, letti alla luce della Fede, letti cio, con gli occhi di Dio. La vita, come la Messa, deve essere per il cristiano accoglienza, perdono, preghiera, ascolto, testimonianza, offerta, consacrazione, rendimento di grazie, comunione, benedizione, missione, condivisione: sono i momenti fondamentali della Messa, sono i momenti fondamentali della vita cristiana, ovvero della vita delluomo vissuta quotidianamente come piace a Dio; della vita vissuta da figlio di Dio. La Messa, non solo esprime simbolicamente questi momenti con tutti i suoi vari riti ma, essendo un Sacramento, con la Grazia di Dio aiuta il cristiano a realizzarli nella propria vita in concreto, giorno per giorno, settimana per settimana. Celebrare lEucaristia nella vita perch tutta la vita divenga eucaristia: ecco il segreto del Nuovo Culto che Ges, con lUltima Cena e tutta la sua esistenza, da Nazareth, al Calvario, alla Pasqua, alla Pentecoste venuto ad inaugurare! La famiglia pu esprimere cos nella Messa domenicale il massimo di se stessa perch rinnova, nel Sangue di Cristo, quellAlleanza eterna stipulata nel Matrimonio. Praticamente, come se gli sposi si sposassero di nuovo e ricevessero di nuovo dalla mano di Dio, luno laltra, i figli, i genitori anziani, i parenti, gli amici, gli impegni, i doveri, le gioie e le sofferenze, ma soprattutto la Grazia per andare avanti tutta la settimana. Suonano le campane domenica! Andiamo a Messa!

LANGELO CUSTODE DI SAN GIOVANNI BOSCO


Uno degli episodi pi singolari che costituiscono i fatti miracolosi che hanno accompagnato la vita di Don Bosco e vanno posti in relazione con gli angeli riguarda lassistenza di un cane. Ci riferiamo agli attentati contro Don Bosco, frutto di misteriose macchinazioni. Quando la sua vita era in pericolo, appariva un grosso cane nero che gli faceva da guardia del corpo. Don Bosco chiam quel cane Giorgio e sostenne che sotto le spoglie dellanimale si celava il suo angelo custode. Per oltre 30 anni gli fu accanto, salvandolo dai pericoli oppure mettendolo in guardia quando si approssimava qualche rischio. Langelo custode ebbe senza dubbio un modo insolito per manifestarsi, ma le celesti creature sanno comunicare con gli uomini attraverso strade spesso strane, anche misteriose, ma sempre in grado di cogliere nel segno. Marina Giudicissi

S. MARGHERITA DI ANTIOCHIA, PATRONA DI ALBORI DI VIETRI SUL MARE


In Occidente il culto di Santa Margherita si diffuse a partire dal VII secolo. La traslazione del corpo in Italia avvenne a seguito delle discordie nate ad Antiochia fra Eusebio, Patriarca del luogo, e Andronico, Capo della citt, che fu sostituito con Simardo divenuto in seguito suo genero. Il suocero, per disaccordi con il genero, lo uccise, devast la citt, incendi le chiese e distrusse il tempio in cui era custodito il corpo di Santa Margherita. La tradizione ci ha fatto pervenire che un Monaco, tale Agostino da Pavia, Priore di Antiochia, nel secolo X, esattamente nel 908, dopo varie peripezie riusc a trafugare il corpo di Margherita con laiuto di due suoi familiari, di nome Luca e Roberto. Con loro cominci a scavare nel luogo della sepoltura della Martire, finch trov unurna di porfido sul cui coperchio spiccava questa iscrizione: Qui giace Margherita che martire a quindici anni rese al cielo la sua anima vergine. Essi trassero fuori il corpo dallurna che lo conteneva e lo posero in una cassa di legno, noleggiarono due vele e raggiunsero prima Brindisi poi Roma. Da qui i frati, dopo aver fatto il giro delle Basiliche dei Santi, si portarono a Sutri (Viterbo), quindi a Monte di Luca e infine, nel 980, nel Monastero Benedettino di San Pietro della Valle alla Chiesa del beato Pietro, sulle rive del Lago di Bolsena. L Agostino si era rifugiato perch colpito da una grave malattia e, pochi giorni dopo il suo arrivo, vi mor, raccomandando ai monaci di conservare e venerare la preziosa Reliquia. I Monaci successivamente trasportarono il corpo a Rovigliano, alla Chiesa di Santa Maria Madre di Dio, che, a causa delle guerre, venne rasa al suolo. Il corpo della Santa fin sotto le macerie. Nel 1185, durante il pontificato di papa Urbano III, mentre era imperatore Federico, a due eremiti, dei quali uno aveva nome Giovanni, secondo la tradizione, apparve Santa Margherita, sollecitandoli a ritrovare il suo corpo e a dargli onore. Essi si portarono dal Priore di Montefiascone (Viterbo) e, in compagnia del presbitero Ugo, rintracciando il luogo della preesistente chiesa che era andata distrutta, si imbatterono in un sarcofago contenente le spoglie di Margherita. Le reliquie furono trasportate nella vicina cittadina di Montefiascone, piccolo centro del Lazio settentrionale che sorge a circa 640 m sul livello del mare, in provincia di Viterbo, e, poich era notte, furono riparate nella casa di un certo Bonfiglio Benicasa. Del corpo di Margherita, per, a Montefiascone arriv soltanto la testa, perch nelle varie soste vennero lasciati parti del suo corpo come reliquie. Nel 1440 la testa della Santa fu racchiusa in un prezioso Busto dargento che conservato in un grande Reliquiario di noce, a suo tempo donato dal Cardinale Giovanni Vitelleschi. Nel 1213 anche il doge Pietro Ziani ottenne una parte di reliquie, per la Repubblica di Venezia. In quello stesso luogo, alla fine del XV secolo, fu iniziata la costruzione di una grande Chiesa a base ottagonale, che oggi presenta una cupola maestosa, la quale per il diametro interno risulta la terza in Italia, dopo quelle di S. Pietro a Roma e di S. Maria del Fiore a Firenze. Tale costruzione fu elevata a dignit di Cattedrale da papa Gregorio XI, nel 1376. Successivamente il culto della Santa si diffuse per tutta lItalia e in Europa ed in molte citt furono edificate chiese in suo onore. La venuta del corpo della Santa in Occidente, con la conseguente diffusione delle sue reliquie, fu causa certamente dellaccrescersi del suo culto. Grande merito ebbero i Crociati che, fin dal XII secolo, in Oriente avevano conosciuto le gesta della Santa e la venerazione in cui era tenuta, ma anche i Monaci Basiliani ne diffusero molto il culto. Ella pertanto molto venerata sia in Oriente che in Occidente. Si tramanda che altre reliquie siano conservate, oltre che in Italia, a Baardegem in Belgio, in Francia, in Germania e in Spagna. La fama di Santa Margherita si diffuse tanto che fu inserita tra i quattordici Santi Ausiliatori. Con questo nome vengono indicati un gruppo di 14 santi alla cui intercessione il popolo cristiano suole far ricorso in momenti difficili. E sono: Acacio, Egidio, Barbara, Biagio, Cristoforo, Ciriaco, Dionigi, Erasmo, Eustachio, Giorgio, Caterina, Margherita, Pantaleone e Vito. S. Margherita invocata come protettrice delle partorienti e dei danzatori. La pi antica invocazione di cui si ha notizia registrata nelle litanie della Chiesa dInghilterra ed riportata negli atti del Concilio di Oxford del 1222. Il culto nel tempo fu protetto da vari Pontefici; Papa Giovanni XXII nel 1316 e Papa Benedetto XIV nel 1751 concessero pure il beneficio delle indulgenze. Ci avvenne a seguito di miracoli che si avverarono per intercessione della Santa Margherita. Francesco Landi (email: fralan.62@alice.it)

MESSAGGIO DI PAPA FRANCESCO DA ASSISI


Dalla Sala delle Spoliazioni ad Assisi si levato forte il grido di Papa Francesco contro i cristiani di pasticceria, come belle torte, come belle cose dolci! Bellissimo, ma non cristiani davvero!. Poi ha proseguito con linvito ad imitare il Santo che in quella sala si volontariamente liberato dei beni materiali. Questa sollecitazione non significa necessariamente che ognuno debba affrontare una scelta cos radicale. Per comprendere lesatto significato di questa esortazione, necessario riferirsi allo spirito di Ges. Egli ha detto: Non si pu servire due padroni: o servi Dio o servi il denaro. un insegnamento che si ritrova anche in un altro passo del Vangelo di Matteo, quando dice che: pi facile che un cammello (grossa corda) passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno dei cieli. Tuttavia, in un altro passo, si narra che Ges ha frequentato anche i ricchi. A Zaccheo, che restituisce soltanto la met dei suoi beni dice: La salvezza entrata in questa casa. La condanna di Ges a cosa si riferisce? Non alla ricchezza di per s, ma allattaccamento, al voler tenere le cose materiali per se stessi, senza volerle condividere. I beni del mondo non devono essere disprezzati, non sono un male per se stessi, ma andrebbero usati bene. E il cuore, e non la mano, a dover star lontano da essi. E il progetto di unemancipazione da ogni dipendenza mondana che pu rendere liberi e, per il credente, unanticipazione di quello che di l da venire. Fiorella Ialongo

LATTUALIT, pag. 16

N. 11/12. NOVEMBRE/DICEMBRE 2013

LATTUALIT Editore: Movimento G. Salvemini, fondato nel 1962


Direzione: Via Aquilonia 93 00177 Roma

Comitato dOnore del periodico LAttualit


Sen. Dott. Bruno Amoroso (P.M.S.P.): On. Alfredo Arpaia (Presidente Lega Italiana Diritti dellUomo); Prof. Andrea Bixio (Ordinario Sociologia, Univ. La Sapienza, Roma); Prof. Giorgio Bosco (Ambasciatore); Col. Prof. Amerigo Coroneo (V. Ministro P.M.S.P.); Conte Prof. Fernando Crociani Baglioni; Prof. Claudio De Rose (Presidente Onorario Corte dei Conti); Prof. Francesca Ferragine (Psichiatra-Psicoterapeuta); On. Pietro Fratantaro (P.M.S.P.); On. Diego Gattuccio (P.M.S.P.); Duca Riccardo Giordani, Duca di Willemburg; Prof. Pierluigi Lando (psicologo); On. Albano Laporta (P.M.S.P.), On dott. Giacomo Leopardi; Prof. Giuseppe Lembo (sociologo); Amm. Stefano Madonna; Sen. Col. Giancarlo Martini (P.M.S.P.); On. Pasquale Moncada (P.M.S.P.); Gen. Stefano Murace (Aeronautica Militare); Gen. Enrico Muzi (Guardia di Finanza); Gen. C. A. Rocco Panunzi; Comm. Dott. Rodolfo Ricottini (medico chirurgo); Prof. Tito Lucrezio Rizzo (Consigliere Capo Servizi del Quirinale); Prof. Natale Santucci (neurochirurgo); Comm. Giancarlo Serafini (presidente Lions Roma Palatinum); Gen. C. A. Bruno Simeone; Prof. Giulio Tarro (Scienziato, PhD-Md).

BUON COMPLEANNO, SCORPIONE !


Colui che possiede il Sole in Scorpione vive spesso unesistenza di lotte, anche se il nemico da combattere, piu che allesterno, si trova proprio nelle profondit nascosta del suo animo. Il bisogno di distruggere e ricreare in continuazione fa s che il tipo Scorpione pu ben vantarsi di dover dare tutto s stesso, sia la fortuna che la sfortuna: egli pu pure liquidare il suo debito Karmico attraverso le aperture mentali sul trascendente e sulla sua forza che assorbe dagli altri piani spirituali celesti. Spesso i soggetti marcati da questo segno possiedono doti medianiche e capacit psichiche. Queste qualit speciali sono state acquisite in altre esistenze, grazie ad uno speciale addestramento, spesso assai duro e a prove iniziatiche cui non sempre sono riusiti a sopravvivere. Laddestramento religioso e parapsicologico che veniva fatto nei templi ai futuri sacerdoti in Egitto e in Atlantide (e ancora oggi in Tibet) era assai lungo ed esigente. I candidati alliniziazione imparavano ad uscire dal loro corpo e a rientrarvi indenni. Gli iniziati erano in grado di leggere il pensiero di coloro che andavano a consultarli o a vedere immediatamente, sulla base del colore dellaura, quale organo era ammalato. Familiarizzano molto spesso con le problematiche relative al problema morte e una volta affrontato non ne hanno pi paura. Governatore dello Scorpione Plutone. Quale signore del regno sottonascosto, esso in relazione con linvisibile e il nascosto. Come Saturno, svolge anchesso il ruolo da Guardiano della Soglia. Soglia che si lascia varcare solo Da colui che muore alla vita apparente per conoscere la vita eterna e limmortalit. E questultimo potr finalmente tornare al Cerchio e finalmente al Sole. Marina Giudicissi

Direttore responsabile Sen. Prof. C. G. S. Salvemini Parlamento Mondiale Sicurezza e Pace (cell. 347.0333846)
Vice Direttore Editors: Florinda Battiloro

Vice direttori: Adalgisa Biondi, Paolo Macali, Liliana Speranza, Gabriele Zaffiri
COMITATO DI REDAZIONE
Elena Andreoli, Antonio Bartalotta, Flora Battiloro, Lisa Biasci, Biagio Bonetti, Liana Botticelli, Gianfederico Brocco, Emiliano Caruso, Valentina Cerenza, Mario Coletti, Antonietta DelBue Prencipe, Nicoletta Di Bello, Gabriella Di Luzio, Michele Forte, Pietro Fratantaro, Luigi Giorgi, Marina Giudicissi, Andrea Lando, Pier Luigi Lando, Giovanni Maggi, Antonietta Mancuso, Alessandro Massimi, Mario Monica, Lucilla Petrelli, Simonetta Scafi, Aurora Simone Massimi, Liliana Speranza, Nico Valerio, Franco Vivona, Amelia Volpato, Leonardo Zonno.

CUORI E SORRISI AL SEMAFORO A MILANO


Quante volte fermi al semaforo, quellodiato oggetto luminoso che crea file interminabili di auto, abbiamo imprecato per tutti i minuti della nostra vita buttati in attesa che il verde facesse lentamente ripartire la fila... Nellattesa che la fila smaltisca e si possa arrivare al lavoro o a casa, si butta un occhio allo specchietto retrovisore, tenendo il piede ben saldo sullaccelleratore con la marcia innestata, pronti a partire per non dover sentire lo strombazzate clacson dellautomobilista che segue nel caso si dovesse partire con qualche decimo di ritardo. Questa Milano. Stanchi e un po straniti invece oggi abbiamo trovato una sorpresa al semaforo: anche il rosso ha il suo fascino! Non sempre cos, ma oggi quel maledetto oggetto ci occhieggia con un cuoricino rosso! Niente alcol, non abbiamo bevuto, sicuramente uniniziativa di marketing non convenzionale ideata da qualche simpatica ed eclettica mente che ha deciso di farci sorridere un po e distendere i nostri nervi... perennemente in fila! Non la prima volta, oltre a semafori con cuori, non ci crederete mai, ma il semaforo una volta ci ha pure sorriso!! Ebbene si, qualcunaltro aveva oscurato parte del verde cos da far uscire un bel sorriso! Cuori e sorrisi, ecco come i semafori milanesi potrebbero diventare pi amichevoli! Queste iniziative ci piacciono molto! Milano sa stupire sempre! Isacco Cicala

LANGOLO DELLUMORISMO
* Ciao, Giorgio non ti sei pi visto, che fine hai fatto? Ho rimorchiato 'na ventenne, a sera a cena dopo in discoteca, poi in albergo, e gi... fino a matina. Ma l'arteriosclerosi? Nun ce l piu' adesso ci na Renaut Clio. * Marito e moglie passeggiano in campagna. Vedono dei cavalli e lei chiede al pastore: Scusi, come fa il cavallo a sapere quando la cavalla vuole fare l'amore? Dall'odore. Antonio, ma tu sei raffreddato. * Un camionista d un passaggio a due suore. Come si chiama?. Chiede una suora al camionista. Io mi chiamo come quell cosa che vorreste sempre in mano. Le suore chiedono di scendere, appena scese il camionista dice: Mi chiamo Rosario, pregate per me. * Ennio va dal dottore: Dottore, la prima volta che faccio l'amore va tutto bene, la seconda sudo, sudo tanto. Il dottore chiama la moglie. Senta, perch suo marito... Grazie, la prima volta lo fa a gennaio, la seconda la fa ad agosto. * Un carabiniere con un gettone telefonico in mano: Pronto, pronto, pronto. Una signora che passa le chiede: Ma che fa? E lui risponde: Mi stato detto che con questo avrei potuto telefonare. * Pronto, assicurazione? La SAI? No, me-la racconti lei. * Pronto Porto Ercole? Ma porta chi ti pare. * Su una stradina di montagna, due carabinieri andavano in salita a marcia indietro. Un ragazzo gli chiede: perch andate a marcia indietro? Perch ci hanno detto che su non c la piazzola per girare. Dopo un po tornano sempre a marcia indietro. A questo punto il ragazzo gli chiede la stessa cosa. I1 carabiniere risponde: Volevano fare furbi con noi, sopra c'e' la piazzola. Ignazio Scafidi

IRIS, UN ESEMPIO PER LA PELLE


Iris, un fiore delicato, con la tenera bellezza di una farfalla. Il bocciolo, in procinto di schiudersi, pare coperto, avvolto in un involucro che protegge i petali. Guardiamolo con attenzione ed ecco scorgiamo minuscole gocce dacqua, una vera riserva. Strano per un fiore, di solito i fiori amano il Sole, ma questo sembra schivarlo, fiorisce di notte distendendo i suoi grandi petali. Anche le foglie dimostrano di saper economizzare lacqua. A forma di spada e coperte da uno strato ceroso, riducono la superficie e levaporazione, preservando al massimo umidit preziosa. La radice, o piu correttamente il rizoma, nasconde, come in uno scrigno, un olio essenziale, usato fin dai tempi remoti per comporre preziose fragranze. Possiamo estrarre dal terreno questo rizoma, tenerlo in un luogo asciutto, addirittura sotto il sole ardente per due, tre mesi, poi, a contatto con la terra umida e fresca, pronto a risvegliarsi e a germogliare. Sono grandi, quindi, le sue forze vitali e la sua capacit di trattenere lacqua. La pianta di iris, nella sua interezza, dal fiore alla radice, in natura un bellesempio per la nostra pelle, che da essa deve imparare i processi per rimanere bella, idratata, tonica e per poter svolgere al meglio le Sue funzioni fisiologiche. Marina Giudicissi

Capi Redattori Regionali


Lombardia: Ferruccio Ciavatta. Piemonte: Nino Nemo. Valle DAosta: Pietro Buttiglieri. Trentino-Alto Adige: G. Giordani, Lara Cavaliere. Friuli-Venezia Giulia: Pietro Jacono Veneto: Gilberto Antonioli. Liguria: Carmela De Nitto. Emilia Romagna: Vincenzo Scozzafave (Inviato speciale) Toscana: Silvia Renzi. Marche: Ivo Costamagna. Umbria: Cosimo Roberto Vento Lazio: Lucilla Petrelli, Antonio Bartalotta. Campania: Florinda Battiloro. Abruzzo: A. De Frassina, E. Vanni. Molise: Maria Cristina Bernardo. Puglia: Marianina Sponzilli. Basilicata: Pierluigi Vignola, Giovanni Di Lena. Calabria: Antonio Bartalotta, Michele Biafora. Sicilia: Albano Laporta, Pietro Fratantaro. Sardegna: G. Lutzu, V. Licari, M. Contini. REDAZIONI ESTERE Argentina: Pino Aprigliano Belgio: Francoise Vercruysse Bolivia: Emma Rosario Iman Canada: Giuseppe Cannizzaro Cina: Pietro Fiocchi Costarica: Olga Coll Croazia: Sania Mihalina Federazione Russa e C.S.I.: Pietro Fiocchi Francia: Maria Salamone Germania: Giancarlo Sordon Gran Bretagna: E. Caprarella, C. Di Massimo Olanda: Teresa Van Der Hallen, Tosca Poggialini Portogallo: Maria Rego Romania: Eugen Evu Serbia: Dubravka Stegnjaic Spagna: Maria Jos Vidal Vidal Slovacchia: Marina Hostacna Ucraina: Nataliya Kudryk Usa: Teresinka Pereira, Maristella Santambrogio
Fotocomposizione: Euroselect, via Aquilonia 93, Roma

I BENEFICI DELLE BACCHE DI GELSO


Il gelso una pianta poco conosciuta e pu essere bianco, nero e viola. I pi noti sono i morus alba e i morus nigra, cio i gelsi bianchi e quelli neri. Il gelso ha 10 potenziali benefici per la salute. I gelsi sono pertanto considerati un importante rimedio alimentare nella medicina cinese. Va fatto presente che molti dei benefici del gelso non sono stati tuttora scientificamente verificati, ma sono rimasti popolari nei paesi in cui il gelso stato consumato per migliaia di anni. Le bacche di gelso contengono resveratrolo, potente fitonutriente, che viene spesso nominato quando si parla di vino e uva. Alcuni ricercatori ritengono che questa sostanza possa prevenire il cancro e contribuire alla lotta contro i tumori gi esistenti. E stato dimostrato in laboratorio che il resveratrolo sia capace di prolungare la vita dei topi. In Cina le bacche di gelso sono considerate un vero tonico del sangue, cio puliscono il sangue e rafforzano lintero organismo. Si ritiene anche che le suddette bacche possano rafforzare i reni e pulire il fegato. La tisana fatta con le bacche di gelso in grado di rafforzare ludito e acutizzare la vista. Le suddette bacche hanno anche la capacit di curare la stitichezza, mangiando i gelsi bianchi a stomaco vuoto la mattina e dopo bere un bicchiere dacqua. Poich le bacche di gelso hanno un alto contenuto di ferro possono essere utili per curare lanemia e poich hanno un alto contenuto di vitamina C sono utili per prevenire e curare raffreddori e influenze. In molti Paesi e soprattutto in Cina e Turchia i gelsi sono considerati un efficace rimedio per i capelli, che diventano prematuramente grigi. Il gelso un frutto che difficilmente si trova al supermercato, perci considerato, pur essendo prezioso, un frutto dimenticato e molti ritengono ingiustamente che, non essendo al supermercato, facciano male, invece sono utilissimi per la salute. Mario Coletti

LA RUBRICA DELLA SALUTE


LARROSTO Larrosto preparato e tagliato magari, la sera prima, lo si pu servire in tavola dopo averlo ricomposto, in un piatto di portata, passandolo con un pennello fetta su fetta con del tuorlo duovo, mettendolo un istante al forno, si former una pellicolina facendolo passare per intero avanti agli ospiti. PEPERONI Con dei bei peperoni carnosi, circa in kg, fate delle navette nella loro forma e lunghezza fatele ammorbidire per 7-8 minuti al microonde, preparate un impasto con un p di pangrattato, prezzemolo e origano una scatola da 160 gr.di tonno con tutto il suo olio,due o tre alici diliscate,e fatte a pezzettini, un bel pugno di capperi, due pomodori maturi spellati in acqua bollente oppure naturali , ma tritati finissimi, fatene una poltiglia e riempite i vostri peperoni con il composto, mettendo un filo di olio sul tutto mettete la carta da forno nella teglia ungetela con olio, per la cottura. Potete contornare con patate, condite e passate al pangrattato scaldate il forno a 180 gradi e cuocete il tutto dai 30 ai 40 minuti. Liana Botticelli

OMAGGIO AI SOCI
A coloro che rinnoveranno la quota associativa a questo periodico verr offerto in omaggio uno dei seguenti libri di COSMO G. SALLUSTIO SALVEMINI Democrazia degenarata. Informazione manipolata dalle lobby. Dalla corrotta oligarchia alla demo-sorte-merito-crazia. Pace nel mondo, traguardo possibile. Storia di moderne devianze della Giustizia. Matrimonio o convivenza? Stato e Chiesa - Storia dei concordati. La questione cattolica - Privilegi concordatari. Papato e Conclave, storia dei rapporti con il potere politico. Il potere temporale del Papato. Europa, problemi giuridici ed economici (sesta ediz. Giuffr). Istituzioni di diritto civile. * Istituzioni di diritto pubblico. Istituzioni di diritto commerciale. Elementi di economia politica.

Stampa: S T R press, via Carpi 19, Pomezia

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