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GAETANO

SALVEMINI

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lattualita@yahoo.it

una vita per la libert

UN SISTEMA INQUINATO DA MOLTE ANOMALIE


Nel corso dellintervista richiestami dal TG2, andata in onda il 27 ottobre u.s., in merito
al mio recente libro Canaglie e Galantuomini, ho evidenziato tra laltro lurgente necessit di riformare listituto della rappresentanza popolare. Gli attuali meccanismi elettorali, infatti, applicano il famigerato metodo Caligola: le liste dei candidati vengono
scritte dagli oligarchi dei partiti. Di conseguenza, gli organismi elettivi (Camera dei Deputati, Consigli regionali e comunali) sono composti prevalentemente da nominati. Le
cosiddette Primarie si sono rivelate come una messa in scena per indurre lopinione
pubblica a credere che la sovranit appartiene al popolo. Ho evidenziato anche il fatto
che nelle campagne elettorali non esistono pari opportunit tra i partiti e tra i candidati
perch chi dispone di maggiori risorse finanziarie ovviamente avvantaggiato nei confronti di chi ne privo. Ad aggravare le anomalie del sistema ci sono le collusioni tra molti
politici (di mestiere) e i boss della malavita organizzata (voti di scambio, appalti truccati,
mercato di poltrone). Una marea di voti sporchi inquina gli organismi elettivi. Lassillante
caccia al voto produce frutti avvelenati: risse (fortemente diseducative) tra candidati di
opposti schieramenti e astiosi insulti reciproci. Una volta eletti, sono ricattabili da parte
di coloro che gli hanno procurato i voti (specialmente da parte dei capi-clan malavitosi).
Gli attuali meccanismi, in sostanza, fanno s che elezione sia fonte di corruzione.
Che fare, allora? A mio umile avviso, bisogna applicare a titolo sperimentale il metodo
Pericle per almeno dieci anni e poi analizzarne i risultati. Il recente spettacolo delle interminabili fumate nere per lelezione dei tre giudici della Corte costituzionale sta a dimostrare larrogante pretesa degli oligarchi di influenzare perfino le future decisioni dell
organo che dovrebbe essere la sentinella della Costituzione. La lobby-pluto-crazia la
degenerazione della democrazia. una forma di dittatura mascherata. Quasi nessuno se
ne accorge perch lInformazione manipolata dalle lobby. Ritengo che ogni carica istituzionale debba essere assegnata mediante sorteggio tra meritevoli e per un limitato periodo di tempo. La Repubblica va rifondata sulla random-crazia.
Cosmo G. Sallustio Salvemini

STIAMO USCENDO DALLA CRISI


O CI STIAMO ENTRANDO ?
E innegabile che il governo Renzi, pi di ogni altro negli ultimi 30 anni, abbia avviato riforme per
un certo verso epocali e dirette al miglioramento della vita sociale, ma pur vero che le tasche degli
italiani sono sempre pi vuote e che il potere dacquisto sempre pi debole rispetto a quanto
dicano i comunicati governativi che sono indirizzati verso una ripresa evidente ed un futuro migliore. Ma effettivamente questa la situazione? Il fermo immagine quello di una crisi in atto e
di una possibilit di uscita a breve? E il caso di dire anche che molti italiani si sono immersi nel
clima di crisi in maniera totale e si pongono verso tale situazione con un atteggiamento di lamentela
a priori. Certamente non ci si pu esprimere come fece Berlusconi nel corso del suo ventennio,
quando affermava che non vedeva assolutamente segnali di crisi nel nostro Paese, ma anche vero
che litaliano medio continua a non privarsi di nulla. In ogni casa ormai c una TV Pay par view,
che sia Mediaset Premium, SKY o altro, un telefonino ultima generazione per tutti, una macchina
quasi a testa per ogni componente della famiglia, per non parlare poi dei fine settimana al ristorante
dove se non prenoti resti fuori. Insomma, a guardarsi intorno, anche nelle trascorse festivit natalizie,
non si avverte una profonda crisi e, pertanto, non si vede nemmeno quella ripresa di cui parla il governo. Negozi e centri commerciali affollatissimi e ricerca sfrenata
del tradizionale regalo natalizio, durante le feste, questo che ab- (segue a pag. 2) Antonio Bartalotta

LETTERA APERTA
QUEL CHE RESTA
AL PREMIER RENZI DEL MAXIPROCESSO
Caro Presidente, abbiamo appreso dai
media che il Consiglio dei Ministri avrebbe
stanziato, nella Legge di stabilit, se non abbiamo capito male, tra laltro, un fondo di un
miliardo di euro per la cultura, ritenendo che
questa possa efficacemente contribuire a debellare il fanatismo religioso, frutto di ignoranza, propugnato dissennatamente dallISIS,
cio, dal sedicente Stato islamico, matrice
del nefasto terrore cosmico che gi tanto sangue innocente ha sparso nel mondo e ultimamente, come abbiamo visto, a Parigi,
falsamente in nome di Allah, ossia in nome di
Dio, autentica bestemmia, poich Dio, che per
i credenti il Creatore per antonomasia, assurdo pensare che possa ordinare di uccidere
in suo nome, sia nella religione islamica, sia
nelle altre re- (segue a pag. 2)
Sergio Scalia
ligioni mono-

Leredit del maxiprocesso di Palermo si riflette


su quello di Mafia Capitale, limmenso sistema di
appalti truccati, estorsioni, ricatti e magna magna
che ha trasformato Roma, tanto per dirla con Buzzi
e Carminati, in unimmensa mucca da mungere a
disposizione di imprenditori, mafiosi, faccendieri
ed esponenti politici. Il maxiprocesso di Palermo
giunse dopo un decennio di sangue in cui vennero
uccisi, tra gli altri, Rocco Chinnici, Pio La Torre e
Carlo Alberto Dalla Chiesa. Un sistema gi marcio
che port a 95 capi daccusa nei confronti degli
imputati, dallomicidio allimmancabile estorsione, dal traffico di droga fino allassociazione a
delinquere di tipo mafioso. Quel 416 bis inserito
nel Codice penale solo 4 anni prima dalla legge
Rognoni La Torre, approvata in una ventina di
giorni da uno Stato appena risvegliato dallomicidio del generale (segue a pag. 2) Emiliano F. Caruso
Dalla Chiesa. Altri

UN SITO DA VISITARE
Navigando in Rete e digitando
movimentosalvemini.blogspot.com
potete documentarvi sulle proposte di riforma
istituzionale avanzate dal Movimento Salvemini.
Il sito una mini-enciclopedia di Scienze politiche, economiche, sociali, religiose, letterarie e
artistiche: circa 800 sezioni e oltre 2000 rubriche.
Potete esprimere via e-mail le vostre opinioni.
Il sito ha registrato finora circa 34.000 contatti.

AFFETTUOSI AUGURI

Esaurita la prima edizione


di questo libro.
Per prenotare copie della
seconda chiamare il
cell. 347 0333846

SALVEMINI
INTERVISTATO DAL TG2
Per celebrare il 53 anniversario del Movimento Gaetano
Salvemini stato presentato il
volume di Cosmo G. Sallustio
Salvemini Canaglie e Galantuomini il 24 ottobre u.s.
presso la sala conferenze del
Gran Ristorante New Green
Hill in Roma, con la partecipazione di numerose personalit
del Giornalismo, della Cultura
e dellArte. La prima edizione
del libro esaurita. in corso
di stampa la seconda edizione.
Il libro mette in evidenza il
contrasto tra malfattori e benefattori che sono apparsi nel panorama della Storia negli
ultimi cinque secoli. Per capire
le ragioni per le quali lAutore
ha scritto questo libro bisogna
leggere attentamente lIntroduzione e le Osservazioni conclusive. Emerge chiaramente
lintento pedagogico della pubblicazione, specialmente nei riguardi
delle
giovani
generazioni. Sulle tematiche
analizzate nel libro lAutore
stato intervistato dal TG2. Lintervista stata messa in onda
marted 27 ottobre. A ciascun
galantuomo spetta il compito di
attualizzare il celebre motto
salveminiano Non mollare!
lanciato quasi un secolo fa contro la violenza e larroganza di
avventurieri privi di scrupoli
morali. Non bisogna dimenticare che le idee sono come i
semi gettati al vento. Nessuno
pu sapere quando e dove germoglieranno, ma una cosa
certa: prima o poi produrranno
i frutti sperati. Paolo Macali

Nel mese di gennaio 1980 lAssemblea ordinaria dei Soci ha


eletto il prof. Cosmo G. Sallustio Salvemini alla carica di Presidente del Movimento Gaetano Salvemini, fondato a Roma il 16
ottobre 1962 dai Padri costituenti della Repubblica Italiana. Da
quella data ad oggi sono stati organizzati numerosi convegni sulle
principali problematiche sociali, politiche, giuridiche ed economiche, stato fondato il periodico LAttualit, la Scuola di Giornalismo, la Casa Editrice, lUnione Italiana Associazioni
Culturali, il Maggio Uniacense, lAntologia degli Artisti. Ogni
iniziativa stata realizzata per rilanciare e attualizzare gli insegnamenti di Gaetano Salvemini sulla questione meridionale e sulla
questione morale, senza chiedere n accettare alcun contributo finanziario da parte dello Stato, degli enti locali, dei partiti, delle
lobby di vario genere. Tutte le attivit sociali ed editoriali, ispirate
a valori morali intramontabili, si sono autofinanziate mediante la
spontanea collaborazione dei Soci e dei simpatizzanti, che ringraziano Cosmo per il tenace impegno profuso per 36 anni consecutivi alla guida del Movimento e formulano affettuosi auguri per le
iniziative programmate nei prossimi anni.
Paolo Macali

CONFISCARE I BENI
PER LA CORRUZIONE ?
Definire la corruzione come l`altra faccia della medaglia della
mafia non un paradosso. Lo scrive in un articolo del 30 ottobre
lex Magistrato antimafia Antonio Ingroia. Quando, poi, mafia e
corruzione si intrecciano diventando un unico Sistema criminale
integrato, come in Mafia Capitale sostiene Ingroia - necessitano
misure strutturali di contrasto. La corruzione, che si diffonde ogni
giorno a livello endemico, costa una cifra recentemente stimata
non inferiore ai 100 miliardi di euro lanno proprio nel patrimonio che il sistema corruttivo va colpito, cos come si fatto
contro la mafia(quindi) propoRaffaele Vacca
niamo una norma per estendere il (segue a pag. 2)

ANCORA PARLANO DI NAZISMO !


La minaccia ha funzionato: se vince Marine Le Pen, sar guerra
civile. La conferma dell intendimento di libert della sinistra,
nelle parole di Xavier Bertrand dei Republicains che ha vinto
nella regione Nord Pas de Calais-Picardie con il 57,70% dei
voti contro il 42,30% di Marine Le Pen. Nel ringraziare chi lo
ha votato, anche gli elettori di sinistra che hanno fatto sbarramento contro lestrema destra. Non una mia vittoria, non
una vittoria politica, la vittoria della gente, ha detto. Se invece
avesse vinto Marine Le Pen, non sarebbe stata una vittoria democratica ma semplicemente il movente per la guerra civile in
Francia. E questa paura, per i pacifici cittadini, stata pi forte
delle minacce dei terroristi che, avranno pensato, in fondo
hanno provocato poche centinaia di morti e danni limitati contro una guerra interna nella nazione. Come se, nel XXI secolo,
ancora si possa parlare di nazismo! Ma hanno democraticamente vinto e dallo schieramento sconfitto non si parla di
bombe o morti da fare per una democratica sconfitta elettorale.
E questo dimostra chiaramente, anche a chi non vuole vedere,
quali sono i veri partiti nazisti! Vetriolo

RIPRISTINARE LA FESTA NAZIONALE DEL 20 SETTEMBRE ITALIANI IN ALGERIA NEL 1830


Con una legge fascista del dicembre 1930 venne abolita la Festa nazionale del 20
settembre che commemorava la breccia di Porta Pia (1870) operata dai valorosi
bersaglieri al comando del gen. Cadorna. Quel giorno segn la fine del potere temporale, ostinatamente preteso dai papi fino a Pio IX (Mastai Ferretti) il quale nel
Sillabo aveva definito la libert e la democrazia come pestilenze. La predetta
legge fascista istitu la Festa nazionale dell11 febbraio per commemorare i famigerati Patti Lateranensi stipulati dal Duce Benito Mussolini e dal card. Pietro Gasparri (Segretario di Stato vaticano) dopo una negoziazione attuata segretamente
dai rappresentanti delle due Parti. Quei Patti non furono mai sottoposti allapprovazione del popolo italiano mediante apposito referendum. Furono accordi tra oligarchi che volevano procurarsi vantaggi reciproci (privilegi finanziari e fiscali per
la Curia vaticana, appoggio morale e propagandistico per il regime fascista). Oggi,
sulla base della Costituzione repubblicana antifascista, il Movimento Salvemini
chiede al Ministro degli Affari Interni di redigere un Disegno di Legge per abolire
la Festa nazionale dell11 febbraio e per ripristinare la Festa nazionale del 20 settembre, simbolo di Roma Capitale dItalia, evento epocale per il quale gli eroi del
Risorgimento hanno immolato la vita.

Le porte dellAlgeria furono aperte ai coloni francesi da Luigi Filippo nel 1830.
Assieme ai francesi non mancarono gli italiani, soprattutto pescatori, e da alcuni
documenti manoscritti dellamministrazione francese locale risulta che gi nel 1831
esisteva un ufficio consolare del Regno di Sardegna a Orano. Non chiaro se fosse
un Consolato o un vice Consolato; una lettera del 30 dicembre 1831, n. 392, firmata
dal Sous lntendant Militaire del Corps doccu- (segue a pag. 4)
Giorgio Bosco

RICOTTINI ELETTO RETTORE


Sabato 14 novembre u.s. nella sala del Consiglio del Palazzo
comunale di Frascati si tenuto un incontro alla presenza di
professori dell'universit di Tor Vergata ed altri eminenti esponenti del mondo culturale. Al termine di un interessante scambio di opinioni sulle varie tematiche dello studio, stato eletto
a Preside e Rettore dell'Universit privata Santa Chiara il
prof. Heriberto Ricottini (nella foto) di cui stato il fondatore. Da noi tutti complimenti ed auguri affettuosi.
Maria Luisa Vaiano

NESSUNA
PAURA
Non possiamo prenderci in giro
e lasciarci annientare lanima
dalla paura. E esattamente
quello che vogliono loro. In
fondo i martiri del nostro
tempo ci stanno insegnando
che la paura, il vero terrore
avere paura e non reagire di
fronte alle azioni di gente criminale. Il terrorista (ce lo dice
la parola stessa!) un criminale. Non ha nulla a che vedere
con Dio, con la Fede, perch
(segue a pag. 2)

Gianluca Lari

LATTUALIT, pag. 2

N. 1

LETTERE AL DIRETTORE
Egregio Direttore,
la presente soltanto per ringraziarLa per farmi recapitare direttamente a casa il giornale da Lei diretto e condotto. Il Periodico
davvero molto ricco e prezioso per quanto mi riguarda. Molti
degli articoli mi interessano e occupano nelle mie ricerche un
posto di fondamentale importanza. Nel ringraziarla per il dono, Le
porgo i miei pi cordiali saluti.
Gino Pantaleone (pantaleone.gino@libero.it)
Gentile Direttore,
nel ringraziarla per l'ospitalit data ai miei scritti, colgo l'occasione per esternarle i miei personali sentimenti augurali per Lei e
famiglia in occasione del Santo Natale. Sono particolarmente
onorato di poter collaborare al Suo periodico che per la linea politico-culturale si colloca tra le pubblicazioni giornalistiche di alto
prestigio. L'occasione mi gradita per inviarLe un profilo critico
del pianista e compositore americano George Gershwin le cui
opere a tutt'oggi, continuano ad essere di grande attualit. Grazie
Piero Terranova (terranovap@libero.it)
Caro Direttore,
ho molto gradito il Suo eccezionale libro Canaglie e Galantuomini pura verit su ci che ha scritto che riesce in ogni modo a
dare beneficio alle menti oneste. Mentre sar puro veleno per le canaglie che avranno il coraggio di leggerlo! Le invio i miei migliori
auguri a Lei e Famiglia per un Buon S. Natale 2015 e per un
Nuovo Anno 2016 pieno di magnifiche iniziative! Con viva cordialit. Maria Assunta d Frassine (assuntadefrassine@yahoo.it)
(segue da pag. 1)

Stiamo uscendo dalla crisi o ci stiamo entrando?

biamo visto. Ma allora come stiamo? E forse solo un problema


di piangersi addosso? O stiamo male e non ce ne accorgiamo o viceversa stiamo bene e non vogliamo che si veda? Nonostante la
botta delladozione dellEuro, che ha di per s raddoppiato ogni
prezzo, gli italiani vanno avanti e non sembrano soffrirne pi di
tanto, ma se chiedi in giro se lEuro ha avuto un effetto devastante
sulleconomia familiare la risposta nella totalit dei casi affermativa! Probabilmente si tratta di una crisi rimandata alle generazioni future. I nostri figli, ancora in giovane et, non la vivono
perch molti genitori risultano ancora occupati, detentori di un
posto di lavoro. I nostri ragazzi vivono conseguentemente un periodo di copertura, ma arriver per loro il momento in cui dovranno affermarsi nella societ e dare inizio alla costituzione di
una famiglia. Forse la crisi vera non quella che stiamo attraversando, ma sar quella che coinvolger la generazione dei nostri ragazzi quando, a 40 anni o forse pi, si troveranno nella condizione
di non disporre di un posto lavoro che possa consentirgli di vivere
in maniera dignitosa. A questo punto si insinua un dubbio nella
nostra mente che ci fa pensare che non stiamo uscendo dalla crisi,
ma ci stiamo entrando!
Antonio Bartalotta

LIBERA UNIVERSIT INTERNAZIONALE SALVEMINI


DIPARTIMENTO DI SCIENZE POLITICHE
E SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE

Scuola di Giornalismo
diretta dal Sen. Prof. Cosmo G. SALLUSTIO SALVEMINI (O.M.S.)
Pu essere frequentata anche per corrispondenza.

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la Storia. E pi che il piombo dei fucili, quello dei tipografi.

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(segue da pag. 1)

Quel che resta del maxiprocesso

Dio buono, Dio misericordioso e non un portatore di morte,


ma lesatto contrario. Ci ha donato quella libert che ci consente
di fare delle scelte, a volte scomode, ma sempre libere. Solo un
pazzo e nella storia anche noi Cristiani ci siamo distinti per questi atti di follia pu credere di ammazzare senza piet in nome
di Dio. E ovvio che sussiste un certo fanatismo di stampo religioso, ma ci accade solo perch il fanatico sente il bisogno di
una giustificazione per soddisfarsi e chi se non la divinit gli pu
essere pi utile? Se ci pensiamo bene, sembra scontato ma non lo
, Dio non risponde, non si esprime, non concede certo il Suo permesso. Dio vivo soprattutto perch sussiste Fede in Lui, che si
tratti di Ges, di Allah o di chi altri. E dunque comodo agire in
nome di una certa entit perch, se tale entit ci ha resi liberi,
come potrebbe intervenire per impedirci lesercizio della medesima libert? Sarebbe la classica contraddizione in termini e certamente la figura di Dio non pu essere accostata a
comportamenti incoerenti. Dio perfezione e anche di pi. Allora
perch tutto questo terrore? Perch una convinzione cos feroce
tanto da uccidere e uccidere chiunque? Forse la pi semplice risposta quella che ci pu illuminare: non sar che la stessa religione attraverso la quale loro uccidono li ha rifiutati? Non sar
che, come capitato ai Cristiani, determinate persone pensano di
modellare la Fede a loro piacimento e, in virt di una malsana
follia, la utilizzano per circuire anche i pi giovani? Loro sono le
spugne per eccellenza, assorbono tutto e magari la mancata
considerazione, anche dellOccidente, nei loro confronti li porta
a compiere atti eclatanti, clamorosi, assurdi. La maggior parte dei
terroristi sono nati e cresciuti in Europa. Dunque, sarebbe forse il
caso di porci delle serie domande! Continuando a cercare le risposte, nel frattempo, non dobbiamo avere paura, altrimenti pi che
cercare risposte dovremmo inesorabilmente continuare a contare
i morti!
Gianluca Lari

tempi, quindi, in cui non si era ancora coscienti dellesistenza


della mafia: quando Giovanni Bontate, fratello del pi famoso
Stefano, commentando lomicidio di un bambino, dichiar davanti ai giudici che Cosa Nostra non centrava nulla con quel crimine, ammise implicitamente lesistenza dellorganizzazione
mafiosa, finora considerata una leggenda urbana dalla linea difensiva degli imputati. Ma ora si dovrebbe essere pi consapevoli
dellesistenza, della potenza, delle risorse politiche ed economiche della mafia, eppure c ancora chi vuole dire, come lavvocato difensore di Buzzi in uno slancio di involontaria comicit,
che a Roma la mafia non esiste, c s un sistema marcio, un cattivo costume come dice lui, ma non la mafia. La svolta di Palermo fu quando nel 1984 Tommaso Buscetta si decise a
collaborare, a cantare come si dice in gergo, facendo nomi e cognomi, rivelando molti dei meccanismi di Cosa Nostra, e mettendo sotto una nuova luce molti omicidi rimasti a quel tempo
insoluti. Stessa cosa, collaborare, che ora vuole fare lex Nar Massimo Carminati, preceduto in questo da Luca Odevaine. Limportanza del maxiprocesso di Mafia Capitale, seppur sottovalutata
da molti, tale che persino il Campidoglio si costituito parte civile, stesso ruolo ricoperto dal Comune di Palermo ai tempi dellaula bunker dellUcciardone. Aula che venne costruita in soli
nove mesi, mentre quella del carcere di Rebibbia ce lavevamo
gi pronta e reduce da alcuni dei maggiori processi della storia
italiana: da quello di Ustica, della P2, delle Brigate rosse e gli
omicidi di Stefano Cucchi e di via Poma. Il sistema di Mafia Capitale, quando scoppi a dicembre dello scorso anno, fece cadere
tutti dalle nuvole: nel paese delle tre scimmiette del non vedo,
non sento e non parlo, lesistenza di un sistema criminale ben organizzato che stesse divorando la Capitale sin dai primi anni del
duemila sembrava una novit. Se la mafia non si vede, non vuol
dire che non esista, ma solo che si ormai talmente fusa con le
istituzioni, con la politica, con leconomia da risultare quasi invisibile, aumentando il suo potere grazie a tre fattori: una classe politica connivente, unopinione pubblica narcotizzata e uno Stato
assente, quando non addirittura complice.
Emiliano Federico Caruso

AFORISMI

IL LAVORO DI GRUPPO

* Non c Pace nel cuore, dove non aleggia il timor di DIO


* Leducazione verso gli altri e il rispetto verso noi stessi.
* La virt del cuore, chi dona con amore ha il dono del Signore,
che ripaga a gran misura ci che tu hai donato.
* Il profumo inebria i vostri cuori son rose rosse e parlano
damore ogni petalo un giorno felice che scorre per voi.
* Lazzurro del mare rispecchia gli occhi tuoi, colorandoli di mille
pagliuzze doro
* Ai clown: ridete e scherzate, ci che voi fate, rallegrando i
bimbi con ogni capriola, eppure la tristezza in voi.
* Acqua di sorgente: disseta i fiori e i prati, le rondini, gli usignoli.
* Sirena che sorgi dal mare, ai marinai rapisci il cuore.
* I Sogni son chimere, anche se spesso le utopie si avverano.
* Il cuor si riempie quando il sogno diventa realt.
* Se DIO non ci fosse non esisterebbero glin Artisti.
* Scorre il fiume, portando i pensieri lontano, spesso restano nel
cuore, portando gioia oppure dolore.
* Sono i ricordi gli ultimi a morire, e ti seguiranno finch tu vorrai.
* Mamma, nei tuoi occhi si legge lAmore, tu doni la vita.
* Mamma, solo tu amore sai dare, quellAmore sublime che dona
forza alla vita.
* Se lamore sincero, nel tempo vivr, ma se ci non fosse vero
sol dolore porter.
* Se il mio cuore fosse una stella irradierei tutte le stelle del cielo.
* Se il mio cuore fosse una nuvola, bagnerei la terra, irrorandola,
di amore e pace
Liana Botticelli

Le organizzazioni hanno sviluppato modelli organizzativi complessi


che richiedono per il loro efficace funzionamento situazioni sempre
pi frequenti di lavoro di gruppo. Un gruppo che opera in unorganizzazione di lavoro sempre nella condizione di dover necessariamente
evolvere in gruppo di lavoro, perch da questo dipendono il suo successo e la sua sopravvivenza, cos come la sua possibilit di fornire
una prestazione qualitativamente e quantitativamente significativa, di
darsi unidentit come soggetto, di garantire la soddisfazione dei
membri, che legata al piacere di appartenere a realizzare qualcosa di
pi grande di quello che ciascuno pu produrre individualmente. Il
percorso che vede levoluzione di un gruppo in un gruppo di lavoro
non avviene spontaneamente o naturalmente, salvo rarissime eccezioni: un processo di team building che presiede al cambiamento e
ne garantisce la riuscita nella direzione di ci che abbiamo definito lavoro di gruppo. Il team building unattivit concreta e modalit di
intervento, che il gruppo stesso adotta per costruirsi e per porsi come
soggetto sociale tra gli altri soggetti organizzativi. Nessun gruppo di
lavoro pu essere efficace se lobiettivo che deve raggiungere non
chiaro ed ampiamente condiviso dai suoi membri: questa la condizione necessaria per il conseguimento di risultati. I modelli organizzativi sviluppatesi definiscono numerosi contesti di gruppo che per
essere attivati necessitano di persone che abbiano qualit personali
orientate al lavoro di gruppo, che possiedano la capacit di lavorare
in gruppo e le relative conoscenze. Il lavorare in Gruppo un comportamento che, se diffuso nelle organizzazioni, rende concreta la possibilit di creare contesti sufficientemente flessibili e orientati al
risultato, nei quali si sviluppino larricchimento individuale e lapprendimento organizzativo.
Paolo Cancelli

(segue da pag. 1)

Nessuna paura

GENNAIO 2016

INFORMAZIONE AI SOCI

Quote associative annuali: ordinaria euro


60,00; simpatizzante euro 100,00; benemerita euro 180,00; sostenitrice euro 280,00.
Per aspiranti pubblicisti: euro 360,00.
Il versamento va effettuato tramite vaglia
postale intestato a Cosmo Sallustio Salvemini, via Lorenzo il Magnifico 25, 00013.
Fonte Nuova (Roma).

INVITO AI REDATTORI
in corso il rilascio e/o rinnovo delle Tessere-Stampa di questo Periodico per
il 2016 entro il 31 gennaio. Coloro che ne sono gi in possesso sono invitati a
contattare al pi presto il Direttore per far applicare il bollino 2016. Quota maggiorata dopo il 31 gennaio.
(segue da pag. 1)

Solo la Sinistra poteva uccidere la Scuola. Lha fatto

sequestro preventivo dei beni anche ai corrotti. Nei giorni precedenti, il Procuratore Generale di Palermo, sosteneva circa il
reato di corruzione: Abbiamo una giustizia penale che pesta
acqua nel mortaio con gran spreco di risorse e nessuna reale efficacia dissuasiva. Su un piatto della bilancia, la certezza di arricchirti a spese della collettivit, sullaltro piatto il rischio, se ti
scoprono, di subire un processo destinato a un nulla di fatto per
prescrizione. Se sei proprio sfortunato, il peggio che pu accaderti che una volta settimana vai a passare qualche oretta a fare
assistenza agli anziani. Se poi non sei uno sprovveduto e non tieni
il malloppo sui tuoi conti bancari, non rischi neppure la confisca... Tutto ci frutto di una politica criminale fallimentare che
in questultimo quarto di secolo ha ruotato intorno a una triade
micidiale: minimizzazione delle pene edittali per i reati dei colletti bianchi, prescrizione breve (che decorre da quando il reato
commesso e non gi da quando accertato), processo lungo
Sempre pi spesso - aggiunge - si assiste al fenomeno del concorso esterno di mafiosi negli affari sporchi dei colletti bianchiSe avessimo dovuto combattere la mafia con gli stessi
strumenti disponibili contro la criminalit dei colletti bianchi,
oggi la mafia signoreggerebbe da Bolzano a Palermo... (Di misure) ce ne sono molte, ma tutte impraticabili per insuperabili resistenze politiche. La pi semplice consisterebbe nellincludere
i reati contro la Pubblica Amministrazione nellelenco previsto
dallart.157 del Codice di Procedura Penale che prevede un raddoppio dei termini di prescrizione. Ora, tenuto conto di quanto
sostenuto dal Procuratore Scarpinato, quali liberi Cittadini e liberi
pensatori, ci chiediamo: perch la politica non vara leggi serie
anti corruzione? Abbiamo gi scritto pi volte su questo giornale,
che si ispira ai principi di Legalit e Democrazia del grande pensatore Gaetano Salvemini, che un processo pu durare anche 10
o perfino 15 anni (esempio: Eternit). E questo perch lo stesso
processo si articola in almeno altri tre processi: Tribunale, Appello
e Cassazione; ma, in realt, sono ben cinque le fasi processuali,
perch c ludienza preliminare e il ricorso al Tribunale della Libert (possibile per 10, addirittura 20 volte). A ci va aggiunto
che la Suprema Corte di Cassazione pu, con rinvio, rispedire
alla Corte d Appello o perfino al Tribunale e far ricominciare
tutto daccapo. Come pu una Giustizia del genere, che favorisce
limpunit, svolgersi in tempi brevi? Quindi, la vera riforma
modificare il processo, questa volta a costo zero! Niente Appello,
niente udienza preliminare, notifiche solo agli avvocati e solo via
email (non agli imputati, tramite Ufficiale Giudiziario presso residenze anagrafiche abbandonate da.. ventanni); niente avvisi,
depositi etc. Ingroia auspica il sequestro dei beni per il reato di
corruzione? Ben fa e condividiamo! Per dobbiamo un momento
soffermarci sulla vergogna italiana dei beni sequestrati alle mafie,
ricordando la Legge del 2010, istitutiva dellAgenzia Nazionale
per tali beni, mai da allora, chiss per quale motivo, resa efficiente
e pienamente operativa. Ebbene, sappiamo che i patrimoni sottratti alle mafie costituiscono un tesoro che vale quanto una Finanziaria, oltre 30 miliardi di euro: pi di 11.000 immobili e 1.700
aziende dislocati per l80 per cento tra Sicilia, Calabria, Puglia e
Campania ma anche in Lombardia e Lazio, con lo straripamento
delle mafie dai siti di origine. Come mai, intanto, parte di questi
soldi, gestiti dal Dicastero dellInterno, non vengono assegnati
subito alle Forze dellOrdine che hanno difficolt persino a pagare
la benzina?
RaffaeleVacca
(segue da pag. 1)

Lettera aperta al Premier Renzi

teiste, come ben ha osservato papa Francesco. Quanto deliberato


dal tuo Governo, dunque, ci sembra cosa buona e giusta, poich
certamente la cultura, prima delle guerre, aiuta a sconfiggere
loscurantismo ed il fanatismo religioso, che vorrebbero farci ripiombare nei tempi pi bui del Medioevo. Il nostro un piccolo
periodico mensile, quindi una testata minore, assolutamente, vorremmo dire, ostinatamente indipendente dai partiti politici e da
qualsiasi potere forte, anche se si occupa di temi politici, soprattutto per contrastare la dilagante corruzione ed in genere il
malaffare, cio, il cancro che affligge, purtroppo, ormai endemicamente, la nostra povera Italia, che pur fu culla del diritto, come
spesso ci ricordiamo di dire retoricamente. E soprattutto diffonde
gratuitamente, appunto, cultura, pur sopravvivendo solo mediante
lautofinanziamento di coloro che vi scrivono, e non essendo,
quindi, materialmente in grado - dobbiamo dirlo - di retribuire, neppure pro expensis, i giornalisti che con esso collaborano costantemente, come stabilisce la legge 3 febbraio 1963, n.69. Ci consenta,
dunque, di sperare in un provvedimento che conferisca alle testate
minori che attualmente non beneficiano di alcuna pubblica sovvenzione le somme necessarie per poter ottemperare al dettato della
legge ordinistica in favore dei giornalisti.
Sergio Scalia

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N. 1

GENNAIO 2016

TEMATICHE INTERNAZIONALI E VARIE

LATTUALIT, pag. 3

ORGANIZZAZIONE MONDIALE

CAOS IN SIRIA

DEGLI STATI

Oggi la guerra siriana al centro del dibattito europeo e internazionale e tutti i media del mondo ne riportano notizie. E difficile quindi,
la maggior parte delle volte, avere una visione globale di quella che
la guerra in Siria e di quelle che sono le sue cause. Innanzitutto
credo sia importante ricordare in modo molto sbrigativo la storia di
questa regione confinante a nord con la Turchia, ad est con lIraq, a
sud con la Giordania e a ovest con Israele, Libano e Mar Mediterraneo. La Siria tra il 1517 e il 1920 fece parte dellimpero ottomano.
Appunto nel 1920, alla fine della Prima guerra mondiale, essa si ribell agli Ottomani reclamando lindipendenza. Dal 1920 al 1946
govern per un mandato francese fino a che, dopo una manifestazione durata dieci giorni e seguita da un bombardamento di 36 ore, i
ribelli siriani ottennero finalmente lindipendenza. Indipendenza che
per non port la pace poich si susseguirono in quegli anni colpi di
stato attuati dai capi delle diverse trib. Negli ultimi anni il potere
stato monopolizzato dalla famiglia degli al-Asad (si ricordi il golpe
del 1970 di Hafiz al-Asad), appartenente al gruppo degli alawiti
(gruppo clanico-tribale ancorato al suo interno da saldi vincoli parentali). Passato nel 2000 il potere al figlio di Hafiz, Bashar Hafiz
al-Asad, dal 2011 si sta combattendo in Siria la guerra civile: il 15
marzo del 2011 migliaia di persone manifestarono ad Aleppo e Damasco, le due citt pi grandi della Siria, per protestare contro il regime del presidente Bashar al-Assad. Il regime reag con arresti,
torture ed uccisioni. Molti soldati, costretti a sparare sulla folla, iniziarono ad unirsi ai manifestanti e proclamarono la nascita dellEsercito Libero Siriano (Free Syrian Army, FSA). Allinizio del 2012
iniziarono ad appoggiare i ribelli siriani molte forze straniere, allinizio arruolandosi nellEsercito Libero Siriano, e successivamente fondando bande autonome. Arriv in Siria anche il Fronte al Nusra, con
mandante al Qaida. Tramite gruppi locali, in Siria sono entrati quindi
in competizione i paesi arabi sunniti, alcuni dei quali direttamente
finanziatori dei ribelli, e i paesi (lIran) e i gruppi (Hezbollah) sciiti
della regione, che appoggiano Assad. Da guerra civile si passati a
guerra internazionale. Nellestate del 2014 una grande porzione del
territorio siriano viene conquistato da una nuova forza estremista in
campo, lIsis, che oggi rappresenta il gruppo pi forte con la sua roccaforte a Raqqa. Una cartina riporta la situazione abbastanza aggiornata delle forze contendenti in Siria. E stata realizzata da Thomas
van Linge, un ragazzo di 19 anni che ha appena finito le scuole superiori ma che per la precisione dei suoi lavori (soprattutto cartine
geopolitiche, appunto) si affermato come una delle fonti pi attendibili sui conflitti del Medio Oriente. Le cartine, riportate dai pi importanti media internazionali quali New York Times e Cnn, sono tra
le pi dettagliate e in continuo aggiornamento. Qui si vedono le principali forze in guerra: alawiti, sunniti, Isis, e i curdi. Curdi che, situati
prevalentemente nel nord-est della Siria, combattono contro lISIS e
che dal settembre 2014 sono aiutati da una coalizione internazionale
guidata dagli Stati Uniti che ha cominciato a bombardare lISIS e a
cui partecipano diversi paesi tra cui, dopo gli attentati del 13 novembre, la Francia.
Giuseppe Di Matteo

Lord Presidente: Sen. Dott. Eugenio Lai


(Notiziario a cura di Paolo Macali)

LEUROPA SOTTO ATTACCO

I NUOVI BARBARI

LIsis rappresenta morte, crudelt, terrore, orrore, genocidio, negazione della dignit, dei diritti umani, del diritto alla vita, negazione
della tolleranza, esaltazione, disuguaglianza, spettacolarizzazione
degli eventi di morte, rifiuto del progresso, della cultura e coltivazione della sola cultura dellodio. I militanti/terroristi sono carnefici
ed allo stesso tempo vittime. Vittime di ambizioni economiche, di
mire espansionistiche, di sete di potere e di soldi. Strumenti nelle
mani di qualcuno che, con il pretesto della religione, li induce a compiere gesti atroci ed estremi. Estremismo che li porta finanche a privarsi del bene pi prezioso, la vita. Contro ogni istinto di
sopravvivenza e di autoconservazione insita nellessere umano. Vittime delle loro debolezze, per mancanza di cultura, di lavoro, o per
semplice esaltazione. Gli fanno credere che, uccidendo in nome di
Allah quindi per una causa giusta, gli si apriranno le porte di chiss
quale regno dei cieli. Riceveranno la protezione e labbraccio di
Allah. Vittime della povert e dellemarginazione. Della mancata integrazione nella societ occidentale. Vittime di governi, autoproclamatasi tali, autarchici. Non avvezzi al confronto, al dialogo ed al
cambiamento. Non abituati alla libert di pensiero e di parola, alla
crescita interiore. Vittime della malvagit. Le donne inconsapevolmente ridotte in schiavit. Costrette a subire ogni sorta di angheria,
di umiliazione, di violenza fisica e psicologica. Completamente e totalmente sottomesse alluomo ed alla sua volont. Obbligate ad indossare, per non si sa quale motivo o non si sa quale religione, un
velo che le nasconde agli occhi del mondo. Come dovessero vergognarsi di ci che sono o di quello che rappresentano. Rifiutano la societ occidentale ma si servono di questa. Sfruttano la sua tecnologia
per reclutare militanti sparsi nel mondo. Per spettacolarizzare gli omicidi efferati e cruenti. Per divulgare in nome di Allah, il loro credo.
Ma quale Dio, ma quale credo? Che si chiami Allah, Dio o Messia
non importa, ci che rappresenta o che dovrebbe rappresentare
pace, amore, carit. Quelli che lo professano o lo credono come un
Dio vendicativo, portatore di morte, repressivo dei diritti ne hanno
una visione distorta. Un Dio non pu mai inneggiare allodio, alla
morte, alla riduzione in schiavit di altri esseri umani. Sono sentimenti abietti e meschini che appartengono alla miseria umana e mai
alla maestosit divina. Gli attentati del 13 novembre a Parigi, ci
hanno resi consapevoli della possibilit di diventare anche noi bersagli e vittime. Pur rendendoci conto che tutti i giorni muoiono migliaia
di persone per mano di gente senza scrupoli, solo oggi ne prendiamo
piena consapevolezza. Ora che lEuropa minacciata, che noi tutti
siamo minacciati dalla stessa sorte. Di essere uccisi per mano di gente
esaltata, priva della bench minima idea del senso e del valore della
vita. Sembra di vivere in una situazione paradossale, in un incubo. La
spettacolarizzazione delle loro atrocit ci ha sprofondati nella paura.
Credo capiti a tutti di camminare e guardarsi le spalle, di evitare di
frequentare luoghi troppo affollati o prendere le distanze da persone
diverse da noi nei tratti somatici e che la nostra mente erroneamente
riconduce ai terroristi. Penso che lidea di chiudersi in casa abbia accarezzato in questo periodo un po tutti. Di fuggire dal mondo, di
mettersi al riparo raggiungendo luoghi lontani sperduti ed incontaminati. Ma quali? Ma dove?
Maria Rita Orr

Gli attentati a Parigi il 13 novembre 2015 e alcuni giorni dopo hanno


causato 132 morti,oltre 300 feriti e soprattutto hanno causato panico,
paura e sgomento non solo in Francia e in Europa, ma in tutto il
mondo. La popolazione, soprattutto in Europa, teme nellandare in
metropolitana, teatri, negozi, chiese ed in altri luoghi pubblici. E
davvero offensivo a tutta lumanit uccidere in nome di Dio. Anche
il loro Dio, Allah, per la pace e non per luccisione e terrore, perci
vanno definiti esclusivamente novelli barbari, perch tali si comportano. Ha affermato nel G20 di Antalya(Turchia) il Presidente della
Commissione U.E., Jean Claude Juncker, che non vanno mischiate
le categorie delle persone, i responsabili degli attacchi di Parigi non
possono essere confusi con i rifugiati in cerca di salvezza : non mi
piacciono queste reazioni. Si dice che altri attentati possano verificarsi in Italia e soprattutto a Roma, dove l8 dicembre 2015 iniziato
lAnno Santo straordinario, voluto dal Grande Papa Francesco. Il Ministro della Difesa, On. Roberta Pinotti, ha affermato che nessuno
pu escludere che tra i profughi possano infiltrarsi dei terroristi.
Anche per questo abbiamo elevato lallerta, che adesso prevede tempi
molto pi rapidi per lattivazione di tutte le strutture di sicurezza. La
prima reazione di Parigi, gravemente colpita dai novelli barbari,
stata una pioggia di bombe di notte sulla capitale dello Stato dellIsis,
Raqqa. Anche la Russia continua a bombardare il suolo del succitato
Stato terrificante e sanguinario. Si sta raggiungendo un accordo tra la
Russia, gli U.S.A., lEuropa per preparare insieme un programma da
realizzare subito per annientare lo Stato islamico terrorista, che uccide invocando Dio, Allah. Dovrebbero essere puniti gli Stati, che
acquistano il petrolio dal suddetto Stato islamico, perch con il relativo ricavo acquista armi e munizioni. Vadano sincere e sentite condoglianze a tutte le famiglie, che hanno perso persone care a Parigi,
e in modo particolare ai genitori della Dott/ssa Valeria Solesin, che
con il volontariato aiutava tante persone bisognose ed aveva appena
28 anni.
Mario Coletti

STUDENTI SENZA FRONTIERE


Conobbi Anna due anni fa allUniversit. Allora era appena arrivata
a Roma per iscriversi al primo anno di Scienze Politiche e Relazioni
Internazionali. La sua folta chioma riccia, i suoi occhiali e il suo sorriso sempre presente sul volto da quel giorno mi avevano sempre incuriosito. Finch questestate non la vidi pi seduta in biblioteca,
come era solita fare, a studiare in modo frenetico i suoi libri, quasi
scarabocchiati dalla sua matita dalla mina dura. Dove andata? mi
chiesi per due mesi Che fine ha fatto?. Ad ottobre Anna torn al suo
solito posto in biblioteca a scarabocchiare i suoi libri. Sono stata
in Tanzania, in Africa, a fare volontariato. Sono partita il 26 luglio e
sono tornata il 27 settembre. risponde oggi alla mia curiosit di allora. Quello che voglio sapere da lei perch. Perch partire e fare
volontariato. Perch preoccuparsi dellaltro. Anna, mentre il pianoforte di Ludovico Einaudi suona per noi atmosfere nostalgiche e visionarie, mi racconta della sua esperienza e perch partita.
Nonostante stessi facendo una vita apparentemente soddisfacente
ho passato il primo anno a Roma sola, insoddisfatta: fare tutto per
me stessa non mi appagava. Volevo fare qualcosa per gli altri, qualcosa di diverso.. Poi decise di andare a fare volontariato e, sebbene
lassociazione Studenti Senza Frontiere fosse formata quasi esclusivamente da studenti di medicina, fecero partire anche lei. Ecco che
con poche cose ma tanta volont arrivata in Tanzania: Ho fatto
scalo a Zurigo per poi atterrare a Dar Es Salaam ed infine arrivare al
mio villaggio: Hanga.. Anna mi racconta, mangiando di tanto in
tanto un tarallo per bloccare la fame, di come nacque la Tanzania nel
1964 mediante lunificazione di Tanganica e di Zanzibar e di come
nellanno successivo entr in vigore la costituzione vigente ancora
oggi. Quali erano le tue aspettative prima di partire? le chiedo.
Pensavo che sarei andata in un ambiente pi caotico, pi drammatico e che sicuramente sarei stata utile a tuttiinvece sono arrivata
l e ho capito che loro ce la fanno a vivere anche da soli, che io non
sono imprescindibile.. Ad Hanga non serve niente di pratico, sebbene i soldi siano importanti per una crescita economica e sociale. Incuriosito le chiedo cosa pensa allora di aver lasciato a tutte le
persone con cui ha vissuto e ha aiutato in questi due mesi di volontariato. Anna risponde, quasi andando a ritmo con le note di Einaudi:
Forse insieme abbiamo rotto la barriera che i pregiudizi costruiscono
e che non ci permette di entrare in relazione con laltro. Abbiamo
vissuto insieme, abbiamo riso, abbiamo sofferto. Ho capito che in
Africa le persone sono uguali a noi europei, e loro hanno capito che
noi europei non siamo i colonizzatori, non siamo superiori. Quando
sono tornata mi si spezzato il cuore: prima di partire un ragazzo mi
ha bussato alla porta e capendo che stavo tornando a casa scoppiato
a piangere. Forse Anna ha scoperto quanto bello donarsi agli altri.
Giuseppe Di Matteo

LENTEZZA DEL SERVIZIO POSTALE


Il Movimento Salvemini denuncia energicamente lesasperante lentezza con la quale Poste Italiane consegnano
il Periodico LAttualit al domicilio dei Soci. Il ritardo
lamentato da mesi dai Soci di Roma e di numerose altre
citt dellordine di 25-30 giorni! Chiede, pertanto, ai
Dirigenti di Poste Italiane di spiegare al pi presto le ragioni di tale inammissibile ritardo.

LONDRA BOMBARDA LISIS


Il 3 dicembre il parlamento inglese, riunito a Westminister, ha approvato lintervento militare in Siria: i voti sono stati 397 favorevoli e
223 contrari. Tra i deputati contrari si segnala il parere del leader laburista Jeremy Corbyn che al termine della votazione ammonisce:
Ci saranno perdite civili. Ma intanto i caccia della Royal Air Force
hanno colpito le istallazioni petrolifere del Califfato in Siria e il ministro della Difesa Michael Fallon afferma: Le azioni hanno avuto
pieno successo alludendo al fatto che nessun civile stato ucciso e
ricordando che in due anni di operazioni nel territorio iracheno laviazione inglese non ha ricevuto una sola accusa di un solo civile ucciso dalle bombe.. Tra chi invece si dichiarato favorevole
allintervento, oltre ai molti conservatori, stato Hilary Benn. Laburista anche lui, figlio di Tony Benn (deputato laburista famoso per
aver rinunciato al titolo di visconte) e ministro degli esteri ombra
(Governo ombra: nella consuetudine politica britannica contemporanea, fondata essenzialmente su due partiti, compagine costituita da
parlamentari dellopposizione. Treccani), Hilary Benn ha pronunciato quello che la stampa inglese ha definito un intervento elettrizzante. Con una retorica che ha ricordato a molti Winston Churchill,
il deputato ha detto: Noi laburisti e in generale noi britannici non ci
siamo mai spostati sullaltro lato della strada per evitare una minaccia. Non abbiamo avuto paura dei fascisti. Li abbiamo combattuti arruolandoci nella Brigata Internazionale contro il dittatore Franco. Li
abbiamo combattuti affrontando Adolf Hitler e Benito Mussolini. E
oggi nei fanatici dellIs abbiamo di fronte un nuovo fascismo. Un fascismo che disprezza noi, i nostri valori, la nostra democrazia. E quel
che sappiamo dei fascisti che bisogna sconfiggerli.. Lopinione
pubblica scommette che Benn rimpiazzi Jeremy Corbyn, che si
opposto allintervento militare, come leader del Labour Party e che
si candidi come primo ministro alle elezioni del 2020. In una intervista rilasciata il 3 dicembre Nicolas Henin, giornalista francese sequestrato dallIsis per dieci mesi, spiega per che bombardando in
Siria si fa un favore allIsis. A vincere questa guerra non sar il
fronte che ha le armi pi costose e sofisticate, ma quello che avr le
persone dalla sua parte. In questo momento, con i bombardamenti,
non facciamo altro che spingere la gente verso lo Stato Islamico..
Difficile dire in questa condizione cosa sia giusto fare, ma ora che
anche Londra si unita agli Stati Uniti, alla Francia e alla Russia la
portata di questa guerra sembra diventare sempre pi mondiale.
Giuseppe Di Matteo

LIMPORTANZA VITALE DEL CLIMA


Il 30 novembre a Parigi iniziata la Cop21, la ventunesima conferenza delle parti nellambito della convenzione delle Nazioni Unite
sui cambiamenti climatici (Unfccc). LUnfccc il principale trattato
internazionale sul clima poich riconosce lesistenza di un cambiamento climatico causato dallattivit umana e attribuisce ai paesi industrializzati la responsabilit principale nella lotta contro questo
fenomeno. La convenzione, adottata a Rio de Janeiro nel 1992 ed
entrata in vigore nel 1994, stata ratificata da 195 stati (a cui va aggiunta lUnione europea). Da considerare come il prolungamento
della grande Cop del 1997, che vide la nascita del Protocollo di
Kyoto, la Cop21 attesa in tutto il mondo con grandi aspettative.
Non bisogna dimenticare che il sopracitato Protocollo di Kyoto, il
quale aveva stabilito la riduzione delle emissioni dei gas ad effetto
serra di almeno il 5% tra il 2008 e il 2012 rispetto al livello del 1990,
non stato rispettato da molti grandi inquinatori mondiali: gli Stati
Uniti, i quali non hanno mai ratificato il trattato; la Cina, considerata
allepoca un Paese in via di sviluppo ed oggi il principale paese produttore di gas serra; Canada e Russia, che si sono ritirati dallimpegno
preso nel 1997. Laccordo di Parigi, che ha come obbiettivo quello di
essere il primo accordo mondiale vincolante, prover a limitare laumento delle temperature poich la temperatura media della superficie della Terra e degli oceani aumentata di 0,85 gradi tra il 1880 e
il 2012, e a causa dellaumento delle emissioni dovrebbe crescere
ancora tra gli 0,3 e i 4,8 gradi entro il 2100. (Internazionale). Nel
frattempo in tutto il mondo, persino nello Yemen nonostante la guerra
in corso, si sono svolte manifestazioni a favore del clima: a Roma, a
Sidney, a San Paolo a Nuova Delhi, a Melbourne, a Tokyo pi di un
milione di persone sono scese in piazza. Ecco le parole di Giuseppe
Onufrio, responsabile di Greenpeace: La conferenza sul clima
anche una conferenza sulla pace per due ordini di ragioni: fermare il
riscaldamento globale significa diminuire i rischi di conflitto per le
risorse; e nello stesso tempo sostituire le fonti fossili con lenergia pulita e lefficienza vuol dire ridurre il rischio di nuove guerre per il
petrolio.
Giuseppe Di Matteo

COME FERMARE LE GUERRE ?


Nel conflitto si cerca sempre chi dei contendenti abbia ragione.
Molte volte questa ragione nella Storia ha legittimato azioni crudeli
verso il prossimo, si pensi ad esempio alla bomba di Hiroshima o
alla guerra americana in Afghanistan. Chi si sente legittimato a dichiarare guerra, convinto di aver subito un torto, consideri che il suo
senso di giustizia in quel momento non giusto. Poich la giustizia
non si pu auto-conferire, altrimenti non pi giustizia. Luomo da
sempre ha utilizzato la guerra per risolvere i problemi. Ma non capisce che alla guerra non c fine se non quando qualcuno dei contendenti rinneghi se stesso e dica: E vero, avete ragione voi.. La
guerra si sconfigge con lamore al nemico. C chi dice che bisogna
rifiutare la guerra come strumento di regolamentazione dei rapporti
tra stati, mi vien da pensare a Gino Strada: Io non credo nella
guerra come strumento. C un dato inoppugnabile: che la guerra
uno strumento ma non funziona, semplicemente non funziona.. Alla
base del suo ragionamento c la volont di rendere illegale la guerra
e di sostituirla con un altro strumento. Ma cosa esiste di pi illegale
della guerra! La guerra per definizione illegalit! La guerra la
legge del pi forte, la legge della giungla. E chi perder la vita saranno sempre i pi deboli, i pi indifesi. Guerre pianificate da vecchi
sulle loro poltrone, guerre combattute dai giovani contro altri giovani.
Come negli attacchi a Parigi del 13 novembre. Ho provato a studiare
le guerre: la questione palestinese, la guerra siriana. Non ho trovato
ragioni che legittimassero n da una parte n dallaltra nessuna violenza. Il problema di fondo che luomo egoista. Essere egoista
vuol dire considerare gli altri esseri umani come strumenti per arrivare al fine stabilito. Questo essere egoista altera la percezione della
realt in cui viviamo, poich laltro non uno strumento, non esiste
in funzione nostra, ma esiste e possiede la nostra stessa dignit. In tal
senso andare incontro allaltro e riconoscerlo in tutta la sua realt
un atto che richiede un rinnegare se stessi poich volta le spalle
allegoismo, che pure naturale, per andare incontro allaltro.
Giuseppe Di Matteo

IL MURO DI BERLINO
Per 28 anni, dal 1961 al 1989, il muro di Berlino ha tagliato in due
non solo una citt, non solo uno stato ma lintero pianeta. Fu il segno
forte e tangibile della divisione del mondo in due grandi super potenze: lAmerica da un lato e lUnione Sovietica dallaltro, fu il simbolo pi crudele della Guerra Fredda. Come diretta conseguenza
della seconda guerra mondiale, la Germania, nel 1949, fu divisa letteralmente in due. Sul piano economico la Germania occidentale
visse negli anni 50 un fortissimo boom, erano gli anni del cosiddetto
Wirtschaftswunder (miracolo economico). Aiutata allinizio dai
soldi americani, la Germania Federale riusc in breve tempo a diventare nuovamente una nazione rispettata per la sua forza economica.
La parte orientale invece faceva molta pi fatica a riprendersi: era
svantaggiata allinizio per le pesanti richieste economiche fatte
dallUnione Sovietica per riparare i danni subiti nella guerra e per la
mancanza di aiuti non paragonabili a quelli che riceveva la parte occidentale. Inoltre la rigida struttura di pianificazione nazionale delleconomia non favor lo stesso sviluppo come nella parte occidentale
del paese. Pi i due paesi si stabilivano al livello politico, pi si facevano sentire le differenze per quanto riguarda lo standard di vita.
In quegli anni il confine tra est ed ovest non era ancora insuperabile
e per tutti gli anni 50 centinaia di migliaia di persone fuggivano ad
occidente aspirando ad un futuro pi redditizio e pi libero. Queste
continue migrazioni stavano diventando un pericolo serio per la Germania dellest andando ad incidere pesantemente sulleconomia di
questo stato. (Continua)
Daisy Alessio

Se votare facesse qualche differenza


non ce lo farebbero fare (Mark Twain)

TEMATICHE

LATTUALIT, pag. 4

ETICO-SOCIALI

COS CADDE IL FASCISMO


Abbiamo lasciato Badoglio, il quale ci racconta nelle sue memorie (v. LItalia nella Seconda Guerra Mondiale, Ed. Mondadori, pag. 73-74) che gli erano stati fatti, oltre ad altri, i nomi di Ciano, Grandi e Federzoni,
per costituire un triumvirato che avrebbe dovuto sostituire il deposto Duce nel governo del Paese, poich i gerarchi fascisti erano convinti che, tolto Mussolini, fosse loro possibile continuare a governare la nazione,
mentre il Re, come richiesto dallo.d.g. Grandi, approvato dal Gran Consiglio nella famosa notte del 24-25 luglio 43, avrebbe dovuto riassumere il comando delle FF.AA.. Luigi Federzoni, per (v. in Italia di ieri per la
storia di domani, Ed. Mondadori, 1967, pag. 202 e ss.), che era il gerarca di maggior spessore, tra i sunnominati (gi componente di spicco dellAssociazione Nazionalista Italiana, costituitasi nel 1910 con il Congresso
di Firenze, come movimento politico che ebbe come suo capo Enrico Corradini, con un programma ideale
ben definito, finch conflu dopo la Marcia su Roma, nel 1923, nel Partito Nazionale Fascista Mussoliniano),
respinge seccamente quanto racconta in proposito Badoglio, attribuito a taluno che avrebbe almanaccato
con stupida malignit intorno a supposte nostre aspirazioni alla successione e prosegue ponendo la domanda:
Chi avrebbe tanto ecceduto di incoscienza e di fatuit da desiderare, in quellora luttuosa, leredit di Mussolini? Chi poteva dissennatamente ambire di legare il proprio nome alla firma dellarmistizio, a cui bisognava
giungere, ma che avrebbe oppresso per anni coi suoi oneri e le sue umiliazioni la vita del Paese? Era inevitabile,
era logico, era patente che, comunque e da chiunque fosse prodotta la crisi di governo, quellimmenso carico
di difficolt e di amarezze dovesse pesare su le spalle dun capo militare. N io ho mai saputo che altri avesse
pensato a una diversa soluzione. Grandi e io avevamo auspicato il nome di Enrico Caviglia (laltro Maresciallo dItalia, antagonista di Badoglio). Federzoni racconta poi che Alle ore 17 del giorno 24 - ora in cui ebbe
inizio la lunga seduta del Gran Consiglio che defenestr il Duce del fascismo -, entrando in Palazzo Venezia,
non eravamo ben sicuri di uscirne vivi e che dovettero la loro salvezza alla magistrale trovata di Albini, Sottosegretario di Stato per lInterno, il quale li sottrasse ai vigili controlli delle cinque polizie, uscendo sveltamente per primo dallaula delladunanza, traversando di corsa lanticamera gremita e sonnecchiante
(cominciavano, infatti, a impallidire le stelle!), gettando al prefetto Stracca, capo della Presidenziale, le
parole dellopportuno commiato: La seduta finita. Ci siamo trovati tutti daccordo. Puoi rimandare a casa
i tuoi uomini. E a nessuno di questi veltri venne qualche scrupolo di controllare, non erano le SS, i pretoriani
di Hitler, di talch quando anche Federzoni e Grandi se ne andarono lanticamera e le sale seguenti erano gi
deserte, e deserta la gran piazza sotto uno spicchio di luna. La mattina dopo, Mussolini cerc invano, per telefono e messaggi vari inviati qua e l, il Presidente della Camera, cio, Dino Grandi, autore del
famoso o.d.g., resosi irreperibile fino alla sera, mentre Carlo Scorza, Segretario del P.N.F.,
uscito dal quotidiano rapporto al Duce, convoc Albini e Bastianini, che pi tardi avrebbero
dovuto recarsi a Palazzo Venezia, a colloquio con Mussolini, avvertendoli che questi aveva
deciso di mutare tutto il governo, ricostituendolo su nuove e pi larghe basi e pregandoli di appoggiare calorosamente tale disegno, qualora il Duce gliene avesse accennato.
Invece questi nulla disse loro, trattenne per soli cinque minuti il Sottosegretario agli
Esteri, che aveva accompagnato da lui lAmbasciatore del Giappone, ansioso di avere notizie sui possibili sviluppi della situazione. Rimprover ad Albini laver aderito allo.d.g.
Grandi, ma si sent rispondere con sincerit e fermezza e, parlandone con Scorza dovette
ammettere che era un uomo! Peraltro, gli dichiar che aveva consultato la legge istitutiva
del Gran Consiglio e che si era convinto che quel voto non aveva alcun valore. Come abbiamo
visto, re Vittorio non era stato dello stesso parere. (Continua)
Sergio Scalia

DICIAMOLO FRANCAMENTE
Noi non portiamo in groppa nessuno, sia ben chiaro, per non possiamo fare a meno di osservare che, in vista
delle imminenti elezioni amministrative, ecco spuntare di nuovo, a cura delle solite Procure, come una bomba
a orologeria, qualche richiesta di rinvio a giudizio a carico dellex presidente del consiglio Silvio Berlusconi,
proprio quando lex Cavaliere, disarcionato dalla legge Severino, sta cercando di rimontare a cavallo della sua
Forza Italia e invoca lunit, dopo la diaspora, dichiarando apertamente che cos in ordine sparso non si va da
nessuna parte. Le accuse riformulate a suo carico sono pi o meno uno strascico delle precedenti: viene rispolverato il caso di Ruby rubacuori, sebbene in un processo recentemente (Ruby ter) Berlusconi sia stato assolto con formula piena, ora perch, se abbiamo capito bene, la bella Ruby avrebbe mentito nel connesso
processo a carico di Emilio Fede e Lele Mora, circa le asserite cene galanti offerte ad Arcore da Berlusconi
e viene sempre tirato in ballo quel personaggio, tal sig. Gianpaolo Tarantini, condannato dai giudici di Bari a
8 anni di carcere in quanto avrebbe provveduto per conto di Silvio al reclutamento delle c.d. olgettine, inducendole a prostituirsi, sostiene laccusa, durante dette cene. Insomma, mentre incombe il terrore dellISIS,
troviamo il tempo e la voglia di guardare ancora dal buco della serratura della camera da letto dellex Cavaliere!
Francamente, ci sembra strano e suscita in noi qualche perplessit tutto questo pertinace accanimento giudiziario, che, agli occhi di chiunque non sia schiavo di sacre guerre ideologiche e di unansia giustizialista degna
di miglior causa, non pu non apparire come un chiaro fumus persecutionis nei confronti dellex Presidente
del Consiglio, che ormai, giunto alle soglie dellottantina, ad onta dei suoi proclami battaglieri, forse aspira solo
a fare la figura di padre nobile di Forza Italia, da lui fondata. In fondo, ammettiamolo, dobbiamo a lui se in
seguito allaccordo col - per noi - provvido tiranno Gheddafi, sulle infide sponde libiche non la facevano da padroni gli infami scafisti, che hanno fatto del Mediterraneo un cimitero di disgraziati fuggiaschi dai paesi canaglia
dellAfrica e dobbiamo ancora a lui i vantaggiosi accordi economici con la Russia di Putin, rovinati poi dalle
assurde sanzioni alla Russia, provocate da unUcraina che, invocando il principio di autodeterminazione, ottenne
di staccarsi dallex Unione Sovietica, mentre ora nega lapplicabilit dello stesso principio alla popolazione
russofona inglobata nel suo territorio, che pur si espressa, a larghissima maggioranza, con un chiaro referendum, a favore delladesione alla Federazione Russa. E, infine, non possiamo disconoscere che dobbiamo ancora
a Berlusconi la felice formula enunciata dalla prima Forza Italia nel famoso programma dei 100 giorni, che
voleva fossimo padroni in casa nostra, da cui nacque il Piano Casa, inteso a svincolare i singoli proprietari
di case dalle paralizzanti pastoie burocratiche frapposte da Comuni e Regioni per negar loro il diritto di realizzare
qualsiasi ampliamento della propria casa, onde poterne accrescere il godimento ai sensi dellart. 832 Cod. Civ.,
nei limiti della nuova legge. Quante piccole imprese edili avrebbero potuto lavorare in pi, in questo settore,
com noto, maggiormente colpito dalla crisi e quanti piccoli proprietari sarebbero stati soddisfatti nel poter
godere, legittimamente, di un vano in pi, magari per sopravvenute esigenze familiari, o per realizzare un capace
ripostiglio ove riporre attrezzi e quantaltro ingombri la casa! Il Piano Casa, come sappiamo, venne, purtroppo,
vanificato dalle opposizioni delle autonomie locali e, che si sappia, dopo tante vicissitudini, nonostante le promesse del presidente Matteo Renzi, sbandierate anche in TV, naviga ancora in alto mare.
Sergio Scalia

LIMPORTANZA DEL LEADER


I gruppi hanno sempre dei leader e ci per una necessit di funzione di armonizzazione e mantenimento del
gruppo come sistema. Da un lato si osserva la membership tendente a soddisfare bisogni individuali, che diventano progressivamente pi specifici e finiscono con lesercitare sul gruppo una forza centrifuga capace di
rompere il legame di appartenenza. Tanto pi le persone si differenziano esprimendo bisogni particolari, tanto
meno avvertiranno la possibilit di soddisfarli in gruppo: allenteranno quindi il legame aumentando la dipendenza dai loro bisogni. La groupship, daltro canto, tendendo alla soddisfazione dei bisogni del gruppo attraverso la riduzione progressiva della possibilit di soddisfare i bisogni individuali, esercita una forza centripeta
che porta al restringimento progressivo del contributo individuale: la fine e il soffocamento del gruppo
stesso, nel momento in cui lunit non pi differenziata al suo interno. La leadership la funzione che fornisce
la risposta capace di integrare il bisogno individuale con il bisogno del gruppo, presidiando e soddisfacendo i
bisogni dellunit e delle sue parti. Permette alle forze che spingono alla differenziazione e allomologazione
di formare un insieme armonico, un risultante positiva, con un equilibrio quasi stazionario. Lo svolgimento
della funzione di leadership determina il passaggio dal livello di interazione alla interdipendenza e alla integrazione. Al livello della semplice interazione la funzione di leadership svolta con unattenzione scissa, che
oscilla tra individuo e gruppo, con un presidio alternativo e concorrente degli uni o degli altri. Linterdipendenza
il momento di passaggio nel quale la leadership inizia a essere consapevolmente orientata a entrambi, perch
se ne coglie la relazione: si coglie, cio, come la soddisfazione dei bisogni del gruppo sia inesorabilmente
legata alla soddisfazione dei bisogni individuale e viceversa. Il cammino verso lintegrazione si apre con il riconoscimento di questo profondo legame tra i due ordini di bisogno e dellesigenza di un terzo livello capace
di comprendere e contenere entrambi.
Paolo Cancelli
(segue da pag. 1)

Italiani in Algeria nel 1830

N. 1

GENNAIO 2016

CASO STIVAL: LULTIMA VERIT DI MAMMA VERONICA


Ennesimo colpo di scena da segnalare nel giallo di Ragusa che ha portato alla morte del piccolo Loris Stival. Veronica Panarello cambia struttura penitenziaria. La donna, unica indagata per il brutale omicidio del figlio di
otto anni, stata trasferita dal carcere di Agrigento ad un ex ospedale psichiatrico giudiziario (Opg) di Barcellona Pozzo Gotto, in provincia di Messina, in una sezione femminile specializzata nellosservazione delle detenute con disagi. La decisione stata adottata dallamministrazione penitenziaria agrigentina per metterla
sotto osservazione in seguito a problemi depressivi accusati dalla Panarello in carcere. Intanto emergono ulteriori news sul caso. E questa volta arrivano proprio da Veronica che, negli uffici della Procura di Ragusa al
termine di una serie di sopralluoghi a Santa Croce Venerina e nelle strade per il Castello di Donnafugata, a cui
la donna ha partecipato insieme al suo avvocato Francesco Villardita, ha fornito agli inquirenti uninedita e
molto dubbia versione dei fatti. Il piccolo Loris sarebbe morto mentre giocava con le fascette di plastica che
lo hanno strangolato. Per Veronica Panarello si sarebbe quindi trattato di un terribile incidente avvenuto dopo
che lei era tornata a casa, una volta accompagnato a scuola il figlio pi piccolo. Non sono stata io ad uccidere
mio figlio, ripete Veronica, mentre per la prima volta ai magistrati e agli investigatori di Ragusa conferma che
Loris quel fatidico 29 novembre 2014 era rientrato a casa e che era stata proprio lei a dargli le chiavi, a riprova
che le immagini riprese dalle telecamere dislocate in paese non hanno mai mentito. Ma c di pi. sempre
lei che ha occultato il cadavere del suo bambino e lo ha fatto da sola, senza lausilio di complici. Cos lo racconta. Quella mattina - spiega al procuratore Carmelo Petralia e al sostituto Marco Rota - rincasata dopo aver
appunto lasciato il pi piccolo dei suoi figli a scuola, lascia Loris nella sua stanza a giocare e comincia a fare
le faccende domestiche. Richiamata da alcuni rumori provenienti dalla stanzetta va a vedere cosa sta succedendo e trova Loris l, a terra, con le fascette elettriche strette al collo e ai polsi. agonizzante, fa fatica a respirare ma ancora vivo, cos prova a rianimarlo ma non ci riesce. In preda al panico, inteso che per il figlio
non c pi niente da fare, mossa dalla paura di non essere creduta, a quel punto la Panarello decide di riprendere la macchina e di dirigersi verso le campagne di Santa Croce Camerina, nelle vicinanze del canalone di
contrada Mulino Vecchio dove abbandona il corpicino senza vita di Loris poi ritrovato dal cacciatore Orazio
Fidone. Torna a casa, recupera lo zainetto di Loris (che lei dice di aver gettato sulla strada verso Donnafugata
ma che non mai stato ritrovato) e va al corso di cucina. Poi conclude: ho preso coscienza dei fatti da circa
quattro mesi, prima pensavo fosse un brutto sogno; ho dunque deciso di liberarmi di questo peso. Ma questa
versione non convince. Non convince il marito Davide Stival che tramite il suo legale Daniele Scrofani fa sapere: siamo basiti, ora apprendiamo non solo che Veronica non ha mai accompagnato il bimbo a scuola
(come ha invece ostinatamente ripetuto per un anno intero) ma addirittura che vorrebbe addossare al bimbo
la responsabilit della sua stessa morte. Ma non convince neanche gli investigatori, sono infatti tante le cose
che in questultima ricostruzione non tornano. Dal caso delle fascette di plastica da elettricista: acquistate secondo Veronica appositamente per una ricerca scolastica, affermazione prontamente smentita dalle maestre,
dallultima perizia, le fascette sembrano essere state infatti applicate verosimilmente dopo lo strangolamento
e non prima come invece racconta la donna in quanto Loris aveva s segni di compressione da fascetta su entrambi i polsi ma non nella parte interna, come se i polsi fossero stati legati con le mani giunte. Fino allauto
stranamente parcheggiata quella mattina in garage e al presunto appuntamento con lamica a cui quel giorno
la Panarello avrebbe dovuto portare il seggiolino per il figlio neonato. La donna ha infatti dato una versione
dissimile dei fatti dichiarando che Veronica avrebbe s dovuto prestarle il seggiolino in questione ma che dovevano ancora mettersi daccordo su quando incontrarsi. Dubbi e perplessit a cui poi si aggiunge tutta una serie
di domande: perch un bimbo di otto anni avrebbe dovuto strangolarsi con le fascette? Come mai una mamma
ha preferito occultare il cadavere piuttosto che chiedere aiuto? In attesa che questi ed altri interrogativi trovino
finalmente una risposta, iniziato il processo con rito abbreviato concesso alla donna dal Gup Andrea Reale.
Attendiamo di sapere se a Veronica Panarello sar concessa come molti si aspettano linfermit mentale, seppur
parziale, se si salver dalla condanna allergastolo o se sar condannata senza riserve per questo terribile infanticidio di cui ad oggi resta comunque lunica indagata.
Federica Sciorilli Borrelli

EVENTO IN RICORDO DI DON PEPPE DIANA


Si svolta lo scorso 23 ottobre a Casal di Principe ( CE ), presso il Santuario di Madonna di Briano, la manifestazione artistico-culturale dal titolo
Poesia tra Musica e Ironia, organizzata dal Vim Caff Letterario e dal
Centro Laboratorio Culturale Eugenio Montale. Levento ha voluto ricordare Don Peppe Diana, parroco di Casal di Principe, il prete ucciso dalla
camorra il 19 marzo 1994 per il suo impegno antimafia. Negli anni la sua
figura diventata unicona non soltanto per la Chiesa ma anche per tutto
il territorio casertano, per molto tempo regno incontrastato del clan dei Casalesi. La kermesse stata presentata con maestria dallavv. Francesco
Martino, con la partecipazione dei poeti: Patrizio Piccolo Papa, Peppe De
Sadel, Salvatore Lagravanese, Michelangelo Griffo, Luigi Ventriglia. Al
pianoforte il maestro Marco Fiorenzano. Tra gli ospiti l attore Angelo Iannelli (nella foto), conosciuto come
L ambasciatore del sorriso, che si esibito con una magistrale performance di Pulcinella, da sempre presente
nelle manifestazioni di solidariet per Don Peppe Diana. Raffica di emozioni nel Teatro del Santuario di Madonna di Briano con i video, le immagini e la canzone interpretata dalla cantante Teresa Diana Venditti, dedicata
a Don Peppe Diana.
Vincenzo Maio (cell. 347-3173288)

VALORIZZARE COLORO CHE LAVORANO

I mutamenti sociali in atto nel nostro Paese richiedono, in modo non pi derogabile, unamministrazione moderna in grado di rispondere ai nuovi bisogni dei cittadini e delle imprese, a partire dal miglioramento dei
servizi e quindi delle prestazioni fornite. Molte strade sono state tentate in questi ultimi anni per raggiungere
questo obiettivo, ma spesso si sono trascurati i principali protagonisti di questo cambiamento: gli uomini e le
donne che lavorano nelle amministrazioni. I processi di cambiamento intervenuti sul piano economico e sociale
hanno modificato lo scenario di riferimento in cui vengono ad operare le pubbliche amministrazioni, determinando linsorgere di nuovi bisogni sia a livello di sistema sia per le singole categorie di cittadini. Questi mutamenti portano ad un ripensamento profondo allinterno delle amministrazioni, non pi esclusivamente nel
segno del miglioramento gestionale, della semplificazione dei processi e della qualit dei servizi, ma soprattutto
nella capacit di governare un sistema complesso di risorse territoriali e di relazioni su pi livelli e di negoziare,
con i diversi attori sociali, le condizioni che permettono di assicurare un armonico sviluppo e la tutela di interessi generali. Lesigenza avvertita di una maggiore focalizzazione dellattivit istituzionale sul governo dei
processi di mutamento sociale presuppone una maggiore domanda di un ruolo forte per le istituzioni. Il processo
di nuovo orientamento delle strategie nelle amministrazioni determina ricadute importanti sul piano delle politiche di gestione delle risorse umane. Istituzioni forti con la capacit di orientare e negoziare le politiche di
sviluppo e coesione richiedono concretamente la presenza di persone che posseggano alcune qualit fondamentali, quali, i valori propri del servizio pubblico, il riconoscersi nei principi dellinteresse generale, letica pubblica. Le amministrazioni sono chiamate, in prima linea, a migliorare la qualit del lavoro, a fornire nuove
opportunit di sviluppo professionale ai propri dipendenti, ad investire su relazioni interne pi salde e capaci
di produrre significati e valori condivisi che ne rafforzino la motivazione al lavoro e il senso di appartenenza
alle istituzioni. E fondamentale riconoscere e far riconoscere gli individui allinterno di un sistema di valori
e di regole espliciti e condivisi che rafforzino la motivazione al lavoro e il senso di appartenenza alle istituzioni.
Una maggiore consapevolezza della necessit di dare la corretta rilevanza allo sviluppo e alla valorizzazione
dei singoli individui , e di conseguenza una serie di azioni per favorire la partecipazione delle persone, sviluppare le competenze e trasformarle in patrimonio dellintera organizzazione, anche attraverso la costruzione di
sistemi di gestione delle conoscenze. La qualit della vita lavorativa, lattenzione a favorire le condizioni per
un ambiente stimolante, capace di rispondere alle esigenze dei lavoratori, di offrire adeguati spazi di autonomia
e riconoscimento, sono fattori fondamentali ed imprescindibili per assicurare motivazione al lavoro e creare
un senso di appartenenza. Siffatti elementi divengono particolarmente importanti in una fase in cui la consapevolezza del valore sociale del lavoro pubblico risulta una condizione centrale per rafforzare le istituzioni,
chiamate a confrontarsi con una fase di articolazione sociale complessa. Si tratta di valutare se i lavoratori che
operano nelle amministrazione trovano le opportunit per esprimere le potenzialit individuali attraverso una
relazione costruttiva con la propria organizzazione.
Paolo Cancelli

pation dAfrique - Btiments militaires indirizzata a M. le Consul de Sardaigne Oran. Viceversa, in una lettera del 3 novembre 1832,
si parla di nomination dun vice consul Oran. Del resto, da ritenere che le autorit francesi non si preoccupassero troppo della precisione;
cos il titolare dellufficio consolare in Algeri, nello stesso anno 1832, viene definito, sia Consul Sarde, sia Consul Gnral de Sa Majest Sarde Quali erano gli argomenti della corrispondenza? Tra gli altri,
la pesca, che anche allora, come oggi, non si svolgeva in condizioni di tranquillit. I corallari italiani lamentavano di essere disturbati, nella loro atti vit, da imbarcazioni arabe che li attaccavano. Ma una lettera
s.n. del 5 giugno 1832, indirizzata a M. Peloso, Consul Sard, proveniente dalla Intendance Civile en Alger e finnata dal Conseiller dtat Intendant Civil, affermava il contrario. Essa conteneva in allegato
un Extrait dune lettre crite au Comman dant de la Station navale dAlger, par M . le Cap. de Frga te Jourdan, Commandant les batimens (sic) stationns Oran da bordo del Cygne, rada di Mers-el-Kbir,
il 23 maggio 1832. Come sono cambiati i tempi; quasi due secoli fa si pescava libera mente, giacch dal rapporto del comandante Jourdan risulta che les bateaux pchent si prs de Mers-el-Kbir que mes embarcations sont souvent parmi eux. Oggi, tra mare territoriale, zona contigua e zona economica esclusiva, ai pescatori sono vietate le acque straniere. Sempre in tema di pesca, una lettera s.n. da Orano in data
26 dicembre 1851, firmata dal Sous lntendant Civil e indirizzata a Monsieur le Consul, mostra che quasi ventanni dopo qualche restrizione era stata introdotta. Veniva infatti richiesto al console di rendersi
responsabile del pagamento delle redevances dovute da nove pescatori di corallo nelle acque dellOranese: quattro di essi su imbarcazioni battenti bandiera sarda, e cinque con bandiera del granducato di Toscana.
Questa collaborazione consolare tra Stati pre-unitari mostra un interessante filone di ricerca. La Francia era ben lieta che europei di ogni nazionalit popolassero lAlgeria, e non poneva restrizioni n divieti.
questo il tenore di una lettera n. 6965 del 12 ottobre 1832, indirizzata a M. Peloso, Charg du Consulat Gnral de S.M. Sarde Alger, e firmata dal Gnral Commandant en Chef le corps doccupation dAfrique. Egli assicurava di non aver conoscenza di nessuna disposizione generale del suo governo che vietasse agli stranieri di stabilirsi nei possedimenti francesi in Africa; forse il vostro vice console a Grano
avr ricevuto qualche reclamo individuale, non essendo da escludere il diniego in casi singoli. Comunque lo scrivente assicurava di rivolgersi in pari data al generale Boyer, a Orano, per averne spiegazioni,
che non avrebbe mancato di far conoscere al console generale Peloso. La conquista francese dellAlgeria non era ancora del tutto completata nel 1839. Gli Italiani nella Legione Straniera La Legione straniera
ha sempre acceso la fantasia e limmaginazione di chi ha avuto loccasione di venirne a contatto, anche senza aver letto i romanzi di Mac Orlan .e di Benolt. La sua base era in Algeria, a Sidi-bel-Abbs, e uno
dei documenti in esame ha per oggetto dei legionari italiani. Esso porta la data del 24 agosto 1848, con lintestazione Rpublique Franaise - Libert, Egalit, Fraternit; era quella effimera repubblica travolta
dalla vittoriosa affermazione di Napoleone III . La lettera indirizzata a M. le Consul Gneral de Sardaigne Alger. In essa il governatore generale ad interim comunicava che, secondo informazioni pervenute
al generale comandante la 7 divisione a Marsiglia, il console sardo in quella citt aveva ricevuto dal suo governo lautorizzazione a far rimpatriare gli italiani amnistiati (e quindi autori di reati, dato che in quei
tempi la Legione ignorava i precedenti penali degli arruolati), appartenenti al 2 reggimento della Legione straniera. Caratteristiche dellamministrazione francese. Linsieme dei documenti qui considerati
mostra un amministrazione ferma ma cortese, secondo la migliore tradizione francese; vi si trova anche la formula a suo tempo criticata da Voltaire, ..!ai l honneur dtre votre trs humble et trs obissant
serviteur. Nella sostanza si riscontrano le pecu liarit dellimpostazione napoleonica: un amministrazione rigidamente accentrata, sicura di s, bene articolata ngli ingranaggi della catena di comando, ordinata
nella distinzione dei ruoli tra civili e militari. Chi scrive, ricordando la sua esperienza di titolare del vice Consolato in Orano dal 1 961 al 1963, non pu esimersi dal fare dei paragoni e dal notare che dopo pi
di un secolo 1amministrazione francese aveva mantenuto quelle caratteristiche.
Giorgio Bosco

N. 1

GENNAIO 2016

INIZIATIVE CULTURALI

LATTUALIT, pag. 5

DANTE ALIGHIERI FU IL PRIMO


INVITO AL MAGGIO UNIACENSE CAFF DELLARTISTA - SALERNO A SOLLEVARE
LA QUESTIONE MORALE

I presidenti e dirigenti delle Associazioni culturali aderenti allUnione Italiana Associazioni Culturali (UN.I.A.C.) sono invitati
a inoltrare, entro il 31 marzo, le domande di partecipazione agli
eventi del Maggio Uniacense (Edizione 2015) specificando i
nomi degli Artisti, le citt e i luoghi, la durata delle mostre darte
e dei concerti musicali, i libri da presentare ed ogni altra notizia
da divulgare sui mezzi cartacei e sul web. Recapito postale: via
Lorenzo il Magnifico 25 00013 Fonte Nuova (Roma). E mail:
lattualita@yahoo.it - Info: cell. 3470333846

FESTIVAL DELLA CULTURA EUROPEA


LAssociazione culturale Prometeo (aderente allUN.I.A.C.), presieduta dal dott. Francesco Manca, ha organizzato la XIII edizione del Festival della Cultura Europea dal 9 al 15 novembre 2015. Hanno
partecipato numerose personalit del mondo giornalistico, artistico, scolastico e sportivo. da evidenziare il convegno che ha avuto luogo a Trecase alle ore 16,00 sul tema Il recupero della memoria storica del
territorio per promuovere il suo sviluppo. Dopo lindirizzo di saluto
della prof. Agata Esposito (Dirigente scolastico dellI.C.S. DAngivia Vesuvio e del dott. Raffaele De Luca (Sindaco di Trecase) sono intervenuti il dott. Francesco Manca (giornalista), la dott. Judith Katalin
Jambor (Presidente Associazione culturale italo-ungherese Maria
dUngheria Regina di Napoli), il dott. Vincenzo Russo (Consigliere nazionale Federazione medico-sportiva italiana e Console onorario della
Repubblica di Lituania per la Campania), il prof. Cosmo G. Sallustio
Salvemini (Direttore LAttualit). Moderatore del convegno stato il
dott. Gennaro Carotenuto (giornalista). Successivamente, in serata, ha
avuto luogo linteressante visita guidata allAzienda agricola Cantina
del Vesuvio di Maurizio Russo (via Tirone della Guardia 18), con degustazione di eccellenti vini tra i quali il celebre Lacrima Christi. Da
registrare il grande successo del programma Trecase in the world (marketing territoriale tra storia e tradizioni). Nellampio territorio circostante
Torre del Greco lAssociazione Prometeo si sempre attivata per promuovere convegni incentrati sul tema della cittadinanza europea e per
realizzare il progetto Vesuvinform (Centro di documentazione e promozione della cultura vesuviana). Info: cell. 3477337403. Fax 081.0099281.
Sito: prometeo@associazioneprometeo.eu
Paolo Macali

(Presieduto dalla prof. Florinda Battiloro)


Associazione Culturale aderente allUN.I.A.C.
Sala di C.so Vitt. Emanuele (I piano), Caff Moka

Programma:
11 gennaio: Preside Lia Parsiano relazioner su importanti
autori della letteratura italiana.
18 gennaio: lora della narrativa a cura di Licia Di Stasio.
25 gennaio: presentazione del libro Canaglie e Galantuomini di Cosmo G. Sallustio Salvemini. Relatori: Prof.
Francesco DEpiscopo (Universit Federico II di Napoli).
1 febbraio: canzoni del Dr. Vincenzo Pagliara;
8 febbraio: performance di poesie del prof. Francesco Salamina

MEDAGLIA DORO
AD ANGELO IANNELLI
Lo scorso 6 dicembre a Capranica (VT), nella storica Chiesa di
San Francesco, si svolta la manifestazione Il trionfo delle
Muse, organizzata dall Accademia Internazionale Francesco Petrarca, presieduta dalla dott.ssa Pasqualina Genovese DOrazio.
La madrina stata Anna Calemme. Levento si avvalso di importanti patrocini morali: Presidenza della Repubblica Italiana,
Regione Lazio, Unicef, Comune di Capranica, Croce Rossa Italiana, Universit degli studi Roma Tre. Angelo Iannelli stato nominato Cavaliere per meriti artistici, sociali e culturali, ricevendo
una prestigiosa medaglia doro. Lartista napoletano ha declamato
alcune sue poesie sulla pace e su Napoli, ed attraverso un flash
teatrale ha ricordato il compianto Luca De Filippo. Ha inscenato
ancora un presepe vivente alternativo, coinvolgendo i presenti
provenienti da tuttItalia, sottolineando limportanza del presepe
nella vita.
Vincenzo Maio (cell. 347-3173288)

PREMIO EUROPEO TINDARI TERZOMILLENNIO


Il Parlamento Mondiale per la Sicurezza e la Pace, lUniversit di Messina, lAssociazione Tempo Libero, la Federazione Europea Beni Artistici e Culturali e
lAccademia Internazionale Federico II di Svevia hanno organizzato la XVI Edizione del Premio Europeo Tindari Terzomillennio nel Salone delle Bandiere
presso il Comune di Messina. Il Comitato Esecutivo composto dal Presidente
Onorario Sen. Prof. Cosmo G. Sallustio Salvemini, dal Presidente On. Pietro
Fratantaro (Vice Ministro e Consigliere diplomatico P.M.S.P.), dalla Segretaria
Dott. Serena Nicosia, Prof. Elisa Lagan, On. Comm. Gianni Ianuale (Presidente International Vesuvian Academy). Assegnazione riconoscimenti del Premio:
Prof. Irene Antonuccio, Avv. Daniele Arrigo, Prof. Grazia Godio, Dott. h.c. Giuseppe Livreri, Palestra e Scuola Danze New Evolution. Ospiti dOnore: On. Giovanni Giampino (P.M.S.P.), Col. Prof. Dr. Amerigo Coroneo, Comm. Dr. Roberto
Girasa, Prof. Pietro Navarra. Addetti Stampa: Dott. Marilena Faranda (Il Cittadino), On. Pietro Fratantaro (La Porta dellUomo),Dr. Roberto Girasa(ImmaSala delle Bandiere Europee ne comune di Messina.)
gine Magazine),On. Gianni Ianuale (LAttualit), Dott. Andrea Italiano (Primo
Piano). Per la Fotografia, Primo Premio ad Antonio De Felice (Messina), Lenuta Da sx: Ianuale, Nicostr, Fratantaro, Lagan, Antonuccio,Girasa,De
Seta
Donosa (Romania), Anna Maria Li Mandri (Padova), Filippo Lo Vasco (Roma).
Secondo Premio a Fleur La Gros (Olanda),Barbara Lo Fermo (Padova),. Terzo
Premio a John Conte (U.S.A.). Per la Pittura, Premio del Presidente a Evy Da Tos (Russia), Raffaela Di Benedetto (Avellino), Mario Flocco (CarroSP), Marco Toma (Benevento). Premio Speciale Giuria a Giuselle Cardella (Agrigento),Roswita Gruber (Austria), Maria Lidia Simone (Messina),
Melina Tricoli (Messina). Primo Premio ad Amalia Brigand (Messina), Maria Burgio (CL), Sebastiano Mendola (SR), Francesca Privitera (CT),Carmela Sammartino (CT), Giovanni Tamburrano (Foggia). Secondo Premio a Maria Brunaccini /CZ), Vittoria Previti (ME). Per la Poesia Memorial
Gaetano Salvemini: Premio del Presidente ad Angela Aprile (Palermo), Santo Consoli (Catania), Stefano Ferrantelli (Trapani), Mario Flocco
(Carro-SP),Anna Maria Gigante (Acireale-CT), Francesco Terrone (Mercato S. Severina-SA),. Premio Speciale Giuria ad Angela Bono (Catania),
Gerlanda Capraro (Agrigento),Ilde Gamba (Roma), Grazia Godio (Milano). Primo Premio a Paola Cozzubbo (Giarre-CT), Sebastiana DAvola
(Roma), Anna Mustardino (Firenze). Decondo Premio ad Angelo Consoli (Roma), Cetty Zuppi (Australia). Terzo Premio a Ilenia Bandolo (Palermo),
Mario Coletti (Roma), Maria Patamisi Reggio Calabria),. Quarto Premio a Germano Di Filippo (Napoli), Monica Fiorentino (Sorrento-Napoli). Nel
corso dellimportante manifestazione lAccademia Internazionale Federico II di Svevia ha conferito la nomina di Cavaliere a Letterio Cosenza
(Messina), Rodolfo Damiani (Frosinone), Stefano Ferrantelli (Trapani), Giuseppe Ferro (Messina), Rosario Marcian (Messina),Francesco Olivato
(Messina), Marco Giuseppe Toma (Benevento). La nomina di Cavaliere Benemerito a Rosario Siliato (Giarre-CT). La nomina di Dama a Mirella
Campolo (Messina), Maria Colosi (Messina), Raffaela Di Benedetto (Avellino). La nomina di Accademico dOnore a vita a Mario Flocco (CarroSP). Sono intervenuti : il noto chitarrista Jos Ortega (Direttore artistico) e il bravo cantante Giovanni Totaro. La manifestazione stata pregevolmente
condotta da Elisa Lagan. Hanno partecipato Roberta Manganaro (Direttrice New Evolution di San Licandro-Messina) e Marzia De Seta (Maestra
di Danze orientali-Midas-Ninfe del Deserto). Da registrare la partecipazione di numerose personalit della Cultura, del Giornalismo e dellArte che
hanno sanzionato il grande successo della XVI Edizione del prestigioso Premio Internazionale Tindari Terzomillennio.
Paolo Macali

MOVIMENTO MONARCHICI FEDERALISTI

A Lucca, presso Villa Cheli, Massa Pisana, si svolta la conferenza organizzata dal movimento politico Monarchici Federalisti.
Presente il dirigente nazionale Geom. Luigi Cartei, coordinatore
dei lavori il Cav. Mauro Mazzoni. Presenti per il tema "Sanit
sprechi e corruzione" il Dott. Michelangelo Anderlini, Vice Presidente Associazione Trasparency Iternational Italia. Per il tema
"Difesa e sicurezza" il Prof. Sen. Mario Mauro, ex Ministro della
Difesa, Presidente del movimento politico dei Popolari per l'Italia,
e f parte del gruppo GAL, grandi autonomie e libert, con grande
sud, popolari per l' Italia, federazione dei verdi moderati. Sala
piena, posti in piedi, il pubblico di tutte la categorie, che ha vivacizzato la conferenza con i loro interventi. Gli oratori, hanno risposto a tutte le domande del pubblico, con dati concreti,
valorizzando molto il discorso etico e morale. Il Prof. Sen. Mario
Mauro e il Dott. Michelangelo Anderlini, molto preparati, data la
loro esperienza sia professionale, culturale e politica. Il movimento Monarchici Federalisti ringrazia pubblicamente tutti i partecipanti, intervenuti ,sabato 7 novembre. Importante intervento
da parte del Presidente del movimento politico Libertas, Prof.
Dott. Antonio Fierro, economista, accompagnato dal coordinatore del movimento Cav. Dott. Paolo Magli, Bal of Embassy.

Sabato 21 Novembre alle ore 15,


presso La Capannina di Forte
dei Marmi, stata organizzata dal
Senatore Massimo Baldini, una
iniziativa, per costituire un movimento politico nazionale, per la difesa delle concessioni demaniali
marittime. Erano presenti, il Presidente di Assobalneari Italia, federturismo e confindustria, Fabrizio
Licordari, e il Vice Presidente,
Massimo Ronzi. Liniziativa era
volta ad affrontare le molteplici
problematiche del settore balneare
a difesa delle concessioni demaniali e marittime. Lo storico locale
della Capannina, ha contenuto il
numeroso pubblico intervenuto.
stato anche affrontato e confrontato con altre realt di paesi europei bagnati dal mare. Questo
stato un primo passo per costituire
un movimento politico a livello
nazionale. I monarchici federalisti,
presenti con i dirigenti nazionali,
con il coordinatore della toscana,
Cav. Mauro Mazzoni, hanno condiviso, il progetto.

INVITO
AI SOCI
Nel prossimo mese
di marzo verr celebrato il 25 anniversario del periodico
LAttualit.
I Soci ed i simpatizzanti sono invitati a
collaborare alla celebrazione chiamando
il cell. 347.0333846
oppure inviando una
mail a:
attualita@yahoo.it
Quando i capi tollerano
ogni abuso per guadagnare voti e consensi in
nome di una libert che
corrompe ogni regola,
cos muore la democrazia: per abuso di se
stessa. E prima che nel
sangue, nel ridicolo.
(Platone, La Repubblica,
Libro VIII)

LEnte di Cultura Marted letterari di Salerno ha organizzato


un interessante convegno sul tema 750 anniversario della nascita di Dante presso il Salone dei Marmi del palazzo comunale.
Liniziativa ha registrato un grande successo. Hanno partecipato
numerose personalit del mondo scolastico, giornalistico e artistico. La Presidente dellEnte predetto, prof. Giovanna Scarsi,
per loccasione, ha pubblicato un pregevole libretto, intitolato
Etica e politica in Dante, poeta di contestazione, che va proposto allattenzione dei docenti, degli studenti e dei cultori di Letteratura. Meritevoli di essere messi in evidenza sono alcuni brani
del libretto: Celebrare Dante significa ricercarne lhumanitas e
la classicit, oggi che il gusto della parolaccia e la devianza del
giornalismo minacciano la perdita della tradizione, cio della nostra identit Dante si rivela poeta impegnato che dai problemi
sociali, etici e politici del suo tempo, si proietta nel futuro, percorso da unansia di giustizia che lo impone come precorritore
dei tempi nuovi e poeta vate di unet migliore in cui il Veltro
verr a purificare il mondoNel Paradiso finanche i Santi sono
investiti dalla collera profetica del poeta che fa trasecolare San
Pietro nella sua accusa della corruzione della Chiesa in accenti
cupamente realistici che ne tradiscono la veemenza passionaleUnansia vibrantemente messianica nutre ed attualizza il
Paradiso e prorompe in tonni solenni e cupiLesilio , dunque, il melanconico piedistallo su cui si innalza il giudice pi solenne dellumanitDante per primo vive lidea di Italia, non
la concezione. proprio quella situazione di frammentarismo politico, che lui denuncia, che non rende ipotizzabile la visione dellItalia unita. La nazione subentrer tanto pi tardi; per ore lItalia
solo geografica ed etnia: ma non un afflato lirico sublime la
visione architettonica dellumanit guidata dai due Soli e non
esprime fiducia e speranza nella Pace?...QuestUomo crede in un
Assoluto che gli fa distribuire con orgoglio premi e castighi ma insieme parla attraverso i suoi personaggi cui affida le sue reazioni
passionaliIn tutti gli Istituti di cultura italiana allestero e nelle
Universit mi stata richiesta la CommediaSi chiede a noi italiani la Difesa di DanteTutto questo il miracolo della poesia
di Dante, il miracolo che avviene una volta soltanto e mai pi.
Per ulteriori informazioni sullargomento si consiglia di visitare
il sito www.martediletterari.it
C.G.S.S.

PASOLINI COMMEMORATO A SALERNO


Il chiar.mo prof. Alberto Granese dellUniversit di Salerno ha tenuto
uninteressante conferenza sulla poliedrica figura di Pier Paolo Pasolini
in occasione del 40 anniversario del suo barbaro assassinio. Il convegno
stato organizzato dallAssociazione Caff dellArtista, presieduta dalla
prof. Flora Battiloro, nellambito dei tradizionali eventi che hanno luogo
ogni luned sera presso il bar Moka di corso Vittorio Emanuele (primo
piano). Nella sua dotta relazione il prof. Granese ha messo in evidenza i
vari aspetti della complessa personalit di Pasolini ed ha analizzato i contenuti delle sue opere letterarie e cinematografiche. Da questa approfondita analisi emerso un quadro inquietante in merito alle circostanze
della sua morte, ancora avvolte dal mistero. Per aver denunciato pubblicamente il consumismo capitalista imperante negli Anni Sessanta e Settanta, Pasolini potrebbe essere stato vittima di un complotto ordito dai
poteri forti. Aveva dichiarato che i criminali erano al potere in Italia e in
molti altri Paesi. In effetti, linchiesta giudiziaria sul suo brutale assassinio accert che il delitto non poteva essere attuato da una sola persona,
per giunta minorenne. Il presentimento della sua morte violenta venne
descritto nellopera Divina Nimesis (che si pu considerare alla stregua
di un testamento spirituale) consegnata alleditore Einaudi pochi giorni
prima di essere ucciso. Sarebbe ora di fare piena luce sui mandanti di un
cos efferato omicidio. Al dibattito post-conferenza hanno partecipato la
prof. Battiloro, il dott. Aldo Sessa, il prof. Michele Fasolino, il e il prof.
Cosmo Sallustio Salvemini. Da registrare la presenza di un numeroso e
qualificato uditorio.

ANCORA UN SUCCESSO PER VINCENZO MAIO


Organizzata dal presidente dell Accademia Internazionale Partenopea Federico
II cav. Domenico Cannone, si svolta dal
24 al 31 ottobre scorso la V Edizione del
Premio Internazionale Citt di Napoli
memorial Libero Bovio, nel complesso
monumentale San Severo al Pendino, in
Via Duomo a Napoli. Con la cerimonia di
premiazione si conclusa la rassegna itinerante di Arte, Cultura, Sport e Spettacolo
dal titolo Napoli dai mille colori, durante
la quale si sono susseguiti diversi eventi di
Moda, Cinema, Spettacolo, Teatro e Solidariet. L apertura dei lavori stata affidata a due presentatori, Peppe Nardelli e
Alessandra Cicala, con l intervento del
presidente onorario on. Francesco Vernetti, del presidente Mimmo Falco,
del giornalista Mimmo Sica, del dott. Angelo Savino e del cav. Gianni Ianuale. Premi speciali sono stati assegnati a: Fabio Testi, Gigi Savoia,
Luis Vinicius De Menezes, Patrizio Oliva, Nello Daniele, Alessandro D
Urso, Antonio Buonomo, Gino Da Vinci e Annamaria Piacentini. Per la
sezione Fotografia, con Tramonto sulla Costa Azzurra, si aggiudicato
il III Premio il beneventano Vincenzo Maio (nella foto), che continua a
raccogliere un successo dopo l altro ben oltre la Dormiente del Sannio.
La giornata, dopo il buffet, proseguita con un concerto per la commemorazione di due grandi artisti napoletani che hanno fatto la storia della
canzone napoletana, Pino Daniele e Mario Da Vinci. Testimonial dell
evento stata la cantante-attrice Anna Calemme, definita ambasciatrice
della canzone napoletana nel mondo.

LUNED ore 09.00 - Ginnastica; ore 11.00 - Ballo; ore 17:00 - Ginnastica. MARTED ore 09.30 - Yoga; ore 18.00 - Computer. MERCOLED ore 09.00 - Ginnastica; ore 11.00 - Ballo; ore 16:30 - Bigiotteria
GIOVED ore 17.00 - Corso di pittura acquarello VENERD ore
16:30 - Inglese; ore 18:00 - Ginnastica; Corso di taglio e cucito

Sono aperte le iscrizioni al Corso di Acquerello. Rivolgersi


alla Pro Loco di Fonte Nuova (Roma), via delle Mimose 1
(tel. 06.90024555) ogni gioved dalle ore 17 alle ora 19.

LATTUALIT, pag. 6

EDITO-INEDITO
(a cura di Gianfederico Brocco)
* Marina Giudicissi- Il nostro Angelo Custode (stampato in proprio)
importante ricordare a questa povera umanit di cui facciamo
parte, che non siamo mai soli: con noi c sempre un Angelo vicino, a cui ci possiamo rivolgere con affetto e fiducia. Lautrice
ci ricorda queste realt impalpabili ma dotate di grande energia
positiva: ci riporta ad esempio le preghiere a San Michele Arcangelo, ci ricorda la grande Natuzza Evolo che aveva la continua
visione degli Angeli. Sappiamo poi da Fatima che entit angeliche proteggono le nazioni: Sono lAngelo del Portogallo
Vengono dati poi per ogni periodo dellanno i nomi degli Angeli
protettori, con le caratteristiche del periodo.
* Giovanni Di Lena - La piega storta delle idee (Ed. Archivia)
Con una prefazione di Raffaele Pinto, da sempre vicino al Poeta,
e con la postfazione di Antonio Rondinelli, che mette in luce i
vari aspetti della poetica di Di Lena, ci viene offerta questa nuova
silloge. Sono varie le tonalit, gli indirizzi che ci vengono offerti,
da quello, struggente, del ricordo della madre che non c pi: le
sue cose sono tutte l, ordinate, ma non pi il suo sguardo, la sua
presenz viva. In altre c una vena di malinconia, nel ricordo di
ci che stato, come in Via Napoli, ma in molte altre poesie
lindignazione del poeta verso lipocrisia E la falsit del potere e
verso lacquiescenza pressoch totale degli sfruttati, esplode in
composizioni come Opportunismo,Libert viziata, Linganno continuo In questa denuncia coraggiosa troviamo una
continuit con le sillogi passate, quali Non solo un grido, e un
segno, una testimonianza, una traccia che resister al tempo.

RIVISTE RICEVUTE
*Nuova Impronta, Direttore Filippo Chillemi, casella post. 7233, - (00162) Roma. *Foglio Notizie, Dir. Pasquale Chiaramida, Cas. Post. 185 , 72100 Brindisi. Tel. 0831-516115.
*Brontolo, Direttore Nello Tortora, via Margotta 18 - 84100 Salerno. *Il Symposiacus, dir. resp. Pantaleo Mastrodonato, via
La Marina 51, 70052 Bisceglie (Bt) *Bacherontius, Dir. Marco
Delpino. via Belvedere 5, 16038 S.Margherita Ligure (Genova)
tel. 0185.286167. *Presenza, diretta da Luigi Pumpo, via Palma
89, 80040 Striano (Na). *Poeti nella Societ, presidente Pasquale Francischetti via F. Parrillo 7, 80146 Napoli cell 34755.36.446, email: francischetti@libero.it. * Miscellanea,
diretta da Michele Melillo, Parco Gardenia, villino 23, 84090
San Mango Piemonte (Salerno). *Verso il futuro, diretto da
Nunzio Menna, via Scandone 16, Avellino, tel. 0825 38269. *Il
Convivio, diretto da A. Manitta, via Pietramarina Verzella 66
95012 Castiglione di Sicilia. (Ct) *Fiorisce un Cenacolo, fondato da Carmine Manzi 84085, Mercato S. Severino (Sa).*
Primo Piano, dir. resp Andrea Italiano, via Madonna del Lume
5 - 98057 Milazzo (Messina). *Emozioni 15 Via Doria 5 18100 Imperia (cell. 3294905854 - e.mail: gdonaudi@yahoo.it)

OMAGGIO A GERSHWIN

LETTERATURA E ATTUALITA

N. 1

GENNAIO 2016

LA LOGICA DELLA CITT E I GIOVANI


Lo studio dei fattori socio-economici responsabili delle inefficienze dei minori la base per un giusto approccio al problema della
violenza in tutte le sue forme. Lisolamento e la segregazione nelle aree suburbane hanno privato molti giovani di unintera gamma
di servizi disponibili nelle citt e di un numero di scelte nelle fasce politiche che hanno un impatto diverso nel centro delle citt
stesse. Qui gli stessi fattori sono responsabili di una mancanza di auto-espressione concernente la vita di citt e di una occasione di
essere in grado di poter riconoscere il suo peculiare interesse. Un appianamento delle difficolt potrebbe essere la base di comportamento anti-sociale di un atteggiamento di rivolta verso la societ, che sorge da un bisogno di accettazione che stato vanificato. In
se stessi, i raggruppamenti di giovani sono un fenomeno reale che si manifestano con caratteristiche abbastanza costanti, ma se si sviluppano nel tessuto sociale di una citt e non sono neutralizzate dalla esistenza dellimmagine esemplare delladulto, possono essere
la base di una contro-cultura. In tal caso, allora, la logica della vita in una citt pu essere identificata con la logica del terrorismo.
Un corretto approccio al problema della violenza non pu prescindere dallo studio dei fattori socio-ambientali che provocano il disadattamento giovanile. Le ragioni di alcune deviazioni nel comportamento sono da ricercare nellinsediamento urbano che crea continuo dibattito fra territorio e societ sulla base del rapporto attivi-residenti, rapporto servizi-industria, rapporto
manovali-lavoratori-intellettuali. Lisolamento e la segregazione nella periferia della citt ha privato molte persone di un insieme di
servizi disponibili al centro e ha tolto loro la capacit pratica di impossessarsi delle vie di comunicazione allinterno della lotta politica
che nel centro urbano hanno maggiore risonanza; alla differenze socio-culturali ed etniche si aggiungono cos le differenze socio-ambientali. La citt appare strutturata in modo classista, con una scarsa differenziazione spaziale nellinsediamento degli strati sociali,
con un mancato passaggio ad un ruolo produttivo organico ed articolato. Gli imponenti flussi immigratori, che hanno caratterizzato
gli ultimi anni verso le grandi metropoli, hanno provocato scontri tra culture, contraddizioni tra valori assoluti e relativi, disagio psichico determinati dalle diversit esistenti tra gruppi di vario livello socio-economico e culturale, oltre a quelli presenti fra soggetti
dello stesso livello, ma appartenenti a gruppi etnici diversi. I gruppi oppressi dalla miseria non sono frustrati solo a causa delle grandi
privazioni, ma soprattutto quando cominciano a sperare. E pi facile che la violenza nasca dal crollo delle speranze che non dalle
privazioni continuate. Sul piano sociale tale concetto di frustrazione suscita le rivolte dovute ad aspettative crescenti. Cos il comportamento sociale provocato dal disadattamento nelle aree urbane pu crescere fino alla criminalit ed al disordine mentale. La
grande citt, con la sua complessit, con la sua smisuratezza trasparente, non pi accessibile allesperienza immediata, non pi
percepibile nel suo insieme, nelle sue motivazioni, nel senso e nella misura in cui un tempo aveva potuto essere. Ladolescente si sente
solo e cerca rimedio alla sua tristezza nellamicizia. Con il bisogno ed il desiderio della comprensione altrui e con laspirazione allamore, si manifesta nel giovane uno stato di inquietudine e di sfiducia: nasce il malcontento, la ribellione e la tendenza a sottrarsi
ad ogni forma di coazione pacifica e la formazione, pertanto, di un comportamento anti-sociale.
Liliana Speranza

CANONE RAI, LENNESIMA TRUFFA


Carlo Conti, presentatore nonch direttore artistico anche della
prossima edizione (la 66esima,) del Festival della Canzone Italiana, ha scelto di presentare allArena di Giletti i venti sfidanti
che si contenderanno il palco del Teatro Ariston di Sanremo dal
9 al 13 febbraio 2016. Quattro sono i nomi degli artisti che catalizzeranno maggiormente lattenzione, riportando gli spettatori
un po indietro nel tempo: Patty Pravo, gli Stadio, Elio e le Storie Tese ed Enrico Ruggeri. Scelta ben ponderata da parte della
direzione artistica quella di inserire artisti che limmaginario collettivo associa automaticamente a momenti magici della nostra
storia pi recente, una storia fatta di successi economici, imprenditoriali e anche politici che per cinque sere allontaneranno i fantasmi della crisi che la nostra societ sta vivendo
quotidianamente, per lasciare il posto a nostalgici ricordi. Con la
sua nona partecipazione, una spumeggiante Patty Pravo festeggia i suoi cinquantanni di carriera presentando il suo pezzo Cieli
immensi, scritto in collaborazione con Fortunato Zampaglione
e definito dalla cantautrice stessa un vestitino adatto a me. Un
pezzo di ampio respiro che racconta il rapporto tra due persone.
Dire che una ballata romantica forse non una definizione
giusta. Racconta piuttosto un amore incasinato (ANSA). Per
la ragazza ribelle del Piper la pensione ancora lontana. Grande
ritorno anche quello di Elio e le Storie Tese che, dopo ventanni
e tutti gli scandali legati a quel fatidico secondo posto con La
Terra dei Cachi, nuovamente torneranno sul palco dellAriston
con il loro Vincere lodio. Undicesima presenza invece per un
habitu del Festival di Sanremo e della televisione italiana pi in
generale, Enrico Ruggeri, non solo nelle vesti di cantautore ma
anche come opinionista e conduttore televisivo. Il pezzo che presenter intitolato Il primo amore non si scorda mai, che dopo
la meravigliosa performance dello scorso anno con Tre Signori
(dedicata a Enzo Jannacci, Giorgio Gaber e Giorgio Faletti e
cantata in veste di ospite) lascia presagire importanti picchi di
share. Quinta volta sul palco dellAriston per la band capitanata
da Gaetano Curreri che torna nella cittadina ligure dopo quasi
dieci anni di assenza (Parole nel vento, 2007) presentando la
canzone Un giorno mi dirai e cercando di battere il record personale del 1999 in cui ottenne il miglior piazzamento (quinto
posto) con Lo zaino. Tra gli altri abbiamo: Annalisa con Il diluvio universale; Arisa, tra le favorite, con Guardando il cielo;
Alessio Bernabei, ex voce dei Dear Jack tra il 2012 e il 2015,
con Noi siamo infinito; Clementino con Quando sono lontano; Dolcenera con Ora o mai pi; Irene Fornaciari, figlia
darte, con Blu; i Dear Jack con Mezzo Respiro; Debora
Lurato e Giovanni Caccamo con Via da qui; Rocco Hunt con
Wake Up; Francesca Michielin, portata in auge in tutte le hit
dalla collaborazione con Fedez, con Nessun grado di separazione; il giovanissimo Lorenzo Fragola (classe 1995) che ha
esordito lanno scorso per la prima volta al Festival di Sanremo,
con Infinite volte; Morgan e Bluvertigo con Semplicemente;
Neffa con Sogni e nostalgia; Noemi con La borsa di una
donna; gli Zero Assoluto con Di me e di te; e infine il vincitore delledizione 2010 del Festival, Valerio Scanu con Finalmente piove. Una programmazione di tutto rispetto che punter
a giustificare (almeno in parte) la messa in bolletta del canone
Rai, considerata dallopinione pubblica come lennesima manovra-truffa di un governo ormai delegittimato. Giacomo Bove

La fine dell'800 aveva


portato grande cambiamenti negli Stati Uniti.
Nuovi sincretismi si
apprestavano a nascere
dando vita a loro volta
ad una molteplicit di
fenomeni popolari e
commerciali che oggi
fanno parte della nostra
esistenza. l'invenzione
del telefono di Bell,la
macchina da scrivere di
Sholes, la penna stilografica di Waterman e
Chicago, che festeggiando i 400 anni della
scoperta dell'America,
illuminava, per la prima volta, di luce elettrica le sue strade. Ed
in quel fine ottocento, esattamente il 28 Settembre del 1898
nel Lover Est di New York che nasce George Gershwin da
una famiglia isdraelita di origine slava con problemi di inserimento in una realt sociale complessa ed una situazione economica non certamente florida. George affronta la vita
accettando ogni tipo di lavoro, ma la sua natura prepotentemente musicale prevale inducendolo, con sempre crescente interesse, all'ascolto di musicisti d'epoca, subendone uno
straordinario fascino. Lavorava di giorno prendendo di notte
lezioni di pianoforte con sorprendenti tempi di apprendimento che meravigliavano , non poco, il suo maestro. A sedici anni
gi pianista di tutto rispetto, lavora presso la Casa musicale Tin Pin Alley con il preciso incarico di suonare gli spartiti dei
clienti, ma stanco di eseguire musiche di altri autori che riteneva superati, comincia a comporre brani di ispirazione jazzistica,
pur non facendo del jazz.. In verit, perfettamente convinto e consapevole dei suoi limiti, ritenne, a ben ragione, che il jazz
altro non era che musica folk americana ricca di tante potenzialit da sviluppare.. Ed una verifica a questa sua posizione ideologica sono i suoi brani The man I love, Summertime, Lady Be Good, I Got Rythm sulle cui armonie, jazzisti bianchi e di
colore hanno impiantato elaborazioni creative ed infinite variazioni ritmiche portate in giro in tutto il mondo. Migliorare la stesura musicale sar il suo preciso assunto e recatosi a Parigi contatta Maurice Ravel chiedendogli di voler prendere lezioni
. Ma il compositore, dopo aver visionato le sue partiture, lo congeda dicendogli: - Perch diventare un Ravel di prim'ordine,
quando sei gi un Gershwin di prim'ordine? A queste parole George non si arrende e si reca , sempre a Parigi da Igor Strawinsky
al quale rivolge la stessa domanda. Il grande maestro risponde con una domanda: - Quanto guadagni con la tua musica? E Gershwin: - Mah!! centomila, forse duecentomila dollari l'anno ..." Allora - rispose Strawinsky - sono io che dovrei prendere
lezioni da te .... Intanto le composizioni, giorno dopo giorno, aumentavano, alcune cantate nelle riviste di Broadway, consolidando la sua popolarit che gi aveva preso avvio e quando il famoso cantante di origine russa Al Jolson (affermatosi come
interprete del primo film sonoro. Il cantante di jazz nel 1927) cant la canzone "Swanee" fu un autentico trionfo che in pochi
mesi lo arricchi tanto da lasciare lavori di minor conto per dedicarsi interamente alla musica. Nelle note di Gershwin troviamo
quelle storie che hanno creato la leggenda dell'America crudelmente assetata di vita, garrula, ombrosa, ritratta con devastante
angoscia nelle tele di Edward Hopper o sulle pagine dello scrittore Francis Scott Fitzgerald (I racconti dell'et del jazz) Una
vita breve quella di George, tutta volta alla ricerca incessante di un ideale artistico cui da sempre amb, impegnandosi con
tenacia sacrificio, straordinaria istintivit, lasciando, nel corso degli anni, alle future generazioni messaggi musicali caratteristici
per fluidit delle cellule armoniche e ricchezza di vitalit ritmica profondamente ispirati a stati d'animo carichi di intensa efficacia emotiva che ne hanno contraddistinto, in passato il grande spessore di artista di geniale compositore e continueranno,
in futuro ad indicarlo nella compagine musicale mondiale.
Piero Terranova

PICCOLE IMPRESE
NEL MERCATO MONDIALE
Si svolto a Cava de Tirreni unimportante convegno voluto dal
Comune ed in particolare dallassessore per le Attivit Produttive
dott. Enrico Bastolla, sul tema dellinternazionalizzazione rivolto
alle piccole imprese che hanno la necessit di aprirsi a nuovi mercati. Il tema del convegno: strategie e strumenti per lo sviluppo dellimpresa. Il convegno con il patrocinio di
CONFESERCENTI stato organizzato da FEDERMANAGER
SALERNO e moderato da Adriano Spongiello. Dopo i saluti introduttivi dellassessore Enrico Bastolla, del Presidente dellordine dei commercialisti di Nocera, Rosario DAngelo (il
convegno valeva come credito formativo), del Presidente Confesercenti Enrico Bottiglieri, del Presidente di Federmanager Salerno Armando Indennimeo, si sono aperti i lavori con gli
interventi curati da Federmanager Salerno con managers di provata esperienza come ling. Paolo Rocca e il dott. Daniele Trimarchi questultimo esperto di mercati internazionali. Sono stati
illustrati con grande competenza, gli strumenti e laiuto concreto
che FEDERMANAGER SALERNO pu operativamente dare
per aiutare le piccole imprese a progettare programmi di sviluppo
e di internazionalizzazione, vitali per il loro futuro, per poter essere pi competitive e raggiungere posizioni migliori sia in termini qualitativi che quantitativi non solo sui mercati tradizionali
ma anche e soprattutto sui nuovi mercati. FEDERMANAGER
lassociazione che con 180.000 dirigenti, quadri apicali e alte professionalit rappresenta in modo esclusivo i manager delle
aziende produttrici di beni e servizi, ha potuto verificare che le
piccole e medie imprese dotate di manager anche temporanei,
esterni alla propriet aziendale sono pi competitive ed efficienti
sui mercati globali Allo scopo quindi di fornire alle PMI manager
di assoluta professionalit e affidabilit FEDERMANAGER ha
avviato un progetto di certificazione delle competenze in collaborazione con un prestigioso ente di certificazione esterno come
la RINA Services SpA. Il TEMPORARY MANAGER FEDERMANAGER certificato RINA uno strumento estremamente
flessibile ed efficace molto gradito soprattutto alle piccole imprese perch assicura temporaneamente professionalit operative
di alto livello. FEDERMANAGER SALERNO - ha dichiarato il
suo Presidente Ing. Armando Indennimeo- da sempre vicina alle
imprese, ne comprende le necessit, le richieste,e mette a loro disposizione lesperienza dei suoi associati per dare un aiuto concreto ed efficace allo sviluppo delleconomia del territorio. Inoltre
a conclusione del convegno stato annunciato che per venire incontro alle numerose esigenze delle piccole imprese il Comune di
Cava deTirreni ha istituito uno SPORTELLO IMPRESA, in collaborazione con CONFESERCENTI, al quale FEDERMANAGER SALERNO ha dato il suo patrocinio e fornir la sua costante
assistenza operativa.
Aldo Sessa

IGNOBILE TRUFFA
A DANNO DEI PENSIONATI
Poveri pensionati! Si sono visti rapinare i loro risparmi di una vita
VERGOGNA. Garantiti dalla banca sullacquisto dei titoli di risparmio si sono ritrovati, da un giorno allaltro senza pi i soldi
investiti. 130.000 truffati e la Banca dItalia fa lo gnorri. La conseguenza di questa disgraziata situazione ha portato DAngelo
Luigi di 68 anni pensionato di Civitavecchia, alla disperazione
per la perdita di 110.000,00 e si tolto la vita. La Banca Etruria
aveva dato la sicurezza sui titoli acquistati. Gente gettata sul lastrico. Chi aiuter questi poveri disgraziati? LItalia viene manovrata dalla lobby dei banchieri. E il Governo ha mantenuto il
finanziamento ai partiti.
Liana Botticelli

PRESENTATA LANTOLOGIA DEGLI ARTISTI


Il 19 dicembre
u.s.

stata presentata
c o n
grande
successo,
Leonardo Zonno, Flora Battiloro, C. G. S. Salvemini e Aurora Simone presso la
Casa dell'Aviatore in Roma, lAntologia degli Artisti 2015 - Edizioni Movimento Salvemini. Dopo il saluto e lintervento del Direttore
Salvemini, hanno preso la parola illustri poeti, pittori, narratori e
saggisti. Particolarmente interessante lintervento della Prof.ssa
Aurora Simone concernente questioni filosofico-teologiche sullanima umana.

N. 1

GENNAIO 2016

LETTERATURA E VARIE

LATTUALIT, pag. 7

CECHOV, ILLUMINATO DI FINE OTTOCENTO

EVENTO CULTURALE A SALERNO

Novelliere sommo ed autore di opere teatrali la cui novit ispir,


allinizio del XX secolo, al regista Stanislavski una teoria della recitazione fondata sulla ricerca della sincerit, sullespressione degli
stati danimo e dei mezzi toni, Anton Cechov, allo stesso tempo
medico ed uomo di lettere, cre unopera che fu inizialmente sinonimo di nostalgia sentimentale e desotismo slavo. Col tempo, la
piccola musica dei suoi testi rivela una visione lucida, crudele e
fondamentalmente tragicomica, della condizione umana. Nipote di
servo, figlio di droghiere, Anton Cechov nasce nel 1860 a Taganrog, porto del Mar dAzov. Linfanzia allombra di un padre tirannico, in una famiglia di sei figli, difficile. Sognatore, innamorato
della natura, apprende rapidamente a sopravvivere in solitudine al
centro di una famiglia numerosa ed allombra della tirannia
paterna. A diciannove anni, comincia i suoi studi di medicina pur
mantenendo, grazie ai suoi primi successi letterari, la numerosa casata, responsabilit che sentir
sua per tutta la vita. Cechov scrive rapidamente delle novelle e dei reportage, che pubblica sotto
diversi pseudonimi in riviste umoristiche. Alluniversit, sta alla larga dalleffervescenza politica
degli anni 80 (assassinio di Alessandro II), e diffida degli estremismi e delle ideologie. Osservatore
spietato, fa una constatazione rigorosa: La madre di tutti i mali russi lignoranza che sussiste in
egual misura in tutti i partiti, in tutte le tendenze. Si lega a Alexis Souvorine, direttore del grande
giornale conservatore Novoje Vremia, che diventer il suo editore. Nel 1884, la doppia vita del
giovane Dr. Cechov si concretizza con la pubblicazione della sua prima raccolta di novelle: La medicina la mia moglie legittima, la letteratura la mia amante, scriver. Nel 1888 appare La steppa,
e nel 1890 la sua sesta raccolta di novelle(Continua)
Daisy Alessio

Luned 25 gennaio 2016, alle ore 18,00, nella sala-conferenze del Moka Bar (primo piano) in corso
Vittorio Emanuele, Salerno, il chiar.mo Prof. Francesco DEpiscopo (Ordinario presso lUniversit
di Napoli Federico II) sar relatore sul recente libro del Prof. Cosmo G. Sallustio Salvemini
Canaglie e Galantuomini. Sar presente lAutore. Levento organizzato dallAssociazione
Caff dellArtista, aderente allUnione Italiana Associazioni Culturali e presieduta dalla Prof.
Flora Battiloro. Seguir libero dibattito. Ai presenti verr data una copia omaggio del libro. La
cittadinanza invitata a partecipare.

IMPRESSO, EVENTO CULTURALE A SALERNO


Fino al 9 gennaio le pregiate Edizioni dellOmbra di Gaetano Bevilacqua saranno in mostra nelle
bacheche della Gioielleria Napoli, via Mercanti 98, Salerno. Linteressante mostra curata dal
giornalista Marcello Napoli, collaboratore de Il Mattino. Nato a Casagiove (Caserta) nel 1959
e residente a Salerno, Gaetano Bevilacqua inizia ad incidere allacquaforte frequentando le lezioni
di Francesca Fornerone presso il Civico Corso di Arti Incisorie di Milano sul finire degli anni
80. Poi, sotto la guida di Lucio Passerini si avvicina al mondo della tipografia e stampa la sua
prima plaquette che ospita cinque poesie di Bartolo Cattafi e cinque sue incisioni. Organizza con
grande successo nel 1990 una Mostra a Milano, presso la Biblioteca Comunale di Palazzo Sormani, seguita da unintensa attivit espositiva in ambito nazionale. Fonda nel 1992 le Edizioni dellOmbra che abbinano a incisioni originali la pubblicazione (a tiratura limitata e su torchi a mano)
di brevi testi di Autori classici e contemporanei. Il suo Studio dArte in via Pio XI, 76 (84125
Salerno). Sito:www.bulino.com E-mail:bulino@infinito.it
Degna di nota la recensione scritta da Marcello Napoli sul depliant illustrativo della predetta Mostra. Eccola in sintesi:Per un quinto della popolazione mondiale unostia un simbolo, anzi il
simbolo di un corpo, un martirio, unespiazione, una palingenesi. Ostia, ovvero vittima, un ostaggio tra le mani del celebrante, pronta al sacrificio dellabisso, allagapeOstaggio di mani, poi
di bocca, poi di corpo; vittima e pur seme, cadavere e pur nascita. Ostaggio delle mani e degli
occhi la pagina; come il pane sfornato emana un profumo misto. C pi di un corpo, ostaggio
della pagina, che si libera dalla prigione del pezzo di legno e argenteo piombo insanguinato di inchiostro. Occhio, spalla, piede: sono le tre componenti essenziali del carattere tipografico Lo
stampatore, il celebrante, sono un solo corpo con il carattere, al momento dellimpressione, del
colpo di grazia che non uccide, ma fa vivere, liberare emozioni, riflettere. E la bandiera sventolante sullisola di Utopia.
C.G.S.S.

LA PESTE: UN GRAN LIBRO SULLILLEGALIT AMBIENTALE


Il libro di Tommaso Sodano, La Peste (ed. Rizzoli 2010, riedito a luglio 2015 per Il Sole 24
Ore, euro 8,90), scritto con Nello Trocchia, giornalista, racconta del disastro ambientale di cui
pagheranno le conseguenze figli e nipoti. Sodano, gi Consigliere comunale, Senatore della Repubblica e Presidente della Commissione Territorio, Ambiente e Beni Ambientali del Senato, non
stato pi rieletto. Con coraggio, nel 2003, ha informato lAG sui gravi vizi nel bando di gara che
assegnava alla Fibe la costruzione dellinceneritore di Acerra e alla societ madre, la Impregilo
(secondo alcuni dati, era al primo posto nella classifica delle principali imprese italiane operanti
allestero), la gestione del ciclo industriale dei rifiuti in Campania; da qui sono partite le inchieste
sul gruppo industriale e sul Governatore Antonio Bassolino. Sodano, denunciate le connivenze fra
camorra e politica nella gestione dei rifiuti in Campania, ha ricevuto minacce di morte ed stato
messo sotto scorta. E la storia del disastro ambientale degli ultimi ventanni che ha avvelenato
la Campania e non solo. La camorra signoreggia la questione grazie a intermediari con giacca,
colletto bianco e gilet, organici al sistema a cui le imprese e le amministrazioni del Nord affidano
la spazzatura anche velenosa che veniva avviata in Campania per le cave e venduto come concime.
Terra di frontiera (pag.29): storicamente i cutoliani da una parte e la Nuova Famiglia dallaltra;
sangue e miseria..C tanta camorra nella storia familiare di Nicola Cosentino (pag.81), nella
sua ascesa al gotha della politica nazionale, al vertice del PDL regionale, fino a Sottosegretario
di Stato allEconomia ( Ministro Tremonti) nel Governo Berlusconi... Lindagine che ha portato
Tommaso Sodano a dover vivere sotto scorta ha mostrato infatti un sottobosco in cui si trovavano
criminali e politici, imprenditori e faccendieri. Formidabile il Sistema Chianese (pag 51) che
racconta che lAvv. Cipriano Chianese era titolare di una societ, la Resit, e di tre discariche con
unautorizzazione TAR Campania che gli consentiva di ricevere rifiuti solo dal territorio regionale.
Nulla tuttavia consentiva a Chianese (che vantava conoscenze importanti nel mondo delle Istituzioni, grazie a regali e favori.tanto che a leggere il libro vengono i brividi.) di avere limiti
territoriali. Racconta il pentito Bidognetti che fu proprio lAvvocato a prospettare laffare rifiuti.A capo della piramide cera il vertice criminale (con Francesco Schiavone Sandokan) e
quindi altri personaggi unitamente al professionista..Ovviamente, in tale ambito di colossali
affari, la massoneria non poteva esimersi tanto che (pag 55) quando nel 1993 con lindagine Adelphi spunt il nome di Licio Gelli, gli affiliati del clan si insospettirono.. e lo stesso De Simone
anni dopo racconter del ruolo che Licio Gelli (Capo P2) aveva assunto nellorganizzazione.
Al termine del libro (pag.281) lintervista al noto Magistrato Raffaele Cantone che circa le analogie tra la gestione post-terremoto di Irpinia 1980 e lo scandalo rifiuti, ha dichiarato senza mezzi
termini che si tratta delle due pi gravi emergenze degli ultimi trentanni.
RaffaeleVacca

UN AMORE DIVERSO
(dedicato a mia figlia Annalisa)

...da lontano sembravano due bambine un po cicciottelle. Poi,


man mano che mi avvicinavo, mi accorsi che erano due adulti
lui delicatamante, teneramente, con gesti un po impacciati, le
allaccaiva lultimo bottone del cappotto e poi lentamente le
avvolgeva attorno al collo una lunga sciarpa rossa. Con lentezza le accarezzava i capelli, poi le guance, mentre la guardava con occhi liquidi come il miele e lei, schiva, alzava e
abbassava lo sguardo adorante come quello di un cucciolo. Poi
improvvisamente lui con impeto prov a sollevarla abbracciandola e , nonostante lo sforzo, riusc a dire: Am, ma
quanto pesi! Am ma quanto magni? E tutti e due iniziarono
a ridere acrepapelle. Lei non riusciva a smettere e, tra il riso e
il pianto, lacrime e singhiozzi, rispose: Tanto... tanto...
tanto.... E lui : Ma ti voglio bene lo stesso. In quellistante,
su quel pezzetto di marciapiede desolato, vidi unoasi di luminosa felicit che avvolgevadue anime belle.
Marcella di Nallo Martino

Consigliamo di visitare
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periodicoliberopensiero.it
; giordanobrunomi.word p r e s s . c o m ;
rosacroce.info; lectoriumrosicrucianum; danteder o s a . c o m ;
lapalestradellavita.it;
nuovaera1987.it; youtube.com/user/vincenzopagliara; lasiritide.it

LA RIVALE (Racconto)
La rivale Betty si meravigliava ancora, non credeva a se stessa, a come si erano svolte le cose. Ella
quel giorno, arrivata davanti alla chiesa, nella quale si sarebbe sposato suo figlio, che lei avrebbedovuto accompagnare allaltare, vide una donna, non pi giovanissima, con in braccio il suo nipotino. La riconobbe, era la sua rivale e non aveva scampo. Betty allora pens in un attimo ad una frase
letta anni prima a scuola, in cui si diceva che il nemico o lo eviti o gli vai incontro. Betty si fece
forza e decise per la seconda opzione. Con un bel sorriso abbracci lei, la sua rivale,
la compagna di suo marito e dette un grosso bacio al suo nipotino. Ora dopo tanti
anni, il cerchio si chiudeva, lei poteva andare in chiesa e partecipare a tutto con
serenit. Jonni il suo figlio pi grande lattendeva sul sagrato, bello, imponente,
felice di sposare la donna della sua vita. Attaccarono lAve Maria, Betty si
commosse. Per fortuna le teneva le mani il figlio pi piccolo, Lucio, anche se sentiva che alle spalle cera il suo ex marito con i parenti di lei. Fu una bella cerimonia. Betty aveva un vestito molto elegante ed una bella pettinatura, si sent serena,
felice; aveva in quel momento Dio dalla sua parte, i suoi figli vicini e questo le bastava. Non avrebbe dimenticato mai pi quei momenti, le suspances, le emozioni di
quel giorno.
Angela Libertini

LA RICERCA POETICA
ESPRESSIONE DI LIBERT
La poesia di Tina Piccolo ci libera dal travaglio esistenziale con le sue dolci note melodiose che,
come unarietta pindarica, scuotono la nostra vera essenza. La sua ricerca un connubio perfetto
tra utile e dilettevole poich sa magicamente unire un gusto raffinato da trasmettere con tematiche
legate al vivere quotidiano. Ambasciatrice della poesia italiana nel mondo, cultrice di Arte che
amabilmente espone con periodiche sedute nei suoi Salotti letterari a Pomigliano dArco e fondatrice
del Premio omonimo che da molti anni raccoglie i pi promettenti talenti letterari, Tina Piccolo
sembra essere la nuova Madame de Stael dellepoca moderna. Nelle sue poesie si avverte quel senso
di libert che scuote la mente ma nello stesso tempo ci fa spaziare in un altro territorio, non in
quello degli artificiali paradisi del simbolismo francese ma nella raffinatezza del gusto fantastico.
In Al di l dei sogni, con gli occhi dellAmore (su E-book, Amazon) compone alla fine una delle
sue pi belle poesie: Chiameremo angeli a raccolta/e cetre, arpe e violini/incideranno teorie e metafore/erudizione dallo stile arcaico e moderno./Faranno guerre a pensieri e idee,/si crederanno i
primi/si definiranno gli ultimi/ma in fondo chi sa cos la poesia./Un gioco celestiale, un racconto
damore,/un ricamo di versi, un pentagramma del cuore. Credo che nelle ultime parole sia racchiuso tutto il senso del fare poesia. il connubio tra tecnica e fantasia, due caratteristiche che sono
i due elementi, gli ingredienti necessari per fare una buona lirica. Non si vuole tanto viziare il lettore, quanto fargli cogliere quel senso letterario che sta nella ricerca raffinata di modi di dire, dentro
i quali corrisponde appieno un nuovo modo di essere esistenziale. Una cultura legata profondamente
alla vita una cultura che istruisce sul buon gusto, sul fatto che il testo poetico il luogo della
libert e dello stile, delle ricercatezza formale e della cultura, dellespressione individuale colta attraverso un senso generale; sul fatto, in sostanza, che la Poesia si costruisce, come intende Tina,
come un buon piatto la cui ricetta comprende, solo ed esclusivamente, ingredienti di qualit.
Susanna Pelizza

NOMI, COGNOMI E INFAMI


Il libro Nomi, cognomi e infami di Giulio Cavalli (del 2010-Edizioni Ambiente) pubblicato nuovamente
da Il Sole 24 Ore ad agosto scorso e venduto anche nelle edicole di giornali, il diario di un anno di storie
raccontate da un attore di teatro che vive sotto scorta da due anni; scrittore e autore teatrale, noto per il suo
impegno con spettacoli e monologhi teatrali di denuncia alla criminalit organizzata. Collabora con varie
testate giornalistiche. Un percorso che va dallattentato di via DAmelio alluccisione del Magistrato Bruno
Caccia (da pag.58), dal giornalista antimafia Pippo Fava (da pag.120) allomicidio di don Peppe Diana (da
pag.86) incrociando il coraggio di Peppino Impastato (da pag. 32), Rosario Crocetta (da pag.27) e i ragazzi di
Addiopizzo (da pag.47), fino a raccontare della mafia al Nord (da pag.103). Un libro dedicato anche alle 670
persone che nel nostro Paese sono sotto tutela. La Prefazione di Gian Carlo Caselli In Italia, per certi ambienti politico-culturali il vero peccato non la mafia, ma raccontarla. Coloro che fanno affari con la mafia
amano il silenzio e molti osservatori lo praticano normalmente con unattitudine a piegare la schiena che piuttosto diffusa. Giulio Cavalli decisamente in controtendenza (per questo deve vivere scortato) Il libro costituisce un iter tra vicende di uomini semplici dedicati alla propria attivit assurti sullaltare delleroismo pi
puro per il malcostume silente e interessato, per non dire fognante, che ci circonda. Ora, pi che su storie di
martiri antimafia purtroppo ben noti, desidero soffermarmi su quanto Cavalli scrive sul Magistrato Bruno Caccia un esempio per tutti i Giudici della Repubblica per rigore morale e seriet, per alto senso dello Stato, per
sublime dedizione al lavoro. Inutile dire che di Magistrati di questa tempra c oggi enorme bisogno in Italia
perch si ponga fine allo scempio della Legge e alle frequenti interpretazioni evolutive della Legge penale
stessa tanto cara a moltissimi morbidi Magistrati. Bruno Caccia nel 1964 a Torino ricopre la carica di Sostituto Procuratore per passare a Procuratore Capo ad Aosta. Nominato nel 1980 Procuratore Capo della Repubblica a Torino, avvia indagini sulle B.R. e sui traffici della Ndrangheta in Piemonte. Il lavoro di Caccia a
Torino fa vacillare le basi del dominio ndranghetista tra Torino e provincia. Il 26 giugno 1983 il Magistrato
si reca fuori citt e torna a Torino in serata. Essendo una domenica decide di lasciare a riposo la propria scorta.
Verso le 23,30 mentre porta a passeggio il cane, viene affiancato da unauto con due uomini a bordo che gli
sparano contro uccidendolo. Caccia quindi una vittima delle mafie del profondo Nord dei primi anni 80. In
quegli anni sfogliando i giornali e riascoltando le voci di quel tempo, la mafia era unipotesi investigativa sovversiva che raccoglieva poco credito nella mentalit dei pi. Eppure, nel 1983, in Piemonte un Magistrato
dallo sguardo severo e con il vizio antico della seriet la indagava e la combatteva con le armi della Giustizia.
I Giudici della Corte dAssise dAppello di Milano hanno scritto nella sentenza di condanna degli uomini del
boss Mimmo Belfiore come mandanti del suo omicidio: Egli pot apparire ai suoi assassini eccessivamente
intransigente soltanto a causa della benevola disposizione che il clan dei Calabresi riconosceva a torto o a ragione in altri Giudici.perch questo clan aveva ottenuto in quegli anni la confidenza, la disponibilit o addirittura l amicizia di alcuni Giudici La Politica si risente spesso per le doverose e giuste analisi dei
Magistrati, che ricordiamolo oggi rappresentano lunico controllo di legalit, ma cosa fa, la Politica, per garantire la supremazia della Legge e la difesa del cittadino? Certamente ben poco!
RaffaeleVacca

GRANDE SUCCESSO
PER IL LIBRO DI FAVILLI
stato presentato il 22 dicembre u.s. il libro
Crisi. Come capirla, come affrontarla,
come risolverla - presso la Sala Stampa della
Camera dei Deputati, (Via della Missione 4 Roma) con la partecipazione di Lorenzo Favilli (Autore), Alessandro Massari (curatore),
Mario Baldassarri (docente di economia) gi
viceministro dellEconomia, Sergio Rizzo
(giornalista de Il Corriere della Sera e scrittore), On. Tancredi Turco, (deputato di Alternativa Libera, Commissione Giustizia),
On. Luca Pastorino (deputato di Possibile,
Commissione Bilancio). Il convegno-dibattito
stato moderato da Marco Valerio Lo Prete,
(vicedirettore de Il Foglio). Levento stato
coronato da un grande successo.

AVVISO UTILE
Le foto scattate il 24 ottobre nel corso della
presentazione del libro di Cosmo G. Sallustio
Salvemini Canaglie e Galantuomini presso
la sala-conferenze del Gran Ristorante New
Green Hill sono presenti nel sito www.moviephoto.it. I partecipanti al convegno possono acquistarle direttamente dal sito.
(Studio fotografico Le foto di Enrico).

LATTUALIT, pag. 8

MEDICINA E ATTUALITA VARIE

NESSUNO PERFETTO
Convegno internazionale di sensibilizzazione contro lo stigma sociale
e i pregiudizi sulla Malattia Mentale
Sabato 12 dicembre 2015 a Ercolano nella Sala Convegni di Villa Signorini in via Roma n.43, lAssociazione internazionale Cen.Stu.Psi. (Centro Studi Psichiatrici) con sede in Provaglio DIseo (BS)
ha organizzato, con il patrocinio della Regione Campania, i Comuni di Ercolano, Portici, San Giorgio a Cremano e Torre del Greco, lASL Napoli 3 Sud, lOrdine dei Medici della Provincia di Napoli, lOrdine Psicologi della Campania, lAssociazione culturale Prometeo di Torre del Greco il
convegno internazionale di sensibilizzazione contro lo stigma sociale e i pregiudizi sulla Malattia
Mentale dal titolo Nessuno perfetto, finalizzato allintegrazione tra i pazienti e i professionisti
del settore. Molto spesso oggigiorno portiamo una maschera, vergognandoci delle nostre emozioni
e per paura di non essere accettati e sorridenti come gli altri (faccina con la maschera), qualche
volta togliamo la maschera e ci manifestiamo, soprattutto in privato (faccina con la maschera che
copre parzialmente il volto) e dovremmo poter vincere le nostre paure, accettandoci per come siamo
e manifestare i nostri sentimenti, perch Nessuno perfetto. Al convegno si alternano relazioni
scientifiche internazionali, contro lo stigma sociale, a rappresentazioni teatrali, corali e di ballo.
Dopo gli indirizzi di saluto delle autorit istituzionali intervengono come relatori: Ahmed Hankir,
Prof. Psych., Carrick Inst. Florida-USA, Research. F. BCMHR - Univ. Cambridge UK; Simon Correa Atten. Physi ESE Hosp. S. J. de Dios Tmesis, Prof. Univers. Antioquia Medical School, Columbia; Manlio Grimaldi, Psichiatra Psicoterapeuta Direttore Dipartimento di Salute Mentale ASL
Napoli 3 Sud Walter Di Munzio, Psichiatra Direttore Dipartimento Salute Mentale ASL Salerno
area Centrale e Sud; Gianfranco Del Buono, Psichiatra Psicoterapeuta, Azienda Ospedaliera Universit di Salerno; Immacolata dErrico, Psichiatra Psicoterapeuta, di Bari, Membro CENSTUPSI;
Agata Facciuto. Psicologa Psicoterapeuta, Fondazione Istituto Antoniano, Ercolano; Francesco
Franza, Psichiatra, Presidente Associazione Neamente, Membro CENSTUPSI, Avellino; Eugenio Nemoianni, Psichiatra Psicoterapeuta Direttore U.O. Salute Mentale Torre/Greco DSM ASL NA
3 Sud, Membro CENSTUPSI; Romina Tavormina, Psicologa, Membro CENSTUPSI, Napoli;
Maurilio GM Tavormina, Psichiatra Psicoterapeuta, gi Responsabile Centro Diurno U.O. Salute
Mentale T/Greco DSM ASL Napoli3 Sud; Enrico Di Salvo, Prof. Ordinario di Chirurgia Generale
UNINA, Direttore Centro Interdipartimentale Trapianti. Nel corso del convegno sono previste delle
performance: Rappresentazione teatrale dei bambini dellAssociazione I colori del cuore Torre
del Greco (NA); Coro Fondazione Istituto Antoniano Ercolano (NA); Coro Canta Che Ti
Passa Centro Diurno U.O. Salute Mentale Torre del Greco DSM ASL Napoli 3 Sud; Ballo Bachata Accademia Cubana2 e Balla Che Ti Passa Centro Diurno UOSM T/Greco DSM
ASLNA3 Sud. I lavori sono stati moderati da Romina Tavormina e da Marcello Nardini, Prof. Ordinario di Psichiatria Universit Bari, Membro CENSTUPSI. La kermesse, ideata e curata da Romina Tavormina, psicologa e membro dellassociazione Cen.Stu.Psi., rivolta alla cittadinanza ed in
particolare agli operatori in psichiatria, si svolta con la collaborazione dei partners: Villa Signorini, Events e Relais - Ercolano; Alma s.p.a. - Roma; Associazione non profit di promozione sociale Il Piennolo - Torre del Greco; Associazione culturale scientifica non profit Neamente Avellino; Cooperativa sociale onlus Aletheia - Torre del Greco; Associazione onlus di utilit sociale e disabili I colori del Cuore - Torre del Greco; Cooperativa sociale onlus Fonte Etica Service - Torre del Greco; Studio di Nutrizione e di educazione alimentare dott.ssa Lucia De Martino
- Portici; Il Giardino di Tea - Portici, Gumon creazione gioielli - Portici, Hair Evolution di
Carmine Giustiniani - Portici. Ai partecipanti stato rilasciato attestato di partecipazione. E mail:
m.tavormina@virgilio.it o su pagina Fb maurilio tavormina e Fb Nessuno Perfetto Nobody is
Perfect .
LAddetto Stampa Francesco Manca

VENTENNALE
DEL NUOVO RINASCIMENTO
Auditorium Casa del Mutilato sede A.N.M.I.G Bari,
Associazione Culturale Artistica LE MUSE Bari Palese
Presso la sede dellAssociazione Nazionale Mutilati e Invalidi di
Guerra di Bari in Largo Angelo Fraccacreta Bari, il 6 dicembre u.s.
stat inaugurata la rassegna culturale itinerante collettiva della corrente artistico culturale Nuovo Rinascimento. Un evento che celebra il 20 anni di impegno, in diverse discipline darte classica di
questa corrente culturale ideata e promossa dallartista barese Nico
Valerio. Liniziativa comprende una mostra dArte Neorinascimentale, con opere figurative di: Nico Valerio, Fiore Da Sicignano, Rosario Vairo, Chiara Stella Serena, Salvo Benincasa, Angela Genchi,
Tiziana Sala, Lorenzo e Michelangelo Maiullari, Mary Lamacchia,
Vito Gurrado e Franco Valerio. Levento include lesposizione di
opere letterarie, la proiezione di video darte e una miscellanea di
performances poetico-musicali. Linaugurazione curata da Nico
VALERIO e Anna DENTAMARO (Presidente Provinciale
A.N.M.I.G Bari) Interventi critici - storico e letterari con Recital a
cura di Giorgio TELLAN di Roma, Rosalba FANTASTICO DI
KASTRON, Franco LECCESE, Francesco SALAMINA, Dina FERORELLI, Nicola MASELLI, Mario FANUELE, Letizia VALLARELLI di Bari e Antonella SANTULLI da (Policoro-Matera), Toe
MERCURIO (Bitonto-Bari). Performance musicale del Quartetto
di clarinetti CLIO CLARINET . Lidia VALERIO, Adriano PERRUCCI, Franca CHIARULLO, Giuseppe MUCIACCIA. Commenti critico-musicali Anna DAVIDOVA (Roma). Omaggio al Santo Patrono di Bari, S. Nicola incontro con il regista del film
NICOLA Vito GIUSS POTENZA, il produttore Gianni SERENA parte del cast dellopera cinematografica (presenta lattrice Maria POLISENO), canta Marica SANSEVERINO. Ospite deccezione: Nino MELITO PETROSINO (pronipote del leggendario poliziotto Joe Petrosino). Levento
culturale NO-PROFIT stato organizzato dal Centro Esposizioni Artistiche di Bari Palese, via V.Veneto n. 1/A, in collaborazione con alcuni Enti locali e diverse associazioni, movimenti e riviste
(lU.N.I.A.C. e lAttualit di Roma, Le Muse di Bari-Palese, lAss.ne Internazionale Joe Petrosino
di Padula, New York e Palermo, il Movimento Internazionale. Neoumanista III Millennio di Roma,
il Movimento Salvemini di Roma, Associazione Costa del Sole Bari S. Spirito ed altri) INFOTEL:
347-7349791 nicovalerio@libero.it
(Direzione Artistica Nico Valerio)

ANGELO BIANCO
Tu, Signore del cielo/ che guidi la perizia delle mie mani/ e che conosci quanto il lamento/ della povera gente bruci pi del fuoco, concedi allanimo mio,/ simbolo di tutto ci che in te,/ il dono della
speranza, la gioia di vivere,/ il privilegio della conoscenza/ e le capacit che mi consentono/ di risolvere il conflitto/ tra la vita e la
morte./ come vorrei vivere in un mondo dove sia possibile assaporare
solo il gusto della vittoria ...../ ma qui, in questo mondo permeato di
sofferenza non lo affatto!/ eppure non lascer nulla dintentato,/ mi
prodigher per risvegliare la vita, affinch si compia il tuo volere./ la
tua benevolenza mi permette dagire/ e mi guida nel compimento
della tua opera./ instancabilmente, diffondo il calore, la pace e lostinata dedizione/ al riacquisto della salute./ tu, mio Signore, mi guidi
nellavanzare,/ anche se smarrito,in questa selva caotica/ dallodore
di umanit/ varia e decadente e sinanche rissosa./ Signore iddio, donami il bene/ della vita affinch io possa aiutare lesistenza dei corpi
sospesi/ tra la vita e la morte. leterogeneit non mi pesa perch sono
al tuo servizio, mio signore!/ Sai bene che convivo l, / dove regna
sovrano il dolore/ che affoga nel pianto o nel sorriso della gente tramortita ...../ Mi prodigo fino allo spasimo, sfidando talvolta, anche
limponderabilit del vivere/ rivolgendomi a te, mio dio, pietoso e
caritatevole./ Anelo la voglia del bene/ e il desiderio daiuto/ che non
sarrestano in me, mai, essendo questi connaturati in me,/ pel tuo
volere./ donar e la vita, fa vibrare nel mio animo/ ancor pi forte il
desiderio di piegare/ le forze sovrumane ostili,/ perch luomo senzanima/ esprime solo orrore, e allora, un atroce dolore massale .....
Il mio impegno sacquieta/ solo quando scorgo nella reazione dellinfermo i primi segni/ della ripresa della vita, ed cos che volo/ con
le ali di un angelo bianco,/ serbando nel mio cuore unemozione
eterna.
Gennaro Petricciuolo

N. 1

GENNAIO 2016

PASOLINI: DI VERIT SI PU ANCHE MORIRE ?


Simona Zecchi ha fatto un gran lavoro di ricerca nel volume Pasolini, massacro di un poeta (Ponte alle
Grazie editore, settembre 2015), un libro da leggere con interesse, nel quale sono state pubblicate foto e altri
documenti inediti. Molto interessante larticolata postfazione del Magistrato romano Otello Lupacchini, titolare
di complesse indagini sulla criminalit romana ed in particolare del primo processo (denominato Colosseo)
sulla banda della Magliana dal titolo, appunto: Di verit si pu anche morire. Quarantanni dopo, lautrice
ha compiuto unanalisi approfondita delle carte processuali dellomicidio Pasolini, avvenuto il 2 novembre
1975, rovistando per tre anni negli archivi di mezza Italia, avvicinando alcuni testimoni ancora in vita. Le fotografie, talune davvero inquietanti, evidenziano inequivocabilmente che ci fu una mattanza quella notte allIdroscalo di Ostia. Si inizia con le minacce telefoniche che il Poeta ricevette, come acquisito nella seconda
inchiesta iniziata nel 2010 e terminata questanno, senza per lacquisizione di nuovi elementi indizianti, a seguito delle dichiarazioni (nellaprile 2010) dellattrice che lavor nel film Il fiore delle mille e una notte,
Ines Pellegrini (pag.17), che racconta :Pasolini aveva paura e qualche mese prima di morire fece cambiare
il numero di telefono perch riceveva minacce. Un aspetto ancora misterioso della vicenda spunta dalla contro-inchiesta, svolta parallelamente a quella giudiziaria del tempo, pubblicata da Oriana Fallaci su LEuropeo,
nella quale un testimone aveva riferito alla giornalista del contenuto di una telefonata da lui ascoltata il 30 ottobre 1975, prima dellomicidio, in un bar dei portici della stazione Termini, nella quale una persona affermava:
Mi raccomando ho un appuntamento con Pasolini, fatevi trovare l. Il testimone, un barista, rintracciato
dagli inquirenti, ha confermato il contenuto di quellarticolo ma, secondo quanto riferito nella richiesta di archiviazione, non stato in grado di confermare se la persona al telefono fosse Giuseppe Pelosi, lunico condannato per lomicidio dello scrittore. Quindi, la presenza di altre persone allIdroscalo, se provata anche sulla
base della telefonata raccontata dalla Fallaci, darebbe al delitto i tratti di un agguato. Uno degli elementi investigativi pi interessanti emersi dalle nuove indagini avviate nel 2010 dalla Procura di Roma (e terminate
nel 2015), stata la testimonianza di un ex ragazzo di borgata, ora pittore, Silvio Parrello. Il quale ha riferito
alla Procura le confdenze ricevute da alcuni conoscenti. Gli inquirenti sono cos risaliti a queste persone che,
stando a Parrello, sapevano della presenza allIdroscalo, la notte fra il 1 e il 2 novembre 1975, di un enigmatico
personaggio, Antonio Pinna, giunto sul posto con unAlfa Gt 2000 identica a quella di Pasolini. Il Pinna, come
scritto, era scomparso nel febbraio del 1976 e nel 1988 il Tribunale civile di Roma ne aveva decretato la morte
presunta. Pinna, comunque, non era un personaggio qualunque; faceva parte della banda di Jacques Berenguer,
il marsigliese che nella Capitale negli anni Settanta commise reati gravissimi e sequestri di persona. Nella richiesta di archiviazione emergono le reticenze degli informatori di Parrello, uno dei quali, sottoposto a ulteriori
interrogatori, non solo ha ammesso il contenuto dei colloqui avuti con il pittore, ma ha anche fatto riferimento
ad altri autori dellomicidio tuttora in vita. Secondo lautrice, i killer sono un manipolo di fascisti. Altro filone
dindagine che andrebbe approfondito quello relativo a Marcello Dell Utri, ex Parlamentare di Forza Italia.
Entra nellinchiesta per alcune dichiarazioni rilasciate alla stampa nel marzo 2010 a proposito della scomparsa
di un capitolo di Petrolio, ultima fatica incompiuta del poeta uscita postuma nel 1992. DellUtri aveva fatto
intendere che la morte di Pasolini era da collegarsi a quella del Presidente dellEni Enrico Mattei, il cui
aereo, precipitato il 27 ottobre del 1962 a Bascap, secondo le indagini era stato oggetto di un attentato. Una
persona di circa 60 anni ha confermato ai Magistrati lex Senatore mi aveva avvicinato dicendomi di essere
in possesso di importanti documenti relativi a Pier Paolo Pasolini e che si trattava del capitolo di Petrolio,
che era stato trafugato e dunque mai pubblicato (pag. 191). DellUtri, sentito dalla Procura di Roma nel 2011(da
pag.201), aveva ridimensionato per il tenore e la valenza di ci che aveva precedentemente affermato: In
buona sostanza scrivono i PM nella richiesta di archiviazione lescusso ha modificato la versione resa alla
stampa, fatta, per sua stessa ammissione, per ragioni pubblicitarie. Quarantanni dopo, alla domanda perch
stato ucciso Pasolini, ora possibile rispondere: per la forza delle sue parole, non per quello che aveva scritto
ma per quello che avrebbe potuto continuare ancora a scrivere. Per quarantanni non sono bastati per arrivare
alla verit. Il Parlamento potrebbe riuscirci? Dopo il s del Gip allarchiviazione delle indagini, nel 2015, il
caso si sposta a Montecitorio, dove alcuni Deputati, sostenuti dal legale di un familiare dello scrittore, hanno
depositato una proposta di legge per listituzione di una Commissione Parlamentare dinchiesta per cercare
la verit e fare luce sui punti ancora oscuri legati allomicidio del poeta-regista. Possiamo concludere affermando che davvero si pu morire di verit!
RaffaeleVacca

SALUTE E BENESSERE
COME CURARE LA SINDROME INFLUENZALE
Un vecchio rimedio molto efficace contro gli stati influenzali: linalazione ai fiori dei fieni. Prendetene una buona manciata per ogni
litro dacqua bollente, si lascia in infusione e si respira il vapore coprendo testa e recipiente con un asciugamano. Si possono anche sostituire i fiori dei fieni con la camomilla, una manciata per ogni litro.
Leffetto sar potenziato se si far, subito dopo, un pediluvio caldissimo. Contro le infreddature, raccomando linfuso di borrana: 100
grammi di borrana per mezzo litro dacqua, portare lentamente a
ebollizione, lasciare in infusione da l0 a 15 minuti e filtrare. da bere
pi caldo possibile. Sempre contro le infreddature e gli stati influenzali, ecco qualche altra ricetta: Infuso n.1: fiori freschi di malva foglie
di menta piperita fiori e foglie di primula. Mescolare in parti uguali per
ottenere 25 grammi in tutto, versare in un litro dacqua fredda e portare lentamente a ebollizione. Dopodich, ritirare subito dal fuoco, filtrare. Se ne prenderanno 3 tazze al giorno. Infuso n. 2: 3 dita di
piantaggine 3 dita dachilla 3 dita di equiseto (coda cavallina) un pizzico di foglie dassenzio. Far bollire in un litro dacqua, lasciare in
infusione, filtrare. Bere 3 tazze al giorno. Infuso n. 3: 13 foglie di ribes
nero 13 foglie di prugnolo (susino selvatico) 3 dita di borrana da 10 a
12 fiori di biancospino. Mescolare, portare a ebollizione in un litro
dacqua, lasciare in infusione per qualche istante, filtrare. Una tazza
pi volte al giorno. Per far scendere la febbre, consiglio gli infusi seguenti: Infuso n. 1: Far bollire 3 dita di fiori di tanaceto (atansia) in
mezzo litro di latte, filtrare. Un cucchiaio da tavola pieno ogni due
ore. Infuso n. 2: foglie di agrifoglio verbena foglie di sambuco foglie
di viola fiori di rosmarino. Far bollire circa 8 grammi di questo miscuglio in un litro dacqua. Lasciare in infusione e filtrare. Una tazza tre
volte al giorno oppure la stessa quantit a piccoli sorsi distribuiti nellarco della giornata. Infuso n. 3: foglie e fiori di salvia 200 fiori di
iprico. In tutto, 15 grammi. Far bollire in un litro dacqua, lasciare in
infusione, filtrare. Da bere con le stesse modalit dellinfuso n. 2. Infuso n. 4: semi di prezzemolo corteccia di frassino sminuzzata. Mescolare in parti uguali. Farne bollire 30 grammi in un litro dacqua e
lasciare in infusione per l0 minuti. Filtrare. Bere come i due infusi precedenti.
Patrizia M. Frangini Klum

La poesia Angelo bianco stata commentata da padre Don Krzysztof Kruk, direttore dellUfficio Pastorale della Salute, Diocesi di
Avellino - membro della Giunta del Servizio della Salute della Conferenza Episcopale Campana.
Si percepisce dal testo la fragilit dellessere umano che, con profonda umilt e fede, consapevole dei propri limiti, ma pur riconoscente di essere a immagine e somiglianza di un Dio Creatore
delluniverso e Padre dellumanit, intimamente conoscitore delle
profondit del nostro animo, che guida le nostre azioni al compimento di un bene su- periore. laccorata preghiera di un medico
che in un completo atto di abban- dono e di affidamento a Dio, instancabilmente e con coraggiosa osti nazione, si offre quale mezzo divino
al servizio delle sofferenze che quotidianamente il suo lavoro gli impone. Nelle realt dove regnano sovrani il pianto e il dolore, che
luomo,per sua natura, non riesce a comprendere ed ,accettare, solo
una autentica fede in Dio pu suscitare, sia negli ammalati che negli
operatori sani tari,quella forza di combattere e sconfiggere il male,per
il desiderio di celebrare ancora una volta e con maggior rilievo il
dono della vita. E quando la Vita e lAmore, connaturati in noi vincono sulla morte ecco che unemozione eterna pervade il nostro
cuore e ci fa sentire come angeli che volano fino a toccare lOnnipotente. Non si pu dimenticare che i limiti umani, la sofferenza e il
dolore che sperimenta lammalato, e che inevitabilmente coinvolgono gli operato ri sanitari, volontari di una struttura di cura, esigono
da tutti non solo la compassione ma degli interventi concreti a tutti i
livelli, in modo particolare di tipo spirituale, perch insieme, nel
mondo della salute che tende alla disumanizzazione, il degente possa
essere curato in tutte le dimensioni, sperimentando la forza taumaturgica di Cristo stesso che agisce attraverso Iamore nel rispetto della
guarigione fisica e,an zitutto di quella spirituale. San Giuseppe Moscati, Medico Santo,possa essere per tutti un esem pio da seguire.
Don Krzysztof Kruk

TURI SOTTILE.
IL TIMBRO E IL COLORE:
OLTRE IL GENIO
DELLA PITTURA

Le opere di Turi Sottile sono


presenti nelle pi importanti
collezioni pubbliche e private, in Italia e allestero.
Grande inventore di tecniche
assolutamente inedite lamore per la ricerca ha
sempre guidato la mia pittura
a esperienze diverse - la sua
opera testimonia della possibilit del colore nellarte non
come prestazione effettistica
ma come la rara coesistenza,
in esso, di segno pittorico e
timbro musicale. Negli anni
70 inventa la tecnica per
realizzare i Cosmopaesaggi
definiti dal Filiberto Menna
iperrealismo fantastico.
Ma lintuizione del colore
puro che lo porta via da tutto,
anche dalle certezze fin l acquisite. Inizia il periodo dei
grandi viaggi che lo portano
in Tanzania, Kenia, Venezuela, Uruguay, Per, Cile,
Brasile, Messico, Cina,
Giappone, Australia, per ritornare prima in America del
Nord e poi di nuovo nellAmerica del Sud, esponendo in varie mostre personali e tenendo conferenze e corsi
di pittura contemporanea europea in varie scuole e universit
argentine. Diventa membro della Commissione Internazionale
per lassegnazione dei premi della Biennale Internazionale di
Architettura Urbanistica di Buenos Aires. Negli anni 79-80,
si reca in Russia, dove va a visitare le pi importanti scuole di
icone (Kiev, Korgopol, Novgorod, Tuer ecc.) e, lavorando in
una bottega artigiana, ne apprende la tecnica di scrittura.
Tornato in Italia dipinge le Immagini catturate per le quali il
critico Italo Mussa conia il termine lacerti estrapolati dalla
Pittura Colta, termine che poi determiner la corrente della
Pittura Colta, teorizzata dallo stesso Mussa. La ricerca delle
testure, delle trasparenze, delle velature, della luce, confondono la pittura come genere artistico con lintroduzione stessa
di nuovi mezzi e supporti: smentita vivente della tela tradizionale nel suo insopportabile programma di essere supporto
al genio artistico. Nuovi elementi (microballs, iridescenze, rifrangenze) occasionano situazioni di luminosit che trasformano la inevitabile mobilit corporea del fruitore in riflessi
dellopera, restituendo la cifra increata di timbri disantropomorfizzati e disantropomorfizzanti, non voluti e nondimeno
dolci, levitanti, i quali lasciano libero il fruitore, e quasi abbandonato a se stesso, con leffetto di distruggere il puntello
inquisitorio di tanta arte piena di genio ma priva di amore. Da
qualche anno Turi Sottile direttore artistico di Terra dArte.
Prevista per la primavera del 2016 col titolo Turi Sottile.
Esodo nellinvisibile, una personale sui generis del grande
artista siciliano al Teatro dei Dioscuri, a cura dei critici Michele Bianchi e Stefano Valente.
Michele Bianchi

N. 1

ARTI FIGURATIVE E VARIE

GENNAIO 2016

OPERAZIONE CARAVAGGIO: LA TELA-SOSIA DELLANATIVIT


Era la notte tra il 17 e il 18 ottobre del 1969, 46 anni fa, quando la Nativit con i santi Lorenzo e
Francesco dAssisi, dipinto di Caravaggio, fu rubato da due picciotti mafiosi. Era a Palermo, nellOratorio di San Lorenzo, via dellImmacolatella numero 3. Lopera si trovava l dal 1609, data
della presunta realizzazione e commissionata per celebrare il culto di san Lorenzo e san Francesco.
Dal giorno del furto lopera non stata pi ritrovata e anzi il mistero intorno ad essa accresciuto
dopo che pi boss mafiosi di Cosa Nostra, ora collaboratori della giustizia, hanno rivendicato il
furto. Giovanni Brusca ha parlato del dipinto per farsi alleggerire il 41 bis (carcere duro); Francesco
Marino Mannoia si attribuito il furto; Gaspare Spatuzza afferm che il quadro, nascosto in una fattoria, fu mangiato da topi e maiali; leggende narrano che il quadr fu usato come scendiletto da Tot
Riina. Inoltre non pochi letterati, come Leonardo Sciascia e Mauro De Mauro furono affascinati dal
mistero che la tela aveva lasciato intorno alla sua sparizione. Oggi per grazie a lOperazione Caravaggio, ideata e finanziata da Sky Arte e costata pi di 100 mila euro, la Nativit, il cui valore
di mercato di 30 milioni di euro e che inserita nella lista dei dieci capolavori pi ricercati dalle
polizie di tutto il mondo, torner al suo posto originario. Partendo dalle poche foto scattate alla tela,
di cui solo una a colori, gli specialisti sono riusciti a riprodurre in modo fedelissimo una tela-sosia
grazie soprattutto allinnovazione tecnologica. Ricorda Factum Arte, il laboratorio spagnolo che sta
studiando la realizzazione delloperazione, che per quanto sofisticata ogni replica conterr sempre
una percentuale di approssimazione. Ma anche nel restauro succede lo stesso. Il dibattito se sia giusto riprodurre copie da sostituire agli originali aperto, senza per scordarci che qui loriginale
forse morto. Loperazione vuol significare anche un atto simbolico contro la mafia, per non lasciarci rubare la nostra cultura.
Giuseppe Di Matteo

LE PIETRE DI LUNI
Quando nel 1822 venuta in luce la prima statua - stele della Lunigiana a Zignano, oggi nella provincia
di la Spezia -, si parlato di un cippo etrusco trovato nel territorio degli antichi Liguri. Lattribuzione
deriva da una grande iscrizione in alfabeto etrusco che la stele portava sul davanti, in posizione verticale.
Era uniscrizione macroscopica, che sembrava fatta apposta per dare nellocchio e per far discutere gli
storici, gli eruditi e gli archeologi di mezza Italia. Infatti per tutto lottocento e oltre, si discuteva se il
cippo fosse opera degli Etruschi, dei Celti o dei Liguri, e se quella misteriosa parola MEZUNEMVNIVS fosse il nome di una divinit, quello di un popolo o solamente un epitaffio funebre. Da allora
ad oggi passato pi di un secolo e mezzo: le stele antropomorfe della Lunigiana sono ormai una sessantina, ma le domande che il cippo Etrusco di Zignano aveva suscitato agli inizi dellottocento non
hanno ancora trovato una risposta soddisfacente. Le sessanta statue-stele di cui parliamo, dette anchestatue-menhiro pi semplicemente stele antropomorfe, sono fondamentalmente sculture in pietra, semplici e primitive, che rappresentano figure maschili e femminili; hanno varie dimensioni oscillanti in
altezza dai cinquanta centimetri ed il metro e mezzo o poco pi. I vari ritrovamenti sono avvenuti perlopi
nella Lunigiana storica, ovvero nella valle del fiume Magra, dal margine orientale della Liguria fino allestremo nord della Toscana, da Sarzana a Pontremoli, in una lingua di terra che si insinua fra queste due
regioni, andando a confinare con lEmilia sullo spartiacque appenninico. (continua).
Daisiy Alessio

EVENTO NATALIZIO A CIVITA CASTELLANA


Sabato 19 dicembre
u.s. si svolta la manifestazione natalizia organizzata dalla
redazione di Campo
de Fiori a Civita Castellana (Vt) nella
sala conferenze dell
otel Aldero. Pietro
Sarandrea (nella
foto,
intervistato
dalla giornalista Ermelinda Benedetti)
intervenuto spiegando al pubblico presente la sua ultima produzione artistica; ha
ripreso con una visione nuova un suo periodo compositivo anni
80 che si rifaceva a strutture geometriche tipiche del periodo futurista, composizioni bidimensionali dove entrano in gioco una
geometria sacra pitagorica. Mette a confronto lo studio razionale
e matematico con laction painting o pittura dazione dove da alcuni anni coinvolto. Apparentemente casuali sembrano queste
pitture, ma il Maestro Sarandrea spiega che larmonia contenuta
nelle opere dimpulso sono simili a quelle geometriche. Astratto
e informale, quando si uniscono queste correnti artistiche danno
luogo a opere di notevole interesse e il Maestro Sarandrea nel panorama artistico contemporaneo un valido interprete.
Paola Lamonica

PIETRO SARANDREA E PIETRO LATINI


AL CUBO FESTIVAL DI RONCIGLIONE (VT)
Allinterno della manifestazione CUBO FESTIVAL,
svoltasi come ogni anno a
Ronciglione (Vt), tra il quattro e l otto dicembre 2015,
hanno presentato le loro
opere il pittore Pietro Sarandrea e il fotografo Pietro Latini. Insieme hanno creato
una fusione di arte e tecnica
portando le loro creazioni
ad immagini quasi tridimensionali. Il colore che circonda le foto rende il tutto particolare e pi profondo, dando vita
carattere, e anima ai personaggi. Inoltre Pietro Sarandrea ha esposto
opere della sua ultima produzione: tele a sezione aurea, dipinte con
magistrale armonia; colori e rappresentazioni oniriche, cariche di
sentimento, lasciano il fruitore libero di esprimere le proprie emozioni e visioni del proprio io. Pietro Sarandrea ha anche presentato
pitture su tessuti con grande successo ( abiti, borse, cravatte ecc.. ).
Sono stati presenti alla manifestazione alcuni personaggi dello spettacolo: Paolo Villaggio, Marco Risi, Dacia Maraini, Giorgio Nisini
ecc.
Paola Lamonica cell. 393.8484884

LIANA
BOTTICELLI

La casa dei sogni


Olio su tela 50x70
Per informazioni rivolgersi
alla Redazione
di questo Periodico.

VINCENZO PONZIO

Il pescatore
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Studio darte:
Via Carlo Alberto Dalla Chiesa, 36
00069 - Trevignano Romano (Roma)

TULLIO
DALLAPICCOLA

SENSAZIONI IN ROSSO

La mostra Sensazioni in rosso che qui viene presentata una finestra sullopera pittorica di Giacinto
Mazzola, artista poliedrico che giunto alla pittura dalla musica e dalla pittura si affacciato alla narrativa
con il racconto che viene presentato assieme ai quadri qui esposti. Il rosso (Fuoco? Rabbia? Ferita sanguinante? Passione? Direi tutto questo cd altro ancora) colora di s le case. i campanili, le vie. gli ambienti tutti che il Nostro dipinge nelle opere esposte; lartista sembra abbacinato da questa realt che ti
brucia, non ti lascia spazio per i mezzi toni, ti travolge lasciando disponibile quasi sempre soltanto un
breve spicchio di cielo, unico varco verso una realt meno tumultuosa, pi composta. Fa eccezione solo
Antarctica, che, con il suo ghiaccio celeste, forse pi inquietante del rosso, ci mette sulla via del racconto
che porta lo stesso titolo e che rappresenta, direi, il cuore della attuale attivit dellautore. Una prova di
esordio letteraria da parte di Giacinto Mazzola che ha scritto un romanzo senzaltro leggibile, che dapprima incuriosisce e poi cattura il lettore, un testo al quale sicuramente si pu attribuire laggettivo avvincente. In perfetta simmetria con le opere pittoriche, le sensazioni sono forti, le esplosioni frequenti,
come gli imprevedibili tradimenti, veri o presunti, con la conseguente rabbia suscitata nel protagonistanarratore con questi elementi convivono la fedelt, lamore, la nostalgia, la compassione. Quanto basta
per fare del racconto una lettura che non si abbandona. La storia si basa su voci e misteri che si protraggono dagli anni della Seconda Guerra Mondiale fino ai giorni nostri: esisteva o no una base nazista al
Polo Sud? E poi il (neo)nazismo pu risorgere. magari al governo della prima potenza del pianeta? Lautore congegna con abilit lintreccio dei capitoli del racconto tra il presente e un passato pi o meno
remoto. I personaggi, psicologicamente semplici, sono al servizio della narrazione e si prestano al soddisfacimento della curiosit del lettore e del suo desiderio di risoluzione positiva delle vicende. Una lettura consigliabile per una serata da trascorrere nel proprio caldo salotto, ma pure per una giornata sotto
lombrellone A spettiamo una seconda prova dal nostro esordiente narratore.
Florinda Battiloro

IL COMPLESSO MONUMENTALE DEL PRIAMAR


Il Complesso Monumentale del Priamar si trova a Savona ridente citt marina della Liguria. Il Museo
si trova al piano terra e al primo piano del Palazzo della Loggia, oggetto di campagne di scavo che hanno
permesso lacquisizione di importanti dati relativi alla storia del colle su cui sorgeva la citt antica.Al
piano terra, vi sono mosaici,rilievi marmorei,vetri e ceramiche deta romana, reperti di scavo dallet del
bronzo allalto MedioEvo. Di grande suggestione la necropoli bizantina IV- VII sec.d.c.. Al primo piano
sono esposte ceramiche di importazione che testimoniano lintenso commercio della citt medioevale con
i centri del mediterraneo, seguite dalle produzioni locali che,a partire dala fine del XII secolo, fanno di
Savona uno dei pi importanti centri produttivi ceramici sino ai giorni nostri. Alcune sezioni sono inerenti
allo sviluppo urbano e la vita della citt prima e dopo la costruzione della fortezza genovese.Il Priamar(
pietra sul mare) costituisce il promontorio ideale, per la sua posizione di difesa, del primo stanziamento
dei Liguri-Sabazi tra il XVI e V sec.a.c., e che, in et preromana avvia intensi scambi commerciali con
gli etruschi,con la Magna Gracia e con Marsiglia. In et romana, linsediamento viene abbandonato e, la
popolazione torna sul colle nel momento in cui la citt diventa uno dei capisaldi dellimpero
bizantino per il controllo della Costiera Ligure.Nel 1528 Genova interra il porto savonese
e nel 1542 inizia la costruzione dellimponente fortezza. Il complesso subisce nei secoli
varie trasformazioni e, questo luogo viene ricordato come prigionia di Giueppe Mazzini.Dalla met del novecento iniziano le ricerche archeologiche e i restauri del complesso, che oggi sede di incontri culturali,museali,mostre e manifestazioni. Il
panorama dallalto suggestivo, si puo vedere tutta la costa marina, le navi, il mare
impetuoso, i depositi salini; e, scendendo a valle tra i cortili e i chiostri, seduti sulle panchine in mezzo al verde si pu godere della suggestiva Savona Antica, meraviglie della nostra
e bella Italia.
Francesca Pagano

DUE MANOSCRITTI BIRMANI SULLA VITA Di BUDDHA


Nella raffinata raccolta di manoscritti birmani della British Library, vi sono numerosi esemplari a soffietto, riccamente illustrati, che rappresentano scene della vita del Buddha. I due famosi manoscritti
sono stati illustrati da un anonimo artista nei primi anni dellottocento. E quanto rimane di una serie di
codici illustrati sulla vita del Buddha, accompagnati da un testo birmano in prosa. Larte birmana rappresentata nei manoscritti appartiene a un periodo recente nello sviluppo dellarte di questo paese: quasi
tutti gli esemplari rimasti hanno origine nel XIX secolo. Tuttavia lo stile delle rappresentazioni si colloca
decisamente in una linea di continuit con i dipinti murali di Pagan ( la citt del Grande Tempio, capitale
della Birmania dallXI al XIII secolo) e con i dipinti di altri templi nel corso dei secoli. Non si sa con
precisione quando vennero creati i primi libri illustrati a soffietto, ma certamente allinizio dellOttocento , presso la corte birmana ne vennero eseguite molte copie. Sfortunatamente pochi pezzi, in relazione
alla quantit prodotta, si sono salvati dalle distruzioni della guerra, del clima e degli insetti. Quelli che
sono arrivati fino alle biblioteche e alle collezioni private delloccidente sono stati acquistati per la maggior parte dagli amministratori inglesi delle colonie e dai viaggiatori dellOttocento. Larte birmana innanzitutto religiosa nellispirazione. (Continua).
Daisy Alessio

PERDITA DI UN GRANDE MAESTRO


Lattualit annuncia la dolorosa scomparsa del grande Maestro Franco Benassi, un Artista di
grande ingegno. I suoi quadri di inestimabile valore venduti in tutto il mondo, lultimo suo Capolavoro, un quadro grande quanto una parete, rappresentava il concilio di Trento, venduto appena finito, una tela straordinaria. I suoi allievi di Trento lo piangono. Ha lasciato un messaggio ai suoi
discepoli, di continuare lArte per difendere i valori della vera pittura. Una grande perdita per LAccademia Internazionale Citt di Roma diretta dal Comm. Giovanni Maggi di cui il Maestro Benassi
era rappresentante. Le nostre pi sentite condoglianze alla Signora Benassi e famiglia.
Liana Botticelli

IL SULTANATO DELLE DONNE


Un secolo intero di storia ottomana, fra la met del Cinquecento e la met del Seicento, suole essere
indicato con la definizione: Il sultanato delle donne: Mentre si succedevano sul trono sultani
bambini o dementi, la politica dellImpero veniva fatta e disfatta fra gli intrighi e i bisbigli
dellharem. Ma anche su un grande principe come Solimano il Magnifico esercit la sua grande influenza lex schiava Hurrem, che lOccidente conobbe con il nome di Rosselana. La parola harem
suscita nellimmaginazione di molti occidentali visioni di fanciulle voluttuose avvolte in ricchi
scialli e veli, o pigramente giacenti seminude in saloni sfarzosamente decorati, o danzanti per il
piacere del Sultano loro signore. Questa scena, in stridente contrasto con la nostra visione delle
corti dei grandi monarchi dEuropa, deve molto alle fantasie degli scrittori occidentali e dei viaggiatori che visitarono lImpero Ottomano, nessuno dei quali, probabilmente, ebbe occasione di osservare coi propri occhi cosa effettivamente avvenisse nella parte pi riposta e meglio custodita del
palazzo imperiale. Scene di lussuria non erano certo sconosciute nel palazzo di Topkapi, per molti
secoli residenza dei Sultani, ma lharem imperiale ottomano fu in realt molto pi di un vivaio di
concubine, pronte per il letto del sovrano. La parola harem(che significa proibito), nel contesto
islamico, indica la parte della residenza domestica interdetta a coloro che non appartengono alla famiglia( la parte in cui sono confinate le donne) e per estensione la moglie o le mogli di un uomo o
le donne della sua famiglia. (Continua)
Daisy Alessio

IL LABIRINTO FRA STORIA E MITO (seconda parte)

VITO TOSTO, UN GRANDE SCULTORE


Le sue grandi opere: La Madonna delle Rocce con il bimbo in braccio.
LArtista racconta: Non riuscii in nessun modo a farla sorridere, una
voce mi diceva lasciami cosi triste e dopo pochi giorni ci f il terribile maremoto in Asia che mi addolor molto, quindi ho vissuto, dalla realizzazione della Madonna una forte emozione di gioia e dolore indescrivibile.
Ricordo unArpa di una bellezza e raffinatezza,impareggiabile , uscita
dalle sue mani, un grande gioiello come pochi scultori hanno creato nella
loro arte. Altra scultura grandiosa, tre uomini che alzano le mani al cielo,
(villa comunale di Campobello di Mazara) e tante altre bellissime e importanti sculture, che onorano la sua Cittadina, un Artista meritevole di un
encomio cittadino. Il minimo che si possa dare ad uno scultore di questo
calibro intestare una via in suo onore.
Liana Botticelli

LATTUALIT, pag. 9

Il violinista
(Olio su tela)
Studio dArte
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E-mail: tullio.dallapiccola@virgilio.it

Plutarco racconta proprio di unincursione di Teseo a Creta, come ribellione degli Ateniesi contro
un signore cretese che prelevava ostaggi dalla citt per assicurarsene lobbedienza, delluccisione
dello stesso e di un trattato di pace suggellato dal matrimonio con la principessa Arianna. Il tributo
di Atene per lassassinio del principe erano le fanciulle ed i fanciulli da inviare, Teseo uccidendo il
Minotauro, fece esentare Atene da questo tributo. Ma tornando alla narrazione mitologica, Teseo era
il figlio del Re di Atene, il cui nome ricorda Tesi, colui che asserisce, colui che estrasse la spada dalla
roccia e calz i sandali del padre Egeo, e che pot cos ripercorrere le orme paterne, abbracciando
i principi della tradizione, colui che usc dal Labirinto, solo con laiuto del filo di Arianna, la dealuna, Ar-ri-an-dela fecondissima madre dellorzo. Teseo riusc ad uccidere il Minotauro Asterios
( che significa Stellato o del cielo o del sole), figlio di colei che tutto rischiara, Pasifae. Eda qui che
nasce tutta la mitologia legata al principio maschile, solare ed iniziatica di morte e rinascita. Il culto
della Grande Madre, il mistero della maternit, sole e luna entrambi simboli celesti della dea, il sacrificio del Re (sostituiti dai fanciulli ateniesi) sono, con il mito del Labirinto di Cnosso, soppiantati
dalla societ vittoriosa solare che per auto tramandarsi ingloba e ritocca a proprio vantaggio la storia
e la mitologia dei vinti. (Continua)
Daisy Alessio

CINEMA, MODA E VARIE

LATTUALIT, pag. 10

THE WALK: CON DETERMINAZIONE


UN SOGNO SI REALIZZA
(Dalla nostra corrispondente da Los Angeles)

The Walker diretto da Robert Zemeckis (Forrest Gump, Cast


Away, Flight) racconta la storia basata sulla biografia dellartista
francese, Philippe Petit, equilibrista, reso famoso per la sua camminata sul filo messo tra le due Torri Gemelle a New York nel
1974. Petit (interpretato da Joseph Gordon Levitt) artista di
strada parigino, sfogliando un giornale mentre aspetta il suo turno
dal dentista, legge un articolo dedicato alla costruzione delle due
Torri Gemelle a New York. La foto gli sviluppa lidea di esibirsi
in una prova unica nel suo genere, camminare su un filo tirato tra
le due torri diventa la sua ossessione. Sbattuto fuori casa dai genitori per la professione scelta, ovviamente con entrate limitate
per vivere, torna ad esibirsi nel circo dove il filo su cui camminare
lo aveva sempre attratto e tenta daffrontarne la pericolosit. Un
esperto del mestiere, Papa Rudy (Ben Kingsley), lo caccia sottolineando quanto sia necessaria la preparazione per non rischiare
il peggio. Philippe trova in Annie (Charlotte Le Bon) artista di
strada innamoratasi di lui , il supporto emotivo e pratico per realizzare quel sogno. Inoltre, Petit trover aiuto da Papa Rudy, che
intuita la determinazione del ragazzo, gli mette a disposizione i
trucchi del mestiere, includendo la pratica per la sistemazione del
filo atta a non far perdere lequilibrio e in particolare limportaza
del saluto al pubblico del buon artista. Petit assimiler gli insegnamenti affrontando la prima rischiosa impresa pubblica, la camminata tra le due torri della basilica di Notre Dame a Parigi, con
laiuto di Jean Lowis, fotografo amatoriale diventato suo amico
e sostenitore. Durante tutti i preparativi per New York si unir
loro un amico di Jean, Jeff (Cesar Dombly), per natura sofferente
di vertigini. In una prima visita alle Torri, Petit le fotografer in
lungo e in largo per poter prendere le misurazioni necessarie alla
realizzazione del filo da usare. Con il materiale pronto, il gruppo
partir alla volta di New York dove la parte piu difficile deve essere preparata prima del termine della costruzione delle Torri, inclusa la strategia per portare il materiale sui tetti. In precedenza
il gruppo era riuscito a risolvere il problema del passaggio del filo
da una torre allaltra. Durante alcune ispezioni, Petit, inavvertitamente posato sopra un legno il piede, un chiodo glielo trapassa .
Si aggiunge cosi un problema fisico non indifferente da risolvere.
Petit trover il sostegno di altre due persone necessarie a eliminare gli intoppi organizzativi. Zemeckis riesce ad orchestrare con
tatto, dopo un inizio del film quasi da documentario, il crescendo
emozionale associato ai preparativi e difficolt inerenti alla preparazione dellimpresa, portando lo spettatore a seguire quella
camminata quasi da suicidio per le acrobazie su
quel filo teso nel vuoto tra cielo e terra. Il film
andrebbe visto in 3D per potere visivamente vivere gli effetti migliori. Levitt, privo di esperienza da equilibrista sul filo, ha imparato a
muovere i primi passi allenato dal reale protagonista, Philippe Petit. In otto giorni Levitt riusciva a camminare sul filo, rendendo possibili le
scene drammatiche per il film. Ottime le critiche.
Il film distribuito dalla Sony Pictures.
Maristella Santambrogio

LA LEGGE DEL MERCATO


Thierry ha 51 anni, una moglie e un figlio disabile. disoccupato,
ha frequentato corsi di formazione che non gli hanno portato un
nuovo lavoro. Le sue ricerche continuano finch un giorno viene
assunto in un ipermercato con il ruolo di controllo nei confronti
di tentativi di furto. Tutto procede regolarmente fino a quando
una dipendente viene licenziata perch accusata di furto e in conseguenza di ci si toglie la vita. Questa la trama dellultimo film
del regista Stphane Briz che ha visto premiato come miglior attore maschile Vincent Lindon allultimo festival di Cannes. Gi
allinizio del film vediamo Thierry rifiutare di portare avanti la
vertenza sindacale contro la ditta, che lo ha licenziato, abbandonando i suoi colleghi non credendo pi alla lotta di classe come
via ancora praticabile per lottare contro lo sfruttamento della
classe operaia. Thierry solo ed incapace di trovare un senso alla
sua condizione di sfruttato. Lo stesso fronteggiarsi di capitale e lavoro diventato impossibile perch il capitale stesso si volatilizzato e loperaio sembra aver perduto tutti quei tratti
caratteristici che permettevano finanche il suo riconoscimento.
Di fronte allultimo sopruso si vede Thierry abbandonare il suo
posto di lavoro preso da uno scatto di ribellione che alla fine riesce soltanto ad esprimere tutta la sua impotenza. In questo film
amaro e realista sembra di assistere al suicidio del proletariato
nellassenza di qualsiasi prospettiva di redenzione insomma la
classe operaia andr pure in paradiso, ma a tuttoggi la dialettica
della storia si a tal punto bloccata che lideale della rivoluzione
non sembra avere pi nemmeno il pallido splendore di unutopia
irrealizzabile.
Stefano Valente

Organizzatore di eventi artistico-culturali

N. 1

GENNAIO 2016

MODA E NON SOLO RITRATTO DATTRICE: KATHARINE HEPBURN


(a cura di Lucilla Petrelli)

Lucille, style coach!


HAPPY NEW YEAR!
Anno nuovo,vita nuova! E una specie di mantra che tutti ripetono allarrivo dellanno nuovo, un augurio propiziatorio per voltare pagina
nella propria vita. Anche nel mondo del fashion, c la stessa voglia di
rinnovamento, una ricerca spasmodica in campo creativo volta a nuove
tendenze. Intanto lo sguardo va a quello che di buono abbiamo lasciato
alla fine dellanno: idee progetti, obiettivi spesso finalizzati al bene delle
persone meno fortunate! Alcune iniziative sono partite a cavallo tra il
vecchio e nuovo anno come per Telethon che a dicembre in oltre 2000
piazze con un minimo di dieci euro regalava un maxi cuore di cioccolato, il cui ricavato andato per la ricerca sulle malattie genetiche rare.
E con il nuovo anno partir anche la diretta televisiva a reti unificate,
quando lo spettacolo diventa una vera catena di solidariet. Charity
anche a favore delle donne, che ha visto a fine dicembre una bella iniziativa, Wardrobes for Woman a favore dellassociazione Women
for Women International, unistituzione che va in aiuto delle donne
dei Paesi dilaniati dalle guerre. In pratica i guardaroba di alcune celebs
vengono aperti e messi in vendita i migliori capi indossati sia da attrici
internazionali che da famose indossatrici. Unasta importante, dove la
generosit non ha prezzo. Iniziative benefiche anche in campo alimentare, soprattutto dolciario, hanno interessato lultima parte dellanno con
confezioni natalizie come quelle dei Fratelli Carli , con la loro crema
di nocciole e cacao hanno portato avanti il progetto Pink is Good
della Fondazione Veronesi per la lotta contro il tumore al seno. Anche la
Perugina scesa in campo a favore dei bambini ospiti nei villaggi a
Sarajevo. I loro disegni sono stati riprodotti su cartigli in edizione speciale e limitata nei Baci Perugina . Liniziativa va a promuovere attivit di accoglienza e servizi di prevenzione e di educazione. Dal dolce
al salato. Anche lazienda Grana Padano ha partecipato con Rownd
the world un libro interessante, un tour del gusto attraverso 40 Paesi,
i cui proventi sono andati alla Fondazione Francesca Rava per
Haiti. Infine, sempre a dicembre, si conclusa anche il progetto
dellErbolario lazienda cosmetica, che aveva gi seguito Un fiore
per lAfrica, promuovendo ed aiutando due comunit senegalesi a
rendere produttivi 600 mila mq di terra. Con la vendita della crema per
le mani, Ibisco , grazie al suo ricavato, stato possibile realizzare
anche la semina del suddetto appezzamento. La buona beneficenza lascia
ben sperare che anche per il nuovo anno ci siano sempre pi iniziative
sia a livello nazionale che internazionale.
BEAUTY NEWS
Per la cosmetica, dai make up ai cosmetici, passando per i profumi, il
passaggio dal vecchio al nuovo anno ha visto delle new enter . Una con
il battesimo di fine anno, la crema Premium dei Laboratori Lierac:
tre trattamenti antiet assoluti (la crme voluptuese, la crme soyeuse,
la masque Supreme) per riempire le rughe per dare densit ai tessuti e ridisegnare i tratti del viso. La linea si ispira alla medicina rigenerativa,
nata dalla scoperta sulle cellule staminali. Altra novit il nuovo compatto Accord parfait Genius4 en -1 di LOral Paris, un fondotinta
con pigmenti minerali uniformanti che fa anche da primer idratante,da
correttore antiocchiaie e da cipria fissante. Nuova fragranza femminile
firmata Bulgari, Goldea un profumo fiorito orientale, ultima creazione della Maison. Un omaggio ad una donna che nella storia ha rappresentato sensualit, passione e mistero: Cleopatra! Impossibile non
abbinare la regina dEgitto a Liz Taylor, la grande attrice, che lha impersonata sul grande schermo. Nel film lattrice era adornata da gioielli-serpente, cos come il rettile attorcigliato al tappo della bottiglia
Goldea.
BOOKS NEWS
Fresco di stampa, edito da Marsilio e scritto da Giusi Ferr, il volume
di Giorgio Armani, Il sesso radicale, un ritratto coinvolgente della
societ e delle sue trasformazioni e di chi, attraverso la moda, ha saputo
anticiparla. Per scoprire qualcosa in pi sul fashion!

IL PROFESSOR CENERENTOLO:
UN FILM RIUSCITO SU PI FRONTI
Dopo due anni di attesa Leonardo Pieraccioni torna al cinema
con una nuova commedia. Influenzato forse dai cinquantanni appena compiuti, o forse dalla paternit che lo coinvolge ormai a
tempo pieno, il regista ha sviluppato una commedia diversa dai
suoi lavori precedenti, dove il tema principale era sempre stato
lamore. Il protagonista della storia Umberto Massaciuccoli (interpretato da Pieraccioni), proprietario di una ditta di costruzioni
sullorlo del fallimento a causa dei numerosi lavori svolti, che poi
non gli vengono retribuiti. Per evitare il tracollo lingegnere, che
sta lavorando ad un palazzo la cui parete confina con una banca,
decide di tentare una maldestra rapina, che lunica cosa che gli
ha fruttato sono quattro anni di carcere. Nella sfortuna, il Massaciuccoli ha la possibilit per di scontare la pena nella bellissima
isola di Ventotene, dove ha ottenuto un permesso premio, per lavorare come bibliotecario e impartire ripetizioni ai figli delle
guardie del carcere. Oltre ad essere uno sfortunato ingegnere il
protagonista ha per anche una figlia, Martina, che ormai adolescente si vergogna di un padre carcerato. Durante uno dei permessi Umberto incontra la bellissima Morgana (Laura Chiatti),
con la quale in un primo momento nasconder il suo stato di
fermo, quando poi verr inevitabilmente scoperto scoprir una
imprevedibile comprensione da parte della donna e trover un
aiuto per recuperare il rapporto con sua figlia. La commedia nel
complesso risulta ben riuscita, riuscendo ad affrontare un tema
importante, come quello delle difficolt che si presentano in un
rapporto padre-figlia adolescente, con un tono leggero che fa divertire e riflettere allo stesso tempo. Molto interessante anche
laccenno di storia damore, presente ma raccontata solo sullo
sfondo. Pieraccioni porta cos, nellanno della sua rinascita, un
lavoro pi che soddisfacente. Martina Rella

LATALANTE: UN CLASSICO NELLA STORIA DEL CINEMA


Tutti noi abbiamo nel cuore e negli occhi quella che stata definita da Enrico Ghezzi la pi bella sovraimpressione della storia del
cinema: quando Jean si immerge nellacqua della Senna ad occhi aperti cos da vedere il volto di Juliette, la sua amata sposa, sembra
di assistere a due immagini che fanno lamore, sembra di assistere allo stesso atto di nascita del cinema. Stiamo parlando de LAtalante film girato nel 1934 da Jean Vigo, che non perde nulla della sua freschezza ai nostri occhi, occhi di chi ormai vive in un
universo subissato di immagini. Una moltitudine di immagini che alla fine hanno anestetizzato il nostro sguardo; mentre le immagini
de LAtalante sono capaci di risvegliare in noi il desiderio fino a rendere possibile qualcosa come il fare allamore con unimmagine.
La storia damore che Vigo racconta tutta sospesa tra amore coniugale e dinamiche della seduzione senza, per, che il regista contrapponga la quotidianit del legame matrimoniale alle attrattive di un eros debordante anzi le due dimensioni si correggono e si
alimentano a vicenda. In questo film amore per il cinema e cinema damore arrivano a coincidere. Del resto al rapporto tra cinema e
film Vigo ha sempre preferito il rapporto tra cinema e vita: infatti ne LAtalante il cinema sconfina continuamente nella vita e viceversa.
Questo film tra laltro ci permette di guardare alle avanguardie artistiche dei primi del Novecento e in modo speciale al movimento
surrealista da un punto di vista spostato, visto che Vigo si sempre collocato dentro ed insieme fuori dallavanguardia, dentro ed
insieme fuori dal cosiddetto cinema puro per rivendicare un cinema sociale capace di calarsi nel reale senza sentire il bisogno di
evadere verso qualsiasi dimensione surreale presuntivamente collocata dietro ci che si vede.
Stefano Valente

Non si pu delineare la figura dellattrice Katharine Hepburn senza


prima descrivere la sua personalit
perch le due peculiarit sono intimamente legate fra loro, in quanto
trasportava molto del suo forte temperamento nei personaggi che interpretava, sovrastandoli e non
sottomettendosi a loro completamente. Da ci forse derivava quella
sua innata naturalezza nella recitazione, quella sua facilit e spontaneit nell interpretare il ruolo di
donne sofisticate, tanto da far supporre che esistesse una linea sottile
tra i personaggi dello schermo e la
sua vera personalit. Nata il 12
maggio del 1907 ad Hartford nel Connecticut (U.S.A.)mor il 29 giugno
del 2003 a Fenwick Old Seybrook nel Connecticut. Katharine Houghton
Hepburn fu allevata da una famiglia progressista della ricca borghesia
americana e fin da bambina port il marchio della sua originalit. Secondogenita di una famiglia composta da sei figli, suo padre era uno dei pi
famosi chirurghi urologi americani, invece sua madre - antesignana del
femminismo - era a capo dellassociazione delle suffragette e predicava
la parit dei diritti delle donne. Diede il suo cognome da nubile insieme
a quello del marito ai suoi figli. Entrambi i genitori di idee innovatrici,
educarono i loro figli secondo i canoni delle loro convinzioni, considerate per lepoca scandalose perch molto avanti con i tempi. Era una famiglia anticonvenzionale che incoraggi i propri figli ad avere fiducia
in se stessi e ad amare lindipendenza. In famiglia la chiamavano Kathy
o Kath, poi un giorno stufa di essere una bambina si tagli i capelli e si
fece chiamare Jimmy. Sin da bambina era stata abituata a fare le stesse
cose che facevano i fratelli, a praticare gli stessi sports golf, tennis e
nuoto, rimanendo appassionata a tali discipline per tutta la vita. Era stata
educata anche a seguire ferree regole di comportamento come andare a
letto presto, svegliarsi allalba, fare bagni in acqua fredda in tutte le stagioni e tanto sport; poi da ragazza niente fumo, n alcool. Rest fedele
a queste norme per lintera sua esistenza. Ebbe uninfanzia felice, malgrado linspiegabile disgrazia del suicidio del fratello Tom che proprio
lei trov impiccato alle travi di una casa di famiglia; il trauma che ne
segu turb la sua vita da adolescente al punto che per diversi anni fece
propria la data di nascita del fratello morto. Di idee progressiste la Hepburn sostenne molte cause civili senza per mai impegnarsi politicamente. Appassionata di teatro cominci a recitare per beneficienza
durante le vacanze estive negli spettacoli femministi allestiti dalla
madre, entrando poi a far parte stabilmente della compagnia teatrale del
college. Laureatasi ventunenne nel 1928 ottenne una lettera di presentazione per una compagnia teatrale di Baltimora, dove grazie alla sua
determinazione, riusc a farsi assumere come attrice esordiente, nonostante i limiti del suo temperamento aggressivo. Inizi cos il suo tirocinio artistico frequentando contemporaneamente un corso di dizione e
ballo presso una delle migliori scuole di recitazione di New York. Sempre nel 1928 debutt a Broadway con lo spettacolo These days. Si
spos, ma la vita matrimoniale che dur un breve periodo, non era adatta
a lei perch il suo spirito dindipendenza e di libert era pi forte. Dopo
alcuni anni divorzi e non si spos pi, n ebbe dei figli, malgrado ci
la sua vita sentimentale fu ricca di grandi amori e di amicizie importanti.
Nel giro di quattro anni si afferm come attrice di notevole talento nei
teatri di Broadway. Con bravura e risolutezza seppe conquistarsi notoriet e stima interpretando sempre con
grande intensit personaggi dalla forte personalit.
Nel 1932 con a Warriors husband ebbe un considerevole successo teatrale che le spalanc le
porte del cinema e di Hollywood. Katharine non
abbandon mai definitivamente il teatro e per tutta
la sua lunga carriera dattrice fece la spola tra Broadway e Hollywood. Tra i suoi lavori teatrali ricordiamo: Philadelphia Story del 1939, Come vi
piace del 1950, il musical Coco nel 1976 e tanti altri
recitando sia nei musicals che nei classici. (continua)
Antonietta Anzalone

AMERICAN HORROR STORY HOTEL,


UN SUCCESSO COME QUELLO
DI MURDER HOUSE
La Quinta Stagione della serie antologica di Ryan Murphy conquista
il pubblico statunitense e, ad un passo dallapprodo in Italia, si avvicina a ripercorre il successo della Prima. Sono passati ben cinque anni
dalla Stagione Uno di American Horror Story, serie tv avente carattere antologico di Ryan Murphy, che diede inizio al suo successo con
Murder House. Nella Season One, infatti, la trama era ambientata in
una villa fatiscente e maledetta, acquistata dalla famiglia di uno psicologo dal matrimonio in crisi, che sarebbe poi stata funestata da
eventi tristemente soprannaturali. Tra fantasmi, omicidi e tradimenti,
Murder House ottenne un ottimo successo nel pubblico affezionato,
soprattutto grazie allottima recitazione dei suoi protagonisti e alle
atmosfere cupe e ben congegnate, unite ad un plot ricco di riferimenti
a veri eventi degli avvenimenti dellorrore a stelle e strisce. Nel corso
degli anni seguenti, American Horror Story raggiunse un buon successo con la Stagione Due, Asylum, mentre moll malamente la
presa con la Terza e la Quarta, Coven e Freak Show. Lattuale
Quinta Stagione, Hotel, vede un buon successo negli States, e conta
un paio di dettagli decisamente notevoli. La storia, girata interamente
in un hotel di Los Angeles, si ricollega spesso a Murder House (sia
per alcuni personaggi che per alcune situazioni), e vede, tra le altre,
la recitazione assolutamente affascinante e suadente di Lady Gaga,
diva internazionale di primissimo livello molto ben riciclata nel ruolo
di antagonista principale della storia. Proprio Lady Gaga si
ritrovata a sostituire, per la prima volta nella storia dello show, quella
che stata lautentico marchio di fabbrica di American Horror Story
nel corso degli anni: Jessica Lange. Col successo di Murder House
probabilmente inarrivabile, Hotel si candida insomma, visto dellottimo avvio della sua narrazione, almeno al podio della serie pi cupa
ed affascinante della tv via cavo americana.
Giovanni Sidoni

N. 1

LATTUALIT, pag. 11

GENNAIO 2016

LANGOLO DELLA POESIA


lItalia non c pi,/ un ammasso
di macerie umane,/ che si rigirano
nella fame e nella povert!
Liana Botticelli

BATACLAN
Cera musica nella notte, e sorrisi
tra mille voci,/ allimprovviso
colpi che coprono i suoni,/ la
fine di giovani sogni rincorsi e inneggianti al futuro/ la morte
della speranza in un mondo migliore;/ si alterna solo la giostra
delle banderuole vestite di nero/ e
sentenzianti il ritmo dellesistenza./ Di lontano, eppur vicino, /
scoccano i rintocchi della falce/
che gelida e cruenta si abbatte indifferente sugli innocenti./ Vite
spezzate, giovani persi a domandarsi perch tanto odio./ Fiumi di
sangue inutili a sciogliere i peccati/ di chi avido e senza cuore./
Automi di ingiustizie e cinismo/ si
abbattono come rami secchi sulla
terra feconda./ Ermetici segni si
rincorrono e uniscono vite dal vile
destino./ Ipnotiche esistenze dedite al male e da cui sorgono solo
orrori./ Involuzione della specie
umana dove la globalizzazione appare funesta,/ colma di fetidi pensieri venali che evocano
lannullamento del vivere./ Echeggiano dolci progetti dei miti e
atomi di pace di un divenire elevato,/ ormai lontani e persi nel
buio iniquo e privo di senso.
Florinda Battiloro
LA TUA VOCE
Sento la tua voce accogliente/ Il
calore delle tue mani/ Sento il fragore dei tuoi pensieri/ E i tuoi
passi poderosi./ Sento magie
nellaria tersa/ E tumulti nel cuore/
Il fuoco della passione/ Lascia
spazio alla risacca/ E ad un frinire
di cicale/ Nel fioco chiarore notturno.
Florinda Battiloro
RAPACI
Volteggi rapace,/ le tue ali larghe
si allargano/ volteggiando nellazzurro indato del cielo./ Locchio
imperioso gi sulla preda,/ il tuo
adunco becco di aquila rapace,/
pronto a ghernire lumile agnellino,/ che bela corre e fugge,/ dalle
tue fauci infami, ma tu inesorabile./ Come i governanti della nostra bella Italia,/ lo agguanti e
stringi il suo collo,/ fino a togliergli lultimo respiro/ ed la fine.
Ecco cosa han fatto i Governanti/
e le banche a tutti noi, ci han tolto
la vita,/ la serenit, e la dignit,

TEMPO E SPAZIO
Lombra della solitudine/ mi avvolge/ e mi getta nella valle innevata/ dove soffiano venti gelidi/ e
il mormorio delle cascate/ alimenta una crudele angoscia./
Busso alla porta/ del tuo cielo azzurro/ e il canto dellanima,/ cullato da nostalgici ricordi,/ ritrova
la sua stagione/ ebbra damore./
Scolorti saranno i miei giorni/
nella nebbia del tempo/ perch la
tua cara presenza/ pi non riscalder il mio essere./ Rimane solo
lattesa/ di raggiungerti nellinfinito cielo/ in un amoroso abbraccio/ dove il tempo e spazio/ mai
pi ci divideranno.
Marcella Croce De Grandis
ROMANTICA SALERNO
Nella notte di luna calante/ si rispecchia/ Salerno nel mare/ si rispecchia/ fra infinite luminarie/ al
lungomare./ Tremano le stelle/ in
cielo/ disperse fra le onde del
cuore/ Salerno sei bella/ che
amore.../ guardarti la sera./ Fulgida/ di tempi passati/ si onora/
Salerno di eventi/ si onora di
scienza nel mondo/ Salerno sei
luce sei grande./ Allombra di
palme/ e di selci/ come bello
passeggiare/ la notte/ fra il romantico abbraccio/ degli amanti/ Salerno sei bella.../ sei incanto./
R...Tremano le stelle in cielo/ fra
il romantico abbraccio/ degli
amanti/ Salerno sei bella sei
grande.../ sei unica al mondo.
Vittorio Pesca
ANGELI
Angeli nella notte/ che attraversate/ questo cielo grigio!/ Angeli
in volo/ sopra oceani infiniti,/
vette maestose!/ Angeli/ nella calura estiva/ o tra le nevi perenni.../
Angeli.. . Leda Panzone Natale
ALLORA
Quando le lacrime/ fermano il
tempo,/ quando i solchi dellanima/ formano/ scoppietti morenti/ e la freddezza del cuore/
blocca/ il cervello,/ allora.../ allora
appare il vuoto/ e poi.../ TU.
Leda Panzone Natale
I GIORNI DELLANNO
I giorni dellanno?/ trecentosessantacinque./ Il tempo?/ Illusione
eternit./ Centanni? giorni/ trentaseimilacinquecento./ La vita?/
giorni/ damore/ in congerie/ di
odio e passionbi/ triofi, cadute/ in
crogioli/ di lacrime./ A noi?/
Cento, mille./ Chiss!/ Poi?/ Un
solo lungo silenzio/ illusione eternit!
Antonietta De Angelis

VILLAGGIO GLOBALE
Visto il TG mi sono depresso/ e un
p arrabbiato anche con me
stesso,/ perch mi sento davvero
impotente,/ non potendo proprio
far niente,/ per fronteggiare questa
situazione/ straordinaria della migrazione,/ dallAfrica e non sol
verso lEuropa,/ migrazione di
certo eccezionale,/ come un esodo
biblico epocale./ S detto ch
pure colpa nostra,/ atteso che lEuropa coloniale/ lasci quei Paesi a
un regime tirannico feudale,/ pur
dellItalia, costretta a scappare/
alla fine della grande giostra/ della
Seconda Guera Mondiale,/ in cui,
sconfitta, nullaltro pot fare./ Or
si vorrebbe unEuropa solidale,/
poich il mondo un villaggio
globale./ Si vorrebbe, mapi
spesso prevale/ la spietata giungla
animale,/ e non possiamo non constatare/ che alla fine chi trionfa il
male,/ luomo onesto soccombe, in
generale./ E tu, purtroppo, nulla
puoi fare/ se non dormire e dimenticare!/ E il tuo destino di misero
mortale./ Solo Dio ci pu riscattare.
Sergio Scalia

semplici e di valore/ in alto trasmettiamo;/ la famiglia, Dio,


lamore, lamicizia,/ i figli,/ quanti
beni grandi abbiamo,/ e quante
cose nuove inseguiamo;/ ridiamo,/
piangiamo,/ come ci capiamo!
Francesca Pagano

IL VIVER CON TE
Mi manca il contatto/ Il guardare
nella stessa direzione/ Il viver con
te, le ore,/ Il tempo delle passeggiate al sole/ La corsa sotto la
pioggia/ La paura del fulmine, del
tuono/ Il frastuono/ I litigi sulla politica./ La perplessit sui delitti incredibili./ La vita di ogni giorno
con amore/ Insieme.
Nadia Balduini Bentivoglio

ANGELI
Se nella quiete della notte/ senti un
lieve fruscio di ali/ sono gli angeli
in attesa di redimere./ In picchiata
scendono sulla terra/ e affiancano
ogni mortale, e tu/ non sarai mai
solo sul sentiero della/ vita./
Ascolta nel vento le voci degli angeli/ che nei campi sterminati dalla
guerra/ seminano preghiere di
pace. Credi/ nella speranza che
aiuta a vivere/ credi nella speranza
degli angeli/ e non sarai mai solo.
Amodio Rita

UN VOLO NELLARIA PURA


Seguimi fantasia,/ andremo lontano,/ guarderemo insieme il perenne e incessante mutamento del
cielo,/ e i colori dellarcobaleno./
Non esitare,/ vieni con me,/ voleremo spensierate come gli uccelli,/
guardando gi per i campi,/ i boschi,/ le selve e i freschi ruscelli./
Dai, vieni fantasia!/ Al fianco del
bianco soffio del vento,/ voleremo
insieme,/ nellaria pura sullalta
montagna,/ dove regna il silenzio./
E lass,/ sedute sulle pietre bianche,/ racchiuderemo la bellezza
della montagna,/ nel lembo della
nostra poesia.
Giannina Nardecchia Orsini
SPETTACOLO
DELLA NATURA
Resto a guardare meravigliata,/ ma
ecco la tristezza nella mia anima./
Penso che in fondo siamo tutti un
p distratti,/ perch il pi bel teatro
da guardare,/ lo spettacolo della
natura che ci ha regalato il Signore.
Giannina Nardecchia Orsini
AMICHE
A braccetto noi andfiamo/ Da ventanni o gi di l; Siamo amiche infinite,/ basta uno sguardo per
capirsi/ un sorriso per rianimarsi;
dallio profondo cintendiamo/ e il
materialismo rifuggiamo,/ le cose

A MARIA DE FILIPPI
Donna!!! co Maschera de Ferro
imperturbabile,/ Core de Panna,
dorce e morbido,/ cormo dUmanit, co sentimenti Nobili,/ cadirizzato a... la commerciabilit/ sta
costruenno nEsercito dArtisti,
de Ghicia qualit./ TienSorriso pe
tutti quelli cha vanno via,/ lassanoje la speranza de pot arienta/
drento a quella Fucina dellArtistanit/ de...AMICI & NEMICI/
alla prossima edizione quanno se
rifar. Renzo Frisardi
TUTTO LUCE
La mia anima/ tesa/ alla ricerca/
della verit./ QuestUno/ simile a
Brahman/ cessa di esistere/ e si immerge/ nel cosmo/ onnipervadente./ Solo/ il brillare/ dellIo
divino./ E tutto luce.
Marina Giudicissi

ALLANNO 2016
Tanti son stati i sanguinosi attentati,/ verificatisi durante il triste
anno scorso,/ speriamo che ultimi
atti sanguinari sian stati/ / e sbocci
nel mondo avvilito e terrorizzato/
la sospirata e indispensabile vera
pace ,/ cos si potr dimenticare il
triste passato./ / Continui leconomia ad aumentare,/ creando gli attesi tanti posti di lavoro,/ cos i
giovani riprenderanno la vita ad
amare./ / Il nostro stimato ed
amato Papa riformatore/ realizzi
tutto il suo giusto programma,/ che
attende da molto tempo il nostro
Signore./ Ci sia una Chiesa non
sfarzosa pi,/ ma umile, modesta e
povera,/ come la desidera il nostro
Grande Ges./ / Si bandisca dovunque il terrore,/ si torni a vivere
felicemente ed in pace/ in ogni
luogo del mondo e in tutte le ore./
Per poter realizzare dei cristiani
lUnit/ il Papa permetta ai sacerdoti di sposare,/ cos si ridurr
anche degli scandali gran quantit./ Questanno nuovo, appena
nato,/ riporti nellanimo di ogni
uomo/ serenit, come quando da
Dio fu creato.Cav. Mario Coletti

ARGUZIE POETICHE IL FILO DELLA VITA


UMILT OBBLIGATA
Lontani i tempi storici di Gogol (1809-1852), discendente da cosacchi
ucraini/le cui opere sono state tradotte in italiano e in molte altre lingue./Sub specie artis, la documentata storicit nella spazialit discontinua della steppa (Il cappotto) simpose e si impone con il bisogno di
chi ha da difendere la propria esistenzadallumilt obbligata./Lumiliazione-dramma ci che crea limmobilismo/a subire oltre lumanamente pensabile, la perfetta ragionevolezza e la vita quotidiana.
Mariannina Sponzilli
INCOGNITE
Assenza di moralit, assenza di pubblica opinione/sul Centro Studi Strategici dellUniversit della Giordania./Dubbi ed incognite sullesecuzione del pilota Moath Kassabek,/ sequestrato dal regime dello Stato
Islamico il 24 dicembre 2014/e bruciato vivo il 3 gennaio 2015./ Il contenuto del quotidiano Haaretz forse conosciuto in Europa?/Fughe senza
fine dal Medio Oriente dal 1948 al 1994/con ipotesi ipotetiche di fughe
senza fine per Hipotheticus-Hypothesis-Hypotyposis./Con quale moneta?
Mariannina Sponzilli
GALANTUOMINI
Ai cosiddetti cafoni molisani, che gente che lavora i campi /e presta
aiuto agli automobilisti che, su tratti interni S.Salvo-Vasto-Termoli,
hanno difficolt di transito,/con soccorso di galantuomini che nemmeno
lACI in grado di eseguire./Per due volte soccorsa con larte del loro
saper vivere/va il mio pensiero quando sopporto melensaggine ripetitiva.
Mariannina Sponzilli
SOLDATINI OPUSSIANI
Le nevrosi internazionali degli intrecci governativi/con soldatini opussiani costituenti eterne destre ed eterne sinistre ambientali/non ci vedono
plaudenti cittadini ai despoti oligarchi/con le famiglie ecumeniche coordinatrici a breve e lungo raggio/che fanno Clan di sabotaggio continuato in San Salvo e altrove/con i radar agricoli installati a profusione
(O.N.U. consenziente?).
Mariannina Sponzilli
SGHERRI TEUTONICI
Ad absurdum delluniversale brusio con sconosciuti sgherri teutonici/desueti dalla morte lenta e complicata a venire/per effetto di vendetta ignara
nel movimento produttivo/eternamente belligerante/con morte olistica
che la rendono pi contrastata/per struttura al limite del sovrumano/che
scavalca i confini desito immediato innestandosi nello spazio atemporale/sul dio pagano per la sovrapposizione sincretica del cristo/dagli inganni anfibologici.
Mariannina Sponzilli
GENTE PRIVA DI LIBERT
Tra lo sfarfallare degli sfarfallini vanesi/con i trottolin che trottolano/vediam ruzzolar per terra e in mota affondar/per chiese totalitarie e con intolleranza omicida/gente nello sbando umano, priva di libert de jure et
de facto.
Mariannina Sponzilli

La presentazione del progetto Il Filo della


Vita di Agnese Panico (nella foto) si tenuta
lo scorso 11 dicembre presso il Maschio Angioino a Napoli. La sala del convegno stata
arricchita da alcune opere dellartista Giuseppe
Tuzzi, mentre allentrata cera una mostra di vignette di Ciro Scial. La manifestazione stata
condotta dal giornalista Giuseppe Nappa. Il
progetto stato realizzato da Agnese, 21 anni,
toccando tre tematiche attuali e di grandissima
importanza: la violenza sulle donne, sui minori
e contro la terra dei fuochi. Napoli non terra
dei fuochi ma del sole, ha affermato la Panico.
La particolarit del progetto data dalla creazione di tre collane, volte a simboleggiare i
temi trattati. Durante la presentazione la testimonial ha spiegato in modo
dettagliato il suo progetto, come e
quando nato il suo estro nel dare
vita a questi gioielli, proprio per
MARIANNINA
sottolineare la scelta di queste tematiche. Durante la presentazione
SPONZILLI
stato proiettato il video diretto
artisticamente ANNA dal regista Luciano Filangieri. Le
musiche sono del cantante napoletano Mirko Stella tratte dal suo ultimo album La classe non
acqua. Il cortometraggio stato
interpretato dalla stessa Panico con
attori gi noti nel mondo dello
spettacolo. Il Filo della Vita
nasce principalmente per uno
scopo benefico: aiutare la societ
ed in particolare chi subisce violenza. Parte del ricavato della vendita delle collane sar devoluto in
beneficenza per lacquisto di macchinari per la lotta contro i tumori.
Erano presenti i poeti Dora Della
Corte e Gianluigi Martone, lattore Antonio Filippelli, il cav. Domenico Cannone e la dott.ssa
Martina Caldo. Una poesia, letta
da Dora Della Corte, stata scritta
per Agnese e per il suo progetto
dall ambasciatrice della poesia italiana nel mondo Tina Piccolo.
Hanno partecipato anche i ragazzi
della Scuola Alberghiera San SalLa Donna e lAcqua
Codesta opera artistica frutto vatore di Orta di Atella.
Vincenzo Maio
della propria creazione
(cell. 347-3173288)
artistica in olio naturale

AMARCORD VITERBO
Viterbo. Citt dei Papi, ricca di beni culturali, mia cara/ terra natale. Seppure gi da molti anni io risieda a Roma, / conservo sempre una intensa
nostalgia per la mia infanzia vissuta/ a Viterbo e la venerazione per la
nostra Santa Rosa, che un/ lontano mattino mi vide sposa, poi mamma.
Mio marito comprese/ sempre il mio desiderio di tornare l, di quando in/
quando, a riabbracciare la mia Santa, anche solo per poche/ ore, In punta
di piedi ero l, a pregare dinanzi allurna dorata/ in cui da 8 secoli riposa
la nostra Protettrice. Il tempo corre in/ fretta, i figli, gi grandi, facevano
la loro vita. Rimanemmo/ soli;mio marito ed io. Mia sorella Anna riusc
a trovarci una/ casetta per poter sostare a Viterbo. Almeno per la festa di/
Santa Rosa, ricorrenza in cui si assiste al trasporto della/ famosa macchina./ Oggi, sola, posso vedere la festa in T.V. perch ormai da 14/ anni
mio marito fra le onde del cielo. Otto anni orsono lasciai / la casetta,
un disotto antico, presso via del Ponticello, che lui ed/ io avevamo fatta
cos calda ed accogliente. Vi parler ora della/ famosa trattoriadei Templari che si trova sotto il ponte che porta/ al palazzo papale; presso lospedale antico degli infermi, remota/ struttura sanitaria. Di l, in lontananza,
si scorge il castello merlato/ della bella Galiana. Rammento che nella
mia adolescenza in/ quel rione, vi erano cantine, con tinozze di legno per
ammassare/ luva alla vendemmia. Allalba i contadini preparavano i carretti/ trainati da asini, che nellimbrunire rientravano dalla campqagna/
carichi della preziosa uva. Il giorno dopo, giovani brosi a piedi/ nudi,
cantando pigiavano luva che fuoriusciva da un tubino,/ e noi bimbi facevamo festa, li prendevamo in giro./ Dopo tanti anni, quelle cantine
sono diventate fraschette,/ dove si riuniscono amici da mezzo secolo per
giocare a / carte. Loste prepara una merenda, mentre al tepore dun/ focherello sorseggiano un buon vinello. Oggi la famosa trattoria dei Templari pi bella che mai, aredata con cura/ in antico, consono al rigore
dei Templari. Dieci anni orsono i/ proprietari, nel restaurarla demolirono
una parete, che ne/ svel unaltra, adornata di un magnifico affresco, in
ottime/ condizioni dopo secoli. Una Madonna con Bambino fra le/ braccia. Chiamata la Madonna della Carbonara.../ Tutti i
giornali riportarono la notizia./ In seguito, una sera,
andammo a cena l, rammendo che/ rimasi affascinata, la parete con laffresco incorniciato di velluto/ rosso sino a terra come uno scenario, con
dei faretti/ messi in modo da creare un effetto
quasi magico. I camerieri/ eran vestiti da Templari, scalzi, tunica bianca, croce in risalto/ verso
la spalla, una suggestione del passato remoto. E
allora/ rivissi i lontani momenti in cui bambina,
sentivo raccontare/ le/ eroiche gesta dei Templari, o
la storia della bellissima e infelice/ principessa Galiana. E sognai un mondo lontano. magico/ che non torna pi, ma che rimarr per sempre nostro altissimo patrimonio comune. Elena Andreoli

UN SINCERO GRAZIE
Voglio ringraziare il dr. Gianfederico Brocco
per aver recensito positivamente la mia silloge
poetica Itinerario di sogni. Per me stata una
grande emozione ricordare il compianto Augusto Giordano (nella foto), noto giornalista del
GR2, sempre presente nei pi prestigiosi Centri
letterari (Sala Borromini, Sala Bramante e tanti
altri). La foto qui a fianco stata scattata il 18
giugno 2010 nella Sala del Carroccio, una settimana prima della sua prematura scomparsa. Conservo ancora la cassetta registrata anche con la voce del compianto presidente Paolo Diffidenti che
declamava le mie poesie. Qualche volta mi chiedeva con tenerezza se poteva
fare correzioni. Di questi felici incontri culturali sono rimasti solo cari ricordi.
Da allora passato tanto tempo ed io spesso rivolgo al cielo le mie preghiere
per questi due grandi esponenti della Cultura. Un caro abbraccio a Gianfederico e alla sua signora Antonietta Mancuso.
Elena Andreoli Grasso

ONORE AL CANONICO DE LORENZO


Sentimenti di devozione verso la
memoria del Canonico Salvatore
De Lorenzo si sono ripetuti e continuano a ripetersi anche da parte di
personalit che, giungendo a Reggio
Calabria, sentono il desiderio di recarsi presso la Basilica di S.Antonio, alla Collina degli Angeli, per
visitare e raccogliersi in preghiera
davanti ai suoi resti mortali. In occasione della visita ufficiale in Calabria, S.E. donna Jasna Krivosic Prpi, Ambasciatore della Repubblica di Bosnia - Erzegovina presso la
Santa Sede, ha voluto anchessa visitare la tomba del Canonico don Salvatore De Lorenzo. La foto ritrae lAmbasciatore assieme al Nob. Antonino Lazzarino De Lorenzo, pronipote del venerato sacerdote, che lha
accolta allingresso del Tempio ed alla quale ha illustrato la figura e
lopera del pio e dotto Sacerdote, cha tanto ha meritato in Citt per la sua
zelante e diuturna opera a favore dei fanciulli poveri ed abbandonati.
S.E. lAmbasciatore si dimostrata ammirata della spirituale figura, e
ha particolarmente gradito lomaggio di una pregevole copia anastatica
della di lui tesi di laurea dal titolo: LIpotesi Messianica Nella IV Egloga
di Virgilio, di recente ristampata a cura dallAssociazione Nazionale fra
le Banche Popolari, ed arricchita da una dotta introduzione di Claudio
Strinati. Il De Lorenzo consegu la Laurea in Belle Lettere, il 21 giugno
1901 presso la Regia Universit di Messina, avendo quale relatore il
poeta Giovanni Pascoli, allora giovane docente presso quellAteneo.
Anche S.E. Rrok Logu, Ambasciatore della Repubblica di Albania presso
la Santa Sede ed il Sovrano Militare Ordine di Malta, dopo aver ricevuto
il Premio Speciale Gallico, assieme alla consorte donna Bora, ha voluto
salire alla Collina degli Angeli, unitamente al Comm. Antonino Lazzarino
De Lorenzo, per rendere omaggio al sepolcro del venerato Canonico. A
donna Bora Logu, stato fatto omaggio di una copia de I Giorni e Le
Opere, periodico del Museo Nazionale delle Paste Alimentari presieduto
dallAvv. Giuseppe Giarmoleo, sul quale stato ripubblicato dopo oltre
cento anni, il diario di viaggio Da Roma a Loreto, volumetto scritto dal
De Lorenzo e dato alle stampe nellormai lontano 1905. Mi piace chiudere queste brevi note, riportando quanto ebbe a vergare Padre Gaetano
Catanoso, poi santificato: O Canonico De Lorenzo, io che ebbi la ventura di conoscervi tanto da vicino, che venivo dalla mia piccola Parrocchia
di Pentedattilo per edificarmi alla scuola del vostro zelo, che mi tocc di
essere parte della vostra eredit spirituale, apprendo con gioia che la vostra
salma verr trasferita alla Collina degli Angeli, e confido che sar prodiga
di nuove opere e di maggiori sviluppi, cui voi sarete sempre dal Cielo,
col Servo di Dio Don Orione, protezione e guida.
Ettore dAlessandro (Duca di Pescolanciano)

LA POESIA NEI SECOLI


Sappiamo che gli aedi antichi cantavano e narravano le imprese dei guerrieri, ma da molto tempo sono succeduti i poeti, che descrivono, anzi
pennellano con i loro versi gli eventi lieti e tristi, i sentimenti, le bellezze
del Creato, opera di Dio Onnipotente. Un lungo percorso ha fatto la poesia con il passar dei secoli, dal rievocare, come sopra detto, le imprese dei
guerrieri dellantichit con la personificazione dei fenomeni naturali alla
semplice rievocazione dei piccoli eventi lieti e tristi, di cui luomo divenuto soltanto un riflesso oscuro delle cose della Terra. Abbandonato il
mito, il poeta con il suo raziocinio simmerge nelle angosce delle cose future della Terra. Nella nostra epoca il poeta indirizza il giusto cammino
agli uomini, che sono divenuti troppo materialisti e spesso privi dei veri
ed autentici valori, indispensabili per una giusta e democratica societ.
In questa nostra epoca si sta sempre pi diffondendo una poesia, che non
la vera poesia, ma una prosa poetica, che non ha, a mio avviso, alcun
valore letterario.
Mario Coletti

LATTUALIT, pag. 12

PROBLEMATICHE STORICHE E SOCIALI

UN ISTITUTO ALBERGHIERO ALLAVANGUARDIA


LIstituto Professionale Paritario Servizi per lEnogastronomia e
lOspitalit Alberghiera SAFI ELIS, della Cedel, cooperativa sociale educativa Elis, una scuola che dal 1964, offre alle proprie
alunne un percorso quinquennale di istruzione professionale allavanguardia. rivolto a ragazze con licenza media, buon andamento scolastico, ottime doti relazionali e passione per il settore
enogastronomico. Listituto SAFI fonda la propria identit specifica sulla valorizzazione del ruolo della donna in tutte le attivit
connesse con il care e sullo sviluppo completo e armonico della
persona, per diffondere nella societ contemporanea una cultura
fondata sulla dignit del lavoro svolto con amore e competenza.
Listituto SAFI rientra tra le attivit del centro ELIS che da 50
anni opera a Roma nel settore della formazione professionale. Attraverso enti di natura diversa, tutti non profit, promuove scuole,
istituti professionali, scuole sportive, residenze di studenti e centri
convegni, con lobiettivo principale di garantire una rapida collocazione professionale. La scuola utilizza una metodologia che alterna la didattica tradizionale, centrata sui regolari programmi
ministeriali, e la formazione on the job consentendo cos alle allieve di acquisire competenze tecniche e relazionali fondamentali
ai fini di un inserimento nel mondo del lavoro. Le attivit pratiche
dellarea professionalizzante rappresentano, infatti, un momento
fondamentale nel percorso di formazione dellistituto SAFI. Inoltre queste attivit offrono ai ragazzi la possibilit di viaggiare in
Italia e allestero, di conoscere realt culturali diverse e di confrontarsi con studenti di altri Paesi. Le aziende in cui le alunne
svolgono le attivit pratiche sono selezionate anche in base alla
mission formativa dellistituto SAFI, che pone al centro di ogni
azione educativa e formativa il care della persona. Al fine di porre
lalunno al centro dellazione educativa e favorire un percorso di
crescita armonico ed equilibrato, che ne rispetti i bisogni e le caratteristiche personali, lIstituto Professionale SAFI offre un servizio di tutoria didattica personalizzata. Ha assunto unimportanza
fondamentale il progetto di servizio civile svolto allestero e denominato Il care in Europa:Prendersi cura in Europa. Obiettivo del progetto di promuovere la
cooperazione fra Paesi europei per realizzare
congiuntamente servizi a favore di giovani che
vivono in situazioni a rischio desclusione,
emarginazione, disoccupazione o arretramento
culturale. Attraverso un processo di analisi e
confronto con gli Enti di destinazione, ci si propone di realizzare azioni concrete nei confronti
del target giovanile di riferimento. Le esperienze
di volontariato fatte sia in Italia che allestero hanno
fatto s che gli studenti abbiano imparato ad aprirsi maggiormente
ai bisogni dellaltro.
Maria Rosa Nicastri

DIFENDIAMO LA QUOTIDIANIT
In alcuni momenti, qualsiasi cosa si dica, si rischia di passare per
inopportuni. Inopportuni come quelli che pensano sempre di
sapere da dove derivino i problemi, inopportuni come quelli che
sono certi della loro dietrologia, inopportuni come quelli che, ad
appena dieci minuti da un evento, hanno gi il tweet, il post o la
considerazione pronta, e le trame della realt magicamente dispiegate davanti agli occhi. Poco importa, se uno poi considera che
certi fatti, semplicemente, con le parole non hanno proprio niente
a che fare; hanno a che fare con la vita, con la morte, con i sentimenti: a volte con quelli pi belli, a volte, come la folle notte di
Parigi racconta, purtroppo con quelli pi brutti. Parigi la citt
madre della Rivoluzione Francese, della Resistenza (perch s, la
Francia, unita, ha avuto davvero una Resistenza!), della cultura
laica che oggi ci permette, se non altro, di illuderci di poter
scegliere come determinare le nostre vite. Attentare Parigi e la
sua gente non solo attentare il modo di vivere di noi occidentali,
non solo attentare uno Stato che confina con noi, non solo attentare chi parla una lingua che ha le stesse nostre radici, gente
che ha le stesse nostre passioni; attentare la Francia , senza troppi
giri di parole, attentare tutti noi. Andiamo verso un Giubileo,
verso un Natale politicamente caldo, Roma la culla del Cristianesimo e ci hanno gi minacciato direttamente dovremmo
davvero stringerci tutti ed essere compatti, perch altrimenti,
quando sar, ho paura che sotto sotto ce lo saremo meritato.
Giovanni Sidoni

PERLE DI SAGGEZZA

Sono cresciuta sentendo proverbi, detti popolari o massime che


dir si voglia. Pi che proverbi li definirei piccole pillole o perle di
saggezza, cos essenziali, concisi, ad alto contenuto simbolico.
Nati come modi di dire, sono linee guida di vita. Non fare agli
altri quello che non vorresti fosse fatto a te. Principio che dovrebbe permettere a ciascuno di noi di evitare di compiere azioni
che possano nuocere il nostro prossimo. Do ut des frase latina,
dal significato letterale: io do affinch tu dia. La vita uno
scambio, se siamo disponibili con gli altri, gli altri lo saranno con
noi. Cos come, se non lo saremo, non dovremo aspettarci niente
dagli altri. La violenza porta violenza. Se abitui qualcuno alla violenza quel qualcuno risponder con la stessa violenza, perch avr
conosciuto solo quella. Il lavoro nobilita luomo. Il lavoro fondamentale per luomo impegna il suo ego, tiene occupata la sua
mente e volendo anche il corpo. Avete fatto caso che spesso chi,
disgraziatamente e per i pi disparati motivi, privato della possibilit di lavorare, si lascia andare facilmente a quelle che potremmo definire pure elucubrazioni mentali? E vi siete mai chiesti
il perch? La risposta purtroppo semplice. La mente di colui
che non ha lopportunit di alzarsi la mattina e programmare la
propria giornata concentra i propri pensieri su problematiche che,
a volte, possono sembrare prive di concretezza. Ma la concretezza
c ed reale, la mancanza del lavoro. Comunque, una cosa
certa, il lavoro uno di quei componenti della nostra vita che non
possono mai mancare, perch fa s che la nostra mente si occupi
e si districhi tra i mille impegni quotidiani. Mi rendo conto che
trovare un lavoro ai giorni nostri unimpresa pressoch impossibile, tuttavia non bisogna disperare. Meglio essere ricchi di sangue che di soldi. Il sangue rappresenta simbolicamente la
famiglia, se sei solo senza una famiglia sulla quale contare che ci
fai con i soldi? I soldi rappresentano interessi economici ed instaurano finti rapporti. Chi ti accanto lo fa solo ed esclusivamente per questi. Per anche vero che i soldi servono almeno
per garantire a ciascuno di noi unesistenza dignitosa e ponderata
e non necessariamente nellextra lusso. Ognuno artefice del proprio destino. Quanto vero? Se aspetti che qualcuno scriva il tuo
destino sbagli. Le cose non cadono mai dal cielo ma devi conquistartele giorno per giorno. Adesso ditemi se non siete daccordo
con me che tutti questi proverbi sono perle di saggezza? Io ritengo
di si perch, per quanto mi riguarda, rappresentano la mia bandiera ed il mio baluardo.
Maria Rita Orr

N. 1

GENNAIO 2016

I RACCONTI DEL CUORE


(a cura di Stefano Di Marino)
NAPOLI, ETERNA NOSTALGIA
A tutta questa poesia, anche se viene violentata dalla modernit, nel nostro cuore rimangono sempre le immagini di una Napoli che vuole riprendersi da tutta questa tragedia di miseria, di menefreghismo sociale,
di aberrazione dei sentimenti e riprendersi, per sempre nel suo grembo
naturale, la forza di una volta e voltare pagina, per ridare a quei colori la
stessa brillantezza di quando Napoli era il fiore pi bello della terra e il
palcoscenico pi umano e romantico. Di questo che penso, ne sono certo,
Napoli ritorner viva e si vestir di una nuova e strabiliante bellezza, e
sotto laspetto poetico, inviter i poeti di sempre, quelli che sono nati e
cresciuti tra la gente semplice e che hanno mangiato pane e poesia, bagnandosi in quel suo mare azzurro, dove hanno pescato i sogni, i pensieri
fiabeschi, e i ricordi pi veri della loro vita. Tutto questo mi appartiene,
perch anchio vivo con questi ricordi, come quei luoghi della mia infanzia, delle strade incantate, dove quei selci neri del Vesuvio, raccontano
la sua forza con la sua antica storia. A questo punto non posso tralasciare
di avere avuto il privilegio di sfogliare un testo autorevole, sulla citt di
Napoli, grazie al gradito dono fattomi da un grande autore e collezionista
di opere letterarie su Napoli e Roma, il Dott. Mammucari Renato, il quale
sapientemente, si fatto rapire dalla storia e dal buon gusto, raccontando
la poesia di Napoli, larte e la cultura, il folclore e la musicalit di sempre,
un vero tessitore di parole per mostrare una Napoli pronta a debuttare
sul palcoscenico mondiale. Il Dottor Mammucari, insigne studioso, gi
noto con altre opere letterarie come Napoli il paradiso visto dallinferno
con il suo talento, di stile Carducciano, ha saputo aggraziare ed esaltare
il fascino di questa terra, creando un opera personalizzata, e che mentre
la leggiamo, ci facciamo accarezzare da quelle 421 pagine, ricche di antiche e poetiche fotografie colorate depoca ambientate in un clima non
eccessivamente caldo o rigido, o tra la timidezza di qualche intellettuale
moderno che guarda per la prima volta la Citt di Napoli, o un bravo pittore-artista, contemporaneo, che pensa che questa meravigliosa terra Partenopea, rimasta la stessa, perch i colori che sta fissando su quella
nuova tela, hanno conservato la stessa forza di sempre, e per questo potr
far nascere un altro capolavoro. E cos, ora ho voglia di muovermi lentamente in questa meravigliosa ed affascinante terra, una Napoli disincantata e disponibile, pittoresca ed amena, variopinta e rumorosa, che
tutti, (Continua)

SENZA PUNTEGGIATURA
IL SOPRANO LICIA FALCONE IN CONCERTO Quando
non dici niente sorprendente come tu riesca ugualmente

LU.N.I.T.A.L.S.I. (Unione Nazionale trasporti ammalati a Lourdes e Santuari internazionali) si riproposto con uno spettacolo di beneficienza Progetto bambini presso il rinnovato teatro San Luigi Guanella in Roma.
Lintestazione: Musica, Parole e Danza. Lo spettacolo si articolato in un
susseguirsi di performances di musica classica, lirica, moderna. Sono da
annoverare lattrice Barbara Nay nel commovente monologo di S. Bernadette, la volteggiante e giovane danzatrice Asia Nicol Sperandini, il soprano
Licia Falcone che con linterpretazione vocale dei brani tratti dalla Norma
di Bellini, dalla Mamon Lescaut di Puccini intercalate con la classica Ave
Maria di Schubert ha suscitato le ovazioni del folto pubblico intervenuto;
quindi poi gli attori Laura Troscel e Stefano Antonucci, Paolo Cicogna e Nicola Vitari nei duetti brillanti e comici, lattore Vincenzo Sartini nellincisiva
esposizione dell Inno alla Vita di S. Teresa di Calcutta e lapplaudito trio
del Conservatorio di Terni Flauto, Clarinetto e Chitarra con lesecuzione di
famose melodie mozartiane. I promotori Mariella Bordellin e Maria Pia Benucci hanno festeggiato luscente Presidente della Sottoscrizione dellUnitalsi
di Roma dott. Alessandro Pinna tra applausi, canti e qualche lacrima di comLiana Botticelli
mozione.

UNA GRANDE ITALIANA SUL TRONO DI FRANCIA


Caterina de Medici era ancora dodicenne,
ma il caldo sole della Toscana laveva resa precoce e, come la descrive il Soriano, ambasciatore della Serenissima presso il Papa, ha un
carattere molto vivace e fa mostra di uno spirito delizioso. Deve la sua istruzione alle cure
delle monache delle Murate. Poich si era
sparsa la voce che forse stava per fidanzarsi
con il suo amato cugino Ippolito, papa Clemente, che aveva per lei mire ben pi ambiziose, per tagliar corto, aveva posto sulla testa
del giovane un cappello cardinalizio (anche
cos, a quei tempi, si poteva diventare principi
della Chiesa!) e poi lo aveva spedito in Ungheria in missione diplomatica. La piccola Caterina soffr molto di questo indesiderato
allontanamento, ma dovette rassegnarsi e seguire il Papa nella sua lussuosa
villa fatta costruire dal Pontefice sulle alte pendici di Monte Mario, per sfuggire alla canicola estiva romana. Era la bella villa, oggi conosciuta con il
nome di Villa Madama, acquistata dallo Stato dopo la Grande Guerra e restaurata grazie al mecenatismo del conte Dentice di Frasso. Troviamo ancora
unaltra descrizione importante di Caterina, fatta dal Vasari, che proprio allora
le stava facendo un ritratto e scrive ad un amico: merita bene che desideriamo di tenere fra noi il suo ritratto per i suoi modi cortesi ed amabili. La dolcezza del suo carattere non pu essere dipinta e il mio pennello non pu
conservarne il ricordo. E solo considerando gli intrighi, le feroci lotte religiose in cui poi si trov, suo malgrado, coinvolta, quandera reggente sul
trono di quella Francia che visse la terribile notte di S.Bartolomeo, si spiegano le maldicenze degli storici del tempo sul suo conto, partigiani delle opposte correnti. Aveva gi ricevuto diverse proposte di matrimonio, tra cui
quella del re Giacomo V di Scozia, ma il Papa la rifiut (in verit la corona
di Scozia gi appariva traballante, allorizzone nebuloso della perfida Albione, di cui sar vittima la povera Maria Stuarda), come pure rifiut quelle
dei duchi di Mantova e di Milano. Lastuto Pontefice mirava ancora pi in
alto e solo nel dicembre del 1532, quando il cristianissimo Re della Salamandra (suo famoso emblema), Francesco I di Francia, chiese la mano di
Caterina per il suo secondo genito Enrico duca dOrlans, Clemente accett
di intavolare trattative, sperando di trarre dal potente monarca i maggiori vantaggi da quel calcolato matrimonio politico. E giunse il tempo delle nozze.
Caterina aveva quattordici anni. I costumi, sia per lingresso in Francia che
per la cerimonia nuziale, furono preparati da Isabella Gonzaga, che era la regina della moda a quel tempo, mentre ai gioielli provvide nientemeno che
larte insuperabile di Benvenuto Cellini. Le dame fiorentine le regalarono un
magnifico vestito di broccato in oro, impreziosito da perle. Scompaiono i
lussi dei capitani dindustria dei giorni nostri! La partenza, dopo un sontuoso
banchetto offerto da Caterina in segno di ringraziamento e di commiato, fu
fissata per il 2 settembre. Usc dal portone di Via Larga, salutando il popolo
fiorentino festoso, montando un cavallo bianco munito di gran pennacchi,
alla testa di un lungo corteo, di cui facevano parte Alessandro (il pur odiato
duca di Atene), gli zii Strozzi ed Albany, Maria Salviati, Caterina Cybo e
Palla Rucellai, nonch gli altri uomini illustri della citt di Firenze e gli amici
migliori della duchessina, seguita dalle sue cameriere personali. Giunsero,
dopo sei giorni a Livorno, dove attendeva la nubenda lo stesso papa Clemente
sulla sua galea, tutta tappezzata di satin cramoisi, garnie de crpines dor
et couverte dune tente en drap dor. Anche gli addetti ai remi, per loccasione, erano stati splendidamente vestiti e lequipaggio aveva per capitano
un prieur de lOrdre des Chevaliers de Rhodes. La galea papale trasportava il Santissimo Sacramento ed era seguita dalle altre galee della flotta genovese di scorta, comandate dal famoso ammiraglio Andrea Doria, che il 12
ottobre giunse al grande porto di Marsiglia. Ben trecento cannoni tuonarono
per rendere il primo saluto della cattolicissima Francia al Vicario di Cristo,
insieme con le campane suonate a stormo e le urla di gioia del popolo che acclamava il Santo Padre. (Continua)
Sergio Scalia

a parlare al mio cuore senza dire una parola con i tuoi occhi: puoi
illuminare il mondo con il tuo sguardo, mi procuri carezze la tua
voce come un morbido volo di delicate farfalle che giocano col
vento primaverile per poi farsi trasportare sulle ali di un bianco
gabbiano il tuo viso dolce e illu.minato dalla luna crea una magica
poesia e senza parlare sai raccontare la tua affascinante storia ora
se vuoi puoi volare anche tu nel mondo della fantasia per raggiungere la meta del tuo cuore ma vorrei che tu vivessi prima questa
realt con realismo e sicurezza hai gi atteso per troppo tempo, Ti
ho guardata a lungo negli occhi, cos ho potuto leggere la tristezza
della tua anima il candore dei tuoi pensieri nascosti, che hanno il
sapore di poesia, come quando apri i tuoi occhi lucenti come una
finestra sul mondo un mondo che non ti si addice un pianeta che
va alla deriva, tra sofferenze ed inganni, tra lacrime amare per
sete di potere e di conquista. Ma allora a cosa serve la speranza,
la voglia di rinascere da questo baratro, se nessuno vuole fermare
questa tragedia? Allora spesso penso di tuffarmi nella fantasia,
dove non ci sono padroni, questa non si pu comprare, ne imbrogliare perch un dono che non muore mai, ma bisogna cercarlo
nel cuore perch solo dentro di noi possiamo trovarlo, perch
siamo gli unici a possedere qualcosa che solo Dio poteva donarci,
ma con la speranza che qualcuno creda a quello che riusciamo a
scrivere e le parole che compongono le tante pagine, verranno
lette da chi ha bisogno di speranza e di un abbraccio sincero, e che
sa far muovere anche i suoi pensieri nascosti bloccati da antiche
illusioni, privi damore.
Stefano Di Marino

La
collaborazione
volontaria
al periodico
LAttualit
aperta a tutti.
Inviare articoli
e foto
alla mail:
lattualita@yahoo.it

STEFANO
DI MARINO

Il mondo delle fate e dei


sogni
(Olio su tela)

N. 1

GENNAIO 2016

PROBLEMATICHE STORICHE E SOCIALI

PER NON DIMENTICARE

LANGOLO DEL LIBERO PENSATORE


a cura di Carmelo Monello di Borsod

(a cura di Vincenzo Cal)

PERCH TEMERE LA MORTE ?


(Prima parte). Le grandi religioni ed alcune delle grandi scuole
iniziatiche, sin dallalba dei tempi, sono state sempre ritenute le
custodi e le intermediatrici tra il mondo della manifestazione e
laldil. Per il cristiano e soprattutto per un vero iniziato la morte
non rappresenta la fine dellessere umano, ma soltanto il decadimento del corpo fisico che in molti casi ha gi raggiunto un punto
di non ritorno. Tuttavia in esso esiste e gli sopravvive lelemento
spirituale che immortale, poich stato creato a immagine e
somiglianza di Dio (Gn. 1.26). Tutti sappiamo che dopo alcuni
decenni dellesistenza umana le cellule e tutti gli organi del corpo
lentamente si consumano, senza alcuna possibilit di rigenerazione. Questa impercettibile metamorfosi, che agisce lentamente
ed inesorabilmente, segna linizio del declino e dellinvoluzione
del nostro corpo fisico che ci condurr verso la fine della vita terrena. Tuttavia se siamo vissuti nellosservanza di una vita corretta,
secondo i canoni stabiliti dal buon comportamento, cio di Non
fare agli altri ci che non vorresti fosse fatto a te possiamo ritenerci di essere in comunione con lEnte Supremo, o Dio e quindi
sperare di raggiungere la nostra immortalit. Come ben sappiamo
lessere umano composto da un corpo fisico animato, da una
componente spirituale scaturita dalla scintilla divina, cio lalito
vitale e dalla coscienza che dovr acquisire la conoscenza sapienziale per raggiungere la consapevolezza della propria divinit.
Questa struttura rappresenta la base sulla quale dobbiamo lavorare
per edificare la nostra immortalit e liberarci sin da giovani dallangoscia della morte. Il nostro corpo simile ad un palazzo di
tre piani. Al primo piano fuori terra c luomo fisico animico e
vegetativo, legato esclusivamente ai beni materiali, dove domina
il Dio-denaro, al secondo c luomo mistico-spirituale che pur
vivendo nel mondo ha gi iniziato il suo cammino verso Dio e al
terzo c quelluomo spirituale divino che ha raggiunto lo stato
coscienziale pi elevato di conoscenza esoterica da essersi liberato completamente dallangoscia della morte. La conquista dello
stato di uomo spirituale e divino rappresenta levoluzione dellessere umano tesa a fare da contrappeso al nostro corpo fisico
soggetto al divenire dal logorio del tempo e dallinvoluzione materiale. Gli studiosi sono concordi nel sostenere che soltanto colui
che ha realizzato in s quellessere di luce, potr sopravvivere alla
morte del corpo fisico. Per ottenere questo premio dobbiamo percorrere il lungo e faticoso cammino che ci condurr alla conoscenza e al dominio del nostro Io tramite la Gnosi, intesa come
scoperta sia del nostro mondo individuale che di quello universale, nonch dellentit spirituale-divina e immortale che risiede
addormentata dentro di noi. La conoscenza suprema della verit
eterna, intesa come consapevolezza del nostro essere, pu esserci
di grande aiuto poich il motto nosce te ipsum, ovvero conosci
te stesso ci conferma che quando saremo riusciti a conoscere noi
stessi, conosceremo il mondo e quanto esso contiene, sia nella
sua dimensione materiale che spirituale-divina. Soltanto allora,
da esseri umani veramente liberi, possiamo sostenere di esserci liberati, sia dallangoscia della vita ed anche di quella della morte.
(Continua)

BIGNOLI, CANTAUTORE DI MUSICA CRISTIANA


Per collocare Roberto Bignoli nellOlimpo della musica basta un titolo:
Ballata per Maria, una canzone scritta nel 1991 ed ascoltata da milioni
di persone come sigla mondiale di Radio Maria. Un successo, quello di
Roberto, non sostenuto dallo show business e marginalizzato dai mass
media. Perch riguarda un genere la christian music che appartiene
ad una dimensione che viene oggi ritenuta quasi inconcepibile: la dimensione dellarte e della ricerca interiore. Un genere che proprio Roberto ha
contribuito a far conoscere in Italia e che, nonostante il silenzio stampa,
conta moltissimi adepti. Un vero e proprio movimento di cantanti, cantautori, gruppi, cori, band, complessi. Sono migliaia in tutte le nazioni.
Presenti in tutte le pi importanti ricorrenze religiose e nelle sedi dincontro dove si riuniscono le comunit cristiane: convegni, raduni, feste patronali, congressi Oggi Roberto racconta la storia di questo fenomeno
sommerso in un libro, Il mio cuore canta, scritto a quattro mani con il
giovane scrittore pesarese Andrea Pagnini e pubblicato dalle Edizioni
Piemme. Un libro che anche la sua biografia. Altrettanto sommersa. La
storia di un uomo che ha molto sofferto (Sono disabile, posso camminare solo con le stampelle. Non ho avuto una famiglia. Ho trascorso linfanzia in vari istituti mi sono rifugiato nella falsa libert della droga
ho creduto nella musica, ma il mondo del business mi ha scartato) e
che ha trovato il modo di riemergere attraverso la musica e la fede religiosa. un percorso tortuoso il suo, costellato di espedienti e tentativi
musicali fino al fatidico 1984, quando, folgorato dal mistero Medjugorje, decide di puntare sulla christian music. A partire da quel momento
sar unascesa continua: dodici album, cinque Unity Award e il
Grammy USA della musica cristiana. Oggi Roberto Bignoli un marito e padre felice ed un artista di livello internazionale. Nel volume non
nasconde il suo passato, segnato dagli eccessi, dal carcere e dallemarginazione, ma nonostante questo conclude: Ringrazio per tutto quello
che ho patito, sono felice che il Signore abbia preso il timone della mia
vita.
Carmen Galoppo

AVVISO UTILE PER FAMIGLIE E AZIENDE


* Ristrutturazione di appartamenti.
* Manutenzione straordinaria di edifici.
* Progetto e calcolo di strutture di nuova realizzazione.
* Valutazione della vulnerabilit di strutture esistenti.
* Progetto di impianti fotovoltaici (pannelli solari per produrre
energia elettrica a basso costo, usufruendo di incentivi statali)
* Certificazione energetica di edifici. Per informazioni: Ing.
Valentina Cerenza e-mail: vcerenza@unisa.it
Cell. 393.5215165 - 333.7924017
Tel.-fax: 089.9780165

AVVISO UTILE

Gli articoli che non hanno trovato spazio


in questo numero sono stati pubblicati
nel sito web attualita.it (Direttore: Salvatore Veltri) e nel sito web macthnews.it (Direttore: Antonio Bartalotta), registrati presso il Tribunale
Civile di Roma.

LATTUALIT, pag. 13

* Sono ancora oggi troppo frequenti e diffuse molteplici forme di


privazione della libert e dignit degli esseri umani, lo afferm lex
presidente della repubblica, Giorgio Napolitano, in una lettera a papa
Francesco, successiva al messaggio del pontefice per la 48esima
giornata mondiale della Pace, unoccasione di attenta e partecipe riflessione. Napolitano si sofferm sul fenomeno drammatico della
Schiavit, scrivendo: Spetta alle istituzioni e ai governi agire sulle
cause. Deciso deve essere lo sforzo nella lotta alla criminalit nelle
sue svariate forme, dallo sfruttamento della prostituzione alla pratica
del lavoro nero, come dalla carcerazione al traffico di esseri umani.
* Il 24 gennaio del 2015, nella relazione per linaugurazione dellanno giudiziario, il presidente della Corte dAppello di Milano,
Candio, sottoline che pure in condizione di stressante impegno lavorativo e talvolta in un clima ingiustificato di delegittimazione e
addirittura dileggio, i giudici mostrano spirito di sacrificio, del dovere, equilibrio e riservatezza; col comprensibile, umano sconcerto
per i gravi eventi contestati e rimasti pi o meno impuniti (Cucchi,
Eternit, il sisma dellAquila, Ruby), per i quali serve un processo
penale efficiente che contrasti il parallelo rito mediatico, e una cultura della giurisdizione che respinga il populismo giudiziario. La
presenza mafiosa al nord (Italia) deve essere ormai letta in termini
non gi di mera infiltrazione, quanto piuttosto dinterazione/occupazione, tramite il diffuso controllo dintere aree del territorio pervase dallintimidazione e dallomert. Candio poi aggiunse in vista
dellExpo (tenutosi nel corso del 2015) che lo Stato presente e
contrasta lurto sopraffattorio della criminalit mafiosa, con la presenza e lattenzione contro ogni forma di violenza eversiva o terroristica, o di matrice fondamentalista.

La Compagnia dei Giovani Artisti della Norman Academy


stata chiamata dal Gen.le C.A. Rocco Panunzi, Presidente
dell'UNUCI, a rappresentare Er Marchese del Grillo in
onore delle Forze Armate Italiane (1915 - 2015) nella bellissima Aula Magna della Scuola Trasporti e Materiali alla Cecchignola il 12 dicembre u.s.

PER UN NUOVO UMANESIMO


OLTRE IL CAOS CONTEMPORANEO
La modernit ha fallito, diceva Albert Einstein. Oggi, a distanza di pi di mezzo secolo dalla morte del grande scienziato,
possiamo vedere quanto quella sua asserzione fosse vera. Viviamo unepoca di grande caos, priva di unidea di futuro. Per riflettere sulle dinamiche di un mondo pieno di imperfezioni, che
non hanno risparmiato nemmeno le strutture della Chiesa (con i
recenti scandali e i tradimenti dei corvi), si svolto a Firenze,
dal 9 al 12 novembre, il quinto Convegno Ecclesiale Nazionale
sul tema In Ges Cristo un nuovo umanesimo . Da pi parti
sinvoca un nuovo rinascimento, capace di ricalcare il filone antico di esaltazione della cultura, della carit e della bellezza. Per
mettere in moto questo processo, servono idee, persone che vogliano impegnarsi nella rinascita, imprimendo agli eventi un
segno positivo di civilt e progresso. Occorre, in buona sostanza,
rendere i cattolici protagonisti del loro tempo. stato questo il
filo conduttore del convegno, che fa seguito agli incontri ecclesiali iniziati negli anni Settanta, nel corso dei quali la Chiesa sinterroga, con cadenza decennale, su come testimoniare il
messaggio cristiano nella societ contemporanea. In questo scorcio di inizio millennio la Chiesa lunica istituzione mondiale,
grazie anche alla carismatica figura di Papa Francesco, a battersi
per la giustizia sociale e la lotta alla povert, a riproporre letica
del lavoro e lattenzione alla problematiche ambientali legate allo
sconvolgimento climatico e alle trasformazioni del pianeta.
Luomo di oggi ha bisogno di una nuova evangelizzazione che
porti il Vangelo al centro del cuore e promuova segni di carit,
anche sul piano intellettuale, capaci di dare concretezza al progetto culturale in senso cristiano.
Carmen Galoppo

NUOVE FORME DI VIOLENZA


La droga dello stupro una leggenda metropolitana o esiste veramente? La risposta purtroppo affermativa ed stato loggetto di un
convegno tenutosi recentemente presso la Sala Capranichetta, Piazza
Monte Citorio dal titolo Droga dello stupro. Conoscere per prevenire ed aiutare a cura dellEcole Universitaire Internationale, un istituto accademico di formazione e ricerca in tema di pace e sicurezza
che fa parte degli istituti ritenuti di impatto accademico dalle Nazioni
Unite. Dallevento sono emersi dati allarmanti. Tecnicamente si tratta
della droga che facilita lassalto sessuale, una sostanza composta da
elementi che, presi isolatamente sono legali ed utilizzati anche nella
lotta ad alcune patologie. Essi, tuttavia, mescolati adeguatamente diventano una sostanza in polvere o liquida, inodore ed insapore. Dato
che la maggior parte delle sostanze utilizzate sono endogene, cio
molecole che il nostro corpo produce, nellorganismo non si attivano
meccanismi di difesa. Per lo stesso motivo entrano in circolo in tempi
brevissimi. Tra i primi sintomi vi sono leuforia, laumento della vivacit, il calore fisico. Sono tutti effetti che spingono ad uscire in un
luogo fresco, lontano magari dalla discoteca o da un locale affollato
per ricercare ossigeno, respirare aria pulita. E pi semplice, quindi,
agire sulla vittima. Effetti successivi sono, tra gli altri, disinibizione
sessuale, aumento della tollerabilit al dolore, insensibilit agli organi
genitali. In altri termini, la vittima non passiva, come nella normale
violenza, ma vive in una sorta di trance in cui non ha la consapevolezza di s e non quindi non si oppone allaggressore. Inoltre, non
riesce a ricordare, tranne alcuni particolari. Tutto questo significa la
possibilit di subire violenza da parte di un numero maggiore di persone. Le vittime infatti non sono soprattutto le donne, ma anche gli
uomini ed i bambini. Non ricordando, le vittime non hanno elementi
sufficienti per denunciare gli aggressori. Inoltre, molti ospedali non
hanno gli strumenti di laboratorio specifici per individuare questo
tipo di droga. Alle vittime purtroppo rimane, nella maggior parte dei
casi, oltre ai danni fisici, il doversi difendere anche dalle accuse di
aver provocato gli aggressori nel caso in cui li denuncino.
Fiorella Ialongo

* A proposito dellindagine sulla presunta trattativa tra lo Stato e la


Mafia, che aveva visto laudizione di Napolitano, sempre Candio dichiar che questa dura prova la si poteva risparmiare. Sei giorni
prima, alla vigilia della messa al Rizal Park di Manila, papa Francesco parl a braccio davanti a trentamila giovani, sostenendo: La
Realt superiore allIdea; e la realt Nostra superiore alle idee
che avevo preparato. I temi scelti dal papa riguardavano lAmbiente, lIntegrit Morale e i Poveri. Jun, unex bimba di strada, gli
chiese: Chi piange per un bimbo senza casa, che piange essendo
stato abbandonato, abusato e usato da uno schiavo?; e il pontefice
rispose: La grande risposta che possiamo dare a questa grande domanda : Impariamo a piangere; perch piangono gli emarginati e
i disprezzati, eppure Noi non capiamo molto se non piangiamo, certe
verit della vita si vedono con gli occhi delle lacrime. Inoltre: Oggi
ci sono tanti media; e non un male, basta che non si diventi un
museo di giovani che hanno tanto cose ma non sanno cosa farne.
Luomo deve sfigurare la naturale bellezza purtroppo c solo una
piccola rappresentanza di donne tra Noi, a cui occorre dare spazio,
perch le donne vedono cose con occhi diversi ponendo domande
che gli uomini non sono capaci di comprendere se non si saggi.
Solidariet e Preghiera chiese il papa per le vittime del mastodontico naufragio nel canale di Sicilia avvenuto a febbraio.
* Parlando com suo solito a braccio nelludienza generale, Francesco ricord dapprima limportanza della Famiglia: Permettetemi
di ricordare mia mamma, che a chi le chiedeva qual era il preferito
tra i suoi 5 figli rispondeva Sono come le cinque dita di una mano,
quindi quando mi picchiano tutti, mi fanno male tutti. Cos, come le
cinque dita, la Famiglia. Bergoglio prosegu il discorso (improvvisato) ribadendo che I figli sono differenti, ma restano tali. Un figlio non lo si ama perch bello, ma perch Figlio.
* Basta polemiche, sono sbagliate, invito tutti, anche i governatori
del nord, a recuperare il buonsenso: cos il premier Renzi al termine
del G7 di giugno torn sulla questione dei migranti. Non serve occupare le prefetture e fare proclami; specie se chi lo fa lo stesso che
protesta contro le leggi che ha firmato quandera ministro. La decisione di dividere i migranti tra le regioni infatti era stata presa da
Maroni. Per Renzi, il piano da 24mila posti insufficiente, la soluzione passa dalla cooperazione internazionale; respingendo i toni
apocalittici misti al business della paura, e pensando aglincentivi
ai Comuni che accolgono i migranti.

LE EMOZIONI CHE GUIDANO LA VITA


Avete visto il film inside out? Io si, insieme alle mie figlie di sei e dieci
anni. Non conoscevo la trama, sapevo solo che loro volevano vederlo e,
senza fare troppe domande, le ho portate. Ovviamente sapevo che era un
cartone animato, dandone per scontato il contenuto. Invece mi sbagliavo,
non era il solito cartone era qualcosa di molto pi profondo. Praticamente
tutto quello che avevo sempre pensato accadesse in me, e di cui non
avevo consapevolezza, lho ritrovato in un cartone per bambini. Ho sempre avvertito la presenza di due personalit una buona, tollerante,
disponibile nei confronti degli altri, razionale, riflessiva; laltra
cattiva, impulsiva, irrazionale, intollerante, insofferente, svogliata e pigra , ovvero lesatto contrario della prima. Intendiamoci
non soffro di disturbi di personalit multipla. Due figure che coesistono,
ma sono sempre in contrapposizione. Quella, che io chiamo cattiva,
mi suggerisce di non riflettere, di mandare tutto allaria, di superare il
problema semplicemente non pensandoci, laltra, quella buona, mi invita sempre alla calma, alla riflessione, alla razionalit. Queste due personalit tuttavia fanno in modo che, dopo lunghi ed estenuanti confronti,
alla fine riesca sempre ad arrivare a capo della situazione a trovare la soluzione migliore per ottenere il risultato sperato o il giusto compromesso
o il giusto equilibrio, per rimuovere lostacolo o la difficolt che in quel
momento mi si pone davanti. E rimasto impresso nella mia mente un
episodio di quando a quindici sedici anni e dopo una lite con i miei genitori, per qualche sciocchezza di cui non ho memoria, decisi di andare
via da casa per qualche ora. Mentre ero in una via dietro casa a piangere
sulle mie disgrazie mi pass davanti una persona sulla sedia a rotelle.
Le mie due personalit intervennero immediatamente, e sempre in contrapposizione, quella cattiva mi disse di continuare a piagnucolare sul
capriccio del momento, quella buona al contrario mi diede della stupida, invitandomi a riflettere su ci che avevo visto. Prevalse evidentemente quella buona, perch misi a confronto la mia vita con quella
dellaltra e mi resi conto che non avevo alcun motivo reale per piangere,
perch avevo tutto, salute, intelligenza, benessere e soprattutto una bella
famiglia amorevole sulla quale poter contare sempre. Contrariamente a
chi mi trovavo di fronte che aveva avuto sicuramente meno fortuna e di
motivi per lamentarsi ne aveva a iosa o comunque, anche uno solo, quello
della salute. Inside out geniale, educativo e rivolto sia ai pi piccoli
che ai pi grandi. Qualcuno forse dopo averlo visto evita anche di sottoporsi ad una seduta dallo psicologo. Per quanto mi riguarda non avrei
mai pensato che un cartone per bambini potesse offrire tanti spunti di riflessione. Ho finalmente trovato le risposte alle mie domande, una per
tutte, chi che fa si che io trovi sempre la giusta soluzione? Le emozioni
gioia, rabbia, tristezza, paura e disgusto che conducono la mia vita; e
non le due personalit buona e cattiva come ho sempre immaginato.
Maria Rita Orr

EVENTI DI STORIA E DI ATTUALITA

LATTUALIT, pag. 14

IL LAVORO IN GRUPPO
E IL GRUPPO DI LAVORO

Si pu definire il lavoratore in gruppo come un comportamento organizzativo espresso dagli individui che si concretizza nella gestione di attivit
diverse rivolte ad ottenere lintegrazione di capacit individuali per il raggiungimento di un risultato operativo. Per lavorare in gruppo,occorre sviluppare una competenza specifica i cui contenuti, sulla base della
definizione fornita, sono: La capacit di individuare nel gruppo di lavoro
il soggetto organizzativo che sviluppa lazione ed ottiene il risultato; La
capacit di individuare, allinterno del gruppo di lavoro, i componenti integrativi e di gestirli attraverso attivit appropriate. Il Gruppo di lavoro
lunit base che consente e favorisce il buon funzionamento dei modelli
organizzativi complessi, sotto altro aspetto esso favorisce lindividuo nel
suo sviluppo professionale attraverso lo scambio con altri individui, in
quello personale attraverso la complessit della complessit gruppale.
Affinch il gruppo di lavoro prenda forma come soggetto organizzativo
necessario adottare un metodo per gestire il processo dinamico. Ogni
metodo fa riferimento ad un modello con cui leggere ed interpretare i fatti
e le relazioni. Il modello si offre come ponte tra il gruppo e lintervento
metodologico. Luso di un modello permette di collocare il proprio pensiero in una sequenza di ragionamento e di orientare il possibile interlocutore affinch possa esprimere un diverso punto di vista; permette di
valutare lattendibilit della descrizione condotta, rendendo consapevoli
dei processi che governano lo sviluppo di pensiero innovativo. Il metodo
consente di far emergere un pensiero di gruppo che superando la propensione delle persone al pensiero individuale fornisce energie alla tensione,
presente negli individui, verso un pensiero sociale.
Paolo Cancelli

IL CARISMA DI RADIO MARIA


Nel lontano 1987 Papa Giovanni Paolo II sollecit il coinvolgimento dei
credenti per lanciare il progetto della nuova evangelizzazione in vista
del terzo millennio. Accogliendo linvito del grande Pontefice, si costitu
proprio in quellanno Radio Maria, che prendeva origine da un progetto
nato quattro anni prima nella parrocchia di Erba (Como). Ispirandosi ad
una chiara e ricca spiritualit mariana, la radio si poneva lobiettivo di
diffondere, attraverso letere, un messaggio evangelico di pace, speranza
e promozione dei valori umani, in sintonia con il magistero della Chiesa.
Un obiettivo largamente raggiunto, come ha sottolineato Papa Francesco
il 29 ottobre, in occasione di un momento di incontro che ha portato a
Roma i rappresentanti di Radio Maria di tutto il mondo: la Radio ha saputo aiutare la Chiesa nellopera di evangelizzazione con parole di speranza e conforto, con la vicinanza alle preoccupazioni e ai drammi della
gente, in uno slancio di fede e di solidariet. Oltre 30 milioni di ascoltatori in 70 paesi dei cinque continenti. Un fenomeno mediatico al di l
di ogni previsione per una struttura che basa la sua esistenza soltanto
sulle donazioni e sullimpegno di volontariato. Fin dalle origini Radio
Maria si posta non come un gruppo o un movimento particolare, sia
pure di ispirazione cattolica, ma come un servizio alla Chiesa. Le componenti centrali del palinsesto sono la preghiera, levangelizzazione e
linformazione illuminata dalla fede. La promozione umana e sociale si
concentra in particolare sulla famiglia, leducazione, la bioetica, la salute,
il lavoro, il rispetto del Creato. La sfida, ora ha concluso il Santo Padre
mantenere questo stile di sobriet, pur nella ricerca di strumenti adeguati. Francesco ha quindi invitato gli esponenti di Radio Maria riuniti
in San Pietro a perseverare nel loro impegno di diffusione della buona notizia, affinch la Radio sia, sempre pi, un mezzo di comunicazione per
veicolare la speranza e per offrire buona compagnia a tante persone
che ne hanno bisogno.
Silvia Iovine

LA RAGIONE DEVE PREVALERE SULLISTINTO

Quanto difficile vivere. Lessere umano nella sua esistenza perennemente sottoposto a pressioni psicologiche, provenienti sia dal
mondo esterno che dal mondo interiore. Per proteggersi necessario
essere sempre sul pezzo, coscienti e presenti a se stessi senza lasciarsi
mai andare. Dal momento in cui ti concedi istanti di leggerezza devi
essere consapevole ed in grado di saperli gestire. Gestire non lisolato
istante, ma tutti quelli che potresti concederti nel prossimo futuro. I
momenti di leggerezza rappresentano svago, distrazioni, superficialit, divertimento. Ti fanno provare attimi di gioia, di piacere, ma se
ti lasci troppo andare a questi, e li moltiplichi nel tempo, la fine. La
nostra mente ed il nostro corpo si assuefanno. Diventa uno stile, e
forse anche una ragione, di vita e non se ne pu pi fare a meno. A
quel punto il nostro mondo sar rappresentato solo da cose futili. Si
trasformer in una insostenibile leggerezza dellessere. Che non sar
pi leggerezza ma pesantezza dellessere. Saprai dare solo libero
sfogo alle tue emozioni e non saprai pi controllarle e contenerle.
Lessere umano fragile e la vita, a volte, troppo dura da sostenere.
Per reagire alle difficolt, per non cadere in tentazione, per tenere a
bada le pulsioni e non cascare in frequenti attimi troppo liberatori
necessario essere dotati di grande freddezza, autocontrollo, forza caratteriale. Avere equilibrio mentale che, pi che virt naturale, frutto
di crescita personale. Linsostenibile leggerezza dellessere appare
come un concetto seducente, piacevole ma cela loscurit che porta
allinconsistenza, allevanescenza umana. Nascondersi dietro questo
stile di vita non porter a niente, se non ad una lenta autodistruzione.
Non risolver i problemi da cui si afflitti ma si aggiunger a questi.
Ci render schiavi dellinesistenza e di qualsiasi altra forma di dipendenza. Porter al totale abbandono dellintelletto. Prevarranno
solo gli istinti, quelli primordiali. La vita capitoler nellabisso e sgretoler i nostri affetti. Ci non significa che non ci si debba mai dedicare al libero sfogo della propria leggerezza, alle proprie distrazioni,
ma significa concedersi moderatamente. Dovr sempre prevalere la
ragione sullistinto, il buonsenso sulla sconsideratezza, la coscienza
sullincoscienza.
Maria Rita Orr

MISCREDENTI
stata per numerosi anni nostra
consolidata consuetudine dedicare
il primo articolo del nuovo anno
alla classe politica di questo nostro
Paese che, non mancato anno nel
quale non si sia contraddistinta per
le sue inezie ed incapacit e disonest, ed alla quale, di conseguenza,
appariva
doveroso
dedicare le prime parole del nuovo
anno. Ma fatti gravi, anzi gravissimi, ci costringono a cambiare
abitudini e prospettive. Ecco perch vogliamo parlare, qui ed ora,
di una parola che sembra sia il cardine della violenza. Miscredenti,
parola dal suono antipatico e retr,
sembra quasi un retaggio medievale che tenevamo sul vocabolario
per ricordare tempi andati, laccusa che ci viene mossa da un
certo islamismo radicale o sedicente tale, che ci accusa in realt
di qualcosa che non , nel senso
che non siamo venuti meno a qualcosa in cui credevamo, essendo
loccidente in generale, e lItalia in
particolare, luogo di elezione e
culla del Cristianesimo e non del-

lIslam. Per cui come se fosse un


non-sense che non il caso di
prendere nemmeno in considerazione. Ma siccome di tempi difficili si tratta, ed i tempi difficili
vanno letti in diverse chiavi, per
non lasciare nulla di intentato alla
soluzione della pace e del venirsi
incontro rispetto allarroccamento
in determinate posizioni ideologiche, dobbiamo dire che noi dobbiamo guardare a questa parola dal
nostro punto di vista. Ed allora
ammettiamo che miscredenti
siamo stati, e siamo, non quando
contravveniamo a qualcosa cui
non abbiamo mai creduto, ma
quando contravveniamo ai nostri
valori. Facciamo alcuni esempi.
La libert di lavorare, uomini e
donne, presso enti pubblici che per
un servizio svolto erogano uno stipendio mensile che consente alle
nostre vite di avere un tenore di
vita di un certo rilievo, si trasformato nello spettacolo indecente di
vedere filmati con impiegati in pigiama e vestaglia, a timbrare il
cartellino in attesa di andarsi a ri-

GLI INTELLETTUALI E IL POTERE


Nella teoria gramsciana, ai primi del 900, lintellettuale organico un
uomo di cultura che identifica i suoi orizzonti di pensiero con la mentalit
e gli interessi della classe sociale alla quale appartiene. A partire da quel
momento, i dibattiti sul ruolo degli intellettuali sono stati infiniti, stabilendo
quasi sempre una linea di demarcazione: da un lato gli intellettuali funzionali agli interessi del potere, premiati con cattedre e riconoscimenti prestigiosi; dallaltro quelli cosiddetti puri, sovente scomodi e comunque
marginalizzati dal sistema. Una dicotomia che si ripropone in un libro di
Francesco dAlfonso, giovane saggista segnalatosi per la sua intensa attivit culturale: dal festival di musica classica Musica destate al Laterano alla rubrica Arte e Cultura in Citt del programma Ecclesia in
Urbe, trasmesso da Radio Vaticana. Il libro, recentemente pubblicato dalle
Edizioni Citt del Sole, intitolato Lonesto solitario - Vita e opere del filosofo Nicol dAlfonso ed dedicato ad un intellettuale difficilmente
classificabile in una categoria precisa e che, forse per questo motivo, la
storia ha frettolosamente messo da parte. Esiste una sorta di curiosa omologia tra lo studio della microstoria e quello delle cellule di un organismo,
scrive nella prefazione Francesco DAgostino, docente dellUniversit
Tor Vergata. Come in queste presente la totalit del patrimonio genetico
di un individuo, cos negli eventi e nelle personalit della microstoria si
presenta la straordinaria complessit di unepoca, in tutte le sue varianti.
La microstoria autentica narrata dal libro quella di un docente e pensatore che insegn per 34 anni al Magistero di Roma, a fianco di colleghi
come Pirandello, Capuana e Maria Montessori. Svolgendo al tempo stesso
unintensa attivit di scrittore, con ben 67 titoli pubblicati dai maggiori
editori dellepoca. Ma il difetto di Nicol dAlfonso fu quello dessere
estraneo ai gruppi culturali e politici dominanti. E questo determin la sua
emarginazione ad opera del ministro Giovanni Gentile che, con una manovra di potere, lo estromise dalla cattedra del Magistero per fare posto a un
docente suo amico. Sembra dessere nella Italietta doggi. E invece
trascorso quasi un secolo
Carmen Galoppo

LO SVILUPPO SOSTENIBILE
NELLA PROSPETTIVA CATTOLICA
Si svolto il 16 novembre, a Frascati, un incontro formativo intitolato
Chiesa, scienza, impresa: il percorso comune tracciato dalla Laudato si.
Levento era promosso dal CESAB (Centro Ricerche Scienze Ambientali
e Biotecnologie) e dalla Diocesi di Frascati. Obiettivo dellincontro era
quello di avviare una riflessione sul ruolo svolto dagli enti religiosi, ed in
particolare dalle parrocchie, per la diffusione di una cultura rivolta alla
tutela dellambiente, guardando anche alla funzione delle imprese. Ecco
alcuni titoli degli interventi: Lo sviluppo sostenibile delineato nellEnciclica (Antonio Gaspari, giornalista); La tecnologia a servizio del bene
comune (Massimo Losito, docente di bioetica); Buone pratiche da adottare nella gestione delle parrocchie e degli enti religiosi ai fini del bene
pubblico (Giampiero Valenza ed Ernesto Maria Giuffr, Ricercatori
CESAB). Lintroduzione stata a cura di Mons. Raffaello Martinelli, vescovo di Frascati. In qualit di moderatore: Ercole Amato, presidente del
CESAB. stato un incontro dove si discusso soprattutto di questioni
pratiche, utili al mondo religioso e non solo. Nel contesto di problematiche
cos ampie, non poteva mancare laspetto della comunicazione che, nella
societ globalizzata, dovrebbe svolgere un ruolo strategico per la diffusione di una cultura in linea con i crescenti sviluppi tecnologici, ma al
tempo capace di tutelare i fondamentali valori della dignit umana: stato
appunto questo il tema sviluppato da padre Pedro Barrajon dellAteneo
Pontificio Regina Apostolorum, autore di un intervento intitolato Le parrocchie e le sfide del terzo millennio: Internet, comunicazione, efficienza,
organizzazione. In conclusione dellevento stata presentata una nuova
piattaforma di social network dotata delle pi moderne risorse del web
interattivo (web 2.0). Il suo nome Orbisphera: radice latina e richiamo
alla universalit della cultura cattolica. Uniniziativa laica ispirata ai valori
della Chiesa. Lidea di Orbisphera si legge nel depliant illustrativo
nasce da unesigenza molto semplice: creare una alternativa cattolica
nei media digitali.
Silvia Iovine

ANOMALIE SALERNITANE
Ling. Luigi Santorelli, residente in Salerno (cell. 3391698119) ha recentemente inviato al Direttore de La Gazzetta del Salernitano una lettera in
cui mette in evidenza gli equivoci che sarebbero alla base della sentenza
che ha ordinato la rimozione della cassaforte, sita da anni in Piazzetta
Barracano, che doveva essere dedicata a colui che d il nome allo slargo
di Corso Vittorio Emanuele. Ma Santorelli, irriducibile difensore civico,
non si arrende. Ha chiesto al Giudice di far sospendere lesecuzione della
sentenza perch stata data la possessoria su un uso pubblico. Ha dichiarato: La forza pubblica doveva andare al fondo della questione,
doveva leggere anche la sentenza che parla di quanto collocato illegittimamente dal Santorelli e quantaltro, ma la cassaforte non pu essere
quantaltro. Il nuovo Comandante dei Vigili del Fuoco ha detto che in
Piazzetta Barracano non deve esserci proprio niente, quindi neanche le
auto private in parcheggio. Rimuovere soltanto la cassaforte, quindi,
una vergogna. Voglio urlare la mia rabbia contro uno Stato che non sa attuare la vera Giustizia. Aveva ragione Marco Porcio Catone quando affermava che i ladri di beni privati passano la vita in carcere mentre i ladri
di beni pubblici vivono nelle ricchezze e negli onori. Ci premesso, riteniamo opportuno invitare il Ministro della Giustizia ad inviare un ispettore a Salerno per assicurare il pieno rispetto della legalit, al fine di
impedire che eventuali ulteriori abusi vengano commessi dai Don Rodrigo del Terzo Millennio. Ling. Santorelli, tra laltro, ritiene di essere
vittima di altre situazioni a dir poco anomale, quale ad esempio lingiusta
bocciatura del progetto di ricostruzione del condominio di via Mazza n.
20, perdendo gran parte dei contributi spettanti agli aventi diritto dopo il
terremoto del 1980. E continua a denunciare la smaccata politica clientelare attuata da coloro che, invece, dovrebbero dare lesempio di rettitudine morale nella gestione della Res Publica.
C.G.S.S.
mettere a letto. Miscredenza,
nei confronti dellamministrazione
dello Stato e degli utenti, verso i
quali non veniva provato il minimo rispetto. Un preside, che decide di non festeggiare il Natale,
per non urtare gli appartenenti a
diverse confessioni religiose. Miscredenza, perch proprio il Natale dovrebbe essere il momento
per aggregare diverse confessioni
religiose. Il presepe, nella sua essenzialit fatta di una mamma e di
un pap che tentano di scaldare il
loro bimbo con il fiato di un bue e
di una asinello sotto la luce di una
stella che cosa se non una scena
universale simbolo della fratellanza universale costituita, duemila anni fa, proprio per unire
sotto lunica egida dellamore
genti e razze e religioni e tradizioni diverse: amatevi gli uni gli
altri come io ho amato voi. Il
femminicidio, del quale sono sempre ricche le pagine di cronaca.
Miscredenza, quando luomo ha
finito di proteggere la donna ed ha
cominciato ad aggredirla, sentendo
bestialit del tipo: la picchiavo
per educarla. Dov finito quello
che noi eravamo, o meglio, dove

sono finite le nostre conquiste di


civilt? Perch se diamo questa
immagine di noi, cos come alluomo, che si sente forte nei confronti della donna, viene la
sindrome da educatore, a qualcuno
che si sente pi forte di noi anche
solo perch ha idee pi radicate,
pu venire la voglia di educarci.
Riappropriamoci allora della nostra cultura, che impegnativa
perch fatta di etica, di morale,
di rispetto, di senso del dovere, di
vivere civile, di ascolto dellaltro,
di condivisione, di solidariet, di
legalit, ma che nel loro insieme
costituiscono quellhumus, quella
certezza, che ci pu salvare da
qualunque deriva, sia essa interna,
nel malcostume diffuso, sia essa
esterna, nella
violenza sempre pi spettacolarizzata,
come se uccidere non fosse
il pi grave dei
peccati, ma il pi
preminente dei trofei
da esibire nel web.
Adalgisa Biondi

N. 1

GENNAIO 2016

EVENTI DI ATTUALIT
(a cura di Alessandro Massimi)
Buon inizio di anno 2016 a tutti i lettori ed amici de LAttualit.
Auguro a tutti un anno sempre migliore di quello appena concluso. Dopo
le festivit (e le abbuffate) natalizie, e dopo i brindisi per il nuovo
anno, possiamo dire che il mese di gennaio riserva comunque molte attrazioni e molti eventi, cui non bisogna assolutamente mancare, ognuno
secondo i propri gusti, come dico sempre. Si rinnova nel mese di gennaio
il consueto e prestigioso appuntamento con lalta moda italiana di ALTAROMA, che proporr sfilate ed eventi (per le collezioni primavera/estate)
dal 29/01 al 01/02, alcuni aperti al pubblico, altri solo su invito. Per gli
amanti dellOpera, ricordiamo che tutti i marted di gennaio verr riprodotta in scena La Traviata di Giuseppe Verdi presso la Chiesa di San
Paolo dento le mura, Via Nazionale 16/A Roma, ore 20,30. Sempre
presso la stessa Chiesa in Via Nazionale, si terranno da gennaio a dicembre 2016 le esibizioni dei Tre Tenori; sulla scia di Carreras, Pavarotti
e Domingo, i validissimi tenori Antonio Napoli, Emily Alekperov e Gian
Carlo Polizzy canteranno le migliori arie dellOpera nonch le pi belle
canzoni napoletane. Da non perdere. Per le famiglie ricordiamo invece
un appuntamento davvero particolare: fino al 31 gennaio ci sar il Circo
Acquatico, in Via Cristoforo Colombo Roma, vicino alla vecchia fiera,
dove larte circense viene riprodotta per intero in acqua. Dal 26 dicembre
fino al 17 gennaio presso il Teatro Quirino ci sar Storie di Claudia
spettacolo in cui la poliedrica Claudia Gerini racconta proprie storie di
vita vissuta miste ad eventi di fantasia. Per gli amanti dellarte suggeriamo fino al 9 gennaio presso la Galleria DArte Recta di Via dei Coronari 140 la mostra Roma e Dintorni, con dipinti della Roma dell800
e del primo 900. Da non perdere, per chi ama la cos detta Roma sparita.
Ingresso gratuito. Sempre per lars pittorica, come non ricordare la mostra Le Affinit Elettive da De Chirico a Burri presso la Galleria Nazionale dArte Moderna (Via Francesco Crispi 24 Roma) in cui
verranno esposte le opere della Fondazione Magnani Rocca. Verranno
esposte opere di De Chirico, Morandi, De Pisis, Manz, Burri, etc... In
mostra fino al 13 marzo, ma consigliamo di non aspettare gli ultimi giorni
per visitarla Per concludere, per gli amanti della musica, suggeriamo
un interprete che riesce davvero a mettere daccordo tutte le generazioni.
Stiamo parlando del giovane Maestro Giovanni Allevi. Egli eseguir
lopera O Generosa, raccolta di sue composizioni originale, accompagnato dallOrchestra Sinfonia Italiana e dal Coro dellOpera di Parma. La
sua musica davvero sublime ed elegante, ancor pi se un insigne direttore dorchestra come Giovanni Allevi riesce ad eseguirla non in frac,
ma in maglietta e scarpe da tennis. Non mancate. Auditorium della Conciliazione Roma, il 10 gennaio.

IL FASCINO DELLA LETTERATURA


LATINO-AMERICANA
Gli italiani amano la letteratura latino-americana. sempre vivo il mito
di grandi personaggi, come Gabriel Garca Mrquez e Pablo Neruda, che
hanno lasciato un segno nella cultura del 900. Sbarca ora in Italia un
nuovo autore in linea con quella tradizione. Si tratta in realt di un autore
di lungo corso, che ha iniziato a scrivere negli anni Settanta, ma che solo
ora viene proposto nella versione italiana. Stiamo parlando di Isaas Rodrguez, autore di Amare ad arte, antologia poetica bilingue (testo originale con traduzione italiana a fronte) pubblicata per i tipi delle Edizioni
Nemapress. La presentazione del libro si svolta a Roma il 10 novembre,
presso la Casa delle Letterature, con la partecipazione dellautore, che risiede attualmente in Italia in quanto ambasciatore del Venezuela presso
la Repubblica Italiana. Erano presenti in qualit di relatori: Antonio Mendoza, curatore del volume e traduttore dei testi in italiano; Neria Di Giovanni, saggista, editore e critico letterario; Pierfranco Bruni,
vicepresidente del Sindacato Libero Scrittori Italiani; Marcela Filippi
Plaza, traduttrice letteraria; Monica Stravino, poeta e docente di lingua
spagnola. Attraverso le parole dei relatori, emersa la figura di un autore
dal taglio inconfondibile e unico, capace di offrire grandi stimoli evocativi attraverso la rappresentazione di sentimenti contrastanti, ma pervasi da un messaggio di ottimismo e di speranza. Molto applaudita la
relazione di Pierfranco Bruni che scrive: Isaas Rodrguez un vero
poeta. Un poeta che cesella la parola grazie a due precise connotazioni:
la percezione e la intuizione. Un linguaggio che, a volte, forte della sua
lezione sudamericana, ha i contorni di un barocco in cui il segno la manifestazione della vita e dellamore, nel ricamo di una interiorit onirica
nella quale la memoria e la storia si incontrano. Ma lamore che vince
sempre. Il curatore del libro, Antonio Mendoza, ha illustrato il suo approccio alla traduzione italiana delle poesie di Rodrguez. Lo stupore
ha concluso Mendoza lelemento cardine della poesia di Rodrguez,
che ci consente di avvertire il senso alto della bellezza e di rimanerne
stupiti.
Silvia Iovine

MUSICA E SPORT, PASSIONI DI VITA


Sportivit, cordialit e spirito di tradizione: questo il motto di uno dei
pi antichi e prestigiosi circoli sportivi romani ( nato nel 1892): stiamo
parlando del Circolo Canottieri Aniene, testimonianza del legame
indissolubile tra la citt di Roma e il suo fiume. Il Circolo promuove
numerose discipline sportive, ma lorgoglio del sodalizio rimane il
canottaggio. Agli indimenticabili successi olimpici degli anni Trenta e
Quaranta, ottenuti da atleti come Antonio Ghiardello, Antonio
Provenzani e Romolo Catasta, ha fatto seguito un periodo di costanti
successi agonistici. Uno dei pi grandi campioni usciti dalle file del Circolo
senzaltro Lorenzo Porzio, campione olimpico plurimedagliato nel canottaggio: a livello internazionale ha vinto il titolo di campione del mondo
under 23 nel 2002 e la medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Atene del
2004. Che si aggiungono ai diciotto ori, quattro argenti e due bronzi vinti
ai campionati italiani. Porzio stato un grande atleta ed oggi un affermato
compositore e direttore dorchestra. Nel corso di un incontro avvenuto
presso il Circolo Canottieri Aniene il 5 novembre, in occasione della presentazione del libro Campioni di vita (Ed. Zenit Books - Ares), contenente una serie di interviste ai grandi dello sport, Lorenzo Porzio ha
raccontato la sua esperienza: Nella mia vita ho avuto la fortuna di capire
subito le mie due grandi passioni: lo sport e la musica. E ho avuto il sostegno della mia famiglia e del Circolo Canottieri Aniene, che stato la mia
casa sportiva. Poi, a 29 anni sono diventato padre, e questo mi ha cambiato: ho cominciato a vedere il mondo con gli occhi di mio figlio. Oggi
alleno ragazzi e promuovo linsegnamento dello sport ai giovani: cerco di
far capire loro che lo sport una palestra di vita e non serve per avere successo, ma per coltivare valori umani e spirituali.
Silvia Iovine

N. 1

GENNAIO 2016

PROBLEMATICHE RELIGIOSE E DI ATTUALITA

DIALOGO ECUMENICO
(a cura di Aurora Simone Massimi)

ILPAPA ADDOLORATO PER GLIATTENTATI


Il Giubileo si far: ne abbiamo bisogno ora pi che mai la voce di
Papa Francesco bassa e incrinata dallo sgomento e dallemozione nel rispondere alle domande dellintervistatore di tv2000 a
proposito dei drammatici attacchi terroristici che si sono svolti a
Parigi nella notte tra il 13 e il 14 novembre c.a. Alla domanda dellintervistatore se ci possa essere una giustificazione religiosa a
quanto accaduto il Santo Padre ha risposto con fermezza che non
solo non ci pu essere una giustificazione religiosa ma che non
pu esistere neanche una giustificazione umana. Dopo gli attacchi
di Parigi il terrore si diffuso a macchia dolio in tutto il mondo
Occidentale, in Italia un sintomo stato lhashtag stopGiubileo
che ha rapidamente preso piede su Twitter, motivato da frasi come
Perch invitare a nozze i terroristi?. Non si fatta attendere la
risposta della Santa Sede, il Direttore della Sala Stampa Vaticana
Padre Federico Lombardi ha prontamente rilasciato delle interviste: Dobbiamo essere ben attenti a non farci dominare dalla
paura, quello che vogliono i terroristi seminare il terrore. La
condanna la pi decisa [] Si tratta di un attacco alla pace di
tutta lumanit che richiede una reazione decisa e solidale da parte
di tutti noi. Papa Francesco ci guida e ci invita ad avere fiducia
nello Spirito del Signore che ci accompagna. In questi giorni tristi
per limperversare di una violenza omicida folle e orribile, molti
si domandano come reagire. Attenzione Questi omicidi posseduti
da un odio insensato si chiamano terroristi proprio perch vogliono diffondere il terrore. Se noi ci lasciamo spaventare, hanno
gi raggiunto un loro primo obiettivo. una ragione di pi per
resistere con decisione e con coraggio alla tentazione della paura.
[] di amore di Dio che ha come conseguenza anche lamore reciproco e la riconciliazione esattamente la risposta che bisogna
dare in tempi di tentazione di sfiducia. [] Giovanni Paolo II
ha ricordato padre Lombardi - diceva che il messaggio della Misericordia era stato la grande risposta di Dio e dei credenti nel
tempo oscuro e orribile della seconda guerra mondiale, dei massacri operati dai totalitarismi, della diffusione dellodio fra i popoli
e le persone. Farci testimoni di questo messaggio di Misericordia
potr salvarci oggi aiutandoci: C bisogno, per concludere con
le parole di Padre Lombardi, di viverlo con il cuore questo Giubileo.

I PROTAGONISTI DEL CONCILIO VATICANO II


Convegno internazionale di studi Il Concilio
Vaticano II e i suoi protagonisti alla luce degli
archivi, presso la Sala
del Sinodo in Vaticano,
in data 9 dicembre u.s.,
con lintervento del presidente padre rev. Ardura (nella foto con
Aurora Simone Massimi)che ha tralaltro affermato: Quanto al
nostro tempo la Sposa di
Cristo preferisce usare la
medicina della misericordia invece di imbracciare le armi del rigore. Ella
pensa che si debba andare incontro alle necessit moderne esponendo
pi chiaramente il valore del suo insegnamento piuttosto che condannarlo.

IL TERRORISMO JIHADISTA
CONDANNATO DAL PAPA
Dinanzi a tali atti intollerabili, non si pu non condannare linqualificabile affronto alla dignit della persona umana. Voglio riaffermare con vigore che la strada della violenza e dellodio non risolve
i problemi dellumanit. E che utilizzare il nome di Dio per giustificare questa strada una bestemmia. Queste sono le parole di condanna che papa Francesco ha espresso subito dopo la strage di Parigi
conseguenza degli spietati e disumani attentati terroristici compiuti
nella notte del 13 novembre scorso. Come ha fatto in precedenza
anche in questa occasione il papa ha parlato di questi barbari attentati
come di un momento di quella terza guerra mondiale che si starebbe
combattendo ma a pezzi e in cui gi saremmo coinvolti. Chi scrive
scrive nellimmediatezza dei fatti e quindi troppo presto per essere in
grado di fare unanalisi approfondita e dettagliata. Tuttavia crediamo
che sia di vitale importanza non accettare la logica dellavversario
che quella di trasformare questa guerra asimmetrica dichiarata dai
terroristi jihadisti allOccidente in una crociata o in una guerra di religione. Per evitare questo esito la figura del papa pu svolgere un
ruolo decisivo proprio nel promuovere un dialogo franco ed aperto
col variegato mondo della fede islamica e del cosiddetto islam moderato cos da disarmare i terroristi almeno dallalibi della religione.
Siamo infatti convinti che lapprofondimento del dialogo tra le tre
grandi religioni monoteistiche dellOccidente (ebraismo, cristianesimo e islam) possa fare molto per una pace che non sia solo una
pace armata, ma che sia il compimento di quelle promesse messianiche che sono inscritte finanche nei loro libri sacri. Stefano Valente

ABBIAMO LA CAPACIT DI AMARE ?


Consumiamo la nostra vita in anni pieni di preoccupazioni, tormentati
dalla paura e dalla cupidigia che ci rende ciechi. Non siamo mai soddisfatti. Vogliamo accumulare beni e denaro senza imporci alcun limite. Non sempre pi povero di beni chi desidera avere sempre di
pi? E il premio pi alto della ricchezza non quello di poterla scialacquare liberando gli animi, abbandonando gli affanni, scacciando
tanti inutili lamenti? Se non ci limitassimo alle apparenze, se approfondissimo le informazioni, potremmo scorgere orizzonti vastissimi.
E vero che il cibo pu uccidere e che i veleni soni innocui? Stare con
larco teso pronti a scoccare frecce, dando muscoli alle membra e acutezza allintelletto, non un ottimo allenamento per cogliere ogni attimo di vita? Credo che non sia la povert ad abbreviare la nostra vita
e che non sia la ricchezza ad assicurare la nostra longevit. Credo che
ci siano tanti modi di amare nel verso giusto. Qualsiasi tipo di amore
sempre un miracolo. Non esiste solo il bianco e il nero ma anche il
grigio. Limportante trovare la via che possa donarci lequilibrio.
Ma quanti sono gli umani capaci di amare in modo incondizionato e
infinito? Io dono amore a citt distrutte, a regni rovesciati, alle onde
del mare che rosseggiano di sangue. Cupido abita in tutti i cuori, ma
non tutti lo accolgono con amore.
Teresa Centofanti

APPELLO ALLA CURIA VATICANA


Il Movimento Salvemini chiede al Prefetto della Congregazione
per le Cause dei Santi di avviare al pi presto la procedura necessaria per de-santificare il card. Roberto Bellarmino per aver
fatto imprigionare, torturare e mandare al rogo il frate domenicano Giordano Bruno (Roma, piazza Campo dei Fiori, 17 febbraio 1600) giudicato colpevole dal Tribunale della Santa
Inquisizione per aver pubblicato libri senza lautorizzazione
dellAutorit ecclesiastica. In questi libri venivano illustrate opinioni non gradite alla gerarchia curiale. Oggi, sotto il pontificato
di Papa Francesco, quella condanna al rogo dovrebbe essere considerata criminale e anti-evangelica. Dopo il Concilio Ecumenico
Vaticano II (1962) nessun libero pensatore potrebbe essere torturato e condannato a morte da un Tribunale ecclesiastico. Per inevitabile conseguenza logica, in base alle attuale disposizioni
normative della Chiesa cattolica, il Prefetto della predetta Congregazione dovrebbe avviare senza indugio la procedura per la santificazione di Giordano Bruno per il martirio illecitamente
subto.
Il Consiglio Direttivo

PAPA FRANCESCO ALLA CHIESA ITALIANA


Qui vogliamo riflettere su alcuni aspetti del discorso del Santo
Padre ai rappresentanti del V Convegno Nazionale della Chiesa
Cattolica Italiana, pronunciato nella Cattedrale di Santa Maria del
Fiore a Firenze il marted 10 novembre del 2015. Il Convegno ha
per titolo: In Cristo Ges il nuovo umanesimo e si svolto dal
9 al 13 novembre scorso. Il papa inizia facendo subito riferimento
al Cristo raffigurato al centro della cupola della splendida cattedrale fiorentina. Un Cristo giudice che non brandisce la spada,
ma snuda il suo braccio per mostrare i segni della passione e cos
rivelare la sua vera identit di giudice di misericordia: Dio non
ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perch il mondo sia salvato per mezzo di lui (Gv 3,17). Nel suo discorso il papa ha detto che si pu parlare di nuovo umanesimo
solo a partire dalla centralit della figura di Ges. Ma in questo
breve spazio vorremmo concentrare la nostra attenzione sulle tre
parole-guida consegnateci dal papa che sono: umilt, disinteresse
e beatitudine. Questi tratti ci dicono in primo luogo che la Chiesa
non deve lasciarsi ossessionare dal potere. Poi il Santo Padre ha
messo in guardia la Chiesa italiana da due tentazioni pericolose.
La prima la tentazione pelagiana che porta ad avere troppa fiducia nelle strutture, nellorganizzazione e nella pianificazione
perfette perch astratte. La seconda la tentazione gnostica che
porta a confidare troppo nel ragionamento logico e chiaro ma
astratto che fa per perdere di vista la tenerezza per la carne del
fratello. Alla domanda su cosa la Chiesa italiana debba fare per
mettere in atto queste direttive il papa risponde rinviando la risposta a noi che della Chiesa italiana siamo membra.
Stefano Valente

LA CORRUZIONE UN CAMMINO DI MORTE


Venerd 27 novembre il Papa ha incontrato i giovani del Kenya
nello stadio Kasarani a Nairobi. Rivolte alcune domande da due
ragazzi, Linette e Manuel, il Papa ha risposto concretamente e in
modo critico rivolto alle istituzioni, anche il Vaticano. Come non
permettere a un fanatismo ideologico di rubare un nosto compagno?. Perch esiste la corruzione? E essa si pu giustificare
ammettendo semplicemente che tutti peccano?. A queste domande poste da Linette Francesco ha risposto: Luomo perde il
meglio del suo essere umano quando si dimentica di pregare, perch diventa onnipotente, dio di se stesso. Cos luomo crede di
non avere pi il bisogno di chiedere aiuto. Voi giovani avete la
possibilit di scegliere! Volete superare le difficolt o farvi sopraffare?. Il Papa poi ha parlato del tribalismo: Il tribalismo distrugge una nazione. Il tribalismo vuol dire tenere le mani
nascoste dietro di noi e avere una pietra per lanciarla contro laltro. Esso pu essere vinto soltanto con lascolto, con il cuore, e
tendendo la mano allaltro. Se voi non dialogate ci sar sempre il
tribalismo. Ha invitato poi tutti i presenti a prendersi per mano,
momento immortalato nella foto, per sconfiggere il tribalismo
poich tutti siamo ununica nazione!. Sulla corruzione ha affermato: La corruzione esiste non solo in politica, ma in tutte le
istituzionianche in Vaticano. La corruzione come lo zucchero:
dolce, ci piace, facile. Ma se ne mangiamo troppo diventiamo
diabetici. Il nostro paese ammalato di diabete. Ogni volta che
accettiamo una tangente distruggiamo il nostro cuore, la nostra
personalit, la nostra patria. Per favorenon prendete gusto
allo zucchero della corruzione!. Francesco ha criticato poi il reclutamento ideologico chiedendosi il perch un giovane si lascia
reclutare. Questa una domanda che ogni autorit si dovrebbe
fare. La prima cosa da fare per combattere il reclutamento
listruzione e il lavoro. Se un giovane non ha lavoro, quale futuro
gli rimane? Da qui entra il reclutamento. Al centro del sistema
internazionale non ci pu essere il dio denaro ma la persona, la dignit umana. Il Papa ha infine ribadito di guardare alla croce, di
guardare al fallimento di Dio che porta alla speranza poich se la
Storia non finita in quel fallimento, ma c stata la resurrezione,
allora esiste una speranza nelle tragedie che accadono tutti i
giorni. Finito il discorso, durato 45 minuti, il Papa ha ringraziato
tutti i presenti per le molte preghiere e per tutto laffatto ricevuto.
Giuseppe Di Matteo

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LATTUALIT, pag. 15

LA RUBRICA DEL PADRE


(a cura di Pierluigi Vignola)

LA SANTIT OGGI

Chi un santo? La parola santo ci richiama un tuttaltro, cio


cose di altro ordine. Lo diciamo comunemente, non son mica un
santo, oppure dovremmo essere dei santi per dire qualcosa di
irraggiungibile. Per la Bibbia uno solo santo: Dio. Uno solo
buono dice Ges. Allora legittimo chiamare una persona santa?
Chi il santo? Ges Cristo e Lui soltanto. Lo diciamo nella
Messa: Tu solo il Santo, Tu solo il Signore, Tu solo lAltissimo
Ges Cristo. Allora perch piazzare certi uomini su un piedistallo, onorarli, distinguerli dagli altri per la loro santit? La
prima risposta perch Dio vuole stupirci con lopera che ha
compiuto in un uomo che riproduce limmagine della santit di
Dio. La seconda perch gli uomini hanno bisogno di costatare
che la grazia di Dio, lazione dello Spirito santo riescono a muovere la libert delluomo con confidenza. Santo, allora colui che
assomiglia a Ges Cristo. Cera in unabbazia un graduale in cui
per la festa di tutti i Santi la prima pagina era completamente occupata da un gran volto di Cristo. Chiaro! Perch il volto di Cristo
il volto di tutti i santi. Quando infatti il Papa canonizza un cristiano non fa che dichiarare che la sua vita stata conforme al
Vangelo, per cui chi lo imita, realizza il Vangelo. Seguendo San
Francesco si realizza il Vangelo, come seguendo Madre Teresa,
Karol Wojtyla e Padre Pio si realizza il Vangelo. Benedetto XVI
nel suo libro Ges di Nazareth dice che la vita dei santi una
chiara spiegazione e interpretazione del Vangelo. La grande novit del Concilio Vaticano II la dichiarazione che tutti i credenti
possono raggiungere la santit. La perfezione cristiana non una
caratteristica dei martiri, dei monaci, dei frati o dei religiosi ma di
tutti. E non c neppure limite di et: anche i giovani e i bambini
possono raggiungere la perfezione evangelica. La Chiesa ha riconosciuto come evangelica la vita di Pier Giorgio Frassati e
quella di Domenico Savio quattordicenne, e di Giacinta e Francesco, bambini veggenti di Fatima. Celebrare la Festa di tutti i santi
significa ricevere dalla Chiesa linvito a camminare secondo il
Vangelo.

COSA CAMBIATO DOPO IL SINODO

I divorziati possono far la Comunione? Era questa la grande domanda di cui si aspettava una risposta. La risposta venuta. Nessuno tocca la verit che il matrimonio unico e indissolubile ma
finalmente stato ripetuto che la coscienza di ogni persona lultimo criterio di giudizio. Capiamoci. Il sommo criterio di giudizio
morale la Parola di Dio, la legge della natura interpretata ufficialmente dal magistero della Chiesa. Per lultimo criterio di giudizio la coscienza di ogni uomo, di ogni persona, quel luogo in
cui ciascuno si incontra con Dio e dove Dio attende ogni suo figlio per il dialogo personale. La coscienza sacra. Direbbe il
Beato Newman che la coscienza il primo vicario di Cristo. Ogni
uomo, se tenuto a formarsi una coscienza vera per giudicato
dalla sua coscienza retta. Luomo non sar giudicato da Dio sulla
Sua legge ma sulla sua coscienza. Il sinodo ha ribadito questo. Il
Papa ha ribadito che essendo un sinodo pastorale non si devono
fare teorie, niente leggi generali ma ogni persona deve essere aiutata a leggere la sua coscienza, ad ascoltare Dio che gli parla. Questa lettura della propria coscienza si chiama discernimento per
cui il confessore non pi un carabiniere che dice che hai fatto
peccato mortale o veniale per cui ti fa ladeguata contravvenzione,
ma il fratello che ti aiuta a discernere e se hai sbagliato ti perdona
in nome di Dio. Allora i divorziati risposati possono fare la Comunione si o no? Dipende dalla situazione in cui si trovano leggendo le circostanze e la propria coscienza. Una cosa certa: i
divorziati risposati non sono esclusi dai sacramenti. Leggendo
il testo finale del Sinodo fa una certa impressione laffetto con
cui la Chiesa considera la situazione di questi nostri fratelli che
vengono da un matrimonio fallito e che hanno rifatto una bella
famiglia. Ci leggo una sorta di scuse per i maltrattamenti che
hanno subito: trattati come concubini, negazione del battesimo ai
figli, proibizione di fare il padrino e soprattutto non poter ricevere
la comunione neppure il giorno della Prima Comunione dei propri
figli. Adesso il problema non pi dei divorziati risposati ma dei
confessori che non potranno pi essere dei funzionari ma dei veri
Padri che aiutano a leggere la propria coscienza.

ENCICLICA SULLAMBIENTE
La questione ambientale ha assunto un ruolo di primo piano nella
riflessione della Chiesa. Punta di diamante di questa riflessione
lEnciclica Laudato si di Papa Francesco sulla cura della casa comune, che approfondisce la linea di pensiero gi sviluppata dai
precedenti Pontefici. Paolo VI, in varie occasioni, aveva messo in
guardia dai progressi tecnologici, perch in assenza di un autentico progresso sociale e morale, si rivolgono contro luomo. Papa
Wojtyla aveva sollecitato pi volte una conversione ecologica
globale, ritenendo che ecologia ambientale ed ecologia umana
fossero tra loro strettamente collegate. Benedetto XVI aveva spiegato che il degrado della natura connesso alla cultura che modella la convivenza. Oggi questa linea di pensiero sta riscuotendo
un crescente consenso tra i settori pi avvertiti del mondo laico,
ed oggetto di ulteriori e approfondite riflessioni da parte di teologi e intellettuali cattolici. A tale proposito, vogliamo segnalare
una Presentazione dialogica e sintetica della Laudato si, a cura
di Mons. Raffaello Martinelli, Vescovo di Frascati, pubblicata dallEditrice Shalom. Alla domanda Il Papa si sofferma sul degrado
sociale. Quali i segni di tale degrado?, Mons. Martinelli risponde: Il Papa evidenzia il collegamento stretto tra il degrado
ambientale e il degrado umano, tanto da implicare o una comune
salvezza oppure una distruzione reciproca, e cita le parole della
Laudato si: oggi non possiamo fare a meno di riconoscere che
un vero approccio ecologico diventa sempre un approccio sociale. Alla domanda La Chiesa pu dare un aiuto per la soluzione dei numerosi problemi attuali?, il Vescovo risponde:
Certamente. Anche se va affermato che su molte questioni concrete la Chiesa non ha motivo di proporre una parola definitiva e
capisce che deve ascoltare e promuovere il dibattito onesto fra gli
scienziati (paragrafo 61 dellEnciclica). E aggiunge: nello
stesso tempo la Chiesa ha il Vangelo della creazione da annunciare e proporre a tutte le persone di buona volont possibile
leggere il testo completo della presentazione di Mons. Martinelli
collegandosi al sito Internet dellEditrice Shalom: www.editriceshalom.it
Carmen Galoppo

LATTUALIT, pag. 16

LATTUALIT
Editore: Movimento G. Salvemini, fondato nel 1962
Direzione: Via Lorenzo il Magnifico 25
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Direttore responsabile
Sen. Prof. C. G. S. Salvemini
Organizzazione Mondiale
degli Stati
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COLLABORATORI VOLONTARI

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Lisa Biasci, Biagio Bonetti, Liana Botticelli, Gianfederico Brocco, Emiliano
Caruso, Valentina Cerenza, Mario Coletti, Antonietta Del-Bue Prencipe, Nicoletta Di Bello, Gabriella Di Luzio, Stefano Di Marino, Michele Forte, Diego e
Ignazio Gattuccio, Marina Giudicissi,
Fiorella Ialongo, Andrea Lando, Pier
Luigi Lando, Giovanni Maggi, Alessandro Massimi, Mario Monica, Maria
Rosa Nicastri, Lucilla Petrelli, Aurora
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Lombardia: Ferruccio Ciavatta.
Piemonte: Nino Nemo.
Valle DAosta: Pietro Buttiglieri.
Trentino-Alto Adige:G. Giordani, Lara Cavaliere.
Friuli-Venezia Giulia: Pietro Jacono
Veneto: Raffaele Cecconi, Mattia N. Scavo.
Liguria: Carmela De Nitto.
Emilia Romagna:Maurizio Bellavista
Toscana: Silvia Renzi.
Marche: Ivo Costamagna.
Umbria: Cosimo Roberto Vento
Lazio: Lucilla Petrelli, Antonio Bartalotta.
Campania: Florinda Battiloro.
Abruzzo: Maria Assunta d Frassine.
Molise: Maria Cristina Bernardo.
Puglia:Marianina Sponzilli.
Basilicata: Pierluigi Vignola, Giovanni Di Lena.
Calabria:Antonio Bartalotta, Michele Biafora.
Sicilia:Albano Laporta, Giuseppe Canale.
Sardegna: Mario Contini, Stefano Di Marino.
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Argentina: Rosa Cecconi
Belgio:Francis e Richard Dessart, Francoise Vercruysse
Bolivia: Emma Rosario Iman
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Cina: Pietro Fiocchi
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Croazia: Sania Mihalina
Federazione Russa e C.S.I.: Pietro Fiocchi
Francia: Jean Claude Leroy, Jean Pierre Duriel
Germania: Giancarlo Sordon
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Olanda: Teresa Van Der Hallen, Tosca Poggialini
Portogallo: Maria Rego
Romania: Eugen Evu
Serbia: Dubravka Stegnjaic
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Ucraina: Nataliya Kudryk
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N. 1

Comitato dOnore
del periodico LAttualit
Dott. Antonietta Anzalone (pubblicista); Sen. Dott. Bruno Amoroso
(O.M.S); On. Alfredo Arpaia (Presidente Lega Italiana Diritti dellUomo); Prof. Giuseppe Bellisario (cardiologo); Prof. Giorgio
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di Roma); On. Pietro Fratantaro (O.M.S); On. Diego Gattuccio
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(Direttore Attualita.it).

LA RUBRICA DELLA SALUTE


IL PORRO
Non fate mai mancare nei vostri minestroni un bel porro, le sue qualit sono preziose per il nostro organismo. Il porro(Allium porrum) un vegetale molto noto
e apprezzato fin dallantichit, lo stesso Ippocrate ne decant le sue propriet curative quali la diuresi e lefficacia contro la tisi, che in quei tempi impestava
Roma. Si racconta che in Egitto il Faraone Cheope guarito da una fastidiosa malattia, abbia ricompensato con cento mazzi di porri il suo medico che lo aveva curato. Nerone mangiava tanto di quei porri che f soprannominato porrofago nel
XVI secolo questa pianta fu celebrata come grande afrodisiaco, oltre ad avere
propriet diuretiche efficace contro la calcolosi renale e vescicale, per uso
esterno sotto forma di cataplasma prezioso (contro il torcicollo, lombaggini, tumefazioni reumatiche,artritiche e gottose, si usa anche tagliato fresco per strofinare sulle punture da insetti.
MARMELLATA DI MELOGRANO
Sgranate i melograni e tiratene fuori un kg di grani metteteli a cuocere al microonde per 10 o 15 minuti passateli al macinino per togliere tutti i semi Il succo e
la polpa rimettetela al microonde per altri 10 minuti aggiungete lo zucchero a
vostro piacere ricordatevi che sono gi dolci da loro, 4 etti basteranno, rimettetela
nel microonde per altri 10 minuti circa, e come sar un poco densificata versatela
in barattoli ancora bollente chiudete bene il barattolo colmo e giratelo per 5 o10
minuti. questa marmellata sar preziosissima per il vostro organismo e quello dei
vostri bimbi.
Liana Botticelli

GIOVANNI AZZARO
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GENNAIO 2016

RANKING UEFA, LITALIA VICINA ALLIMPRESA


Con lInghilterra staccata di solo un punto totale nel Ranking Uefa ed un buon avvio di campagna europee,
la speranza di tornare al Terzo Posto, per la Serie A, viva pi che mai. Sembrava disperata la situazione
del Ranking UEFA dei club italiani, vista la clamorosa ascesa della classifica della Bundesliga Tedesca. Negli
ultimi anni il dominio del Bayern Monaco, le imprese del Borussia Dortmund di Jurgen Klopp e la costante
crescita di club meno germanici meno noti ma comunque competitivi (Bayer Leverkusen e Schalke 04 su tutti)
hanno portato il Ranking tedesco addirittura vicino a quello della Spagna, decisamente fuori portata per le
mediocri apparizioni italiche negli ultimi anni di competizioni europee. Lisolato e positivo exploit dei club di
Serie A della scorsa stagione, per, ha rimesso in corsa il Belpaese a spese di una Nazione che sta attraversando
un difficile momento di ridistribuzione del potere calcistico interno: lInghilterra. Col Chelsea di Mourinho
tuttaltro che in forma, il Manchester United in piena fase di ricostruzione, il Manchester City abbonato a debacle europee clamorose e le varie Arsenal, Tottenham e Liverpool vittime di una cronica incostanza,
lInghilterra ha perso posizioni nel Ranking, trovandosi ora lontanissima dai vertici ispanico-tedeschi ed appena
un punto sopra lItalia. Nella stagione in corsa, vista la prematura eliminazione di West Ham e Southampton,
i club di Premier League dovranno ottenere risultati decisamente rilevanti per salvare il prezioso Terzo Posto
nel Ranking dalla convinta rincorsa della Serie A: in ballo, oltre al prestigio, il grande beneficio di iscrivere
ben quattro club alla UEFA Champions League e tre alla UEFA Europa League. Roba, inutile sottolinearlo, da
milioni di euro.
Giovanni Sidoni

CHAMPAGNE: IL VINO DELLE MUSE


Per ogni volta che lo champagne fa la sua comparsa in un quadro, in unopera, in un racconto, in un poema ce
ne sono almeno altre dieci nelle quali le bollicine hanno ispirato artisti, letterati e compositori. Hemingway,
che era uomo Krug, descrive Scott Fitzgerald mentre beve, champagne ovviamente, al bar Dingo (ora Auberge
du Centre), in via Delambre a Parigi. Oscar Wilde riteneva che solo coloro che mancavano di immaginazione
non trovassero una buona ragione per bere il prezioso nettare. Nel suo caso, la maggior parte la consum al
Savoy Hotel di Londra, la cui carta comprendeva lo champagne che si ritiene fosse il suo preferito, il Dagonet.
Tra i poeti Lord Byron fu di certo abituato alle delizie dello champagne: Lo champagne danza con la sua
spuma / Bianco come le perle di Cleopatra (Don Juan). Quale miglior introduzione per descrivere un nettare
tanto pregiato quanto antico e raffinato, nato migliaia di anni fa:ma come disse qualche tempo fa, una nota
enologa: Sarebbe pittoresco esordire affermando che la nascita dello Champagne fu inesorabile come le
bollicine che salgono al centro del bicchiere. Infatti fin dai sui esordi,il prezioso vino non ebbe vita facile.
Limpianto di vigneti nella Champagne (nota regione francese) ebbe a che fare con vari ostacoli..(Continua).
Daisy Alessio

ASTROLOGA
Umanista esegue
temi natali computerizzati (oroscopi).
Max seriet
Tel 349.0546215
06.5210612