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Il tema politico Come salvare lEuropa e la sua moneta Unica? Gaggiano Petralia lascia Resoconto della festa La Precariet migrante

Come si cambia!
ormidabili quegli anni! il titolo di un libro scritto da Mario Capanna, leader del Movimento Studentesco che rivendicava, nei favolosi anni 70 diritti per lavoratori e studenti uniti nella lotta. Erano anni in cui si rivendicava tutto e subito, il pane e le rose inteso come il necessario e il superfluo. Poi vi fu il riflusso e, molto dopo, il berlusconismo. Ora che questa ideologia sembra tramontata, eccoci a fare i conti con noi stessi e con la nostra cultura. Entrambi siamo stati trasformati, magari anche inconsciamente; abbiamo scordato persino le modalit pi elementari di esercizio della democrazia diretta. Siamo stati fuorviati dalla ricerca delluomo solo al comando, che magari si era anche fatto da s. Non sappiamo pi bene quali sono i nostri diritti e, soprattutto, non sappiamo come riuscire a riconquistarli. C bisogno di ricominciare dalle pratiche reali di rivendicazione. Dobbiamo tornare allimpegno in prima persona e a riorganizzare dal basso si dice oggi, nuove forme di partecipazione. Lo dobbiamo e lo possiamo fare solo correndo dietro alle nuove mode, oppure cercando di ripercorrere seriamente unanalisi sullorganizzazione del consenso e sulla ricerca di nuovi/vecchi contenuti e valori? Lo dobbiamo e lo possiamo fare magari insieme a chi adesso sta rivendicando una partecipazione disinteressata alla gestione del bene comune; dobbiamo e possiamo farlo con chi adesso scopre o riscopre limportanza di un vero patto sociale tra cittadini, ma certamente lo faremo con la nostra cultura, con le nostre esperienze e anche analizzando gli errori commessi, ma lo scopo finale dovr essere il riaffacciarsi sulla scena politica di una vera e grande forza di sinistra capace di aggregare attorno a s quanti hanno bisogno di valori chiari e alternativi

Trezzano La sedia a dondolo colpisce ancora

Trezzano Beni requisiti alla mafia: finalmente proposte serie (da Fds!) La sedia a dondolo

Lopinione Alla salute! Ma di chi?

Il lavoro Abolito al senato larticolo 18

Il lavoro Cina. Verso la creazione di un nuovo socialismo

G I U G N O

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Come salvare lEuropa


E LA SUA MONETA UNICA?

Subito dopo la seconda guerra mondiale si pens all'Unione Europea come al modo pi efficace per assicurare un periodo di pace e stabilit nel vecchio continente. La cosa sicuramente riuscita e nello stesso tempo si cercato di rinsaldare l'unione economica e politica degli stati membri, che nel contempo si allargavano. Si arrivati, infine, alla moneta unica e si pensava fosse il modo migliore per assicurare agli stati membri stabilit economica e monetaria. Ci troviamo invece adesso a fronteggiare una crisi economica e monetaria senza precedenti che mette in discussione l'Europa unita e la moneta unica. E' successo che in tutti questi anni gli stati membri hanno portato avanti una propria politica economica, che ha portato ad un forte indebitamento ed adesso non sono pi in grado di autofinanziarsi: cio di vendere sul mercato i titoli pubblici per rinnovare il debito. La colpa della speculazione internazionale, ma anche di una crisi economica che investe tutti i paesi che non riescono pi a crescere economicamente, anzi molti di essi sono in forte recessione. Gli organismi europei cercano di imporre agli stati pi duramente colpiti dalla crisi ed il cui debito pubblico pi alto una politica di rigore con tagli alla spesa, pi tasse, tagli su salari e pensioni. Tutto questo non provoca soltanto malcontento ma accentua la recessione eco-

nomica ed alimenta la speculazione finanziaria sui titoli del debito pubblico costringendo i paesi pi colpiti per autofinanziarsi a sostenere tassi di interesse 4 o 5 volte pi alti rispetto ai titoli tedeschi che nell'ambito europeo l'economia pi solida. La situazione non sembra di facile soluzione, perch milioni di persone sono costretti ad una vita di stenti e sacrifici dopo che per anni sono stati illusi di poter spendere e consumare senza limiti e la soluzione da molti proposta di finanziare il debito degli stati membri con titoli europei (i cosiddetti euro bond)non trova il consenso dei paesi pi forti come la Germania, non contenta di pagare o garantire il debito degli altri. La moneta unica quindi a rischio perch, come dicono alcuni, a fronte di una moneta unica non c' una politica economica e monetaria unica e soprattutto non ci sono autorit monetarie di garanzia capaci di intervenire per un rapido riequilibrio economico monetario. Al punto in cui siamo arrivati non si pu certo lasciar perdere la strada fin qui percorsa, ma puntare ad una maggiore unit economica e politica e credere che il progetto pensato agli inizi del secolo scorso di una Europa unita non soltanto possibile, ma a questo punto necessario. Un Europa che sia di tutti non un Europa con cittadini divisi in classi di appartenenza. Francesco Cuzzocrea

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Petralia lascia:
la maggioranza sorda alle istanze della gente.

iacomo Petralia, 63 anni. Tessera PDL e coordinatore dei Riformatori Azzurri di Gaggiano, una corrente che fa capo al PDL e che alle elezioni amministrative del 2009 si schierata con Uniti per Gaggiano che sosteneva Franco Miracoli, per contrasti col coordinatore locale, ha rimesso nelle mani del Sindaco Miracoli le proprie dimissioni da Presidente dellOsservatorio Sicurezza e dal gruppo, in netto contrasto con la gestione della lista civica. Da noi contattato, Petralia tiene a precisare che le sue dimissioni non sono dovute allincarico che ricopre: LOsservatorio fu costituito qualche mese dopo le elezioni amministrative, con lo scopo di coordinare problemi inerenti la sicurezza del paese. Detta istituzione ha funzionato e sta funzionando, anche se mi sarei aspettato pi interesse e collaborazione da parte dei cittadini. In ogni caso le segnalazioni che ci sono giunte, ad esempio quelle riguardanti la velocit delle auto in prossimit di viale Lombardia, sono state prontamente prese in considerazione ed esaminate con la

preziosa collaborazione del Comandante della Polizia Locale che sempre stato disponibile. LOsservatorio Sicurezza continua Petralia ha organizzato anche degli incontri pubblici e varie riunioni, ma soprattutto possibile e facile rivolgersi allOsservatorio grazie alla sua presenza sul sito istituzionale del Comune alla voce:Osservatorio Sicurezza. Segnala un problema. Il mio dissenso nei confronti del Gruppo consiliare di Uniti per Gaggiano aggiunge Petralia dovuto al fatto che ho sempre chiesto che tutti i 40 componenti della lista fossero aggiornati sulle decisioni prese. In questi tre anni, invece, non vi sono mai state riunioni informative. Nel consegnare ad aprile le mie dimissioni a Franco Miracoli ho inteso porre una questione di democrazia interna, ma anche denunciare che alcune affermazioni, fatte in campagna elettorale sulla trasparenza e sulla democrazia, non posso poi essere bellamente trascurate. Ne va della reale partecipazione alla vita politico-amministrativa che , e deve restare, un valore in s e per s. Vittorio Ciocca

Resoconto della festa La Precariet migrante


Si tenuta a Gaggiano il 15-16-17 giugno la 3 giorni di festa organizzata dai Giovani Comunisti del Corsichese e di Trezzano dal titolo La Precariet Migrante. Tra concerti rock e hip hop, gnocchi fritti, birra e salamelle a volont, bandiere rosse e piatti etnici notevole stata la partecipazione dei giovani (e non solo). Ancora una volta si avuta la dimostrazione di come lorganizzazione giovanile comunista sia nella nostra zona tra i gruppi maggiormente strutturati e attivi. Particolarmente intensa stata la giornata del sabato, caratterizzata dallimmancabile gnocco fritto e dallestrazione dei numeri vincenti della lotteria del mensile Le Voci del Naviglio e conclusa infine dal concerto hip-hop che ha visto alcuni tra i pi talentuosi rappers della zona sfidarsi in una battaglia di freestyle. La domenica stata dedicata al pranzo
Durante la Festa dei Giovani Comunisti del Corsichese e Trezzano sono stati estratti i seguenti numeri della lotteria de Le Voci del Naviglio. 1 premio Impianto micro Hi-Fi 137 2 premio Forno a micro onde 032 3 premio Cesto regalo 416 4 premio Pizzata per 2 a il Circolino Trezzano s/N 307 5 premio Pirofila ceramica 184 6 premio Confezione tre bottiglie di vino 278 7 premio Puzzle 061 8 premio Tagliere con mezzaluna 444 9 premio 6 bicchierini comunisti 009 10 premio Abat-jour 406 11 premio Libro 304 12 premio Una bottiglia di vino 099

etnico, che stata loccasione per dimostrare la solidariet dei cittadini del sud ovest nei confronti dei rifugiati ghanesi e camerunesi stanziati a Corsico, che con grande impegno hanno preparato deliziosi piatti che hanno piacevolmente colpito i presenti. Mattia Scolari, coordinatore dei Giovani Comunisti di Trezzano, in relazione alliniziativa ha dichiarato: Una fantastica giornata, per noi che abbiamo potuto conoscere e confrontarci con due stupende culture, cariche di gioia e festosit, e assaporare deliziosi piatti tipici che sarebbe quasi impossibile gustare in Italia; ma soprattutto per questi ragazzi che hanno potuto sganciarsi dalla monotonia delle giornate passate e quasi obbligate in hotel e immergersi in un clima pieno di fratellanza e solidariet. Insomma un unico grande evento organizzato da due importanti circoli, per dimostrare la capacit di lotta delle giovani generazioni e la loro voglia di essere protagoniste e artefici del proprio futuro. Giovanni Papa
Editore Associazione Le Voci del Naviglio Direttore Responsabile Vittorio Ciocca Comitato di redazione Mauro Scolari, Samir Adraoui, Vittorio Ciocca, Luigi Ferrario, Rosario Pascarella, Daniela Roman, Mattia Scolari, Francesco Cuzzocrea Hanno collaborato Bruno Accetta, Claudio Mendicino, Edoardo Pascarella, Giovanni Papa, Fabio Scolari Stampa Galli Thierry stampa srl - Milano Distribuito a Gaggiano e Trezzano S/N Autorizzazione del tribunale di Milano n 35 del19/01/2011

La sedia a dondolo COLPISCE ANCORA...


Appena uscito il nostro numero di maggio nel quale avevamo dedicato la nostra rubrica La sedia a dondolo al cambiamento e avevamo citato testualmente:ha cambiato maggioranza (Tomasino n.d.r.) assumendo in Giunta un simpatico fanfarone che per poco ha retto limmane compito. A stretto giro di posta abbiamo ricevuto la seguente strabordante missiva: Direttore Ciocca. Prima mi ha dato del mefitico, cio del corrotto insulto per il quale stato diffidato tramite i miei legali -. Oggi del fanfarone, cio del millantatore. Egregio direttore di VdN, dirigente di Rifondazione, Direttore del primo Circolo Didattico, linsulto e la denigrazione gratuita non affatto originale quale strumento di lotta politica nello stile comunista. Inventi qualcosa di nuovo! Riguardo allultimo insulto, comunque, Le allego il mio curriculum, a riprova delle mie attitudini e capacit. Obietter, arrampicandosi sui vetri come hanno fatto i suoi avvocati la volta del mefitico, che lappellativo fanfarone era un ironico riferimento allattivit politica e non quella professionale. Ancora oggi, alcuni dei pi validi funzionari del comune di Trezzano, quando mi incontrano per strada, ribadiscono lapprezzamento sul lavoro svolto in soli quattro mesi. Il sottoscritto entrato in giunta, dopo che questa era stata azzerata, per dare il proprio contributo nel riportare la nostra amministrazione su un binario di normalit economico finanziaria, nella quale le fallimentari scelte dellamministrazione precedente, della quale il suo partito faceva parte, lhanno portata. Se non ha ancora capito perch, a soli 20 euro ora oltre IVA, Le impartisco volentieri qualche ripetizione. Dichiarai pubblicamente che se non fossi stato nelle condizioni di raggiungere lobbiettivo mi sarei dimesso. Non sono stato messo nelle condizioni di raggiungere lobiettivo, anche perch le mie proposte non sono state accolte e mi sono dimesso. Piuttosto. Prima di giudicare capacit altrui perch non fa un serio esame di coscienza? E davvero certo che il suo modello educativo abbia portato frutti? Un modello, secondo il quale, la colpa della societ, e che giustifica, senza troppo interrogarsi delle proprie responsabilit, ragazzi che rovinano altri ragazzi spacciandogli droga? Tutto lanno ha piovuto nella classe di mio figlio. In compenso sono aumentati i soldi per i progetti didattici. Evidentemente qualche illuminato cattivo maestro, era pi interessato che si organizzassero a viaggi a Strasburgo per classi di terza elementare piuttosto che si riparassero i tetti delle scuole. Purtroppo con disponibilit limitate bisogna scegliere: la politica scelta. Perch non prende atto anche Lei del suo fallimento e si dimette da direttore didattico o quanto meno da cattivo maestrino? Certo della non pubblicazione della mia lettera, la censura di casa nei paesi comunisti, questo quanto Le dovevo. Dott. Antonmarco Catania P.S. Si metta il cuore in pace: non ho nessuna intenzione di candidarmi come sindaco alle prossime elezioni. Il mio impegno sociale attualmente rivolto verso la creazione di posti di lavoro, la vera emergenza di questi tempi. Anche a Trezzano.

Ci sforziamo di rispondere: I comunisti sono molto migliori di come Lei li dipinge. Non unaffermazione, un fatto; quello di aver pubblicato lo scritto. Non abbiamo letto il Suo curricolum perch questa lettera dice molto di Lei. Purtroppo. La sua entrata, ed uscita, dalla Giunta Tomasino spiega molto della Sua insipienza politica. Lesame di coscienza lo lasciamo a chi, come Lei, osa scrivere queste bassezze. Tra i progetti didattici del Primo Circolo di Trezzano non vi il viaggio a Strasburgo. La carica di Direttore Didattico (in realt Dirigente Scolastico) unoccupazione, non un titolo onorifico. La Sua non candidatura alle prossime elezioni amministrative , per noi, indifferente. Ma una buona notizia per Trezzano. LA REDAZIONE

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BENI REQUISITI ALLA MAFIA:


finalmente proposte serie (da FdS!)

i perdoneranno i nostri lettori se torniamo su questo tema, ma non fosse altro che per ispirare ancora lopposizione a far discutere in Consiglio Comunale largomento, magari in modo pi articolato, crediamo ne valga la pena. Ci riferiamo ai beni confiscati alla mafia e dati in consegna al Comune. Dopo una lunga e infruttuosa (come al solito) discussione sulla villa di via Donizetti, nellaula consigliare ancora oggi non sappiamo come la Giunta Tomasino intenda utilizzare questo e gli altri immobili requisiti alla mafia. Siamo sempre in attesa di sapere quale destinazione finale sar data alla villetta di via Leonardo da Vinci, non sappiamo che fine faranno gli appartamenti di via Pitagora, di cui uno molto ampio essendo una porzione di villa; si deciso cosa fare del bilocale mansardato sito in via Leonardo da Vinci? Ora non ci si venga a ripetere le solite astrusit, come la mancanza di denaro o ancora la pi insopportabile scusa del mancato rispetto del patto di stabilit. Ammesso che tutto ci sia vero, in questi casi ba-

sterebbe buona volont e un pizzico di fantasia (sappiamo di chiedere troppo!). Per esempio si potrebbe pensare, per una cogestione, a finanziamenti di altre istituzioni pubbliche come Provincia, Regione, Asl o Piano di Zona. Diciamo questo a ragion veduta, visto che la tanto bistrattata Giunta Scundi era riuscita nellintento recuperando oltre 100.000,00 euro da Regione Lombardia, soldi che sono serviti a mettere a posto strutturalmente la villetta di via Leonardo da Vinci. Ci spingiamo ancora oltre: rimasta lettera morta la tanto sbandierata sussidiariet ripetuta ossessivamente durante la campagna elettorale da parte del centro destra. Infatti si potrebbero coinvolgere nella gestione: Associazioni onlus, Cooperative sociali e addirittura si potrebbe pensare anche ad Aler. Come ancora una volta abbiamo cercato di dimostrare, questo Consiglio Comunale a dir poco inadeguato ad amministrare il nostro Comune e per questo, non ci stancheremo di ripeterlo, va mandato a casa al pi presto. Rosario Pascarella

La sedia La a dondolo

calata dei padani


italiano, ma per i lumbard va pi che bene) e il suo cerchio magico, che compravano titoli di studio tra Tanzania e Albania, la Lega sembra un lento e sbuffante trenino alimentato a carbone. P.S. : anche a Trezzano s/N, per non essere da meno, si oltrepassa spesso il Po e il vecchio e malandato trabiccolo leghista senza pi linea , ogni tanto fa scalo a Barletta!

La parabola discendente della Lega Nord si pu sintetizzare in poche parole usando qualche elemento trezzanese. Un tempo (sembra passato un secolo), sebbene facesse largo uso di demagogia, turpiloquio e tanto tanto denaro, la Lega comunque era un treno che sembrava andasse forte. Ora, dopo i noti scandali che hanno visto protagonisti la famiglia del Bossi (forma sbagliatissima in

Alla salute! MA DI CHI? C


he il livello di civilt di una Nazione debba misurarsi in ragione della possibilit di accesso ai diritti fondamentali di ogni essere umano (alimentazione, ambiente sano, istruzione, salute, ), non dovrebbe suscitare dubbi. E a proposito di tali diritti, il nostro Paese sta risalendo rapidamente la classifica di quelli meno civili. Il recentissimo rapporto CENSIS sullo stato di salute della Sanit in Italia ce ne d conferma attraverso una serie di dati, capillarmente dettagliati, che vale la pena prendere in considerazione, se vogliamo realmente capire le profonde e strutturali modificazioni che ha subito e sta subendo il secondo sistema sanitario al mondo. Innanzitutto, notizia eloquente quanto devastante, ammonta a ormai pi di 9 milioni il numero di Italiani (2, 4 milioni sono anziani) che hanno perso la possibilit di accedere, per ragioni puramente economiche, a prestazioni sanitarie di cui avevano bisogno! Di questi, 5 milioni vivono in coppia ed hanno figli; 4 milioni del totale risiedono al SUD. Tale rapporto riferisce di una sanit in forte peggioramento ben il 31,7 % degli Italiani ( solo nel 2009 erano il 21,7). A crescere, e di molto, il ricorso alla Sanit privata, in forte e inarrestabile espansione: Secondo il CENSIS la spesa sanitaria privata cresciuta del 25,5% in dieci anni. Ci sono settori dalla copertura pubblica da sempre giudicata inadeguata, come lodontoiatria, con il 95% della spesa a carico dei privati, quasi 12 miliardi di euro lanno. Anche volendo escludere le patologie maggiori, per le quali la copertura pubblica risulta comunque presente, anche se con tempi di intervento sempre pi lunghi, al moltiplicarsi dei piccoli disturbi, le persone cercano risposte rapide, molto spesso a spese proprie, per continuare a svolgere le funzioni quotidiane in famiglia e al lavoro. Ammontano a oltre 30 miliardi di euro le spese che i cittadini sostengono di tasca propria, soprattutto in ticket per farmaci e per prestazioni diagnostiche e di pronto soccorso, per i quali in arrivo una nuova stangata di ulteriori 4 miliardi di euro. Il motivo di gran lunga prevalente di ricorso alla sanit privata attribuibile alla lunghezza delle liste di attesa per laccesso al sistema pubblico, ma sostengono tale scelta anche la possibilit di scegliere il medico per farsi curare e la convinzione che pagando si trattati meglio. Per gli identici motivi oltre il 10% degli Italiani si rivolto nellultimo anno a prestazioni intramoenia, quella particolare forma di assistenza privata prestata da personale pubblico allinterno dellOspedale. Da ultimo, e a fronte dei dati sopra sinteticamente riportati, il CENSIS rileva che complessivamente il giudizio dei cittadini sulle politiche sanitarie portate avanti negli ultimi anni duro e negativo; le manovre avviate per ricondurre la spesa sanitaria sul sentiero della sostenibilit finiscono per generare ulteriori diseguaglianze (su un tema, oltretutto, cos delicato), senza peraltro incidere sui fattori ritenuti alla base delle dinamiche perverse di spesa. E se quanto sopra riassunto riguarda prevalentemente le Regioni con Piano di Rientro (in massima parte quelle gi pi povere), non possiamo dimenticare che la Lombardia, sotto la guida del Celeste Governatore Formigoni, rappresenta quella che di gran lunga possiede una Sanit privata aggressiva e monopolizzante, quanto truffaldina e vorace di fondi pubblici (come non ricordare i ripetuti, innumerevoli scandali che hanno coinvolto realt sanitarie private dal nome ispirato a tutti i Santi del Paradiso, dal San Raffaele al San Giuseppe, dalla Santa Rita al San Carlo di Paderno Dugnano, ecc.)! Non dimentichiamo, infine, che il tanto decantato allungamento dellaspettativa di vita, in nome del quale sono stati perpetrati enormi scempi in campo previdenziale e pensionistico, non altro che frutto del welfare state e della sanit pubblica universale ed efficiente dei tempi passati: una loro rapida e sostanziale regressione non mancher di far vedere i propri nefasti frutti in termini di ritorno a forme di sopravvivenza (di questo si potr parlare al massimo, non certo di vita qualitativamente degna di essere vissuta) di stampo premoderno. Cosa aspettano Partiti, Istituzioni, Associazioni e cittadini a far sentire la propria voce contro questo scempio? Cosa aspettano gli Enti Locali a riprendere in mano la situazione cos deteriorata, per riportarla almeno vicino ai livelli di civile e dignitoso servizio? Claudio Mendicino Medico, pubblico, del lavoro

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Ci potete trovare anche su facebook allindirizzo Le Voci del Naviglio e sul blog giovanicomunistitrezzano.blogspot.it Per qualsiasi segnalazione, lettere alla redazione e consigli scrivete a: levocidelnaviglio@hotmail.com

Abolito al senato larticolo 18


La Fiom e la Federazione della Sinista si mobilitano per la sua difesa e lestensione.

l 31 maggio, dopo ben quattro voti di fiducia al governo, il Senato ha licenziato la controriforma Fornero del lavoro che abolisce l'art. 18 e d il via alla libert di licenziamento in tutte le aziende private. Molto soddisfatto il presidente del consiglio Mario Monti, che a chi gli chiedeva se il governo blinder con la fiducia il provvedimento anche alla Camera ha lasciato intendere di s. Anche perch il governo vuole assolutamente portarlo a casa entro il 28 giugno, giorno in cui Monti dovr recarsi al Consiglio Europeo. Molto soddisfatto anche il PD, che evidentemente la considera una grande vittoria se per bocca della capogruppo Finocchiaro ha potuto senza alcuna vergogna dichiarare:Mi congratulo pubblicamente con il ministro Fornero per la tenacia e determinazione mostrate nel portare a conclusione una riforma del mercato del lavoro che rappresenta, nelle condizioni date, un esempio di riformismo. Con queste parole, Anna Finocchiaro, ha motivato in aula il voto favorevole del PD all'abolizione dell'articolo 18 facendo esplodere in rete una vera propria valanga d'indignazione, causando inoltre ben pi di qualche mal di pancia a chi nella sua base continua a pensare al PD come partito schierato a sinistra. Chi invece incassa ma non ancora soddisfatta ma anzi, considera questa controriforma solo una vittoria a met il ministro Elsa Fornero e ci, naturalmente, in nome dell'"equit", perch a suo dire non giusto che i lavoratori statali godano del "privilegio" di non essere licenziabili in qualsiasi momento come i loro colleghi del settore privato. "Tenendo conto della specificit del pubblico impiego - ha detto infatti la Fornero - auspico che ci sia il pi possibile parit di trattamento tra lavoratori del settore privato e di quello pubblico. Ma non dite che questo significa libert di licenziare". E a giustificazione di questa sua curiosa filosofia dell'"equit", ha aggiunto: "Io sono per le pari opportunit, che non riguardano solo uomini e donne, ma anche dipendenti pubblici e privati, lavoratori extracomunitari e nativi". Insomma, tutti devono avere pari opportunit di essere licenziati a piacimento dei datori di lavoro! Fuori dal senato solo la Fiom e la Federazione della Sinistra presidiano e protestano, cercando di assediare il senato , riuscendo con l ex senatore Giovanni Russo Spena (Prc), con Manuela Palermi (Pdci) e il comitato No debito a lanciare dalle tribune sull'emiciclo del Senato un mucchio di volantini con su scritto No alla distruzione dell'articolo 18. No alle controriforme del governo e della Bce. No a Monti. Libert e diritti per il lavoro. I volantini sono stati subito ritirati dai commessi e il presidente di turno Vannino Chiti (Pd) che ha dapprima ha tentato di bloccare gli autori della protesta e, non riuscendovi, ne ha decretato lallontanamento forzato. Di enorme Importanza stato anche il confronto

che si svolto durante lincontro pubblico promosso dalla FIOM dal titolo Il lavoro prende la parola. E ora di scegliere che aveva lo scopo, dichiarato in apertura da Landini, di iniziare a mettere i lavoratori nelle condizione di scegliere quali politiche votare, prima ancora di quali leader o quali coalizioni. Il quadro emerso stato di una chiarezza estrema. Dalla Federazione della Sinistra, e da un Di Pietro pi che mai agguerrito, arrivata unadesione convinta alle posizioni del sindacato dei metalmeccanici. Per il PD invece, al netto delle reticenze e delle ambiguit di Pierluigi Bersani la manomissione dellarticolo 18 un buon compromesso, va bene il fiscal compactdettato dallUE e dalla BCE, sulla demolizione del sistema pensionistico magari, solo qualche piccolo ritocco e sulla modifica dellarticolo 81 della Costituzione non si torna indietro. A questo punto, serenamente, non si capisce che senso abbia auspicare percorsi unitari, ricerche comuni, alleanze di governo tra la sinistra e questo Partito Democratico come hanno fatto, nonostante tutto, alcuni degli intervenuti ed in particolare Nichi Vendola, che ha fatto lo slalom fra le posizioni della Fiom e del PD con quel suo linguaggio fumoso che spaccia in maniera ostentata per poesia cercando di nascondere quello che anche il meno avveduto degli osservatori nota, e cio che i due programmi, della Fiom e del Pd, sono diversi e perfino alternativi. Confrontarsi e cercare convergenze certamente cosa utile ed importante, ma se lo scopo quello di trasformare i propositi in concrete azioni occorre condividere preliminarmente almeno alcuni punti irrinunciabili. Ma i punti che ci dividono da questo PD sono ormai con tutta evidenza barriere insormontabili. Non si tratta di alzare steccati a sinistra o limitarsi a sventolare le proprie bandierine, al contrario si tratta di unire le forze a partire proprio dalle proposte della FIOM. Proposte chiare e praticabili, alternative alle politiche antisociali dallattuale maggioranza, da arricchire e articolare in un vero e proprio programma di governo. Lunico in grado di farci uscire dalla crisi e di arginare lattacco alla Costituzione. Mauro Scolari

il lavoro
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VERSO LA CREAZIONE di un nuovo socialismo

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il mondo

La Cina moderna nasce quando Deng Xiaoping teorizz il socialismo con caratteristiche cinesi. Molti osservatori occidentali associano questa politica socio-economica al capitalismo pi selvaggio: non esiste definizione pi errata. La classe dirigente cinese ha comunque mantenuto il predominio statale sulleconomia di mercato, quindi il ruolo pubblico rimasto molto rilevante. Vari studiosi hanno paragonato il modello cinese al capitalismo americano, dimenticandosi per che alla base di tutte le riforme cinesi esiste un sistema di valori etici ispirati al confucianesimo, dottrina fondante del pensiero mandarino, e di come i dirigenti comunisti guardino con molta pi attenzione al modello economico del mercato sociale di tipo occidentale rispetto a quello statunitense. Fino al 2002 venne prediletta dai dirigenti una linea di veloce crescita economica senza curarsi pi di tanto dei vari squilibri (sociali, ambientali etc..)che si stavano creando col passare del tempo. Nel novembre di quell anno venne eletto Presidente della Repubblica Hu Jintao e Primo Ministro Wen Jiabao, esponenti della Quarta Generazione. Questi iniziarono ad affrontare i grandi problemi di natura sociale e ambientale che erano stati ignorati dalle generazioni precedenti coniando, tra laltro, il famoso termine di societ armoniosa. Il risultato pi importante della nuova politica stato sicuramente la drastica riduzione della povert assoluta. Nel 1980 pi o meno il 50% della popolazione viveva nell indigenza, oggi si ridotta a meno del 10%. Il Pil cinese cresce costantemente ogni anno. Nel 2011 cresciuto del 9.2%. Nel 2030 si pensa che superer quello americano. La spesa per lagricoltura e le infrastrutture in zone rurali aumentata del 21.2%, raggiungendo oltre il doppio del PIL. Il programma di costruzione di case popolari ha ricevuto fondi per oltre 170 miliardi di

yuan, oltre il doppio del 2010. Nuovi ingenti fondi sono stati investiti nello sviluppo tecnologico dei settori industriali strategici, per la crescita economica delle regioni pi povere e per la protezione dellambiente. Proprio relativamente a quest ultimo aspetto la Cina viene spesso denigrata e attaccata infondatamente con un opera di completa oscurazione da parte dei nostri media relativamente agli enormi risultati raggiunti. Lefficienza energetica del paese stata migliorata del 19% dal 2005 (riducendo le emissioni di 1,5 miliardi di tonnellate di anidride carbonica) e ha programmato unulteriore miglioramento del 40-45% entro il 2020. E stato programmato un investimento di 250 miliardi di euro nei prossimi 5 anni per lo sviluppo di un economia a bassa intensit di carbonio. Pu ormai considerarsi completamente in funzione Il sistema di sicurezza sociale che copre sia i residenti urbani che quelli rurali. Si sono realizzati ottimi progressi nelleducazione pubblica e nellampliamento del sistema sanitario pubblico. Tutti questi passi in avanti sono stati realizzati in un momento di particolare accerchiamento da parte degli Stati Uniti. Oltre al continuo finanziamento delle regioni separatiste (in prima fila troviamo sempre il Tibet), lultima in ordine di tempo la disputa con le Filippine delle isole Huangyan. Questa unarea tra le pi trafficate al mondo (vitale per l'approvvigionamento energetico di Pechino) e nella quale sono stimate riserve di greggio per 213 miliardi di barili. Lo sviluppo cinese non ha eguali in nessun altro paese asiatico, neanche lIndia, altro paese in rapida ascesa economica, si avvicina ai numerosi risultati raggiunti nella Repubblica Popolare. Laspettativa di vita media in Cina di 73,5 anni mente in India di 64. La mortalit infantile di 19 nati ogni 1000 contro i 66 su 1000 indiani. La mortalit delle madri durante il parto nella Cina socialista di 38 ogni 1000 e in India di 380 ogni 1000. in Cina il 94% della popolazione sa leggere e scrivere e lalfabetizzazione delle ragazze tra i 15 e i 24 anni del 99% in India leggono e scrivono solo il 74% e l 80% delle ragazze alfabetizzato. notizia degli ultimi mesi di come la Cina sia riuscita a mandare in orbita un sofisticato satellite(Lunga Marcia 4) per il telerilevamento ad alta definizione che sar usato per studi civili. Nel corso del 2012 la Cina socialista prevede di lanciare 21 razzi e 30 satelliti nel cosmo, mentre esporter in Venezuela il suo primo satellite. Non bisogna infine tralasciare i numerosi investimenti e laiuto cinese a tutte le popolazioni del terzo mondo e agli stati che non intendono conformarsi con il modo di pensare statunitense, perch come disse il presidente cubano Fidel Castro La Cina diventata la pi promettente speranza e il miglior esempio per tutti i paesi del Terzo Mondo. Fabio Scolari