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GAETANO

SALVEMINI
una vi t a per l a l i ber t
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lattualita@yahoo.it
I NVI TO A VI SI TARE I L BLOG
Navigando in Rete e digitando movimentosalvemini.blogspot.it potete documentarvi sulle
proposte di riforma istituzionale avanzate dal Movimento Salvemini. Sono state inserite nu-
merose rubriche su varie tematiche. Il blog ha registrato finora circa 15.000 visualizzazioni.
CENTRI STORICI
DA CONSERVARE
Gli interventi sulle single preesi-
stenze, affinch si possa trarre la
massima utilizzazione delle poten-
zialit culturali e pratiche, hanno
come fine la loro sopravvivenza,
ma anche larricchimento, la valo-
rizzazione e un processo conserva-
tivo globale soprattutto sul piano
operativo. Non basta pi conser-
vare le testimonianze del passato
soltanto per garantirne la trasmis-
sione ad un astratto futuro, non
basta pi. Lobiettivo dellazione
conservativa non pu pi essere
fine a se stesso, ma si deve porre
lobiettivo di facilitare una pi
estesa conoscenza ed utilizzazione
per lelevazione insostituibile della
qualit della vita. I principi che de-
BUROCRAZIA KILLER E FISCO DA RAPINA
E arcinoto che la crescita economica dipende dal volume di investimenti di capitali (italiani ed esteri) nonch
da unequa redistribuzione dei redditi finalizzata a far incrementare la domanda globale di beni e servizi. An-
drebbe, quindi, attualizzata la dottrina keynesiana del Moltiplicatore del reddito. Senonch, chi volesse fare
limprenditore in Italia dovrebbe prepararsi a compiere atti di autentico eroismo e poi armarsi di santa pa-
zienza per risolvere una serie di problemi. Cerchiamo di sintetizzarli: 1) sciogliere i numerosi lacci e lacciuoli
orditi dai burocrati sulla base di leggi anacronistiche; 2) supplicare le banche che sistematicamente tengono
chiusi i rubinetti del credito; 3) dialogare con i boss dei clan che esigono il pagamento del pizzo, in cambio
di protezioni sugli stabilimenti aziendali; 4) assumere dipendenti che si comportino onestamente e che non
diventino piantagrane avvalendosi pretestuosamente dellart. 18; 5) difendersi da un Fisco insaziabilmente ra-
pace (ma alquanto restio nellindividuare i grandi evasori fiscali). Non meno drammatica la situazione in cui
si trovano i disoccupati, i cassintegrati e milioni di pensionati che sopravvivono con meno di mille euro al
mese. Tuttora insoluto resta il quesito se giusto tassare i proprietari di unica casa, frutto di annosi sacrifici.
Dum Romae loquitur il Fisco continua a spremere i contribuenti come bucce di limone per poter finanziare
gli odiosi privilegi delle caste. Che fare? Ogni cittadino onesto ha il dovere di sostenere moralmente limpegno
dellattuale Governo nellattuare riforme ostacolate da molti anni da lobbisti e da oligarchi (spocchiosi e pa-
rassiti) che hanno usurpato la sovranit al Popolo. E un Governo che finalmente sa dire NO ai cinici eurocrati
di Bruxelles. Cosmo G. Sallustio Salvemini
LA MORTE DI BIFOLCO:
DA INSEGUIMENTO A SPARO
Non ho mai puntato la pistola. Se
avevo il colpo in canna, quella
notte, perch io e il mio collega
inseguivamo un latitante. Sono in-
ciampato, mentre bloccavo laltro
giovane che si divincolava. Se si fa
una perizia si vedr che c il gra-
dino. E per questo chiedo perdono.
Sono addolorato. A parlare il
carabiniere che ha ucciso Davide
Bifolco, il giovane di 17 anni che
non si fermato al posto di blocco
a Napoli. Fatalit? Un inaccetta-
bile incidente? Lennesimo abuso
di potere da parte di un carabi-
niere? Ancora incerta la dinamica
sulla quale sta indagando (contra-
riamente alle direttive dellUnione
ADOTTA
UNA SPONDA
Bellissima iniziativa nata a Roma
quella del tema di Adotta una
sponda ed ovvio che si riferisce
a ipotesi di utilizzi culturali, ricrea-
tivi, sportivi, turistici, urbanistici,
etc meglio ancora se multifun-
zionali , con contestuale piano di
manutenzione e gestione da sotto-
porre alle Autorit competenti per
eventuali valutazione, autorizza-
zione e concessione; saranno rac-
colte tutte le idee, organizzate
on-line e presentate pubblica-
mente. Nello stile che si sempre
adottato, il progetto open e si
(segue a pag. 2) Gianluca Lari
(segue a pag. 2) Mario Coletti
IL PARTO COME FORMA DI CREAZIONE ARTISTICA
Tra gli incontri romani di cultura che si sono svolti nel mese di settembre,
vale la pena segnalare un originale ciclo di dibattiti sulla maternit pro-
mosso dal MAXXI di Roma. Partorire con larte ovvero larte di parto-
rire: questo il titolo del progetto ideato da Antonio Martino, ginecologo
del Fatebenefratelli ed esperto darte contemporanea, e da Miriam Mi-
rolla, psicologa dellarte e docente presso lAccademia di Belle Arti di
Roma. Museo e sala parto: due realt la cui analogia di fondo imme-
diatamente evidente. Il museo il luogo che protegge la creazione del
pensiero; la sala parto il luogo che protegge la creazione della vita.
Levento stato caratterizzato da cinque incontri a cadenza settimanale,
uno per ogni fase della gravidanza: dal concepimento al parto. Sculture,
opere di street art, video e audio installazioni hanno fatto da sfondo ai
contributi intellettuali di medici, artisti e storici dellarte, tra i quali la
biologa Irene Martini, lartista Donato Piccolo, la genetista Maria Lisa
Dentici e lostetrica e poetessa Silvia Battistini. Da Giotto a Piero della
Francesca, dal Beato Angelico ai
fiamminghi, per arrivare ai contem-
EMERGENZA SENZA FINE
Percorrendo le rotte della speranza nel Mar Mediterraneo in primo piano
si leggono numeri raccapriccianti: 80.000 i migranti sbarcati sulle coste
italiane dal mese di gennaio a oggi; 500 il numero dei migranti morti in
mare dallinizio del 2014, numero destinato a salire; 6000 le persone soc-
corse da Mare Nostrum nelle ultime 48 ore. Non si tratta di cifre vuote,
dietro tutto ci ci sono persone, anche molti bambini morti nelle traver-
sate verso lEuropa. Per ricordare i tanti drammi, purtroppo ormai quo-
tidiani, sono state piantate nelgiardino della rosa nel comune trentino
di Renzone dallarcivescovo di Agrigento e Lampedusa, tre rose bianche,
Princess white, un nome che evoca la Madonna, ma anche la purezza
dei bambini morti in mare. Per questa povera gente, il mare diventato
una tomba senza neanche un nome. Dobbiamo essere orgogliosi di come
il popolo italiano accoglie i naufraghi, ma tutto ci non basta, non suf-
ficiente. I migranti, molti di origine subsahariana che riescono a sbarcare
in Sicilia, a Porto Empedocle per
esempio, raccontano dei loro compa-
RIPROPORRE IL METODO PERICLE
Il libro di Cosmo G. Sallustio Salvemini La Repubblica va rifondata sulla random-crazia (Edizioni Mo-
vimento Salvemini, Roma 2014) importante perch rappresenta unaspra e lucida requisitoria contro un si-
stema di potere segnato sempre pi dal rischio della corruzione e del trasformismo politico. Il sistema partitico
osserva Salvemini non pu che essere fondato sulla subdola strategia del do ut des
con la naturale conseguenza della possibile sconfitta della meritocrazia, che dovrebbe
costituire lessenza politica e sociale di ogni Paese civile. LItalia, purtroppo, non era mai
giunta a questi livelli di degrado che sembra contaminare tutti, o quasi tutti, i suoi prin-
cipali apparati, provocando nella Nazione, fondamentalmente onesta e operosa, un senso
di grave disorientamento. Allo stesso tempo, mai come oggi, i nodi stanno venendo al pet-
tine e bisogna riconoscere il merito della Magistratura di risolvere con intelligenza e ra-
pidit molti e intricati casi criminali. LAutore, pertanto, propone di risperimentare il
metodo Pericle, cardine dellantica democrazia ateniese. E, senza dubbio, un momento
epocale quello che stiamo vivendo e dal suo passaggio dipender il nostro futuro.
Francesco DEpiscopo (Docente presso lUniversit di Napoli Federico II)
LA CHIESA VERSO
NUOVE SFIDE
Tra qualche mese festeggeremo il
secondo anno di pontificato di
Papa Francesco e la rivoluzione
sicuramente in atto. Sotto molte-
plici aspetti si sta assistendo ad una
apertura della Chiesa nei confronti
di temi scottanti, sui quali, per
molto tempo, il silenzio faceva de-
cisamente molto rumore. Si sta
passando dunque ai fatti, svilup-
pando una concretezza mai vista e
tra le tante questioni sotto esame,
(segue a pag. 2) Pierluigi Vignola
(segue a pag. 2) Federica Sciorilli Borrelli
STIAMO RISORGENDO
Come noto, con lautunno inizia
per le famiglie lano sociale, infatti
iniziato il nuovo anno scolastico
e si fanno nuovi progetti, si torna
alla vita quotidiana. Questanno
moltissime famiglie non hanno
avuto la possibilit finanziaria per
fare una vacanza, altre hanno ri-
dotto il relativo tempo. La crisi
economica si fa sentire, nono-
stante flebili segnali di ripresa. Le
famiglie si sentono disperate, al-
cuni mariti, perdendo il lavoro, per
la disperazione si sono suicidati,
perch non avevano pi la possibi-
lit di provvedere alle loro fami-
glie. Rispetto allanno scorso c
un po di speranza e la ripresa eco-
nomica sembra dipendere pi dagli
altri che da noi stessi, infatti siamo
ogni giorno in ansia per le deci-
sioni di Angela Merkel, valente
Cancelliera della Germania, della
(segue a pag. 2) Liliana Speranza
IL PAESE DELLIMMERITOCRAZIA
Abbiamo sentito il premier Renzi tirar fuori un tema caro a tutti noi cit-
tadini e anche ai giovani che pensano al proprio futuro. Il merito, quale
tema di confronto per i nostri politici affinch anche in Italia-secondo
lui- si possa parlare di merito nella politica, nella scuola, nel lavoro. In-
neggiare al merito, in questo malan-
dato paese, mi fa pensare che solo un
NUOVA TESTATA GIORNALISTICA ON LINE
www.matchnews.it tratta prevalentemente argomenti di sport, spettacolo, arte, cultura e solidariet.
E un supporto al periodico LAttualit e allannessa Scuola di Giornalismo per praticanti pubblicisti.
E collegata al sito web movimentosalvemini.blogspot. Non assume alcuna connotazione partitica in
quanto si ispira agli intramontabili insegnamenti di Gaetano Salvemini. Direttore: Antonio Bartalotta.
Collaboratori fondatori: Daniela Piron, Giovanni Sidoni, Alessandro M. Savoia, Marilea Biancorosso.
AGENDA AUTUNNALE
Abbiamo il piacere di informare i lettori che stiamo organizzando i
seguenti eventi culturali del prossimo mese di dicembre: 1) celebra-
zione del 15 anniversario dellUnione Italiana Associazioni Cul-
turali; 2) presentazione alla Stampa dellAntologia degli Artisti; 3)
festeggiamento del successo ottenuto dal sito web movimentosal-
vemini.blogspot che, secondo le previsioni, registrer circa 20.000
contatti. A norma dello Statuto sociale del Movimento Salvemini
(fondato il 16 ottobre 1962) i Soci ed i simpatizzanti sono invitati a
collaborare allorganizzazione degli eventi, in relazione alle capacit
professionali di ciascuno.
(segue a pag. 2) Carmen Galoppo
LEGALIZZARE O NO LA MARIJUANA?
Sempre di pi ci troviamo di fronte ad un dibattito che spacca ormai opi-
nione pubblica, ma anche i partiti: liberalizzare o no la marijuana. Ma ve-
diamo quali sono i punti a favore e contro la liberalizzazione. Secondo
studi recenti lItalia si posiziona al diciassettesimo posto per quanto ri-
guarda luso di droghe, ma le statistiche diventano preoccupanti quando
si legge che il nostro paese si posiziona al terzo posto quando si parla di
un uso costante, a partire da quattro giorni a settimana, tra i giovani dai
13 ai 23 anni ed ancora di pi quando leggiamo che lo Stivale si posi-
ziona al primo posto per quanto riguarda la scarsa qualit (e qui non si
pu non pensare alla mano di societ criminali). Perch allora, nel nostro
paese dove esistono leggi proibizioniste e dove fino a pochi mesi fa era
ancora in vigore una legge, la Fini-Giovanardi, che uguagliava la mari-
juana alle altre droghe pesanti come la cocaina o leroina, le statistiche
sono cos allarmanti? Molti paesi nel mondo hanno ormai liberalizzato
il consumo di questa pianta sconfiggendo la criminalit che usava lo
spaccio di droga come principale profitto. Si pensi anche agli Stati Uniti,
paese di cui lItalia ha sempre se-
guito le orme: sono venti gli stati
LORGIA DEL POTERE
Il titolo una denuncia dellinettitudine e complicit dei nostri politici
che non hanno voluto vedere quali conseguenze avrebbe avuto sulla so-
ciet, sulla Magistratura e sulla politica italiana, la Riforma della Giusti-
zia architettata dal ministrro Vassalli (1989). Una riforma figlia del
sessantottismo, talmente ingenua da potersi definire stolta poich affi-
dava lonesta applicazione della legge non al dettato ineludibile della
legge stessa, bens alla discrezionale onest-disonest del singolo magi-
strato. Una riforma che da una parte dichiarava di voler tutelare limpu-
tato mentre gli toglieva invece ogni
garanzia da possibili illegittime in-
MISTERI DITALIA. IL PROF. ALDO SEMERARI
Corrado De Rosa ha scritto sul criminologo linteressante libro La
mente nera (Sperling&Kupfer, aprile 2014, pagg.291, euro 17,00). Lau-
tore, psichiatra che si definisce scrittore occasionale, ha cos dedicato
a Semerari una vasta e documentata narrazione che ripercorre le tappe
cruciali di unesistenza tanto enigmaticaTeorico della sovversione
ideale, accusato di tramare complotti, assoldare criminali in vista della
costituzione di un esercito rivoluzionario, progettare attentati... Lattivit
politica vera e propria, si legge nel libro, inizia a fine anni 70 con il mo-
vimento (pag 18) Costruiamo lazione che nonostante la sua portata
sovversiva stenta a decollare. per cui il Professore intuisce le potenzia-
lit di quei rapinatori di borgata (la banda della Magliana) e gli offre un
patto col diavolo: perizie compiacenti in caso di arresti, in cambio bombe
in giro per Roma, rapine di autofinanziamento, sequestri di persona.
Semerari ha in mente di addestrare
gruppi paramilitari nelle campagne
SALVO DACQUISTO, ESEMPIO LUMINOSO DI EROISMO
In questo mondo di falsi eroi, il Servo di Dio Vicebrigadiere dei Cara-
binieri Salvo DAcquisto rimane un faro. Quanti si ricorderanno di lui,
non terrorista, n attore, cantante o calciatore? Sono passati 71 anni dal
Suo sacrificio ma Salvo DAcquisto ancora fra noi. Torre di Palidoro,
23 Settembre Sono le ore 02,50. Parzialmente, ho vissuto due volte un si-
mile episodio quindi non posso andare a dormire se prima non parlo del
Servo di Dio, Vicebrigadiere dei Ca-
rabinieri Reali Salvo DAcquisto.
(segue a pag. 2) Lisa Biasci
(segue a pag. 2) Maria R. Nicastri
(segue a pag. 2) Giuseppe Di Matteo
(segue a pag. 4) Ferruccio Ciavatta
(segue a pag. 2) Raffaele Vacca
(segue a pag. 6) Salvatore Veltri
VOGLIA DI SEPARATISMO, DOVE VA LEUROPA ?
Gli scozzesi restano nel regno Unito! La volont dei separatisti di ren-
dersi indipendenti sfumata. Certo non ci si poteva aspettare cosa diversa
da un paese anglosassone il cui aspetto conservatore diffuso e dimo-
strabile in ogni occasione. E pur vero che la maggior parte di noi consi-
dera da sempre la Scozia una nazione. Il referendum relativo alla
possibilit di rendersi indipendente stato commentato da tutti come una
possibilit concreta di sganciarsi da Londra, anzi, probabilmente nessuno
se ne sarebbe meravigliato se il risultato fosse stato diverso. Molte le
personalit che si sono schierate dalluna o dallaltra parte. Contraria de-
cisamente alla scissione da Londra stata sin dallinizio la scrittrice J.K.
Rowling, mamma di Harry Potter
e della sua saga, che si opposta
(segue a pag. 5) Antonio Bartalotta
LA VERIT UCCIDE
Il nostro il paese del silenzio, un
silenzio contagioso, comodo, ipo-
crita, dietro il quale nascondere in-
teressi personali, ipocrisia e
criminalit. Ed esiste un altro si-
lenzio, ancora pi pericoloso:
quello imposto. Ma ci sono per-
sone che in questo silenzio amano
dire la verit, la sentono un dovere
civile e umano, prima che profes-
sionale. A farli star zitti, con bava-
gli, censure e leggi ad personam.
ci pensa lo Stato, lo stesso Stato
che ha sempre ignorato larticolo
21 della Costituzione. Mentre a far
tacere una voce scomoda in modi
(segue a pag. 5) Emiliano F. Caruso
AUGURI
AL PREMIER
Matteo Renzi il pi salvemi-
niano dei Premier dopo Ferruccio
Parri (1947). un coraggioso rifor-
matore. Ha annullato le ideologie
che avevano mummificato i vecchi
oligarchi politici e sindacali. Sin-
ceri auguri di buon lavoro.
Il 16 ottobre ricorre il 52 anniversario del Movimento Salvemini,
fondato mediante atto notarile da Ferruccio Parri e da altri duecento
Padri fondatori della Repubblica.
Consigliamo di visitare la testata giornalistica online www.attualita.it
(Direttore: Salvatore Veltri) collegata al periodico LAttualit, edito
dal Movimento Salvemini.
MOVIMENTO SOCIALE FIAMMA TRICOLORE
Comitato Centrale 13 settembre 2014 - ore 10,30 Hotel Galles Roma
Viale Castro Pretorio n.66. La Presidenza Onoraria del Movimento So-
ciale Fiamma Tricolore, nelle persone del presidente Alessandro Bordoni,
del Vice Presidente Mario Coen Bellinfanti e del Vice Presidente Carlo
Morganti, presenta la seguente MOZIONE: 1 - Ufficializzare la Scuola
di Scienza e Storia Corporativa - on line da porre in apposita VOCE
nel Sito ufficiale della Fiamma Tricolore; 2 - Affidare la
carica di Direttore della Scuola a Filippo Giannini valente
(segue a pag. 6)
LATTUALIT, pag. 2 N. 10 OTTOBRE 2014
LIBERA UNIVERSIT INTERNAZIONALE SALVEMINI
DIPARTIMENTO DI SCIENZE POLITICHE
E SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE
Scuola di Giornalismo
diretta dal Sen. Prof. Cosmo G. SALLUSTIO SALVEMINI (P.M.S.P.)
Pu essere frequentata anche per corrispondenza.
Tel. 06/2148536 - Cell 347.0333846
INFORMAZIONE AI SOCI
Quote associative annuali: ordinaria euro 60,00; simpatizzante
euro 100,00; benemerita euro 180,00; sostenitrice euro 280,00.
Per aspiranti pubblicisti: euro 360,00. Versamento su c/c po-
stale n. 56777006, intestato a Movimento Gaetano Salvemini,
via Lorenzo il Magnifico 25, 00013. Fonte Nuova (Roma).
AVVI S O AGLI AS P I RANTI P UBBLI CI S TI
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tentamente gli articoli prima di inviarli alla Direzione entro il 15 di ogni
mese. 3) Gli articoli non devono superare le 25 righe dattiloscritte. 4)
confrontare il testo originario dei propri articoli con quello poi pub-
blicato con le necessarie correzioni e abbreviazioni, al fine di non ri-
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gnare allOrdine. 9) Presentare allOrdine la domanda discrizione al-
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Anche dopo liscrizione allAlbo necessario pubblicare almeno un articolo
su ogni numero e rinnovare la quota associativa annuale simpatizzante.
(segue da pag. 1) La morte di Bifolco: da inseguimento a sparo
(segue da pag. 1) Centri storici da conservare
(segue da pag. 1) Il Paese dellimmeritograzia
(segue da pag. 1) Adotta una sponda
(segue da pag. 1) La Chiesa verso nuove sfide
(segue da pag. 1) Emergenza senza fine
(segue da pag. 1) Misteri dItalia. Il Prof. Aldo Semerari
(segue da pag. 1 Stiamo risorgendo
(segue da pag. 1) Legalizzare o no la marijuana?
(segue da pag. 1) Il parto come forma di creazione artistica
affiner man mano. Tutto il Bacino del Tevere potenzialmente interes-
sato, e sar particolarmente costruttivo confrontare idee ed esperienze; in
preparazione il lancio ufficiale della proposta di contratto di fiume nel
tratto urbano del Tevere, su cui il Consorzio Tiberina ha gi trasmesso i
propri intendimenti allAutorit di bacino del fiume Tevere a fine Luglio,
ricevendone importanti indicazioni tecniche. Nato quindi il coordina-
mento per promuovere un contratto di fiume per il Tevere. Uno stru-
mento flessibile di partecipazione e condivisione, per trattare in maniera
interdisciplinare e intersettoriale questioni come quelle di manutenzione,
inquinamento e protezione civile, parchi urbani, sviluppo urbanistico del
fiume, promozione della creativit, sport e attivit ricreative, raccordo
fra le associazioni e recupero di aree utilizzabili, infrastrutture e, ove
possibile, regolamentazione, favorendo anche la costituzione fra le isti-
tuzioni competenti di una sorta di conferenza di servizi permanente.
A sancire la nascita del nuovo coordinamento stato lincontro pubblico
dal titolo Il Tevere a Roma - Da ferita nella citt a luogo di vita e di
coesione, che si svolto il 22 luglio, a Roma, presso il Circolo Canottieri
Lazio, con lorganizzazione del Consorzio Tiberina - Agenzia di svi-
luppo per la valorizzazione integrale e coordinata del Bacino del Tevere
e il sostegno dellAutorit di bacino del fiume Tevere e dellAssociazione
Amici del Tevere. Unoccasione per trattare, di fronte a unaffollata
platea, della questione romana in un contesto di riferimento quale quello
della regione Tiberina (il bacino del Tevere) e del Distretto idrografico
dellAppennino centrale. Una cabina di regia che promuova la messa in
rete degli interessati e la creazione di un sistema di cooperazione, aperto
e inclusivo, sembrata assolutamente indispensabile, quale che sia il
soggetto promotore, pubblico o privato, come hanno sottolineato il segre-
tario generale dellAutorit di bacino, Giorgio Cesari, e il presidente di
Consorzio Tiberina e Amici del Tevere, Giuseppe Maria Amendola, fa-
cendo il punto su criticit e opportunit. Nel frattempo il progetto River
Watch/Tevere risultato fra i vincitori nel Programma U.E. Chest, e
sar presentato nel mese di Ottobre a Vienna nella 6^ edizione della Eu-
ropean River Restoration Conference dal titolo Connecting River Re-
storation Thinking to Innovative River Management. Pierluigi Vignola
Europea) proprio lArma dei carabinieri. Tutto comincia alle 22.30: il la-
titante Arturo Equabile viene segnalato dai militari del Nucleo Radio-
mobile di Napoli in sella a un Honda SH. Scatta la ricerca selvaggia
quando, sono da poco passate le 2 di notte, una pattuglia dei carabinieri
in servizio a Viale Traiano si imbatte in uno scooter con tre ragazzi a
bordo: la moto si avvicina di corsa al posto di blocco, i carabinieri inti-
mano lalt. Loro non si fermano e, inseguiti, per depistare la pattuglia
passano laiuola di divisione e cercano di superare il cordolo dello spar-
titraffico, ma lo scooter perde velocit e si arena. Tamponato dallauto-
mobile dei carabinieri, lHonda SH, cade a terra: uno dei tre ragazzi
riesce a scappare (secondo la ricostruzione del Nucleo Radiomobile si
tratta proprio del 23enne Arturo Equabile evaso a febbraio dai domici-
liari), mentre gli altri due non ce la fanno e vengono fermati dai carabi-
nieri. Uno ha 18 anni e condanne per piccoli furtarelli alle spalle
(Salvatore Triunfo), laltro Davide Bifolco, neanche 17 anni, incensu-
rato e con una vita davanti. Pistola alla mano, quella destra, colpo in
canna e senza sicura, ed ecco che quello che doveva essere solo un inse-
guimento si trasforma in tragedia: mentre con la mano sinistra il carabi-
niere tenta di bloccare Salvatore che si divincolava, inciampa sul cordolo
dellaiuola, e il proiettile in canna colpisce al petto Davide che, soccorso
durgenza, muore poco dopo allospedale San Paolo. Ma perch il mili-
tare aveva un colpo in canna? Perch punta larma contro il ragazzo? E,
ancora, perch, poco dopo lo sparo, un carabiniere (probabilmente non
quello che ha esploso il colpo darma da fuoco) entra nella sala scom-
messe di Via Chintia, a due passi dal luogo del dramma, e riunisce i pre-
senti che, con le mani alzate, si dispongono attorno a un tavolo da
biliardo? Stava davvero cercando Arturo Equabile, il latitante scappato
ai carabinieri e ricercato da tempo? O dietro allinseguimento finito male
di Viale Traiano si nasconde qualcosaltro? Le domande sono ancora
tante. Poche le certezze. C chi giura di aver visto il carabiniere alzare
il braccio e sparare volontariamente e chi, addirittura, racconta un parti-
colare agghiacciante: lui era a terra e loro ridevano. Mentre Vincenzo
Ambrosio, amico di Davide, confessa: non cera nessun latitante, ero
io il terzo sul motorino. Tesi questa che, se fosse convalidata dalle in-
dagini in corso, capovolgerebbe completamente il movente avanzato dai
carabinieri e che, al momento, stata confermata anche da Arturo Equa-
bile che ai microfoni del Fatto Quotidiano ha dichiarato: non ero io
sullo scooter: la sera in cui Davide stato ammazzato ero a casa di mia
nonna. Ora voglio costituirmi ma ho paura, chi mi garantisce che non
far la fine di Cucchi?. Federica Sciorilli Borrelli
vono informare lazione conservativa sono: 1) Comunicazione, informa-
zione soprattutto sul mondo della scuola, affinch la definizione monu-
mento opera darte centro storico restauro e museo
acquistino significati chiari e precisi riferimenti in quanto la cultura uf-
ficiale ha sempre tenuto lontane le categorie dei non-iniziati. 2) Utiliz-
zazione culturale in modo diverso del passato per la conservazione delle
preesistenze. Quel denominatore comune che ci fa condividere lorgoglio
e la responsabilit gravissima di essere depositari di un patrimonio mon-
diale di cui tutti, a parole si dicono solleciti ma che nel suo reale spessore
resta sovente frainteso dallopinione pubblica, mentre si individua il di-
ritto-dovere di tutelarlo e limpegno di far intendere, fuori della cerchia
degli uomini di cultura, limportanza del nostro patrimonio. Si tratta del
recupero di tutte le valenze che legano lantico territorio con lasse por-
tante, con il turismo, leducazione, il tempo libero, lo studio, la ricerca.
3) Coordinamento dei campi specifici di studio per una visione globale
delle varie espressioni della cultura e dellarte. 4) Visione globale della
politica conservativa basata sulla programmazione riferita ai complessi
unitari dei centri storici: processo di musealizzazione interna ed esterna.
Non concentrare solo sulle opere darte, ma disinteresse per la conserva-
zione dei contesti storici ambientali di cui quelle opere darte erano parte
integrante. Le opere darte devono essere mobili, snaturate dalla musea-
lizzazione per il trasferimento verso la popolazione e non asettiche ope-
razioni di isolamento. I contesti storico-ambientali urbani per un preteso
processo di adattamento alle nuove esigenze sotto la spinta degli interessi
speculativi, hanno subito aggressioni e sventramenti, deturpanti superfe-
tazioni, improprie destinazioni duso cui oggi si deve cercare di porre ri-
medio. 5) Coordinare e concentrare lazione conservativa nellambito e
nella dimensione dei centri storici significa riconoscere linconfutabile
verit che essi ed il contesto territoriale in cui si collocano, costituiscono
le sedi originarie e i naturali generatori e contenitori dellintero patri-
monio storico-artistico monumentale. Essi contengono la testimonianza
della loro origine pi o meno remota nei resti archeologici e spesso nella
conservazione dellimpianto formale originale; le trasformazioni subite
nel corso della storia nei loro complessi tessuti edilizi contengono le
espressioni del succedersi dei poteri civili, militari, religiosi e comunitari
quale emergenze del tessuto urbano. 6) Bilanciare listanza conservativa
di interessa culturale con quella di un utilizzo pratico attuale. Il comparto
residenziale di un antico tessuto urbano deve subire unazione di risana-
mento generale, che garantir la possibile utilizzazione pratica di resi-
denza civile e nel contempo un processo di musealizzazione che, con un
linguaggio moderno, porr nel massimo risalto lantico con eventuali
opere di integrazione e arredo urbano. Liliana Speranza
Borsa, la Finanza internazionale, del Mercato, che ci approvano o
ci condannano. Le famiglie italiane sono spremute come limoni, perch
le tasse aumentano e cos pure i prezzi dei generi di prima necessit. Ora
il Governo simpegna a rilanciare la crescita e a restituire il necessario so-
stegno alle famiglie bisognose, accrescendo cos la coesione sociale, di
cui lItalia ha bisogno. La priorit dellAgenda del Governo dellattivo
Matteo Renzi sono lapplicazione di criteri di equit fiscale a misura di
famiglia.. Gradualmente deve scomparire linaccettabile disparit di trat-
tamento fiscale per le famiglie con figli e con carichi familiari. E una
grande ingiustizia far pagare le stesse tasse a un singl e a una famiglia nu-
merosa. LItalia un Paese vecchio ed ha bisogno di tanti figli e nuove
generazioni se vuole avere un futuro. Perci il Governo dovrebbe inve-
stire tanto sulla natalit. La seconda priorit il lavoro, soprattutto quello
dei giovani. Mancano ancora i segnali di sostegno allinserimento dei
giovani nel mondo del lavoro. Come terza priorit leducazione delle
nuove generazioni. Non si deve solo investire nella scuola, ma promuo-
vere una radicale innovazione di autonomia e libert in tutto il sistema
educativo, rinnovando lalleanza tra gli operatori del sistema formativo
e i genitori. E necessario coinvolgere tutti i cittadini, acch inizi la ri-
presa economica, sociale e morale su famiglia, lavoro e scuola. Tutti
glItaliani devono sentirsi protagonisti della ricostruzione dellamata e
bella nostra Italia. Mario Coletti
la prima ed in assoluto la pi importante: la Famiglia. Essa il cuore
pulsante di una societ e bisogna comprenderne le dinamiche, soprattutto
adesso che sta cambiando. Un cambiamento che porta inevitabilmente a
riflettere sulle nuove forme di famiglia, quale ad esempio quella tra
persone dello stesso sesso, ma anche forme familiari per cos dire di-
vise, quindi nuclei che non sono pi come li conoscevamo. Francesco
ha voluto fortemente una riflessione allinterno della Chiesa che dovr
condurre a prese di posizione che i Cristiani chiedono da tempo. Da qui
la convocazione della terza Assemblea Generale Straordinaria del Sinodo
dei Vescovi sul tema: le sfide pastorali sulla famiglia nel contesto del-
levangelizzazione. Tale convocazione ha prima portato ad un Docu-
mento Preparatorio con una serie di domande sul suddetto tema e,
successivamente, stato pubblicato lInstrumentum Laboris; uno stru-
mento, appunto, che condurr diretti verso lAssemblea Generale Ordi-
naria nel 2015. Il Papa stato chiaro fin dallinizio. La Chiesa deve
essere un ospedale da campo e meglio avere una Chiesa aperta ed acco-
gliente sempre e comunque, piuttosto che assistere ad una chiusura che,
oggi, appare inaccettabile e porta tanti allallontanamento da essa e dalla
Fede in generale. Lo strumento di lavoro sulla famiglia caratterizzato
dallanalisi di temi sorprendenti, impensabili per la Chiesa fino a qualche
tempo fa: la prima parte giustamente dedicata alla Parola di Dio, al
Vangelo ed al modo in cui deve essere trasmesso alla famiglia, aspetto
fondamentale per il Magistero della Chiesa e per il Cristiano di buona vo-
lont; la seconda parte, pi complessa e cuore del documento, riguarda
proprio i temi su cui lAssemblea Generale discuter e pone laccento
sulla nuova pastorale familiare; la terza ed ultima parte promuove
una mentalit di apertura alla vita e magari i modi con cui questa aper-
tura deve essere esaltata e comunicata e la cosiddetta sfida educativa
e, dunque, il rapporto tra leducazione e la trasmissione della Fede con
la famiglia odierna, non tralasciando le questioni circa la trasmissione
della fede e liniziazione cristiana. Non si dimentica, in questultima
parte, di far comprendere che i Sacramenti non sono parte di uno squal-
lido distributore automatico, ma sono doni di Dio e la famiglia, qualun-
que forma abbia nella societ, se cristiana, deve prima di tutto portare
avanti questo concetto fondamentale. E auspicabile che tutte le Comu-
nit Cristiane, le Parrocchie innanzitutto, divulghino in modo concreto il
documento, in modo da creare una sempre pi vasta rete di opinioni che
debbono necessariamente partire dal basso, cio dai territori, fino ad ar-
rivare ai nostri Pastori Vescovi che, accanto al Santo Padre Francesco ed
a tutta la Chiesa, potranno dare al mondo proposte e soluzioni valide e
ispirate, come sempre, dallo Spirito Santo. Gianluca Lari
gni caduti in mare durante il viaggio, o morti per asfissia su un barcone
fatiscente nel Canale di Sicilia, intossicati per avvelenamento da monos-
sido di carbonio nella stiva dalle esalazioni dei motori, accatastati luno
sullaltro, come in una fossa comune, come a Auschwitz, o presi a spran-
gate dagli schiavisti sempre pi senza scrupoli. Chi attraversa il Mediter-
raneo, quando si imbarca ha gi speso un anno nel deserto e ha dato tutte
le sue fortune ai trafficanti di uomini; sono in gran parte rifugiati, fug-
gono da guerre atroci e richiedono asilo; continuano a partire dalle coste
della Libia verso l Europa e si continua a morire sottacqua. Secondo
Mario Marazziti, presidente del Comitato Diritti Umani della Camera
dei deputati bisognerebbe aprire in Sicilia un centro di accoglienza eu-
ropeo, non italiano, perch secondo la Convenzione di Dublino quando
un rifugiato chiede asilo politico in un Paese non pu andare pi andare
in un altro. Ma molti attraccano in Italia per raggiungere i parenti altrove,
quindi fanno di tutto per non essere identificati, con gravi problemi di or-
dine pubblico. Inoltre importante esaminare le domande di asilo sullal-
tra riva del Mediterraneo, prima dei viaggi,in tal modo partirebbe solo chi
ha diritto, su barche solide e i trafficanti perderebbero il business. Af-
ferma il premier Matteo Renzi:Se vogliamo davvero risolvere la que-
stione dellimmigrazione, dobbiamo partire dalla radice, intervenire nei
paesi da cui limmigrazione parte e dare occasioni di sviluppo, di benes-
sere, di pace e di libert. Loperazione Mare Nostrum ha fatto la sua parte
per salvare pi vite possibili, ma occorre trovare pi ri-
sorse per Frontex Plus. E conclude:LItalia user
tutti gli spazi possibili per intervenire perch quella
dellimmigrazione una priorit che il governo ita-
liano deve affrontare e risolvere. Nellambito di
nuove teorie idonee a fronteggiare questa grave
emergenza si parla della creazione di isole cio
navi a forma di piattaforma con funzioni di sup-
porto, pronto intervento, ospedale da campo, ap-
prodo e sistemi di coordinamento, di controllo e di
accoglienza dei profughi. Tali sistemi sono gi in uso per
adottare strategie pi efficaci di antipirateria. Maria Rosa Nicastri
grande teorico sognatore pu pensare di introdurre in Italia la meritocra-
zia come esiste in America o nei paesi scandinavi. Lidea di modulare lo
stipendio di un dipendente pubblico in base alle sue capacit si sempre
scontrata con una difficolt insormontabile: la totale sfiducia degli italiani
nei meccanismi di selezione e nelle persone deputate a guidarli. Nel
mondo del lavoro, la selezione spesso guidata da meccanismi labirintici
di test e quiz che fanno s selezione nel senso che eliminano candidati e
mirano poi come sostengono gli addetti ai lavori, ad una rosa di nomi fi-
nale tra cui scegliere il pi idoneo e il pi bravo. Ma in un Paese inter-
ventista come il nostro, in tema di raccomandazione, spesso la selezione
vera si accompagna alle referenze di quel noto suggeritore, politico, co-
noscente o familiare che sia che fa arrivare in pool position il suo racco-
mandato di turno. Nella scuola pubblica che Renzi, marito di
uninsegnante precaria, vorrebbe trasformare nel tempio del merito, solo
i presidi hanno lautorevolezza per decidere chi bravo e chi no. Ma se
questo accadesse, gli esclusi comincerebbero a denunciare favoritismi e
raccomandazioni. E il guaio che talvolta avrebbero pure ragione. Il no-
stro paese fatto cos: i favoriti da qualcuno arrivano sempre in cima, che
si parli di parentopoli, di logiche clientelari, di nepotismo nulla cambia.
Ignoriamo come il premier pensi di risolvere un problema contro cui coz-
ziamo la testa da duemila anni. Il ritardo italiano in merito al merito ri-
spetto ai paesi scandinavi e agli stati uniti ad esempio, causato dalla
forza abnorme della famiglia italiana, che genera quel familismo amo-
rale italiano studiato dai sociologi di tutto il mondo e giustificato dalla
debolezza dello Stato che non riuscito a creare fiducia nei cittadini. Gli
italiani non hanno fiducia nella giustizia, nella scuola, nella sanit pub-
blica, e si rifugiano nella famiglia in senso allargato. Cos si spiega lo
strapotere di associazioni come Confindustria e Confcommercio, che
sono dei veri benchmark mondiali. Lazienda di famiglia si passa oggi di
padre in figlio (maschio) esattamente come 150 anni fa in tutto il mondo
si passava la propriet della terra. Da noi si pensa che meritocrazia sia si-
nonimo di ineguaglianza: dunque essenziale vincere la paura della
meritocrazia da noi sconosciuta. Lassenza di meritocrazia in Italia ha
portato al paradosso che il nostro paese diventato la societ pi ineguale
del mondo occidentale. Lineguaglianza statica in Italia altissima,
quasi a livello degli USA e Regno Unito; tuttavia questi paesi, avendo
una maggiore mobilit sociale, grazie alle pari opportunit, sono meno
ineguali. La nostra mobilit sociale (poco misurata, perch non ha inte-
ressato molti) invece molto bassa: siamo dunque il paese pi ineguale,
perch chi povero relativamente molto pi povero ed destinato a re-
stare tale. Sono comunque ottimista, va detto, perch i
tempi sono maturi per un cambiamento e perch ci
sono anche delle isole italiane di eccellenza che
dimostrano che la meritocrazia possibile anche da
noi. La Normale di Pisa, lIstituto Italiano di tec-
nologia (che per una volta ha reso positiva la bi-
lancia dei cervelli), il Premio Nazionale
Innovazione (Business Plan Competition nazionale
tra i migliori giovani scienziati italiani), il First Ge-
neration Network (la rete di imprenditori di prima ge-
nerazione che non hanno ereditato la propriet della propria
azienda) e aziende private come Luxottica. Esempi di chi -in Italia- fa i
fatti e non solo parole. Lisa Biasci
poranei, come Aurelio Bulzatti e Luigi Ontani, sono numerosi gli artisti
che si sono confrontati con il tema della annunciazione della gravi-
danza. Le radici sono rintracciabili nella grande tradizione letteraria:
dal mito di Amore e Psiche, tramandato da Apuleio, alla narrazione
dei Vangeli, con lapparizione dellangelo a Maria. Come ginecologo ho
fatto nascere almeno cinquemila bambini ha spiegato il dott. Martino,
ideatore della rassegna: la sala travaglio il mio pane quotidiano. Co-
niugando la sua professione con lamore per larte contemporanea, il me-
dico ha avuto lintuizione di coinvolgere nellemozione artistica anche le
partorienti e i pap. Lobiettivo dichiarato quello di allentare leccessiva
medicalizzazione della gravidanza e di indurre nelle donne e nelle loro
famiglie una pi chiara coscienza della bellezza di questo evento irripe-
tibile. In fondo ha concluso Martino anche noi ginecologi siamo, in
qualche misura, degli artisti, perch in alcuni casi le decisioni da pren-
dere, specie quelle difficili, sebbene siano sostenute da appositi proto-
colli, restano comunque legate alla sensibilit, alla capacit e allintuito
personale del medico. Carmen Galoppo
dove lutilizzo di marijuana permesso a scopo medico e due gli stati
dove ammesso persino luso ricreazionale. Si pensi alla Spagna, o al-
lUruguay dove questa pianta, chiamata comunemente erba, coltivata
addirittura dallo Stato. Ormai il dibattito in Italia molto serrato. La ma-
rijuana fa male? Gli esperti dicono di s, labuso di marijuana, soprattutto
tra i ragazzi in et adolescenziale provoca danni allapprendimento e al
ragionamento, non a caso chi fa uso di cannabis in genere non eccelle a
scuola. Certo, anche abuso di tabacco e di alcool molto pericoloso e le
statistiche ci dicono in modo di gran lunga pi pericoloso: nessuno mai
morto di cannabis, mentre ogni anno alcool e tabacco provocano la morte
a moltissime persone. Tutte ragioni valide, per non parlare delleconomia
italiana che si risolleverebbe a discapito delle societ criminali, inclusa
la mafia. LItalia si trova di fronte ad un bivio, e non in pochi sarebbero
a festeggiare la depenalizzazione della pianta. Ma una domanda sorge
spontanea: giusto mettere nella mano di un bambino il coltello e am-
monirlo dicendogli che deve tenere gli occhi aperti altrimenti potrebbe
fare male a lui e agli altri, o forse non sarebbe meglio non darglielo pro-
prio? Giuseppe Di Matteo
reatine per rovesciare lordine costituito e capisce che per finanziare il
suo progetto non necessario sporcarsi le maniArrestato con laccusa
(mai provata) di complicit nella strage di Bologna del 2 agosto 1980,
provvidenzialmente scarcerato quando pi voci danno per imminente un
suo crollo psicologico. Rimesso in libert, torna al lavoro, con una di-
sinvoltura eccessiva che, forse, lo condurr alla terribile fine. Riguardo
proprio alla sua morte (pag.268), lex avvocato di Cutolo, Enrico Ma-
donna, prima di essere anche lui ucciso, ricorda ai Magistrati, il 31 mag-
gio 1988, di aver appreso da Vincenzo Casillo (camorrista cutoliano,
ritenuto collaboratore dei Servizi per il sequestro Cirillo, che il 29 gen-
naio 1983, nei pressi di Forte Braschi a Roma, sede dei Servizi Segreti
Militari, fu ucciso con autobomba) che .. stato per fare un piacere a
qualcuno.lasciando intendere che era opera della NCO (i cuto-
liani)..mentre Ammaturo, nel carcere di Pianosa disse (al camorrista
Pietro Lago, in questi anni ancora attivo) che lomicidio non era cosa di
Napoli, non era un fatto di camorra. Semerari apparteneva alla masso-
neria.La sua eliminazione era un piacere che gli avevano chiesto dei
suoi amici, gente di fuori. Ebbi modo di poter dedurre che si trattava di un
fatto politico. Ancora, invitato a ricordare di cosa avesse paura il suo
cliente, lAvvocato Franco Cuttica spiega che Semerari non temeva ven-
dette dalla criminalit.Lunico timore erano i Servizi Segreti.(che ri-
tenevano) che lui fosse al corrente di episodi molto riservati. De Rosa
non troppo convinto della verit giudiziaria: troppi legami pericolosi,
troppe coincidenze inquietanti, troppi suicidi inspiegabili (uno per tutti:lo
stesso giorno del ritrovamento del corpo di Semerari, nella Capitale, anche
la sua collaboratrice e compagna, Maria Fiorella Carraro, si tolse la vita
sparandosi. in petto con una pistola 357 Magnum). Il tutto in un en-
tourage di politici e potenti, di boss e faccendieri che non pu non ali-
mentare sospetti. Quindi, un libro molto interessante, leggibile da tutti,
ma soprattutto da quanti vogliano approfondire la gran tematica degli
anni di piombo. Obbligatoria, invece, la lettura, per i tanti analisti din-
telligence che oggi proliferano. Raffaele Vacca
LATTUALIT, pag. 3 N. 10 OTTOBRE 2014
PARLAMENTO MONDIALE
per la SICUREZZA e la PACE
Lord Presidente: Sen. Eugenio Lai
(Notiziario a cura di Paolo Macali)
TEMATICHE INTERNAZIONALI E VARIE
LINDIA ANCORA DIVISA IN CASTE
Secondo la leggenda indiana, tramandata prima oralmente e poi trascritta
in uno dei primi libri sacri ind, il Veda, dal dio Brahma furono creati tutti
gli esseri umani come le scintille si liberano da una grande vampata di
fuoco. Ora, alcuni esseri umani furono creati dalla testa del dio Brahma,
altri dalle braccia, poi dalle cosce e gli ultimi dai piedi. Questa credenza,
come ben si capisce, legittim per secoli fino ai giorni nostri il sistema
della casta tuttora presente in India, che sebbene sia governata da uno
stato laico, ha una percentuale pari al 95% di induisti. I quattro varna
(che letteralmente significa colore, il colore associato ai diversi gruppi
sociali) si differenziano quindi per importanza e per funzionalit: i brah-
mana sono i sacerdoti e conoscitori dei Veda, gli kshatriya sono i prin-
cipi e i guerrieri a cui spetta la gestione del potere, i vaishya sono il
popolo in generale, e infine i shudra che sono i servi e lunico compito
che hanno quello di servire le altre caste. Inoltre, e questo concetto
prende il nome di karma, luomo stesso che in base alle proprie azioni
svolte nella vita precedente causa la sua appartenenza a una casta o al-
laltra. Questa concezione della vita rende spietato il giudizio verso chi
pi bisognoso o pi debole: si pensi ad un bambino nato con una mal-
formazione fisica. Secondo le credenze indiane questo bambino nella
vita precedente si comport sicuramente in modo cattivo per meritarsi
questa punizione. Invece di essere aiutato e amato viene quindi allonta-
nato dalla famiglia, lasciato per strada a morire di fame. Ecco perch in
India difficile parlare di uguaglianza, di diritti. Anzi lo Stato indiano,
addirittura, perseguita la dottrina buddista ma soprattutto il Cristiane-
simo, che attraverso levangelizzazione, porta messaggi di uguaglianza
e di amore verso il prossimo. Tutti linguaggi che farebbero crollare al-
listante la gerarchia castale tenuta ancora in piedi dai pochi privilegiati.
Che lavoro vuoi fare da grande? a chi di noi non mai stata fatta questa
domanda quando eravamo bambini? Ecco, in India questa domanda non
plausibile perch il bambino da quando nasce gi sa di dover fare, per
tutta la vita, il lavoro del padre. Giuseppe Di Matteo
LA PERVERSA PRASSI DELLA VIOLENZA
Approfondimento sulla politica barbara dei violenti militanti dellIsis,
autori di gesti atroci per instaurare un autentico regime del terrore
La decapitazione di James Foley solo la punta delliceberg. Il reporter,
barbaramente ucciso in un clip diffuso su internet, stato costretto ad
unautentica messa in scena appena prima della decapitazione, recitando
dichiarazioni anti-americane e rivolgendosi in particolare al Presidente
Obama. La politica del terrore instaurata dai militanti dellIsis, in realt,
va addirittura oltre questo terribile episodio: gi altre volte i nemici del
regime jihadista sono stati mostrati nel momento pi crudo e doloroso,
quello della morte, con il chiaro scopo di intimorire e destabilizzare i
popoli occidentali. Il discorso da fare parte dal presupposto che gli Stati
Uniti sono famosi per il loro non negoziare con i terroristi e che Foley
era perfettamente conscio della pericolosit del proprio mestiere, motivo
per cui mai avrebbe imbastito di sua spontanea volont dichiarazioni
come quelle rilasciate ,appena prima di essere ucciso, contro il Presidente
Obama e la politica estera a stelle e strisce. Constatando, poi, che prob-
abilmente il video abbia subito profonde modifiche (restano grandi dubbi
sul momento della decapitazioni, visto che il sangue non scorre in
maniera copiosa nel momento in cui il boia passa il coltello sul collo di
Foley), non resta che sottolineare come i jihadisti stiano utilizzando la
propaganda della paura per destabilizzare le democrazie dOccidente.
Una corrente minoritaria di pensiero, addirittura, vede lostentare in
maniera cos cruenta gli omicidi ,da parte dellIsis, come mezzo per
scatenare la reazione dellOccidente, portando in maniera diretta a quella
guerra ai non credenti che tanto gli estremisti mediorientali desiderano.
Puro terrore o ricerca di una reazione: quale dei due obiettivi sia perse-
guito dai soldati dellIsis difficile da capire. Un fatto, per, resta, indis-
cutibile: che tutto questo carico di violenza, in quella regione del globo,
sta raggiungendo da secoli livelli bestiali, e qualcuno dovr trovare il
modo di metterlo a tacere per evitare quel tanto temuto terzo conflitto
mondiale che nessuno vorrebbe mai conoscere. Giovanni Sidoni
IL GENERALE MINI SULLE MUTAZIONI CLIMATICHE
Intervistato da RETENEWS 24, giornale di informazione on line, il
Generale Fabio Mini, gi Comandante delle Forze NATO in Kosovo ed
esperto tra i pi autorevoli di strategie globali e conflitti, espone tesi in-
teressanti sul gran tema oggi molto seguito delle mutazioni climatiche,
sostenendo che: La guerra ambientale non pi solo una ipotesi: gi
in atto. Ma guai a dirlo, si passa per pazzi Determinate persone o Paesi
non devono venire a conoscenza delle informazioni e questo pu causare
catastrofi di proporzioni bibliche, come il devastante tsunami dellIndo-
nesia. Linformazione sul suo arrivo era disponibile, ma interruzioni nella
trasmissione, a causa di anelli mal funzionanti o volutamente non funzio-
nanti, ne ha impedito la comunicazione.La bomba climatica la nuova
arma di distruzione di massa a cui si sta lavorando in gran segreto per ac-
quisire vantaggi inimmaginabili su scala planetaria. Alluvioni, terremoti,
tsunami, siccit.. Uno scenario che purtroppo non pi fantascienza
Il Generale prosegue affermando che nel 1947, lo scienziato Thomas
Leech lavor in Australia per conto dellUniversit dellAuckland, con
finanziamenti americani e inglesi, per provocare piccoli tsunami. Il Pro-
getto Seal ebbe successo, ma lo scienziato interruppe gli esperimenti
che certamente furono in seguito perfezionati. Mini fa quindi riferimento
a tecnologie possibili quale lirrorazione delle nubi con ioduro di argento,
altre sostanze chimiche o polimeri, per dissolverle o spostarle..Rima-
nendo sul tema, dobbiamo dire che in campo ambientale ci sono due
scuole di pensiero prevalenti, quella che d la colpa alluomo per i disa-
stri climatici e quella che invece indica la natura. Esaminiamole breve-
mente. La prima fa riferimento al buco dellozono che ha raggiunto ormai
una estensione pari a tre volte quella degli Stati Uniti e che viene
(lozono) distrutto dai gas serra; sappiamo pure che leffetto serra, cio
il riscaldamento della Terra, provocato dallanidride carbonica, dai car-
buranti e dal carbone. Il numero degli eventi meteorologici negli ultimi
anni balzato da 360 a pi di 700 (cos lONU), mentre i grandi eventi
alluvionali del mondo sono stati 6 negli anni 50, 18 negli 80, 26 negli
anni 90 dello scorso secolo; oggi non se ne tiene pi il conto. La seconda
tesi invece prende in considerazione lattivit solare, i campi elettroma-
gnetici e le macchie solari, i movimenti delle grandi masse oceaniche e
i meccanismi di evaporazione e produzione di nubi. I dati scientifici in-
dicano che lanidride carbonica (CO2) prodotta dalluomo con la sua at-
tivit, industria e deforestazione, solo una parte trascurabile di tutto il
CO2 prodotto da milioni di anni in natura, da piante, oceani, vulcani, de-
positi di torba, ecc. Tornando a quanto sostenuto dal Generale Mini, dob-
biamo dire che si tratta di una realt nuova, molto allarmante ma anche
suggestiva in quanto impegnerebbe lIntelligence degli Stati unitamente
a realt scientifiche importanti. Per quanto riguarda il bene ambiente, al
di l di tesi affascinanti, una cosa certa; si dovrebbe costruire una eco-
nomia energetica pulita che ricavi lenergia possibilmente dallidrogeno.
Nel dissesto ambientale generale, lacqua sempre pi insufficiente; oggi
pi di cinque milioni di persone muoiono ogni anno nelle zone del
mondo ad alta povert per acqua contaminata; nel 2025 si prevede che 2
miliardi di individui non disporranno di acqua bevibile. A rendere pi
problematico questo quadro, consideriamo laumento della popolazione
sulla Terra; se pensiamo che agli inizi del 900 vivevano 1 miliardo e
600 mila persone, oggi ben 6 miliardi affollano il mondo, con una pre-
visione nel 2025 di 7 miliardi e nel 2050 di 10 miliardi. Il problema ol-
tremodo serio! Ad ogni buon fine, la ricerca della verit in materia
ambientale, o almeno della corretta informazione su questioni scientifi-
che importanti, dovrebbe prescindere da orientamenti politici; ma ci
difficile per motivi di interesse. Concludendo, ricordiamo alla politica
degli Stati che lAmbiente bene universale incommensurabile che ap-
partiene a tutti! Raffaele Vacca
FALSO ALLARME A FIUMICINO
Domenica 14 Settembre, ore 13.59. Un aereo della compagnia libanese
Mea (Middle East Airlines) diretta da Ginevra a Beirut stata scortata
demergenza dai caccia dellaeronautica militare allaeroporto Leonardo
da Vinci a Fiumicino. Il motivo: sospetto di un pacco-bomba che ha at-
tivato lallarme internazionale. Laereo, Airbus 320 con a bordo 118 pas-
seggeri e 7 membri di equipaggio, era partito alle 11.47 da Ginevra ed era
atteso nella capitale libanese per le 16.31. Subito dopo la segnalazione
laereo stato affiancato dai caccia italiani che lo hanno scortato fino a
Fiumicino, dove nel frattempo laeroporto Leonardo da Vinci era stato
evacuato senza troppo panico. Questo il motivo dei ritardi su tutti i voli
diretti e in partenza da Fiumicino. La velocit impiegata dai due Euro-
fighter Typhoon italiani, velocit che pu arrivare fino a 2495 chilometri
orari, per raggiungere laereo sospettato che in quel momento si trovava
in puglia, ha rotto la barriera del suono provocando due boati sentiti in
addirittura tre regioni italiane diverse e anche a Roma. Una volta atterrato
al Leonardo da Vinci sono stati effettuati numerosi e minuziosi con-
trolli senza che si sia trovato fortunatamente nessun pericolo. I passeggeri
nel frattempo sono stati evacuati e sono stati fatti passare nella zona del-
laeroporto dedicata ai servizi sanitari e scortati dal personale dello Stato.
Insomma tanta paura ma non di pi nel pomeriggio di domenica, soprat-
tutto di questi tempi in cui il terrorismo e lIsis sono stati molte volte in
prima pagina. Il colonnello Enrico Pederzolli intervistato ai microfoni
da SkyTG24 ha addirittura minimizzato loperazione inquadrandola in
una normale operazione di routine e non mettendola in relazione allal-
larme internazionale sempre pi in aumento in seguito alle minacce del-
lIsil (Islamic State of Iraq and Levant) nei confronti dellEuropa. Ci
auguriamo che sia davvero cos. Giuseppe Di Matteo
COABITIAMO CON I TERRORISTI
DELLA JIHAD INTERNAZIONALE ?
Mentre il Ministro dellInterno tuonava questa estate annunciando linea
dura contro il commercio abusivo di capi griffati sulle spiagge, come
letto sull Espresso, il fenomeno del terrorismo islamico sta assumendo
proporzioni che allarmano Servizi e Forze di Polizia di tutto loccidente.
Lincubo che tra le migliaia di volontari della nuova Jihad internazio-
nale, i pi esaltati possano tornare in Europa, magari in Italia. Con
unesperienza di battaglie, eccidi e attentati in grado di trasformarli in
micidiali macchine da guerra. Secondo una stima di Europol, sono al-
meno 2300 gli estremisti partiti dallEuropa per fare la jihad in Siria. I
Paesi ritenuti pi a rischio sono Francia e Germania, ma il nostro tut-
taltro che immune. E sconta anche il problema degli Imam predicatori
dodio come quello della Moschea di San Don di Piave espulso (nei
mesi scorsi) dopo le frasi contro gli ebrei: Allah, uccidili tutti. Da qui,
la domanda pi che legittima che proviene dal cittadino italiano, gi al-
larmato da fattori devastanti di delinquenza predatoria violenta interna
che sembrano interessare poco alla politica, su cosa realmente siano e
facciano i Servizi Segreti italiani; cio quegli apparati dintelligence (co-
stati 565 milioni di euro nel 2010, implementati a 645 nel 2013, con pre-
visione di altri cospicui stanziamenti ad hoc della Presidenza del
Consiglio per finanziare operazioni particolari) preposti per individuare
focolai di terrorismo esterno. Sono efficienti; si sono rinnovati? Va detto
che, secondo i concetti moderni, la figura dellagente segreto cambiata,
cio non pi loperatore solitario, in possesso di un certo numero di fonti
informative, che con il suo metodo acquisito con lesperienza di strada
elaborava analisi. Oggi, invece, sono necessari gruppi di analisi che, in
perfetta sinergia, offrono una interpretazione specialistica che confluisce
nella pi compiuta analisi organica. Forse, non tutti sanno che si pu
conquistare il potere in un territorio, o annetterlo alla propria sfera di in-
fluenza, senza cannoni, truppe da sbarco e missili, ma creando le pre-
messe e sviluppando una crisi finanziaria per acquisire la maggioranza
del capitale delle principali industrie e banche che operano nel territorio
stesso, assicurandosi la fornitura delle fonti di energia. Ma si ravvede
anche la necessit di utilizzare, in modo sistematico, i servizi nazionali
di intelligence anche per contrastare la criminalit organizzata transna-
zionale per due ordini di motivi. La prima che la criminalit organizzata
ormai un fenomeno strutturalmente transnazionale, come gi accade a
buona parte delleconomia mondiale, mentre la seconda che le modalit
operative della criminalit organizzata presentano alcuni aspetti che non
possono essere contrastati senza lapporto delle tecniche di intelligence.
Ma questo non sempre accade. ormai una convinzione universalmente
condivisa che la lotta al terrorismo e alla criminalit organizzata siano un
sfida globale che, come tale, necessita di una risposta adeguata ed effi-
cace da parte di tutti gli Stati. Su questo tema, certamente, non si
scherza..La politica nazionale, quindi, oltre alle riforme costituzionali
delle quali al cittadino oberato di tasse e malservizi poco o nulla inte-
ressa, faccia bene la sua parte per una sicurezza adeguata dei
cittadinida qualsiasi parte provenga il pericolo.non solo da parte dei
Vu cumpra! Raffaele Vacca
COSA FARE PER LA PACE ?
Da molto tempo i valori di accoglienza, prossimit, sostenuti dallex Mi-
nistro Andrea Riccardi e dagli amici della Comunit di S. Egidio si sono
tradotti in azioni condivise con il comune di Fondi. Di questo rapporto,
consolidatosi nel tempo, la cittadina pontina ha voluto riconoscerne lim-
portanza attribuendo la cittadinanza onoraria allex Ministro Andrea Ric-
cardi. Nella stessa serata, sono stati presentati due libri. Il primo stato
del fondatore della Comunit di S. Egidio che ha illustrato il suo libro in-
titolato: Luomo dellincontro. In esso analizzata lattivit diploma-
tica internazionale di Angelo Giuseppe Roncalli, divenuto prima Papa
Giovanni XXIII e poi santo. Il secondo autore stato il prof. Roberto
Morozzo della Rocca, docente di storia contemporanea allUniversit
Roma 3, che ha commentato il suo libro dal titolo: Tra Est ed Ovest.
In esso evidenziata lazione di uno dei diplomatici vaticani pi fini e co-
nosciuti: il Card. Agostino Casaroli. I libri contengono una grande le-
zione valida ancora oggi in riferimento alle crisi internazionali. Si tratta
dellimportanza di una diplomazia del dialogo rispetto ad una dello scon-
tro, del muro contro muro. Le figure di Papa Giovanni XXIII e del Card.
Casaroli hanno testimoniato che la pace non fatta solo dalle vittorie
militari degli eserciti, ma la storia pu essere cambiata anche dallagire
degli uomini. Da queste premesse derivato un dibattito sull attuale si-
tuazione internazionale, molto problematica. A tale discussione hanno
fornito il loro autorevole contributo il Sottosegretario agli Affari Esteri
Mario Giro, il Presidente della Comunit di S. Egidio Marco Impagliazzo
e gli autori delle opere letterarie presentate. Da loro stato sottolineato
il pericolo di teorici scontri di civilt tra le sponde del Mediterraneo. Le
forze politiche dovrebbero concentrare i loro sforzi nellelaborazione di
strategie per realizzare la pace. In questa direzione stata evidenziata la
necessit di rafforzare il dialogo tramite una diplomazia pi ferma. Que-
sto significa una maggiore responsabilit internazionale nella soluzione
delle crisi tenendo presenti antiche tradizioni di mediazione in cui lItalia
potrebbe assumere un ruolo di interlocutore importante. Per questo, po-
trebbe essere proficua la politica dei piccoli passi descritta nei libri
presentati. Essa, quando fu inizialmente proposta allepoca della Guerra
Fredda ebbe unaccoglienza tiepida, ma si dimostr risolutiva. Perch
non trarre da essa indicazioni per il presente? Fiorella Ialongo
IL TERRORISMO ISLAMICO POGGIA
SU UNA MONTAGNA DI MILIARDI
La religione la pi classica delle coperture per interessi politici, econo-
mici, operazioni militari e crimini di guerra. Succedeva gi al tempo dei
profeti di biblica memoria, poi nel medioevo con le crociate, ora con
lIslam integralista. Nel 2000 un giovanotto in pieno delirio fanatico,
dopo aver incontrato in Afghanistan un certo Bin Laden, decise di re-
staurare la filosofia dellIslam salafita, una corrente religiosa nata nel
900 e diffusasi negli anni 70, che proponeva una rilettura radicale, in-
tegralista, antioccidentale e totalmente arbitraria dellIslam. Quel giovane
era Abu Musad al-Zarqawi, un giordano che, qualche anno dopo, si sa-
rebbe fatto un nome mondiale decapitando limprenditore Nick Berg e
diffondendo il filmato dellomicidio. Inizialmente nota come Jamaat al-
Tawhid, la corrente integralista fondata da al-Zarqawi diventa in seguito
lISIS, poi, dopo la restaurazione del califfato nel giugno di questanno,
semplicemente come IS (Islamic State, ma errato considerarlo un vero
stato). Sin da subito lIS si distingue per una violenza estrema, al punto
che la stessa Al-Qaeda, con la quale i rapporti non sono mai stati idilliaci,
se ne dissocia ufficialmente, anche a causa delle diverse visioni della
Jihad: Al-Qaeda punta alla conversione, anche forzata, dei cosiddetti in-
fedeli, mentre lIS ne pretende lo sterminio. Attualmente il gruppo ter-
roristico pi pericoloso della storia, e anche il pi ricco. Il patrimonio
economico del gruppo, attualmente guidato da Abu Bakr al_Baghdadi
(tra i maggiori esperti mondiali di diritto islamico), poggia letteralmente
su una montagna di denaro: pi di 2 mld di dollari di patrimonio, ai quali
si aggiungono 2 mln al giorno, derivati dal traffico di petrolio (80mila ba-
rili al giorno), da estorsioni, rapimenti e dalla Jizya, una cospicua tassa
applicata alle comunit non islamiche. Gran parte del denaro viene uti-
lizzata per mantenere in efficienza una spaventosa macchina da guerra,
per controllare la vastit dei territori conquistati e per reclutare nuovi fa-
natici, anche in occidente. Non sono rari gli occidentali (spesso di origini
orientali) affascinati dalla distorta ideologia dellIS. Il delirio ormai a
un livello tale che un certo Bilal Bosnic, nel momento in cui scriviamo,
gira lEuropa per reclutare nuovi assassini come un talent scout integra-
lista. Tutto ci sarebbe quasi comico, se non fosse molto pericoloso. La
potenza economica dellIS dovuta anche a denaro derivato da attivit
locali, non integrate nel circuito economico generale (a differenza di
quelle di Bin Laden), quindi difficilmente rintracciabili. Nonostante il
loro numero relativamente basso (30mila in Iraq e 50mila in Siria, con
qualche sparuto gruppo in Europa) lIS ricchissima, potente, subdola,
e utilizza molto le tecnologie moderne. Si muove, si pubblicizza, recluta
nuove leve tramite i social network, predica la sua distorta filosofia in in-
glese (a differenza di altri gruppi integralisti esclusivamente arabofoni)
anche tramite internet, e sembra che sia persino in grado di rubare da
conti correnti bancari. Realizzano persino trailer promozionali per reclu-
tare nuovi fanatici. Nel loro delirio di onnipotenza vedono nemici sia
negli sciiti, che nei vari gruppi laici e di altre religioni (ce lhanno con
tutti, insomma), e pretendono di creare un califfato integralista in Siria e
in Iraq, e da l estendersi nel resto del mondo. In Italia poi non siamo
molto al sicuro: il nostro paese ha gi offerto ai curdi armi e rifornimenti
da utilizzare contro lIS. La pericolosit delle milizie di al-Baghdadi,
quindi, assoluta e, nonostante le farneticazioni di Alessandro Di Battista
(Dovremmo smetterla di considerare il terrorista un soggetto disu-
mano), gente con la quale impossibile qualsiasi dialogo.
Emiliano Federico Caruso
IL MUSEO DEL LOUVRE AD ABU DHABI
Chi lo ha detto che solo lEuropa la culla della cultura? Il Louvre del
Sahara, il nome del grande museo che in costruzione presso Al Sadiat,
nellEmirato di Abu Dhabi, un complesso unico nel suo genere, una no-
vit per i paesi arabi. Il progetto culturale che ne era alla base, ci ha messo
ben 7 anni a trasformarsi da idea in realt, in virt di un accordo tra il go-
verno di Abu Dhabi e la Francia. Con un considerevole ritardo nei lavori
che sono stati realizzati dalla compagnia dello sviluppo e dellinvesti-
mento del turismo di Abu Dhabi, lapertura del museo prevista per il 2
dicembre 2015, in concomitanza con la festa nazionale negli Emirati. A
fornire il grosso del finanziamento dellopera sarebbero state le banche,
secondo lo stesso principio delle donazioni delle grosse fondazioni ame-
ricane. Abu Dhabi ha speso circa 40 milioni di euro per lacquisto delle
opere permanenti del museo, mentre 200 milioni sono stati impiegati per
lacquisto di altri pezzi. Il museo in fieri porta la firma dellarchitetto
francese Jean Nouvel e consiste in un edificio grandioso che raccoglie al
suo interno cultura, arte e civilt. Soggetti universali sono lespressione
di unesperienza umana condivisa, senza confini geografici o storici.
Qualche anteprima in merito rivelata da Hassa al Zhari, Direttrice del
museo di Abu Dhabi e dellente del Turismo e della Cultura. I lavori del
museo hanno proceduto con un ritmo pi veloce, dopo essersi concentrati
sulla cupola, una delle sue parti essenziali. Abbiamo finito ultimamente
la realizzazione completa di una delle sale di esposizione, quella che fa
da snodo tra la fase di progettazione e di costruzione. Abbiamo scelto
accuratamente ogni cosa: lilluminazione artificiale, i tendaggi, le porte
e le maniglie badando allumidit e persino al riverbero dellintonaco. Il
museo del Louvre di Abu Dhabi sar un nuovo e diverso prototipo di
museo universale, rivestir una grande importanza perch sorge al centro
del polo commerciale degli Emirati. Non stato concepito come la copia
del Louvre, ma per riportare alla luce forme di bellezza che appartengono
a culture e civilt diverse, dallantichit ad oggi. Lacquisto delle opere
si basa esclusivamente sul loro valore estetico e culturale, la loro dispo-
sizione armonica, naturalmente passa di epoca in epoca seguendo lor-
dine cronologico. Elena Rossi
A GERBA LARTE DI STRADA DIVIENE UN MUSEO APERTO
Quasi 800 artisti provenienti dai principali paesi del mondo invadono da
giugno le antiche strade dellisola di Gerba, in Tunisia. Il quartiere di
Riad diventa un tripudio di colori e forme, un museo aperto gremito di
una ricchezza che non si misura in dirham. La mostra unica nel suo ge-
nere. Tratti caratteristici dellarchitettura e della storia araba riaffiorano
in composizioni, dipinti, sculture, murales e calligrafie. Sono pi di 150
i dipinti che hanno ricoperto le mura di edifici moderni ed antichi nell
impresa che ha assemblato artisti provenienti da Marocco, Tunisia,
Egitto, Palestina, Sud Africa, Italia, Francia, Spagna, Grecia, Brasile,
Giappone ed Argentina. Via la polvere dagli antichi complessi che sono
parte di un villaggio tunisino abitato da musulmani ma anche da cristiani
ed ebrei oltre che a una comunit italiana e belga. Ora in quella che
una meta classica del turismo del Nordafrica c ampio spazio per la
creativit Ogni cosa acquisisce un carattere, un colore diverso. Lidea-
tore del progetto artistico lartista franco-tunisino Mahdi Ben Cheickh,
Direttore della mostra a Parigi Itinerans e fresco del successo di Edi-
ficio 13 nella capitale francese. Riad distante dai soliti siti turistici ed
anche da Al-Ghariba, la sinagoga che rappresenta il pi antico santua-
rio giudeo in Africa. Eppure, c chi ha considerato levento un disturbo
per la quiete degli abitanti. La risposta si trova nelle parole dellartista tu-
nisina Salma Maestari che ha presenziato allevento: Il patrimonio ar-
cheologico non deturpato, neppure lesa la quiete degli abitanti del
villaggio. Al contrario, quando si attraversa questangolo di mondo, si
nota che tutto si accorda con laria di mistero e di magia che regna sul
quartiere multietnico, quello che abitato da musulmani, cristiani ed
ebrei. Elena Rossi
LATTUALIT, pag. 4 N. 10 OTTOBRE 2014 TEMATICHE ETICO-SOCIALI
(segue da pag. 1) Lorgia del potere
QUALE TURISMO CI LASCIAMO DOPO LESTATE ?
(Prima parte)Il turismo di massa si presenta come un tipico fenomeno dello sviluppo economico e sociale,
correlato al benessere e alle culture della modernit. Riguardo a questo fenomeno multiforme, linteresse ec-
clesiale viene da lontano, indotto dal vistoso movimento delle popolazioni delle aree metropolitane verso mete
marine, montane o lacuali per periodi di vacanza e di riposo. Alla tradizionale vacanza si aggiunta di recente
quasi unesplosione di viaggi esotici, etnici e culturali, dominati da un desiderio di conoscenza, di esplorazione
o di semplice piacere di evasione, pertanto cosa ci lasciamo alle spalle e come ci siamo preparati o ci prepa-
riamo a vivere questo fenomeno? Alterne vicende hanno caratterizzato nei decenni passati il consenso effettivo
delle Chiese locali. Ora lattenzione appare pi marcata ed esprime significativamente lintenzione di rendere
la Chiesa pi attiva e pi protagonista in un settore della societ cos complesso e mutevole. Attraverso la co-
siddetta pastorale del turismo, significativa modalit di presenza cristiana in ambito turistico, la Chiesa ha
qualcosa da dire al turismo, in modo del tutto originale, in quanto portatrice di una parola di valore as-
soluto e di una tradizione di valori che non possono non arricchire di senso luomo del turismo, della vacanza
e del viaggio. Il dire della Chiesa riguarda infatti il destino trascendente delluomo e il suo perenne cammi-
nare verso mete di soddisfazione e di compimento di s. Questo dire risponde ad una istanza intrinseca alla
natura stessa della Chiesa, quella di essere comunit della nuova alleanza costituita per comunicare la salvezza
di Ges Cristo allintera umanit. Tale istanza rivela lurgenza di comunicare il vangelo al mondo e alle cul-
ture che caratterizzano la vicenda attuale della civilt occidentale, di cui il turismo parte integrante nonostante
la marginale valutazione della comunit cristiana e la scarsa attenzione riservata dallopinione pubblica. Perci
le nostre considerazioni intendono promuovere una pi consapevole coscienza ecclesiale del fenomeno del
turismo, soprattutto nel particolare impegno pastorale della parrocchia. Coerentemente la nostra riflessione e
la nostra proposta si collocano nellorizzonte e nella linea pastorale del documento dei Vescovi italiani Co-
municare il Vangelo in un mondo che cambia che offre autorevoli indicazioni per il cammino della Chiesa
nellattuale passaggio storico. Inoltre prendono rilievo nel processo avviato dal Progetto culturale della
Chiesa italiana, teso a inculturare la fede nella societ moderna, e gi ampiamente presentato in vari documenti.
Pierluigi Vignola
IL SERPENTONE (CORVIALE) ANCORA ABBANDONATO
A Roma, zona Corviale, con case popolari, una struttura geniale lunga circa un chilometro con nove piani di
altezza, ed il quarto piano doveva essere adibito a zone commerciali, appartamenti assolati, luminosi, ogni
lotto doveva avere un portiere (ci sono le cabine), e dietro una fila di case basse a due piani, ed un anfiteatro
con una acustica perfetta, andai ad abitare, in un appartamento allottavo piano di largo Quadrelli, assegnata
ad altri, dove vi entrai con altre persone pagando 300 mila lire al mese, che dopo andarono via. Lo chiamavo
la navicella spaziale, accolsi un ragazzo Nigeriano che suonava i bongos, studiava la tromba e cantava, John,
ed una ragazza di Roma Patrizia ancora minorenne, andata via di casa che studiava danza classica, per qualche
anno. Mentre vivevano da me, feci, con conoscenze, lorganizzazione della festa dellUnit, ospitando Roberto
Farina, ed altre persone adattandosi a dormire, e, mangiando da me, per tutto il periodo che ci volle per orga-
nizzare tale festa, lo feci per quella gente. Il primo ed ultimo confronto al serpentone, quando i due ragazzi spic-
carono il volo, ospitai mia sorella, rimasta incinta allet di 35 anni. Allepoca gestivo un locale con musica
dal vivo, nella zona Prati, dove conobbi, in arte, Richard Benson,un famoso chitarrista metal-rock e bravissimo
critico musicale in una rivista, abitava nel quartiere ebraico, andai pi volte a trovarlo, dava lezioni di chitarra,
il ragazzo Nigeriano John, lo fece suonare con lui in locali conosciuti. Mia sorella and via dopo 3 o 4 mesi,
certo, non era pi la periferia dei Ragazzi di vita, ben altro albergava, droghe pesanti tagliate e distruttive,
il crack dove tanti ragazzi morirono, ci da dopo il 77. Ma chi furono i primi spacciatori di droghe pesanti?
Le frontiere erano controllate e perquisite, sicuramente persone che potevano accedere senza essere controllate.
Ma torniamo al serpentone, voci di corridoio, lArchitetto che aveva progettato tale struttura geniale (a mio pa-
rere), si tolse la vita, me ne accertai, tutto vero. Qualcuno mi disse, che ogni lotto doveva avere un portiere,
ed il quarto piano adibito a zona commerciale, senza nessun portiere, ed il quarto piano occupato da gente
senza casa. Denunciai il proprietario a cui fu assegnata casa, venuta a conoscenza che aveva propriet e a sua
volta lo I.A.C.P. mi denunci per appropriazione indebita. Allinizio non ero accettata, scesi ad usare il loro
linguaggio (andavo in farmacia comprando 20-30 siringhe perch non usassero la stessa). I ragazzi mi cerca-
vano in continuazione, lasciai quella casa dandola ad una coppia, facendomi rimborsare larredamento, che
avevo cambiato. Indubbiamente da quella gente ho attinto esperienze irripetibili. Cera un campo vicino, di veri
Rom, matriarcale, costruivano oggetti in rame, vendendoli, spesso mi fermavo a mangiare con loro ballando
con musiche Gitane, fu davvero unesperienza unika!!! Al Serpentone, prima di accogliere quella coppia di ra-
gazzi, rientrando a casa, mi accorsi di essere seguita, fui fermata da una persona, che mi chiese informazioni
su quelledificio, parlammo per un bel po, mi chiese di poter vedere di persona lappartamento, lo invitai a
salire, e parlando mi disse delle cose di cui ne rimasi affascinata, posi delle domande, dandomi informazioni,
per qualche ora parlammo, bevve solo acqua, le dissi che avrebbe potuto scrivere un libro fantastico, ci la-
sciammo con la premessa di rivederci presto, non vidi pi questa persona. Non ne parlai mai con nessuno, te-
mevo di passare per pazza. Ma quel personaggio mi colp cos tanto, aveva un grande equilibrio, e, correttezza,
che allora, inconsapevolmente mi misi alla ricerca di informazioni. Credo che losservazione, prospettiva, con-
siderazione, ascoltare per capire, sono cose che mi sono sempre appartenute, avendo unintelligenza pratica.
Spero solo che qualcuno possa risolvere il grande problema della navicella spaziale, il Serpentone. Penso che
il vaccino AIDS esiste da anni, e, forse come stato trasmesso. Ora mia intenzione scrivere un libro dal
titolo Nomade per le citt Ritorno a casa. Questa volta, spero che me la cavi. Ora per me la cosa importante
capire, se non sono capita, onestamente me ne frego. Ho inviato e-mail a tantissime trasmissioni richiedendo
in studio persone qualificate con telefonate in diretta, desidero capire. Sono stata chiamata da una trasmissione,
forse sar possibile in Settembre. Chi cera Sindaco a Roma? Non cera forse Argan, comunista? E quelli della
Regione, non erano forse comunisti? Teresa Centofanti
UNA NOTIZIA UTILE
Da una intervista fatta a pi persone, sono venuta a scoprire una situazione che ritengo utile esporre. Gli ultimi
e modernissimi apparecchietti acustici che vengono a costare anche una tombola di soldi, hanno nel micro-
scopico tubicino, che viene introdotto nel canale uditivo dellorecchio, un piccolissimo microfono che raccoglie
i rumori per farci sentire meglio; ma le onde sonore, arrivano al cervello procurando un danno infinito a pi
persone, (provocando confusione, dolore agli orecchi e muco), a profusione che va anche a invadere i canali
delle orecchie E dopo un po si confonde anche il sentire bene per molte persone un vero danno, anche a chi
ha perduto pochissimo udito, inpensabile riparare con questo tipo di apparecchi, oggi molto fastidioso stare
vicino a persone che non scandiscono bene la parola, se si ha un piccolo disturbo allorecchio, allora si ricorre
a questi apparecchi,e produce un danno enorme meglio chiedere il tipo precedente formato dalla piccola chioc-
ciolina a ventosa che va nel canalino auricolare e non produce nessun danno al cervello e a lequilibrio della
persona, tanto pi che gli apparecchietti sono piccoli ugualmente, tutto questo capitato anche a me. Purtroppo
durante un servizio fotografico, ad Amalfi cera la sfilata delle 4 Repubbliche Marinare, con tutti i costumi an-
tichi e le vecchie armi. Eravamo li con tutta lequipe dellAttualit. Un marinaio con un vecchio archibugio
mi ha sparato proprio sotto il mio orecchio rovinandomi ludito. Liana Botticelli
TURISMO CULTURALE: UN CORSO SPECIALIZZATO
ALLUNIVERSIT EUROPEA DI ROMA
Gli economisti pi avveduti lo sostenevano da tempo. Il sistema Italia troppo spostato sul ma-
nifatturiero e ha dimenticato il suo patrimonio pi grande: larte e la cultura. Oggi il combinato di-
sposto di crisi economica e globalizzazione rivela, purtroppo, quanto quegli allarmi fossero
giustificati. Con limpossibilit di reggere il confronto competitivo con i paesi emergenti, e con i
grandi marchi italiani che migrano allestero. Ma il patrimonio culturale, sebbene trascurato, an-
cora qui, e su di esso bisogna tornare a investire. La cultura, larte e il turismo sono il nostro pe-
trolio. Valorizzarlo significa non solo salvaguardare lidentit del territorio, ma anche creare
opportunit di lavoro per i giovani. Con questo spirito, lUniversit Europea di Roma propone un
nuovo corso, Operatori della Valorizzazione Territoriale, finalizzato ad erogare una formazione
specializzata per gli operatori del turismo culturale, facilitando il loro ingresso nel mondo del lavoro.
I territori capaci di produrre valore non sono soltanto le celebri citt darte ma anche le piccole
realt come i borghi storici minori. Obiettivo del corso la formazione di una coscienza critica e
specializzata sulle tematiche legate alla valorizzazione del territorio attraverso lacquisizione di
strumenti operativi capaci di rispondere alle esigenze del turismo attuale. Il turismo, in Italia, rap-
presenta una fonte primaria di occupazione, specie per i giovani. Il settore turistico sta cambiando
volto a causa dellutilizzo del web e i giovani sono quelli che meglio possono rispondere alle nuove
esigenze del turista 2.0, sempre pi attento a commenti, offerte e blog di viaggio. Tra gli ambiti
specialistici del corso promosso dallUniversit Europea di Roma, vale la pena segnalare la parti-
colare attenzione rivolta ai beni ecclesiastici a alle problematiche della comunicazione. I social
media rappresentano le nuove piattaforme operative del turismo e della valorizzazione territoriale.
Siti e social network come Tripadvisor, Facebook e Twitter, sono la base per diffondere informazioni
condivise. Saper utilizzare il linguaggio del web rappresenta una chiave vincente per una efficace
valorizzazione territoriale. Per informazioni, scrivere alla prof.ssa Renata Salvarani, coordinatrice
del corso: info@renatasalvarani.it. Ulteriori informazioni sul sito dellUniversit Europea di
Roma:www.universitaeuropeadiroma.it Silvia Iovine
UN PAESE CHE NON INVESTE
Italia, settembre di questanno. Due facoltosi inglesi, Ian Taylor e Alison Deighton, rinunciano al
loro progetto di costruire nel sud Italia un villaggio turistico da 70 mln di euro, che avrebbe creato
lavoro, risorse e portato turismo in una zona spesso emarginata dallo Stato. Motivo: dopo 6 anni di
burocrazia elefantiaca rinunciano al progetto e tornano a investire nel loro paese, decisamente meno
paralizzato del nostro. Sempre Italia e sempre nel sud, stavolta a Cosenza, con un investimento di
40 mln di euro nasce unazienda di componentistica elettronica per le automobili, le telecomunica-
zioni e lingegneria aerospaziale. Cose di alto livello, quindi, ma complice la crisi, o la cronica ar-
retratezza tecnologica dellItalia, la societ rischia il fallimento. Nonostante la pessima situazione,
un investitore israeliano crede nel progetto e decide di rilevarlo. Finisce bloccato anche lui in un tale
mare di burocrazia, leggi vecchie, assurdit fiscali e permessi che non arrivano, che nel 2013 decide
di abbandonare lintero investimento. Non senza sottolineare come ...in Italia, causa burocrazie,
tempi lunghi e leggi medievali, non si riesce ad avere un business competitivo. Ma non finita:
allinizio di questanno il progetto viene rilevato da un investitore italiano, che sta ancora aspettando
lo sblocco di tutti gli assurdi passaggi burocratici. Sono solo due storie, ma punte di un iceberg che
rappresenta linerzia morale, economica, lavorativa, tecnologica e legale in cui si trova il nostro
paese. Da noi la burocrazia e le leggi, in genere veloci e precise quando si tratta di aumentare pri-
vilegi e vitalizi della casta politica, sono invece lente, praticamente inesistenti quando si tratta di far
crescere leconomia locale. Quando c di mezzo la mafia, o la casta, o le lobby (che tanto sono la
stessa cosa) allora un permesso edilizio, una licenza l, una firma qui, persino una legge ad personam
non si rifiutano a nessuno. Ma quando si tratta di concedere un permesso o un diritto (sottolineo:
un diritto) a un onesto cittadino, dallimpiegato che deve rinnovare la patente fino allimprenditore
onesto, ecco che la burocrazia italiana inizia a guardare dallaltra parte. Manca sempre quella firma
precisa, quel timbro, quel permesso (o quella raccomandazione) senza il quale un progetto come
quello dei due imprenditori inglesi destinato a perdersi per strada. E se qualcuno prova a protestare
non si trova mai il responsabile: lo sport nazionale italiano, lo ripeto spesso, non il calcio, ma lo
scaricabarile. Sembra insomma che in Italia non si riesca a concludere nulla se alle proprie spalle
non si ha la protezione del politico in cerca di voti, del mafioso locale o almeno del direttore, di qual-
cuno insomma che stia ai piani alti. Se i due inglesi o linvestitore israeliano avessero avuto il pro-
tettore di turno, oggi il sud del nostro paese sarebbe pieno dei loro villaggi turistici. In Italia, quindi,
non solo non si investe, ma non si permette di investire nemmeno agli altri paesi.
Emiliano Federico Caruso
TAGLIAMO GLI SPRECHI !
Siamo rientrati tutti dalle vacanze (per chi ha avuto la fortuna di farle), e orientativamente dopo unestate bol-
lente dal punto di vista politico, tracciamo una sintesi settembrina. La B.C.E. ha tagliato i tassi al minimo sto-
rico:lo 0,05 per far ripartire leconomia, questa unottima notizia per chi paga i mutui bancari. Renzi chiede
che si facciano le critiche al suo mandato nel 2017, Fratelli dItalia utilizzando uno spot di Oliviero Toscani
sul web, critica la sentenza della Cassazione che ha permesso a una coppia omosessuale di adottare la figlia
avuta con la fecondazione eterologa. Toscani ha detto che far causa per uso improprio del suo spot. Se la
Corte Costituzionale ha sentenziato che possibile, ora finalmente anche in Italia, poter usare gli ovuli di
unaltra donatrice, o gli spermatozoi dei donatori, per coppie sterili senza dover andare pi allestero, e, le re-
gioni stanno adottando i sistemi legali propri stabilendo dei limiti det per i donatori 35 anni e 40 per le do-
natrici, perch mai se una donna ha gi sperimentato la fecondazione allestero avendo una figlia sua, la
compagna non pu dare il cognome alla figlia dellaltra? Forse perch in una Italia Cattolica non
si pu, ma, se il tribunale ha sentenziato non sarebbe meglio che i politici pensassero a darci
lavoro e a tagliare le tasse altissime che paghiamo, a non mandarci cartelle pazze esattoriali
di multe gi pagate? La morale sempre la stessa, per accaparrarsi il corpo elettorale si ri-
corre ad altri stimoli che proprio non ci interessano. A noi interessa di vivere non soprav-
vivere come stiamo facendo. Cosa conta il cittadino medio per la politica? Niente,
limportante avere audience dal punto di vista nazionale e internazionale.Che buffonata,
dobbiamo riformare e, riformiamo questi 20.000 euro al mese del Senato, della Camera,
della Presidenza del Consiglio, del Quirinale; riformiamo queste loro pensioni lussuose,
questi rimborsi fantasma; Allora si che saremmo soddisfatti della politica, il sistema ripren-
derebbe a funzionare, e, anche listogramma economico andrebbe su! Tagliamo gli sprechi, i
loro! Francesca Pagano
PEPERONCINO FESTIVAL 2014, TRA INTRATTENIMENTO E SCIENZA
Si concluso domenica 14 settembre il Peperoncino Festival 2014 che si svolto a Diamante
(CS), giunto alla sua ventiduesima edizione si conferma come levento calabrese pi atteso e pi
seguito, ed i numeri parlano chiaro. Nonostante la pioggia abbia bagnato le prime serate, le strade
di Diamante erano colme di persone. Turisti provenienti da ogni parte della penisola e dallestero
per gustare le numerose prelibatezze piccanti, per assistere a spettacoli di cabaret, tavole rotonde ed
intrattenimenti di ogni genere. Sembra di essere nel paese dei balocchi hanno detto alcuni turisti.
Si perch mentre passeggi sul lungo mare, appaiono giocolieri, poi i trampolieri, in ogni angolo ar-
tisti di strada, ballerini di tango, intrattenimento comico, artistico, culturale ed anche scientifico! Si
perch al Peperoncino Festival si sono tenute importanti tavole rotonde, come quella di venerd 12
Peperoncino & salute che ha visto come protagonisti il prof. Bruno Amantea, ordinario di Ane-
stesia e Rianimazione dellUniversit degli Studi Magna Graecia di Catanzaro, ed il dott. Antonio
Ferro, medico specializzato in odontoiatria e vice presidente di Ipse Dixit, la delegazione romana
dellAccademia del peperoncino. Tra i due esperti scattata subito una forte intesa ed una sinergia
che hanno appassionato e coinvolto i numerosi presenti. Il prof. Amantea, partito dalle origini ed
ha spiegato perch nel 1500 il peperoncino, approdato al porto di Livorno ad opera di Cristoforo Co-
lombo, ha iniziato ad essere coltivato ed utilizzato. E cos abbiamo scoperto che allepoca non po-
teva essere coltivato soltanto per un vezzo, ma aveva funzioni ed usi specifici, di grande utilit
per la popolazione. Veniva utilizzato per conservare i cibi, consentendo di risparmiare sullacquisto
del sale che era usato proprio per mantenere pi a lungo i cibi, ed ancora perch favoriva, e favorisce,
la digestione. La sorpresa pi grande stata scoprire che veniva usato come anticoncezionale, at-
traverso la sua applicazione a livello locale dopo latto sessuale. Il dott. Ferro ha invece spiegato
lutilizzo della capsaicina in ambito medico, in generale nel dolore neuropatico continuo, e nello spe-
cifico nella sintomatologia denominata la sindrome della bocca infuocata che, pu sembrare pa-
radossale, ma viene curata con lapplicazione della tintura madre di capsaicina applicata localmente,
per almeno 30 giorni. Il dolore neuropatico continuo pu insorgere anche in seguito, e a distanza di
parecchio tempo, di una terapia canalare risultata particolarmente dolorosa e peraltro eseguita in un
modo del tutto corretto, anche in questi casi si pu utilizzare la capsaicina che agendo a livello neu-
ronale lenisce il dolore. Il dott. Ferro ha per voluto sottolineare che ogni paziente reagisce in modi
e tempi diversi a questo tipo di cura, ed ha riferito di studi specifici che vengono fatti in collabora-
zione con ricercatori americani. Insomma molto si sa, ma molto ancora da scoprire e da raccontare
riguardo allutilizzo della capsaicina e delle sue propriet, al momento gli unici esperti sembra che
siano i giapponesi, ma ci impegneremo per superarli! Daniela Piron
terpretazioni (il che non sussisteva nemmeno con il precedente Codice P.P. ordinario, pi equilibrato, del sic
fascistone Rocco) e, dallaltra, a supremo scherno, ha titolato il procedimento davvio per, un ipotetico illecito
penale tutto da dimostrare, avviso di garanzia. Un atto invece che il contrario di ogni garanzia, poich con-
tiene gi, a tutti gli effetti umani personali o politici, una accusa di colpevolezza a seguito dindagini condotte
in modo oscuro, talora losco e, fra laltro, una smaccata dimostrazione della falsit dellassunto secondo cui
laccusa si forma nel processo. Non un caso che lindividuo venga subito etichettato come reo prima ancora
dogni possibilit di difesa e che si scateni il canaio della stampa, dove giornalisti e politici (e talora togati)
spudorati, in un truce gioco di sponda tra loro, riversino sui cittadini una rozza paccottiglia dillazioni, col ri-
sultato di uccidere giustizia e diritto in un sordido processo di piazza con cui viene condannato a furor di
popolo il colpevole designato. Lo si visto in tanti processi politici e non: Cogne, Busco Meredith e ora di
nuovo Stasi ecc., per citarne solo alcuni e non parlare della distruzione folle, usando perfino di atti illegali, di
Aziende strategiche dello Stato come lILVA. Era chiaro ai pochi avveduti, fin da prima della sua introduzione,
che il nuovo Codice sarebbe stato uno strumento micidiale di strapotere politico. Dunque pure darbitrio da
parte di un Corpo reso iperpotente e oscuro (come la kafkiana Magistratura del Processo), che lo avrebbe
usato nei confronti di qualsiasi cittadino-politico-altri-Poteri che fossero entrati nelle sue mire. Lorgia del potere
disporre di uniper-discrezionalit; cio della facolt di dannare a priori, di escludere di colpo dalla vita sociale
o politica un cittadino a partire da un atto pseudo-procedurale, pseudo-neutro: lavviso di garanzia. Ci, per
trascinamento ideologico inoculato da politici e magistrati conniventi, si tradotto nel fatto che perfino la sola
voce che un individuo sia o stia per essere indagato valga gi come morte civile. E che dire dello strapotere con-
segnato alle Toghe dincarcerare (anche per reati non di mafia, molestie, eversione, terrorismo o stragi), se vi
sia (sic) pericolo di fuga, inquinamento delle prove o reiterazione del reato? Chi ha proposto tale prateria scon-
finata, tale aberrazione etica del diritto che, senza una minima tutela, espone il singolo ai pregiudizi e agli arbitri
di una legge dei sospetti, di nota memoria, connessi a possibili avversioni personali o politiche del tal magi-
strato? Vogliamo ricordare che cos nato quel mostro giuridico-politico chiamato Mani Pulite? Vogliamo vedere
quale livello darbitrio costituzionale ha raggiunto la Magistratura, al punto che riuscita a costruirsi (extra-Par-
lamento) aborti interpretativi come il concorso esterno in associazione mafosa o come la sentenza di morte
di Eluana Englaro? Cos inevitabile che la vita sociale e politica venga stravolta e tanto pi con un CSM ed
ANM politicizzati. Si tratta di una forma tale di stra-Potere che Montesquieu aveva sempre respinto e stigma-
tizzato come perversione della Magistratura e dellequilibrio tra i Poteri.E dello Stato stesso.
Ferruccio Ciavatta
LATTUALIT, pag. 5 N. 10 OTTOBRE 2014 INIZIATIVE CULTURALI
Bisogna dar vita ad una Alleanza di uomini illumi-
nati, esperti ed onesti che si uniscano al di sopra dei
partiti per accordarsi su problemi concreti e, di volta
in volta, cerchino le forze necessarie per risolverli
(Gaetano Salvemini, 1953)
IL Sen. Prof. C. G. S. SALVEMINI, Ministro
del P. M. S. P. per le Relazioni Internazionali,
resta alla guida dellUN. I. A. C.
LUNIONE ITALIANA TRA LE ASSOCIAZIONI CULTURALI NON HA FINI DI LUCRO.
Opera allo scopo di tutelare giuridicamente e valorizzare moralmente
gli artisti, gli operatori culturali e sportivi, i volontari dellassistenza so-
ciale e risolvere le problematiche relative alla donna, al minore e al di-
sabile. Le Assocazioni aderenti non versano quote n contributi di alcun
genere. Il Maggio Uniacense si svolge allinsegna della totale gratuit.
Gli artisti si esibiscono gratis e il pubblico assiste alle manifestazioni
con ingresso libero.
Fatti non foste per
viver come bruti, ma
per seguir virtude e
conoscenza.
Dante Alighieri
(segue da pag. 1) Voglia di separatismo, dove va lEuropa?
FESTIVAL DELLA CULTURA EUROPEA
XII EDIZIONE 13-19 OTTOBRE 2014
ASSOCIAZIONE PROMETEO (Presidente: Francesco Manca)
(Aderente allUnione Italiana Associazioni Culturali)
Ventesimo anno dalla fondazione Sito: ww.associazioneprometeo.eu Via Viuli n.88/C 80059
Torre del Greco (Napoli) Tel. 081.8832317 Fax 081.0099281 - cell. 3477337403
Rivista culturale online LAPILLI: www.lapilli.eu
e-mail:prometeo@associazioneprometeo.eu - -e-mail: francomanca@alice.it
Nellambito delle celebrazioni istituzionali a cadenza annuale, lUnione Europea ha dichiarato il
2014, anno europeo della conciliazione tra famiglia e lavoro, inteso a rafforzare la consape-
volezza e la conoscenza dei diritti e delle responsabilit connessi alla cittadinanza dellUnione come
strumenti di creazione di nuove forme e di nuovi mezzi di comunicazione e di dialogo interculturale.
Lassociazione culturale Prometeo operante nel settore della promozione culturale dal 1994, pro-
muove, dal 13 al 19 ottobre 2014, il Festival della cultura europea, giunto alla sua dodicesima
edizione, con una serie di iniziative per promuovere, soprattutto tra i giovani, la cultura dellinte-
grazione europea. Ogni persona che ha la cittadinanza di uno Stato membro dellUE automati-
camente anche un cittadino dellUE. La cittadinanza dellUE costituisce un complemento della
cittadinanza nazionale e non sostituisce questultima. Levento ha gi ottenuto il Patrocinio morale
della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea; della Presidenza del Consiglio, Dipar-
timento Politiche Europee; del Ministero dei Beni culturali e del turismo (MiBACT); dellArcidio-
cesi di Napoli; dellOrdine dei Giornalisti della Campania; dellUCSI Campania; dellAGE - Sez.
dItalia dellAJE (Association des Journalistes Europens) e vedr coinvolti, inoltre, i Comuni di
Boscotrecase, Buccino, Ercolano, Ottaviano, San Giorgio a Cremano, Torre Annunziata, Torre del
Greco, Trecase, Sorrento; Istituzioni scolastiche e Associazioni locali. In ciascun territorio le realt
culturali, associative e scolastiche, si attiveranno affinch sia strutturato, da parte di una o pi sco-
laresche, un percorso didattico incentrato sul tema della Cittadinanza europea da riportare e con-
globare in iniziative culturali (convegni, mostre, momenti musicali, visite guidate) che si terranno
dal 13 al 19 ottobre 2014. Ciascuna realt potr utilizzare i mezzi espressivi ritenuti pi idonei (fo-
tografia, disegno, etc.) da intendersi quali momenti di fantasia, libera espressione, manifestazione
di pensiero non omologato, avendo cura di stimolare nella platea degli studenti il senso del messag-
gio europeo della Cittadinanza europea. Con la presente, in occasione dellevento Festival della
cultura europea XI edizione che si terr dal 13 al 19 ottobre 2014, le chiedo la disponibilit a
partecipare, come relatore, per un autorevole intervento, al convegno sul tema: La Questione me-
ridionale e il brigantaggio sui monti Lattari che si terr a Pimonte, in provincia di Napoli, il
giorno 18 ottobre 2014 alle ore 10:00 presso lAuditorium dellI.C.S. Paride del Pozzo - Via Spi-
rito Santo, 6. Di seguito il programma della giornata di sabato 18 ottobre 2014. Pimonte. Ore
10:00 Auditorium dellI.C.S. Paride del Pozzo - Via Spirito Santo, 6. Convegno: La questione
meridionale e il brigantaggio sui monti Lattari. Indirizzi di saluto: Adele Porta, dirigente sco-
lastico dellI.C.S. - Paride del Pozzo; Michele Palummo, sindaco di Pimonte. Interventi: Fran-
cesco Manca, presidente associazione culturale Prometeo; Andrea Grosso, storico; Cosmo
Giacomo Sallustio Salvemini, direttore del periodico LAttualit Roma. PIMONTE IN THE
WORLD. Marketing territoriale tra storia e tradizioni.Pimonte. Ore 12:00 - Visita guidata a
Montecroce in Localit Pizzo per ammirare il suggestivo panorama della Valle del Sarno.
(segue da pag. 1) La verit uccide
con fermezza e ha donato, poco prima delle vacanze estive, un milione
di sterline alla campagna che vuole tenere unito il Paese. Parere contrario
invece hanno espresso due personaggi molto popolari. Lex volto di
James Bond, Sean Connery, si dichiarato un deciso sostenitore dellin-
dipendenza ed anche il famoso tennista Andy Murray si espresso in
questo senso. Mentre per la Scozia reale la possibilit di scissione da
Londra anche ad occhi esterni, per le altre realt separatiste non la
stessa cosa. In Spagna sono due le popolazioni che vorrebbero lindipen-
denza da Madrid. Il popolo basco e quello catalano. Per il primo la riven-
dicazione storica e, anche se non sono stati delimitati dei confini, i
baschi si sentono nazione a se gi da tempo. Molto attiva, purtroppo,
lorganizzazione terroristica dellETA (lacronimo sta per Euskeda ta
askatasuna, cio Paese basco e libert) che si batte fortemente ancora
oggi per ottenere lindipendenza da Madrid utilizzando anche azioni assai
criminose. Per i secondi invece la voglia di indipendenza ha avuto una
accelerazione negli ultimi tempi tanto vero che molto probabilmente nel
corso del mese di novembre prossimo si proceder ad organizzare una
tornata referendaria come appena fatto per la Scozia. Tali realt per, a
differenza della Scozia, riguardano zone geografiche simili alle nostre
regioni. Anche da noi stata espressa tale volont separatista. La Lega
Nord, al suo nascere, ha dichiarato da subito la sua volont di staccarsi
da Roma ladrona. La volont dei leader per non coincisa con quella
delle popolazioni del nord Italia coinvolte e la linea politica del movi-
mento nel corso degli anni cambiata uniformandosi a quella di un nor-
male partito politico. Ultima fiammata in questo senso si verificata il
12 giugno scorso quando il Consiglio regionale del Veneto ha approvato
la legge per lindizione di un referendum consultivo sullindipendenza
della regione, su proposta di Stefano Valdegamberi (Futuro Popolare) e
dalla Lega Nord. Il referendum si svolto, ma non ha avuto valore legale
anche se alle urne si sono presentati circa l89% degli elettori. Altre realt
in Europa stanno esprimendo voglia di indipendenza dallo Stato centrale.
In Belgio, che gi una regione federalista (Fiandre, Vallonia e Bruxel-
les-capitale), in Francia, dove anche la Corsica lotta per lautonomia, in
Irlanda, dove lorganizzazione terroristica dellIRA come nei paesi baschi
molto attiva in questo senso, in Serbia/Kosovo e in Ucraina dove la si-
tuazione sta degenerando proprio in queste ultime settimane. LEuropa
sembra sgretolarsi e la sensazione di sentirsi cittadino europeo si allon-
tana sempre di pi. Neanche lassunzione della moneta unica ha facilitato
un unione che rafforzerebbe di molto il vecchio continente rispetto alle
altre realt geografiche del mondo. Per poter contrastare lo strapotere
economico che giunge dallest necessaria coesione tra i popoli, ma se
la disgregazione nasce allinterno delle nazioni dEuropa, cos facendo
lobiettivo degli Stati Uniti dEuropa veramente molto lontano e diffi-
cile da raggiungere. Antonio Bartalotta
molto pi estremi ci pensa la mafia. Questimmenso cancro che devasta
la salute dellItalia teme solo una cosa: la voce della verit. La mafia ama
agire nellombra delle istituzioni, della politica, dellomert e della pigri-
zia generale, e teme quindi la notizia, quella vera: quando un giornalista,
che non abbia ceduto a lusinghe professionali o politiche, decide di an-
dare controcorrente e di svelare la lunga mano della criminalit. Ma in
Italia la verit uccide chi la grida nel silenzio generale: Mauro de Mauro
venne fatto sparire nel nulla (classico caso di lupara bianca) il 16 settem-
bre del 1970. Aveva forse scoperto la verit dietro lincidente aereo che
uccise, tra gli altri, il presidente dellEni, Enrico Mattei. Giancarlo Siani,
che aveva dato fastidio ai vertici della camorra indagando sui traffici di
Torre Annunziata, venne ucciso il 23 settembre dell85. Anche Mauro
Rostagno, direttore dellemittente Rtc, calpest troppi interessi inda-
gando, gi allora, sui traffici tra mafia e politica. Venne ucciso il 26 set-
tembre dell88. Poi Beppe Alfano, reporter della Sicilia, con le sue
ricerche e i suoi articoli sui rapporti tra massoneria deviata, traffico di
armi, mafia, politica e imprenditori che speculavano sui fondi destinati
allagricoltura. Venne ucciso l8 gennaio 1993. E molti, troppi altri nomi:
Peppino Impastato, Giovanni Spampinato, Cosimo Cristina, Mario Fran-
cese, Giuseppe Pippo Fava. Non volevano essere eroi, facevano solo
il loro dovere e questo, nel paese dellipocrisia e della mafia, non piace
a certi strapoteri. Tutti avevano in comune il coraggio e la volont di fare
giornalismo serio, molti erano giovanissimi, alcuni addirittura non erano
ancora entrati nellordine dei giornalisti (Rostagno e Impastato) . In certi
casi il loro omicidio venne fatto passare per suicidio, e la loro morte
venne spesso circondata da una campagna di diffamazione pilotata abil-
mente dalla stessa mafia. Gli omicidi mafiosi vengono quasi sempre pre-
ceduti da avvertimenti, e alcuni giornalisti hanno tratto da queste minacce
uninaspettata (e involontaria) notoriet. Molti altri sono stati screditati
ed emarginati, e lisolamento professionale e sociale il peggior male per
un bravo giornalista. In Italia, insomma, la verit fa paura, crea fastidio,
una cosa talmente fuori posto da richiedere una reazione drastica da
parte dello Stato-Mafia. Ci vuole molto coraggio per andare controcor-
rente, per fare del giornalismo serio, quello che non si ferma alle appa-
renze, ma scava in profondit portando a galla cose che, nellipocrisia
generale, non piacciono a nessuno e danno fastidio a molti.
Emiliano Federico Caruso
RIFLESSIONI SULLA CRISI ATTUALE
Tutto nasce dal cosiddetto secolo dei lumi. Nel 1700
lIlluminismo, non senza ragioni, considera le scoperte scientifiche ,
anche quelle osteggiate: vedi i casi di Giordano Bruno e di Galileo
Galilei, lunica via di uscita allimmobilismo strutturale della chiesa.
Leconomia non vede lora di trovare un punto di coagulazione per
dar sfogo alle numerose scoperte scientifiche che sono alla base del
passaggio del mondo, da una economia agricola a una economia
industriale. Per la prima volta si comincia a credere nella
produzione di massa. LItalia che ancora non Italia e forse non lo
sar mai trova il suo interprete politico in Camillo Benso di Cavour,
personaggio abile, commercialista per professione e con grandi
legami politici ed idealistici con la massoneria inglese. Il problema
come trasformare lItalia in un paese industriale. Il Risorgimento
il meccanismo per il quale Cavour ottiene e si assicura braccia da
lavoro per il nord dItalia e anche carne da macello per le guerre
che seguiranno a difesa dellassetto economico finanziario gi
stabilito, con Francia, Impero Austro-Ungarico (futuro embrione
della Germania di Hitler)e Inghilterrra a contendersi gli assett
economico finananziari strategici (carbone, minerali , ferro etc) e poi
petroli, con la politica di occupazione di paesi produttori di tale
risorsa. Seguono a difesa di questi asset ben due guerre mondiali con
circa 100 milioni di morti. Ma lidea che luomo possa produrre
allinfinito segue anche nel periodo post-bellico dopo la seconda
guerra mondiale ed tuttora in espansione come il big bang nel
mondo intero. Unica variante rispetto a quei tempi la presenza di una
nazione di Oltreoceano: Gli Stati Uniti che nel frattempo hanno preso
in mano da tutti i punti di vista le sorti del mondo. Il loro modello di
sviluppo oggi ampiamente seguito da paesi emergenti come Cina
e India (anche post o ex comunisti quindi) che credono ciecamente
nella produzione senza fine e senza limiti come linee guida
nellottenimento di benessere, denaro e felicit per il proprio popolo
e per tutti i popoli in generale. Questa prima riflessione lo scenario
in cui ci muoveremo per spiegare le ragioni della nostra crisi, quella
Italiana, che viene influenzata sicuramente da fattori pi esterni che
interni, ma che trova in certi equilibri interni deviati e tendenti al
parassitimo la concausa allo status quo. Luciano Ciuro
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EDITORIALE
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CAFF DELLARTISTA - SALERNO
(Presieduto dalla prof. Florinda Battiloro)
Associazione Culturale aderente allUN.I.A.C.
PROGRAMMA
1 ottobre: mostra di arte pittorica presso Palazzo Genovesi
6 ottobre, luned, presso il Caff MOKA, Corso Vitt. Ema-
nuele 104 (I Piano), ore 18,00: inaugurazione dellanno sociale
dellAssociazione con un concerto di musica classica.
13 ottobre, luned, presso il Caff MOKA, ore 18,00: Dott.
Geppino Lauriello presenta 4 gialli, brevi romanzi di Cortenera.
20 ottobre, luned, presso il Caff MOKA, ore 18,00: serata
dedicata al teatro con la Compagnia di Eduardo.
27 ottobre, luned, presso il Caff MOKA, ore 18,00: incontro
con il cinema: Dino Risi, a cura del Dott. Gravagnuolo.
Service lastre CTP
FINALMENTE SI FA PULIZIA NELLA CHIESA CATTOLICA
Per la prima volta nella Storia, il 23 settembre Papa Francesco
ha fatto arrestare, per pedofila, dalla Gendarmeria Vaticana lAr-
civescovo polacco Josef Wesolowski (66 anni), gi Nunzio Apo-
stolico a Santo Domingo sotto il pontificato di Giovanni Paolo II
(Karol Wojtyla). Cos avrebbero dovuto agire tutti i pontefici pre-
cedenti. Adesso si pu parlare sul serio di tolleranza zero. Co-
raggio Papa Francesco, va avanti cos e purifica la Santa Chiesa
di Ges Cristo da tutti i disonesti che finora lhanno deturpata!
C.G.S.S.
FOTOCOPIE - STAMPA DA FILE - FAX
LATTUALIT, pag. 6 N. 10 OTTOBRE 2014 LETTERATURA E ATTUALITA
EDITO-INEDITO
(a cura di Gianfederico Brocco)
LETTURE CARISMATICHE
un fenomeno in continua cre-
scita, e, visto lo scialbore letterario
che ci circonda, meritatamente
premiato da chi cerca un po dac-
qua fresca (forse viva). Sto leg-
gendo di Vassula Ryden La Vera
Vita in Dio, ed. Dehoniane. Que-
sta autrice, che si definisce solo
portavoce gli scritti vengono attri-
buiti a Ges e alla Madonna non
finisce di meravigliarmi: passa da
uno stile colloquiale ad uno mae-
stoso, solenne epico, degno di Do-
stoewkij. Vassula fa parte di una
nutrita schiera di portavoce, che va
da Josefa Menendez a Maria Val-
torta. A questi scritti di ispirazione
si aggiungono quelli di chi orga-
nizza e descrive raduni ed effetti
carismatici, quali don Falvo, Padre
Tardif e altri. Che dire, al di l del-
laspetto letterario? Al ciabattin
non oltre la ciabatta, cosi mi tac-
cio, consigliando tutti di seguire,
nellapproccio alle letture e ai
gruppi, il consiglio della Gerar-
chia Illuminata: prendere il
buono e il bene da ogni cosa,
senza fanatismi ma anche senza
chiusure aprioristiche. Buone let-
ture.
RIVISTE RICEVUTE
*Nuova Impronta, Direttore
Filippo Chillemi, casella post.
7-233, - (00162) Roma. *Foglio
Notizie, Dir. Pasquale Chiara-
mida, Cas. Post. 185 , 72100
Brindisi. Tel. 0831-516115. *
Brontolo, Direttore Nello Tor-
tora, via Margotta 18 - 84100 -
Salerno. *Il Symposiacus, dir.
resp. Pantaleo Mastrodonato,
via La Marina 51, 70052 Bisce-
glie (Bt) *Bache rontius, Dir.
Marco Delpino. via Belvedere
5, 16038 S.Margherita Ligure
(Genova) tel. 0185.286167.
*Presenza, diretta da Luigi
Pumpo, via Palma 89, 80040
Striano (Na). *Poeti nella So-
ciet, presidente Pasquale Fran-
cischetti via F. Parrillo 7, 80146
Napoli cell 347-55.36.446,
email: francischetti@libero.it.
* Miscellanea, diretta da Mi-
chele Melillo, Parco Gardenia,
villino 23, 84090 San Mango
Piemonte (Salerno). *Verso il
futuro, diretto da Nunzio
Menna, via Scandone 16, Avel-
lino, tel. 0825 38269. *Il Con-
vivio, diretto da A. Manitta, via
Pietramarina Verzella 66 95012
Castiglione di Sicilia. (Ct) *Fio-
risce un Cenacolo, fondato da
Carmine Manzi 84085, Mercato
S. Severino (Sa).* Primo
Piano, dir. resp Andrea Italiano,
via Madonna del Lume 5 -
98057 Milazzo (Messina).
,
(segue da pag. 1) Movimento Sociale Fiamma Tricolore
(segue da pag. 1) Salvo DAcquisto, esempio luminoso di eroismo
ACCADEMIA IL CONVIVIO
PREMIO PER SILLOGE INEDITA
PIETRO CARRERA
LAccademia Internazionale Il Convivio, al fine di divul-
gare la poesia italiana, bandisce il Premio Pietro Car-
rera per la silloge inedita.
Il concorso si articola in una sezione unica.
Si partecipa con una silloge inedita composta da un minimo
di 32 poesie ad un massimo di 80 poesie. Si ammette al con-
corso anche la forma del poema, lungo o breve, che deve ri-
entrare nei seguenti parametri di lunghezza: da 32 pagine a
80 pagine (A4, Times New Roman 12, interlinea singola).
Possono partecipare anche le sillogi nei vari dialetti dItalia
purch rechino una traduzione in lingua italiana. Esclusi-
vamente per le opere in dialetto lopera deve essere com-
posta da un minimo di 32 a un massimo di 60 poesie
(escluse le traduzioni). La silloge deve rimanere inedita
sino alla premiazione, pena lesclusione e revoca del pre-
mio. Modalit di partecipazione: Lopera deve pervenire
alla segreteria in 3 copie delle quali 2 anonime e una sola-
mente recante i dati e i recapiti dellautore. Ogni autore pu
partecipare con una sola silloge. LAccademia permette
per che un singolo autore possa presentare due sillogi solo
nel caso in cui la prima sia in lingua italiana e la seconda in
dialetto. Gli elaborati vanno inviati a Il Convivio: Premio
Pietro Carrera, Via PietramarinaVerzella, 66 - 95012
Castiglione di Sicilia (CT) - Italia. Alla silloge bisogna al-
legare un breve curriculum e la scheda di adesione. Ogni
copia deve essere puntinata o fascicolata. Chi impedito a
spedire le copie cartacee pu inviare la silloge per e-mail
a giuseppemanitta@ilconvivio.org allegando un curricu-
lum, copia dellavvenuto versamento e scheda di adesione.
La partecipazione al concorso gratuita per i soci* dellAc-
cademia Il Convivio. richiesto invece da parte dei non
soci, per spese di segreteria, un contributo di euro 10,00
da inviare in contanti oppure da versare sul Conto cor-
rente postale n. 93035210, intestato Accademia Inter-
nazionale Il Convivio, Via Pietramarina, 66 - 95012
Castiglione di Sicilia Iban IT 30 M 07601 16500
000093035210. Scadenza: 30 dicembre 2014. Premi-
azione: primavera 2015. I vincitori saranno avvertiti per
tempo. Il verdetto della giuria insindacabile. Ai vincitori
e ai partecipanti sar data comunicazione personale delle-
sito del premio. Premi: per il primo premiato verr pub-
blicata gratuitamente la silloge consegnando allautore
un numero di 50 copie in omaggio. Per ulteriori infor-
mazioni scrivere o telefonare alla Segreteria del Premio, Via
PietramarinaVerzella, 66 - 95012 Castiglione di Sicilia
(CT) Italia, tel. 0942-986036, cell. 333-1794694, e-mail:
enzaconti@ilconvivio.org; giuseppemanitta@ilconvivio.
possibile anche consultare il sito: www.ilconvivio.org.
Il Presidente del Premio Giuseppe Manitta
BIMILLENARIO DELLA MORTE DI AUGUSTO
ROMA COMMEMORA IL SUO PRIMO IMPERATORE
La celebrazione del primo Imperatore romano - morto a Nola il 19 agosto del 14 d.C. - entrata nel vivo con linaugurazione, sul
colle Palatino, del rinnovato percorso della casa di Augusto e della vicina dimora di Livia, sua amatissima moglie. Si tratta di
unoccasione preziosa per visitare, in un affascinante percorso sotterraneo, i cubicula privati dove dormiva lImperatore, la cosiddetta
stanza delle maschere, le biblioteche private e la sala dei ricevimenti. Evocatrice di grandiose ed eroiche gesta, la figura di Augusto
paragonabile ad un prisma che con le sue sfaccettatute riflette aspetti complessi e magnetici della sua eccezionale personalit. Gaio
Giulio Cesare Ottaviano Augusto nato a Roma il 23 settembre del 63 a.C.. Nel 23 a.C. gli fu riconosciuta la tribunicia potestas e
lImperium proconsulare a vita; divenuto Pontefice massimo, rest al potere sino alla sua morte, avvenuta in tarda et. Let di
Augusto, con le sue numerose riforme, ha affermato un nuovo sistema politico con ricadute nella sfera economica, militare,
amministrativa, giuridica e culturale. Del grande Imperatore Svetonio ha lasciato un ritratto complesso ed avvincente, affermando tra
le altre cose: Egli ottenne magistrature ed onori prima del tempo: alcune furono create appositamente per lui o gli furono attribuite
in modo perpetuo. Durante i tre mesi di visite guidate gratuite, promosse da Roma Capitale e a cura dei funzionari della
Sovrintendenza Capitolina, vengono stabiliti due appuntamenti settimanali, fino a dicembre, nei seguenti siti: Mausoleo di Augusto,
Porta Tiburtina, Porta Maggiore, Area Archeologica del Teatro Marcello, Portico di Ottavia e Auditorium di Mecenate. A tale proposito,
lassessore alla Cultura, Giovanna Marinelli, ha dichiarato: Aprire le porte dei luoghi di Augusto permetter alla Storia di parlare
sempre di pi alla citt e a chi la abita, in un incontro che arricchisce tutti. Info e prenotazioni: 060608. Maria Rita Salustri
LE 5 S DEL GIORNALISMO
La nostra mente, per sua stessa natura, viene attivata pi da un evento improvviso, piacevole, inaspettato, forse anche violento, piut-
tosto che da un avvenimento innocuo, leggero, quotidiano. Limportante che levento abbia quellimpatto emotivo in grado di ac-
cendere determinate cellule del nostro cervello. Daltra parte ognuno di noi ricorda con pi precisione gli eventi della vita legati a
unemozione intensa, e questo meccanismo alla base di molte moderne tecniche di memoria. Lo stesso ragionamento funziona
anche nel giornalismo, nella regola delle 5 S: soldi, sangue, sesso, spettacolo e sport. Sappiamo che nel nostro paese, tristemente,
vende di pi una testata di gossip o di sport, piuttosto che una seria rivista di aggiornamento politico o di cultura. Con i soldi il mec-
canismo di sicura efficacia. Non parliamo di complicati articoli sugli andamenti in borsa (spesso decifrabili solo da esperti) o sui
tassi bancari, ma di notizie di vincite alla lotteria, di pettegolezzi su ricche ereditiere, o di quei pochi fortunati che si sono creati un
impero economico. Il fascino di queste notizie innegabile, facile lasciarsi coinvolgere, perch ognuno di noi spera sempre di mi-
gliorare la propria situazione economica. Con il sangue il meccanismo simile: le notizie di incidenti, morti, stragi, fatti di sangue
hanno sempre fatto presa sul pubblico (talvolta al limite della decenza). Pi abbondano i particolari violenti, pi tira la notizia, e pi
siamo affascinati da questo meccanismo, ben conosciuto e sfruttato dal giornalismo sensazionalista. Diciamo, insomma: potrebbe suc-
cedere anche a me, ma per fortuna non successo a me. Meglio ancora quando le vicende di sangue si uniscono a quelle di sesso,
che con le sue notizie di storie damore, di tradimenti, di relazioni sessuali pi o meno lecite, ha sempre attirato lattenzione del
lettore medio. Un meccanismo ben noto anche nella pubblicit, che in genere non si risparmia in quanto a contenuti sessuali pi o
meno espliciti (anche qui spesso al limite della decenza e del maschilismo). Sul potere dello spettacolo, inoltre, si sono
costruite intere carriere giornalistiche e persino fortune economiche. Che la notizia sulla gravidanza dellattricetta da
avanspettacolo faccia ormai pi notizia dei meccanismi occulti con cui opera la mafia o dei massacri a Gaza, cosa
tristemente nota. Una famosa rivista di gossip italiana, non facciamo nomi, vende pi copie rispetto a cinque ottime
testate di cronaca e divulgazione scientifica messe insieme. Sullo sport, infine, sembra fondarsi lintera mentalit ita-
liana. Tutti sembrano esperti di cartellini rossi e calci dangolo, chiunque saprebbe dire chi vinse i mondiali di calcio
del 1978 (lArgentina), e tutti al bar a discuterne come commissari tecnici, ma nessuno che conosca, ad esempio, i mec-
canismi occulti con i quali la criminalit si infiltra nelleconomia. Qui si investono pi miliardi nel calcio che nella ricerca
scientifica, a riprova del fatto che il nostro un paese fatto pi con i piedi che col cervello. Emiliano Federico Caruso
Salvo DAcquisto nacque a Napoli il 15 ottobre 1920. Si arruol nel
Corpo dei Carabinieri Reali nel 1939 e, promosso Carabiniere nel 1940,
dopo pochi mesi dallinizio della seconda guerra mondiale, part volon-
tario per la Libia, ove venne ferito ad una gamba e contrasse la malaria.
Rientr in Patria nel settembre 1942 per frequentare la Scuola Allievi
Sottufficiali Carabinieri di Firenze ed il 15 dicembre, promosso Vicebri-
gadiere, venne destinato alla stazione Carabinieri di Torrimpietra, zona
rurale a circa 20 chilometri da Roma, lungo la Via Aurelia, oggi frazione
del Comune di Fiumicino. Dopo larmistizio con gli americani dell8 set-
tembre 1943, un reparto di truppe tedesche dellSS si accaserm in una
vecchia caserma in uso alla Guardia di Finanza, in localit Torre di Pa-
lidoro, territorio di competenza di Torrimpietra. Il 22 settembre, mentre
alcuni tedeschi ispezionavano delle casse di munizioni abbandonate, pro-
babilmente per imperizia, fecero esplodere una bomba a mano che caus
la morte di due soldati ed il ferimento di altri due. Il comandante tedesco
allora attribu tali morti ad unazione di guerriglia di partigiani, chie-
dendo lintervento dei Carabinieri per le indagini minacciando che, in
caso negativo, lindomani in forza allordinanza del feldmaresciallo Kes-
seiring emessa pochi giorni prima, avrebbe proceduto alla fucilazione di
20 persone per rappresaglia. Lindomani mattina, i tedeschi rastrellarono
nel paese 22 uomini a caso, facendo loro scavare la buca nella quale
avrebbero dovuto essere sepolti, prelevando dalla caserma anche il Vice-
brigadiere Salvo DAcquisto, comandante della stazione per lassenza
del maresciallo. Salvo DAcquisto rifer al comandante tedesco dellesito
delle sue indagini e della casualit del fatto ma questi non accett la spie-
gazione, disponendo la fucilazione dei 22 ostaggi. Salvo DAcquisto al-
lora, guardando i prigionieri, disse al comandante tedesco che lautore
dellattentato era lui ricevendo, per risposta, lordine di allontanarsi
con altri due prigionieri. Il Vicebrigadiere allora ribad che il colpevole
era lui e pertanto, avendo identificato lautore dellattentato, i prigionieri
avrebbero dovuto essere liberati e fucilato il solo autore dellazione di
guerriglia. Lufficiale tedesco, allora, pur certo dellinnocenza di Salvo
DAcquisto, ordin la liberazione dei prigionieri e la fucilazione del Vi-
cebrigadiere che riscatt, con la sua vita, quella delle 22 vittime desi-
gnate. Angelo Amadio, ferroviere ma che i tedeschi ritenevano fosse un
Carabiniere, raccont nella sua testimonianza resa nel 1957 che mentre
correva, fece in tempo a sentire gridare il Vicebrigadiere Salvo DAc-
quisto Viva lItalia seguito subito dopo dalla scarica di unarma auto-
matica che eseguiva lesecuzione. Giratosi, vide un soldato tedesco che
esplodeva un ulteriore colpo contro quel corpo ormai gi riverso per
terra. Vide i soldati ricoprire il Carabiniere con il terriccio, spostandolo
con i piedi. Il giorno successivo, le stesse SS parlando di Salvo DAcqui-
sto, dissero Il vostro Brigadiere morto da eroe. Impassibile anche di
fronte alla morte. Questa la motivazione della concessione della Meda-
glia dOro al Valor MiIitare alla memoria: Esempio luminoso daltrui-
smo, spinto fino alla suprema rinuncia della vita, sul luogo stesso del
supplizio, dove, per barbara rappresaglia, era stato condotto dalle orde
naziste insieme a 22 ostaggi civili del territorio della sua stazione, pure
essi innocenti, non esitava a dichiararsi unico responsabile di un pre-
sunto attentato contro le forze armate tedesche. Affrontava cos da
solo impavido la morte, imponendosi al rispetto dei suoi stessi car-
nefici e scrivendo una nuova pagina indelebile di purissimo eroismo
nella storia gloriosa dellArma. Torre di Palidoro (Roma), 23 set-
tembre 1943 Le spoglie del Servo di Dio Salvo DAcquisto sono con-
servate nella Sua Napoli, nella Basilica di Santa Chiara. Chi sa quanti
ricorderanno il sacrificio di Salvo DAcquisto, quanti addetti alla forma-
zione dei giovani, ne parleranno con i loro ragazzi... Ma forse no, non
il caso. Non ha partecipato alle manifestazioni violente di piazza, non ha
preso parte ad un reality, n mai stato in uno stadio... perch allora
parlarne? Salvatore Veltri
storico e Membro del Collegio Culturale; 3 - Il Direttore della Scuola
coordiner le Dispense predisposte da lui medesimo o giuntegli da altri
studiosi, le quali Dispense saranno inserite con numero progressivo nel
Sito Ufficiale di Fiamma nellapposita Voce; 4 - Porre la dizione Scuola
di Scienza e Storia Corporativa nellOrganigramma in calce al Collegio
Culturale; 5 - Indicare allattenzione dei Camerati il periodico Il Popolo
dItalia fondato da Benito Mussolini ed ora (anno XCI E.F.) alla stampa
del Direttore Responsabile Giuseppe Martorana Piazza Chiaradia n.9 Mi-
lano 20141 - da porre nellOrganigramma in calce allOrganigramma del
Collegio Culturale; 6- inserire nel programma del prossimo congresso
nazionale la Dichiarazione di rescissione unilaterale del trattato di
pace del 10 febbraio 1947 - diktat. Presidenza Onoraria: Presidente:
Alessandro Bordoni. Vice Presidente: Mario Coen Bellinfanti. Vice
Presidente: Carlo Morganti
Mozione approvata unanime e allegata al verbale della riunione
QUANDO UN TURISMO ACCESSIBILE
AI DIVERSAMENTE ABILI?
Abbiamo tutti trascorso le nostre ferie, chi una settimana, chi dieci
giorni , chi un mese in una splendida isola dei Caraibi. Ma ci siamo
mai chiesti: Come fanno ad andare un giorno al mare quei soggetti
cittadini, come noi, che purtroppo non deambulano bene e sono
costretti su una sedia a rotelle? Anche loro soffrono il caldo e vorreb-
bero fare una bella nuotata in chiare fresche acque, o meglio respirare
laria profumata di pini delle nostre montagne. Il nostro paese
purtroppo molto distante dalladeguarsi alle normative europee che
impongono leliminazione delle barriere architettoniche, marciapiedi,
gradini, ingressi angusti di cinema e teatri. Ricordo che anni fa, in-
tervistai una signora sulla sedia a rotelle, la quale mi confid con
molta dignit che per lei era un grosso problema anche andare dal
dentista: gli ascensori non sempre consentono il passaggio di una car-
rozzina, a volte anche tre gradini, senza lausilio di una economica
rarampa diventano una barriera insormontabile. Al riguardo In propos-
ito, ha incontrato un discreto successo liniziativa di una cooperativa
sociale Obiettivo 66 di Savona, che ha avuto lidea di rendere alcuni
stabilimenti balneari accessibili ai diversamente abili e segnalare lac-
cessibilit con una bandiera lilla. Il giorno 6 agosto 2014 sono state
consegnate le bandiere lilla a 10 comuni liguri, che si sono particolar-
mente distinti in questo progetto. Si auspica che queste iniziative sim-
ili non restino confinate alla regione Liguria, ma abbiano una
diffusione su tutto il territorio nazionale e in collaborazione con asso-
ciazioni non profit e privati provvedano a consentire giorni di vacanza
a coloro che presentano delle difficolt motorie, uditive o visive. Il
progetto Bandiera Lilla nato nel 2012, ed stato coadiuvato dalla
Consulta Regionale per la Tutela dei Diritti dei portatori di Handicap,
che ha stabilito quali criteri tecnici debbano essere rispettati per
lassegnazione del premio. Lattenzione stata rivolta anche a
chiarire i rivolta a disabili motori, visivi;uditivi e alimentari. Lintento
quello di eliminare numerosi pregiudizi sul mondo della
disabilit,una rampa al inal poasto di 5 o 6 gradini, moltro pi sicura
sia per normodotati e che per disabili,cos come un bagno diversa-
mente abiliper disaili pcon prioblemi mototi in realt pi comopdo
per tttitutti. Un percorso senza barriere architetettoniche non solo
quello privo di scale, ma quello che presenta mappe tattili; per i non
vedenti. bene chiarire che cosa sintende per barriere architet-
toniche. In proposito lart.1, comma 2, lettera c del Decreto del Pres-
idente della Repubblica (DPR) 503/96, definisce le barriere
archittettoniche nella mancanza di accorgimenti e segnalazioni che
permettono lorientamento e la riconoscibilit dei luoghi e delle fonti
di pericolo per chiunque e in particolare per i non vedenti, per gli
ipovedenti e per i sordi. Tali accorgimenti e segnalazioni sono
stati identificati dalla Commissione Barriere Architettoniche, presso
il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dalle Associazioni di
categoria nei segnali tattili del linguaggio Loges. I codici Loges sono
principalmente due: quello di direzione rettilinea, e quello di arresto
o pericolo.Poi ci sono i codici di secondo livello livell: quello di ar-
resto o di svolta obbiligata, e di pericolo superabile.Si tratta in realt
di Consiste in determinate impronte sulla pavimentazione, leggibili
dai non-vedente attraverso il senso tattile planatare. Altro ausilio pre-
visto dalla normativa il segnalatore acustico ai semafori per i non ve-
denti che devono attraversare una strada trafficata. Il semestre di
presidenza italiana allUnione Europea potrebbere essere unottima
occasione per incentivare anumnerosi piccolo comuni ad esguire le
ditrettube euopee, e ad ausufruire di nuovi fondi. Una migliore acces-
sibilit a cinenma, teatri, biblioteche . Non dimenticando
che una rampa molto opi sicura dei gradini per
tutti sia per. Normodotati che e paraplegici. Stesso
discorso per i bagni, i bagnui per i disabili sono
usufruibilio da tutti e sono pi comodi e adatti a
tutti.An che un qualsiasi esercizio pubblico pu
facilmente dotarsi. Bandiera Lilla solo linizio
di unopra di marketing che vuole eliminare nu-
merosi pregiudizi sul mondo della disabilit, incor-
aggiare la diffusione di best parctices 8 buone pratiche
e sostenere i piccoli comunui che vogliono accedre a tale progetto
usufruendo dei fondi nazionali ed europei. Cristina Di Maio
SOLDI E MAGIE
Sono davvero curiosi molti uomini politici. Prima rubano a man bassa poi
accusano gli altri di malefatte, e infine dichiarano sempre di essere inno-
centi. Ma allora i colpevoli chi sono? E dove vanno a finire i soldi quando
mancano? Li ha fatti sparire per caso il mago Silvan? C chi faceva una
volta le interviste impossibili. Ma secondo voi si possono fare anche do-
mande impossibili? C chi considara la vita un gioco, uno scherzo. Ma
cosa dire quando lo scherzo si trasforma in disonest e si compie alle
spalle di molti ignari cittadini? Raffaele Cecconi
STRADE
Cera un signore il quale dovendo scegliere una strada, a un certo punto prese
una strada qualsiasi. Ma quando qualcuno gli chiese come si chiamasse
questa strada rimase muto non sapendo cosa rispondere. Raffaele Cecconi
LATTUALIT, pag. 7 N. 10 OTTOBRE 2014 LETTERATURA E VARIE
UN LIBRO ALLA CUSTODIA DEL CREATO
Un abbinamento editoriale e creativo che, di per s, genera curiosit. Labbinamento di cui parliamo quello
tra la Libreria Editrice Vaticana e larchitetto Paolo Portoghesi, da cui scaturito il volume Il sorriso di te-
nerezza - Letture sulla custodia del creato: un libro che nasce dal desiderio di indurre il lettore a riconoscere
limpronta del Creatore nella bellezza del creato. Daltra parte il grande architetto ha dimostrato attenzione alla
dimensione trascendente della vita anche in altre opere architettoniche di sua creazione. Basti pensare alla
Chiesa della Sacra Famiglia a Salerno e alla Chiesa di Santa Maria della Pace a Terni. Alle quali possiamo ag-
giungere la Moschea di Roma e il completamento della Moschea di Strasburgo in Francia. Portoghesi appar-
tiene quindi al novero degli artisti che, per usare le parole di S. Giovanni Paolo II, mostrano unintima affinit
con il mondo della fede. Larte scriveva nella sua celebre Lettera agli artisti il grande Pontefice costi-
tuisce una sorta di ponte gettato verso lesperienza religiosa. In quanto ricerca del bello, frutto di unimma-
ginazione che va al di l del quotidiano, essa , per sua natura, una sorta di appello al Mistero. Il titolo
dellopera che, insieme alle riflessioni dellautore, presenta unantologia di testi di ispirazione cristiana sul
rispetto del creato richiama anche le parole di Papa Francesco, che ha usato pi volte lespressione tene-
rezza. Il libro spiega Portoghesi raccoglie scritti che appartengono a epoche diverse, lungo un percorso
a ritroso di quasi tremila anni. Vicini o lontani nel tempo, per, sono tutti di grande attualit perch riguardano
il rapporto tra luomo e il creato in un periodo in cui, alla cura e allutilizzo equilibrato, si sostituito lo sfrut-
tamento e la rapina, con il risultato di far s che ogni generazione lasci alla successiva un ambiente di vita peg-
giorato e impoverito. Paolo Portoghesi interpreta la natura come un grande libro da sfogliare, con
appassionata dedizione, per rintracciare in ogni sua pagina limpronta del Creatore, scrive nella prefazione il
Cardinale Raffaele Farina. da questa propensione a vedere linvisibile nel visibile che nato questo libro,
che raccoglie le testimonianze dellatteggiamento cristiano di fronte alla natura e quindi della volont di cu-
stodirla come un dono prezioso utilizzandola per le necessit della vita, con amorosa gratitudine verso il Crea-
tore. Carmen Galoppo
COME OCCHI DUE CANNOCCHIALI (racconto)
Ero stato, da sempre, alla ricerca dellermo colle. Da sempre. Ossia dal tempo antecedente la mia nascita. Gi
prima dessere generato avevo fantasticato questo luogo del mondo (o dellimmaginazione) dove, al di l dun
bozzo, finito e infinito si ricongiungono, immanente ed eterno si semplificano, bene e male si conciliano, e dove
la ragione, che con un guizzo ripercorre la storia dellUomo alla velocit della luce, ritrova se stessa in una in-
commensurabile pacificazione. Poi, una notte di giugno ero caduto come una lucciola sotto un gran pino so-
litario, e la solitudine del pino era diventata la mia. Quando scriver questi versi sar gi lontano da questo
luogo magico, ma ancora, ad oggi, tutto questo non lo so. Un importante letterato, che mi sar amico, a fronte
dei tanti nemici, scriver di me che i miei occhi sono cannocchiali che vedono lontanissimo, eppure io li vedo
gi ammantati di tristezza, la stessa che non mi impedir, per, di paragonarmi ad una lucciola, lanimale che
emette luce. Perch. Forse perch sono bello ed emano la luce dellavvenenza fisica. O forse perch sono in-
telligente e mi rivesto della luce della ragione. No, perch le mie parole fiere, eleganti e severe, illumineranno
un medio evo talmente lungo da incrostarsi nelle profondit e nelle viscere di un popolo nato per essere felice,
ma condannato alla sempiterna tristezza. Oggi un giorno della quaresima, ed anche il sole si impallidito per
partecipare alla sofferenza del Figlio dellUomo. Io sto qui, su questa terrazza conficcata gi nel mio cuore,
dando le spalle a quel raggrumo di case sconce assiepate le une alle altre come in un inestricabile abbraccio.
Addossate, quasi a strozzarsi, e non certo per senso daffetto, ma per nutrire il controllo, un controllo minuto
sui fatti miseri che scandiscono la quotidianit di questa gente che oggi disprezzo e che un giorno diverr la
mia dolce ossessione. Eppure questo luogo talmente bello, talmente poetico, caldo, accogliente come il
grembo di una madre, e io vorrei rimanervi per sempre. Ma come fare. Io devo e voglio essere parte della
storia degli uomini, essere dentro la storia, mentre qui la storia la si vive ai margini. Un giorno, anche se an-
cora ad oggi non lo so, scriver pentito dessermene andato: E tanto e tanto, o fiorellini schivi tra leterna siepe,
tanto ho camminato per ricondurmi a voi, deluso e stanco, ma in questo momento, in questo istante, i margini
della storia mi stanno stretti. Tanto pi che seppur lontani dalle vicende memorabili, questi miseri non ne ana-
lizzano i fatti importanti, che corrono velocemente ed altrettanto velocemente si perdono, come goccia dacqua
sullo specchio, ma le minuzie insignificanti, le frattaglie della storia. Sulle dabbenaggini non abbiamo rivali.
Non vi sono qui faide per difendere ideali perch non siamo idealisti. Non vi sono faide per difendere lonore
perch non siamo orgogliosi. Le faide che conosciamo scaturiscono tutte per invidia, perch siamo gelosi luno
dellaltro. Tranne me. E non perch io non sia invidioso. Ma perch non ho nulla da invidiare. So gi davere
la mente pi grande di tutti. E poi mi guardo allo specchio perch sono bello. Sono bello e biondo. Mentre loro
sono scuri, tarchiati e goffi, e un giorno, anche se questo oggi ancora non lo so, dir che hanno accidia taci-
turna, diffidenza ombrosa, gelosia. Lo so, lo so, sono vanitoso. Lo diranno tutte le foto che mi scatteranno
quando sar famoso, in innumerevoli pose e maniere. Ma ancora non so nulla di tutto ci. Due cose, ad ora,
conosco per certo: i miei pensieri, incomprensibili ai pi, ed il mio ritorno qui, da morto, perch non potrei stare
in nessun altro posto se non qui. E nessuno dovr venire a disturbarmi, da morto. Perch una
mente come la mia non la si viene a cercare. Semmai sar io, con il mio folle discernimento,
ad andarli a frugare. E dovranno essere un po pazzi, come me. Perch io sono un po pazzo.
Anche qui, adesso, con le spalle rivolte al grumo di abitazioni e la faccia riversa al mare
che un giorno denominer africano. E da quel giorno questo sar il mare africano. Ma
questo ancora oggi non lo so. So per dessere un po pazzo. Almeno per quei contadini
di sotto, quelli di sotto, che in questo momento stanno spaccandosi la schiena nella spe-
ranza dingoiare un boccone meno amaro di quello che hanno ingoiato i loro padri. Poveri
illusi! Ogni tanto mi vedono salire qui, su questa terrazza scalfita nel mio cuore, e mi vedono
passeggiare come un matto. Solo. Che ne sanno loro, di tutti i pensieri che mi si affollano in
questo cranio ricoperto da una fulva chioma e da unavvenente buccia. Sono pazzo, per loro. Ma
cos la pazzia? Ci convivr tutta la vita, ma ad oggi questo ancora non lo so. (Continua). Adalgisa Biondi
COMPLEANNO DI AGATHA CHRISTIE
Non tanto il delitto in se stesso che interessa, quanto ci che si nasconde dietro.
Esattamente 124 anni fa, nel 1890 a Torquay (Regno Unito), nasceva la giallista pi famosa del mondo, Agatha
Mary Clarissa Miller, nota come Agatha Christie. Conosciuta per aver creato personaggi come linvestigatore
belga Hercule Poirot e lacuta vecchietta, abilissima nel risolvere misteri, Miss Murple, la scrittrice vanta di
un record incredibile: la pi tradotta fra gli inglesi, superando persino Shakespeare! Morta nel 1976, i suoi
libri riscuotono ancora tantissimo successo tra i lettori e per questo essi sono ristampati senza sosta dalla Mon-
dadori. Ma qual il segreto di tutto questo successo? Bisogna constatare che Agatha Christie ha dato senza dub-
bio il meglio di s quando ha elaborato il tema della camera chiusa mettendo in risalto ogni piccolo
particolare della personalit dei personaggi. Si instaura cos una vera e propria sfida tra il lettore e la scrittrice:
se leggendo il libro il lettore scopre prima della risoluzione del mistero lassassino, pu vantarsi di aver
vinto contro leccezionale fantasia di Christie, cosa non facile. Il tema della camera chiusa, restringendo
il cerchio del possibile assassino ambientando la storia in un luogo isolato come un treno, unisola o appunto
una camera permette quindi al lettore di entrare totalmente allinterno della narrazione facendosi mille inter-
rogativi riguardo al mistero raccontato attraverso dettagliate descrizioni. Giusto per citare alcuni titoli memo-
rabili ricordiamo: Dieci piccoli indiani, libro pubblicato nel 1939 ed ancora oggi considerato uno dei massimi
esempi di giallo classico ambientato in una casa misteriosa in unisola deserta; Assassinio sullOrient-Ex-
press, libro pubblicato nel 1934 e forse il giallo pi famoso del mondo con protagonista appunto Hercule
Poirot e portato da Sidney Lumet sul grande schermo nel 1974 con un cast certamente di livello vantando
nomi come Ingrid Bergman e Sean Connery. Una curiosit: la figura di Poirot, linvestigatore belga talmente
famosa nel mondo che persino in Nicaragua stato emesso un francobollo con la sua effige.
Giuseppe Di Matteo
IL LEONE VERDE EDIZIONI
PRESENTAIL CANTO DEL PANE
Titolo: Il canto del pane. Un viaggio tra rime e farine. Collana: Leggere un gusto
pagine: 119. Anno pubblicazione: 2014. Autore: Maria Ivana Tangas. Finalmente disponibile lultimo libro
della collana leggere un gusto! Il canto del pane si propone di indagare le mille trame intrecciate, nei secoli,
tra pane e letteratura. Un viaggio che si snoda tra farina e poesia, tra impasti e sintassi, tra idilli e lieviti, alla
ricerca dei mille simbolismi, dei mille significati di un prodotto umano, umanissimo, frutto dellincontro tra
Natura e Cultura. Pane dalle mille metafore. Pane della: civilt, esilio, rivolta, diaspora, nostalgia, Vinti. Da
Omero a Dante Alighieri, da Manzoni a Verga, dalla Deledda agli autori del realismo novecentesco, si an-
data delineando una vera e propria epopea del pane. Maria Ivana Tanga: giornalista-editorialista. consu-
lente in tematiche letterarie (e gastronomiche!) della rivista on-line Taccuini storici. Appassionata di
archeo-gastronomia. autrice di uno studio sul banchetto e sullalimentazione degli antichi greci.
Disponibile al link: http://www.leoneverde.it - Il Leone Verde Edizioni, Via della Consolata, 7 Torino, tel.
011/5211790 - www.leoneverde.it - www.bambinonaturale.it Vincenzo Maio
NUOVO LIBRO DI MARIA IVANA TANGA: IL CANTO DEL PANE
Il canto del pane, nuovo libro di Maria Ivana Tanga, edito da Il leone verde di Torino, nella collana Leg-
gere un gusto, si propone di indagare le prime trame intessute, nei secoli, tra pane e letteratura. Il pane: il
semplice miracolo quotidiano della farina e della poesia, scrive Isabel Allende, nel suo Afrodita. Scrivere
come fare il pane osserva Marguerite Yourcenar. Un atto creativo che sembra riprodurre, ogni volta, una
grande cosmogonia, prima grande creazione dell homo faber. Da Omero a Dante Alighieri, da Manzoni a
Verga, da Grazia Deledda agli autori del realismo novecentesco, si andata delineando una vera e propria
epopea del pane, in cui l alimento principe dell uomo diviene veicolo di emozioni, di stati d animo, di de-
sideri, di sogni e di bisogni. Pensiamo al pane della civilt cantato da Omero, vessillo del progresso, della
civilizzazione dell uomo, all amaro pane dell esilio lamentato da Dante, ma anche al manzoniano pane
della rivolta contro la dominazione spagnola, al pane della provvidenza invocato dagli eroi verghiani, al
sacro pane dei pastori deleddiani. Il pane dell esodo; invece, rappresenta, per il popolo ebraico, la libert
dalla schiavit egiziana. Mentre, il pane della letteratura armena , soprattutto, un pane macchiato di sangue,
simbolo del legame indissolubile con la patria perduta, memoria materiale di un popolo apolide, sradicato
dalla propria terra. Il pane della nostalgia , invece, il pane della diaspora meridionale, quello che i poveri
emigranti del nostro Sud mettevano nella valigia di cartone, insieme a poche altre cose necessarie, indispen-
sabili alla sopravvivenza. Un pane dell identit, una sorte di cordone ombelicale che terr l emigrante an-
corato alla propria terra, all amata terra dei padri. I contadini vanno in America, ma rimangono quello che
sono, essi vivono a parte, fra di loro, non partecipano alla vita americana, continuano per anni a mangiare solo
pane, come a Gagliano, osserva Carlo Levi in Cristo si fermato a Eboli. E un pane impastato di memorie,
di ricordi, quello cantato, come un refrain nostalgico dagli scrittori della scuola meridionalista del primo No-
vecento. Lultimo capitolo de Il canto del pane dedicato al cosiddetto pane dei vinti, il pane del riscatto
del nostro sud contadino, cibo sognato, desiderato, agognato da generazioni di poveri cristi, di braccianti senza
terra, di zappatori alla giornata. Pane sudato lo chiama Gesualdo Bufalino. Pane travagghiatu lo definisce
Vincenzo Consolo. Un pane impastato con il sudore della fronte. Un pane che, come quello di Africo, impastato
con le terra, denunciata da Corrado Alvaro, da Stajano, da Zanotti Bianco, esprime una condizione di degrado
umano e sociale quasi intollerabile. Un pane che contiene tutta la disperazione di un umanit dolente, di quell
esercito di senza storia che, a dispetto di tutto, hanno fatto la storia del Mezzogiorno d Italia. Una storia di
canto del pane sembra essere intonato dai protagonisti delle opere del meridionalismo verista e, in seguito,
del realismo meridionalista. Voci che sembrano salire dal profondo della coscienze, dalle segrete di un uma-
nit ferita, offesa nella propria dignit. Voci che chiedono pane. Sempre e solo pane.
Vincenzo Maio (Cell. 347-3173288)
LOMBRELLONE DELLA NONNA(racconto)
Laveva tanto attesa lestate, Nancy, per prendere il sole e soprattutto per andare in piscina ad
abbronzarsi e per far fare alla sua gamba un po di ginnastica. Ormai da un paio danni era di-
ventata unabitudine, un punto dincontro, lombrellone della nonna, per le amiche e parenti,
ma soprattutto per i bambini che Nancy adorava. Poi quellanno cerano quelle amiche che sa-
rebbero venute da fuori, anche per il fatto che la Puglia era una delle regioni pi gettonate
quellanno. Sarebbero anche venute le sue sorelle e fratelli con i figli. Nancy aveva constatato
che avere un ombrellone in uno stabilimento serio e simpatico era come avere
una casa dove si pu passare lintera giornata, andare e venire dal mare, ripo-
sare pigramente nella sua obra, godendo della brezza o mangiando in riva al
mare. La nonna in questione era una signora di una certa et che non voleva
rinunciare ai piccoli piaceri di una villeggiatura vicino casa e senza lo stress
dei bagagli. Lidea era stata ben accolta dai figli, nipoti, amiche con le quali
la nonna si sarebbe intrattenuta, avrebbe magari dato qualche consiglio,
avrebbe raccontato fatti di attualit; ci sarebbero state risate, qualche piccola in-
vidia, ma tanta compagnia. Angela Libertini
ARTE SACRA: TRADIZIONE E FUTURO
stato recentemente pubblicato un libro a cura di Paolo Ondarza, esperto darte e giornalista di Radio Vaticana,
che ripercorre la vita e lopera di Biagio Biagetti, importante pittore darte sacra che, nella prima met del
900, realizz numerosi affreschi e mosaici. Titolo del libro: Verit e bellezza. La via pulchritudinis in Biagio
Biagetti (Editore Aracne). Limportanza di Biagetti dovuta al suo ruolo di ponte fra due diversi modi di
intendere lesperienza artistica. In unepoca caratterizzata dallidea che larte dovesse rompere con il passato
per creare un nuovo linguaggio che fosse totale espressione della modernit, Biagetti espresse la convinzione
che il nuovo non potesse emergere senza mantenere un legame con la grande tradizione. Non un nostalgico,
quindi, ma un profondo conoscitore delle tecniche che la tradizione artistica aveva elevato a livello di perfe-
zione. In tal senso, fu determinante il suo contributo come restauratore e teorico dellarte sacra. Nel 1921 di-
venne Direttore dei Musei Vaticani e, successivamente, della Pinacoteca Vaticana. Valorizz lo studio del
restauro lavorando su grandi capolavori, come la Cappella Sistina e le Stanze di Raffaello; le sue intuizioni fu-
rono un tesoro desperienza per i restauratori che, negli anni Novanta, riattivarono lo splendore cromatico
della Cappella Sistina. In unintervista concessa allagenzia di stampa ZENIT, Paolo Ondarza, autore del libro,
spiega le motivazioni della monografia dedicata a Biagetti. Dallo studio dei documenti darchivio nei quali lar-
tista annotava scrupolosamente il suo modo di concepire lopera darte e il restauro, emerge con forza lattualit
del suo messaggio. Biagio Biagetti fu fortemente osteggiato dalla linea di pensiero del suo tempo, secondo la
quale larte cristiana doveva ormai considerarsi un retaggio del passato. Proprio per questo spiega Ondarza
oggi importante far conoscere la sua filosofia, cos come ci stata tramandata attraverso i suoi diari. No-
nostante larte sacra attraversi un momento difficile conclude Ondarza vi sono ancora artisti che si dedicano
alla sua rappresentazione. Non bisogna dimenticare che larte cristiana ancora oggi chiamata ad evangelizzare.
Siamo in presenza di una sfida per il futuro, perch larte chiamata a uscire fuori e comunicare, attraverso la
sua bellezza, la bellezza di Ges Cristo. Silvia Iovine
PROPOSTE
EDITORIALI
Scrittori, poeti, saggisti (ma-
terie storico-filosofico-
letterarie): inviate i vostri
manoscritti al Comitato Edi-
toriale del Movimento G.
Salvemini. Se le vostre
Opere verranno considerate
idonee per le Edizioni Movi-
mento G. Salvemini, riceve-
rete una proposta editoriale
con lindicazione del simbo-
lico contributo-stampa a ca-
rico dellAutore. Volete
pubblicare romanzi, poesie,
saggi letterari, storici, socio-
logici, giuridici ed econo-
mici? Cell. 347.0333846.
LA GRANDE MENZOGNA
Al termine di quasi tutti i telegiornali gli annunciatori dicono E tutto.
E una autentica menzogna. Chiunque abbia avuto modo di partecipare
a qualche riunione di redazione sa bene che molte notizie vengono oc-
cultate o manipolate su ordine degli emissari dei poteri forti. E arci-
noto che linformazione (non solo in Italia) pilotata da potenti lobby
che hanno de facto annientato la democrazia (intesa nel senso ateniese
della parola).
POLITICI SMEMORATI
A quei leaders della politica che, per respingere le accuse di aver com-
messo atti penalmente rilevanti, si vantano di aver ottenuto molti voti va
ricordato che essere eletti non significa essere onesti. A chi possiede
molto denaro, infatti, facile acquistare i consensi con stratagemmi di
vario genere.
CHIESA POVERA PER I POVERI ?
Milioni di cattolici (e molti fedeli di altre religioni) hanno accolto favo-
revolmente lauspicio di Papa Francesco (Sogno una Chiesa povera per
i poveri) ma molti di essi sono scettici circa la possibilit di attuazione
concreta di tale encomiabile sogno. Infatti, unalta percentuale di emi-
nenti prelati e di fedeli (economicamente molto agiati) ha ascoltato ob-
torto collo lauspicio del Papa. E gente che non vuole che il Vaticano
rinunci al suo immenso patrimonio mobiliare e immobiliare. E non vuole
nemmeno che i numerosi beni immobili di propriet degli enti ecclesia-
stici (ad uso commerciale e con fini di lucro) paghino lIMU. In barba
agli insegnamenti evangelici ed alle norme sancite dalla Costituzione,
non intendono rinunciare ai tanti privilegi ottenuti dai concordati.
EFFICACIA DELLA PREGHIERA
Gli interventi militari nelle aree di crisi sono necessari ma non suffi-
cienti. Sono molto pi efficaci le suppliche rivolte alla Regina della Pace
(Salus afflictorum) per salvare lUmanit dagli orrori delle guerre e
dalle violenze di vario genere.
UNA RIFORMA DA SPERIMENTARE
Lattuale tangentopoli (Expo, Mose, P3, P4, P5...) ha dimensioni pi
ampie di quella del 1992. Ma la causa principale una sola: trovare con
ogni mezzo (anche illecito) il denaro necessario per finanziare le cam-
pagne elettorali dei politici. Quale potrebbe essere lantidoto? Lasse-
gnazione delle cariche pubbliche mediante sorteggio tra persone
volontarie e qualificate (metodo ateniese) eliminerebbe velenosi contra-
sti e sradicherebbe le radici della corruzione.
ANCORA APERTA LA QUESTIONE MORALE
I severi moniti dei campioni dellintransigenza morale nella vita pub-
blica continuano ad essere disattesi da gran parte di legislatori e gover-
nanti. Il trasformismo parlamentare, in auge nel decennio giolittiano agli
inizi del Novecento, una prassi che perdura ancora oggi. Per contra-
starlo c un solo rimedio: reintrodurre il metodo Pericle e lantica
legge dellOstracismo (mandare in esilio per almeno dieci anni coloro
che commettono gravi reati).
PASQUI NATE MODERNE
Risvegliare le coscienze per moralizzare la vita pubblica.
ALL ONOREVOLE
DOMANI
Ho scritto di recente al-
lonorevole Domani, noto
possibilista perch rimanda
da sempre ogni cosa al
giorno, al mese o allanno
successivo. Mi ascolti
bene, caro onorevole, Le
confesso che a certe fiabe io
non credo e non le
capisco.Questa che mi ha
appena raccontato, e non
la sola, la capisco ancora
meno. Ma se poi me ne rac-
conta unaltra, che non
capisco affatto, Le assicuro
che alle prossime elezioni
voto per Lei.
Raffaele Cecconi
LATTUALIT, pag. 8 N. 10 OTTOBRE 2014
MEDICINA E ATTUALITA
LALITOSI: UN ARGOMENTO TAB.
ALCUNI SUGGERIMENTI SU COME AFFRONTARLO
Lalito cattivo (Alitosi) un problema molto comune che, addirittura, pu essere riscontrato nel
50% della popolazione. Molto spesso vissuto, da chi ne affetto, con estremo disagio fino a di-
ventare un problema con ripercussioni sulla vita sociale, la capacit di relazionarsi, il vivere comune
dato limbarazzo che si evidenzia durante il discorrere a distanza ravvicinata. Per un malinteso
senso del pudore si tende a rimuovere il problema, senza curarlo, quasi disinteressandosene; non
certo questa la soluzione. Sarebbe sufficiente parlarne con il proprio medico di fiducia, il vostro
dentista per eliminare per sempre questo disagio. molto importante, per prima cosa, porre una cor-
retta diagnosi per sgombrare il campo da quelle false forme di alitosi di cui, spesso, molti soggetti
ansiosi pensano di essere affetti. La diagnosi dellalitosi avviene per via organolettica (annusando)
o strumentale. Nella pratica odontoiatrica, il modo migliore per misurare lalitosi di annusare
laria emessa a una serie di distanze (scala a tre step) dal paziente. Il grado di gravit dellalitosi
determinato in relazione allintensit della percezione dellodore sgradevole alle diverse distanze.
Che cosa importante saper sullalitosi: Lalito cattivo (alitosi) un odore sgradevole emesso du-
rante la respirazione. Circa della popolazione mondiale soffre periodicamente di alitosi. Nel 90%
di questi casi la causa risiede nel cavo orale. Altre possibili cause di alitosi potrebbero essere: pa-
tologie dellorecchio, del naso e della gola o di altre parti del corpo. Il tratto gastrointestinale pu
essere lorigine, ma molto meno frequentemente. Responsabili del cattivo odore sono i batteri con
i loro prodotti metabolici. I batteri popolano la cavit orale e si annidano, solitamente, nelle papille
linguali e negli spazi interdentali. Cosa si deve fare per prevenire lalito cattivo. Nella maggior
parte dei casi la profilassi migliore contro lalitosi si ottiene mediante trattamenti digiene orale pro-
fessionale e lintroduzione di qualche semplice cambiamento nella rutine quotidiana. Inoltre im-
portante eseguire una corretta igiene orale quotidiana che deve includere lutilizzo dei seguenti
strumenti: Filo interdentale e scovolino per rimuovere la placca fra i denti. Un pulisci lingua per
rimuovere i batteri responsabili dellalitosi che si depositano sulla lingua. Un collutorio testato cli-
nicamente che sia in guado di contrastare i batteri maleodoranti. Presso lo Studio dentistico del
dott. Antonio Ferro, troverete la soluzione pi adeguata ai vostri problemi, un giusto consiglio, e
la professionalit di un Team di Dentisti Specialisti totalmente al vostro servizio per la soluzione
di ogni problema di natura odontoiatrica. Antonio Ferro
CONGRESSO NAZIONALE SUL GLAUCOMA
AL GRANDHOTEL SALERNO
Nella Prima Sessione del Congresso si sono alternati vari
Relatori sul Glaucoma ad angolo aperto: come iniziare il
trattamento e perch, cio quando iniziare una terapia far-
macologica, parachirurgica e chirurgica nel glaucoma cro-
nico, la forma pi diffusa. Si iniziato con la terapia
farmacologica, con C. Costagliola come coach. Loculista
A. D. Verrilli ha illustrato i colliri beta bloccanti, L. Mastro-
pasqua gli analoghi delle prostaglandine, L. Loffredo gli alfa
stimolanti, A. Di Meo gli inbitori dellanidrasi carbonica e
M. Centofanti le combinazioni fisse. In pratica tutti i colliri
disponibili e pi efficaci per la cura del glaucoma, specifi-
cando i casi in cui sono pi indicati. Quindi si passati alla
terapia parachirurgica, con il coach D. Capobianco e con le
relazioni sulla trabeculoplastica selettiva di S. Gandolfo e
sulla ciclo distruzione us di P.Lepre. In pratica si tratta della
possibilit di intervenire sul glaucoma con il laser. Poi stata
proposta la terapia chirurgica, con L. Zeppa come coach,
con le relazioni su un intervento non penetrante, di R. di
Lauro, sulla trabeculectomia, di S. Miglio, sul MIG, di F.
Paolercio, sugli impianti non valvolati simil trab (Express) di A. Rapisarda e su altri impianti non
valvolari via sovra coroide, di F. Romano. In pratica tutte le possibilit di correzione chirurgica, in-
dicata nei casi di glaucoma pi resistenti alla terapia. Ha fatto seguito la lettura magistrale di G. Mar-
chini ed una serie di Relazioni: la superficie oculare nel management del glaucoma, di D.
Capobianco, una nuova proposta terapeutica per la gestione del glaucoma, di L. Loffredo, un trat-
tamento neuro protettivo sistemico nel glaucoma, di L. Varano, nesso tra genetica e glaucoma, di
F. DEsposito, come aumentare la compliance nel paziente, di V. Pagliara, quanto pu aiutare la
psicologia nel glaucoma, di C. Massaro, superficie oculare e glaucoma, di E. Cantera ed OCT nello
studio della lamina cribrosa, di G. Cennamo. Nel pomeriggio si tenuta una tavola rotonda sul
glaucoma ad angolo chiuso, con A. Mocellin come moderatore. Relazioni di T. Avitabile sulla Len-
sctomia, di A. Magli sulla Trabeculectomia, di F. Toni sullo Yag Laser, di M. Sbordone sullIridec-
tomia. Ha fatto seguito una tavola rotonda sul glaucoma infantile, con A. Menna come moderatore,
con relazioni di A. Magli sulla Trabeculectomia e di M. Fortunato sulle Non fistolizzanti. Infine ha
chiuso il Congresso una tavola rotonda sul glaucoma secondario, con C. Giuliani come moderatore.
Salerno, dunque, stata al centro di un grande evento sul Glaucoma, grazie allAssociazione Cam-
pana Glaucoma. Il thake home message, cio il messaggio da portare a casa, il seguente: dopo
i 40 anni, appena iniziano i problemi di visione da vicino dovuti alla presbiopia, si consiglia una vi-
sita medica oculistica per la prevenzione del glaucoma, una patologia asintomatica a diffusione fa-
miliare, denominato il ladro silenzioso della vista. Grazie allalleanza tra medico e paziente, sar
possibile debellare il glaucoma. Vincenzo Pagliara
ALLEANZA MEDICO-PAZIENTE
PER DEBELLARE IL GLAUCOMA
Si tenuto il 18 settembre a Salerno, presso il
GrandHotel Salerno, il Congresso: Il Glau-
coma: quando e come trattarlo. Organizzatore
il Prof. Nicola Rosa, Docente presso lUniver-
sit di Salerno. Presidenti del congresso i Prof.
G. Cennamo e A. Sebastiani. Si trattato
dellottavo Convegno annuale dellAssocia-
zione Campana Glaucoma (AsCG), il cui con-
siglio direttivo formato dal Presidente Decio
Capobianco, il Vice-Presidente P. Lepre, i
Consiglieri C. Costagliola, R. Fusco, A.
Menna e F. Paolercio. Hanno preso parte al
Convegno in qualit di Docenti alcuni tra i pi
esperti ed accreditati glaucomatologi italiani,
con relazioni di notevole interesse scientifico
e pratico. Tra i Docenti, lOculista di Salerno
Vincenzo Pagliara, membro dellAssociazione
Campana Glaucoma, con una interessante Relazione su Come migliorare la compliance del pa-
ziente, dove ha messo a disposizione la sua esperienza sulla comunicazione, in quanto iscritto
anche allOrdine dei Giornalisti, evidenziando limportanza di unalleanza tra medico e paziente
nella cura del glaucoma. Obiettivi del meeting e dellAsCG sono la prevenzione, la diagnosi precoce
e la cura del glaucoma. Pertanto si consiglia a tutti gli over 40 di effettuare una Visita Oculistica,
con misurazione della pressione oculare, esame del fondo oculare, con particolare riguardo al disco
ottico, del campo visivo, nonch una valutazione dello spessore della cornea (pachimetria) e del-
langolo camerulare (gonioscopia), per individuare precocemente tra i pazienti quelli con iperten-
sione oculare, con glaucoma sospetto e con glaucoma conclamato, per iniziare precocemente la
terapia pi appropriata. Non meno importante avere anche un adeguato approccio psicologico
verso le persone con glaucoma, attraverso una corretta comunicazione medico-paziente, che renda
il glaucomatoso conscio della sua malattia cronica, cos da collaborare attivamente alla sua terapia
con loculista che, pi che limitarsi a prescrivere una cura, si prender cura di lui nel corso degli
anni, rassicurandolo che con una corretta terapia potr preservare la sua vista per tutta la vita. In sin-
tesi, gli oculisti dellAssociazione Campana Glaucoma consigliano una visita medica oculistica a
tutte le persone con pi di 40 anni, per la prevenzione e cura del glaucoma, evidenziando limpor-
tanza della comunicazione tra medico e paziente. Consigli preziosi, da ricordare e diffondere tra fa-
miliari ed amici, per essere protagonisti nella prevenzione del glaucoma. Vincenzo Pagliara
LANCIAMO UN APPELLO A FAVORE DI UNA SIGNORA CHE CI HA CHIESTO
DI ESSERE AIUTATA MORALMENTE ED ECONOMICAMENTE
NON VOGLIO ANDARE IN CASE-RIPOSO N IN CASE-FAMIGLIA.
SAPREI CAVARMELA DA SOLA.
Pubblichiamo la sintesi di un articolo inviatoci da Teresa Centofanti intitolato
LUNA INDIGNATA!
Riporto esattamente la testimonianza di Luna. Innanzitutto unimmensa gratitudine ad un grande psi-
chiatra che lavor in un manicomio, docente universitario e lavora allospedale, al suo collabora-
tore psichiatra, ed a mia cugina, una brava Dottoressa generica, che me li ha indicati. Il Professore,
lunico (dopo averne parlato con altri, i quali mi dicevano ad essere i retrovirali ed un po let a
farmi perdere la memoria) a richiedere la risonanza magnetica al cervello, dove risultarono puntini
di ischemia che non facevano arrivare il sangue al cervello, pensavo di aver dimenticato, in realt
avevo cancellato gran parte della mia vita. Infatti, il gentiluomo della comunit lavevo denunciato
nel 2001-2002. Erano testimoni il mio compagno, una coppia di amici che partirono dopo qualche
anno per lAustralia, ed un mio amico, unico testimone rimasto, fine 95, erano appena usciti i re-
trovirali per lAids, accettai di lavorare in quella comunit aperta, con tossicodipendenti, e, le co-
siddette persone con problemi mentali, visto che avendo esperienza con tossicodipendenti, che dopo
avere affrontato la comunit, dopo qualche mese ricadevano nella trappola eroinomane... Ero stata
ricoverata allo Spallanzani, fatto fisioterapia, nelle dimissioni cera scritto che avrei dovuto conti-
nuare a fare fisioterapia, ma parlando con la Dottoressa, mi disse di fare cyclette (che mia nipote
aveva alla casa vicino la fonte), di non fare sforzi, la cyclette, fu tirata fuori, ormai tardi, in compenso
lavavo tutti i piatti, anche degli operai. Cos, improvvisamente, di nuovo allo Spallanzani, dove
avevano chiuso il reparto fisioterapico, dopo venti giorni mi mandarono ai Cavalieri di Malta per
pi di un mese, e da l dettai a mia sorella il testamento da fare scrivere a mia madre di suo pugno
con la sua firma e la firma di due testimone. I due testimoni per evitare la legittima mia e di mio
fratello. Quando glielo dettai cera un testimone. Quando mi dimisero dai Cavalieri di Malta, era
venuto appositamente un mio amico, il quale mi aveva trovato una camera a 300 Euro da una signora
anziana che viveva sola, in Via Antonio Sogliano... Intervennero operatori sociali, portandomi in un
centro, dove fu chiamata lambulanza e fui ricoverata per un mese allAddolorata per fare fisiote-
rapia, anche di questo disagio, la signora di Via Sogliano, con la complicit di una figlia ed un
figlio, dovranno risarcirmi per i diritti di autore... Mi aveva inviato lintroduzione, correggendo tra-
mite cellulare (infatti abbiamo la You&Me) alcune cose e la punteggiatura. Doveva essere registrato
alla Siae, lui stesso aveva preso contatti con case editrici, avendo la risposta che una volta registrata
alla Siae di inviare copia del libro, il titolo era: Atanasia\storia di unaraba fenice, con personaggi
omerici. Sono entrata a casa di mia sorella dopo le dimissioni dallAddolorata, avrei dovuto conti-
nuare a fare fisioterapia domiciliare, avevo chiesto a mia sorella di affittarmi (nelle mie possibilit)
la parte sotto, affittandole a mia volta la parte sopra, spedendole i soldi (naturalmente, il mio amico,
mi avrebbe versato sul mio conto corrente i soldi per laffitto, ed era aggiornato, avendo contatti col
cellulare, di tutto ci che accadeva), mi rispose che ci stava pensando sua figlia. Sono entrata in
quella casa chiedendole di venire senza avvertire le autorit, per parlarne con sms ancora registrato.
La sera stessa suonano al citofono, erano i Carabinieri, li faccio salire, hanno visto la documenta-
zione di invalidit con accompagno (molteplici ernie al disco inoperabili, poich con un errore
umano potrei finire su una sedia a rotelle), ho fatto salire mia sorella con la figlia, abbiamo parlato
con i Carabinieri rimanendo daccordo, ho dato le chiavi. La mattina seguente, verso mezzogiorno,
scendo un attimo per vedere se qualcuno potesse andare in farmacia, vedo un ragazzo alto circa due
metri entrare nellandrone, non cera nessuno, rientro, prendo lascensore e noto che qualcuno chiu-
deva la porta di casa, chiamo la Polizia, che ha fatto aprire la porta, mentre quel ragazzo scappava,
saliva mia nipote, la Polizia si comportata correttamente, ha fatto intervenire medici legali, o chi
per essi, che vedendo la documentazione affermavano davanti a mia nipote che non potevo essere
toccata... Tutte queste persone, che hanno compiuto tali atti violenti, veri attentati alla mia persona,
debbono chiedermi scusa, perch hanno offeso la loro intelligenza. Mi rivolgo alle Autorit com-
petenti, per farmi accedere a quella casa a due livelli, sfitta, al pi presto, poich mia sorella deve
dimostrare come lha pagata, e devo essere risarcita (non posso aspettare anni per questo). Prendo
780 euro al mese ed i versamenti che ho fatto per avere una pensione di cui alcuni lavori artigianali,
versavo personalmente i contributi, non posso usufruirne e quindi devo richiedere la pensione so-
ciale. Trasportata al San Camillo, dopo una notte allucinante, lindomani mi hanno dimessa. Mi
sono recata allOspedale Santo Spirito, dove sono stati riscontrati lividi profondi (ritenute percosse)
ed ecchimosi per tutto il corpo. Teresa Centofanti
Coloro che avessero letto il testo origianale, andato perduto, di Teresa Centofanti potrebbero
informare il direttore di questo periodico.
I suindicati libri di Cosmo G. Sallustio Salvemini sono i pi richiesti tra i 33 finora pubblicati.
Per prenotazioni si consiglia di rivolgersi al cell. 347.0333846
ARTI FIGURATIVE E ATTUALITA LATTUALIT, pag. 9 N. 10 OTTOBRE 2014
,
Caro lettore, ricordati di rinnovare la quota associativa
a questo periodico che, essendo super partes, intende
restare un libero organo di stampa.
MOSTRA SARANDREA
SOPRA LE RIGHE
Continuano le soddisfazioni artistiche del Maestro Pietro Saran-
drea a Roma presso lo spazio espositivo SOPRA LE RIGHE
gestito dal sig. Mauro Fioravanti. Presente allevento iniziato il 15
settembre, il noto attore Lando
Buzzanca (nella foto con Pietro
Sarandrea) che ha espresso giu-
dizi positivi sulle sue opere; ri-
masto colpito dai colori che
magistralmente l artista riesce a
distribuire sulla tela in modo ar-
monico e con i giusti equilibri tra
forma e colore, ne conseguono,
quindi dei lavori apparentemente
astratti, rivelano invece ad un at-
tento e preparato fruitore un
messaggio intimo e macroco-
smico. L onirico e il mistico si
fondono come sempre nelle
opere nelle opere del Maestro, ri-
velando un suo carattere introspettivo maturato con anni di yoga
e meditazione. Infatti la sua pittura preceduta quasi sempre da
rilassamenti profondi che lo fanno connettere con quella grande
forza ispiratrice non percepibile in stati di veglia comune. Lartista
non esclude, comunque, composizioni pi leggere e di facile in-
terpretazione come scorci di Roma o di paesini a lui cari, sempre
eseguiti con una mano sicura e riconoscibile per il suo stile; sono
interessanti anche foto da lui scattate e lavorate in foto shop dando
ad esse una visione surreale. Paola Lamonica
TULLIO DALLAPICCOLA,
UN GRANDE ARTISTA
Studio dArte
Tel.
0461.557139 -
Cell.
339.1259386
E-mail:
tullio.dallapic-
cola@virgilio.it
CAVALLINI VA RIABILITATO
Molte opere pittoriche, attribuite per errore a Giotto, sono invece
del celebre pittore romano Pietro Cavallini, che merita la riabili-
tazione. Lattore-drammaturgo-pittore Dario Fo, Nobel della Let-
teratura nel 1997, vuole assolutamente riabilitare il suddetto
pittore romano P. Cavallini. La maggior parte dei 28 riquadri della
Basilica Superiore di Assisi sono di Cavallini, affermano Fo e
Bruno Zanardi, insigne restauratore e storico dellArte. Dario Fo
ha fatto ricerca artistica per arrivare ad affermare che tante opere
pittoriche, assegnate a Giotto, sono in realt di Cavallini. Lo ha ri-
conosciuto anche il Prof. Vittorio Sgarbi. Molti hanno domandato
a Fo perch si tanto appassionato al pittore P. Cavallini e lui ha
risposto : Per riparare agli errori, per fare giustizia nei suoi con-
fronti. Dario Fo ha anche detto : Cavallini, ovvero Petrus Ca-
ballinus de Cerronibus, attivo soprattutto a Roma, dalla seconda
met del Duecento fino al 1330 circa stato un pittore sommo e
insieme sfortunato. Il 60% del suo lavoro artistico andato di-
strutto. Merita di pi, una riabilitazione, appunto. Il riconoscerlo
protagonista del ciclo della vita di Francesco dAssisi nulla to-
glier al valore e alla fama di Giotto . Delle opere pi note di
Cavallini sono i quattro Evangelisti in S.Pietro, a S.Cecilia in Tra-
stevere, a S.Crisogeno, a S.Maria in Trastevere, a S.Francesco a
Ripa, a S.Paolo fuori le mura. Pietro Cavallini sar degnamente
ricordato e celebrato in Roma, dove le sue opere dimostrano a
quale grado di capacit tecniche egli fosse arrivato, rompendo
con le forme bizantine. Mario Coletti
RASSEGNA DARTE
FED ELMENTEARTE
Il Comitato della
Festa Patronale di
San Rocco di Casa-
massima organizza
una mostra darte
contemporanea dedi-
cata alla fede, al fol-
clore e allambiente
sotto la direzione ar-
tistica di Tiziana Sala
e dellAssociazione
Centro dArte 89.
Larte affianca e pro-
muove in un clima di festivit e fede, lidentit storica, culturale
e folcloristica del paese. Le opere degli artisti, dedicate a questo
evento, saranno esposte nella location storica Le Monacelle un
edificio risalente al XVI secolo. Prima conosciuto come Palazzo
De Bellis, una delle pi importanti famiglie della zona, stato
successivamente adattato a convento ed attualmente, dopo lunga
ristrutturazione, ha riaperto con al suo interno la Biblioteca Co-
munale, il Museo Civico ed un auditorium. Il culto del Santo di
Montpellier particolarmente sentito a Casamassima: venerato
da secoli e invocato contro le malattie, la sua statua adorna di un
mantello in argento, dono e ringraziamento dei casamassimesi
emigrati in America allinizio del novecento; inoltre la ricorrenza
vede sempre il rientro a casa dei compaesani che lavorano lon-
tano, ma tornano volentieri per festeggiare il loro patrono, anche
se solo per un fine settimana. Cerimonia dinaugurazione: 12 set-
tembre con lo scrittore Onofrio Mancini. Gli autori delle opere in
mostra sono: Antonella Barucchelli, Luigia Bressan, Giuseppe
Busco, Daniela Calfapietro, Maria Santa Colamonaco Artiffany,
Ennio Cusano, Olga Diasparro, Theresa Iacobellis, Antonella Lo-
zito, Cristina Palmiotta, Vittoriana Rutigliano, Peppino Saracino,
Luisa Valenzano, Nico Valerio. Partecipa allevento anche lAs-
sociazione Cartapestai Casamassimesi di Raffaello Magnifico con
lesposizione di una statua in cartapesta raffigurante il Santo risa-
lente al 1980. Nico Valerio
ANDY WARHOL A ROMA
Dopo il grande successo di Milano finalmente Andy Warhol, il
padre della Pop Art, arriva a Roma. In mostra a Palazzo Cipolla
(dal 18 aprile al 28 settembre 2014) oltre 160 opere a partire dai
primi disegni per finire con le spettacolari Ultime Cene. Questa
bella esposizione ci d loccasione per alcune riflessioni. Nelle
serigrafie lartista riesce a combinare insieme il decorativismo
alla Matisse e lespressionismo (tedesco ed americano) conser-
vando un notevole senso della superficie. Quando Warhol elogia
la plastica, infatti, non lo fa per feticismo, ma proprio per sotto-
lineare questa sua ricerca di una pura superficie senza profondit
n spessore. In Warhol, quindi, non si d n unapologia, n una
denuncia della societ dei consumi, piuttusto vi in gioco il chia-
smo (una croce) tra una mercificazione della gloria ed una glori-
ficazione della merce; chiasmo dal quale emerge il corpo glorioso
del divo (una vera e propria resurrezione) anche per questi motivi
ci sentiamo di parlare un po scandalosamente dellopera di War-
hol come di un moderno tentativo di fondare forse lunica arte
sacra ancora possibile ai nostri tempi. Da questo punto di vista il
suo capolavoro Shot Light Blue Marilyn (1964 in mostra) co-
mincer ad apparirci finalmente come una modernissima icona
russa capace di intercettare il nostro sempre meno determinato
desiderio di redenzione. Stefano Valente
OFFICINA ITALIANA DELLE ARTI
MOVIMENTO ARTISTICO-CULTURALE
DEL PITTORE MARIO FERRANTE
Il pittore di Benevento Mario Ferrante sta concretizzando un suo
antico progetto, un movimento artistico-culturale che si chiama
Officina italiana delle arti. Questo nome sta ad indicare la ca-
ratteristica ed il carisma di questo movimento che si basa innan-
zitutto sulla capacit di fare l officina. Quindi Officina quale
luogo dove si fa, dove si costruisce, dove si opera. Italiana per-
ch si vuole dare al movimento una radice assolutamente italiana,
visto che il nostro paese stato culla della civilt per tutto il
mondo conosciuto. Delle arti perch si vuole abbracciare tutto
ci che arte, tutte le espressioni artistiche. Il movimento partir
sicuramente da una mostra realizzata, costruita, presentata al pub-
blico ai giornalisti nei prossimi mesi, quindi a breve scadenza, in
un luogo istituzionale sicuramente italiano. Dopodich sar pre-
sentato un evento mobile, nel senso che verr presentato in diversi
luoghi, in diverse location di alcuni paesi europei ed extra-euro-
pei: in particolare nel Principato di Monaco, a Berlino, ad Istan-
bul, a Tirana, a Rio De Janeiro ed a Bruxelles. Sicuramente il
primo evento dovrebbe essere tra novembre e dicembre, dopodi-
ch si abbraccer l arco di almeno un anno. Parteciperanno artisti
italiani e stranieri che, per caratteristica di ricerca personale e per
intenti comuni seguiranno una linea di assoluta disciplina, pur
nella variante enorme delle aree e delle espressioni. Quindi
avremo artisti che si occupano di video-installazioni, di scultura,
di architettura, di cinema, di fotografia e di grafica. Anche gli
aspetti dell arte pi moderna, pi di avanguardia, pi forti, pi
aperti al moderno. Per importante ha dichiarato Ferrante
che ogni artista possa spiegare, rendere fruibile in un modo
logico, in un modo assolutamente documentabile la propria ri-
cerca, perch con questo movimento, io che ne sono il fondatore
e il presidente, intendo dire il mio pensiero che certamente di
critica a gran parte del arte contemporanea, che muovendo un
mercato enorme, spaventoso, pi volte ha presentato al pubblico
ed al mercato stesso elaborati che a mio parere con l arte hanno
nulla a che fare. Ferrante ha concluso: La motivazione di questa
manifestazione quella di dare vigore o meglio di recuperare dei
parametri che possano garantire se non altro una seriet di intenti
da parte degli operatori darte. Non possiamo dire che cos
larte, altrimenti non sarebbe pi arte. Quindi, fermo restando che
larte particolarmente un cosa, un prodotto misterioso che af-
fonda le sue radici nella psiche, nell anima, nel senso religioso,
nella filosofia, e quindi non si pu spiegare. Per abbiamo, se-
condo me, dei modi di poter dire con certezza abbastanza evidente
che cosa non arte. Vincenzo Maio (Cell. 347-3173288)
I PAPI DELLA SPERANZA
E in onore del 1 anniversario dellelezione di Papa Francesco,
che il Museo Nazionale di Castel SantAngelo ospita fino al 16
novembre la mostra intitolata I PAPI DELLA SPERANZA
Arte e religiosit nella Roma del 600, come gesto di omaggio
devoto e gratitudine per il nuovo Pontefice. La mostra, ospitata
nelle Sale di Clemente VII, Clemente VIII, Apollo e della Giusti-
zia, organizzata in tre distinte sezioni, dove la prima costituisce
unintroduzione e attraverso dipinti, testi e reperti archeologici, il-
lustra il nuovo clima culturale e spirituale; la seconda sezione
vuole invece illustrare il forte interesse dei papi per levento del
Giubileo, in particolare con lattenzione rivolta al pellegrino; la
terza ed ultima, infine, si sofferma sullarte devozionale, che tanta
parte ebbe nel corso del Seicento a Roma. Ed sempre ospite del
Museo Nazionale di Castel SantAngelo la mostra Castel San-
tAngelo e la Grande Guerra, in occasione della ricorrenza dei
cento anni dallo scoppio della Guerra 1914-1918 e disponibile ad
essere visitata fino all11 gennaio 2015. Lesposi-
zione mette in luce il ruolo avuto dal Castello
sia negli anni vivi della guerra, 1915-1918, sia
nel periodo successivo, quale luogo di com-
memorazione attraverso la raccolta di cimeli
militari e la custodia delle Bandiere di guerra
dei reparti militarti, anche in relazione con il
Vittoriano. Non solo collezioni di armi utiliz-
zate, ma tra le opere esposte vi anche una serie
rappresentativa ed inedita di testimonianze artisti-
che realizzate sui campi di battaglia dai pittori-soldati.
Federica Iacovangelo
La vita e lopera di Giuseppe Mo-
scati, medico e cristiano, elevato
agli onori degli altari, un esem-
pio per la storia della medicina Ita-
liana e per la fede Cristiana, quale
modello dispirazione, dove la pra-
tica e lascolto del Vangelo, pon-
gono le fondamenta, per una
visione pi ampia della carit,
verso il proprio simile, quale fra-
tello e custode dellimmagine di
Cristo che vede riflesso nel volto
dellinfermo. Siamo spesso, offu-
scati catapultando la sofferenza in
un baratro, fatto solo di solitudine
e miseria spirituale che ci allon-
tana dal Cristo che rinnova, che ri-
sana ogni ferita ogni languore del
pensiero e ogni recondita spe-
ranza. Spesso, fragile la nostra
mente, che tenta di nascondersi, tra
etichette e farmaci inusuali, tra
scempi di parole e termini, che
cercano di decifrare il valore della
speranza e della Carit Divina. San
Giuseppe Moscati, luomo
nuovo, il Vangelo, nelle sue
pi intime e umane visioni della
realt della vita, nelle pi deliranti
fragilit umane;lavamposto fra gli
umili, gli oppressi, il suo fine in-
telletto si cala tra queste macerie,
dove la speranza, con latto della
carit, fruttifica nelle forme terrene
del fratello che viene a sorreggerti
nei momenti pi cupi, anche
quando il giorno finisce conse-
gnando alla notte, le sofferenze di
un giorno di tristezza e di malinco-
nia. Attraverso il sollievo della
carne, colpita dal morbo malefico,
si restituisce pace allanima con la
parola ed il gesto sapiente delle
mani che toccano ogni male, resti-
tuisce, questo atto fondamentale,
nella pratica medica, speranza,
anche nellanimo pi ostile. Cos,
San Giuseppe Moscati riconosce il
volto di Cristo in ogni fratello am-
malato, in ogni bambino abbando-
nato a se stesso in una culla
desolante, di miseria e malattia.
Egli, porta nelle case, con la sua
instancabile volont, il dono della
parola ed una carezza sulle guance
infreddolite, dona se stesso susci-
tando un piccolo sorriso che con-
forto e forza, concretizzando la
parola e lamore di Cristo Reden-
tore, di un Vangelo vivo, in cam-
mino con gli uomini e le genti che
verranno. Non pensava il corpo
umano, semplicemente come un
insieme di organi e viscere comu-
nicanti tra di loro, ma luomo nella
sua totalit, quale corpo ed anima;
luomo quale essere inserito anche
in un contesto sociale, ma soprat-
tutto, come parte e bene supremo
della natura. Avvicinandosi con
dolcezza e comprensione del sof-
frire quale chiare enigmatica e
meravigliosa per potere capire i
segni Divini delle condizioni
umane,San Giuseppe Moscati
parte degli altri non solo nel sof-
frire, ma anche nel partecipare a
quella condizione propria, inter-
pretando fedelmente il Vangelo.
Spesso, i segni divini si concretiz-
zano proprio nel cambiare un
modo di pensare, dinterpretare le
sofferenze altrui, nellesercitare
una professione per lumanit.
Egli appunto un esempio di tutto
questo, quella eroica virt, a cui
ogni uomo e Cristiano chiamato
nella propria vita, attraverso la sof-
ferenza e la compassione. Perce-
pire anche le sofferenze
dellanima, come sentire il silen-
zio e la voce di Dio che parla a noi,
attraverso le nostre ed altrui soffe-
renze, mezzo e strumento per av-
vicinarsi anche a quelle anime
eroiche che hanno fatto della
loro vita terrena un esempio di Cri-
stianit. San Giuseppe Moscati ha
avuto lispirazione divina di perce-
pire con la capacit pensante ed il
dono dellamore, il moto dello spi-
rito umano, linvisibile mistero del
bello, dellassoluto qual , lamore
di Dio, attraverso gli uomini. Del
dolore altrui fa sofferenza propria,
rifugiandosi nella preghiera, che
diventa comunione con Dio e gli
uomini; la sua preghiera, un mo-
mento di solitudine con se stesso,
con la propria anima, un atto di ri-
flessione, delluso quotidiano
degli insegnamenti di Cristo, che
la sofferenza della carne impri-
mono forza e libert allo spirito,
proteso verso il Cristo che redime.
Non ama mai parlare di questa sof-
ferenza, che tiene chiusa dentro se
stesso, lapre soltanto nel proprio
cuore a Ges, quale unico interlo-
cutore a cui chiede lenimento per
VERSO QUALE FUTURO VA LOCCIDENTE?
le piaghe dellumanit, con ci, ri-
piega se stesso nella contempla-
zione dei misteri di Cristo, con
latto della preghiera e la medita-
zione. I gesti di questo santo uomo
sono i segni di un cammino di fede
cristiana, fatto di semplice gestua-
lit, la cui interpretazione, libera
da qualsiasi misticismo che po-
trebbe esaltarne ma anche compli-
carne ed impoverirne la giusta
visione. Egli si colloca tra gli uo-
mini. come esempio di quella San-
tit, a cui tutti siamo chiamati, in
quanto figli di Dio. Lesempio di
San Giuseppe Moscati un cam-
mino non solo di fede Cristiana,
ma anche un esempio di quella
missione a cui la medicina
chiamata quale mezzo e strumento
per il sollievo delle sofferenze
umane. Siamo la luce nelle mani di
Cristo, che illumina la notte, e
fate che essi vengano a me,
questo il mandato a cui siamo
chiamati ad esercitare larte e la
professione medica. Siamo noi,
come Cristo nel calvario della sof-
ferenza, nei momenti che prece-
dono la morte, a caricarci una
Croce sulle spalle che il fratello
non riesce pi a sorreggere, per-
correndo brevi tratti, per dire an-
cora: sono qua, insieme a voi.
Carit, fede e compassione, lau-
tentico messaggio mistico dinter-
pretazione di San Giuseppe
Moscati: medico e Cristiano alla
scoperta della veritas alla luce
del Vangelo in cammino con gli
uomini.
Salvatore Bassotto
(medico ed umanista)
fragile la nostra mente che
tenta di nascondersi tra scempi
di parole(lautore)
MOSCATI: MEDICINA ED EVANGELIZZAZIONE
LATTUALIT, pag. 10 N. 10 OTTOBRE 2014 CINEMA, TEATRO E MODA E VARIE
BIRDMAN: THE UNEXPECTED VIRTUE OF IGNORANCE
(LE IMPREVEDIBILI VIRT DELL'IGNORANZA)
(Dalla nostra corrispondente da Los Angeles)
Dal titolo del film palese aspettarsi una sceneggiatura originale come lo il suo regista Alejandro
G.Inarritu di cui ricordiamo "Amores Perros" il film che lo ha fatto conoscere a livello internazio-
nale. Sembra che il Messico sforni talenti che abbiano molto da dare o insegnare al cinema ameri-
cano. Lo ha dimostrato con "Gravity" Alfonso Cuaron il cui film, vincitore di 5 Oscars, ha aperto
il Festival di Venezia l'anno scorso. Birdman di Inarritu stato scelto, fuori concorso per inaugurare
la 71 edizione del Festival Veneziano 2014. Il film , inoltre, riporta in auge , un ottimo attore con
pi di 30 anni d'esperienza nel mondo del cinema avendo interpretato ruoli drammatici e comici:
Michael Keaton. L'attore affiancato da interpreti perfetti nella parte come Edward Norton (Mike
Shiner) Zach Galifianakis il produttore Jack) Naomi Watts (l'attrice Lesley). Michael Keaton nelle
interviste rilasciate ha spiegato d'essersi molto divertito nelle scene con Norton con il quale nel film
se le sono date di santa ragione . La sceneggiatura di Inarritu, Nicolas Giacobone, Alexander Di-
nelaris Jr. e Armando Bo. La storia centrata sul personaggio di Riggan Thomson (Michael Keaton),
attore ormai con notorieta' in discesa , conosciuto con il nomignolo di Birdman, super eroe da lui
interpretato che come clicheee non gli ha permesso d'interpretare altri personaggi infestando la sua
carriera. Quindi, Riggan in cerca di se stesso ma con il difetto d'avere un gran narcisismo a cui si
aggiungono le sue ossessioni e manie ovviamente sconosciute al suo pubblico. Quindi decide per
riportare il proprio nome sul giusto binario, pensando di mettere in scena a Broadway What We
Talk About When We Talk About Love,(Di cosa possiamo parlare quando noi parliamo d'amore)
di Raymond Carver, rivisto per enfatizzare il suo personaggio. Purtroppo la sera precedente al de-
butto, durante le prove, per un incidente , Riggan deve essere sostituito immediatamente. Decisione
che pu compromettere lo spettacolo prodotto da Jake (Zach Galifianakis), Per suggerimento di
Lesley (Naomi Wattz) viene fatto il nome di Mike Shiner (Edward Norton) Raggan
molto incerto sulla scelta ma viene convinto dal fatto che Shiner possa far ven-
dere bene i biglietti per lo spettacolo ed avere buone recensioni. Shiner in attesa
del suo debutto si ritrova oltre all'affrontare le incertezze del debutto a combat-
tere con molti problemi delle persone vicine a lui: come la sua ragazza e par-
tner Laura (Andrea Riseborough), e la figlia Sam (Emma Stone), appena uscita
da un centro di disontossicazione e la ex moglie Sylvia (Amy Ryan). Queste
complicazioni impastate da un buon dialogo non che da movimenti di camera
gestiti in modo da presentare gli attori come in un reale spettacolo teatrale fanno
di questo film un evento da non perdere su cui la Searchlight ha investito una
buona intuizione, potrebbe essere un buon competitore nella rosa delle nominations
per gli Oscars 2015. Maristella Santambrogio
LA TRATTATIVA, ORA ANCHE AL CINEMA
IL PATTO STATO MAFIA
Quattro anni di lavorazione, un finanziamento statale negato anche come
film dinteresse culturale. Polemica anche per la locandina ufficiale
del film: un uomo con la lupara al centro dello stemma della Repubblica
Italiana. Alla fine per il film La Trattativa stato realizzato presentato
fuori concorso al Festival di Venezia. Che cos la trattativa, quello che
ci hanno detto i mafiosi?- si chiede la regista Sabina Guzzanti (in foto)-
o quello che non ci hanno detto gli uomini politici? Certamente sar
un film da vedere..Sulla cosiddetta trattativa tanto si scritto, ma uno
dei libri sicuramente pi interessanti per le sue argomentazioni il re-
cente: La mafia non ha vinto (edito da Laterza, febbraio 2014,
pagg.161,euro 12,00) di Giovanni Fiandaca, noto docente di Diritto Pe-
nale, e Salvatore Lupo, docente di Storia Moderna, entrambi cattedratici
nellUniversit di Palermo. Il libro cerca di dimostrare che Cosa nostra
non stata salvata, mentre i pi sostengono che c stata una resa. Dove
la verit? Nel saggio, Fiandaca sancisce la tesi dellinaccettabilit etico-
politica di una trattativa Stato-mafia che smentita dalla storia; trattare
con la mafia non pu essere reato. Andrebbe, poi, analizzato se e
fino a che punto sia compatibile con i principi di un moderno Stato di di-
ritto che la giustizia penale si atteggi in qualche misura a giustizia di
emozioni sotto la prevalente angolazione della opinione pubblica e/o
delle vittime dirette. Fiandaca non risparmia critiche alle associazioni
antimafia quali le Agende Rosse che fideisticamente sostengono i
Magistrati. C poi da dire che Fiandaca ha una tesi che possiamo defi-
nire singolare, in quanto sarebbe .verosimile che linclinazione giu-
diziaria a rileggere gli anni 92-94 alla luce dellinfluenza esercitata dai
poteri criminali rifletta una tendenza semplificatrice, dovuta allottica
professionale, in qualche misura deformante, della Magistratura impe-
gnata nel contrasto alla criminalit mafiosa. Un libro per tutti invece
il Manifesto dellAntimafia di Nando dalla Chiesa (Casa Editrice Ei-
naudi, marzo 2014, pagg.116,euro 10,00) nel quale con stile leggero e
piacevole l autore dichiara che la mafia non n misteriosa n invinci-
bile e, ..da quando passata londata emotiva delle stragi (pag.91)
del 1992-93.la politica italiana si ritirata e non ha pi avvertito come
un dovere assoluto la lotta alla mafiaCome ho cercato di documen-
tare altrove, il centrosinistra dei quattro Governi in cinque anni (1996-
2001) ha progressivamente smontato il precedente clima di mobilitazione
e dimpegno istituzionale, delegando lazione dello Stato alle migliori
risorse umane e organizzative delle Forze dellOrdine e della Magistra-
tura.ed ha pacificamente osservato lespansione delle associazioni ma-
fiose nelle regioni del Nord.Non diversamente andata nel decennio
successivo in cui lo spirito di legalit ha subito ferite profonde a causa del
primato metodologico assegnato ai problemi giudiziari di Berlusconi con
tutto quello che ne conseguito: abolizione o depotenziamento dei reati,
delegittimazione della Giustizia anche sul piano costituzionale, il sabo-
taggio del processo, labbassamento della soglia di liceit morale..
Abbiamo riferito nel tempo di ampio dibattito, sia scritto, sia verbale,
sulla nota trattativa Stato Mafia, oggi arricchito anche da un
film.Bene! Quel che lamentiamo da cronisti liberi pensatori che sia
passato sottotono (chiss perch?) un libro autobiografico scritto da un
autorevolissimo Uomo di Stato, della statura di Carlo Azeglio Ciampi, in-
sieme ad Arrigo Levi, dal titolo : Da Livorno al Quirinale. Storia di un
italiano (Editore: Il Mulino 2010, 14,00 euro, Pagg. 192). Racconta
Ciampi: Non c democrazia senza verit. Questo il tempo della verit.
Chi c dietro le stragi del 92 e 93? Chi c dietro le bombe contro il
mio Governo di allora? Il Paese ha il diritto di saperlo, per evitare che
quella stagione si ripeta Ricordo come fosse adesso quel 27 luglio
(1993), avevo appena terminato una giornata durissima che si era con-
clusa positivamente con lo sblocco della vertenza degli autotrasportatori.
Ero tutto contento, e me ne andavo a Santa Severa per qualche ora di ri-
poso. Arrivai a tarda sera, e a mezzanotte mi informarono della bomba a
Milano. Chiamai subito Palazzo Chigi, per parlare con Andrea Manzella
che era il mio Segretario Generale. Mentre parlavamo al telefono,
udimmo un boato fortissimo, in diretta: era lesplosione della bomba di
San Giorgio al Velabro. Andrea mi disse Carlo, non capisco cosa sta
succedendo..., ma non fece in tempo a finire, perch cadde la linea. Io ri-
chiamai subito, ma non ci fu verso: le comunicazioni erano misteriosa-
mente interrotte. Non esito a dirlo, oggi: ebbi paura che fossimo a un
passo da un colpo di Stato. Lo pensai allora, e mi creda, lo penso ancora
oggi...... So che allora corsi come un pazzo in macchina, e mi precipitai
a Roma. Arrivai a Palazzo Chigi alluna e un quarto di notte, convocai un
Consiglio Supremo di Difesa alle 3, perch ero convinto che lo Stato do-
vesse dare subito una risposta forte, immediata, visibile. Alle 4 parlai
con Scalfaro al Quirinale, e gli dissi Presidente, dobbiamo reagire...
resta un velo di mistero che giunto il momento di squarciare, una volta
per tutte. E perch, a un certo punto, dopo gli eccidi di Falcone e Bor-
sellino, le stragi finiscono? Perch la mafia comincia a mettere le bombe?
Perch la mafia smette di mettere le bombe? ..L tutto scritto, ci
che accadde e ci che penso. Cos come lo riportai, ora per ora, sulle mie
agende dellepoca... . Che dire a questo punto? Nulla, in attesa di vedere
il film della Guzzanti, dal quale ottenere, chiss, finalmente., una parte
diverit! Raffaele Vacca
PREMIO SPECIALE A SIVAS
Premio speciale della Giuria alla 71 Mostra Internazionale dArte Cinematografica di Venezia, il film
di Kaan Mjdeci, intitolato appunto Sivas, principalmente racconta la storia dellincontro e della ami-
cizia tra Aslan, un bambino turco, e Sivas, un cane da combattimento, trovato abbandonato e malconcio
dallo stesso Aslan, che decide di prendersene cura; il tutto sullo sfondo delle desolate steppe dellAnatolia
dove si trova il villaggio del ragazzo, che progressivamente si allontana da scuola e dai suoi compagni
di giochi anche perch non corrisposto da Ayse, la bambina di cui innamorato. Sivas, grazie alle cure
di Aslan, diventer un invincibile cane da combattimento. Si tratta di una storia a met tra Zanna Bianca
di Jack London e Torna a casa Lessie (film di F. Mc Leod Wilcox, tratto dal romanzo di Eric Knight).
Il film mette molta carne al fuoco e alla fine qualcosa finisce per bruciarsi. Noi vogliamo concentrarci
soprattutto sulla figura di Sivas per darne una lettura anche metaforica, che crediamo non sia del tutto
abusiva. Allora questo cane a met strada tra il selvaggio e laddomesticato diventa figura non solo della
lotta di un bambino per crescere, ma anche della stessa lotta di un paese che dimentico di un passato, po-
polato da antiche civilt, di cui ormai scomparso il ricordo, non riesce ancora ad addomesticare i suoi
lati selvaggi che pure potrebbero diventare una risorsa e non solo qualcosa da sacrificare alla civilizza-
zione. Stefano Valente
TRA BRONX E POSSESSIONI:
LIBERACI DAL MALE
Il regista Scott Derrickson torna al genere horror e riesce in
una difficile commistione con il poliziesco, anche grazie alla
solida interpretazione di Eric Bana. Dimenticare il volto mas-
colino e drammaticamente intenso di Eric Bana nellinterpretare
lEttore di Troy, kolossal del 2004 che vedeva come protagonista
Brad Pitt nei panni di un bellissimo ma distaccatissimo Achille,
impresa impossibile per chiunque consideri il cinema una vera
arte, come la pittura, la scrittura e la musica. Pochi attori sono
riusciti, infatti, nel corso degli anni, a far assumere ad un person-
aggio non protagonista una dimensione cos umana e cos sentita
dal pubblico come laustraliano. Dopo praticamente dieci anni e
svariati altri successi, Bana torna a fare la voce grossa nel mondo
dello spettacolo e lo fa interpretando Liberaci dal Male, film
horror pi importante dellestate 2014 e capace di mescolare, in
modo del tutto inedito, il filone del terrore rivolto alle possessioni
demoniache con il genere poliziesco. Ambientato interamente nel
Bronx di New York, in una estate tanto torrida quanto piovosa, il
film prende spunto dalla storia vera (o presunta tale) dellinves-
tigatore Ralph Sarchie, venuto a contatto durante le sue indagini
con casi che lo portano via via pi vicino ad affrontare un nemico
inizialmente troppo grande per essere compreso e combattuto: il
Male primario, quello del Demonio. Una fotografia scura, spaven-
tosa e quasi pi propria di una graphic novel che di una pellicola
fa da sfondo ad una trama interessante che ,per gran parte delle
due ore di film, si incentra sulla parte investigativa, lasciando in-
tendere la sua faccia pi terrificante senza mai mostrarla. Lultima
mezzora di film una discesa interminabile e diretta nel filone
della possessione, con tanto di esorcismo finale condotto dallec-
cellente Edgar Ramirez, impeccabile nellinterpretare la figura di
Padre Mendoza, un prete alcolista, fisicato ed ex tossicodipen-
dente. Oltre a Bana ed a Ramirez, vanno menzionati Joel McHale,
perfetto nel ruolo dellAgente Butler, collega sarcastico e
desideroso dazione di Ralph Sarchie, e Olivia Munn, perfetta
nella parte della moglie comprensiva ma abbandonata del protag-
onista, Jen Sarchie. Il regista, Scott Derrickson, torna al cinema
dellorrore dopo il fortunato LEsorcismo di Emily Rose, altro
caso in cui era riuscito a creare un inedito genere cinematografico,
quel legal-horror fino ad ora mai ripercorso nella storia di Holly-
wood. Liberaci dal Male fonde due anime, quella poliziesca e
quella dellorrore, in ununica pellicola e lo fa bene, mantenendo
alto il livello di attenzione dello spettatore per tutta la sua durata
e lasciando almeno un paio di scene (epica quella dello scontro al-
lultimo sangue con i pugnali, sulla scalinata di un palazzo fatis-
cente) che sar davvero difficile dimenticare. Almeno quanto
difficile far combaciare generi per chiunque non si chiami Scott
Derrickson. Giovanni Sidoni
LA MAFIA UCCIDE SOLO DESTATE
In occasione della rassegna cinematografica Bimbi Belli esordi nel cinema italiano, organizzata
da Nanni Moretti la scorsa estate allArena Nuovo Sacher in Roma, abbiamo assistito alla proiezione
del film di Pierfrancesco Diliberto (in arte Pif) La mafia uccide solo destate. Si tratta di una com-
media drammatica che attraverso i ricordi dinfanzia del protagonista ricostruisce, in modo spesso
paradossale ed ironico, la stagione di intensa attivit criminale che negli anni Ottanta e Novanta ha
insanguinato Palermo. Il film ci ha colpito perch non si limita alla solita denuncia livida e risentita
dei pur esecrebili crimini mafiosi. Il protagonista, invece, ci sembra somigliare ad una sorta di For-
rest Gump rovesciato. Se il protagonista del film di R. Zemeckis era capace, solo col suo casuale
apparire sulla scena dei pi importanti episodi della storia americana recente, di togliere loro senso;
il protagonista del film di Pif apparendo casualmente sulla scena dei pi efferati omicidi ed attentati
di stampo mafioso diventa alla fine del film capace di dare un senso se non a questi fatti almeno alla
vita di suo figlio gi da piccolino educato a ricordare i martiri della recente lotta alla criminalit or-
ganizzata. Se in Forrest Gump la retorica patriottica americana se non la stessa sensatezza della sua
pur giovane storia veniva ridotta a nonsenso fornendo lopportunit di costruire unaltra storia; nel
film di Pif si parte dal nonsenso per arrivare ad un dover essere del senso che si pu benissimo
esprimere come ricostruzione storico-politica di quella stagione di violenza e di morte.
Stefano Valente
THE LOOK OF SILENCE
Si appena conclusa la 71 Mostra internazionale dArte Cinema-
tografica di Venezia dove il regista Joshua Oppenheimer stato
premiato col Gran Premio della Giuria per il suo documentario
The look of silence, seguito del documentario drammatico The
act of killing, dove continua a raccontare il genocidio in Indone-
sia conseguenza delle purghe anticomuniste del 1965. Questo do-
cumentario racconta il massacro di oltre un milione di persone
dal punto di vista delle vittime, mentre nel primo il punto di vista
era quello dei carnefici. Il film ci ha colpito perch non rappre-
senta lorrore direttamente, ma lo fa rievocandolo attraverso i rac-
conti delle persone allora coinvolte. Ci piaciuto anche perch
ogni immagine pi che raccontare leccidio, cos dando senso al-
linaccettabile, lo testimoniava o meglio: testimoniava limpossi-
bilit della stessa testimonianza di tale massacro. Tra le molte
questioni sollevate dal documentario c anche la scabrosissima
questione del perdono: come perdonare i carnefici di mio fratello?
Eppure solo limperdonabile si pu realmente perdonare (Der-
rida)! In ultimo la natura specialmente lo Snake River, il fiume te-
stimone muto delleccidio, che scorre lento dimentico di tutto
cosa che ci ricorda una affermazione di Alberto Moravia: La sto-
ria come la natura: lenta, ma alla fine assolve tutti. Ebbene
questo documentario sembra resistere (esteticamente ed etica-
mente) ad un tale destino inesorabile. Ecco perch questa storia
vale la pena di essere raccontata anche se alla fine il filo del di-
scorso si spezza. Stefano Valente
MODA E NON SOLO
(a cura di Lucilla Petrelli)
Lucille, style coach!
FASHION NEWS
In arrivo la nuova stagione autunno-inverno 2014-2015 che porta
con s tante novit legate al fashion, in modo particolare le nuove
tendenze di colori che porteremo. Abbiamo gi detto, in anteprima,
qualche mese fa, che il colore per eccellenza sar il Rosso ma, ad af-
fiancarlo, ci saranno altre tinte di punta . Cominciamo con laltro
colore must dellinverno, il sofisticato Bordeaux . Il suo tono caldo
esalter gli abiti rtro ed i tailleurs, vedremo cos laccostamento di
capi in lana e pelle di gonne e decollete per il giorno, con abiti da
cocktail un po anni 50 e per la sera abiti in velluto oppure in lana,
effetto pelliccia. Abbinati, gli accessori con le intramontabili e pre-
ziose perle. Da sempre il Marrone, nella storia della moda, stato
penalizzato dal nero ma presto si prender una bella rivincita nella
stagione a venire , diventando protagonista come classico da giorno
ma anche prezioso per la sera. Vedremo molti capi attinti al guarda-
roba maschile con cappotti dalla linea dritta, maglioni caldi, tubini
a mezze maniche, pantaloni di seta pesante abbinati ad accessori ri-
dotti allessenziale. Un altro colore, il Bianco, da sempre raffinato
e perfetto anche nella stagione grigia. Illuminer le nostre giornate
piovose con i cappottini con inserti in lana e pelliccia dalla linee ro-
mantiche insieme agli abiti e pantaloni anni 60 dallo stile sofisticato
per il giorno, con maxi cardigan effetto nuvole calde. E per la sera
abiti con lunghe sottovesti in seta, capi morbidi, con cappotti avvol-
genti sempre in total white. Come accessori, loro il massimo e
tanto chic! Infine il re dei colori, il Nero, da sempre un passepar-
tout per ogni evenienza. Lo vedremo in una versione nuova, un po
rock con la pelle e le borchie da vera dark lady. Soprabiti e completi
da giorno con pullover aderenti in total black, pants e gonne stretch
al ginocchio. La sera, maxi vestiti vedo non vedo in tessuti super
leggeri. Tute con bijoux in cuoio ed i sempre validi tubini fascianti
di grande seduzione. Come accessori borse e stivali da giorno e bi-
joux dorati e grintosi, tempestati di pietre per la sera. Infine il Blu
dcor, una tonalit di blu accentuato che ha riscosso molto successo
nella scorsa stagione tanto da essere ripresentato dagli stilisti. Sia
per il mattino che per la sera vedremo questo colore elegante sul vel-
luto, sulla seta ed il broccato, nei capi leggeri per il giorno e pesante
per la sera. Maglie ricamate con cristalli, perle e fili doro portati
con pantaloni di lana dal taglio maschile. I Cappotti avranno un ta-
glio a kimono. Per la sera abiti semplici arricchiti da stampe Liberty
e Dec, pantaloni in broccato con giacche di velluto rigorosamente
in blu. Limitati i gioielli. Le scarpe saranno basse per il giorno e tac-
chi alti e sottili per la sera. Il blu come il nero, colore perfetto! Gli
accostamenti pi chic sono con il grigio perla, il bordeaux ed il
verde. Questi, indicativamente i colori pi trendy per la prossima
stagione ma non si escludono altri colori, quelli di preferenza, con
cui stiamo da sempre bene e che ci rappresentano.
BEAUTY TREND
Fermare il tempo. Fermarlo in modo naturale. E questo il sogno ir-
raggiungibile di tutto luniverso femminile. Ma questo anche
lobiettivo di tutte le case cosmetiche che da sempre studiano e cer-
cano di dare risposte concrete alla bellezza femminile. Anche la Mai-
son francese (ora italiana) ORLANE, da pi di sessantanni crea
trattamenti per riattivare i meccanismi della giovinezza . Per la prima
volta , con la formula B21 Bio Energic con estratti dallIris, ai 21
aminoacidi che vanno a stimolare le sirtuine, proteine di longevit
cutanee, cosicch lo stress ossidativo e linvecchiamento avranno fi-
nalmente le ore contate. Questa crema straordinaria dellOrlane un
trattamento antiet. Provare per credere!
CHARITY SHOPPING
La Maison Coccinelle e Fondazione Magica Cleme , sono gli idea-
tori del messaggio B.Live racchiuso nella borsa reversibile in vendita
in edizione limitata . In tessuto a stampa metallizzata disegno lucer-
tola, nei colori grigio chiaro, grigio e nero ed oro con il classico cion-
dolo dorato di Coccinelle, la borsa fa la sua bella figura. Parte del
ricavato delle vendite andr agli adolescenti dellIstituto dei Tu-
mori di Milano e del San Gerardo di Monza. Quando lo shopping
lo si fa con il cuore
BOOKS NEWS
Il Festival Internazionale di Narrativa Femminile - XI edi-
zione- appena conclusosi a Matera , ha visto il riconoscimento Bac-
cante andare allautrice spagnola Clara Sanchez voce narrativa
travolgente con le sue storie ricche di avventure. Emozioni nascoste
nei suoi romanzi dove il cielo non ha mai un solo colore Il suo
maggiore successo di vendite il bestseller Il profumo delle foglie
di limone. Per chi lo avesse perso lo consiglio. Buona lettura.
LATTUALIT, pag. 11 N. 10 OTTOBRE 2014
IL GIARDINO INCANTATO
Il giardino incantato della nostra
infanzia/ si chiude dietro un can-
cello irraggiungibile/ cos iniziano
i sogni ed indossiamo maschere
che segnano il nostro destino./
Pronti ad attendere due occhi che
ci rapiscono e ci conducono verso
letereo/ finalmente protesi verso
1umanit intera./ il nostro viaggio
immaginario continua l dove la
pioggia disseta le nostre aspetta-
tive,/ il vento semina idee e la
bocca dei poeti/ dischiude armonie
dellanima. E cos le stagioni non
hanno tempo,/ viviamo il quoti-
diano fino a quando ricurvi su noi
stessi prendiamo coscienza della
vita. Florinda Battiloro
SCRISSI
Scrissi per alleviare/ i ricordi ma-
linconici d uno amore/ o per di-
menticare/ gli occhi di mio padre/
allultimora./ Scrissi nel cuore/
non so.../ non ricordo bene/ qual
il dolore./ Forse per gridare/ all
uomo infame e malfattore/ o
piansi o risi/ ancora/ allalba del
sole./ Scrissi per placare il mio
cuore/ depresso di sentimenti per-
duti/ per una fanciulla bruna./
Scrissi nel cuore non so.../ non ri-
cordo bene qual il dolore.
Vittorio Pesca
LA FELICIT DUE
Me guardo attorno e penso./ And
posso trov la felicit?/ Poi sento
na vocetta n fonno ar core/ Me
parla e dice! Io- st qua,/ te basta
de pens, co tanto amore,/ sto co-
ricello scoppia! pe don/ tutto
quello che c drento a sto core/
nun te sei accorto mai?- Che io sto
qua./ Se te poi ricord quer regaz-
zino,/ che tu sarvasti ai limiti der
fiume./ Co slancio er core tuo lha
se tuff/ Sarvannolo quellanima
innocente./ E la felicit sgorg dar
core tuo,/ come nun tera capitato
mai./ Se penso c girato er
monno intero!/ Pe trov npo de
felicit, e mo/ maccorgo che? Me
la portavo/ drento ar core mio, e,
nu lo sapevo! Liana Botticelli
QUANNO ER DIAVOLO
CE SE METTE
Me venne in mente de famme na
passeggiata,/ imbocco la via de li
giardini,/ la vista me v diretta a
nomo/ che rideva come un matto
su n panchina,/ me guarda! E me
fa er segno de sedemme,/ figura-
mese ,coi tempi che coreno,ce
penso un p!/ Credennolo un si-
gnore dar vestito, me sedo/ E je
domanno, perch ridete tanto da
solo?/ Me risponne, se vede che
sete n donna per bene!/ Ve lo
vojo proprio raccont, mi moje
mha fatto cornuto,/ e sapete c
pensato de fa, me vojo sucid,/ lo
guardo e je risponno ma che state
a di! Solo/ piacere je potete fa/
cara signora io je dovevo firm
lassicurazione alla vita sua,/ pi
guai de cosi nugne posso fa,ecco
perch mammazzo!/ Cosi vado al-
linferno in mezzo a le
donnacce,cosi je f/ port le corna
pura a le./ Er diavolo quanno c
mette le corna, pe pot rub/ un
cristiano, ecco che fa./ Bonomo
avete sbajato tutto se annate allin-
ferno/ Lei c h cornuta mai lo
sapr./ Fate un ber movimento co
lamiche sue, allora si/ Che se
arabbier!/ Sapete cavete ra-
gioneio nun cavevo proprio
pensato!/ E cosi nun fate felice
manco er diavolo.Liana Botticelli
A TOMMY,
LANGELO DEL DOLORE
Anime senza vita, e senza regno,
/perfidi infami! figli del demonio!
/Un angelo dal cielo era venuto,
/avete spento gli occhi suoi ridenti,
/straziato! e rivestito della terra!
/Lo avete tolto, a chi tanto lo
amava, /povera mamma e povero
pap. /Lo strazio immane rac-
chiuso in loro, /mai pi!! Ve-
dranno quel visetto bello, /quelle
manine che li accarezzava. /La
notte ha maledetto la tua mano!
/Caino infame!! col badile in
mano, /meglio per te! Che tu non
fossi nato! /Piccolo Tommy,su una
nuvola doro, /con la schiera degli
Angeli, /sei arrivato con loro, dal
bambino Ges. /In un mondo
damore, /che quaggi non c pi.
Liana Botticelli
MIMOSA
Bella si erige/ Al sole,/ un tronco
giovine/ rami possenti/ fiori gialli
e profumati/ inebriano/ lartia sot-
tostante,/ al mio passaggio/ mi
soffermo/ tendo uno dei suoi rami/
annuso uno dei suoi fiori/ e mi
ubriaco/ di quel profumo/ quasi
stordita/ la guardo/ con ammira-
zione/ la contemplo/ un incanto/
la saluto/ con un dolce canto.
Francesca Pagano
OSTIA CONSACRATA
Nella sfera/ dellumana esistenza/
scivoliamo spesso/ nella dispera-
zione./ Non pi luce/ appare ai no-
stri occhi,/ non pi calore/ a
riscaldare il nostro essere:/ la vo-
lont dispersa nel gelo/ Forse il Si-
gnore ci ha abbandonato!.../ Ma
non cos/ Egli ci attende/ vivo e
presente nllOstia Consacrata/ in
ogni Tabernacolo del mondo./ An-
diamo dunque/ a confidarGli le
nostre angosce:/ vi troveremo ri-
storo/ e la fiducia riaccender/ lu-
micini di speranze/ che
rischiareranno con dolcezza/ i cupi
sentieri/ per condurci verso la vita
della serenit.
Marcella Croce de Grandis
VIOLENZA
Fasci di rose/ piangono la sera sul
selciato.../ Hanno profumo di cri-
santemi/ laceranti sono/ le loro
spine./ Piangono questa sera i
fiori/ sul selciato/ su nuove vite
stroncate./ Domani/ appassiti/ da-
ranno odore di odio./ Inutile
spreco di vita./ Allontanate i fiori
di morte/ dai candidi sogni dei
bimbi! Antonietta de Angelis
STAGIONI
Vado nel vento/ incontro al de-
stino/ tra nuvole di porcellana
rosa./ Vi lascio i pensieri,/ il cuore,
la vita./ Vi lascio/ linverno del-
lanima/ e incontro/ lestate del
cuore./ Le foglie dautunno/ per
voi appassiscono;/ le corolle dei
fiori/ sorridono/ per linizio/ della
mia primavera.
Leda Panzone Natale
LANGOLO DELLA POESIA
ARGUZIE POETICHE
BATTITI DI CIGLIA
Diversit culturali per le complessit storiche per le fragilit umane di chi non rinuncia alla libert per mece-
natismo deviante, per decadenza capitalistica nellEuropa-Mediterraneo, micro regione dellEuro-Asia-Africa
che muta per forze geofisiche-chimiche sempre in atto, da non trascurare, con padronenze linguistiche diverse,
dai pensieri baldanzosi e quieti, ecclettici-estroversi, appaganti-strategici, con lincipit della folle epicit che
muta il passato-presente nel Panta Rei che modifica intese deviandone i poteri agguerriti, dalle singole neces-
sit. Bisogni del costo vita-salute. Uomini, terra, mare, atmosfera. Mariannina Sponzilli
EUROPA-MEDITERRANEO
Popoli di libert nellenigmatica vita scientifica-letteraria-artistica non ancora compresa da tutti i popoli della
Terra, per guerre incrementate nelle fabbriche del consenso, nelle fabbriche di armi sempre pi potenti, attuate
dai padroni dellumanit che costituiscono potere con diritto prioritario. Attacco-difesa sulla vita umanitaria
dei popoli terrestri. Un pilota di droni abbatte un casolare (minoranza etnica). Intelligence di geopolitica per
valutazione strategica ambientale. Mariannina Sponzilli
S. DOMINO-TREMITI
Lelicottero fermo su una delle piste dellaeroporto civile Gino Lisa di Foggia, con un sorridente pilota. Mi
accingo a salire a bordo da unica passeggera eal primo volo. Sollevati in un attimo nella nitidezza dellaria
verso S. Domino a bassa quota, tra lo scintillio dei raggi solari. I sottostanti luoghi garganici sembrano giocare
sotto di noi permeati di azzurro invadente il territorio dai bassi rilievi carsici, dalle cave di pietra, contornati
in lontananza dai pini intensi che suscitano perplessit altimetriche sulle strade statali. Poi il colore del mare
azzurro cobalto dalle ceste a tratti di pietre nere luccicanti verso i laghi di Lesina e Varano, dalle rive fiancheg-
giate da mandrie e masserie, da colorati frutteti e agrumeti. Sorvoliamo S. Nicola, sede comunale verso S. Do-
mino emergente sul mare, con casine create da Massoneria dei poveri (gli abitanti volevano vivere da liberi)
con una struttura alberghiera sopraelevata sul porticciolo di pescatori che sede tranquilla di congressi con
acqua desalinizzata. Lelicottero si adagia dolcemente su di un tratto di terra battuta fuori mano, lieve e deliziosa
grazia dellalbergatore, tra allegri pescatori che scaricano cassette di pesce guizzante e argenteo. Mincammino
per sentieri, bassi caseggiati e pini, esploro il luogo di tranquillit arcaica non pi soggetta allemarginazione
e privo di potere; terra che permane aspra sulla grotta delle viole: fortino incantato e fragile contro la modernit
minacciosa di poteri dallalto cielo, voli futuristi fotograficiper faide. Il ritorno rallegrato da due allegri ra-
gazzini. Fanno rientro scolastico in Foggia. Hanno cannocchiali fissi sul mare. I delfini argentei cavalcano le
onde liberamente. Mariannina Sponzilli
A TOT,
PRINCIPE DEL SORRISO
Ma non il suo sorriso; solo un ghi-
gno,/ una gag, una mossa da con-
torsionista,/ nel cinema ed in
teatro, un impegno/ oltre spazio e
tempo, da professionista/ di spet-
tacolo, che non fu mai volgare,/
che fugava in ciascuno ogni tri-
stezza,/ mai un nobile fu s schivo
e popolare,/ mai redingote, la bom-
betta e la bazza/ unica, che roteava
a destra e a manca,/ seguita da due
furbi occhi cristallini,/ arti snoda-
bili ed una mimica franca/ che di-
vertiva sia grandi che piccini./ Sei
sempre vivo, pi che presente,/ per
tutti il tempo oblio; ci che fu/
persister nei cuori e nella mente/
per tutto il mondo: Napoli sei Tu.
Gerardo Mascariello
IL VOLO DI UN GABBIANO
Se questi giorni avessero un signi-
ficato,/ potrei smettere di scrivere,/
fermare il corso delle ore/ per re-
stare eternamente a pensare/ che
insieme abbiamo un pegno
damore./ Invece guardo un gab-
biano che nel cielo,/ inverte il suo
volo e non conosce stanchezza/
come la mia tristezza.
Giannina Nardecchia Orsini
CHIEDO ALLA VITA
Donami ancora/ Uno sprazzo di
giovinezza/ Perch sia pi lieve/ Il
mio cammino/ Donami forza,
energia, fulgore/ Per meglio af-
frontare il male,/ Il dolore/ Che a
volte colpisce/ Inesorabilmente,/
Donami la voglia di amare,/ Do-
nami la passione,/ Anche se in l
col tempo/ Tutto si affievolisce/ Si
scolora/ Fammi vivere bene/ Un
poco/ Ancora.
Nadia Baldini Bentivoglio
IL RICORDO
Ogni parola/ Ogni tuo gesto/ Sono
ormai/ La quintessenza del tuo
amore./ Grande Onnipotente/ In-
vincibile./ La vittoria sulla morte/
una tua prerogativa/ E grande
il Mistero/ Che la circonda./ Come
in uno squarcio/ Si apr per me/
Leco di spazi siderali/ E passai/
La Grande Soglia./ Una Luce di-
vina/ Abbagli i miei occhi./ E ora
vivo solo di quel ricordo.
Marina Giudicissi
ESTATE MAI VISTA
Estate eccessivamente piovosa,/
che tanti danni ha causato,/ mai
nella mia vita verificata./ Gli or-
taggi son danneggiati/ dalla piog-
gia quotidiana/ e i fiori dolivo non
fruttificati./ Le persone usan panni
pesanti,/ il fumo appare dai comi-
gnoli/ e triste il passo dei pas-
santi./ Non si gioca a carte felici/
allaperto sotto il cielo stellato,/ ma
allinterno del bar infelici./ Per
questa strana e fredda estate/ al-
cune persone non son venute/ a
villeggiare,perch malate.
Mario Coletti
INCANTO PRIMAVERILE
Scorre la vita, come un fiume/ o
quando si alza il vento,/ e le cose
pi fragili quando si muovono,/ si
agitano e si allineano in quel soffio
di maestrale,/dove puoi respirare
lemozione pi viva, pi vera./
Oggi una giornata piena di ma-
linconia,/ i pensieri escono quasi al
rallentatore/e laria si circonda di
delicati profumi che, spinti in alto,/
accarezzano il cosmo./ Seguo il
vento con lo sguardo e mi sento
leggero/come nuvola bianca che
mi accarezza dolcemente e mi fa
sentire padrone dellUniverso./
Sento il canto e la poesia dei
poeti./ Ora mi appari pi bella e
UN ANGOLO DI PARADISO
Il mio risveglio non fa parte ancora del mattino. Pian piano raggiungo il
ciglio della mia finestrella che guarda il cielo. Vi una sola stella. Lo
sguardo mio si perde nellimmensit di un pallido cielo. Sento nel mio
cuore palpiti divini che mi consolano a pregare, a implorare Dio miseri-
cordioso e la nostra Madre celeste, per un nuovo giorno che nasce. Le
mie fervide preghiere, simili a bianche colombe messaggere di pace in-
vocano Amore in ogni angolo del mondo; volano lass com le loro ali di
seta, accarezzano il mantello stellato della Madre Santa, sostegno e spe-
ranza divina per tutta lumanit, qui sulla Terra che brucia. Perch non
regna pi la pace? La fratellanza svanita dietro le tene-
bre. Nulla pu pi consolare i nostri cuori afflitti
dallindifferenza umana. Solo Tu, Madre santa di
Nazareth, puoi regalarci qui sulla Terra un angolo
di paradiso, puoi dare il sorriso alla gente, puoi
far si che tutti si stringano la mano. Ges, pro-
teggi lodierna giovent. Si pu essere felici nel
vedere sorridere un bambino, i suoi occhietti in-
nocenti che brillano damore come due stelline
del primo mattino, le sue manine che giocano e ac-
carezzano il mio viso. Linnocenza di un Angelo, un
fremito damore al mio cuore, tenerezza di felicit. E
un angolo di Paradiso che mi vuole abbracciare. Elena Andreoli Grasso
raggiante,/ sembri come una dolce
primavera appena spunti alloriz-
zonte./ Lalba ricama il suo chia-
rore,/ la Luna ci sorride non
appena ci baciamo/e lamore si fa
strada in quellangolo incantato.
Stefano Di Marino
ALLA MIA LUNA
Nasci allorizzonte, o mia Luna di
sera/ e lentamente sali verso il
cielo/ e attraverso gli alberi crei
magiche trasparenze/come un ro-
mantico arcobaleno./ Sei grande
come grande il mondo/ e quando
appari sembri una lanterna ac-
cesa/che lascia la sua scia lumi-
nosa nei cuori degli innamorati/e
nellimmensit del cielo stellato./
Sei come una sorella amica, come
quella di San Francesco,/ quella
della Terra tutta/e in qualunque
parte ti trovi/arriva il tuo respiro./
Sei la forza dellAmore che pu
durare in eterno/come le parole pi
belle dei nostalgici poeti./ Sei il re-
spiro degli ammalati che si nu-
trono di nostalgia/e dei ricordi
della giovent/e il conforto di chi
senza un tetto/ e quando va a ripo-
sare/ si copre con un semplice car-
tone/ illudendosi di avere addosso
una calda e soffice coperta./ La
notte lunga da passare/ e gli
occhi sono fissi sulla tua luce/ e ti
vedo come il velo di una sposa./ Ti
fai risplendere in queste acque che
si agitano/mentre il vecchio pesca-
tore muove i suoi remi per farsi
spazio con le sue reti/ e spera che
si riempino tutte/ cos domani
potr nuovamente mangiare.
Stefano Di Marino
PIOGGIA
Il vento caduto di botto,/ e adesso
piove a dirotto./ La pioggia scro-
scia sonora,/ picchia sui vetri e sui
davanzali,/ sui tetti delle case e
inonda strade e cortili./ Tuoni e
fulmini fanno un tempo matto./ Si
dice: un tempo della malora!./
Lestate ormai andata,/ la bella
stagione finita/ e non s visto
un mese di bello./ Addio mare e
montagna,/ in questo clima dav-
vero pazzerello./ Ma per me, po-
vero untorello,/ torturato dai
bagni di sudore,/ stato quasi,
quasi una cuccagna,/ crogiolarmi
in un bagno di frescura,/ e col
vento e la pioggia far lamore./
Purtroppo, climaccio maledetto,/
c chi ha pagato lo scotto,/ un du-
rissimo scotto, per questo tempo
matto:/ bombe dacqua, paesi al-
lagati,/ poveri diavoli morti affo-
gati,/ nei fiumi in piena,
dimprovviso esondati./ la natura
che si ribella,/ satura, ormai, di gas
e veleni,/ dispersi nellaria dagli
umani,/ non curanti delleffetto
serra,/ che soffoca la nostra madre
terra./ Pur ci hanno avvisato gli
scienziati,/ nei congressi che si son
tenuti nei paesi pi industrializ-
zati,/ dei pericoli di tale inquina-
mento/ e del climatico
sconvolgimento,/ di cui non si
vuole tener conto,/ presi dalla feb-
bre del petrolio/ (le sette sorelle
ne han sempre il monopolio!),/ tra-
scurando lenergia pulita,/ che
lEterno ci offre con il sole,/ primi-
genia fonte di vita./ Sapr luomo,
non solo a parole,/ riscattarsi dalla
sua stoltezza infinita,/ e, occupato
da sempre a far la guerra,/ ritornare
alla sua buona terra?
Sergio Scalia
ELENA ANDREOLI, POETESSA ROMANTICA
La poetessa serenamente affronta la vita raccontandola con gioia ed en-
tusiasmo quale massaggi odi Amore, sia per la sua famiglia, figli e nipoti,
sia per ogni persona che la incontra. La sua parola soffusa di Amore sin-
cero, spontaneo, caloroso, pieno di energia giovanile. Un lievito che fa
crescere il contenuto del suo ragionare, riscattando ogni esperienza offu-
scante, delimitando i contorni con un canto trascendentale. Coinvolge la
speranza cristiana nella luce. Elena narra con trasporto romantico ogni
esperienza, il passato e il presente, la condivisione amichevole, lincorag-
giamento che riceve, lascolto musicale che traduce in poesia o in prosa
poetica. Cresce nel tempo e lo spazio in cui vive diviene un altare perch
ella pu offrire un gesto di riconoscimento a Dio, che largamente dona
pace e serenit, ama la bellezza e, captandola nel suo intimo, le offre
quale danza che nel cosmo nobilita la poesia del cuore puro trasmettendo
il ritmo che la Terra dona con grande efficienza. Francesco Rocco Arena
EMANUELE AMODIO,
STATO E BUROCRAZIA
Percorsi di una antropologia delle
istituzioni amministrative.(Edi-
zioni La Fiaccola, 2013).
DallEchelon dellAgenzia Sicu-
rezza Nazionale U.S.A. al Patriot
Act di Bush del 2001, con la logica
del dominio sulle numerose demo-
crazie nel mondo che non potranno
pi essere in festa, per faide mone-
tarie, energetiche, tecnologiche:
Natale-Ferragosto, scadenze seme-
strali delle aziende appaltiste nel
pianeta da parte di Oligarchie lob-
bistiche nel sistema di amministra-
zioni piramidali con illegittimit
catastali sconosciuta, per mecena-
tismo deviato e corrotto, per popu-
lismo trainante di nere massonerie
di confraternite, di Templari e sette
pianificanti in societ (Uffici del
Registro, Conservatorie). Lolo-
causto amministrativo ancora al-
ternativa dei business men
sconosciuti. Nodo in reti bancarie
di eliminazione antropologica, per
fretta di alternative, sorta di Muta-
tis Mutandis, con rischiosit di
patti da ricchezza ingorda, con le
pericolosit numeriche dei mate-
matici quantistici associati, dei tec-
nici radar, dei viatici associati in
potenti trilogie innominate, del
sindacalismo opussiano-ambien-
tale-unitario coinvolto: evangeliz-
zazione massificatrice. La
Microfisica del potere di Foucault
Michel (1991) ha dimostrato la de-
generazione- violenza della Buro-
crazia. Mariannina Sponzilli
IL MISTERO DELLASSUNZIONE IN CIELO
Nella realt di un mattino ancora assopito io, come sempre, sul ciglio
della mia finestrella, perdo lo sguardo verso il cielo; un colore limpido
come il corallo. Nessuna stella. Ma niente poetare. E realt, affascinante,
misteriosa. Vedo una grande brillante Luna fra una nuvola grigia, simile
ad un grande fazzoletto daltri tempi. Faceva da cornice, come se la Luna
la volesse consolare per non farla piangere, gettando sulla Terra ancora
pioggia. Sorride la nuvola alla Luna. Allimprovviso, prepotenti arrivano
grandi nuvole che spingono la nuvola in disparte. La Luna si nasconde
dietro il sole. Gettano pioggia a dirotto sulla Terra per quasi mezzora.
Furioso lintervento del sole. Caccia le nuvole e nellaria ritorna tutto ra-
dioso. Sorride la Luna perch tutti i bambini, felici e gioiosi, corrono
sulla riva del mare con tanti colorati aquiloni e palloncini. Con le loro
mamme e pap vorrebbero rubare le stelle che fanno girotondo come
monelle. E questa non Poesia; non poetare ma una realt che ho po-
tuto ammirare, un soave mistero del cielo a met di agosto 2014. La mia
Poesia non mi ha fatto poetar; mi ha regalato una visione, una misteriosa
realt che mi ha fatto sognar. Elena Andreoli Grasso
AUGURI PER IL COMPLEANNO
Il 20 ottobre ricorre il compleanno della poetessa di origine viterbese
Elena Andreoli Grasso. Fa parte della redazione di questo periodico da
oltre 20 anni. stata segretaria organizzativa dei nostri concorsi letterari
e poetici. cultrice di eventi storici della sua citt. Pu essere definita
come ambasciatrice del nostro periodico e del Movimento Salvemini.
Affettuosi auguri dalla redazione. Il Direttore
LE FUNZIONI DELLA POESIA
La poesia il canale dove comunicano le anime sensibili. al di
l dellorizzonte; oltre il finito. Lironia della parola il valore
anarchico della poesia, la quale comincia dallimpossibile. Poesia
gettare al vento le parole e poi farle ricadere mentre si dissolvono,
cos come i sogni si dissolvono allalba.
Poesia ridisegnare le forme dellesistenza dentro ogni gesto, ogni
pensiero, ogni sensazione. Florinda Battiloro
LUNA
Cara, piccola, grande Luna/ a volte ti perfezioni talmente tanto/ dapparir
cos perfettamente tonda/ chio resto l incantato / ad ammirare at-
tonito/ questa tua compassale rotondit/ che illumina il
mondo./ E quanto grandioso/ sarebbe il tuo operato/ se la
potenzialit/ di questa luce riflessa/ potesse nel bene/
illuminar le menti/ dogni esser vivente./ Invece no
ed triste / rimaner stranamente abbagliati/ da questo
tuo splendore/ non sempre tale in verit/ ma ripetitivo
nel tempo/ mentre esseri disumani/ trucidano i propri si-
mili/ in nome duna religione/ solo immaginaria / e solo
per occultar / limmane bramosia del potere./ Possa Dio far
cessare/ queste atrocit. Albano Laporta
PREZIOSO DIAMANTE
La luna splende stasera come una bolla di cristallo sospesa in un/ cielo
di cobalto scurissimo appena increspato/ da nuvole passeggere./ Io siedo
di fronte a questo specchio notturno che mi riflette/ limmagine della mia
anima spogliata di tutti i suoi veli./ Corrispondenza intima, profonda, tra
ci che l fuori si dispiega nella/ sua bellezza ed innocenza, come il puro
riflesso del divino, celato/ dietro il volto sacro della natura./ Illusione dei
sensi che spesso nasconde il senso profondo, la reale/ autenticit delle
cose!/ Un fiore, un cristallo, un suono parlano ora alla mia anima senza
che/ nulla turbi il diretto fluire della comprensione dellessere che in essi/
trama e vi dimora./ Ma se guardo lass, al prezioso diamante che adorna
questa notte/ estiva, mi appare, in trasparenti e luminose immagini, un
esercito in/ movimento lungo le vie del cielo, un moltitudine di esseri at-
tivi/ nellUniverso... Raimonda Placidi
TI LEGGO DENTRO
Quante volte vorrei accarezzarti e non lo faccio./ Dopo una lite o quando
mi sveglio al mattino e ti trovo/ accanto a me come ogni giorno./ Se mi
viene voglia di darti un bacio, non ci crederai, ma mi vergogno,/ magari
ti sfioro e so che sarai tu a darmelo./ Mi piace il calore del tuo corpo, mi
rassicura come il tepore di un nido/ I tuoi capelli anche ora che sono
grigi, si arruffano/ e mi sembri cos buffo al mattino che mi viene voglia
di ridere./ Amo la stretta della tua mano, ancora forte e sicura./ Mi inte-
nerisco se ti penso quando siamo lontani,/ e mi sorprendo apensare a
quanto tempo che ci conosciamo./ Mi piace pensare che il nostro tempo
insieme non avr mai fine./ Vorrei che tu sapessi quanto mi sento legata
a te./ Io ti conosco, so tutto di te, ti leggo dentro./ E vorrei sempre fare
mie le tue pene./ Ne abbiamo fatte di cose insieme...../ Sei entrato nel
mio cuore dolcemente ma senza indugio e ci sei rimasto/ da tanto, tanto
tempo. Rosa Filomena De Cicco
LATTUALIT, pag. 12 N. 10 OTTOBRE 2014 PROBLEMATICHE STORICHE E SOCIALI
ROMA: VITTIME E INSICUREZZE !
Erano da poco trascorse le 17 di domenica 14 Settembre quando
in una villa della capitale si consuma lennesima lite che finisce
in tragedia. Siamo nel quartiere Prenestino, nei pressi dellangolo
tra via dei Gordiani e via Casilina, quando un uomo di 52 di na-
zionalit romena viene accoltellato. Inutili sono stati i tentativi di
rianimazione da parte degli operatori del 118. La vittima sarebbe
stato colpito pi volte da un suo connazionale di circa 50 anni
dopo una lite causata per motivi di alcool. I carabinieri, giunti sul
posto, hanno messo a setaccio la zona per rintracciare lassassino
con abiti da cerimonia sporchi di sangue che riuscito a scappare
subito dopo aver commesso lomicidio. Il fratello del romeno uc-
ciso dichiara di aver assistito alla lite senza aver potuto far niente
per fermare lassassino. Il barbaro gesto stato messo in atto nei
pressi di Villa de Sanctis sotto gli occhi sbalorditi di mamme e
bambini che di consuetudine affollano il parco di domenica pome-
riggio. Sono proprio loro a parlare e sottolineare linsicurezza
che sperimentano in zona visti i continui episodi violenti. Questa
villa non per niente sicura: tempo fa hanno cercato di rapinarmi
e spesso c gente che viene a drogarsi. Mi meraviglia che per
una cosa del genere sia successa alle quattro del pomeriggio
quando il parco era pieno di mamme e bambini. Laltra sera men-
tre ero nellarea animali una signora mi ha chiesto la cortesia di
aspettarla perch era terrorizzata. Mi ha spiegato che qualche
giorno fa uno straniero lha spintonata probabilmente nel tentativo
di rapina dice Vera, unanziana residente nelle case popolari di
via Casilina. Una coppia di giovani residenti in zona spiega che
in quella porzione della Villa non si sentono tranquilli: Qui ven-
gono a bere anche di mattina, sono sempre ubriachi e alcuni vicini
ci hanno raccontato che la sera diventa un dormitorio per senza-
tetto. Ci vorrebbe pi vigilanza. Stupite, invece, alcune mamme
con i bambini piccoli che frequentano la villa per lo pi nel primo
pomeriggio: Non ci saremmo mai aspettate una lite cos
cruenta.Vengo qui tutti i giorni con mia figlia ed sempre pieno
di persone che fanno footing e di altre mamme con i bambini in
carrozzina. Ho sempre pensato che fosse un posto tranquillo.
Maddalena Barba
STREET BOULDER A BASSIANO
Immaginate per un momento di affacciarvi alla finestra di casa
vostra per prendere una boccata daria e di ritrovarvi un ragazzo
intento a scalare il muro di casa vostra. Questo pi o meno
quello che accaduto domenica 15 Settembre a Bassiano, comune
italiano di 1600 abitanti circa nei pressi di Latina, Lazio. La ma-
nifestazione ha portato fin dalla mattina moltissimi appassionati
di Climbing e Buoldering, discipline legate allarrampicata spor-
tiva. In particolare per Bouldering sintende arrampicare su massi
o piccoli muri (fino ad unaltezza massima di 7-8 metri, mentre
andare pi in alto definito free-solo, una pratica assai pi peri-
colosa) senza laiuto di corde o moschettoni ma soltanto con i
crash pad, dei piccoli materassi che in caso di caduta attutiscono
il colpo. La manifestazione consisteva in una gara iniziata alle
10.00 di mattina per concludersi alle 16.00 in cui i partecipanti
avevano il compito di chiudere e cio arrivare al top (cos si
chiama il punto pi alto da toccare, per dimostrare di aver arram-
picato tutto il percorso stabilito) di pi vie possibili. Chi dei par-
tecipanti ha superato questa selezione ha avuto poi il diritto di
passare in finale. Da segnalare la grande prova del giovane Gia-
como Gallozzi, classe 95, lunico che riuscito, in finale, a
chiudere lultima via. Sicuramente non adatto a chi soffre di
vertigini il Climbing sta diventando sempre di pi una disciplina
amata dai ragazzi, che alle volte preferiscono il clima meno ago-
nistico che si respira in queste gare dove lavversario prima di
tutto un amico, ma soprattutto sono attirati dai bellissimi paesaggi
che si possono ammirare quando si va ad arrampicare sulle falesie
di tutta Italia. Per chi fosse interessato esistono diverse palestre a
Roma, attrezzate per questo sport come quella attigua alla ca-
serma dei vigili del fuoco vicino Numidio Quadrato su via Tu-
scolana. Giuseppe Di Matteo
CHI HA INVENTATO LA FORCHETTA ?
Forse molti di noi se lo sono chiesti! Proprio per questo il sapere
la loro origine ci sorprende ancora di pi, che avendo questo og-
getto sotto gli occhi tutto il giorno ci fa pensare che esista da sem-
pre, ma- non cosi, questo utilissimo oggetto comparve a Venezia
verso lanno mille, quando una Nobildonna sposa del Doge (Pie-
tro Orgosolo) donna, di origini molto raffinate, stanca di sporcarsi
le mani, si rivolse al suo Orefice, e si fece fare uno strano stru-
mento, con il manico davorio e due punte (rebbi) doro, con il
quale infilava i bocconi tagliati con il coltello e li portava alla
bocca. Era nata la forchetta! La produzione fu molto lenta, al suo
apparire, fu accusato di costumi rilassati a chi ne faceva uso, per
parecchi decenni, fu adoperata da pochi originali trasgressori.
Nelle cronache inglesi (i pi avanzati dEuropa) essa comparve
nel 1660, mentre a Firenze, gi nel 1400,era diffusa in tutte le
osterie della citt. Liana Botticelli
LA RUOTA DELLE APPARENZE
La ruota delle apparenze non pi quella che Hermann Hesse de-
scrisse in Siddharta ma ben altro. Il grande potere del popolo pre-
diletto, da Abramo, che non una religione, ed aspettano il
messia, infatti non riconobbero Ges da Nazareth, e parlano dei
luminosi. Grandi speculazioni, grandi truffe legalizzate delle case
farmaceutiche, grandi associazioni a delinquere legalizzate,
grande potere delle religioni, e di una in particolare, con banche
di riciclaggio di denaro sporco, con mafia e servizi segreti allin-
terno, parlando di Dio, e, continuando a mettere in croce Cristo,
con solo quello che le religioni posseggono, si risolverebbe la
fame mondiale, tutte le religioni sono loppio dei poveri. Sono
convinta che la maggior parte della gente ne a conoscenza, qual-
cuno ha cercato di parlarne, ora, opportunismo, buonismo, falsa
umilt, grande arroganza da parte di chi pensa di sapere tutto, ed
in realt sa ben poco, tutti vediamo e sentiamo, se non siamo sordi
e ciechi, ma ascoltare ed osservare cosa ben diversa. Sono Ita-
liana, dellAquila, capoluogo, anticamente gli Bruzzi, una regione
particolare, forte e gentile, forte per la maestosit dei monti che
lattraversa, per la forza e tenacia dei suoi abitanti, gentile per le
amene colline, fiumi, boschi, laghi ed il mare una volta pescoso,
per laccoglienza dei suoi abitanti, preistorica, primitiva, femmine
alchimiste e streghe. LItalia fa parte dellUnione Europea, come
anche la Grecia, possono accedere altri paesi che sono in grado
di incrementare la risorsa economica, infatti piena di Cinesi. Gli
Africani popolo a me caro, non potrebbero accedere, gli scafisti
prendono soldi da questo popolo derubato, pieno di guardie co-
stiere, che dovrebbero mandarli indietro, come fanno ad accedere
in Italia? Questa gente pensa di trovare lAmerica, e si ritrovano
in condizioni di disagio enorme. In Irpinia dove ci fu il terremoto,
c ancora gente senza casa che vive nelle roulotte, allAquila col-
pita dal terremoto disastroso, costruite case per tutti, questo si-
gnore era amico di un socialista che lo finanzi, iniziando cos a
fare limprenditore diventando grande, ma il socialista che lo fi-
nanzi, derub lItalia di miliardi, miliardi e miliardi di lire sta-
bilendosi a Tunisi, mezza Tunisi era di sua propriet ed il popolo
Tunisino lavorava guadagnando bene, questo grande imprendi-
tore, fece aprire reti televisive senza pagare il canone, dando la-
voro a tanta gente, lunico ad avere rapporti cordiali, con i
presidenti di grandi Stati, come Stati Uniti, Russia, Cina (fu reso
ridicolo solo dagli Inglesi, i Tedeschi con i guanti bianchi), ora
affidato ai servizi sociali, perch evasore fiscale. I giornali pub-
blicarono uno scandalo, ma cosa centrava la vita privata con la
politica? Ci sono volontari che vanno in Africa, ad insegnare a
dipingere, persone che vivono in Italia da quaranta-cinquantanni,
che non parlano bene lItaliano, ancora con laccento della loro
madre lingua, che insegnano lItaliano agli stranieri, ritenendo
lAfrica sottosviluppata. In un laboratorio negli Stati Uniti,
unarea protetta, (Area 51) dove poche persone vi possono acce-
dere e nessuno sa cosa vi accade, fu trovata una lega di materiale
sconosciuto. In un altro paese la clonazione della pecora Dolly
che non visse molto. Sbarco sulla Luna, astronauti convertiti, sono
veramente atterrati sulla luna? 68 rivoluzione, poi femminismo
(tutto frainteso), fumo, Hashish, Marijuana, solo la cos detta
coca, droga dei ricchi, circolava nei salotti gi da anni. 1977, BR,
in poco tempo furono eliminati, cominciarono a circolare droghe
pesanti, tagliate, eroina, crack ed altro. Le dogane perquisivano
tutto, come potevano accedere le droghe? Non erano forse per-
sone che potevano accedere senza essere controllate? Furono ac-
cusate delluccisione di Moro, dopo tempo emersa la verit. Il
Professor Di Bella, stava sperimentando un liquido per curare il
cancro, dopo esperimenti falliti, funzionava per alcuni tipi di can-
cro, continuando a sperimentare (tutti contro). Brevettato motore
ad acqua, tutto a tacere, a Roma circolano Tram e piccoli Bus elet-
trici. Mi chiedo chi il paziente e chi il medico. I penitenziari a ca-
rico dello Stato dovrebbero chiudere, le caserme dovrebbero
chiudere, le armi non servono pi. In tutti i Paesi ci sono basi nu-
cleari con missili mirati, basta premere un bottone, in Italia era a
Comiso, stata spostata. I maestri elementari, dovrebbero in modo
semplice, insegnare filosofia e psicologia, poich i bambini sono
ricettivi e percettivi, nessuna religione, niente giusto e sbagliato,
questo si deve o non si deve fare, evitando cos di riempirli di no-
zioni inquinanti alla loro crescita. Le persone spesso si appiccicano
etichette, che non ne conoscono nemmeno il significato, credo che
ogni individuo sia unico ed irripetibile, quindi autarchico, ognuno
responsabile delle proprie azioni, si creano recinti per il proprio
territorio, c laddestramento delluomo, e niente facile per chi
supera i recinti, e si permettono di dare consigli, un parere accet-
tato, ma consigli no, e personalmente non ho mai dato n accettato
consigli, ma pareri si. Sono grata ai collaboratori di questo gior-
nale, specialmente al capo redazione che ha preso informazioni e
mi ha concesso di pubblicare gli articoli. Teresa Centofanti
(Per ulteriori approfondimenti sul tema trattato in questo articolo
consigliamo di rivolgersi al Direttore di questo periodico).
RASSEGNA LIBRARIA
I suindicati libri di Cosmo G. Sallustio Salvemini
sono i pi richiesti tra i 33 finora pubblicati.
Per prenotazioni si consiglia di rivolgersi
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LETTERA AL DIRETTORE
Caro Prof. Salvemini,
sono daccordo anchio che il Premier Renzi non deve mollare,
perch dopo oltre cinquantanni finalmente sono stati messe fuori
gioco molte sanguisughe infiltrate nelle Istituzioni. Chi ha accu-
mulato immensi patrimoni nei paradisi fiscali dovrebbe essere
perseguito penalmente e moralmente. Adesso i
mass-media sdovrebbero assecondare lo sforzo
dellattuale Governo. Purtroppo, i peggiori ne-
mici di Renzi sono annidati nel suo partito.
Linvidia il peggior sentimento che esiste in
questo mondo; il preludio dellodio. Questo
Governo ha il merito di saper contrastare le
subdole manovre di potenti lobby internazion-
ali.
Auguri di buon lavoro e cordiali saluti.
Roma, 22 settembre 2014 Gilberto La Scala
Il periodico LAttualit, essendo assolutamente
libero da sudditanze di vario genere,
un organo di stampa interamente autofinanziato.
Per prenotare le copie del libro della poe-
tessa Elena Andreoli e del Dvd rivolgersi
al tel. 06 7215865
SITI INTERNET
INTERVISTA A MARIA ROSARIA GAGLIARDE
Maria Rosaria Gagliarde (Benevento, 1978 ) ha unesperienza
professionale di Web designer e Blogger- Grafica pubblicitaria.
Attualmente lavora per la realizzazione di siti internet e per lo
sviluppo e la promozione del territorio sannita. Ci ha rilasciato
un intervista proprio su alcuni aspetti riguardanti i siti internet. D.
Che cos un sito internet? R. Un sito internet uno spazio nel
web in cui un azienda, un privato o chi per essi esprimono delle
idee, propongono un qualcosa o semplicemente condividono dei
pensieri. Fisicamente un sito uno spazio in un pc, che chia-
miamo server e che viene associato ad un indirizzo, che noi
leggiamo come www.nomesito.estensione. D. Il sito internet
unopportunit per le aziende? R. Le aziende, gli enti, le asso-
ciazioni ed il mondo dei liberi professionisti cercano nel web una
strada per proporsi, per farsi conoscere e trovare nuovi clienti.
Ecco perch serve per essere on-line in modo professionale con
siti innovativi che nascono non rimanendo statici, ma sempre in
movimento. Un sito internet sempre a contatto con visitatori e
nuovi clienti un mezzo per arrivare ad un fine ben preciso. D.
Quando un sito non funziona? R. Un sito non funzionante sem-
bra essere un problema di molte aziende, vuoi per l impiego di un
budget troppo basso, vuoi per mancanza di idee e strategie com-
merciali. D. Quali sono gli aspetti giuridici relativi alla pubbli-
cazione di documenti su un sito web? R. Gli aspetti giuridici
relativi alla pubblicazione di documenti su un sito web sono
spesso controversi, poich documenti siti in una determinata na-
zione sono resi accessibili anche da luoghi con leggi ed usi del
tutto differenti, ma anche perch le stesse leggi delle singole na-
zioni seguono con fatica la continua e rapida evoluzione del web.
In linea generale i contenuti di un sito sono sottoposti alle condi-
zioni di utilizzo del fornitore dello spazio web (hosting) e alle
leggi della nazione in cui esso situato (ad esempio leggi sul co-
pyright, sulla pornografia, ecc.). Alcuni ordinamenti prevedono
speciali adempimenti a carico dei gestori di siti web. Nei paesi
germanofoni, ad esempio, obbligatorio inserire nel sito una di-
chiarazione di propriet e paternit detta Impressum.
Vincenzo Maio (Cell. 347-3173288)
GIOVANNI FARRO:
IL CORAGGIO COME MESTIERE
Non tutti conoscono il maestro artificiere Giovanni Farro origina-
rio di Agropoli. La sua professione, era fatta di coraggio. Infatti
rendere inoffensivi ordigni esplosivi una vera missione. Farro
agiva con competenza, abilit e metteva la sua passione in modo
spontaneo. Inoltre, come testimonia una nota intervista del gior-
nalsta Enzo Biagi, per alcune volte egli non percepiva compenso.
Solo le bombe che superano un certo peso in libbre sono soggette
a compenso per il disinnesco. Il maestro artificiere Farro partiva
con entusiasmo, anche per un lavoro solo di soddisfazione morale.
Lorgoglio, e qui la parola bene usata, era di rendere un servizio
al proprio Paese. Per evitare sofferenze alle persone. Sul lavoro
comunicava con gli operatori in maniera esemplare. Sapeva ca-
pire subito il tipo di ordigno e agiva con rispetto e freddezza. Si
rivolgeva alloperatore dellescavatore, con una cortesia che rilas-
sava e gratificava tutti. Tipica quella cortesia dei grandi uomini
come il generale Giangiacomo Calligaris. Ecco cosa era da am-
mirare in Giovanni Farro: il coraggio e leducazione. Parlava con
voce bassa, e portava la gente a ragionare, senza bisogno di umi-
liare le persone quando sbagliano. Questi i motivi ma ce ne sareb-
bero tanti altri, e tutti di valore e di lode vera. Giovanni andato
via il 14 gennaio 2014. Il suo ricordo ancora di esempio per
tante persone a Bologna dove viveva, e in qualsiasi citt dove ci
regalava il suo semplice sorriso. Mauro Boschetti
AVVISO UTILE
Gli articoli che non hanno trovato spazio in questo numero
sono stati pubblicati nel sito web www.machnews.it (Diret-
tore: Antonio Bartalotta), registrato presso il Tribunale Civile
di Roma, che consigliamo di visitare
LATTUALIT, pag. 13 N. 10 OTTOBRE 2014 PROBLEMATICHE STORICHE E SOCIALI
PER NON DI MENTI CARE
(a cura di Vincenzo Cal)
ESTENDERE IL BONUS DI 80 EURO
A Gennaio stato registrato per il 2013 un tasso dinflazione
medio annuo pari all1,2%, in forte diminuzione rispetto al 3%
dellanno precedente; secondo una stima preliminare dellIstat il
dato in questione al minimo dal 2009. I prezzi dei prodotti a
pi alto consumo, il cosiddetto carrello della spesa, sono au-
mentati dell1,3% su base annua, per via del rialzo dei prezzi dei
carburanti e degli alimentari freschi. I bilanci delle famiglie ita-
liane peggiorano, infatti tra il 2010 e il 2012 Bankitalia ha rile-
vato che il reddito medio diminuito in termini nominali del
7,3% , la ricchezza del 6,9%, con incremento della povert dal
14% al 16% (soglia individuata col reddito di 7678 euro annuali
netti). Un povero su 3 immigrato, intanto il 10% delle famiglie
pi ricche possiede il 46,6% della ricchezza totale. La met della
popolazione italiana vive con meno di 2mila euro al mese, e si as-
sestano al 35,8% le famiglie che non arrivano a fine mese. Una
persona su 4 sindebita, anche se il debito nel complesso in
calo; gi dell1,2% invece i proprietari di case. Il 22/4 scattato
lo spesometro a fronte dellagenzia delle Entrate per tracciare il
profilo fiscale del contribuente italiano. Il controllo ha riguardato
gli acquisti effettuati lanno scorso per un importo pari o supe-
riore ai 3600 euro, quindi su automobili, gioielli, abbigliamento,
accessori di lusso e viaggi. Se le spese non sono risultate congrue
rispetto al reddito, allora il fisco ha chiesto spiegazioni; commer-
cianti e operatori finanziari di carte e bancomat avevano lobbligo
di comunicare le vendite entro la fine di Aprile, con segnalazione
delle prestazioni rese e ricevute. La prima scadenza ha riguardato
anche le imprese agricole, esonerate dallIva. Stando sempre a
quanto ha previsto una circolare applicativa dellagenzia delle
Entrate, emessa nel bel mezzo di Maggio, pure i cassintegrati, i
disoccupati che percepiscono lindennit e i lavoratori in mobi-
lit, avrebbero diritto a ricevere il bonus Irpef di 80 euro. Tra le
novit, ci sarebbe il fatto che le somme percepite come incre-
mento della produttivit, tassate al 10%, non concorrano ai fini
del bonus. Al 14/5 sono risultati quasi 800 gli emendamenti al
decreto Irpef presentati alle Commissioni di Bilancio e Finanza
del Senato, senza contare le proposte di modifica 789. Il 3/7
stata data lopportunit per chi ha perso la possibilit di pagare a
rate le cartelle, con la riapertura alla rateizzazione da parte di
Equitalia (proprio come previsto dal dl Irpef) che riguardava de-
biti fiscali per 20mld di euro totalizzati. La domanda andava pre-
sentata entro la fine di Luglio, il legislatore aveva recepito la
proposta avanzata da Equitalia nellaudizione del 20/3 in Parla-
mento, accolta specialmente dal presidente della Commissione
Finanze del Senato, che fin da subito simpegn a portare avanti
il provvedimento nelle sedi competenti. Il 22/5, il Consiglio dei
Ministri parso intenzionato a smuovere i settori della Cultura e
del Turismo approvando un decreto legislativo per varare un si-
stema dincentivi fiscali per privati che contribuiscono al recu-
pero dei beni pubblici. Franceschini annunci larrivo di un Art
Bonus, una specie di credito dimposta del 65%, prevedendone
uno del 30% per la digitalizzazione delle aziende turistiche e per
il restauro degli alberghi. In pista ci sarebbe un commissario per
la riforma dellEnit, e un altro per tutelare la reggia di Caserta
(dove un museo occupa solo il 20% degli spazi).
LA POESIA NATA A NAPOLI
Nellaria c lodore caratteristico fresco di salsedine e lesperto
conoscitore di pesce o di cozze, non esita a fermarsi per ordinare
qualche chilo di pesce e di mitili, belli e neri come gli occhi di una
splendida fanciulla che ora ferma vicino al semaforo, cerca lele-
mosina. bello assaporare un piatto diverso dice la signora Ca-
milla, dopo aver fatta cadere una moneta nella mano di quella
sfortunata ragazza seguita da una carezza, lei una assidua
cliente, e poi le cozze di Giulio sono le pi belle e quando le man-
gio, piene di pepe e di limone, mi fanno ricordare i vecchi tempi.
Si quando il mio romantico Pasquale, la buonanima di mio ma-
rito, mi portava al Pallonetto per mangiare le stesse cose, anzi si
metteva anche a cantare. Qui, tra il rumore del mare e quello delle
voci dei marinai, ascoltavo i posteggiatori che suonavano le can-
zoni di sempre e cantavano le melodie pi belle di Napoli, nel
contempo, gustavo unappetitoso piatto di vermicelli conditi con
un sughetto fatto con pomodorini rossi del Vesuvio e un pizzico
di peperoncino verde. E poi non mi facevo mancare un abbon-
dante piatto di quei prelibati molluschi pieni di pepe e con spiri-
tosi spruzzi di limone che ti facevano ricco il palato, e il cuore si
riempiva di profonda nostalgia, nel mentre la chitarra accompa-
gnava quel melanconico mandolino, e la voce di Franco Ricci ti
accarezzava nel mentre cantava O MARE E MARGELLINA.
Quanti ricordi affiorano, anche attraverso una semplice cartolina,
si perch ogni luogo di Napoli diventa uno scenario unico al
mondo, ogni personaggio, ogni cosa che tocchi, ti parla di poesia
e di sogni che ti ossigenano il cuore e se una lacrima scende, non
c da vergognarsi. Unaltra barca, forse lultima, la pi vecchia
di quel poetico mare, si appresta a fermare il suo ondeggiare e
prima di affondare il suo peso, nella sabbia, le onde spumeggianti,
lavano per lultima volta lo scafo imbrunito, e la stessa getta in
quelle acque azzurrate i ricordi della sua giovinezza. una vec-
chia barca, di nome Maria, ormai stanca e malandata e sicura-
mente non uscir pi come le altre sue sorelle e non dovr pi
solcare il mare in tempesta. Lo scafo alloggia ormai acqua salata,
e rende pericoloso il lavoro di quel povero vecchio, Gennaro,
stanco e mostra i segni della sua saggia vecchiaia, un altro ma-
rinaio di grande spessore umano, come lo Francesco, che segna
il passo alla sua stanchezza piena di avventure e di poesia del
mare e la salsedine si fa quasi assaporare mentre lo abbraccio, il
suo viso bruciato dal sole della sua eterna e romantica Napoli.
uno sbadiglio prezioso ed eterno dove tutto si concentra in
quelle onde spumeggianti, come quando si apre una bottiglia di
spumante e ci lasciamo cullare da quel riverbero di poesia, come
se fosse musica non appena quella sabbia vellutata riceve, al calar
del sole un continuo abbraccio allora della risacca e il sole, ri-
cama il suo mantello dorato, che ha tessuto lentamente nelle ore
del giorno. Gli ultimi gabbiani intrecciandosi tra loro, si prepa-
rano a dipingere altra geometria e poesia di colori e si lasciano
cullare da quel valzer della natura che va a dormire lasciando il
posto alla signora della notte che punta la sua luce sugli innamo-
rati, amanti del buio e innamorati della luna. Un mare nostalgico
di pensieri che li fa muovere lentamente e li fa affiorare come
vecchie conchiglie sparse disordinatamente in quel letto intermi-
nabile di sabbia grigia. Milioni di cerchi concentrici si creano nel
mare, per il riverbero di note, che si spargono nellaria, e si sente
la musica di sempre, suonata dalleclettico fisarmonicista Renato
che si spazia col suo repertorio musicale, facendosi accarezzare
da una natura prelibata che solo Dio poteva creare, con un sem-
plice gesto del suo pensiero. In questo quadro di rara bellezza na-
turale, sovrasta dallalto il maestoso Vesuvio che continua a
dormire mentre ama la sua Napoli, la Napoli degli Artisti, una mi-
niera profonda ed inesauribile che d spazio a tutti per esprimersi,
con parole o con squisite e pregiate pennellate uscite dal cuore
Napoletano. La poesia a Napoli dappertutto: si crogiola nellaz-
zurro del mare e del cielo, si colora con finestre e giardini fioriti,
si mescola alla brezza carica di salsedine, si annida nel groviglio
dei vicoli, scoppia nel sorriso dellanima napoletana.
SINFONIA DI PAROLE
(a cura di Stefano Di Marino)
UNA PIATTAFORMA DIGITALE
PER LE SCUOLE DEL MONDO
nata Scholas.social: la prima piattaforma digitale per colle-
gare le scuole del mondo. Liniziativa stata lanciata dallente
educativo Scholas Occurrentes per unire le istituzioni educa-
tive, a livello internazionale, attraverso la collaborazione e lo
scambio di progetti ed esperienze. Un impulso tecnologico,
quindi, alla cultura dellincontro auspicata da Papa Francesco.
Per navigare la nuova piattaforma, occorre collegarsi al dominio
www.scholasoccurrentes.org. Una volta entrati nel sito, il link a
Scholas.social chiaramente visibile sulla barra in alto. La de-
cisione di creare una rete di collegamento fra le scuole del mondo,
basandosi su una piattaforma collaborativa e multi-religiosa
aperta alla comunit educativa mondiale, nata su impulso di
Papa Francesco e, in particolare, dalla volont del Pontefice di
sostenere le scuole delle classi sociali a basso reddito per perse-
guire una formazione senza esclusione. La rete agisce sotto
legida della Pontificia Accademia delle Scienze e molti ricorde-
ranno levento promozionale del 13 agosto 2013, al quale parte-
ciparono i celebri calciatori Lionel Messi e Gianluigi Buffon. In
quelloccasione, Radio Vaticana eman il seguente comunicato:
Riconoscendo limportanza dei primi risultati raggiunti dalla
Escuela de Vecinos e dalle Escuelas hermanas iniziative
promosse da Papa Francesco quando era arcivescovo di Buenos
Aires la Pontificia Accademia delle Scienze intende promuovere
un progetto formativo globale. Una rete educativa internazionale,
tra scuole di ogni ordine e grado, per costruire una societ inclu-
siva, in armonia con i valori universali transculturali, e sviluppare
un atteggiamento di apertura allaltro. Ma anche concepire ledu-
cazione come cammino, ritenere la cooperazione e la solidariet
al di sopra di ogni forma di egoismo competitivo, promuovere la
consapevolezza ambientale, lo sviluppo sostenibile, la giustizia e
la pace. Tutte le scuole che desiderano aderire a questo progetto
possono iscriversi gratuitamente tramite il sito web www.schola-
soccurrentes.org. Oggi il potenziale di Scholas Occurrentes si
arricchisce della nuova piattaforma Scholas.social, una sorta di
Facebook educativo basato su quattro elementi: inclusione, coo-
perazione, partecipazione e visione globale. La piattaforma sar
presto disponibile in pi lingue: inglese, spagnolo, italiano e por-
toghese. Il coordinamento mondiale sar affidato ai due direttori
Jos Maria del Corra ed Enrique Palmeyro. Silvia Iovine
Per prenotare le copie di questi libri rivolgersi al cell. 347 0333846
LA MADRE: UN PROFILO DELLA SUA VITA
La Madre nacque a Parigi il 21 febbraio del 1878. Alla bambina,
figlia del banchiere Maurice Alfassa e della moglie Mathilde, fu
dato il nome di Mirra. La sua prima educazione fu quella della
famiglia e di una scuola privata. Successivamente frequent una
scuola darte a Parigi, collegato allAccademia Julian. Divent
unartista completa e alcuni suoi lavori venero esposti al Salone
di Parigi. Divenne anche una brava pianista e scrittrice. Nel 1906
e nel 1907 la Madre, prossima ai 30 anni,si rec a Tlemcen, Al-
geria, per studiare occultismo con un adepto polacco, Max Theon
e sua moglie Alba. Nel 1914 la madre veleggi per Ponia perdi-
cherry, India, dove incontr Sri Aurobindo, patriota Poeta, filo-
sofo e mistico indiano. Dopo undici mesi ritorn in Francia e
successivamente Si rec in Giappone per circa quattro anni, Ri-
tornata a Pondicherry, nellaprile del 1920, la Mare divenne col-
laboratrice spirituale di Sri Aurobindo. Il numero dei discepoli
gradualmente aument e prese forma lAshram di SRI Auro-
Bindo. Dal suo inizio, nel novembre del 1926, Sri Aurobindo
crebbe sempre di pi fino a diventare una vera e propria
comunit. Altri visibili conseguimenti della Madre sono stati il
Sri Aurobindo International centre of Education e Auroville, la
citta dellAlba. Essa e dislocata per unampiezza i di 6 Km,
presso Pondi-Cherry ed un coraggioso esperimento internazio-
nale con un alto ideale spirituale. Il 17 novembre del 1973, allet
di 95 anni, la Madre lasci il suo corpo. Marina Giudicissi
COS NACQUE IL LUTERANESIMO
La Chiesa di Roma era ormai una sentina, cio un luogo di brut-
ture, di corruzione e di vizi, perci nel 1517 Martin Lutero affisse
sulla porta della cattedrale di Wittenberg 95 tesi, che rappresen-
tarono il memorabile prodromo, cio il segno precursore, lindizio
della riforma protestante.. Fu un gesto necessario e coraggioso,
perch nella Chiesa di Roma era, come sopra detto, viziata ed era
il luogo di corruttela, di simonia, di sodomia, di nepotismo, dim-
prudenti soprusi e di venerabili nefandezze. La Casa di Dio era di-
ventata un bordello, dove era lecito ogni empiet. Sia i pontefici,
i cardinali, i vescovi, i sacerdoti facevano i propri comodacci, non
tenendo presenti i comandamenti divini. Il teologo agostiniano,
Martin Lutero, boll con il marchio dinfamia i pellegrinaggi, i di-
giuni, i voti, le indulgenze. Il Papa reag solamente tacciando Lu-
tero quale il ribelle di eresie e linvit a ritrattare, ma il ribelle
agostiniano rincar la dose negando il primato del Papa, linfal-
libilit dei Concili e proclam che la sola norma fede fosse la
Sacra Scrittura. Il Papa, che realmente rappresentava solo il peg-
gio di una Chiesa, che aveva toccato il fondo, invoc una reden-
zione risanatrice e fece limpossibile per screditare il dissidente
Lutero e ricondurre il suo gregge allovile dellortodossia, cio
della religione greco-scismatica. Lutero, che era un uomo di stra-
ordinario ingegno e impegno, coraggioso cap ci che nessuno
prima di lui aveva capito, cio che i fedeli per sottometterli al
giogo dellautorit per garantirsene la passiva obbedienza anda-
vano tenuti nellignoranza, quindi non dovevano essere istruiti.
Lutero pertanto voleva riscattare i fedeli da questo stato dinferio-
rit, in cui Roma per vari secoli li aveva messi in angolo. I preti
dicevano ai loro fedeli : Non c bisogno che voi, fedeli, sappiate
leggere. Questo compito nostro e dei nostri chierici. Quello che
scrivono i Testamenti ve lo spieghiamo noi. E ve lo spieghiamo
a modo nostro, il solo gradito al Signore, di cui siamo gli umili
servitori, resi ancora pi umili dal fatto che Dio ci ha incaricato
di servire anche voi. Se volete saperne di pi visitate le nostre
chiese, le nostre cattedrali, le piccole e sperdute canoniche. Le
pareti sono pieni di affreschi e dipinti, che rappresentano quel che
scritto nel Vecchio e nel Nuovo Testamento, cio la Verit del
mondo. Accontentatevi ch lignoranza la migliore garanzia
della salvezza. In quel periodo la Chiesa tutto era meno che una
potenza imbelle, non aveva esercito, ma sapeva servirsi di quelli
stranieri. Larma pi odiosa della Chiesa era la scomunica, che
faceva paura, perch poteva causare la morte sul rogo o tortura.
Con la perdita del potere temporale la Chiesa ha solo il potere
spirituale e i Papi si sono dimostrati davvero eredi dellapostolo
Pietro ed alcuni di recente sono stati proclamati santi, come
S.Giovanni XXIII e S.Giovanni Paolo II. Ora con Papa Francesco
la Chiesa si spogliata di tanta ricchezza, perch il Papa tanto
umile , modesto, aiuta i poveri, invita le Nazioni alla pace e vor-
rebbe realizzare lunit di tutti i cristiani, ma per fare ci deve
permettere ai sacerdoti cattolici , unici dei cristiani, di potersi spo-
sare, come avveniva fino allanno 1000. Mario Coletti
GREGG BRADEN E LA LEGGE DI ATTRAZIONE
McGregg Braden uno scienziato innovativo. Su di lui si potreb-
bero dire moltissime cose, soprattutto in riferimento ai suoi studi
di fisica quantistica, ma per oggi vi basti sapere che nel suo libro
LEffetto Isaia ha ipotizzato leffetto di una scienza perduta ca-
pace di produrre il potere di dirigere gli avvenimenti. Braden ar-
riva a questa conclusione dopo avere esaminato numerosi testi
antichi, soprattutto il manoscritto di Isaia e i testi Esseni, che ci
fanno comprendere, spiega, come nelle mani dellumanit sia rac-
chiuso un enorme potere, che aspetta di essere utilizzato.
Marina Giudicissi
IL FASCINO DEL FIORE
IN UNA SINFONIA DI COLORI
E un fascino strano, sia per il suo colore che per quellintenso
profumo di aria invernale. Il cielo si fa livido tra lintensit delle
nubi che va morendo, ma quasi per contrasto naturale. Tra il mese
di novembre e quello di dicembre la malva resiste ancora come al-
cune specie di salvia che fioriscono colorandosi di un azzurro te-
nero, da creare leggere trasparenze ossigenate, quasi una poesia
nuova di sussulti di cromatica. Tutta questa visione, agli occhi di
un piccolo uomo, diventa grande e contemplativa, e si accorge
della grandezza della natura; in essa riesce a scorgere la luce del
Creatore. Non vi pezzo di prateria, formatosi spontaneamente,
che non ci sveli una gara di richiami, una passerella di colori: dal
bianco-neve al roseo, dal giallo al purpureo, dallazzurro al vio-
letto cupo; colori vari con infinite gradazioni che restano tuttavia
insufficienti al numero delle specie. Cos viene fuori la necessit
di comporsi di varie tinte, anche sopra un medesimo fiore, come
la combinazione di turchino e di giallo su di uno sfondo grigio, o
di violetto e di lilla su di uno strato bianco; di rosso che si tra-
sforma in purpureo e poi in amaranto, con mille sfumature e scre-
ziature che non si possono descrivere. Possiamo dire con certezza
che tutto questo palcoscenico naturale una sinfonia di cromatica
alla quale ci associamo con unaltra sinfonia affettiva. Quante
sensazioni che si svegliano e che ci appartengono e non potranno
mai riferirsi ad un mondo animale. Londa del profumo si forma
nellaria, si alza, si espande, declina dileguandosi lentamente, spe-
cialmente a sera, con le campanule candide, modulandosi nella
notte per poi spegnersi non appena giunta lalba. La farfalla che
notturna ha gi provveduto ad impollinarla. Anche il gelsomino,
che mostra i suoi motivi stellari, attende lultima fiamma del tra-
monto per sussurrare unincantevole melodia. E una gara di co-
lori e di profumi, dove su questa prateria, dal verde muschio o
dal fresco smeraldo. Volano i piccoli esseri viventi: api, bambi,
ditteri, coleotteri, farfalle; un via vai ininterrotto in questa mera-
viglia di accesi colori baciati dal sole e prima ancora dalla fresca
rugiada della notte. Tutti questi fiori, attraverso la loro bellezza,
tessono il pensiero di Dio onnipotente. Rimane, sempre come re-
gina, la rosa rossa che, benedetta dal cielo, si riempie di luce e di
aria e sa aprire il cuore degli innamorati diventando la prima
donna mentre si lascia baciare come la bocca color vermiglio di
una sirena uscita dal mare. Stefano Di Marino
LATTUALIT, pag. 14 N. 10 OTTOBRE 2014 EVENTI DI STORIA E DI ATTUALITA
,
AVVISO UTILE PER FAMIGLIE E AZIENDE
* Ristrutturazione di appartamenti.
* Manutenzione straordinaria di edifici.
* Progetto e calcolo di strutture di nuova realizzazione.
* Valutazione della vulnerabilit di strutture esistenti.
* Progetto di impianti fotovoltaici (pannelli solari per produrre
energia elettrica a basso costo, usufruendo di incentivi statali)
* Certificazione energetica di edifici. Per informazioni: Ing.
Valentina Cerenza e-mail: vcerenza@unisa.it
Cell. 393.5215165 - 333.7924017 Tel.-fax: 089.9780165
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LESECUZIONE DI LUIGI XVI
(Seguito) Ormai, direbbe Freud, prevalevano in Luigi XVI, gli istinti di tanatos. Infatti,
come abbiamo visto nella precedente puntata, il re, nel congedarsi dal gen. Dumouriez, di-
messosi poich Luigi si era ostinato a opporre il veto ai cennati provvedimenti approvati
dallAssemblea Nazionale sui c.d. preti refrattari e sulla costituzione di una Guardia Na-
zionale per leventuale difesa di Parigi qualora fosse stata minacciata dinvasione, gli aveva
stretto la mano per averlo ben servito, dicendogli: Io attendo la morte e perdono sin dora
ai miei nemici. Aveva giurato di non voler spargere una goccia di sangue del suo popolo,
che invece, inferocito dalla velenosa propaganda dei girondini e giacobini, che non vede-
vano lora di sbarazzarsi della monarchia e proclamare la repubblica, ne sparger a profu-
sione e a dismisura nel campo degli odiati realisti e mander a morte la povera Maria
Antonietta, calunniata in ogni modo e che il re avrebbe avuto il dovere di proteggere. An-
cora una volta vogliamo citare un commento di Napoleone Bonaparte, allora giovane te-
nente di artiglieria non in servizio, quando, il 10 agosto, quasi 20.000 parigini, avevano
preso dassalto le Tuileries, overano i sovrani, difesi da 900 fedeli svizzeri e da 2000 guar-
die nazionali, ben trincerati nel palazzo. Il Grande Corso, osservando quella drammatica
scena da un balcone con il suo occhio di grande tattico, aveva scritto al fratello che un
uomo coraggioso a cavallo avrebbe potuto salvare la giornata e che bastava che il re ap-
parisse alla finestra e avrebbe vinto la partita (Haslip, op. cit., pag. 320). Ma limbelle,
grasso Luigi non era certo un Napoleone, n era deciso a salvare il trono a tutti i costi come
lindomita Maria Antonietta, soprattutto per il delfino. Del resto, il vano Fersen, che aveva
perso lappoggio del suo sovrano, re Gustavo di Svezia, assassinato durante un ballo da un
ufficiale, in odio a quei francesi che avevano osato oltraggiare la sua adorata regina, non
le aveva reso un buon servizio, elaborando per il duca di Brunswick, comandante supremo
dellesercito franco-prussiano, un manifesto, in cui si minacciava la totale distruzione di
Parigi e di passare per le armi le truppe che non fossero tornate sotto il loro legittimo so-
vrano. E il popolaccio, che attribuiva la stesura del manifesto alla puttana austriaca, men-
tre in verit Maria Antonietta aveva sempre suggerito di far distinzione tra il popolo
francese, a cui si sentiva orgogliosa di appartenere, e gli nrages montagnardi, tornato al-
lassalto delle Tuileries, gridava: Madame Veto avait promis...dgorger tout Paris(ib.).
E un agguerrito numero di rivoluzionari marsigliesi, chiamati dal bellissimo Barbaroux,
perci chiamato Antinoo nel salotto girondino di madame Roland, apposta per uccidere il
tiranno (povero Luigi, il pi buono dei re di Francia!) si era asserragliato ai cancelli delle
Tuileries, cantando la nuova canzone di Rouget de Lisle, la Marseillaise: Aux armes ci-
toyens, insieme con i fdrs, quelle guardie nazionali rimaste a Parigi dopo la celebra-
zione del 14 luglio, che avrebbero dovuto difendere e la capitale e la monarchia, che invece
ora, solidarizzando con la plebaglia insorta, dichiaravano apertamente di volerla abolire,
sapientemente sobillati dagli agitatori montagnardi, tra cui quel Danton, che, indifferente,
se non diretto responsabile dei tremendi massacri di settembre del 1792 dei realisti gettati
arbitrariamente in carcere, per eccitare quella folla incomposta che aveva assaltato le car-
ceri, gi ebbra di sangue (oltre 1400 realisti, nobili e non, erano stati vilmente sgozzati
come pecore al macello!), gridava che occorreva de laudace, encore de laudace et tou-
jours de laudace! Era stata decisamente sfortunata per i sovrani quella primavera del
1972, poich allassassinato re Gustavo di Svezia, loro affezionato sostenitore, era succe-
duto un adolescente quattordicenne, posto sotto la reggenza di uno zio che non aveva al-
cuna simpatia per i Fersen ed in particolare per Axel, considerato una nullit. Inoltre, il
primo marzo di quellanno era morto, si suppose avvelenato, ma non si pot mai provarlo,
limperatore Leopoldo, che si era dichiarato disponibile ad aiutare in qualsiasi momento
Maria Antonietta, e suo figlio Francesco non nutriva alcun affetto per la zia, che neppure
conosceva. Peraltro, educato alla vita militare dallo zio Giuseppe, non esit ad accettare
la sfida dei francesi, che avevano inviato un ultimatum al Principe elettore di Treviri, feudo
del Sacro Romano Impero (Haslip, op. cit., pag.313). E cos fu guerra proprio con la patria
nativa di Maria Antonietta e laltero duca di Brunswick ricevette una dura lezione nelle bat-
taglie di Valmy e Jemappes dai patrioti francesi, comandati dallabile gen. Dumouriez, che
andavano in prima linea cantando la Marseillaise. Ormai, messo in rotta lesercito austro-
prussiano, quel glorioso esercito in cui militavano anche veterani di Federico il Grande, non
cera pi speranza di salvezza dallestero per Luigi e Maria Antonietta, che, in-
domita comera, pur avrebbe voluto resistere agli assalitori, che a decine di
migliaia ormai avevano circondato le Tuileries. Ma il Pubblico Ministero,
conte di Roederer, fattosi a stento largo tra quella plebaglia inferocita,
pronta a dare lassalto al palazzo, riusc a convincere il re che non era
possibile opporre vittoriosa resistenza e sugger di andare a mettersi sotto
la protezione dellAssemblea Nazionale. E alla fine, dopo due vani ten-
tativi, il re, rendendosi conto che davvero la loro situazione era disperata,
alz la mano e disse: Andiamo. E alla combattiva, intrepida Maria Anto-
nietta non rest che obbedire e accettare la dura realt: il trono, che per lei era la
Francia, era perduto. (Continua) Sergio Scalia
ECCO UNA DRAMMATICA TESTIMONIANZA FORNITA DA UNA SIGNORA
CHE LANCIA UN APPELLO PER ESSERE AIUTATA
VAGANDO PER LA CITT, NEI CENTRI DI ACCOGLIENZA
Chi avrebbe mai immaginato di ritrovarmi in un centro di accoglienza dopo la morte del mio com-
pagno. Il Direttore di tale Centro, mi ha fatto collaborare col comitato di quartiere, per organizzare
una festa, e recitato un pezzetto di un attore di prosa che poi divenne grande. Trasferita in un altro
Centro, pi idoneo alle mie condizioni. Qui una donna, Maria Massara, che mi osservava si avvicina
dicendomi: lei la scrittrice Teresa Centofanti? Facendomi i complimenti per i miei scritti, le ho fatto
una dedica di una poesia. Ed anche qui un Sociologo che ha fatto grandi cose, Davide Natali, si
ricordato di me, descrivendomi come vestivo e come portavo i capelli, non riuscivo a ricordarlo, mi
ha fatto vedere la foto, ricordandolo. Amico del mio compagno e di Dario Bellezza. Dario Bellezza
non faceva orge, ma frequentava persone promiscue. Incredibile come si possono incrociare le vite
dopo anni. Infatti frequentavo da tempo lUniversit La Sapienza, assistendo a lezioni, senza essere
iscritta. Circa 33-34 anni fa, ero domiciliata in una cittadina Umbra, dove facevo un lavoro artigia-
nale su vetro a piombo, dovetti smettere per una allergia al piombo. Una piccola casa editrice (senza
registrare alla SIAE) pubblic due libri ed una raccolta di poesie, un libro LAfrica derubata dalle
colonie Occidentali e laltro Barbone per scelta , la stessa casa editrice, mandava dietro com-
penso, tre ragazzi a venderli fuori lUniversit e anche nella loro piccola libreria, dandomi il 35%.
Furono copie limitate, ne portai due con me trasferendomi in Toscana, dove conobbi un uomo con
studi umanistici, secondo compagno, vivendo in due citt diverse. Tornata a Roma, nel 92 conobbi
il mio terzo compagno, ultimamente, con Maria Assunta Nevrasti, figlia di Nistri, grande attore di
prosa, che mi faceva fare piccole parti in un piccolo Teatro, da dove emerse Carmelo Bene, che mi
port a lavorare con lui. Con Maria ci siamo ritrovate, eravamo le amichette del cuore, perdemmo
i contatti nel 1991. Dopo la morte del mio compagno, avvenuta nel 2005, mor sei mesi prima la
madre. Nel 2007 risultai con tali patologia: insufficienze cardiaca, refrattaria a terapia in trattamento
dialitico, non trapiantabile, lesione bilaterale dei nervi cranici, deficit della visione, deglutizione, fo-
nazione o articolazione del linguaggio, stato comiziale con crisi plurisettimanali, refrattarie al trat-
tamento, deficit totale della visione, delludito, atrofia muscolare progressiva, afasie, etc. . Abitavo
in una frazione di Roma, dopo due mesi in tali condizioni, cominciai a vedere, sentire, parlare, mi
alzai, tutto era passato. Ora, personalmente, non credo nei miracoli, ma ritengo lo studio del cervello,
il pi complesso, affascinante e misterioso, nel momento in cui veniamo a conoscenza di qualsiasi
cosa, non pi un mistero. Credo di dare il giusto valore a tutte le cose, anche al Dio denaro. Nel
92 conobbi il mio compagno laureato in Lettere e Filosofia a Roma, conosceva larte del restauro,
avendo una Cooperativa S.r.l. con il nome del compagno della madre, dal quale apprese il mestiere,
il padre si era risposato. Conosceva la Filosofia e la Storia Cinese, e sapeva fare bene LICHING,
esagrammi che risalivano a 6000 anni fa in Cina, che studiava dal Liceo. Lui, manteneva rapporti
solo con la madre ed una sorella (che subentr dopo). Aveva comprato un appartamento a Trastevere,
dove ebbe un figlio con una donna, non funzion, lascio lappartamento alla ex compagna ed al fi-
glio, la madre di suo figlio ebbe una figlia con un altro uomo, il mio compagno manteneva in realt
tutti (ed il figlio non gli fu nemmeno riconoscente). Aveva dato alla sorella 300 milioni per aprire
un negozio di animali, con accordo verbale, avrebbe dovuto restituire 5 milioni al mese, lo fece per
un po (nemmeno lei le fu riconoscente). Aveva affittato una camera con bagno in Via dei Baulari
(700 mila lire al mese). Dopo si ammal di leucemia acuta, la chemio laggred al pancreas, operato,
presi il suo ultimo respiro. Non riuscendo a vivere in quella casa, mi rifugiai da una persona (defi-
niamola amica) dove avevo posate, piatti, da parte, mi sentivo come unappestata, mentre ero l la
madre le diede i soldi per pagare il mutuo. Minvit ad andarmene. Tornai a casa, la nottola cam-
biata, il conto in banca era gi stato bloccato, non riuscendo a capire il perch. Ritrovandomi in un
Centro di Accoglienza, trasferita poi in una casa famiglia, dai servizi sociali dellOspedale, lonta-
nissima, da dove scappai, una coppia di amici vennero a prendermi. Frequentavo, senza essere
iscritta, lUniversit, ascoltando lezioni alla Sapienza di Roma e poi ad una Universit in unaltra
Regione. A Roma consegnai due tesi in due citt universitarie. Con ci non ho nulla da aggiungere
n da dire. Dario Bellezza, leggendo i miei libri e le mie poesie, venendo a conoscenza che avevo
fatto teatro, che avevo gestito un locale con musica dal vivo, dipinto dei quadri a tempera, lavori
su vetro, sviluppato foto in un negozio nella camera oscura che appresi dal mio primo compagno
che per Hobby scattava foto sviluppandole, restaurato mobili, fatto comparse al teatro
dellOpera,feci a Fregene due stagioni balneari, mi defin uneclettica. Anche il Professore Alessan-
dro Tandurella, che insegna nelle Universit a contratto, lesse i miei scritti e conobbe Dario Bellezza.
Cos il bene? Cos il male? Sono complementari, basta avere il giusto equilibrio, spero con tutto
il cuore che questo nuovo Presidente del Consiglio possa fare cose grandi per questa bella Italia, e
sopratutto di non essere ostacolato e mantenere rapporti cordiali con altri Stati, poich grandi geni
che vanno allestero, perch pagati poco. Potenzialmente abbiamo delle risorse enormi, una cultura
ancestrale, ed un linguaggio armonioso che ritengo vera Opera. Ora desidero fare una piccola pa-
rentesi, anticamente in Oriente esistevano carovane con i cammelli rimanendo fuori mesi, per com-
merciare, si portavano con loro un fanciullo che fungeva da femmina a tutti, ma questo fanciullo
non subiva violenza e divenuto grande si creava una famiglia. NellIndia e nelle Favelas Brasiliane,
le mamme stesse facevano prostituire i propri figli, ad uomini adulti amanti dei bambini, anche
questi piccoli prostituti, non subivano violenza, ed una volta grandi creavano famiglia. In Oriente
cerano fumatori doppio, estratto di erbe che non era nocivo. Ora c chi veramente usa violenza
ai bambini, sicuramente andrebbero curati, non in carcere. Forse non una cosa sbagliata leduca-
zione di oggi che insegna ai bambini che il sesso una cosa sporca? Ora, nei tempi dei tempi, non
cerano universit, esistevano i dotti, ma loro da chi apprendevano? Grandi opere scritte, strutture
architettoniche perfette, che tengono nel tempo, allinizio luomo
era istintivo, intuitivo, percettivo, gli animali istintivi, intuitivi.
Come mai abbiamo perso questi valori? Tutto inquinato e sporco,
sempre pi malattie. Ultimamente una malattia che esiste da anni,
e questa proviene dallAfrica, esattamente dalla Nigeria, si chiama
Ebola, arrivata in Occidente, sta morendo gente. Studiano far-
maci, che sicuramente saranno costosi. In Italia la sanit sta an-
dando a rotoli, vengono da altri paesi per curare lHIV, perch
farmaci gratuiti, per ogni persona al mese sono (dipende dai far-
maci) 2000-3000 euro. Ho inviato e-mail in varie trasmissioni, ri-
chiedendo in studio persone qualificate e telefonate in diretta,
sono stata chiamata da una trasmissione, spero che sia possibile
in Settembre, per parlare del vaccino AIDS, desidero capire, mi ri-
tengo di ignorare tantissime cose, desidero davvero capire. L Ita-
lia non forse un paese sottosviluppato ed una grande puttana,
che tutti accoglie e poi ne parlano pure male. Ritengo lunica vera
insegnante la vita stessa, ed unica arte la vita. Siamo potenzial-
mente tutti assassini, nelluomo c la parte femminile, nella
donna maschile. Alte tecnologie usate male, cose dimenticate,
come la Dottoressa Ensoli, una grande ricercatrice di Milano che
aveva sperimentato l Anti-Tat (vaccino per lAIDS), quando ac-
cenn, dopo vari esperimenti, che stava funzionando, spar per un
po, recentemente sono riaffiorate notizie che parlano di una dif-
ficolt del pubblico (ISS Istituto Superiore della Sanit), a finan-
ziare e a portare avanti la ricerca sul brevetto del vaccino. Con
ci penso, che il vaccino dellAIDS esiste da anni, e forse come
stato diffuso. Ho molteplici ernie al disco, inoperabili. Con ci
non giudico, non condanno, non punto il dito !!! Bisogna avere
fede, ma la fede di Cristo di qualcun altro, non delle religioni.
Per ora i valori sono di una persona normale ed H.I.V. non rile-
vato. Prima della morte dei miei nonni, avvenuta nel 76-77, non
sono pi andata al paese in vacanza. In questi Centri di Acco-
glienza, ho conosciuto veri personaggi, tra i quali un Direttore
Artistico di grandi concerti, un grande Architetto, persone che
passano inosservate, che hanno molto da dire e da dare. Sono ve-
nuta a conoscenza che il creatore della comunit, ha festeggiato
dieci anni di carcere, al carcere di Rebibbia, reparto Psichiatrico,
desidererei avere un colloquio con lui (se naturalmente accetta la
mia visita). Teresa Centofanti
LATTUALIT, pag. 15 N. 10 OTTOBRE 2014 PROBLEMATICHE RELIGIOSE E DI ATTUALITA
INSIEME
Se riandiamo ai primi giorni della nostra storia, in Eden, troviamo
che Jahweh dice a se stesso che non bene per Adamo essere
solo. E in Qoheleth si legge: Meglio essere in due che uno solo,
perch due hanno maggior vantaggio nel loro travaglio. Se uno
cada laltro lo rialza. Guai invece a chi solo: se cade non ha
nessuno che lo rialzi. Lesemplarit ottimale della non solitudine
sprofonda fino allincomprensione nel mistero trinitario: un solo
Dio, ma in tre Persone, uguali e distinte: Trinit perfetta Unit
semplice. Dio non una monade di platonica memoria, ma co-
munione; Dio vita e la vita condivisione, ricevere e donare:
la comunione amore ricevuto e donato. Ges fondando la sua
Comunit ha sempre fatto riferimento alla comunione: Che siano
una cosa sola come Io e Tu, Padre, siamo una cosa sola: unit
perfetta linsieme di Dio. Anche la comunit dei credenti in Cristo
chiamata a fare unit: Come i chicchi di grano radunati dalla
piana alla collina formano un solo pane, cos i Cristiani siano
una cosa sola: Insieme. Unione non confusione. Oggi perfino
Dio si ha spesso una percezione del tutto individualistica, che esa-
spera lidea dellautonomia e dellautosufficienza di s e del pro-
prio destino. La societ contemporanea, con le sue proposte da
brivido, ha prodotto la solitudine arida e amara, ha fatto pensare
di aver toccato il massimo dellebrezza e lattimo dopo ci si sco-
pre in una alienazione debilitante; ha lasciato credere che luomo
doggi debba fare titanicamente da s e che la vita possa scorrere
impavida e brillante. Non di poco conto questo inganno. I se-
guaci di Ges formano una comunit,cio un insieme di persone
che intende vivere la comunione, nella dimensione pi intensa
possibile, come ci raccontano gli Atti degli Apostoli: Nessuno
diceva questo mio o questo tuo, ma tutto era di tutti, secondo
le necessit di ciascuno. Da ogni momento difficile non se ne
esce da soli, ma solo se lavoriamo insieme.
LA RICOSTRUZIONE
DELLA COMPAGNIA DI GES
Il 7 agosto si celebrava il secondo centenario della ricostruzione
della Compagnia di Ges ad opera di Pio VII. Lordine infatti era
stato soppresso nel 1773 da Papa Clemente XIV. La cosa fu com-
mentata da Voltaire cos: sarebbe come se uno stato sopprimesse
i corpi speciali in periodo di guerra. Il fatto fu dolorosissimo.
I gesuiti piansero la spogliazione, nascosti nelle ferite del Croci-
fisso, negli esili e, in qualche situazione, in una povert di veri e
propri mendicanti. Alcuni morirono o impazzirono in carceri du-
rissime. Il Preposito generale p. Ricci mor nelle prigioni di Castel
SantAngelo dove lo stesso Papa lo aveva incarcerato, affermando
fino alla fine linnocenza della Compagnia e oppresso dal mistero
di dover obbedire con amore a quello stesso che tagliava i gesuiti
alla radice. La maggior parte dei gesuiti accettarono col cuore
spezzato la decisione di Clemente XIV. La passivit gesuita,
da parte di molti fu sorprendente e incomprensibile. Beniamin
Gonzales Buelta S.I legge levento nella luce della potatura di
cui parla Giovanni al cap XV e lo legge come una chiara proposta
di Dio a purificazione e a tornare a lavorare nelle periferie, nel
momento in cui scrive un articolo a tal proposito su Civilt Cat-
tolica. La chiesa deve parlare in modo sapienziale scrive lat-
tuale Preposito generale dei Gesuiti - bisogna offrire sapienza
alla societ,dandole messaggi che abbiano senso, che aprano
strade, che aiutino i giovani a vedere che c da seguire tutto un
cammino di sapienza Le persone cercano sapienza. Ovvia-
mente lautore fa laccostamento tra la potatura della Compagnia
di due secoli fa alla situazione attuale della Compagnia e della
Chiesa. Questo mondo che si evolve con cambiamenti profondi e
vertiginosi ci sfida a lasciarci potare di tutto ci che appesantisce
il nostro passo, di ci che stantio, di ci che nella nostra mis-
sione ha perduto il sapore e il senso.Non meno interessante
da dove ripart la Compagnia restaurata. Esistevano le Costitu-
zioni e tutti i documenti ufficiali ma per riunire e ispirare tanti
gruppi differenti nello spirito originario il Preposito Generale p.
Roothaan esort tutti i gesuiti a ripartire dal testo originale degli
esercizi spirituali di cui Lui stesso ne cur ledizione. Come nota
personale potremmo aggiungere che la prima sede del Preposito
Generale e della sua curia generalizia non fu Roma ma una villa
delle colline di Fiesole. Il clero della citt e il seminario diocesano
ebbero grande vantaggio dalla presenza di tanti uomini illustri,
ricordando che Risuscitiamo dalla medesima profondit in cui
moriamo.
DIALOGO ECUMENICO
(a cura di Aurora Simone Massimi)
LA RUBRICA DEL PADRE
(a cura di Pierluigi Vignola)
,
POPIELUSZKO: UN MARTIRE DEL NOSTRO TEMPO
Padre Jerzy Popieluszko un personaggio della storia polacca
contemporanea, il cui nome circondato da una fama di santit e
di eroismo per la formidabile azione che svolse negli anni in cui
il paese era oppresso dalla dominazione comunista. A Padre Po-
pieluszko stato dedicato il film del regista polacco Rafal Wiec-
zinsky Non si pu uccidere la speranza. Il film racconta la storia
di un santo, le cui vicende sono paradigma delle virt di un po-
polo, e il cui sacrificio stato indicato dal Pontefice Giovanni
Paolo II come il tributo di sangue che ha salvato lEuropa. A Padre
Popieluszko anche dedicato un capitolo dellultimo libro scritto
da Antonio Gaspari, direttore dellagenzia internazionale di
stampa ZENIT: Verso linfinito e oltre. Padre Jerzy Popieluszko
scrive Gaspari testimone e martire di un popolo, quello po-
lacco, che ha sconfitto la dittatura comunista con le armi del-
lamore e del vangelo cristiano. Padre Popieluszko svolgeva il
suo ministero tra gli operai organizzando conferenze, incontri di
preghiera anche per medici ed infermieri, assisteva gli ammalati,
i poveri, i perseguitati. Era diventato il cappellano di Solidarnosc.
Cercarono di screditarlo e di accusarlo di cospirazione politica,
ma padre Popieluszko non parlava mai di politica, non criticava,
spiegava sempre il bene ed il meglio. Il 19 ottobre 1984 Padre
Popieluszko venne rapito da tre funzionari dei Servizi di Sicu-
rezza del regime e assassinato. Ai suoi funerali parteciparono pi
di mille sacerdoti e centinaia di migliaia di fedeli. Eroe nazionale
polacco, stato riconosciuto dalla Chiesa cattolica come martire
ed stato beatificato a Varsavia il 6 giugno 2010, nella piazza in-
titolata al Maresciallo Pilsudski. Di questa grande figura di mar-
tire, Gaspari ricorda una straordinaria affermazione di fede: Noi
combattiamo il peccato e non le sue vittime. Su richiesta del Sin-
dacato Solidarnosc, presentata in Vaticano attraverso lEpiscopato
Polacco, la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei
Sacramenti, sotto lautorit di Papa Francesco, ha riconosciuto
ora il beato Jerzy Popieluszko come santo patrono dello storico
sindacato polacco. Un riconoscimento postumo ad un martire del
nostro tempo che ha rappresentato il patriottismo in senso cri-
stiano, come virt culturale e sociale. Carmen Galoppo
UN CANTAUTORE DI MUSICA CRISTIANA
Roberto Bignoli un cantautore molto noto. Autore della celebre
Ballata per Maria, sigla mondiale di Radio Maria, nel corso
della sua carriera ha pubblicato undici album. Nel 2006 ha inciso,
con il cantautore e produttore Nico Fortarezza, la canzone Non
temere, dedicata a Giovanni Paolo II. Lanno precedente era stato
ufficialmente invitato, dalla televisione polacca, ad un concerto
dedicato alla memoria del grande Pontefice, tenutosi nella piazza
del Castello di Varsavia alla presenza di trentamila persone. Re-
centemente stato distribuito nelle librerie un suo volume auto-
biografico, scritto in collaborazione con Andrea Pagnini, intitolato
Il mio cuore canta (Piemme Edizioni). Un libro che racconta la
storia e le origini della sua ispirazione artistica. Bignoli, allet
di un anno, contrasse la poliomielite e fu affidato ad istituti assi-
stenziali per ricevere le cure. Nella prima giovinezza si dedica
alla musica e sperimenta la vita errabonda e libertaria dei figli dei
fiori. La svolta avviene dopo un pellegrinaggio a Medjugorie,
dove matura la sua conversione religiosa e la scelta di fondare su
di essa il proprio impegno musicale ed artistico. Nel 1987 pub-
blica il primo album della nuova produzione, intitolato Canzone
per Maria, interamente dedicato allesperienza della sua spiri-
tualit mariana. Ho visto la Croce, del 1988, testimonia la sco-
perta della centralit di Cristo e della Croce come chiave di lettura
della sua storia personale. Roberto Bignoli , ormai da anni, un
grande comunicatore di messaggi positivi. Tra le sue canzoni pi
note, oltre alla gi citata Ballata per Maria, possiamo ricordare:
Concerto a Sarajevo, Ho bisogno di te, Blues cielo blu,
Parole e amore. Ha tenuto concerti in tutto il mondo ricevendo
prestigiosi riconoscimenti, come il premio Unity Award
Grammy della musica cristiana. Ha partecipato ad una ventina di
compilation di artisti cristiani, di cui otto internazionali. Il mio
cuore canta non il primo libro pubblicato da Bignoli che, nel
1991, aveva gi dato alle stampe il volume In concerto sotto la
Croce: testimonianza di un concerto dal vivo tenutosi a Roma
con la partecipazione di moltissimi giovani. Lautobiografia di
Bignoli merita dessere segnalata perch rappresenta un connubio
tra letteratura e musica nel segno di un percorso esistenziale ed ar-
tistico legato ai valori. La gioia di vivere, la fiducia nel domani e
soprattutto la fede, che traspare da ogni nota della sua musica. Il
sito web di Roberto Bignoli www.robertobignoli.it
Silvia Iovine
RASSEGNA LIBRARIA
PAPA FRANCESCO IMPLORA LA PACE
DA REDIPUGLIA (GORIZIA)
Il 13 settembre c.a. si tenuta al Sacrario Militare di Redipu-
glia (Gorizia), alla presenza di 10 mila persone, una Santa
Messa celebrata da Papa Francesco in concelebrazione con i
Cardinali Christoph Schnborn, Arcivescovo di Vienna e Josip
Bozanic Arcivescovo di Zagreb, e con numerosi vescovi pro-
venienti da Slovenia, Austria, Ungheria e Croazia e dalle dio-
cesi del Friuli Venezia Giulia, oltre ai vescovi ordinari militari
ed ai cappellani militari. Il Sacrario Militare di Redipuglia il
pi grande sacrario italiano, nella stessa mattinata il Santo
Padre ha visitato anche il cimitero austro-ungarico dove ripo-
sano circa 15mila soldati nemici dellItalia nella Prima
Guerra Mondiale. Questa Celebrazione Eucaristica si svolta
nel centenario dellinizio della Prima Guerra Mondiale ed
stata per Papa Francesco una valida occasione per parlare del
valore della pace, argomento molto attuale nel mondo doggi
dilaniato dalle molteplici guerre .Papa Francesco ha aperto la
sua omelia con queste parole: dopo aver contemplato la bel-
lezza del paesaggio di tutta questa zona, dove uomini e donne
lavorano portando avanti la loro famiglia, dove i bambini gio-
cano e gli anziani sognano trovandomi qui, in questo luogo,
vicino a questo cimitero, trovo da dire soltanto: la guerra
una follia. Ed ha poi proseguito: la guerra distrugge, di-
strugge anche ci che Dio ha creato di pi bello: lessere
umano. La guerra stravolge tutto, anche il legame tra i fratelli.
La guerra follia, il suo piano di sviluppo la distruzione:
volersi sviluppare mediante la distruzione! La guerra per
papa Francesco la figlia naturale dellintolleranza, dellam-
bizione al potere, della cupidigia e soprattutto dellindifferenza
che ci porta a percepire il dolore altrui come qualcosa di estra-
neo a noi e alla nostra vita, che non ci interessa, non ci tocca,
non ci importa: Sopra lingresso di questo cimitero, aleggia il
motto beffardo della guerra: A me che importa?. Tutte que-
ste persone, che riposano qui, avevano i loro progetti, avevano
i loro sogni, ma le loro vite sono state spezzate. Perch?
Perch lumanit ha detto: A me che importa? Il papa ci in-
vita a prendere consapevolezza che oggi il mondo sta vivendo
un terzo conflitto mondiale, frammentato ma di una violenza
inaudita fatta di atroci massacri, distruzione e dolore, verso la
quale il nostro atteggiamento quello del A me che importa?
Questo atteggiamento esattamente lopposto di quello che
ci chiede Ges nel Vangelo. Abbiamo ascoltato: Lui nel pi
piccolo dei fratelli: Lui, il Re, il Giudice del mondo, Lui laf-
famato, lassetato, il forestiero, lammalato, il carcerato Chi
si prende cura del fratello, entra nella gioia del Signore; chi
invece non lo fa, chi con le sue omissioni dice: A me che im-
porta? Rimane fuori. Il papa ha poi ricordato le vittime che
riposano in quel cimitero e quelle di tutte le guerre, e ha con-
cluso dicendo: Con cuore di figlio, di fratello, di padre,
chiedo a tutti voi e per tutti noi la conversione del cuore: pas-
sare da A me che importa?, al pianto. Per tutti i caduti della
inutile strage, per tutte le vittime della follia della guerra,
in ogni tempo. Il pianto. Fratelli, lumanit ha bisogno di
piangere, e questa lora del pianto. Oggi pi che in passato
il mondo ha bisogno di pace, anzi la pace il bene pi prezioso
da invocare a Dio ,ed da costruire con ogni sforzo mediante
gesti concreti, da parte di ogni uomo.
SECOLARIZZAZIONE:
FINE DI UN CICLO ?
Il vaticanista Wlodzimierz Redzioch, nel suo libro di interviste
Accanto a Giovanni Paolo II - Gli amici e i collaboratori rac-
contano, pubblicato in occasione della canonizzazione del
grande Pontefice, rivolge una domanda al Cardinale Camillo
Ruini: Che cosa ha significato il pontificato di Giovanni Paolo
II per la Chiesa e per il mondo?. Tra le altre riflessioni, il porpo-
rato esprime questo concetto: Egli era convinto che il mondo,
in qualche modo, stesse voltando pagina, che londata pi alta
della secolarizzazione fosse gi alle nostre spalle. Nel suo grido
Non abbiate paura! cera gi questa convinzione di fondo. Una
convinzione di fondo, quella di Karol Wojtyla, che ritroviamo
in un importante dibattito, tenutosi durante il Meeting di Rimini
2014, con la partecipazione di studiosi italiani e anglosassoni. Il
prof. Andrea Simoncini, docente di diritto costituzionale allUni-
versit di Firenze, ha ricordato il fondamento culturale dellEu-
ropa, il cui elemento distintivo pu individuarsi nella singolare
sintesi di tre grandi tradizioni: quella greca, quella romana e
quella giudaico-cristiana. in Europa ha spiegato Simoncini
che la fede e la ragione hanno celebrato il loro lungo e fruttuoso
matrimonio (si pensi ai mirabili risultati ottenuti nellarte, nella
scienza e nel diritto) ma nel medesimo continente che si con-
sumato il divorzio tra queste due realt. Secondo Brad Gregory,
professore di storia allUniversit di Notre Dame (Indiana), le ra-
dici della secolarizzazione vanno individuate nella transizione dal
Medioevo alla modernit. Una spinta determinante venuta dal-
lavvento del capitalismo, dal mito dellaccumulazione dei beni,
che si propongono come una vera e propria religione secolare.
Adrian Pabst, docente di politica alla Kent University di Canter-
bury, ha definito la secolarizzazione un fenomeno contingente
e non ineluttabile, sebbene molto marcato e aggressivo. Mauro
Magatti, docente di sociologia allUniversit Cattolica del Sacro
Cuore di Milano, ha sostenuto che la secolarizzazione , in qual-
che misura, un prodotto del cristianesimo stesso. Essendo il cri-
stianesimo, per sua natura, caratterizzato dalla libert delluomo,
inevitabile che la storia cristiana attraversi una fase in cui, di
fronte a Dio, lumanit si pone come il Figliol prodigo. La fase
storica che stiamo attraversando appunto quella dellabbandono
del Padre, alla quale seguir la fase del ritorno e del perdono.
Carmen Galoppo
I suindicati libri di Cosmo G. Sallustio Salvemini sono i pi richiesti tra i 33
finora pubblicati. Per prenotazioni si consiglia di rivolgersi al
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LATTUALIT, pag. 16 N. 10 OTTOBRE 2014
Qualit e cortesia al servizio della
clientela, anche a domicilio.
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Comitato dOnore
del periodico LAttualit
Sen. Dott. Bruno Amoroso (P.M.S.P.): On. Alfredo Arpaia
(Presidente Lega Italiana Diritti dellUomo); Prof. Giorgio
Bosco (Ambasciatore); Prof. Ferruccio Ciavatta (Docente
universitario); Conte Prof. Fernando Crociani Baglioni; Prof.
Claudio De Rose (Presidente Onorario Corte dei Conti); Prof.
Francesca Ferragine (Psichiatra-Psicoterapeuta); On. Pietro
Fratantaro (P.M.S.P.); On. Diego Gattuccio (P.M.S.P.); Duca
Riccardo Giordani, Duca di Willemburg; Prof. Pierluigi
Lando (psicologo); On. Albano Laporta (P.M.S.P.); Amm.
Stefano Madonna; Sen. Col. Giancarlo Martini (P.M.S.P.);
On. Pasquale Moncada (P.M.S.P.); Gen. Stefano Murace (Ae-
ronautica Militare); Gen. Enrico Muzi (Guardia di Finanza);
Gen. C. A. Rocco Panunzi; Comm. Dott. Rodolfo Ricottini
(medico chirurgo); Prof. Tito Lucrezio Rizzo (Consigliere
Capo Servizi del Quirinale); Prof. Natale Santucci (neuro-
chirurgo); Comm. Giancarlo Serafini (presidente Lions
Roma Palatinum); Gen. C.A. Bruno Simeone; Prof. Giulio
Tarro (Scienziato, PhD-Md); Gen. CC. Raffaele Vacca.
LATTUALIT
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Sicurezza e Pace
(cell. 347.0333846)
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Cerenza, Mario Coletti, Antonietta
Del-Bue Prencipe, Nicoletta Di Bello,
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Michele Forte, Pietro Fratantaro, Diego
e Ignazio Gattuccio, Marina Giudicissi,
Fiorella Ialongo, Andrea Lando, Pier
Luigi Lando, Giovanni Maggi, Alessan-
dro Massimi, Mario Monica, Maria
Rosa Nicastri, Lucilla Petrelli, Aurora
Simone Massimi, Liliana Speranza,
Nico Valerio, Franco Vivona.
Capi Redattori Regionali
Lombardia: Ferruccio Ciavatta.
Piemonte: Nino Nemo.
Valle DAosta: Pietro Buttiglieri.
Trentino-AltoAdige: G. Giordani, Lara Cavaliere.
Friuli-Venezia Giulia: Pietro Jacono
Veneto: GilbertoAntonioli.
Liguria: Carmela De Nitto.
Emilia Romagna: VincenzoScozzafave(Inviatospeciale)
Toscana: Silvia Renzi.
Marche: Ivo Costamagna.
Umbria: Cosimo Roberto Vento
Lazio: Lucilla Petrelli, Antonio Bartalotta.
Campania: Florinda Battiloro.
Abruzzo: A. De Frassina, E. Vanni.
Molise: Maria Cristina Bernardo.
Puglia: Marianina Sponzilli.
Basilicata: Pierluigi Vignola, Giovanni Di Lena.
Calabria: Antonio Bartalotta, Michele Biafora.
Sicilia: Albano Laporta, Pietro Fratantaro.
Sardegna: Mario Contini.
REDAZIONI ESTERE
Argentina: PinoAprigliano
Belgio: Francoise Vercruysse
Bolivia: Emma Rosario Iman
Canada: Giuseppe Cannizzaro
Cina: Pietro Fiocchi
Costarica: Olga Coll
Croazia: Sania Mihalina
Federazione Russa e C. S. I.: Pietro Fiocchi
Francia: Maria Salamone
Germania: Giancarlo Sordon
Gran Bretagna: E. Caprarella, C. Di Massimo
Olanda: Teresa Van Der Hallen, Tosca Poggialini
Portogallo: Maria Rego
Romania: Eugen Evu
Serbia: Dubravka Stegnjaic
Spagna: Maria Jos Vidal Vidal
Slovacchia: Marina Hostacna
Ucraina: Nataliya Kudryk
Usa: Teresinka Pereira, Maristella Santambrogio
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Roma. La Redazione
SALUTE E BENESSERE
CAPELLI SANI E FORTI PER UNA FOLTA CAPIGLIATURA
il capello ha una struttura simile a quella di un albero e come questo deve
ricevere nutrimento delle radici e cure dallesterno. Dal bulbo, ben pian-
tato nel cuoio capelluto, il capello assorbe nutrimento. Il fusto la parte
visibile ed formato da un cuore di materia capillare, e da una cortec-
cia costituita da squame sovrapposte. Maggiore la compattezza di que-
sta parte esterna, pi il capello setoso, luminoso, elastico. Mentre alla
parte interna si devono consistenza ed energia. Da ricordare che nella
cura dei capelli, soprattutto di quelli indeboliti e sfibrati, di fondamen-
tale importanza insieme allalimentazione la cura costante con prodotti
adeguati. Attenzione ad alcuni vizi ed abitudini; non fumare,
il fumo di sigaretta rende i capelli opachi e deboli. Usare
il phon a una temperatura tiepida, se si utilizza tempe-
rature elevate si asciuga subito la parte esterna e lumi-
dit rimane dentro. Non toccare continuamente i
capelli attorcigliando le ciocche. Sono sempre validi
i rimedi della nonna, e se volete ottenere una capi-
gliatura lucente fate, se potete una volta a settimana,
un cataplasma dargilla verde, applicata sul capello
umido per 40 minuti. Poi asciugare a phon tiepido.
Patrizia Maria Frangini Klum
Caro lettore,
ricordati
di rinnovare
la quota associativa a questo
periodico che, essendo
super partes,
intende
restare un libero
organo di stampa.
BUON COMPLEANNO,
BILANCIA !
Eccoci arrivati al settimo segno
dello Zodiaco. Simbolo del com-
plementare, esso Sottolinea
limportanza dellunione degli
opposti la coniuga zio opposito-
rum al Chemica. In questo
segno si sperimenta il dualismo
assoluto: per questo motivo i tipi
Bilancia Sono sempre orientati a
tenersi in equilibrio, fuori dalle
difficolt mediante il Compro-
messo, il fatto, la norma legale
collegato alla dialettica Altro da
s, il segno per antonomasia
preposto allunione Alla fun-
zione nellaltro. La collocazione
di Venere in Bilancia pone il
natio di fronte al problema del
naarcisismo Della vanit e del-
leccessivo spirito salottiero. Il
senso della Bellezza si traduce
spesso In mania per le forme
vuote che fa trascurare i conte-
nuti, mentre la ricerca dellequi-
librio Si traduce
nelleccessiva
disponibilit a
q u a l s i a s i
esperienza di
tipo erotico-
affettivo. La
Bilancia go-
verna i reni, le
vertebre dorsali e
il sistema genito-urinario.
Marina Giudicissi
IL GRANDE CALCIO CAMBIA CASA
NELLE PAY-TV ITALIANE
Dopo uno storico dominio di Sky, le coppe europee pi importanti si
preparano a passare a Mediaset Premium gi dalla prossima stagione
La notizia ha dellincredibile e sconvolger il piano di spese di molte
famiglie italiane, oltre che le abitudini di tutti gli sportivi da divano. Dopo
un dominio storico e totale di Sky, con le partite di Champions League
e di Europa League sempre trasmesse sui canali del gruppo di Murdoch,
le coppe europee pi importanti in Italia traslocano e si spostano su Me-
diaset Premium. Il cambiamento era nellaria da ormai un paio di sta-
gioni. Sky aveva rinunciato a molti campionati internazionali di cui
aveva storicamente lesclusiva, come la Bundesliga tedesca e la Ligue 1
francese, per investire quei fondi sulla Formula 1 e, pi recentemente,
sulla MotoGp. Risolto il problema del calcio estero con la partnership
con Fox Sports, nuovo network dedicato esclusivamente ai campionati
internazionali, la creatura di Murdoch ha dovuto rinunciare alla totale
esclusiva delle partite di Champions League. Gi nel corso di questa sta-
gione, infatti, una partita per ogni turno verr trasmessa solo dai canali
in chiaro di Mediaset, con laggravante dellEuropa League ,che passer
del tutto a Mediaset Premium e abbandoner Sky. Una partita a settimana
della seconda competizione europea, poi, verr trasmessa in chiaro, sem-
pre sui canali del network milanese. Nella prossima stagione, invece,
Sky dovr rinunciare del tutto alla Champions League, che si trasferir
completamente su Mediaset Premium. La Uefa ha infatti concluso lac-
cordo, valido per ben 3 stagioni, con il gruppo berlusconiano per la cifra
record di 700 milioni, lasciando la possibilit di gestire sia le partite in
Paw-per-View ,sia il singolo match da trasmettere in chiaro in ogni turno.
Sky si consoler, per modo di dire, con lacquisto dei diritti dellEuropa
League, competizione di valore sempre crescente ma mai paragonabile
a quello della Coppa dalle Grandi Orecchie. Non rimane che restare a
guardare cosa si inventer quel vecchio Squalo (come viene chiamato
da ormai qualche tempo) di Murdoch per risollevare la situazione del
suo prezioso network: la parola sconfitta, nel suo vocabolario, non pare
essere davvero contemplata. Giovanni Sidoni
LA RUBRICA DELLA SALUTE
UTILE A SAPERSI
Se vi cade addosso del vino rosso, per toglierlo, mettete subito del sale
fino e poi risciacquate bene ma fatelo subito. Per una corretta alimenta-
zione durante la giornata, mangiate sempre delle verdure crude fatte
anche a pinzimonio, e le buone insalate, che producono molta acqua al
corpo.
UNA GUSTOSA PASTASCIUTTA
Fate un sugo un po speciale, per 6 persone prendete 4 carciofi togliete
le foglie dure e pulite i gambi, a spicchi non troppo grandi, metteteli in
una padella con uno spicchio di aglio olio e fateli cuocere a fuoco lento.
Invece del sale mettete un dado ai funghi porcini, quando sono quasi cotti
aggiungere una bella scatola di tonno scelto, fate insaporire e chiudete,
invece del dado potete mettere una bella manciata di capperi e qualche
oliva.
Cuocete dei fusilli, al dente, tuffateli nella padella calda e fateli mante-
care con il gustoso sugo bianco aggiungendo a piacere prezzemolo o un
trito di basilico. E buon appetito.
MELE GRATINATE
Per 6 mele Golden preparate una gratinata di pane raffermo
sbriciolato e aggiungete 8 amaretti sbriciolati una grat-
tata di limone, uvetta passa rinvenuta in un po di li-
quore possibilmente amaretto, mettete 100 gr. di
mandorle tritate un pizzico di cannella, 100 gr. di zuc-
chero, una spremuta di limone,in una piccola teglia
su della carta da forno imburrata, mettete un poco di
gratinata, poi uno strato di mele sbucciate e cosi fino
ad ultimare con la gratinata, versate sulla superficie un
po di liquore e qualche fiocchetto di burro, mettete nel forno
gi caldo per 30 minuti a 200 gradi. Coprite con la carta stagnola se tende
a bruciarsi Liana Botticelli
UN MEN CONTRO LA CRISI
Settembre stagione di passaggio, che preannuncia larrivo dellautunno
vero e proprio. Si possono ancora trovare ingredienti di stagione come
pomodori, melanzane, cipolle. Dalla toscana le proposte di tre chef che
nei loro locali propongono piatti a chilometro zero ed a un costo conte-
nuto. Viene proposto un antipasto di insalata di alici marinate con po-
modorini canditi, rucola e cipolle rosse (costo:3,5 euro a persona), un
primo di ravioli di patate e burro saltato, con aglio, olio, curry e peperon-
cino ( costo: 4 euro a persona), ed un secondo di lenticchie ed ali di pollo
arrosto ( costo: 3 euro a persona). Di seguito ingredienti e relativa pro-
cedura per i ravioli di patate. Per la pasta: 300 gr di farina, 1 uovo intero,
130 gr di rossi duovo. Per il ripieno. 250 gr di patate, 85 gr di burro
francese demi-sel, 100 ml di latte fresco intero, sale e pepe q.b.. Per la
salsa: un peperoncino secco sbriciolato, 1 cucchiaino di curry, 1 cuc-
chiaino di paprika dolce, 1 cucchiaio di prezzemolo tritato, 1 cucchiaino
di aglio tritato, 100 ml di brodo di pollo, 2 cucchiai di olio di oliva, una
noce di burro, sale e pepe bianco. Preparazione. Componete la pasta fre-
sca mescolando tutti gli ingredienti, fino ad ottenere un impasto omoge-
neo e fate riposare in frigo. Cuocere le patate in acqua bollente, spellarle
e passarle al setaccio tanto da ottenere una purea liscia ed omogenea.
Unire il burro ed il latte precedentemente scaldato incorporandolo poco
per volta, condire con sale e pepe bianco. A questo punto stendere la
pasta e formare i ravioli. In una casseruola versare il brodo ed unirvi tutte
le spezie, lolio ed il burro e portare dolcemente ad ebollizione fino ad
ottenere un grassaggio denso ed uniforme che servir a condire i ravioli
precedentemente cotti in acqua salata. Daisy Alessio
IL CALCIO EUROPEO RIAPRE I BATTENTI:
LA SITUAZIONE NEI CAMPIONATI IN PARTENZA
Con larrivo del mese di settembre ripartono i campionati europei di
calcio pi importanti: ecco unanalisi delle squadre interessate alle
lotte di vertice. La Premiership Inglese vede il Liverpool orfano di Suarez
dover tornare a dare lassalto al titolo con litaliano Balotelli in attacco;
i campioni in carica del Manchester City restano i grandi favoriti, ma
bisogner tenere docchio sia il nuovo Manchester United di Van Gaal,
sia il Chelsea del solito, intramontabile Jos Mourinho. Da temere anche
lArsenal, che per sembra essere un gradino sotto alle altre pretendenti.
Col discorso titolo che probabilmente occuper i posti per la Champions
League, per lEuropa League lotteranno probabilmente il Tottenham e
lEverton, con il possibile inserimento di sorprese come lo Swansea della
scorsa stagione. In Germania, nella nazione dei Campioni del Mondo, il
Bayern Monaco resta il grande favorito per la vittoria della Bundesliga,
rafforzato dallacquisto di Lewandowski. Il Borussia Dortmund di Ciro
Immobile e lo spumeggiante Bayer Leverkusen cercheranno di insidiare
i campioni in carica, mentre Schalke 04, Wolfsburg e Borussia
Moenchengadbach saranno molto probabilmente le squadra in lotta per
un posto nelle coppe. Resta la Spagna, dove il Real Madrid e il Barcel-
lona sembrano avere qualcosa in pi del sorprendete Atletico Madrid del
Cholo Simeone, campione in carica della Liga e finalista della scorsa fi-
nale-derby di Champions League. LAthletic Bilbao, capace di eliminare
il Napoli dai playoff della Coppa con le grandi orecchie, dovr dare il
massimo per confermare il quarto posto ottenuto la scorsa stagione e
difenderlo dagli assalti del Valencia, mentre Siviglia, Malaga e Villarreal
hanno tutte le carte in regola per centrare un piazzamento almeno in Eu-
ropa League. Giovanni Sidoni
LA RICETTA DEL MESE
SORBETTO AL LIMONE
Ecco una ricetta rapida, fresca
e dissetante. Per fare il sorbetto
di limone senza gelatiera pren-
dete due limoni biologici (pi
uno per la decorazione) 700 gr.
di cubetti di ghiaccio , 200 di
zucchero, 1 di albume. Servir
un frullatore. Grattuggiate la
scorza di uno dei limoni e met-
tetela da parte per analizzare e
decorare. Sbucciate con cura i
limoni, dividendoli a spicchi e
togliendo la parte bianca, i
semi e filetti (sono amari). In-
serite nel bicchiere del frulla-
tore la polpa dei limoni, lo
zucchero e lalbume e mandate
a velocit massima. Quando
inizia a montare aggiungete la
scorza grattugiata e poi il
ghiaccio, non tutto insieme, ma
facendo attenzione che ora sia
ben tritato prima di aggiun-
gerne ancora. Fatto! Potete
consegnare il sorbetto in free-
zer ma per non perdere i pro-
fumi ed aromi gustatelo in
giornata. Servite in coppette o
bicchieri alti che avo rete fatto
raffreddare, decorando con fet-
tine e Scorzette di limone e fo-
glioline di menta, senza
dimenticare cannuccia o cuc-
chini dal manico lungo.
Marina Giudicissi