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GAETANO

SALVEMINI
una vi t a per l a l i ber t
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lattualita@yahoo.it
I NVI TO A VI SI TARE I L BLOG
Navigando in Rete e digitando movimentosalvemini.blogspot.it potete documentarvi sulle
proposte di riforma istituzionale avanzate dal Movimento Salvemini. Sono state inserite nu-
merose rubriche su varie tematiche. Il blog ha registrato finora circa 14.000 visualizzazioni.
LA BASTIGLIA NON ESISTE
Quanti di noi andando a Parigi avrebbero voluto visitare la mitica For-
tezza della Bastiglia simbolo della Rivoluzione francese del 1789 e
quanti di noi sono rimasti delusi nello scoprire che non esiste? Probabil-
mente i turisti che hanno provato tali sensazioni sono di numero pari.
Oggi a Parigi nel posto dove limponente fortezza di forma rettangolare
e alta 24 metri era ubicata, si pu soltanto ammirare la Place de la Bastille
dove si trova la colonna di luglio voluta da Luigi Filippo in memoria
della sollevazione che aveva rovesciato Carlo X e inaugurata nel 1840.
Nella piazza non c nulla che ricordi levento per eccellenza della storia
di Francia se non un mercato appena dignitoso, ma che non certamente
oggetto di attrazione turistica. Il paradosso poi determinato dal fatto
che Luigi XVI poco pi di un mese
prima della presa fece iniziare i
MONETA AUTONOMA E SOVRANIT DELLO STATO
Per sviluppare il Tema LEuro da moneta forte a moneta spazzatura,
necessario premettere osservazioni di Economia Bancaria, la quale si
ispira alla esatta Scienza dellEconomia e considera la Moneta autonoma
e la Sovranit dello Stato ed evidenzia la necessaria esistenza dellEnte
Banca non come mezzo di arricchimento e di potere, ma solamente di
servizio a favore della collettivit, nella quale la Banca opera. Il richiamo
alla Scienza dellEconomia indispensabile perch solo con riferimento
a tale Scienza si potr intendere la negativit della moneta euro. La
Banca, nella sua istituzione, svolge la mansione duplice di assumere lini-
ziativa del credito e quella del debito, diffondendo cosi nel mercato di
una collettivit un tipo di credito atto a fungere da moneta, incoraggiando
in tal modo gli andamenti produttivi
e cos rinvigorendo o deprimendo gli
RENZI, NON MOLLARE !
I vecchi oligarchi del Pd (ed i loro emuli in altri partiti) continuano a boi-
cottare le riforme istituzionali (urgenti pi che mai), propugnate dallattuale
Governo, per tre motivi essenziali: 1) difendere i privilegi delle caste, usur-
pando denaro pubblico, 2) impedire che vengano scoperti i numerosi sche-
letri custoditi nei loro armadi (tangenti su appalti truccati, mercato elettorale
con voti di scambio, inciuci con i boss delle cosche), 3) mantenere in Par-
lamento circa mille persone (in gran parte nominate con il metodo Cali-
gola). Quegli oligarchi (quasi tutti politicanti di mestiere) hanno creato un
regime autoreferenziale e arrogante. Il Movimento Salvemini, oggi come
mezzo secolo fa, si colloca al fianco dei riformatori guidati dallattuale Pd.
Finalmente, quella voce-che-gridava-nel-deserto ha trovato leaders capaci
di intendere e di volere. Se i legislatori e i governanti le avessero dato
ascolto gi da un secolo lItalia non si sarebbe trovata nellattuale baratro
morale ed economico. Adesso bisogna risorgere. LItalia ha urgente bisogno
di un sistema di informazione non manipolato dalle lobby. Va pertanto abro-
gata la famigerata legge Gasparri, per sottrarre la RAI ai satrapi dei vecchi
partiti e per dare visibilit ai programmi riformatori dei movimenti culturali
che appartengono alla Storia del nostro Paese. Caro Premier Renzi, sinceri
auguri di buon lavoro e Non mollare ! Cosmo G. Sallustio Salvemini
10 MILIONI DI POVERI
I dati dellultimo rapporto Istat
parlano chiaro. I poveri in Italia
sono in continuo aumento. Gli ita-
liani che vivono in condizioni di
povert relativa salgono a 10 mi-
lioni e 48 mila (il 16,6% della po-
polazione), tra questi il 9,9% (6
milioni e 20 mila) sono poveri as-
soluti, cio non riescono a soste-
nere la spesa minima necessaria
per acquistare quei beni e servizi
considerati essenziali per conse-
guire uno standard di vita minima-
mente accettabile. Una crisi
economica mordace e spietata che
comincia a toccare anche il Nord
Italia (il Trentino Alto Adige al
URGE RIFORMA TRIBUTARIA
Al momento di scrivere, ancora non sappiamo quale sar la definitiva ri-
forma fiscale in tema di imposte e tasse. In particolare, ci sembra, ma
non vorremmo sbagliare, che non se ne parli pi della riforma del con-
tenzioso tributario, di cui speravamo una provvidenziale, vera semplifi-
cazione, come ci siamo permessi di suggerire in diversi numeri di questo
periodico (v. mag., giu., set., nov-dic. del 2010 e gen., feb., mar., apr.,
giu., lug-ago., set., e ott. del 2011), che servirebbe a ridare fiducia ai con-
tribuenti nel sistema di giustizia tributaria e a far s che anche il contri-
buente pi sprovveduto (come giustamente prevedeva la legge di
delegazione al governo per la riforma
tributaria 9 ottobre 1971, n. 825,
(segue a pag. 4) Ferruccio Ciavatta
(segue a pag. 4) Emiliano F. Caruso
(segue a pag. 4) Adalgisa Biondi
MARE... LORO
Lampedusa, 25 agosto - Continua,
nellindifferenza dellEuropa, loc-
cupazione senza armi, dellItalia.
Ci che pi grave, che anche i
politici italiani stanno zitti, per
paura della Chiesa o di falsi bene-
fattori che traggono i loro interessi
da questa continua invasione. Quo-
tidianamente, sbarcano oltre 1000
clandestini che i falsi buonisti
chiamano immigrati! Se questi si-
gnori possono entrare in Italia
senza alcun documento, senza -
apparentemente - possibilit di so-
stentamento, perch gli Italiani
debbono sottostare a controlli nei
ANALISI DI UNA GUERRA
Se accendiamo la tv vediamo
scene di guerra. Bruttissime scene
di una infinita guerra, quella tra
israeliani e palestinesi, che questa
volta non sta risparmiando nem-
meno i bambini. La guerra non
una cosa orripilante soltanto per-
ch fa morti, (notizie di morte si
sentono anche nella normalit
della nostra pace), ma perch una
sconfitta delluomo. Una sconfitta
del pensiero delluomo, cartesiano,
spinoziano, razionale, sulla bestia-
lit pi ancestrale, una sorta di ri-
torno al passato quando la clava
DETENUTI AL LAVORO NELLE MENSE UNIVERSITARIE
Il sovraffollamento nelle carceri un grave problema che pregiudica, fra
laltro, le finalit di recupero sociale della pena (che il nostro ordina-
mento riconosce, ma che non sempre trova attuazione nei fatti). Contro
questo stato di cose, ecco un interessante progetto alternativo della Pro-
vincia di Firenze. Il progetto, presentato a luglio con una conferenza
stampa alla quale hanno partecipato Andrea Barducci, presidente della
Provincia di Firenze, e Carmelo Cantone, provveditore dellAmministra-
zione penitenziaria della Toscana, consentir a quattro detenuti (scelti tra
coloro che sono ammessi alle misure alternative) di seguire un percorso
formativo nelle mense universitarie per gettare le basi di una nuova vita
lavorativa. La convenzione che ha dato vita al progetto stata stipulata
dallAmministrazione Penitenziaria (soggetto garante), dai Centri per
limpiego della Provincia di Firenze (soggetto promotore), e dal DSU
Toscana (soggetto ospitante). Il DSU Toscana lAzienda della Regione
Toscana per il Diritto allo Studio Universitario che realizza servizi ed in-
terventi per gli studenti universitari:
Grazie a progetti di questo tipo ha
(segue a pag. 2) Sergio Scalia
8 settembre: 141 anniversario della nascita
SEMPRE ATTUALE LIMPEGNO MORALE DI SALVEMINI
Per celebrare il 141 anniversario della nascita di Gaetano Salvemini abbiamo ritenuto opportuno pubbli-
care una sintesi della relazione svolta da Giovanni Pugliese (in Atti della tavola rotonda organizzata a Roma
il 15 novembre 1973 dal Movimento Gaetano Salvemini).
Il Movimento Salvemini ha voluto compiere una propria autonoma commemorazione
di Gaetano Salvemini nel centenario della nascita, perch convinto del valore esemplare
che luomo tuttora presenta per la societ italiana. Nessuna agiografia, nessun discorso
meramente celebrativo (alieni luna e laltro alla mentalit di Salvemini) ma unanalisi
attenta e approfondita... I partecipanti alla Tavola rotonda, Bobbio, Spini, Sylos Labini,
Tagliacozzo, Vivarelli, poco si sono occupati del laicismo di Salvemini, anche se Spini
ha sottolineato che Salvemini non era certo secondo a nessuno in fatto di laicismo.
Il taglio della commemorazione port, non a negare, ma soltanto a mettere momenta-
neamente da parte questo aspetto, che nondimeno essenziale fra quelli che compon-
gono il quadro della personalit salveminiana. Egli considera invero indispensabile il
laicismo in una societ civile e progredita e inderogabile in Italia la necessit di sottrarre
lo Stato allinfluenza determinante, talvolta soffocante, della Chiesa Cattolica. Questo
il senso evidente di molte battaglie sostenute da Salvemini sullUnit (e poi fugace-
mente in Parlamento nel 1920) contro il pericolo dellingerenza clericale nella scuola, nonch quello di molta
parte della serrata polemica da lui condotta contro la Democrazia Cristiana negli anni del dopoguerra. Ci non
implica, come ha bene osservato
Spini, un ritorno alla tipica esalta-
zione per la vittoria dello spirito
laico dellet moderna sul trascen-
dentismo medievale; implica in-
vece un costante impegno per la
difesa dei diritti civili contro lin-
PREZZOLINI E IL CULTO
DELLA FURBIZIA
C un libro di cui non conosco au-
tore e contenuto ma soltanto il ti-
tolo: Come allevare galline
felici. E subito mi chiedo: chi
cinsegner ad allevare non galline
bens uomini felici? Sembra che a
tentare questo allevamento nes-
suno si sia mai cimentato a fondo.
Oppure, anche quando ha tentato
1esperimento, non mai rimasto
soddisfatto. Perch, a guardarci in-
torno, di uomini felici non se ne
vedono molti . Sono molto pi nu-
merose le persone che vendono ri-
(segue a pag. 2) Federica Sciorilli Borrelli
DONNA JOHNINE COLONNA
E IL SUO IMPEGNO NEL SOCIALE
Donna Johnine Colonna dei principi di Paliano:
una donna, una storia, una storia intinta di mito
e una giovent dorata tra le acque azzurre della
costiera amalfitana, dove, nella torre secentesca
di Massa Lubrense, visse molti momenti felici
col marito principe Ugo Colonna. I ricordi in-
calzano, si susseguono, si sovrappongono.
difficile fermarla, mentre i suoi occhi color ac-
quamarina si animano inseguendo immagini
lontane nel tempo, ma sempre vive. La sua sto-
ria comincia da lontano, quando la giovanis-
sima californiana di buona famiglia nata a San
Diego approd in Italia con in tasca il presti-
gioso titolo di Miss Mondo USA. E fu subito amore. Si scelsero subito,
lei e lItalia. Qui decise di restare, qui instaur la sua nuova vita. Le cro-
nache rosa di allora parlano di un amore americano precedente al suo ar-
rivo nel Bel Paese con una grande
(segue a pag. 2) Antonio Bartalotta
(segue a pag. 5) Giovanni Pugliese
(segue a pag. 2) Vetriolo
(segue a pag. 2) Carlo Morganti
(segue a pag. 2) Raffaele Cecconi
INCONTRO MONDIALE
DELLE FAMIGLIE,
FILADELFIA NEL 2015
Mons. Charles J. Chaput, Arcive-
scovo di Filadelfia, ha annunciato
ufficialmente che S. Giovanni
Paolo II e S. Gianna Beretta sa-
ranno i patroni dellIncontro Mon-
diale delle Famiglie 2015, che si
terr nel mese di settembre nella
citt statunitense. S. Giovanni
Paolo II fu il primo Pontefice a vi-
sitare la citt di Filadelfia nel 1979,
celebrandovi una messa alla quale
parteciparono un milione di per-
sone. Negli anni successivi Karol
Wojtyla istitu lIncontro Mondiale
delle Famiglie, il cui primo appun-
tamento si tenne nel 1994 a Roma.
LIncontro che ha lobiettivo di
rafforzare i sacri legami della fa-
miglia in tutto il mondo ha avuto
finora cadenza triennale: quello di
Filadelfia sar lottavo della serie.
Anche per questo Papa Francesco,
in occasione della canonizzazione
(27 aprile 2014), defin Giovanni
Paolo II il Papa della famiglia.
S. Gianna Beretta, nata nel 1922 e
morta nel 1962 ad appena qua-
rantanni, era pediatra e madre di
tre figli. Colpita da un tumore,
scelse di rinunciare alle cure per
non compromettere la vita del
quarto figlio che portava in
grembo. Beatificata da Giovanni
Paolo II nel 1994 lanno del
primo Incontro Mondiale delle Fa-
NUOVA TESTATA GIORNALISTICA ON LINE
www.matchnews.it tratta prevalentemente argomenti di sport, spettacolo, arte, cultura e solidariet.
E un supporto al periodico LAttualit e allannessa Scuola di Giornalismo per praticanti pubblicisti.
E collegata al sito web movimentosalvemini.blogspot. Non assume alcuna connotazione partitica in
quanto si ispira agli intramontabili insegnamenti di Gaetano Salvemini. Direttore: Antonio Bartalotta.
Collaboratori fondatori: Daniela Piron, Giovanni Sidoni, Alessandro M. Savoia, Marilea Biancorosso.
(segue a pag. 2) Gabriella Di Luzio
AMBROSOLI, SIMBOLO DIMENTICATO
DELLA MIGLIORE ITALIA
Una persona normale, con una professione e una fa-
miglia, che affront con coraggio consapevole il ri-
schio di essere ucciso. E questo per alta coscienza
civile e senso altissimo dello Stato; tutto questo, per
senso di onest adamantina. Giorgio Ambrosoli (nella
foto) fu assassinato il 12 luglio del 1979, a causa della
sua attivit di Commissario liquidatore della Banca
Privata di Michele Sindona. Siamo in molti oggi ad
avere il sospetto che il nome di Ambrosoli sia scono-
sciuto ai pi; mentre tutti conoscono quello di Giulio
Andreotti che lo defin, ai microfoni della radio,
uno che se lera andata a cercare... A spiegare bene tutta la vicenda
il giornalista Piero Messina che, nel suo interessante libro inchiesta
dal titolo piuttosto emblematico Onorate societ. Mafia e massoneria,
dallo sbarco alleato al crimine globale, cento anni di trame oscure
(BUR- Rizzoli, maggio 2014, euro 13,00), fa un ottima analisi dei fatti
che diedero linfa al trinomio mafia, massoneria deviata e apparati istitu-
zionali. Nel capitolo 7 del libro (da pag.144), dal titolo Soldi, Grembiuli
e Veleni, lautore parte da lontano,
raccontando la storia di un ragazzo
(segue a pag. 2) Raffaele Vacca
(segue a pag. 2) Carmen Galoppo
(segue a pag. 2) Silvia Iovine
Salvemini eletto Deputato
alla Camera nel 1919.
LO STALKER
UN FALLITO
Lessere umano ha sempre sentito
il bisogno di dominare i suoi si-
mili. A scorrere la storia si direbbe
che la supremazia sia una delle
linee guida dellevoluzione: dalle
prime scimmie, con un maschio
Alpha che domina il branco (ma
almeno l c il pretesto della sele-
zione naturale), fino a intere na-
zioni che hanno prevalso sulle
altre. Re e dittatori, guerre pi o
RITORNO AL SORTEGGIO PER
RISANARE LA DEMOCRAZIA
Che il nostro Paese soffra di una
crisi politica che non trova una so-
luzione alla crisi una triste ogget-
tivit, ma c chi propone una
soluzione illuminata. Salvemini
scrive in un libro la sua proposta.
La Repubblica va rifondata sulla
random-crazia, edito dal Movi-
mento Salvemini nel marzo 2014,
un excursus della storia moderna
della politica italiana. dei suoi in-
trighi e delle sue anomalie. Testo
che arricchisce i lettori e gli fa
aprire gli occhi sul passato e sul
(segue a pag. 5) Elena Rossi
ANCORA SANGUE
NELLE SCUOLE U.S.A.
Si riapre il dibattito in America
sulla facolt di acquistare libera-
mente armi, dopo lennesimo caso
di omicidio in una scuola.
PORTLAND- Non si ferma pi
quella che pare ormai essere una
sorta di macabra usanza nelle
scuole americane: dalla strage
della Bath School in poi, negli
States sempre pi spesso ci si
ritrovati davanti a sconvolgenti no-
tizie di sparatorie nelle scuole, con
gli studenti che entrano tra i banchi
armati fino ai denti ,facendo strage
(segue a pag. 5) Giovanni Sidoni
TRUFFE SUL
FEDERALISMO
I nostri politici, sempre pi vuoti e
ipocriti da decenni (in primis la Si-
nistra e la Lega, sua costola),
hanno inteso il Federalismo come
strumento di appropriazione del
potere e gestione a proprio co-
modo del pubblico denaro, affian-
cando ad esso formule-truffa come
autonomia, sussidiariet ed
altri formidabili inganni come il
miraggio di una ricchezza pronta e
illimitata data dallU.E., dal mer-
cato aperto e dallEuro. Hanno
fatto credere agli ignorantoni ses-
santottini, sempre pi bolsi e tronfi
sfornati dalle attuali Scuole-Uni-
versit (diplomi facili, lauree
brevi), che il Regionalismo, annul-
lando lintervento e locchio dello
Stato e consentendo lautonomia
alle Regioni, avrebbe prodotto in
breve una tale concordia e benes-
sere che tutti avrebbero goduto di
diritti e vantaggi inimmaginabili.
E infatti s visto subito invece
come le Regioni siano diventate, in
breve, pi simili ad Associazioni a
delinquere. Da stolti, quali erano
diventati per le troppe promo-
zioni ope legis e le troppe pre-
bende gratuite o estorte, non
avvertivano pi la necessit di esi-
stere come Nazione e Unit, per
contrastare lo sfascio delle Istitu-
zioni e le mire micidiali, predato-
rie, interne e degli altri Stati
europei e mondiali, compreso il
Vaticano e la Chiesa. La truffa
LATTUALIT, pag. 2 N. 9 SETTEMBRE 2014
LIBERA UNIVERSIT INTERNAZIONALE SALVEMINI
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E SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE
Scuola di Giornalismo
diretta dal Sen. Prof. Cosmo G. SALLUSTIO SALVEMINI (P.M.S.P.)
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(segue da pag. 1) 10 milioni di poveri
(segue da pag. 1) Moneta autonoma e sovranit dello Stato
(segue da pag. 1) Urge riforma tributaria
(segue da pag. 1) La Bastiglia non esiste
(segue da pag. 1) Donna Johnine Colonna e il suo impegno nel sociale
(segue da pag. 1) Detenuti al lavoro nelle mense universitarie
(segue da pag. 1) Ambrosoli, simbolo dimenticato della migliore Italia
(segue da pag. 1 Prezzolini e il culto della furbizia
(segue da pag. 1) Mare... loro
(segue da pag. 1) Incontro mondiale delle famiglie a Filadelfia nel 2015
sulla quale si fondava la riforma del contenzioso tributario di cui al d.P.R.
26 ottobre 1972, n. 636, che ebbe finalmente il placet esplicito della
Corte Costituzionale, dopo i noti contrasti con la Corte di Cassazione sul
requisito dellassoluta indipendenza dei giudici tributari ex artt. 101 e
104 Cost.) sia in grado di difendersi da s, senza dover pagare vistose
parcelle a commercialisti e avvocati, salvo che sia lui stesso a voler chie-
dere la difesa tecnica, affrontandone, ovviamente, il costo a suo carico.
Ma quanto alle tasse ci consenta di dire che non si riesce a capire, se non
sul piano della logica puramente mercantile di far cassa, perch i cittadini
siano costretti a pagare solo alla R.A.I. questodioso balzello del CANONE
annuale, quando ormai non si pu pi vedere un programma televisivo
senza continue, anche ripetitive interruzioni pubblicitarie. Un tempo cera
il Carosello, e la pubblicit era tutta e soltanto l, in quei filmini, talvolta
anche piacevolmente comici, come quello sullIspettore Rock, rimasto
calvo perch non aveva usato la brillantina Linetti! O polizieschi, che ve-
devano il bravo attore Ubaldo Lai, che impersonava il tenente Sheridan,
il tenente Colombo di allora, e poi, finito Carosello, potevi vederti gli
spettacoli preferiti in santa pace, senza dette continue, esasperanti interru-
zioni pubblicitarie. Perch ora non sarebbe pi possibile? Dobbiamo per
forza, per sfuggire a questo insopportabile disturbo fare un altro abbona-
mento a SKY, cio, sottoporci ad un altro odioso balzello, come se di tri-
buti, diretti e indiretti, locali o erariali, non ne avessimo fin sopra la cima
dei capelli? Grazie per la cortese attenzione. Sergio Scalia
lavori di demolizione della fortezza, perch definita inutile, gi prece-
dentemente avviati (5 anni prima), ma interrotti per mancanza di fondi.
Pertanto, in quel famoso 14 luglio 1789, giornata di festa nazionale per
tutta la Francia, accadde che i rivoluzionari si impossessarono di una for-
tezza che era gi in fase di decadimento peraltro adibita a carcere e dove
vi erano reclusi solo 7 detenuti tra i quali 5 ladri e 2 rinchiusi volontaria-
mente dalle loro famiglie e nessun rivoluzionario! Il fatto tra-
gico di quel 14 luglio riguarda luccisione di 32 guardie
svizzere che erano preposte alla vigilanza ed alla difesa
della Bastiglia. Larea su cui sorgeva la fortezza oggi
uno dei luoghi pi frequentati di Parigi molto spesso
adibito allorganizzazione di grandi manifestazioni di
massa della citt. Pertanto, se siete a Parigi non andate
alla ricerca della Bastiglia, perch non la troverete, ma
sicuramente troverete molte persone disposte a parlarvene.
Antonio Bartalotta
momento la regione italiana con il tasso di povert pi basso, si difen-
dono bene nellordine anche Emilia Romagna e Toscana), ma che conti-
nua a fare le sue vittime soprattutto nel Mezzogiorno dove le persone in
stato di povert assoluta nel 2013 salito di 725 mila unit, toccando
quota 3 milioni e 72 mila. A destare preoccupazione tuttavia sono anche
i dati sulla povert relativa, la cui incidenza nel sud della nostra Penisola
si attesta al 26%, a fronte del 6% del Nord e del 7,5% del Centro. Tra le
regioni meridionali pi colpite la Sicilia e la Calabria dove il tasso di in-
cidenza di povert relativa tocca rispettivamente il 32,5% e il 32,4%.
Percentuali poco confortanti anche in Sardegna (24,8%), Campania
(23,1%) e Puglia (23,9%). I dati testimoniano un aumento continuo e
consistente della povert relativa e assoluta delle famiglie dice Pietro
Cerrito, Segretario confederale della Cisl somigliano molto ad un bol-
lettino di guerra e non si pu rispondere che il Paese non pronto per mi-
surarsi con questa nuova condizione. Mentre Pietro Giordano,
Presidente nazionale di Adiconsum, commenta cos lemergenza econo-
mica italiana: il Governo intervenga con provvedimenti strutturali e si-
stemici: gli 80 euro devono diventare strutturali e devono essere dati alle
famiglie monoreddito e ai pensionati. Ma facciamo un po di numeri.
Secondo i dati dellIstituto di statistica, tra il 2012 e il 2013, lincidenza
della povert assoluta cresciuta tra le famiglie con tre (dal 6,6 all8,3%),
quattro (dall8,3 all11,8%) e cinque o pi componenti (dal 17,2 al
22,1%). A passarsela peggio sono soprattutto quei nuclei familiari con
persona di riferimento con titolo di studio medio-basso (dal 9,3 all11,1%
se con licenza media inferiore, dal 10 al 12,1% se con al massimo la li-
cenza elementare), operaia (dal 9,4 all11,8%) o in cerca di occupazione
(dal 23,6 al 28%). Lincidenza della povert assoluta, inoltre, aumenta
anche tra le coppie di anziani (dal 4 al 6,1%) e tra le famiglie con almeno
due anziani (dal 5,1 al 7,4%): i poveri assoluti tra gli ultrasessantacin-
quenni sono 888 mila (erano 728 mila nel 2012). Ma non finisce qui. A
rischio anche sempre pi minori. A confermarlo uno studio della Coldi-
retti, secondo il quale i bambini con meno di 5 anni di et che nel 2013
hanno avuto bisogno di aiuto per poter semplicemente bere il latte o man-
giare sono 428.587 (il 13% in pi rispetto al 2012). A questi
peggioramenti, questa volta parliamo per in termini di
povert relativa (non assoluta), si contrappone il miglio-
ramento della condizione dei single non anziani (in par-
ticolare se con meno di 35 anni di et) nel Nord Italia:
lincidenza passa dal 2,6% all1,1%. Ma attenzione.
Non tutto oro quel che luccica. Nella maggioranza dei
casi parliamo di giovani che vivono o tornano a vivere
nella famiglia dorigine e che quindi rinunciano alla forma-
zione di una nuovo nucleo familiare. Federica Sciorilli Borrelli
impulsi al risparmio, al consumo e allinvestimento, quindi la Banca ha
la responsabilit del futuro economico del collettivo-sociale ove opera.
La fonte primaria del credito ossia della produzione della moneta, trovasi
nel risparmio (ossia nellaccumulo-avanzo della moneta prodotta) esi-
stente in un dato ambiente economico. La Banca quindi lazienda che
assume tale veste creditizia produttrice e diffonditrice delle espressioni
monetarie cartacee e quindi creatrice del benessere collettivo instaurando
una solidariet economica tra il risparmio povero e il risparmio ricco. Il
credito e il debito, insiti nella funzione della Banca, dotata del Privilegio
di produrre moneta, sono il motore creatore della moneta. Il tutto in una
semplice, chiara e moderata pressione fiscale, che favorisce lo stesso
Stato e la connessa collettivit sociale... La Banca dItalia sorse con la
Legge del 10 agosto 1893 n.449 dalla fusione della Banca Nazionale del
Regno con la Banca Nazionale Toscana e con la Banca Toscana di Cre-
dito ed , a seguito della riforma del 1893, il Privilegio dell Emissione dei
biglietti in Italia fu limitato alla Banca dItalia, al Banco di Napoli ed al
Banco di Sicilia per giungere al Regio Decreto del 6 maggio 1926 n.812
, il quale concesse il Privilegio dellEmissione unicamente alla Banca
dItalia realizzandosi cos anche il sogno risorgimentale di Camillo
Benso Conte di Cavour per lunificazione completa della nazione ita-
liana nella vigente, allepoca, Sovranit dello Stato dItalia. Fu questo il
sistema economico-scientifico che lItalia perfezion dalla sua forma-
zione unitaria risorgimentale sino ai tristi eventi degli anni 1944 - 1945
allorch fu istituita la Banca Mondiale per la Ricostruzione e lo Sviluppo,
alla quale istituzione seguirono accordi internazionali sempre pi artifi-
ciosi non pi legati alla disinteressata Scienza dellEconomia, ma sola-
mente diretti a trarre, dalla produzione della moneta, vantaggi politici.
Vantaggi, che si sono sempre pi sviluppati sino alla nascita dellEuro di-
venuto mezzo politico di padronanza assoluta sui singoli Stati aderenti,
sui quali la moneta Euro infierisce per lattuata eliminazione delle varie
Sovranit operative, la cui eliminazione ha tolto alle Banche locali, go-
denti del Privilegio dellEmissione, la loro primaria prerogativa, con tutte
quelle negative conseguenze economiche a danno delloperosit impren-
ditoriale e del lavoro, come oggi siamo i sofferenti partecipi e testimoni
dellesaurimento dellEntit italica umana e territoriale sino alla completa
debellatio se le cose dovessero cos continuare, in tal modo attuandosi
il programma politico di asservimento mondiale predisposto dalle lobby
internazionali doltre oceano e sostenuto in Italia da personaggi istitu-
zionali visceralmente incolti e per la maggior parte corrotti. La moneta
Euro non spazzatura per la Banca estera che la produce in quanto il
mezzo attraverso il quale la lobby internazionale si adopera per lattua-
zione del suo programma politico di asservimento mondiale. Al contrario
la moneta Euro spazzatura per la nostra economia, che da essa ne risulta
danneggiata ai sensi dellesposta Scienza dellEconomia; ne consegue
che esponendo le regole della Scienza dell Economia si gi rilevata la
negativit dellEuro in quanto opera in opposizione alle suddette regole
e da tale opposizione scaturisce lesposizione della sua negativit. Il de-
bito pubblico italiano, artificiosamente creato dalle corrotte istituzioni, ha
dato origine ai debiti (gravati da lievitanti interessi), la cui risoluzione
viene manovrata a mezzo di titoli affidati a Banche estere, manovrate
dallEnte bancario di emissione europeo, e non custoditi dallEnte di
Stato italiano, ma coperti a mezzo di una sfrenata pressione fiscale e
svendita di patrimoni statali (ossia collettivi), favorendosi in tal modo
una speculazione tra le Banche estere a danno di quella italiana, privata
di Sovranit. Non possibile uscire dal gorgo che succhia nel baratro
lItalia, la cui unica salvezza e continuit di esistenza consiste nella sua
uscita dallarea dellEuro... A conclusione desidero ricordare il Prof. Gia-
cinto Auriti, Docente di Economia, purtroppo deceduto, con il quale ho
rapportato argomenti economici, nellambito di apposite riunioni di stu-
dio, nonch autore di opere di Dottrina Economica e valido sostenitore
del Valore indotto della moneta per cui: Chi crea il valore della mo-
neta non chi la stampa ma il popolo che laccetta come mezzo di pa-
gamento - sono per i banchieri, i grandi usurai, che si appropriano
del valore monetario usandolo come strumento di dominazione ed impo-
nendo allumanit il signoraggio del debito. Ed ecco la geniale solu-
zione del problema: La propriet popolare della moneta, che restituisca
al popolo il maltolto dei valori monetari che esso crea. Ossia Sovranit
dello Stato con derivante Sovranit della Banca che gode del Privilegio
dell Emissione. Avv. Carlo Morganti
star hollywoodiana, ma donna Johnine, oggi donna riservatissima e dedita
soprattutto al sociale, a cause che ha sposato con passione ed entusiasmo,
preferisce glissare su quella storia che allora anim il gossip internazionale.
Eppure fu un grande amore. Lei, la bella Johnine, trovava in lui una com-
pensazione alla mancanza della figura del padre, defunto troppo presto. Ma
lamore maturo, quello che ha un ordito intessuto di complicit, compren-
sione e sincerit reciproci, la nobildonna lo conobbe con Ugo Colonna, e
quando parla di lui gli occhi ricominciano a brillarle. La sera della loro co-
noscenza nel corso di una megafesta romana, lei che gli chiede di portarle un
baby whisky e lui che torna da lei tenendo in mano un maxibicchiere, di quelli
da acqua, colmo di whisky fino allorlo, i due che scoppiano a ridere mentre
inconsapevolmente scoppia lamore, ma lentamente, in modo sotterraneo,
senza che i due se ne rendano conto, e forse proprio per questo, sotterrati i fu-
rori e i fuochi di paglia delle precedenti passioni giovanili, hanno vissuto
lamore vero, quello per sempre, finch morte non li separi. E infatti solo la
morte del principe ha interrotto quella favola, una favola vissuta tra Roma e
la secentesca torre di Massa Lubrense, dove da Punta della Campanella si
gode la vista di Capri e dei faraglioni, e allora capisci perch limperatore Ti-
berio scelse Capri come residenza estiva, perch lo scrittore Axel Munthe che
veniva dai rigori della Svezia conobbe passioni furibonde baciando le conta-
dine capresi sotto gli alberi di limone e l decise di restare. E capisci perch la
principessa Johnine stata felice tra quelle mura, con quella vista da favola e
lantica saggezza delle due vecchie contadine Margherita e Nunziata che anche
oggi, quando va a trovarle, le conservano i mitici limoni di Sorrento e quei
frutti profumati che solo sotto quel sole raggiungono la perfezione, la matu-
razione e il sapore che hanno. Oggi Johnine vive di ricordi e del rimpianto di
unepoca tramontata per sempre, e lamenta che oggi non si approfondiscono
i sentimenti, e lamicizia, questa sconosciuta, finalizzata solo alla ricerca
dellutile, e lei in questo mondo ci si sente a disagio. Ma non si accontenta dei
ricordi, e si proietta sulloggi usando i mezzi di cui dispone per sostenere cause
nelle quali crede molto e nelle quali profonde quella passione che stata la co-
lonna sonora della sua vita. molto attiva, donna Johnine, allinterno della co-
munit americana in Italia, che comprende oltre 100.000 cittadini USA che
vivono in Italia, ma il cui patrimonio, frutto dellattivit svolta allestero o pi
spesso originato da eredit, spesso si trova al di fuori dei confini italiani e per
lo pi non produce reddito, e oggi sono preoccupati per il rischio di essere
inavvertitamente colpiti da normative finalizzate a punire levasione com-
messa da cittadini italiani che volutamente si sono sottratti ai propri obblighi
fiscali nei confronti dello Stato italiano, secretando allestero i propri patri-
moni. Oltre allappassionato servizio prestato al Community Service for
Roma, la nobildonna molto sensibilizzata alle problematiche di una certa
categoria dei bambini del sud Italia perch, come suo marito il principe Ugo
le ricordava quando gli chiedeva danaro per orfani stranieri, importante so-
prattutto dirigere le proprie energie verso i nostri bimbi, di cui si rende prio-
ritaria unadeguata educazione che li proietti nel mondo. Volge al termine la
nostra lunga, interessante chiacchierata sulla bella terrazza romana dove gli
amici dei padroni di casa dottor Bruno del Rosso e gentile consorte Judith
attendono i fuochi dartificio che, la sera della festa di San Pietro e Paolo,
esplodono dalla basilica di S. Paolo. Nel ringraziarla, le pongo lultima do-
manda, ovvia per una donna dalla vita ricca di avvenimenti e interessi: Rim-
pianti? Uno solo, mi risponde la bella principessa mentre le acquemarine dei
suoi occhi si turbano e si velano di sottile malinconia Un figlio tutto mio,
che non venuto. Ma ci sono i bambini del sud, a cui donna Johnine dedica
i suoi sorrisi e le sue energie, a colmare quel vuoto. Gabriella Di Luzio
del 1920 di Patti, Michele Sindona, che studi dai Gesuiti e si laure in
Legge, diventando in breve un mago della finanza a cui si rivolgevano
compagnie immobiliari e industrie per la quotazione in borsa o anche
per trasferire allestero capitali. La sua ascesa presentava gi parecchi
punti oscuri. Sul suo conto iniziarono ad indagare gli investigatori statu-
nitensi che guardavano con sospetto alle sue relazioni, peraltro non na-
scoste, con membri delle cosche mafiose Gambino e Inzerillo, che
stavano facendo enormi fortune con il narcotraffico. A met degli anni
Sessanta limpero finanziario di Sindona fin sotto linfluenza del Vati-
cano, per cui le attivit della sua banca si legarono allo IOR, volendo
cos creare un fronte cattolico nella finanza italiana, tale da operare sotto
le direttive della DC di Andreotti, Piccoli e Fanfani. Nel 1972 Sindona
acquist la Franklin National Bank, una delle prime banche USA; nel
1974 Giulio Andreotti ne esalt le lodi definendolo il salvatore della
lira, ma proprio in quel periodo il suo impero inizi a vacillare in quanto
il mercato azionario americano stava per crollare e in pochi mesi la Fran-
klin perdette quaranta milioni di dollari. L8 ottobre 1974 la banca di
Sindona fu dichiarata insolvente per frode e cattiva gestione. La Banca
dItalia, quindi, proseguendo il suo lavoro di accertamenti e controlli,
nomin un Commissario liquidatore per la Banca Privata Finanziaria
nella persona di Giorgio Ambrosoli. Quellincarico fu una vera e propria
condanna a morte perch il legale scopr subito che luniverso delle so-
ciet di Sindona aveva una doppia contabilit utilizzata per occultare la
provenienza di capitali sospetti e finanziare attivit illecite. Gi a febbraio
1975, Ambrosoli scriveva alla moglie Anna una lettera che era una sorta di
testamento morale e civile. Proprio nel 1975, Sindona (massone P2) e Gelli
tentarono di elaborare piani di salvataggi per quella Banca, interloquendo
con Andreotti e il Ministro Gaetano Stammati (anche lui P2), il cui addetto
stampa era il giovanissimo giornalista Luigi Bisignani, ben noto alle cro-
nache attuali per vicende affaristicopiqquattriste. Non manc, Sindona, di
rivolgersi anche al fratello frammassone Roberto Calvi, il manager del Banco
Ambrosiano Calvi il 18 giugno 1982 fu trovato impiccato sotto il ponte dei
Frati Neri sul Tamigi, a Londra, citt dove si era nascosto dopo il fallimento
della sua banca, accompagnato da Flavio Carboni (poi prosciolto definitiva-
mente da ogni accusa), ma ancora ben noto alle cronache pi recenti su vi-
cende P4. Arriviamo cos, dopo aver descritto il mondo mefitico in cui
operava lavv. Ambrosoli, a quel tragico 12 luglio, quando venne ucciso da
picciotti di alta caratura giunti appositamente dagli USA. Concludiamo, con
questa considerazione: sino a quando non saranno sciolti i dubbi sulle rela-
zioni scellerate tra mafia, politica sporca, istituzioni e massoneria deviata, re-
ster sempre attuale il rischio di essere spinti nel baratro, trascinati in fondo
a causa di un destino segnato da.una cattiva stella. Raffaele Vacca
cette le quali promettono fortuna o felicit. Evidentemente c chi nel
dar consigli ci sguazza perch sa che nel mondo da sempre esiste una
quantit di gente disposta a credere anche a rimedi impossibili ,come ce
n altrettanta pronta a sfruttarla usando linganno e la furbizia. Ed ec-
coci arrivati al punto chiave. Giuseppe Prezzolini nel libro Codice della
vita italiana (Biblioteca del Vascello 1993) scrive: Litaliano ha un
tale culto della furbizia che arriva perfino allammirazione di chi se ne
serve a suo danno. LItalia va avanti perch ci sono i furbi che spendono
e se la godono. E il dovere quella parola che si trova nelle orazioni so-
lenni dei furbi quando vogliono che i fessi marcino per loro. Al di l di
questa posizione di un radicale pessimismo tipica in Prezzolini, la cosa
vera in parte ma non del tutto. Nella realt i furbi non nascono e non
vivono solo in Italia ma esistono in tutto il mondo. E promettere la felicit
delle galline, suggerire un metodo per vincere al lotto, oppure una crema
in grado di farci ringiovanire, sono soltanto alcune cose fra moltissime
altre alle quali i furbi di ogni Paese fanno ricorso. Per fortuna per, e va
detto chiaramente, non esiste solo la furbizia. Da sempre in ogni luogo
si trovano i profittatori e gli inetti, gli onesti e gli imbroglioni. Esistono
coloro che mentono e che distruggono. Per esistono anche coloro che
si oppongono al male e alle ingiustizie, che lottano per costruire, magari
fanno del volontariato per aiutare il prossimo in silenzio. Ricordo una
ciotola comperata in India, rotonda e di legno, liscia e perfetta, creata
chiss dove dallabilit di un artigiano. Tuttora, ogni volta che la guardo,
penso alle tante cose piccole o grandi, utili o solo belle, che sono nate nei
secoli dalle mani delluomo. Opere dovute al talento e alla creativit. E
non certo alla furbizia di cui parla Prezzolini. Venendo infine al succo del
mio discorso, stiano attenti gli uomini a non generalizzare. E, per quanto
riguarda i partiti, dove i furbi sono molti, sappiano che hanno a che fare
con persone (i propri elettori) non con cavie da allevare e da usare come
galline felici. Raffaele Cecconi
spiegato il presidente Marco Moretti il DSU Toscana rafforza la sua
funzione sociale. Il provveditore Carmelo Cantone, da parte sua, ha
auspicato che questa iniziativa possa diventare una buona prassi da espor-
tare in pi realt; un ulteriore elemento per favorire il riavvicinamento dei
detenuti al mondo del lavoro I percorsi formativi avranno la durata di sei
mesi ed i destinatari saranno inseriti in un ambiente lavorativo consoli-
dato, dove godranno della supervisione di un tutor interno alle strutture in-
dividuate. La formazione sar divisa in due parti: una parte teorica, per
lacquisizione delle necessarie competenze di natura igienica in ambito
alimentare, e una parte pratica, svolta con linserimento attivo presso i
servizi di ristorazione universitaria. La Toscana, su questo fronte, si sta di-
mostrando allavanguardia. Vale la pena citare altre due iniziative: a Fi-
renze venti ragazzi detenuti nel carcere minorile hanno lavorato al
riallestimento di due aiuole in Piazza Beccaria; sempre a Firenze, il ga-
rante regionale dei detenuti, Franco Corleone, il direttore del centro fran-
cescano di ascolto, Livio Ferrari, e il docente universitario Massimo
Pavarini hanno lanciato il manifesto No prison per ripensare e superare
il carcere come dispensatore di sofferenza. Le idee del manifesto saranno
al centro di un convegno internazionale che si terr nel mese di novembre.
Carmen Galoppo
miglie , Gianna Beretta venne canonizzata da Wojtyla dieci anni pi
tardi. la patrona delle mamme, dei medici e dei bambini non ancora
nati. San Giovanni Paolo II e Santa Gianna Beretta ha dichiarato Mons.
Charles J. Chaput sono stati scelti come santi patroni per questo importante
evento internazionale, in quanto incarnano pienamente la storia, la missione
e il tema dellIncontro Mondiale delle Famiglie. Entrambi ha aggiunto
lArcivescovo hanno manifestato un profondo e costante impegno per raf-
forzare la famiglia e sostenerla con amore. Questo storico evento dar a mi-
gliaia di persone di tutto il mondo lopportunit di condividere lo stesso
impegno dei nostri santi patroni. Nel corso della messa in cui ha dato lan-
nuncio dei due patroni, Mons. Chaput ha benedetto la reliquia con il sangue
del Pontefice polacco, chiedendo la sua intercessione. Chiunque abbia un
cuore generoso sar il benvenuto, ha concluso lArcivescovo. Nei prossimi
mesi lavorer a stretto contatto con i miei confratelli dellEpiscopato per in-
coraggiare le famiglie di tutto il mondo a venire a Filadelfia nel 2015. Il
tema del raduno, che porter a Filadelfia migliaia di famiglie, Lamore
la nostra missione: la famiglia pienamente viva. Silvia Iovine
posti di frontiera? Possibile che, e mi riferisco a me, io sia tanto idiota da
non capire che i naufragi sono tutti calcolati? Possibile che tutti i motori
sono tarati per guastarsi quando le navi di mare loro sono nelle vici-
nanze? Ma sono veramente cos idiota da crederlo? Il Santo Padre aveva
parlato di accoglienza agli immigrati aprendo i conventi. Finora, mi pare
di aver avuto notizia solo di morti in mare ma non di conventi aperti
ai clandestini... Mi ritorna in mente che il Venerd Santo del 2011 il sin-
daco di Roma Alemanno fece sgomberare un insediamento di rom. Gli
zingari, sentendo la Chiesa parlare di accoglienza, occuparono la Basilica
di San Paolo. Immediata la reazione ecclesiastica che fece intervenire
addirittura la Gendarmeria Vaticana che, approfittando delluscita mat-
tutina degli uomini e bambini, chiuse i cancelli mettendo anche le tran-
senne per impedire di rientrare in Basilica. Poich Papa Benedetto XVI
ribad il concetto dellaccoglienza, con piazza San Pietro piena di cartelli
con scritte Vergogna indirizzati ai religiosi, intervenne immediata-
mente la Caritas che alloggi prontamente quasi 300 persone in una sua
struttura! Cos, grazie ai nostri politici, abbiamo leffetto Robin Hood al
contrario: sottraiamo il pane ai poveri pensionati italiani per darlo, quat-
tro volte tanto, ai clandestini e stiamo bene attenti a come parliamo.... al-
trimenti siamo razzisti (al pensionato con una vita di contributi versati gli
diamo 500 euro mensili mentre ad ogni invasore diamo circa 1.000 euro
al mese pi vitto, alloggio, luce, riscaldamento, sigarette e....)! Vetriolo
LATTUALIT, pag. 3 N. 9 SETTEMBRE 2014
PARLAMENTO MONDIALE
per la SICUREZZA e la PACE
Lord Presidente: Sen. Eugenio Lai
(Notiziario a cura di Paolo Macali)
TEMATICHE INTERNAZIONALI E VARIE
A TUTTI I MEMBRI DEL PARLAMENTO MONDIALE. LORO SEDI
Il Presidente ringrazia tutti coloro che con la propria partecipazione fisica e per delega, hanno contribuito ad ufficializzare e consolidare il lavoro
svolto, con il desiderio di realizzare quel sogno tanto voluto. Sogno che si sta concretizzando; essere riconosciuti realmente dalla comunit inter-
nazionale e dalle N.U. Non vogliamo peccare di presunzione, ma siamo sulla giusta strada, lavoriamo con ostacoli e grande difficolt ma con
tenacia e buona volont. Dopo 38 anni di storia il Parlamento Mondiale ha dato vita al nuovo statuto, il contenuto certamente rivoluzionario
rispetto alla costituzione precedente. Il nuovo Statuto ben articolato, sia nella distribuzione dei poteri che nei regolamenti, ma soprattutto in linea
con le Organizzazioni Intergovernative OIG, Ora siamo in coerenza con le aspettative delle N.U. Il Parlamento Mondiale non una ONG, ma una
O.I.G., ossia una Organizzazione Intergovernativa degli Stati. Come detto, il Parlamento Mondiale, sta entrando in una nuova era, avr una nuova
visione e collocazione Internazionale che difficilmente potranno contestare. La sede del parlamento Mondiale stata deliberata per New York City,
USA, in Italia rimane lufficio di rappresentanza Internazionale. Lassemblea ha deliberato che, ogni membro entro il 30 settembre del 2014
potr inviare alla Presidenza del P.M. suggerimenti o proposte migliorative per la modifica dello statuto. Che a sua volta dovranno essere
approvate dallassemblea . Questa democrazia. Presto, ogni membro sar messo a conoscenza sulle novit, soprattutto sar trasmesso il nuovo
statuto approvato dai membri con grandissimo margine, quasi allunanimit, un solo membro aveva chiesto il rinvio ad altra data. Altres sar pub-
blicato nel sito www.parlamentomondiale.org e www.internationalparliament.eu. I membri che ne faranno richiesta riceveranno un nutrito dossier
contro coloro che sin dallinizio ostacolano il cammino e levoluzione del P. M. Dal contenuto potrete capire tutto. Non vogliamo essere pedanti o
ripetitivi, ora pi che mai abbiamo la necessit dellaiuto di ognuno di voi, senza il vostro sostegno non potremo raggiungere gli obbiettivi e la po-
sizione che ci siamo prefissati. Il Parlamento Mondiale non riceve contributi dagli Stati, non ne ha mai avuto, neppure da altri Enti od organizzazioni,
il P.M. si autogestisce esclusivamente con il supporto dei membri. Per avere i diritti e le credenziali, necessario che ogni membro sia in regola.
Per chi non lavesse ancora fato invitato a provvedere. Un altro possibile obiettivo quello di farci finanziare dagli Stati Membri, purtroppo in
passato questo argomento non mai stato preso seriamente in considerazione, era solo sulla carta. Chiudo la presente augurandovi buon lavoro, con
preghiera di interpellarci per qualsiasi problema, sono graditi i suggerimenti e le idee, costruiamo insieme un P.M. che conti, che abbia peso ed alta
rappresentanza nel Mondo. Il Presidente Sen. Eugenio Lai
UN IMPORTANTE PREMIO SCIENTIFICO
AD UN ASTRONOMO GESUITA
S. Giovanni Paolo II fu il Papa che cancell il tradizionale conflitto fra
religione e scienza, che per lunghi anni erano state ritenute antitetiche.
Fra le sue encicliche pi celebri, la Fides et Ratio, con la bellissima me-
tafora delle due ali: La fede e la ragione sono come le due ali con le
quali lo spirito umano sinnalza verso la contemplazione della verit. Il
Papa che amava la Scienza lo defin il noto scienziato italiano Anto-
nino Zichichi. Una volta tracciata la strada, il percorso continua: ne un
esempio il premio Carl Sagan (intitolato al celebre astronomo e divul-
gatore scientifico) che stato assegnato questanno dalla AAS-American
Astronomical Societys allastronomo gesuita Guy Consolmagno. Nelle
motivazioni del premio viene sottolineata leccezionale capacit di comu-
nicazione di un attivo scienziato planetario e la sua capacit di spiegare
come religione e scienza possano convivere. Per dimostrare che la
Chiesa non si oppone allo studio scientifico, gli scienziati cattolici non
dovrebbero esitare a condividere il loro amore per la scienza con le loro
comunit ha dichiarato Consolmagno. Un comunicato della Compagnia
di Ges spiega che Guy Consolmagno stato premiato perch occupa
una posizione di rilievo come portavoce credibile dellonest scientifica
allinterno di un contesto di fede religiosa. Guy Consolmagno noto per
la sua rubrica radiofonica alla BBC, per la sua guida astronomica A
Orione svolta a sinistra, e per le numerose conferenze nelle quali sim-
pegna a trasmettere al grande pubblico lentusiasmo per la scienza. For-
temente legato alla sua estrazione gesuita, Consolmagno ha affermato
che una delle pi grandi benedizioni della sua vocazione quella di po-
tersi concentrare sulla passione per la scienza lasciando che sia la fede a
fare da guida. Listituto della Chiesa per la ricerca astronomica la Spe-
cola Vaticana, un ente di ricerca scientifica direttamente dipendente dalla
Santa Sede. Nel 1993 la Specola, in collaborazione con lOsservatorio
Steward, ha portato a termine la costruzione del Telescopio Vaticano a
Tecnologia Avanzata (VATT), ubicato sul Monte Graham (Arizona). Il
VATT il primo telescopio ottico-infrarosso facente parte dellOsserva-
torio Internazionale del Monte Graham: un progetto che sar completato
nei prossimi anni con la costruzione di telescopi tra i pi grandi e potenti
del mondo. Silvia Iovine
LETERNO, ASSURDO CONFLITTO ISRAELO-PALESTINESE
Indubbiamente linscindibile binomio fanatismo-ignoranza non pu che
dare nefasti frutti: i frutti del male, che questa povera umanit deve sop-
portare magno cum dolore, nellattesa che alle assurde fonti dellodio
subentrino, finalmente, quelle della saggezza. dallultimo dopoguerra,
dopo la nascita dello Stato dIsraele (ricordate quel vecchio film, Exo-
dus?), che ha posto fine alla millennaria diaspora di questo indomito
popolo, sempre ingiustamente quanto crudelmente perseguitato, da ul-
timo solo in parte sfuggito al terribile olocausto, al genocidio (la
Shoah) spietatamente programmato dai nazisti nella Soluzione fi-
nale, che frange estremiste della popolazione musulmana (ora i c.d. ra-
dicalisti islamici di Al- Queda), fomentano tra la pacifica popolazione
palestinese, che aspira a convivere in pace con quella dIsraele, un odio
feroce contro gli Ebrei, che, di volta in volta, esplode in gravissimi atten-
tati, proprio quando la stipula ufficiale di accordi di pace sembrano ormai
un traguardo quasi a portata di mano, come oggi, dopo il promettente
colloquio tra papa Francesco ed i due Capi di Stato, Shimon Peres, per
Israele, e Abu Mazen, per lo Stato di Palestina. Il brutale assassinio di tre
giovani Israeliti, rivendicato dal solito Hamas, che ha dichiarato di volere
la distruzione dello Stato dIsraele, a cui ha fatto seguito, come imme-
diata ritorsione, lorrendo assassinio di un giovane, innocente palestinese
e, di contro, il continuo lancio di micidiali razzi a testata esplosiva con-
venzionale Fajr 5, prodotti in Iran (il che la dice lunga!), da rampe, a
quanto si apprende, installate nella striscia di Gaza, da parte di Hamas,
a cui Israele risponde con pesanti incursioni aeree, che gi hanno provo-
cato centinaia di vittime tra la popolazione civile palestinese, minac-
ciando, per giunta, linvasione da terra, hanno riportato la situazione ai
tragici giorni della guerra guerreggiata del 1967: insomma, diciamola
tutta, leterno focolaio del conflitto israelo-palestinese, lungi dal raffred-
darsi, sembra davvero inestinguibile, ad onta degli uomini di buona vo-
lont, dei moniti dellO.N.U., degli U.S.A. e delle maggiori potenze
dellU.E.. Ma mai possibile che i Capi di Hamas, che pure, dobbiamo
dirlo, ha vinto democraticamente le elezioni nel 2006, e, in Israele, dei
c.d. ebrei ortodossi, ch anchessi hanno le loro gravi colpe, per la loro
intransigenza politico-religiosa, non riescano a rendersi conto che la pace
il bene supremo tra i popoli, che va gelosamente custodito e che nes-
suna religione (quella musulmana non meno della religione cristiana e
del popolo dIsraele) ci autorizza a scegliere la guerra come mezzo di ri-
soluzione di controversie di quasiasi genere? Questo, tra laltro, sta
scritto a chiare lettere nella Carta fondamentale dellO.N.U., alla quale
tutti gli Stati membri hanno aderito. Orbene, poich, evidentemente, oggi
nessuno pu contestare a Israele il diritto di esistere come Stato sovrano,
come non pu, parimenti, contestarsi al popolo palestinese il diritto di co-
stituirsi in Stato altrettanto sovrano, non si vede quale altra ragionevole
soluzione possa adottarsi, se non quella di addivenire finalmente a dure-
voli, leali accordi di pace, che rispettino la dignit di entrambe le popo-
lazioni, creando un nuovo clima di sincera, reciproca fiducia, come ben
ci insegnano quegli innocenti bambini ebrei e palestinesi che tante volte
alla TV abbiamo visto giocare insieme, spegnendo ogni assurdo focolaio
di fanatico odio religioso. Forse siamo solo degli ingenui, delle anime
candide, in questo mondo cos cinico, ma francamente non ci sembra
tanto difficile, per gli uomini di buona volont, se questa buona razza
non si del tutto estinta. Sergio Scalia
NESSUNO TOCCHI CAINO
un dato preoccupante quello che emerge dal Rapporto annuale di Nes-
suno tocchi Caino, pubblicato nel mese di luglio. Il Rapporto, intitolato
La pena di morte nel mondo, registra infatti un aumento complessivo
delle condanne a morte a livello internazionale. Secondo la Ong italiana,
il numero di persone condannate a esecuzioni capitali nel mondo ha su-
perato, nel 2013, il numero di 4.000. I primi tre Paesi-boia sono lIran,
lIraq e la Cina. La Cina , in assoluto, il paese in cui viene inflitto il
maggior numero di condanne a morte: pi di 3.000 condannati nel 2013.
In Iran si registrato il numero di esecuzioni pi alto degli ultimi 15
anni, mentre In Iraq si avuto il pi alto numero di condanne a morte dal
2003, anno della caduta di Saddam Hussein. I dati raccolti dallorganiz-
zazione mostrano, inoltre, un passo indietro anche nei Paesi democratici,
dove le esecuzioni sono in aumento nonostante vengano coperte, il pi
possibile, da riservatezza. Sono 37 i paesi che ancora uccidono nel nome
dello Stato, ma, in questo scenario difficile, sintravedono anche oriz-
zonti di speranza: numerosi paesi hanno infatti abolito la pena di morte
tra il 2013 e il 2014, per attuazione pratica o per pronunciamento di
legge. Interessante, a questo proposito, ricordare la posizione della
Chiesa. Il Catechismo della Chiesa Cattolica parla della pena di morte
nella trattazione del quinto comandamento Non uccidere: La pena,
oltre che a difendere lordine pubblico e a tutelare la sicurezza delle per-
sone, mira ad uno scopo medicinale: nella misura del possibile, essa deve
contribuire alla correzione del colpevole. Linsegnamento tradizionale
della Chiesa non esclude, supposto il pieno accertamento dellidentit e
della responsabilit del colpevole, il ricorso alla pena di morte, quando
questa fosse lunica via praticabile per difendere efficacemente dallag-
gressore ingiusto la vita di esseri umani. Se invece i mezzi incruenti sono
sufficienti per difendere dallaggressore e per proteggere la sicurezza
delle persone, lautorit si limiter a questi mezzi, poich essi sono me-
glio rispondenti alle condizioni concrete del bene comune e sono pi
conformi alla dignit della persona umana. Oggi, infatti, a seguito delle
possibilit di cui lo Stato dispone per reprimere efficacemente il crimine
rendendo inoffensivo colui che lha commesso, senza togliergli definiti-
vamente la possibilit di redimersi, i casi di assoluta necessit di sop-
pressione del reo sono ormai molto rari, se non addirittura praticamente
inesistenti. Silvia Iovine
UCRAINA: STORICO ACCORDO CON LUE
Una giornata storica quella del 27 Giugno 2014 dove lUcraina nel corso
del consiglio europeo a Bruxelles ha firmato la parte economica dellac-
cordo di associazione con lUnione Europea che prevede cooperazione
in politica estera, energia, riforme della giustizia e misure commerciali.
Petro Poroshenko, presidente ucraino, raggiante per questo accordo
epocale di partenariato tra Ucraina ed Europa che porter alla creazione
di una zona di libero scambio tra Unione europea e Kiev. Sono sicuro
che con questa mia prima visita allassemblea parlamentare del Consiglio
dEuropa e poi a Bruxelles, quando sar firmato laccordo di associa-
zione con lUnione Europea, si dar un nuovo impulso alla riforme e si
far emergere il carattere europeo dellUcraina. Sar una giornata storica
per noi ucraini e per il mondo intero. Non mancano per i risvolti tesi
con la Russia che tramite lambasciatore russo inviato presso la UE, Vla-
dimir Chizhov ha avvertito che la prevista firma dellUcraina di un ac-
cordo di libero scambio con lUnione europea porter conseguenze,
comprese le tariffe pi elevate in quanto a suo parere laccordo di asso-
ciazione violerebbe gli accordi commerciali di Kiev con Mosca. Inoltre,
Chizhov ha detto che saranno sicuramente prese in considerazione altre
misure di ritorsione in caso di influenza negativa, compresa luso del-
lorganizzazione mondiale del commercio per risolvere le controversie
con Kiev. Un avvertimento simile stata fatta anche da Sergey Glazyev,
un advisor economico Russo del presidente Vladimir Putin. Per
lUcraina, la firma dellaccordo un suicidio economico, ha detto Ser-
gey Glazyev, ha avvertito che le conseguenze saranno unacuta svaluta-
zione della moneta, uninflazione alle stelle e degli standard di vita pi
bassi. Il presidente ucraino supportato dalloccidente, Petro Poroshenko,
ha invece firmato la parte economica del contratto lo scorso 27 Giugno.
Benvenuta Ucraina! Isacco Cicala
LA SPAGNA HA UN NUOVO RE
A Madrid si svolta la cerimonia di giuramento del nuovo re di Spagna
Felipe VI ha ricevuto dal padre Juan Carlos, la fusciacca rossa di Capi-
tano generale degli eserciti di aria, terra e mare. Il nuovo monarca
46enne, in base alla Costituzione, infatti capo delle forze armate e capo
dello Stato. Dopo limposizione della fascia, avvenuta alla presenza dei
comandanti dei tre eserciti, della moglie Letizia, della madre Sofia, delle
infante Leonor e Sofia e della sorella Elena di Borbone, Felipe VI si re-
cato in Parlamento per la proclamazione formale davanti alle Corti ge-
nerali dove erano presenti 325 deputati e 259 senatori riuniti in seduta
comune, e dove lo aspettava il primo ministro conservatore Mariano
Rajoy. Qui Felipe VI ha tenuto il suo primo discorso da re di Spagna e
ha giurato sulla Costituzione. Nessun uomo vale pi di un altro, se non
fa pi di un altro. Con questa citazione dello scrittore spagnolo Miguel
de Cervantes, il nuovo re di Spagna Felipe VI ha concluso il suo discorso
in Parlamento. Ha aggiunto: Sono felice di essere spagnolo e niente mi
onorerebbe di pi del rendere gli spagnoli fieri del loro nuovo re. As-
sieme al titolo di re di Spagna, Felipe VI ha ereditato dal padre Juan Car-
los anche quello di marchese di Oristano, come riporta il quotidiano on
line Linkoristano citando il docente dellUniversit di Sassari Raimondo
Zucca. Il titolo ricorda lultima sconfitta subita nel 1410 dai sardi contro
gli aragonesi, e sui social network la cosa viene commentata in modo
non sempre benevolo. In ogni decreto sottoscritto da re Juan Carlos - ha
spiegato Zucca - il titolo di marchese di Oristano sempre compreso as-
sieme agli altri, e cos sar ora per Felipe VI. Gabriella Di Luzio
COME ATTUARE LA TOBIN TAX?
Dopo 40 anni dallapparizione della Tobin Tax, la proposta dellecono-
mista americano James Tobin, che le ha dato il nome, sta per iniziare un
tentativo di governance del sistema finanziario. Il succitato economista
statunitense present questa tassa nel 1978, ma il suo abbozzo fu fatto
nel 1972. Leconomista Tobin aveva come obiettivo con la sua proposta
di gettare qualche granello di sabbia neglingranaggi di un sistema mo-
netario internazionale eccessivamente efficiente, parola con cui Tobin
voleva intendere semplicit del meccanismo, ma non la sua bont
in termini morali. Tobin per restituire pi vigore alle politiche nazionali
immaginava dintrodurre a livello internazionale una tassa dell1% sul-
lammontare di tutte le conversioni da una valuta allaltra in modo da
scoraggiare i movimenti di vendita e di riacquisto della medesima valuta.
Insomma una tassa non sui movimenti finanziari tout court, bens sulle
transazioni volontarie. Il suddetto economista americano si proponeva
di aumentare la segmentazione finanziaria tra nazioni o tra aree valutarie
omogenee, per es. la U.E. con leuro. Purtroppo nei decenni scorsi i
grandi Stati e le istituzioni internazionali hanno imboccato una strada di-
versa con la deregolamentazione dei mercati finanziari e la liberalizza-
zione dei flussi internazionali di capitale. La Tobin Tax viene sostenuta
nella nostra epoca, perch, tassando le transazioni finanziarie, il sistema
finanziario, che ha beneficiato dingenti risorse pubbliche negli ultimi
anni, possa direttamente finanziare il suo stesso salvataggio, contri-
buendo ad alleggerire la tassazione sul lavoro e sui consumi alle famiglie.
E noto che il Parlamento europeo ha approvato una proposta di Direttiva
su un Sistema comune di tassazione delle transazioni finanziarie. I
media hanno subito impropriamente definito questo Sistema comune di
tassazione come Tobin Tax. Purtroppo, perch si realizzi la proposta di
Tobin, cio la tassazione degli scambi internazionali di valuta, neces-
sario che moltissimi Paesi aderiscano al sistema suddetto accettando le
norme di coordinamento. Ci appare prematuro per la contrariet di al-
cuni grandi Paesi. LEuropa politica in questo periodo tenta di unificare
e coordinare le politiche nazionali in ordine alla tassazione delle transa-
zioni finanziarie e cerca di evitare che forme diversificate di tassazione
possano alterare lequilibrio del mercato unico finanziario. Ritengo che
per fare ununica politica economica europea sia necessario realizzare
tempestivamente lunione politica di tutti i 28 Paesi europei,cio costi-
tuendo la Federazione degli Stati europei. Mario Coletti
PER UN MONDO PI SOSTENIBILE E SOLIDALE
stato recentemente pubblicato, sul sito della Pontificia Accademia delle
Scienze (www.casinapioiv.va), il testo di un seminario, svoltosi durante
lestate in Vaticano, sul tema della sostenibilit delle attivit umane in
rapporto agli equilibri dellambiente naturale. Il documento tenta di dare
una risposta ad alcune domande ineludibili per il nostro futuro. I rapporti
dellumanit con lambiente sono sostenibili, nonostante la crescita espo-
nenziale delle attivit economiche e della popolazione del pianeta? La co-
noscenza potr ridurre la dipendenza delluomo dalla natura? Nel
prossimo futuro potr continuare la crescita economica globale che si
avuta negli ultimi decenni? Qual lo stato della persona umana in un
mondo dove predomina la tecnologia? In relazione a queste basilari do-
mande, gli accademici hanno anche approfondito la riflessione sulle pro-
blematiche dellinclusione sociale: disuguaglianze, corruzione,
ingiustizia, fame, cambiamenti climatici. Alcuni problemi si legge nel
documento sono stati esacerbati dal fatto che, attualmente, lattivit
economica misurata solo in termini di prodotto interno lordo (PIL) e
non tiene conto del degrado della Terra, n delle ingiuste disuguaglianze
tra Paesi e allinterno di ciascun Paese. I divari tra ricchi e poveri sono
inaccettabili, affermano gli accademici. Basti pensare che il 50 per cento
dellenergia disponibile viene utilizzata da meno di un miliardo di persone,
laddove gli impatti negativi sullambiente colpiscono tre miliardi di per-
sone. Alcuni identificano i problemi ambientali con la crescita della po-
polazione sottolinea il documento vaticano , altri con forme errate di
crescita economica. Ci sono quelli che ritengono un problema ambientale
linquinamento urbano nelle economie emergenti; altri si riferiscono alle
condizioni di povert in cui si vive nei paesi pi poveri del mondo. Ogni
punto di vista corretto, sostengono gli studiosi: non si pu dire che esi-
stano singoli problemi ambientali, ma una vasta serie di problemi inter-
connessi, alcuni gi attuali, altri che costituiscono potenziali rischi per il
futuro. Si tratta, senza dubbio, di un documento che viene a supportare,
con loggettivit dellanalisi scientifica, la presa di posizione di Papa Fran-
cesco contro la globalizzazione dellindifferenza e leconomia del-
lesclusione, che caratterizzano il mondo contemporaneo. Riaffermando,
con ineludibile evidenza, che sostenibilit ambientale e solidariet sociale
sono due facce di una stessa medaglia. Carmen Galoppo
Ci sono luoghi dove il sapore della cul-
tura sembra rimanere impresso su ogni
cosa restando cos come sono. Sentono
lepoca che vivono, ma non si fanno
condizionare dal suo transito. Manten-
gono un legame con un mondo lingui-
stico e letterario che, pur avendo
origini molto antiche, si rinnova nel
presente di chi lo incontra. Uno di que-
sti spazi lIstituto per lOriente Carlo
Alfonso Nallino, che dal 1921 stato
fondato nella citt di Roma quando
unlite di studiosi ed Ambasciatori
sensibili al valore della divulgazione
della cultura estera in Italia hanno dato
delle mura ad un centro operativo
nellarea del Vicino e del Medio
Oriente. Il nome che questo Istituto
porta dal 1982 viene da uno dei pi
grandi orientalisti italiani che ne stato
il promotore, Carlo Alfonso Nallino.
La figlia di questi, Maria, ha aggiunto
al corpo dellIstituto una biblioteca,
nella quale fosse possibile consultare i
pilastri letterari o grammaticali delle
lingue del Middle East ossia larabo
classico, il turco ed il persiano. LIpo-
can rimane dal 1953 un Ente Morale
senza fine di lucro e nel corso degli
anni ha trovato il sostegno di diversi
Ministeri. Se si entra nella penombra
delle ampie sale dellIstituto che sono
gremite di testi antichi e moderni, si
comprende che larduo lavoro di cata-
logazione e di traduzione stato per-
petrato negli anni, ed ancora attivo
grazie alla professionalit dei Respon-
sabili e dei Docenti che vi sono coin-
volti. Tappa inevitabile e culla dei
luminari delle Universit come la
CaFoscari di Venezia o lOrientale di
Napoli e di Roma, il Nallino parla e
scrive attraverso lopera di Professori
e traduttori come Isabella Camera
DAfflito, Carlo Lo Jacono, Daniela
Amaldi, Luigi Piemontese e Rouda
Mediouni. LOriente Moderno la rivi-
sta letteraria dellIstituto diretta dal
Professore Carlo Lo Jacono che stata
fondata nel 1923 dallo stesso Nallino.
Questa rivista pubblica nelle principali
lingue del mondo articoli scientifici re-
lativi a materie socio-politiche, artisti-
che e letterarie dei Paesi Medio
orientali, cos come documenti, notizie
sulla ricerca in Italia, trattati, dichiara-
zioni, ed infine recensioni di opere
orientalistiche. Oltre a ci, il Nallino
ospita conferenze e dibattiti diretti da
Professori ed esperti delle discipline
interessate, tutti possono avervi ac-
cesso gratuitamente per il solo fine
della conoscenza. Tra laltro, chiunque
volesse imparare larabo o la lingua
turca, trover allIpocan unottima pa-
lestra di apprendimento. Elena Rossi
I.P.O.C.A.N. DAL 1921, LORIENTE A ROMA
ACCADEMIA DEGITTO A ROMA
Nulla da invidiare allInstitut Du Monde Arabe di Parigi, LAccademia DEgitto
di Roma un istituto-museo di promozione e divulgazione della cultura araba,
egiziana ed africana in Italia. Fondato nel 1929 nel cuore di Villa Borghese, ledi-
ficio stato spostato negli anni 60 in Via Omero 4, alle spalle della Villa Bor-
ghese. A seguito di un anno di fermo dovuto dallo scoppio della Rivoluzione in
Egitto, nel gennaio 2011, oggi, dopo due anni di ristrutturazione, ancor pi
ampio e luminoso. Obiettivo dellAccademia fare conoscere la cultura egiziana
ed africana in Italia, ampliando i rapporti e le prospettive di lavoro in ambito ar-
tistico con gli enti e le istituzioni italiani. Una ricchezza che proviene dalla storia
antica e dalle espressioni dellarte contemporanea. Allinterno c un Museo Egi-
zio - immancabile fiore allocchiello del Paese - una Biblioteca, una galleria per-
manente ed una sala-conferenze. Ci sono anche degli studios per ospitare gli
artisti egiziani che decidono di soggiornare in Italia. La forza di questo luogo si
manifesta in ogni concerto, mostra o incontro letterario che svela artisti arabi cos
come italiani. Non sono solo gli orientalisti o gli studiosi ad esserne sedotti. Chiun-
que attratto dallAccademia e pu trarre giovamento nel frequentarla. Leffi-
cienza alla base dellorganizzazione della struttura. Ogni evento studiato con
anticipo e rientra in un programma annuale che riporta date ed eventi. Cosa ancor
pi interessante, al vertice di questa grande piattaforma architettonica di cultura
Medio-orientale c una donna: la Dott.ssa Gihane Zaki. Di origine egiziana, la
Zaki stata candidata lo scorso anno come Ministro della Cultura in Egitto, da
sempre attiva nelle attivit di promozione ed interscambio culturale, assieme ad
una valida equipe ha sviluppato innumerevoli attivit. Tutte le iniziative che ha
promosso, hanno avuto un successo considerevole. Lo scambio, tra queste mura,
non avviene solo nellinterazione tra diversi artisti, ma anche nella partecipazione
degli spettatori. Elena Rossi
LATTUALIT, pag. 4 N. 9 SETTEMBRE 2014 TEMATICHE ETICO-SOCIALI
(segue da pag. 1) Lo stalker un fallito
(segue da pag. 1) Analisi di una guerra
(segue da pag. 1) Truffe sul federalismo
PERUGIA: PREFETTO RIMOSSO. RIFLESSIONE
Perugia, il caso a tutti noto, a seguito delle dichiarazioni certamente un po troppo colorite del Prefetto
Antonio Reppucci, che riportiamo integralmente: Se una madre non si accorge che il figlio si droga ha fallito,
si deve solo suicidare; il tutto in una conferenza stampa insieme alle autorit locali della citt dove fu uccisa
la povera Meredith. Dichiarazioni ritenute inopportune dal Ministro dellInterno Angelino Alfano che ha deciso,
dintesa con il Premier, di rimuovere lalto Funzionario. La riflessione di Reppucci, che specifica di aver va-
lutato come genitore, si sposta giustamente anche sul ruolo delle Forze dellOrdine: Non possono fare da ba-
danti e tutori alle famiglie. A parte il linguaggio probabilmente eccessivo dellalto Funzionario, che prima di
Perugia stato Prefetto in Calabria nelle difficili province di Cosenza e Catanzaro, comportandosi in modo en-
comiabile, va detto che il suo stato solo un invito a fare squadra, a fare sistema. Ho voluto invitare, ha ag-
giunto Reppucci, a difendere Perugia; a fare gioco di squadra tutti insieme, con Magistratura e Forze di Polizia
che fanno gi un lavoro egregio. A loro si devono unire per anche le forze della societ civile, compresa la
famiglia. Bisogna fare attenzione ai rapporti con i figli ha concluso il Prefetto per non sentire dopo il peso
di un fallimento. Ma qual la reale situazione di Perugia? Ce la racconta il giornalista Antonio Libonati in
un articolo su AGORA VOX: Perugia ormai la capitale della droga. In qualunque altra regione o provincia
del Nord e del Sud i morti per overdose scendono anno dopo anno e qui invece salgono. Nel 2011 il capoluogo
umbro ha raggiunto il non invidiabile primato europeo del consumo di eroina. Corso Garibaldi, Via dei Priori,
Parco Santa Giuliana, Parco del Pellini, Piazza Grimana, Arco di Porta Pesa, Corso Bersaglieri, la Stazione,
sono solo alcune delle piazze di spaccio a Perugia. Ma il punto nevralgico il centro della citt, proprio davanti
al Duomo, dove pu capitare che i pusher ti offrano direttamente la droga, per poi vendertela nei vicoli l
vicino. La citt letteralmente assediata dagli spacciatori, e non si esagera. La Polizia calcola che ogni giorno
a Perugia venga spacciato oltre mezzo chilo di eroina al giorno, e che siano pi di 500 gli spacciatori quoti-
dianamente attivi su piazza, per lo pi tunisini. Quando arriva la sera, a Perugia c il coprifuoco, la gente si
chiude dentro casa. I residenti vanno via, lasciando il centro in mano ai tunisini. Da cronisti liberi diciamo
subito che il problema politico, perch il decreto svuota carceri che ha ridotto la pena per lo spaccio di lieve
entit, senza nessuna distinzione tra droghe leggere e pesanti, fa s che uno spacciatore, anche se
con svariati precedenti penali e pure se colto in flagranza di reato, pu essere assegnato ai do-
miciliari o essere al massimo obbligato alla firma quotidiana in Commissariato di PS o Ca-
rabinieri. Siccome per la maggior parte di questi pusher, spesso di origine straniera, non
ha una casa adeguata, lunica misura che il Giudice pu applicare quella della presen-
tazione alla Polizia, ma una misura sulla carta perch, tranne casi rarissimi, la persona
non si presenta alla Polizia e comunque, anche se si presenta regolarmente a firmare, con-
tinua a spacciare. Infine, concludendo, auspichiamo che si rafforzi sia il quadro normativo
antimafia sia lerogazione di risorse alle Forze dellOrdine per fronteggiare le grandi orga-
nizzazioni criminali sempre pi agguerrite, ponendoci anche la domanda se la nostra classe
politica sapr operare finalmente nel senso giusto, oppure preferir mandare a casa chi ha il co-
raggio di denunciare le carenze del sistema? Raffaele Vacca
ALLARME PER LE ECOMAFIE! LEGAMBIENTE PRESENTA IL RAPPORTO DEL 2014
Le infrazioni in massima parte hanno riguardato il settore agroalimentare: ben il 25% del totale, con 9.540 reati,
pi del doppio del 2012 quando erano 4.173. Il 22% delle infrazioni ha interessato invece la fauna, il 15% i ri-
fiuti e il 14% il ciclo del cemento. Il fatturato sempre altissimo nonostante la crisi, ha sfiorato i 15 miliardi di
euro grazie al coinvolgimento di numerosi clan (ben 321) che per i loro traffici hanno potuto contare spesso
sullaiuto di funzionari e dipendenti pubblici consenzienti o decisamente disonesti che hanno semplificato iter
e processi autorizzativi in cambio di sostanziose mazzette. E se laggressione ai beni comuni continua senza
sosta e senza troppi scossoni, cambia la geografia degli ecocrimini, sempre pi insofferente ai confini territoriali
e amministrativi (sia regionali che nazionali o internazionali), cos come mutano le strategie criminali e i
modus operandi. I rifiuti, ad esempio, non finiscono solo sotto terra, ma anche nei circuiti del riciclo in nero
o del finto riciclo, vale a dire i soldi incanalati nei circuiti finanziari internazionali. Ci troviamo, quindi, di fronte
ad una imprenditoria ecocriminale, caratterizzata da un vivace dinamismo, a cui fa da contraltare limmobilismo
della politica nazionale: nel nostro Paese vige ancora una legislazione a tutela dellambiente del tutto inade-
guata, a carattere sostanzialmente contravvenzionale e basata su una vecchia impostazione che riconosce mas-
simamente le ragioni delleconomia tralasciando i costi ambientali, sanitari e sociali. Il disegno di legge sui
reati ambientali approvato alla Camera e la gestazione in Parlamento di un disegno di legge sulla corruzione
sono iter necessari e a nostro avviso non pi rinviabili. Invece, ancora una volta, sono bloccati. E gli inquinatori
festeggiano, perch senza lapprovazione della legge che inserisce i reati ambientali nel Codice Penale sar dif-
ficile istituire inchieste e colpire gli eco criminali che nonostante i danni pesantissimi inferti alla comunit e
allambiente continueranno a farla franca. Raffaele Vacca
PREMIO INTERNAZIONALE KOUROS: ECCELLENZE SOTTO LE STELLE
Roma - Si tenuta nella splendida cornice di Villa Dino sullAppia Antica, la cerimonia di consegna del pre-
stigioso Premio Internazionale Kouros 2014, promosso dallIstituto Europeo di cultura politica Italide, in-
sieme alla Fondazione Calabria Roma Europa (CRE), e istituito nel 2007 con il patrocinio del Ministero dei
Beni Culturali. La serata, presentata da Michele Cucuzza e Camilla Nata, sulle note musicali eseguite dalla band
del maestro Alberto Laurenti, ha visto premiate quelle personalit che per utilizzare le parole di Antonella
Freno, Presidentessa di Italide, e di Domenico Naccari, Presidente della Fondazione CRE hanno promosso
e promuovono, nel quotidiano, condizioni di eccellenza culturale, umana e professionale, evidenziando ed
esaltando il ruolo strategico del Mediterraneo in Europa e contribuendo a costruire la via del progresso e della
coesione sociale, dellinnovazione e della pace, coniugando impegno e talento, bellezza e semplicit, valori e
passione. Alla kermesse ha preso parte anche il Presidente dellAssociazione Ipse Dixit delegazione romana
dellAccademia del peperoncino, accompagnato da alcuni consiglieri della stessa. Tra i premiati: Enzo Iaco-
pino, Presidente Nazionale dellOrdine dei Giornalisti, che ha sensibilizzato lillustre platea sulla difficile at-
tuale situazione della categoria, con particolare riferimento ai numerosi giovani precari; Padre Giulio Cipollone,
docente di storia medievale alla Pontificia Universit Gregoriana; Alberto Liguori, Componente del Consiglio
Superiore della Magistratura; Cosimo Ferri Sottosegretario alla Giustizia; Susanna Petruni, Vicedirettore Tg1
Rai; Rosanna Mani, Sorrisi e Canzoni Tv; Beniamino Quintieri, Presidente Fondazione Manlio Masi; Gianluca
Oricchio, Direttore Generale del Campus Biomedico di Roma;Eugenio Gaudio, Presidente Conferenza Presidi
di Facolta di Medicina italiane; Andrea Frustaci, Dipartimento di Scienze cardio vascolari dellUniversit La
Sapienza; Francesco Schittulli, Presidente nazionale Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori; Anna Caparra,
Universit La Sapienza; Daria Pesce, Console Onorario del Portogallo; Hassan Abouyoub, Ambasciatore del
Marocco in Italia; Gianluca Giovannucci, Presidente European University College Association e Beatrice Lo-
renzin, Ministro della Salute che ha annunciato listituzione di una cabina di monitoraggio sullattuazione del
Patto della salute. Particolare commozione si provata al momento della premiazione alla memoria dellavv.
Mario Stancati, ex Sindaco di Cosenza, scomparso il 16 giugno scorso. A ritirare il premio suo figlio, lavv.
Giampiero Stancati che ha avuto modo di menzionare i meriti ed il bellissimo carattere del padre che si di-
stinto nella sua vita oltre che per essere stato un ottimo amministratore anche per i rapporti cordiali intrattenuti
con maggioranza e minoranza nel corso del suo mandato e, in generale, con tutti. A testimoniare ci, importanti
le attestazioni di stima dellon. Giampaolo Chiappetta e dellamico di sempre, Francesco Pichierri. Tutti i
premi sono stati interamente realizzati dal Maestro orafo crotonese Michele Affidato. Antonio Bartalotta
OGGI SI COMUNICA TRAMITE WEB
Maria Rosaria Gagliarde (Benevento, 1978) ha unesperienza professionale di Web designer e Blogger Gra-
fica pubblicitaria. Attualmente lavora per la realizzazione di siti internet e per lo sviluppo e la promozione del
territorio sannita. Ci ha rilasciato un intervista su alcuni aspetti dellinformatica nei tempi moderni. D. Come
avviene oggi la comunicazione tramite web? R. Internet la pi grande rete telematica mondiale e collega
diversi milioni di computer. Quindi di riflesso la comunicazione oggi avviene tramite web. Siamo perenne-
mente connessi a casa, al lavoro, in palestra, ed oggi si comunica tramite web da un capo all altro del mondo.
D. Come si sono evolute le nuove tecnologie informatiche? R. Negli ultimi venti anni le tecnologie infor-
matiche sono state interessate da un processo di sviluppo che ha pochi precedenti nella storia dell umanit.
Sono stati introdotti sul mercato i PC, prima quelli da tavolo e poi quelli portatili, si resa disponibile una rete
(Internet) per comunicare con milioni di soggetti a distanza e per accedere a fonti d informazioni in precedenza
difficilmente consultabili. Pi recentemente, i telefoni cellulari sono diventati strumenti per la comunicazione
digitale; anchessi consentono di navigare in rete, di chattare con i propri amici. D. I bambini e il PC.
Come vede questo rapporto? R. Il computer pu rivelarsi un utile ausilio tecnologico sia per i bambini che
apprendono normalmente, ottimizzando le loro potenzialit, sia per i bambini che presentano delle difficolt
(handicap e disturbi dell apprendimento) con la possibilit di integrare e sostenere lapprendimento. In molti
casi il computer e i software didattici di buona qualit possono rivelarsi molto utili. D. In che modo interven-
gono gli hacker, i pirati informatici? R. In origine, il termine hacker non aveva una connotazione negativa:
identificava i programmatori o gli esperti informatici che, grazie alle loro conoscenze, erano in grado di scri-
vere nuovi software in tempi rapidi o di modificare software esistenti rendendo disponibili nuove funzioni. Il
termine hacking ha accompagnato lo sviluppo delle tecnologie dell informazione. Nel settore tecnico lo si
pu definire come studio dei sistemi informatici (al fine di potenziarne capacit e funzioni). Chi fa hacking
viene chiamato hacker. Si pu denunciare alle autorit competenti (Carabinieri, Polizia di Stato, Polizia Postale,
Polizia delle Comunicazioni ) i reati telematici nei campi che seguono: 1) Problemi di traffico telefonico con-
nessi a dialer, 2) E-Commerce (acquisto), 3) E-Commerce (vendita), 4) Intrusione informatica, 5) Pishing, 6)
Illecito utilizzo di carte di credito on-line, 7) Diffamazione via e-mail, forum, blog o siti web. Vincenzo Maio
PRESENZE VIVE NELLA STORIA E NELLARTE
La sezione Uciim di Roma Trastevere stata promotrice di una bella giornata culturale per soci ed amici.
Anagni, Alatri e la Certosa di Trisulti ,le mete prescelte, localit del Lazio, particolarmente note per il loro va-
lore storico, artistico e religioso. Anagni la cittadina famosa per aver dato i natali a quattro Papi, tra cui In-
nocenzo III, Bonifacio VIII, schiaffo di Anagni nelle competizioni di potere politico tra famiglie dominanti.
La Cattedrale, del 1074, domina nella parte alta della citt. Linterno a tre navate, la Cripta e il pavimento in
mosaico, sono del Maestro Cosimo e dei suoi figli Luca e Iacopo. Gli affreschi delle pareti risalgono al Due-
cento, cos pure il palazzo di Bonifacio VIII e il palazzo comunale ed altri edifici risalenti al Medioevo. La
visita continuata nella citt di Alatri. Abbiamo attraversato il centro storico con le sue belle chiese e palazzi
famosi. Luogo di incontri e di pellegrinaggi la chiesa di Santa Maria Maggiore nel cui Tabernacolo si cu-
stodisce il miracolo eucaristico dellOstia incarnata. Costeggiando le Mura ciclopiche, dallAcropoli, ab-
biamo ammirato limmensa Pianura di Alatri la cui trasparente aria pura ha sollecitato il nostro appetito
assecondato da un ottimo pranzo locale. Il pomeriggio stato dedicato alla visita della Certosa di Trisulti.
Angela Abozzi
stata cos ben ordita e manovrata che nel 2001 la Sinistreria e la Lega (i
gruppi in cui si sono piazzati i peggiori sessantottini, la peggio gio-
vent, parassiti e mestatori sociali) hanno approvato il il sic Titolo V
della Costituzione: linsieme letale delle norme che hanno dato il via allo
strapotere regionale e alle truffe locali per assenza di controllo dello
Stato. E inoltre, ci che i nostri ipocritissimi politicanti accuratamente oc-
cultano, anche ad una enorme voragine dei conti e al processo di sfalda-
mento della Nazione. Basti pensare, quale esempio plateale della loro
profonda turpitudine, che, con la riforma del Titolo V, le Regioni sono
state dotate perfino della possibilit di condurre una propria politica
estera: cosa che, per indispensabile coesione e saldezza dello Stato, non
avviene in nessuno Stato del mondo e soprattutto in nessuno degli Stati
federali dove, solo ad alcune Regioni periferiche ben definite viene con-
cesso di condurre parziali intese, non con un altro Stato ma con la Re-
gione confinante e appartenente ad un altro Stato, al solo fine di facilitare
i transiti giornalieri dei lavoratori e delle merci primarie deperibili. Nul-
laltro. Qualsiasi altra questione assolutamente riservata allo Stato. In-
vece con la legge costituzionale (criminale) imposta dalla Sinistreria e
dalla Lega, lItalia stata trasformata di colpo in un insieme di venti sta-
terelli ridicoli (ma con carissime ambascerie pagate dalla Nazione a
vantaggio di vacanze gratuite per politici spudorati); staterelli pronti a
ergersi come nemici dello Stato e a loro volta sodali o nemici tra loro a
seconda delle loro immediate, torbide convenienze: una macabra riedi-
zione dellItalietta scempiata dellOttocento. Cio quanto di pi lontano
dagli ideali del grande Gaetano Salvemini e del Cattaneo, oggi da troppi
mestatori elevato a guru dellAutonimismo. Cattaneo osservava invece che
...la Patria (lItalia) come la madre, della quale il figlio non pu parlare
come daltra donna... e criticava aspramente quel vizio tutto italiano...al
cospetto delli stranieri...di parlar male del suo Paese quasi per escande-
scenza di amor patrio. Ma tant. La dabbenaggine in politica, sicuro via-
tico dadulazione, passivit e sottomissione, conduce a becere illusioni;
come quella di farsi mentenere dagli altri con il Turismo: cio mostrando
non la bellezza e la grandezza dellarte e delle opere pubbliche realizzate,
ma il cadavere della nonna (J. Joice). Ferruccio Ciavatta
meno grandi, oligarchie, lobby, massonerie, Hitler, Stalin, Saddam, lin-
terminabile conflitto tra Palestina e Israele. Fino ad arrivare alla piccola
realt quotidiana, in cui anche i pesci piccoli, per cos dire, sentono il
bisogno di sottomettere il prossimo in qualsiasi modo: dal dispotico da-
tore di lavoro fino al marito violento, in genere si tratta di soggetti fru-
strati e falliti, che non riescono a sentirsi realizzati in altri modi. La
necessit di schiacciare la dignit, e spesso anche la vita, dei nostri simili
ormai ben pi importante della volont di capire, di ammettere i propri
difetti e di sforzarsi per inserirsi in un ambiente sociale. Tra le numerose
forme di violenza, una delle pi odiose quella nei confronti delle
donne. Tecnologia, medicina, evoluzione culturale, democrazia (quella
vera, non di facciata), codici civili, costituzioni e buon senso non hanno
ancora cancellato unidiota mentalit maschilista che in molti casi fa-
rebbe invidia ai peggiori integralisti islamici. La pretesa superiorit ma-
schile ha fornito il pretesto per continue persecuzioni e violenze nei
confronti delle donne. Violenze che sembrano aumentare di pari passo
con il cosiddetto progresso. Come tutti i fenomeni umani ha molte sfu-
mature: lo stalker pu essere uno sconosciuto spasimante o un violen-
tatore che segue la sua vittima e la studia per molto tempo. Fino al pi
classico degli stalker, lindividuo, gi assillante e violento per natura,
che proprio per questo viene lasciato dal partner. In questi casi il nostro
codice penale prevede punizioni che variano caso per caso. Di solito lo
stalker perseguita la vittima con atti di violenza e minaccia. Tali atti de-
vono essere ripetuti e la vittima, a causa delle persecuzioni, deve essere
costretta a cambiare le sue abitudini di vita.
Emiliano Federico Caruso
aveva il posto della parola. Certe scene non dovrebbero viverle i bambini
della Palestina cos come non dovrebbero assistervi i bambini di Israele,
cos come non dovrebbero vederle i nostri figli seduti sul divanetto delle
cucine italiane. La guerra una sconfitta e basta, per chi perde, e per chi
crede di aver vinto. Certo, il Novecento, quel secolo nel quale si sono
fatte pi conquiste di tutti gli altri secoli precedenti messi assieme, il pro-
gresso tecnologico, la matematica superiore, la ratificazione ufficiale che
non esiste una verit oggettiva ma tante verit soggettive, la finitudine
delluniverso infinito e la relativit della fisica, laccertamento scientifico
delle passioni che albergano dentro luomo, la dimostrazione di come
fatti avvenuti nella fanciullezza vadano a condizionare irreversibilmente
la personalit umana, e tanto altro, sono state fatte a carissimo prezzo:
due guerre mondiali che hanno devastato luomo non soltanto nei suoi
oggetti materiali, ma nella ragione e nel sentimento. Quasi che questa
corsa sfrenata delluomo abbia avuto un contraccolpo mondiale talmente
forte da dover pagare un tributo di sangue e di morte per lottenimento
delloggetto del desiderio: il progresso che oggi stiamo vivendo. Ed il
tributo pi grande stato pagato dal popolo ebreo. Agli Ebrei non si per-
dona che Spinoza, che Marx, che Freud, che Einstein fossero ebrei. Gli
ebrei sono un misto fra lo scetticismo greco e lirriducibilit araba. C
un per. Si tratta di un popolo di indubbia intelligenza. Ma lintelligenza
(ce lo ha insegnato un certo Ges Cristo, ebreo anchegli), non deves-
sere per forza un motore attivo. Pu anche essere una forma di passivit
razionale. La pace, il valore pi civile che esista tra i valori che ci hanno
insegnato, una luce che nel momento in cui luomo
preso dal suo istinto di aggressivit, lo blocca per ri-
flettere e per ritornare a quella quiete divina, sia che
questo divino si chiami Dio, Allah, oppure Geova.
queso passo che vorremmo vedere compiere dal
popolo ebreo, non un dover vincere a tutti i costi per
rifarsi del passato, ma un perdere tirandosi indie-
tro in qualcosa, per trasformare quel loro bruttissimo
e subto passato in unopportunit di futuro roseo, che
mai e poi mai, neanche per i vincitori, ci potr essere se
basato su una guerra che vede il sangue di donne e bambini
versato. Adalgisa Biondi
ESTATE MUSICALE
A PARIGI
Una ricorrenza espressa in note, la
32esima Festa della Musica si svolge
ogni anno in Francia allarrivo della
stagione estiva. Ancora prima delle
Notti Bianche, dal 1 luglio si esibi-
scono musicisti dei diversi generi
musicali uniti dallamore per larte,
ed allo stesso tempo dalla protesta
per la precariet delle loro condizioni
lavorative. Levento stato creato
nel 1982, ai tempi della Presidenza
di Mitteran, dallallora Ministro
della Cultura Jack Lang e si diffuso
negli altri paesi dal 1985 grazie al-
lorganizzazione de lanno europeo
della musica. Con il supporto degli
enti statali come il palazzo dellEly-
se, la sede del Governo Francese ed
i diversi Ministeri, le strade, le
piazze, i vicoli ed i bistrot di Parigi
sono tutta unemissione di note.
Anche lIstituto del Mondo Arabo -
splendido edificio dedicato al Medio
Oriente - partecipa alla Festa propo-
nendo una miscellanea di note occi-
dentali ed orientali, con la
partecipazione di cantanti arabi spe-
cializzati nel rap come D.J. Masy o
il cantante algerino Didin. Fonda-
mentale, questa grande Festa musi-
cale gratuita per gli spettatori ed
aperta a tutti gli artisti che famosi o
no, possono parteciparvi esattamente
alla stessa maniera! La banda delle
guardie della Repubblica si esibisce
nei giardini dellElyse che restano
aperti ai visitatori; la stessa cosa
per il palazzo del Governo, dove
organizzata una grande festa con il
cantante Thomas Dutronc ed il can-
tante rap Giorgio. La musica classica
della Filarmonica si unisce al Jazz ed
al pop, mentre nelle stazioni metro si
possono ascoltare musicisti di ta-
lento che eseguono Mozart, Vivaldi e
Chopin. Mantenendo la sua raffina-
tezza con un carattere pi democra-
tico, la musica non unesclusiva
cittadina, ma arriva sino in ogni
dove, anche nei sobborghi urbani,
nelle carceri e negli ospedali. Gli ar-
tisti coinvolti sono felici della loro
facolt di espressione, eppure sono
consapevoli di dovere ancora lavo-
rare per tante altre acquisizioni, nella
la difesa della loro professione, nella
salvaguardia dei loro diritti di artisti
e di lavoratori. Elena Rossi
CINEMA
I FRATELLI
KARAMAZOV
Alcune considerazioni sul film I
fratelli Karamazov, di P. Ze-
lenka; con I. Trojan, I. Chmela,
M. Mysicka, D. Novotny, R.
Holub. Questo film uscito nella
Repubblica ceca nel 2008 arriva
al pubblico italiano grazie ad una
distribuzione indipendente solo
nel marzo del 2014. un grave ri-
tardo che ci dovrebbe far pensare.
Una compagnia teatrale ceca
viene chiamata a rappresentare la
riduzione teatrale del famoso ro-
manzo di Dostoevskij in Polonia
presso i locali di una fonderia an-
cora in attivit in occasione di un
festival internazionale. Le riprese
della prova generale dello spetta-
colo si intrecciano alle riprese
della fabbrica e degli operai; uno
di loro ha un figlio gravemente
infortunatosi cadendo da una im-
palcatura che alla fine muore. Il
padre aspetta la fine delle prove
per spararsi un colpo di pistola in
testa. Il film non da consigliare
solo per la maestria degli attori,
ma anche per il lavoro del regista
che non si limitato ad una rap-
presentazione della rappresenta-
zione, ma ha imbastito un
continuo dialogo tra realt e rap-
presentazione della realt fino al
punto del loro sconfinamento
(basti pensare al suicidio del-
loperaio). Non accettabile, in-
vece, la lettura nichilistica del
romanzo di Dostoevskij che in
maniera insistita si soffermava in-
torno alla questione dellesistenza
o meno di Dio (questione metafi-
sica pi che dostoevskiana) e su
una delle frasi meno felici del
grande romanziere russo: Se Dio
non c, tutto permesso. Per
non parlare dellaspetto a dir
poco caricaturale di Ala.
Stefano Valente
UNA DONNA DIRIGE IL FESTIVAL DI CARTAGINE
La 50esima edizione del Festival Internazionale di Cartagine - celebre rasse-
gna musicale ed artistica che ravviva le estati tunisine - questanno sar di-
retta da una donna. La prima volta nella storia del Festival. La Lei in
questione la cantante Sonia MBarek. Ad annunciarlo il Ministro della Cul-
tura in carica Mourad Sakli, unaltra grande acquisizione per la Tunisia che
sa del profumo dei gelsomini del post Ben Al. Quello che pi allieta che
dopo una serie di alti e bassi, il Festival rappresenta davvero una manifesta-
zione internazionale che libera e laica. Troppo spesso, infatti, le passate di-
rezioni, dalla prima datata 64, sono state il riflesso di una leadership
maschile. Il suo processo lungo ed tuttora in corso. Riguarda ogni cosa,
una classe politica che conta tante Ministre al governo ed un fare diverso
nellarte e nella cultura. MBarek esprime la sua felicit per lincarico otte-
nuto: Il mio augurio che Tunisi diventi una capitale culturale mondiale.
La storia di Sonia segnata da quella del suo paese. Bambina prodigio, a soli
9 anni si esibiva a Tunisi con un gruppo di musica tradizionale araba, a 12 era
in televisione con la canzone per bambini Raccontami pap. Nel 1987
scelta come migliore voce al Festival della canzone tunisina, nel 90 vince
quello internazionale di Hammamet e ripetutamente sale sul palco del magni-
fico anfiteatro di Cartagine alloccasione del Festival. Tantissimi gli interpreti
ed i musicisti arabi tra i quali Cheb Khaled, mentre lItalia porta la lirica a
Cartagine con il cantante Andrea Bocelli. Elena Rossi
LATTUALIT, pag. 5 N. 9 SETTEMBRE 2014 INIZIATIVE CULTURALI
(segue da pag. 1) Sempre attuale limpegno morale di Salvemini
VIAGGIO TRA LE ISOLE DI ACHILLE E DI ULISSE
Meraviglioso viaggio culturale in Albania Montenegro e Croazia, organizzato dalla prof. Flora Battiloro
presidente del Caff degli Artisti di Salerno, dal 18 al 25 luglio c.a. Il viaggio in pullman gran turismo
con partenza da Salerno alle ore quindici direzione Brindisi per limbarco, composto da una bella comi-
tiva di simpatiche persone di diverse estrazioni culturali, stato allietato dagli interventi della prof.ssa
Flora Battiloro, dalla signora Paola Di Filippo e dal Prof. Michele con le storielle spiritose. Prima
tappa, alle ore 19, la citt bianca di Ostuni ovvero la citt dei Trulli. Presenti, tra gli altri, anche il Prof.
Cosmo Sallustio Salvemini e la Prof.ssa Aurora Simone (editorialista e ricercatrice) Dopodich dire-
zione porto di Brindisi per limbarco verso lAlbania e pernottamento sul traghetto. Allindomani mattina
sbarco a Valona e dopo un accurato controllo dei passaporti, giro culturale della citt. La citt di Valona
centro amministrativo del distretto il secondo porto dellAlbania. Per la prima volta viene citata da
Tolomeo nel II sec. a.C. come citt-porto, con il nome di Aulona. Nellantichit la citt fu un nodo terreste
e marittimo, noto per il commercio del sale, del vino e delle olive. Nel Duecento fece parte del Regno
di Arberia. Durante il Medioevo fu un centro commerciale sviluppato. In questo periodo viene ricordata
per la lavorazione del ferro, delle armi, della seta e per lestrazione del bitume. Nel 1417 la citt occu-
pata dai Turchi. Il 28 Novembre 1912 lAssemblea Nazionale, ivi convocata con questo obiettivo, di-
chiar lindipendenza del paese e Valona fu la prima capitale dellAlbania indipendente. La citt sede
di una Universit, di due accademie (marina militare e aviazione), di tre musei. Presenti nel paese tre re-
ligioni: islamica, cristiana ortodossa e cristiana cattolica. Il viaggio proseguito per la cittadina di mare
Saranda con soggiorno e pernottamento di due giorni, durante i quali vengono visitati gli scavi archeo-
logici di Butrint; che nel 1992 diventato patrimonio dellUNESCO e nel 2001 stato nominato Parco
Nazionale. E seguita la visita alla localit dei laghetti Occhio Blu. Fa seguito il soggiorno con pernot-
tamento nella citt di Tirana. Essa, conta 421.286 abitanti ed la citt pi popolata dAlbania. Fondata
ufficialmente nel 1614, stata dichiarata la capitale dellAlbania nel 1920 dallAssemblea Costituzionale
Albanese. Tirana fu occupata nel XV secolo dallImpero turco-ottomano, e fu annessa - dopo la libera-
zione della dominazione turca (1912) - nel Regno dItalia. Tutte le passate dominazioni, a partire dallan-
tico Impero Romano in poi, in diverso modo, hanno influenzato la societ, la cultura, larte, larchitettura,
la religione e il diritto dei secoli successivi. Luogo centro della Repubblica Popolare Socialista dAlbania,
la citt oggi sta vivendo un periodo di grande e progressivo sviluppo economico, sociale e urbanistico,
con ledificazione e la sistemazione monumentale di parchi, edifici, compresa la ricostruzione degli edi-
fici religiosi, in modo particolare cristiani ortodossi, distrutti durante la dominazione turca e il regime co-
munista. La citt sede di istituzioni pubbliche, universit, e il centro della vita amministrativa, politica,
economica e culturale del paese. Molto interessante la visita nella citt universitaria di Tirana con per-
nottamento nellalbergo riservato ai docenti in visita culturale. Ottima cena nel ristorante da Andriano.
La gita proseguita con lattraversamento di Montenegro con meravigliosa vista sul mare, fino al rag-
giungimento della citt di Dubrovnik dove si pernottato per 3 giorni. Dubrovnik una citt della
Croazia meridionale di 42.641 abitanti, situata lungo la costa della Dalmazia. La citt, che ha lungamente
mantenuto la sua indipendenza, vanta un centro storico di particolare bellezza che figura nellelenco dei
patrimoni dellUNESCOe che le valso il soprannome di perla dellAdriatico. Il viaggio si concluso
con la visita alle Bocche di Cattaro. Le Bocche di Cattaro sono una serie di insenature della costa del mare
Adriatico del Montenegro, costituite da ampi valloni fra loro collegati che si inseriscono profondamente
nellentroterra. Caratterizzate da profondi bacini perfettamente riparati dal mare aperto, le bocche di Cat-
taro costituiscono uno dei migliori porti naturali del Mar Mediterraneo. Grazie a questa caratteristica, uni-
tamente alla facile difendibilit, per secoli i Veneti e poi lImpero Austro-ungarico hanno costituito una
munitissima quanto inespugnata base navale militare. Le bocche prendono il nome dalla citt di Cattaro,
in serbo Kotor. La gita terminata con limbarco Dubrovnik-Bari. Tutti soddisfatti, anche per tanta cul-
tura. Aurora Simone
ACCADEMIA DATE, CULTURA & SOCIET ALFONSO GRASSI
Come diceva il sociologo Alfred De Paz (Sociologia delle Arti):
riconoscere il significato storico-sociale dellarte significa
riconoscere che la produzione artistica venga considerata uno
degli aspetti dellattivit creatrice delluomo sociale, una forma
di conoscenza del mondo ed una maniera di esercitarvi unin-
fluenza e, quindi, di contribuire a trasformarlo. Cos, per es-
empio, per potersi avvicinare e cercare di comprendere larte
pittorica del Maestro Alfonso Grassi, occorre far ricorso a
specifiche correlazioni tra strutturalit della sua opera ed i
livelli extrartistici presenti nel suo contesto storico-socio-
culturale, quelli del XX sec., e soprattutto quelli legati alla
prima met del 900, con tutta la tristezza, la miseria delle
guerre mondiali. In base, a tali premesse - come ribadito nel-
lArt. 5 dello Statuto dellAccademia A. Grassi, fondata dal Maestro Grassi nel 1985 e rifondata dalla sot-
toscritta Raffaella Grassi, figlia dellArtista - la fondazione persegue, sempre pi, finalit di crescita umana
e culturale della comunit locale - e oltre - di sviluppo di coesione e di solidariet sociale. Essa intende,
pertanto, contribuire al progresso delle Belle Arti, delle Lettere e delle Scienze - anche come occasione di in-
contri, di dibattiti, di confronto di idee e di proposte tra Artisti, Saggisti, Scienziati e Cittadini, Enti ed Isti-
tuzioni Pubbliche e Private, con particolare riferimento al Mondo Universitario
Di qui, alcuni naturali gesti di solidariet che sono stati dettati e stimolati , per cos dire, da cotanto
amore e solo dal desiderio di poter realizzare, finalmente, quanto coltivato nel profondo del cuore. E, quindi,
ad esempio: la costruzione in Abruzzo, e pi precisamente ad Alfedena - Aquila, (allinterno della struttura
religiosa LOasi, realizzata da Don Bruno Campana e dedicata alla sorella Santina Campana - in via di
beatificazione) della Chiesetta dell Immacolata - a devozione dei miei genitori, Alfonso Grassi e Gina
Pandolfelli (2004) - arricchite ed illuminate da bellissime ed artistiche vetrate cattedrali, ispirate, grazie
alla bravura dei Fratelli Perotti, ad alcuni affreschi di mio padre; la donazione di un bonifico, a favore dellU-
NICEF per i bambini del Sud-Est Asiatico (Ruanda), colpiti dal maremoto (tsunami) del 2004; attivit di
solidariet, bonifici e pranzi natalizi, con spettacoli, a favore della Mensa dei poveri di San Francesco di
Salerno; la costruzione della Scuola Primaria Alfonso Grassi nel cuore dellAfrica nel Congo e pi pre-
cisamente nel villaggio di Ibamba (2007) comprendendo 6 aule complete di suppellettili, oltre lamplia-
mento con altre tre aule; la realizzazione di un pozzo, profondo 90 metri, in Nigeria dove sar realizzato
anche un Collegio femminile (primo bonifico consegnato il 27 giugno 2014, alla madre Superiora Alfonsa
Bove, dirigente di vari istituti e delegata in Africa); etc. A Salerno, per tornare a strutture pi vicine a noi sono
state realizzate molte attivit di solidariet, ma certamente le pi significative sono state le due Mostre dArte
tese a sostenere il Soccorso Amico di cui Presidente il Dott. Pippo Satriano.
La Mostra stata inaugurata alle ore 18.30, presso La Sala Rosa del Soccorso Amico dal Vice Sindaco
Salerno, Ass. alla P.I. Eva Avossa; Prolusione Critica del Prof. Luigi Crescibene. Interventi: On. Guido
Milanese; Prof. Cosmo Sallustio Salvemini, Direttore del periodico romano Lattualit; Prof. Dott.
Pippo Satriano. Madrina - Pittrice e scenografa, Niny Lo Vito Saluto & Conduzione - Raffaella Grassi
- Pres. Accademia A. Grassi Momenti Musicali: Dott. Vincenzo Pagliara (cantautore) & Laura Baldi
(cantante) Il tutto accompagnato da un gradevole Buffet.
ARTISTI PARTECIPANTI
Anna Avossa, Laura Bruno, Raffaella Cantillo, Concetta Carleo, Gelsomino Casula, Salvatore Damiano, Enzo
De Concilio, Mimma De Luca, Pino Della Monica, Giuseppe Giannattasio, Camilla Grasso, Raffaele Graziano,
Gian Luca Lancellotti, Pasquale Mastrangelo, Rosa Perrotta, Rolando Pisano, Piera Salomone, Elena Sa-
vokhina, Agata Senatore, Regina Senatore, Anna Sessa, Loredana Spirineo, Bruno Tarantino, Fiorentino Vairo.
Presidente dellAccademia A.Grassi Prof.ssa Raffaella Grassi
MESSAGGIO DAL SINDACO DI CEGLIE
Al Sen. Prof. Cosmo G. Sallustio Salvemini, Via Lorenzo il Magnifico -
00013 Fontenuova (Roma). Oggetto: Invio Catalogo dArte.
Ho il piacere di inviarLe copia del catalogo del 3 Concorso Regionale
dArte Premio Emilio Notte, dedicato ai giovani talenti artistici della
Regione Puglia e dellItalia intera, curato in collaborazione con lAsso-
ciazione Culturale Nazionale Emilio Notte, che si tenuto nella citt di
Ceglie Messapica dal 13 dicembre 2013 al 10 maggio 2014, presso
lomonima Pinacoteca. Cordiali saluti Dalla Residenza Municipale, 29
maggio 2014.
La Responsabile legale
Ass. Cult. E. Notte Vanda Valente Il Sindaco Luigi Caroli
GRANDE SUCCESSO AL PREMIO EMILIO NOTTE
Siamo alla terza edizione del con-
corso Emilio Notte. Il 12/12/2013
gli stata conferita lAlta Onorifi-
cenza della Medaglia del Capo
dello Stato. Gli artisti che hanno
aderito sono stati 170. Per la prima
volta questanno ho voluto inclu-
dere tra le discipline la CERA-
MICA, creando un ponte culturale
con la cittadina di Grottaglie, vanto
della ceramica pugliese. Gi dal
primo anno il prof. Riccardo Notte
si auspicava tale collaborazione.
Siamo riusciti ad assegnare un rico-
noscimento per ogni tematica. Ha
visto vincitrice la scultura, per se-
guire ceramica, decorazione, foto-
grafia, mcisione, installazione e
pittura. Presto i suddetti lavori co-
stituiranno una galleria di Arte
Contemporanea che far da prolun-
gamento allattuale Pinacoteca E.
Notte . Larte ora pi che mai vive un momento disgregante, di sfal-
damento e di mancanza di valori, sta a voi giovani artisti coraggiosi
renderla trainante della stessa cultura!. La ragione stessa dellarte si
oppone alleffimero e alla precariet.. Questanno ho voluto incontrare
gli allievi dellAccademia di Belle Arti di Napoli e Roma, il colloquio
risultato particolarmente interessante e di future promesse. Eviden-
zio limpegno dei professori delle Accademie di Bari, Lecce e Foggia.
Maria Bellomo, Dora De Siati, Nisi, Angelo Pagliarulo, Antonio Pao-
lucci, Gabriella Pinto, Franca Rizzo che hanno collaborato in modo
attivo alla riuscita della Mostra. Ringrazio infine le diverse Istituzioni
che hanno contribuito allesito del Pro-getto, lAssessorato al Mediter-
raneo della Regione Puglia, nella persona dellAssessore alla Cultura
Prof.ssa Silvia Godelli e della Dott.ssa Anna Vita Perrone, Dirigente
dellUfficio Attivit Culturali, il Comune di Ceglie Messapica, Grot-
taglie e Ostuni. Vanda Valente
(segue da pag. 1) Ritorno al sorteggio per risanare la democrazia
(segue da pag. 1) Ancora sangue nelle scuole U.S.A.
tolleranza ecclesiastica e lestensione di questo impegno alla difesa degli
acattolici e dei non conformisti contro la spicciola persecuzione delle au-
torit italiane nei primi anni Cinquanta, nonch in generale il deciso im-
pegno per sostenere la libert religiosa. Non un caso che in quegli anni
Salvemini partecipi alla fondazione dellAssociazione per la libert reli-
giosa in Italia. La lotta antifascista di Salvemini, dal periodo precedente
la marcia su Roma al Non mollare fino ai molti anni di attivit culturale
e politica negli Stati Uniti diretta a svelare a quella opinione pubblica il
vero volto della dittatura mussoliniana, non ha bisogno di essere illu-
strata, n ricordata. Molto opportunamente invece Vivarelli mette in luce
la continuit scorta da Salvemini tra il fascismo e la precedente storia
dItalia, con quei caratteri negativi del costume politico da lui vigorosa-
mente denunciati nei primi anni del secolo e che, tornato in Italia dal-
lesilio, ritrov operanti dopo la caduta del fascismo ad ostacolare di
nuovo lincerto cammino della democrazia. La lotta antifascista si palesa
cos soltanto un capitolo anche se importantissimo, dellopera svolta da
Salvemini durante tutta la vita per favorire leffettiva instaurazione in
Italia della democrazia. Era infatti sua ferma convinzione che nel nostro
Paese la democrazia, sia prima sia dopo il fascismo, si trovasse ancora in
fase di formazione. E il contributo che egli diede perch questa fase ve-
nisse felicemente superata fu soprattutto quello di educare il popolo, e in
ispecie la classe politica, alla democrazia. Giustamente Vivarelli rivaluta
questa funzione (anzi, come egli dice, missione) educatrice svolta da Sal-
vemini contro certi giudizi frettolosi, che minimizzano lopera di Salve-
mini, considerandola pedagogica o inficiata di moralismo; e spiega
come questa missione educatrice, a cui Salvemini si dedic sia allinterno
del partito socialista, sia, dal 1911, fuori di esso, particolarmente attra-
verso le pagine dell Unit, debba intendersi come una posizione con-
sapevolmente assunta in un preciso momento, non alla luce di astratte
considerazioni morali, bens proprio sulla base di una precisa esperienza
politica e di un generale giudizio storico. [...]Salvemini non era un ot-
timista (e quindi magari non un illuminista) di stampo settecentesco, poi-
ch non credeva allinevitabile vittoria della luce sulle tenebre n
allintrinseca bont della natura umana; era troppo storico per non sapere
che ogni vittoria civile frutto solo di aspre lotte, che nessuna vittoria
mai definitiva, che non esiste una legge di natura la quale assicuri il pro-
gresso costante e indefinito dellumanit; ma aveva nondimeno un fon-
damentale ottimismo sia sulla capacit della ragione di comprendere i
fatti, correggere i propri errori, additare le migliori soluzioni dei singoli
problemi, sia sullesistenza nelluomo di forze morali e politiche in grado
di scegliere queste migliori soluzioni e di imporre, attraverso di esse,
lavvenimento a una societ pi giustaIl suo positivismo o, come Bob-
bio preferisce, il suo empirismo (al quale in effetti, pi che al primo, lo
collegava linsegnamento, sempre presente in lui, di Carlo Cattaneo) lo
induceva a opporsi ai modi astratti e retorici di svolgere la politica socia-
lista e a compiere nellinterno del partito unopera tenace di individua-
zione dei problemi concreti, di chiarificazione delle idee e di conseguente
indicazione dei programmi veramente utili alla classe lavoratrice dellin-
tero Paese (e non solo a quella del Nord). Vivarelli ha efficacemente ci-
tato una lettera a Placci del 1903, in cui Salvemini dice in sostanza che
la democrazia italiana si accontenta della libert di fare comizi, di scio-
rinare per le vie una bandiera rossa, della libert dei paroloni, cara agli
avvocati di facile parlantina, invece di preferire altre pi concrete, pi
producenti libert, come quelle di pagare poche tasse, di non soffrire pre-
potenze, di non servire alle manovre amministrative e politiche. Egli era
lungi dal pensare che importanti traguardi politici di sinistra potessero es-
sere raggiunti grazie allopera isolata di intellettuali privi del concorso
delle masse e senza presa su di esse; ma riteneva che compito essenziale
del partito socialista fosse quello di educare prima i propri quadri e poi
le masse a guardarsi dal puro ideologismo, dalle frasi roboanti fini a se
stesse, e ad affrontare invece con idee chiare e con seriet i problemi
concreti. [...] Attraverso gli scritti storici e politici del periodo americano,
attraverso infine quelli che pubblic, specialmente sul Ponte di Calaman-
drei, dopo il 1945 (esemplari, fra tutti, la lezione che segn la ripresa del
suo insegnamento nellUniversit di Firenze e la sua scarnificante analisi
critica della sentenza della Corte dassise di Perugia che assolse i fascisti
accusati di avere commissionato ai cagoulards francesi lassassinio
dei fratelli Rosselli), la fisionomia del personaggio, che tanto gi faceva
spicco nel periodo di milizia socialista, si precis compiutamente. Un
personaggio insolito nella societ italiana. Un personaggio scomodo per-
ch si ostinava a vedere chiaro e a stimolare gli altri a vedere
chiaroPretendeva da se stesso e dagli amici concretezza, seriet, im-
pavido impegno moraleAl di sopra degli eventi di una vita lunga, la-
boriosa, battagliera, vissuta intensamente in situazioni e circostanze tanto
diverse, la sua immagine rimane - come la vediamo nel ritratto che do-
mina i convegni del Movimento Salvemini - quella di uno studioso, di un
uomo della ragione, di un maestro, che, paziente e umile nellindagare,
inflessibile nel difendere i diritti della verit e della giustizia. Al di fuori
di ogni partito e di ogni ideologia, Salvemini rimane luomo della batta-
glia per i diritti civili, per la libert, per leguaglianza, per la giustizia. E
una battaglia che non finisce mai. Per questo Salvemini non sar mai,
fra noi, un sorpassato. Giovanni Pugliese
presente che vivono. Alla luce delliniquit della politica italiana, appli-
care il sorteggio (attuato ad Atene nel V secolo a. C., nello splendore
dellet periclea), rappresenta secondo Salvemini un efficace metodo
anti-corruzione. La random-crazia una forma di democrazia moderna,
dove governano solo i pochi allinterno di categorie qualificate che sono
prescelti dalla sorte (random). Una libro denso di documenti storici. Dalla
stesura della Costituzione del 1948 nasce il complesso del tiranno. Il
sistema oligarchico, i soprusi e la corruzione dagli anni 60 ad oggi sono
il pane quotidiano dellamministrazione dello Stato. La classe politica,
dalle iniquit compiute dal P.S.I. craxiano, allanti-unitarismo della Lega,
prosegue con una corruzione che tocca il suo culmine con Berlusconi.
Dal 2005 linformazione in mano alla politica, le leggi sono emesse
per i politici, per il loro tornaconto. LItalia, il Bel Paese, che trapela di
arte e di cultura e di bellezze naturali, diventa Paese di mala vita e di
mala politica da Nord a Sud. Tangenti, scambi di piaceri, nepotismi ed
evasione fiscale distruggono la forza del singolo. In questo libro non c
un atteggiamento di parte, ma unamara constatazione che fatta di di-
chiarazioni riportate dei citati. Del resto, per le nuove generazioni, la
norma trovare le pagine dei quotidiani invase di scandali riguardanti la
classe politica. Urge quindi un cambiamento reale affinch la politica,
come nellantica Grecia, rappresenti il bene della Polis, e che ripercorra
quella diritta via che era smarrita Elena Rossi
di colleghi innocenti. Lultimo caso quello della Reynolds High School,
poco lontano da Portland, sulla costa occidentale, dove uno studente en-
trato a scuola vestito di nero, con unarma semiautomatica e un giubbotto
antiproiettile facendo fuoco sulla folla: poco dopo i primi spari e la prima
vittima, un diciannovenne, il tempestivo lancio dellallarme e delle indi-
cazioni degli altoparlanti hanno scongiurato che il numero delle vittime
crescesse ancora; allarrivo delle squadre speciali della polizia sul posto,
il killer si trincerato in un bagno delledificio, arrivando al folle gesto
di togliersi la vita poco dopo. La riflessione sui problemi sociologici e
sulla correttezza della libert dacquisto di armi negli Stati Uniti oggi
pi che mai di grande attualit: il Presidente Obama stesso si esposto
in prima persona, sottolineando su Tumblr come gli USA siano il solo
Paese fortemente sviluppato al Mondo dove si deve fronteggiare tale
fenomeno. Appena quattro giorni prima dellepisodio della Reynolds
High School, infatti, era toccato ad una scuola di Seattle vivere lo stesso
dramma, contando un morto e sette feriti gravi, mentre stragi storiche
come quella della Columbine High School (1999) e della Virginia Tech
(2007) fecero registrare rispettivamente quindici e trentadue vittime. La
pi grave tragedia americana, in tal senso, fu per quella della Bath
School nel Michigan, dove tre ordigni esplosivi piazzati da un assistente
scolastico fecero perdere la vita a ben quarantacinque persone. Il messag-
gio di Obama, con un profondo invito ad un sincero esame di coscienza
sulla questione delle armi e delle violenze scolastiche, pu solo far riflet-
tere. Mentre qualcuno sembra gi speculare su tragedie di questa portata,
come la ditta ProTechT che ha lanciato sul mercato le coperte body-
guard, dispositivi di protezione che difendono dal 90% delle armi re-
sponsabili di questo tipo di incidenti, probabilmente la vera soluzione
del problema non pu che arrivare da uno studio approfondito della
fragilit psichica sempre pi comune tra i ragazzi delle scuole americane,
autentica base di questi gesti estremi. Da una parte la troppo grande fa-
cilit nellacquisto delle armi, dallaltra uno sconcertante disagio mentale
,figlio di tempi minacciati sempre pi seriamente da un enorme
nichilismo di base, portano probabilmente i pi deboli adolescenti amer-
icani a sfogare una sofferenza invisibile, ma terribilmente percepibile,
in queste tragedie sconcertanti. Verr il tempo in cui queste riflessioni
dovranno portare ad una risposta adeguata; per il momento, purtroppo,
solo il silenzio pu esprimere il rispetto e la costernazione che il dramma
impone. Giovanni Sidoni
SALOTTO CULTURALE TINA PICCOLO
Il salotto culturale di
Tina Piccolo non si
ferma con la stagione
estiva, ma continua a
lavorare. Sempre po-
sitivo, quindi, il con-
tributo che il salotto
riesce ad infondere al
panorama culturale
partenopeo. E un sa-
lotto nato da oltre
venti anni e propone e
realizza la presenta-
zione di libri, spetta-
coli, incontri con
personaggi di rilievo
della cultura, dell arte
e della politica. E un
sodalizio apolitico, le
cui finalit sono la promozione dell arte e della scienza a sostegno della
pace e della solidariet. Il giornalista Alberto Del Grosso ha dichiarato:
Ho conosciuto Tina Piccolo quando sono entrato nel pi grande giornale
on-line del centro-Sud, Positano News. Sono stato invitato a qualche
evento nel quale ho avuto occasione di conoscerla e di apprezzarne il
suo operato. Tina una persona molto onesta che si sacrifica tanto a fa-
vore della cultura. Lo fa spesso rinunziando al suo tempo libero e ai suoi
impegni familiari. Tutto ci apprezzabile perch senza interesse per-
sonale, a favore di quella millenaria cultura napoletana che purtroppo
negli eventi attuali, quando il progresso viene usato a proprio uso e con-
sumo, diventa un regresso. Tina Piccolo una poetessa nata con la
penna in mano, ha vinto oltre 2000 premi ed stata premiata pi volte dal
presidente della Repubblica. Hanno parlato di lei e della sua arte impor-
tanti giornali quali Roma, Il Mattino, La Repubblica, LAttualit
e tanti altri ancora. Ospite di numerose trasmissioni, ha fondato il Premio
Internazionale Citt di Pomigliano d Arco per la poesia, la narrativa, la
grafica e la foto d arte. La prossima edizione si terr agli inizi del 2015
con il Premio alla Carriera giunto alla XXVII edizione.
Vincenzo Maio Cell. 347-3173288
Pomigliano d' Arco (NA), Tina Piccolo (la se-
conda da sx) con alcuni premiati.
LATTUALIT, pag. 6 N. 9 SETTEMBRE 2014 LETTERATURA E ATTUALITA
SEI PITTORE, POETA, NARRATORE, SAGGISTA?
in corso di stampa
LANTOLOGIA DEGLI ARTISTI
Puoi inviare le tue opere, entro il 25 settembre alla Re-
dazione di questo periodico, allegando una tua fotografia
e un curriculum artistico (non pi di 20 righe dattilo-
scritte) con cenni biografici. Un apposito Comitato
Scientifico le vaglier e le selezioner.
Se vuoi prenotare alcune pagine dellANTOLOGIA e
conoscere le modalit di partecipazione, puoi scrivere
alla nostra Redazione, oppure cell. 347.0333846
EDITO-INEDITO
(a cura di Gianfederico Brocco)
* Sabato Racioppi - I sotto-
fondi della Speranza - (Nuova
Impronta Ed.)
Un formidabilmente erudito
excursus sullattuale civilt,
messa in relazione con le pas-
sate e con il messaggio reli-
gioso del Vangelo. Il sottotitolo
recita infatti Riflessioni in
povert di spirito, riflessioni
su importanti problemi del no-
stro itinerario esistenziale.
Vengono quindi esaminati tanti
punti dolenti dellattuale forma
del vivere civile, quali La
famiglia, I giovani, Gli
anziani fino alla
Democrazia e alla Magis-
tratura. La posizione dellau-
tore quella del magistero
cattolico, che, per lautore,
solo permette di raggiungere
veramente una nuova civilt.
* Fioretti Giubilari - In occa-
sione della canonizzazione del
Beato Giovanni Paolo II -
(Ed. Artescrittura).
Importane omaggio poetico,
impreziosito dallarte figura-
tiva, alla grande personalit di
Giovanni Paolo II. Troviamo
cos, oltre a illustri presen-
tazioni, poesie di elevato li-
vello che si richiamano al
Pontefice mettendone in luce
svariate sfaccettature. I cura-
tori Carlo lovine e Massimo
Nardi, con Mons. Slawomir
Oder e il Card. Paul Poupard
introducono alla lettura del
testo. In particolare Carlo
Jovine, medico neurologo,
parla della guarigione inspie-
gabile di suor Normand.
RIVISTE RICEVUTE
*Nuova Impronta, Direttore
Filippo Chillemi, casella post.
7-233, - (00162) Roma. *Foglio
Notizie, Dir. Pasquale Chiara-
mida, Cas. Post. 185 , 72100
Brindisi. Tel. 0831-516115. *
Brontolo, Direttore Nello Tor-
tora, via Margotta 18 - 84100 -
Salerno. *Il Symposiacus, dir.
resp. Pantaleo Mastrodonato,
via La Marina 51, 70052 Bisce-
glie (Bt) *Bache rontius, Dir.
Marco Delpino. via Belvedere
5, 16038 S.Margherita Ligure
(Genova) tel. 0185.286167.
*Presenza, diretta da Luigi
Pumpo, via Palma 89, 80040
Striano (Na). *Poeti nella So-
ciet, presidente Pasquale Fran-
cischetti via F. Parrillo 7, 80146
Napoli cell 347-55.36.446,
email: francischetti@libero.it.
* Miscellanea, diretta da Mi-
chele Melillo, Parco Gardenia,
villino 23, 84090 San Mango
Piemonte (Salerno). *Verso il
futuro, diretto da Nunzio
Menna, via Scandone 16, Avel-
lino, tel. 0825 38269. *Il Con-
vivio, diretto da A. Manitta, via
Pietramarina Verzella 66 95012
Castiglione di Sicilia. (Ct) *Fio-
risce un Cenacolo, fondato da
Carmine Manzi 84085, Mercato
S. Severino (Sa).* Primo
Piano, dir. resp Andrea Italiano,
via Madonna del Lume 5 -
98057 Milazzo (Messina).
,
IL TRANVIERE
Era giovanissimo, quando miraco-
losamente, dallultima guerra
mondiale, la pelle a casa ha ripor-
tato. Per i suoi meriti militari,
nellAzienda ATAC stato collo-
cato. Avendo un lavoro cicuro, con
una brava donnetta ci sposato.
Dal loro amore vero e sincero, una
bella bambina nata. Da quel mo-
mento... Quanti straordinari.
Quanti doppi turni, quanti secondi
lavori. per Soddisfare la sua bam-
bina ha faticato, una volta per le
scarpette, una volta un bel vesti-
tino, il grembiulino bello per la
scuola elementare. La festa per la
prima comunione. La festa per la
Cresima. La bambina intelli-
gente, facciamola studiare! La
scuola media, poi la media supe-
riore. La ragazza merita, mandia-
mola alluniversit! ...I doppi
lavori, i doppi turni si raddop-
piano. Finalmente si laureata.
Con laiuto di un amico, salvato
dal tranviere durante la guerra, poi
diventato un grande politico. Ap-
pena finito di studiare, in un posto
di rilievo stata collocata. La ra-
gazza attraente! Di lei, il figlio
di una famiglia importante si in-
namorato. Non si poteva fare
brutta figura..! Altri sacrifici, altri
risparmi. Un anticipo sulla liquida-
zione, qualche prestito di amici e
di parenti, fintanto che... una bella
casa, in una zona residenziale di
lusso... le ha comprato. Nemmeno
per la festa del matrimonio ha sfi-
gurato. Passa qualche anno, la mo-
glie a causa di un grave male lha
lasciato. Non avendo altro bene
che sua figlia, spesso prima di an-
dare al lavoro o dopo, passava con
grande orgoglio, ad ammirare il
capolavoro, che tanti sacrifici
aveva comportato. E anche per in-
formarsi se in quella perfezione
cera un nipotino progammato. Fin
quando un giorno, sua figlia, con
un bel parlare italiano perfetto con
freddezza e senza nessun imba-
razzo: Pap, non scomodarti a vi-
nirci a trovare sei tanto stanco dal
lavoro... quando ho tempo, passer
io a trovati. Pareva che la divisa
un poco sdrucita e non perfetta-
mente pulita e che la parlata aperta
di un popolano romano, non fosse
in perfetta sintonia, in un palazzo
cosi di lusso abitato da gente di
cos alta signorilit...
Gilberto La Scala
LA WORLD MUSIC CHE CANTA
IN TANTE LINGUE DEI RADIODERVISH
Esiste unespressione della musica contemporanea che ha pi di ogni
altra un carattere internazionale. Questa musica canta e suona per la pace
dei popoli e per la ricerca dellarmonia nel mondo, per questo si chiama
world music. Le note musicali rappresentano allora un linguaggio che
passa da una lingua allaltra. Non conosce limiti di espressione, svin-
colato e libero, ha una linfa fluida. I Radiovervish sono i pi fortunati
rappresentanti di questo genere musicale in Italia ed allestero. Limpiego
di lingue diverse frutto del carattere multietnico del gruppo, fondato
definitivamente nel 1997 dallunione dei musicisti Nabil Salameh di ori-
gine palestinese e Michele Lobaccoro. Con una musica raffinatissima
che mischia melodie classiche alla densit dei suoni della tradizione del
Medio Oriente ai quali si aggiungono accattivanti sound contemporanei,
il gruppo arriva presto al successo in tutto il mondo. Il primo disco Lin-
gua controlingua (/I Dischi del Mulo). Seguono 15 anni di attivit intensa
e fruttuosa con esecuzioni dal vivo nei principali palcoscenici del mondo
e collaborazioni con tanti grandi della musica come Franco Battiato, Or-
chestra Araba di Nazareth, Giovanni Lindo Ferretti, Nicola Piovani, Noa.
I testi dei i loro brani sono ideati da un Cantautorato Mediterraneo che
vuole unire le culture diverse nella musica e nella poesia. Questanno, i
Radiodervish hanno presentato il 5 febbraio lultimo album Human
che raccoglie 10 brani di umanit, perch, come affermano in que-
stepoca di crisi si avverte il bisogno di diventare pi umani. Il concerto
che ha lanciato la stagione 2013-2014 si svolto ad ottobre nel comune
di Nard. A maggio, Human stato presentato a Catania presso la Fel-
trinelli da Franco Battiato ed alla Feltrinelli di Napoli, a giugno in con-
certo a Genova. Questo luglio, il gruppo propone una novit presso i
giardini pensili di Bitonto che unisce teatro e musica: Le mille e una
notte di Silvio Gioia. La raccolta del capolavoro fiabesco medio orien-
tale Le Mille e una Notte racconta spazi che sono a cavallo tra la realt
e limmaginario: amori e contrasti, antichi aneddoti fondati sulla sag-
gezza popolare. In co-produzione Cosmasola-Laboratorio urbano Exviri
di Noicattaro, la dolcezza fatta di strumenti e cori dei Radiodervish si
raccorda con la voce recitante di Alessandro Pipino che accompagna
morbidamente il bagaglio di storia e tradizione delle novelle.
Elena Rossi
GLI OCCHI DELLAMORE
Vincenzo Pagliara un oculista dellanima. Gli occhi, da sempre prima porta del-
lamore, giocano, avvalendosi di speciali occhiali, un ruolo fondamentale nellingran-
dire il bene, che esplode nel cuore, e nel rimpicciolire tutto ci che invece impedisce
lesplosione dellamore. Ma sono, in realt, la poesia, la musica le vere lenti che aiu-
tano a sognare, grazie alla forza sconvolgente dellamore, grande motore delluni-
verso. Questa raccolta di parole e musica la testimonianza vibrante di un amore,
che ti abbaglia la vita e ti aiuta a viverla. Certo, in ogni amore che si rispetti pu
esserci qualche momento difficile, ma esso si supera con la certezza che la persona che
si ama lunica possibile con la quale poter condividere la propria vita. A quel punto,
forse le lenti non servono pi e la vita diventa una meravigliosa avventura, da parte-
cipare al mondo con le parole e le note della gioia, con quell andamento solo appa-
rentemente lento, con cui un mio illustre cugino batterista (certamente pi illustre
di me) ha cercato di rendere, napoletanamente, il ritmo ficcante di una musica, che si sente scoppiare dentro,
quando si , finalmente, liberi e felici. Un messaggio, dunque, di fiducia nella femminilit, nel piacere di stare
insieme, di capirsi e di volersi profondamente bene, che non si pu fare a meno di condividere, nellincalzare
di parole e suoni, che amorosamente si rincorrono per restituire alla vita tutta la sua bellezza ed armonia.
Lamore come il mare, che cerca la riva e sogna linfinito. Francesco DEpiscopo
TROPPO PESANTE LAMORE SUL PONT DES ARTS
Il celebre ponte degli innamorati parigini subisce un crollo dovuto al peso eccessivo dei lucchetti degli in-
namorati. Si chiama Pont des Arts, eppure per tutto diventato famoso tranne che per letimologia del suo
nome. Il ponte pi celebre di Parigi stato considerato da decenni il luogo di culto degli innamorati di tutto il
mondo, il pi dolce dei coronamenti per una vacanza perfetta nella citt dei sogni, identificandosi cos tanto
in questa figura romantica al punto che quasi nessuno sa che quel nome, des Arts appunto, dovuto a due
fattori totalmente estranei allamore: da una parte alla collocazione geografica del ponte sulla Senna, cio la
vicinanza con il Louvre che anticamente si chiamava Palais des Arts, ed in secondo luogo allusanza dei pittori
parigini di cercare di vendere ,proprio sul ponte, le proprie opere appena disegnate ai numerosi passanti. Para-
dossale, allora, dire che a rendere famoso il Pont stata invece l usanza che ha poi svalicato le Alpi arrivando
fino a Ponte Milvio, a Roma: sul Pont des Arts gli innamorati di tutto il pianeta suggellano il loro amore in-
castrando ai parapetti i love locks, i lucchetti dellamore ,in un usanza di origine militaresca che qui da
noi abbiamo ben conosciuto attraverso i racconti di Federico Moccia su Step e Gin in Ho voglia di te. Inutile
soffermarsi sulla bellezza che ne venuta fuori col tempo: lo scintillio dei lucchetti sulla Senna regala una delle
immagini pi suggestive per la citt del romanticismo, rappresentando un autentico nido damore per chi vuole
sigillare ,sotto la luce dorata che illumina la Tour Eiffel a mezzanotte, la storia pi importante della propria vita.
Se si vuole essere davvero romantici, in realt, non ci si accontenta nemmeno di questo primo, splendido colpo
docchio: passare metro per metro il ponte, leggendo una dopo laltra le dediche damore eterno degli innamorati
di mezzo globo , fidatevi sulla parola, una delle esperienze pi toccanti di un soggiorno a Parigi. Probabilmente
di quegli amori non ne sar sopravvissuto al tempo nemmeno la met, chi scrive non cos illuso da sperarlo,
ma cosa importa? Erano amori veri in quel momento, e questo quello che conta pi di ogni altra cosa.Lamore,
per, ha il peso dei veri sentimenti: un qualcosa di notevole, specie se si materializza attraverso qualche
migliaia di lucchetti dacciaio. Cos notizia recente che due griglie metalliche del parapetto del ponte sono crol-
late a causa del troppo peso dei lucchetti, costringendo le autorit francesi a chiudere il passaggio sulla Senna,
salvo riaprilo appena due giorni dopo, a lavori di riparazione ultimati; impiegher invece molto pi tempo per
placarsi la fiammeggiante polemica accesa da chi considera la tradizione dei love locks come un oltraggio al bene
pubblico ed un danno allimmagine culturale del ponte: qualche focolaio di protesta gi arrivato a Roma,
alzando il livello dattenzione sullanalogo discorso per quanto riguarda Ponte Milvio; tutto questo mentre sul
Pont des Arts di Parigi, tra lucchetti, crolli e dediche, continua ad alimentarsi, per tutti gli innamorati che passano
da quelle parti, il sogno di una vita intera: quello di un amore senza fine. Giovanni Sidoni
A DIAMANTE (CS), SI CELEBRA IL VENTENNALE DELLACCADEMIA DEL PEPERONCINO!
Lappuntamento dal 10 al 14 Settembre 2014. Cinque giornate che si confermano affollatissime con oltre
100.000 turisti provenienti da tutta Italia e anche dEuropa. Testimonial della ventiduesima edizione i Bronzi
di Riace che sempre pi stanno diventando simbolo della Calabria. Nella giornata inaugurale del 10 Settembre
le ventidue candeline della torta saranno spente da Nino Frassica e Gianni Pellegrino che, come sempre, far
gli onori di casa. Nelle cinque giornate dedicate a Sua Maest il Peperoncino il Festival sar, ancora una volta,
un mix intelligente di gastronomia e di cultura. Punto di partenza sempre la gastronomia. Subito dopo ci sono
i convegni, le tavole rotonde, le mostre, il cinema, la satira, il cabaret, gli spettacoli di strada, la musica e il
folclore. Tutto per la strada, tutto rigorosamente senza biglietto dingresso. Tutto ispirato al concetto di pic-
cante che metaforicamente significa anche trasgressivo, erotico, divertente e fuori dallordinario.
Tutti per strada e tutti protagonisti in cinque giornate di allegria.Tutti coinvolti dal gioco della festa. Tutti ine-
briati dalla presenza di Sua Maest il Peperoncino che in piazza si concede ai suoi sudditi pi fedeli. In perfetta
armonia con la filosofia di Sua Maest, che venuto dalle Americhe, ha subito familiarizzato con le classi so-
ciali pi deboli, tanto da meritare lappellativo di democratico e popolare. Per il vacanziere di Settembre
una splendida giornata-tipo: la mattina spiagge libere col clima pi dolce dellanno. Oppure mille escursioni
in riviera. La sera sul Lungomare, nel centro storico e nel Teatro dei Ruderi, musica, cabaret, men afrodi-
siaci, mostre, film e convegni. Massiccia sar la presenza di IPSE DIXIT delegazione romana dellAccade-
mia! Lintero Consiglio Direttivo parteciper alla prestigiosa manifestazione anche per impostare e
programmare quello che sar levento dellanno nella Capitale. Il 7 dicembre 2014 a Villa Dino, una splendida
location situata nel mezzo dellAppia Antica, si svolger la celebrazione a Roma del ventennale dellAccademia
del Peperoncino. Testimonial principale sar il Prof. Cosmo Giacomo Sallustio Salvemini che sar presente
anche a Diamante nella manifestazione celebrativa di settembre. Antonio Bartalotta
PRESENTAZIONE DEI
MODELLI DI ALTA MODA
ROMA AUTUNNO INVERNO
2014-15
Renato Balestra (nella foto con
Aurora Simone Massimi) il grande
stilista legato al famoso BLU, con
la nuova collezione autunno / in-
verno 2014/15, riuscito a rom-
pere questo lungo legame e
scegliere il ROSA delicato della
perla rosa, il colore dellalba, ed
stato il colore vedette della nuova
collezione Come contrasto abbi-
nato al nero pi profondo per dare
maggior risalto alla tenerezza ed
alla nostalgia.
IL PIANETA SANGUINA
Il pianeta Terra si sta sgretolando lentamente, inesorabilmente e, quasi con una tacita e indelebile richiesta
daiuto chiama gli uomini, le coscienze sociali, le istituzioni alla sensibilizzazione del fenomeno. Luomo fon-
damento del cosmo sta affondando se stesso e tutta lumanit, bisogna che lio collettivo si risvegli e si ribelli
a questo genocidio.Linquinamento, il buco dellozono, il disboscamento della foresta amazzonica, stanno ac-
celerando le catastrofi naturali: maremoti, terremoti, cataclismi vari, il polo nord che si disgela, il clima tropi-
cale in Europa, ma qualcuno pensa a questo? E storia di questi giorni il terremoto in Emilia Romagna, 5000
sfollati, case e patrimoni artistico culturali distrutti, il sottosuolo africano spinge verso il sottosuolo italiano terra
giovane e tocchiamo i danni con mano: danni economici, danni fisici ( quanti morti), danni morali. In un paese
come il nostro gi colpito gravemente dalleconomia crollata a picco, dal risanamento del governo tecnico per
farci risalire la china in Europa con lImu, lAma, e la prossima tassa x sullaria che respiriamo, stiamo tra-
scendendo nel ridicolo delle tragedie. Non ci resta che piangere, o risollevarci dalle sorti disgraziate che i po-
tenti della terra con decisioni assurde incollano sulla nostra pelle? Larricchimento di pochi a discapito di tutti
ha posto quasi la parola fine allo sfruttamento del sottosuolo che sta esaurendo le materie prime, i terreni non
reggono pi le colture dato il cambiamento climatico, i mari sono inquinati dal petrolio e altre sostanze chi-
miche, laria irrespirabile, si pensa mai al risveglio di non poter pi vivere su questo pianeta? Dove andremo?
Che faremo?Fermiamoci prima che sia troppo tardi, risaniamo la terra che tanto ci ha dato se, non vogliamo
estinguerci come i dinosauri. Francesca Pagano
LATTUALIT, pag. 7 N. 9 SETTEMBRE 2014 LETTERATURA E VARIE
IL GIGANTE CONTROVENTO
E stato presentato in an-
teprima assoluta il libro
di Gino Pantaleone, IL
GIGANTE CONTRO-
VENTO
(Michele Pantaleone: una
vita contro la mafia)
presso il Bar letterario
CERNIGLIA di San
Giuseppe Jato (PA). Erano
presenti: lautore Gino
Pantaleone, il prefatore
Lino Biscemi, il sindaco
Davide Licari, lassessore
agli eventi Anna Maria
Balistreri, lassessore alla
cultura Pierluigi Basile, il
grande pittore di Palermo,
Pippo Mad che assieme
al pittore-scultore sardo,
Manuel Campus amici
di Michele Pantaleone
hanno contribuito con la
scrittura, la politica e la pittura a combattere la mafia. Dice Lino
Biscemi: un libro senzaltro necessario per far conoscere alle
giovani generazioni e al vasto pubblico un intellettuale e un po-
litico che ha speso la sua vita per contribuire a liberare la Sicilia
dalle tante mafie che ancora, ahim, laffliggono e per moraliz-
zare la vita pubblica. Lo troverete dal primo settembre in tutte
le librerie dItalia edito da Spazio Cultura Edizioni di Palermo.
La seconda presentazione verr fatta, quasi sicuramente, a Spo-
leto, presso il Casale del M Manuel Campus a data da destinare.
Francesca Ferrara
LATTUALIT DELLE CRITICHE DI PLATONE ALLA DEMOCRAZIA
Platone: Contro la Democrazia: questo il titolo di unantologia di scritti politici di Platone, recentemente pubblicato e curato dal grecista
Franco Ferrari il quale, anche alla luce degli studi di Karl Popper, fa una breve ma lucida
analisi del pensiero del filosofo su, o meglio contro, il sistema democratico. Leggendo
queste pagine a oltre 2300 anni da quando furono scritte, la riflessione corre immediata-
mente su quanto la democrazia sia anche oggi fragile e tutt altro che irreversibile. La nostra
generazione occidentale, abituata alla democrazia liberale, la considera non solo come il sis-
tema politico migliore, ma soprattutto ne d per scontata lacquisizione, dimenticando che
in una logica spazio temporale ha rappresentato una situazione molto minoritaria nella storia
umana e che la democrazia liberale pu contenere in se stessa i germi per la sua autodis-
truzione, come Platone individu lucidamente e implacabilmente. Se vogliamo conservare
la democrazia liberale, che comunque pur non essendo la perfezione assoluta appare essere
il migliore dei sistemi possibili fra quanti la storia abbia effettivamente conosciuto, abbiamo
il dovere di esaminare e lottare quotidianamente contro i suoi difetti, altrimenti finiremo col
perderla. Quali sono i principali limiti della democrazia che Platone, che per questo ne era
avversario, mise in rilevanza e quale la loro attualit nella nostra epoca? 1) La democrazia
contiene in se stessa le proprie forze autodistruttive. Per Platone la demagogia insita
nel sistema democratico e ne il germe dell autodistruzione: la democrazia porta rapida-
mente a un sistema di anarchia. Vi. poi il paradosso della libert: questa, in linea di
principio, ha la libert di auto-negarsi. Popper lo commenta cos: e che dire se la volont
del popolo decide che esso non debba governa-re ma un tiranno in sua vece? Luomo libero,
dice Platone, pu esercitare la sua assoluta libert prima di tutto sfidando le leggi e, infine,
sfidando la libert stessa e invocando a gran voce un tiranno? Non si tratta affatto di una pos-
sibilit remota; una cosa del genere, in realt avvvenuta parecchie volte; e tutte le volte.
2) La democrazia costa. Se guardiamo alla storia la democrazia sempre stato un lusso
da societ ricche. In democrazia vincono le maggioranze e la maggioranza dei voti va in
qualche modo comprato: corruzione, favoritismi o semplicemente, nella migliore delle
ipotesi, ipertrofia dello stato sociale, che quasi sinonimo della democrazia moderna. La
democrazia tende naturalmente al tassa e spendi, ma quando il livello diventa insostenibile
la democrazia implode e diventa necessario un nuovo modello. 3) La democrazia tende
alloligarchia ereditaria. , nell esperienza comune, molto naturale che i figli continuino
la professione dei padri. Siano contadini, notai, attori, diplomatici o bancari frequentissimo
che i figli darte occupino una larga parte delle posizioni. Quando la politica diventa pro-
fessione accade lo stesso: figli di politici diventano politici o trovino occupazione in attivit
ancillari alla politica stessa (alti burocrati, giornalisti ecc.). Quanti membri della classe po-
litica italiana sono figli d arte? 4) La democrazia favorisce lincompetenza della classe
politica. Questo fenomeno fu gi esaminato da Platone, per il quale la demagogia (degen-
erazione naturale della democrazia) costituisce in un certo senso il lato complementare dell
incompetenza. Il demagogo si limita a compiacere il suo interlocutore. Luciano Canfora os-
serva che leffettivo funzionamento del potere decisionale delle democrazie occidentali segna il trionfo del platonismo, in quanto a decidere non
il popolo con i suoi rappresentanti (eletti nei parlamenti) bens i membri delle lobbies finanziarie ed economiche. Il fenomeno logico: il fattore
vincente del politico in democrazia la capacit di raccogliere consenso, non gli sono richieste necessariamente conoscenze specifiche (il livello
culturale di molti esponenti della classi politiche democratiche ce ne d costante conferma). Ma siccome le capacit tecniche servono necessari-
amente, ecco che una parte significativa di potere trasferita ad altri organismi. 5) La democrazia rischia il fallimento etico-morale e di farsi
travolgere dalla corruzione. Per Platone, il compito della politica deve essere quello di rendere migliori i cittadini e non di compiacerli; il falli-
mento della democrazia trova espressione nell assenza di un progetto di miglioramento etico-morale dei cittadini. Prima di lui, Socrate affermava
che lunico vero dovere di un buon politico non consiste nel cedere ai desideri della gente, ma anzi nel costringere i cittadini a diventare migliori.
Senza cedere a suggestioni da stato etico, che rischiano di travalicare quel difficile equilibrio che la democrazia, evidente che una mera ricerca
del consenso basata sulla demagogia, sui sondaggi dopinione, sul tutto a tutti, quando non anche sulla corruzione pi manifesta, rappresenta il
limite implicito della democrazia. Se posso sintetizzare: leggendo queste pagine di Platone, con il brillante commento di Ferrari, la riflessione non
pu che correre alla situazione di democrazia matura in cui viviamo e alla evidente esistenza di tutti i difetti sistematicamente esaminati da Platone.
Se non siamo in grado di vederli e di porvi rimedio, anche la nostra democrazia sar destinata a soccombere come lo fu quella ateniese.
Roberto Timo (redazione@libroaperto.it)
(Questo articolo stato segnalato dal Prof. Giorgio Bosco, Ambasciatore e Presidente onorario dellUnione Italiana Associazioni Culturali).
VENEZIA UN PONTE
Sono vecchio e malato, sto in piedi per miracolo e quando cammino mi
appoggio al bastone o al muro pi prossimo. Nelle belle giornate, per re-
spirare un po daria, apro la finestra di un piccolo poggiolo che, solo un
po pi sotto, ha davanti un ponte che a met strada tra Rialto e San
Marco. Durante il giorno vi transita gente di ogni razza e colore. Sono
giovani e vecchi, vanno su e gi nelle due direzioni. Spesso li guardo dal
mio poggiolo perch da tempo che non esco pi di casa. Dal mio osser-
vatorio vedo la gente che passa su e gi con un flusso costante e irregolare.
Qualcuno si ferma ogni tanto e si affaccia al parapetto del canale per scat-
tare delle foto. C chi si mette in posa a fianco di un gondoliere. Ed io mi
provo a indovinare ci che fanno spostandosi e muovendosi in quel pic-
colo spazio. Viste infatti dallalto, tutte queste persone, mi appaiono come
altrettante figurine: altrettante formiche che vanno da qualche parte. Mi
chiedo dove:cerco dimmaginare la loro meta, i loro desideri, capisco che
tutte quelle persone stanno attraversando un ponte. E penso naturalmente
a ci che significa la parola ponte. Perch ed attraversarlo sono uomini che
passano. Cos allimprovviso non vedo pi il canale ma mi viene da riflet-
tere su questa parola: passano. Poi guardo ancora il ponte e quasi fosse un
ritornello vado ripetendo dentro di me: passanopassano. Ho letto di re-
cente, in un inedito di Flaiano, che egli a volte si concedeva delle pause
da intelligenza media-superiore. Ma io credo che ogni uomo, anche il pi
grande e geniale, in fondo ha unintelligenza media-superiore. E deve ac-
contentarsi di capire, guardando fuori dalla propria finestra, solo ci che
da uomo riesce a capire e ci che si vede guardando un ponte. Mentre
tutto il resto, per acuta che sia la vista, resta solo un confronto con il
mondo e la sua vastit. Raffaele Cecconi
IL ROMANTICISMO DI RILKE
INTERPRETATO DA GABRIELA CORINI
Primo ritratto: due occhi che non si arrestano mai, dalliride grigio-
verde, che sembrano sorridere a chiunque li incontri. Gabriela Corini
unartista completa e polivalente, attiva dal 1975 in una ricerca ar-
tistica profonda che spazia dalla pittura, alla danza, la coreografia e
la recitazione. Le pareti della sua abitazione in Toscana, nelle vici-
nanze di Sarteano, sono piene di colori. Presentano con armonia le
pi recenti opere pittoriche che ha realizzato intitolate Vulcani.
Con artisti come la Corini, si ha la sensazione che larte si serva di
tutto quello che ha e che trova per esprimersi attraverso una molte-
plicit di canali di trasmissione. Da Mizar, lAssociazione artistica
fondata nel 1987, provengono gli spettacoli di danza come Cyclos,
Icaro, Mediterranea, Il Giardino delle memorie e Miraggi. Questi
spettacoli hanno compreso un lavoro di video-arte. Una vena di stur
mund drang scorre nel recente spettacolo Il Canto di Amore e Morte
dellAlfiere Cristoph Rilke, eseguito a Roma tra il 2011 ed il 2012
presso la Torretta Valadier di Ponte Milvio e nel Castello Medioevale
di Sarteano (Chiusi) dove tuttora in scena. La trama una riela-
borazione dellopera del poeta tedesco Rainer Maria Rilke. Un gio-
vane condottiero ungherese rapito alla sua vita fatta di sogni
damore dalla guerra. La stessa guerra lo condurr ad una morte spie-
tata. Lesibizione interamente fondata sui richiami al testo che con-
sentono di ricostruire scene di vita cavalleresca dei giovani crociati
come banchetti, danze, innamoramenti, inganni, insidie, sortilegi,
combattimenti nel corso dei loro viaggi. Il viaggio mi rappresenta
completamente, penso che Rilke attraverso la sua opera, non descri-
vesse solo un viaggio materiale, ma alludesse come in una parabola
al viaggio della nostra anima. Afferma Gabriela Corini. Prosegue:
Per mia scelta continuer a proporre lo spettacolo in spazi e teatri
naturali, quelli che permettono di realizzarlo quasi come unistalla-
zione. La scenografia essenziale: tra fieno e torce si staglia la fi-
gura di un menestrello - lartista stessa - che ci guida in questa realt
altra, nellimmortale sublimit dei drammi che racconta. Quando un
monologo riesce ad avere questo effetto, non pi una voce esterna,
ma diventa un racconto corale al quale partecipa tutto il pubblico.
Tante le simbologie che ricorrono. Quelle della guerra come il fuoco,
le spade e la polvere. Protagonista la piccola rosa, simbolo di un
amore spezzato e della sua mancata dolcezza. Elena Rossi
TARKOVSKIJ: EVOCARE LINATTESO
Vorrei qui presentare una sintesi del mio intervento in occasione delliniziativa
organizzata dallassociazione Ruah Action (Roma) il 23 luglio scorso ed in-
titolata: Tarkovskij: Evocare linatteso durante la quale sono intervenuti
anche M. Nardin (autore del saggio: Evocare linatteso, ANCCI), L. Bi-
scontini (di Taxi Drivers) e lo psicoanalista M. Bianchi. Tarkovskij da alcuni
viene definito un materialista spirituale: in lui la realt filmata viene colta nel
suo aspetto materico perci irriducibile a concetto, ma che proprio per questo
si apre ad una radicale esposizione allinvisibile, a quellAltro che ebraismo,
cristianesimo ed islam chiamano lirrappresentabile. Limmagine cinemato-
grafica per il regista una scultura del tempo che di per s non significa nulla.
Lapparenza, infatti, non si decifra, altrimenti nel cinema avremmo a che fare
con geroglifici e non con immagini. Anche se dice se stessa limmagine non
si ripiega narcisisticamente o nichilisticamente su se stessa, ma si scopre mo-
nade: limmagine come una goccia dacqua che riflette tutto luniverso.
Larte per Tarkovskij ricerca lequilibrio tra limmagine e linfinito, un infinito
a cui limmagine si apre dal suo stesso interno in quanto la sua realt inana-
lizzabile, una serie di rapporti infiniti con linfinito non riducibili a concetto
o ad un significato ultimo. Questo ha valore per noi se vero che luomo
stato creato ad immagine e somiglianza di Dio. Stefano Valente
LA LUCE VERDE
Mi sempre appartenuta questa espressione, dal primo momento in cui la sentii.
Gatsby credeva nella luce verde, nel futuro orgastico che anno dopo anno si ritira
davanti a noi, questa la frase tratta dal libro di Francis Scott Fitzgerald, Il grande
Gatsby. Cosa avr voluto dire lautore con futuro orgastico? E cosa rappresenta
la luce verde? Con le parole futuro orgastico credo che lo scrittore si riferisca ai
sogni, o meglio alla capacit di sognare che nelluomo: qualcosa di possibile ma
incerto e allo stesso tempo orgastico, da orgasmo. Una visione bellissima che si
fonde alla realt, al divenire, al cambiamento del domani, al potrebbe essere;
rappresenta quello che ci aspettiamo dal futuro, i nostri desideri, che nel lento ma
deciso procedere della vita sempre pi lontano ed evanescente. Un sogno incor-
ruttibile che ci rende felici e ci appaga pi di ogni altra cosa, fino a quando non si
ritira del tutto, appartenendo al passato. Cos non resta che voltarci per guardarlo
ancora con fiducia rinnovata, e tendere la mano per cercare di non perderlo. Questa
la luce verde: la speranza. Sempre pi opaca e distante, corrosa dal tempo come
una lamina di ferro. La nostra forza pi grande, la nostra kryptonite. Nel bestseller
di Fitzgerald queste due componenti si mescolano in modo romantico e sublime
nella vita tormentata del protagonista, Jay Gatsby, il ricco vicino di casa, con la
sua imponente villa a Long Island, di Nick Carraway. Tutti sospettano della corru-
zione e criminalit di Gatsby, a causa delle enormi e lussuose feste nella sua abi-
tazione e per le calunnie sul suo conto. Per scoprire alla fine, grazie anche alla
profonda amicizia tra lui e il signor Carraway, che tutta quella pacchianeria serviva
a uno scopo pi elevato e nobile: lamore. Per Daisy, la cugina di Nick. Il libro
parla di questo, dellamore inviolabile, sincero, che brucia lanima. Mattia Scavo
LAVVOCATO DI MATTEOTTI
Presso la Sala delle Colonne di
Palazzo Marini (Camera dei De-
putati, via Poli 19, Roma) stato
presentato il pregevole libro
Lavvocato di Matteotti, Pa-
squale Galliano Magno (Apo-
geo Editore) a cura di Claudio
Modena, con il patrocinio del-
lAssociazione dei Veneti a
Roma. La presentazione fa parte
delle celebrazioni per il 90 anni-
versario della morte di Giacomo
Matteotti, sotto lAlto Patronato
del Presidente della Repubblica.
Levento stato organizzato
dallAccademia Angelico Co-
stantiniana, dalla Fondazione Fi-
lippo Turati Onlus e dalla
Fondazione Giacomo Matteotti
Onlus. Molto apprezzati sono
stati gli interventi dei ralatori An-
gelo G. Sabatini, Costante G. Ga-
ribaldi, Filippo Paziente e Nicola
Palombaro. Sede dellAccade-
mia: via della Balduina 75 -
00136 Roma. Presidente Avv. Alessio Ferrari Angelo-Comneno.
www.accademiacostantiniana.org - E mail: presidenza@accademiaco-
stantiniana.org Paolo Macali
IL TAVOLO PARLANTE (racconto)
Lina si chiedeva se realmente un tavolo potesse parlare. Era un bel
tavolo con un ripiano di marmo e quattro solide zampe di acciaio.
Un tavolo importante; anche a prova di bambini. In effetti, quando
arriv in quella casa la famiglia, bench a met, era allegra, piena
di voci di bambini che giocavano, si rincorrevano, in attesa di
mangiare una buona pizza che la tata di casa (una straniera bra-
vissima) preparava per tutti. Quante cose quel tavolo avrebbe po-
tuto raccontare; aveva partecipato a tutti i cambiamenti della
stanza in cui si trovava. In occasione delle festivit i figli (dopo
aver intrapreso la propria strada) si incontravano: lalbero di Na-
tale gioiosamente illuminato, regali che si scartavano con impa-
ziente curiosit. E poi la musica, i balli, gli amici che
venivano a festeggiare un compleanno o un ono-
mastico. Quel tavolo avrebbe potuto ricordare
anche una giovane mamma inginocchiata da-
vanti al Signore o ai suoi figli perch non lab-
bandonassero. Quel tavolo avrebbe potuto
ricordare anche qualche spuntino veloce con
una persona cara o larrivo degli animali di casa
che per i proprietari erano pi che amici. Anche
di lutti avrebbe potuto parlare. Insomma quel tavolo,
pur cos ingombrante, era pieno di ricordi incancellabili.
Angela Libertini
Per prenotare questo libro: cell. 347 0333846
POCO PRIMA DELLALBA
Se vi dilettate tra gialli e noir non
potete perdervi Poco prima del-
lalba di Francesco Manarini e Mas-
simo Rodighiero di Eclissi Editore.
Siamo a Varese, in una mattina di
met autunno. Dopo una serata di
bagordi di cui ricorda poco e un ri-
sveglio con un mal di testa molto pi
forte del classico post-sbornia, Eu-
genio parcheggia la sua auto prima
di iniziare una giornata di lavoro in
fabbrica. Ma fa una scoperta ag-
ghiacciante che gli cambia la vita.
Sta per essere stravolta anche lesi-
stenza di Roberto, un uomo di mezza
et dalla normale vita solitaria, la
cui normalit solo apparente. E poi
c Sulley, un immigrato ghanese
con una laurea stropicciata ma senza
permesso di soggiorno, una di quelle
ombre nelle nostre vite di comuni
cittadini, che pronto a fare di tutto
pur di ritrovare Ghita, la persona pi
importante della sua vita. Tre vite di-
verse, lontane, che si intrecceranno
indistricabilmente per non tornare
pi ad essere quelle di prima. Sullo
sfondo, ma non troppo, lo Slavo e i suoi scagnozzi, con il loro sistema di
legalit e giustizia parallela. Un anti-giallo con un occhio al noir e il
ritmo incalzante di un thriller, giocato sul filo della verit, in quella zona
grigia che separa le tenebre dalla luce, poco prima dellalba. I perso-
naggi si trovano in una zona grigia e assumono essi stessi i toni del gri-
gio: nessuno completamente buono, nessuno completamente cattivo.
Da chi meno te lo aspetti, dal personaggio della porta accanto, gesti
degni di un mostro come sarebbe definito da uno dei nostri TG. Un
libro che non ci lascia spettatori inerti, che sa commuoverci e farci ri-
flettere su verit scomode e difficili da digerire, su quanto sia complicato
fare la scelta giusta e su quanto sia invece facile portare una maschera
per diventare come la societ ci richiede. Maria Rosa Laria
LATTUALIT, pag. 8 N. 9 SETTEMBRE 2014
MEDICINA E ATTUALITA
UN GENE DIFETTOSO ORA PU ESSERE CORRETTO
LEMA, lAgenzia europea per i medicinali, riuscita ad approvare la
prima terapia genetica del mondo occidentale, cio il farmaco Glybera,
della danese UniQure, per una malattia ereditaria del metabolismo, de-
finita iperlipidemia, cio uneccessiva produzione di grassi nellorgani-
smo. Il farmaco sar messo in commercio nella seconda met del c.a. .
Si ritiene che in questa nostra epoca vi siano 3mila malattie ereditarie,
causate da un solo gene mutato. Tramite la tecnologia del Glybera, copie
funzionanti del gene Lpl vengono reintrodotte nei pazienti, ripristinando
la produzione di un enzima, cio la lipasi, assente o mal funzionante. La
succitata approvazione rappresenta un passo davvero molto importante
nel campo della terapia genetica, che da quasi 20 anni cerca di affermarsi.
Si rilevata molto attraente, ma difficile da eseguire lidea di reinserire
copie sane di geni difettosi, I ricercatori negli ultimi tempi, lavorando la
terapia genetica, hanno avuto esiti lusinghieri su cavie affette da anemia
falciforme e daltonismo. I ricercatori sono riusciti in casi particolari a
trattare le metastasi dei tumori della pelle, a contenere malattie del sangue
e del cervello e a controllare il virus Hiv. LEMA ha nella sua agenda
una nuova terapia genetica per trattare la grave immunodeficienza nei
bambini, e questa nuova terapia sponsorizzata dalla societ scientifica
GlaxoSmithKline ed in corso a Milano presso lospedale San Raffaele
e probabilmente verr approvata fra due anni. Speriamo che la scienza
possa sempre pi debellare le varie malattie quasi sconosciute, che cau-
sano tante vittime. Mario Coletti
TRE PRIGIONIERI, DUE VITTIME MA... VIVA LITALIA!
Riguardo e leggo ancora con orrore e .. rabbia... le foto e le parole pro-
nunciate da James Foley, prima di essere sgozzato da un vigliacco ma-
scherato vestito di nero, che presenta la vittima sacrificale inginocchiata
con indosso una tuta arancione, a ricordo di Guantanamo. Probabilmente,
dopo una vita agiata in Inghilterra, lassassino macellaio diventato un
terrorista. Non uso la parola Musulmano, perch la vera fede non porta
alluccisione di nessuno. Dopo un discorso farneticante, in cui dice:
Questo James Foley, un cittadino americano... i vostri attacchi hanno
causato perdite e morte tra i musulmani... non combattete pi contro una
rivolta, noi siamo uno Stato, accettato da un gran numero di musulmani
in tutto il mondo. Quindi, ogni tentativo da parte tua, Obama, di attac-
carci, provocher un bagno di sangue tra la tua gente il coraggioso uomo
nero mascherato cede la parola a Foley che si capisce sta leggendo qual-
cosa fuori video: Mi rivolgo ai miei amici, alla mia famiglia, ai miei
cari affinch si ribellino contro il mio vero uccisore, il governo ameri-
cano, perch quello che mi succeder solo il risultato della sua noncu-
ranza e dei suoi crimini. Poi, rivolgendosi al fratello John, membro
dellesercito americano legge: Quel giorno in cui i tuoi colleghi hanno
lanciato quella bomba su queste persone, hanno firmato la mia condanna
a morte. Vorrei avere la possibilit di vedere la mia famiglia unaltra
volta, ma troppo tardi. Soprattutto, vorrei non essere americano. Ri-
tornano in mente due Italiani. Maurizio Cocciolone, nel 1991 Capitano
dellA.M., navigatore del tornado pilotato dal Maggiore Guanmarco Bel-
lini ed abbattuto nella prima missione in Iraq, nella guerra del Golfo. Pri-
gioniero, con il volto evidentemente massacrato dalle botte, dovette
subire unintervista: Qual la sua opinione sulla guerra e sullaggres-
sione contro lIraq? Cocciolone: La guerra il modo sbagliato di risol-
vere un problema politico. La guerra una brutta cosa. Credo che la
soluzione migliore sia trovare strumenti politici e pacifici per por fine al
conflitto. Intervistatore: Lei ha un messaggio da trasmettere? Coccio-
lone: Io credo che lunico messaggio possa essere rivolto ai miei leader
politici. Risolvere un problema con la guerra sempre folle. Bisogna
trovare - ora - una soluzione politica per questa guerra. - aggiungendo
- Ho anche qualcosa da dire ai miei genitori, alla mia famiglia:Non
preoccupatevi. Sto abbastanza bene, qui. Hanno cura di me. Grazie.
Le cure che avevano avuto per lui, erano ben chiare! Ancora di pi,
per, prepotentemente, sale limmagine di Fabrizio Quattrocchi
quando il 14 aprile 2004 venne bendato per essere assassinato e chiese
di togliergli la benda per guardare in faccia i suoi assassini. Gli risposero
no, ma lui tent di strapparsela dicendo: Adesso vi faccio vedere come
muore un italiano. Venne ammazzato alle spalle, da vigliacchi che non
ebbero nemmeno il coraggio di guardarlo negli occhi. Gli spararono due
pallottole che lo colpirono una alle spalle e laltra alla nuca. Il corpo
venne poi recuperato, dopo alcuni mesi, parzialmente cannibalizzato da
animali. Salvatore Veltri
COME ALLEVIARE IL DISAGIO PSICHICO
Stamattina ho messo le tue scarpe, un'iniziativa dedicata alla tematica
del disagio psichico e giunta quest'anno alla sua seconda edizione, pre-
vista per i giorni 20 e 21 settembre 2014 in vari luoghi della citt di Pe-
saro (promossa da cooperativa sociale Alpha con il patrocinio di Asur
area vasta n.1, Regione Marche e Comune di Pesaro). Nasce come espe-
rienza partecipativa strutturata in forma di percorso, per un pubblico li-
mitato (su iscrizione) che desideri approfondire da vicino la tematica, ed
stato concepito come un contenitore di materiali originali (tra i quali do-
cumentari, illustrazioni, grafiche), ma rielaborati, scelti per raccontare
in maniera diretta una realt poco conosciuta. Tutti i contenuti a cui verr
dato spazio saranno pubblicati via via in queste settimane su www.ho-
messoletuescarpe.it, e tradotti visivamente da Giordano Poloni, giovane
e conosciuto illustratore lombardo (tra i pi apprezzati a livello interna-
zionale). Sara Benetti
www.homessoletuescarpe.it - stampa@homessoletuescarpe.it -
sar.ars.benetti@gmail.com
FRANKESTEIN A BAGDAD
DI AHMED SADAWI BOOKER PRIZE 2014
Ahmed Sadawi - vincitore del Booker Prize 2014 - ha ricevuto ad Abu
Dhabi i complimenti della giuria e del pubblico dei lettori. Anche que-
stanno questo premio internazionale - giunto alla sua settima edizione -
arrivato dritto al segno. Perch grazie al Booker Prize il romanzo arabo,
che raccoglie un universo letterario variegato come la pluralit dei paesi
che lo compongono, arriva ad affermarsi ed a farsi conoscere in tutto il
mondo. Le opere partecipanti sono presentate nella lingua araba letteraria
(fusha), ed i romanzi vincitori sono tradotti in inglese e poi nelle altre lin-
gue occidentali. In questo modo, il corpo-anima di un testo passa da una
cultura allaltra, da una sfera allaltra del mondo dei lettori che diventano
un solo popolo. Certo, anche laspetto renumerativo davvero interes-
sante per chi vince. Se la fondazione Booker ha la sua sede a Londra, i
finanziamenti sono diretti dallEnte del turismo e della cultura di Abu
Dabi. 50 OOO dollari sono devoluti al vincitore del primo premio, ai
primi 6 classificati spetta la cifra di 10 000 dollari. Oltre a Frankestein
a Bagdad, dalla capitale giordana di Amman sono stati annunciati i nomi
degli altri autori fortunati. Sono Ahmad Murad con il romanzo Lele-
fante azzurro, il siriano Khaled Kalifa (che aveva vinto il premio Nagib
Mahfouz lanno precedente) con Non ci sono coltelli in questa citt, il
marocchino Yusef Fadhel con Uccello azzurro raro vola con me, Ta-
shary dellirachena Inham Kajah Gy. La giuria - a detta del Presidente
Sahid Al Bazqy - si trovata in difficolt nel giudicare i 156 romanzi
che sono stati presentati perch tutti di grande spessore. un Premio
prezioso che ha portato avanti il valore della letteratura per quello che ,
senza tenere conto della nazionalit, la razza e la religione degli scrittori.
Abbiamo potuto superare i confini geografici, nella convinzione che la
cultura il migliore bene per il mondo arabo. La cultura unisce i popoli.
Ha affermato il Presidente. Oltre al riconoscimento- trionfo di Sadawi,
linteresse della giuria si concentra su lelefante blu di Ahmad Murad,
per la composizione narrativa. Espressione di un monologo lungo giocato
nella mente del protagonista, il romanzo ha elementi del thriller. Crea
universi misteriosi con un eccesso di stupefacente, dove arduo distin-
guere la realt dallimmaginazione. E uno di quei casi dove ci si perde
nel testo e questa proprio la volont dellautore. Elena Rossi
UNA DIVERSA PROMOZIONE PER L ITALIA
Il comitato Italiani nel mondo e per la Promozione del Sistema Paese,
della Camera dei Deputati in collaborazione con l Assocamerestero, ha
recentemente organizzato un seminario che si svolto nei locali di Pa-
lazzo Montecitorio. Lo scopo stato quello di analizzare le politiche per
linternazionalizzazione da parte dei rappresentanti del Governo, dei
principali enti pubblici e delle pi importanti associazioni private di ca-
tegoria su come le politiche per linternazionalizzazione. Il punto di par-
tenza del dibattito stato il marketing del Made in Italy. In passato i
beni erano Made in Italy dalla progettazione al prodotto finito, adesso
possono essere ideati in Italia e fabbricati allestero oppure prodotti nel
nostro Paese da aziende italiane acquisite da imprese straniere. Questo si-
gnifica che il marchio Made in Italy assume contorni pi sfumati. La
domanda dei nostri prodotti, rispetto al passato, pi segmentata, meno
definibile. In particolare, in crescita, una categoria che si potrebbe de-
finire Italian followers, ossia coloro che sono attratti dal nostro stile,
per cui necessario cercare di comprendere come intercettare le loro ten-
denze di consumo. Nei mercati globali, fortemente competitivi, una stra-
tegia basata sullofferta, ossia che punti prevalentemente sullanalisi della
produzione potrebbe non essere la migliore. Potrebbe infatti accadere
che, nel caso in cui unazienda non conosca un dato mercato, fallisca un
piano di vendita o una negoziazione. Considerazioni analoghe valgono
nellipotesi in cui unimpresa voglia investire. Per essa non sar indiffe-
rente conoscere anticipatamente se convenga costituire una joint venture
o costruire un fabbricato. Le comunit italiane allestero possono favorire
i processi di ingresso nei mercati esteri di residenza in quanto i membri
che le costituiscono sono i primi, potenziali consumatori dei nostri pro-
dotti (che amano ed apprezzano), ed inoltre, possono diventare i distri-
butori dei nostri prodotti. Da ultimo, stato sottolineato il ruolo delle
Camere di Commercio Italiane allEstero i cui network imprenditoriali
possono svolgere un ruolo importante nella rete delle relazioni tra le PMI
e le business communities locali, attuando unattivit di selezione se-
gnalazione dei business che possono essere affrontati. Fiorella Ialongo
ASSOLUZIONE PIENA
Solo un anno fa veniva condannato per ci che taluni ritengono essere
una ingiustizia clamorosa, ed ora impossibile non parlare del caso Ber-
lusconi, non perch se ne sia parlato poco ma perch adesso si rischia di
non parlarne e di non tirare le conclusioni su tanto interesse suscitato
dalla stampa per i suoi reati che poi sono risultati non esistenti. Fiumi
dinchiostro, ore di trasmissione televisive, rivendicazioni di dignit na-
zionale ecc. ecc. Tutto inutile, anzi nocivo perch un fatto non esiste e
laltro non costituisce reato. Non nego che fa piacere sentire qualche
voce che confonde e vorrebbe identificare reato con peccato, magari lo
facessero anche per laborto e per la diffamazione. Che figura! Eppure
nessuno pu criticare la sentenza perch troppo vicina la sentenza con-
tro lo stesso che non poteva essere criticata perch le sentenze si accet-
tano e basta. Per quanto tempo stato perso, come stata deviata
lattenzione delle persone su cose false mentre si potevano interessare a
cose serie e vere. Eppure il mondo cammina cos e cammina male. Ab-
biamo a che fare con un Dio geloso e non ammette a nessuno di giudicare
anzi aggiunge che con la misura con cui giudichiamo saremo giudicati e
credo che saranno davvero dolori. Anche Ges ha avuto a che fare con
la magistratura, ed avevano in mano il diritto romano, ed ha sperimentato
lo spessore morale dei suoi giudici. Il giudizio temerario, cio pensar
male delle persone senza fondamento nella realt, contro la legge di
Dio. La diffamazione formalmente contro la legge del Signore e pu es-
sere peccato grave, ci pensa poi personalmente il Signore a vendicare i
suoi figli. Il peccato, se pentiti viene perdonato mentre il reato si paga con
la pena. Il cristiano sa benissimo di vivere del perdono di Dio e lo chiede
perdonando i fratelli rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo
ai nostri debitori, ma sa anche che la societ deve difendersi contro i
reati. La civilt dellamore in cui crediamo e che vogliamo costruire non
fatta di soli giusti ma anche di peccatori che vivono del perdono di Dio
e dei fratelli e sar il momento in cui la verit e la giustizia si bace-
ranno. Verit e giustizia sono i pilastri portanti della societ dellamore.
Pierluigi Vignola
SI POSSONO SALVARE GLI ARTI DALL'AMPUTAZIONE
La Dottoressa Erminia Bentivegna, Responsabile del reparto di Chirurgia
Vascolare presso la Casa di Cure Orestano, applica un nuovo percorso
clinico chirurgico mirato al salvataggio dell'arto, che sviluppa cure basate
sull'impiego di speciali membrane cellulari di origine animale, che favo-
riscono la rigenerazione del derma nell'arto affetto da gangrena ischemica
o diabetica e nelle ulcere complicate da gangrena settica, ed eliminano i
focolai infettivi che ne possono impedire il recupero, salvandolo dall'
amputazione. Come si procede. Eliminata chirurgicamente la parte necro-
tica infetta, se necessario sino all'osso sottostante, si procede alla pulizia
chirurgica e al successivo innesto nella parte lesa di una membrana di
collagene di origine animale. Queste membrane favoriscono la crescita
del tessuto sano in modo mirato proteggendo I'arto dall'esposizione bat-
terica. Le cellule si trovano in un ambiente propizio alla loro riparazione
e lentamente riformano la parte lesa sostituendola con la rigenerazione
del derma. Dopo alcune settimane si recupera la parte asportata dei tes-
suti in modo funzionale e il paziente riprende la sua normale vita. Questa
sorprendente e innovativa tecnica del recupero dell'arte, viene associata,
a seconda dei casi, a tecniche chirurgiche quali angioplastica o l'applica-
zione di stent nelle sub occlusioni delle arterie dell'arto in sofferenze
ischemiche e alla associazione di terapie riabilitative con l'impiego di
prostaglandine o prostacicline inserite nel protocollo al fine di rivasco-
larizzare l'arto ossigenando i tessuti di riepitizzazione. Il reparto di Chi-
rurgia Vascolare della Casa di Cure Orestano tra le poche strutture ad
aver applicato e perfezionato questa tecnica chirurgica. (Giornale di Si-
cilia, 28 giugno 2014) Sen. Prof. Amerigo Coroneo
BALIVO OSPITE DI CARMINATI
Dalla tv al mondo dei libri! Non
stato facile per Caterina Balivo
(nella foto) conciliare il tempo per
dedicarsi alle molteplici attivit: dal
fare la mamma al presentare un pro-
gramma, Detto Fatto, ad una
nuova avventura come scrittrice. Il
programma , che ha chiuso la sta-
gione con un ottimo share di ascolti,
spazia tra la moda, la casa, e la cu-
cina come ben descritto nei tre libri
appena sfornati: il primo a marzo
sulla casa, il secondo, ad aprile,
sulla moda ed il terzo a maggio
sulla cucina. Un progetto, questo,
di ampio lavoro che ha richiesto un impegno da parte della neo scrittrice
di un anno e mezzo; un programma vincente che fin da subito ha appas-
sionato i telespettatori, tanto da avere lopportunit di partecipare in stu-
dio per sperimentare un nuovo trucco, cambiare pettinatura, sperimentare
un nuovo look. La collaborazione con lHair Stylist delle Dive, Roberto
Carminati (nella foto) ha creato una bella amicizia anche al di fuori di
tale contesto, tanto da portare Caterina nella Capitale, in un assolato po-
meriggio romano presso lHair Studio Carminati, in Via Italo Svevo, per
omaggiare con il suo libro, Detto Fatto Look giorno per giorno, le
tante signore, presenti al simpatico party-grattachecca, organizzato dal
protagonista del gotha romano. Lidea geniale di questo alimento rin-
frescante stata di Roberto, che ha trasformato il suo spazio in unoasi
di refrigerio deliziando i palati dei presenti. Lucilla Petrelli
NUOVI PERICOLI PER LE NEO MAMME
Lultima scoperta viene dallAmerica: le donne incinte che bevono anche
solo due tazze di caff al giorno potrebbero mettere in pericolo la salute
del proprio bambino, esponendolo a un rischio maggiore di sviluppare la
leucemia. Lo ha scoperto un gruppo di ricercatori della Bristol Univer-
sity, secondo il quale i neonati potrebbero avere fino al 60% di probabilit
in pi di soffrire di questa malattia. Per questo i ricercatori pensano che
il governo dovrebbe mettere in allerta le donne in gravidanza, invitandole
a eliminare il consumo di caff cos come gi per fumo e alcool. Secondo
gli studiosi, la caffeina potrebbe provocare una serie di cambiamenti nel
Dna delle cellule del feto che li renderebbe pi suscettibili allo sviluppo
dei tumori. Per arrivare a queste conclusioni stata condotta una revi-
sione di oltre 20 studi diversi. Dai risultati emerso che i bambini nati
da donne che hanno bevuto caff in gravidanza hanno il 20% di proba-
bilit in pi di sviluppare la leucemia. Rischio, questo, che salito al
60% se la mamma ha bevuto pi di due tazze di caff al giorno e del 72
per cento con 4 o pi tazze al d. Tuttavia lautore dello studio in que-
stione ha dichiarato che occorrono ulteriori studi ed approfondimenti per
appurare se c un nesso reale tra leucemia infantile e caff assunto in
gravidanza. Daisy Alessio
IL METROPOLITANO DI PETROLINI
stata presentata lo scorso 15 luglio presso la Sala Stampa della Camera
dei Deputati una novit assoluta nel panorama teatrale italiano ed estero.
Si tratta dellinedita messa in scena - da parte del regista Carlo Merlo -
dellultima opera incompiuta di Ettore Petrolini Il Metropolitano (Il
vigile urbano romano). Petrolini, bene ricordarlo, non fu solo un bril-
lante attore comico romano, ma anche un grande autore, attore e poeta at-
tualissimo. Come ha affermato lo storico del teatro Giovanni Antonucci,
infatti, Petrolini stato soprattutto un autore di respiro internazionale
che, nelle sue commedie, ci ha dato unimmagine modernissima di una
societ che non quella del passato, ma quella del futuro. Il regista
Carlo Merlo ha dovuto integrare il testo della commedia in tre atti di Pe-
trolini, scritta nel 1935 e rimasta incompiuta per la morte dellartista av-
venuta nel 36 e quindi mai rappresentata. La sua elaborazione
drammaturgica sar messa in scena dalla Compagnia Italiana S.T.C.M.
(Studio Teatro Carlo Merlo) a Roma per poi iniziare il suo tour mondiale
che sar inaugurato con la prima mondiale al Festival Fringe di Edim-
burgo. Alla conferenza stampa di presentazione de Il Metropolitano
erano presenti, tra gli altri, lon. Fucsia Fitzgerald Nissoli (Commissione
esteri - Camera dei Deputati), il regista Carlo Merlo, Giovanni Antonucci
(scrittore, critico, storico) e la giornalista Maria Rita Parroccini. In par-
ticolare, nel suo intervento, lon. Fissoli Fitzgerald ha sottolineato che
In qualit di deputata eletta allestero sento la particolare vicinanza alla
divulgazione della lingua e della cultura italiana nel mondo; Petrolini
stato un ponte diretto fra larte italiana e quella di altri Paesi.
Maria Rita Salustri
CINEMA
LATLANTE DELLE NUVOLE
Scritto e diretto da Andy e Lana Wat-
chowski (Trilogia di Matrix) e Tom
Tykwer, Cloud Atlas basato sul ro-
manzo culto omonimo di David Mit-
chell. Prima di tutto questa lopera
pi articolata e sconvolgente che
abbia mai visto: un fitto diorama di
celluloide, un profondo e intenso
viaggio di tre ore attraverso varie
epoche della razza umana, passato,
presente e futuro. La cosa pi interes-
sante che alla fine, pur non capendo
bene le linee della trama, lo spettatore
pu rendersi conto o non rendersi
conto che lepoca pi in l nel tempo
corrisponde con lultima parte del
film, ovvero quella meno avanzata
dal punto di vista tecnologico e civile,
quella pi tribale e preistorica per
cos dire. A mio parere Cloud Atlas
unepopea magica e brillante, cos
ben costruita da toccare la coscienza
di ognuno e spingere luomo a chie-
dersi da dove veniamo, chi siamo,
dove andiamo?, per citare il dipinto
di Gauguin. La trama sconvolgente,
ricca di particolari e riferimenti: ogni
capitolo un collegamento a quello
precedente e al successivo, e nel film,
ancora pi del libro, questo aspetto
reso evidente da un meccanismo ge-
niale adottato dai cineasti americani:
ogni attore, da Tom Hanks, la cui per-
formance monumentale, a Hugh
Grant ad Halle Berry e a Jim Stur-
gess, interpreta pi parti nelle diffe-
renti epoche. Cosa comunica questo
film? Cosa resta al termine della sua
visione, lunga ma leggera e commo-
vente? Credo che sia utile a tal fine
domandarsi cosa stia a simboleggiare
il titolo dellopera, Cloud Atlas.
Latlante delle nuvole unespres-
sione immaginifica, poetica e ossimo-
rica: si serve di due termini, opposti,
luno indica lordine, il rigore, mentre
laltro il caos, la libert. Accostarle si-
gnifica pensare a una forza misteriosa
capace di unire questa cosmica diver-
sit: il destino. Il film parla del De-
stino, di vite che si intrecciano a
distanza di secoli. Cloud Atlas mette
in gioco tutto, con un progetto straor-
dinario quanto ambizioso. La mia
vita si estende ben oltre i limiti di me
stesso, dice Robert Frobisher in una
lettera al suo amato Sixsmith.
Mattia Scavo
ARTI FIGURATIVE E ATTUALITA LATTUALIT, pag. 9 N. 9 SETTEMBRE 2014
,
Caro lettore, ricordati di rinnovare la quota associativa
a questo periodico che, essendo super partes, intende
restare un libero organo di stampa.
PENONE VINCE IL NOBEL DELLE ARTI
giunto alla sua 26a edizione il Praemium Imperiale giapponese, considerato una sorta di premio Nobel delle
arti, che viene assegnato dalla Japan Art Association a pittori, scultori, architetti, musicisti ed esponenti del
teatro e del cinema. Durante lestate sono stati annunciati i vincitori di questanno: il francese Martial
Raysse per la pittura, lo statunitense Steven Holl per larchitettura, lestone Arvo Prt per la musica e il suda-
fricano Athol Fugard per il cinema e il teatro. Il premio per la scultura stato vinto dallitaliano Giuseppe Pe-
none. Penone non il primo italiano a vincere il Praemium Imperiale. Nel 2012 il riconoscimento era andato
ad un altro scultore italiano, Cecco Bonanotte, e nel 2013 Michelangelo Pistoletto aveva ricevuto lo stesso
premio per la pittura. Nelledizione 2010 gli italiani premiati erano stati addirittura tre su cinque: Enrico Ca-
stellani per la pittura, Maurizio Pollini per la musica e Sophia Loren per il cinema. In passato, lo stesso premio
era stato conferito ad altre eminenti personalit della scena artistica italiana, come Gi Pomodoro, Mario Merz
e Umberto Mastroianni. Esponente di una delle principali avanguardie italiane lArte Povera Giuseppe Pe-
none ha sessantasettenne anni, nato in provincia di Cuneo e lavora a Torino. Il suo lavoro improntato a uno
specifico interesse per il rapporto tra arte e natura, come testimoniano i suoi grandi alberi in bronzo esposti negli
spazi pubblici di importanti citt europee, come Rotterdam e Parigi. Le Edizioni Electa gli hanno dedicato
una monografia che analizza i sette temi della sua opera: il respiro, lo sguardo, la pelle, il cuore, il sangue, la
memoria, la parola. Sette parti di un grande corpus rappresentativo dellopera dellartista, il quale, sin dagli
esordi, ha incentrato la propria poetica sullo scambio identificativo con la natura, intesa e usata non tanto come
simbolo quanto come materia viva, concreta, da toccare, lavorare e plasmare. Il Praemium Imperiale consiste
in un importo in yen, pari a 100.000 Euro, conferito ad ognuno dei vincitori. La consegna avverr a Tokyo il
16 ottobre, alla presenza del Principe Hitachi, fratello minore dellImperatore del Giappone e direttore onorario
della Japan Art Association. Carmen Galoppo
TULLIO DALLAPICCOLA
Studio dArte Tel. 0461.557139 - Cell. 339.1259386
E-mail: tullio.dallapiccola@virgilio.it
VAN GOGH
IN UN CAFF DI READING
E estate a Reading, a 60 km da Lon-
dra e ci si prepara per il Festival mu-
sicale che si svolge dal 20 al 24
agosto. Intanto, qualcosa di curioso
viene dai preparativi per la Rassegna
larte per tutti che si svolge a chiu-
sura delle ferie. La citt ospita allin-
terno di un caff il dipinto del
celebre pittore Vincent Van Gogh in-
titolato Residenze ad Hoover che
lartista ha realizzato in olio negli ul-
timi anni della sua vita. Il quadro
di propriet di un privato, Marcus
Laurence, che lo avrebbe ereditato
dal nonno allet di 18 anni, assieme
ad altre 200 opere. Laurence nonno,
un ingegnere edile, compr il dipinto
negli anni 20 a Parigi spendendo
circa 300 franchi, senza avere idea
dellimmenso valore che lopera
avrebbe avuto in futuro. Appassio-
nato darte, oltre a questo dipinto, ne
collezion tanti altri firmati Picasso,
Rembrandt, Czanne e Dal, sino a
che si venuta a costituire una pre-
ziosissima collezione. Laurence, ha
voluto portare avanti la volont di
Vincent Van Gogh, che poco prima
della sua morte avrebbe espresso il
desiderio di vedere affissa que-
stopera darte sulle mura di un
caff. Grazie a Marcus, questo
stato possibile per la prima volta in
124 anni. Daltronde, quando
unopera bella ed espressiva, lo
in qualsiasi luogo in cui viene espo-
sta, e proprio in un caff, senza la sa-
cralit delle pareti di un museo,
incontrer unutenza variegata e gio-
vane che possa conoscerla ed ap-
prezzarla. Afferma Marcus
Laurence: Provo una grande gioia.
Non solo il mio desiderio, ma
quello di Van Gogh, proprio come ha
affermato prima di morire. Nei
musei non si da spesso la dovuta im-
portanza al soggetto del quadro, ma
qui, nel caff, diverso. Ho voluto
esporre il quadro in un luogo pub-
blico, perch la gente potesse osser-
varlo. La volont di Marcus
adesso quella di raccogliere tutto il
suo patrimonio artistico in un solo
spazio espositivo, del quale ancora
in cerca, che prevede una spesa di al-
meno 50 mila sterline. Conclude:
Cerco di realizzare la volont di
mio nonno che quella di esporre
lintera collezione. Elena Rossi
LE MASCHERE DELLANIMA
In tutte le civilt e in ogni tempo
della storia delluomo, le maschere
hanno avuto una significativa pre-
senza, soprattutto per il loro conte-
nuto simbolico. Spesso hanno
accompagnato i cerimoniali della
vita sociale, sono state utilizzate per
la ritualit sacra e per quella funera-
ria, si sono trasformate in strumento
di personificazione altra per luomo
che le indossava. E le etnie che an-
cora oggi le usano, nel teatro come
nel folclore, sono popoli di cultura
sofisticata e raffinata, perch la ma-
schera, al di l del nascondimento
del volto, un amuleto di trasmis-
sione, a chi la indossa, del personag-
gio che rappresenta. Cos la
maschera diventa miscelatore di
magia e di religiosit... Nellantica
Roma, nei rituali in onore di Bacco,
lutilizzo della maschera si sospen-
deva tra il sacro e il profano. E qui la
lettura si fa impalpabile, eterea, implicando quelle definizioni dellanimo
umano che spesso sfuggono anche ad analisi attente, sfocianti, a volte, in
quella dicotomia gi cara al discettare filosofico di Zenone, Platone
ed Aristotele. Sorge la domanda se mai fosse possibile realizzare una ma-
schera o tante maschere con le emozioni dellanima, un percorso nel pro-
fondo intimo dellessere che sogna, pensa, parla, vive. La risposta sembra
averla gi data, tempo fa, Friedrich Nietzsche: Tutto ci che profondo
ama la maschera. Un viaggio di ricerca, quindi, sul quale si sono in-
camminate Maria Pellegrino e Carmela Rita Lorusso realizzando, la
prima, maschere in terracotta e, la seconda, maschere in cartapesta, per
un confronto non solo di mestieri diversi, ma anche per un diverso
ascolto di quanto nellintimo umano nelle varie fasi emozionali di un
artista. Un percorso quanto mai interessante, nel quale Maria Pellegrino
ha saputo, con grande bravura, destrezza e, soprattutto, sensibilit dar-
tista, ricreare emozioni, rabbie, meraviglie. Un lavoro sublime, quello
della Pellegrino, che riesce ad offrire letture diverse per ogni Maschera
dellanima un messaggio dissonante per angolatura di visione e perso-
nale capacit interpretativa. Figure che si sbarazzano della materia super-
flua ed escono dallargilla come impalpabili spiriti... Queste maschere
non hanno segni cromatici, il loro esprimersi affidato a terre colorate,
ad argille. Altro percorso per Carmela Rita Lorusso le cui maschere ven-
gono da una civilt fatta di cartapesta. Nascono, con un fare successivo
di antica bottega artigiana, per addizioni di materie povere, recuperate da
un gi vissuto per rigenerarsi in unespressione intima, un moto del-
lanima, un palpito di sospiro... Maschere dellanima, cattura di senti-
menti in materie povere, gioco di emozioni, incontro darte a met del
cielo al quale ascende la ruvida argilla e dal quale discende la leggera
cartapesta. La narrazione si sposta su altri registri a riempire pagine altre:
tutto, anche se con diverse descrizioni, sembra ricondurre a quella Co-
medie humaine cos cara ad Honor de Balzac. Gesti, sentimenti, ma-
schere si fanno usanza, rito, teatro, sacralit, sberleffo. Scriveva Oscar
Wilde: Luomo poco se stesso quando parla in prima persona. Dategli
una maschera e vi dir la verit. Vito Pinto
LE BASTONATE NEL SEDERE
C unopera di Pietro Longhi, nella collezione Luigi Trucchi (Genova)
che ha come titolo La punizione dello scolaro. Questo dipinto ci mostra
un uomo che porta sulla schiena, come un sacco di patate, un ragazzo
con i pantaloni abbassati e il sedere nudo mentre al suo fianco, con una
verga in mano, un altro uomo pronto a colpirlo. Il pittore Pietro Longhi
(Venezia 1702-1785) molto noto per suoi quadri di genere nei quali ri-
produce vivacemente alcuni aspetti tipici della societ veneziana del Set-
tecento. Tutte le sue opere partono da spunti popolari e verranno
riprodotte in numerose stampe dovute in particolare al bassanese Re-
mondini. I titoli di queste opere sono indicativi: Il cavadenti, Il farmaci-
sta, La dama dalla sarta, La lezione di geografia. Ed appunto tra questi
bozzetti, definiti da qualcuno didattica applicata, che viene a porsi anche
il quadro La punizione dello scolaro. Si tratta di una scenetta a prima
vista divertente. Ma chiaro che un trattamento del genere, un ragazzo
picchiato per non si sa quale inadempienza, risulterebbe ai nostri giorni
parecchio ri-provevole. Si vede che allepoca del Longhi quello era un
metodo al quale si ricorreva ed era punizione abbastanza frequente. Ma
cambiano i tempi e la sensibilit, cambieno i metodi didattici e il modo
di fare educazione. Anche se non cambier mai la necessit di educare se-
veramente in un mondo che voglia dirsi ordinato e civile: con o senza ba-
stonata nel sedere. Sappiamo che ogni classe politica, autoreferenziale e
spesso corrotta, ha bisogno di critiche esercitate da uomini moderati.
Spesso ha bisogno anche di punizioni che funzionino come frustate sa-
lutari. Perch esiste unobbedienza passiva che invita al silenzio, al so-
pruso. E lobbedienza richiesta da chi vuole soltanto castigare. Poi esiste
unobbedienza diversa, diciamo pure positiva, di colui che vuole solo
correggere richiamando allordine e alla disciplina nel rispetto di giuste
regole. Occorre in ogni caso stabilire quante e quali siano le giuste regole.
Ma questo evidentemente resta, da sempre, il nocciolo della questione e
il problema dei problemi. Raffaele Cecconi
ELECTA ARCHITETTURA DI GINO VALLE
uscita nel 2014 la seconda edizione della monografia completa di
Electa Architettura su Gino Valle (1923-2003), che documenta lam-
piezza e ricchezza dellopera di uno degli architetti italiani del dopo-
guerra con un corpus di realizzazioni tra i pi ricchi per quantit e qualit.
La sua attivit progettuale spazi da municipi a banche, da fabbriche a
monumenti, da centri commerciali a residenze (anche di edilizia popo-
lare). Valle rifiutava di assumere posizioni ideologiche, per questo la cri-
tica non sempre riesce a classificare le sue realizzazioni, era un architetto
n locale n globale che si sentiva a proprio agio nel progettare piccoli
edifici nel territorio friulano cos come nel confrontarsi con le tendenze
internazionali e lo skyline di Manhattan. Nella sua opera Valle insisteva
molto sulla qualificazione degli ambienti di passaggio (scale, corridoi...)
mentre lasciava spesso neutri gli ambienti in cui sostare. Tra le sue prime
realizzazioni ci furono negli anni 40 e i primi anni 50 la casa vacanza
per la cooperativa muratori di Udine a Lignano Sabbiadoro, lasilo di
Fielis, negli anni 50 Valle si avvicin al fenomeno del New brutalism,
che utilizzava spesso la rudezza del cemento a vista (bton brut), progett
la Torre Vriz di Trieste, negli anni 60 con il Monumento alla Resistenza
di Udine, al centro della piazza XXVI luglio che segna lingresso al cen-
tro storico, per la prima volta esplor il tema della fondazione dellarchi-
tettura su un percorsi di passaggio-attraversamento. Gli anni 70 e 80
furono quelli dei grandi edifici, con interventi di edilizia popolare e pro-
gettazione di grandi edifici di rappresentanza (la sede di New York della
Comit, Torre Ibm Italia allEur, gli uffici della Socit Gnrale a Parigi.
Gli anni successivi, fino alla sua scomparsa nel 2003 sono quelli in cui
in cui si rinnov in Valle linteresse e lattenzione per i contesti urbani
complessi (Es. quartiere della Dfense a Parigi) e in cui si dedic anche
anche alla progettazione di edifici pubblici (progetto Bicocca di Milano,
diversi palazzi di giustizia in Veneto e Lombardia, il tribunale internazio-
nale del mare di Amburgo). Maria Rosa Laria
IL POPOLO A DOVER ESSERE PI ARTISTICO
Mario Ferrante (Roma, 1957), compie i suoi primi passi di avvicinamento
all arte e alla pittura con una serie di collage materici e di graffiti. Nel
1967 a S. Paolo (Brasile) iniziato agli ideali classici e all antica tecnica
della pittura a olio. Alla fine degli anni 70, dopo aver partecipato a nume-
rose collettive, lartista allestisce la sua prima personale presso il chiostro
di Sant Andrea a Roma. Nel 2000 due importanti esposizioni a New York
presso il National Art Club e il Charlottesville Art Museum and At-
tractions sanciscono il definitivo riconoscimento dell artista presso le
major museali internazionali. D. Come nata la Sua passione per l
arte? R. E nata fin da bambino. L ho scoperta quando vivevo in Brasile.
Quindi sono stato un artista che si scoperto molto giovane. D. Quali
sono i modelli a cui si ispira? R. Sono un pittore che attinge la propria
creativit soprattutto guardando le persone. Mi definisco un pittore metro-
politano, perch amo la citt e la loro vita, e amo fare un indagine psico-
logica con i miei lavori. D. In che modo progredita nel tempo la Sua
tecnica? R. Dopo la mostra di New York sono passato a una tecnica che
sicuramente si ispira alle arti classiche. Quindi dalla pennellata, dallo sfu-
mato, dallo studio anatomico ad una pittura pi veloce, pi di sintesi, e
quindi cambiando anche tipologia di strumenti. Quindi dal pennello alla
spatola: oggi uso la spatola graffiando il colore, facendo emergere la tela
che ho preparato precedentemente, e perci sono tele gi atte a ricevere quella cromia che ho pensato per l
opera in corso. D. Che cosa si pu fare per stimolare l interesse del pubblico per l arte? R. Come diceva
Oscar Wilde Non larte a dover essere popolare, ma il popolo a dover essere pi artistico. Quindi occorre
diffondere la cultura nelle scuole, specialmente in quelle preposte all arte, come i licei artistici e le accademie,
dando una maggiore sensibilit alla gente, visitando le mostre per interagire con gli artisti in un dialogo ed un
confronto continuo. Larte sicuramente lattivit pi antica delluomo, la base e la culla stessa della cultura.
D. Secondo Lei le capacit artistiche sono naturali o acquisite? R. Sicuramente artisti si nasce: questo lo
dico attingendo alla mia esperienza di quarant anni di di maestro d arte. Quindi si pu imparare a dipingere,
a scrivere, a fotografare, a fare cinema. Ma questa tecnica; quella dell artista una dote naturale che nasce
con l uomo. D. Vi sono artisti locali che hanno fatto fortuna all estero. Allora proprio vero il detto
Nemo propheta in patria? R. Sicuramente, come si suol dire, Lerba del vicino sempre pi verde.
Quindi quasi normale che ci avvenga. Magari convivendo gomito a gomito con una persona un po pi
difficile scoprire in questa i talenti che invece le vengono riconosciuti fuori. Perci sicuramente Nemo pro-
pheta in patria. D. Qual stata la pi grande soddisfazione della Sua carriera? R. Sicuramente quella di
vedere sbocciare talenti in questa mia bottega. Per un maestro riuscire a rivedere i propri semi che si sono
piantati fruttificare e quindi vedere emergere da uno studente lartista che in lui una della soddisfazioni pi
grandi che possa ricevere un maestro darte, un artista come nel mio caso. D. Programmi per il futuro R.
Sicuramente tante mostre, qualcuna in Italia ma soprattutto all estero, perch l Italia vive un momento in cui
pare non dia tanto spazio agli artisti. Naturalmente mi riferisco a movimenti artistici e non movimenti econo-
mici, di mercato, che sono ahim la piaga dei nostri giorni. Vincenzo Maio Cell. 347-3173288
Benevento, il pittore Mario Ferrante.
Foto Vincenzo Maio.
PIETRO SARANNDREA DUE MOSTRE ESTIVE
Due importanti eventi arti-
stici hanno caratterizzato l
estate del pittore Pietro Sa-
randrea: il giorno 10 agosto
ha inaugurato insieme al
novizio Vincenzo Ponzio
una interessante esposi-
zione presso il centro cultu-
rale LA FONTANA di
Trevignano Romano. In
essa ha presentato un re-
pertorio che andava dalle
grafiche anni 80 fino agli
ultimi lavori su tela e foto-
litografie ritoccate al com-
puter. Ha presenziato il
vice sindaco di Trevignano
e assessore al turismo, sig.
Costantino Del Savio il quale ha espresso giudizi positivi su i due artisti.
Nel paesino di Collepardo (Fr), invece, sempre nel mese di agosto, stata
allestita una sua mostra personale
nei locali messi a disposizione dal-
larchitetto Giorgio Liberatori; ha
esposto in questa occasione, oltre
quadri originali, anche dei lavori
grafici sul paese. L artista molto
legato a Collepardo, dove ha molti
amici e parenti e passava da ragazzo
le vacanze estive. Dal 15 settembre
al 15 ottobre lartista esporr a Roma
presso il centro espositivo o
SOPRA LE RIGHE in Via Carlo
Grabau, 26 (Piazzale Clodio ) in col-
lettiva con Antonio Del Donno, An-
tonio Milana, Fazzini ecc.. Orario
mostra: 9,00 19,00 sabato pome-
riggio e domenica chiuso. Info:
335/61628835 334/7101677. Dott.
Paola Lamonica
Vincenzo Ponzio, il vicesindaco Costantino Del
Savio, Pietro Sarandrea,
Giorgio Liberatori, Pietro Saran-
drea
RASSEGNA DARTE
A GROTTAGLIE
Grande successo per la III edizione
della rassegna darte LE VIE DEI CO-
LORI curata da PRECISARTE di Ta-
ranto. La cittadina di Grottaglie (TA),
storico centro pugliese noto per la pro-
duzione delle ceramiche, ha ospitato,
anche questanno, una delle pi impor-
tanti rassegne darte dellestate italiana
e pugliese 2014, in una delle residenze
pi belle e panoramiche del paese
Casa Vestita. Tra opere darte classi-
che e moderne e tra sapori gastrono-
mici tarantini la stupenda villa si
colorata di grande arte e sano vivere,
dando un valido esempio di modus
operandi della materia CULTURA.
Levento, stato presentato nella serata
del 12 luglio u.s. dal critico Prof. Giu-
seppe SANTOIEMMA, dalla Poe-
tessa Anna MARINELLI, dal sig.
Mimmo VESTITA e dalla responsabile della Precis Arte Lucia LA SORSA.
E si concluso il 20 luglio u.s., registrando un elevatissimo numero di visitatori.
Apprezzatissime tutte le opere presenti al vernissage. Tra queste, la celebre RI-
NASCITA DI VENERE, dellartista Nico Valerio che il Santoiemma ha definito
unopera rivoluzionaria e di ottima esecuzione, sottolineandone laudacia nel per-
seguire abilmente i canoni classici dellarte (ovvero la nuova Arte Rinascimentale
o del Nuovo Rinascimento). Gli Artisti, tutti volti noti della scena culturale nazio-
nale ed internazionale sono stati premiati statuetta e con uno splendido trofeo in
ceramica grottagliese PREMIO LA VITTORIA DELLARTE. Artisti partecipanti:
Luciano Alberti - Alessandro Avarello - Dora Battista- Flavio Calabrese -Mi-
chele Calabrese- Antonio Caramia - Cesare Cassone -Mario Cianciotti -Giu-
seppa Maria Gallo- Ercole Gino Gelso -Francesca Guetta - Giuseppe La
Sorsa -Lucia La Sorsa -Giovanni Lacatena - Lena Larizza - Marzia Lazzaro
-Nicodemo Lezza -Suzanna Lotti Ciro Lupo -F. Paolo Occhinegro -Rosa Po-
tere -Gioacchino Rinallo -Elio Rubini -Maria Teresa Stasi -Lucio Tarzariol -
Nico Valerio e Rita VitaloniRassegna dArte Contemporanea Le Vie dei Colori
III Edizione - Info: precisarte@gmail.com -9 www.precisarte.jimdo.com - Casa
Vestita Via Francesco Crispi n.63/a, Grottaglie (TA) Paolo Macali
ARTE A GEDDA,
LE ARTISTE SAUDITE
Alle donne saudite non concesso di
mostrarsi in pubblico se non velate
ed integralmente coperte. Tuttavia,
c per loro un respiro di apertura e
di progresso nellarte contemporanea
e nellarchitettura. La citt di Gedda
il pilastro della scienza oltre che
della religione del Regno Saudita, ed
qui che tira forte il vento delle no-
vit nellarte. Stazioni metro e sta-
zioni ferroviarie sono state create dal
72 con laggiunta di un nuovo
aereo-porto, e sono diventate allo
stesso tempo dei luoghi di esposi-
zione di opere darte. Del resto,
Gedda, porta della citt sacra della
Mecca, gi nel 1983 si era avvalsa il
premio dellAga Khan Award per
larchitettura, grazie allideazione di
una stazione per il pellegrinaggio.
Oggi, gli artisti arricchiscono con le
loro creazioni gli edifici di pubblica
utilit. Molti di questi artisti sono
donne. Questestate un cento com-
merciale che era abbandonato, nel
cuore di Gedda ha ospitato la mostra
29.31, allinterno della quale sono
visibili le opere in oro scintillante
dellartista saudita Manal Al Duyan.
La mostra una rappresentazione di
un albero genealogico al femminile.
Unopera sociale ed insieme arti-
stica - come definisce la Al Duyan -
volta al recupero della memoria dal
punto di vista femminile. Era molto
difficile per le donne ricordare i
nomi dei loro antenati, oltre quattro
generazioni. Le donne coinvolte
erano come perse ed avevano cancel-
lato i ricordi del passato. Larte rap-
presenta quindi una rivalsa per le
donne, unoccasione per raccontare
la loro capacit di creazione. Larte
diventa un ponte culturale che pu
fare conoscere i lavori artistici delle
donne, che dia loro la possibilit di
raccontarsi in tutti i luoghi. uno sti-
molo per tante altre acquisizioni,
come quella della guida delle auto-
mobili! Le donne si affidano alla
guida degli uomini e non conoscono
i segni dellarchitettura urbana af-
ferma lartista saudita. Tra le prio-
rit del Consiglio dellarte saudita
c quella di favorire lattivit degli
artisti in patria ed allestero. Il consi-
glio ha indirizzato questi luoghi pub-
blici che ospitano opere artistiche ai
bambini, che vi sono portati in visita
ricevendo istruzioni sullarte, sulla
vita e sulla religione. Una nuova
luce illumina questi colossi architet-
tonici: quella del progresso e dellav-
vicinamento culturale. Elena Rossi
LATTUALIT, pag. 10 N. 9 SETTEMBRE 2014 CINEMA, TEATRO E MODA E VARIE
LUCY: I SEGRETI DELLA POTENZA NASCOSTA
(Dalla nostra corrispondente da Los Angeles)
"Lucy" diretto da Luc Besson , con Scarlett Johansson come protagonista il regista non poteva scegliere in-
terprete migliore , portando inoltre un po' d'energia nella programmazione dei film estivi in America. L'attice
si consacra nel fimamento del cinema internazionale come una star poliedrica adatta ad ogni ruolo come lo ha
dimostrato in " Lost in Transalation", "Girl with a Pearl Earring", "The Prestige",Vicki Cristina Barcelona
"Match Point" , Her ,Under the Skin", "The Avengers", "Captain America:The Winter Soldier"," Chef". La
storia ricalca un po' il film sci-fi thriller "Limitless" interpretato da Bradley Cooper, dove l'uso della droga NZT
e' in grado di sloccare e portare le pontenzialita' della mente a livelli incredibili. Besson , affascinato dalle
possibilita' inesplorate e sconosciute del cervello, dopo essersi consultato con scienziati, incluso il famoso
neurologo , Ives Agid , propone nella sua storia un'altra droga la CPH4. I neurologi lo hanno aiutato ad attra-
versare nella storia la realta' dalla finzione. Il film, infatti sviluppa , fin dalle prime scene, una dinamica at-
tenagliante , coinvolgendo anche lo spettatore meno sensibile nella situazione anomala in cui Lucy (Scarlett
Johansson ) si trova seguendola nella curiosita' di scoprire con lei dove l'incubo della nuova realta' in cui a
suo malgrado si trova la portera'. Lucy e' forzata da un amico a consegnare una valigetta alla reseption dell'al-
bergo circostate . La ragazza viene portata a forza in ua stanza d'albergo e obligata ad aprire la valigetta e ne
si scopre il contenuto: quattro sacchetti di grani azzurri, Addormentata dai suoi carnefici, scopre d'aver subito
un'operazione al ventre, ma ancora ignora d'essere usata come trasportatrice della CPH4, una droga potentissima,
inserita nel suo ventre .Ad altre tre cavie umane e' stato fatto lo stesso trattamento . Lucy si risveglia in una pri-
gione dove, picchiata per la sua resistenza all' l'ennesimo calcio nel ventre si lacera il sacchetto inseritole e le si
sprigiona la potentissima droga . L'effetto e' immediato , le cellule della mente sono stimolate in modo irrefre-
nabile, tanto da rendere la protagonista della storia una superwoman. Improvvisamente Lucy e' catapultata in
una dimensione che va oltre i limiti umani, le sue capacita' sensoriali sono moltiplicate dal cervello al punto di
poter ricordare sensazioni provate durante la vita fetale , le si aprono le energie dell'universo, sente di poter
controllare la sua mente e quella degli altri. Per l'effetto della droga Lucy riesce a trovare il modo di liberarsi
dai suoi aguzzini e raggiungere un ospedale dove forza i chirurghi, impegnati in una sala operatoria, a farsi to-
gliere il sacchetto dal ventre. Nel frattempo uno scenziato ( Morgan Freeman) sta' spiegando la sua teoria sulla
possibilita' di stimolare le capacita' umane del cervello stimolando le sue cellule che se portarle
al 20% e' possibile arrivare 30% e piu'. Lucy lo contatta dimostrando d'aver raggiunto livelli
superiori e la capacita' d'entrare ovunque come in uno schermo televisivo o controllare una
linea telefonica o un essere umano. Quelle capacita' la porteranno a far recuperare i tre
sacchetti contenenti la potente droga, ma inoltre a sacrificarsi facendoseli iniettare nelle
vene per eliminare le persone coinvolte nell'operazione CPH4 che vogliono
ucciderla.Cosi' assistiamo attraverso Lucy lo svolgersi dei cambiamenti che dal centro
di New York dove viene catapultata fa scorrere le immagini come da un cellulare mosse
dalla sua mano portando a ritroso i cambiamenti di quella zona fino al punto della vita
primordiale coincidente con le prime immagini del film. Noi esistiamo per lo scandire del
tempo , aumentando la velocita' e l'esempio Lucy lo spiega allo scienziato, anche una mac-
china portata alla velocita massima in movimento rotatorio potrebbe sparire, Lei sara' l'esem-
pio umano dello spazio -tempo. Le sue cellule cerebrali proiettate alla velocita' massima per il
CPH4 iniettato produrranno l'effetto anticipato. Il finale e' a sorpresa. Maristella Santambrogio
REGIA ARABA AL FEMMINILE.
FILM-STORIA DI CHERINE DEBS
Si chiama Cherine Debs ed la regista araba che nei film racconta la re-
alt che affrontano gli immigrati di seconda o terza generazione quando
si confrontano e si immettono nei paesi di accoglienza o, per meglio dire,
di esclusione. Il rapporto tra le culture diverse e la lotta per lafferma-
zione della propria identit culturale sono i soggetti prediletti di questa
giovane regista. Le stesse tematiche erano presenti nel suo primo film
di successo, America uscito nel 2009, e sono riproposte in Maggio in
estate che uscito recentemente in Francia e sar visibile in America dai
primi di luglio. La protagonista del film una giovane arabo-americana
che vive a New York e fa spesso ritorno in Giordania, ad Hamman, per
sposarsi con un musulmano, andando contro la volont della madre cri-
stiana. Cherine Debs, senza paura, ha costruito un film denso si elementi
autobiografici. Del resto, la storia della sua vita parla. Cherine nata in
una piccola citt negli Stati Uniti, durante lestate torna in vacanza nella
Giordania dei suoi nonni, la Giordania delle sue origini, che resta sempre
viva nei ricordi e nella mente. Con la guerra del golfo nel 1991, vive in
un lampo la spietata verit del pregiudizio in America. Il padre - un me-
dico affermato - perde tutti i suoi clienti, pi volte i familiari subiscono
minacce, suo fratello viene ingiustamente scambiato per un sostenitore
di Saddam Hussein. Da allora mi sono sentita unaraba in America af-
ferma con amarezza la regista. Un mondo nuovo e diverso quello che in-
contra a New York. Prosegue cos lattrice: E una citt dove puoi essere
come sei, senza tenere conto della tua razza, della tua nazionalit e reli-
gione. Quando tornavo dalla Giordania, la gente in America mi faceva
domande. Erano convinti che da noi non ci fossero telefoni o automobili.
Per questo, ho mostrato loro un video, per fargli conoscere quello che
non sapevano. Attendiamo che questo film sia proiettato in Italia, per co-
noscere la complessit di questo viaggio tra culture e paesi diversi.
Elena Rossi
MED FILM FEST 2014:
TORNA IL CINEMA MEDITERRANEO A ROMA
Roma caput mundi, nella storia antica e nella produzione filmografica me-
diterranea. Dal 4 sino all11 di luglio la capitale accoglie la 20esima edizione
del Med Film Fest. Si tratta di una rassegna che assembla una selezione di
pellicole internazionali che sono proiettate tra gli spazi del Museo nazionali
delle arti del XXI secolo Maxii ( Via Guido Reni) e della casa del cinema, in
via Largo Marcello Mastroianni. Dalla rassegna stampa con cerimonia di
apertura che si svolge presso il Maxii parte la fittissima programmazione. Il
Mediterraneo ha acquisito un ruolo centrale nel contesto politico europeo ed
il Festival racconter il passaggio del testimone culturale tra Grecia e Italia
con una sezione che conta un totale di 12 film: tre lungometraggi, tre docu-
mentari e sei cortometraggi. Il primo film in proiezione Factory Girl,
2013, del regista egiziano Mohamed Khan, che pure presenzia al Festival.
Seguono in data 5 luglio film documentari in concorso come Once Upon a
time di Kazim Oz, Turchia o Sobre la Marxa dalla Spagna. LItalia pre-
sente per la prima volta come Paese Ospite dOnore. Ci sono numerosi film
come Noi credevamo di Mario Martone, In grazia di Dio di Edoardo
Winspear, La mia classe di Daniela Gaglianone , Brasimone di Riccardo
Palladino e Corpo a corpo per il binomio Mario Brenta e Karine de Villers.
Le novit che segnano il cinema mediterraneo sono talmente tante che dif-
ficile sintetizzarle. La Grecia si racconta con Schollyard di Rinio Draga-
saki, mentre dalla sponda Nord del Mediterraneo si confrontano pellicole
francesi, austriache olandesi. Il Medio Oriente presenta la fittissima produ-
zione dei film e dei cortometraggi che si fanno vedere anche in Italia oltre che
- come pi facilmente avviene - in Francia. Dopo avere partecipato que-
stanno al Middle East Now Festival di Firenze, arrivano a Roma i successi
Omar del regista Hany Abu Assad o Bloody Beans dallAlgeria, della
regista Narimane Mari. La novit della regia al femminil2e dalla Tunisia
le challat de Tunis di Kaouther Ben, dallEgitto Cairo Drive di Sherief
Elkatsha. Non possono mancare il Libano con Birds of september di Sarah
Francis e Stable Unstable di Mahmoud Hojeij. LIran partecipa con In the
Name of God di Mahdi Zamanpoor. Con tutti questi elementi, il Festival
mostra un universo di culture diverse, se pure geograficamente vicine, rac-
colte in unarea concentrata di mondo, che attraversata dallo stesso mare.
La rassegna animata da conferenze, presentazioni con la partecipazione di
attori e dei registi dove il pubblico chiamato a partecipare ed interagire. In
questo modo le realt diverse raccontate nei film si avvicinano. Ed in que-
sto modo che si avvicinano anche le due sponde di questo mare. Elena Rossi
VIA CASTELLANA BANDIERA
Solo alcune osservazioni sul bel film (opera prima) di Emma Dante: Via Castellana Bandiera con la stessa
E. Dante, Alba Rohrwacher, Elena Cotta, Renato Malfatti, Dario Casarolo; il film, presentato al festival di Ve-
nezia del 2013, stato riproposto nella rassegna cinematografica Bimbi belli, curata da Nanni Moretti que-
stestate presso larena del Nuovo Sacher. La storia semplice: Rosa e Clara ritornate a Palermo vanno a
finire con la loro macchina in una specie di budello. Nel frattempo arriva in senso contrario lauto della vecchia
Samira piena di familiari: n Rosa, n Samira intendono cedere il passo. Comunque non si tratta di duello tra
due nemiche. Anzi luna diviene ostaggio dellaltra. Infatti Samira non ha pi una figlia perch morta; mentre
Rosa non ha pi rapporti con la madre a causa della sua omosessualit. Quindi questo ingorgo simbolo di quel
blocco interiore che impedisce alle duellanti di essere restituite a se stesse. Eppure ciascuna delle due, accet-
tando implicitamente di essere laltro dellaltro, permetter allaltra di sbloccare questa penosa condizione.
Infatti nel bellissimo finale la via si sgombra, mentre lauto di Samira precipita nel burrone. Il lungo piano-se-
quenza finale mi ha ricordato le surreali immagini di Entracte di Ren Clair (1924), specialmente la surreale
processione dietro il carro funebre che corre per le strade in libert. Stefano Valente
LE NOTE DEL CREPUSCOLO
Composta nel 1966 da Ennio Morricone, per la colonna sonora del film
Il buono, il brutto, il cattivo di Sergio Leone, Il tramonto (The
Sundown) la seconda traccia della pellicola e, a parer mio, una delle
melodie pi sublimi ed evocative della storia cinematografica.
Nonostante la breve durata, poco pi di un minuto, essa racchiude
unintensit emozionante in grado di suscitare tutte le suggestioni di un
orizzonte crepuscolare, commovente, misterioso, bellissimo. Da togliere
il respiro. Nel capolavoro leoniano la traccia accompagna lentrata in
scena del cattivo Sentenza, interpretato dal versatile e incredibile Lee
Van Cleef, mentre si dirige a cavallo verso una fattoria per un
interrogatorio. Una musica cos evocativa che il regista Quentin
Tarantino, da sempre grande appassionato e promotore degli Spaghetti -
Western, ha introdotto la traccia nel film Kill Bill vol.2, nella scena in cui
la protagonista, Beatrix Kiddo, esce dalla cappella di El Paso sentendo
le note del flauto di Bill, interpretato dal capace ma sottovalutato David
Carradine, sulla veranda. Una colonna sonora che racchiude tutto il genio
creativo e la sensibilit di Ennio Morricone, in grado di far spaziare la
mente e il cuore come pochi. Un connubio davvero raro quello di
Morricone e Leone, ma ancora pi incantevole quello tra il musicista
romano e la composizione musicale. Mattia Scavo
IL CINEMA HA SUCCESSO QUANDO PARLA DI VALORI
Il crollo dei valori un fenomeno generalizzato che caratterizza, in larga misura, il mondo contemporaneo?
Sembrerebbe di no, a giudicare dal parere del semiologo Armando Fumagalli, docente allUniversit Cattolica
del Sacro Cuore e presidente del Comitato Scientifico del Fiuggi Family Festival. Langolo visuale del prof.
Fumagalli la produzione e la distribuzione cinematografica costituisce indubbiamente un osservatorio pri-
vilegiato, perch il cinema ha sempre avuto (ed ha tuttora) un ruolo determinante nel plasmare la cultura della
societ di massa, orientandone i costumi e i valori. Basti pensare alla Germania nazista, dove il cinema venne
usato per la prima volta in modo massivo per costruire il mito dellinvincibile Reich; a Hollywood, che ha con-
tribuito non poco ad imporre il modello americano nel mondo (jeans e fast food inclusi); a Cinecitt, che fu
canale di esportazione della cultura italiana sulle orme di un grande maestro come Fellini. Il cinema hollywoo-
diano secondo quanto dichiarato dal prof. Fumagalli allagenzia di stampa Zenit rappresenta tuttora un
termine di riferimento valido per capire gli orientamenti di milioni di persone. Il cinema hollywoodiano
spiega il professore punta a raggiungere numeri molto alti: per far ci, sa che deve essere in sintonia con i
valori condivisi dalla gente di tutto il mondo. un cinema, dunque, di valori positivi e anche sanamente tra-
dizionali. Dal Signore degli Anelli ad Harry Potter, sono pellicole molto buone dal punto di vista valoriale.
Diverso il caso del mercato delle serie televisive, che puntano a nicchie di pubblico e che quindi possono per-
mettersi di essere pi trasgressive. E il cinema italiano? davvero in crisi, come si dice da anni? Fumagalli
ha negato la crisi, nonostante il limite rappresentato dal fatto che il cinema italiano si basa soprattutto sul mer-
cato nazionale. Sarebbe bello riuscire ad avere costantemente grandi successi internazionali come lo furono
Nuovo Cinema Paradiso o Il postino Comunque sia, significativo il fatto che i film che hanno incassato
di pi negli ultimi anni sono film molto buoni dal punto di vista valoriale. Ci significa ha concluso Fu-
magalli che sbagliata lidea che, per avere grandi incassi al cinema, bisogna fare storie trasgressive, infarcite
di sesso o di violenza, amare, ciniche, disilluse, quando sappiamo che, in tutto il mondo, i film che incassano
di pi sono film che danno speranza e che hanno valori solidi alla base. Carmen Galoppo
STYLE BOOK: LA MODA GIOVANE CHE PRENDE SPUNTO
DALLUNDERGROUND DI LONDRA E BERLINO
Non bisogna pensare che la moda rappresenti solo una forma di vanesia
spettacolarizzazione del dressing. La moda una forma di arte vera e
propria che condizionata dalla societ nella quale si sviluppa, dalla sua
storia e tradizione. LItalia paese di Alta Moda per eccellenza con i
grandi appuntamenti dellAlta Roma e del Fashion week a Milano, che
si ripetono in due trance per la stagione autunno-inverno e primavera-
estate. Accanto a questo lavoro di rappresentanza in pompa magna,
dove le grandi maison vedono affermarsi stilisti e designers emergenti,
c una moda giovane che propone il nuovo, che agisce e si esibisce in
circuiti alternativi ma non per questo meno professionali. Partendo dalla
consapevolezza che la moda una libera e dinamica forma di arte, nasce
Style Book,il social network italiano rivolto a tutti coloro che hanno a che
fare con la moda. I fruitori sono gli stilisti, i fotografi, i truccatori, le mo-
delle ed i fashion blogger che sono interessati a lavorare con seriet senza
agenzie di tramite e quindi di limite. A fondare Style Book lantropologa
Federica Bernardini a seguito di una considerevole carriera di modella e
di insegnante di portamento a Roma ed in Italia. La sua idea stata rac-
colta da altri artisti come il fotografo di arte e moda David Cirese. Style
Book cresce e organizza eventi prevalentemente localizzati a Roma cen-
tro. Freschi, divertenti, variopinti, danno modo a stilisti, modelle e foto-
grafi di interagire e farsi conoscere. Del resto, il networking funziona ed
solo un mezzo telematico di approccio per la maturazione di contatti di-
retti. La bellezza di questo social net che davvero tutti hanno la possi-
bilit di accedervi, purch appassionati ed interessati alla moda, ed in
particolare alla moda giovane. Non c bisogno di essere una top model
per sfilare se ci si sente bene con la propria femminilit, n di frequentare
unesosa scuola di truccatore per diventare un artista del make-up for-
mato e competente. Certo lo studio serve. Per chi sfila necessario co-
noscere e fare proprio il portamento per gestire passerelle lunghe e corte
e per sfilare qualsiasi genere di abito. Ad un truccatore, occorre la co-
noscenza dei prodotti, delle tecniche del trucco, oltre che la pratica co-
stante. La fotografia apre un mondo, tanto che unimmagine immortalata
in una foto pu essere espressiva quanto un dipinto. Anche qui la pas-
sione lelemento base, ma serve lo studio e la continua dedizione. Style
Book ha tante funzioni: il team di esperti mette in contatto i professionisti
della moda ed indirizza al meglio coloro che sono alle prime armi, per
farli crescere allesterno esaltando le loro potenzialit e tirando fuori il
loro estro-talento. Gli eventi Style Book che si sono svolti a Roma
questanno hanno messo in pratica tutto questo. Cocktail con sfilate raf-
finate, presentazioni di capi ed accessori, seguiti dai dibattiti sulla moda
con interventi dei fashion-blogger. A quanto pare, nonostante le difficolt
che presenta la societ moderna, i giovani continuano ad avere voglia di
fare, e gli rimane anche la capacit di sognare. Elena Rossi
MODA E NON SOLO
(a cura di Lucilla Petrelli)
Lucille, style coach!
MUST DELLESTATE 2014
Uno dei protagonisti dellestate stato senzaltro il Jeans. Il caro vecchio
jeans che lo abbiamo visto e portato in tutte le salse! Dal modello a zampa,
a quello corto, da quello slim e stretch a quello baggy, e poi quelli molto
used, quelli distrutti con buchi e strappi per intenderci.. a quelli decorati
con ricami patchwork con inserti anche in pizzo, e ancora gli street style,
quelli da ragazzaccio molto di moda tra le pi giovani, inoltre il modello fla-
red, quello anni 70 accompagnato con accessori ultra chic , per arrivare a
quelli slavati dal celeste pallido per un look pop-seventy. Un bel panorama,
non c che dire, per chi vuole vestire in modo casual e sportivo ma di jeans
simpatici, in giro, ce ne sono ancora di svariatiAltro protagonista che ha
fatto tanto tendenza in questa bizzarra estate sono le pashmine, le sciarpe
ed i foulard. Diventati accessori irrinunciabili si portano non solo nella sta-
gione fredda ma un po tutto lanno e quindi anche in estate, chiaramente
nella versione pi leggera. Le grandi Maison come Fendi, Louis Vuitton,
Alexander Mc Queen ed altri marchi le hanno proposte nelle loro collezioni
con colori e modelli particolari per dare pi glamour a chi le indossa. Anche
altri brand low cost li hanno proposti come quelli coloratissimi della colle-
zione Disigual o quelli di Zara con i pois, e fantasie zebrate. Le pi giovani
si sono scatenate con frange di perline, medagliette e pon pon, per loro ogni
giorno un collo diverso... Altro must, le tavole da surf . Nelle localit bal-
neari non sono passati inosservati i fanatici di questo sport, con le loro ta-
vole plasmate dagli shaper, veri scultori, che si sono sbizzarriti con figure
e colori, a rendere questi oggetti vere opere darte. E la moda per questo
tipo di sport ha fatto il resto proponendo delle mute di tendenza con colori
fosforescenti e fantasie anche eleganti. Una stilista per tutti lamericana Cyn-
thia Rowley che per i suoi modelli si ispirata allinventrice del costume
da bagno, Claire McCardell.
ANTEPRIMA, MUST 2015
Breve anticipazione sulle novit invernali . Protagonista il colore! Quello
pi smart dellinverno prossimo sar il rosso. Rosso nelle sue gradazioni
pi vivaci. Dal rosso papavero al rosso tangerine, al rosso lacca cinese. Gli
stilisti sia per il corto che per il lungo si richiamano a questo colore, tanto
amato da Valentino che ne ha fatto la bandiera della Maison. Novit anche
per il make-up, nuove tendenze 2015. Interessanti innovazioni in termini di
finish e texture oltre ai nuovi colori di moda. Per la prossima stagione andr
di moda un viso opacizzante con giochi di ombre e punti luce per una perfetta
geometria delle proporzioni del viso. Le sopracciglia continuano ad essere
folte rispetto alla linea sottile di qualche anno fa. Per gli occhi grande uso
delleyeliner con disegno ad ala di gabbiano e per le labbra tonalit nude e
scure. Le tonalit del make-up in genere spazieranno dal beige al pesca al
rosa. La stagione fredda ancora lontana, per ora godiamoci i colori solari.
PREMIO BANCARELLA 2014
La kermesse estiva del Premio Bancarella alla sua sessantaduesima edizione,
si conclusa con la premiazione del bel libro di Michela Marzano
LAmore tutto: tutto ci che so dellamore, ma anche gli altri cinque
finalisti si sono piazzati bene : Ronald H. Balson, con Volevo solo averti
accanto, Alberto Custerlina con Allombre dellImpero , Albert Espi-
nosa con Braccialetti rossi , Chiara Gamberale con Per dieci minuti,
Veit Heinichendi con Il suo peggior nemico. Le vacanze continuano e c
tempo per leggere. Ve li consiglio, letti per voi!
SAN DIEGO COMIC-CON,
LA CALIFORNIA APRE LE PORTE AL MONDO DELLE ARTI
Come ogni anno ,a partire dallormai lontano 1970, il mondo del cin-
ema e dei fumetti si riunito nella cittadina californiana di San Diego
per programmare la prossima stagione E dallormai lontano 1970 che
ogni anno, durante il periodo estivo, a San Diego (California) il mondo
delle arti, dei fumetti e del cinema si riunisce nellintento di aprirsi ai
suoi supporters e di raccontare la stagione invernale che verr. La durata
dellevento di quattro giorni, ed in questo 2014 si svolta dal 27 Luglio
al 30 Luglio; inizialmente orientata solo verso fumetti, fantascienza e
fantasy, da un po di tempo a questa parte la convention si aperta anche
al mondo della cultura pop, in particolare allhorror ed alle serie tv. In-
utile dire che il motivo di principale interesse dei fans italiani era tutto
verso le indiscrezioni sul mondo di The Walking Dead, serie televisiva
pi seguita della storia ed in procinto di lanciare la sua quinta stagione,
prevista a partire dal prossimo ottobre: il trailer del programma stato ri-
lasciato nel corso della prima notte del Comic Con e trasmesso in Italia
dalla Fox, interessando gran parte dei fan dellopera di Robert Kirkman.
Dapprima avente casa in hotels di San Diego, come lU.S. Grant Hotel
e successivamente come il Cortez Hotel, il Comic Con si svolto poi
nellUniversit della citt, fino ad arrivare in tempi pi recenti nellat-
tuale sede, il San Diego Convention Center. Legato anche ad altri due
eventi di carattere internazionale (Alternative Press Expo e WonderCon),
il Comic Con si contraddistingue per essere una associazione no-profit i
cui proventi sono destinati allesclusivo autofinanziamento della mani-
festazione. Una manifestazione che, anche questanno, ha fatto ampia-
mente parlare di s anche nella lontana Europa. Giovanni Sidoni
ASCOLTARE LIMMAGINE
Vorrei presentare una sintesi del mio intervento in occasione delliniziativa:
Ascoltare limmagine: Un affascinante viaggio visivo tra incomunicabi-
lit, ascolto degli altri, di s stessi, di Dio ... nello sguardo di Fellini, Wen-
ders, Antonioni, Chaplin, Tarkovskij, Duvivier, Malik - Un film-montaggio
di Alberto Di Giglio, svoltasi presso lAss. Ruah Action (Roma) il 4 luglio
scorso; tra gli altri sono intervenuti P. Perilli (Poeta e critico letterario), L.
Biscontini (Taxi Drivers), M. Bianchi (Psicoanalista). Il film-montaggio di
Di Giglio ha il pregio di non essere solo una serie di immagini cinemato-
grafiche che hanno per tema lascolto; un tema declinato secondo la se-
guente scansione: 1) incomunicabilit; 2) ascolto degli altri; 3) ascolto di
s; 4) ascolto di Dio; 5) silenzio. Non si tratta di immagini dellascolto,
bens si tratta di ascoltare limmagine. Questa sinestesia molto pi che
una figura retorica, ma ci espone pericolosamente allimmagine al di l di
quello che pu o non pu significare. Ma se limmagine va ascoltata dob-
biamo chiederci: cosa mi dice limmagine? Ebbene essa mi dice la sua
forma ed i suoi colori (Wittgenstein). Godard ebbe a dire: Il cinema il
cinema. Questa non una tautologia logica, che dice nulla, ma una tau-
tologia estetica, che dice se stessa. Solo non oltrepassando limmagine
verso il suo significato essa comincia a risuonare, a vibrare come intu
Kandinskij. Allora ascoltare limmagine la premessa per laccesso ad
unesperienza del senso non chiusa sul significato, ma aperta alle impre-
vedibili sollecitazioni dellAltro. Stefano Valente
LATTUALIT, pag. 11 N. 9 SETTEMBRE 2014
A JOE PETROSINO
Uomo giusto e probo/ la tua
fedelt alluniforme stata fedelt
alla vita, allonore,/ alle parole di-
ventate realt,/ proteso a dare tutto
il tuo essere/ hai sacrificato la vita
racchiusa in una medaglia./ Hai
professato valori semplici, nitidi,
superando il tempo e lo spazio:/
dallItalia a New York, ripercorre
ancora oggi il tuo nome,/ offerto
alla storia./ Simbolo eterno di
uomo solo contro tutti/ temprato
alla lotta contro ogni criminalit/
hai dovuto soccombere alleccidio
commesso nella tua terra./ La tua
divisa ha infUso sicurezza, la sete
di giustizia/ ha colmato il vuoto
della tua solitudine contro unin-
tera organizzazione./ Il coraggio e
lintraprendenza hanno di-
mostrato/ che si pu vincere
liniquit./ Il tuo acume riferi-
mento per uomini veri,/ perch
vera la fede che hai avuto in un
mondo migliore. Questi tasselli di
vita aiutano a cercare il volto delle
cose/ e a recuperare il senso civico
oltre che umano delle nostre tu-
multuose esistenze.
Florinda Battiloro
GELIDO INVERNO
Gelido inverno pumbleo il celo
/trasparenze di nebbia, l nella
valle /brilla dal gelo, la lunga scia
del fiume /ignudi sono i rami, pro-
tesi verso il celo /la neve bianca e
lieve,li copre dolcemente, /spazia
il mio sguardo,lungo la grande /
strada, che a casa mi porter.
/Scioglie la pioggia il gelo, /come
il cuor mio, al ricordo delle sue
/carezze, che ora non ho pi,
/piango per te! un di mi amavi
tanto, /ora il gelo qui,con me,
come questo / viaggio infinito, /
ove i ricordi, attanagliano il mio
cuore, /sgorgan cocenti lacrime
damore, /soltanto il mio sedile le
raccoglier. /Questa strada infi-
nita, era piena di sole /quando eri
con me, ora il gelo, la neve, /rap-
presentano te,e la morte nel cuore,
/. che non sei pi con me.
Liana Botticelli
DIARIO DELLA VITA
Ogni giorno/ lAngelo Custode/
scrive il diario della nostra vita.
Tante o poche le pagine da ver-
gare:/ dipende dal tempo che vien
dato./ Nel chiaroscuro dellesi-
stenza sentimenti pi svariati sin-
trecciano/ e si materializzano in
azioni,/ che possono sfociare nel
sorgere di giorni/ ove scintille di
sole illuminano il passo verso prati
fioriti di virt,/ di amore, di fratel-
lanza,/ oppure nel desiderio di
odio, di vendetta,/ di guerra, che
spegnerebbe anche le stelle del
cielo/ per un crudele soggiorno
terreno./ Tutto, sul diario, viene in-
ciso:/ a caratteri dorati o grigi,/ a
seconda del nostro operato./ Al
momento estremo ci verr con-
cesso di sfogliarne le pagine per
poter chiedere a Dio/ misericordia
e perdono/ ed accedere cos alla
Grande Porta.
Marcella Croce de Grandis
OMBRE
Ombre.../ al calar della sera... In-
sidi/ il mio pensiero/ e con senti-
menti inutili blocchi la mia mente,
Piano/ afferro la tua ombra/ e
scorgo in trasparenza/ la tua ma-
linconia. Leda Panzone Natale
UN AMORE PERDUTO
Tramontato il sole e si fa sera,/ il
LANGOLO DELLA POESIA
ARGUZIE POETICHE
RISUS PASCHALIS
Fondamento teologico imposto popolanamente per il mondo futurista...Morte della vita agraria industrializzata
e non, ove il finito Spirito Totalitario, Pensiero Unico costrittore di fantasia apocalittico-giudaica, di busi-
ness-men vaticano-affiliati, dalle feste infinite, in sinagoghe. Promisquit apparentemente mai fallimentariste,
dai programmi infiniti di fast foud, nellottusit di masse che disturbano lumana quiete per inculturalit ambien-
tale-terrestre...commerciale, sgradevolezza-benessere, di povert... satrapistica. Mariannina Sponzilli
SPETTRO SENZANIMA
Altissima, magrissima, mulatta, dal corpo avvolto in doppio peplo leggero e luccicante dai mille colori, scesa
dal taxi in fretta nella stazione Vasto-S.Salvo per destinazione Bologna (in ASL) ove lenigma del suo male po-
teva risolversi (questo il commento dellaccompagnatrice al tassinaro, involontariamente ascoltasto). La can-
giante affusolata nuvola ferma allo sportello biglietti. Le son dietro per caso, al sussurro ossequioso di felice
ritorno del bigliettaio. Come soffio di vento segue la svolta scheletrica da sguardi freddi e fugaci. La seguii per
coincidenza; i suoi scarni piedi in sandali bianchi con cinturini legati al polpaccio la dirigono al binario Uno ove
il fermo veloce Telestar apre le porte. Il bellissimo spettro sale sullo scompartimento 6 mentre proseguo verso
il 7 pensando al mal di vivere divenuto maggioritario nel Mondo Global. Mariannina Sponzilli
EUROPA UNITA NELLENIGMA
Ateismo-necessit, sicurezza-ragione dincrollabile logica del pensiero, con sviluppo di mentalit civilistica-
mente corrette, non neonaziste n imperialiste coloniali n anarchiche. Padronanza dun processo conoscitivo
concettuale, da sprazzi di consapevolezza, avvenuto nel tempo delle ricerche scientifiche-letterarie, onde: 1) lap-
pello allEuropa del 1914 di Albert Einstein firmatario, ma non ascoltato; 2) il Manifesto di Ventotene di Eugenio
Colorni per lEuropa del Progresso (terminato con il suo assassinio nel 1944 in Roma, attuato dalla squadraccia
Banda Kock; 3) lumiliazione continuata per lAccademia dei Lincei. Settantanni di situazioni satrapistiche am-
bientalmente belligeranti-lobbistiche provenienti da Oligarchie sconosciute fiscalmente. Business-Men di affi-
liazioni che permangono nel silenzio giuridico. Mariannina Sponzilli
INFINITEZZA DELLUNIVERSO
Tra Mondi senza dio e non gererchizzati opussianamente, in cui si partecipi sul luogo dubbioso del vuoto che
ellitticamente vibra per situazioni inintellegibili, nelle brezze vertiginose dei pensieri scientifici-settoriali costi-
tuenti lEnigma cosmologico privo di unit dello spazio interstellare. Mariannina Sponzilli
ETERNE FRATTURE ABISSALI
Guerre, morti, detriti tossici, mali incurabili, virus sconosciuti, rottamazioni necessarie, acqua non depurata, am-
bienti malsani su cui la Magistratura nulla pu, sui genocidi accertati organizzati dal potere luciferino di false al-
leanze internazionali che si spostano territorialmente ma non si eliminano, provocando rivalse imperialiste
inesistenti. LEnigma del fatturato delle armi RES di alta finanza, come quello delle industrie delle armi che
linformatica industriale non ha eliminato, nellincoerenza della possibile Pace nel Mondo Global.
Mariannina Sponzilli
tuo pensiero continua a consu-
marmi il respiro./ Non posso bru-
ciare ancora per molto tempo,/
anzi, a ben pensarci, e quasi con
festa,/ domani comincer a farmi
un giro per il campo,/ e ben pi
dolce sar la visione.
Giannina Nardecchia Orsini
UN SOGNO
Si posa sui miei piedi leggera
come una rugiada,/ lacqua salata,/
ed attratta, quasi assente,/ ascolto
linfrangersi delle onde,/ che si
fondono col dolce suono del vento/
e in questo scenario naturale lim-
maginazione/ si accende in me, ed
esclamo:/ ah, se solo sapessi nuo-
tare come i delfini,/ ormeggiata
tutte le notti in mezzo al mare,/ a
farmi cullare dalle onde.
Giannina Nardecchia Orsini
TENEREZZE
Dovesse finire il mondo/ Sparire la
luna/ Impazzire il sole,/ Mai di-
nienticher/ Lamore tuo/ il vissuto
di una vita insieme,/ I viaggi strepi-
tosi,/ Le tenerezze, il contatto,/ La
vicinanza, lintesa,/ Il condividere/
Il tuo respiro, il mio respiro/ La-
vita. Nadia Balduini Bentivoglio
SCRISSI
Scrissi per alleviare/ i ricordi ma-
linconici d uno amore/ o per di-
menticare/ gli occhi di mio padre/
allultimora./ Scrissi nel cuore/
non so.../ non ricordo bene/ qual
il dolore./ Forse per gridare/ all
uomo infame e malfattore/ o piansi
o risi/ ancora/ allalba del sole./
Scrissi per placare il mio cuore/
depresso di sentimenti perduti/ per
una fanciulla bruna./ Scrissi nel
cuore non so.../ non ricordo bene
qual il dolore. Vittorio Pesca
LA MANO DELLUOMO
Terribile e bruta/ la mano del-
luomo/ incosciente accende/ la
guerra e addita/ il potere del
mondo./ Terribile/ la mano del-
luomo/ che ricatta e baratta/ la vita
di bimbi innocenti/ distrugge cielo e
terra/ e mai placa laffanno di
guerra/ e di morte. Vittorio Pesca
UN GIORNO DA SIGNORE SUL LAND
Sentivo nostalgia, rivederti Roma mia.
Quel giorno ti lasciai, gi lontano. Oggi
posso stringerti la mano. Il tuo mantello
sempre quello, dipinto di fiori, quel
soave profumo pari al gioiello. Nel cielo
stellato saltella la luna. Radiosa, complice
al sognatore lo spinge con la sua amata a
poetare. Mi fa sentire romantico stasera.
Roma, sul far della sera? Ci sentiamo ab-
bracciati alla dolce Signora primavera.
Spigliati pensieri, mi burlano la mente.
Girare in ogni angolo di Roma tutta in
fiore. Sentirmi per un giorno un gran Si-
gnore. Spendere quel poco, o niente che ho. Mi voglio noleggiare un
land. Col frac.Bastoncino, papill. Ecco! gioioso, mi sento ricco nobile
galante. Al trotto di cavalli, seduto su cuscini di seta. Un gesto di saluto
ricevo da passanti. Il Cocchiere pensoso, onorato si chiede il personag-
gio, chi sar? Raggiunto il mio sogno, li faccio cenno di fermare Mi tende
la mano. Scendo, china la testa. Barone ossequio, arrivederci! Ringrazio
il cocchiere. In sordina pian piano, dentro un tetro portone, mi spoglio,
mi rivesto di cenci miei annaspo nelle vecchie tasche con amore? Fra le
mani, stringo soldini, e bottoni. Ma sono felice di avere vissuto per un
giorno da Signore. Seppur ramingo sono? La notte al chiaro di luna? Ab-
braccio tutta Roma, mi sento io il padrone. Una cosa nobile, sensibile,
che palpita in fondo al petto mio, il mio cuore. Me lo racchiuse mia
Madre, il nostro Dio. Elena Andreoli Grasso
LOGGI
Oggi nel 2007/ Ne abbiamo/ Di
scoperte,/ DNA, cellule staminali,/
Ovuli artificiali/ Animali donati,/
Verdure giganti/ Incroci pesanti,/
Mari inquinati/ Siccit,/ Climi tro-
picali/ Catastrofi naturali!
Francesca Pagano
IL GIULLARE
Caro Giuliare/ Figura daltri tempi/
Canta per me/ Mentre mi contem-
pli,/ Caro Giuliare /Fammi diver-
tire/ Sento di morire,/ Sei diverso
da tutti gli altri/ Hai una faccina
cos carina/ Divertente e perbe-
nina,/ Caro il mio giullare/ Fammi
divertire,/ voglio sorridere a pi
non posso/ e spolparti sino al-
losso,/ Caro Giullare/ Caro Giu-
liare/ Per te pace non c/ Che tu
sia triste/ Allegro o depresso/ Devi
esser sempre/ Lo stesso/ Artifi-
ciaie/ Mai naturale!
Francesca Pagano
VOGLIO VIVERE
Voglio ancor vivere/ per ammirare
il Creato,/ capolavoro di Dio al-
luom dato,/ e per tante cose ve-
dere./ Il desiderio di vivere/ per
ben operare/ e il prossimo tanto per
amare/ come di Dio il volere./
Desidero tanto di vivere/ per poter
la prole ancor amare/ e lor con sag-
gezza consigliare/ qual il giusto
progetto da avere./ Vivere per
molti anni ancora/ goder potrei le
nipoti nel vedere/ concretizzare i
lor sogni da pioniere,/ cos non il
tramonto, ma avrei laurora./ Dopo
un pranzo ottimo e squisito/ presso
il rinomato ristorante Orazio,/
ricco di verde e con profumato
iperspazio,/ ogni spirito critico
vien bandito./ Gustiamo tutti lieti
e festanti/ una torta ottima, bella ed
artistica,/ realizzata con professio-
nalit e fatica/ da persone dellarte
culinaria amanti./ I figli e tutte le
persone care/ con tanto sincero af-
fetto esclamano:/ buon comple-
anno, perch mi amano/ e per
molti anni ancora mi vogliono
amare. Mario Coletti
TI ASPETTAVO DA SEMPRE
In una giornata di sole primaverile, ti lasci alle spalle la tristezza di sem-
pre, nonch quel sorriso e quelle lacrime sospese da tempo. Il tuo cuore
batte come una campana innamorata, e si aperto e far esplodere i tra-
scorsi momenti della passione e le parole vengono fuori una alla volta e
parlano damore come un fiume in piena, sono parole spontanee dettate
dal cuore dalla tenerezza, dall ansia, nella tua vita nascosta lardore di
sempre, o sospiri, o i tramonti infuocati, o le nuvole bianche come mes-
saggere, che corrono verso lultimo raggio di sole, perch il vento, capric-
cioso e invidioso, si divertito a farti sentire incerto, ma non appena
appare lei cos lucente e bianca, tutto il creato si desta, e il concerto not-
turno crea la sua sinfonia, mentre in quel cielo stellato, apparsa la prima
donna, lultimo quarto diventa complice di quel bacio infinito di un te-
nero amore di due amanti, su quel palcoscenico di sempre, il sipario color
scarlatto, si apre su questa natura selvaggia ma privilegiata, i protagonisti
in assoluto, siamo Noi due mentre lei, con la sua luce nostalgica, ci fa
sentire come due veri protagonisti che non stanno recitando, perch vi-
vono veramente una perfetta storia damore. Ora scesi su questa terra, in
una realt e contrastante, la mia mano stringe la tua, quasi incollata,
per non pi perderti, la notte vera, e lunga, ma il tempo non si ferma,
scorre velocemente, proprio come una candela accesa che ha paura di
spegnersi, per colpa della gelosia, del vento, del tempo. Avvicinati, fatti
accarezzare da questa fiammella che splendendo sul tuo viso, sembra
che ti accarezzino ali di farfalla per non farti male. Sei bella come seta
vellutata, e la tua bocca miele profumato, mezzanotte gia suonata, il
sogno sta per svanire come il riverbero di suoni antichi ma il finale ri-
mane sospeso nellaria perch io non voglio perderti, ho preparato per te,
mia adorata creatura, un posto dove nessuno potr rubarti... si il mio
cuore... che ti aspettava da sempre. Stefano Di Marino
LIRICHE SPARSE
Spesso l'amicizia rivela i lati nascosti di un
carattere capace di manifestare pervicace
personalit artistica come ho avuto occa-
sione di scoprire in Albano Laporta (nella
foto). Con vero piacere ho letto LIRICHE
SPARSE una silloge di versi liberi che,
vari negli accenti e nelle cadenze metriche,
affrontano problemi del narurale e del so-
prannaturale con tenace fede ed amore,
scavando nell'io dei propri sentimenti dila-
tati da emozioni capaci di raggiungere
l'universalit. Meditazioni autobiografi-
che... rimembranze... affetti... contempla-
zioni della natura... crisi d'identit sono tutti
illuminanti stati emotivi che riescono a trasmettere tensioni e sensazioni
avvolte, a tratti , da un acuto pessimismo che va altre il pensiero per farsi
impalpabile essenza di vita. La vita che presente nei versi osservata
cos nei suoi palpiti di gioia, come nelle oscure visioni di momenti
che ottundono la mente dall'apprezzarla quale " soffio spirituale incom-
mensurabile vista da una ghiandolare vocazione religiosa di cui Laporta,
con straordinaria vigoria espressiva, rende partecipe il lettore. Un vissuto
registrato nell'intimit del suo cuore espresso, in questa
pubblicazione,con grande passione e convincenti doti poetiche
Piero Terranova
Il sentire e trovare se stesso per Albano Laporta riconduce ai passi lenti
e stanchi che gravano il percorso dellesistenza, ma trovano nel proprio
vissuto lenergia vitale che lautore sente alitare addosso, come vento di
rinascita che si alterna tra albe e tramonti inseguiti e seguiti nelle sper-
anze e nelle illusioni del suo trascorso. Rimette allarte immortale della
poesia le proprie emozioni in cui percepisce la consapevolezza di poter
sopravvivere a qualsiasi affanno terreno, trovando rifugio nella quiete
del silenzio notturno, quando ogni luce artificiale si spegne e il poeta
resta con se stesso illuminandosi del proprio io. Ricchezza spirituale con-
vertita in dote letteraria che Albano Laporta esprime nel desiderio e nella
convinzione di vivere oltre la vita, nellattesa di un tempo nuovo che
fiorir dalla fine terrena dellesistenza stessa. Una forza inesorabile e in-
condizionata lo trama costantemente verso la purezza dellanimo umano
pur restando affranto e colpito dalla crudelt e dalla pochezza del mondo.
La ricerca costante dellequilibrio interiore scrutato nelle sensazioni sug-
gerite dalla bellezza universale tanto quanto dalla realt ostile e pungente,
alimenta una continua lotta tra la misticit dellanima e lanalisi prag-
matica del pensiero. l riflesso della lirica frugata dal profondo della sua
intimit lo induce a specchiarsi nei sentimenti puri e autentici del suo vi-
vere e di farne strumento fondamentale di quotidiana belt. LAmore che
lo lega ai genitori, alla sua donna, alla figlia, lAmore che lo spinge a
identificarsi nei valori che ha adottato, lo porta a glorificarsi nellim-
menso trasporto verso Dio Creatore da cui ogni cosa ha genesi, unico
vero Essere cui ispirarsi e affidarsi. Una fede interiorizzata nella luce
dello splendore del Creato, ammirata e percepita aldil di ogni tormento
e di ogni dolore. Un viaggio, la lirica di Albano Laporta, attraverso i sen-
tieri arsi e scoscesi dellanimo umano fino a giungere allessenza
suprema della sua pi recondita natura. Maria Castello
RICORDI
Mi ricordo di te.../ Ricordo le parole, i sorrisi e le tue mani,/ quelle mani
nervose e calde che parevano prendere/ tutto quello che si pu prendere
e anche quello che non si pu./ Mi ascoltavi, mi consolavi, e ti trovavo
sempre/ quando avevo bisogno di una carezza./ Mi ri-
cordo di te.../ Presente sempre, troppo per la mia
anima sempre in tumulto./ Sapevo poco della vita
e volevo tanto./ Innamorata dellamore, convinta
di trovare un giorno il pi grande ed il pi vero./
Mi ricordo di te.../ Il tuo sorriso leggero mentre
ascolti le mie favole sulla vita,/ la tua stretta di
mano, il tuo pollice che accarezza il dorso della
mia mano,/ e la pace che sentivo scendere in me
come un balsamo sopra una ferita./ Quanto ti ho
fatto soffrire amico mio?/ Se potessi tornare indietro
cercherei il tuo perdono./ Non capivo con legoismo
della giovent, la tua speranza per quellamore che non ti ho mai dato./
Ti penso ancora e mi manchi./ Mi ricordo di te caro amico perduto.
Rosa Filomena De Cicco
SILENZIO PROFONDO
Nellarido deserto/ della perduta memoria/ tu vai alla ricerca di unoasi,/
di una fresca sorgente./ Niente pu arrestare il tuo passo/ n la tua ardente
sete di vita./ La sabbia calda e dorata/ in ondate di seta,/ ti scivola via/ tra
le dita./ Il silenzio profondo,/ regale nel vasto paesaggio incolore/ che
sfiora linfinito./ Solo il tuo passo leggero/ mentre cerca, ostinato,/ tra
le dune solitarie,/ il laghetto del cuore. Raimonda Placidi
IL CONCERTO DELLA NATURA
Subito dopo il calar del sole la natura ci accoglie nella sua intimit,
il terreno giace ora nellombra e da una pietra dura lasciata dal tempo,
nasce un glicine che addolcisce laria e con larrivo della luna, la
terra si presenta in abita da sera. Ora ci sentiamo abbracciati, un ab-
braccio stretto e intenso in un ricamo vertiginoso nella quiete della
notte, che scossa dallo scrosciare delle acque che scendendo dalle
valli, mormorano, ruggiscono, creando lantico concerto della natura.
In quel terreno saturo di acqua si muovono mille creature, invisibili,
trasparenti, striscianti e volanti a bassa quota suoni piacevoli, come
il canto della cicala, il gracidare della rana con i suoi girini e un gatto
randagio, che cerca da mangiare. Il gufo, la civetta, il barbagianni E
il canto allegro del grillo. Escono fuori le libellule festose, e le luc-
ciole esili ed eleganti, rischiarano la notte. Il fiume, anche nel buio,
argentato dalla luna, corre verso ripe, dove le radici degli alberi si
rinsaldano e le chiome si inchinano, a volte quellacqua si attarda
mentre si veste di una luce purpurea allora del tramonto o dell au-
rora. Le foglie cadono dolcemente al suolo volteggiando nell aria
notturna e il suono del loro planare, stride sotto il nostro passo come
la polvere inorganica che riempie laria, come quella cosmica che
piove sugli astri. I fiori invernali, creano un fascino antico, mentre
sono attorniati dal fogliame autunnale, che si ingiallisce lentamente
e poi va a morire, mentre il cielo una volta entrato nella fitta nebbia,
si cobra di tenero azzurro dove si specchia il volo di una sperduta ca-
pinera. Stefano Di Marino
NICOLA SIMON,
STREGONERIA CRISTIANA
(Ed. La Fiaccola, Ragusa)
Questo libretto desta interesse
per le interpretazioni cristiane-
cattoliche che permangono im-
perialistiche-coloniali per
sindacalismo opussiano e per
avvocati opussiani nella teatra-
lit medioevale dei riti che
hanno fatto ridere lAutore Ni-
cola Simon e moltissimi altri,
per non esserci ancora liberati
dai poteri dei dogmi che hanno
perseguitato popoli ignari. Agli
italiani e agli europei codesta
lettura di grande utilit perch
non ha timore dellimbecillit di
un potere proveniente dal trium-
virato romano-massonico... im-
mobiliare che ha corrotto e
corrompe con labisso di igno-
ranza, con iniziazioni imposte
con il fast foud dei commer-
cianti, con latrofizzazione del
pensiero onde ancora difficile
permane imporre la propria se-
poltura civilmente. Da Atea per
il libero pensiero. Conseguenza
della libert dazione sebbene
sia sconosciuto il funziona-
mento del radar di Velletri e di
chi lo manovra.
Mariannina Sponzilli
GRAZIE, DIRETTORE
Caro prof. Sallustio Salvemini, gradisca i miei pi vivi ringraziamenti
per aver pubblicato le notizie relative al DVD a me dedicato dal regista-
giornalista Stefano Di Marino che, sceneggiando con alta professionalit
le mie poesie le ha fatte rivivere evidenziando il mio lungo percorso poe-
tico e letterario. Stefano ha realizzato un video che, con una bellissima
colonna sonora, suscita forti emozioni. Ho ricevuto molte telefonate da
ogni parte dItalia per la richiesta del DVD e dellannesso volume. Con
piacere le ho trasmesse al regista. Colgo loccasione per ringraziare di
cuore anche lui, valente redattore di questo Periodico. Il video mi con-
sente di rivedere i miei lontani anni felici di giovane, bella e dolce
mamma. Oggi sono nonna e continuo a comporre poesie, racconti e ri-
costruzioni storiche, in qualit di redattrice de LAttualit. Con un affet-
tuoso saluto. Elena Andreoli Grasso
LATTUALIT, pag. 12 N. 9 SETTEMBRE 2014 PROBLEMATICHE STORICHE E SOCIALI
LEUTANASIA DEL CORPO FORESTALE DELLO STATO
E DELLA POLIZIA PENITENZIARIA
Se il disegno di Legge Repubblica Semplice voluto dal Premier Renzi e dal Ministro Madia fosse in questa
parte diventata legge, il glorioso Corpo Forestale dello Stato sarebbe stato assorbito negli altri corpi (pro-
babilmente nella Polizia di Stato). Per fortuna non passato ed stato accantonato. Stesso destino per la be-
nemerita Polizia Penitenziaria, oggi alle dipendenze del Ministero di Giustizia. Questa, una delle molte novit
contenute nella bozza della riforma della Pubblica Amministrazione. Bene, ora spetta a noi, cronisti della ti-
pologia antipiqquattro, pensosi del bene dello Stato, dire: ma proprio necessaria questa rivoluzione coper-
nicana; necessario umiliare due benemeriti Corpi di Polizia della Repubblica che nei loro diversificati e
difficili compiti hanno onorato il Giuramento di Fedelt alla Patria operando con coraggio ed esemplare pro-
fessionalit? Si sicuri che tutto ci far risparmiare qualche euro, o ci sottintende altri nascosti motivi? Pos-
sibile che oggi non si tenga conto che lillegalit, la corruzione e la criminalit che la fanno da padrone e che
hanno occupato tutti i settori della vita politica, civile e pubblica hanno modificato lidea stessa di democrazia?
Possibile non si capisca che le Forze dellOrdine, tutte indistintamente, e soprattutto la loro base (le vicende
giornalistiche cui da tempo siamo abituati ci fanno dubitare di taluni vertici), non vanno toccate perch sono
lunico presidio di legalit di uno Stato nel quale essere onesti diventata leccezione ed essere delinquente
divenuta la normalit? Quel che preoccupa oltremodo, ancora, il totale silenzio dei Vertici delle Polizie in-
teressate agli accorpamenti come quello dei Sindacati e degli Organi di Rappresentanza delle Forze dellOrdine
ad ordinamento militare. Ancora, osserviamo, tutto questo anche lanticipo di porre lArma dei Carabinieri
sotto la tutela del Ministero dellInterno? La storia delle manacce luride della politica sui Carabinieri antica,
ma sempre respinta con sdegno dallArma dellaltro ieri e di ieri. E oggi? Che si dice al riguardo?
Raffaele Vacca
VACANZE ? MEGLIO A SETTEMBRE
Le vacanze ad agosto sono unabitudine di molti, ma tra caldo torrido, le masse di viaggiatori che imperversano
per le strade e le spiagge del mondo e i prezzi alle stelle, le vacanze rischiano di diventare uno stress. per
questo che ormai sono molti a preferire settembre come periodo per le proprie vacanze, quando le localit tu-
ristiche sono pi accessibili, anche in termini economici. Settembre il periodo perfetto per un viaggio negli
Stati Uniti: si pu infatti viaggiare lungo la west coast della California attraverso i vigneti nel loro periodo mi-
gliore, visitando le splendide San Francisco, Santa Barbara, Los Angeles, San Diego o Sacramento. Per chi
non vuole allontanarsi troppo settembre lideale per andare in Grecia: la temperatura permette ancora di ba-
gnarsi nelle tante spiagge da sogno ma soprattutto di visitare le mille perle che questo Paese ci offre senza patire
il caldo e le code. Anche la Turchia a settembre offre cultura e paesaggi da sogno. Istanbul in questo periodo
una favola. A settembre a Barcellona il tempo mite, non si dovranno affrontare lunghissime code per vedere
le realizzazioni di Gaud e si potr passeggiare per le Ramblas, dove non mancano mai gli artisti di strada. Il
Portogallo gode a settembre di temperature calde e un bel sole, ideale per visitare Lisbona nel suo insieme e
poter godere della vita quotidiana di questa vivace capitale ricca di eventi in ogni momento dellanno. Chi
non resiste lontano dal mare potr volare a Fuerteventura, lisola delle Canarie con la costa pi lunga, luogo
ideale per tutti quelli che amano lo snorkeling. Per gli amanti del mare che vogliono contenere i costi delle va-
canze pu essere unottima idea la Croazia, raggiungibile in poche ore via traghetto o auto. Maria Rosa Laria
DISCRIMINAZIONI INSENSATE
Luguaglianza tra le donne e gli uomini rappresenta uno dei principi fondamentali sanciti dal diritto comuni-
tario. Gli obiettivi dellUnione europea in materia di uguaglianza tra le donne e gli uomini hanno lo scopo di
assicurare le pari opportunit e luguaglianza di trattamento tra donne e uomini, nonch di lottare contro ogni
discriminazione basata sul sesso. Un obiettivo ambizioso, soprattutto se pensiamo che il divario tra i due sessi
lo creiamo sia dalla tenera et, ed cos forse oggi pi che nel passato. Anche il mondo dei giocattoli
sembra ormai diviso in cose da maschio e cose da femmina: per lei lo scaffale assolutamente e rigoro-
samente rosa, come se fosse glassato di marsh mallow, un giro tra gli scaffali equivale ad un corso di prepa-
razione alla carriera da velina! Persino gli storici mattoncini della Lego, il gioco neutro per eccellenza,
ormai popolato da una nuova generazione tutta al femminile Lego Friends composta da 5 amiche molto
carine (addio faccine cilindriche tutte gialle), che vivono nel loro mondo di mattoncini che scimmiotta tutte le
ambientazioni di Barbie, il giocattolo in rosa per eccellenza: dalla decapottabile alla villetta, dalla piscina
al maneggio. Ora, a parte il fatto che io da piccola con gli omini di Lego ci giocavo eccome, non questo che
voglio offrire a mia figlia. E neanche a mio figlio. Quello che continuo a spiegare loro che i giochi si condi-
vidono, che se si gioca insieme molto pi divertente, che lui potr fare lo chef e che per lei non un tab ci-
mentarsi con martelli e macchinine telecomandate! Maria Rosa Laria
SMOG E INFELICIT
Da alcuni dati scientifici sembra
che lo smog prodotto dallIndia e
soprattutto dalla Cina fa piovere in
Europa. Non so se sia del tutto
vero. Ma i dati scientifici, pur-
troppo, non riescono a rilevare con
precisione tutte le altre cause che
fanno nascere, non solo in Europa,
quella brutta pianta che si chiama
infelicit. E non una pianta eso-
tica, non provoca pioggia. E sol-
tanto un virus, negativo e pesante,
che circola nellatmosfera come un
dato di fatto. E chiaro che a questo
punto qualcuno si scoragger.
Come fa un cittadino a regolarsi
fra tanti guai? C una parola por-
toghese andanza che significa
voglia di andare avanti. Ma la
voglia bisogna averla. E se a un
certo punto non ce lhai pi? Di-
fendiamo la vita perch giusto ed
importante. Difendiamoci dai pe-
ricoli provocati dallo smog. Ma
potremo mai proteggerci da tutte le
altre cause che provocano 1 infe-
licit? La domanda ovviamente
non si riferisce al caso di Leopardi,
fin troppo scontato, ma a tutte
quelle insidie pi o meno sotterra-
nee che riguardano da sempre ogni
uomo comune. Raffaele Cecconi
ANARCHIA, LA NOTTE DEL GIUDIZIO
Atteso come uno dei film pi discussi dellanno, il seguito de La notte del giudizio racconta un futuro
distopico, dove il livello di criminalit sceso sotto la soglia dell1% grazie ad una particolare invenzione:
la Notte dello Sfogo Annuale. Dopo il successo al botteghino de La notte del giudizio,pellicola dello scorso
2013, il regista De Monaco allarga linquadratura ed approfondisce temi solo parzialmente accennati con il se-
quel Anarchia. A differenza del clima da home invasion del film dellanno appena passato, questo inter-
essante secondo capitolo (di quella che ormai sar chiaramente almeno una trilogia) unopera che si ambienta
interamente nelle strade di una Los Angeles caotica e selvaggia, particolarmente cupa nel corso della Notte
dello Sfogo. In Anarchia si riprende il discorso iniziato un anno fa, quando De Monaco ci aveva raccontato
di una Nazione, gli Stati Uniti dAmerica, in grado di abbassare il livello di criminalit fin sotto allun percento
grazie allespediente della Purificazione, una lunga notte in cui nessun crimine perseguibile legalmente, nem-
meno lomicidio. Come se una notte in cui ognuno pu tranquillamente eliminare il vicino di casa (o di stanza)
non fosse gi abbastanza discutibile e macabra di suo, in Anarchia scopriamo che esiste addirittura un piano
ancor pi terrificante del Governo Americano: eliminare, proprio durante quella notte, la maggior parte della
classe sociale povera ed incapace di difendersi, quello strato sociale che sembra appesantire il sogno di ric-
chezza del ceto medio-alto americano: quel che ne viene fuori sono intere squadriglie governative in assetto
da missione speciale che fanno strage di barboni e disperati, con tanto di gruppi assoldati dai pi ricchi che fun-
gono come mercanti di carne (umana) da macello, mentre dallaltra parte ci sono i soliti disperati che cercano
di salvarsi fino alla fine di una notte troppo letale per essere vera. Qui la Purificazione ci viene raccontata da
tre diversi gruppi totalmente estranei tra loro: una coppia di fidanzati rimasta accidentalmente in strada, una
madre ed una figlia scampate per miracolo alle SWAT governative ed uno sconosciuto vendicatore che sembra
muoversi totalmente a suo agio in un contesto tanto violento. Leo Grillo sale in cattedra come protagonista as-
soluto, catalizzatore dellattenzione dello spettatore grazie al suo fascino da misterioso combattente dal cuore
di marzapane. Va notato come, nonostante i messaggi di critica siano costantemente presenti ,tanto verso un
Governo ipocrita ed assassino quanto verso quella mai abbastanza chiacchierata lobby delle armi, questi non
vengono mai approfonditi col coraggio necessario per lasciare una riflessione che tocchi veramente il cuore
dello spettatore. Giovanni Sidoni
LA VIOLENZA ALLE DONNE: DRAMMA SENZA FINE
C una porzione di individui-donne che si preoccupa di non essere considerata alla stregua di un uomo, in am-
bienti pubblici o di lavoro. C una ancor pi ampia porzione di donne che non ha nemmeno idea del significato
della scelta, e dunque della facolt di opporsi ad una violenza, di qualsiasi genere di violenza si tratti. LOnu,
la Commissione della Parit di Genere e tante Onlus lavorano per la difesa dei diritti delle donne in Italia e nel
resto del mondo. Mentre una manager attraversa la strada con il suo portatile dentro lultimo modello di una
Luis Vuitton, fiera e consapevole di quanto ottenuto, allangolo di quella stessa strada, dentro un appartamento,
ci pu essere una donna che subisce violenze. Le violenze si ripetono con una frequenza di circa una ogni
quattro giorni in Italia secondo quanto riporta Loredana Cornero, Responsabile della Commissione della Parit
di Genere della Copeam. A seguito di ricerche, Salvemini riporta nel testo Pace Nel Mondo, Traguardo im-
possibile il numero di 500000 donne che hanno subito molestie, con 400000 che sono state ricattate. Oltre
agli stupri c laltra drammatica questione della mutilazione dei genitali perpetrata in Africa. A seguire in que-
sto oscurantismo, il burqa, il velo integrale, che rende le donne afghane degli spettri di stoffa con una rete
sugli occhi come apertura con il mondo. Poi, c il caso pi felice del niqab (Egitto ed altri Paesi Arabi), che
concede alle donne di avere gli occhi scoperti. Ci si chiede il perch della violenza, dellimposizione sullaltro
sesso, ma le risposte restano oscure come la radice del male che muove certi atti. Ignoranza? Dove manca lin-
formazione, la cultura, lalfabetizzazione si torna ad una civilt che di civile ha solo lonomatopeico suono ci-
vile che ne compone il nome. La religione come strumento di prevaricazione - come per il fondamentalismo
islamico - ne espressione. Dove rintracciare la causa degli stupri o delle uccisioni domestici, quelli che av-
vengono in Occidente, in un contesto che meno povero e in apparenza pi evoluto del Middle East? Si
versano lacrime sui nomi delle giovani vittime come la tredicenne uccisa nel 2010, Yara Gambirasio. Le in-
dagini su delitti come questo sono ancora in corso. tanto difficile ricostruire i pezzi di queste brutalit. La
prima constatazione che luomo un animale che sente il bisogno di prevaricare il pi debole, di sopraffare,
di violentare e persino di uccidere. Agli Stati la capacit di trovare i mezzi e le risorse per lavorare in unattivit
di prevenzione che controlli, segua, e curi i giovani nellet evolutiva. Elena Rossi
TRA I POVERI ESISTONO ANCORA
IL BUON SENSO E LA BONT
Paolo occasionalmente aiutava un suo amico che aveva un furgoncino a
caricare e scaricare merci, passato un certo periodo, senza che il suo
amico lo chiamasse a fare lo scaricatore, ha ceduto alla lusinga del
guadagno facile, infatti altri amici gli hanno proposto di spacciare dollari
falsi. Purtroppo lingenuo Paolo non ha nemmeno il tempo di prendere
i dollari falsi in mano che si ritrovato dentro il carcere Regina Coeli.
Purtroppo per le persone che non hanno un centesimo in tasca, entrare in
carcere facile, uscire difficile se non hai soldi per pagarti uno scroc-
cone di avvocato. Finalmente la belva umana viene liberata senza una
lira in tasca, senza un tetto per coprirsi, incomincia a salire e scendere dai
mezzi pubblici ed usarli come abitazione e dormirci dentro. Un giorno
salgono i controllori, biglietto, biglietto, biglietto, arrivano a Paolo: bigli-
etto? E lui candidamente risponde, non ce lho, perch non lhai fatto?
Perch non ho una lira, documento? Non ce lho, perch non ce lhai?
Perch mi hanno rubato il portafoglio, dove abiti? Fino a tre giorni fa a
Regina Coeli, perch ti hanno messo dentro? Perch spacciavo dollari
falsi. Scendi, ti accompagnamo al commissariato, meno male, risponde
candidamente Paolo, cos finalmente mangio perch da quando sono
uscito dal carcere che non mangio pi e nemmeno so dove andare a
dormire. Scesi dallauto, i controllori si sono messi le mani in tasca,
hanno preso 2 euro per ognuno, li hanno messi in mano al pregiudicato
e gli hanno detto, vai a mangiare qualcosa. Per fortuna che i controllori
sono stati di buon senso, spesso in Italia si punisce chi ha solo linten-
zione di commettere un crimine, mentre i veri criminali hanno da sempre
governato lItalia. Gilberto La Scala
Il periodico LAttualit, essendo assolutamente
libero da sudditanze di vario genere,
un organo di stampa interamente autofinanziato.
Per prenotare le copie del libro della poe-
tessa Elena Andreoli e del Dvd rivolgersi
al tel. 06 7215865
LA PREGEVOLE ARTE DEL TRUCCO
Dietro il successo di ogni star affer-
mata che compare splendente sui
giornali, in TV, o nelle pellicole ci-
nematografiche, c sempre un truc-
catore professionista che oltre al
trucco di base provvede via via con
ritocchi a mantenere splendida la sua
opera. Maria Vittoria Emili
(www.emili.it) nel suo hair-studio
della Capitale lavora con il suo staff
nel settore del trucco & acconciature
con star del mondo dello spettacolo
come Manuela Arcuri, Sara Tedesco,
Victoria Silvstedt, Gina Gershon,
Antonella Mosetti, Daniela Poggi ed
altre celebrit. La Emili ha dichia-
rato: Vivi il trucco seducente nei
suoi colori, uno stile inconfondibile
sicuramente la cosa che potresti
impersonare. Il risultato sar sensa-
zionale, la tua serata unica, un evento di successo come garanzia di pro-
fessionalit. Vincenzo Maio Cell. 347-3173288
PARADISI
Pra i tanti amori possibili c anche
quello che pu spingere una cop-
pia a sognare luoghi lontani, belli e
incontaminati, anche se poi,
quando raggiunge questi luoghi, fi-
nisce che molto spesso si ritrova
con i piedi per terra. Perch lim-
maginazione una cosa, la realt
unaltra. E un po come dire: Se
potessimo spartire la luna a fette
come unanguria dove trove-
remmo un coltello adatto? Aveva
ragione Leonardo Risato, un
amico che non vedo da un sacco di
tempo: Questo nostro esserci il
pi difficile dei modi.
Raffaele Cecconi
IL PAVIMENTO DI CASA PU ESSERE INTELLIGENTE
Non saranno pi necessari gadget imbottiti di sensori per accertarci
della nostra buona salute, ma baster camminare su un particolare
pavimento di casa, costituito da particolari mattonelle hi-tech, che
formano una rete intelliPad. Questa rete di tali mattonelle rilevano
dettagliatamente sul modo di camminare di chi le calpesta. Queste
particolari mattonelle elaborano dati, li rendono comprensibili e rie-
scono a trasmetterli senza fili al nostro smartphone o a quello dei fa-
migliari o del medico in modo da sapere come stanno in salute
genitori, nonni o pazienti. Tramite tali informazioni acquisite, il pa-
vimento cos particolare, osserva levoluzione di varie malattie come
lartrite e il Parkinson. Lazienda di New York, Ceo della Tectonic Te-
chnologies di Gerry Seidman, che ha creato lIntelliPad, lo porter sul
mercato internazionale entro la fine del c.a. e ogni mattonella verr
a costare 60 euro. Queste particolari mattonelle registrano la pres-
sione esercitata dal corpo su ogni zona del piede, velocit e ampiezza
dei passi. Queste rilevazioni vengono inviate ad una app, che evi-
denzia sullo schermo messaggi intuitivi, ad es.: oggi sembri pi de-
bole di ieri. Alcune recenti ricerche hanno dimostrato che dalle
variazioni dellandatura nel corso del tempo si pu pre-
vedere il rischio di cadute. Se si verificano mutazioni
nel camminare ci pu rivelare lo sviluppo di deficit
cognitivi, come lAlzheimer fino a 5 anni di anti-
cipo su altri sintomi. LIntelliPad va installato in
aree in cui si passeggia spesso, come il bagno. Non
si pu creare confusione tra le persone, perch cia-
scuno ha una precisa e unica impronta. La scienza
fa sempre progressi, perci speriamo che presto rie-
sca a debellare tante malattie come il cancro, che causa
ogni anno milioni di decessi, e a individuare tante malattie scono-
sciute, che non possono pertanto essere curate. Mario Coletti
Roma, la truccatrice Maria Vittoria
Emili nellHotel Rome Cavalieri
Waldorf Astoria.
(Foto Vincenzo Maio).
POVERI...
PARLAMANTARI
Certo hanno ragione! Ventimila
Euro al mese sono pochi? Pove-
riniE cosa debbono direquei po-
veri che, con cinquecento Euro al
mese devono comprare solo pane
e latte, per sopravvivere, devono
andare nei mercati alla chiusura
dei banchi per raccogliere a terra
le rimanenze di frutta e verdure? Il
ceto medio che viveva bene, oggi
paga le tasse,e quando le ha pa-
gate non mangia! Continuate a
vendere quello che vi rimasto
Siamo davvero onorati di avere i
parlamentari, che con le loro leggi
hanno ridotto lItalia alle condi-
zioni attuali, insieme ai Sindacati
che tolgono il loro onorario sulle
buste paga di operai, e impiegati.
Quei poveri disperati che sbarcano
ogni giorno, portandoci la loro mi-
seria. Non c pi lavoro, per noi,
per i nostri figli,il popolo alla di-
sperazione assoluta.Togliete le
tasse almeno per 5 anni ai piccoli
negozianti che avete costretto a
chiudere ed anche agli Artigiani
che potevano insegnare i mestieri
ai giovani, fate leggi che questi an-
tichi mestieri possano essere tra-
smessi ai giovani. Per la nostra
Italia Renzi lultima speranza.
Liana Botticelli
VIZI CAPITALI
Grande successo presso il Resort Quadrifoglio di Salerno per il
grandioso spettacolo imperniato sui test psicologici Vizi capitali
ideati e organizzati da Dante De Rosa, nella foto con Cosmo Sal-
lustio Salvemini, Vincenzo Pagliara, Florinda Battiloro e Nando
Cerenza.
PREGEVOLE
CONCERTO
MUSICALE
Federica Pagni, violinista-violista-
pianista-coreografa-attrice, dopo
gli applauditi successi col duo me-
diterraneo (che si esibito il
26/4/'14 a Palazzo Marchesale di
Santeramo in Colle), in veste di so-
lista (il 7/6/14 alla XXXIV edi-
zione del Concorso fotografico
Vittorio Bachelet al Teatro Nostra
Signora di Lourdes a Roma Capi-
tale), col duo amici-pagni (il
20/6/'14 nella prestigiosa sala del
Museo Napoleonico nell'ambito
della XX edizione della Festa Eu-
ropea della Musica) vi aspetta nu-
merosi sabato 13 settembre 2014
alle ore 17:30 a palazzo marche-
sale di santeramo in colle (Ba)
dove si esibir col duo mediterra-
neo di Federica Pagni e Paolo Si-
mone eseguendo al violino, alla
viola con accompagnamento di
chitarra e sassofono tenore musi-
che di Bach-Marcello- Schubert-
Mendelssohn-Wagner-Monti-Piaz
zolla e indossando un prezioso
abito del rinomato atelier Paolo
Fumarulo. Info sull'atteso evento,
curriculum vitae e immagini del-
l'artista ritratta da PUNTIDIVI-
STA nell'Atelier, con gli abiti e al
fianco del talentuoso stilista Paolo
Fumarulo su http://www.photogra-
phers.it/free/pagnifederica.
Paolo Macali
LATTUALIT, pag. 13 N. 9 SETTEMBRE 2014 PROBLEMATICHE STORICHE E SOCIALI
PER NON DI MENTI CARE
(a cura di Vincenzo Cal)
IMMIGRATI, PROBLEMA EUROPEO
Una rubrica sul quotidiano pro Lega Nord, La Padania, riportava fino
aglinizi dellanno corrente gli appuntamenti istituzionali dellex mini-
stro Kyenge, col titolo Qui Ccile Kyenge. Secondo la direttrice del
giornale, Lussana, in 9 mesi non erano stati prodotti provvedimenti in
Parlamento e Consiglio dei Ministri mentre la Kyenge faceva pellegri-
naggi filo-immigrazionisti in lungo e largo per lItalia. Secondo due
esponenti del Pd al Senato, Delbarba e Lociancich, latto della Lussana
sarebbe stato gravissimo, al limite dellintimidazione, per cui si era chie-
sto alla Lega dintervenire sul proprio giornale per evitare che la situa-
zione degenerasse. Salvini ribatt sostenendo che ci si basava sugli
appuntamenti pubblici del ministro, altro che polemica di stampa raz-
zista, insinuando che il Pd si vergognasse delloperato della Kyenge. Il
Pd comunque precis che avrebbe continuato a spingere sulla realizza-
zione delle politiche riguardanti lo Ius Soli. Il 12/6 il Senato ha appro-
vato con parere favorevole del Governo le mozioni della maggioranza
e del M5S su Mare Nostrum. La maggioranza aveva chiesto che il go-
verno verificasse ogni iniziativa per il superamento della missione. Ap-
provata anche la mozione Italia - lavori in corso, con respingimento
di quelle di FI, Lega e Gal, che chiedevano la fine delloperazione, con
i paesi da cui arrivano i migranti. L80% di questultimi hanno le carat-
teristiche per considerarsi rifugiati e non clandestini, perlomeno secondo
il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Del Rio, fiero della con-
tinuit di Mare Nostrum, che ha permesso di soccorrere 39mila persone,
purch diventi unoperazione del tutto europea e non ristretta al carat-
tere emergenziale. Il 30/6, un peschereccio carico di migranti, con a
bordo una trentina di cadaveri stato soccorso dalla nave Grecale della
Marina Militare (dispositivo Mare Nostrum) nel canale di Sicilia. I mi-
granti sarebbero morti per asfissia, e il recupero dei corpi, che si trova-
vano in una zona angusta, sottocoperta, si verificato nel porto di
Pozzallo (AG). A bordo del natante cerano centinaia di persone, proba-
bilmente 590, tra cui due donne incinte. A questa si aggiunta la nave
Chimera, con a bordo altri 353 migranti in quei giorni praticamente
ben oltre 5mila migranti sono stati tratti in salvo grazie alle navi di Mare
Nostrum. Il 10/2 gli svizzeri hanno approvato il referendum contro lim-
migrazione di massa, coi s che hanno raggiunto il 50,3%. Il referendum
era stato proposto dalla Destra nazionalista, e richiedeva la reintrodu-
zione dei tetti massimi dimmigrazione, mettendo per in serio repenta-
glio gli accordi con la Ue per la libera circolazione delle persone. Venne
bocciata a larga maggioranza liniziativa che consisteva nel ritirare i
costi per linterruzione della gravidanza dalle spese rimborsate dalle as-
sicurazioni per le malattie di base. Il governo elvetico aveva promesso
davviare colloqui con gli organi dellUe e i loro Stati membri, per di-
scutere i successivi passi e lavvio dei negoziati in virt della decisione
popolare sullimmigrazione di massa, considerata come una brutta no-
tizia per lEuropa secondo il ministro degli Esteri francese, Fabius. A
fine marzo, con unastensione record del 39%, le amministrative francesi
erano andate male al primo turno per i socialisti di Hollande; nei son-
daggi la Sinistra era al 38%, mentre la Destra sera fissata al 47%, con
una forte impennata del Front National, pi che fiero del suo 5%. I so-
cialisti hanno perso Amiens e Pau, e si sono ridotti in quel di Parigi e a
Marsiglia; il Front National invece si affermato a Henin-Beaumont e
consolidato nei Comuni di Avignone, Perpignan e Beziers. In vista dei
ballottaggi, Hollande e compagnia bella suggerirono un fronte repub-
blicano, mentre dallaltra sponda (anchessa da rivedere specie tra i mo-
derati, per mezzo del Congresso che si terr a settembre, a causa del
segretario, Jean Francois Cop, dimessosi il 15/6, e dopo i risultati delle
europee, gli scandali a ripetizione e le spaccature interne) si cercato di
rafforzare lalleanza col Front National, con la loro leader, Marine Le
Pen sempre pi propensa, in caso di ulteriori consensi, a organizzare un
referendum per chiedere ai cittadini luscita dallUe, oltre ad aver chiesto
a Hollande dindicare le elezioni anticipate.
CHE S. GENNARO FACCIA MIRACOLI, OGNI GIORNO...
La notte trascorre serena, abbracciata da quei colori e odori del mare,
come quello della salsedine o delle castagne appena abbrustolite sulla
carbonella preparata da Gennaro il sordomuto, amico dei pescatori. An-
cora poche ore e Napoli si sveglier di nuovo e i primi rumori del traffico
urbano si faranno sentire, immancabilmente, su questo scenario di sem-
pre, come un teatro vivente, quello di Eduardo De Filippo. Le voci di
sempre, quelle dei mestieri pi umili, si faranno sentire lentamente nei
quartieri popolari e ognuno con il motivo di sempre riprender la routine
di tutti i giorni, sperando che San Gennaro compia il miracolo, anche in
questo nuovo giorno. Ogni giorno, e cos da sempre, i poveri artigiani, i
pescatori, gli operai o quelli che si arrangiano cercando qualsiasi lavoro,
sperano che a sera tutti, sereni possano sedersi davanti ad una modesta
tavola e mangiare i frutti di quella faticosa giornata, sperando ancora in
meglio nella giornata che dovr ancora arrivare. Le barche dei pescatori,
dopo una faticosa nottata, stanno lentamente rientrando, Arturo, France-
sco, Giuseppe e il loro affezionato cane, nuvola bianca che appena la
barca si ferma, il primo a scendere. Oggi, con la luna piena, dice Fran-
cesco, il comandante, ci andata bene, il nostro sacrificio stato ricom-
pensato, abbiamo ogni specie di pesce, preparatelo bene e portatelo nella
cooperativa per la vendita di domani, io vi aspetto da Giuliano e cos
mangiamo qualcosa... Cari amici di sempre, senza di voi non potrei mai
farcela. Lumilt di Francesco che ha superato di gran lunga una venerata
et, stata sempre la sua virt e mai si sentito indispensabile, ma tutti
lo conoscono come uomo di grande cuore e di esempio per la sua espe-
rienza di marinaio. Ma una voce chiara e forte, e ha sempre portato a ter-
mine il suo faticoso lavoro di marinaio, sin da quando aveva preso la
barca del suo caro Gennaro, suo padre, morto per una grave malattia.
Francesco era il pi grande degli altri fratelli, e cos, aveva assunto la re-
sponsabilit, di mantenere la famiglia, ed aveva ereditato il mestiere del
padre. Il lavoro di marinaio e di pescatore, era diventato molto faticoso
e spesso la pesca era magra e non dava quel guadagno che occorreva
per soddisfare al sostentamento della sua famiglia e quello dei suoi ma-
rinai, per mai si avviliva, anzi era lui stesso ad esortare coraggiosamente
gli altri. Ad affiancare anche la libera vendita di quel pesce, che ancora
si muoveva nelle nasse, c anche Giulio, privo di un braccio che aveva
perso durante lo scoppio di un grosso petardo da lui confezionato, in oc-
casione della festa patronale di Santa Lucia, Giulio, era diventato un
venditore di cozze, le pi fresche di quella zona di mare che si affaccia
verso la litoranea fino a Margellina. (Continua)
SINFONIA DI PAROLE
a cura di Stefano Di Marino
GLI ELFI IN ITALIA: STORIA DI UNA COMUNIT
CHE VIVE TRA I BOSCHI TOSCO-EMILIANI
Tra i boschi dellAppennino tosco-emiliano si sono formate delle comu-
nit di elfi che hanno rinunciato ad ogni comodit della vita moderna
per fare ritorno alla natura ed alla vita condotta seguendo le sue leggi.I
primi elfi nascono negli anni 80, la loro origine influenzata dai movi-
menti di liberazione, dalle comunit degli hippy e dei figli dei fiori, ai
quali si aggiunge quellimpronta celtica da cui deriva il loro nome. La co-
munit oggi conta circa 300 membri di nazionalit mista. La localit
dove gli elfi si sono impiantati San Buca Pistoiese, nella provincia di
Pistoia. La comunit storica si trova a Pesale, in elfico Gran Burrone,
ed esistono anche Piccolo Burrone, Casa Sarti, Avalon e Pasto-
raio. Gli elfi vivono con uneconomia condivisa sulla base del principio
della fratellanza. Ogni decisione presa in cerchio, la forma che meglio
esprime luguaglianza. Si cibano dei prodotti della terra, di quanto rie-
scono a coltivare, praticano la pastorizia. Illuminano i poderi con le can-
dele ed i pannelli solari, non usano medicine e adoperano radici ed erbe
per curarsi. La loro religione animista, credono alla libert ed alla so-
lidariet. Anche lamore una scelta individuale, per questo non conosce
formalit, un amore libero. E sullamore, sul principio della condivi-
sione, si fonda anche la comune di Monte Peglia, tra Orvieto e Mar-
sciano, dove si conduce una vita meno rigida rispetto a quella degli elfi.
A parlare Barbara Colombo che tuttoggi vive in questa comunit.
Ammiro molto gli elfi, hanno mantenuto integra la loro comunit pro-
babilmente anche grazie alla vicinanza dei loro poderi, quelli che occu-
pano le cos detta valle dei burroni. Il loro credo si basa sul rispetto
della madre terra e sulla sua salvaguardia. Una cosa che ci accomuna
il senso dellospitalit senza discriminazione. Gli elfi si sono costituiti at-
torno agli anni 80, uno dei loro capostipiti Mario Cecchi, mentre noi
abbiamo cominciato ad occupare i poderi del Peglia nel 77. Da allora ab-
biamo accolto chiunque avesse bisogno di aiuto, abbiamo aiutato molti
tossicodipendenti seguendo il cohousing e lagricoltura sociale. I modelli
di Latouche e Pallente non rimangono sulla carta, li viviamo.
Elena Rossi
LA MAFIA PARTE SEMPRE DAL BASSO
La mafia un cancro che infetta il nostro paese da nord a sud e, purtroppo,
anche una buona parte del resto del mondo. E come ogni cancro la mafia
parte dal basso, inizia piano piano a inserirsi nel tessuto sociale, pi o
meno sano, iniziando a infettarlo. E spesso ci si accorge di lei solo quando
molto difficile trovare una cura. Ottima stratega, la mafia riesce a inse-
rirsi e prosperare in una rete capillare ed estesa di piccoli comuni, oltre che
in grandi citt come Milano o Roma. Il boss della ndrangheta Carmelo
Novella la fece praticamente da padrone nel suo soggiorno obbligato a
san Vittore Olona, un comune di 7mila abitanti nei pressi di Milano, prima
di finire ucciso nel 2008 per una faida interna. Anche Giacomo Zagari,
dellomonima ndrina di Taurianova, si trasfer prima a Gallarate, poi a
Buguggiate (Varese), sfruttando il vicino confine con la Svizzera per de-
dicarsi al contrabbando di sigarette. La criminalit mafiosa talmente ben
radicata nei piccoli comuni italiani (molti dei quali ormai sciolti per infil-
trazione mafiosa) che persino una statua religiosa viene fatta inchinare
davanti allabitazione dei domiciliari di Giuseppe Mazzagatti, 82enne gi
condannato per omicidio ed estorsione e implicato, tra le altre cose, con
la faida di Oppido Mamertina degli anni 80 e 90. La scelta di partire dai
piccoli comuni, per poi estendersi nelle grandi citt, si rivela strategica
per molti aspetti: molti piccoli comuni del nord Italia sono un passaggio
obbligato per i traffici verso il nord Europa. Nei paesi con poche migliaia
di abitanti (e talvolta anche di meno), per semplice proporzione molto
meno radicata la presenza di forze dellordine. Nei piccoli comuni molto
pi facile per un clan diffondersi nel territorio partendo, come dicevamo,
dal basso. Con piccoli insediamenti che non attirano troppa attenzione.
Lo scarso interesse della stampa italiana per quel che avviene nei piccoli
paesi, una trascuratezza condannabile, a favore di grandi eventi che avven-
gono nei capoluoghi, diminuisce la consapevolezza dellopinione pub-
blica nei confronti dei piccoli insediamenti mafiosi. Permettendo cos ai
clan di evitare la cosa che temono di pi: il risalto mediatico. Inoltre, giu-
sto per ribadire anche qui limmancabile sodalizio mafia-politica, per ac-
cedere alle amministrazioni locali dei piccoli comuni sono necessarie
molte meno preferenze, rispetto alle amministrazioni delle grandi citt.
Questo permette in inserimento pi facile e subdolo di uomini donore
nella politica locale. Lo Stato non pu permettersi, quindi, di trascurare il
fenomeno mafioso quando parte dai piccoli comuni, perch proprio dalle
piccole cose che si pu arrivare a quelle grandi. La mafia rimane uno dei
peggiori mali della societ, un malattia subdola e crudele, forte proprio
perch agisce nellombra. Ma come ogni malattia curabile e. come
amava ripetere Giovanni Falcone, un fenomeno umano, quindi ha avuto
un inizio e avr una fine. Emiliano Federico Caruso
LA NECESSIT DI UN NEMICO
La sua una presenza costante, spesso necessaria per giustificare guerre,
dittature e abusi di potere. Non sempre un individuo ben definibile, ma
limportante che ce ne sia almeno uno, sul quale scaricare colpe e fru-
strazioni: il nemico. La necessit di un nemico sempre esistita: nel-
lantichit il popolo ebraico, durante la festa di Yom Kippur (giorno
dellespiazione) caricava simbolicamente dei suoi peccati un caprone.
Da l il famoso capro espiatorio. Almeno qui si tratta di unusanza re-
ligiosa innocua. Ma molte altre volte la necessit di un soggetto sul quale
scaricare la colpa ha raggiunto vette di fanatismo: nel medioevo era suf-
ficiente un cattivo raccolto per far accusare di stregoneria una qualsiasi
paesana, magari indifesa e che vivesse gi al di fuori della societ. Ma il
Grande Nemico sempre esistito anche a livello mondiale: ai tempi della
Guerra Fredda i paesi del blocco comunista (La Russia e gli altri del Patto
di Varsavia) erano il nemico per eccellenza. Caduto il Muro di Berlino ci
si resi conto che senza nemico non si poteva vivere, bisognava comun-
que tenere unita la NATO e i paesi del Patto Atlantico in qualche modo.
Lattenzione si spost quindi al Medioriente. Da Saddam a Gheddafi e
Bin Laden, senza contare numerosi piccoli dittatori a capo di regimi: Ab-
delaziz Bouteflika in Algeria, Blaise Compaor nel Burkina Faso e altri.
Dittatori, assassini, tiranni, criminali in molti casi, eletti con il 100%
delle preferenze in campagne politiche basate su terrore e coercizione,
ma anche capri espiatori per operazioni militari, politiche ed economiche
abbastanza discutibili. La stessa guerra contro Saddam Hussein, al di l
dei suoi crimini contro lumanit, fu anche un pretesto per il controllo
delle risorse petrolifere irachene. Bin Laden, tanto per citare il pi fami-
gerato e ricercato fino alla sua morte il 2 maggio 2011, con tutti i suoi in-
negabili crimini ha consegnato allAmerica una serie di vantaggi:
1-forniva un nuovo nemico sul quale accanirsi, necessario, come ab-
biamo visto, per tenere unito il Patto Atlantico. 2-Rendeva legittimo il
conflitto di civilt tra occidente e oriente, consentendo di mantenerne i
vantaggi militari ed economici. 3-Forniva un nemico preciso, identifica-
bile, ben riconoscibile rispetto alla massa indistinta dei gruppi islamici
fondamentalisti verso i quali ci si era fino a quale momento accaniti. 4-
La sua esistenza forniva il pretesto per loccupazione americana in Me-
dioriente, enorme riserva di petrolio, importante zona strategica tra la
Cina e la Russia e, in generale, tra oriente e occidente. E le osservazioni
fatte fin qui per Bin Laden possono applicarsi a qualsiasi figura storica
di nemico, sia esso un individuo, una nazione, unetnia o un credo reli-
gioso. Morto un nemico se ne crea subito un altro.
Emiliano Federico Caruso
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inviate i vostri manoscritti al Comitato Editoriale del Movi-
mento G. Salvemini. Se le vostre Opere verranno considerate
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ANCHE LITALIA TEME I TORNADO
Le variazioni estreme di temperatura di questa strana estate 2014 rimet-
tono al centro dattenzione, anche nella penisola italiana, il fenomeno dei
tornado. Quando si pensa ai tornado, fenomeni meteorologici estremi e
fortemente distruttitivi, si pensa sempre a terre lontane: dagli Stati Uniti,
con particolare riferimento alla Tornado Alley, allAustralia, raramente
si soliti considerare che la stessa Italia in realt una zona con unalta
possibilit di sviluppare queste pericolose trombe daria. Divisi in una
rigida scala di pericolosit (Scala Fujita) come i terremoti, i tornado gios-
trano dagli innocui EF0 ai super distruttivi EF5 ,capaci di contenere venti
che soffiano oltre i trecento chilometri orari e che possono letteralmente
sradicare le abitazioni dalle loro fondamenta. I tornado si possono veri-
ficare con base sulla terraferma, manifestandosi come trombe daria, o
ponendo il loro vertice basso in acqua, come nel caso delle terrificanti
trombe marine. Lorigine di questi fenomeni atmosferici si trova in carat-
teristiche atmosferiche particolari: solitamente questi cumulonembi
nascono in seguito a scontri di correnti daria calda ed umida con quella
fredda e secca ,che la va a sovrastare ad una altitudine di circa 1500
metri. Esce cos da questo scontro il cos detto cumulonembo torreg-
giante, che forma poi la tromba daria. LItalia spesso colpita da questo
fenomeno, soprattuto nelle regioni tirreniche e pi raramente in Abruzzo
e Puglia; la zona che pi di ogni altra, per, investita da questo fenom-
eno sul territorio del Belpaese la Pianura Padana. Il pi distruttivo tor-
nado registrato in Italia fu nel 1930 vicino a Treviso, un potenziale F5 che
uccise 23 persone in 84 minuti ed in un tragitto di 80 chilometri; a giu-
dicare dai danni provocati da quel terribile evento, non sbagliato
sostenere che i venti quel giorno arrivarono a soffiare fino a cinquecento
chilometri orari, in un rarissimo (se non unico) terribile evento. La per-
centuale di incidenza di tornado in Italia in forte crescita negli ultimi
trentanni, anche in seguito alla tendenza dei cambiamenti atmosferici
che si vanno estremizzando sempre di pi; rispetto alla media di molti
altri Paesi europei, la penisola italica una terra particolarmente marto-
riata dalle trombe daria, e va notato che la potenza e la distruttivit
media dei tornado italiani supera quella dei corrispettivi europei. Certo
difficile ipotizzare in Italia un tornado catastrofico quanto il terribile
Tri-State Tornado, che negli USA devast Illinois, Missouri e Indiana,
uccidendo pi di trecento persone e issandosi al primo posto tra le pi
letali trombe daria mai registrate dalluomo, ma la soglia di allarme va
comunque tenuta alta, specie nelle instabili estati come quella di questo
strano 2014: ad ondate di eccessivo caldo africano si stanno infatti ac-
compagnando fasi di improvvisi crolli delle temperature, andando a
creare i presupposti migliori per la formazione di devastanti fenomeni
tornadici con i quali, ormai cosa certa, anche noi italiani dobbiamo im-
parare a convivere ed a prendere le giuste precauzioni. Giovanni Sidoni
BROGGI CREA LAUTO SENZA AUTISTA
Lingegnere Alberto Broggi ha costruito unauto, unAudi, con laser, te-
lecamere, navigatori satellitari, che ha attraversato la citt di Parma per-
correndo strade aperte al traffico, tra biciclette, sottopassaggi, rotonde e
semafori. Con lauto, che si autoguida, si eliminano glincidenti stradali
mortali, di cui il 90% sono dovuti ad errori umani. Nel campo dellavia-
zione esistono gi i droni, cio aerei autoguidati. Collaboratori del sud-
detto Broggi, autore dellautocar, sono Stefano Cattani, Paolo Ghisleri e
Antonio Prioletti. Le societ Nissan e Mercedes promettono la costru-
zione di tale auto senza autista entro il 2022. Anche gli U.S.A. e il Giap-
pone sono disposti a collaborare. Speriamo che la squadra tecnica
dellIng. Broggi non debba operare allestero, come da anni si assiste
alla fuga allestero dei migliori cervelli. Con unauto autoguidata non
solo si evitano tantissimi incidenti, spesso mortali, ma si creato un au-
tomezzo utilissimo soprattutto alle persone invalide. Mario Coletti
UN VALIDO COMBATTENTE CONTRO LA MAFIA
Questanno si festeggiato il 2 centenario della fondazione dellArma
dei Carabinieri, perci vogliamo ricordare ai nostri lettori uno sei suoi
eroi, che perse la vita per combattere la mafia. Dopo lassassinio del sin-
dacalista Placido Rizzotto, 10 marzo 1948, Carlo Alberto Dalla Chiesa,
giovane capitano dei carabinieri proveniente da Cuneo, fu inviato in Si-
cilia per comandare il Gruppo squadriglie carabinieri di Corleone per
combattere il banditismo. Lesperienza di Corleone rappresent per Carlo
Alberto Dalla Chiersa il battesimo di fuoco, che ispir la figura del ca-
pitano Bellodi, protagonista del Giorno della civetta, un vero capola-
voro di Leonardo Sciascia. Dalla Chiesa sinteress tanto dellomicidio
di Placido Rizzotto e indic dove poteva trovarsi il corpo del Rizzotto,
infatti due anni fa sono stati trovati i suoi resti nella foiba di Rocca Bu-
sambra. Erano gli anni dei primi delitti eccellenti e del catastrofico ter-
remoto di Belice quando il Dalla Chiesa fu richiamato a Roma, quale
Generale dei carabinieri, per costituire il Nucleo speciale antiterrorismo.
Tra le varie operazioni va ricordato che i suoi uomini perquisirono il
covo milanese di via Montenevoso recuperando alcune parti dello scot-
tante memoriale di Aldo Moro. Il Generale Dalla Chiesa, sconvolto dai
delitti eccellenti, che insanguinavano Palermo, chiese di tornare in Sicilia
con lattribuzione di pieni poteri nella lotta contro la mafia. Dopo lomi-
cidio di Pio La Torre, Dalla Chiesa fu nominato Prefetto di Palermo. Il
succitato Generale si rec nelle scuole per incitare i giovani alla legalit,
ai diritti, assediando la mafia militare e i potentati politici ed economici.
La mafia reag con vari omicidi e stragi e promise che avrebbe fatto fuori
il coraggioso Generale Dalla Chiesa. Infatti il 3 settembre 1982, 32 anni
fa, venne ucciso dalla mafia il Generale Dalla Chiesa insieme alla sua
cara moglie Emanuela Setti Carraro. Fu consumato un delitto politico-
mafioso, come ebbe a dichiarare il figlio, sociologo Nando Dalla Chiesa.
Infatti il Generale stava scoprendo le collusioni e trame tra mafia, politica
e imprenditoria.Dopo la morte del coraggioso Generale Carlo Alberto
Dalla Chiesa, il Parlamento italiano reag con lapprovazione della fon-
damentale legge Rognoni-La Torre, che introdusse la confisca dei patri-
moni mafiosi, un ottimo strumento, che oggi apprezzato anche
dallUnione europea. Sia il Generale Dalla Chiesa un esempio a tutti co-
loro che combattono la mafia e le collusioni tra politici e mafiosi.
Mario Coletti
COME MAI NON HANNO ANCORA CAPITO CHE...?
Si suppone che i governanti abbiano capito come risolvere i problemi
sociali ed economici. Come mai Anessuno dei governanti di tutto il pianeta
passa per la mente che la tecnologia, le macchine, i computers hanno distrutto
molti di posti di lavoro? Oggi la crisi non di carenze di viveri. Basta guardare
le discariche che non riescono a smaltire i rifiuti. Come mai non passa loro per
la mente che le competizioni per progredire sempre di pi, creano soltanto
problemi ed inquinarnento? Come mai non passa per la mente linutilit delle
armi? Come mai non hanno capito che il denaro carta o metallo che dovrebbe
servire solamente a facilitare gli scambi di merci e non essere accatastato nelle
banche? Come mai non hanno capito che lunico modo per risolvere la crisi
ridurre le ore lavorative? Come mai non hanno ancora compreso che qualsiasi
problema si pu risolvere soltanto a livello mondiale? P.S. Purtroppo, una cosa
lhanno saputa portare a termine ed in modo perfetto: Hanno ripulito tutta la
povera gente di quei pochi centesimi che erano riusciti a risparmiare... per poi
accumularli nelle banche dei paradisi fiscali! Gilberto La Scala
LATTUALIT, pag. 14 N. 9 SETTEMBRE 2014 EVENTI DI STORIA E DI ATTUALITA
,
CAMPO DALLORTO: LA MIA TV TRA VISIONE E INNOVAZIONE
Spoleto 28 giugno - LItalia lunico paese che ha 3 reti pubbliche, per risolvere questanomalia tutta nostrana
c solo una strada da intraprendere Serve una pulizia di progetto, una guida chiara e un gruppo di lavoro one-
sto cos Campo DallOrto durante il primo dei 3 appuntamenti organizzati da Aleteia Communication. Ma
chi Campo DallOrto? luomo pi citato come prossimo numero uno della Rai di Renzi dice Mieli che
tiene il filo di queste conversazioni spoletine e aggiungelunico che oggi in Italia ha le competenze per rico-
prire quel ruolo. Tra visione e televisione per unora si discusso del presente e del futuro della comunicazione
Un mercato da 5 miliardi di euro, di cui il 57% prodotto ancora oggi dalla televisione dice Campo Dal-
lOrto. Un mondo complesso perch complessa la vita. Al centro il concetto di visione come capacit di
raccogliere i segnali del presente per costruire una lettura del futuro. E nessuno pu raccontarlo meglio del-
lospite di questo primo appuntamento che ha sempre saputo intercettare le nuove tendenze. A partire da Fi-
ninvest dove stato da giovanissimo, appena 35enne, alla direzione di Canale5 Ho lasciato quando gli stessi
programmi erano arrivati alla sesta, settima, ottava edizione. Quando ho lasciato erano gli anni gloriosi, mi
hanno detto tornerai, nella convinzione che non servisse innovare. Ma proprio linnovazione il perno su cui
Campo dallOrto ha costruito la sua carrierA a La7 prima e poi a MTV, canale che ha lanciato e portato al suc-
cesso in Italia. La comunicazione di questo paese stata ipersollecitata, innovare oggi significa capire che
deve esistere un nuovo utilizzo del tempo, da questo presupposto deve ripartire la televisione.
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WALTER VELTRONI RACCONTA LA SUA VISIONE. DALLA RAI A RENZI
Spoleto 5 luglio - Tra le prime foto che ho visto di mio padre ce nera una con lui al Tour de France in tuta
della RAI. Quelle tre lettere, R, A, I, per me sono come il movimento involontario delle gambe che ho ereditato
da lui, sono tre lettere impresse nel mio DNA. Cos oggi Walter Veltroni, nel secondo appuntamento delle Con-
versazioni di Paolo Mieli, il ciclo di incontri organizzato da Aleteia Communication durante il Festival dei Due
Mondi di Spoleto. Il mio sguardo sulla RAI lo sguardo di chi pensa che quell'azienda pu tornare a rivestire
una funzione decisiva. La RAI pu tornare a essere quello che era, sinonimo di apertura, coraggio, modernit.
La RAI pu tornare ad essere il miglior servizio pubblico europeo. Ma come si deve fare TV oggi? La RAI
deve tenere un profilo editoriale industriale: il pubblico paga un canone che deve essere giustificato dalla qua-
lit. La RAI deve ridistribuire al Paese le risorse del canone in termini di prodotti. Bisogna avere il coraggio
di investire nei programmi, credendoci. Per il servizio pubblico lAuditel non pu essere lunico metro di giu-
dizio. Al centro della conversazione il futuro, i nuovi scenari che si stanno delineando e gli orizzonti culturali
del Paese, che, parola di Veltroni, deve smettere di essere un Paese di Guelfi e ghibellini dove il nemico
resta nemico e non una persona da coinvolgere. Se lobiettivo conquistare i tuoi devi rassicurare. Ma lobiet-
tivo non pu che essere conquistare anche chi diverso, e per farlo devi cercarlo l, dove sai di trovarlo dice
Veltroni e racconta:Io accompagnai Natta da Raffaella Carr. E quando fui direttore del giornale fondato da
Gramsci, lo feci uscire in edicola con le figurine Panini. Allora, io pensai fosse giusto allargare il pubblico
dellUnit, oggi Renzi va ad Amici perch vuole parlare a un pubblico pi vasto. E sulla politica di Renzi,
Veltroni afferma Lesperienza in corso quella di una sinistra a vocazione maggioritaria che porta con s una
ventata necessaria di innovazione. Rassicurare pi facile che sfidare, ma un leader deve fare quello. Deve ti-
rare avanti. Elena Giacchino Mail: e.giacchino@aleteiacommunication.com
I NODI LUNARI
Ai fini di una maggiore conoscenza a approfondimento dellastrologia reincarnativa importante parlare dei
nodi lunari. Si tratta di punti fittizi (ma matematicamente determinabili) che si spostano nello spazio con moto
antiorario, in misura di circa tre minuti di grado al giorno per cui fanno ungiro completo dello zodiaco in circa
19 anni. Parlare di nodi lunari parlare di spazio, lo spazio nel quale si incrociano lorbita del Sole (detta eclit-
tica) e quella della Luna. Lastrologia indiana ha assunto i nodi, a tutti gli effetti, come pianeti e ha attribuito
loro la signoria di 2 segni zodiacali: Rahu, Nodo Nord, governa lAcquario e Kethu, Nodo Sud, governa i
Pesci. importante vedere, in un astrotema, i pianeti congiunti o che formino aspetti con i due nodi.
Marina Giudicissi
LA VITA OLTRE LO SPORT: FEDERICO BUFFA
Recentemente tornato in Sky dopo il divorzio furente con Sky Calcio Show, il giornalista milanese affascina
la platea con racconti che mescolano sport e vita come pochi altri. Chi sa solo di calcio, di calcio non sa
nulla. Lapidaria, affascinante e quanto mai vera, la frase con cui Federico Buffa sceglie di chiudere ogni pun-
tata del suo Storie Mondiali racconta pi di ogni altra un universo che solo chi segue lo sport con il cuore
aperto pu comprendere fino in fondo. Con dieci puntate che hanno avvicinato passo dopo passo il pubblico
di Sky al Mondiale in Brasile, il giornalista milanese ha infatti sancito il suo ritorno in grande spolvero nel
movimento sportivo pi seguito dellAzienda, dopo il burrascoso addio a Sky Calcio Show per le note diver-
genze con la linea conduttrice programmate dalla DAmico. Avrebbe potuto scegliere di raccontare il calcio
come qualsiasi altro giornalista, Buffa, e probabilmente lavrebbe fatto comunque meglio degli altri; ha scelto,
invece, di raccontare quel che trascende, il particolare, il momento in cui lo sport e la vita si tingono della
stessa sfuggente sfumatura del tramonto e collimano in quelle estenuanti saturazioni di significato che perme-
ttono di intravedere il segno del destino, la chiave di lettura che garantisce il senso allo spettacolo che si ha
davanti agli occhi. Resta, certamente, il dubbio che tutto non sia altro che un sogno immaginario ed effimero,
magari anche condizionato da un cervello che cerca strenuamente di mettere ordine in un mondo caotico, in
un enigma la cui risposta non data di sapere, eppure il Buffa cantastorie talmente coinvolgente da lasciar
credere, per pi di qualche attimo, che attraverso il suo narrare le linee del destino siano magicamente dispiegate
davanti ad un pubblico finalmente consapevole e letteralmente attonito nellosservare quanto fosse facile
vedere quello che lAvvocato vede e racconta per noi: linarrivabile classe della Seleccin Argentina nascosta
dietro la sensualit di un dolcissimo tango, il tifo sfegatato dei monaci del Tibt per il Manchester United a sig-
illarne la proclamazione come squadra pi seguita del pianeta, il karma che insegue la carriera di Alessandro
Del Piero e ne premia la costante abnegazione, seppure in mezzo a mille difficolt. Ad ascoltare Buffa si resta
affascinati irrimediabilmente, intrappolati tra pronunce di nomi stranieri clamorosamente precise e racconti di
pezzi di vita personale (celebri i suoi vorrei concludere con un aneddoto), piccole ma luccicanti perle che
illuminano sulla sua incredibile cultura personale, una cultura che sembra sconfinata quando si passa dallo sp-
iegare un contratto di lavoro calcistico alle motivazioni che spinsero i generali del Nord a risparmiare la cit-
tadina di Savannah, in Georgia, durante la Guerra Civile Americana. La domanda a cui Buffa mette
definitivamente davanti, insomma, quella che tutti quelli che inseguono il mestiere di giornalista o di opin-
ionista sportivo dovrebbero porsi almeno una volta nella loro carriera: non bisogner forse far leva su quelle
emozioni e su quei dettagli di vita che tutti noi umani condividiamo per far innamorare, o quantomeno inter-
essare, ad un determinato sport anche chi quello sport non lo segue per niente?La riposta, credo, soffia in un
epiteto: Chi sa solo di calcio, di calcio non sa nulla. Giovanni Sidoni
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LESECUZIONE DI LUIGI XVI
(Seguito) La minima provocazione, tanto temuta, come abbiamo visto, da Maria Antonietta, venne quando
al re Luigi, che gi era stato costretto a tradire le sue convinzioni religiose, anche su consiglio del cinico, ma
provvidenziale Mirabeau, che, dopo tanto tuonare contro, aveva deciso di salvare la monarchia, sanzionando
il decreto per la costituzione civile del clero, al quale aveva fatto seguito la confisca di tutte le enormi pro-
priet della Chiesa, il ministro girondino degli Interni Roland, fanatico repubblicano, come la moglie, lintri-
gante Madame Roland, per gli amici Manon, fece la proposta di sanzionare un altro decreto, secondo il quale
tutti i preti che non avevano accettato di giurare fedelt alla Costituzione repubblicana, i c.d. preti refrattari,
qualora fossero stati denunciati da 20 cittadini buoni patrioti, sarebbero stati condannati alla deportazione.
Luigi XVI, come ben osserva il Giardini (op. cit., pagg. 33-34), era in uno di quegli strani momenti di testar-
daggine che solo i deboli conoscono. Pur avendo dovuto dichiarare, dopo un reciproco scambio di decisivi
ultimatum, la guerra allAustria il 20 aprile 1792, dichiarazione dettata da una burrascosa Assemblea Nazionale,
non se la sent dingoiare questaltro grosso rospo, che egli considerava unimperdonabile infamia davanti a
Dio, contro i poveri preti refrattari; n volle accettare di sanzionare un altro decreto presentatogli, il 4 giugno,
dal ministro girondino della Guerra Servan, approvato dallAssemblea, secondo il quale ogni municipio
avrebbe inviato a Parigi, in occasione della festa del 14 luglio, 5 guardie nazionali, per costituire poi una forza
di 20.000 uomini allo scopo di difendere Parigi, se minacciata dinvasione. Il gen. Dumouriez, buon amico del
re, gli aveva suggerito di sanzionare entrambi i decreti, ma Luigi, ostinatamente, si rifiut e nonostante che Ro-
land, il 10 giugno, avesse dato lettura in Consiglio dei Ministri, di una lunga lettera ammonitoria, capolavoro
letterario - dice il Giardini - di Manon, si irrigid, oppose il veto, lunica prerogativa sovrana che gli rima-
neva, e due giorni dopo os licenziare il Ministero Roland, il quale, venendo meno alla parola donore data al
re, lesse in Assemblea la lettera che aveva provocato la caduta del suo governo. La notizia si diffuse in quella
Parigi gi in continuo fermento per lincessante propaganda sobillatrice contro la monarchia fomentata dai gi-
rondini e dai giacobini e non meno dai mestatori del Palais Royal, iscritti, si diceva, nel libro paga del cugino
del re, il duca dOrlans, con la velocit di un lampo e limpressione fu enorme. Lefficiente gen. Dumouriez,
avrebbe accettato di far parte di un nuovo Gabinetto feuillant (unaltra corrente della galassia rivoluzionaria),
nel quale avrebbe tenuto il Ministero della Guerra, ma a condizione che il re avesse sanzionato, come gli aveva
promesso, i suddetti due decreti, ma allultimo momento Luigi simpunt e volle mantenere il fatale veto, che
fu ufficialmente comunicato allAssemblea. E Dumouriez se ne and a fare il comandante delle truppe al
fronte, non senza prima aver avvertito il suo re dellincombente pericolo di una sommossa popolare. Ma il re
gli strinse la mano, grato per averlo ben servito, dicendo: Io attendo la morte e perdono sin dora ai miei ne-
mici. Addio, siate felice. E con luscita di scena di questo importante paladino della monarchia (Mirabeau era
morto nellaprile del 1791), comincia il dramma che, dopo la sommossa del 20 giugno 1792, in cui poco manc
che i reali e la corte fossero massacrati dalla folla eccitata, al grido: Viva i girondini, abbasso il veto, la cui
responsabilit attribuiva alla puttana austriaca, cio, a Maria Antonietta, su questo almeno del tutto innocente,
che chiamavano Madame veto, salvo un breve periodo in cui il popolo sembr riconciliarsi con il re, grazie
allintervento favorevole alla monarchia di alcune deputazioni provinciali e dei membri pi moderati dellAs-
semblea, come Maurice de Talleyrand ed il duca di Larochefoucauld Liancourt, torn ad avvelenare il clima
politico, eccitato dalle penne intinte nel vetriolo (Haslip, op.cit., pag. 317) di Marat ed Hebert, che scriveva
un volgare libello, ferocemente antimonarchico, come Le Pre Duchesne. N il re e soprattutto lor-
gogliosa Maria Antonietta vollero accettare la proposta di Lafayette, detestato dalla regina, di
fuggire, protetti da un distaccamento di cavalleria che, appunto, Lafayette avrebbe apposta
inviato al Champ de Mars, dove il 14 luglio si sarebbe celebrato, presenti i due sovrani,
lanniversario del giuramento prestato nella sala del giuoco della pallacorda, piantando
un maggio sulla terrazza dei feuillants, che unisce le Tuileries al Maneggio, sede dellAs-
semblea. Il prestigio di Lafayette era ormai nettamente in declino, ma egli avrebbe voluto
compiere, a rischio della propria testa, questo gesto estremo per salvare i reali di Francia.
Ma, dopo il loro ritorno, da lui imposto, sia pure sotto la minaccia di Danton, capo dei Cor-
diglieri giacobini, da Varennes, Maria Antonietta non voleva pi saperne di Lafayette e ri-
spose: Meglio morire che essere salvati da Monsieur Lafayette, che lei, del resto, non aveva
mai stimato. (Continua). Sergio Scalia
LACQUA SOLARIZZATA
Se esposta per un certo tempo alla luce del Sole, lacqua posta in un contenitore colorato (di vetro) assorbe la
vibrazione energetica di quel colore. Si pu bere a piccoli sorsi o usare per lavaggi di una parte specifica del
corpo o anche per gargarismi. Basta fissare ad un contenitore di vetro trasparente un filtro colorato del colore
scelto come tappe riempire con acqua minerale naturale, usando come tappo un panno di colore bianco e poi
esporre il contenitore alla luce del solonservatae. In questi mesi estivi saranno sufficienti poche ore, mentre in
inverno sar necessaria lintera giornata. Lacqua cosi caricata pu essere conservata per lutilizzo in figorifero
per un periodo di 2/3 giorni. Marina Giudicissi
LA LEGGENDARIA VIA GIULIA
Via Giulia una strada storica di Roma ricca di arte . Fu voluta dal Papa Giulio II come strada a scorrimento
veloce, nel periodo in cui commission a Michelangelo la sua tomba nella Chiesa di Santa Maria in Vincoli
(caratterizzata dal Mos dello stesso artista). Per far rifiorire il periodo del suo Papato , Giulio II chiam a rac-
colta tutti gli artisti pi famosi dellepoca e, sotto la guida del Bramante volle Michelangelo, Leonardo e tanti
altri per commissionare opere grandiose. Percorrendo a piedi Via Giulia troviamo la chiesetta di Santa Lucia
del Gonfalone piccolo gioiello artistico-storico, il Museo di Criminologia sito nella traversa di via del Gonfa-
lone caratterizzato dagli attrezzi utilizzati per infliggere le pene corporali agli imputati di reati onde ottenerne
velocemente le confessioni. Al numero 85 si trova la casa di Raffaello, costruita dopo il 1525 per il Capitolo
Vaticano ad opera dellarchitetto Bartolomeo De Ramponibus, detto lAmbrogino. Le equilibrate proporzioni
arricchite dal prezioso rivestimento a bugne regolari, dal portale ad arco sormontato da una finestrella riquadrata
e dal garbato balcone sorretto da mensole, sono alterate dalla sopraelevazione realizzata nel 1863. La propriet
erroneamente attribuita al Raffaello come vorrebbe provare la incisione , ottocentesca, sulle finestre del
primo piano Possedeva Raffaello Sanzio nel MDXX. In realt le propriet del grande artista cinquecentesco
erano costituite, nella zona, elusivamente da terreni. Al civico 131 vi la Casa dellArciconfraternita del Gon-
falone, San Bonaventura nel 1274, fond LArciconfraternita dei Disciplinaticos chiamati per luso collettivo
della sferza durante la visita del Gioved Santo ai Sepolcri. Nel XIV secolo LArciconfraternita prese il nome
del Gonfalone dallo stendardo sacro che la pia istituzione aveva il nobile dovere di conservare e che i suoi
membri portavano in processione, durante la rappresentazione del dramma della Passione che si svolgeva ogni
anno a loro cura durante la Pasqua, nel Colosseo. La rappresentazione fu in seguito abolita, nel 1561, da Pio
IV Medici. Al civico 98 abbiamo il Palazzo Ricci Donarelli, realizzato nel 1600; al 93 un palazzetto con lo
stemma dei Farnese; all81 il palazzetto del Collegio Baldinelli: ( trattavasi di un Collegio caritatevole istituito
da Bartolomeo Baldinelli, per accogliere molti giovani studenti fiorentini che avevano il loro punto dincontro
nella zona). Ogni Via ha la sua storia, ogni storia i suoi personaggi. Francesca Pagano
RICCHI EPULONI E POVERI LAZZARI
Nel mese di luglio 1996 venne archiviata linchiesta giudisiaria
sulla morte di mia figlia Sara (20 anni). Fu un misterioso incidente
stradale avvenuto a Roma nel 1994 in via Forte Braschi. Ancor
oggi, nessun colpevole nonostante la Procura avesse ipotizzato il
reato di omicidio colposo. Questa la Giustizia italiana!
I figli della povera gente (anche se belli, giovani, studiosi, intel-
ligenti, anche se i genitori hanno fatto enormi sacrifici per man-
darli a scuola) per lo Stato italiano valgono ZERO. Quello che
importa agli Epuloni di oggi mentenere piene le casse delle As-
sicurazioni (quasi tutte possedute dali amici dei governanti).
Gilberto La Scala
LATTUALIT, pag. 15 N. 9 SETTEMBRE 2014 PROBLEMATICHE RELIGIOSE E DI ATTUALITA
LA MONDALIZZAZIONE DELLINDIFFERENZA
Questa affermazione di Papa Francesco ci ha particolarmente scosso.
Lha fatta a Lampedusa durante il suo primo viaggio fuori sede per pian-
gere sui morti delle innumerevoli sciagure. Ecco il testo. Chi ha pianto
i morti di questi fratelli e sorelle? Chi ha pianto coloro che erano sulle im-
barcazioni? Le giovani mamme che portavano i loro bambini? Questi
uomini che cercavano qualcosa per far vivere le loro famiglie? Siamo
una societ che ha dimenticato cosa vuol dire piangere soffrire con: la
mondializzazione dellindifferenza ci ha tolto la capacit di piangere! .
Mentre comincia il periodo delle vacanze, certamente pi povere que-
stanno, crediamo che sia opportuno riflettere un poco sulla nostra capa-
cit di partecipazione e di commozione dinanzi alle sofferenze dei nostri
fratelli. Se la mondializzazione ci avesse resi indifferenti dinanzi alle
sofferenze degli altri crediamo che sia questo il momento adatto per pren-
derne coscienza, preoccuparci e invertire la rotta. terribile pensare a
quanto sta avvenendo tra Israele e la Palestina. Ogni giorno aumentano
i morti e sono per la maggior parte donne e bambini. E i potenti si limi-
tano a delle esortazioni che son poco pi che buone parole. E il mondo
sta a vedere indifferente. Mentre starai leggendo probabilmente centinaia
di fratelli mettono a rischio la vita per cercare una situazione pi vivibile
e stanno attraversando un mare pieno di pericoli, non ultimo il collega Si-
mone Camilli, nel pieno della sua giovinezza per dire quanto male sta ac-
cadendo in quella terra. Mentre in Senato si sta facendo gazzarra,
aumentano i disoccupati e le famiglie sono nella povert; domani si pre-
senteranno timidamente e pieni di vergogna alle mense della Caritas per
potersi sfamare. Come sta vivendo il mio cuore queste situazioni? A che
livello di partecipazione la mia condivisione? Son proprio diventato in-
differente a tutto? Sono come il telegiornale che da la notizia della morte
di altri cento profughi nel mare di Sicilia allo stesso modo della vittoria
del Tour de France da parte di un italiano? Qual lo spessore della mia
umanit? Potrebbe essere la ricerca al termine di questestate.
AL TERMINE DELLESTATE CHE ABBIAMO RACCOLTO?
Siamo giunti al termine dellestate ed allinizio ci stata proposta la pa-
rabola del seminatore. Voglio fermarmi solo sulla prima frase un semi-
natore usc a seminare. Di questo seminatore colpisce labbondanza del
seme che getta, quasi noncurante di dove vada a finire, sembra che la
sua unica preoccupazione sia seminare, di gettare molto seme. Questo
strano seminatore sei tu, ogni cristiano che ha il sacrosanto dovere di
evangelizzare, soprattutto di evangelizzare perch il compito della chiesa
essenzialmente questo. La chiesa non un magazzino pieno di seme ma
una societ in uscita dice Papa Francesco ed in uscita verso il
grande campo dellumanit che attende di essere seminato di Vangelo.
Di quale Vangelo? Del Vangelo della gioia, la buona novella della sal-
vezza che contiene i semi della speranza. E non sbagliamo lannuncio
del Vangelo con le prediche perch non questo che attende il terreno,
ma il buon seme della parola incarnata, diventata carne nella nostra vita.
Il cristiano deve essere Vangelo per tutti, un Vangelo che si vede senza
bisogno di leggerlo. Credo che il sentimento pi profondo del cristiano
sia quello si sentirsi, come Paolo, debitore del Vangelo verso tutti. E
avere debiti con tutti non una cosa n facile n simpatica ma possibile
per chi ha la passione del Vangelo. Soltanto cos la chiesa sar quellospe-
dale da campo in cui ciascuno trova salvezza qualunque sia la sua salute
spirituale. Partiamo, quindi, con i sacchi pieni e gettiamo la Parola ovun-
que, senza paura di sprecarla soprattutto tenendo presente che la nostra
non la vocazione del mietitore ma del seminatore e il Padrone della
messe ci chieder se abbiamo seminato, a raccogliere ci pensa Lui.
DIALOGO ECUMENICO
a cura di Aurora Simone Massimi
LA RUBRICA DEL PADRE
a cura di Pierluigi Vignola
,
IN OGNI PERSONA VEDEVANO GES
Riporto le parole di Papa Francesco pronunciate durante la Santa Messa
e Canonizzazione di Giovanni Paolo II e Giovanni XXIII: Al centro di
questa domenica che conclude lottava di Pasqua, e che San Giovanni
Paolo II ha voluto intitolare alla Divina Misericordia, ci sono le piaghe
gloriose di Ges Risorto. San Giovanni XXIII e San Giovanni Paolo II
hanno avuto il coraggio di guardare le ferite di Ges, di toccare le sue
mani piagate. Non hanno avuto vergogna della carne di Cristo perch in
ogni persona vedevano Ges. Sono stati due uomini coraggiosi, perso-
nalit caratterizzate da una fede indomita, dallamore per luomo e dal
coraggio di innovare. Pieni di Spirito Santo, hanno dato testimonianza
alla Chiesa e al mondo della bont di Dio e della sua misericordia. Sono
stati sacerdoti, vescovi e papi del XX secolo; ne hanno conosciuto la tra-
gedia ma non ne sono stati sopraffatti. Pi forte era, in loro, Dio e la fede
in Ges Cristo. Questi due santi papi hanno avuto da Dio il dono della
speranza che hanno a loro volta donato agli uomini, ricevendone eterna
riconoscenza. Hanno collaborato con lo Spirito Santo per ripristinare e
aggiornare la Chiesa secondo la sua fisionomia originaria, la fisionomia
che le hanno dato i santi nel corso dei secoli. Non dimentichiamo che
sono proprio i santi che mandano avanti e fanno crescere la Chiesa. L a
canonizzazione di questi due Papi un grande avvenimento ecclesiale e
un segno di speranza per il mondo, poich dove fiorisce la santit le crisi
non hanno lultima parola. Quando c santit c una solida base sulla
quale costruire il futuro. Giovanni XXIII fu eletto Pontefice il 28 Ottobre
1958. Dopo Pio XII, un Pontefice gigante, lelezione di Roncalli apparve
come quella di un Papa di transizione, considerata let. Aveva 76 anni.
Un pontificato di transizione in apparenza si rivel, dopo qualche mese,
profetico e di grande innovazione con il Concilio Vaticano II. Il discorso
del Papa per lapertura del Concilio suscit un grande entusiasmo per la
fiducia e il coraggio che trasmetteva: cominciava una nuova stagione per
la Chiesa. Giovanni XXIII era nato da una modesta famiglia di agricoltori
ed era quarto di tredici figli: proprio le sue origini sono state la forza del
suo Pontificato. Era chiamato dalla gente il Papa buono, per quel suo
carattere pacifico e cordiale che lo avvicinava alla gente; il suo modo di
rapportarsi, semplice e immediato rivelava il suo cuore di pastore che
amava Dio e gli uomini. stato anche ilPapa della Pace, poich in un
momento storico delicatissimo, non esit a fare il possibile per evitare la
guerra. Ventanni dopo, il 16 Ottobre 1978, dalla loggia vaticana si affac-
cia Giovanni Paolo II. Con il cuore aperto confida di aver avuto paura per
la nomina. Poi quel se mi sbagli mi correggerete conquista tutti. Le
sue parole, i suoi gesti, i suoi scritti, la sua dedizione nella salute e nella
malattia, sono stati strumenti dello Spirito Santo, per avvicinare tantis-
sime persone alla chiamata di Cristo al sacerdozio, alla vita religiosa, al
matrimonio. Il Papa polacco ci ha portati dal secondo al terzo millennio,
lasciandoci in eredit preziosissimi insegnamenti sulla dignit della per-
sona umana, sul valore della vita e della famiglia, sul servizio ai poveri
e ai bisognosi, sulla dignit della donna e su tanti altri temi cruciali per
la difesa di una esistenza dignitosa. San Giovanni Paolo II stato quindi
il Papa della Famiglia. Cos lui stesso, una volta, disse
che avrebbe voluto essere ricordato, come il Papa
della Famiglia. Papa Francesco, che ha conosciuto
e apprezzato tanto Giovanni XIII e Giovanni Paolo
II, raccoglie la loro eredit di fede e di servizio
alla Chiesa, insieme a quella preziosa di Bene-
detto XVI, e con semplicit e umilt continua a
guidare la Chiesa. Il suo linguaggio semplice e
immediato, i gesti spontanei e ricchi di umanit, la
sua attenzione ai piccoli, ai malati e ai poveri, la vi-
cinanza alle persone sono un annuncio efficace del
Vangelo, la testimonianza che la santit alla portata dei
cristiani e non una meta per pochi privilegiati. Maria Rosa Nicastri
MY FUNNY VALENTINE
My Funny Valentine, letteralmente Mio divertente Valentino, il nome
di un album dal vivo registrato nel 1964 nella citt del Jazz, assieme a
New Orleans: New York. La storia di questo album particolare e impor-
tante tanto quanto il musicista a cui esso si riconduce, Miles Davis,
luomo simbolo di questa cultura musicale, che con lui si tramutata in
uno stile di vita di unintera generazione. Let del Jazz ha influenzato nel
profondo non solo il modo di concepire e immaginare la musica, ma
anche e soprattutto la vita, specie quella intestinale e caotica newyorkese.
Miles Davis ha dato il suo grande contributo a questepoca dei bassi-
fondi, dei concerti nei locali notturni, delle bettole da quattro soldi con
la muffa e la puzza di vecchio; la Jazz Age, come si definisce, ha rappre-
sentato la povert e la strada, la vita cittadina da cui essa ha preso il via.
E questo stato il suo pi grande pregio, lempatia con chi suonava
quella musica, compresa da chi la viveva. Il jazz simboleggiava larmo-
nia dentro al caos, il sublime nel mezzo dello squallore, la melodia in un
contorno cacofonico. Per tornare alla nostra storia: fu un concerto di be-
neficenza, organizzato da Miles Davis per liscrizione al voto dei neri
della Louisiana e Mississippi. Perci i ricavati furono donati a organiz-
zazioni create a proteggere tali diritti. Per loccasione Davis pretese in
maniera decisa che tutti i musicisti suonassero senza compenso, cosa che
fece arrabbiare alcuni artisti, il che fu anche la ragione pi forte, a parere
dello stesso Davis, per cui ciascuno suon con tanta intensit. Una sto-
ria incredibile in mezzo alla discordanza e alla lotta razziale che imper-
versava brutale in quegli anni. La canzone dellalbum pi bella quella
omonima, My Funny Valentine, in cui Valentino rappresenta linna-
morato: una canzone che parla damore, non di uno in particolare, o
forse s, ma piuttosto di quello delle piccole cose, quotidiano, di quello
vero perch semplice. Nella canzone sono presenti varie espressioni a
riguardo, magnifiche e commoventi secondo me: per esempio Your
looks are laughable, unphotographable (Le tue espressioni sono diver-
tenti, impossibili da immortalare in fotografia), oppure Yet youre my
favourite work of art (Sei ancora la mia opera darte preferita), o an-
cora But dont change a hair for me (Ma non cambiare un capello per
me). Una canzone da togliere il fiato, stupenda. Mattia Scavo
UN ESEMPIO DI SOLIDARIET
Luigi Santorelli nato a Salerno il 10 agosto 1948. Ha fatto parte del
Comitato Regionale della Campania per i Beni culturali. Ingegnere civile,
si perfezionato alla Bocconi e al Politecnico (Milano), alla Pro Deo
L.U.I.S.S. (Roma). Si ispira ad Alfonso Menna, gi Sindaco di Salerno.
Un giorno lontano (1982) Don Alfonso gli disse: Luigi, non ti preoccu-
pare. La sconfitta una vittoria. Da essa puoi sempre risorgere. Ling.
Santorelli fa della satira e dellironia la sua arma. Si muove tra la gente
con spiccata attitudine allascolto ed ai rapporti umani. La solidariet
uno dei cardini del suo impegno quotidiano. (Info cell. 3391698119).
Paolo Macali
LA COMUNITA CRISTIANA
SERBO-ORTODOSSA A DUBROVNIK
Dubrovik una delle citt pi antiche e conosciute del mondo, perch
come citt e repubblica, esiste gi dal settimo secolo. La Reppublica di
Dubrovnik ha avuto legami molto forti con lentroterra, specialmente
con la Serbia. I re serbi, da Stevan Nemanja fino allimperatore Duan,
hanno curato molto questi legami e l hanno portato fino al livello dami-
cizia. Grazie alla sua posizione favorevole, Dubrovnik durante i secoli
progrediva sia economicamente che culturalmente; ci attraeva le popo-
lazioni vicine, specialmente dallErzegovina, di stabilirsi a Dubrovnik
ed in suoi dintorni. Tuttavia questi immigranti, erano un gran numero di
serbi ortodossi che venivano stabilirsi a Dubrovnik presso i loro parenti.
Per quanto riguarda la comunit religiosa gi nel 1446 si trovava ultimo
sacerdote ortodosso a Konavle. Sullisola di Mljet esisteva il famoso mo-
nastero Della Santa Madonna, al quale Stefan Provjenani effetuava ge-
nerose donazioni. A Ston si trovava il monastero di San Nicola. La sua
eesistenza testimoniata da due documenti scritti in lingua latina nel
1347 e nel 1397. Il primo si trova a Dubrovnik ed il secondo a Ston, nella
biblioteca del monastero francescano. In seguito, la vita spirituale della
popolazione ortodossa fu resa notevolmente pi difficile perch non ave-
vano pi chiese n sacerdoti. Prima della caduta della Republica di Du-
brovnik, la communit serbo-ortopdossa copminci a organizzarsi di
nuovo e le rare funzioni le visite del sacerdote alle famiglie dovettero
essere sostiutuite dalla vita ecclesiastica organizzata con una chiesa e un
sacerdote permanente. Tale desiderio si realizz con lacquisto di una
casa a Posat, trasformata in chiesa il 7 aprile 1780 dedicata a San Giorgio.
Questa data viene considerata ufficialmente come il giorno della fonda-
zione della comunit ecclesiastica. Con la nomina del primo sacerdote
permanente Simeon Jovanovi nacque la prima chiesa ortodossa a Du-
brovnik, nei pressi delle mura cittadine, perch non era ancora permesso
costruire un tempio ortodosso entro le mura. Allinizio del XIX secolo,
i serbi costruirono un nuovo cimitero a Boninovo perch il precedente era
diventato piccolo e poich, secondo lantica tradizione cristiana non po-
teva esserci il cimitero senza chiesa. Ci avvenne nellagosto 1830. Nel
1837 la chiesa venne consacrata e dedicata a san Michele Arcangelo. Le
due chiese di Posat e Boninovo con loro aspetto molto modesto non sod-
disfacevano i serbi ortodossi di Dubrovnik tantoch nacque il loro desi-
derio di costruire un tempio che con il suo aspetto e la sua bellezza
potesse essere paragonato alle chiese cattoliche e sarebbe dovuto essere
costruito nel centro storico di Dubrovnik. Nel 1865 si cominci a co-
struire una bellissima chiesa nel centro storico di Dubrovnik, dedicata
alla Santa Annunciazione della Vergine Maria. La chiesa fu consacrata
nel 1877 dal vescovo delle Bocche di Cattaro e di Dubrovnik, Gertasim
Petranovi. Tra la Prima e la Seconda Guerra Mondiale a Dubrovniok
furono aperte due capelle: una nella prigione del tribunale, dedicata a
Santo Stefano e laltra nellospedale, dedicata a Vasilije Ostroki.
LA MAFIA SI NASCONDE DIETRO LA RELIGIONE
Oppido Mamertina, una processione religiosa si ferma davanti alla
casa di Giuseppe Mazzagatti. I portantini, volendo rendere onore a un
ex fruttivendolo che in giovent fu dedito a estorsione, omicidio e
associazione mafiosa, fanno inchinare la statua della Madonna verso
labitazione del boss. A Ballar, storico mercato di Palermo, unaltra
processione rende omaggio ad Alessandro dAmbrogio, boss di Cosa
Nostra detenuto a Novara in regime di 41 bis. Al di l di questi ver-
gognosi episodi ci si chiede perch la religione cristiana venga usata
come paravento per unorganizzazione criminale fatta di omicidi,
estorsioni, stragi, traffico di droga, appalti truccati, gioco dazzardo
e i cui tentacoli hanno ormai raggiunto molti vertici della nostra
classe politica. Ma non la prima volta che questo cancro chiamato
mafia si nasconde dietro crocifissi e preghiere. Bernardo Provenzano,
che fino allaprile del 2006 fu uno dei latitanti pi ricercati dItalia,
nel suo covo teneva una Bibbia dove meditava e annotava riflessioni
nella sua grammatica incerta, e completava i suoi famosi pizzini con
esortazioni religiose: Con il volere di Dio amava ripetere sono ha
tua completa addisposizione (sic). Benedetto Nitto Santapaola,
detto nientemeno che Il Licantropo, frequent la scuola dei sale-
siani, inizialmente la famiglia lo voleva prete. Aveva persino una sua
cappella privata nel covo dove si nascondeva. Anche Pietro Aglieri,
condannato, tra le altre cose, per le stragi di via dAmelio e di Capaci,
dove persero la vita anche quei giganti di Falcone e Borsellino, aveva
una sorella suora e teneva una piccola cappella nel nascondiglio. Ca-
logero Vizzini, un semianalfabeta divenuto boss della mafia del do-
poguerra, tra fratelli e zii vantava parroci, preti e persino vescovi.
Giuseppe Pippo Calderone, boss catanese in stretti rapporti con
gente come Stefano Bontate e Gaetano Badalamenti, nella sua esal-
tazione amava sentirsi un eletto di Dio. E ancora Michele Greco,
definito il papa della mafia e assiduo lettore della Bibbia, poi Mat-
teo Messina Denaro, ancora latitante nel momento in cui scriviamo,
che si serviva persino di una Vulgata (la bibbia in Latino) per comu-
nicare in codice. I boss Caruana e Cuntrera, a capo dellomonimo
clan: talmente devoti che fino al 1992, anno del loro arresto, porta-
vano in processione un crocifisso nelle feste religiose. Ma, nono-
stante tanta religiosit, le bombe a san Giorgio al Velabro e a san
Giovanni in Laterano nel 1993 la mafia ce le ha messe eccome. Forse
fu una velata minaccia: il presidente della Camera e del Senato a quel
tempo si chiamavano, appunto, Giorgio (Napolitano) e Giovanni
(Spadolini). Nonostante poi molti mafiosi amino fare sfoggio di pen-
timento e contrizione, don Puglisi lhanno ucciso lo stesso, sempre
nel 1993. Cosa Nostra, o la Camorra, o come vogliamo chiamarla,
tanto sempre dello stesso cancro sociale si tratta, usa la religione per
giustificare crimini e omicidi, un po come accadeva ai tempi delle
crociate o, ancora oggi, con certi fondamentalisti islamici. La stessa
mafia-cancro ama abbellirsi di paramenti pseudo-sacri: entrare nei
clan visto come una sorta di iniziazione religiosa, con la punciuta
(una punturina sul dito della mano, per stillarne una goccia di sangue)
e il giuramento su immagini sacre. E luomo donore tenuto al ri-
spetto di un vero e proprio decalogo. Ma abbiamo avuto anche preti
mafiosi: padre Agostino Coppola, nipote di Frank Coppola, nella sua
chiesetta teneva i proventi dei rapimenti effettuati da Luciano Liggio.
E padre Mario Frittita, arrestato per favoreggiamento nel 1997 e poi
assolto, teneva messa nel covo di Pietro Aglieri. Non sono esistiti
solo mafiosi religiosi, quindi, ma anche religiosi mafiosi
Emiliano Federico Caruso
PER UN TURISMO UMANO E RESPONSABILE
A Lampedusa non sincontrano migranti neanche a volerlo. O forse s,
un paio. Uno che lavora da Ciccios, e fa unottima pizza e un altro,
Adam, che gioca nel Lampedusa. questo che si legge in Lampedusa,
guida per un turismo umano e responsabile, di Ivanna Rossi e pubblicata
da Altreconomia. Nel bel mezzo dellestate, dove c chi riposa e chi
per vari motivi non pu permettersi una seppur breve vacanza, ecco
la presentazione di una guida turistica, la prima, tutta dedicata allisola
siciliana, per met formata da aneddoti e meraviglie segrete da scoprire,
e per il resto dedicata ai racconti, sia sugli abitanti, sia sugli immigrati,
che ad oggi ancora sbarcano nel nostro paese in cerca di rifugio da quella
patria, che se pur abbandonata a malincuore, potr ridare una seconda
vita a queste persone. Ci sono le storie di chi l ci vive e di chi ci arri-
vato dopo essere fuggito dal proprio Paese e aver affrontato un viaggio
difficile e pericoloso. E tra le righe, si scopre qualcosa in pi sul Centro
di soccorso e di prima accoglienza, che assolutamente non unattra-
zione turistica, si legge nella guida. La gente si figura una presenza in-
vasiva di migranti, e un baraccamento che deturpa il paesaggio. Non
cos. Lex caserma usata per il centro seminascosta nel fertile vallone
delle Imbriacole, a est del paese. Tra i racconti raccolti ci sono quelli dei
20 ragazzi di Radio Delta, unemittente attiva dal 2001 e gestita dalla
onlus Alternativa giovani. In onda meteo, trasmissioni per le famiglie,
oroscopo, musica e notizie. Mannino, uno dei redattori, racconta di
quando i turisti telefonavano per chiedere se era opportuno vaccinarsi o
se la sera si poteva fare una passeggiata in sicurezza. Ma, ci tiene a pre-
cisare che non si tratta di sbarchima di salvataggi in mare. La gente
si confonde, pensa a uninvasione. Bisogna pertanto che si ricordi come
il nostro internazionalismo fatto di rispetto e damore vicendevole tra
le nazioni, realizzando, pur con leggi ed istituti, quellinternazionalismo
naturale che consiste nellamore dellumanit. Quellamore che tolga o
riduca al minimo il triste privilegio delluomo tra tutti i viventi, di odiare,
combattere e uccidere luomo e favorisca la fraterna tendenza a ri-
spettare e difendere i diritti dei singoli. Un auspicio che, espresso negli
anni 30 al crescere di nazionalismi e dittature, ritorna ancora oggi come
monito a custodire un Europa e un Ordine internazionale fondato sulla
tutela della dignit di ogni persona. Infatti c la storia di Fabrizio Gatti,
il giornalista che si finto curdo e spacciandosi per Bilal Hibraim el
Habib ha fatto il viaggio dallAfrica a Lampedusa e ne ha realizzato un
reportage giornalistico di 500 pagine (pubblicato da Rizzoli) che gli ha
fatto vincere il Premio Terzani nel 2008. E poi Khaled Chaouki, il depu-
tato di origine marocchina che si fatto chiudere nel Cie di Lampedusa.
C, ancora, la storia di don Stefano Nassi, per 6 anni parroco dellisola,
e c la descrizione del cimitero fatto di lapidi con una data e lo stemma
del Comune. Date di naufragi, senza un nome, senza alcuna concessione
di poesia. E, tra le altre cose, si racconta della candidatura dellisola al
Nobel per la pace Tutti conoscono Lampedusa non per la bellezza del
posto ma per le cronache fatte di brutte notizie conclude la Rossi
lisola, invece, deve tornare a essere considerata un paradiso.
Pierluigi Vignola
DA GIOVANNI PAOLO II A PAPA FRANCESCO:
CONTINUIT NEL PENSIERO SOCIALE DELLA CHIESA
Di grande interesse una recente intervista al Cardinale ghanese Peter Tur-
kson, pubblicata da Zenit, la nota agenzia di stampa cattolica. Uno dei
principali motivi del successo di Papa Francesco, accanto allindubbio
carisma del personaggio, proprio la netta presa di posizione da lui as-
sunta contro lingiustizia sociale nel mondo, di cui sono vittime milioni
di persone, precipitate nella povert a causa della crisi. Al punto che al-
cuni sostengono che, cos come Giovanni Paolo II contribu al crollo del
comunismo, Papa Francesco potrebbe contribuire alla crisi del turbo ca-
pitalismo finanziario, gi a corto dossigeno per le crisi che sinseguono
da un capo allaltro del mondo globalizzato. Ma il Cardinale Turkson
precisa che Il Papa non vuole veramente criticare il capitalismo. Non
questo il suo obiettivo. Papa Francesco fa una considerazione di carat-
tere antropologico: lessere umano stato creato per essere al centro della
Creazione, quando interviene un elemento esterno che lo allontana da
questo centro, allora vuol dire che le cose non vanno. Ed oggi, come
ormai evidente, leconomia stata invasa dal mercato e dalla finanza, al
punto che anche i governi sembrano impotenti a prendere iniziative per
contrastare la povert e la disperazione sociale dilaganti. La pi forte di-
chiarazione del Papa osserva il Cardinale che dovrebbero essere i
mercati a servire lessere umano e non viceversa. Per il Papa lessere
umano non deve essere ridotto ad uno stato di servit e non deve essere
forzato a sostenere in modo servile le forze del mercato, le quali possono
portarlo a concentrarsi esclusivamente a produrre pi soldi. Quella di
Bergoglio, dunque, una critica pi ampia, che non si limita a condan-
nare gli aspetti contraddittori del sistema, ma ne mette in discussione i
fondamentali. La crisi contemporanea essenzialmente una crisi di va-
lori, che investe tanto i perdenti, quanto gli apparenti vincitori che, nelle
loro stanze dei bottoni, perdono il senso della responsabilit umana. La
Chiesa non ha modelli da proporre, scriveva S. Giovanni Paolo II nel-
lenciclica Centesimus Annus: La Chiesa offre, come indispensabile
orientamento ideale, la propria dottrina sociale, che riconosce la positi-
vit del mercato e dellimpresa, ma indica, nello stesso tempo, la neces-
sit che questi siano orientati verso il bene comune. Da queste brevi
considerazioni, facile individuare una sostanziale continuit nel pen-
siero sociale della Chiesa. Silvia Iovine
LATTUALIT, pag. 16 N. 9 SETTEMBRE 2014
Comitato dOnore
del periodico LAttualit
Sen. Dott. Bruno Amoroso (P.M.S.P.): On. Alfredo Arpaia
(Presidente Lega Italiana Diritti dellUomo); Prof. Giorgio
Bosco (Ambasciatore); Prof. Ferruccio Ciavatta (Docente
universitario); Conte Prof. Fernando Crociani Baglioni; Prof.
Claudio De Rose (Presidente Onorario Corte dei Conti); Prof.
Francesca Ferragine (Psichiatra-Psicoterapeuta); On. Pietro
Fratantaro (P.M.S.P.); On. Diego Gattuccio (P.M.S.P.); Duca
Riccardo Giordani, Duca di Willemburg; Prof. Pierluigi
Lando (psicologo); On. Albano Laporta (P.M.S.P.); Amm.
Stefano Madonna; Sen. Col. Giancarlo Martini (P.M.S.P.);
On. Pasquale Moncada (P.M.S.P.); Gen. Stefano Murace (Ae-
ronautica Militare); Gen. Enrico Muzi (Guardia di Finanza);
Gen. C. A. Rocco Panunzi; Comm. Dott. Rodolfo Ricottini
(medico chirurgo); Prof. Tito Lucrezio Rizzo (Consigliere
Capo Servizi del Quirinale); Prof. Natale Santucci (neuro-
chirurgo); Comm. Giancarlo Serafini (presidente Lions
Roma Palatinum); Gen. C.A. Bruno Simeone; Prof. Giulio
Tarro (Scienziato, PhD-Md); Gen. CC. Raffaele Vacca.
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SALUTE E BENESSERE
DISTURBI GASTRICI
A chi soffre di mal di stomaco consiglio di bere ogni giorno, a piccoli
sorsi, 2 bicchieri dacqua zuccherata o un bicchiere di vino nero a cui si
sar mescolato un tuorlo duovo al momento dei pasti principali. Meno
gradevole al gusto, ma altrettanto efficace, la tisana dassenzio, dal sa-
pore piuttosto amaro, che da bersi di preferenza unora prima del pasto
una sola tazzina. Per prepararla si sbollenta un pizzico di foglie dassen-
zio, si lascia in infusione un quarto dora e si filtra. Anche le bacche di
ginepro sono raccomandabili contro i mali di stomaco da 8 a 15 bacche
ripartite nell arco della giornata, da masticare, ma non inghiottire. Con-
siglio pure la tintura dangelica, che stimola la digestione. La si pu pre-
parare in questo modo: Mettere in un barattolo di vetro 200 grammi di
radici fresche di angelica tagliuzzate finemente e un litro di acquavite di
frutta, di grano o gin, chiudere ermeticamente e lasciare per 4 o 5 giorni
in un punto caldo. Schiacciare e filtrare. Al primo insorgere dei mali di
stomaco, prendere dopo il pasto di mezzogiorno da 15 a 20 gocce di tin-
tura dangelica su una zolletta di zucchero. La tintura di valeriana pu
sostituire la tintura di angelica da 10 a 12 gocce. In caso di peso allo sto-
maco, provate il vino di camomilla prima di colazione.
Patrizia Maria Frangini Klum
NEVRALGIE
Fra le piante a potere distensivo bisogna menzionare lequiseto: far bol-
lire 100 grammi di equiseto in un litro dacqua per 15 minuti. Filtrare e
versare nellacqua del bagno. Altra pianta salutare il timo. Versare un
litro dacqua su 100 grammi di timo, lasciare in infusione per 10 minuti,
filtrare e aggiungere allacqua del bagno. Infine, il famoso bagno agli
aghi di pino, stimolando i nervi cutanei, agisce favorevolmente sulla ne-
vralgia. Lideale trovarlo gi fatto, in farmacia e in erboristeria. Per
massaggiare il punto dolente si pu utilizzare un misto di succo di limone
(15 grammi) ed alcool canforato (10 grammi). Dopo il massaggio, avvol-
gere in un tessuto di lana la parte interessata. Si possono pure fare frizioni
quotidiane con il seguente miscuglio: foglie di timo, 20 g granuli di anice,
30 g foglie di basilico, 20 g. Far cuocere per 10 minuti in 100 grammi
dolio doliva, filtrare, lasciar raffreddare prima di frizionare il punto do-
lente. Anche in questo caso, si terminer con una fasciatura nella lana.
Patrizia Maria Frangini Klum
ROMANTICHE PASSEGGIATE
TRA LA LUCCHESIA E LA VERSILIA
Dolci declivi, olivi, pini e camelie. Borghi medievali e chiese in stile ro-
manico, che dai rosoni delle loro severe facciate sembrano osservare i
tetti rossi delle case che le circondano. La Lucchesia toscana questo, e
poi agricoltura, commercio, arte, turismo, mura e fortezze erette per di-
fendersi da antichi nemici. Da queste parti si conserva una lunga tradi-
zione di olio di frantoio e di vino pregiato. La Versilia, da sempre
sinonimo di mare, sole e bagni, pu essere considerata una delle capitali
balneari del Mediterraneo. Ma non solo. Si fregia anche del vanto di
essere la madre di tutte le spiagge italiane, come risulta da una ricerca del
Sindacato Italiano Balneari, per la concessione data nel 1827. Gabriele
DAnnunzio, agli inizi del Novecento, passeggiava sulla lunga spiaggia
desolata con Eleonora Duse e dopo di lui una folta schiera di artisti hanno
frequentato il litorale che da Torre del Lago arriva fino a Cinquale. Non
un caso che questa terra abbia ispirato pittori e poeti sia per i suoi colori
caldi sia per il suo paesaggio armonioso. Proprio qui si trovano i primi
stabilimenti con zona wellness. Storia, arte, cultura, archeologia, natura,
enogastronomia, tradizioni e... il mare. Lucca e la sua provincia conquista
chiunque, anche il turista pi esigente. Non manca nulla. Semplicemente
passeggiando per le strade del centro si pu leggere il suo passato. Da
qualsiasi parte si provenga ci si imbatte nel monumento-
simbolo: le secolari Mura. Oggi sono state trasformate in
un lungo viale alberato, una piacevole passeggiata
aerea dalla quale si intravede il meglio della citt.
Sulle colline a nord-est di Lucca, intorno a Capannori,
si concentrano le storiche ville lucchesi, dove lo
sfarzo si abbina a sublimi esempi di architettura. Solo
qualche nome: la cinquecentesca Villa Mansi, Villa
Guinigi, la settecentesca Villa Orlando, Villa Orsi a
Pieve di Compito e Villa Bruguier a Camigliano. Sono luo-
ghi magici e misteriosi dove il turista si perde sognando ad occhi aperti.
P.M.F. Klum
Caro lettore,
ricordati
di rinnovare
la quota associativa a questo
periodico che, essendo
super partes,
intende
restare un libero
organo di stampa.
BUON COMPLEANNO,
LEONE !
Eccoci al quinto segno dello zo-
diaco. Esso ha attinenza con
luomo essendo il 5 il numero dato
dalla somma del 1 numero pari
femminile e del successivo dispari
maschile (2+3=5). governato dal
sole, considerato dal Vedanta, ma-
nifestazione assoluta dellAtman
quale spirito, coscienza cosmica il
cui cambio del sole il fonda-
mento di tutte le cosmogonie: dalle
rive dellEufrate e del Nilo fino al-
lestremo oriente, la solarit e il bi-
sogno delluomo, di un contatto
con il cosmo.Anche il Cristiane-
simo ha mantenuto tutte le caratte-
ristiche carismatiche dei culti
solari, dove il Cristo rappresenta la
luce del mondo, creando una
sorta di metafisica della luce: basti
ricordare i cultori di maestro Ec-
kart, Dante, Cusano, Cardano e Te-
lesio. Il Leone esprime il principio
delleros di vitalit e creativit che
si applica allindividuo per con-
durlo a realizzare tutta la propria
vita. Come il segno del Leone pre-
siede al cuore quale simbolo del
centro vitale, cos il sole riferito
al cuore delluomo quale organo
anatomico fonte di vita di energia
fisica, emotiva ed affettiva.
Marina Giudicissi
BUON COMPLEANNO,
VERGINE !
In questo segno si realizza un raf-
forzamento dello spirito e dellin-
telligenza, cosicch spesso si
riscontra una difficile relazione
con lambiente e le esperienze pi
contingenti. Dominato da Mercu-
rio esso assume una connotazione
perticolare: infatti dotato del fa-
moso Caduceo, la verga sacra at-
torno alla quale sono avvolti due
serpenti che tendono alla sommit
della verga dove c una coppia di
ali distese. Il mito pi celebre con-
nesso alla Vergine quello di Per-
sefone, che rapita da Plutone
suscit la vendetta di Demetra, sua
madre, che rese sterile tutta la terra
con il suo tutta la terra con il suo
pianto. uno dei bracci della croce
mobile, detta appunto la croce
della rinascita. Il
ruolo karmico
del Sole in Ver-
gine quello
di analizzare
con discerni-
mento e con
calma, di non
perdersi nel
frammentario e
nellillusione.
Marina Giudicissi
A PESCARA IL CALCIO SI FERMA, LA PASSIONE NO
Nella cittadina abruzzese il calcio si fonde con lindustria del diverti-
mento: al via la seconda edizione del Torneo della Riviera di Pescara.
La fine dei campionati, dalle serie A alle ultime categorie regionali pas-
sando per la cadetteria, pu consolare gli appassionati di calcio almeno
per un motivo: l inizio dell estate. Nelle citt di mare, ed a Pescara in
particolare, dove la bella stagione attesa per i restanti mesi dellanno in
modo spasmodico, il break dalla routine dei campionati e delle coppe
cos un compromesso tutto sommato accettabile, anche se mescolare
laria frizzante e piena di promesse di una notte di fine luglio alle esul-
tanze per un gol spettacolare rappresenterebbe una sorta di estasi totale
per gran parte dei tifosi. Sulla falsariga di questo ragionamento e proprio
a Pescara, dallo scorso anno, il mondo del divertimento notturno e degli
stabilimenti balneari si aperto ad una interessante iniziativa di stampo
sportivo e culturale: il Torneo della Riviera di Pescara. Liniziativa, che
vede la finalissima a ridosso dei giorni pi caldi dellestate (e cio del
Ferragosto), risplende di luce propria nei giorni precedenti alle partite, i
preview sulle condizioni delle squadre e sulle probabili formazioni ed i
report degli incontri con classifiche, risultati e migliori in campo. Con un
numero di adesioni gi sorprendentemente superiore alla quota raggiunta
la scorsa estate, il Torneo della Riviera aprir la sua seconda edizione
giusto qualche giorno dopo la conclusione del Campionato del Mondo in
Brasile. I campioni in carica del Jambo sono avvisati: questanno la con-
correnza fa tremendamente sul serio. Giovanni Sidoni
LA RUBRICA DELLA SALUTE
POMODORI FARCITI
Prendete dei pomodori tipo roma che sono un p pi grossi dei s. marzano. Tagliate la calotta svuotateli e met-
tete via la polpa, prendete del filadelfia al salmone aggiungete dei piccoli gamberetti che si comprano in sa-
lamoia e aggiungete dei piccoli pezzetti di alice diliscata aggiungete la polpa di pomodoro mettete un pizzico
di sale nellinterno del pomodoro e unti tutti gli incredienti riempite i pomodori ricoprite con la calotta e sopra
mettete dei puntini di maionese come se fossero dei funghi.
Altro modo di farcitura, sempre con i pomodori svuotati. Lessate delle uova, tagliate luovo sodo freddo a
met per la sua lunghezza svuotatelo, senza rompere il guscio,unite al torlo del tonno dei pezzetti di alice la
polpa di pomodoro a piacere ed anche un p di maionese fatene un bellimpasto riempite le navette e i pomo-
dori, e sulla calotta puntini di maionese oppure la senape piccante che metterete nel mezzo al piatto di portata,
mettendo sotto ogni pomodoro una piccola foglia di lattuga, tutto intorno mettete delle grosse olive nere o
verdi ancora intorno le navette ripiene con sotto delle piccole fette di prosciutto cotto, sar un piatto da foto-
grafare, e gustosissimo da mangiare. Liana Botticelli
CONTE LASCIA LA JUVE IN UN MARE DI GUAI
Incredibile rivoluzione in casa bianconera: nella notte tra il 15 ed il 16
Luglio, a ritiro appena iniziato, lallenatore Conte si dimette, re-
scindendo consensualmente con la societ. Gi presentato il nuovo al-
lenatore Allegri, tra lo scetticismo totale del popolo bianconero, mentre
il tanto atteso acquisto di Iturbe appare sempre pi lontano. Il calcio
anche questo. Il calcio notizie improvvise, clamorose, laceranti. Il cal-
cio la Juventus che si ritrova senza allenatore al secondo giorno di ritiro,
nonostante quellallenatore avesse rinnovato con la societ appena un
mese e mezzo prima. Antonio Conte, simbolo e leader indiscusso di una
squadra vincente e costruita a sua immagine e somiglianza, ha sconvolto
anche il pi pessimista dei tifosi bianconeri, abbandonando la barca in
modo tanto repentino quanto improvviso. Il motivo scatenante pare sia
da ricercare in un mercato agli antipodi rispetto alle richieste del tecnico
salentino, con il richiestissimo Alexis Sanchez accasatosi allArsenal, le
voci su una cessione di Vidal sempre pi insistenti e gli acquisti di Evra
e quelli (ora non pi) certi di Morata ed Iturbe non del tutto ben visti da
Conte stesso. Consapevole della difficolt di fare meglio della scorsa sta-
gione in ambito nazionale, Conte aveva preteso un certo tipo di mercato
per permettere alla Juventus di tornare a dire la sua anche in ambito in-
ternazionale: troppo deludenti, infatti, i risultati dei bianconeri in Cham-
pions League ed in Europa League per soddisfare un tecnico dalla
mentalit cos spiccatamente vincente. Il gap con le superpotenze eu-
ropee, a detta dellex Siena, si sarebbe colmato solo con determinati ac-
quisti che invece la societ non riteneva indispensabili o raggiungibili.
Probabili invece, ma non altrettanto sicure, le notizie che vedrebbero un
Conte prossimo Ct della Nazionale Italiana, approfittando del dietrofront
di un Prandelli fuggito lontano dalle critiche addirittura in quel di Istan-
bul, sponda Galatasaray. Lipotesi certamente fondata ed affascinante,
ma resta totalmente da dimostrare. La Juventus ha affidato la guida tec-
nica della squadra a Massimiliano Allegri, ex nemico giurato nei tempi
nemmeno troppo lontani del Milan, scatenando lo scetticismo e forse
anche lira dei tifosi. Giovanni Sidoni
LEURO
Era lEra. Allor la Lira./Ora lEuro con lAlloro./E si cercano le lire/per
doverle trasformare./Del ricambio che gi corre/noi trattiamo a tutto
spiano/in convegni, incontri e mostre(che pregustano gi lOra./Nei mer-
cati pi ampliati,/con gli scambi incrementati/siamo tutti un po impe-
gnati/nel volerci convertire./Or con lEuro viene lOra,/Che moneta di
valore! Fa competer il Mondo intero/e nellEuropa tiene il varo./Il si-
stema gi adottato/per veder la nuova Era/ci fa meglio circolare/compe-
rare e poi smerciare./E se lEuro porta loro/in monete variegate/il denaro
assai pi caro/e viviam la Nuova Europa. Luigi Santorelli
(Questi versi sono lespressione di uno spirito ribelle e passionale che
ama la sua Patria al punto da volerla proteggere da ogni ingiustizia
reale, presunta e sospetta).
LE VILLE PONTIFICIE DI CASTEL GANDOLFO
PIO X Sarto (1903-1914) e Benedetto XV Della Chiesa (1914-1922)
fecero costruire due edifici che tuttora portano il loro nome, da desti-
nare a case popolari per i castellani meno abbienti. Pio X fece pure al-
lestire nel palazzo un appartamento per il soggiorno estivo del suo
segretario di stato, il Cardinale Merry del Valle, che vi trascorse periodi
di circa un mese, tra agosto e settembre dal (1904 al 1907). Il primo
Papa considerato dei tempi moderni, che ha soggiornato a Castel Gan-
dolfo stato Pio XI Ratti (1922 1939). Pio XII Pacelli nel suo primo
anno di Pontificato si rec, nel mese di luglio a Castel Gandolfo ed
emanex arce Gandulphi la sua prima grande enciclica
Summi Pontificatum. Pio XII impegnato nella sua in-
stancabile opera di pace non torn a Castel Gandolfo,
negli anni della guerra e questa residenza divent
un punto di riferimento ed un asilo sicuro per le po-
polazioni locali. Dalle sue parole imminente il
pericolo, ma ancora tempo. Nulla perduto con la
Pace. Tutto pu esserlo con la guerra. (Pio XII). La
prima villeggiatura di Pio XII stata dal 24 luglio
1939 al 28 ottobre. E la sua ultima il 1958 dal 24 luglio
al 9 ottobre. Liana Botticelli