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Napolitano nomina i nuovi Cavalieri del Lavoro: saranno felici di entrare in un club esclusivo con un Cavaliere pregiudicato che

nessuno osa cacciare

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Mercoled 16 ottobre 2013 Anno 5 n 284


Redazione: via Valadier n 42 00193 Roma tel. +39 06 32818.1 fax +39 06 32818.230

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GOVERNO Per la ripresa, la solita aspirina

La cluster-sentenza
di Marco Travaglio

Stabilit di Letta: niente tagli Sanit Arriva la Trise, nuova tassa sulla casa
Il Consiglio dei ministri approva la legge di bilancio per i prossimi tre anni: evitati gli interventi drastici sui fondi sanitari, ma gli sgravi fiscali su imprese e lavoratori dipendenti sono molto inferiori alle previsioni: 7 euro al mese, solo 10,6 miliardi nel triennio. Per risparmiare 100 milioni le elezioni saranno solo Feltri e Palombi pag. 4 - 5 di domenica

icesi cluster bomb (bomba a grappolo) quellordigno che sganciato da un aereo da D guerra libera una miriade di submunizioni per colpire contemporaneamente pi obiettivi. Ora abbiamo anche la cluster sentenza che non si limita a incenerire le accuse del processo in cui stata emessa ma, gi che c, si porta avanti e fulmina anche altri processi, possibilmente scomodi per il potere. La grande innovazione si deve ai tre giudici della IV sezione del Tribunale di Palermo che laltroieri hanno depositato le motivazioni dellassoluzione del generale Mario Mori e del colonnello Mauro Obinu, imputati di favoreggiamento mafioso per non aver catturato nel 1995 Bernardo Provenzano pur avendolo sotto il naso in una masseria di Mezzojuso, secondo le dettagliate indicazioni del boss confidente Luigi Ilardo, poi naturalmente ucciso. Linnovazione foriera di effetti benefici per lo snellimento dei processi: con la pratica formula Dash prendi tre e paghi uno, i giudici di un processo ne celebrano pure altri due, risparmiando la fatica ai loro colleghi impegnati in quelli. Nel nostro caso, i valenti magistrati che hanno assolto Mori e Obinu hanno deciso che ormai inutile celebrare il Borsellino-quater a Caltanissetta sulla morte del giudice e della sua scorta in via DAmelio, e anche il processo sulla trattativa Stato-mafia, appena iniziato dinanzi alla Corte dAssise di Palermo. Dunque oltremodo superfluo ascoltarvi Napolitano (citato in entrambi) e gli altri testimoni eccellenti indicati dalle rispettive Procure. I nostri eroi infatti hanno scritto 1322 pagine, ma nelle prime 845 non parlano del reato contestato ai loro imputati: cio la mancata cattura di Provenzano. Si avventurano invece nella storia delle stragi e delle trattative del 1992-'93, oggetto degli altri due processi: utili, certo, a lumeggiare il contesto del mancato blitz di Mezzojuso, ma nulla di pi. Anche perch gli elementi completi di prova sulle stragi e le trattative li possiedono solo i giudici che se ne occupano. Tantopi che quelli del caso Provenzano hanno rifiutato di acquisire il dossier Corvo-2 che dimostra come Borsellino, negli ultimi giorni di vita, indagasse proprio sulla trattativa: e lhanno fatto perch, dicevano, esulava dal tema del loro processo; salvo poi scrivere che il nesso trattativa-strage di via DAmelio frutto di mera ipotesi che potrebbe essere plausibile, ma non trova supporto probatorio in nessun sicuro elemento. Forse perch quel sicuro elemento i giudici non lhanno voluto leggere? Pi avanti, negano addirittura laccelerazione che port Cosa Nostra a uccidere Borsellino 57 giorni dopo Falcone: peccato che laccelerazione sia un fatto certo al mille per mille, consacrato dalla sentenza definitiva del Borsellino-ter. Ieri la Procura di Caltanissetta ha fatto timidamente notare che su via DAmelio competente solo la magistratura di Caltanissetta, anche perch il Tribunale di Palermo ha potuto esaminare solo indirettamente (e probabilmente con un diverso compendio probatorio) questa vicenda di competenza nissena, e solo al fine di rispondere al vero tema del processo: la mancata cattura di Provenzano. Lo stesso vale per lattendibilit dei testi del processo-trattativa, che i cluster-giudici ritengono apoditticamente confusi o bugiardi quando danno fastidio (vedi Scotti e Martelli, autori dellunica seria legge antimafia della storia repubblicana) e sinceri come acqua di fonte quando negano anche di esistere: ma, con buona pace dei nostri eroi, sar la Corte di Palermo competente sulla trattativa a decidere chi ha mentito e chi no sulla trattativa. In ogni caso il pur encomiabile sforzo di assolvere Mancino e Conso nel processo sbagliato ha effetti davvero esilaranti. Il Tribunale nega alla Procura la trasmissione degli atti su Mancino per falsa testimonianza, dimenticando forse che la Procura non laveva mai chiesta.
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Poste in Alitalia: storia di Sarmi, luomo che non porta le lettere


Martini pag. 11 - 12- 13 - 14

COS I SAGGI COSTITUENTI PILOTAVANO I CONCORSI


CERIMONIA ANNULLATA
Le carte dellindagine di Bari sulle manovre per favorire amici e parenti in universit. Barbera sponsorizza Pizzetti, De Vergottini segnala due protette. Pressioni a favore della Bernini Massari pag. 3 (Pdl), ma poi il concorso salta
LA MELINA DEL SENATO SORO & IANNINI AI GIUDICI

B., lennesimo rinvio: la decadenza slitta a novembre (se va bene)


di Carlo Tecce

Sulle intercettazioni il Garante della Privacy impone il bavaglino


di Gianni Barbacetto

i palese ci sono gli attivisti che si cco il bavaglio, senza bisogno di spogliano e i senatori che prendono Evotare una legge in Parlamento. Ci D tempo: la decadenza di B. sar approvata ha pensato lAutorit garante della prio respinta al Senato non prima di novembre, forse dicembre. pag. 10
Tafferugli ad Albano durante lentrata del feretro di Priebke Ansa

vacy con disposizioni alle Procure sulle intercettazioni telefoniche. pag. 2

Calci, insulti e boia al funerale di Priebke Battaglia per la salma prefetto sotto accusa
Teatro dellassurdo ad Albano, alle porte di Roma, dove stato portato il feretro: i lefebvriani negazionisti pronti a celebrare le esequie, il sindaco vuole bloccarle, Pecoraro lo scomunica, il sacerdote si toglie la tonaca. Scontri tra antifascisti e neonazi
Di Giovacchino, Fierro, Rodano, Trocchia e Zunini pag. 6 - 7

MORATTI CEDE LINTER

Gino & Michele: Ma gli indonesiani capiscono di calcio?


Pisapia pag. 18

LA CATTIVERIA
Balotelli a Napoli: Gioco, ma non contro la camorra. LArmenia non schierava politici italiani
www.forum.spinoza.it

MERCOLED 16 OTTOBRE 2013

SORPRESA!
IL COMICO Maurizio Crozza ieri ha aperto la sua copertina di Ballar (Rai3) con unesilarante imitazione di Renato Brunetta, resosi protagonista di una crociata contro i maxicompensi Rai e responsabile principale, assieme al suo partito, dello stop alla trasmissione che avrebbe dovuto condurre il prossimo anno su Rai1 lo stesso comico ligure. Quanto costa Ballar? esordisce Crozza nei panni del capogruppo Pdl alla Camera Quanto costa Pagnoncelli? Quanto costano gli acquerelli? Quanto guadagna Floris? Quanto costa il meteo? Quanto costa Bernacca? Quanto costato il funerale?. Lo spassoso loop prosegue a ritmo serrato: Che fine fanno i piatti che cucinano a La prova del cuoco? Quanto costa questo cavo? Sono in tour. il Cagacazzi Tour. Siamo io e Grillo: lui urla, io mordo i polpacci. E aggiunge: Faccio di tutta lerba un Fazio. Io guadagno tanto ma legittimo,

il Fatto Quotidiano

Crozza imita

Brunetta e inaugura il Cagacazzi Tour

perch sono intelligente, un Nobel mancato. Me lhanno tirato e mi hanno mancato. Il comico poi ritorna nelle sue vesti e commenta polemicamente: Io non sono un Nobel mancato, ma solo un Rai1 mancato. E nel dubbio di non essere un investimento per lo Stato mi sono fatto da parte.

INTERCETTAZIONI E GIORNALI C IL BAVAGLINO DELLA PRIVACY


LAUTORIT, PRESIEDUTA DA ANTONELLO SORO (PD) E DALLA MOGLIE DI VESPA, DI SOPPIATTO HA ORDINATO ALLE PROCURE DISPOSIZIONI CHE SANNO DI CENSURA
di Gianni

Barbacetto

e non un bavaglio, almeno un bavaglino. E senza bisogno di votare una legge in Parlamento, con conseguenti proteste contro lattacco allautonomia della magistratura e al diritto dei lettori a essere informati. Ci ha pensato lAutorit garante della privacy: con un blitz estivo in cui ha partorito disposizioni sulle intercettazioni telefoniche, pubblicate sulla Gazzetta ufficiale il 13 agosto (cos, tra un volo e un traghetto) e inviate a tutte le Procure della Repubblica.

de strumenti telematici sviluppati con protocolli di rete sicuri, trasmissione dati esclusivamente in modalit cifrata, tecniche crittografiche, algoritmi a chiave pubblica, posta elettronica certificata, identificazione di chi accede ai dati. Come non essere daccordo con lattenzione sulla sicurezza dei dati? Il garante della privacy per entra nel merito anche dellorganizzazione dei sistemi, richiamando la necessit di contenere i costi de-

lizzati da diversi Uffici di Procura per la gestione delle attivit connesse alle intercettazioni. Non solo: pretende anche che le operazioni dintercettazione siano realizzate presso le Procure, e che la remotizzazione presso le sale dascolto della polizia giudiziaria venga disposta, in via residuale, nei soli casi eccezionali previsti dalle norme codicistiche. Il tutto deve essere fatto sotto locchio vigile dellAutorit garante per la pro-

delle misure deliberate. I lavori devono poi essere conclusi in 18 mesi, cio entro il febbraio 2015. Non una parola sul budget e su chi finanzia gli interventi.
COME SUCCEDE in Italia per le Authority, anche quella per la privacy lottizzata tra i partiti: il presidente Soro stato capogruppo del Pd alla Camera, il vicepresidente Augusta Iannini un magistrato romano, nonch moglie di Bruno Vespa, scelta dal Pdl, i componenti Giovanna Bianchi Clerici e Licia Califano sono rispettivamente della Lega e del Partito democratico. I diktat estivi del garante hanno gi provocato lintervento del Consiglio superiore della magistratura, chiamato a rispondere al seguente quesito: pu lAuthority sulla privacy dare ordini ai procuratori? Soro ha tentato di rassicurare: Ci siamo limitati a incidere su aspetti meramente organizzativi che non hanno alcuna re-

Una manifestazione anti-bavaglio del 2010. Sotto, Antonello Soro Ansa

LE OTTO PAGINETTE sintitolano Provvedimento in materia di misure di sicurezza nelle attivit di intercettazione da parte delle Procure della Repubblica e sono firmate dal garante della privacy Antonello Soro, che ne anche relatore. Impongono alle Procure, in nome della sicurezza dei dati trattati, una completa riorganizzazione degli uffici e delle sale dascolto. Da completare entro un termine perentorio (18 mesi) e senza una parola su chi paga. Il rischio evidente: bloccare di fatto le attivit di intercettazione. Il documento parte dalla sacrosanta constatazione che gli uffici che realizzano le intercettazioni custodiscono materiale delicatissimo da manovrare con cura. Presso ogni Procura della Repubblica c una struttura chiamata Centro intercettazioni telecomunicazioni (Cit) dove si svolgono le attivit di controllo ordinate dai giudici, secondo le disposizioni del Codice. Poich le Procure da sole non ce la fanno, risulta generalizzato il ricorso alla cosiddetta remotizzazione degli ascolti, ossia il loro reindirizzamento verso uffici esterni di polizia giudiziaria (Polizia, Carabinieri, Guardia di finanza) che realizzano le intercettazioni fuori dalle Procure, di solito nelle loro caserme. IL GARANTE della privacy impone che venga assicurata una tendenziale omogeneit delle misure e degli accorgimenti volti alla tutela dei dati personali e dei sistemi. Ed elenca una lunghissima serie di cose da fare: serrature di sicurezza da applicare anche alle finestre, apparati antincendio, impianti di videosorveglianza, accessi con badge individuali con codice numerico segreto, strumenti elettronici didentificazione attraverso dispositivi biomedici. Per garantire la sicurezza informatica, preve-

LA MINACCIA Il Garante a giugno annunci: serve porre fine a quel giornalismo di trascrizione che fa scadere la qualit dellinformazione
rivanti dalla realizzazione delle misure di sicurezza, e dunque invitando, per proteggere i dati personali e i sistemi, alleventuale accorpamento di pi apparati tecnologici utiPARLAMENTARI tezione dei dati personali, che detta termini perentori: Entro la data del 30 giugno 2014 le Procure hanno lobbligo di riferire al garante lo stato davanzamento dellattuazione

lazione con lesercizio della giurisdizione. Non in discussione lautonomia e lindipendenza della magistratura. Eppure, a giugno, Soro era stato pi esplicito, quando annunciando il testo sulle intercettazioni aveva addirittura auspicato un aggiornamento del codice dei giornalisti, per porre fine a quel giornalismo di trascrizione che finisce per far scadere la qualit dellinformazione. Il bavaglino So-

ro-Iannini non nascondeva le ambizioni di riuscire laddove non erano riuscite le leggi-bavaglio: Per favorire un giornalismo maturo e responsabile, aveva dichiarato Soro, stava percorrendo una strada meno divisiva e forse pi concludente rispetto alle diverse ipotesi legislative tentate nella scorsa legislatura. Insomma: non ce labbiamo fatta con le leggi-bavaglio, proviamo ora con il bavaglino.

Redditi M5S, uno su due li nasconde


di Paola

Zanca

vana Simeoni senatrice Cinque I Stelle di Latina, gi finita nella bufera perch anche suo figlio, Cri-

stian Iannuzzi, stato eletto alla Camera scrive quattro righe per giustificarsi: Labitazione presso Makadi (Egitto) stata pagata meno di 10 mila euro, grazie ai risparmi accumulati in quasi 40 anni di lavoro come infermiera. Ha il terrore degli attivisti che potrebbero farsi strane idee spulciando la sua dichiarazione dei redditi. Timore legittimo, per il Movimento che ha fatto della trasparenza la sua bandiera (con tutti i guai che pu portare). E alla Simeoni va dato atto di avere avuto coraggio. Non tutti hanno fatto come lei. Su 156 eletti Cinque Stelle, solo 72 al momento hanno rese pubbliche le proprie dichiarazioni patrimoniali. Non sono IL QUESTORE obbligati a farlo: la legge Laura Bottici LaPresse 441 del 1982 prevede che il dovere di comunicare redditi, propriet e azioni possedute sia solo cartaceo (il bollettino viene pubblicato ogni anno intorno a marzo). Ma dal 2010 si inserita una forma di pubblicit supplementare facoltativa: il via libera ai siti di Camera e Senato a mettere on line il proprio 730. Al netto di documentazio- IL TESORIERE ni incomplete e ritardi bu- Arianna Spessotto LaPresse

rocratici dei due rami del Parlamento, ad oggi un eletto Cinque Stelle su due si ben guardato dal firmare quellok. Hanno detto s 30 senatori su 50 e 42 deputati su 106. Tra quei reticenti, ci sono nomi di peso del Movimento: c Laura Bottici, questore al Senato; c Alessio Villarosa, capogruppo in carica alla Camera; c Arianna Spessotto, tesoriere a Montecitorio; c Vito Crimi, primo presidente dei senatori M5S. E tanti altri deputati: da Massimo Artini a Paola Carinelli, da Diego De Loren-

zis a Giulia Grillo, da Manlio Di Stefano a Carla Ruocco. E altrettanti senatori da Francesco Campanella a Andrea Cioffi, da Carlo Martelli a Sara Paglini, da Daniela Donno a Maurizio Romani.
EPPURE, al di l delle preoccupa-

zioni di Ivana Simeoni, non ci sarebbe nulla di cui preoccuparsi. Prima di arrivare in Parlamento, la stragrande maggioranza degli eletti Cinque Stelle guadagnava in un anno quello che ora vede (e in buona parte restituisce) nella busta paga di un mese. Lunico ad avere stipendi a tre zeri Luigi Gaetti, epatologo, che nel 2012 ha incassato 107 mila 731 euro. Per il resto si parla di stipendi decisamente bassi: Riccardo Nuti, lavorando per 3HG, ha percepito 27.584 euro; Eleonora Bechis ha preso 15.635 da un condominio di Torino; Ivan Della Valle 26.839 dal consiIL CAPOGRUPPO glio regionale del Piemonte; Alessio Villarosa LaPresse Michele DellOrco 10.510 da

IL SENATORE
Vito Crimi LaPresse

TRASPARENZA Tra i 72 eletti (su 156) che hanno reso pubblici i loro patrimoni c chi si giustifica per una casa acquistata in Egitto

Beppe Grillo.it (non chiaro a che titolo); Emanuele Scagliusi 909 euro dal centro turistico Paradisea di Polignano a mare; Giuseppe Vacciano 61.025 da Bankitalia. Pochissime le seconde case: sono quasi tutte abitazioni principali e porzioni di fabbricati ereditati. Giovanni Endrizzi ha un vigneto a Trento. Tra le auto, vanno forte le Panda e le Punto. Gli unici lussi se li concedono Tatiana Basilio (una Alfa Romeo Spider), Nicola Morra (una Mercedes), Gianluca Rizzo (due moto una Yamaha XT600 e una Bmw R1150GS uno scooter e una Fiat Bravo), Vincenzo Santangelo (una Bmw, ma dal 2001). Praticamente nullo il patrimonio azionario e societario dei grillini. Federica Daga ha 5 azioni di Banca Etica, Maria Edera Spadoni 284 azioni di Easyjet. Quanto alle societ, Ornella Bertorotta ha il 49 per cento della Bertorotta srl (attrezzature da lavoro); Nicola Morra la maggioranza di Cosmor srl, negozio di abbigliamento sportivo; Alessandro Di Battista ha il 30 per cento, ed membro del consiglio di amministrazione, della Di.bi.tec. srl (commercio allingrosso di impianti idraulici, di riscaldamento e di condizionamento). Ultimo dato, le spese sostenute in campagna elettorale. Quasi tutti dichiarano zero. C chi invece ha segnato alla virgola le uscite per volantini, manifestazioni e propaganda. Sergio Puglia 2 mila euro, Maria Mussini 1.941 euro, Michela Montevecchi quasi 7 mila. Twitter @paola_zanca

il Fatto Quotidiano

QUANTA SAGGEZZA
LE INDAGINI della Procura di Bari su presunte false fatturazioni e ipotesi di riciclaggio contestate a vario titolo a 25 persone, tra cui lex deputato e attuale consigliere regionale Tato Greco, suo fratello Francesco, lavvocato torinese Maria Margherita Vietti, figlia del vicepresidente del Csm e altri imprenditori e professionisti, sono state avviate nel giugno 2012, coordinate dal procuratore aggiunto Lino Giorgio Bruno e dal sostituto Federico Perrone Capano e affidate alla Guardia di finanza. Agli atti del fascicolo della Procura di Bari ci sarebbe anche un finanziamento pubblico da 2 milioni di euro, erogato nel 2010 per un corso di formazione professionale che, tuttavia, non si sarebbe mai svolto. Linchiesta punta ad accertare lattivit di due societ di recupero crediti, la torinese Teti Srl e la All Service

MERCOLED 16 OTTOBRE 2013

False fatturazioni,
LITALIA DEI BARONI

riciclaggio: indagini sulla figlia di Vietti

Finance di Bari: la prima riconducibile a Margherita Vietti, la seconda allimprenditore napoletano Antonio Turino di cui i fratelli Greco sono stati soci fino al 2008. Tato e Francesco Greco sono stati soci della All Service Finance dalla sua nascita, nel 2007, fino allanno successivo. Ne sarebbero usciti ottenendo le quote che avevano inizialmente investito, pari a circa 10 mila euro di capitale sociale.

Le raccomandazioni dei saggi: Barbera spinge Pizzetti junior


DE VERGOTTINI CHIEDE NOTIZIE DI DUE PROTETTE PRESSIONI PER LA PDL BERNINI, MA IL CONCORSO SALTA
di Antonio Massari

Lonorevole Anna Maria Bernini e Pizzetti senior. Sotto, Barbera, De Vergottini e Caravita di Torrito

oco importa che quel concorso, che vedeva favoriti la senatrice Anna Maria Bernini e Federico Pizzetti, figlio dellex garante della privacy, si sia concluso con un nulla di fatto. Vedremo perch. Quel che importa conoscere le pressioni, gli scambi, il sistema che ha pervaso un concorso universitario nel 2010, con la riforma Gelmini in vigore. Ed ancora pi importante scoprire che, a esercitare queste pressioni, queste pesanti interferenze, siano stati anche due autorevoli giuristi: Augusto Barbera e Giuseppe de Vergottini, tre anni dopo assurti al rango di saggi, su nomina del premier Enrico Letta e benedizione del presidente Napolitano. A Barbera e De Vergottini stato affidato il compito di riformare la nostra Costituzione. Sono gli stessi che tartassavano di telefonate il commissario Silvio Gambino. Il futuro saggio Augusto Barbera, definito

negli atti sponsor di Pizzetti, chiede a Gambino: Per (luniversit, ndr) Europea c il ragazzo che minteressa?. S, gli risponde Gambino, un ragazzo molto preparato. De Vergottini invece contatta Gambino per chiedergli se, sempre allEuropea, il professor Giuseppe Ferrari intenda agevolare due candidate milanesi. Poi chiama lo stesso Ferrari e anchegli sinforma su Pizzetti.
La rete criminale dei professoroni

Il sistema della cooptazione non certo una novit. Ma lo scenario disegnato dallinchiesta do ut des, condotta dal pm barese Renato Nitti in collaborazione con la Guardia di finanza, supera le peggiori fantasie: tradimenti, scambi, pressioni. La preoccupazione del sistema secondo gli investigatori non garantire un futuro alla ricerca scientifica ma reclutare burattini che, nei futuri concorsi, asseconderanno gli interessi dei baroni. Non manca nulla: neanche il testamento orale di Giorgio Lombardi, professore di Diritto pubblico comparato allUniversit di Torino, scomparso tre anni fa e drammaticamente raccolto nelle intercettazioni. Linchiesta riguarda gli esami di prima e seconda fascia nei rami di Diritto costituzionale, pubblico comparato, canonico ed ecclesiastico: lesito finale laccusa non ha avuto nulla a che vedere con il merito. Gli inquirenti parlano di una rete criminale, che coinvolge alcuni tra i docenti pi autorevoli, e mira a far prevalere la logica del favore su quella del merito e della giustizia. Barbera e De Vergottini, insieme con altri tre saggi Beniamino Caravita di Toritto, Carmela Salazar e Lorenza Violini e 35 professori ordinari sono stati denunciati dalla Guardia di finanza: accuse che, a vario titolo, spaziano dallassociazione per delinquere alla corruzione, dal falso alla truffa aggravata. La riforma Gelmini, con il sorteggio dei commissari, doveva eliminare le raccomandazioni ma il sistema si attrezza immediatamente per neutralizzarla: orienta la formazione della rosa, affinch siano sorteggiati commissari arrendevoli. Quella rosa, secondo laccusa, non s trasformata nella libera elezione di giudici che devono valutare il candidato pi meritevole. E per chi non sadeguava cerano minacce e intimidazioni. Il sorteggio delle commissioni giudicatrici avviene nel gennaio 2010. E subito parte la sfida tra i due rivali del diritto pubblico comparato: Lombardi e Giuseppe Franco Ferrari.
Il testamento del capo di tutti

RAI Grillo contro Fazio: Vengo a Sanremo e canto erremo a cantare a Sanremo, tuona Beppe V Grillo dal suo blog in aperta
polemica con Fabio Fazio, prossimo conduttore del festival. Dopo lo scontro sui compensi Rai tra il conduttore e Renato Brunetta, durante la trasmissione Che tempo che fa, il leader del Movimento 5 Stelle non ci sta e vuole vederci chiaro: Il programma di Fazio, lo stuoino del Pdmenoelle, prodotto da Endemol di propriet al 33% di Mediaset. La Rai compra il suo programma da Berlusconi invece di produrlo internamente. E quindi, quando Fazio afferma Io faccio guadagnare la mia azienda, a chi si riferisce? A Endemol?, domanda Grillo. Il suo contratto, prosegue stato rinnovato per tre anni per un importo di 5.400.000 euro, pari a 1.800.000 allanno. Fazio di che parla? Quali guadagni si attribuisce? La Rai tecnicamente fallita, nel 2012 ha perso 245,7 milioni di euro e le previsioni per il 2013 sono di una perdita superiore a 400 milioni. Grillo, poi, si scaglia contro i dirigenti della Rai Luigi Gubitosi e Anna Maria Taranto: Dove trovano i soldi da dare a Fazio? Come giustificano un contratto che un insulto alla condizione del Paese e ai lavoratori? Con che faccia?. Non si fatta attendere la risposta del conduttore: Beppe Grillo: verremo a cantare a Sanremo. Ripeto: verremo a cantare a Sanremo. Se hai due pezzi belli ti prendiamo! Ripeto: due pezzi, scrive in un post su twitter. Anche Endemol ha voluto ribattere alle parole del leader M5S, precisando in una nota che Mediaset non fa pi parte del nostro azionariato. Intanto il capogruppo Pdl alla Camera, Renato Brunetta, che per primo ha scatenato la bufera su Fazio, ha espresso su twitter la sua soddisfazione per lappoggio di Grillo: Mi fa molto piacere che ci segua e condivida le mie battaglie per la trasparanza in Rai. Ben arrivato.

Gelmini ha delle norme complicate che per non daranno troppo fastidio. E con Ferrari collega alla Bocconi di Milano ingaggia la corsa per recuperare i voti dei docenti che, di l a poco, avrebbero formato la rosa dei sorteggiabili. Ferrari si rivolge al collega Pier Giuseppe Monateri, che pu agire sugli eleggibili del gruppo di diritto privato comparato. E nellestate 2009 Monateri gli invia una lista di 20 nomi affidabili. Una seconda mail elenca i probabili vincitori di concorso: 8 su 11 ce la faranno. E quindi: pi voti ci si accaparra, nella rosa del sorteggio, pi possibile manipolare le future maggioranze nelle commissioni. Gli altri professori intercettati commentano: Ferrari ha vinto le elezioni ma Lombardi in maggioranza nei concorsi che glinteressano e, in

era parlamentare del Pdl e ministro del governo Berlusconi. Il secondo figlio di Francesco Pizzetti, ordinario di Diritto costituzionale a Torino, allepoca dei fatti presidente dellAutorit garante per la privacy. Per laccusa, la Bernini, in passato aveva aiutato il figlio di Lombardi per la sua carriera diplomatica e gli aveva anche promesso un sostegno per leventuale elezione a giudice costituzionale. A maggio si consuma il dramma personale di Lombardi che, ammalato, sul punto di morire: dieci giorni prima di spirare, parla al telefono con il collega Luca Mezzetti, al quale dice parole che suonano come una sorta di testamento.
Le promesse dellex garante per la carriera del figlio

IL PRETE RETTORE Al centro delle indagini c anche padre Scarafoni dellUniversit dei Legionari di Cristo: sapeva degli illeciti nel concorso del suo ateneo
fondo, lui che ha vinto lestrazione. De Vergottini dopo il sorteggio parla di tragedia: hanno vinto i lombardiani. C chi sostiene: a Lombardi basta scrivere su un foglietto i suoi nomi e la partita gi vinta a tavolino. Ma lobiettivo di Lombardi qual ? Eccolo: Anna Maria Bernini e Federico Gustavo Pizzetti devono diventare professori di Diritto pubblico comparato. La prima, professoressa associata di Diritto pubblico comparato a Bologna, in quel periodo

il decano, il capo di tutti : cos viene ricordato in unintercettazione Giorgio Lombardi, morto da pochi giorni, nel maggio 2010. Pochi mesi prima, al telefono, sostiene: la riforma

Ora sei tu il padrone, gli dice, consapevole che dovr abbandonare limpegno per il concorso. E gli affida Bernini e Pizzetti, pregando Mezzetti di non affossare le candidature, spiegandogli che pu contare sui commissari Gambino, Ganino e Giovanni Cordini. Lo invita alla prudenza con il rivale Ferrari. Dieci giorni dopo Lombardi muore. E in poche ore si consuma il tradimento: Mezzetti contatta Ferrari parlandogli di interessi comuni. Nellestate 2010 gli investigatori si concentrano sul concorso che riguarda Pizzetti e Bernini, nellUniversit cattolica romana dei Legionari di Cristo, e si convincono che il rettore, padre Paolo Scarafoni, al centro delle indagini, consapevole degli illeciti. Lombardi lascia il ruolo di commissario a Mezzetti, che a sua volta lo cede a Ferrari, anche lui dimissionario. Il concorso finisce nel nulla: ma gli investigatori, dalle intercettazioni, apprendono delle pressioni di Pizzetti senior che, in cambio della nomina di suo figlio, simpegna a premere sui colleghi torinesi, commissari nellUniversit Roma Tre, per favorire unallieva di Ferrari.

MERCOLED 16 OTTOBRE 2013

MINIME INTESE
CINQUANTA milioni di euro il valore di Alitalia fissato dallassemblea degli azionisti nel giorno in cui lamministratore delegato di Poste Italiane, Massimo Sarmi, volato a Parigi per incontrare l'amministratore delegato di Air France-Klm, Alexandre de Juniac. Per Air France la possibilit di partecipare allaumento di capitale al 50%: il business plan presentato la settimana scorsa non rispettava le condizioni richieste, specie per la ristrutturazione del debito ha detto una fonte vicina ai francesi. Ora c un mese di tempo per decidere, il ministro Saccomanni fa sapere che laiuto di Stato non si esclude per il semplice fatto che Poste un ente privato.

il Fatto Quotidiano

Alitalia: riunione

a Parigi, Air France ancora indecisa

DI EURO

50 MILIONI

COMPAGNIA LOW COAST Il valore attuale di Alitalia fissato dai soci di 50 milioni di euro

RESTA SOLO UNA MANOVRINA


di Marco Palombi

IL GOVERNO APPROVA LA LEGGE DI STABILIT IN TEMPO PER MANDARLA A BRUXELLES: UN PO DI SPESA IN DEFICIT, ANCHE PER IL SOCIALE, PICCOLA RIDUZIONE DELLE TASSE SUL LAVORO

uella presentata ieri da Enrico Letta, giusto in tempo per i Tg della sera, davvero la sua manovra: leggerina e piena di cose atte a dare lidea del buon senso e del pragmatismo. Si tratta di quella levit da cui scaturiscono i miracoli: il rapporto deficit/Pil migliora, il debito cala e la crescita decolla attorno al 2 per cento allanno (dice il ministro Fabrizio Saccomanni). In attesa del testo definitivo, messo a punto nella notte a palazzo Chigi, ecco un riassunto di quel che si sa finora e degli annunci a margine.

IN TRE ANNI

11,5 MILIARDI 2,5% DEFICIT


2014

LIBERT DI STAMPA

Vietato dire alle Fs carrozzone di Stato


e Fs possono definirsi un "carrozzone di Stato"? Giammai. Ci ha provato l'economista Alessandro Penati, sulle colonne di Repubblica, ma il severo capo ufficio stampa dell'ex carrozzone di Stato lo ha infilzato: " successo sabato scorso ma gi la terza volta", lo bacchetta Federico Fabretti che segna buoni e cattivi su due registri: quello della "informazione superficiale" e quello dei "luoghi comuni". Fs, spiega Fabretti, "ha un Ebitda-Margin al 23,5%", come sanno tutti i pendolari che, contenti, solo per questo non danno fuoco ai vagoni. Il bravo economista, che non aveva evidentemente calcolato l'incidenza degli investimenti pubblicitari di Fs, e l'inclinazione del numero uno Mauro Moretti a scatenare cause milionarie contro chi ne parla male, stato costretto a scusarsi dalle colonne del giornale. "Devo ammettere che il vecchio stereotipo di carrozzone non si addice pi alle Ferrovie dello Stato". Ecco un modo efficace di risanare un'azienda che l'economista Penati non conosceva.

I NUMERI. La manovra preve-

de uscite o minori entrate per 11,5 miliardi nel 2014 e per altri 15 miliardi nel biennio successivo. Le coperture per lanno prossimo ammontano per solo a otto miliardi e mezzo. Merito della flessibilit contrattata in Europa, sorride Letta. Merito delle stangate di Mario Monti, in realt, i cui effetti sono ancora pienamente operanti nel bilancio e anzi vanno applicati (com il caso della spending review, con risparmi gi messi a bilancio per il 2014). grazie alle lacrime di Elsa Fornero, per cos dire, che il governo pu sostenere che il rapporto deficit/pil sar al 2,5 per cento lanno prossimo: il rapporto era infatti stimato a settembre senza che Letta avesse fatto niente al 2,35 per cento, vale a dire giusto tre miliardi meglio di come sar. Il giochino funziona solo se i numeri del Documento di economia e finanza di settembre sono corretti. E c da dubitarne: in particolare difficile che la crescita sia dell1 per cento e che lo spread cali improvvisamente e senza motivo a duecento punti di media.
LA PRESSIONE FISCALE. Cala,

IL TRUCCO Grazie alleffetto delle misure di rigore volute da Monti, il premier pu spendere 3 miliardi senza coperture
re: sui rifiuti infatti si paga a tariffa e sar pi cara della vecchia Tarsu applicata finora dall80 per cento dei comuni (la Tares era cifrata ad un miliardo di gettito in pi della tassa sui rifiuti); sui servizi comunali decideranno i sindaci col vincolo che laliquota massima sia quella pi alta dellImu maggiorata dell1 per mille.

SALVI Beatrice Lorenzin, ministro della Sanit, evita i tagli. Vasco Errani. presidente dellEmilia: ci sar 1 miliardo ai Comuni per lesenzione della Tirse LaPresse
della spesa corrente: 2,5 miliardi dalle amministrazioni centrali e uno dalle regioni (sulle une e le altre, giova ripeterlo, gravano anche i tagli di Monti e Tremonti per il 2014), ma non dal comparto salute, universit e ricerca. Il cuneo fiscale la parte pi deludente: pochi fondi rispetto alle previsioni e concentrati sugli anni a venire (si parlava di 15 miliardi subito, saranno 10,6 in tre anni). Il governo, comunque, ha provveduto a rifinanziare in tutto o in parte alcuni fondi sociali: dalla non autosufficienza alla social card, dal 5 per mille al Fondo per le politiche sociali: 1,28 miliardi a cui vanno aggiunti i 600 milioni per la cassa integrazione straordinaria.

INVESTIMENTI E WELFARE. la parola pi ripetuta da premier e ministri. Uno sforzo c: dovrebbero ammontare a circa sei miliardi nel 2014. Gli obiettivi sono i soliti: grandi infrastrutture stradali e ferroviarie (dal corridoio Adriatico alla Salerno-Reggio Calabria, dal Mose alla ristrutturazione della rete di Rfi fino alla ricostruzio-

ne de LAquila), appalti della difesa e delle forze dellordine. Viene pure rifinanziato per un miliardo lecobonus sulle ristrutturazioni e gli arredi e un miliardo di sforamento dal patto di stabilit interno concesso ai comuni solo per le spese in conto capitale. Una parte della copertura, tre miliardi e mezzo, viene da una riduzione

ARRIVA LA TRISE

UN MILIARDO

MENO DEL PREVISTO

La nuova imposta sulla casa Niente tagli alla Sanit, che rimpiazza lImu pagano solo le Regioni
NELLA SUA CONFERENZA stampa Letta lha citata di sfuggita: La Trise sar completamente diversa dallImu, ha messo a verbale. Non c dubbio che lo sar, ma la sostanza la stessa: si paga sulla casa tenendo conto di categoria catastale e metri quadri, solo che incorpora pure la Tares sui rifiuti. Nella sostanza, insomma, un mostro bicefalo: c la parte sui rifiuti (Tari) e quella sui servizi comunali (Tasi). Facile previsione: la maggior parte degli italiani pagher di pi rispetto allaccoppiata Tarsu-Imu, anche se nessuno potr pi prendersela col governo visto che a decidere tutto sono i sindaci. La Tari, per dire, dovr coprire il costo complessivo del servizio rifiuti e se non lo far sar comunque il comune a dover trovare i soldi nella sua fiscalit generale: dai calcoli fatti sulla Tares, che stata inglobata in questo nuovo tributo, laggravio dovrebbe aggirarsi attorno al miliardo rispetto alle vecchie tasse sui rifiuti. E la Tasi? a sua volta programmaticamente pi cara dellImu: nella bozza si legge infatti che i comuni potranno applicare laliquota massima dellattuale imposta sugli immobili, maggiorata dell1 per mille. Ai proprietari di case, tutto sommato, andata comunque meglio che agli inquilini. Sugli affittuari gi oggi grava la tassa sui rifiuti con i relativi aumenti a venire e da gennaio pure un pezzo della Tasi (quella sui servizi comunali tipo lilluminazione): Fra il 10 e il 30 per cento dellammontare complessivo. GRANDE SODDISFAZIONE da parte delle Regioni per lo scampato pericolo sulla sanit. Anche se i tagli ci saranno lo stesso per limporto di un miliardo. Il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, preferisce mettere laccento sul segno pi: molto positiva la scelta fatta sul tema della sanit. Siamo soddisfatti che siano state ascoltate le nostre buone ragioni. Per quanto riguarda il resto, aggiunge, vedremo i tagli, quali saranno quelli che riguardano il comparto e poi faremo una valutazione. Chi esulta pi di tutti per la ministra della Salute, Beatrice Lorenzin, secondo cui per la prima volta in dieci anni niente tagli alla sanit. Un risultato di cui vado molto fiera. Anche perch sembrerebbe che il Consiglio dei ministri ha trovato la copertura di 2 miliardi per scongiurare laumento dei ticket sanitari dal 2014. La Legge di Stabilit, comunque, prevede una riduzione degli stanziamenti alle Regioni per 1 miliardo. Si tratta di una delle voci di risparmio che affianca i tagli previsti alla spesa dello Stato (2,5 miliardi nel 2014). Nelle previsioni della vigilia si trattava di tagli funzionali, cio quelli relativi alle spese di funzionamento delle Regioni stesse: uffici, funzionamento delle assemblee, spese per la presidenza e gli assessorati. Si vedr se cos. Intanto Letta ha annunciato la soppressione dellaumento dellIva per le cooperative sociali e le associazioni del Terzo settore che avrebbero visto, in mancanza del provvedimento, laliquota Iva salire dal 4 al 10%.

Sgravi fiscali ai dipendenti 10,6 miliardi in tre anni


IL MODO IN CUI il governo ha deciso di intervenire sulla tassazione sul lavoro non piacer agli interessati e alle loro associazioni. Sindacati e Confindustria chiedevano un impegno da 15 miliardi subito, un punto di Pil, ma il governo ha dato loro 10,6 miliardi in tre anni: cinque serviranno a sgravare le buste paga dei lavoratori e 5,6 le imprese. Si parte da questanno con poco pi di tre miliardi di euro: da quel che si capisce significa che, bene che vada, i dipendenti potranno guadagnare al massimo 200 euro in pi allanno (ma solo quelli che hanno un reddito attorno ai 17 mila euro, il beneficio si assottiglia con laumento dello stipendio); per i datori invece dipende da quale meccanismo sar scelto in Parlamento. La cosa curiosa di questa parte della manovra di Enrico Letta infatti proprio questa: non si sa ancora chi e attraverso quale leva potr godere del beneficio. Abbiamo dovuto correre e per forza di cose alcuni aggiustamenti verranno fatti in Parlamento col concorso delle parti sociali, ha spiegato ieri sera il premier in conferenza stampa. Il governo, comunque, ha promesso che sul cuneo fiscale verranno devolute anche le eventuali risorse in arrivo dal concordato fiscale con la Svizzera e dalla ridefinizione delle quote di Bankitalia. La Cgil la prima a reagire: Cos le risorse per i lavoratori sono insufficienti e nemmeno una parola stata detta sui redditi da pensione.

dice Letta: dal 44,3 al 43,3 per cento nel triennio 2014-2016. O meglio caler, visto che nel solito Def la pressione fiscale lanno prossimo era prevista proprio al 44,3 per cento. Il conto sembra tornare con le notizie disponibili: circa tre miliardi di sgravi, infatti, sono destinati alla riduzione del cuneo fiscale, ma poi ci sono pure due miliardi di nuove tasse tipo laumento dellimposta di bollo sui prodotti finanziari e la revisione delle tax expenditures (tagliano deduzioni e detrazioni, cio che aumentano le tasse) pi altro gettito da manovre fiscali su banche e assicurazioni. A stare ai numeri, sembra che pure la famosa Trise la nuova tassa comunale sugli immobili non venga considerata meno onerosa dellaccoppiata Imu-Tares, anzi a consuntivo potrebbe essere anche peggio-

il Fatto Quotidiano

MINIME INTESE
rico del 9,9% di dicembre 1996 ma la distanza rispetto al 2,3% del 2008, prima dellimpatto peggiore della crisi, evidente. LAbi, lassociazione delle banche, rileva che a settembre a seguito del perdurare della crisi e dei suoi effetti, la rischiosit dei prestiti ulteriormente cresciuta, le sofferenze nette sono risultate ad agosto 2013 pari a quasi 73,5 mld, le lorde 141,8 mld; il rapporto sofferenze

MERCOLED 16 OTTOBRE 2013

EFFETTO RECESSIONE PEGGIORANO LE SOFFERENZE BANCARIE Continua la crescita delle sofferenze bancarie, cio i crediti che le banche hanno in bilancio ma forse non vedranno mai: sono arrivate ai livelli massimi dal 1999. Il rapporto di quelle lorde con gli impieghi a settembre salito al 7,32% contro il 7,2 del 1999. Siamo ancora lontani dal record sto-

nette su impieghi totali del 3,93% ad agosto (3,85% a luglio 2013; 2,97% ad agosto 2012). Il rapporto sofferenze lorde su impieghi del 7,3% ad agosto 2013 (5,9% un anno prima), valore che raggiunge il 13,1% per i piccoli operatori economici (10,9% ad agosto 2012), l'11,7% per le imprese (8,8% un anno prima) ed il 6,1% per le famiglie consumatrici (5,3% ad agosto 2012)".

Il taglio del cuneo fiscale diventa una mancia


IL PREMIER EVITA IL TEMUTO INTERVENTO SULLA SANIT, MA LO STIMOLO ALLECONOMIA SI RIDUCE A POCHE DECINE DI EURO ALLANNO. MA PD E PDL SONO CONTENTI
di Stefano Feltri

nrico Letta riesce nel suo obiettivo principale: non scontentare nessuno nel passaggio pi difficile di queste settimane, lapprovazione della legge di Stabilit. La manovra non toglie nulla alla Sanit e fa scendere tasse per famiglie e imprese, annuncia in una conferenza stampa convocata a met della riunione del Consiglio dei ministri, in tempo per i tg della sera. Al suo fianco torna Angelino Alfano, vicepremier del Pdl, felice di poter vantare i risultati del suo ruolo di sentinella delle tasse. Sono tutti contenti: la stangata diventa una spolverata di rigore con accenni di spesa per scavallare almeno la scadenza della mezzanotte, termine per mandare la bozza della legge di Stabilit alla Commissione europea a Bruxelles che far unesame preliminare prima del Parlamento. Letta aveva preso un impegno:

questa legge di stabilit dovr essere ricordata per un forte intervento sul cuneo fiscale, cio sul carico di tasse e contributi che pesa sulla busta paga del dipendente e sul datore di lavoro. Nelle simulazioni della vigilia si parlava di 4-5 miliardi allanno con benefici a spanne di 200 euro a lavoratore. Ma lintervento sar minimalista: 10 miliardi in tre anni, nel 2014 soltanto 2,5. Quindi il beneficio sar di poche decine di euro allanno. E limpatto sulleconomia non percepibile.
MA NON IMPORTA, perch riducendo le ambizioni sul cuneo, Letta riuscito a evitare i tagli alla sanit di cui si parlava nelle bozze della manovra: 4,5 miliardi di euro che avevano fatto protestare il ministro della Salute Beatrice Lorenzin e tutte le categorie coinvolte. Niente tagli, dunque, con il Pd che si tranquillizza perch leffetto si sarebbe sentito soprattutto nelle Regioni del centro-nord, come Toscana ed Emilia. In quota centrosinistra vanno anche tutti gli interventi sociali: il blocco dellaumento dellIva per le cooperative e il rifinanziamento dei fondi per la non autosufficienza. Il Pdl pu intestarsi la vision della manovra, come dice Alfano, cio meno spesa e meno tasse. Letta usa la sua ormai consolidata tattica di comunicazione retorica: lelenco. Cita tutto, incluse misure solo futuribili come la tassazione dei capitali italiani in Svizzera e un piano di privatizzazioni i cui contenuti sono sempre vaghi. Glissa invece con una certa abilit sui dettagli della tassazione immobiliare: ormai chiaro che la Service Tax, che ora si chiama Trise, sar pesante, che colpir anche gli inquilini oltre che i proprietari e che dovrebbe coinvolgere anche la prima casa (nessuno sa, inoltre, da dove arrive-

ALLACCIARE LE CINTURE!

Telecom, DAlema studia da manager

stromesso dalle istituzioni, Massimo D'Alema vuol mettere la sua onniscienza al servizio del Paese come manager. L'annuncio in un'intervista al Sole 24 Ore in cui l'ex premier d severe pagelle. Primo: per Alitalia i soldi pubblici di Fs erano meglio di quelli di Poste, causa "sinergie pi robuste" (le note sinergie tra treno e aereo, studiate dagli economisti come quelle tra macellerie e pescherie). Secondo: tornando liberista, D'Alema rivendica la scelta, da premier, di non fermare "l'operazione di mercato" con cui Roberto Colaninno scal "a debito" Telecom, rovinandola. Da grande manager, ha gi risolto tutto: "Il problema di Telecom non il debito, ma la mancanza di redditivit e la perdita di quote di mercato". Visto che gli spagnoli di Telefonica cercano un presidente per sostituire Franco Bernab (chiss perch ossessionato dal debito), scelgano D'Alema. Oppure Colaninno. uguale.

LE COPERTURE

Balzello sul conto titoli, elezioni solo di domenica, stretta su pensioni doro
IL GROSSO DELLE COPERTURE basato sui 3,5 miliardi di tagli alla spesa con un progetto di 16,1 miliardi in tre anni. Il lavoro per lincaricato speciale Cottarello non mancher. Altri 3,2 miliardi arriveranno da proventi da dismissioni di asset pubblici. Altra voce importante consiste in 1,9 miliardi di altre entrate fiscali tra cui, una certa consistenza, occupa laumento del bollo sulle attivit finanziarie. Su questa voce era gi intervenuto il governo Monti applicando nuove aliquote sui conti deposito titoli: 0,10% per il 2012 e 0,15% per lanno in corso con un minimo di 34,20 euro. Ora il governo punta a incassare 900 milioni di euro nel 2014. Nella conferenza stampa serale, Enrico Letta andato molto orgoglioso per il taglio di 100 milioni che deriver dal ritorno alle elezioni in un solo giorno. Finora, come si ricorder, si votato sempre sia la domenica che il luned per qualsiasi tipo di elezione (politiche, europee, amministrative). Ora si cambia. Altre entrate proverranno da una stretta sulle pensioni sopra i 3.000 euro che non saranno adeguate al costo della vita nel 2014. Sopra i 100.000 euro ci sar, invece, un contributo con la finalit di concorrere al mantenimento dellequilibrio del sistema pensionistico. Sarebbe del 5% per la parte eccedente i 100 mila euro fino 150 mila, del 10% oltre i 150 mila e del 15% oltre i 200 mila. Risorse non quantificate dovrebbero arrivare dal rientro dei capitali e dalla rivalutazione delle quote di Bankitalia.

EFFETTO ANNUNCIO Alfano esulta: Ha vinto la nostra linea, minore peso del Fisco e riduzione della spesa pubblica. Ma tornano le tasse sulla prima casa
ranno i 2,4 miliardi necessari a evitare il pagamento della rata Imu di dicembre). Ma al Pdl largomento non congeniale, quindi Letta evita di approfondire. E i 500 milioni di tagli alle tax expenditures, cio detrazioni e deduzioni, si potrebbero anche chiamare aumenti delle tasse, ma Letta non usa formule cos brutali.

Le ultime misure dellItalia sembrano andare nella direzione giusta, aveva detto il commissario europeo Olli Rehn alla vigilia del Consiglio dei ministri, a marcare una certa benevolenza dellEuropa.
DIETRO GLI SLOGAN restano molte domande. La prima se lEuropa riterr sufficienti le coperture. Laltra - sollevata da Confindustria se questi interventi sono sufficienti a spingere la crescita. Il ministro Saccomanni si sbilancia: Non cresceremo a ritmi cinesi, ma possiamo arrivare al 2 per cento. Sembra tanto, ma il governo aveva gi stimato prima della manovra un Pil a +1,7 per cento nel 2015 e +1,8 nel 2016. Quindi, di fatto, anche Saccomanni ammette che la manovra non servir a molto.

MERCOLED 16 OTTOBRE 2013

S(ENZA) S(EPOLTURA)
LA NOTIZIA stata data da unagenzia che ieri ha riportato che il forno crematorio del cimitero romano di Prima Porta sar tenuto operativo oltre il normale orario di chiusura. La notizia verrebbe da fonti vicine al Campidoglio, sulla possibilit di cremare il cadavere di Erich Priebke. Resterebbe comunque aperta la possibilit di non concedere il rientro della salma a Roma. Inoltre nei palazzi del Comune non ci sarebbe ancora sicurezza se davvero si terr nel cimitero alle porte della Capitale la cremazione dellex ufficiale nazista. Si stanno valutando infatti tutte le possibilit, soprattutto alla luce del fatto che la cremazione dovrebbe essere richiesta dai familiari del defunto, e al momento non risulterebbe pervenuta alcuna simile richiesta.

il Fatto Quotidiano

Forno crematorio

resta aperto la notte a Prima Porta

Quelli contro il boia delle SS. Sotto, Erich Priebke Ansa

Il saluto fascista al grido di boia chi molla Ansa

PICCOLO INFERNO PER PRIEBKE: FASCI, CARICHE E NIENTE FUNERALE


IL PREFETTO DI ROMA IMPONE LE ESEQUIE NEL BORGO. LA CERIMONIA MAI INIZIATA, POI NELLA NOTTE GLI SCONTRI TRA NEONAZI, ANTIFASCISTI E POLIZIA
Scontri allarrivo della bara allistituto San Pio X Ansa
di Rita Di Giovacchino

Albano Laziale

e i funerali di Priebke dovevano essere una cerimonia privata non poteva andare peggio. Saluti romani, una folla di cittadini indignati che hanno assaltato il feretro con calci e sputi, poliziotti in assetto antisommossa, militanti di milizia che rendono omaggio alla salma dell'ex SS con una fitta sassaiola. Cos Albano romano ha reagito alla decisione del prefetto Pecoraro di autorizzare la cerimonia funebre nel monastero di San Pio X, roccaforte dei seguaci di Lefebvre, il vescovo di Martigny amato dall'estrema destra pi cupa e reazionaria. Una decisione presa poco dopo le 16 quando il sindaco piddino, Nicola Marini, aveva gi diramato un'ordinanza per chiudere tutte le strade della cittadina laziale in modo da impedire l'accesso del feretro. Da quel

momento tutto quello che non doveva accadere accaduto. Anche il sindaco con la fascia tricolore stato malmenato e perfino il sacerdote lefebrviano Pier Paolo Petrucci, entrato per officiare la cerimonia, ha reagito all'aggressione dei manifestanti facendosi largo a manate.
TRE ORE DOPO stato lui a de-

SENZA TONACA Il gesto del sacerdote lefebvriano al culmine delle polemiche per la scelta di Pecoraro Lavvocato del nazista morto revoca il mandato

cidere che il clima non era adatto allo svolgimento di una cerimonia religiosa, si tolto i paramenti e se ne andato. Seguito dall'avvocato Paolo Giachini che si dimesso dall'incarico di procuratore legale non potendo assolvere all'impegno di garantire funerali religiosi e una dignitosa sepoltura. La scorsa notte la salma di Priebke rimasta nel monastero, ma gi il sindaco ha fatto sapere che Albano non intende accogliere l'ex SS nel cimitero locale. una ferita intollerabile la presenza del massacratore in una

Il sindaco Nicola Marini Ansa

Lancio di bottiglie dai militanti dellultradestra Ansa

citt che ha dato un contributo importante alla Resistenza, perci avevo disposto atti amministrativi per impedire che la cerimonia si svolgesse qui senza che nessuno ce lo avesse chiesto. Poi il prefetto ha ritenuto di autorizzare la cerimonia, considerato che il monastero non ha accesso al pubblico e si trattava di una funzione privata. Anche il sindaco le ha prese, ma Marini non drammatizza: Sono qui insieme ai miei cittadini. I deputati di Sel Ileana Piazzoni

e Filiberto Zaratti criticano l'ordinanza del prefetto: Pecoraro invece di garantire lordine pubblico ha contribuito al disordine, si dovrebbe dimettere. In serata anche Laura Boldrini interviene: Ha ucciso tante persone e non si mai pentito: la sua presenza sarebbe una offesa doppia, per Roma e per la comunit ebraica. A far precipitare la situazione stato l'arrivo in ritardo del figlio, residente negli Usa. Jugo, che la scorsa estate era venuto a Roma

per festeggiare i 100 anni del padre, attorno alle 19 si diretto verso il cancello con alcuni estremisti di Milizia, che intendevano assistere alla cerimonia. Il gruppo stato circondato dai manifestanti e poi fermato dalla polizia. La cerimonia non mai iniziata proprio perch eravamo in attesa del figlio e siamo stati costretti a rinviarla perch gli stato impedito l'ingresso, ha precisato l'avvocato. In realt anche la polizia, nel parapiglia che seguito, ha respinto il

Albano tra rabbia, fede e ultr


LEFEBVRIANI E MILITIA ROMA INSCENANO GLI ONORI AL CAPITANO. LA PIAZZA CANTA BELLA CIAO
di Tommaso

COMPLIMENTI Peggio la dispersione (scolastica) della decadenza


di Gianni

Rodano e Nello Trocchia


Albano Laziale

ttorno al corpo del boia si consumato lo scontro tra i nuovi fascisti, una trentina, e la comunit di Albano al grido di Piazzale Loreto. Alla fine i funerali del carnefice delle Fosse Ardeatine, l'eccidio di 335 innocenti consumato a Roma nel 1944 dai nazisti, si sono trasformati in un raduno di sodali e neonazi. In tarda serata, il prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro ha vietato l'accesso al rito privato, destinato a parenti e amici, agli estremisti di destra. Estremisti che ormai, per, gi si erano radunati per partecipare alle esequie. Dopo i dinieghi e i rifiuti incrociati, la celebrazione delle esequie di Erich Priebke stata spostata ad Albano Laziale, cittadina in provincia di Roma che si subito trasformata in meta di nostalgici. In piazza c'era Militia Roma con il suo leader Maurizio Boccacci. In passato

stato fermato mentre affiggeva manifesti con la scritta: Liberate Priebke, il suo movimento politico di destra estrema fu disciolto nel 1993 grazie alla legge Mancino. L'ex Ss, morto venerd scorso a 100 anni, condannato all'ergastolo per l'eccidio delle Fosse Ardeatine, ha lasciato anche un testamento choc nel quale ha negato l'Olocausto e le camere a gas.
I CAMERATI DEL TERZO millennio, per, non hanno perso l'occasione per onorare il capitano boia. In tutto una trentina. In piazza anche Giuliano Castellino che gi, nei giorni scorsi, su facebook aveva salutato Priebke con un classico di casa: Onore al capitano, un leone che ha attraversato la storia. Castellino, gi nella Destra di Storace, e ora in un gruppuscolo dell'estremismo nero, in strada ha intonato cori dei tempi andati. La polizia ha separato le teste rasate dal civile popolo di Albano. Una comunit che ha provato a

ricacciare l'incubo del boia in casa spintonando l'auto di Priebke quando giunta davanti al cancello dell'istituto San Pio X dei padri lefebvriani che si sono resi disponibili alla celebrazione. Una decisione, quella di svolgere il rito funebre ad Albano, contro la quale si espresso, inutilmente, il sindaco Nicola Marini. Il popolo di Albano ha risposto alla decisione del prefetto di Roma scendendo in piazza e intonando Bella Ciao. La rabbia condensata nelle parole di Marisa, proprietaria di un bar in zona: Io ero piccola, ma ricordo l'orrore delle Fosse Ardeatine, il boia dovevano buttarlo in mezzo ai rifiuti. L'associazione nazionale partigiani ricorda i fasti di Albano: Questo comune medaglia d'argento al valore della Resistenza. Recentemente una nostra sezione Anpi stata dedicata a Marco Moscati, uno dei martiri delle Fosse Ardeatine. Albano Laziale non vuole il corpo del boia che cerca ancora rito e sepoltura.

Boncompagni

GIRANO TANTE NOTIZIE, di tutti i tipi, brutte, brutte e a volte anche brutte. Ce n' una forse poco stimolante che non si vista mai. La notizia riguarda una materia non certo popolare: la dispersione scolastica. Pochi esperti del settore conoscono la materia. Si tratta di un campanello d'allarme che ci avverte che due ragazzini su dieci abbandonano la scuola quando invece non dovrebbero o potrebbero abbandonarla e cio in quinta elementare, in prima, seconda e terza media . Praticamente un problema che in fondo una fabbrica di analfabeti. Questa dispersione scolastica non viene quasi mai trattata perch certamente un tema meno appetibile della famosa decadenza, dell'Inter indonesiana o del prezzo dei fagiolini. Chiss cosa faranno questi futuri analfabeti quando saranno in et di lavoro. Se neppure i laureati con 110 e lode trovano qualcosa da fare, per loro la vedo brutta.

il Fatto Quotidiano

S(ENZA) S(EPOLTURA) MERCOLED 16 OTTOBRE 2013


L'ARGENTINA, per anni rifugio di nazisti, il trait-dunion tra Erich Priebke e i lefebvriani, che ad Albano laziale hanno accolto il feretro dellex capitano delle Ss. In Argentina dove Priebke ha vissuto 40 anni, i seguaci di Marcel Lefebvre infatti sono sempre stati di casa. E lo stesso fondatore della Fraterni sacerdotale San Pio X conosceva molto bene il paese, tanto da frequentare negli anni della dittatura militare il generale Jorge Videla. Ed era a Buenos Aires anche il vescovo scismatico Richard Williamson quando nel 2009 diede fiato in unintervista alle sue posizioni negazioniste: il vescovo britannico disse di non credere che le camere a gas fossero mai esistite e di ritenere che gli ebrei sterminati furono 300mila, e non 6 milioni. Poco prima della revoca della scomunica da parte di papa Ratzinger, Williamson era responsabile del seminario della Fraternit Nuestra senora

LArgentina

connection del criminale nero

Corredentor, ma poi fu obbligato a lasciare Buenos Aires nel 2009 e un anno fa, il vescovo negazionista stato espulso anche dalla confraternita. Dal 2012 lo guida invece Davide Pagliarini, ex responsabile della sede di Albano della Fraternit, proprio quella che si offerta di celebrare i funerali del boia.

I 5 giorni che sconvolsero la memoria di Roma


DA VENERD LA SALMA DEL BOIA DELLE ARDEATINE IMBARAZZA LITALIA UNA BARA IN GIRO PER LA CITT E FUNERALI BLINDATI. MISTERO SULLA SEPOLTURA
di Enrico Fierro

na bara che gira per tutta Roma, imbocca il Gra e finisce ai Castelli. Un carro funebre superscortato da sei macchine. Un morto che pesa su un Paese impotente e incapace di fare i conti con la sua storia e le sue tragedie. Erich Priebke, il boia delle Fosse Ardeatine, umilia ancora lItalia. La vicenda dei suoi funerali surreale, degna di una commedia horror, se la storia non fosse terribilmente seria e se di mezzo non ci fosse lo strazio di quei 335 morti, militari e civili, uc-

cisi come cani alle Cave Ardeatine il 24 marzo del 44. Massacrati senza piet dal bel capitano, come si definiva Priebke quando da giovane si ammirava allo specchio nella sua divisa di Ss, luomo che mai nella sua interminabile esistenza ha mostrato un segno, anche lieve, di pentimento verso le sue vittime. Perch per lui, il capitano, gli italiani erano bestie, esseri inferiori al pari degli odiati giudei da rastrellare nel ghetto e nelle case della Roma popolare. Priebke muore venerd al Policlinico Gemelli, chiude gli occhi allet di centanni, e la sua morte diventa di colpo un caso
Gli scontri tra polizia e neofascisti scoppiati ieri sera Ansa

NEGAZIONISMO Il Senato approva lemendamento a commissione giustizia del Senato ha approL vato il ddl che istituisce il reato di negazionismo. Il reato di negazionismo, spiega il presidenIl prete lefebvriano scortato dalla polizia dentro il San Pio X

gruppetto in ossequio alle direttive della prefettura. Quando era ormai buoi la tensione cresciuta: dai neofascisti in fondo alla strada partito un fitto lancio di sassi, la polizia ha caricato mettendoli in fuga, ma due sono stati fermati. Per oggi si attende l'arrivo di estremisti pronti a dar man forte. Priebke dorme nella sua bara, tutti dovrebbero tirare un sospiro di sollievo, invece era pi tollerato in vita che in morte. E il fatto che nessuno vuole accoDOLORE & MEMORIA

glierlo lo trasforma nel simbolo degli orrori del Novecento, il male assoluto. Il sindaco di Roma Marino contrario a che la salma torni nella capitale, se non per essere cremata nel forno del cimitero di Prima Porta. Ma chi pu dare l'autorizzazione? Priebke non ha lasciato scritto nulla, il figlio forse. Ma Giachini fa sapere che non sar firmata alcuna autorizzazione prima dei funerali. Ieri ci si messo pure il prete lefrevriano: Priebke una vittima.

te Francesco Nitto Palma, potr essere introdotto nellarticolo 414 del codice penale (ultimo comma), che gi prevede il reato di apologia, punibile con la reclusione da uno a cinque anni. A firmare laccorso trasversale in commissione giustizia, i gruppi Pdl, Pd, Sc, M5S e Sel. Nellemendamento si legge che fuori dai casi di cui allarticolo 302, se listigazione o lapologia di cui ai commi precedenti riguarda delitti di terrorismo, crimini di genocidio, crimini contro lumanit o crimini di guerra, la pena aumentata della met. La stessa pena si applica a chi nega l'esistenza di crimini di genocidio o contro lumanit. Il disegno di legge praticamente passato allunanimit in Commissione Giustizia del Senato. Gli unici a votare contro sono stati Carlo Giovanardi (Pdl) e Enrico Buemi (Psi). Il testo dovr ora passare allesame dellAula.

nazionale. Politico, come tutto in questo Paese eternamente sullorlo di una crisi di nervi, ma anche di coscienze che si interrogano e si indignano. Torna un passato che non mai andato via. Lievita la polemica. Priebke ha diritto a funerali e a una degna sepoltura. Siamo un paese cristiano. LItalia non dimentica: mai funerali a Roma, citt martire e medaglia doro della Resistenza. Il dibattito si accende, la tv e i talk godono. Luned mattina il corpo del boia delle Ardeatine allobitorio del Gemelli, la bara pronta a partire. Il Policlinico sorvegliato come Forte Knox.
FUORI C' il carro funebre e le macchine pronte a scortarlo. Per dove non si sa, lavvocato dellufficiale nazista cerca di depistare giornalisti e fotografi. Ore 14:26, il mistero dei funerali viene svelato da Nicola Marini, sindaco di Albano Laziale, citt dei Castelli, che tenta di minimizzare: Non ci arrivata alcuna richiesta. I funerali si faranno nella sua citt, e Priebke sar cremato a Roma. Lo lascia intendere lavvocato dellufficiale nazista. Tanto basta per suscitare le ire del primo cittadino di Albano. Alle 15:26 le agenzie di stampa battono la notizia di una sua ordinanza per vietare i funerali sul suo territorio. Intanto la bara, sorvegliata a vista dalla polizia, ancora allobitorio. E ad Albano la tensione sale. Ci sono gli antifascisti che non hanno dimenticato, ma anche neonazisti tedeschi e fascisti italiani. Braccia tese e boia chi molla. ALLE 15:54 le agenzie rilanciano una dichiarazione del sindaco: Mai firmato ordinanze. Alle 16:00, nuovo lancio: il sindaco ha firmato lordinanza. Basta? sufficiente per alimentare un fuoco gi alto? No, perch venti minuti dopo interviene il prefetto di Roma e revoca lordinanza del sindaco. Intanto la bara col corteo di auto di scorta partita dal Policlinico Ge-

melli. Le spoglie di Priebke attraversano Roma verso sud. Passano per quei quartieri una volta popolari dove in quegli anni bui vivevano molti uomini e giovani massacrati alle Cave Ardeatine. Il resto la cronaca di un funerale che non doveva mai essere celebrato. Di sputi sulla macchina che porta il corpo del boia, preti senza piet con la testa annebbiata da incomprensibili revisionismi religiosi e storici. E scontri che durano fino a sera. Dove sar sepolto Priebke? Non si sa. Non lo vuole nessuno. N i suoi concittadini di Hennigsdorf, n la Germania, neppure a Pomezia, dove c il cimitero dei militari tedeschi morti nella Seconda guerra mondiale. E allora seppellitelo in Israele, la proposta sguaiata, volgare, offensiva, del figlio Jorge. No, lo vogliamo noi, dice il sindaco di Fondachelli Fantina, minuscolo paese siciliano, alla ricerca di un pizzico di notorie-

La giornata particolare del Ghetto in lutto


di Roberta Zunini

Riccardo Pacifici Ansa

periamo che questa vicenda si chiuda S quanto prima e con il minor danno possibile e ribadiamo che le ceneri di Priebke, se verr cremato, debbano essere sparse fuori dal territorio italiano. Le sue spoglie non devono rimanere in Italia e soprattutto a Roma dove questo criminale ha ordinato il massacro delle Fosse Ardeatine.
RICCARDO PACIFICI, presidente della comunit ebraica di Roma, commenta quanto accaduto nel comune laziale dove si doveva tenere la cerimonia funebre del capitano delle SS, spiegando che la comunit ebraica contraria alla tumulazione entro i confini nazionali per evitare che la tomba diventi un luogo di culto per i neonazisti, che ieri avevano cercato di par-

tecipare alle esequie con canti e saluti neonazisti per poi essere allontanati dalle forze dell'ordine. Siamo solidali con il sindaco di Albano, Nicola Marini, che si opposto, vietandolo con un'ordinanza, al passaggio del carro funebre sul suolo del comune e con le forze dell'ordine che hanno fermato questi nipotini di Hitler armati di caschi e retorica. Uno dei pi noti, Maurizio Boccacci, leader della formazione di estrema destra Militia che si presentato con un gruppetto di miliziani davanti alla Confraternita San Pio X di ispirazione lefebvriana, ha indirizzato proprio nei confronti di Pacifici una frase che suona come una minaccia anche se pronunciata in modo ironico: Riccardo Pacifici sempre nei nostri cuori. Sono proprio le minacce dette con il sorriso quelle pi intollerabili e pericolose. Del resto non ci aspettavamo un

atteggiamento diverso. Non certo la prima volta. Anzi. Questi sono, per l'appunto, i personaggi che andrebbero in pellegrinaggio alla tomba di Priebke. Per quanto riguarda la decisione del prefetto di revocare il divieto di passaggio della bara nel comune di Albano, Pacifici non ha nulla da dire: Avr avuto le sue ragioni.
COMMENTA INVECE la decisione del pre-

CAOS ISTITUZIONALE Il sindaco vieta la cerimonia, il prefetto smentisce, ma nessuno vuole quel corpo Forse sar cremato
t. Fino a tarda sera la sala del convento dei lefebvriani di Albano assediata da manifestanti. Il rito tarda a iniziare. La bara in una stanza. Lontano da Albano, al cimitero di Prima Porta, periferia nord di Roma, i forni crematori sono tenuti aperti oltre il normale orario di chiusura, annuncia un comunicato. Forse Erich Priebke sar cremato. Che fine faranno le sue ceneri? Spargetele in mare, propongono in tanti. Ma lontano da Roma, lontano dalle Fosse Ardeatine.

te lefebvriano Don Floriano Abrahamowicz, amico dell'ufficiale nazista, di benedire la salma e celebrare la funzione. I lefebvriani sono antisemiti e negazionisti. Non stata una sorpresa per noi vedere che si sono prestati a officiare la cerimonia funebre. La comunit ha invitato il sindaco di Albano a partecipare al rito che oggi si terr nella sinagoga di Roma per ricordare il rastrellamento del ghetto ebraico avvenuto il 16 ottobre del 1943.

MERCOLED 16 OTTOBRE 2013

CARTA STRACCIA
NIENTE PI RISSE, bagarre ed espressioni volgari durante le sedute del Parlamento. A dirlo la Giunta per il regolamento della Camera: Le norme ci sono: chi presiede laula dovr applicarle in maniera rigorosa, scrivono in una nota. A far discutere sono stati alcuni episodi che hanno riguardato i deputati del Movimento 5 Stelle. In particolare la Giunta ha esaminato il discorso del 24 luglio di Carla Ruocco rivolto a Renato Brunetta, quello del 26 luglio di Andrea Colletti a re Giorgio, linvettiva del 10 settembre di Alessandro Di Battista contro il Pd peggio del Pdl e quella del 10 ottobre di Riccardo Fraccaro contro i partiti "ladri. Per la presidente della Camera Laura Boldrini: Chi presiede i lavori daula potr richiamare sempre e tempestivamente il deputato che abbia pronunciato espressioni volgari e ingiuriose o fatto delle insinuazioni. Inoltre potr togliergli la

il Fatto Quotidiano

M5S punito,
di Luca De Carolis

nuovo regolamento a Montecitorio

parola e investire eventualmente lufficio di presidenza della decisione sulla interdizione dai lavori parlamentari come sanzione per le espressioni pi pesanti. Ma il Movimento 5 Stelle non ci sta e polemizza: Listruttoria ha esaminato soltanto episodi che ci riguardavano direttamente.

apolitano monita, garantendo di essere rimasto al Quirinale solo per il percorso delle riforme. Quagliariello (ri)detta la linea alle Camere. E il Senato ascolta da bravo, pronto a dire il suo secondo s allassalto alla Carta. Con uno schema che il paradigma delle larghe intese, ieri il Colle ha preparato il voto di Palazzo Madama, che oggi dovrebbe approvare in seconda lettura il ddl costituzionale 813-b, quello che stravolge larticolo 138 e istituisce un comitato di 42 parlamentari che potr riscrivere i titoli I, II, III e V della seconda parte della Carta, pi le norme strettamente connesse. Di fatto, met della Costituzione. Ultimati i passaggi in Senato, non rimarr che la seconda lettura alla Camera, prevista a met dicembre.

ART. 138, NAPOLITANO AVVERTE: RESTO AL COLLE PER LE RIFORME


QUAGLIARIELLO IN AULA. OGGI IL SENATO PU APPROVARE IL DDL COSTITUZIONALE
LA RELAZIONE
della Repubblica a dare lavviso ai naviganti: Al cammino delle riforme ho legato il mio impegno allatto di una non ricercata rielezione a presidente. Lo porter avanti finch sar in grado di reggerlo. Vietati gli scherzi in aula, insomma. Occorre ripete Napolitano andare avanti con le riforme istituzionali come quella elettorale e quella della seconda parte della Costituzione. Il miglior sostegno possibile per Quagliariello. In aula, il ministro si spiega: Non possiamo permetterci un fallimento sulle riforme, produrrebbe il ripetersi dellinstabilit e ostacolerebbe la rimozione delle forzate coabitazioni tra forze politiche diverse. Mette un paletto: Occorre sgombrare il campo dallillusione di porre rimedio al deficit di stabilit con un ennesimo intervento sul solo sistema elettorale. E comunque, anche se sono cosciente che serve un intervento di correzione, questo non potr essere efficace e stabile: solo una riforma elettorale connessa alla revisione della forma di governo pu garantire stabilit. Traduzione: il Pdl, affezionato al Porcellum, non deve agitarsi. Nel breve il testo si potr al massimo modificare.
IL MESSAGGIO pi importante

La ricetta dei saggi: niente voto allestero e presidenzialismo


PARLAMENTO I saggi vogliono rafforzarlo attraverso la

riduzione del numero dei parlamentari e il superamento del bicameralismo paritario.


GOVERNO Sul nuovo sistema di governo, la commissione divisa. Tre le opzioni: governo parlamentare, semipresidenzialismo alla francese e una forma di governo che cerca di farsi carico delle esigenze sottese alle prime due soluzioni, che conduca al governo parlamentare del Primo Ministro. REGIONI E AUTONOMIE LOCALI I saggi chiedono di ri-

LA GIORNATA inizia di buon mattino, con il ministro per le riforme costituzionali, Gaetano Quagliariello, che a Montecitorio illustra la relazione della commissione dei saggi, gli esperti nominati da Letta, su ispirazione di Napolitano. E in mattinata proprio il presidente

durre significativamente le sovrapposizioni delle competenze tra enti locali.


CIRCOSCRIZIONE ESTERO A detta unanime dalla com-

missione, va soppressa.

per arriva sulla giustizia, rimasta fuori dalle riforme costituzionali. Ma Quagliariello garantisce: Ho avviato i contatti con il ministro della giustizia per un tavolo di coordinamento che conduca il governo a sottoporre al Parlamento proposte di riforma, sulla base delle indicazioni formulate dai saggi. Ovvero, ci lavoreremo sopra, con una cor-

sia preferenziale: Berlusconi e i falchi Pdl stiano sereni. Nel pomeriggio, il ministro concede il bis a Palazzo Madama. Afferma che il capo dello Stato una figura con natura politica e non neutra. Celebra la consultazione on line del ministero sulle riforme, la pi partecipata non solo in Italia ma in Europa. Quagliariello saluta, e in Senato inizia la discussione. I Cinque Stelle ricorrono al costruzionismo, per autodefinizione: os-

Il Fatto Quotidiano - 16/10/2013

AVVISO AL PUBBLICO COMUNICAZIONE DI TRASFERIMENTO COMPETENZE DELLA REGIONE ALLO STATO DELLA PROCEDURA DI VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE La Societ TERNA Rete Italia S.p.A. con sede legale in Roma, Viale Egidio Galbani N 70 (C.F. 11799181000), in nome e per conto della TERNA SpA (C.F. 05779661007), con sede legale in Roma, Viale Egidio Galbani N 70, COMUNICA di aver presentato in data odierna al Ministero dellAmbiente e della Tutela del Territorio e del Mare, ai sensi dellart. 23 del D.Lgs.152/2006 e s.m.i. istanza per lavvio del procedura di Valutazione di Impatto Ambientale relativamente a: Riassetto della Rete Elettrica AT nellarea metropolitana di Roma Quadrante Sud-Ovest In data 27/07/2010, la Terna S.p.A. ha presentato ai sensi del combinato disposto dellart. 1 sexies del Decreto Legge 29/08/2003 n. 239, convertito con modificazioni in Legge 27/10/2003 n. 290 e ss.mm.ii. e del T.U. sulle acque e sugli impianti elettrici del 11/12/1933 n. 1775 e successive modificazioni, la domanda con relativo progetto al Ministero dello Sviluppo Economico Direzione Generale per lEnergia Nucleare e le Energie Rinnovabili e lEfficienza Energetica, ed al Ministero dellAmbiente e della Tutela del Territorio e del Mare - Direzione Generale per la Tutela del Territorio e le Risorse Idriche, al fine di ottenere lautorizzazione alla costruzione ed esercizio, avente efficacia di pubblica utilit, urgenza ed indifferibilit. Il progetto stato sottoposto a VIA regionale, con istanza presentata in data 15/02/2011 con nota prot. n. TE/P20110002336. Della presentazione di tale istanza stato dato Avviso al Pubblico sul quotidiano il Messaggero e la documentazione tecnica stata depositata per la consultazione pubblica presso la Regione Lazio, la Provincia e il Comune di Roma. In data 17 dicembre 2012, e stata emanata la Legge n. 221, pubblicata sulla G.U. Serie Generale, n. 294 del 18 dicembre 2012, che impone alcune modifiche al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e s.m.i. ed in particolare sancisce che la procedura di VIA relativa agli elettrodotti della RTN sia di competenza statale. Per adempiere alla suddetta nuova normativa tutta la documentazione prodotta in merito al progetto viene, quindi, trasferita al Ministero dellAmbiente e della Tutela del Territorio e del Mare con listanza presentata in data odierna. Il progetto sopra richiamato rientra nelle tipologie elencate nell'Allegato II alla Parte Seconda del D.Lgs.152/2006 e s.m.i., al punto 4-bis Elettrodotti aerei per il trasporto di energia elettrica, facenti parte della rete elettrica di trasmissione nazionale, con tensione nominale superiore a 100 kV e con tracciato di lunghezza superiore a 10 Km ed elettrodotti in cavo interrato in corrente alternata, con tracciato di lunghezza superiore a 40 chilometri, facenti parte della rete elettrica di trasmissione nazionale. Il progetto localizzato nel Lazio, Provincia di Roma e Comuni di Roma e Fiumicino, consiste nella realizzazione di una nuova stazione di trasformazione 380/150 kV in posizione baricentrica rispetto alle linee di carico dellarea interessata e di nuovi elettrodotti in alta e altissima tensione, nonch alcuni interventi finalizzati alla riduzione dellimpatto ambientale e territoriale delle infrastrutture di trasmissione esistenti. La lunghezza complessiva dei nuovi elettrodotti di circa 8,50 km per il 380 kV, 4,90 km per il 220 kV e 21 km per il 150 kV. La realizzazione degli interventi previsti nel riassetto consentir la demolizione di quasi 29 km di linee esistenti, oramai vetuste. La scelta delle fasce allinterno delle quali sviluppare i tracciati in progetto stata sottoposta agli Enti locali attraverso un percorso che ha visto analisi ambientali e sopralluoghi congiunti sul territorio interessato. Terna Rete Italia SpA - Viale Egidio Galbani, 70 - 00156 Roma Italia Reg. Imprese di Roma, C.F. e P.I. 11799181000 REA 1328587 Capitale Sociale 120.000,00 Euro i.v. - Ministero per i Beni e le Attivit Culturali - Direzione Generale per il Paesaggio, le Belle Arti, l'Architettura e l'Arte Contemporanee, Via di San Michele, 22 - 00153 Roma; - Regione Lazio - Dipartimento Istituzionale e Territorio - Direzione Ambiente - Area valutazione di Impatto Ambientale - Viale del Tintoretto, 432 - 00142 Roma; - Provincia di Roma - Provincia di Roma - Sportello Valutazione di Impatto Ambientale - Dipartimento V - Servizio 1 Ambiente - Via Tiburtina, 691 - 00159 Roma; - Comune di Roma - Dipartimento Tutela Ambiente e del Verde - Protezione Civile - Direzione Promozione e Tutela della qualit ambientale - U.O. Valorizzazione risorse ambientali e biodiversit - Circonvallazione Ostiense 191 00154 Roma; - Comune di Fiumicino - Albo Pretorio - Via Portuense, 2498 - 00054 Fiumicino (RM). La documentazione depositata consultabile sul sito web del Ministero dellAmbiente e della Tutela del Territorio e del Mare allindirizzo www.va.minambiente.it. Ai sensi dellart. 24 comma 4 del D.Lgs.152/2006 e s.m.i., entro il termine di 60 (sessanta) giorni dalla data di pubblicazione del presente avviso, chiunque abbia interesse pu prendere visione del progetto e del relativo studio ambientale, presentare in forma scritta proprie osservazioni, anche fornendo nuovi o ulteriori elementi conoscitivi e valutativi, indirizzandoli al Ministero dellAmbiente e della Tutela del Territorio e del Mare di cui sopra; linvio delle osservazioni pu essere effettuato anche mediante posta elettronica certificata al seguente indirizzo: DGSalvaguardia.Ambientale@PEC.minambiente.it. Un procuratore Adel Motawi Il progetto, lo studio di impatto ambientale (comprensivo delle Valutazione di Incidenza, Relazione Paesaggistica e Archeologica) e la Sintesi non Tecnica sono depositati per la pubblica consultazione presso: - Ministero dellAmbiente e della Tutela del Territorio e del Mare - Direzione Generale per le Valutazioni Ambientali, Via Cristoforo Colombo, 44 - 00147 Roma; Lopera nel suo complesso consentir di migliorare la continuit e la qualit del servizio dellarea sud/ovest di Roma, in modo da far fronte anche allaumento di domanda di energia elettrica conseguente ad uno sviluppo sia commerciale, sia residenziale. La tipologia dellintervento non comporta particolare impatto sul territorio salvo che eventualmente per laspetto paesaggistico legato alla presenza dei sostegni e dei conduttori che, nella specie, sono stati oggetto comunque di attente ed approfondite valutazioni al fine di una collocazione, per quanto possibile, meno invasiva.

il Fatto Quotidiano

CARTA STRACCIA
GIORGIA MELONI, presidente dei deputati di Fratelli dItalia, scrive a Napolitano per chiedere spiegazioni sulle pensioni doro della Consulta. Di solito, afferma viene nominato alla presidenza il componente pi anziano che vi rimane in molti casi solo per pochi mesi a causa dei sopraggiunti limiti det. Questo meccani-

MERCOLED 16 OTTOBRE 2013

Pensioni alla

Consulta, Meloni scrive al Quirinale

smo, per, determina un trattamento pensionistico e una indennit maggiorate rispetto al diritto acquisito sino allassunzione della carica presidenziale. Meloni, dunque, si domanda se tutto questo non risulti essere una elusione di quanto stabilito dai Costituenti, finalizzata non al miglior funzionamento della Corte, ma al-

lottenimento di un vantaggio personale da parte dei suoi membri". Infine rivolge un appello al presidente: Le chiediamo di voler esercitare il suo alto ruolo di indirizzo verso i membri della Consulta perch cessi definitivamente una consuetudine che non si addice al prestigio della Corte costituzionale.

Il giurista

Stefano Rodot

Meno garanzie, pi poteri personali Strada pericolosa


di Silvia Truzzi

fretta sulla riforma della Carta?

L
sia, si iscrivono a parlare tutti e 50 , per interventi da 20 minuti luno. Tocca anche i 7 di Sel, come previsto dal regolamento. La maggioranza potrebbe forzare nella capigruppo di questa mattina, contigentando i tempi cos da votare in giornata. Ma noi ci opporremo in tutti i modi spiega Loredana De Petris (Sel). Senza lo strappo del governo, il voto potrebbe slittare a gioved. Se il ddl non venisse approvato con la maggioranza dei 2/3, potrebbe essere sottoposto a referendum. Servirebbero tanti vuoti nella maggioranza pro ddl (partiti governo, pi Lega e Fratelli dItalia). Si parla di 6-7 malpancisti nel Pd. Uno dichiarato Corradino Mineo: Non voter a favore, visto quanto accaduto dopo la sentenza su Berlusconi. Si chiede alla magistratura di non toccare lunto del Signore: come si fa a cambiare assieme la forma di governo?. Twitter @lucadecarolis

e riforme costituzionali procedono spedite, anzi speditissime. Guai a chi come i moltissimi cittadini che hanno partecipato alla manifestazione di sabato organizzata da Via maestra invita alla riflessione. Tra i promotori c il professor Stefano Rodot: Mentre sabato pomeriggio Sky ha fatto una diretta della manifestazione, la tv pubblica quasi non ne ha dato notizia. Con Piazza del Popolo strapiena! Le prassi di pessima informazione non sono mutate, nonostante il cambio dei vertici Rai. un fatto vergognoso, ma non ci lasceremo scoraggiare.

Professore come si spiega la

Se si fosse seguita la procedura prevista dallarticolo 138 oggi le tre riforme che il presidente del Consiglio insistentemente richiama e cio diminuzione del numero dei parlamentari, fine del bicameralismo perfetto, riforma del titolo V gi pessimamente riformato sarebbero avviate verso lapprovazione. Ma su queste tre ipotesi c un tale consenso sociale che lapprovazione per via ordinaria avrebbe avuto tempi molto celeri! Il tema vero il cambiamento della forma di governo: la discussione su questo deve essere fatta, non questione che possa essere affidata ad accelerazioni o su cui lo spirito critico debba essere messo a tacere. Il dubbio che sfruttando il con-

senso su tre riforme si voglia agganciare anche la quarta, sulla quale non c consenso e la discussione ancora aperta.
Perch critico sul semipresidenzialismo o su una forma di premierato forte, le due ipotesi che vanno per la maggiore?

ritardare le riforme, vorremmo semplicemente che tutto si svolgesse nellambito del perimetro costituzionale, insistendo sulla necessit di dare una voce ai cittadini.
Loro dicono che alla fine del processo di riforma si avr il referendum.

MONITI DA LARGHE INTESE

Avremmo un accentramento dei poteri e unulteriore, formalizzata, personalizzazione del potere a fianco di un deperimento di garanzie e contrappesi: una strada molto pericolosa. Tutto questo viene giustificato con lefficienza, argomento importante, ma che non pu essere lunico. Il richiamo ai sistemi di Francia e Usa poi improprio. Negli Usa il presidente prigioniero del congresso, per dire quanto sono forti i contrappesi degli altri poteri. E in Francia c la possibilit di maggioranze diverse tra quella che elegge il presidente e quella che elegge lassemblea nazionale. Non solo un problema di riscrittura delle regole. Il guaio vero la debolezza della politica, interamente scaricata sulla Costituzione, inquinata e utilizzata impropriamente.
Il presidente Napolitano ieri ha detto: Al procedere delle riforme istituzionali io ho legato il mio impegno allatto di una non ricercata rielezione a presidente.

Attenzione: abbiamo un brutto precedente, la modifica dellarticolo 81 sul pareggio di bilancio. Allora non si volle prestare attenzione a quelli che dicevano evitate di approvarla con i due terzi in modo che i cittadini possano esprimersi. Ora si toccano la regola delle regole la procedura di riforma e la forma di governo: deve essere consentito chiedere un referendum. Aggiungo: chi oggi si occupa con tanta premura di ri-

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Occorre andare avanti con le revisioni istituzionali: quella elettorale e quella della seconda parte della Costituzione

IL MINISTRO DEL PDL Non possiamo permetterci un fallimento. Sulla Giustizia, tavolo tecnico con il dicastero competente

Latteggiamento del Colle rientra nelle dinamiche istituzionali. Ma questo non pu, non deve, escludere una discussione sia sulla procedura che sul merito. Letta ha pi volte affermato che chi si oppone dimpedimento alle riforme, ma quest'accusa una falsificazione della realt: noi non vogliamo DALLA PRIMA

PREMIER FORTE Non solo un problema di riscrittura delle regole Il guaio vero la debolezza della politica, interamente scaricata sulla Carta, inquinata e usata impropriamente
forme dovrebbe tener conto che 16 milioni di italiani, nel 2006, si espressero contro una previsione di riforma costituzionale che conteneva molti punti oggi in discussione.

E LA GRAZIA ALLA PIRRI ARDIZZONE?

DOPO IL 12 OTTOBRE

Pertini graziatore e Macaluso ingrato


manuele Macaluso non ha gradito che Antonio Padellaro abbia citato Sandro Pertini (e non ladorato re Giorgio) alla manifestazione in difesa della Costituzione. Una cosa miserevole, scrive sulla fu Unit. E aggiunge che non vero che Napolitano abbia firmato leggi e decreti incostituzionali: In realt si trattava solo di norme sgradite al Fatto e ai suoi fan perch considerate berlusconiane. Quindi il lodo Alfano, il legittimo impedimento, il pacchetto Maroni col reato di clandestinit, lo scudo fiscale, la Gelmini eccetera non erano leggi berlusconiane: siamo noi che, obnubilati, le chiamavamo cos. Poi per Macaluso osserva che anche Pertini promulg provvedimenti che non ci piacerebbero: e cita i decreti Craxi-Berlusconi sulle tv. Vero. Ma ne dimentica uno: la grazia alla terrorista Flora Pirri Ardizzone, figlia di Ninni, seconda moglie di Macaluso. Suvvia, Em.Ma., un po di gratitudine...

Cgil, il seminario di riparazione

di Marco Travaglio

uanto a Conso, i giudici a grappolo ammettono che s, in effetti revoc il Q 41-bis a 334 mafiosi detenuti nel novembre '93, appena tre mesi dopo le stragi di Firenze, Milano e Roma, ma la trattativa non centra: fu un grazioso
cadeau, un affettuoso segnale di distensionecon un parziale cedimento(alla

el suo intervento in piazza del Popolo, sabato scorso, concludendo la manifestazione in difesa della Costituzione, Stefano Rodot aveva parlato di imbarazzanti diserzioni. Si riferiva a quelle associazioni che, naturalmente, avrebbero dovuto essere in piazza e che invece, nei giorni precedenti, avevano annunciato la propria assenza. Rodot non ha fatto nomi, ma lAnpi e la Cgil, oltre al Pd, sono state le prime indiziate. Ora, la confederazione di Susanna Camusso, replica con un convegno, che si terr oggi nella sala dei Frentani a Roma, dal titolo Semplificare per rafforzare. Per La via maestra ci saranno Rodot, Sandra Bonsanti e Alessandro Pace. Poi, la parola soprattutto a dirigenti sindacali e a politici come Vasco Errani e Ignazio Marino e a Franco Bassanini. Conclude Susanna Camusso. L si capir, se un seminario di riparazione.

mafia), e che sar mai. Il tutto al nobile scopo di cercare di evitare altre stragi; e pazienza se Conso non spiega come faceva a sapere che erano in programma altre stragi e che lunico modo per scongiurarle era la revoca dei 41-bis (era il primo punto del papello, ma Conso nega di averlo mai letto e conosciuto: gli sar apparso in sogno larcangelo Gabriele). Poi finalmente, a pagina 846, i cluster giudici si ricordano dei loro imputati, cio Mori e Obinu. E scrivono che s, in effetti, evitare di catturare Provenzano due anni dopo aver evitato di perquisire il covo di Riina non fu una bella cosa. Anzi fu con rispetto parlando una scelta operativa discutibile, in cui non mancano aspetti opachi. Una condotta attendistache sarebbe sufficiente a configurare in termini oggettivi il reato di favoreggiamento. Ma e qui casca lasino non in termini soggettivi, perch non adeguatamente provato che Mori labbia fatto per salvaguardarne la latitanza. In effetti ci sono un sacco di spiegazioni alternative: la sbadataggine? lamore a prima vista? la forza dellabitudine? una zia malata? un attacco di labirintite? Del resto, quando la mafia inizi a mettere le bombe, Mori avvi una trattativa con la mafia: e nessuno, si spera, vorr negare la meritevolezza delle finalit di evitare le stragi. Solo che la mafia le stragi le faceva apposta per trattare, dunque la trattativa ne produsse altre, e pazienza per le decine di morti ammazzati che non seppero cogliere la meritevolezza della finalit. Devessere per questo che Mori fu promosso comandante del Ros e poi del Sisde: per mettere il Paese in buone mani. Ps. Ah, dimenticavo: gli asini volano.

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MERCOLED 16 OTTOBRE 2013

LENTI TRAMONTI
EMILIO FEDE difende la giovane fidanzata di Silvio Berlusconi Francesca Pascale dagli attacchi di altri amici della cerchia del Cavaliere (ultima Michelle Bonev che le ha dato della lesbica). La difesa di Fede, pubblicata da Oggi, esondante. Dice: Dopo Berlusconi sono quello che conosce. E ancora: Io so come stanno le cose. Senza offesa, ma la Pascale tutto tranne che lesbica. Prosegue: Guardi, di Francy so tutto, tutto, tutto; nessuno sa fino a che punto io la conosca, in senso buono eh. Ma la mia verit ritengo di non doverla raccontare. Lei non de-

il Fatto Quotidiano

Fede e la difesa

della Pascale: Tutto tranne che lesbica

ve vergognarsi di nulla. Chiude con una rivelazione abbastanza sibillina: Nei giorni scorsi sono spariti dal mio cellulare tutti i messaggi pi importanti che mi aveva inviato Francesca. Mah. Prevede anche che il ventennio di Silvio non finito.

DECADENZA, PRATICA INFINITA B. PU ARRIVARE ANCHE A NATALE


LA GIUNTA DEL REGOLAMENTO, CHE DEVE DECIDERE SUL VOTO PALESE, SI RIUNIR SOLO IL 29 E CI SAR TEMPO PER LAPPELLO SULLE PENE ACCESSORIE CHE POTREBBE FAR SLITTARE TUTTO
di Carlo Tecce

Indulto e Porcellum Renzi blocca tutto


LA LEGGE ELETTORALE? I renziani mettono uno stop allaccordo a Palazzo Madama, chiedendo il bipolarismo, punto sul quale il Pdl non disposto a trattare. Amnistia e indulto? Si riuniscono i parlamentari democratici membri delle Commissioni Giustizia di Camera e Senato e sostanzialmente si ricompattano sulla linea del no, forse s, dopo una serie di altre riforme. Matteo Renzi sabato a Bari ha insistito su due temi: il no allamnistia e allindulto e lintenzione di essere sentinella del bipolarismo, con tanto di proposta di legge da presentare a breve. Gli effetti nel Pd si sono puntualmente visti. Cos commenta la riunione convocata da Epifani al Nazareno per discutere la riforma elettorale la relatrice a Palazzo Madama, Doris Lo Moro: uscita forte la richiesta che il tema del doppio turno di lista o di coalizione sia uno dei punti della discussione. Certo non ci si nasconde il fatto che la questione molto delicata perch finora il Pdl ha chiuso su ipotesi di questo tipo. Ma Matteo Richetti ad esplicitare la posizione dei renziani: Al di l che siamo tutti daccordo per il superamento del Porcellum, non ci si pu arrivare a costo di una deriva proporzionale che ci condannerebbe a larghe intese per sempre. Il tema caldo. E non a caso Cuperlo chiede che Epifani convochi i 4 candidati alla segreteria per elaborare una proposta unitaria. Sui provvedimenti di clemenza, la dinamica la stessa: i Democratici sono concordi nel dire che prima bisogna lavorare su altre questioni, su altre riforme,

i palese ci sono gli attivisti che si spogliano e i senatori che prendono tempo: la decadenza di Silvio Berlusconi sar approvata o respinta a Palazzo Madama non prima di novembre, forse anche dicembre. E tra pochi giorni, interviene il Tribunale di Milano con le nuove pene accessorie per la sentenza Mediaset. La trama sta nel voto. Il Movimento Cinque Stelle aveva chiesto una modifica al regolamento proprio per introdurre (e blindare) il voto palese in aula: la Giunta competente, presieduta da Pietro Grasso, immersa in un groviglio burocratico, sar aggiornata il 29 ottobre. Pare che la prossima settimana lex magistrato sia impegnato allestero. Grasso ha spiegato che larticolo 113 immodificabile, ma il M5S, supportato dai democratici, insiste e propone di cambiare le regole senza toccare il regolamento. Come? Con uninterpretazione del voto che poi dovr superare un voto in Giunta: sembra uno scioglilingua, ma potrebbe trionfare. Favorevoli M5S, Pd (?) e Sel; contrari Pdl, Sc, Ln e Psi.

liere resta aggrappato al seggio senatoriale e supera una coincidenza di eventi che potrebbe tornare utile. Perch la Corte dappello di Milano, sabato, dovr ricalcolare linterdizione ai pubblici uffici, lasciata in sospeso con la condanna in Cassazione per la frode fiscale Mediaset. I giudici potrebbero sbrigare la pratica in una settimana e se Berlusconi non ricorre in Cassazione poi girare il dispositivo ai senatori in Giunta per le Elezioni e le Immunit, l dov cominciata la decadenza causata dal testo Severino. A quel punto, il Senato potrebbe aspettare ancora qualche mese per lesame in Giunta, che per legge scatta immediatamente. La condanna in Cassazione datata 1 agosto 2013. Settimana dopo settimana, ai partiti piace. FAIDA CONTINUA

PROTESTA NUDA

La manifestazione di Avaaz.org davanti a Palazzo Madama per chiedere il voto palese sulla decadenza di Silvio Berlusconi dal Senato LaPresse

Silvio riabbraccia i suoi falchi Con lui finisce pure il governo


di Fabrizio dEsposito

LA CONFERENZA dei capigruppo, che s riunita un paio di ore prima, recepita lindicazione, ha diffuso un calendario dei lavori che non prevede la decadenza di Berlusconi. E passi il meritato riposo di Dario Stefno, presidente in Giunta per le Elezione: ieri mattina non riuscito a inviare la relazione a Grasso. Palazzo Madama ha unagenda piena sino al 31 ottobre, poi vacanze per il ponte santi-morti. E nessuno pu assicurare che il 29 ottobre sia risolto il dilemma voto palese o voto segreto con i berlusconiani che si agitato: Barbari. Questo uno sciacallaggio, dicono in coro. La Giunta ha avviato un percorso riflessivo, approfondimenti, tesi e antitesi e la nomina di due relatori formato larghe intese, il lettiano Francesco Russo (Pd) e lamazzone Anna Maria Bernini (Pdl). Perch la posizione democratica indecifrabile, concava e convessa, vicina al Cinque Stelle col capogruppo Luigi Zanda e a debita distanza con Russo: Fin dall'inizio di questa vicenda abbiamo sostenuto che non ci sarebbe stato, nei confronti del senatore Berlusconi, nessun privilegio come pure nessun accanimento. Per questo motivo il Pd ha considerato un errore la proposta del M5S. Ci impegneremo, invece, affinch la Giunta si pronunci sulla corretta interpretazione del Regolamento, valutando i precedenti e i pareri degli esperti. Il Cava-

a battuta, folgorante, di un ex ministro oggi lealista fotografa lo staL to dellarte nel Pdl: Alfano partito per fare Renzi, ma finir come Mastella. Che tradotto vuol dire: il vicepremier non riuscir a fare il leader di nuovo centrodestra (con B. che accetta supino la decadenza) e al massimo metter su una Udr di mastelliana e cossighiana memoria per tenere in vita il governo delle larghe intese. Ovviamente, il riferimento allApocalisse prossima ventura, dopo la fiducia al governo Letta. La decadenza del Cavaliere Condannato in Senato. Le colombe dellinciucio, sia del Pd sia del Pdl, sono impegnate a fare melina e a rinviare quanto pi possibile la fatidica scadenza ma allo stesso tempo sar sempre pi difficile sfuggire agli sfoghi minacciosi di Berlusconi, dallumore nerissimo. Al di l degli stucchevoli inviti allunit, la strategia di B. quella di smascherare i traditori dalle due obbedienze. Una, ormai di facciata, a lui. Laltra, di sostanza, a Napolitano e a Letta.
NON A CASO, le fazioni in guerra del Pdl hanno cominciato a scontrarsi anche sul ruolo del Quirinale. Ecco Gaetano Quagliariello, ministro delle Riforme, che benedice la guida politica di Re Giorgio: Il presidente della Repubblica non venne affatto disegnato dai padri costituenti italiani come figura neutra, quasi notarile, priva di poteri di natura politica. Egli dispone infatti di alcuni poteri spiccatamente politici. Questa la risposta di Sandro Bondi, altro lealista di rango a corte: Le riflessioni e le raccomandazioni del capo dello Stato sono il metronomo della politica italiana. Francamente comincio ad avere seri dubbi sullutilit di questo ruolo esercitato da Napolitano, nella convinzione di guidare

GLI ULTIMI FUOCHI


Berlusconi sconfitdallalto lItalia verso PREVISIONI NERE to sulla fiducia a luscita dalla crisi. Letta alle prese Non solo. A Palazzo In casa Pdl appare con Fi Ansa/LaPresse Grazioli, dove B. tornato ieri, non ci si evidente che Alfano aspetta pi nulla dal abbia perso lattimo Quirinale. Napolitatimi giorni riassume cono avrebbe fatto sas la svolta del CondanE ora si ipotizza: pere ancora una volnato: La retromarcia ta, stavolta a muso sulla fiducia fu causata Far la fine duro, che non potr da un sentimento di di Mastella mai concedere a Bersorpresa per i traditori. lusconi quello che Una sorpresa che pu vuole. Una sorta di apparire ingenua ma perdono generale per il leader pi votato andata cos. Adesso, invece, il presidendella Seconda Repubblica. Altro che te ha metabolizzato il tradimento e sulla amnistia o grazia. Di qui il mantra in- decadenza non accadr la stessa cosa. La troiettato dai lealisti di Raffaele Fitto storia di Berlusconi non finir con lui (che ieri ha incassato il sostegno di Fla- che accetta tutto e Alfano leader del cenvio Briatore) e dai falchi redivivi: Non trodestra. La scissione procede inarrestaremo pi con i carnefici del Capo. stabile, al netto di dichiarazione belliche Questione di settimane. B. lavrebbe ri- come quella dellalfaniano Schifani: petuto anche ad Alfano, comunque sod- Con la decadenza la maggioranza ridisfatto per il lavoro del Pdl sulla legge di schia. E non detto che limpresa di stabilit, e che dovrebbe essere varata salvare il governo riesca come a inizio prima del voto sulla decadenza del Ca- ottobre. Nel Pdl sono parecchi i dubbiovaliere. Anzi. In caso rottura, B. agiter a si e c la sensazione che le colombe abpi non posso il totem della pressione biano perso unoccasione sulla fiducia, fiscale. pur vincendo. Per questo motivo, a detChi ha incontrato Berlusconi negli ul- ta di un lealista: Lo strappo sulla fiducia

avrebbe avuto un senso politico forte ma sulla decadenza del loro leader appariranno come traditori e basta.
SEMPRE CHE A B. non riesca il miracolo di svincolare Alfano e le colombe dal patto con Napolitano e Letta per durare fino al 2015. Argomento forte, in questo caso, sono i soldi. Gli scissionisti dovrebbero fare a meno delle casse berlusconiane. Un handicap non da poco. Ed per questo che iniziato un insistente pressing sui parlamentari pi facoltosi del Pdl. Il pi corteggiato, come ha scritto il Messaggero, Antonio Angelucci, re delle cliniche ed editore di Libero. Angelucci legato ai falchi di Verdini (se non altro perch questi gli deve 15 milioni di euro) ma il suo quotidiano, diretto da Maurizio Belpietro, ha scelto una linea favorevole ad Alfano. Un segnale non secondario. E a proposito di stampa: se Berlusconi porter sino in fondo la linea del mai con i miei carnefici, mettendo nel conto la scissione, la testa di Sallusti dalla direzione del Giornale non rotoler. A differenza di quanto chiesto da Alfano ieri sera a palazzo Grazioli, presente anche Gianni Letta.

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L AMICO S.I.L.V .I.O.

UTILI ASSUNZIONI

I NUMERI IN BILICO

il FATTO ECONOMICO

Con Berlusconi inaugura il Sistema Informatico a Livello Virtuale di Integrazione Operativa, S.I.L.V.I.O.

Tutti alle Poste: dal fratello di Alfano alla compagna di Salvatore Rossi alla moglie di Attilio Befera

Nella semestrale lutile scende di quasi il 13 per cento, crolla il risultato dei servizi postali e commerciali

LASCESA Dallufficio acquisti della Sip al sostegno al governo Letta nel salvataggio di Alitalia, grazie a Fini, Berlusconi e Marini

SARMI, IL POSTINO CHE NON AMA CONSEGNARE LETTERE


Una volta assodato che Fini prometteva bene, ma il centrodestra era Silvio Berlusconi, l giovane Enrico Letta conosce Sarmi si adegu. Scelto nel 2002 come amMassimo Sarmi non bene, benis- ministratore delle Poste dal centrodestra, simo. Ci fu un periodo, nei primi dovendo inaugurare alla vigilia di Natale del mesi del 2008, quando era sot- 2004 il restaurato e centralissimo ufficio potosegretario alla Presidenza del stale di piazza San Silvestro a Roma, opporConsiglio con Romano Prodi ca- tunamente invit alla cerimonia Berlusconi, po del governo, che se lo trovava spesso in allora capo del governo, e per fargli una soranticamera a Palazzo Chigi. Era molto os- presa battezz seduta stante il nuovo sistema sequiente e riverente allora, Sarmi, e pure un operativo Sistema Informatico a Livello po mogio: voleva essere riconfermato alla Virtuale di Integrazione Operativa, il cui guida delle Poste italiane dove era entrato acronimo S.I.L.V.I.O. Dicono che a Sarmi sei anni prima succedendo a Corrado Pas- lideona sia stata suggerita da un collaborasera. Ma non stava nelle grazie del ministro tore, Raimondo Astarita, che ha fatto cardi allora, Paolo Gentiloni, riera forse grazie anche a quell'exploit e ora dirige che lo stimava poco perch una societ della galassia riteneva che le Poste sotto la LA STRATEGIA postale, Poste Tutela, che si sua guida stessero prendenoccupa di garantire la sicudo uno strambo dirizzone, Sotto la sua gestione rezza del movimento di trasformandosi in un ambaquattrini (tanti) nelle filiali radan che si occupava di il colosso postale sparse ovunque in Italia. tutto tranne che di lettere e ha tagliato i servizi Nonostante questi trascorraccomandate. E poi Sarmi si poco commendevoli agli non era un manager che il tradizionali puntando occhi dei governanti di centrosinistra considerava centrosinistra, Sarmi tanto affine, anzi, lo avevano semtutto sulla finanza, fece e tanto supplic che lo pre catalogato tra gli altri, con risultati discutibili accontentarono. Grazie anquelli prossimi al centrodeche all'aiutino di Franco stra. E non a torto. Marini, presidente del SeQUANDO ERA ANCORA un giovane diri- nato ed esponente Pd. Ma soprattutto ex segente della Sip (l'attuale Telecom), Sarmi gretario Cisl, il sindacato-azienda che alle aveva scommesso su Gianfranco Fini e An. Poste detta legge, cos influente da nominare Non era un vip a quei tempi, anche se gui- un suo esponente, Giovanni Ialongo, ex capo dava un ufficio che valeva oro: responsabile dei postini, come presidente del gruppo e degli acquisti nel periodo in cui la grande anche di Postel. Successe poi che alle elezioni azienda pubblica dei telefoni stava rinno- di aprile 2008 Berlusconi stravinse e Sarmi, vando le centrali e lanciando la volata dei forse per allontanare da s ogni sospetto di cellulari. Proprio nella telefonia mobile Sar- intelligenza con il centrosinistra, se gli cami sbocci come manager di primo livello: pitava di incrociare in pubblico il giovane direttore generale di Tim al posto di Vito Letta lo salutava con una certa rigidit, quasi Gamberale. E in ambito telefonico rimasto non l'avesse mai conosciuto. Sarmi divent a lungo, transitando per nel 2000 a Siemens lo zar delle Poste, portando alle estreme conItalia, dopo essere entrato in polemica con i seguenze un processo gi avviato da tempo e che consiste nell'ignorare la ragione sociale nuovi padroni di Telecom privatizzata.
di Daniele Martini

SARMI

Visto da Emanuele Fucecchi. In basso: il presidente Fiat John Elkann Ansa

dell'azienda che risiede nella consegna puntuale e diligente di corrispondenza e pacchi e puntare su altro: il credito, le assicurazioni, i telefonini. E ora pure gli aerei Alitalia. Un'impostazione che fa disperare i cittadini e comincia ad avere il fiato corto: la semestrale indica che proprio mentre le Poste fanno le splendenti con la compagnia aerea, i conti soffrono. L'utile del periodo scende di quasi il 13 per cento (da 415 milioni di euro a 362), mentre crolla il risultato operativo dei servizi postali e commerciali, meno 49 per cento (da 302 milioni di euro a 154).
OBERATI DA TANTI PROBLEMI e dalla mi-

liccioni, stato affidato il compito di tenere i rapporti tra Poste e istituzioni locali. O Salvatore Rossi, da alcuni mesi direttore generale di Bankitalia, la cui compagna, Laura Zavattaro, segue le relazioni esterne ed stata

nominata dirigente.
A PALAZZO CHIGI oggi Letta si ritrovato

riade di business inseguiti, nell'azienda di Sarmi nei ritagli di tempo non disdegnano di fare contento qualcuno che conta. Come per esempio Angelino Alfano il cui fratello Alessandro stato gratificato con un posto di dirigente a Postecom e uno stipendio, dicono, di 200 mila euro l'anno. O Attilio Befera, presidente di Equitalia e dell'Agenzia delle entrate, alla cui nuova moglie, Anna Rita Pel-

Sarmi in anticamera, in circostanze simili a quelle di cinque anni fa. Come allora, Sarmi frigge perch nel caso non riuscisse a diventare il capo di Telecom in versione spagnola, non sgradirebbe affatto la prossima primavera di essere riconfermato alla guida delle Poste per la quarta volta, un record con incorporato emolumento da oltre 2 milioni di euro l'anno. A questo giro, per, anche Sarmi utile a Letta. Nel senso che l'Alitalia sta fallendo, non ci sono pi soldi e le Ferrovie, Fintecna e Cassa depositi e prestiti non sono disposti a tirarli fuori per una causa che appare persa. Letta si rivolto a Sarmi. E come la sventurata monaca di Monza, il capo delle Poste ha risposto.

RCS Il lato bello della crisi: addio ai salotti buoni


di Stefano Feltri

IN POLTRONA
NEANCHE TURIDDO PER SEMPRE
PROPRIO IERI, per festeggiare il suo settantatreesimo compleanno, Turiddo Campaini si dimesso dal cda del Monte dei Paschi di Siena. "Motivi personali", ha fatto sapere. Dieci mesi fa si dimise da vicepresidente, e anche allora furono motivi personali. Campaini fatto cos: da 40 anni gestisce il gigante dei supermercati Unicoop Firenze (3 miliardi di fatturato, 10 mila dipendenti) come fosse cosa sua. Ha svenato la cooperativa per comprare azioni Montepaschi, ha perso gran parte dei 400 milioni investiti, stato 10 anni in consiglio d'amministrazione, per 8 mesi vicepresidente e non si mai preso il disturbo di spiegare niente a oltre un milione di soci. Il sottile confine tra i motivi personali e gli affari personali.

C VOLUTO UN PO, ma alla fine abbiamo visto leffetto di quella che leconomista austriaco Joseph Schumpeter chiamava la distruzione creatrice. Per la verit siamo ancora alla distruzione, per la creazione forse bisogna ancora aspettare. Ma gi qualcosa. La crisi e la totale assenza di soldi pubblici, privati o a credito sta spazzando via il capitalismo di relazione allitaliana. Quello dei salotti e degli amici che nominano amici nei consigli di amministrazione o nei comitati remunerazione che decidono gli stipendi. Lo sta spazzando via per-

ch, come hanno sempre sostenuto i suoi detrattori, era una barocca struttura inefficiente che costava miliardi di euro e ammazzava la competitivit del Paese. Il caso pi eclatante quello della Rcs: i residui della grande industria italiana non hanno pi soldi da buttare per stare in via Solferino, a sentirsi editori del Corriere della Sera. E quindi addio al patto di sindacato, laccordo parasociale (in altri Paesi sarebbe illegale) che da 30 anni costruiva un blocco di comando che valeva il

60 per cento del capitale e che, di fatto, rendeva irrilevanti gli azionisti che ne erano esclusi, come Giuseppe Rotelli, a lungo primo socio privato ma senza peso sul governo societario. Adesso comander chi ha pi azioni, cio chi investe pi soldi nella compagnia (non vogliamo pensare male come chi maligna che la Fiat di John Elkann, con il suo 20 per cento, potrebbe avere gi alleanze tacite con altri per un valore superiore al 30, quello che fa scattare lOpa). I sedicenti patrioti dellAlitalia a par-

te Intesa Sanpaolo (che tanto investe soldi altrui) e forse la Immsi del presidente Roberto Colaninno e i Benetton con i loro aeroporti romani non possono pi farsi dissanguare dalla compagnia aerera che presto finir comunque ad Air France. Anche se il governo riuscir a far pagare ancora noi contribuenti. E le banche non possono pi permettersi di bruciare milioni su Telecom e hanno dovuto cedere il controllo. E se oltre le mille conseguenze nefaste di quellevento ci sar una nuova legge sullOpa si discute una mozione in Senato in settimana per rendere obbligatorie le

scalate a beneficio dei piccoli azionisti quando cambia il controllo di fatto, allora ci sar stato almeno un lascito utile dalla peggiore tra le privatizzazioni. Anche il sistema delle Fondazioni bancarie sta esplodendo, finiti i dividendi dalle banche sottostanti. Lo abbiamo visto a Siena, sta succedendo a Genova. Prove di forza come la cacciata di Enrico Cucchiani che voleva nuovi soci in Intesa sono le ultime convulsioni di un corpo agonizzante. Cosa verr dopo il capitalismo dei salotti nessuno lo sa, ma quanto ci stiamo lasciando alle spalle non sar rimpianto.
Twitter @stefanofeltri

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MERCOLED 16 OTTOBRE 2013

il FATTO ECONOMICO

MERCATO PROTETTO Nel settore auto i prezzi volano Ora il governo Letta sta per dare nuovo ossigeno alle compagnie ritoccando le norme sui risarcimenti

ASSICURAZIONI, COS LA LOBBY HA VINTO


di Marco

Palombi

i sono pochi posti in cui si brindato con pi calore alla permanenza di Enrico Letta e soci a Palazzo Chigi rispetto alla sede dellAnia, Associazione nazionale fra le imprese assicurative. Nella legge di Stabilit approvata ieri ci sar linvocatissima deduzione in cinque anni dei crediti deteriorati iscritti a bilancio (finora ce ne volevano 18); nella nuova tassazione sugli immobili uno sconto sulle tasse dovute per un ingente patrimonio il cui valore peraltro in drammatico calo. A breve, secondo il sottosegretario al-

lo Sviluppo economico, Simona Vicari, arriver un decreto ad hoc per le imprese assicurative. E i regolatori? Troppo inclini al punto di vista delle societ: allIvass che controlla il comparto tra i tre membri del consiglio ci sono Riccardo Cesari, ex consulente Unipol, e Alberto Corinti, un passato nella Federazione europea delle assicurazioni. Al ministero dello Sviluppo poi, dal bersaniano Flavio Zanonato alla berlusconiana Vicari, lascolto delle ragioni di Ania quasi un dogma. La scusa sempre la stessa: solo cos diminuiranno i prezzi delle polizze. Eppure nel

2012 - secondo la stessa Ania - gli utili relativi al settore Rc Auto si sono attestati poco sopra gli 1,8 miliardi di euro su una raccolta di 17,5 miliardi. E i prezzi? Saliti, al solito.
I numeri non tornano

Dalla liberalizzazione di met anni Novanta al 2012, i sinistri sono diminuiti del 40 per cento, mentre i costi per lutente dice uno studio Adusbef aumentavano del 245 per cento (da 391 a 1.350 euro). Il risultato che il 10 per cento del parco auto circolante non ha lassicurazione. Secondo tabelle Ania, lindice dei sinistri calato dal 15% di ventan-

ni fa al 6,3% dellanno scorso; il rapporto sinistri/premi (combined ratio, in cui 100 la parit) nel 2012 era 92, un record. Com possibile allora che le polizze continuino a salire? Spiegava lAntitrust a febbraio: Il settore della Rc Auto in Italia un mercato con debole tensione competitiva, in cui le inefficienze vengono trasferite sui premi, con le imprese pi efficienti che preferiscono realizzare margini pi elevati anzich competere sulla quota di mercato. E infatti, laddove in Francia, ad esempio, una quarantina di compagnie si contendono i clienti, in Italia i primi tre gruppi Uni-

SINISTRI IN DISCESA
Nel 2012 la percentuale degli incidenti da risarcire scesa a livelli record Ansa

pol/Fonsai, Allianz e Generali si dividono oltre i due terzi del mercato.


In principio fu il governo Monti

Nei primi anni di crisi economica, le assicurazioni se la passavano male: la raccolta calava e ci furono un paio danni di perdita. Il ritorno agli utili arrivato facendo pagare i clienti: aumento dei prezzi da un lato, abbattimento dei risarci-

menti dallaltro. Ci ha pensato il governo Monti a inizio 2012 con un bel comma nel decreto Cresci Italia: il danno di lieve entit va risarcito solo se suscettibile di accertamento clinico strumentale obiettivo. Devi avere le prove, insomma. Che significa? Che in quelle settimane molte compagnie hanno inviato lettere ai loro medici legali Il Fatto Quotidiano ne ha lette tre invitandoli in sostanza a non riconoscere mai i piccoli danni. A quel punto la scelta dellassicurato solo in perdita: fare esami assai costosi per un risar-

cimento che potrebbe persino non coprirli o lasciar perdere. Quel capitolo costava alle assicurazioni 2,7 miliardi lanno, questanno la cifra dovrebbe essere vicina al miliardo. A fine settembre il governo ha annunciato un decreto in cui inserir il potenziamento del risarcimento in forma specifica: il danneggiato sar costretto a farsi riparare la macchina da un carrozziere convenzionato con la compagnia. Due i problemi: il primo che tipologia e qualit della riparazione saranno scelti non dal cliente ma dallassicurazione,

CAMBIO DI STAGIONE Dal Pd allUdc e dalla Cgil alla Confindustria, i nuovi equilibri a Rocca Salimbeni

IL POTERE AL MONTEPASCHI NON PI ROSSO


di Daniele Martini

ecchio Monte dei Paschi targato V Pd-Cgil, addio. Irretito da una crisi spaventosa (luned 7 l'annuncio di 8 mila esuberi), colpito dalle inchieste, gli arresti, gli scandali, si sta sfaldando il granitico blocco politico-creditizio che per anni e in cordiale sintonia dintenti con il Pdl aveva esercitato il suo pervasivo controllo sulla banca senese e da l sulla citt e mezza Toscana, fino a lambire i poteri nazionali. Senza rinnegare la gemellanza siamese con la politica, listituto di credito in navigazione verso altri lidi.
SU DI ESSO sta allungando la sua felpata manina un nuovo nucleo politico-creditizio, non

rosso ma bianco, di derivazione moderata, con lUdc e le sue propaggini vecchie e nuove al posto del Pd e la Confindustria che subentra alla Cgil. Antonella Mansi e Fabrizio Viola sono i punti di riferimento. La Mansi, grintosa imprenditrice della chimica, proprietaria della Nuova Solmine di Scarlino (Grosseto), gi presidente degli imprenditori toscani, individuata nel 2010 da Denis Verdini come candidata ideale Pdl per la guida della Regione, stata nominata da poco presidente della Fondazione del Monte. Ma rimasta anche vicepresidente della Confindustria con il tacito assenso del presidente, Giorgio Squinzi, che stravede per lei. Il secondo punto di riferimento, Viola, l'amministratore delegato

della banca senese, un manager che si sta sempre pi consolidando rispetto al presidente Alessandro Profumo, pi in sintonia con il Pd. Viola ha una consuetudine rodata con lassociazione degli imprenditori. Alla fine del 2011, per esempio, Giuseppe Mussari imperante sul Monte, fu scelto come direttore generale proprio per compiacere la Confindustria dellallora

presidente Emma Marcegaglia. E tanto per far capire da che parte vanno le sue inclinazioni, per la comunicazione si scelto un professionista considerato vicino a Comunione e Liberazione, Edoardo Bus.

LA PRIMA USCITA pubblica del nascente gruppo di potere avvenuta qualche giorno fa tra i colli e il mare della Maremma, con lassegnazione a Viola del premio ANTONELLA MANSI Capalbio per lecoLimprenditrice della chimica, nomia su proposta nominata da poco a capo della Condella Fondazione del Monte, findustria Toscana, vicepresidente di Confindustria, passata nel frattempo il punto di riferimento dalle mani centrale della nuova cordata della Man-

si a quelle di uno della sua cerchia, leditore pisano Piefranceso Pacini. In prima fila, nel parterre donore, cera una troika di esponenti della nuova leva: Mario Salvestroni, presidente di Confindustria Grosseto di area Udc, Leonardo Marras, presidente della Provincia della stessa citt, Pd ma con un filo diretto con la Confindustria locale attraverso Gianni Chelini esponente maremmano della Rosa Bianca di Bruno Tabacci, e Cristiano Ciappei, docente di Economia allUniversit di Firenze. Per la verit, prima della nomina della Mansi al Monte, il piddino Marras si era scagliato contro la banca e il nuovo statuto della Fondazione, a suo dire penalizzante per i grossetani. Ma quando come presidente stata

INDUSTRIA CATTOLICA Il nuovo patto ha piazzato alla Deputazione generale della Fondazione Camilla Deiper gli industriali senesi, e Antonio Paolucci, ex ministro e legato alla Civita di Gianni Letta

nominata la Mansi, come dincanto si rabbonito, congratulandosi per leccellente scelta effettuata. E quando il deputato pd maremmano Luca Sani ha presentato uninterrogazione puntuta per denunciare gli inquinamenti della Solmine della Mansi a Scarlino, Marras si schiera-

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ANDREA ORCEL Profumo chiama gli amici di Ubs per salvare la banca
IL BANCHIERE SVIZZERO Andrea
Orcel, capo azienda della Ubs
Getty Images

di Marco Franchi

l Monte dei Paschi di Siena deve trovare 2 miliardi e mezzo entro dodici mesi. Un aumento di capitale da cui dipende il rimborso dei Monti bond della banca senese che rischia la nazionalizzazione. A organizzare il consorzio di garanzia per laumento in veste di advisor finanziario, ovvero a bussare col cappello in mano alla porta degli investitori, la banca daffari svizzera Ubs. Se vi interessa considerare l'opportunit, il nostro team vi fornir altri dettagli e inseguito potr agevolare un incontro col management Mps, dice la mail inviata ai potenziali sottoscrittori che illustra anche il significativo potenziale del gruppo nonch la prolungata esperienza di gestione e ristrutturazioni bancarie del nuovo vertice capitanato dal presidente Alessandro Profumo. Al timone di Ubs oggi siede Sergio Ermotti che per anni ha lavorato con Profumo in Unicredit. Cos come al vertice del colosso di Zurigo opera Andrea Orcel, ex Goldman Sachs, ex Boston Consulting e poi approdato alla Merrill Lynch. La stessa banca daffari americana che si occupata della nascita di Unicredit e in seguito della fusione fra Unicredit e Capitalia. Non solo. Nel 2010 Orcel era stato in pole

position per prendere il posto proprio di Profumo a Piazza Cordusio, spinto dalla Fondazione Cariverona. Il banchiere ha per raccolto linvito di Ermotti (e un ingaggio da 26 milioni di dollari) e ha scelto Ubs. Ma non questo il dettaglio del curriculum del banchiere di area cattolica di cui si parla in questi giorni a Siena. Dove il nome di Orcel legato al peccato originale di Antonveneta: fu lui, quando ancora era presidente della divisione global markets & investment banking di Merrill Lynch a Londra, il regista dello spezzatino di Abn Amro che consegn la banca padovana al Santander e poi nel 2007 al Monte dei Paschi di cui infatti Merrill divent advisor subito dopo lannuncio del blitz. A Rocca Salimbeni la raccontano cos: Mussari pendeva dalle labbra di Orcel che il vero ispiratore dell'operazione su Antonveneta, scriveva a febbraio Paolo Mondani sul Corriere della Sera citando importanti e delicate riunioni tenute allo Ior per la costruzione dell'operazione Antonveneta alle quali avrebbe partecipato anche Orcel. Ubs risulta anche fra i sottoscrittori (con poco meno del 2%) del bond Fresh lanciato dal Monte per ripagare Antonveneta e poi finito nel mirino della magistratura.

Infografica Pierpaolo Balani

che ha tutto linteresse a tenere bassi i prezzi; il secondo che quelli che sopravviveranno tra i quasi 16 mila carrozzieri italiani (e relativi dipendenti) passeranno da liberi professionisti a terzisti delle compagnie. Lassicurazione imporr i pezzi di ricambio, il compenso orario, il tipo di intervento: chi non si adegua, perde il lavoro.
Aspettando i regali di Enrico

Fonti parlamentari assicurano che ancora in ballo la questione delle nuove tabelle sul risarcimento dei macrodanni, quelli per-

manenti: finora i giudici hanno utilizzato quelle predisposte dal Tribunale di Milano benedette pure dalla Cassazione ma il ministero dello Sviluppo ha voluto riscriverle come chiedevano le compagnie. Risultato: risarcimenti dimezzati persino per cosette tipo aver perso una gamba. Il relativo decreto non mai passato, nonostante ci abbiano provato sia il governo Berlusconi sia quello Monti: ora tocca a Letta. Nella commissione ministeriale che ha preparato le tabelle, gli unici componenti non medici cio quelli in grado

LA NORMA AMICA A inizio 2012 un comma nel decreto Cresci Italia stabiliva che il danno di lieve entit va risarcito solo se suscettibile di accertamento clinico. Cio, devi avere le prove
di collegare matematicamente danno a risarcimento erano Vittorio Verdone dellAnia e la statistica Lucia Vitali, moglie di Riccardo Ottaviani, attuario anche lui e consulente delle maggiori assicurazioni in Italia.

AUTO STORY Dai fasti della Maserati alla truffa Rossignolo Il logo conteso in Tribunale e 1.000 operai aspettano

DE TOMASO, DALLE AUTO AGLI OCCHIALI LOW COST


di Salvatore Cannav

to ancora con la signora. Il professor Ciappei, invece, gi consulente del Monte e autore del Governo imprenditoriale, ponderosa opera in pi volumi pubblicata con il contributo della banca senese, al centro di una fitta rete di relazioni di impronta clerical-moderata. esponente dellassociazione cattolica fiorentina Artes e si fatto notare come promotore di paludati convegni a cui partecipavano volentieri la Mansi e Enrico Fazzini, probiviro della Confindustria di Firenze e consigliere di Banca Etruria, listituto di credito a pi alta concentrazione massonica dItalia, proprietario della Banca Del Vecchio di cui la stessa Mansi stata presidente fino alla nomina al Monte. Banca Etruria rappresenta la propaggine aretina del nuovo centro di potere attraverso il presidente Giuseppe Fornasari, a lungo parlamentare Dc e, manco a dirlo,

sostenitore della Mansi.


IL NUOVO ASSE cattoli-

REGINA TOSCANA
Antonella Mansi, dirige la Fondazione Mps. A sinistra, Palazzo Salimbeni a Siena LaPresse

co-confindustriale si fatto sentire nelle nomine per la Deputazione generale della Fondazione dove entrata di nuovo Camilla Dei, gi presidente dei giovani imprenditori senesi. E dove stato nominato pure il professor Antonio Paolucci, ex ministro dei Beni culturali, direttore dei Musei Vaticani e presidente del comitato scientifico dellassociazione Civita di Gianni Letta che a Siena sta accaparrandosi la gestione quasi totale dei musei cittadini. Una delle prime mosse del nuovo gruppo di potere politico-bancario stata laccordo tra Confindustria Arezzo, Grosseto e Siena e Ubae Bank, controllata dalla libica Foreign Bank e di cui azionista anche la societ Sansedoni, braccio operativo nel settore immobiliare del Monte e della Fondazione. In pratica, una societ della banca

ra un secolo chi si ricorder di me?. Alejandro De Tomaso concludeva cos, nel 1980, unampia intervista a Quattroruote. Non poteva immaginare, invece, che il suo lavoro sarebbe stato seppellito molto tempo prima. Ieri gli operai della De Tomaso hanno manifestato di nuovo davanti agli uffici della Regione Piemonte. Lamentano oltre 1000 posti di lavoro a rischio e chiedono una qualche forma di futuro che non sia la ripetizione della cassa integrazione in cui si trovano da circa tre anni. Ma alla De Tomaso nulla pi come sembra.
IL MARCHIO , ad esem-

senese di cui la Mansi esponente, si infilata in un accordo con mezza Confindustria toscana di cui la Mansi era presidente e che dipende dalla Confindustria nazionale di cui la stessa Mansi tuttora vicepresidente. Sembra uno scioglilingua, ma solo un nuovo conflitto interessi.

pio, che ricorda auto sportive e di lusso, oggi appartiene allimprenditore Martucci e alle sue Industrie Ottiche Italiane, societ leader nel settore delle lenti a basso prezzo, acquistabili direttamente in farmacia. Martucci ha registrato il marchio De Tomaso il 29 settembre 2010, sfruttando il fatto che da almeno cinque anni, come prescrive la legge, non era pi utilizzato per nessuno scopo produttivo. Era libero, e se n impossessato.

Nel frattempo, la De Tomaso non aveva pi nulla a che fare con Modena. L, il vecchio patron, erede di una famiglia di ricchi possidenti argentini, si era trasferito negli anni 50 per sfuggire al poco amato Pern, presidente dellArgentina. A Modena divenne pilota della Maserati, vincendo una ventina di gare. Nel 1959, per, si mette in proprio e avvia una produzione di auto sportive tra cui spicca, nel 1964, la spider Vallelunga. Poi si allea con la Ford e grazie anche ai disegni di Giorgietto Giugiaro, realizza auto come la Mangusta o la Pantera. Fino al 1976, quando si butta nellacquisizione della Maserati. Sapendo come funziona il capitalismo italiano, per, si fa soccorrere dallallora Gepi (nel tempo divenuta Sviluppo Italia) la finanziaria di Stato che interveniva, con capitali pubblici, nelle situazioni di crisi. Grazie alla Gepi rilev anche la Innocenti, che produceva la famosa Mini, e cos negli anni 70 sembr diventare limprenditore del futuro, possedendo Maserati, Innocenti e le moto

Benelli e Moto Guzzi. Fu solo un lampo. Alla fine, De Tomaso vende il pezzo pi pregiato alla Fiat che nel 1993, dopo un periodo da socio di minoranza, rileva lintera Maserati. Il marchio dellargentino si svuota e si trascina fino agli inizi degli anni 2000 quando, in estrema difficolt, si affida alle mani di Berlusconi e Putin in un improbabile accordo con la russa Severstal per produrre auto, niente meno che in Calabria. La Severstal quella che poi ha comprato gli stabilimenti dellacciaio di Piombino e si visto come finita. Con la morte di De To-

maso, nel 2003, inizia un incubo che sfiora la farsa. La vedova e il figlio, infatti, mettono il marchio in liquidazione e a rilevarlo arriver un altro campione del capitalismo italico, Gian Mario Rossignolo, il quale nel 2009 ricostituisce la De Tomaso Automobili Spa.
LOPERAZIONE si basa sullaffitto degli impianti della Pininfarina di Grugliasco, dove lavorano circa 1000 operai, gli stessi di oggi. Rossignolo promette una produzione, a regime, di 8000 vetture divise in tre modelli con limpiego degli operai ex Pininfarina di Grugliasco a Torino ed ex Delphi di Livorno. Ma promette il falso. Le fideiussioni con cui riceve i finanziamenti pubblici dalla Regione Piemonte che non ha fatto i controlli adeguati - sono false e nel 2012 viene arrestato con laccusa di concorso in truffa ai danni dello Stato. I capannoni restano vuoti, il marchio finisce alle Industrie Ottiche, resta solo la cassa integrazione per gli operai. I quali, racconta Mario Valiante della Fiom, non mollano mai la presenza davanti agli stabilimenti di Grugliasco, nel frattempo derubati del rame. Aspettano che qualcuno possa offrire loro una prospettiva. Ma De Tomaso, nessuno si ricorda pi.

LE PROPOSTE

Tre gruppi si fanno avanti


Ancora protesta alla Regione Piemonte degli operai De Tomaso la cui cassa integrazione scade a fine anno. Allazienda si sono detti interessati tre gruppi, uno dei quali per vincolato allacquisizione del marchio. La mediazione della Regione affidata a Claudia Porchietto. La Fiom chiede garanzie occupazionali.

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di Mario

16 OTTOBRE 2013

il FATTO ECONOMICO

RIPRESA Alesina e Giavazzi scoprono il deficit


Seminerio
MENTRE attendiamo fiduciosi che si concretizzi la leggendaria ripresa, quella che di solito consente ai governi di vaticinare lalba di una nuova era, dobbiamo prendere atto che la crisi fiscale del nostro paese sempre pi soffocante, e che mancano risorse anche solo per tentare alcune riforme minimali. tuttavia confortante che alcuni economisti

editorialisti, di quelli che da anni tracciano la via per la salvezza, stiano giungendo lentamente a prendere consapevolezza che ci che manca oggi la domanda aggregata, e che senza di essa le riforme dal lato dellofferta, quali quelle del mercato del lavoro e le liberalizzazioni, non sono sufficienti a determinare il rilancio delleconomia, pur essendo ovviamente necessarie. La costruzione europea, come

noto, non prevede stimoli fiscali su scala continentale, lasciando i singoli paesi a perseguire il feticcio del 3 per cento di deficit-Pil, che di per s non significa assolutamente nulla n garanzia di virt fiscale, come il nostro paese sta sperimentando sulla propria pelle. Che fare, quindi? Gi un anno addietro Alessandro Penati, dalle colonne di Repubblica, chiedeva provocatoriamente una tregua fisca-

le fatta di aggressivi tagli di tasse senza copertura, per finanziare riconversioni produttive e riduzioni di costo del lavoro. Ovviamente, in simile situazione, il deficit esploderebbe, e servirebbe quindi un patto politico europeo fatto di tagli futuri di spesa, con tutti i rischi di promesse non mantenute che ci implicherebbe. Negli ultimi giorni anche Francesco Giavazzi e Alberto Alesina han-

no rilanciato lidea di tagli di tasse fatti in deficit, eventualmente da barattare con un commissariamento europeo. Non accadr nulla di tutto ci, ovviamente, ma confortante osservare che, sia pure con ritardo, anche i gran sacerdoti dellossimorica austerit espansiva hanno scoperto che servirebbe una transizione fatta con stimoli fiscali, cio in deficit. Meglio tardi che mai.

ANDREATTA Leclettismo rigoroso che non ha il premier

l centro del pensiero politico-economico italiano potrebbe avere come volto pi adatto quello di Beniamino Andreatta. Un economista eclettico, raggruppa alcuni suoi articoli dal 56 all81 e ne ricostituisce il profilo economico con lampio saggio di Alberto Quadro Curzio e Claudia Rotondi da cui si evince la statura da economista di Andreatta. Un post-keynesiano eclettico attento agli investimenti, alla redistribuzione del reddito, al livello dei salari, senza mai intaccare il saggio di profitto. Un pensiero che si forgia con il primo governo Moro ma poi viene applicato pi volte al ministero del Tesoro dove, da Dc, gestisce lo scandalo Banco Ambrosiano, la rimozione degli uomini P2 dalle banche pubbliche, il passaggio europeo del 92. Fino al varo delloperazione Prodi di cui resta il padre spirituale. Il libro ha unintroduzione di Enrico Letta che vorrebbe recuperarne leredit. La strada lunga. (s.c.) UN ECONOMISTA ECLETTICO Alberto Quadrio Curzio e Claudia Rotondi Il Mulino-Arel, 360 pg, 26,00

RUSSIA Il Paese salvato dalla forza di Putin


a Russia nuova di Gian Paolo Caselli propone una ricostruzione inedita dei venti anni da Gorabaciov a Putin. Il ruolo di quest ultimo non viene circoscritto allautoritarismo ma descritto come colui che ha ridato stabilit e benessere al paese, con tassi di crescita del 7% annuo e una disoccupazione a meno dell8%. Putin emege dopo la dissoluzione eltsiniana, che aveva davvero tramortito la Russia dopo il fallimento delle riforme di Gorbaciov. Centralizzazione, controllo degli oligarchi e una politica estera europeista ma da posizioni di forza, costituiscono i punti di forza di un leader che, anche grazie al controllo di informazioni raccolte quando era a capo dei servizi di sicurezza, ha ridato forza allo Stato. Ma la crisi del 2008 ha bloccato la sua ascesa e la Russia ha oggi nuove difficolt sul piano economico e politico. Il suo futuro dipender da come sapr uscirne. (s.c.) LA RUSSIA NUOVA Gian Paolo Caselli Mimesis pg. 156, 14,00

di Stefano Sacchi*

n Italia quasi due milioni di famiglie, cinque milioni di persone, sono in povert assoluta. Non hanno cio accesso a un paniere di beni e servizi (cibo, alloggio, riscaldamento, vestiti) considerato il minimo accettabile nella nostra societ. Eppure, quando si parla dellintroduzione di una misura di contrasto alla povert in Italia parte subito il fuoco di sbarramento conservatore: la gente si sdraierebbe al sole a fare la siesta anzich lavorare; si sovvertirebbe lordine costituito, in cui le prestazioni di welfare devono essere guadagnate attraverso il lavoro; non servirebbe a nulla, se non a fare un po di carit. Questi argomenti non provengono tutti dalla stessa parte politica, ma hanno contribuito a impedire che, unico tra i paesi dellEuropa occidentale assieme alla Grecia, lItalia non abbia una misura generalizzata contro la povert. Eppure qualcosa si muove. Parte del

LA PROPOSTA Lidea ormai sponsorizzata dal Movimento 5 Stelle ma anche dal ministro Giovannini. Con circa otto miliardi si pu introdurre una robusta sperimentazione

Se Letta ha coraggio lanci il reddito minimo


merito del Movimento 5 Stelle, che ha posto la questione di un qualche sostegno al reddito sullagenda politica. Parte del governo Letta, con il premier, il ministro Enrico Giovannini e il viceministro Cecilia Guerra che hanno rivitalizzato unidea sepolta nel decennio del berlusconismo (dopo che il primo colpo le era stato inferto dai governi di centrosinistra allinizio degli anni Duemila). Parte, infine, dellassociazionismo, della societ civile, ma anche di Comuni ed enti locali alle prese con un fenomeno dalle proporzioni ormai ciclopiche. Nei mesi scorsi, le Acli e la Caritas hanno lanciato una proposta molto articolata di Reddito di inclusione sociale, che sta raccogliendo adesioni da vari soggetti del terzo settore e istituzionali. Il ministro Giovannini ha presentato i risultati di un gruppo di lavoro, che ha fornito delle linee guida per lintroduzione di un reddito minimo chiamato Sia, Sostegno per linclusione attiva.
Una misura nazionale e universale

Raccontano balle
AGLI ISTITUTI DI CREDITO IL 28% DEI TITOLI DI STATO
IL PESO DELLINTERMEDIAZIONE
In un'intervista al quotidiano Repubblica il segretario della Cgil Susanna Camusso ha illustrato la proposta del sindacato di alzare la tassazione sulle rendite finanziarie per ridurre il cuneo fiscale: Sui Bot si paga ancora il 12,5% mentre nel resto del mondo siamo al 20. Secondo Camusso, il rischio di tassare cos i piccoli risparmiatori (sottolineato dall'intervistatore) non esiste: Il 90% dei Bot in ma-

I BOT IN MANO ALLE BANCHE

90%

no alle banche. Non raccontiamo un mondo che non c'. Secondo i dati di Bankitalia (aprile 2013) per, le famiglie di risparmiatori posseggono direttamente circa il 15% dei Bot emessi dal Tesoro, mentre le banche solo il 28%. C' poi un'ulteriore percentuale gestita da intermediari finanziari, spesso per conto proprio dei piccoli risparmiatori. Nel complesso, le famiglie italiane detengono il 14% del totale del debito pubblico.

I cardini di questa proposta, che non immediatamente operativa e che richiede delle scelte da parte dei decisori politici prima di diventarlo, sono facilmente riassumibili. Il Sia una misura nazionale e universale, data a tutti quanti versino in condizione di bisogno e non, come invece la regola nel welfare italiano, solo ad alcune categorie (gli anziani, i disabili). Il Sia non per un reddito di cittadinanza, dato a tutti indistintamente, ma un reddito minimo, dato a solo a chi povero, secondo un accertamento svolto attraverso lIsee e altri indicatori di reddito, di ricchezza e di consumi effettivi. Soprattutto, il Sia non unelargizione ai poveri, ma una politica di inclusione sociale. Assieme al trasferimento monetario, c un vero e proprio contratto tra beneficiario e amministrazione pubblica. Chi abile al lavoro deve cer-

care un lavoro, partecipare a programmi di inserimento lavorativo, di formazione, di riqualificazione professionale. Deve accettare le offerte di lavoro, pena la perdita del beneficio. Per tutti, il contratto prevede dei programmi di inserimento sociale, che riguardano anche la cura dei minori e dei familiari non autosufficienti, il rispetto dellobbligo scolastico, ladozione di comportamenti di base che sono richiesti ad ogni altro cittadino. Se il patto prevede dei doveri, e delle sanzioni per i beneficiari che non lo rispettino, prevede anche il diritto a ricevere servizi da parte dellamministrazione pubblica, e lobbligo di questa a erogarli. Sulla scorta di ipotesi ragionevoli il Sia potrebbe costare circa 7-8 miliardi di euro allanno. Un costo che pare enorme di questi tempi, certo, ma che forse non lo cos tanto se pensiamo che nel 2011 le sole pensioni di invalidit civile sono costate quasi il doppio: 13,5 miliardi. E comunque, nel panorama europeo, lItalia spende poco, pochissimo per la lotta alla povert. Nonostante il suo costo imponente, il Sia pu essere finanziato in vari modi, e il finanziamento dovrebbe attingere a pi fonti. La proposta di Acli e Caritas fornisce idee per una provvista di finanziamento pari al doppio di quanto servirebbe per introdurre uno schema simile al Sia. Non ancora chiaro cosa verr proposto nel disegno di legge di Stabilit, e soprattutto quanto di ci che verr

proposto riuscir, in tempi di simili ristrettezze di bilancio, a diventare operativo a dicembre e nei mesi a seguire. ovviamente impensabile che si possa partire con un intervento che metta a bilancio il costo del Sia a regime. Con 1,5 miliardi per si colmerebbe met del divario dalla linea di povert assoluta. Anche questa sembra una cifra enorme, di questi tempi, ma le ricerche citate mostrano come si possa trovare senza grandi sconvolgimenti nelle pieghe della spesa pubblica italiana. Certo, occorre volerlo. Ma il momento per una grande coalizione contro la povert questo. Nei prossimi mesi, e purtroppo nei prossimi anni, gli individui e le famiglie senza occupazione e senza risorse resteranno tante, troppe. Troppo grave e profonda sar stata questa crisi per poter pensare che le ferite che ha causato si rimarginino in poco tempo. Occorre agire adesso, con una misura che attacchi la povert pi estrema, per poi estenderla gradualmente sino a colmare il ritardo con gli altri paesi europei. Procrastinare non servirebbe n al governo, n allItalia.
stefano.sacchi@unimi.it *Professore allUniversit di Milano. Ha fatto parte del Gruppo di lavoro che ha elaborato la proposta di Sostegno per linclusione attiva presso il ministero del Lavoro e delle politiche sociali. Ha inoltre fatto parte del gruppo che ha elaborato una proposta di Reddito di inclusione sociale. Le opinioni espresse sono personali.

il Fatto Quotidiano

LENTI TRAMONTI
BENI PER 14 MILIONI di euro tra aziende, azioni, contanti e propriet immobiliari sono stati confiscati allex consigliere regionale della Calabria Santi Zappal (Pdl), di 54 anni. I beni confiscati era stati sequestrati nellaprile scorso dai carabinieri del Ros e dalla Guardia di Finanza di Reggio Calabria. Zappal stato condannato dal gup di Reggio, il 15 giugno 2011, a quattro anni di reclusione per corruzione elettorale aggravata dalle modalit mafiose. Il 27 febbraio scorso i giudici della Corte dappello di Reggio Calabria hanno ridotto la pena a due anni e otto mesi. Nellaprile scorso

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Calabria, confisca

da 14 milioni allex consigliere Zappal

lex esponente politico ha ottenuto gli arresti domiciliari. I giudici, inoltre, lo hanno sottoposto alla sorveglianza speciale e allobbligo di dimora per tre anni nel comune di residenza. L'ex consigliere regionale era stato arrestato nel dicembre 2010, nellambito di uninchiesta della Dda di Reggio

Calabria, con laccusa di avere incontrato Giuseppe Pelle, boss dellomonima cosca di San Luca, andandolo a trovare nella sua abitazione a Bovalino, per chiedere il suo sostegno in occasione delle elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale del 28 e 29 marzo 2010.

B. resta Cavaliere Zanonato resta zitto


NONOSTANTE LA SENTENZA, NESSUNO SEMBRA INTENZIONATO A SOTTRARRE IL RICONOSCIMENTO AL CONDANNATO MEDIASET IL MINISTRO DELLO SVILUPPO RISPONDE: NON HO NIENTE DA DIRE
di Daniele Martini

on ho niente da dire. Ossequiente alla regola aurea che quando non si sa che pesci prendere meglio stare zitti, il ministro dello Sviluppo economico, Flavio Zanonato, Pd, si chiude in un roccioso silenzio. Che gli evita unesposizione sgradita, ma non lo esime dalla responsabilit politica. Gli avevamo rivolto queste semplici domande: perch il Cavaliere del lavoro Silvio Berlusconi mantiene il titolo onorifico nonostante abbia perso i requisiti per conservarlo dopo la condanna definitiva per frode fiscale? Perch il ministro che avrebbe il potere e anche il dovere di av-

viare la procedura della revoca non lo fa? Gli stessi quesiti li abbiamo posti anche al prefetto di Milano, Francesco Paolo Tronca, e anche da lui abbiamo ricevuto silenzio. Eppure c una legge che impone a chi ha la facolt, come il ministro e il prefetto, di prendere liniziativa del ritiro dellonorificenza a chi non pi ritenuto degno. la legge 15 maggio 1986 numero 194. E se perfino i ministri e i prefetti non rispettano le leggi, che razza di paese diventer l'Italia? Lostinato silenzio dei due alti rappresentanti della Repubblica, proprio nel giorno in cui il presidente, Giorgio Napolitano, annuncia la nomina di unaltra trentina di Cavalieri, porta a una constatazione amara: come ai

tempi della monarchia sabauda un sigaro toscano e una croce di Cavaliere non si negavano a nessuno, nella Repubblica monarchica italiana concedere onorificenze facile e forse anche gratificante per chi ne ha il potere, ma toglierle anche nei casi di manifesta indegnit nemmeno a pensarci. Come se i titoli non fossero il riconoscimento della collettivit nazionale nei confronti di chi lo merita, ma una seconda pelle fatta cadere dallalto.
I CASI DI CROCI di Cavaliere

DENTRO E FUORI
Fu Silvio Berlusconi a cancellare il Cavalierato di Calisto Tanzi
Ansa / LaPresse

ritirate sono pochi. Come in uno scherzo del destino lultimo stato deciso proprio per impulso di Berlusconi. Fu lui nellautunno di 3 anni fa, avendo assunto linterim di ministro

dello Sviluppo economico al posto di Claudio Scajola, ad avviare la procedura per la revoca del cavalierato a Calisto Tanzi, il re di Parmalat travolto dagli scandali. In quelloccasione non ci fu neanche bisogno di aspettare la sentenza definitiva che arriv a cose fatte qualche mese pi tardi (18 anni di carcere). A confronto dellattuale ministro Zanonato, Berlusconi dimostr in quella circostanza polso fermo e coraggio. La nor-

ma che regola lattribuzione e il ritiro dellonorificenza di Cavaliere per una volta tanto non scritta in aramaico antico. In 14 articoli elenca in maniera sintetica i requisiti ritenuti necessari per lottenimento del titolo, le circostanze che possono farlo ritirare e i soggetti che hanno sia il potere di attribuirlo sia di toglierlo. Le candidature proposte devono confluire entro il 15 gennaio di ogni anno sul tavolo del ministro del-

lIndustria (oggi Sviluppo economico). Ma il presidente della Repubblica che conferisce i titoli nel limite massimo di 25 per ciascun anno, anche se poi spesso i prescelti sono di pi, in omaggio al detto latino melius abundare quam deficere, che liberamente tradotto significa meglio andarci di manica larga. Tanto non costa nulla, si vellica lambizione di chi ci tiene e danni non se ne fanno. Sempre che la selezione dei candidati avvenga in modo scrupoloso e non, come a volte accade, sulla base di spinte e raccomandazioni. Per ottenere lambita decorazione i requisiti sono quattro. Tra essi uno prevede che il prescelto abbia adempiuto agli obblighi tributari.

il Fatto Quotidiano

ALTRI MONDI

MERCOLED 16 OTTOBRE 2013

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Pianeta terra
USA AL LIBI SI DICHIARA NON COLPEVOLE ATTENTATI 1998 Si dichiarato non colpevole Abu Anas al-Libi, presunto esponente di al Qaeda catturato dagli americani a Tripoli, comparso ieri davanti una corte di Manhattan, con laccusa di aver preso parte agli attentati contro le ambasciate Usa in Kenya e Tanzania nel 98. LaPresse

SIRIA IMAM: MANGIATE CANI E GATTI La guerra civile in Siria ha ridotto alla fame la popolazione: per questo molti imam hanno emesso delle fatwa in cui autorizzano i fedeli a mangiare cani e gatti. Lultimo, in ordine di tempo, stato limam di Yarmouk, il campo profughi palestinese alla periferia di Damasco. LaPresse

Il default nella palude del Congresso Usa


ULTIMO GIORNO DI BATTAGLIA IDEOLOGICA E POLITICA SULLO SHUTDOWN: I REPUBBLICANI, SPACCATI, PRESENTANO UNA PROPOSTA SUL FILO DEI VOTI
New York

n piano per mantenere aperto il governo fino al 15 dicembre e alzare il tetto del debito fino al prossimo 7 febbraio: abbastanza per evitare il default e uscire dallimpasse dello shutdown, ma non abbastanza per garantire quella stabilit che Obama cerca e che i repubblicani non intendono regalare senza avere i margini per negoziare futuri tagli sul budget.

gioranza repubblicana alla Camera, confermando le voci di quella spaccatura ormai innegabile allinterno dei repubblicani, fra i conservatori, dal primo momento disponibili a votare per innalzare il tetto del debito, e gli

estremisti del Tea Party che vogliono ad ogni costo cancellare lObamacare. La proposta repubblicana contiene anche alcune limitazioni relative proprio allAffordable Care Act come quella di interrompere i con-

DI DOLLARI IL GIORNO X
LAMMONTARE DEL DEBITO Domani giorno del giudizio per il deficit, nelle casse federali restano 30 miliardi
tributi sanitari per i membri degli staff dei deputati del Congresso che sarebbero perci costretti ad usare lObamacare. La misura non riguarderebbe, per, i membri del Congresso. Fonti del GOP, durante le ore concitate prima del voto, hanno anche confermato leventualit che i deputati po-

1MILIARDI 6.700

17 OTTOBRE

QUESTA LA PROPOSTA C

trebbero votare la misura e poi lasciare la citt cos da obbligare il Senato ad un prendere o lasciare. I senatori, dal canto loro, seppur vicinissimi a un accordo, hanno sospeso le loro negoziazioni proprio alla luce delle manovre in atto alla Camera, facendo immediatamente diffondere un infondato allarmismo, sul possibile fallimento delle loro trattative. Entrambi i leader hanno convenuto di sospendere le trattative in attesa delle mosse della Camera, ha dichiarato il portavoce del repubblicano McDonnell.
INTANTO, LA SENATRICE

he, assieme ad altre voci, dovrebbe essere messa ai voti alla Camera e passare con la maggioranza dei voti del Grand Old Party. Condizionale dobbligo visto che il piano, annunciato nella mattina di ieri, era stato ritirato due ore dopo dallo stesso Boehner che, dopo un incontro a porte chiuse con i suoi, si era reso conto di non avere abbastanza voti per poter procedere. Ci sono tante opinioni su cosa fare e ancora nessuna decisione, aveva detto, dunque, il portavoce della magSANIT PER TUTTI

repubblicana del Maine, Susan Collins, una delle fautrici dei progressi delle negoziazioni, ha fatto sapere di essere convinta che le prime proposte dovrebbero arrivare proprio dal Senato. Incoraggio i miei colleghi, sia alla Camera che al Senato, di dare unocchiata alla proposta alla quale sto lavorando e penso che il Senato dovrebbe agire per primo dal momento che l che ci sono le maggiori possibilit di chiudere un accordo.

I giornalisti assiepati al Congresso LaPresse

RUSSIA niente libert per lattivista italiano l tribunale russo di Murmansk ha rigettato la riI chiesta di scarcerazione degli avvocati di Cristian DAlessandro, lattivista italiano di Greenpeace arrestato dopo unazione dimostrativa contro una piattaforma petrolifera di Gazprom. La decisione era scontata, dopo che i magistrati avevano rigettato le analoghe richieste degli altri attivisti di Greenpeace. DAlessandro e gli altri sono accusati di pirateria e rischiano fino a 15 anni di carcere. Cristian ragionevolmente tranquillo, anche se non si aspettava che lazione pacifica finisse in questo modo ha dichiarato Luigi Estero, console italiano San Pietroburgo, presente alludienza. Speriamo - ha continuato - che il processo non abbia luogo, e che venga scagionato dalle accuse di pirateria. Aristide DAlessando, padre di Cristian, non nascone la preoccupazione: Me laspettavo, sono le condizioni di detenzioni che mi preoccupano. I ragazzi sono tenuti senza acqua potabile e sono detenuti insieme ai criminali comuni.

Mindy , langelo custode che mi ha guidato allObamacare


di Angela Vitaliano

New York

a voce di Mindy sar indissolubilmente legata alla L mia esperienza con lAffordable
Care Act, pi conosciuto come

Obama Care. Mindy la persona che, per circa due ore, al telefono, con pazienza, calma e disponibilit, mi ha condotto, passo passo, dallessere uno di quei milioni di residenti privi di assistenza sanitaria a idoneo a sottoscrivere unassicurazione basata sul reddito e, dunque, supportata dal governo.
SIN DAL 1 OTTOBRE, come

tanti altri, avevo provato a collegarmi al sito www.healthcare.gov, per avere informazioni e cominciare a capire come muovermi. Come milioni di altri, avevo vissuto la frustrazione di poter al massimo ricevere un messaggio in cui si chiariva che, a causa delle troppe connessioni, il sito non funzionava. Per, passato il weekend, mi sono rimessa allopera. Vivendo a New York, intanto, sono stata smistata al sito dello Stato do-

ve vivo che gestisce lObama care a livello locale: www.nystateofhealth.ny.gov. Un nome che non prova a nascondere il richiamo al famoso brano di Bill Joel New York state of mind, che la dice lunga sul carattere di questa parte del mondo, dove non si nega mai nulla allo show business. Il sito funziona bene, veloce e prende tutte le informazioni. Non sono poche e il primo momento di crisi nasce quando devo fornire i dati del mio visto per dimostrare la mia legalit. Mi chiedono quel numeretto che prima si trovava sul cartoncino bianco che ti attaccavano al passaporto allarrivo e che ora stato abolito. Ma bisogna sempre ricordarsi del signor Google e della possibilit di scoprire come salvarsi dalle impasse con un clic. Recupero il mio numero di ammissione che mi ha affibbiato il Dipartimento di Stato e proseguo. Poi il sito si blocca. Allora decido di chiamare al numero verde e l trovo il mio angelo, Mindy. Insieme rispondiamo a tutte le domande: dati anagrafici, dati (generici) sulla salute, compreso se sono incinta

e se sono malata (e da napoletana accompagno con scongiuri) e, ovviamente, sui miei guadagni. Qui ci impalliamo un po. Brivido lungo la schiena. Ora mi dice che non sono idonea, penso e glielo dico. Non so quanto siano stati addestrati, ma la sua risposta confortante e mi risponde tutti hanno diritto a una copertura sanitaria e cos sar per te.
CI PRENDIAMO una pausa, lei
Obama e, sopra, la senatrice repubblicana Collins foto xxxx

chiede al suo supervisore e torna con la risposta. Sono datore di me stessa e procediamo cos. Ancora pochi dati e poi ecco la sua voce anticipare il sito e dirmi Angie, sei idonea e lo Stato ti aiuter a pagare le tue spese mediche con un contributo di 300 dollari al mese. Il che significa che il costo della mia assicurazione sar decisamente basso. In base al piano che sceglier potrei pagare 250 $ mensili di assicurazione pi 250 sulla prima visita medica specialistica, 15 per quelle successive, 75 per unambulanza e 75 per un pronto soccorso. Forse pagher anche meno (ho tempo fino al 15

IMMIGRAZIONE Consiglio Ue diviso su regole pacca il Consiglio Ue il dibattito tecnico sulla proposta della Commissione che riguarda le linee S guida per la sorveglianza in mare nelle operazioni
coordinate dallAgenzia Frontex. I Paesi del Mediterraneo fanno blocco comune sugli articoli 9 e 10 che riguardano il protocollo da seguire in occasione di salvataggi e sbarchi, e in un documento elaborato il 2 ottobre e fatto circolare il 10, Italia, Cipro, Francia, Grecia, Malta e Spagna esprimono posizione contraria definendo la soluzione inaccettabile per motivi pratici e legali, rivendicando la competenza nazionale. Le regole sul comportamento da tenere durante le attivit coordinate dallAgenzia erano entrate in vigore nel 2010 attraverso una procedura poi contestata dal Parlamento Ue, che ne aveva ottenuto lannullamento nel 2012, con un ricorso alla Corte di giustizia. L'obiettivo delle regole, nelle intenzioni dei legislatori, quello di rimuovere l'incertezza legale.

dicembre per formalizzare lacquisto). E lo Stato, che improvvisamente esiste, mi restituir 300 $ al mese di contributo. Prima di oggi, lassicurazione pi scadente alla quale potevo avere accesso costava 400 $ al mese, i ticket che dovevo pagare erano molto pi alti, per essere idonea dovevo essere in perfetta salute e dimostrare che guadagnavo 5 volte quella cifra, ogni mese. E, mi ricorda Mindy prima di salutarmi, con lObamacare i controlli preventivi, tipo mammografia o pap test, sono completamente gratuiti.

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MERCOLED 16 OTTOBRE 2013

il Fatto Quotidiano

AUTO SUPERCUP INCIDENTE LETALE PER EDW ARDS, IL PADRE SALV LAUDA

DONI INDAGATO PER RAPINA DOPO AVER PRESO SCHEDA A FOTOGRAFO

MORTO METSU, GUID IL SENEGAL IN SEMIFINALE AI MONDIALI 2002

Sean Edwards, 26 anni, pilota di Supercup, morto in un incidente in Australia. Il padre Guy fu uno dei soccorritori di Nichi Lauda; Sean lo aveva interpretato nel film Rush

Lex capitano dellAtalanta Cristiano Doni indagato dalla Procura di Bergamo. Lex calciatore aveva costretto un fotografo a consegnargli la scheda della macchina digitale

Lex Ct francese del Senegal, Bruno Metsu, morto a 59 anni, per un cancro; aveva portato la squadra fino ai quarti dei Mondiali in Corea-Giappone dopo aver battuto la Francia

SECONDO

TEMPO

SPETTACOLI.SPORT.IDEE
Interismi
di Luca Pisapia

Gino & Michele

bbiamo firmato ha annunciato Massimo Moratti davanti agli uffici della Saras. Da ieri lInter ufficialmente di propriet del tycoon indonesiano Erick Thohir, 43 anni, che con 250 milioni ha rilevato il 70% della societ nerazzurra. Thohir porter nel board nerazzurro i soci Roeslani e Soetedjo, e al primo cda di fine ottobre sapremo se Moratti rimarr o meno presidente. In una fresca mattina milanese di met ottobre cala il sipario su mezzo secolo di calcio italiano; ne parliamo con due tifosi interisti e milanesi doc: Luigi Vignali e Michele Mozzati, meglio noti come Gino e Michele.
Iniziamo da Massimo Moratti: cosa ha rappresentato per lInter? Gino: un amico di cui possia-

Non moriremo indonesiani


dei soldi allInter siano puliti, e per quanto ne so, sembra proprio che sia cos.
Leggere dellInter indonesiana, cosa vi ha fatto pensare? G: Alla gastroenterite. A parte

IL TRIPLETE
La vittoria della Champions nel 2010 con il presidente Massimo Moratti che alza la Coppa LaPresse

mo parlare solo bene, come presidente a noi tifosi ha dato molto: basti pensare al triplete del 2010. Mi spiacerebbe se lasciasse completamente la societ, vorremmo che rimanesse almeno come presidente e che continuasse a esserci del morattismo nellInter. Michele: Lo conosciamo da tanti anni e sappiamo che una persona perbene, oltre che un grande imprenditore e un presidente che nel bene e nel male ci ha dato tante soddisfazioni. Soprattutto nel bene. Moratti stato sicuramente lultimo dei presidenti tifosi, quindi non mi dispero che se ne sia andato, perch se ha venduto la societ lha fatto per il bene dellInter. Insieme abbiamo condiviso tanti momenti, e insieme continueremo a tifare Inter, e saremo tutti un po pi liberi, quando tifiamo, di gioire e incazzarci da tifosi puri.
A questo punto necessaria la vostra impressione su Thohir. G: Ha la faccia simpatica. Noi

gli scherzi, lo vedo come un atto di fede, Moratti il primo dei tifosi e quindi lavr fatto per il bene degli interisti. Il calcio cambiato, i grandi club sono dei business internazionali ed giusto affacciarsi su mercati che valgono 5-6 volte quello nazionale. Vedremo come questo signore indonesiano si butter nellavventura Inter, in giro c molta curiosit e, come in tutte le manifestazioni dei milanesi, un filo di scetticismo. M: Mi fa pensare che il calcio diventato anche in Italia un affare globale, e se da un lato mi spiace, dallaltro penso che sia oramai inevitabile. Forse in questo lItalia arriva un po in ritardo, come sempre, e il motivo che il calcio italiano non ha mai dato garanzie di limpidezza che potessero attrarre investitori da fuori. Spero che dopo tutti gli scandali ci stiamo avviando verso orizzonti pi sereni.
Un pensiero sul Milan, e sulle

IL CLUB A THOHIR Prendiamo atto che ha i soldi, speriamo che si intenda anche di calcio. Sarebbe bello se Massimo restasse, lultimo dei presidenti-tifosi
voci di un cambio di propriet anche sullaltra sponda? G: Ho sentito che anche loro

in passato lInter, e il calcio non perdona: se sbagli la campagna acquisti non vinci un cazzo.
Farete Zelig in Indonesia o prenderete un comico indonesiano? G: Beh, diciamo che lIndonesia

LAMICO TIFOSO

Moratti voleva Tevez. Gli dissi: Meglio Forlan. Mi diede retta


di Andrea Scanzi

sarebbe una bella platea con 280-300 milioni di abitanti. Se adesso facciamo 5 milioni di spettatori in Italia, in Indonesia ne potremmo fare 25, ci potremmo pensare. M: Per adesso queste cose lasciamole al pallone, lIndonesia un bel paese, ma forse pi facile fare una squadra di calcio che una trasmissione comica.
E allora, per chiudere? G: Non moriremo mai indone-

aolo Rossi a casa e ha un po di febbre. Mi capita sempre P cos: finisco la tourne e mi ammalo. Si accende una sigaretta, non esattamente la cura migliore per i mali di stagione. Guarda RaiNews. Mi colpisce la guerra tra Grillo e Fazio. La storia dei compensi Rai. saltata anche la trattativa faraonica con Crozza. Non lo sapevo. Comunque, se la Rai cerca qualcuno, io ci sono. Vanno bene 5 mila euro al mese, ma tutto sommato anche 2 mila. LInter non pi di Massimo Moratti. Rossi fa un sospiro. Massimo anzi no, il Presidente: per me sar sempre lunico Presidente. Sono appena stato con lui al telefono. Unora. Non scender nei dettagli, ma lho sentito sollevato. Lui un amico. Ci conosciamo sin da quando eravamo ragazzi, veniva al Derby a vederci. Ha scelto per il bene della squadra, della societ, dei tifosi. stata una scelta sofferta, la trattativa va avanti da mesi. Destate sono andato anche a trovarlo a Forte dei Marmi, dopo il Festival Gaber di Viareggio. Spesso i giornalisti della Gazzetta dello Sport mi chiamavano per avere notizie di prima

milanesi siamo molto pragmatici, c una vecchia battuta che girava sui loggionisti, che alla prima della Scala vedevano arrivare gli industriali brianzoli ed esclamavano chi cha i soldi sintende anche di musica!. Bene, prendiamo atto che Thohir ha i soldi, e quindi sintender sicuramente anche di calcio. M: Mi fido di quello che ha detto Moratti, e cio che lui sereno perch ha ceduto la societ a gente affidabile e credibile. Limportante che se arrivino

hanno avuto un incontro con gli arabi, la dimostrazione che da soli non ce la si fa pi, e la strada quella di internazionalizzarsi. M: Come tutti i grandi club anche loro hanno il problema che il campionato italiano meno importante di un tempo, e il denaro non ha stessa facilit di circolazione. Anche il Milan dovr misurarsi con questa realt. Poi questanno hanno sbagliato molti acquisti, come

siani, la milanesit prima di tutto. Diciamo che abbiamo fatto unapertura al signore indonesiano, ma lInter rimane a casa nostra. Non siamo noi che andiamo a giocare a Giacarta, lui che viene a Milano. M: Limportante non morire calcisticamente, poi se non morire indonesiani o meno lo vedremo col passare dei decenni. Per adesso ci prendiamo Thohir e vediamo cosa combiner.
twitter: @ellepuntopi

mano. Non ha firmato subito perch voleva essere sicuro. Non sceglie mai pensando solo ai soldi: Thohir lo ha convinto sotto tutti i punti di vista. E poi si tenuto il 30 per cento, mica scompare. Le eventuali contromosse le ha. Rossi parla senza troppo entusiasmo. Sono un romantico e il calcio non pi quello di quarantanni fa. Vorr dire che, dora in poi, invece di guardare le partite di Serie A mi fermer a sbirciare le partitelle nei campetti di periferia. Quelle che incontri per strada, mentre guidi. Magari Thohir la stupir. Sembra una brava persona, ma Massimo rester sempre il Presidente. Moratti ha sbagliato tanto: forse, senza Calciopoli, non avrebbe vinto nulla. Non so se lo scudetto che ci hanno dato lanno di Calciopoli sia stato giusto. Forse no. In compenso altri dieci in pi sarebbero giustissimi. Non dico tutti a noi: diciamo tre o quattro. E gli altri al Torino, alla Fiorentina, alla Roma. Rossi fuma unaltra sigaretta. Ha mai consigliato un acquisto a Moratti? Uno. Solo uno. Voleva Tevez. Io mi opposi: Macch, dai. Prendi Forlan. pi forte. Chiedo scusa a tutti i tifosi.

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Peggio di lui gli ipocriti


BALOTELLI E LA CAMORRA: PIOGGIA DI BUONI SENTIMENTI CON CUI LEGA E FIGC CERCANO UNA VERGINIT
di Andrea

Scanzi

alotelli un calciatore notevole e un personaggio scomodo. Non pare consentire ragionamenti che contemplino sfumature. Si va dalla crocifissione retorica al giustificazionismo smodato. O di qua o di l. Ancor pi adesso che, per colpa di un tweet, riemersa quella visita sulle tracce di Gomorra. L8 giugno 2010, Balotelli si trovava allinterno del rione dei Puffi, nel quartiere napoletano di Scampia, in compagnia di due elementi di spicco di due dei pi potenti clan della periferia nord di Napoli, ovvero Salvatore Silvestri, del clan Lo Russo, e Biagio Esposito, del clan degli Scissionisti. Cos riferiva uninformativa consegnata alla Dda di Napoli dai Carabinieri del gruppo investigativo di Castello di Cisterna. Balotelli disse che non sapeva chi fossero. Un pentito della camorra, Armando De Rosa, in un interrogatorio reso ai pm di Napoli nellambito dellinchiesta su riciclaggio e ristorazione, sostenne che Balotelli cominci a spacciare per gioco: Dopo aver assistito ad alcune cessioni (di dosi di cocaina e eroina, nda), per scherzare chiese anche di poter spacciare lui alcune dosi e cos fu lui a consegnarle a un cliente che passava. Ricordo anche che chiedemmo a quel tossico se avesse riconosciuto Balotelli, ma lui neanche ci credette. Balotelli si fece anche delle foto con Lelluccio Bastone, Angioletto Pagano e Raffaele Amato junior soprannominato Lello capa janca, ci in quanto sono tutti e tre interisti.

squalifica) era infortunato e le partite in programma non contavano nulla, il giocatore non avrebbe partecipato alla spedizione. Non sarebbero emerse politiche. E il messaggio anti-camorra sarebbe arrivato. Invece Prandelli ha prima amnistiato Balotelli e poi vietato salomonicamente Facebook e Twitter durante i Mondiali. Un po come scoprire unorgia illegale e lanciare una fatwa contro il Viagra. Balotelli , come spesso gli capita, indifendibile.
DIRE CHE ha solo 23 anni non vuol dire nulla. Dire che sotto stress un insulto a chi stressato sul serio. E dire che i calciatori devono fare solo i calciatori uno dei mantra preferiti della destra (che spesso piace pure alla sinistra). Balotelli combina disastri di continuo, e riceve difese maggiori di quante ne abbia mai avute un Cassano. Chi ricorda la sua infanzia difficile, chi i suoi dolori per la Fico. Fanno bene gli abitanti di Scampia a criticarlo. Don Aniello Manganiello, a Radio 24 come a Tikitaka, si detto disgustato e ha messo in discussione la legittimit morale della sua presenza in Nazionale. Dando sostanzialmente ragione alla senatrice pd (e giornalista sotto scorta) Rosaria Capacchione, che oltre a definirlo imbecille viziato ha insinuato il dubbio: Non vorrei che in questo modo abbia voluto mandare un messaggio chiaro a qualcuno. Dubbio lecito, per quanto irricevibile: non solo Balotelli non camorrista (follia) ma non neanche un modello. Lerrore sta qui: nel chiedergli una cosa che non in grado di gestire. E neanche vuole gestire. Al netto delle critiche sacrosante, la vicenda ha generato i puntuali cascami di melassa e buoni sentimenti con cui Lega e Figc provano cicli-

camente a rifarsi una verginit. Quintali di politically correct e una verniciata di moralit apparente. Balotelli stato dai pi difeso in quanto non proprio prossimo a Schopenhauer, e chiss se un alibi simile gli piaccia. Oltretutto Balotelli molto meno tonto di quanto lo si ritenga: alcune sue interviste sono notevoli e il ragazzo, senza troppa pubblicit, fa volontariato nelle favelas. Contraddittorio, nel bene e nel male. Balotelli non cambier mai e non si pu chiedere a un peccatore di improvvisarsi Esempio. Politicizzare le balotellate come dire che le sbornie di Gascoigne sono un gesto anarchico contro limpero britannico.

IL MISTER La colpa anzitutto di Prandelli: se avesse applicato il suo codice etico Balotelli non sarebbe a Napoli e nessuna polemica sarebbe nata
Balotelli non e non vuole essere un modello: un rapper mancato, un tamarrone. Quel tweet non doveva scriverlo, ma rifiutare investiture nel suo diritto. Il suo limite un altro: appartenente allo stereotipo genio & sregolatezza, il genio ahinoi intermittente e la sregolatezza pi cafona che dannata. Balotelli ha poco di epico e molto di maleducato. George Best era unaltra cosa, per non dire di Maradona. L sta il limite. L sta lerrore. Molto pi difficile da cancellare di un tweet sbagliato.

Solo un pareggio con lArmenia

SEMPRE LUI
Mario Balotelli nato a Palermo il 12 agosto 1990 e ha esordito in Serie A il 16 dicembre 2007 a 17 anni con la maglia dellInter Ansa

IL SUO TWEET suonato

sgradevole anzitutto per questo: per i precedenti. Un cinguettio sbagliato in tutto, persino nella foto della Gazzetta (rovesciata) e nellortografia:

Questo lo dite voi! Io vengo perch il calcio e bello e tutti devono giovarlo dove vogliono e poi c la partita!!!. Il destinatario era la Gazzetta dello Sport, e con essa i gran capi che lo avevano indebitamente investito del ruolo di

ambasciatore anticamorra. Quel tweet, unito alla semi-aggressione del cameraman Mediaset, ha offuscato il gesto nobile di disputare un allenamento della Nazionale in un campo confiscato alla camorra. Paradossalmente, ma non casualmente, la colpa anzitutto di Cesare Prandelli: se avesse applicato il suo codice etico, e poteva farlo facilmente perch Balotelli (oltre che reduce di

IN BRASILE, MA NON DA TESTA DI SERIE Soltanto 2-2 contro lArmenia per gli Azzurri di Prandelli, due volte in svantaggio ma salvi grazie alle reti di Florenzi nel primo tempo e di Balotelli nel secondo. Salta cos lobiettivo di arrivare in Brasile come testa di serie. Il primo posto nel girone, infatti, non sufficiente. Per il ranking Fifa serviva questultima vittoria Ansa

Rai Radio1, attenti a quei due


DISASTROSA LA DIREZIONE DELLA COPPIA PREZIOSI-DE PASQUALE, ENTRAMBI VICINI A BERLUSCONI
di Carlo

Tecce

on sar lungo lincontro tra il comitato di redazione di Rai Radio1, il sindacato dei giorN nalisti Usigrai e il direttore generale Luigi Gubitosi,

oggi, al settimo piano di viale Mazzini, perch sar sufficiente rinfrescare un paio di cifre che lazienda gi conosce. Il primo canale radiofonico trionfava nelle classifica e radunava 8 milioni di ascoltatori di media giornaliera, poi larrivo di Antonio Preziosi che LA COPPIA Preziosi-De Pasquale ha provocato gestisce anche la testata giornalistica, il crollo ver- proteste formali e informali, la sostituzione o labticale e labisso a 4 milioni. Radio1 osserva da lon- bandono di sei giornalisti di vertice: un condirettano la crescita del terzetto di testa Rtl 102.5, Dee- tore, un vicedirettore, un caporedattore centrale e jay e R101: settimo posto, ormai sempre, anche tre caporedattori. Viale Mazzini ha commissionato durante la fascia mattutina 6-9, un uno studio privato e interno poich tempo unesclusiva di successo. Ex la radiofonia non dispone pi di un inviato al seguito del presidente sistema di rilevazione universalPUBBLICO IN FUGA del Consiglio, Preziosi considemente riconosciuto. rato vicino a Silvio Berlusconi, e La fuga del pubblico aumenta, non Il primo canale non sono dicerie. conosce soste, non d segnali di asNominato nel 2009 dal Consiglio sestamento. E il dg Gubitosi, in in radiofonico radunava damministrazione guidato da commissione di Vigilanza, ha elen8 milioni di ascoltatori Mauro Masi, Preziosi ha assunto cato le disfunzioni finanziarie di Laura De Pasquale come assistente Radio Rai, che vengono contenute (media giornaliera), ora di direzione: la compagna di Rodallottimo lavoro di Radio2 e Raberto Gasparotti, luomo immagisono dimezzati: il passivo dio3. I ricavi si fermano a 36 mine del Cavaliere. La De Pasquale lioni di euro, 5 dal canone di ab di 81 milioni di euro ha bruciato la carriera senza cambonamento e 31 dalle inserzioni

biare posto e ruolo, nonostante sia sempre presente in quelle riunioni, di potere e decisione, che scrivono i palinsesti. Dicono che il direttore sia solitamente taciturno e lassistente spadroneggi. Adesso la De Pasquale firma da autrice svariate trasmissioni, soprattutto quelle pi costose, quelle che rappresentano sprechi e fallimenti di Preziosi: Citofonare Cuccarini (Lorella), Last-minute e Check-In.

pubblicitarie; i costi ammontano a 117 milioni, di cui 72 milioni di stipendi per 770 dipendenti. Risultato: 81 milioni di euro di passivo. La direzione Preziosi, ormai da mesi, non attraversa un momento positivo. Un paio di anni fa, clamoroso, lattivissima De Pasquale invi una mail ai conduttori per vietare luso del termine profilattico e preservativo nei programmi: peccato che fosse la giornata contro lAids. In attesa del faccia a faccia fra il comitato di redazione (incaricato allunanimit dallassemblea) e il dg Gubitosi, Preziosi ha proposto dieci nomi per dieci promozioni: lazienda ha detto di no. Il direttore anche Consultore del Pontificio Consiglio per le Comunicazioni Sociali su indicazione di Benedetto XVI, anche se il suo riferimento diretto in Vaticano lex segretario di Stato, il cardinale Tarcisio Bertone. Le protezioni di Preziosi si sono indebolite nellultimo periodo, ma il sostegno dei berlusconiani non viene mai a mancare. Quella casella, doppia, tra Radio1 e radiogiornale, reclamata dal Pdl. Ma Gubitosi dice che la politica non condiziona le sue scelte. Vedremo. Anzi, ascolteremo.

EX INVIATO

Antonio Preziosi seguiva Silvio Berlusconi quando era presidente del Consiglio; anche un punto di riferimento per il Vaticano LaPresse

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ARTE

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SECONDO TEMPO

il Fatto Quotidiano

Appuntamento con las senza


A ROMA VACATIO, IL FESTIVAL INTERNAZIONALE DELLA FOTOGRAFIA ALLA RICERCA DEL VUOTO
di Claudia Colasanti

ulla di pi appropriato, nello scandire di mesi come gli attuali intollerabili, contraddittori, dispotici che cercare di bloccare in un fermo immagine lidea della sottrazione e del vuoto. Attraverso le immagini cerchiamo di capire cosa esistito e cosa conIL FUMETTO

tinueremo a vedere, viviamo unepoca di vacatio, sociale, istituzionale e politica: Lassenza quello che pi ci rappresenta. Cos racconta il Direttore Marco Delogu, descrivendo il tema scelto per la 12 edizione del Festival Internazionale della Fotografia di Roma: 200 fotografi, 2.000 fotografie e oltre 100 tra mostre, concorsi, workshop, uno spazio dedicato alleditoria

di Stefano

Feltri

Zot!, la vera storia dietro il fumetto


ZOT! di Scott McCloud, Bao Publishing, 576 pag., 27 euro VENTANNI FA lamericano Scott McCloud pubblicava il lavoro che lo ha reso celebre: Capire il fumetto, un saggio (a fumetti) su come funziona larte sequenziale, la narrazione per vignette e baloon, che lo ha elevato al ruolo di teorico, di grande maestro. Anche se nel sul curriculum non aveva opere indimenticabili. Con la ristampa della sua serie Zot! in un unico volume riesce a fare unoperazione molto intelligente, degno seguito di quel volume di teoria fumettistica: ripropone storie che risalgono alla fine degli anni Ottanta, ma non si limita a questo. Trasforma la ristampa in un romanzo di formazione, racconta la genesi degli episodi di Zot! (una specie di supereroe quindicenne di una Terra alternativa che ha una platonica amicizia con una ragazza americana cotta di lui), gli errori narrativi o grafici che commetteva allepoca e anche le esperienze di vita che lo condizionavano, come lincontro con la futura moglie Ivy che aggiunge un tasso di romanticismo sdolcinato alle storie, oppure la luna di miele che impone il ricorso a un disegnatore ospite per non saltare la periodicit mensile della

indipendente e lomaggio allo scomparso Gigi Giannuzzi e alla sua casa editrice Trolley Books (presso il Macro e sedi varie, a Roma fino all8 dicembre). Ogni anno la rassegna fornisce la chiave per stabilire le priorit della fotografia, ormai a portata di mano di tutti grazie al massiccio uso digitale quotidiano. Ma come si delineano in uno scatto il vuoto, la mancanza, la sospensione? Ogni autore lo fa attraverso il suo punto di vista, nelluniverso del Festival che oscilla tra il neutro visivo di una natura asciutta e desertificata e il degrado urbano e sociale.
LA SCELTA degli artisti selezio-

XII EDIZIONE

Uno scatto del Festival Vacatio, a Roma al Maxxi (e altrove) fino all8 dicembre

nati da Delogu riguarda laspetto interiore, il paesaggio astratto, lassenza di qualsiasi traccia umana: si parte da Jeff Wall con limmenso scatto di un arido paesaggio collinare siciliano TEATRO

(Sicily 2007, fotografia simbolo del Festival), passando per lapparente seraficit dei mari di Elger Esser, fino alla natura polinesiana, splendida ma devastatrice, delle grandi immagini di Guy Tillim. Guardare dentro di s e ritrarre linfinito forse impossibile quando abiti a pochi isolati dal World Trade Center di New York, come Leo Rubinfien, il cui sguardo si concentra sui volti distratti degli abitanti delle citt del mondo. I suoi scatti in bianco e nero, stesi come panni al sole, raccontano le ansie dei passanti nella folla, co-

me se fosse possibile acquisire informazioni sullimpatto che le crociate ideologiche dellultimo decennio hanno avuto sullumanit. Allo statunitense Tim Davis stata affidata meritevolmente ledizione della Commissione Roma, il grande lavoro annuale su Roma. La sua analisi della Capitale non fra le pi rassicuranti: un video mostra svastiche di ogni genere per 1/5 di secondo ritratte in ogni strada della citt, trasformandole in una ruota di colori, mentre a parete appaiono decine di peni stampati su carta di

giornali: graffiti scorretti disegnati da ignoti su piastrelle, cemento e serrande. Davis, che ha vissuto a Roma, una volta occupatosi di politica e sesso per questa mostra nella mostra, dal titolo Quinto Quarto, ha deciso di concentrarsi sul problema dellimmigrazione in Italia. Il provocatorio risultato un video di 18 minuti: La La Traviata, girato nella periferia romana tra canne, auto sfasciate e palazzine diroccate, dove prostitute donne e transessuali non italiane cantano canzoni nelle loro lingue native.

di Camilla

Tagliabue

Uno show per bimbi amato dagli adulti


Energie da Tel Aviv-Goldfish Milano, Teatro Franco Parenti SCRIVEVA Mejerchold nel 1918 che il teatro del futuro un teatro povero, affine alla festa in maschera e al gioco infantile pi che ai costosi e sfarzosi baracconi di scena: Se vogliono rappresentare un elefante, due bambini si mettono uno sopra laltro, un terzo li copre con un lenzuolo e non importa se gli elefanti veri sono di un altro colore un altro prende un bastone e lo agita come una proboscide, ed ecco creata lillusione di un elefante. Questo incantesimo puerile anche la cifra del teatro di Inbal Pinto e Avshalom Pollak, coreografi di fama internazionale, ospiti per la prima volta in Italia al festival Energie da Tel Aviv, in corso a Milano al Franco Parenti (stasera c Sharon Vazanna, domani i Layla BCanaan). Goldfish uno spettacolo family-friendly, creato per i bambini e amato soprattutto dagli adulti, ma pure un allestimento da camera, interpretato da quattro straordinari performer (Michal Almogi, Zvi Fishzon, Noga Harmelin, Yoseph Pollak), con pochi numinosi oggetti scenici: uno stender appendiabiti, zeppo di vestiti, che funge da quinta-fondale, due cubi bianchi, un carrellino della spesa... la poesia nelle cose, qui reinventate, trasformate, parodiate, animate, rese vive: c chi danza nel pigiama appeso alla gruccia, chi fa il carillon vivente, chi d voce a un canarino nascosto sotto il cappello, chi pesca pesci rossi in un tappeto blu e i pescetti non sono altro che i calzini ai piedi dellattrice. La pice, in bilico tra il circo, la danza e il mimo, un vortice di sorprese e trovate ironiche, dallesilarante cerimonia del the, che ricorda tanto le pazzie carrolliane, alla ballerina che si contorce nella sca-

tola, come nella miglior tradizione illusionistica. Ma non serve il prestigiatore per questi piccoli miracoli di vita quotidiana: gli artisti riescono nel pi difficile trucco, quello di far la magia senza formule n bacchette.

PATRIMONIO ALLITALIANA

di Tomaso

Montanari

Gubbio, lo scempio dellopificio


serie. Bastano poche pagine e noi lettori siamo subito pi interessati alla vita di Scott McCloud, a come le battute dellinsulso Zot che diventano lessico familiare (ho un ego grande come un pianeta). Anche il tratto di McCloud si affina, in un bianco e nero pulito che in America basta e avanza per trasformare un fumetto di supereroi in produzione dautore, la costruzione delle tavole efficace, quando ci sono scazzottate con i supercriminali e soprattutto nei momenti da teen movie: notevole la sequenza del bacio con lacrima tra Zot e Jenny, lincontro tra i due universi. McCloud racconta che, ancora prima delluscita dellalbo tre persone alla Eclipse Comics, leditore americano, si erano prenotate per acquistare loriginale. Ma MCloud laveva promesso alla moglie, tuttoggi labbiamo ancora noi. Se Zot! era un fumetto tutto sommato ingenuo, per quanto divertente e ben costruito, la ristampa inframmezzata da questi inserti esplicativi lo trasforma in un saggio di meta-fumetto, un virtuosismo notevole che dimostra come talvolta la storia pi interessante sia quella degli autori e non dei personaggi. Logge del Tiratoio Gubbio QUANDO vedremo la Loggia dei Lanzi in Piazza della Signoria a Firenze chiusa da vetrate e trasformata in spa per ricreare i turisti? E il Colosseo, coperto da un tetto di plexiglass, diventare finalmente un palasport con ampio parcheggio? E perch sprecare tutte quelle graziose casette di Pompei, che si potrebbero pure coprire e trasformare in un albergo diffuso? Solo fanta-valorizzazione del patrimonio culturale? O, peggio, fantasmi da snobismo misoneista? Non saprei, ma certo se lanalfabetismo storico-artistico Cassa di Risparmio di Perugia. Si tratta di un prezioso esempio di opificio del Seicento, innestato su unarchitettura medioevale: una struttura coperta, ma con amplissime aperture, che dovevano servire a far circolare laria che asciugava i panni l messi a tirare. Il commissario prefettizio del Comune di Gubbio, Maria Luisa DAlessandro, benedice il progetto, mentre Rifondazione Comunista, Idv e Verdi per Gubbio si sono detti molto perplessi, e Italia Nostra nettamente con-

della classe dirigente italiana continuer a crescere con questi ritmi, potremmo vederne di enormi. Intanto, ci alleniamo. Oggi a Gubbio verr presentato un progetto di restauro, rifunzionalizzazione e riuso delle Logge del Tiratoio, recentemente acquistate dalla Fondazione

traria. Il punto che il progetto prevede di trasformare la Loggia in un centro congressi, tamponando le aperture con telai dacciaio e cristalli, con tanto di tende oscuranti e attrezzatura tecnologica. Unidea lunare, che appartiene di diritto alle serie illustrata poco sopra. Stando alla stampa locale, la soprintendenza avrebbe gi approvato il progetto: ma se il rendering pubblicato nei giorni scorsi su Tutto Gubbio fededegno, non si capisce proprio come possa aver fatto, perch le grandi vetrate snaturano lidentit e la forma delle Logge fino a cancellarle come monumento. Un errore imperdonabile: che pu essere ancora fermato, come chiederanno questo pomeriggio i cittadini eugubini che manifesteranno durante la presentazione. Speriamo che qualcuno li ascolti.

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DIPI

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Sandro Mayer, direttore di Dipi, protagonista di Ballando con le stelleLaPresse

RADIO BELVA

IL PEGGIO DELLA DIRETTA

Oltre il flop la vergogna un neofascista in studio


di Loris Mazzetti

Ballando con Sandro Mayer Il potere del parrucchino


di Luigi Galella

adio Belva ovvero un flop anR nunciato. Vi erano gi in partenza tutti gli ingredienti: David

Parenzo, il braccio, che da quando ha smesso di lavorare con Telelombardia non pi quello di una volta, era reduce dallinsuccesso su Rai3 dellestate scorsa che, contrariamente a Radio Belva aveva una sua struttura televisiva ben definita; Giuseppe Cruciani, la mente, non ha il fisico per fare in tv quello che la voce gli permette di realizzare, molto bene, in radio. I sapienti critici televisivi hanno messo in risalto, esclusivamente, al di l del dato dascolto negativo, la volgarit del programma. stato scritto che la prima parolaccia partita dopo 36 secondi dallinizio della trasmissione. Ci sono stati quotidiani che sullargomento hanno disturbato illustri linguisti che, pur di avere un po di visibilit, hanno toccato il ridicolo tirando in ballo Dante, Leopardi e Boccaccio. C chi, trasformandosi nel nuovo monsieur de La Palis, ha pontificato la grande banalit, cio che le regole della radio sono diverse da quelle della tv. Come banali sono le interviste del giorno dopo dei conduttori a giustificazione dellinsuccesso: Sul web piacciamo, oppure Sgarbi non lho domato come

facevo quando lavoravo con Telese. Ma la volgarit delle volgarit della serata quella di cui nessuno ha parlato: aver portato in tv, in una specie di talk, trasformandolo in un opinionista, Roberto Fiore, un neofascista senza ravvedimento, che in giovent ha avuto, per la sua militanza nellestrema destra, quella radicale romana, problemi con la giustizia, fondatore, insieme a Massimo Morsello, di Forza Nuova.
FIORE stato tra gli ispiratori di

inutile girarci troppo intorno: il vero evento a Ballando con le stelle (RaiUno, sabato, 21.10) la capigliatura di Sandro Mayer, che ne intenerisce il volto e il collo rugosi, rendendone la figura simile a quella del bradipo Sid de Lera glaciale. In sintonia con altri pi celebrati rivestimenti cranici, l dove cera una lucida pelata, appare miracolosamente la testa di un mocio, un pallido gatto morto, una parvenza di chioma color biondo cenere. Malfatta, come se il giornalista avesse deliberatamente scelto la soluzione pi appariscente, al punto che molti alla prima puntata pensavano si trattasse di uno scherzo. Nel corso della settimana largomento stato trending topic su Twitter: facendo il paio in questo con la trendingtopicit di Radio Belva che molto racconta delluno e dellaltra talk di Rete4, nato e defunto nello spazio di una serata. Per stemperare con lautoironia lazzardo estetico del settantatreenne direttore di Dipi, facendo schermo al dileggio, molti della giuria e perfino il cagnolino

di Carolyn Smith, si sono presentati alla seconda puntata rivestiti di parrucchino, come a dire: Siamo tutti Sandro Mayer. La soluzione tricologica serve almeno a far slittare linteresse dalla sala alla giuria, moltiplicando opportunamente i sipari e spostando lattenzione da quello principale, che risente della stanchezza della nona edizione e dei colpi inferti dai rivali di Italias Got Talent, il cui share sabato, 30.05%, di circa nove punti sopra a Ballando.
LO SHOW condotto come di consueto

Terza Posizione, il cui simbolo era il dente di lupo, adottato dalla Panzer division Das Reich, la divisione nazista che riuniva i tre reggimenti delle SS. Per i militanti di Terza Posizione era il simbolo del combattente, dal significato spirituale, religioso e politico, per chi allora cera e ha vissuto sulla propria pelle la brutalit e la violenza nazifascista, rappresenta un simbolo di morte. Il colmo si raggiunto quando lo stesso Fiore, dopo la sua partecipazione alla trasmissione stato critico nei confronti di Radio Belva definendola un format basato sulla banalizzazione e sulla commercializzazione della politica () una trasmissione senza il comune senso del pudore e a nome di Forza Nuova ha proposto il ritorno alle vecchie tribune elettorali.

da Milly Carlucci: impeccabile, istituzionale, professionale, dal tono di voce costante, dal ritmo incalzante ma uniforme, di cui impossibile parlar male o parlar bene; di cui proprio difficile parlare, perch corpo, voce e immagine, plasmati nel tempo, non offrono alcun appiglio e dopo 37 anni dal debutto a Laltra domenica di Renzo Arbore, si presentano identici a se stessi. Lunica deformit della Carlucci, motivo per cui non sar mai trending topic e che per una volta almeno sarebbe bello vedere allopera a braccio, senza copione, liberata dalloppressivo format di se stessa

proprio la sua insostenibile assenza di mostruosit, tanto che ci si chiede, infine, che cosa ci faccia in tv. Le performance coreografiche pi votate questanno sono quelle di Anna Oxa, ispirata e molto dentro la parte nel paso doble della seconda puntata, in compagnia di Samuel Peron; il personaggio pi ammirato e discusso invece Lea T., figlia di Toninho Cerezo, modella fra le pi pagate al mondo, nata Leandro e divenuta Lea, per scelta consapevole e sofferta, dopo i 25 anni. Lex centrocampista brasiliano della Roma ha tardivamente accettato il cambiamento di sesso della figlia, ma ora si dice orgoglioso del suo coraggio, invitando tutti a essere tolleranti verso la diversit. E c' perfino chi nella giuria, da autentico gaffeur griffato, lo stilista Guilliermo Mariotto, pensando dessere gentile e progressista e non sapendo come meglio esternare entusiasmo e partecipazione alla scelta di Lea e alla sua eleganza, le ha rivolto un complimento non richiesto, che incensa lei offuscando tutte le altre in gara: la pi femminile fra tutte.
luigalel@gmail.com

Gli ascolti di luned

ALTRI TEMPI Spettatori 5,70 mln Share 21,51% REPORT Spettatori 2,17 mln Share 7,87%

QUINTA COLONNA Spettatori 1,22 mln Share 5,16% PIAZZAPULITA Spettatori 1,09 mln Share 3,76%

LA TV DI OGGI

6.45 Unomattina Attualit 10.00 Unomattina Storie Vere Rubrica 10.30 Unomattina Verde Rubrica 10.55 Che tempo fa Informazione 11.00 TG1 Informazione 11.30 Unomattina Magazine Rubrica 12.00 La prova del cuoco Variet Condotto da Antonella Clerici 13.30 TG1 Informazione 14.00 TG1 Economia Informazione 14.10 Verdetto Finale Una storia d amore e di soldi Attualit 15.20 La vita in diretta Attualit Rai Parlamento Telegiornale - TG1 - Che tempo fa Informazione (all interno) 18.50 L eredit Gioco 20.00 TG1 Informazione 20.30 Affari tuoi Gioco 21.10 Prima tv Paura di amare 2 Quinta puntata Fiction TG1 60 Secondi Informazione 23.15 Porta a Porta La nuova legge di stabilit Attualit 0.50 TG1 Notte - Che tempo fa Informazione 1.25 Sottovoce Rubrica

6.40 Cartoon Flakes Ragazzi contenitore 8.15 Art attack 8.35 Heartland Il metodo del Dottor Mitch Telefilm 9.20 Settimo cielo Diagnosi Telefilm 10.00 TG2 Insieme Attualit Meteo 2 Informazione (all interno) 11.00 I Fatti Vostri Attualit 13.00 TG2 Giorno Infor. 13.30 TG2 Costume e Societ Rubrica 13.50 Medicina 33 Rubrica 14.00 Detto fatto Attualit 16.15 Ghost Whisperer Tf 17.45 TG2 Flash L.I.S. Meteo 2 Informazione 17.50 Rai TG Sport- TG2 Informazione 18.45 Pechino Express Diario di viaggio Real Tv 19.35 N.C.I.S. Cuori spezzati Telefilm 20.30 TG2 - 20.30 Infor. 21.00 Prima tv Una mamma imperfetta La mia amica Claudia Tf 21.10 Pechino Express Obiettivo Bangkok Real Tv 23.15 TG2 Informazione 23.30 Prima tv Professione assassino - Azione (Usa/Can 2011). Di Simon West, con Jason Statham

8.00 Agor Attualit 10.00 Mi manda Raitre Protesi all anca Attualit 11.10 Elisir Attualit 12.00 TG3 Informazione 12.25 TG3 Fuori TG Sprechi alimentari Attualit 12.45 Pane quotidiano Rubrica 13.10 Terra nostra Soap 14.00 TG Regione - Meteo Informazione 14.20 TG3 - Meteo 3 Informazione 14.50 TGR Leonardo Rubrica 15.00 Question Time Attualit (Dir.) 15.45 TGR Piazza Affari Rubrica 15.50 Aspettando Geo Documenti 16.40 Geo Documentario Meteo 3 Informazione (all interno) 19.00 TG3 Informazione 19.30 TG Regione - Meteo Informazione 20.00 Blob Variet 20.15 Pane quotidiano Rubrica (Replica) 20.35 Un posto al sole Soap 21.05 Chi l ha visto? Giustizia per Alessia Attualit 23.15 Gazebo Rubrica 0.00 TG3 Linea notte Attualit TG Regione Infor. (all interno)

18.30 Transatlantico Attual. 19.00 News Notiziario 19.25 Sera Sport Notiziario sportivo 19.30 Il Caff: il punto Attualit 20.00 Il Punto alle 20.00 Attualit Meteo Previsioni del tempo (all interno) 20.58 Meteo Previsioni del tempo 21.00 News lunghe Notiziario 21.26 Meteo Previsioni del tempo 21.30 Visioni di futuro Attualit 21.56 Meteo Previsioni del tempo 22.00 Visioni di futuro Attualit 22.26 Meteo Previsioni del tempo 22.30 News lunghe Notiziario 22.56 Meteo Previsioni del tempo 23.00 Il Punto + Rassegna Stampa Attualit 23.27 Meteo Previsioni del tempo 23.30 Il Punto + Rassegna Stampa Attualit 23.57 Meteo Previsioni tempo 0.00 News + Rassegna Stampa Attualit 0.27 Meteo Previsioni del tempo

6.00 Prima Pagina Informazione 7.55 Traffico - Borsa e Monete - Meteo.it Informazione 8.00 TG5 Mattina Infor. 8.40 La telefonata di Belpietro Rubrica 8.50 Mattino Cinque Attualit TG5 - Ore 10 - Meteo.it Informazione (all interno) 11.00 Forum Real Tv 13.00 TG5 - Meteo.it Infor. 13.40 Beautiful Soap 14.10 CentoVetrine Soap 14.45 Uomini e Donne Talk show 16.10 Il segreto Soap 16.55 Pomeriggio Cinque Attualit TG5 Minuti Informazione (all interno) 18.50 Avanti un altro Gioco 20.00 TG5 - Meteo.it Infor. 20.40 Striscia la Notizia Attualit 21.10 Prima tv Le tre rose di Eva 2 Ottava puntata Fiction 23.30 La casa sul lago del tempo - Drammatico (Usa 2005). Di Alejandro Agresti, con Keanu Reeves 1.30 TG5 Notte - Rassegna Stampa - Meteo 5 Informazione

7.50 La vita secondo Jim Telefilm 8.45 Provaci ancora Gary Telefilm 9.45 Royal Pains Telefilm 10.35 Dr. House Telefilm 12.25 Studio Aperto Meteo.it Informazione 13.00 Sport Mediaset Notiziario sportivo 13.40 Futurama Cartoni 14.10 I Simpson Cartoni 14.35 What s my destiny Dragon Ball Cartoni 15.00 Naruto Shippuden Cartoni animati 15.30 Salvi chi pu Show 15.45 2 Broke Girls Sit com 16.10 How I Met Your Mother Telefilm 16.35 How I Met Your Mother Telefilm 17.05 Community Telefilm 18.00 Mike & Molly Sit com 18.25 Life Bites Sit com 18.30 Studio Aperto Meteo.it Informazione 19.20 C.S.I. Miami Il processo Il velo della sposa Telefilm 21.10 X-Men le Origini: Wolverine - Fantastico (Usa 2009). Di Gavin Hood, con Hugh Jackman 23.15 V per Vendetta Fantascienza (Usa/ Ger 2005). Di James McTeigue, con Natalie Portman

7.45 Charlie s Angels Due angeli un amore seconda parte Tf 8.40 Siska Delitto in montagna Telefilm 10.00 Carabinieri 2 Posta in arrivo Telefilm 10.50 Ricette all italiana Rubrica 11.30 TG4 - Meteo.it Infor. 12.00 Un detective in corsia Quattro omicidi per una polizza Telefilm 12.55 La signora in giallo Questa Hollywood Telefilm 14.00 TG4 - Meteo.it Infor. 14.45 Forum Real Tv 15.30 Prima tv Hamburg Distretto 21 Gioco innocente Telefilm 16.35 Merletto di mezzanotte - Giallo (Usa 1960). Di David Miller, con Rex Harrison, Doris Day 18.55 TG4 - Meteo.it Infor. 19.35 Tempesta d amore Soap 20.30 Quinta Colonna il Quotidiano Attualit 21.10 Prima tv Mediaset The Mentalist La collana di rubini rossi Piccola Corvette rossa Telefilm 23.05 The Closer Fortuna cieca Telefilm 23.55 Dentro la notizia Attualit

6.00 TGLa7 - Meteo Oroscopo - Traffico Informazione Informazione 6.55 Movie flash Rubrica 7.00 Omnibus - Rassegna Stampa Attualit 7.30 TG La7 Informazione 7.50 Omnibus meteo Informazione 7.55 Omnibus Attualit 9.45 Coffee Break Attualit 11.00 L aria che tira Attualit 13.30 TG La7 Informazione 14.00 TG La7 Cronache Attualit 14.40 Le strade di San Francisco Tradimento In nome di Dio Telefilm 16.30 The District Gatto Matto Telefilm 17.45 Il Commissario Cordier La truffa Telefilm 20.00 TG La7 Informazione 20.30 Otto e mezzo Attualit 21.10 La Gabbia Il Governo e la legge di stabilit Attualit (Diretta) 0.00 TG La7 Night Desk Attualit 1.10 Movie flash Rubrica 1.15 La7 Doc Documentario 2.10 Fast Forward Il caso: Werner Demscher Telefilm

LA RADIO

Radio3 ricorda i settantanni dal rastrellamento degli ebrei romani


Uno speciale di Radio3 in diretta dal Portico d Ottavia a Roma, dedicato al rastrellamento degli ebrei romani, per ricordare la razzia del 16 ottobre 1943. Marino Sinibaldi in compagnia di storici e altri ospiti seguir la fiaccolata e la commemorazione ufficiale organizzate dalla Comunit ebraica e dalla Comunit di Sant Egidio e dar voce a memorie e testimonianze di chi visse in prima persona quel tragico sabato nero. Una pagina di storia che colp non solo gli ebrei romani residenti nel vecchio Ghetto, ma che sconvolse tutta la Capitale. Una memoria collettiva tramandata, a fatica, di padre in figlio e che oggi dovrebbe finalmente trovare un riconoscimento giusto e condiviso anche per raggiungere le giovani generazioni.

I film
SC1 Cinema 1 SCH Cinema Hits SCP Cinema Passion SCF Cinema Family SCC Cinema Comedy SCM Cinema Max SCU Cinema Cult SC1 Sport 1 SC2 Sport 2 SC3 Sport 3
16.10 L intervallo SCU 16.45 007 La morte pu SCH attendere 17.15 The Amazing SpiderMan SCM 17.15 Natale a New York SC1 17.20 La guerra SCP dei Roses 17.40 Le idi di Marzo SCU 17.45 Tre uomini e una pecora SCC 17.50 Martin e Julia SCF 19.00 Agente 007, la spia SCH che mi amava 19.15 Colpi da maestro SC1 19.20 Il figlio di Babbo Natale SCF 19.20 Marilyn SCP 19.25 Pollo alle prugne SCU 19.25 Le comiche 2 SCC 19.30 Paranormal Activity 3 SCM 21.00 Hurricane - Il grido dell innocenza SCU 21.00 Indovina perch ti odio SCC 21.00 Diario di una schiappa SCF 3 - Vita da cani 21.00 City Island SCP 21.10 Agente 007, Il mondo non basta SCH 21.10 Death Sentence - Sentenza di Morte SCM 21.10 Prima tv Tutti i santi giorni SC1 22.40 Madeline - Il diavoletto della scuola SCF 22.50 Lezioni di cioccolato 2 SCP 23.00 Bar Sport SCC

Lo sport
18.15

Calcio, UEFA Champions League 2013/2014 Paris Saint

21.00 Calcio, UEFA Cham-

Germain - Benfica (Replica) SP3 18.30 Calcio, Uefa Champions

League 2008/2009
Real Madrid - Juventus (Sintesi) SP1 19.00 Wrestling WWE

pions League 2002/2003 Juventus Real Madrid (Sint.) SP1 21.30 Calcio, UEFA Champions League 2002/2003 Real
Madrid - Juventus

(Sintesi)
22.00 Calcio, Uefa Cham-

SP1

Superstars SP2 20.30 Basket, Eurolega 2013/2014 Montepaschi Siena - Galatasaray (Diretta) SP2 20.45 Tennis, ATP World Tour Masters 1000 2013
Shanghai finale: Djokovic - Del Potro (Replica) SP3

pions League 2008/2009 Juventus Real Madrid (Sint.) SP1 22.30 Calcio, Uefa Champions League Real
Madrid - Juventus (Sintesi) SP1 22.45 Calcio, Serie A 2013/2014 Inter SP3 Roma (Replica)

RADIO3 19.30

22
LAPPELLO

MERCOLED 16 OTTOBRE 2013

SECONDO TEMPO
IL BADANTE

il Fatto Quotidiano

Tav , ridiscutere si pu e si deve


di Luca Mercalli

Cercasi Yehoshua disperatamente


di Oliviero Beha
n LEGGEVO due giorni fa su La Stampa un articolo di un grande scrittore, lisraeliano Abraham Yehoshua, dedicato ai funerali a Gerusalemme del rabbino Ovadia Yosef seguiti spontaneamente da quasi un milione di persone. Larticolo era netto e argomentava efficacemente, almeno dal punto di vista di Yehoshua, come il rabbino fosse in realt un cattivo maestro. Lo cito perch lo stile dello scrittore e le cose che scriveva anche in una breve nota per un quotidiano andavano dritto al cuore di unopinione e irraggiavano libert di pensiero. Esattamente quello che puoi o devi chiedere a un intellettuale che spalanchi gli occhi sul mondo, ovviamente anche per non condividerne eventualmente le idee. Ma la libert di pensiero e di parola sono un valore che non determinato da ci che pensi o dici o scrivi, ma dallindipendenza di come lo fai. Veniamo alle nostre povere vicende. Chi oggi pensa e dunque poi manifesta pubblicamente il suo pensiero senza paure, senza calcoli, senza programmazione e cerchiobottismi? Lo dico per i media, per gli Yehoshua che se non erro non abbiamo o non abbiamo pi, per tutti i teatranti sul nostro palcoscenico politico che mai come di questi tempi parlano e sparlano senza alcuna reale libert di pensiero e di parola. Lo si vede dalle loro giravolte, dal conto in cui tengono i sondaggi e gli umori popolari, dai cambiamenti di tono e di opinione pressoch quotidiani nei vari frangenti del nostro disastrato scenario politico. Per un pensiero debo-

e affermazioni del ministro Alfano in visita al cantiere Tav in Valsusa a settembre suonano sinistre in questi giorni di memoria del Vajont: Nessuno potr fermare unopera che stata decisa da uno Stato sovrano () Lo Stato difende questopera, ne assicura la realizzazione, lo fa con tutta la forza dello Stato, perch il mestiere dello Stato difendere i cittadini e le opere che ritiene strategiche come questa. Avessero le nostre istituzioni governative una storia specchiata in fatto di opere giudicate strategiche e poi costruite a regola darte e rivelatesi tali alla prova dei fatti, si potrebbe anche accettare questo principio dautorit. Avessero, le italiche istituzioni, adoperato lo stesso zelo per la messa in sicurezza sismica e idrogeologica, la lotta al consumo di suolo, lefficienza energetica, il riciclo dei rifiuti, ci si potrebbe fidare. Ma lelenco dei fallimenti voluti e difesi da questo nostro Stato senza fine. Nel miglior caso, come il G8 alla Maddalena, si sono buttati via soldi pubblici, seguono i danni ambientali, fino alla perdita di vite umane causata da caparbia testardaggine contro levidenza dei fatti, di cui il Vajont lapoteosi. E di nuovo, sul supertunnel ferroviario Torino-Lione, doppione di una linea esistente sottoutilizzata, lo Stato non accetta discussioni, assumendo dimperio che la sua decisione sia quel-

le ormai calcistizzato nel tifo di unopinione pubblica con sempre minor opinione e sempre pi emulsione pubblica, c un linguaggio politico a sua volta sempre meno politico nella sostanza e sempre pi calcistizzato nel modo di pensare e di esprimere un pensiero che si volatilizza un secondo dopo che stato diffuso mediaticamente: un soffio, et voil si pu dire il contrario di ci che si detto in un passato anche recentissimo per le leggi Bossi-Fini, per carceri, amnistie e indulti e per Berlusconi condonato oppure no ecc. E se la politica si calcistizzata anche nella testa per vincere le elezioni continuando a perdere sempre pi nei sogni e bisogni del Paese, la genia ormai

estinta dei maestri si a sua volta politicizzata, pensando, parlando e scrivendo in base a una convenienza del momento. Cercasi Yehoshua, disperatamente. Il passo dallo scrittore israeliano al Tycoon del ventennio italiota sembrerebbe allora lunghissimo, lo ammetto. Eppure se c uno che in un colpo solo potrebbe rovesciare il tavolo, politico, mediatico e della coscienza popolare, costui proprio Silvio Berlusconi.
n

Una manifestazione No Tav . A destra, Abraham B. Yehoshua LaPresse / Ansa

SU LA STAMPA Lo leggo e penso che la libert di pensiero non un valore determinato da ci che pensi, ma dallindipendenza di come lo fai

AL QUIRINALE Chiediamo a Napolitano una commissione superpartes. Non c nulla di male a rimettere in discussione unopera di tali dimensioni
la giusta, affermando che la valutazione di merito gi stata fatta (ovviamente dando ragione a se stesso). Pi nessuno discute dei motivi dellopposizione, ma solo delle sue forme, pacifiche o violente che siano, comunque frustranti e preoccupanti per tutti. Per questo una folta rappresentanza di accademici italiani, gi rivoltasi allallora presidente del Consiglio Monti senza alcuna risposta, riprova con un appello al Capo dello Stato (www.forumfuturo.it). Che offre la via duscita pi semplice e razionale: occuparsi di curar la malattia e non solo i sintomi, riprendere, una volta per tutte quellanalisi mai compiuta opportunamente dei dati tecnico-economici che secondo autorevoli fonti di scienza e di governo, italiane e francesi, renderebbero questopera ambientalmente deleteria e costosissima, uninutile Fortezza Bastiani delle Alpi Cozie.

Si costituisca una commissione di valutazione imparziale e volontaria, sullorma di quanto lIpcc ha realizzato verso le obiezioni sui cambiamenti climatici. Se lo Stato sicuro della bont delle proprie scelte, non avr certo paura di difenderle con la ragione piuttosto che con i lacrimogeni, illustrarle in modo trasparente, metodologicamente rigoroso, scientificamente verificabile e socialmente condiviso. A quel punto si guadagner la fiducia dei cittadini inclusi quelli della Valsusa, che le giustificazioni strategiche continuano a vederle fallaci e acquisir cos il diritto di difendere anche con i blindati le sue decisioni sovrane, ma certificate da metodo oggettivo e non da principi assolutisti. Se viceversa, quelle promesse traballanti sul potere salvifico del colosso ferroviario non reggeranno alla prova della falsificabilit scientifica, allora sia lo Stato a fare un passo indietro, e per una volta eviti i danni prima che sia troppo tardi.
RISPONDER il Presidente Napolitano? Costituir una commissione super-partes, che pure un modo per togliere ogni pretesto alla violenza? Non c nulla di male a rimettere in discussione unopera di tali dimensioni: in caso di fallimento i costi sarebbero cos elevati che una verifica aggiuntiva, ora che si appena ai preliminari, denoterebbe prudenza e saggezza. Affermare, come Alfano, che unopera strategica, frutto di trattati internazionali, che hanno il bollo del Parlamento italiano, un po labile. La storia ci insegna a non fidarci molto di quel bollo, e come cittadini e contribuenti siamo legittimati a conoscere nei dettagli le motivazioni del supertunnel, argomentate con tonnellate di merci, cemento, acciaio, detriti di scavo, chilowattora, emissioni di CO2, debito pubblico, piano di rientro economico e piano B se qualcosa va storto, soprattutto

con i tempi che corrono. Invece nel decreto femminicidio passa lemendamento che estende ai cantieri (alle cantiere?) controllati/e da pubblica sicurezza il reato di spionaggio politico o militare se fotografi o documenti. In mancanza di quella trasparenza necessaria alla valutazione razionale dellutilit di una grande opera, limperiosa dichiarazione governativa suona simile a: Il Tav si far. A costo di trovare un motivo valido. E di spazzar via chiunque pensi il contrario. PIOVONO PIETRE

LO DIPINGONO affannato e stanco, pi vecchio del previsto, nelle gramaglie della politica e dei traditori, assediato dalla memoria del passato e dai ricatti del presente, circondato solo dalla famiglia pi o meno interessata, dalla chiacchierata fidanzata e dal cane Dud: in tale stato che potrebbe fare di epocale il Caimano ormai quasi senzacqua, oltre a far slittare da norcino e non da autentico statista la data della sua decadenza? Potrebbe andare in Senato e in un misto del discorso di Marco Antonio e di quello della montagna (a cuccagna finita) raccontare tutto quello che sa di ventanni (di trenta, di quaranta?) di ignominie italiane, distribuite a destra e a sinistra, nelle istituzioni, nei partiti, nelle banche ecc... Tutto, senza tema di finire male, una catarsi completa, un Muoia Sansone con tutti i filistei, e sono davvero tanti Passerebbe alla storia riscrivendola, nobilitando da ultimo una cronaca spesso penosa Immaginatevi la faccia degli italiani davanti alla tv, naturalmente a reti unificate Altro che i contratti di Crozza e di Fazio www.olivierobeha.it

La sorte del detenuto Ahmed: tutto dipende dal pregiudicato B.


di Alessandro Robecchi

orso di politica italiana. Iscritto: Ahmed, in carcere per reato di clanC destinit. Programma dei corsi. LUNED. Ahmed si alza nella sua cella per tre persone dove vivono in otto. Aspetta che gli altri sette facciano i loro bisogni. Intanto studia le prime dispense: Matteo Renzi dice che la legalit di sinistra. Approfondimento sulla parola legalit. Seminario sulla parola sinistra. In effetti, il fornello su cui cucineranno tra poco a sinistra della tazza del cesso. Venti centimetri a sinistra. MARTED. Ahmed si alza nella sua cella per tre persone dove vivono in otto, cosa che lo fa riflettere sulla parola legalit. Intanto legge le dichiarazioni di Quagliariello: se ci sar un provvedimento di clemenza per lui che pu contare su ben 26 centimetri quadrati di spazio vitale, allora dovr valere anche per uno che ha un vulcano in giardino, una dozzina di ville e un parco con il mausoleo, e che in una cella non ci andr mai. Ad Ahmed sfugge il concetto di uguali davanti alle legge. MERCOLED. Ahmed, nella sua cella da tre dove vivono in otto, ha un forte mal di pancia, ma il medico potr forse vederlo tra quattro o cinque giorni, se tutto va bene. Tenta di farsi passare il malessere leggendo gli scambi tra Renzi e Zanonato a proposito della legalit, della sinistra, delle

primarie, del congresso parlano tra loro per capiAMARA VERIT del Pd, del rispetto al Care se conviene stare con po dello Stato e della Renzi. Napolitano parla Limmigrato inizia a doccia che forse potr alle Camere. Grillo parla farsi tra tre giorni, se tutcapire la politica italiana: sul blog, il Pdl parla a Berto va bene. GIOVED. lusconi dicendo che o sagente che chiacchiera Ahmed si alza per primo r amnistia e indulto annella sua cella per tre che per lui o niente per su Saturno, mentre sulla tutti, Ahmed compreso. persone dove vivono in otto. Uno si sentito Che comincia a capire la Terra stanno in otto male e quindi non hanpolitica italiana, e gli riin una cella da tre no dormito. Per distrarcorda un film di fantasi, legge le dichiarazioni scienza: gente che chiacdel ministro Cancellieri, chiera su Saturno, mendella Lega, del Movimento 5 Stelle e del tre sulla terra c gente che sta in otto in Quirinale che amareggiato. Tenta di una cella da tre. SABATO. Nella sua spadormire un po, ma inquieto: il suo corso ziosa cella da tre dove vivono in otto, sulla politica italiana non lo soddisfa, de- Ahmed capisce che il problema Berlucide di applicarsi di pi e medita sul pas- sconi, quel simpatico vecchietto. Lui potr saggio del messaggio di Napolitano che di- forse uscire di l se un milionario che ha ce: far scontare la pena agli stranieri nei frodato il fisco verr perdonato per i reati paesi dorigine, dove non sarebbe in ga- passati in giudicato e per quelli ancora da lera, ma forse gi al cimitero. giudicare, e capisce che il corso per deteVENERD. Ahmed si alza nella sua cella nuti sulla politica italiana era inutile. DOper tre persone dove vivono in otto e de- MENICA. Ahmed dorme tutto il giorno. cide di approfondire: Renzi, Grillo e la Le- Non ha nientaltro da fare. Verso sera, inga parlano alla pancia del Paese, un po co- sieme ai suoi sette compagni di cella che me lui quando dorme, che sta a sei cen- occupano con lui una stanza pensata per timetri dalla pancia di Gaetano, che den- tre, controlla sbarre, porta, buchi nei muri. tro per la Fini-Giovanardi, come un terzo Vorrebbe capire come ha fatto Silvio Berdi tutti i detenuti dItalia. Il Pd spaccato: lusconi, un collega pregiudicato, a venire a qualcuno parla alla pancia del Paese, qual- rompergli le palle persino l dentro. cuno parla alla testa del Paese e gli altri @AlRobecchi

il Fatto Quotidiano

SECONDO TEMPO

MERCOLED 16 OTTOBRE 2013

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A DOMANDA RISPONDO
Furio Colombo
LItalia migliore difende la Costituzione

La manifestazione dello scorso sabato a Roma per difendere la nostra bellissima Costituzione lesempio dellItalia onesta, pulita e seria. Persone emblematiche come Landini, Rodot, Zagrebelsky, Carlassare e Don Ciotti parlano a nome di tutti noi cittadini, chiedendo di non toccare la nostra ormai unica tutela, la stupenda Carta costituzionale che stata creata apposta per garantire un Paese democratico e libero. Persone venute da tutta Italia hanno riempito piazza del Popolo non con il solito intento di protesta, ma con lo spirito di volere un paese migliore che pu essere possibile solo lasciando intatta la Carta e ovviamente con unaltra classe politica che non sia causa del declino che stiamo vivendo. L'intervento de Il Fatto Quotidiano con le sue 440.000 firme raccolte durante lestate ha portato lesempio di una informazione costruttiva. Tutto questo dimostra ancora una volta come lItalia abbia voglia e bisogno di lottare per ritornare un Paese democratico e civile.
Monica Stanghellini

societ. Nel caso poi dei clandestini, se c reato, sempre per motivi di sopravvivenza. Come pu un ministro degli Interni dichiarare come eccesso di zelo limputazione di clandestinit ai sopravvissuti della tragedia del 3 ottobre a Lampedusa da parte dei magistrati, chiedendo quindi implicitamente che la legge non venga applicata, per poi dichiarare il giorno dopo che la legge non si cambia? Questa la classe dirigente che dovrebbe guidarci? Dove?
Ivo Eleodori

dere tutti i buchi amministrativi e legislativi attraverso cui si sottraggono al Paese 100 miliardi allanno. Un esempio sono le consulenze che andrebbero proibite a tutti gli enti pubblici. Questa voce incide per parecchi miliardi allanno.
Francesco Degni

Anti immigrati naufraghi del buon senso


CARO FURIO COLOMBO, laltra sera, nella trasmissione Servizio pubblico c'erano due voci esemplari. Un tale di Padova e una tale di Chioggia sostenevano che tutti i loro guai derivano dal fatto che lo Stato aiuta gli immigrati ma non i cittadini. Come si fa ad avere una visione cos distorta di fatti quotidiani che sono sotto gli occhi di tutti?
Marcello

Tutti uniti contro la riforma dellart. 138

Letta: stessi sprechi, nuovi tagli

Il governo di Enrico Letta non diverso dai prece-

Il nostro presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, non ha perso occasione per spingere la "sua" riforma della Costituzione, continuando ad infischiarsene di ogni forma di dissenso. Ben cosciente di avere in Parlamento abbastanza voti per stra-

la vignetta

Il reato di clandestinit e lipocrisia dei politici

LO STUPORE fondato perch, semmai, sotto gli occhi di tutti c' l'abbandono. Prima in mare, poi nello sbarco, poi nella mancanza di ogni decorosa struttura di accoglienza, poi nella tendenza a imputare e carcerare. vero che siamo un Paese in cui tutta la struttura pubblica incline all'abbandono dei cittadini (si pensi al trattamento dei disabili, ai casi in cui da disabili del tutto immobili si pretende che si presentino in persona allo sportello, come se l'Inps fosse Lourdes) ma nessuno pu dire di avere mai assistito a un intervento dello Stato o di una regione o provincia o municipio che garantisce a un migrante un aiuto o una facilitazione che ai cittadini negata. La leggenda metropolitana del diritto rubato all'italiano (con che vigore patriottico viene pronunciata la parola italiano da chi denuncia il preteso e mai avvenuto sopruso!) per darlo allimmigrato che sta rubando i favori dello Stato, gira e si sente ripetere. Ma i portatori di tale pensiero che sono intervenuti e hanno parlato nel programma di Santoro, provocavano, oltre che dissenso (di molti credo, ma certo il mio) anche un grande stupore. Stavano parlando davanti a 300 cadaveri appena recuperati in mare,

compresi tanti bambini. E invece di una parola di cordoglio hanno avuto solo da lamentare i benefici concessi a chi si aggrappa agli scogli di Lampedusa ma non a chi viene sfrattato a Chioggia o fa, con difficolt, un lavoro a Padova. Eppure dovrebbero sapere che non si ha notizia di immigrate colpite da sfratto e salvate da un messo in cavallo bianco che ha pagato il loro mutuo arretrato. E non si ha notizia di facilitazioni amministrative o sanitarie di alcun genere che sono disponibili solo se non sei italiano. Il nostro era un Paese avaro di attenzione pubblica verso le vicende e i problemi dei cittadini, in cui la cattiva politica ha eroso e danneggiato grandi istituzioni come la Sanit pubblica e la scuola pubblica, conquiste della Costituzione e di lunga e appassionata difesa dei cittadini (e di partiti detti di sinistra, quando c'erano). Questa erosione ha colpito tutti, e prima di tutto gli italiani. Ha colpito in modo diverso gli stranieri ospiti dell'Italia perch a essi mai nulla stato dato, salvo il lavoro rifiutato dagli italiani. Ma adesso indisponibile anche quel lavoro, e una crisi selvaggia colpisce tutti. Una cosa bene dire: la guerra tra poveri che stava a cuore al peggior sentimento della destra, non si mai verificata nonostante molti sforzi per provocarla. L'avidit finanziaria internazionale e la cattiva politica nazionale colpiscono tutti, ma solo alcuni sindacati (soprattutto Cgil e Fiom) e non i partiti, tentano di unire tutti, come unica strada di salvezza. Furio Colombo - Il Fatto Quotidiano 00193 Roma, via Valadier n. 42 lettere@ilfattoquotidiano.it

stione finanziaria nefasta delle casse pubbliche. Il decreto 174 dunque un atto di giustizia "storica" verso una citt che ha pagato per decenni un prezzo salatissimo: dalla distruzione dell'ambiente e della salute delle comunit con la scellerata gestione del ciclo dei rifiuti, passando per le ecomafie. L'adesione al 174 ha imposto le leve fiscali al massimo, che siamo riusciti ad attenuare con un duro lavoro di rimodulazione e di sgravi fiscali per le fasce sociali deboli. Per ora dei fondi previsti dal 174, Napoli ha avuto solo una anticipazioni di 58 milioni (ne aspettiamo altri 170) e mancano i 300 milioni dei trasferimenti statali, dunque il Comune sta andando avanti con le sue forze proprio grazie a politiche di efficientamento e riduzione della spesa corrente.
Marzia Bonacci, portavoce del sindaco di Napoli Luigi De Magistris

Apprezziamo gli sforzi del Comune cos come, ne siamo sicuri, il Comune apprezzer gli sforzi che milioni di incolpevoli contribuenti stanno sopportando per finanziare una legge ad hoc che serve a rimediare ai disastrosi risultati delle amministrazioni comunali napoletane (del passato, almeno per ora).
Ste. Fel.

Come pu una buona parte della classe dirigente (politici, costituzionalisti, politologi, giornalisti, professoroni) accettare il reato di clandestinit e nello stesso tempo chiedere atti di clemenza per reati ben pi gravi commessi dagli appartenenti a quella stessa classe dirigente. In uno Stato normale, comprensione, piet, umanit e clemenza andrebbero a chi ha commesso un solo reato, magari in una situazione particolare di miseria o disperazione e che lo sta anche pagando in galera. In questo caso ha un senso anche la rieducazione e il reinserimento nella

I NOSTRI ERRORI

denti. I tagli vengono fatti sempre a sanit, Regioni, statali. Tutto viene dimezzato, ma non si toccano gli sprechi della classe parassita. Si tagliano i servizi ai cittadini. Nelle province ci sono 4.000 consiglieri di tutti i partiti: il loro costo supera i sei miliardi allanno. Se si fossero abolite le province elettive, fonte di potere e nepotismo dei partiti, non ci sarebbe stato bisogno di questa nuova stangata. Laccorpamento stato un errore ed ha lasciato spazio ai parassiti. Bisogna chiu-

volgere la Carta alle spalle dei cittadini di questo Paese. Tutto ci ci fa capire che una manifestazione, anche se grande come quella di sabato scorso, e le quasi cinquecentomila firme raccolte dal Fatto non bastano a invertire la rotta che ci sta portando alla deriva. Bisogna che ognuno si assuma in pieno le proprie responsabilit e si provi in tutti i modi a impedire che ci accada. Meglio tentare e rischiare di subire una sconfitta che restare fermi ed essere sconfitti

sicuramente.
Mauro Chiostri

DIRITTO DI REPLICA

Nellarticolo pubblicato i il 13 ottobre con il titolo Alitalia, Letta contro Passera sul salvataggio si afferma che Intesa Sanpaolo era grande creditrice di AirOne al momento della fusione di questa con Alitalia. Laffermazione non ha alcun fondamento in quanto allepoca complessivamente il gruppo Toto (cui faceva capo AirOne) aveva nei confronti di Intesa Sanpaolo unesposizione
Abbonamenti

di circa 27 milioni di euro a fronte di un indebitamento complessivo di AP Holding societ controllante AirOne pari a circa 900 milioni di euro, come precisato dal Gruppo Toto in una lettera a il Sole 24 Ore datata 18 ottobre 2008.
Matteo Fabiani, capo ufficio stampa Intesa Sanpaolo

In merito allarticolo La legge salva Napoli ha funzionato a met, pubblicato domenica, il Comune di Napoli precisa quanto segue. Lattuale amministrazione ha ereditato

un deficit finanziario di 1,5 miliardi di debito e 800 milioni di disavanzo. Di fronte a questo, la giunta poteva dichiarare il dissesto ma ha scelto di portare avanti una operazione di verit finanziaria che stata certificata dagli ispettori del Mef e definibile come condizione di predissesto. stata quindi condotta, in solitudine politica, una battaglia a livello nazionale che ha poi prodotto beneficio anche per altri Comuni, come era giusto che fosse , per ottenere ci che la citt meritava dopo anni di ge-

Nellarticolo di ieri a pagina 17 Assange, il film, le critiche e la sindrome da abbandono saltata la firma di Caterina Soffici. Ci scusiamo con i lettori. Nel catenaccio dellarticolo di ieri Alfano mafiosetto. Giornale addio a pagina 5, viene citato Skytg24 al posto di Tgcom24, come correttamente riportato allinterno del testo. Ci scusiamo con i lettori.
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AL VIA AL NUOVO SAIE


BolognaFiere, 16-19 ottobre
insieme a 16-18 ottobre 17 -19 ottobre 16-18 ottobre

A SAIE 2013 LE CASE DEL FUTURO, ECOLOGICHE, SICURE, SOSTENIBILI


COSTRUIRE UN MONDO NUOVO: FEDERBETON A SAIE 2013, IL CEMENTO DEL FUTURO LIGNIUS PRESENTA LA PI GRANDE PIAZZA DI CASE IN LEGNO DITALIA IN COLLABORAZIONE CON ANDIL CONFINDUSTRIA CERAMICA BOLOGNAFIERE DIVENTA VERDE: CON ExPoLogico PARTE LA GESTIONE SOSTENIBILE DEGLI EVENTI

FORUM SAIE BETTER BUILDING & SMART CITIES


oltre 80 relatori, tra cui 6 ministri, 2 sottosegretari, 2 Commissari Europei, oltre 15 tra sindaci e assessori e Presidenti di Regione, 16 laboratori per i professionisti con 50 docenti

organizzato da

GENERAL MEETING - Aula Magna Forum 2013 - Centro Servizi


MER 16 OTTOBRE
Ore 10.00 - BETTER BUILDING & SMART CITIES Convegno Inaugurale
Duccio Campagnoli - Pres. BolognaFiere; Carlo Mochi Sismondi - Pres. FORUM PA; Virginio Merola - Sindaco di Bologna; Enrico Giovannini - Min. Lavoro e Politiche Sociali; Paolo Buzzetti - Pres. ANCE - Ass. Naz. Costruttori Edili; Leopoldo Freyrie - Pres. CNAPPC; Maurizio Lupi - Min. Infrastrutture e Trasporti; Gaetano Manfredi - Pres. ReLUIS e Consulente Scientico SAIE; Armando Zambrano - Pres. CNI; Luigi Nicolais - Pres. CNR; Harris McDowell - Senatore USA Duccio Campagnoli - Pres. BolognaFiere; Alessandro Balducci - Prorett. Vicario Politecnico Milano; Wladislaw Piskorz - DG Politica regionale e urbana CE; Johannes Hahn - Comm. UE Politica Regionale e Urbana; Carlo Trigilia - Min. Coesione Territoriale; Francesco Profumo - in rappresentanza Presidente ANCI Gian Luca Galletti - Sottosegr. di Stato Min. Istruzione, Universit e Ricerca; Franco Bassanini- Pres. Cassa Depositi e Prestiti ; Joe Mitton - Senior Advisor to Deputy Mayor of London for Business and Enterprise; Francesco Caio - Comm. di Governo per lAgenda Digitale; Antonio Catrical - Vice Min. Sviluppo Economico Giancarlo Muzzarelli - Ass. Attivit produttive Regione Emilia-Romagna; Gianvito Graziano - Pres. Cons. Naz. Geologi; Armando Zambrano - Pres. Cons. Naz. Ingegneri; Duccio Campagnoli - Pres. BolognaFiere; Giorgio Squinzi - Pres. Conndustria; Massimo Cialente - Sindaco LAquila; Maino Benatti - Sindaco Mirandola

Ore 14.30 - AGENDA URBANA e SMART CITIES

GIOV 17 OTTOBRE
Ore 9.30 - SMART CITIES NELLAGENDA DIGITALE

Ore 14.30 - RICOSTRUIAMO LEMILIA Le esigenze, i nanziamenti, i controlli

VEN 18 OTTOBRE
Ore 10.00 - RIUSO, RIGENERAZIONE URBANA E SOSTENIBILIT ENERGETICA NELLE CITT
Duccio Campagnoli - Pres. BolognaFiere; Leopoldo Freyrie - Pres. CNAPPC; Norbert Lantschner -Pres. Fondazione ClimAbita; Andrea Orlando - Min. Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare Carlo Mochi Sismondi - Pres. FORUM PA; Giorgio Squinzi - Pres. Conndustria; Duccio Campagnoli - Pres. BolognaFiere; Armando Zambrano - Pres. Cons. Naz. Ingegneri ; Fausto Savoldi - Pres. Cons. Naz. Geometri; Giampiero DAlia - Min. PA e Semplicazione; Virginio Merola - Sindaco di Bologna; Stefano Caldoro Pres. Regione Campania; Graziano Delrio - Min. Affari Regionali e Autonomie

Ore 14.30 - GLI IMPEGNI PER LE CITT DEL FUTURO. UNA VIA PI SEMPLICE PER FAR RIPARTIRE IL PAESE

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