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Larte in Campania. Art in Campania.

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Si ringrazia il Comune di Napoli - Assessorato alla Cultura - per la collaborazione e la disponibilit nellimplementazione dellofferta campania>artecard Napoli

Larte in Campania. Art in Campania.

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Napoli
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Museo Archeologico Nazionale di Napoli MADRE_Museo dArte Contemporanea Donnaregina Museo Diocesano di Napoli Pio Monte della Misericordia Museo Civico Gaetano Filangieri Sala degli Arredi Sacri della Basilica di San Domenico Maggiore Museo ARCA Arte Religiosa Contemporanea (Complesso Monumentale di S. Maria La Nova) Museo Nazionale di Capodimonte Catacombe di Napoli (San Gennaro e San Gaudioso) Museo Civico di Castel Nuovo Palazzo Reale di Napoli MEMUS - Museo e Archivio Storico del Teatro di San Carlo Teatro di San Carlo Museo del Corallo Ascione Tunnel Borbonico Museo Pignatelli Cortes Fondazione PLART - Plastiche e Arte Museo Duca di Martina Castel SantElmo Certosa e Museo di San Martino Polo Museale Suor Orsola Benincasa Citt della Scienza Museo del Mare di Napoli Complesso Monumentale di San Lorenzo Maggiore Museo Cappella Sansevero Centro Musei delle Scienze Naturali e Fisiche Complesso Monumentale di Santa Chiara

98 Complesso Museale Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco 99 Museo Archivio Laboratorio per le Arti Contemporanee Hermann Nitsch 100 Napoli Sotterranea 101 Gallerie dItalia - Palazzo Zevallos Stigliano 102 Museo del Tessile e dell Abbigliamento Elena Aldobrandini 103 Area Marina Protetta Parco Sommerso Gaiola 104 Parco Archeologico-Ambientale del Pausilypon 105 MuSA - Museo degli Strumenti Astronomici presso lOsservatorio Astronomico di Capodimonte 106 Ospedale di Santa Maria del Popolo degli Incurabili 107 MUSA - Museo Universitario delle Scienze e delle Arti 107 Convento di San Domenico Maggiore 108 Complesso della Real Casa dellAnnunziata 108 Fondazione Morra Greco Palazzo Caracciolo di Avellino 108 Archivio di Stato di Napoli 109 Cimitero delle Fontanelle 109 Galleria dellAccademia di Belle Arti di Napoli 110 Associazione Circolo Artistico Politecnico fondato nel 1888 111 Castel dellOvo 111 Museo di Etnopreistoria Alfonso Piciocchi

111 Acquario della Stazione Zoologica Anton Dohrn 112 PAN - Palazzo delle Arti Napoli 113 Masseria Luce

Campania

indice/index

116 Museo Archeologico dei Campi Flegrei nel Castello di Baia 120 Parco Archeologico di Baia 124 Anfiteatro Flavio 128 Parco Archeologico di Cuma 132 Scavi di Pompei 136 Scavi di Ercolano 140 Scavi di Oplontis 144 Scavi di Stabia 148 Scavi di Boscoreale ed Antiquarium 152 MAV - Museo Archeologico Virtuale 156 Vulcano Solfatara 157 Villa Arbusto 158 Villa La Colombaia 159 Museo Correale di Terranova 160 Museobottega della Tarsialignea - Muta 162 Reggia di Caserta 166 Real Belvedere San Leucio 170 Museo Archeologico dellAntica Capua 174 Museo dei Gladiatori 178 Anfiteatro Campano 182 Mitreo 186 Museo Provinciale Campano di Capua

188 Museo Archeologico Nazionale di Paestum 192 Parco Archeologico di Paestum 196 Parco Archeologico di Elea Velia 200 Certosa San Lorenzo - Padula 204 Grotte dellAngelo a Pertosa 208 Circuito Ravello (Complesso monumentale di Villa Rufolo, Villa Cimbrone, Museo del Duomo di Ravello, Auditorium Oscar Niemeyer, Sito di Scavi della Santissima Trinit) 224 Grotte di Castelcivita 225 Museo Vichiano 225 Museo Paestum nei percorsi del Grand Tour 226 Museo Diocesano San Matteo 227 Abbazia di Santa Maria dellOlearia 228 Museo Paleo-Lab di Pietraroja 230 Servizi / Services 232 Trasporti / Transport

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INGRESSO CON ADMISSION WITH ARTECARD

Visita gratuitamente i primi siti in cui accedi (il numero dei siti varia a seconda della tipologia della card utilizzata) e con biglietto ridotto >artecard gli altri siti del circuito

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Napoli

Museo Archeologico Nazionale di Napoli


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INGRESSO CON ADMISSION WITH ARTECARD

INFO
Museo Archeologico Nazionale di Napoli Piazza Museo, 19 - Napoli _ aperto dalle 9.00 alle 19.30 lingresso consentito fino ad unora prima della chiusura _chiuso il marted _info/prenotazioni 848800288 +39 06 39967050 dai cellulari e dallestero

DA NON PERDERE
Nelle sale della Collezione Farnese, sono imperdibili lErcole Farnese, copia colossale delloriginale di Lisippo, e il Toro Farnese, forse la pi grande scultura giuntaci dallantichit. Tra le gemme della stessa collezione, la tazza cd. Farnese, realizzata da un pezzo unico di agata, il cammeo pi celebre dellantichit, appartenuto a Federico II di Svevia e Lorenzo il Magnifico. Nella sezione dei mosaici, quelli della casa del Fauno di Pompei costituiscono il nucleo pi prezioso per qualit, ricchezza figurativa e fama seguita alla scoperta. Il pi celebre tra questi, il mosaico di Alessandro, copia di una famosa pittura ellenistica realizzato con tessere di piccole dimensione e raffigura la battaglia tra Alessandro Magno a cavallo e Dario III in fuga sul carro. Dellarredo scultoreo della Villa dei Papiri, sono degni di attenzione i busti di filosofi e letterati, le cinque cd. danzatrici (Danaidi), e i veri e propri capolavori: le celebri statue in bronzo dei due corridori, un Hermes e il Satiro ebbro.

Napoli

Alla scoperta di uno dei pi importanti musei al mondo per larcheologia. Discover one of the worlds most important archaeology museums.

Nei pressi / Nearby


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2 > NAPOLI CITT

Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli tra i pi importanti musei del mondo per larcheologia classica. Per la sua storia, prima ancora che per la ricchezza straordinaria delle sue collezioni, rappresenta un momento fondamentale della formazione della cultura classica in Europa. Il Museo affonda le sue radici in quella vicenda culturale che nel Settecento port alla prima formazione dellarcheologia moderna: vicenda nella quale Napoli si trov a giocare un ruolo da protagonista, molto al di sopra della stessa posizione che il Regno di cui era capitale occupava tra gli Stati europei. Nel 1777 il re Ferdinando IV decise di destinare il seicentesco Palazzo degli Studi a sede del Museo Borbonico e della Real Biblioteca. Si andava cos realizzando il progetto dei Borbone di creare a Napoli, capitale del Regno, un grandioso istituto per le arti, riunendo in un solo complesso il fondo librario, la ricchissima raccolta di antichit, appartenute ad Elisabetta Farnese, madre di Carlo III, divisa tra Roma e Capodimonte, e le collezioni archeologiche formatesi durante gli scavi intrapresi nelle cittadine vesuviane dal 1738 e

precedentemente esposte nel Museo Ercolanese di Portici. Arricchito di altre importanti collezioni, quali la Borgia e parte della stessa collezione personale formata a Napoli da Carolina Murat, il Museo fu inaugurato nel 1816 col nome di Real Museo Borbonico. Nel corso del XIX secolo si susseguirono molte nuove immissioni sia di collezioni private, sia di materiali provenienti dagli scavi eseguiti in Campania e nellItalia meridionale e soprattutto nellagro Pompeiano e Vesuviano: tra il 1830 ed il 1840, tra i monumenti di prestigio, giunsero al Museo il mosaico di Alessandro e gli altri mosaici della Casa del Fauno di Pompei, il Vetro blu, il Vaso di Dario. Nel 1860, con lUnit dItalia, il Real Museo Borbonico divenne propriet dello Stato, assumendo la nuova denominazione di Museo Nazionale. Al piano terra, la Farnese, di recente riallestita e riaperta al pubblico, una Collezione di antichit formatasi nel XVI sec. per donazioni, acquisti e scavi, quali quelli delle Terme di Caracalla, promossi dalla famiglia Farnese a Roma; nei

sotterranei, vi sono la Collezione Epigrafica e quella Egizia, seconda per importanza solo al Museo Egizio di Torino; nellammezzato, il Medagliere, la sezione dei Mosaici -staccati allepoca degli scavi borbonici nelle case delle citt vesuviane- e il Gabinetto Segreto -materiali di tema erotico raccolti dal Settecento e sottratti per molto tempo alla vista del pubblico. Al primo piano, il Salone della Meridiana, una delle pi importanti e grandi aule dEuropa; la sezione degli Affreschi, staccati tra la met del XVIII e gli inizi del XX sec. da case ed edifici di Pompei ed Ercolano; le sale della Villa dei Papiri di Ercolano, con le sculture che decoravano una delle pi lussuose ville mai rinvenute nel mondo romano, celebre per la sua biblioteca di papiri con testi greci e latini; Napoli antica, con una selezione di reperti della Napoli greca e romana; le sale del Tempio di Iside di Pompei.

Biglietti _intero: 8.00 _ridotto: 4.00 per i cittadini dellUE tra i 18 e i 25 anni non compiuti _ridotto con >artecard: 4.00 _gratuito: per i cittadini dellUE sotto i 18 e sopra i 65 anni Visite guidate _su prenotazione Audioguide _ 5.00; 3.50 per possessori >artecard _lingua: italiano, inglese, francese _durata: 1 ora e 10 minuti Servizi _informazioni, guardaroba, libreria Come arrivare _Metro linea 2, fermata Piazza Cavour, 100 mt a piedi _Metro linea 1, fermata Museo, 100 mt a piedi _Per le linee Bus ANM www.anm.it numero verde 800639525 App City & Bus

INFO
Museo Archeologico Nazionale di Napoli Piazza Museo, 19 - Napoli _open from 9.00 to 19.30 last admission one hour before closing _closed Tuesday _info/bookings 848800288 +39 06 39967050 from cell phones and from abroad

DONT MISS
In the rooms hosting the Farnese Collection, be sure to see the Farnese Hercules, a colossal copy of the original by Lysippos, and the Farnese Bull, perhaps the largest sculpture to have survived from antiquity. Among the other gems in this collection are the so-called Farnese cup, made from a single piece of agate, and the most famous cameo from antiquity, which belonged to Frederick II of Swabia and Lorenzo the Magnificent. In the mosaics section, the pieces from the House of the Faun at Pompeii are the most highly-prized in terms of quality, figurative richness, and the fame that followed their discovery. The most celebrated of them is the mosaic of Alexander, a copy of a famous Hellenistic painting, it is made from tiny tesserae and depicts the battle between Alexander the Great on horseback and Darius III, fleeing on his chariot. Among the sculpted decorations from the Villa of Papyruses, the busts of philosophers and men of letters are worthy of attention, as are the five dancing girls (Danaids) and the absolute masterpieces that are the famous bronze statues of the two athletes, a Hermes and the Drunken Satyr.

4 > NAPOLI CITT

The Museo Archeologico Nazionale di Napoli is one of the most important museums in the world for classical archaeology. Setting aside the extraordinary richness of its collections, its history alone makes it a fundamental monument in the formation of classical culture in Europe. The roots of the Museum go back to the particular cultural event in the eighteenth century that led to the first formation of modern archaeology: this event was one in which Naples found itself playing a leading role, far beyond the position that the Kingdom of which it was capital occupied among the European states. In 1777 King Ferdinand IV decided to use seventeenth-century Palazzo degli Studi to house the Museo Borbonico and the Real Biblioteca. This action signalled the start of the Bourbon project to create in Naples, the capital of the Kingdom, a magnificent institute for the arts, bringing together in a single building the library, the valuable collection of antiquities that belonged to Elisabetta Farnese, mother of Charles III, which was divided between Rome and Capodimonte, and the archaeological collections made during the excavations carried out in the Vesuvian towns

from 1738 and previously exhibited in the Museo Ercolanese di Portici. Enriched with other important collections, such as the Borgia collection and part of the personal collection formed in Naples by Carolina Murat, the Museum opened in 1816 under the name of the Real Museo Borbonico. During the nineteenth century it was further enriched, both with private collections, and with materials from the excavations carried out in Campania and in southern Italy, and particularly in the Pompeian and Vesuvian district: between 1830 and 1840, some of the prestigious pieces to reach the Museum were the mosaic of Alexander and the other mosaics from the House of the Faun at Pompeii, the Blue glass vase, and the Vase of Darius. In 1860, with the Unification of Italy, the Real Museo Borbono fell into state ownership, and took the new name of Museo Nazionale. On the ground floor, the Farnese Collection of antiquities, which has recently been reorganised and reopened to the public, was amassed in the sixteenth century by means of donations, acquisitions and excavations, such as those carried

out at the Baths of Caracalla, promoted by the Farnese family in Rome; the basement holds the Epigraphic Collection and the Egyptian Collection, which is second in importance only to the one in the Museo Egizio in Turin; the mezzanine level hosts the Coins and Medals Collection, the Mosaics which were removed at the time of the Bourbon excavations of houses in the Vesuvian cities and the Secret Cabinet, which contains materials on an erotic theme collected since the eighteenth century and for many years kept from public view. The first floor features the Salone della Meridiana, one of the most important and largest halls in Europe; Frescoes, which were detached between the middle of the eighteenth century and the early twentieth century from houses and buildings in Pompeii and Herculaneum; the rooms of the Villa of the Papyruses at Herculaneum, with the sculptures that decorated one of the most luxurious villas ever found in the Roman world, famous for its library of papyruses with Greek and Latin texts; Ancient Naples, with a selection of finds from Greek and Roman Naples; and the rooms of the Temple of Isis at Pompeii.

Tickets _full price: 8.00 _concession: 4.00 EU citizens 18 under 25 _concession with >artecard: 4.00 _free: EU citizens aged under 18 and over 65 Guided tours _subject to booking Audio guides _ 5.00; 3.50 >artecard holders _in Italian, English, French _duration: 1 hour and 10 minutes Services _information, cloakroom, bookshop Directions _Metro line 2, Piazza Cavour stop, 100 m on foot _Metro line 1, Museo stop, 100 m on foot _For Bus Lines ANM www.anm.it Freefone 800639525 App City & Bus

MADRE_Museo dArte Contemporanea Donnaregina


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INGRESSO CON ADMISSION WITH ARTECARD

INFO
MADRE_Museo dArte Contemporanea Donnaregina Via Settembrini, 79 - Napoli _aperto dal luned al sabato dalle 10.00 alle 19.30 domenica dalle 10.00 alle 20.00 lingresso consentito fino ad unora prima della chiusura _chiuso il marted _info/prenotazioni 081 19313016 www.museomadre.it

Napoli

Nel cuore del centro storico uno splendido spazio museale per larte contemporanea. A splendid museum of contemporary art in the heart of the historic centre.

Nei pressi / Nearby


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Il MADRE il primo museo per larte contemporanea situato nel centro storico di una citt. Larchitetto portoghese Alvaro Siza ha trasformato lantico palazzo Donnaregina in uno splendido e funzionale spazio moderno per larte contemporanea. Nel cuore nascosto di Napoli, dove pulsa lanima popolare della citt, a pochi passi dal Duomo e dal Tesoro di San Gennaro, a cento metri dal Museo Archeologico, la presenza del Museo MADRE anche loccasione per ridisegnare la vocazione turistica di un quartiere ricco di valori sociali da recuperare e di beni culturali da riscoprire. Al suo interno trovano collocazione sia opere permanenti di artisti che hanno gi contribuito a segnare con la loro arte spazi simbolici e luoghi storici della citt, sia opere che si dipanano nelle vicende pi significative dei linguaggi artistici dalla fine degli anni Cinquanta ad oggi.

Biglietti _intero: 7.00 _ridotto: 3.50 per i cittadini dellUE tra i 6 e i 25 anni non compiuti _ridotto con >artecard: 3.50 _gratuito: per i cittadini dellUE sotto i 6 anni Luned ingresso gratuito Visite guidate _su prenotazione Audioguide _ 4.50; 2.50 per possessori >artecard _lingua: italiano, inglese _durata: 1 ora e 10 minuti Servizi _informazioni, guardaroba, libreria, caffetteria Come arrivare _Metro linea 2, fermata Piazza Cavour, 400 mt a piedi _Metro linea 1, fermata Museo, 400 mt a piedi _Per le linee Bus ANM www.anm.it numero verde 800639525 App City & Bus

6 > NAPOLI CITT

INFO
MADRE_Museo dArte Contemporanea Donnaregina Via Settembrini, 79 - Napoli _open Monday to Saturday from 10.00 to 19.30 Sunday from 10.00 to 20.00 last admission one hour before closing _closed Tuesday _info/bookings +39 081 19313016 www.museomadre.it

8 > NAPOLI CITT

MADRE is the first museum of contemporary art to be located in the historic centre of a city. The Portuguese architect Alvaro Siza has transformed the old Palazzo Donnaregina into a magnificent and functional modern space for contemporary art. Situated in the hidden heart of Naples, where the citys genuine soul still throbs, just a stones throw from the Duomo and from the Tesoro di San Gennaro, and only a hundred metres away from the Museo Archeologico, the Museo MADRE has also provided an opportunity to reshape the tourist vocation of a neighbourhood with a wealth of social values that need to be reclaimed and a cultural heritage that needs to be rediscovered. The museum is home both to permanent works by artists whose art has put its mark on symbolic spaces and historical sites in the city, as well as to works that wind their way through the most significant moments of artistic language from the end of the 1950s to the present day.

Tickets _full price: 7.00 _concession: 3.50 EU citizens 6 - under 25 _concession with >artecard: 3.50 _free: EU citizens aged under 6 Guided tours _subject to booking Audio guides _ 4.50; 2.50 >artecard holders _in Italian, English, French _duration: 1 hour and 10 minutes Services _information, cloakroom, bookshop, caf Directions _Metro line 2, Piazza Cavour stop, 400 m on foot _Metro line 1, Museo stop, 400 m on foot _For Bus Lines ANM www.anm.it Freefone 800639525 App City & Bus

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INGRESSO CON ADMISSION WITH ARTECARD

Museo Diocesano di Napoli Napoli


Le opere darte pi preziose dellArcidiocesi di Napoli nel cuore del centro storico. The most prized works of art belonging to the Archdiocese of Naples in the heart of the historic centre.

INFO
Museo Diocesano di Napoli Largo Donnaregina - Napoli _aperto dal luned al sabato dalle 9.30 alle 16.30 domenica dalle 9.30 alle 14.00 _chiuso il marted _info/prenotazioni 081 5571365 www.museodiocesanonapoli.it Biglietti _intero: 6.00 _ridotto: 4.00 per le persone sopra i 65 anni e gruppi; 3.00 per studenti, scolaresche e parrocchie _ridotto con >artecard: 3.00 _gratuito: fino ai 6 anni, ministri di culto, disabili e accompagnatori Visite guidate _su prenotazione Servizi _informazioni, libreria, caffetteria Come arrivare _Metro linea 2, fermata Piazza Cavour, 500 mt a piedi _Metro linea 1, fermata Museo, 500 mt a piedi _Per le linee Bus ANM www.anm.it numero verde 800639525 App City & Bus

DA NON PERDERE
Il percorso museale delinea due temi importanti della fede cristiana: la raffigurazione di Maria e la rappresentazione di San Gennaro, Patrono di Napoli e della Campania, martire e testimone della fede. Per il tema martiriale vi sono opere di Giovan Bernardo Lama, Fabrizio Santafede e Pietro Torres, mentre le opere ispirate al tema mariano vantano nomi come quelli di Teodoro DErrico, Francesco Solimena, Aniello Falcone, Andrea Vaccaro e Marco Pino. Il Museo custodisce opere di grande pregio, come lImmacolata Concezione del lorenese Charles Mellin, del 1646; il San Francesco che riceve i simboli del sacerdozio, rara iconografia del Solimena; la tenera Madonna con Bambino di Massimo Stanzione.

Nei pressi / Nearby


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10 > NAPOLI CITT

Allinizio del Seicento le Clarisse del monastero di Santa Maria Donnaregina decisero di costruire una nuova chiesa barocca. I lavori per la costruzione del nuovo edificio sacro -detto perci di Santa Maria Donnaregina Nuova - iniziarono nel 1617. Salendo la maestosa scala si entra nella navata della chiesa, rivestita di marmi policromi con una volta seicentesca interamente affrescata con la Gloria della Vergine. Sul presbiterio si trova un affresco del giovane Francesco Solimena, che rappresenta Il Miracolo delle rose di San Francesco e, accanto allaltare maggiore, vi sono le ultime tele dipinte da Luca Giordano. Allinterno della chiesa ha sede il Museo Diocesano di Napoli, che vanta una collezione di pi di trecento opere di arte sacra. E una nuova realt artistica che vive nel cuore del centro storico sulla linea del decumano maggiore.

La sua superficie di circa 3000 mq custodisce opere di artisti napoletani e non, di indiscutibile pregio artistico, che provengono dal patrimonio ecclesiastico non accessibile precedentemente al pubblico. Le opere sfilano dinanzi agli occhi dei visitatori conducendoli in un viaggio storico, religioso, culturale e artistico intriso di tradizione locale. Le sezioni espositive comprendono, al piano terra, la navata, le cappelle (a sinistra, le cappelle dellImmacolata, del Rosario e del Carmine e, a destra, quelle di SantAntonio, dellAnnunziata e di San Francesco) e il presbiterio della chiesa, a cui si aggiungono gli ambienti ai lati e dietro il presbiterio. Al piano terra si ammirano gli affreschi di Francesco de Benedictis, il crocifisso ligneo di ignoto scultore del XIV sec., lolio su tela di Fabrizio Santafede Madonna in trono e Santi. Al primo piano le opere sono allestite nel coro delle monache, che si affaccia sul presbiterio,

nel coro delle converse, sulla controfacciata, e negli ambienti sopra le cappelle laterali. Nelle sale espositive possibile scorgere il Compianto sul Cristo Morto del pittore Andrea Vaccaro, il polittico di ignoto pittore napoletano del XV sec. San Benedetto e sue storie, reliquari quali il busto di San Massimo e Santa Candida in argento di Giovan Domenico Vinaccia e molte altre testimonianze artistiche. Altre sale sono dedicate ai temi della Passione di Cristo e dei sacramenti, al martirio, alla vita consacrata (monachesimo, ordini mendicanti, chierici regolari) e alle opere di misericordia. Preziosi e reliquie, statue lignee e un piccolo lapidario completano il percorso.

INFO
Museo Diocesano di Napoli Largo Donnaregina - Napoli _open Monday to Saturday from 9.30 to 16.30 Sunday from 9.30 to 14.00 _closed Tuesday _info/bookings +39 081 5571365 www.museodiocesanonapoli.it Tickets _full price: 6.00 _concession: 4.00 over 65 and groups 3.00 students, schoolchildren and parishes _concession with >artecard: 3.00 _free: aged up to 6, ministers of worship, disabled and carers Guided tours _subject to booking Services _information, bookshop, caf Directions _Metro line 2, Piazza Cavour stop, 500 m on foot _Metro line 1, Museo stop, 500 m on foot _For Bus Lines ANM www.anm.it Freefone 800639525 App City & Bus

DONT MISS
The museum highlights two themes that are important to Christian belief: the portrayal of the Virgin Mary and the portrayal of San Gennaro, patron saint of Naples and of Campania, martyr and witness to the faith. The theme of martyrdom is expressed in works by Giovan Bernardo Lama, Fabrizio Santafede and Pietro Torres, while paintings inspired by the Marian theme can boast artists such as Teodoro DErrico, Francesco Solimena, Aniello Falcone, Andrea Vaccaro and Marco Pino. The Museum houses works of great merit, including the Immaculate Conception by Charles Mellin of Lorraine, of 1646; Saint Francis receiving the symbols of the priesthood, a rare iconography painted by Solimena; and the tender Madonna Child by Massimo Stanzione.

12 > NAPOLI CITT

At the start of the seventeenth century the Poor Clares at the convent of Santa Maria Donnaregina decided to build a new baroque church. Work on the new sacred building hence known as Santa Maria Donnaregina Nuova began in 1617. The majestic staircase leads up into the nave of the church, which is faced with polychrome marbles and has a seventeenth-century ceiling entirely frescoed with the Glory of the Virgin. The presbytery houses a fresco by the young Francesco Solimena, which depicts The Miracle of the roses of Saint Francis, and next to the high altar are the last two paintings made by Luca Giordano. Within the church is the Museo Diocesano di Napoli, which boasts a collection of more than three hundred works of sacred art. This new art venue to grace the old town of Naples stands on the axis of the decumanus maximus.

It occupies a space of about 3000 m2 and exhibits works by Neapolitan and non-Neapolitan painters and craftsmen of unquestionable artistic merit, which are part of the churchs art collection not previously available to the public. As these wonderful works of art stream past their eyes, visitors will be taken on an historical, religious, and artistic journey, imbued with local tradition. The exhibition sections include, on the ground floor, the nave, the chapels (on the left, the chapels of the Immacolata, the Rosario and the Carmine and, on the right, the chapels of SantAntonio, the Annunziata and San Francesco) and the church presbytery, with the rooms either side and behind. Also on the ground floor, visitors can admire the frescoes by Francesco de Benedictis, the fourteenth-century wooden crucifix by an anonymous sculptor, and the oil painting by Fabrizio Santafede depicting the Madonna enthroned with Saints. On the first floor, artworks are exhibited in the nuns choir, overlooking the presbytery, in the choir of the converse sisters, on the counterfacade, and in the spaces above the side chapels.

On display in the exhibition rooms are the Mourning of the Dead Christ by the painter Andrea Vaccaro, the fifteenth-century polyptych by an anonymous Neapolitan painter depicting Saint Benedict and his stories, reliquaries such as the silver bust of San Massimo and Santa Candida by Giovan Domenico Vinaccia and many other works of art. Other rooms are devoted to themes such as the Passion of Christ and the sacraments, martyrdom, the consecrated life (monasticism, mendicant orders, regular clerics) and works of charity. Jewels and relics, wooden statues, and a small lapidarium complete the exhibition.

Pio Monte della Misericordia


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INGRESSO CON ADMISSION WITH ARTECARD

INFO
Pio Monte della Misericordia Via dei Tribunali, 253 - Napoli

DA NON PERDERE
Tre gruppi importanti formano lattuale esposizione: il primo composto da 41 dipinti, tra cui molti bozzetti, di Francesco De Mura, da egli stesso lasciati in eredit al Monte nel 1783; il secondo si compone di un gruppo di 31 tele provenienti dalla donazione del patrimonio di Maria Sofia Capece Galeota dei Duchi della Regina, fatta dal Barone Giuseppe Carelli: si segnalano tra questi lAutoritratto di Luca Giordano, grandi ritratti equestri, la Sacra famiglia con Santa Lucia di Santafede e la Piet di Andrea Vaccaro; infine i dipinti di artisti vari commissionati direttamente per la Chiesa di Nostra Signora della Misericordia o diversamente pervenuti al Pio Monte nel corso dei secoli. Presso il Pio Monte fu commissionato ed eseguito da Caravaggio il quadro Sette opere di Misericordia, di cui si conserva il contratto originale con firma del pittore e il compenso (470 ducati).

Napoli

Un grande patrimonio pittorico da quattro secoli di donazioni al Pio Monte della Misericordia. A vast legacy of paintings donated over four centuries to the Pio Monte della Misericordia.
Il Pio Monte della Misericordia sorge nel 1602, ad opera di sette nobili napoletani che vollero costituire unistituzione laica che esercitasse le opere di misericordia corporale. La prima sede, opera di Giovan Giacomo di Conforto, divenne ben presto disagevole per il rapido sviluppo del Monte, e fu sostituita da quella attuale, situata sulla chiassosa e frequentatissima Via dei Tribunali. Larchitetto Francesco Antonio Picchiatti, incaricato del progetto nel 1658, dovette affrontare notevoli problemi di esiguit spaziale che risolse dividendo in tre ordini il disegno della facciata, con un ampio porticato proiettato sulla strada, espressione dellaccoglienza adottata dalla pia istituzione e ricordata dalliscrizione del fregio superiore Fluent ad eum omnes gentes. Forse furono gli stessi committenti ad esigere un edificio dove prevalessero elementi di architettura civile, piuttosto che religiosa, a conferma della laicit dellopera; perci la chiesa non visibile dallesterno. La sobriet e la compostezza della facciata esterna sono replicate dal Picchiatti anche nel disegno della chiesa, realizzata a pianta ottagonale con una cupola a spicchi a sesto acuto e due ordini di finestre che diffondono una luce rarefatta. Alcuni elementi di gusto barocco, come le mensolette su cui poggiano le lesene dei pilastri, le singolari acquasantiere, o il pavimento in cotto incorniciato da marmi policromi, si inseriscono con estro in questo contesto classicizzante. Nel corso di quattro secoli si formato un cospicuo patrimonio darte grazie a legati testamentari o donazioni di dipinti che venivano ceduti al Monte per essere venduti: il ricavato era destinato ad opere di beneficenza. Fortunatamente i Governatori sono stati sempre restii alla vendita del patrimonio: oggi si ammira quanto scampato alle vendite, avvenute sostanzialmente nelle aste del 1845 dove furono venduti ben 80 dipinti. Il sodalizio ha dunque agito come un centro propulsore di cultura ed ha raccolto una ragguardevole collezione di dipinti, argenti e pianete, mobili ed elementi darredo pregiati e libri antichi. Il piano nobile della sede del Pio Monte ospita la Quadreria, allestita secondo il criterio di una casa-museo, in cui sono esposti la collezione di dipinti (ca. 150) e altri beni artistici della congregazione. Lingente patrimonio pittorico costituito essenzialmente da tre nuclei principali di opere.

_aperto dal luned alla domenica dalle 9.00 alle 14.30 _chiuso il mercoled _info/prenotazioni 081 446944 - 081 446973 www.piomontedellamisericordia.it Biglietti _intero: 6.00 _ridotto: 5.00 per le persone sotto i 25 e sopra i 65 anni, giornalisti, studenti, insegnanti, gruppi superiori a 10 persone; 4.00 per gruppi superiori a 10 persone del Distretto Culturale di Via Duomo _scuola: 2.00 _ridotto con >artecard: 4.00 _gratuito: associati al Pio Monte della Misericordia, disabili con accompagnatori, bambini fino a 6 anni Visite guidate _su prenotazione Audioguide _gratuite _lingua: italiano, inglese, francese Servizi _informazioni, guardaroba, libreria Come arrivare _Metro linea 1, fermata Museo, 800 mt a piedi _Metro linea 2, fermata Piazza Cavour, 800 mt a piedi _Per le linee Bus ANM www.anm.it numero verde 800639525 App City & Bus

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14 > NAPOLI CITT

INFO
Pio Monte della Misericordia Via dei Tribunali, 253 - Napoli _open Monday to Sunday from 9.00 to 14.30 _closed Wednesday _info/bookings +39 081 449644 - 081446973 www.piomontedellamisericordia.it Tickets _full price: 6.00 _concession: 5.00 under 25, over 65, journalists, students, teachers, groups of more than 10 people; 4.00 groups of more than 10 people from the Distretto Culturale di Via Duomo _concession with >artecard: 4.00 _school: 2.00 _free: members of the Pio Monte della Misericordia, disabled visitors with carers, children aged up to 6 Guided tours _subject to booking Audio guides _free in Italian, English, French Services _information, cloakroom, bookshop Directions _Metro line 1, Museo stop, 800 m on foot _Metro line 2, Piazza Cavour stop, 800 m on foot _For Bus Lines ANM www.anm.it Freefone 800639525 App City & Bus

DONT MISS
The current exhibition comprises three important groups: the first consists of 41 paintings, including a large number of sketches, by Francesco De Mura, which he himself bequeathed to the Monte in 1783; the second is a group of 31 canvases from the patrimony of Maria Sofia Capece Galeota dei Duchi della Regina, donated by Barone Giuseppe Carelli: among these mention should be made of the Self-Portrait by Luca Giordano, large equestrian portraits, the Holy Family with Saint Lucy by Santafede, and the Piet by Andrea Vaccaro; the last group contains either paintings for the Church of Nostra Signora della Misericordia personally commissioned from various artists, or paintings that have reached the Pio Monte by other means over the past few hundred years. Caravaggio was commissioned by the Pio Monte to make the painting The Seven Works of Mercy for the church; the original contract, signed by the artist and specifying his payment (470 ducats), has been preserved.

16 > NAPOLI CITT

The Pio Monte della Misericordia was founded in 1602 by seven Neapolitan nobles who wished to form a lay institution that would carry out works of corporal mercy. The organisations first seat, designed by Giovan Giacomo di Conforto, very soon became unusable, due to the rapid growth of the brotherhood, and was replaced by the current building, situated on the noisy and extremely busy Via dei Tribunali. The architect Francesco Antonio Picchiatti, who was tasked with its design in 1658, had to overcome considerable difficulties in terms of lack of space, which he resolved by dividing the design of the faade into three orders, with a large porch projecting onto the street, as an expression of welcome on the part of the pious institution, recorded by the inscription on the top frieze Fluent ad eum omnes gentes.

It may have been the commissioners themselves who required a building where elements of civil, rather than religious, architecture would prevail, as a corroboration of the secular nature of their work; as a result the church is not visible from the outside. The sobriety and moderation of the external faade is replicated by Picchiatti in the design of the church as well, which has an octagonal plan with a pointed gored dome and two orders of windows that diffuse a rarefied light. Various features in baroque taste, including the consoles on which the pilasters rest, the unusual holy-water stoups, and the terracotta floor framed by polychrome marbles, are fancifully introduced into this classical-style interior. Over the course of four centuries, a substantial collection of art has been formed, thanks to legacies or donations of paintings that were given to the Monte to be sold: the profits were intended

for charitable works. Fortunately, the Governors were always reluctant to part with this inheritance: today, visitors can admire the artworks that escaped being sold, although at least 80 paintings met this fate, most of which were auctioned off in 1845. The brotherhood has thus acted as a propelling centre for culture, amassing a remarkable collection of paintings, silver, chasubles, valuable furniture and furnishings, and antique books. The piano nobile of the Pio Montes headquarters hosts the Picture Gallery, which is laid out according to the criterion of a house-museum and displays the collection of paintings (approximately 150) and other artistic assets belonging to the congregation. This huge legacy of paintings basically consists of three main nuclei of artworks.

Museo Civico Gaetano Filangieri


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INGRESSO CON ADMISSION WITH ARTECARD

INFO
Museo Civico Gaetano Filangieri Via Duomo, 288 - Napoli

DA NON PERDERE
La collezione, che offre unampia visione del panorama artistico napoletano, raccoglie un vasta gamma di arti applicate (maioliche e porcellane, vetri, avori, armi e armature, medaglie, di busti e di pastori presepiali del XVIII e XIX secolo) ma anche una biblioteca con manoscritti dal XIII al XIX secolo. La pinacoteca raccoglie dipinti che spaziano dal XVI al XVIII secolo, con una notevole serie di pitture del Seicento napoletano, tra cui opere di Jusepe de Ribera, Luca Giordano, Francesco Solimena e Mattia Preti.

Napoli

Il Museo della citt e per la citt fondato dal principe Filangieri. The museum of the city and for the city founded by Prince Filangieri.

_aperto martedi, gioved e sabato dalle 9.00 alle 13.00 _chiuso il luned _info/prenotazioni 081 203175 Biglietti _intero: 5.00 _ridotto con >artecard: 3.00

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18 > NAPOLI CITT

Il museo civico Gaetano Filangieri ha sede nel quattrocentesco palazzo Como, costruito tra il 1464 ed il 1490 dal ricco mercante Angelo Como (o Cuomo) nelle forme del Rinascimento fiorentino su disegno, forse, di Giuliano da Maiano. Nel 188182 per allargare la via fu demolito e ricostruito 20 metri pi addietro. Il museo, inaugurato nel 1888, fu fondato da Gaetano Filangieri iuniore (1824-92), principe di Satriano, che vi raccolse tutte le sue varie e pregevoli collezioni darte, numismatiche, la biblioteca e larchivio Filangieri. Purtroppo una parte del materiale raccolto and distrutto nellincendio appiccato dalle truppe tedesche nel deposito di San Paolo di Belsito nel settembre 1943. Il museo ha anche una sezione distaccata nella Villa Livia al parco Grifeo 13, donata da Domenico de Luca Montalto, con collezioni di quadri, porcellane, e mobili e dove ha sede il Centro Internazionale di Studi Numismatici.

Come arrivare _Metro linea 1, fermata Museo, 800 mt a piedi _Metro linea 2, fermata Cavour, 800 mt a piedi _Per le linee Bus ANM www.anm.it numero verde 800639525 App City & Bus

INFO
Museo Civico Gaetano Filangieri Via Duomo, 288 - Napoli _open Tuesday, Thursday and Saturday from 9.00 to 13.00 _closed Monday _info/bookings +39 081 203175 Tickets _full price: 5.00 _concession with >artecard: 3.00 Directions _Metro line 1, Museo stop, 800 m on foot _Metro line 2, Piazza Cavour stop, 800 m on foot _For Bus Lines ANM www.anm.it Freefone 800639525 App City & Bus

DONT MISS
The collection offers a wide overview of the artistic scene in Naples, and includes a vast range of applied arts (maiolica and porcelain, glass, ivory, weapons and armour, medals, busts and shepherd nativity figures dating back to the eighteenth and nineteenth century), as well as a library with manuscripts from the thirteenth to the nineteenth century. The picture collection ranges from the sixteenth to the eighteenth century, and includes a remarkable series of Neapolitan seventeenthcentury paintings, including works by Jusepe de Ribera, Luca Giordano, Francesco Solimena and Mattia Preti.

The Gaetani Filangieri civic museum is housed in fifteenth-century Palazzo Como, which was built between 1464 and 1490 by the wealthy merchant Angelo Como (or Cuomo) in the Florentine Renaissance style, perhaps to a design by Giuliano da Maiano. In 1881-82, in order to widen the road, it was demolished and rebuilt 20 metres further back. The museum, which opened in 1888, was founded by Gaetano Filangieri the Younger (1824-92), Prince of Satriano, who amassed there all his various precious art and coin collections, the library and the Filangieri archive. Unfortunately,
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part of the collected material was destroyed in the fire started by German troops at the storage facility in San Paolo di Belsito in September 1943. The museum also has a branch in Villa Livia, at Parco Grifeo 13, which was donated by Domenico de Luca Montalto and houses collections of paintings, porcelain, and furniture. It is also the headquarters of the International Centre for Numismatic Studies.

Sala degli Arredi Sacri della Basilica di San Domenico Maggiore


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INGRESSO CON ADMISSION WITH ARTECARD

INFO
Sala degli Arredi Sacri della Basilica di San Domenico Maggiore Piazza San Domenico Maggiore, 8 Napoli _aperto dal marted al gioved dalle 9.30 alle 12.00 venerd e sabato dalle 9.30 alle 12.00 e dalle 16.30 alle 19.00 domenica dalle 9.30 alle 12.00 _chiuso il luned _info/prenotazioni 081 4420039 Biglietti _intero: 3.00 _ridotto: 2.50 per gruppi di minimo 15 persone _ridotto con >artecard: 1.50 _gratuito: per le persone sotto i 12 e sopra i 65 anni, dipendenti Soprintendenza e Ministero dellInterno Visite guidate _incluse nel prezzo del biglietto Audioguide _ 0.50 _lingua: italiano e inglese Servizi _informazioni Come arrivare _Metro linea 2, fermata Montesanto, 900 mt a piedi _Metro linea 1, fermata Dante, 600 mt a piedi _Per le linee Bus ANM www.anm.it numero verde 800639525 App City & Bus

DA NON PERDERE
Elemento attrattore la ri-scoperta degli abiti dei sovrani aragonesi, unici nel loro genere. Attraverso lo studio di questi reperti si pu avere una chiara idea di come Napoli avesse conseguito fama europea nellartigianato in particolare nei mestieri legati allabbigliamento.

Napoli

Uno scrigno nascosto, un viaggio nel passato alla scoperta di preziosi abiti aragonesi e di oggetti e paramenti sacri di inestimabile valore. A hidden treasure trove: a journey into the past to discover precious Aragonese apparel and sacred objects and vestments of inestimable worth.
La Sala degli Arredi Sacri, conosciuta anche come Sala del Tesoro, si trova nella Sagrestia della Basilica di San Domenico Maggiore a Napoli. La Sala nasce sullantico complesso di San Michele Arcangelo a Morfisa al fine di ospitare le teche contenenti i cuori di Carlo II dAngi, Alfonso il Magnanimo, Ferdinando dAragona. Unaura misteriosa avvolge la sorte delle tre teche contenenti i cuori reali: allinizio dell800, quando i francesi occuparono il paese, le teche furono fuse e dei cuori non si ebbe pi notizia. Del 1685 i grandi armadi in legno di noce, intagliati e decorati, custodiscono il prezioso patrimonio esposto in una mostra permanente suddivisa in 4 sezioni tematiche: Le arche aragonesi Sono esposti accessori ed abiti dei sovrani e dei nobili aragonesi recuperati dalle Arche presenti in Sagrestia. Alla fine degli anni ottanta del 900, gli abiti indossati dalle mummie, datati tra il XV e XVI secolo, furono prelevati dai corpi, restaurati ed in seguito esposti. Si possono osservare labito di Isabella Sforza dAragona, i Cuscini di Ferrante I e Ferdinando II, un abito di bambino della famiglia aragonese, labito di una fanciulla, quello di Don Pedro dAragona, di Ferdinando dAvalos e Maria dAragona, del Duca di Gravina, il Soprabito di Don Giovanni dAvalos, i cappelli cardinalizi e alcuni abiti di bambini. Le processioni Sono presenti busti reliquiari di Santi domenicani in cartapesta e foglia dargento. Nella zona centrale conservato un Panno ricamato in oro e seta del 600, donato alla Basilica dalla famiglia DAquino, raffigurante la Castit e candelabri a giardinetto in ferro battuto e vasi in legno dorato con palme del secolo XIX. Il tesoro Sono custoditi gli apparati liturgici pi preziosi che i frati domenicani possedevano: piviali, pianete e paliotti ricamati in oro, argento e sete policrome, damascati e broccati, palmette floreali in madreperla, reliquiari, ostensori, candelabri. Gli arredi sacri Sono visibili i busti reliquiari in cartapesta di San Domenico e Papa San Pio V, promotore della storica battaglia di Lepanto del 1571, un Crocefisso in bronzo dorato e cristallo di rocca, dono di Alfonso dAragona allordine dei Domenicani. Nel centro, in posizione frontale allaltro Panno, il Carro del Sole, panno ricamato in oro e seta del XVII secolo, vasi in legno con palme in madreperla del sec. XIX. Chiude la sezione un Leggio in legno dorato e velluto del XIX secolo.

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22 > NAPOLI CITT

INFO
Sala degli Arredi Sacri della Basilica di San Domenico Maggiore Piazza San Domenico Maggiore, 8 Napoli _open Tuesday to Thursday from 9.30 to 12.00 Friday and Saturday from 9.30 to 12.00 and from 16.30 to 19.00 Sunday from 9.30 to 12.00 _closed Monday _info/bookings +39 081 4420039 Tickets _full price: 3.00 _concession: 2.50 for groups minimum 15 people _concession with >artecard: 1.50 _free: over 65, under 12 and staff of the Soprintendenza and Ministero dellInterno Guided tours _included in admission ticket Audio guides _ 0.50 _in Italian and English Services _information Directions _Metro line 2, Montesanto stop, 900 m on foot _Metro line 1, Dante stop, 600 m on foot _For Bus Lines ANM www.anm.it Freefone 800639525 App City & Bus

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The rediscovery of the apparel of the Aragonese sovereigns, which is unique of its kind, has proved a great attraction. Studying these exhibits will give visitors a clear idea of how Naples gained a European reputation for its craftsmanship, and in particular for its skills in the field of clothing.

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The Sala degli Arredi Sacri, also known as the Sala del Tesoro, can be found in the Sacristy of the Basilica di San Domenico Maggiore in Naples. The Treasury was set up over the old church of San Michele Arcangelo a Morfisa to act as a repository for the reliquaries containing the hearts of Charles II of Anjou, Alphonsus the Magnanimous, and Ferdinand of Aragon. A mysterious aura shrouds the fate of the three reliquaries containing the royal hearts: in the early nineteenth century, when the French were occupying Italy, the reliquaries were melted down and it is not known what became of the hearts. The large carved and decorated walnut cabinets, dating back to 1685, hold the Treasurys precious heritage, which is on permanent display and laid out in 4 sections: Aragonese arks Accessories and apparel belonging to Aragonese sovereigns and nobles retrieved from the arks, or coffins, in the Sacristy are displayed. At the end of

the 1980s, the clothes worn by the mummies, dating back to the fifteenth and sixteenth century, were removed from the corpses, restored and subsequently exhibited. Visitors can see the dress worn by Isabella Sforza dAragona, the Cushions of Ferrante I and Ferdinand II, a dress belonging to a child of the Aragonese family, a young girls dress, the clothing of Don Pedro dAragona, Ferdinando dAvalos, Maria dAragona, and the Duca di Gravina, an overgarment of Don Giovanni dAvalos, cardinals hats and various childrens clothes. Processions Reliquary busts of Dominican saints made of papier mch and silver leaf are displayed. In the centre is a seventeenth-century silver and gold embroidered Cloth, which was donated to the Basilica by the DAquino family, depicting Chastity and a wrought iron Candelabra with floral motifs and nineteenth-century gilt wood vases with palms.

Treasury The most precious church ornaments and vestments that the Dominican friars owned are kept here, including: copes, chasubles and altar frontals embroidered in gold, silver and multicoloured silks, damasked and brocaded, mother of pearl floral palmettes, reliquaries, monstrances, reliquaries, and candelabra. Sacred ornaments Visitors can see papier mch reliquary busts of Saint Dominic and Pope Saint Pius V, promoter of the historic battle of Lepanto in 1571, and a gilt bronze and rock crystal Crucifix, a gift from Alphonsus of Aragon to the Dominican order. At the centre, facing the other Cloth, is the Chariot of the Sun, a seventeenth-century gold and silk embroidered cloth, and nineteenth-century wooden vases with mother of pearl palms. The section concludes with a nineteenth-century gilt wood and velvet Lectern.

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INGRESSO CON ADMISSION WITH ARTECARD

Museo ARCA Arte Religiosa Contemporanea (Complesso Monumentale di S. Maria La Nova)


Napoli

INFO
Museo ARCA - Arte Religiosa Contemporanea (Complesso Monumentale di S. Maria La Nova) Piazza S. Maria La Nova, 44 - Napoli _aperto dal luned al venerd dalle 10.00 alle 16.00 lingresso consentito fino a mezzora prima della chiusura. Domenica dalle 10.00 alle 13.00, ingresso solo con visita guidata su prenotazione per gruppi di minimo 20 persone _info/prenotazioni 081 5521597 081 5523298 081 0143583 www.oltreilchiostro.org www.santamarialanova.info Biglietti _intero: 5.00 _ridotto: 2.50 per bambini e ragazzi tra 6 e 18 anni _ridotto con >artecard: 3.00 Visite guidate _su prenotazione Servizi _informazioni, guardaroba, videoguide, libreria Come arrivare _Metro linea 2, fermata Montesanto, 900 mt a piedi _Metro linea 1, fermata Universit o Toledo, 400 mt a piedi _Per le linee Bus ANM www.anm.it numero verde 800639525 App City & Bus

DA NON PERDERE
Il bellissimo soffitto ligneo (1603) allinterno della Chiesa Monumentale, il Chiostro conventuale (XVI sec.), uninedita collezione darte contemporanea sul tema della ricerca religiosa, un presepe dellartigianato napoletano.

LArte Religiosa Contemporanea a Napoli. The contemporary religious art in Naples.

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Il Museo dArte Religiosa Contemporanea - ARCA, allestito negli spazi del bellissimo Complesso Monumentale di Santa Maria La Nova (XVI sec.) ed inaugurato nel dicembre 2006, si pone come superamento del concetto classico di museo, sia per il tema delle opere esposte che per lidea espositiva: rendere contemporaneo il contatto con la produzione artistica pi recente, tentando di riformulare il senso stesso dellesperienza estetica, che non pu essere oggetto di esclusivi e classici percorsi didattico-didascalici, ma proposta di lettura innovativa. Il ruolo che si propone di svolgere lARCA, di mediare la relazione che si instaura tra lopera darte ed il visitatore che, percorrendo lintera struttura, ha modo di contaminare passato e presente.

26 > NAPOLI CITT

INFO
Museo ARCA - Arte Religiosa Contemporanea (Complesso Monumentale di S. Maria La Nova) Piazza S. Maria La Nova, 44 - Napoli _open Monday to Friday from 10.00 to 16.00, last admission 30 minutes before closing on Sunday admission only with guided tour from 10.00 to 13.00 (minimum of 20 people per group), subject to booking _info/bookings +39 081 5521597 081 5523298 081 0143583 www.oltreilchiostro.org www.santamarialanova.info Tickets _full price: 5.00 _concession: 2.50 children, young person aged 6 - 18 _concession with >artecard: 3.00 Guided tours _subject to booking Services _information, cloakroom, video guides, bookshop Directions _Metro line 2, Montesanto stop, 900 m on foot _Metro line 1, Universit or Toledo stop, 400 m on foot _For Bus Lines ANM www.anm.it Freefone 800639525 App City & Bus

DONT MISS
The magnificent wooden ceiling (1603) inside the church, the convent cloister (sixteenth century), a previously unseen collection of contemporary art on the theme of the religious quest, and a crib of fine Neapolitan craftsmanship.

28 > NAPOLI CITT

ARCA, a museum showcasing contemporary religious art, is housed in various spaces in the beautiful complex of Santa Maria la Nova (sixteenth century) and was opened in December 2006. Its mission is to move away from the traditional idea of a museum, both in terms of the theme of the works on display and as regards the actual concept of exhibiting. ARCAs aim is to render interaction with the most recent artistic production contemporary, attempting to reformulate the very meaning of the aesthetic experience, which, rather than being subjected to dogmatic and traditional didactic approaches, should instead invite innovative interpretation. ARCA hopes to play a mediating role in the relationship that is established between the work of art and the visitor, who, as he or she progresses through the museum, is able to make connections between the past and the present.

Museo Nazionale di Capodimonte


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INGRESSO CON ADMISSION WITH ARTECARD

INFO
Museo Nazionale di Capodimonte Via Miano, 2 - Napoli

DA NON PERDERE
La Collezione Farnese, con opere dei grandi maestri del Rinascimento, italiani (soprattutto veneti, lombardi ed emiliani) e stranieri (in particolare fiamminghi) una raccolta darte davvero unica al mondo, giunta per eredit nel patrimonio dei re di Napoli: lAntea del Parmigianino, la Danae di Tiziano, il Misantropo di Pieter Bruegel il Vecchio, lErcole al bivio di Annibale Carracci sono solo alcuni fra i celebri dipinti che si possono ammirare nella galleria Farnese di Capodimonte. Fu Alessandro Farnese, papa con il nome di Paolo III, a commissionare e collezionare gran parte delle opere per Palazzo Farnese a Roma, mentre altri capolavori della raccolta provengono dai palazzi ducali di Parma e Piacenza. Alla collezione Farnese appartengono anche preziosissimi oggetti di arte decorativa, come il Cofanetto Farnese in argento dorato e cristallo di rocca, e numerosi altri argenti, bronzi e marmi di eccezionale valore.

Napoli

Collezioni darte uniche al mondo nella residenza di caccia dei Borbone, nel bosco lussureggiante di Capodimonte. Unique art collections housed in the Bourbon hunting lodge, set in the leafy wood of Capodimonte.

_aperto dalle 8.30 alle 19.30 lingresso consentito fino ad unora prima della chiusura _chiuso il mercoled _info/prenotazioni 848800288 +39 06 39967050 dai cellulari e dallestero www.polomusealenapoli.beniculturali.it

Nei pressi / Nearby


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Lorigine del Palazzo Reale di Capodimonte legata al re Carlo di Borbone, che nel 1738 ne commission la costruzione, affidandone il disegno a Giovanni Antonio Medrano. Il magnifico bosco di oltre 120 ettari che lo circonda, riserva di caccia reale gi dal 1734, fu sistemato da Ferdinando Sanfelice con lapertura dei grandi viali che si diramano a raggiera dal palazzo. La residenza di corte di Carlo e dei suoi discendenti fu anche la dimora preferita di Gioacchino Murat, e dopo il 1860 ospit in pi occasioni i principi di casa Savoia. Oggi il palazzo accoglie uno dei pi grandi e importanti musei italiani, dopo che nel 1949 vi fu trasferita dal Museo Nazionale (lattuale Museo Archeologico) lantica Pinacoteca Nazionale, che si aggiunse alle collezioni darte gi presenti a Capodimonte.

30 > NAPOLI CITT

Nucleo principale del museo la collezione Farnese, con capolavori straordinari di Pieter Bruegel il Vecchio, Tiziano, Parmigianino, Carracci, El Greco e altri maestri, che Carlo di Borbone eredit dalla madre Elisabetta Farnese e trasfer a Napoli nel 1734. Da quel momento in poi, la storia delle raccolte darte che oggi si ammirano a Capodimonte fu un susseguirsi di donazioni, lasciti e acquisizioni. Le dismissioni di chiese napoletane e meridionali lasciarono in eredit opere preziose di artisti come Simone Martini, Colantonio, Caravaggio. In qualche caso, si ereditarono intere collezioni (Borgia, dAvalos); numerosi sono anche i dipinti di scuola napoletana che nel corso del tempo si sono aggiunti alle collezioni reali. Lungo il percorso di visita del museo si incontrano, al piano ammezzato, il Gabinetto dei disegni e delle stampe; al primo piano la galleria Farnese, la collezione Borgia, lAppartamento Reale, la galleria delle porcellane e il celebre salottino di porcellana. Questultimo, fatto eseguire da Carlo di Borbone per Maria Amalia, il tipico esempio di chinoiserie europea, pensato per la Reggia di Portici, dove rest fino al 1866, quando venne trasferito a

Capodimonte. Interessante anche larmeria, con armi da fuoco di varie fabbriche, prodotte tra i secoli XVI e XVIII. In mostra fucili, elmi, armature di membri delle famiglie nobiliari e reali. Al secondo piano, la visita prosegue con la Galleria delle Arti a Napoli dal Duecento al Settecento, la collezione dAvalos e la sala degli arazzi. Al terzo piano, la sezione dedicata allOttocento comprende, tra laltro, diverse opere di pittori neoclassici, dipinti della scuola di Posillipo, da Pitloo a Hackert, e del tardo Ottocento napoletano. Lesposizione dedicata allarte contemporanea (secondo e terzo piano), ospita capolavori di artisti di fama internazionale, tra cui Andy Warhol, Mimmo Jodice, Alberto Burri, Mario Merz, Joseph Kosuth, Enzo Cucchi, Michelangelo Pistoletto.

Biglietti _intero: 7.50, 6.50 dopo le 14.00 _ridotto: 3.75 per i cittadini dellUE tra i 18 e i 25 anni non compiuti _ridotto con >artecard: 3.75 _gratuito: per i cittadini dellUE sotto i 18 e sopra i 65 anni Visite guidate _su prenotazione Audioguide _ 5.00, 3.50 per possessori >artecard _lingua: italiano, inglese, francese _durata: 1 ora e 10 minuti Servizi _informazioni, guardaroba, libreria, caffetteria Come arrivare _Per le linee Bus ANM www.anm.it numero verde 800639525 App City & Bus

INFO
Museo Nazionale di Capodimonte Via Miano, 2 - Napoli _open from 8.30 to 19.30 last admission one hour before closing _closed Wednesday _info/bookings 848800288 +39 06 39967050 from cell phones and from abroad www.polomusealenapoli.beniculturali.it

DONT MISS
The Farnese Collection, with works by the great masters of the Renaissance, both Italian (mainly from Veneto, Lombardy and Emilia), and foreign (Flemish in particular), truly is a one-of-a-kind art collection, which the Kings of Naples acquired through inheritance: Antea by Parmigianino, Danae by Titian, Misanthrope by Pieter Bruegel the Elder, Hercules at the Crossroads by Annibale Carracci are just some of the famous paintings that visitors can admire in the Farnese gallery at Capodimonte. It was Alessandro Farnese, otherwise known as Pope Paul III, who commissioned and collected many of the artworks for Palazzo Farnese in Rome, while other masterpieces in the collection come from the ducal palaces of Parma and Piacenza. A number of precious decorative art objects also belong to the Farnese collection, such as the silver gilt and rock crystal Farnese casket, as well as numerous other silver, bronze and marble pieces of exceptional value.

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The origin of the Palazzo Reale di Capodimonte is linked to King Charles of Bourbon, who in 1738 commissioned its construction, entrusting the design to Giovanni Antonio Medrano. The magnificent wood of more than 120 hectares that surrounds it, a royal hunting reserve since 1734, was landscaped by Ferdinando Sanfelice, who introduced great avenues that radiated out from the palace. This court residence of Charles and his descendants was also the favourite home of Gioacchino Murat, and after 1860 gave hospitality on more than one occasion to princes of the House of Savoy. Today the palace is home to one of the largest and most important museums in Italy, after the longestablished Pinacoteca Nazionale was transferred in 1949 from the Museo Nazionale (now known as the Museo Archeologico), and its artworks were thus added to the collections already present at Capodimonte. The main nucleus of the museum is the Farnese collection, with outstanding masterpieces by Pieter Bruegel the Elder, Titian, Parmigianino, Carracci, El Greco and other great painters, which Charles of Bourbon inherited from his mother Elisabetta

Farnese and transferred to Naples in 1734. From then on, the history of the art collection that visitors can now admire at Capodimonte was one of successive donations, bequests and acquisitions. The demise of Neapolitan and southern Italian churches led to the bequeathing of precious works of art by artists such as Simone Martini, Colantonio, and Caravaggio. In some cases, entire collections were inherited (Borgia, dAvalos); there are also numerous paintings of the Neapolitan school, which in the course of time joined the royal collections. On the mezzanine level, visitors to the museum will be able to admire the Cabinet of drawings and prints; on the first floor, the Farnese gallery, the Borgia collection, the Royal Apartment, the porcelains gallery, and the famous Chinoiserie Room. The latter, built by Charles of Bourbon for Maria Amalia, is a typical example of European chinoiserie, and was designed for the Reggia di Portici, where it remained until 1866, when it was transferred to Capodimonte. The armoury is also of great interest, with firearms of various manufacture, made between the sixteenth and eighteenth century. Guns, helmets, and armour belonging to members

Tickets _full price: 7.50, 6.50 after 14.00 _concession: 3.75 EU citizens aged 18 - uner 25 _concession with >artecard: 3.75 _free: EU citizens aged under 18 and over 65 Guided tours _subject to booking Audio guides _ 5.00; 3.50 >artecard holders _in Italian, English, French _duration: 1 hour and 10 minutes Services _information, cloakroom, bookshop, caf Directions _For Bus Lines ANM www.anm.it Freefone 800639525 App City & Bus

of noble and royal families are on display. On the second floor, the tour continues with the Gallery of Arts in Naples from the Thirteenth to the Eighteenth Century, the dAvalos collection and the Tapestry Room. On the third floor, the section dedicated to the nineteenth century includes various works by neoclassical painters, paintings by the school of Posillipo, from Pitloo to Hackert, and examples of the Neapolitan late nineteenth century. The exhibition dedicated to contemporary art (second and third floor) includes masterpieces by artists of international repute, such as Andy Warhol, Mimmo Jodice, Alberto Burri, Mario Merz, Joseph Kosuth, Enzo Cucchi, and Michelangelo Pistoletto.

Catacombe di Napoli (San Gennaro e San Gaudioso)


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INGRESSO CON ADMISSION WITH ARTECARD

INFO
Catacombe di Napoli Catacombe di San Gennaro Via Capodimonte, 13 - Napoli Catacomba di San Gaudioso Piazza Sanit, 14 - Napoli Catacombe di San Gennaro _ aperto dal luned al sabato dalle 10.00 alle 17.00 domenica e festivi dalle 10.00 alle 13.00 ingresso solo con visita guidata Catacomba di San Gaudioso _aperto dal luned alla domenica dalle 10.00 alle 13.00 ingresso con visita guidata ogni ora _info/prenotazioni 081 7443714 www.catacombedinapoli.it Biglietti _intero: 8.00 _ridotto 5.00 per le persone sotto i 18 e sopra i 65 anni, studenti universitari _ridotto con >artecard: 4.00 _gratuito: per i bambini sotto i 6 anni, disabili Servizi _informazioni, guardaroba, caffetteria

Napoli

Antri misteriosi, 2000 anni di fede, arte e storia. Mysterious chambers: 2000 years of faith, art and history.

Come arrivare Catacombe di San Gennaro _Metro Linea 2, Fermata Cavour _Per le linee Bus ANM www.anm.it numero verde 800639525 App City & Bus Catacombe di San Gaudioso _Metro Linea 2, Fermata Cavour _Per le linee Bus ANM www.anm.it numero verde 800639525 App City & Bus

DA NON PERDERE
Le visite guidate alle Catacombe di Napoli consentono un viaggio indietro nel tempo alla scoperta di strade, basiliche e antichi sepolcri scavati nella roccia vulcanica. Le Catacombe di Napoli sono delle vere e proprie citt sotterranee decorate con affreschi e mosaici dove lOriente incontra nellOccidente e il sacro si fonde nel profano.

Nei pressi / Nearby


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Catacombe di San Gennaro Le Catacombe di San Gennaro sono le pi importanti del Sud Italia per ampiezza e valore storico artistico. Si compongono infatti di due livelli non sovrapposti che seguono unoschema di scavo ampio, orizzontale e non profondoper un totale di 5.600 mq calpestabili. La stratificazione artistica chiara e impressionante in quanto gli ambienti, decorati con affreschi e mosaici, sono datati dal II al VI sec. d.C. Di particolare bellezza il vestibolo inferiore che si presenta come una vera e propria citt sotterranea e la Basilica maior, una basilica sotterranea a tre navate scavata nel tufo e dedicata allantico culto del patrono di Napoli. Questultima conserva numerosi affreschi del V-VI sec. d.C.

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Catacomba di San Gaudioso Dalla Basilica di Santa Maria della Sanit (comunemente conosciuta con il nome di Chiesa di San Vincenzo o del Monacone)si accede alla catacomba dellafricano S. Gaudioso. La Catacomba prende il nome dal vescovo africano arrivato a Napoli nel V sec. d.C. Allinterno della cripta paleocristiana, nel XVI secolo fu ritrovata la pi antica immagine mariana esistente a Napoli datata V-VI sec. oggi esposta in Basilica. Lelemento caratterizzante delle Catacombe di San Gaudioso sono le famose cantarelle o scolatoi ambienti sotterranei nei quali si trovano i famosi seditoi, sedili scavati nel tufo con un vaso sottoposto, allinterno dei quali i nobili defunti venivano lasciati a disseccare. Al termine di questa preparazione avveniva la sepoltura dei crani dei defunti incassati nelle pareti dellambulacro centrale ancora oggi visibili al pubblico.

INFO
Catacombe di Napoli Catacombe di San Gennaro Via Capodimonte, 13 - Napoli Catacomba di San Gaudioso Piazza Sanit, 14 - Napoli Catacombe di San Gennaro _ Monday to Saturday from 10.00 to 17.00 Sunday and holidays from 10.00 to 13.00 Entrance only with the guided tour Catacomba di San Gaudioso _Monday to Sunday from 10.00 to 13.00 guided tours hourly _info/bookings +39 081 7443714 www.catacombedinapoli.it Tickets _full price 8.00 _concession 5.00 for under 18, over 65, university students _concession with >artecard: 4.00 _free: children under 6 and disabled Services _information, cloakroom, caf

Directions Catacombe di San Gennaro _Metro line 2, Cavour stop _For Bus Lines ANM www.anm.it Freefone 800639525 App City & Bus Catacomba di San Gaudioso _Metro line 2, Cavour stop _For Bus Lines ANM www.anm.it Freefone 800639525 App City & Bus

DONT MISS
A guided tour of the catacombs; a journey back in time to discover streets, basilicas and ancient tombs dug into the volcanic rock. Napless catacombs are just like underground cities, decorated with frescoes and mosaics where East meets West and the sacred merges with the profane.

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Catacombe di San Gennaro The catacombs of San Gennaro are the most important in southern Italy in terms of size and historical/artistic value. They lie on two, not directly overlapping, levels, which follow a wide, horizontal, rather than vertical, excavation pattern over a total walkable area of 5,600 square meters. The artistic stratification is clear and impressive, showing that the rooms, which are decorated with frescoes and mosaics, date from the 2nd to the 6th century A.D. The so-called lower vestibule is particularly striking, looking as it does like a proper underground city, and the Basilica maior, a subterranean basilica with three naves dug out of the tuff and dedicated to the ancient cult of San Gennaro, the patron saint of Naples, is also very beautiful. The basilica preserves numerous frescoes dated to the 5th-6th century A.D.

Catacomba di San Gaudioso The basilica of Santa Maria della Sanit (commonly known as the Church of San Vincenzo or of the Monacone) gives access to the tomb of the African saint San Gaudioso. The catacomb takes its name from the African bishop, who arrived in Naples in the 5th century A.D. The oldest image of the Virgin Mary existing in Naples was found in the sixteenth century inside this early Christian crypt; dated to the 5th-6th century it is now displayed in the basilica. The distinctive feature of the Catacombs of San Gaudioso are the famous cantarelle, the underground areas fitted with seats dug into the tuff with a vessel placed beneath, within which noble corpses were left until they had been drained of liquid and had dried out completely. At the end of this preparation process, the skulls of the dead were set into the walls of the central ambulacrum and can still be viewed by visitors today.

Museo Civico di Castel Nuovo


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INGRESSO CON ADMISSION WITH ARTECARD

INFO
Museo Civico di Castel Nuovo Piazza Municipio - Napoli

DA NON PERDERE
La trecentesca Cappella Palatina conserva oggetti, arredi sacri e opere di Caracciolo, Solimena e Giordano, accanto a dipinti di arte moderna. Linterno, a navata unica, venne interamente affrescato, nel 300, con le storie del Vecchio e del Nuovo Testamento da Giotto e i suoi allievi: di questo ciclo restano solo pochi frammenti. Nella parete destra della navata, affreschi del fiorentino Niccol di Tommaso; allinterno sculture del Rinascimento napoletano. Sulla parete di fondo della sacrestia le due Madonne con il Bambino di F. Laurana (400). Il primo piano accoglie opere di committenza prevalentemente religiosa (XV-XVIII sec.), provenienti da chiese ed enti soppressi, (Crocifissione di B. Caracciolo; Miracolo di San Giovanni di Dio del Solimena). Al secondo piano opere che vanno dal XVIII al XX sec., fra cui una pregevole raccolta di pittura dell800 napoletano allestita per nuclei tematici.

Napoli

Un itinerario museale nel Maschio Angioino, simbolo della storia di Napoli. A museum housed in the Maschio Angioino, or Angevin Keep, a symbol of the history of Naples.

_aperto dal luned al sabato dalle 9.00 alle 19.00 lingresso consentito fino ad unora prima della chiusura _chiuso la domenica Biglietti _intero: 6.00 _ridotto con >artecard: 3.00 _gratuito: per i cittadini dellUE sotto i 18 e sopra i 65 anni

Nei pressi / Nearby


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38 > NAPOLI CITT

Il Castello, costruito nel 1279 per volere di Carlo I dAngi, fu chiamato da subito Castrum novum (Castel Nuovo), per distinguerlo dalle due fortezze antiche della citt (Castel dellOvo e Castel Capuano). Durante il regno di Roberto dAngi il Castello divenne un centro di cultura dove soggiornarono artisti, medici e letterati fra cui Giotto, Petrarca e Boccaccio. Agli Angioini successero gli Aragonesi con Alfonso I che, seguendo la scelta dei predecessori, fiss la sua dimora reale in Castel Nuovo, iniziandone i lavori di ricostruzione e facendo innalzare allesterno, fra la Torre di Mezzo e quella di Guardia, il grandioso Arco di Trionfo, per celebrare il suo vittorioso ingresso nella citt di Napoli. Con gli Aragonesi si assiste al passaggio dal medioevale castello-palazzo alla fortezza di et moderna, adeguata alle nuove esigenze belliche; la zona intorno al Castello perde il carattere residenziale che aveva con gli Angioini. Il monumento presenta una pianta trapezoidale formata da una cortina di tufo in cui si inseriscono cinque torri cilindriche, poggianti su un basamento in cui si aprono dei cammini di ronda.

Larea del cortile, che ricalca quella angioina, formata da elementi catalani come il porticato ad arcate ribassate e la scala esterna in piperno, opera dellarchitetto maiorchino Guglielmo Sagrera, che conduce alla Sala dei Baroni e conferisce a questo angolo della corte il caratteristico aspetto dei patii spagnoli. Durante il periodo vicereale (1503-1734), le strutture difensive del castello, adibito ad un uso prettamente militare, vennero ulteriormente modificate. Con lavvento di Carlo III di Borbone, il castello venne circondato in varie riprese da fabbriche di ogni genere, depositi ed abitazioni. Attualmente il complesso monumentale viene destinato ad un uso culturale ed , tra laltro, la sede del Museo Civico. Litinerario museale si articola tra la Sala dellArmeria, la trecentesca Cappella Palatina o di Santa Barbara, il primo ed il secondo piano della cortina meridionale a cui si aggiungono la Sala Carlo V e la Sala della Loggia destinate ad ospitare mostre ed iniziative culturali. Il Museo Civico espone affreschi, dipinti e sculture dal sec. XIV al sec. XX.

Servizi _informazioni Come arrivare _Funicolare Centrale, fermata Augusteo, 500 mt a piedi _Metro linea 1, fermata Toledo, 750 mt a piedi _Per le linee Bus ANM www.anm.it numero verde 800639525 App City & Bus

INFO
Museo Civico di Castel Nuovo Piazza Municipio - Napoli _open from Monday to Saturday 9.00 - 19.00 last admission one hour before closing _closed Sunday Tickets _full price: 6.00 _concession with >artecard: 3.00 _free: EU citizens aged under 18 and over 65

DONT MISS
The fourteenth-century Cappella Palatina houses objects, church ornaments and paintings by Caracciolo, Solimena and Giordano, alongside modern artworks. The interior has a single nave and was frescoed in its entirety in the fourteenth century with stories of the Old and the New Testament by Giotto and his pupils: only a few fragments of this cycle survive. On the right-hand wall of the nave, frescoes by the Florentine artist Niccol di Tommaso; inside, sculptures of the Neapolitan Renaissance. On the back wall of the sacristy two versions of the Madonna and Child by F. Laurana (400). The first floor contains works primarily painted for religious commissioners (fifteenth-eighteenth century), originating from churches and institutions that were abolished, (Crucifixion by B. Caracciolo; Miracle of Saint John of God by Solimena). The second floor houses works dating from the eighteenth to the twentieth century, including a valuable Neapolitan painting collection from the 1800s, hung according to subject.

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Built in 1279 at the behest of Charles I of Anjou, from the outset the castle was known as the Castrum novum (New Castle), to distinguish it from the citys two ancient fortresses (Castel dellOvo and Castel Capuano). During the reign of Robert of Anjou, the castle became a cultural centre where artists, physicians and literati came to stay, including figures such as Giotto, Petrarch and Boccaccio. The House of Anjou was succeeded by the Aragonese under Alphonsus I, who, electing to do as his predecessors had done, chose Castel Nuovo as his royal residence, initiating reconstruction works and ordering the erection outside, between the Torre di Mezzo and the Torre di Guardia, of the majestic Triumphal Arch, to celebrate his victorious entry into the city of Naples. Under the Aragonese, the medieval castle/palace was transformed into a modern-age fortress, in keeping with the new demands of warfare; the area around the castle lost the residential character that it had under the Angevins. The castle has a trapezoidal plan, consisting of a tuff curtain with five cylindrical towers resting on a podium around which the sentry paths run. The courtyard area,

which faithfully follows its Angevin predecessor, consists of Catalan elements such as the arcade with camber arches and the outside staircase made of piperno stone, designed by the Majorcan architect Guillem Sagrera, which leads to the Sala dei Baroni and gives this corner of the court the characteristic aspect of a Spanish patio. During the Viceregal period (1503-1734), the defensive structures of the castle, which was used purely for military purposes, were further modified. With the accession of Charles III of Bourbon, the castle was surrounded in successive stages by buildings of all kinds, including warehouses and residential accommodation. The castle is currently used for cultural purposes and is, among other things, home to the Museo Civico. The museum spaces consist of the Sala dellArmeria, the fourteenthcentury Cappella Palatina or Chapel of Santa Barbara, the first and second floors of the south curtain, as well as the Sala Carlo V and the Sala della Loggia, which are used to host exhibitions and cultural events. The Museo Civico contains frescoes, paintings and sculptures dating from the fourteenth to the twentieth century.

Services _information Directions _Funicolare centrale, Augusteo stop, 500 m on foot _Metro line 1, Toledo stop, 750 m on foot _For Bus Lines ANM www.anm.it Freefone 800639525 App City & Bus

Palazzo Reale di Napoli


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INGRESSO CON ADMISSION WITH ARTECARD

INFO
Palazzo Reale di Napoli Piazza Plebiscito, 1 - Napoli

DA NON PERDERE
Lappartamento Reale offre la visita delle stanze reali al piano nobile, rimaste intatte negli arredi e nelle testimonianze dellepoca. Questo nucleo di stanze corrisponde al Grande Appartamento di Etichetta voluto da Ferdinando di Borbone. Alcune stanze sono state sistemate a galleria di opere darte con ordinamento di tipo tematico e storico-stilistico. Di grande bellezza il teatrino di Corte allestito da Ferdinando Fuga, in occasione delle nozze di Maria Carolina dAsburgo con Ferdinando IV nel 1768. Dal teatrino si accede alle tre anticamere che conducono alla Sala del Trono, che ospita il grande baldacchino del trono ottocentesco. Imperdibili il Salone dErcole antica sala dei Vicer, trasformata nel 700 in sala da ballo e adornato nell800 con arazzi delle Storie di Amore e Psiche- e la comunicante Cappella Palatina destinata alle cerimonie religiose e nel Sei e Settecento alla Scuola musicale napoletana , in cui si segnalano lo straordinario altare seicentesco in pietre dure e bronzo dorato e un grande presepe settecentesco.

Napoli

Il Palazzo di re e vicer di quattro dinastie: un luogo-simbolo di Napoli. The Palace of the Kings and Viceroys of four dynasties: a symbolic site of Naples.

_aperto dalle 9.00 alle 20.00 lingresso consentito fino ad unora prima della chiusura _chiuso il mercoled _info/prenotazioni 848800288 +39 0639967050 dai cellulari e dallestero www.palazzorealenapoli.it Biglietti _intero: 4.00 _ridotto: 3.00 per i cittadini dellUE tra i 18 e i 25 anni non compiuti _ridotto con >artecard: 3.00 _gratuito: per i cittadini dellUE sotto i 18 e sopra i 65 anni Visite guidate per gruppi _su prenotazione Audioguide _incluse nel biglietto dingresso _lingua: italiano, inglese, francese _durata: 1 ora e 10 minuti Servizi _informazioni Come arrivare _Funicolare Centrale, fermata Augusteo, 500 mt a piedi _Metro linea 1, fermata Toledo, 750 mt a piedi _Per le linee Bus ANM www.anm.it numero verde 800639525 App City & Bus

Nei pressi / Nearby


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42 > NAPOLI CITT

Sede di alta rappresentanza del potere reale durante i lunghi anni della monarchia borbonica (1734-1860), il Palazzo Reale di Napoli fondato durante il viceregno spagnolo. Nel 1600 il vicer Fernandez Ruiz de Castro affid i lavori per la costruzione a Domenico Fontana e, dal 1611, il figlio del vicer, don Pedro, avvi la decorazione, che ha il suo culmine nelle pitture manieriste che celebrano le grandi imprese spagnole: ne sono testimonianza gli affreschi di Battistello Caracciolo nella Sala del Gran Capitano e i due di Belisario Corenzio per il Salone degli Ambasciatori e la seconda Anticamera. Tra il palazzo e il mare, don Pedr realizz i grandi giardini vicereali, il cui ricordo resta nelle aree verdi di Palazzo Reale. Labitabilit del palazzo inizi presto e la vita della corte vicereale tra cavalieri che corteggiano, dame che ricevono, suoni e musiche e ogni allegro

intrattenimento si fece intensa, acquistando anche uninclinazione colta. Nel 1734, quando il giovane Carlo di Borbone entr in Napoli vincitore, la citt torn a essere capitale di un regno indipendente. Nella complessa operazione di restyling dellintera citt, erano compresi anche gli interventi sul palazzo, destinato a diventare la casa del re. La ristrutturazione borbonica fu affidata a Giovanni Antonio Medrano, Ferdinando Sanfelice e Luigi Vanvitelli. La decorazione interna venne rinnovata, chiamando a corte i pittori che meglio interpretavano il nuovo clima culturale: Francesco De Mura e Domenico Antonio Vaccaro. Contemporaneamente si avvi la sistemazione del largo antistante, destinato a diventare il luogo simbolo del potere, ma anche lo spazio aggregante di grandi eventi pubblici, civili e religiosi.

Le nicchie della facciata, inizialmente lasciate libere, nel 1888 furono riempite con le statue dei re di Napoli: Ruggero il Normanno, Federico II di Svevia, Carlo I dAngi, Alfonso I dAragona, Carlo V dAsburgo, Carlo III di Borbone, Gioacchino Murat, Vittorio Emanuele II di Savoia. Al centro della facciata si vedono gli stemmi reali e vicereali; sotto il balcone invece lo stemma dei Savoia. Entrati nel Palazzo si accede al Cortile dOnore, che conserva limpronta architettonica del Fontana. Di fronte vi una fontana ottocentesca con la statua della Fortuna; a sinistra, vi sono i Giardini, mentre a destra il Cortile delle Carrozze e il Cortile del Belvedere. Si accede allAppartamento storico per il monumentale e luminoso Scalone donore, che fu progettato nel 1651. La sala da Ballo dellala delle Feste, nel lungo braccio occidentale del Palazzo, ospita dal 1927 la Biblioteca Nazionale di Napoli.

INFO
Palazzo Reale di Napoli Piazza Plebiscito, 1 - Napoli _open from 9.00 to 20.00 last admission one hour before closing _closed Wednesday _info/bookings 848800288 +39 06 39967050 from cell phones and from abroad www.palazzorealenapoli.it

DONT MISS
In the Royal Apartment, visitors can view the royal rooms on the piano nobile, whose period decorations and furnishings have remained intact. This suite of rooms corresponds to the Grande Appartamento di Etichetta commissioned by Ferdinand of Bourbon. A number of rooms have been converted into an art gallery, whose works are arranged according to a thematic and historical-stylistic layout. The small Court Theatre, which was designed by Ferdinando Fuga to celebrate the marriage of Maria Carolina of Habsburg to Ferdinand IV in 1768, is an absolute gem. The theatre leads to the three antechambers that give onto the Sala del Trono and its great nineteenth-century canopy over the throne. It is well worth visiting the Salone dErcole an old room used by the Viceroys, which in the eighteenth century was converted into a ballroom and adorned in the nineteenth century with tapestries depicting Stories of Cupid and Psyche and the communicating Cappella Palatina which was used for religious ceremonies and in the seventeenth and eighteenth centuries for the Neapolitan Music School which houses an outstanding seventeenth-century altar made of semi-precious stones and gilt bronze and a large eighteenth-century nativity crib.

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A lofty symbol of royal power during the long years of the Bourbon monarchy (1734-1860), the Palazzo Reale di Napoli was founded during the Spanish Viceroy period. In 1600 the Viceroy Fernandez Ruiz de Castro entrusted the project for its construction to Domenico Fontana and, in 1611, the son of the Viceroy, don Pedro, began work on the decoration, which reached its peak with the Mannerist paintings celebrating great Spanish feats: examples include

the frescoes by Battistello Caracciolo in the Sala del Gran Capitano and the two by Belisario Corenzio in the Salone degli Ambasciatori and the second Antechamber. Don Pedr had the area between the palace and the sea landscaped with the extensive viceregal gardens, whose memory has been preserved in the green spaces of Palazzo Reale. The palace was soon habitable and viceregal court life, which was a whirl of gentlemen wooing, ladies complying, sounds and music and every sort of merry entertainment became eventful, not least in its cultural leanings. In 1734, when the young Charles of Bourbon entered Naples in triumph, the city went back to being the capital of an independent kingdom. The complex operation to restyle the entire city also involved carrying out modifications to the palace, which it was intended would become the kings residence. The Bourbon renovation was entrusted to Giovanni Antonio Medrano, Ferdinando Sanfelice and Luigi Vanvitelli. The internal decoration was updated, and the painters best able to interpret the new cultural climate were called to court: Francesco De Mura and Domenico Antonio Vaccaro. At the same time, the square in front was laid out in

such a way that it would become not only a symbolic place of power, but also a space for people to gather on the occasion of great public, civil and religious events. The niches in the faade, which were initially left empty, in 1888 were filled with the statues of the kings of Naples: Roger the Norman, Frederick II of Swabia, Charles I of Anjou, Alphonsus I of Aragon, Charles V of Habsburg, Charles III of Bourbon, Gioacchino Murat, Victor Emanuel II of Savoy. At the centre of the faade the royal and viceregal coats of arms are visible, whereas the coat of arms of Savoy can be seen beneath the balcony. Having entered the Palace, we come to the Courtyard of Honour, which still bears the architectural stamp of Fontana. Opposite stands a nineteenth-century fountain with a statue of Fortune; on the left are the Gardens, while on the right is the Courtyard of the Carriages and the Courtyard of the Belvedere. The luminous monumental Staircase of Honour, which was designed in 1651, leads to the Historic Apartment. The Ballroom in the Ala delle Feste, the long west wing of the Palace where festive gatherings were held, has housed the Biblioteca Nazionale di Napoli since 1927.

Tickets _full price: 4.00 _concession: 3.00 EU citizens aged 18 - under 25 _concession with >artecard: 3.00 _free: EU citizens aged under 18 and over 65 Guided tours _subject to booking Audio guides _included in admission ticket _in Italian, English, French _duration: 1 hour and 10 minutes Services _information Directions _Funicolare Centrale, fermata Augusteo, 500 mt a piedi _Metro linea 1, fermata Toledo, 750 mt a piedi _For Bus Lines ANM www.anm.it Freefone 800639525 App City & Bus

MEMUS - Museo e Archivio Storico del Teatro di San Carlo


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INGRESSO CON ADMISSION WITH ARTECARD

INFO
MEMUS - Museo e Archivio Storico del Teatro di San Carlo Piazza Plebiscito, 1 - Napoli ingresso da Palazzo Reale _aperto dal luned al venerd dalle 9.00 alle 17.00 sabato e domenica dalle 9.00 alle 19.00 _chiuso il mercoled _info/prenotazioni 081 7972448 - 081 7972449 www.memus.org

DA NON PERDERE
Una galleria multimediale in 3D, dove videoproiezioni e videoinstallazioni interattive consentiranno di allestire complessi ed emozionanti scenari. Il virtuale diventa allora la simulazione immaginifica della messa in scena, potenziata da tecnologie allavanguardia in questo campo, in un ambiente reso pi dinamico e immersivo da soluzioni che sviluppano una visione di tipo emozionale. Un centro documentazione dotato di postazioni fisse dove possibile consultare lArchivio del San Carlo attraverso una specifica Teca Digitale - contenente i documenti afferenti al percorso espositivo di Memus- e lArchivio in iPad, dove attraverso una speciale applicazione sviluppata per iPad, possibile attingere a contenuti per tablet condivisibili via mail o sul proprio profilo facebook.

Napoli

La scena leco, il riflesso di qualcosa che gi stato Latmosfera quella di un archivio, di una biblioteca, di un museo dove traspare e risuona il peso del tempo (Giulio Paolini) The stage is the echo, the reflection of something that has already been The atmosphere is that of an archive, of a library, of a museum where the weight of time shines through and resounds (Giulio Paolini)

Nei pressi / Nearby


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46 > NAPOLI CITT

Memus il Museo e Archivio Storico del Teatro di San Carlo ospitato nei locali di Palazzo Reale. Inaugurato il primo ottobre 2011, il nuovo spazio del Lirico napoletano non pensato come un tradizionale museo, ma si presenta come un vero e proprio centro polifunzionale dotato delle pi moderne tecnologie per raccontare la storia di un Teatro, il San Carlo, che vive da quasi trecento anni. Lacronimo MeMus fonde le parole memoria e musica, decretando gi nellatto di nascita la sua missione: la musealizzazione in situ del suo Archivio Storico, nel segno della condivisione di una memoria che rivive grazie alla valorizzazione del suo patrimonio. Luogo di memoria e innovazione, visioni multimediali e segni dautore, per far rivivere le grandi vicende artistiche che hanno illuminato la storia del pi antico teatro lirico dEuropa, il Memus unistituzione permanente al servizio della comunit,

che custodisce, conserva, valorizza e promuove lo studio e la conoscenza delle proprie collezioni, documenti e, in genere, del patrimonio che ne costituisce la dotazione. Un Museo che intende offrire una finestra privilegiata sullimmenso patrimonio di un Teatro che da sempre il cuore pulsante della citt, luogo-simbolo di eccellenza, sperimentazione e innovazione. Memus nasce dalla volont di recuperare, conservare e comunicare il patrimonio storico del San Carlo, mai catalogato dal 1737, anno in cui stato edificato il Teatro. Memus usa le nuove tecnologie per sovvertire il concetto stesso di archivio storico: le diverse tipologie di documenti - dai programmi di sala ai libretti dopera, dai bozzetti di scena ai figurini di costumi, dai manoscritti autografi alle foto storiche dei pi grandi artisti che hanno abitato le scene di questo Teatro fino al ricco materiale audio-video, prendono vita grazie alla tecnologia si reincarnano durante un percorso che a un tempo emozionale e conoscitivo, valorizzato da unampia area espositiva di 300 mq, una galleria virtuale in 3D, una sala per eventi di almeno 50 posti, uno shop

(dove possibile acquistare prodotti realizzati ad hoc dalla sartoria del Teatro) e, infine, un centro documentazione sulla prestigiosa storia del San Carlo, corredata da documenti e testimonianze multimediali consultabili in iPad e condivisibili in rete attraverso e-mail e social network. Un archivio aperto alla condivisione, che vive e respira attraverso la memoria della rappresentazione, reinterpretandone il senso pi immaginifico: un Archivio che non intende mummificare i suoi beni ma che li rende attivi e reattivi nellatto stesso della fruizione.

Biglietti _intero: 6.00 _ridotto: 5.00 per le persone sotto i 30 e sopra i 65 anni, possessori del biglietto di ingresso a Palazzo Reale di Napoli, visitatori del Teatro di San Carlo, abbonati o appartenenti agli Istituti convenzionati con il Teatro _ridotto con >artecard: 3.00 Visite guidate _su prenotazione Servizi _informazioni Come arrivare _Funicolare Centrale, fermata Augusteo, 500 mt a piedi _Metro linea 1, fermata Toledo, 750 mt a piedi _Per le linee Bus ANM www.anm.it numero verde 800639525 App City & Bus

INFO
MEMUS - Museo e Archivio Storico del Teatro di San Carlo Piazza Plebiscito, 1 - Napoli entrance from Palazzo Reale _open Monday to Friday from 9.00 to 17.00 _Saturday and Sunday from 9.00 to 19.00 _closed Wednesday _info/bookings +39 081 7972448 - 081 7972449 www.memus.org Tickets _full price: 6.00 _concession: 5.00 under 30 and over 65 Palazzo Reale ticket holders, visitors to Teatro di San Carlo who are season - ticket holders or members of organization who have an arrangement with the theater _concession with >artecard: 3.00 Guided tours _subject to booking Services _information Directions _Funicolare Centrale, fermata Augusteo, 500 mt a piedi _Metro linea 1, fermata Toledo, 750 mt a piedi _For Bus Lines ANM www.anm.it Freefone 800639525 App City & Bus

DONT MISS
A 3D multimedia gallery, where interactive video projections and video installations allow visitors to stage complex and thrilling scenarios. Virtual means, maximised by stateof-the-art technologies, allow visitors to imaginatively simulate a mise en scne, in an atmosphere made more dynamic and immersive by solutions that make viewing an emotional experience. A documentation centre equipped with computer stations where visitors can access the San Carlo Archive via a special Digital Theca, which holds documents relating to the exhibition at MeMus, and consult the Archive on iPads, where a special application developed for iPads enables users to access tablet content and share it via email or on their Facebook page.

48 > NAPOLI CITT

MeMus is the Museum and Historical Archive of the San Carlo Theatre, and is housed at the Palazzo Reale. Inaugurated on 1st October 2011, this new space devoted to opera in Naples is not designed like a traditional museum, but instead has been set up as a multifunctional centre equipped with the most cutting edge technology to tell the story of the San Carlo Theatre, which is almost three hundred years old. The acronym MeMus is a fusion of the words memory and music, thus already stating its mission at the moment of its inception: to make a museum of the theatres historical archives, as a way of sharing a memory that is revived by this enhancement of its heritage. A place of memory and innovation, multimedia screenings and signature works, designed to bring back to life the great artistic events that have lit up the history of Europes oldest opera house, MeMus is a permanent institution at the service

of the community, which safeguards, preserves, enhances and promotes the study and knowledge of its collections, documents and, in general, of the heritage it constitutes. Its intention is to open a privileged window onto the huge legacy of a theatre that has always been the citys beating heart, a place/ symbol of excellence, experimentation and innovation. MeMus came into being out of the desire to recover, preserve and communicate the historical heritage of San Carlo, which has not been catalogued since 1737, the year in which the theatre was built. MeMus uses new technologies to subvert the very concept of an historical archive: the various types of document from theatre programmes to opera librettos, from stage sketches to costume designs, from autograph manuscripts to vintage photos of the

greatest artists who have trodden the boards of this theatre and to rich audio-video material - come to life thanks to technology and are reincarnated for visitors as part of what is at once an emotional and cognitive experience, enhanced by a spacious 300 m2 exhibition area, a 3D gallery, an events room that can seat at least 50 people, a shop (where visitors can buy products made ad hoc by the theatres tailoring department), and, lastly, a documentation centre on the prestigious history of San Carlo, accompanied by documents and multimedia accounts that can be viewed on iPads and shared online through email and social networks. The archive is open to sharing, and lives and breathes through the memory of representation, reinterpreting it in the most imaginative way: this archive does not set out to mummify its assets but instead makes them active and reactive in the very act of engagement.

Teatro di San Carlo


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INGRESSO CON ADMISSION WITH ARTECARD

INFO
Teatro di San Carlo Via S. Carlo 98/F - Napoli

DA NON PERDERE
Le visite al Teatro di San Carlo prevedono un percorso guidato allinterno della Sala Storica, degli ordini di palco, dei Foyer (Storico e Ridotto). Il lirico partenopeo, offre lopportunit di scegliere tra unampia offerta di spettacoli rientranti nella Stagione dOpera, Balletto, Sinfonica.

Napoli

La prima impressione di essere piovuti nel palazzo di un imperatore orientale. Gli occhi sono abbagliati, lanima rapita... (Stehdhal, Rome, Naples et Florence, 1817) I believed I was transported into a Palace of some oriental Emperor of the East. My eyes were dazzled, my soul ravished... (Stendhal, Rome, Naples and Florence, 1817)

_aperto dal luned al gioved ingresso solo con visita guidata alle 11.30 e alle 15.30 venerd e sabato, ingresso solo con visita guidata alle 10.30, 11.30, 12.30, 14.30, 15.30, 16.30 domenica ingresso solo con visita guidata alle 10.30, 11.30, 12.30 _info/prenotazioni 081 7972331 081 7972412 081 7972468 www.teatrosancarlo.it Biglietti _intero: 6.00 comprensivo di visita guidata negli orari prestabiliti _ridotto: 5.00 comprensivo di visita guidata negli orari prestabiliti _ridotto con >artecard: 5.00 comprensivo di visita guidata negli orari prestabiliti Servizi _informazioni, guardaroba, caffetteria Come arrivare _Funicolare Centrale, fermata Augusteo, 500 mt a piedi _Metro linea 1, fermata Toledo, 750 mt a piedi _Per le linee Bus ANM www.anm.it numero verde 800639525 App City & Bus

Nei pressi / Nearby


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50 > NAPOLI CITT

Il Teatro di San Carlo stato costruito nel 1737 per volont del Re Carlo III di Borbone, fortemente intenzionato a dare alla citt un nuovo teatro che rappresentasse il potere regio. Il progetto fu affidato allarchitetto Giovanni Antonio Medrano e ad Angelo Carasale, gi direttore del San Bartolomeo, il quale complet la Real Fabrica in circa otto mesi. Dopo lincendio del 1816 la ricostruzione, compiuta nellarco di nove mesi, fu diretta da Antonio Niccolini. Larchitetto toscano ne conserv, infatti, limpianto a ferro di cavallo e la configurazione del boccascena, sebbene allargato e ornato nella superficie interna dal bassorilievo raffigurante Il Tempo e le Ore, ancor oggi esistente. Al centro del soffitto la tela con Apollo che presenta a Minerva i pi grandi poeti del mondo dipinta da Antonio, Giuseppe e Giovanni Cammarano riprendendo il soggetto delle precedenti edizioni. Il sipario completa larredo fisso della sala: pi volte ridipinto da Giuseppe Cammarano, sostituito nel 1854 dallattuale esemplare dovuto a Giuseppe Mancinelli e Salvatore Fergola, raffigurante un simbolico Parnaso con ottanta poeti e musicisti.

Ma la fabbrica del Teatro non pu dirsi completa senza menzionare la facciata laterale realizzata su progetto di Francesco Gavaudan e Pietro Gesu a seguito dellabbattimento dellultimo baluardo del Palazzo Vecchio (1838-42). Quale Architetto decoratore de Reali Teatri, Niccolini diresse anche i successivi interventi di manutenzione e di restauro. Fra questi si ricorda lammodernamento compiuto nel 1844, insieme al figlio Fausto e a Francesco Maria dei Giudice, di cui rimane testimonianza in una memoria autografa pubblicata nello stesso anno. Lattuale Foyer, realizzato nella zona orientale del giardino di Palazzo Reale fu, invece, realizzato nel 1937 su disegno di Michele Platania. Distrutto da un bombardamento nel 1943 stato ricostruito nellimmediato dopoguerra. I recenti e imponenti lavori di restauro, artistici e tecnologici, ultimati nel gennaio 2010, hanno restituito alla citt di Napoli lincantevole magnificenza del Teatro dOpera pi antico dEuropa. Il tempio lirico italiano sorge accanto a Piazza del Plebiscito, simbolo della citt di Napoli, con una data di nascita che anticipa di 41 anni la Scala di Milano e di 55 la Fenice di Venezia.

INFO the demolition of the last bastion of Palazzo Vecchio (1838-42). In his capacity as Architect and decorator of the Royal Theatres, Niccolini also directed subsequent maintenance and restoration works. These included the modernisation carried out in 1844, together with his son Fausto and Francesco Maria dei Giudice, details of which can be found in an autograph memoir published that same year. The present-day Foyer, built in the east part of the garden of Palazzo Reale, however, was built in 1937, to a design by Michele Platania. After being destroyed by a bombing raid in 1943, it was rebuilt in the immediate post-war period. The impressive artistic and technological restoration works recently carried out, which were completed in January 2010, have restored the enchanting magnificence of Europes oldest Opera House to the city of Naples. Italys temple to opera stands adjacent to Piazza del Plebiscito, the symbol of the city of Naples, with a date of birth that anticipates by 41 years La Scala in Milan and by 55 years La Fenice in Venice. The San Carlo Theatre was commissioned in 1737 by King Charles III of Bourbon, who was determined to give the city a new theatre that might symbolise his royal power. Its design was entrusted to the architect Giovanni Antonio Medrano and to Angelo Carasale, former director of San Bartolomeo, who completed the royal opera house in about eight months. After the fire in 1816, its reconstruction, which took nine months, was directed by Antonio Niccolini. The Tuscan architect kept its horseshoe shape and the configuration of the proscenium, although it was enlarged and adorned on the inside with the bas relief depicting Time and the Hours, which still exists today. At the centre of the ceiling is the canvas of Apollo presenting the worlds greatest poets to Minerva painted by Antonio, Giuseppe and Giovanni Cammarano, reprising the subject of previous versions. The curtain completes the fixed furnishings of the theatre: repainted several times by Giuseppe Cammarano, it was replaced in 1854 by the current curtain, the work of Giuseppe Mancinelli and Salvatore Fergola, depicting a symbolic Parnassus with eighty poets and musicians. However, no discussion of the Theatres construction would be complete without mentioning the side faade designed by Francesco Gavaudan and Pietro Gesu following
Teatro di San Carlo Via S. Carlo 98/F - Napoli _open from Monday to Thursday entrance including guided tour at 11.30 and 15.30 Friday and Saturday, entrance including guided tour at 10.30, 11.30, 12.30, 14.30, 15.30, 16.30 Sunday entrance including guided tour at 10.30, 11.30, 12.30 _info/bookings 081 7972331 081 7972412 081 7972468 www.teatrosancarlo.it Tickets _full price: 6.00 including guided tour _concession: 5.00 including guided tour _concession with >artecard: 5.00 including guided tour Services _information, cloackroom, caf Directions _Funicolare Centrale, fermata Augusteo, 500 m on foot _Metro linea 1, fermata Toledo, 750 m on foot _For Bus Lines ANM www.anm.it Freefone 800639525 App City & Bus

DONT MISS
Guided tours will allow visitors to see the interior of the Historic Theatre, the tiers of boxes, the Foyers (Old and New). San Carlos programme offers the opportunity to choose from a wide range of performances in its Season of Opera, Ballet, and Symphony Music.

52 > NAPOLI CITT

Museo del Corallo Ascione


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INGRESSO CON ADMISSION WITH ARTECARD

INFO
Museo del Corallo Ascione Angiporto Galleria Umberto I, Piazzetta Matilde Serao, 19 - Napoli _aperto luned dalle 16.00 alle 19.30 dal marted al sabato dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00 _chiuso la domenica _info/prenotazioni 081 421111 www.ascione.it Biglietti _intero: 5.00 _ridotto con >artecard: 2.50

DA NON PERDERE
Le parure in corallo del XIX secolo e le parure in stile fiori e foglie realizzata per Farida, regina dEgitto, in occasione delle sue nozze con Faruk nel 1938.

Napoli

Documenti originali e creazioni artistiche in corallo dallOttocento al contemporaneo. Original documents and artistic coral creations from the nineteenth century to the contemporary age.

Nei pressi / Nearby


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Visite guidate _su prenotazione Servizi _informazioni, guardaroba Come arrivare _Funicolare Centrale, fermata Augusteo, 500 mt a piedi _Metro linea 1, fermata Toledo, 750 mt a piedi _Per le linee Bus ANM www.anm.it numero verde 800639525 App City & Bus

54 > NAPOLI CITT

La ditta Ascione la pi antica manifattura di Torre del Greco nel delicato e prestigioso settore della lavorazione artistica del corallo, del cammeo, della madreperla, delle pietre dure e dei metalli preziosi. Nel 1855 Giovanni Ascione, figlio dellarmatore di coralline e commerciante di corallo grezzo Domenico, decise di dedicarsi alla manifattura del coralli, attivit importata a Torre del Greco agli inizi del XIX secolo. Giovanni e i suoi dieci figli riuscirono a far conoscere il marchio Ascione per la raffinatezza della loro produzione tanto da meritare numerosi riconoscimenti internazionali e da divenire fornitori della famiglia reale, che gli confer il privilegio di fregiare il marchio con le insegne di Casa Savoia.

I due brevetti reali e i numerosi riconoscimenti ottenuti nelle principali esposizioni nazionali e internazionali, alle quali la ditta Ascione stata fino ad oggi invitata a partecipare, hanno costantemente premiato quelle prerogative che da sempre ne costituiscono il vanto e il nerbo: originalit ed eleganza per una produzione sensibile come poche al modificarsi del gusto e delle tendenze e pronta a tradurlo in modelli unici e di limpida compostezza formale. Lo spazio museale articolato in due sezioni: nella prima, di tipo didattico, sono presentati rami di corallo di diversa provenienza e tipologia, gli antichi sistemi di pesca, gli antichi utensili per la lavorazione, numerose collane nei vari tagli e stili, i

mercati ai quali erano e sono destinate. Uno spazio dedicato anche alla lavorazione del cammeo: le conchiglie, gli strumenti, le fasi di lavorazione, gli oggetti finiti danno al visitatore un quadro completo ed esaustivo di questa particolarissima arte. La seconda sezione riservata alla gioielleria: sono in mostra pi di 300 oggetti in corallo, cammei, pietra lavica, testimonianze di una rara e raffinata produzione che va dagli inizi del XIX secolo agli anni 60 del secolo scorso. Il percorso corredato da una ricca documentazione cartacea e fotografica che illustra lattivit dellazienda e i suoi numerosi riconoscimenti per la qualit e loriginalit dei suoi gioielli.

INFO
Museo del Corallo Ascione Angiporto Galleria Umberto I, Piazzetta Matilde Serao, 19 - Napoli _open Monday from 16.00 to 19.30 _from Tuesday to Saturday from 10.00 to 13.00 and from16.00 to 19.00 _closed Sunday _info/bookings +39 081 421111 www.ascione.it Tickets _full price: 5.00 _concession with >artecard: 2.50 Guided tours _subject to booking Services _information, cloakroom Directions _Funicolare Centrale, fermata Augusteo, 500 m on foot _Metro linea 1, fermata Toledo, 750 m on foot _For Bus Lines ANM www.anm.it Freefone 800639525 App City & Bus

DONT MISS
The nineteenth-century matching sets of coral jewellery and the set in the flowers and leaves style made for Farida, Queen of Egypt, on the occasion of her marriage to Faruk in 1938.

56 > NAPOLI CITT

The Ascione company is the oldest manufacturer in Torre del Greco working in the delicate and prestigious sector of the artistic carving of coral, cameos, mother of pearl, gemstones and precious metals. In 1855 Giovanni Ascione, son of coral fishing boat owner and raw coral dealer Domenico, decided to turn his attention to crafting coral jewellery, an activity introduced to Torre del Greco in the early nineteenth century. Giovanni and his ten children succeeded in establishing a name for the Ascione brand on account of the refinement of their work, so much so as to receive numerous international recognitions and to become suppliers of the royal family, who bestowed on the company the privilege of using the insignia of the House of Savoy on its trademark. The two royal patents and the numerous recognitions won in major Italian and international exhibitions, in which the Ascione company has been, and still is, invited to take part, have constantly rewarded those special qualities that have always been its pride and strength: originality and elegance, which combine to create

a product that is sensitive as few others are to changes in taste and trends and is ready to express these changes in unique pieces of limpid, formal elegance. The museum is divided into two sections: the first has an educational mission and presents branches of coral of various provenance and type, old coral fishing systems, the old tools used for carving, numerous necklaces in various sizes and styles, and the markets for which they were, and are, made. One particular space is given over to cameo carving: shells, tools, stages of carving, and finished objects provide visitors with a complete picture of this very special art. The second section is set aside for jewellery: more than 300 coral and lava stone objects and cameos bear witness to a rare and refined production that goes from the early nineteenth century to the 1960s. The exhibition is accompanied by ample printed and photographic documentation illustrating the companys activity and its numerous awards for the quality and originality of its jewellery.

Tunnel Borbonico
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INGRESSO CON ADMISSION WITH ARTECARD

INFO
Tunnel Borbonico Vico del Grottone, 4 - Napoli

DA NON PERDERE
Percorso Speleo Come dei veri speleologi sarete dotati di elmetto speleologico con luce frontale, di tuta ed imbraco per esplorare i cunicoli dellantico acquedotto sotterraneo fino a raggiungere meravigliose cisterne, ancora parzialmente riempite dacqua e decorate con simboli misteriosi. Percorso Avventura Si scende nella grande cisterna attraverso una scala in ferro per ammirare i camminamenti ad arco utilizzati dai pozzari ed imbarcarsi, poi, su una zattera che navigher sulla falda acquifera sotterranea di Napoli, nella galleria abbandonata della linea L.T.R. (Linea Tranviaria Rapida mai completata). I percorsi Speleo e Avventura non sono inclusi in >artecard.

Napoli

Signori si scende, nelle profondita del sottosuolo, alla scoperta di uno straordinario viaggio nella Napoli di sotto. Ladies and gentlemen were going down, into the bowels of the earth, on an extraordinary journey in search of Underground Naples.
Un percorso emozionante, di inestimabile valore: lacquedotto del 600; il Tunnel Borbonico, percorso militare Ottocentesco con le sue maestosit dellingegneria civile dell800; i ricoveri della II Guerra Mondiale; le auto, le moto depoca e le statue ritrovate sepolte. Di facile accessibilit per tutti, anche ai disabili in carrozzella, per il 50% del percorso, entrando da via Domenico Morelli, 40.

_aperto venerd, sabato, domenica e giorni festivi, ingresso solo con visita guidata in italiano e in inglese alle 10.00, 12.00, 15.30, 17.30 _chiuso da luned a gioved _info/prenotazioni 081 7645808 www.tunnelborbonico.info Biglietti _intero: 10.00 comprensivo di visita guidata al percorso standard negli orari prestabiliti _ridotto: 5.00 per le persone sopra i 75 anni, bambini dagli 11 ai 13 anni, disabili, comprensivo di visita guidata al percorso standard negli orari prestabiliti _ridotto con >artecard: 5.00 comprensivo di visita guidata al percorso standard negli orari prestabiliti _gratuito: per bambini fino a 10 anni Servizi _informazioni Come arrivare _Funicolare Centrale, fermata Piazzetta Augusteo, 700 mt a piedi _Per le linee Bus ANM www.anm.it numero verde 800639525 App City & Bus

Nei pressi / Nearby


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58 > NAPOLI CITT

INFO
Tunnel Borbonico Vico del Grottone, 4 - Napoli _open Friday, Saturday, Sunday and holidays, entrance including guided tour at 10.00, 12.00, 15.30, 17.30, in Italian and English _closed Monday to Thursday _info/bookings +39 081 7645808 www.tunnelborbonico.info Tickets _full price: 10.00 including guided tour for standard tour _concession: 5.00 over 75, disabled visitors, children aged 11 - 13, including guided tour for standard tour _concession with >artecard: 5.00 including guided tour for standard tour _free: children aged up to 10 Services _information Directions _Funicolare Centrale, Piazzetta Augusteo stop, 700 m on foot _For Bus Lines ANM www.anm.it Freefone 800639525 App City & Bus

DONT MISS
Speleo Tour With you own lighted helmet, overalls and gloves you will crawl along the ground through aqueduct tunnels to reach the most beautiful cisterns still full of water. Adventure Tour Well go down in another cistern still full of water and from here well go through the old 90s-LTR metro gallery, where you could embark on a raft and sail under the city. The Speleo and Adventure tours are not covered by >artecard.

It is a thrilling and well worthwhile experience to visit the Bourbon Tunnel: a seventeenth-century aqueduct; a military passage in the 1800s complete with magnificent feats of nineteenthcentury civil engineering; an underground shelter in the Second World War; and a dumping ground where vintage motorbikes, cars, and statues have been unearthed. Fifty percent of the tunnel offers easy access to all, including wheelchair users, and has its entrance at Via Domenico Morelli, 40.

60 > NAPOLI CITT

Museo Pignatelli Cortes


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INGRESSO CON ADMISSION WITH ARTECARD

INFO
Museo Pignatelli Cortes Riviera di Chiaia, 20 - Napoli

DA NON PERDERE
In fondo al giardino con piante esotiche c il Museo delle Carrozze, in ambienti ricavati dalle antiche scuderie, con esemplari napoletani inglesi, francesi di epoca otto-novecentesca. Nato grazie al dono della collezione del marchese Mario dAlessandro di Civitanova, conserva, oltre a esemplari di carrozze, anche accessori depoca come finimenti, bordature e altri oggetti. La ricca raccolta si completata, nel corso degli anni, con altre donazioni che hanno contribuito a rendere il museo uno dei pi interessanti in Europa. Villa Pignatelli anche Casa della fotografia, museo-archivio per esposizioni, seminari, laboratori.

Napoli

Unelegante villa-museo di fine Ottocento: un gioiello al centro di Napoli. An elegant late nineteenth-century villa-museum: a jewel in the heart of Naples.

_aperto dalle 8.30 alle 14.00 lingresso consentito fino ad unora prima della chiusura _chiuso il marted _info/prenotazioni 848800288 +39 06 39967050 dai cellulari e dallestero www.polomusealenapoli.beniculturali.it

Nei pressi / Nearby


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62 > NAPOLI CITT

Il museo ha sede nella neoclassica Villa Pignatelli, costruita nel 1826 da Pietro Valente per Ferdinando Acton. Ledificio appartenne in seguito ai Rotschild, e fu acquistato nel 1867 dai principi Aragona Pignatelli Cortes. Nel 1955 la principessa Rosina don la villa allo Stato, e nel 1960 venne aperto il museo. Allinterno si trovano gli arredi originali di questa elegante dimora, testimonianza del gusto eclettico tipico della fine dellOttocento: caratteristica che crea una particolare atmosfera, facendo della villa una casa-museo. La visita si snoda attorno ai tre salottini centrali: in quello azzurro, che introduce alla grande Sala da ballo, si trova anche il ritratto fotografico della principessa Rosina; quello rosso, che conserva laspetto fastoso del periodo Rothschild, mette in comunicazione il Vestibolo circolare dellingresso con la monumentale veranda neoclassica; quello verde costituisce il raccordo tra la sontuosa Biblioteca e la Sala da pranzo, restituita allantico splendore con lesposizione della tavola imbandita con piatti e posaterie di casa Pignatelli.

La villa arredata con ricche suppellettili: argenti, mobili ottocenteschi, oggetti in bronzo dorato (candelabri e orologi di manifattura francese), bronzetti (fra i quali il Narciso firmato da Vincenzo Gemito). Importante anche la collezione di ceramiche di diverse provenienze: dai vasi e dalle coppe cinesi e giapponesi del Sette-Ottocento alle porcellane di Limoges (notevole il Servizio da tavola di manifattura Bonneval), Svres, Zurigo, Chelsea, Meissen, Vienna. Non mancano le produzioni napoletane, tra cui porcellane della Real Fabbrica di Capodimonte, maioliche delle fabbriche Giustiniani e Del Vecchio, e un raffinato biscuit raffigurante Carolina Murat, realizzato nella manifattura Poulard Prad. Al primo piano ospitata la raccolta del Banco di Napoli, composta da opere dal XVI al XX secolo, in prevalenza di scuola napoletana. Il percorso espositivo parte da dipinti cinquecenteschi (con il ferrarese Battista Dossi e Andrea da Salerno) per passare poi alla grande pittura del Seicento napoletano. Si va dallAdorazione dei Magi del Maestro dellAnnuncio ai Pastori alle due tele San Paolo e il centurione e il Ritrovamento di Mos di

Bernardo Cavallino, al San Giorgio di Francesco Guarino. La grande natura morta documentata dai dipinti di Giuseppe Recco, Porpora, Ruoppolo, fino agli esempi settecenteschi di Baldassarre De Caro. Il secondo Seicento napoletano, tra naturalismo e barocco, rappresentato da opere di Hendrick van Somer, Nicola e Domenico Antonio Vaccaro, oltre a un dipinto di Luca Giordano, lImmacolata. Per proseguire nel Sette e Ottocento, con preziosi dipinti di Francesco Solimena, Paolo de Matteis, Gaspare Traversi, Giacinto Gigante, Morelli, Cammarano, Migliaro, oltre alla pittura di veduta di Gaspar van Wittel e della Scuola di Posillipo. Lesposizione si chiude con le Magnolie che si specchiano di Giacomo Balla, capolavoro dellultima produzione dellartista. Nella sezione grafica sono esposti disegni di Domenico Morelli, nel boudoir le sculture e i disegni di Vincenzo Gemito.

Biglietti _intero: 2.00 _ridotto: 1.00 per i cittadini dellUE tra i 18 e i 25 anni non compiuti _ridotto con >artecard: 1.00 _gratuito: per i cittadini dellUE sotto i 18 e sopra i 65 anni Le visite ai 3 siti Castel SantElmo, Museo Duca di Martina e Museo Pignatelli Cortes valgono come un solo accesso con >artecard. Visite guidate _su prenotazione Servizi _informazioni Come arrivare _Metro linea 2, fermata Piazza Amedeo, 450 mt a piedi _Funicolare Chiaia, fermata Parco Margherita, 450 mt a piedi _Per le linee Bus ANM www.anm.it numero verde 800639525 App City & Bus

INFO
Museo Pignatelli Cortes Riviera di Chiaia, 20 - Napoli _open 8.30 to 14.00 last admission one hour before closing _closed Tuesday _info/bookings 848800288 +39 06 39967050 from cell phones or from abroad www.polomusealenapoli.beniculturali.it

DONT MISS
At the bottom of the garden, full of exotic plants, is the Museo delle Carrozze, a carriage museum housed in the former stables, with vintage Neapolitan, English and French examples dating back to the nineteenth-twentieth century. Established thanks to the Marquis Mario dAlessandro, who gifted his collection, in addition to carriages, it also exhibits vintage accessories such as harnesses, trims, and other objects. This rich collection has been completed, over the years, with other donations that have helped to make the museum one of the most interesting of its kind in Europe. Villa Pignatelli is also home to the Casa della fotografia, a museumarchive for exhibitions, seminars and workshops.

64 > NAPOLI CITT

The museum is housed in neoclassical Villa Pignatelli, built in 1826 by Pietro Valente for Ferdinand Acton. The building subsequently belonged to the Rothschilds, and in 1867 was bought by the Aragona Pignatelli Cortes princes. In 1955 Princess Rosina gave the villa to the Italian state, and in 1960 the museum opened. Inside, visitors can admire the original furnishings of this elegant residence, which testifies to the eclectic taste typical of the late nineteenth century: a characteristic that creates a special atmosphere, transforming the villa into a house-museum. The tour winds its way through the three central drawing rooms: the blue room, which gives onto the great Ballroom, has a photographic portrait of Princess Rosina; the red room, which still preserves the lavish aspect it had in the Rothschild period, connects the circular entrance Vestibule to the monumental neoclassical veranda; the green room links the sumptuous Library to the Dining Room, which has been restored to its former splendour with its table laid with crockery and cutlery from Villa Pignatelli.

The villa is magnificently furnished: silverware, nineteenth-century furniture, gilt bronze objects (candelabra and clocks of French workmanship), and small bronzes (including a Narcissus by Vincenzo Gemito). There is also an important collection of ceramics of various provenance: from Chinese and Japanese vases and bowls from the eighteenth and nineteenth centuries to porcelain from Limoges (note the dinner service made by Bonneval), Svres, Zurich, Chelsea, Meissen, and Vienna. There are also Neapolitan wares, including porcelain pieces made at the Real Fabbrica di Capodimonte, maiolica from the Giustiniani and Del Vecchio factories, and an elegant biscuit bust of Carolina Murat, made by the Poulard Prad company. The first floor houses the Banco di Napoli collection, comprising works from the sixteenth to the twentieth century, mainly from the Neapolitan school. The exhibition starts with sixteenthcentury paintings (with Battista Dossi from Ferrara and Andrea da Salerno) and then moves on to the grand paintings of the Neapolitan seventeenth century. These go from the Adoration of the Magi by the so-called Master of the Annunciation to

the Shepherds, to the two canvases of Saint Paul and the centurion and the Finding of Moses by Bernardo Cavallino, and the Saint George by Francesco Guarino. The great still-life genre is represented by paintings by Giuseppe Recco, Porpora, and Ruoppolo, moving on to eighteenthcentury examples by Baldassarre De Caro. The Neapolitan late seventeenth century, between naturalism and baroque, is represented by works by Hendrick van Somer, and Nicola and Domenico Antonio Vaccaro, as well as by a painting by Luca Giordano, the Immaculate Conception. The exhibition continues in the eighteenth and nineteenth century, with wonderful paintings by Francesco Solimena, Paolo de Matteis, Gaspare Traversi, Giacinto Gigante, Morelli, Cammarano, and Migliaro, as well as landscape paintings by Gaspar van Wittel and the School of Posillipo. The exhibition concludes with Magnolia by Giacomo Balla, a late masterpiece by this artist. The graphics section displays drawings by Domenico Morelli, with sculptures and drawings by Vincenzo Gemito in the boudoir.

Tickets _full price: 2.00 _concession: 1.00 EU citizens aged 18 - under 25 _concession with >artecard: 1.00 _free: EU citizens aged under 18 and over 65 Entry to 3 sites Castel SantElmo, Museo Duca di Martina e Museo Pignatelli Cortes counts as a single admission with >artecard. Guided tours _subject to booking Services _information Directions _Metro linea 2, Piazza Amedeo stop, 450 m on foot _Funicolare Chiaia, Parco Margherita stop, 450 m on foot _For Bus Lines ANM www.anm.it Freefone 800639525 App City & Bus

Fondazione PLART - Plastiche e Arte


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INGRESSO CON ADMISSION WITH ARTECARD

INFO
Fondazione PLART Plastiche e Arte Via Giuseppe Martucci, 48 - Napoli _aperto dal marted al venerd dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00 sabato dalle 10.00 alle 13.00 _chiuso la domenica e il luned _info/prenotazioni 081 19565726 www.fondazioneplart.it

DA NON PERDERE
Plastic Poetry Tutti i grandi alchimisti del passato erano anche uomini di letteratura e poesia. Anche ai visitatori toccher cimentarsi con una serie di composizioni poetiche. Sul touchcreen interattivo avete una serie di ruote digitali che recano indicate diverse parole e disegni. Una volta composta la frase poeticamente plastica, cliccando con il dito sulla freccia, la frase uscir dal monitor andando a riempire lo spazio della bocca di lupo. Sun Flower Ormai la plastica tradizionale diventata bioplastica, trasformazione pulita di materiali organici e naturali. Alla fine del percorso alchemico, il visitatore si avvieralluscita camminando in uno speciale prato dove i girasoli si moltiplicano e lo seguono, simboli di una nuova plastica completamente ecologica.

Napoli

La Fondazione Plart uno spazio polifunzionale nato per promuovere la storia e la cultura dei materiali polimerici e la conservazione e la comunicazione di unimportante raccolta di plastiche storiche. The Fondazione Plart is a multifunctional space set up to promote the history and culture of polymeric materials and the conservation and communication of an important collection of historical plastic artefacts.

Nei pressi / Nearby


16 45 47 46 48

66 > NAPOLI CITT

La collezione della Fondazione Plart si compone di oltre 1500 pezzi, tra oggetti di design anonimo, di uso quotidiano e di opere di designer e artisti contemporanei, frutto della trentennale attivit collezionistica di Maria Pia Incutti che, dagli anni 90, espone in varie localit dItalia nel mondo. E una delle collezioni di plastiche storiche pi importanti al mondo e si presenta come una selezione curiosa e raffinata di opere darte e di design. Borse, gioielli, lampade, utensili, vasi, giocattoli, radio, apparecchiature elettroniche, realizzati, a partire dalla met dellOttocento fino agli anni Sessanta del Novecento, in bois durci, celluloide, acrilico e resina fenolica, la vecchia bachelite, fino ad arrivare al polietilene, pvc, abs, vengono esibiti in una teca in corian e plexiglass. Il doppio binario delluso comune e delloggetto unico, testimoniato dai prototipi della ditta Gufram di Torino, realizzati tra la fine degli anni Sessanta e i primi Settanta: Capitello, la dormeuse a forma di capitello inclinato a firma dello studio

65; Cactus, lattaccapanni-cactus di Guido Drocco e Franco Mello; Tavolo-erba, lesemplare unico del tavolo-prato e Incastro la seduta-scultura in due parti, entrambi di Mello; Pratone, la poltrona fatta di steli giganti di Giorgio Ceretti, Pietro Derossi e Riccardo Rosso e la seduta Farfalla e il tappeto Pav Piuma di Pietro Gilardi, tutti in poliuretano. Un incontro unico tra design dautore e Pop Art. La collezione storica accoglie, inoltre, opere di Lucio Fontana, Enrico Baj, Tony Cragg, Haim Steinbach combinate alle celebri sedute di Verner Panton, Peter Ghyczy, Eero Arnio, Ugo La Pietra, Michele De Lucchi, Gaetano Pesce, e nuove e recenti acquisizioni a firma di: Tom Dixon, Amanda Levete, Sonia Biacchi, Wanda Romano, Formafantasma, MischerTraxler, Sander Bokkinga, Fabio Novembre, Felix Policastro, Sergio Fermariello, Riccardo Dalisi, e di altri autori. Da aprile 2011 la Fondazione Plart ha ampliato i suoi spazi con una nuova sezione intitolata Plastiche Alchemiche, installazioni interattive e multimediali che testimoniano levoluzione della complessa e affascinante famiglia dei polimeri dalle plastiche derivate dal petrolio a quelle

ecosostenibili prodotte con materiali vegetali. Il racconto alchemico nasce con la rivelazione dei polimeri sintetici e si conclude avvolgendo il visitatore in un campo di girasoli che invitano al rispetto della natura. La fondazione Plart affianca a queste attivit quella di ricerca per il recupero, la conservazione e il restauro delle opere darte e di design in plastica. Nei suoi spazi stato realizzato un laboratorio datato di strumentazioni ad alta tecnologia per la caratterizzazione dei materiali polimerici. Inoltre, la Fondazione attiva in modo particolare nella formazione e nella didattica e propone incontri, visite guidate e laboratori ludico-creativi basati su una cultura dei polimeri rispettosa dellambiente. Accanto alla collezione permanente la Fondazione Plart promuove importanti eventi espositivi, il cui filo conduttore il rapporto che larte e il design hanno con il mondo delle plastiche dautore.

Biglietti _intero: 8.00 _ridotto: 7.00 per gruppi scolastici e gruppi di minimo 15 persone _ridotto con >artecard: 4.00 _gratuito: per disabili Visite guidate _su prenotazione Servizi _informazioni, libreria, videoguide, caffetteria Come arrivare _Metro linea 2, fermata Piazza Amedeo, 100 mt a piedi _Funicolare di Chiaia, fermata Parco Margherita, 150 mt a piedi _Per le linee Bus ANM www.anm.it numero verde 800639525 App City & Bus

INFO
Fondazione PLART Plastiche e Arte Via Giuseppe Martucci, 48 - Napoli _open Tuesday to Friday from 10.00 to 13.00 and from 15.00 to 18.00 Saturday from 10.00 to 13.00 _closed Sunday and Monday _info/bookings +39 081 19565726 www.fondazioneplart.it

DONT MISS
Plastic Poetry All the great alchemists of the past were also men of letters and poetry. Visitors too will have a chance to try their hand at a series of poetic compositions. On the interactive touchscreen you have a series of digital dials with various words and drawings on them. Once you have composed your poetically plastic phrase, click on the arrow with your finger and the phrase will come out of the monitor and fill up the space in the mouth of the wolf. Sun Flower Traditional plastic has now become bioplastic, through the clean transformation of organic and natural materials. At the end of the alchemy tour, visitors will make their way to the exit through a special meadow where sunflowers, symbolic of a new completely ecological plastic, multiply and follow them as they leave.

68 > NAPOLI CITT

The Fondazione Plart collection consists of more than 1500 pieces, including objects of anonymous design for everyday use, and works by contemporary designers and artists, the result of thirty years collecting activity by Maria Pia Incutti, which, since the 1990s, she has exhibited at various locations in Italy and worldwide. It is one of the most important collections of historical plastic artefacts in the world and consists of a curious and refined selection of works of art and design. Bags, jewellery, lamps, utensils, vases, toys, radios, electronic equipment, made between the mid-nineteenth century and the 1960s, of bois durci, celluloid, acrylic and phenolic resin, and old bakelite, moving on to polyethylene, PVC, and ABS, are exhibited in a Corian and plexiglass showcase. The twin track approach of combining everyday use with a unique object is testified to by prototypes from the Gufram company of Turin, made between the late 1960s and the early 1970s:

Capitello, the armchair in the shape of an inclined column capital designed by Studio 65; Cactus, the cactus-shaped coat stand by Guido Drocco and Franco Mello; Tavolo-erba, the only example of the grass-table and Incastro the sculpture-seat in two parts, both by Mello; Pratone, the armchair made of giant blades of grass by Giorgio Ceretti, Pietro Derossi and Riccardo Rosso, and the Farfalla butterfly chair and the Pav Piuma mat by Pietro Gilardi, all made of polyurethane. These objects embody a unique encounter between signature design and Pop Art. The historical collection also includes works by Lucio Fontana, Enrico Baj, Tony Cragg, Haim Steinbach, combined with the famous chairs by Verner Panton, Peter Ghyczy, Eero Arnio, Ugo La Pietra, Michele De Lucchi, Gaetano Pesce, and new and recent acquisitions designed by: Tom Dixon, Amanda Levete, Sonia Biacchi, Wanda Romano, Formafantasma, MischerTraxler, Sander Bokkinga, Fabio Novembre, Felix Policastro, Sergio Fermariello, Riccardo Dalisi, and others. Since April 2011 the Fondazione Plart has expanded and opened a new section called Alchemic Plastics, interactive and multimedia

installations that testify to the evolution of the complex and fascinating family of polymers from petroleum-based plastics to eco-sustainable plastics made from biomass sources. The alchemy story starts with the revelation of synthetic polymers and concludes by enveloping the visitor in a field of sunflowers, which urge respect for nature. The Fondazione Plart supplements these activities with research aimed at the recovery, conservation and restoration of works of art and design made of plastic. Its spaces house a workshop equipped with hightechnology instruments for the characterisation of polymeric materials. Moreover, the Fondazione is particularly active in the fields of training and teaching, organising meetings, guided tours and creative/play workshops based on an approach to polymers that is respectful of the environment. Alongside the permanent collection, the Fondazione Plart organises important exhibitions, whose leitmotiv is the relationships that art and design have with the world of designer plastics.

Tickets _full price: 8.00 _concession: 7.00 for school groups and groups of minimum 15 people _free: disabled visitors Guided tours _subject to booking Services _information, bookshop, video guides, caf Directions _Metro line 2, Piazza Amedeo stop, 100 m on foot _Funicolare di Chiaia, Parco Margherita stop, 150 m on foot _For Bus Lines ANM www.anm.it Freefone 800639525 App City & Bus

Museo Duca di Martina


18
INGRESSO CON ADMISSION WITH ARTECARD

INFO
Museo Duca di Martina Via Cimarosa, 77 (Villa Floridiana) Napoli _aperto dalle 8.30 alle 14.00 lingresso consentito fino ad unora prima della chiusura _chiuso il marted _info/prenotazioni 848800288 +39 06 39967050 dai cellulari e dallestero www.polomusealenapoli.beniculturali.it

DA NON PERDERE
Gli avori romanici e gotici sono in esposizione assieme agli smalti limosini e rappresentano il nucleo principale dei manufatti medievali conservati al museo, realizzati tra Parigi, il nord della Francia, la Spagna, lInghilterra e lItalia. In mostra anche oggetti di culto di piccole dimensioni e accessori preziosi come specchi, pettini, corredi da toletta, table crire. Da ricordare la piccola edicola bifronte con la Madonna con bambino e la Crocifissione, il pettine con scene di vita cortese della met del Quattrocento, avori barocchi tra i quali il San Sebastiano, un boccale e un calice tedeschi, intagliati e lavorati al tornio. Il nucleo degli smalti di Limoges comprende smalti su rame risalenti ad epoca medievale e smalti dipinti cinquecenteschi. Tra i primi si annoverano la cassetta-reliquiario di Santa Valeria e il frammento di coperta di evangelario con Crocifissione. Sono visibili anche una trentina di smalti dipinti su rame tra i quali si distingue la placca con Crocifissione attribuita al Maestro del trittico dOrlans, databile intorno al 1510.

Napoli

Una dimora neoclassica per uno dei pi importanti musei delle arti minori. A neoclassical setting for one of the most important museums of the minor arts.

Nei pressi / Nearby


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70 > NAPOLI CITT

Villa Floridiana, la residenza donata da Ferdinando I alla moglie morganatica Lucia Migliaccio, oggi un parco urbano particolarmente amato e frequentato dagli abitanti del Vomero. In posizione panoramica, ha unestensione di 8 ettari. Al suo interno sorge la costruzione neoclassica che ospita la collezione di oggetti di arte applicata donata nel 1911 alla citt dagli eredi di Placido de Sangro, duca di Martina. Il duca nacque a Napoli nel 1829. Trasferitosi a Parigi, cominci ad acquistare manufatti darte per poi spedirli nella sua residenza a Napoli. Si tratta di una raccolta consistente (circa seimila pezzi) di porcellane, maioliche, vetri, smalti, coralli, tartarughe. Sono presenti anche bozzetti di pittori napoletani del Settecento. Tra gli oggetti in esposizione, mobili e tavoli intarsiati, smalti e avori bizantini, scrigni lavorati. Nellambito delle porcellane si annoverano, oltre a quelle napoletane, con una collezione completa di Capodimonte (tra le pi ricche esistenti), anche qualit provenienti da fabbriche europee e dallEstremo Oriente, con giade, pietre dure e bronzetti cinesi e indiani.

Il museo si sviluppa su tre piani. Al piano terra, oltre ai dipinti, sono visibili avori, smalti, tartarughe, coralli e bronzi di epoca medioevale e rinascimentale, maioliche rinascimentali e barocche e vetri e cristalli dei secoli XV- XVIII, mobili, cofanetti e oggetti darredo. Al primo piano custodita la raccolta di porcellane europee del XVIII secolo con pezzi delle pi importanti manifatture del Settecento, Meissen, Doccia, Napoli e Capodimonte, oltre a porcellane francesi e inglesi. Al piano seminterrato la sezione di oggetti darte orientale, tra cui pregevoli porcellane cinesi di epoca Ming, Qing e porcellane giapponesi in stile Kakiemon e Imari.

Biglietti _ingresso libero Le visite ai 3 siti Castel SantElmo, Museo Duca di Martina e Museo Pignatelli Cortes valgono come un solo accesso con >artecard. Visite guidate _su prenotazione Servizi _informazioni Come arrivare _Funicolare Montesanto, fermata Morghen, 500 mt a piedi _Funicolare Chiaia, fermata Cimarosa, 200 mt a piedi _Funicolare Centrale, fermata Piazza Fuga, 250 mt a piedi _Metro linea 1, fermata Vanvitelli, 300 mt a piedi _Per le linee Bus ANM www.anm.it numero verde 800639525 App City & Bus

INFO
Museo Duca di Martina Via Cimarosa, 77 (Villa Floridiana) Napoli _open from 8.30 to 14.00 last admission one hour before closing _closed Tuesday _info/bookings 848800288 +39 06 39967050 from cell phones and from abroad www.polomusealenapoli.beniculturali.it Tickets _free admission Entry to 3 sites Castel SantElmo, Museo Duca di Martina e Museo Pignatelli Cortes counts as a single admission with >artecard. Guided tours _subject to booking Services _information Directions _Funicolare Montesanto, Morghen stop, 500 m on foot _Funicolare Chiaia, Cimarosa stop, 200 m on foot _Funicolare Centrale, Piazza Fuga stop, 250 m on foot _Metro line 1, Vanvitelli stop, 300 m on foot _For Bus Lines ANM www.anm.it Freefone 800639525 App City & Bus

DONT MISS
The Romanesque and Gothic ivories are displayed alongside Limoges enamels and constitute the main nucleus of the medieval artefacts kept at the museum. They come from Paris, northern France, Spain, England and Italy. The exhibition also includes small-scale objects of worship and precious accessories such as mirrors, combs, toilet sets, and tables crire. Particular mention should be made of the small double-fronted shrine with the Madonna and Child and the Crucifixion, the comb with scenes of courtly life from the mid fifteenthcentury, and the baroque ivories including a Saint Sebastian, and a German jug and goblet, incised and turned on a lathe. The collection of Limoges enamels includes enamels on copper dating back to the Middle Ages and sixteenth-century painted enamels. Among the former, mention should be made of the reliquary-case of Santa Valeria and the fragment of the cover of an Evangeliary with a Crucifixion. Some thirty enamels painted on copper are displayed, outstanding among which is the plaque with the Crucifixion attributed to the Master of the triptych of Orlans, datable to around 1510.

72 > NAPOLI CITT

Villa Floridiana, the house given by Ferdinand I to his morganatic wife Lucia Migliaccio, is now an urban park and particularly dear to and popular with the residents of Vomero. Occupying a panoramic position, it extends over 8 hectares. Standing in the park is a neoclassical building that houses the collection of objects of applied art donated in 1911 to the city by the heirs of Placido de Sangro, Duke of Martina. The Duke was born in Naples in 1829. After moving to Paris, he began to purchase objets dart, which he then sent back to his home in Naples. It is a large collection (some six thousand pieces), consisting of porcelain, maiolica, glass, enamels, corals, and tortoiseshell. It also includes sketches by eighteenth-century Neapolitan painters.

Among the objects on display are pieces of inlaid furniture, Byzantine enamels and ivories, and carved caskets. The porcelains consist not only of Neapolitan pieces there is a complete Capodimonte collection (one of the richest that exists) but also include items originating from European factories and from the Far East, with jades, semi-precious stones, and Chinese and Indian bronzes. The museum is laid out over three floors. On the ground floor, as well as paintings, visitors will also find ivories, enamels, tortoiseshell, corals and bronzes of the medieval and Renaissance period, Renaissance and baroque maiolica and fifteenth to eighteenth-century glass and crystal, furniture, caskets and decorative objects. The first floor houses the eighteenth-century collection of European porcelains, with pieces from the most important factories active in the 1700s:

Meissen, Doccia, Napoli and Capodimonte, as well as French and English porcelain. The basement hosts the section of oriental objets dart, including valuable Chinese porcelain from the Ming and Qing eras, and Japanese porcelain in the Kakiemon and Imari style.

Castel SantElmo
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INGRESSO CON ADMISSION WITH ARTECARD

INFO
Castel SantElmo Via Tito Angelini, 20 - Napoli

Napoli

Sulla collina di Napoli, uno dei monumenti pi rappresentativi e pi raffigurati nelle vedute della citt. On the hill of Naples, one of the most symbolic and most depicted monuments in views of the city.

_aperto dalle 8.30 alle 19.30 lingresso consentito fino ad unora prima della chiusura _chiuso il marted _info/prenotazioni 848800288 +39 06 39967050 dai cellulari e dallestero www.polomusealenapoli.beniculturali.it

Come arrivare _Funicolare Centrale, fermata Piazza Fuga, 800 mt a piedi _Funicolare Montesanto, fermata Morghen, 500 mt a piedi _Funicolare Chiaia, fermata Cimarosa, 800 mt a piedi _Metro linea 1, fermata Vanvitelli, 800 mt a piedi _Per le linee Bus ANM www.anm.it numero verde 800639525 App City & Bus

DA NON PERDERE
Il Museo Napoli Novecento documenta la produzione artistica a Napoli nel corso del XX secolo. In esposizione, opere di pittura, scultura e sperimentazioni grafiche. Il museo si trova negli spazi del Carcere alto e ospita circa 170 opere realizzate da 90 artisti napoletani ai quali si aggiungono artisti che, con ruoli diversi, sono stati attivi in citt. Il percorso espositivo si articola in diverse sezioni: la Secessione dei ventitr (1909), il primo Futurismo a Napoli (1910-1914), il movimento dei Circumvisionisti e il secondo Futurismo (anni Venti-Trenta), le testimonianze sulla produzione nel secondo dopoguerra, dal 1948 al 1958. Seguono le sezioni riservate agli anni Settanta. Nellultima sezione documentata lattivit degli artisti sperimentatori degli anni Ottanta. In esposizione, tra laltro, opere di Carlo Alfano, Enrico Baj, Mathelda Balatresi, Renato Barisani, Nino Longobardi, Augusto Perez, Renato De Fusco, Mimmo Paladino.

Nei pressi / Nearby


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74 > NAPOLI CITT

Risalgono al 1275 le prime notizie relative a un castello sulla collina. Nel 1329 Roberto dAngi affid lincarico del suo ampliamento allo scultore e architetto senese Tino di Camaino, che trasform ledificio in un vero e proprio palazzo per il re e per la corte, a pianta quadrilatera, con due torri; nel 1348 viene definito nei documenti come castrum Sancti Erasmi, per la presenza in quel luogo di una cappella dedicata a SantErasmo. Durante il viceregno spagnolo (1504-1707) il castello, chiamato SantErmo e poi SantElmo, venne trasformato, su progetto di Pedro Luis Escriv, in fortezza difensiva a pianta stellata, per volont del vicer Pedro de Toledo. La costruzione delledificio nellattuale configurazione, a pianta stellare, inizi nel 1537 e nel 1538 venne posta sul portale di ingresso lepigrafe, sormontata dallo stemma di Carlo V con laquila bicipite asburgica. SantElmo fu uno dei castelli pi importanti del viceregno spagnolo. Al suo interno si trovavano un tribunale, un maestro darte e altri funzionari. Nella Piazza darmi sorgevano le residenze per il castellano e gli ufficiali, la chiesa di SantErasmo e il deposito per le polveri e le munizioni.

Nel 1547 Pietro Prato costru la chiesa, distrutta nel 1587 da un fulmine con gli alloggi militari e la palazzina del castellano. Tra il 1599 ed il 1610 il castello fu restaurato da Domenico Fontana. Vennero riedificati la chiesa allinterno del piazzale, la dimora del castellano e il ponte levatoio. Nella fortezza furono incarcerati numerosi prigionieri celebri, come Tommaso Campanella e, alla fine del Settecento, i patrioti della Repubblica Napoletana, tra cui Gennaro Serra di Cassano, Giuliano Colonna di Stigliano, Ettore Carafa dAndria, Mario Pagano, Ferdinando Pepe, Eleonora Pimentel Fonseca, Luigia Sanfelice. Dopo lentrata a Napoli di Garibaldi, lesercito borbonico abbandon il castello. Il 9 settembre 1860 fu innalzata la bandiera italiana. Da allora Castel SantElmo venne adibito a carcere militare, fino al 1952. Dopo imponenti restauri, nel 1982 il complesso monumentale stato dato in consegna alla Soprintendenza per Beni Artistici e Storici di Napoli: solo da quel momento si pu affermare che Castel SantElmo sia entrato a far parte a pieno titolo della vita di Napoli, e oggi ledificio sede di grandi mostre ed eventi. Dagli spalti delledificio si ammira uno splendido panorama sulla citt.

Biglietti _intero: 5.00 _ridotto: 2.50 per i cittadini dellUE tra i 18 e i 25 anni non compiuti _ridotto con >artecard: 2.50 _gratuito: per i cittadini dellUE sotto i 18 e sopra i 65 anni Le visite ai 3 siti Castel SantElmo, Museo Duca di Martina e Museo Pignatelli Cortes valgono come un solo accesso con >artecard. Visite guidate _su prenotazione Servizi _informazioni, libreria

INFO
Castel SantElmo Via Tito Angelini, 20 - Napoli _open from 8.30 to 19.30 last admission one hour before closing _closed Tuesday _info/bookings 848800288 +39 06 39967050 from cell phones and from abroad www.polomusealenapoli.beniculturali.it Tickets _full price: 5.00 _concession: 2.50 for EU citizens aged 18 - under 25 _concession with >artecard: 2.50 _free: for EU citizens aged under 18 and over 65 Entry to 3 sites Castel SantElmo, Museo Duca di Martina e Museo Pignatelli Cortes counts as a single admission with >artecard. Guided tours _subject to booking Services _information, bookshop

Directions _Funicolare Montesanto, Morghen stop, 500 m on foot _Funicolare Chiaia, Cimarosa stop, 900 m on foot _Metro line 1, Vanvitelli stop, 800 m on foot _Funicolare Centrale, Piazza Fuga stop, 800 m on foot _For Bus Lines ANM www.anm.it Freefone 800639525 App City & Bus

DONT MISS
The Napoli Novecento museum documents artistic production in Naples throughout the twentieth century. Paintings, sculptures and graphics are on display. The museum is housed in spaces in the upper Prison, and exhibits some 170 works made by 90 Neapolitan artists as well as by artists who, in various capacities, have been active in the city. The exhibition is divided into various sections: the Secession of the twenty-three (1909), early Futurism in Naples (1910-1914), the Circumvisionists movement and later Futurism (1920s-1930s), and examples of artistic production in the post-Second World War period, from 1948 to 1958. We then move on to the sections devoted to the 1970s. The final section documents the activity of experimental artists of the 1980s. Exhibits include works by Carlo Alfano, Enrico Baj, Mathelda Balatresi, Renato Barisani, Nino Longobardi, Augusto Perez, Renato De Fusco, Mimmo Paladino.

76 > NAPOLI CITT

The earliest information relating to a castle on the hill dates back to 1275. In 1329 Robert of Anjou entrusted the job of enlarging it to the Sienese sculptor and architect Tino di Camaino, who transformed the building into a palace for the king and for the court; it had a quadrilateral plan and two towers. In 1348 it was referred to in documents as castrum Sancti Erasmi, due to the presence on the site of a chapel dedicated to SantErasmo. During the Spanish Viceroy period (1504-1707), the castle, which was called SantErmo and then SantElmo, was converted, following a design by Pedro Luis Escriv, into a defensive fortress with a stellar plan, at the behest of the Viceroy Pedro de Toledo. The construction of the building in its present-day configuration, with a stellar plan, began in 1537 and in 1538 the epigraph was placed on the entrance portal, surmounted by the coat of arms of Charles V with the Habsburg double-eagle. SantElmo was one of the most important castles of the Spanish Viceroy period. It housed a law court, and accommodated an art master and other officials. The residences for the castellan and other officers stood in the Piazza dArmi, alongside the church of SantErasmo and the storehouse where powder and ammunitions

were kept. In 1547 Pietro Prato built the church, which was then destroyed in 1587 by lightning, together with the military quarters and the castellans house. Between 1599 and 1610 the castle was restored by Domenico Fontana. The church in the square, the castellans residence and the drawbridge were rebuilt. Many famous prisoners were incarcerated in the fortress, including Tommaso Campanella and, at the end of the eighteenth century, the patriots of the Neapolitan Republic, among whom were Gennaro Serra di Cassano, Giuliano Colonna di Stigliano, Ettore Carafa dAndria, Mario Pagano, Ferdinando Pepe, Eleonora Pimentel Fonseca, and Luigia Sanfelice. After Garibaldi entered Naples, the Bourbon army abandoned the castle. On 9 September 1860 the Italian flag was raised. After that, Castel SantElmo was used as a military prison until 1952. Following major restoration work, in 1982 the huge complex was handed over to the Soprintendenza per Beni Artistici e Storici di Napoli: only since then can it be said that Castel SantElmo has legitimately become part of life in Naples, and the building is now used to host important exhibitions and events. From the castle battlements there is a magnificent view across the city.

Certosa e Museo di San Martino


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INGRESSO CON ADMISSION WITH ARTECARD

INFO
Certosa e Museo di San Martino Largo San Martino, 8 - Napoli

Napoli

Uno straordinario complesso monumentale con opere splendide dellarte napoletana. An outstanding monumental complex with magnificent works of Neapolitan art.

_aperto dalle 9.00 alle 19.30 lingresso consentito fino ad unora prima della chiusura _chiuso il mercoled _info/prenotazioni 848800288 +39 06 39967050 dai cellulari e dallestero www.polomusealenapoli.beniculturali.it

Come arrivare _Funicolare Centrale, fermata Piazza Fuga, 800 mt a piedi _Funicolare Montesanto, fermata Morghen, 500 mt a piedi _Funicolare Chiaia, fermata Cimarosa, 900 mt a piedi _Metro linea 1, fermata Vanvitelli, 800 mt a piedi _Per le linee Bus ANM www.anm.it numero verde 800639525 App City & Bus

DA NON PERDERE
Il Quarto del Priore lappartamento della guida spirituale della comunit certosina; comprendeva anche sale di rappresentanza, dove erano ricevuti gli ospiti di maggior riguardo. Nelle stanze erano esposti i dipinti della celebre collezione della Certosa. La Quadreria del monastero confiscata dai francesi nel 1806 e negli anni successivi il patrimonio viene disperso. Testimonianza delle antiche collezioni sono le tavole di Jean Bourdichon con la Madonna e il Bambino, Crocifissione e Santi, e gli sportelli del trittico di un ignoto pittore ispano-fiammingo, dellultimo quarto del secolo XV, con i ritratti in vesti di re magi, del re Roberto dAngi e del figlio Carlo di Calabria. Nellambiente che un tempo era cortile aperto ora esposto uno dei capolavori della statuaria dei primi anni del Seicento: la Vergine con Bambino e San Giovannino di Pietro Bernini.

Nei pressi / Nearby


18 19

78 > NAPOLI CITT

La Certosa, fondata nel secolo XIV per volont di Carlo II dAngi (vi lavor, tra gli altri, Tino di Camaino), fu ristrutturata tra la fine del Cinquecento e il secolo successivo. A Cosimo Fanzago si devono gli apparati decorativi che ammiriamo in vari ambienti del monastero e che fanno di questo monumento una delle espressioni pi celebri del Barocco napoletano: come la splendida decorazione marmorea della chiesa, impreziosita anche dagli stucchi di Vaccaro, dal pavimento marmoreo della navata centrale, opera di Fra Bonaventura, e da numerose opere darte: le statue del Battista e di San Girolamo poste allingresso, sempre del Fanzago, due tele con Mos ed Elia di Jusepe de Ribera, la Deposizione di Massimo Stanzione. Nella Cappella del Tesoro si trovano laltare settecentesco in lapislazzuli, una Deposizione di Ribera e numerosi affreschi di Luca Giordano, tra cui il Trionfo di Giuditta, del 1704, che adorna la volta. Di rara bellezza anche il Coro dei Conversi, con gli stalli lignei intarsiati con santi, paesaggi e vedute.

Anche nella sagrestia, a pochi passi, si notano gli armadi in legno intagliati, dove, nei pannelli, sono riprodotte le storie bibliche dellApocalisse. Nel museo, la Sezione storica racconta con immagini e oggetti la storia di Napoli dal Quattrocento allOttocento, dalla monarchia angiona e aragonese al vicereame spagnolo, al regno dei Borbone, fino allUnit dItalia, in parallelo con lo sviluppo urbano della citt, ben documentato dalla cartografia. La Tavola Strozzi, il dipinto che raffigura il ritorno a Napoli della flotta aragonese, uno straordinario documento della citt quattrocentesca. La citt anche scenario di avvenimenti drammatici: Piazza Mercato, luogo della rivolta di Masaniello (1647), il Largo del Mercatello ricordo della terribile epidemia di peste del 1656, il Rendimento di grazie per la scampata peste commissionato dai certosini, tutti ritratti sullo sfondo della veduta della citt, opere di Domenico Gargiulo. Nel XVII secolo Gaspar van Wittel ritrae Napoli con strumenti prospettici e padronanza di mezzi pittorici, seguito da Antonio Joli, che illustra nei dipinti anche aspetti della vita quotidiana e di Corte, dal raffinato Jacques Volaire, fino alle

atmosfere romantiche e alle riprese realistiche degli artisti dellOttocento, documento degli ultimi eventi della monarchia borbonica e della citt postunitaria. Accanto alle raffigurazioni della citt, i ritratti dei re di casa Borbone, insieme ad una documentazione pi minuta, realizzata nelle tecniche pi varie (porcellane, miniature, monete, cere), relativa ai sovrani ed alla Corte, selezione della mole di ricordi storici che, fin dalle origini, costituisce uno dei tratti pi caratteristici del Museo. A partire dal 2000 le collezioni sono visibili in un nuovo allestimento dei percorsi: Immagini e memorie della citt, Collezioni di Arti Decorative, Sezione Teatrale, Museo dellOpera della Certosa, Quarto del Priore, Sezione di vedute della Fondazione Alisio, Spezieria, Sezione Navale.

Biglietti _intero: 6.00 _ridotto: 3.00 per i cittadini dellUE tra i 18 e i 25 anni non compiuti _ridotto con >artecard: 3.00 _gratuito: per i cittadini dellUE sotto i 18 e sopra i 65 anni Visite guidate _su prenotazione Audioguide _ 5.00; 3.50 per possessori >artecard _lingua: italiano, inglese, francese _durata: 1 ora e 10 minuti Servizi _informazioni, guardaroba, libreria

INFO
Certosa e Museo di San Martino Largo San Martino, 8 - Napoli _open from 9.00 to 19.30 last admission one hour before closing _closed Wednesday _info/bookings 848800288 +39 06 39967050 from cell phones and from abroad www.polomusealenapoli.beniculturali.it Tickets _full price: 6.00 _concession: 3.00 EU citizens aged 18 - under 25 _concession with >artecard: 3.00 _free: EU citizens aged under 18 and over 65 Guided tours _subject to booking Audio guides _ 5.00; 3.50 >artecard holders _in Italian, English, French _duration: 1 hour and 10 minutes Services _information, cloakroom, bookshop

Directions _Funicolare Montesanto, Morghen stop, 500 m on foot _Funicolare Chiaia, Cimarosa stop, 900 m on foot _Metro line 1, Vanvitelli stop, 800 m on foot _Funicolare Centrale, Piazza Fuga stop, 800 m on foot _For Bus Lines ANM www.anm.it Freefone 800639525 App City & Bus

DONT MISS
The Quarto del Priore is the apartment belonging to the spiritual guide of the Carthusian community; it also included reception rooms, where distinguished guests were received. The various rooms were hung with paintings from the Charterhouses famed collection. The paintings in the monasterys Picture Gallery were confiscated by the French in 1806 and in subsequent years the assets were dispersed. The former collections are testified to by paintings such as the Madonna and Child, Crucifixion and Saints by Jean Bourdichon, and the doors of the triptych by an unknown SpanishFlemish painter, dating back to the last quarter of the fifteenth century, with portraits of King Robert of Anjou and his son Charles of Calabria in the guise of the Magi. The space that was once an open courtyard is now used to exhibit one of the masterpieces of early seventeenth-century statuary: the Virgin and Child and the Infant Saint John by Pietro Bernini.

80 > NAPOLI CITT

The Certosa, or Charterhouse, founded in the fourteenth century at the behest of Charles II of Anjou (Tino di Camaino, among others, worked on the project), was reconstructed between the late 1500s and the following century. Cosimo Fanzago was responsible for the decorative compositions that we can admire in various rooms of the monastery, and that make this monument one of the most celebrated expressions of Neapolitan baroque: examples include the splendid marble decoration in the church, further embellished with stuccoes by Vaccaro, the marble floor of the central nave, by Fra Bonaventura, and numerous works of art the statues of the Baptist and of Saint Jerome at the entrance, also by Fanzago, two paintings of Moses and Elijah by Jusepe de Ribera, and the Deposition by Massimo Stanzione. The Cappella del Tesoro houses the eighteenthcentury altar in lapis lazuli, a Deposition by Ribera and numerous frescoes by Luca Giordano, including the Triumph of Judith, of 1704, which adorns the ceiling. The Coro dei Conversi, is also of exceptional beauty, its wooden choir stalls inlaid with saints, landscapes and views.

Close by, in the sacristy, the wooden cupboards have also been inlaid, their panels depicting the Biblical stories of the Apocalypse. In the museum, the Historical Section uses images and objects to tell the story of Naples from the fifteenth to the nineteenth century, from the Angevin and Aragonese monarchy to the Spanish Viceroy period, the Bourbon reign, and the Unification of Italy, in parallel with the urban development of the city, which is clearly documented by maps. The Tavola Strozzi, the painting that depicts the return of the Aragonese fleet to Naples, is an extraordinary document of the fifteenth-century city. The city was also the scene of dramatic events: Piazza Mercato, the site of Masaniellos insurrection (1647), the Largo del Mercatello is a reminder of the terrible plague epidemic of 1656, the Thanksgiving for the plague averted commissioned by the Carthusians, all of whom are depicted against a background showing a view of the city, are works by Domenico Gargiulo. In the seventeenth century Gaspar van Wittel portrayed Naples with perspective instruments and a masterful command of pictorial

media, followed by Antonio Joli, whose paintings also illustrate aspects of daily life and of Court, and by the refined Jacques Volaire. We then come to the romantic atmospheres and realistic reprises of nineteenth-century artists, documenting the final events of the Bourbon monarchy and of the post-unification city. Depictions of the city are accompanied by portraits of the kings of the House of Bourbon, and by smaller-scale documentation, created using the most varied techniques (porcelains, miniatures, coins, wax figures), relative to various sovereigns and to the Court, constituting a selection of the mass of historical memories which, from the outset, have been one of the museums most distinctive features. Since the year 2000 the collections have been exhibited in a new layout: Images and memories of the city, Collections of Decorative Arts, Theatrical Section, Museo dellOpera della Certosa, Quarto del Priore, Section with landscapes belonging to the Fondazione Alisio, Spicery, Naval Section.

Polo Museale Suor Orsola Benincasa


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INGRESSO CON ADMISSION WITH ARTECARD

INFO
Polo Museale Suor Orsola Benincasa Via Suor Orsola, 10 - Napoli Museo Storico-Artistico dellIstituto Suor Orsola Benincasa _aperto luned e mercoled su prenotazione, venerd dalle 09.30 alle 14.00 _chiuso marted, gioved e sabato _info/prenotazioni 081 2522371 www.unisob.na.it/ente

Napoli

Il Polo Museale dellUniversit degli Studi Suor Orsola Benincasa. The Polo Museale of the Universit degli Studi Suor Orsola Benincasa.

Come arrivare _Funicolare Centrale, fermata Corso Vittorio Emanuele, 100 mt a piedi _Funicolare Montesanto, fermata Corso Vittorio Emanuele, 900 mt a piedi _Per le linee Bus ANM www.anm.it numero verde 800639525 App City & Bus

DA NON PERDERE
Tra le curiosit del Museo del Giocattolo, c una bambola comprata in Germania, negli anni Trenta, da Benedetto Croce per la figlia Silvia. Un esemplare con la testa in celluloide che la stessa Silvia Croce, ha donato al museo, poco prima della sua recente scomparsa. Il percorso include la scoperta di molti altri pupazzi e personaggi. Antichi e rarissimi Pinocchi si accompagnano ai Pulcinella, ai giochi da tavola, i robot e

Nei pressi / Nearby


10 13 32 44 11 14 12 15

Museo Storico-Artistico dellIstituto Suor Orsola Benincasa Il Museo accoglie le opere darte conservate dallEnte Morale dellIstituto Suor Orsola Benincasa. Nelle sale esposto limportante arredo pittorico costituito dai dipinti di Josepe Ribera, Onofrio Palumbo, Andrea Malinconico, Paolo De Matteis, Loreno De Caro, Giuseppe Marullo e altri. Inoltre, sculture lignee, oggetti e arredi sacri provenienti dalla cittadella monastica fondata da Orsola Benincasa e dal lascito della principessa di Strongoli, promotrice della trasformazione del monastero in istituto laico di cultura, rivivono negli antichi ambienti che oggi accolgono il Museo. Allinterno presente un percorso tattile-narrativo.

82 > NAPOLI CITT

Museo del Giocattolo di Napoli Il Museo del Giocattolo di Napoli nasce dallincontro tra uno dei principali centri di studi e ricerca nel campo delleducazione e dellinfanzia, qual lUniversit degli Studi Suor Orsola Benincasa, e una delle pi raffinate collezioni di giocattoli (oltre 1500 pezzi) antichi presenti sul territorio italiano, quella di Vincenzo Capuano, docente di Storia del Giocattolo presso la Facolt di Scienze della Formazione. Il Museo del giocattolo dedicato al bambino zingaro Ernst Lossa, ucciso dai nazisti nel 1944 a soli 14 anni. Il Museo inserito in una cittadella monastica fondata nel Seicento dall omonima mistica intellettuale napoletana allepoca della controriforma alle pendici del colle di SantElmo per evitare che la legge per lincameramento statale dei beni di ordine religioso confiscasse lintero vasto complesso architettonico, che oggi si estende su 33.000 m.

Servizi _informazioni, guardaroba, caffetteria

Museo del Giocattolo di Napoli _aperto luned e mercoled su prenotazione venerd dalle 09.00 alle 14.00 _chiuso marted, gioved e sabato _info/prenotazioni 081 252 2353 www.museodelgiocattolodinapoli.it

Biglietti Polo Museale _intero: 5.00 _ridotto: 3.00 per le persone sotto i 12 e sopra i 70 anni, studenti _ridotto con >artecard: 3.00 _gratuito: dipendenti e studenti dellUniversit degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli

INFO
Polo Museale Suor Orsola Benincasa Via Suor Orsola, 10 - Napoli Museo Storico-Artistico dellIstituto Suor Orsola Benincasa _open Monday and Wednesday subject to booking Friday from 09.30 to 14.00 _closed Tuesday, Thursday and Saturday _info/bookings +39 081 2522371 www.unisob.na.it/ente

Come arrivare _Funicolare Centrale, Corso Vittorio Emanuele stop, 100 m on foot _Funicolare Montesanto, Corso Vittorio Emanuele stop, 900 m on foot _For Bus Lines ANM www.anm.it Freefone 800639525 App City & Bus

DONT MISS
Among the curiosities kept at the Museo del Giocattolo is a doll bought in Germany, in the 1930s, by Benedetto Croce for his daughter Silvia. The doll has a celluloid head and was donated to the museum by Silvia Croce herself, shortly before her recent death. Visitors will have the chance to discover many other dolls and toy characters. Antique and very rare Pinocchio figures jostle for space with Punch puppets, board games, robots, and lots more

Museo Storico-Artistico dellIstituto Suor Orsola Benincasa The museum houses works of art preserved by the charitable trust of the Istituto Suor Orsola Benincasa. Its rooms are magnificently decorated with paintings by Josepe Ribera, Onofrio Palumbo, Andrea Malinconico, Paolo De Matteis, Lorenzo De Caro, Giuseppe Marullo and others. Moreover, wooden sculptures, objects and church ornaments from the monastic citadel founded by Orsola Benincasa and from the bequest of the Princess of Strongoli, who was a keen advocate of the monasterys conversion into a secular cultural institution, are given a new lease of life in the historic rooms that are now home to the museum. There is a tactile-narrative tour available inside.

84 > NAPOLI CITT

Museo del Giocattolo di Napoli The Museo del Giocattolo di Napoli came out of an encounter between one of the main centres for study and research in the field of education and childhood, the Universit degli Studi Suor Orsola Benincasa, and one of the finest collections of antique toys (over 1500 pieces) in Italy, owned by Vincenzo Capuano, who teaches History of the Toy in the Faculty of Formation Sciences. The Toy Museum is dedicated to Ernst Lossa, a Romany boy murdered by the Nazis in 1944 when he was just 14 years old. The museum is housed in a monastic citadel founded in the seventeenth century, at the time of the Counter-Reformation, by Orsola Benincasa, a Neapolitan mystic and intellectual, on the slopes of the hill of SantElmo, as a way of preventing the law that permitted the state to appropriate the assets of religious orders from confiscating the whole of the vast building, which now extends over an area of 33,000 m.

Services _information, cloakroom, caf

Museo del Giocattolo di Napoli _open Monday and Wednesday subject to booking Friday from 09.00 to 14.00 _closed Tuesday, Thursday and Saturday _info/bookings +39 081 252 2353 www.museodelgiocattolodinapoli.it

Tickets Polo Museale _full price: 5.00 _concession: 3.00 under 12 and over 70, students _concession with >artecard: 3.00 _free: staff and students of Universit degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli

Citt della Scienza


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INGRESSO CON ADMISSION WITH ARTECARD

INFO
Citt della Scienza Via Coroglio, 104-57 - Napoli

Napoli

Imparare divertendosi: percorsi interattivi tra le meraviglie della scienza e della tecnologia. Learn while having fun: interactive exhibits among the wonders of science and technology.
Sito momentaneamente chiuso al pubblico

_aperto dal marted al sabato dalle 9.00 alle 17.00 _domenica dalle 10.00 alle 18.00 _chiuso il luned tranne nei mesi di marzo, aprile e maggio _chiuso in agosto _info/prenotazioni 081 2420024 www.cittadellascienza.it

86 > NAPOLI CITT

Citt della Scienza nasce in un opificio dell800 ristrutturato, su una superficie di dodicimila metri quadrati e in un luogo sospeso tra Posillipo e Nisida. Offre ai visitatori un percorso interattivo tra meraviglie della scienza e della tecnologia: giochi, esposizioni interattive e multimediali, video, mostre, curiosit scientifiche e tecnologiche. La storia della ricerca scientifica e della sua divulgazione fortemente presente nel Science Centre, il primo museo scientifico interattivo, hands-on, nato in Italia. Si colloca nella tradizione dei musei scientifici, iniziata nel 1969 dallExploratorium di San Francisco, il cui principale scopo quello di fornire ai cittadini, specialmente ai giovani, e ai non addetti ai lavori, occasioni di incontro con scienza e tecnologia, per stimolare la voglia di capire i fenomeni scientifici attraverso una metodologia innovativa. I visitatori, grandi e piccoli, sono chiamati a sperimentare direttamente i fenomeni scientifici presenti in natura e nella vita quotidiana: non ci sono oggetti in mostra da guardare e non toccare, ma esperienze da fare.

Nella Palestra della scienza si ricordano i successi ottenuti nei secoli pi recenti e che hanno consentito lavvio del progresso nel campo della comunicazione. Per secoli, a partire da Galileo e Newton, i sistemi e le teorie hanno prodotto un patrimonio di certezze scientifiche che a lungo stato utilizzato per spiegare le relazioni di causa/effetto dei fenomeni naturali e le loro evoluzioni e per realizzare ogni tipo di esperienza tecnica e ingegneristica. Attraverso un percorso di esperimenti interattivi, osservazione di fenomeni, illusioni percettive, la Palestra della Scienza si propone come una sorta di filo dArianna che guida il visitatore alla scoperta delle leggi della natura e della complessit dei sistemi naturali. Il Planetario, uno dei pi innovativi in Italia, tra le attrazioni pi spettacolari e apprezzate del Science Centre. Conduce il visitatore alla scoperta delle stelle, dei pianeti e delle galassie. Conta 64 posti a sedere ed dotato di un sistema ottico e di uno digitale. Si tratta di un simulatore di cielo: tante luci proiettate sulla cupola riproducono

fedelmente le costellazioni, quello che visibile a occhio nudo e i moti della volta celeste. Il planetario stato rinnovato per combinare al meglio gli effetti delle nuove tecnologie offerte dal Digistar 3 e la riproduzione della volta celeste del proiettore ottico Zeiss, coniugando valore scientifico-didattico e spettacolarit. Infine, il Bit, burattino virtuale di Citt della Scienza, accompagna i bambini da 0 a 9 anni, nellOfficina dei Piccoli, uno dei principali musei per linfanzia dItalia, costruito con un occhio particolare alla tecnologia.

Biglietti _intero: 7.50 _ridotto: 5.50 per le persone sotto i 18 anni _ridotto con >artecard: 3.50 _gratuito: per le persone sopra i 65 anni Visite guidate per gruppi _su prenotazione Servizi _informazioni, caffetteria, ristorante Come arrivare _Per le linee Bus ANM www.anm.it numero verde 800639525 App City & Bus

INFO
Citt della Scienza Via Coroglio, 104-57 - Napoli _open Tuesday to Saturday from 9.00 to 17.00 _Sunday from 10.00 to 18.00 _closed Monday except in March, April and May _closed in August _info/bookings +39 081 2420024 www.cittadellascienza.it

Site temporarily closed to the public

88 > NAPOLI CITT

Citt della Scienza is housed in a renovated nineteenth-century factory, and extends over an area of twelve thousand square meters, in a seafront location between Posillipo and Nisida. It provides visitors with an interactive experience amid various wonders of science and technology: games, interactive and multimedia exhibitions, videos, displays, and scientific and technological curiosities. The history of scientific research and its dissemination features heavily at the Science Centre, which is Italys first hands-on interactive science museum. It is part of the tradition of science museums initiated in 1969 by the Exploratorium in San Francisco, whose main aim is to provide the public, especially young people, and non-experts, with opportunities to engage with science and technology, to stimulate their desire to understand scientific phenomena using

an innovative methodology. Visitors, old and young alike, are called on to experiment directly with the scientific phenomena found in nature and in daily life: there are no objects to be looked at but not touched, instead there are experiences to be had. The Palestra della Scienza, or Science Gym, commemorates the successes of recent years that have allowed progress to be made in the field of communication. For centuries, starting with Galileo and Newton, systems and theories have produced a wealth of scientific certainties which for a long time have been used to explain the relationships of cause and effect of natural phenomena and their evolutions, and to carry out any type of technical or engineering project. By means of a series of interactive experiments, observation of phenomena, and perceptive illusions, the Palestra della Scienza acts as a sort of Ariadnes thread, guiding visitors to discover the laws of nature and the complexity of natural systems. The Planetarium, which is one of the most innovative in Italy, is among the Science Centres most spectacular and popular attractions. It allows

visitors to discover the stars, planets and galaxies. It can seat 64 people and is equipped with an optical and a digital system. Its sky simulator projects multiple lights onto the domed ceiling, faithfully recreating the constellations, everything that is visible to the naked eye and the movements of the celestial vault. The planetarium was updated to unite the best of the effects of the new technologies offered by Digistar 3 with the reproduction of the celestial vault using the Zeiss optical projector, thus combining scientific-education value with a spectacular experience. Finally, Bit, the Citt della Scienzas virtual cartoon mascot, accompanies children aged 0 9 into the Officina dei Piccoli, one of the most important childrens museums in Italy, which was built with the accent on technology.

Tickets _full price: 7.50 _concession: 5.50 under 18 _concession with >artecard: 3.50 _free: over 65 Guided tours _subject to booking Services _information, caf, restaurant Come arrivare _For Bus Lines ANM www.anm.it Freefone 800639525 App City & Bus

Museo del Mare di Napoli


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INGRESSO CON ADMISSION WITH ARTECARD

INFO
Museo del Mare di Napoli Via di Pozzuoli, 5 - Napoli

DA NON PERDERE
Sala delle Navi, ricca di modelli di cantiere e di arsenale dal XVIII al XX secolo. Sala Marconi o delle comunicazioni, illustrativa della rivoluzione iniziata da Marconi nel campo della comunicazione, della navigazione e della sicurezza.

Napoli

Luogo della memoria e testimonianza dellevoluzione della marineria napoletana degli ultimi tre secoli. A place of memory and a testimony to the evolution of the Neapolitan navy in the last three centuries.

_aperto dal luned al sabato dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00, la domenica solo su prenotazione _info/prenotazioni 081 19361967 www.museodelmarenapoli.it Biglietti _intero: 3.00 _ridotto: 2.00 per scolaresche _ridotto con >artecard: 1.50 _gratuito: per le persone sopra i 65 anni Visite guidate _su prenotazione Servizi _informazioni Come arrivare _Metro linea 2, fermata Bagnoli, 800 mt a piedi _Cumana, fermata Bagnoli, 100 mt a piedi _Per le linee Bus ANM www.anm.it numero verde 800639525 App City & Bus

90 > NAPOLI CITT

Con la ricchezza delle sue collezioni di grande valore storico ed artistico e con la sua pregevole raccolta di volumi di interesse specifico, il Museo del Mare rappresenta lunica realt museale nautica in una citt marinara di antichissime tradizioni come Napoli. Il nucleo iniziale del Museo del Mare risale al 1904, anno in cui lIstituto Tecnico Nautico Statale Duca degli Abruzzi di Napoli, che vanta una lunga e illustre tradizione nel settore della didattica dellarte della navigazione e della conoscenza dellambiente marino, ottenne lautonomia scolastica nella storica sede di via Tarsia. Al nucleo iniziale del patrimonio che conservava la seicentesca eredit della Scuola dei Pilotini, si sono aggiunte successive acquisizione e donazioni che ne hanno arricchito il patrimonio e ampliato lofferta culturale. Il Museo si affaccia sul golfo di Pozzuoli e sui Campi Flegrei ed non solo luogo di tutela e conservazione del patrimonio culturale marinaro campano, ma anche sede stabile di iniziative culturali, espositive, didattiche ed artistiche ispirate alla memoria storica e sociale della marineria e alla realt del mare in senso lato. La raccolta museale documenta levoluzione della

scienza della navigazione e dellarte marinara. La Sala delle navi comprende modelli, tutti di raffinata fattura, tra i quali eccelle per pregio quello di una lancia sorrentina del XVIII secolo. La Sala Marconi, dedicata alle comunicazioni, illustra levoluzione della radio dai suoi inizi fino ad oggi e dello sviluppo della radionavigazione fino alle rilevazione della possibile via satellite. La Sala di Navigazione illustra le origini e levoluzione della navigazione attraverso bussole, ottanti, sestanti, orologi solari, inclinometri in perfetto stato di conservazione e funzionamento. Nella Sala delle Scienze viene presentata la strumentazione utilizzata, nel corso dei secoli, nei laboratori della Scuola per Pilotini fondata nel 1623. La Sezione Documenti comprende raccolte di atlanti, carte nautiche, testi rari, videotape, DVD, archivi fotografici e documentari. Punto di riferimento della memoria marinara e della storia della conoscenza nautica a Napoli, il Museo contribuisce alla conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale materiale ed immateriale del nostro territorio e alla definizione della sua identit.

INFO
Museo del Mare di Napoli Via di Pozzuoli, 5 - Napoli _open Monday to Saturday from 9.00 to 13.00 and from 15.00 to 19.00 closed Sunday unless booked _info/bookings +39 081 19361967 www.museodelmarenapoli.it Tickets _full price: 3.00 _concession: 2.00 school children _concession with >artecard: 1.50 _free: over 65 Guided tours _subject to booking Services _information Directions _Metro line 2, Bagnoli stop, 800 m on foot _Cumana Bagnoli stop, 100 m on foot _For Bus Lines ANM www.anm.it Freefone 800639525 App City & Bus

DONT MISS
Sala delle Navi, which has a wealth of models of shipyards and dockyards from the eighteenth to the twentieth century. Sala Marconi (or the Communications Room) illustrates the revolution that Marconi began in the field of communication, navigation and safety.

92 > NAPOLI CITT

The Museo del Mare has a wealth of exhibits of enormous historical and artistic value and a highly-prized collection of books of specific interest; furthermore, it is the only nautical museum in Naples, a seafaring city of ancient tradition. The initial nucleus of the Museo del Mare dates back to 1904, the year that the Istituto Tecnico Nautico Statale Duca degli Abruzzi di Napoli, which boasts a long and illustrious tradition in the sector of teaching the art of navigation and disseminating knowledge of the marine environment, obtained scholastic autonomy at its historic headquarters in Via Tarsia. The initial nucleus of the collection, which preserved the seventeenthcentury legacy of the School for Pilotini, was added to with subsequent acquisitions and donations, which enriched the existing heritage and widened its cultural reach. The Museum overlooks the Bay of Pozzuoli and the Campi Flegrei and is not only a place for the safeguarding and conservation of Campanias seafaring cultural heritage, but is also a permanent centre for cultural, exhibition, teaching and artistic initiatives inspired by the historic and social memory of seafaring and of the sea in the widest sense. The museums collection documents the evolution of

the science of navigation and the seafaring art. The Sale delle Navi holds a collection of models, all of exquisite workmanship, the most outstanding of which is a Sorrentine launch of the eighteenth century. Sala Marconi focuses on communications and illustrates the evolution of the radio from its beginnings to the present day and the development of radio navigation, concluding with the use of satellite navigation to determine location. The Sala di Navigazione illustrates the origins and the evolution of navigation through compasses, octants, sextants, solar clocks, and inclinometers in a perfectly preserved working state. The Sala delle Scienze presents the instruments used, over the centuries, in the laboratories of the School for Pilotini, founded in 1623. The Documents Section includes collections of atlases, nautical charts, rare texts, videotapes, DVDs, and photographic and documentary archives. As a point of reference in relation to the seafaring memory and to the history of nautical knowledge in Naples, the Museum contributes to the conservation and enhancement of the material and immaterial cultural heritage of the Campania region and to the definition of its identity.

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INGRESSO SCONTO DISCOUNTED ADMISSION ARTECARD

Complesso Monumentale di San Lorenzo Maggiore Napoli

Complesso Monumentale di S. Lorenzo Maggiore Piazza San Gaetano, 316 - Napoli _aperto dal luned al sabato dalle 9.30 alle 17.30 domenica dalle 9.30 alle 13.30 / open Monday to Saturday from 9.30 to 17.30 Sunday from 9.30 to 13.30 _info/prenotazioni _info/bookings +39 081 2110860 www.sanlorenzomaggiore.na.it
INGRESSO SCONTO DISCOUNTED ADMISSION ARTECARD

Museo Cappella Sansevero


25 Napoli

Museo Cappella Sansevero Via Francesco de Sanctis, 19/21 - Napoli _aperto dal luned al sabato dalle 10.00 alle 17.40 domenica e festivi dalle 10.00 alle 13.10 / open Monday to Saturday from 10.00 to 17.40, Sunday and holidays from 10.00 to 13.10 _chiuso il marted / closed Tuesday _info/prenotazioni _info/bookings +39 081 55158470 www.museosansevero.it Biglietti / Tickets _intero / full price: 7.00 _ridotto / concession: 5.00 per giovani dai 10 ai 25 anni / for young people aged 10 - 25 _gratuito / free: per bambini fino a 10 anni, disabili / for children aged up to 10, disabled Visite guidate / Guided tours _su prenotazione / subject to booking Servizi / Services _informazioni, libreria, caffetteria / information, bookshop, caf Sconto con >artecard biglietto ridotto 5.00 Discounted admission >artecard ticket concession 5.00

Nei pressi / Nearby


1 5 25 28 36 40 3 6 26 30 37 41 38 43 27 4

94 > NAPOLI CITT

Dal chiostro settecentesco, scendendo circa 15 m, si possono visitare i resti archeologici dellantico mercato romano (macellum, III sec. a.C. V sec. d.C.). Il Museo dellOpera di San Lorenzo conserva al primo livello le porcellane e i vasellami di epoca eromana, al secondo e terzo livello affreschi e sarcofagi di epoca medioevale e moderna. Al quarto livello arredi liturgici, abiti sacri di Papa Sisto V e i pastori del Settecento napoletano. La Sala Capitolare, utilizzata dai frati minori conventuali per discutere questioni interne alla comunit stata affrescata nel 1600 da Luigi Rodriguez di Messina. La Sala Sisto V, costruita nel XIII sec. d.C. come refettorio dei frati, divenne poi sede parlamentare del Regno di Napoli nel 1442.

From the eighteenth-century cloister, a descent of some 15 m allows visitors to access the remains of the old Roman market (macellum, 3rd century B.C. 5th century A.D.). Museo dellOpera di San Lorenzo: Roman pottery and earthenware are displayed on the first floor, medieval and modern frescoes and sarcophagi are on the second and third floors. The fourth floor houses church ornaments, sacred garments of Pope Sixtus V, and figurine shepherds made in Naples in the eighteenth century. Sala Capitolare: used by the Friars Minor Conventual to debate issues pertaining to the community, frescoed in the 1600s by Luigi Rodriguez di Messina. Sala Sisto V: built in the 13th century A.D. as the friars refectory, it later became the seat of parliament of the Kingdom of Naples in 1442.

Biglietti / Tickets _intero / full price: 9.00 _ridotto / concession: 7.00 per le persone sopra i 65 anni / over 65 Visite guidate / Guided tours _su prenotazione / subject to booking Servizi / Services _informazioni / information Sconto con >artecard 20% sul biglietto dingresso intero Discounted admission >artecard 20% discount on full price ticket

Nei pressi / Nearby


6 24 28 38 26 30 41 27

Situato nel cuore del centro antico di Napoli, il Museo Cappella Sansevero un gioiello del patrimonio artistico internazionale. Creativit barocca e orgoglio dinastico, bellezza e mistero si intrecciano creando qui unatmosfera unica, quasi fuori dal tempo. Con capolavori come il celebre Cristo velato, la cui immagine ha fatto il giro del mondo per la prodigiosa tessitura del velo marmoreo, meraviglie del virtuosismo come il Disinganno ed enigmatiche presenze come le Macchine anatomiche, la Cappella Sansevero rappresenta uno dei pi singolari monumenti che lingegno umano abbia mai concepito. Un mausoleo nobiliare, un tempio iniziatico in cui mirabilmente trasfusa la poliedrica personalit del suo geniale ideatore: Raimondo di Sangro, settimo principe di Sansevero.

Located at the heart of Naples old town, the Cappella Sansevero museum is a jewel in the worlds art heritage. Baroque creativity and dynastic pride, beauty and mystery interweave here to produce a unique, almost timeless environment. Housing masterpieces such as the celebrated Veiled Christ, an image known the world over on account of the remarkable texture of the marble veil, wonderful virtuoso works such as Disillusion, and enigmatic pieces such as the Anatomical machines, the Cappella Sansevero is one of the most extraordinary monuments that the human mind has ever devised. At once a noblemans mausoleum and an initiatic temple, it is marvellously imbued with the multifaceted personality of its inspired designer: Raimondo di Sangro, seventh Prince of Sansevero.

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INGRESSO SCONTO DISCOUNTED ADMISSION ARTECARD

Centro Musei delle Scienze Naturali e Fisiche Napoli

Centro Musei delle Scienze Naturali e Fisiche Via Mezzocannone, 8 - Napoli _aperto dal luned al venerd dalle 9.00 alle13.30 luned e gioved anche dalle 14.30 alle16.50 / open Monday to Friday from 9.00 to 13.30, Monday and Thursday also open from 14.30 to 16.50 _chiuso sabato e domenica / closed Saturday and Sunday _info/prenotazioni _info/bookings +39 081 12537587 www.musei.unina.it Biglietti / Tickets _intero: 1 museo / museum: 2.50 2 musei / museums: 3.50 4 musei / museums: 4.50 _ridotto / concession: per giovani sotto i 18 anni / young persons under 18 1 museo / museum: 1.50 2 musei / museums: 2.00 4 musei / museums: 3.00 _gratuito / free: studenti universitari, bambini sotto i 5 anni, persone sopra i 70 anni / University students, under 5, over 70 Visite guidate / Guided tours _su prenotazione / subject to booking Servizi / Services _informazioni / information Sconto con >artecard 20% sul biglietto dingresso Discounted admission >artecard 20% discount on admission ticket
INGRESSO SCONTO DISCOUNTED ADMISSION ARTECARD

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Complesso Monumentale di Santa Chiara Napoli

Complesso Monumentale di Santa Chiara Via S. Chiara 49/c - Napoli _aperto dal luned al sabato dalle 9.30 alle 17.30 domenica dalle 10.00 alle 14.30 / open Monday to Saturday from 9.30 to 17.30 Sunday from 10.00 to 14.30 _la biglietteria chiude 30 minuti prima / the ticket office closes 30 minutes before closing time _info/prenotazioni _info/bookings +39 081 5516673 - 081 7971224 www.monasterodisantachiara.eu Biglietti / Tickets _intero / full price: 6.00 _ridotto / concession: 4.50 studenti fino a 30 anni, persone sopra i 65 anni / students under 30, over 65 _gratuito / free: disabili, bambini fino a 6 anni / disabled, children under 6 Visite guidate / Guided tours _su prenotazione / subject to booking Servizi / Services _informazioni, libreria, caffetteria / information, bookshop, caf Sconto con >artecard biglietto ridotto 4.50 Discounted admission >artecard ticket concession 4.50

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6 25 38 7 27 41 28

96 > NAPOLI CITT

Il Centro Musei delle Scienze Naturali dellUniversit degli Studi di Napoli Federico II, istituito nel 1992, costituito da cinque Musei. Il complesso dellAntico Collegio Massimo dei Gesuiti ospita il Real Museo Mineralogico, il Museo Zoologico, il Museo di Antropologia e il Museo di Fisica. Il Museo di Paleontologia invece ubicato nel limitrofo complesso di San Marcellino e Festo, opera architettonica di indubbio valore astorico e artistico. Sin dallinizio dellistituzione, il Centro ha svolto una costante attivit educativa rivolta a tutta la comunit, promuovendo mostre, con segni, seminari.

The Natural and Physical Sciences Museums Centre at the Universit degli Studi di Napoli Federico II, which was set up in 1992, is made up of five museums. The Antico Collegio Massimo dei Gesuiti complex is home to the Royal Mineralogical Museum, the Zoological Museum, the Museum of Anthropology and the Museum of Physics, while the Museum of Paleontology is housed in the neighbouring complex of San Marcellino e Festo, which as a work of architecture is of unquestionable historical and artistic merit. Ever since the institution was founded, the Centre has constantly undertaken educational activities aimed at the entire community, organising exhibitions, conventions and seminars.

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6 25 30 38 7 26 31 28

Situato nel Centro storico di Napoli in via S. Chiara, nei pressi di piazza del Ges e a due passi da S. Domenico Maggiore, il Complesso si snoda allinterno della citta della francescana. Il Complesso Museale di Santa Chiara comprende il celebre Chiostro Maiolicato con i suoi affreschi, il Museo dellOpera, la Zona Archeologica e il Presepe artistico del Settecento. Inaugurato nel 1995 negli spazi che in passato erano destinati alle attivit manuali delle clarisse, come la cucitura e la tessitura, il Museo dellOpera consente di cogliere le vicende costruttive e lo sviluppo storico-artistico della cittadella francescana.

Located in Naples old town, in Via S. Chiara, near Piazza del Ges and a stones throw from S. Domenico Maggiore, the complex lies within the Franciscan citadel. The Santa Chiara museum complex includes the famous maiolica-tiled cloister, with its frescoes, the museum, the archaeological area, and the eighteenth-century artistic crib. The Museo dellOpera, which was opened in 1995 in various spaces previously used by the Poor Clares for handiwork activities such as sewing and weaving, illustrates the story of the construction of the Franciscan citadel and its historical and artistic development.

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Complesso Museale Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco Napoli

Complesso Museale di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco Via Tribunali, 39 - Napoli Chiesa / Church: _aperto dal luned al sabato dalle 10.00 alle 17.00 / open Monday to Saturday from 10.00 to 17.00 Visita al Museo e allIpogeo / Admission to the Museum and the Hypogeum: _dal luned al venerd dalle 10.00 alle 14.00 sabato dalle 10.00 alle 17.00 / Monday to Friday from 10.00 to 14.00 Saturday from 10.00 to 17.00 _chiuso la domenica / closed Sunday _info/prenotazioni _info/bookings www.purgatorioadarco.com Biglietti / Tickets _intero / full price: 4.00 _ridotto / concession: 3.00 per i giovani sotto i 25 anni / under 25 _gratuito / free: per bambini sotto i 6 anni / under 6 Visite guidate / Guided tours _incluse nel biglietto / included in admission ticket Servizi / Services _informazioni / information Sconto con >artecard Discounted admission >artecard _intero / full price: 3.00 _ridotto / concession: 2.00

Museo Hermann Nitsch


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Napoli

Museo Archivio Laboratorio per le Arti Contemporanee Hermann Nitsch Vico Lungo Pontecorvo, 29d Napoli _aperto dal luned al venerd dalle 10.00 alle 19.00 sabato dalle 10.00 alle 14.00 / open Monday to Friday from 10.00 to 19.00 Saturday from 10.00 to 14.00 _chiuso la domenica / closed Sunday _info/prenotazioni _info/bookings +39 081 5641655 www.museonitsch.org Biglietti / Tickets _intero / full price: 10.00 _ridotto / concession: 5.00 _gratuito / free: giovani sotto i 18 anni, persone sopra i 65 anni / under 18, over 65 Visite guidate / Guided tours _su prenotazione / subject to booking Servizi / Services _informazioni, libreria / information, bookshop Sconto con >artecard 25% sul biglietto dingresso Discounted admission >artecard 25% discount on admission ticket

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Il Complesso di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco ubicato sul decumano maggiore, attuale via dei Tribunali, e costituisce una realt unica al mondo. Dedicato al culto del Purgatorio ha mantenuto inalterata negli anni la sua missione ed ogni sua parte la chiesa, lipogeo, il Museo dellOpera, larchivio un tassello e una viva testimonianza di questa missione. Custodisce unimportante patrimonio storico artistico, antropologico e archivistico ed stato teatro dellantico culto delle anime pezzentelle.

98 > NAPOLI CITT

The Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco museum complex lies on the main decumanus, present-day Via dei Tribunali, and is the only one of its kind in the world. Dedicated to the cult of Purgatory, it has not veered from its mission over the years and each of its constituent parts church, hypogeum, museum, archive is a piece of the overall mosaic and a vivid reminder of this mission. The complex preserves important artistic/historical, anthropological and archive heritage assets, and was the site of the ancient cult of the anime pezzentelle, or wretched souls.

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Una ex centrale elettrica nel cuore storico di Napoli, alle spalle di piazza Dante, la Stazione Bellini, il complesso immobiliare di primo Novecento nel quale si insediato il Laboratorio/ Archivio di documentazione Hermann Nitsch, per iniziativa della Fondazione Morra. Vivace approdo di unamicizia ed una comunione creativa che da oltre trentanni lega Peppe Morra allartista austriaco. Il laboratorio organizza azioni, eventi, performances, happenings. Il centro di documentazione, ricerca e formazione promuove sistematici discorsi sulle arti visive a partire dalla met del XX secolo.

Stazione Bellini, a former power station in the historic heart of Naples, behind Piazza Dante, is the early twentieth-century building that now houses the Hermann Nitsch workshop and documentation archive, which was set up by the Fondazione Morra. The workshop organises actions, events, performances and happenings, and is a dynamic expression of the friendship and creative communion that for more than thirty years have linked Peppe Morra to the Austrian artist Nitsch. The documentation, research and training centre has organised regular talks on the visual arts since the mid twentieth century.

Napoli Sotterranea
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Napoli

Napoli Sotterranea Piazza San Gaetano, 68 - Napoli _aperto tutti i giorni / open every day. Tour in italiano/ Tours in Italian: 10.00-11.00-12.00-13.00-14.0015.00-16.00-17.00-18.00 Tour in inglese/ Tours in English: 10.00-12.00-14.00-16.00-18.00 Tour in altre lingue su prenotazione / Tours in other languages subject to booking _info/prenotazioni _info/bookings +39 081 296944 www.napolisotterranea.org Biglietti / Tickets _intero / full price: 9.30 _ridotto / concession: 8.00 per studenti e insegnanti / students and teachers _ridotto / concession: 6.00 per bambini dai 5 ai 10 anni / children aged 5 - 10 _gratuito / free: per bambini sotto i 5 anni / under 5 Servizi / Services _informazioni, guardaroba, libreria, caffetteria e ristorante / information, cloackroom, bookshop, caf and restaurant Sconto con >artecard 10% sul biglietto dingresso Discounted admission >artecard 10% discount on admission ticket
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Gallerie dItalia - Palazzo Zevallos Stigliano Napoli

Palazzo Zevallos Stigliano Via Toledo, 158 - Napoli _aperto da marted a domenica dalle 10.00 alle 18.00 sabato dalle 10.00 alle 20.00 / open from Tuesday to Sunday from 10.00 to 18.00 Saturday from 10.00 to 20.00 _chiuso il luned / closed Monday _info/prenotazioni _info/bookings 800454229 +39 081 7917233 www.gallerieditalia.com

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100 > NAPOLI CITT

La visita comprende tre percorsi: 1) acquedotto grecoromano. Ad una profondit di ca. 40 m, si visitano alcune delle cavit tufacee scavate in epoca greca (IV sec. a.C.), sfruttate come cisterne per lapprovvigionamento idrico di Napoli per circa 23 secoli. La visita ha una durata complessiva di circa unora; 2) visita di una parte del Teatro Romano di Napoli, inglobato nel XV sec, dalle abitazioni oggi esistenti in Via Anticaglia, Vico Cinquesanti e Via S. Paolo; 3) summa cavea del Teatro romano. E stata allestita una mostra permanente con una trentina di scarabattoli antichi in legno, a custodire scene della nativit e del presepe popolare.

The tour of Underground Naples is divided into three sections: 1) Graeco-Roman aqueduct. At a depth of approximately 40 m, visitors can explore the tuff chambers dug in the Greek period (4th century B.C.), used as cisterns for Napless water supply for about 23 centuries. The tour lasts about an hour; 2) tour of part of the citys old Roman Theatre, which in the fifteenth century was incorporated into some houses still standing on Via Anticaglia, Vico Cinquesanti and Via S. Paolo; 3) summa cavea of the Roman Theatre. A permanent exhibition has been set up here, which uses some thirty antique wooden cabinets to house a collection of folk-art nativity and crib scenes.

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Le Gallerie di Palazzo Zevallos Stigliano, sede museale a Napoli di Intesa Sanpaolo, ospitano il Martirio di santOrsola, celebre dipinto realizzato da Caravaggio poche settimane prima della sua morte. Completano lesposizione un corpus di vedute setteottocentesche di Napoli e del territorio campano, realizzate da Gaspar van Wittel e Anton Smink Pitloo. Il Palazzo un edificio che fa parte integrante della storia della citt, grazie agli illustri personaggi che nel tempo ne sono stati i proprietari e ai tanti artisti di fama che vi hanno lavorato, tra cui Luca Giordano e Alessandro Scarlatti.

The galleries at Palazzo Zevallos Stigliano, a museum in Naples owned by the Intesa Sanpaolo bank, are home to the Martyrdom of Saint Ursula, a celebrated painting made by Caravaggio just a few weeks before his death. The exhibition also includes a collection of eighteenth-nineteenth century views of Naples and the Campanian region, painted by Gaspar van Wittel and Anton Smink Pitloo. The Palazzo plays an integral part in the citys history, thanks to the eminent figures who over the years have owned it and to the many famous artists who have worked there, including Luca Giordano and Alessandro Scarlatti.

Biglietti / Tickets _intero / full price: 4.00 _ridotto / concession: 3.00 studenti fino a 26 anni, clienti gruppo Intesa Sanpaolo / students aged up to 26, clients of the Intesa Sanpaolo group _gratuito / free: ragazzi fino a 14 anni, disabili con accompagnatore, guide turistiche / children aged up to 14, disabled and carers, tour guides Servizi / Services _informazioni, guardaroba, libreria / information, cloackroom, bookshop Audioguide / Audio guides _gratuite / free _italiano, inglese, francese, spagnolo / Italian, English, French, Spanish Sconto con >artecard 25% sul biglietto dingresso Discounted admission >artecard 25% discount on admission ticket

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Museo del Tessile e dellAbbigliamento Elena Aldobrandini Napoli

Museo del Tessile e dellAbbigliamento Elena Aldobrandini Piazzetta Mondragone, 18 Napoli _aperto dal luned al venerd dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 17.00 sabato dalle 9.30 alle 13.00 / open Monday to Friday from 9.00 to 13.00 and from 15.30 to 17.00 Saturday from 9.30 to 13.00 _chiuso la domenica / closed Sunday

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Area Marina Protetta Parco Sommerso Gaiola Napoli

Area Marina Protetta Parco Sommerso di Gaiola Discesa Gaiola (scogliera cala S. Basilio) - Napoli _aperto dal marted alla domenica: dal 1 aprile al 30 settembre dalle 10.00 alle 16.00 - dal 1 ottobre al 31 marzo dalle 10.00 alle 14.00 / open from Tuesday to Sunday: from1 April to 30 September from 10.00 to 16.00 - from 1 October to 31 March from 10.00 to 14.00 _chiuso il luned / closed Monday _info/prenotazioni _info/bookings +39 081 2403235 www.areamarinaprotettagaiola.it Biglietti / Tickets Aquavision _intero / full price: 12.00 _ridotto / concession: 10.00 per bambini sotto 12 anni / under 12 Snorkeling _intero / full price: 20.00 Diving _intero / full price: 35.00 Visite guidate / Guided tours _incluse nel biglietto / included in admission ticket Servizi / Services _informazioni, spogliatoio, attrezzatura snorkeling e diving / information, changing room, snorkelling and diving equipment Sconto con >artecard Discounted admission >artecard Acquavision: 10.00 Snorkeling: 18.00 Diving: 30.00

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102 > NAPOLI CITT

Il Museo si pone come centro permanente di alta cultura per la promozione e valorizzazione dellarte e della produzione tessile antica e contemporanea in Campania, nonch della sua tradizione sartoriale conosciuta a livello internazionale. Oltre al nucleo storico, costituito da paliotti e paramenti sacri di produzione campana, databili dalla fine del Seicento fino allOttocento, e tessuti e manufatti ricamati, il Museo offre un ricco repertorio di tessuti di arredamento e passamanerie contemporanei di manifattura leuciana. Di particolare interesse la collezione Mare Moda Capri di Livio De Simone e la rassegna di cappelli, ombrellini e guanti di fine Ottocento-prima met del Novecento.

The textile and clothing museums mission is to be a permanent centre of high culture to promote and enhance Campanias antique textile art and production, as well as its sartorial tradition, which enjoys an international reputation. In addition to the historical collection, comprising altar frontals and vestments made in the region, dating from the end of the seventeenth century to the nineteenth century, and embroidered textiles and artefacts, the museum has a vast holding of contemporary furnishing fabrics, ribbons and braids made at San Leucio. The Mare Moda Capri collection by Livio De Simone and the assortment of hats, parasols and gloves dating from the late nineteenth century to the first half of the twentieth century are particularly interesting.

_info/prenotazioni _info/bookings +39 081 4976104 www.fondazionemondargone.it Biglietti / Tickets _intero / full price: 5.00 _ridotto / concession: 3.00 per gruppi superiori a 10 persone / groups of more than 10 _gratuito / free: giovani sotto i 12 anni, persone sopra i 65 anni / under 12, over 65 Servizi / Services _informazioni, guardaroba, libreria / information, cloackroom, bookshop Visite guidate / Guided tours _su prenotazione / subject to booking Sconto con >artecard 10% sul biglietto dingresso Discounted admission >artecard 10% discount on admission ticket

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LArea Marina Protetta Parco Sommerso di Gaiola, che prende il nome dai due isolotti situati a pochi metri dalla costa di Posillipo, si estende dal pittoresco borgo di Marechiaro alla suggestiva Baia di Trentaremi. Istituita nel 2002 deve la sua particolarit alla fusione tra aspetti vulcanologici, biologici e storico-archeologici, il tutto nella cornice di un paesaggio costiero tra i pi suggestivi del Golfo. Resti di ville marittime, ninfei e peschiere giacciono oggi a pochi metri di profondit a causa del bradisismo. Il Parco visitabile mediante il battello dal fondo trasparente Aquavision, itinerari snorkeling ed immersione subacquea.

The Gaiola underwater park protected marine area, which is named after two small islands lying just a few metres off the coast of Posillipo, extends from the picturesque village of Marechiaro to the scenic Bay of Trentaremi. Established in 2002, its distinctiveness lies in its blend of volcanological, biological and historical/ archaeological features, and its setting in one of the most beautiful coastal landscapes in the Bay of Naples. The ruins of seaside villas, nymphaea and fishponds now lie at a depth of just a few metres as a result of the phenomenon of bradyseism. Visitors can explore the park from aboard the glass-bottom boat Aquavision, on snorkelling trails, or by scuba diving.

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Parco Archeologico Ambientale del Pausilypon Napoli

Parco Archeologico Ambientale del Pausilypon Discesa Coroglio, 36 - Napoli _aperto dal luned alla domenica / open Monday to Sunday _info/prenotazioni _info/bookings +39 081 2403235 www.areamarinaprotettagaiola.it Biglietti / Tickets _intero / full price: 5.00 _ridotto / concession: 3.00 per scolaresche / schoolchildren
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MuSA Museo degli Strumenti Astronomici Napoli

MuSA Museo degli Strumenti Astronomici presso lOsservatorio Astronomico di Capodimonte Salita Moiariello 16 - Napoli _aperto dal luned al venerd, visite alle ore 11.00 e 15.30 / open Monday to Friday, Guided tour at 11.00 and 15.30 _info/prenotazioni _info/bookings tel +39 081 5575 435 www.oacn.inaf.it/museo

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104 > NAPOLI CITT

Di estremo interesse archeologico, paesaggistico e naturalistico, il Parco Archeologico Ambientale del Pausilypon si estende sulla collina di Posillipo dal promontorio di Trentaremi alla Gaiola. Il complesso, a cui si accede attraverso limponente Grotta di Seiano, traforo di epoca romana lungo pi di 700 m, racchiude parte delle antiche vestigia della villa dotium del Pausilypon, fatta erigere nel I sec. a.C. dal cavaliere romano Publio Vedio Pollione, e divenuta alla sua morte possedimento imperiale, Gli itinerari di visita guidata si snodano tra terra e mare, alla scoperta di uno dei luoghi pi ameni della citt di Napoli.

Lying on the Posillipo hill, where it extends from the Trentaremi promontory to Gaiola, the Pausilypon ArchaeologicalEnvironmental Park is of outstanding archaeological, landscape and naturalistic interest. The park is accessed through the awe-inspiring Grotta di Seiano, a Roman-age tunnel more than 700 m long, and contains part of the ancient remains of the Pausilypon villa otium, a place of leisure built in the 1st century B.C. by the Roman equestrian Publius Vedius Pollio, and inherited by the Emperor on Pollios death. Guided tours conduted both on land and sea allow visitors to discover one of the most delightful locations in the city of Naples.

Servizi / Services _informazioni / information Visite guidate / Guided tours _incluse nel biglietto / included in admission ticket _prenotazione obbligatoria / subject to booking Sconto con >artecard 20% sul biglietto con visita guidata Discounted admission >artecard 20% discount on admission ticket including guided tour

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LOsservatorio Astronomico di Capodimonte uno dei 12 osservatori astronomici che fa parte dellIstituto Nazionale di AstroFisica - INAF - lente italiano per la ricerca astronomica e astrofisica da terra e dallo spazio. Completato nel 1819 sotto il regno di Ferdinando I di Borbone, il complesso si erge sulla collina di Miradois, unaltura vicina alla reggia borbonica di Capodimonte. Inaugurato nel 2012, il MuSA Museo degli Strumenti Astronomici raccoglie nei nuovi spazi espositivi tutti gli strumenti principali della collezione storica ed una larga parte degli strumenti secondari e degli accessori. Un viaggio affascinante negli oltre due secoli di vita dellastronomia a Napoli.

The Osservatorio Astronomico di Capodimonte is one of the 12 astronomical observatories that make up the INAF (Istituto Nazionale di AstroFisica), the Italian national institute for astronomical and astrophysical research from Earth and from space. Completed in 1819 under the reign of Ferdinand I of Bourbon, the observatory stands on the Miradois hill, close to the Bourbon Royal Palace at Capodimonte. The new exhibition spaces at the MuSA Museo degli Strumenti Astronomici house all the principal instruments in the historic collection and a large number of minor instruments and accessories. It is a fascinating journey through the more than two-hundred-year history of astronomy in Naples.

Biglietti / Tickets _intero / full price: 5.00 _ridotto / concession: 2.00 persone sopra i 70 anni, studenti / over 70, students _gratuito / free: bambini sotto i 10 anni / under 10 Visite guidate / Guided tours _incluse nel biglietto / included in admission ticket Sconto con >artecard 20% sul biglietto dingresso Discounted admission >artecard 20% discount on admission ticket

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Ospedale di Santa Maria del Popolo degli Incurabili


Nel cortile degli Incurabili, le corti cinquecentesche e le antiche sale dellospedale fondato dalla beata Lorenza Longo, si respira un barocco un po speciale: qui larte aiuta a guarire. Il Museo delle Arti Sanitarie accoglie il pubblico negli ambienti dellexmonastero delle Convertite. Vecchi ferri chirurgici, farmacie portatili, antichi strumenti medici, stampe anatomiche e libri sono disposti tematicamente e voglio no salvare la memoria della Scuola Medica Napoletana: oltre cento pezzi esposti nelle prime due sale del Museo illustrano le pratiche operatorie di un tempo e le straordinarie vicende dellOspedale del Reame. _

A rather special baroque atmosphere permeates the sixteenth-century courts and the ancient rooms of the Hospital for Incurables founded by the blessed Lorenza Longo: they say that here, art can assist recovery. The Museum of the Sanitary Arts welcomes the public to its rooms in the former monastery of the Convertite, where old surgical instruments, medicine chests, early medical equipment, anatomical prints and books are thematically arranged to preserve the memory of the Neapolitan Medical School. More than one hundred pieces are exhibited in the first two rooms of the museum, illustrating early operating practices and the extraordinary history of the Royal Hospital for Incurables.

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MUSA - Museo Universitario delle Scienze e delle Arti


Un Centro di Servizi di Ateneo per lacquisizione, la conservazione, la valorizzazione, la gestione e la fruizione delle raccolte artistiche, naturalistiche e scientifiche. Sezione di Anatomia Presso il complesso monumentale di Santa Patrizia Raccoglie collezioni provenienti da ospedali cittadini in particolare pezzi seicenteschi di Marco Aurelio Severino che descrivono levoluzione della disciplina. Il museo propone diverse collezioni tra cui 350 cere anatomiche, 400 esemplari di iniezioni vascolari, 30 pietrificazioni, collezioni di calcoli, calcinazioni e 500 reperti scheletrologici, la collezione didattica dei preparati in formalina e la collezione delle mostruosit animali e umane. Il museo custodisce una serie di strumenti depoca come microscopi ottici e il primo esemplare di micromanipolatore cellulare e una raccolta di trattatistica che comprende testi tra il 400 e l800. Sezione di Farmacologia Presso il complesso monumentale di SantAndrea delle Dame Al secondo piano, in antiche teche di legno, sono conservate erbe medicinali ed essenze officinali testimonianza della storia dei

Napoli Via Maria Longo, 50 - Napoli _aperto dal luned al sabato dalle 9.00 alle 13.00 / open from Monday to Saturday 9.00 - 13.00 _chiuso la domenica / closed on Sunday _info/prenotazioni _info/bookings +39 081 440647 Biglietti / Tickets _ingresso gratuito / free admission Visite guidate / Guided tours alla/to Farmacia degli Incurabili _ 5.00 _su prenotazione / subject to booking _domenica dalle 10.00 alle 13.00 / on Sunday from10.00 to 13.00

farmaci, nonch antichi strumenti per preparazioni chimico-fisiche. _ MUSA is a University Services Centre for the acquisition, conservation, enhancement, management and enjoyment of artistic, naturalistic and scientific collections. Anatomy section Venue: Complesso Monumentale di Santa Patrizia This section houses collections originating from city hospitals, and in particular a number of seventeenthcentury exhibits by Marco Aurelio Severino, which describe the evolution of the discipline. The museum is home to various collections, including 350 anatomical wax models, 400 vascular injection specimens, 30 petrifications, collections of calculi, calcinations, and 500 skeletological exhibits, the teaching collection of specimens in formalin, and the collection of animal and human monstrosities. The museum preserves a series of historical instruments such as optical microscopes and the first example of a cellular micromanipulator and a collection of treatises including texts from the fifteenth to the nineteenth century. Pharmacology section Venue: Complesso Monumentale di SantAndrea delle Dame Old wooden display cases on the second floor contain medicinal herbs and officinal essences, bearing witness to the history of medicines, as well as early instruments used for chemical/ physical preparations.

Napoli Via Luciano Armanni, 5 _aperto solo su prenotazione / opening times subject to bookings _info/prenotazioni _info/bookings +39 081 5666909 Sezione di Anatomia / Anatomy section +39 081 5666013 www.museoanatomico-napoli.it Sezione di Farmacologia / Pharmacology section +39 081 5665834 Biglietti / Tickets _ingresso gratuito / free admission Visite guidate / Guided tours _su prenotazione / subject to booking

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Convento di San Domenico Maggiore


Il convento di San Domenico Maggiore, che forma con la chiesa un complesso di grandiose proporzioni, il risultato di una secolare stratificazione che fu avviata a partire dal 1227 quando papa Gregorio IX invi a Napoli un piccolo gruppo di domenicani che si stabilirono nellantico monastero di San Michele Arcangelo a Morfisa abitato prima dai monaci brasiliani e poi dai benedettini. Nel 1272 Carlo I dAngi vi stabil uno Studio Generale ossia una facolt teologica. Il recente restauro stato improntato alla ricostituzione delle originarie

caratteristiche architettoniche e spaziali e, per una parte rilevante lintervento ha riguardato la pelle decorativa di questi ambienti monumentali con il recupero dei superstiti cicli pittorici, degli stucchi tardo seicenteschi e della Cella di San Tommaso, interamente decorata negli anni venti del Settecento, nonch di numerosi arredi tra i quali la Macchina liturgica per le Quarantore conservata nellattigua basilica. _ The convent of San Domenico Maggiore, which together with the church forms a complex of majestic proportions, is the result of centuries of progressive modifications that began in 1227 when Pope Gregory IX sent a small group of Dominicans to Naples, who established themselves in the ancient monastery of San Michele Arcangelo a Morfisa, formerly inhabited by Basilian monks and later by Benedictines. In 1272 Charles I of Anjou established a Studium Generale, or theological faculty, on the site. The approach taken by the recent restoration was to renovate the original architectural and spatial features, and an important part of the intervention focused on the decorative skin of these monumental spaces, with the reclamation of the surviving fresco cycles, the late seventeenth-century stuccoes and the Cell of Saint Thomas, which was entirely decorated in the 1720s, as well as the refurbishment of numerous ornaments, including the liturgical apparatus for the Forty Hours Devotion kept in the adjacent basilica.

century in Renaissance style, and then again in the eighteenth century, following a fire, by Luigi and Carlo Vanvitelli. _ aperto dal luned al venerd dalle 10.00 alle 17.00 / The elegant marble portal designed open from Monday to Friday 10.00 - 17.00 by Tommaso Malvito, with wooden doors by Pietro Belverte (sixteenth _info/prenotazioni / info/bookings century), gives on to the grand Casa +39 081 7956160 courtyard and its wooden Wheel www.comune.napoli.it with a revolving drum, in which abandoned babies were placed. Biglietti / Tickets
Napoli Vico S. Domenico Maggiore, 18 _ingresso gratuito / free admission Napoli Via Annunziata, 34 www.comune.napoli.it _ aperto dal luned al sabato dalle 9.00 alle 18.00 / open from Monday to Saturday 9.00 - 18.00 Biglietti / Tickets _ingresso gratuito / free admission

The Fondazione Antonio Morra Greco for contemporary art was established in Naples, at the heart of the historic centre of the city, in a wing of the Palazzo dei Principi di Avellino, with the intention of promoting and developing creative culture (visual arts, architecture, design, photography, music, and new media). This active centre is engaged both in documenting what is happening, as well as in research.

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Napoli Largo Proprio di Avellino, 17 _info/prenotazioni / info/bookings +39 081 210690 www.fondazionemorragreco.com Biglietti / Tickets _ingresso gratuito / free admission

Complesso della Real Casa dellAnnunziata


Nasce nel XIV secolo insieme allannessa Chiesa, come istituzione assistenziale per la cura dellinfanzia abbandonata. Ricostruita una prima volta nel XVI secolo in forme rinascimentali e nel XVII secolo, dopo un incendio, da Luigi e Carlo Vanvitelli. Attraverso il raffinato portale marmoreo di Tommaso Malvito, con battenti lignei di Pietro Belverte (XVI secolo), si accede al monumentale cortile della Casa, dove si nota la Ruota in legno a tamburo girevole, in cui venivano introdotti i bambini abbandonati. _ This complex was built in the fourteenth century, along with the adjacent church, as a charitable institution for the care of abandoned infants. It was rebuilt in the sixteenth

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vita di San Benedetto. Seguono poi la Sala Catasti, gi stanza del Capitolo, e la Sala Filangieri, affrescate da Belisario Corenzio agli inizi del Seicento. _ Housed in the monastery of Santi Severino e Sossio, the Naples state archive is one of the largest and oldest cultural institutions in Europe: it is among the citys most important yet little-known monuments, and bears precious witness to the identity and history of the whole of southern Italy. Its attractions include the room where Torquato Tasso stayed, the impressive Atrio dei Marmi, and the Atrio del Platano, which Antonio Solario, known as Lo Zingaro, frescoed with the story of the life of Saint Benedict. The rooms that follow are the Sala Catasti, formerly known as the Stanza del Capitolo, and the Sala Filangieri, which were frescoed by Belisario Corenzio in the early seventeenth century.

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Cimitero delle Fontanelle


Il cimitero delle Fontanelle un antico ossario situato in una ex cava di tufo nel cuore del rione Sanit, destinato a seppellire le salme della popolazione che non trovarono posto nelle pubbliche sepolture delle chiese allinterno della citt. Ben presto divenne luogo di culto popolare, in cui si concentrano riti, leggende e racconti di miracoli. Di grande devozione le ossa anonime che vengono da sempre adottate dai napoletani con il nome di anime pezzentelle, creando cos quel legame tra vivi e non vivi eternamente presente nella citt partenopea. _ The Fontanelle cemetery is an old charnel house located in a former tuff quarry at the heart of the Sanit district, once used to bury the corpses of people for whom there was no room in the public graves at the churches within the city. Before long it become a place of popular worship and the focal point for various rites, legends and tales of miracles. The anonymous bones are the object of great devotion and have always been referred to by the Neapolitans as the anime pezzentelle, or little wretches, thus creating that link between the living and the dead that is ever present in the Parthenopean city.

Napoli Via Fontanelle, 80 _ aperto dal luned alla domenica dalle 10.00 alle 17.00 / open from Monday to Sunday 10.00 - 17.00 _info/prenotazioni / info/bookings +39 081 19703197 www.comune.napoli.it Biglietti / Tickets _ingresso gratuito / free admission

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Galleria dellAccademia di Belle Arti di Napoli


LAccademia di Belle Arti di Napoli fu fondata da Carlo di Borbone nel 1752 con sede a San Carlo alle Mortelle. Trasferita nel Regio Palazzo degli Studi, ebbe lattuale collocazione nel 1861, andando ad occupare il complesso conventuale di San Giovanni delle Monache, riadattato al nuovo uso dallarchitetto Errico Alvino. La Galleria dellAccademia, parte integrante dellistituzione, raccoglie un patrimonio di notevole interesse artistico tra dipinti, sculture e disegni a partire dal XVI al XX secolo, attraverso il quale possibile seguire la storia stessa della prestigiosa istituzione. Di particolare rilievo la Sala Palizzi nella quale sono esposte le opere di Filippo Palizzi e dei suoi fratelli Giuseppe, Nicola e Francesco

Fondazione Morra Greco - Archivio di Stato di Napoli Palazzo Caracciolo di Avellino


La Fondazione Antonio Morra Greco per larte contemporanea nasce a Napoli, nel cuore del centro storico, in unala del Palazzo dei Principi di Avellino, con lintento di promuovere e sviluppare la cultura creativa (arti visive, architettura, design, fotografia, musica e new media).Un centro attivo volto sia alla documentazione di quello che accade, sia alla ricerca. _ LArchivio di Stato di Napoli, con sede nel monastero dei Santi Severino e Sossio, una delle istituzioni culturali pi grandi e antiche dEuropa: monumento fra i pi importanti e sconosciuti della citt e documento prezioso dellidentit e della storia dellintero Meridione dItalia. I visitatori potranno ammirare, tra laltro, la Sala abitata da Torquato Tasso e limponente Atrio dei marmi, lAtrio del platano, affrescato da Antonio Solario, detto lo Zingaro, con le storia della

Napoli Piazzetta Grande Archivio, 5 _info/prenotazioni / info/bookings +39 081 5638301 - 081 5638256 www.archiviodistatonapoli.it Biglietti / Tickets _ingresso gratuito / free admission Visite guidate / Guided tours _su prenotazione / subject to booking

Paolo, nonch un nucleo della Scuola di Barbizon. _ The Naples Academy of Fine Arts was founded by Charles of Bourbon in 1752 and was housed at San Carlo alle Mortelle. After relocating to the Regio Palazzo degli Studi, in 1861 it moved to its current premises in the convent complex of San Giovanni delle Monache, converted for its new purpose by the architect Errico Alvino. The Gallery of the Academy, which is an integral part of the institution, is home to a collection of significant artistic interest, comprising paintings, sculptures and drawings from the sixteenth to the twentieth century, through which it is possible to trace the history of this prestigious institution. The Sala Palizzi is particularly important, exhibiting as it does works by Filippo Palizzi and his brothers Giuseppe, Nicola and Francesco Paolo, as well as a nucleus of paintings from the Barbizon School.

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Associazione Circolo Artistico Politecnico fondato nel 1888


Il Museo stato istituito nel 1988, in occasione del centenario dalla nascita dell Associazione, che in tal modo ha inteso preservare e rendere alla citt uno storico patrimonio. LEnte si trova al 2 piano dello storico Palazzo Zapata, ed rappresentativo dell Ottocento napoletano. Lintera collezione maturata nel corso dei 125 anni di attivit sociale dellAssociazione, fondata in casa di Edoardo Dalbono, nel 1888, dai grandi pittori professionisti dellepoca con il nome di Societ degli artisti. LAssociazione stata anche sede della prima Scuola di Arte Drammatica di Napoli e della prestigiosa Accademia Napoletana degli Scacchi. Di notevole pregio il salone in stile liberty creato dallarchitetto G. B. Comencini nel 1912. Nelle sale sono conservate opere darte contemporanea che vanno dalla fine dell800 fino ai gironi nostri. Il Museo dotato di una Biblioteca con alcune edizioni pregiate e di una Fototeca con foto e dediche autentiche di artisti, letterati e personaggi di fama nazionale ed internazionale aperti al pubblico. _ The museum was established in 1988, coinciding with the centenary of the founding of the Association,

Napoli Via Costantinopoli, 107 _aperto dal marted al sabato dalle 10.00 alle 14.00 / open from Tuesday to Saturday 10.00 - 14.00 _info/prenotazioni / info/bookings +39 081 441900 www.accademiadinapoli.it Biglietti / Tickets _ingresso gratuito / free admission

as the means of preserving a great heritage asset and restoring it to the city. It is housed on the 2nd floor of historic Palazzo Zapata, and showcases Neapolitan nineteenth century painting. The entire collection was amassed over the course of the 125 years of the social activity undertaken by the Association, which was founded under the name of the Artists Society at the home of Edoardo Dalbono, in 1888, by the most important professional painters of the day. The Association was also home to Napless first School of Dramatic Art and to the prestigious Neapolitan Chess Academy. The art nouveau hall created by the architect G. B. Comencini in 1912 is of great merit. Contemporary art works from the late nineteenth century to the present day hang in the various rooms. It is home to a Library, containing a number of valuable editions, and to a Photographic Library, containing original photos and dedications by artists, literati and figures of Italian and international fame, both of which are open to the public.

Biglietti / Tickets _ingresso gratuito / free admission

Biglietti / Tickets _ingresso gratuito / free admission

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Castel dellOvo
Una delle pi fantasiose leggende napoletane farebbe risalire il suo nome alluovo che Virgilio avrebbe nascosto allinterno di una gabbia nei sotterranei del castello. Il luogo ove era conservato luovo, fu chiuso da pesanti serrature e tenuto segreto poich da quellovo pendevano tutti li facti e la fortuna dil Castel Marino. Da quel momento il destino del Castello, unitamente a quello dellintera citt di Napoli, stato legato a quello delluovo. _ One of the most fanciful Neapolitan legends has it that the castle gets its name from the egg that Virgil was supposed to have hidden inside a cage in its dungeons. The place where the egg was safeguarded was under lock and key and kept secret because on that egg depended all the fates and fortunes of the Sea Castle. Ever since then, the destiny of the Castle, as well as that of the entire city of Naples, has been tied to the destiny of the egg.

Museo di Etnopreistoria Alfonso Piciocchi


Il Museo documenta una piccola parte della preistoria regionale (soprattutto dellarea del Cilento). Sono, poi, molte le testimonianze raccolte dai soci nelle aree al di l della regione ed in varie parti del mondo. Lobiettivo quello di mostrare il legame che unisce queste diverse realt, molto distanti tra loro, e la successione cronologica dal punto di vista della tecnica che segna il grande progresso evolutivo delluomo negli ultimi 700.000 anni. Di particolare interesse sono i reperti ritrovati nelle Grotte dellAusino e Castecivita, di Nardantuono (Olevano sul Tusciano), Vallone del Carmine (Cannalonga). _ The museum, which was founded by the Naples chapter of the Italian Alpine Club (CAI), documents a small part of the regions prehistory (mainly the Cilento area). In addition there is a wealth of exhibits donated by members of the club, which have been collected from places outside the region and in various parts of the world. The museums aim is to demonstrate the link that unites these diverse locations, despite the distances between them,

and their chronological succession from the point of view of the technology that has marked the great progress of human evolution in the last 700,000 years. The finds made in the caves of Ausino and Castelcivita, the cave of Nardantuono (Olevano sul Tusciano), and at Vallone del Carmine (Cannalonga) are of particular interest.

Napoli Castel dellOvo, Via Eldorado, 3 (Via Partenope Borgo Marinaro) _ aperto il venerd dalle 10.00 alle 15.00, in altri giorni solo su prenotazione / open Friday from 10.00 to 15.00, subject to booking on other days _info/prenotazioni / info/bookings +39 081 5463288 www.museoetnopreistoriacainapoli.it Biglietti / Tickets _ingresso gratuito / free admission

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Acquario della Stazione Zoologica Anton Dohrn


LAcquario di Napoli, unico Acquario ottocentesco ancora operante, fu aperto al pubblico il 12 gennaio 1874, tra i primi in Europa, per iniziativa di Anton Dohrn. Fin dallinizio lAcquario si dato sempre lo stesso tema: il Mediterraneo. Nelle 23 vasche desposizione, illuminate in gran parte dallalto da luce naturale, sono esposti

Napoli Piazza Trieste e Trento, 48 _ aperto dal luned al venerd dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 20.00 / open from Monday to Friday from 10.00 to 13.00 and from 17.00 to 20.00 _info/prenotazioni / info/bookings +39 081 426543 www.associazionecircoloartistico.it

Napoli Via Eldorado, 3 (Via Partenope Borgo Marinaro) www.comune.napoli.it

animali rari e comuni provenienti dal Golfo di Napoli, considerata, ancora oggi, una delle aree a pi alta biodiversit del Mediterraneo. Come decoro sono utilizzati soltanto substrati naturali e rocce ricche di incrostazioni di organismi viventi. Compatibilmente con le esigenze di spazio e le difficolt di adattamento di alcuni animali, si possono vedere tutti i principali gruppi zoologici. Vanto dellAcquario sono alcuni invertebrati delicati,tra cui i calamari e molte specie di pesci che sono, oggi, in rarefazione. Lacqua delle vasche proviene dal Golfo di Napoli. Notevole il programma di conservazione delle tartarughe marine, per le quali stato allestito un Centro dedicato alla loro cura e riabilitazione. _ The only nineteenth-century aquarium still in operation, the Naples Aquarium was one of the first in Europe and was opened to the public on 12 January 1874, on the initiative of Anton Dohrn. Since then the Aquarium has always embraced the same theme: the Mediterranean. The 23 display tanks, which are mainly lit from above by natural light, are home to both rare and common creatures found in the Bay of Naples, still today considered to be one of the most biodiverse areas in the Mediterranean. The sole form of decoration comes from natural substrates and rocks covered with incrustations of living organisms. After allowing for space constraints, as well as the difficulties some

creatures face in adapting, all the main zoological groups are on view. The Aquarium prides itself on certain delicate invertebrates, including squid and many species of fish that are now becoming ever more rare. The water in the tanks comes from the Bay of Naples. A major turtle conservation programme underway has led to the creation of a special Centre for the care and rehabilitation of these creatures.

Napoli Villa Comunale, 1 www.szn.it _ aperto dal marted alla domenica dalle 9.30 alle 17.00 / open from Tuesday to Sunday 9.30 - 17-00 _chiuso il luned / closed Monday Biglietti / Tickets _intero / full price: 1.50 _ridotto / concession: 1.00 per studenti, gruppi di almeno 10 persone / for students, groups of at least 10 people _gratuito / free: bambini sotto i 6 anni, disabili / children aged up to 6, disabled visitors

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PAN - Palazzo delle Arti Napoli


Polo espositivo pubblico e Centro di documentazione dei linguaggi del contemporaneo. Il Pan uno spazio espositivo entro il quale le opportunit di fruizione

si diversificano in una pluralit di funzioni, offrendo servizi e strumenti per lincontro con le arti e il linguaggio contemporaneo, e con una serie di iniziative che si articolano in tre piani di azione e proposta: -lesplorazione della produzione artistica contemporanea attraverso mostre ed eventi espositivi; -lo sviluppo di progetti di ricerca, raccolta e trattamento di documenti e archivi del contemporaneo; -la programmazione di rassegne laboratori ed eventi darte, occasioni di conoscenza e confronto tra esperienze e sperimentazioni artistiche internazionali. _ Public Exhibition Space and Documentation Centre for the languages of contemporary art. PAN is a multi-functional exhibition space providing access to facilities and tools that allow the public to engage with contemporary arts and language, as well as organising a series of initiatives that fall under the following three headings: -exploration of contemporary artistic production through exhibitions and events; -development of research projects, collection and processing of documents and archives of contemporary art; -programming of shows, workshops and art events, and providing opportunities to introduce and exchange international artistic experiences and experiments.

Napoli Via dei Mille, 60 _ aperto il luned, mercoled, gioved, venerd e sabato dalle 9.30 alle 19.30, ingresso consentito fino ad unora prima della chiusura / open Monday, Wednesday, Thuersday, Friday and Saturday 9.30 - 19.30, last admission one hour before closing _info/prenotazioni / info/bookings +39 081 7958601 www.comune.napoli.it Biglietti / Tickets _ingresso gratuito / free admission

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The museum/workshop is housed in an old eighteenth-century manor farm complex, which is itself a monument to rural civilisation, with its courtyards, chapel, cellar, staircase to the upper storeys, well, washhouse, and garden. The museum is divided into the following sections: popular piety, which gathers together relics of ancient confraternities and associations and sacred objects from the chapel; agriculture (divided into the three categories of ploughing, sowing and harvesting), where old agricultural equipment is exhibited and a rural household reconstructed; a collection of period photographs and documents of old Neapolitan farmhouses.

Masseria Luce
Il museo collocato in una antica masseria padronale del 700, essa stessa un monumento alla civilt contadina con le sue corti, la cappella, la cantina, lo scalone ai piani superiori, il pozzo, il lavatoio,il giardino. Il museo si articola nelle seguenti sezioni: la religiosit popolare, in cui sono raccolti cimeli di antiche confraternite ed associazioni ed oggetti sacri della cappella; lagricoltura nella quale, divisi per sezioni (aratura,semina raccolto), sono esposti antichi attrezzi agricoli e ricostruita la casa contadina; infine la raccolta di foto depoca e i documenti degli antichi casali agricoli di Napoli. _
Napoli S. Pietro a Patierno (NA) Via Luce (Quartiere di S. Pietro a Patierno) _ aperto dal marted al sabato dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 17.00 al tramonto / open from Tuesday to Saturday from 10.00 to 13.00 and from 17.00 to sunset _info/prenotazioni / info/bookings +39 081 7389344 www.museomasserialuce.com Biglietti / Tickets _intero / full price: 3.00 con visita guidata / with guided tour Sconto con >artecard 10% sul biglietto Discounted admission >artecard 10% discount on admission ticket

Teatro di San Carlo Via San Carlo, 98 Napoli +39 081 7972331 www.teatrosancarlo.it 10% di sconto sul biglietto degli spettacoli / 10% discount on performance tickets Teatro Stabile della citt di Napoli Piazza Francese, 46 Napoli +39 081 5513396 www.teatrostabilenapoli.it 15% di sconto sul biglietto degli spettacoli / 15% discount on performance tickets Centro di Musica Antica Piet de Turchini Via Santa Caterina da Siena, 38 Napoli +39 081 402395 www.turchini.it 10% di sconto sul biglietto degli spettacoli / 10% discount on performance tickets

Associazione Alessandro Scarlatti Piazza dei Martiri, 58 Napoli +39 081 406011 - 081 405637 www.associazionescarlatti.it 10% di sconto sul biglietto degli spettacoli / 10% discount on performance tickets Teatro Trianon Viviani Piazza Vincenzo Calenda, 9 Napoli +39 081 225 8285 Per gli spettacoli convenzionati sconto dai 2 ai 3 sul costo unitario singolo biglietto / Discount of between 2 and 3 on the unit cost of a single ticket to shows participating in the scheme Teatro Le Nuvole +39 081 2395653 - 081 2395666 www.lenuvole.com 30% di sconto sul biglietto degli spettacoli / 30% discount on performance tickets

City Sightseeing Napoli Infopoint Capolinea di Piazza Municipio - Largo Castello Napoli +39 081 5517279 www.napoli.city-sightseeing.it 10% di sconto sul biglietto / 10% discount on tickets Libreria Guida Portalba Librinonsolo Srl Via PortAlba 20-23 Napoli +39 081 446377 www.guida.it 10% di sconto sui testi di varia, saggistica, narrativa / 10% discount on various texts, fiction and non-fiction Teatro Comunale Carlo Gesualdo Piazza XXIII Novembre Avellino +39 0825 771611 - 0825771620 www.teatrogesualdo.it 10% di sconto su abbonamenti, biglietto spettacoli in cartellone, salvo diverse indicazioni singole compagnie. Esclusi concerti / 10% discount on season tickets, tickets for billed shows, unless otherwise indicated by individual companies. Exclusive of concerts

Tappeto Volante spettacoli ed eventi culturali +39 081 8631581 www.tappetovolante.org 10% di sconto sul biglietto / 10% discount on tickets City Sightseeing Sorrento Via degli Aranci, 172 Sorrento (Na) +39 081 8774707 www.sorrento.city-sightseeing.it 10% di sconto sul biglietto / 10% discount on tickets McArthurGlen Designer Outlets - La Reggia Designer Outlet S.P. 336 Sannitica Marcianise (CE) sconto dal 10% al 15% sui prezzi Outlet nei negozi aderenti alliniziativa / Discount between 10% and 15% on Outlet prices in stores participating in the scheme Grimaldi Lines +39 081 496444 www.grimaldi-lines.com 8% di sconto sul passaggio nave / 8% discount on ferry fares

Servizi / Services

Campania

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INGRESSO CON ADMISSION WITH ARTECARD

Museo Archeologico dei Campi Flegrei nel Castello di Baia Bacoli


Il Museo Archeologico dei Campi Flegrei nellantico baluardo della costa flegrea. The Museo Archeologico dei Campi Flegrei housed in the old coastal bastion.

INFO
Museo Archeologico dei Campi Flegrei nel Castello di Baia Bacoli, localit Baia (NA) Via Castello, 39 _aperto dalle 9.00 alle 14.30 lingresso consentito fino ad unora prima della chiusura _chiuso il luned _info/prenotazioni 848800288 +39 06 39967050 dai cellulari e dallestero

Servizi _informazioni, libreria Come arrivare _Cumana, fermata Lucrino + Bus EAV _Cumana, fermata Fusaro + Bus EAV per le linee Bus EAV www.eavbus.it

DA NON PERDERE
La sezione dei calchi in gesso composta da un centinaio di frammenti di et romana che testimoniano lattivit di botteghe di scultori nellarea flegrea in et romana. Sono calchi ricavati direttamente dagli originali delle pi importanti sculture greche in bronzo dellet classica ed adoperati come modelli per realizzare copie in marmo, che laristocrazia romana acquistava per decorare le proprie ville e gli edifici pubblici. Il Museo ospita anche la ricostruzione del Sacello degli Augustali, il monumento per il culto imperiale che sorgeva nel Foro di Miseno: in bella vista il frontone del santuario con le statue in marmo di Vespasiano e Tito e la statua equestre in bronzo di Domiziano/Nerva. Altra eccellenza del Museo il celebre complesso del Ninfeo di Punta Epitaffio: le statue di Ulisse (che offre il vino a Polifemo), Baio, Dioniso e di personaggi della famiglia imperiale decoravano il triclinio acquatico -che si ricostruito- di una villa, oggi sommersa a causa del bradisismo.

In zona / In the area


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116 > NAPOLI E PROVINCIA

Il Museo Archeologico dei Campi Flegrei, inaugurato nel 1993, ospitato allinterno di una fortezza di et aragonese, opportunamente restaurata ed adeguata alla nuova destinazione espositiva, collocata sulla sommit dellalto promontorio che chiude a Sud il golfo di Baia, e dal quale si domina lintero golfo di Pozzuoli e le isole di Capri, Ischia e Procida. Nel museo sono esposti reperti archeologici unici e di straordinario valore provenienti dai Campi Flegrei, un territorio la cui fama, legata allamenit dei luoghi e alla salubrit delle sue sorgenti termali e del clima, celebrata e tramandata anche nelle fonti antiche. Nella splendida cornice paesaggistica che si ammira dalla fortezza aragonese, lallestimento museale ricostituisce contesti smembrati di provenienza flegrea, riunendo reperti di vecchio ritrovamento, finora custoditi prevalentemente nei depositi del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, a quelli provenienti dai recenti scavi, secondo una esposizione ragionata per contesti topografici e tematici.

Nelle ex camerate dei soldati della fortezza, la visita comincia con la Sezione di Cuma al secondo livello: ventiquattro sale con lillustrazione della storia del sito dallabitato opico di IX sec. a.C., alla citt greca dallVIII al V sec. a.C. (con la sua topografia: mura, strade, santuari, necropoli), alla citt sannitica di IV sec. a.C. (con lesposizione nella sala n. 12 di un rarissimo fregio di metope dipinte e triglifi di un edificio templare), alla citt romana (con lesposizione di reperti scultorei e architettonici dagli edifici pubblici del foro), fino allultima fase di occupazione nel periodo bizantino. La Sezione di Pozzuoli, costituita da venti sale nel primo livello, illustra la storia del sito: la prima espansione urbana della colonia augustea (edifici per spettacoli, acquedotto, la citt cosmopolita con la ricostruzione della Grotta del Wady Minahy nel deserto egiziano), la colonia neroniana e il nuovo assetto urbano voluto dagli imperatori, la ripresa tardo-antica, le ville suburbane e le necropoli.

Sulla piazza dArme visitabile la Sezione del Rione Terra, con lesposizione dei reperti provenienti dai recenti scavi e pertinenti alla decorazione architettonica del Capitolium e a quella scultorea di altri edifici pubblici del foro augusteo: da statue ideali, tra cui la testa di Athena Lemnia, a una serie di ritratti di et giulio-claudia e frammenti di statue di cariatidi e clipei, che ricordano lattico del foro di Augusto a Roma, di cui si propone allesterno unipotesi di ricostruzione.

Biglietti biglietto combinato Complesso Monumentale Archeologico Flegreo (Museo Archeologico dei Campi Flegrei, Parco Archeologico di Baia, Anfiteatro Flavio e Serapeo a Pozzuoli, Parco Archeologico di Cuma), valido 2 giorni Nei giorni di sabato, domenica e festivi _intero: 4.00 _ridotto: 2.00 per i cittadini dellUE tra i 18 e i 25 anni non compiuti _ridotto con >artecard: 2.00 _gratuito: per i cittadini dellUE sotto i 18 e sopra i 65 anni Da marted a venerd _ingresso libero Le visite ai quattro siti del Circuito Campi Flegrei (Museo Archeologico dei Campi Flegrei, Parco Archeologico di Baia, Anfiteatro Flavio, Parco Archeologico di Cuma) valgono come un solo accesso con >artecard Visite guidate _su prenotazione

INFO
Museo Archeologico dei Campi Flegrei nel Castello di Baia Bacoli, localit Baia (NA) Via Castello, 39 _open from 9.00 to 14.30 Last admission one hour before closing _closed Monday _info/bookings 848800288 +39 06 39967050 from cell phones or from abroad

Services _information, bookshop Directions _Cumana, Lucrino Stop + Bus EAV _Cumana, Fusaro Stop + Bus EAV for the Bus lines EAV www.eavbus.it

DONT MISS
The plaster casts section comprises around a hundred Roman-age fragments, which are proof of the activity of workshops of sculptors in the Campo Flegrei in Roman times. These casts are obtained directly from the originals of the most important Greek bronze sculptures of the classical age and used as models to make marble copies, which Roman aristocrats bought to decorate their villas and public buildings. The Museum also has a reconstruction of the Sacellum of the Augustales, the monument for the imperial cult that stood in the Forum of Miseno: the pediment of the sanctuary clearly stands out with the marble statues of Vespasian and Titus and the bronze equestrian statue of Domitian/Nerva. Another highlight of the Museum is the famous Nymphaeum of Punta Epitaffio: the statues of Ulysses (giving wine to Polyphemus), Baios, Dionysus and personages of the Imperial family decorated the aquatic triclinium (banqueting area) which has been reconstructed of a villa, now submerged as a result of bradyseism.

118 > NAPOLI E PROVINCIA

The Museo Archeologico dei Campi Flegrei, which opened in 1993, is housed inside a fortress dating back to the Aragonese period, which has been specially restored and adapted to fulfil its new role as an exhibition venue. It stands on the top of the high promontory that to the south closes off the gulf of Baia, and from which the entire bay of Pozzuoli and the islands of Capri, Ischia and Procida are visible. The museum displays unique archaeological finds of extraordinary value from the Campi Flegrei, an area whose fame, associated with the pleasantness of its places and the health-giving properties of its thermal springs and climate, has been celebrated and handed down since the ancient sources. In its splendid landscape setting, which can be admired from the Aragonese fortress, the museum reconstitutes dispersed contexts of Flegrean origin, thus reuniting objects found long ago that up until now have been kept in storage at the Museo Archeologico Nazionale di Napoli, with objects discovered in recent excavations, following a logical exhibition layout organised by

topography and by theme. The tour begins with the Cuma Section on the second floor, housed in the former barrackrooms used by the fortress soldiers: twenty-four rooms illustrate the history of the site from the 9th-century B.C. Opican settlement to the 8th-5th century B.C. Greek city (with its topography: walls, streets, sanctuaries, necropolises), to the 4th-century B.C. Samnite city (with the exhibition in room no. 12 of a very rare frieze of painted metopes and triglyphs from a temple building), to the Roman city (with the exhibition of sculptural and architectural finds from public buildings in the forum), to the final phase of occupation in the Byzantine period. The Pozzuoli Section, which consists of twenty rooms on the first floor, illustrates the history of the site: the first urban expansion of the Augustan colony (buildings for theatrical spectacles, aqueduct, the cosmopolitan city with the reconstruction of the Grotta del Wady Minahy in the Egyptian desert), the Neronian colony and the new urban conformation imposed by the emperors, the late-ancient revival, the suburban

villas and the necropolises. The Rione Terra Section on the Piazza dArme exhibits finds made in recent excavations relating to the architectural decoration of the Capitolium and the sculpted decoration of other public buildings in the Augustan forum: ideal statues, including the head of Athena Lemnia, a series of portraits of Julio-Claudian age and fragments of statues of caryatids and clipei, reminiscent of the attic in the forum of Augustus in Rome, which has been reconstructed as it might have looked.

Tickets combined ticket to the Complesso Monumentale Archeologico Flegreo (Museo Archeologico dei Campi Flegrei, Parco Archeologico di Baia, Anfiteatro Flavio e Serapeo a Pozzuoli, Parco Archeologico di Cuma), valid 2 days Saturday, Sunday and holidays _full price: 4.00 _concession: 2.00 EU citizens aged 18 - under 25 _concession with >artecard: 2.00 _free: EU citizens aged under 18 and over 65 Tuesday to Friday _free admission Entry to 4 sites on the Campi Flegrei Circuit (Museo Archeologico dei Campi Flegrei, Parco Archeologico di Baia, Anfiteatro Flavio, Parco Archeologico di Cuma) counts as a single admission with >artecard Guided tours _subject to booking

Parco Archeologico di Baia


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INGRESSO CON ADMISSION WITH ARTECARD

INFO
Parco Archeologico di Baia Bacoli localit Baia (NA) Via Fusaro, 37 _aperto dalle 9.00 alle 14.30 lingresso consentito fino ad unora prima della chiusura _chiuso il luned _info/prenotazioni 848800288 +39 06 39967050 dai cellulari e dallestero

Servizi _informazioni Come arrivare _Cumana, fermata Lucrino + Bus EAV _Cumana, fermata Fusaro + Bus EAV per le linee Bus EAV www.eavbus.it

Bacoli

Un patrimonio archeologico ineguagliabile: il sito di villeggiatura per antonomasia dei Romani. An archaeological legacy without equal: the Romans quintessential holiday resort.

DA NON PERDERE
Le terme di Venere sono centrate su una grande sala termale con copertura a semicupola. Di questo complesso faceva parte anche la grande aula circolare fuori del parco archeologico, quasi sulla banchina del porto, nota come Tempio di Venere. Le terme di Sosandra si sviluppano su terrazze scenografiche con un portico inferiore, un teatro-ninfeo, ambienti residenziali, con passeggiate e giardini porticati, da immaginare adorni di mosaici, statue, pitture. Il complesso termale di Mercurio prende il nome dalla grande sala con volta a cupola, dove riecheggia leco. Poco a nord del parco, visibile dalla strada, il Tempio di Diana (III sec. d.C.), cos chiamato per una serie di rilievi marmorei con figure di animali, una grande sala termale ottagonale.

In zona / In the area


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120 > NAPOLI E PROVINCIA

Larea del Parco archeologico di Baia comprende resti imponenti di impianti termali e idraulici, le Cento Camerelle, la Piscina Mirabile, la tomba di Agrippina, il porto militare di Miseno, il teatro, le tombe monumentali: un patrimonio archeologico ineguagliabile. Baiae fu il centro flegreo residenziale per antonomasia, ambto dalle pi eminenti personalit romane e prescelto dalla famiglia imperiale stessa per la salubrit del clima e le propriet terapeutiche delle sue acque. La pi cospicua testimonianza di tale sfruttamento il vasto ed articolato complesso architettonico delle cosiddette Terme, nel quale da riconoscere verosimilmente ci che resta del Palatium imperiale. Il complesso - nel quale possibile distinguere vari nuclei edilizi e diverse fasi costruttive - si dispiega scenograficamente lungo il pendio della collina con una serie di terrazze, scalinate, portici, ninfei, e con ardite soluzioni architettoniche, come nelle Terme di Sosandra e nelle tre sale denominate dalla letteratura antiquaria napoletana Tempio di Diana, Tempio di Mercurio e Tempio di Venere.

Oltre al complesso, che occupava - come recenti indagini subacquee hanno dimostrato - anche la zona attualmente sommersa per gli effetti del bradisismo, possibile visitare ladiacente parco monumentale che, inaugurato nel 1980 come area attrezzata a verde, racchiude al suo interno numerose strutture non ancora sistematicamente esplorate, ma senzaltro pertinenti al complesso suddetto, il cui nucleo originario, identificato con la villa di C. Giulio Cesare, stata recentemente riportato alla luce. La maggior parte dei favolosi edifici di Baia sommersa dal mare. Queste rovine costituiscono il Parco Archeologico Sommerso di Baia. Grazie ad escursioni con apposite barche e alle riprese subacquee, sono visibili pavimenti in mosaico, mura, colonne, e altri resti. Riferibili ad una dimora imperiale sono i ruderi sommersi del Ninfeo di Punta Epitaffio, il cui complesso statuario di epoca giulio-claudia stato riproposto con un nuovo allestimento ricostruttivo nel Museo Archeologico dei Campi Flegrei, istituito nel 1994 allinterno del restaurato Castello Aragonese.

Biglietti biglietto combinato Complesso Monumentale Archeologico Flegreo (Museo Archeologico dei Campi Flegrei, Parco Archeologico di Baia, Anfiteatro Flavio e Serapeo a Pozzuoli, Parco Archeologico di Cuma), valido 2 giorni Sabato, domenica e festivi _intero: 4.00 _ridotto: 2.00 per i cittadini dellUE tra i 18 e i 25 anni non compiuti _ridotto con >artecard: 2.00 _gratuito: per i cittadini dellUE sotto i 18 e sopra i 65 anni Da marted a venerd _ingresso gratuito Le visite ai quattro siti del Circuito Campi Flegrei (Museo Archeologico dei Campi Flegrei, Parco Archeologico di Baia, Anfiteatro Flavio, Parco Archeologico di Cuma) valgono come un solo accesso con >artecard Visite guidate _su prenotazione

Nella vicina Bacoli, denominata in antico Bauli, sono ancora visibili una grandiosa cisterna sotterranea del I sec. a.C. denominata Cento Camerelle ed i suggestivi ruderi denominati Sepolcro di Agrippina, in realt un teatro-ninfeo pertinente ad unaltra residenza imperiale.

INFO
Parco Archeologico di Baia Bacoli localit Baia (NA) Via Fusaro, 37 _open from 9.00 to 14.30 last admission one hour before closing _closed Monday _info/bookings 848800288 +39 06 39967050 from cell phones and from abroad Tickets combined ticket to the Complesso Monumentale Archeologico Flegreo (Museo Archeologico dei Campi Flegrei, Parco Archeologico di Baia, Anfiteatro Flavio e Serapeo a Pozzuoli, Parco Archeologico di Cuma), valid 2 days Saturday, Sunday and holidays _full price: 4.00 _concession: 2.00 EU citizens aged 18 - under 25 _concession with >artecard: 2.00 _free: EU citizens aged under 18 and over 65 Tuesday to Friday _free dmission Entry to 4 sites on the Campi Flegrei Circuit (Museo Archeologico dei Campi Flegrei, Parco Archeologico di Baia, Anfiteatro Flavio, Parco Archeologico di Cuma) counts as a single admission with >artecard Guided tours _subject to booking

Services _information Directions _Cumana, Lucrino Stop + Bus EAV _Cumana, Fusaro Stop + Bus EAV for the Bus lines EAV www.eavbus.it

DONT MISS
The central part of the Thermae of Venus consists of a large thermal room with a semi-domed roof. The large circular room known as the Temple of Venus, which stands outside the archaeological park, almost on the quay at the port, was also part of this thermal bath complex. The Thermae of Sosandra are laid out on spectacular terraces with a lower colonnade, a theatrenymphaeum, and residential areas with colonnaded walks and gardens, which visitors should imagine adorned with mosaics, statues, and paintings. The thermal bath complex of Mercury contains a large room with a domed ceiling around which sounds can be heard to echo. Just north of the park, visible from the road, stands the Temple of Diana (3rd century A.D.), a large octagonal thermal room, so called after its series of marble reliefs depicting figures of animals.

122 > NAPOLI E PROVINCIA

The archaeological park area contains impressive ruins of thermal and hydraulic structures, the Cento Camerelle, the Piscina Mirabilis, the Tomb of Agrippina, the military port of Miseno, the theatre, and various monumental tombs: it is an archaeological legacy without equal. Baiae was the quintessential Phlegraean residential resort, patronised by the most eminent Roman figures and the chosen destination of the imperial family itself on account of its salubrious climate and the therapeutic properties of its waters. The most prominent proof of this use of the town is the vast and complex architectural structure of the so-called Thermae, in which it is possible to recognise what are probably the remains of the imperial Palatium. This complex in which various groups of buildings and diverse phases of construction can be distinguished unfolds in a spectacular manner along the slope of the hill in a

series of terraces, flights of steps, colonnades, and nymphaea, adopting bold architectural solutions, as in the Thermae of Sosandra and in the three rooms referred to by Neapolitan antiquarian literature as the Temple of Diana, the Temple of Mercury and the Temple of Venus. In addition to the complex, which as recent underwater surveys have demonstrated once also occupied the area that is now submerged as the result of the phenomenon of bradyseism, visitors can also access the adjacent monumental park, which, established in 1980 as an equipped green space, encloses numerous structures that have not yet been systematically explored, but pertain without doubt to the above-mentioned complex, whose original nucleus, identified as the villa of Julius Caesar, has recently been brought to light. The majority of Baias fabulous buildings are submerged by the sea; these ruins form the

Parco Archeologico Sommerso di Baia. Thanks to excursions on specially adapted boats and to underwater film footage, mosaic floors, walls, columns, and other remains can be seen. The submerged ruins of the Nymphaeum of Punta Epitaffio are also part of an imperial residence. The statuary from this grotto, dating to the JulioClaudian Age, has recently been reconstructed and exhibited at the Museo Archeologico dei Campi Flegrei, which was set up in 1994 inside the restored Castello Aragonese. In nearby Bacoli, known in antiquity as Bauli, it is still possible to see a mighty underground cistern dating back to the 1st century B.C. known as the Cento Camerelle, and the atmospheric ruin dubbed the Tomb of Agrippina, which in actual fact is a theatre-nymphaeum belonging to another imperial residence.

Anfiteatro Flavio
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INGRESSO CON ADMISSION WITH ARTECARD

INFO
Anfiteatro Flavio Pozzuoli (NA) Corso Nicola Terracciano, 75 _aperto dalle 9.00 alle 14.30 lingresso consentito fino ad unora prima della chiusura _chiuso il marted _info/prenotazioni 848800288 +39 06 39967050 dai cellulari e dallestero

Pozzuoli

Come arrivare _Metro linea 2, fermata PozzuoliSolfatara

Il terzo anfiteatro per dimensioni del mondo romano. The third largest amphitheatre in the Roman world.

DA NON PERDERE
Di particolare suggestione la visita dei sotterranei dellanfiteatro; ben conservati: vi si legge chiaramente la complessa organizzazione dei servizi logistici che consentivano il funzionamento degli spettacoli. Nelle stanze intorno ai corridoi erano conservate le attrezzature, le macchine, le scenografie, le gabbie degli animali che venivano poi sollevate, mediante le botole, sul piano dellarena. N meno interessanti sono gli impianti idraulici, soprattutto con la presenza di un canale che doveva raccogliere la gran quantit di acque piovane intercettate dalla cavea e convogliarle verso il mare.

In zona / In the area


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124 > NAPOLI E PROVINCIA

Dellantico centro della colonia romana di Puteoli sopravvivono cospicue testimonianze monumentali quali lAnfiteatro Flavio. LAnfiteatro, esplorato tra il 1839 ed il 1845, poi tra il 1880 ed il 1882, ed infine nel secondo dopoguerra, la terza arena per dimensioni del mondo romano, dopo quelle di Roma (Colosseo) e Capua. Venne costruito verso la met del I sec. d.C. in sostituzione di uno pi antico (in parte conservato), divenuto insufficiente. In et imperiale lo spettacolo gladiatorio si era infatti diffuso notevolmente, sostituendosi a quello teatrale come momento di aggregazione ludica della comunit urbana. Costruito nello stesso periodo del Colosseo, come questultimo anche lAnfiteatro Flavio una gigantesca costruzione che testimonia la tecnica straordinaria raggiunta dallingegneria romana alle prese con gli enormi problemi di calcolo, struttura, trasporti, idraulica ed organizzazione dei cantieri. Ledificio venne inaugurato in et flavia, come mostra lorgogliosa iscrizione Colonia Flavia Augusta Puteolana pecunia sua.

Lenorme edificio (m. 149 x 116) era strutturato allesterno in tre ordini sovrapposti, coronati in alto da un attico. Il veloce afflusso e deflusso degli spettatori ai settori dei gradini pi bassi venivano consentiti mediante quattro ingressi principali e dodici secondari, mentre venti rampe di scale conducevano ai settori pi alti e allattico. La cavea conteneva trentanove file di gradini, su cui trovavano posto circa 40.000 spettatori. Come il Colosseo, anche qui larena conserva memoria di martiri cristiani: si ricorda il supplizio apprestato nel 305 d.C. per Gennaro, il celebre vescovo di Benevento.

Biglietti biglietto combinato Complesso Monumentale Archeologico Flegreo (Museo Archeologico dei Campi Flegrei, Parco Archeologico di Baia, Anfiteatro Flavio e Serapeo a Pozzuoli, Parco Archeologico di Cuma), valido 2 giorni _intero: 4.00; _ridotto: 2.00 cittadini dellUE di et compresa tra i 18 ed i 25 anni non compiuti _ridotto con >artecard: 2.00 _gratuito: per i cittadini dellUE sotto i 18 e sopra i 65 anni Le visite ai quattro siti del Circuito Campi Flegrei (Museo Archeologico dei Campi Flegrei, Parco Archeologico di Baia, Anfiteatro Flavio, Parco Archeologico di Cuma) valgono come un solo accesso con >artecard Visite guidate _su prenotazione Servizi _informazioni

INFO
Anfiteatro Flavio Pozzuoli (NA) Corso Nicola Terracciano, 75 _open from 9.00 to 14.30 last admission one hour before closing _closed Tuesday _info/bookings 848800288 +39 06 39967050 from cell phones and from abroad Tickets combined ticket to the Complesso Monumentale Archeologico Flegreo (Museo Archeologico dei Campi Flegrei, Parco Archeologico di Baia, Anfiteatro Flavio e Serapeo a Pozzuoli, Parco Archeologico di Cuma), valid 2 days _full price: 4.00 _concession: 2.00 EU citizens aged 18 - under 25 _concession with >artecard: 2.00 _free: EU citizens aged under 18 and over 65 Entry to 4 sites on the Campi Flegrei Circuit (Museo Archeologico dei Campi Flegrei, Parco Archeologico di Baia, Anfiteatro Flavio, Parco Archeologico di Cuma) counts as a single admission with >artecard Guided tours _subject to booking Services _information Directions _Metro line 2, Pozzuoli-Solfatara stop

DONT MISS
Visiting the amphitheatres underground areas is particularly fascinating; they are well preserved and it is easy to see how logistical issues were tackled to enable spectacles to run smoothly. The rooms surrounding the corridors were used to store equipment, machines, sets, and animal cages, which were then hoisted up through trapdoors onto the floor of the arena. No less interesting are the water systems, especially the channel that was used to collect the great quantity of rainwater tapped from the cavea and transport it to the sea.

126 > NAPOLI E PROVINCIA

Extensive monumental evidence of the ancient centre of the Roman colony of Puteoli has survived, with the Flavian Amphitheatre being an important example. The Amphitheatre, which was explored between 1839 and 1845, then between 1880 and 1882, and finally in the post Second World War period, is the third largest arena in the Roman world, after the ones in Rome (Colosseum) and Capua. It was built towards the middle of the 1st century A.D. to replace an older arena (partly preserved), which was no longer big enough. In the Imperial Age gladiatorial combat had indeed become much more common, replacing theatrical performance as an opportunity for the urban community to come together for the purposes of entertainment. Built around the same time as the Colosseum, like the Roman arena, the Flavian Amphitheatre is a massive construction that bears witness to the extraordinary technical feats achieved by Roman engineering in the face of complex issues related to calculation, structure, transport, hydraulics and the organisation of building sites. The amphitheatre was inaugurated in the Flavian Age,

as demonstrated by the proud inscription Colonia Flavia Augusta Puteolana pecunia sua. The enormous edifice (149 x 116 m) was externally constructed in three superimposed orders, completed by an attic on top. The rapid inflow and outflow of spectators to and from the lower steps was enabled thanks to four main and twelve secondary entrances, while twenty flights of stairs led to the upper tiers and to the attic. The cavea contained thirty-nine rows of steps, which could seat 40,000 spectators. Like the Colosseum, this amphitheatre also preserves the memory of Christian martyrs: Gennaro, the celebrated Bishop of Benevento, faced torture here in 305 A.D.

Parco Archeologico di Cuma


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INGRESSO CON ADMISSION WITH ARTECARD

INFO
Parco Archeologico di Cuma Pozzuoli (NA) Via Monte di Cuma, 3 _aperto dalle 9.00 alle 14.30 lingresso consentito fino ad unora prima della chiusura _chiuso il marted _info/prenotazioni 848800288 +39 06 39967050 dai cellulari e dallestero Biglietti biglietto combinato Complesso Monumentale Archeologico Flegreo (Museo Archeologico dei Campi Flegrei, Parco Archeologico di Baia, Anfiteatro Flavio e Serapeo a Pozzuoli, Parco Archeologico di Cuma), valido 2 giorni _intero: 4.00 _ridotto: 2.00 per i cittadini dellUE tra i 18 e i 25 anni non compiuti _ridotto con >artecard: 2.00 _gratuito: per i cittadini dellUE sotto i 18 e sopra i 65 anni Le visite ai quattro siti del Circuito Campi Flegrei (Museo Archeologico dei Campi Flegrei, Parco Archeologico di Baia, Anfiteatro Flavio, Parco Archeologico di Cuma) valgono come un solo accesso con >artecard Visite guidate _su prenotazione Come arrivare _Cumana, fermata Fusaro + Bus EAV per le linee Bus EAV www.eavbus.it

DA NON PERDERE
Il cosiddetto Antro della Sibilla un lungo tunnel scavato nella roccia, che corre con un percorso rettilineo terminante in una stanza che fa da vestibolo ad un locale a tre nicchie. La penombra del tunnel, tagliata a tratti dalla luce penetrante dalle aperture laterali, di suggestione tale da comprendere come mai nella tarda antichit si localizzarono qui loracolo e la sacerdotessa di Apollo con i suoi vaticini. In realt si tratta quasi certamente di un corridoio di origini militari, sorto per scopi difensivi. Laltra galleria, nota come Crypta Romana o grotta di Cocceio, con la quale si colleg in et tardo-repubblicana il porto di Cuma con il porto di Puteoli sui laghi dAverno e di Lucrino, al fine di potenziare militarmente la zona, accessibile dal piazzale situato di fronte allAntro della Sibilla e dal quale si imbocca la via Sacra, che conduce allacropoli.

Pozzuoli

Vidi la patria e la casa della Sibilla, e quello speco tremendo onde gli stolti non tornano indietro, e dove i saggi non si attentano di penetrare. Francesco Petrarca, 1343. I saw the land and the home of the Sibyl, and that ghastly cave whence the foolish do not return, and where the wise do not dare enter. Francesco Petrarch, 1343.

In zona / In the area


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128 > NAPOLI E PROVINCIA

Dellantica Cuma, la prima colonia greca di Occidente fondata nella seconda met dellVIII secolo a.C., si conosce ancora piuttosto poco, se si escludono i numerosi bei vasi greci che nellOttocento furono estratti dalle sue necropoli e poi dispersi in tutti i musei dEuropa. Nel Novecento gli scavi si sono concentrati soprattutto sullacropoli, dove sono visitabili i due grandi templi testimoni della fase greca, trasformati in chiese nel Medioevo: sulla terrazza pi bassa il tempio di Apollo, sottoposto ad un rifacimento romano in et augustea, di cui restano un monumento a sedile e una cisterna forse pertinente ad una fontana monumentale di et ellenistica; e, sulla cima pi alta dellacropoli, il secondo tempio, detto (senza certezza) di Giove. Sullacropoli il cosiddetto Antro della Sibilla, il monumento pi celebre di Cuma, citt che era considerata in et romana un luogo sacro: Virgilio aveva descritto come avvenuta qui la profezia della Sibilla ad Enea. Da Cuma si facevano derivare i Libri Sibillini, contenenti le profezie che i pi alti magistrati dello stato romano consultavano nei giorni pi difficili della repubblica; e ancora da qui

si facevano venire, obbedendo ad antichi rituali, le sacerdotesse del culto di Demetra-Cerere. Visibili dallacropoli sono anche i resti della citt bassa, con i Templi italici del Foro ed i grandiosi ruderi di un edificio termale detto Masseria del Gigante; inoltre, lanfiteatro di recente riportato alla luce, nonch lArco Felice, impiantato sul valico che fu aperto nel monte Grillo, confine orientale della citt antica, per il passaggio della antica via Domitiana.

INFO
Parco Archeologico di Cuma Pozzuoli (NA) Via Monte di Cuma, 3 _open from 9.00 to 14.30 last admission one hour before closing _closed Tuesday _info/bookings 848800288 +39 06 39967050 from cell phones and from abroad Tickets combined ticket to the Complesso Monumentale Archeologico Flegreo (Museo Archeologico dei Campi Flegrei, Parco Archeologico di Baia, Anfiteatro Flavio e Serapeo a Pozzuoli, Parco Archeologico di Cuma), valid 2 days _full price: 4.00 _concession: 2.00 EU citizens aged 18 - under 25 _concession with >artecard: 2.00 _free: EU citizens aged under 18 and over 65 Entry to 4 sites on the Campi Flegrei Circuit (Museo Archeologico dei Campi Flegrei, Parco Archeologico di Baia, Anfiteatro Flavio, Parco Archeologico di Cuma) counts as a single admission with >artecard Guided tours _subject to booking Directions _Cumana, Fusaro Stop + Bus EAV for the Bus lines EAV www.eavbus.it

DONT MISS
The so-called Cave of the Sibyl is a long tunnel dug into the rock, which runs straight until it reaches a space that acts as a vestibule to a room with three niches. The half-shadow of the tunnel, which is cut through at intervals by light penetrating from the side apertures, is so evocative that it is easy to understand why in late antiquity the oracle and the priestess of Apollo with her prophecies were located here. In actual fact, this structure was almost certainly a corridor of military origins, built for defensive purposes. The other tunnel, known as the Crypta Romana or Cave of Cocceius, which in the late-Republican Age linked the port of Cuma to the port of Puteoli on the lakes of Averno and Lucrino, as a means of militarily strengthening the area, can be accessed from the square in front of the Cave of the Sibyl, from where you can also take Via Sacra to get to the Acropolis.

130 > NAPOLI E PROVINCIA

Relatively little is known about ancient Cuma, the first Greek western colony founded in the second half of the 8th century B.C., apart from what can be learned from the many beautiful Greek vases that were removed from its necropolises in the nineteenth century and then dispersed among all the museums of Europe. In the twentieth century excavations centred mainly on the Acropolis, where it is possible to visit two large temples testifying to the Greek phase, which were converted into churches in the Middle Ages: on the lower terrace stands the temple of Apollo, which was modified by the Romans in the Augustan Age, and of which a seat monument

and a cistern survive, the latter perhaps linked to a monumental fountain of the Hellenistic period; and, right at the top of the Acropolis stands the second temple, known (without any certainty) as the Temple of Jupiter. The Acropolis is also home to the so-called Cave of the Sibyl, the most famous monument in Cuma, a city that in the Roman Age was deemed to be a sacred place: Virgil described how it was here that the Sibyl had given the prophecy to Aeneas. The Sibylline Books, containing the prophecies that the highest magistrates of the Roman state would consult in the most difficult days of the Republic, are said to have come from Cuma; moreover, the priestesses

of the cult of Demeter/Ceres, who followed ancient rituals, were also said to have come from here. The ruins of the lower city can also be seen from the Acropolis, and include the Italic Temples in the Forum and the mighty ruins of a thermal baths building known as the Masseria del Gigante (Giants Homestead), the amphitheatre recently brought back to light, as well as the Arco Felice, the archway built over the pass dug into Monte Grillo, the eastern border of the ancient city, to allow for the passage of the old Via Domitiana.

Scavi di Pompei
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INGRESSO CON ADMISSION WITH ARTECARD

INFO
Scavi di Pompei Pompei (NA) Via Villa dei Misteri, 2 _aperto da novembre a marzo dalle 8.30 alle 17.00 da aprile a ottobre dalle 8.30 alle 19.30 lingresso consentito fino ad unora e mezzo prima della chiusura _chiuso: 1 gennaio, 1 maggio, 25 dicembre _info/prenotazioni 081 8575347 www.pompeiisites.org Biglietti singolo sito (valido 1 giorno) _intero: 11.00 _ridotto: 5.50 per i cittadini dellUE tra i 18 e i 25 anni non compiuti _ridotto con >artecard: 5.50 _gratuito: per i cittadini dellUE sotto i 18 e sopra i 65 anni biglietto con accesso a cinque siti: Pompei, Ercolano, Oplonti, Stabia, Boscoreale (valido 3 giorni) _intero: 20.00 _ridotto: 10.00 per i cittadini dellUE tra i 18 e i 25 anni non compiuti _gratuito: per i cittadini dellUE sotto i 18 e sopra i 65 anni Audioguide _ 6.50; 4.00 ragazzi _lingua: italiano, inglese, francese, spagnolo e tedesco

Pompei

Servizi _informazioni, guardaroba, libreria, caffetteria, ristorante Come arrivare _Circumvesuviana linea NapoliSorrento, fermata Pompei Villa dei Misteri (ingresso Porta Marina o Piazza Esedra) _ Circumvesuviana linea NapoliPoggiomarino, fermata Pompei Santuario (ingresso Piazza Anfiteatro) www.vesuviana.it _Trenitalia linea Napoli-Salerno, fermata Pompei (ingresso Piazza Anfiteatro)

Il sito archeologico pi suggestivo e famoso del mondo. The most evocative and famous archaeological site in the world.

In zona / In the area


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132 > NAPOLI E PROVINCIA

Le testimonianze pi antiche datano le origini della citt tra la fine del VII e la prima met del VI sec. a.C., quando si realizza la prima cinta muraria in tufo. Divenne colonia romana nell80 a.C. e fu arricchita di edifici privati e pubblici soprattutto nellet degli imperatori Augusto (27 a.C.-14 d.C.) e Tiberio (14-37 d.C.). Nel 62 d.C. un violento terremoto colp lintera area vesuviana. A Pompei la ricostruzione ebbe subito inizio, ma, per lentit dei danni, prese molto tempo: 17 anni dopo, quando il 24 agosto del 79 d.C. limprovvisa eruzione del Vesuvio la seppell di ceneri e lapilli, si presentava come un cantiere aperto. La sua riscoperta si verific nel XVI secolo, ma solo nel 1748 cominci lesplorazione, con il re di Napoli Carlo III di Borbone, e continu sistematicamente nellOttocento, fino agli interventi pi recenti di scavo, restauro e valorizzazione della citt antica e del suo eccezionale patrimonio di architetture, sculture, pitture, mosaici. Larea archeologica di Pompei si estende per circa sessantasei ettari, dei quali circa quarantacinque sono stati scavati. Passeggiare per gli scavi pompeiani unesperienza unica. come compiere un

viaggio nel tempo: si respira latmosfera della vita nellantichit, quella pubblica, e soprattutto quella privata. Il Foro era il centro vivo della citt: una grande piazza rettangolare, pavimentata in travertino e cinta su tre lati da un porticato. Sulla piazza si affacciano il Capitolium, il Tempio di Apollo e la Basilica, il pi importante edificio pubblico, sede del tribunale e centro della vita economica. Sul Foro si affacciano anche il Tempio di Vespasiano, i Granai dove si raccoglievano i cereali per la vendita, e il Macellum, il mercato coperto dei generi alimentari freschi, come carne e pesce. Sulla pi importante arteria cittadina, via dellAbbondanza, si affacciavano botteghe artigiane, osterie, locande, tintorie, abitazioni e le Terme Stabiane, il pi antico impianto pompeiano.

DA NON PERDERE
Tra le abitazioni, la casa del Fauno la pi bella per leleganza delle sue architetture e per i famosi mosaici che la impreziosivano, come quello raffigurante La battaglia di Alessandro e Dario, un capolavoro oggi al Museo Archeologico di Napoli. Celebri per gli affreschi la casa dei Vetti e soprattutto la megalografia della Villa dei Misteri, forse una scena diniziazione al culto dionisiaco o ai misteri orfici. Nel quartiere dei teatri, sono ubicati il Teatro Grande e il piccolo Odeion, e nei pressi il Tempio di Iside. Notissimo il lupanare, un edificio a due piani la cui destinazione rivelata da esplicite pitture erotiche e dai graffiti. Particolarmente emozionante al tramonto la visita alla via dei Sepolcri, la strada fiancheggiata di monumenti funebri che conduceva verso Ercolano.

INFO
Scavi di Pompei Pompei (NA) - Via villa dei Misteri, 2 _open November to March from 8.30 to 17.00 from April to October from 8.30 to 19.30 last admission one hour and a half before closing _closed: 1 January, 1 May, 25 December _info/bookings +39 081 8575347 www.pompeiisites.org Tickets single site (valid 1 day) _full price: 11.00 _concession: 5.50 EU citizens aged 18 - under 25 _concession with >artecard: 5.50 _free: EU citizens aged under 18 and over 65 ticket for admission to five sites: Pompeii, Herculaneum, Oplonti, Stabia, Boscoreale (valid 3 days) _full price: 20.00 _concession: 10.00 EU citizens aged 18 - under 25 _free: EU citizens aged under 18 and over 65 Audio guides _ 6.50; 4.00 young people _in Italian, English, French, Spanish and German Services _information, cloakroom, bookshop, caf, restaurant

Directions _Circumvesuviana Napoli-Sorrento line, Pompei Villa dei Misteri stop (Porta Marina entrance or Piazza Esedra) _ Circumvesuviana NapoliPoggiomarino line, Pompei Santuario stop (Piazza Anfiteatro entrance) www.vesuviana.it _Trenitalia Napoli-Salerno line, Pompei stop (Piazza Anfiteatro entrance)

DONT MISS
Of the residential buildings, the House of the Faun is the most splendid in terms of its architecture and the famous mosaics that embellished it, such as the one depicting The Battle of Alexander and Darius, a masterpiece now kept at the Museo Archeologico di Napoli. The House of the Vettii is well-known for its frescoes, and the Villa of the Mysteries particularly celebrated for its megalography (large-scale painting), perhaps illustrating a scene of initiation into the cult of Dionysus or the Orphic mysteries. The theatre district is home to the Great Theatre and the small Odeion, with the Temple of Isis nearby. The infamous Lupanar (brothel) is a two-storey building, whose function is revealed by its explicit erotic paintings and graffiti. At sunset, it is a particularly thrilling experience to visit the Via dei Sepolcri, the street lined with funeral monuments that led to Herculaneum.

134 > NAPOLI E PROVINCIA

Pompeii The earliest evidence dates the citys origins to between the end of the 7th and the first half of the 6th century B.C. when the first tuff boundary wall was built. It became a Roman colony in 80 B.C. and was enlarged with private and public buildings particularly in the age of the Emperors Augustus (27 B.C. - 14 A.D.) and Tiberius (14-37 A.D.). In 62 A.D. a violent earthquake struck the entire area around Vesuvius. Reconstruction work began at once in Pompeii, but, due to the extent of the damage, it took a very long time: 17 years later, when the sudden eruption of Vesuvius on 24 August 79 A.D. buried it in ashes and lapilli, it looked much like an open-air building site. It was rediscovered in the sixteenth century, but its excavation only began in 1748, under the King of Naples Charles III of Bourbon, continuing systematically in the nineteenth century, up until

the most recent interventions to excavate, restore and enhance the ancient city and its outstanding heritage of architecture, sculptures, paintings and mosaics. Pompeiis archaeological area extends over some sixty-six hectares, of which about forty-five have been excavated. Walking through Pompeiis excavations is a unique experience. It is like taking a journey back in time, a journey on which you can drink in the atmosphere of public life, and more especially private life, as they were lived in antiquity. The Forum was the vibrant centre of the city: a large rectangular square, paved in travertine and enclosed on three sides by a colonnade. Standing on the square are the Capitolium, the Temple of Apollo and the Basilica, the most important public building, the seat of the court and the centre of economic life. Also looking out onto the Forum are the Temple of Vespasian, the Granaries where cereals for sale

were assembled, and the Macellum, the covered market for fresh foodstuffs, such as meat and fish. The most important thoroughfare in the city, Via dellAbbondanza, was lined with artisan workshops, taverns, inns, dye-shops, houses and the Stabian Thermal Baths, the oldest bathhouse in Pompeii.

Scavi di Ercolano
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INGRESSO CON ADMISSION WITH ARTECARD

INFO
Scavi di Ercolano Ercolano (NA) Corso Resina 1 (pedonale) Via Alveo _aperto da novembre a marzo dalle 8.30 alle 17.00 da aprile a ottobre dalle 8.30 alle 19.30 lingresso consentito fino ad unora e mezzo prima della chiusura _chiuso: 1 gennaio, 1 maggio, 25 dicembre _info/prenotazioni 081 8575347 www.pompeiisites.org Biglietti singolo sito (valido 1 giorno) _intero: 11.00 _ridotto: 5.50 per i cittadini dellUE tra i 18 e i 25 anni non compiuti _ridotto con >artecard: 5.50 _gratuito: per i cittadini dellUE sotto i 18 e sopra i 65 anni biglietto con accesso a cinque siti: Pompei, Ercolano, Oplonti, Stabia, Boscoreale (valido 3 giorni) _intero: 20.00 _ridotto: 10.00 per i cittadini dellUE tra i 18 e i 25 anni non compiuti _gratuito: per i cittadini dellUE sotto i 18 e sopra i 65 anni Audioguide _ 6.50; 4.00 ragazzi _lingua: italiano, inglese, francese, spagnolo e tedesco

Servizi _informazioni, guardaroba, libreria Come arrivare _Circumvesuviana linea Napoli-Sorrento, fermata Ercolano _Circumvesuviana linea Napoli-Poggiomarino, fermata Ercolano _Circumvesuviana linea Napoli-Torre Annunziata, fermata Ercolano www.vesuviana.it

Ercolano

Vengo dallaver parlato del Vesuvio e della recentissima scoperta dellantica citt di Ercolano. Niente al mondo pi singolare che aver ritrovato unintera citt nel seno della terra. Charles de Brosses, 1739. I have just been speaking about Vesuvius and the very recent finding of the ancient city of Herculaneum. Nothing in the world is more singular than having rediscovered an entire city in the bowels of the earth. Charles de Brosses, 1739.
Dionigi di Alicarnasso attribuisce la fondazione di Ercolano ad Eracle di ritorno dallIberia, mentre Strabone riferisce che la citt fu dapprima in mano agli Opici-Osci, poi agli Etruschi e ai Pelasgi e infine ai Sanniti. Al pari di Pompei e di Stabiae, anche Ercolano dovette rientrare nellorbita della confederazione nucerina. Ribellatasi a Roma durante la Guerra Sociale, venne assalita e conquistata nell89 a.C. dal legato di L. Cornelius Sulla, Titus Didius. Ercolano, provvista di mura modeste, fu costruita su un pianoro vulcanico a strapiombo sul mare e ai piedi del Vesuvio. Un profondo rinnovamento edilizio interess la citt nellet dellimperatore Augusto (27 a.C.-14 d.C.), quando furono costruiti o profondamente restaurati molti edifici pubblici, fra i quali si ricordano il Teatro, la Basilica di M. Nonio Balbo, lacquedotto, la rete delle fontane pubbliche e dei castella aquarum, i templi dellArea sacra, le Terme Suburbane, le Terme Centrali, la Palestra. Il rovinoso terremoto del 62 d.C. rese pericolanti molti edifici. Vespasiano finanzi il restauro della cosiddetta Basilica (costruita in et claudia: 41-52 d.C.) e del tempio, non ancora scavato, posto presso la palestra e dedicato alla Magna Mater, ma molti altri restauri sono documentati archeologicamente. Le dimensioni della citt erano piuttosto modeste. stato ipotizzato che la superficie complessiva racchiusa dalle mura fosse di circa 20 ettari, per una popolazione di circa 4000 abitanti; visibili a cielo aperto sono solo 4,5 ettari, mentre alcuni importanti edifici pubblici, scavati per cunicoli nel Settecento, sono oggi inaccessibili (la Basilica di Nonio Balbo, la cosiddetta Basilica) o si trovano allesterno del parco archeologico (il Teatro e la Villa dei Papiri). A Herculaneum i ricchi Romani passavano le vacanze, come testimoniano le ville rivolte scenograficamente verso il mare La particolare dinamica del seppellimento di Ercolano, sommersa da flussi di materiale vulcanico solidificatisi per unaltezza media di 16 m, per via dellelevata temperatura ha consentito la carbonizzazione e dunque la conservazione assolutamente originale e priva di confronti a Pompei, di tutti i materiali organici (vegetali, alimenti, stoffe, arredi e parti in legno di edifici,

DA NON PERDERE
Dalla Villa dei Papiri -parzialmente scavata, ma visitabile- stato estratto un patrimonio di sculture in bronzo e in marmo (oggi al Museo Archeologico Nazionale di Napoli) e la biblioteca di papiri (pi di 1800 testi di argomento filosofico, ora alla Biblioteca Nazionale di Napoli).Tra le pi belle dimore della citt si segnala la casa dellAtrio a mosaico, che deve il suo nome al bel pavimento bianco e nero. Nel giardino della lussuosa casa dei Cervi sono state ritrovate statue di cervi assaliti da cani, del Satiro con otre e di Ercole ubriaco. Nella casa del mobilio carbonizzato si conserva ancora al suo posto il mobilio in legno, composto da un letto triclinare e una piccola mensa. La casa del mosaico di Nettuno e Anfitrite, con annessa bottega (la meglio conservata), ha un atrio grandioso e la pi bella decorazione a mosaico della citt. La casa di Argo, a due piani, ha un giardino circondato da un portico a colonne.

In zona / In the area


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136 > NAPOLI E PROVINCIA

oltre ad una barca recuperata nel 1982 sullantica marina), ma anche e soprattutto dei piani superiori degli edifici.

INFO
Scavi di Ercolano Ercolano (NA) Corso Resina 1, (pedestrian) via Alveo _open from November to March from 8.30 to 17.00 from April to October from 8.30 to 19.30 last admission an hour and a half before closing _closed: 1 January, 1 May, 25 December

Services _information, cloakroom, bookshop Directions _Circumvesuviana Napoli-Sorrento line, Ercolano stop _Circumvesuviana Napoli-Poggiomarino line, Ercolano stop _Circumvesuviana Napoli-Torre Annunziata line, Ercolano stop www.vesuviana.it

DONT MISS
A wealth of bronze and marble sculptures (now in the Museo Archeologico Nazionale di Napoli) was extracted from the Villa of the Papyruses, which is only partially excavated but accessible, as well as its library of papyruses (more than 1800 texts on philosophical subjects, now in the Biblioteca Nazionale di Napoli). One of the finest dwellings in the city is the House of the Mosaic Atrium, whose name derives from its beautiful black and white floor. Statues of stags being attacked by hounds, a Satyr with a wineskin, and a Drunken Hercules were found in the garden of the sumptuous House of the Stags. The House of the Carbonised Furniture still retains its wooden furniture in situ, consisting of a banqueting couch and a small table. The House of the Mosaic of Neptune and Amphitrite, with the adjacent workshop (the best preserved), has a grand atrium and the finest mosaic decoration in the city. The two-storey House of Argus has a garden enclosed by a colonnade.

138 > NAPOLI E PROVINCIA

Herculaneum Dionysius of Halicarnassus attributes the founding of Herculaneum to Hercules, on his way back from Iberia, while according to Strabo the city was first held by the Opicans-Oscans, then by the Etruscans and the Pelasgians, and finally by the Samnites. Like Pompeii and Stabiae, Herculaneum must also have been included in the sphere of the Nucerine confederation. Having turned against Rome during the Social War, it was attacked and conquered in 89 B.C. by Titus Didius, legate of L. Cornelius Sulla. Encircled by modest walls, Herculaneum was built on a volcanic plateau overhanging the sea and at the foot of Vesuvius. A major reconstruction campaign was carried out in the city during the Age of Emperor Augustus (27 B.C.-14 A.D.), when many public buildings were erected or substantially restored, including the Theatre, the Basilica of M. Nonius Balbus, the aqueduct, the network of public fountains and castella aquarum, the temples in the Sacred Area, the Suburban Thermal Baths, the Central Thermal Baths, and the Palaestra.

The disastrous earthquake of 62 A.D. made the walls of many buildings unsafe. Vespasian financed the restoration of the so-called Basilica (built in the Claudian Age: 41-52 A.D.) and the temple, as yet unexcavated, located near the palaestra and dedicated to the Magna Mater, but many other restorations are archaeologically documented. The city was of fairly modest size. It has been conjectured that the overall area enclosed by the walls was around 20 hectares, and that the population numbered about 4000 inhabitants; only 4.5 hectares are exposed, while several important public buildings, excavated by means of tunnels in the eighteenth century, are now inaccessible (the Basilica of Nonius Balbus, the so-called Basilica) or are situated outside the archaeological park (the Theatre and the Villa of the Papyruses). That wealthy Romans used to spend their holidays in Herculaneum is demonstrated by the villas spectacularly looking out over the sea. At the time Herculaneum was buried, when it was engulfed beneath layers of solidified volcanic material 16 m high on average, the very high

temperature caused carbonisation to occur, resulting, in an unprecedented manner that has no equivalent in Pompeii, in the preservation of all its organic materials (vegetable matter, food, fabrics, furnishings, and the wooden parts of buildings, as well as a boat salvaged in 1982 from the ancient marina), but also, and most importantly, the upper storeys of the buildings were saved, due to the depth of the citys burial.

_info/bookings +39 081 8575347 www.pompeiisites.org Tickets single site (valid 1 day) _full price: 11.00 _concession: 5.50 EU citizens aged 18 - under 25 _concession with >artecard: 5.50 _free: EU citizens aged under 18 and over 65 ticket for admission to five sites: Pompeii, Herculaneum, Oplonti, Stabia, Boscoreale (valid 3 days) _full price: 20.00 _concession: 10.00 EU citizens aged 18 - under 25 _free: EU citizens aged under 18 and over 65 Audio guides _ 6.50; 4.00 young people _in Italian, English, French, Spanish and German

Scavi di Oplontis
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INGRESSO CON ADMISSION WITH ARTECARD

INFO
Scavi di Oplontis Torre Annunziata (NA) Via Sepolcri, 12 _aperto da novembre a marzo dalle 8.30 alle 17.00 da aprile a ottobre dalle 8.30 alle 19.30 lingresso consentito fino ad unora e mezzo prima della _chiuso: 1 gennaio, 1 maggio, 25 dicembre

Torre Annunziata

Nella lussuosa villa di Poppea. The luxurious villa of Poppaea.

Come arrivare _Circumvesuviana linea Napoli-Poggiomarino, fermata Torre Annunziata-Oplontis _Circumvesuviana linea Napoli-Sorrento, fermata Torre Annunziata-Oplontis www.vesuviana.it

DA NON PERDERE
La decorazione pittorica, con finte porte e colonne, correlata allarchitettura reale, creando cos giochi prospettici, corrispondenze fra reale ed immaginario. Numerosi e di grande qualit i particolari delle decorazioni pittoriche, costituiti da maschere, cesti di frutta, fiaccole, uccelli. La villa era originariamente adorna di numerose sculture, in prevalenza copie romane di originali di ambito ellenistico del III-II secolo a.C.

In zona / In the area


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140 > NAPOLI E PROVINCIA

A Oplontis, nellantichit quartiere suburbano di Pompei distrutto dalleruzione del 79 d.C., stata ritrovata una villa forse appartenuta a Poppea Sabina, seconda moglie dellimperatore Nerone. Si tratta di una grandiosa costruzione residenziale della met del I secolo a. C., uno dei migliori esempi conservati di villa dotium. La villa (per la decorazione e la bellezza del panorama) non aveva nulla da invidiare alle residenze imperiali. Lapparato decorativo di sculture e splendidi affreschi strabiliante. Gli scavi si trovano al centro della moderna citt di Torre Annunziata. Il nome Oplontis attestato unicamente nella Tabula Peutingeriana, copia medioevale di unantica mappa relativa alle strade esistenti in Italia allepoca dellImpero Romano. Pertanto stata attribuita ad Oplontis una serie di rinvenimenti archeologici, che in realt sono relativi ad una zona suburbana di Pompei: a parte la villa attribuita a Poppea Sabina, una villa rustica attribuita a L. Crassius Tertius, nella quale, accanto a numerosi corpi di vittime delleruzione, stata rinvenuta una notevole quantit di monete in oro e argento, assieme a numerosi pezzi di finissima

oreficeria; una struttura termale, attribuita al console M. Crassus Frugi. Il monumento principale, unico visitabile negli scavi di Oplontis, la villa di Poppea inserita tra i beni che lUNESCO ha definito Patrimonio dellUmanit: La villa di Poppea, grandiosa per dimensioni, qualit degli affreschi e adorna di numerose sculture in marmo, venne ampliata in et claudia. Lattribuzione a Poppea Sabina si deve al rinvenimento di uniscrizione dipinta su di unanfora, indirizzata a Secundus, liberto di Poppea: in ogni caso essa doveva appartenere al ricchissimo patrimonio della famiglia imperiale che, come molti altri esponenti del patriziato romano, prediligeva la costa campana, famosa gi nellantichit per la salubrit del clima e lungo la quale amava edificare sontuose ville residenziali. La villa era disabitata al momento delleruzione: non cerano infatti suppellettili nelle stanze, n vasellame nella cucina. Molti oggetti rinvenuti, come colonne e lucerne, erano accantonati in poche stanze. Materiali edili e lavori in corso dimostrano che nella villa si stavano riparando i

danni di uno dei numerosi terremoti che colpivano con frequenza larea vesuviana. Essa si sviluppa, lungo un asse est - ovest, in modo simmetrico al corpo centrale, il vecchio nucleo della villa, che, sopraelevato, sporge nel giardino ed affiancato da portici. Lingresso originario e il prospetto anteriore, non scavato, si trovano oltre il cinquecentesco canale artificiale Conte di Sarno, sotto labitato moderno. La zona orientale quasi interamente scavata, mentre quella occidentale non stata del tutto posta in luce per la presenza della strada moderna e di un edificio militare, l antica Real Fabbrica dArmi.

_info/prenotazioni 081 8575347 www.pompeiisites.org Biglietti biglietto con accesso a tre siti: Oplonti, Boscoreale, Stabia (valido 1 giorno) _intero: 5.50 _ridotto: 2.75 per i cittadini dellUE tra i 18 e i 25 anni non compiuti _ridotto con >artecard: 2.75 _gratuito: per i cittadini dellUE sotto i 18 e sopra i 65 anni biglietto con accesso a cinque siti: Pompei, Ercolano, Oplonti, Stabia, Boscoreale (valido 3 giorni) _intero: 20.00 _ridotto: 10.00 per i cittadini dellUE tra i 18 e i 25 anni non compiuti _gratuito: per i cittadini dellUE sotto i 18 e sopra i 65 anni Servizi _informazioni

INFO
Scavi di Oplontis Torre Annunziata (NA) Via Sepolcri, 12 _ open November to March from 8.30 to 17.00 April to October from 8.30 to 19.30 last admission one hour and a half before closing _closed: 1 January, 1 May, 25 December

Directions _Circumvesuviana line Napoli-Poggiomarino, Torre Annunziata-Oplontis stop _Circumvesuviana line Napoli-Sorrento, Torre Annunziata-Oplontis stop www.vesuviana.it

DONT MISS
The pictorial decoration, with faux doors and columns, is correlated to actual architectural features, thereby creating tricks of perspective and correspondences between the real and the imaginary. The numerous details of the painted decorations, consisting of masks, baskets of fruit, torches, and birds, are of very high quality. The villa was originally adorned with numerous sculptures, most of which were Roman copies of originals of the Hellenistic sphere of the 3rd-2nd century B.C.

142 > NAPOLI E PROVINCIA

In Oplontis, which in antiquity was a suburban district of Pompeii destroyed by the eruption of 79 A.D., a villa has been found that may have belonged to Poppaea Sabina, the second wife of the Emperor Nero. It is a magnificent residential building from the mid 1st century B.C., and one of the best preserved examples of an otium villa. Its decoration and the beauty of its views meant this villa had no reason to envy other imperial residences. The decorative scheme of sculptures and splendid frescoes is breathtaking. The excavations lie at the centre of the modern city of Torre Annunziata. The name Oplontis is only attested to in the Tabula Peutingeriana, a medieval copy of an ancient map of the road network existing in Italy at the time of the Roman Empire. As a result, a series of archaeological finds has been attributed to Oplontis, which relate in reality to a suburban area of Pompeii: besides the villa attributed to Poppaea Sabina, these include a rustic villa attributed to L. Crassius Tertius, in which, alongside numerous bodies of victims of the eruption, a remarkable quantity of gold and silver coins has been found, as well as numerous

pieces of very fine goldwork; and a thermal bath structure, attributed to the consul M. Crassus Frugi. The main monument, and the only one currently accessible at the Oplontis excavations, is the villa of Poppaea, which has been listed as a World Heritage Site by UNESCO: the villa of Poppaea, which is built on a grand scale and adorned with splendid frescoes and numerous marble sculptures, was extended in the Claudian Age. The attribution to Poppaea Sabina stems from the discovery of an inscription painted on an amphora, addressed to Secundus, Poppaeas freedman: it must in any case have been part of the vast property of the imperial family, who, like many other members of the Roman aristocracy, favoured the Campanian coast, already famed in antiquity for the salubriousness of its climate, and delighted in building sumptuous residential villas there. At the time of the eruption the villa was uninhabited: there were neither ornaments in the rooms, nor earthenware in the kitchen. Many of the objects found, such as columns and oil-lamps, were restricted to just a few rooms. Building

materials and works in progress show that the villa was undergoing repairs in the wake of one of the numerous earthquakes, possibly the one of 62 A.D., that frequently struck the Vesuvian area. The villa develops along an east-west axis, symmetrically to the central main body that constitutes the original nucleus, which is raised, projects into the garden and is lined with colonnades. The original entrance and the front faade, which has not been excavated, lie beyond the sixteenth-century Conte di Sarno artificial canal, below the modern built-up area. The eastern part is almost entirely excavated, while the western part has not been fully brought to light due to the presence of the modern street and a military building, the old Real Fabbrica dArmi.

_info/bookings +39 081 8575347 www.pompeiisites.org Tickets ticket for admission to three sites: Oplonti, Boscoreale, Stabia (valid 1 day) _full price: 5.50 _concession: 2.75 EU citizens aged 18 - under 25 _concession with >artecard: 2.75 _free: EU citizens aged under 18 and over 65 ticket for admission to five sites: Pompeii, Herculaneum, Oplonti, Stabia, Boscoreale (valid 3 days) _full price: 20.00 _concession: 10.00 EU citizens aged 18 - under 25 _free: EU citizens aged under 18 and over 65 Services _information

Scavi di Stabia
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INGRESSO CON ADMISSION WITH ARTECARD

INFO
Scavi di Stabia Castellammare di Stabia Via Passeggiata Archeologica _aperto da novembre a marzo dalle 8.30 alle 17.00 da aprile a ottobre dalle 8.30 alle 19.30 lingresso consentito fino ad unora e mezzo prima della chiusura _chiuso: 1 gennaio, 1 maggio, 25 dicembre

DA NON PERDERE
Per Villa San Marco, si segnalano il quartiere termale e il giardino porticato con piscina, sulla cui parete di fondo ad emiciclo vi era un ninfeo decorato da stucchi. In fondo ai portici laterali vi erano le sale destinate al riposo splendidamente decorate. Nella decorazione dei piccoli ambienti di soggiorno di Villa Arianna prevale il gusto per una decorazione miniaturistica, che predilige piccole figure volanti, amorini, personaggi mitologici, quadretti di paesaggi, maschere, busti di personaggi entro medaglioni. Negli ambienti pi grandi e nei saloni, invece, sono rappresentati prevalentemente temi mitologici con figure quasi a grandezza naturale ispirati a Dioniso, come il quadro raffigurante Arianna abbandonata da Teseo nella parete di fondo del triclinio.

Castellammare di Stabia

Le ville dellotium. The otium villas.

In zona / In the area


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144 > NAPOLI E PROVINCIA

Stabiae lantico nome latino della citt di Castellammare di Stabia, cittadina collocata tra Pompei e Sorrento. Grazie alla sua splendida posizione geografica e al suo clima particolarmente mite, il suo territorio stato frequentato sin dal VII secolo a.C. come documenta il materiale rinvenuto nella vasta necropoli, ricca di oltre trecento sepolture, scoperta in via Madonna delle Grazie. Limportanza dei reperti rinvenuti rivela immediatamente limportante ruolo commerciale svolto da questa citt. Labitato doveva trovarsi sullestremit settentrionale della collina di Varano, da dove era possibile esercitare un controllo sia sullo scalo marittimo che sul nodo viario. Doveva trattarsi di un oppidum, cio di una citt fortificata di una certa importanza come si deduce dal fatto che Silla, comandante supremo dellesercito romano nel corso della guerra sociale (91-88 a.C.), non si limit ad occuparla (come fece per Pompei ed Ercolano), ma la distrusse militarmente e politicamente il 30 aprile dell89 a.C. Sulla collina di Varano, in posizione panoramica,

sorsero poi numerose ville dotium, concepite prevalentemente a fini residenziali, con vasti quartieri abitativi, strutture termali, portici e ninfei splendidamente decorati. La Villa San Marco, risalente alla prima et augustea (fine I sec. a.C.), sub successive trasformazioni in et claudia. Lingresso principale dalla strada, oggi interrato, dava su un cortile porticato da cui si accedeva al tablino e quindi allatrio tetrastilo, su cui si aprono quattro cubicoli. Si accede quindi al quartiere termale, tramite un piccolo atrio la cui decorazione con scene di amorini lottatori e pugili fu rinnovata anchessa in et claudia. Sontuoso doveva essere anche lambiente di rappresentanza della villa, con pareti rivestite di marmo nella parte inferiore e affrescate nella parte superiore. Sempre sulla collina di Varano visitabile la vicina Villa Arianna, cos denominata per la grande pittura a soggetto mitologico rinvenuta nel triclinio. Lo scavo nel Settecento stato condotto attraverso esplorazioni sotterranee, che prevedevano solo il recupero degli oggetti: le suppellettili e gli affreschi meglio conservati

venivano prelevati e inviati al Museo Borbonico presso il Palazzo Reale di Portici (oggi al Museo Archeologico Nazionale di Napoli). La villa, la cui area scavata si estende per circa 2500 mq, ha una pianta complessa, sia perch frutto di successivi ampliamenti, sia perch si adatta alla conformazione della collina di cui segue landamento. articolata in quattro nuclei essenziali: atrio e ambienti circostanti risalenti ad et tardo-repubblicana; ambienti di servizio e termali; ambienti ai lati del triclinio estivo, risalenti ad et neroniana; la grande palestra annessa alla villa in et flavia. Una lunga galleria, inoltre, partendo dalle rampe sottopassava gli ambienti residenziali per giungere nella parte rustica, dove vi era laccesso alla villa dal pianoro di Varano. Gli apparati decorativi testimoniano non solo lalto tenore di vita che qui doveva svolgersi, ma anche il gusto estremamente raffinato di una committenza altolocata ed esigente.

_info/prenotazioni 081 8575347 www.pompeiisites.org Biglietti biglietto con accesso a tre siti: Oplonti, Boscoreale, Stabia (valido 1 giorno) _intero: 5.50 _ridotto: 2.75 per i cittadini dellUE tra i 18 e i 25 anni non compiuti _ridotto con >artecard: 2.75 _gratuito: per i cittadini dellUE sotto i 18 e sopra i 65 anni biglietto con accesso a cinque siti: Pompei, Ercolano, Oplonti, Stabia, Boscoreale (valido 3 giorni) _intero: 20.00 _ridotto: 10.00 per i cittadini dellUE tra i 18 e i 25 anni non compiuti _gratuito: per i cittadini dellUE sotto i 18 e sopra i 65 anni Come arrivare _Circumvesuviana linea Napoli-Sorrento, fermata via Nocera + BUS 1 Rosso EAV per le linee Bus EAV www.eavbus.it

INFO
Scavi di Stabia Castellammare di Stabia Via Passeggiata Archeologica _open November to March from 8.30 to 17.00 April to October from 8.30 to 19.30 last admission one hour and a half before closing _closed: 1 January, 1 May, 25 December

DONT MISS
The highlights at Villa San Marco include the thermal bath quarters and the colonnaded garden with a pond, against whose semicircular end wall there was once a nymphaeum decorated with stuccoes. At the end of the side colonnades were the splendidly decorated rooms used for rest. The decoration of the small living rooms at Villa Arianna shows an overwhelming taste for miniaturism, which favours tiny flying figures, cupids, mythological figures, small landscape pictures, masks, and busts of figures inside medallions. In the larger rooms and halls, however, mythological subjects prevail with almost life-size figures inspired by Dionysus, such as the picture of Ariadne abandoned by Theseus on the back wall of the triclinium.

146 > NAPOLI E PROVINCIA

Stabiae is the ancient Latin name for the city of Castellammare di Stabia, which lies between Pompeii and Sorrento. Thanks to its magnificent geographical position and its particularly mild climate, it was inhabited since the 7th century B.C., as testified to by material found in the vast necropolis, containing more than three hundred graves, which was discovered in Via Madonna delle Grazie. The importance of the finds made here immediately reveals the major commercial role played by this city. The built-up area must have occupied the northern tip of the Varano hill, from where it was possible to keep control both of the maritime port and the road junction. Stabiae would have been an oppidum, in other words a fortified city of a certain importance, as can be deduced from the fact that Sulla, the supreme commander of the Roman army during the Social War (91-88 B.C.), did not stop at occupying it (as he did with Pompeii and Herculaneum), but destroyed it both militarily and politically on 30 April 89 B.C. Many otium villas were then built in a panoramic position on the Varano hill; intended mainly for

residential purposes, they boasted vast living quarters, thermal bath structures, colonnades and splendidly decorated nymphaea. Villa San Marco, which dates back to the early Augustan Age, underwent successive transformations in the Claudian Age. The main entrance from the street, which is now filled in, gave onto a colonnaded courtyard giving access to the tablinum and then to the tetrastyle atrium, with four cubicula opening off it. The thermal bath quarters are reached by way of a small atrium whose decoration with scenes of wrestling and boxing cupids was also renovated in the Claudian Age. The villas entertaining room must also have been sumptuous, with its walls clad with marble at the bottom and frescoed at the top. The Varano hill is also home to nearby Villa Arianna, so called for the large painting of the mythical heroine Ariadne found in the triclinium. The eighteenth-century excavation was carried out by means of underground explorations, which only allowed for the retrieval of objects: the bestpreserved ornaments and frescoes were removed and sent to the Museo Borbonico at the Palazzo

Reale di Portici (now in the Museo Archeologico Nazionale di Napoli). The villa, whose excavated area extends over an area measuring 2500 m2, has a complex layout, both because it is the result of successive enlargements, and because it follows the curve of the hill, adapting to its conformation. It is divided into four main areas: atrium and surrounding rooms dating back to the late-Republican Age; service and thermal bath areas; rooms at the sides of the summer triclinium, dating back to the Neronian Age; and the large palaestra annexed to the villa in the Flavian Age. Furthermore, a long tunnel, starting at the ramps and passing under the residential quarters, emerged in the rustic area, where there was access to the villa from the Varano plateau. The decorative schemes testify not only to the high standard of living that must have prevailed here, but also to the extremely refined taste of a high-ranking and demanding client.

_info/bookings +39 081 8575347 www.pompeiisites.org Tickets ticket for admission to three sites: Oplonti, Boscoreale, Stabia (valid for 1 day) _full price: 5.50 _concession: 2.75 EU citizen aged 18 - under 25 _concession with >artecard: 2.75 _free: for EU citizens under 18 and over 65 ticket for admission to five sites: Pompeii, Herculaneum, Oplonti, Stabia, Boscoreale (valid for 3 days) _full price: 20.00 _concession: 10.00 EU citizens aged 18 - under 25 _free: EU citizens aged under 18 and over 65 Directions _Circumvesuviana line Napoli-Sorrento, Via Nocera stop + BUS 1 Red EAV for the Bus lines EAV www.eavbus.it

Scavi di Boscoreale ed Antiquarium


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INGRESSO CON ADMISSION WITH ARTECARD

INFO
Scavi di Boscoreale ed Antiquarium Boscoreale (NA) Via Settetermini, 15 localit Villa Regina _aperto da novembre a marzo dalle 8.30 alle 17.00 da aprile a ottobre dalle 8.30 alle 19.30 lingresso consentito fino ad unora e mezzo prima della chiusura _chiuso: 1 gennaio, 1 maggio, 25 dicembre

DA NON PERDERE
Tra gli ambienti della villa, in cui si conservano alcuni calchi degli infissi in legno di porte e finestre, si segnalano in particolare: un ampio porticato che delimita il cortile scoperto; un vano utilizzato come deposito e temporanea cucina; il torcularium con i resti del torchio ligneo ed i fori e pozzetti per il suo ancoraggio al suolo, la vasca di premitura ed il contenitore per la raccolta del mosto; il triclinio, dalle pareti decorate da pitture attribuite alla fase di transizione tra il III e il IV stile; la cucina, in disuso al momento delleruzione, con forno e focolare.

Boscoreale

La vita quotidiana sotto il Vesuvio prima delleruzione del 79 d.C. Daily life at the foot of Vesuvius before the eruption in 79 A.D.

In zona / In the area


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148 > NAPOLI E PROVINCIA

Boscoreale una localit a nord di Pompei posta alle pendici del Vesuvio, da taluni identificata con il Pagus Augustus Felix Suburbanus. Per la sua fertilit fu abitata fin dalla protostoria e rioccupata dopo leruzione del 79 d.C. In et romana fu ricca di ville e fattorie dedite alla coltura della vite, dellulivo e di cereali. LAntiquarium di Boscoreale, istituito nel 1991, illustra, con reperti provenienti dai siti archeologici di Pompei, Ercolano, Oplontis, Stabiae, Terzigno, Boscoreale e con apparati didascalici di corredo, le caratteristiche principali dellambiente vesuviano in epoca romana e lutilizzo delle risorse naturali da parte delluomo. Con il supporto di varie scienze applicate allarcheologia, possibile, infatti, ricostruire quale fosse lo stato dei luoghi, la tipologia della flora e della fauna, in parte scomparse, del territorio vesuviano, la realt agricola e pastorale e, pi in generale, il modo di vivere delle popolazioni vesuviane di epoca antica ed il loro rapporto con lambiente. Il percorso museale si completa con la visita ad una fattoria, ubicata nelle immediate adiacenze: la villa rustica in localit Villa Regina, lunica

interamente scavata visitabile. Anche per questa villa la produzione di vino era lattivit principale, come documentano gli ambienti destinati alla torchiatura delluva, con la vasca di pigiatura (calcatorium) e gli apprestamenti fissi per il montaggio del torchio ligneo (torcular), e la grande cella vinaria con gli orci fittili infossati (dolia defossa) per la conservazione del vino. Di questa e di altre ville del territorio vengono esposti nellAntiquarium numerosi reperti. Villa Regina composta da vari ambienti disposti sui tre lati di un cortile scoperto che ospita la cella vinaria con diciotto dolia. La villa, che presentava anche un piano superiore, databile nel suo impianto originario al I sec. a.C. e fu ampliata in almeno due fasi successive in et augustea e giulio-claudia. Nel portico venne ritrovato durante lo scavo un carro da trasporto ( plaustrum), di cui restano evidenti, in una stradina adiacente alla villa, i solchi lasciati dalle ruote nel terreno. Il piano di calpestio dellarea circostante la villa costituito dal terreno agricolo del 79 d.C., che conserva le tracce delle antiche coltivazioni e di cui sono stati eseguiti i calchi delle radici di vite.

Accanto ad esse sono state ripiantate le viti per la ricostruzione dimostrativa dellimpianto del vigneto. Lungo le pareti dello scavo la stratigrafia del terreno mostra chiaramente la successione dei depositi di materiale piroclastico determinati dalleruzione del 79 d.C. che caus la distruzione della piccola fattoria.

_info/prenotazioni 081 8575347 www.pompeiisites.org Biglietti biglietto con accesso a tre siti: Oplonti, Boscoreale, Stabia (valido 1 giorno) _intero: 5.50 _ridotto: 2.75 per i cittadini dellUE tra i 18 e i 25 anni non compiuti _ridotto con >artecard: 2.75 _gratuito: per i cittadini dellUE sotto i 18 e sopra i 65 anni biglietto con accesso a cinque siti: Pompei, Ercolano, Oplonti, Stabia, Boscoreale (valido 3 giorni) _intero: 20.00 _ridotto: 10.00 per i cittadini dellUE tra i 18 e i 25 anni non compiuti _gratuito: per i cittadini dellUE sotto i 18 e sopra i 65 anni Come arrivare _Circumvesuviana linea NapoliPoggiomarino (via Scafati), fermata Boscoreale e poi 15 minuti a piedi www.vesuviana.it

INFO
Scavi di Boscoreale ed Antiquarium Boscoreale (NA) Via Settetermini, 15 localit Villa Regina _open November to March from 8.30 to 17.00 from April to October from 8.30 to 19.30 last admission an hour and a half before closing _closed: 1 January, 1 May, 25 December _info/bookings +39 081 8575347 www.pompeiisites.org Tickets ticket for admission to three sites: Oplonti, Boscoreale, Stabia (valid 1 day) _full price: 5.50 _concession: 2.75 EU citizens aged 18 - under 25 _concession with >artecard: 2.75 _free: EU citizens aged under 18 and over 65 ticket for admission to five sites: Pompeii, Herculaneum, Oplonti, Stabia, Boscoreale (valid 3 days) _full price: 20.00 _concession: 10.00 EU citizens aged 18 - under 25 _free: EU citizens aged under 18 and over 65 Directions _Circumvesuviana NapoliPoggiomarino line (via Scafati), Boscoreale stop and 15 min. on foot www.vesuviana.it

DONT MISS
Of the various areas in the villa, which preserve a number of casts of wooden door and window frames, those most particularly worthy of note are: a spacious colonnade that closes off the open-air courtyard; a room used as a storehouse and temporary kitchen; the torcularium with the remains of the wooden press and the holes and shafts used to anchor it to the soil, the pressing vat and the container for collecting the must; the triclinium, whose walls are decorated with paintings attributed to the transition phase between the 3rd and the 4th style; and the kitchen, which was not in use at the time of the eruption, with an oven and hearth.

150 > NAPOLI E PROVINCIA

Boscoreale is a town north of Pompeii, lying on the slopes of Vesuvius, identified by some as the Pagus Augustus Felix Suburbanus. On account of its fertility it was inhabited since protohistorical times and reoccupied after the eruption of 79 A.D. In the Roman age it was full of villas and farms that specialised in cultivating vines, olives and cereals. Established in 1991, the Antiquarium di Boscoreale illustrates, by means of exhibits found at the archaeological sites of Pompeii, Herculaneum, Oplontis, Stabiae, Terzigno, and Boscoreale, and accompanying captions, the main characteristics of the Vesuvian environment in the Roman Age and the human use of its natural resources. With the aid of various sciences applied to archaeology, it is in fact possible to reconstruct what the situation was in various places in the Vesuvian area, the types of flora and fauna there, some of which have disappeared, as well as the agricultural

and pastoral state of affairs and, more generally, the way of life of the local people in antiquity and their relationship with the environment. The museum tour ends with a visit to a farm located in the immediate vicinity: the villa rustica at Villa Regina, the only one accessible to visitors that is fully excavated. For this villa too, the production of wine was the main activity, as demonstrated by the rooms used for pressing grapes, with the pressing vat (calcatorium) and the fixed arrangements for assembling the wooden press (torcular), and the great cella vinaria with its sunken clay jars (dolia defossa) for conserving wine. Numerous finds from this and from other villas in the district are exhibited in the Antiquarium. Villa Regina has a number of rooms laid out on three sides of an open-air courtyard, which houses the cella vinaria with its eighteen dolia. In its original layout, the villa, which once also had an

upper storey, can be dated back to the 1st century B.C. and was extended in at least two subsequent phases in the Augustan and Julio-Claudian Age. During excavation a wagon ( plaustrum) was found in the colonnade, of which evidence remains in the ruts left by its wheels on the surface of a lane adjacent to the villa. The land surrounding the villa was being used for agricultural purposes in 79 A.D. and preserves traces of its ancient crops; casts have been made of the roots of the vines. Alongside these, vines have been replanted to reconstruct for visitors the layout of the vineyard. Along the walls of the excavation the stratigraphy of the terrain clearly shows the succession of deposits of pyroclastic materials as a result of the eruption of 79 A.D., which led to the destruction of this small farm.

MAV - Museo Archeologico Virtuale


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INGRESSO CON ADMISSION WITH ARTECARD

INFO
MAV - Museo Archeologico Virtuale Ercolano (NA) Via IV Novembre, 44 _aperto dal marted alla domenica dalle 9.00 alle 17.00 _chiuso il luned _info/prenotazioni 081 19806511 www.museomav.it Biglietti _intero: 11.50 _ridotto: 10.00 per le persone sotto i 18 anni e sopra i 65 anni insegnanti, studenti _ridotto con >artecard: 5.00 _gratuito: disabili, insegnanti accompagnatori Audioguide _ 5.00 _lingua: inglese, francese, tedesco, spagnolo Visite guidate _su prenotazione Servizi _informazioni, guardaroba, libreria, audioguide, caffetteria

DA NON PERDERE
Il film in i3D/MultiD Ercolano e Pompei 79 d.C.: leruzione del Vesuvio riproduce levento straordinario che ha cambiato la storia e il volto di Ercolano e Pompei. Imperdibile anche la ricostruzione del Teatro Antico e delle Terme dellantica Herculaneum.

Ercolano

Un viaggio nella storia attraverso unesperienza multisensoriale. A multisensory journey back in time.

In zona / In the area


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Un viaggio nella storia attraverso unesperienza multisensoriale, per conoscere e scoprire nel dettaglio le realt storiche di Ercolano e Pompei prima delleruzione vesuviana del 79 d.C. Oltre settanta installazioni multimediali restituiscono vita e splendore alle principali aree archeologhe di Pompei, Ercolano, Baia, Stabia e Capri.

152 > NAPOLI E PROVINCIA

Come arrivare _Circumvesuviana linea Sorrento e Poggiomarino via Pompei, fermata scavi di Ercolano www.vesuviana.it

INFO
MAV - Museo Archeologico Virtuale Ercolano (NA) Via IV Novembre, 44 _open Tuesday to Sunday from 9.00 to 17.00 _closed Monday _info/bookings +39 081 19806511 www.museomav.it Tickets _full price: 11.50 _concession: 10.00 under 18 over 65, teachers, students _concession with >artecard: 5.00 _free: disabled visitors, teachers carers Audio guides _ 5.00 _in English, French, German and Spanish Guided tours _ subject to booking Services _information, cloakroom, bookshop, audio guide, caf Directions _Circumvesuviana line to Sorrento and Poggiomarino Via Pompei, Ercolano Scavi stop www.vesuviana.it

DONT MISS
The film in i3D/MultiD Herculaneum and Pompeii 79 A.D.: the eruption of Vesuvius re-enacts the extraordinary event that changed the story and the face of Herculaneum and Pompeii forever. The reconstruction of the Old Theatre and the Thermae of the ancient city of Herculaneum is very interesting.

154 > NAPOLI E PROVINCIA

Take a multisensory journey back in time to find out more about the history of Herculaneum and Pompeii before the eruption of Vesuvius in 79 A.D. More than seventy multimedia installations bring the main archaeological sites of Pompeii, Herculaneum, Baia, Stabia and Capri magnificently back to life.

Vulcano Solfatara
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INGRESSO SCONTO DISCOUNTED ADMISSION ARTECARD

Pozzuoli

Vulcano Solfatara Pozzuoli - Napoli Via Solfatara, 161 _aperto tutti i giorni dalle 8.30 ad unora prima del tramonto / open every day, from 8.30 to one hour before sunset _info/prenotazioni _info/bookings +39 081 5263241 www.solfatara.it Biglietti / Tickets _intero / full price: 7.00 _ridotto / concession: 6.00 per gruppi di almeno 15 persone / for groups of at least 15 people _gratuito: bambini fino ai 4 anni / free: children aged up to 4 Visite guidate / Guided tours _su prenotazione / subject to booking Servizi / Services _informazioni, libreria, caffetteria / information, bookshop, caf Sconto con >artecard 20% sul biglietto dingresso intero / Discounted admission >artecard 20% discount on the full price ticket
INGRESSO SCONTO DISCOUNTED ADMISSION ARTECARD

Villa Arbusto
61 Ischia

Villa Arbusto Ischia (NA) corso Angelo Rizzoli _aperto da marted a domenica dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00 / open Tuesday to Sunday from 9.00 to 13.00 and from 15.00 to 20.00 _ chiuso il luned / closed Monday _info/prenotazioni _info/bookings www.pithecusae.it Biglietti / Tickets _intero / full price: 5.00 _ridotto / concession: 3.00 per persone sopra i 65 anni / 3.00 over 65 _gratuito: bambini e disabili / free: children and disabled Visite guidate / Guided tours _su prenotazione / subject to booking Servizi / Services _informazioni, libreria / information, bookshop Sconto con >artecard 20% sul biglietto dingresso / Discounted admission >artecard 20% discount on admission ticket

In zona / In the area


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156 > NAPOLI E PROVINCIA

Il Vulcano Solfatara senzaltro il pi interessante vulcano dei Campi Flegrei, un comprensorio a nord di Napoli costituito da circa 40 antichi vulcani. Con unestensione di circa 33 ettari, esso unoasi naturalistica che offre gli spunti per una interessante passeggiata con la presenza, oltre che dei noti fenomeni vulcanici, quali le fumarole, le mofete ed i vulcanetti di fango, anche di zone boschive e di zone di macchia mediterranea nonch di alcune singolarit naturali, geologiche, botaniche e faunistiche. La Solfatara offre loccasione per una tranquilla passeggiata in unarea ricca di verde naturale, al riparo dagli abituali rumori della citt.

Solfatara is undoubtedly the most interesting volcano in the Campi Flegrei, a district north of Naples consisting of some 40 ancient volcanoes. Extending over an area of approximately 33 hectares, this naturalistic oasis offers visitors a number of interesting attractions. In addition to its well-known volcanic phenomena, such as fumaroles, mofettes and mud volcanoes, walkers can enjoy its areas of woodland and Mediterranean scrub, as well as its particular natural and geological features, and distinctive flora and fauna. Solfatara is a perfect place for a peaceful stroll in an area rich in natural vegetation, out of earshot of the customary noise of the city.

In zona / In the area


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Villa Arbusto la sede di un importante Complesso Museale, che comprende il Museo Civico Archeologico di Pithecusae. Il Museo consta di sette sale espositive dedicate alle varie epoche storiche dellisola dIschia: dallet preistorica, al periodo greco di Pithecusae, allepoca romana di Aenaria. Dalla valle di San Montano provengono i celebri corredi con i preziosi vasi geometrici, tra cui il Cratere detto del naufragio e la famosa Coppa di Nestore, con una delle pi antiche testimonianze di scrittura in lingua greca finora conosciute (725 a.C.).

Villa Arbusto is home to a major Museum Complex, which includes the Museo Civico Archeologico di Pithecusae. The museum has seven exhibition rooms devoted to the various historical periods of the island of Ischia: from the prehistoric age, to the Greek Pithecusae period, and ending up with the Roman age Aenaria. The haul of grave goods from the valley of San Montano is exhibited here, consisting of geometric vessels of enormous value, including the so-called Bowl of the shipwreck and the celebrated Cup of Nestor, which bears one of the oldest examples of Greek writing known to us (725 B.C.).

Villa La Colombaia
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INGRESSO SCONTO DISCOUNTED ADMISSION ARTECARD

Ischia

Villa La Colombaia Ischia (NA) Via Francesco Calise, 130 _aperto da aprile ad ottobre dal marted alla domenica dalle 15.30 alle 19.30 / open April to October Tuesday to Sunday from 15.30 to 19.30 _ chiuso il luned / closed Monday _info/prenotazioni _info/bookings +39 081 1987118 www.fondazionecolombaia.it
INGRESSO SCONTO DISCOUNTED ADMISSION ARTECARD

Museo Correale di Terranova


63 Sorrento

Museo Correale di Terranova Sorrento (NA) Via Correale, 50 _aperto dal marted alla domenica / open Tuesday to Sunday _chiuso il Luned / closed Monday _info/prenotazioni _info/bookings +39 081 8781846 www.museocorreale.it Biglietti / Tickets _intero / full price: 7.00 _ridotto / concession: 5.00 per gruppi superiori a 20 persone _ridotto / concession: 3.00 per scolaresche / 3.00 schoolchildren Visite guidate / Guided tours _su prenotazione / subject to booking Servizi / Services _informazioni, guardaroba, libreria / information, cloakroom, bookshop Sconto con >artecard biglietto ridotto 5.00 / Discounted admission >artecard ticket concession 5.00

In zona / In the area


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158 > NAPOLI E PROVINCIA

La Colombaia la mitizzata residenza estiva di Luchino Visconti. Oggi il principale luogo della memoria viscontiana e dal 2004 ospita il primo nucleo del museo permanente dedicato al grande Maestro. La villa ospita oltre 300 immagini, cimeli che compongono un racconto speciale della vita e delle opere del Maestro. La Colombaia incastonata tra il mare, il cielo e il fitto bosco ed allesterno ospita un anfiteatro ricavato dallantico roseto che il Visconti curava personalmente. Lanfiteatro, che pu contenere circa 500 persone, nel periodo estivo ospita importanti manifestazioni culturali, nonch concerti e proiezioni.

La Colombaia (dovecote) is the legendary summer home that belonged to Luchino Visconti. Nowadays it is the most important repository of Viscontis memory, and since 2004 has housed the first nucleus of the permanent museum dedicated to the great director. The villa contains more than 300 photos, and these souvenirs combine to create a special account of Viscontis life and works. La Colombaia is set between the sea, the sky and dense woodland, and in its grounds has an amphitheatre where once there was an old rose garden that Visconti himself tended to. The amphitheatre can seat up to 500 people, and in the summer season major cultural events, as well as concerts and film screenings, are held here.

Biglietti / Tickets _intero / full price: 5.00 _gratuito: residenti / free: residents Visite guidate / Guided tours _su prenotazione / subject to booking Audioguide / Audio guides _ gratuito / free _lingua: italiano, inglese e tedesco / in Italian, English and German Servizi / Services _informazioni, libreria, caffetteria / information, bookshop, caf Sconto con >artecard 20% sul biglietto dingresso / Discounted admission >artecard 20% discount on admission ticket

In zona / In the area


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Il Museo Correale di Terranova nasce a Sorrento, grazie alla donazione dei Conti Correale, raffinati conoscitori darte vissuti nellOttocento. Al piano terra, i ritratti dei Conti Correale, la cappella gentilizia e la sala che ospita le tarsie storiche sorrentine, con capolavori di ebanisti del XIX secolo. Al primo piano, trovano posto dipinti sei-settecenteschi di scuola napoletana con soggetti di genere sacro e storico. Al secondo piano, dipinti di Nature morte e opere di paesaggisti dellOttocento della Scuola di Posillipo. Al terzo piano la pi affascinante collezione del Museo: maioliche e porcellane che documentano il gusto europeo del Settecento.

The Museo Correale di Terranova was founded in Sorrento as a result of a donation made by the noble Conti Correale, great connoisseurs of art who lived in the nineteenth century. Attractions on the ground floor include the portraits of the Conti Correale, the aristocratic chapel and the room that houses examples of period intarsia work from Sorrento, with masterpieces by nineteenth-century cabinetmakers. Seventeenth and eighteenth-century paintings of the Neapolitan school depicting sacred and historical subjects hang on the first floor. Nineteenth-century paintings of still lives and works by landscape artists of the School of Posillipo can be found on the second floor. The third floor houses the museums most fascinating collection: maiolica and porcelain wares documenting European taste in the eighteenth century.

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INGRESSO SCONTO DISCOUNTED ADMISSION ARTECARD

Museobottega della Tarsialignea - Muta Sorrento

Museobottega della Tarsialignea - Muta Sorrento (NA) Via S. Nicola, 28 _aperto dal luned alla domenica da novembre a marzo dalle 10.00 alle 17.30 da aprile a ottobre dalle 10.00 alle 18.00 / open from Monday to Sunday from November to March from 10.00 to 17.30 from April to October from 10.00 to 18.00 _info/prenotazioni _info/bookings +39 081 8771942 www.alessandrofiorentinocollection.it Biglietti / Tickets _intero / full price: 8.00 _ridotto / concession: 5.00 per ragazzi dai 12 ai 18 anni, persone sopra i 65 anni / 5.00 young people aged 12 - 18, over 65 _gratuito / free: under 12 Visite guidate / Guided tours _su prenotazione / subject to booking Servizi / Services _informazioni, guardaroba, libreria, caffetteria, ristorante / information, cloakroom, bookshop, caf, restaurant Sconto con >artecard biglietto ridotto 6.50 / Discounted admission >artecard ticket concession 6.50

In zona / In the area


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160 > NAPOLI E PROVINCIA

Il MUTA un museo privato aperto al pubblico nel 1999, nel Palazzo Pomarici Santomasi (1700) e segnalato gi da alcuni anni tra i TOP TEN Musei della Campania. Lesposizione delle collezioni stata realizzata in modo da ricostruire il contesto storico nel quale si svilupp nellOttocento a Sorrento larte della tarsia. Insieme ai mobili realizzati dai maestri intarsiatori locali sono esposti quadri, stampe e documenti vari che illustrano il paesaggio e leconomia della Sorrento del Gran Tour. Nel Museo esiste anche una collezione di mobili intarsiati moderni, firmati da noti designer, ed un laboratorio per linsegnamento dellarte dellintarsio.

MUTA is a private museum that was opened to the public in 1999, in Palazzo Pomarici Santomasi (1700), and in recent years has already been numbered among the TOP TEN museums in Campania. The collections have been laid out in such a way as to reconstruct the historical context in which the art of intarsia developed in the nineteenth century in Sorrento. As well as inlaid furniture made by local master craftsmen, the museum showcases various pictures, prints and documents illustrating the landscape and the economy of Sorrento as it was at the time of the Grand Tour. MUTA also houses a collection of modern inlaid furniture, created by well-known designers, and a workshop where the art of intarsia is taught.

Reggia di Caserta
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INGRESSO CON ADMISSION WITH ARTECARD

INFO
Reggia di Caserta Caserta - Via Douhet, 22 Appartamenti Aperto tutti i giorni dalle 8.30 alle 19.30 lingresso consentito fino a 30 minuti prima della chiusura _chiuso il marted Parco aperto dalle 8.30 ad unora prima dellultimo ingresso parco: _gennaio / febbraio / novembre / dicembre: chiusura parco ore 14.30 _marzo: chiusura parco ore 16.00 _aprile: chiusura parco ore 17.00 _giugno / luglio / agosto: chiusura parco ore 18.00 _ottobre: chiusura parco ore 16.30 Il giardino inglese chiude unora prima della chiusura del parco _info/prenotazioni +39 0823 448084 www.reggiadicaserta.beniculturali.it Biglietti Appartamento (acquistabili solo negli orari di chiusura del Parco) _ intero: 9.00 _ridotto: 4.50 cittadini UE tra i 18 e i 25 anni non compiuti _ridotto con >artecard: 4.50 _gratuito: cittadini UE sotto i 18 e sopra i 65 anni Appartamento e Parco _ intero: 12.00 _ridotto: 6.00 cittadini UE tra i 18 e i 25 anni non compiuti _ridotto con >artecard: 6.00 _gratuito: cittadini UE sotto i 18 e sopra i 65 anni Parco _intero 3.00 _ridotto: 1.50 cittadini UE

Caserta

tra i 18 e i 25 anni non compiuti _gratuito: cittadini UE sotto i 18 e sopra i 65 anni Le visite ai 5 siti del circuito Caserta e Antica Capua (Reggia di Caserta, Museo Archeologico dellAntica Capua, Museo dei Gladiatori, Anfiteatro Campano, Mitreo) valgono come un solo accesso con >artecard Visite guidate _su prenotazione Audioguide _ 5.00 Servizi _informazioni, guardaroba, libreria, caffetteria, ristorante Come arrivare _Trenitalia, fermata Caserta

I giardini del Parco sono stupendi, in armonia perfetta con un lembo di terra che tutto un giardino. J.W. Goethe, 1787. The gardens of the Park are magnificent, in perfect harmony with a strip of land that is all one garden. J.W. Goethe, 1787.

In zona / In the area


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162 > CASERTA E PROVINCIA

Nel 1750 Carlo di Borbone decise di erigere la reggia quale centro ideale del nuovo regno di Napoli. Il progetto dellimponente costruzione fu affidato allarchitetto Luigi Vanvitelli: la costruzione ebbe inizio nel 1752, ma nel 1773, alla morte del progettista, i lavori non erano ancora completati. Altri architetti nel secolo successivo portarono a compimento questa grandiosa residenza reale. Ledificio presenta una pianta rettangolare con quattro grandi cortili interni e si estende su una superficie di circa 47.000 mq per unaltezza di 5 piani. Il maestoso palazzo presenta tre navate -una per le carrozze e le altre due per i pedoni- e si sviluppa in 1200 stanze, 34 scale, 1742 finestre. Si accede allinterno attraverso lo scalone donore, invenzione dellarte scenografica settecentesca, e, attraversando il vestibolo, si giunge agli appartamenti reali. Le sale destinate alla famiglia reale vennero realizzate in pi di un secolo, tra Settecento e Ottocento. Tra gli ambienti pi rappresentativi si segnalano la Sala degli Alabardieri, con affreschi di Domenico Mondo e stucchi preziosi; la Sala delle Guardie del Corpo; la Sala di Alessandro, detta Sala di marmi, nelle

cui vicinanze visitabile la mostra permanente darte contemporanea Terrae Motus. Si passa poi allAppartamento nuovo o dellOttocento, con la Sala di Marte, la Sala del Trono (la pi ampia), lappartamento del Re con la Sala del Consiglio, il salotto di Francesco II con una consolle con un piano di pietre dure realizzato da artigiani napoletani, la camera da letto e quella da bagno. Lappartamento murattiano conserva gli arredi in stile impero provenienti dal palazzo Reale di Portici, dimora prediletta da Gioacchino Murat e Carolina Bonaparte. Infine si apre lappartamento vecchio o del Settecento con i due ambienti destinati a Ferdinando IV di Borbone -dominato dai colori bianco e oro di mobili e decori, e con tessuti delle seterie di San Leucio- e lappartamento di Maria Carolina. Segue la Biblioteca Palatina, da cui si passa nella sala ellittica, dove custodito il presepe reale con i pastori del Settecento e Ottocento. Sul vestibolo superiore, di fronte allo scalone donore, si apre la Cappella Palatina, lambiente che pi di tutti mostra una chiara analogia con il modello di Versailles.

Nel lato occidentale della Reggia vi il Teatro di Corte, tempio della musica e delle feste che si svolgevano a corte: esempio di rara bellezza di architettura teatrale settecentesca. Di grande maestosit il parco che circonda la Reggia: prati, fontane scenografiche con giochi dacqua, cascate, ponti, sculture, fanno del sito una delle attrattive pi importanti e ricercate dai turisti. Tra i tanti luoghi di svago dei Borbone da ricordare il Giardino Inglese voluto dalla Regina Maria Carolina, caratterizzato dalla presenza di piante provenienti da diverse parti del mondo: cedri del Libano, lecci, platani, piante grasse e camelie, piantate qui per la prima volta. La Reggia ospita anche il Museo dellOpera e del Territorio, dove si apprende la storia della Real Fabbrica di Caserta.

DA NON PERDERE
Imperdibile limponente portico (canocchiale ottico) che costituisce lideale collegamento con il parco e la cascata, posta scenograficamente in fondo al percorso. La visita al Palazzo Reale occasione per vedere, negli appartamenti storici, le decorazioni, i mobili, i tessuti preziosi e i dipinti. Nelle retrostanze dellAppartamento dellOttocento, la mostra Cose mai viste espone una selezione di manufatti deccellenza delle collezioni borboniche: due pregiatissimi organi meccanici a cilindro, le preziose culle dei Principi Savoia e modelli lignei delle giostre commissionate per il parco annesso alla Villa La Favorita. Al piano terra, nel secondo cortile, la Quadreria, aperta di recente, espone dipinti dal XVI al XIX sec. commissionati dai Sovrani o pervenuti dal territorio, raggruppati per tema.

INFO
Reggia di Caserta Caserta - Via Douhet, 22 Apartments open every day from 8.30 to 19.30 last admission 30 minutes before closing time _closed: Tuesday Park open from 8.30 to one hour before the last park admission: _January / February / November December: park closes 14.30 _March: park closes 16.00 _April: park closes 17.00 _June / July / August: park closes 18.00 _October: park closes 16.30 The English Garden closes one hour before the park closes _info/bookings +39 0823 448084 www.reggiadicaserta.beniculturali.it Tickets Apartment (can only be bought at times when the Park is closed) _ full price: 9.00 _concession: 4.50 EU citizens aged 18 - under 25 _concession with >artecard: 4.50 _free: EU citizens aged under 18 and over 65 Apartment and park _full price: 12.00 _concession: 6.00 EU citizens aged 18 - under 25 _concession with >artecard: 6.00 _free: EU citizens under 18 and over 65 Park _full price: 3.00 _concession: 1.50 EU citizens aged 18 - under 25 _free: EU citizens aged under 18 and over 65

Entry to 5 sites on the Caserta and Antica Capua (Reggia di Caserta, Museo Archeologico dellAntica Capua, Museo dei Gladiatori, Anfiteatro Campano, Mitreo) counts as a single admission with >artecard Guided tours _subject to booking Audio guides _5.00 Services _information, cloakroom, bookshop, caf, restaurant Directions _Trenitalia train, Caserta stop

In 1750 Charles of Bourbon decided to build the Reggia, or palace, intending it to be the ideal centre of the new Kingdom of Naples. The design of the impressive construction was entrusted to the architect Luigi Vanvitelli: building started in 1752, but in 1773, on the death of Vanvitelli, the works had still not been finished. In the following century other architects brought this majestic royal residence to completion. The building has a rectangular plan with large inner courtyards, extends over an area of approximately 47,000 m2 and rises five storeys high. The magnificent palace has three entrances - one for carriages and the other two for pedestrians - and boasts 1200 rooms, 34 staircases and 1742 windows. The staircase of honour, a creation of eighteenthcentury scenographic art, leads inside. Across from the entrance hall are the royal apartments; these rooms for the use of the royal family were built over the course of more than one century, between the 1700s and the 1800s. Among the most typical rooms, mention might be made of the Sala degli Alabardieri, with frescoes by Domenico Mondo and valuable stuccoes; the Sala

164 > CASERTA E PROVINCIA

delle Guardie del Corpo; the Sala di Alessandro, known as the Sala di marmi, next door to which visitors can view the permanent exhibition of contemporary art Terrae Motus. Moving on we come to the New Apartment, or NineteenthCentury Apartment, with the Sala di Marte, the Sala del Trono (the largest), the Apartment of the King with the Sala del Consiglio, the drawing room of Francis II, which houses a console table with a top made from semi-precious stones worked by Neapolitan craftsmen, the bedroom and the bathroom. The Murat Apartment contains the Empire-style furnishings from the Palazzo Reale di Portici, the favourite residence of Gioacchino Murat and Carolina Bonaparte. Finally, we come to the Old Apartment or Eighteenth-Century Apartment, with the two rooms used by Ferdinand IV of Bourbon, which is dominated by the colours white and gold on the furniture and furnishings, and has fabrics from the silk mills of San Leucio, and then to the Apartment of Maria Carolina. Next is the Biblioteca Palatina, which gives on to the elliptical room where the royal nativity crib is kept with its eighteenth and

nineteenth-century shepherds. Leading off the upper lobby, opposite the staircase of honour, is the Cappella Palatina, the space that more than any other shows a clear analogy with the model of Versailles. On the west side of the Reggia is the Teatro di Corte, a temple of music and for the parties that were held at court. It is an example of eighteenthcentury theatre architecture of rare beauty. The park that surrounds the Reggia is aweinspiring, and its lawns, spectacular fountains with jets of water, cascades, bridges, and sculptures make the site one of the most important and popular tourist attractions in the region. Among the many places of recreation frequented by the Bourbons, mention should be made of the English Garden created for Queen Maria Carolina, characterised by plants originating from various parts of the world: cedars of Lebanon, holm-oaks, plane trees, succulent plants and camellias, which were planted here for the first time. The Reggia also houses the Museo dellOpera e del Territorio, where visitors can learn about the history of the Real Fabbrica di Caserta maiolica factory.

DONT MISS
The imposing arcade (an optical spyglass) that provides an imaginary link between the park and the cascade, which is spectacularly positioned at the end of the vista. A tour of the Royal Palace provides an opportunity to see decorations, furniture, precious fabrics and paintings in the historic apartments. In the backrooms of the NineteenthCentury Apartment, the exhibition Cose mai viste displays a selection of outstanding artefacts from the Bourbon collections: two highlyprized mechanical cylinder organs, the costly cradles of the Savoy Princes and wooden models of the carousels commissioned for the park adjacent to Villa La Favorita. On the ground floor, in the second courtyard, the recently opened Picture Gallery exhibits paintings from the sixteenth to the nineteenth century commissioned by the Sovereigns or of local provenance; these are grouped by subject.

Real Belvedere San Leucio


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INGRESSO CON ADMISSION WITH ARTECARD

INFO
Real Belvedere San Leucio San Leucio (CE) Via del Setificio, 5 _aperto tutti i giorni su prenotazione _chiuso il marted _info/prenotazioni 800411515 - 0823 273151 www.comune.caserta.it Biglietti _intero: 6.00 _ridotto: 3.00 per gruppi superiori a 25 persone, per giovani dai 6 ai 18 anni e persone sopra i 60 anni, cittadini residenti iscritti allanagrafe di Caserta con apposito documento di riconoscimento _ridotto con >artecard: 3.00 _gratuito: bambini al di sotto dei 5 anni Visite guidate _su prenotazione Servizi _informazioni, caffetteria Come arrivare _Trenitalia, fermata Caserta + autobus di linea da Piazza Vanvitelli

DA NON PERDERE
Allinterno del complesso monumentale, ci si imbatte in un percorso di archeologia industriale. Si trovano, oltre ai telai restaurati e ancora funzionanti, strumenti e attrezzi per la lavorazione della seta, una ruota idraulica per i torcitoi della stoffa. Questi ultimi possono essere messi in funzione, a scopo dimostrativo. Poco distante, il museo della seta che espone vari tessuti amati da nobili e reali di qualche secolo fa. Oltre ai telai antichi e agli appartamenti reali, da non perdere il Casino reale del Belvedere, la cui costruzione si deve a Ferdinando II. Ledificio affrescato con scene allegoriche, mentre il Bagno della Regina impreziosito dalle opere di Philipp Hackert. Nelledificio principale, sono visibili i telai antichi, in unesposizione di grande suggestione.

San Leucio

Il Borgo borbonico famoso per la produzione di sete di alta qualit. The Bourbon village famous for manufacturing high-quality silk.

In zona / In the area


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166 > CASERTA E PROVINCIA

San Leucio un esempio concreto di come i Borbone costruivano i nuovi borghi per sperimentare impianti industriali, basandosi sulla autonomia industriale. Il sito fu acquistato da Carlo di Borbone nel 1750, ma fu suo figlio Ferdinando a volere qui un grande setificio, i cui prodotti divennero famosi e richiesti in tutto il regno per lalta qualit. Re Ferdinando IV trasform quella che era una riserva di caccia in un modello di industria serica, che consider il maggior sito di produzione del regno, tanto da trasferirsi qui per un periodo in modo da seguire da vicino i lavori. Il suo interesse specifico, pi da imprenditore illuminato che da Re, era costruire un centro produttivo allavanguardia che potesse divenire uno strumento per la crescita del Sud. Il sito inizi a crescere e presto furono necessari lavori di ampliamento. Venne ristrutturato il Belvedere e realizzati la filanda, il filatoio e vari opifici. Ferdinando IV mise a disposizione degli artigiani i pi recenti ritrovati tecnici e i pi moderni macchinari, tra cui il filatoio ad acqua e il mangano a ruota idraulica. Nei sotterranei un complesso

sistema di ruote e leve, mediante la forza motrice dellacqua proveniente dallacquedotto, metteva in moto tutta la rete e azionava telai e macchine per la lavorazione dei tessuti. Si procedette cos alla formazione di maestranze specializzate. Ferdinando IV costitu la Colonia di San Leucio, ovvero unentit autonoma (si parlato di Ferdinandopoli), con uno statuto dedicato che fece del sito uno degli esperimenti sociali pi allavanguardia dItalia. La politica riformatrice del codice delle leggi visibile anche nellaspetto architettonico e urbanistico del borgo, non ispirato allassolutismo monarchico ma ai principi di uguaglianza. La citt organizzata infatti con la piazza della seta al centro e il portale settecentesco, che d accesso alla reggia-filanda e ai quartieri con le case operaie. Ma il sogno di una citt ideale con teatro, ospedale, cattedrale e aree verdi fin con la fine del Settecento e lavvento della Rivoluzione francese. Sono rimasti il borgo e soprattutto gli artigiani e i maestri che ancora tessono la seta.

INFO
Real Belvedere di S. Leucio San Leucio (CE) Via del Setificio, 5 _open every day subject to booking _closed tuesday _info/bookings 800411515 - +39 0823 273151 www.comune.caserta.it Tickets _ full price: 6.00 _concession: 3.00 for groups of more than 25 people, schoolchildren, person under 18, over 60 _concession with >artecard: 3.00 _free: for children under 5

DONT MISS
Inside the building complex, industrial archaeology comes alive. In addition to the looms, which have been restored and still function, visitors can admire various silk-working tools and utensils, and a hydraulic wheel for the silk doubling machines. The latter can be operated for demonstration purposes. Close by, the silk museum houses various fabrics prized by the nobility and royalty of several centuries ago. Having seen the antique looms and the royal apartments, be sure not to miss the Belvedere Royal Hunting Lodge, which was built at the behest of Ferdinand II. The building is frescoed with allegorical scenes, while the Queens Bathroom is hung with paintings by Philipp Hackert. The main building houses various antique looms, as part of a magnificent exhibition.

168 > CASERTA E PROVINCIA

San Leucio is a concrete example of how the Bourbons built new villages to experiment with industrial installations based on industrial autonomy. The site was acquired by Charles of Bourbon in 1750, but it was his son Ferdinands decision to establish a large silk factory here, whose products became famous and sought-after throughout the kingdom on account of their high quality. King Ferdinand IV converted what had been a hunting lodge into a model silk factory, which he considered to be the most important production site in the kingdom, so much so that he himself moved here for a period in order that he might supervise the works more closely. His specific interest, more typical of an enlightened entrepreneur than of a king, was to set up an avant-garde manufacturing centre that could become a means for the growth of southern

Italy. The site began to expand and it was soon necessary to begin works to enlarge it further. The Belevedere was renovated and a silk mill, throwing machine, and various workshops were added. Ferdinand IV made the most recent technical inventions and the most up-to-date machinery available to the workers, including a waterpowered spinner and a mangle with a hydraulic wheel. In the basement a complex system of wheels and levers, using the motor force of the water from the aqueduct, put the entire network in motion and activated the looms and machines for manufacturing textiles. Specialised workers were trained as part of this process. Ferdinand IV constituted the Colony of San Leucio, which was an autonomous entity (referred to as Ferdinandopoli), with a special statute that made the site one of the most avant-garde social experiments to be conducted in Italy. The

reforming policy of the code of laws can even be seen in the architecture and town-planning of the village, which is inspired not by monarchical absolutism but by principles of equality. In fact the town is organised with the Piazza della Seta (Silk Square) at the centre, and with the eighteenth-century portal providing access to the royal palace/silk mill and to the areas where the workers houses stand. However, the dream of an ideal city with a theatre, hospital, cathedral and green spaces, came to an end in the late eighteenth century with the coming of the French Revolution. Despite this, the village survives, as do the workers and master craftsmen who still weave silk here.

Guided tours _subject to booking Services _information, caf Directions _Trenitalia train, Caserta station stop + bus from Piazza Vanvitelli

Museo Archeologico dellAntica Capua


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INGRESSO CON ADMISSION WITH ARTECARD

INFO
Museo Archeologico dellAntica Capua S. Maria Capua Vetere (CE) Via Roberto dAngi, 48 _aperto dal marted alla domenica dalle 9.00 alle 19.30 lingresso consentito fino alle 18.45 _chiuso il luned _info/prenotazioni 081 2395653 - 081 2395666 Biglietti biglietto cumulativo per accedere ai 4 siti del circuito Antica Capua (Museo Archeologico dellAntica Capua, Anfiteatro Campano, Museo dei Gladiatori e Mitreo) _intero: 2.50 _ridotto: 1.25 cittadini dellUE tra i 18 ed i 25 anni non compiuti _ridotto con >artecard: 1.25 _gratuito: per i cittadini dellUE sotto i 18 anni e sopra i 65 anni Le visite ai 5 siti del circuito Caserta e Antica Capua (Reggia di Caserta, Museo Archeologico dellAntica Capua, Museo dei Gladiatori, Anfiteatro Campano, Mitreo) valgono come un solo accesso con >artecard Visite guidate _su prenotazione Servizi _informazioni Come arrivare _Trenitalia, fermata S. Maria Capua Vetere, 15 minuti a piedi dalla stazione

DA NON PERDERE
Labitudine di dipingere le pareti interne della tomba a camera si diffonde in Campania nel IV sec. a.C. in centri come Capua, dove le sepolture a camera sono tipiche dei ceti dominanti di stirpe sannitica. Il Museo propone la ricostruzione di una tomba cd. del Sacerdote con loriginaria struttura architettonica interna che comprendeva due letti funebri e pareti dipinte con figure umane a grandezza quasi naturale. Il defunto, abbigliato come un magistrato locale, raffigurato mentre viene accolto nellaldil, immaginato come un giardino popolato di uccelli, tra musiche e danze di fanciulle. I corredi ceramici e gli oggetti personali rivelano lappartenenza di sepolture come questa databili tra il IV e gli inizi del III sec. a.C., alla classe aristocratica che contribu, anche con i propri cavalieri e mercenari, a tenere alto il prestigio di Capua.

S. Maria Capua Vetere

I reperti archeologici dal territorio dellantica Capua. Archaeological finds from the district of ancient Capua.

In zona / In the area


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170 > CASERTA E PROVINCIA

Il Museo Archeologico dellAntica Capua ospitato nellottocentesco edificio che sorge in uno dei pi antichi nuclei abitativi di Capua, prima occupata dalla Torre di SantErasmo in epoca longobarda, scuderia regia e archivio reale sotto Roberto DAngi, caserma militare e Istituto di Incremento Ippico. Il museo inaugurato nel 1995 espone, secondo moderni criteri di museografia, i reperti archeologici provenienti dagli scavi effettuati nel territorio di Capua nella seconda met del novecento. Dodici sale, pannelli esplicativi e didascalie aiutano i visitatori a ripercorrere la storia dellantica Capua e del suo territorio dal X al I sec. A.C. Il percorso museale inizia con reperti che illustrano il passaggio dalla fine dellet del Bronzo allinizio dellet del Ferro. I corredi dellet del Ferro presentano reperti di origine etrusca (bacini bronzei, buccheri), greca e danubiana. Le ceramiche di tipo proto corinzio e corinzio illustrano il tema dellassorbimento di modelli culturali greci nel periodo orientalizzante, per mezzo del contatto con gli Etruschi. Numerose ceramiche di importazione, coppe ioniche e vasi

attici a figure nere e rosse con scene mitologiche, e altri esemplari di produzione locale presentano il periodo arcaico (VI-V sec. a.C.). Laffermarsi dei Sanniti sugli Etruschi alla fine del V sec. a.C. illustrato da corredi tombali maschili caratterizzati dalle armi, mentre in quelli femminili sono presenti gioielli in oro e vasi figurati. Seguono le tombe a cassa dipinta, della fine del IV sec. a.C., e i corredi con i vasi a figure rosse di produzione cumana, ampiamente diffusi nel territorio capuano. Lultima sala presenta reperti provenienti dai recenti scavi presso i santuari della zona, in particolare da quello, ritrovato, del Fondo Patturelli.

INFO
Museo Archeologico dellAntica Capua S. Maria Capua Vetere (CE) Via Roberto dAngi, 48 _open Tuesday to Sunday from 9.00 to 19.30 last admission at 18.45 _closed Monday _info/bookings prenotazioni@arte-m.net +39 081 2395653 - 081 2395666 Tickets combined ticket for admission to 4 sites on the Antica Capua circuit (Museo Archeologico dellAntica Capua, Anfiteatro Campano, Museo dei Gladiatori and Mitreo) _full price: 2.50 _concession: 1.25 EU citizens aged 18 - under 25 _concession with >artecard: 1.25 _free: under 18 and over 65

DONT MISS
The practice of painting the inside walls of chamber tombs spread in Campania in the 4th century B.C. in centres such as Capua, where chamber burials are typical of the ruling classes of Samnite stock. The museum contains a reconstruction of a tomb, known as the Priests Tomb, showing the original internal architectural structure, which included two funeral beds and walls painted with human figures on an almost lifelike scale. The dead man, who is dressed as a local magistrate, is depicted as he is being welcomed into the afterlife, which is imagined as a garden full of birds, with maidens playing music and dancing. The grave goods and personal objects reveal that graves such as this, datable to between the 4th and the early 3rd century B.C., belonged to the aristocratic class, which contributed, not least with its cavalrymen and mercenaries, to upholding the prestige of Capua.

172 > CASERTA E PROVINCIA

The Museo Archeologico dellAntica Capua is housed in a nineteenth-century building that stands in one of Capuas oldest settlements, first occupied by the Tower of SantErasmo in the Longobard era, later a royal stable and archive under Robert of Anjou, a military barracks and the home of the Istituto di Incremento Ippico (horsebreeding institution). Opened in 1995, the museum uses modern exhibiting criteria to display archaeological finds from the excavations carried out in the Capua district in the second half of the twentieth century. Over twelve rooms, illustrative and informative panels help visitors to trace the history of ancient

Capua and its surrounding area from the 10th to the 1st century B.C. The tour begins with objects that illustrate the transition from the late Bronze Age to the early Iron Age. The grave goods from the Iron Age include finds of Etruscan origin (bronze basins, bucchero ware), as well as objects from Greece and the Danube. Ceramics of a proto-Corinthian and Corinthian type illustrate the theme of the absorption of Greek cultural models in the orientalising period, through contact with the Etruscans. Numerous imported ceramics, Ionic cups and Attic vases showing black and red-figure decoration and mythological scenes and other examples of local production introduce the

archaic period (6th-5th century B.C.). The supremacy of the Samnites over the Etruscans at the end of the 5th century B.C. is illustrated by the male grave goods, which are characterised by weapons, whereas the female grave goods include gold jewellery and figured vases. A series of painted cist tombs follows, dating back to the late 4th century B.C., with grave goods comprising red-figure vases made in Cuma, which are commonly found in the Capua district. The final room exhibits finds from recent excavations carried out at local sanctuaries, in particular from the rediscovered site of the Fondo Patturelli.

Entry to 5 sites on the Caserta and Antica Capua (Reggia di Caserta, Museo Archeologico dellAntica Capua, Museo dei Gladiatori, Anfiteatro Campano, Mitreo) counts as a single admission with >artecard Guided tours _subject to booking Services _information Directions _Trenitalia train, S. Maria Capua Vetere stop, 15 min. on foot from the station

Museo dei Gladiatori


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INGRESSO CON ADMISSION WITH ARTECARD

INFO
Museo dei Gladiatori S. Maria Capua Vetere (CE) Anfiteatro Campano _aperto dal marted alla domenica dalle 9.00 ad unora prima del tramonto _chiuso il luned _info/prenotazioni 0823 844206 - 081 5752524 www.sba-sa.beniculturali.it Biglietti biglietto cumulativo per accedere ai 4 siti del circuito Antica Capua (Museo Archeologico dellAntica Capua, Anfiteatro Campano, Museo dei Gladiatori e Mitreo) _intero: 2.50 _ridotto: 1.25 cittadini dellUE tra i 18 ed i 25 anni non compiuti _ridotto con >artecard: 1.25 _gratuito: per i cittadini dellUE sotto i 18 anni e sopra i 65 anni Le visite ai 5 siti del circuito Caserta e Antica Capua (Reggia di Caserta, Museo Archeologico dellAntica Capua, Museo dei Gladiatori, Anfiteatro Campano, Mitreo) valgono come un solo accesso con >artecard Visite guidate per gruppi _su prenotazione Servizi _informazioni Come arrivare _Trenitalia, fermata S. Maria Capua Vetere, 15 minuti a piedi dalla stazione

DA NON PERDERE
Il Museo espone calchi di due elmi, di una coppia schinieri e di uno spallaccio: una selezione delle numerose armi gladiatorie rinvenute a Pompei nel Quadriportico dei Teatri. Ledificio pompeiano, adibito a caserma dei gladiatori, ha restituito infatti due casse di legno, contenenti resti di sontuosi abiti ricamati in oro e nucleo di armi in bronzo da parata: elmi, schinieri, scudi, lance e pugnali, riccamente decorati a rilievo, conservati al Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Un diorama rappresenta poi un combattimento tra gladiatori e belve: sono riconoscibili il reziario con rete e tridente, il secutor con elmo e corta spada, il trace con grifo sullelmo e la spada ricurva (sica) ed il venator che affronta un leone.

S. Maria Capua Vetere

Le decorazioni superstiti dallanfiteatro dellantica Capua. The surviving decorations from the amphitheatre of ancient Capua.

In zona / In the area


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174 > CASERTA E PROVINCIA

Annesso allanfiteatro il Museo dei Gladiatori dove, con innovative soluzioni espositive, sono presentati al pubblico gli elementi superstiti della decorazione dellAnfiteatro Campano, conservati per decenni nei sotterranei e sotto le arcate delledificio. Nella prima sala sono state sistemate tre delle chiavi darco, che decoravano lesterno del monumento: una testa maschile con berretto frigio identificata con Mitra o Attis, una femminile con diadema (forse Giunone), una testa di Minerva con elmo attico ed il calco del busto del Volturno, il cui originale conservato al Museo Campano. Al di sotto, sono alcune iscrizioni onorarie con dedica agli imperatori Adriano ed Antonino Pio, provenienti dagli scavi dellanfiteatro. Al centro della sala stato collocato un plastico che riproduce lo stato attuale delledificio ed il suo aspetto originario. In vetrina, le teste di Ercole, di Athena con elmo corinzio, di Apollo e di una divinit femminile (forse Diana) appartenevano alle statue che ornavano le arcate dei piani alti. Con un originale allestimento che ripropone i

gradini della cavea, stata ricostruita per intero la decorazione di uno dei vomitoria (accessi alla cavea); sul fondo collocato il rilievo con corteo di magistrati e littori, raffigurati nellatto di entrare nellanfiteatro per occupare i propri posti. Sui lati, immagini di animali che sembrano correre verso larena: gazzelle, orsi, elefanti, leoni. Tra i temi rappresentati spiccano scene di sacrificio, una raffigurazione dellanfiteatro in costruzione e scene mitologiche; in particolare si segnalano, sulla parete di destra, le imprese di Ercole (pulizia delle stalle di Augia, Ercole ed Anteo) e due frammenti con i Dioscuri. Sulla parete di sinistra si vedono scene di centauromachia e la raffigurazione di Atteone sbranato dai cani. I rilievi, la scelta dei soggetti e lesecuzione (II sec. d.C.) rivelano un forte gusto classicheggiante tipico dellet adrianea, epoca in cui si data lesecuzione delle sculture.

INFO
Museo dei Gladiatori S. Maria Capua Vetere (CE) Anfiteatro Campano _open Tuesday to Sunday from 9.00 to one hour before sunset _closed Monday _info/bookings +39 0823 844206 - 081 5752524 www.sba-sa.beniculturali.it Tickets combined ticket for admission to 4 sites on the Antica Capua circuit (Museo Archeologico dellAntica Capua, Anfiteatro Campano, Museo dei Gladiatori and Mitreo) _full price: 2.50 _concession: 1.25 EU citizens aged 18 - under 25 _concession with >artecard: 1.25 _free: EU citizens aged under 18 and over 65 Entry to 5 sites on the Caserta and Antica Capua (Reggia di Caserta, Museo Archeologico dellAntica Capua, Museo dei Gladiatori, Anfiteatro Campano, Mitreo) counts as a single admission with >artecard Group guided tours _subject to booking Services _information Directions _Trenitalia train, S. Maria Capua Vetere stop, 15 min. on foot from the station

DONT MISS
The museum has casts of two helmets, a pair of shin guards and a shoulder plate: a selection of the numerous gladiatorial weapons found in Pompeii in the Quadriporticus of the Theatres. The Pompeian building, which was used as a barracks for the gladiators, has in fact restored to us two wooden chests containing remains of sumptuous garments embroidered in gold and a collection of bronze parade weapons: helmets, shin guards, shields, lances and daggers, richly decorated in relief and now kept at the Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Finally, a three-dimensional model represents a fight between gladiators and wild beasts: visitors will be able to recognise the retiarius with his net and trident, the secutor with helmet and short sword, the Thracian with a griffin on his helmet and a curved sword (sica), and the venator, who is facing up to a lion.

176 > CASERTA E PROVINCIA

Adjacent to the amphitheatre, the Museo dei Gladiatori uses innovative exhibition solutions to present to the public the surviving elements of the decoration of the Anfiteatro Campano, which for decades were conserved in the buildings underground areas and beneath its arcades. In the first room are three of the keystones that decorated the exterior of the monument: a male head with a Phrygian cap identified as Mithra or Attis, a female head with a diadem (perhaps Juno), a head of Minerva with an Attic helmet and the cast of the bust of Volturnus, the original of which is kept at the Museo Campano. Below, there are several honorary inscriptions dedicated to the Emperors Hadrian and Antoninus Pius, originating from the excavations of the amphitheatre. At the centre of the room is a threedimensional model representing the current state of the building and its original aspect.

A glass showcase contains the heads of Hercules, Athena with a Corinthian helmet, Apollo and a female divinity (perhaps Diana); these belonged to statues that adorned the arcades round the upper tiers. Using an innovative installation designed to represent the steps of the cavea, it has been possible to reconstruct the decoration of one of the vomitoria (entrances to the cavea) in its entirety; at the back is a relief showing a procession of magistrates and lectors, depicted in the act of entering the amphitheatre to take their seats. Either side, images of animals seem to run towards the arena: gazelles, bears, elephants, and lions. Among the various subjects represented, the most outstanding are the scenes of sacrifice, a depiction of the amphitheatre being built, and the mythological scenes; special mention should be made, on the right-hand wall, of the labours

of Hercules (cleaning of the Augean stables, Hercules and Antaeus) and two fragments with the Dioscuri. The left-hand wall shows scenes of Centauromachy and the depiction of Actaeon torn to pieces by his hounds. The reliefs, the choice of subjects, and the execution reveal a marked taste for the classical style, which was typical of the Hadrian age, the time to which the sculptures have been dated.

Anfiteatro Campano
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INGRESSO CON ADMISSION WITH ARTECARD

INFO
Anfiteatro Campano S. Maria Capua Vetere (CE) Piazza Adriano _aperto dal marted alla domenica dalle 9.00 ad unora prima del tramonto _chiuso il luned _info/prenotazioni 081 2395653 -081 2395666 Biglietti biglietto cumulativo per accedere ai 4 siti del circuito Antica Capua (Museo Archeologico dellAntica Capua, Anfiteatro Campano, Museo dei Gladiatori e Mitreo) _intero: 2.50 _ridotto: 1.25 per i cittadini dellUE tra i 18 ed i 25 anni non compiuti _ridotto con >artecard: 1.25 _gratuito: per i cittadini dellUE sotto i 18 anni e sopra i 65 anni Le visite ai 5 siti del circuito Caserta e Antica Capua (Reggia di Caserta, Museo Archeologico dellAntica Capua, Museo dei Gladiatori, Anfiteatro Campano, Mitreo) valgono come un solo accesso con >artecard Visite guidate per gruppi _su prenotazione Servizi _informazioni Come arrivare _Trenitalia, fermata S. Maria Capua Vetere, 15 minuti a piedi dalla stazione

DA NON PERDERE
Allinterno dellarena si aprono diverse botole. Lungo il percorso effettuato dal visitatore, interessante scovarle e ricostruire gli utilizzi dellepoca. Grazie allaiuto di apposite carrucole ed argani, le buche servivano per introdurre nella cavea gli elementi scenografici (alberi, colonne, massi, oggetti decorativi) facevano da scenografia agli spettacoli. Da qui venivano introdotte, solo al momento dellesibizione, le gabbie con le belve. Le botole venivano chiuse con tavole di legno che si muovevano su una scanalatura. I materiali dellAntiquarium ritrovati allinterno dellanfiteatro sono oggi esposti al Museo Archeologico dellAntica Capua. Tra i reperti pi importanti: due tombe romane, frammenti decorativi, iscrizioni terrecotte votive e decorate, sculture in tufo, vasi e anfore di diverse epoche. Da vedere anche le sculture grecoromane, statuette di Afrodite ed Hermes, statue muliebri e acefale - come quella di Artemide risalente al periodo ellenistico -, ritratti romani di et repubblicana e imperiale (come quelli di Marco Aurelio e Settimio Severo), rilievi decorativi dellanfiteatro e quadretti con mosaici.

S. Maria Capua Vetere

Lanfiteatro secondo per dimensioni solo al Colosseo. The second largest amphitheatre after the Colosseum.

In zona / In the area


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178 > CASERTA E PROVINCIA

una delle costruzioni pi imponenti esistenti in Italia, seconda soltanto al Colosseo. Costruito da Augusto, fu poi restaurato da Adriano nel 119 ma si annoverano anche interventi di abbellimento voluti da Antonino Pio. Il monumento, distrutto dai Saraceni guidati da Genserico, fu devastato per diversi secoli e spoliato di molti dei suoi elementi. Colonne e pietre furono utilizzate per costruire il Duomo e molti edifici della citt andata distrutta anchessa dal saccheggio dei vandali. Solo negli ultimi anni stato rivalutato, divenendo oggetto di lavori di consolidamento e risistemazione. Ledificio originariamente presentava una pianta ellittica, pi grande dellanfiteatro Flavio a Roma, al quale architettonicamente era ispirato. Ledificio, sebbene non pi integro, fu illustrato da numerosi studiosi nel 700 e nell800. Veniva chiamato allepoca del suo splendore rocca rotonda che, in lingua germanica, significa piazza degli orsi che allude alle spettacolari cacce alle belve che si volgevano nellarea. Ledificio aveva 4 piani, di ordine tuscanico, le arcate del secondo e terzo piano erano adornate con statue dove furono rinvenute Venere, Psiche e Adone. La gradinata era

divisa in 5 cavee con 4 recinzioni, le cavee erano divise in 16 cunei. Al di sopra vi era il portico fatto costruire con colonne monolitiche marmoree dallimperatore Adriano. Allingresso si trovano due arcate ben conservate, allinterno delle quali si vedono ancora le raffigurazioni di due divinit, Cerere e Giunone. I sotterranei sono simili a quelli dellanfiteatro Flavio di Pozzuoli, ma sono molto pi ampi. I corridoi sono dieci, tre sono i grandi posti lungo lasse maggiore, uno gira intorno allarena, gli altri sei sono coperti da volte e presentano qualche apertura. Una piccola sala degli ampi sotterranei fu trasformata in oratorio e qui sono ancora visibili resti di pitture e qualche frammento dellaltare. I corridoi conservano, anchessi, resti di affreschi, pitture murali e stucchi. Si pu fare il giro dellintera cavea seguendo i corridoi. I gradini sono ormai distrutti, ma si pu salire fino a vedere la parte superiore del monumento. Larea davanti alledificio un giardino dove sono esposte frammenti di sculture e decori architettonici provenienti dallo stesso monumento.

Da queste parti si trovava la Scuola per gladiatori, dove nel 73 a.C. (prima che nascesse lanfiteatro stesso) scoppi la rivolta degli schiavi guidata da Spartaco, repressa a fatica da Crasso due anni dopo.

INFO
Anfiteatro Campano S. Maria Capua Vetere (CE) Piazza Adriano _open Tuesday to Sunday from 9.00 to one hour before sunset _closed Monday _info/bookings +39 081 2395653 - 081 2395666 Tickets combined ticket for admission to 4 sites on the Antica Capua circuit (Museo Archeologico dellAntica Capua, Anfiteatro Campano, Museo dei Gladiatori and Mitreo) _full price: 2.50 _concession: 1.25 EU citizens aged 18 - under 25 _concession with >artecard: 1.25 _free: EU citizens under 18 and over 65 Entry to 5 sites on the Caserta and Antica Capua (Reggia di Caserta, Museo Archeologico dellAntica Capua, Museo dei Gladiatori, Anfiteatro Campano, Mitreo) counts as a single admission with >artecard Guided tours _subject to booking Services _information Directions _Trenitalia train, S. Maria Capua Vetere station stop, 15 min. on foot from the station

DONT MISS
Inside the arena there are a number of trap doors. As they explore the amphitheatre, visitors will find it interesting to track these down and work out what they were used for at the time. Thanks to the help of special pulleys and winches, these holes were used to haul up scenographic elements into the cavea (trees, columns, boulders, decorative objects), which served as sets for performances. They were also used to bring up the cages holding wild beasts when these were needed in the show. The trap doors were closed with wooden boards that moved on a groove. The Antiquarium materials found inside the amphitheatre are now exhibited in the Museo Archeologico dellantica Capua. The most important finds include: two Roman tombs, decorative fragments and votive, decorated terracotta inscriptions, tuff sculptures, vases and amphorae from various periods. It is also worth seeing the GraecoRoman sculptures, small statues of Aphrodite and Hermes, female headless statues, such as the one of Artemis dating back to the Hellenistic period, Roman portraits of the Republican and Imperial age (including those of Marcus Aurelius and Septimius Severus), decorative reliefs of the amphitheatre, and small mosaic pictures.

180 > CASERTA E PROVINCIA

One of Italys most awe-inspiring buildings, this amphitheatre is second only to the Colosseum. Built by Augustus, and then restored by Hadrian in 119, it was also later embellished by order of Antoninus Pius. The monument, which was destroyed by the Saracens under the leadership of Gensericus, lay waste for several centuries and was despoiled of many of its elements. Its columns and stones were used to build the Cathedral and many buildings in the city, this too having been devastated by the sack of the Vandals. Only in recent years has it been reappraised and been the object of a strengthening and restoration project. The building originally had an elliptical plan, on a larger scale than the Flavian amphitheatre in Rome, from which it took architectural inspiration. Although no longer intact, the building was illustrated by numerous scholars in the eighteenth and nineteenth century. At the time of its splendour it was referred to by a name thought to mean round fortress, but which probably derives from the word for bear den in the Germanic language, in allusion to the spectacular wild animal hunts that took place in the arena. The

edifice had 4 floors, of Tuscan order; the arches on the second and third floor were adorned with statues, and it was here that Venus, Psyche and Adonis were found. The terrace was divided into 5 caveae with 4 enclosures; the caveae were divided into 16 cunei. Above was the colonnade, built of monolithic marble columns by the Emperor Hadrian. At the entrance are two well-preserved arches, inside which the depictions of two divinities Ceres and Juno - can still be seen. The underground areas are similar to those beneath the Flavian amphitheatre at Pozzuoli, but are much larger. There are 10 corridors, three major ones following the major axis, one circling around the arena, with the other 6 being covered by vaults and having various openings. A small room in the spacious underground area was converted into an oratory and remains of paintings and some fragments of the altar are visible here still. The corridors also preserve the remains of frescoes, mural paintings and stuccoes. By following the corridors it is possible to walk round the entire cavea. The steps have been destroyed,

but it is possible to climb up to see the upper part of the monument. The area in front of the amphitheatre is a garden where fragments of sculptures and architectural decorations from the monument are exhibited. It was here that the School for Gladiators stood, where in 73 B.C. (before the amphitheatre itself was built) the revolt of the slaves led by Spartacus broke out, which was repressed with difficulty by Crassus two years later.

Mitreo
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INGRESSO CON ADMISSION WITH ARTECARD

INFO
Mitreo S. Maria Capua Vetere (CE) Vico Mitreo _aperto su richiesta dalle 9.00 alle 19.00 _chiuso il luned _info/prenotazioni 0823 844206 - 081 5752524 www.sba-sa.beniculturali.it Biglietti biglietto cumulativo per accedere ai 4 siti del circuito Antica Capua (Museo Archeologico dellAntica Capua, Anfiteatro Campano, Museo dei Gladiatori e Mitreo) _intero: 2.50 _ridotto: 1.25 per i cittadini dellUE tra i 18 e 25 anni non compiuti _ridotto con >artecard: 1.25 _gratuito: per i cittaditi dellUE sotto i 18 e sopra i 65 anni Le visite ai 5 siti del circuito Caserta e Antica Capua (Reggia di Caserta, Museo Archeologico dellAntica Capua, Museo dei Gladiatori, Anfiteatro Campano, Mitreo) valgono come un solo accesso con >artecard Visite guidate per gruppi _su prenotazione Servizi _informazioni Come arrivare _Trenitalia, fermata S. Maria Capua Vetere, 15 minuti a piedi dalla stazione

DA NON PERDERE
Sui lati lunghi del Mitreo, accessibile attraverso una piccola porta, sono visibili i banconi che erano riservati ai fedeli: sono in muratura con il piano inclinato verso la parete, muniti di piccole vasche e pozzetti. Il canaletto serviva a raccogliere il sangue degli animali sacrificati e a convogliarli in un pozzetto. Sulla parete sud, fissato un rilievo in marmo, contornato di colore rosso, con la rappresentazione di Amore e Psiche.

S. Maria Capua Vetere

Un ambiente ipogeo dedicato al culto del dio persiano Mitra. An underground room dedicated to the cult of the Persian god Mithra.

In zona / In the area


67 71 68 69

182 > CASERTA E PROVINCIA

Di grande interesse per lo studio della diffusione delle religioni orientali in Campania, il Mitreo di Capua, costruito alla fine del II sec. d.C., un ambiente ipogeo dedicato al culto del dio persiano Mitra. La sala principale, a cui si accede tramite un criptoportico, coperta da una volta a botte, dipinta a stelle rosso e blu. Sulla parete di fondo, sopra laltare, dipinto un affresco raffigurante Mitra, giovane e abbigliato con il colorato costume orientale, che uccide il toro. La scena si svolge davanti allingresso di una grotta, in presenza di diversi personaggi. Ai lati sono due dadophoroi vestiti in abito frigio ed armati di arco e frecce. In basso le teste di Oceano e della Terra; in alto il Sole e la Luna. Sulle facciate dei podi sono scene diniziazione delladepto, il quale, nudo ed accompagnato da sacerdoti, attraversa i vari gradi di purificazione. Il culto si diffuse in seguito allo svilupparsi dei nuovi culti, anche a Capua, per effetto dei traffici commerciali con lOriente. Mitra rappresentava il dio persiano della luce e incarnava tutte le virt che si riteneva un soldato romano dovesse

possedere. Chi lo venerava, giurava segretezza: tant che poco o nulla si conosce dei riti, a parte le informazioni che vengono dai dipinti e dalle iscrizioni ritrovate in diversi santuari. La leggenda narra che il Sole ordin a Mitra di uccidere un grosso toro: questo venne cacciato, catturato e sacrificato in una grotta. Da questa impresa, il mito vuole che Mitra cre il mondo: quando il sangue del toro morente fuoriusc sulla terra, da essa scatur la vita. In molti dipinti, infatti, viene raffigurato il grano che spunta dalla coda del toro, per simboleggiare la vita sulla terra portata da Mitra. Si credeva che Mitra assicurasse la salvezza e la vita eterna, ma liniziazione non era aperta a tutti. Le donne ne erano escluse, mentre gli uomini dovevano provare la loro fedelt, sottoponendosi a prove. Le iniziazioni avvenivano in santuari simili a grotte, proprio per ricordare, con il rituale del battesimo, il luogo dove fu ucciso il toro. Nel 394 d. C. Teodosio viet il culto, considerandolo una pratica diabolica; il mitraismo cos scomparve del tutto.

INFO
Mitreo S. Maria Capua Vetere (CE) Vico Mitreo _open on request from 9.00 to 19.00 _closed Monday _info/bookings +39 0823 844206 - 081 5752524 www.sba-sa.beniculturali.it Tickets combined ticket for admission to 4 sites on the Antica Capua circuit (Museo Archeologico dellAntica Capua, Anfiteatro Campano, Museo dei Gladiatori and Mitreo) _full price: 2.50 _concession: 1.25 EU citizens aged 18 - under 25 _concession with >artecard: 1.25 _free: EU citizens 18 and over 65 Entry to 5 sites on the Caserta and Antica Capua (Reggia di Caserta, Museo Archeologico dellAntica Capua, Museo dei Gladiatori, Anfiteatro Campano, Mitreo) counts as a single admission with >artecard Guided tours _subject to booking Services _information Directions _Trenitalia train, S. Maria Capua Vetere station stop, 15 min. on foot from the station

DONT MISS
On the long sides of the Mithraeum, which is accessed through a small door, the benches reserved for believers can be seen: they are made of masonry with the top inclined towards the wall, and are fitted with small basins and wells. The channel served to collect the blood of sacrificed animals and drain it into a well. Fixed to the south wall there is a marble relief, edged in red, representing Cupid and Psyche.

184 > CASERTA E PROVINCIA

The Mithraeum, which was built at the end of the 2nd century A.D., is an underground cavern dedicated to the cult of the Persian god Mithra, and is of great interest for the study of the dissemination of eastern religions in the Campania region. The main room, which is entered through a cryptoporticus, has a barrel-vault ceiling painted with red and blue stars. On the back wall, above the altar, is a fresco depicting Mithra as a young man clothed in a colourful oriental costume killing the bull. The scene takes place in front of the entrance to a cave, in the presence of several figures. Either side are two dadophoroi clothed in Phrygian garb and armed with bow and arrows. At the bottom are the heads of Oceanus and Terra; at the top the Sun and the Moon. The podium facades are decorated with scenes showing the initiation of a follower, who, nude

and accompanied by priests, passes through the various stages of purification. Worship of Mithra spread following the development of new cults, in Capua as well as other places, brought about as a result of commercial trade with the East. Mithra was the Persian god of light and embodied all the virtues that it was thought a Roman soldier should possess. Those who worshipped him were sworn to secrecy, which is why little or nothing is known of the rites, apart from the information provided by paintings and inscriptions found in various sanctuaries. Legend has it that the Sun ordered Mithra to kill a great bull: the beast was hunted, captured and sacrificed in a cave. According to myth, Mithra created the world following this feat: when the blood of the dying bull spurted out onto the earth, life sprang forth from it. In fact many

paintings depict grain sprouting from the bulls tail to symbolise Mithra having brought life to earth. It was thought that Mithra would guarantee salvation and eternal life, but initiation was not open to everyone. Women were excluded from it, while men had to prove their loyalty by undergoing ordeals. Initiations took place in cave-like sanctuaries to recall, through the ritual of baptism, the place where the bull was slain. In 394 A.D. Theodosius banned the cult, considering it to be a devilish practice; as a result Mithraism disappeared altogether.

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INGRESSO SCONTO DISCOUNTED ADMISSION ARTECARD

Museo Provinciale Campano di Capua S. Maria Capua Vetere

Museo Provinciale Campano di Capua S. Maria Capua Vetere (CE) Via Roma, 68 _aperto dalle 9.30 alle 13.30 dal marted alla domenica marted e gioved anche dalle 15.00 alle 18.00 lingresso consentito fino a 30 minuti prima della chiusura / open Tuesday to Sunday from 9.30 to 13.30 Tuesday and Thursday also from 15.00 to 18.00 last admission 30 minutes before closing time _chiuso il luned / closed Monday _info/prenotazioni _info/bookings +39 0823 620076 www.museocampano.it Biglietti / Tickets _intero / full price: 6.00; _ridotto / concession: 3.00 per le persone sopra i 65 anni e per gruppi / 3.00 over 65 and groups _gratuito / free: per i bambini sotto i 4 anni / children under 14 Servizi / Services _informazioni, libreria, caffetteria / information, library, caf Sconto con >artecard 30% sul biglietto dingresso intero / Discounted admission >artecard 30% discount on full price ticket

In zona / In the area


67 70 68 69

186 > CASERTA E PROVINCIA

Il Museo ospitato nello storico palazzo Antignano, la cui fondazione risale al IX secolo d.C. ed incorpora le vestigia di San Lorenzo ad Crucem, una chiesetta di et longobarda. II Museo diviso in due reparti: Archeologico e Medievale con annessa unimportante Biblioteca, tre grandi cortili e un giardino. La pi preziosa collezione del Museo quella delle Madri: un numero considerevole di statue in tufo (dal VI al II sec. a.C.) riproducenti quasi tutte una donna seduta, con uno o pi bambini tra le braccia, da considerarsi ex voto del culto della Mater Matuta, antica divinit italica dellaurora e della nascita, venerata anche nellantica Capua.

The museum is housed in historic Palazzo Antignano, whose foundation dates back to the ninth century and incorporates the remains of San Lorenzo ad Crucem, a small church of the Longobard period. The museum has an archaeological section and a medieval section, as well as an important library, three large courtyards and a garden adjacent to it. The museum prides itself most on its collection of Mothers, consisting of a large number of tuff statues (from the 6th to the 2nd century B.C.), almost all of which depict a seated woman, with one or more infants in her arms. These have been identified as ex voto used in the cult of the Mater Matuta, an ancient Italic divinity of daybreak and birth, who was also worshipped in ancient Capua.

Museo Archeologico Nazionale di Paestum


72
INGRESSO CON ADMISSION WITH ARTECARD

INFO
Museo Archeologico Nazionale di Paestum Capaccio (SA) Via Magna Grecia, 919 _aperto dalle 8.30 alle 19.30 lingresso consentito fino alle 18.45 _chiuso il I e il III luned del mese _info/prenotazioni 081 2395653/66 Biglietti Museo e Parco Archeologico _intero: 7.00 _ridotto: 3.50 per i cittadini dellUE di et compresa tra i 18 ed i 25 anni non compiuti _ridotto con >artecard: 3.50 _gratuito: per i cittadini dellUE al di sotto dei 18 e sopra i 65 anni Parco Archeologico (acquistabile solo nei giorni e negli orari di chiusura del Museo) _intero: 6.00 _ridotto: 3.00 per i cittadini dellUE di et compresa tra i 18 ed i 25 anni non compiuti _gratuito: per i cittadini dellUE sotto i 18 e sopra i 65 anni Museo (acquistabile esclusivamente nei giorni e nelle ore di chiusura del parco) _intero: 4.00 _ridotto: 2.00 per i cittadini dellUE di et compresa tra i 18 ed i 25 anni non compiuti _gratuito: per i cittadini dellUE sotto i 18 e sopra i 65 anni Cumulativo Museo e Parco Archeologico di Paestum, Parco Archeologico di Velia (valido 3 giorni) _intero: 8.00

Capaccio

_ridotto: 4.00 per i cittadini dellUE di et compresa tra i 18 ed i 25 anni non compiuti _gratuito: per i cittadini dellUE sotto i 18 e sopra i 65 anni Le visite ai 2 siti del circuito Paestum (Museo Archeologico Nazionale di Paestum e Parco Archeologico di Paestum) valgono come un solo accesso con >artecard Visite guidate _su prenotazione Audioguide _ 5.00 _ lingua: italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo Servizi _informazioni, libreria, videoguide Come arrivare _Trenitalia linea Napoli-Reggio Calabria, fermata Paestum

Uno scrigno museale con reperti tra i pi importanti della Magna Grecia. A treasure chest of a museum, home to some of the most important finds from Magna Graecia.

In zona / In the area


73 80

188 > SALERNO E PROVINCIA

Di fronte allarea archeologica, il Museo archeologico Nazionale di Paestum, sorto nel 1952, raccoglie gli eccezionali reperti provenienti dalla citt e dal territorio di Poseidonia-Paestum: documenta levoluzione e le trasformazioni della citt, dalla fondazione della colonia greca tra la fine del VII e gli inizi del VI secolo a.C. fino allistituzione della colonia latina, e illustra le trasformazioni nellorganizzazione sociale e pubblica, i riti religiosi, gli aspetti della vita quotidiana, larte e lartigianato. Una sezione introduttiva ricostruisce la storia della scoperta del sito archeologico; unaltra dedicata alla preistoria, con i corredi eneolitici della necropoli del Gaudo. Un nucleo importante, nellatrio, costituito dallinsieme delle decorazioni architettoniche e scultoree provenienti dagli scavi dellHeraion del Sele. Le famose metope arcaiche in arenaria facevano parte del primo Thesauros: di queste, diciotto sono dedicate alle imprese di Eracle. A queste si aggiungono una serie di ex voto (frammenti di terrecotte, vasi, oggetti in metallo e in osso), che i fedeli offrivano alla dea Hera nel santuario. Notevoli le decorazioni a gronde

leonine e le dieci metope superstiti del tempio maggiore dellHeraion, che compongono una narrazione continua raffigurante un gruppo di danzatrici. Di straordinario interesse sono le lastre tombali dipinte, tra cui la pi celebre la tomba del Tuffatore del 480-470 a.C., a cui si aggiunge il ciclo delle tombe dipinte di epoca lucana. Luso delle tombe dipinte si afferma a Paestum in modo assai diffuso nel IV secolo a.C., durante il dominio lucano. Si tratta di lastre affrescate: le pi antiche sono decorate solo nella parte centrale, con fasce, corone, bende o rami; in seguito si afferma luso di vere e proprie scene figurate per le tombe maschili (prevalentemente guerrieri a cavallo con elmo e corazza, con la tipica scena del ritorno del guerriero) e di elementi decorativi per quelle femminili. La sezione romana documenta, attraverso diversi materiali, plastici e grafici di ricostruzione, levoluzione storica della colonia latina dal 272 a.C., anno della conquista romana della citt, fino alla decadenza. La sezione espone notevoli esempi di statuaria, un tesoretto di denari dargento e importanti documenti epigrafici.

DA NON PERDERE
Il pezzo forte del museo sono gli affreschi della tomba del Tuffatore: una tomba a cassa dipinta, costituita da quattro lastre laterali decorate con scene di banchetto. Il coperchio raffigura un giovane che si tuffa: la scena simboleggia probabilmente il passaggio al mondo dei morti. Di grande interesse i reperti di epoca arcaica (la statua di terracotta raffigurante Zeus), classica ed ellenistica (la statua bronzea del Sileno Marsia). Nella sezione delle tombe dipinte ricostruita la tomba a camera di Agropoli, nella quale erano sepolti un uomo e una donna, del cui corredo fa parte un vaso famoso, lhydria firmata da Assteas col mito di Bellerofonte.

INFO
Museo Archeologico Nazionale di Paestum Capaccio (SA) Via Magna Grecia, 919 _open from 8.30 to 19.30 last admission at 18.45 _closed 1st and 3rd Monday of the month _info/bookings +39 081 2395653/66 Tickets Museum and Archaeological Park _full price: 7.00 _concession: 3.50 EU citizens aged 18 - under 25 _concession with >artecard: 3.50 _free: EU citizens under 18 and over 65

Entry to 2 sites on the Paestum Circuit (Museo Archeologico Nazionale di Paestum e Parco Archeologico di Paestum) counts as a single admission with >artecard Guided tours _subject to booking Audio guides _ 5.00 _in Italian, English, French, German and Spanish Services _information, bookshop, video guides Directions _Trenitalia train, Napoli-Reggio Calabria line, Paestum Stop

DONT MISS
The highlight of the museum is the frescoed Tomb of the Diver (480-470 B.C.): this is a painted cist tomb, comprising four side slabs decorated with banqueting scenes. The lid depicts a young man diving; the scene probably symbolises the transition to the world of the dead. There are some extremely interesting finds from the archaic epoch (the terracotta statue depicting Zeus), and from the classical and Hellenistic age (the bronze statue of Marsyas the Silenus). The painted tombs section has a reconstruction of the chamber tomb of Agropoli, in which a man and a woman were buried, whose grave goods included a famous vase, the hydria made by Assteas depicting. the myth of Bellerophon.

190 > SALERNO E PROVINCIA

Standing opposite the archaeological area, the Museo archeologico Nazionale di Paestum, which was established in 1952, is home to the extraordinary finds made in the city and district of Poseidonia-Paestum: it documents the evolution and transformations of the city, from the foundation of the Greek colony between the late 7th and the early 6th century B.C. to the institution of the Latin colony, and illustrates the changes in its social and public organisation, religious rites, aspects of daily life, art and handicrafts. An introductory section reconstructs the history of the discovery of the archaeological site; another section is devoted to prehistory, with Eneolithic grave goods from the Gaudo necropolis. An important collection in the atrium consists of the set of architectural and sculpted decorations from the excavations of the Heraion at the mouth of the Sele river. The famous archaic sandstone

metopes were part of the first Thesauros: eighteen of these are dedicated to the labours of Hercules. Alongside these is a series of ex voto (terracotta fragments, vases, metal and bone objects), which the faithful offered to the goddess Hera in the sanctuary. Note the remarkable decorative lion gargoyles and the ten surviving metopes from the great temple of the Heraion, which create a continuous narrative depicting a group of female dancers. The painted tomb slabs, of which the most famous is the Tomb of the Diver of 480-470 B.C., are of exceptional interest, as is the series of painted tombs of the Lucanian period. The use of painted tombs became very common in Paestum in the 4th century B.C., when it was under Lucanian domination. The oldest of these frescoed slabs are decorated only in the central part, with fillets, crowns, bands or branches; later on, the use of

scenes with actual figures became the norm for male tombs (mainly warriors on horseback in helmet and body armour depicted in the typical scene of the return of the warrior), while decorative elements were used for female tombs. Through various materials, and three-dimensional and graphic reconstructions, the Roman section documents the historical development of the Latin colony from 272 B.C., the year the city was conquered by the Romans, up until its decline. This section exhibits remarkable examples of statuary, a treasure of silver coins, and important epigraphic documents.

Archaeological Park (can only be bought on days and at times when the museum is closed) _full price: 6.00 _concession: 3.00 EU citizens aged 18 - under 25 _free: EU citizens under 18 and over 65 Museum (can only be bought on days and at times when the Park is closed) _full price: 4.00 _concession: 2.00 EU citizens aged 18 - under 25 _free: EU citizens under 18 and over 65 Combined ticket to Museum and Parco Archeologico di Paestum, Parco Archeologico di Velia (valid 3 days) _full price: 8.00 _concession: 4.00 EU citizens aged 18 - under 25 _free: EU citizens under 18 and over 65

Parco Archeologico di Paestum


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INGRESSO CON ADMISSION WITH ARTECARD

INFO
Parco Archeologico di Paestum Capaccio (SA) Via Magna Grecia _aperto dalle 8.45 ad unora prima del tramonto _chiuso il I ed il III luned del mese _info/prenotazioni 081 2395653/66 Biglietti Museo e Parco Archeologico _intero: 7.00 _ridotto: 3.50 cittadini dellUE di et compresa tra i 18 ed i 25 anni non compiuti _ridotto con >artecard: 3.50 _gratuito: per i cittadini dellUE sotto i 18 e sopra i 65 anni Parco Archeologico (acquistabile solo nei giorni e negli orari di chiusura del Museo) _intero: 6.00 _ridotto: 3.00 per i cittadini dellUE di et compresa tra i 18 ed i 25 anni non compiuti _gratuito: per i cittadini dellUE sotto i 18 e sopra i 65 anni Museo (acquistabile solo nei giorni e nelle ore di chiusura del parco) _intero: 4.00 _ridotto: 2.00 per i cittadini dellUE di et compresa tra i 18 ed i 25 anni non compiuti _gratuito: per i cittadini dellUE sotto i 18 e sopra i 65 anni Cumulativo Museo e Parco Archeologico di Paestum, Parco Archeologico di Velia (valido 3 giorni) _intero: 8.00 _ridotto: 4.00 per i cittadini dellUE di et compresa tra i 18 ed i 25 anni non compiuti

_gratuito: per i cittadini dellUE sotto 18 e sopra i 65 anni Le visite ai 2 siti del circuito Paestum (Museo Archeologico Nazionale di Paestum e Parco Archeologico di Paestum) valgono come un solo accesso con >artecard Visite guidate _su prenotazione Audioguide _ 5.00 _lingua: italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo Servizi _informazioni, libreria, videoguide Come arrivare _Trenitalia, linea Napoli-Reggio Calabria, fermata Paestum

Capaccio

Uno dei pi preziosi gioielli archeologici dItalia, celebre in tutto il mondo per i suoi templi dorici. One of the most precious archaeological jewels in Italys crown, famous throughout the world for its Doric temples.

In zona / In the area


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192 > SALERNO E PROVINCIA

Ai margini della piana del Sele, allinizio del Cilento, sincontra Paestum, uno dei pi preziosi gioielli archeologici dItalia, celebre in tutto il mondo soprattutto per i suoi spettacolari templi dorici. La leggenda ne attribuisce la fondazione agli Argonauti, ma nella realt furono i greci di Sibari a fondarla intorno al 600 a.C. con il nome di Poseidonia. Sin dalla fondazione lo spazio urbano fu diviso in aree sacre, pubbliche e private. La fascia centrale della citt fu destinata ad uso pubblico: nella parte Nord fu ubicato il santuario di Athena, al centro lagor, a Sud il santuario di Hera. Solo negli ultimi decenni del VI sec. a.C. furono materialmente tracciate le strade e forse costruita la prima cinta muraria. Tra il 530 e il 450 a.C. furono realizzati i grandi programmi architettonici, con la costruzione dei templi dorici ancora oggi splendidamente conservati. Alla fine del V sec. a.C. Poseidonia fu sconfitta in guerra dai Lucani, una popolazione di stirpe sannitica che si sostitu ai Greci nel governo della citt. La conquista non port modifiche sostanziali allimpianto urbano, ma da questo momento Poseidonia cambi il nome in Paestum.

Nel 273 a.C. Roma, dopo aver sconfitto i Lucani, dedusse a Paestum una colonia latina. La trasformazione dellassetto politico segn radicali cambiamenti nellorganizzazione dello spazio pubblico: nella parte meridionale dellagor fu insediato il foro con gli edifici sacri e pubblici della colonia latina. I monumenti di et imperiale danno di Paestum limmagine di una citt di provincia con una limitata attivit edilizia, gi dallinizio del II sec. d.C., avviata ad un lento quanto inarrestabile declino. La sua decadenza cominci con la caduta dellimpero romano. Gli edifici furono spogliati per la costruzione di chiese e palazzi, e le rovine furono dimenticate fino al XVIII secolo, quando i viaggiatori del Gran Tour ricominciarono a spingersi fin qui.

DA NON PERDERE
La grande meraviglia del Parco Archeologico sono i tre templi dorici, tra i meglio conservati dellantichit, che si ergono maestosi sulla piana davanti al mare: il Tempio cd. di Nettuno, la cd. Basilica, il Tempio cd. di Cerere. I primi due sono in realt legati al culto della dea Hera, e il terzo, ubicato a nord, al culto della dea Athena. Le mura costituiscono uno dei circuiti fortificati meglio conservati di tutta la Magna Grecia, lungo quasi 5 chilometri. Nellarea della citt romana, oltre al Capitolium, ci sono altri resti significativi: il Foro, lAnfiteatro, e i resti di molti edifici religiosi. A ovest dei templi corre la via Sacra, la strada delle processioni, il cui tracciato risale allepoca greca.

INFO
Parco Archeologico di Paestum Capaccio (SA) Via Magna Grecia _open from 8.45 to one hour before sunset _closed 1st and 3rd Monday of the month _info/bookings +39 081 2395653/66 Tickets Museum and Archaeological Park _full price: 7.00 _concession: 3.50 EU citizens aged 18 - under 25 _concession with >artecard: 3.50 _free: under 18 and over 65 Archaeological Park (can only be bought on days and at times when the museum is closed) _full price: 6.00 _concession: 3.00 EU citizens aged 18 - under 25 _free: EU citizens under 18 and over 65 Museum (can only be bought on days and at times when the Park is closed) _full price: 4.00 _concession: 2.00 EU citizens aged 18 - under 25 _free: EU citizens under 18 and over 65 Combined ticket to Museum and Parco Archeologico di Paestum, Parco Archeologico di Velia (valid 3 days) _full price: 8.00 _concession: 4.00 EU citizens aged 18 - under 25 _free: EU citizens under 18 and over 65

Entry to 2 sites on the Paestum Circuit (Museo Archeologico Nazionale di Paestum e Parco Archeologico di Paestum) counts as a single admission with >artecard Guided tours _subject to booking Audio guides _ 5.00 _in Italian, English, French, German and Spanish Services _information, bookshop, video guides Directions _Trenitalia train, Napoli-Reggio Calabria line, Paestum Stop

DONT MISS
The great wonders of the Parco Archeologico are the three Doric temples rising majestically on the plain overlooking the sea, which rank among some of the best preserved of all antiquity: the Temple of Neptune, the so-called Basilica, and the so-called Temple of Ceres. The first two are in fact linked to the cult of the goddess Hera, and the third, situated in the north, to the cult of the goddess Athena. The fortified walls are among the best-preserved in the whole of Magna Graecia, running for almost 5 kilometres. In the area of the Roman city, in addition to the Capitolium, there are other significant remains: the Forum, the Amphitheatre, and the remains of many religious buildings. West of the temples runs the Via Sacra, the street where processions took place, whose route dates back to the Greek period.

194 > SALERNO E PROVINCIA

On the edge of the Sele plain, where Cilento begins, lies Paestum, one of the most precious archaeological jewels in Italys crown, famous throughout the world, in particular for its spectacular Doric temples. According to legend it was founded by the Argonauts, but in reality it was established around the year 600 B.C. by the Greeks of Sybaris, who called it Poseidonia. Since its foundation the urban space was divided into sacred, public and private areas. The central strip of the city was set aside for public use: the sanctuary of Athena was located in the northern part, the agor in the centre, and the sanctuary of Hera in the southern part. Only in the final decades of the 6th century B.C. were the roads roughly laid out and the first boundary wall perhaps built. Between 530 and 450 B.C. major architectural programmes were implemented, with the construction of the Doric

temples, still standing in all their splendour today. At the end of the 5th century B.C. Poseidonia was defeated in war by the Lucani, a people of Samnite stock who ousted the Greeks to govern the city. This conquest did not lead to any substantial modifications to the urban layout, but it was at this time that Poseidonia changed its name to Paestum. In 273 B.C. Rome, having defeated the Lucani, created a Latin colony at Paestum. The transformation of the political set-up led to radical changes in the organisation of the public space: the forum with the sacred and public buildings of the Latin colony was established in the southern part of the agor. The monuments of the Imperial Age give an impression of Paestum as a provincial city with limited building activity, which already at the beginning of the 2nd century A.D. was on its way to a slow and inexorable decline. This

decline began with the fall of the Roman Empire. Its buildings were plundered for materials to build churches and palaces, and the ruins were forgotten until the eighteenth century, when travellers began to venture here once more.

Parco Archeologico di Elea Velia


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INGRESSO CON ADMISSION WITH ARTECARD

INFO
Parco Archeologico di Elea Velia Ascea Marina (SA) Via Contrada Piana di Velia _aperto dalle 8.45 ad unora prima del tramonto _info/prenotazioni +39 081 2395653 - 081 2395666 Biglietti Parco Archeologico _intero: 3.00 _ridotto: 1.50 per i cittadini dellUE tra i 18 ed i 25 anni non compiuti _ridotto con >artecard: 1.50 _gratuito: per i cittadini dellUE sotto i 18 anni e sora i 65 anni Cumulativo Museo e Parco Archeologico di Paestum, Parco Archeologico di Elea Velia (valido 3 giorni) _intero: 8.00 _ridotto: 4.00 per i cittadini dellUE tra i 18 ed i 25 anni non compiuti _gratuito: per i cittadini dellUE sotto i 18 anni e sopra i 65 anni Visite guidate _su prenotazione Audioguide _ 5.00 _lingua: italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo Servizi _informazioni, libreria Come arrivare _in auto: autostrada Salerno-Reggio Calabria, uscita Battipaglia, proseguire per la SS 18, uscita Vallo Scalo, seguire direzione Ascea

DA NON PERDERE
La via di porta Rosa arriva in una grande gola che permetteva il passaggio verso il Quartiere meridionale non ancora esplorato: un vero e proprio valico artificiale dove negli anni 60 stata trovata la Porta Rosa, splendido esempio dellutilizzo dellarco da parte dei Greci. Percorrendo la via di Porta Rosa, si visitano le Terme Adrianee (II sec. d.C.), dove sono visibili vari ambienti del calidarium e la sala del frigidarium, decorata da uno splendido mosaico con tessere in bianco e nere che raffigurano animali e mostri marini. Continuando la salita, vi la cosiddetta agor, probabilmente un santuario dedicato ad Asclepio, divinit medica e guaritrice: si distribuisce su almeno tre livelli, di cui quello inferiore con porticato e una fontana. Appena giunti sullAcropoli si possono ammirare i resti del piccolo teatro risalente al IV secolo a.C., che ancora oggi ospita spettacoli teatrali.

Ascea Marina

I resti della citt greca di Elea, la cui fama legata ai filosofi Parmenide e Zenone e alla celebre scuola di medicina. The remains of the Greek city of Elea, whose fame is linked to the philosophers Parmenides and Zeno, and to its renowned school of medicine.

In zona / In the area


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196 > SALERNO E PROVINCIA

Lantica citt di Elea, che deriva il suo nome dalla sorgente locale Hyele, fu fondata intorno al 540 a.C. da un gruppo di esuli provenienti dalla citt greca di Focea, nellattuale Turchia, occupata dai Persiani. La citt, nota nel V sec. a.C. soprattutto per Parmenide e Zenone, fondatori della famosa scuola filosofica eleatica, raggiunge un periodo di grande sviluppo in et ellenistica e in et romana (fine IV a.C. - V sec. d.C.), quando il suo nome viene modificato in Velia. Con il Medioevo labitato si ritira sullAcropoli, dove viene costruito un castello. Il percorso di visita, comincia dalla citt bassa, dove gran parte degli edifici risalgono allet ellenistica e romana. Tra questi un criptoportico a tre bracci di et augustea (27 a.C. - 14 d.C.), rifatto nel II sec. d.C., variamente identificato come palestra o scuola medica o sacello del culto imperiale, viste le numerose statue ed erme di medici locali e di membri della famiglia imperiale qui rinvenute. Presso la Masseria Cobellis, un altro edificio di carattere pubblico di et medioimperiale contraddistinto da un raffinato impianto scenografico, su due livelli, con ninfeo e vasca.

Salendo verso lAcropoli, si trova il pi antico abitato di Velia (VI sec. a.C.), di cui sono visibili i resti di abitazioni allineate lungo una strada. Larea venne abbandonata nel V sec. a.C. per permettere di costruire edifici pubblici. Di questi sono parzialmente conservati un teatro di et romana, un tempio e un edificio con fronte porticata funzionale alle esigenze religiose. Gli edifici dellacropoli sono stati danneggiati nel medioevo quando venne costruito un castello. Di questo periodo si conservano la Torre angioina, resti di mura e due chiese, la cappella Palatina e la chiesa di Santa Maria, che ospitano dei piccoli ma esaurienti antiquaria. Partendo dallacropoli possibile seguire un suggestivo itinerario che si sviluppa lungo il crinale della collina, permettendo di visitare piccole aree sacre con edifici di et ellenistica e tratti della cinta muraria. La visita si conclude con il Castelluccio, punto culminante del sistema difensivo di Velia.

INFO
Parco Archeologico di Elea Velia Ascea Marina (SA) Via Contrada Piana di Velia _open from 8.45 to one hour before sunset _info/bookings +39 081 2395653 - 081 2395666 Tickets Archaeological Park _full price: 3.00 _concession: 1.50 EU citizens aged 18 - under 25 _concession with >artecard: 1.50 _free: under 18 and over 65 Combined ticket to Museum and Parco Archeologico di Paestum, Parco Archeologico di Elea Velia (valid 3 days) _full price: 8.00 _concession: 4.00 EU citizens aged 18 - under 25 _free: under 18 and over 65 Guided tours _subject to booking Audio guides _5.00 _in Italian, English, French, German and Spanish Services _information, bookshop Directions _by car: autostrada Salerno-Reggio Calabria, Battipaglia exit, follow SS 18, exit Vallo Scalo, and follow signs for Ascea

DONT MISS
Via di Porta Rosa comes out in a great gully that made it possible to reach the southern quarter, which is as yet unexplored: this veritable artificial pass was where, in the 1960s, the Porta Rosa was discovered, a splendid example of the use of the arch by the Greeks. Walk along Via di Porta Rosa and you will be able to visit Hadrians Baths (2nd century A.D.) and admire the various rooms of the calidarium and the frigidarium, which is decorated with a splendid mosaic of black and white tesserae depicting animals and sea monsters. Continue upwards and you will come to the so-called agor, probably a sanctuary dedicated to Aesculapius, god of medicine and healing: it is laid out on at least three levels, of which the lower one has an arcade and a fountain. Having reached the Acropolis, you can admire the remains of the small theatre dating back to the 4th century B.C., where theatrical performances are still staged today.

198 > SALERNO E PROVINCIA

The ancient city of Elea, which derives its name from the local spring Hyele, was founded around 540 B.C. by a group of exiles from the Greek city of Phocaea, in present-day Turkey, occupied by the Persians. The city, which was known in the 5th century B.C. mainly for Parmenides and Zeno, founders of the famous Eleatic philosophy school, reached a period of great development in the Hellenistic Age and in the Roman Age (late 4th century B.C. - 5th century A.D.), when its name was modified to Velia. In the Middle Ages the settlement retreated onto the Acropolis, where a castle was built. The tour of the excavations begins in the lower city, where many of the buildings date back to the Hellenistic and Roman Age. These include a cryptoporticus with three wings of the Augustan Age (27 B.C. - 14 A.D.), rebuilt in the 2nd century A.D., which has been variously identified as a

palaestra or a medical school or a sacellum for the Imperial cult, in view of the numerous statues and hermae of local physicians and of members of the Imperial family that have been found here. Near here is the Masseria Cobellis, another building of a public character dating back to the mid-Imperial Age, which is distinguished by its elegant scenographic layout, on two levels, with a nymphaeum and a pond. Walk up towards the Acropolis, and you will come to Velias most ancient settlement (6th century B.C.), where the remains of houses lined up along a road are still visible. The area was abandoned in the 5th century B.C. to allow public buildings to be erected. Some of these have partially survived, and include a Roman-age theatre, a temple and an edifice with an arcaded faade used for religious purposes. The buildings on the Acropolis were damaged in the Middle Ages when the castle was

constructed. The architecture that survived from this period includes the Angevin Tower, remains of walls and two churches, the Capella Palatina and the church of Santa Maria, which house small but comprehensive antiquaria. Starting from the Acropolis, visitors can follow an evocative trail that runs along the crest of the hill, stopping along the way at various small sacred areas with buildings of the Hellenistic Age and stretches of the boundary wall. A visit to the Castelluccio, the culminating point of Velias defensive system, concludes the tour.

Certosa San Lorenzo


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INGRESSO CON ADMISSION WITH ARTECARD

INFO
Certosa San Lorenzo Padula (SA) Viale Certosa _aperto dal luned alla domenica dalle 9.00 alle 19.00 _chiuso il marted _info/prenotazioni +39 0975 777445 - 0975 77552 Biglietti _intero: 4.00 _ridotto: 2.00 per i cittadini dellUE tra i 18 ed i 25 anni non compiuti _ridotto con >artecard: 2.00 _gratuito: per i cittadini dellUE sotto i 18 e sopra i 65 anni Visite guidate _su prenotazione Servizi _informazioni Come arrivare _in auto: autostrada SalernoReggio Calabria, uscita Padula Buonabitacolo direzione Padula

DA NON PERDERE
La chiesa conserva gli altari con le raffinate decorazioni policrome in scagliola con inserti in madreperla, gli affreschi del XVI-XVIII sec., il pavimento di maioliche settecentesche, i cori lignei intagliati e intarsiati del primo Cinquecento. La Certosa ospita anche il Museo Archeologico della Lucania Occidentale, interventi paesaggistici sui giardini delle celle realizzati nellambito della manifestazione Ortus Artis ed una vastissima collezione darte contemporanea con oltre cento opere realizzate durante le mostre Le Opere e i Giorni e Fresco Bosco. Nella saletta dellappartamento del Priore in esposizione la mostra permanente La Certosa di Padula nel libro di Thomas Salmon del 1763 e nella cartografia del XVIII secolo, facilitandone la visione e la consultazione mediante linstallazione espositiva inserita nel normale percorso di visita museale in Certosa.

Padula

Il maggiore monumento monastico del Meridione dItalia. The greatest monastic monument in southern Italy.

200 > SALERNO E PROVINCIA

La Certosa uno dei pi grandiosi monumenti dellItalia meridionale ed uno dei pi importanti complessi monastici dEuropa, riconosciuto dallUnesco Patrimonio dellUmanit. La costruzione, iniziata per volere di Tommaso Sanseverino nel 1306, prosegu fino al 700. Dedicata a S. Lorenzo, la struttura richiama limmagine della graticola sulla quale il santo fu bruciato vivo. La parte principale della Certosa in stile barocco ed occupa una superficie di 51.500 m sulla quale sono edificate oltre 320 stanze. Il monastero ha il pi grande chiostro del mondo (circa 12.000 m) e presenta due ordini di portici e ben 84 archi. Limpianto planimetrico rispecchia nella distribuzione e organizzazione degli spazi architettonici la vita religiosa dellordine certosino. Si suddivide infatti in due grandi aree: la casa bassa, pi a contatto col mondo esterno, ove si svolgevano le attivit di sostentamento della comunit certosina (spezieria, stalle, granai e depositi ubicati nella corte esterna) e la casa

alta con gli spazi della vita comunitaria dei monaci (chiesa, cucina, refettorio, sala del tesoro e del capitolo) e gli ambienti di stretta clausura organizzati intorno al chiostro grande (celle dei monaci e giardini, appartamento del priore, biblioteca). Oltre a questi, vi erano le grandi cantine con le enormi botti, le lavanderie ed i campi limitrofi dove venivano coltivati i frutti della terra per il sostentamento dei monaci, oltre che per la commercializzazione con lesterno. I monaci producevano vino, olio di oliva, frutta ed ortaggi. La Certosa fu meta di pellegrini e, nel corso dei secoli, ospit viandanti e re. rimasta celebre la visita di Carlo V, per il quale, la leggenda narra, fu preparata una frittata di 1000 uova nella grande cucina. Lambiente pi suggestivo resta il portico con le celle dei certosini, ognuna delle quali contiene tre o quattro stanze. Visibile anche il finestrino attraverso il quale si passava il cibo e unapertura murale dove si passava il lume della candela. Elemento prezioso della Certosa lo scenografico

scalone ellittico, che conduce alla passeggiata dei monaci, al chiostro grande e alla zona dove si trovava lappartamento del Priore, dotato di un giardino con un portico ligneo decorato con affreschi di paesaggi della fine del Seicento.

INFO
Certosa San Lorenzo Padula (SA) Viale Certosa _open Monday to Sunday from 9.00 to 19.00 _closed Tuesday _info/bookings +39 0975777445 - 0975 77552 Tickets _full price: 4.00 _concession: 2.00 EU citizens aged 18 - under 25 _concession with >artecard: 2.00 _free: EU citizens aged under 18 and over 65 Guided tours _subject to booking Services _information Directions _by car: autostrada Salerno - Reggio Calabria at the Padula-Buonabitacolo exit, follow signs for Padula

DONT MISS
The church contains altars with refined polychrome decorations in scagliola with mother of pearl inlay, frescoes from the sixteentheighteenth century, an eighteenthcentury maiolica floor, and early sixteenth-century engraved and inlaid wooden choirs. Visitors to the Charterhouse can also take a tour of the Museo Archeologico della Lucania Occidentale, and enjoy the landscaping interventions carried out in the cell gardens as part of the exhibition Ortus Artis, as well as a vast collection of contemporary art comprising more than one hundred works made during the exhibitions Le Opere e i Giorni and Fresco Bosco. The small hall in the Priors apartment is home to the permanent exhibition The Certosa di Padula in Thomas Salmons book of 1763 and in eighteenth-century cartography, an installation integrated into the standard museum tour as a tool of reference to facilitate visitors understanding of the Charterhouse.

202 > SALERNO E PROVINCIA

The Certosa, or Charterhouse, is one of the grandest monuments in southern Italy and one of the most important monasteries in Europe, recognised by UNESCO as a World Heritage site. Its construction, which began at the behest of Tommaso Sanseverino in 1306, continued until the eighteenth century. Dedicated to Saint Lawrence, the structure recalls the image of the gridiron on which the saint was burnt alive. The main part of the Charterhouse is in the baroque style and occupies an area of 51,500 m, on which more than 320 rooms have been built. The monastery has the largest cloister in the world (approximately 12,000 m) and has two orders of arcades and a staggering 84 arches. In terms of the distribution and organisation of architectural spaces, its plan mirrors the religious life of the Carthusian order. It is subdivided into two large areas: the lower house, which was in

greater contact with the outside world and where activities for the maintenance of the Carthusian community were carried out (spicery, stables, granaries and storehouses located in the external courtyard) and the upper house with spaces for the monks communal life (church, kitchen, refectory, treasury and chapterhouse) and the strictly secluded rooms organised around the large cloister (monks cells and gardens, priors apartment, library). In addition there were the great cellars full of enormous barrels, the laundries and the neighbouring fields where the fruits of the earth were cultivated for the sustenance of the monks, as well as for marketing to the outside world. The brothers produced wine, olive oil, fruit and vegetables. The Charterhouse was a destination for pilgrims, and, over the centuries, has taken in both wayfarers and kings. A well-known story goes that

when Charles V visited, an omelette was made in the great kitchen using 1000 eggs. The most atmospheric space is the arcade housing the cells of the Carthusians, each of which contains three or four rooms. It is also possible to see the small window through which food was passed and an opening in the wall for candle light to shine through. A further striking feature is the spectacular elliptical staircase that leads to the monks promenade, to the great cloister and to the area where the Prior had his apartment and his garden, whose wooden arcade is decorated with frescoes of landscapes dating back to the late seventeenth century.

Grotte dellAngelo
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INGRESSO CON ADMISSION WITH ARTECARD

INFO
Grotte dellAngelo Pertosa (SA) Contrada Muraglione _aperto dal marted alla domenica da aprile ad agosto dalle 9.00 alle 19.00 marzo, settembre, ottobre dalle 10.00 alle 18.30 gennaio, febbraio, novembre e dicembre dalle 10.00 alle 16.00 _info/prenotazioni +39 0975 397037 www.grottedellangelo.sa.it Biglietti _intero 13.00 percorso base 16.00 percorso intermedio 20.00 percorso completo _ridotto: per le persone sopra i 65 anni e per i ragazzi 10.00 percorso base 13.00 percorso intermedio 15.00 percorso completo _ridotto con >artecard: 7.00 percorso base _gratuito: per disabili Audioguide _gratuite _lingua: italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo Servizi _informazioni, libreria, caffetteria, ristorante

Pertosa

Il lavoro incessante della natura, da 35 milioni di anni. Natures ceaseless activity for the past 35 million years.

Come arrivare _in auto: autostrada A3 SalernoReggio Calabria, uscita Petina (nord) o Polla (sud), seguire indicazioni per Pertosa _in auto: Basentana SicignanoPotenza, seconda uscita Buccino, seguire indicazioni per Grotte dellAngelo

DA NON PERDERE
La visita si effettua a bordo di una zattera, che dallingresso conduce a caverne dai nomi pittoreschi, come il Braccio delle Meraviglie, con le cascate di stalattiti che si intrecciano alle colonne di stalagmiti, o la Sala del Trono, a volta e con una formazione calcarea che ricorda un trono reale. Sono previsti diversi percorsi, che permettono a tutti di visitare zone diverse delle Grotte con modalit differenti a seconda del tipo di interesse, godendo di una temperatura interna costante tutto lanno di 16

204 > SALERNO E PROVINCIA

Il lavorio incessante della natura, da 35 milioni di anni, ha creato quella che oggi una magica esperienza alla portata di tutti. Il sito delle Grotte dellAngelo attrae ogni anno migliaia di visitatori per diversi aspetti, che vanno dallinteresse naturalistico- speleologico a quello archeologico. La Grotta, abitata nellet della pietra, come dimostrano i resti di palafitte neolitiche ed eneolotiche, fu adibita a luogo di culto dai Greci e dai Romani. In epoca cristiana fu consacrata allArcangelo Michele. Oggi possibile seguire ed ammirare i tragitti che si snodano per circa 3000 metri sotto limponente mole del massiccio degli Alburni. Il tratto iniziale invaso dalle acque del fiume Negro, da cui si arriva nelle viscere della terra immersi in un silenzio magico, laddove luci ed ombre si incontrano allo scrosciare della grande cascata naturale. Lambiente surreale, con cunicoli, gallerie e caverne che si aprono dinanzi allocchio del visitatore. Gruppi di stalattiti e stalagmiti si modellano di volta in volta in forme misteriose,

cui spesso la fantasia ha assegnato un nome. Immaginare soltanto il tempo che impiega una stalattite o una stalagmite per crescere di un solo centimetro d lidea dellenormit del miracolo che la natura ha compiuto e continua a compiere ancora oggi.

INFO
Grotte dellAngelo Pertosa (SA) Contrada Muraglione _open Tuesday to Sunday April to August from 9.00 to 19.00 March, September, October from 10.00 to 18.30 January, February, November and December from 10.00 to 16.00 _info/bookings +39 0975 397037 Tickets _full price 13.00 basic route 16.00 intermediate route 20.00 complete route _concession: over 65, children aged 6 - 15 10.00 basic route 13.00 intermediate route 15.00 complete route _concession with >artecard: 7.00 basic route _free: disabled visitors Audio guide _free _in Italian, English, French, German and Spanish Services _information, bookshop, caf, restaurant

Directions _by car: autostrada A3 SalernoReggio Calabria, Petina exit (coming from North) or Polla (coming from South) and follow signs for the Grotte dellAngelo - Pertosa _by car: from Basentana highway Sicignano-Potenza second exit Buccino and follow signs for the Grotte dellAngelo

DONT MISS
Visitors take the tour on board a raft, which from the entrance transports them to caves with picturesque names, such as the Arm of Wonders, with cascades of stalactites interlacing with columns of stalagmites, and the Throne Room, which has a vaulted ceiling and a limestone formation reminiscent of a royal throne. There are various tours available, allowing visitors admission to different areas of the caves, and by different means, according to their particular interest. The inside temperature is a constant 16 all year round.

206 > SALERNO E PROVINCIA

Natures ceaseless and intense activity for the past 35 million years has created what is now a magical experience within the grasp of everyone. Each year the site of the Grotte dellAngelo attracts thousands of visitors, some of whom are interested in its naturalistic/speleological features, others in its archaeology. The cave, which was inhabited in the Stone Age, as shown by the remains of Neolithic and Eneolithic pile dwellings, was used as a place of worship by the Greeks and the Romans. In the Christian era it was consecrated to the Archangel Michael. Today, visitors can follow in amazement the

passages that wind their way for about 3000 metres beneath the awe-inspiring mighty structure of the Alburni massif. The initial stretch, which is flooded with water from the river Negro, leads into the bowels of the earth, where immersed in a magical silence, lights and shadows interweave to the roar of the huge natural waterfall. It is a surreal environment, with passages, tunnels and caverns opening up before the visitors eyes. Groups of stalactites and stalagmites have moulded themselves into a series of mysterious shapes, which have often inspired imaginative names. If you just think of the time it takes a stalactite or a stalagmite to grow by

a single centimetre, you will have some idea of the enormity of the miracle that nature has performed and is still continuing to perform today.

Circuito Ravello
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INGRESSO CON ADMISSION WITH ARTECARD

INFO
Complesso Monumentale di Villa Rufolo Piazza Duomo Ravello (SA) _aperto tutto lanno dal luned alla domenica dalle 9.00 al tramonto _info/prenotazioni www.villarufolo.it www.fondazioneravello.it Biglietti _intero: 5.00 _ridotto: 4.00 per gruppi di minimo 15 persone; 3.00 per persone sopra i 65 anni e bambini tra i 5 e 12 anni _gratuito: per disabili _biglietto con >artecard per il Circuito Ravello: 9.00 Il biglietto con >artecard include l ingresso ai 5 siti del circuito Ravello (Villa Rufolo, Villa Cimbrone, Auditorium Oscar Niemeyer, Museo del Duomo e Sito di scavi del Monastero della Santissima Trinit). Le visite ai 5 siti del circuito Ravello valgono come un solo accesso Servizi _informazioni Come arrivare _Trenitalia, fermata Salerno + bus Sita Sud per le linee Bus Sita www.sitasudtrasporti.it

DA NON PERDERE
Il giardino di Villa Rufolo. Conosciuto anche come giardino dellanima, con la sua avvolgente atmosfera riporta alla dimensione antica del giardino romantico voluto da F.N. Reid, in cui ancora riecheggiano gli emozionanti versi del Boccaccio. E allepoca di Reid, nel 1880, che Wagner visita Villa Rufolo dove rivede il tanto sognato giardino di Klingsor e lo immortala quale degna scenografia per latto conclusivo del suo Parsifal. Da non perdere il RavelloFestival, il pi antico festival italiano dopo il Maggio Fiorentino, una kermesse internazionale di musica classica, jazz, danza e arti visive, che si svolge ogni anno, da giugno a settembre, proprio nei giardini della Villa e che, con il suo palco a sbalzo sul mare, lascia senza fiato il pubblico proveniente da ogni parte del Mondo.

Ravello

Un immenso patrimonio storico e architettonico su di un altopiano da dove lo sguardo spazia nel mare. A vast historical and architectural heritage on a plateau whence the gaze sweeps to the sea.

In zona / In the area


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Complesso Monumentale di Villa Rufolo Residenza medioevale e giardini ottocenteschi Villa Rufolo la punta di diamante dellimmenso patrimonio storico e architettonico di Ravello. Un complesso monumentale che porta il nome della famiglia che lo realizz e che nel periodo di massimo splendore, intorno al XIII secolo, contava pi stanze che i giorni dellanno. Di quellimmenso patrimonio, una parte stata erosa dal tempo e dallincuria, unaltra parte stata recuperata e nuovi tasselli sono stati aggiunti in epoca pi recente, a partire dalla preziosa opera dellindustriale scozzese Francis Neville Reid che ne fu proprietario tra il XIX e il XX secolo. In dieci secoli, al modello originario, sintesi perfetta e unica di architettura araba, sicula e normanna, si sono sovrapposte nuove linee, da quella pi pesante dei nuovi volumi del chiostro (XVIII secolo) a quella pi romantica dei giardini ottocenteschi, fino ad arrivare ai giorni nostri, in cui gli spazi soddisfano le esigenze funzionali della Fondazione Ravello, del Ravello Festival e del Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali.

Villa Rufolo stata meta prediletta di musicisti, artisti e poeti, decantata nei versi del Boccaccio, e luogo dispirazione per Richard Wagner che nel suo giardino rivide la materializzazione delle sue opere e della sua immaginazione: unesperienza unica da vivere in cui scoprire un mondo al di fuori delle convenzioni.

208 > SALERNO E PROVINCIA

INFO
Complesso Monumentale di Villa Rufolo Piazza Duomo Ravello (SA) _All year round Monday Sunday from 9.00 to sunset _info/bookings www.villarufolo.it www.fondazioneravello.it Tickets _full price: 5.00 _concession: 4.00 for groups of 15 people or more; 3.00 over 65 and children aged 5 - 12 _free: disabled visitors _the ticket with >artecard for Ravello Circuit: 9.00 The ticket includes entry to 5 sites on Ravello Circuit (Villa Rufolo, Villa Cimbrone, Auditorium Oscar Niemeyer, Museo del Duomo and Sito di scavi del Monastero della Santissima Trinit). Entry to the 5 sites counts as a single admission Services _information Directions _Trenitalia train, Salerno stop plus Sita Sud bus for the Bus lines Sita www.sitasudtrasporti.it

DONT MISS
The garden at Villa Rufolo. Also know as the garden of the soul, with its enveloping atmosphere it whisks you back to the former grandeur of the romantic garden created by F.N. Reid, in which Boccaccios moving verses still resound. It was in Reids day, in the year 1880, that Wagner visited Villa Rufolo, and it was here that he saw his longed-for garden of Klingsor, which he immortalised as a worthy setting for the final act of his opera Parsifal. Another must is the RavelloFestival, the oldest Italian festival after the Maggio Fiorentino, an international celebration of classical music, jazz, dance and the visual arts, which takes place annually, from June to September, in the gardens of Villa Rufolo. The audiences who flock to it from all over the world are left speechless by the spectacular stage jutting out over the sea.

210 > SALERNO E PROVINCIA

being used to accommodate the functional needs of the Fondazione Ravello, the Ravello Festival and the Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali. Villa Rufolo was a much-favoured destination Villa Rufolo is the jewel in the crown of Ravellos for musicians, artists and poets, extolled in vast historical and architectural heritage. This Boccaccios verses and a place of inspiration monumental complex bears the name of the for Richard Wagner, who saw in its gardens the family who built it, and at the height of its materialisation of the setting he had imagined for splendour, around the thirteenth century, it had his opera. The Villa provides visitors with a unique more rooms than there are days in the year. Part of the immense property has been eroded by time experience that will allow them to discover a world outside conventions. and neglect, part of it has been renovated and new pieces added more recently, starting with the invaluable work carried out by the Scottish industrialist Francis Neville Reid, who owned it between the nineteenth and the twentieth century. Over the course of ten centuries, the original model, which is a perfect synthesis of Arab, Siculan and Norman architecture, has been overlaid with new building styles, from the heavier style that characterises the more recent spaces of the cloister (eighteenth century) to the more romantic style of the nineteenth-century gardens, and to the present day, which sees the venue Complesso Monumentale di Villa Rufolo Medieval residence and nineteenth-century gardens

Circuito Ravello
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INGRESSO CON ADMISSION WITH ARTECARD

INFO
Museo del Duomo di Ravello Piazza Duomo, 7 Ravello (SA) _aperto tutti i giorni dalle ore 9.00 alle 19.00 _chiuso il 27 luglio (festa patronale) _info/prenotazioni 089 858311 www.museoduomoravello.com Biglietti _intero: 3.00 _ridotto: 1.50 per bambini dai 7 ai 13 anni, gruppi di minimo 25 persone _biglietto con >artecard per il Circuito Ravello: 9.00 Il biglietto con >artecard include l ingresso ai 5 siti del circuito Ravello (Villa Rufolo, Villa Cimbrone, Auditorium Oscar Niemeyer, Museo del Duomo e Sito di scavi del Monastero della Santissima Trinit). Le visite ai 5 siti del circuito Ravello valgono come un solo accesso Servizi _informazioni, libreria Visite guidate _su prenotazione Come arrivare _Trenitalia, fermata Salerno + bus Sita Sud per le linee Bus Sita www.sitasudtrasporti.it

DA NON PERDERE
Tra le opere pi significative vanno annoverati il ritratto di Sigilgaida Rufolo (1272), il Falconiere, sculture legate al gusto antichizzante di Federico II di Hohenstaufen gi esposte con successo al Metropolitan Museum di New York e ai ReissEngelhorn-Museen di Mannheim, e il Giobbe del celebre scultore Francesco Messina.

Ravello

In zona / In the area


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212 > SALERNO E PROVINCIA

campate coperte da volte a crociera e presenta una terminazione ad abside poligonale con tre monofore aperte lungo il perimetro, realizzata nel corso del Trecento, che si inserisce sotto la veste barocca riconducibile agli interventi di consolidamento-rifacimento eseguiti nel corso del Il Museo ha sede nella cripta della basilica (Sezione sec. XVIII. Nelle sezioni espositive si possono ammirare Lapidea) e nellantica sede dellArciconfaternita reperti di interesse storico-artistico e archeologico, del SS. Nome di Ges (Sezione Pittorica), gi sculture di pregevole fattura, ornati lapidei e arredi cimitero della cattedrale. Accoglie inoltre una liturgici in metalli nobili. Laccesso pomeridiano raccolta darte contemporanea, allestita nella al museo comprende un percorso pi ampio che Via Tecta, e la collezione delle Icone orientali di consente la visita della celebre porta di bronzo San Pantaleone, custodita nella cappella feriale, di Barisano da Trani (1179), dellambone Rogadeo ubicata in prossimit degli ambienti appartenuti (sec. XII) e del pulpito realizzato da Nicola di alla Corte Vescovile, in cui era solito riunirsi il Bartolomeo da Foggia (1272). Opere straordinarie Capitolo della Cattedrale. cui si aggiunge la cappella dedicata al principale La cripta corrisponde, quanto a dimensioni, patrono della citt, San Pantaleone, in cui si allintero vano della crociera sopraelevata. E custodisce la reliquia del sangue del santo che attraversata per tutta la sua larghezza da una suole liquefarsi nellanniversario del martirio. (27 fila di sei colonne in granito, che determinano quattordici campatelle voltate a crociera, coronate luglio). da capitelli diversi mentre altre due colonne sono poste allingresso dellabside centrale. Laula che accoglie la pinacoteca costituita da due Museo del Duomo di Ravello La testimonianza pi autorevole della storia e della Fede di una Citt, delle sue nobili famiglie, munifiche committenti di capolavori straordinari

INFO
Museo del Duomo di Ravello Piazza Duomo, 7 Ravello (SA) _open daily from 9.00 to 19.00 _losed only on 27 July (patron saints feast day) _info/bookings +39 089 858311 direzione@museoduomoravello.com www.museoduomoravello.com Tickets _full price: 3.00 _concession: 1.50 for: children aged 7 - 13; groups of more than 25 people _the ticket with >artecard for Ravello Circuit: 9.00

DONT MISS
Among the most significant works, mention should be made of the portrait bust of Sigilgaida Rufolo (1272), and the Falconer, sculptures linked to the antiquising taste of Frederick II of Hohenstaufen, formerly exhibited to great acclaim at the Metropolitan Museum in New York and at the Reiss-Engelhorn-Museen in Mannheim, and the Job by the famous sculptor Francesco Messina.

Museo del Duomo di Ravello The most convincing proof of the history and Faith of a city and its noble families, bountiful patrons of outstanding masterpieces The Museum is housed in the crypt of the basilica (Lapidarium section) and in the ancient seat of the Arciconfraternita del SS. Nome di Ges (Paintings section), formerly the cathedral cemetery. It also includes a contemporary art collection, exhibited in the Via Tecta, and the collection of eastern icons of Saint Pantaleon, kept in the Ferial Chapel, situated in the vicinity of the rooms that belonged to the Episcopal Court, where the Cathedral Chapter used to meet. In terms of size, the crypt corresponds to the entire space occupied by the cross vault overhead. Its entire width is traversed by a row of six granite columns, which create fourteen

214 > SALERNO E PROVINCIA

small cross-vaulted bays, crowned with various capitals, while two further columns are placed at the entrance of the central apse. The room that contains the picture gallery consists of two cross-vaulted bays and ends in a polygonal apse with three single-light windows opening onto its perimeter. Although the latter was built during the fourteenth century, it is concealed by a baroque veneer that dates back to the consolidation and renovation works carried out during the eighteenth century. The exhibition sections display finds of historical, artistic and archaeological interest, sculptures of exquisite workmanship, stone decorations and church ornaments made of noble metals. In the afternoon, admission to the museum includes a more extensive tour, which allows access to the famous bronze door by Barisano da Trani (1179), the Rogadeo ambo (twelfth century) and the

pulpit made by Nicola di Bartolomeo da Foggia (1272). In additional to these outstanding works, mention should also be made of the chapel dedicated to the citys principal patron saint, Saint Pantaleon, in which the relic containing the saints blood is kept, which regularly liquefies on the anniversary of his martyrdom (27 July).

The ticket includes entry to 5 sites on Ravello Circuit (Villa Rufolo, Villa Cimbrone, Auditorium Oscar Niemeyer, Museo del Duomo and Sito di scavi del Monastero della Santissima Trinit). Entry to the 5 sites counts as a single admission

Services _information, bookshop Guided tours _subject to booking Directions _Trenitalia train, Salerno stop plus Sita Sud bus for the Bus lines Sita www.sitasudtrasporti.it

Circuito Ravello
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INGRESSO CON ADMISSION WITH ARTECARD

INFO
Villa Cimbrone S.Chiara, 26 Ravello (SA) _ aperto tutti i giorni dalle 9.00 ad unora prima del tramonto _info/prenotazioni +089 857459 www.villacimbrone.com Biglietti _intero: 7.00 _ridotto: 4.00 per gruppi e ragazzi sotto i 12 anni _biglietto con >artecard per il Circuito Ravello: 9.00 Il biglietto con >artecard include l ingresso ai 5 siti del circuito Ravello (Villa Rufolo, Villa Cimbrone, Auditorium Oscar Niemeyer, Museo del Duomo e Sito di scavi del Monastero della Santissima Trinit). Le visite ai 5 siti del circuito Ravello valgono come un solo accesso Visite guidate _su prenotazione Servizi _informazioni, ristorante, hotel Come arrivare Trenitalia, fermata Salerno + Bus Sita Sud per le linee Bus Sita www.sitasudtrasporti.it

DA NON PERDERE
Il Chiostro, La Cripta, Il Viale dellImmenso, La Statua di Cerere, Il Terrazzo dellInfinito, Il Poggio di Mercurio, Il Tempietto di Bacco, La Grotta di Eva, Il David, Il Terrazzo delle Rose, Il Tea Room, Il Viale delle Ortensie

Ravello

In zona / In the area


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Villa Cimbrone Incomparabile... che sorge tra le rose e gli oleandri su di un altopiano da dove lo sguardo spazia nel mare Cos nellestate 1835 defin Villa Cimbrone il viaggiatore tedesco Gregorovius, che non ebbe alcun dubbio in merito ad un luogo tanto emozionante e magico. La Villa ed i magnifici Giardini, paragonati agli Orti dArmida fra le rose e le ortensie hanno origini remote che si fondono con la storia stessa di Ravello. I primi documenti darchivio risalenti allXI secolo ci dicono che la Villa fu edificata su un promontorio di un vasto podere chiamato Cimbronium, da cui la Villa trae il nome. Il complesso attuale di Villa Cimbrone, costituito dalledificio principale e dal parco secolare di circa sei ettari, unanimemente riconosciuto tra gli esempi pi importanti che la cultura romantica anglosassone paesaggistica e botanica abbia generato nellarea mediterranea tra la fine dell800 e i primi del 900.

216 > SALERNO E PROVINCIA

INFO
Villa Cimbrone S.Chiara, 26 Ravello (SA) _ open every day from 9.00 to one hour before sunset _info/bookings +39 089 857459 www.villacimbrone.com Tickets _full price: 7.00 _ concession: 4.00 for groups and under 12 _the ticket with >artecard for Ravello Circuit: 9.00 The ticket includes entry to 5 sites on Ravello Circuit (Villa Rufolo, Villa Cimbrone, Auditorium Oscar Niemeyer, Museo del Duomo and Sito di scavi del Monastero della Santissima Trinit). Entry to the 5 sites counts as a single admission Guided tours _subject to booking Services _information, restaurant, hotel Directions _Trenitalia, Salerno station + Bus Sita Sud for the Bus lines Sita www.sitasudtrasporti.it

DONT MISS
The Cloister, The Crypt, The Avenue of Immensity, The Statue of Ceres, Terrace of Infinity, Mercurys seat, Temple of Bacchus, Eves Grotto, David, Rose Terrace, Tea Room, Ortensia Avenue

Villa Cimbrone Incomparable... rising above the roses and oleanders on a plateau whence the gaze sweeps to the sea This was the description of Villa Cimbrone given in summer 1835 by the German traveller Gregorovius, who was in no doubt about the charms and magic of this place. The Villa and its wonderful grounds, which have been compared to the Gardens of Armida amongst the roses and the hydrangeas, have remote origins that are intermingled with the history of Ravello itself. Early archive documents from the eleventh century tell us that the Villa was built on a headland of a vast estate called Cimbronium, from which it got its name. The current complex at Villa Cimbrone, consisting of the main building and the centuries-old six hectare park, is universally recognized as one of the most important sites in landscaping and botanical terms produced by the English romantic culture in the Mediterranean area in the late 19th and early 20th century.

218 > SALERNO E PROVINCIA

Circuito Ravello
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INGRESSO CON ADMISSION WITH ARTECARD

INFO
Auditorium Oscar Niemeyer Via della Repubblica Ravello (SA) _info www.comune.ravello.sa.it Biglietti _ingresso libero Servizi _informazioni, guardaroba, caffetteria Come arrivare _Trenitalia, fermata Salerno + Bus Sita Sud

DA NON PERDERE
LAuditorium Oscar Niemeyer si presta a diventare la location esclusiva per concerti, spettacoli teatrali e di danza, convegni, cerimonie di premiazione e meeting aziendali.

Ravello

In zona / In the area


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Auditorium Oscar Niemeyer Adagiato su una splendida terrazza naturale da cui si gode un panorama spettacolare della Costiera Amalfitana, lAuditorium Oscar Niemeyer nasce dal genio creativo del famoso architetto brasiliano che ha voluto far dono alla Citt della Musica di un progetto semplice e ardito al tempo stesso, capace di inserire nel paesaggio ravellese un segno inconfondibile ma non dissonante. Lauditorium ha il profilo sinuoso di unonda e vi si accede tramite una piazza oblunga che mette in risalto leccezionalit dellopera. La sala, che sfrutta il naturale declivio del terreno, ha una capienza di circa 400 posti; il foyer ed il posto per lorchestra sono aggettanti nel vuoto. Lampia vetrata dingresso e lobl di fronte al pubblico spalancano la vista sul mare e sul paesaggio circostante. Non langolo retto che mi attrae, e nemmeno la linea retta, dura, inflessibile creata dalluomo. Ci che mi attrae la curva libera e sensuale. La curva che incontro nelle montagne del mio paese, nella donna preferita, nelle nuvole del cielo e nelle onde del mare. Di curve fatto tutto luniverso. Luniverso curvo di Einstein. (Oscar Niemeyer)

Sito di scavi del Monastero della Santissima Trinit I resti dellantico monastero benedettino della Santissima Trinit le cui fondamenta furono riportate alla luce in occasione di scavi eseguiti nei primi anni di questo secolo. Il monastero femminile dellordine benedettino, dedicato alla SS. Trinit, fu fondato, secondo lo storico Marino Frezza, da Francone Rogadeo, nobile ravellese, nel 944, per accogliere le nobili fanciulle ravellesi che volevano consacrarsi a Dio. Per punire le monache che si rifiutavano di abbandonarlo in seguito al Decreto del 1810 che sopprimeva buona parte dei monasteri ne venne ordinata la completa demolizione. La ricchezza di questo monastero, legata soprattutto allorigine nobile delle professe che qui venivano accolte, pu essere simboleggiata da uno dei pezzi artistici che la decoravano: la lastra con lAdorazione dei Magi, che salvata dalla dispersione dallo scozzese Francis Nevile Reid, ora nellAntiquarium di Villa Rufolo.

Sito di scavi del Monastero della Santissima Trinit Via San Francesco, Ravello (SA)

220 > SALERNO E PROVINCIA

INFO
Auditorium Oscar Niemeyer Via della Repubblica, Ravello _info www.comune.ravello.sa.it Tickets _free admission Services _information,clockroom, caf Directions _Trenitalia, Salerno station + Bus Sita Sud

DONT MISS
The Auditorium Oscar Niemeyer lends itself to become the exclusive venue for concerts, theater and dance performances, conferences, award ceremonies and corporate events.

Auditorium Oscar Niemeyer Perched on a splendid natural terrace offering the most spectacular view over the Amalfi Coast, the Auditorium Oscar Niemeyer was born from the creative genius of the famous Brazilian architect who wanted to make a gift to the City of Music: a project simple and bold at the same time, capable of inserting unmistakable but not dissonant sign into the landscape of Ravello . The auditorium has the sinuous outline of the wave and is accessed via an oblong square, which highlights the exceptional work. The hall, which exploits the natural slope of the land, has a capacity of 400 seats, the foyer and stage for the orchestra are protruding into the void. The large glass entrance and the eye shape door wide open to the public in front of the sea and surrounding countryside. It is not the right angle that attracts me, and even the straight line, hard, unyielding man-made. What attracts me is the free and sensual curve. The curve that I meet in the mountains of my country, in my favorite lady, in the clouds of the sky and sea waves. Its made of curves throughout the universe. The curved universe of Einstein. (Oscar Niemeyer)

Ruins of Monastero della Santissima Trinit The ruins of the ancient Benedictine monastery of Holy Trinity whose foundations were discovered during excavations in the early years of this century. The monastery was founded in 944 to host the noble maidesn of Ravello who wished to consecrate themselves to God. The monastery was was demolished to punish the nuns who refused to leave it according the Decree of 1810 that removed most of the monasteries The richness of this monastery can be symbolized by one of the decorative pieces of art: the plate with the Adorazione dei Magi, saved by Francis Nevile Reid and now situated at the Antiquarium of Villa Rufolo.

Ruins of Monastero della Santissima Trinit Via San Francesco, Ravello (SA)

222 > SALERNO E PROVINCIA

Grotte di Castelcivita
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INGRESSO SCONTO DISCOUNTED ADMISSION ARTECARD

Castelcivita

Grotte di Castelcivita Castelcivita (SA) Piazzale Nicola Zonzi _aperto/open marzo e ottobre 10.30, 12.00, 13.30, 15.00 da aprile a settembre 10.30, 12.00, 13.30, 15.00, 16.30, 18.00 da novembre a febbraio su prenotazione / March and October 10.30, 12.00, 13.30, 15.00 April to September 10.30, 12.00, 13.30, 15.00, 16.30, 18.00 from November to February subject to booking
ARTECARD SEGNALA RECOMMENDS

224 > SALERNO E PROVINCIA

Alle porte del Parco Nazionale del Cilento - Vallo di Diano e Alburni, in Provincia di Salerno, le Grotte di Castelcivita costituiscono con i loro 4800 mt. uno dei complessi speleologici pi estesi dellItalia meridionale. Due gli itinerari, percorribili da chiunque senza difficolt: uno turistico di 1200 mt. con la durata di unora, ed il secondo Speleologico - amatoriale di 3000 mt. con la durata di circa 3 ore. Il surreale paesaggio sotterraneo attivo, in cui lincessante stillare delle volte, continua a formare stalattiti e stalagmiti, accompagna il cammino di numerosi visitatori durante tutto lanno.

Lying just outside the Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, in the Province of Salerno, the Castelcivita caves extend for 4800 m, making them one of the largest speleological complexes in southern Italy. There are two trails, both of which are easy to follow: the 1200 m trail is designed for tourists and takes an hour to complete; the second trail is 3000 m long, takes around 3 hours to complete, and is intended for amateur speleologists. The surreal active underground landscape, in which the ceaseless dripping from the ceilings continues to form stalactites and stalagmites, provides the backdrop for the numerous visitors throughout the year who explore the caves.

_info/prenotazioni _info/bookings +39 0828 772397 www.grottedicastelcivita.com Biglietti / Tickets _intero / full price: 10.00 _ridotto / concession: 8.00 per giovani dai 6 ai 12 anni e gruppi di minimo 20 persone / 8.00 children aged 6 to 12 and groups of at least 20 people _gratuito / free: bambini sotto i 5 anni / under 5 Servizi / Services _informazioni, videoguide, caffetteria, ristorante / information, video guides, caf, restaurant Visite guidate / Guided tours _incluse nel biglietto dingresso / included in admission ticket Sconto con >artecard 30% sul biglietto dingresso / Discounted admission >artecard 30% discount on admission ticket

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Museo Vichiano
Nel Castello De Vargas soggiorn dal 1686 al 1695 Giambattista Vico al servizio del marchese Domenico Rocca in qualit di precettore dei figli. In questo sito, definito di bellissimo sito e di perfettissima aria il filosofo matur il suo pensiero e scrisse il suo testo fondamentale la Scienza Nuova. La Fondazione Giambattista Vico ha fatto rivivere il castello, dove, dopo il restauro, ha istituito Il Museo Vichiano e la Biblioteca del Parco Nazionale del Cilento e Vallo del Diano, che raccoglie oltre 20 mila volumi. Vagando per le stanze del palazzo ad ogni passo riecheggia la presenza del Vico e il suo pensiero. Labitato di Vatolla si pone a meta

strada tra Paestum ed Elea- Velia in un percorso ideale alle origini della civilt occidentale e del pensiero moderno. _ From 1686 to 1695 Giambattista Vico resided at Castello De Vargas in the service of the Marquis Domenico Rocca, who employed Vico to tutor his children. It was at this place, said to enjoy a most beautiful situation and the most perfect air, that the philosopher developed his thinking and wrote his fundamental text New Science. The Fondazione Giambattista Vico restored the castle, bringing it back to life, and established on its site the Museo Vichiano and the Biblioteca del Parco Nazionale del Cilento e Vallo del Diano, which holds more than 20 thousand volumes. As visitors wander through the rooms of the palace, the presence of Vico and his thought will echo with every step they take. The small town of Vatolla lies halfway between Paestum and Elea-Velia, thus creating a metaphorical link between the origins of western civilisation and of modern thought.

_info/prenotazioni _info/bookings +39 0974 845549 Biglietti / Tickets Offerta libera / Donations welcome

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Museo Paestum nei percorsi del Grand Tour


Dopo aver visitato gli scavi ed il Museo Archeologico di Paestum, non si dimentichi di salire a Capaccio paese per godere del panorama su tutta la piana e visitare il Museo Paestum nel Grand Tour, realizzato dalla Fondazione Giambattista Vico nel Complesso monumentale di S. Antonio. Il Museo propone una collezione di oltre 150 opere che costituiscono un itinerario sulla rappresentazione iconografica di Paestum, dal documentarismo settecentesco alla vivacit delle opere ottocentesche: opere del Morghen, di Thomas Major, tavole di Giovan Battista Piranesi e un dipinto di Franz Ludwig Catel. _ After visiting the excavations and the Museo Archeologico di Paestum, be sure to go up to the village of Capaccio to enjoy the view across the plain and visit the Museo Paestum nel Grand Tour, a museum set up by the Fondazione Giambattista Vico

Museo Vichiano Vatolla (SA) - Palazzo De Vargas _aperto dal luned al sabato dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00 / open Monday to Saturday from 10.00 to 13.00 and from 16.00 to 20.00 domenica dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 19.00 / Sunday from 10.00 to 12.00 and from 16.00 to 19.00

in the Complesso monumentale di S. Antonio. The museum houses a collection of more than 150 exhibits, which trace the history of Paestums iconographic representation, from the documentary approach of the eighteenth century to the vivaciousness of nineteenth-century depictions: works include etchings and plates by Morghen, Thomas Major, and Giovan Battista Piranesi, and a painting by Franz Ludwig Catel.

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Museo Diocesano San Matteo


Il Museo Diocesano San Matteo di Salerno ospitato dal 1990 nelledificio che fu sede del Seminario Arcivescovile, fondato nel 1563. Il nucleo iniziale della collezione era costituito da beni di propriet della Cattedrale e, in particolare, dalle opere donate alla Chiesa dal Marchese Ruggi DAragona e dallArcivescovo Sanchez de Luna. Particolare rilievo rivestono le testimonianze dellarte medievale. Di assoluta rarit sono il ciclo di tavolette in avorio, risalente all XI-XII secolo, con scene del Vecchio e del Nuovo testamento e gli 11 fogli miniati che illustrano il testo dell Exultet. La collezione museale testimonia lo sviluppo della cultura figurativa dalla tradizione orientale-bizantina al barocco _ Since 1990 the Museo Diocesano San Matteo di Salerno has been housed in the building that was once home to the Archiepiscopal Seminary, founded in 1563. The original nucleus of the collection comprised works of art belonging to the Cathedral and, in particular, pieces donated to the

Church by Marquis Ruggi DAragona and by the Archbishop Sanchez de Luna. The examples of medieval art are of particular significance. Exhibits of the utmost rarity include the series of ivory tablets dating back to the eleventh to twelfth century depicting scenes from the Old and New Testament, and the 11 illuminated leaves illustrating the text of the Exsultet. The museums collection testifies to the development of figurative culture from the easternByzantine tradition to the baroque.

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Abbazia di Santa Maria dellOlearia


Il complesso monumentale di Santa Maria de Olearia tra i pi importanti insediamenti monastici benedettini dellintero territorio amalfitano. Notizie della sua fondazione risalgono al primo arcivescovo di Amalfi, Leone, - in carica dal 987 fino alla morte, avvenuta nel 1029 - che concesse a Pietro, un eremita che viveva l in compagnia del nipote Giovanni, di edificare la chiesa di Santa Maria dellOlearia, nel luogo in cui avveniva la lavorazione dellolio. Gli affreschi medioevali, che rimandano alla cultura carolingia e tardo antica, costituiscono il dato di maggiore interesse: figure di santi (X-XI sec.); la Vergine orante, lofferente della chiesa (XI sec); Incarnazione e Passione. Nella cappella di San Nicola, la Vergine, San Nicola e san Paolino; miracoli di San Nicola; teorie di santi; il Cristo Pantocratore; angeli. _ The Abbey of Santa Maria de Olearia is one of the most important Benedictine monastic settlements in the whole of the Amalfi district. Details of its foundation date back to Amalfis first Archbishop, Leone in office from 987 until his death in 1029 - who gave permission to Pietro, a hermit who

lived there with his nephew Giovanni, to build the church of Santa Maria dellOlearia, on the site where olive oil was pressed. The medieval frescoes, which date back to the Carolingian and late ancient culture, are the highlight here: Figures of Saints (tentheleventh century); the Virgin Praying, the Offerer of the Church (eleventh century); Incarnation and Passion. The chapel of San Nicola is home to the Virgin, San Nicola and San Paolino; Miracles of San Nicola; Processions of Saints; Christ Pantocrator; and Angels.

Museo Paestum nei percorsi del Grand Tour Capaccio (SA) Piazza Vittorio Veneto _aperto dal marted al sabato / open from Tuesday to Saturday dalle/from 10.00 alle/to 13.30 e/and dalle/from 15.30 alle/to 18.30 domenica / Sunday dalle/from 10.00 alle/to 13.00 _chiuso il luned / closed Monday Servizi / Services _informazioni, guardaroba / info, cloakroom Biglietti / Tickets Offerta libera / Donations welcome

Museo Diocesano San Matteo Largo del Plebiscito, 12 Salerno _aperto / open dal luned alla domenica orario invernale dalle 08.30 alle 19.30 orario estivo dalle 09.30 alle 20.30 / Monday to Sunday Winter opening hours from 08.30 to 19.30 Summer opening hours from 09.30 to 20.30 _chiuso / closed il marted / Tuesday Biglietti / Tickets _ingresso libero / free admission

Abbazia di Santa Maria dellOlearia Statale Amalfitana tra la localit di Capo dOrso ed il Comune di Maiori Salerno _aperto / open dalla settimana di Pasqua fino alla fine di Luglio mercoled dalle 14.30 alle 18.30 sabato dalle 9.00 alle 13.00 domenica dalle 9.00 alle 13.00 / from Easter week until the end of July Wednesday from 14.30 to 18.30 Saturday from 9.00 to 13.00 Sunday from 9.00 to 13.00 Biglietti / Tickets _ingresso libero / free admission

Museo Paleo-Lab
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INGRESSO SCONTO DISCOUNTED ADMISSION ARTECARD

Pietraroja

Museo Paleo-Lab Museo Laboratorio del Parco Geopalontologico del Comune di Pietraroja Via Civita s.n.c. _aperto sabato, domenica e festivi dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30 / open Saturday, Sunday and holidays from 10.00 to 12.30 and from 14.30 to 17.30 _chiuso Luned / closed Monday _info/prenotazioni _info/bookings +39 0824 868253 www.comune.pietraroja.bn.it Biglietti / Tickets _intero / full price: 4.00 _ridotto / concession: 2.00 persone sopra i 65 e giovani tra i 6 ed i 15 anni / over 65, young people aged 6-15 Visite guidate / Guided tours _incluse nel biglietto dingresso / included in admission ticket Servizi / Services _informazioni, guardaroba, libreria, caffetteria / information, cloakroom, bookshop, caf Sconto con >artecard 50% sul biglietto dingresso / Discounted admission >artecard 50% discount on admission ticket

228 > BENEVENTO E PROVINCIA

Il museo interattivo, destinato prevalentemente alle scuole, ma adatto anche a famiglie, permette di avere cognizione del percorso evolutivo, in un passato lontano, tra calcari e impronte di fossili e piante carnose. E noto per un cucciolo di dinosauro fossilizzato: lo Scypionix Samniticus, denominato Ciro, primo esemplare completo rinvenuto in Italia. Il reperto, lungo poche decine di centimetri, costituisce un caso senza precedenti tra i fossili di dinosauro in quanto presenta, ancora ben visibili, parti di muscoli nelle spalle ed alla base della coda, nonch tracce dellintestino e persino del fegato.

This interactive museum, which is mainly targeted at schools, but is also suited to families, teaches visitors about the evolutionary journey, in a remote past, using limestones, fossil imprints and fleshy plants. It is famous for its exhibit of a fossilised baby dinosaur: the Scypionix Samniticus, christened Ciro, the first complete specimen found in Italy. This exhibit, which is only a few dozen centimetres long, is an unprecedented case among dinosaur fossils, in that parts of muscles in the shoulders and at the base of the tail are still visible, as are traces of its intestine and even of its liver.

Teatro di San Carlo Via San Carlo, 98 Napoli +39 081 7972331 www.teatrosancarlo.it 10% di sconto sul biglietto degli spettacoli / 10% discount on performance tickets Teatro Stabile della citt di Napoli Piazza Francese, 46 Napoli +39 081 5513396 www.teatrostabilenapoli.it 15% di sconto sul biglietto degli spettacoli / 15% discount on performance tickets Centro di Musica Antica Piet de Turchini Via Santa Caterina da Siena, 38 Napoli +39 081 402395 www.turchini.it 10% di sconto sul biglietto degli spettacoli / 10% discount on performance tickets
230 > SERVIZI / SERVICES

Associazione Alessandro Scarlatti Piazza dei Martiri, 58 Napoli +39 081 406011 - 081 405637 www.associazionescarlatti.it 10% di sconto sul biglietto degli spettacoli / 10% discount on performance tickets Teatro Trianon Viviani Piazza Vincenzo Calenda, 9 Napoli +39 081 225 8285 Per gli spettacoli convenzionati sconto dai 2 ai 3 sul costo unitario singolo biglietto / Discount of between 2 and 3 on the unit cost of a single ticket to shows participating in the scheme Teatro Le Nuvole +39 081 2395653 - 081 2395666 www.lenuvole.com 30% di sconto sul biglietto degli spettacoli / 30% discount on performance tickets

City Sightseeing Napoli Infopoint Capolinea di Piazza Municipio - Largo Castello Napoli +39 081 5517279 www.napoli.city-sightseeing.it 10% di sconto sul biglietto / 10% discount on tickets Libreria Guida Portalba Librinonsolo Srl Via PortAlba 20-23 Napoli +39 081 446377 www.guida.it 10% di sconto sui testi di varia, saggistica, narrativa / 10% discount on various texts, fiction and non-fiction Teatro Comunale Carlo Gesualdo Piazza XXIII Novembre Avellino +39 0825 771611 - 0825771620 www.teatrogesualdo.it 10% di sconto su abbonamenti, biglietto spettacoli in cartellone, salvo diverse indicazioni singole compagnie. Esclusi concerti / 10% discount on season tickets, tickets for billed shows, unless otherwise indicated by individual companies. Exclusive of concerts

Tappeto Volante spettacoli ed eventi culturali +39 081 8631581 www.tappetovolante.org 10% di sconto sul biglietto / 10% discount on tickets City Sightseeing Sorrento Via degli Aranci, 172 Sorrento (Na) +39 081 8774707 www.sorrento.city-sightseeing.it 10% di sconto sul biglietto / 10% discount on tickets McArthurGlen Designer Outlets - La Reggia Designer Outlet S.P. 336 Sannitica Marcianise (CE) sconto dal 10% al 15% sui prezzi Outlet nei negozi aderenti alliniziativa / Discount between 10% and 15% on Outlet prices in stores participating in the scheme Grimaldi Lines +39 081 496444 www.grimaldi-lines.com 8% di sconto sul passaggio nave / 8% discount on ferry fares

Servizi / Services

TRASPORTI La card consente anche lutilizzo, in base alla tipologia scelta, di tutti i mezzi di trasporto pubblico delle aziende che aderiscono al Consorzio UNICOCAMPANIA: AIR, AMTS, ANM, CLP, CSTP, CTI/ATI, CTP, EAV (ex Circumvesuviana-SEPSAMETROCAMPANIA NORDEST- EAVBUS), METRONAPOLI, SITA SUD, TRENITALIA. Il biglietto UNICO, valido tre giorni, deve essere necessariamente obliterato allatto del primo utilizzo e scade alla mezzanotte del terzo giorno di validit, compreso il giorno della prima convalida. Due le fasce di trasporto utilizzabili in base alla card prescelta: _ Napoli: per spostarsi allinterno dellarea urbana di Napoli usufruendo del trasporto su gomma (autobus, filobus); del trasporto su ferro e fune (metropolitana Linea 1_ metropolitana dellarte, Linea 2, Linea 6, funicolari, tram, treni Circumflegrea, Cumana e Circumvesuviana per la tratta urbana). _ Tutta la Regione: per spostarsi allinterno di tutto il territorio regionale usufruendo del trasporto su gomma (autobus, filobus); del trasporto su ferro e fune (metropolitane, funicolari, tram, treni Circumflegrea, Cumana e Circumvesuviana). Il biglietto consente inoltre lutilizzo del servizio navetta aeroportuale ALIBUS, che collega lAeroporto di Capodichino con il centro della citt di Napoli (Aeroporto/ Stazione ferroviaria - Piazza Garibaldi/Porto Piazza Municipio) e per la fascia Tutta la Regione anche il servizio di trasporto pubblico sulle isole di Ischia e Procida ed in Costiera. Per ulteriori informazioni www.unicocampania.it

TRANSPORT Based on the type chosen, the card allows use of all public transport systems run by companies that belong to the UNICOCAMPANIA Consortium: AIR, AMTS, ANM, CLP, CSTP, CTI/ATI, CTP, EAV (ex Circumvesuviana-SEPSAMETROCAMPANIA NORDEST- EAVBUS), METRONAPOLI, SITA SUD, and TRENITALIA. The UNICO ticket is valid for three days and must be validated on first use. It expires at midnight on the third day of validity, inclusive of the day of the first validation. There are two tiers of transport available based on the type of card chosen: _ Napoli: allows you to travel within the urban area of Naples, using road transport (buses, trolleybuses); and rail and cable transport (Metro Line 1 - Metro dellArte, Line 2, Line 6, funiculars, trams, Circumflegrea, Cumana and Circumvesuviana trains on the urban section). _ Tutta la Regione: allows you to travel throughout the Campania region, using road transport (buses, trolleybuses); and rail and cable transport (Metro, funiculars, trams, Circumflegrea, Cumana and Circumvesuviana trains). The ticket also allows you to use the ALIBUS airport shuttle service, which links Capodichino Airport with Naples city centre (Airport/Train Station - Piazza Garibaldi/Port Piazza Municipio), as well as the public transport system on the islands of Ischia and Procida and on the Costiera (Sorrento and Amalfi Coast) for Tutta la Regione UNICO ticket. For further information www.unicocampania.it