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3/3/2021 Giandri's Il Gronchi rosa - Il francobollo

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Il Gronchi rosa
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|Il francobollo| Le contraffazioni|

Gli antefatti ed i precedenti


Nel corso del 1960 l'Italia aveva ricevuto alcune visite ufficiali di Stato,
tra cui quelle dei presidenti di Argentina, Uruguay e Perù.
Era presidente della Repubblica (dal 1955) Giovanni Gronchi che decise
di ricambiarle nell'anno successivo.
Nel preparare le tre visite di Stato, che sarebbero state raggruppate in un
unico viaggio che avrebbe dovuto toccare i tre paesi, si pensò di celebrare
l'avvenimento filatelicamente.
Non sarebbe stata una novità.
Trascurando il periodo del Regno, durante il quale la visita del re Vittorio
Emanuele III in Somalia era stata salutata da una serie di ben 14
francobolli, già in precedenza alcuni viaggi del presidente Gronchi
avevano avuto un ricordo filatelico.
Nel 1956 una visita di Stato negli Stati Uniti e in Canada aveva dato luogo
il 24 febbraio all'emissione di un francobollo di posta aerea, anche se si
trattava della riedizione del 50 lire della serie "Democratica" emesso una
prima volta nel 1946 e adesso ristampato su carta con filigrana stelle (del
II tipo) a due colori: lilla per il bozzetto ed azzurro per la "falsa
sovrastampa" che ne modificava il valore (portato a 120 lire) e
1956 - Il francobollo per la visita del Presidente l'indicazione della ricorrenza "1956/Visita/del Presidente/della
della Repubblica negli Stati Uniti ed in Canada Repubblica/negli U. S. A./e nel Canada".
Le 120 lire comprendevano il porto di 60 lire più la sovrattassa di posta
aerea fino a 5 grammi per gli Stati Uniti (60 lire).
Il francobollo servì per affrancare le lettere che furono inoltrate con il
dispaccio imbarcato nel volo presidenziale che partì il 26 febbraio
dall'aeroporto di Ciampino per Whasington.
L'affrancatura venne annullata con un timbro meccanico di Roma Ferrovia
La targhetta commemorativa usata con il bollo che comprendeva anche una targhetta con un aereo posto tra il profilo
meccanico apposto sugli aerogrammi spediti con dell'Italia, a destra, e delle coste americane a sinistra; sotto l'aereo, su
l'aereo presidenziale (immagine modificata per la rimozione quattro righe, la scritta "VISITA DEL PRESIDENTE/DELLA
dello sfondo). REPUBBLICA/NEGLI U.S.A. E NEL CANADA/26-2-1956".
Nel 1958, in occasione di un'altra visita del presidente Gronchi in Brasile,
si volle nuovamente immortalare l'avvenimento con un francobollo dal
bozzetto originale: è disegnato da C. Mancioli e non fa esplicito
riferimento al viaggio presidenziale, bensì ad una generica "amicizia italo-
brasiliana". Rappresenta l'arco di Tito a Roma ed il palazzo del Congresso
di Brasilia uniti idealmente da un aeroplano in volo. Fu emesso il 23
agosto con il nominale di 175 lire, comprendente 60 lire per il porto
1958 - Il francobollo, formalmente celebrativo ordinario più 115 lire per quello aereo di 5 grammi per il Brasile.
dell'"Amicizia italo-brasiliana", in realtà Curiosamente non è un francobollo di posta aerea, ma di posta ordinaria,
emesso per la visita del Presidente della anche se servì per preparare la corrispondenza che viaggiò con il dispaccio
Repubblica in Brasile imbarcato sul volo presidenziale del 3 settembre.
Il francobollo venne annullato dall'ufficio di posta aerea di Roma Ferrovia
con un timbro circolare manuale con la scritta in tondo "VISITA DEL
PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA IN BRASILE", nella lunetta
inferiore, su due righe, "ROMA-FERR./POSTA AEREA" e nella lunetta
superiore la sagoma di un aereo.
Sulla corrispondenza venne applicato anche un cachet privato rettangolare
(mm. 85 x 33) impresso in rosso o anche in viola con la scritta, su quattro
L'annullo ed il cachet dell'Alitalia sugli aerogrammi spediti con l'aereo righe, "VOLO SPECIALE ALITALIA/ROMA-RIO DE
presidenziale in Brasile JANEIRO/Viaggio del Presidente della/Repubblica Italiana in Brasile/3
Settembre 1958" e sulla sinistra il logo dell'Alitalia.
C'è da aggiungere che in quegli anni (1958) era stata ricordata
filatelicamente, addirittura con due valori, anche la visita di Stato che fece
in Italia lo Scià dell'Iran.
Dunque si poteva tranquillamente pensare di fare cosa grata al
"presenzialismo" di Giovanni Gronchi commemorando la sua visita nei
paesi sud americani con un dentello, senza sollevare eccessive critiche.
Nella seduta del 12 dicembre 1960 «...il Consiglio dei Ministri, su
proposta del Ministro per le Poste e Telecomunicazioni, on. Spallino, ha

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1958 - I francobolli che ricordano la visita di Stato dello Scià dell'Iran. La approvato il programma delle emissioni di francobolli commemorativi e
visita era prevista per il mese di ottobre, ma venne rinviata a seguito della celebrativi per l'anno 1961», e tra queste figurava un francobollo per il
morte di Papa Pio XII. I francobolli uscirono il 27 novembre. viaggio in sud America del presidente della Repubblica.
Se l'emissione inizialmente prevedeva un solo francobollo, si pensò poi
che, trattandosi di tre visite di stato seppure unite in un solo viaggio,
sarebbe stata più opportuna un'emissione di altrettanti francobolli, uno per
ogni paese da visitare.
Per il progetto grafico fu incaricato il reparto disegnatori del Poligrafico,
allora diretto da Edmondo Pizzi, il quale lo affidò a Renato Mura, che
aveva già realizzato vari francobolli: tra gli altri il francobollo del 1957
dedicato alla campagna di educazione stradale, "chiacchierato" per via del
posizionamento del colore rosso nel semaforo e che richiese una seconda
tiratura modificata per ovviare alla facilità con cui si verificava il "fuori
registro" nella stampa della vignetta.
Renato Mura inizialmente preparò dei bozzetti e delle prove di colore che
prevedevano un formato orizzontale tipo "espresso": su una carta
geografica centrata sull'oceano Atlantico con un aereo in volo venivano
evidenziati con un colore più scuro l'Italia e lo stato cui il francobollo era
dedicato (Argentina, Uruguay e Perù).
Tuttavia il formato scelto poco si prestava alla rappresentazione
geografica: infatti Mura era stato costretto ad alzare il sud America e ad
abbassare l'Europa e l'Africa. Insomma una rappresentazione del mondo
Bozzetti preparatori in formato "espresso" con diverse ipotesi di colore: troppo poco realistica.
sono applicati su un supporto dentellato e riuniti in un cartoncino di Si optò quindi per il formato maggiore (tipo "martiri di Belfiore") dove la
presentazione. carta geografica poteva essere riprodotta più fedelmente.
Si arriva quindi al 17 marzo 1961 quando venne firmato il decreto di
emissione che stabiliva la composizione dell'emissione in tre valori
(decreto che verrà pubblicato in ritardo sulla Gazzetta Ufficiale del 19
agosto). Il taglio è quello che copriva la spedizione postale nei rispettivi
paesi: 170 lire per il francobollo azzurro dedicato alla visita in Argentina,
185 lire per quello verde grigio per l'Uruguay e 205 lire per il lilla rosa per
il Perù.
Anche questa volta, come era accaduto tre anni prima per la visita di Stato
in Brasile, curiosamente non erano francobolli di posta aerea, ma di posta
ordinaria, anche se pensati e predisposti per viaggiare con il volo
presidenziale.
Venne intanto pubblicato il programma della visita: partenza giovedì 6
aprile con rientro in Italia venerdì 21 aprile.

Sabato 1° aprile
Nella settimana che precedeva la visita comincia a circolare la notizia
dell'emissione, tanto è vero che "Il Collezionista - Italia Filatelica" n. 4
dell'aprile 1961 dà la notizia dell'emissione, anche se la distribuzione del
mensile avviene a partire da sabato 1° aprile, vigilia di Pasqua.
La notizia è chiara: i tre francobolli saranno emessi venerdì 6 aprile, e da
venerdì 6 aprile avranno piena validità postale: tuttavia saranno messi in
vendita in anticipo, a partire da lunedì 3 aprile, per consentire ai
collezionisti di poter predisporre le buste e le affrancature che viaggeranno
nel dispaccio che accompagnerà il volo presidenziale. Gli uffici
provinciali cureranno l'inoltro delle buste così preparate a Roma, dove
avrebbero ricevuto l'annullo speciale del volo.
Se vogliamo, ci troviamo di fronte ad una prima anomalia. Non tanto per
la prevendita di questi francobolli: si mettono in vendita dal 3 aprile
sapendo che la loro validità postale sarebbe stata acquisita dal 6 aprile.
Piuttosto l'anomalia è data dal fatto che gli uffici provinciali effettuano
l'inoltro della corrispondenza, anche raccomandata, fino a Roma senza che
sia stata regolarizzata l'affrancatura (i francobolli non hanno ancora
validità postale).
Tanto è vero che, seguendo le disposizioni impartite, gli uffici non
annullano i francobolli di questa serie apposti sulla corrispondenza (o non
dovrebbero annullarli, vedremo che ci sono delle anomalie nel loro
comportamento) in quanto non potevano annullare (rendere nullo) un
valore che ancora cartavalore non era in quanto privo di validità postale,
almeno fino al successivo 6 aprile!

Domenica 2 aprile (Pasqua)


Come scrive Enzo Diena «...pochissimi pensano ai francobolli che
usciranno domani.»
Tra gli informati dell'emissione dell'indomani (l'aveva appreso dai
giornali) c'è anche l'incaricato d'affari dell'ambasciata del Perù di Roma, il
dottor Alfonso Arias Schreiber Pezet.
A quel tempo stava seguendo tutta la macchina organizzativa relativa alla

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visita del presidente Gronchi nel suo paese e quindi leggeva con interesse
professionale tutto quanto a riguardo, compresa la notizia sulla messa in
vendita di questa serie di francobolli.

Lunedì 3 aprile (lunedì dell'Angelo-Pasquetta)


Attorno alle 9 del mattino aprono le varie direzioni provinciali delle Poste
per mettere in vendita la nuova serie. A leggere le cronache dell'epoca
«...l'affollamento è in genere scarso, e solo in alcune città si hanno delle
file, presto smaltite.»
Non si vedono molti commercianti in coda per fare acquisti: bisogna
pensare che quel lunedì molti lo dedicano alla gita "fuori porta". Inoltre le
banche sono chiuse e magari non dispongono del liquido necessario: solo
meno di un mese prima avevano dovuto fare un esborso di 2.561 lire per
ciascuna serie completa della "Michelangiolesca" ed ora questa serie
costava la non modica cifra di 560 lire.
Da ultimo questa serie sarebbe stata valida solo dal 6 aprile, e quindi non
c'era fretta di far annullare le buste primo giorno, che erano possibili solo
con l'annullo del 6 aprile.
Infatti la disposizione del ministero delle Poste e Telecomunicazioni è
chiara «I ripetuti francobolli, in vendita dal 3 aprile 1961 e validi per
l'affrancatura delle corrispondenze dal giorno 6 successivo, resteranno in
corso fino a tutto il 31 dicembre 1962.»
Nonostante l'indicazione non lasci dubbi, alcuni sportelli, male
interpretando le disposizioni sulla validità della serie, o piuttosto per
compiacenza nei confronti del cliente, hanno apposto il timbro del 3 aprile
su alcune buste non viaggiate.
Ed anche per predisporre gli aerogrammi ci sarebbe stato tempo.
I tre francobolli messi in vendita il 3 aprile 1961 Una mattinata tranquilla dunque.
Ma non è tanto tranquilla presso l'Ambasciata del Perù a Roma
L'incaricato d'affari Alfonso Arias aveva mandato qualcuno a procurarsi
una serie dei nuovi francobolli all'ufficio di piazza San Silvestro. Quando
li riceve si accorge immediatamente che proprio l'esemplare dedicato al
suo paese contiene un grossolano errore di confine: al Perù erano stati
"scippati" circa 170 mila chilometri quadrati di territorio, il cosiddetto
"triangolo amazzonico".
Alfonso Arias si accorge subito dell'errore per due motivi.
Il primo era che il problema di confini tra Perù ed Ecuador faceva parte di
una querelle che trovava origine alla fine del Settecento e che era stata
oggetto di dispute e scontri militari . Nonostante la Conferenza di Rio de
Il "triangolo amazzonico" mancante dai territori
Janeiro del 1942 avesse attribuito l'area al Perù, nel 1961 l'Ecuador ancora
peruviani nel francobollo da 205 lire lilla rosa.
avanzava delle rivendicazioni al punto che, in quello stesso anno, aveva
emesso una serie di francobolli dedicata all'Amazzonia in cui ancora una
volta mostra un Ecuador "allargato" a discapito del territorio peruviano.
Quindi tutti i peruviani conoscevano perfettamente la questione del
"triangolo amazzonico".
Il secondo motivo per il quale Alfonso Arias si accorge subito dell'errore è
che lui stesso come diplomatico, prima di essere destinato all'ambasciata
di Roma, aveva fatto parte di una commissione di lavoro peruviana che
aveva trattato con l'Ecuador la questione dei confini.
Con in mano il francobollo "sbagliato", quello da 205 lire stampato in lilla
rosa, Alfonso Arias Schreiber Pezet si reca quindi dall'ambasciatore
Adelmo Risi.
Quella mattina viene fatta quindi una telefonata tra l'Ambasciata del Perù
a Roma ed il ministro degli Affari Esteri italiano, l'on. Antonio Segni.
Un francobollo ecuadoregno appartenente alla Durante la telefonata il dottor Alfonso Arias rappresenta al ministro
serie emessa nel 1961 che rivendica ancora una italiano il problema che tocca un argomento molto delicato per il Perù.
volta la territorialità dell'Ecuador sul "triangolo L'onorevole Segni assicura l'ambasciata che si sarebbe adoperato ad ogni
amazzonico": dedicato alla "Settimana
amazzonica", in esso figura la scritta "L'Ecuador è
livello per far ritirare il francobollo incriminato, origine dell'incidente,
stato, è e sarà un Paese amazzonico". avendo in mano una nota formale scritta.
Il ministero degli Esteri gira la lamentela al ministero delle Poste e
Telecomunicazioni, che era retto dall'on. Lorenzo Spallino con i
sottosegretari Dario Antoniozzi e Remo Gaspari. Vengono coinvolti
naturalmente il direttore generale, ing. Romolo De Caterini ed il direttore
centrale dei servizi postali, dott. Renato Lillini.
Il ministero degli Esteri non vuole che si turbino i rapporti tra i due paesi,
proprio alla vigilia della visita del presidente della Repubblica Gronchi ed
ingiunge, senza mezzi termini, di trovare un rimedio.
Al ministero delle Poste non trovano altra soluzione se non quella, intanto,
di sospendere la vendita del francobollo da 205 lire dedicato al Perù.
Nella notte tra lunedì e martedì viene preparato un telegramma
urgentissimo di servizio indirizzato a tutte le direzioni provinciali con
l'indicazione di sospendere la vendita.
Intanto il Telegiornale nelle edizioni della sera e della notte dà la notizia
dell'uscita dei tre francobolli, senza dire nulla dell'errore. Tuttavia informa
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«...che la vendita è stata tanto forte da far pensare che uno o più valori
saranno ristampati.»

Martedì 4 aprile
Chi aveva rimandato ad oggi l'idea di passare in posta ad acquistare la
nuova emissione scopre che sono in vendita solo due dei tre francobolli:
quello da 205 lire dedicato alla visita del presidente della repubblica in
Perù è infatti sparito. Conseguenza del telegramma ministeriale
urgentissimo arrivato a tutti gli uffici prima dell'apertura al pubblico.
Al ministero delle Poste cercano di capire esattamente quale era la
lamentela dell'Ambasciata del Perù e così vengono presi dei contatti.
All'Ambasciata interviene anche un addetto militare peruviano che, carte
alla mano, mostra nei dettagli la questione della controversia di confini tra
Ecuador e Perù.
A nulla valgono i tentativi dei funzionari italiani che osservano che, per le
minime dimensioni del territorio del Perù sul francobollo, sarebbe stato
difficile individuare l'errore.
Così dall'Ambasciata parte la nota per il ministero degli Affari Esteri che,
senza essere una formale protesta, rilevava che il continuare a diffondere il
francobollo con i confini sbagliati avrebbe provocato un disappunto
nell'animo di tutti i peruviani.
All'Istituto Poligrafico dello Stato accertano che per preparare quei
francobolli era stata usata un'edizione dell'Atlante Geografico De Agostini
risalente al 1939, che quindi non aveva i confini aggiornati dalla
Conferenza di Rio de Janeiro del 1942. Ed il bozzetto sbagliato era anche
stato approvato dalla Giunta d'Arte.
Attorno a mezzogiorno viene fatta una riunione al ministero delle Poste:
sono presenti, tra l'altro, il direttore generale De Caterini, il direttore dei
servizi postali Lillini, il capo gabinetto del ministro dott. Aurelio
Ponsiglione e tra i funzionari il rag. Aldo Piermattei.
Ognuno espone la propria idea sul da farsi. Tutte le ipotesi sono prese in
considerazione. Alla fine passa l'idea di rendere definitiva la sospensione
della vendita del francobollo sbagliato e di sostituirlo con un'altro con i
confini corretti stampato con un colore diverso.
Al Poligrafico assicurano che la cosa si può fare e pertanto viene dato
l'ordine di provvedere in tal senso.
Nel tardo pomeriggio negli ambienti filatelici nazionali (Sindacato e
Federazione) si ha la netta sensazione che la sospensione si sia tramutata
in un ritiro definitivo.
In Italia tutti si improvvisano cartografi e scrutano con la lente i confini
degli stati rappresentati nei francobolli. E' così che un quotidiano romano
Sul francobollo dedicato all'Argentina è evidente la della sera pubblica in prima pagina un articolo sensazionalistico dedicato
mancanza del territorio argentino nella Tierra del ai francobolli sbagliati rivelando che anche il francobollo da 170 lire
Fuego
contiene un errore nei confini dell'Argentina, cui non sarebbe stato
attribuito il suo territorio nella Tierra del Fuego.
Ma in mancanza di una protesta da parte della rappresentanza diplomatica
argentina il francobollo da 170 lire resta com'è.
Intanto per tutta la giornata a Roma, come nelle altre città d'Italia, si
assiste ad un'affluenza senza precedenti agli sportelli filatelici, nella
speranza di poter mettere le mani su qualche francobollo sbagliato.
Ma invano.
Si viene a sapere che in alcune città gli sportelli filatelici hanno messo
regolarmente in vendita all'apertura il francobollo lilla rosa da 205 lire, ma
per poco tempo: al più tardi alle 9 era già stato ritirato dalla vendita.
In certi uffici periferici invece, che erano stati chiusi nel lunedì di
Pasquetta, non vengono neppure aperti i pacchi sigillati contenenti i fogli
di francobolli arrivati da Roma sabato 1° aprile.
Anche se la notizia ormai serpeggiava tra gli addetti ai lavori, a tarda sera
il ministero delle Poste, avute tutte le rassicurazioni da parte dell'Istituto
Poligrafico, rende noto con un comunicato la decisione di far ristampare il
Affollamento allo sportello filatelico di Roma nella speranza di trovare francobollo dedicato al Perù con i confini corretti.
ancora il francobollo sbagliato. L'agenzia ANSA registra il comunicato del ministero alle 23.04, ad un'ora
in cui non tutti i quotidiani riescono a riprenderlo per l'edizione
dell'indomani mattina.

Mercoledì 5 aprile
Mentre la notizia di un possibile ritiro anche del francobollo da 170 lire
per la mancanza della Tierra del Fuego tra i territori argentini continua a
tenere vivace l'affluenza di pubblico agli sportelli filatelici, in mattinata
all'Istituto Poligrafico qualcuno (non sappiamo se lo stesso Renato Mura)
ritocca il francobollo aggiungendo il "triangolo amazzonico" mancante.
Il ritocco è tanto evidente e tanto marcato che, a ben guardare, fa il Perù
un po' più grande di quanto non sia in realtà.
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Intanto al ministero delle Poste è stata presa la decisione sulla sorte da
riservare alle buste predisposte dai collezionisti per essere fatte viaggiare
con l'aereo presidenziale.
Sotto pressione da parte del ministero degli Esteri viene presa la decisione,
per non offendere la sensibilità delle autorità peruviane e per non
compromettere il buon esito della missione del presidente Gronchi, di
"nascondere" il francobollo sbagliato già applicato sulle buste predisposte
dai collezionisti che stanno arrivando a Roma per essere imbarcate sul
volo presidenziale.
Appena pronti i francobolli corretti, questi serviranno prima di tutto a
Il 205 lire grigio con i confini corretti.
ricoprire quelli di color lilla rosa usati per l'affrancatura.
Resta ancora il dubbio se il nuovo francobollo corretto potrà essere reso
disponibile per permettere ai collezionisti di utilizzarlo per i propri
aerogrammi destinati in Perù. Infatti le Poste avrebbero dovuto cessare
l'accettazione di questi aerogrammi (ormai limitatamente agli uffici postali
di Roma) alle ore 20.
Nel frattempo i negozianti ed i commercianti filatelici si riuniscono per
valutare la vicenda; alla conclusione della riunione viene diramato un loro
documento nel quale si auspica che i francobolli sbagliati, ritirati dalla
vendita, siano considerati come dei "non emessi", quindi privi di validità
postale, e come tali posti in vendita per solo uso collezionistico.
Per ordine del ministero delle Poste all'ufficio di Roma Ferrovia si
comincia a fare l'appello per cercare almeno trenta impiegati disponibili a
Particolare del nuovo confine peruviano sul 205 compiere il lavoro di "ricopertura" dei francobolli sbagliati applicati su (si
lire grigio. dice allora) circa trentamila aerogrammi con i nuovi francobolli corretti
che dovrebbe fornire il Poligrafico.
Finalmente a tarda serata il Poligrafico è in grado di fornire i primi
francobolli da 205 lire stampati in grigio con i confini del Perù corretti.
Immediatamente un funzionario del ministero delle Poste, il rag. Aldo
Piermattei, si reca in macchina al Poligrafico in piazza Verdi e riceve in
consegna il quantitativo di francobolli necessario per l'operazione di
copertura che sarebbe avvenuta alla Stazione Termini.

Confronto dei confini: 205 lire lilla rosa, cartina del Perù, 205 lire grigio.
Qui, nel salone delle conferenze, erano stati concentrati tutti gli
aerogrammi da ricoprire e qui stavano affluendo trenta impiegati che
avrebbero dovuto manualmente compiere l'operazione.
I nuovi francobolli vengono consegnati al dirigente del reparto di posta
aerea di Roma Ferrovia, sig Guerrini.
La targhetta commemorativa montata sull'annullatore meccanico di Comincia così l'operazione di ricopertura dei francobolli sbagliati con
"ROMA FERROVIA" (immagine modificata per la rimozione dello sfondo). quelli corretti ed al loro annullamento che avviene mediante annullo
meccanico "ROMA FERROVIA" con targhetta commemorativa del volo
oppure con l'annullo manuale "ROMA FERROVIA REPARTO POSTA
AEREA" e tampone con la vignetta commemorativa.
Dobbiamo tenere presente che tra il personale reclutato, data la situazione
di emergenza, ce n'era di poco pratico a quel tipo di lavoro con la
conseguenza che molte "ricoperture" non avvennero nel modo che ci si
aspettava, dando così origine ad una serie di aerogrammi con Gronchi rosa
ricoperto in modo non conforme.
La targhetta commemorativa, di dimensioni leggermente inferiori, montata E' evidente che queste buste ricoperte in modo anomalo sono diventate
su un timbro manuale che spesso lascia ai bordi le tracce del tampone e delle piccole rarità filateliche.
delle viti di serraggio (immagine modificata per la rimozione dello sfondo).

Giovedì 6 aprile
Alle 8 di mattina i collezionisti trovano una sorpresa alla posta centrale di
Roma: è in vendita il 205 lire grigio con i confini del Perù corretti.
Inoltre è stata riaperta fino a mezzogiorno l'accettazione delle buste
speciali, con esclusione delle raccomandate.
Vengono preparate le buste primo giorno che sono realizzabili
esclusivamente a Roma, in quanto il nuovo francobollo grigio non è stato
ancora posto in vendita nelle altre province.
Intanto il mercato nero è in fermento e le oscillazioni di prezzo per il
primo francobollo con i confini sbagliati sono le più varie: si parla di
5/7.000 lire (ma in alcune città anche "punte" maggiori). Pare che i prezzi
abbiano avuto un arresto dopo che la stampa ha dato ampio risalto sui
giornali di giovedì al comunicato dei commercianti diramato alla
conclusione del loro incontro nel quale si chiede di rimettere in vendita il
francobollo rosa a scopo collezionistico.
Naturalmente il sottosegretario Gaspari ha aperto immediatamente
un'inchiesta per conto del ministero delle Poste per appurare i fatti: dalle
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prime notizie che trapelano risulterebbe innanzitutto che il bozzetto con
l'errore nei confini sarebbe stato regolarmente approvato sia dalla
Presidenza della Repubblica, sia dalla Presidenza del Consiglio. Inoltre
l'errore sarebbe dovuto al fatto che per disegnare i confini sarebbe stato
utilizzato un atlante non aggiornato.
Ci si pone anche da subito la domanda di quanti francobolli sbagliati siano
stati venduti.
E su questo punto c'è una ridda di cifre e di supposizioni.
Intanto si giunge alla sera del 6 aprile quando il ministero delle Poste pare
orientato a dare una risposta negativa alla richiesta dei commercianti di
rimettere in vendita il francobollo sbagliato.

Venerdì 7 aprile
I giornali pubblicano una notizia, diffusa dall'Ansa, secondo la quale una
«fonte competente» renderebbe noto che i francobolli sbagliati non
verrebbero venduti al pubblico. Tuttavia non sembra che tutti i funzionari
del ministero delle Poste siano d'accordo con questa linea. Così nei giorni
successivi si assisterà ad una ridda di conferme e di smentite. Nuove fonti
confermerebbero invece la probabile rimessa in vendita dell'esemplare
ritirato, anche perché la cosa fornirebbe un importante introito per le casse
dello Stato.
La quotazione all'ingrosso sul mercato di Roma oscilla tra le 4 e le 5.000
lire prima, sulle 3/4.000 lire poi, quando si apre la possibilità della sua
rimessa in vendita.
Intanto venerdì la voce che circola è che l'ultima parola sarà pronunciata
in occasione di uno dei prossimi Consigli dei Ministri.
Naturalmente la vicenda del "Gronchi rosa" suscitò anche numerose
interrogazioni in Parlamento, alle quali il ministro delle Poste Lorenzo
Spallino diede risposta: «Non era possibile, come da più parti era stato
richiesto, di rimettere in vendita il francobollo ritirato dalla circolazione
come non emesso e privo di valore postale perché ciò non soltanto non
avrebbe evitato la speculazione, che anzi probabilmente sarebbe divenuta
di gran lunga maggiore, ma avrebbe rappresentato una violazione del
principio di non tenere in circolazione documenti o rappresentazioni
figurative errate.»
Tra le tanti voci che circolarono all'epoca (primavera 1962) ci fu anche
quella secondo cui i francobolli rimasti invenduti sarebbero stati inceneriti
nel giugno 1961. Un'altra voce all'incontrario sosterebbe che il ministero li
conservi in magazzino per un qualche scopo misterioso mai chiarito.
Nel giugno 1962 Enzo Diena con un suo articolo cerca di stanare il
ministero dal suo silenzio e dalla suo ostinazione in un atteggiamento
dello struzzo attorno al «destino ultimo di un francobollo che, bene o
Il bollettino illustrativo dell'emissione uscì qualche giorno dopo il 6 aprile male, vanta pieno diritto di cittadinanza di una collezione italiana.»
con la riproduzione del francobollo corretto. Probabilmente, anche se non ci Dopo che la commissione Gaspari accertò che l'errore del Gronchi rosa fu
sono notizie in merito, anche il bollettino era stato in precedenza preparato un fatto assolutamente casuale, il ministro Spallino ordinò che tutte le
con il francobollo sbagliato e ristampato corretto successivamente. rimanenze (restituite dalle direzioni provinciali e quelle non distribuite)
conservate nel magazzino centrale venissero distrutte, anche in
considerazione del valore commerciale crescente che stavano assumendo.
Così una mattina, alla presenza del sottosegretario Gaspari, di tutti i
componenti la commissione, di alcuni funzionari del ministero delle Poste
e di un rappresentante del Provveditorato dello Stato, presso il Poligrafico,
tutti i pacchi contenenti i Gronchi rosa furono inseriti n una macchina
impastatrice, chiamata "molazza", e nel giro di poche ore ridotti in
poltiglia: quindi non inceneriti, come spesso si sente dire.

Quanti sono i Gronchi rosa?


E su questo punto c'è una ridda di cifre, di supposizioni e di fantasticherie.
Il 6 aprile 1961, facendo la conta dei francobolli da 205 lire venduti nella
giornata del 3 in tutta Italia, sembra che siano 100.000 (subito dopo si
parlerà di 109.000, verso il 20 aprile la cifra diventa di 210.000 su una
tiratura totale non inferiore al milione, a fine mese di "duecentomila e
rotti".
Nel maggio 1962 dal ministero trapelerebbe l'indiscrezione che i Gronchi
rosa venduti non sarebbero stati duecentomila, ma intorno ad 80.000.
Anni dopo, nel 1966, il direttore generale delle Poste Aurelio Ponsiglione
rende nota la cifra ufficiale: 79.625 esemplari distribuiti come dettagliato
in questa pagina).
Per quanto riguarda il numero degli altri valori venduti, il ministero delle
Poste dichiara già nel novembre 1964 i seguenti quantitativi: Lire 170
(Argentina, azzurro) 1.278.000 esemplari, Lire 185 (Uruguay, verde
grigio) 1.169.000 esemplari, Lire 205 (Perù, grigio) 1.113.000 esemplari.
Il mensile "Il Collezionista Italia Filatelica" Per completare i dati relativi alla tiratura c'è da aggiungere che, per quanto
riguarda il 205 lire lilla rosa, il catalogo C.E.I. scrive testualmente:
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sente la necessità di tenere informati i «contrariamente alla cifra di 79625 esemplari comunicati dal Ministero
propri lettori sull'evolversi del caso delle Poste, gli esemplari circolanti sarebbero circa 1.000.000.»
"Gronchi rosa" ed esce con un numero Sarebbe interessante sapere su quale base azzarda questa cifra, si spera
straordinario "flash" il 20 aprile 1961. Il
numero, riservato agli abbonati, dà i primi
non su voci di corridoio, altrimenti farebbe meglio a non scrivere nulla.
numeri sulle tirature e sugli aerogrammi Voci che continuano sempre insistenti, sulla reale consistenza degli
partiti. esemplari esistenti, anche quarantacinque anni dopo i fatti, tanto da far
scrivere ad Emidio D'Ilario, presidente del Cfnr di Roseto degli Abruzzi,
sul numero 329 del giugno 2006 di "Cronaca Filatelica": «Paura o
vergogna? La richiesta ricognitiva tesa ad ottenere un margine di verità
sul numero dei Gronchi rosa in possesso di filatelisti ed operatori del
settore non ha avuto risposta. Forse il problema è di altra natura ed il
tarlo del pecunio si insinua sull'argomento; l'attuale costo di un
francobollo costituisce lo specchio della regola del baratto sulla base
della domanda e dell'offerta. La disponibilità potenziale sul mercato
accresce questa domanda e fa diminuire il valore del bene vendibile. Se
non abbiamo le fonti della certezza abbiamo la convinzione di essere nel
giusto ritenendo che il quantitativo in circolazione del Gronchi rosa sia di
più di quanto si è voluto far credere. Un'ultima nota. Il francobollo in
questione si vende regolarmente (a che prezzi!) nei convegni, nelle aste,
presso i commercianti filatelici. Da dove provengono tutti questi
esemplari? Si vuol far credere che si tratta di esemplari venduti dai
collezionisti?».
Così non si fa altro che alimentare voci e dicerie, senza alcun elemento
concreto oggettivo.
Intanto subito, nei giorni successivi all'emissione, si cercò di fare la conta
di quanti aerogrammi furono trasportati.
Le prime proiezioni (fatte prima del 20 aprile) si basavano sulla notizia
che l'aereo presidenziale avesse trasportato 315 kg. di posta. Da questo
dato, considerando in 4 grammi il peso di ciascun aerogramma, venne
ricavato un numero di circa 80.000 buste trasportate che furono
ipoteticamente ripartite in 40.000 con destinazione Argentina e poco più
di 20.000 per l'Uruguay. Quando cominciarono a ritornare in Italia gli
aerogrammi spediti in Argentina ed in Perù si osservò che su questi ultimi
il timbro di arrivo era stato apposto sulla parte anteriore della busta,
anziché posteriore come di consuetudine.
Per le buste uruguayane si dovette attendere il ritorno a Roma del volo
presidenziale venerdì 21 aprile, in quanto viaggiarono con l'aereo del
presidente.
Nei giorni successivi restò confermato il numero complessivo stimato
degli aerogrammi in 80.000, mentre il carico di corrispondenza trasportata
diventò di 325 kg.
Nel maggio 1991, trent'anni dopo la vicenda, un comunicato delle Poste
renderà noto che gli aerogrammi ricoperti furono 9.887 con l'impiego di
10.160 francobolli da 205 lire "grigi". La diversità delle cifre è giustificata
dal fatto che molti aerogrammi recavano più di un esemplare da ricoprire
(ad esempio quartine o coppie).
Inizialmente ci fu una certa confusione nel come "classificare" nei
cataloghi il Gronchi rosa. Un catalogo internazionale, come l'Yvert &
Tellier, ad esempio, non lo accolse subito tra le sue pagine, ma impiegò
qualche anno prima di accettarlo.
Anche in Italia alcuni cataloghi inizialmente lo indicarono come un "non
emesso".
Tra gli esegeti della filatelia esistono discussioni (che non avranno mai
termine) se considerare il Gronchi rosa come un francobollo o come
qualcosa d'altro che francobollo non è.
La verità è che quello del Gronchi rosa è un caso troppo particolare per
trovare una classificazione, una etichetta, tra quelle disponibili nel
vocabolario filatelico.
Senza voler essere esauriente, ricordo che fu messo in vendita privo di
valore postale con la "promessa" che il valore postale lo avrebbe acquisito
solo dopo tre giorni (ma intanto con quei francobolli, anche se non
annullati, furono inviate a Roma buste e raccomandate per essere
imbarcate sull'aereo presidenziale). Venne ritirato dalla vendita prima che
maturasse la sua validità postale. Le lettere affrancate con questo valore
viaggiarono effettivamente in sud America, seppure ricoperte
dall'esemplare corretto grigio: al che ci sarebbe da chiederci, con una
discussione che non può avere fine, se in questo caso la funzione postale
di "render franca" la corrispondenza sia stata assolta dal rosa o dal grigio.
Nel 1991 l'allora direttore generale delle Poste italiane, dott. Enrico
Veschi, diede con trent'anni di ritardo la posizione ufficiale della propria
azienda sulla vicenda: «...il Gronchi rosa è, eccezionalmente, un
francobollo regolarmente emesso ma che non ha avuto validità postale.»
E per il fatto che sia stato regolarmente emesso ne consegue che l'erario

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poté legittimamente incamerarne i proventi derivati dalla sua vendita.
Sicuramente una vita non facile per questo francobollo che ha anche
scatenato una ridda di supposizioni, di leggende metropolitane e,
naturalmente, di teorie del complotto, che hanno coinvolto in un'inchiesta
giudiziaria anche un presidente di banca ed un commerciante filatelico,
poi assolti con un processo dall'accusa di manovre speculative.
Oggi tutti cataloghi italiani registrano il Gronchi rosa con un proprio
numero progressivo sequenziale e con una nota sintetica relativa agli
avvenimenti. Non sono invece concordi nel segnalare la data di emissione
della serie: c'è chi indica il 3 aprile, chi il 3-6 aprile e chi, infine, il 6
aprile.

Gronchi volati (e non)


Come abbiamo fatto cenno, le particolarità della messa in vendita della
serie (il 3 aprile con validità postale dal successivo giorno 6), il successivo
ritiro del francobollo "rosa", l'invio delle buste da parte degli uffici postali
d'Italia a Roma per l'imbarco sul volo presidenziale e la "ricopertura"
effettuata d'ufficio in tutta fretta nel salone delle conferenze della Stazione
Termini da parte di una trentina di impiegati, molti dei quali poco pratici
di quel lavoro per loro nuovo, sono tutti elementi che hanno concorso a
dare origine ad anomalie, molte delle quali sono considerate delle (piccole
o grandi) rarità filateliche.
D'altra parte non era possibile che tutti gli addetti postali addetti alla
corrispondenza fossero a conoscenza dello slittamento della validità di
Immagine 1 questi francobolli (pensiamo ad esempio a chi operava sugli "ambulanti
ferroviari"), anche se con ogni probabilità ci fu una certa
accondiscendenza nei confronti dei collezionisti da quelli preposti agli
sportelli filatelici, come era d'uso allora (ed oggi ancora di più).

Immagine 2

Immagine 3

Le buste "primo giorno" ad esempio potevano essere possibili solo dal


giorno 6 aprile: tuttavia ne esistono timbrate il 3 aprile (quando non si
tratti di un annullo retrodatato, per via della solita compiacenza).
Nella prima immagine presentiamo una "classica" busta primo giorno di
emissione non viaggiata timbrata dallo sportello filatelico di Asti. C'è
poco da dire: si può trattare di un annullo apposto per errore nell'ignoranza
delle disposizioni emanate circa la validità della serie, come un annullo
"compiacente" per accontentare il collezionista, come un annullo
retrodatato.
Lo stesso discorso può essere fatto per la quartina con il Gronchi rosa non
Immagine 4 viaggiata annullata dal filatelico di Salerno il giorno 3 (immagine 2): pur
rientrando nella stessa casistica dell'immagine precedente, in questo caso
per la presenza della sola quartina incriminata la busta potrebbe apparire
più sospetta e maggiormente probabile una "compiacenza".
La busta non viaggiata (e non periziata) qui in alto (immagine 3) si presta
a diverse letture; tutto dipende da quel 205 lire rosa, e precisamente se è
autentico o falso (l'immagine è stata tratta da un sito d'aste on line). La
busta vorrebbe rappresentare la serie completa comprensiva del 205 lire
grigio annullata dal filatelico di Roma nell'effettivo giorno di emissione:
parrebbe che il filatelico di Roma abbia giustamente annullato i tre
francobolli, con esclusione del "rosa" in quanto ritirato e non valido per
l'affrancatura. La posizione del "grigio" sembrerebbe avvalorare l'ipotesi.
Ma potrebbe anche trattarsi dell'applicazione di un "rosa" falso aggiunto
successivamente, nel qual caso però apparirebbe strana la collocazione del
"grigio" così in basso. E questo potrebbe aprire la strada a nuove
sfavorevoli ipotesi. L'indicazione apposta a macchina
Immagine 5 "RACCOMANDATA" suona fuori luogo e poteva essere risparmiata: la
busta non è né raccomandata, né ha mai viaggiato. Di più non si può dire,
mancando un esame diretto del pezzo ed una doverosa perizia.

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La serie annullata il giorno 6 a Tuscania (immagine 4), pur essendo una
chiara costruzione filatelica, appare usata per posta, anche se deturpata da
inutili indicazioni apposte dal mittente. Forse non è stata accettata ad uno
sportello filatelico ligio alle disposizioni sulla validità, scoppiato il "caso"
Gronchi rosa. Potrebbe essere stata imbucata in una cassetta per lettere
indirizzandola "a se stessi", e quindi erroneamente annullata, come
potrebbe essere stato ottenuto un bollo di favore dall'ufficio
corrispondenza. L'apposizione dell'etichetta blu "PER VIA AEREA" e
dell'indicazione "Inoltro per mezzo aereo speciale" potevano essere
evitati: sono indicazioni fasulle che sminuiscono l'interesse per la busta.
Altri Gronchi rosa viaggiati in Italia, ovviamente senza essere stati
ricoperti: da Nettuno a Frascati (immagine 5) una raccomandata espresso
Immagine 6 partita il 6 aprile probabilmente con la compiacenza dell'impiegato postale
che non poteva ignorare il clamore che aveva suscitato il caso del
francobollo "sbagliato".
Sempre di giovedì 6 aprile questa assicurata per 200.000 lire con l'intera
serie (immagine 6) accettata dallo sportello filatelico di Livorno: anche in
questo caso la complicità dell'impiegato è palese ed il mittente ha voluto
chiaramente costruire una busta filatelica.
Alcuni (pochi e rari) Gronchi rosa hanno viaggiato anche in Europa.
Questo (immagine 7) è stato spedito giovedì 6 aprile dall'ufficio succursale
n. 42 di Milano (via Curtatone) come raccomandata per via aerea con
destinazione Olanda.
Certo che è da dubitare che in Olanda abitasse un signor "Tiziano
Vicellio": almeno il mittente poteva indicare il nome esatto, Tiziano
Vecellio!
Immagine 7 La condizione normale in cui gli aerogrammi diretti in Perù dovrebbero
trovarsi è quella con il 205 lire rosa ricoperto dall'esemplare di identico
valore grigio con i confini del Perù corretti.
All'epoca molti non avevano compreso l'importanza che rivestivano questi
aerogrammi sotto il profilo storico-postale e così a molti di questi venne
rimosso il Gronchi rosa che stava sotto, per recuperare l'esemplare non
bollato, applicargli una gommatura falsa e poterlo spacciare per un
francobollo nuovo.
Successivamente anche gli aerogrammi cui era stata fatta questa
operazione furono manipolati, inserendo sotto il "grigio" un Gronchi rosa
falso.
Quindi anche per gli aerogrammi bisogna prestare molta attenzione ed un
serio esame peritale è sempre indispensabile.
L'aerogramma a sinistra (immagine 8) mostra un tipico aerogramma con il
Gronchi rosa ricoperto dal grigio partita da Genova ed avviata a Roma per
l'imbarco nell'aereo presidenziale. Comune è l'affrancatura supplementare
di 90 lire (qui rappresentato da un valore della serie ordinaria
"Michelangiolesca" emessa un mese prima, il 6 marzo) per assolvere il
diritto di raccomandazione. Comune è anche, per la corrispondenza partita
da Genova, il timbro lineare impresso in rosso o in nero "VOLO
SPECIALE DEL 6-4-1961".
Immagine 8 Qui sotto a sinistra (immagine 9) un altro aerogramma spedito da
Cremona per l'Argentina con l'intera serie.

Immagine 9 Immagine 10

Anche se diretto in Argentina e non in Perù, si è provveduto ugualmente a


ricoprire l'esemplare rosa con i confini sbagliati con quello "grigio"
corretto. L'affrancatura è stata colpita solo parzialmente dall'annullo
meccanico di Roma-Ferrovia; gli altri valori hanno ricevuto l'impronta
manuale del "Reparto Posta Aerea".

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Un aerogramma tipo (immagine 10) partito da Palermo con il Gronchi
rosa ricoperto dal grigio.
A sinistra (immagine 11) un altro aerogramma raccomandato partito da
Milano per il Perù che era stato affrancato con un 205 lire rosa angolo di
foglio. La ricopertura è avvenuta con un francobollo grigio normale che,
per essere stato correttamente applicato con precisione sopra il "rosa", da
solo non riesce a nascondere l'angolo di foglio dell'esemplare rosa che
trasborda ai lati.

Immagine 11

Immagine 12 Immagine 13

Alcuni multipli di Gronchi rosa ricoperti da altrettanti esemplari del


"grigio".
In alto a sinistra (immagine 12) un aerogramma raccomandato partito da
Genova per il Perù affrancato con una quartina del francobollo con i
confini sbagliati. Ricoperto a Roma con una quartina del francobollo
corretto, ricevette l'annullo meccanico con la targhetta che colpì solo i due
esemplari superiori della quartina.
Un'analoga raccomandata (immagine 13) partita da Grosseto sempre per il
Perù. In questo caso l'annullo meccanico con la targhetta colpì
annullandoli tutti e quattro gli esemplari grigi che formavano la quartina.
Infine (immagine 14) il più grande multiplo viaggiato di Gronchi rosa
ricoperti noto attualmente e forse il più grande in assoluto: si tratta di
sedici Gronchi rosa ricoperti da altrettanti esemplari del "grigio".
Raccomandata da Caltanisetta del 3 aprile.
Lo stesso mittente collezionista allestì analoghi bustoni da sedici
Immagine 14 esemplari anche con i valori da 170 e 185 lire della stessa serie.

Immagine 15 Immagine 16

In alcuni casi, nonostante la ricopertura, il francobollo sbagliato, che


avrebbe potuto offendere la sensibilità e l'orgoglio del popolo peruviano,
continuava a vedersi sotto il l'esemplare grigio che avrebbe dovuto
nasconderlo.
Oltre ai casi simili a quello mostrato precedentemente (immagine 11),
dove la presenza del "rosa", accuratamente ricoperto, veniva tradita dai
bordi del foglio, questa presenza poteva avvenire per altre ragioni.
Potevano esserci dei motivi accidentali e fortuiti (immagine 15), come ad
esempio quando l'annullatore meccanico sollevò e strappò una parte del
"grigio" scoprendo il sottostante valore rosa, su cui anche impresse
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parzialmente una traccia di annullamento. L'aerogramma, raccomandato,
partito da Cremona era diretto in Uruguay.
Oppure il superlavoro alla Stazione Termini dei trenta addetti reclutati per
nascondere il francobollo sbagliato aveva dato origine a qualche
ricopertura effettuata con approssimazione (immagine 16): aerogramma
diretto in Argentina con la serie di tre valori. Ritornato al mittente, il
collezionista si ritrovò con una serie di quattro valori (l'annullo meccanico
li colpisce tutti e quattro).
Probabilmente sempre a causa del superlavoro cui furono costretti i trenta
addetti, e forse anche per il fatto che alcuni di loro non erano pratici del
lavoro che andavano a svolgere, alcuni aerogrammi partirono per il sud
America con il Gronchi rosa non ricoperto.
Questo aerogramma (immagine 17) con la serie completa per la visita del
Immagine 17 presidente della Repubblica in sud America sfuggì probabilmente alla
ricopertura in quanto diretto in Argentina anziché in Perù. Spedito assieme
ad altre nove buste dall'avvocato Edoardo Ascari da Modena, venne
annullato con il timbro manuale del Reparto di Posta Aerea di Roma
Ferrovia che applicò anche il timbro manuale commemorativo. Le altre
nove buste invece tornarono al mittente con i 205 lire rosa ricoperti
dall'esemplare grigio.

Immagine 18 Immagine 19

Nella situazione di emergenza che si creò per ricoprire tutti i Gronchi rosa
nelle poche ore utili precedenti l'imbarco dei sacchi postali nell'aereo
presidenziale, ci fu sicuramente chi riuscì ad approfittare della situazione.
E' il caso, ad esempio, dell'aerogramma in alto a sinistra (immagine 18)
predisposto dall'Alitalia diretto in Argentina e correttamente affrancato
con il francobollo da 170 lire dedicato a quel paese.
Il francobollo venne regolarmente annullato con il bollo meccanico che
recava la targhetta commemorativa. Tuttavia successivamente qualcuno
aggiunse un inutile (ai fini postali) francobollo da 205 lire "rosa" che
venne annullato con il timbro manuale commemorativo. Più trucco di
così!
Qui sopra (immagine 19) due Gronchi rosa affrancano un aerogramma
raccomandato da Catanzaro per il Perù. I due francobolli furono
erroneamente annullati a Catanzaro il 4 aprile alle ore 19, per
compiacenza nei confronti del collezionista-farmacista o per disattenzione,
quando il francobollo era stato ormai ritirato dalla mattina. La busta
giunse a Roma probabilmente tra le ultime e venne colpita dal bollo
manuale e dalla targhetta commemorativa che tuttavia non riuscirono ad
annullare i francobolli posizionati in maniera non conforme sulla busta
(usata capovolta).
Rarissimi, quasi "pezzi unici", sono gli aerogrammi viaggiati diretti in
Perù con la quartina del Gronchi rosa non ricoperta, e su alcuni di questi ci
sarebbe qualcosina da osservare.
Mi limito a quello qui sotto (immagine 20) descritto spesso come «Una
delle tre quartine note».
Peccato che non volò con l'aereo presidenziale, ma questo non lo ho mai
letto!
La busta, predisposta quando ormai il Gronchi rosa era già stato ritirato da
due giorni, venne inoltrata come raccomandata dall'ufficio postale n. 2 di
Vercelli (Porta Torino) il 6 aprile 1961 con l'inutile indicazione (apposta
dal mittente) «Volo Speciale 6 Aprile», indicazione inutile in quanto non
avrebbe mai potuto raggiungere Roma in tempo per essere imbarcato
sull'aereo presidenziale.

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Immagine 20

La storia non finisce qui


Il Gronchi rosa non poté dormire a lungo sonni tranquilli.
Come se non bastassero i falsari ad averlo preso di mira, ci pensò anche il
ministero ad autorizzarne una ristampa.
Nel 1975, in occasione di una "Riunione di lavoro sulla filatelia" che si
tenne all'Eur il 28 novembre, l'allora ministro delle Poste e
Telecomunicazioni senatore Giulio Orlando pensò bene di far preparare
per i partecipanti un album di lavoro, contenente una carrellata di
francobolli italiani.
L'album presentava diversi interventi filatelici: «sia uno storico incontro»
era la didascalia per il francobollo da 25 Lire del 1960 della serie per il
centenario della spedizione dei Mille dato in omaggio che raffigurava
l'incontro di Teano fra Vittorio Emanuele II e Garibaldi; «con la massima
urgenza» era la didascalia per il 5 Lire espresso per l'interno Italia turrita
dell'agosto 1945.
Non poteva mancare il motto «gli errori commessi» e per illustrarlo c'era
bisogno di un Gronchi rosa (chissà perché proprio di quello? visto che gli
errori commessi nei francobolli, anche solo nel periodo repubblicano, non
mancavano).
La geniale pensata fu (su autorizzazione del ministro, senatore Orlando) di
effettuare una ristampa del francobollo sbagliato su carta bianca non
filigranata, non gommata e priva di dentellatura utilizzando la stessa
pellicola del francobollo ritirato.
La ristampa autorizzata fu di 120 pezzi.
Fu pertanto approntata una composizione di quattro esemplari, disposti a
quartina, che vennero stampati in fotolitografia su 30 foglietti (se si
autorizzava la ristampa di 120 pezzi, evidentemente non sarebbero potuto
essere altro che trenta foglietti).
I francobolli vennero ritagliati singolarmente ed inseriti nella loro taschina
trasparente applicata sulla pagina d'album sotto le parole «gli errori
commessi.»
Non sappiamo quanti fossero i partecipanti alla riunione di lavoro del 28
novembre che sicuramente non avranno voluto rinunciare ad un simile
L'album omaggio predisposto per la "Riunione di lavoro sulla filatelia" souvenir, ma se le ristampe autorizzate sono state 120, quello era il
del 28 novembre 1975, contenente una ristampa del Gronchi rosa. numero.
Fatto sta che in qualche catalogo si legge «Tiratura iniziale 120 pezzi
quasi tutti ritirati e distrutti». Le parole "tiratura iniziale" si spera siano
state messe lì per abitudine, perché una "tiratura iniziale" farebbe
presagire che esista anche una "tiratura finale". Inoltre se sono stati dati in
omaggio ai partecipanti alla riunione di lavoro, cosa restava da
distruggere?
Fatto è che ogni tanto si vedono proposti nel le aste foglietti completi di
quattro esemplari, che in teoria non dovrebbero esistere. E naturalmente si
vedono anche esemplari singoli (e questi sicuramente dovrebbero esistere,
nel numero massimo di 120). Il tutto corredato da certificati.
Che certificano che cosa?
Negli anni il Gronchi rosa è veramente divenuto simbolo di una raccolta di
francobolli, questo sicuramente sotto azioni promozionali e di marketing
che se hanno fatto parlare di filatelia anche chi non sapeva che cos'era,
non sappiamo fino a quanto non abbia anche nuociuto alla stessa.
Il Gronchi rosa è senz'altro diventato, almeno in Italia, il francobollo più
popolare e famoso.

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Il Gronchi rosa trasformato in "gadget": un orologio


con il francobollo rosa impresso sul quadrante.

Un Gronchi rosa riprodotto in tiratura limitata


dichiarata di 100 pezzi su ceramica e presentato in un
cofanetto di legno di noce.

Tra i tanti "gadget" anche una "T-shirt" con il


Gronchi rosa stampato con uno slogan.

E così il nome del Gronchi rosa è stato banalizzato: sono stati prodotti
oggetti che con la filatelia non hanno niente a che vedere, è stato preso a
La popolarità del Gronchi rosa è diventata tale da
spunto per dare un titolo ad almeno un libro, è diventato persino carta di
essere utilizzata come immagine di una carta di credito
aziendale.
credito aziendale, ed è utilizzato in pubblicità.
Un francobollo nato male, finito ancora peggio.

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Le contraffazioni
La fama e la notorietà che ha raggiunto il Gronchi rosa non giustificano
certe quotazioni che ha raggiunto e che, a volte, appaiono decisamente
"gonfiate". Molti altri francobolli del periodo "Italia Repubblica" hanno
quotazioni più alte e sono certamente più rari e difficili da reperire.
Tuttavia il Gronchi rosa, per il fatto di esser stato un francobollo
"sbagliato", di essere stato ritirato dalla vendita, di aver fatto parlare di sé i
mass media, di essere tutto sommato un francobollo "facile" da raccontare
e spiegare al neofita, resta sicuramente il più popolare francobollo della
Repubblica italiana, anche se non il più raro, né il più costoso.
Era logico quindi aspettarsi che venisse preso di mira dai falsari, anche per
la sua relativa facilità di falsificazione.
E di falsi ne esistono parecchi, alcuni ben fatti, altri decisamente dozzinali.
Molte riviste del settore hanno scritto dei Gronchi rosa falsi e dei vari tipi
di falsificazione.
Ne cito una per tutte, Vaccari Magazine n. 19 del maggio 1998, che alle
pagine 58-61 ha pubblicato uno studio approfondito sulle principali e più
pericolose contraffazioni di questo francobollo. Cito questa rivista perché
ha reso liberamente disponibile l'articolo su questa pagina Web.
Sulle aste e vendite di francobolli on line sono frequentissimi i Gronchi
rosa messi in vendita e quasi tutti sono palesemente falsi.
Il Gronchi rosa, a mio avviso, non può essere acquistato on line, proprio
per il fatto che accanto a falsi platealmente tali ce ne sono altri che
sfuggono all'osservazione di una immagine elettronica, spesso di qualità
scadente. E, detto per inciso, questa osservazione vale per tutti i
francobolli.
Alcune falsificazioni di questo francobollo richiedono, per essere
Uno dei tanti modi possibili per ottenere un falso individuate, una visione diretta dell'esemplare, utilizzando come minimo
Gronchi rosa con filigrana originale: si utilizzano i
degli strumenti per ingrandirla adeguatamente.
foglietti non dentellati di San Marino emessi nel 1960 in
occasione dei Giochi Olimpici di Roma che hanno la
Devo inoltre aggiungere la scorrettezza di moltissimi venditori che
stessa filigrana del Gronchi rosa. Si decolorano offrono contraffazioni di questo francobollo con artifici linguistici fatti ad
chimicamente in modo da non rovinare la gomma arte per fuorviare un interessato acquirente magari un po' ingenuo. E
originale al verso. Quindi si stampano i falsi restano verbalismi scorretti anche quando qua e là scappa la parola "falso"
francobolli che vengono poi dentellati con un e "tappabuchi", in mezzo a frasi roboanti ed iperboliche quali (ad alcune
perforatore lineare. mi sono permesso di correggere gli errori di italiano):
«Favoloso Gronchi rosa svendo perché non sono collezionista»
«Fai entrare a casa tua un pezzo di storia d'Italia!»
«Perfetto come da immagini»
«Io non me ne intendo, non sono collezionista di francobolli, ma dicono
che il valore è molto elevato»
«Perfettamente uguale a quello autentico!»
«Non so dirvi se è falso o originale; sono andato da un perito ma mi ha
chiesto un sacco di soldi per la perizia»
«E' un falso originale»
«Francobollo nuovo bello, perfetto, centratura perfetta, l'asta parte da 1
Euro, il prezzo lo fate voi»
Non possiamo dire di essere al massimo dell'onesta comunicazione
commerciale.
Negli ultimi tempi alcuni venditori di francobolli contraffatti pensano di
tutelarsi inserendo una "nota di vendita" di questo tipo (il più delle volte
inserita ad arte con un carattere non certo appariscente):
«L'oggetto posto in asta è una riproduzione dichiarata di un francobollo
fuori corso. In conformità alle normative vigenti in materia di
contraffazione, l'oggetto presenta elementi distintivi che permettono di
riconoscerlo dall'originale»
Non so come possano ritenersi tutelati da una simile dichiarazione che ha
tutte le caratteristiche per venire perseguiti proprio dall'attuale normativa
che punisce chi pone in vendita un francobollo contraffatto, seppure fuori
corso.
Sappiamo che per il Gronchi rosa ci sarebbe da fare un discorso diverso,

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3/3/2021 Giandri's Il Gronchi rosa - Le contraffazioni
ma questo non vado a dirglielo!
Appare poi tristemente comico (lo dico per evitare giudizi peggiori)
affermare da una parte di porre in vendita un esemplare «perfettamente
identico all'originale, riprodotto su carta filigranata a stelle, la medesima
su cui fu stampato il mitico Gronchi rosa. Solo l'esperienza di un perito
filatelico può fugare ogni dubbio», e dall'altra parte dichiarare
spudoratamente che «l'oggetto presenta elementi distintivi che permettono
di riconoscerlo dall'originale»!
Di seguito ho raccolto, a scopo esemplificativo e didattico, alcuni Gronchi
rosa falsi che sono apparsi in varie aste on line (ma anche qualcuno che è
riuscito ad entrare nelle case d'aste sfuggendo ai controlli), a volte con
alcuni miei commenti.
Spesso si incontrano le stesse immagini, utilizzate disinvoltamente anche
da venditori diversi ed a questo punto si può sospettare che,
indipendentemente dall'oggetto mostrato, qualcuno potrebbe avere la
sorpresa di riceverne uno diverso. Voglio essere chiaro: ricevere anche un
francobollo falso quando l'immagine mostrata è di uno originale.
Alcuni di questi venditori hanno vita breve o scarse apparizioni in Internet
(magari cambiano il nome utente o ne usano due o più per fare falsi
rilanci), ma altri invece imperversano per più tempo e comunque le
immagini dell'articolo sono spesso ricorrenti. Poi cosa realmente vendono
non è detto.

Anche le più prestigiose case d'asta possono talvolta incorrere in errori con
il Gronchi rosa: questo è proposto da una casa d'aste tedesca, la AAK
Phila GmbH di Darmstadt.
In realtà erano due i Gronchi rosa falsi presenti nell'asta di sabato 8 aprile
2017 (lotti 570 e 571), entrambi con le stesse caratteristiche.
Qui mostriamo l'imitazione contenuta nel lotto 570, con il bordo di foglio,
proposta con una base di partenza di € 300,00; quello del successivo lotto
571 partiva invece da € 280,00, probabilmente perché non era bordo di
foglio!
Ma è proprio sul bordo di foglio che troviamo un particolare interessante:
il crocino di registro, che come spieghiamo, non si trovava sui fogli del
francobollo originale.
Si tratta di riferimenti che si mettono sui bordi del foglio che si va a
stampare a più colori, per metterli "a registro", in modo che i diversi colori
si sovrappongano con precisione quando si stampa.
Il lotto 570... La casa d'aste ne dà una definizione diversa: mentre nella descrizione in
lingua tedesca parla semplicemente di «Passerkreuz», nella traduzione in
inglese si spinge a dire che si tratta di una croce sul bordo per facilitare il
taglio o la perforazione dei quadranti («...marker cross on margin to
facilitate cutting or perforating of panes...»).

Particolare del crocino di registro.


...ed il lotto 571.

Chi ha falsificato questo francobollo, stampandolo probabilmente su carta


filigranata proveniente da fogli di francobolli decolorati, ha usato tre
differenti tonalità di rosa lilla: tre colori, tre passaggi di colore, di
conseguenza la necessità di metterli a registro con i crocini.
E' sempre il caso di ricordare che il francobollo originale detto "Gronchi
rosa" venne stampato ad un solo colore che chiaramente non aveva
bisogno di crocini di registro (le tre tonalità di colore erano ottenute con
differenti "retinature" nel rotocalco).
Un doveroso aggiornamento: i due lotti sono stati ritirati dalla casa
d'asta.

Un altro Gronchi rosa falso proposto da una prestigiosa casa d'aste tedesca
che è incorsa in errore. L'errore è palesemente grossolano.
L'esemplare mostrato qui a fianco costituiva il lotto numero 8875 della 25ª
tornata di aste della casa d'aste tedesca Christoph Gärtner che si svolse

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3/3/2021 Giandri's Il Gronchi rosa - Le contraffazioni
dal 3 al 7 giugno 2013, giorni in cui vennero presentati oltre 24.000 lotti.
Il prezzo di partenza era fissato in € 200,00, contro una valutazione del
catalogo Michel di € 1.400,00.
Il lotto era così descritto: «1961, 205 L. Südamerika-Flug, die seltene
unverausgabte Marke in lebhaftviolett statt schwarzviolett, die Marke
wurde wegen unrichtigem Länderumriß von Peru nur in sehr geringer
Auflage verkauft, tadellos postfrisch vom rechten Bogenrand. Mi. 1.400,-
€».
Probabilmente su segnalazione di qualcuno (anche noi lo avevamo
segnalato in tempo alla casa d'aste) il lotto venne ritirato.
Per quanto riguarda l'imitazione, appare essere del tutto analoga a quella
posta all'asta dalla viennese Öphila il 2 febbraio 2011 ed in precedenza
dalla britannica Sandafayre nel settembre 2005.

Nel gennaio 2013 su Ebay, sotto il titolo «italia italy italien 1961 Fram.
Gronchi Rosa Lire 205 Collezione italia» melis-09 di Palermo mette in
vendita questa dozzinale falsificazione di Gronchi rosa su frammento
colpito da parte di un annullo (falso o originale, sarebbe tutto da verificare
dal vivo, ma sposterebbe di poco comunque lo status del falso
francobollo) di "MO..." in provincia di "SIENA" e data "21.9...".
Dall'immagine non si può stabilire con certezza se anche l'annullo sia stato
falsificato: si potrebbe pensare di sì, soprattutto in analogia con altre
creazioni messe contestualmente in vendita da questo venditore; in ogni
caso sposterebbe di poco lo status del falso francobollo.
Nel tentativo di cautelarsi il venditore scrive comunque, tra l'altro, «Non
ho molta esperienza nel campo filatelico quindi non posso rispondere
molto alle vostre domande , ma quello che è nelle mie possibilità chiedete
pure... i francobolli sono come da scansione».
Ed infatti il 18 gennaio 2013, quando la "patacca" era già arrivata a €
56,00, melis-09 riceve una domanda: «D: Salve, il francobollo è
originale? Col timbro mi sembra di capire che il valore cali rispetto ad
uno nuovo...e' cosi' ? Mi scusi ,ma non sono esperto saluti».
Al "non esperto", il venditore "non esperto" (lo scrivono loro, non io),
risponde: «R: Buongiorno, anche io come lei non ho molta esperienza su
questo mondo filatelico e non posso darle molte informazioni al
riguardo,la cosa che posso dirle è che questi francobolli li ho da una
collezione personale e ora li sto mettendo in vendita..Come ben saprà che
con il francobolli non si ha mai una garanzia ,infatti lo dimostra il fatto
che ogni venditore scrive sulla prpopia inserzione la formula " Visto &
Piaciuto "con questo si tolgono da ogni responsabilità , per quello che ho
capito.. poi sò che se i francobolli timbrati acquisiscono più
valore..mentre quelli integri valgono meno..Poi dipende sempre dal tipo di
francobollo e l'anno.. Da venditore le consiglio di guardare bene le
scansioni e valutare lei stesso prima di fare offerte e consulti il sassone
l'aiuterà. Per qualsiasi altra info o aiuto sono a vostra disposizione.
Cordiali saluti Malys».
Mi pare inutile chiosare la domanda e la risposta!.
Il giorno dopo (19 gennaio 2013) si susseguono le offerte da parte di una
mezza dozzina di offerenti, ma è claudioforzamilan (che fino ad allora era
stato a guardare) ad aggiudicarselo 4 secondi prima della scadenza
dell'asta per € 91,00 (più € 6,00 per spese di spedizione).
La reciproca soddisfazione di entrambi si manifesta nello scambio dei
feedback. Per il venditore: «venditore serio,corretto ed
affidabile,altamente consigliato». Per l'acquirente: «Comunicazione
ottima. È un piacere fare affari assieme a lui.»
E ti credo!

Sicuramente gli esperti della casa d'aste viennese Öphila conoscono


meglio i francobolli austriaci e di Lombardo Veneto piuttosto che il
Gronchi rosa..
Nel loro catalogo dell'asta n. 67 del 2 febbraio 2011 il lotto n. 283 è
rappresentato da una pessima falsificazione del Gronchi rosa (addirittura
con i colori fuori registro!).
Il pezzo, segnalato con gomma integra senza traccia di linguella, è
descritto come fosse un francobollo autentico: «Besuch des
Staatspräsidenten Giovanni Gronchi in Südamerika, 205 Lire
"lebhaftviolett", sogenannte "Gronchi Rosa", postfrisch, Nr. I € 1.600,-».
Il prezzo base di partenza è fissato in € 300,00.
La casa d'aste è stata avvertita dell'abbaglio che stava prendendo
proponendo questo falso dozzinale.
Non ne abbiamo riscontro, ma si può immaginare che il lotto sia stato
ritirato.

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3/3/2021 Giandri's Il Gronchi rosa - Le contraffazioni
Sempre nel dicembre 2010 compare su Ebay questo incredibile frammento
con una coppia dell'imitazione del francobollo Gronchi rosa. Il titolo
dell'asta è: «GRONCHI ROSA COPPIA SU ESPERESSO DEL 1961
FRAMMENTO».

Costruito con due francobolli falsi (pertanto neppure è da perdere tempo


con gli annulli), viene messo in vendita da marghev di Venasca (Cuneo) che
pensa di cautelarsi descrivendolo così: «NON PERIZIATO QUINDI NON
GARANTITO BELLO COME DA FOTO SI PARTE DA E 1». Anche in
questo caso non è accettata la restituzione.
Nonostante l'immagine parli da sola, la proposta di vendita trova cinque
creduloni che fanno 10 offerte. Ancora una volta se lo aggiudica gulliver39
il 10 dicembre 2010 per € 51,00 (più tre euro di spese di spedizione).
Anche in questo caso gulliver39 è soddisfatto dei soldi buttati via: il 31
dicembre 2010 rilascia infatti un feedback positivo con il commento «tutto
ok grazie».

Nel dicembre 2010 simonasimo73 di Landriano (PV) mette in vendita su


eBay questa busta che avrebbe «travata tra i libri di mio nonno forse e
falsa?» intitolando l'asta con «gronchi rosa su busta 1 giorno ( forse falso ?
)».
Senza il «forse» alla domanda si deve rispondere con un deciso sì! Forse il
nonno usava questo oggetto come segnalibro!

Il Gronchi rosa ricoperto è palesemente una imitazione e questo chiude


ogni altra discussione relativa alla costruzione filatelica che si è cercato di
fare.
Come ciliegina finale che la dice lunga sulla serietà di questo venditore
(che in genere vende scarpe, borse ed abbigliamento femminili) come
forma di pagamento richiede la ricarica Postepay che, come è noto, non è
tracciabile ed identificabile e precisa: «Restituzione non accettata».
Nonostante questo, l'oggetto riceve 24 offerte da quattro creduloni: se lo
aggiudica il 10 dicembre 2010 gulliver39 per € 92,00 (più € 4,50 per spese
di spedizione) il quale sembra soddisfatto dell'acquisto se il 21 dicembre
2010 rilascia un feedback positivo con il commento «tutto ok grazie».

Non sempre i Gronchi rosa contraffatti si trovano esclusivamente nelle


aste on line: a volte riescono ad approdare anche in aste tradizionali, anche
prestigiose, come in questo caso, a dimostrare della pericolosità di certe
imitazioni.
Questo mostrato costituiva il lotto n. 2338 dell'asta Bolaffi Ambassador
che si è svolta nei giorni 16 e 17 maggio 2008 ed era descritto come
nuovo mai linguellato.
Era corredato dal certificato fotografico del perito genovese Bruno
Savarese Oliva.
Il prezzo di partenza era stato fissato in € 500,00, come quasi tutti gli altri
Gronchi rosa presentati in quell'asta.
Si tratta di una imitazione molto riconoscibile ed il certificato, se
autentico, non fa che confermare certe perizie troppo favorevoli che
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rilasciava il perito filatelico genovese.
Come possa essere sfuggito ai controlli della nota Ditta torinese, si può
spiegare con i migliaia di francobolli che aveva ricevuto in conferimento,
e si può ipotizzare che l'esame possa essere stato superficiale in presenza
del certificato, seppure la presenza di un certificato di Bruno Savarese
Oliva dovrebbe suggerire di prestare un'attenzione maggiore!
La Bolaffi comunque, avvertita da alcuni clienti ed esperti, ritirò il lotto
dalla vendita il 12 maggio, alcuni giorni prima dello svolgimento dell'asta.

Nell'ottobre 2006 84alby2001 di Barazzetto mette in vendita su eBay


questo falso Gronchi rosa con prezzo di partenza a U.S. $ 10. Il titolo
dell'asta è quanto meno discutibile: «ITALY: GRONCHI ROSA - RARE &
OLD STAMP»; se non altro bisognerebbe capire cosa intende per «old
stamp».
Il venditore precisa che «I'M NOT A STAMP EXPERT AND THIS OBJECT
ARE SOLD "AS IS"».
Il fatto di dichiarare di non essere esperto in francobolli non è chiaro se
voglia significare di illudere i possibili acquirenti (quello non è esperto,
non si rende conto del tesoro che ha in mano, lo vende a poco, ci facciamo
l'affare) o di voler mettere le mani avanti (non me ne intendo di francobolli,
lo vendo «as is»). Comunque dichiara di accettarlo di ritorno entro 15
giorni.
Il francobollo è corredato da un certificato, probabilmente falso.
E' curioso notare che si tratta di un certificato che ha caratteristiche
analoghe a quello che accompagnava questo falso Gronchi rosa: la parte
dattiloscritta dei due certificati è perfettamente sovrapponibile ed anche la
data è la stessa, 14 settembre 1999.

Il certificato, molto probabilmente falso, con caratteristiche analoghe


(persino identica data) a questo visto in un'altra asta on line.

Il 27 ottobre 2006 il falso Gronchi rosa, dopo una serie di 37 offerte, viene
acquistato per U.S. $ 596 (circa € 470) da reggaegreg81.
Ma le vicende legate a questo francobollo falso (ed a questo certificato
contraffatto) non sono finite: entrambi infatti riappaiono su Ebay il 30
marzo 2009 con una inserzione di tiuciano (dichiaratosi di Torino, o quanto
meno a Torino si troverebbe l'oggetto) nuovo utente di Ebay da meno di
trenta giorni (precisamente dal 17 marzo 2009) con un prezzo di partenza di
300,00 Euro (oltre ad Euro 8,50 per spedizione a mezzo posta celere) e con
modalità di pagamento non protette da Ebay.
L'inserzione di soli tre giorni si conclude alle 16.09 del 2 aprile con
un'apparente vendita dell'insieme falso per 352 Euro (dopo sette offerte). Il
nome dell'acquirente risulta criptato dal sistema di protezione della privacy
di Ebay. Tuttavia neppure mezz'ora dopo la conclusione della vendita, alle
16.34, il presunto acquirente ha immediatamente rilasciato un feedback
negativo accompagnato dalla motivazione «Nome e Cognome (omessi),
nota truffatrice. Ti ho sgamato sto giro». L'inserzione è stata
immediatamente rimossa e subito dopo l'utente tiuciano (a questo punto
con feedback -1) è risultato «Non è più un utente registrato».

90enzo90 da Cosenza (ma in altre sue vendite indica Casalnuovo, Napoli)


nel luglio 2006 propone su eBay con prezzo di partenza ad 1 Euro questo
Gronchi rosa falso. Lo vende il 22 luglio a lupmau per 71 Euro (più 10
Euro per spese di spedizione).
Vale la pena di riportare un ampio stralcio della descrizione del pezzo, che
da sola dovrebbe far intendere che c'è qualcosa che non va.
«VENDO QUESTO BEL FRANCOBOLLO PER CONTO DI UN MIO
AMICO, NON SAPPIAMO SE è UN PEZZO ORIGINALE, MA è
MUNITO DI UN CERTIFICATO DI (COME ABBIAMO LETTO) UN
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3/3/2021 Giandri's Il Gronchi rosa - Le contraffazioni
NOTO PERITO, A NOSTRA VOLTA NON SAPPIAMO NEMMENO SE IL
CERTIFICATO SIA ORIGINALE! ABBIAMO PORTATO IL PRESENTE
FRANCOBOLLO (SENZA CERTIFICATO IN MODO DA NON
CONDIZIONARE) IN UNA FILATERIA, MA L' "ESPERTO", (SE COSì
LO POSSIAMO DEFINIRE) NON CI HA DATO NESSUNA RISPOSTA
ATTENDIBILE, CI HA CHIESTO DI RIPASSARE ALLA FINE DEL
MESE POICHè SAREBBE VENUTO UN PERITO, MA A BREVE
SAREMO IN VACANZA (AD OGNI MODO CI AVEVA OFFERTO 200
EURO, UN Pò POCO SE DOVESSE ESSERE ORIGINALE...) E QUINDI
METTIAMO IL PEZZO ALL'ASTA!.....»
Ma la presentazione del falso Gronchi rosa non finisce qua. Tralasciamo
le strane modalità di pagamento perché lui ed il suo amico devono partire
per le vacanze.
«PER FAVORE NON CHIEDETEMI ALTRE FOTO OLTRE A QUELLE
GIà IMMESSE POICHè PER COPYRIGHT NON POSSO MOSTRARVI
IL CERTIFICATO O LA FIRMA DIETRO AL FRANCOBOLLO!!!»
I punti esclamativi li mette il venditore, anche se in realtà li dovremmo
mettere noi, a commento delle sciocchezze che scrive. La tutela del
copyright e del diritto alla privacy deve stare molto a cuore al nostro
90enzo90 se insiste su questo punto:
«NB: LE FOTO DEL CERTIFICATO E FIRMA SUL RETRO SARANNO
OFFUSCATE!!! PER DIRITTI D'AUTORE»
Ma non è finita qua. Un possibile acquirente (ma probabilmente un
compare), forse un tale krubrick che ha fatto la prima offerta, rivolge una
domanda al venditore il 20 luglio 2006:
«Ciao, senti ho visto con attenzione il tuo francobollo e certificato ed ho
fatto anche un'offerta, io penso, anzi sono sicuro che sia un pezzo
originale, ti consiglio di alzare il prezzo, poichè vendere un pezzo che
vale 1800 EURO a 100 o 200 euro non vale proprio la pena, Io ho fatto
un'offerta, se dovessi aggiudicarmelo me lo vendi??HAI un prezzo per
chiudere l'asta??»
E 90enzo90 risponde subito:
«1800 euro???MA SE DOVESSE ESSERE ORIGINALE COME TU DICI
è QUELLO IL VALORE????NON PENSAVO COSì TANTO!!!AL
MOMENTO NON HO LA FACOLTà DI TOGLIERE IL FRANCOBOLLO
DALL'ASTA POICHè IL PEZZO NON è MIO, MA DEVO CHIEDERE
CHE COSA NE PENSA IL MIO AMICO, LO STESSO VALE PER
VENDERTELO SUBITO, MI SPIACE!AH GRAZIE DI TUTTO!!!!SEI
GENTILISSIMO A DARMI QUESTE INFORMAZIONI!!!CIAO!!!»
Al di là del botta e risposta con un probabile compare, non esiste alcun
problema di privacy o di diritto d'autore per dover oscurare le firme ed il
certificato. Il motivo è molto più semplice: il francobollo è falso come è
falso (o truccato) il certificato.
Ad un attento esame delle immagini infatti si può stabilire che il
certificato è una riproduzione ottenuta probabilmente fotocopiando un
autentico certificato di un noto perito italiano (forse riferito anche ad un
francobollo diverso) sul quale è stata applicata la stampa dell'immagine
del falso Gronchi rosa.

Nonostante l'immagine di pessima qualità, ma tanto cattiva da far pensare


che sia stata fatta così appositamente, è molto probabilmente falso questo
Gronchi rosa proposto su eBay da boss_sherkan_2006 di Moncalieri (che
nei cinque mesi precedenti e fino al 15 febbraio 2006 usava il nick
boss_sherkan_2005).
Anche questo francobollo è stato trovato (citazione) «nella collezzione dei
miei nonni pertanto non ho la certezza che sia originale e non ho idea di
come fare per saperlo. Il francobollo non è timbrato ed è stato stampato
su carta filigranata a stelle»; sulla filigrana poi il venditore si contraddice
quando aggiunge «francobollo con filigrana stampata».
Partito il 27 aprile 2006 da 1,99 Euro dopo 24 offerte lo acquista il 7
maggio 2006 bsslsn di Asti per Euro 35 (oltre alle spese di spedizione).

Nell'aprile 2006 viran1974 propone in asta su eBay, con base di partenza ad


1 Euro, questa dozzinale contraffazione di Gronchi rosa accompagnata
dalla foto di un certificato che probabilmente riproduce un francobollo
diverso.
Oltre a questo anche l'immagine dello stesso certificato appare molto
dubbia, per particolari che contrastano con i certificati autentici di questo
perito.

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3/3/2021 Giandri's Il Gronchi rosa - Le contraffazioni

L'immagine del certificato che accompagna il falso di sinistra: il certificato


non può riferirsi al francobollo di questa vendita, che è un falso molto
dozzinale e facilissimo da riconoscere.
Quindi il certificato potrebbe riferirsi ad un francobollo diverso, oppure,
ipotesi forse più probabile, anche il certificato è falso: differisce da quelli
emessi da questo perito per alcuni particolari ben noti a chi ha un po' di
dimestichezza.

viran1974 racconta che avrebbe ricevuto il francobollo in regalo dal nonno,


è stato pagato 400 Euro ad una fiera, lui non è intenditore di francobolli e
può solo affermare che «...SUL RETRO CMQ HA DELLE STELLE COME
SE DISEGNATE COLOR BLU!!» (citazione).
Nonostante i dubbi espressi pubblicamente da molti utenti di eBay, c'è
sempre chi dà uno scarso valore ai propri soldi. Così il 28 aprile 2006 viene
acquistato da giulipa02 di Taranto per 113 Euro (più 10 Euro per spese di
spedizione).

Questo Gronchi rosa, senza certificato o firme di periti, compare su eBay


il 17 febbraio 2006 al prezzo di partenza di 1 Euro. Il venditore brinke-
store di Desenzano sul Garda (che fino al 1° aprile 2005 di faceva
chiamare gisbert426) lo descrive come «nuovo e autentico, fantastico per
centratura dentellatura, e gomma con leggerissima linguella» e lo vende
il 27 febbraio a € 555,00, non si sa a chi, dal momento che l'inserzione
privata protegge il nick degli offerenti.
Da quello che è dato da vedere dalla scansione il francobollo è falso.

Parte da € 1,00 l'asta che propone claudione2805 di Caserta su eBay il 7


gennaio 2006.
Questo falso Gronchi rosa viene acquistato da andreag5657 il 17 gennaio
per € 51,00.

Come nel maiale non si butta via niente, così si dice anche in filatelia:
persino il francobollo più disastrato può essere un utile oggetto di
confronto e di studio. Ma a patto che sia un francobollo.
Ma questo non è un francobollo.
E' uno scarto di stampa prodotto dal falsario mentre cercava di mettere a
registro nella macchina i colori per stampare falsi Gronchi rosa per
ingannare i collezionisti più sprovveduti.
Con il titolo della vendita «1961 bozzetto prova stampa Gronchi rosa» (in
realtà scritto tutto in maiuscolo) filcenter di Brescia propone questa cosa a
9,90 su eBay il 5 gennaio 2006.
Lo acquista al prezzo di partenza il 12 gennaio naprilene di Rho (Milano).

Nell'agosto 2005 su eBay virastand di Cagliari propone quest'altro


esemplare contraffatto (dall'immagine di intuisce che proviene da un
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3/3/2021 Giandri's Il Gronchi rosa - Le contraffazioni
blocco). Lo acquista per € 51,00 cristian19890.
Nello stesso mese di agosto virastand ripropone la stessa immagine. Lo
acquista phupt2005 per € 111,00.
virastand non si prende neppure la briga di cambiare foto dell'oggetto in
vendita che torna in scena su eBay, con un prezzo base di un euro, ad
esempio, il 3 settembre (se lo aggiudica il 13 settembre 2005 mardro a €
35,50), il 13 ottobre (se lo aggiudica il 23 ottobre 2005 a € 40,00 gherno),
il 1° ed il 6 novembre (in tutti e due i casi lo acquista andtmat
rispettivamente a € 101,00 l'11 novembre ed a € 51,00 il 16), il 16
novembre (acquistato il 26 novembre da giantong a € 40,50).
Il 26 novembre ne mette in vendita con la formula "compralo subito" a €
21,00 (giopitta ne compera uno il 27 novembre).
Il 28 novembre virastand ne mette in vendita uno con un testo descrittivo
solo in inglese, che viene acquistato il successivo 8 dicembre da gipo666
per € 119,00. Ancora testo in inglese il 7 dicembre (acquistato il 17
dicembre da cant1648 per € 120,00).
Nel mese di dicembre 2005 è virastand ad acquistare a 2 euro Gronchi
rosa falsi da stampsebulin di Osio Sotto (BG), il quale usa la stessa
immagine di virastand.
Ma altri utilizzano questa immagine di falso Gronchi rosa: l'abbiamo vista
su un'asta di eBay di rossogiu1976 del 2 gennaio 2006 vinta il successivo
12 gennaio da francobolloscout ed in una su Delcampe di filatmanolo di
Donigala Fenughedu (Oristano).

Il 29 dicembre 2005 sirio18 (ex *****@cisea.it) da Caserta propone


questa quartina falsa del Gronchi rosa stabilendo un prezzo di partenza a €
9,90.
Non avendo trovato acquirenti prova a rimetterlo in vendita con la
clausola "compralo subito" a € 15,00.

Il 28 dicembre 2005 piedinobazar di Benevento offre su eBay questa


quartina di Gronchi rosa falsi.
Proposta a € 9,99, è acquistata il 4 gennaio 2006 per € 10,50 da
luciano5251.

Quartina falsa (notare la dentellatura lineare) con un annullo


probabilmente falso, o "di favore", o postumo, comunque senza alcun
significato.
E' apparsa su eBay nel febbraio 2005 presentata da piromeo di Roma.
piromeo non è nuovo a sfruttare le stesse immagini per le sue vendite:
questa stessa immagine riappare su eBay spagnola per una sua vendita il
31 ottobre 2005 con prezzo di partenza € 9,99. Il fatto che nella
descrizione dell'oggetto «quartina GRONCHI ROSA usata» aggiunga
«falsa, con filigrana stampata» non depone molto a suo favore, trattandosi
di una descrizione in italiano in un sito spagnolo. Comunque è un italiano,
kikay.elf di Torino che se la aggiudica al prezzo di partenza.
Sempre l'identica immagine riappare su eBay italiana il 30 novembre 2005
e naturalmente presentata da piromeo con il solito prezzo di partenza. Si
aggiudica la quartina falsa francesco3380 il 7 dicembre 2005 al prezzo di
partenza di € 9,99.
piromeo di Roma ripropone questa identica immagine per illustrare una
sua asta su eBay del 23 dicembre 2005; non riceve offerte e la ripropone il
successivo 2 gennaio: la quartina falsa viene acquistata da 1041riccardo
per € 10,50.

Il 6 dicembre 2005 ferrestella da Roma pone in vendita su eBay la serie di

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3/3/2021 Giandri's Il Gronchi rosa - Le contraffazioni
tre valori della visita del presidente Gronchi in America latina con un
Gronchi rosa falso al prezzo base di € 50,00.
Oltre all'immagine dei tre francobolli più comuni, inserisce un'immagine
del Gronchi rosa ed una del verso di un francobollo, intendendo che si
tratta del verso del Gronchi rosa. Ma, come è evidente, l'immagine del
verso non si riferisce al Gronchi rosa mostrato.
Nel titolo della sua vendita scrive: «GRONCHI ROSA Eccellente +
Terzina Gronchi GUARDA»
Nella presentazione della sua vendita viene usata la solita tecnica
dell'acquisizione fortuita dei francobolli e del fatto di non intendersene per
indurre l'acquirente a fare un buon affare approfittando dell'inesperienza
del venditore: «Gronchi rosa non periziato ritrovato insieme ad altri 3
Gronchi di altri colori in album di famiglia. Da avere nella propria
collezione. Colori rosa, verde, grigio e blu. Guardate voi le foto e
giudicate...» e poi «Il valore reale è sicuramente molto alto, ma non mi
interessa ricavarci il più possibile: non sono un filatelico.»
La serie, con il Gronchi rosa falso, viene venduta l'11 dicembre per €
83,00 a rcphil_it di Roma.

Il 3 dicembre 2005 elioda da San Remo pone in vendita su eBay un


Gronchi rosa con prezzo di partenza € 50,00 (disposta a cederlo subito a €
200,00). Per meglio descriverlo si serve di tre immagini, relative ad
altrettanti francobolli differenti!
Da notare che la seconda immagine è l'identica immagine che ha usato
mauriziomarioangelo123 da Milano sempre su eBay nel maggio 2005
(francobollo falso venduto a € 35,50 a dagumarcu).
La terza immagine dovrebbe rappresentare il verso del francobollo, ma non
è riconducibile a nessuno dei due falsi mostrati da elioda.
E' quantomeno curioso che i disegni usati per l'annuncio siano gli stessi
scelti da un'altra venditrice di Gronchi rosa falsi, fulfor da Bolzano, e che
anche l'impostazione dell'annuncio sia molto simile.

La pagina con la vendita del Gronchi rosa La pagina con la vendita del Gronchi rosa
falso di elioda da San Remo. falso di fulfor da Bolzano.

A differenza di fulfor, questa volta non si è trattata di un'eredità, ma pur


sempre di un'acquisizione fortuita. Ecco quello che è capitato a elioda: (mi
sono permesso qualche minima correzione, soprattutto alla punteggiatura):
«Il francobollo è stato acquistato presso un banchetto ambulante in una
fiera di paese. Non sono appassionata di filatelia, ma al tatto e ad occhio
mi è sembrato un ottimo esemplare. Dietro presenta come il Gronchi
autentico una filigrana con delle stelle. Avevo dimenticato di possederlo,
in quanto era finito in cantina in un libro di francobolli. E' stato trovato
pulendo la cantina. Lo metto all'asta a partire da 50 euro, la spesa
contrattata per prenderlo: aveva bisogno di soldi il venditore ambulante a
cui l'ho comprato, era partito da 260 euro.»
L'8 dicembre ad acquistarlo è francesco3380 per € 100,00.
Questo francesco3380 aveva acquistato il 7 dicembre 2005 da piromeo la
solita quartina usata falsa di Gronchi rosa (con la solita immagine usata da
piromeo) per € 9,99.

Da Bolzano fulfor così descrive questo Gronchi rosa falso: «rinvenuto

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nella collezione di francobolli ereditata dal mio nonno», ma purtroppo lei
«non essendo appassionata di filatelia» lo cede. Fa quindi l'ignorantella di
filatelia in modo da illudere un acquirente di concludere un buon affare
approfittando dell'ignoranza del venditore: «Il francobollo non presenta
timbratura e la dentellatura è praticamente integra.....Unico particolare
notato è la presenza di stelle presenti sul retro del francobollo, non so
però cosa voglia dire, se sia normale o meno, fate voi».
C'è da aggiungere che per la grafica della sua vendita usa gli stessi disegni
e la stessa impostazione di quella di un'altra venditrice, elioda da San
Remo.
La vendita, partita da 1 euro su eBay, si conclude con l'acquisto a € 106,00
da parte di giampy1950 il 23 novembre 2005.

Questo è un caso emblematico di quanto può accadere con il Gronchi rosa


nelle aste on line.
Questo Gronchi rosa è stato proposto su Ebay da michelmorg di Arenella
(SR) nell'ottobre 2005 con prezzo di partenza di un centesimo di Euro: è
acquistato il 14 ottobre da rossolucio per € 381,00.
E' falso come il certificato e la sigla al verso di Alberto Diena che lo
accompagnano.
Questa tipologia di certificato appare un'altra volta su un'asta on line,
sempre per un Gronchi rosa falso e, curiosamente, con la stessa data.
Non si mette in dubbio la buona fede del venditore, che lo aveva posto in
vendita convinto che fosse un originale. Lo aveva acquistato a sua volta da
Filposta, che per la transazione aveva emesso regolare fattura. Ed anche
Filposta ha dichiarato di non essersi accorta che fosse una falsificazione,
tranquillizzata dalle firme (false) e dal certificato (falso) che
accompagnavano il pezzo.
Proprio ammettendo la buona fede di tutti, che avevano visto materialmente
francobollo, firma e certificato, questa è la dimostrazione di quanto si deve
essere cauti nell'acquistare questo francobollo.
Pensare poi di acquistarlo in un'asta on line, senza neppure vederlo, è un
modo come un altro per rischiare (e spesso buttare) i propri soldi.

Il falso certificato Le false sigle al verso della


contraffazione

Questa "chicca" è proposta nel settembre 2005 dal sito d'aste Sandafayre
che ne dà la bella stima di U.S. $ 273/328.
La contraffazione, su carta filigranata molto probabilmente originale, è
effettuata tipograficamente a tre colori e questo deve essere proprio uno
"scarto" della falsificazione, visti i colori fuori registro (notate il Perù che
"va a spasso" per l'America latina nei vari esemplari del blocco).

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La fantasia non ha limiti.


Questa contraffazione è stata posta tra alcuni francobolli correnti autentici
che con il valore di € 0,90 già assolvevano il diritto d'affrancatura.
Il Gronchi rosa contraffatto qui non era altro che (al massimo) un'etichetta
ricordo. Data la posizione in cui è stato volutamente inserito, ha ricevuto
parte dell'annullo di "Bari CMP".
E' offerto su eBay nel settembre 2005 da tanoproc*** di Bari con l'amena
descrizione: «Attenzione è un "falso originale" situato fra 2 francobolli è
stato regolarmente timbrato dalle Poste Italiane su cartolina...».

639298 di Albano Vercellese propone su eBay nell'agosto 2005 questo


frammento probabilmente viaggiato per posta: annullo di Albano
Vercellese pare del 2005.
Se lo aggiudica per € 11.00 antonino6208.
Oltre ad essere falso il francobollo, è stato probabilmente usato per posta:
truffa ai danni dello Stato?

Gronchi rosa contraffatto venduto nel luglio 2005 da matryx77 di Mestre


(VE) su eBay. Lo acquista per € 157 bubi1969.

Nel luglio 2005 da Canicattini Bagni (SR) rossogiu1976 mette in vendita


su eBay quattro Gronchi rosa falsi che rappresenta sempre con questa
immagine.
Sono acquistati tutti e quattro il 14 luglio da josephlima rispettivamente
per € 12,25, € 13,50, € 10,50 e € 15,50.
rossogiu1976 riprende l'identica immagine che propone su eBay anche in
inglese, scopiazzando da altri le solite frasi roboanti sul tipo «Fai entrare

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a casa tua un pezzo di storia d'Italia» e traducendole utilizzando un
traduttore automatico ottenendo ridicoli risultati. Esempio (letterale):
«YOU MAKE TO ENTER To HOUSE YOURS A HISTORY PIECE D'
ITALY!»
Nonostante la descrizione, riesce a venderne tre il 3 ottobre 2005 a
moris3695 (€ 10,75), a fabiosky65 (€ 2,25), a otrexxo123 di Roma (10,50
dollari australiani, circa 6,72 euro).

Questo Gronchi rosa falso è messo in vendita da virastand di Cagliari su


eBay nel luglio 2005. Viene acquistato per € 51 il 20 luglio da
gianluca2466.
L'identica immagine è utilizzata anche da retro655 di Napoli per una sua
vendita nello stesso mese di luglio 2005. Resta invenduto.
Successivamente, nell'agosto 2005, riappare su eBay questa identica
immagine in una vendita del solito virastand di Cagliari: viene
aggiudicato da ambrogio5077 per € 47,50.

Questa quartina fasulla appare su eBay nel giugno 2005 ed è proposta da


filatmanolo di Donigala Fenughedu (Oristano).
Viene acquistata da virastand, un altro sardo di Cagliari, per € 8,33.
L'identica immagine viene usata nuovamente da filatmanolo nell'agosto
2005. In questo caso la quartina del Gronchi rosa contraffatto è venduta
ancora per € 8,33 da theboss83ferrari.

Questa contraffazione è messa in vendita su eBay da


mauriziomarioangelo123 di Milano nel maggio 2005.
Viene acquistata per € 35,5 da dagumarcu.

Nell'aprile 2005 barby084 di Bari propone su eBay questa contraffazione:


viene acquistata da benmaxy per € 152.
L'identica immagine è utilizzata anche da forleo81, guardacaso anche lui
di Bari, che lo propone nel luglio 2005, sempre su eBay, ad un euro. Resta
invenduto nonostante la sua storiella strappalacrime: lo ha ereditato dal
nonno collezionista, avrebbe riconosciuto questo francobollo che potrebbe
valere molti quattrini, lo voleva portare da un esperto ma questo gli ha
chiesto un mucchio di soldi per la perizia. In realtà in questa asta forleo81
lo descrive «...usato (timbro in basso a sinistra) ed è in condizioni
eccellenti.» Poiché qui non si vedono timbri, forse ha sbagliato a inserire
l'immagine che non deve essere difficile immaginare dovesse essere una di
quelle del falso Gronchi rosa su cartoncino che si vedono in questa pagina.

Nel marzo 2005 pienne21 di Foggia propone su eBay un falso applicato


su un cartoncino (o su una busta?) indirizzato come stampe ad una noto
collezionista e studioso di Verona, quasi a voler dare una parvenza di
serietà alla fantasiosa composizione.

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L'annullo manuale commemorativo è forse ricavato da un timbro originale
sottratto: "POSTE ITALIANE/VIII RASSEGNA INT.LE
ELETTRONICA NUCLEARE/ROMA/EUR" del 18 giugno 1961.
205 lire all'epoca non è stata certo una tariffa per stampe, ma va bene lo
stesso!
Viene aggiudicato a lupinposta per € 2,99 l'8 marzo 2005.
Di questo falso ne sono realizzati diversi, che compaiono periodicamente
offerti nei siti d'asta on line, ed alcuni sono visualizzati qui sotto.
In genere l'immagine utilizzata non è la stessa: lo dimostra il timbro
collocato più o meno nella stessa posizione, ma non nell'identica
posizione. Anche l'inchiostratura dell'annullo varia e di conseguenza
questo risulta più o meno nitido.

Proposto ripetutamente (ad esempio nell'ottobre 2005) da trani


che in genere lo propone in vendita a € 5,00 su Qxl.it

Questo cartoncino con il solito Un'altra proposta di vendita su eBay


Gronchi rosa falso ed il solito di pienne21: è acquistata il 21
annullo del 18 giugno 1961 è ottobre 2005 da baddiu per € 2,99
proposto su eBay il 22 marzo 2006 (più spese). Sempre su eBay
con un prezzo di partenza di 5,99 pienne21 ripropone questa identica
Euro da collezionidautore (che in immagine il 5 gennaio 2006:
precedenza, fino al 28 ottobre 2005, acquista questo falso il 15 gennaio
usava il nick cancro0770) da Lucca. 2006 per € 2,99 recchipanna da
Questo è stato proposto su eBay da aras1904 di Grosseto nel Se lo aggiudica il 29 marzo 2006 Mesagne (BR).
settembre 2005 con il titolo dell'inserzione «1961 GRONCHI enricoa9623 al prezzo di partenza
ROSA Timbrato su cartoncino!!!!». E' stato venduto ad e 9,90 di 5,99 Euro.
(più 3,50 per spese) a verducla (che in precedenza usava il
nick gnometto20050).

Particolare dell'impronta tratta dalla Un'altra proposta di aras1904 da


foto dell'asta del marzo 2005 di Grosseto. Lo propone su eBay a
pienne21 su eBay partire dal settembre 2005 più volte,
modificando anche il testo
dell'inserzione. Se lo aggiudica a €
10,40 (più spese) guglielmo37

Frammento proposto da filatmanolo


di Donigala Fenughedu (Oristano)
su eBay nell'agosto 2005. Resta
invenduto.

La filatmanolo di Donigala Fenughedu (Oristano) nel marzo 2005 offre su


eBay cinque Gronchi rosa contraffatti. Uno di questi è acquistato il 6
marzo 2005 da lupinposta per € 1,66 (più € 4,00 per spese di spedizione).
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STATO PONTIFICIO - 1852


REGNO LOMBARDO VENETO - 1851
REGNO LOMBARDO VENETO - 1866
DUCATO DI MODENA - 1852
GOVERNO PROVVISORIO
DI MODENA - 1859
PROVINCE NAPOLETANE - 1861
DUCATO DI PARMA - 1858
STATO PONTIFICIO - 1859
SARDEGNA IVa EMISSIONE
SICILIA - 1859
GRANDUCATO DI TOSCANA - 1851
REGNO D’ITALIA - 1861
REGNO D’ITALIA - 1863
REGNO D’ITALIA - 1863

Maggio 1998
n. 19 May 1998

LE FALSIFICAZIONI
DEL GRONCHI ROSA

di Paolo Vaccari

In questi ultimi anni si è letto un po' di tutto sulle falsificazioni del Gronchi Rosa. In
alcune riviste estere od opuscoli di Associazioni Filateliche i falsi sono anche stati
descritti come falsi dell'epoca, quelli, per intenderci, messi in circolazione con lo
scopo di frodare l'Amministrazione Postale! Impossibile in questo specifico caso, in
quanto il “rosa” rimase in vendita ufficialmente solo il 3 aprile 1961 (lunedì di
Pasqua); poi ... per non creare un incidente diplomatico con il Perù, siccome i
confini geografici evidenziati sul francobollo non erano esatti, venne ritirato dalla
vendita già dal giorno seguente e riproposto con i confini corretti e colore cambiato
in grigio il giorno 6, grazie anche alla grande solerzia e abnegazione per il lavoro
dimostrato dal personale dell'Istituto Poligrafico dello Stato, Officina Carte Valori di
Roma. Il giorno 6 aprile coincise, appunto, con la partenza del Presidente Gronchi
per la visita ufficiale in Argentina, Uruguay (ricordata con i valori da L.170 e 185), e
Perù (L.205). La nuova tiratura in grigio, riveduta e corretta, venne applicata - a
spese dell'Amministrazione Postale - su gran parte degli aerogrammi speciali e/o
buste primo giorno di emissione, in modo da ricoprire l'esemplare “rosa” con i
confini sbagliati. Forse chi ha scritto di falsi dell'epoca intendeva riferirsi a quelle
buste che hanno un “rosa” falso al posto di quello originale ricoperto dal “grigio”,
ma questa è una storia diversa ...!

Le prime falsificazione del "rosa"


vennero annunciate dalle riviste
filateliche italiane nel 1964/1965;
trattavasi di riproduzioni tipografiche
eseguite, previa scoloritura, su
foglietti di S.Marino Olimpiadi del
1960. Questa falsificazione è
facilmente riconoscibile per il tipo di
Fig.1 - Gronchi Rosa Gronchi Grigio stampa molto grossolano, per la
L.205 L.205 dentellatura che è lineare e per il
emesso il emesso il formato del francobollo che è un po'
3 aprile 1961 6 aprile 1961 più grande dell'originale (Fig.2).

Fig.2 - Falso
"S.Marino"

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In seguito vennero eseguite diverse altre imitazioni ma Fig.3


tutte facilmente riconoscibili per: (Fig.3)
1) la diversità del colore, che va dal rosa al rosa antico, al
rosa lilla vivace e al rosa giallastro;
2) il tipo di stampa che è tipografica e con un retino,
quando è presente, molto diverso dall'originale;
3) il formato che non è sempre uguale;
4) la filigrana nella carta che è a volte impressa a stampa;
5) la dentellatura spesso irregolare;
6) la gomma che non è uguale a quella originale.
In questi ultimi anni è apparsa sul mercato una nuova
tipologia di falso, denominata “stellato” in quanto la
filigrana “stelle” è molto evidente anche al recto (parte
stampata), peculiarità abbastanza simile, ma non così
evidente, anche negli originali. Le nuove tecniche di
riproduzione eseguite con computer e scanner e, in alcuni
casi, con stampanti laser, hanno dato la possibilità ai Fig.4
falsari di migliorare la “qualità” del prodotto. Il falso Gronchi Rosa L.205
“stellato” è fino ad ora noto in tre tipologie. emesso il
3 aprile 1961

1o tipo: (Figg.4 e 5)

a) la stampa è al tratto, perciò manca la retinatura;


b) Africa e Asia risultano unite in quanto non è evidenziato il Canale di Suez;
c) il “tacco” dell’Italia è unito alla Grecia;
d) la Corsica si nota pochissimo ed è unita alla Liguria e alla Toscana;
e) i confini del Perù sono più grandi che nell’originale, tanto da essere più simili a
quelli del L.205 grigio;
f) la dicitura I.P.S. Off.Cart.Val. - Roma /1961/R.Mura è molto confusa e in molti
casi quasi illeggibile;
g) tutte le diciture nel francobollo, non essendo parte integrante della retinatura in
quanto mancante, risultano più impastate rendendo in tal modo più facile la
distinguibilità;
h) il colore è violetto scuro anziché rosa lilla;
i) la gomma è meno lucida che nell’originale e può anche far pensare ad una
rigommatura del foglio intero;
l) frequenti piccoli punti di colore sul fondo nella parte “oceano”, tali da sembrare
quasi piccole isole (le posizioni non sono fisse).

Fig.4 - Originale Fig.5 - Falso


Fig.4 - Gronchi Rosa Fig.5 - particolari 1o tipo
L.205 Falso 1o tipo b), c), d) particolari b),
emesso il senza retinatura c), d)
3 aprile 1961

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3/3/2021 VACCARI Magazine 19

Fig.4 - Originale Fig.5 - Falso 1o, 2o, 3o tipo


particolari f), g) particolari f), g)

Fig.4 - Originale
particolare e)

Fig.5 - Falso 1o tipo


particolare e)

Fig.4 - Fig.5 - Falso Fig.5 - Falso


Originale 1o, 2o, 3o 1o tipo
particolare tipo particolare l)
della dicitura particolare della
come dicitura come
risulta a forte risulta a forte
ingrandimento ingrandimento

2o tipo: (Figg.4 e 6)

procedimento di stampa tipologicamente come nel 1° tipo con le seguenti


modifiche:
b) è visibile il canale di Suez e a fianco del mar Rosso si nota una linea bianca che
non è però sempre presente in tutti gli esemplari di questa tipologia;
e) i confini del Perù risultano un po’ ridimensionati;
h) il colore è violetto (un po’ più chiaro che nel tipo 1°);
m) alcuni piccoli aloni chiari con punto di colore al centro sono visibili nelle parti
“terrestri”, le posizioni non sono fisse.
Rimangono invariate, come nel 1° tipo, tutte le altre caratteristiche.

Fig.4 - Originale
particolare e)
Fig.5 - Falso 1o tipo
particolare e)
Fig.6 - Falso 2o tipo
particolare e)
Fig.4 - Gronchi Rosa Fig.6 -
L.205 Falso 2o tipo Fig.6 -
emesso il senza retinatura Falso 2o tipo
3 aprile 1961 particolare m)

Fig.4 - Fig.5 - Falso Fig.6 - Falso


Originale 1o tipo 2o tipo
particolari particolari particolari
b), c), d) b), c), d) b), c), d)

3o tipo: (Figg.4 e 7)

procedimento di stampa tipologicamente come nel 1° e 2° tipo con le seguenti


modifiche:
c) il “tacco” dell’Italia è staccato dalla Grecia;
d) la Corsica è visibile e staccata dalla Liguria e dalla Toscana;
e) i confini del Perù sono come nell’originale;
h) il colore è rosa lilla molto simile all’originale;
i) la gomma, leggermente più lucida, ma non come nell’originale, presenta
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3/3/2021 VACCARI Magazine 19
minuscole e diffuse screpolature (visibili almeno a dieci ingrandimenti);
m) i piccoli aloni chiari con punto di colore al centro sono molto più diffusi;
n) particolare curioso, ma non determinante per il confronto: è quasi sempre mal
centrato!
Rimangono invariate, come nel 1° tipo, tutte le altre caratteristiche.

Fig.4 - Originale
particolare e)
Fig.5 - Falso 1o tipo
particolare e)
Fig.6 - Falso 2o tipo
particolare e)
Fig.4 - Gronchi Rosa Fig.7 -
L.205 Falso 3o tipo Fig.7 - Falso 3o tipo
emesso il senza retinatura particolare m)
3 aprile 1961

Fig.4 - Fig.5 - Falso Fig.6 - Falso Fig.7 - Falso


Originale 1o tipo 2o tipo 3o tipo
particolari particolari particolari particolari
b), c), d) b), c), d) b), c), d) b), c), d)

Le tre tipologie del falso “stellato”, le uniche che


potrebbero a prima vista trarre in inganno, vennero
stampate con due passaggi di inchiostro, il primo
con il colore di base e il secondo solo con le parti
più scure: diciture, Italia, Perù ed alcune parti
dell’aereo. Nel 1° e 2° tipo le parti più scure
dell’Italia, del Perù e dell’aereo non sono
perfettamente sovrapposte al colore di base, tanto
da rendere ben visibile, anche senza l’ausilio di una Fig.7 - Falso 3o tipo
lente, il cosiddetto “fuori-registro”. particolare m)

La stampa di questi falsi è stata eseguita su fogli di carta originale, opportunamente


scoloriti dalla stampa di altri francobolli, con filigrana stelle del primo tipo mostrante
la stessa graduale inclinazione presente in quella del Gronchi Rosa. Questa non
facile procedura, che può essere effettuata con vari metodi, alcuni dei quali idonei a
non alterare la gomma al verso, ha però reso più evidente la filigrana sul recto; da
questo particolare il nome “stellato”.
Non ho volutamente indicato altri piccoli particolari di riconoscimento presenti nei
tre tipi, che meritano di essere presi in esame più dettagliatamente, in quanto
ritengo che quelli elencati siano più che sufficienti per una facile identificazione dei
falsi dagli originali anche da parte di persone “non addette ai lavori”. Chiunque - in
buona fede - può distinguerli dagli originali, anche se l’ultima “produzione”, il 3°
tipo, risulta migliorata rispetto al 1° e 2°, pur mantenendo inalterata la metodologia
di stampa indicata alla lettera “a”, che è determinante. Volendo tranquillizzare i
collezionisti, si può affermare che anche con i più sofisticati sistemi di riproduzione
digitale di cui oggi possono disporre i falsari, non si riuscirà mai ad eguagliare gli
originali; ci saranno sempre dei particolari che non potranno essere rifatti uguali in
quanto la tecnologia di riproduzione non è la stessa che venne usata nel 1961.
D’altronde la storia su tutti i falsi filatelici - e non solo - lo insegna: anche quando
era possibile riprodurli con gli stessi mezzi usati per stampare gli originali, i falsi
sono sempre stati scoperti. È infatti impensabile che i falsari, volendo ottenere di
più e meglio, siano oggi in grado di stampare con i procedimenti e le materie prime
adottate nel 1961: macchinari per la riproduzione delle incisioni e per la stampa,
carta, colla, inchiostri, perforatori e quant’altro utilizzato allora non è più disponibile
con le stesse caratteristiche.

In questi ultimi tempi il prezzo del “Gronchi Rosa” si è molto ridimensionato:


attualmente lo si può acquistare - sicuramente autentico, di buona o ottima
centratura e con gomma integra - a prezzi aggirantesi intorno a 2.000.000 di lire o
poco più. La diminuzione di prezzo che ha ingiustamente subito va imputata
all’allarmismo che è stato diffuso per la messa in circolazione, da parte di
personaggi con pochi scrupoli, dei falsi qui descritti. Non si deve però credere che
gli esemplari offerti a cifre molto superiori siano gli unici autentici e perfetti in
circolazione, lo sono come quelli proposti a prezzi inferiori e più aderenti alla realtà
attuale del mercato, in linea anche con i più recenti realizzi nelle vendite all’asta,
anche in quelle più qualificate.

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