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Gioved

2 ottobre 2014
anno XLVII (nuova serie)
numero 35
euro 1,20 - contiene I.P.
35
Poste Italiane spa
Sped. abb. postale
DL 353/2003
(conv. in L.
27/02/2004 n. 46)
art. 1, DCB Forl
Redazione:
via del Seminario, 85
47521 Cesena
tel. 0547 300258
fax 0547 328812
Vita della Diocesi 8
Parleremo
di tutto
senza sospetti
Chiesa 3, 6 e 9
Cesena 12
Asp sospende
servizio. Disagi
per le famiglie
Rubicone 16
Suora di Bulgaria
nuova Superiora
ad Assisi
Cultura 19
Illminaci,
SantAgostino
chiesa protagonista
Cesena 12
Legge Scalfarotto
Atteso incontro
venerd 10 ottobre
Da tutto il mondo
in Fiera a Cesena
Si conclusa con successo la 31esima edizione del Macfrut. Quasi 900 gli espositori
Editoriale
Il coraggio delle scelte
di Francesco Zanotti
stato un Macfrut ricco di novit quello che si svolto la scorsa settimana.
La partecipazione di visitatori italiani e stranieri stata oltre le aspettative.
intervenuto il ministro dellagricoltura Maurizio Martina e il suo vice, An-
drea Olivero, ha partecipato alla giornata conclusiva. Si sono tenuti oltre
trenta convegni di stampo scientifico e tutto il mondo dellortofrutta si riu-
nito per mettere in rete le ultime conoscenze acquisite tramite la ricerca. Fra
le tante novit, da sottolineare la decisione del presidente di Cesena Fiera,
Domenico Scarpellini, di lasciare lente. Riguardo al futuro, tutto deve ancora
essere deciso: c chi propone un trasferimento in una sede pi appropriata
e chi si oppone.
Primo piano alle pagine 4 e 5
N
on inseguo lattualit politica.
Impossibile per noi, ancorati alluscita
settimanale. Eppure non posso non
registrare che dalla direzione nazionale del
Pd di luned scorso il premier-segretario
Matteo Renzi uscito vincitore. Ha incassato
un s deciso per la riforma del lavoro e per
labolizione del famoso e anche famigerato
articolo 18 che tanto divide il Paese.
Renzi, nel momento opportuno, stato
astuto. Glielo avevano consigliato da ogni
parte, specialmente negli ultimi giorni. Basta
con gli slogan, le battute e i tweet. Bisogna
passare ai fatti. Per governare una Nazione
non pu essere sufciente limitarsi agli
annunci, alle belle e buone intenzioni. Lo
dice la gente. Lo dice il buon senso. Lo dice
anche il senso dello Stato: serve concretezza,
urgono decisione e responsabilit,
argomenti spesso impopolari e per questo
poco adottati dai governi di casa nostra.
Lo aveva ricordato venerd scorso anche il
segretario generale della Conferenza
episcopale italiana (Cei), monsignor Nunzio
Galantino, durante la conferenza stampa a
conclusione del Consiglio permanente. Il
rischio che sempre di pi da noi valgano
gli slogan e non i ragionamenti riportato
in un lancio dellagenzia Sir del 26 settembre
ma con barzellette, slogan e cosine cos
cosa pensiamo di andare a dire allUnione
europea?.
Famiglia con gli e una sola scuola pubblica,
ha ricordato ancora il vescovo-segretario. Poi
ha chiesto gratitudine alle tante famiglie
fatte di un padre, di una madre, dei gli, per
il loro servizio alla vita e alleducazione,
ricordando la testimonianza che danno
rispetto ad altri tipi di unione che si
vogliono far passare per famiglia. Parole
chiare, inequivocabili. La famiglia una sola
e va sostenuta per quello che .
Ce n di che meditare per il presidente del
Consiglio che nei giorni scorsi ha dovuto
incassare anche laffondo da parte del
direttore del Corriere della Sera, Ferruccio
De Bortoli. In un editoriale del 24 settembre
lo ha invitato a guardarsi dal pi temibile dei
suoi nemici: se stesso. Renzi non pu
pensare di fare tutto da solo. Il sospetto
diffuso che alcuni ministri siano stati scelti
per non fare ombra al premier. La
competenza appare un criterio secondario.
Un sco nalmente amico della famiglia
con gli, per cambiare verso davvero. Se
lo augura dalle colonne di Avvenire Marco
Tarquinio in un fondo di sabato scorso. Tre
giorni dopo, lo stesso direttore si chiede se il
silenzio assoluto sulla famiglia da parte del
premier sia brutta scelta o piccata
amnesia. Invece, proprio dalla famiglia
che si deve ripartire. Ma per farlo occorre
coraggio. Tanto coraggio.
D
omenica 5 ottobre
lapertura del Sinodo
straordinario sulla fami-
glia. Preghiera anche in
Diocesi
Vita della Diocesi 7
Le Diocesi
della Romagna
pellegrine a Roma
M
ercoled 22 ottobre sa-
ranno 4mila i pellegrini
ricevuti dal Papa in San Pie-
tro. Le proposte dellUfficio
diocesano Pellegrinaggi
La famiglia
al centro
di ogni interesse
A
colloquio con il ve-
scovo Douglas: La
fede vita, esperienza,
incontro con Dio che crea
legami di fraternit
La richiesta Fisc
Sostenere
le voci libere
Attualit 11
E
ditoria in allarme per
un nuovo taglio ai con-
tributi governativi. In gio-
co il pluralismo nellin-
formazione
Lo stand del Brasile al Macfrut
Gioved 2 ottobre 2014 3 Opinioni
Sinodo straordinario per riannunciare
il Vangelo della famiglia
entiamoci tutti convocati nel vespro di sabato pros-
simo in piazza San Pietro, a Roma, per la veglia di
preghiera che introduce ai lavori del Sinodo che
papa Francesco ha voluto per affrontare nella luce della
Fede, ben radicati nellautentica tradizione della Chiesa,
le sfide che il nostro tempo ha drammaticamente gettato
sulla verit della famiglia, censurando la sua origine al-
linizio dei giorni, nel progetto che sigilla lopera creatrice
di Dio. Avviandola cos su derive che la scompaginano e la
allontanano dal suo essere fondamento della societ. Di
qui il baratro del nichilismo che tutto azzera, privando
ogni cosa e ogni relazione del suo significato primigenio.
I padri sinodali, provenienti da ogni continente, si con-
centreranno in un dialogo sapiente e responsabile, sulla
famiglia e sul matrimonio, dono di Dio e patrimonio
dellumanit, fondamento della comunit-sociale,
grembo naturale della vita, dove i figli non si producono,
ma si generano. La famiglia scuola e palestra ineguaglia-
bile di virt civili e religiose. Non sar solo la luce della
fede a illuminare la riflessione e il dialogo, ma anche la ra-
gione sollecitata non a definire la verit di ogni realt, ma
a cogliere la verit di ogni cosa e di ogni relazione, pur
nella drammatica deriva imposta da una cultura che ri-
fugge dallancoraggio a ogni forma di trascendenza, relati-
vizzando e secolarizzando cos le fondamenta su cui si
pu costruire e ri-costruire la consistenza della esistenza,
la solidit della famiglia e perci stesso la operosa solida-
riet della societ.
Il Sinodo non sar tuttavia solo una pura e noiosa ripeti-
zione di ci che andava detto e insegnato da sempre, ma
la riscoperta, il riascolto di ci che il Signore dice ai suoi
discepoli sulla famiglia, per poter cos vivere le sfide pa-
storali al servizio della famiglia. Sfide che non si riducono
alla comunione eucaristica (s, no, come!) ai divorziati ri-
sposati.
Deve essere un riannuncio del Vangelo della famiglia, te-
stimoniandone tutta la sorgiva bellezza e ricchezza, pur
nella consapevolezza delle difficolt (e anche fallimenti)
che ne rendono faticoso il cammino di ogni giorno. Nel
S
Domenica 5 ottobre linizio
La fotograa
superamento di quel terrificante individualismo che incombe sul nostro tempo
e che non potr mai essere dissolto dai tentacoli della globalizzazione dellegoi-
smo e della indifferenza, annullando le forze che possono resistere agli assalti
dei nuovi totalitarismi, seppure di diverso colore e strategia.
Pur continuando a guardare con fiducia al sentire sano che anima la coscienza
del nostro popolo, non possiamo tuttavia sottrarci a quellimpegno di rifonda-
zione culturale che sola pu garantire il futuro anche delle nuove generazioni.
Settantanni fa abbiamo vissuto quella resistenza che ci avrebbe liberati dalla
oppressione delle ideologie totalitarie. Oggi siamo convocati a intessere quella
resistenza che ci impone un radicale cambio di prospettiva. Il problema non
pi soltanto morale, ma ancor pi antropologico.
Pi ancora che i temi etici della omosessualit, indissolubilit della coppia
in ballo la definizione stessa delluomo. Ed nella contemplazione e nellan-
nuncio del Vangelo della famiglia che avviene il riscatto, anzi la ri-creazione
delluomo e della donna.
Piero Altieri
In quellarresto c un mai pi
il nostro percorso di guarigione, cos papa Francesco parlava della
tolleranza zero, anzi di nessuna possibile omissione da parte della
Chiesa nei confronti degli abusi sessuali sui minori compiuti da
membri del clero. Ma si poteva immaginare che quel percorso nel
quale non ci saranno figli di pap, ossia non ci sono privilegi portasse sino
agli arresti di un ex nunzio in Vaticano?
S, un evento scioccante, che denuncia un reato e un peccato gravissimi. Se
non ci fosse stato il caso di Paolo Gabriele, il domestico di Papa Ratzinger
che passava carte segrete alla stampa, non avremmo neppure pi
immaginato che dentro le mura della Santa Sede vi fossero ancora delle

carceri.
Si tratta di una decisione che, in
ultima analisi, dopo il processo
canonico che gi ha condannato il
prelato, viene dal Papa della
misericordia. Perch la
misericordia non pu lasciare che
la malattia devasti tutto il corpo. La
pedofilia una lebbra che c
nella Chiesa e colpisce anche i
vescovi, aveva detto in
unintervista Papa Francesco. E
allora la lebbra si cura anche con il
bisturi, perch gli abusi sono un
culto sacrilego che lascia cicatrici
per tutta la vita, una terribile
oscurit.
Il perdono cristiano parte
dallaccusa del male, dal
riconoscimento del peccato
commesso. Esige il pentimento e la
riparazione. Comprende anche la
condanna eterna, che spetta alla
giustizia divina. A noi uomini tocca
il compito di esercitare la giustizia
terrena. Impegno di giustizia e di
denuncia da cui non va esente la
Chiesa, nessuna diocesi, nessun
credente e nessun uomo che sia a
conoscenza di abusi.
Ora lavvertimento chiaro. La
giustizia della Santa Sede
interverr senza sconti a
chicchessia. Poi vi sar
probabilmente lazione penale di
altri Stati. La Chiesa si data un
nuovo diritto penale severo che ha
recepito anche le norme
internazionali, ma soprattutto ha
deciso di perseguire quei figli che
hanno tradito la loro missione o,
Dio non permetta, che tradiranno
la loro missione.
Ora la Chiesa a livello di ogni
singola nazione (Italia compresa)
ha tutti gli strumenti per vigilare,
prevenire e pure colpire, senza se e
senza ma, i trasgressori. Il suo
impegno significa un netto mai
pi. Certo il male cos subdolo,
prepotente e travolgente, forse
sostenuto da qualche lobby, che fin
da ora occorre invocare la forza
che viene dallAlto.
Forza che necessario impetrare
perch lo scandalo provocato non
ferisca talmente alcuni credenti da
rifiutare Dio e allontanarsi dalla
Chiesa e dallo stesso Vangelo. No!
Per i cristiani il male, le tenebre
come nella settimana santa durano
poco, tre giorni. Poi Cristo ribalta
la pietra del sepolcro. Quel
sepolcro, che si aperto per una
ingiusta condanna, per un
accumulo di dolore e di cattiveria
abbattutasi sul Crocifisso, viene
dischiuso dalla forza della
risurrezione, del Risorto.
Bruno Cescon
Cesena, vecchio ingresso dellospedale Bufalini: marted della scorsa settimana
il vescovo Douglas ha benedetto la statua di san padre Pio donata dalla signora
Serena Scarpellini in memoria della madre, la maestra Saffo Fuzzi Scarpellini.
Vorremmo ha detto la signora Scarpellini Geminiani che per chi viene in que-
sto luogo di cura questa statua di padre Pio rappresentasse un invito alla rifles-
sione e un segno di speranza. (foto Mauro Armuzzi)
IL GI NUNZIO JZEF WESOOWSKI STATO ARRESTATO NEI GIORNI SCORSI
IN VATICANO (FOTO ARCHIVIO SIR)
Prosegue il percorso di guarigione voluto e indicato
da Francesco. Il Papa della misericordia non vuole
che la malattia devasti tutto il corpo. Ha usato il bisturi ,
perch gli abusi sono un culto sacrilego che lascia
cicatrici per tutta la vita, una terribile oscurit.
Ora la Chiesa ha tutti gli strumenti per vigilare, prevenire e
pure colpire, senza se e senza ma
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Gioved 2 ottobre 2014 4 Primo piano

| Via il Macfrut ? Sarebbe un suicidio


Caro direttore,
sono intervenuto in questi gior-
ni per segnalare un fatto a mio
avviso molto grave per Cesena.
Si sta decidendo di trasferire il
Macfrut, che proprio venerd
scorso si concluso in Fiera a
Pievesestina con grande parte-
cipazione internazionale, in al-
tra citt, probabilmente Bolo-
gna.
Sotto il nuovo logo di Macfrut
International potrebbe nascon-
dersi il progetto di una diversa
location per la fiera internazio-
nale. Se cos fosse il fatto sareb-
be gravissimo.
Cesena sta facendo harakiri.
Ormai abbiamo perso molti dei
servizi centrali che caratterizza-
no la citt, le sedi giudiziarie,
lufficio di conciliazione del la-
voro, abbiamo ceduto potere
decisionale sulla sanit locale a
Ravenna, ora potremmo perde-
re la fiera internazionale pi
importante per il nostro territo-
rio e per la sua vocazione agro-
alimentare.
Ma cosa sta succedendo? Abbia-
mo uneccellenza riconosciuta
da tutti, a livello regionale, na-
zionale e internazionale. Que-
sta eccellenza, attraverso i flussi
di presenza, genera una ricadu-
ta economica sul territorio di
molti milioni di euro. Questa
eccellenza risponde allesigenza
di lavoro di molti nostri giova-
ni. Questa eccellenza permette
di far conoscere Cesena al mon-
do intero. Questa eccellenza
stata ideata, pensata e costruita
per il nostro territorio, tenendo
conto della sua vocazione natu-
rale, valorizzando allestero la
sua migliore qualit. E ora ne
cediamo gratuitamente il know
how a favore di altri territori,
invece di potenziare e di miglio-
rare le strutture e il format gi
presenti nella nostra citt!
Ma quale anonima citt del fu-
turo vogliamo lasciare ai nostri
figli?
Stefano Spinelli
Unopportunit in pi
per agricoltori ed enti
Il viceministro Andrea Olivero spinge per il progetto
dellagricoltura sociale che pu coinvolgere anche le Diocesi
Il viceministro allagricoltura Andrea
Olivero intervenuto al Macfrut,
nella giornata conclusiva, e ha
parlato di agricoltura sociale.
Accompagnato dalla cesenate Maria
Grazia Bartolomei (foto), ha visitato
la fiera e poi ha partecipato a un
convegno.
"Stiamo lavorando alla prima legge
italiana sullagricoltura sociale - ha
detto Olivero -. E stata approvata alla
Camera dei deputati alla fine di luglio.
Contiamo di averla approvata al Senato
entro la fine dellanno".
Con lagricoltura sociale si avr una
possibilit in pi per il mondo agricolo in
quanto, nellambito della multifunzionalit,
le aziende potranno compiere azioni di
sostegno al welfare. Ad esempio gli agronidi
per bambini, oppure attivit a favore di
persone con svantaggio psichico o fisico. Si
tratta di attivit che molte volte le imprese
agricole pi strutturate gi fanno, ma che
non vengono riconosciute e che qualificano
limpresa come un soggetto del welfare
rurale. Lo Stato diminuisce la possibilit di
dare servizi sociali e allora pu delegare
soggetti privati.
"In pi - ha aggiunto il viceministro - in
questi momenti di crisi lagricoltura sociale
pu dare lavoro. Pu consentire a chi ha
terreni sottoutilizzati di fare reddito. E una
grande proposta anche per le nostre
Diocesi che spesso hanno terreni quasi
abbandonati e che cos potrebbero metterli
a frutto con una valenza sociale".
Il viceministro intervenuto sul biologico,
settore del quale ha la delega. "Il comparto
biologico ha una costante crescita. I
consumatori chiedono sempre pi prodotti
di questo comparto. Ma la produzione
quasi non riesce a stare al passo. La
preoccupazione che la domanda non sia
totalmente soddisfatta dallofferta e se la
disponibilit non cresce c il rischio di
maggiori importazioni dallestero. E nostra
intenzione incentivare la produzione
nazionale in modo da avere sotto controllo
la qualit".
Per accrescere la produzione Olivero ha
citato i "Piani di sviluppo rurale come
valido strumento per le aziende. C in ballo
un miliardo e mezzo di euro da investire e
crediamo che, se usati bene, rappresentino
un trampolino di lancio per il settore".
Dopo la disastrosa annata frutticola la
riflessione su una riorganizzazione
dobbligo. "E credo che il ripensamento
debba passare dalle Op, Organizzazioni dei
produttori - ha concluso - che sono lo
strumento ideale di aggregazione in
unottica di miglioramento del sistema".
Cr
Iniziativa promossa in fiera dal Consorzio Bestack
Asta a favore della ricerca oncologica
Il cartone, materiale ecologico e so-
stenibile, ha anche un cuore. In occa-
sione dellultima edizione di Macfrut,
il consorzio forlivese Bestack, che
raggruppa i produttori di imballaggi
in cartone ondulato per ortofrutta,
ha organizzato unasta di beneficen-
za a favore dellIstituto oncologico ro-
magnolo (Ior). Lo ha fatto mettendo
in vendita arredi in cartone ondulato,
decorati a mano dai graffiti dello stre-
et writer Luca Moretti: si tratta del
nuovo trend dellarredo e del design,
che, grazie alle caratteristiche intrin-
seche di questo materiale, esprime il
rispetto della natura, risparmio di ri-
sorse e riuso creativo.
Liniziativa si tenuta il 26 settembre
scorso e ha avuto come battitore
dasta il presidente del Cso (Centro
servizi ortofrutticoli) Paolo Bruni e
come madrina la campionessa olim-
pionica e senatrice Josefa Idem. Nu-
merose sono state le aziende del set-
tore ortofrutticolo locale e nazionale
che hanno contribuito, per un totale
di 2.865 euro raccolti e interamente
devoluti alla ricerca oncologica.
Allasta stato dedicato anche un talk
show condotto da Sauro Angelini, di-
rettore di Agrilinea, dal titolo Orto-
frutta, sport e salute. Durante il di-
battito, loncologa Lucia Bedei, im-
pegnata nel reparto di Prevenzione
dellospedale di Forl, ha sottolineato
limportanza dei corretti stili di vita
per difendersi dal cancro "I dati di-
mostrano come lambiente e le abi-
tudini di vita siano responsabili del-
linsorgenza di oltre il 90 per cento
dei tumori - ha spiegato -. Per questo
importante combattere il cancro a
tavola: nella nostra dieta non devono
mai mancare i vegetali, in particolare
le variet di stagione e la frutta secca,
ricca di omega-3, proteine e calcio.
Bisogna prestare attenzione agli ali-
menti ad alta densit calorica, alle
carni grasse che molto spesso pre-
sentano sostanze cancerogene, ed
evitare di mangiare cibi bruciati".
Anche lo sport riveste un ruolo im-
portante per combattere i tumori, co-
me ha testimoniato Josefa Idem.
LOrganizzazione mondiale della sa-
nit sostiene che uno stile di vita non
sedentario fondamentale nella pre-
venzione di malattie e la pratica di
unattivit sportiva e motoria ha ef-
fetti positivi sul benessere dellindi-
viduo. Bastano 30 minuti al giorno di
attivit fisica moderata per ottenere
benefici per la salute.
Ipotesi trasloco
Il sindaco Paolo Lucchi:
"Il Macfrut non si svende"
Trasloco o non trasloco del Macfrut? Il sindaco di Cesena,
Paolo Lucchi, taglia corto: "Il Macfrut un prodotto
maturo, ma a rischio. Chiunque si aggirasse tra i padiglioni
della rassegna che si svolta la scorsa settimana si rendeva
conto che tra gli stand erano ben presenti i promotori
dellExpo di Milano e della Fiera di Verona. Oggi i nostri
concorrenti, che no a poco tempo fa erano solo Berlino e
Madrid, li abbiamo in casa".
"Bisogna tenere presente - prosegue Lucchi - che grazie al
Vinitaly la Fiera di Verona la pi ricca dItalia e che lExpo
sar il pi grande magnete in Europa del prossimo anno. Di
questo occorre prendere coscienza. Lalternativa fare nta
che tutto ci non accada. In ogni caso, Cesena non cede
nulla. N il marchio n il know how n i dipendenti. Inoltre,
assolutamente indispensabile che le risorse prodotte dal
Macfrut rimangano sul territorio", anche per far funzionare
il resto delle manifestazioni che la Fiera cesenate
organizza.
"Di certo - conclude il sindaco - non ascoltiamo le proposte
di chi ci chiede di chiudere e basta. Cosa farne del Macfrut e
del suo futuro verr deciso assieme ai soci e alla citt".
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Gioved 2 ottobre 2014 5 Primo piano
Intervista A tu per tu con Domenico Scarpellini, presidente di Cesena Fiera, che la scorsa
settimana ha annunciato di lasciare la guida dellente. Il Macfrut 2014 ha raccolto consensi
Una fiera come una famiglia
Cristiano Riciputi
uando ha annunciato
che quello appena
terminato sarebbe
stato lultimo Macfrut
da presidente, Domenico
Scarpellini si visibilmente
commosso. Gioved 24
settembre, alla presenza del
ministro allagricoltura
Maurizio Martina, durante il
convegno inaugurale in sala
Europa, Scarpellini ha detto di
lasciare Cesena Fiera. Classe
1937, perito agrario (non
manca mai alle rimpatriate
allistituto tecnico Garibaldi),
per oltre 30 anni ha guidato la
fiera con loculatezza del
buon padre di famiglia.
"Prima di spendere un euro
bisogna essere sicuri che ci
sia, oppure, che
linvestimento possa fruttare e
rientrare in breve tempo"
uno dei concetti che spesso
chi gli sta accanto ha sentito
ripetere. Una filosofia che ha
portato Cesena Fiera a un
record invidiabile: lente
fieristico uno dei pochi in
Italia ad avere il bilancio in
attivo e a non pesare sulla
collettivit.
Durante il saluto in sala
Europa, il sindaco di Cesena
Paolo Lucchi lo ha ringraziato
per il lavoro svolto e ha
ricordato anche il sostegno
che Scarpellini ha ricevuto, in
tutti questi anni, dalla
famiglia: la moglie e i due figli
erano presenti in sala come
spesso li si visti durante gli
appuntamenti pi importanti.
Il ministro Maurizio Martina
ha avuto parole di elogio per il
presidente. "Conosco
Domenico Scarpellini da
pochi mesi, ma ho subito
trovato in lui un interlocutore
di grande capacit, aperto,
attento ad ascoltare. Lo
ringrazio di cuore per il
grande lavoro che ha svolto
per la fiera e per il sistema
ortofrutticolo nazionale".
Ed arrivata anche la
telefonata dellex ministro
Nunzia De Girolamo la quale
ha dato la propria
disponibilit per contribuire
alla crescita del settore
ortofrutticolo.
Scarpellini, piuttosto
imbarazzato dai tanti
complimenti, ha cercato di
riportare lattenzione sulle
questioni del Macfrut, attorno
al quale gravitano i temi
dellortofrutta. Un comparto
che nel 2014 ha sofferto
terribilmente, con prezzi alla
produzione, specie per pesche
e nettarine, al di sotto dei
Q
costi di produzione.
Scarpellini lascia un Macfrut
in buona salute e al suo
successore (dovrebbe essere
Renzo Piraccini di Apofruit, da
poco nominato
vicepresidente) toccher
larduo compito di traghettare
la fiera verso nuovi orizzonti.
Abbiamo incontrato
Scarpellini la mattina
dellultimo giorno di Macfrut,
nel suo ufficio della fiera. Una
semplice scrivania anni 80,
due sedie, un armadietto, un
computer, un posacenere. Di
fianco, una saletta riunioni
altrettanto spartana.
Presidente Scarpellini, che
rapporto c fra lei e il mondo
dellagricoltura?
Sono nel settore agricolo da
oltre 50 anni. Ho diretto il
Consorzio agrario e altri enti
con molta soddisfazione. Poi
mi stata affidata la
responsabilit della fiera.
Credo che in questi anni
Macfrut sia cresciuto e sia
diventato un marchio
rinomato in tutto il mondo.
Abbiamo cercato di lavorare
per far crescere non solo la
manifestazione, ma tutto il
territorio. Lagricoltura
cesenate ha conosciuto degli
anni doro, almeno fino a
met anni 90. Poi i momenti
di crisi si sono susseguiti con
cadenza sempre pi
ravvicinata e la fiera ha
cercato di essere di stimolo
per portare nuove idee.
Quali le idee che si sono suc-
cedute nel corso degli anni?
Ne cito solo qualcuna:
abbiamo cominciato a parlare
di biologico, e a realizzare un
salone espositivo allinterno
di Macfrut, quando in tanti
non sapevano neppure cosa
fosse. Poi siamo stati
precursori nel proporre la
ricerca di nuovi mercati:
quando ci siamo accorti che
Germania e nord Europa non
erano pi sbocchi sufficienti,
abbiamo iniziato a parlare di
Europa dellest, di Oriente e di
nord Africa. Non voglio poi
dimenticare la volont di
essere di stimolo verso le
pubbliche amministrazioni, a
tutti i livelli: dai ministri ai
sindaci, passando dai
presidenti delle Regioni, tutti
hanno a che fare con il
settore, ognuno con le proprie
differenti responsabilit.
Cesena Fiera sembra pi una
famiglia che un ente. In altre
citt, per parlare con i re-
sponsabili della fiera, occorre
chiedere appuntamento e fa-
re anticamera, mentre qua
non c bisogno neanche di
bussare perch la porta
sempre aperta
E questione di stile e
mentalit. Noi siamo gente
semplice. A questo proposito
voglio davvero ringraziare il
Cda, tutti i dipendenti e i
collaboratori, da coloro che
lavorano a Cesena Fiera da
pi di 20 anni fino agli ultimi
arrivati. Senza il loro
impegno, senza la loro
dedizione, Macfrut non
sarebbe arrivato ai livelli
attuali. Nei giorni precedenti e
durante la fiera non si guarda
lorologio: limpegno
continuo per dare il miglior
servizio possibile agli
espositori e ai visitatori. Ho
sempre sostenuto che i
dipendenti e i collaboratori
vanno valorizzati
coinvolgendoli nelle scelte,
cercando tutti insieme le
strategie da seguire e
ascoltando il loro parere.
Daltra parte sono coloro che
meglio conoscono la
macchina organizzativa e
come girano le cose.
Credo che i nostri buoni
risultati siano dovuti anche a
unidea di fondo, cio quella
di mettere al centro la
persona. Cos come le
famiglie sono in armonia e
funzionano se c il rispetto
reciproco, anche in una fiera
si pu instaurare armonia se
la persona viene prima
dellinteresse.
Cesena negli anni diventata
famosa per la qualit delle
proprie produzioni frutticole,
specie di pesche e nettarine.
Questanno per i prezzi sono
stati deludenti. Solo in mini-
ma parte si sono salvate le
produzioni di calibro maggio-
re. E una tendenza?
Non la prima volta che le
partite di frutta di maggior
calibro si salvano. Se questa
la tendenza del mercato, vale
a dire pagare meglio la frutta
di buona pezzatura, occorre
che il mondo produttivo si
adegui. Da parte nostra, come
Macfrut, gi da anni
cerchiamo di essere dimpulso
alla ricerca e di organizzare
incontri in cui sono messe in
luce tutte quelle tecniche che
permettono di ottenere frutta
di grosso calibro al minor
costo possibile. Il ruolo di una
fiera anche questo: favorire
lincontro fra le esigenze dei
produttori con quelle della
Grande distribuzione
organizzata (Gdo) e dei
consumatori, coinvolgendo il
mondo della ricerca. Ci non
vuol dire che la frutta di
piccolo calibro debba essere
snobbata: in certe annate e in
certi mercati, specie quello
tedesco, si continuano ad
apprezzare pesche e nettarine
di calibro medio. Ma se la Gdo
straniera vuole frutta piccola,
ma non vuole remunerarla
abbastanza, allora i produttori
hanno il dovere di orientarsi
verso chi sa apprezzare e
pagare al meglio il proprio
prodotto.
Qual il segreto di Macfrut?
Credo sia il fatto di aver
puntato tutto sulla
specializzazione quando altre
fiere, che oggi magari hanno
numeri anche pi grandi dei
nostri, ancora non esistevano.
E arrivare per primi, noto, fa
s che si sia sempre un passo
avanti. Per noi lortofrutta il
cardine delleconomia e ci
siamo impegnati per farlo
capire ai politici, ai
consumatori e anche al
mondo produttivo che, specie
negli ultimi anni, ha perso
fiducia in se stesso.
"Ringrazio tutti
i dipendenti
e i collaboratori: senza il
loro contributo Macfrut
non sarebbe arrivato
agli attuali livelli"
"Abbiamo cercato
di far crescere
non solo la fiera, ma
anche il territorio,
mettendo al centro
la persona"
Domenico Scarpellini
(foto Master)
Gioved 2 ottobre 2014 6 Vita della Diocesi
Messe feriali
a Cesena
7.00 Cattedrale, Cappuccine,
Cappella dellospedale
7.30 Basilica del Monte
7.35 Chiesa Benedettine
8.00 Cattedrale, San Paolo,
Santuario dellAddolorata,
Villachiaviche
8.30 Madonna delle Rose,
San Domenico,
SantEgidio, San Rocco,
Santo Stefano, Case Finali,
Cappella cimitero
9.00 Suffragio, Addolorata
9.30 Osservanza
10.00 Cattedrale
18.00 Cattedrale, Madonna
delle Rose, San Domenico,
San Paolo, San Rocco,
Osservanza,SantEgidio,
San Mauro in V.
18.30 San Pietro, Santa Maria
della Speranza, Cappuccini,
San Bartolo (sabato 8,30)
20.00 San Giovanni Bono (Ponte
Abbadesse), Torre del Moro
20.30 Villachiaviche, San Pio X,
Gattolino
Messe festive
7.00 Cattedrale
7.30 Santuario dellAddolorata,
Cappuccine, cappella
dellospedale Bufalini,
Calabrina, Ponte Pietra,
Villachiaviche
8.00 Basilica del Monte,
San Pietro, Santa Maria
della Speranza, San Pio X,
San Mauro in Valle,
San Giovanni Bono,
SantEgidio, Calisese,
Torre del Moro, Gattolino,
Madonna del Fuoco,
Macerone, Capannaguzzo,
Ronta, Borello
8.30 Cattedrale, San Rocco,
Case Finali, Martorano,
Cappella del cimitero,
Tipano, San Cristoforo,
Roversano
9.00 Istituto San Giuseppe
(corso U. Comandini)
Santo Stefano,
San Bartolo, San Paolo,
San Domenico, Diegaro,
Pievesestina, Ponte
Pietra, chiesa Benedettine,
Bagnile, Santa Maria
Nuova, Bulgaria,
San Vittore, San Carlo,
Ruffio, Diolaguardia,
Valleripa
9.15 San Martino in Fiume
9.30 cappella del cimitero,
Santuario dellAddolorata,
Madonna delle Rose,
Osservanza,
Villachiaviche, SantEgidio,
Montereale, San Tomaso
9.45 Bulgarn
10.00 Cattedrale,
Case Finali, San Rocco,
Santa Maria della
Speranza, Torre del Moro,
San Pio X, SantEgidio,
convento Cappuccini,
Carpineta
SantAndrea in Bagnolo,
10.30 Santuario del Suffragio,
Casalbono
10.45 Ronta, Capannaguzzo
11.00 Basilica del Monte,
Addolorata, San Pietro,
Santo Stefano, San Paolo,
San Bartolo, Villachiaviche,
San Domenico,
SantEgidio, San Giorgio,
San Giovanni Bono,
Calabrina, Calisese,
Gattolino, Madonna del
Fuoco, San Mauro in Valle,
Martorano, San Demetrio,
Pievesestina, Pioppa,
Ponte Pietra, Bulgaria,
Santa Maria Nuova,
Borello, San Carlo,
San Vittore, Tipano,
Macerone
11.10 Torre del Moro
11.15 Diegaro, Madonna delle
Rose, Sorrivoli
11.30 Cattedrale,
Osservanza, Santa Maria
della Speranza,
Case Finali, San Pio X
17.00 Cappella del cimitero
18.00 Cattedrale,
San Domenico, Osservanza
18.30 San Rocco, San Pietro,
Cappuccini
19.00 San Bartolo
20.00 Villachiaviche
Sabato
e vigilie
15.30 Macerone (Casa Lieto
Soggiorno)
15.00 Formignano
17.00 cappella del cimitero,
Luzzena (1 sabato mese)
17.30 Santuario del Suffragio,
Santuario Addolorata,
Istituto Lugaresi
18.00 Cattedrale, San Domenico,
Osservanza, Case Finali,
Santo Stefano, San Paolo,
San Mauro in Valle,
Diegaro, Madonna delle
Rose, SantEgidio,
Torre del Moro,
San Vittore, Borello
18.30 San Pietro, San Rocco,
Cappuccini, Santa Maria
della Speranza
19.00 San Giorgio, Villachiaviche
19.30 Bulgarn
20.00 Bulgaria, Ruffio, Pioppa,
Ponte Pietra, Calisese,
Pievesestina, Tipano
20.30 San Pio X, San Giovanni
Bono, Gattolino
Comuni del
comprensorio
Cesenatico
Sabato: ore 16 Villamarina,
Boschetto
17 San Giuseppe
17,30 Conv. Cappuccini
18 San Giacomo
18,30 Valverde
20,30 Santa Maria
Goretti, Sala, Villalta
21 Boschetto
Festivi: 7,30 Valverde
8 San Giacomo,
Bagnarola, Santa Maria
Goretti;
8,30 Sala, Boschetto;
9 Cappuccini, Valverde;
9,15 San Pietro;
9,45 Cannucceto;
10 Villamarina, Villalta;
10,30 Cappuccini,
San Giuseppe;
11 San Giacomo, Sala;
11,15 Bagnarola, Santa
Maria Goretti, Boschetto;
17,30 Cappuccini;
18 San Giacomo
18,30 Valverde,
Zadina (Park Hotel);
21 Boschetto
Longiano
Sabato: 18 Santuario
SS. Crocifisso; 19 Crocetta
20,30 Budrio
Festivi: ore 7,30 Santuario
SS. Crocifisso;
8 Budrio; 8.45 Longiano-
Parrocchia; 9,30 Budrio,
Santuario SS. Crocifisso;
10 Badia, Balignano;
10 Montilgallo;
11 Budrio, Longiano-
Parrocchia, San Lorenzo in
Scanno; 11,15 Crocetta;
18 Santuario Crocifisso
Gatteo
ore 20 (sabato);
9 / 11,15 / 18
SantAngelo: 20 (sabato);
8, 45 Casa di riposo, 9,30
- 11. Istituto don Ghinelli:
18,30 (sabato), 7,30
Gatteo a Mare:
festivi: 8 / 11,15
Gambettola
chiesa SantEgidio abate;
8,30 / 10 / 11,15 / 18.
Consolata: 19 (sabato);
7,30 / 9,30
Montiano
ore 20,30 (sabato);
9 / 11. Montenovo:
ore 20,30 (sabato,
chiesina del castello), 11
Mercato Saraceno
10.00;
San Romano: 11; Taibo:
10; Pieve
di San Damiano 11,30;
Montejottone: 8.30;
Montecastello: 11;
Montepetra: 8.30;
Linaro: 18 (sabato), 11;
Piavola: prefestiva sabato
ore 18 (chiesa San
Giuseppe); 9,30 (chiesa
parrocchiale);
Ciola: 8,30
Sarsina
Casa di Riposo: ore 16
(sabato).
Concattedrale: 7 / 9 /
11 / 18; Tavolicci: 16
(sabato); Ranchio: 20
(sabato), 11;
Sorbano: 9.30;
Turrito: 17 (sabato), 10;
San Martino: 9,30;
Quarto: 10,30;
Pieve di Rivoschio: 15,30;
Romagnano: 11,15;
Pagno: 16 (seconda
domenica del mese,
salvo variazioni);
Corneto: 11;
Pereto: 10
Civitella di Romagna
Giaggiolo 16 (sabato),
9,30; Civorio 9
San Piero in Bagno
chiesa parrocchiale
ore 18 (sabato);
8,30 / 11 / 18.
Chiesa San Francesco:
10 / 15,30
Ospedale Angioloni:
ore 16 (sabato)
Selvapiana: 11,15
(16,30 sabato);
Acquapartita:
domenica 9
(sabato alle 17)
Valgianna: 10
(sabato alle 16)
Bagno di Romagna
ore 18,30 (sabato);
8/ 11.15 / 18,30;
Alfero ore 18 (sabato);
11.15 / 18;
Riofreddo: 10
Verghereto
ore 16 (sabato), 9,15
(domenica);
Balze (chiesa
Apparizione): 8,15 /
11,15 / 18;
Montecoronaro: 9,45;
Villa di Montecoronaro (al
sabato) 18;
Trappola: 9,30;
Capanne: 11
Eremo SantAlberico
(luglio-ag-sett):
domenica: 16

A MESSA DOVE
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Tiratura del numero 34 del 25 settembre 2014: 7.794 copie
Questo numero del giornale stato chiuso in tipografia alle 17,30 di marted 30 settembre 2014
Domenica 5 ottobre
27 domenica Tempo Ordinario
Anno A
Is 5,1-7; Salmo 79;
Fil 4,6-9; Mt 21,33-43
T
empi duri per i sacerdoti e gli
anziani! Dopo il sorpasso
inaspettato dei pubblicani e
delle prostitute, llite religiosa di
Israele costretta a inghiottire
lennesimo boccone amaro. Sulla scia
di unimmagine allegorica, quella
della vigna, Ges ripercorre la storia
della salvezza svelandone il senso. La
vigna il popolo dIsraele, il padrone
Dio, i contadini sono il popolo, i
servi sono i profeti e il figlio Ges. Il
cuore del messaggio evidente: un
pugno in pieno stomaco rispetto alla
tentazione seducente di impadronirsi
del Regno per scalzarne il legittimo
proprietario. Siamo operai della
vigna del Signore, ma non ne siamo
proprietari. Se neppure il Figlio
rivendica per s il sacrosanto diritto
di propriet, che pretese pu
avanzare luomo?
C un particolare che sfugge alla
nostra comprensione: perch il
padrone affida la vigna ad altri dopo
le cure e la meticolosa attenzione che
le ha riservato? Non un
comportamento strano, anomalo? In
realt, a unattenta lettura, non c
nessuna frattura nelloperato di
questo proprietario, semmai la
profonda fiducia che questi ripone
negli uomini. Il Regno affidato alle
mani fragili degli uomini: mani
bramose di possesso. La dinamica del
peccato originale sempre latente: il
fascino strisciante di sostituirsi a
Dio, percepito come rivale,
antagonista della felicit umana.
Il guaio, ahim, che per molti la
fede assume ancora le caratteristiche
di un privilegio, il che sarebbe
anche corretto dal momento
che la fede un dono e non un
diritto.
Il problema quando confondiamo
questo privilegio con il potere e non
con servizio. A partire da noi clericali,
fino ad arrivare ai cosiddetti laici
impegnati, il rischio di sentirci
padroni del sacro pi che servi
della vigna del Signore sempre in
agguato, come lantico serpente.
Quante volte, nella vita delle nostre
parrocchie, corriamo il rischio dei
vignaioli omicidi anche senza
arrivare a commettere alcun delitto!
Quante volte ci sentiamo cos
padroni della fede e della verit da
non lasciare spazio a chi la pensa
diversamente da noi, inibendo, in tal
modo, liniziativa divina!
Alessandro Forte
IL GIORNO
DEL
SIGNORE
Siamo operai nella vigna del Signore. Ma non siamo i proprietari
luned 6 ottobre
san Bruno
Gal 1,6-12;
Sal 110;
Lc 10,25-37
marted 7
B.V. Maria del Rosario
At 1,12-14;
Cant. Lc 1,46-55;
Lc 1,26-38
mercoled 8
san Simeone
Gal 2,1-2.7-14;
Sal 116;
Lc 11,1-4
gioved 9
santi Dionigi e c.
Gal 3,1-5;
Cant. Lc 1,68-75;
Lc 11,5-13
venerd 10
san Daniele Comboni
Gal 3,7-14;
Sal 110;
Lc 11,15-26
sabato 11
san Emiliano
Gal 3,22-29;
Sal 104; Lc 11,27-28
La Parola
di ogni giorno
NOTIZIARIO DIOCESANO
Professione perpetua di suor Chiara Amata
Sabato 4 ottobre alle 11
Sabato 4 ottobre alle 11, al monastero
Corpus Domini delle Clarisse Cappuccine
(a Cesena di fronte al cimitero urbano) si
terr la consacrazione perpetua di suor
Maria Chiara Amata (nella foto). Presieder
la celebrazione eucaristica il vescovo di
Cesena-Sarsina Douglas Regattieri.
Famiglia in preghiera per il Sinodo
Accendi una luce in famiglia, sabato 4 ottobre alle 18
Il 5 ottobre prossimo inizier il Sinodo straordinario Le sfide pa-
storali della famiglia nel contesto dellevangelizzazione. un
momento di grazia e vogliamo accogliere linvito di papa France-
sco che, nella sua lettera alla famiglia ci interpella tutti: Vi
chiedo di pregare intensamente lo Spirito Santo, affinch illu-
mini i Padri Sinodali e li guidi nel loro impegnativo compito.
LUfficio per la Pastorale Familiare invita con gioia tutte le fami-
glie a pregare per il Sinodo nella serata di sabato 4 ottobre , ade-
rendo alla proposta Accendi una luce in famiglia. Si tratta di
creare in forma domestica nelle case, anche insieme due o pi
famiglie, un momento di preghiera in cui invocare lo Spirito
Santo e porre sulle finestre delle proprie abitazioni un lume ac-
ceso a partire dalle 18.
PREGHIERA ALLA SANTA FAMIGLIA PER IL SINODO
Ges, Maria e Giuseppe, in voi contempliamo lo splendore del-
lamore vero, a voi con fiducia ci rivolgiamo. Santa Famiglia di
Nazareth, rendi anche le nostre famiglie luoghi di comunione e ce-
nacoli di preghiera, autentiche scuole del Vangelo e piccole Chiese
domestiche. Santa Famiglia di Nazareth, mai pi nelle famiglie si
faccia esperienza di violenza, chiusura e divisione: chiunque
stato ferito o scandalizzato conosca presto consolazione e guari-
gione. Santa Famiglia di Nazareth, il prossimo Sinodo dei Vescovi
possa ridestare in tutti la consapevolezza del carattere sacro e in-
violabile della famiglia, la sua bellezza nel progetto di Dio. Ges,
Maria e Giuseppe ascoltate, esaudite la nostra supplica.
Uno schema di preghiera scaricabile dal sito della Pastorale Fa-
miliare www.noifamiglia.it. Il Centro di aiuto alla Vita propone
un momento di preghiera per il Sinodo presso la parrocchia
dellOsservanza a Cesena, alle 20,30 di sabato 4 ottobre.
Gioved 2 ottobre 2014 7 Vita della Diocesi
ono 206 gli alunni che si sono
diplomati nel corso degli undici
anni della Scuola diocesana di
formazione pastorale e negli otto
anni della Scuola di Teologia che il
prossimo 7 ottobre aprir i battenti per
la nona volta, inaugurando cos il
ventesimo anno di attivit della scuola
diocesana.
Possiamo davvero riconoscerci nella
soddisfazione e negli auspici del vescovo
Douglas Regattieri, espressi nella sua
lettera di invito: Lo scorso 14 giugno, a
conclusione dellAnno scolastico 2013-
14, ho consegnato i diplomi della Scuola
a diversi allievi che hanno frequentato e
concluso i corsi sostenendone con
successo i relativi esami. Gioivo dentro
di me e ringraziavo il Signore per la
ricchezza che la nostra Chiesa esprime
con questa iniziativa che mi
auguro possa continuare
ancora per tanti anni, a
servizio del popolo di Dio.
Il riferimento agli esami e ai
diplomi non puramente
formale. La rielaborazione
personale e i colloqui di
verifica costituiscono
quella fatica feconda che
incrocia limpegno della
proposta e lofferta
sistematica del contenuto.
questo che giustifica il
termine scuola e lobiettivo
che essa si propone: A ben
pensare - scrive ancora il
vescovo - lobiettivo della
nostra Scuola di teologia
alto. Essa intende offrire un
pi ampio e approfondito
ascolto del messaggio
evangelico, una ricerca
seria e organica del credo
ecclesiale, attraverso lo
studio del Magistero e dei documenti
della Chiesa, un confronto e un dialogo
con la vita e la cultura del nostro tempo.
Venticinque serate, con cento ore
annuali per tre anni consecutivi: questa
la cornice di calendario che al primo
impatto potrebbe apparire assai
impegnativa, magari troppo per chi
trova gli spazi delle sue serate in agenda
puntualmente e rapidamente occupati.
Come in tutti gli investimenti il calcolo
va fatto in maniera precisa e
lungimirante. Ecco perch la necessit
della formazione personale e quella di
una preparazione qualificata a supporto
dei servizi ecclesiali che tanti giovani e
adulti svolgono allinterno della propria
comunit, sono pi che sufficienti a
motivare la scelta e ad alimentare quella
dose di tenacia che, a sua volta, si rivela
necessaria lungo il percorso.
Ai corsi del Triennio base si affianca
nella sua quinta edizione il Master, cio
il corso monografico annuale di
approfondimento. Questanno il Master
ha come tema lAgiografia e porta un
titolo, Cattedra dei santi, che si riallaccia
espressamente a iniziative analoghe
proposte in passato dalla nostra diocesi.
Proporre figure di santi, leggere e
meditare direttamente i loro scritti,
conoscere i tratti tipici della loro
testimonianza, significa collocare tali
personaggi sulla cattedra vera
dellesistenza umana, accoglierli come
maestri e modelli di vita autorevoli e
incoraggianti, riferimenti concreti e
richiami efficaci allunico Maestro.
Come riportato qui sotto, il corso del
Master per diplomati in Teologia (che
possono conseguire
lattestato attenendosi alle
norme del regolamento)
aperto anche a tutti coloro
che, previa iscrizione,
intendono frequentare
lintero ciclo di incontri.
Fin dal primo momento,
oltre che rispondere
allesigenza di una
formazione permanente,
il Master ha dato risposta
anche al desiderio
di coltivare quelle relazioni
nate attorno alla ricerca
metodica e alla conoscenza
del patrimonio teologico
della Chiesa, che
ha consentito a tanti
cristiani della nostra
diocesi di sperimentare
la concretezza
e la bellezza della
comunione ecclesiale.
Walter Amaducci
S
Scuola
diocesana
di Teologia
Cattedra dei Santi, corso di agiografia
i corsi del Triennio base si afanca nella sua quinta edizione il Master, cio
il corso monograco annuale di approfondimento. Questanno il Master ha
come tema lAgiograa e porta un titolo, Cattedra dei santi, che si riallaccia
espressamente a iniziative analoghe proposte in passato dalla nostra diocesi.
Il corso del Master per diplomati in Teologia (che possono conseguire
lattestato attenendosi alle norme del regolamento) aperto anche a tutti
coloro che, previa iscrizione, intendono frequentare lintero ciclo di incontri.
Marted 14 ottobre la prima lezione: Pietro e Paolo (lezione a cura del
vescovo monsignor Douglas Regattieri); 28 ottobre: Ignazio e i Padri
apostolici (don Mario Morigi); 4 novembre: Atanasio e Giovanni Crisostomo
(don Giordano Amati); 11 novembre: Agostino (don Walter Amaducci); 18
novembre: Benedetto (dom Giovanni Spinelli); 25 novembre: Cirillo e Metodio
(padre Orfeo Povero); 20 gennaio: Mauro e Vicinio (Leonardo Lugaresi); 27
gennaio: Francesco e Chiara dAssisi (fra Mirco Montaguti); 3 febbraio:
Domenico e Tommaso dAquino (Fabrizio Foschi); 10 febbraio: Caterina da
Siena (suor Ornella Fiumana); 17 febbraio: Ignazio di Loyola e i santi gesuiti
(don Piero Altieri); 3 marzo: Teresa dAvila e Teresa di Lisieux (Nicoletta
Navacchia); 10 marzo: Giovanni Bosco e i santi sociali torinesi (Patrizia
Fellini); 17 marzo: Louis Martin e Zelie Guerin (Sabrina e Andrea Delvecchio);
24 marzo: i papi santi del XX secolo (don Erio Castellucci).
A
un corso triennale di trecento ore
complessive.
proposto a tutti gli operatori pastorali
Lezioni serali presso il Sem
inario
Inizia il 5 ottobre
Anno della Vita
Consacrata
Celebrazione in Cattedrale
presieduta dal vescovo
Volevo dirvi una parola e la parola gioia. Sempre
dove sono i consacrati, sempre c gioia!. Con
queste parole papa Francesco si rivolgeva lo scorso
anno ai giovani religiosi riuniti in udienza a Roma,
chiedendo loro di testimoniare apertamente la
gioia dellincontro con Cristo. In seguito il Papa ha
espresso il desiderio di dedicare un anno alla vita
consacrata che si aprir ufcialmente a Roma il
prossimo novembre e nella nostra diocesi con una
celebrazione eucaristica presieduta dal nostro
vescovo Douglas il 5 ottobre.
La nostra comunit diocesana vede presenti varie
forme di vita consacrata e in questo anno avremo
loccasione di scoprirle o di approfondirne meglio
la conoscenza in diversi modi. Ma intanto chi
sono i consacrati? Il consacrato un uomo, la
consacrata una donna, profondamente innamorati
di Dio e dellumanit, che un giorno si sono sentiti
chiamare per nome e sono rimasti cos attratti dal
Signore Ges da decidere di voler vivere sempre
con Lui e come Lui, vero Dio e vero uomo, casto,
povero e obbediente. Sono persone che hanno
scommesso non una parte, ma la totalit della loro
vita, del loro tempo, delle loro energie, del loro
amore, della loro anima e del loro corpo in un
rapporto con Qualcuno che riempie cos tanto il
cuore da non poter far altro che vivere per Lui.
Come succede in ogni rapporto di amore autentico
e fedele la presenza dellAltro tocca lessenza pi
intima e vitale della persona amata e lo fa cos
intensamente e cos profondamente da spingerla a
seguire quel Tu ovunque la chiami e a rimanere
con Lui per tutta la vita. Come un uomo ama la sua
sposa, e viceversa, cos le persone consacrate
vivono un rapporto unico e speciale con Cristo,
continuamente desiderato e incontrato nella
Parola e nellEucaristia, nel servizio e nellamore ai
fratelli, ritrovato e custodito nellintimit della
preghiera. Da questa profonda comunione
possibile attingere tutto lamore necessario. Ed
un amore vero, autentico, fedele, indissolubile,
fecondo tutte caratteristiche che si ritrovano
felicemente anche nellamore sponsale fra luomo
e la donna. Ed una felice coincidenza che lanno
della vita consacrata che si celebra nella Chiesa
universale, accompagni lanno della famiglia che
vivremo nella nostra Chiesa diocesana. Matrimonio
e vita consacrata sono due risposte
meravigliosamente complementari allunica
chiamata allAmore, dove ognuno, nellapertura
duciosa allAltro, pu ritrovare se stesso. Sono
due vocazioni che, se vissute con fedelt e al
massimo della loro portata, possono davvero
illuminarsi lun laltra svelando tutta la bellezza
dellamore.
Sara DellAmico
I consacrati e le consacrate della diocesi
invitano a vivere insieme nella preghiera e nella
gioia linizio
ANNO DELLA VITA CONSACRATA
Domenica 5 ottobre alle 18
in Cattedrale a Cesena
celebrazione presieduta dal vescovo Douglas Regattieri
La Romagna incontra
papa Francesco
Almeno 4mila saranno i pellegrini delle sette diocesi della Romagna.
Due le proposte di partecipazione: mercoled 22 ottobre udienza in piazza
San Pietro. Il giorno precedente visita al santuario mariano del Divino Amore
ellegrini a Roma, accolti da papa Francesco.
Si terr nei giorni di marted 21 e mercoled
22 ottobre il pellegrinaggio a Roma promosso
dalle sette diocesi della Romagna (oltre a Cesena-
Sarsina, Faenza-Modigliana, Forl-Bertinoro, Imola,
Ravenna-Cervia, Rimini e San Marino-
Montefeltro), unite in Opero (Opera pellegrinaggi
della Romagna), realt nata come segno di
comunione per annunciare il Vangelo attraverso i
pellegrinaggi nei luoghi sacri - specifica il direttore
dellUfficio diocesano pellegrinaggi Luciano Veneri,
alla conferenza stampa di presentazione
P
dellappuntamento -. Una voce univoca nata
lo scorso anno per una bella esperienza di
comunione fra le Chiese locali e i loro
vescovi.
Per favorire la partecipazione, la diocesi
propone due modalit di pellegrinaggio: si
potr andare a Roma per la sola giornata di
mercoled 22, con partenza in pullman all1,30
dallIppodromo del Savio, a Cesena (45 euro).
Proprio il 22 ottobre il giorno in cui la Chiesa
celebra, per la prima volta, la festa di San
Giovanni Paolo II, di cui si potranno onorare le
spoglie mortali collocate allinterno della
Basilica di San Pietro.
Il pellegrinaggio come cammino e percorso di
fede: a inizio dellanno pastorale dedicato alla
famiglia, la diocesi di Cesena-Sarsina propone
di anticipare larrivo a Roma con la visita,
marted 21 ottobre, al Santuario del Divino
Amore, luogo mariano dove sono custodite le
reliquie dei coniugi Beltrame-Quattrocchi,
prima coppia di sposi nella storia della Chiesa
a essere stati beatificati insieme. Per la
proposta dei due giorni, il costo di 120 euro.
A tutti i partecipanti sar consegnato un kit
del pellegrino composto da zainetto, libretto
per la preghiera con testi di papa Francesco e
due pass per laccesso alludienza del
mercoled e per lingresso alla Messa che sar
celebrata nel primo pomeriggio nella Basilica
di San Pietro, allaltare della Cattedra.
Segno di un desiderio di partecipazione e
comunione sono i grandi numeri che
caratterizzano la proposta: oltre ai sette
vescovi, saranno presenti cinque emeriti,
circa 4mila fedeli e una cinquantina di
sacerdoti.
In dono al Pontefice, verranno consegnate le
offerte raccolte domenica 5 ottobre in tutte le
parrocchie della Romagna come colletta
straordinaria per la carit del Papa, cos
attento ai poveri e a chi vive le periferie
esistenziali. Questo gesto vuole essere segno
dellaffetto e della presenza anche di chi non
pu partecipare fisicamente al
pellegrinaggio, ha sottolineato don Pier
Giulio Diaco, vicario generale della diocesi.
Per info e iscrizioni: Ufficio diocesano
pellegrinaggi (direttore Luciano Veneri), via
Papa Giovanni XXIII, 13, Cesena (tel. 0547
610280), ufficio.pellegrinaggi@cesena-
sarsina.chiesacattolica.it. Organizzazione
tecnica a cura di Ariminum Viaggi.
Sabrina Lucchi
Gioved 2 ottobre 2014 8 Vita della Diocesi
A COLLOQUIO CON IL VESCOVO DOUGLAS REGATTIERI. La fede vita, esperienza, incontro
con Dio che crea legami di fraternit con le persone. Non un atto puramente intellettuale, freddo e distante
La famiglia al centro di tutto
na lettera pastorale
sulla famiglia
(lanno pastorale
appena avviato
interamente dedicato a questo
delicatissimo tema), e una
nota sulla scuola cattolica. Un
intervento assai deciso sugli
avvicendamenti in Diocesi
pubblicato su queste colonne
tre settimane fa. Poi il Sinodo
dei giovani, i Dialoghi con la
citt e la Festa diocesana che si
terr nei giorni dedicati a San
Giovanni Battista. Oltre,
ovviamente, a tutto lordinario
che procede spedito e la visita
pastorale che riprender con
la zona Rubicone-Rigossa. Per
questo anno pastorale ne ha
messa tanta di carne al fuoco
monsignor Regattieri, dal 12
dicembre 2010 a guida della
nostra Diocesi.
Eccellenza, dopo il suo inter-
vento sui cambi dei parroci,
come pensa verranno accolti
gli spostamenti in programma
nelle prossime settimane?
Il cambiamento crea sempre
un po di scompiglio. Alle
persone ci si lega. Ed bene
che sia cos. La vita di fede
implica un vivere anche
umanamente delle relazioni
forti tra i fratelli. Verrebbe da
dire che se non fosse cos ci si
potrebbe interrogare sulla
qualit della fede: la fede
appunto vita, esperienza,
incontro con Dio che crea
legami di fraternit con le
persone. Non un atto
puramente intellettuale,
freddo e distante dalla vita.
Nellintervento pubblicato sul
Corriere ho precisato con
pacatezza e serenit alcuni
punti. Ho ricevuto tante
approvazioni. E questo mi
conforta.
Ci siamo appena incamminati
nel nuovo anno pastorale. Co-
sa ci attende e cosa si attende
il vescovo?
Mi attendo unattenzione alla
famiglia da parte di tutti.
Sottolineo "di tutti", perch a
volte si ha limpressione che ci
si riempia la bocca di buone
intenzioni: comunione con il
vescovo e con la Chiesa locale,
ma poi si va un po per conto
proprio, si seguono le proprie
iniziative, si fanno i propri
percorsi indipendentemente, a
volte sovrapponendosi, al
cammino diocesano. Mi
aspetto unazione corale di
preghiera, di catechesi, di
riflessione sulla famiglia, sul
matrimonio, attingendo dalla
grande ricchezza del
Magistero. Purtroppo anche
tra i cristiani serpeggia una
certa superficialit: ci si
accontenta dei titoli dei
giornali, spesso fuorvianti.
Bisogna andare alle fonti:
leggere, meditare insieme, in
famiglia, in parrocchia, in
Associazione. Ho elencato,
nelle linee pastorali, una serie
di documenti che vanno
ripresi. chiaro che non basta
questo. Mi attendo che la
famiglia torni ad avere un
posto di rilievo nella vita
sociale ed ecclesiale.
U
Nelle ultime settimane ci sono
state diverse novit: il nuovo
liceo scientifico "Almerici" e
leremo di SantAlberico rima-
sto senza eremita. Quali sono i
pensieri del vescovo su questi
due temi che stanno molto a
cuore alla gente?
Sul nuovo Liceo ho grandi
speranze. Non era pi
possibile continuare cos: i due
Licei faticavano nel procedere.
Con molto impegno e con un
po di apprensione abbiamo
trovato questa strada che ci
sembra promettente. chiaro
che il successo dipender
anche dalla capacit della
comunit di sostenere in tutti i
modi la nuova scuola.
Sulleremo, personalmente
continuo a pregare, a celebrare
lEucaristia, a offrire le mie
tribolazioni, perch il Signore
mandi leremita. Se ci fosse la
coda di persone a candidarsi
per leremo sarei un po
preoccupato, perch si tratta
di una scelta forte e radicale,
che non pu che essere di
pochi. Perci sono fiducioso. I
tempi di Dio non sono i nostri.
Siamo alla vigilia del sinodo
sulla famiglia. Quali i pensieri
e le attese del vescovo?
Il Sinodo straordinario sar un
momento di ascolto, da parte
dei padri sinodali, delle tante
risposte che da tutta la Chiesa
sono giunte a Roma dopo
linchiesta voluta dal Papa. Pi
propositivo circa lindicazione
di percorsi ecclesiali sulla
famiglia sar il Sinodo
ordinario che si terr nel 2015.
Ascolto e proposta pastorale,
rinnovata e aggiornata alla
nuova situazione,
costituiscono un bellesempio
di come anche noi nella nostra
realt locale dovremmo fare.
Siamo anche alla vigilia del-
lavvio del sinodo diocesano
sui giovani dopo un anno pa-
storale a loro dedicato. Quali
potrebbero essere le novit
pi rilevanti? Ci saranno ap-
puntamenti a loro riservati
durante il prossimo anno?
Ho visto che i giovani stessi
credono molto in questa
proposta, un po nuova.
Abbiamo raccolto adesioni
promettenti alliniziativa, per
un buon lavoro che durer
tutto lanno. Essendo
rappresentativi di tutta la
realt diocesana, mi auguro
che questi 50 giovani portino
sul tavolo i veri problemi, i
desideri, le attese di tutti i
ragazzi.
Torneranno i Dialoghi e la Fe-
sta diocesana.
I Dialoghi per la citt
cambiano nome. Diventano i
Dialoghi con la citt, volendo
dare a essi un taglio pi
dialogico e di confronto con la
Citt e i suoi problemi;
verteranno sui temi della
famiglia e del matrimonio.
Questanno avremo la festa
della Famiglia diocesana,
inserita nel contesto cittadino
e in occasione della festa di
san Giovanni Battista.
Legato al tema dei giovani c
quello delle vocazioni. Quat-
tro preti in un anno non un
evento da poco per la nostra
Diocesi. Quali le prospettive e
quali le attese? Quali anche i
pensieri sulle parrocchie negli
anni a venire?
Dobbiamo tutti considerare
una grazia grande
lordinazione presbiterale di
questi giovani. Deve
continuare limpegno di tutti,
del Centro Diocesano
Vocazioni e del Seminario in
particolare, nelloffrire ai
giovani e alle ragazze momenti
e luoghi di silenzio, di
riflessione e di confronto sulla
loro vita. Considero
provvidenziale e promettente
liniziativa vocazionale che si
tiene a Porta Giovani, nei
locali del Seminario. Credo sia
la strada giusta da battere,
oltre naturalmente alla
preghiera e alla nostra
testimonianza cristiana pi
seria e radicale.
Giovani e lavoro, un altro te-
ma scottante. Purtroppo sono
tantissimi quelli costretti a
emigrare per trovare occupa-
zione. Quali alleanze anche la
Chiesa potrebbe mettere in
campo? attivo da un po di
anni in diocesi il progetto Po-
licoro. Potrebbe costituire un
aiuto?
Non ho e non devo cercare io
le soluzioni per trovare lavoro
ai giovani. Qui c una
gravissima responsabilit della
politica e degli amministratori,
nazionali e locali, della cosa
pubblica. La Chiesa si affianca,
sostiene iniziative che aiutino
a risolvere questo problema. Il
progetto Policoro uno di
queste. Vedo invece un vasto
campo di lavoro, non ancora
dissodato adeguatamente, da
parte della Chiesa nellaiutare,
sostenere, incoraggiare e
formare i laici cristiani in
questo loro compito di
animazione delle realt
terrene. Sono loro, i laici (che
noi Chiesa abbiamo il compito
di ben formare!) che a partire
dalla fede in Cristo risorto,
individualmente e anche
comunitariamente, devono
dare un contributo positivo e
propositivo per la vita della
citt terrena.
Eccellenza, lei sta svolgendo
la visita pastorale da ormai un
paio di anni. Quali pensieri si
portato a casa? Che chiesa
vede nelle parrocchie?
Come ho detto altre volte, ho
trovato nelle due zone che ho
gi visitato (Sarsinate-Alta
Valle del Savio e Valle del
Savio-Dismano, a novembre
mi appresto a visitare la terza)
tanta ricchezza umana e
spirituale.
Vedo
tuttavia la
necessit di
lavorare di
pi sulla
formazione,
sullascolto
della Parola
di Dio e sulla
riflessione a
partire dai
documenti
del
Magistero
universale e
locale, per
far fare alla
vita di fede,
spesso
tradizionale,
un salto di
qualit: una
fede pi convinta, quindi pi
entusiasta e pi capace di
entrare nelle scelte concrete
della vita. Vedo la necessit di
lavorare pi insieme tra
parrocchia e parrocchia,
dentro alle zone pastorali.
Vedo lurgenza di costruire
comunit cristiane pi
sbilanciate sulla vita fraterna
che non sulle attivit esteriori.
Mi sembra che queste, a volte,
prendano troppo piede e
soppiantino valori pi
profondi accontentandosi di
vivere alla superficie cedendo
a una deriva materialistica e
consumistica che
caratterizzano la nostra epoca.
Infine la maggiore novit de-
gli ultimi tempi: papa France-
sco. Si notata nelle parroc-
chie una maggiore frequenza
alla Messa domenicale? Alla
confessione? I giovani si sono
riavvicinati alla fede? Soffia
un vento di novit, almeno at-
traverso i media. cos anche
a Cesena-Sarsina?
S, un ritorno alla vita
ecclesiale da parte di qualcuno
c stato e proprio in
considerazione della parole e
dei gesti di papa Francesco.
una benedizione di Dio questo
Papa. Si conferma ancora una
volta che a guidare la Chiesa
lo Spirito Santo. Le novit che
riscontriamo mi sembra siano
dovute allo stile di papa
Francesco. I contenuti sono
quelli di sempre. lo stile che
fa luomo; direi che lo stile
che fa anche il cristiano. Ges
Cristo infatti lo stesso: ieri,
oggi e sempre; ma il modo di
viverlo cambia. Oggi si auspica
una vita cristiana pi sobria,
pi essenziale, pi leggera, ma
non per questo meno esigente
e meno vera.
Francesco Zanotti
Purtroppo anche tra i
cristiani serpeggia una
certa superficialit.
Ci si accontenta
dei titoli dei giornali,
spesso fuorvianti
Sul nuovo Liceo
Almerici ho grandi
speranze. Il successo
dipender anche dalla
capacit della comunit
di sostenere la scuola
CESENA DALLALTO
(FOTO PIER GIORGIO MARINI)
A DESTRA, IL VESCOVO DOUGLAS REGATTIERI
Gioved 2 ottobre 2014 9 Vita della Chiesa
LE SETTE DIOCESI DELLA ROMAGNA
CON I LORO VESCOVI A ROMA DA PAPA FRANCESCO:
Udienza organizzata da Opera Pellegrinaggi della Romagna: mercoled 22 oobre
Concelebrazione della Messa in San Pietro. In pullman da Cesena: 45
La nostra Diocesi propone il pellegrinaggio al Santuario del Divino Amore marted 21 oobre,
e la partecipazione alludienza di mercoled 22 oobre (da 120).
Possibilit di prolungare con la visita a Roma dal 20 al 22 oobre (3gg.): da 185
MESEROPELLEGRINAGGIO DIOCESANO: 9 novembre 2014. Nel periodo in cui la Chiesa si interpreller sul Sinodo straor-
dinario delloobre 2014 e in quello generale del 2015 sul matrimonio e la famiglia, la nostra diocesi organizza un pellegrinag-
gio al Santuario di Santa Gianna Berea Molla, a Mesero (Milano).
Gianna Berea, coniugata Molla, stata una pediatra italiana, venerata come santa dalla Chiesa caolica. Incinta, con un tumore allutero,
prefer morire anzich acceare cure che arrecassero danno al feto. Donna meravigliosa, amante della vita, sposa, madre, medico professio-
nista esemplare, or la sua vita per non violare il mistero della dignit della vita (cardinale Carlo Maria Marni)
FATIMAdal 17 al 20 oobre 2014, volo di linea, trasferimento in pullman per e dallaeroporto,
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VERSO IL SINODO. Il cardinale Lorenzo Baldisseri, segretario generale del Sinodo, a proposito del dibattito sulla comunione ai divorziati: Mi
domando perch non parlare anche della poligamia, dei matrimoni combinati, dei matrimoni misti, delle povert di ogni tipo che creano spesso le
condizioni per separazioni, divorzi, fallimenti?. Occorre trasmettere ai giovani la bellezza del Vangelo della famiglia
rmai ci siamo: mancano
pochi giorni allapertura
della III assemblea
generale straordinaria del
Sinodo dei vescovi, sul tema Le
sfide pastorali sulla famiglia nel
contesto dellevangelizzazione
(Vaticano, 5-19 ottobre 2014). Per il 4
ottobre la Chiesa italiana ha
organizzato un incontro di preghiera
in piazza San Pietro dalle 18 alle
19.30. Questi mesi preparatori sono
stati ricchi di dibattiti e
approfondimenti. Come ovvio, non
sono interventi critici. Facciamo il
punto con il cardinale Lorenzo
Baldisseri, segretario generale del
Sinodo dei vescovi.
Eminenza, questi mesi sono stati
accompagnati da tanti spunti di ri-
flessione, ma anche da non poche
polemiche su alcune
questioni, come ad
esempio la comunio-
ne ai divorziati. Come
si preannuncia que-
sto importante even-
to ecclesiale? Con che
stato danimo acco-
starsi?
necessario avere
animo sereno,
ponderazione e calma. Capisco che
gli animi si accendano alla vigilia
dellevento specialmente su certi
argomenti che i media enfatizzano, a
cui alcuni ecclesiastici hanno
prestato il fianco, ma credo che
esprimere le proprie opinioni sia
positivo. Basta che lo si faccia con
civilt e senso costruttivo. Se si
vogliono dare risposte adeguate,
necessita costruirle nel confronto e
nella buona volont di fare passi in
avanti per trovare vie di soluzione
nella verit e nella carit. Io mi
domando perch non parlare anche
della poligamia, dei matrimoni
combinati, dei matrimoni misti,
delle povert di ogni tipo che creano
spesso le condizioni per separazioni,
divorzi, fallimenti? Questi e molti
altri saranno i temi discussi nel
Sinodo, e soprattutto quello di
trovare il linguaggio giusto per
trasmettere ai giovani la bellezza del
Vangelo della famiglia. Spero se ne
parli fin da ora come contributo e
aiuto ai padri sinodali nella loro
riflessione e come opportunit per
creare unopinione pubblica di
ampio respiro, con orizzonti vasti,
una visione mondiale della famiglia.
In questi giorni sono spesso risuo-
nate parole come misericordia,
perdono, non possumus, oiko-
nomia, che indicano anche una li-
O
nea di pensiero. Cosa si sen-
te di dire a chi non adden-
tro ai lavori ma guarda con
ansia e speranza a questo
appuntamento?
Che tutto questo non e
non deve considerarsi un mezzo
per creare confusione. Non
affatto cos. Quando si dibatte e
si discute su certi temi, anche
sensibili, lo scopo mettere sul
tappeto lo stesso tema e lasciare
che ciascuno si esprima secondo
le sue conoscenze e convinzioni.
stato ripetuto sovente che
linsegnamento della Chiesa su
matrimonio e famiglia si trova
affermato e descritto in
documenti ufficiali, magisteriali.
La misericordia e il perdono sono
centrali nella dottrina della
Chiesa e sono spesso richiamati
da papa Francesco come una
verit che deve accompagnare in
tutte le circostanze e i contesti la
vita delluomo. Il non possumus
e la oikonomia sono
affermazioni e concetti che fanno
parte del dibattito e pongono
questioni serie degne di
attenzione e di rispetto e aiutano
a far riflettere e approfondire la
materia.
Discussione aperta e confronto
reale durante i lavori: sar effet-
tivamente cos?
Papa Francesco in numerose
occasioni ha detto e ha fatto
capire che importante
esprimersi, senza paure e
sospetti. La fede vissuta e
sincarna in persone concrete; lo
sforzo della Chiesa e degli
operatori pastorali porgerla
nella sua interezza alla portata
della gente, con semplicit e
onest. Sentirsi liberi di
esprimere quello a cui si crede o
quello di cui si dubita mostra la
qualit delluomo che lo
distingue da altre creature e lo fa
responsabile davanti a Dio e agli
uomini. La discussione, allora,
nel Sinodo sar aperta, vi sar
confronto e i partecipanti, nelle
diverse loro funzioni, sono
chiamati a far primeggiare non il
proprio interesse o punto di vista,
ma a cercare la verit che non
un concetto astratto, frutto della
speculazione filosofica o
teologica, ma la persona di
Cristo, Uomo-Dio, uomo storico
e Figlio del Padre: Io sono la via,
la verit e la vita. Da l bisogna
partire. Il primo evangelizzatore
stato Ges che sceso nelle
strade e si fatto conoscere con
la parola e con i segni e,
finalmente, con la sua
testimonianza di vita.
Lassemblea non si chiuder a
ottobre ma, con una decisione
senza precedenti, verr protratta
in successive tappe. Come se si
volesse sottolineare che la sino-
dalit non accelera le decisioni
ma le fa maturare.
proprio cos! La decisione del
Santo Padre dindire
unassemblea sinodale, che si
svolger in due tappe, indica la
volont didentificare la
sinodalit per quello che , e
cio un cammino insieme, che
prevede riflessioni, pause,
riprese e via facendo fino ad
arrivare alla meta e tutto questo
compiuto non attraverso il
lavoro di solitari, da piccoli
gruppi di persone o
commissioni, ma attraverso il
coinvolgimento del popolo di
Dio. Lo abbiamo gi visto con il
documento preparatorio che ha
diffuso il questionario, al quale
ha risposto un enorme numero
di persone e istituzioni. Il
Sinodo unassemblea di
vescovi e di altri aventi diritto,
ma si muove con la
partecipazione di tutta la
Chiesa.
Tra i partecipanti allassemblea
figurano anche 13 coppie di co-
niugi, provenienti da diversi
Paesi tra cui anche zone di
guerra. La loro testimonianza
sar ascoltata e tenuta in consi-
derazione?
S, vi figurano tredici coppie di
coniugi provenienti dai cinque
continenti e anche da zone di
guerra. La loro presenza in
primo luogo una
testimonianza di vita vissuta, da
offrire allattenzione di tutti
come una bella esperienza di
fede, componente essenziale
per una buona riuscita di un
matrimonio e di una famiglia.
Questo nella variet delle
culture e delle tradizioni in
tutto il mondo: non c
geografia, storia, o letteratura e
scienza che non trattino del
matrimonio e della famiglia
come espressione
fondamentale della societ e
per il cristiano, una Chiesa
domestica, che vi sincarna, in
forza del battesimo.
Come si concluder questo Si-
nodo? Ci sar un documento
che far da pista di lavoro per
lassemblea ordinaria del 2015?
Alla conclusione del Sinodo vi
sar un messaggio al popolo di
Dio e un documento detto
sinodale, che sostituir le
propositiones. Il documento,
approvato dallassemblea, sar
consegnato nelle mani del
Santo Padre che ne disporr a
suo piacimento, e sar la base
dellInstrumentum laboris del
Sinodo del 2015.
Vincenzo Corrado
Domenica 28 settembre cero anchio,
a Torino. Il Forum provinciale delle
associazioni familiari ha organizzato
unanimata festa in piazza per la fa-
miglia, sotto la felice espressione di
papa Francesco La famiglia motore
del mondo e della storia. Stand, can-
ti, musiche, animazione per i bambi-
ni, e un momento conclusivo di ri-
flessione, su un piccolo palco improv-
visato. Ho fatto un intervenuto come
presidente nazionale del Forum e poi
ha parlato anche il sindaco di Torino,
Piero Fassino.
Una bella occasione per riaffermare
che le nostre famiglie ci stanno bene
in piazza, perch vogliamo occupare
lo spazio pubblico, perch ci interessa
il bene comune, perch fare famiglia
significa anche costruire questo Paese
e il suo futuro. E questo nonostante
un sistema politico, amministrativo,
economico e culturale che continua a
ignorare i bisogni e le urgenze delle
famiglie, come ha ricordato anche il
recente Messaggio della Conferenza
episcopale italiana. Per Piazza Car-
lo Alberto non era una piazza di pro-
testa o di rivendicazione: eppure di
ragioni ne avremmo, per protestare e
per rivendicare! No, prima di tutto a
Torino stato una testimonianza di
un popolo in festa: le persone che so-
no passate per la piazza hanno in-
contrato genitori, associazioni e
bambini che volevano testimoniare
che la famiglia viva, e che non in-
tende chiudersi in casa, ma vuole tor-
nare a essere un soggetto pubblico.
Pronti a essere famiglia e a educare i
nostri figli nelle nostre dimore, ma
anche pronti a essere cittadini negli
spazi pubblici di questo Paese.
E non potevo non pensare alla gran-
de occasione che ci si presenta sabato
prossimo, 4 ottobre, invitati da papa
Francesco in unaltra piazza, ben pi
grande e impegnativa, quella piazza
San Pietro in cui vogliamo offrire ai
lavori del Sinodo la nostra testimo-
nianza e la nostra preghiera di fami-
glie. Per questo rinnovo a tutte le fa-
miglie e a tutte le nostre associazioni
linvito a esserci, a Roma, sabato 4 ot-
tobre, nel momento di preghiera che
si terr dalle 18 alle 19.30, insieme a
papa Francesco, allinizio del grande
appuntamento del Sinodo straordi-
nario sulla famiglia. Per molti sar
un sacrificio, un lungo viaggio, so-
prattutto per chi verr da pi lonta-
no.
Per sono certo che ne varr la pena:
per ciascuno di noi, per il nostro stan-
co e sfiduciato Paese, e per la Chiesa
tutta.
Francesco Belletti
Da Torino a Roma
Famiglie in piazza
Parleremo
di famiglia
senza paure
e sospetti
IL CARDINALE LORENZO BALDISSERI (FOTO SICILIANI-GENNARI/SIR)
Gioved 2 ottobre 2014 11 Attualit
Villaggio globale
di Ernesto Diaco
LA CINA CERCA DIO...
ANCHE SU INTERNET
Nel pianeta
digitale,
regno della
libert di
espressione e
dellabbatti-
mento delle
barriere, la
Cina non oc-
cupa certo
un posto
donore. Nei mesi scorsi per citare solo
un esempio fra i tanti avvicinandosi il
25esimo anniversario delle proteste di
piazza Tienanmen, centinaia di siti web
sono stati resi inaccessibili dalla censura di
Stato.
Nessuna sorpresa: da anni si sa dellazione
sistematica condotta su internet dai tec-
nici governativi, capaci di individuare e
bloccare un contenuto sgradito in meno di
24 ore. I fatti di Tienanmen, insieme allau-
tonomia del Tibet e a quella dello Xinjiang,
sono al vertice di questa piramide di atten-
zione. Basti pensare a Baike, la Wikipedia
di regime sponsorizzata dal motore di ri-
cerca Baidu, dove Tienanmen semplice-
mente non esiste. Anzi, non figura
neppure lanno in cui quel movimento ha
sprigionato la sua protesta: il 1989 stato
semplicemente eliminato dalla cronologia.
Con queste premesse, sorprende non poco
leggere in uno studio recente che la parola
pi ricercata in assoluto dai giovani cinesi
su internet Dio e la parola Ges su-
pera per digitazioni il nome del presidente
Xi Jinping. Per i navigatori della grande re-
pubblica popolare, il Papa risulta pi inte-
ressante di Mao e le ricerche sulla Bibbia
pi numerose di quelle sul libretto rosso.
Daltra parte, secondo le stime diffuse da
China Daily, ogni giorno nel Paese ven-
gono battezzate 50mila persone e si sta as-
sistendo a un aumento inarrestabile di
credenti protestanti: sarebbero attual-
mente tra i 23 e i 40 milioni e alcuni stu-
diosi ritengono che raggiungeranno i 160
milioni nel 2025. Nonostante la reazione
delle autorit della regione dello Zhejiang,
che hanno deciso la demolizione di 130 et-
tari di edifici religiosi per motivazioni ur-
banistiche, anche i cattolici sono in
costante crescita: raggiungerebbero
i 12 milioni e secondo le fonti ufficiali
sarebbero pi di 4.600 le chiese
cattoliche aperte, gestite dallassociazione
Patriottica, a cui si aggiungono
i luoghi di culto segreti della Chiesa
sotterranea.
Passa da internet, dunque, il risveglio reli-
gioso del gigante asiatico. Una notizia,
per, che sembra interessare poco i media
occidentali, sui quali a proposito di Cina
e nuove tecnologie non mancano invece
le curiosit. Non c giornale, ad esempio,
che non abbia pubblicato le foto dei mar-
ciapiedi di Chongqing, con la nuova corsia
preferenziale dedicata agli utenti ossessivi
degli smartphone. A suo modo, una reli-
gione anche questa.
il Periscopio di Zeta
Si aperto sabato scorso a Rimini il processo
di Beatificazione per il sacerdote dalla tonaca lisa
Don Oreste Benzi: per la gente gi santo
D
on Oreste Benzi non ancora proclamato santo, ma non saremmo
qui se la sua vita non parlasse di santit. Ha pronunciato queste
parole sabato scorso il vescovo di Rimini, monsignor Francesco
Lambiasi, nella chiesa parrocchiale della Resurrezione. l che si aperto in
maniera ufficiale il processo di beatificazione e canonizzazione del sacerdote
riminese.
Tanta gente in chiesa per vivere un momento molto atteso dai membri della
comunit papa Giovanni XXIII e da quanti hanno conosciuto il prete dalla
tonaca lisa. Tanti i volti noti, dallex segretario Stefano Paradisi ora presidente
della provincia di Rimini, ai coniugi Torroni di Savignano che di recente hanno
donato una casa allassociazione di don Oreste. Poi molti fotografi,
cineoperatori e giornalisti, tutti pronti per documentare un evento storico per
la Chiesa riminese e non solo.
Siate santi, la scritta campeggia ancora l, da quell1 novembre 2007, la vigilia
della morte del don. Oggi, con lavvio delliter per dichiarare don Benzi prima
beato e poi santo, quelle due parole appaiono perlomeno profetiche. Riuscir
a farmi santo?, si chiedeva nel 1958 il sacerdote, come scritto nei fioretti
raccolti dal vescovo Lambiasi.
Si potrebbe dire quasi unossessione per il sacerdote che si strapazzato fino
parroco fino allultimo, anche se ha annunciato
il Vangelo a tutte le genti. Ognuno di noi si
sentito amato dal don in maniera particolare.
Sono tutte frasi di Ramonda che bene hanno
descritto i sentimenti di chi sabato scorso era
arrivato a Rimini da ogni parte dItalia.
Il canto dinizio ha sintetizzato con efficacia una
vita spesa in favore degli altri. Non altri
qualunque, ma persone nelle quali impresso il
volto di Cristo. Questo il motivo di tanto
impegno. Come tu mi vuoi, io sar. Dove tu mi
vuoi, io andr. Eccomi Signore. stata questa la
regola di vita don Oreste Benzi, per me gi
santo. Chi gli ha vissuto accanto, chi lo ha
conosciuto, chi lo ha visto allopera non pu
avere dubbi: la santit possibile. Don Benzi ce
lo ha dimostrato. Lui ha donato tutto se stesso e
ha ricevuto cento, mille volte di pi.
Unesistenza spesa e ritrovata completamente,
come promesso nel Vangelo. Infaticabile
apostolo della Carit, lha definito papa
Benedetto XVI. S, cos era il don, perch la
carit la pi grande di tutte le virt. E lui
ne ha fatto una regola di vita. Una vita da santo.
(853)
al tutto compiuto, come ha messo bene in evidenza
Paolo Ramonda, il successore alla guida della grande
comunit da lui fondata, unopera immensa, impegnata
in ogni continente. E invece non si tratta di alcuna
ossessione, anzi. stato solo il modo, per don Benzi, di
rendere ci che aveva avuto dal suo Signore che amava
in maniera sconfinata.
Amava i poveri, sapeva parlare con tutti, viveva di una
preghiera semplice, ma continua. Ha vissuto
nellobbedienza alla Chiesa che ha amato tantissimo,
RIMINI, SABATO 27 SETTEMBRE: LA POSTULATRICE DELLA
CAUSA DI BEATIFICAZIONE ELISABETTA CASADEI FIRMA I
DOCUMENTI DI INIZIO PROCESSO
on sappiamo se sia stato troppo
pessimista il presidente della Fisc
(Federazione italiana settimanali
cattolici e direttore del Corriere Cesenate),
Francesco Zanotti, quando la mattina di
gioved 25 settembre alla Camera dei
Deputati, intervenendo allincontro
"Garantire il pluralismo dellinformazione.
Appello urgente al Governo e al
Parlamento", ha detto: "La stampa
diocesana che rappresento, con le sue 189
testate, sta vivendo un momento
veramente difficile. Si naviga a vista, senza
sapere cosa accadr domani. Quasi non ci
sono pi lacrime per piangere e ci
domandiamo se nei confronti della
stampa locale in genere, qualcuno voglia
la nostra morte". Il tono con cui ha
pronunciato queste parole era accorato
ma non disperato. Il fatto di aver indetto
un incontro per presentare lappello al
governo, con alcune proposte concrete,
denota la volont di opporsi a una crisi
che sta toccando un po tutto il mondo
dellinformazione: dalle reti televisive alle
grandi societ editoriali (Rizzoli,
Mondadori, Repubblica, Stampa, Sole 24
Ore ecc.) fino alle societ editrici pi
piccole. Se le testate giornalistiche
nazionali hanno i loro canali per valutare
la situazione e fare le loro proposte (la
Fieg, anzitutto), per le testate a diffusione
regionale e locale, la rappresentanza
affidata a strutture pi snelle. Cos
lincontro del 25 settembre stato
promosso da un cartello di organismi e
associazioni in cui convergono oltre alla
Fisc, la File (Federazione italiana liberi
editori), "Alleanza delle Cooperative
italiane per la cooperazione" (che fa capo
a Confcooperative), "Mediacoop" (nella
Legacoop), la Fnsi (sindacato giornalisti),
lUspi (stampa periodica), fino ad
"Articolo21" e altre.
I pesanti dati della crisi odierna. Questo
composito mondo della stampa regionale,
provinciale, locale, dei piccoli editori di
libri e riviste varie, delle giovani
cooperative di giornalisti che si cimentano
con la comunicazione in rete e con
iniziative davanguardia (web 2.0), un
tempo magari diviso da storia, tradizione e
visioni ideologiche antagoniste, oggi
invece accomunato da un destino che sta
mettendo a repentaglio la sopravvivenza
di giornali e riviste dalla storia lunga e
gloriosa, ma con crescenti difficolt
economiche. I dati forniti allincontro
sono allarmanti: meno 22 per cento le
vendite in edicola negli ultimi cinque anni,
meno 50 per cento la pubblicit, 3mila
posti di lavoro persi nelle redazioni delle
testate maggiori, 1000 in quelle dei
giornali pi piccoli e dei territori. "La
situazione gravissima - ha spiegato
Zanotti - perch la pubblicit da sola non
basta per tenere in piedi i giornali, che
pure hanno sempre avuto e oggi ancora di
pi organici ridotti allosso, con stipendi
magri. Per questo abbiamo ideato questo
incontro col quale chiediamo a Governo e
Parlamento di rivedere i criteri con i quali
vengono distribuiti i sempre pi scarsi
fondi alleditoria".
Gli aiuti alleditoria in altri Paesi Ue. Dello
stesso tenore gli altri interventi. "Negli
ultimi dieci anni i contributi pubblici
alleditoria sono scesi da 120 a 55 milioni
di euro", ha ricordato Roberto Calari, di
"Alleanza cooperative italiane". "Cos non
si pu proseguire. Dopo i trentadue
giornali che hanno chiuso negli ultimi due
anni altre decine di testate locali rischiano
di scomparire - ha proseguito -. Si tratta di
giornali radicati nel territorio che sono un
elemento essenziale della democrazia e
del pluralismo dellinformazione". "La
crisi di tutto il sistema editoriale - ha
affermato Franco Siddi, segretario
generale della Federazione nazionale
stampa italiana (Fnsi) - e oltre alla perdita
dei posti di lavoro, siamo di fronte a un
netto dimagrimento dellofferta e della
qualit". Caterina Bagnardi,
rappresentante della File (quotidiani
locali) ha descritto i provvedimenti di
sostegno alleditoria in alcuni paesi
europei: lAustria con 500mila euro a
testata oltre a una quota variabile in
funzione delle copie vendute; Danimarca
con fondi fino a un massimo di 2 milioni
di euro; la Francia con provvidenze varie;
la Germania con fondi erogati dai
"lander"; la Gran Bretagna senza alcun
aiuto specifico e totale libert di stampa
entro la "Common Law".
Ridurre i tagli ai giornali non-profit. La
richiesta formulata da Zanotti a nome
della Fisc parte dal fatto che "negli ultimi
due anni abbiamo subito tagli di circa il 60
per cento dei contributi, mentre il resto
delleditoria che usufruisce dei contributi
sulla legge 250/90 ha subito un taglio di
circa il 30 per cento - ha spiegato -. Quindi,
per evitare di dover assistere a chiusure di
testate, chiediamo che anche nei nostri
confronti si porti il taglio al 30 per cento,
cos da lasciare un po di respiro ai giornali
diocesani". "La questione - ha aggiunto -
non una battaglia per conservare dei
privilegi, anzi esattamente il contrario:
si tratta di poter usufruire di quel minimo
di sostegno che permette di mantenere in
vita queste voci libere". Tre gli "appelli"
che sono stati rivolti al Governo: avviare
un tavolo di confronto con gli operatori
del settore per definire obiettivi e strategie
per una vera "riforma delleditoria" da
tempo attesa; accelerare la revisione delle
norme sullemittenza televisiva e
radiofonica; provvedere con la prossima
legge di stabilit a garantire le risorse
adeguate agli strumenti di intervento che
la legge gi oggi prevede per leditoria
non-profit, cooperativa, di idee e di
testimonianza (tra cui rientrano in
particolare le testate diocesane).
Luigi Crimella
N
Sostenere le voci libere
EDITORIA IN ALLARME: Chiediamo che per i giornali diocesani si
porti il taglio dei contributi al 30 per cento
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a Fisc al G
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FOTO SIR
Gioved 2 ottobre 2014 12 Cesena
ANNIVERSARIO
Nel primo anniversario
della sua scomparsa,
il marito Oliviero e i figli
Michele e Patrizia ricordano
con grandissimo affetto
Mariangela Venzi
Una messa in suffragio
verr celebrata
nella chiesa parrocchiale
di SantEgidio domenica
5 ottobre alle 9,30
10 ottobre
Libert di espressione
Incontro con Amato
Lavvocato Gianfranco Amato
(presidente associazione Giuristi per la
vita) parteciper venerd 10 ottobre
allincontro organizzato sui temi della
libert di espressione. Appuntamento
alle 21 presso la sala della
Confartigianato, a Torre del Moro, di
fronte alla rotonda del Famila.
In Europa ed in
Italia si stanno
introducendo
nuove normative
che attaccano al
cuore la famiglia,
listituto del
matrimonio e il
diritto inviolabile
dei bambini di
crescere con un
padre e una madre. Ad oggi listituto
familiare regolato e tutelato dal
vigente ordinamento giuridico, che
trova origine e fonte nella stessa
Costituzione Italiana.
Le nuove proposte di legge non
ammettendo alcuna forma di dissenso,
reintroducono di fatto il reato di
opinione cos caro allideologia nazi-
fascista.
Nellincontro del 10 ottobre prossimo, il
giurista Gianfranco Amato guider a
una lettura approfondita e critica della
nuova legislazione europea ed italiana.
Titolo della serata "E in gioco la libert
di espressione. Il caso della proposta di
legge Scalfarotto.
Michelangelo Bucci
na comunit spezzata, con gli
ospiti della stessa separati e
spediti altrove come pacchi, con
promesse mutate in beffe nel
giro di pochi mesi, con gli operatori che
vi lavoravano messi alla porta senza
possibilit di scelta, dopo anni di servizio.
E quanto accaduto alla comunit
educativa Arca, che in via Ancona (non
lontano dalla casa protetta Nuovo
U
LAsp sospende un servizio
Difficolt per le famiglie
Sconcerto per la dismissione dellassistenza ai minori
Roverella) offriva un servizio residenziale
di assistenza ai minori per conto
dellAzienda pubblica servizi alla persona
(Asp Cesena Valle Savio). Ad oggi resta
attivo solo lattiguo Centro diurno ma, a
quanto si apprende dai diretti interessati,
anche questo sarebbe in corso di
dismissione.
"Dopo 14 anni e mezzo di attivit la
comunit ha sospeso il servizio - spiega
un ex operatore che preferisce rimanere
anonimo - lasciando a casa 7 persone.
Altri erano stati lasciati a casa in
precedenza. LAsp si giustificata
dicendo che non cera pi utenza o
necessit di un servizio simile. Lutenza in
realt cera, stata dismessa dopo aver
saputo che dovevamo chiudere. Tre
ragazzine, con problemi familiari, sono
state strappate dal loro nuovo nucleo per
essere inserite altrove".
LAsp avrebbe contestato alla cooperativa
Mongolfiera (gestore del servizio)
uneccessiva specializzazione nel campo
delle adolescenti problematiche, a
scapito di altri minori, e la provenienza
extra-cesenate di alcuni utenti:
"Naturalmente eravamo pronti a mettere
in gioco le nostre professionalit,
presentando progetti per rimodulare il
servizio. Ma lAsp non ha voluto sentire
ragioni: a detta loro lunica emergenza
sociale a Cesena sarebbero i senzatetto.
Inoltre, per non pagare penali, lAsp si
limitata a sospendere il servizio dato che
la cooperativa si era aggiudicata lo stesso
fino alla primavera del 2015".
Allamarezza per la perdita del posto di
lavoro, e per il trattamento riservato alle
giovani ospiti, si aggiunge quella per le
promesse non mantenute: "Nel gennaio
scorso Alessandro Spada, direttore
generale dellAsp, era venuto da noi a
raccontarci che il Comune credeva nella
comunit e che aveva intenzione di
attivare nuovi servizi, come la pronta
accoglienza e lH24 per le emergenze.
Casualmente, passate le elezioni, tutto
stato insabbiato e, anzich un
potenziamento, arrivata la chiusura".
E fra tutti strappa i maggiori applausi lagricoltore Andrea Zavalloni
Economia, confronto imprese - Amministrazione
Unintensa mattinata di confronto tra imprese,
piccole e grandi, associazioni di categoria, Am-
ministrazione comunale. Un incontro vissuto a
met tra lapprofondimento scientifico e la te-
rapia di gruppo, in un alternarsi di slide piene di
dati e appassionate testimonianze delle diffi-
colt quotidiane di un imprenditore.
E quanto si visto due settimane fa a Cesena,
nel salone della grande Malatestiana, a "La cit-
t per le imprese", il primo dei focus che il Co-
mune ha intenzione di organizzare sui temi eco-
nomici (il prossimo sar a dicembre).
Dopo i saluti istituzionali stato tempo di nu-
meri e statistiche. Il piatto forte lo ha servito la
Camera di commercio che, per bocca del suo
segretario generale, ha illustrato lo scenario eco-
nomico e imprenditoriale di Cesena. In un pa-
norama che vede sopravvivere solo 63 imprese
su 100 a tre anni dallapertura (il dato provin-
ciale allineato a quello nazionale) e con i di-
soccupati iscritti al centro per limpiego di Ce-
sena cresciuti del 71,8 per cento negli ultimi cin-
que anni e mezzo, il tessuto economico del ce-
senate riesce comunque a reggere meglio ri-
spetto ad altri livelli territoriali. Rileva per gran-
di segnali di sofferenza sul fronte agricolo, dove
le imprese sono calate del 21 per cento negli ul-
timi 4 anni e mezzo. I cali delle costruzioni (me-
no 8 per cento da fine 2009), di alloggi e ristora-
zione (meno 5 cento) e dei trasporti (meno 11
per cento) sono certo significativi, ma impalli-
discono di fronte alle difficolt di chi lavora la
terra.
A confermare i freddi numeri sono state le suc-
cessive testimonianze degli imprenditori: "Bene
o male sento che qui tutti sono in grado di sbar-
care il lunario - ha affermato Andrea Zavalloni,
frutticoltore di Martorano - io invece mi sento
un pesce fuor dacqua. Le aziende agricole stan-
no chiudendo, le fragole sono in via destinzio-
ne, le banche potrebbero anche finanziare le im-
prese ma cosa finanziano se poi le imprese
non riescono a fare reddito? Se a questo ag-
giungiamo un tetto fiscale pesante come un ma-
cigno e i continui furti notturni, si possono ben
comprendere le nostre difficolt. Oggi lagricol-
tura offre lavoro, ed un bellissimo lavoro. Ma ci
si scoraggia perch c unagricoltura di serie A,
finanziata dallEuropa, ed una di serie B che non
riesce nemmeno a mantenere il capitale".
Dopo gli interventi di rappresentanti di Amado-
ri, Apofruit, Orogel, Technogym, Trevi e dei gio-
vani "startuppers" di Cesenalab, lintervento
dellagricoltore, sommerso dagli applausi, ha
mostrato una faccia del tessuto economico di
Cesena che troppo spesso passa in secondo pia-
no di fronte a grandi colossi.
Dal canto suo il Comune, per bocca dellasses-
sore Dionigi, ha illustrato le azioni a sostegno
delle imprese, tra incentivi, no tax area per le
nuove imprese e semplificazione burocratica (in
corso).
Mb
Il servizio gestito da Arca era attivo in zona san Rocco a Cesena (foto Cr)
Gioved 2 ottobre 2014 13 Cesena
Diocesi | Incontro col cardinale Bassetti
Folta partecipazione allincontro presieduto dal cardinale Gualtiero Bassetti,
arcivescovo di Perugia, svoltosi venerd della scorsa settimana in Cattedrale. Tema della
serata "La gioia del Vangelo. Lesortazione apostolica di papa Francesco Evangelii
Gaudium". Nella foto, il cardinale saluta i sacerdoti al termine dellincontro.
Pomodoro super
Un super pomodoro a Torre del Moro. Renzo
Targhini, appassionato orticoltore, stupisce
sempre amici e familiari per le dimensioni degli
ortaggi. In questo caso si tratta di un super
pomodoro di oltre un chilo e mezzo. Il tutto
senza particolari tecniche di coltivazione, ma
solo con tanta passione e cura. La foto arrivata
dai familiari, in particolare da Bicio dellOsteria
degli usignoli.
Parrocchie A Martorano raccolta fondi per un centro giovanile in Mozambico. A San Vittore
si prega per il Sinodo. In tutte le comunit non mancano momenti di intrattenimento
Festa senza dimenticare i pi deboli
SAN VITTORE
Continuano gli
appuntamenti alla parrocchia
di San Vittore in occasione
della festa della Beata Vergine
del Santo Rosario. Venerd 3
ottobre alle 20.45 si terr il
Roveto ardente, un momento
di preghiera e di adorazione
per tutta la comunit.
Alle 20.30 prender il via la
serata di musica e spettacolo
con il gruppo Cheope che si
esibir nella tensostruttura.
Domenica 5 ottobre alle 15,30
si svolger la processione
(per le vie Settecrociari,
Perugia e Tessello)
accompagnata dalla Banda.
Seguir un momento di festa
con giochi, attrazioni,
ciambella e albana. Sotto il
tendone la serata proseguir
con lesibizione delle band
giovanili E45 e Black Bishops.
Nella serata tra sabato e
domenica le famiglie sono
invitate a porre una luce alla
finestra per accompagnare i
lavori del Sinodo
straordinario sulla famiglia
che si svolger dal 5 al 19
ottobre 2014.
MARTORANO
E incentrata sulla solidariet
la festa parrocchiale di
Martorano. Il ricavato delle
varie attivit sar destinato
alle missioni, in particolare
allimplementazione del
centro giovanile in
Mozambico, dove opera la
compaesana suor Claudia
Lugaresi e dove per tanti anni
ha lavorato padre Bruno
Boschetti.
I festeggiamenti iniziano
domenica 5 ottobre con la
celebrazione della Messa alle
11, alla quale sono
particolarmente invitati gli
anziani e gli ammalati.
Seguir il pranzo. Mercoled 8
ottobre alle 21,15 ci sar un
momento di ricordo e
riflessione dedicato ai
coniugi Bruna Buratti e
Consilio Pistocchi. Tema della
serata, guidata dal parroco
don Andrea Budelacci,
"Famiglia, vivi il Vangelo".
Gioved 9 la serata sar
dedicata ai giovani, mentre il
10 ottobre dalle 20,30 si
svolger la processione da via
Ravennate fino alla chiesa.
Domenica 12 ottobre la
Messa solenne sar celebrata
alle 11 con il mandato ai
catechisti ed educatori. L11
ottobre alle 21 la Compagnia
teatrale parrocchiale
presenter la commedia
brillante "A rub poc us va in
galera". Domenica 12 dopo la
Messa si svolger il pranzo
comunitario, mentre il
pomeriggio sar animato
dalla musica dal vivo
dellHappy Band, dallo stand
dei fiori, da quello
gastronomico, da giochi e
dalla premiazione agli alunni
da parte di Banca Romagna
Cooperativa. (Cr)
SAN DOMENICO
Sar lapericena con
concertino di pianoforte e
violino ad aprire la festa alla
parrocchia di San Domenico
incentrata sulle celebrazioni
per la Madonna del Rosario.
Il concerto si terr al Lugaresi
alle 20 di venerd 3 ottobre,
seguir il torneo di burraco.
Sabato 4 ottobre alle 16
partiranno i tornei di calcetto
e pallavolo e alle 17 quello di
biliardino. Alle 18 apriranno
gli stand gastronomici che
offriranno un servizio anche
per celiaci e alle 20 serata di
musica con la gara canora.
Domenica 5 ottobre le Messe
saranno alle 9, 11 (con
supplica alla Madonna di
Pompei) e alle 18. Alle 19.45
ci sar la proiezione
fotografica di "Un anno di
comunit 2013/2014" e in
serata dopo la premiazione
dei tornei, alle 20.30, si terr
lestrazione dei biglietti della
sottoscrizione a premi.
Dal 10 al 12 ottobre tutta la
comunit sar coinvolta nella
"Tre giorni della parrocchia"
animata dai Fratelli di San
Francesco della comunit di
Cesenatico e dalle sorelle di
San Francesco della
comunit Brede di San
Benedetto di Po.
SAN PAOLO
E dedicata alla Madonna del
Popolo la festa della
parrocchia di San Paolo
Apostolo. Sabato 4 ottobre
alle 14.30 in programma la
fiorita dei bambini del
catechismo e festa del
catechismo con nutella party
e alle 18 la Messa. Domenica
5 ottobre, festa della
Madonna del Popolo, le
Messe saranno alle 9 e alle 11,
alle 14.30 in programma la
preghiera comunitaria. A
partire dal 3 ottobre si
terranno a San Paolo anche
diverse attivit ricreative. Si
inizier il 3 ottobre alle 19
con la cena ad offerta libera e
a seguire giochi organizzati
dai gruppi giovanili della
parrocchia. Sabato 4 ottobre
alle 19 la cena sar preparata
dal clan e dai giovanissimi e
alle 21 si potr assistere a
"Cantinsieme" gara musicale
fra i gruppi parrocchiali.
Domenica 5 ottobre alle 9.30
si terr lapertura degli stand,
alle 12.30 pranzo delle
famiglie in parrocchia
(occorre prenotarsi). Alle
15.30 aprir lo stand
gastronomico e inizier il
concerto del gruppo musicale
Jackpot.
Alle 20.30 lesibizione del
Coro Cai (Club Alpino
Italiano) di Cesena che
proporr brani del repertorio
tradizionale e folcloristico. La
serata si chiuder con
lestrazione della
sottoscrizione a premi.
a cura di Barbara Baronio
Attori di una
compagnia
parrocchiale (foto
darchivio)
Gioved 2 ottobre 2014 15 Cesenatico
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chiavi in mano Impianti:
Una splendida giornata di sole, domenica scorsa, ha
fatto da cornice alla prima edizione del Trofeo Tria-
thlon di Cesenatico, manifestazione che ha segnato il
"sold out" dei pettorali messi a disposizione dalla so-
ciet organizzatrice (Trial & Triathlon Cesenatico) che
aveva fissato a 500 il numero massimo dei numeri di-
sponibili. Dopo il ritrovo alle prime luci dellalba, la
prima batteria - composta da 150 uomini - ha preso il
via alle 9.15, seguita da altre due batterie maschili e
una femminile che ha chiuso, con le sue 50 unit, il lot-
to dei partenti.
Sono stati 446 quelli che hanno preso il via, 437 gli atle-
ti che hanno concluso la prova olimpica che com-
prendeva 1,5 km a nuoto, 40 km di bici e 10 km finali a
corsa.
Ad aggiudicarsi il 1 Trofeo Triathlon Citt di Cesenati-
co stato Manuel Biagiotti (Frieisian Team) atleta cer-
vese, che ha chiuso la prova olimpica in 1:58.11.
Secondo classificato Michele Insalata (ASD Nadir On
the road) che ha chiuso in 2:02.48. Terzo gradino del
podio per Massimo Torsani (T.D. Rimini) arrivato do-
po 2:08.05.
Prima classificata tra le donne stata Monica Borsari
(G.S. Pasta Granarolo) che ha chiuso la gara in 2:19.28.
Queste le dichiarazioni del vincitore assoluto Manuel
Biagiotti: "Sono molto felice per questa vittoria perch
ero responsabilizzato dal fatto che correvo in "casa"
oltre ad essere il testimonial di questa gara. Tra laltro,
visto linfiammazione di cui soffro da tempo al tendi-
ne di Achille, ero pieno di dubbi sul mio rendimento.
Nella frazione a nuoto non ero al massimo ma supera-
ta la prima boa sono riuscito a sciogliermi. In bici in-
vece ho sfruttato le mie caratteristiche di passista ac-
cumulando il vantaggio per poi gestire nella frazione di
corsa".
Il sindaco Roberto Buda ha detto che "Abbiamo vissu-
to una grande giornata di festa e un grande successo
sportivo nonostante fosse la prima edizione. Spero che
inizi un ciclo importante e che questo sia di stimolo
per migliorare sempre pi questo nuovo evento".
La massacrante gara di nuoto, bici e corsa ha visto prevalere un atleta di Cervia
Debutto alla grande per il trofeo di Triathlon
Nove Colli
Ospitalit alberghiera
Anche per ledizione 2015 il comitato
organizzatore della Nove Colli ha scelto di
mettere a disposizione duemila dorsali per
liscrizione alla gara con lospitalit
alberghiera.
Per la gestione dei pettorali stato
sottoscritto un accordo con il Consorzio
Cesenatico Bellavita e GiroHotels (brand
alberghiero specializzato nel cicloturismo).
interesse comune contribuire a dare alla
manifestazione ancora di pi un carattere
internazionale per favorire un aumento
della permanenza in citt, con tutte le
conseguenti ricadute positive per il sistema
economico che si potranno vericare. Dare
un maggiore carattere internazionale
signica, infatti, avere ciclo-turisti che
provengono da tutto il mondo. La nuova
partrnership, che inizia con il 2015,
lavvio di una colaborazione che si conta
possa svilupparsi sempre di pi portando
soddisfazione a tutto il sistema economico
e turistico di Cesenatico. Lobiettivo
comune continuare a migliorare e
crescere con un forte spirito innovativo che
un attributo trasversale per entrambe le
realt. La Nove Colli alla sua 45 edizione,
ormai un caso di studio e un brand di
riferimento del mondo sportivo, la prima
Gran Fondo italiana per numeri e per
capacit organizzativa. Non va mai
dimenticato che una associazione
sportiva gestita interamente da volontari.
Cesenatico Bellavita un Consorzio nato tre
anni fa, molto dinamico che riunisce gli
imprenditori pi noti della citt e mira a far
crescere la destinazione puntando sulla
qualit delloferta. In soli tre anni ha
raggiunto ottimi risultati e visibilit
internazionale.
na conta dei danni che sta
continuando ancora oggi.
Lacqua alta del 22 settembre,
che ha allagato una larga fetta di
Cesenatico a partire dal Porocanale,
stata devastante. Questo il commento
sconsolato del sindaco Roberto Buda.
"E stato un fenomeno improvviso di
mareggiata con mare mosso e forte
vento del quale non siamo stati allertati.
Solitamente quando sopraggiungono
perturbazioni particolarmente intense e
U
Acqua alta, tanti danni
e primi aiuti alle aziende
Promossa una convenzione per dare una mano a sostenere le spese
pericolose la Protezione Civile fa
scattare un meccanismo di allerta
qualche giorno prima, in modo da poter
approntare le necessarie contromisure.
Questa allerta non si avuta, n il
sindaco n la Capitaneria di Porto ha
avuto delle segnalazioni, infatti vi erano
anche alcuni pescatori in mare, cosa
che non sarebbe avvenuta se ci fosse
stato il necessario preallarme. In queste
situazioni improvvise le Porte Vinciane
non si possono chiudere. Le Porte
vanno chiuse prima che arrivi la
mareggiata, per questo fondamentale
lallerta".
Per dare una mano alle aziende, si sta
muovendo qualcosa da parte delle
associazioni.
"Abbiamo assistito a un fenomeno fuori
dalla norma - sottolinea Massimo
Benini, membro della presidenza di Cna
Est Romagna e operatore turistico - con
conseguenze disastrose sulle imprese,
gi messe in difficolt da una stagione
turistica difficile. Senza entrare nel
merito di responsabilit particolari -
prosegue Benini - riteniamo molto pi
utile, in questo momento, proporre
azioni di supporto alle imprese, che
diano risultati immediati".
A questo scopo Cna ha attivato una
convenzione con la Cassa di Risparmio
di Ravenna.
Pippofoto
Lacqua alta del 22 settembre
(foto Alessandro Mazza)
Gioved 2 ottobre 2014 16 Valle del Rubicone
LongianoLa comunit delle suore passa da cinque a quattro unit
Francesca Farina (46 anni)
stata di comunit ad Assisi,
a Teramo, di nuovo ad Assisi,
e poi allestero, nelle Filippine
Dal 2010 a Loreto, prima come
Vicaria e ora come Superiora
a cesenate suor Francesca
Farina sar per quattro anni la
nuova Superiora della
Provincia italiana delle suore
francescane missionarie di Assisi.
LIstituto conta 130 suore in dieci
comunit sul territorio nazionale e
570 religiose in venti Paesi nel
mondo.
Originaria della parrocchia di
Bulgaria, Francesca Farina (46 anni)
suora dal 1990. stata di comunit
ad Assisi, a Teramo, di nuovo ad
Assisi, e poi allestero, nelle Filippine.
Dal 2010 a Loreto, prima in qualit
di Vicaria provinciale, poi, dallo
scorso luglio, con la carica di
Superiora provinciale.
Il Capitolo che ha visto la sua
elezione si svolto a Loreto dal 26
giugno al 10 luglio scorsi.
"Il mio compito - dice suor Francesca
Farina - quello di guidare le sorelle
che mi sono state affidate, in ascolto
della parola di Dio, per discernere
quello che Lui ci chiede per
continuare la missione che ci stata
assegnata.
Stiamo vivendo un periodo di grande
trasformazione. La nostra presenza si
sta ridimensionando. In questa
"povert" emergono risorse nuove
che possiamo trovare ritornando alla
nostra identit, cio a una missione
di evangelizzazione semplice e
attenta ai bisogni della gente".
La vocazione di suor Francesca
nata allinterno dellesperienza di
L
Una Superiora
di Bulgaria
fede vissuta in famiglia e nel gruppo
giovani della parrocchia di Bulgaria.
"Fin da ragazza - dice la religiosa - la
figura di san Francesco mi ha colpito
per la dimensione della gioia e della
semplicit di vita. Il longianese padre
Roberto Ceccarelli mi ha aiutato nel
percorso di scoperta vocazionale. Un
forte legame mi lega anche alla
comunit delle suore di Longiano. Mi
hanno testimoniato la bellezza della
vita consacrata nella semplicit del
loro servizio. Da loro ho respirato
pienezza di vita nelle cose semplici.
Mi hanno testimoniato la bellezza
del dono".
A Longiano suor Francesca tornata
nei giorni scorsi per dare forma alla
comunit delle suore, in seguito
allultimo Capitolo. "Dallo scorso
luglio - spiega suor Francesca - devo
visitare in prima persona ogni
comunit e prendere decisioni
assieme al Consiglio, ascoltando le
necessit di ogni singola sorella".
A Longiano le suore passeranno da
cinque a quattro unit. La longianese
suor Anna Maria Raggi, trasferita ad
Assisi, non sar sostituita.
Rimangono a Longiano suor Adele
Bagnolini (longianese, 77 anni), suor
Antonia Andreana (foggiana, 76
anni), suor Rosa Della Volpe
(napoletana, 31 anni). A guidare la
comunit sar, ancora per quattro
anni, suor Emilia Miraglia (originaria
di Pozzuoli, 50 anni) che porter
avanti anche il compito di
Consigliera provinciale.
Le suore di Longiano, che vivono in
una struttura attigua al convento dei
frati minori, collaborano con loro sia
nella pastorale giovanile e
vocazionale sia in quella familiare.
Svolgono servizio allinterno del
Santuario del Santissimo Crocifisso e
nelle parrocchie della diocesi. Sono
anche inserite nelle varie attivit
dellassociazione "Homo viator. Per
lumanit in crescita".
Matteo Venturi
Gambettola
Corsi di musica
La Scuola di Musica "Music", in
collaborazione con la corale "Antonio
Vivaldi" e con il patrocinio del Comune
di Gambettola, apre le iscrizioni ai
"Corsi di Musica", che inizieranno dal
mese di ottobre. Le lezioni si terranno
presso la sala Fellini, in corso Mazzini
73 a Gambettola. Gli strumenti oggetto
di corsi sono: auto, oboe, saxofono,
clarinetto, tromba, basso tuba, violino,
viola, violoncello, arpa, pianoforte,
sarmonica, chitarra, basso elettrico,
batteria, canto moderno e lirico,
composizione. Inoltre corsi collettivi
di: "Introduzione alla Musica" per
bambini da 4 a 9 anni; "Musica in
Movimento" per bambini da 3 a 6 anni;
"Cantiamo in Coro" per adulti e
bambini (dai 4 ai 9 anni); "Musica
dInsieme" per adulti e bambini e
guida allutilizzo del programma
musicale "Finale 2014". Per
informazioni Rosita Pavolucci
333.7325177;
rosita.pavolucci@gmail.com.
Sono aperte le iscrizioni anche ai
"Corsi Musicali" a indirizzo bandistico
organizzati dal Corpo Bandistico "Citt
di Gambettola". Le lezioni si
svolgeranno presso la sala del Corpo
bandistico, in via Garabaldi, 8. Si potr
scegliere fra i seguenti strumenti:
auto, clarinetto, saxofono, tromba,
trombone, icorno, batteria e
percussioni. Per informazioni e
iscrizioni: Blanca Cordero (ance-
solfeggio) 347-7360330; Piergiorgio
Rocculi (ottoni) 347-1018881 Giovanni
Pistocchi (percussioni) 333-9553068.
Piero Spinosi
Gambettola, collaborazione con la Bcc Sala di Cesenatico
Cartapesta, una scuola anche per gli adulti
Una "casa" per far crescere la scuola
della cartapesta: ecco linnovativo pro-
getto annunciato dal sindaco. La scuola
avviata qualche anno fa a Gambettola
ha finora coinvolto le scuole primarie e
secondarie di 1 grado e da questanno
si allarga anche alle scuole dellinfanzia.
Ma ecco lidea per dare modo di avere
un prosieguo in attesa che i giovani dai
14 a 18 anni diventino appassionati
"carristi". Per far questo meglio predi-
sporre una scuola in una vera sede fissa.
Lannuncio del progetto arrivato saba-
to scorso, alla presentazione dellinizia-
tiva scolastica "una scuola per le mani".
Liniziativa prevede laboratori didattici
per gli alunni della scuola dellobbligo,
oltre che laboratori extrascolastici po-
meridiani. Lanno scorso i laboratori,
sotto la direzione del maestro Anton Ro-
ca, hanno coinvolto 101 alunni, mentre
da quando stata avviata la scuola del-
la cartapesta c stata la partecipazione
di circa 500 alunni.
Lassociazione "Gambettola eventi", ol-
tre a curare i "Corsi mascherati di Pri-
mavera" e le tombole natalizie, porta
avanti la scuola della cartapesta, con il
sostegno economico delle Bcc di Sala
Cesenatico e Cesena, oltre al coinvolgi-
mento delle scuole dellobbligo tramite
appunto "una scuola per le mani".
Sabato scorso al centro Fellini, erano
presenti alcune classi di alunni, la diri-
gente scolastica appena insediatasi,
Francesca Angelini, e quella appena an-
data in pensione, Maria Annunziata An-
gelini, il riconfermato presidente del-
lassociazione "Gambettola eventi", Da-
vide Ricci, e il suo nuovo vice, Christian
Capeti, il coordinatore della scuola di
cartapesta, Anton Roca, il sindaco e las-
sessore alla scuola, Roberto Sanulli e
Angela Bagnolini, oltre a consiglieri co-
munali e simpatizzanti.
"E giusto oramai pensare a una scuola
in una sede stabile - ha annunciato il
sindaco -. La nostra idea quella di dar-
le sede strutturale dentro allo stabile dei
quattro capannoni dove si costruiscono
i carri allegorici. C infatti un locale, og-
gi secondario rimasto allo stato grezzo,
senza impianti e inutilizzato. E nostra
intenzione ora, con lufficio tecnico co-
munale, preparare un progetto per lul-
timazione. Se la spesa non sar eccessi-
va, come crediamo, la struttura ideale,
per dare finalmente una sede stabile al-
la scuola della cartapesta".
Gm
Longiano, il Petrella gestito da "Cronopios"
stata afdata alla societ bolognese "Cronopios"
di Roberto Alessi e Giuseppe Mariani la nuova
gestione del teatro Petrella di Longiano.
Dopo che il bando pubblico per la concessione delle
attivit per il triennio 2014-2016, scaduto lo scorso
30 maggio, era andato deserto, lAmministrazione
ha deciso di prendere tempo e di procedere con
lafdamento diretto.
La "Cronopios", che ha gestito per dieci anni
consecutivi il teatro Moderno di Savignano, avr in
afdamento il Petrella per una sola stagione
(ottobre 2014 - maggio2015) a 39mila e 500 euro
pi Iva.
"Ci auguriamo - dice il gruppo di minoranza Aria
fresca - che questa scelta voluta fortemente
dallAmministrazione sia allaltezza della fama del
Petrella, appannatasi progressivamente negli anni".
Mv
Sono state oltre 6.600 le rme raccolte dal
Centro Diritti per il Malato "Natale
Bolognesi" nei nove comuni del Rubicone
contro la chiusura del Punto di Primo
Intervento al Santa Colomba di Savignano
sul Rubicone. Firme che sono state
consegnate dal presidente dellassociazione
Sanit: raccolta firme
per salvare il Primo intervento
Luca Menegatti al sindaco Filippo Giovannini
come presidente di Distretto del Rubicone .
"Con lattivazione del Servizio H12 a
Savignano il P.A.L. attualmente in vigore
prevede la chiusura del Punto di Primo
Intervento che al momento svolge una
funzione molto positiva e con un buon livello
qualitativo e quantitativo delle prestazioni
erogate - ha detto Menegatti - . In
sostituzione di questo servizio previsto che
siano Medici di Medicina Generale a trattare
le "emergenze" identicate con i Codici
Bianco e Verde.
Alla nostra associazione risulta invece che
questi medici non siano nelle condizioni di
efettuare questo tipo di servizio, con
lefetto che si determineranno maggiori
difcolt per i cittadini/pazienti del
Rubicone, costretti a rivolgersi al Pronto
Soccorso di Cesena per afrontare le piccole
emergenze con la conseguente congestione
dello stesso, aggravando di fatto anche la
condizione dei cittadini/pazienti dellarea
cesenate".
Cristina Fiuzzi
Il Centro per i diritti
del malato
ha ricevuto
6600 adesioni
per la struttura
di Savignano
Da sinistra, suor Emilia Miraglia
e suor Francesca Farina
Gioved 2 ottobre 2014 17 Valle del Savio
Sarsina in compagnia del
Touring Club. Sabato 4 e
domenica 5 ottobre il paese
plautino accoglier numerosi
soci dellassociazione italiana che,
da un secolo, si occupa di turismo e
cultura. Liniziativa che richiamer a
Sarsina qualche centinaia di turisti
da tutta Italia si chiama "La Penisola
del Tesoro". E volta alla
valorizzazione dei borghi, quelli
meno conosciuti e lontani dai
A
Il Touring Club a Sarsina
Occasione da non perdere
La citt plautina ha lopportunit di farsi conoscere
circuiti del turismo di massa ma non
per questo meno importanti in
quanto a patrimonio artistico,
culturale, naturalistico ed
enogastronomico.
La visita guidata riservata ai soci
Touring cercher di fare scoprire loro
tutti questi aspetti della citt
plautina. Tappe obbligate oltre al
Museo Archeologico (visite condotte
da giovani guide turistiche locali e
dallassociazione Di Arte in Arte)
saranno la Cattedrale, il Museo
diocesano di Arte Sacra, il centro
storico plautino con le sue vestigia
romane, i torricini eretti nel
settecento, il Parco delle Marmitte
dei Giganti, attraversando alcuni
tratti del Cammino di San Vicinio.
Non mancheranno momenti per
degustare i tipici piatti della
gastronomia locale, compresa la
pagnotta pasquale eccezionalmente
prodotta per loccasione.
Eventi collaterali saranno quelli che
coinvolgeranno anche la corale
cittadina e la banda che
intratterranno gli ospiti con alcuni
momenti musicali.
Si tratta dellennesima opportunit
data al paese per mettersi in mostra
e far apprezzare i propri tesori. Sar
importante coglierla perch i treni
persi non ripassano o se ripassano
prendono altre strade. Il paese deve
credere nel turismo e nelle proprie
potenzialit, deve fare in modo che
la gente che a Sarsina viene per la
prima volta torni o faccia
passaparola perch qui si sentita
ben accolta, perch ha visto cose
belle perch ha mangiato bene,
perch ha potuto pranzare al sacco
in un parco verde facendo volentieri
a meno del cemento di un posto
auto in pi.
Michela Mosconi
Bagno
In visita
alle Gualchiere
Per domenica 5 ottobre lassociazione
Acli Altra Terra, in collaborazione con
lAgriturismo le Gualchiere,
lAssociazione Via Romea Germanica, la
Fondazione Ghezzo e il Consorzio
Natura e Natura, promuove a Bagno di
Romagna una visita al complesso
storico delle Gualchiere, allinizio della
Via dellAlpe di Serra.
Il ritrovo per le 9 a Le Gualchiere,
lungo la via provinciale per Verghereto,
poco oltre il bivio con la strada che,
attraversato Bagno, prosegue per i
Mandrioli.
La visita, in compagnia del
proprietario, del ricercatore storico
Silvano Fabiani e del giornalista
Alberto
Merendi,
comprender
un primo
breve tratto
del percorso
per il passo di
Serra, la
"melior via"
per
attraversare
lAppennino
secondo la descrizione lasciata nel
XIII secolo dal monaco Alberto di
Stade.
Alle 12 previsto uno spuntino. Per
informazioni ed iscrizioni ( gradita la
prenotazione) tel.:342/1332152;
quota di partecipazione (compreso
spuntino) di 8 euro.
Ancora vive quelle fasi concitate nella mente di Walter Toni
LAlta Valle ha ricordato la Liberazione
Esattamente 70 anni fa, a fine settembre
1944, facevano la loro comparsa a Bagno di
Romagna e San Piero i primi soldati alleati.
Il ricordo di quei giorni si ravvivato nelle
parole di Walter Toni, che fu un protagoni-
sta di quei momenti e componente della
prima Giunta Comunale del Comitato di Li-
berazione Nazionale.
Nei giorni scorsi al Palazzo del Capitano,
dopo la presentazione di Mirta Barchi, pre-
sidente dellAnpi Alto Savio, Angelo Rossi
ha illustrato, con schemi ed immagini, gli
avvenimenti e le operazioni della seconda
guerra mondiale fino alle battaglie della Li-
nea Gotica che hanno coinvolto i territori.
Walter Toni, 92 anni, ha ricordato come dai
primi giorni di settembre si vedessero co-
lonne di tedeschi che ripiegavano verso
nord. "Razziavano tutto ci che potevano -
ha detto Toni - e obbligavano giovani e ra-
gazzi ad accompagnare il bestiame".
Lartiglieria alleata bombardava dalla Ver-
na e diverse case di Bagno furono colpite.
Nella prima settimana di settembre anche
Bagno fu fatta sfollare e molte famiglie an-
darono verso San Silvestro e Valcava.
Ci fu anche chi si spos il giorno dello sfol-
lamento e fece il viaggio di nozze sul biroc-
cio verso Valcava.
"Bagno e San Piero - ha continuato Toni -
erano stati abbandonati dal grosso dei te-
deschi fin dal 20 settembre e tra il 23 ed il 24
settembre vennero uccisi dai partigiani al-
cuni militi tedeschi in zona. Nel primo po-
meriggio di domenica 24 un trafelato tede-
sco in bicicletta chiese di parlare col parro-
co di Bagno. Probabilmente era un cappel-
lano militare che sollecit il parroco affin-
ch la gente sfollasse visto che dovevano
passare le ultime truppe. La mattina del 25
verso le 9,30 un guardingo soldato neoze-
landese arriv per primo e solitario a Ba-
gno di Romagna. Tra i pochi che erano in
piazza c il giovane Natalino Lombardi, 18
anni, che sale sul cannone della bicicletta e
lo accompagna verso San Piero. Noi erava-
mo in piazza a San Piero per una riunione
e vedendo arrivare i due si pens potessero
essere tedeschi. Qualcuno ci cacci in ma-
no una bomba tedesca che non sapevamo
neanche come usare, ma poi vedemmo le
mostrine dellesercito inglese e capimmo
che i famosi alleati finalmente erano arri-
vati".
Verso mezzogiorno arriv a Bagno un grup-
po di quattro inglesi e la signora Fabiani of-
fr loro un bicchierino di vin santo mentre i
giovani, che volevano suonare a festa le
campane, furono fermati per il timore di
qualche colpo di coda tedesco.
Verso mezzanotte arriv una pattuglia di
militari indiani.
Alme
Verghereto
Rubata antica campana
La campana di SantAlessio non suona pi,
almeno a SantAlessio, la chiesetta della
omonima localit situata lungo la strada
che dalla provinciale, pochi chilometri
prima di Verghereto, porta verso il Monte
Comero.
Non che negli ultimi tempi suonasse molto,
visto che la Messa vi viene ormai celebrata
solo una volta lanno, ma adesso che
stata rubata il rammarico forte, anche
perch si tratta di una campana del 1520.
Il parroco di Verghereto, monsignor Alero
Rossi, che anche il parroco di Bagno di
Romagna e che ha la cura delloratorio di
SantAlessio, ha denunciato il furto.
"Della sparizione della campana -
racconta don Alero Rossi - se n accorto
nei giorni scorsi larchitetto incaricato del
progetto per lavori da fare al tetto
pericolante delloratorio. La campana
rubata del 1520, lunica nel piccolo
campanile".
Alberto Merendi
Gioved 2 ottobre 2014 18 Solidariet
a cura del Sindacato Pensionati FNP CISL
(tel. 0547 644611 - 0547 22803)
e per il Patronato INAS CISL
(tel. 0547 612332) via R. Serra, 12 - Cesena
NOTIZIARIO PENSIONATI
Gigi Bonfanti
ospite a Omnibus su La7
Il segretario generale della Fnp Cisl, Gigi
Bonfanti, stato ospite della trasmissione
Omnibus, condotta da Andrea Pancani, in
onda su La7.
Tra gli argomenti trattati i debiti della
Pubblica amministrazione, la discussione
intorno allarticolo 18 e i problemi dei
pensionati e dei giovani, i due anelli deboli
della nostra societ. Bonfanti ha
sottolineato quanto sia precaria la
situazione, da un lato, dei giovani che non
riescono a trovare unoccupazione e,
quindi, ad avere una visione del futuro.
Dallaltro ha evidenziato quanto sia
altrettanto difcile la condizione di vita
dei pensionati, costretti (loro malgrado) a
fare da ammortizzatori sociali in un Paese
che ha dimenticato cos lassistenza ai pi
disagiati.
Bonfanti ha anche ricordato quanto sia
rilevante il ruolo del sindacato nella difesa
dei diritti dei lavoratori, soprattutto in un
momento come questo in cui la politica in
primis cerca, al contrario, di ofuscarlo. Un
sindacato che deve portare avanti la sua
missione cercando, altres, di dimostrare
con i fatti quanto sia importante scendere
tra la gente per vivere i problemi reali
della societ e trovarne la soluzione. In
tale contesto rientrano, quindi, le
iniziative che possono rappresentare un
passo in tal senso, come il Festival delle
Generazioni, giunto alla sua seconda
edizione. Il segretario generale ha infatti
presentato la kermesse che si svolger a
Firenze dal 2 al 4 ottobre prossimo:
uniniziativa che vuole dimostrare quanto
non corrisponda a verit il concetto che gli
anziani hanno rubato il futuro ai giovani e
quanto, invece, sia importante il dialogo
tra generazioni per impegnarsi
creativamente nella soluzione della crisi
che condiziona la nostra societ.
Il Festival delle Generazioni dal titolo N vecchi n giovani: cittadini,
in programma a Firenze dal 2 al 4 ottobre, intende mettere in sinergia
le migliori energie degli anziani e dei giovani disponibili a impegnarsi
creativamente nella soluzione della crisi che attanaglia il Paese.
Il Festival un progetto che ha le sue radici in unindagine
previsionale su come evolver il rapporto anziani-giovani da qui al
2020 ed diventato loccasione di incontro e confronto fra le
generazioni, la sede in cui giovani e anziani possono affrontare
congiuntamente i problemi comuni in unatmosfera serena e festosa,
segnata da una serie di eventi eccellenti, capace di creare, allo stesso
tempo, il ruolo di un osservatorio permanente, laboratorio
intelligente, Festival esaltante.
Il rapporto fra le generazioni pi giovani e quelle pi anziane un
tema centrale del dibattito pubblico di questo Paese. Da molti anni a
questa parte, un discorso ricorrente riguarda la (presunta)
contrapposizione fra gli interessi economici e sociali dei giovani (gli
attuali 20enni e 30enni) e quelli delle generazioni precedenti che, per
motivi anagrafici, hanno potuto usufruire di un sistema pensionistico
pi favorevole dellattuale.
Chiedersi se gli interessi degli anziani e dei giovani siano in
contraddizione fra loro o se invece possano conciliarsi, e in quali
termini, una questione decisiva per comprendere ci che sta
accadendo in Italia e soprattutto in quale direzione vada il nostro
Paese, dove trover le risorse per rilanciarsi e, quando il rilancio
avverr, come ne verranno distribuiti i benefici.
Il principio ispiratore delledizione 2014 del Festival delle Generazioni
rovesciare lassunto che oggi sia in corso una lotta tra generazioni e
che lo strumento che i vecchi hanno per picchiare i giovani sia il
debito pubblico che lo Stato accumula, sia attraverso limposizione
fiscale, sia attraverso i risparmi frutto dei sacrifici delle generazioni
passate, presenti e future. La realt unaltra. impossibile che esista
uno Stato in costante pareggio di bilancio. Lo Stato unentit in
continua evoluzione e il pareggio di bilancio o unillusione o uno
strumento ideologico per distruggere la spesa pubblica e gli
investimenti pubblici. Invece del conflitto tra generazioni va posto in
evidenza il principio di cittadinanza conquistato, dopo decenni di
lotte, dai lavoratori e dalla cultura solidaristica di molti segmenti della
borghesia internazionale,
consapevole che non pu
esservi crescita senza pace
e coesione sociali.
Dobbiamo cominciare a
smontare la macchina
ideologica e menzognera
del debito pubblico come
lotta tra generazioni. Solo
cos facendo si pu veramente aprire una prospettiva per le nuove
generazioni, oggi annichilite dallaltissima disoccupazione e dalla
crisi del sistema educativo.
Levento, promosso dalla Fnp Cisl, alla sua seconda edizione ed il
primo del genere in Italia. Momenti di riflessione si intrecciano con
momenti di svago. Migliaia di anziani e di giovani confluiranno a
Firenze, citt culturalmente prestigiosa e logisticamente epicentrica,
prendendo parte a un evento unico nel suo genere per originalit dei
contenuti e della forma, per accuratezza della progettazione, coralit
della realizzazione.
Sar un Festival multidisciplinare, che si svilupper in dieci sezioni
principali: lettura dei giornali, tavole rotonde, concerti, mostre,
musica e parole, maratona di scrittori, faccia a faccia, dono delle idee,
eventi speciali e grandi eventi, ognuna delle quali curate da un noto
professionista del settore.
Saranno moderate dal giornalista Andrea Pancani, vicedirettore del Tg
La7 e conduttore di Omnibus le Tavole rotonde Italia Viceversa
venerd 3 ottobre e Hotel Europa di sabato 4 ottobre: due momenti
per affrontare, insieme a politici, economisti ed esperti della finanza, i
problemi legati alla crisi finanziaria in atto da alcuni anni e
intravederne le possibili soluzioni, anche alla luce dei cambiamenti
avvenuti allinterno della classe dirigente del nostro Paese.
Interessante sar anche la sezione Capitale umano: quattro temi che
verranno discussi in altrettanti dialoghi tra protagonisti deccezione,
in settori cruciali per il rapporto tra le generazioni come economia,
comunicazione, scienza e ambiente, impresa e Made in Italy tra cui
Alan Friedman, Massimo Bernardini, Fabrizio Rondolino, Paolo
Agnelli.
N vecchi, n giovani: cittadini
Alzheimer
Il Gps salva la vita
Un amico per lAlzheimer un progetto per
promuovere la difusione di un apparecchio con
collegamento satellitare Gps, per aiutare a
ritrovare malati di Alzheimer con tendenza a
perdere lorientamento, vagabondare
(wandering) e a perdersi.
Il progetto, nato a Cesena da unidea delle
associazioni Penelope e Caima, rivolto alle
famiglie con soggetti afetti da demenza e si
pregge di dare sicurezza alla famiglia e al
malato stesso, attraverso lutilizzo della
tecnologia satellitare Gps che consente un
monitoraggio continuo della persona che
indossa il piccolissimo apparecchio.
Il Gps collegato alla Centrale della ditta Servim
di Cesena che garantisce una sorveglianza 24 ore
su 24, per cui nel caso di un allontanamento, il
familiare, con una semplice telefonata al numero
sso della centrale oppure tramite internet,
raggiunge la posizione del malato in brevissimo
tempo.
Le associazioni hanno a disposizione quindici
apparecchi donati dalla Fondazione Cassa di
Risparmio di Cesena e Fondazione Romagna
Solidale che vengono consegnati alle famiglie in
comodato duso gratuito. Lutente dovr
sostenere il costo di 13,30 euro al mese per la
scheda Sim e il servizio di sorveglianza della
Servim. Durante il periodo in cui viene usato il
Gps, la famiglia viene contattata
periodicamente dai volontari delle associazioni
per vericare il buon funzionamento
dellapparecchio.
In cinque anni dallinizio del progetto, spiega
Paola Pedrelli volontaria dellassociazione
Penelope, stato possibile vericare la grande
utilit di questo apparecchio, perch alcuni
malati, dotati di Gps, si sono allontanati e le
famiglie, chiedendo lintervento della ditta
Servim, in poco tempo li hanno trovati incolumi.
In questo modo la famiglia attiva la ricerca
prontamente col supporto della Centrale
Operativa con garanzia di ritrovamento, potendo
evitare di coinvolgere le istituzioni pubbliche
(carabinieri, polizia ecc.) sempre pronte
comunque a intervenire. Questo aspetto molto
importante, perch la tempestivit del
ritrovamento diminuisce il pericolo che corre il
malato disorientato e solo. La persona con
Alzheimer, infatti, non rischia solo di smarrirsi,
ma di andare incontro a incidenti.
Per ottenere il Gps possibile contattare
lassociazione Caima, via Gadda, 120 Cesena
tel. 0547 646583 email:
associazione.caima@virgilio.it.
iutateci a realizzare un
sogno. A lanciare questo
appello Claudio
Tirinnanzi, vice
presidente della Croce DOro di
Cesena. La Croce DOro onlus, ultima
nata fra coloro che effettuano servizio
di trasporto con lambulanza, ha la
propria sede in locali situati allinterno
della casa-famiglia, Villa Anni
Azzurri, residenza per anziani, in via
Emilia Levante 4426, gestita dalla
cooperativa socio-assistenziale Cesena
Assistance.
A Claudio Tirinnanzi (nella foto a
sinistra con accanto il figlio Roberto
anchesso volontario), cinquantenne di
origini toscane, da quasi trentanni
gambettolese dadozione e allo stesso
tempo impegnato nel mondo del
volontariato (Protezione Civile di
Cesena, Associazione Nazionale
Carabinieri, Croce Doro e Villa Anni
Azzurri), chiediamo di spiegarci il
motivo dellappello.
Ho notato che in Romagna ci sono
centinaia di ambulanze attrezzate per il
trasporto delle persone adulte -
afferma Tirinnanzi - mentre manca del
tutto unambulanza pediatrica per
trasportare i bambini. Ce ne sono
poche in tutta Italia. Le pi vicine sono
una a Firenze, una a Padova e una ad
Ancona. Impiegherebbero tempo
prezioso per giungere
sul posto. Quando
viene fatto un
intervento che
riguarda i pazienti
pi piccoli,
lattrezzatura posta
allinterno di una
qualsiasi ambulanza
spesso risulta inadeguata e si pu
correre il rischio di peggiorare la
situazione in atto.
Lambulanza per il trasporto pediatrico
se esternamente pu risultare del tutto
simile alle altre, allinterno
modificata, in quanto indirizzata a
pazienti pi piccoli: ad esempio il
defibrillatore o laspiratore polmonare
sono dotati di potenza adeguata; in pi
pu trovarvi posto un polmone
dacciaio e, al posto di pareti asettiche e
fredde, vi sono caldi e variopinti
disegni di personaggi di cartoni
animati. Il sogno consiste nel riuscire a
dotare la Croce DOro, oltre
allambulanza che gi in servizio, di
unattrezzata per il trasporto
pediatrico.
Consultandoci con le altre
associazioni che le stanno gi usando,
abbiamo appurato che la spesa di
circa 75mila euro - precisa Tirinnanzi -
e per ci che concerne il reperimento
dei fondi necessari, abbiamo pensato
di istituire una sorta di mercatino
dellusato. Grazie allaiuto di altri
volontari, abbiamo affittato uno stabile
di circa 400 metri quadrati, situato al
confine fra i Comuni di Savignano sul
Rubicone e Longiano, in via
Montilgallo 707, che stiamo gi
allestendo con le donazioni dei privati,
da cui accettiamo di tutto, purch sia in
buono stato e funzionante.
Mobili, vestiario, libri, giocattoli,
apparecchiature elettriche, quadri e
suppellettili, che resterebbero
inutilizzati nelle soffitte o nelle cantine,
saranno venduti e il ricavato servir a
raggiungere lobiettivo prefisso.
Contiamo di aprire il mercatino -
conclude il volontario - agli inizi di
ottobre; lorario e i giorni verranno
affissi allentrata su apposita tabella.
Per chi volesse contattarci per aiutarci
ad allestire con proprie donazioni o chi
volesse ulteriori notizie, il nostro
recapito : 334 1327563.
Piero Spinosi
A
Aiutateci
a realizzare
un sogno
desiderio dellassociazione La Croce DOro dotarsi di unambulanza pediatrica
C
e
s
e
n
a
CLAUDIO TIRINNANZI E IL FIGLIO ROBERTO,
VICE PRESIDENTE E VOLONTARIO
DELLA ONLUS LA CROCE DORO
Gioved 2 ottobre 2014 19 Cultura&Spettacoli
Cinema
di Filippo Cappelli
Multisale Eliseo Cesena, Aladdin Ce-
sena,
Uci Savignano
LUCY - di Luc Besson
Da una parte una consistente base
di filosofia scientifica e riflessioni me-
tafisiche, dallaltra robuste dosi di
azione. E nel mezzo un film che va dal
caos alla noia in un baleno. sempre
lei, Scarlett Johansson, che regge il film
senza sforzo colmando le ellissi narra-
tive e logiche di Besson, portando con-
vinzione e chiarezza ai voli pindarici di
Besson.
La trama: a Taiwan, dove risiede, la
studentessa Lucy si vede costretta a
consegnare una valigetta dal conte-
nuto misterioso a Mr. Jang, criminale
coreano. Ricevuto il materiale, Jang se-
questra la ragazza e le fa inserire nel
corpo uno dei pacchetti ricevuti che
contiene una sostanza chimica, un
tipo di nuova droga. Cos la nostra
eroina comincia a mutare, e il cervello
si sviluppa fino a percentuali mai viste,
acquisendo un po alla volta poteri
straordinari. Quando Lucy in lacrime
chiede ai rapitori di essere liberata
perch inconsapevole, ma poi reagisce
in modo adeguato, si ha la sensazione
di essere dalle parti di Nikita, protago-
nista dellaction bessoniano del 1990.
Anche lei finiva per mettere in gioco il
proprio corpo, per esporlo a situazioni
impreviste e piene di rischi. Nelle
scene dazione il film regge e anche
con un certo stile. Besson, dopotutto,
un vero autore in questo senso. Il resto
per, dai nessi logici alle riflessioni
par-filosofiche sul tempo e lo spazio,
lascia il tempo che trova. In un primo
momento, il film abbagliante e lu-
singa con ottime idee. Luc Besson di-
mentica, per, che ha promesso dello
spettacolo e invece propone un serio
trattato di metafisica. Finendo eviden-
temente nel ridicolo quando tenta di
rispacciare come novella la teoria del
cervello umano utilizzato al 10 per
cento, mentre invece quello dei delfini
girerebbe pi veloce. A giustificazione,
sosterrebbe Besson attraverso il fac-
cione di un ormai stremato
e attonito Morgan Freeman, della su-
periorit cerebrale dei simpatici ceta-
cei. La prova? Il sofisticato sonar di cui
i cuginetti di Winter sono dotati.
Poi per il pubblico ragiona e pensa da
un lato a una specie di pesciolone
(vabb, mammifero) simpatico e
amante dei salti che passa la sua vita
nuotando e mangiando pesce crudo
con tutta la lisca e dallaltro alle catte-
drali gotiche, al Rinascimento, a Mo-
zart e a Neil Armstrong che saltella
sulla Luna. Ed ecco che lidea di essere
davvero immagine e somiglianza di
qualcuno che ha acceso la miccia del
grande petardo del Big Bang riprende
consistenza, per fortuna. Va bene, non
sarebbe esatto dire che il film non fun-
ziona. Dopotutto tutti amano imme-
desimarsi nel personaggio e
immaginare di essere in grado, di
punto in bianco, di far diventare
tutti i semafori verdi in circonvalla-
zione, imparare il cinese in cinque mi-
nuti o ancora poter curiosare in tutti i
pc. Troppa carne al fuoco per
fa girare la testa, e in questo caso so-
prattutto fa riaffiorare il dispiacere per
aver visto chiudere la serie televisiva
Heroes alla quarta stagione. il so-
lito, ma invecchiato, Luc Besson,
ormai saldo industriale di una ditta di
eroine action con grandi pistole e pic-
cole gonne.
Illminaci
Chiesa di santAgostino
protagonista
Gioved 9 ottobre alle 20,45 la chiesa nel centro storico
di Cesena ospiter una serata promossa dalle sette
diocesi della Romagna. Franco Faranda relazioner su
Gli affreschi ritrovati
na citt
determinata dai
luoghi che la
costituiscono: in essi
sono documentati un
segmento di storia e valori,
una tipologia di spazi, forme
e ragioni fortemente voluti
dagli attori e dai
protagonisti nel corso dei
secoli che hanno
lentamente prodotto e
sedimentato quei luoghi. Ne
un esempio da manuale la
U
chiesa di SantAgostino, uno degli
edifici sacri pi significativi di Cesena.
Nellambito del progetto "Illminaci",
allestito dallOpera Pellegrinaggi
Romagna che fa capo alla sette diocesi
romagnole, gioved 9 ottobre (alle 20,45)
sar proprio la chiesa di SantAgostino
la protagonista della serata. Alle sue
origini sta lOrdine degli Eremitani di
santAgostino, con la straordinaria
esperienza che ha dapprima san
Giovanni Bono per protagonista
nelleremo di Butriolo, poi il
trasferimento in citt e la nascita
dellinsediamento agostiniano. Quindi
le vicende architettoniche e artistiche
delledificio: con lillustrazione
dellimportante ciclo di affreschi
recentemente ritrovati e la ricostruzione
dellimponente altare di Girolamo
Genga, sottratto da Napoleone e ora
sparso in cinque luoghi. Storia e arte
intercalate a musica polifonica antica e
letture da santAgostino, il gigante del
cristianesimo e della cultura
occidentale che d il titolo alla grande
aula sacra cesenate, tornata allantico
splendore.
Voce recitante: Ilario Sirri
Coro: Musica Enchiriadis
diretto da Pia Zanca.
Ingresso libero
abato 11 ottobre alle 17, a Bologna
in via Altabella 3/A, si terr la
presentazione del libro "Te Reo", un
intrigo internazionale tra Bologna e la
Romagna, del giornalista e scrittore
Stefano Andrini (Senso Inverso
edizioni). Insieme allautore, ne
discutono: Augusto Balloni,
criminologo; Massimo Pandol,
giornalista "Il Resto del Carlino";
Anna Maria Cremonini, giornalista Rai
Tv; Cristina Alberti, sfoglina.
Alessandro Mandoli, voce recitante;
Pellicanto Band, colonna sonora.
"Un sorridente signore dai capelli
bianchi (ma lui dice che non segno di
saggezza, che li ha avuti n da
ragazzo!), un marito devoto, un padre
timorato, un amico afdabile, un serio
ed afermato professionista. Al quale,
improvvisamente, la penna rotea in
mano come una cyberspada e delinea
scenari di geniale fantasia. Cos
Stefano Andrini travolge il lettore con
un thriller politico-fantascientico in
riva allAdriatico. I personaggi si
accavallano al pari dei mort-
ammazzati (qualcuno,
fortunatamente, solo apparente) tra
velocissimi cambi di scena e di ruoli.
Nella saga Te Reo, titolo
allegramente rubato alla lingua maori,
appaiono e scompaiono Obama e
Putin; il malvagio grande vecchio
Sepolcro Imbiancato e il mago
Flemma; il saggio giapponese Janni
Vu~ara-no e la sfoglina bolognese
Annamaria Clementi... (Dalla
prefazione di Lisa Bellocchi).
S
"Te Reo"
a Bologna
presentazione
del libro
i ritorno dalla prigionia che Napoleone Bonaparte gli
aveva imposto, papa Pio VII sost a Cesena, ospite della
sua famiglia Chiaramonti.
In quella occasione sal, pellegrino, a Santa Maria del
Monte, per incoronare la statua della Madonna. Era il
maggio 1814.
In quei giorni di permanenza a Cesena afd allarchitetto
ponticio Giuseppe Valadier il progetto che avrebbe poi
D
Fidapa, a Santa Cristina di Cesena
la mostra "Le tenebre e la luce"
realizzato la stupenda architettura di
Santa Cristina, in via Chiaramonti a
Cesena. Per ricordare quella "iniziativa" e
il bicentenario della incoronazione, la
sezione cesenate di Fidapa (referente la
pittrice Elvira Riviezzo) ha una esposizione
darte che presenta opere delle socie del
Fidapa, con il titolo "Le tenebre e la luce".
Il percorso evidentemente inizia a partire
dalle catecombe della chiesa.
Un appuntamento darte nel ricordo del
nostro illustre concittadino.
La mostra chiude domenica 5 ottobre.
A Savignano sul Rubicone la musica del "Si Fest After"
n vero e proprio dopofestival affian-
cher la 23esima edizione del SI
Fest#23 di Savignano sul Rubicone che
vedr riuniti in Romagna, dal 3 al 5 ottobre,
gli stati generali della giovane fotografia ita-
liana. Non solo una semplice colonna sono-
ra, ma un vero e proprio veicolo musicale dei
contenuti culturali del festival che dar vita
alla prima edizione del SI Fest After, promos-
so dallassociazione "Music for People". Se
Laboratorio Italia il tema del SI Fest#23 2014
- un racconto del Paese per immagini - il SI
Fest After interpreter linedita mappatura
attraverso i suoni delle etichette discografi-
che indipendenti italiane e dei loro musicisti.
Una tre giorni in cui artisti, performer e dj si
esibiranno negli scorci pi caratteristici del
centro storico di Savignano sul Rubicone.
Un cenno al ricco programma: venerd 3 ot-
tobre apertura del SI Fest After: dalle 19 alle
24 il cortile della Vecchia Pescheria ospiter
esplorazioni musicali con DJs e unarea mee-
ting in contemporanea allapertura delle mo-
stre. Alle 22 al Consorzio di Bonifica, perfor-
mance live del compositore e liutista olande-
se Josef van Wissem, collaboratore di Jim Jar-
musche vincitore a Cannes 2013 del premio
per la migliore colonna sonora con "Only lo-
vers Left Alive", che proporr musica davan-
guardia e atmosfere barocche.
Sabato 4 ottobre dalle 19 una trama sonora
delle etichette coinvolte accompagner i visi-
tatori del SI Fest nei luoghi pi suggestivi del-
la citt, offrendo una mappatura delle diverse
tendenze della attuale scena musicale italia-
na indipendente italiana: jazz, cantautorato,
ironia post-popolare, sperimentazione elet-
tronica. Alle 19 in piazza dellAsilo, nel quar-
tiere San Rocco, i Musicanti di Braina offriran-
no le loro reinterpretazioni in chiave contem-
poranea di brani pop e musiche folkloriche; a
seguire, Francobeat presenter per la prima
volta il suo ultimo disco dal titolo "Radici", 14
traks scritte in collaborazione con gli ospiti
della residenza per disabili mentali "Le Radi-
ci" di San Savino (Riccione).
Alle19,30 sul ponte romano sul fiume Rubico-
ne la banda del Tafuzzy day porter le ironie
taglienti di Mr. Brace, mentre alle 21,30 saran-
no di scena gli Urali (Stop Records). In via ex
Ponte levatoio musica con Lullo Rosso e il suo
Mototrabbasso con cui gira il mondo assor-
bendo le tradizioni musicali dei diversi Paesi.
Nel cortile Don Baronio si esibiranno i Savana
Rama. Specie guest della serata il gruppo ita-
liano dei Nobraino che alle 22 si esibiranno in
piazza Amati proponendo uno show acustico
inedito a conclusione del loro tour.
Sempre alle 22 al Consorzio di Bonifica mu-
sica del berlinese Chris Imler. Dalle 23, negli
spazi dellex Mir Mar di San Mauro Pascoli -
che ospita Atlante.it, i lavori di 35 collettivi di
giovani artisti e fotografi italiani - lappunta-
mento con lafter-show del sabato si sdop-
pia: una sala sar dedicata al suono elettro-
nico e post industriale della giovane e attivis-
sima etichetta italiana Haunter Record. Lal-
tra sala, sempre dalle 23, ospiter il concerto
de I Camillas e le sonorit rock selezionate
da Claudio "Coto" Vitali, dj resident del Sidro
Club, Marco Turci di Monogawa, Mirkopratic
e Bart di Soglianois.
A completare la vasta offerta musicale saran-
no gli Scorci Sonori Paralleli curati dagli eser-
centi del centro storico.
U
Gioved 2 ottobre 2014 20 Cesena&Comprensorio
Cesena flash
Mostra alla Malatestiana
Sar inaugurata sabato 4 ottobre alle 17 la
mostra "La accola visionaria", incisioni di
Pietro Lenzini dedicate allopera del poeta di
Marradi, Dino Campana. Interverranno Claudio
Casadio, direttore della Pinacoteca di Faenza e
lartista Pietro Lenzini. Rester aperta no al
13 ottobre.
La cultura e la citt
Si concluder luned 6 ottobre il ciclo degli
incontri dedicati alla "Cultura come
opportunit di crescita per la vita della citt".
Dalle 20,30 alle 22 nellaula magna della
Malatestiana lassessore Christian Castorri terr
la relazione nale. Vi sar la possibilit di
interventi da parte dei presenti.
Lezioni allUte
Nella sala Fantini in via Renato Serra, venerd 3
ottobre alle 15,30, Giancarlo Petrini, direttore
generale della Banca di Cesena, parler sugli
"Aspetti positivi e negativi dellinazione e
della deazione". Marted 7 ottobre alle 15,30
padre Giorgio Busni, superiore del convento dei
Cappuccini di Faenza, presenter lesortazione
di papa Francesco "Evangelii Gaudium".
Film a San Vittore
Sar in visione al cine-teatro Victor di San
Vittore, gioved 2 e venerd 3 ottobre alle 21 il
lm di Clint Eastwood "Jersey boys"
(consigliabile- problematico-dibattiti). Marted
7 ottobre alle 21 sullo schermo "Frances-Ha".
Ingresso 3,50 euro.
Settimana del buon vivere
Si svolger dal 2 al 5 ottobre la V edizione della
"Settimana del buon vivere". In programma pi
di 150 eventi. Il primo appuntamento per
gioved 2 ottobre alle 21 al teatro Verdi con lo
chef Antonino Cannavacciuolo. Il 4 ottobre alle
21 al Foro annonario spettacolo di Duilio
Pizzocchi e Andrea Vasumi. Domenica 5 alle 18
alla galleria Oir quello di Roberto Mercadini
sulla lotta agli sprechi.
Incontro al San Biagio
A cura di Amnesty international, luned 6
ottobre alle 21 al San Biagio, avr luogo
lincontro con Sandro Contini, chirurgo per
Medici senza frontiere, la Croce rossa
internazionale e altre associazioni umanitarie
sul tema "Le ragioni di un esodo. Perch non se
ne stanno a casa loro. Resoconto di un paese in
guerra di un medico di pace".
Concorso per fotografi
Torna "Cliciac" da sabato 4 ottobre con le
migliori foto scattate sui set cinematograci. La
mostra, giunta alla 17esima edizione, sar
inaugurata alle 17 alla Biblioteca Malatestiana.
Rester aperta no al 2 novembre. Alle 18 si
terr al San Biagio la cerimonia di premiazione.
Pagina a cura di Terzo Spada
Sito rinnovato
www.cesenaturismo.it
Debutto on line per il rinnovato portale di
informazione e promozione turistica del
Comune di Cesena (www.cesenaturismo.it),
completamente trasformato nelle vesti e
nelle funzioni per ofrire una panoramica
completa non solo dei monumenti e delle
attrazioni turistiche della citt, ma anche
delloferta enogastronomica e ricettiva. E
fra i suoi contenuti c una chicca: un
suggestivo video su Cesena, realizzato dal
regista cesenate Matteo Santi.
Il men si apre, naturalmente, con le
informazioni su come arrivare con i vari
mezzi di trasporto.
La sezione "Scopri il territorio" ofre una
carrellata sulle principali attrazioni
turistiche di Cesena, ma anche delle aree
limitrofe.
Il capitolo "Ospitalit" contiene una
panoramica delle strutture ricettive (non
solo alberghi, ma anche bed & breakfast,
agriturismi, residence, ecc) e di
ristorazione, con una scheda dedicata a
ogni esercizio.
Gatteo

Cambio direttore alla Bcc


Daniele Bagni il nuovo direttore
della Bcc di Gatteo. Il Consiglio di
amministrazione, presieduto da
Gabriele Galassi, ha deciso
lavvicendamento andando a
sostituire Rino Sarpieri. Bagni
stato per molti anni vice direttore
della Banca di Cesena.
Gambettola

7 film per 7 euro


A partire dal 9 ottobre nella multisala
Abbondanza saranno proiettati lm il gioved e il
venerd alle 21 no al 21 novembre. Si inizier
con "Grand Budapest hotel" di Wes Anderson. A
seguire "Locke" di Steven Knight; "La sedia della
felicit" di Carlo Mazzacurati; "Le meraviglie" di
Alice Rohrwacher; "Gigol per caso" di John
Turturro; "Alabama Monroe" di Felix Van
Groeninger e "Le Week end" di Roger Michell.
Gatteo

Ancora cantarelle
Altri tre giorni di musica, animazione per i bambini e
buona cucina con le cantarelle in piazza della Libert a
Gatteo a Mare. Venerd 3 ottobre alle 21 concerto di
musica latino-americana con "I Caiman"; sabato 4 alle
21,30 spettacolo di Sgabanaza e del gruppo Casadei
danze di Cesena; domenica 5 alle 17 scalata al palo
della cuccagna, alle 19 sda della cantarella tra parroco
e sindaco e alle 21 musica con lorchestra "Barcelona &
Chicco Fabbri".
Bagno di Romagna

Ottobre a Selvapiana
Comincer domenica 5 "Ottobre a Selvapiana", il
mese delle sagre, dedicate a piatti e prodotti
dellAppennino. Per la prima domenica previsto il
pranzo con tortellini allortica nella sede della Pro
loco. Dalle 14 animazione, musica e stand
gastronomici nellarea del campo sportivo. Alle 10,30
ritrovo del motoraduno "Vespa & Lambretta" con
partenza alle 11 per Acquapartita, Alfero, Monte
Fumaiolo, no a San Piero.
Cesena

Le associazioni si presentano
Al parco della scuola media di Calisese,
sabato 4 ottobre dalle 15,30, le
associazioni del territorio
presenteranno le iniziative
programmate per i prossimi mesi. A
seguire giochi, merenda e musica con i
gruppi "Molotov" e "Out of Tune". Alle
18,30 aperitivo oferto da agriturismi,
pizzerie e cantine della zona.
Cesena | Convegno sul dolore
Quali opportunit per i cittadini in merito alla legge 38/2010 sul dolore? Se ne
parlato luned sera presso la sala conferenze della Banca di Cesena. A fare gli
onori di casa il presidente Valter Baraghini. Relatori i medici William Raffaelli,
Marcello DAndrea e Fabio Pivi (foto Mauro Armuzzi).
Cesena
Studenti a Venezia
Quindici studenti del liceo classico
"Monti", del liceo scientico Righi e del
liceo Linguistico, grazie ad un
nanziamento del Rotary Club di Cesena,
hanno partecipato alla decima conferenza
mondiale "The Future of Science" dal
titolo "The Eradication of Hunger"
(Venezia, Fondazione Cini, 18-20
settembre), dedicata al tema delle risorse
alimentari.
Gli studenti, tutti delle classi quinte e
scelti fra quelli con le medie pi alte della
scuola dappartenenza, erano
accompagnati dai professori Valeria
Bandini, Anna Cristina Benini e Gino
Bianchi. Questi i nomi degli studenti.
Liceo Scientico: Lorenzo Amadori, Gioele
Cacchi, Davide Candoli, Rebecca
Comandini, Luca Dallara, Lorenzo Rizzato.
Liceo Classico: Matteo Brandolini, Chiara
Cappelletti, Marco Casavecchia, Giacomo
Forastieri, Chiara Orioli, Francesco Turci.
Liceo Linguistico: Chiara Baldini, Martina
Ciappini, Giulia Martinuzzi.
Longiano, sabato e domenica la festa delluva
Torna a Longiano, con il titolo di "Vitis vinifera in
festa", la Sagra delluva. Organizzata dalla Pro loco
con il patrocinio del Comune, si svolger in piazza
Tre Martiri sabato 4 e domenica 5 ottobre.
Dalle 15,30 di sabato saranno presenti, lungo le vie
del borgo, bancarelle di hobbisti e di produttori
locali con uva, vino novello, cantarelle e specialit
tipiche. Alle 20,30 il concerto di "Eusebio Martinelli
& the Gypsy Abarth Orkestra".
Domenica 5 ottobre la festa inizier la mattina con
la "Camminata della vendemmia" e proseguir al
pomeriggio con i giochi della tradizione (corsa
"dla mnarola") e i riti contadini (spannocchiatura
del mais, taglio del tronco e pigiatura delluva). Alle
20,30 si esibir lorchestra spettacolo "Angelini".
In piazza San Girolamo sar attivo (sabato dalle 18
e domenica dalle 12,30) lo stand gastronomico.
Mv
Sabato 4 ottobre a Cesena
seguito del successo di pubblico e di
stampa ottenuto dalle precedenti
edizioni, anche questanno la Cassa
di Risparmio di Cesena si presenta allap-
puntamento autunnale di "Invito a Palaz-
zo". Sabato 4 ottobre si potr accedere alla
Galleria dei dipinti antichi e al Palazzo in
Corso Garibaldi, 18. Saranno previste tre vi-
site guidate (alle 11.30 - 16 - 17.30). Per in-
formazioni tel. 0547-358.413 - www.cari-
spcesena.it
Liniziativa, promossa dallAbi, sotto lAlto
Patronato del Presidente della Repubblica,
giunta alla tredicesima edizione e preve-
A
chi, conservata negli spazi museali di cor-
so Garibaldi, pu essere considerata una
delle collezioni bancarie pi importanti a
livello regionale e nazionale.
Limportanza delle opere raccolte e lorga-
nicit scientifica della collezione dimostra-
no la sensibilit profusa dagli organi diret-
tivi dellistituto nel salvare un patrimonio
inestimabile da un degrado che difficil-
mente altri avrebbero potuto evitare.
de lapertura gratuita al pubblico dei pa-
lazzi storici di numerose banche su tutto il
territorio nazionale per lintera giornata di
sabato 4 ottobre.
Liniziativa rappresenta unoccasione per
la Banca e la Fondazione Cassa di Rispar-
mio di Cesena di mettere a disposizione dei
cittadini il frutto del proprio impegno nel
campo della salvaguardia del patrimonio
artistico. Infatti la Galleria dei dipinti anti-
La Cassa di Risparmio
apre il proprio palazzo
agli amanti dellarte
Interno del palazzo Crc
Bagno di Romagna

Mostra darte
Alla Loggetta Lippi, dal 4 al 17
ottobre, espone lo scultore e pittore
Mauro Manenti. Le sue sculture e i
suoi dipinti sono stati realizzati
aggiustando o levigando radici e
pezzi di legno. Orario di apertura:
dalle 9 alle 12, dalle 16 alle 18,30 e
dalle 20 alle 22.
Gioved 2 ottobre 2014 21 Sport
inque punti in altrettante
partite, e ora sotto con la sesta
a Udine. Il Cesena dopo il bel
pareggio al Manuzzi ottenuto
contro il Milan di Inzaghi, si appresta
ad affrontare la sesta fatica stagionale
in Friuli contro lostica Udinese
allenata da Stramaccioni. I
bianconeri friulani sono ad oggi la
terza forza del campionato,
posizionati solo dietro Juventus e
Roma alle quali ormai predestinato
C
Diavolo bloccato sull1-1
Ora trasferta ad Udine
Calcio serie A. Bianconeri con 5 punti in classifica
un campionato a parte. La squadra di
mister Bisoli arriva alimpegno a
Nordest, che si gioca domenica 5
ottobre alle 15, forte di una
prestazione maiuscola sfoderata
contro il Milan che resta sempre un
avversario di grande prestigio seppur
in via di rifondazione. Il match di
domenica scorsa al Manuzzi Orogel
Stadium, terminato 1-1 con reti di
Succi al 10 e Rami al 18, ha
evidenziato un Cesena in crescita e
mai domo. Capace anche di offendere
e non solo di ripartire di fronte alle
grandi. Se a Torino contro la Juve si
era visto un Cesena in preda al panico
di fronte ad un avversario di un altro
livello, contro i rossoneri di Milano i
ragazzi in casacca bianconera hanno
dimostrato carattere, ordine e spirito
di sacrificio. Doti attraverso le quali la
via per la salvezza non pi
proibitiva. Il bottino di 5 punti nelle
prime 5 gare, sono l a testimoniare
che il Cesena potr dire la sua in
chiave permanenza nel massimo
campionato di calcio. Se si considera
che in questo primo lasso di tempo si
sono affrontate squadre importanti
come Juve, Milan, Lazio e Parma, il
risultato avvalora ancor pi il
punteggio sinora messo in cassaforte.
Alle porte ci sono ora due trasferte
consecutive: Udine e Palermo. Campi
in cui sar dura, ma dove bisogner
trovare le forze necessarie ad almeno
unimpresa. Iniziare a macinare punti
anche in trasferta sar un viatico
alquanto gradito da tutto lambiente:
cosa che garantir al Cavalluccio
Marino la prova e la voglia di poter
navigare in acque sempre pi
cristalline. Da segnalare che contro il
Milan si registrato al ribattezzato
Orogel Stadium, la prima grande
affluenza di pubblico: ben oltre
22mila spettatori di cui 12308
abbonati (nuovo record di
sottoscrizioni annue).
Eric Malatesta
Nuovo nome
Il "Manuzzi"
lOrogel Stadium
Dopo lannuncio, ora arrivata
lufcialit. Dalla scorsa settimana lo
stadio di Cesena si chiama "Orogel
Stadium - Dino Manuzzi". Laccordo,
stipulato dalla Pubblisole con la
copertura di Orogel rimarr in essere per
10 anni e comporta, nel suo complesso,
un esborso annuale di circa 120 mila
euro, tenuto conto anche di impegni
precedenti assunti dallOrogel nel
tempo.
Larchitetto Giovanni Senni ha
presentato le modiche che verranno
apportate entro il termine della prima
fase del campionato. Riguardano
lingresso principale e numerosi altri
luoghi interni ed esterni che verranno
marchiati con la scritta Orogel, sempre
su sfondo giallo.
"LOrogel - ha spiegato lamministratore
delegato Bruno Piraccini - ha deciso di
dirottare risorse destinate ad altri stadi
tutte sul territorio, tenuto conto del
legame che da sempre ci caratterizza. E
per noi un investimento importante che
non sappiamo quali ricadute abbia, ma
ugualmente lo abbiamo deciso daccordo
con tutta la base. Anche il
mantenimento del nome di Manuzzi per
noi un elemento importante: non
possiamo snaturare un passato
glorioso".
"In questa operazione lOrogel ha messo
una mano al portafogli, ma anche una
sul cuore". Lha detto il presidente del
Cesena Giorgio Lugaresi in avvio di
conferenza stampa in una giornata che
ha visto linaugurazione del secondo
cavalluccio marino nella rotonda
intitolata al padre Edmeo e la grande
foto sempre con ritratto il babbo
dellattuale preidente allinterno della
sala stampa. "Noi e i Manuzzi, grazie
anche alla presenza nel cda di Claudio
Manuzzi, siamo la stessa famiglia", ha
precisato Lugaresi a chi obiettava circa
afancamento del nome che potrebbe
ofuscare quello del presidente Dino
Manuzzi. Unobiezione che visto il clima
allinaugurazione non neppure
immaginabile. Il Cesena calcio e lintero
territorio sono un tuttuno, aziende a
sostegno comprese.
Vela, regate a Cesenatico
Organizzata come tutti gli anni dal Circolo Nautico
Cesenatico, sabato e domenica 20-21 settembre si
svolta la regata Poker dAssi nelle acque antistanti
la spiaggia di Levante a Cesenatico. A fronte di un
numero limitato di barche iscritte, una decina circa,
il livello agonistico si dimostrato comunque
elevato.
Nelle due categorie in funzione dei raggruppamenti
per lunghezza degli sca in gara sono risultati
vincenti il Delta 84 Witz del Circolo Nautico
Cesenatico, armato dal trentino di nascita e
romagnolo di adozione Marco Dalla Rosa e lX35
Ones di Massimo Onestini. Al rientro stata
festeggiata anche la vittoria - per il secondo anno
consecutivo - del Campionato italiano Optimist
(limbarcazione di iniziazione di giovani velisti no a
15 anni) da parte di atleti della squadra agonistica
del Team Vela Optimist Citt di Cesenatico.
Comincia col piede giusto lavventura in
serie B della Futsal Cesena che apre la
stagione battendo 4-0 il Fano. Un risultato
netto scaturito da una prestazione corale
molto solida dei bianconeri che per
hanno messo la freccia solo nella ripresa,
dopo che nel primo tempo la padronanza
Futsal, ottimo debutto in B
Vittoria netta contro il Fano
territoriale dei ragazzi di mister Placuzzi
aveva prodotto un vantaggio di una sola
rete.
A scrivere per primo il proprio nome sul
tabellino dei marcatori stato Simone
Pasolini che ha aperto le marcature
inlando un incerto Scudella sul primo
palo.
Uno a zero quindi ma del Fano non si
vedono molte tracce, cos ad inizio ripresa
Daniele Magnani, di ritorno alla Futsal
dopo due stagioni, si gira e segna
piazzando un sigillo importante
sullandamento del match.
Il predominio dei padroni di casa prosegue
a tratti, poi Pasolini dalla fascia sinistra fa
partire un rasoterra che si inla alle spalle
di Scudella per la doppietta personale.
Il Fano sotto di tre reti si scuote e chiama
un time out rientrando con il portiere di
movimento per tentare la rimonta, ma
dopo appena una sola azione gli ospiti
perdono palla con la squadra sbilanciata,
e Antonio Cesetti si presenta al suo nuovo
pubblico segnando un gol dalla propria
met campo a porta sguarnita.
I cesenati
si impongono
con grande
superiorit
sui marchigiani
Ponte Giorgi
Piatti tipici romagnoli, accompagnati da pizzichi
di novit e voglia di scoprire sapori particolari.
Pasta fatta in casa e dolci scrupolosamente
secondo le ricette delle nostre nonne
Ristorante Albergo Bar
47020 Cella di Mercato Saraceno (Fc)
Tel. 0547 96581-96563 - fax 0547 96636
pontegiorgi2004@libero.it Facebook: Pontegiorgi Risto
Lesultanza di Succi dopo il gol (Pippofoto)
Gioved 2 ottobre 2014 22 Sport Csi
Pagina a cura del Centro Sportivo Italiano
Comitato di Cesena

LAPAROLAAMASSIMOACHINI PRESIDENTE NAZIONALE CSI


uesta estate una
delegazione del Csi
andata ad Haiti con
quaranta giovani delle
societ sportive per dare vita al
nono capitolo della missione
Il Csi per Haiti.
Ci che non tutti sanno, e forse
nemmeno possono
immaginare, cosa si prova a
vivere unesperienza del
genere, tanto forte da
cambiarti la vita. Ci si pu fare
unidea andando alla pagina
facebook Csi per Haiti, dove
c il diario di viaggio di questa
esperienza, con le
testimonianze dei nostri
ragazzi. Vale la pena leggerle,
farle girare nelle societ
sportive e non solo.
Il minimo comune
denominatore sta nel fatto che
tutti hanno evidenziato che
limportante non ci che
facciamo, ma quanto amore
mettiamo in ci che facciamo e
che per questo bisogna fare
piccole cose con grande amore.
Haiti ha insegnato loro che le
Q
piccole cose, i piccoli gesti
possono essere cos pieni
damore da far mancare il fiato
e che basta poco, davvero poco,
per far felice chi ti sta accanto.
Siamo tutti cos indaffarati -
afferma una giovane - nel
nostro mondo che va di fretta,
tanto di fretta da farci perdere
di vista le piccole cose e non c
tempo nel nostro mondo per i
sorrisi gratuiti agli sconosciuti,
per i gesti gentili che
migliorano le giornate; non c
tempo per ascoltare davvero
qualcuno, dedicargli del tempo
senza altri pensieri in testa;
non c tempo per fermarsi a
guardare il cielo quando ha dei
colori che ci piacciono tanto,
anzi forse il cielo non lo
guardiamo neanche pi.
Non c tempo, non c mai
tempo. Lesperienza di Haiti ha
insegnato a questi giovani che
le piccole cose, quelle piene di
amore, richiedono tempo, che
bisogna fermarsi a volte,
rallentare e dare spazio a tutte
quelle cose che ci stanno
sfuggendo di mano, che ci si
pu emozionare per un sorriso
di un bambino, per una mano
tesa a cercare la tua e che s,
anche i grandi possono
piangere, non affatto una
cosa da bambini! Haiti ha fatto
capire loro che senza il cuore
tutto ci che facciamo non vale
nulla, che occorre credere
davvero nei nostri progetti, che
a volte le cose impossibili
Un poco di Centro sportivo ad Haiti
Le esperienze forti che cambiano la vita
accadono e che ogni tanto, nel
nostro universo che corre
veloce, tutti dovremmo
fermarci un attimo a guardare
il cielo e a capire che il mondo
grande.
Non necessario andare nei
Caraibi per vivere Haiti, ci sono
infatti tante Haiti in altre
latitudini e intorno a noi, che
possono insegnarci piccole e
grandi cose. Basta guardare
con grande amore.
Csi story| Il Centro sportivo di ieri e di oggi
CAMPIONATO
CALCIO GIOVANILE:
La foto relativa
alla Pol. Forza Vigne
che partecip al campionato
giovanile di calcio
riservato alla categoria
Scuola Calcio
nella stagione sportiva 2004/05.
A Pioppa di Cesena
Finalmente
Il campo illuminato
In coincidenza della prima storica
presenza della squadra di calcio della
Pioppa nella serie Eccellenza del
campionato di calcio dilettanti,
organizzato dal comitato cesenate del Csi,
il Gruppo sportivo locale ha provveduto a
un vero e proprio restyling del campo
sportivo della frazione e lo scorso 19
settembre stato inaugurato
ufcialmente limpianto dilluminazione
che permetter alla squadra del
paese di potersi allenare e giocare
in notturna e ospitare eventualmente
recuperi serali.
Alla festa dinaugurazione hanno
partecipato il sindaco del Comune
di Cesena, Paolo Lucchi e lassessore allo
Sport, Christian Castorri,
che hanno tagliato il nastro tricolore
assieme al parroco di Pioppa,
don Renato Pagliarani, il quale ha
benedetto i locali e limpianto del centro
sportivo.
Al termine della cerimonia vi stato un
bel momento di festa con la cena oferta
dal Gruppo sportivo locale e, a
conclusione, uno spettacolo di fuochi
darticio.
Dal 1996, anno di inaugurazione del
Centro Sportivo di Pioppa,
la struttura e i locali del campo erano
sempre rimasti invariati;
in quegli anni lopera di costruzione fu
possibile grazie allimpegno di tutti i
pioppesi, che diedero il loro contributo
afnch i loro gli potessero avere un
luogo per giocare, divertirsi e stare
assieme.
Oggi, a diciotto anni di distanza,
sono stati proprio i pi giovani a
coinvolgere tutta la popolazione
di Pioppa, che con il suo contributo
economico e di lavoro ha fatto s
che il progetto fosse portato a termine.
Per lintera estate nonni, padri e gli
hanno lavorato anco a anco per
adeguare al meglio il campo sportivo,
ora illuminato non solo
dalla luce elettrica, ma da un rinnovato
spirito di aggregazione a cui
tutto il paese ha partecipato
entusiasta.
Al via le competizioni. Luned 6 ottobre la riunione delle societ
Calcio giovanili, le squadre iscritte
el mese di ottobre avranno
inizio le varie competizioni calci-
stiche riservata alle categorie gio-
vanili.
Partendo dal campionato rivolto
alla categoria Primi calci (per atleti
nati negli anni 2007 e 2008)
si registra la presenza di sei societ:
lUsd San Marco A e B, il Ronta, il
Calisese, lAsd Ponte Pietra e lAsd
Longianese.
Per quanto concerne la competizione
che interessa la categoria Scuola Cal-
cio (nati negli anni 2005 e 2006)
sono dieci le compagini a scendere in
campo: lAsd Dismano, lUsd
San Marco A e B, lAsd
Bertinoro Calcio, il Calisese, lAsd Lon-
gianese, il Ccs Granata Bagnarola,
la Pol. Forza Vigne A e B e la Pol. Sa-
la.
Nel campionato che riguarda la cate-
goria Pulcini (nati negli anni
2003 e 2004) undici risultano
le squadre a lottare per il successo
finale: lAsd Dismano, lUsd San Marco
A e B, il Ronta, il Calisese,
lAsd Ponte Pietra, il Romagna Sport,
lAsd Longianese, il Ccs Granata Ba-
gnarola, lAsd San Mauro Pascoli e la
Pol. Sala.
Per il campionato riservato alla
categoria Esordienti (nati negli
anni 2001 e 2002) dieci sono
le societ iscritte: lAsd Savignanese,
lAsd Rubicone Calisese, la Pol. 5
Cerchi di Macerone, la Pol. Forza Vigne
A e B, la Virtus Cesena,
lAsd Longianese, il Ccs Granata
Bagnarola, lAsd San Mauro Pascoli
e la Pol. Sala.
Il Csi Cesena promuove infine il 1
campionato di calcio a 7 rivolto alla
categoria Allievi-Giovanissimi
(nati negli anni 1998, 1999 e 2000,
con la possibilit di schierare
un giocatore fuoriquota
nato nel 1997).
Le gare si svolgeranno dal luned al ve-
nerd, con inizio compreso tra le 17 e le
18,30, nei seguenti campi: Cs Martora-
no, Cs Kick-Off, Cs Parco 5 Pini,
Cs Gatteo, Cs Ponte Abbadesse, Cs San
Piero in Bagno e altri centri, previa
omologazione della commissione cal-
cio a 7 del comitato cesenate dellasso-
ciazione.
La scadenza delle iscrizioni
fissata per il giorno 6 ottobre alle 21
presso la sede del Csi Cesena,
momento in cui si svolger la riunione
delle societ interessate alla competi-
zione.
N
Gioved 2 ottobre 2014 23 Pagina Aperta
Ventanni fa a Cesena la rappresentazione della vita di Santa Chiara
Unesperienza corale entusiasmante. Da riproporre
C
aro direttore, scrivo queste note di
ritorno dal monastero delle Clarisse
Cappuccine dove sabato scorso ho
preso parte alla bellissima veglia di
preghiera in preparazione alla professione
perpetua di suor Maria Chiara Amata, il
prossimo 4 ottobre.
Suor Maria Chiara Amata da Pistoia porta il
nome di una delle sorelle povere di Santa
Chiara, in San Damiano di Assisi.
Uno degli insegnanti di religione della
scuola cattolica Immacolata era stato,
anni addietro, ad Assisi per una settimana.
Era stato sedotto da quella sintesi di
natura, arte e bellezza. Cos la chiamava.
Una cosa unica al mondo. E non si
sbagliava.
Nel 1993 ricorreva lottavo centenario della
nascita di Santa Chiara. Undici anni dopo
quella di San Francesco.
Cos gli venne lidea di proporre alla scuola
una sua sceneggiatura sulla vita di Chiara.
Quel testo era fatto esclusivamente di Fonti
Francescane, Sacre Scritture e laudi.
Bisognava trovare i soldi e non si sapeva che
pesci pigliare. I soldi arrivarono da chi i
soldi non li aveva quasi per niente. Infatti,
su proposta delle Clarisse Cappuccine, si
scrisse a cinquanta monasteri clariani
dItalia. E perfino a uno svizzero. Diciassette
monasteri risposero. Gli organizzatori
promisero che avrebbero inviato loro la
cassetta audiovisiva della Sacra
Rappresentazione pubblica.
Bisognava andare in piazza alla fine di
maggio 94. Fu unesperienza corale
entusiasmante: studenti, genitori e
insegnanti lavorarono insieme per mesi. E se
avesse piovuto? Ma non piovve.
Erano centoventi gli studenti coinvolti nella
recita. Trenta solo nel Coro guidato dalla
prof di musica e canto. Il Coro cant
diciassette volte. Unesperienza pazzesca!
I costumi furono disegnati, se ben ricordo,
da una prof di Borello. Le stoffe erano
poverissime. I genitori tagliavano e
cucivano. I ragazzi recitavano e cantavano.
Gli insegnanti guidavano. Tutti imparavano
la storia di Chiara e Francesco. Una gioia
incredibile.
Arriv quella fatidica sera di maggio in
piazza del Popolo. I fari (lunica vera grande
spesa) furono procurati da una ditta di
Forl. Chiss che compassione dovette avere

Il direttore risponde
della nostra improvvisazione, quella ditta
specializzata in sfilata di moda di alta
classe.
La recita and bene, ma non benissimo. Ci
furono degli errori. Per esempio, suor Chiara
doveva entrare per prima a San Damiano, e
dopo di lei le sorelle. Invece accadde il
contrario. Ma la gente non se ne accorse.
Chiara, una ragazza di Case Finali, recit
benissimo.
Ci furono delle scene madri. Per esempio,
quando Chiara disse ripetutamente No!,
allo zio Monaldo che le intimava di tornava
a casa. Lei si tolse il velo e stavolta No! lo
grid Monaldo e il coro esult da non dire.
Ancora, Vitale DAversa, a cavallo (un
cavallo vero) urlava contro Assisi come un
pazzo. Non sapeva che gli avevamo messo in
bocca un brano di Isaia. Chiara e sorelle
avevamo pregato. E Vitale, molto scocciato,
tolse lassedio. Ancora, Francesco, su una
barella, attorniato da quattro francescani,
preg il Cantico delle creature.
Era uno studente piccolino, come Francesco
del resto. Non riuscirono mai, per, a
convincerlo a rinunciare alle scarpe.
Francesco andava a piedi nudi, ma lui no.
Aveva freddo di sera. E poi la scena finale:
Chiara e le sorelle erano stese a terra, faccia
in gi. In cerchio. Si udiva un brano della
Regola di Chiara. E poi una musica
struggente. Poi i fari si spensero e subito si
riaccesero. E scoppi un fragoroso applauso
popolare.
Santa Chiara aveva vinto. E anche la scuola
Immacolata aveva vinto.
Caro direttore, penso che oltre alla scuola
Immacolata, sar contenta anche suor
Maria Chiara Amata. Allora era ancora una
bambina e si chiamava Claudia Meoni.
Ti ringrazio anche per lospitalit.
don Rino Casali
Carissimo don Rino, grazie infinite per
questa condivisione attraverso le pagine
del Corriere Cesenate. Grazie di cuore
per aver deciso di ricordare un evento
cos importante che coinvolse numerosi
giovani in una rappresentazione
rimasta nella memoria di tanti.
A presto.
Francesco Zanotti
zanotti@corrierecesenate.it
LOcchio indiscreto

Cassonetti addossati alla chiesa di santAgostino, a Cesena. Lha segnalato


gi diverse settimane fa lamico lettore Marino Savoia, attento osservatore
delle brutture cittadine. Al momento nulla stato fatto. Speriamo qualcuno
provveda.
I titoli dei don
sui giornali
Egregio direttore, leggendo l'intervento del
nostro vescovo sul Corriere Cesenate dell11
settembre scorso a proposito dei recenti avvi-
cendamenti pastorali, alla fine ho notato la
firma Douglas, vescovo.
Allora mi venuta spontanea una domanda:
perch tutti i sacerdoti che scrivono
sul Corriere non mettono il don davanti al
nome e cognome? Una pratica sbrigativa
l'abbiamo gi quando si leggono i Vangeli.
non si dice pi : San Matteo, San Luca, San
I beni sono per il bene
Una proposta di riflessione, alla luce del Vangelo,
a proposito di Chiesa e amministrazione
aro Francesco, sulla rivista n. 186 della rivista Il Diaconato in Italia, ho trovato una
testimonianza molto bella e interessante che ha per titolo Amministrando i beni
della Chiesa. Mi sembra utile che lintera comunit la conosca, soprattutto in
questi tempi in cui da pi parti e in diversi modi si attacca la Chiesa sul piano
economico e non solo. Mi pare anche opportuno che la nostra comunit cristiana
rifletta su un argomento cos importante e delicato, alla luce del Vangelo.
Ti allego copia dello scritto che del diacono Alvaro Cappellini della Chiesa milanese.
Un augurio di buon lavoro a te e ai tuoi collaboratori.
diacono Gino
Innanzitutto, quali sono i beni della Chiesa? Gran parte del mondo considera, quali beni
tipici della Chiesa, gli immobili, le partecipazioni azionarie, il denaro depositato presso le
banche, gli oggetti preziosi e le opere darte. E in parte questo vero: la Chiesa e gli enti che
ad essa fanno riferimento, spesso sono proprietari di tali beni, che nel tempo hanno anche
acquisito valori notevoli.
Sempre per ci si limita a considerare e a commentare solo questo dato e non si guarda al-
la relativa componente negativa, cio ai relativi costi da sostenere per gestire e per mante-
nere tali beni, ma soprattutto non si guarda al fine per cui essi sono posseduti e utilizzati.
Un piccolo resto del mondo invece, continuando una cultura e una prassi millenaria, dice
C
che i beni della Chiesa sono altri... sono i poveri,
quelli li avete sempre con voi.
Lha evidenziato anche il diacono Lorenzo e ce lo
ricorda spesso anche papa Francesco, e forse pro-
prio questi ultimi beni ancor oggi rappresenta-
no quella perla preziosa per cui la Chiesa deves-
sere disponibile a vendere tutto. I primi beni che
ho citato, in moltissimi casi sono allora in fun-
zione dei secondi; cio sono stati preparati nella
prospettiva dessere utili ai poveri; anzi, forse es-
si sono dei poveri.
Lamministrazione dei beni della Chiesa mi pa-
re che abbia dunque questo basilare obiettivo:
che tali beni conservino - e, se possibile, miglio-
rino - la loro attitudine e capacit a servire il
Vangelo e in special modo il Vangelo della cari-
t.
un compito non facile, come non facile vive-
re con coerenza la fede. Peraltro, anche le leggi
che regolano lamministrazione dei beni, spesso
non aiutano e, nellamministrare, frequente-
mente occorre indirizzarsi (o piegarsi) a scelte
per il maggio bene possibile.
Il senso dei beni della Chiesa e la loro naturale
destinazione per lutilit dei poveri, mi sono pe-
r pi chiari e immediati, nella piccola organiz-
zazione di volontariato in cui opero a Treviglio.
Le relative incombenze e i molteplici servizi pra-
tici che qui devo prestare - ma soprattutto il con-
tatto diretto con le persone in difficolt - dicono
linequivocabile utilit dei beni e degli strumen-
ti di cui ci si dotati e la necessit della loro am-
ministrazione.
Essi dicono che:
- per accogliere le famiglie in difficolt, devo di-
sporre di abitazioni, e poi necessario che tali
strutture siano adeguate non solo per dimensio-
ne, ma anche rispetto alla normativa vigente;
- per offrire un pasto caldo e ospitalit notturna
alle persone senza fissa dimora, devo organizza-
re una mensa, e poi organizzare il dormitorio, e
i turni di presenza, e gli approvigionamenti...
- per recuperare e distribuire le eccedenze ali-
mentari, necessario possedere un adeguato
mezzo di trasporto, e poi di un luogo adeguato
ove distribuire...
- per procurare lavoro, occorre cercare commes-
se (che faticaccia in questa fase storica!), dispor-
re di attrezzi e di strutture, e di mezzi anche fi-
nanziari...
I beni sono per il bene, e da ciascuno attendono
un adeguato impegno e cura, in modo che pos-
sano giungere alla loro naturale destinazione e
uso: essi sono per il Vangelo della carit.
Giovanni, San Paolo. Ma semplicemente,
secondo Matteo, secondo Luca, secondo
Giovanni, secondo Marco.
Pu sembrare una domanda frivola,
ma per me non lo .
La ringrazio anticipatamente.
Arnaldo Barocci
Carissimo Barocci, non si mettono i titoli
don o monsignor, come non si mettono
quelli di dott o prof.
Sui giornali si usa cos. Pu piacere o
meno. Ritengo sia pi bello
e molto pi snello nome e cognome.
Basta e avanza. Poi ognuno si presenta
con quel che scrive. E su quello viene giudicato del suo operato.
Diverso il discorso che riguarda il vescovo, perch i suoi scritti rappre-
sentano interventi in quanto vescovo e non come semplice cittadino
(giornalista).
A presto.
Fz
gi finita la luna di miele
tra il premier Renzi e i cittadini?
Caro direttore,
un pomeriggio di qualche giorno fa mi sono recato allAssemblea che Spi-
Fnp-Uilp (sindacati dei pensionati di Cesena) avevano convocato presso
la sala Primavera 3.
Eravamo una trentina di persone. Dopo la presentazione, la relazione. In
tutto, circa unoretta. Poi il dibattito. Sono intervenuti in diversi, e garanti-
sco che non ho mai ascoltato critiche pi precise e circostanziate su Renzi
e sulloperato del suo Governo, su Letta e Monti.
Qualche cosa non stato risparmiato neanche a Berlusconi.
Un relatore ha poi illustrato i problemi locali, gli incontri con la Giunta
Lucchi per le tasse locali e il bilancio.
Cosa mi ha sorpreso:
- il numero dei presenti (a Cesena, credo che i pensionati aderenti ai tre
sindacati siano dai 10 ai 15mila);
- fra i presenti, credo che fossimo in due a non aver votato Renzi e Lucchi:
io e uno di Sel.
Cosa sta succedendo, caro direttore?
Grazie dellospitalit.
Lettera firmata
Carissimo amico, posso solo immaginare cosa stia accadendo. Per un ul-
teriore approfondimento la rimando alleditoriale di questa settimana.
Che abbia ragione il direttore del Corriere della Sera quando scrive (in
prima sul suo giornale, mercoled della scorsa settimana) che loratoria
del premier straordinaria, nondimeno il fascino che emana stinge facil-
mente nel fastidio se la comunicazione, pur brillante, fine a se stessa. Il
marketing della politica se sostanza utile, se solo cosmesi dannoso.
Il tempo lo dir.
Certo che anche per Renzi la luna di miele dei proclami ha avuto vita
breve, come lei stesso ha potuto toccare con mano dai commenti dei citta-
dini-sindacalisti-pensionati convocati in citt.
Fz
C.I.P. - Corso Sozzi 39 - Corriere Cesenate 2014