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Voce amica
Bollettino Parrocchiale di

Voce amica

Tarzo Ar fanta Corbanese


Novembre-Dicembre 2013 - Anno L - numero 6 www.parrocchiaditarzo.it

VISITA PASTORALE DEL VESCOVO


La visita pastorale nasce dal dovere del vescovo di mantenere contatti personali con il clero, i religiosi e le religiose e con i laici nel loro specico territorio ossia nelle diverse comunit parrocchiali. Ha lo scopo di confermare, sostenere e stimolare la fede, la testimonianza e limpegno di evangelizzazione di ogni battezzato e di ogni comunit di battezzati. Questo atto pastorale destinato, oltre che alle persone, anche alle strutture e agli strumenti destinati al servizio pastorale, allo scopo di vericare la loro idoneit allopera di evangelizzazione e di servizio pastorale. Il vescovo viene come successore degli apostoli. La sua non dunque la visita di un ispettore amministrativo o di un controllore buroc burocratico, ma unazione apostolica, cio la visita di un inviato che rende presente Ges Cristo nella comu comunit cristiana. La visita pastorale pu essere davvero denita un evento di g grazia per le comunit in cui viene compiuta. Una caratteristica ca della visita pastorale quella della territorialit. Essa infatti abbraccia tutto il t territorio della diocesi e si svolge nellambi bito della parrocchia, dellunit pastorale e d della forania. La parrocchia la pi antica e collaudata porzione della diocesi e rappresenta la comunit cristiana territoriale di base, dove si realizza la reciproca conoscenza e collaborazione tra parroco, eventuali diaconi, consacrate/i e fedeli. Le parrocchie della nostra diocesi sono a lo loro volta tradizionalmente raggruppate in forn fornaie secondo il criterio di una pi vasta unit territoriale. Le parrocchie di Tarzo, Arfanta e Corbanese fanno parte della forania la Vallata. Pi recenti, sono le unit pastorali. Guidate ognuna da un presbiterio Moderatore, raggruppano pi parrocchie vicine tra le quali vengono gradualmente avviate forme di condivisione e collaborazione pastorali. Le parrocchie di Tarzo, Arfanta e Corbanese fanno parte dellunit pastorale dei Laghi insieme alle parrocchie di Lago e Revine. Questa visita pastorale, pur avendo dei momenti che faranno riferimento alla forania, privileger la realt della parrocchia e quella dellunit pastorale. La visita diventa una testimonianza della nostra fede: nellincontro reciproco del vescovo e della comunit cristiana noi riconosciamo e proclamiamo che Ges il Figlio di Dio, che Dio dimora in lui ed egli in Dio. In questa atmosfera di fede e di carit la visita pastorale produrr frutti di grande valore spirituale e pastorale. La visita pastorale si rivolge non solo ai battezzati che abitualmente partecipano alla celebrazione eucaristica domenicale, ma anche ai credenti che hanno abbandonato la pratica religiosa e a tutti coloro che, in difcolt per motivi di fede o di morale, sono pur sempre desiderosi di verit. (a pagina 3 il programma della visita)

Nacque a S N S. L Lucia i di Pi Piave, diocesi di Vittorio Veneto, il 23 agosto 1900. A 29 anni consegu, presso lAccademia delle Belle arti di Venezia il diploma di Professore di scultura, arte che esercit per tutta la vita. Nel 1933, vinto dal Signore abbandon una promettente carriera artistica ed entr nellOrdine dei Frati Minori. Visse la sua vocazione francescana prevalentemente nel convento di San Francesco a Vittorio Veneto, edicando tutti per la sua umilt, per il suo amore alla preghiera e per la generosa carit verso i poveri e i sofferenti. Andava ava a chiede lelemosina nel suo paese nativo, dove tutti lo conoscevacevano. Si faceva chiudere in chiesa dove passava la notte in n preghiera, per prepararsi a scolpire olpire

BeatoClaudio Granzotto

UN SANTO AL MESE

le sue statue e nelle famiglie si fermava a pregare e a confortare gli ammalati. Colpito da un male incurabile mor il 15 agosto 1947 nellOspedale Civile di Padova e fu sepolto nel cimitero di Ceneda a Vittorio Veneto. Le sue spoglie mortali furono presto trasferite presso la Grotta di Lourdes da lui realizzata nel convento francescano di Chiampo (Vicenza).

Auguri di a tutti i nostri affezionati lettori e sostenitori

BUON ANNO

Voce Amica con questo numero conclude il suo 50 anno di vita, con loccasione, per non creare disguidi nella redazione, si invitano tutti coloro che intendono pubblicare notizie di inviare gli articoli in formato Word e le foto in jpg al sito parrocchiale info@parrocchiaditarzo.it

Sommario
Comunit cristiana Cronaca locale Comune Arfanta: paese mio Voce di Corbanese 1-5 6 7-8 9-10 11-14 Parrocchia di Tarzo Serta montagna Ricordi Anagrafe Offerte 15-20 21 22 23 24

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Novembre-Dicembre 2013

MAMMA MARGHERITA
(continuazione)
Ascanio, il primo animatore dellOratorio Nel febbraio del 1950 il Seminario era stato chiuso. I chierici erano stati invitati a tornare alle loro famiglie. Uno di essi, Ascanio Savio di Castelnuovo, chiese allArcivescovo di poter continuare gli studi stando allOratorio. Don Bosco lo conosceva da cinque anni, sapeva che sarebbe stato un buon animatore dei suoi ragazzi, e appoggi la domanda. Ascanio per quattro anni divenne il primo chiericoassistente dellOratorio. Testimoni: Conobbi la madre di don Bosco quando entrai allOratorio: da tutti noi e dagli estranei, e dai vescovi stessi veniva chiamata Mamma Margherita. Di lei cera nel mio paese unottima opinione. Il mio parroco diceva che era una santa donna, e che aveva fatto miracoli per aiutare suo glio a farsi prete Io ho sempre visto questa donna riverita dai giovani dellOratorio, come se fosse stata loro madre, e veramente madre si mostrava a tutti. Una specie di frenesia contro i preti Lo statuto albertino del 1848 aveva concesso la libert di stampa. Aveva tolto ai Padri Gesuiti il monopolio dellistruzione pubblica e il potere di censurare i libri. La ne di questa che veniva chiamata dittatura intellettuale scaten non solo contro i Gesuiti, ma contro tutti i preti una vera caccia alluomo. Scrive don Bosco: Una specie di frenesia invase le menti degli stessi giovinetti, che assembrandosi in vari punti della citt, nelle vie e nelle piazze, giudicavano ben fatto ogni sfregio contro il prete o contro la religione. Io fui pi volte assalito in casa e per strada. Un giorno, mentre facevo il catechismo, una palla di

Lapertura del processo informativo per la causa di beaticazione dal Vescovo Luciani il 16 dicembre 1959 e dopo quindici mesi, il 16 marzo 1961 la conclusione. Luciani, Patriarca di Venezia, il 5 settembre 1976 a Chiampo, ricord Fra Claudio: Fra Claudio qui sepolto. Il padre Ilario Zordan invit a Chiampo il prof. Granzotto di 33 anni per fare il bozzetto della futura grotta. Compiuto il bozzetto della grotta, gli venne offerto il compenso in denaro; lui riuta e chiede: Dite, invece, ai fratini che preghino per me, perch io possa imboccare la strada giusta, quella cui Dio mi chiama. Qualche mese dopo egli torna a Chiampo e chiede di vestire il saio di San Francesco. Vescovo a Vittorio Veneto, ho sentito parlare della sua vocazione dal suo parroco Mons. Morando, dal Prof. Bepi Modolo suo amico e da alcuni testimoni. Fra Claudio bravo scultore, ha voluto restare laico e ha fatto della vita umile

e nascosta il suo programma di vita. Da aggiungere la sua devozione alla Madonna. La grotta, lha ideata e costruita lui, mettendoci, per due anni, tempo, lavoro, cuore e dando, senza saperlo, il tocco dellarte francescana alla teologia francescana. Fra Claudio ripetendo a Chiampo la grotta di Lourdes e scolpendo la devotissima statua ha dato uneco alla voce di Maria e un sigillo di marmo ai libri. Fra Claudio pregava, ha parlato a Dio e a Maria con la preghiera. Fu beaticato, da Papa Giovanni Paolo II, in San Pietro a Roma il 20 novembre 1994. Il giorno 2 settembre viene celebrata la sua memoria liturgica. Le sue opere si possono ammirare, inoltre in altri luoghi. Nella Chiesa di S. Lucia di Piave, lacquasantiera, la statua di Santa Lucia, i due leoni allentrata in chiesa, nel Convento san Francesco a Vittorio Veneto (Cristo morto), nel convento francescano di Chiampo. Limmagine della Madonna.

archibugio entr per una nestra, mi for la veste tra il braccio e le coste, e and a fare un largo guasto nel muro. Don Borel pot pure scampare come per prodigio a una pistolettata. Apparve come un pervertimento di idee e di azioni che io non potevo pi darmi di gente di servizio; quindi ogni lavoro domestico era fatto da me e da mia madre. Per Mamma Margherita furono ore di trepidazione per la vita di don Bosco. Qualcuno consigli a don Bosco di chiudere temporaneamente lOratorio, per aspettare tempi migliori. I pagliericci in chiesa tra banco e banco per Esercizi Spirituali Don Bosco, invece, venne fuori con una trovata strana o geniale. Volevano strappare i giovani al Signore e alla Chiesa? E lui per tenersi legati i migliori e suscitare tra loro vocazioni, pens ad un corso di Esercizi Spirituali di cinque giorni. Era unimpresa temeraria: come mettersi a piantare nuovi alberi durante una grandinata. Mamma Margherita sarebbe stata gravata da un pesantissimo superlavoro; e in quel tempo quale dei padroni avrebbe concesso unassenza dal lavoro di cinque giorni ai propri lavoranti per trascorrerli a dire preghiere ed ascoltare prediche? Ma don Bosco tent. Parl ed ottenne laccettazione del suo progetto da una cinquantina di ragazzi, tra gli interni che gi ospitava e i tanti esterni che frequentavano la scuola serale. E poi cominci il pellegrinaggio dai loro vari padroni. Spiegava loro che gli Esercizi Spirituali avrebbero reso migliori i loro giovani lavoratori, pi obbedienti. Molti padroni gli sbatterono la porta in faccia. Una ventina invece (che gi conoscevano don Bosco) dopo esitazioni pi o meno lunghe avevano accettato. A questo punto, don Bosco chiese il permesso delle famiglie (quelli che ce lavevano) o del parente pi prossimo. Alla ne parl con Mamma Margherita. Le disse tra il serio e lo scherzoso che aveva deciso di esercitarsi nel mestiere di cuoco al suo anco per una settimana, e cos avrebbe trattenuto una ventina di ragazzi a pranzo e a

cena. Probabilmente la madre (che gi sapeva tutto dalla condenza dei ragazzi) gli domand ridendo se aveva deciso di imparare anche il mestiere di lavapiatti. Il problema pi difcile da risolvere fu trovare venti posti per dormire. Don Bosco, infatti, perch fossero efcaci, voleva che gli Esercizi Spirituali fossero chiusi, cio senza contatti esterni n di giorno n di notte. Giuseppe Buzzetti, il ragazzo interno in cui don Bosco aveva la massima ducia, e a cui aveva afdato tutte le faccende amministrative accanto a Mamma Margherita, ricordava sorridendo quanti tentativi aveva fatto con Mamma per piazzare quei benedetti venti pagliericci. Avevano provato nei sottoscala, negli sgabuzzini. Alla ne avevano deciso di collocarli quasi tutti nella chiesina, tra un banco e laltro. non sono molto comodi, ma se uno ha sonno.. Poi dovettero fare i salti mortali per trovare i piatti e le posate per tutti, e specialmente (durante i cinque giorni) per riempire i piatti di tutti a pranzo e cena. Ogni giornata degli Esercizi consisteva nella Santa Messa celebrata al mattino, e in quattro prediche (due al mattino e due al pomeriggio) che avevano per argomento la vita e la morte, il giudizio e la misericordia di Dio, linferno e il paradiso. Centro degli Esercizi era una confessione ben fatta come se fosse lultima della vita, diceva don Bosco. Leffetto di quegli Esercizi fu meraviglioso. Don Bosco nella quasi illeggibile pagina 144 delle sue Memorie manoscritte, afferma: Riusc assai bene. Molti intorno a cui si era lavorato lungo tempo inutilmente, si diedero davvero ad una vita virtuosa. Parecchi si fecero religiosi, altri rimasero nel secolo, ma divennero modelli nella frequenza agli Oratori. Nel margine sinistro della stessa pagina, don Bosco scrisse, schiacciando parole e righe, otto nomi e cognomi di quei primi ragazzi, aggiungendo furono sempre dei buoni cristiani. I frutti spirituali furono talmente superiori allaspettativa che don Bosco, pur a costo di qualunque sacricio, li ripet ogni anno. La catena degli Esercizi Spirituali cominciata con 20 oratoriani continu ininterrotta no ed oltre la morte di don Bosco, e fu sempre sorgente di buone vocazioni cristiane e religiose. (Continua)

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MISSIONARIE E MISSIONARI UCCISI NELLANNO 2012


OPERATORI PASTORALI: Sacerdoti 10, Religiose 1, Laici 1. Totale 12 PAESE DI ORIGINE: Africa 4, America 5, Asia 2, Europa 1 LUOGHI DI MORTE: Africa 4, America 6, Asia 2 Questi i loro nomi Don David Donis Barrera, 70 anni, parroco della parrocchia della Sagrada Familia ad Oratorio in Guatemala, assassinato il 27 gennaio. Accoltellato dagli occupanti di un autovettura coinvolta in un lieve incidente stradale. Don Jenaro Avia Garcia, 63 anni, parroco della parrocchia dellImmacolata Concezione ad Atizapan de Zaragoza in Messico, assassinato il 28 gennaio. Assassinato alle prime ore del mattino nella sua abitazione, di cui aveva aperto la porta a seguito di rumori mori indistinti. Suor Liliane e Mapalayi, della congregazione one delle Suore della Carit di Ges e Maria a Kananga in Repubblica epubblica Democratica del Congo, ngo, assassinata il 2 febbraio. Pugnalata nel liceo gestito dalla sua congregazione. Don Anastasius Nsherenguzi, 43 anni, sacerdote della diocesi di Kayanga in Tanzania,

Programma VISITA PASTORALE


FORANIA LA VALLATA 06/03 TARZO h. 20:30 CELEBRAZIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA PER LINIZIO DELLA VISITA PASTORALE 12/03 MIANE h. 20:30 INCONTRO AMMINISTRAZIONI COMUNALI 15/03 A VILLA BIANCA h. 10:30 INCONTRO RELIGIOSI/E 28/03 CISON h. 20:30 INCONTRO AGGREGAZIONI LAICALI 04/04 REVINE h. 19:00 INCONTRO GIOVANI h. 20:30 VIA CRUCIS UNITA PASTORALE DEI LAGHI 07/03 CORBANESE h. 21:00 INCONTRO CONSIGLI PASTORALI PARROCCHIALI 11/03 LAGO h. 20:30 INCONTRO CONSIGLI AFFARI ECONOMICI 13/03 LAGO h. 20:30 INCONTRO MONDO VOLONTARIATO 16/03 TARZO h. 16:00 INCONTRO OPERATORI PASTORALI h. 18:30 S. MESSA CON OPERATORI PASTORALI E ASSOCIAZIONI SPORTIVE 19/03 CORBANESE h. 20:00 S. MESSA CON CORI PARROCCHIALI h. 20:30 INCONTRO EQUIPE 20/03 ARFANTA PARROCCHIA DI TARZO 16/03 h. 8:00 S. MESSA
h. 9:15 h. 10:30 17/03 h. 11:30 h. 14:30 h. 15:15 18/03 19/03 h. 17:30 h. 14:30 h. 15:15 h. 9:30 h. 10:30 h. 14:30 20/03 h. 15:30 h. 14:30 h. 15:30 21/03 22/03 h. 9:30 h. 9:30 h. 15:00 h. 16:00 CHIERICHETTI, ACR, PICCOLO CORO S. MESSA SALUTO ALLE FAMIGLIE BAMBINI E RAGAZZI DEL CATECHISMO (4 - 5 EL.) DA ANZIANI e MALATI ANIMATORI GREST E CRESIMATI RAGAZZI DEL CATECHISMO (2 -3M.) DA ANZIANI e MALATI SCUOLA MATERNA PARROCCHIALE DA ANZIANI e MALATI BAMBINI E RAGAZZI CATECHISMO (1 - 3 EL. ; 1 M.) DA ANZIANI e MALATI BAMBINI CATECHISMO (2 EL.) S. MESSA ANCELLE MISSIONARIE A VILLA BIANCA: S. MESSA E INCONTRO CON RELIGIOSE, OSPITI E PERSONALE A PADRE PIO: INCONTRO CON OSPITI E PERSONALE DELLA CASA E S. MESSA. INCONTRO CON REDAZIONE VOCE AMICA INCONTRO CON VOLONTARIE PER LA PULIZIA DELLA CHIESA E PER LA DISTRIBUZIONE DI VOCE AMICA E GRUPPO ROSARIO

deceduto un duto il 7 aprile dopo d giorno di agonia. per gonia. Intervenuto Interve evitare degenerazioni d in una lite stato colpito da una grossa pietra che gli ha procurato ferite mortali. Don Luigi Plebani, 62 anni, missionario bresciano Fidei Donum a Rui Barbos Barbosa in Brasile, B trovato impiccato mpiccato il 29 aprile. a Molto probabilmente obabilmente si trattat to di una rapina degenerata; degenerat in passato aveva veva ricevuto minacce mina da parte di bande legate al trafco di droga. ga. Padre Valentim Edua Eduardo Camale, 49 9 anni, dei Mission Missionari della Consolata olata (IMC) a LiqueLiqu lava in Mozambico, ambico, ucciso il 3 maggio. Percosso rcosso a morte da d quattro banditi diti che volevano imim possessarsi delle poche offerte offert per la scuola dellinfanzia gestita gestit i. dai missionari. o Emilio Sanchez Don Pablo Albarracin, della parrocchia d di Santa Maria Madre de Dios in ceduto l11 agoColombia, deceduto sto dopo tre giorni di agonia., ravemente ferito Aggredito e gravemente enti scoperti duda alcuni malviventi a nella sua abitarante una rapina zione. Padre Elie Gergi al-Mani, dellOrdine kdessi, 50 anni, Libanese Maronita a Bhersaf in Libano, rinvenuto senza vita il 25 agosto. Ucciso per asssia e annegamento durante un tentativo di rapina sulla strada marittima di Naameh, 10 km a sud di Beirut. Don Teodoro Mariscal Rivas, 45 anni, sacerdote nella parrocchia di Santo Nio de la Salud in Messico, ritrovato il 20 settembre. Assassinato nella sua abitazione probabilmente in seguito ad una rapina e ritrovato legato mani e piedi con una busta in testa che ne ha provocato il soffocamento. Padre Bruno Raharison, sacerdote gesuita di Mahamasina in Madagascar, ucciso il 30 settembre. Colpito pi volte con un arma da taglio al dorso, al petto e alla testa nel corso di una rapina in strada. Conchita Francisco, 62 anni, operatrice pastorale laica di Bongao nelle Filippine, assassinata il 13 novembre. Uccisa a colpi di arma da fuoco da uomini non identicati appena uscita dalla locale chiesa. Don Eduardo Teixeira, 35 anni, parroco della parrocchia So Jorge a Campina in Brasile, assassinato il 16 dicembre. Colpito da almeno due colpi di arma da fuoco nel corso di una rapina.

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UOMO DI PENSIERO E DI AZIONE

BEATO ANTONIO FEDERICO OZANAM


Nellanno 1848, dopo labdicazione del re, Luigi Filippo di Orleans, durante i tumulti di Parigi che videro luccisione dellarcivescovo della citt Mons. Affr, che aveva cercato di interporsi fra le barricate, Ozanam fece parte della Guardia Nazionale, che doveva garantire la legalit del governo provvisorio. Nel medesimo anno accett a Lione la candidatura politica per la Costituente Nazionale, facendo professione lettorale di democratico e di repubblicano. Ma non fu eletto. Continu invece a partecipare alle attivit della Societ di S. Vincenzo De Paoli, visitandone spesso le Conferenze, sia in Francia sia allestero, che egli considerava per i giovani come fondamentale preparazione per la loro vita sociale. Avvicinarsi alla miseria, toccarla con le mani, discernerne le cause conoscendone gli effetti dal vivo, in una famigliarit affettuosa con quelli che ne sono oppressi tale doveva essere, secondo Ozanam, liniziazione ai problemi sociali. Conobbe molto bene lItalia alla quale fu sempre molto affezionato e dove comp vari viaggi in periodi diversi, sia per motivi di studio, sia di carattere personale e gnamento universitario. religioso. Laccettazione della malattia sublim la Fu grande ammiratore della persona di sua vita, quale consapevole offerta a Dio PIO IX, che lo ricevette in udienza due della rinuncia a tutto quanto avrebbe ancovolte e che egli vedeva come il grande ra potuto fare ed aument il suo interessapontece che avrebbe riconciliato la Chiemento per la Societ di San Vincenzo, che sa con la societ moderna. non venne mai meno, anzi si accrebbe con Questa vita cos fortemente e cristianagli anni, particolarmente in Italia durante mente impegnata, fu accompagnata da una il suo ultimo soggiorno. Sapeva certamenvita intima e famigliare di grande sensibite come aveva detto un grande pensatore lit e delicatezza, non priva di momenti di francese prima di lui, Biagio Pascal: Tutti grande dolore, come anche da sentimenti gli spiriti insieme e tutte le loro opere non di amicizia con molte persone del suo amvalgono il pi piccolo slancio di carit. biente e del suo lavoro, che non conobbero (continua) (Da Societ di San Vincenzo De Paoli). incertezze o interruzioni, ma furono vera i op per ere. e. condivisione di fede e d di opere. ve, mo ve ve, m r a s r o i 40 ol 40 La sua vita fu breve, mor soli ette et tte te emb mb bre 1 185 85 53 anni, a Marsiglia, l8 settembre 1853 dove v ave ve a ve v eeritornando dallItalia, do avelievo ievo ie v a i va invano cercato sollievo ai di d izi ziooosuoi mali:Le sue condizio199. GREGORIO XI, francese 30.12.1370, tim i i ni di salute negli ultimi 5.1.1371 26.3.1378 no o, anni della vita furono, e, e, infatti, molto precarie, Con papa Gregorio XI, che si chiamava Pietro Roger de ma egli si sacric Beaufort, ebbe termine la cosiddetta cattivit avignonese. no allestremo soGi da cardinale al seguito di Urbano V, aveva prattutto nellinsepotuto constatare di persona in che condizione degradata si trovasse Roma. Ebbe perci bisogno di forti incoraggiamenti per convincersi a compiere il grande passo del trasferimento. A tal proposito fu decisivo il viaggio compiuto da Caterina da Siena (1347-1380) ad Avignone al Che cosa ha creato Dio? ne di scongiurarlo alla partenza senza ulteriori La Sacra Scrittura dice: In principio Dio cre il cielo e la indugi. Caterina si mostr ferma e severa con il terra. La Chiesa, nella sua professione di fede, proclama che pontece e nel nome di Cristo giunse a gridargli in faccia: Siate Dio il creatore di tutte le cose visibili e invisibili: di tutti gli uomo virtuoso, non un fanciullo timoroso. esseri spirituali e materiali, cio degli angeli, del mondo visibile Il 13 settembre 1376 Gregorio XI lasci il palazzo di Avignone, si e delluomo. imbarc a Marsiglia e giunse a Corneto venti giorni dopo. Il 6 ottoChi sono gli Angeli? bre 1376 entr in Roma, accolto da un popolo festante e increduGli angeli sono creature puramente spirituali, incorporee, inlo, risiedendo in Vaticano il 17 gennaio 1377. Mor lanno seguente. visibili e immortali, esseri personali dotati di intelligenza e di volont. Essi, contemplando incessantemente Dio faccia a faccia, 200. URBANO VI, Napoli 8,18.4:1378 15.10.1389 Lo gloricano, Lo servono e sono i suoi messaggeri nel compiDopo la morte di Gregorio XI si tenne un conclave turbolento mento della missione di salvezza per tutti gli uomini. che vide i soldati francesi arrivare armati persino dentro la capIn che modo gli angeli sono prepella dove erano riuniti gli elettori. I cardinali francesi tentarono senti nella vita della Chiesa? nuovamente di eleggere uno di loro, gli italiani chiedevano che il La Chiesa si unisce agli angeli per adonuovo papa fosse un italiano. Alla ne il popolo romano grid: Rorare Dio, invoca la loro assistenza e di mano, romano lo volemo o almeno italiano!: alcuni celebra liturgicamente la memoria. Cos fu eletto Bartolomeo Frignano che prese il nome di Urba(Gabriele, Raffaele e Michele). no VI. Sostenuti dalla corte di Francia con il pretesto della illegitChe cosa insegna la Sacra Scrittutimit del ritorno a Roma del papa, i cardinali francesi ra circa la creazione del mondo visisi riunirono a Fondi ed elessero Roberto di Ginevra bile? con il nome di Clemente VII. Ne scatur un conitto Attraverso il racconto dei sei giorni armato tra forze papali e antipapali, con lusurpatore della creazione, la Sacra Scrittura ci fa scontto e costretto a rifugiarsi ad Avignone. Il papa conoscere il valore del creato e la sua scomunic sia lui che la sua alleata Giovanna I di Nanalit di lode a Dio e di servizio delluomo. Ogni cosa deve la poli, ma il papato si sdoppi con due papi, due sedi e propria esistenza a Dio, dal quale riceve la propria bont e perdue amministrazioni. Con Urbano VI cerano Caterina fezione, le proprie leggi e il proprio posto nelluniverso. da Siena, Carlo IV di Boemia e suo glio Venceslao, la Qual il posto delluomo nella creazione? Polonia, il Portogallo, lUngheria e parte dellInghilterLuomo il vertice della creazione visibile, in quanto creato ra. Con Clemente VII cerano Vincenzo Ferreri, la Francia, la Savoia, a immagine e somiglianza di Dio. lAragona, la Castiglia e il regno di Napoli. (Da Catechismo della Chiesa Cattolica Urbano VI visse tra ansie e problemi no allultimo e mor ca Compendio, nn.59-63). dendo da un cavallo il 15 ottobre 1389 mentre guidava lesercito alla riconquista del regno di Napoli.

I PAPI DELLA CHIESA

IL CATECHISMO

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IL PRIMO SEMINARIO COMPIE 450 ANNI


Quello di Larino, provincia di Campobasso, il primo Seminario in assoluto, fondato il 26 gennaio 1564, dopo che il Concilio di Trento (1545 1563) ne disponeva listituzione in tutte le diocesi. Lo ricorder anche Roncalli, futuro papa Giovanni XXIII, in uno scritto giovanile del 1939 su Gli inizi del Seminario di Bergamo e S. Carlo Borromeo: Ecco il Seminario di Larino. aperto il 26 gennaio 1564 dal vescovo Belisario Balduino, un reduce dal Concilio di Trento. Vivr come potr: in poche e povere stanze con rendite tenuissime: ma intanto arrivato buon primo. E poi presenta la lista degli altri nati in quello stesso anno: Rieti (4 giugno), Camerino e Montepulciano, Milano (7 dicembre). Lo storico Ugo Pietrantonio aggiunge quelli di Vladislavia e Posnania (Polonia), Perugia, Eichstatt (Germania), Pavia, Iesi, Osimo e Cingoli, Treviso, Lucca, Caiazzo, Parma, Reims (Francia); quello di Roma sorger lanno dopo, il 1 febbraio 1565. A Larino si cominci con dodici alunni. Tra il XVIII e il XIX secolo ebbe una oridezza eccezionale. Arriv ad ospitare quasi duecento studenti, poich oriva in qualunque ramo di scienza ed era provveduto di dotti e rispettabili Maestri, tanto da essere considerato uno dei migliori del Regno. La sede pi recente, ristrutturata dallattuale vescovo monsignor De Luca, ospita ora il Centro di formazione pastorale Giovanni XXIII. A Gennaio 2014 si celebreranno i 450 anni di fondazione con una mostra, un convegno, una Messa e una lapide-ricordo. uscito anche un volumetto dal titolo Il Seminario di Larino primo della Cristianit. Giuseppe Mammarella, Direttore dellArchivio Storico Diocesano di Termoli -Larino. (da: Famiglia Cristiana n. 46 anno 2013)

Nuova ricerca di Bruno Michelon

Ostetriche, Medici, Farmacisti. Aspetti della Sanit a Tarzo tra XVII e XIX secolo
Il nostro archivista e ricercatore Bruno Michelon, nel Convegno Nazionale su Aspetti della Sanit nelle Prealpi Venete tenutosi a Vittorio Veneto nel maggio 2012, ha presentato una sua ricerca dove andato ad approfondire largomento Sanit a Tarzo nel periodo tra la seconda met del 1600 e i primi anni del 1900. La ricerca conuita assieme a tutte le Nella foto sigillo della altre nella pubblicazione (inComunit di Tarzo titolata come sopra) degli atti del 1772 del Convegno stampata verso ne 2012. Per Tarzo sono una trentina di pagine molto interessanti e documentate, risultato di una paziente ricerca archivistica, dalle quali emergono, dalloblio del tempo, nomi di persone che hanno servito la comunit tarzese in un settore molto delicato e importante come la salute della popolazione. Inizia con le ostetriche le comari che hanno fatto nascere i nostri antenati (lelenco parte con Maddalena da Fratta del 1660 e Pasqua da Introvigne nel 1671). Laccurata ricerca arricchita da documenti quali il regolamento per la scuola di ostetricia in Venezia del 1841 con la nale formula del Giuramento. Poi, continua con i medici la cui professione nellottocento ebbe un grosso aumento nel numero di laureati che, progressivamente, aiutati dalle scoperte scientiche poterono dare un contributo decisivo al miglioramento delle condizioni di vita dei loro contemporanei. Lungo lelenco dei medici, provenienti da varie parti dItalia, elenco che, per quelli di origini tarzesi, viene arricchito di interessanti particolari sulla loro vita e parentela. Inne, i farmacisti lo speziale dove si scopre che nel 1565 sorse a Venezia il collegio degli speziali che nel secolo successivo aggregava gi un centinaio di farmacie. Anche qui vari i tarzesi in elenco. La ricerca si conclude con un cenno a casi sanitari come epidemie ed alle norme e discipline che regolavano il baliatico ossia quel rapporto che intercorreva tra istituti degli esposti e famiglie afdatarie, argomento che tra la ne del 600 e linizio dell800 coinvolse un elevato numero di esposti e famiglie tarzesi. Ci complimentiamo con Bruno per la sua passione di ricercatore. Anche questa sua nuova pubblicazione, come le precedenti, si fa leggere volentieri e fa emergere dai polverosi scaffali notizie, nomi, documenti che stuzzicano la curiosit: fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e conoscenza (Dante inf. XXVI). Nicola

I Fioretti di Papa Luciani


Nel marzo del 1923 arriv a Canale dAgordo P Padre Remigio,un cappuccino di Trieste. Luciani, ch che allora era chierichetto, rimase sconvolto dalle su sue u prediche e decise di farsi sacerdote e lo cond alla mamma Bortola, la quale ne parl con il Parroco Don Filippo Carli. Luciani scrisse una lettera al padre Giovanni per avere anche il suo consenso. La risposta del padre si fece attendere e nalmente arriv la risposta del padre che allora si trovava in Francia per lavoro. Il padre gli rispose non solo approvando, ma manifestando entusiasmo. E Luciani conserv quella lettera assieme al francobollo della Francia.

Un re, che era orbo ad un occhio ed era vecchio, decise di farsi fare un ritratto da mettere nella sala del trono, a ricordo per il futuro. Chiam un pittore e gli commission il quadro. Questi fece il ritratto del re, dipingendolo con due occhi belli e aperti e sorridenti. Il re, dopo aver visto il quadro, si arrabbi con il pittore e gli disse: Sono gi disgraziato ad essere orbo e tu mi prendi anche in giro facendomi due occhi!?. Va via. Il re chiam un altro pittore. Questi fece il ritratto del re con un occhio vivo e uno chiuso, perch era orbo. Il re, dopo aver esaminato il quadro, disse: Sono gi abbastanza disgraziato e tu vuoi che per il futuro io sia ricordato come un povero re orbo. Va Via. Il re chiam un altro pittore, il quale dipinse la faccia del re di prolo: si vedeva bene la parte del viso con locchio vivo, mentre la parte nascosta non faceva vedere locchio spento. Il re gli disse: bravo. La verit va sempre detta a tempo e a luogo.

Luciani racconta

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CALCIO CALC C IO OA ASD SD T Tarzo arzo R Revine evine L Lago ago


La squadra ha vinto il proprio girone della fase autunnale del campionato provinciale esordienti a 11, con 8 vittorie, 1 pareggio e 0 scontte. Con questa vittoria chiudono la prima fase e si sono qualicati per il campionato che si contender il titolo provinciale esordienti fair-play. Giocatori: Battiston Christian, Bernardi Stefano, Biscaro Thomas, Ceschin Filippo, Chiarin Surendra, Da Soller Matteo, De Nardi Riccardo, Lari Alessandro, Mjoual Souan, Moz Lorenzo, Nasmy Usama, Ndiom Lamine, Pierdon Matteo, Pol Mattia, Rrushi Renato, Tonin Cristoforo. Allenatore: Grando Dimitri. Accompagnatori. Battiston Stefania, Chiarin Silvio, Moz Alessandro, Pol Eros,
Esordienti 2001 Tarzo Revine Lago

4 Novembre
La giornata commemorativa dellUnit Nazionale e Festa delle Forze Armate stata celebrata domenica 3 novembre, su iniziativa dellAssociazione Combattenti e Reduci di Tarzo, presieduta dallinossidabile Antonio Pancot. Hanno collaborato i Gruppi Alpini di Corbanese e di Tarzo e la Sezione di Tarzo dei Fanti. In sequenza sono stati resi gli onori ai caduti, con deposizione di corona dalloro, presso i monumenti di Corbanese, con benedizione del parroco Don Angelo, di Arfanta, con benedizione di Mons. Rino Damo, alla Chiesetta alpina di San Pietro e quindi a Tarzo, ove stata ofciata la S. Messa presieduta da Mons. Francesco Taffarel. E seguito il corteo al monumento, in Piazza IV Novembre dove, dopo lalza bandiera e lonore ai caduti, sono intervenuti il Presidente dellAssociazione Combattenti e Reduci di Tarzo, Antonio Pancot, cl.1922, reduce di Russia ed il Sindaco Gianangelo Bof. Nelle loro allocuzioni hanno toccato i temi pregnanti della storia che hanno segnato con sangue e sudore la costruzione della nostra patria e la necessit di ritrovare nuova ducia e speranza per risorgere dalla nuova crisi che attanaglia noi ed il mondo intero. Dopo aver ricordato che le civilt periscono e si sgretolano non tanto per le guerre e le bombe, ma per legoismo degli uomini, dei governanti, per la loro indifferenza, aridit, mancanza di stimoli morali di ideali e di fede che sono la causa vera e determinante delle guerre stesse, il messaggio lanciato ai giovani stato quello che da ogni Caporetto si pu risorgere se vi lo spirito di sacricio, volont di lotta, ferma determinazione, convinzione assoluta si servire un valido ideale. Gli Alpini di Tarzo, inne, come da tradizione, ha offerto un brindisi a tutti i partecipanti. Franco I.

Festa della classe 1956

UNO DI NOI: I NUMERI DELLA RACCOLTA FIRME Le rme raccolte in Europa: 1.891.406 Le rme raccolte in Italia: 631.024 Le rme raccolte in Polonia: 248.965 Le rme raccolte in Germania: 171.978 Le rme raccolte in Spagna: 167.176 Le rme raccolte in Romania: 135.663

Novembre-Dicembre 2013

www.comune.tarzo.tv.it

Notizie dal Comune


CASETTA DELLACQUA

Voce amica

sic@comune.tarz o.tv7.it pagina

Dalla pubblicazione Comune oggi Dicembre 2013

Notizie in breve
Contributi a famiglie
Con delibera del 21.11.2013 n 110 il lAmministrazione Comunale ha deliberato di elargire contributi per una spesa complessiva di 15.000 a circa 424 a famiglie bisognose e con pi gli sino allet massima di 16 anni.

Viabilit
Dopo quasi un anno dallevento calamitoso e sbloccato il nanziamento allinterno del patto di stabilit, stata sistemata la frana che interessava la strada verso il Mondragon nel versante di Corbanese. Sono state sistemate, con un intervento di raccolta delle acque ed una nuova asfaltatura, anche un tratto di via Cesare Battisti (ex scuole di Fratta Colmaggiore) ed un incrocio lungo via Roncadizza al Molino di Fratta. Un altro intervento di miglioramento del fondo stradale cedevole nella zona di Prapian di Arfanta stato realizzato grazie allintervento dei Servizi Forestali.

Servizio associato di Polizia Locale


Il consiglio Comunale del 7 novembre u.s: ha siglato laccordo quinquennale con il Comune di Vittorio Veneto per il servizio associato di Polizia Locale. Con questo accordo, che ridurr la spesa complessiva, tale servizio verr migliorato e funzioner anche nella giornata del sabato.

Dal 13 gennaio 2014 sar attivata, nel piazzale dellIstituto Comprensivo di Tarzo, la casetta dellacqua per lerogazione di acqua potabile. Limpianto funziona solo con una Card personale al prezzo di 5,00 che potr essere ritirata in Municipio durante il normale orario di ricevimento pubblico. La ricarica della Card potr essere effettuata presso la macchinetta posta nellatrio del Municipio con monete da 0,50 - 1,00 - 2,00 o banconote da 5,00 e 10,00 . Limpianto non contiene, ne riceve monete o banconote. Lorario di funzionamento dellimpianto dalle ore 6 alle ore 22. Costo al litro 0,02 naturale e 0,05 frizzante. Erogazione massima di 1itri 12. Si consiglia lutilizzo di bottiglie in vetro Larea video sorvegliata dal Comando di Polizia Locale di Vittorio Veneto.

Trevisani nel Mondo -Sezione di Tarzo


Comune di Tarzo -Assessorato alla Cultura Incontro con lAutore: Roberta Sorgato Autrice di LA CASA DEL PADRE Roberta Sorgato, passando dallastrazione letteraria alla realt attuale, relaziona sul tema della violenza sulle donne, con letture, proiezioni e stacchi musicali. Accompagnamento musicale al violino Elia DErrico Municipio di Tarzo - Saletta pubblica Venerd 17 Gennaio alle ore 20.30

Una nuova grande scuola


LIstituto comprensivo di Follina Tarzo I 5 Comuni della Vallata: Follina, Cison di Valmarino, Miane, Tarzo e Revine Lago, si sono accordati ed hanno costituito il 1 settembre 2013 un unico Istituto Comprensivo che accorpa sotto una unica dirigenza 6 scuole elementari e 3 scuole medie con una popolazione di oltre 1000 allievi. Le scuole funzioneranno negli edici esistenti nei singoli Comuni. Da un punto di vista amministrativo la Segreteria si trova a Follina, ma presso le scuole di Tarzo avremo un recapito bisettimanale con apertura il mercoled ed il sabato dalle ore 8,30 alle 13.

PROSSIMI EVENTI
Comune di Tarzo (TV) Assessorato alla Cultura DIOCES I di VITTORIO VEN ETO della Parrocchia della Puricazione (TV) o Tarz ine Verg Beata Sabato 1 febbraio 2014 ore 21 Le Antfone Mariane Maggiori itazioni Canto Gregoriano, Mottetti e Med Elena Bazzo, soprano Cherlene Chi-Kim mezzosoprano Matteo Malagoli, violoncello Stefano Maso, organo

Scivias Ensemble
Diretto da Milli Fullin

Ingresso libero

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Voce amica

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IN DIFESA DELLAGROALIMENTARE ITALIANO


LA m m i n i s t r a z i o n e Comunale di Tarzo, .rappresentata dal Vicesindaco Vincenzo Sacchet, con una delegazione di Amministratori vittoriesi, ha voluto dare la sua solidariet e partecipare alla manifestazione organizzata dalla Coldiretti Nazionale il 4 dicembre al Brennero. La mobilitazione denominata la battaglia di Natale: scegli lItalia stata promossa per difendere leconomia e il lavoro delle nostre campagne dalle importazioni, spesso di bassa qualit, che sono spacciate come italiane. I manifestanti hanno chiesto fra laltro alle autorit competenti di etichettare tutti i prodotti alimentari. I carabinieri dei NAS hanno smascherato, in poco tempo, diversi inganni: mozzarelle tedesche destinate alla Sicilia, latte polacco e tedesco (100.000 Kg in poche ore) destinato a Brescia, prosciutti provenienti ancora dalla Germania destinati a Modena. E poi piante olandesi

E arrivato il piedibus
Cio un gruppo ordinato di bambini che vanno a scuola a piedi ed accompagnati da adulti. Nella locandina sono indicati i percorsi gi istituiti.

dirette a Latina, ori dallEquador, transitati in Olanda e diretti in Veneto e Toscana, pane precotto congelato con destinazione Bolzano e Mantova dove andr a spiazzare il pane artigianale italiano, spesso simbolo di identit territoriale ed altri prodotti come uova, ecc. LUnioncamere e la Coldiretti affermano che un terzo della produzione dei prodotti agroalimentari venduti in Italia o esportati con il marchio Made in Italy contiene materie prime straniere. Questa pratica pu essere pericolosa per i consumatori perch con materie prime di scarsa qualit, si pu risparmiare, ma si rischia sulla salute. Ass. V. Sacchet

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I S. NICOLO TRA NO
Anche questanno San Nicol non si dimenticato di passare ad Arfanta. Gioved 5 dicembre, accompagnato dal suo asinello, arrivato, vecchio e stanco, alle exscuole elementari ed ha regalato un sorriso alla ventina di bambini presenti, distribuendo loro regali e caramelle. Avremmo voluto che ci tenesse ancora un po di compagnia durante il piccolo buffet realizzato dalle mamme e dalle nonne dei piccini, ma siccome aveva ancora tanti regali da consegnare abbiamo dovuto lasciarlo scappare. Siamo riusciti, nonostante la fretta, a strappargli una promessa Uhuhuhhu torner a trovarvi il prossimo anno se fate i buoni! I suoi assistenti

Arfanta Voce amica amica Paese mio

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CONCERTO DI NATALE
Domenica 8 dicembre alle 16:30 nella nostra chiesa parrocchiale, come tradizione vuole, si tenuto il 9 concerto strumentale e vocale organizzato in collaborazione dal Gruppo Ricreativo e dal Consiglio Pastorale Parrocchiale. Si sono esibiti per loccasione il M S. Carnelos allorgano Callido e Giada Visentin al violino e il Coro Voci di festa di Bibano. Durante lintervallo, con grande orgoglio, abbiamo sentito suonare il nostro giovane compaesano Elia dErrico, 17 anni, violinista in erba che ha strappato un lungo e caloroso applauso al pubblico. Nel nale ha preso la parola il nostro primo cittadino Bof che ha ricordato la fatica di organizzare questi piccoli eventi, ma anche limportanza di avere una comunit unit che, guardando al bene del paese, lo faccia crescere Il tutto si piacevolmente concluso con un rinfresco presso le ex-scuole elementari durante il quale, fra un dolcetto e due buoni bicchieri di vino, ci siamo scambiati gli auguri per le feste natalizie ormai alle porte. Ringraziamo la Banca delle Prealpi di Tarzo Elia per il contributo durante erogato e lAmla sua ministrazione coesibizione munale per essere sempre presente e sensibile alle nostre iniziative. Arrivederci al prossimo anno. Lara e Valentina

S. Nicol in mezzo ai bimbi

Presepi Arfantesi
Anche questanno sono due i presepi che si possono visitare passando dalle nostre parti: Ecco quali sono, con i rispettivi giorni ed orari di apertura al pubblico:

PRESEPE PARROCCHIALE, realizzato dal nostro piccolo gruppo giovani, sar aperto da mercoled 25 dicembre 2013 a domenica 26 gennaio 2014 ogni domenica e luned 6 gennaio 2014 dalle 8.00 alle 10.00, mentre gioved 26 dicembre 2013 e mercoled 1 gennaio 2014 dalle 9.00 alle 11.00. Per chi lo desidera c anche la possibilit di fermarsi per la S. Messa;
mercoled 25 dicembre 2013 a venerd 31 gennaio 2014.

PRESEPE a S. ISIDORO, situato allinterno del capitello, sar aperto 24 ore su 24, da

Foto: Presepe parrocchiale e albero di natale in casa Pilat, realizzato con addobbi alluncinetto

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Voce amica

Novembre-Dicembre Novembre Dicembre 2013

COMMISSIONE GIOVANI FORANIALE


Questanno sette membri che rappresentano la Commissione Giovani foraniale: Valentina (Arfanta), responsabile laico e rappresentante in Commissione Giovani foraniale, Giorgia (Revine) e Isabel (Corbanese) rappresentanti in Commissione Giovani diocesana, Luca (Tovena), Elisa (Cison), Enrico (Farr) e Marta (Lago), guidati, dallo scorso ottobre, da un nuovo assistente don Angelo Granziera, parroco di Revine-Lago, subentrato a don Ezio Segat, trasferito in una altra parrocchia. Labbiamo accolto con gioia. Per noi questo sar un anno di conoscenza reciproca, durante il quale saremo coinvolti dalla Visita Pastorale del Vescovo Corrado. A tutti buon lavoro. Valentina

GRAZIE A CHI LAVORA PER LA COMUNITA


I componenti del Gruppo ricreativo hanno provveduto, in prossimit del Santo Natale, a visitare gli anziani della nostra Parrocchia e consegnare il panettone. E unoccasione per portare gli auguri e scambiare qualche parola. Certo pu non essere molto, ma unespressione di quellavvicinamento al prossimo che ci viene ricordato da Papa Francesco. Il gesto che i nostri amici del Gruppo ricreativo hanno fatto, magari inconsapevolmente, ben ha concretizzato la richiesta del Papa. Permesso: chiesto ad ogni porta prima di entrare. Grazie: per accogliermi. Scusa: se non posso fare di pi Giungano a tutti i nostri anziani, agli ammalati, ai non sufcienti e quanti non riescono a cogliere in pieno la gioia della vita, i nostri auguri per un nuovo anno sereno e nel segno della speranza. Grazie al Gruppo ricreativo e al C.P. Parrocchiale per le iniziative organizzate nel corso dellanno. Grazie a don Angelo e don Rino per la loro presenza in mezzo a noi. Grazie a quanti si adoperano per la pulizia ed il mantenimento delle chiese e oratori. Grazie a chi collabora alla redazione e alla distribuzione di Voce Amica. Grazie alle persone che contribuiscono con le offerte. Scusa a quelle persone per cui non riusciamo a dare spazio con notizie e immagini. La redazione di Arfanta

Lassociazione Emigranti
Lassociazione Emigranti di Arfanta ha organizzato, domenica 15 dicembre, la tradizionale festa con la Santa Messa e il pranzo sociale. La Messa stata celebrata da Don Celestino Mattiuz presente anche per ricordare lanniversario della sua ordinazione sacerdotale. Durante lomelia Don Celestino ha ricordato come lemigrazione sia stata da sempre abbinata al sacricio, sacricio di lasciare la propria famiglia e vivere lontani, magari in terra straniera speranzosi di fare fortuna, pronti a sacrici sici ed economici. Ha anche rilevato come oggi i pi giovani non sempre conoscano il vero signicato della parola sacricio, abituati come sono ad avere tutto. Al termine della Santa Messa, c stato il momento sociale con laperitivo presso i locali delle ex scuole elementari e a poi il pranzo da Tullio. Appuntamento per lultima domenica di maggio per la gita al mare! Un grazie degli Associati al direttivo.

LAUREA
Il 20 novembre scorso presso il Dipartimento di Medicina e Neurologia dellUniversit di Padova, DAVIDE DE TOFFOL di Tazio e Salvador Maria ha conseguito la laurea triennale in infermieristica con il punteggio di 92/110 discutendo la tesi Valutazione della qualit di vita dellassistenza infermieristica al paziente atomizzato nei primi sei mesi dallintervento Rel.: Dott. Michele Zafn. I complimenti di tuta la redazione a Davide e la sua famiglia per limportante risultato conseguito. La redazione

Voce Amica ringrazia tutti coloro che la sostengono. Prega i collaboratori di fornire i testi in formato (word) d) ) e le foto in (jpg)
per VOCE AMICA

Ricordi
Pietro Pol e Lina Resera
16.3.1915 17.12.2006 7.3.1917 27.11.2006

Sono trascorsi sette anni da quando ci avete lasciati. Il vostro esempio rimane stampato nella nostra vita ed il ricordo sempre vivo nei nostri cuori. Vi sentiamo vicini a guidarci e proteggerci. Le vostre glie Luigina e Graziella, generi, nipoti e pronipoti

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VVoce oce amica La di Corbanese

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QUANTE NOVITA!!!
Che entusiasmo nei bambini della scuola materna di Corbanese quando allinizio dellanno scolastico venuto a trovarci.il camioncino della Bidonband!!! Chi la Bidonband??? una grande squadra di amici che aiuter i bambini ad imparare a separare i riuti e cosa importante ariciclare! Come dice il nostro motto Dire, fare, creare, impariamo ariciclare!!! La nostra amica Bottiglietta e il nostro amico Joe Barattolo con le loro avventure ci hanno gi accompagnato nel mondo della plastica e dei barattoli, quante idee ci hanno fatto venire in mente e allora con forbici, colla, tempere, pennelli, stoffe, punteruoli abbiamo creato tantissime cose e naturalmente la fantasia e i desideri dei bambini per un mondo pi pulito e sereno si sono riuniti e inseriti nella pancia di Joe Barattoloma cosa ne far il nostro amico di tutti quei pensieri? Sar tutto da scoprire!!! E nel mezzo della nostra programmazione ci siamo immersi nellautunno con i suoi colori e i suoi profumi e noi maestre insieme ai bambini cogliamo loccasione per ringraziare la proloco di Tarzo che mercoled 9

ottobre ci ha ospitati per una buonissima pastasciutta e delle ottime castagne! I bambini erano cos felici che hanno ideato per ringraziare un grande castagna e una foto ricordoah e non dimentichiamo la canzone che hanno cantato sulla castagna!!! Ma le foglie con le loro sfumature che tanto attirano gli sguardi dei bimbi sono cadute dagli alberi e il mese di dicembre arrivato in un baleno! Gli occhi dei bambini iniziano a brillare sui loro volti perch sanno che questo il mese delle luci, della gioia, dellamore, di Ges che nascee dopo la visita a scuola di S.Nicol che ha portato ai bambini molti regali, arrivato il Natale! E secondo voi come abbiamo addobbato la nostra scuola per loccasione? Naturalmente con materiali di riciclo!!! Lalbero con i fondi di bottiglie grandi, le decorazioni alle nestre con quelli pi piccoli tutti dipinti e colorati dai bambini, la stella cometa con i tappi di sughero, il presepe e tanto altroinsomma quanto impegno, pieno per di allegria, per i nostri

bambini e bambine in questo periodo! La festa di Natale di domenica 15 dicembre, preceduta dalla S.Messa, stata la bella conclusione di questo periodoci siamo riuniti tutti a scuola mamme, pap, nonni, fratelli e sorelle, zii, zie e che bello vedere i nostri bambini cantare, ballare, recitare le poesie e perch no anche emozionarsi bello perch sono bambini, piccoli, medi, grandi, con lentusiasmo e la vivacit che li caratterizza. Laura

GRAZIE!!!
Lasilo di Corbanese una piccola realt che riesce ancora a sopravvivere grazie allaiuto di molti, per questo noi genitori desideriamo ringraziare tutti coloro che nel corso dellanno ci aiutano. Ringraziamo la Proloco di Corbanese, che anche questanno ha donato 500 , il Comune di Tarzo per il contributo annuale, la Banca Prealpi, il Gruppo Alpini sempre disponibile, il panicio Andreatta per il pane, che ormai da anni dona gratuitamente, quelle famiglie che, nelle cerimonie religiose quali i funerali, donano il ricavato allasilo e a tutte quelle persone che quotidianamente ci aiutano e rispondono sempre positivamente alle nostre proposte (vendita torte, biglietti lotteria). Grazie a tutti voi che ci aiutate, perch con il denaro che raccogliamo riusciamo a far fare delle belle attivit ai nostri gli e a mantenere in buono stato lasilo. Un asilo che oggi usufruiamo noi, ma che domani potrebbe essere dei vostri gli e nipoti. GRAZIE!!! I GENITORI

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UN GRANDE GRAZIE
Un grazie di cuore ai ragazzi, uomini, donne di buona volont, che a vario titolo, offrono generosamente e silenziosamente servizi, tempo, attivit alla Parrocchia e alla Scuola Materna. Non mi sento di far i loro nomi per non dimenticare qualcuno involontariamente. Sono noti a chi frequenta la chiesa: i chierichetti, i catechisti, i cantori, le persone delle pulizie e che tengono pulito il sagrato e lasilo, ed anche quelli che con le offerte o con i ori rendono bella la nostra Chiesa. Sono tutti volontari, non prendono un becco di quattrino se non un grande grazie dalla comunit parrocchiale e dal Signore che, prima o poi, senzaltro ricompenser. Il Parroco

Nella Chiesa Arcipretale di Corbanese il 10 novembre 2013 da mons Silvio Padoin, vescovo emerito di Pozzuoli, hanno ricevuto il Sacramento della Confermazione, il sigillo dello Spirito Santo 23 ragazzi: Andreetta Alessia, Barchieri Sharon, Bianchi Carlotta, Biasi Ilaria, Biscaro Denise, Biz Laura, Bottega Mattia, Ceschin Andrea, Costacurta Anna, Dal Cin Denis, Dal Col Samantha, Dal Col Valeria, De Biasi Alessandro, Favero Samantha, Grosso Sara, Meneguz Giovanni, Moz Francesca, Pol Andrea, Pol Ludovico, Pollesel Angela, Possamai Giulia, Stringher Giorgia, Tomasi Dimitri. Si sono preparati a questo momento con discreto impegno e partecipazione alla vita parrocchiale. Ci sembra che abbiano raggiunto la consapevolezza che la Cresima un punto di arrivo, ma anche un punto di partenza. Infatti, ogni cristiano che riceve il sigillo dello Spirito Santo nella Cresima deve trovare nella Chiesa un proprio posto e mettere a disposizione di tutti il dono particolare che ha ricevuto. Dagli incontri in Seminario e dalle esortazioni delle catechiste e del parroco, il richiamo stato chiaro, non bisogna dimenticare di far riferimento costante al motore e al senso della nostra fede: S. Messa domenicale e in particolare la Comunione. Dio ha detto: RICORDATI BI SANTIFICARE LE FESTE! Nella Messa Ges si rende presente per starci vicino con la Parola e con la sua stessa Vita. Preghiamo per loro perch, ascoltando e incontrando il Signore, scoprano pian piano, pur nelle molteplici difcolt delladolescenza a livello umano, familiare, religioso, ecclesiale, quale progetto Dio ha per ognuno di noi e quale posto ha preparato per loro nella chiesa. Allora potremo denire la Cresima: una patente di CORAGGIO. Catechiste Lucia, Irma, Renata

Cresimati

Voce amica

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E LECITO SPERARE ANCORA? Riessioni di ne anno


Sacra famiglia (chiesetta di San Giuseppe) Ultimo giorno dellanno. Sono nel tepore della canonica. Penso allanno che ho trascorso, come persona e comunit. Prendo la macchina da scrivere, come ai vecchi tempi, e faccio alcune riessioni. Lanno che sta per nire conferma alcune difcolt, non solo sotto il prolo economico, quanto al degrado dei valori etici e morali, ecclesiali, problemi di dialogo, di salute. Viviamo in un periodo di storia che sembra caratterizzato da una sempre pi profonda e diffusa scristianizzazione degli individui e della societ. Famiglie che si screpolano, gli che non si sentono partecipi e corresponsabili della vita famigliare. Adolescenti e giovani apparentemente attratti da soddisfazioni materiali: vita facile, appagamenti di desideri, senso errato della libert, indifferenza del religioso e del soprannaturale. C poi unesaltazione dellIO, non si sente la necessit e lutilit del gruppo, mancanza di animatori, di modelli. Anche la Parrocchia risente di questa deleteria mentalit. La religione considerata qualcosa di estraneo alla vita, diminuisce la partecipazione gioiosa dei fedeli alla Messa, il poco accostarsi alla confessione, ricevuto il Sacramento della Cresima, si nota un po di addio, di ciao sereno.

50 anni di servizio
Dopo quasi mezzo secolo di ininterrotto volontariato a favore della scuola materna Parrocchiale nellambito amministrativo gestionale, la Signora Mattiuz Augusta Franco lascia questo importante incarico, che ha sempre svolto con competenza e soprattutto con molta discrezione. Per questo, il consiglio Parrocchiale per gli Affari Economici esprime alla Signora Augusta il pi sentito ringraziamento per il prezioso servizio reso alla comunit augurandogli un sereno proseguimento della propria vita famigliare. Meneguz B

Dobbiamo allora lasciare ogni speranza? NO!. La speranza una virt teologale e deve essere coltivata ed irrobustita da una realt che noi stessi dobbiamo cercare di attuare. Ci sono segni che inducono alla speranza: la preghiera di alcune buone persone, limpegno di collaborazione di alcuni, belle celebrazioni, il gruppo catechistico, limpegno di alcuni genitori e persone della scuola materna, la sofferenza di ammalati offerta per questa societ, per la parrocchia, per il Papa. La generosit di migliorare le nostre strutture parrocchiali. Tanti aspetti positivi che fanno ben sperare. Per necessario passare da una pastorale sacramentale ad una pastorale di evangelizzazione, da una pastorale di conservazione ad una pastorale missionaria. Ma come? Sappiamo tutti che i numeri, le forze siche non sono pi quelle di una volta. Ed allora? Ecco linvito a riscoprire la nostra carta di identit, la carta del coraggio: IL BATTESIMO. Il nostro inserimento attivo nella Chiesa. Termino con una battuta che il Papa scherzosamente ha rivolto al fondatore spagnolo, Francisco Jos Argello, di un gruppo neocatecumenale presente in 120 Paesi con 20 mila Comunit: Kiko, che macello hai messo in piedi nella Chiesa, ma necessario continuare don Angelo

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UN INDIMENTICABILE CONCERTO DI NATALE A CORBANESE


in collaborazione con lIstituto Diocesano per il Sostentamento del Clero
Nella storica cornice della Chiesa Arcipretale di Corbanese, luned 23 dicembre si svolto uno splendido e indimenticabile Concerto Natalizio allietato dal Coro Filarmonico Veneto, diretto dal Maestro Marco Titotto con allorgano il Maestro Giovanni Campello. Il Sindaco di Tarzo, Gianangelo Bof, ha spiegato che questo evento ha voluto mandare anche un messaggio di solidariet e vicinanza a tutte quelle persone che consacrano la propria vita: allaiuto verso il prossimo, alla solidariet, alle nostre comunit, che riescono ad arrivare spesso dove non arriva altra voce di speranza, che come un faro riescono a far trovare la rotta a chi si perso nel mare della societ moderna, che come gli apostoli portano il messaggio del Vangelo (Buona Notizia) in un mondo in cui le buone notizie passano inosservate. Il concerto stato organizzato principalmente per far conoscere lattivit dellIstituto Diocesano per il Sostentamento del Clero della Diocesi di Vittorio Veneto e della sua Azienda Agricola. Come ha precisato il Presidente Fabio Sforza, gli Istituti Diocesani per il Sostentamento del Clero furono istituiti nel 1985 ed iniziarono ad operare dal 1986 grazie ad un accordo fra Santa Sede e Stato Italiano, per accogliere i beni appartenenti agli ex Beneci Parrocchiali e, con i proventi derivanti dalla loro gestione, contribuire al sostentamento dignitoso dei Sacerdoti. Per questa ragione tutti i proventi che derivano dalla conduzione dellEnte conuiscono allIstituto Centrale per il Sostentamento del Clero che, con un meccanismo perequativo, provvede alla redistribuzione delle entrate tra tutti i sacerdoti diocesani. Tra le attivit svolte dallIstituto di Vittorio Veneto, quella agricola assume un ruolo di rilievo. I terreni sono coltivati direttamente ed il personale svolge quasi tutte le operazioni colturali. Grazie allaccorpamento dei poderi lIstituto diede vita allAzienda Agricola Cenetae per la produzione di mais, frumento, soia, uve e noci. Accanto alla vendita diretta dei prodotti della terra conduce oggi anche una limitata e molto curata attivit commerciale per la vendita di vini e noci di sua produzione, ma anche di prodotti provenienti da aziende agricole di altri Istituti Diocesani (Chianti e olio da Firenze, riso da Vercelli, Sangiovese da Forl, etc). I numerosi coristi, provenienti da tutto il Veneto, hanno allietato la serata con canti tradizionali del repertorio natalizio come In notte placida di F. Couperin, Astro del ciel di F. Gruber, O Santa notte di A. Adam, passando dallAve Maria di J. Le-

cot no al Padre nostro di T. Dydehckos e molti altri brani ancora per la durata di unora e mezza di musica, per giungere al gran nale che ha visto il Coro Filarmonico Veneto e il numeroso pubblico presente cantare tutti assieme il noto Adeste deles. Nel corso della serata stato particolarmente applaudito il soprano Arianna Cimolin. Si imposto poi allattenzione dei presenti lorgano che si trova allinterno del presbiterio, costruito dalla ditta De Lorenzi nel lontano 1859 e recentemente restaurato. A detta di molti il concerto stato un momento molto apprezzato per avvicinare ancor pi allo spirito del Santo Natale e far riettere, come ha ricordato il Sindaco Bof,

citando Jos Mujica, che: lo sviluppo deve favorire la felicit umana, lamore per la terra, le relazioni umane, la cura dei gli, lavere amici, lavere il giusto, lelementare. Perch il tesoro pi importante che abbiamo la felicit. Un ringraziamento va rivolto a Don Angelo, allAmministrazione comunale, allIstituto Diocesano per il Sostentamento del Clero, alla Pro Loco di Corbanese, a Camellia Rubra e a tutti coloro che hanno reso possibile, sponsor compresi, la realizzazione di questo evento destinato a rimanere nella memoria di molti. Buone feste a tutti. Vesna Maria

La Parrocchia: un riferimento per la nostra Comunit


Lanno 2013 sta per concludersi e come consuetudine le persone e le famiglie, fanno una bilancio sul loro trascorso. Anche la Parrocchia, che una grande famiglia, nella quale la Comunit tutta chiamata a favorirne al meglio la vita, guarda ai risultati raggiunti. La parrocchia si pone per quanto possibile al servizio della comunit. Ne sono esempio tangibile la scuola materna con tutte le disponibilit e attenzioni che questa comporta; loratorio parrocchiale, una struttura questa che come noto, da tempo oggetto di signicative migliorie. Una struttura utilizzata in particolare per i prelievi del sangue, eccezionale servizio per la Comunit (grazie a Banca Prealpi) ed in particolar modo per gli anziani, impiegata quale luogo dincontro per la catechesi dalla 1a elementare alla 2a superiore, oltre che per la catechesi degli adulti. Non ultimo, essa utilizzata per il Grest estivo e per assemblee di carattere generale (es. condomini) e, a coronamento del suo utilizzo, citiamo luso della cucina per la produzione di prelibati crostoli durante il periodo del carnevale, frutto della sapiente manualit delle volontarie che tanto si prodigano. Tuttavia, queste attivit non ne hanno incrementato di molto il suo auspicato utilizzo. Poche le iniziative svoltesi nel corso dellanno, tra le quali vale la pena di segnalare la mostra fotograca su Corbanese svoltasi nel mese di settembre, iniziativa encomiabile la quale ci si augura possa essere ospitata anche nei prossimi anni unitamente ad altri eventi. Nellultimo mese unaltra iniziativa rivolta ai giovani ad opera dellAmministrazione Comunale ne ha confermato lutilit della struttura. Per quanto riguarda la conservazione del patrimonio parrocchiale, nellultima convocazione del Consiglio degli Affari Economici, dopo mesi di ampie e attente valutazioni, si denita lassegnazione per i lavori di manutenzione straordinaria del campanile e della chiesa della Madonna di Loreto. Sempre in ambito delle strutture parrocchiali, con il collaudo da parte dei Vigili del Fuoco avvenuto lo scorso 23 dicembre, si denitivamente conclusa la messa a norma della centrale termica della chiesa e di tutta la struttura collegata. Quanto sopra non conclude il nostro impegno nella comunit parrocchiale, ne un esempio lavanzato stato di progettazione antisismica dellintero edicio delloratorio, a tutela e garanzia di chi lo utilizza. M. Bruno

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Novembre-Dicembre 2013

CASAGRANDE Teresa
26.02.1958 22.12.2003 Oggi, come ieri non abbiamo riempito il vuoto che hai lasciato, abbiamo solo lenito un po il dolore. I tuoi cari nel decimo anniversario ti ricordano.

Ricordo

80 ANNI
I gli Giulio, Marco e Antonella hanno organizzato, presso un agriturismo di Corbanese, una festa per lottantesimo anno del loro pap Perenzin Arturo che abita in via Madonna di Loreto con la moglie Olga. Hanno festeggiato il nonno anche i nipoti Luca, Giacomo, Anna e Elisabetta.

ANAGRAFE
BATTESIMI 13. BR1ZZI PIETRO di Savino e di Pol Elisabetta, nato a Vittorio Veneto il 25 gennaio 2013 e battezzato il 23 novembre 2013 nella nostra Chiesa parrocchiale. Abita in via Vicolo Baldo. Padrini:Varese Marco e Pol Stefania, da Corbanese. * ZAVETTORI SOPHIA di Marco e di Casagrande Silvia, nata Vittorio Veneto il 29 maggio 2013 e battezzata il 15 dicembre 2013, con la delega del parroco di Cappella Maggiore. Abitano a Cappella.M. Padrini: Battstin Giovanni e Mautto Silvia, da Cordgnano, MATRIMONI * Da Ros Jessica con Pasin Mauro, si sono sposati, nella parrocchia dellAnnunciazione, nel Duomo di Conegliano il 7 dicembre 2013 * Battiston Roberto con De Zanet Paola, si sono sposati nella chiesa di Formeniga il 21.XII.2013 NELLA CASA DEL PADRE 13.TOMASI LUIGI era nato il 17.10.1933, fu Giovanni e fu Da Re Maria, sposato con De Coppi Eleonora da cui ebbe i gli Orielda e Giuliano. Luigi fu lavoratore della terra: le sue giornate scandite dal sole, dallalternarsi delle stagioni, spesso con il cuore sospeso nei guardare le possibili variazioni del tempo. Era sostenuto da una fede forte e solida in Dio, che si manifestava anche con la partecipazione alla santa Messa domenicale, nch la salute lo sostenne. Quasi improvvisamente venne meno il 4 novembre 2013 e concluse la sua esistenza presso lospedale di Conegliano. Il suo funerale venne celebrato il giorno 6 novembre nella nostra chiesa e poi accompagnato al cimitero, in attesa della risurrezione. 14. ALTOE ARTURO (Nino Ciaret) era nato il 3.8.1935, fu Giuseppe e fu Antiga Clorinda. Condivise con la moglie Dotta Annamaria gioie, speranze, preoccupazioni e sofferenza. Uomo riservato, amante della compagnia, dedic la sua vita alla famiglia, ai 4 gli, al lavoro, facendosi amare e rispettare. La malattia da diverso tempo lo raggiunse, e furono necessarie varie attenzioni, cure e assistenza. I gli non lasciarono mancare affetto e presenza. Concluse il suo cammino su questa terra il 29 novembre 2013. Le sue esequie vennero celebrate nella chiesa di Corbanese, con numerosa partecipazione e sepolto nel nostro cimitero il 2 dicembre.

GRUPPO ALPINI
Si cercano nuove leve per il rinnovo del Consiglio Direttivo Come ben saprai questanno scadono tutte le cariche in seno al consiglio direttivo del gruppo, organo essenziale per la vita stessa del gruppo. Come previsto dal nostro regolamento, ci saranno le elezioni per il rinnovo ci farebbe piacere avere dei nuovi membri che con noi portino avanti le attivit previste per lanno nuovo, ed anche i nostri principi ed ideali Alpini. Linserimento di nuove persone allinterno del consiglio stesso fondamentale per la sopravvivenza del gruppo; se si vuole che la vita del gruppo alpini vada avanti ancora per molti anni bisogna che ci sia qualcuno che, oltre a coloro che gi lo fanno, dedichi del tempo al gruppo nelle molte attivit da svolgere. Se cos non sar allora, a malincuore, il gruppo cesser la propria esistenza molto prima di quanto si creda, non si pu aspettare che siano sempre gli stessi a portare lo zaino. Questa lettera un appello afnch altri oltre a noi si prendano cura del nostro bel gruppo alpini, che i nostri vecchi ci hanno lasciato e che con amore verso il corpo degli alpini , hanno creato nel lontano 1967 a noi il dovere di onorare la loro memoria ed anche quella di tutti i caduti di tutte le guerre, a noi il dovere di mantenere in vita il nostro gruppo. Il Consiglio Direttivo del Gruppo Alpini Corbanese

Programma attivit 2014


Gennaio: il 19 a Solighetto: Commemorazione Battaglia di Nikolajewka, il 24 Assemblea dei Soci Febbraio: l8 Banco Farmaceutico, il 23 Assemblea delegati al Toniolo di Conegliano Marzo:, giorno 4 ultimo di carnevale, il 23 Santa Messa alla Chiesetta di San Giuseppe, Aprile:, Il 12 pulizia del Calvario per la Settimana Santa, il 25 Anniversario della Liberazione e il 27 Annuale Pranzo Alpino. Maggio: dal 9 all11 ADUNATA NAZIONALE a Pordenone, 25 Assemblea dei delegati. Giugno: il 2 Festa della Repubblica, il 15 80 del Gruppo di san Vendemiano, 22 Annuale Gita Alpina, il 29 Cerimonia a Cima Vallona per il 47 anniversario. Luglio: il 6 al sacrario di Col di Nava per il 64 Raduno, il 12 pulizia del Calvario, il 13 pellegrinaggio nazionale allOrtigara, 20 festa del Redentore sul calvario. Settembre: il 7 a Cison per il 43 Raduno al bosco delle Penne Mozze, 13 e 14 Raduno triveneto a Verona, il 22 Commemorazione di S. Maurizio (Falz di Piave). Ottobre: l11-12 inaugurazione sede Gruppo di Ogliano, a met mese castagnata per le scuole materne ed elementari. Novembre: il 9 Anniversario della Vittoria e delle FF.AA., l11 San Martino, il 22 Santa Messa e cena sociale ed il 29 Colletta alimentare. Dicembre:il 6 Cena sezionale ed il 24 Vigilia del Santo Natale (distribuzione pinza e vin brul).

PRESEPIO di Francesco Borsoi

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6 Dicembre: arriva S. Nicol

Voce amica amica Voce Amica Tarzo

www.parrocchiaditarzo.it

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tutti i bambini da condividere quando siamo in salone. Ci ha messo alla prova per vedere se siamo capaci di condividere e giocare con tutti. Non mica semplice, ma noi ce la stiamo mettendo tutta! E dopo una dolce caramella, gli abbiamo cantato delle canzoni per ringraziarlo. Eccoci qui emozionati che facciamo una foto con lui.

Festa del Natale

Nella nostra scuola abbiamo trascorso un periodo speciale, quello di attesa del Natale che ci rende euforici ed entusiasti. Prima di giungere alla festa dovevamo

prepararci al meglio e saper aspettare; per questo giorno dopo giorno abbiamo contato quanto mancava al Natale, grazie al calendario dellavvento che avevamo in classe. Ogni giorno di bambini pi grandi aprivano una busta grande verde e allinterno scoprivano un simbolo, una storia o un attivit per vivere al meglio il periodo di Avvento. Tutti i bambini della scuola hanno costruito un presepe con dei bastoncini di legno da portare a casa e mostrare a tutti ci che abbiamo imparato in questo periodo. Per concludere il periodo di preparazione al Natale, il 22 dicembre alla ne della S. Messa abbiamo cantato e recitato per tutta la comunit, che emozione!

Il giorno di S. Nicola a scuola abbiamo fatto una grande festa per larrivo di San Niccol! Abbiamo aspettato no al pomeriggio ma nalmente alle 14 abbiamo sentito un campanaccio suonare e non poteva che essere lavvertimento del suo arrivo. Lo abbiamo accolto in salone e ascoltato con attenzione le sue parole. Questanno ci ha portato dei giochi per

Cronaca in breve.........
FESTA DI TUTTI I SANTI E RICORDO DEI DEFUNTI I primi due giorni di novembre sono dedicati rispettivamente alla celebrazione di Tutti i Santi e alla commemorazione dei defunti. Il primo di novembre si celebrato il Canto del Vespro in Chiesa con processione al cimitero alle 14.30, mentre il giorno successivo sono state celebrate due Sante Messe al cimitero: alle 10.30 e alle 15. S. MARTINO A FRATTA Il giorno 6 novembre, alle ore 18, presso la storica chiesetta di Fratta si svolta la Santa Messa per S. Martino, santo a cui intitolata; essa stata seguita da un rinfresco e da unallegra festicciola alle 20.30. La partecipazione dei fedeli stata numerosa. IL GIORNO DELLIMMACOLATA Il giorno 8 dicembre la Messa delle 10.30 stata molto partecipata per celebrare il s della Madonna allArcangelo Gabriele; come la Madonna acconsent a questo impegno, anche lAzione Cattolica in quel giorno ha rinnovato il proprio impegno di servizio nella comunit, di collaborazione e di testimonianza con la benedizione delle tessere e il suo s davanti a Dio e alla comunit tutta. Ha avuto luogo anche una breve processione per celebrare ulteriormente la gura di Maria e al ritorno stata letta la preghiera dei minatori e di tutti coloro che lavorano con materiale esplosivo afdata a S. Barbara, loro patrona. IL SANTO NATALE Preceduto dalle settimane di Avvento a dalla Novena, che questanno stata vivacemente animata dalle classi del catechismo, con il presepio davanti allaltar maggiore, si arrivati al Natale. Sia la

Messa di mezzanotte che quella delle 10.30 sono state partecipate, la prima contrassegnata da un clima di raccolta adorazione, laltra dalla vivacit, grazie anche alla presenza del coretto dei bambini. TE DEUM DI RINGRAZIAMENTO Il 31 Dicembre, alla celebrazione delle 18.30 col TE DEUM la comunit si riunita per ringraziare il Signore dellanno 2013 che nisce. RINNOVO PRESIDENZA PARROCCHIALE DI AZIONE CATTOLICA PRESIDENTE: Pradella Flavia RESPONSABILE ADULTI: Della Bella Erminia RESPONSABILE SETTORE GIOVANI: Cesca Marco RESPONSABILI A.C.R.: De Bastiani Chiara, Michelon Elisabetta

ADORAZIONE EUCARISTICA
A seguito della proposta del C.P.P., si attivata in parrocchia lAdorazione Eucaristica, che si svolger a partire da mercoled 8 gennaio, ogni mercoled nella cappella della Redenzione, a lato dellaltare, nella chiesa parrocchiale. Gli orari sono i seguenti: il mercoled mattina dalle 9.00 alle 10.00 e dalle 10.00 alle 11.00; il mercoled sera dalle 18.30 alle 19.30 e dalle 19.30 alle 20.30. Si invita a scegliere unora e a dare la propria disponibilit in parrocchia per accompagnare il Signore con un po del nostro tempo settimanale, per farGli compagnia con la preghiera. Sar anche possibile, per chi lo desiderasse, segnalare anonimamente su un quaderno posto in chiesa le nostre intenzioni di preghiera, i nostri bisogni e le nostre fragilit, che saranno presentate a Dio da coloro che adorano il Signore nel Ss.mo Sacramento.

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NOTIZIE DAL CONSIGLIO PASTORALE DI TARZO


Il Consiglio Pastorale, nel suo costante impegno di aiuto e comunione con la parrocchia ed il parroco, in questi ultimi tre mesi si ritrovato, una volta al mese, per discutere alcuni importantissimi temi di fede che si collegano agli inviti che lAnno della Fede ci ha rivolto come cristiani. Due sono stati i grandi temi sui quali il C.P.P. di Tarzo si concentrato negli ultimi tre mesi: lAdorazione Eucaristica comunitaria e la missionariet nelle periferie dellesistenza cos come lha promossa papa Francesco e descritta il vescovo Corrado nella sua ultima lettera pastorale. Riguardo lAdorazione Eucaristica, essa deve essere vista come momento di unit e slancio, a partire dalla centralit di Ges sullaltare, nella certezza che solo Ges salva. Il Consiglio, infatti, giunto alla conclusione che lAdorazione lo sviluppo logico e consequenziale della Messa, nellintimit di un incontro con Cristo. I frutti visibili e tangibili delladorazione eucaristica sono tre: 1) vittoria sul peccato; 2) dono della serenit nella vita personale; 3) incremento della preghiera. Per quanto riguardo il tema della missione, il C.P.P. si concentrato sulla lettura attenta della Lettera pastorale del Vescovo Corrado Va e anche tu fa lo stesso. In questa lettera il Vescovo ci richiama la suggestione della relazione tra fedele e Ges: sulla scorta dellesempio di Madre Teresa di Calcutta: come lei faceva, infatti, anche noi prima di donare Cristo al prossimo occorre che ognuno si incontri con Dio personalmente. Di conseguenza, occorre essere in relazione con Ges per poter proporre un fare fecondo; in altre parole importante impregnarsi dellamore di Dio per non incappare nella trappola delle difcolt quotidiane. E che cosa signicano le impegnative parole: Uscire verso le periferie esistenziali, usate da papa Francesco? In realt vuol dire incontrarsi a tu per tu non solo con i poveri in senso materiale, ma anche quelli che potremmo denire i poveri in senso spirituale, che nella nostra comunit spesso sono pi numerosi e non sono meno importanti. Il C.P.P., partendo dalle riessioni del vescovo, ha notato che a causa della crisi economica, i nostri fratelli e noi stessi siamo pi vulnerabili al sovvenire di una crisi esistenziale, ossia di una mancanza di ascolto e condivisione, di una solitudine latente nonostante limporsi dellattuale high tech generation. Di conseguenza: a cosa siamo chiamati noi cristiani? Occorre saper individuare i problemi prima di tentare di risolverli, esattamente come il buon Samaritano, che anzitutto vide ed ebbe compassione del ferito, e solo poi lo cur. Leggendo bene la parabola del buon Samaritano, ci possiamo accorgere che Ges ci d delle indicazioni per poter fare concretamente il bene. I singoli cristiani, tuttavia, non possono giungere da soli e isolatamente a cambiare il mondo: occorre corresponsabilit nella fede, il che signica anche aver consapevolezza del ruolo proprio che ciascuno di noi ha allinterno della comunit cristiana. I nostri compiti non sono semplici momenti, e noi non siamo degli accessori che possono anche mancare: abbiamo dei ruoli specici e inderogabili. In breve, andare verso Cristo vuol dire aprirsi al sacricio, rifuggire gli onori e pregare. Il C.P.P. si incontrer ora per denire i dettagli tecnici della visita pastorale del vescovo Corrado, che sar tra noi a marzo; per rispondere alle domande che la diocesi rivolge personalmente a ogni Consiglio in nome della parrocchia intera. Il compito che ci aspetta quello di riportare la realt della nostra parrocchia e dei suoi problemi senza catastrosmi, ma anche senza ipocrisia. E un compito complesso e richiede zione e riessione. Chiediamo a tutti di pregare per i membri del mediazione glio Pastorale, come loro pregano per la comunit. Consiglio Il Segretario del C. C.P.P.

(Continuazione) Partiamo nuovamente e saliamo verso Betlemme e Gerusalemme (letteralmente perch da 400 m arriveremo a + 800 m in meno di 30 km ), ma prima ci fermiamo nel deserto di Giuda. Questa tappa tra le pi ricche, sia da un punto di vista turistico che spirituale. Leggiamo il Vangelo di Matteo ( Mt 4,1 11 ) sulle tentazioni di Ges e

dellolocausto. Comprende oltre agli archivi e una grande documentazione di immagini, il Viale dei Giusti dove ogni albero reca il nome di un non ebreo che ha aiutato a salvare gli Ebrei, lAula del Ricordo dove una amma perenne arde davanti ai nomi dei campi di sterminio (Auschwitz, ecc.) e inne la Galleria dei Bambini che si percorre in un buio totale, nel quale palpitano piccole luci

meditandolo ci accorgiamo che il deserto esperienza di silenzio, di povert, di essenzialit, di piccolezza di fronte a Dio, ma anche tempo di prova e di afdamento alla volont di Dio e non invece un tentare, cio un piegare Dio alla propria volont. Alla sera arriviamo a Betlemme, citt palestinese. Betlemme la citt di Davide ed proprio da qui che verr il discendente di Davide, il Messia, Ges ( Lc 2,1 16 ). Il mattino visitiamo la Basilica della Nativit sotto la quale c la grotta della Nativit. Scendendo nella grotta, al centro di una piccola abside c una stella dargento: qui ci si inginocchia a baciare il punto in cui il Dio invisibile si fece carne e uomo visibile tra noi. Ci fermiamo a pregare e a meditare sulla natura umana e divina unite in quella persona del Figlio di Dio. il Natale. Celebriamo lEucaristia nella chiesa dei francescani adiacente la Basilica della Nativit, allinterno di una grotta trasformata in piccola chiesa. Nel pomeriggio visitiamo YadWa-Shem Museo

riesse su specchi da una sola candela mentre una voce dice i nomi, let e la provenienza del milione e mezzo di bambini ebrei uccisi nella shoah. stata unesperienza straziante. I due giorni successivi sono stati dedicati esclusivamente a Gerusalemme. Il suo cuore la citt vecchia: dentro le sue vecchie mura sta tutta la Gerusalemme della storia e della fede. Vi tutto il mondo vivace degli arabi e della religiosit islamica; vi il cuore del Giudaismo; la presenza cristiana documentata e viva e va ricercata seguendo un lungo itinerario. La religiosit che esprime Gerusalemme non ha eguali. Iniziamo la visita fuori delle mura, sul monte degli ulivi in cui Luca pone lAscensione e dove Ges si ritirava a pregare. Qui c la Grotta del Pater,

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Ridiscendiamo le scale verso il Santo Sepolcro. Dopo una lunga la nalmente ci siamo. Il Santo Sepolcro diviso in due camere: nella prima un sasso vuole ricordare la pietra rotolata dallAngelo; allinterno vi una lastra di marmo in forma di altare. In pratica rimasto solo il perimetro, ma luogo sicuro. Si entra per non pi di mezzo minuto a rinnovare latto di fede nella risurrezione di Cristo (Mt 25, 57 61; 28, 1 10). Il giorno dopo il capodanno ebraico (4 settembre) e, per motivi di ordine pubblico, ci permesso di percorrere solo una parte del perimetro e molto velocemente. Siamo nel cuore della Gerusalemme religiosa dove un tempo sorgeva il Tempio della presenza di Dio in mezzo al suo popolo Israele. Nel VII secolo d.C. giunsero qu i musulmani e ne fecero il loro terzo luogo sacro, dopo La Mecca e Medina, costruendovi le moschee di Omar e El Aqsa tuttora presenti. CHIESA DI SANTANNA A ovest si trovano i resti dei muraglioni costruiti da Erode. il cosiddetto Muro del Pianto o muro occidentale. La visita al Cenacolo tra le pi desolanti: la sala al piano superiore dove Ges fece lultima cena con i suoi e istitu lEucaristia il luogo pi abbandonato di tutta la Terra Santa. Ci fermiamo in meditazione (Lc 22, 7 20 ). E arrivato il giorno del ritorno a casa; prima di partire dallaeroporto di Tel Aviv, allestremo

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raccolta dentro un convento di carmelitane, nel cui chiostro su maioliche riprodotto in 40 lingue il Padre Nostro. (Lc 11, 1- 4). Scendendo, con uno splendido panorama sulla citt, si incontra il santuario del Dominus Flevit in ricordo del pianto di Ges sulla citt che non ha accolto e riconosciuto il Messia. (Lc 19,41 44). Scendendo ancora, la strada corre tra cimiteri ebraici: ogni

tomba ricoperta di sassi, segno della vita che si augura ai propri morti. Arriviamo nellOrto del Getsemani: lagonia di Ges rappresenta il momento supremo del dramma che vive ogni uomo: lo scontro e la scelta tra la propria autonomia e labbandonarsi a Dio. Si medita (Mt 26,36 49). Celebriamo lEucaristia nella Grotta del Tradimento nellOrto del Getsemani posta subito dietro la Basilica dellAgonia. Venire a Gerusalemme e fare la Via Crucis sembra la cosa pi ovvia, ma non lo affatto. Riuscire a farla richiede un grande sforzo di fede perch oggi, come allora, la VIA DOLOROSA passa tra lindifferenza e lostilit: si snoda,

infatti, in mezzo al colorito e chiassoso mercato arabo. Ti viene quasi la rabbia a vedere tutta questa gente che mercanteggia mentre per noi rappresenta un punto di fede irrinunciabile. Ges passato allora nella stessa indifferenza di oggi: in questo senso drammatico e di fede questa la pi autentica Via Crucis che si pu fare. Prima, allinterno del convento delle suore di Sion abbiamo visitato il Lithostrotos ossia il luogo in cui Pilato condann Ges (Mt 27,11 31). Giungiamo alla Basilica del Santo Sepolcro, siamo nel cuore della Gerusalemme Cristiana. Qui sono contenuti e sono avvenuti i grandi misteri della vita di Ges: il Golgota, con la sua morte redentrice; il Sepolcro vuoto, con la Risurrezione. La visita al Calvario suggestiva: si sale con una ripida scala al piano superiore; sotto laltare ortodosso possibile allungare il braccio entro una apertura rotonda per giungere a toccare la roccia sicura del Calvario. Ci si ferma poi nella penombra e nel silenzio: luogo di profonda preghiera, riprendendo i testi evangelici della passione e della morte di Ges (Mc 15,22 32) PISCINA DI BETESTA.

ovest di Gerusalemme, a Ein Karim raggiungiamo la Chiesa della Visitazione, il luogo dove Maria gi incinta v a visitare la cugina Elisabetta in attesa del glio Giovanni. E un luogo molto distensivo e su maioliche colorate trascritto il Magnicat in trenta lingue. E proprio vero: il pellegrinaggio in Terra Santa comincia quando nisce. Mentre si l tutto un susseguirsi di visite, notizie, emozio-

ni, brevi meditazioni: si come storditi dalle troppe cose viste. A casa, dopo qualche giorno di riposo, si rivivono a poco a poco le giornate trascorse. E un bellissimo lavoro di recupero che, se accompagnato dalla preghiera, fa maturare in noi i semi seminati in quei giorni. Concludo come ho iniziato: una volta nella vita necessario andare in Terra Santa! Mario Introvigne

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Altro sentire, altro ascoltare; per sentire ci vogliono le orecchie, per ascoltare bisogna amare. C gente affamata di essere amata pi che dellaria che respira: chi c per amarla? Ascoltare chi non simpatico, diventa segnale di vita! C chi non ascoltato da nessuno, non conosciuto da nessuno, che vive e muore senza che nessuno gli abbia

me. La Pace un dono che viene dallalto, la Luce speranza. Costruttori di Pace? La parola pace richiama alla mente immagini di serenit, di tranquillit, invece la pace richiede, anche, impegno e tenacia. Quale migliore occasione, per farci costruttori di pace, se non partecipare alla distribuzione della Luce di Betlemme! Un po di storia. Nella Chiesa della Na-

mai detto come stai? Bisogna chiedersi ogni giorno: che cosa vuoi che io faccia? Qual la Tua volont su di me, su di noi? Che cosa, anzitutto, si aspetta da me chi si apre alla vita? Chi vuole viver con Te e per Te? Sono domande coinvolgenti che la comunit MASCI di Conegliano (Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani) si pone nei suoi incontri, perch pi gli anni passano, pi difcile vivere la Fede. Domande che possono trovare una risposta piena se la Fede in Dio viene vissuta con esperienze forti come la distribuzione della Luce di Betlem-

tivit a Betlemme vi una lampadao che arde perennemente da molti secoli, alimentata dallolio donato a turno da tutte le Nazioni cristiane. La luce di Betlemme nasce dalliniziativa della ORF che nel 1986 ha dato vita a questa Operazione Luce della Pace da Betlemme. Poco prima di Natale, un bambino austriaco, accende una luce dalla lampada della Grotta di Betlemme, la amma viene poi portata a Linz con un aereo della linea Austriaca. Da Linz con la collaborazione delle Ferrovie Austriache, la ammella distribuita

Compagnia Teatrale Amatoriale I Balocchi Tarzo


Forse un po stretto dentro quellaggettivo amatoriale che rende malamente la passione e limpegno di chi lo fa, il nostro un teatro fatto principalmente da mamme che, sera dopo sera, oltre il lavoro e gli impegni familiari, porta avanti, in maniera spesso assolutamente gratuita e volontaristica, il proprio amore per la recitazione, contribuendo a far gioire e divertire gli altri piccoli e grandi. Nella nostra realt parrocchiale stiamo preparando un nuovo spettacolo, che ha come lo conduttore LA PREISTORIA. Un tema che la scuola materna di Tarzo ha in programma per lanno 20132014. Il lavoro pi grande costruire il testo, ma sembra terminato. Da adesso inizieremo a recitare speriamo davvero a una data prossima: la prima. Grazie a tutti Compagnia teatrale I Balocchi

in tutto il territorio federale. Dal 1986 gli Scout viennesi hanno deciso di collaborare alla distribuzione della Luce della Pace, mettendo cos in pratica uno dei punti chiave dello scoutismo, lamore per il prossimo espresso nella Buona Azione quotidiana. La partecipazione e lentusiasmo per la consegna della Luce della Pace da Betlemme tramite i Gruppi Scout cresciuta di anno in anno. Sempre pi numerosi sono gli scout che vi prendono parte. Quasi ogni anno la Luce della Pace da Betlemme stata portata in un nuovo Paese europeo. Dal 1993, la distribuzione della Luce viene fatta anche in Italia. A Natale la Luce della Pace viene trasferita da Vienna e portata in Italia con un furgone no a Trieste. La Comunit MASCI di Conegliano a Natale 2013 ha raggiunto Trieste, Piazza Unit dItalia, assieme a numerosi gruppi di tutta Italia, ha partecipato alla solenne Messa e allaccensione delle lanterne. Poi i presenti hanno terminato con un grande cerchio che ha visto una piazza gremita di persone con centinaia di lanterne Super lucenti. E, a tarda ora, con le nostre lanterne, noi abbiamo fatto ritorno dritti dritti verso Tarzo per lasciare la luce della pace nella nostra Chiesa parrocchiale. Don Francesco Taffarel dal primo istante ha invitato tutti ad accogliere la ammella e farsi portatori di Luce diffondendola a quanta pi gente possibile. Per il MASCI di Conegliano, lesperienza della Luce stata ed unoccasione per sviluppare la collaborazione tra tutti gli scout. Pensiamo che la pace debba essere uno stile di vita che comincia prima da noi stessi. La Pace patrimonio di tutti e la Luce deve andare a tutti. Si vorrebbe che la luce della Pace arrivasse in particolare nei luoghi di sofferenza, ai gruppi di emarginati, a coloro che non vedono speranza e futuro nella vita. Loccasione della luce pu essere occasione di Buone Azioni: fare compagnia a chi solo, visitare gli ammalati, dar da mangiare a chi ha fame. Ognuno pu dare a questa iniziativa dei signicati diversi. La Luce della Pace non ha solo un signicato religioso, ma traduce in s molti valori civili, etici, morali accettati anche da chi non pensa di condividere una fede. Perci accogliamo le persone, anche non cristiane, purch condividano i valori di Pace e Fratellanza che la Luce di Betlemme porta con s. Pregare per la pace signica aprire il cuore umano allirruzione della potenza rinnovatrice di Dio. Pregare per la pace signica pregare per ottenere il perdono di Dio e per crescere al tempo stesso nel coraggio che necessario a chi vuole a propria volta perdonare le offese subite. (Giovanni Paolo II) Gruppo MASCI Conegliano

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VECCHIA FONTANA RESTAURATA


A Reseretta, dove inizia il sentiero che dalle case della famiglia Pagot scende per le fratte in vallata, c una vecchia fontana di cui la gente del vicinato usufruiva. Da anni era in stato di abbandono, lavvento dellacquedotto ne ha fatto perdere la utilit, ma Luigino Pagotto e Faraon Giuseppe (con i suggerimenti e le direttive di molti) usufruendo dei materiali messi a disposizione dallamministrazione comunale, hanno intrapreso e portato a termine il restauro che come in diverse altre parti del paese si fatto in passato, ha riportato in funzione creando anche un bel scorcio questa fontana riqualicando quel posto e quel sentiero. Una festicciola sabato 21 dicembre con dolci e vin brul ha sancito la ne dei lavori. Bruno M.

MESSA AL CAPITELLO DI RESERETTA


Gioved 21 novembre alla Madonna della Salute di Reseretta Don Francesco ha celebrato la Messa, molto partecipata dagli abitanti del posto e non solo. Le persone vengono per la devozione verso la Madonna della Salute e varie persone ora lontane, idealmente ci sono vicine in queste funzioni e con Voce Amica possiamo far arrivare questo messaggio anche a loro con il capitello della Madonna qui in foto. Alla ne della celebrazione il gruppo si intrattenuto con i dolci ed il vin brul della borgata per allietare il pomeriggio.

INCONTRO GRUPPO FAMIGLIA N3 CON GLI OSPITI DI VILLA BIANCA


Domenica 15 dicembre, la gioia e lemozione di incontrarsi sono state forti per gli ospiti della Casa di Riposo Villa Bianca, per i genitori del gruppo famiglia n 3 e soprattutto per i bambini e ragazzi. Infatti, in prossimit del Natale, le famiglie si sono recate presso lIstituto per uno scambio di auguri con i presenti. Per loccasione le famiglie hanno partecipato alla Santa Messa continuando poi la festa con la consegna di un angioletto fatto di pasta e portando delle caramelle. E stato un incontro davvero commovente e ricco di signicato, che ha fatto vivere a grandi e piccoli qualche ora di autentica e incondizionata gioia, proprio come quella che dovrebbe animare il Natale. E doveroso ringraziare moltissimo le suore, che hanno permesso questo incontro, per laccoglienza che hanno riservato alle famiglie, e per il preziosissimo servizio che svolgono nella nostra comunit.

I ragazzi di seconda e terza media con le loro catechiste Rossana e Orietta, con la preziosissima collaborazione di Luigina, del gruppo giovani, di Caterina,di Suor Leontina e di Piero (tecnico delle luci), si sono dedicati alla creazione del Presepe che vedete in chiesa. E stato fatto interamente con le nostre mani, utilizzando materiale recuperato dalla softta della Scuola Materna e dalle nostre case: coni del lo, cotone, bottoni, carta, cartone, ritagli di stoffa, perline, pizzi... Inizialmente non eravamo certi di cosa ne sarebbe uscito, ma lentusiasmo era tanto e i ragazzi sono stati bravi, fantasiosi e creativi; poco alla volta si sono delineati persone, animali, case e tutto ha preso vita. Abbiamo voluto rappresentare la comunit che si riunisce attorno a Ges nel nostro paese, Tarzo, ambientando il Presepe nella piazzetta di Fratta, con la sua chiesa, le sue case con i portici e con le montagne sullo sfondo. Ges, infatti, nato tra noi e per noi. Che ne dite, non bellissimo? Una catechista P Presepio della famiglia De Conto Giovanni D

Il presepio

IL PRESEPIO DI NOGAROLO Questo il presepio di Nogarolo fatto da Serena Tomasi e Elisa Andreon. Si trova di fronte allaltare e di anno in anno, sempre pi ricco di statue e altri ornamenti che lo abbelliscono. stato possibile realizzarlo grazie a Giuseppe Andreon, che oltre ad averci indicato un posto dove trovare il muschio, ci ha anche aiutato a raccoglierlo. Il presepio ha un valore molto importante e per questo indispensabile che sia presente allinterno della Chiesa nel periodo natalizio. Serena e Elisa

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Voce amica

1 NovembreNovembre-Dicembre 2013

Elenco dei presepi e concorso


1) Pascon Alex e Franceschet Jennifer, 2) Lovat Tommaso, 3) Casagrande Kevin, 4) Tomasi Denis e Tommaso, 5) Forlin Filippo, 6) Guadagnini Matteo, 7) De Nardi Riccardo, 8) Frare Angelica, 9) Zanon Alessio e Anita, 10) Pradal Lisa e Lucia

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TOMASI TOMMASO, residente a Nogarolo stato scelto per ospitare per un anno in famiglia limmagine del Bambino Ges.

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La 35 edizione di Serata Montagna


Nel ricordo di Comici e Bonatti
e dove, a soli 39 anni concluder la sua vita per un banale incidente in montagna. Innumerevoli le sue prime ascensioni dolomitiche fra le quali, nelle Tre Cime di Lavaredo, vanno ricordate quelle alla Cima Grande e alla Piccola che, nel 1933 sal di questultima, larditissimo spigolo giallo. Proprio per ricordare lottantesimo anniversario di questimpresa, allora ritenuta estrema, Sergio Rosolen di Vittorio Veneto, alpinista appassionato di cinema e fotograa, ha voluto riprenderne larrampicata ripetuta nella via tracciata da Comici, da tre guide di Correva lanno 1978 e nella sala del nuovo asilo parrocchiale, un ristretto numero di Alpini, appassionati della montagna e reduci dellAlta Via N 5, con il fondamentale sostegno del locale Gruppo, organizzava la 1a edizione di Serata Montagna. Lambizioso titolo, scelto per loccasione, era Raggiungiamo le Cime. Non certo una dichiarazione autocelebrativa degli organizzatori, ma un invito, unesortazione a salire, elevandosi oltre il quotidiano per ritrovare, in una diversa dimensione, elementi di stupefacente meraviglia, dei quali nutrire sico e spirito. Cos inizi Serata Montagna. Innumerevoli le diapositive ed i lmati proiettati nel corso delle varie edizioni, molte volte per raccontare lambiente, la natura, le Dolomiti o le nostre colline, gli animali o i ori o semplicemente lemozione di chi cera. Altre volte per raccontare luomo, lalpinista, limpresa, il gesto. Diverse le persone che, distintisi in campo alpinistico, hanno onorato Serata Montagna con la loro presenza portando pregevoli documenti personali. Cos stato per Berto Sorgato, Lino Lacedelli, Spiro Dalla Porta, Franco Miotto, Antonella Fornari, Francesco Santon per citare i pi famosi, ma molti altri, non meno bravi, hanno impreziosito le varie edizioni con le loro raccolte di immagini o lmati ripresi negli angoli pi disparati del pianeta, laddove lavventura e lambiente, in qualche modo rimandavano o si ricollegavano alla montagna. Ecco allora le distese catene dellHimalaya, i variegati gruppi montuosi del continente Africano no alla lunghissima cordigliera delle Ande, dispiegando cos al pubblico, non solo visioni inedite di particolare bellezza, ma usi e costumi di popolazioni indigene che n da epoche remote hanno abitato e continuano ad abitare luoghi lontani, impervi e selvaggi. Per la 35a edizione, svoltasi il 7 dicembre in Aula Magna, gli organizzatori hanno voluto rendere il giusto tributo a due grandi personaggi dellalpinismo: Emilio Comici e Walter Bonatti. Il primo, probabilmente meno noto ai non addetti ai lavori, pu dirsi il precursore dellalpinismo moderno. Breve ma intensa la sua attivit alpinistica. Nasce a Trieste, ventenne si trasferisce a Misurina e successivamente in Val Gardena per svolgere compiutamente il mestiere di guida alpina la severit della montagna. Sembrava non conoscere ostacoli. Indimenticabile la sua partecipazione nel 1954 alla spedizione di Ardito Desio, che conquister il K2, con tutte le polemiche che ne seguirono. A 35 anni, decide di lasciare lalpinismo attivo per dedicarsi allesplorazione che far per oltre ventanni. Sar inviato nei posti pi reconditi del pianeta. DallAfrica, al Sud America, dallAsia allAustralia in un susseguirsi di viaggi dei quali rimangono le sue documentazioni giornalistiche e fotograche. Il lmato visto a Serata Montagna il tributo a Bonatti datoci da due alpinisti francesi che decidono di percorrere in stile moderno alcune vie aperte dal grande alpinista in varie stagioni sul Gruppo del Monte Bianco. Di grande effetto le riprese effettuate durante le ascensioni e spettacolare il rientro degli alpinisti con il parapendio. La serata era stata aperta come di consueto dalle proiezioni curate da Loris e Marco per ricordare lattivit effettuata in montagna nel corso del 2013 dagli appassionati del Gruppo Alpini: dalle piacevoli passeggiate di Tarzeggiando sulle nostre colline, alle pi impegnative escursioni in Dolomiti, passando attraverso lannuale ricognizione al Sentiero Ana Tarzo sulle Marmarole. La Corale dei Laghi chiudeva con il canto la serata interpretando brani di montagna e di carattere natalizio introducendo cos le festivit di ne anno. La Corale ha voluto, nellanno verdiano per il duecentesimo anno della nascita di G. Verdi, interpretare il Va Pensiero con tutto il pubblico presente in sala. Geremia

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Auronzo che ne simulavano le condizioni originali per attrezzatura e abbigliamento. Ne uscito un interessante cortometraggio che il nostro pubblico ha potuto apprezzare in anteprima, essendo il lmato destinato alla qualicata platea del prossimo Film Festival di montagna di Trento. Ben pi lunga e variegata lattivit alpinistica di Walter Bonatti. Uomo dotato di un forte sico e di un carattere tenace e determinato sar da subito arrampicatore dalle grandi imprese in una continua sda con la sorte che lo porter a compiere azioni al limite delle possibilit siche, pagandone talvolta direttamente le inevitabili conseguenze. Storiche le conquiste delle pi ardite cime nelle Alpi Occidentali e delle Ande spesso da solo contro linclemenza del tempo e

Sabato 14 dicembre si svolto nella nostra Chiesa Arcipretale il XIX Concerto di Natale, organizzato, come tradizione dalla Pro Loco di Tarzo in collaborazione del Circolo Musicale. Ospite della serata il coro alpino COL di LANA di Vittorio Veneto che ha eseguito un repertorio di canti intonati al periodo natalizio, alternandoli con brevi brani presentati dagli attori di TEATRO ORAZERO. A loro il plauso dei presenti, abbastanza numerosi. Il nostro ringraziamento a Mons. Francesco per la disponibilit della Chiesa e a tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione della serata. Lappuntamento per il 30 concerto che sar per noi e la Pro Loco una tappa importante n da ora rivolto in particolare a tutti i tarzesi. Flavia M.

Concerto di Natale

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Ricordi
FARAON Giancarlo
Tarzo 10.12.1952 Pieve di Soligo 25. 12.2013 Ultimo nato di una famiglia patriarcale composta da pap Pietro e mamma Giovanna, da zii e cugini, visse la sua giovinezza con i fratelli Clementino, Giulia, Rita, Francesco, Santina, Mario e Alberto che ora lo ricordano con nostalgia ed affetto insieme alla vedova Maria Antonietta. Uomo generoso, allegro e gioviale seppe accettare con rassegnazione la sofferenza dovuta alla malattia e dava conforto agli amici. In V.A. di marzo aprile 1978 nel notiziario della Polisportiva Giancarlo veniva cos descritto .. i molteplici ed apparentemente contradditori aspetti della sua personalit credo siano il frutto della sua interiormente ricca personalit, in costante evoluzione e sempre alla ricerca di nuove acquisizioni. Come calciatore, condensa in se le doti e caratteristiche comuni ai suoi altrettanto celebri fratelli Mario e Alberto. Inizi la sua carriera come portiere presso il Santa Giustina, con lusinghieri risultati (record di imbattibilit 10 partite senza gol e vittoria nel campionato allievi), Pass poi al Revine Lago ed inne nel nostro primo campionato. Con noi gioc sempre come centravanti, no ad evolversi per la sua grande intelligenza tattica a controllare la parte del campo a ridosso degli attaccanti. La sua generosit nel dare tutto se stesso lo porta spesso a tentare anche le conclusioni pi difcili ed imprevedibili e forse per questo il nostro pubblico lo vorrebbe vedere pi premiato da questa sua istintiva ricerca del goal. Questo era da giovane Giancarlo e questo luomo che verr ricordato per la sua generosit, per lamore e la serenit che ha saputo trasmettere nella sua non lunga esistenza. un amico

A DANIEL
Il tuo volo di gabbiano ti ha portato lontano, le tue ali possenti spaziavano intraprendenti libert, spazio, movimento ti ricordo sempre in fermento alla guida della tua moto o sopra il trattore a Colmaggiore di Sotto Passavi sotto casa mia, guardavi e con la mano e un sorriso, salutavi: ho impresso il tuo ricordo nella mente sono vicina ai tuoi, affettuosamente Vorrei lenire un po il loro dolore, tu hai lasciato una scia damore. Vola alto il gabbiano che era in te in alto la luce divina c! Renata Sopracordevole Lanzi ***

DE POLO C Carlo l
4.11.1913- 13.10.1984

FERRACINI Maria
10.9.1916 13.12.2013

Possamai Ottavio P
N 7.5.1929 - M .03-02-2005 N. Nel 9anniversario della N tua scomparsa tu la tua famiglia ti ricorda con affetto e nostalgia. co

Nel trentesimo anno della morte di Carlo De Polo, gi giudice conciliatore di Tarzo per oltre un decennio, e nel primo anniversario della scomparsa della moglie Maria, li ricordano con affetto, come coppia unita ed esemplare, le nipoti Del Cont, i nipoti e pronipoti De Polo e Sarzetto. ***

DE BASTIANI SANTE era nato a Tarzo il 15 gennaio


1942, rimasto orfano di padre appena adolescente. Si sempre preso cura della madre e delle sorelle. Il 22 agosto 1964 ha sposato Pancot Dina, la sua compagna di sempre. Ebbero la gioia di vedere nascere e crescere i quattro gli: Giovanni, Renata, Monica e Paolo. Da Par di Conegliano si sono trasferiti nel 1955 a S. Maria di S. Pietro di Feletto. Insieme hanno dedicato la loro vita alla famiglia e, con la sua famiglia accanto, Sante si spento luned 21 ottobre 2013 allet di 71 anni. Le sue ceneri sono state deposte nel cimitero di Tarzo. Tua moglie e i tuoi gli ti porteranno per sempre nel cuore.

Severino DE BASTIANI
14.8.1914 4.1.2009 Sono trascorsi 5 anni dalla tua scomparsa, ma noi ti ricordiamo sempre con affetto. La moglie Lina, i gli Gianfranco con Nadia e Fanny con Emanuele, i nipoti Sabrina, Giacomo e Antonio.

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Battesimo
di MICHELON Lucrezia di Fabrizio e di Colonia Sara e di FRARE Tommaso Francesco di Federico e di Lessi Erik il giorno 22 settembre 2013.

STATISTICA PARROCCHIA DI TARZO anno 2013 Battezzati 8 Ia Confessione 17 Ia Comunione 16 Cresimati 15 Matrimoni 0 Defunti 43 anno 2012 8 16 17 22 3 48

ANNIVERSARI DI MATRIMONIO
Domenica 17 novembre durante la messa delle ore 10.30, come ormai da vari anni, sono stati ricordati gli anniversari di matrimonio. E stato un momento di festa per tutta la comunit cristiana e soprattutto per le famiglie a testimonianza del SI reciprocamente detto davanti al Signore molti anni prima e ancora attuale. Il Sacramento del matrimonio importante per la vita di un cristiano perch posa le fondamenta della nuova famiglia sulla roccia che Ges che entra nel cuore della coppia e ne far parte per sempre. Le coppie che si sono iscritte sono: De Bastiani Marco con Da Rodda Maria Rosa (30 anni) Stevanato Andrea con Viel Ilesia (10 anni) Introvigne Mario con Casagrande Patrizia (20 anni) De Gasperi Sante con Della Bella Maria Cristina (25 anni) Casagrande Giovanni con Dal Col Elda (50 anni) Zago Antonio con Pin Laura (41 anni) Casagrande Giuseppe con Grava Delna (49 anni) Dopo la celebrazione alle coppie stato donato un piccolo ricordo e poi insieme a tutti i famigliari si sono ritrovate sotto la canonica per un brindisi. Patrizia Casagrande

Anagrafe
DEFUNTI
40. TONON GIOVANNI, nato a Tarzo il 12 agosto 1936. Ha dovuto anche lui emigrare per cercare lavoro per alcuni anni in Germania, poi a Lignano e per anni ha esercitato la professione di ferraiolo. Con De Zanet Maria Luisa si era formata la sua famiglia ed era contento della nascita della glia Genoveffa, Risiedeva in via Rive di San Pietro. Faceva parte del Gruppo Alpini di Tarzo. In breve il male lo ha aggredito e allOspedale di Conegliano, dove era stato ricoverato, concluse la sua vita su questa terra il 30 ottobre 2013. Il suo funerale venne celebrato il 2 novembre 2013 e poi accompagnato al nostro cimitero in attesa della resurrezione. 41. GIOMO SIMONETTA, era nata a Venezia il 3 agosto 1945.dove si prepar alla sua professione di insegnante e di educatrice dei giovani, con seriet e impegno. Celebrato il matrimonio con Faraon Giuliano veniva spesso a Tarzo in via dei Pascoli. Il marito le fu

vicino con amore e disponibilit. Ebbero la gioia di amare il glio Marco Antonio, che era la speranza e lavvenire della vita. Ricordava che a Tarzo il pap era stato medico condotto, che si spostava a trovare gli ammalati con un calesse trainato da un cavallo. Il marito Giuliano, pur nel dolore della separazione, ha confessato: non devo rattristarmi perch ora so che mia moglie Simonetta nel mondo di Dio e sta meglio di prima ed anche di me. Lei ha seminato il seme buono della educazione, della cultura. Ha preparato le giovani generazioni alla vita, aiutandole a scegliere bene, non prima quello che pi facile e comodo, ma quello che vale e conta di pi nella vita. E stata testimone del cambiamento di mentalit e di valori di anno in anno, domandando dialogo, attenzione, comprensione e competenza. Nella sua casa di Tarzo concluse il suo vivere sulla terra il 7 novembre 2013 e le sue esequie vennero celebrate nella nostra chiesa il giorno 9 novembre. 42. DE BASTIANI INES, era nata a San Fior il 2 dicembre 1945 e n da piccola venne ad abitare a Tarzo assieme ai genitori e ai fratelli Donato e Giovanni. Risiedeva in loc. Introvigne. La strada della vita fu da lei percorsa con coraggio, con grinta, con grande capacit di affrontare con ottimismo, affrontando periodi non facili e sempre in salita, da persona solare che non faceva pesare sugli altri le proprie difcolt. Era inserita ed

accolta con simpatia da amici e compagni. Fino a qualche anno fa assistette la mamma, con amore e sollecitudine e estendeva il suo amore al fratello, alla nuora Antonella, ai nipoti Alex e Bruno, Chiara e Marta. Ines raccolse i sentimenti del suo animo sensibile, riessivo e spirituale in una raccolta di sue composizioni poetiche, che possono essere frutto di una vita interiore e spirituale. Concluse il suo viaggio su questa terra nella sua casa il 15 novembre 2013. Il funerale venne celebrato il 18 novembre e poi accompagnata la Cimitero di Tarzo in attesa della resurrezione. 43. DE ZANET MARIA LUISA, nata 74 anni fa ad Arfanta l11.9.1939. Aveva celebrato il matrimonio con Tonon Giovanni e si era trasferita a Tarzo in Via Rive S. Pietro. Segu il marito come emigrante ed ebbe la gioia di amare la glia Genoveffa. Maria Luisa trascorse la sua giovinezza con le sorelle Rosina e Mirella. Era era della sua vita casalinga, forte di carattere e attenta alla realt circostante.. Le sue giornate erano sempre ritmate dal tempo e dalla voglia di vivere, nonostante la salute fragile. Concluse la sua esistenza il 22 novembre 2013 allOspedale di Vittorio Veneto e meno di un mese dalla morte del marito. Il suo funerale venne celebrato il 25 novembre e poi venne accompagnata nel nostro cimitero.

F F E R T E
50, Dalle Crode Giacomo 20, Roncolato Maria 5, Foltran Clelia 10, Longo Natale 20, Masatti Roberto 300, Tomasi Giulia 10, Mazzucco Maria 20, Franceschet Ottilia 20, Manarin Rita 5, Mattiuz Romanita 10, Lumini a Nogarolo 48, Caritas 100. Spese:Tributo Comunale riuti 123,23, Foglietto domenicale La Nostra Messa 96, Cereria Candele 1.490, Varie 26, Restituzione prestito grazioso 3.000, varie 150, Cartucce computer 40, Assicurazione fabbricati incendio e infortuni 6.850, Stampa 186.35, Compenso a sacerdoti per ministero 140. Per la Scuola Materna Parrocchiale Offerte: MIUR Ministero 7.061,68, In memoria di De Bastiani Ines 100, Pro Loco di Tarzo per S. Nicol 700, Associazione S. Barbara di Tarzo 50, In memoria di Ferracini Maria 500, Regione Veneto anno 2012: 3.263,99, Comune di Tarzo contributo straordinario anno 2013: 7.699,94. Spese: Personale (compresa la 13^): 12.829, CESA 589,5, Spese varie 300, Tassa Comunale riuti 137,83, Sodexo 7.843,99, Mixer ad immersione 341.60, Borgione Materiale didattico 354.73, Marchi 79.54, F.li Bernardi 88.20, Assicurazione fabbricato incendio furto - infortuni 2.850, Raira varie 234. Per VOCE AMICA Tarzo: Tomasi Ugo (Canad) 30 , Zuanella Rina 20, Dal Gobbo Carmela 10, Pancot Olga 10, Pancot Dina 30, Casagrande Mario 10, Bernardi Marisa 20, Parrucchiera Rosella 10, Bar Via Roma 10, Bottega Adriana 10, Pradella Carlo e Rachele 20, Bianchet Angelo (Londra) 20, Bianchet Giuseppina 20, E.G. 20, Famiglia Resera Gino 30, Casagrande Daniela (Lago) 20, Casagrande Balzan Ada (Calveno) 20, NN 5, Dal Maso 10, NN 25, Classe 1956: 30, Camerin Claudio 5, NN 10, Casagrande Antonio 30, De Conto Giovanni 10, Pizzol Luisa 20, De Polo Nicola 20, Possamai Sonia 40, Pancot Antonio 30, Della Bella Lorenzo 25, Edicola Pol Nicola 100. Corbanese: Via Martiri e Callesella 33 , Borgo Madonna 24, via Madonna, Siviglia e S. Giuseppe 40, Mattiuz Antonio e Mario 25, Damian Renata 25, De Pizzol Dima 10, Dal Col Emilio 10, Tomasi Anna 20, Fiorin Elda 15, Da Ros Danilo 5, Battiston Silvio 5, Fardin Serena 5, Tomasi Caterina 5, Casagrande Teresa 20, amiche Salone Liviana 43. Totale 282 Arfanta: 85 , NN 15. Totale 100 Spese: Bolli spedizione emigrati 191,56 - buste sacco per la spedizione del giornale 45. Per la Chiesa di FRATTA Offerte 47,31 , Della Bella Lorenzo 50. Spese: Luce 71.13 . Per la Chiesa di NOGAROLO Spese: Luce 73,38. Per La San Vincenzo Pancot Antonio 50

Per la CHIESA dalla benedizione delle famiglie Flagnasco 20 , Meneguz Claudio 10, Pancot 20, Da Dalto Angela 10, Introvigne Vincenzo 20, Bez Luciano 20, Costalonga 50, Perin 10, G.E. 20, Zuanella Erminia 50, Franceschet Maurizio 15, Maset Grazia 50, NN 20, Baldassar Daniele 20, NN 10, Franceschet Tiziano 20, Di Bella 20, Sartor 50, Religiose Ancelle Missionarie 50, Franceschet Marcello 10, Trevisan Maria 10, Perin Pier Antonio 5, Pradella Lucio 10, Braido 15, Carpen Edvige 10, NN 20, Scott Umberto 25, De Martin Luigi 70, NN 50, Casagrande Gemma 10, Mattiuz Giacomo 15, Dal Maso Giuliana 10, Viezzer Achille 50, Da Dalto Gina 10, De Gasperi 20, Introvigne Paolo 10, NN 30, De Polo Agostino 10, NN 500, Gregoletto Pietro 50, NN 5, Bernardi Innocente 20, NN 10, NN 10, Cetta 5, Cibello 10, DAlto Francesco 20, Mattarolo Flavia 50, Pradella Rachele 20, Introvigne Sante 15, NN 25, De Nardi Laura 50, Dal Col Armando 10, NN 25, Casagrande Gemma 20, Michelon Genoveffa 40, Zuanella Anna 20, Della Piet Gelsomina 25, Zanetti 20, Antoniazzi Ugo 30, Casagrande Luisa 10, NN 5, In memoria di Pizzin Ernesto e De Polo Dosolina 50, De Martin Giovanni Battista 50, Fiorot 15, Religiose Francescane di Cristo Re 50, Meli 20, Moschet Livio 10, NN 20, Dia 15, NN 50, Franceschet Gian Carlo 10, Bernardi Remo 20, Antoniazzi Gino 20, Introvigne Gino 10, Ceotto Bruna 10, Possamai Sergio 10, Casagrande Gian Carlo 30, Trevisanello 10, NN 30, Da Par 20, De Zanet 10, De Zanet Cesira 20, Braido 20, Dal Gobbo Pietro 20, Melito 20,Teso 20, NN 20, Feltre 20, Faraon Antonio 30, Marchesin Mario 20, Lucchese 30, De Nardi 15, Buffalo 10, NN 50. Perla CHIESA Offerte: Funerale di Tonon Giovanni 48,20 , in memoria di Giovanni 20 e la famiglia 20, Casagrande Genoveffa 10, In memoria di Giomo Simonetta 120, funerale di Giomo Simonetta 23.20 e per opere parrocchiali 3. In memoria di Borsoi Antonietta il marito Narciso, i gli Mario; Letizia e Marco 20, Casagrande Giovanni 50, Festa di tutti i Santi 154,36, Della Giustina Nicoletta 20, De Gasperi Sante 100, Zago Antonio e Laura 30. In ringraziamento 10, In memoria di De Bastiani Ines 100 e in chiesa 47,34, E.G. 100. Funerale di De Zanet Maria Luisa 17,69. Offerte festivo: 401,44, Offerte feriale: 138.23, Stampa: 133.82 candele votive:271.77, Giornata del Seminario 64.95, Alluvionati Filippine e Sardegna 77.70, Associazione S. Barbara di Tarzo 50, Casagrande Vittorino 10, Scouts Ponte della Priula 15, Pro-Loco di Tarzo concerto di Natale 150 In memoria di Ferracini Maria 500, Prestito grazioso 2.000, NN 5, Dalle Crode Sante 10, Biz Paolina 10, Tomasi Costantina in ringraziamento 20, NN 25, Fava Gina 10, Casagrande Giovanni 20, Dal Gobbo Pietro

Angolo dei ricordi

La foto (proviene da Rosetta Bof, una degli orfanelli di Corbanese) pubblicata sullopuscolo della Parrocchia di San Pancrazio di Montaner in occasione dellinaugurazione del monumento ai fratelli Fa (TIPSE 2005). La didascalia: LAsilo Orfanotroo di S. Antonio fondato il 30 ottobre 1919 a Corbanese, paese che aveva visto 43 giovani caduti in guerra e ben 35 bambini morti di fame e stenti su una popolazione di 1400 anime. LAsilo ospit da 98 a 150 bambini orfani e malnutriti. Rosetta Bof la bambina con il occo nei capelli, seconda della terza la (da sinistra). La foto del 1921 quando don Fa, qui unico medagliato, ricevette la nomina a Cavaliere della Corona dItalia per le benemerenze acquisite nella lotta contro fame e malattie dellinfanzia.
(Si ringrazia il dott. Vittorino Pianca per averci fornito la foto e le informazioni)

Calendarietto appuntamenti
Gennaio 1. Inizio dellanno del Signore 2014. 6. Epifania Festa dei Bambini al Bambino Ges Consegna della Immagine di Ges Bambino. 8. Inizio della Adorazione Eucaristica in Parrocchia Ogni mercoled dalle ore 9.00 alle 11.00 e dalle 18.30 alle 20.30. 11. Incontro Famiglie n. 2. 12. Rito accoglienza al Battesimo 13. Segreteria pastorale. 16. S. Tiziano patrono della Diocesi 17. A Lago: Incontro operatori pastorali dellUnit pastorale 18. Incontro famiglie 2 25. Incontro famiglie 3 27. Consiglio Pastorale Parrocchiale. Febbraio 2. Festa della Presentazione di Ges al tempio Festa patronale. Benedizione delle Candele 3. S. Biagio 6. Adorazione 11. Madonna di Lourdes Giornata dellammalato. 22. Raccolta ferro per le opere parrocchiali. 28. Redazione di Voce Amica.

VOCE AMICA
Direttore responsabile

Don Mario Fabbro


Direttore:

Mons. Francesco Taffarel


Iscriz. Al n. 705 Reg. Stampa Tribunale TV 1-6-88

Stampa: TIPSE - Vittorio Veneto

Redazione e Collaboratori di questo numero Parrocchia di Tarzo: Parroco, suor Leontina, Nicola De Polo, David e Roberto Casagrande, Bruno Michelon, Introvigne Mario, Introvigne Francesco, De Bastiani Damiano, Geremia F.. Parrocchia di Corbanese: Parroco, Liviana Favero, Damian Renata, Meneguz Bruno, F. Borsoi, Vesna Maria, Laura. Parrocchia di Arfanta don Angelo, Valentina Resera, Lara Faraon, Maria Teresa Tomasi, Milva Faraon