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Quindicinale Editrice ASD Ponte Tegorzo

Anno XLIII

04.11.2021
Numero

759

Elezioni Comunali di Alano - pag. 1-2


Riflessioni in rima di Alessandro Bagatella - pag. 4
In visita a Don Luigi Dalla Longa - pag. 7
Giro delle Fontane 2021 - pag. 8-9
Nel ricordo del 4 novembre 1918 - pag. 11
Chiuso in redazione il 25.10.2021 - Prossima chiusura il 15-11-2021
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Tegorzo, Via Nazionale, 25 - 32031 FENER-ALANO DI PIAVE. REDATTORI: Sandro Curto, Silvio Forcellini. COLLABORATORI: Alessandro Bagatella, Tristano Dal Canton, Ivan Dal Toè, Antonio
Deon, Foto Comaron, Fotocolor Resegati, Ermanno Geronazzo, Cristiano Mazzoni, Sergio Melchiori, Andrea Tolaini.
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gando direttamente ad uno dei nostri seguenti recapiti: BAR “DA RICCI” - Alano; BAR JOLE - Fener; CARTOLIBRERIA SCHIEVENIN ALBERTINA - Quero; ALESSANDRO BAGATELLA - Quero;
BAR “PIAVE” Carpen - LOCANDA SOLAGNA - Vas; ANTONIO DEON - Vas; BAR “BOLLICINE” - Scalon; BAZAR di A. Verri - Segusino.
1 LETTERE AL TORNADO

Le elezioni comunali ultime scorse


Riflessioni a margine
di Amalia Serenella Bogana – Sindaco di Alano di Piave
Le elezioni del 3 e 4 ottobre hanno visto eleggere la
lista Uniti per Alano alla guida del paese per i pros-
simi 5 anni. Ringraziamo gli elettori che ci hanno vo-
tato e ci hanno dato fiducia per questo nuovo man-
dato. Lo scarto fra le due liste presenti non è di mol-
tissimi punti percentuali, probabilmente la voglia di
cambiamento si era percepita anche nelle serate di
presentazione dei programmi e dallo scambio di
opinioni con le persone che abbiamo incontrato du-
rante la campagna elettorale.
I cittadini, quelli delle frazioni in particolar modo, ci
hanno premiato, hanno creduto nella solidità e con-
cretezza delle nostre proposte; non abbiamo fatto
promesse che non siamo in grado di sostenere,
semplicemente abbiamo illustrato la situazione di un
Comune che negli ultimi anni è parecchio sofferente
per l’aspetto economico, (uno dei motivi per cui non possiamo permetterci promesse irrealizzabili…) e con una
scarsa partecipazione alla vita politico-amministrativa (fenomeno diffuso ed in forte crescita in gran parte d’italia).
Forse il fatto di essere stati lista unica negli ultimi 5 anni non ha agevolato la partecipazione, ma da parte nostra
abbiamo sempre invitato i cittadini ad avvicinarsi al Municipio, come casa di tutti, per proporre, condividere e
scambiare idee e progetti.
Non sempre abbiamo avuto risposte, speriamo che la presenza di una minoranza in consiglio agevoli il confronto
e la partecipazione alla vita amministrativa.
Il Covid ha poi rallentato ancor di più i rapporti interpersonali che ci auguriamo si possano riallacciare pienamente
e che la vita sociale possa riprendere.
In democrazia vince chi ha un punto in più dell’avversario e noi siamo rispettosi della volontà dei cittadini, per cui
più che soffermarsi sulle percentuali di voto crediamo vada fatta una seria riflessione sul forte astensionismo ri-
scontrato alle recenti elezioni amministrative ad Alano, ma anche negli altri Comuni del bellunese, per non parla-
re di altre parti d’Italia…Circa 600 elettori che non hanno votato è un numero significativo per una realtà piccola
come la nostra, cercheremo di recuperare il dialogo con tutti, favorendo le azioni di partecipazione dei cittadini:
nei consigli comunali,
lasciando un quarto
d’ora di tempo per gli
interventi;
il sabato mattina i
consiglieri sono sem-
pre in Municipio per
accogliere i cittadini
e quanto prima, sempre
rispettando la normativa,
riprenderemo gli in-
contri con la popola-
zione.
Siamo aperti ad ogni
forma di collaborazio-
ne sostenibile e che ab-
bia ricaduta sul territorio
con tutti i cittadini, ma
soprattutto con i rappre-
sentanti della lista Alano
Rinasce che siedono in
consiglio, perché ci
aspettano grandi sfide e
scelte per il futuro di
Alano.
2 LETTERE AL TORNADO

L’intervento in Consiglio di “Alano Rinasce”


Per 585 cittadini di Alano, qualcosa è cambiato. E’ un segnale forte che confidiamo venga colto po-
sitivamente da “Uniti per Alano”, dalla giunta e da tutti i consiglieri di maggioranza che, ricordiamo,
dovranno rappresentare tutti i cittadini. Vogliamo ringraziare questi elettori, che ci hanno dato fidu-
cia sebbene fossimo alla prima esperienza; per noi è e rimarrà un risultato comunque straordinario.
Ringraziamo comunque tutti gli elettori che sono andati a votare esprimendo interesse verso la co-
sa pubblica e la volontà di contribuire alla vita amministrativa del paese. Siamo in minoranza, ma ci
impegneremo per fare da portavoce a tutte le persone che, come noi, voglio no cambiare, soprat-
tutto nelle modalità in cui ha operato per anni questa amministrazione. Siamo contenti inoltre che
alcuni punti del nostro programma siano stati ripresi da alcune dichiarazioni di intenti comparse sui
giornali. Questo significa che le buone idee si possono valorizzare. Il nostro programma è stato co-
struito proprio attraverso il coinvolgimento delle persone che hanno idee e competenze da condivi-
dere per il bene pubblico e, allo stesso modo, la nostra sarà una collaborazione propositiva sul-
le proposte programmatiche che riteniamo positive per Alano di Piave. Crediamo che questo
spirito di collaborazione, di condivisione, di ascolto e di comunicazione con le persone
debba permeare tutta l’attività amministrativa di un Comune. Per questo da minoranza ci im-
pegneremo innanzitutto in un’opera di informazione rispetto alle scelte che di volta in volta verranno
prese. Per riportare le persone verso la partecipazione politica, infatti, un po’ disattesa in queste ul-
time elezioni amministrative, non ci si deve aspettare che siano le persone a bussare alla porta del-
le istituzioni, bensì devono essere gli amministratori ad aprire le porte e fare un passo verso la popolazione, so-
prattutto attraverso il coinvolgimento nelle scelte. Non a caso lo statuto comunale prevede varie modalità per so-
stenere la partecipazione e coinvolgere i cittadini alla vita pubblica ed amministrativa. Rispetto alle linee pro-
grammatiche presentate, la maggioranza come intenderà spiegare ai cittadini, ad esempio, le opportunità offerte
dalla fusione dei Comuni? La fusione avverrà a scadenza del mandato dell’attuale amministrazione di Quero-Vas
o fra 5 anni? Poche informazioni, in questi anni, sono trapelate. Altro esempio rispetto alla tecnologia 5G; come
mai attualmente si è più possibilisti verso l’introduzione regolamentata di questa tecnologia, mentre lo scorso an-
no era un “no” secco? Per concludere, facciamo un augurio di buon lavoro a tutti i nuovi consiglieri di
maggioranza che come noi sono alla prima esperienza, confidando in un dialogo costruttivo tra tutti noi.
In foto, dall’alto: Dario Codemo, Susy Candiago, Adele Brucculeri.

Vincenti e Perdenti
di Susy Candiago / Consigliere Comunale lista Alano Rinasce
Balza agli occhi il risultato elettorale del piccolo Comune di Alano di Piave, ridente cittadina tra il Monte Grappa
ed il Piave dove si sono sfidate due liste, la già presente “Uniti per Alano” e la neonata “Alano Rinasce”.
Balza agli occhi per diversi motivi. Il primo perché vede affermarsi
nuovamente l’uscente amministrazione rappresentata dalla Sig.ra votanti
Sindaco Amalia Serenella Bogana, in forza da più di 10 anni, che, 48,79%
con un’affluenza ai seggi di appena il 48,8%, conquista il 53% dei
voti (con 681 schede a favore), risultato che non sembra proprio
astenuti
una riconferma, e supera la nuova lista ALANO RINASCE per soli 51,21%
93 voti assoluti di differenza. Per capirsi: se i votanti potenziali di
Alano si potessero rappresentare come una torta, ebbene i votanti rappresentano poco meno della metà di que-
sta torta. Considerando poi la fetta rimanente, poco più di un quarto va ad “Uniti per Alano”. Ecco, senza mezzi
termini, sono quelli che si definiscono Vincitori; per me, vincitori a metà. Poi ci sono i Vincitori morali di queste
elezioni, un gruppo di persone che rappresentano comunque l’altra fetta col 47% per cento dei votanti (con 585
schede a favore), quelli che sono riusciti a trovarsi intorno ad un tavolo in un’epoca, quella attuale, in cui trovarsi
era praticamente interdetto dalle regole sul COVID19. Quelli che hanno dialogato con la gente del Paese e che
hanno intercettato un malessere diffuso. Quelli che nessuno conosceva, quelli che sono stati fatti passare per
poco competenti, i ragazzi inesperti, quelli che hanno avuto poche occasioni di farsi conoscere. Ecco, anche se i
numeri non hanno anima, ebbene questi numeri danno la misura di quanto poco è mancato per cambiare rotta al
Paese e quale grande risultato è stato raggiunto. C’è una frattura nella popolazione di Alano e la lista Alano Ri-
nasce rappresenta proprio questa voglia di cambiamento con il nostro spicchio di torta. Infine ci sono i Perdenti,
tutti noi. Perché gli astenuti sono stati i veri “vincitori” di questa tornata politica nel nostro Paese di Alano. In 10
anni i votanti sono passati da una percentuale di 61,55% (dato della Prefettura del 2011) ad una percentuale del
48,79% (dato della Prefettura 2021). All’interno di questi dati metteteci pure la percentuale degli iscritti all’Aire
che indicativamente pesano per il 7-8% nella nostra regione (dato ISTAT 2016). Ebbene gli astenuti con la loro
scelta danno potere proprio a chi fa promesse di ogni tipo. Chi non vota, e lo voglio ricordare, aiuta esattamente
quelli che vorrebbe combattere. Si consente di amministrare con un esiguo pugno di voti e che, però, valgono
tanto proprio perché ne mancano tanti. Cari vincitori “astenuti”: avete tutto il diritto di non esprimervi però così fa-
cendo avete fatto perdere tutti. E poi non lamentatevi se non cambia nulla.
3 CRONACA
4 LIBRI

Riflessioni in rima di Alessandro Bagatella


Una raccolta di componimenti in dialetto che stimola il sorriso e offre
spunti per uno sguardo diverso sul nostro quotidiano
Le poesie di Alessandro, nostro collaboratore e costante
fornitore di notizie e curiosità utili alla composizione del
periodico, le avrete già potute apprezzare sulle pagine del
quindicinale ed ora Alessandro ha compiuto il grande passo,
riunire una selezione di componimenti per dar vita ad un libro di
poesie in dialetto. Una scelta coraggiosa e che è maturata non
senza dubbi e interrogativi da parte di Alessandro, che ha poi
deciso di rompere gli indugi ed affidare ai tipi della tipografia
DBS di Rasai, la stessa che mette nero su bianco “Il Tornado”,
la realizzazione di una raccolta di poesie, segno del suo amore
per le tradizioni locali, per il senso del vivere in una comunità di
cui vuole fissare alcuni momenti salienti della quotidianità,
filtrati da un sentimento di genuina spontaneità, semplice,
come semplice è il suo sguardo sul mondo. Proponiamo qui
sotto la prefazione che introduce alcune possibili chiavi di
lettura di questa opera di Alessandro, il quale ha una sola
aspirazione dichiarata: lasciare la propria testimonianza di
affetto per i valori che gli sono stati insegnati dalla famiglia, che
sono la radice del suo sperimentare il mondo ed il filtro con il
quale vive e osserva lo scorrere dei giorni e delle esperienze.
Ricordi, sorrisi, emozioni sono la materia che imbevono le sue
esternazioni in rima e siamo sicuri che sfogliare questo suo
libro ne saprà suscitare altre ancora in chi si avvicina senza
pregiudizi a queste “confessioni” di Alessandro.

Dalla Prefazione di Mauro Mazzocco


La scelta di adoperare un particolare registro per comunicare,
come l’uso dei versi in dialetto, offre già la prima cifra per
descrivere l’opera ed il suo autore.
Alessandro, nell’avventurarsi fra le rime in vernacolo, ha
compiuto una precisa scelta di campo, dimostrando di volersi
impegnare nella difesa delle tradizioni e della cultura popolare.
In esse egli riconosce le proprie radici e da esse continua a trarre linfa per aggiornare la propria visione del
mondo.
Il carattere di spontaneità che si può leggere in molti suoi componimenti non lascia da parte l’urgenza di
comunicare storie, sentimenti e valori che non tramontano col passare del tempo, anche se messi in ombra dalle
abbaglianti luci delle effimere mode del momento.
Grazie all’uso del dialetto, Alessandro ripercorre i sentieri del proprio vissuto e riscopre attimi di sincera
emozione, lasciando scorrere il flusso di ricordi che ancora abitano il suo cuore. E ritrova la figura del padre,
quella della madre e rinnova l’amore che glieli fa sentire ancora vicini.
Anche nel descrivere situazioni meno personali o legate ad una scherzosa rappresentazione di convivenza
sociale, l’uso del dialetto rende le immagini più familiari al sentimento comune e avvicina le diverse situazioni alla
nostra quotidianità, colorandola con le sfumature che solo il dialetto sa regalare.
Domina, su tutto, il desiderio di sottolineare gli aspetti positivi della vita o, almeno, gli insegnamenti che si
possono ricavare dalle esperienze vissute.
E ritorniamo alla caratteristica principale che definisce l’autore: l’intento di non abbandonare le tradizioni, la
propria storia, i valori che sono alla base del buon vivere assieme: armonia, amicizia, sintonia con l’ambiente.
Con queste chiavi di lettura navighiamo fra le pagine di questo libro, sorridendo alle fantasie in rima di
Alessandro o riflettendo sugli spunti più intimi che egli dedica alla sua storia personale.

Con un’offerta di 10,00 € si potrà scorrere una parte del Dove trovare il libro
mondo interpretato secondo il prisma di Alessandro, Edicola Quero
ridendo con lui o prendendo spunto dalle sue riflessioni Bar H Schievenin
sulla vita, l’ambiente, il ruolo del proprio passato. aperto Sabato/Domenica
Coperte le spese, il ricavato sarà devoluto in beneficenza Alessandro Bagatella
5
6 CRONACA

ASTENSIONISMO DILAGANTE
Comunali di Alano: sempre meno votanti
di Sandro Curto
Una disaffezione al voto come quest’anno non si era mai verificata in Italia, referendum a parte, dalla nascita del-
la Repubblica. Non ne è rimasto escluso neanche il comune di Alano di Piave dove, alle recenti elezioni del sin-
daco, si è presentato il 48,79% degli aventi diritto.
Siamo andati a vedere i dati delle consultazioni degli ultimi quarant’anni e abbiamo riscontrato un lento ma ineso-
rabile calo: nel 1985 (vittoria di Alleanza Democratica sulla Democrazia Cristiana) la percentuale sfiora l’84%; nel
1990 (vittoria di Alleanza Democratica su Democrazia e Progresso) si attesta all’80,70%; nel 1995 con la prima
elezione diretta del sindaco (vittoria di Orazio Piccolotto su Flavio Prosdocimo) 74,9%; nel 1997 (lista unica con
Luigi Codemo sindaco) 69,62%; nel 2001 (Luigi Codemo su Bernardino Collavo e Flavio Prosdocimo) 71,10%;
nel 2006 (Fabio Dal Canton su Amalia Serenella Bogana e Bernardino Collavo) 63,8%; nel 2011 (Amalia Sere-
nella Bogana su Luigi Codemo) 61,55%; nel 2016 (lista unica con Amalia Serenella Bogana sindaco) 54,1%; nel
2021 (Amalia Serenella Bogana su Dario Codemo) 48,79%.
Se a quest’ultimo dato togliamo le schede bianche e nulle (4,55% dei votanti) e applichiamo la percentuale della
lista vincente (53,79%) scopriamo che l’attuale sindaco è stato eletto da un alanese su quattro.
Poco incoraggiante per la democrazia del paese anche il fatto che nessuna delle due liste in lizza sia riuscita a
completare, nonostante gli sforzi, l’elenco dei nomi candidati alla carica di consigliere, come demoralizzante la
presenza del pubblico alle operazioni di scrutinio, un tempo affollatissime e quest’anno presenziate, salvo qual-
che candidato, da ben due persone: il sottoscritto e Danilo Berra.
Non resta che elogiare tutti quanti ci hanno messo la faccia e sperare in una maggior partecipazione per il futuro.

Associazione Bellunesi nel Mondo:


De Bona riconfermato presidente
di Sandro Curto
Oscar De Bona, in passato già presidente della Provincia di Belluno e di Longarone Fiere, è stato riconfermato
alla guida dell’Associazione Bellunesi nel Mondo. A deciderlo sono stati i 21 consiglieri eletti dall’assemblea ge-
nerale dello scorso giugno in cui si erano espressi i 4.000 soci. Vicepresidenti, per il triennio 2021/2024, saranno
Patrizia Burigo e Rino Budel, membri del comitato esecutivo Angelo Paganin, Antonio Dazzi, Ernestina Dalla
Corte Lucio e Jordana Marchioro Isoton.

Auguri Graziella!
(S.C.) Pochi giorni dopo Amedeo Mondin (vedi Tornado
precedente), un’altra nostra abbonata di Quero ha rag-
giunto il traguardo delle settanta primavere. Si tratta di
Graziella Dal Canton che lo scorso 23 settembre ha fe-
steggiato offrendo ad amici e parenti un delizioso pran-
zetto nella tenuta del fratello Franco a Cilladon. Eccola,
nella foto della figlia Stefania, posare davanti ai dolci di
rito col marito Renzo Cassol e con i simpatici nipotini
Zeno e Claudio.

La morte
di Sergio Rizzotto
(S.C.) Dopo breve malattia è venuto a mancare lo scorso mese di ottobre il nostro abbo-
nato Sergio Rizzotto, classe 1947, residente a Uson di Alano di Piave. Sergio, che ave-
va terminato la sua vita lavorativa all’IMA Ferroli, lascia la moglie Norma e le figlie Ma-
nuela e Debora alle quali vanno le nostre condoglianze.
7 CRONACA

In visita a don Luigi Dalla Longa


segnalazione di Roberto Sudiero

E' stato per oltre trentacinque anni il


parroco delle comunità di
Vas, Scalon e Caorera.
Don Luigi Dalla Longa ora si sta godendo il meritato ri-
poso a Sarmeola di Rubano (PD) presso l'Opera della
Provvidenza S. Antonio. Mercoledì 20 ottobre una nutri-
ta rappresentanza di ex parrocchiani, dopo l'allentamen-
to delle norme sanitarie anti Covid 19, ha fatto una gra-
dita visita allo "storico" parroco.
Per il riuscito incontro, un particolare ringraziamento va
agli assistenti della struttura patavina e al capogruppo
ANA Romeo Mazzalovo.
In foto: alcuni momenti del felice incontro.
8 CRONACA

Giro delle Fontane 2021


a
Una 10 edizione particolare
ma ricca di soddisfazioni
a cura del comitato “Giro delle Fontane”
Dopo un anno di pausa forzata causa COVID 19, domenica 26 settembre si è svolta la 10ª edizione del Giro delle
Fontane.
Quest'anno non è stato per nulla facile organizzare questo evento, soprattutto per le disposizioni e normative
COVID 19.
Rispetto alle scorse edizioni, abbiamo dovuto limitare le partecipazioni a 1.000 iscritti (anche se gli interessati
erano qualche centinaio in più…) e limitare i ristori sia in numero che in modalità di gestione.
La camminata ha mantenuto i tre percorsi classici (rosa-4 km, giallo-10 km, verde-16 km). Vista la situazione
particolare, quest’anno ci siamo attivati con il servizio di iscrizioni e informazioni online, ma offrendo anche delle
giornate di “iscrizioni aperte”. Abbiamo destinato più volontari ai controlli, all'assistenza dei partecipanti nelle varie
fasi del percorso e nei ristori, mentre la partenza è avvenuta in maniera scaglionata libera e autonoma per evitare
assembramenti. All'arrivo per evidenti problemi logistici per il rischio di assembramenti, non abbiamo potuto
garantire il pasta party come gli scorsi anni.
Per "celebrare" la 10a edizione, nella quota di iscrizione era compreso anche un gadget da utilizzare durante
l'evento, una tazza metallica (“gamelét”) per bere ai ristori e alle fontane, in modo da ridurre lo spreco di plastica
e al contempo garantire un uso individuale nel rispetto delle norme COVID 19.
È stata un’edizione particolarmente ricca di novità, che ci hanno aiutato anche a capire come migliorare per le
prossime edizioni. Grande è stata la nostra soddisfazione per il numero di iscritti, andati oltre più ogni rosea
aspettativa.
Ringraziamo tutti i partecipanti, speriamo di essere riusciti a far Il "Percorso Fontane"
trascorrere una giornata di spensieratezza e normalità in un periodo così
pesante e incerto.
è aperto in modo
Ringraziamo tutti i volontari delle varie associazioni locali e i privati che permanente e viene
nei mesi precedenti hanno vigilato lungo il percorso e provveduto alla
pulizia dei sentieri, e a quanti il giorno dell'evento hanno allestito i ristori e
manutenzionato
provveduto al montaggio e smontaggio delle regolarmente
la possibilità di zone di servizio.
A tutti un grazie di cuore, i risultati si sono visti!!
fare il giro Ricordiamo a chi non ha potuto partecipare, che il "Percorso Fontane" è aperto in
durante tutto modo permanente e viene manutenzionato regolarmente. C’è quindi la
possibilità di fare il giro durante tutto l’arco dell’anno in completa autonomia,
l’arco dell’anno ripercorrendo in gran parte il percorso dell'evento che si tiene la 4a domenica di
in completa settembre di ogni anno.
Potete consultare le foto dell'evento su https://www.prolocoalano.it, sezione
autonomia “Giro delle Fontane”, grazie al lavoro svolto dai nostri “foto reporter” (quest'anno
addirittura dotati di drone per le riprese aeree!) e ai vari collaboratori dei ristori.
Vi aspettiamo il prossimo anno per la 11ª edizione!
9 CRONACA
10 CRONACA

Quero, in casa di riposo


Incendio in lavanderia
Coinvolta anche la struttura di Casa Oliva

Il 12 ottobre scorso le sirene dei Vigili del Fuoco


hanno messo in allarme la popolazione di Quero.
Un incendio ha interessato la lavanderia della
Casa di Riposo, in pieno centro, coinvolgendo
anche la struttura ricettiva di Casa Oliva, gestita
dal 2019 dalle sorelle Barbara e Marica
Faccinetto, che ha riportato ingenti danni, come il
locale tecnico della lavanderia. Le fiamme hanno
costretto a molte ore di lavoro le squadre dei Vigili
del Fuoco accorse da Feltre, Belluno,Treviso,
Montebelluna. Per fortuna non si sono registrati
danni alle persone e non si è reso necessario
evacuare gli ospiti della Casa di Riposo. Tutti
hanno dato il massimo apporto per salvare il
salvabile e limitare i danni anche all’edificio
dependance di Casa Oliva. Un incendio, partito
dal seminterrato della Casa di Riposo si era
verificato anche nel lontano 1967, il 19 febbraio,
come testimonia l’articolo del bollettino
parrocchiale qui sotto riprodotto.
Foto inviateci da Antonio Remor
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12 CRONACA

E’ morto Bruno Bozzato,


storico edicolante fenerese
di Silvio Forcellini
Un altro pezzo di storia del paese che se ne va: è morto Bruno Bozzato, storico edicolante fe-
nerese. Bruno, classe 1943, per oltre 30 anni - e fino al 2010 - aveva infatti gestito con la mo-
glie Maria Vincenza Simioni l’edicola-tabaccheria-bazar di via Dante, subito dopo “Sergio Ca-
nèl”. Oltre ai giornali e alle sigarette, nel loro bazar si poteva trovare ogni cosa (e sempre di
buon gusto), dalla biancheria ai giocattoli, dai capi di abbigliamento agli articoli da regalo, fino
all’ago e filo. E come da Sergio, anche da Bruno si trovavano ancora le cartoline del paese, al-
cune delle quali scattate dallo stesso Bruno: ricordo che, non molto tempo fa, mi aveva mostra-
to i negativi di alcune foto di Fener dall’alto che aveva scattato di persona dal Cesen. Grande
appassionato di storia e profondo conoscitore delle vicende locali di un tempo, era davvero un
piacere starlo ad ascoltare. Ultimamente io e lui avevamo collaborato alla stesura di un libro
storico sui Bozzato nel mondo, curato da Giuseppe Bozzato, di Treporti-Cavallino, e che vedrà
la luce tra qualche mese. All’interno di questa opera davvero “importante” (conta circa mille pa-
gine), avevamo seguito la parte relativa a Fener e Alano, di circa sessanta pagine (da notare
che lo spazio dedicato ai “nostri” Bozzato è inferiore solo a quello dedicato ai Bozzato di Caval-
lino-Treporti VE, Chioggia VE, Campagna Lupia VE e Arzergrande PD). Bruno - che da giova-
ne aveva anche lavorato come impiegato nella ditta di materiale per l’edilizia di Giancarlo Dalla
Favera, nel piazzale della stazione di Fener - era figlio di Luigia Letizia Franzoia e di Giacomo Bozzato (che
combatté nella “Grande Guerra” in quanto “ragazzo del ‘99” e che ricevette nel 1968, dalle mani dall'allora sinda-
co di Alano Dal Molin, la medaglia di Cavaliere di Vittorio Veneto e la pergamena di cittadino onorario di Vittorio
Veneto) e aveva tre sorelle: Bruna (1930), Irene (1936) e la gemella Elsa (1943). Donatore di sangue in passato,
Bruno - oltre che discreto e garbato - era spiritoso, arguto, dalla battuta sempre pronta (memorabili i “battibecchi”
in gelateria con Silvano Rizzotto, amico da una vita e di cui Bruno fu testimone di nozze): ci mancherà.

Nelle foto in bianco e nero, risalenti a fine anni Cinquanta-inizio anni Sessanta e scattate in piazza a Fener, Bru-
no Bozzato davanti alla bottega dei “Ciaponi”, sulla panchina di fronte al “Marangoni” con Bepi Niero e Gaetano
Melchiori e seduto ad assaporare l’ottimo gelato della “Angelina del latte” con Silvano Rizzotto, Gaetano Melchio-
ri e Bepi Niero. Nella foto a colori, invece, Bruno alla gita del Tornado a Sauris nel luglio 2012.

ASTERISCO

Rinnovo e codice
(M.M.) Conoscere il vostro codice abbonato, quando ci conce-
dete la fiducia di un Vostro rinnovo, per noi è molto importante
perché facilita la gestione del data base dei lettori. Lo ricor-
diamo ancora e, oltre al vecchio suggerimento di conservare
l’etichetta indirizzo, che già contiene il codice abbonato ed il
numero che indica fino a quando riceverete il periodico, vi ri-
proponiamo, qui a fianco, questa semplice tessera, che potre-
te ritagliare, completare con i vostri dati e tenere a portata di
mano, assieme alle carte di credito/debito che già tenete negli
appositi spazi. Tornerà utile a Voi e.. a noi! Grazie.
P.S. L’abbonamento dura 15 numeri.
13 ATTUALITÀ

In vista dell’inverno, dal 15 novembre


Torna l’obbligo di cambio gomme
Dal 15 Novembre 2021 sarà obbligatorio montare pneumatici invernali
sulle proprie auto. Per non incorrere in sanzioni è fondamentale
rispettare le norme del Codice della Strada e quindi effettuare il
cambio gomme, facendo montare quelle per il freddo.
Cambio gomme invernali 2021, come funziona?
La legge prevede l’obbligo di gomme invernali (o in alternativa le
quattro stagioni) a partire dal 15 Novembre 2021 e fino al 15 Aprile
2022, con un mese di deroga sia all’inizio che alla fine della “finestra
invernale”. Di conseguenza, dal 15 Ottobre ed entro e non oltre il 15
Novembre 2021, bisognerà montare le gomme invernali.
Cambio gomme invernali 2021, vale per tutti?
Sono obbligatori gli pneumatici M+S, ovvero Mud and Snow (fango e
neve) per poter circolare su strada senza incorrere in sanzioni, oppure è necessario avere a disposizione nel
bagagliaio le catene da neve da utilizzare in caso di necessità.
Cambio gomme invernali 2021, quali sono le possibili sanzioni?
Da 41€ a 168€ se chi sta commettendo l’infrazione viene fermato mentre circola nei centri abitati e da 84€ a 355€
se l’accertamento avviene al di fuori di essi. Può inoltre essere disposto il fermo del veicolo fino alla messa in
regola degli pneumatici.
Chi è esente dal cambio gomme invernali 2021?
Solamente gli automobilisti che montano sui propri veicoli gomme quattro stagioni (ossia omologati per l’utilizzo
invernale con la sigla M+S) sono esenti dal cambio gomme invernali. È un’operazione obbligatoria per tutti gli
autoveicoli, inclusi tir e mezzi pesanti.
Ma perché serve il cambio gomme invernali 2021?
Le motivazioni principali sono legate alla maggiore sicurezza stradale, per avere massima aderenza a
prescindere dal fondo stradale e dalle sue condizioni. Inoltre, per avere prestazioni ben più che sufficienti anche
a basse temperature, portando quindi a un minor consumo di carburante e di emissioni inquinanti. Viene infatti
evitata l’eccessiva usura degli pneumatici.
Quali sono le differenze tra gomme invernali ed estive?
Intanto i tasselli, più spessi in quelle estive perché le invernali montano tasselli sottili per avere una maggiore
presa sulla neve. E poi le scanalature, molto diverse su quelle estive (3 longitudinali), più adatte sul bagnato per
garantire maggiore aderenza e meno rischi di aquaplaning.
Notizie tratte dalla rete internet

CRONACA

40 anni
insieme!
Il 29 agosto 2021 Dal Canton Or-
lando e Manuela, di Alano di Piave,
hanno festeggiato il loro 40° anni-
versario di Matrimonio attorniati da 3
figli - Daniele, Marco e Alessandro -
dalle nuore , dai nipoti e dai parenti.

Padre Lino ha celebrato la S. Mes-


sa, è quindi seguito un momento
conviviale.

Auguri agli sposi per ancora tanti


anni insieme e arrivederci per il 50°
anniversario!!!
14 ATTUALITÀ
15 ATTUALITÀ

Terza dose
Aperte le prenotazioni per gli over 60
Dal 19 ottobre è possibile prenotare sul sito www.aulss1.veneto.it la dose booster,
richiamo vaccinale anti covid-19, per i cittadini con età maggiore o uguale a 60 anni,
nati nel 1961 e negli anni precedenti, che abbiano completato un ciclo vaccinale
primario da almeno sei mesi, come di seguito descritto:
 Ciclo vaccinale anti COVID-19 con due dosi vaccinali
Per la dose booster devono essere passati almeno 6 mesi dalla somministrazione della seconda dose di
vaccino. Prenotazione tramite sito.
 Infezione da virus (COVID-19) ed effettuazione di una successiva somministrazione vaccinale
anti COVID-19 nei tempi previsti
Per la dose booster devono essere passati 6 mesi dalla somministrazione del vaccino.
Prenotazione tramite sito.
 Prima dose vaccinale anti COVID-19 e successiva infezione da virus contratta dopo il 14° giorno
dalla somministrazione del vaccino
Per la dose booster devono essere passati almeno 6 mesi dalla positività all’infezione.
Per informazioni telefonare al numero 0437/514343
Il sistema di prenotazione, tramite il codice fiscale, verifica automaticamente le persone che possono ricevere
questa dose vaccinale di richiamo (over 60, ciclo vaccinale completato da almeno sei mesi).
Per la prenotazione sono disponibili ampi spazi nei quattro drive in vaccinali (Belluno San Gervasio, Feltre ex
Marangoni, Tai di Cadore, Agordo) e nel grande centro vaccinale di Sedico palaskating.
Ad oggi sono state effettuate circa 3 mila terze dose in Ulss Dolomiti.
I residenti in provincia di Belluno con più di 60 anni che hanno completato il ciclo vaccinale da almeno 6 mesi
sono circa 14.200. Di questi, alcuni hanno già eseguito la terza dose di vaccinazione: gli over 60 candidabili alla
terza dose anti Covid sono circa 12 mila.
Belluno, 19 ottobre 2021

ASTERISCO

La foto di copertina
(M.M.) La foto risale al 5 ottobre dell’anno 2016 ed è stata scattata nel cimitero di Marziai.
Fra i fiori di un loculo ha trovato riparo un uccellino, che ha scelto quel luogo di pace e
tranquillità per costruire il suo nido ed è stato davvero singolare fare questa scoperta. I
cimiteri sono luoghi raccoglimento, all’interno dei quali molti trovano sollievo nel visitare le
tombe dei cari, in un cammino lento, meditabondo, ricco di silenzio e di emozioni, luogo di
osservazione raccolta e sentimentale. I nostri cimiteri non gareggiano con quelli
monumentali, famosi al punto da essere oggetto anche di una forma di “turismo
cimiteriale”, alla scoperta di sepolcri che sono vere e proprie opere d’arte. Fabio Giovannini
ha curato una guida per coloro che amano questo tipo di visite: “Guida ai cimiteri
d’Europa”, edito da Stampa Alternativa. L’immagine di copertina è stata ripresa con uno
windows phone Lumia 610 Lte, tempo di esposizione 1/100 s ISO = 80 e numero F = 2.2

CRONACA

Ancora massi che si staccano


di Alessandro Bagatella
Un grosso masso si stacca, dopo le piogge, finendo la sua corsa sulla strada silvo-pastorale Santa Maria – Col
de Rori. Come a Carpen, anche a Santa Maria si verificano ogni tanto degli smottamenti e quest’ultimo, accaduto
nelle settimane scorse, ha provocato la caduta di un enorme masso da Val de Noghera, del peso stimato di circa
30 quintali, finito sulla strada in località Pecolet. Fortunatamente non sono state coinvolte persone, anche se la
zona è talvolta frequentata da chi va a funghi o da chi cura il bosco e taglia legna.
16 LIBRI

Un argomento attuale…
(M.M.) Dopo gli allarmati
interventi di Alessandro
Bagatella per la situa-
zione della chiesa di
Santa Maria, frazione di
Quero Vas, mi è capitata
fra le mani la recensione
del libro di cui riproduco
la copertina. Una singo-
lare coincidenza di tempi
e argomenti e segnalo
volentieri questa ricerca
di Tommaso Montanari,
utile per sviluppare un
discorso che può avere risvolti interessanti anche per la nostra, le nostre co-
munità. La recensione è stata pubblicata nell’inserto “TuttiLibri” del quotidiano
“La Stampa” di sabato 16 ottobre 2021.
Il libro è edito da Einaudi – 144 pagine – 12 €

CRONACA

Una firma per me sul… Tornado


(M.M.) Vi ricordate sul numero scorso la vicenda
della maglietta di Dušan Vlahović, attaccante della
Fiorentina, regalata dallo stesso Vlahović al gio-
vane tifoso Patrick Gualtierotti? Beh, domenica 17
ottobre Patrick, accompagnato da papà Mirko,
presidente del Viola Club Feltre Dolomiti, si è re-
cato a Venezia per incontrare nuovamente il cen-
travanti della Fiorentina e farsi autografare la ma-
glia. In quell’occasione ha portato con sé la copia
del nostro periodico e, sapendo che il sottoscritto
è tifoso della Viola, ha avuto il gentile pensiero di
farmi fare un autografo da Dušan Vlahović. Nelle
foto il momento della firma, con dedica, apposta
direttamente sulle pagine de “Il Tornado”.
Grazie a Patrick e papà Mirko per questa simpati-
ca e gradita iniziativa. Grazie come tifoso e co-
me… componente dello staff del quindicinale.

Ottobre Rosa a Quero Vas


Per ricordare e sot-
tolineare che il mese
di ottobre è dedicato
alla prevenzione del
tumore al seno
l’amministrazione
comunale querese
ha illuminato di luci
rosa il palazzo del
municipio, trasfor-
mando la facciata in
un insolito strumento di comunicazione, efficace come la posa,
all’incrocio tra via Piave e via Feltre, del simbolo della Lilt (Le-
ga Italiana per la Lotta ai Tumori, artefice dell’iniziativa LILT for
Women - Campagna Nastro Rosa, con attivazione del numero
verde SOS LILT 800 998877 per ricevere informazioni.
17 ASTERISCO

Immagini e atmosfere autunnali

Piccola carrellata
d’immagini che riportano
alcuni colori che
possiamo ammirare in
questo periodo, quando
la natura si veste in mille
sfumature preparandosi
al prossimo arrivo della
fredda stagione
invernale.

ATTUALITÀ

La Chiesa ti chiama ma non vuole arruolarti!


La nostra diocesi di Padova promuove e inaugura un sinodo, cioè un
cammino condiviso, che invita ogni comunità a confrontarsi sul presente
della Chiesa in una prospettiva di dialogo senza confini tra credenti, non
praticanti e persone di buona volontà in genere.

In questa fase iniziale e preparatoria quindi tutti noi siamo stimolati a


proporre le nostre riflessioni, scambiandoci idee che potranno poi arrivare a
chi lavorerà per il sinodo nelle prossime fasi; a questo scopo sono stati
identificati dei facilitatori volontari locali che col supporto di alcuni
mediatori coordineranno alcuni incontri aperti a chiunque vorrà partecipare
a questa importante occasione di confronto sulla Chiesa di oggi, per
immaginare un futuro interessante e utile per tutti...

Per maggiori informazioni e aggiornamenti sulle date che verranno


fissate per gli incontri rivolgersi alla Comunità parrocchiale di Quero e
Schievenin 0439-1900067 o al parroco don Alessio Cheso 338 8774881
18 ATTUALITÀ

Dal sito della Diocesi di Padova


https://sinodo.diocesipadova.it
19 ATTUALITÀ

Ecco il logo per il Sinodo diocesano della Chiesa di Padova


Il cammino verso il Sinodo diocesano della Chiesa di Padova annunciato dal vescovo Claudio Cipolla lo scorso
16 maggio con la solenne “indizione”, si arricchisce ora di un nuovo tassello: è stato infatti “scelto” il logo che
contraddistinguerà questo cammino intrapreso dalla Diocesi di Padova. Durante l’estate è stata sottoposta al “vo-
to popolare” la scelta fra due proposte grafiche realizzate da Daniela Thiella e Elena Fattorelli, che interpretava-
no, alla luce del Sinodo diocesano, il logo stesso della Chiesa di Padova. Dai voti raccolti attraverso l’apposito
format sul sito diocesano (ma altrettanto favorita nei commenti sui canali social) ha “vinto” con ampio e largo di-
stacco – l’82% delle preferenze – la “proposta B”, che indica maggiormente il senso di apertura e di novità. Ecco
quindi il logo che contraddistinguerà d’ora in poi il cammino del Sinodo diocesano. Si tratta di una variazione del
logo stesso della Chiesa di Padova, proprio per indicare che il Sinodo s’innesta in un percorso di Chiesa, ma
contemporaneamente apre a delle novità.
E di seguito la descrizione che ne danno le stesse autrici:
«Il vento dello Spirito Santo soffia sulla Chiesa; è un soffio
potente che sprona e invita al cambiamento. Un soffio che
scompiglia, con la sua forza, la nostra staticità. Perciò i
cerchi concentrici si aprono in un respiro più ampio. Entra
lo Spirito, esce l’energia dei battezzati che va verso
l’esterno, il mondo. Dal centro, che è la Chiesa, le forme
circolari, si schiudono e si sviluppano in tre diverse tonalità. Il cuore è ”rosso” (come il logo istituzionale della
Chiesa di Padova) mentre la parte intermedia ha una tonalità più materica: è la terra d el cambiamento, il percor-
so sinodale da intraprendere. Il verde è il nuovo: lo Spirito che entra in azione e ci sospinge verso l’apertura e il
cambiamento. Il concetto, in sintesi, è l'emblema di una Chiesa, punto di riferimento per i battezzati, che si schiu-
de. Grazie al Sinodo, la Chiesa vive e respira nel tempo presente».
In questi mesi estivi è proseguito il lavoro preparatorio della Segreteria del Sinodo e della Commissione prepara-
toria, chiamata a individuare i temi che l’Assemblea sinodale dovrà affrontare durante i lavori. Contemporanea-
mente si è avviata la sensibilizzazione nelle parrocchie per attivare in autunno gli “spazi di dialogo” della fase co-
siddetta di “primo ascolto”.
Ufficio Stampa Diocesi di Padova - Sara Melchiori - via Vescovado 29, 35141 PADOVA
canale Telegram https://t.me/ufficiostampadiocesipadova - http://ufficiostampa.diocesipadova.it
Padova, 28 agosto 2021 - COMUNICATO STAMPA 85/2021

Glossario del Sinodo. Sinodo diocesano: percorso di discernimento che aiuterà la Diocesi di Padova a ri-
pensarsi come Chiesa missionaria; indizione: annuncio, inizio solenne; primo anno: tempo di preparazione al Sinodo
dal 16 maggio 2021 al 5 giugno 2022; apertura del sinodo diocesano: celebrazione di apertura del Sinodo fissata per
domenica 5 giugno 2022; commissione preparatoria: gruppo/equipe di circa 60 persone, laici e consacrati, rappre-
sentative del territorio e della vita della Chiesa, chiamate per scegliere i temi sui quali lavorerà il Sinodo; segreteria del
sinodo: ha il compito di coordinare le dinamiche e le attività, garantendo il buon esito del processo sinodale; primo
ascolto: primo momento nel quale la Chiesa di Padova ascolta le storie di vita degli uomini e delle donne che abitano
le comunità e i territori, per riconoscere punti di rottura e germogli del presente. Si svolge negli spazi di dialogo attivati
nei territori dai facilitatori; punti di rottura: riconoscere gli elementi di frattura e di dissonanza del nostro tempo che
spesso diventano anche rivelativi; germogli: riconoscere gli elementi generativi e di consonanza del nostro tempo che
ci aprono ad un sogno; temi: nuclei tematici e argomenti di discussione sui quali verterà il percorso del Sinodo Dioce-
sano. Sono elaborati dalla Commissione Preparatoria sulla base dei materiali studiati e degli esiti del primo ascolto e
sono consegnati all’Assemblea Sinodale per il discernimento.
20 LETTERE AL TORNADO

Il Piave
di Angelo Ceccotto

Anche tu, sacro Piave, torni alla ribalta per il tuo esse-
re difensore della Patria poiché determinasti le sorti di
molti soldati, essendo il baluardo difensivo che poi
condusse alla vittoria finale. Grande la tua opera al
momento decisivo, ma molto costò quel sacrificio lun-
go le tue sponde, come pure nel tuo letto corsero i ca-
daveri dei caduti e scorse il rosso sangue degli impa-
vidi eroi nelle tue acque. Molto costò quell’ardire, ma
fosti la risoluzione di una dura guerra.

Ora che rimane di te, se non guardare il tuo “serpen-


teggiare” lungo la vallata dove scorri disordinato senza
le tue eterne acque. Quale memoria porti in te, se non
le ferite di chi sfrutta il tuo letto a volte indiscriminata-
mente per un interesse economico. Forse per queste
ferite mormori ancora sommessamente, ma che im-
porta il tuo odierno pianto se prevalgono interessi che
ti sfregiano senza riarginarti, da cui la giusta ribellione
che manifesti con le tue impetuose acque. Vista la
prepotenza degli ingrati, occorrerebbe castigare chi
per esigenze di abbellimenti prelevano misere pietre
che hai modellato, combattendo lo sfuggente controllo
di chi giorno dopo giorno t’infligge ferite che dovrai ri-
marginare alla prima piena.

La tua storia è storia nazionale, che trae origine


dall’italico inno a te dedicato durante la Grande Guer-
ra, che rimane un segno indelebile su cui dobbiamo
inchinarci e meditare. Anche un Fante Combattente,
con commossi versi, ti ha riservato un pensiero con
l’animo di chi ha servito la Patria.

CRONACA

Padre Luigi al Castello di Quero Vas


Dal Bollettino Parrocchiale querese di
fine settembre/inizio ottobre riprendia-
mo la notizia della disponibilità di Padre
Luigi a Castelnuovo. Un ritorno gradito
e l’occasione di rinnovare il sentimento
di stima e gratitudine per la sua lunga
opera svolta in passato al Castello.

ASTERISCO

Detti de na olta
di Alessandro Bagatella
Chi laora par na comunità, de seguro amighi no l’à
Chi no aiuta mai nesun, no sarà amigo de gnanca un.
A inprestar schei a qualchedun, li à persi pì de un.
Mal de dent e det, chi che no proa no lo cret.
21 LIBRI

I miracoli di Val Canzoi


Un poeta e scrittore, Giovanni Trimeri, e un pittore, Gianantonio
Cecchin, raccontano una valle bellissima: nasce da questo incon-
tro il libro in cui trovano posto 25 racconti in cui leggende e tradi-
zioni del luogo si mescolano in chiave onirica.
Un'iniziativa che intende rendere omaggio anche a Dino Buzzati (il
richiamo a “I miracoli di Val Morel” è ben più che una suggestione),
nell'approssimarsi del 50° anniversario dalla scomparsa.

Alcuni brani tratti dalla prefazione di Fabio Atzori.


«C’è da prenderlo a schiaffi, e forse un giorno lo farò.» Rubo a
Montanelli l’incipit della sua Prefazione ai Miracoli di Val Morel.
Perché la scelta di dichiarare, fin dal titolo, l’«omaggio» a Buzzati
rischia di farci leggere I miracoli di Val Canzoi come una copia, un
libro «alla maniera di», mentre sono un’opera profondamente auto-
noma e personale, non certo un’imitazione; a partire dal rapporto
fra testo e immagine, la genesi delle due opere è diversa.

Con una battuta potrei dire che Trimeri non molla il lettore e che il
libro diventa filò. A questo punto qualcuno chiederà: e allora Buzza-
ti? Dov’è? Certo viene da Buzzati l’idea di rivisitare il genere ex-
voto, aggiornandolo. Ma in questi Miracoli Buzzati, letto e metabo-
lizzato, va cercato − secondo me − in una certa ironia non esibita,
da scovare nelle tavole di Cecchin.

C’è molto studio in questi Miracoli, ci sono molte letture. Mostran-
doci le sue fonti, nelle Note e bibliografia essenziale, Trimeri sem-
bra dirci che per amare la propria terra non basta esserci nati, biso-
gna conoscerla e per questo bisogna leggere e studiare. Inutile ci-
tare titoli: ogni lettore troverà di che soddisfare la propria curiosità.

Queste poche rapide note bastano a chiarire che le tavole di Cec-
chin non sono illustrazioni: con i loro tratti sapientemente ingenui
non sono un contorno, non si limitano a mettere in scena il testo,
ma con il testo dialogano, dando vita a un’opera doppia. Lo so che
dovrei parlare di iconotesto, ma a Buzzati la parola non piacerebbe;
lui si limiterebbe a dire che queste tavole sono «belle e giuste»; e io
mi associo.

Un libro di pregio realizzato in 1500 esemplari seguendo i più alti
criteri qualitativi per stampa, scelta della carta, copertina e legatura,
da parte del Gruppo DBS. Prezzo di copertina: 20,00 €uro.
22 ATTUALITÀ

Foto per i documenti: come devono essere


Prendiamo spunto dalle indicazioni fornite per la patente di guida per ricordare le norme ICAO che stabiliscono i
requisiti che devono avere le foto da apporre sui documenti. Una lettura utile per avere foto di qualità adeguata.
23 ATTUALITÀ
24

L’amicizia che dura negli anni


segnalazione di Chiara Mondin
Nonostante in questo periodo stiamo
vivendo a distanza e con mille
attenzioni, possiamo vedere come
l'affetto resiste attraverso gli anni e i
chilometri. Qui a fianco la foto delle
quattro amiche, originarie di
Schievenin, negli anni '50; sotto le
stesse amiche nel mese di agosto
2021. Da sinistra, nella foto a colori:
Lidia (abita ora a Gallarate), Mirella (a
Schievenin), Claudia (a Fener) e Bruna
(ora a Ballaigues - Svizzera).

Abbiamo ricevuto queste belle immagini da


Chiara, con il desiderio di vederle
pubblicate in omaggio alla zia. Siamo lieti di
poter accontentare Chiara, la zia e le
amiche, testimoni di un sentimento:
l’amicizia, che sfida lo scorrere del tempo.

Dal risvolto di copertina


Il tema della gioia è un riferimento centrale in tutto il magi-
stero di papa Francesco, ancor più necessario in questi
“tempi ammalati”: Dio è gioioso, testimonia il pontefice in
queste sue pagine che rappresentano un manifesto di rina-
scita, e la Misericordia – alla quale ha dedicato il Giubileo
che è l’atto fondante di tutto il suo pontificato – altro non è
che la manifestazione più profonda della gioia di Dio e il
cuore dell’annuncio cristiano. È racchiusa qui la rivoluzione
liberatrice del Vangelo, e in fondo tutto il cristianesimo: noi
non siamo nel mondo per imporre obblighi né mortificazioni
alle persone, o carichi più pesanti di quelli che già hanno,
ma per testimoniare e condividere un orizzonte bello, nuovo
e sorprendente. Per condividere e testimoniare una gioia
che è preparata per tutti. E che ci cambia nel momento
stesso in cui siamo disponibili ad accoglierla. Per questo le
parole del papa sono un costante invito ad abbracciare la
bellezza autentica, ad aprirsi all'incontro e alla condivisione,
a convertire gli atteggiamenti personali e sociali di esclusio-
ne, a smascherare l’insoddisfazione profonda di ogni chiu-
sura in sé stessi, a lottare con fiducia e coraggio, senza farsi
vincere dalla tristezza e dal pessimismo. La gioia vera non è
un sentimento effimero, né illusorio antidoto di chi discono-
sce la sofferenza: nasce da una speranza concreta, che
niente e nessuno ci potrà togliere. È una gioia che ha
l’ultima parola, sempre. E l’augurio e la condivisione del sor-
riso è il primo piccolo, grande passo per sperimentarla, per
rinnovarsi, per rinascere.
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Via Feltrina, 15 - 31040 Pederobba (TV) dalle 14.00 alle 21.30
E-mail: officinabailo@virgilio.it Aperto da Lunedì a Venerdì
Tel.: 0423 64373 - Fax: 0423 681757 Sabato e Domenica
dalle 14.00 alle 21.30
E-mail: officinabailo@virgilio.it dalle 11.00 alle 21.30
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