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Quindicinale

Quindicinale Editrice Pro Loco Fener


Anno XXXIX
Anno
AnnoXXXVIII
XXXIX

Il Tornado
13.09.2017
28.09.2016
13.09.2017
Numero
Numero
691
674
691
PERIODICO
PERIODICODI
DIATTUALIT
ATTUALITDEI
DEICOMUNI DI ALANO
COMUNI DI ALANO DI
DI PIAVE,
PIAVE, QUERO
QUEROVAS,
VAS, SEGUSINO
SEGUSINO

7a edizione del Giro delle Fontane di Alano - pag. 1


Sagra della Zucca di Caorera 2017 - pag. 2
Un Reset Festival sempre allaltezza - pag. 3/4/5
Quero: cambia il recapito del Tornado - pag. 7
Incendio a Quero Vas - pag. 13
Chiuso in redazione il 04.09.2017 Prossima chiusura il 18.09.2017
http://digilander.libero.it/tornado Chiuso in redazione il 04.09.2017 - Prossima chiusura il 18.09.2017
http://digilander.libero.it/tornado
Tassa Pagata/Taxe Perue/Ordinario Autorizzazione Tribunale BL n. 8 del 18/11/80 Poste Italiane s.p.a. Spedizione in A.P. D.L. 353/2003 (conv. In L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, DCB BL

Tassa pagata/Taxe Perue/Ordinario Autorizzazione Tribunale BL n. 8 del 18/11/80 Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in A. P. - D.L. 353/2003 - (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art.1, comma 1, DCB BL
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IL TORNADO Sede: Via J. Kennedy - 32031 FENER-ALANO di PIAVE (BL). DIRETTORE RESPONSABILE: Mauro Mazzocco. REDATTORI: Sandro Curto, Silvio Forcellini. COLLABORATORI: Ales-
sandro Bagatella, Ivan Dal To, Antonio Deon, Foto Comaron, Fotocolor Resegati, Ermanno Geronazzo, Cristiano Mazzoni, Sergio Melchiori, Andrea Tolaini.
ABBONAMENTI: ITALIA Abbonamento annuale (18 numeri) 25,00 ESTERO Abbonamento annuale (18 numeri) 50,00.
LABBONAMENTO PU ESSERE SOTTOSCRITTO O RINNOVATO NEI SEGUENTI MODI: 1- versando la quota sul c/c postale n. 10153328 intestato alla PRO LOCO di FENER; 2- con bonifico
sul c/c Banco Posta intestato alla PRO LOCO di FENER, IBAN: IT49 M076 0111 9000 0001 0153 328; 3- pagando direttamente ad uno dei nostri seguenti recapiti: NEGOZIO DA MILIO - Alano;
BAR JOLE - Fener; CARTOLIBRERIA SCHIEVENIN ALBERTINA - Quero; ALESSANDRO BAGATELLA - Quero; BAR PIAVE Carpen - LOCANDA SOLAGNA - Vas; ANTONIO DEON - Vas; BAR
BOLLICINE - Scalon; BAZAR di A. Verri - Segusino.
1

GIRO DELLE FONTANE


passeggiata tra boschi, prati, storia alla scoperta delle antiche fontane

7a edizione

domenica 24 settembre 2017


Partenza presso la palestra comunale di Alano di Piave
ore 9.00 percorso VERDE e GIALLO
ore 10.00 percorso ROSA
G.S. e Pro Loco Alano con il patrocinio del Comune di Alano di Piave
in collaborazione con le Associazioni locali
Stampa Gruppo DBS-SMAA srl - 06-17

Informazioni
www.prolocoalano.it - fontane@proloalano.it
340 8904819 Alda - ore serali
340 3320412 Massimo - ore serali

www.terredelbassofeltrino.it - www.facebook.com/terredelbassofeltrino
2
3 CRONACA

La manifestazione organizzata da Libero Pensiero al Parco del Piave di Fener dal 26 al 30 luglio

Un Reset Festival sempre allaltezza


articolo e foto di Silvio Forcellini
Reset magia. Reset fatica, idee diverse, ma tante. Reset adulti, bambini ed
eterni ragazzi. E collaborazione, aiuto, voglia di farcela. Reset ambizione, fami-
glia, gioco, buona musica. E un sogno in cui crediamo, un mondo che ci piace. Re-
set siamo tutti noi. Non potrebbero esserci parole migliori, di quelle usate lo scorso
anno dagli stessi organizzatori di LIBERO PENSIERO nel ringraziare i numerosi
intervenuti, per descrivere anche questa settima edizione del RESET FESTIVAL,
andata in scena al Parco del Piave di Fener da mercoled 26 a domenica 30 luglio.
Un appuntamento che migliora anno dopo anno e che anche in questo 2017 aveva
in programma ben cinque giorni di spettacoli con, in apertura, la serata musicale
nella chill-out zone, lapprezzatissima area relax allestita con tanto di sdrai e chiosco
lungo la riva del Piave, una vera e propria oasi di pace e di tranquillit, ideale per
ritemprarsi prima di rituffarsi nella festa vera e propria. Sul palco fenerese si sono
avvicendati: HIT KUNLE - tropical rock, Padova # GIACOMO TONI E LA 900
BAND - jazz / rock / cantautorato, Forl-Cesena # FRICAT- pseudo trap, Firenze #
FJAAK - elettronica / techno, Berlino # NICE - power trio rock, Monza-Brianza # OD
FULMINE- rock dautore, Genova # EGREEN (con DJ P-KUT) - rap / hip hop, Mila-
no # VALERIAN SWING - post rock, Reggio Emilia # JOHN CANOE - altenative /
surf / garage / rock, Roma # BIG D AND THE KIDS TABLE - ska / punk /
reggae, Boston # GIUFA - balkan rock / gipsy punk / tarantella, Siracu-
sa. Un programma musicale di qualit, che ha abbracciato generi diversi.
Difficile scegliere tra le varie esibizioni, tutte molto applaudite. Personal-
mente, ho assistito (come ogni anno direttamente dal palco, in qualit di
fotografo eservizio dordine sui generis) a due gran bei concerti, mol-
to coinvolgenti, dei BIG D AND THE KIDS TABLE e dei GIUFA', favoriti
anche dal genere che acchiappa (ska/punk/reggae i primi, balkan
rock/gipsy punk/tarantella i secondi). A me, poi, sono molto piaciuti gli
OD FULMINE e il loro rock dautore, ma pi di tutti gli HIT KUNLE e il loro
tropical rock, una vera sorpresa grazie anche alla splendida voce, molto
versatile, di Folake Oladun. Il pomeriggio della domenica, poi, stato
come di consueto dedicato ai bambini (Reset Kids). Il Parco del Piave -
location ideale anche (se non soprattutto) per questo genere di intrattenimento - si
riempito di grandi e piccini, che in buon numero han potuto assistere alle esibizioni
di CIRCO IN VALIGIA - scuola di circo, Vicenza # CRONOPIA - acrobazie circensi
e contorsionismo, Argentina # RADICI AEREE - danza aerea e fiabe in aria, Vicen-
za # I 4 ELEMENTI - spettacolo comico minimale musicato dal vivo, Vicenza #
MENCHO SOSA - freestyle calcistico e giocoleria, Argentina. Per tutto il pomeriggio
inoltre, tra le molte presenze al parco, ci si poteva imbattere anche in Anacleto
lOcagigante (ACQUAALTA TEATRO, Venezia). Non sono mancati infine i fuori
programma, graditissimi, come il free-style dei Bella Yo nellarea chill-out e uno
spettacolo col fuoco improvvisato da un ragazzo al termine dei concerti del sabato
sera. E poi i dj set (con dj Gigi e dj Simone sugli scudi) che chiudevano le serate, il
torneo di beach volley, il corso di yoga in riva al Piave Mi ripeter, ma gi aver
messo in piedi un programma del genere rende onore ai ragazzi di Libero Pensie-
ro, ma i complimenti vanno loro rivolti per lintera manifestazione, che ha richiesto
un impegno non da poco, ma che ha riscosso lunanime consenso dei moltissimi
presenti, grazie soprattutto ad unorganizzazione curata fin nei minimi dettagli. Biso-
gna riconoscere che gli ingredienti giusti ci sono sempre tutti: musica di qualit per i
diversi palati, spettacoli e animazioni per i bambini, birra a volont, cuci-
na e pizzeria sempre in funzione, chioschi dislocati nei vari punti del par-
co (tra cui, immancabile, il chiosco dellamore), la chill-out zone, le tra-
dizionali bancarelle, i mercatini bio, parcheggi adeguati, staff efficiente,
simpatico ed affiatato, lingresso gratuito e, non meno importante,
quellatmosfera particolare che ricorda sempre di pi quella
dellindimenticato e indimenticabile Music Festival Uno sforzo orga-
nizzativo notevole, come detto, che stato premiato dal numero dei par-
tecipanti ma anche dal tempo. Per concludere, ancora lodi lodi lodi a tutti
i ragazzi di Libero Pensiero: continuate cos e LUNGA VITA AL
RESET.
Le foto in questa pagina, dallalto in basso: 1) Big D and the Kids Table;
2) Giuf; 3) Hit Kunle; 4) Giacomo Toni e la 900 Band.
4 CRONACA

Le foto in questa pagina: 1) Od Fulmine; 2) Egreen; 3) Anacleto lOcagigante; 4) Fjaak; 5-6) Circo in Valigia; 7-8-9) la-
boratorio di circo per i bambini presenti; 10-11-12) Cronopia; 13-14-15-16-17-18) Radici aeree.
Le foto nella pagina seguente: 1) Radici aeree; 2-3-4) ancora laboratorio di circo per i bambini presenti; 5-6-7-8-9-10)
varia umanit presente al Reset.
5 CRONACA

Il 19 ottobre gita a Vicenza per Abilmente


di Silvio Forcellini
Anche questanno, nella nostra zona, verr organizzata una cor-
riera per recarsi, gioved 19 ottobre, a Vicenza in occasione di
Abilmente. Per le iscrizioni, entro il 30 settembre, chiamare il
347.9139635. Abilmente Autunno Vicenza (19-22 ottobre 2017) -
mostra-atelier internazionale dedicata alla manualit creativa -
riconosciuta come la manifestazione leader del settore in Italia e
tra le pi importanti in Europa; appuntamento ormai imperdibile
per tutti gli appassionati a caccia delle ultime novit e tendenze
dellhobbistica e del fai-da-te. Una fiera dal format innovativo che non vuole essere semplice esposizione ma che si
connota per il carattere dinamico e vivace delle tante attivit in programma: sono infatti oltre 1.000 i corsi e i workshop
che si tengono allinterno degli stand, cos come presso gli atelier creativi e le aree demo. Oltre allampia gamma di
prodotti presenti - tessuti, perline, colori, filati, timbri, paste modellanti, carte e attrezzi per cucito - la manifestazione,
diventata sempre pi una grande officina creativa, offre infatti il contesto giusto per conoscere le nuove tecniche e ap-
profondire le tradizionali, affinando cos le proprie abilit manuali. Abilmente si rivolge infatti a tutte le passioni creati-
ve: dal ricamo al patchwork, dallo scrapbooking al decoupage, dalla pittura al cake design; gli appassionati trovano
tutto il necessario per approfondire il proprio hobby preferito e sperimentarne di nuovi. Abilmente un grande labora-
torio attivo e dinamico ma non solo: ampi gli spazi dedicati alle esposizioni e alle mostre di opere e creazioni, uniche e
straordinarie, che accorciano sempre pi la distanza tra hobby e arte, fornendo stimoli e suggestioni a tutti i visitatori
presenti. Una manifestazione che ormai un evento e che si caratterizza per il carattere sempre pi internazionale,
grazie a realt commerciali che arrivano da Francia, Germania, Regno Unito, Ungheria, Spagna e Olanda.
6 ATTUALIT

Si parte!!!
Programma 2017 2018 dell'Universit degli adulti/anziani di Belluno
sezione Conca del Piave
Diverse persone hanno gi chiesto notizie riguardo alle lezioni dell'anno accademico 2017-18. Ed ecco quindi il
programma per il prossimo anno, pieno di momenti per arricchire la nostra mente tra incontri, laboratori ed uscite
culturali ogni secondo e quarto venerd del mese dalle 15 alle 17 al Centro Culturale di Quero.
Il primo momento sar il 29 Settembre e la sezione Conca del Piave aderisce al
progetto Veneto legge proposto proprio per quel giorno dalla Regione Veneto.
Novit di quest'anno: se si iscrivono sia moglie che marito il costo sar di 40 euro totali. Per l'iscrizione singola
l'importo invece di 25 euro, come l'anno scorso. Sede: Centro CulturaleVia nazionale, 1732038 Quero Vas
Segreteria: Michelangela 0439.779064 Maria Cristina 0439.788106
Un appassionato, vivace ed interessante inizio a tutti i partecipanti !!!

La foto curiosa
segnalazione di Tristano Dal Canton
(M.M.) Questa foto ce lha inoltrata il nostro abbonato
querese Tristano e ci ha fatto sorridere quella lettera
scivolata dalla scritta che indica listituto della Medie di
Quero. Abbiamo anche pensato: che sia un presagio
in vista della prossima consultazione referendaria
sullautonomia del Veneto e della provincia di Belluno?
7 CRONACA

Quero:
dal 1 settembre
cambiato
il recapito per
gli abbonamenti
a
Il Tornado
Grazie alla disponibilit dei gestori
delledicola di Quero: Albertina Schie-
venin e Gino Dalla Lana, da settembre
gli abbonati, vecchi e nuovi, hanno un
nuovo riferimento: ledicola di via
XXXI Ottobre. La redazione ringrazia
Albertina e Gino per questa importan-
te collaborazione che li accomuna ai
tanti altri volontari che svolgono le
funzioni di recapito del periodico. (In foto: Albertina e Gino pronti a raccogliere gli abbonamenti)

Le criole box per bambini e!!!


Incontro con uno degli ultimi costruttori di criole
di Alessandro Bagatella
Il personaggio che vediamo ritratto in foto da
tutti ben conosciuto. E Angelo Santoni, di Cil-
ladon. Da quando era bambino ad Angelo pia-
ceva imparare a costruire attrezzi che potevano
servire nel mondo agricolo. In paesi di monta-
gna, come Cilladon, dove non cera la possibili-
t di arrivare con trattori o altri mezzi agricoli,
ma si poteva intervenire solo con mezzi artigia-
nali, era utile adoperare la criola, che serviva
per portare fieno, foglie e si adoperava anche
per sistemarvi chioccia e pulcini, che entravano
ed uscivano a piacere. Veniva adoperata, inol-
tre, per separare i capretti o gli agnelli dalla
madre e qualche volta adoperata come box per
bambini, mante la mamma tagliava lerba per le
bestie. Angelo ha imparato questo mestiere
della realizzazione di criole da un noto e vero
personaggio querese: Costantino Faccinetto
detto Al Pin Torset, che fabbricava tini, botti,
abile muratore nel costruire case di sasso. Un
plauso ad Angelo e a chi come lui porta avanti
ancora questo umile mestiere, ormai quasi ab-
bandonato, anche se questi attrezzi sono ormai
usati solo per metterli in mostra, per bellezza e
tradizione.
In foto: Angelo allopera e, vicino al fiaschetto,
una criola in scala ridotta
8 ATTUALIT

A settembre tante cose da fare in Biblioteca,


scegli quel che fa per te!
GLI INCONTRI DOPO PARTO
Dopo la pausa estiva, tornano il marted in biblioteca gli Incontri dopo parto proposti da
Alba, lostetrica del Consultorio Familiare, momenti di conversazione dedicati a tutte le
mamme con i loro bambini neonati per condividere lesperienza del parto,
per sostenere lallattamento al seno, per il massaggio del neonato
ogni marted dalle 14.00 alle 16.00
in biblioteca ad Alano il primo e il terzo marted del mese
a Quero il secondo e il quarto marted del mese
a settembre: 5 ALANO , 12 QUERO, 19 ALANO, 26 QUERO
Per ogni informazione si pu contattare l'Ostetrica del Consultorio Familiare
il marted mattina dalle 8.30 alle 12.30 al numero 0439.789346 a Fener
oppure dal luned al venerd il Telefono Bianco n. 3293194100 dalle ore 8 alle ore 13.00
oppure la segreteria al n. 0439 883170 dalle ore 9.00 alle ore 12.30
STORIECOCCOLE
Riprendono gli appuntamenti per i bambini piccolini
accompagnati da mamma e pap
in biblioteca ad Alano Marted 26 settembre alle 17.15
con Simone Carnielli e il suo armadio di storie a colori.
IL VENETO LEGGE
Veneto legge una "maratona di lettura" promossa dalla Regione del Veneto in collaborazione con la Sezione
Veneto dellAssociazione Italiana Biblioteche e il Miur, che vuole stimolare "momenti di lettura" nel maggior numero
possibile scuole, biblioteche,librerie, ma anche nei bar, negozi, uffici o nelle case. Una regione intera che si mobilita e
lancia un messaggio forte e chiaro: saper leggere e leggere importante. In un paese in cui solo quattro italiani su
dieci leggono un libro allanno, che si trova agli ultimi posti delle classifiche internazionale per i consumi culturali e in un
contesto sociale in cui gli indicatori economici dicono costantemente che la crescita economica in stretta relazione
con gli indici di alfabetizzazione (anche informatica), educare alla lettura e promuovere un rapporto armonioso con i
libri e pi in generale con la parola scritta diventa necessario. Lidea de IL VENETO LEGGE di provare a veicolare
una campagna di promozione della lettura che abbia come centro, come punto darrivo
levento maratona, ma che possa coinvolgere nei mesi precedenti il territorio regionale.
Per altre info: http://ilvenetolegge.it/
Anche nel nostro territorio il 29 settembre tanti lettori volontari
doneranno storie a scuola, in biblioteca, a teatro.
Letture preparate durante l'estate dai "Caratteri mobili",
dagli insegnanti e dal gruppo delle giovani lettrici
(nato in seguito al laboratorio a scuola con Roberto Anglisani).
La mattina e nel pomeriggio ci saranno letture per i ragazzi a scuola e all'Universit degli Adulti/Anziani, nel tardo
pomeriggio e in serata nelle biblioteche di Alano, Quero Vas e Segusino.
La nostra maratona proseguir per tutto il mese di ottobre e
si concluder con il progetto MIUR "Libriamoci a
scuola" con tanti momenti di incontro con i libri e gli
autori. Non fatevi scappare il ricco programma.
Buone letture e buoni incontri in biblioteca!
www.facebook.com/bibliotecaalanodipiave
9 LETTERE AL TORNADO

Argomento migranti: complimenti al Tornado


Cari responsabili del Tornado, forse arrivo tardi perch nellultimo numero dicevate arrivederci a settembre. Voglio
esprimere le mie cordiali congratulazioni per come avete informato della drammatica assemblea di Fener in vista
dellarrivo di alcuni migranti; lavete affrontata con equilibrio e positivit. E lavete accostata a una esperienza
positiva della nostra provincia. Confido che la vostra posizione aiuti nel nostro territorio a contrarrestare quel clima
di disinformazione, di paura e di odio che si diffuso. Tenete duro. Da parte mia mi aspetto che - prima o dopo -
qualche gruppo fascista o razzista venga a farmi bere lolio di ricino (a quei tempi ero gi nato, ma troppo piccolo
per meritarlo). Purtroppo luomo quellanimale che dimentica facilmente e inciampa volentieri sulle stessa pietra.
Congratulazioni anche ai membri dellAmministrazione Comunale per il modo con cui hanno diretto quella difficile
riunione. Cordialmente.
Antonio Spada

Grazie Antonio. Il merito va soprattutto a Silvio, estensore dellarticolo in cronaca, che riflette, comunque, lindirizzo
di questo organo di informazione: conoscere per capire. Grazie per aver espresso il tuo favore per la nostra
artigianale attivit di informazione. Cordiali saluti.
M.M.

Lassociazione Pojat de Marziai


ricorda Giuseppe Vergerio
La comunit di Marziai e lassociazione Pojat de Marziai si stringono al dolore della famiglia di Giuseppe Vergerio,
per tutti noi Berlinguer. Quanto accaduto ci ha lasciati con un grande dolore e un senso di smarrimento. Un evento
atmosferico mai visto prima, devastante e inimmaginabile. Lattivit promossa dal gruppo Pojat viene da sempre
svolta dai volontari in maniera responsabile e scrupolosa ma questo episodio stato improvviso ed imprevedibile.
Bepi era sostenitore del Pojat ed in prima linea in tutte le attivit a favore della comunit. Domenica non c stato
niente che potesse far percepire quello che stava per accadere, nessun sentore, nessuna percezione, niente che
potesse far lontanamente immaginare cosa si sarebbe scatenato in pochi minuti. Siamo uniti alla famiglia di Bepi
che sa di poter trovare in noi un appoggio concreto e nonostante questa tragedia siamo certi, tutti insieme, di
ritrovare la forza e lo spirito giusto per poter ricominciare con lattivit di volontariato. Ringraziamo di cuore la
famiglia del nostro compaesano per il sostegno che intende dare al gruppo Pojat de Marziai.
Lassociazione Pojat de Marziai

Alla moglie, al figlio e alla figlia di Giuseppe Vergerio, nostro affezionato lettore, le sentite condoglianze della
redazione di questo giornale.
Il Tornado

Jacomo ilieri
(allanagrafe Giacomo Falieri)
Lo si vedeva arrivare in piazza con il sacco sulle spalle, inconfondibile, era Giacomo. Da
Alano mancava da tempo; si sa, la vecchiaia porta anche a questo, dover allontanarsi
dalla propria casa e dalle proprie abitudini. Giacomo, nato e vissuto al pustern, dove il
sole spariva da novembre a febbraio, finito al sole di Valdobbiadene. Per lui solitudine
voleva dire libert. Persona schiva, sensibile, riservata, salvarego direbbero gli alanesi,
ma era una buona persona. Se si parlava con lui si capiva che non era certo stupido e
anche informato. Dove prendesse queste informazioni, non si sa. Lui sapeva di motori, di
che marca era unautomobile, per non parlare di orari del treno, questo era il suo pezzo
forte. La sua passione erano le fiere agricole, in particolare la fiera di Verona, alla quale
finch ha potuto andato. Orologio al polso, sveglia, no, lui lora la prendeva
direttamente dal campanile. Viveva cos, con poche cose. Una vita frugale, discutibile,
molto discutibile, ma un uomo ricco in proporzione al numero di cose di cui pu fare a
meno. Vai Giacomo, attraversa lOrnich, torna su con i caprioli, con i gatti salvareghi,
torna allombra dei tuoi castagner.
Franca Melchiori
10 POESIA

Accadde nel 1997


a cura di Sandro Curto
Nellagosto del 1997, per iniziativa del Tornado, in collaborazione col Circolo Culturale 4 Comuni, viene dato alle
stampe e presentato un libro di poesie e disegni del nostro indimenticato e indimenticabile collaboratore Angelo Ge-
ronazzo, meglio conosciuto come Nino Cela, dal titolo olst bn.... Per ricordarlo riproponiamo larticolo di
commento di Giovanni Lugaresi apparso sulla terza pagina del Gazzettino del 13 agosto 1997, e pubblicato sul
Tornado n. 331, e alcune poesie di Nino tratte proprio da olst bn....

Nino Cela: una poesia vernacola


di affetti e di ricordi
Ah, vecchi dialetti, anima dellanima della nostra gente! Ascoltati, amati, parlati,
sono una espressione straordinaria di autenticit. Nella parlata di casa, udita da
generazioni e generazioni; il modo di far sentire - quando si ha qualcosa da dire -
quel che si ha dentro: valori, sentimenti, emozioni, e poi fantasie, immagini, os-
servazioni. Per Angelo Geronazzo (Nino Cela), nativo di Ron di Valdobbiadene,
studente a Feltre, alpino in guerra e quindi prigioniero in Germania, infine, di nuo-
vo in patria, ad Alano di Piave, il dialetto non ha rappresentato soltanto la lingua
di famiglia ma un modo per fare poesia. Per fortuna, la provincia italiana ancora
ricca di personaggi del genere: di sensibilit profonda, di capacit espressiva,
che nel vernacolo trovano, appunto, il miglior mezzo per comunicare sulla pagina
scritta stati danimo e osservazioni e riflessioni. Impegnato nella vita civile e civi-
ca, nonch in famiglia, Nino Cela non aveva mai smesso di poetare dal dopo-
guerra fino agli ultimi giorni quando la morte lo ha colto sotto intervento chirurgi-
co. E adesso gli amici del Circolo Culturale 4 Comuni e del Tornado gli dedicano
un libro che raccoglie oltre un centinaio di sue liriche in vernacolo, appunto: libro
postumo che pu rappresentare il retaggio di questo vero poeta: olst
bn...per la realizzazione del quale hanno collaborato Silvio Forcellini, Ermanno
Geronazzo, Mauro Mazzocco, Osvaldo Noro, con uno scritto introduttivo degli
amici del circolo dialettale bellunese Al enpedn. Perch in dialetto feltrino-
bellunese si esprimeva il nostro lirico, che alternava scene di vita paesana e familiare a ricordi, a osservazioni della
natura. Con una essenzialit e semplicit di espressioni ed una profondit di analisi della vita e del suo senso che
non possono non toccarci. Come in questi versi iniziali di La me vita: La me vita l squaSi rivda a sra..., dove
si avverte tutto il senso dellaccettazione di una esistenza che sta arrivando, appunto, al capolinea. Accompagnano
queste pagine di poesia disegni dellautore la cui storia personale, giuste diverse sue ammissioni-confessioni, sta-
ta allinsegna del voler bene: allumilt, alla caccia, alle montagne, alla pace, alla casa, ai ricordi.

Prima de ndar Col de Spadart Co ti


Prima, Signr, de farme andar avanti Quande che, Svio, varde te la not, Ore ndar
par l ultima p bruta e scura cal, sra de ti vde brilr na stla. st de n curt
sa che mi dmande scuSa a tanti Co el sol se ala, alt, a la matina, lontn...
par qul che dit, scrivst o fat de mal. tu splnde tuta e tu pr p bela, co ti.
cof an vest, color, in vetrina,
Asame saludr i me parnt, Ore ricordr
alta montagna, Col de Spadart!
i fii, i amghi, i mnt che mi calc, co ti,
ads, Signr, vanti che sfie el vnt Quande me snte stuf e strac e sl, man te la man,
che ti tu manda par Smorrme el fi. pnse a i to bosc, a i pr, a l to caSn... i d,
Tanti ni indro me pr lra tornr, el mondo vrt,
Fa, Signr, che lidir se el me rusc,
co re dven e ave manco da far l amr grant.
che me Sgrve de i pSi che ingrum,
e rive, in ima a l col,
che pde preSentrme manco strac Ore star l
a vardr da l alt par i valn.
a pi de l col co Ti tu ciamer co ti,
Tut quant de rs, sta sra, e d arann cor tac a l me cor,
e quande che mi no sar p gnnt,
te vde vestrte e d onbre scure fin che cala le onbre,
ma sl che n nome scrit l te l cantn
da sentrme ads tante paure fin che le cala...
indve ogni tant ghe va la dnt
da farme dir, in prsa, na orain, in fndo.
par dir in prsa su qualche orain,
prima che vgne scur, prima de not,
fa che chi pasa a rnte la me pira o montagna bela, Col de Spadart!
el frme el pas na s-cinta par pensr
che tut fins qua d in te sta tera,
ma pur na lgrema la riva a l mar...
11 CRONACA

Migranti, lesperienza
di Agordo e di Mel
a cura di Silvio Forcellini
In attesa dellarrivo a Fener, in unabitazione di via della Vittoria (nella foto), di un
gruppo di diciannove migranti provenienti da Mali e Senegal, andiamo a vedere -
attingendo alla stampa locale (in questo caso a Il Gazzettino) - le esperienze di
altri comuni del Bellunese dove i migranti sono gi arrivati. Dopo quella di San Gregorio nelle Alpi, di cui abbiamo par-
lato nel numero scorso del Tornado, andiamo a vedere cosa sta succedendo ad Agordo e a Mel.

Il coordinatore del progetto spiega come le sei persone lavorino e studino.


Gruppetto impegnato pure nella raccolta della frutta.

Profughi di Agordo molto ben integrati


AGORDO. C chi si ferma a parlare con loro o comunque non gli nega un sorriso di saluto mentre i responsabili delle
associazioni hanno voluto incontrarli. Loro, dopo i primi giorni, tra la sorpresa per essere capitati in un piccolo paradi-
so, ricambiano come possono: in lavori socialmente utili, raccogliendo la frutta, frequentando corsi e imparando la lin-
gua. I sei profughi destinati ad Agordo e ospitati nella ex Prefettura, infatti, le loro giornate non le trascorrono bighello-
nando smartphone in mano. importante impegnarli in lavori - aveva detto il sindaco Sisto Da Roit - per farli sentire
pi vicini alla comunit, non certo per sfruttarli. Sayed ha 40 anni, Robin 19, Yasin 26, Nasidurin 32, Haziz 30, e sono
tutti bengalesi, Yamay invece senegalese e ha 20 anni, tutti hanno storie diverse e di violenza, ma il sogno condi-
viso. Sono alla ricerca di una vita migliore inseguendo il mito Europa - spiega Francesco Santin, responsabile della
cooperativa Blhyster -; si sono creati unidea quasi mitizzata che lEuropa la terra dei diritti e hanno molte aspettati-
ve. Lintegrazione procede e le giornate trascorrono per i ragazzi, cos li chiama Santin: Con la nostra collaborazio-
ne hanno anche iniziato a scrivere le loro storie nellambito di un progetto personalizzato per ognuno di loro, con il so-
stegno di avvocati, medici, psicologi, operatori. Stiamo definendo chi sono, da dove vengono, quali progetti hanno. I
profughi frequentano corsi sulla sicurezza ribadendo che il loro obiettivo quello di trovare uno sbocco lavorativo.
Lavorano gi - spiega Santin - nella raccolta della frutta in aziende oltre vallata, ma anche sul territorio. capitato di
vederli allopera in vari angoli del paese impegnati a riverniciare la ringhiera e corrimano del marciapiede. Lavori im-
peccabili con la supervisione di Danilo Da Ronch, il capo degli operai del Comune. Unottima risposta allospitalit -
dice Santin -; unottima partenza, sono contenti di essere capitati ad Agordo. I migranti, ma anche
lamministrazione comunale, pu infine contare su un aiuto importante, quello di Suran: un ragazzo del Bangladesh
giunto in Italia nel 2011 assieme ad altri 25 profughi che furono ospitati ad Agordo (8) e alla casa di soggiorno di Tai-
bon (18). lunico che rimasto a vivere nellAgordino, ha imparato la lingua e si integrato.
da Il Gazzettino del 25 luglio 2017

Siglato un accordo con la cooperativa per impiegare gli ospiti del Comune

Mel, lavoro per i trenta migranti.


Il sindaco Cesa: Pronto il piano
MEL. Due piccioni con una fava: il Comune ha una mano in pi nei lavori di manutenzione del verde pubblico
dellarredo urbano; i migranti possono occupare in maniera produttiva le loro giornate. Se ci si somma che anche la
percezione della cittadinanza nei confronti delle politiche di accoglienza ne guadagna, allora il risultato completo.
Sono questi gli obiettivi del protocollo dintesa stipulato tra il Comune di Mel e la cooperativa sociale Dolomiti per tutti
che si occupa dei richiedenti asilo ospitati nel territorio zumellese (circa una trentina). Un progetto che punta a occu-
pare i migranti in lavori utili per la comunit che li ospita. Le operazioni da fare le ha decise il Comune, il controllo dei
ragazzi che lavorano spetta invece alla cooperativa. Quali lavori? Quelli gi previsti dal protocollo dintesa: perch
lamministrazione Cesa ha messo nero su bianco le operazioni che dovranno essere svolte. Si va dalla pulizia dei cen-
tri abitati allestirpazione e al taglio della vegetazione infestante lungo il ciglio stradale; si continua con la pulizia dei
muretti posti a lato della carreggiata e con il taglio di piccola ramaglia proveniente dal ciglio stradale e ricadente nella
carreggiata; per concludere con la pulizia delle cunette stradali. Abbiamo individuato una serie di zone che necessi-
tano di manutenzione - spiega il sindaco, Stefano Cesa -. Si tratta di zone e di lavori che il Comune con il suo perso-
nale fatica a mandare avanti con puntualit. Il contributo dei migranti pu essere di grande aiuto. Non solo: il lavoro
pu agevolare lintegrazione. Il messaggio che viene lanciato alla comunit semplice: i ragazzi ospitati a Mel danno
una mano a Mel, - continua Cesa -. In questo modo, per loro pi facile occupare le giornate e rendersi utili. E per la
comunit zumellese pi semplice capire il contesto storico che stiamo vivendo. Insomma, un conto vedere i mi-
granti che passeggiano per strada, tuttaltro discorso vederli con giubbottino catarifrangente e ramazza. Gli zumelle-
si li vedranno gi nei prossimi giorni: i lavori difatti partiranno a breve. Ma non va dimenticato che ladesione al proget-
to sempre e solo su base volontaria dei migranti.
da Il Gazzettino del 20 agosto 2017
12 ATTUALIT

COMUNI DI ALANO DI PIAVE E DI QUERO VAS


AVVISOALPUBBLICO

Contributo regionale "Buono-Libri"

Anno scolastico-formativo 2017-2018

I Comuni di Alano di Piave e di Quero Vas avvisano che possibile richiedere un contributo diretto alla copertura totale
o parziale delle spese che le famiglie sostengono per lacquisto di libri di testo secondo la L. n. 448/1998 (art. 27).
DESTINATARI
Famiglie che:
1. hanno studenti residenti nella Regione del Veneto, che frequentano, nellanno
2017-2018:
Istituzioni scolastiche secondarie di I e II grado, statali, paritarie, non paritarie
(incluse nellAlbo regionale delle Scuole non paritarie);
Istituzioni formative accreditate dalla Regione del Veneto, che svolgono i
percorsi triennali o quadriennali di istruzione e formazione professionale, e
che non ottengono dalla Regione il rimborso delle spese per i libri di testo
forniti agli studenti;
2. hanno il seguente ISEE 2017:
Fascia 1: da 0 a 10.632,94 contributo concesso fino al 100% della
spesa, compatibilmente con le risorse disponibili;
Fascia 2: da 10.632,95 a 18.000,00 contributo concesso in proporzione alle risorse disponibili.
Il periodo per la presentazione della domanda dal 16/09/2017 al 16/10/2017 (ore 12.00 - termine perentorio,
esclusivamente via internet e a cura dell'utente).
COME SI FA LA DOMANDA?
Il Richiedente, dal 16.09.2017 al 16.10.2017 (ore 12.00 - termine PERENTORIO):
- entra nella pagina internet: http://www.regione.veneto.it/istruzione/buonolibriweb;
- va nella parte: RISERVATO AL RICHIEDENTE;
- apre il file ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DELLA DOMANDA e le legge attentamente;
- clicca sul link: DOMANDA DEL CONTRIBUTO;
- compila tutti i campi del Modulo web di domanda seguendo le istruzioni riportate sopra ogni campo;
- clicca sul pulsante SALVA DOMANDA: si visualizza cos la domanda con il numero identificativo;
Si reca entro il temine suddetto presso il Comune di residenza dello studente munito di:
- documento di identit valido(se cittadino non comunitario titolo di soggiorno valido ed efficace);
- numero identificativo della domanda;
- copia dellISEE 2017;
- documentazione giustificativa di spesa (scontrini ecc);
Oppure fa pervenire allo stesso tramite fax, raccomandata, e-mail, PEC, copia della suddetta documentazione, nonch
la domanda firmata.
Nel caso in cui non si possedesse un computer con collegamento ad internet, nelle biblioteche di Alano di Piave,
Quero e Vas sono disponibili, negli orari di apertura al pubblico, dei punti di accesso gratuito ad internet per la
compilazione della domanda.
Per ulteriori informazioni o chiarimenti possibile rivolgersi allUfficio Servizi Sociali comunale:
SEDE DI ALANO: mercoled dalle 08:30 alle 12:00
tel. 0439/779920 (int. 8), email: servizisociali.alano@feltrino.bl.it;
SEDE DI QUERO VAS: venerd dalle 09:00 alle 12.30;
tel. 0439.781832, email:servizisociali.alano@feltrino.bl.it;

ASTERISCO

Honda su Honda
il prato lui taglier
(M.M.) Ci perdoni il cantautore Paolo Conte, se abbiamo
preso in prestito e storpiato il suo testo musicale, ma si
prestava a far da didascalia a questa immagine che
Berto ci ha portato in redazione per mostrarci,
orgogliosamente, la sua capacit operativa a servizio
della squadra comunale querese che si occupa della
manutenzione del verde in paese. Lo vediamo alla guida
del tagliaerba Honda, impegnato nello sfalcio di piazza
Marconi. Immaginiamo senta anche lui il peso degli anni
sulle spalle, classe 1933, ma ci nonostante non si tira
indietro, in questo frangente della sua vita, per tener in
ordine larea che gli stata affidata. Bravo Berto!
13 CRONACA

Incendio a Quero Vas


Si sviluppato a poche metri dalla stazione ferroviaria. Doloso o per autocombustione?
di Alessandro Bagatella
Il 14 agosto scorso, vigilia di ferragosto,
verso le ventire sono giunte le telefonate
ai Vigili del Fuoco ed alle Forze
dellOrdine per un pauroso incendio di-
vampato nei pressi della stazione ferrovia-
ria, dove erano state accatastate ramaglie
ed alberi derivanti dai lavori di pulizia ef-
fettuati nei giorni precedenti lungo la tratta
ferroviaria Feltre Fener. Sul posto pron-
tamente sono giunti i carabinieri di Feltre
ed i Vigili Feltrini, affiancati da quelli del
Basso Feltrino, per mettere in sicurezza la
stazione e le strutture vicine. Dopo diver-
se ore di lavoro lincendio stato domato,
fortunatamente con danni lievi. I carabi-
nieri stanno indagando sullepisodio, per
individuare i colpevoli nelleventualit di
un atto doloso. Certo che in quei giorni
cera una corsa spietata, quasi una gara, fra quanti raccoglievano pi legna possibile, gratuita e pronta sul piazzale,
senza dover fare tanta fatica. Bastava tagliare e caricare. Anche il sindaco Bruno Zanolla, recatosi sul posto, ha ringra-
ziato i Vigili del Fuoco ed i volontari per lattivit di messa in sicurezza della area ferroviaria.
Nelle foto che ho scattato sul posto: quel che resta dopo lincendio.

Amici della Montagna


Due giorni al Rifugio San Marco
Il rifugio San Marco si trova nel cuore delle Dolomiti Orientali nel co-
mune di San Vito di Cadore a 1823 m. circondato da numerosi bastioni
dolomitici come l'Antelao, il Sorapiss, le Marmarole. Sabato e domeni-
ca 15/16 luglio abbiamo trascorso un fine settimana in compagnia e in
allegria ospitati dalla famiglia che gestisce il rifugio che ha dimostrato
organizzazione e professionalit, data la numerosa affluenza di gruppi

di escursionisti presenti. Da San Vito di Ca-


dore abbiamo raggiunto il rif. Scotter, dove
possibile arrivarci anche con il bus navetta,
per procedere poi verso il sentiero per il San
Marco. La mattina seguente una parte del
gruppo ha raggiunto la Forcella Grande ac-
compagnati da una brezza frescolina che ci
ha fatto dimenticare momentaneamente le
afose giornate di questa stagione estiva.
14 RASSEGNA STAMPA

Marziai: piazza e centro polifunzionale, il volontariato funziona


QUERO VAS. Volontari al lavoro in quel di Marziai, con il gruppo locale Pojat de Marziai che ha preso in gestione dal Comune
di Quero Vas la manutenzione della piazza e del centro polifunzionale diventato sede dellassociazione. Dopo gli importanti in-
vestimenti voluti dallamministrazione guidata da Bruno Zanolla negli ultimi anni, la piazza ha completamente cambiato aspetto:
infatti sono state demolite alcune strutture fatiscenti per lasciare spazio ad una serie di parcheggi, la pavimentazione allentrata
della chiesa stata rinnovata, sono state create una serie di aiuole e posizionate nuove panchine, modernizzati tutti i punti luce
e ripristinata lantica fontana. Un vero proprio restyling completo che ha dato al centro di Marziai un aspetto accogliente e ri-
lassante, facendo del centro polifunzionale un vero e proprio punto di riferimento per tutta la comunit della frazione. Proprio la
sede del Pojat il fulcro di diverse iniziative che coinvolgono i cittadini come il ritrovo dei fedeli post-messa, linsegnamento
del catechismo, lo svolgimento di feste di compleanno o di anniversario, fino ad arrivare a serate informative e di promozione
sociale. Uno snodo dove si incrociano anche le diverse generazioni che abitano il paese. Limpegno degli attivisti di Marziai non
si ferma alla gestione della piazza, ma continuano i lavori per la manutenzione del parco Oasi le Cressi, antistante il fiume Pia-
ve. Larea ha visto recentemente il ripristino della strada di accesso, lavori eseguiti in maniera brillante dagli operatori del Co-
mune di Lentiai. Meta continua per tutta lestate di comitive e famiglie che vengono a Marziai per usufruire dei barbecue e delle
tavole per fare grigliate e passare del tempo libero a rilassarsi in compagnia immersi nel verde del parco attrezzato. Una piccola
frazione divisa tra due comuni, ma unita dallaspetto del volontariato e della cura del patrimonio naturale della propria comunit.
da Il Corriere delle Alpi del 30 luglio 2017

E originario di Alano di Piave


Roma, il veneto Paolo Simioni
il nuovo presidente e ad di Atac
ROMA. Il veneto Paolo Simioni nuovo presidente e ad dellAtac. E' la svolta dopo che Bru-
no Rota si dimesso da direttore generale con una lettera datata 21 luglio. La sua nomina
appena ufficializzata dalla giunta segna la vittoria dellassessore alle Partecipate, Massimo
Colomban, su quello al Bilancio, Andrea Mazzillo. Questultimo ha avuto parole critiche con-
tro le scelte imposte da Milano e da Colomban, imprenditore veneto imposto da Casaleggio.
Bene, Simioni era gi arrivato a Roma, voluto proprio da Colomban, per lavorare alla riforma
delle partecipate, tanto che veniva pagato 240 mila euro allanno con un contratto diviso tra
Atac, Ama e Acea. Ora concentrer tutta la sua attenzione sullazienda dei trasporti. Va tenu-
to conto che a questo punto decde da presidente Manuel Fantasia. Paolo Simioni origina-
rio della provincia di Treviso (in realt Paolo originario di Alano di Piave, provincia di Bellu-
no, ndr) come Colomban: nato a Valdobbiadene nel 1960 e in passato ha ricoperto il ruolo
di amministratore delegato di Save, la societ di gestione degli aeroporti di Venezia e Trevi-
so, ma ha avuto esperienze anche in Fs, elemento che lascia aperte praterie al retroscena di
chi vorrebbe presto una collaborazione tra Atac e Ferrovie.
da Il Messaggero del 31 luglio 2017

Atac di Roma, Simioni il nuovo presidente


ROMA. La sindaca di Roma Virginia Raggi ha indicato il feltrino Paolo Simioni come nuovo presidente e amministratore delega-
to di Atac, la societ che si occupa dei trasporti della capitale. Una nomina che motivo di orgoglio per il Basso Feltrino, terra di
origine di Simioni, e di tutto il comprensorio. Paolo Simioni infatti di Alano di Piave, ha poi studiato al liceo scientifico d Feltre
e si laureato in ingegneria civile a Padova. Come ingegnere ha costruito case e stazioni, per poi entrare nellarea amministra-
tiva, diventando amministratore delegato di Cento stazioni, societ a capitale misto di Ferrovie dello Stato e della Save; ha poi
costruito laeroporto di Venezia, di cui poi stato amministratore delegato per quindici anni. Simioni collaborava gi per il Cam-
pidoglio con lassessore trevigiano Massimo Colomban nel ruolo di coordinatore del gruppo di lavoro sulle societ partecipate
Ama, Atac e Acea. Cinquantasettenne, nato a Valdobbiadene, ma di origini di Alano di Piave, dove tutt'ora vivono i genitori,
Paolo Simioni fratello di un altro volto noto del Feltrino, Livio Simioni, medico del Santa Maria del Prato di Feltre, responsabile
di allergologia, ma anche primario di medicina e responsabile di geriatria. Paolo un uomo che ama le sfide e le difficolt e
quindi dar tutto quello che potr dare per cercare di sollevare e migliorare la situazione di questa societ, dichiara Livio
Smioni. un uomo ottimista e mi ha detto che metter tutta la sua energia per fare andare bene le cose. Oltre al fratello Li-
vio, Paolo Simioni ha anche una sorella.
da Il Gazzettino del 2 agosto 2017

Attesi investimenti e nuove assunzioni


Bosch presenta il piano industriale
QUERO VAS. Mentre ad Alano si discute su come poter ricollocare i 110 dipendenti dello stabilimento Ferroli, a Quero Vas
larrivo della Bosch al comando dellex Albertini sta gi mostrando i primi risultati positivi. Il lavoro ripreso e i cambiamenti pre-
visti potrebbero essere molto interessanti. Soprattutto potrebbero puntare proprio al rilancio dellinsediamento produttivo feltrino.
Si potr saperne di pi soltanto dopo l11 settembre, quando previsto un incontro nella sede di Assolombarda (lassociazione
degli imprenditori della Lombardia) con i vertici aziendali e i sindacati. In quella occasione sar presentato il piano industriale.
Un piano che parler di investimenti, ma anche, come temono le parti sociali, di una riorganizzazione del lavoro e quindi di tagli
15 RASSEGNA STAMPA

al personale tra le sedi di Quero Vas e di Villasanta. Sicuramente il subentro di Bosch al posto di Albertini ha portato a una
nuova stagione produttiva, spiega Paolo Agnolazza della Fim Cisl, nei primi 21 giorni di gestione tedesca la produzione ha
avuto unimpennata, raggiungendo i 2,3 milioni di euro. I lavoratori, per far fronte agli ordini, hanno lavorato su tre turni, il sabato
e anche la domenica, dimostrando grande abnegazione. Abnegazione che stata apprezzata dalla societ, che approfitter
dello stop agostano per sistemare i macchinari in uso e, se nel caso, sostituirli. Da quanto trapela, continua Agnolazza, ci sa-
rebbe lintenzione da parte tedesca di ricontattare figure di alta specializzazione che avevano lasciato lex Albertini per offrire
loro un nuovo incarico. Insomma, le prospettive sono pi che buone per Quero Vas, ma non possiamo cantare vittoria finch
non avremo il piano industriale in mano.
da Il Corriere delle Alpi del 2 agosto 2017

Gli alberi sradicati si abbattono sui 200 alla grigliata nel parco Le Cressi.
Giuseppe Vergerio, 77 anni, non ha scampo.
Tromba daria a Marziai: un morto
LENTIAI. Dalla festa alla tragedia. Tutto in una manciata di minuti. Un uomo ha perso la
vita ieri a Marziai di Lentiai. la seconda vittima del maltempo in meno di due giorni, do-
po la donna travolta dal fango e dallacqua a Cortina. Giuseppe Vergerio, classe 1940 re-
sidente a Marziai con la moglie e padre di due figli, era con la donna alla festa del paese.
Una grigliata in compagnia sotto gli alberi del parco Le Cressi, al di l della strada rispet-
to al piccolo abitato: un appuntamento che il gruppo Pojat organizza ogni anno in estate
e a cui ieri avevano preso parte circa 200 persone. Praticamente tutta la frazione. Dopo lo
spiedo cucinato in loco la combriccola stava bevendo il caff, chi mangiando un dolce o
finendo la birra quando accaduto limprevisto. Erano le 13.45 circa. Sui pochi metri qua-
dri di prato occupati dalla sagra, sulle panche e sui tavoli, sul tendone e sul piccolo chio-
sco, si abbattuto il finimondo. Prima forti folate di vento, quindi una vera e propria trom-
ba daria, ma senza una goccia di pioggia, hanno investito i partecipanti sollevando ogget-
ti e facendo schiantare a terra gli alti salici. Le piante, sradicate dal terreno, hanno travolto
la festa, i loro rami hanno colpito i disperati in fuga in una situazione di panico generale.
Urla di madri che cercavano i figli, uomini che di corsa trascinavano donne e prendevano
in braccio bambini. Chi si rifugiava sotto il ponte che conduce al parco, chi in fondo al pra-
to nellarea barbecue, chi in paese. Qualcuno rimasto colpito dai rami, riportando tutta-
via solo botte e paura. Tranne un anziano. Nel caos generale Vergerio, 77 anni, con diffi-
colt motorie, non fuggito con gli altri. Il salice pi grosso lha quasi travolto cadendogli
a fianco e provocandogli qualche ferita, forse anche fratture. Ha chiamato aiuto e poi ha
iniziato a respirare con fatica. arrivata lambulanza che lo ha portato, ancora cosciente, al Santa Maria del Prato di Feltre: alle
15.15 morto. Larea e il grande salice sono stati messi sotto sequestro dai carabinieri di Quero Vas e da quelli di Mel, entram-
bi sul posto con i carabinieri forestali. In loco anche il sindaco di Lentiai, Armando Vello, intervenuto alla grigliata per un saluto,
e rappresentanti dellamministrazione comunale di Quero Vas ovvero un consigliere e il vice sindaco Andrea Biasiotto, trovan-
dosi il paese diviso tra i due comuni. Il parchetto, per, ricade nel territorio di Lentiai. La salma a disposizione dellautorit giu-
diziaria: stamani ci sar lispezione cadaverica esterna e da l dipender poi come proceder leventuale inchiesta. Se luomo
morto per infarto, potrebbero non esserci responsabilit. Se deceduto per le Iesioni, allora sar la caccia ai responsabili.
da Il Gazzettino del 7 agosto 2017

Poteva finire molto peggio. Tutti ripetono: Mai vista una cosa simile, volava tutto.
Non abbiamo capito subito il grande pericolo
LENTIAI. Ho afferrato il braccio di mia moglie e sono corso via, non vedevo dove andavo ma correvo. Sono decine e tutti si-
mili i racconti dei sopravvissuti a quella che poteva essere una vera e propria strage. Alla festa del paese di Marziai, infatti,
cerano pi di duecento persone. Donne uomini e bambini che mangiavano tranquilli seduti ai tavoli sotto gli alberi e che, im-
provvisamente, hanno visto la natura scatenarsi contro. In sessantanni una cosa dei genere non lho mai vista, raccontava
ieri Roberto Solagna. Non abbiamo capito il pericolo, stando l sotto non vi era la percezione. Ma ad un certo punto sono inizia-
ti a volare rami e oggetti, sembrava di essere nel set di un film. Poteva davvero finire male. Alla sistemazione del parchetto il
gruppo Pojat lavorava da cinque - sei anni. I volontari avevano realizzato un ponte per attraversare lacqua e le risorgive, ave-
vano curato il prato e realizzato dei barbecue con le pietre del Piave. Larea era diventata il punto di ritrovo per la piccola comu-
nit e i bambini vi giocavano quotidianamente. La settimana prossima era previsto anche uno spettacolo, sarebbe dovuto arri-
vare a cantare e a intrattenere lex Belumat, Giorgio Fornasier. Questa festa lorganizzavamo da circa 3 anni - spiega -, chi po-
teva pensare ad un disastro del genere. Sul posto, arrivato per un saluto, cera anche il sindaco di Lentiai, Armando Vello. An-
che lui travolto dalla furia del meteo si dato alla fuga appena in tempo per non finire schiacciato dal grande salice caduto sul
chiosco e sulle panche. Ho sentito il terreno mancarmi sotto i piedi - ha raccontato, stravolto, il primo cittadino -, solo a pensar-
ci mi viene la pelle doca. Gli uomini per si sono tutti comportati da uomini, hanno tenuto vicino le donne e i bambini, io stesso
ho protetto una signora pur non conoscendola. Siamo stati fortunati, poteva essere una strage - spiega Alessandro Scarton,
accanto a Vello durante la fuga -, eravamo tutti tranquilli, tutto accaduto in poche frazioni di secondo. Secondo i carabinieri
forestali arrivati sul posto il disastro non era prevedibile, ma nemmeno impossibile. II salice una pianta fragile quando mol-
to alta - hanno spiegato i forestali durante il sopralluogo -, con un apparato radicale poco diffuso e limitato alla zona della chio-
ma. La valutazione di un eventuale taglio dellaltezza andava fatta da chi ha in gestione larea.
da Il Gazzettino del 7 agosto 2017
16 RASSEGNA STAMPA

Il racconto di Eleonora Scarton, cronista del Gazzettino, tra i partecipanti


Attimi di vero terrore, paura per i tanti bambini
LENTIAI. Doveva essere una giornata di festa Un momento conviviale da passare tra paesani e lallegria e la spensieratezza
era evidente nei volti dei tanti bambini che si divertivano a giocare e saltare nel prato. Allimprovviso il cielo che al mattino era
limpido e sereno ha iniziato pian piano ad oscurarsi. Qualcuno ha iniziato ad andare verso casa, altri invece hanno iniziato ad
accatastare qualche panca perch sta per arrivare la pioggia. Si pensava a una perturbazione, non al finimondo: nessuno si
sarebbe aspettato quello che di l a pochi secondi sarebbe successo. Ma stato tutto in un attimo. Anche io e la mia famiglia
eravamo tra quelli che stavano andando verso casa. Il mio compagno ha volto lo sguardo in alto, verso il paese, ed ha visto le
lamiere di alcune baracche volare in cielo e mi ha urlato scappa scappa e lui con la bimba in braccio ha iniziato a correre. Ma
io, come molti, non avevamo ancora capito la gravit di quello che stava accadendo. Mi sono fermata per recuperare il passeg-
gino e le borse ma, in quel momento, la cima di un albero mi ha centrata sulla schiena. Ho mollato tutto ed ho iniziato a correre.
Non si vedeva nulla. Una corsa alla cieca fino ad un sottopassaggio che collega larea Le Cressi con il paese. Arrivata al ripa-
ro, il mio compagno e la bambina non cerano: nessuno li aveva visti. La paura stata tanta. Si rincorrevano le voci di qualcuno
rimasto sotto un albero e di qualche bambino che non si trovava pi. Listinto stato quello di tornare dentro in quellinferno, ma
nessuno mi lasciava andare. Qualche uomo del paese tornato indietro per aiutare e cercare di trovare chi mancava allappello
La paura era infatti soprattutto per i tanti bambini presenti. Distinto sono quindi andata a casa, sperando di trovarli l al riparo.
Ma nulla. Nel tornare indietro alla fine, per fortuna, ci siamo trovati: aveva rallentato per cercarmi perch aveva paura fossi ri-
masta sotto a qualche albero. stato in quel frangente che abbiamo capito di essere stati fortunati. Siamo arrivati a casa e mi
ha raccontato che, nel scappare, un albero gli era caduto vicinissimo, tant che ha deciso di mettersi al riparo dietro ad una ca-
tasta di legna. Sono rimasti fermi un paio di minuti. Tutto si svolto infatti in quel paio di minuti, ma sono sembrati a tutti
uneternit. Unesperienza che nessuno dimenticher, anche perch terminata con una tragedia. Con il senno di poi per,
guardando larea coinvolta e le 200 persone che sono corse ai ripari contemporaneamente, tutti hanno capito che poteva esse-
re una vera strage.

da Il Gazzettino del 7 agosto 2017, foto de Il Corriere delle Alpi

Caorera, la Festa della Madonna del Piave


QUERO VAS. Festa e partecipazione. La cinquantanovesima edizione della Festa della Madonna del Piave celebrata a Ferra-
gosto ha registrato un buon afflusso di persone, che si sono date appuntamento con il corteo davanti al Museo del Piave al qua-
le hanno partecipato anche i sindaci di Quero Vas Bruno Zanolla, di Alano di Piave Serenella Bogana, di Santa Giustina Ennio
Vigne e il vice sindaco di Segusino Stefano Verri insieme alle numerose associazioni dei corpi di cavalleria e di fanteria, della
17 RASSEGNA STAMPA

sezione di Quero Vas, Feltre, Trichiana, Belluno, Conegliano e tanti altri ai quali la manifestazione di questanno stata dedica-
ta: il corteo, accompagnato dalle forze dellordine ha poi sfilato fino alla chiesetta del paese, davanti alla quale si svolta la
messa, presieduta dal parroco Don Sisto. Durante la celebrazione c stato lintervento del sindaco Bruno Zanolla, che dopo
aver salutato le varie associazioni presenti ha ricordato che queste rappresentano gli ideali di forza e coraggio. Un ringrazia-
mento particolare va fatto a tutti i volontari del Pojat di Marziai e della Pro Loco di Caorera che hanno lavorato come ogni anno
alla realizzazione di questa manifestazione. Il primo cittadino ha
poi voluto ricordare Giuseppe Vergerio, per quello che ha rappre-
sentato per la comunit chiedendo ai presenti un minuto di silenzio,
al termine del quale il sindaco ha sottolineato che in queste piccole
comunit va ricercato e mantenuto tutto ci che unisce.
Allintervento di Zanolla seguito quello di Costantino Berton, presi-
dente provinciale dellassociazione Fanti il quale ha ricordato che la
festa della Madonna del Piave si svolge ogni anno dal 1959, ag-
giungendo che lo scopo della nostra associazione quello di ricor-
dare e non dimenticare mai i caduti. Alla manifestazione era inoltre
presente anche uno degli ultimi reduci della seconda guerra mondia-
le, Dante Benendo, classe 1922, del terzo reggimento Cavalleria
Savoia, presente alla campagna di Russia del 1942, ricordato da
Paolo Vello, presidente dellassociazione nazionale dellarma di ca-
valleria della sezione di Belluno che ha affermato: Un ringrazia-
mento a tutti, dalle autorit alle associazioni passando per i volontari
che lavorano per garantire questa festa. Larma da imbracciare deve essere quella della responsabilit contro lapatia in cui ver-
sa il nostro paese. In chiusura Vello ha ringraziato anche il coro Stramare, scambiando sia con Berton che con il presidente
della Pro Loco di Caorera Walter Zanella un Crest associativo per ricordare la collaborazione reciproca tra le varie associazioni.
La festa poi proseguita fino alla chiesa di Marziai, dove la sacra immagine stata trasportata per rimanervi fino a tardo pome-
riggio, prima di essere riportata indietro.
da Il Corriere delle Alpi del 18 agosto 2017

Malghe comunali alanesi, pulizia dei sentieri e manutenzione


ALANO DI PIAVE. Recupero e valorizzazione. Il progetto ideato dal Gal Prealpi e Dolomiti e portato avanti insieme
allamministrazione comunale di Alano di Piave prevede la riqualificazione del sentiero che collega le malghe comunali valoriz-
zando nel contempo i fabbricati e lutilizzo delle malghe stesse. In particolare previsto il recupero del sentiero che collega
malga Doch-La Paola, alle malghe Barbeghera e Piz e che attraversa i boschi del versante sud del monte Grappa, una zona di
grande interesse nellottica legata al turismo: il terreno di propriet comunale e va a completare un percorso esistente che col-
lega tutte le malghe comunali, ovvero, oltre a quelle gi citate Malga Camparona, Malga Domador, Malga Salarolo, Malga Val-
dumella, Casera Camparonetta, Casera Vaderoa e Casera Camol. I lavori previsti, del costo complessivo di 30mila euro riguar-
dano prevalentemente la sistemazione del piano viario e il recupero di alcuni tratti parzialmente franati oppure interrotti e la
messa in sicurezza del percorso, migliorandone in tal modo laccessibilit e la sicurezza di percorrenza. Quindi si provveder,
dove necessario, oltre allo sfalcio, al taglio di rami e arbusti che invadono e rendono difficilmente identificabili i sentieri, come i
due tratti quasi totalmente scomparsi della lunghezza di 300 metri. Lungo il tracciato verr posta infine unopportuna segnaletica
con caratteristiche idonee allintervento che si andr poi ad effettuare. Si tratta di un lavoro di recupero e valorizzazione di un
territorio che merita di essere visitato collocandosi a ridosso del massiccio del Grappa e che comprende al suo interno della
malghe che da anni sono regolarmente monticate e nel quale le casere vengono date in uso ai cittadini nel fine settimana per
le escursioni.
da Il Corriere delle Alpi del 22 agosto 2017

4 passi in amicizia in malga Paoda


QUERO VAS. Una bella giornata e lineguagliabile scenario naturale di malga Paoda hanno fatto da contorno alledizione 2017
della 4 passi in amicizia, organizzata dai Comuni di Alano di Piave, Quero Vas e Seren del Grappa. Dopo aver premiato nelle
passate edizioni tutti coloro che si sono distinti per la passione verso la montagna, gli organizzatori hanno da qualche tempo
cambiato lobiettivo delliniziativa continuando a organizzarla ma lasciando al Comune ospitante la scelta di se e come ricordare
qualcuno. Cos in questa edizione gli amministratori querovassesi hanno deciso di ricordare Giuseppe Specia (Bepi Carta) che
stato il precursore della rinascita di malga Paoda intitolandogli lannesso rifugio. Nel loro commovente ricordo dei nonno, i ni-
poti di Bepi hanno riassunto il percorso che ha portato a far s che un ammasso di ruderi circondato da ortiche quale era la ex
malga negli anni 90, sia potuto diventare lattuale gioiello montano gestito dalla famiglia Miuzzi. Molti sono stati i momenti sa-
lienti della cerimonia a partire dalle riflessioni che don Alessio Cheso ha proposto durante la messa. Questo posto dove siamo
- ha sottolineato il parroco di Quero rifacendosi alla liturgia - un dono che dobbiamo custodire, preservare e ulteriormente mi-
gliorare perch troppo spesso legoismo e gli interessi umani tendono verso strade opposte. Dopo la messa c stato un lungo
intervento del sindaco di Quero Vas Bruno Zanolla che, dopo gli immancabili ringraziamenti agli organizzatori, ha ripercorso le
tappe della ristrutturazione della malga a partire dal 1999. Zanolla ha voluto anche lanciare una nota polemica rivolta verso co-
loro che sono contrari al recupero dei luoghi montani con lo scopo di renderli accessibili a tutti. Dove c luomo non c ab-
bandono, ha sintetizzato il sindaco. Sono poi intervenuti il consigliere comunale di Seren Davide De Cet e gli assessori Novella
Codemo per il Comune di Alano di Piave e Diego Longo per quello di Segusino. Dopo il ricordo del nonno Bepi Carta fatto dai
nipoti, stata scoperta la targa dedicata al precursore del recupero di malga Paoda. Al termine la Pro Loco di Quero ha servito
un ricco pranzo a tutti i presenti.
da Il Gazzettino del 28 agosto 2017
18 CRONACA

Circolo Auser al Caminetto: festa di San Lorenzo


a cura di Ivana Bernardele
I Soci che hanno compiuto gli
anni nei mesi di luglio e agosto
sono stati festeggiati sabato 5
agosto, durante il tradizionale
picnic nella ridente localit di
San Lorenzo ad Alano di Piave.
Come ogni anno questa bella
giornata stata organizzata con
la collaborazione della Schola
Cantorum di Alano di Piave che
ringraziamo vivamente per
lospitalit, in occasione della
tradizionale festa di San Loren-
zo, il santo che fa cadere le
stelle. Ci siamo ritrovati come
sempre veramente numerosi e,
immersi nel verde riposante del-
la splendida vallata, siamo stati
particolarmente bene trovando un po di ristoro visto il caldo torrido che stava imperversando in quei giorni. Il clima bol-
lente non ha comunque bloccato lentusiasmo dei partecipanti che hanno apprezzato il pranzo, la sottoscrizione a pre-
mi e la divertente gara della pesa della sopressa (il ricavato, come pi volte evidenziato dalla Presidente Signora
Franzoia durante lestrazione dei biglietti, va come sempre in beneficenza). La magica notte di San Lorenzo fa tornare
tutti piccoli Peter Pan: naso allins alla ricerca di un sogno che si avveri! Il nostro sogno non immagina eventi eclatanti
e si concretizza ogni volta che ci si pu ritrovare insieme, questanno come lo scorso anno e i precedenti ancora. Nella
foto possiamo ammirare i festeggiati ai quali auguriamo tanti anni sereni e in ottima forma. Un augurio particolarmente
affettuoso va alla piccola Sabrina che la socia pi giovane del nostro circolo e ci segue sempre con costanza e pa-
zienza. Queste sono le nostre stelle e sono tuttaltro che cadenti!

Lodevole iniziativa
di Alessandro Bagatella
Lodevole e singolare iniziativa da parte dei dipendenti
della Locanda Curto e della Miniera.
Allinsaputa dei titolari i dipendenti hanno organizzato e prenotato due
giorni di vacanza per i titolari stessi. Un premio per ripagarli del perio-
do di stress che hanno vissuto in questo ultimo periodo
nellavviamento del nuovo locale alla Miniera e mantenimento del
precedente Locanda Curto.
Un impegno da parte dei titolari che, stavolta, stato premiato dai di-
pendenti, invertendo le solite dinamiche tra lavoratori e datori di lavo-
ro.
Hanno partecipato alla tresca anche le figlie, prenotando questo fine
settimana di vacanza in segno di affetto e riconoscenza. In foto: il di-
ploma valido per il fine settimana premio.

Tennis Club Tegorzo


Si svolto dal 5 al 13 Agosto presso gli
impianti dellHRTegorzo di Fener il tradi-
zionale e storico torneo di Tennis Trofeo
Ruggeri e memorial Bepi Ceccotto.
Trentadue i partecipanti delledizione 2017.
La vittoria finale andata a Martinez su Ar-
duini per 6/3 7/6. Le premiazioni sono state
effettuate da Armando e Renzo Gerlin, con
la presenza della famiglia Ceccotto con
Marta e Ziee, e dal Sindaco di Alano Sere-
nella Bogana. A conclusione, come sem-
pre, ottimo rinfresco offerto dallo staff della
famiglia Gerlin.
Nella foto a sinistra il vincitore, a destra la
figlia di Bepi Ceccotto: Marta.
19 CRONACA

Un esercito di volontari Auser in Val di Gares


di Ivana Bernardele
Domenica 23 luglio 2017
stata una giornata mol-
to importante per
lAUSER provinciale che
ha festeggiato in Val di
Gares, vicino a Canale
dAgordo, il quarantesi-
mo anno di sodalizio.
Cerano circa 300 per-
sone provenienti da tutta
la provincia e il Circolo
Al Caminetto di Alano e
Quero Vas stato rap-
presentato da un gruppo
di ben 42 soci. Nel corso
della mattinata, durante
la sosta a Canale
dAgordo, paese natale
di Papa Luciani, i parte-
cipanti hanno potuto visi-
tare la chiesa e il museo
a lui dedicati nonch go-
dersi lallegria della piaz-
za occupata da un diver-
tente mercato artigiana-
le. Per coloro che lo de-
sideravano c stata pu-
re la possibilit di ascol-
tare il geologo Vittorio
Fenti che ha illustrato la morfologia di questa valle, ritenuta una delle pi particolari dellarea dolomitica. I vari gruppi si
sono riuniti allora di pranzo (preparato ottimamente dai tanti volontari di Canale) nellarea picnic in Mandra dei Loch.
Il Sindaco di Canale, Rinaldo de Rocco, ha salutato tutti i presenti e, per testimoniare la gratitudine della comunit nei
confronti dei volontari che mettono a disposizione il proprio tempo per aiutare chi ne ha bisogno, ha donato allAuser
provinciale, rappresentata dal presidente Verena DallOmo, unopera di Francesco Murer intitolata San Martino. An-
che il presidente dellAuser di Val Biois, Dante Fiocco, ha voluto condividere questo momento di ringraziamento do-
nando alcuni libri storici su Canale dAgordo. Il pomeriggio stato rallegrato dai canti del coro Val Biois e dallo spetta-
colo del gruppo folk del Poi entrambi veramente gradevoli. I pi sportivi hanno avuto la possibilit di fare una bella
passeggiata su un facile sentiero in mezzo ai boschi che porta alle cascate di Gares che regalano uno spettacolo natu-
rale molto suggestivo. Sono formate dal torrente Liera, le cui limpide acque provengono dallorrido delle Comelle, nelle
pale di San Martino e si gettano nel torrente Biois alla confluenza tra le due valli. Quando si in buona compagnia il
tempo passa molto velocemente e verso la fine del pomeriggio, dopo tanti calorosi saluti, abbiamo ripreso la corriera
per tornare ai rispettivi punti di partenza: Vas Quero e Alano. E stata una bella esperienza di aggregazione tra i nume-
rosi gruppi sparsi in tutta la provincia di Belluno e la signora Elda Carla Franzoia, presidente del Circolo Al Caminetto,
lo ha evidenziato ringraziando a nome del nostro gruppo lAuser Val Biois che ha saputo gestire in modo eccellente
questo festoso momento. In foto: collage di vari momenti della giornata

LETTERE AL TORNADO

Non solo dispetti, ma ignoranza


Cari lettori,
guardando queste foto ci si pu
rendere conto di quanto vile pos-
sa essere la mano dell'uomo.
Queste erano delle belle piante
di gelsomino che contornavano il
nostro giardino. Purtroppo qual-
che persona misera e vigliacca
ha pensato bene di farle morire
rovesciandovi sopra del diser-
bante, o qualcosa di comunque
tossico. Se doveva essere un di-
spetto, ahim, l'ha fatto a s
stessa perch prima o poi o la natura o una qualche forma di giustizia provveder a ripagarla di tanta cattiveria. E non
tutto... tempo fa sono piovute dal cielo, sempre nella nostra propriet: 6 banane guaste, dei pomodorini, delle cle-
mentine e uno stinco di mucca, giusto per citarne alcuni, ma la lista non si ferma qui. E' proprio vero che alla maledu-
cazione e all'ignoranza di certi individui abbietti non c' limite.
Quero Vas, 30.07.2017
20 CRONACA

Domenico Fantin va in pensione


di Silvio Forcellini
Dallo scorso 1 agosto il nostro
abbonato di Alano Domenico
Fantin si gode la meritata pen-
sione. Nelle foto, lo vediamo fe-
steggiare lagognato traguardo
con i figli (a sinistra) e gli amici e
i colleghi (a destra). Domenico -
alanese di adozione in seguito al
matrimonio con Carmen Secco -
questanno era gi stato ospite
due volte di queste pagine (Tor-
nado n. 686 e n. 689) per essere
stato insignito della Stella al me-
rito del lavoro, riconoscimento
che viene concesso dal Presi-
dente della Repubblica a coloro
che si siano distinti nel campo
della loro professione per singo-
lari meriti di perizia, laboriosit e condotta morale. Lart.1 delle norme per la concessione di tale onorificenza stabilisce,
tra laltro, che ne possano beneficiare in particolare quei lavoratori che si siano prodigati per istruire e preparare le nuove
generazioni nellattivit professionale. A contribuire allottenimento del titolo di Maestro del lavoro anche i 28 anni tra-
scorsi ininterrottamente alla Virosac di Pederobba. Buona pensione, Domenico!

Hans Peter Widmer


pescatore provetto
(s.for.) Che Hans Peter Widmer sia un pescatore provetto risaputo. E non si
smentito nemmeno in questultimo periodo, catturando una trota di quasi due chili
(nella foto), che tra laltro non nemmeno tra le pi grosse di quelle da lui pescate
sul Piave. Ricordiamo che Hans Peter, di origine svizzera, risiede da molto tempo a
Fener in quanto marito di Nadia Menin, fenerese doc.

Ripulito il cippo di Cinespa


di Silvio Forcellini

Ce ne eravamo occupati nel 2015, quando avevano avuto inizio i lavori. Ritorniamo sullargomento perch, dopo circa due
anni, il cippo dedicato alla Grande Guerra che si trova in Cinespa, in territorio alanese, stato ripulito, grazie allopera
dell artista Ivan Zanin, di Conegliano, che si avvalso anche - giusto dirlo - della collaborazione di Doimo Codemo,
di Fener. Il lavoro si protratto pi a lungo del previsto perch, come ci hanno raccontano gli stessi autori, dopo che
21 CRONACA

avevamo fatto una prima pulizia, qualcuno ha pensato di poter fare meglio o di aiutarci ripassando le parole delle prime 3-
4 righe con un pennarello ma il sasso o il masegno del Grappa ha creato un effetto carta assorbente; il tempo, poi, ha
fatto da tampone. Il cippo - datato 4 agosto 1934, 12 anno dellera fascista - reca la seguente scritta: Negli anni 1917-
1918 su queste aride quote Termopili del Grappa e della Patria in armi Alpini e Artiglieri Alpini del III Raggruppamento
scrissero col sangue una pagina eroica che splende nel tempo di luce immortale. I camerati dArma gli scarponi della se-
zione di Bassano esaltando gli eroi ai giovani ne additano il nome e lesempio. Foto n. 1: la situazione iniziale allottobre
2015. Foto n. 2: Ivan Zanin al lavoro. Foto n. 3 Doimo Codemo in posa. Foto n. 4: il risultato finale.

Festa di San Giacomo,


il comitato donne ringrazia
(s.for.) A integrazione di quanto scritto nel numero scorso riguardo alla festa di San Giacomo, patrono di Colmirano, svol-
tasi dal 21 al 23 luglio con successo nella suggestiva piazzetta del paese, il comitato donne che la organizza ringrazia an-
che Aliper di Vidor per la generosa offerta fatta, come ogni anno, per la sottoscrizione a premi, il cui ricavato viene poi de-
voluto alla parrocchia per le spese della chiesetta di San Giacomo.

In ricordo di Giovanna Mazzier


Dai parenti di Giovanna Mazzier, nostra affezionata abbonata di Alano recentemente scompar-
sa, riceviamo, e volentieri pubblichiamo, queste belle parole:
Il 20 aprile ci hai lasciato dopo breve malattia. Di te ci resta il ricordo di una persona umile, ac-
cogliente e sempre pronta a donare un sorriso.
Figli, genero, nipoti e pronipoti

Ciao, Diego!
di Silvio Forcellini
Voglio ricordare Diego cos, con questa foto che gli avevo
scattato a Valeggio sul Mincio in occasione di una gita del
Tornado, con un piatto di tortelli davanti e la bottiglia di vino
in mano. Perch Diego Collavo - classe 1931, che nella
mattinata del 1 settembre ci ha lasciati - era cos: una per-
sona squisita, arguta e simpatica come poche altre e, soprat-
tutto, di compagnia (oltre che di grande intelligenza). E pen-
sare che solo dieci mesi fa era in crociera con lamico Oreste
(ma solo perch alla moglie Alba le crociere non piacevano),
mentre sempre lo scorso anno (e questa volta, ovviamente,
con lamata Alba) aveva visitato nuovamente gli Stati Uniti.
Unabitudine a viaggiare che aveva acquisito fin da giovane,
per motivi di lavoro, essendo stato responsabile di cantiere,
stimatissimo ovunque andasse, in varie parti del mondo (In-
dia, Pakistan, Sudafrica, Spagna). Originari entrambi di
Alano, Diego e la Alba si trasferirono a Fener ben 43 anni fa,
subito dopo il loro matrimonio celebrato nel 1974, dapprima
ai Faveri, poi nellattuale casa in via Nazionale. Con la meri-
tata pensione, non era difficile vedere Diego in giro, alle feste
organizzate dalle varie associazioni locali o il luned nella
mitica cantina dei fratelli Balzan, perch - come dicevo pri-
ma - amava la compagnia. Mi mancher il suo sorriso, mi
mancheranno le sue battute, mi mancher il prosecchino
che, ogni volta che ci incontravamo in paese, eravamo soliti
andare a berci assieme, mi mancheranno le nostre chiac-
chierate sui posti dove era stato, mi mancher anche il dover
parlare con lui a voce pi alta del solito perch Diego era un pochino sordo Tutte cose che - ne sono convinto - man-
cheranno anche a tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e di frequentarlo. Purtroppo la malattia - i cui primi
sentori Diego li aveva avuti proprio nel giorno del suo ottantaseiesimo compleanno, lo scorso 10 febbraio - se l portato
via in fretta, troppo in fretta. E la folla che, luned 4 settembre, lo ha accompagnato nel suo ultimo viaggio, la testimo-
nianza tangibile della stima e dellaffetto di cui godeva. Alla moglie Alba, ai figli Alberto e Nadia e ai parenti tutti vadano le
sentite condoglianze dellintera redazione del Tornado, di cui Diego stato da sempre un affezionato lettore. Ciao Diego,
che la terra ti sia lieve!
22 CRONACA

Associazione Amici di Carpen


3 raduno auto e modo d'epoca
Nella giornata del 30 luglio scorso l'associazione Ami-
ci di Carpen ha organizzato un raduno di auto e moto
d'epoca in memoria di Olindo Manente. Hanno parte-
cipato al giro turistico, snodatosi tra i colli di Valdob-
biadene, un centinaio di persone con 50 auto e 15 mo-
to, ammirando oltre gli splendidi paesaggi della strada
del vino bianco, il territorio dei paesi di Quero Vas,
Segusino, Bigolino. L'associazione, inoltre, coglie l'oc-
casione per ringraziare i collaboratori: Paolo e Viviana,

che hanno offerto, presso la Miniera, colazione per tutti i par-


tecipanti ed hanno messo a disposizione l'ampio parcheggio
del locale per l'ammassamento dei veicoli; la pro loco di San
Giovanni per il rinfresco organizzato presso la loro sede; "L'a-
pri pista" Cristian Bagatella e Pinuccia che come ogni anno
hanno collaborato attivamente con l'organizzazione del radu-
no. Il presidente Curto Fabrizio invece ringrazia tutti i volontari
del gruppo, ricordando che grazie all'aiuto dei volontari la ma-
nifestazione ha avuto un buon successo. Vi aspettiamo nume-
rosi nella prossima edizione. Foto di Alessandro Bagatella

Torna la cicogna per


Federica e Michele Glicidio
di Alessandro Bagatella
Il 25 giugno scorso in casa Glicidio arrivato ad allietare la famiglia il
secondogenito Leonardo. Sono stati davvero fortunati i coniugi Federica
e Michele a dare alla luce una coppietta perfetta, come vediamo in foto
assieme a nonna Mirella.
Gloria e Leonardo salutano da queste pagine tutti i parenti e gli amici. Ai
genitori vivissime congratulazioni e anche ai nonni e nonna Mirella, che
ades la da far an altro libret!
Al piccolo Leonardo un mondo di felicit.

Super raccolti a confronto


Orti dalla produzio-
ne fenomenale
quelli delle famiglie
Rizzotto Campana
e Canal, di Quero.
La prima ci da te-
stimonianza di un
cetriolo lungo
unottantina di
centimetri e lo ve-
diamo reggere da
Iago e Vera.
Nellorto della fa-
miglia Canal, non-
na Luigia ha raccol-
to una cinquantina di pomodori che pesavano tra 9 etti e un Kg e pi. Un campione
della categoria del peso esatto di 1,388 Kg lo vediamo sorretto dal nipote Luca
Vettoretti. Che insalate, ragazzi! Complimenti a tutti quelli che hanno contribuito a
curare questi orti cos produttiferi e a chi ci ha presentato questi campioni naturali!
23 CRONACA

Tra il cuore e lascella


Una storia damore, emigrazione e riscatto
dalla montagna contadina degli anni 60 alla citt straniera
"Tra il cuore e l'ascella" ha una lunga storia. Inizia nel 2009, quando lo scrittore
Antonio G. Bortoluzzi era stato segnalato al Premio letterario Frontiere-
Grenzen con il racconto omonimo. Ora questa storia d'emigrazione, legami
familiari e voglia di futuro un cortometraggio che racconta - in un intreccio di
dramma e comicit - la montagna contadina e la citt straniera negli anni '60.
Antonio G. Bortoluzzi nato in Valturcana (Alpago, Belluno) nel 1965 dove
vive con la famiglia. Ha pubblicato nel 2015 il romanzo "Paesi alti" (Ed. Biblio-
teca dellImmagine) terzo classificato alla tredicesima edizione del premio let-
terario del CAI Leggimontagna e finalista al Premio della Montagna Cortina
dAmpezzo 2016. Nel 2013 ha pubblicato il romanzo "Vita e morte della mon-
tagna" con cui ha vinto il premio Dolomiti Awards 2016 Miglior libro sulla mon-
tagna del Belluno Film Festival. Il suo esordio risale al 2010 con il romanzo per
racconti "Cronache dalla valle" (Ed. Biblioteca dellImmagine). Finalista e quin-
di segnalato dalla giuria del Premio Italo Calvino nelle edizioni 2008 e 2010
membro accademico del GISM (Gruppo Italiano Scrittori di Montagna).
Il regista Eros de Bona, longaronese, nato nel 1971. Finita la scuola stato
emigrante in Germania fino agli anni90, oggi lavora in unocchialeria e risiede
in Alpago con la famiglia. Ha sempre coltivato lamore per il cinema, dilettan-
dosi nell'uso della videocamera: una grande passione trasmessagli dal padre.
Operatore e regista
autodidatta, i suoi la- Le impressioni di Fabio
vori spaziano da video sportivi a documentari, da manifesta- Ho potuto partecipare al progetto grazie all'invito
zioni culturali a spot pubblicitari. Ha ripreso personaggi famosi dell'amico attore Marco De Martin, allora (si parla di
come: Michael Schumacher, Alessandro Del Piero, Arisa, Mo- fine 2013, inizio 2014) ancora residente a Belluno.
gol, Leo Gullotta, Laura Morante, Renzo Martinelli, Carlo Aze- L'accoglienza da parte dei promotori e degli altri col-
glio Ciampi, che insieme a eventi locali, vanno a comporre un leghi interpreti, tutti conosciuti sui palchi del teatro
importante archivio audiovisivo. I suoi registi preferiti: Sergio amatoriale provinciale, stata sempre calorosa e fa-
Leone, Dino Risi, Renzo Martinelli. miliare, tanto che abbiamo potuto divertirci molto du-
Nel cortometraggio Tra il cuore e lascella (tratto da un rac- rante le sessioni di video-registrazione e completare
conto di Antonio G. Bortoluzzi) si cimenta in tutti gli ambiti del- le parti girate in una manciata di giornate distribuite
la realizzazione cinematografica curando la regia, le riprese, il nei vari luoghi di ripresa, senza trascurare di ottenere
montaggio. Con protagonista Marco De Martin Modolado, anche ampio materiale extra dietro le quinte per la
attore. E' nato a Belluno nel 1982 e vive a Torino. Ha iniziato a versione DVD del film, tra errori e simpatici imprevi-
recitare con le Bretelle lasche, i SeQueris e lassociazione sti... L'atmosfera amichevole tra noi, che non siamo
G(h)ita. Nel 2016 si diplomato nella scuola di teatro PAUT professionisti del settore, indubbiamente stata fon-
Performing Arts University con i maestri Philip Radice, Paola damentale per la miglior resa finale e per rendere
Tortora, Eugenio Allegri e Calogero Marchese. Dal 2015 ha comunque piacevoli le attese e le numerose ripetizio-
svolto un percorso di recitazione cinematografica a Torino nel- ni di scena, aspetti necessari per la registrazione e il
la scuola Moving Acting Studio di Calogero Marchese. Nel montaggio di un film, seppur di breve durata finale. In
2016 ha fondato Due x Uno Cinque una compagnia di teatro conclusione, sono felice di aver partecipato alla rea-
che porta in scena lo spettacolo L'Inferno Abbondio sul naso lizzazione di questo cortometraggio che nasce dallo
dei bugiardi. Nel 2016/17 ha lavorato come attore negli spet- spunto letterario dell'autore locale Antonio G. Borto-
tacoli teatrali, La Banca di Pinocchio e Game lover, imprevi- luzzi e documenta in breve ma efficacemente, con
sto d'amore per il regista e attore Calogero Marchese. stato realismo e ironia, le difficolt e la determinazione dei
protagonista di una serie pubblicitaria per il web Supermega- giovani emigranti bellunesi tra gli anni 50 e 60 dello
tak e per lo spot Fiat Talento. Protagonista nei cortometrag- scorso secolo. Ora aspettiamo di poterlo condividere
gi Tra il cuore e l'ascella (di Eros De Bona), e Mosca Cieca con quante pi persone possibile, grazie al supporto
per il politecnico di Torino stato attore nei film Il mio giorno, di associazioni emigranti e vari uffici culturali provin-
Luigo, e 27 per il regista Stefano Usardi. Lavora come mo- ciali; grazie per l'attenzione!!!
dello per lo studio fotografico f.8 di Belluno. Fabio Malacrida
Fabio Malacrida, di Quero, in foto con gli attori il primo a
destra, interpreta nel cortometraggio "Tra il cuore e l'ascella" il ruolo di Gelindo, uno dei tre cugini del protagonista. Nel
momento in cui dar voce al suo personaggio ce ne ricorde-
remo tutti. Garantito! Fabio Malacrida, nato nel 1976 a Pa-
dova, abita a Quero. Nel lavoro quotidiano artigiano del fun-
go, nel tempo libero sogn-attore e amico della vita. Inizia a
frequentare il palcoscenico per diletto e con curiosit en-
trando nell'associazione teatrale amatoriale Farine Fossili
nel 2000. Negli anni segue svariati stage e percorsi con
maestri locali e non, cimentandosi in spettacoli di prosa, cor-
tometraggi locali, letture espressive, spettacoli per bambini,
animazioni, rievocazioni storiche; dal 2011 donatore di vo-
ce per il Centro Internazionale del Libro Parlato di Feltre.
24 ATTUALIT

Stato Civile: No alla separazione se vi coabitazione senza necessit


Non possibile effettuare la separazione consensuale dei coniugi che, in assenza di ragioni
valide (necessit o bisogno economico) decidano di continuare a vivere sotto lo stesso tetto.
Questo quanto ha stabilito il Tribunale di Como nella sentenza del 6 giugno scorso.
Il caso.
Due coniugi avevano presentato istanza di omologa del verbale di separazione personale per mutuo consenso ove, tra
laltro, stabilivano concordemente che avrebbero proseguito convivere, abitando nella casa di comune propriet, a
tempo indeterminato.
Il Tribunale, pur confermando che laccordo dei coniugi elemento fondante delle condizioni di separazione e che latto
in cui si realizza il consenso circa la separazione ha natura negoziale ancorch non contrattuale, incidendo su diritti
soggettivi, ha voluto preliminarmente ribadire che il decreto di omologa svolge la funzione di controllare la compatibilit
della convenzione pattizia rispetto alle norme cogenti ed ai principi di ordine pubblico, nonch, in presenza di figli mino-
ri, ovvero maggiorenni non autosufficienti economicamente, di verificare la conformit delle condizioni relative ad affi-
damento e mantenimento allo interesse degli stessi.
Sul punto relativo alla coabitazione i coniugi hanno motivato tale scelta affermando che la casa familiare, in compro-
priet, ha locali idonei che permetterebbero una coabitazione da separati in casa (una camera da letto per ciascun
coniuge, possibilit di uso a turno gli altri locali); inoltre hanno anche dichiarato che, con la coabitazione, vorrebbero
preservare le risorse economiche familiari e cos agevolare il percorso di studio del figlio (di anni 18), nonch garantirsi
reciproca assistenza in caso di problemi di salute.
Il Tribunale non ha ritenuto valide le motivazioni e le giustificazioni addotte dai coniugi.
Infatti secondo il collegio giudicante, pur ribadendo che sul piano personale le parti hanno facolt di comportarsi e au-
todeterminarsi come meglio credono, non si pu comunque scegliere la forma da dare al proprio stile di vita al punto di
piegare gli istituti giuridici sino a dare riconoscimento e tutela a situazioni le quali non solo non sono previste dallo or-
dinamento ma si pongono altres in contrasto con i principi che ispirano la normativa in materia familiare;
In altri termini i giudici lariani hanno voluto affermare che lordinamento non pu dare riconoscimento, con le relative
conseguenze di legge, a soluzioni ibride che contemplino il venir meno tra i coniugi di gran parte dei doveri derivanti
dal matrimonio, pur nella persistenza della coabitazione.
Infatti, secondo quanto disposto dallart. 143 cc la comune residenza dei coniugi costituisce uno dei doveri coniugali e
rappresenta la cornice in cui si inseriscono i vari aspetti e modi di essere della vita coniugale. Tale dovere (coabita-
zione) pu essere derogato, per accordo tra i coniugi, nel superiore interesse della famiglia, per ragioni di lavoro, stu-
dio ecc.., ma ci non autorizza a ritenere il contrario, cio ad affermare la validit di un accordo (con le conseguenze di
legge della separazione) volto a preservare e legittimare la mera coabitazione una volta che sia cessata la comunione
materiale e spirituale tra le parti.
Il Giudice quindi non pu omologare laccordo di separazione solo perch i coniugi, in maniera soggettiva, si ritengono
tali, ovvero non provano pi reciprocamente sentimento n attrazione fisica, e desiderano proseguire una convivenza
meramente formale, ma a tale desiderio (pur legittimo sul piano personale ed attuabile nella sfera privata), non corri-
sponde ad alcun "tipo" di strumento e/o istituto nellattuale ordinamento giuridico. Oltretutto, chiosa il Tribunale di Co-
mo, la pretesa di attribuire, con il provvedimento di omologa, riconoscimento giuridico, con i conseguenti ef-
fetti tipici della separazione coniugale, ad un accordo privatistico che regolamenti la condizione di "separati in
casa" si presterebbe fin troppo facilmente ad operazioni elusive o accordi simulatori per finalit anche illecite.

25 CRONACA

Gita in Toscana,
a ritrovar
la maestra!
di Alessandro Bagatella
Nel mese di agosto due alunni di Santa Maria, in
gita in Toscana, hanno deciso di andare a salu-
tare la loro maestra, Rosanna Benvenuti, per
molti anni insegnante nella scuola di Santa Ma-
ria. E stata davvero una grande sorpresa per la
maestra veder arrivare due dei suoi alunni di al-
lora: Vincenzo Andreazza e Ferdinando Bagatel-
la, che ancora si ricordavano di lei! Nonostante
let, la maestra Rosanna ha anco-
ra mente lucida e buona memoria e
si ricordata dei bei anni trascorsi a
Santa Maria e delle gentilezze avu-
te alla Locanda Curto, dove sog-
giornava. Ha fatto i nomi di tante
persone a lei care, ma che purtrop-
po sono andate avanti, anche di ra-
gazzi che aveva seguito per tanti
anni. La maestra Rosanna aveva
una pluriclasse, dalla prima alla
quinta e qualche volta cercava di
essere severa, ma non ci riusciva.
Dopo i bei ricordi, una cenetta as-
sieme e la foto ricordo che propon-
go ai nostri lettori assieme a quella
di gruppo della scolaresca degli an-
ni 1960/61. In alto, da sinistra: Elda
Bagatella, Claudia Pocchetto, Paola
Andreazza, la maestra Rosanna
Benvenuti, Natalino Dal Monego,
Rino Bagatella, Benvenuto (Gigi)
Andreazza, Renzo Pillon, Milena
Andreazza, Sonia Andreazza, Nives
Andreazza, Luigino Andreazza,
Ferdinando Bagatella, Vincenzo
Andreazza. Sotto, seduti, da sini-
stra: Ivana Andreazza, Rosalba An-
dreazza, Giovannina Andreazza,
Elda Schievenin, Pietro Bagatella,
Attilio Pillon, Nino Schievenin. Alla
cara maestra, dai suoi scolari, au-
guri di lunga vita.

A volte ritornano
Assente dalle piste di gara da diverso tempo, il querese
Silvano Susanetto ha ripreso il ritmo e dopo un veloce
ripasso a scuola di ballo ha tentato nuovamente il
brivido della competizione, scendendo in pista in una
gara social, aperta a tutti, assieme alla partner di ballo
Daniela Stramare. La coppia ha trovato la giusta

sintonia di passi e, alla fine, si imposta al primo posto nella


prima edizione del Grand Prix D.B.S. Rasai, lo scorso 13
agosto, superando le numerose coppie in concorso. In foto: i due ballerini raggianti per il risultato della gara.
26 RACCONTO

Contrazioni
Contrazioni in abito da sposa
sposa
di
di Nella
Nella Botto
Botto Tadozzi, alias signorinabittotto
signorinabittotto
Torino,
Torino,primi
primianni anni ottanta.Un
ottanta.Un sabatosabato mattinamattina vedo vedo uscire dallascensore
dallascensore dellostetricia
dellostetricia una una signora
signora
vestita
vestitada dasposa
sposache chesisi sorregge
sorregge aa un un signore
signore anziano
anziano in doppiopetto blu. blu. SiSi guardano
guardano attorno attorno con con
circospezione,
circospezione,con con l'atteggiamento
l'atteggiamento di di chi
chi si si sente
sente fuori posto e ha timoretimore di di essere
essere notato.
notato. Penso Penso
che
chenonnonaccorgersi
accorgersi di di una
una sposa,
sposa, qui, qui, sia sia un un po
po difficile. Provai unimmediata
unimmediata simpatia simpatia per per questa
questa
coppia
coppia inconsueta.
inconsueta.
Andando
Andando loro loro incontro
incontro
capii
capii che che non non erano erano
venuti
venuti in in visita
visita ma ma per per
una
una visita.
visita. La La signora,
signora,
infatti,
infatti, sgomenta
sgomenta ee
paonazza
paonazza in in volto,
volto, cercava
cercava didi trattenere
trattenere i i
premiti
premiti ee mi mi chiedeva
chiedeva aiuto aiutocon congligliocchi.
occhi.IlIl
suo
suo addomeaddome indicava indicava una una gravidanza
gravidanza
avanzata
avanzata ee sembrava
sembravavoler voleresplodere
esploderesotto sotto
ilil tessuto
tessuto biancobianco dellabito.
dellabito. Dalla
Dalla bocca
bocca
della
della sua sua proprietaria,
proprietaria, per, per, nonnon usciva
uscivail il
pi
pi flebile
flebile ahi, ahi, tantomeno
tantomeno lele essenziali
essenziali
informazioni
informazioni sulla sulla sua sua salute
saluteeesul suldecorso
decorso
della
della gravidanza
gravidanza che che la la esortavo
esortavo aa darmi.darmi.
Lei
Lei ilil padre
padre delladella signora?,
signora?,chiesichiesiallora
allora
al
al signore
signore che che laccompagnava.
laccompagnava. Ma Ma
bisognava
bisognava affrettarsi.
affrettarsi. Combattendo
Combattendo con con
lingombrante
lingombrante sottoveste sottoveste aiutai aiutai lala sposa
sposaaa
sedersi
sedersi su su una
una carrozzina,
carrozzina,poi poicicidirigemmo
dirigemmo
velocemente
velocemente in in sala
sala parto.
parto. In In quei
quei pochi
pochi
metri
metri laccompagnatore
laccompagnatoremi midisse
dissecheches, s,era
era
suo
suo padre.
padre. Stavano
Stavano recandosirecandosiininchiesa chiesainin
automobile
automobile ee notando notando che che lala figlia
figlia eraera
sofferente,
sofferente, aveva aveva chiesto chiesto allautista
allautistadidifare fare
una
una veloce
veloce deviazione
deviazione da da noi
noi prima
prima delladella
cerimonia.
cerimonia. Per Per stare
stare tranquilli,
tranquilli, aggiunse.
aggiunse. Nessuno Nessuno era al corrente del del fuoriprogramma,
fuoriprogramma, n n ilil marito
marito n n gligli invitati.
invitati.
Allora
Alloranonnoncerano
ceranoi itelefonini.
telefonini. Non Non ci ci fu
fu ilil tempo
tempo di sentire il battito fetale
fetale ee prendere
prendere una una pressione
pressioneche chelalatestolina
testolinagi gi
affiorava.
affiorava. Mentre
Mentre ilil dottor
dottor Bracco
Bracco ee Loi Loi cercavano
cercavano di fare spazio spostandospostando ii lembi lembi delladella voluminosa
voluminosa ee invadente
invadente
crinolina,
crinolina,spiegai
spiegaialla allasignora
signora che che ilil suo
suo bambino
bambino stava per nascere. Lei Lei grid
grid Non Non voglio
voglio partorire
partorireadesso
adessoe ePLUF!PLUF!
IlIlbambino
bambinoera eragi
ginato,
nato, bello
bello sano
sano ee pieno pieno di di vita.
vita. Anche la placenta usc usc subito.
subito. Avevano
Avevano tutti tutti deciso
decisodidifarefareininfretta,
fretta,
convenimmo
convenimmo sorridendosorridendo noi noi tre;
tre; erano
erano arrivati
arrivati da noi meno di cinque cinque minuti
minuti prima!prima! AA volte volte una una battuta
battuta aiuta
aiuta ad ad
allentare
allentareleletensioni
tensioni mama la la signora
signora era era tornata
tornata inquieta
inquieta e taciturna, sembrava
sembrava attendere
attendere un un nuovo
nuovo imminente
imminentepericolo.
pericolo.
Mentre
Mentremi mioccupavo
occupavo delladella mamma
mamma ee linfermiera
linfermiera del bambino, il dottore dottore raggiunse
raggiunse ilil nonno nonno per per rassicurarlo
rassicurarloche cheera era
andato
andato tutto
tutto bene.
bene. Complimenti
Complimenti vivissimi!
vivissimi! SentimmoSentimmo un tonfo. Me lili tenni tenni in in osservazione
osservazione entrambi, entrambi, lala puerpera
puerpera
ancora
ancora vestita
vestita da da sposa
sposa ee suo suo padre.
padre. Sconsolati
Sconsolati per la festa rovinatarovinata ee preoccupati
preoccupati per per ci ci che
che avrebbero
avrebberopotuto potuto
pensare
pensaregli gliinvitati,
invitati,non
nonriuscivano
riuscivano ad ad assaporarsi
assaporarsi ci che di bello e buono buono avrebbe
avrebbe portato portato aa tutti tuttila
lanuova
nuovapiccola
piccolavita.vita.
SiSidoveva
dovevatrovare
trovareuna una soluzione.
soluzione. S, S, perper favore,
favore, risposero all'unisono
all'unisono accorati
accorati ee speranzosi.
speranzosi. Ci Ci attivammo
attivammoaffinch
affinchil il
cappellano
cappellanotelefonasse
telefonasse al al parroco
parroco che che doveva
doveva celebrare
celebrare il matrimonio
matrimonio per per concordare
concordare cosa cosa dire dire aiai parenti
parentieeamici amiciee
lautista
lautista andasse
andasse aa recuperare
recuperare ilil futuro futuro marito marito che ancora non sapeva sapeva di di essere
essere diventato
diventato pap. pap. Infine,
Infine, ilil nostro
nostro
cappellano
cappellanobenedisse
benedissela la nuova
nuova famiglia.
famiglia. Finalmente
Finalmente la sposa sorrise felice felice ee ilil nonno
nonno si si commosse
commossesenza senzasvenire.
svenire.Poi, Poi,
chi
chipot
potand
andalalristorante
ristoranteper per ilil pranzo
pranzo non non pipi di nozze bens di benvenuto
benvenuto al al nuovo
nuovo bambino.
bambino.
Qualche
Qualchemese mesedopo dopo
Era
Eradicembre,
dicembre,ililgiorno
giornodellImmacolata.
dellImmacolata. Nellora Nellora di visita-parenti un gruppetto
gruppetto di di persone
persone raggiunse
raggiunsesolenne solenneeecompatto
compatto
lalanostra
nostraguardiola:
guardiola:lo loguidavano
guidavano la la signora
signora che che aveva
aveva partorito vestita da da sposa,
sposa, suo suo marito
maritocon conililbambino
bambinoininbraccio
braccioee
i iquattro
quattro nonni;
nonni; uno uno didi loro
loro spingeva
spingeva la la carrozzina
carrozzina del nipote riempita
riempita per per loccasione
loccasione di di ogni
ogni bendido.
bendido. Volevano
Volevano
manifestarci
manifestarcilalaloro lorogratitudine
gratitudine ee festeggiare
festeggiare con con noi il matrimonio e il battesimo
battesimo appena appena celebrati.
celebrati.Nella Nellavitavitac'
c'sempre
sempre
ununpiano
pianoB! B!
(M.M.)
(M.M.)I Isuoi
suoiracconti
raccontiper
perililnostro
nostro periodico
periodico lili avete
avete conosciuti con la firma
firma didi Nella
Nella Botto
Botto Tadozzi.
Tadozzi.Ora
Orapotete
poteteseguire
seguirei i
suoi
suoiracconti
raccontianche
anchesul
sulweb,
web, andando
andando sul
sul sito
sito www.signorinabittotto.com,
www.signorinabittotto.com, daldal quale,
quale, col
col suo
suobenestare,
benestare,abbiamo
abbiamotratto
tratto
questo
questosimpatico
simpaticoracconto.
racconto.In In una
una sezione
sezione del
del sito
sito viene citata anche la
la collaborazione
collaborazione con conililnostro
nostroquindicinale
quindicinaleeene
ne
siamo
siamograti
gratialla
allasignorina
signorinaBittotto,
Bittotto, cui
cui auguriamo
auguriamo prolifiche sedute di scrittura!.
scrittura!. AA voi
voi tutti,
tutti, buona
buonalettura!
lettura!

OPEN DAY
OPEN
OPEN DAY
DAY 21/9
21/9
21 settembre
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18,0018.00
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Cartiera
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Vas
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27 LETTERE AL TORNADO

Federfarma Belluno
Associazione Sindacale Provinciale
dei titolari di farmacia di Belluno
COMUNICATO STAMPA Via Tissi Attilio, 2/b 32100 Belluno Tel. 0437.943048 Fax 0437.292354
E-mail: federfarmabl@mclink.it - P.E.C. belluno@pec.federfarma.it

Telecardiologia in farmacia: ben 702 ECG


Individuati 18 casi critici, un infarto
I bellunesi hanno colto lopportunit dellelettrocardiogramma in farmacia voluto da
Federfarma Belluno per garantire servizi vicini e innovativi a popolazione e turisti
BELLUNO. La sperimentazione del servizio di telecardiologia nelle farmacie bellunesi si conclusa con 702
elettrocardiogrammi refertati in diretta dal cardiologo. Il servizio, messo a disposizione dallassociazione
Federfarma Belluno in collaborazione con lazienda specializzata Cardionline Europe, ha permesso di individuare 18
casi per i quali stato consigliato un rapido ricordo al pronto soccorso. In una farmacia di montagna stato
individuato un infarto in corso. Basta questo dato per confermare ancora una volta quanto sia preziosa la presenza
delle farmacie come presidio sanitario distribuito in maniera capillare nel nostro territorio afferma Roberto Grubissa,
presidente di Federfarma Belluno -. La telemedicina in farmacia rende pi equo laccesso alle cure sanitarie. Per
questo continueremo a offrire il servizio di telecardiologia, a beneficio dei residenti ma anche dei tanti turisti che
visitano le Dolomiti. Grubissa sottolinea anche come le farmacie abbiano registrato un incremento di richieste a
seguito dei servizi giornalistici che ad aprile hanno informato i cittadini sullavviata sperimentazione, la prima in Veneto.
La maggior parte degli elettrocardiogrammi stata richiesta per controlli generici, idoneit sportive o lavorative, esami
diagnostici, ma c chi si rivolto alla farmacia anche per un immediato e vicino riscontro a seguito di un malessere o
un dolore toracico. Analizzando le richieste di elettrocardiogramma giunte dalle farmacie bellunesi spiega
Giuseppe Di Giuseppe, cardiologo in servizio presso la centrale operativa di Cardionline Europe notiamo che
diversi medici di base hanno indicato ai loro assistiti di recarsi in farmacia per controlli di routine. Guardando alle
diagnosi finali, accanto a 596 referti nella norma, troviamo un numero significativo di casi per i quali lesame servito a
consigliare ulteriori e rapidi accertamenti o persino un urgente ricorso al 118.
Come funziona
Le persone interessate a un esame potranno quindi recarsi in farmacia, dove sar registrato un ECG a 12 derivazioni,
trasmesso in tempo reale a una centrale operativa attiva 24 ore su 24 che in pochi minuti risponder con il refertazione
del cardiologo. A seconda dei casi, gli esiti possono essere di tre tipi. Il tracciato pu presentarsi normale, meritevole di
approfondimenti oppure, nel caso siano evidenziate patologie acute in atto, consigliare un pronto ricorso al proprio
medico di medicina generale oppure nei casi pi urgenti richiedere lintervento del 118.
Cos lEGC
Lelettrocardiogramma la rappresentazione grafica dellattivit elettrica del cuore, un esame chiave per riscontrare
eventuali anomalie cardiache. Pu essere richiesto per un normale controllo di routine, ma anche per verificare la
gravit di eventuali sintomi sospetti.

COME ERAVAMO

Cera una volta il vino del prete


segnalazione di Giovanni Dal Canton
Fino agli anni 60 era usanza che le
famiglie contadine, allora numerose, in
occasione del raccolto di uva, grano-
turco, patate, offrissero al parroco i
prodotti della terra. Era un ringrazia-
mento per lavvenuto raccolto e servi-
vano anche per il sostentamento della
parrocchia. Questa foto, fatta in con-
comitanza di una vendemmia di allora,
ritrae i cesti duva che venivano portati
in cantina della canonica (lattuale sala
don Milani), versati nel tino per produr-
re il vino per il parroco.
La foto ritrae da sinistra: Giovanni Pon-
tini di Quero, detto Polo, emigrato in
Francia tornava ogni anno al suo pae-
se e aiutava Matteo in campagna; Mat-
teo Dal Canton di Quero, detto Matio
Gamba; Olga di Fener; Pomponi, ex
proprietario della Villa Rossa di Via
Giovanni XXIII di Quero.
28 LETTERE AL TORNADO

MICRONIDO IL GIRASOLE
via Piave n. 22 Quero Vas localit Vas 32038 - (BL)
Con il 31 luglio di quest'anno si concluso presso l'asilo nido di Vas l'anno educativo 2016-
2017. Abbiamo accompagnato alla scuola dei grandi altri sei bambini.
E' stato un anno pregno di attivit educative con grandi soddisfazioni delle educatrici per la
collaborazione dei genitori, quest'anno molto presenti alle attivit e alle iniziative del nido.
Un grande riscontro ha avuto la visita alla Fattoria didattica sul Montello.
Apprezzati gli incontri mensili con la psicologa durante i quali sono stati trattati argomenti di
grande interesse, legati alle problematiche dei bambini 0-3 anni.
Una serata stata dedicata pure al primo soccorso
pediatrico.
Durante l'anno ci sono stati alcuni piacevoli incontri
conviviali tra educatrici, bambini e genitori, che hanno
consolidato il gruppo.
A conclusione dell'anno educativo i genitori hanno
organizzato una mega festa con spiedo e altre
leccornie, accompagnate da musica e intrattenimenti.
Le educatrici ringraziano di cuore tutti i genitori per la
fattiva collaborazione. Ringraziano inoltre
l'amministrazione comunale di Quero Vas sempre
attenta e sensibile alle necessit delle giovani
famiglie che fruiscono del servizio asilo nido.
In foto: i Diplomati alla scuola dei grandi
APERTE LE ISCRIZIONI PER IL NUOVO ANNO EDUCATIVO 2017-2018
POSSIBILITA' DI VISITA DELLA STRUTTURA TELEFONO: 0439-788080 / 328-4742943

La balena di plastica
di Tiziano Piovesan
Una sera di luglio, guardando la televisione, sono rima-
sto colpito da un fatto accaduto a Bergen, in Norvegia.
Una mattina, dei pescatori norvegesi si sono accorti che
cera una balena a riva. Allarmati, avvisarono i compae-
sani e prestarono soccorso al cetaceo. Hanno fatto di
tutto per trascinarla al largo, ma la balena tornava sem-
pre allo stesso punto. Purtroppo soffriva troppo e hanno
dovuto abbatterla. Di conseguenza la balena stata por-
tata al macello e aprendole lintestino hanno trovato
unenorme quantit di plastica al suo interno, nylon, rete
da pesca, Pvc, etc. Penso a quanto ha sofferto quel po-
vero cetaceo. La Norvegia, che sembra un paese sano,
ha problemi grossi a causa delle correnti di mare che
portano tutto linquinamento sui fiordi norvegesi e vi si
accumula un sacco di sporcizia proveniente dai paesi
industrializzati: Regno Unito, Spagna, Francia, Germa-
nia, etc. Io mi domando: dove andremo a finire? Cosa
lasceremo ai nostri figli e nipoti? Secondo quel signore
del documentario, quella balena ci ha in qualche modo avvisati: se non rispettiamo la natura, ci saranno guai per tutti.

ASTERISCO

La foto di copertina
(M.M.) Questa volta sposiamo una buona cau-
sa segnalandovi, con questa copertina, una in-
teressante rivista che si occupa di problemati-
che del terzo settore: VITA. La rivista sta attra-
versando un brutto periodo ed ha lanciato un
appello per raccogliere nuovi lettori ed ottenere
cos la disponibilit di ulteriori fondi per conti-
nuare lesperienza editoriale. Io vi porto la mia
testimonianza di abbonato e vi assicuro che il
mensile davvero una miniera di informazioni
e di inchieste relative al mondo del sociale, del
volontariato e di quanto riguarda il cosiddetto terzo settore*, oggetto
di una recente importante riforma. Come sostenerla? E molto sempli-
ce: sottoscrivendo labbonamento alla rivista, che tratta temi molto
importanti dei quali, spesso, non abbiamo sufficienti informazioni. La
versione digitale costa 30 uro per dodici mesi e se si vuole an-
che la versione cartacea la cifra si attesta a 50 uro. Informazioni
pi precise si possono trovare sul sito www.vita.it.
*TERZO SETTORE: in questa categoria vi rientrano tutti quei soggetti (generalmente individuati nelle Organizzazioni di
volontariato, nelle Cooperative sociali, nelle Associazioni di promozione sociale e nelle Fondazioni "pro-sociali") che,
facendo propri i criteri del "non profit" (assenza di finalit di lucro) ed agendo secondo logiche diverse da quelle delle
e di inchieste relative al mondo del sociale, del
volontariato e di quanto riguarda il cosiddetto terzo settore*, oggetto
di una recente importante riforma. Come sostenerla? E molto sempli-
ce: sottoscrivendo labbonamento alla rivista, che tratta temi molto
29dei quali, spesso, non abbiamo sufficienti informazioni.
importanti
ASTERISCO
La
versione digitale costa 30 uro per dodici mesi e se si vuole an-
che la versione cartacea la cifra si attesta a 50 uro. Informazioni
pi precise si possono trovare sul sito www.vita.it.
*TERZO SETTORE: in questa categoria vi rientrano tutti quei soggetti (generalmente individuati nelle Organizzazioni di
volontariato, nelle Cooperative sociali, nelle Associazioni di promozione sociale e nelle Fondazioni "pro-sociali") che,
facendo propri i criteri del "non profit" (assenza di finalit di lucro) ed agendo secondo logiche diverse da quelle delle
Istituzioni pubbliche e da quelle delle imprese propriamente dette, svolgono attivit di varia natura (nei campi dell'edu-
cazione, della sanit, dei servizi sociali, della tutela ambientale, etc.) attraverso forme di "partecipazione sociale".

CRONACA

Georgia Tessaro, da Fener a Roma


di Silvio Forcellini

Nellultimo numero de LOmbra, periodico della Sinistra Piave gemellato al Tornado (hanno, pi o meno, la
stessa et), una coppia di Lentiai in vacanza a Roma racconta linaspettato incontro in un noto locale della
capitale con una ragazza fenerese che vi lavorava. Il Tornado, ovviamente, in grado di svelare il mistero: si tratta
di Georgia Tessaro - figlia di Umberto Tessaro e di Antonietta Prosdocimo, per lunghi anni gestori della gelateria
Due Valli di Fener - che (oltre ad avervi compiuto gli studi universitari) da parecchio tempo lavora a Roma, con
incarichi sempre di maggior responsabilit, presso lHard Rock Caf (se si eccettua un breve intermezzo di un anno
in cui ha prestato servizio presso il prestigioso Hotel Marriott di Venezia). Sopra, il ritaglio dellarticolo in questione.

proloco Quero
Fiera Mercato - S. Girolamo

Comune Pro Loco Quero


di Quero Vas organizza

e s ta
7 dFi f i n e
a

tat e !
E s 16-17
settembre 2017
Piazza Marconi - Quero (BL)
Sabato 16
Ore 17.30 Presentazione del libro Simoni Si Nasce
presso il Centro Culturale di Quero (BL)
con possibilit di acquistarlo scontato
e autografato con dedica

Ore 19.00 PIZZA IN PIAZZA


con pizzeria spaghetti club da Rody
Ore 21.00 Serata musicale con Vicolo Diaz

Domenica 17
Ore 9.00 TRIPPA IN PIAZZA
Stampa DBS Rasai - 08.15

Ore 12.00 Pranzo Pro Loco


30 JUDO

Judo Alano attivit 2017


Una rapida carrellata di immagini
relative ad alcune delle numerose
attivit svolte dalla societ del Judo
Alano da gennaio ad oggi che si estendono
dallambito regionale allinternazionale.
TROFEO GRISIGNANO 19 febbraio.
Judo Alano, 6 medaglie conquistate, 15a societ
classificata su 63 club totali.
TROFEO INT.LE VITTORIO VENETO 12 marzo.
Judo Alano 21a societ classificata su 234 club totali,
oltre 2.000 atleti di 18 diverse nazionalit.
Due argenti per Rizzotto Daniele e Carraro Sofia,
ottimi piazzamenti per gli altri.
STAGE SKORPION CLUB - Piancavallo 13 aprile
Stage di altissimo livello condotto dai pi grandi campioni di fama
internazionale. Organizzato dal Judo Skorpion di Pordenone, tra lo
staff tecnico, accompagnato dalla nazionale russa, notiamo due ori
olimpici a Londra 2012 con Arsen Galstian e Tagir Khaibulaev,
medaglie continentali per Kirin Voprosov e Sirazhudin Magomedov, e
il mongolo campione del mondo 2009 Tsagaanbaatar Khashbaatar.
Lentusiasmo non mancato alla nostra squadra agonistica nel
vedere e provare il judo con atleti di grande esperienza.

CAMPIONATO ITALIANO JUNIOR - 6 maggio.


Dopo la fase di
qualificazione che
vede Francesca
Vidorin
conquistare il pass
per la finale
classificandosi 1^, si accede alla finalissima di Ostia (Roma). 17^ la posizione
conquistata nel 2017 da Francesca. Nello stesso periodo Francesca partecipa ad
una delle competizione facenti parte del circuito European Judo Cup
confrontandosi con le migliori atlete del panorama europeo.
CAMPIONATO ITALIANO CADETTI 3/4 giugno. Ottimi i piazzamenti nella fase di
qualificazione svolti
a Grisignano di
Zocco che hanno
decretato laccesso
alla finale per Valentina Bertoldo (1^) e Gabriele
Vidorin (2), amaro in bocca per Thomas Bizzotto e
Sofia Carraro (5) che sfiorano di poco la
qualificazione; un successo comunque per il Judo
Alano che si piazza al 5 posto nella classifica delle
societ. La finalissima si svolta a Riccione (RM)
con le seguenti classifiche: Valentina al 18 posto e Gabriele al 33.
CRITERIUM di FELTRE- 14 maggio. Diciotto piccoli atleti del Judo Alano hanno dato
prova di grande passione e festosit al
consueto meeting sportivo che ha visto la
partecipazione di oltre 200 giovani judoka.
INIZIO STAGIONE 2017-2018. E dopo la
pausa estiva, pronti a ripartire con gli
allenamenti per la squadra agonistica che gi
da settembre viene convocata dal Comitato
Regionale. A met
settembre 2017
inizieranno
nuovamente anche i
corsi per i bambini e
gli amatori. Le lezioni
saranno tenute come
sempre dagli
istruttori federali
Mauro Vidorin, Marco Pietrobon e Samantha Prosdocimo.
A.S.D.JUDOALANODIPIAVE|PalestraComunaleinViaDonP.Codemo|Tel.0439779457|Cell.3480447706
31 CRONACA

Fidas FELTRE alla 24Ore del donatore Fidas


165 km percorsi nella staffetta di nuoto dai 316 donatori partecipanti allevento:
tra loro anche 4 ragazzi della federata di Feltre, tutti provenienti dalla sezione
Fidas Madonna del Piave Marziai, Caorera, Vas
di Vanessa Burtet
La 24Ore del donatore un evento nazionale organizzato dalla Fidas, ospitato
a Verona nelle Terme di Giunione di Caldiero. La manifestazione, ormai giunta
alla decima edizione, iniziata alle 16 di sabato 26 agosto e si conclusa do-
menica 27 alla stessa ora e ha visto alternarsi, nelle 4 corsie della piscina
olimpionica, 316 donatori, i quali erano chiamati a nuotare 15 minuti alternan-
dosi in una staffetta di nuoto. Sono stati quindi consumati 165,275 km simbo-
lo che il bisogno di sangue non si ferma mai. Aldo Ozino Caligaris - presi-
dente Fidas Nazionale ha colto loccasione, infatti, per ricordare la necessit
di della donazione di sangue soprattutto in estate, e come proprio questa ma-
nifestazione sia nata per ricordarlo.
I giovani partecipanti allevento giungevano da tutta Italia: dal Piemonte al Friu-
li Venezia-Giulia, dal Veneto fino alla Sicilia e alla Calabria.
Anche Fidas Feltre stata rappresentata in questa occasione: Giovanni Me-
nel, Nicola Vergerio, Vanessa e Veronica Burtet, tutti appartenenti alla
sezione Fidas Madonna del Piave Marziai Caorera Vas, sono stati felici e
orgogliosi di rappresentare la Federata, contribuendo ciascuno con 15
minuti di nuoto.
La manifestazione si conclusa con i saluti delle autorit, le premiazioni ai mi-
gliori nuotatori e larrivederci al prossimo anno: rimaniamo fiduciosi che la Fe-
derata di Feltre parteciper sempre pi numerosa alla 24Ore del donatore!
In foto: Vanessa con il presidente nazionale Fidas, Veronica, e, in acqua, Nico-
la e Giovanni

LaParrocchiadiQuero
organizza

Domenica24settembre
VisitaaDonStefanoBaccan
RitrovopressoilpiazzaledellachiesadiQueroore08:45
SantaMessaconDonStefanoelasuacomunit
PranzoinsiemeaDonStefano(noncompresonelcostodelviaggio)
(antipasto,primo,grigliataecontorni,dolce,caffebibite17,00/menbimbi10,00dapagaresulposto)
Partenzaore16:00 Rientroprevistoperleore18:00
Iscrizioni,finoadesaurimentodeipostidisponibili,presso:
CartoleriaSchieveninAlbertinaDonAlessio(dopolamessadomenicale)
GloriaDalCanton3397939677versandounaquotadi15,00
Senonsiraggiungerunminimodipartecipantilavisitaverrannullata
(Chisoffrissedidisturbiacausadellacorrieralocomunichialmomentodelliscrizione)
32 LETTERE AL TORNADO

Il coordinamento Aria che Voglio


accoglie con soddisfazione la scelta di incaricare
il prof. Crosignani a svolgere lo studio epidemiologico
sulla popolazione di Pederobba e Comuni limitrofi
Uno studio da prendere come modello per gli altri casi dove si renda necessario valutare
la correlazione inquinamento-stato di salute soprattutto prima di procedere con nuove attivit.
Da molti anni ci si sta chiedendo quale sia il reale stato di salute delle persone e dellambiente in questa zona do-
ve i fattori di inquinamento sono molteplici. La recente richiesta del cementificio Giovanni Rossi di sostituire come
combustibile una parte delle 60.000 tonnellate di pneumatici con la plastica raccolta dalle abitazioni e dalle industrie,
ha ulteriormente allarmato la popolazione che ha affollato nei mesi scorsi gli incontri organizzati per conoscere il pro-
getto e le ricadute dellinquinamento sulla salute. La petizione avviata per chiedere uno studio epidemiologico
sullincidenza in questa zona di malattie correlabili con linquinamento prima di rilasciare qualsiasi nuova autorizzazio-
ne, ha visto raccolte quasi 7.000 firme. Lazienda, lo ripetiamo, non lunico fattore di rischio, ma proprio per la com-
promissione della zona, il suo essere una ulteriore considerevole fonte di inquinanti la rende meritevole di particolare
attenzione. Lamministrazione comunale ha ripreso un precedente progetto e si fatta promotrice dellavvio di un
vero e proprio studio epidemiologico indipendente dando incarico al professor Fornasier, gi docente universitario
di chimica e membro della Consulta Ambiente, di individuare un esperto che fosse in grado di svolgere tale studio in
modo efficace e incontrovertibile coordinando anche il ruolo di ARPAV e ULSS. Aria che Voglio esprime piena sod-
disfazione per il lavoro svolto fin qui sia dallAmministrazione Comunale che riuscita a coinvolgere in questo
progetto anche i Comuni limitrofi ma anche dal prof. Fornasier che ha scelto il Prof. Paolo Crosignani, Fisico e me-
dico, gi direttore del Registro Tumori e Epidemiologia Ambientale, Fondazione IRCCS Istituto Nazionale Tu-
mori. Il metodo di studio del prof. Crosignani, le ricerche svolte (alcune proprio relative alle ricadute ambientali dei ce-
mentifici) i risultati raggiunti, sono riconosciuti a livello internazionale. Il protocollo dello studio epidemiologico, che
analizzer i casi di patologie acute riferite a malattie cardiovascolari e respiratorie, gi stato presentato alle Ammini-
strazioni Comunali interessate oltre che ad ARPAV e ULSS 2 coinvolte per i rispettivi dati di competenza che dovranno
essere forniti. Sar la prima volta che nella Provincia di Treviso si effettuer uno studio epidemiologico caso-
controllo di questo tipo: ci auguriamo possa essere anche modello da replicare in altri casi dove si rende necessario
valutare la correlazione inquinamento-stato di salute soprattutto prima di procedere con nuove attivit. Il Coordina-
mento Aria che Voglio auspica che nel corso del mese di agosto ARPAV e ULSS 2 confermino senza indugio la
loro fattiva collaborazione per lo svolgimento dello studio epidemiologico che potr essere cos avviato in tempi mol-
to brevi. La realizzazione dello stesso studio dovrebbe concludersi poi in poco pi di 6 mesi: un tempo relativamente
breve che potrebbe essere tenuto in considerazione anche dalla commissione VIA provinciale che sta valutando il pro-
getto del cementificio di bruciare plastica. La salute dei cittadini, prima di tutto!

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DAL 6 ALL8 OTTOBRE 2017 - HOTEL TEGORZO

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A chi si rivolge
A chiunque voglia migliorare la relazione con se stesso e con gli altri, scoprirsi,
portare armonia nella propria vita, a chiunque voglia capire come essere
pienamente s stessi nelle relazioni.
a chiunque voglia portare miglioramenti e cambiamenti nelle proprie relazioni
sia nella vita personale che in quella professionale.
alle persone comuni ma anche ai professionisti che lavorano nell'ambito della
relazione d'aiuto.
Contenuti del seminario
Le relazioni interne
Ego, anima e relazioni
Conoscere ed esprimere i propri bisogni e valori nella relazioni
Comunicazione e stili relazionali
Tu sei pi della tua storia
Mente e cuore nelle relazioni importanti
Orari delle tre giornate
Venerd 06 Ottobre: 15.30/19 Sabato 07 Ottobre: 09-13 e 15/19 Domenica 08 Ottobre: 09-13 e 15/17
210,00 fino al 10 settembre; 240,00 dal 11 settembre
Relatore: Dr. Antonio Quaglietta
Dott. in Psicologia, Dott. in Scienze e tecniche psicologiche, Dott. in Scienze Politiche Trainer e Professional Counselor
(REG-A-1851-2016) Trainer e Coach Sviluppatore del modello CSR (Counseling Strategico Relazionale)
Fondatore dellAccademia Italiana di Counseling Strategico Relazionale
Per informazioni sul relatore : www.antonioquaglietta.it
Per informazioni sul corso: Alessandra: 340.5032125 - 0439.779547
http://hoteltegorzo.it/seminario-le-relazioni-nutrienti-con-antonio-quaglietta-06-08-ottobre-2017/
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Per info e prenotazioni
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347.8371557
Aperto da Luned a Venerd
dalle 14.00 alle 22.30
Sabato e Domenica
dalle 11.00 alle 22.30

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