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Quindicinale

Anno XLI

25.09.2019
Numero

727
PERIODICO DI ATTUALITÀ DEI COMUNI DI ALANO DI PIAVE, QUERO VAS, SEGUSINO

Sagra della Zucca a Caorera - pag. 1


Calendario 2019/2020 Università degli Adulti/Anziani - pag. 2
Festa di San Michele a Fener - pag. 3
Il RESET resiste - pag. 4/5
Quero Vas: partita la campagna anti ecofurbi - pag. 6
Chiuso in redazione il 16.09.2019 - Prossima chiusura il 30.09.2019
www.scribd.com/user/9297991/liberfree
Tassa pagata/Taxe Perçue/Ordinario Autorizzazione Tribunale BL n. 8 del 18/11/80Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in A. P. - D.L. 353/2003 - (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art.1, comma 1, DCB BL
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IL TORNADO Sede: Via J. Kennedy - 32031 FENER-ALANO di PIAVE (BL). DIRETTORE RESPONSABILE: Mauro Mazzocco. REDATTORI: Sandro Curto, Silvio Forcellini. COLLABORATORI: Ales-
sandro Bagatella, Ivan Dal Toè, Antonio Deon, Foto Comaron, Fotocolor Resegati, Ermanno Geronazzo, Cristiano Mazzoni, Sergio Melchiori, Andrea Tolaini.
ABBONAMENTI: ITALIA Abbonamento annuale (18 numeri) € 25,00 ESTERO Abbonamento annuale (18 numeri) € 50,00.
L’ABBONAMENTO PUÒ ESSERE SOTTOSCRITTO O RINNOVATO NEI SEGUENTI MODI: 1- versando la quota sul c/c postale n. 10153328 intestato alla PRO LOCO di FENER; 2- con bonifico
sul c/c Banco Posta intestato alla PRO LOCO di FENER, IBAN: IT49 M076 0111 9000 0001 0153 328; 3- pagando direttamente ad uno dei nostri seguenti recapiti: NEGOZIO “DA MILIO” - Alano;
BAR JOLE - Fener; CARTOLIBRERIA SCHIEVENIN ALBERTINA - Quero; ALESSANDRO BAGATELLA - Quero; BAR “PIAVE” Carpen - LOCANDA SOLAGNA - Vas; ANTONIO DEON - Vas; BAR
“BOLLICINE” - Scalon; BAZAR di A. Verri - Segusino.
1

PROVINCIA COMUNE UNIONE PRO LOCO Consorzio Tutela MUSEO DEL PIAVE
Slow Food QUESTA ASSOCIAZIONE PRO LOCO HA BENEFICIATO
DI UN CONTRIBUTO DEL CONSORZIO DEI COMUNI

PATROCINIO DI BELLUNO DI QUERO VAS MONTANA FELTRINA CAORERA Zucca Santa Bellunese Vincenzo Colognese Alpe Madre - MMG DEL BACINO IMBRIFERO MONTANO DEL PIAVE
APPARTENENTI ALLA PROVINCIA DI BELLUNO
Caorera - Belluno - Dolomiti
REGIONE del VENETO

della
XXV Sagra
2019 Zucca
Quero Vas ( BL )

Venerdì 4 Sabato 5
Ottobre 2019 Ottobre 2019
Ore 18.00 Ore 10.00
Apertura Apertura
stand gastronomici Mostra Artigianato
con piatti a base ed esposizione zucche
di zucca e dolci: Ore 12.00
GNOCCHI - CRESPELLE Apertura
Degustazione stand gastronomici
del piatto del Re con piatti a base
a cura dello Chef di zucca e dolci:
Daniele Bortoluzzi CRESPELLE - GNOCCHI
della Locanda San Lorenzo PASTICCIO con ZUCCA
Alpago (BL)
e MORLACCO
(a numero chiuso)
BRASATO con ZUCCA
GULASCH con POLENTA
DOLCI - GELATO - TORTE in TECIA
PANE ALLA ZUCCA GELATO - TORTE
tutto lavorato con la nostra PANE ALLA ZUCCA
Zucca Santa Bellunese Ore 19.00
Ore 18.30 Apertura stand al Parco
Concorso cucina e nel capannone con
Marcello Di Leonardo specialita’ a base di
presenti i migliori Chef zucca e spiedo gigante
della Provincia di Belluno Ore 21.00
Ore 21.00 Serata danzante con
Serata danzante con ORCHESTRA JONATHAN
ORCHESTRA SORRISO ZUCCA SANTA BELLUNESE ISCRITTA ALL’ELENCO NAZIONALE E GIANNI DEGO
PRODOTTI AGROALIMENTARI TRADIZIONALI

Domenica 6 Ottobre 2019


Ore 8.00 Esposizione ed apertura stand: in piazza, nel Parco e nel capannone con preparazione specialitá alla zucca.
In piazza e presso il Parco sul Piave, mercatino e antichi mestieri con il GRUPPO TIVERON
Ore 10.30 Santa Messa celebrata da Don Luigi accompagnata dal coro
Ore 11.00 Intrattenimenti con IL DUO DI BASSANO
Ore 12.00 Apertura cucine: centrale nel capannone; esterna presso il Parco a cura di VILLA CLIZIA;
CLIZIA
in piazza a cura del Pojat di Marziai con lo Chef GABRIELE DA RIN
Ore 14.00 Trucca bimbi
Ore 15.00 Al Parco, intrattenimento con il TEATRO DEI BURATTINI DI ALBERTO DE BASTIANI
“La bella Fiordaliso e la strega Tirovina” e spettacolo di giocoleria e magia di strada
Ore 16.30 Premiazioni Concorso Zucca Piú e Concorso di cucina Marcello Di Leonardo
Ore 19.00 Cena a base di zucca
Domenica in piazza ci sarà un percorso gastronomico con degustazione di piatti tipici quali dolci, gelato, pane a base di Zucca. Artigiani con dimostrazioni degli antichi mestieri
Visitate il Museo del Piave “Vincenzo Colognese” della Prima Guerra Mondiale 1914-1918 dove sono operative 5 postazioni di volo simulato multimediale
2

UNIVERSITÀ DEGLI ADULTI /ANZIANI DI BELLUNO APS

BELLUNO FELTRE CADORE AGORDO ZUMELLESE COMELICO AMPEZZO DESTRA PIAVE CISMON VAL DI ZOLDO ALTO LONGARONESE CONCA
SAPPADA OLTRECHIUSA BELLUNESE CORDEVOLE DEL PIAVE

Sezione CONCA DEL PIAVE

CALENDARIO
Anno Accademico 2019 / 2020 - II Ciclo - 2° Anno
II e IV VENERDÌ del mese - Dalle ore 15.00 alle ore 17.00
Centro Culturale “Bice Lazzari” Via Nazionale, 17 - 32038 QUERO VAS
PRIMO PERIODO dal 27 settembre al 20 dicembre 2019 SECONDO PERIODO dal 10 gennaio al 24 aprile 2020
* Lezioni aperte al pubblico

Venerdì 27 settembre 2019 Venerdì 22 novembre 2019 Venerdì 10 gennaio 2020 Venerdì 27 marzo 2020
“Il VENETO LEGGE 2020” FILOSOFIA: “La filosofia come STORIA ANTICA: “I popoli TECNOLOGIA: “Homo sapiens e la
Maratona Regionale di Lettura “Consolazione” e “Cura di sè” dell’Italia pre-romana” rivoluzione tecnologica”
Ivan Dal Toè Alessia Rizzotto Tiziano Sartor
Venerdì 12 ottobre 2019
Venerdì 24 gennaio 2019 Venerdì 3 aprile 2020
Apertura del nuovo *Venerdì 6 dicembre 2019
Anno Accademico: 2019-2020 STORIE DI VITA: “La storia di ANNIVERSARI: “Essere Leonardo POPOLI ANTICHI: “Gli Egiziani e i
2° Anno - II Ciclo Lella” da Vinci. Un’intervista impossibile” loro Faraoni”
Saluto del Presidente e delle Autorità Dina Bernardini film del regista Finazzer Flory Silvester Longo
PROLUSIONE: “Vivere con i robot” *Venerdì 7 febbraio 2020 Venerdì 17 aprile 2020
Attilio Menia Cadore Venerdì 20 dicembre 2019 ALIMENTAZIONE: “Si può ancora ASTRONOMIA: “Ma la luna ci fa
CULTURA E TERRITORIO: mangiare bene?” ancora sognare?”
Venerdì 25 ottobre 2019 “Il Grappa. Territorio e Società” Franco Zambotto Omar De Nobili
RICORDI: “Ricordi di viaggio” Roberto Sudiero
Settimo Rizzotto Venerdì 22 febbraio 2020 Venerdì 24 aprile 2020
CONVIVIO PER LO SCAMBIO RIGENERARTE: “C’era una volta PROMOZIONE del TERRITORIO:
Venerdì 8 novembre 2019 DEGLI AUGURI un’impresa e c’è ancora” “Vette borghi e capitelli di
LETTERATURA: “Dante, rivisitato Dialoghi creativi tra Arte, Segusino”
da Laura Babaian” Economia e Antropologia Comune di Segusino
Laura Babaian, Associazione Inn VENETO
GRAN FINALE
alunna della prof. Di Tommaso Venerdì 13 marzo 2020
ARTE/PSICOLOGIA: “Le
disobbedienti”
Mauro Miuzzi

SABATO 16 MAGGIO 2020 XII CONVEGNO PROVINCIALE a Longarone


ATTIVITÀ COMPLEMENTARI:
Visite guidate: Feltre (Galleria Rizzarda, san Vittore...), Belluno, Venezia, 3 gg. a Torino
Visite sul territorio: il Grappa, Presepio artistico, il “Trodo de le acque” di Segusino, Cartiera di Vas con laboratorio,
Laboratori: INFORMATICA livello base, livello avanzato; Lingua INGLESE, DISEGNO

Orario dei Corsi - Venerdì dalle ore 15.00 alle ore 17.00
SEDE: Centro Culturale “Bice Lazzari” Via Nazionale, 17 - 32038 QUERO VAS
Stampa Gruppo DBS Rasai - 08.19

SEGRETERIA: Michelangela Tel. 0439.776164 - Maria Cristina Tel. 0439.788106

IL COORDINATORE IL PRESIDENTE
Michelangela Ceccotto Attilio Menia Cadore
3

PRO LOCO DI FENER

FESTA DI SAN MICHELE


PATRONO DI FENER

DOMENICA 29 SETTEMBRE 2019


PROGRAMMA
ore 12.30: PRANZO COMUNITARIO
presso la sala parrocchiale
menù: antipasti vari, pasticcio, arrosto,
contorni vari, vino, acqua, dolci e caffè
quota di partecipazione: € 18 (€ 10 per i bambini)
a seguire: I FORMIGOI
gruppo di Possagno il cui scopo è di suonare e cantare assieme,
e soprattutto far divertire la gente possibilmente coinvolgendola a cantare
con loro, e il cui repertorio è costituito da canti tramandati dai nostri avi,
perché la musica popolare non deve essere una cosa morta

infine: LA LOTTERIA CON NUMEROSI SIMPATICI PREMI


per le adesioni al pranzo comunitario è necessaria la prenotazione
a Lorenza, cell. 348.8710535, a Giuliana, cell. 340.7393911,
o presso Alimentari di Valdemora Yolanda
VI ASPETTIAMO NUMEROSI: NON PERDETE
L’OCCASIONE PER UN BUON PRANZO IN COMPAGNIA
E PER FARE FESTA INSIEME !!!
4 CRONACA

Il 14 e 15 settembre altri “due giorni di musica, arte e spettacoli”. Il ringraziamento di “Libero


Pensiero” e la spiegazione delle cause dell’annullamento degli ultimi due giorni a luglio.

Il Reset resiste
di Silvio Forcellini
IL RESET RESISTE, e pertanto sabato 14 e domenica 15 settembre sono stati “due giorni di musica, arte e spetta-
coli per recuperare l’energia che ancora scorre al Parco del Piave di Fener”. Dopo la (triste) decisione presa
quest’estate, quella di annullare le giornate di sabato e domenica del RESET FESTIVAL 2019, per disposizioni im-
poste a livello di sicurezza meteo, i meravigliosi ragazzi di LIBERO
PENSIERO hanno deciso di regalarci a metà settembre quello che ci
eravamo persi a fine luglio. E allora sono tornate alcune delle band che
dovevano esibirsi a luglio e non sono mancati nemmeno gli spettacoli
pensati per le famiglie ma che fanno ridere e divertire tutti. Il sabato si
sono esibiti sul palco i BONSAI BONSAI di Livorno (psychedelic indie
rock) e i THE YOUNG TREE di Udine (reggae), cui ha fatto seguito il dj
set di ROCCIAMAN. La domenica, poi, tradizionale appuntamento con
gli spettacoli per bambini (e non solo) che han visto come protagonisti
GIRABUS (arte e gioco in movimento), DARIO ZISA (clown, attore, ar-
tista di strada), MANUELE PASCAL (giocoliere, prestigiatore, artista di
strada) e TRUCCABIMBI LYUDMYLA KOTOVA (face painter artist). La
“due giorni” si è infine conclusa con le note swing, rumba, cha cha, ca-
lypso, bajon, gli urlatori, il primo r’n’r italiano...su 45 e 78 giri a cura di
MAURIZIO E GLI ATOMI. Favorevole il tempo e buona la partecipa-
zione, che ha permesso di compensare in parte le perdite registrate a
luglio. Resta l’amarezza perché le cose, soprattutto quest’anno, avreb-
bero dovuto andare perfettamente lisce, dopo il gran lavoro - svolto
principalmente da LIBERO PENSIERO - per riportare il Parco del Pia-
ve di Fener all’antico splendore dopo l’alluvione dello scorso ottobre.
Riporto di seguito le parole - scritte all’indomani dell’annullamento - dei
protagonisti del RESET FESTIVAL 2019, i ragazzi di LIBERO PEN-
SIERO in primis, che ho definito - non a caso e senza timore di smenti-
ta - “la meglio gioventù” nell’articolo sullo scorso numero del Tornado:
bravi…e basta! Ma ora spazio alle loro parole di ringraziamento, di or-
goglio e di speranza, perché, nonostante tutto, #ilresetresiste.
Il Parco del Piave ha oggi tutta un’altra forma, le strutture sono state
smontate, non con poca amarezza…, ma ogni spazio è lì, in attesa di
nuove idee per l’anno prossimo.
GRAZIE a tutti i volontari (quasi 200) che hanno dato vita e colore ad
una edizione a metà ma non per questo meno fantastica e piena di
energia. Persone ma anche associazioni che ci fanno capire che siamo
sulla strada giusta e che il Reset unisce capacità, idee e forza con lo
scopo di portare svago e spensieratezza a 360°, dove la parola chiave
è collaborazione: insieme si può, ne siamo la prova.
GRAZIE in particolare (e se non siete tutti scusateci!!): al Comune di
Valdobbiadene che ha saputo prontamente rispondere alle nostre ri-
chieste; agli sponsor; ai professionisti che hanno regalato il loro tempo
e il loro sapere, intellettuale e fisico, sotto diverse forme; ai Carabinieri
in pensione per la gestione della viabilità; al gruppo dei genitori di Se-
gusino per la gestione dei parcheggi; al comitato genitori dello School
Festival; agli amici del Pamali Festival, del Gods of Mel e de Il Colletti-
vo; alla Pro Loco di Alano di Piave per l’attrezzatura; ai ragazzi dello
Splash Volley per le attrezzature della pallavolo; al G.S. Alano;
all’Istituto Comprensivo di Quero Vas; alla Pro Loco di Fener per lo
spazio; alla Pro Loco di Caorera; alla Schola Cantorum di Alano; al-
la Cooperativa Agorà progetto Casa Gialla; al parroco di Alano don
Francesco; a tutti quelli che non si riconoscono qui sopra ma che
c’erano (e ci sono).
GRAZIE, infine…, beh, a voi Resetpeople, che partecipate, ballate e ci
siete sempre. La vera anima del festival siete voi, siamo tutti noi.
Anche se le cose non sono andate come avremmo voluto, anche quest’anno abbiamo capito che la collaborazione
è indispensabile. Il Reset Festival è organizzato da 9 anni da volontari; sia persone che fanno qualche turno duran-
5 CRONACA

te lo svolgimento del Reset, sia persone che sono presenti con le loro competenze e mezzi prima e dopo il Reset.
Solo grazie a questa forza è possibile mantenere il Reset Festival ad ingresso gratuito e con prezzi “popolari” rispet-
to ad altri festival. Ed è grazie a tutte queste persone e la loro vicinanza in questi giorni che possiamo rimanere co-
munque positivi dopo quanto è successo: è stato bellissimo superare il venerdì sera, riuscendo a rimettere in piedi il
festival dopo pioggia, grandine e vento; si è potuto fare grazie al lavoro di tutti i volontari presenti. Anche al sabato
mattina, con il cuore in gola mentre smontavamo i
vari stand del Reset, quando doveva essere alta la
musica, decine sono state le persone che ci hanno
dato una mano. Se la chiave sta nel trovare qual-
cosa di positivo anche negli eventi negativi, allora è
questa: la forza di un gruppo di persone che colla-
borando riesce a fare grandi cose.
Dopo i ringraziamenti, riporto anche le spiegazioni
delle cause che hanno portato all’annullamento de-
gli ultimi due giorni del RESET FESTIVAL 2019 a
luglio e l’appello dei ragazzi di LIBERO PENSIERO
a partecipare a futuri eventi promossi dalla asso-
ciazione per colmare la perdita causata da due
giorni di mancati incassi: #ilresetresiste.
Ci è voluto qualche giorno per trovare il giusto stato
d’animo per parlarvi della scelta sofferta e davvero
pesante dell’annullamento delle ultime due giornate del festival e di conseguenza il veder sfumare non solo altri due
giorni di festa, ma anche quasi un anno di lavoro organizzativo…
Annullare è stata una decisione difficile ma necessaria… Vogliamo spiegarvi come sono andate le cose per essere
trasparenti, come sempre lo siamo stati.
Il vincolo al quale siamo legati è quello di una procedura di emergenza che deve prendere in considerazione
l’allerta idrogeologica in riferimento al pericolo legato all’aumento delle quantità di acqua nei fiumi e nei torrenti. In
particolare il Reset Festival si svolge di fianco al fiume Piave, sulla “rete idraulica principale”.
La scala di criticità ha 4 gradi: verde, giallo, arancione, rosso. Gli esperti tecnici che lo scorso anno hanno elaborato
le valutazioni, indicavano come possibile parametro per la sospensione della manifestazione l’allerta ROSSA. In fa-
se di commissione pubblico spettacolo, l’Amministrazione ha voluto arbitrariamente abbassare da allerta ROSSA ad
allerta GIALLA la condizione minima per la sospensione della manifestazione.
Venerdì pomeriggio c'è stata una forte perturbazione. Questo ha reso temporaneamente inagibile parte dell’area del
festival data la presenza di zone con pozze d’acqua ed installazioni lievemente danneggiate, la zona è stata tempe-
stivamente messa in sicurezza ed interdetta alle persone. Abbiamo poi valutato le condizioni per poter ripartire, ri-
pristinando gli impianti ed i servizi, forti di una squadra di persone competenti a coordinare tutto, recuperando così
la serata facendo esibire sul palco principale metà dei gruppi previsti per quella giornata.
Il clima legato alla decisione che è stata presa non
era di certo dei più leggeri e per tutta la sera ab-
biamo letto il bollettino e pensato ad eventuali si-
tuazioni alternative, ma la risposta da dare era una,
stare alle disposizioni. La mattina del sabato il bol-
lettino della Protezione Civile Veneto, nonostante il
cielo fosse terso (così come poi per quasi tutta la
giornata) dava ancora livello giallo per la nostra
zona e non abbiamo potuto far altro se non rispet-
tare quanto previsto dalle procedure sottoscritte.
E’ importante anche che sappiate che il Reset Fe-
stival riesce a mantenersi economicamente sola-
mente con tutte le cinque giornate di attività; tantis-
sime sono le spese in un festival, tanto più ad in-
gresso libero. Questo ha portato inevitabilmente un
danno anche monetario non indifferente, che ab-
biamo cercato di limitare con accordi con i nostri fornitori. Ma non basta, la perdita c’è stata e le cifre sono colorate
di rosso.
La nostra grinta è stata messa alla prova, abbiamo smontato ormai tutto quello che era stato appena montato con
rabbia e delusione, il silenzio del sabato e della domenica, dove doveva esserci musica e animazione, è stato un
duro colpo. Ma siamo ancora qui e stiamo pensando a qualche iniziativa per raccogliere i fondi necessari per riparti-
re più forti di prima; ve lo diciamo chiaramente, il Reset dell’anno prossimo al momento è a rischio.
Seguite tutte le novità su questa pagina Facebook, su Instagram e www.resetfestivalfener.com, partecipate e con-
dividete le nostre prossime iniziative, il Reset vive grazie a tutti noi.
6 ATTUALITÀ

Quero Vas: partita la campagna anti ecofurbi


Dopo aver attivato una vasta campagna di sensibilizzazione all’uso disciplinato delle isole ecologiche e degli Ecocentri
attraverso la distribuzione di
 libretti e pieghevoli multilingua riportanti i comportamenti corretti da adottare per la differenziazione dei rifiuti,
l’utilizzo delle isole ecologiche e dell’Ecocentro;
 gli eco vocabolari consegnati in ogni famiglia riportanti, per ogni categoria di rifiuto la giusta collocazione per la
sua raccolta;
 i calendari riportanti le date della raccolta differenziata del secco e della plastica porta a porta;
 i numerosi articoli di stampa apparsi sui quotidiani locali;
 gli incontri annuali di sensibilizzazione ad una buona raccolta differenziata dei rifiuti con la popolazione e con
i giovani della scuola primaria e secondaria;
 le giornate ecologiche organizzate grazie al supporto delle associazioni locali;
è giunto il momento di far rispettare le semplici regole di buona convivenza passando alla verifica, utilizzando teleca-
mere e foto trappole, di situazioni incresciose che ancora oggi si verificano settimanalmente nel nostro territorio.
Quello che dà maggiormente fastidio è la non curanza del senso civico e del rispetto delle regole di alcune persone nei
confronti della maggioranza della popolazione che invece è rispettosa dell’ambiente, del vicinato e del servizio di rac-
colta dei rifiuti messo a disposizione della Comunità.
Senz’altro ci sono ancora margini di miglioramento nell’espletamento del servizio, ma per il momento cer-
chiamo tutti quanti assieme di rispettare le regole che ci sono e che stanno alla base della buona convivenza.
Le isole ecologiche vanno tenute in ordine; nei cassonetti della carta vanno introdotti solo carta o cartone
piegato, nell’umido va introdotto il rifiuto umido, nel vetro solo il vetro e così via. Non vanno lasciati rifiuti di
ogni genere fuori dai cassonetti o fuori dai cancelli degli ecocentri di Quero e Vas; i sacchi azzurri della pla-
stica vanno portati nei punti di raccolta stradale la sera prima della raccolta e non una settimana prima…
Ricordiamo che ogni
sabato mattina l’amico
“Gepsy” carica due
moto Ape piene di ri-
fiuti abbandonati fuori
da cassonetti stradali,
e questo a conferma
dell’inciviltà di alcune
persone.
Per il progetto “man-
tieni in ordine e puli-
to il tuo paese” il no-
stro territorio dispone
oggi di tre telecamere
che tengono l’occhio
puntato su alcuni siti
comunali (isole ecologiche ed ecocentri).
Da ottobre verranno installate altre set-
te nuove telecamere. Il personale di Poli-
zia Municipale ha il compito di controllare,
settimanalmente, chi non si attiene alle
regole in tema di raccolta dei rifiuti, ab-
bandonandoli fuori dai cassonetti o intro-
ducendo negli stessi rifiuti non adatti.
Nei mesi di giugno e luglio sono partite le prime sanzioni (una decina), alle quali sono seguite
le proteste da parte dei destinatari.… non importa! Correttamente l’Ufficio di Vigilanza comunale
fornisce al cittadino gli approfondimenti richiesti, fa vedere l’immagine che documenta il compor-
tamento scorretto, consegna eventuali libretti informativi sulla corretta raccolta differenziata,
ma… la sanzione va emessa e pagata.
Come assessore non ho alternative…
A breve verrà rinnovato e migliorato il parco cassonetti che si tro- Dove vai se lo smaltimento non lo sai
vano nelle isole ecologi-
che stradali; stiamo va- Calendari e news
lutando l’opportunità di sulla raccolta differenziata
dotare il territorio di mo-
derni cassonetti stradali, alla portata di tutti
ma…,alla fine,
chi fa la differenza è la
Scarica la nuova
Comunità che utilizza “Umf ecoapp”
questo servizio, e lo
deve fare correttamen- La trovi su Play store
te e con buon senso. 

L’attuale regolamento dell’Unione sulla raccolta dei rifiuti prevede


sanzioni fino a € 500,00
7 CRONACA

Auguri a Ruggero Sbizzera


per i suoi novant’anni
di Sandro Curto

Da oltre settant’anni siamo abituati a vederlo andare


avanti e indietro per le strade del comune di Alano, prima
con la corriera e poi con l’autovettura: parliamo di Ruggero Sbizzera, conosciuto da tutti per la sua lunga attività di
autoservizi fondata dal padre Ugo, continuata da lui con la collaborazione della moglie Domenica De Faveri e ora
gestita da tempo dal figlio Adriano. Col passare degli anni l’attività è completamente cambiata, in ogni casa c’è al-
meno una vettura, non ci sono più le frotte di turisti degli anni ‘50 e ‘60 da andare a prendere o portare in stazione,
c’è più lavoro con gli studenti, con le gite e con l’agenzia di viaggi. Lo scorso 9 settembre Ruggero ha compiuto no-
vant’anni, raggiunti con la mente lucida e in buona forma fisica, festeggiati al Tegorzo offrendo un ricco buffet agli
amici della bocciofila dove è da sempre protagonista con le sue giocate ma anche con la sua allegria, le battute e i
brontolii. Nelle foto alcuni momenti della serata durante la quale non sono mancati canti e ricordi. Auguri Ruggero e
avanti verso il secolo.

I 90 anni di Nonna Lena

Lo scorso 2 agosto Maddalena Tatto Corrà, madre della nostra abbonata Antonella e residente a Pederobba, ha
raggiunto il traguardo dei 90 anni. Per l’occasione la sorella ed il cognato, i figli con generi e nuora, i nipoti ed i pro-
nipoti si sono riuniti presso il ristorante “La Beccaccia” per festeggiare a sorpresa la spumeggiante neonovantenne.
Trionfale il suo ingresso con i capelli al vento a bordo di una spider.
8 ATTUALITÀ

Unione montana feltrina – Comitato d’intesa tra le associazioni Volontaristiche della provincia di Belluno

Nella provincia di Belluno 46 nuovi volontari


di servizio civile universale
Parte la selezione di 46 nuovi volontari del Servizio Civile Universale. I tre progetti presentati dall'Unione Montana Fel-
trina e dal Comitato d’Intesa, nell’ambito dei quali impiegare giovani volontari, hanno ottenuto l’approvazione dal Dipar-
timento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale - Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Il Servizio Civile è la possibilità, per i giovani dai 18 ai 29 anni non compiuti, di dedicare un anno della propria vita a
favore di un impegno solidaristico inteso come impegno per il bene di tutti e di ciascuno, e quindi come valore della ri-
cerca di pace.
I posti a disposizione sono distribuiti tra il Comitato d’Intesa di Belluno, la Cooperativa Portaperta scs Onlus, la Coope-
rativa Dumia scs Onlus, l’Unione Montana Feltrina, i Comuni di Arsiè, Cesiomaggiore, Fonzaso, Feltre, Lamon, Peda-
vena, San Gregorio nelle Alpi, Santa Giustina, Sedico, Seren del Grappa, Sovramonte, Taibon Agordino, Pieve di Ca-
dore, l’Unione dei Comuni Sette Ville, l’Ente Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, il Centro Internazionale del Libro
Parlato, la Magnifica Comunità di Cadore e la Provincia di Belluno.
I progetti si intitolano “Costruire insieme la solidarietà e la responsabilità civile, sesta edizione” del Comitato d’Intesa
(settore: assistenza) e “Giovani in rete per una cultura da riscoprire” (settore: educazione e promozione culturale),
“Giovani in rete per un territorio da salvaguardare” (settore: patrimonio ambientale e riqualificazione urbana)
dell’Unione Montana Feltrina.
Possono partecipare alla selezione i giovani senza distinzione di sesso, che alla data di presentazione della domanda,
abbiano compiuto il diciottesimo (18) anno e non superato il ventottesimo (28 anni e 364 giorni), in possesso dei se-
guenti requisiti:
1. Cittadinanza italiana, ovvero di uno degli Stati membri dell’Unione Europea, ovvero di un Paese extra UE pur-
ché regolarmente soggiornante in Italia;
2. Aver compiuto il diciottesimo anno di età e non aver superato il ventottesimo anno di età (28 anni e 364 giorni)
alla data di presentazione della domanda;
3. Non aver riportato condanna anche non definitiva alla pena della reclusione superiore ad un anno per delitto
non colposo ovvero ad una pena della reclusione anche di entità inferiore per un delitto contro la persona o
concernente detenzione, uso, porto, trasporto, importazione o esportazione illecita di armi o materie esploden-
ti, ovvero per delitti riguardanti l’appartenenza o il favoreggiamento a gruppi eversivi, terroristici o di criminalità
organizzata.
I giovani interessati dovranno presentare apposita domanda on-line entro e non oltre le ore 14.00 del 10.10.2019.
Il bando e le relative istruzioni per l’iscrizione on-line sono scaricabili dai siti http://www.csvbelluno.it/ e
http://www.feltrino.bl.it/web/cmfeltrina, ai quali si rimanda per tutte le informazioni necessarie.
L’Unione Montana Feltrina e il Comitato d’Intesa, forti dell’esperienza di Servizio Civile degli ultimi 15 anni, saranno a
coordinamento del lavoro di relazione, di analisi e di programmazione nel territorio provinciale.
L’indennità mensile prevista per i volontari di servizio civile universale per un impegno settimanale di 25 ore
sarà di € 439,50.
Per ulteriori informazioni in merito alle modalità di partecipazione al bando di selezione e ai contenuti dei progetti è
possibile rivolgersi l’Ufficio Associato Servizio Civile dell’Unione Montana Feltrina (Andrea Raveane e Selene Costa –
0439/396033/236) o inviando una e.mail all’indirizzo serviziocivile.umf@feltrino.bl.it oppure all’Ufficio Servizio Civile del
Comitato d’Intesa (Paolo Capraro e Paola Benvegnù 0437 25775 –0437 950374) o inviando una e.mail all’indirizzo
serviziocivile@csvbelluno.it.

Segnaliamo che
nei Comuni di Alano e Quero Vas – Unione Sette Ville
ci sono 4 posti per il Servizio Civile Universale così ripartiti:
per il settore educazione e promozione culturale:
nr. 1 posto nella Biblioteca di Alano di Piave
nr. 1 posti nelle Biblioteche di Quero Vas
per il settore patrimonio ambientale e riqualificazione urbana:
nr. 1 posto nel Comune di Alano di Piave – Uff. Tecnico
nr. 1 posto nel Comune di Quero Vas – Uff. Tecnico

INFO: consultare il sito dell’Unione Montana Feltrina


http://www.feltrino.bl.it/web/cmfeltrina
dove si trovano il bando, i progetti e i moduli
per le domande da presentare all’Unione Montana Feltrina
entro il 10 ottobre 2019 ore 14,00
9 LETTERE AL TORNADO

Alla famiglia Scuglia per il 50° de “La Rotonda”


riconoscenza dell’Amministrazione Comunale
a cura di Alberto Coppe
Nello scorso Consiglio Comunale l’Amministrazione di Quero Vas ha
voluto consegnare, per mano del Sindaco Bruno Zanolla, ai fratelli
Luigino e Vincenzo Scuglia il riconoscimento per i 50 anni di attività del
Ristorante-Pizzeria LA ROTONDA.
“Un segno di riconoscenza che va oltre all’amicizia che lega la
Comunità Quero Vassese alla famiglia Scuglia. Il presente consegnato
ai fratelli Luigino e Vincenzo vuole sottolineare l’impegno, la cordialità
e l’attenzione al territorio dimostrata in questi 50 anni di attività nel
campo della ristorazione – ha sottolineato il primo cittadino”. L’attività di
ristorazione de “La Rotonda” nasce nel 1969 da Domenico (originario
dalla Calabria) e sua moglie Zucco Maria (originaria di Montebelluna),
fin da subito alla giovane età di 14 anni collabora nel lavoro anche il
figlio maggiore Luigino, mentre Vincenzo si aggiunge 4 anni dopo. Il
nome Rotonda prende origine dallo stile dell’edificio principale di forma
circolare; nasce come ristorante e nel 1971 il valore aggiunto è la
costruzione del forno a legna (anch’esso di forma circolare) e l’avvio del
servizio pizzeria. Chi non si ricorda dei mitici Nicola e Achille che
sfornavano pizze per tutti: per i giovani fidanzati, per le famiglie, per gli
sciatori che rientravano in pianura dopo una domenica passata sulle
nevi dell’Agordino o del Cadore, di Devid Dal Zotto, Alberto Miuzzi,
Nicolino Dalla Piazza e gli storici camerieri Franchetto, Walter, Roberto,
Betty, Lucio, Loris, Walter, Paolo, Viviana, Laura, Monica, Cristina,
Tecla, Giovanna e Aldo che facevano slalom tra i banchi. Che begli
anni….
Negli anni a venire la famiglia Scuglia amplia
l’offerta per la clientela aggiungendo la nuova
sala ristorazione, siamo nel 1976. Chi non si ricorda dei pranzi di
matrimonio, di cresima o di prima comunione, le cene dei coscritti,
organizzati nel locale con menù preparati da Angelo Natalini,
cuoco, di Pedavena, con l’aiuto cuoca Clara Zanin e poi da Mario,
cuoco originario di Montebelluna. Nel 1980 al piano seminterrato
viene costruita e realizzata la prima discoteca moderna del basso
feltrino: il mitico Party Club, quanti giovani e quanti amori sono
nati con la musica in quegli anni ’80. Poi l’attenzione vien spostata
anche per il ballo degli adulti: il liscio, al primo piano
la sala di ristorazione viene convertita in sala del
liscio. Poco dopo a nord viene ampliato l’edificio con
la costruzione di una moderna sala di ristorazione
con tutti i confort: musica di sottofondo,
climatizzazione, ampie e panoramiche finestre sul
parco esterno e la Valle del Piave. Negli anni 2000
l’ammodernamento della struttura di ristorazione vede i lavori di miglioramento
dell’area a parcheggio, del parco esterno e della cucina che viene
completamente rinnovata. Che dire… se non riconoscere ai fratelli Luigino e
Vincenzo di aver portato avanti con onore e dedizione l’attività avviata 50 anni fa
dai loro genitori, un pregio per il nostro territorio, occasione di avviamento al lavoro per molte persone. Grazie e un
augurio di buon lavoro e… buona pizza a tutti.

Nelle foto: Targa e momento consegna in consiglio comunale; Clara Zanin e figlia Loris con le prime torte da nozze.
Qui sopra: nella prima, 1963, da sx: Domenico Scuglia, la figlia Maria Rosa, Mario il cuoco, Maria Adelina Zucco in
Scuglia. Nella seconda, 1976, da Sx: Franco Paolì, Vincenzo Martelli, Vincenzo Scuglia.
10 CRONACA

Il 2 agosto
a Balcon
di Sandro Curto
Venerdì 2 agosto il gruppo di amici che si ritrova un
paio di volte la settimana da Manuel alla “Chiocciola”
di Quero (più o meno gli stessi che hanno ideato il 1°
maggio sul “Pont de i Osei”) ha deciso di celebrare,
per il secondo anno consecutivo, la “Festa de i Omi”
in località Balcon di Valdobbiadene. A riceverli, nella
sua casetta di pietra circondata da boschi di pini e
faggi secolari, il “sindaco” di Balcon, il nostro abbo-
nato di BIgolino e poeta Pino Verri che, dopo aver
illustrato le bellezze del panorama, ha provveduto
all’aperitivo e all’antipasto con aggiunta dei deliziosi
ovetti di Bruno. A seguire l’allegra compagnia si è
trasferita al vicino agriturismo gestito dalla famiglia Piccolin per consumare un buon pranzetto. Foto di Claudio Dal
Pos.

A Fregona-Licini-Marcolin
il memorial “Biron” di bocce
di Sandro Curto
Eugenio Biron, deceduto da qualche mese, era di
Possagno ma per oltre vent’anni ha militato nelle file
della Bocciofila Ponte Tegorzo lasciando in tutti un
buon ricordo. Ed è per questo che Armando Gerlin,
con gli Amici delle Bocce, ha pensato di ricordarlo
dedicandogli una gara riservata a 16 terne (coppia
fissa più un elemento sorteggiato) appartenenti alle
categorie C e D dei comitati di Belluno e Treviso. La
gara si è disputata al Tegorzo con l’organizzazione
della locale società e ha visto la vittoria, dopo una
combattuta finale, della terna composta da Fregona-
P.L.Licini-Marcolin davanti a De Paoli-Pante-Turrin;
eliminati in semifinale Granziera-Poloni-Zanella e
Canal-De Bacco-Gallon. Medaglie d’oro per le prime
quattro terne, altri premi di rappresentanza fino alle
ottave e solito grande rinfresco finale per tutti. Alle
premiazioni hanno partecipato i familiari di Eugenio
Biron, il presidente della Bocciofila Ponte Tegorzo Andrea Tolaini e Armando Gerlin che, con Sisto Bacchetti e Giu-
seppe Rech, ha gestito la gara. Da segnalare fra gli atleti locali la prova del veterano Pier Luigi Licini, classe 1933,
che si è imposto sbaragliando atleti più giovani e più quotati.

Notizie in breve
a cura di Sandro Curto

AMATORI PIAVE TEGORZO AL VIA Comincerà nelle prossime settimane, prima con la coppa e poi col campiona-
to, la stagione calcistica 2019/2020 della Piave Tegorzo Amatori. La presentazione ufficiale della squadra si è tenu-
ta al Valcalcino, domenica 1° settembre, alla presenza di giocatori, dirigenti, del presidente Rino Dal Canton,
dell’allenatore Mauro Dal Canton e del sindaco di Alano Serenella Bogana.
QUESITO SULLE GALLERIE L’indovinello sul numero delle gallerie da Ventimiglia a Genova proposto sul Tornado
n. 725 dai nostri abbonati Bruno Andreazza e Paolo Berra non ha avuto nessun vincitore. Ad avvicinarsi di più al
numero esatto di 94 gallerie è stato Gino Zanon di Cornuda, che Paolo ha voluto premiare lo stesso con una pizza
alla “Miniera” di Scalon consumata il 9 agosto con la moglie. Complimenti!
NEO PENSIONATI Fra quanti hanno raggiunto in questo periodo la meritata pensione ci vengono segnalati alcuni
nomi illustri: il professor Nicola Doro, presidente del Circolo ACLI di Campo; il responsabile dell’ufficio tecnico del
11 CRONACA

comune di Alano di Piave geometra Renzo Todoverto; l’ex presidente della Pro Loco di Fener Silverio Frassetto,
dopo una vita nella ditta Giotto; il geometra Gianni Secco, dipendente dell’omonima impresa e grande appassionato
di scopa all’asso. Felicitazioni.
SEGNALAZIONI DA CAMPO Una nostra abbonata ci invita a scrivere sulla mancanza di una cassetta dove imbu-
care la posta nella frazione di Campo. C’era sempre stata ma dopo la ristrutturazione della casa in cui era posta
non è più ricomparsa. E’ vero che la gente ormai scrive poco ma siccome non costa niente e ce ne sono tre ad Ala-
no, due a Fener, una a Colmirano e una a Uson sarebbe giusto rimetterla magari sul fabbricato che ospita il Circolo
ACLI vicino alla bacheca. Della vicenda era stata interessata anche l’Amministrazione Comunale tramite il Sindaco,
ma per il momento senza risultato. Un’altra nostra abbonata della frazione ci segnala l’increscioso episodio di cui è
stata vittima con un paio di furti avvenuti in pieno centro, prima di un rastrello e poi di una scala a pioli.
LA MORTE DI RENZO CIMOLATO... E’ stato trovato morto, colpito da un infarto, nella
sua casa di via Indipendenza a Quero, Renzo Cimolato di 64 anni, appassionato alle-
vatore di canarini. Il Tornado lo aveva reso celebre, negli anni ‘90, pubblicandone la
foto mentre effettuava, bendato, il sorteggio dei numeri del lotto nella ruota di Venezia
dopo esser stato scelto fra il pubblico presente.
...E QUELLA DI ANTONIA RIZZOTTO E’ deceduta da poco anche la nostra abbonata
di Fener Antonia Rizzotto, vedova Marella, classe 1931. In questi ultimi mesi di gravi
sofferenze è stata amorevolmente accudita dalla nipote Elisabetta.

La festa di fine estate


del Bar-Chét
di Silvio Forcellini
Il Bar-chét Chiosco di Segusino, gestito da Stefania Fran-
ceschin, saluta la fine dell’estate con una mega-festa presso
gli impianti sportivi. Questo il programma:
venerdì 27 settembre:
alle ore 17.00 apertura, con la pizza degli amici di “Libero
Pensiero” e la musica dei Ravioli Giganti e il dj set de Il Re-
verendo Paul fino a tarda notte
sabato 28 settembre:
alle ore 17.00 happy hour e laboratorio “Print your t-shirt” a
cura de “Il Collettivo”
alle ore 18.00 musica con Dj Tucano
alle ore 22.00, direttamente dalla tetra Sabina, i Briganti Sa-
bini live, la cover band di Alessandro Mannarino che farà bal-
lare per tutta la notte
Lo staff del Bar-chét vi aspetta numerosi per salutare l’estate
tutti insieme.
P.S. Bar-Chét Chiosco è attento e utilizza monouso biode-
gradabile.

Fener, chiuso il bar gelateria


“Due Valli”
di Silvio Forcellini
Dopo due anni e mezzo dall’apertura, alla fine di agosto ha chiuso i battenti a Fe-
ner il bar gelateria “Due Valli”. Nella speranza che il locale di piazza Dante riapra
al più presto con una nuova gestione, come Tornado non possiamo che ringraziare
di cuore i titolari, la famiglia Cebin-Tintori, per la disponibilità e la collaborazione
nel fungere da recapito per il rinnovo degli abbonamenti al nostro giornale.
12 CRONACA

Simone, Davide, Luca


e l’Alta Via delle Dolomiti n.1
di Silvio Forcellini

L’Alta Via delle Dolomiti n. 1 si snoda lungo un percorso di circa 125 km, con 7.300 m di dislivello in salita e 8.400
m in discesa; un percorso costituito da 12 tappe, che collega il lago
di Braies con Belluno città.
Partendo dall’idilliaco lago di Braies in Val Pusteria, si sale ai rifugi
Biella, Sennes, Pederù, fino ai rifugi Lavarella e Fanes. Questo trat-
to del percorso attraversa un grande altopiano lunare e offre visioni
mozzafiato sul Cristallo e sulla Croda Rossa d’Ampezzo.
Dal rifugio Fanes per arrivare a Forcella del Lago, si attraversa il
desertico Passo di Limo e raggiunto l’omonimo lago si percorre la
Val di Fanes fino a raggiungere il rifugio Lagazuoi a 2.572 m, la
quota più elevata dell’Alta Via n. 1, da dove si riparte per raggiunge-
re, passando sotto la parete sud la Tofana di Rozes fino al rifugio
Dibona, proseguendo poi verso le Cinque Torri e il rifugio Nuvolau
sulla panoramica vetta dell’omonimo monte.
Da qui si scende, per la ferrata Ra Gusela, fino al Passo Giau e, dirigendosi poi
verso Forcella Ambrizzola ed altre successive forcelle, si raggiunge il rifugio Città
di Fiume; lungo questo tratto lo spettacolo che si presenta è straordinario sulla pa-
rete nord del magnifico monte Pelmo, una delle vette dolomitiche più spettacolari.
Dal rifugio, percorrendo verso est il sentiero che sale al circo della Val d’Arcia e
raggiunta l’omonima forcella, si scende al rifugio Venezia ai piedi del Pelmo. Dal
rifugio si prende il sentiero che percorre la base sud del Pelmo per poi scendere
verso la località di Pala Favèra e, passando per i rifugi Coldai e Tissi, ci si trova
sotto un’altra grandiosa parete dolomitica, quella nord-ovest del Civetta. Si prose-
gue ora verso il rifugio Vazzoler e da questo, prima percorrendo una mulattiera, poi un sentiero, ci si porta al rifugio
Carestiato alle pendici della Moiazza. In breve si giunge al Passo
Duran e quindi al rifugio Pramperet, costeggiando il versante ovest
del gruppo San Sebastiano-Tamer.
Dopo gli ameni paesaggi ampezzani e le grandiose moli dei monti
Pelmo e Civetta, si entra ora in un mondo più aspro e selvaggio, ma
non per questo meno affascinante: il territorio del Parco Nazionale
Dolomiti Bellunesi. Dal rifugio Pramperet si prosegue sino al sugge-
stivo altopiano Van di Città e poi si scende al rifugio Pian de Fonta-
na. Sempre seguendo la medesima segnaletica dell’Alta Via n. 1 si
giunge alla Forcella la Varetta, a nord della parete dolomitica dello
Schiara.
Fra lo Schiara e il Pelf si sale alla Forcella del Màrmol, seguendo
poi il sentiero sino al bivacco omonimo e da qui, lungo un percorso
attrezzato e non facile, si arriva al rifugio VII Alpini scendendo poi facilmente fino a Belluno.
13 CRONACA

Ben segnalata, l’Alta Via n. 1 - detta anche “la classica” - si svolge su percorsi non particolarmente impegnativi,
sempre attrezzati nei tratti un po’ più difficoltosi.
Insomma, un meraviglioso viaggio nel cuore delle Dolomiti, le montagne più belle del mondo, tra panorami mozza-
fiato e forti emozioni. Un itinerario che, tra il 13 e il 23 agosto, hanno compiuto tre nostri compaesani: gli alanesi
Simone Codemo e Davide Collavo e il fenerese Luca Silvestri (nella prima foto a sinistra, al momento della par-
tenza). E lo han compiuto in 10 giorni, con 3 notti passate in tenda e 7 nei rifugi incontrati durante il loro cammino,
contrassegnato da sentieri, mulattiere e tratti in “ferrata”. E la loro fantastica “avventura dolomitica” non poteva che
concludersi al VII Alpini, rifugio con vista sullo splendido Schiara, che si trova al termine dell’Alta Via n. 1 e che da
un paio d’anni è ben gestito da altri due nostri compaesani: Marino De Colle e Lara Forcellini (nella prima foto a
destra, con i figli e i tre protagonisti dell’impresa). Rifugio VII Alpini dove, dopo aver “testato” la cucina dei vari rifugi,
bivacchi e ristori incontrati, i tre “viandanti” hanno affermato di aver mangiato, in assoluto, “la miglior pasta al sugo”.
In queste pagine le foto che Simone, Davide e Luca han scattato durante i 10 giorni di “scarpinata” e che vogliono
condividere con tutti i lettori del Tornado (e li ringraziamo per questo).

Nel Basso Feltrino il servizio è offerto a Quero

Elettrocardiogramma in farmacia
di Silvio Forcellini
Forse non tutti sanno che dal 2017, per i bellunesi e i visitatori della provincia do-
lomitica, l’elettrocardiogramma è diventato più accessibile grazie alle farmacie. Fe-
derfarma Belluno, infatti, ha coinvolto le farmacie private del territorio per sperimen-
tare il servizio di telecardiologia, che permette di effettuare l’esame in pochi secon-
di, e nel giro di minuti avere una valutazione del tracciato da parte del cardiologo.
Tutto ciò senza bisogno di raggiungere le strutture ospedaliere. «Non a caso Bellu-
no è stata la prima provincia veneta a sperimentare questo servizio», spiega Ro-
berto Grubissa, presidente di Federfarma Belluno e titolare della farmacia di Quero,
dove è possibile accedere a questo servizio. «Sappiamo, infatti, come per molti cit-
tadini, specialmente per gli anziani, recarsi nelle strutture ospedaliere possa essere difficoltoso a causa
dell’orografia del territorio. La farmacia è un presidio sanitario vicino a tutti i cittadini e questo la rende il luogo ideale
in cui effettuare screening ed esami come l’elettrocardiogramma». In concreto, le persone interessate potranno an-
dare in farmacia, dove sarà registrato un ECG a 12 derivazioni, trasmesso in tempo reale a una centrale operativa
attiva 24 ore su 24 che in breve tempo risponderà con la refertazione del cardiologo. Gli esiti possono essere di tre
tipi: il tracciato può presentarsi normale, meritevole di approfondimenti o, nel caso siano evidenziate patologie acu-
te, verrà consigliato un ricorso
ricordo al proprio medico di medicina generale oppure, nei casi più gravi, si richiederà
l’intervento del 118. La sperimentazione, iniziata nel 2017, è durata due mesi e sono state coinvolte 73 farmacie
private della provincia, che sono dotate di un elettrocardiografo fornito da Cardionline Europe. I farmacisti, per esse-
re pronti alla novità, hanno svolto delle attività formative che possano garantire il perfetto utilizzo della strumenta-
zione. La sperimentazione del servizio di telecardiologia nelle farmacie bellunesi si è conclusa
con 702 elettrocardiogrammi refertati “in diretta” dal cardiologo. Il servizio, messo a disposizio-
ne dall’associazione Federfarma Belluno in collaborazione con l’azienda specializzata Cardion-
line Europe, ha permesso di individuare 18 casi per i quali è stato consigliato un rapido ricordo
al pronto soccorso. La maggior parte degli elettrocardiogrammi è stata richiesta per controlli
generici, idoneità sportive o lavorative, esami diagnostici, ma c’è chi si è rivolto alla farmacia
anche per un immediato e vicino riscontro a seguito di un malessere o un dolore toracico. «In
una farmacia di montagna è stato individuato un infarto in corso. Basta questo dato per con-
fermare ancora una volta quanto sia preziosa la presenza delle farmacie come presidio sanitario distribuito in ma-
niera capillare nel nostro territorio», continua Grubissa. «La telemedicina in farmacia rende più equo l’accesso alle
cure sanitarie. Per questo continueremo a offrire il servizio di telecardiologia, a beneficio dei residenti ma anche dei
tanti turisti che visitano le Dolomiti». Grubissa sottolinea anche come le farmacie abbiano registrato un incremento
di richieste a seguito dei servizi giornalistici che da aprile 2017 hanno informato i cittadini sull’avviata sperimenta-
zione, la prima in Veneto. E noi, come Tornado, siamo lieti di dare il nostro piccolo contributo (anche su suggeri-
mento di una nostra affezionata lettrice querese).
14 CRONACA

La Banda Sette Ville in trasferta in Germania


Monica Zambelli Franz – Banda Sette Ville
È stata davvero una bella esperienza quella
vissuta dai componenti della Banda Sette Ville
a fine luglio. Nell’ambito di un incontro tra i Ri-
servisti di Geretsried, cittadina a sud di Mona-
co di Baviera, e gli Alpini di Alano, amici di
lunga data, accompagnati dal sindaco di Alano
Serenella Bogana, la banda ha trascorso tre
giorni ospite del comune bavarese. La trasfer-
ta alanese è stata organizzata con cura da
Sergio Errandi che da anni, grazie anche
all’ottima conoscenza della lingua tedesca,
mantiene i contatti con gli amici bavaresi e che
si è speso per trovare i finanziamenti necessa-
ri al viaggio. Molto calorosa l’accoglienza da
parte del primo cittadino di Geretsried, Michael
Müller, nel pomeriggio di
venerdì 26 luglio. In occa-
sione dell’apertura della
Festa della birra, la nostra
banda ha sfilato suonando
lungo le strade della città
fino al tendone delle feste,
dove si è svolto il tradizio-
nale rito dell’O’Zapft,
l’apertura della botte, con
il primo boccale di birra of-
ferto al sindaco di Alano
Serenella Bogana. Il gior-
no seguente, nella sala
consiliare del Municipio di
Geretsried, si è tenuto un
incontro ufficiale tra le due
comunità sul tema
dell’Unione Europea. Alla
presenza dei consiglieri
comunali di Geretsried,
del presidente provinciale
e di alcuni giornalisti delle
testate locali, i due sindaci
hanno presentato i rispet-

tivi Comuni e si sono confrontati sul significato di Europa unita ai giorni nostri, nella nostra vita di cittadini. Grazie alla
presenza di Franco Codemo, in veste di traduttore per la delegazione alanese, e di un’interprete locale, è stato possibi-
le uno scambio di idee e di vedute senza difficoltà linguistiche. Nel pomeriggio, nella Neuer Platz di Geretsried, ha avu-
to luogo il concerto della Banda Sette Ville e della banda dei Riservisti (Reservisten Blasmusik Geretsried). I presenti
hanno applaudito con calore i musicisti, in particolare i giovani della nostra banda, diretti quel giorno dal maestro Mat-
15 CRONACA

teo Donazzan. Nella serata di sabato 27 luglio la nostra delegazione è stata invitata a cena presso la sede dei Riservi-
sti ed ha trascorso ore piacevoli in compagnia, allietate dalla musica del loro gruppo. Domenica 28 luglio, dopo la cele-
brazione della Santa Messa a Gelting, è stata offerta una colazione tradizionale bavarese a cui è seguito il commiato
finale con i ringraziamenti e lo scambio di presenti tra le due comunità. Nel salutare e ringraziare i componenti della
Banda Sette Ville sono stati fatti i complimenti ai ragazzi e alle ragazze per il comportamento educato e responsabile
dimostrato durante il soggiorno, sottolineando come di questi tempi non sia cosa facile da riscontrare. La breve espe-
rienza in Germania è stata estremamente positiva e di grande arricchimento per tutti i componenti della banda Sette
Ville che hanno potuto mettersi in gioco in una situazione mai vissuta prima, che ha aperto a ognuno nuovi orizzonti.

COME ERAVAMO

Agosto 2000: Quattro passi in amicizia


di Alessandro Bagatella

Alla prima escursione “Quattro passi in amici-


zia” c’eravamo anche noi.
Lo testimoniano queste foto, che conservo in
archivio assieme ad un filmato girato per
l’occasione.
Assieme ai Comuni di Alano di Piave, Quero e
Seren del Grappa, c’eravamo anche noi del
“Gruppo Amici del Tomatico e del Grappa”
come organizzatori degli eventi di
quell’appuntamento.
16 CRONACA

Alano al Palio del Vecchio Mercato


di Luca Turchetto

Quest’anno il Palio del Vecchio Mercato è giunta alla


trentesima edizione, in un ensemble di fatica, gioia,
entusiasmo e tanta allegria. Non è stato infatti solo un evento
in cui le undici contrade di Montebelluna si sono sfidate nella
consueta gara dei carri, ma è stata anche la seconda
occasione per rendere partecipi paesi esterni coinvolti lo
scorso anno nel Palio del Centenario, in occasione della fine
della Grande Guerra. E Alano di Piave non è mancato con
la sua squadra di baldi giovani che, aldilà delle aspettative, si
sono piazzati al quinto posto con un tempo di 4’ 50” 23,
dando filo da torcere alle altre squadre che, nonostante il
caldo torrido, si sono sfidate senza tregua. Affiancati alla
contrada di Sant’Andrea, che oltre a dare un supporto
logistico e morale alla squadra degli alanesi, si sono
dimostrati ottimi compagni di festa nel dopogara, momento
che contraddistingue da sempre il palio, che a gara finita mette tutti sullo stesso piano a fare festa insieme. Un
evento contagioso, cominciato lo scorso anno per interessamento del vicesindaco Angelo Zancaner, allenatore
della squadra, e Alessandro Zancaner capomastro, che, entusiasti dell’iniziativa, hanno reclutato dei giovani di
Alano e dintorni, e si sono allenati per sfidare le altre compagini del Palio del Centenario. Visto il coinvolgimento e la
passione contagiosa, Angelo ha pensato di proporre al presidente del Palio Nicola Palumbo, alcune interessanti
idee per dare ancora un po’ di pepe al palio: «Sarebbe cosa bella proporre il tiro alla fune (già visto in atto con il
palio Sette Ville) alle contrade del palio, giusto per portare qualcosa di diverso ma altrettanto competitivo, e a cui
potrebbero partecipare anche i meno giovani». Forse il difficile diventerebbe domare i bollenti spiriti dei partecipanti
ma, come già detto, lo spirito del palio poi mette tutti d’accordo. E allora ben venga la proposta, e chissà che ne
venga una bella festa, in nome della sana competizione e dello stare insieme.

La morte di Natale Zancaner


(S.C.) E’ deceduto nelle scorse settimane, dopo lunga malattia, l’alanese Natale
Zancaner (nella foto a sinistra), classe 1928, molto noto in tutta la zona per la sua lunga
attività di imprenditore edile oggi continuata dai figli Ivan e Massimo. La sua famiglia è
anche proprietaria del Caffè Speranza in piazza Martiri gestito per anni dalla defunta
moglie Lidia e dalle figlie Mercedes e Marilli. Ai familiari le condoglianze della Redazione.

L’addio a Roberto Spada


(S.C.) A distanza di quindici mesi dalla morte del fratello
Giuliano, dopo aver lottato per un paio d’anni contro una grave malattia, è deceduto ai
primi di settembre Roberto Spada (nella foto a destra), classe 1956, conosciuto da tutti
per aver svolto con professionalità il ruolo di postino nella zona del Basso Feltrino, a
Quero in particolare. Come Tornado lo ricordiamo per la sua disponibilità negli anni ‘80 e
‘90 quando veniva a prendersi i giornali in sede il venerdì sera per poi consegnarli
puntualmente l’indomani alle sue utenze. La chiesa di Alano era gremita per l’ultimo
saluto con la celebrazione del cognato di Roberto, don Furlan, l’accompagnamento della
Schola Cantorum, di Domenico Scopel e della possente voce di Domenico Tessaro che
ha concluso la cerimonia col canto “Signore delle Cime”. Alla famiglia le condoglianze
della Redazione.
17 CRONACA

Carpen: 5° raduno auto e moto d’epoca


di Alessandro Bagatella
Domenica 28 luglio si è svolto il
quinto raduno di auto e moto
d’epoca, programmato dagli
“Amici di Carpen” a ricordo di
Olindo Manente. Punto
d’iscrizione alla “Miniera” di Sca-
lon e colazione preparata sapien-
temente da Paolo Berra e dal suo
gruppo di collaboratori prima del-
la partenza per il giro turistico. Al-
la Birreria Pedavena, dopo la visi-
ta guidata allo stabilimento, un
bel ristoro per tutti gli iscritti. Alle
tredici rientro a Carpen per il
pranzo, preparato dai volontari di
“Amici di Carpen”. Un ricco pran-
zo che ha soddisfatto i numerosi
partecipanti ed amici presenti alla
manifestazione. Olindo è stata
una persona che si è fatta voler bene da tutti a Carpen, merito della sua bontà e della collaborazione sempre offerta
per il paese. Giusto, quindi, e meritevole ricordarlo.

ATTUALITÀ
«Indipendentemente dalla distanza stesso costo per il TPL»
Supporto economico agli studenti per trasporto pubblico e alloggio
Anche per l'anno scolastico 2019/20, grazie al finanziamento del Fondo Comuni Confinanti ed al cofinanziamento del
Consorzio Bim Piave e della Provincia di Belluno è stato approvato il bando per il supporto economico per le spese di
alloggio e trasporto degli studenti residenti in provincia di Belluno frequentanti gli istituti scolastici superiori. Lo scopo di
tale supporto è permettere a tutti gli studenti, indipendentemente dalla distanza che intercorre tra la residenza e la
scuola, di sostenere la medesima spesa per il trasporto.
Supporto economico per il trasporto
Gli studenti residenti in provincia di Belluno frequentanti una scuola secondaria di secondo grado, pubblica o privata, o
un centro di formazione professionale regionale che utilizzano il servizio di trasporto pubblico locale per raggiungere il
proprio istituto scolastico, collocato anche al di fuori del territorio provinciale, possono accedere al sostegno economico
che permette di acquistare, direttamente presso la DolomitiBus, un abbonamento ai seguenti costi indipendentemente
dalla fascia chilometrica percorsa per il tragitto residenza/domicilio-scuola, comprensiva di eventuali trasbordi:
Abbonamento mensile 36 euro
Abbonamento annuale (10 mesi) 295 euro
Abbonamento annuale (12 mesi) 330,50 euro
Sono rimborsabili anche gli abbonamenti sottoscritti con aziende di trasporto pubblico locale non convenzionate con la
Provincia di Belluno o con aziende di trasporto ferroviario. In questo caso la maggiore spesa sostenuta rispetto a quel-
la agevolata sarà rimborsata direttamente dalla Provincia di Belluno su richiesta da far pervenire all’Ente entro le ore
12,00 del 10 luglio 2020. Non sono ammessi a rimborso singoli biglietti, ad esclusione del caso di trasporto diverso da
Dolomiti Bus utilizzato per stages/tirocini/alternanza scuola-lavoro rientranti nell’offerta formativa della scuola.
Supporto economico per l’alloggio
Gli studenti residenti in provincia di Belluno frequentati una scuola secondaria di secondo grado, pubblica o privata, o
un centro di formazione professionale regionale che sostengono delle spese per l’alloggio distante almeno 35 Km dalla
residenza, possono chiederne il rimborso alla Provincia di Belluno per un importo annuale massimo di 1.000 euro.
Per ottenere il rimborso è necessario aver effettuato il pagamento dell’affitto con strumenti tracciabili (es. bonifico). La
richiesta deve pervenire alla Provincia di Belluno entro le ore 12,00 del 10 luglio 2020.
Informazioni complete sul sito della Provincia di Belluno: http://www.provincia.belluno.it
18 CRONACA

Pian de Leguna: pulita la strada


di Alessandro Bagatella
Anche quest’anno non sono mancati i volontari per la pulizia della strada silvo-pastorale di Pian de Leguna. Il 4 agosto
scorso, un gruppo di volontari, capitanato dagli “Amici di Carpen”, si è reso disponibile per la strada che da Pian de
Leguna porta a Col de Rori. Diverse ore di lavoro a favore della Comunità, dedicate alla manutenzione della strada. Si
è ripetuta anche la tradizione dell’incontro al “cason del belo”, dove Giuliano Bagatella ha preparato una merenda per
tutti, annaffiata da un ottimo prosecco. Complimenti agli offerenti ed ai volontari che mantengono la tradizione della
manutenzione della strada. In foto, dell’autore, un ricordo dell’edizione 2015.

CIRCOLO AUSER “AL CAMINETTO” 
di ALANO DI PIAVE e QUERO VAS 

Domenica 20 ottobre, alle ore 12:30, presso la Casa delle


Associazioni di Quero, festeggeremo i compleanni dei nati nei
mesi di settembre e ottobre.
I festeggiati possono portare i loro sempre graditi ottimi dolci.
Il pulmino partirà da Alano alle ore 11:30 e da Vas su richiesta.

Affrettatevi per le 
prenotazioni in sede. 
 
Informazioni e prenotazioni 
 in sede AUSER di Quero Vas tel.0439 787861 
Dal lunedì al venerdì dalle ore 15:00 alle 17:00 
19 ATTUALITÀ

“Festa dei viandanti”


ad ottobre Feltre capitale del vivere “lento e consapevole”
Il Documento Unico di Programmazione approvato dal Consiglio Comunale a fine 2018 preve-
de la promozione della "Mobilità alternativa e sostenibile a scala urbana", anche attraverso l'or-
ganizzazione di Festival/Iniziative dedicate alla bici e/o al tema del camminare.
Nel corso del 2019 la valorizzazione della bicicletta, non solo dal punto di vista sportivo ed
agonistico, ha avuto un rilevante momento di promozione all'interno delle numerose attività ter-
ritoriali correlate alla tappa del Giro d'Italia. L’amministrazione ha così ritenuto ora utile pro-
muovere anche la pratica del camminare e del viaggiare a piedi non solo in chiave salutistica,
ma anche come mobilità lenta e consapevole di viaggiare; modalità ideale per conoscere realmente i territori attraver-
sati e per entrare in relazioni "calde" con le comunità degli abitanti.
In questa convergenza di visioni la Compagnia dei Cammini ha proposto all'Amministrazione Comunale, che ha fatto
propria l’idea con convinzione, la co-organizzazione di una manifestazione, "Compagni di cammino. Festa lenta dei
viandanti" che si terrà a Feltre dal 25 al 27 ottobre 2019. L'evento prevede incontri con scrittori, attività escursionisti-
che, spettacoli, mostre, momenti conviviali, incontri con le scuole del territorio.
Cosa avverrà a Feltre dal 25 al 27 ottobre?
Lo anticipa l’assessore all’Ambiente e alla Mobilità del Comune di Feltre Valter Bonan: “Il cammino sarà al centro della
manifestazione, non come trekking, gesto tecnico o sportivo, ma come possibilità di un'altra vita, atto civile e di cono-
scenza. Si parlerà di paesi abbandonati, migranti, confini da abbattere, scelte di vita consapevoli, di benessere e non di
benavere, di natura selvatica. Lo si farà insieme a scrittori, musicisti, artisti, viaggiatori. Ci sarà inoltre, aggiunge Bo-
nan, un Giardino degli Asinelli con attività per famiglie e bambini, coordinato da uno degli storici asinari italiani, Massi-
mo Montanari, e a poca distanza, un vero autobus londinese trasformato in libreria. Nei locali feltrini che sposeranno
l’iniziativa saranno proposti i “piatti del viandante”, riscoperti della tradizione povera del territorio, memoria dei pasti
antichi dei pellegrini che passavano per Feltre diretti a Roma, o Santiago, o Gerusalemme. Ci sarà una “casa del
viandante”, ovvero uno spazio in cui rilassarsi, bere il the alla maniera dei nomadi del deserto, e un punto informazioni
per dare i consigli giusti. Sono inoltre in programma due mostre, una dedicata agli alberi monumentali e una ai pae-
si abbandonati”, conclude Bonan.
Il programma dettagliato della manifestazione sarà presentato nel corso di una conferenza stampa che si terrà a set-
tembre. Feltre, 17 agosto 2019

Imbrigliato il Piave?
di Alessandro Bagatella
Ora, forse, il Piave non esce
dal suo corso. Finalmente si è
capito che per fare in modo che
il Piave rimanesse nel suo letto
serviva abbassare la sponda
opposta, che aveva una altezza
mastodontica. Da anni in
occasione di ogni piena si
vedeva nei pressi del Castello
di Quero Vas che il Piave
usciva dal suo corso,
provocando danni e disagi,
riscontrati anche nell’ultima
piena. La ghiaia serve alle ditte
che la lavorano, e la pagano
fior di quattrini. Perché allora
non dare le conce
ssioni e con il ricavato fare le
manutenzioni come le scogliere
o altro?

ASTERISCO

Proverbi de na olta
di Alessandro Bagatella
Se Setembre al é calt e sut, al madura ogni frut.
A Setembre piova e luna la é dei fonghi la fortuna
Par San Micel (29 settembre) la ua la é come al miel.
20 ATTUALITÀ

Quero Vas: il 1° Ottobre parte il censimento

Il Comune di Quero Vas è stato scelto per l’anno


2019 come Comune Campione per il censimento
della popolazione. Sarà coinvolta solo una parte
della popolazione, diversamente dalle volte
scorse; alcune famiglie saranno avvisate tramite
lettera dell’Istat e altre riceveranno la visita di un
rilevatore. Chi riceverà la lettera potrà compilare
il questionario online, mentre gli altri potranno
avvalersi dell’intervista a casa. L’Ufficio comuna-
le di censimento sarà a disposizione dei cittadini
per aiutare a compilare il questionario o risolvere
eventuali dubbi e risponderà al numero di telefo-
no dei servizi demografici: 0439.781843.

«Le domande vanno presentate entro il 4 novembre 2019»


Un bando per garantire i servizi essenziali nelle aree marginali
Con il contributo del Fondo Comuni Confinanti la Provincia pubblica un bando
a sostegno delle attività economiche di vicinato.
La Provincia di Belluno, con il sostegno economico del Fondo Comuni Confinanti e con la collaborazione tecnica della
Camera di Commercio di Treviso-Belluno Dolomiti e della Confcommercio di Belluno, ha ideato il progetto strategico
“Sviluppo di un nuovo modello di intervento per garantire i servizi essenziali nelle aree marginali attraverso il sostegno
dei negozi polifunzionali”.
Al fine di promuovere la polifunzionalità delle imprese commerciali bellunesi, con il bando pubblicato per l’anno 2019
saranno concessi contributi per un importo totale di 1,5 milioni di euro. Poiché le risorse stanziate dal Fondo, pari ad un
milione di euro, sono destinate ai comuni confinanti con le province di Trento e Bolzano ed ai comuni a questi contigui,
l’Amministrazione provinciale ha deciso di stanziare ulteriori 500.000 euro rivolti ad attività similari situate nel
territorio non di confine.
Le agevolazioni saranno accordate sotto forma di contributo a fondo perduto per un importo massimo del 40% sulla
spesa sostenuta ed effettivamente ammissibile.
Possono beneficiare delle agevolazioni le piccole imprese che svolgono attività di commercio nella tipologia di eserci-
“Sviluppo di un nuovo modello di intervento per garantire i servizi essenziali nelle aree marginali attraverso il sostegno
dei negozi polifunzionali”.
Al fine di promuovere la polifunzionalità delle imprese commerciali bellunesi, con il bando pubblicato per l’anno 2019
saranno concessi contributi per un importo totale di 1,5 milioni di euro. Poiché le risorse stanziate dal Fondo, pari ad un
21
milione di euro, sono destinate ai comuni confinanti con le province di Trento e Bolzano ed ai comuni aATTUALITÀ
questi contigui,
l’Amministrazione provinciale ha deciso di stanziare ulteriori 500.000 euro rivolti ad attività similari situate nel
territorio non di confine.
Le agevolazioni saranno accordate sotto forma di contributo a fondo perduto per un importo massimo del 40% sulla
spesa sostenuta ed effettivamente ammissibile.
Possono beneficiare delle agevolazioni le piccole imprese che svolgono attività di commercio nella tipologia di eserci-
zio di vicinato o esercizi di somministrazione di alimenti e bevande e che svolgano e/o intendono esercitare attività
commerciale polifunzionale come meglio specificato all’art. 3 del bando 2019.
Il bando vuole premiare i progetti di miglioramento e sviluppo degli esercivi di vicinato e dei pubblici esercizi nell’ottica
del raggiungimento della polifunzionalità dei servizi resi con l’obiettivo ultimo di mantenere nelle terre alte i servizi mi-
nimi utili a scongiurare lo spopolamento della nostra montagna.
Le spese che possono essere finanziate riguardano macchinari, impianti produttivi, attrezzature nuove di fabbrica, im-
pianti di illuminazione e di sicurezza, arredi nuovi di fabbrica, ristrutturazione e ammodernamento di beni immobili fina-
lizzati allo svolgimento delle attività commerciali, hardware, programmi informatici, interventi di innovazione digitale, si-
stemi per l’accettazione di pagamenti innovativi, vetrine intelligenti, realtà aumentata.
Il contributo a fondo perduto pari al 40% della spesa rendicontata ammissibile ha un limite massimo di 80.000 euro
(per una spesa di 200.000 euro) e un limite minimo di 2.400 euro (per una spesa di 6.000 euro). Non sono ammesse
domande di partecipazione per investimenti inferiori a 6.000 euro.
Le domande vanno inviate alla Provincia di Belluno esclusivamente tramite PEC all’indirizzo provin-
cia.belluno@pecveneto.it entro le ore 12,00 del 4 novembre 2019 indicando nell’oggetto della PEC “Domanda per la
concessione di contributi per interventi rivolti alla polifunzionalità”
Maggiori e complete informazioni contattando:
Provincia di Belluno: a.candeago@provincia.belluno.it Camera di Commercio: Elena Zambelli 0437/95514

LETTERE AL TORNADO

L’angolo del ricordo


di Angelo Ceccotto

Non nasce per caso l’amicizia instaurata con i giovani malghesi Debora Del Favero e Alessandro Ciriani, i quali con
tanta passione gestiscono a Zoppè di Cadore la malga Livan, compreso l’esercizio di ristoro, dove il viandante trova
benevola accoglienza. Anche noi, colti dalla curiosità per una certa comunicazione televisiva, oltre che appassionati
della montagna, siamo andati a conoscere questi due giovani operosi agricoltori. Accolti con simpatia, disponibilità
e da un abbondante piatto casalingo, subito ne è nata una fraterna amicizia che ci ha coinvolti sostenendo un
toccante desiderio dei due. L’indicazione era costruire, in una piccola area
presso l’ingresso del bar, un qualcosa che riguardasse la Grande Guerra. La
fantasia a noi Fanti non è mai mancata e da subito ci siamo messi all’opera
recuperando materiale bellico per dare concretezza a questa singolare e
sentita idea. Era la fine di giugno: caricato in materiale necessario, si dava
corso all’opera, che ora dopo ora, sasso sopra sasso (e cemento), nasceva
via via con una forma semplice tanto desiderata, collocando in essa i cimeli
di guerra in posizione visiva ben distinti. Al di sopra è stata posta una croce
fatta con pezzi di schegge incastonata in una granata adornata da tre stelle
alpine in ferro battuto. E’ stata un’operazione rapida ma faticosa, tanto che a
sera già veniva festeggiato orgogliosamente il nascente angolo
monumentale indicato come “Monumento di alta quota”, cui poi sono state
aggiunte alcune finiture tra cui la dedica in bassorilievo su legno, ove è
riportato: “O viandante, sia il tuo cuor sentir il valor estremo del fedel Caduto
nel dar lor memoria per il sacrificio ed il lacrimante cuor di madre lor”. Tutto
nasce da quel desiderio della rievocazione, un sentimento profondo a ricordo
di chi subì sacrifici, sofferenze e distruzione, guardando con amorevole
affetto alle mamme che nell’angoscia attesero invano il loro soldato che mai ritornò. Anche noi siamo stati colti da
commozione per la nuova immagine alla Memoria. E il 13 di settembre, in una giornata splendida, abbiamo ultimato
le finiture alla struttura monumentale dando ulteriore simbologia a quello che deve essere un segno di sacralità per
quanti avranno modo di visitare questo luogo. Ora attendiamo il giorno dell’inaugurazione per elevare al cielo il
nostro devoto Requiem.
22 RASSEGNA STAMPA

La sindaca Serenella Bogana: «La frana verrà bonificata dal gestore dell’acquedotto»

Strada per Schievenin: il progetto ora è pronto


ALANO DI PIAVE. La strada che porta all’abitato di Schievenin sta lentamente crollando e il rischio è che porti con
sè anche l’acquedotto che vi passa sotto. Ci pensa Ats con un intervento da 3 milioni di euro.
La sindaca «La strada che porta a Schievenin sta pian piano crollando a causa della tipologia di roccia che sostie-
ne la sede viaria», spiega il sindaco di Alano di Piave Serenella Bogana. «Un situazione critica tant’è che Ats ha
deciso di essere soggetto attuatore e di provvedere alla messa in sicurezza di tutta la via. Ma non solo. Sotto la
strada passa anche l’acquedotto per cui, nell’ambito della messa in sicurezza della strada si provvederà anche a
sistemare anche la condotta, spostandola più a valle». Attualmente il progetto è in fase di progettazione.
«L’obiettivo è di appaltare i lavori entro la fine dell’anno e di aprire il cantiere entro il 2020», afferma con decisione
Bogana sottolineando come si tratti di un progetto che riveste priorità massima. «Una parte di Alano, al di là del
ponte Cagnin, è isolata dal resto del comune in quanto, non essendoci il collegamento con la strada per Campo, i
residenti devono obbligatoriamente fare il giro per Quero; inoltre, se malauguratamente dovesse esserci un inci-
dente sulla strada per Quero, Schievenin rimarrebbe isolata. Abbiamo parlato con il dirigente regionale di Ats che ci
ha assicurato che i soldi ci sono, la progettazione è in corso per cui siamo sulla buona strada».
La Provinciale 10 Nelle scorse settimane la Provincia di Belluno ha stanziato un contributo di 610mila euro per la
messa in sicurezza della strada provinciale 10. «A breve incontreremo Veneto Strade per definire gli interventi da
fare per la messa in sicurezza della strada provinciale 10, quella che arriva al Doch per intenderci», afferma la pri-
ma cittadina. «L’idea è quella di eseguire una sistemazione della strada con la realizzazione di un muretto a valle e
la realizzazione di piazzole di sosta».
Tutela del territorio L’attenzione al territorio passa anche per i piccoli interventi. Grazie ad un finanziamento dei
canoni idrici di 44mila e 700 euro, il Comune completerà un lavoro di sistemazione delle scogliere nella zona di Fe-
ner. Altri due interventi, uno da 42mila e uno da 30mila euro, legati al ripristino post alluvione del 2012, riguardano
rispettivamente la prosecuzione della realizzazione di muretti a sostegno della strada per Schievenin e la realizza-
zione di una briglia sul ponte che collega Fener a Campo.
da “Il Gazzettino” del 27 agosto 2019

ATTUALITÀ

Monte Grappa: verso la riserva della biosfera


L’Intesa Programmatica d’area “Terre di Asolo e Monte Grappa” ha avviato negli ultimi anni una serie di iniziative ed
eventi pubblici, realizzati al fine di far maturare conoscenza e consapevolezza nei propri stakeholder e comunità locali
in merito agli obiettivi e strategie del programma MAB UNESCO ed alle caratteristiche dell’essere Riserva di Biosfera,
valutandone condivisione e aspettative. Dopo aver approfondito le specifiche della possibile candidatura attraverso uno
studio di fattibilità realizzato ad hoc, a Settembre 2018 è stato avviato il percorso verso il riconoscimento dell’area co-
me Riserva di Biosfera nell’ambito del Programma dell’ UNESCO “Uomo e Biosfera” (Man and Biosphere – MAB).
Proprio sulla base dei risultati dello studio di fattibilità realizzato, la porzione di territorio interessata dal percorso di
candidatura si è ampliata.
Attualmente sono coinvolti 23 Comuni che hanno ad oggi tutti deliberato in Consiglio Comunale una pre-adesione
non vincolante al percorso di candidatura a Riserva di Biosfera MAB UNESCO: Alano di Piave, Arsiè, Asolo, Borso
del Grappa, Castelcucco, Cavaso del Tomba, Cornuda, Feltre, Fonzaso, Fonte, Maser, Monfumo, Mussolente, Pede-
robba, Pieve del Grappa, Possagno, Pove del Grappa, Romano d’Ezzelino, Quero-Vas, San Zenone degli Ezzelini, Se-
ren del Grappa, Solagna, Valbrenta.
Si stanno ora realizzando le attività necessarie al prosieguo del percorso di candidatura, alla stesura del dossier, allo
sviluppo di attività di animazione territoriale e di progettazione partecipata con i portatori di interesse.
Il programma Mab Unesco
Il Programma “L’Uomo e la Biosfera” (MAB – Man and Biosphere) è
un’iniziativa intergovernativa del settore scienze dell’UNESCO che ha come
obiettivo principale quello di promuovere, sin dal 1971, l’idea che sviluppo
socioeconomico e conservazione degli ecosistemi e della diversità biologica
e culturale non siano incompatibili fra di loro, anzi! Ispirare un futuro positivo
mettendo in connessione oggi uomo e natura è infatti quello che oggi chiamiamo “Sviluppo Sostenibile”. Nell’ambito di
questo programma è stata costituita una rete mondiale di Riserve della Biosfera, aree comprendenti ecosistemi terre-
stri, marini/costieri, o una combinazione degli stessi, riconosciute a livello internazionale nella struttura stessa del Pro-
gramma MAB dell’UNESCO, dove l’accento è posto su forme di gestione integrata, partecipata e decentralizzata dello
sviluppo. Le Riserve della Biosfera rappresentano una rete di eccellenze e ricoprono un ruolo fondamentale per la
concreta attuazione dei «Global Goals», i 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile condivisi dai 193 Paesi membri
dell’ONU, che si sono impegnati a raggiungerli entro il 2030.
La rete delle riserve della biosfera
Le Riserve della Biosfera sono aree di ecosi-
stemi terrestri, costieri e marini in cui, attra-
verso un’appropriata gestione del territorio, si
questo programma è stata costituita una rete mondiale di Riserve della Biosfera, aree comprendenti ecosistemi terre-
stri, marini/costieri, o una combinazione degli stessi, riconosciute a livello internazionale nella struttura stessa del Pro-
gramma MAB dell’UNESCO, dove l’accento è posto su forme di gestione integrata, partecipata e decentralizzata dello
sviluppo. Le Riserve della Biosfera rappresentano una rete di eccellenze e ricoprono un ruolo fondamentale per la
23
concreta attuazione dei «Global Goals», i 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile condivisi dai 193ATTUALITÀ Paesi membri
dell’ONU, che si sono impegnati a raggiungerli entro il 2030.
La rete delle riserve della biosfera
Le Riserve della Biosfera sono aree di ecosi-
stemi terrestri, costieri e marini in cui, attra-
verso un’appropriata gestione del territorio, si
associa la conservazione dell’ecosistema e la
sua biodiversità con l’utilizzo sostenibile delle
risorse naturali a beneficio delle comunità lo-
cali. “Diventare riserva della Biosfera vuol dire far parte di una rete mondiale di eccellenze, che si impegnano a speri-
mentare e realizzare soluzioni che realizzano lo sviluppo sostenibile del territorio. Significa poter contare su un sistema
di siti con cui scambiare buone pratiche, sviluppare progettualità innovative. Non determina, automaticamente,
l’ottenimento di risorse aggiuntive o di finanziamenti, ma:
 facilita la concentrazione ed il coordinamento delle risorse esistenti
 offre nuovi stimoli anche attraverso gli scambi di buone pratiche e la partecipazione a reti tematiche e territoriali
 offre nuovi impulsi per sviluppare progetti sui diversi canali di finanziamento esistenti, conferendo quasi sempre
elementi di priorità.”
In una Riserva della Biosfera ci sono 3 funzioni, ugualmente importanti e fondamentali:
Funzione di conservazione Per preservare, la biodiversità, le specie, gli ecosistemi e i paesaggi, valorizzando le tute-
le già esistenti della ZPS del Monte Grappa.
Funzione di sviluppo sostenibile Per incoraggiare uno sviluppo economico e umano sostenibile delle comunità,
dell’agricoltura, del turismo, del tessuto economico del Monte Grappa.
Funzione di supporto alla conoscenza Per sostenere e incoraggiare le attività di educazione, formazione, monito-
raggio e ricerca sul tema della conservazione e dello sviluppo sostenibile a livello locale, regionale, nazionale e globa-
le.
Approfondimenti su: https://ilgrappa.it/

Donazioni di sangue: alcune utili informazioni


24

Ringraziamenti

Il 17 agosto abbiamo voluto ricordare mio fratello Gianluigi, deceduto il 18 agosto del 2018, e con l’occasione pure
tutti i parenti che negli anni ci hanno lasciato. Abbiamo voluto che ciò avvenisse a Campo, perché è il paese in cui
siamo nati, abbiamo vissuto per qualche tempo e da lì siamo partiti. Ma a Campo ci sono radici profonde che ci le-
gano indissolubilmente a questo territorio. Alla bella e semplice cerimonia religiosa ha fatto seguito un rinfresco e
uno spettacolo al termine del quale non sono mancate le chiacchiere e neppure i canti. Insomma un clima festoso,
un “ritorno a casa” che ha lasciato noi tutti, mia madre Lucia per prima, molto contenti e soddisfatti. Una bella com-
pagnia ed una bella energia. Approfitto dunque per ringraziare tutti coloro che si sono dati da fare perché questa
iniziativa riuscisse nel modo migliore possibile. Inizierei da don Francesco, subito disponibile per celebrare una
messa a suffragio dei defunti. Un grandissimo ringraziamento a Luciana e Piero Scopel per tutto il supporto mate-
riale e umano e pure per i consigli che ci hanno permesso di risolvere ogni dubbio ed ogni problema. Poi è dovero-
so ringraziare Domenico Scopel per aver accompagnato la messa e fornito l'impianto voci, Nicola Doro, presidente
del Circolo Acli di Campo e con lui le gentilissime gestrici del locale. La festa non sarebbe stata tale senza la splen-
dida ed appassionata esibizione di Rossana Mantese e Andrea Facchin, della Compagnia Vicolo Dura Madre di
Mestre. E per ultimo, non potevo certamente dimenticare il contributo importantissimo de Il Tornado e del gentilis-
simo Sandro Curto, per la splendida pagina dedicata all'iniziativa. Grazie a tutti, allora, e a presto. Forse.
Agostino Mondin
25 CRONACA

CHE COSA E’ IL CONTRIBUTO REGIONALE “BUONO-LIBRI”?


E’ un contributo, previsto e disciplinato dalla Legge 448/1998 (art. 27) e dalla Deliberazione
della Giunta regionale n. 1170 del 06/08//2019, per la copertura totale o parziale della spesa:
− per acquisto dei libri di testo, contenuti didattici alternativi indicati dalle Istituzioni
Contributo regionale scolastiche e formative nell’ambito dei programmi di studio da svolgere presso le
medesime.

Buono - Libri
− per acquisto di dotazioni tecnologiche (personal computer, tablet, lettori di libri digitali)
fino ad un massimo di € 200,00.

Sono esclusi i dizionari, i telefoni cellulari, gli strumenti musicali, il materiale scolastico
(cancelleria, calcolatrici, ecc…)

Anno scolastico – formativo Al fine dei controlli, la documentazione della spesa deve essere conservata per 5 anni dalla
data di ricevimento del pagamento del contributo.
2019-2020
CHI PUO’ CHIEDERLO?

Termini per l’invio via web della


Possono chiederlo le famiglie:
 degli studenti residenti nella Regione del Veneto, che frequentano, nell’anno 2019-2020:
- Istituzioni scolastiche: secondarie di I e II grado, statali, paritarie, non paritarie
domanda: (incluse nell’Albo regionale delle “Scuole non paritarie”);
- Istituzioni formative accreditate dalla Regione del Veneto che erogano percorsi
triennali o i percorsi quadriennali di istruzione e formazione professionale di cui al

- per i richiedenti: D.Lgs. n. 226/2005, compresi i percorsi sperimentali del sistema duale attivati in
attuazione dell’Accordo in Conferenza Stato-Regioni del 24/09/2015.
 che hanno il seguente ISEE 2019:
16 ottobre 2019 (ore 12.00) - Fascia 1: da € 0 a € 10.632,94 – contributo concesso fino al 100% della spesa,
compatibilmente con le risorse disponibili;
- Fascia 2: da € 10.632,95 a € 18.000,00 – contributo concesso in base alla proporzione
- per i Comuni: tra la spesa e le risorse disponibili.
 - La spesa per le dotazioni tecnologiche può essere riconosciuta esclusivamente agli

31 ottobre 2019 studenti che rientrano nell’obbligo di istruzione (fino al II anno delle Istituzioni:
scolastiche statali, paritarie, non paritarie e formative accreditate dalla Regione Veneto).

CHE COSA E’ L’ISEE - A CHI CI SI PUO' RIVOLGERE PER


CALCOLARLO?
E’ l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente delle famiglie, che viene calcolato
secondo criteri unificati a livello nazionale.
Per calcolarlo - gratuitamente - ci si può:
a) rivolgere ai Centri di Assistenza Fiscale (C.A.F.) autorizzati, al Comune di residenza, alle
sedi INPS presenti nel territorio;
b) collegare al sito www.inps.it – “Servizi on line”, compilare la Dichiarazione Sostitutiva Unica
(D.S.U.) on line e trasmetterla direttamente via internet dal proprio computer.

COME SI FA LA DOMANDA?
Si fa esclusivamente via web nel seguente modo:
 IL RICHIEDENTE dal 16/09/2019 al 16/10/2019 (ore 12.00 - termine perentorio):
1. entra nella pagina internet:
http://www.regione.veneto.it/istruzione/buonolibriweb;
2. va nella parte: RISERVATO AL RICHIEDENTE;
3. apre il file ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DELLA DOMANDA e le legge
attentamente;
4. clicca sul link DOMANDA DEL CONTRIBUTO;
5. compila tutti i campi del Modulo web di domanda seguendo le istruzioni riportate sopra
ogni campo;
6. clicca sul pulsante “SALVA E INVIA DOMANDA”: si visualizza così la domanda con il
numero identificativo (la domanda è visualizzabile anche dal Comune);
7. si reca presso il Comune di residenza dello studente con la seguente
documentazione:
– documento di identità/riconoscimento valido;
– titolo di soggiorno valido, se cittadino non comunitario;
– numero identificativo della domanda;
– la restante documentazione indicata nelle istruzioni;
o invia al Comune nei modi previsti nelle Istruzioni (fax-raccomandata-e-mail-PEC)
copia della suddetta documentazione, nonché la domanda firmata;
 IL COMUNE dal 16/09/2019 al 31/10/2019:
1. recupera la domanda del richiedente;
2. conferma alcuni dati dichiarati dal richiedente;
3. invia la domanda alla Regione cliccando sul pulsante "SALVA E INVIA ALLA
REGIONE".

COSA FARE SE NON SI POSSIEDE UN COMPUTER CON


COLLEGAMENTO AD INTERNET?
Ci si può recare presso:
Per informazioni:  i Comuni;
 le Istituzioni scolastiche e formative;
 gli Uffici Regionali per le Relazioni con il Pubblico (URP) ai seguenti indirizzi:
BELLUNO Via Caffi, 33 – Tel. 0437-946262 – Fax. 0437-946267

Entrare nella pagina internet:


e-mail: infobl@regione.veneto.it
PADOVA Corso Milano , 20 –Tel. 049-8778163 – Fax. 049-8778165
e-mail: infopd@regione.veneto.it
ROVIGO Viale della Pace, 1/d –Tel. 0425-397422
http://www.regione.veneto.it/istruzione/buonolibriweb e-mail: inforo@regione.veneto.it
TREVISO Viale A. De Gasperi, 1 – Tel. 0422-657575 – Fax. 0422-657574
e-mail: infotv@regione.veneto.it
VERONA Piazzale Cadorna, 2 – Tel. 045-8676636 – Fax 045-8676617
Rivolgersi al proprio Comune VICENZA
e-mail: infovr@regione.veneto.it
Contrà Mure di S. Rocco, 51 – Tel. 0444-337985 – Fax. 0444-337988

di residenza e-mail: infovi@regione.veneto.it

QUANDO SARA’ PAGATO IL CONTRIBUTO?


Il contributo sarà pagato, dai Comuni, presumibilmente nei primi mesi dell’anno 2020.
26 CRONACA

Con il Circolo Auser “Al Caminetto” di Alano di Piave e Quero Vas


Festa dei compleanni in Alano di Piave
di Ivana Bernardele

Grande successo per il pranzo organizzato per festeggiare i compleanni dei soci nati nei mesi di luglio ed agosto.
Sabato 3 agosto 2019 un gruppo di oltre sessanta persone si è riunito in Località San Lorenzo ad Alano di Piave per
festeggiare con un pranzo i compleanni degli “auserini” estivi. Complici le ottime condizioni meteo è stato un vero
piacere ritrovarsi in un posto così rilassante che ben si inserisce in un contesto paesaggistico che vale la pena di
visitare. Il pranzo è stato curato dai volontari della Schola Cantorum ben coordinati dal signor Giannino Collavo che ci
ha accolti con molta cortesia e familiarità mettendo tutti a proprio agio. Ricordiamo che il nostro circolo è
un’associazione che vuole favorire l’unione e la convivialità nei confronti di tutti, non dimenticando nemmeno i più
piccoli, come i nipotini dei nostri soci che sono sempre presenza graditissima e fonte di gioia quando partecipano con i
loro nonni alle nostre attività. La giornata ha proposto i tradizionali momenti di svago come la consueta e sempre
gradita sottoscrizione a premi. C’è stato anche molto entusiasmo per un gioco che possiamo definire “Oscar della
sopressa”. Ha impegnato i soci nel tentativo di indovinare il peso esatto di una sopressa e non è certo un’impresa
facile! E’ stata una bella giornata e i partecipanti hanno apprezzato l’accoglienza e il luogo molto rilassante.
Ringraziamo la Schola Cantorum che ogni anno ci dà la possibilità di inserire questa festa nel calendario eventi della
loro sagra di San Lorenzo.
Nella foto i festeggiati: da sinistra la presidente Elda Franzoia, Barbara Andreazza, Alessandro Curto, Primo Miuzzi,
Anna Monti, Agata Faoro, Elena Mazzocco, Fernanda Lot, Annamaria Dalla Favera, Norma Buttol, Assunta Rizzotto,
Enrichetta Roman e Renata Fent. Davanti a tutti Gabriele, il festeggiato più giovane.
PATTINAGGIO
27 CRONACA

6a AUSERfest a Pieve di Cadore


di Renata Fent
Domenica 1° Settembre si è svolto il ritrovo annuale dei Circoli AUSER della Provincia di Belluno: più di trecento per-
sone (e noi del Circolo AUSER Il Caminetto di Alano e Quero Vas poco meno di cinquanta) sono state accolte
dal Presidente del locale Circolo Auser, prof. Giovanni Monico,
che ha dato il benvenuto nello splendido Palazzo delle Regole
della Magnifica Comunità di Pieve di Cadore ed ha organizzato
visite guidate alla interessante Casa di Tiziano e al Museo

dell’Occhiale, dove sono raccolti e conservati in-


credibili e preziosi pezzi antichi di alto artigianato.
E dopo il momento culturale è arrivato il momento
conviviale: tutti al Palaghiaccio di Tai di Cadore,
dove il locale Gruppo Alpini e tanti volontari hanno
preparato e servito un gustosissimo pranzo, cui
sono seguiti momenti piacevolissimi di intratteni-
mento musicale e danzante. Poi tutti a casa, lieti
per la bella giornata trascorsa in sana compagnia!

Auguri Paolino!
di Alessandro Bagatella

Nei mesi scorsi, Paolo Specia, di Schievenin, ha


festeggiato con figli, nipoti e pronipoti le sue 85 primavere
in un noto ristorante della zona.

Un augurio anche dagli amici sinceri che negli anni scorsi,


per oltre vent’anni, hanno camminato insieme per le nostre
montagne.

“Bei anni! Se era tuti pì doveni!”

Auguroni sinceri per il centenario!!!

Come arrivare a 91 anni?


2/3 bicchieri di vin bon al dì, pennette, tempo di cottura 1
ora, un cubo di burro e passata di pomodoro rigorosamente
made in Quero. Caffè col vin nero con 4 cucchiaini di
zucchero, merenda con pan e sopressa.
Mio nonno Aldo Scariot, di Quero, è l’esempio come per
avere una lunga e felice vecchiaia non bisogna seguire le
regole.
E come dice sempre: (fin che son vivo mi, fae come che me
par a mi)
..... Aspettando i 92: tanti auguri nonno!
Katia Coppe
28 CRONACA

Amici della montagna: resoconto delle ultime uscite


di Mariacristina Buttol
Il 09 giugno scorso si è svolta l’escursione a Domegge di Cado-
re, al Rifugio Eremo dei Romiti, un tempo abitato dai frati france-
scani. Il 20/21 luglio si è svolta la ormai tradizionale uscita con
pernottamento in rifugio. Quest'anno la scelta è caduta sul rifugio
Toni Demetz, m. 2.685, alla forcella Sassolungo. E' raggiungibile
dal Passo Sella con il sentiero n. 525. Dopo la serata trascorsa in
compagnia, il giro di ritorno si è svolto passando per il rifugio Vi-
cenza, sent. n. 526, e rifugio Comici per ritornare al Passo Sella.
Luogo per appassionati di arrampicate, qui si trovano: La Croda
delle Cinque Dita, Croda del Sasso Levante e lo Spallone del
Sassolungo.

LETTERE AL TORNADO
29 ATTUALITÀ

Editoria: vendita di quotidiani e periodici in calo (-31% negli ultimi 4 anni)


Necessario intervento urgente per la tutela dei posti di lavoro
Quotidiani e periodici continuano a ridurre gli introiti. Nel comples-
so registrano il -8,4%(-9,7% il solo comparto dei periodici) conso-
lidando un trend negativo in atto già da diverso tempo. E’ quanto
evidenzia il secondo osservatorio delle comunicazioni del 2019,
pubblicato sul sito Agcom. Rispetto a marzo 2018 le copie giorna-
liere vendute (cartacee e digitali) dai principali editori registrano
ad oggi una flessione del 9%, corrispondente a -2,6 milioni di co-
pie. Se si considerano gli ultimi 4 anni, il calo si attesta a -31%
(con le copie vendute che passano da -2,5 a -1,8 milioni).
Da marzo 2015 a marzo 2019, inoltre, si osserva un aumento
dell’indice dei prezzi dell’editoria quotidiana di poco superiore al
10%, mentre quello relativo all’editoria periodica è assai più con-
tenuto (+1,4%). “Su base annuale, la crescita dell’indice dei prezzi
è pari al 4% per i quotidiani, mentre la pay tv mostra una leggera
flessione dello 0,2%, un segnale dovuto forse alla progressiva diffusione delle offerte online” si legge nel report.
E’ proprio la componente Internet che, nel settore dei media, continua a crescere in modo inarrestabile (+22%). A fine
2018, le risorse complessive del settore dei media risultano in leggero aumento rispetto al 2017, attestandosi su di un
valore complessivo di 15 miliardi di euro, proprio grazie alla crescita del web che bilancia la decrescita di altri comparti.
Si tratta di dati che ancora una volta confermano la necessita di un intervento urgente a tutela della professionalità dei
giornalisti che lavorano nel mondo della carta stampa e dei media in generale.

In calo anche i nostri abbonati


Rispetto allo storico risultato di 1.250 abbonati di qualche anno fa, l’attuale tendenza degli abbonati con-
ferma quanto descritto nell’articolo riportato sopra e tratto dal sito dell’INPGI (Istituto Nazionale di Previ-
denza dei Giornalisti Italiani), fermando l’indicatore per il nostro periodico all’attuale quota 1.110.

CRONACA
110 e lode per Carol Faccinetto
Dopo aver superato il duro test di ammissione e 6 anni
di corso, martedì 09 luglio 2019 Carol Faccinetto, di
Quero Vas, si è laureata in Odontoiatria e Protesi denta-
ria presso l’università degli studi di Padova nella bellis-
sima sede del palazzo del Bo con la votazione di 110 e
lode. Il titolo della tesi discussa è stato: “Terapia della
sindrome della Bocca Urente con derivati della canapa”
con relatore prof. Bacci Christian. La tesi è uno studio
sperimentale che si è posto come obiettivo la valutazio-

ne dell’efficacia terapeutica analgesica di un preparato ga-


lenico a base di cannabinoidi in pazienti affetti da Sindrome
della Bocca Urente (BMS). Tale sindrome è caratterizzata
da una sensazione di bruciore intra-orale cronico che non
presenta alcuna causa identificabile a livello locale o siste-
mico. Al termine della discussione la commissione si è com-
plimentata con Carol per lo studio innovativo da lei svolto
nella tesi e l’impegno dimostrato durante l’intero ciclo di stu-
di. La festa con familiari e amici si è conclusa venerdì 12
luglio alla “Dolza” di Follina (Tv).
In foto: Carol felice con mamma Zanilla e papà Dino

rinnovo Controlla il numero di scadenza del tuo


abbonamento. Lo trovi sull’etichetta.
abbonamenti Eviterai di perdere qualche numero della rivista.
30 ASTERISCO

La foto di copertina e… il lago di Marziai


(M.M.) La bella immagine scattata con uno smartphone A40 Samsung è opera di Vanessa Burtet, di Marziai, che ci ha
autorizzati a compilare questa copertina con cui riprendiamo le pubblicazioni dopo la pausa estiva. Lo scatto ci è molto
piaciuto e la vista del ciottolato del greto del Piave, in località prossima a quella chiamata “Molinello”, verso Lentiai, ci
ha dato lo stimolo per rivedere alcune nozioni di geologia/paleontologia, pubblicate sulla rivista di Studi Trentini acta
Geologica nel 2006. Trovate in calce il link per una lettura integrale. Della foto, che mette in risalto il contrasto fra la so-
lidità delle pietre e la dinamicità dello scorrere dell’acqua, incastonato in un contesto che ben rappresenta il nostro am-
biente pre-montano, diremo, per gli appassionati della tecnica di ripresa fotografica, che è stata fatta l’11 agosto scor-
so, alle 15,40, Iso impostato a 40, F = 2,2.
RIASSUNTO - Le grandi frane pleistoceniche di Marziai e dei Collesei di Anzù e loro effetti sull’evoluzione geomorfo-
logica e paleoidrografica della Valle del Piave nel Canale di Quero (Prealpi Venete) - L’indagine della Valle del Piave,
nel tratto tra Busche e Quero, ha permesso di riconoscere la presenza di due grandi frane di età quaternaria. Gli effetti
geomorfologici sulla idrografia regionale di questi fenomeni gravitativi, che hanno determinato la formazione del Lago
di Marziai, erano sfuggiti agli studiosi che in precedenza avevano posto la loro attenzione su quest’area. Le ricerche di
campagna si sono basate su un rilevamento che ha portato alla realizzazione di una Carta Geomorfologica di dettaglio.
Lo studio geofisico, affiancato da una serie di sondaggi meccanici, ha permesso di riconoscere l’andamento del fondo
roccioso e della distribuzione dei depositi quaternari sepolti delle tre valli che aggirano il M. Miesna. L’indagine palino-
logica ha fornito i dati per una ricostruzione paleoambientale del fondovalle del Canale di Quero dal Pleistocene supe-
riore all’Olocene e le indicazioni per collocare temporalmente le frane nella prima fase della deglaciazione alpina. Si è
riconosciuta, a monte dell’anfiteatro di Quero, la presenza di due laghi, il Lago di Quero, determinato da una soglia in
roccia, e quello di Marziai, determinato dalla frana omonima e da quella dei Collesei di Anzù. Il riempimento del Lago
di Marziai, considerando le sue notevoli dimensioni (circa 20 km di lunghezza), è stato molto rapido, essendosi realiz-
zato nell’intervallo di tempo indeterminato compreso tra 17.000 e 15.000 anni B.P. Il livello di base costituito
dall’accumulo della frana di Marziai ha condizionato l’evoluzione del corso del Piave nel Vallone Bellunese e nel Cana-
le di Quero.
…Il Lago di Marziai, testimoniato dai depositi lacustri individuati dai sondaggi meccanici e geoelettrici con tetto posto
a quota 207-210 m, si formò in seguito allo sbarramento della valle principale del Piave da par-
te della frana di Marziai e allo sbarramento della Valle di Villapaiera-Anzù da parte della frana
dei Collesei di Anzù…
Tratto da: Le grandi frane pleistoceniche di Marziai e dei Collesei di Anzù e loro effetti
sull’evoluzione geomorfologica e paleoidrografica della Valle del Piave nel Canale di
Quero (Prealpi Venete)
Giovanni Battista PELLEGRINI, Nicola SURIAN, Diego ALBANESE, Andrea DEGLI
ALESSANDRINI & Rodolfo ZAMBRANO.
Studi Trent. Sci. Nat., Acta Geol., 81 (2004): 87-104 ISSN 0392-0534 © Museo Tridentino di
Scienze Naturali, Trento 2006
La versione integrale dell’articolo si può leggere in rete al seguente indirizzo:
http://www.mtsn.tn.it/pubblicazioni/rivista.asp?codice=386

LETTERE AL TORNADO

In ricordo di
Diana Dal Canton Ceccato
Con tanto stupore si è spenta Diana Dal Canton in Ceccato. Dopo due mesi in
ospedale, nonostante le cure fatte dai medici, il suo coraggio e la sua tenacia,
una valvola del suo cuore non ha più voluto funzionare, e cosi ci ha lasciati nel
dolore.
Godeva come straniera di una popolarità fuori norma. Sapeva con il suo accento
e il suo sorriso farsi amici di ogni genere. Per 27 anni, tramite il comitato di
gemellaggio di Boulazac / Bibbiena, ha dato lezioni d'italiano, promuovendo la
cultura del suo paese d’origine con tanto amore e una gioia immensa.
Diana amava molto ritornare al suo paese: Quero, dove ritrovava le sue amiche
di gioventù ed i pochi parenti che le restavano.
Inoltre leggeva con tanta passione “Il Tornado”, anche se delle volte rimarcava
l'inserzione di troppo inglese negli articoli.
Gianpietro, Marco e Stephane Ceccato
Riceviamo dalla Francia questa dolorosa notizia e, secondo il desiderio dei famigliari, rendiamo su queste pagine il
giusto omaggio a Diana, che sosteneva con entusiasmo la nostra pubblicazione. Ci confidò, in occasione di una
sua visita, che la usava spesso come materiale didattico per diffondere la conoscenza dell’italiano, che insegnava
in terra d’oltralpe. Nel suo ricordo, porgiamo ai famigliari le nostre sentite condoglianze. (M.M.)
31 LETTERE AL TORNADO

Le controversie delle navi ONG


di Angelo Ceccotto
Che misero spettacolo quello delle navi ONG esposte al recupero dei naufraghi in mare. Partirei dalla nave Sea
Watch la quale, tempo addietro, ha creato non poche controversie tra chi era solidale e chi no, e ancor più tra le
nazioni europee. Come pure poco idilliaco l’arresto della sua comandante tedesca Carola Rackete la quale ha
trasgredito le normative italiane e internazionali mancando di valutarne le conseguenze. Secondo norme
internazionali doveva essere arrestata e ammanettata poiché non indossava la divisa, invece tutto si è
spettacolarizzato elevandola a eroina. Bell’esempio di serietà e d’indulgenza. La comandante, nell’aver prevaricato
queste normative, non si esimeva da una condanna civile e penale anche se di mestiere dicesi salvatrice di vite
umane, che poi era tutto da vedere visto l’ingaggio, d’essere una comandante tedesca su una nave di nazionalità
dubbia con bandiera di nazionalità diversa. Come si può vedere, un intreccio di situazioni contraddittorie e
compromettenti che pongono molti interrogativi che esigono prudenza e seria valutazione. La questione era delicata
e complessa, come tuttora vengono destabilizzati gli equilibri sottoscritti con non poche conseguenze politiche
interne e internazionali che lasciano solchi profondi nella nostra società, difficili da rimarginare. Dare il proprio
giudizio in essere è difficile per la sua complessità dal rischio di un’interpretazione pro o contro la questione. Da
quanto sentito in merito da molti politici, opinionisti e giornalisti, tutti hanno una loro visione, che può essere positiva
per alcuni e controversa per altri. Tuttavia la storia dell’emigrazione è sempre stata complessa, quantomeno
ingarbugliata, dimostrando spesso dagli attori prepotenza, menefreghismo e ideologia spettacolare che non paga
mai e che non si può accettare, ove essa prevarica il buon senso umano. Come sempre necessita una ponderata
diplomazia nel saper esporre le proprie ragioni nelle sedi opportune, senza violenze verbali o gesta eroiche.
D’altronde, checché se ne dica, non è giustificato scardinare le regole fondanti di una nazione, forzando la sorte per
convenienza o per valutazioni personali, né prestarsi all’arrogante gioco di sfida con prese di posizione forti da
ambo le parti. Esse creano divisioni politiche e diplomatiche che non si sa come andranno a finire. Il fatto sta che a
salvare una vita è un dovere umano senza condizioni. Non servono lezioni di accoglienza, tanto meno da quanto
detto dai presidenti della repubblica tedesca Steinmeier né di quello austriaco Van der Bellen, “chi salva vite umane
merita un premio, non certo una punizione”, gli Italiani da sempre l’hanno fatto, ma troppo poco i paesi che essi
rappresentano. Noi Italiani siamo ben consci e collaudati al dovere dell’accoglienza, alla solidarietà e al rispetto
della vita altrui, pertanto nessuno può darci lezione, ma siano gli stessi benpensanti, con il rispetto dovuto, ad
attenersi ai trattati di solidarietà europei e internazionali per salvaguardare lo sviluppo, la libertà e la dignità di ogni
popolo. Prestarsi a dichiarazioni pubblicitarie favorisce l’emigrazione, oltre che foraggiare lobbies sotterranee dedite
a traffici occulti e allo sfruttamento umano. Come pure al traffico di droghe e di armi (ahimè anche Italiane), spesso
attori primari gli stati coloniali europei, dediti all’accaparramento di ogni bene di quei poveri popoli soggiogati dallo
sfruttamento, conseguendone il mancato sviluppo interno, non meno che l’emigrazione forzata. Tutto questo è
risaputo e ben camuffato da chi vuol darci lezione di umanità, pertanto siamo ben coscienti e consapevoli che
nessuno può nascondersi dalla realtà di chi fugge da drammatiche situazioni di sfruttamento. Tuttora fa rabbrividire
quanto succede nel Mediterraneo, il confine dell’Europa, un’Europa sorda e cinica che innanzi a tragedie sa dare
consigli ma si astiene al dovere umano di dare dignità a chi spera di una vita dignitosa. Un’Europa incapace di
scelte politiche radicali riguardanti quei paesi che soffrono per fame e sottomissione, ma si nasconde per
salvaguardare i propri interessi. Stupisce ancor oggi la presa di posizione in merito dei politici europei, che
dimostrano il loro cinismo verso il popolo italiano per quello che ha fatto negli anni nel salvare vite umane.
Prevaricare questa o quella decisione istituzionale di uno stato, o sottrarsi dai trattati internazionali sottoscritti, buoni
o lesivi che siano, è un dovere di rispetto e di democrazia, pertanto vanno sempre eseguiti nell’interesse nazionale
e internazionale, ma non possono essere un’arbitraria convinzione o valutazione personale. Non fa bene né all’Italia
né agli Italiani ciò che vediamo nel Mediterraneo, ma non possiamo accettare condizionamenti da stati inosservanti
alla solidarietà o all’accoglienza. Come pure deve fare autocritica chi ha cavalcato la campagna elettorale
affermando che l’emigrazione la si ferma aiutandoli in casa propria. Giusto! Ma è da chiedersi quanto ha deliberato
il governo uscente per questa iniziativa, lo vorremmo sapere anche per smascherare una propaganda d’immagine,
d’inadempienza e di scarsa attinenza con la realtà. Ci si chiederà quale sia il mio apporto in merito? Da sempre e
tuttora, come famiglia e assieme a tanti altri, siamo impegnati ad aiutare concretamente i poveri dei paesi
d’emigrazione. Azione attiva, consapevoli del bisogno altrui.

In ricordo di Antonia Rizzotto


Dopo lunga malattia è mancata all’affetto dei suoi cari Antonia Rizzotto. Classe 1931, nata a Fe-
ner, ha vissuto per sedici anni a Belluno con marito e figlia per poi tornare a Fener ad assistere la
mamma inferma. Antonia amava ballare, viaggiare, leggere. In particolare si interessa di storia,
politica e medicina, passioni che ha trasmesso anche alla figlia e alla nipote.
I suoi familiari
32 ATTUALITÀ

                                                                                         

Post tempesta Vaia, Brugnoni (Aiel) e Bussone (Uncem):


"turisti in vacanza hanno visto la più grande catastrofe delle fore-
ste italiane. Necessario fare il punto degli interventi con mipaaft,
regioni, enti locali, imprese, associazioni, universita’"
Sono centinaia di migliaia i turisti che in questi mesi estivi hanno scoperto e visto con i loro occhi gli effetti dram-
matici della tempesta Vaia. 41 mila ettari di boschi rasi al suolo, 16 milioni di alberi, 8,6 milioni di metri cubi
di legno abbattuti in pochi minuti da raffiche di vento fino a 190 Km all'ora, valli alpine di quattro Regioni coin-
volte, Trentino Alto Adige, Veneto, Lombardia e Friuli Venezia Giulia. "Chi è salito nelle valli, nelle località turisti-
che, negli alberghi e nei rifugi, percorrendo sulle strade asfaltate e i sentieri ha visto gli effetti della più grande ca-
tastrofe forestale italiana. L'aveva distrattamente guardata in tv, non ne aveva forse capito la portata... ma
vedendola direttamente, sulle montagne che è abituato a frequentare per svago, sport e relax, il turista ha sco-
perto quanto sia grave e quanto sia necessario intervenire sull'intero sistema, senza perdere tempo", affermano
Domenico Brugnoni, presidente Aiel, Associazione italiana Energie agroforestali, e Marco Bussone, Presidente
nazionale Uncem.
Aiel e Uncem, insieme sono impegnate su numerosi fronti istituzionali e operativi lungo la filiera forestale. Il post-
emergenza Vaia è uno di questi, in stretto accordo con le Università e i soggetti istituzionali che se ne stanno oc-
cupando. "In diverse occasioni di convegni ed eventi dedicati al ripristino di quei boschi abbiamo evidenziato co-
me la tempesta Vaia sia un effetto dei cambiamenti climatici in atto- puntualizzano Bussone e Brugnoni - Non è
un evento isolato, potrà ripetersi, e dobbiamo farci trovare preparati. Questo va spiegato a tutto il Paese, non solo
agli addetti ai lavori". anche in questo caldo agosto per la politica italiana. "Il primo – sottolineano congiuntamente
i vertici di Uncem e Aiel - è proprio legato al ruolo delle Istituzioni. Nel post tempesta Vaia hanno agito non sem-
pre dialogando e confrontandosi attorno alle soluzioni. Lo scolitide dell'Abete Rosso, principale insetto che mi-
naccia il legname schiantato, oggi rischia di compromettere anche le foreste dei territori colpiti rimaste in piedi.
Per questo proponiamo che in sede di Ministero per le Politiche agricole e forestali debba essere convocato ur-
gentemente un tavolo con Regioni, Enti locali, rappresentanti di imprese , Associazioni e Università per fare il
punto su cosa si sta facendo e cosa va fatto".
Secondo fronte quello della comunicazione. "Serve una campagna informativa attorno al settore forestale fatta
dalla tv pubblica e da tutti i media - proseguono Brugnoni e Bussone - I turisti arrivati in questi giorni nelle Valli
sanno pochissimo o niente di quanto successo e quanto si sta facendo per gestire quella porzione di patrimonio
forestale danneggiato ma non inutile. E’ anche molto importante far comprendere che questo grave evento non
deve togliere attenzione al tema più generale della gestione attiva dell’intero nostro patrimonio forestale costituito
da 11 milioni di ettari di boschi, più di un terzo di tutta la superficie del nostro paese, che vanno governati e non
abbandonati. Solo così potranno essere valorizzati i beni che ci fornisce il bosco i servizi ecosistemici e lo svilup-
po locale. Il recente RAF Rapporto Annuale sulle Foreste coordinato dalla Direzione Foreste del Ministero
dell’Agricoltura è un esempio positivo che va esteso nel tempo e nei contenuti e può essere una base utile per
trasferire al grande pubblico informazioni e approfondimenti.
Ultimo ambito urgente di azione, quello legato all'attuazione del Testo Unico forestale. "Vaia ci insegna - ag-
giungono Brugnoni e Bussone - che un bosco gestito, è più resiliente ma serve anche un Piano per la ge-
stione degli eventi estremi e un adeguamento della pianificazione forestale per affrontare nel lungo pe-
riodo situazioni analoghe. Come Uncem e Aiel ci impegniamo a dare il nostro contributo nei tavoli tecnici a
supporto della predisposizione dei decreti attuativi della nuova legge forestale nazionale, in particolare sulla
Strategia forestale. Ringraziamo il team che sta lavorando su questi temi. Faremo la nostra parte, dobbiamo lavo-
rare celermente e senza lasciare nulla al caso. Il sistema forestale italiano ha bisogno di gestione, comunicazio-
ne, strategie chiare, condivise, conosciute dagli Italiani". 

 
AIEL è l'associazione delle imprese della filiera legno‐energia, con sede legale a Roma e sede operativa a Legnaro 
(Padova) presso il Campus di Agripolis, che da 15 anni si occupa di promuovere la corretta e sostenibile valorizza‐
zione  energetica  delle  biomasse  agroforestali,  in  particolare  i  biocombustibili  legnosi  (www.aiel.cia.it). 
L’associazione rappresenta circa 500 imprese della filiera, in particolare circa il 70% delle industrie italiane ed euro‐
pee di costruzione di apparecchi domestici e caldaie (circa 700 M€ di fatturato). Sul fronte dei biocombustibili rap‐
presenta circa 150 produttori di legna e cippato e 60 imprese italiane di produzione e distribuzione di pellet. AIEL ha 
fondato e gestisce in Italia tre sistemi di certificazione: ENplus (pellet), Biomassplus (legna, cippato e bricchette) e 
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