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Quindicinale Editrice ASD Ponte Tegorzo

Anno XLII

12.03.2020
Numero

735
PERIODICO DI ATTUALITÀ DEI COMUNI DI ALANO DI PIAVE, QUERO VAS, SEGUSINO

Benvenuto a bordo - pag. 1/2


Quero: il carnevale anima piazza Marconi - pag. 3
Carnevale 2020 - Alano - pag. 4/5
Vent’anni di copertine a colori - pag. 6
Coronavirus: cautela si, panico no - pag. 7
Chiuso in redazione il 02.03.2020 - Prossima chiusura il 16.03.2020
www.scribd.com/user/9297991/liberfree
Tassa pagata/Taxe Perçue/Ordinario Autorizzazione Tribunale BL n. 8 del 18/11/80Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in A. P. - D.L. 353/2003 - (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art.1, comma 1, DCB BL
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IL TORNADO Sede: Via J. Kennedy - 32031 FENER-ALANO di PIAVE (BL). DIRETTORE RESPONSABILE: Cesare Turra. REDATTORI: Sandro Curto, Silvio Forcellini, Mauro Mazzocco.
COLLABORATORI: Alessandro Bagatella, Ivan Dal Toè, Antonio Deon, Foto Comaron, Fotocolor Resegati, Ermanno Geronazzo, Cristiano Mazzoni, Sergio Melchiori, Andrea Tolaini.
ABBONAMENTI: ITALIA Abbonamento annuale (18 numeri) € 25,00 ESTERO Abbonamento annuale (18 numeri) € 50,00.
L’ABBONAMENTO PUÒ ESSERE SOTTOSCRITTO O RINNOVATO NEI SEGUENTI MODI: 1- versando la quota sul c/c postale n. 10153328 intestato alla PRO LOCO di FENER; 2- con bonifico
sul c/c Banco Posta intestato alla PRO LOCO di FENER, IBAN: IT49 M076 0111 9000 0001 0153 328; 3- pagando direttamente ad uno dei nostri seguenti recapiti: BAR “DA RICCI” - Alano; BAR
JOLE - Fener; CARTOLIBRERIA SCHIEVENIN ALBERTINA - Quero; ALESSANDRO BAGATELLA - Quero; BAR “PIAVE” Carpen - LOCANDA SOLAGNA - Vas; ANTONIO DEON - Vas; BAR
“BOLLICINE” - Scalon; BAZAR di A. Verri - Segusino.
1 ASTERISCO

Benvenuto a bordo
(M.M.) Il dado è tratto! Almeno questa casella del nostro nuovo puzzle editoriale l’abbiamo sistemata. Cesare ha det-
to sì e si unisce a noi nella continuazione di questa avventura editoriale, cominciata 40 anni fa, prendendo sulle spal-
le il fardello della carica di Direttore Responsabile. Il passaggio di consegne, nei fatti, è già avvenuto e si stanno for-
malizzando gli atti burocratici necessari. Cesare si presenta qui sotto, ma possiamo già anticiparvi che sposa
appieno la nostra filosofia di gratuita volontarietà della funzione, svolta con genuina passione per la comunicazione e
lo scrivere. Nel corso dell’incontro avuto con Cesare ci siamo trovati in sintonia su tutto il fronte e non ci resta che
ringraziarlo per non avere esitato nell’accettare la nostra proposta di unirsi al gruppo che coordina la compilazione
del nostro periodico. Nella foto che gli abbiamo scattata in quella occasione potete notare un particolare curioso: nel
suo salotto fa bella mostra di sé un esemplare della mitica macchina da scrivere Olivetti M40, quella che avete am-
mirato in una delle nostre ultime copertine, modello che ha battuto i primi testi de “Il Tornado”. Se questo non è un
segno del destino!. Ormai in dirittura d’arrivo anche la definizione della nuova realtà associativa che sostituirà la Pro
Loco di Fener come casa editrice, ma di questo vi daremo conto in separata sede.

Lui chi è… alcune informazioni su Cesare Turra, il nostro nuovo direttore


Credo che il miglior modo di presentarmi e farmi conoscere sia
quello di parlare delle passioni che, per un verso o l’altro, danno
un senso alla mia vita: mi riferisco allo studio, alla lettura e alla
cultura in generale, al giornalismo e alla comunicazione.
La formazione scolastica. Nell’ambito dello studio, il diritto rap-
presenta una passione che coltivo fin da quando ero ragazzo an-
che se la mia attenzione è cambiata con il passare degli anni fo-
calizzandosi ora su aspetti forse più colti e astratti, come i suoi
presupposti filosofici, il suo sviluppo storico, la costruzione di un
sistema di norme primarie e secondarie, europee e nazionali che,
nel loro insieme, costituisce l’ordinamento giuridico, vale a dire
un complesso coerente e omogeneo di disposizioni volte a rego-
lare le relazioni dei consociati tra di loro e nei confronti dello Sta-
to. Questo ovviamente nelle migliori intenzioni astratte del legisla-
tore e dei professori di diritto, perché l’esperienza e la cronaca
insegnano che molto spesso l’applicazione pratica degli operatori
del diritto, tribunali compresi, non sempre riesce a darne concreta
applicazione. In ogni caso, conseguenza immediata e naturale di
questa passione fu l’iscrizione all’Università di Padova, dove mi sono laureato in giurisprudenza con una tesi in diritto
processuale penale.
Esperienze sul campo. Dopo la laurea ho continuato ad approfondire i miei studi frequentando con le Università di
Padova e Brescia un master congiunto sulla mediazione dei conflitti nell’ambito civile, commerciale, familiare, comuni-
tario e penale. Questa tappa è stata particolarmente importante non solo per completare la mia formazione giuridica,
ma anche e soprattutto come persona, avendomi introdotto ad un concetto non studiato né insegnato durante gli studi
alla facoltà di giurisprudenza, come quello della giustizia riparativa e ristorativa adottata nei sistemi di risoluzione alter-
nativa dei conflitti (in inglese: ADR - Alternative Dispute Resolution). Nel corso di alcune visite di studio, ho avuto modo
di vederne la pratica applicazione a Torino, presso il comando della polizia municipale dove sono attivi i “vigili di pros-
simità”, cioè un gruppo di agenti formati non solo a svolgere le proprie funzioni istituzionali, ma anche ad intervenire
come mediatori nei casi di conflitti tra gli abitanti, con l’obiettivo di prevenire ed evitare le conseguenze, le lungaggini e i
costi dei procedimenti giurisdizionali civili; a Brescia, dove come stagista ho collaborato con una associazione che si
occupa del reinserimento degli ex carcerati; a Barcellona, ospite di una locale Università, dove ho avuto modo di vede-
re all’opera e apprezzare alcuni uffici di mediazione istituiti presso le municipalità locali con l’intento di mediare la con-
flittualità tra gli abitanti e intervenire con la giustizia riparativa nei reati minori punibili con sanzioni pecuniarie, soprattut-
to quelli commessi dai minori.
Non solo giurisprudenza. Un’altra tappa nella mia formazione accademica, sia pure in un settore diverso, è quella del
secondo master universitario che ho conseguito in Design dell’offerta turistica. Amando i viaggi e conoscere nuove
realtà, culture e stili di vita, guardo sempre con interesse a tutto quello che riguarda il turismo, ritenendolo, anche per il
nostro territorio, una potenziale fonte di grande sviluppo economico e sociale, anche se attualmente non esprime tutte
le sue potenzialità da un lato a causa della troppa burocrazia (pensate che i concorsi per ottenere l’abilitazione alle pro-
fessioni turistiche, per esempio, sono bloccati ormai da anni), e dalla scarsa propensione degli operatori a creare tra lo-
ro quelle sinergie virtuose per lo sviluppo turistico locale affrontando la vera concorrenza che non è più quella
dell’operatore turistico locale, ma sempre più quella internazionale di altri Paesi sia europei che extraeuropei. Su que-
sta convinzione, la mia tesi finale analizzava la fattibilità dell’adozione di un Marchio d’Area Valbelluna, intendendo con
quest’ultima non solo l’attuale zona tra Feltre e Belluno, ma tutto il comprensorio lungo la valle del Piave che spazia da
Alano di Piave a sud per arrivare fino a Longarone e all’Alpago compresi, offrendo al turista, sotto lo stesso marchio,
una serie di servizi turistici di qualità coordinati nei diversi settori di nicchia (culturale, architettonico, storico, sportivo,
naturalistico, gastronomico ecc.).
La passione per il giornalismo. Ultimo, ma non in ordine di importanza, vengo al giornalismo. Anche questa è una
passione che coltivo fin dagli anni giovanili, quando cominciai a collaborare con alcuni periodici locali e con qualche
quotidiano, dirigendo successivamente un periodico sindacale di categoria e poi, nell’ultimo periodo, un trimestrale di
cultura, arte e attualità. Scrivere per me costituisce un fattore importante perché la scrittura, dando forma visiva alle
nostre idee, aiuta ad elaborarle in modo coerente e a riflettere sulle stesse in modo più oggettivo; consente di condivi-
2 ASTERISCO

dere le proprie conoscenze ed esperienze di vita ad una platea più ampia di quello che potremmo fare utilizzando solo
la parola orale; offre l’opportunità di confronto approfondito con le idee altrui e permette di raccontare e descrivere cosa
succede e come evolve il mondo attorno a noi. In un periodo dove tutto sembra dover essere gridato per acquisire va-
lore, dalla politica ai luoghi di lavoro, dalle trasmissioni radiofoniche agli incontri in strada, tra amici e in famiglia, credo
ancora che le idee esprimano il loro valore non in proporzione ai decibel con cui sono espresse, ma per la loro intrinse-
ca forza razionale, per la loro coerenza con i principi che le animano, per la tolleranza e l’apertura di chi le esprime.
Anche il giornalismo in cui credo e mi riconosco non è quello gridato o arrogante di certe trasmissioni televisive, ma è
quello fatto di racconti, quello che medita e fa riflettere, quello che scava sotto la superficie delle apparenze e che
esprime idee senza chiudersi in se stesso, essendo al contrario aperto alla differente opinione altrui senza pregiudizi.
Particolare importanza attribuisco alla modalità della scrittura, che ritengo non debba mai essere volgare o arrogante,
ma esprimersi sempre in modo elegante e argomentato per raggiungere il cuore e la mente dei lettori, di tutti i lettori,
anche quelli che possono pensarla, per cultura o esperienza personale, in modo differente, così come avviene tra ami-
ci che si confrontano senza che venga mai meno il rispetto reciproco. Il mio è un giornalismo che nelle sue intenzioni,
lungi dal culto moderno della velocità in cui la notizia sembra doversi quasi manifestare prima del fatto descritto o
nell’estrema sintesi di un twitter, si riconosce viceversa nel valore aggiunto dell’approfondimento, dell’analisi e della va-
lutazione anche in prospettiva futura di quanto ci circonda e di quanto accade nelle nostre bellissime realtà locali e nel
mondo. Con questi presupposti può accadere, e sicuramente accadrà, che le idee espresse in qualche articolo possa-
no divergere da quelle “di moda” in un certo momento storico, ma il lettore avrà sempre la certezza dell’onestà intellet-
tuale di chi scrive, della sua capacità di essere sempre aperto al confronto con le differenti opinioni.
Con questi propositi e riflessioni termino la mia presentazione, che spero sia stata molto succinta come è opportuno sia
nelle presentazioni. Cosa possiamo dire di più? Il Tornado è uno spazio in cui ognuno può offrire il proprio contributo
per dare corpo a quanto sopra espresso, raccontando e raccontandoci. Vi attendiamo quindi numerosi anche con il
Vostro contributo in quello che sarà il nostro appuntamento periodico. Nel frattempo auguro a tutti una buona lettura!

ALPINI

GRUPPO ALPINI “VALDEROA”


Alano di Piave (BL)
Sezione di Feltre

PRANZO SOCIALE
DOMENICA 29 MARZO
ore 12.30
Presso Ristorante AL MOLIN
Alano di Piave
Soci, alpini e simpatizzati
siete tutti invitati a partecipare
per iscrizioni e prenotazioni, contattare:
Valentino Rech tel. 339 6836145
Piero De Faveri tel. 338 4687967
Nicola Pisan tel. 349 4461803
Oppure in Sede il sabato pomeriggio
Quota € 25,00
Adesioni entro giovedì 26 marzo
3 CRONACA

Quero: il Carnevale anima Piazza Marconi


a cura ProLoco di Quero
Sabato 24 febbraio la Pro Loco di Quero ha organizzato la tradizionale festa di Carnevale in piazza Marconi. Non è
mancato lo stand gastronomico che, come da tradizione, ha offerto a tutti i partecipanti crostoli, dolci e frittelle per tra-
scorrere un pomeriggio in compagnia. La sfilata ha
registrato la partecipazione di otto carri. La manifesta-
zione del "Carnevalando", organizzata in concomi-
tanza con un'iniziativa gemella a cura della Pro Loco
di Segusino, è giunta alla sua diciassettesima edi-
zione, e quest'anno è stata allietata dalla Band "I Re
dei Sette mari" con una nutrita presenza di pubblico.
Riportiamo anche i vincitori del concorso delle
migliori mascherine:
Migliori gruppi:
1° Classificato Le cavernicole
2° I pagliacci;
Migliori maschere fino a tre anni:
1° Cappuccetto rosso (Ludovica Spilimbergo)
2° Minnie (Alessia Tomè)
3° Capitan uncino (Giovanni Faccinetto).
Dai tre anni in su:
1° Mela (Matilde Spilimbergo)
2° Lady Corsara (Giorgia Vedova)
3° Indiana d'America (Emma Andreazza).
“La buona riuscita della festa - spiega la Presidente della Pro Loco, Teresa Gallina - è un motivo di orgoglio per l'asso-
ciazione ed i suoi volontari che invitano tutti gli amici a tornare a festeggiare con loro il prossimo anno, senza perdere
di vista il fitto calendario dei prossimi eventi organizzati dalla Pro Loco”.

Foto Bruno Macor


4 CRONACA

Carnevale 2020
Carnevale 2020 –– Alano Alano
a cura di Pro Loco Alano
a cura di Pro Loco Alano
Come ormai tradizione, le fonti ci riportano a metà atti ’70 quando si svolsero le prime edizioni nella forma itinerante
Come ormai tradizione, le fonti ci riportano a metà atti ’70 quando si svolsero le prime edizioni nella forma itinerante
attuale anche se le prime testimonianze risalgono alla fine degli anni ’50, ma in forme locali che non uscivano dalla
attuale anche se le prime testimonianze risalgono alla fine degli anni ’50, ma in forme locali che non uscivano dalla
singola frazione del Comune, Domenica 23-02 ad Alano di Piave il carnevale è stato protagonista.
singola frazione del Comune, Domenica 23-02 ad Alano di Piave il carnevale è stato protagonista.
Alle 12,30 il via della sfilata con il ritrovo dei carri in piazza a Campo. Sistemate le formalità e ristorati allo stand gestito
Alle 12,30 il via della sfilata con il ritrovo dei carri in piazza a aCampo. Sistemate le formalità e ristorati allo stand gestito
dal Circolo ACLI, alle 13,00 in punto si dava il via della 46a edizione! con i carri partiti in direzione “Faveri” e prima
dal Circolo ACLI, alle 13,00 in punto si dava il via della 46 edizione! con i carri partiti in direzione “Faveri” e prima
sosta di fronte chiesetta S. Cecilia dove il comitato locale ci ha accolti con un generoso ristoro. Il serpentone dei carri è
sosta di fronte chiesetta S. Cecilia dove il comitato locale ci ha accolti con un generoso ristoro. Il serpentone dei carri è
poi ripartito alla volta di Colmirano dove, dopo aver fatto il giro di Uson, faceva nuova sosta in piazza Fontanasecca
poi ripartito alla volta di Colmirano dove, dopo aver fatto il giro di Uson, faceva nuova sosta in piazza Fontanasecca
per altro ristoro a cura gruppo locale con la degustazione dei “crostoi” preparati dal gruppo donne della frazione.
per altro ristoro a cura gruppo locale con la degustazione dei “crostoi” preparati dal gruppo donne della frazione.
Si ripartiva poi per Alano dove all’ingresso in Piazza Martiri i carri hanno potuto fare una breve presentazione e
Si ripartiva poi per Alano dove all’ingresso in Piazza Martiri i carri hanno potuto fare una breve presentazione e
coreografia. Immancabile il ristoro a cura della Pro Loco Alano.
coreografia. Immancabile il ristoro a cura della Pro Loco Alano.
La carovana si dirigeva quindi verso Fener per la sfilata e le premiazioni in Piazza Dante, corroborati dal ristoro a cura
La carovana si dirigeva quindi verso Fener per la sfilata e le premiazioni in Piazza Dante, corroborati dal ristoro a cura
Pro Loco Fener. Uno a uno i carri hanno presentato il proprio tema e le coreografie di fronte alla giuria che ha avuto
Pro Loco Fener. Uno a uno i carri hanno presentato il proprio tema e le coreografie di fronte alla giuria che ha avuto
l’onere di dover decidere a chi dare la propria preferenza.
l’onere di dover decidere a chi dare la propria preferenza.
Le votazioni sono sempre un momento di tensione perché si vorrebbe premiare tutti e come sempre si delude
Le votazioni sono sempre un momento di tensione perché si vorrebbe premiare tutti e come sempre si delude
qualcuno; alla fine il verdetto ha visto aggiudicarsi la targa dell’idea simpatica e originale a “Le cronache de na arnia”
qualcuno; alla fine il verdetto ha visto aggiudicarsi la targa dell’idea simpatica e originale a “Le cronache de na arnia”
proveniente da Colmirano con capocarro Tessaro Valentino, quella per la coreografia a “Luce di luna... Aria di terra”
proveniente da Colmirano con capocarro Tessaro Valentino, quella per la coreografia a “Luce di luna... Aria di terra”
proveniente da Alano con capocarro Moncada Eliana (per la Scuola Media di Alano) e il premio “Ciorla” a
proveniente da Alano con capocarro Moncada Eliana (per la Scuola Media di Alano) e il premio “Ciorla” a
“Artemozione” proveniente da Quero con capocarro Ciannavei Barbara (per la Scuola Materna parrocchiale).
“Artemozione” proveniente da Quero con capocarro Ciannavei Barbara (per la Scuola Materna parrocchiale).
Al termine la carovana si dirigeva a Uson per la consueta conclusione in piazza dove Pro Loco e comitato locale hanno
Al termine la carovana si dirigeva a Uson per la consueta conclusione in piazza dove Pro Loco e comitato locale hanno
accolto tutti con un sontuoso ristoro dove gustare l’immancabile minestrone e polenta e scorzet, oltre naturalmente ai
accolto tutti con un sontuoso ristoro dove gustare l’immancabile minestrone e polenta e scorzet, oltre naturalmente ai
panini (con sopressa / mortadella / nutella), the, bibite varie e vin brûlé che sono stati offerti in tutti i ristori.
panini (con sopressa / mortadella / nutella), the, bibite varie e vin brûlé che sono stati offerti in tutti i ristori.
Le Pro Loco organizzatrici rivolgono un grande grazie a tutti i volontari per la preparazione degli oltre 1.100 panini e di
Le Pro Loco organizzatrici rivolgono un grande grazie a tutti i volontari per la preparazione degli oltre 1.100 panini e di
tutto quanto distribuito nei vari ristori, ai comitati locali, alle forze dell’ordine e alla Protezione Civile per la gestione
tutto quanto distribuito nei vari ristori, ai comitati locali, alle forze dell’ordine e alla Protezione Civile per la gestione
della viabilità, alla ditta Collavo Mario e a tutti i partecipanti. Questi i carri che hanno partecipato:
della viabilità, alla ditta Collavo Mario e a tutti i partecipanti. Questi i carri che hanno partecipato:
CIRCO QUEREI (Quero), COLOSEO (Alano) APE DJ RIBOLLA (Quero), QUANTE STORIE! (Colmirano),
CIRCO QUEREI (Quero), COLOSEO (Alano) APE DJ RIBOLLA (Quero), QUANTE STORIE! (Colmirano),
INSIDE OUT CAMPO (Campo), LE CRONACHE DE NA ARNIA (Colmirano), ARTEMOZIONE (Quero), LUCE DI
INSIDE OUT CAMPO (Campo), LE CRONACHE DE NA ARNIA (Colmirano), ARTEMOZIONE (Quero), LUCE DI
LUNA... ARIA DI TERRA (Alano), LE BOLLICINE (Carro misto Alano), LE MASCHERE di ALANO (Carro misto
LUNA... ARIA DI TERRA (Alano), LE BOLLICINE (Carro misto Alano), LE MASCHERE di ALANO (Carro misto
Alano)
Alano)
Ungrazie
Un graziespeciale
specialeaatutti
tuttii icarri
carrieegruppi
gruppimascherati
mascheratiaacui
cuidiamo
diamoappuntamento
appuntamentoper
perililcarnevale
carnevale2021.
2021.
5 CRONACA

Carnevale 2020 Alano: altre immagini

ASTERISCO

Per sorridere e riflettere …


Ci si polarizza: chi minimizza, chi estremizza. In mezzo, ancora una volta, la scelta vincente.
Prudente consapevolezza e all’insegna di questi aggettivi vi proponiamo la lettura di questi messaggi, che oscillano
dal provocare il sorriso e una “sana” riflessione.
6 ASTERISCO

Vent’anni di copertine a colori


(M.M.) Ormai il traguardo è raggiunto. Vent’anni di copertine a co-
lori, vale a dire 360 numeri del nostro periodico che hanno bussato
alla porta degli abbonati offrendo immagini di volta in volta con si-
gnificati diversi e non sempre descrittivi, ma anche metaforici, al-
lusivi, esplicativi. Quando Sandro mi ha ricordato l’anniversario,
quasi quasi non ci credevo. Vent’anni sono parecchi e ogni anno
diciotto impegni per decidere cosa mettere in copertina. A volte
con l’imbarazzo della scelta, altre con l’imbarazzo e basta. I primi
numeri avevano solo la copertina a colori, mentre l’interno era an-
cora in bianco e nero, ma, alla fine, il colore ha invaso anche le
pagine di cronaca. Siamo orgogliosi di questo traguardo, faticoso,
sì, ma anche capace di regalarci qualche bella soddisfazione. Qui
sotto il commento della prima copertina e mentre leggete io mi ap-
plico a pensare alla prossima edizione.

ATTUALITÀ

Bonus facciate – anno 2020


Recupero 90% dei costi sostenuti nel 2020 in 10 quote annuali
Non sono previsti limiti massimi di spesa né un limite massimo di detrazione.
• Interventi ammessi: recupero o restauro delle facciate esterne di
edifici esistenti.
• Sono esclusi gli interventi su edifici in costruzione, demolizione e
ricostruzione.
• Condizione importante: possono accedere allo sconto fiscale solo
gli immobili che si trovano nelle zone A e B del Piano Regolatore
Comunale. Sono esclusi gli immobili ricadenti in zone C, D, E e F. Per
la verifica della Zona di appartenenza del fabbricato rivolgersi all'ufficio urbanistica oppure accedere al portale:
http://ilnostrocomune.consorziobimpiave.bl.it/
Successivamente all'accesso inserire le seguenti credenziali: nome utente: quero-vas - password: cittadino
(alano – cittadino per il territorio di Alano di Piave). Vedi schermate qui sotto riportate.

• Data inizio lavori: deve risultare da titoli abilitativi, ove previsto, o da una dichiarazione sostitutiva di atto di no-
torietà.
• Aventi diritto:
1) possessori in qualità di proprietari, nudi proprietari o titolari di altro diritto reale di godimento
sull’immobile (usufrutto, uso, abitazione o superficie.
2) Detentori in base a contratto di locazione o di comodato, regolarmente registrato, ed assenso da parte
del proprietario.
Per ulteriori specificazioni si veda la documentazione dell’Agenzia delle entrate: www.agenziaentrate.it
7 ATTUALITÀ

Cautela sì, panico no


Il coronavirus ci sta insegnando molte cose
anche sul nostro modo di essere e di convivere con gli altri
di Cesare Turra
Acquisti “frenetici”. Qualche sera fa mi trovavo in un supermercato per fare alcune
compere. Già all’arrivo sono rimasto sorpreso nel trovare il parcheggio inconsuetamente
pieno. All’interno del supermercato, poi, un formicolare di gente con carrelli stracolmi so-
prattutto di generi alimentari a lunga conservazione: pasta, scatolette varie, latte, acqua.
Non posso dire in tutta onestà che gli scaffali erano vuoti, ma non erano neppure riforniti
come di consueto tanto che, in taluni casi, non ho trovato diversi prodotti che cercavo
dovendo rinviare il loro acquisto ad un’altra occasione. Guardandomi attorno in quel via
vai concitato di persone e carrelli ricolmi mi sono chiesto: se ci lasciamo prendere dal
panico per un virus influenzale, cosa succederebbe se ci fosse veramente una emergen-
za o una catastrofe che non consentisse la distribuzione dei generi alimentari?
Coronavirus: di che si tratta? Il coronavirus è un’infezione che desta molta preoccupazione perché tra
le sue caratteristiche presenta un alto grado di propagazione, può essere mortale soprattutto per le fasce di
popolazione più deboli come anziani e persone che hanno in corso altre patologie, non è ancora stato realizza-
to il vaccino per contrastarlo. I sintomi più comuni includono febbre, tosse, difficoltà respiratorie. Nei casi più
gravi, l'infezione può causare polmonite, sindrome respiratoria acuta grave, insufficienza renale e persino la
morte (fonte: Ministero della Salute). Va però anche segnalato che nel nostro Paese, al momento, solo un nu-
mero limitato di abitanti ne è stato colpito. Considerata una popolazione di oltre 60 milioni di abitanti, si trat-
ta di percentuali basse che, unite alle misure di pubblica prevenzione adottate dal Governo per limitare e moni-
torare il fenomeno, consigliano sì l’adozione di atteggiamenti preventivi di prudenza in quanto il primo
elemento di pericolosità del virus è la sua alta capacità di diffusione tra la popolazione, ma senza incorrere in
eccessi o isterismi ingiustificati.
Alcuni episodi che non fanno bene al nostro Paese. In questo contesto vanno fermamente con-
dannati gli episodi di intolleranza che in alcune località italiane si sono manifestate verso la comunità e i turisti
cinesi, per non parlare poi di quegli abitanti di una nota località turistica che hanno deciso di chiedere i docu-
menti ai turisti provenienti dal nord Italia invitandoli a ritornarsene a casa e rispolverando quella contrapposi-
zione nord-sud che pensavamo e speravamo fosse ormai archiviata nei meandri della nostra storia. Tali epi-
sodi non trovano giustificazione alcuna nella loro odiosa irrazionalità perché non è con la caccia all’untore di
manzoniana memoria che l’infezione e il contagio spariscono, ma con atteggiamenti di responsabilità, gli stes-
si ai quali si dovrebbero richiamare anche i nostri rappresentanti politici dando il buon esempio ed evitando
inutili contrapposizioni di bandiera che, in questa fase di contrasto dell’emergenza, risultano essere disastrose
per la nostra economia che già era in fase di recessione. Per ogni cosa, anche per le valutazioni dell’azione di
governo e le eventuali critiche, ci sono sempre i mezzi il momento e il luogo adatto, vale a dire il post-
emergenza, le aule del Parlamento o dei Consigli regionali, il voto elettorale. Forse i loro protagonisti non se ne
rendono conto, ma con simili atteggiamenti si getta una pesante ombra sull’immagine dell’Italia all’estero sia
come Paese che sa gestire unito le emergenze, sia come Paese ad alta propensione all’accoglienza. Il turi-
smo, per citare uno dei settori più colpiti, è una delle principali fonti di ricchezza del nostro Paese e sta vivendo
un momento molto delicato per l’elevato numero di disdette delle prenotazioni, anche quelle relative alla pros-
sima estate. Il rischio concreto è che l’intera stagione turistica sia rovinata e con essa tutto l’indotto economico,
con ingenti danni per migliaia di imprese e famiglie (nel solo Veneto il turismo fattura circa 18 miliardi di euro
l’anno). E’ in questi frangenti che la nazione deve mantenere saldi i propri nervi e dare prova di serietà, di ca-
pacità organizzative e, soprattutto, di coesione tra i cittadini, anche perché non saranno sicuramente gli altri
Paesi nostri concorrenti ad aiutarci in tal senso: alcuni governi, infatti, stanno ufficialmente sconsigliando i pro-
pri cittadini dall’intraprendere viaggi verso i Paesi considerati a rischio (Cina, Corea del Sud, Iran e, unico Pae-
se in Europa, Italia); American Airlines ha sospeso fino ad aprile i voli di collegamento da New York e Miami a
Milano Malpensa; la stessa amministrazione americana raccomanda ai propri concittadini di non viaggiare nelle
regioni italiane a rischio di contagio, e molti altri esempi si possono riportare, ma credo che il messaggio che
vogliamo dare ai nostri lettori sia chiaro.
Coronavirus, se lo conosci, lo eviti. Concludiamo questa breve panoramica con alcuni consigli com-
portamentali, che abbiamo tratto da alcuni siti internet e, in particolare, dal sito del Ministero della Salute:
» evitare per quanto possibile luoghi affollati (se dovete andare al supermercato, cercate di andare negli orari di
minor affluenza).
» evitare contatti con persone che vivono o hanno viaggiato in aree a rischio di infezione oppure con persone
che sono state a contatto stretto con un caso confermato o probabile di coronavirus.
» quando si parla, mantenere una distanza di almeno 2 metri dal proprio interlocutore (il virus, infatti, è contenuto
nelle goccioline di saliva e può essere trasmesso col respiro a distanza ravvicinata, con la tosse o starnutendo).
» lavarsi spesso le mani con il sapone o con soluzioni a base di alcol per eliminare il virus dalle mani;
» evitare di toccarsi con le mani la bocca, il naso o gli occhi.
» ai primi sintomi di influenza (febbre, tosse, difficoltà respiratorie) rimanere a casa fino alla risoluzione dei sin-
tomi applicando le misure di igiene (lavare spesso le mani, starnutire o tossire in un fazzoletto o con il gomito flesso,
utilizzare una mascherina e gettare i fazzoletti utilizzati in un cestino chiuso immediatamente dopo l’uso e lavare le
mani).
» evitare le soluzioni “fai da te” e contattate prontamente il proprio medico di famiglia o i numeri dedicati messi a di-
sposizione degli utenti.
8 ATTUALITÀ

NUOVO CORONAVIRUS
Dieci comportamenti da seguire
Lavati spesso le mani con acqua e sapone
1 o con gel a base alcolica
Evita il contatto ravvicinato con persone
2 che soffrono di infezioni respiratorie acute
3 Non toccarti occhi, naso e bocca con le mani
Copri bocca e naso con fazzoletti monouso quando
4 starnutisci o tossisci. Se non hai un fazzoletto
usa la piega del gomito
Non prendere farmaci antivirali né antibiotici
5 senza la prescrizione del medico
Pulisci le superfici con disinfettanti a base
6 di cloro o alcol
7 Usa la mascherina solo se sospetti di essere malato
o se assisti persone malate
I prodotti MADE IN CHINA e i pacchi ricevuti
8 dalla Cina non sono pericolosi
Gli animali da compagnia non diffondono
9 il nuovo coronavirus
In caso di dubbi non recarti al pronto soccorso, chiama
10 il tuo medico di famiglia e segui le sue indicazioni
Ultimo aggiornamento 24 FEBBRAIO 2020

www.salute.gov.it
Hanno aderito: Conferenza Permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano, Fimmg, FNOMCeO, Amcli, Anipio,
Anmdo, Assofarm, Card, Fadoi, FederFarma, Fnopi, Fnopo, Federazione Nazionale Ordini Tsrm Pstrp, Fnovi, Fofi, Simg, Sifo, Sim, Simit, Simpios, SIPMeL, Siti
9 ATTUALITÀ
10 ATTUALITÀ

Prossimi appuntamenti al Centro Culturale di Quero

Il nostro territorio,
il nostro mondo
Giovedì, 26 Marzo ore 20.30
Dott.ssa Marta Villa
La fauna nel regno Setteville
Una serata per conoscere le specie animali che
condividono con noi il nostro meraviglioso territorio.
Insieme scopriremo l’influenza delle mutazioni
socioeconomiche e climatiche sulla presenza delle
specie animali, dall’ottocento ad oggi, nelle terre del
magico “regno Setteville”. Questo e molto altro sarà
raccontato da Marta Villa, dottoressa in scienze
forestali e faunista esperta che ha scoperto il ritorno
di un “molto riservato” e “selvatico” inquilino dei
nostri boschi.

Giovedì, 2 Aprile ore 20.30


Meteorologo Marco Rabito e Riccardo
Mazzocco
Meteorologia e
cambiamenti climatici
Il meteorologo Marco Rabito, presidente pagina
Facebook “Serenissima Meteo” e l’appassionato
Riccardo Mazzocco, fondatore pagina Facebook
“Meteo Basso Feltrino e Pedemontana Veneta”
parleranno del tempo e dei cambiamenti climatici in
corso e futuri.
Ingresso libero
Ulteriori informazioni all’indirizzo www.centroculturalequero.it
11 ATTUALITÀ

e-mail: segreteria@prolocoalano.it

Assemblea Ordinaria dei SOCI


SABATO 28 Marzo
C/O SALA ASSOCIAZIONI
(via Ten. De Rossi ) - ALANO DI PIAVE
ore 20,00 in prima convocazione ORE 20,30 in seconda convocazione
*******************************************************
o.d.g. :
1) Tesseramento anno 2020 e UNPLI Card
2) Approvazione Bilancio Preventivo 2020
3) Approvazione Bilancio Consuntivo 2019;
4) Rinnovo cariche sociali: elezione Consiglio Direttivo e
Revisori dei Conti;
5) Varie ed eventuali.
*******************************
Al termine seguirà rinfresco
Potrà votare ed essere eletto solo chi risulterà in regola con la quota sociale.
Chi non avesse ancora rinnovato la quota 2020 può rivolgersi a:
Panificio “Errandi”
Per candidarsi ogni SOCIO può segnalare il proprio nominativo 5-6 giorni prima
in modo di formare le liste con i nomi delle persone disponibili.
Entra in PRO LOCO
Puoi fare qualcosa per il tuo paese; partecipare è importante, fatti avanti e dai la
disponibilità a far parte del DIRETTIVO per i prossimi 3 anni

RICETTE
12 CRONACA

La serata del “Valderoa”


con gli assaggi di prosecco col fondo
di Sandro Curto
La Casa delle Associazioni di Alano ha ospitato, sabato 8 febbraio,
l’undicesima edizione degli assaggi di prosecco col fondo, manife-
stazione organizzata dal Gruppo Alpini “Valderoa”. Oltre cinquanta i
presenti che hanno espresso il loro giudizio votando nell’apposita
scheda profumo, colore e gusto dei vini delle aziende di Francesco
Follador, Filippo Follador, Caneva “da Nani”, Guglielmo Geronazzo e
cantina “Polit”. Finiti gli assaggi, lo staff del “Valderoa” coordinato dal
capogruppo Valentino Rech e dallo chef Giancarlo Sartor (“Jack”) ha
preparato e servito una cenetta di qualità con antipastini raffinati, piat-
to principale faraona con polenta e, a seguire, dolci, caffè e frutta. Le
operazioni di scrutinio effettuate da Sandro Curto, Claudio Dal Pos, Paolo Feltrin e Fabio Polloni hanno fatto regi-
strare, per la prima volta, un primo posto pari merito fra le aziende di Guglielmo Geronazzo e Caneva “da Na-
ni”. Foto di Piero De Faveri.

Diamo a Toni
quel che è di Toni
di Silvio Forcellini
Nell’articolo sulla Befana a Fener, apparso sul numero 733,
avevo indicato in Andrea Piccolotto l’autore dei caratteristici
tronchi scavati e illuminati al loro interno (vedi foto). In realtà, il
tutto è opera di Antonio Simioni, noto “artista del legno” ala-
nese le cui creazioni si possono ammirare in diverse manife-
stazioni locali e, soprattutto, sulla sua pagina Facebook.

LETTERE AL TORNADO

Letterina
a mio nonno Alberto
Ciao nonno, sono il tuo nipotino Ruben. So che tu ora sei in cielo. Se tu fossi stato
qui, mi avresti amato tantissimo. Io proverò ad essere forte, generoso e lavoratore
solo per te. So anche che tantissime persone ti hanno voluto bene. Vorrei che tu
fossi qui, so che eri molto giocherellone. Da lassù aiutami a comportarmi bene nella
vita che mi attende, e tanti bacini dal tuo nipotino Ruben. Ciao

Ruben Zanella (nato il 23 gennaio 2020)


13 CRONACA

Riaperto il Caffè Speranza


Riaperto il Caffè Speranza
di Alano
di Alano
di Sandro Curto
Come anticipato nello scorsodinumero, SandrodopoCurto un mese di chiusura, il 1° feb-
braio ha
Come riaperto inello
anticipato battenti il Caffè
scorso Speranza
numero, dopoinunpiazza
meseMartiri ad Alano
di chiusura, con
il 1° la
feb-
nuovahagestione
braio riaperto di Deborail Cordella
i battenti che si inavvarrà
Caffè Speranza piazza della
Martiricollaborazione
ad Alano con la di
Consuelo Dal Canton.
nuova gestione Debora,
di Debora già nota
Cordella cheinsizona per aver
avvarrà della lavorato alle Bolli-
collaborazione di
cine di Scalon,
Consuelo è originaria
Dal Canton. di Zoldo
Debora, già ma
notadainqualche
zona peranno
averèlavorato
accasata adBolli-
alle Ala-
no.
cineQuesti gli orari
di Scalon, del bar:dilunedì
è originaria Zoldo ema martedì 6,30 -anno
da qualche 13,30 e 17,00 -ad
è accasata 23,00,
Ala-
mercoledì 6,30 - 23,00, giovedì 6,30 - 13,00, venerdì e sabato
no. Questi gli orari del bar: lunedì e martedì 6,30 - 13,30 e 17,00 - 23,00, 6,30 - 13,30 e
17,00 - 02,00, domenica 07,00 - 13,30. La scelta di garantire l’apertura
mercoledì 6,30 - 23,00, giovedì 6,30 - 13,00, venerdì e sabato 6,30 - 13,30 e tutte
le mattine
17,00 e di chiudere
- 02,00, domenicai due
07,00 pomeriggi
- 13,30. del giovedìdiegarantire
La scelta della domenica è detta-
l’apertura tutte
ta
le mattine e di chiudere i due pomeriggi del giovedì e della domenica è vendi-
dal fatto che, superate le questioni burocratiche, nel locale ci sarà la detta-
ta dei fatto
ta dal giornali
che,quotidiani
superateche è venutaburocratiche,
le questioni a mancare ad nelAlano
localecon la chiusura
ci sarà la vendi-a
dicembre
ta dell’edicola
dei giornali “Dache
quotidiani Milio”. Auguriaquindi
è venuta mancare a Debora di buon
ad Alano con la lavoro.
chiusura a
dicembre dell’edicola “Da Milio”. Auguri quindi a Debora di buon lavoro.

La morte di
La morte di
Benvenuta “Nineta” De Rui
Benvenuta “Nineta” De Rui
(S.C.) Chiesa gremita a Segusino, venerdì 20 febbraio, per l’ultimo saluto a Ben-
venuta De Rui,gremita
(S.C.) Chiesa vedovaa Spader,
Segusino, deceduta
venerdìalla
20 veneranda etàl’ultimo
febbraio, per di 94 anni.
saluto“Nineta”,
a Ben-
come era
venuta Deconosciuta
Rui, vedovada Spader,
tutti, lascia cinquealla
deceduta figliveneranda
e dieci nipoti
etàaidiquali vanno
94 anni. le no-
“Nineta”,
stro condoglianze.
come era conosciuta da tutti, lascia cinque figli e dieci nipoti ai quali vanno le no-
stro condoglianze.
SCOPA ALL’ASSO

A Dal Canton-Maschio la gara di Segusino SCOPA ALL’ASSO

A Dal Canton-Maschio la gara di Segusino


di Sandro Curto
Prima gara di scopa all’asso del 2020, sabato 29difebbraio,Sandroorganizzata
Curto “Alla Pesa” di Segusino, in casa del grande
appassionato Marcello Coppe che, per l’occasione, ha giocato con la
Prima gara di scopa all’asso del 2020, sabato 29 febbraio, organizzata “Alla Pesa” gloria locale di
Toni Doro, per
Segusino, in anni
casa dominatore
del grande
appassionato Marcello Coppe che, per l’occasione, ha giocato con la gloria locale Toni Doro, per anni Dal
della specialità in coppia con Andrea Santini. A trionfare è stata ancora la vecchia guardia con Franco Canton
dominatore
di Quero e Alfonso Maschio di Vas che confermano il loro buon momento dopo l’ultima vittoria nel
della specialità in coppia con Andrea Santini. A trionfare è stata ancora la vecchia guardia con Franco Dal Canton 2019 a Carpen.
Secondi,
di Quero ema delusi per
Alfonso una finale
Maschio regalata,
di Vas Sandro Curto
che confermano il loroe buon
Livio momento
Rizzotto, tornati in coppia
dopo l’ultima doponel
vittoria 372019
anni:a avevano
Carpen.
giocato e vinto la prima gara della vita al bar “da Giacomo” di Campo nel 1983. Terzo posto,
Secondi, ma delusi per una finale regalata, Sandro Curto e Livio Rizzotto, tornati in coppia dopo 37 anni: pari merito, peravevano
i segu-
sinesi Gatto-Longo e per la coppia di Campo L. De Paoli-G. Mondin.
giocato e vinto la prima gara della vita al bar “da Giacomo” di Campo nel 1983. Terzo posto, pari merito, per i segu-
sinesi Gatto-Longo e per la coppia di Campo L. De Paoli-G. Mondin.

Triste realtà
LETTERE AL TORNADO

Triste realtà
di Luca Turchetto
Si va in montagna per molti motivi, per fare unadicamminata, Luca Turchettoper prendere l’aria fresca, per godere del paesaggio,
ma vuoi mettere prenotare una casera e portarti a
Si va in montagna per molti motivi, per fare una camminata, per prenderecasa un souvenir? Serve un fresca,
l’aria tavolo rustico
per goderecon le
delsedie? Delle
paesaggio,
pentole e degli attrezzi per il giardino? Vai in Camparona, trovi tutto dentro alla
ma vuoi mettere prenotare una casera e portarti a casa un souvenir? Serve un tavolo rustico con le sedie? Delle casera, poi qualcuno rimpiazzerà.
Vuoi un eservizio
pentole di piatti?
degli attrezzi perAnche se datati
il giardino? Vaiandranno bene per
in Camparona, trovicasa,
tuttol’importante
dentro alla ècasera,
che sono poi gratis,
qualcunopoi rimpiazzerà.
che importa
se quelli
Vuoi che vengono
un servizio dopo
di piatti? non lisetrovano
Anche più. Servono
datati andranno tavole
bene di castagno
per casa, nuove?
l’importante Non sono
è che occorre andare
gratis, in segheria,
poi che importa
prendete
se quelli chequelle che i ragazzi,
vengono dopo non con buona volontà,
li trovano dovrebbero
più. Servono tavole di usare per sistemare
castagno nuove? Non il sentiero,
occorrescomode
andare inda portare
segheria,
giù a spalla,
prendete mache
quelle sempre meglio
i ragazzi, con che in su.volontà,
buona Poi, sedovrebbero
manca legna, figurati,
usare basta prendere
per sistemare quella
il sentiero, accatastata
scomode ai lati
da portare
dellaa strada,
giù spalla, anche
ma semprese da meglio
metro èche comoda
in su. da caricare
Poi, sul baule
se manca legna,dell’auto, e che importa
figurati, basta prenderesequella
il boscaiolo paga gaso-
accatastata ai lati
lio perstrada,
della il trattore,
anchemiscela
se daper
metro la motosega
è comodae da usura dei mezzi,
caricare l’importante
sul baule dell’auto,è efarche
poca fadiga.
importa sePoi, se avetepaga
il boscaiolo dei rifiuti
gaso- di
casa, non andate al CARD, prendete tutto, caricate su un furgone e scaricate la merce al primo
lio per il trattore, miscela per la motosega e usura dei mezzi, l’importante è far poca fadiga. Poi, se avete dei rifiuti di tornante senza che
vi veda
casa, non nessuno,
andate poi qualche
al CARD, cretino tutto,
prendete che raccoglierà
caricate sututto c’è sempre,
un furgone come la
e scaricate quello
merce che
al sta
primoscrivendo
tornantel’articolo
senza che ad
esempio. E poi, puoi lasciare l’auto in un parcheggio, andare a camminare e poi, quando
vi veda nessuno, poi qualche cretino che raccoglierà tutto c’è sempre, come quello che sta scrivendo l’articolo ad torni, trovarti un finestrino
rotto e rubato
esempio. E poi,quel
puoiche hai lasciato
lasciare l’auto dentro. Volevo essere
in un parcheggio, ironico,
andare ma più che
a camminare ridere
e poi, mi viene
quando datrovarti
torni, piangere, perché è
un finestrino
tutto vero, fin troppo reale e sconcertante. E la cosa che fa più rabbia è che chi si impegna
rotto e rubato quel che hai lasciato dentro. Volevo essere ironico, ma più che ridere mi viene da piangere, perché a fare, a volte viene de-
è
riso e criticato e spesso oggetto di ignoti dispetti. Opera di poveracci, si intende, ma sono
tutto vero, fin troppo reale e sconcertante. E la cosa che fa più rabbia è che chi si impegna a fare, a volte viene de- cose che demoralizzano.
Peròeper
riso fortuna
criticato le persone
e spesso oggettochediamanoignoti la montagna
dispetti. Operasono tenaci, sono
di poveracci, come lema
si intende, radici
sonodicose
un carpino cresciuto sul
che demoralizzano.
magro.
Però perQuando
fortunamancheranno
le persone che loro,
amanola terra su cui poggiano
la montagna i piedi,sono
sono tenaci, i tanticome
che frequentano
le radici di un la carpino
montagna, potrebbe
cresciuto sul
cedere all’improvviso.
magro. Quando mancheranno loro, la terra su cui poggiano i piedi, i tanti che frequentano la montagna, potrebbe
cedere all’improvviso.
14 CRONACA

San Valentino: è sempre un successo

(M.M.) Le foto di Settimo Rizzotto testimoniano


come ogni anno si ripeta con successo
l’appuntamento sulle rive del Tegorzo, a Quero,
per celebrare la festa di San Valentino e diver-
tirsi a rincorrere le arance distribuite lungo i
pendii circostanti o nelle acque del piccolo ca-
nale che costeggia la chiesetta dell’omonima
località. Alle foto di Settimo si aggiunge la foto
storica, dello studio Fotocolor Resegati, propo-
sta dall’animatore del Comitato San Valentino:
Mimo Favero, che ci riporta al lontano 1985.
Molti fra quelli ritratti sono, come dicono gli Al-
pini, andati avanti. Ci resta il loro ricordo e
l’evidenza dell’attaccamento alla ricorrenza di
San Valentino, che mobilita molti volontari, sempre generosi nel prodigarsi per la riuscita della manifestazione, con la
partecipazione del parroco per la celebrazione della Santa Messa.
ASTERISCO

Un San Valentino
dagli anni
‘50
di Alessandro Bagatella

Un tempo a San Valentino era usanza spedire al proprio amore una cartolina
come questa.
Ora i tempi sono cambiati e poi, forse, si è voluto alleggerire il grande lavoro
delle Poste…
15 LIBRI

No fake, no hate
E’ in libreria “la passione per la verità”, alleanza fra i mondi del sapere e dell’informazione
“La passione per la verità”: un volume, un progetto, un percorso che è arrivato in tutte le librerie. Il testo è frutto di un
lavoro collettivo con grandi voci e un messaggio preciso: promuovere “La
passione per la verità” con una nuova alleanza fra mondi del sapere,
dell’informazione e cittadinanza. Analisi e proposte da discutere, far crescere.
Uno strumento da usare per contrastare e individuare le fake news,
smascherare le manipolazioni, favorire un approccio critico e capace di
orientarsi nella complessità della comunicazione di oggi e dei suoi lin-
guaggi.
Questo libro volume nasce dalla collaborazione fra Università di Padova e
Federazione nazionale della Stampa italiana (Fnsi) attraverso il Sindacato
giornalisti Veneto. Collaborazione che è stata sancita nel protocollo – firmato
lo scorso 3 ottobre dal segretario Fnsi, Raffaele Lorusso e dal rettore, Rosa-
rio Rizzuto – al fine di strutturare un percorso condiviso che coinvolga innanzi
tutto i giornalisti e chi opera nel mondo dell’informazione, al fine di fornire
strumenti efficaci per una professione in continua evoluzione e sotto attacco
da più fronti: da quello della persistente crisi del settore a quelli “ideologici” fi-
nalizzati ad annientare la funzione di verifica e mediazione del giornalismo au-
tonomo e indipendente soprattutto attraverso una strategia pianificata di disin-
formazione e di hate-speech.
Fra le iniziative in itinere l’avvio di un laboratorio anche gettando le basi per un
Corso di alta formazione per l’informazione di qualità, per la promozione e la
sperimentazione di azioni integrate e coordinate in materia di inclusione, aper-
to a tutti. Il terreno comune che ha fatto da collante è la convinzione che la democrazia e la crescita civile si fondino
sulla consapevolezza che i cittadini debbano avere dei propri diritti e dei propri doveri per poter essere soggetti attivi
nelle dinamiche sociali e culturali.
Il primo passo è stato il seminario “L’informazione oltre gli stereotipi e le fake news per la costruzione di contesti inclu-
sivi” (8 maggio 2019) che ha visto centinaia di persone (tra giornalisti, ricercatori, studenti) riempire l’aula magna del
Bo. E dall’elaborazione degli atti di tale seminario è nata “La passione per la verità”,Come contrastare fake news e
manipolazioni e costruire un sapere inclusivo, a cura di Laura Nota, Franco Angeli Editore, euro 25 (copertina fles-
sibile) euro 17 (formato kindle). La prefazione è affidata al rettore Rizzuto e al segretario Fnsi Lorusso.
Giornalisti e docenti gli autori, dalla stessa Laura Nota, delegata del Rettore per l’inclusione e la disabilità, Giuseppe
Giulietti, presidente Fnsi, Roberto Reale, già vicedirettore del Tg3 e di Rainews 24, Paolo Pagliaro, autore di Otto e
Mezzo su La7, Enrico Ferri, già segretario di Sgv e ex componente della giunta Fnsi, Salvatore Soresi, fondatore del
laboratorio Larios.
tratto da SGV Redazione febbraio 14, 2020

San Valentino a Quero


CRONACA

foto
di
Luciano
Mondin
Nelle foto del
nostro abbona-
to Luciano
Mondin, valen-
te fotografo,
alcuni momenti
del tradizionale
lancio delle
arance in locali-
tà San Valenti-
no, in quel di
Quero, che ha
avuto luogo lo
scorso 14 feb-
braio.
16 CRONACA

Da Quero a Sanremo
Due volte al primo posto Andrea Dp
Andrea Dp., nome d'arte di Andrea Dalla Piazza, giovane musicista,
cantautore e compositore Querese dopo un anno dalla vittoria a "Casa
Sanremo" nell'hospitality del festival come miglior giovane per
"SanremoNewTalent", quest'anno sempre dopo una lunga selezione è salito
nuovamente sul podio di “Casa Sanremo”. Sabato 8 febbraio in
contemporanea con la finale
del 70° festival della canzone
italiana, il giovane querese
ha ricevuto direttamente dal
palco dell'hospitality per
SanremoNewTalent, alla
presenza di una giuria
d'eccezione e della sala
stampa composta da
giornalisti e critici musicali,
non uno ma ben due
riconoscimenti. Vincitore
per la seconda volta del
premio come miglior
giovane 2020 in gara e poi a
lui il riconoscimento più ambito che tutte le giovane promesse della
musica italiana vorrebbero stringere fra le mani, il primo posto in
assoluto di tutte le tre categorie presenti in gara. Insomma il
cantautore Feltrino torna nella sua Quero a testa alta con due
prestigiosi riconoscimenti.
"E' stata dura e sinceramente non me lo aspettavo, il livello era
elevatissimo", queste le parole di Andrea.
"Il mio essere incompreso" Questo è il titolo del brano che Andrea,
dopo averlo scritto, ha voluto presentare a Sanremo. Parla di un pittore
di mezza età che dopo una delusione d'amore si ritira nella sua
solitudine odiando sempre di più le donne, ma, nonostante ciò, continua
a dipingerle su tela senza veli, così a corpo nudo fino al un giorno in cui entra dalla porta una ragazza che vuole un
suo ritratto e quella ragazza, cosi giovane e bella, riaccenderà il suo cuore facendogli provare delle emozioni che non
sentiva da anni. Peccato che lei fosse molto più giovane di lui e da
quelle parti fosse solamente di passaggio.
"io che lascio sempre fuori il cuore / perché d'amore sai si muore / mi
ci perdo dentro / restando a guardarti per ore / fra giochi di luce e
colore / mentre l'anima, come una piuma porta il peso / del mio
essere incompreso."
Ma ti vedremo sul palco del teatro Ariston un giorno? (Andrea Dp.)
Quel giorno se arriverà sarà solo di passaggio, non ho mai ambito a
fama e successo e mai li inseguirò. Quello che voglio è vivere di ciò
che so fare, scrivere, cantare, suonare e soprattutto emozionarmi e
far emozionare le persone che avrò la fortuna di incontrare sulla mia
strada.
ATTUALITÀ

Accedere ai servizi Inps con la CIE


Messaggio Inps n. 227 Oggetto: Accesso ai servizi online dell’INPS con la Carta di Identità Elettronica (CIE)
In un continuo processo evolutivo e al fine di ampliare e semplificare sempre più le modalità di accesso ai servizi online
dell’INPS, si informa che dalla data odierna, oltre che con il PIN, le credenziali SPID e la CNS, è possibile accedere a
tutti i servizi online anche con la nuova Carta di Identità Elettronica 3.0 (CIE) quale strumento per attestare la propria
identità.
L’accesso è consentito attraverso l’Identity Provider del Ministero dell’Interno cliccando sul link “CIE” nella maschera di
accesso ai servizi online (Allegato n. 1).
L’accesso con CIE prevede due modalità di utilizzo:
 l’utente può utilizzare la propria CIE da una postazione desktop dotata di un lettore NFC (tipicamente collegato
tramite interfaccia USB) e installando il “Software CIE” scaricabile dal sito:
https://www.cartaidentita.interno.gov.it;
 da uno smartphone Android dotato di interfaccia NFC, installando l’App denominata “Cie ID” dallo store Android.
Come per SPID e per la CNS, anche con la CIE l’utente potrà accedere a tutti i servizi online INPS.
Per maggiori informazioni sulla configurazione e l’utilizzo della CIE è possibile fare riferimento sempre allo stesso sito
del Ministero dell’interno: https://www.cartaidentita.interno.gov.it .
Al fine di garantire pieno accesso a tutti i canali di servizio, come già avviene per le credenziali SPID e CNS, anche
con la CIE è possibile generare il “PIN telefonico” per accedere ai servizi personali INPS tramite Contact Center (vd.
messaggio Hermes n. 1081 del 15/03/2019). Il Direttore Generale vicario Vincenzo Caridi
17
18 ATTUALITÀ

Trasferimento dello Sportello utenti del Servizio Idrico Integrato da Quero Vas a Pederobba

E’ imminente lo spostamento dello sportello a servizio degli utenti di Quero Vas, attualmente attivo presso il Municipio il
venerdì dalle 9.00 alle 11.00, nella nuova sede di Pederobba in Piazza Gildo e Dina Guarnier 8.
Lo sportello presso il Comune di Quero Vas rimarrà attivo fino al 27/03/2020.
Il nuovo sportello di Pederobba, che sarà attivo dal 02/03/2020, viene aperto in sinergia con Contarina SpA, gestore
del ciclo dei rifiuti, ed a servizio dei Comuni di Alano di Piave, Cavaso del Tomba, Monfumo, Pederobba, Quero Vas,
Segusino, Valdobbiadene, in un'ottica di ampliamento dei servizi all'utenza ed allo stesso tempo di risparmio dei costi
di gestione. Il nuovo sportello offrirà un orario di apertura più ampio e la presenza di spazi e servizi adeguati:
un'ampia sala di aspetto, un comodo parcheggio e la presenza di due sportelli. II nuovo orario di sportello,
ampliato, sarà il seguente: lunedì 15.00-18.00 e giovedì 9.00-12.30. Presso il nuovo sportello gli utenti potranno
presentare le domande ed ottenere le informazioni in merito alle pratiche di allacciamento, subentro, voltura e cessa-
zione di utenza, richieste tecniche, verifica contatore, nonché ottenere informazioni sulle letture dei contatori, sulle fat-
ture e bollettazione ed effettuare pagamenti con bancomat/carta di credito.
Gli utenti hanno la possibilità, regi-
strandosi allo "Sportello on line” ac-
cessibile tramite il nostro sito internet
http://www.altotrevigianoservizi.it, op-
pure scaricando gratuitamente la app
“ATSApp” da Google Play Store o
Appe Store - di consultare la propria
posizione contrattuale, pagare le fattu-
re con carta di credito, verificare le fat-
ture emesse (disponibili in formato
pdf), lo stato dei pagamenti, i con-
sumi registrati presso la propria
utenza, trasmettere l'autolettura ed
avviare eventuali pratiche (richieste
informazioni, adesione al fondo
“acqua per te", richieste sconti per-
dita, reclami, disattivazioni della for-
nitura, ecc...);
è inoltre possibile attivare il servizio Bolletta Web con il quale scaricare la bolletta, evitando così l'invio cartaceo.

CRONACA

Senza sosta i lavori alla linea ferroviaria Montebelluna-Belluno


di Alessandro Bagatella
E’ da parecchi mesi che notiamo ditte
speciali in zona per la manutenzione
della linea ferroviaria Montebelluna –
Belluno, che tra breve tempo sarà
elettrificata e cambieranno tutti i con-
vogli che vi transitano. Le foto che
propongo ai lettori si riferiscono ai la-

vori fatti alle gallerie del “Ghirlo”, tra Fener e Quero-Vas. Un lavoro importante,
con l’intervento dell’elicottero, come si vede in foto, data la difficoltà di poter
raggiungere il cantiere con altri mezzi. Speriamo di vedere al più presto i lavori
ultimati. Un certo rammarico lo proviamo nel vedere tutti i vecchi caselli ferro-
viari lasciati andare in rovina e degrado.
19

G
Gruppo Centro Culturale - Unione Sette Ville - Pro Loco di Quero
in collaborazione con le Biblioteche di Alano, Quero, Vas

iobbe
Storia di un uomo semplice
Spettacolo vincitore di "Teatri del sacro" 2017

dal romanzo di Joseph Roth

Roberto Anglisani
con

adattamento e regia di Francesco Niccolini


consulenza letteraria e storica Giacomo Manna

sabato 14 marzo 2020


ore 20.30 centro culturale "Bice Lazzari"

QUERO
Una storia che attraversa trent’anni
di vita della famiglia di Mendel Singer,
di sua moglie Deborah
e dei suoi quattro figli
e anche la storia del primo Novecento
dalla Russia all’America, dalla guerra
russo giapponese alla prima guerra
mondiale e oltre.
La storia di Roth prende vita
in forma teatrale nella narrazione di
Roberto Anglisani
che riesce a dare voce
a tutti i personaggi,
alle loro paure, alle loro speranze.
Una narrazione che ci accompagna
dentro questa storia tragicomica
per tenerci fino alla fine
legati al filo del racconto.

Biglietto intero 10 euro


ridotto studenti 5 euro

info: www.centroculturalequero.it
20 JUDO

Trofeo Interregionale “OPITERGIUM”


Un sabato intenso per i 300 giovani atleti che hanno partecipato l’8 febbraio a Salgareda (TV) alla seconda edizione
del “Trofeo Libertas Judo Opitergium 2020”. Riservata ai ragazzi tra i 5 e gli 11 anni, la competizione ha registrato la
presenza di ben 20 società provenienti dalle regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia.
Per la società del Judo Alano di Piave hanno partecipato gli atleti Selena Druzanovic (3° class), Alessio Tessaro
(2° class), Elia Caberlotto (2° class), Maria Margherita Miotto (3° class), Filippo Tessaro (1° class), Semelda
Druzanovic (3° class), Marta Longo (1° class), Elia Maddalozzo (3° class).
Presenti anche due strani personaggi, ma molto conosciuti nel mondo del grande schermo: le mascotte Tigre e Po di
Kung fu Panda.

LETTERE AL TORNADO

Tanti auguri a Antonio Benato “Toni”


Caro zio Antonio, il 1° febbraio hai compiuto 80 anni, un bel
traguardo raggiunto! Il tuo percorso di vita non è stato dei
migliori. Già da piccolo tua mamma, a causa di un incendio
provocato dalla guerra alla vostra casa, per salvarvi dal rogo
gettò voi figli dalla finestra! Non avevi ancora raggiunto la
maggiore età quando sei partito con alcuni amici per l’estero
in cerca di lavoro e fortuna. Ritornando a Faladen
(Schievenin) nel 1965 con quel poco messo da parte, hai
deciso di trasferirti a Collalbrigo, dove il tuo lavoro era
lavorare la terra. Nel periodo della vendemmia, parenti ed
amici ti davano una mano e come ringraziamento offrivi loro
un buon bicchiere di vino e panini. Qualche anno dopo hai
ricevuto una visita inaspettata, di un amico il quale ti riferì
che il marito di tua sorella Marisa non c’era più, a causa di
un incidente stradale, lasciano così una bimba piccola
(quella bimba ero io). Tu, zio, allora ti sei di nuovo rimboccato le maniche per aiutare me e la mamma; lo hai fatto con
amore senza mai chiedere nulla in cambio. Grazie Zio!!! Con il passare degli anni hai trovato l’amore: Adelina, poi
diventata tua moglie e mamma di Andrea, che ora ha trent’anni. Caro zio, io con questa lettera (ci sarebbe ancora
tanto da scrivere) vorrei ringraziarti per quello che hai fatto e per tutto l’amore che mi hai dato.
Grazie ancora, Zio!! Tua nipote Silvia Rech

(Alessandro Bagatella) Ci uniamo alla nipote ed ai parenti per augurare buon compleanno ad Antonio Benato ed
assieme ai migliori auguri gli diamo appuntamento ai novanta!
21 ATTUALITÀ

Istat, stima decessi 2019: circa 647.000


L’Istat ha reso noto un primo dato, ancora approssimativo, dell’evoluzione demografica relativa al 2019.
Continua a diminuire la popolazione: al 1° gennaio 2020 i residenti ammontano a 60 milioni 317mila, 116mila in meno
su base annua. Aumenta il divario tra nascite e decessi. I decessi vengono stimati in 647.000.
Positivi ma in rallentamento i flussi migratori netti con l’estero: il saldo è di +143mila, 32mila in meno rispetto al 2018,
frutto di 307mila iscrizioni e 164mila cancellazioni.
L’Istat sottolinea che “Nel 2019 si registra in Italia un saldo naturale pari a -212mila unità, frutto della differenza tra
435mila nascite e 647mila decessi. Preannunciato dall’antitetica dinamica prospettiva di nascite e decessi nell’ultimo
decennio, si tratta del più basso livello di ricambio naturale mai espresso dal Paese dal 1918. Ciò comporta che il ri-
cambio per ogni 100 residenti che lasciano per morte sia oggi assicurato da appena 67 neonati, mentre dieci anni fa ri-
sultava pari a 96”.
Il numero dei decessi, 647mila, pur di poco inferiore al record riscontrato nel 2017 (649mila), rispecchia in pieno le ten-
denze da tempo evidenziate.
I decessi di stranieri sono dell’ordine di 8.000. I dati di riferimento per l’anno 2019, ora anticipati come stime, verranno
diffusi tra fine giugno e inizio luglio 2020.

La foto di copertina
(M.M.) Continua il viaggio nel nostro territorio con immagini che riprendono, da angoli inusuali, particolari dei nostri
paesi. Lo scatto che abbiamo “ritagliato” per questa copertina è del nostro abbonato Tristano Dal Canton, che ha ripre-
so uno scorcio panoramico della frazione di Carpen e, più precisamente, del Borgo. Il gruppo di case non si vede tran-
sitando sulla Feltrina, ma si raggiunge attraversando prima la piccola frazione carpenese. Un angolo tranquillo, riserva-
to, in cui un tempo si potevano incontrare, d’estate, alcuni villeggianti che amavano il fresco clima della località, la
vicinanza al fiume Piave, la possibilità di partire per belle escursioni sui monti Feltrini. Ai nostri giorni non rimangono
molti residenti al Borgo, ma tutti sono affezionati alla loro porzione di territorio e ne custodiscono le tradizioni.
Foto scattata con Panasonic DMC FZ200, Tempo d’esposizione 1/500 s., Nr. F=4.
22 ATTUALITÀ
23 ATTUALITÀ
24 CRONACA

Santa Apollonia festeggiata a Marziai


di Alex De Boni
La comunità di Marziai ha celebrato la ricorrenza della patrona
Santa Apollonia con due giorni di festa che hanno colorato la pic-
cola frazione divisa fra due comuni, quello di Borgo Valbelluna e
quello di Quero Vas. L'8 e il 9 febbraio infatti le due associazioni
locali hanno organizzato degli eventi culturali e culinari. Sabato
sera il gruppo Pojat de Marziai ha invitato presso la propria sede
il famoso tenore internazionale ed ex Belumat Giorgio Fornasier,
che ha proposto “Cantar in compagnia – l’è meio cantar stonadi,
che piander intonadi”.
Un appuntamento nel
quale tutti hanno potu-
to affiancare il maestro
in canzoni popolari le-
gate alle tradizioni del-
le nostre terre. Al ter-
mine è stata proposta
una cena a base di
scorzet e patate. L'in-
domani è toccato al
Gruppo Alpini locale,
guidato da Claudio Damin, accogliere le tante persone arrivate presso le
stanze dell'ex scuola elementare per assaggiare il famoso baccalà che an-
nualmente le penne nere preparano per l'occasione. Due giorni ricchi di di-
vertimento, sapori e allietati dalla presenza di davvero molta gente. Iniziative
di successo che verranno sicuramente riproposte. "Entro un paio di mesi
verrà ultimata la cucina che stiamo realizzando presso la nostra sede", af-
ferma Franco Tieppo, presidente del Pojat de Marziai. "Grazie ai contributi delle amministrazioni guidate da Bruno Za-
nolla e Stefano Cesa, oltre al lavori degli associati, sta per vedere la luce questo progetto tanto desiderato che avrà
come fine quello di dare alla frazione un punto di riferimento e di incontro per i cittadini, gli ospiti e i tanti cicloturisti che
percorrono la strada provinciale Madonna del Piave. Attraverso l'opera delle associazioni si riesce ancora a far vivere
le piccole comunità, un valore fondamentale e imprescindibile", conclude Tieppo.

ATTUALITÀ
25 ATTUALITÀ

Noi Cittadini
Da molti anni gli allievi e gli insegnanti delle Scuole locali con le
Biblioteche di Alano, Quero Vas e Segusino partecipano alla Giornata
Nazionale della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime
innocenti delle mafie per testimoniare la volontà di essere cittadini
costruttori di giustizia. Il percorso di educazione alla cittadinanza che
trova il suo momento di condivisione con la comunità locale proprio il 21
marzo, viene declinato ogni anno in tutte le classi in maniera diversa e
affrontando man mano argomenti via via più complessi che
accompagnano gli allievi nel loro percorso di crescita come cittadini
consapevoli, partecipi e impegnati.
Anche quest'anno potremo partecipare al "flash mob" proposto dagli
studenti nelle piazze di Alano Quero Vas alle ore 12 di venerdì 20
marzo (il 21 le scuole sono chiuse) e trovare nella nostra buca delle
lettere un messaggio speciale che arriva dai bambini e dai ragazzi che
vogliono farci riflettere sull'importanza di valori positivi quali
partecipazione, rispetto, regole condivise, solidarietà, amicizia, corresponsabilità, lealtà, giustizia, libertà,
onestà, lotta alla povertà, rispetto della terra... Il 21 marzo è anche la giornata internazionale della poesia e
qualcuno dei messaggi potrà arrivare anche in questa forma straordinaria dell'espressività umana.
La Giornata, ufficialmente riconosciuta dalla legge n. 20 dell’8 marzo 2017, è stata indetta da Libera fondata da Don
Luigi Ciotti 25 anni fa. "Un periodo lungo che ha reso protagoniste una vasta rete di associazioni, scuole, realtà sociali
in un grande percorso di cambiamento dei nostri territori. Da allora molta strada è stata fatta. Innumerevoli sono state
le iniziative, i percorsi di cambiamento proposti e realizzati: beni confiscati, memoria, educazione alla corresponsabilità,
campi di formazione e impegno, accompagnamento delle vittime, formazione universitaria, sono solo alcuni degli snodi
più importanti dell’impegno collettivo di questo quarto di secolo. (...) Nel corso di questi 24 anni le centinaia di migliaia
di ragazzi che hanno partecipato hanno sempre più compreso che dietro quel lungo elenco, quello scorrere
innumerevole di nomi e cognomi, ci sono esseri umani veri e propri, storie pulsanti di vita, di passioni, di sacrifici, di
amore per il bene comune e di affermazione di diritti e di libertà negate. (...) Il manifesto di questo 21 marzo ci porta su
una battigia, con un’onda che si infrange sulla sabbia. Tante piccole gocce che si mescolano e insieme diventano
mare, dirompenti come un'onda che contamina la riva, sfondo di un orizzonte da immaginare e perseguire. Per
giungere a una consapevolezza che ci aiuti a saldare il nostro agire quotidiano in un percorso collettivo. E perché la
coscienza e conoscenza della storia ci aiutano a compiere scelte, a costruire il futuro, a indirizzare il presente. -
Tantissime scuole si impegnano e collaborano perché il - moto di impegno non si arresti e ciascuno possa fare la
propria parte in questo profondo mare di corresponsabilità. "(dal sito libera.it)

CRONACA

Rapa Milano gigante


coltivata in Prada
di Alessandro Bagatella
Queste bellissime rape Milano, seminate in Prada da un nostro abbonato
che vuole mantenere l’anonimato, messe sulla bilancia hanno raggiunto il
peso, per tre esemplari, di Kg. 2,585.
Il segreto del raccolto gigante sta tutto nel metodo di semina: nel fieno, pra-
tica di cui il sottoscritto non aveva mai avuto conoscenza.
Bravo, bravissimo, ma il prossimo giro, caro abbonato, ti devi presentare!

(Foto di Alessandro Bagatella)


26 CRONACA

50° di matrimonio a Schievenin


Doppia festa per i fratelli Rech
di Alessandro Bagatella
Il 24 gennaio scorso, nella
chiesa di Schievenin, alla pre-
senza di don Alessio Cheso,
parroco di Quero, parenti, fra-
telli ed amici, hanno ripetuto il
loro sì, come cinquant’anni fa,
i fratelli Marziano e consorte
Maria Rosa e Gianfranco e
consorte Bruna. Le nozze,
cinquant’anni fa, i fratelli Rech
le hanno celebrate assieme,
così anche la festa dei cin-
quanta hanno voluto celebrarla di nuovo assieme. Una bella data,
una bella ricorrenza per il loro matrimonio raggiunto ancora insie-

me. Le due coppie


hanno avuto momenti
belli e tristi nella loro vi-
ta, ma la loro compren-
sione e l’amore, il desi-
derio di stare assieme li
ha sempre tenuti uniti.
Se le coppie di oggi fa-
cessero come loro….
La compagnia ha poi
concluso la festa
all’Agriturismo San
Giorgio di Cavaso del
Tomba. Auguri vivissimi
per il traguardo raggiun-
to e arrivederci al ses-
santesimo anniversario.
Maria Rosa vuole ricor-
dare con le foto qui
pubblicate anche il compleanno del genero Ado Scariot e del fratello Celestino, di 85 anni.

COME ERAVAMO

Carpen:
ricordo di 53 anni fa
di Alessandro Bagatella

La foto risale proprio a cinquantatre anni fa, scattata a Carpen di


Quero in casa della famiglia Casanova. Si riconoscono i fratelli
Amedeo, Sandra e Diego.
Dei tre è ancora con noi la sorella Sandra, residente in quel di
Caorera ed è colei che ci ha fornito la fotografia ricordando i fratelli
scomparsi.
27 ATTUALITÀ

CHE COSA E’ IL CONTRIBUTO REGIONALE “BUONO-SCUOLA”?


E' un contributo, previsto e disciplinato dalla Legge Regionale 19/01/2001, n. 1 e dalla
Deliberazione della Giunta regionale n. 159 del 14/02/2020, per la copertura parziale delle
spese:
 di iscrizione e frequenza;

Contributo regionale
 di attività didattica di sostegno (per gli studenti disabili).

CHI PUO' CHIEDERLO?

Buono - Scuola
Possono chiederlo le famiglie che:
 hanno studenti residenti nella Regione Veneto, che hanno frequentato, nell’anno 2019–
2020:
- o Istituzioni scolastiche: primarie, secondarie di I e II grado: statali, paritarie e non
paritarie (incluse nell’Albo regionale delle “Scuole non paritarie”);

Anno scolastico-formativo - o Istituzioni formative accreditate dalla Regione del Veneto, che svolgono i percorsi
triennali o quadriennali di istruzione e formazione professionale, di cui all'accordo in
sede di Conferenza Unificata del 19/06/2003 ed al D.Lgs. 17/10/2005, n. 226;

2019-2020  hanno speso, per ogni studente, per l’anno 2019-2020, almeno € 200,00, per tasse, rette,
contributi di iscrizione e frequenza dell’Istituzione;
 hanno un ISEE 2020 inferiore od uguale a € 40.000,00 in caso di studenti normodotati.
Sono previste 3 Fasce di ISEE:
Fascia 1: da € 0 ad € 15.000,00
Termini per l’invio via web della Fascia 2: da € 15.000,01 ad € 30.000,00
Fascia 3: da € 30.000,01 ad € 40.000,00,
in relazione alle quali varia l’importo del contributo.
domanda: Se lo studente appartiene ad una famiglia numerosa (con parti trigemellari o con numero di figli
pari o superiori a quattro),è concesso il contributo di Fascia 1 secondo le modalità previste dal

- per i richiedenti: Bando.


Non è richiesto alcun requisito di merito scolastico.

2 aprile 2020 (ore 12:00) PER GLI STUDENTI DISABILI?


Il contributo può essere richiesto dalle famiglie che hanno un ISEE 2020 inferiore od uguale a
- per le Istituzioni scolastiche- € 60.000,00.
E’ concesso il contributo di Fascia 1 secondo le modalità previste dal Bando.

formative:
Sono rimborsate anche le spese sostenute per l’attività didattica di sostegno, in orario
scolastico, fino ad un massimo di € 15.000,00.

20 aprile 2020 (ore 12:00) CHE COSA E’ L’ISEE – A CHI CI SI PUO' RIVOLGERE PER CALCOLARLO?
E’ l’indicatore della Situazione Economica Equivalente delle famiglie, che viene calcolato
secondo criteri unificati a livello nazionale.
Per calcolarlo gratuitamente ci si può:
a) rivolgere al Comune di residenza, ai Centri di Assistenza Fiscale (C.A.F.) autorizzati, alle sedi
INPS presenti nel territorio;
b) collegare al sito www.inps.it – “Servizi on line”, compilare la Dichiarazione Sostitutiva Unica
(D.S.U.).

COME SI FA LA DOMANDA?
Si fa esclusivamente via web (nessun uso di carta) nel seguente modo:
 il richiedente dal 02/03/2020 al 02/04/2020 (ore 12:00 – termine perentorio):
1. entra nella pagina internet: http://www.regione.veneto.it/istruzione/buonoscuolaweb
2. va nella parte: RISERVATO AL RICHIEDENTE;
3. apre il file ISTRUZIONI e le legge attentamente;
4. clicca sul link DOMANDA DEL CONTRIBUTO;
5. compila tutti i campi del Modulo web di domanda seguendo le Istruzioni riportate sopra
ogni campo;
6. invia la domanda alla scuola cliccando sul pulsante “Invia alla scuola”;
7. riceve in automatico il codice identificativo della domanda;
8. si reca presso l’Istituzione scolastica/formativa, con la seguente documentazione:
 documento di identità/riconoscimento valido;
 (se cittadino non comunitario) titolo di soggiorno valido;
 codice identificativo della domanda;
o invia all’ Istituzione scolastica/formativa, nei modi previsti nelle Istruzioni (fax–
raccomandata–e-mail–PEC), copia della suddetta documentazione, nonché la domanda
firmata;
 l’Istituzione scolastica/formativa dal 02/03/2020 al 20/04/2020 (ore 12:00 – termine
perentorio):
1. recupera la domanda del richiedente;
2. conferma o meno alcuni dati dichiarati dal richiedente;
3. invia la domanda alla Regione cliccando sul pulsante "Invia alla Regione".

COSA FARE SE NON SI POSSIEDE UN COMPUTER CON COLLEGAMENTO AD

Per informazioni INTERNET?


Ci si può recare, previo appuntamento, presso:
 gli Uffici Regionali per le Relazioni con il Pubblico (U.R.P.), ai seguenti indirizzi:
entrare nella pagina internet: BELLUNO Via Caffi, 33 – Tel. 0437-946262 – Fax. 0437-946267
e-mail: infobl@regione.veneto.it
http://www.regione.veneto.it/istruzione/buonoscuolaweb PADOVA Corso Milano, 20 – Tel. 049-8778163 – Fax. 049-8778165
e-mail: infopd@regione.veneto.it
ROVIGO Viale della Pace, 1/d – Tel. 0425-397422
e-mail: inforo@regione.veneto.it
TREVISO Viale A. De Gasperi, 1 – Tel. 0422-657575 – Fax. 0422-657574
e-mail: infotv@regione.veneto.it
VERONA Piazzale Cadorna, 2 – Tel. 045-8676636 – Fax 045-8676617
e-mail: infovr@regione.veneto.it

Telefonare ai seguenti numeri: VICENZA Contrà Mure di S. Rocco, 51 – Tel. 0444-337985 – Fax. 0444-337988
e-mail: infovi@regione.veneto.it
 i Comuni;
041/2795973 – 5036 - 5732  le Istituzioni scolastiche e formative.

(dal lunedì al venerdì, dalle ore COME SARA’ RIPARTITO IL CONTRIBUTO?


Il contributo sarà assegnato prioritariamente agli studenti disabili ed a quelli appartenenti a

9:00 alle ore 13:00)


famiglie numerose.
Le risorse residue saranno assegnate agli studenti normodotati ed a quelli appartenenti a
famiglie non numerose, secondo le modalità previste dal Bando.

LETTERE AL TORNADO

Complimenti ai "'boce di Uson"


di Domenica Franzoia detta “Foia”
Riceviamo volentieri il Tornado che, per noi lontani, rappresenta una cara eco delle voci del paese natio. Leggiamo che
qualcuno ci ha lasciato, qualcuno si è trasferito, ma chi resta è sempre determinato e tenace nel mantenere vive le
vecchie usanze dei nostri paesi che costituiscono l'identità della gente anche tra i più giovani. Ai "boce di Uson" il no-
stro saluto e la nostra vicinanza più affettuosa. Complimenti per la riuscita della Befana che migliora di anno in anno!
Gli allievi ormai hanno superato il maestro.! A tutti voi un caro saluto da Milano.
28 POESIA

Il pianto del pino


poesia di Maria Biz

Ero un pino per fare la guardia.


vissuto tra le case Anche le api si sentivano a loro agio,
di una borgata (Faveri). si posavano qua e là
Sono un abete sempre verde, alla ricerca di cibo
in ogni luogo mi trovo, per produrre li loro miele.
nelle montagne, nelle colline Dominavo paesi e torrenti che scorrevano
e nei giardini. sfociando sul fiume Piave.
Sono una pianta molto pregiata Gioivo quando la padroncina
e dall’uomo sempre amata. inaspettatamente passeggiava,
La mia cima supera quasi il K2 e tra le mani reggeva
dove il cielo mi è testimone. la coroncina del rosario.
In un giardino ero cresciuto, Nocino, il fedele cagnolino,
i miei rami abbracciavano godeva a gironzolare
i tetti delle case. tra i roseti in giardino.
Durante le notti Ero orgoglioso della mia altezza
la luna m’illuminava ma pericoloso
dando rigore alla mia folta chioma. durante il temporale.
Gli uccelli si rincorrevano, Il forte vento mi faceva dondolare
tra un ramo e l’altro, scuotendo i rami
mentre il merlo guardingo mentre la gente mi osservava spaventata.
si trastullava e cinguettava, Venne il giorno in cui
al richiamo dell’amata il boscaiolo si avvicinò,
nel suo nido. e senza chiedere nulla mi diveltò.
Anche le tortorelle attorno a me Era giusto liberarmi
giostravano monelle. da quell’incomodo luogo
Alla fine dell’autunno, privo di aria sana,
alle prime vampate di freddo, delle gioie della natura,
i miei amici pennuti delle case illuminate
emigravano in altri paesi. e panorami incantati.
Rimanevano solo Sono rimaste le mie radici
le tortorelle, il merlo e il pettirosso per consolare i miei amici.

ASTERISCO

Le “Ande”
di Isidoro Minute
A proposito di "ande" (biscie), avevo scritto nell'articolo precedente (nr. 732), che non erano tanto nocive, e che erano
innocue e questo è vero, ma qualcosa di danno lo facevano anche loro, come dicevano i nostri vecchi , specie i conta-
dini che si recavano in montagna a sfalciare i prati e una volta essiccato il fieno facevano "le mede": grandi, grossi cu-
muli di fieno, che poi andavano a prendere con le "mussalegn", slitte adatte per trasportare il fieno nel tempo invernale,
per garantire la pastura alle mucche e altri animali della stalla giù in paese.
Qualcuno, lassù si portava appresso anche tutta la famiglia, compresi donne e bambini ed anche neonati, e rimaneva-
no lassù anche per qualche settimana, secondo le condizioni meteorologiche. Dicevo che portavano con sé anche i
neonati e si accampavano presso dei piccoli casolari esistenti lassù, ma erano così piccoli che appena ci stavano per
rifugiarsi durante la notte, dove dormivano in pagliericci grezzi fatti con ramaglie e foglie secche; così anche il neonato
dormiva in un mucchietto di fieno avvolto in una coperta o qualche straccio, vicino alla madre, che stanca per il lavoro
diurno, non badava più di tanto al neonato e, una volta allattato, anche lei si riposava. Ma durante la notte la "anda”
strisciava vicina al piccolo e con la coda gli faceva il solletico sotto il mento, finché il bambino rimandava il latte mater-
no, per poi succhiarselo… così dicevano che il bambino non cresceva mai e aveva sempre fame. Questa storia venne
trasmessa dai nostri vecchi oralmente, ma forse è proprio vera.
Poi ci sono anche i "carbonazh", biscie di colore scuro quasi nero, che non sono tanto nocive e nemmeno velenose,
dicevano sempre i nostri vecchi; che se tormentati si aggrappavano ai pantaloni e con la coda "scuriavano" (frustava-
no) sulle gambe. Ai giorni nostri non si sono mai verificati casi del genere, comunque è sempre meglio lasciarli liberi e
proteggerli!!! Anche perché ormai sono in via di estinzione e se ne vedono raramente sulle nostre montagne. Questo,
perché i boschi non sono più puliti e le sterpaglie invadono anche i pochi prati che restano, nonostante ci siano asso-
ciazioni di volontari, Alpini, Antincendi boschivi, ecc. ecc. che ogni tanto puliscono i sentieri montani. A loro va il nostro
plauso e il nostro doveroso ringraziamento!!!
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