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Quindicinale

Anno XL

10.10.2018
Numero

710
PERIODICO DI ATTUALITÀ DEI COMUNI DI ALANO DI PIAVE, QUERO VAS, SEGUSINO

Alano: centenario della Grande Guerra - pag. 1


Giro delle Fontane: un successone - pag. 2/3
Continuano gli appuntamenti dedicati a Egidio Forcellini - pag. 4
Le 1000 attività delle biblioteche di Alano e Quero Vas - pag. 8/9
114° Fiera del Rosario a Segusino - pag. 11
Chiuso in redazione il 01.10.2018 - Prossima chiusura il 15.10.2018
http://digilander.libero.it/tornado
Tassa pagata/Taxe Perçue/Ordinario Autorizzazione Tribunale BL n. 8 del 18/11/80Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in A. P. - D.L. 353/2003 - (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art.1, comma 1, DCB BL
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IL TORNADO Sede: Via J. Kennedy - 32031 FENER-ALANO di PIAVE (BL). DIRETTORE RESPONSABILE: Mauro Mazzocco. REDATTORI: Sandro Curto, Silvio Forcellini. COLLABORATORI: Ales-
sandro Bagatella, Ivan Dal Toè, Antonio Deon, Foto Comaron, Fotocolor Resegati, Ermanno Geronazzo, Cristiano Mazzoni, Sergio Melchiori, Andrea Tolaini.
ABBONAMENTI: ITALIA Abbonamento annuale (18 numeri) € 25,00 ESTERO Abbonamento annuale (18 numeri) € 50,00.
L’ABBONAMENTO PUÒ ESSERE SOTTOSCRITTO O RINNOVATO NEI SEGUENTI MODI: 1- versando la quota sul c/c postale n. 10153328 intestato alla PRO LOCO di FENER; 2- con bonifico
sul c/c Banco Posta intestato alla PRO LOCO di FENER, IBAN: IT49 M076 0111 9000 0001 0153 328; 3- pagando direttamente ad uno dei nostri seguenti recapiti: NEGOZIO “DA MILIO” - Alano;
BAR JOLE - Fener; CARTOLIBRERIA SCHIEVENIN ALBERTINA - Quero; ALESSANDRO BAGATELLA - Quero; BAR “PIAVE” Carpen - LOCANDA SOLAGNA - Vas; ANTONIO DEON - Vas; BAR
“BOLLICINE” - Scalon; BAZAR di A. Verri - Segusino.
1 ATTUALITÀ

Grupp Apii Vadera Seie Fate


Seie AA Fetre Aa Quer Vas

In collaborazione con:
Associazione Amici del Museo della Grande Guerra - Banda Setteville

AA TRA ITAIAA”


CENTENARIO della
GRANDE GUERRA
1918 – 2018
Aa di Piave – (B)
PROGRAMMA
VEERDI’ 26 TTBRE 2018
re 11
1100 Scua priaria Edd De Aicis psa targa d di ua faigia
aaese a eria degi eveti beici dea Grade Guerra

SABAT 27 TTBRE 2018


Passeggiata i ricrd de Te Ug Bartei
re 14 00
140 0 Ritrv i Piaa xxx ttbre
Visita a UST – use Stric Territriae di Aa
Presetaie APP II trave e vci dea guerra” – aui Ist Cpr AaQuer
Iagii ettere cati dea grade guerra
re 2000
2000 Chiesa Parrcchiae di Aa di Piave
C a partecipaie di Cr Straare Aui scua priaria Edd De Aicis
A seguire rifresc press Casa Assciaii di Aa

DEICA 28 TTBRE 2018


Ceraie Caduti
re 0900Aassaet i Piaa artiri
re 0930Depsiie cra a uet ai Caduti di Aa
re 1000Sata essa a ricrd di tutti i caduti i guerra
re 1100Aassaet Piaa XXX ttbre
Sfiata a uet Te Ug Bartei depsiie cra scpriet targa
cerativa a cura de’ Assa Cravatte Rsse 1 Sa Giust
re 1230 Pra press ristrate A Tegr (su pretaie)

Info e prenotazioni: Carelle Claudio 333/8213004 – Rech Valentino 348/8009749


2 CRONACA

Giro Fontane: un successone


a cura della Pro Loco di Alano di Piave
Domenica 23-09 si è svolta ad Alano di Piave l’ottava edizione del “Giro delle Fontane” che ha visto la partecipazione
di 1.722 iscritti sui 3 percorsi predisposti. Dopo l’annullamento dello scorso anno causa pioggia l’organizzazione era
pronta al piano B, con un percorso limitato e senza pericolo, ma tutto è andato come da programma ripagandoci dei
tanti mesi di preparazione. Tutto inizia infatti il mese successivo alla manifestazione con il “Giro Fontane Organizzatori
e volontari” che a fine ottobre vede chi ha lavorato nel giorno dell’evento percorrerne il tracciato e nel ritrovarsi a pran-
zo al termine del percorso per uno scambio di impressioni, suggerimenti, miglioramenti.
Seguono poi mesi più tranquilli dove si elabora quanto emerso per poi riprendere con la pianificazione da maggio per
la stesura del pieghevole, la raccolta fondi, che ci portano all’inizio distribuzione pubblicitaria da metà luglio circa. Nel
mese di agosto iniziano i lavori di pulizia e mantenimento del percorso (quest’anno in particolare sono stati ripuliti e cu-
rati i c.d. “pra de acqua”) intensificandosi a settembre fino alla settimana precedente in cui tutto diventa più frenetico
con la preparazione della zona di arrivo e di quanto necessario ai vari ristori; negli ultimi giorni si traccia il percorso con
frecce e fettuccia, si piazzano i capanni per accogliere i partecipanti all’arrivo. Arriva così il giorno fatidico, tra uno
sguardo al cielo e uno alle previsioni meteo !!!
Domenica mattina dalle 07,00 i primi a muoversi è il
gruppo di circa 20 volontari che coordinati da Ivano e
Mauro allestiscono davanti la palestra le postazioni
per le iscrizioni che aprono poi alle 07,45. Nel frattem-
po gli addetti al controllo stradale iniziano a prendere
posizione per curare incroci e zona di pericolo e gesti-
re il parcheggio, mentre in zona arrivo iniziano i prepa-
rativi per il pasta party.
Alle 08,30 il primo via, per i percorsi da 16 e 10 Km,
con il grosso dei partecipanti, gli altri continueranno a
partire alla spicciolata fino alle 09,30 quando partono
le “scope” (3-5 volontari che controllano che nessuno
rimanga indietro lungo i tracciati e contemporanea-
mente raccolgono la segnaletica. Lasciata la Palestra
si incammina attraverso piazza Martiri verso la “Cal-
dreta” ma svoltando all’inizio di essa scendendo in di-
rezione “Le Sorgenti” da dove poi si risale verso il pri-
mo ristoro alla Fontana “de la Calonega” dove li atten-
de il comitato spontaneo del “colmel” omonimo.
Nel frattempo è iniziata la seconda parte delle iscri-
zioni, quella per il percorso da 4 Km che partirà alle
10,00 incamminandosi verso santuario di Tessère
lungo il percorso adatto anche ai passeggini che de-
vierà verso il “Bardigon” risalendo poi verso Uson e ri-
congiungendosi agli altri tracciati alla “crosera”.
Intanto sui 10 – 16 Km, lasciata la “Calonega” si pro-
segue poi verso la valle di San Lorenzo scendendo
però sul bordo dell’Ornich e lambendo l’acquedotto
dei Volpat da dove si risale verso l’acquedotto della
“Calcola” raggiungendo poi l’incrocio con la “Val del
Col” dove poco
prima del bivio
dei 2 percorsi
si trova il risto-
ro del Painar a “Casa Dal Zuffo” con possibilità di bere un buon caffè. Qui il 10
Km risale la Val del Col raggiungendo il borgo di San Lorenzo, mentre il 16Km
prosegue verso “La Pila” dove si può visitare la “casetta” dell’acquedotto “de
Salton” con le informazioni del personale dell’ATS sul suo funzionamento. Da
qui si sale al “Pianar Alt” dove si raggiunge il punto più alto del Giro e il ristoro
del comitato locale che offre un pezzo di mela per recuperare gli zuccheri e
scendere verso Val del Col e ricongiungersi ai 10 Km poco prima di S. Lorenzo.
Qui il ristoro, coordinato per la Pro Loco da Francesca e Alda, offre formaggi e
miele e un assaggio di bevanda al sambuco. Si prosegue così verso il Tombal
per raggiungere località Cortes dove il ristoro, presso la locale fontana della fa-
miglia Licini, coordinato da Massimo per conto della Pro Loco offre una grande
varietà di torte e dolci. Si scende così verso il cimitero e, attraversando le locali-
tà “i Formisei” e “ai Prà, si attraversa il Formisel e si raggiunge il Bardigon (ri-
congiungendosi con il percorso da 4 Km) salendo al Santuario di Tessère per
poi scendere a Uson dove in piazza Claudio e Monica coordinano il ristoro a
base (quest’anno a base di porchetta). Si scende così verso il Valcalcino e si at-
traversa il ponte Romano per salire a Campo e raggiungere la Fontana vicino al
volto dove il comitato locale coordinato dalla Famiglia Terribile offre pane e so-
pressa e poco più avanti si può visitare il MUST (Museo Storico Territoriale) con
visita guidata a cura degli Amici del Museo. Ci si incammina quindi verso Colmi-
rano e si attraversa Piazza Fontanaseca dove si trova il punto info gestito dall’Istituto Comprensivo (classi 2 e 3 media
3 CRONACA

di Alano) risalendo poi verso piazza Martiri e raggiungendo l’arrivo presso la Casa delle Associazioni, qui si trova il ri-
storo finale, gestito dalla Pro Loco, con mele e thè caldo e con l’offerta di un gadget.
Dalle 11,30 entra in funzione la distribuzione di pastasciutta, magistralmente preparata dai volontari del gruppo Alpini e
Schola Cantorum, che quest’anno hanno sopportato un afflusso costante di gente fino alle 14,30 con circa 1600 por-
zioni di pasta.
Ci si può anche rifocillare al bar gestito dalla Pro Loco con
birra alla spina, vino, bibite e caffè, degustando un panino al
formaggio o alla sopressa e una porzione di patatine fritte.
Novità di quest’anno anche il gelato che si poteva acquistare
presso lo stand “Gioia Gelato”.
All’arrivo è possibile l’acquisto di una maglietta dell’evento,
ammirare i costruttori di ceste e impagliatori di sedie Toni e
Cristian o ancora acquistare il miele di Romeo.
Finito di rifocillarsi e finalmente arrivate le “scope” la manife-
stazione si conclude con la consegna dei “cesti” agli 8 gruppi
più numerosi e alla donna e all’uomo più maturi. A seguire
inizia lo smontaggio di tutto fino a sera, ma che si pro-
trae per alcuni giorni.
Ringraziare tutti riportandone i nomi è impossibile, ma
alcuni numeri ci aiutano a capire lo sforzo e la collabo-
razione messi in campo: 15 associazioni, una 70na di
volontari nel giorno dell’evento per gestire partenza e
arrivo, altri 60 nei 7 ristori e punti info, 21 di vigilanza
lungo il percorso e per servizio scope; senza contare
coloro che tengono puliti i sentieri, aiutano a montare e
smontare, e il nostro foto reporter Claudio, grazie al
quale a breve potrete consultare le foto nel sito
http://www.prolocoalano.it nelle sezioni “Gallery“ oppu-
re “Giro delle Fontane”.
Chi scrive, avendo il compito di seguire la parte ammi-

nistrativa e fare da capofila, a nome di tutte le associazioni


che collaborano per la buona riuscita della manifestazione,
ringrazia tutte queste persone senza le quali non sarebbe
possibile realizzare un evento che ha avuto il plauso quasi
unanime di tutti i partecipanti. Diamo a tutti loro appuntamen-
to a domenica 21 ottobre ore 08,30 davanti la Casa delle as-
sociazioni per percorrere tutti assieme il giro e poi scambiarci
opinioni e suggerimenti per il prossimo anno, attorno a un
buon piatto di pasta.
a
A tutti un arrivederci alla 9 edizione dandovi appunta-
mento a domenica 22 settembre 2019.
Nelle foto, dall’alto: passaggio in Piazza Martiri, alla fontana della Calonega, verso Tessère, la fila per la pasta, il risto-
ro di Uson, il gruppo degli “esperti”.
ATTUALITÀ

Inaugurazione pannello restaurato


Sabato 20 ottobre
ore 16.30
Presso il piazzale del parcheggio
dell'hotel Tegorzo
La Proloco di Alano di Piave è lieta di invitare la popolazione
all'inaugurazione del grande pannello in rame, con la
mappa del nostro territorio, posto nel piazzale a fianco
dell’hotel Tegorzo.
L'opera è tornata al suo splendore grazie alla generosa
disponibilità della ditta Giotto Fratelli, coadiuvata dalle ditte
Pulitura Morosin e Car Edil con il coordinamento e la
partecipazione della Proloco di Alano di Piave.
Seguirà un rinfresco offerto dall'hotel Tegorzo
4 CRONACA

Continuano gli appuntamenti


dedicati a Egidio Forcellini
di Silvio Forcellini
In occasione dei 250 anni dalla morte
di Egidio Forcellini (1768-2018), pro-
seguono gli appuntamenti volti a ricor-
dare questo nostro illustre conterraneo
autore del “Lexicon Totius Latinitatis”.
Appuntamenti che hanno avuto, tutti, il
grande pregio di coinvolgere persone
di svariate età (ma in particolare gli
studenti delle scuole locali) in modo
sobrio e semplice, ma al tempo stesso
puntuale e incisivo, con l’obiettivo,
raggiunto, di far comprendere appieno
la grandezza del “principe dei lessico-
grafi”.
In questo mese di settembre, don Ro-
berto Ravazzolo, esponente di spicco
del Seminario patavino, ha tracciato
da par suo un esauriente ritratto del
Forcellini, e lo ha fatto in ben due oc-
casioni (prima presso il Centro Culturale di Quero, poi in Biblioteca ad Alano). Amalia Codemo lo ha invece presen-
tato, con la chiarezza che la contraddistingue, ai ragazzi di 4a e 5a Primaria e di 1a Secondaria di 1° grado, accom-
pagnati inoltre in una passeggiata “sui passi di Egidio Forcellini” e coinvolti infine in un grande gioco (“Gioca con
Egidio Forcellini”) alla scoperta del “Nostro”, curato dagli insegnanti delle scuole locali. Passeggiata “sui passi di
Egidio Forcellini” (nelle foto) che ha interessato in un
secondo momento anche gli adulti, dal monumento al
Tegorzo a lui dedicato alla chiesa di Campo dove ripo-
sano le spoglie mortali, passando per la casa natale ai
Faveri e l’oratorio di Santa Cecilia (allora sotto il giuspa-
tronato della famiglia Forcellini). Dulcis in fundo, la visi-
ta alla biblioteca del Seminario Maggiore di Padova do-
ve è stato allestito per l’occasione uno spazio dedicato
al Forcellini che, del seminario, fu una delle “glorie” più
fulgide (visita di cui ci occupiamo in un’altra pagina).
Onore quindi ai promotori di queste celebrazioni: Co-
mune di Alano, Chiesa di Padova, Parrocchie di Alano,
Campo e Fener, Università adulti anziani “Conca del
Piave”, Istituto Comprensivo di Quero, Scuola Primaria
e Secondaria di 1° grado di Alano, Biblioteca di Alano,
con la collaborazione dei Comuni di Quero Vas e di Se-
gusino.
Ma gli appuntamenti non finiscono qua: sabato 20 ottobre, dalle 9.00 alle 12.00 nella Biblioteca di Alano, ci sarà
“Traduci e Vinci”, concorso di traduzione dal latino per gli studenti delle Superiori; venerdì 3 novembre, alle 17.30
sempre nella Biblioteca di Alano, proiezione della documentazione del percorso su Egidio Forcellini e premiazione
del concorso “Traduci e Vinci”.
5 CRONACA

Con Uni3, viaggio alla biblioteca del seminario di Padova


Con Uni3, viaggio alla biblioteca del seminario di Padova

Un microcosmo, che raccoglie tutto il mondo


(M.M.) Ben si presta questa definizione, letta all’indomani del viaggio organizzato dall’Università per Adulti del Basso
Feltrino, pronunciata dal fotografo Massimo Listri, autore di un ponderoso volume per immagini dedicato alle più belle
biblioteche del mondo. Dopo la lezione su Egidio Forcellini tenuta al Centro Culturale di Quero da don Roberto Ravaz-
zolo, Michelangela Ceccotto e le sue collaboratrici hanno condotto il gruppo alla volta della biblioteca del seminario di
Padova, aperta appositamente per la comitiva, che voleva rendere omaggio al concittadino Egidio Forcellini, lessico-

grafo di fama mondiale, di cui ricorre il 250° anniversario della morte. Assieme all’opera
di Egidio, ben esposta e del pari spiegata da don Riccardo Battocchio, direttore della
sezione antica della biblioteca del seminario, assistito dalla bibliotecaria dr.ssa Giovan-
na Bergantino, i partecipanti hanno potuto ammirare la quantità davvero considerevole
di libri custoditi sugli scaffali della biblioteca. Libri antichi, che tramandano gli interessi
intellettuali dei secoli passati e che spaziano, per argomento, su ogni ramo della scien-
za, cultura, letteratura, senza preclusioni. E’ stato emozionante potersi avvicinare alle
carte di Egidio Forcellini, nella sala che porta il suo nome, osservare i suoi appunti, la
sua grafia minuta, fitta, fitta a riempire ogni spazio del foglio, quasi toccare le prime edi-
zioni del Totius Latinitatis Lexicon, il suo monumentale capolavoro, diventato riferimento
per gli studiosi della latinità e nuovo punto di partenza per i tanti che hanno poi contri-
buito a farlo crescere con i necessari aggiornamenti, dovuti agli studi ed approfondimen-
ti sulla lingua latina. Don Riccardo ha sottolineato la caratteristica principale di Egidio
Forcellini: essere grande nella semplicità. Costanza, applicazione, passione hanno reso
possibile l’esplicitazione del suo genio e la compilazione di un’opera come il Lexicon,
ancor oggi apprezzato dagli studiosi del settore e che sarebbe riduttivo definire come un
dizionario, un vocabolario, almeno nella concezione che ne abbiamo oggi, essendo
strumento utile per meglio capire la lingua latina. Grazie a internet è possibile consultare
le pagine del Lexicon. Accedendo al sito della biblioteca del seminario, che illustra storia
e peculiarità dell’istituzione fondata nel 1670 dal vescovo Gregorio Barbarigo e che è
stata nel Settecento e nell’Ottocento «un centro di cultura di livello superiore, in grado di
competere con gli stessi istituti delle facoltà universitarie», si trovano rimandi anche
all’opera di Egidio Forcellini e consigliamo vivamente la navigazione in questo tesoro,
reso disponibile dalla attuale tecnologia moderna (http://www.bibliotecaseminariopda.it).
Il rettore del seminario, don Giampaolo Dianin, ha poi completato l’accoglienza del
gruppo, accompagnandolo nella visita al refettorio, alla cappella interna, ricca di prege-
voli opere pittoriche e di un antico crocefisso ligneo. Il viaggio studio è terminato con la
visita all’adiacente chiesa di Santa Maria del Pianto, antico santuario conosciuto come
chiesa di Santa Maria del Torresino (http://www.parrocchiadeltorresino.it), accolti dal
parroco don Luca Fanton, cicerone per l’occasione nell’illustrare la storia di questo edifi-
cio, del 1718, una delle più alte espressioni del tardobarocco veneto settecentesco,
progettato da Gerolamo Frigimelica, al cui interno c’è anche un moderno altare realizzato su disegno dell’architetto
Carlo Scarpa, frequentatore del Basso Feltrino e oggetto di studio in un recente convegno organizzato al Centro Cultu-
rale di Quero. Una piacevole sorpresa a Padova è stato l’incontro con la conterranea Antonella Meneghin, figlia di
Marcello e Anita di Fener, che ha introdotto la comitiva al seminario, assistendola poi al ricco buffet preparato per rifo-
cillare i visitatori in una gradita pausa nel corso della visita. (La foto di gruppo è di Settimo Rizzotto)
6 ATTUALITÀ

Traduci e Vinci: Certamen Egidio Forcellini 2018


per gli studenti delle Scuole Secondarie di secondo grado
Le Amministrazioni comunali di Alano di Piave, QueroVas e Segusino, indicono un Concorso di traduzione dal latino in-
titolato ad Egidio Forcellini, allo scopo di ricordare il grande lessicografo, la centralità della cultura classica,
l’importanza della conoscenza della lingua latina, a cui
tanto lo studioso ha contribuito con il suo Lexicon, non-
ché per alimentare nei giovani la riflessione su questo
grande personaggio al quale il nostro territorio ha dato i
natali.
Il Concorso è riservato agli studenti residenti nei
Comuni di Alano di Piave, Quero Vas e Segusino
che nel corrente anno scolastico siano iscritti alle
classi III – IV - e V dei Licei nel cui percorso di studi
sia compreso l’insegnamento della lingua latina.
Si tratta di una prova di traduzione dal latino, intitolata
alla memoria del sacerdote e latinista Egidio Forcellini
(1688- 1768), che dedicò la maggior parte della sua vita
alla stesura del Lexicon Totius Latinitatis, ancor oggi
strumento fondamentale per chiunque si dedichi allo
studio di questa lingua.
La prova consisterà in una traduzione dal latino di un
brano di un autore classico, diverso per le tre classi di
Concorso. In premio un ticket viaggio in una città
d'arte per ogni classe di concorso.
La prova si terrà presso la Scuola secondaria di primo
grado di Alano di Piave sabato 20 ottobre 2018 dalle
ore 9.00 alle ore 12.00.
Sarà consentito l’utilizzo del dizionario di latino che i
partecipanti dovranno portare da casa.
La domanda di partecipazione potrà essere redatta
on-line sul modulo previsto dal bando, controfirmata da
un genitore ed inviata al seguente indirizzo mail biblio-
teca.alano@feltrino.bl.it entro e non oltre il 13 ottobre
2018, allegando copia del documento d’identità.
La domanda completa di documenti potrà anche essere
consegnata a mano alle Biblioteche di Alano di Piave e
Quero Vas entro la stessa data.

Info: Biblioteche di Alano di Piave e Quero Vas - Il bando è scaricabile dal sito: www.comune.alanodipiave.bl.it
e dal sito http://www.unionesetteville.bl.it/
LETTERE AL TORNADO

Auguri nonno Antonio!


Lo scorso 16 settembre nell’area pic-nic in Valle di Schievenin abbiamo
pensato di fare una bella rimpatriata tra cugini, cosa che non avveniva
da un po’ di tempo, e con l’occasione abbiamo celebrato un
compleanno molto speciale! Nonno Antonio Specia, infatti, ha compiuto
ben 89 anni! Siamo stati felici di condividere questo momento di festa
in compagnia di parenti, amici e tanto affetto. “Non sei mai stato un
uomo di tante parole, ma molte volte non sono quelle a contare, ma
piuttosto una carezza sincera o un amorevole sguardo che sai donare
a chi ti sta accanto”.
“Ti auguriamo il meglio: a te, che in qualità (in questo caso) di nonno,
hai reso il mondo un po' più tenero, un po' più gentile e un po' più
caldo”.

Un pensiero va anche a nonna Adele, che ci


ha lasciati già da un anno…
Attraverso queste pagine ne approfittiamo
per salutare anche lo zio Giovanni e la zia
Gabriella residenti in Svizzera.
Le tue nipoti
7 CRONACA

Ricorrenza sul Monte Cornella


a cura del gruppo alpini Monte Cornella e Fanti Alano e Quero
Domenica 9 settembre si è svolta, come ogni anno, la commemorazione sul Monte Cornella a ricordo dei caduti Giulio
Gargiulo e Carlo Daccò, durante la prima guerra mondiale. Circa 30 persone sono salite, a piedi o con i mezzi messi a
disposizione dagli organizzatori, Alpini di Quero e Fanti di Alano, in cima al Monte per ricordare le due medaglie d’oro,
un alpino e un fante morti per difendere la Patria. La cerimonia è iniziata in piazza Duomo con l’alza bandiera, da qui il
gruppo si è trasferito in cima al Cornella, da dove ha raggiunto il monumento che ricorda i caduti. Dopo la lettura della
preghiera dell’Alpino e del Fante sono seguiti i saluti da parte dei capi gruppo Claudio Carelle e Lorenzo Antoniazzi.
Per il Comune di Quero era presente l’assessore Alberto Coppe. Terminata la cerimonia il gruppo si è trasferito alle
casette rosse, dove gli alpini hanno preparato un pranzo per le oltre 70 persone che nel fra tempo erano arrivate a pie-
di alle casette rosse. Menù composto da pastasciutta, affettati, formaggio, bibite e dolce. Il Gruppo Alpini e la sezione
Fanti ringraziano tutti i partecipanti e anche coloro che per vari motivi non hanno potuto essere presenti, dando appun-
tamento all’anno prossimo. Foto di Bruno Macor e Giuseppe Miuzzi

ATTUALITÀ

Segnalazione di Alessandro Bagatella


tratta dalla rivista “L’Alpino”
8 ATTUALITÀ

Le 1000 attività delle biblio di Alano e Quero Vas


Il 28 settembre c'è stata la maratona di lettura "Il Veneto legge" con
1.091 eventi in tutta la regione. Anche le scuole e le biblioteche del no-
stro territorio hanno partecipato a questo appuntamento proponendo let-
ture per tutta la giornata. Ad Alano e Quero è apparso anche la BiblioA-
pe: una biblioteca mobile, allestita sull'ape in dotazione al Comune di
Quero Vas, che offriva libri ai passanti che potevano prenderli libera-
mente per leggerli, passarli agli amici, far girare e poi eventualmente
portare negli studi medici o di nuovo in biblioteca per poter essere ri-
messi in circolo. Con la maratona, per noi è iniziato un periodo in-
tenso di letture e appuntamenti con gli autori: lunedì 8 ottobre un
laboratorio con la presentazione del libro "La filanda delle emozioni" di
Anna Maria Traoni- arteterapeuta; giovedì 25 ottobre l'incontro con
l'autore Paolo Malaguti che presenterà i suoi libri: Sul Grappa dopo la
vittoria, Sillabario veneto, I mercanti di stampe proibite e Prima dell'alba.
Durante tutto l'autunno ci saranno tante StorieCoccole per i più picci-
ni, il gruppo di lettura e il 9 novembre una lettura con accompagna-
mento musicale che racconta l'amore e la musica tra Robert e Clara
Schuman. Inoltre, per tutto il periodo, sarà possibile vedere la mostra
bibliografica sul lavoro di Jella Lepman allestita nelle biblioteche con
il contributo di IBBY Italia. Davvero ce n'è per tutti! Buone letture!
9 ATTUALITÀ

STORIECOCCOLE
 con Cristina Gianni
LETTURE PER BAMBINI PICCOLINI
 ACCOMPAGNATI DA MAMMA E PAPA'

IN BIBLIOTECA ALLE 17.15

MARTEDÌ 2 OTTOBRE AD ALANO


VENERDÌ 12 OTTOBRE A QUERO
MARTEDÌ 23 OTTOBRE AD ALANO
VENERDÌ 9 NOVEMBRE A VAS
MAR 20 NOVEMBRE AD ALANO
VENERDÌ 7 DICEMBRE A QUERO
MARTEDÌ 18 DICEMBRE AD ALANO  
10 CRONACA

L’addio a Flavio Durighello


di Sandro Curto
C’era molta gente, giovedì 13 settembre, nella chiesa parrocchiale di Alano per l’ultimo
saluto a Flavio Durighello, classe 1947, aggredito da una grave malattia che in poco più
di un anno lo ha portato alla morte. Presenti anche i gagliardetti della locale Famiglia Ex
Emigranti e del Gruppo “Valderoa” con una delegazione di alpini. Flavio, che aveva lavo-
rato a lungo come dipendente Enel girando anche l’Italia per seguire i cantieri dell’ente,
era una persona buona, ironica, stimata da tutti. Ai familiari le condoglianze della Reda-
zione.

Nozze d’oro
per Silvana e Bruno
(S.C.) Era il 15 aprile 1968 quando i nostri abbonati di Se-
gusino Bruno Coppe e Silvana Dal Piva si univano in
matrimonio nella chiesa di Villa di Villa. Cinquant’anni do-
po hanno festeggiato con figlie, parenti e amici
l’importante traguardo delle nozze d’oro al ristorante “Da
Baiocco” di Lentiai dove li troviamo nel tradizionale taglio
della torta. Felicitazioni dalla Redazione e appuntamento
per le nozze di diamante.

COME ERAVAMO

Accadde nel 1998


a cura di Sandro Curto
UNA VIA PER MARIA LUISA SCANDIUZZI Il consiglio comunale di Alano decide nell’autunno 1998 di intitolare la
via che dal capitello di Campo raggiunge la zona di lottizzazione a Maria Luisa Scandiuzzi, deceduta a Feltre il 22
dicembre 1970 e Medaglia d’Argento al Merito Civile del Ministero dell’Interno con la seguente motivazione: “Ri-
chiamata dalle invocazioni di soccorso di una donna fuggita dalla propria abitazione incendiata per l’esplosione di
una bombola di gas, non esitava ad introdursi nei locali in fiamme dove si prodigava per scongiurare più gravi dan-
ni. Investita da un nuovo scoppio ed avvolta dal fuoco, decedeva a seguito delle gravi ustioni riportate, facendo olo-
causto della vita al proprio incondizionato e nobile impulso altruistico”. Maria Luisa era originaria di Campo e figlia di
Giovanni, ex consigliere e assessore del Comune di Alano.
DECESSI Nell’autunno 1998 ci lasciano Aldo Difendi Mozzelin, 83 anni, per decenni titolare del bar trattoria “Cucina
Italia” di Alano, e Marcellino Mondin “Migno”, “patriarca” di Colmirano con i suoi 95 anni.

I coscritti del 1949


di Sandro Curto
Nella foto, di proprietà del nostro abbonato
Giuseppe Franzoia, i coscritti del comune di
Alano del 1949 in occasione dei loro diciotto
anni festeggiati nel 1967 all’Hotel Susin. Da
sinistra troviamo Richetto Mondin, in piedi con
l’immancabile sigaretta, Giuseppe Franzoia,
Luigi Spada (deceduto), Antonio Tessaro
(Campo), Angelo Mondin, Italo Rizzotto, Anto-
nio Tessaro (Balzan), Antonio Dal Zuffo, Emi-
lio Codemo, Giovanni Rech, Eleonildo Code-
mo (deceduto).
  
11

 
12 LETTERE AL TORNADO

Ricordando quel tragico 9 ottobre 1963

La diga del Vajont


di Alessandro Bagatella
Con queste foto della diga del Vajont voglio ricordare quei tragici episodi di 55 anni fa, nel corso dei quali si
registrano circa 2.000 vittime, anche di nostri compaesani queresi. Nella triste memoria ricordiamoli assieme a tutti
gli altri, augurandoci che tali tragedie non abbiano più da avvenire.

ASTERISCO

Alla Locanda
Solagna,
lanciati nel futuro
senza dimenticare il passato
(M.M.) Possiamo rassicurare gli
affezionati avventori di Carla e Gerardo:
la conduzione della loro Locanda, a
Vas, è affidata in buone mani. Ce ne
siamo resi conto nella visita che, come
redazione, ci ha regalato Andrea
Riboni, componente sempre della
famiglia Solagna, appassionato
cicerone nel mostrarci il risultato dei
notevoli lavori di restauro della locanda.
Nel fervore delle sue parole si
percepisce una proiezione nel futuro,
una passione che, nel mentre
accarezza e valorizza le cose fatte in
passato, già vola a pregustare i possibili
sviluppi dell’attività ricettiva, declinata in
nuove opportunità per gli avventori della
locanda. Una propensione dinamica
che si intuisce anche nel leggere la
frase riportata vicino al banco di
mescita, nella quale il futuro diventa un
sapore che aiuta a degustare meglio il
cibo e, aggiungiamo noi, la vita.
Una energia positiva, quella di Andrea,
contagiosa, che lo ha spinto ad adottare
soluzioni originali nell’opera di restauro
della locanda, che lo sprona alla ricerca
di materiali di qualità per accontentare il
gusto degli avventori. Qui si potrà
trovare soddisfazione per il palato, ma
anche per gli altri sensi, ammirando
architettura, arredi e richiami alla
propria storia, che resta bussola di vita.
13 CRONACA

Fener, riuscita la festa di San Michele


a cura della Pro Loco di Fener
Un’ottantina di persone si sono riunite nella sala parrocchiale di Fener per la tradizionale festa del patrono, San Mi-
chele Arcangelo. Momento conviviale di aggregazione e di ritrovo della nostra comunità, organizzato dalla Pro Loco
di Fener. Festa ben riuscita, allietata dalla gioiosa fisarmonica della brava Sabrina Salvestrin e da un buon pranzet-
to, e terminata con una simpatica lotteria che ha accontentato un po' tutti con numerosi premi.

In breve
a cura di Sandro Curto
FIERA D’AUTUNNO Si svolgerà domenica 14 ottobre la tradizionale Fiera d’Autunno ad Alano di Piave.
GITA AL CASINO’ DI NOVA GORICA E’ in programma per sabato 20 ottobre una gita al casinò “Perla” di Nova
Gorica in Slovenia con partenza nel pomeriggio e ritorno nella notte. Per maggiori informazioni e adesioni rivolgersi
al bar gelateria “Due Valli” di Fener entro domenica 14 ottobre.
A DAL CANTON-MASCHIO LA SCOPA DI CARPEN Terza edi-
zione della gara di scopa all’asso organizzata dall’Inter Club
“M.Moratti” al bar “Piave” di Carpen sabato 29 settembre. Dopo
le due vittorie di Curto-Licini arrivano sul podio più alto i veterani
Franco Dal Canton e Alfonso Maschio, ottant’anni entrambi fra
pochi mesi, che, in una finale senza storia, superano Giuseppe
Scarpa e Gianni Secco protagonisti di due clamorose rimonte
nelle partite precedenti. Terzo posto, pari merito, per Mondin-
Piccolotto e Coppe-Longo. Ottimo e abbondante, come sempre,
il rinfresco offerto da Giuliana ed Enzo del bar “Piave” (nella foto
di Piero De Faveri, le due coppie finaliste).
14 CRONACA

Lassù sui Solaroli


segnalazione di Giannino Collavo
Eravamo in cinque alpini alanesi la mattina di domenica 9 settembre a salire da Malga Domador a malga Solarolo
mentre un viavai di campagnole continuava a portare gente fin su alla malga dove la strada finisce per lasciar posto
ad un sentiero che porta alla forcella di Valderoa e quindi su in cresta sino ai Solaroli.
Gente più o meno giovane che portava su apposito bastino strumenti musicali di ogni tipo, acqua, vino, pane, sopres-
sa, formaggio e ogni ben di Dio e formando un serpentone su quel sentiero.
Tra di loro una persona anziana quanto mai arzilla, che tutti gli alpini, e non solo, conoscono, e che risponde al nome
di Corrado Perona. Mi permetto di avvicinarmi e di salutarlo e dopo uno scambio di battute chiedo la sua età e….non ci
crederete ma l’ex presidente nazionale ha 85 anni …e prima di finire l’anno ne farà 86 aggiunge!! …e cammina spedito
verso le cime dei Solaroli!!! Io ci farei la firma!. Lassù, parecchio tempo fa, gli alpini di Biella posero una lapide a ricor-
do delle perdite di alpini subite nel 1917-18 dai battaglioni Aosta, Levanna e Valtoce ed ora gli alpini biellesi son venuti
a portar loro una corona di alloro ed un saluto. Lassù al cippo con la lapide ed una croce ferrea arriviamo e siamo una
trentina con Perona costantemente in mezzo al serpentone con gli amici alpini di Crespano del Grappa come coordina-
tori, ma con sorpresa notiamo un altro serpentone che dalla cima del Col dell’Orso viene verso di noi… sono una qua-
rantina di alpini e donne biellesi partiti da Cima Grappa per arrivare sino al cippo per congiungersi al nostro gruppo.
Naturalmente non appena arrivati un meritato ristoro per tutti con i viveri di zaini e bastini già descritti in precedenza.
Rifocillati, segue una breve cerimonia con alzabandiera, onore ai caduti, preghiera dell’alpino, silenzio, con le note non
scaturite da un telefonino ma da una dozzina di componenti la banda di Crespano completa di strumenti musicali…
persino la gran cassa…. lassù in cima ai Solaroli … non è cosa di tutti i giorni… una sensazione unica! Poi le parole di
circostanza e naturalmente non potevano mancare quelle del loquace presidente, ma, credetemi, è una persona sem-
plicissima con cui è veramente un piacere stare insieme. Foto per ricordare l’avvenimento e poi zaino in spalla per ri-
tornare chi a cima Grappa (ci vogliono oltre 3 ore di cammino) chi a malga Solarolo per poi scendere a valle non prima
di una sosta per gustare i prodotti di malga.
Ma che bella giornata!!! Un dovere che diventa piacere!!!

In foto: in alto, da sx: i gagliardetti si preparano per la cerimonia; Presenti i vessilli di Biella e Bassano del Grappa; in
basso, da sx: Alpini di Alano, Crespano, Biella intorno al cippo; Gli alpini Alanesi con l’ex Presidente Nazionale Perona
ASTERISCO
La foto di copertina
La valle di Schievenin è stata ripresa dall’alto del Monte Cornella, in una splendida giornata di sole, dal nostro abbona-
to Settimo Rizzotto, che condivide l’immagine con i nostri abbonati. L’aria tersa ha consentito uno scatto ben definito,
supportato da una adeguata attrezzatura fotografica. Nello specifico, Settimo ha usato, stando ai metadati dello scatto,
una Fujifilm X-T2, il 27 settembre scorso, alle ore 14,49, con tempo di esposizione 1/125, numero F=11, Iso 200.
15 AUSER

Con l’Auser lungo l’antico percorso fluviale del burchiello


La Riviera del Brenta e le Ville Venete
di Carla Elda Franzoia
Giovedì 13 settembre una cinquantina di soci Auser del Circolo “al Caminetto” parte alla volta di Fusina per ripercorre-
re lo sfarzoso percorso del Burchiello che portava patrizi, artisti e nobili veneziani nelle bellissime residenze lungo il
Brenta, da Venezia a Padova. A Mal-
contenta, località in provincia di Vene-
zia, incontriamo la guida che ci ac-

compagna nella visita di Villa Foscari, “La Malcontenta”, realizzata da Andrea Palladio per i fratelli Nicolò e Alvise Fo-
scari. La villa dall’aspetto maestoso vanta splendide decorazioni interne e un giardino molto curato. Qualche foto e via:
ci imbarchiamo sul battello che ci aspetta attraccato al pontile fuori dei cancelli della villa. La giornata è calda e soleg-
giata tanto che molti gitanti si accomodano al piano superiore della motonave. Il battello scorre dolcemente sulle acque
tranquille del Brenta e i naviganti, accarezzati da una lieve brezza fluviale, sono incantati dalle innumerevoli e maesto-
se ville della Riviera circondate da una splendida natura lussureggiante. A Mira visitiamo Villa Widmann che si sviluppa
su tre piani. All’interno il salone centrale è riccamente decorato da affreschi e stucchi con soppalco al primo piano ri-
servato ai musicisti. Mobili d’epoca e lampadari policromi in vetro di Murano stupiscono per la loro grandezza e pregia-

ta lavorazione. Pranziamo nel ristorante Villa Ducale di Dolo e poi proseguiamo fino a Stra dove Villa Pisani, la regina
delle ville venete, ci appare in tutta la sua grandezza e maestosità. La Villa, proprietà del doge Alvise Pisani, fu ceduta
a Napoleone, e successivamente all’Impero Asburgico. Oggi è un museo nazionale, visitato giornalmente da numerosi
turisti e appassionati di arte e storia. Al calar del sole sbarchiamo nel pontile della storica Scalinata Cinquecentesca del
Portello a Padova, dove scendiamo ancora emozionati per aver superato con il battello tre chiuse, dieci ponti girevoli e
compiuto trentatré chilometri di navigazione.

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16 LETTERE AL TORNADO

La gara si svolgerà il 14 ottobre 2018

Il “4 Cime Enduro Trophy” arriva ad Alano


di Andrea Bortolin - Andrea Collavo - Francesco Michetti

Si tratta di un campionato di ENDURO MTB organizzato da ASD Dolomiti Riders di Arsiè e Team CMC Cycling Ex-
perience di Valdobbiadene, nato lo scorso anno come alternativa “meno impegnativa” al Campionato Triveneto, con
lo scopo di avvicinare giovani ed appassionati al mondo delle gare di questa particolare disciplina. Sul fianco del
Massiccio del Grappa, con oltre 60 km di sentieri e un territorio
che spazia fra i 200 e i 1700 metri di altitudine, Alano ha tutte le
carte in regola per ospitare una competizione di Enduro MTB e
per questa gara abbiamo scelto un mix di terreni che sia un
“riassunto” di cosa le ruote di una mountain bike possono trovar-
si di fronte in queste valli. Pur rimanendo in un raggio ristretto,
affronterete grandi lastre di roccia, terriccio, argilla, sassi smossi,
ghiaia e prati, ma la componente maggiore sarà sempre appan-
naggio della roccia nuda, a tratti insidiosa, a tratti una sicurezza,
e HARD ROCK ci è sembrato il nome ideale per riassumere la
scarica di adrenalina che si ha scendendo questi sentieri. Tratti
molto larghi con tantissime traiettorie possibili, altri invece stretti
abbastanza da permetterne solamente una o due, un mix di pe-
culiarità che soddisferanno tutti i gusti. I sentieri ricalcano anche
una parte della storia del territorio, trincee della guerra che ora
offrono curve e sponde mozzafiato o vecchie strade utilizzate nel
dopoguerra per portare a valle i prodotti della montagna. Le sali-
te non sono una passeggiata e per questo abbiamo predisposto
due punti di ristoro. Ai primi 50 preiscritti verrà consegnato un
pacco gara; la preiscrizione dà anche la possibilità di usufruire di
un prezzo speciale per cena e pernottamento presso l’Hotel Tegorzo. Casco integrale, paraschiena e ginocchiere
sono obbligatori.
Data la sua posizione strategica rispetto al percorso di gara e alla disponibilità dei gestori, il Chiosco Bar-H di
Schievenin ospiterà la partenza e l’arrivo, mentre la quasi totalità dei km di gara saranno nella frazione di Campo. I
17 LETTERE AL TORNADO

lavori che sono stati fatti per poter disputare questa


gara sono stati molti, e ringraziamo tutte le persone
coinvolte che hanno concesso il passaggio. Il lavoro
più corposo è stato fatto sul sentiero CAI 845, nel
tratto che collega Schievenin alla forcella San Da-
niele. Questo sentiero era abbandonato ormai da
qualche anno ed era percorribile solamente nei mesi
invernali a causa di una vegetazione molto invasiva.
Ora è stato ripulito (nella foto a fianco, il sentiero
CAI 845 prima e dopo i lavori), non solo dai rovi ma
anche dalla moltitudine di grossi sassi smossi che
erano finiti in mezzo al sentiero. Anche il tratto ap-
pena sotto la forcella S.Daniele, chiamato anche
“troi dei tedeschi” ora è resuscitato, i tratti franati so-
no stati ripristinati, gli alberi caduti sono stati tolti, le
parti troppo strette sono state allargate. Anche il lato
sud-est del Col del Roro è stato lavorato con grande
cura, i sentieri qui erano già percorribili ma abbiamo
comunque fatto dei lavori per aumentare la sicurez-
za e il divertimento dei partecipanti, oltre che alcune
nuove varianti che ci sono state concesse dai gentili
proprietari dei terreni. Naturalmente tutta la buona
volontà di questo mondo non è sufficiente se non si
hanno le persone disposte ad aiutare, e vogliamo
ringraziare tutte le persone e gli sponsor che con en-
tusiasmo ci hanno offerto il loro supporto per la rea-
lizzazione di questo evento, il quale - ci auguriamo -
porterà curiosità ed interesse da parte dei giovani
verso questo bellissimo sport, uniti ovviamente ad
un buon numero di partecipanti per far conoscere
alcune peculiarità del nostro territorio che sono dav-
vero uniche dal punto di vista “enduristico” (nella foto
a fianco, uno dei tratti più caratteristici del percorso,
le “laste”).
Ma che cos’è l’Enduro MTB? È una specialità relativamente giovane, le cui competizioni prevedono dei trasferimen-
ti e delle prove speciali. I trasferimenti sono in salita, non sono cronometrati ma nelle gare ufficiali c’è un tempo limi-
te per percorrerli, mentre le prove speciali (PS) sono
principalmente in discesa, su sentieri sconnessi o
mulattiere, e possono esserci anche alcuni tratti di
pianura o brevi strappi in salita. Vince chi ottiene il
tempo più basso nella somma dei tempi di tutte le
prove speciali. E’ facile intuire che vi sia in gioco una
certe componente di rischio, per questo infatti casco
integrale, ginocchiere e paraschiena sono obbligato-
ri. Una curiosità: l’Italia è l’unica nazione al mondo
ad ospitare due tappe di campionato mondiale di
Enduro (EWS, ovvero Enduro World Series), una in
Valle d’Aosta ed una in Liguria. Le bici sono biam-
mortizzate con escursioni alla ruota che vanno dai
150 ai 170 mm, in generale un’escursione maggiore
permette migliori prestazioni in discesa a scapito di
un maggior dispendio di energie per la salita, mentre
i pesi oscillano tra i 13 e i 16 kg. Una moderna bici da Enduro ha prestazioni in discesa molto simili ad una da do-
wnhill, per questo motivo infatti stanno diventando sempre più popolari.
Nell’ultima foto ci si rende conto di cosa può affrontare una MTB da Enduro; naturalmente serve la giusta dose di
tecnica e coraggio, doti che non mancano alla campionessa del mondo in carica Cecile Ravanel.
BOCCE

Finale Campionato Italiano di bocce a coppie


Fener 8-9 giugno 2019
Grande soddisfazione in casa Ponte Tegorzo per l’assegnazione, da parte della
Federazione Italiana Bocce, del Campionato Italiano a coppie, di Categoria D.
La finale si disputerà sui Campi della A.S.D Ponte Tegorzo nei giorni 8/9 Giugno 2019.
18 CRONACA

La Desmontegada 2018
foto di Tristano Dal Canton
Nelle foto di Tristano Dal Canton, alcuni momenti della Desmontegada 2018, andata in scena sabato 29 settembre
con partenza da Malga Piz, in territorio alanese, e arrivo all’azienda agricola Gallina di Quero, con tappe - che han-
no visto una notevole partecipazione di pubblico - nelle piazze di Alano e di Quero.
19 CRONACA

LETTERE AL TORNADO
Contribuiamo al miglioramento della qualità dell’aria
di Panciera Alda
Con l’arrivo della stagione fredda, in tutta la pianura padana e anche nelle nostre zone, si ripresenta puntuale il pro-
blema della qualità dell’aria (aumento dei vari gas inquinanti, tra cui il pericoloso benzopirene, e delle polveri sottili).
Questi inquinanti sono prodotti principalmente dal traffico veicolare, dai processi di combustione industriale e, in inver-
no, dal riscaldamento domestico ed industriale. In inverno, inoltre, la situazione peggiora notevolmente a causa del fe-
nomeno dell’inversione termica, per cui l’aria calda sale e quella fredda ristagna in basso formando una specie di “co-
perchio” che trattiene gli inquinanti. Tale fenomeno è particolarmente evidente in tutta la pianura padana che, lo
ricordiamo, è tra le aree più inquinate d’Europa. Nelle nostre zone la legna rappresenta una fonte essenziale di riscal-
damento, ma anche la legna produce benzopirene e polveri sottili. Vi sono però alcuni semplici accorgimenti che
tutti noi possiamo mettere subito in atto per usarla nel modo più appropriato, evitando inquinamento inutile:
 Usare solo legna naturale, seccata da almeno due anni
 Stoccare la quantità di legna giornaliera in ambiente asciutto e riscaldato
 Lasciare un certo spazio tra la legna e le pareti laterali della camera di combustione
 Usare legna spaccata, piuttosto che tonda, in modo che bruci velocemente
 Accendere il fuoco dall’alto, creando un castelletto all’interno della camera di combustione
 NON bruciare legno trattato con fitofarmaci, verniciato, plastificato o truciolare
 NON usare legna verde o umida, poiché l’umidità presente è causa di cattiva combustione
 NON usare legna rotonda intera, poiché ostruisce il flusso d’aria nella camera di combustione
 NON sovraccaricare la camera di combustione
 NON soffocare il fuoco, chiudendo le prese d’aria
 Aggiungere i pezzi di legna sulle braci ardenti, in modo che la legna ricominci subito a bruciare (le maggiori
emissioni si hanno in fase di accensione ed in caso di combustione lenta e difficoltosa)
 Effettuare la pulizia periodica della canna fumaria
 Se possibile, sostituire la stufa vecchia con quelle nuove a doppia combustione, che garantiscono rendimenti
migliori e consumi inferiori.
Una buona combustione si riconosce da: Una cattiva combustione si riconosce da:
 Fumo denso da giallo a grigio scuro e con
 Fumo quasi invisibile e senza odore odore a causa dell’umidità o delle sostanze
 Cenere leggera, di colore grigio chiaro o bianca nocive presenti nella legna
 Poca fuliggine nei camini  Cenere pesante e scura
 Basso consumo di combustibile  Notevole consumo di combustibile
 Fiamma rosso chiaro o blu  Fiamma rosso scuro
Ricordo inoltre il divieto assoluto di bruciare, insieme alla legna, qualsiasi tipo di rifiuto, dal pannolino alla bottiglia di
plastica, dall’imballo per alimenti alla carta, sia essa di giornale e/o plastificata (ricordiamo che la carta di giornale è per
sua natura piena di inchiostro che bruciando emette sostanze tossiche).
Ricordo infine che molte amministrazioni hanno recepito il Piano Regionale di Tutela e Risanamento dell’Atmosfera
che proibisce di bruciare ramaglie all’aperto. Invito pertanto le amministrazioni locali, qualora non lo avessero già fatto,
a recepire le suddette indicazioni come mezzo utile alla riduzione dell’inquinamento atmosferico.
Sui siti di ARPA VENETO/Uso della legna come combustibile e di REGIONE VENETO/Come scaldarsi corret-
tamente con legna è possibile scaricare opuscoli con informazioni ed immagini sull’uso corretto della legna da
ardere.
20 JUDO

Judo Alano: si riparte!


E dopo la consueta pausa estiva, ricominciano gli
allenamenti!
L’ASD Judo Alano di Piave, in attività da ormai 6
anni, riapre i corsi per bambini, ragazzi e adulti
presso la palestra comunale di Alano di Piave. Gli
allenamenti, condotti dagli insegnanti tecnici
Mauro Vidorin e Marco Pietrobon, si svolgono
durante i seguenti giorni e orari:
‐ Martedì 19.00-20.30
‐ Giovedì 18.00-20.30
‐ Venerdì 19.30-21.00
‐ Sabato 9.30-11.30
Non possiamo non augurare un grande in bocca
al lupo ai nostri atleti che non mancano mai di arricchire di risultati, soddisfazioni e orgoglio questa società!
Inoltre, informiamo che per chi volesse conoscere questa disciplina sono concesse due o tre prove gratuite
presentandosi in tuta e ciabatte. Vi aspettiamo numerosi!

A.S.D. JUDO ALANO DI PIAVE | Palestra Comunale in Via Don P. Codemo | Tel. 0439 779457 | Cell. 
348 0447706 
  ATTUALITÀ

COMUNE di QUERO VAS


Provincia di Belluno
32038 QUERO VAS (BL) – Piazza Guglielmo Marconi n. 1 – Cod. Fisc. P.I. 01151950258

AVVISO
Si informa che la Ditta Mobilità di Marca s.p.a. (MOM), azienda di trasporto pubblico, ha confermato il prolungamento
della linea 122 con transito per Quero centro (attivato a partire dall’anno scolastico 2017/2018) e ha istituito una nuova
corsa della linea 126 (Valdobbiadene-Fener-Quero-Vas) con transito a Fener alle ore 14,10 per consentire agli studenti
 che frequentano gli istituti superiori di Montebelluna di raggiungere il centro di Quero e di Vas.
I suddetti servizi saranno effettuati solo nei giorni scolastici,  per l’intero anno scolastico 2018/2019 (come da calendario
regionale) e l’onere è stato assunto dal Comune di Quero Vas.
21 ATTUALITÀ

LETTERE AL TORNADO

Chi riconosce la Prof?


Giovedì 20 settembre sono andato a visitare la bellissima città di
Ostuni. Dopo 40 anni ho incontrato la mia professoressa di italiano
ed è stata una bellissima emozione. Vediamo chi la riconosce? Ha
insegnato a
Quero, alle
scuole
medie, negli
anni
1978/79/80.
Chi avesse
qualche foto
di allora è
pregato di
mandarla su
WhatsApp al mio numero 333.4386893 oppure mi contatti.
Grazie. Lorenzo Antoniazzi
22 RASSEGNA STAMPA

Limiti al gioco d’azzardo


con il regolamento di Quero Vas e Alano
BASSO FELTRINO. Per la salute e per il benessere dei cittadini. Sono queste le motivazioni che hanno spinto i
Comuni di Quero Vas e Alano di Piave, amministrati rispettivamente dai sindaci Bruno Zanolla e Serenella Bogana,
ad approvare il regolamento per prevenire l’insorgenza e contrastare la diffusione del fenomeno della dipendenza
dal gioco d’azzardo e nel contempo per la disciplina dell’attività di sala giochi e l’installazione e l’utilizzo di apparec-
chi da intrattenimento. La ludopatia è una brutta bestia sempre in agguato. I Comuni di Setteville si allineano così
agli altri enti amministrativi della provincia di Belluno, in base al decreto legge di recente emanato dal governo per
contrastare la pubblicità del gioco d’azzardo. Nel regolamento si legge che “nei locali autorizzati alla pratica del gio-
co deve essere esposto in modo chiaro ed in luogo ben visibile il relativo titolo autorizzato (licenza, autorizzazione
ecc.) e la tabella dei giochi proibiti che menzioni altresì il divieto delle scommesse” e che all’interno delle sale giochi
e degli esercizi autorizzati a detenere apparecchi da gioco “deve essere esposto un cartello che ne indichi il divieto
di utilizzo ai minori di 18 anni”. Tra le altre indicazioni vi è riportata quella che vieta l’apertura di nuove sale giochi
e/o collocazione di apparecchi per il gioco d’azzardo in locali che distino meno di 500 metri da luoghi sensibili come
istituti scolastici, ospedali, giardini e parchi pubblici e non solo.
da “Il Corriere delle Alpi” dell’8 agosto 2018

Quero, via ai lavori per adeguare lo stabile ex Eca


QUERO VAS. È tempo di lavori pubblici a Quero Vas: dopo il recente cantiere nella frazione di Schievenin, il cui
nuovo borgo verrà a breve ultimato e inaugurato entro la fine di questo mese, il prossimo intervento pianificato dal
Comune interesserà lo stabile ex Eca, quello in cui è attualmente ubicata la biblioteca civica. La struttura sarà com-
pletamente rivista ed in particolar modo sarà migliorato l’impianto elettrico. A soffermarsi sul nuovo cantiere che
partirà in autunno, presumibilmente in ottobre, è il sindaco Bruno Zanolla. «L’intervento», spiega, «costituisce il pri-
mo stralcio di riqualificazione dell’intero edificio, i cui lavori si aggireranno su un costo di 510mila euro, dei quali una
parte provenienti dalla Regione per l’adeguamento sismico e altri dal Gse per quanto concerne quello energetico. In
sintesi andremo a rivedere per esempio il cappotto, i serramenti, la copertura in generale e non solo; con
l’adeguamento sismico riusciremo infatti a ricavare anche una nuova sala polifunzionale all’ultimo piano, vicino alla
quale verranno predisposti degli spazi per ulteriori ampliamenti futuri che potrebbero ospitare dei nuovi apparta-
menti, qualora ci fosse la possibilità di accedere ai fondi del secondo stralcio. Dopo tali operazioni all’impianto
energetico - prosegue il sindaco Zanolla - i consumi diminuiranno moltissimo, permettendo a Quero di allinearsi agli
standard nazionali. Era da tantissimo tempo che avevamo in mente di riqualificare questa struttura di nostra pro-
prietà e finalmente passeremo ai fatti». La biblioteca, rassicura Zanolla, non subirà in ogni caso variazioni agli orari.
«Il servizio per gli utenti non verrà spostato - conclude Zanolla - né chiuso, ma continuerà a rimanere aperto anche
quando il cantiere inizierà».
da “Il Corriere delle Alpi” dell’8 settembre 2018

Quero, terminati i lavori alle scuole elementari


QUERO VAS Un progetto da 500mila euro, di cui 250mila provenienti dalla Regione e il resto dal conto energia sta-
tale. Sono questi i costi della riqualificazione energetica delle scuole elementari di Quero: in concomitanza con
l’inizio del nuovo anno scolastico sono infatti terminati anche i lavori di rimessa a nuovo della struttura, che da ora in
avanti potrà infatti contare sia su un nuovo impianto termico e elettrico con sistemi ad alta efficienza e a basso con-
sumo energetico; nel concreto è stato rifatti il cappotto e i serramenti interni assieme ai servizi igienici e ai locali in-
terni. Dopo gli interventi di sistemazione delle scuole medie avvenuta anni fa, ora anche gli studenti delle scuole
elementari potranno usufruire di un edificio più sicuro e confortevole, sinonimo dell’intenzione dell’amministrazione
di investire risorse sul patrimonio edilizio scolastico.
da “Il Corriere delle Alpi” del 18 settembre 2018

L’azienda romana del trasporto pubblico è guidata dall’alanese Paolo Simioni.

Atac, in sei mesi utile da 5,2 milioni:


avanti con il rilancio dell’azienda
ROMA. Primo check positivo per Atac a un anno e un giorno dal deposito in tribunale dell’istanza di concordato.
L’avvio della procedura è coinciso con l’insediamento dei nuovi vertici aziendali capitanati dal dg, ad e presidente
Paolo Simioni (nella foto con il sindaco di Roma Virginia Raggi, ndr). Nel quartier generale della municipalizzata in
via Prenestina ieri il manager trevigiano (in realtà bellunese, in quanto originario di Alano di Piave, ndr) ha snoccio-
lato i numeri del risanamento: un risultato netto positivo di 5,2 milioni nei primi sei mesi del 2018, ovvero 41 milioni
di margine operativo lordo contro i 35 del 2017 riferiti allo stesso periodo. Pur ammettendo le difficoltà - il tallone
d’Achille rimane il servizio di superficie che a causa dei mezzi vetusti l’anno scorso ha perso il 3% dei chilometri
23 RASSEGNA STAMPA

percorsi - Simioni ha rivendicato i risultati raggiunti per invertire la rotta. Se per il rinnovamento del parco mezzi
(l’età media dei bus è di 13 anni) bisognerà aspettare ancora qualche mese, nel frattempo si è intervenuti sulla ma-
nutenzione straordinaria su 700 macchine. Sono 108 le gare pubblicate, di cui 62 già aggiudicate, per un importo
complessivo di 176 milioni. Grazie al ripristino delle forniture di pezzi di ricambio, finora deficitarie, i guasti agli im-
pianti di aria condizionata si sono ridotti di oltre il 50 per cento. È previsto invece per aprile 2019 l’arrivo dei primi
227 bus acquistati tramite piattaforma Consip, ai quali se ne dovrebbero aggiungere altri 250 nel 2020-2021. Pro-
segue, in parallelo, il revamping di 60 minibus elettrici che dovrebbero entrare in servizio dalla prossima primavera.
Entro i primi di ottobre partirà anche «il sondaggio» per
dotare Atac di mezzi ibridi, meno inquinanti rispetto ai
modelli attualmente in uso. Tra i pilastri del concordato,
l’aumento dei ricavi poggia in gran parte sulle misure
antievasione: più verificatori, trasferiti dalla «sacca dei
fuori posizione», che dovrebbero raggiungere quota
250 entro la fine dell’anno. Finora la stretta sui free ri-
der (chi è avvezzo a non pagare il biglietto) ha fatto re-
gistrare un aumento delle sanzioni (+ 10%) e dei pas-
seggeri controllati (+9%). A puntellare il piano di rilan-
cio, l’aumento di produttività e la lotta all’assenteismo.
Target centrato, secondo l’ad di Atac, anche grazie
all’accordo con i sindacati (i costi per il lavoro straordi-
nario si sono ridotti del 10%) e l’unità operativa con
funzione di counseling che ha visto diminuire del 30-
40% le chiamate per malattia. Per quanto riguarda le
politiche di marketing la riorganizzazione in chiave digi-
tale ha contribuito a spingere le vendite, che nei primi
sette mesi dell’anno sono cresciute del 2,3%. La lista degli obiettivi messi a segno nonostante la situazione «dram-
matica» ha galvanizzato la sindaca, che si è detta «molto soddisfatta». Se non fosse che Virginia Raggi, nel riven-
dicare la scelta di mantenere Atac in mano pubblica, ha azzardato: «Stiamo scrivendo la storia. Quando un anno e
un giorno fa abbiamo depositato l’istanza di ammissione al concordato, in un momento in cui molti avrebbero voluto
vederci sparire dalla faccia della terra, abbiamo creduto nel risanamento. Manchiamo di visione? Eccola, la nostra
idea di futuro. Era impensabile che la più grande azienda di trasporto pubblico andasse in concordato e invece...».
da “Il Corriere della Sera” del 19 settembre 2018

Alano, la pizzeria da Ezio


finisce nell’élite del “Gambero Rosso”
ALANO DI PIAVE. La pizzeria da Ezio sotto i riflettori del “Gambero rosso”. La pizzeria di Alano è infatti tra quelle
premiate con i tre spicchi dalla “Guida alle pizzerie d’Italia del Gambero rosso 2019”, che ha scelto i migliori locali
della penisola, dal Nord al Sud. Il riconoscimento dei tre spicchi è andato a 62 locali divisi in varie categorie ed in
quella della pizza degustazione con ingredienti gourmet è arrivato il riconoscimento per la pizzeria da Ezio. L’attività
gestita dallo chef Denis Lovatel è infatti giunta al sedicesimo posto tra le “Pizze degustazione”, e al cinquantanove-
simo nella classifica assoluta, con novanta punti. Oltre al gusto, vengono premiate le attività che si contraddistin-
guono per la capacità di offrire ai propri clienti nuovi sapori, prendendo in esame la pizza, partendo dall’impasto e
tenendo in considerazione la lievitazione, la stagionalità dei topping, l’equilibrio dei condimenti, ma anche
l’ambiente e il servizio, che include anche la proposta del beverage e la capacità del personale di sala di gestirla.
«Non posso che esprimere grande soddisfazione per questo premio - dice Lovatel - visto che sono stato anche
l’unico rappresentante della provincia di Belluno e uno dei pochi del Veneto. Ciò mi rende anche orgoglioso, perché
è un grosso traguardo anche per il mio territorio: ci sono migliaia di pizzerie in Italia e una di questa si trova ad Ala-
no di Piave, il paese in cui sono nato e dove quindici anni fa ho preso in mano questa attività da mio papà». Per fa-
re una pizza serve preparazione e ricerca. «Sono due qualità fondamentali - prosegue - perché per cucinare biso-
gna prima studiare. La ricerca va fatta sia sulle metodologie di impasto, quindi lievitazione e non solo, che
sull’ingrediente e come valorizzarlo al meglio: se dovessi descrivere la mia pizza la definirei come atipica, strana e
particolare, che è molto radicata nel territorio e pertanto dotata di una sua identità. Penso sia stata questo uno dei
fattori che ha contribuito ad inserirci in questa classifica. Avere una squadra alle spalle è però fondamentale, e per
questo vorrei ringraziare tutti coloro che lavorano con me e che hanno contribuito a rendere la pizzeria da Ezio una
delle migliori d’Italia, apprezzate anche all’estero: di recente sono stato anche a New York per esportare i nostri sa-
pori».
da “Il Corriere delle Alpi” del 25 settembre 2018

Piz, sfida di motoseghe tra boscaioli


ALANO DI PIAVE. Andrea Piccolotto e Jacopo Codemo (entrambi alanesi) si sono aggiudicati la prima edizione ri-
spettivamente della gara di motoseghe e di quella comprendente vari giochi svoltesi sabato scorso a malga Piz.
L’evento, organizzato dai gestori della bella struttura Daniele Gallina e Tiziana Miuzzi, prevedeva, appunto due
24 RASSEGNA STAMPA

momenti. Il primo, svoltosi in mattinata, consistente in una gara di motoseghe in quota, nel quale veniva valutata
l’abilità da “boscaiolo” dei concorrenti che si dovevano cimentare in quattro prove: il cambio della catena della mo-
tosega, il taglio di un palo che, cadendo, avrebbe dovuto colpire e, possibilmente, far scoppiare un palloncino posto
a debita distanza, il taglio di un tronco con la manèra restando all’interno di una determinata zona del tronco e cer-
cando di raggiungere l’obiettivo nel minor tempo e con meno “manerate” possibili e il taglio di una fetta di palo sul
quale era posto un bicchiere pieno d'acqua che non sarebbe dovuto cadere. Il secondo momento, svoltosi nel po-
meriggio, prevedeva una gara multipla di traino della “mussa”, corsa con la carriola e abilità e precisione nel lancia-
re il “pindol” con il “pandol” (classico gioco locale). «Si è trattato di un’iniziativa ben riuscita - ha spiegato la stessa
Tiziana Miuzzi che ringrazia il vicesindaco Angelo Zancaner, Andrea Piccolotto e Antonio Codemo per la collabo-
razione che hanno fornito all’organizzazione - che quest’anno abbiamo messo in piedi all’ultimo momento ma che,
visto il successo ottenuto, contiamo di riproporre, pubblicizzandola per tempo, anche nella prossima stagione. Ab-
biamo avuto l’onore di avere fra di noi a dirigere le gare la campionessa internazionale di motosega Stefania Gero-
nazzo giunta quinta ai recenti campionati del mondo». Dal canto suo il vicesindaco Zancaner ha voluto sottolineare
come malga Piz abbia vivacizzato in maniera inedita l’estate sulle montagne alanesi contribuendo in maniera so-
stanziosa all’organizzazione di quattro importanti eventi quali la camminata “Fra storia e malghe”, la “4 passi in ami-
cizia”, la gara di motoseghe e la desmontegada che si svolgerà sabato. Questi i podi delle due gare. Motoseghe: 1.
Andrea Piccolotto; 2. Adriano Carraro; 3. Bruno Paiarin. Giochi: 1. Jacopo Codemo; 2. Alex Ziliotto; 3. Thomas
Bragagnolo.
da “Il Gazzettino” del 25 settembre 2018

Vas: volo simulato al museo, le postazioni sono due


QUERO VAS. Il Museo del Piave di Caorera regno del volo simulato. Con l’aggiunta di un altro pezzo pregiato. Po-
trebbe essere lo slogan ideale, soprattutto in prospettiva, quello che da qualche tempo accompagna la struttura ge-
stita dal presidente Diotisalvi Perin; lo storico museo dedicato alla Grande Guerra 1915-1918, oltre a conservare in-
fatti numerosi reperti archeologici del periodo bellico, possiede al suo interno anche una postazione di volo simulato
alla quale se ne aggiungerà presto un’altra. «Tra breve al Museo del Piave», afferma Perin, «arriverà in prestito per
circa un anno un’altra eccezionale postazione, con sedile eiettabile dotato di paracadute che andrà a rafforzare il
volo multimediale già presente nella struttura. I visitatori avranno la possibilità di pilotare un Fiat G-91, il famoso
cacciabombardiere-ricognitore monomotore a getto prodotto dall’Aeronautica italiana dalla metà degli anni ’50 fino
al 1992, anno in cui fu ritirato dal servizio». L’aereo è inoltre noto nel nostro paese per essere stato a lungo utilizza-
to dalle Frecce Tricolore.
da “Il Corriere delle Alpi” del 26 settembre 2018

La struttura di proprietà parrocchiale sarà gestita da un consiglio di tre laici.


A titolo gratuito i membri del cda tuteleranno ospiti, servizi ed edifici.
Nel progetto sono state coinvolte anche le simili realtà di Quero, di Arsié e di Fonzaso.

Alano, il futuro della casa di riposo


passa per una Fondazione
ALANO DI PIAVE. Parrocchie e diocesi danno vita ad una nuova Fondazione che gestirà la casa di riposo di Alano
di Piave. Una realtà, il cui consiglio di amministrazione sarà composto da laici, che avrà il compito di gestire la strut-
tura per anziani non autosufficienti del Basso Feltrino e rispettare così i sempre più elevati standard qualitativi ed
economici richiesti. Una novità che è stata condivisa pochi giorni fa con l’assemblea parrocchiale e che punta a di-
ventare operativa dal prossimo anno 2019. Un progetto di cui si parla da anni ma che non aveva ancora avuto un ri-
scontro concreto. Almeno fino a quest’anno. Non è da escludere che si tratti di un primo tassello in quanto, con
l’obiettivo di ottimizzare risorse e sgravare i sempre meno parroci presenti, in questa fondazione potrebbero man
mano entrare anche altre case di riposo parrocchiali del comprensorio ricadente nella diocesi di Padova, come ad
esempio Quero, Fonzaso e Arsié.
La struttura La parrocchia di Alano di Piave gestisce la casa di riposo fin dal 1923. Una struttura importante che
ospita anziani non autosufficienti. Oltre alla casa di riposo, il complesso è composto dall’ospedale di comunità che
accoglie venti posti letto e che è punto di riferimento per tutto il Feltrino visti gli alti standard qualitativi, un’abitazione
per autosufficienti e la “Casa Nani” adibita a comunità alloggio per persone anziane autosufficienti che sperimenta-
no la vita autonoma in un contesto protetto.
La decisione La decisione di gettare le basi a questa fondazione fonda le sue radici nella necessità di distinguere
la realtà parrocchiale dalla gestione della casa di riposo. È evidente inoltre che la mancanza di persone che deci-
dono di dedicare la propria vita totalmente a Dio, costringe a delle scelte in quanto sempre più un parroco ha in ge-
stione più parrocchie con tutte le incombenze del caso. Sgravarli dalla gestione di queste strutture è un aiuto. Ecco
quindi che è stato individuato un gruppo di studio composto da esperti della diocesi e dai parroci di Alano, Quero,
Fonzaso e Arsiè che ha approfondito quale fosse il modo migliore per gestire la casa di riposo. Si sono vagliate va-
rie ipotesi ed alla fine si è giunti alla conclusione che la Fondazione fosse la scelta più opportuna.
da “Il Gazzettino” del 30 settembre 2018
25 COME ERAVAMO

La quinta
La quinta elementare
elementare di
di Alano
Alano nel
nel 1960/1961
1960/1961

(S.C.) Sempre dall’archivio di Giuseppe Franzoia ecco un’altra bella foto con gli alunni della quinta elementare di
(S.C.)
AlanoSempre
nell’annodall’archivio di Giuseppe
scolastico 1960/1961 conFranzoia ecco un’altra
il loro maestro Cristianobella foto con gli alunni della quinta elementare di
Codemo.
Alano nell’anno scolastico 1960/1961 con il loro maestro Cristiano Codemo.
ASTERISCO

Quero: le olive di Ugo Andreazza


segnalazione e foto di Luigi Collavo
Meritano davvero la pubblicazione su
queste pagine le piante di Ulivo di Ugo
Andreazza, di Quero, che ha coltivato
con amore e passione diversi esempla-
ri dimostrando capacità da vero pollice
verde. Le piante provengono da innesti
con varietà proveniente dalle terre vo-
cate all’origine alla coltivazione di que-
sto frutto e si capisce che hanno trova-
to l’ambientazione ideale di fronte alla
casa del nostro abbonato, tanto da da
ripagarlo con olive della dimensione di una noce. Adesso Ugo provvederà alla molitura in un frantoio artigianale della
zona e poi godrà della sua produzione di olio a chilometro meno di zero!

L’orto sul… balcone!


Senza nemmeno seguire i tanti consigli che si trovano in molte
riviste per l’allestimento di mini orti in terrazza, la nostra
abbonata Renata Mazzocco, di Quero, ha coltivato questa
bella pianta di pomodoro sul balcone di casa.
Non le è servito nemmeno chinarsi per raccogliere la
produzione.
Bello e anche buono!
26 ATTUALITÀ

Concorso pubblico per soli esami per l'assunzione a tempo indeterminato


e pieno di un collaboratore professionale-operaio specializzato cat. B3
all'Unione dei Comuni del Basso Feltrino "Sette Ville"
E’ indetto un concorso pubblico per soli esami per l'assunzione a tempo indeterminato e pieno di un collaboratore pro-
fessionale - operaio specializzato categoria B3 presso l'Unione dei Comuni del Basso Feltrino "Sette Ville".
Per poter essere ammessi al concorso, gli aspiranti devono essere in possesso dei seguenti requisiti soggettivi:
 cittadinanza italiana: Tale requisito non è richiesto per i soggetti appartenenti alla Unione Europea e per i loro fami-
liari non aventi la cittadinanza di uno Stato membro che siano titolari del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno
permanente. Per i cittadini di paesi terzi, è necessario che siano titolari del permesso di soggiorno CE per soggior-
nanti di lungo periodo o che siano titolari dello status di rifugiato ovvero dello status di protezione sussidiaria (art.
38, D. Lgs. n. 165/2001 e s.m.i.);
 età non inferiore ad anni 18;
 titolo di studio: assolvimento dell’obbligo scolastico, integrato con diploma di qualifica rilasciato da un Istituto Pro-
fessionale di Stato avente durata almeno biennale; in alternativa al diploma quale requisito può essere fatto valere
un periodo di servizio inerente le mansioni del posto messo a concorso di durata analoga al diploma richiesto;
 godimento dei diritti civili e politici;
 posizione regolare nei confronti dell’obbligo di leva, per i candidati di sesso maschile nati entro il 31/12/1985;
 assenza di condanne penali rilevanti per il posto da ricoprire;
 assenza di licenziamento, dispensa e destituzione dal servizio presso
pubbliche amministrazioni;
 idoneità fisica all’impiego: l’Amministrazione sottoporrà a visita medica
di controllo i vincitori di concorso in base alla normativa vigente;
 patente di guida tipo C.
La domanda dovrà essere presentata entro le ore 12.00 del giorno
venerdì 16 novembre 2018 a pena di esclusione, esclusivamente me-
diante una delle seguenti modalità:
 presentazione direttamente all’Ufficio Protocollo dell’Unione Montana
negli orari di apertura al pubblico;
 raccomandata A/R, trasmessa al seguente indirizzo: Unione Montana
Feltrina – Viale Rizzarda 21 – 32032 Feltre (BL). Farà fede la data e
ora di arrivo presso l’ufficio protocollo;
 per via telematica, mediante Posta Elettronica Certificata (PEC), all’indirizzo: cmfeltrina.bl@cert.ip-veneto.net.
Ulteriori informazioni si possono reperire sul sito dell’UMF: http://www.feltrino.bl.it/web/CMFeltrina
27 LETTERE AL TORNADO

Il Basso Feltrino si tinge


di bianconero
segnalazione di Gloria Dal Canton
A fine agosto è nato ufficialmente lo Juventus Club Quero Vas
“Fino alla fine” grazie alla passione di alcuni tifosi che da tem-
po sognavano di unirsi per creare un gruppo che potesse condi-
videre la passione per i colori bianconeri. Il club ha sede a Que-
ro, in Via Feltre 23; il tesseramento alla stagione 2018/2019 è uf-
ficialmente aperto per tutti i fans che si vorranno affiliare ogni
martedì e giovedì dalle 08:30 alle 15:30 e il venerdì dalle 18:00
alle 20.00, ulteriori informazioni all’indirizzo mail in-
fo@juventusclubquerovas.it, pagine facebook e instagram (con-
tatti telefonici 339-7939677 - 349-6654286 ).
Ecco i nomi del Consiglio: Gloria Dal Canton, Sabina Pegoraro,
Adriano Mondin, Diego Luban, Roberto Dal Canton, Gabriele
Maoret, Christian Zancanaro e Tiziano Roman.
L’obiettivo del club, oltre al tesseramento, è quello di organizzare
momenti di condivisione per grandi e piccoli, sia all’interno del
territorio, organizzando eventi sportivi, sia per dare la possibilità
ai fans di seguire la propria squadra a Torino per assistere alle
partite della beniamina bianconera, la visita allo stadio e l’intero
centro Juventus.
ASTERISCO

Matia
al sà laorar
di Alessandro Bagatella

Matia al sà laorar

basta no farlo intavanar.

In te sto scatto

amatoriale, lu al se dà da

far e tutti i lo pol veder

che al sa far al so mistier!


28 ATTUALITÀ

           

dal 20 Ottobre al 1 Dicembre 2018 – ore 20.30


al Centro Culturale di Quero

“Personaggi da scoprire !!!”


Dopo le serate dedicata a Carlo Scarpa e Martino Durighello, il gruppo del centro culturale propone
per giovani ed adulti la scoperta di altre figure locali e non, in questo periodo autunnale e, per le
famiglie ed i ragazzi, due spettacoli nel periodo natalizio.
Sabato 20 Ottobre Michele Sbardella in
Anatomie di un viaggiatore
Scritto, diretto e interpretato da Michele Sbardella
Musiche eseguite dal vivo di Andrea Palonta
“…ma ora: è il 2 settembre 1818, si trova a bordo di un brigantino,
l’Arpocrate, poco vento, ma Venezia è ormai lontana, rotta per
Alessandria d’Egitto. Lui è un ragazzo di ventisei anni immerso nel
suo sogno: in quelle terre, infatti, lavorerà, viaggerà e scoprirà
tombe, ma rischierà di morire. Soprattutto incontrerà
la passione della sua vita: il segreto della conservazione dei
cadaveri”.
Quello che va in scena è un racconto accorato e intimo, che fa
trasparire la passione di Sbardella per la figura di Segato, di cui
vengono narrate le imprese scientifiche e le disavventure di una vita
in costante ricerca con una buona dose di ironia, in una narrazione
che si rivela avvincente e mai didascalica, impreziosita dalle note
della chitarra di Andrea Palonta.
Biglietto intero: 5 euro
Nei prossimi numeri la presentazione dei successivi spettacoli
“Il mondo deve sapere” (24/11) e “Teatro, amore mio, che passione!” (01/12)
Ulteriori informazioni all’indirizzo www.centroculturalequero.it
e vi aspettiamo sempre più numerosi!!!
CRONACA

Ivo e Luisa:
uniti
da 50 anni

Con i famigliari, Ivo Canal e Luisa Mazzocco, di


Quero, hanno festeggiato il loro
50° anniversario di matrimonio.
Nelle foto, da sinistra: il momento del loro fatidico Sì, il 15.09.1968 ed alcuni
momenti della giornata di festa, trascorsa con le figlie Barbara e Luana e con i
famigliari per suggellare nuovamente la loro promessa d’amore. Viva gli sposi!
29 CRONACA

Con i donatori di sangue di Alano di Piave


Di corsa, insieme, per la Vita
a cura della Sez. donatori sangue “Silvia Mazzier” di Alano di Piave
Anche quest'anno, in un bellissimo pomeriggio di settembre, si è svolta la corsa
Insieme per la vita, ormai arrivata alla 23a edizione, con la solita grande affluen-
za di partecipanti,
Buona la partecipazione degli Alanesi che hanno vinto il premio per il gruppo più
numeroso. La sezione dei donatori di sangue ringrazia quanti hanno collaborato
per la riuscita della manifestazione.
Al termine ci siamo ritrovati tutti assieme per una pastasciutta in compagnia.
Ricordiamo a tutti che lo scopo della corsa è quello di far conoscere a tutti la se-
zione, che ha come obiettivo principale la divulgazione della donazione di sangue,
senza il quale non ci sarebbe vita.

Per cui, andate a donare sangue,


salverete una vita.

Nelle foto: le iscrizioni, il gruppo degli organizzatori, i premiati e, qui sopra, gruppetto di donatori queresi

LETTERE AL TORNADO

Finalmente a Quero il corso di Zumba Fitness


Ami la danza e la musica? Lo Zumba Fitness fa al caso tuo!
Il corso di Zumba utilizza infatti un mix di ritmi latini ed internazionali per un
divertimento allo stato puro ed un efficace allenamento per tutto il corpo.
Il corso aiuta a dimagrire e a perdere peso eseguendo esercizi a ritmo di
musica.
Siete tutti invitati nella palestra comunale di Quero il Martedì ed il Giovedì
dalle ore 20:00 alle 21:00, dove l’insegnante Francesca vi accoglierà.

La prima lezione è GRATUITA.

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30 LETTERE AL TORNADO
31 ASTERISCO

Avvistato il Balech…
di Tristano Dal Canton
Per pochi secondi è stato avvistato, presso uno dei per-
tugi che portano alla sua dimora interna all'omonimo ca-
stagno secolare, il folletto Balech...Non sappiamo se sia
l'originale, forse si tratta di un'elaborazione moderna,
forse un discendente. Forse stava guardando i passanti,
forse pensava fosse ancora estate, viste le miti tempera-
ture del periodo, più probabilmente stava facendo scorte
di castagne per l'inverno...
Il Tornado lo ha comunque immortalato, e di questo for-
se appare un po' scocciato in volto..
Il Balech
Nel paese di Cilladon, frazione di Quero Vas, è situato
un mitico e centenario castagno, con un'età superiore ai
400 anni, molto noto nel paese e in tutta la valle per via
di una leggenda che narra di uno spiritello dispettoso che si divertiva a infastidire gli abitanti (che lo chiamarono Ba-
lech), e quando essi riuscirono a trovarlo, per non farsi catturare lui si nascose nel castagno, e nessuno lo rivide più.
Allora gli abitanti decisero di chiamare il castagno come lo spiritello. Oggi quel castagno è appunto "Il Castagno del Ba-
lech".
Il Castegner (dal cartello davanti al castagno-testo liberamente
tratto da testimonianza orale raccolta da Alessandro Bagatella
negli anni ‘68/’70):
C'era una volta, a Cilladon, una numerosa comunità che viveva
dedicandosi all'agricoltura. Chi curava il bosco, chi falciava l'erba
dei prati e chi, infine, si occupava degli alberi da frutto. Proprio in
cima, dove finiva la borgata di Cilladon, si potevano notare i resti
di una casupola, diroccata dal tempo; fra i suoi miseri muri caduti
trovavano rifugio i contadini, quando, stanchi di lavorare, voleva-
no farsi un riposino. Al suo interno buttavano foglie, resti di vege-
tali e quant'altro poteva servire per fare un comodo giaciglio. Fra
tutto questo c'erano anche i resti di un castagno, un albero che
cresceva rigoglioso nella località e proprio da questi attecchì una
piccola pianta, germoglio di una castagna gettata nel mucchio. Gli
anni passarono e il germoglio si fece piantina, la piantina divenne
albero e prese forma di un bel esemplare di castagno. Una pianta
molto bella e maestosa, che non mancò di attirare l'attenzione
degli abitanti di Cilladon. Le sue radici erano così sviluppate che
avevano avvolto i resti delle vecchie mura. Qualcuno pensò an-
che di sfruttare un albero così rigoglioso e tentò un innesto con la
varietà di castagna a precoce maturazione, detta della Madonna.
Il castagno ebbe così doppia possibilità di fruttificare: da una par-
te la castagna selvatica, dall'altra quella della Madonna. Intanto
gli anni passavano e il castagno continuava a crescere. Il suo
tronco divenne sempre più grande fino a raggiungere gli undici
metri di circonferenza.

SPORT
32 ATTUALITÀ

ASTERISCO

Proverbi de na olta, quei che ne contea i Veci


di Alessandro Bagatella
1. Par la festa del Pardon (2 agosto) se met la sapa in ten canton.
2. Se piove a Agosto, castegne e mosto.
3. In agosto se cura la cusina (inbianchela). In settembre se cura la cantina.
4. Se tu ol sunar na bela rapa, par al quindese de Agosto la a da esser nata.
5. Par la festa de San Rocco (16 Agosto) la rondine la fa fagotto.
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