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Quindicinale

Anno XXX

17.09.2009
Numero

547
periodico di attualità dei comuni di alano di piave, quero, vas, segusino

17a Festa del Ciòdet - pag. 1


Alano, Consiglio Comunale in Camparonetta - pag. 2
Inaugurazione della rotatoria di Fener - pag. 4
La 53a “Estate Fenerese” della Pro Loco - pag. 5
Autunno in musica a Quero - pag. 7
La visita del Capo dello Stato ad Auronzo - pag. 22
Chiuso in redazione il 07.09.2009
http://digilander.libero.it/tornado
Tassa pagata/Taxe Perçue/Ordinario Autorizzazione Tribunale BL n. 8 del 18/11/80 Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in A. P. - D.L. 353/2003 - (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art.1, comma 1, DCB BL
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Alessandro Bagatella, Francesco Dal Canton, Ivan Dal Toè, Gianni De Girardi, Antonio Deon, Foto Comaron, Fotocolor Resegati, Silverio Frassetto, Ermanno Geronazzo, Cristiano
Mazzoni, Sergio Melchiori, Antonio Spada, Andrea Tolaini.
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1

17a FESTA del “CIODET”


- SETTEMBRE ALANESE -
PROGRAMMA
2 cronaca
che Piero Zancaner, cui vanno i migliori auguri del Tornado di buon lavoro, può ormai essere considerato un alane-
se a tutti gli effetti, essendo residente da tempo nel capoluogo in seguito al matrimonio con Federica Nani, dalla
quale ha avuto Riccardo, 8 anni a gennaio.
Consiglio Comunale di Alano

Il Comune acquista “la casa brusada” di via


Kennedy a Fener, contrarie le minoranze
di Ivan Dal Toè
L’acquisto di un rudere in via Kennedy a Fener, per riqualificare il centro della frazione, tiene banco nel consiglio
comunale alanese di giovedì 27 agosto facendo a tratti lievitare il termometro della discussione politica a livelli de-
gni della canicola stagionale. Maggioranza e opposizione non si sono infatti risparmiati frequenti botta e risposta,
con battute al vetriolo, frecciatine e allusioni per la verità non sempre codificabili. Rispetto all’acquisto del fabbrica-
to, comunemente chiamato dai locali “la casa brusada” e situato in prossimità del distretto Ulss, NuovAlano e Arco-
baleno hanno contestato l’assenza di un progetto chiaro che giustificasse il loro voto, ma per il sindaco Fabio Dal
Canton la priorità è chiara: «Si tratta di abbattere uno stabile pericoloso e indecoroso per il paese e riqualificare
l’area adibendola a parcheggio, con la ricollocazione dei cassonetti rsu». La discussione sull’acquisto dell’edifico,
14 mila euro il costo dell‘operazione, ha acceso gli animi. «Come possiamo votare l’acquisto di un fabbricato - ha
detto Serenella Bogana di NuovAlano, sintetizzando i motivi del dissidio - se non è chiaro il progetto di riqualifica
che intendete fare?». In realtà, nonostante Dal Canton abbia più volte puntualizzato come oggetto della delibera
fosse esclusivamente l’acquisto dello stabile, un progetto di massima esiste e, come si evince da una precedente
variazione al bilancio, il costo complessivo compreso l’acquisto dell’immobile si aggira sui 25 mila euro. Nell’area
acquisita dovrebbero sorgere sei posti auto. Ma le perplessità dell’opposizione non mancano. Dalla potenziale peri-
colosità di manovra dall‘uscita dell’eventuale parcheggio, denunciata dal consigliere Gianpaolo Spada, alla mancata
presa in considerazione di altre possibili alternative. «Riguardo alla pericolosità dello stabile - ha aggiunto Spada -
basterebbe un’ordinanza di demolizione». Antonello Collavo, di Arcobaleno, ha invece affermato di ritenere poco
opportuno lo storno di parte del risarcimento della ditta Tormena (100.000 euro per la nota vicenda giudiziaria
dell’ex Eca) per finanziare il progetto di Fener mentre, ricordando l’annosa vicenda che interessa uno stabile di
Campo acquisito dal Comune, ha sollevato dubbi sui possibili vincoli da parte della Soprintendenza per
l’abbattimento dell’edificio sito in via Kennedy. Dal Canton ha però difeso il progetto, caldeggiato dagli stessi resi-
denti locali, ricordando, fra l’altro, di aver effettuato una perizia giuridica per avvallare l’opportunità dell’operazione
(tratto dal “Corriere delle Alpi” di domenica 30 agosto 2009).

Per ricordare i novant’anni dell’Associazione Nazionale Alpini

Alano, consiglio comunale in Camparonetta


(s.for.) Un consiglio comunale
informale si è tenuto lo scorso
18 luglio in Malga Camparonet-
ta, durante il quale la
Amministrazione alanese ha
voluto così ricordare i novanta
anni della Associazione
Nazionale Alpini. Nella circo-
stanza, il sindaco Fabio Dal
Canton, gli assessori e i
consiglieri hanno consegnato
una targa-ricordo al Gruppo Al-
pini “Valderoa” (rappresentato
dal capogruppo Valentino
Rech), e ai gruppi gemellati di
Tradate e di Trieste come atto di riconoscenza della comunità per quello che gli Alpini hanno fatto e continuano a
fare per il territorio comunale (nelle foto, la consegna della targa al capogruppo alanese e il momento
dell’alzabandiera).

Gli alpini alanesi a Tradate


(s.for.) Il 6-7 giugno una delegazione del Gruppo Alpini “Valderoa” di Alano, guidata da Valentino Rech e Antonio
Nani, si è recata in terra lombarda per incontrare le “penne nere” gemellate della sezione di Tradate. L’occasione è
stata fornita dalla 36^ edizione del Trofeo Albisetti, intitolato ai fratelli Dorligo e Sarajevo, gara di tiro a segno con
carabina organizzata dal locale gruppo A.N.A. in collaborazione con la sezione di tiro a segno nazionale. 145 i tira-
tori che si sono sfidati nel poligono di tiro per onorare il ricordo dei fratelli Albisetti, rinnovando così, e tenendo vive,
le gesta eroiche di chi, combattendo e morendo per la patria, è stato degno di portare quella penna nera sul cappel-
lo. E quest’anno, accanto alle consuete presenze, si sono aggiunti per l’appunto gli amici alpini di Alano e di Bosso-
lasco, località legata a Tradate dalla figura di Bruno Bignucolo, uno degli storici soci del gruppo tradatese che guidò
prima dell’attuale capogruppo Angelo Galmarini e molte volte graditissimo ospite anche nella nostra conca. Gli alpi-
ni alanesi, a ricordo dell’incontro, hanno donato al gruppo di Tradate un pezzo d’obice montato su un basamento.

“Premio Fedeltà alla Montagna” ai Miét de Lan


3
lasco, località legata a Tradate dalla figura di Bruno Bignucolo, uno degli storici soci del gruppo tradatese che guidò
cronaca
prima dell’attuale capogruppo Angelo Galmarini e molte volte graditissimo ospite anche nella nostra conca. Gli alpi-
ni alanesi, a ricordo dell’incontro, hanno donato al gruppo di Tradate un pezzo d’obice montato su un basamento.

“Premio Fedeltà alla Montagna” ai Miét de Lan


e in memoria della querese Genoveffa Mondin
di Silvio Forcellini
Oltre 400 le persone che,
domenica 23 agosto, sono
salite fino in Camparonetta, in
territorio alanese, che ha ospi-
tato quest’anno la 21a edizione
della “4 Passi in Amicizia” e la
10a del “Premio Fedeltà alla
Montagna”, un appuntamento
ormai tradizionale promosso dai
Comuni di Alano di Piave,
Quero e Seren del Grappa e
dalla Comunità Montana
Feltrina.
Il sindaco di Alano, padrone di
casa, ha voluto ringraziare le
numerose autorità presenti e
quanti hanno contribuito in ma-
niera determinante alla buona
riuscita della manifestazione: il
coro “Gli Amici del Canto” alle-
stito per l’occasione da Vittoria-
no Tessaro, il Gruppo Alpini
“Valderoa”, la Pro Loco di Alano
e quella di Fener, il Gruppo
Sportivo Alano, la Protezione Civile di Alano, le famiglie Carelle e Collavo e il consigliere comunale alanese Fioren-
za Groppo, che ha coordinato il pranzo.
Per quanto riguarda l’annuale riconoscimento a chi ha dedicato gran parte della propria vita al lavoro in malga, la
scelta è caduta sulla famiglia Codemo di Alano (“i Miét de Lan”), su Genoveffa Mondin di Quero (in memoria) e sui
fratelli Bof di Seren, Elio e Rinaldo (anche a quest’ultimo in memoria). Nell’occasione i sindaci di Alano e di Cavaso,
Fabio Dal Canton e Giuseppe Scriminich, hanno consegnato una targa a Lorenzo Codemo, in rappresentanza della
famiglia Codemo Miét; il sindaco di Quero, Sante Curto, ai figli di Genoveffa Mondin: Sereno, Antonio, Isetta, Gia-
cobbe e Flavio; il sindaco di Seren, Loris Scopel, ad Elio Bof (anche a nome del fratello Rinaldo). A tutti i premiati
anche il libro fotografico realizzato dalla Comunità Montana Feltrina in ricordo di Antonio Rigoni.
La giornata di sole e lo scenario offerto dalle nostre valli e dalle nostre montagne hanno fatto da degna cornice a
una manifestazione che da sempre mette in primo piano la montagna e il duro lavoro di chi vi opera con dedizione e
professionalità, a fronte il più delle volte di grandi sacrifici. Emblematica, a questo proposito, la storia di una delle
famiglie premiate, i Codemo Miét di Alano, “malgari” da quattro generazioni. Chi non ricorda Dionisio Codemo, Nì-
sio Miét, gestore dell’omonima osteria-trattoria sul Dóc e scomparso solo pochi anni fa? Ebbene, il suo bisnonno Fi-
lippo, nato ad Alano nel 1845, fu tra i primi a “condurre” Malga Dóc-Roncàde, al tempo situata proprio dove ora sor-
ge la osteria-trattoria di cui sopra. Aveva 30 mucche e lì restò fino allo scoppio della Grande Guerra. Alla sua morte,
mentre si trovava profugo in Abruzzo, fu il maggiore dei suoi quattro figli, Pietro, a proseguire il lavoro in malga,
prendendo in affitto la “nuova” Malga Dóc-Roncàde, ricostruita dal Comune di Alano poco distante dalla precedente
(e dove è tuttora). Qui trovarono posto le sue 50 mucche e gli fu possibile anche esercitare l’attività di osteria, oltre
che commercializzare quanto prodotto. Negli anni Trenta gli subentrò il figlio Marino, padre di Nìsio, che aveva
sempre 50 mucche e iniziò a produrre due qualità di formaggi: il Morlacco e il Bastardo. Rimase a lungo in Malga
Dóc-Roncàde, fino agli anni Settanta, e fu lui ad insegnare ai figli ad andare a past co le vache. Alla fine degli anni
Sessanta, i figli di Marino, Dionisio e Lorenzo, comprarono quel che restava della “vecchia” Malga Dóc-Roncàde,
distrutta nel corso della Grande Guerra, e qui costruirono e avviarono l’osteria-trattoria da Miét. E visto il buon an-
damento dell’attività, poco dopo decisero di abbandonare Malga Dóc-Roncàde, successivamente alpeggiata
dall’alanese Carlo Simeoni, altro indimenticato “malgaro” nelle nostre montagne, in particolare nel Piz.
Così come è altrettanto degna di nota la vita di Genoveffa Mondin, nata nel 1909 in località Col di Dante, nella fra-
zione querese di Schievenin. Sposata con Francesco Mondin, dal quale ebbe ben sette figli (Isetta, Rosetta, Anto-
nio, Giacobbe, Sereno, Giancarlo e Flavio), gestì con il marito una piccola azienda agricola con una decina di muc-
che da latte in località Prada, frazione di Schievenin, dove abitava con la sua numerosa famiglia. Particolarmente
esperta nell’arte del far el formai (il Morlacco, il Bastardo e la caciotta), insegnò a molti contadini della zona le tecni-
che della lavorazione del latte al fine della produzione dei tipici formaggi del Grappa. Per una decina d’anni, dal
1950 in poi, “condusse” Malga Camparonetta e altre malghe del Grappa per conto degli “Stagnolét” di Alano, che
avevano in affitto dal Comune alcune malghe in territorio alanese. Genoveffa Mondin, dopo una vita dedicata al la-
voro, è morta nel 1998 nella sua casa in località Prada.

“Sci Club Gatto delle Nevi”


4 attualità

Comune di Alano di Piave Regione Veneto

Fener 25-26-27 Settembre 2009


Via della Vittoria…

INAUGURAZIONE ROTATORIA
PROGRAMMA

Venerdì 25 Settembre ore 20.30 In chiesa Parrocchiale (via Nazionale) concerto del
Centro Parrocchiale di Fener Coro Polifonico Nuovo Rinascimento di Quero diretto
dal maestro Gilberto Meneghin.
ore 20.30 Concerto del gruppo “Cantalaora”

Domenica 27 Settembre
Sabato 26 Settembre Festa del Patrono San Michele Arcangelo
Inaugurazione rotatoria
ore 10.30 Chiesa Parrocchiale, Santa Messa in onore del patrono
ore 9.30 Ritrovo presso Centro Parrocchiale di Fener. San Michele Arcangelo.
Esposizione presso Patronato di Fener dei lavori degli
alunni della scuola di Alano: Idee per la rotatoria. ore 11.30 Ritrovo presso Centro Parrocchiale di Fener e partenza corteo
per via Papa Giovanni XXIII con la Banda Municipale di Alano di
ore 10.00 Partenza corteo con la Banda Municipale di Segusino, Piave e inaugurazione parcheggi stazione ferroviaria.
per via J. F. Kennedy, via della Vittoria e arrivo in rotatoria.
ore 12.30 Centro Parrocchiale, pranzo comunitario organizzato
ore 10.15 Discorsi ufficiali. A seguire rinfresco. dalla Pro Loco di Fener.

Si ringrazia per la collaborazione: La Pro Loco di Fener, La Parrocchia di Fener, La Protezione Civile e la Banda Cittadina di Alano di Piave

cronaca

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tanti parenti ed amici. Un
lauto rinfresco è stato poi
offerto per completare la festa in onore di nonna Giustina. Congratulazioni anche dalla famiglia de “Il Tornado”.
5 cronaca

Pro Loco: la 53a “Estate fenerese”


di Silverio Frassetto

Anche quest’anno, fedele ad


un appuntamento che si
protrae da ben cinquantatré
stagioni, la Pro Loco di Fener
ha messo in calendario una
serie di manifestazioni che
hanno movimentato i mesi di
luglio e di agosto della
frazione. Ne diamo di seguito
un brevissimo resoconto.
Ricordiamo inoltre che la Pro
Loco di Fener ha collaborato
con gli “Amici del Tomatico e
del Grappa”, domenica 23
agosto, per l’escursione sul
Grappa in occasione della
manifestazione “4 PASSI IN
AMICIZIA”.

2° MOTORADUNO “TESTE DA CASCO” Un centinaio i centauri che hanno partecipato, domenica 26 luglio, al 2°
motoraduno “Teste da casco”, organizzato dal Moto Club “Moto in Moto”. Il programma della giornata prevedeva
dapprima un giro turistico lungo la “strada del prosecco” e di Pianezze, poi il pranzo al Parco del Piave, infine
musica, giochi e intrattenimenti vari (vedi foto).
“FENER IN FESTA” Sabato 1° agosto invece, sempre al Parco del Piave, serata all’insegna della cucina brasiliana
proposta dalle famiglie Cebin e Tintori, originarie di Vitoria (nello Stato di Espiritu Santo, Brasil), il tutto
accompagnato dalla musica del gruppo “Os’karas do samba” (cioè “i ragazzi del samba”). Oltre cento gli intervenuti.
TOMBOLA E CAFFE' CONCERTO Il giorno seguente, domenica 2 agosto, Piazza Dante affollata per il tra-
dizionale appuntamento con la tombola, l’estrazione della quale (e dei biglietti vincenti della sottoscrizione a premi,
il cui elenco pubblichiamo di seguito) è stata preceduta dall’esibizione musicale, molto apprezzata e applaudita, del
gruppo locale dei “Radar”. Alla fine, sono stati sette i fortunati vincitori che si sono suddivisi gli 800 euro del
montepremi: Francesca Nicola di Fener e Guerrino Possa, di Fener (quaterna); Sereno Mondin di Schievenin
(cinquina); (Fortu)Nello Bozzato di Fener e Irven Zanolla di Colmirano (tombola); Gigliola Canzi di Quero e Piero
Loja di Fener (tombolino).

I BIGLIETTI VINCENTI DELLA SOTTOSCRIZIONE A PREMI


Ecco i numeri fortunati della sottoscrizione a premi della Pro Loco di Fener: N°0895 (navigatore satellitare portatile),
N°1244 (box digitale terrestre), N°0337 (radioregistratore cd), N°0032 (forno elettrico), N°1022 (phon Salondry
Control), N°1539 (ferro da stiro), N°0946 (buono pranzo per due persone presso Hotel Tegorzo), N°0992 (ciotola in
rame F.lli Giotto), N°1059 (buono gelato presso la Gelateria Due Valli), N°1302 (buono pizza per due persone). Per
il ritiro dei premi, rivolgersi al presidente della Pro Loco di Fener Silverio Frassetto, tel. 0439-789498.

37° TORNEO DI TENNIS - MEMORIAL BEPI CECCOTTO - TROFEO RUGGERI Sandro Silvestrin si è aggiudicato
per la terza volta il torneo di tennis che si svolge tradizionalmente sui campi dell’Hotel Tegorzo, torneo dedicato da
quattro anni al compianto Bepi Ceccotto. In finale il giocatore di Pieve di Soligo ha superato con un inequivocabile
6-0 6-0 il feltrino Curzio Coden, vincitore di ben cinque edizioni del torneo fenerese ma giunto all’incontro decisivo
alquanto provato dopo la lunga maratona, durata 3 set, in semifinale contro il campione uscente Maurizio Panatta,
“romano” di Pieve di Soligo nonché cugino del grande Adriano, gloria del tennis nazionale. Nell’altra semifinale, in-
vece, Silvestrin regolava in 2 set il querese Fabio Scuglia. Il torneo, organizzato dal Tennis Club Tegorzo in collabo-
razione con la Pro Loco di Fener, si è disputato dal 1° al 9 agosto e ha visto la partecipazione di 36 giocatori. Al
termine, un riconoscimento speciale per l’aiuto prestato quest’anno nell’organizzazione è stato consegnato
all’onighese Ivano Durighello, vincitore in ben nove occasioni.
GARE DI AUTOMODELLI RADIOCOMANDATI Gli automodelli radiocomandati sono stati i protagonisti, sabato 15
e domenica 16 agosto, delle “Gare d’agosto” disputate sulla “Pista Verde” di Fener. Ad entrambe le manifestazioni,
organizzate dagli “Amici della Pista Verde” in collaborazione con la Pro Loco di Fener, hanno preso parte una cin-
quanta di piloti, provenienti da tutto il Nord d’Italia.
LA PRO LOCO DI FENER INFORMA Per il tradizionale pranzo comunitario in programma alle ore 12.30 di
domenica 27 settembre in occasione della festa di San Michele, patrono di Fener, le iscrizione vanno rivolte a
Giuliana Siragna (tel. 0439-789497) o a Silverio Frassetto (tel. 0439-789498).

Campo, per scacciare i calabroni


6 cronaca

Festeggiando le origini: Alano - Messico - Alano


Nel 1895, Antonio Nani, di
Alano, partiva con i figli
Domenico e Gaetano per
Veracruz, Messico.
Laggiù la famiglia NANI,
si è abbondantemente
moltiplicata e si è diffusa
anche in California (USA).
Per i comprensibili errori
di trascrizione, alcuni di
loro hanno preso il
cognome NANNI. Ma
presso l'archivio di Stato
di Belluno e presso la
Curia di Padova sono
stati opportunamente
rintracciati i documenti
che certificano la loro
origine "alanese". Fanno
parte del ceppo Nani con
il soprannome "Conte".
Una di queste famiglie
NANI, residente a Florin
de las Flores -Veracruz -
Messico, guidata dall' ottantaquatrenne Domingo Nani, pronipote del primo emigrante - con tre figlie e vari nipoti e
pronipoti - ha fatto visita ai primi di luglio al paese di origine. Sono stati ricevuti e festeggiati da alcuni parenti, dal
Sindaco e dalla Famiglia ex-emigranti di Alano.
Nella foto: I Nani del Messico, in Sala Consiliare ad Alano, davanti al dipinto "alanesi nel mondo", con Toni, la figlia
Laura, Suor Reginetta e rappresentanti degli ex-emigranti.

Vas, dopo un principio d’incendio, causato


probabilmente da un corto circuito,
Riaperta Locanda Solagna
La locanda Solagna di Vas, dopo un mese di forzata chiusura per incendio, si
è rinnovata e ridipinta a nuovo e riceve con gioia, da martedì 1 settembre, tutti
i suoi graditi clienti.
LETTERE AL TORNADO

Ricordare i caduti e dispersi in Russia


Anche quest’anno, come ormai da molto tempo, la terza domenica
La madre
di settembre (quest’anno il 20 settembre), si celebra a Cargnacco
in Friuli, la commemorazione di tutti i Caduti e Dispersi sul fronte La mamma avvolta nello scialle
russo durante la tragica campagna di Russia. Commemorazione Vedeva il figlio scendere a valle
questa voluta da Don Caneva, ex reduce e ideatore anche del Lasciare i genitori, i fratelli, la sua terra
tempio di Cargnacco, nonché dai familiari e dalle autorità, in Per andare in Russia alla guerra
particolar modo dall’UNIRR (Unione Nazionale Italiana Reduci di Aveva lo sguardo spento addolorato
Russia). Siccome con il passare degli anni il numero di reduci Non sapeva se lo rivedeva, se fosse ritornato
partecipanti, sia per i patimenti subiti che per l’età avanzata, si Con gli occhi bagnati di pianto
riduce sempre di più, l’Associazione Reduci di Russia fa Aspettava quel figlio che amava tanto
appello, anche attraverso il Tornado, a tutti coloro – e in modo Sfiorava una vecchia fotografia
particolare ai familiari – che in detto giorno volessero Con mano trepida, con amara nostalgia
partecipare alla cerimonia in ricordo di questi nostri sfortunati La mamma in silenzio pregava
paesani che hanno lasciato Alano senza più far ritorno e Finita la guerra il figlio aspettava
senza una tomba sulla quale pregare. Per partecipare basta Le sere nel cortile il figlio veder arrivare
segnalare la propria adesione alla signora Merciani Agnese (tel E diceva: questo chiarore lunare
0439 779222), al B&B Casa Francesca (tel 0439 779719) oppure La strada di casa ti farà trovare
al sig. Collavo Luigino i quali forniranno le informazioni La mamma non ha un posto per porre un fiore
dettagliate sul programma. Vi sarà una corriera che partirà dalla Per lenire così in parte il suo dolore
piazza di Alano verso le 6 di mattino e rientrerà circa alle 18,00. Il Forse nel profondo del suo cuore sa
pranzo presso un ristorante della zona. Ci farebbe piacere se Che il figlio mai tornerà
venisse pubblicata la poesia che allego, scritta dalla Signora Rita La mamma ora non piange più
Dal Zotto di Feltre in ricordo dello zio disperso, ma che potrebbe Sa che il suo figlio lo rivedrà lassù
essere anche per un nostro parente tanto queste dolorose vicende
si assomigliano. (Segnalazione di Agnese Merciani)
7 ATTUALITÀ

AUTUNNO IN MUSICA
Quero – Centro Culturale
dal 18 settembre al 9 ottobre 2009
Dopo il riscontro positivo dei “Concertincontro” proposti nell’autunno 2007 e nell’autunno 2008, la Biblioteca
dell’Unione dei Comuni di Quero e Vas e l’associazione culturale Dissonance proseguono nel percorso
musicale avviato per avvicinare la gente alla musica cameristica con un nuovo ciclo di concerti.
In programma la presenza del pianoforte come protagonista dell’intera rassegna: si comincia con due piano-
forti e quattro interpreti assaporando, oltre ai classici, anche pagine scritte appositamente per questa partico-
lare formazione, per passare al quattro mani che renderà omaggio ai 200 anni dalla nascita di Mendelsshon,
fino ad arrivare, come è ormai tradizione per la rassegna, alla vetrina per le giovani promesse; invero in que-
sto concerto, lo strumento non rimarrà solo, perché avrà la compagnia di Arpa, Chitarra, Clarinetto. Conclu-
derà la rassegna la sonorità del trio Flauto, Violino e Chitarra, una delle formazioni caratteristiche per la mu-
sica cameristica ottocentesca. Il ciclo di concerti è stato inserito anche quest’anno nella rassegna
comprensoriale Musicarmonica, coordinata dalla Comunità Montana Feltrina, un vero e proprio circuito mu-
sicale articolato in una stagione primaverile (con sette concerti effettuati in cinque comuni bellunesi) e una
stagione autunnale con i quattro appuntamenti di Quero. Buon ascolto!

Venerdì 18 settembre ore 20,45


NOTE PER OTTO MANI Gruppo “MiariEnsemble”
Anna Claudica Crosilla, Daniela Guidugli, Luca Pieruccioni, Pierluigi Puglisi, pianoforte
Musiche di: Piazzola, Mozart, Smetana

Venerdì 25 settembre ore 20,45


VIAGGI Duo Taglieri – Genitoni
Alessandra Taglieri, Roberto Genitoni, pianoforte
Musiche di: Donizetti, Rossini, Mendelssohn

Venerdì 2 ottobre ore 20,45


TRAIT D’UNION. ALLIEVI DI OGGI, CONCERTISTI DI DOMANI.
Scuola di musica “A. Miari” di Belluno
Andrea Virtuoso, pianoforte – Enrica De Lotto, chitarra – Elisa Isotton, arpa
Carlo Ciotti, pianoforte - Leonardo Fiabane, clarinetto - Silvia Carlin, pianoforte
Musiche di: Chopin, Debussy

Venerdì 9 ottobre ore 20,45


UN SALOTTO OTTOCENTESCO Classico terzetto italiano
Ubaldo Rosso, flauto – Carlo De Martini, violino – Francesco Biraghi, chitarra
Musiche di: Carulli, Paganini, Rossini

Ingresso libero

Agraria
MARCHI
• ALIMENTI PER ANIMALI
• PRODOTTI PER L’AGRICOLTURA E IL GIARDINAGGIO
• PELLETS E TRONCHETTI • PRODOTTI FITOSANITARI
• BOMBOLE GPL • PIANTINE DA ORTO

CONSEGNE GRATUITE DI QUALSIASI PRODOTTO


• Il lunedì a Fener e Alano • Il martedì a Quero e Vas
• Il mercoledì a Segusino
Zona Industriale, 68 - PEDEROBBA (TV) - Tel. e Fax 0423 688902
8 cronaca
settembre tutti i suoi graditi clienti.

Milita da tre anni nella squadra friulana del Chiasiellis di calcio femminile

Sonia Zanella, da Marziai alla Serie A


di Silvio Forcellini
Quando riprenderà l’attività agonistica (con la Coppa Italia in set-
tembre e il campionato di Serie A in ottobre), tra le protagoniste
della massima serie del calcio femminile italiano ci sarà anche, per
il terzo anno di fila, una rappresentante del Basso Feltrino. Si tratta
di Sonia Zanella di Marziai di Vas (nella foto), 23 anni, laureanda in
“Tecnologie forestali e ambientali” e…tifosa interista. Sonia, infatti,
milita nella formazione friulana del Chiasiellis (Udine) che, dopo
essersi salvata agli spareggi tre anni fa, aver ottenuto una tranquil-
la salvezza lo scorso anno, nella prossima stagione nutre propositi
decisamente più ambiziosi, avendo acquistato due nazionali e con-
fermato Sonia al centro della difesa, al rientro dopo uno stop di sei
mesi per infortunio. Il Chiasiellis, nel torneo 2009-2010, se la dovrà
vedere con Atalanta, Bardolino Verona, Brescia, Lazio, Monza,
Reggiana, Roma, Tavagnacco Udine, Torino, Torres Sassari e Ve-
nezia.
Per quanto riguarda Sonia, ha iniziato a giocare a livello agonistico
dieci anni fa, all’età di 13 anni, militando per tre anni nel Vellai (Se-
rie D) e per due nel Keralpen (Serie C). In questo periodo vestiva
anche la maglia della rappresentativa veneta, giunta seconda nel
“Torneo nazionale delle Regioni - Trofeo Antonio Sbardella”. E con-
temporaneamente, con la selezione del proprio liceo scientifico,
partecipava al torneo di calcetto femminile, raggiungendo le finali
nazionali. Poi il passaggio in Serie B con il Barcon, con immediata
promozione in Serie A2. Dopo le due stagioni nella squadra trevi-
giana, nel settembre 2007 il grande salto in Serie A con il neopro-
mosso Chiasiellis. Una bella soddisfazione, che premia la grande
passione e dedizione di Sonia e la ripaga anche dei sacrifici non
trascurabili che deve affrontare: a fronte di un simbolico rimborso
spese (nel calcio femminile soldi ne girano pochi), si reca in Friuli
2-3 volte alla settimana per gli allenamenti e le partite (per un totale
di 270 chilometri a viaggio).
Che aggiungere ancora? Brava Sonia, e sappi che tutti i lettori del
Tornado d’ora in poi faranno un gran tifo per te…

Inaugurata la nuova sede dell’Inter Club Fener


di Silvio Forcellini
Venerdì 21 agosto, in concomitanza con la riunione del Coordinamento dei club delle provincie di Belluno e di Tre-
viso, è stata inaugurata la nuova sede dell’Inter Club “Massimo Moratti” di Fener, che ha trovato posto - grazie alla
disponibilità dei fratelli Gerlin - in via Nazionale presso l’hotel Tegorzo. Il cambio di sede, per cause di forza maggio-
re, avviene dopo 13 anni trascorsi nei locali della Gelateria Due Valli dove Umberto Tessaro, primo socio fondatore
del sodalizio, ha dato anima, corpo e…voce per tutti gli anni di permanenza contribuendo non poco alla vita del
club. Come ha giustamente ricordato l’attuale presidente del sodalizio, Andrea Tolaini, «la Gelateria Due Valli di
Fener è stata finora il punto di riferimento privilegiato per i tifosi interisti della conca e per gli appassionati di calcio,
e quindi tutti noi ci sentiamo in dovere di rivolgere un sentito grazie a Berto e famiglia per averci sopportato e aiuta-
to a far crescere l’Inter Club “Massimo Moratti” di Fener».
Per quanto riguarda l’attività futura del club, fino al 31 dicembre è aperto il tesseramento per la stagione
2009-2010. Ci si può iscrivere presso la vecchia sede della Gelateria Due Valli a Fener, le sezioni collegate (che
sono il “Bar Alpino” a Sovramonte, il “Bar Al Sasso” a Mel, il “Miky’s Bar” a Santa Giustina, il “DiscoBar 4 Ruote” ad
Arten di Fonzaso e il “Bar Piave” a Carpen di Quero) o rivolgendosi direttamente a uno dei consiglieri o dei collabo-
ratori. La quota d’iscrizione è di 20 € per i senior e di 10 € per gli junior (fino a 14 anni) e dà diritto a: Carta Inter
Club (tessera per la stagione 2009-2010), poster CCIC, distintivo CCIC, calendario gare/mappa stadio (in formato
tascabile), sport bag, sciarpa (solo senior), orsetto (solo junior). Inoltre sono previste agevolazioni per l’acquisto dei
biglietti, dei prodotti Nike presso il San Siro Store e per le gite organizzate dal club con partenza da Fener. E’ con-
sigliata inoltre la sottoscrizione della “tessera del tifoso” che, assieme alla tessera di affiliazione, sarà indispensabile
per la richiesta dei biglietti stadio. La “tessera del tifoso” è gratuita e può essere richiesta direttamente all’Inter Club
Fener compilando un apposito modulo.
Per quanto riguarda il programma delle partite, il club fenerese organizzerà le gite a Milano per Inter-Milan e
Inter-Juve, oltre che per alcune partite di Champions League, mentre per Inter-Chievo è prevista la consueta ospita-
lità e gratuità per tutti i ragazzi fino ai 10 anni di età. Continua inoltre anche quest’anno la collaborazione con i club
di Castelfranco e di Cornuda per l’organizzazione di un pullman per tutte le partite casalinghe dell’Inter, con parten-
za dal piazzale Mc Donald’s di Castelfranco. Per quanto riguarda invece la richiesta dei biglietti per lo stadio “Meaz-
za”, per le partite di cartello dovrà pervenire almeno un mese prima mentre per tutti gli altri incontri basterà inoltrarla
9 cronaca
Per quanto riguarda il programma delle partite, il club fenerese organizzerà le gite a Milano per Inter-Milan e
Inter-Juve, oltre che per alcune partite di Champions League, mentre per Inter-Chievo è prevista la consueta ospita-
lità e gratuità per tutti i ragazzi fino ai 10 anni di età. Continua inoltre anche quest’anno la collaborazione con i club
di Castelfranco e di Cornuda per l’organizzazione di un pullman per tutte le partite casalinghe dell’Inter, con parten-
za dal piazzale Mc Donald’s di Castelfranco. Per quanto riguarda invece la richiesta dei biglietti per lo stadio “Meaz-
za”, per le partite di cartello dovrà pervenire almeno un mese prima mentre per tutti gli altri incontri basterà inoltrarla
almeno 15 giorni prima. La richiesta dovrà essere accompagnata dalla fotocopia della carta d’identità e, per i minori,
dall’attestato rilasciato dal Comune, da una caparra di 40 € e, novità di quest’anno, dal codice della tessera di affi-
liazione per la stagione in corso. Per questa stagione, inoltre, sono a disposizione, per coloro che ne faranno richie-
sta entro i termini sopra riportati, anche degli abbonamenti stadio per i seguenti settori: 1° e 2° anello arancio, 2°
anello rosso e 3° anello rosso.
CALCIO
Parte domenica 20 settembre il campionato di Seconda Categoria

“Mister” Prosdocimo: «La Piave Tegorzo?


Può ambire a qualcosa di più della salvezza!»
di Silvio Forcellini e Michela Perizzolo
Domenica 20 settembre prende il via il campionato di Seconda Categoria, che vede ai nastri di partenza anche la
Piave Tegorzo. La nostra squadra, inserita nel girone Q, esordirà in trasferta, a Bessica di Loria, con inizio alle ore
16.00. Fanno parte del girone dei bianco-verdi anche Agordina, Altivolese, Caerano, Eagles Pedemontana (nata
dalla fusione tra Montegrappa e Borso), Fiori Barp Sospirolo, Foen, Fossalunga, Juventina Mugnai, Lentiai, Maser,
SP Calcio 2005, S.Vittore, Valdosport e ZTL.
La Piave Tegorzo, dopo la preparazione iniziata lunedì 24 agosto, ha sinora giocato un’amichevole, vinta
per 2-0, contro i pari categoria del S.Zenone e le tre partite del girone eliminatorio di Coppa Veneto, rispettivamente
contro Foen, Juventina Mugnai e ZTL (incontri, questi ultimi, di cui daremo conto nel prossimo numero).
Questa la rosa a disposizione del “mister” Giuseppe Prosdocimo per la stagione 2009-2010, rosa composta
da 25 giocatori. Eccoli suddivisi per ruolo: portieri Valter Canova (1966) e Giulio De Faveri (1985, proveniente dal
Sernaglia); difensori Nicola Casamatta (1983), Marco Dal Canton (1986), Luciano Dal Molin (1980), Marco De
Martin (1985, proveniente dal Montegrappa), Stefano Giotto (1977), Enrico Sacco (1985, proveniente dall’SP Calcio
2005) e Daniele Tessaro (1982); centrocampisti Davide Berra (1981), Nilo Forcellini (1990), Ivano Lamonato
(1978, proveniente dal Montegrappa), Nicola Lusa (1977), Federico Meneghin (1987, proveniente dal Montegrap-
pa), Duilio Mondin (1982), Matteo Prosdocimo (1985), Mirco Schievenin (1986), Andrea Scopel (1982), Paolo Sco-
pel (1979) e Mattia Teo (1987); attaccanti Simone Binotto (1982, proveniente dal Montegrappa), Matteo Codemo
(1987), Andrea Coppe (1978), Filippo Gallon (1988, proveniente dal Sernaglia) e Khalid Rahli (1986).
L’allenatore Giuseppe Prosdocimo, da noi interpellato, ha indicato l’Altivolese, il Bessica, il Caerano e il Val-
dosport come le squadre un po’ più attrezzate per la promozione rispetto alle altre. Per quanto riguarda gli obiettivi
della Piave Tegorzo - ha proseguito Prosdocimo - «sarebbe sbagliato partire puntando esclusivamente alla salvez-
za. Data la qualità dei giocatori a mia disposizione, non mi sembra velleitario ambire a qualcosa di più. Importante
sarà trovare, fin da subito, i giusti equilibri tra i reparti e una costanza di rendimento che è mancata nella scorsa
stagione». Alla nostra formazione, che il Tornado segue dal lontano 1979 (essendo nato proprio come “foglio della
seconda categoria”), un “in bocca al lupo” anche da parte di tutti i tifosi, che si augurano una stagione ricca di sod-
disfazioni. Sperando che non ce ne voglia il “mister”, che sappiamo particolarmente superstizioso…

motori
Sabato 19 settembre è in programma il Campionato Triveneto

Moto, torna l’Enduro a Fener


di Silvio Forcellini
Tornano le moto “Enduro” al Parco del Piave di Fener, dopo i fasti del Campionato Europeo del 1975 e del 1985 e
le varie prove del Campionato Italiano disputate in loco. Sabato 19 settembre, infatti, il Parco del Piave (e le nostre
montagne) saranno teatro del Campionato Triveneto, gara organizzata sempre dal Moto Club “La Marca Trevigia-
na” in collaborazione con il Comune di Alano e la Pro Loco di Fener. Il tracciato della gara si snoderà nella conca di
Alano di Piave, per poi raggiungere la provincia di Treviso in Val Cavasia. Le prove speciali si svolgeranno ad Alano
di Piave, in località Scaorìn, alle ore 10.45, 12.45 e 14.45 e a Cavaso del Tomba, in località Caniezza, alle ore
11.45, 13.45 e 15.45. La partenza e l’arrivo avranno luogo al Parco del Piave di Fener, centro della manifestazione,
dove troveranno posto anche il paddock e il parco chiuso. Le operazioni preliminari si svolgeranno venerdì 18 dalle
ore 17.00 alle ore 20.00 e sabato 19 dalle ore 7.00 alle ore 10.00. La partenza sarà data sabato 19 dalle ore 10.30
in poi, mentre l’arrivo del primo concorrente è previsto per le ore 16.30. Le premiazioni, infine, si svolgeranno alle
ore 19.30, sempre al Parco del Piave. Per l’occasione, la baita della Pro Loco sarà aperta già alle ore 17.00 di ve-
nerdì 18, in concomitanza con l’arrivo di moto e piloti impegnati il giorno successivo. Sabato 19, invece, l’apertura
della baita è previsto alle ore 8.00, poco prima della partenza della gara, mentre in serata sono in programma al
Parco del Piave uno spiedo gigante (alle ore 19.00) e musica dal vivo (alle ore 20.30) con l’esibizione del gruppo
“Sugar Brown”, specialisti in cover degli anni Settanta e Ottanta. Per tutta la giornata funzionerà, inoltre, il servizio
enogastronomico della Pro Loco.
Gruppo Amici del Tomatico e del Grappa

Escursioni ai rifugi Chiggiato e Baion…


10 PERSONAGGI

Carla Forcellini
Una campionessa
ospite a Quero
Qualcuna l’avrà salutata, ci avrà scambiato qualche parola
durante il suo breve soggiorno a Quero, dove la famiglia
torna spesso per trascorrere rilassanti periodi di ferie, senza
sapere di aver davanti un’atleta di levatura internazionale.
Carla Forcellini, figlia di Renzo, ha radici queresi, essendo il
nonno Remo nato a Quero. Il bisnonno Antonio fu in paese
anche maestro di scuola, giudice conciliatore, organista. A
Quero Carla torna anche con gli zii: Sergio e Otone, nella
vecchia Villa Forcellini. Ma torniamo a Carla ed alla sua
passione per lo sport, che concilia, con caparbia volontà, con
la sua attività di medico cardiologo. I dati sono ripresi da
alcune pubblicazioni che riportano interviste fatte alla
campionessa.
CHI È
Nata a Padova il 7.11.1959. Si è
trasferita a Roma dove il papà Renzo,
dirigente di una società farmaceutica
di Pomezia, l’ha fatta innamorare del
salto in alto, specialità che lui stesso
praticava con il gruppo sportivo Gap.
Laureata in medicina, Carla è medico
cardiologo a Villa Betania, sezione
staccata dell’ospedale Santo Spirito
di Roma, dove si occupa di
riabilitazione cardiologica. Da
agonista ha vinto il titolo italiano
società con il Cus Roma.
Impressionante il suo palmares nei master: una decina tra titoli europei e
mondiali, oltre ai due record mondiali ancora imbattuti. Ai primi di agosto
in Finlandia ha vinto l’argento nell’asta, bloccata da una frattura ad un dito.
Gareggia con l’Atletica Gransasso.
Per conoscerla meglio riportiamo l’autoritratto pubblicato sulla rivista “Informa”.
“Sono una cardiologa e medico sportivo in un grande ospedale romano. Lì, per quanto possibile, riporto alla vita
normale le persone che hanno avuto un infarto, un by-pass, un qualsiasi intervento cardochirurgico. La mia prima
ricetta post operatoria prevede, prima di tutto, l’attività fisica giornaliera. E, ogni volta che guardo in faccia i miei pa-
zienti e consiglio loro di fare sport per stare meglio, sono matematicamente sicura che seguiranno le mie dritte.
Perché? Perché sono uno dei pochi medici che predicano bene e razzolano… altrettanto. Infatti la mia passione del
tempo libero è l’atletica, in particolare il salto con l’asta. E il bello è che in reparto lo sanno e ne sono entusiasti,
tranne il primario, che mi vorrebbe tutta casa e ospedale. Ma io non mollo, perché “volare” oltre l’asticella è il mio
sport da sempre. Prima facevo salto in alto poi, a 35 anni, ho scoperto quello con l’asta. Sono rimasta folgorata
dall’aspetto acrobatico della disciplina e da questo attrezzo, un po’ da trampolieri. E poi c’è la continua sfida di spo-
stare sempre più in su l’asticella. A mano a mano che si diventa più bravi, infatti, bisogna avere il coraggio di cam-
biare l’asta e adottarne una di materiali più duri: più difficile è da piegare, maggiore è la spinta verso l’alto. In prati-
ca, si diventa come molle lanciate verso il cielo. Ci vuole una bella dose di incoscienza, ma io continuo a farlo
perché il mio cuore è felice. Forse dipende dalle endorfine, che vengono
stimolate dall’attività e danno un gran benessere, fisico e mentale. O forse è
perché, fin da quando ero bambina, muovermi non è mai stato un sacrificio, ma
un piacere. Mi ha sempre dato gioia, ed è così tutt’oggi, quando vedo il mio corpo
tonico e forte. E il risultato è che anche il mio cuore sta bene. Infatti a 49 anni,
sono ancora qui a saltare. Mio marito? Sa che è il mio hobby e mi lascia giocare.
E io lascio a lui la sua libertà.”
Carla Forcellini si allena due ore cinque volte alla settimana, a conferma della passione con cui pratica questo sport.

cronaca

Elena Bazzacco, gioia di


mamma e papà
di Alessandro Bagatella
Sono stati davvero fortunati Paolo e Lucia Gerlin, residenti a Pederobba, (forse
hanno guardato la luna!) nell’avere una bella coppietta di bambini: il maschietto
Angelo ed Elena, che presentiamo ai lettori, parenti ed amici.
Nata il 24 febbraio duemilanove, Elena è la vera gioia dei genitori, delle nonne
Giustina e Emma, e non di meno del nonno Beniamino, degli zii e di tutti i
parenti. Congratulazioni per la bellissima bambina!
Ad Elena gli auguri di un mondo di bene e tanta, tanta felicità.
11 LETTERE
La famiglia di Raniero Walter Tieppo sentitamente ringrazia tutte le persone che, in varie forme, le AL
sonoTORNADO
state vicine
in questo triste momento.

L’avvocato alanese Paolo Licini, già Senatore della Repubblica sotto le insegne socialiste e Sindaco di
Feltre, replica a Gioachino Tessaro evidenziando, in merito alla falsa appartenenza “comunista” attri-
buitagli, «la condivisione del ben noto sistema seguito dal “dittatore” di turno e dai suoi alleati e lac-
chè, secondo i quali chiunque contesti il loro dire od operare è un “comunista”»

Io, “comunista” addirittura tesserato?


di Paolo Licini
Due considerazioni su quanto pubblicato nel Tornado del 30/7 scorso. Anzitutto un sentito grazie, per quel che vale
un complimento, al signor Alexander Geronazzo per essere riuscito a trarre, da una chiacchierata sui miei ormai an-
tichi trascorsi, un quadro che mi premia ben oltre il merito. Ho gradito in specie la qualificazione di “Alanese” per-
ché, anche se sono nato a Vicenza e in detta città ho passato tutti gli anni dello studio sino alla laurea, sono e resto
di nome e di fatto un “Alanese”. Poi una domanda ad un certo signor Gioachino Tessaro, che assolutamente non
conosco. Costui, in una piuttosto acida filippica contro il signor Silvio Forcellini, mi tira in campo in quanto reo
di aver espresso, con una telefonata, il mio plauso al predetto per i suoi “Pensieri in libertà” pubblicati sul Tornado
del 5/6. Dice il signor Tessaro: “Per quanto mi riguarda il signor Paolo Licini non saprei proprio di quale parte politi-
ca possa essere. Per me potrebbe benissimo essere tesserato per i Comunisti Italiani”. Che il signor Tessaro non
sappia quale sia la mia “parte politica” non mi interessa né mi affligge per certo (anche se a questa “parte politica”
appartengo, senza i contorsionismi oggi tanto di moda, da quando è nata la nostra Repubblica, visto che già nel ’48
votai per Saragat). Quel che rilevo nella mia classificazione di “comunista” (addirittura tesserato!) è la con-
divisione del ben noto sistema seguito dal “dittatore” di turno e dai suoi alleati e lacchè, secondo i quali
chiunque contesti il loro dire od operare è un “comunista”, qualifica usata in senso spregiativo in quanto per
costoro “comunista” non significa solo seguace di una diversa forza politica, ma la personificazione del male. Egre-
gio signor Tessaro, io non sono né sono mai stato un “comunista”, ma ho conosciuto, trattato e battagliato con
persone di fede comunista di alto valore politico e morale, e ciò sia nella mia esperienza nel Senato della Repubbli-
ca sia in quella nel Consiglio Comunale di Feltre. Erano persone che, per contrastare le mie idee o proposte,
portavano altre idee o argomentazioni, non certo insinuazioni offensive. Grazie per l’ospitalità.

cronaca

Illuminazione pubblica di Fener, iniziati i lavori


di Silvio Forcellini
Lunedì 24 agosto sono iniziati i lavori riguardanti l’illuminazione pubblica nel centro di Fener. Il progetto, che è stato
redatto dall’Ufficio Tecnico Comunale e che sarà realizzato dalla ditta Tatto Loris di Feltre, prevede interventi in via
della Vittoria (S.R. 348 “Feltrina”), via Dante, piazza Dante, via Giovanni XXIII e piazzale della stazione, per una
spesa complessiva di 120.000 euro. Sulla “Feltrina”, come anticipato lo scorso numero, saranno posti 18 nuovi
lampioni, 12 dall’uscita di via Kennedy sino alla rotatoria per Valdobbiadene e 6 dalla rotatoria per Alano e Quero
sino alla centrale Enel. Un numero così elevato, fatto che in più di una persona ha destato qualche perplessità, de-
riva dagli obblighi imposti dal Codice della Strada che, in presenza di strade “importanti” come la “Feltrina”, prevede
un’illuminazione “a giorno” per motivi di sicurezza. In via Dante, invece, è prevista la sostituzione dei due lampioni
esistenti con quattro pali a lanterna, per dare continuità al tutto. Sostituiti completamente con pali a lanterna anche i
cinque lampioni di piazza Dante ma, in questo caso, quelli tolti verranno installati lungo la strada che porta al Parco
del Piave. Stesso discorso anche per via Giovanni XXIII e per il piazzale della stazione: prevista l’installazione di
nuovi pali a lanterna, con i vecchi lampioni, ormai fuori commercio, che andranno a sostituire quelli non funzionanti,
ma dello stesso tipo, di Piazza Martiri ad Alano. Sulla salita che dalla Trattoria “Alla Posta” sbocca sulla “Feltrina”,
infine, è prevista la sostituzione dei due lampioni esistenti con quattro nuovi lampioni. Sulla centralina che “control-
la” l’intero impianto fenerese verrà inoltre installata una scheda particolare che permetterà l’abbattimento del 50%
dei consumi, così come tutte le lampadine utilizzate saranno a basso consumo.

Fener, aperto negozio di articoli sportivi


di Silvio Forcellini
“Zeta Sport”, lo storico negozio di articoli sportivi aperto da Giovanni Zancaner nel lontano 1972, chiude a Valdob-
biadene e si trasferisce a Fener. Il 14 settembre, infatti, ha aperto i battenti in via della Vittoria, sulla “Feltrina”, pro-
prio a fianco dello Jole Bar. Sarà gestito dal figlio di Giovanni Zancaner, Piero, e vi si potranno trovare calzature
sportive e abbigliamento sportivo delle migliori marche: Asics, Colmar, Brooks, Lacoste, Mizuno, Nike, Tecnica…
Chiuso il lunedì mattina. Fener si arricchisce, dunque, di un ulteriore attività commerciale, in una via che è stata rivi-
talizzata sia dall’insieme dei lavori inerenti la rotatoria che, soprattutto, dall’iniziativa privata dei fratelli Schievenin,
Dorino e Fabrizio, proprietari dello stabile in questione dove ha sede anche il loro deposito di fiori. Ricordiamo infine
che Piero Zancaner, cui vanno i migliori auguri del Tornado di buon lavoro, può ormai essere considerato un alane-
se a tutti gli effetti, essendo residente da tempo nel capoluogo in seguito al matrimonio con Federica Nani, dalla
quale ha avuto Riccardo, 8 anni a gennaio.
Consiglio Comunale di Alano

Il Comune acquista “la casa brusada” di via


12 cronaca
e dei nonni queresi Franco e Lina.
Tragedia sulla Regionale 348 “Feltrina” all’altezza della centrale Enel.
Sbanda il rimorchio che finisce sul pensionato, illesa ma sotto shock la moglie.

Fener, muore nell’auto tranciata dal Tir


Una sbandata e il cassone del rimorchio di un camion ha tranciato di netto la parte sinistra della Renault 19 su cui
viaggiavano due coniugi di Venezia. Portandosi via la vita di Giorgio Guarinoni, 73 anni, pensionato della città lagu-
nare che con la moglie se ne viaggiava tranquillamente a bordo della propria vettura in direzione Feltre, ignaro di
quanto stava per accadere. La terribile tragedia si è consumata mentre su tutto il bellunese si abbatteva uno dei
temporali e delle piogge più intense degli ultimi anni. La strada non era certo nelle migliori condizioni. E’ stato uno
scontro tanto agghiacciante quanto fulmineo quello che è accaduto ieri (lunedì 3 agosto, ndr) lungo la regionale 348
Feltrina, all’altezza della centrale dell’Enel di Fener, che per le modalità è risultato quasi incredibile. Erano quasi le
18 quando un camion con bilico guidato da C.D.S., un trentasettenne rumeno che da anni vive e lavora regolarmen-
te in Italia, proveniente da Feltre affronta la curva che porta al rettilineo che affianca la centrale dell’Enel di Fener. In
quel momento piove a dirotto come nella maggior parte del Feltrino, il fondo stradale è sicuramente viscido per
questo. Il pesante mezzo affronta la curva ma proprio mentre sta uscendo da essa il bilico (vuoto) schizza dall’altra
parte della carreggiata e per un attimo l’autista perde il controllo del “bisonte della strada”. E’ stata questione di un
attimo. Proprio quell’attimo in cui arriva nella direzione opposta lo sfortunato Guarinoni a bordo della Renault 19 con
al suo fianco la moglie. E’ questione di un momento e la parte finale del bilico trancia e schiaccia la parte sinistra
della vettura e si porta via la vita dell’uomo. Con una manovra l’autista riesce a riportare in carreggiata il bilico. In-
tanto la vettura, per reazione all’urto, finisce per impattare frontalmente anche un altro camion che vedendo la sce-
na si era fermato subito per evitare i due mezzi incidentati, parcheggiato a bordo strada per sicurezza. L’impatto
questa volta è meno duro. La moglie di Guarinoni alla fine esce illesa dall’incidente, ma completamente sotto shock.
Il marito le muore sul colpo davanti agli occhi. Quando arriva l’ambulanza di Crespano emergenza per lui non c’è
più nulla da fare. La donna viene trasportata all’ospedale di Feltre ed è ricoverata in osservazione, anche se non ha
riportato lesioni. Sul posto arrivano i vigili del fuoco e due pattuglie della polizia stradale di Feltre per i rilievi di legge
e per cercare di definire l’esatta dinamica dell’incidente e i motivi per cui il camionista ha perso il controllo del suo
mezzo. Sarà aperta un’inchiesta per omicidio colposo da parte della magistratura, come avviene sempre in questi
casi, per stabilire appunto eventuali responsabilità (articolo tratto da “Il Gazzettino” di martedì 4 agosto 2009).

L’odore nauseabondo lamentato dai residenti e proveniente da un campo di proprietà comunale era
dovuto alla maldestra lavorazione del compost. La “bonifica” effettuata sotto il controllo del sindaco.

Alano, risolto il problema di via De Rossi


Grazie all’intervento del sindaco di Alano, Fabio Dal Canton, si è risolto ancora sabato sera (1° agosto, ndr) il grave
problema segnalato nei giorni scorsi da un gruppo di cittadini a causa della comparsa di un olezzo nauseabondo in
una vasta zona residenziale di via Tenente De Rossi. Il portavoce Lorenzo Rover nel riassumere i fatti aveva de-
nunciato il disagio conseguente alle esalazioni del compost che era stato sparso in un campo di proprietà comunale
che confina con le abitazioni dei firmatari della protesta. «L’odore - sottolineava l'intervistato - ammorbava l'aria di
buona parte del paese». Così erano state raccolte molte firme che sono poi state allegate ad una lettera inviata al
sindaco, al servizio igiene dell'Ulss, all’Arpav e ai carabinieri di Quero. Nella lettera si evidenziava che il disagio era
partito il 30 maggio scorso a causa di un «versamento di un materiale estremamente maleodorante» che venerdì
scorso si era ripetuto. Il documento descriveva nei particolari le difficoltà che i cittadini avevano trovato nell'indivi-
duare l'Ente preposto ad interessarsi alla questione e sottolineava «una apparente mancanza di controlli». Così
sabato mattina, dopo aver raccolto un campione di terriccio per farlo analizzare dagli Enti preposti, Lorenzo Rover
si è rivolto al sindaco e al comandante dei carabinieri di Quero che avevano assicurato verifiche. Sabato
pomeriggio la svolta. Sotto il controllo del primo cittadino la ditta che ha sparso il terriccio, prima ha provveduto a
coprire il terreno con dei teli e, verso sera, ha inviato un mezzo agricolo che ha arato l'area sotterrando il terriccio
“puzzolente”. Ieri il portavoce dei residenti ha espresso la soddisfazione in quanto l'odore era quasi scomparso. Dal
canto suo l'Arpav ha reso noto che il materiale incriminato è compost odoroso (circa 15 metri cubi in tutto):
viaggiava con documentazione di rito. Secondo regola il compost avrebbe dovuto essere sparso in una giornata
piovosa e prontamente coperto tramite aratura del terreno. «Si è trattato - hanno spiegato i tecnici Arpav - della
maldestra lavorazione di un composto comunque in regola» (articolo di Fulvio Mondin, tratto da “Il Gazzettino” di
martedì 4 agosto 2009).

Minoranza alanese all’attacco:


«Dal sindaco troppi silenzi»
Alla luce di quanto accaduto in via Tenente de Rossi nei giorni scorsi quando, in seguito allo spargimento su un ter-
reno attiguo ad una zona abitata di un compost maleodorante, si è scatenata la protesta dei residenti che ha porta-
to, sabato scorso (1° agosto, ndr), dopo l'intervento del sindaco, alla soluzione della questione, i due gruppi di mino-
ranza consigliare NuovAlano e Arcobaleno hanno chiesto congiuntamente di poter esprimere pubblicamente una lo-
ro riflessione. «Il problema del cattivo odore - esordiscono i 4 consiglieri Serenella Bogana, Giampaolo Spada, An-
gelo Zancaner e Antonello Collavo - sembra sia stato risolto, ma sta comunque a dimostrare ancora una volta il
modo nel quale Alleanza Democratica stia governando Alano, perché il senso di abbandono lamentato dai cittadini
firmatari della petizione oramai è un fatto acclarato e il silenzio del Sindaco (sempre silenzioso anche in fatti analo-
ghi) è molto eloquente per quanto riguarda il “polso della situazione” come più volte ha affermato di avere. Vorrem-
mo che lui e la sua maggioranza o quantomeno la sua giunta sempre pronta a “pontificare” le grandi opere cantiera-
13 cronaca
gelo Zancaner e Antonello Collavo - sembra sia stato risolto, ma sta comunque a dimostrare ancora una volta il
modo nel quale Alleanza Democratica stia governando Alano, perché il senso di abbandono lamentato dai cittadini
firmatari della petizione oramai è un fatto acclarato e il silenzio del Sindaco (sempre silenzioso anche in fatti analo-
ghi) è molto eloquente per quanto riguarda il “polso della situazione” come più volte ha affermato di avere. Vorrem-
mo che lui e la sua maggioranza o quantomeno la sua giunta sempre pronta a “pontificare” le grandi opere cantiera-
te (e a questo proposito dopo tutta la risonanza data all’inizio lavori della biblioteca ci dovrebbero spiegare come
mai i lavori si sono improvvisamente fermati senza che ne sia stata data notizia alcuna - chissà di chi è la colpa!)
sulla stampa locale o sui notiziari fossero presenti anche in occasioni come questa, cosicché i cittadini sappiano
perlomeno a chi rivolgersi e non ci sia un fuggi fuggi generale o degli ennesimi silenzi con le responsabilità scarica-
te non si sa bene su chi. Ci sembra che l’interesse maggiore della giunta sia quello di pubblicizzare col maggior ri-
salto possibile le cose fatte (poche!) e cercare di far sparire nel maggior silenzio possibile sia le cose promesse e
non realizzate» (articolo tratto da “Il Gazzettino” di venerdì 7 agosto 2009).

L’incidente sulla Provinciale 1 bis “Madonna del Piave” tra Vas e Marziai.
Perde la vita Ilenia Vanin, 28 anni, che risiedeva da qualche tempo a Fener.

Scontro frontale a Marziai, muore una donna


Forse un malore o un guasto meccanico. O, ancora, la perdita di controllo del mezzo unita magari all'asfalto reso
viscido da una pioggerella appena caduta. Sono queste le prime ipotesi sulle possibili cause dell’incidente accaduto
ieri giovedì 13 agosto, ndr), poco dopo le 15.30 lungo la strada provinciale 1 bis “Madonna del Piave” nel quale ha
perso la vita Ilenia Vanin, feltrina di 28 anni (ne avrebbe compiuti 29 a settembre) residente da qualche settimana
ad Alano. I soccorritori si sono trovati davanti una scena agghiacciante: due auto letteralmente distrutte, una delle
quali finita fuori strada dopo aver scavalcato il guard-rail. Sulla dinamica dell'incidente, ancora al vaglio della Pol-
strada che ha eseguito i rilievi, non sono emerse versioni ufficiali. Corrado Fabrello, residente a Piovene Rocchette,
che viaggiava da Cesana in direzione Vas a bordo della sua Bmw assieme alla moglie e ad altri 3 familiari, ha spie-
gato che stava per finire di percorrere il lungo rettilineo poco prima di Marziai quando si è visto venire contro l'auto
della giovane. «È stato come se la donna - ha spiegato l'uomo, fortunatamente illeso - avesse voluto svoltare a sini-
stra. Io ho frenato subito, però non sono riuscito a evitare la collisione». L'auto del vicentino, dopo l'impatto, si è gi-
rata su se stessa fermandosi con il muso, disintegrato, rivolto verso Lentiai. Entrambi gli airbag anteriori hanno svol-
to egregiamente il loro dovere impedendo ai due coniugi conseguenze peggiori. Invece la Citroen C3, sulla quale
viaggiava la Vanin, dopo aver carambolato lungo il guard-rail, ha scavalcato la protezione metallica terminando la
sua corsa sulla scarpata sottostante. I soccorsi sono stati allertati dallo stesso Fabretto che, dopo essersi accertato
che gli occupanti della sua auto erano in discrete condizioni, è sceso autonomamente dall'auto. I sanitari del “Santa
Maria del Prato” giunti sul posto non hanno potuto che constatare la morte della giovane mentre, in due riprese,
hanno condotto all'ospedale tre degli occupanti della Bmw per ferite di lieve entità. Le operazioni di bonifica sono
state svolte dai vigili del fuoco di Feltre, Belluno e dai volontari del Basso Feltrino. La viabilità ha subito un blocco di
circa 3 ore, ma le deviazioni poste a Vas e a Lentiai hanno evitato il formarsi di code. Su ordine del magistrato è
stato disposto il sequestro delle auto. Resta a disposizione dell’autorità giudiziaria la salma che sarà sottoposta ad
una serie di accertamenti medico-legali. Ilenia Vanin, da quanto si è appreso dalle parrocchie di Boscariz e Foen
che frequentava prima di trasferirsi a Fener di Alano, aveva svolto i lavori di barista e operaia. Lascia il compagno e
tre figli (articolo di Fulvio Mondin, tratto da “Il Gazzettino” di venerdì 14 agosto 2009).

Nel corso del faccia a faccia con il sindaco Dal Canton, in tour nel territorio, chi abita nella frazione
ha protestato per l’inefficienza dell’impianto. Sotto accusa odori e miasmi. Quando piove
molti liquami finiscono nel Piave. Per il momento nessun intervento risolutore.

Depuratore di Fener sotto accusa


Giovedì 27 agosto si sono conclusi gli incontri pubblici fra il sindaco di Alano Fabio Dal Canton e le varie comunità
residenti nelle frazioni e nel capoluogo allo scopo di discutere ed affrontare i vari problemi che i cittadini avessero
portato all’attenzione del primo cittadino e dei consiglieri comunali. Particolarmente interessante è stato l’incontro
svoltosi nel "ghetto" di Fener, nel corso del quale è stato sollevato a più riprese e in modo particolarmente acceso il
problema relativo al depuratore situato in riva al Piave poco a monte del “Parco del Piave” che, soprattutto nelle ul-
time settimane, ha messo a dura prova i residenti della frazione. Un portavoce ha chiaramente sottolineato come
Fener sia oramai divenuta la raccolta dei liquami di tutto il Comune e di un elevato numero di utenze fognarie di
Quero. Il sindaco ha ripercorso la storia del depuratore «realizzato - ha sottolineato - negli anni ‘80 per soddisfare
un determinato numero di utenze. Ora - ha aggiunto Dal Canton - è sottodimensionato in quanto le utenze sono
aumentate con gli anni e ad esse, da alcuni anni, si sono aggiunte 676 utenze del Comune di Quero». Dal Canton
non ha promesso nulla a breve in quanto, considerato l’imminente passaggio della gestione di tutto il comparto idri-
co, fognature comprese, all’Ambito Territoriale Ottimale, non sono previsti interventi importanti nei prossimi 5 - 10
anni. «La notizia positiva - ha aggiunto il sindaco - è che quando si interverrà, il depuratore dovrebbe essere spo-
stato nel Trevigiano a valle delle opere di presa. Ma le polemiche sul depuratore non hanno riguardato solo gli odori
sgradevoli che emana ma il fatto che il tubo di sfioro che dovrebbe sopperire all’eccesso di carico, proprio in virtù
del sottodimensionamento, a volte, soprattutto in casi di piogge copiose, scarica direttamente sul Piave grandi
quantità di liquame. Infine è stato chiesto come mai i prelievi eseguiti dall’Arpav avvengano sempre a monte del
depuratore. Il sindaco si è impegnato ad approfondire con Arpav, Nas, Spisal e Ulss, «che - ha sottolineato - sono
particolarmente attenti al territorio comunale», anche le modalità di prelievo (articolo di Fulvio Mondin, tratto da “Il
Gazzettino” di giovedì 2 settembre 2009).

Arte e Artisti: il querese Roberto Svaizer


14 cronaca

Marziai, in stato disastroso


la strada comunale della Val de la Cort
di Ivan Dal Toè e Silvio Forcellini
L’ex assessore Giuseppe Vergerio, a nome degli abitanti della frazione, lamenta lo stato di abbandono
in cui versa la strada della Val de la Cort. Il sindaco Andrea Biasiotto e il vicesindaco Cristian Corrà:
«Da Vergerio solo chiacchiere, in 5 anni spesi per Marziai dai 300 ai 400 mila euro». E Vergerio:
«Chiacchiere le mie? Ma se Biasiotto e Corrà non sanno nemmeno dove è la Val de la Cort! E poi, dove
sono andati a finire i 300 - 400 mila euro di cui si parla?».
«E’ una vergogna!». L’ex assessore comunale Giuseppe Vergerio chiama in causa i vecchi colleghi di Amministra-
zione e denuncia il disastroso stato in cui versa la strada comunale della Val de la Cort a Marziai. «Per noi che abi-
tiamo a Marziai - dice parlando a nome dei locali - è una via molto importante. Nonostante abbia più volte sollecitato
la manutenzione, il Comune non è però mai intervenuto».
Scoppia così a distanza una polemica fra lo storico consigliere che accusa l’Amministrazione vassese di
trascurare la frazione e la Giunta Biasiotto che si difende e critica il vecchio collega: «Da lui solo chiacchiere!».
La strada oggetto della polemica, dall’abitato della frazione di Marziai conduce nei rigogliosi boschi sopra-
stanti il paese, rappresentando l’arteria principale di una fitta rete di vie che rendono possibile l’accesso a numerose
proprietà ed appezzamenti boschivi. Per alcuni tratti sotto la competenza del confinante Comune di Lentiai, essa è
una via di comunicazione non solo fra i due Comuni, ma anche con le vicine montagne trevigiane. «Questa strada -
spiega Vergerio, consigliere comunale fino allo scorso giugno - è molto frequentata ed è il cuore economico della
frazione. Ogni giorno transitano molti mezzi e posso stimare vengano tagliati circa 300 quintali di legna. In paese un
po’ tutti, chi più chi meno, salgono nel bosco per tagliarsi la legna e spesso l’attività rappresenta un’importante fonte
di reddito, l’unica vera ricchezza del posto. Molti cittadini utilizzano inoltre la strada per raggiungere casere di loro
proprietà, eppure essa versa in uno stato di abbandono con numerose buche e molti dissesti. Fino od ora - dice -
anche se la strada è comunale sono stati i privati a sobbarcarsi tutte le spese di manutenzione, compresa
l’asfaltatura. Qui a Marziai - commenta a nome di altri cittadini - ci sentiamo abbandonati e trascurati. Quando ero in
amministrazione, ho fatto spesso presente il problema, ma le mie proposte non sono quasi mai state ascoltate».
«E’ facile parlare, - risponde il sindaco Andrea Biasiotto - un piccolo Comune come Vas fa quello che può.
Le cose da fare sono tante e il Comune deve darsi delle priorità in base al bilancio. Per quanto mi riguarda, le stra-
de urbane vengono prima». Anche il vicesindaco Cristian Corrà respinge le accuse al mittente. «Chi critica, dovreb-
be darsi da fare. Dalla nostra parlano i fatti. In cinque anni abbiamo speso per Marziai dai tre ai quattrocentomila
euro e abbiamo effettuato molti lavori in economia non contabilizzabili. Del resto siamo un piccolo Comune e le ri-
sorse sono limitate. Forse a livello di manutenzione dobbiamo fare di più, ma non abbiamo mai trascurato le emer-
genze. Proprio sulla strada della Val de la Cort, di recente, è stata rimossa una frana, per un intervento che am-
monta a seimila euro».
A sindaco e vicesindaco di Vas replica prontamente Giuseppe Vergerio: «Chiacchiere le mie? Ma se Bia-
siotto e Corrà non sanno nemmeno dov’è la Val de la Cort!». E continua: «Dove sono andati a finire i trecento-
quattrocentomila euro di cui si parla e quali lavori sono stati ultimati a Marziai negli ultimi cinque anni?». Vergerio,
per 29 anni tra i banchi del consiglio comunale vassese - dal 1975 - e assessore per 10, ricorda che proprio nei
primi anni Settanta ebbe inizio il primo stralcio dei lavori (da Prà Curt in su) per impulso del Consorzio presieduto da
Cirillo Vergerio. E che, pur essendo una strada comunale, il Comune non è mai intervenuto, se non per saltuari
sfalci. «Gli interventi più importanti - sottolinea - sono sempre stati effettuati attingendo alle risorse finanziarie degli
Alpini e dei privati. E anche i seimila euro di cui parla a sproposito Corrà, evidentemente male informato, non ri-
guardano un intervento fatto di recente, ma nel 2000-2001 a seguito di una frana. E mi risulta anche che a tutt’oggi
(lunedì 27 luglio, ndr) tale intervento non sia stato ancora liquidato». Ribadita anche l’importanza fondamentale che
riveste per la comunità di Marziai la strada che porta alla Val de la Cort, crocevia tra quattro comuni (Lentiai, Vas,
Segusino e Valdobbiadene) e due province (Belluno e Treviso). «Per questa strada mi sono dato da fare più di tutti
- conclude amareggiato Vergerio - ma non sono stato mai ascoltato». A riprova del diffuso sentimento di abbandono
manifestato dagli abitanti della frazione…

LETTERE AL TORNADO

Vas, lavori sospetti in località “Vallina”


Al Corpo Forestale dello Stato – Comando Stazione – Piazza Papa Luciani – 32026 Mel (BL)
e p.c. a Il Tornado – Via Kennedy 13 – 32031 Fener (BL)
Egregi Signori, un paio di anni fa ero stata in Comune di Vas per segnalare a voi quello che avevo visto a mille me-
tri in località “Vallina”. Anche l’autore di questo scempio era presente, Sereno Solagna. Però in risposta a tutte le
mie rimostranze, mi sono sentita rispondere che vi attenete ai documenti cartacei e che quelli erano in regola.
Un mese fa sono tornata lassù e con grande dispiacere ho visto nuove costruzioni in ferro e cemento. Van-
no bene i documenti cartacei, ma essi sono veramente in regola? Ditemelo voi che siete i tutori dell’ambiente e dei
valori paesaggistici ed edilizio-architettonici.
Scusate questo mio sfogo, ma quello che ho visto lassù mi ha molto sconcertato. Spero che questa mia se-
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Egregi Signori, un paio di anni fa ero stata in Comune di Vas per segnalare a voi quelloLETTERE AL TORNADO
che avevo visto a mille me-
tri in località “Vallina”. Anche l’autore di questo scempio era presente, Sereno Solagna. Però in risposta a tutte le
mie rimostranze, mi sono sentita rispondere che vi attenete ai documenti cartacei e che quelli erano in regola.
Un mese fa sono tornata lassù e con grande dispiacere ho visto nuove costruzioni in ferro e cemento. Van-
no bene i documenti cartacei, ma essi sono veramente in regola? Ditemelo voi che siete i tutori dell’ambiente e dei
valori paesaggistici ed edilizio-architettonici.
Scusate questo mio sfogo, ma quello che ho visto lassù mi ha molto sconcertato. Spero che questa mia se-
gnalazione possa dare esito ad un accurato controllo, nella regolarità edilizio-urbanistica delle costruzioni e lavori
realizzati. Con ossequi.
Giovanna Dallo – Via Noal 3 – 32030 Vas (BL) Vas, 17 luglio 2009

Vas, la minoranza chiede una risposta


dal Sindaco Andrea Biasiotto
OGGETTO: rinvio a giudizio di Vicesindaco e Assessore Vas, lì 11 agosto 2009

Al Sig. Sindaco del Comune di Vas


I sottoscritti Consiglieri Comunali Elisa Corrà, Moreno Boldrin, Lidia Garbin e Antonio Deon, martedì 21 luglio scor-
so (vedi Tornado n.546, ndr) hanno depositato al protocollo comunale la richiesta al Sindaco di procedere alla so-
spensione cautelativa dal loro incarico del Vicesindaco Cristian Corrà e dell’Assessore Sereno Solagna rinviati a
giudizio presso il Tribunale di Belluno, accusati di una serie di reati, tra questi quello di falso che i due avrebbero
commesso nei confronti del Comune di Vas che essi stessi rappresentano e per il quale il Comune, che nel proce-
dimento penale risulta parte offesa, ha facoltà di costituirsi parte civile.
Ad oggi, nessuna nota ci è giunta se non indirettamente attraverso la stampa, peraltro in modo del tutto parzia-
le e non sostitutiva di una missiva che deve essere circostanziata e convincente data la gravità dei fatti che hanno
investito l’Amministrazione da Lei guidata.
Credevamo, e ancor oggi crediamo, alla necessità di rapporti chiari e collaborativi che, pure nella distinzione
dei ruoli, trovino nell’interesse della comunità che rappresentiamo il comun denominatore anche in casi come que-
sto; ci sorprende pertanto la mancata risposta, a stretto giro di posta, alle nostre motivate e documentate sollecita-
zioni, che già da molto tempo Lei ben conosce, la quale potrebbe essere letta come un espediente per prendere
tempo nel tentativo di minimizzare tacitando al contempo le nostre rimostranze per lasciare le cose come stanno.
Deve essere chiaro a Lei e a tutti che a questo gioco noi non giochiamo e, se consideriamo che Vicesindaco e
Assessore sono rinviati a giudizio sospettati di aver tratto in inganno, per favorire i loro personali interessi, il Tecnico
responsabile all’Urbanistica del Comune con una falsa rappresentazione dello stato di fatto e che il procedimento è
raggruppato in tre ampie e voluminose cartelle frutto, immaginiamo, di molte e molte giornate di lavoro e sopralluo-
ghi degli uffici, tentare di ridurre il tutto a poca cosa non ci sembra idea sensata e condivisibile. Se tale fosse il Suo
intendimento renderebbe difficile o quasi impossibile qualsivoglia impegno collaborativo e ci obbligherebbe inoltre a
chiedere un apposito Consiglio Comunale che, al momento, non figura nei nostri intendimenti ma che, proseguendo
nella direzione per ora da voi intrapresa, potrebbe diventarlo.
Per la forte necessità di trasparenza nella gestione della cosa pubblica che si sente nel paese, resa ancora più
pressante dai fatti in discussione, ribadiamo in modo ineludibile la necessità di avviare la procedura di sospensione
cautelativa del Vicesindaco Cristian Corrà e dell’Assessore Sereno Solagna che non possono, avendo un minimo di
morale e di senso civico, pensare di guidare l’Amministrazione da punti chiave come Urbanistica e Lavori Pubblici,
essendo accusati tra l’altro di illecito edilizio e falso, e in quella veste frequentare gli uffici magari mentre si sta trat-
tando di argomenti di loro interesse privato, fatti questi che devono essere evitati, perché potrebbero generare forti
dubbi sull’operato dell’Ufficio Tecnico Comunale nei loro riguardi.
Nell’attesa di una sollecita risposta a questa e alla precedente nota del 21 luglio scorso, porgiamo distinti saluti.
Elisa Corrà, Moreno Boldrin, Lidia Garbin e Antonio Deon

A Segusino affittasi
Ha riaperto a Vas
locali per ambulatorio
lao“Locanda Solagna”
studio professionale
I titolari della “Locanda Solagna” di Vas, Carla e Gerardo,
informano che, dopo un mese di forzata chiusura causata
A Segusino, in via Roma, affittasi a professionisti
da un incendio nella zona bar che aveva compromesso
(medici, dentisti, ingegneri, geometri…) ex studio
l’utilizzo dell’intero complesso, la “Locanda” si è rinnovata
medico da adibire a ambulatorio o studio professio-
e ripulita a nuovo e riceve con gioia da martedì 1° settem-
nale. Dotato di due stanze, uno stanzino, un bagno,
riscaldamento autonomo, con giardino con gazebo e
ampio parcheggio. Per informazione, chiamare il
328-5416606.
16 attualità

Tramite la Protezione Civile


Monitorato il clima
a Quero
http://www.protezionecivilequero.it/quero/
Digitando l’indirizzo sopra segnalato si raggiunge il
sito della Protezione Civile di Quero, che ospita il
nuovo servizio della stazione barometrica, ricco di
informazioni relativi alle condizioni climatiche.
Il servizio è appena partito e sta cominciando ad
immagazzinare i dati che formeranno poi
un’interessante banca dati sui vari aspetti del
clima
locale.
Già la
home page
del sito
offre la
vista di
alcuni dati,
ma poi si
può
navigare,
tramite la
voce di
menù
“meteo”, in
altre pagine
davvero
piene di
dati relativi
ai vari
aspetti del
clima:
umidità,
vento,
pioggia,
calore e
molto molto
altro. Una
visita è
davvero
consigliata.

COMUNITA' MONTANA FELTRINA


Provincia di Belluno 32032 FELTRE (BL) - Viale Carlo Rizzarda, 21

RACCOLTA FUNGHI 2009: IN CMF IL RILASCIO DEI TESSERINI


La Comunità Montana è l’ente referente per il Feltrino per il rilascio dei tesserini di
autorizzazione alla raccolta funghi. L’attività copre il territorio dei Comuni di Alano di Piave,
Arsié, Cesiomaggiore, Feltre, Fonzaso, Lamon, Pedavena, Quero, San Gregorio nelle Alpi,
Santa Giustina, Seren del Grappa, Sovramonte e Vas.
Il tesserino di autorizzazione ha durata quinquennale. Coloro che desiderano procedere al
suo rinnovo possono rivolgersi all’Ufficio tecnico agricoltura della Comunità Montana o al
Comune di residenza, provvisti di marca da bollo da 14,62 €.
Al fine di ottenere invece il primo rilascio del tesserino è necessario presentare due
marche da bollo da 14,62 € e una foto tessera. Per i cittadini residenti nel territorio della Comunità Montana Feltrina il
rilascio del tesserino non comporta nessun altro onere, il permesso è gratuito e la raccolta dei funghi può avvenire tutti
i giorni della settimana, secondo le modalità stabilite dalla legge.
Per i cittadini interessati alla raccolta funghi nel Feltrino che invece non risiedono nel territorio della Comunità
Montana Feltrina, il tesserino è rilasciato dall’ente referente del Comune di residenza (Provincia o Comunità Montana),
ad eccezione di coloro che risiedono al di fuori della Regione Veneto, i quali potranno invece rivolgersi alla Comunità
Montana Feltrina o ai Comuni del Feltrino.
Oltre ad essere in possesso del tesserino, i cittadini non residenti nel territorio della CMF dovranno dotarsi
anche di un permesso (rilasciato dalla Comunità Montana, dai Comuni e dai pubblici esercizi autorizzati), al costo di
6,00 € (giornaliero), 16,00 € (settimanale), 31,00 € (mensile) o 78,00 € (per l’intero anno solare). La raccolta da parte
dei non residenti potrà avvenire esclusivamente nelle giornate di martedì, venerdì, domenica e festività infrasettimanali.
Alimentari Via D. Alighieri, 26 - FENER (BL)
PUTTON GABRIELE Tel. 0439 789388
18 LETTERE AL TORNADO

In redazione è giunta la sottoesposta segnalazione, con l’invito a diffonderla tramite le pagine del nostro periodico.
Data la pericolosità dell’insetto, chi avesse conoscenza della sua presenza deve segnalarla al Signor Duilio Mondin,
operatore agricolo, che ha seguito il corso di aggiornamento professionale regionale per contrastare questo pericolo.
Duilio Mondin, la cui ditta ha sede a Schievenin di Quero, si può contattare ai numeri: 338.1689292 o 0439.787327.

ANOPLOPHORA CHINENSIS (Forster)


Introduzione. Il Cerambice dalle lunghe antenne, Anoplophora chinensis (Forster) [= malasiaca (Thomson)], è unperi-
coloso insetto di origine asiatica, rinvenuto per la prima volta in Europa
nel 2000 in provincia di Milano. Questo coleottero rappresenta una
seria minaccia per i vivai di latifoglie ornamentali, arboree e arbustive,
per le piante da frutto e per gli ecosistemi urbani e forestali. In Italia è
stato in grado di svilupparsi su un vasto numero di specie vegetali in
prevalenza caducifoglie e nellareale di origine è considerato insetto
chiave degli agrumeti. È quindi una specie ampiamente polifaga per
essenze legnose.
Morfologia di Anoplophora chinensis (Forster)
Uovo: molto simile, per dimensioni e forma, a un chicco di riso, è di
colore biancocrema appena deposto e vira gradualmente ad una
colorazione giallobrunastra.
Larva: di colore giallo
con capo brunastro
leggermente appiattito,
a maturità raggiunge i
4555 mm di lunghezza.
Pupa: exarata, di
colore bianco crema, si
rinviene durante il
periodo primaverile-
estivo asportando la
corteccia dalla base
delle piante colpite.
Adulto: di colore nero
con macchie bianche sul dorso, misura 17-39 mm e possiede caratteristiche antenne molto lunghe. Presumibilmente
oggi rappresenta il Cerambicide più bello ed elegante fra quelli presenti in Italia.
Biologia e danni
L’intero ciclo di sviluppo si compie generalmente in due anni, ma si può ridurre ad un anno in funzione del momento
dellovideposizione e delle condizioni climatiche. Più l’ovideposizione è tardiva, più è probabile che il ciclo si compia in
due anni. Gli adulti sono presenti da fine maggio a tutto agosto, con un picco di massima presenza a metà-fine giu-
gno; i maschi compaiono prima delle femmine. Queste,
neosfarfallate, si nutrono a spese della corteccia tenera dei rametti
apicali dell’anno per un periodo di circa dieci giorni. Raggiunta la
maturità sessuale, si accoppiano e iniziano ad ovideporre fino a
200 uova ciascuna, effettuando con le mandibole una caratteristica
incisione a forma di “ T” rovesciata (foto 4), alla base delle piante o
sulle radici affioranti, all’interno della quale depongono un singolo
uovo (foto 5). La schiusura avviene dopo una o due settimane e le
larve (foto 6) scavano lunghe gallerie di alimentazione nel tronco e
nelle radici af oranti, inizialmente super ciali a livello del cambio, in
seguito più profonde fino ad intaccare floema e xilema. Dalle
incisioni di ovideposizione è possibile osservare la fuoriuscita di
segatura, prodotta dalle larve neonate, che a lungo andare si accumula
a formare caratteristici cumuli dal colore rossastro.L’impupamento
avviene in prossimità della corteccia, a partire dal mese di aprile. I tipici
fori di uscita degli adulti si trovano in prevalenza fino a 50 cm sul col-
letto o sulle radici
affioranti. Essi
presentano un
diametro di circa 1,5
cm e sono facilmente
riconoscibili per la loro
forma perfettamente
circolare (foto 8-9-10).
Le piante attaccate
danno segni di
indebolimento come ingiallimenti precoci delle foglie e rallentamenti
nella crescita. Più generazioni dell’insetto ripetute sulla medesima
pianta possono causare la morte della stessa, che risulta di
conseguenza maggiormente soggetta a schianti o stroncamenti.I
danni provocati dagli adulti consistono nel disseccamento dei rametti
apicali.
19 LETTERE AL TORNADO

Piante ospiti
L’insetto è caratterizzato da un’elevata polifagia. È infatti in grado di attaccare angiosperme arboree e arbustive appar-
tenenti ai più disparati generi botanici. Senza dubbio lospite delezione è Acer spp. con una predilezione, laddove è
presente, per la specie saccharinum. In Lombardia fori di sfarfallamento o presenza di rosura sono stati riscontrati an-
che su Aesculus hippocastanum, Alnus spp., Betula spp., Carpinus betulus, Corylus spp., Cotoneaster spp., Crataegus
spp., Fagus sylvatica, Lagerstroemia indica, Malus spp., Platanus spp., Populus spp., Prunus laurocerasus, Prunus
spp., Pyrus spp., Quercus spp., Rosa spp., Salix spp., Ulmus spp. e Zizyphus sativa. Secondo la bibliografia, lo xilofa-
go è capace di svilupparsi a spese dei tessuti legnosi di oltre cinquanta specie arboree, fra cui Alnus, Casuarina, Ci-
trus, Litchi, Malus, Melia, Morus, Pyrus e Salix. Solo alcune specie di Anoplophora sono in grado di attaccare anche le
Conifere.
Metodi di difesa
Il metodo di lotta più efficace contro questo xilofago è quello di abbattere e distruggere (mediante cippatura e bruciatu-
ra) le piante colpite, compreso l’apparato radicale. Attualmente non è consentito l’uso di prodotti chimici in quanto nes-
sun formulato commerciale ha la specifica registrazione per questa avversità.
Situazione nel Veneto
L’Anoplophora spp. non è ancora stata segnalata nella nostra regione, tuttavia si teme il suo arrivo accidentale me-
diante scambi commerciali. Si ricorda che questo insetto è considerato da quarantena dalla normativa fitosanitaria at-
tualmente in vigore (Decreto Legislativo 214/05).Si invita perciò chiunque noti sintomi sospetti di avvisare tempe-
stivamente l’Unità Periferica per i Servizi Fitosanitari.
Scheda a cura di Unità periferica per i Servizi Fitosanitari Regione Veneto
Viale dellAgricoltura 1/A - 37060 Buttapietra (Vr)
Tel. 045.8676919 - Fax 045.8676937 - e-mail: fitosanitariovr@regione.veneto.it

Feltre: commemorati i Caduti


nella Guerra mondiale 1915-1918
Si è svolto venerdì 24 luglio l'incontro
di commemorazione dei Caduti nella
Guerra mondiale 1915-1918,
promosso quale segno di pace dalla
Città di Feltre e dalla Croce Nera
Austriaca, l'Österreichisches
Schwarzens Kreuz. Dopo la
deposizione di una corona al
cimitero tedesco in località San
Paolo, l'epicentro dell'avvenimento è
stata quella porzione di terreno del
cimitero cittadino, dove gli uni a
fianco degli altri sono sepolti i militari
italiani ed austroungarici. Il fato o la
decisione superiore li volle nemici, la
morte li ha fatti uguali, il ricordo a
distanza di più di un secolo ha fatto
superare quelle barriere e quegli
steccati sui quali perirono. Quel
giorno, i rappresentanti delle due
nazioni si sono ritrovati in pace,
prodromo per una comune crescita e
sviluppo ormai in auge da anni, per rendere omaggio a quanti si sacrificarono sui contrafforti del Grappa o lungo la
linea del Piave, indipendentemente dalla divisa che portavano. I "nemici" di allora, non per scelta ma per ordine, sono
diventati i fratelli di oggi. E' questo il significato della cerimonia alla quale, accolta dal Sindaco Sen. Gianvittore Vaccari,
era presente una delegazione d'Oltralpe guidata dal presidente dell'Österreichisches Schwarzens Kreuz dell'Alta
Austria con sede a Linz, nonché Sindaco di Pettenbach, Colonnello Friedrich Schuster, accompagnato, fra gli altri, dai
Colonnelli Barthou e Plieschnegger, con la significativa presenza del Console onorario per l'Alta Austria, Mario Eichta.
A conferire un particolare connotato alla commemorazione hanno contribuito anche rappresentanze delle associazioni
combattentistiche e d'arma locali, con i loro gagliardetti, la compagnia degli Schutzen di Strigno e la Guardia Civica di
Feltre, rappresentata da Antonio Da Pian e da Mario Gris. In questa occasione, il Colonnello Schuster ha anche
insignito con un'importante onorificenza dell'Österreichisches Schwarzens Kreuz due cittadini veneti, per la loro
assidua azione a tutela delle memorie storiche e delle interrelazioni transnazionali intorno a queste pagine di storia.
ASTERISCO

Errata Corrige: la strada della fortuna


Il pezzo che nel numero scorso abbiamo pubblicato, attribuendolo a Claudia Zuliani, era opera, invece, della diretta in-
teressata: la signora Yonne Sophia Forcellini, che lo ha trasmesso a Claudia che, a sua volta, lo ha trasmesso al Si-
gnor Giacomo Siragna autorizzandone la pubblicazione sul Tornado. Questo per amor di verità e correttezza nei con-
fronti degli autori, con i quali ci scusiamo per l’involontario errore.
20 cronaca
Parco del Piave uno spiedo gigante (alle ore 19.00) e musica dal vivo (alle ore 20.30) con l’esibizione del gruppo
“Sugar Brown”, specialisti in cover degli anni Settanta e Ottanta. Per tutta la giornata funzionerà, inoltre, il servizio
enogastronomico della Pro Loco.
Gruppo Amici del Tomatico e del Grappa

Escursioni ai rifugi Chiggiato e Baion…


Sabato 25 luglio siamo partiti da Quero Vas alle ore 14 con destinazione Fienili di Calalzo, dove abbiamo parcheg-
giato le auto. Alle 16 circa è iniziata la camminata verso il rifugio Chiggiato, prima per carrareccia poi per comodo
sentiero dentro un bosco di pini. Dopo due ore siamo arrivati in un prato appena sopra il rifugio, da dove si apriva
una bella visuale: a sud il fondo valle con il lago di Centro Cadore e Calalzo, a ovest il Monte Antelao con i suoi
3264 metri, a nord il gruppo delle Marmarole e a est il Pian dei Buoi col rifugio Baion, meta del giorno seguente. Ar-
rivati al rifugio, ci siamo sistemati in due, una da 7 posti per le donne e una da 12 posti per gli uomini (il numero era
piuttosto ridotto a causa della difficoltà dell’escursione). Nel frattempo, era arrivato anche il momento di sederci a
tavola per la cena. La serata piuttosto fresca ci ha regalato uno splendido tramonto prima di andare a dormire. Alle
6 della domenica è suonata la sveglia. Dopo la colazione e le foto di rito davanti al rifugio, ci siamo incamminati con
entusiasmo, grazie anche a un’altra giornata di sole, lungo il sentiero che attraversa i ghiaioni che scendono dalle
Marmarole e in poco più di due ore siamo arrivati al Baion. Dopo esserci rifocillati e aver goduto dello splendido pa-
norama circostante, abbiamo ripreso con un po’ di malinconia il sentiero che ci riportava a valle alle automobili, do-
ve ci aspettava l’afa che avevamo lasciato il giorno prima, ma con la voglia di fare un’esperienza simile anche il
prossimo anno. L’escursione è stata guidata da Franchin Gabriele Benincà con l’aiuto di Gino Colombana e Paolo
Guerriero. Ed è stata effettuata senza il responsabile, a causa di problemi familiari nonostante i quali ci ha accom-
pagnati con il pensiero e l’interessamento fino al nostro ritorno.

…e in notturna ricordando Igor Corso


Un vero successo, lo scorso 1° agosto,
per il decennale dell’escursione in
notturna a Malga Paoda: ben 150 i
partecipanti di tutte le età, giovani e
meno giovani. Partiti da Cilladon dopo
aver posteggiato le auto, la lunga
colonna di escursionisti si è diretta
verso i 1100 metri di Malga Paoda.
Un’ora e mezza di cammino per arrivare
in un anfiteatro unico, con una colonna
sonora davvero particolare: i
campanacci delle mucche al pascolo.
Ad attendere la compagnia il
responsabile del sodalizio, Alessandro
Bagatella, e i suoi validi collaboratori,
che hanno subito provveduto a
rifocillare i partecipanti in attesa
dell’omelia di don Stefano in ricordo
degli amici scomparsi. Per l’occasione il
responsabile Alessandro Bagatella ha voluto scoprire una targa a ricordo degli amici che hanno frequentato il grup-
po, non dimenticando il decennale dell’escursione in notturna in ricordo di Igor Corso. Al termine, è stato preparato
un piatto caldo offerto dagli organizzatori. Non è mancato il canto “Signore delle Cime” per gli amici scomparsi: Oli-
vo Andreazza, Dario Schievenin, “Mike” (Massimiliano Buffon), Orlando e Bepi Niero. Parole di ringraziamento a
tutti gli intervenuti da parte del presidente del gruppo: al parroco don Stefano e ai rappresentanti del Comune di
Quero; ai partecipanti giunti da un po’ dappertutto (persino da Roma) e al giovane Matteo Curto, che ha accompa-
gnato la S.Messa con i canti liturgici e il suono della sua chitarra; alla famiglia Miuzzi che ci ha ospitato (alla quale è
stato lasciato un ricordo da parte di Eugenio Casamatta) ai super collaboratori Federico, Bruna, Corrado e Michele;
ai fotografi e ai cameramen. Verso le 22.30 si sono aperte le torce per il rientro a valle, con un po’ di malinconia per
dover lasciare un posto incantevole con una veduta stupenda su numerosi paesi, tutti illuminati, fino al mare. La
lunga colonna si è infine soffermata a Cilladon sotto il castagno del Balec, di 700 anni. Qui Alessandro Bagatella ne
ha raccontato la storia e le origini. Un ultimo rinfresco, preparato da Monica, e un ultimo saluto, con l’appuntamento
al prossimo anno, sperando di esserci ancora tutti…e forse anche qualcuno in più.

I prossimi appuntamenti da non perdere


Oltre alle due sopra riportate, nel mese di agosto si sono svolte altre tre escursioni: il 16 sul Tomatico con gli alpini
di Carpen e Sanzan, il 23 fino a Malga Camparonetta con la Pro Loco di Fener in occasione della “4 passi in amici-
zia” e il 30 in Val di Gares e Malga La Stia. A questi tre appuntamenti non era purtroppo presente, per problemi fa-
miliari, il responsabile del gruppo Alessandro Bagatella, cui va comunque il ringraziamento dei partecipanti con
l’augurio di averlo presto tra loro. Di seguito, invece, i prossimi appuntamenti proposti dal Gruppo Amici del Tomati-
co e del Grappa. La partecipazione va confermata al responsabile telefonando in ore pasti allo 0439-788052.
13 settembre – Gallerie Lagazuoi (con partenza alle ore 6.30)
27 settembre – Monte Cimone e Malga Mont (con partenza alle ore 7.00)
Articoli a cura del Gruppo Amici del Tomatico e del Grappa

I coscritti del 1954 in festa


21 CRONACA

Con l'auser al pic-nic di San Lorenzo


di Renata Proverbio
È stata una
splendida giornata
quella di sabato 8
agosto organizzata
dalla Schola
Cantorum di Alano
per il circolo Auser
al Caminetto.
Magnifico il luogo, la
valle che porta
all'oratorio di San
Lorenzo ad Alano.
Sfiziosissimo e
squisito il pranzo,
dall'antipasto al
dolce, preparato e
servito dai volontari
della Schola
Cantorum.
Cordiale
l'accoglienza e bravi
anche i suonatori
che hanno deliziato i
presenti con bella
musica ed hanno
permesso, a chi ne
aveva voglia, di ballare e scatenarsi. Ricca infine la lotteria e divertenti i giochi. Nel corso della giornata sono stati
festeggiati i soci nati nei mesi di luglio e agosto che vediamo qui ritratti nell'ordine da sinistra: Anna Maria Dalla Favera,
Domenica De Martin, Margherita Tosin, Mattea Mondin, Gianna Secco, Barbara Andreazza, Renata Proverbio, Gilda
Tajer, Manuela Ghedin, Anna Monti, Maria Ruggeri. In basso Vittorio Ferrario e Fernanda Lot.
Cosa dire di più se non un grazie sentito alla dirigenza del Circolo Auser che permette a soci e simpatizzanti di
ritrovarsi in varie occasioni, anche nei luoghi più ameni della nostra conca, sempre in un clima di allegria e serenità.

Auser informa
Per motivi tecnici i compleanni del mese di settembre si faranno insieme a quelli di ottobre
Verso metà settembre si riparte con il corso di ginnastica, per i soci. Visto il successo della precedente
esperienza lo riproponiamo sempre presso la casa di riposo di Quero
Giovedì 10 settembre riprendono anche i pomeriggi danzanti organizzati dall'Auser di Feltre alla birreria
Pedavena e aperto a tutti i soci dei Circoli amanti del ballo.
Per ogni informazione ricordiamo che la sede di Quero è aperta ogni lunedi, mercoledì e venerdì dalle ore 15 alle 17.

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22 cronaca

La visita ad Auronzo del Capo dello Stato


Gianni De Girardi non si è lasciato sfuggire l’occasione ed ha ottenuto anche la firma di Giorgio Napolitano, Presidente
della Repubblica, sulla sua ormai storica tavoletta d’argilla. L’ufficio stampa della Presidenza ci ha poi fatto recapitare
le foto scattate nell’occasione. Una la proponiamo ai nostri lettori
con il testo del discorso del nostro Presidente.
Intervento del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano
alla cerimonia celebrativa delle Dolomiti dichiarate Patrimonio
Mondiale dell'Umanità dall'UNESCO Auronzo di Cadore, 25/8/09
Signora Ministro dell'Ambiente, Signori Presidenti di Regioni e
Province, Signor Sindaco di Auronzo, Signore e Signori, rinnovo
innanzitutto l'espressione della mia partecipe solidarietà al dolore
dei famigliari dei quattro valorosi operatori che hanno sacrificato la
loro vita nello svolgimento del servizio che con passione e dedizione
prestavano sistematicamente a tutela dei cittadini e degli amanti
della montagna. Siamo vicini a tutta la popolazione del bellunese,
che sa come la cerimonia di oggi ad Auronzo costituisca un
omaggio alla loro terra, e sia un momento di riflessione e di
impegno. Pur con questo velo di tristezza, sono particolarmente
lieto di essere qui per partecipare a un evento memorabile :
memorabile per voi, per la gente delle Dolomiti, e memorabile per
l'Italia, che vede oggi iscritti anche questi suoi luoghi meravigliosi
nella lista del Patrimonio Mondiale dell'Umanità, nella World
Heritage List per scelta del Comitato dell'UNESCO. Una scelta
basata in modo particolare sul riconoscimento delle Dolomiti come
"paesaggio montano tra i più spettacolari al mondo", per "l'intrinseca
bellezza", e per la preziosa "combinazione di qualità geomorfologiche e geologiche". Questo riconoscimento non è pio-
vuto dal cielo, non è stato solo il frutto di una valutazione in termini storici e naturali da parte del Comitato dell'UNE-
SCO, ma ha coronato l'impegno tenace portato avanti dalle istituzioni regionali e locali, e dal governo nazionale, in uno
spirito di collaborazione che mi auguro si consolidi al di fuori di ogni particolarismo. Di qui la soddisfazione e anche la
commozione che oggi ci uniscono; commozione alla quale vorrei che non fosse estraneo il ricordo di un grande dell'al-
pinismo italiano, scomparso in questo stesso mese di agosto all'età di cento anni, Riccardo Cassin, friulano di nascita,
che tra le sue prime imprese affrontò le Dolomiti prima di scalare cime tra le più ardue in continenti lontani. Ci unisce
com'è naturale un sentimento di orgoglio, perché con le Dolomiti l'Italia raggiunge il primato di 44 siti iscritti nel Patri-
monio mondiale dell'Umanità. 2 di essi sono stati riconosciuti siti naturali di rilevanza globale: prima delle Dolomiti, le
isole Eolie, e ho oggi la ventura di poter fare anch'io un po' da ponte ideale tra le une e le altre, essendo appena rien-
trato da Stromboli, che io e mia moglie amiamo molto e frequentiamo da decenni, mentre ad Auronzo siamo legati da
un bel ricordo personale giovanile. Così, ora, le Dolomiti e le Eolie sono affiancate nella World Heritage List: a confer-
ma dell'inscindibilità del nostro patrimonio nazionale, dal Nord al Sud, dell'inscindibilità di quel patrimonio di storia e di
bellezza che fa grande la nostra Italia. Di questa straordinaria ricchezza dobbiamo condividere non solo l'orgoglio ma
anche la responsabilità : sono contento di aver sentito pronunciare insieme, con forza, queste due parole in parecchi
interventi. Abbiamo di fronte al mondo, la responsabilità di salvaguardare questo grande patrimonio comune. E d'al-
tronde a ciò ci chiama l'articolo 9 della nostra Costituzione, che è uno dei suoi principi fondamentali: "La Repubblica tu-
tela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione". Vedete, se si legge la Carta - e bisognerebbe farlo, e
tornare a farlo, costantemente - ci si accorge che il soggetto più citato è "la Repubblica". E', nel dettato della Costitu-
zione, "la Repubblica" il soggetto che regge gran parte dei suoi precetti, che riconosce diritti e che tutela beni preziosi
per tutti. E la Repubblica è certamente lo Stato, il governo, il sistema delle autonomie, l'insieme delle istituzioni nazio-
nali, regionali e locali, l'insieme delle amministrazioni pubbliche e dei corpi preposti al rispetto della legge e alla sicu-
rezza della collettività. Ma la Repubblica siamo nello stesso tempo noi, tutti noi, cittadini, persone, come singoli e nelle
formazioni sociali in cui ci raccogliamo. E dunque, tutelare il paesaggio e il patrimonio storico e artistico è responsabili-
tà che dobbiamo, sì, sollecitare i poteri pubblici ad assolvere pienamente; ma è anche responsabilità che dobbiamo
assumerci noi cittadini, ciascuno di noi, dovunque viviamo e operiamo, specie se in luoghi di inestimabile valore per
l'umanità intera. Contano i comportamenti di ciascuno, che debbono essere rivolti non al cieco soddisfacimento di inte-
ressi particolari, ma alla salvaguardia della ricchezza comune, anche nell'interesse dei nostri figli e delle generazioni
future. Il paesaggio, l'ambiente naturale e storico, sono beni, sono valori che non possono essere spinti in secondo
piano nelle decisioni delle autorità di governo - e su ciò si dimostra determinata a vigilare il ministro Prestigiacomo, e
me ne compiaccio - ma non possono nemmeno essere ignorati o trascurati dal singolo che aspiri a costruirsi una casa
o che voglia trarre maggior profitto dall'attività turistica. La valorizzazione di territori come i vostri, opportunamente mi-
rata a migliorarne la fruibilità, e in generale lo sviluppo dell'economia e del turismo, debbono ancorarsi al senso del li-
mite e al rispetto delle regole. Anche questo impegno sarà tra le direttive della Fondazione Dolomiti che sta per nasce-
re. Vi sono tutte le condizioni perché di qui venga un esempio valido per tutto il paese, che vede purtroppo ferito da
troppi guasti ed esposto a seri rischi il suo patrimonio naturale, storico ed artistico. Grazie a voi tutti per la presenza e
per l'impegno. E' vero, Presidente Durnwalder, che per le Dolomiti è ormai superato il concetto di "area di frontiera": le
Dolomiti sono "area di montagna aperta all'Europa". Nel 1998, toccò a me, in qualità di Ministro dell'Interno - in occa-
sione dell'ingresso dell'Italia e dell'Austria nel sistema di Schengen - incontrarmi al Brennero con il mio collega austria-
co per rimuovere la barriera che per due volte nel corso del secolo era stata attraversata sanguinosamente da eserciti
in guerra. Fu il simbolo della conclusione di un'epoca tragica di divisioni e di conflitti. Viviamo in pace e in amicizia da
tutti e due i lati delle Alpi. Ed è in questo spirito che voi certamente opererete, assolvendo gli impegni presi, come cit-
tadini d'Italia e cittadini d'Europa, depositari e curatori di splendide risorse riconosciute come patrimonio mondiale del-
l'Umanità. A voi tutti, alle istituzioni e alle popolazioni che rappresentate, il mio cordiale augurio di buon lavoro e di pie-
no successo.
23 ASTERISCO

La foto è del nostro abbonato alanese Francesco


Pisan (Classe 1960) e mostra una nutrita famiglia di
funghi. Abbiamo pensato di proporla ai lettori,
accompagnandola con una bella poesia di Emily
Dickinson, in omaggio alla sagra alanese dedicata ai
“Ciodet”.
Il Fungo è l'Elfo delle Piante -
A Sera, non c'è
Al Mattino, in una Capanna a Tartufo
Si ferma in un Punto
Come se fosse lì da sempre
Eppure la sua intera Carriera
È più breve dell'Indugio di un Serpente -
E più rapida della Gramigna -
È il Giocoliere delle Vegetazione -
Il Germe dell'Alibi -
Come una Bolla anticipa
E come una Bolla, si dilegua -
Mi sembra come se l'Erba fosse lieta
Di averlo a intermittenza -
Questo surrettizio Rampollo
Dell'Estate circospetto.
Avesse la Natura un Volto malleabile
O ne dovesse uno disprezzare -
Avesse la Natura un Apostata -
Quel Fungo - sarebbe Lui!
Emily Dickinson

Due nuovi cittadini di Quero, due nuovi


abbonati a “Il
Tornado”

Il diciotto luglio 2009 questo vecchio Ape vi ha portato dal


paese di Segusino al paese di Quero. Due giovani vite,
due giovani sposi: Elena Osellame e Roberto Zucchetto.
Auguriamo loro tantissima felicità.
Zio Robi
P:S. Che l’eco di questo giorno gioioso e festoso vi
accompagni per tutta la vita!
24 LETTERE AL TORNADO

In ricordo di Bruna Lio


L’undici agosto 2009, dalla grande Milano, Bruna Lio è tornata, per sempre, al
suo amato Segusino. Qui di seguito riportiamo la lettera scritta da Elena Filini
alla sua amata nonna Bruna, letta in chiesa, durante le esequie, dal nostro
parroco don Fabrizio:
“Quasi certamente ti sarebbe piaciuto un ricordo con tutti i crismi,
magari tendente all'agiografico. Amavi il decoro, l’eleganza, il bello. Vanità
veniali, proprie di quanti hanno avuto in sorte un talento: l'originalità.
imprevedibile, estrosa, forse lunatica. Ecco... La luna, quel pianeta dove ti
sarebbe potuto accadere di vivere.. sempre con la testa lassù, coi capelli
disordinati, che orgogliosamente si ribellavano ad ogni tentativo di
definizione. Noi ti volevamo bene non perché fossi la nonna, ma perché eri
tu: esuberante, un po' svagata, sempre intenta ad incalzare la vita. Tu e le
tue fotografie, tu e le tue cartoline, tu ed i tuoi libri. Tu simpaticamente
provvisoria nelle faccende domestiche, tu con una capacità unica di dar gusto ai sapori, tu - perché no -
difficile, esigente. Oggi ci sentiamo un po' strani, ma in fondo dobbiamo pensare che è come fosse la tua
festa, ci sono gli amici, c'è la musica, certamente avresti gradito che tutti bevessero un buon rosso e
brindassero a quella che è stata la tua vita. Noi non serberemo che ricordi ufficiosi, di solito teneri e molto
comici, dei quali spesso ci narravi con quel tuo modo personalissimo, tra veneticità e lingua ufficíale. Ricordi
che si perdono nel tempo di un'Italia che non è più, frammenti sparsi tra la linea del fronte, la Milano dei
bombardamenti e poi la ricostruzione, l’orgogliosa e costante tensione ad essere ogni giorno un passo più in
là, a far divenire migliore la propria famiglia, a sorvegliarne gli umori e le aspettative. Ricorderemo la tua
curiosità intellettuale, i tuoi interessi, quella sensibilità acuta e spiazzante, insieme ad una vena giocosa che
- anche quando le hai avute - non ha mai permesso di vedere molte rughe. Poi la malattia. Un periodo
intenso, lungo, fatto anche di dolore. Un tempo che ha visto la tua casa diventare di nuovo il teatro di
incontri, sorrisi, racconti. Quel che sei stata l'abbiamo capito solo allora nell'affetto amorevolissimo dei tuoi
figli, nella loro cura. Ed abbiamo imparato che esiste anche un modo bello e poetico di chiudere il cerchio, di
ritornare al punto iniziale, persino a quello del bisogno, fisico e spirituale. Pianti mai, o quasi, però. Perché
da queste parti la vita si prende per un altro verso, e le asprezze, le crudezze di un tempo che spesso ha un
volto inesorabile, debbono essere temperate dall'ironia e dalla sagacia. (E.F.)”
Ora riposi sul colle con davanti a te l’indimenticabile amica Orsola, compagna di escursioni per boschi e prati. Vi
accomunava l’amore per la natura ed i suoi frutti.
Addio Bruna, amica di sempre e di tutti, rimarrai immutata nei nostri ricordi.
(Nadia Zancaner)
IL COMITATO PROMOTORE DELLA

INVITA TUTTI i CITTADINI


Domenica 6 settembre, 4 ottobre,
8 novembre e 6 dicembre 2009 all’incontro che si terrà a QUERO presso la SALA DELLE ASSOCIAZIONI
ingresso gratuito al Museo Civico
e alla Galleria d'arte moderna Carlo Rizzarda
giovedì 17 settembre 2009
Dalle 16.30 alle 17.30 intermezzi musicali a cura della alle ore 20.30
Scuola comunale di musica "Francesco Sandi"
e dei gruppi per illustrare gli obiettivi ed i vantaggi di una NUOVA BANCA COSTRUITA PER IL NOSTRO TERRITORIO.
Ensemble "A perdifiato" e "Eight4Sax" Si affronteranno le seguenti tematiche:
- I VANTAGGI PER IL SOCIO;
della Banda "Città di Feltre" - I VANTAGGI PER IL CLIENTE;
- I VANTAGGI PER LA COLLETTIVITA’;

La cittadinanza è invitata relatori della serata saranno l'avv. Davide Fent ed il geom. Fabio Maddalozzo

www.bancabellunofeltre.it
Sede del Comitato Promotore di Feltre Sede del Comitato Promotore di Belluno
Via Roma n. 10 – 32032 FELTRE (BL) Viale Fantuzzi n. 11/A – 32100 BELLUNO (BL)
Tel. 0439/89672 Tel. 0437/942516-7
Info: Ufficio Musei 0439 885242 - www.comune.feltre.bl.it museo@comune.feltre.bl.it

La famiglia di Nazzareno Collavo ringrazia


A quasi due mesi dalla scomparsa di Nazzareno Collavo, la moglie e le figlie, nell’impossibilità di farlo
personalmente, desiderano ringraziare tutti coloro che in ogni modo hanno partecipato al loro dolore.
25 LETTERE AL TORNADO

Festa per Franco e Giulietta

Domenica 7 Giugno festa a sorpresa per Franco e Giulietta, gestori del Bar al Centro di San Pietro di Barbozza, per il
25 anniversario del locale. Gli amici e i clienti affezionati si sono trovati nel patronato del paese e a luci spente hanno
aspettato Franco e Giulietta attirati con un pretesto….
SORPRESAAAA!!!
Accese le luci era indescrivibile lo stupore sulle facce dei festeggiati che si sono ritrovati attorniati da più di un centinaio
di persone, che hanno intonato “perché son bravi ragazzi….” dietro ad una torta con la loro immagine e, naturalmente,
25 immancabili candeline. Il passaparola degli organizzatori ha fatto si che ognuno portasse qualcosa. I tavoli, così,
erano colmi di affettati, formaggi, torte, ciliegie, oltre a del buon vino. Accompagnati da un fisarmonicista, i canti e la
festa sono continuati fino alle ore piccole. Ancora un ringraziamento a Franco e Giulietta che da 25 anni gestiscono
con entusiasmo il Bar al Centro. (Comunicato a cura degli amici del Bar al Centro)
27 settembre – Monte Cimone e Malga Mont (con partenza alle ore 7.00)
Articoli a cura del Gruppo Amici del Tomatico eCRONACA
del Grappa

I coscritti del 1954 in festa


di Alessandro Bagatella

Nella foto a fianco, i co-


scritti del 1954 che, nel
mese di maggio, hanno
festeggiato il traguardo
raggiunto al ristorante
“da Bastian”, sul Tom-
ba. Alla compagnia di
Quero si sono aggrega-
ti anche due coscritti di
Vas. Un plauso agli or-
ganizzatori e un ringra-
ziamento particolare a
Daniele Schievenin per
il pensiero floreale che
ha consegnato a tutte
le signore presenti.

KANGUR bar
buffet della stazione
di Canal Cinzia
SUPERENALOTTO
Feste in programmazione: 13 settembre, 17 ottobre dalle 14.30
MUSICA LATINO AMERICANA E 360°con Dj Felipe
Via Papa Giovanni 23°, 24 - Fener, ALANO DI PIAVE (BL)
26 LETTERE AL TORNADO
particolarmente attenti al territorio comunale», anche le modalità di prelievo (articolo di Fulvio Mondin, tratto da “Il
Gazzettino” di giovedì 2 settembre 2009).

Arte e Artisti: il querese Roberto Svaizer


di Angelo Ceccotto

Mentre mi trovavo nel giardino di Roberto Svaizer a Quero, intento ad ammirare incantato la sua ultima “creatura”,
si avvicinava una mamma con per mano il figlioletto che, sbalordito, esclamava: «Mamma, mamma, guarda che
grande mucca c’è lì, e che corna grandi ha!». Anche quel bambino scopriva qualcosa di particolare in mezzo a quel
giardino. Avvicinatisi un po’ titubanti, entrambi guardavano meravigliati quell’imponente animale intento a bramire in
un atteggiamento di avvertenza di un pericolo. Innanzi a quella superba creatura, la mamma disse al figlioletto:
«Questa non è una mucca, ma un cervo in ferro!». Come non stupirsi di tanta bellezza, apparendo al primo impatto
quasi reale! Questa, tra le tante, è una delle dimostrazioni della grande abilità artistica dello Svaizer, che sempre ci
sorprende con le sue stupende creazioni degne di lode. Nel suo “repertorio” troviamo altri animali quali il capriolo,
l’aquila, il cedrone, l’urogallo, la civetta, la tartaruga, sempre in dimensioni reali, e poi il drago, il toro e il cavallo,
questi in dimensioni ridotte, oltre a un vasto assortimento di oggetti ornamentali: crocifissi, fiori di ogni genere e
grandezza, tavoli ornati di fiori e foglie colorati ed altre stupende opere che ti lasciano d’incanto. Tutto questo agli
occhi dei visitatori desta stupore, increduli di tanta capacità e manualità, a dimostrazione della sua elevata inventiva
e professionalità artistica, qualità che lo hanno reso famoso tra le fiere raccogliendo ovunque apprezzamenti e sti-
ma. Mi permetto di dire che Roberto Svaizer ha raggiunto la sua qualifica di maestro del ferro battuto ereditando e
seguendo le orme di un grande maestro, suo zio Enrico De Girardi, considerato che le splendide opere create da
quest’ultimo sono sparse in tutto il mondo. Questi due ammirevoli maestri, che non hanno eguali nel loro mestiere,
esprimono il piacere, la passione e la genialità del trasformare un pezzo di ferro o di lamiera in oggetti di grande va-
lore artistico. La loro indiscussa professionalità di maestri ha elevato l’immagine dell’ambiente di lavoro alla M.M.
Lampadari, divenendo al contempo l’orgoglio del loro paese, Quero.

In ricordo di Raniero Walter Tieppo


Sabato 6 giugno Walter Tieppo (nella foto) ci ha lasciato. La nostra comunità ed il
mondo dell’imprenditoria bellunese perdono una persona unica e speciale, un vero
trascinatore, sempre “pronto a dare una mano e a dare qualche consiglio”.
Walter è sempre stato estremamente generoso, altruista, sempre presente, sia nei
momenti difficili con una parola di conforto, sia in quelli goliardici. Una persona schiet-
ta. Ha sempre affrontato le difficoltà con forza, coraggio, determinazione e tanta grinta.
Le sue priorità sono sempre state la famiglia, gli amici ed il lavoro, e per questi ha de-
dicato tutta la sua vita.
Grazie Walter, grazie per averci insegnato a non lamentarci mai, grazie per averci in-
segnato a guardare al futuro sempre in positivo e grazie per averci regalato tanti bei
momenti che non dimenticheremo mai.
I tuoi familiari
La famiglia di Raniero Walter Tieppo Lasentitamente
famiglia di Raniero Walter
ringrazia tutteTieppo sentitamente
le persone ringrazi
che, in varie form
amente ringrazia tutte le persone che, in varie forme,
questo triste le sono state vicine in questo triste momento.
momento.

L’avvocato alanese Paolo Licini, L’avvocato alanese


già Senatore dellaPaolo Licini, sotto
Repubblica già Senatore della
le insegne so
enatore della Repubblica sotto le insegne socialiste
Feltre, replica e SindacoTessaro
a Gioachino di Feltre,evidenziando,
replica a Gioachino Tessaro
in merito evidenziando,
alla falsa appartenenzin
27 attualità

Incontro sullo scottante tema dei rifiuti organizzato dall’associazione “ARIANOVA”

RIFIUTI: PAGARE MENO SI PUO’


COME TRASFORMARE I RIFIUTI IN RISORSA
Incontro informativo sulla situazione rifiuti nel nostro territorio: costi, gestione e possibili alternative,
progetti per ridurre l’impatto ambientale e i costi di smaltimento per le famiglie.
Interverranno: Carla Poli, titolare del Centro Riciclo di Vedelago - Stefano Triches, direttore di Ponte Servizi
srl - Ezio Orzes, assessore alle politiche ambientali e dell’energia del Comune di Ponte nelle Alpi.
Mercoledì 23 settembre - ore 20.45 - presso la Palestra di Pederobba in via Roma

Miryam Makeda
presenta
Samuel Yosef
di Alessandro Bagatella

Miryam Makeda Curto presenta ad amici e parenti


e alla grande famiglia del Tornado il fratellino Sa-
muel Yosef, nato lo scorso 28 marzo. Bisogna di-
re che i genitori di Miryam e Samuel – Sandra
Zabot di Villaga e Mauro Curto di Carpen – sono
stati davvero fortunati: hanno avuto un maschio e
una femmina. Forse hanno guardato la luna?
Scherzi a parte, congratulazioni vivissime ai geni-
tori, agli zii, ai nonni, ai bisnonni e ai parenti da
parte di noi del Tornado, che auguriamo anche al
piccolo Samuel Yosef un mondo di felicità.

Ecco
Nicholas!
(s.for.) Ad apparire sulle pa-
gine del Tornado è la volta di
Nicholas Dal Canton, nato il
16 novembre 2008 per la gio-
ia dei genitori Roberto e Lau-
ra, della sorellina Martina
(con lui in una delle due foto)
e dei nonni queresi Franco e Lina.
e dei nonni queresi Franco e Lina. Tragedia sulla Regio
Sbanda il rimorchio
Tragedia sulla Regionale 348 “Feltrina” che f
all’altez

Fener, muore
Sbanda il rimorchio che finisce sul pensionato, illesa
che delladei
ine della produzione lavorazione del latte
tipici formaggi al fine della
del Grappa. Per produzione
una decina dei tipicidal
d’anni, formaggi del Grappa. Per una decina d’anni, dal
mparonetta e1950 altre in poi, “condusse”
malghe del GrappaMalga Camparonetta
per conto degli “Stagnolét” di 28
e altre malghe
Alano, delche
Grappa per conto degli “Stagnolét” di Alano, che
sci
ne malghe in territorio alanese. Genoveffa Mondin, dopo una vita dedicata al la-Genoveffa Mondin, dopo una vita dedicata al la-
avevano in affitto dal Comune alcune malghe in territorio alanese.
che della lavorazione del latte al fine della produzione dei tipici formaggi del Grappa. Per una decina d’anni, dal
sa in località voro,
Prada. è morta nel 1998 nella sua casa in località Prada.
1950 in poi, “condusse” Malga Camparonetta e altre malghe del Grappa per conto degli “Stagnolét” di Alano, che
avevano
che dellainlavorazione
affitto dal Comune
del lattealcune
al finemalghe in territoriodei
della produzione alanese. Genoveffa
tipici Club
formaggi delMondin, dopo
Grappa. Per una
una vita dedicata
decina al dal
d’anni, la-
“Sci Clubnella
Gatto delle “Sci Gatto delle Nevi”
voro,
1950 èinmorta nel 1998
poi, “condusse” Malgasua casaNevi”
in localitàePrada.
Camparonetta altre malghe del Grappa per conto degli “Stagnolét” di Alano, che

Ad Alano corso Ad Alano corso


avevano in affitto dal Comune alcune malghe in territorio alanese. Genoveffa Mondin, dopo una vita dedicata al la-
voro, è morta nel 1998 nella sua casa in località Prada. “Sci Club Gatto delle Nevi”

di ginnastica presciistica di ginnasticaAd Club Gattopresciistica


“SciAlano corso
delle Nevi”

organizza di
(s.for.) L’associazione sportiva dilettantistica (s.for.)
“Sci Club
organizza per i soci un corso di ginnastica presciistica
L’associazione Ad
e diiginnastica
Gatto delle
per soci
Alano
sportiva
Nevi”
un corso di ginnastica
mantenimento
corso
presciistica
dilettantistica “Sci Club Gatto delle Nevi”
presciistica e di mantenimento
presso la palestra comunale di Alano. Il corso
dicembre 2009 e dal 12 gennaio al 30 marzo 2010
presso
si terrà
dicembre di
2009
ogni martedìeginnastica
la palestra comunale
dal 1° ottobre
(s.for.) L’associazione
edal
al 17
12 gennaio
giovedì dalle 30 marzo presciistica
di Alano. Il corso si terrà dal 1° ottobre al 17
sportiva aldilettantistica “Sci
2010 Club
ogni Gatto
martedì delle Nevi”
e giovedì
organizza per i soci un corso di ginnastica presciistica e di mantenimento
dalle
ore 20.00 alle ore 21.00. Le adesioni vanno oreindirizzate
20.00 alledirettamente
ore 21.00. alla
Le adesioni vanno indirizzate direttamente alla
presso
(s.for.) lacomunale
palestra palestra oppure
comunale
L’associazione ad di
sportiva Alano. Il corso
dilettantistica
Antonio Agrizzi si0439-779275),
“Sci
(tel. terrà
ClubdalGatto
1° ottobre
Fulvio al 17
delle Pisan
Nevi”
palestra comunale oppure ad Antonio Agrizzi (tel. 0439-779275), Fulvio Pisan
dicembre
organizza 2009
per e
i dal
soci12 gennaio
un corso al
di 30 marzo
ginnastica 2010
(tel. 0439-779969) o Roberto Svaizer (tel. 0439-787743). ogni martedì
presciistica e di e giovedì dalle
mantenimento
(tel. 0439-779969) o Roberto Svaizer (tel. 0439-787743).
ore
presso20.00 alle ore comunale
la palestra 21.00. Ledi adesioni
Alano. Il vanno
corso siindirizzate
terrà dal direttamente
1° ottobre alalla17
palestra
dicembrecomunale
2009 e daloppure ad Antonio
12 gennaio al 30 Agrizzi (tel. 0439-779275),
marzo 2010 ogni martedì e Fulvio
giovedìPisan
dalle
(tel.
ore 0439-779969)
20.00 alle ore o Roberto
21.00. Svaizer (tel. 0439-787743).
Le adesioni cronaca
vanno indirizzate direttamente alla
palestra comunale oppure ad Antonio Agrizzi (tel. 0439-779275), Fulvio Pisan
(tel. 0439-779969) o Roberto Svaizer (tel. 0439-787743).
GiadainDal
uffo laureata Zuffo moderne
Lettere laureata in Lettere moderne
Giada Dal Zuffo laureata in Lettere moderne
Giada Dal Zuffo laureata in Lettere moderne

(s.for.)
Zuffo, di Quero, si èIl laureata
23 luglio in
2009 Giada
Lettere Dal Zuffo,
moderne di Quero,
presso si è laureata
l’Università in Lettere moderne presso l’Università di Trento.
di Trento.
nonno VincenzoEccola nella foto
Dal Zuffo, con i genitori
orgogliosi e il nonno
di lei. Anche Vincenzo
da parte Dal Zuffo,
del Tornado orgogliosi di lei. Anche da parte del Tornado congratu-
congratu-
lazioni alla neodottoressa. lazioni alla neodottoressa.
(s.for.) Il 23 luglio 2009 Giada Dal Zuffo, di Quero, si è laureata in Lettere moderne presso l’Università di Trento.
Eccola nella foto con i genitori e il nonno Vincenzo Dal Zuffo, orgogliosi di lei. Anche da parte del Tornado congratu-

Erika Curto laureataErika in Curto laureata in


(s.for.) Il 23 luglio 2009 Giada Dal Zuffo, di Quero, lazionisialla neodottoressa.
è laureata in Lettere moderne presso l’Università di Trento.
Eccola nella foto con i genitori e il nonno Vincenzo Dal Zuffo, orgogliosi di lei. Anche da parte del Tornado congratu-
lazioni alla neodottoressa.
Psicologia clinico-dinamica Psicologia
Erika Curto clinico-dinamica
laureata in
di Alessandro Bagatella PsicologiaErika diCurto laureata
clinico-dinamica
Alessandro Bagatella in
Psicologia
Lo
Lo scorso 16 giugno, presso l’Università di Padova, scorso
Erika 16
Carpen,
Carpen, si è laureata in Psicologia clinico-dinamica
Curto, di pressoclinico-dinamica
giugno, l’Università di Padova, Erika Curto, di
è laureatadiinAlessandro
con ilsipunteggio
Bagatella
Psicologia clinico-dinamica con il punteggio
di 110/110 ealuna
di 110/110 e una tesi dal titolo “Relazione tra attaccamento tesi dal titolo “Relazione tra attaccamento al luogo
luogo
Lo
di scorso 16egiugno,
residenza dipresso l’Università
Alessandro
atteggiamento diinsediamenti”.
Bagatella
verso nuovi Padova, ErikaLa Curto, di
felicità
di residenza e atteggiamento verso nuovi insediamenti”. La felicità
Carpen,
di Erika la si è laureata
possiamo in Psicologia clinico-dinamica con il punteggio
di Erika la possiamo vedere nella foto a fianco, scattata subito dopo vedere nella foto a fianco, scattata subito dopo
di
Lo110/110
scorso 16 e una
proclamazione. tesi
giugno, dal titolol’Università
presso
Congratulazioni “Relazione
ad Erikaditra attaccamento
Padova,
per al luogo
Erikadimostra-
la bravura Curto, di
la proclamazione. Congratulazioni ad Erika per la bravura dimostra-
di residenza
Carpen, si è
ta, daie genitori e atteggiamento
laureata in Psicologiaverso nuovi insediamenti”.
clinico-dinamica con
Marco e Cristina, dai fratelli Fabrizio e Mauro, dalla il La felicità
punteggio
ta, dai genitori Marco e Cristina, dai fratelli Fabrizio Mauro, dalla
di
di Erika
110/110
cognata la possiamo daivedere
e unaetesi
Sandra dal nella
titolo
nipoti, fotoi anonni
“Relazione
i cugini, fianco, scattata
zii. Ci subito
traeattaccamento
gli uniamo dopo
al luogo
an-
cognata Sandra e dai nipoti, i cugini, i nonni e gli zii. Ci uniamo an-
la
di proclamazione. Congratulazioni
residenza e atteggiamento verso ad nuovi
Erika insediamenti”.
per la bravura dimostra-
La felicità
ta, dai genitori
di Erika Marcovedere
la possiamo e Cristina,
nelladai fotofratelli
a fianco,Fabrizio
scattatae Mauro,
subito dalla
dopo
cognata Sandra e dai
la proclamazione. nipoti, i cugini,
Congratulazioni adi Erika
nonniper e gli
la zii. Ci uniamo
bravura an-
dimostra-
che noi genitori
ta, dai del Tornado Marcoaugurando
e Cristina, a Erika una vita
dai fratelli ricca diesoddisfazioni.
Fabrizio Mauro, dalla
cognata Sandra e dai nipoti, i cugini, i nonni e gli zii. Ci uniamo an-

Bentornato, Paolo
29
30 cronaca

Subito ai vertici il pilota querese Antonello Bordignon


Ottima prestazione del pilota querese Antonello Bordignon alla 35°Alpe del Nevegal,disputata l'8 e 9
Agosto in località Castion, Belluno. A bordo di un’Osella Pa21J Honda, messa a disposizione
dall'omonima azienda torinese, Antonello correva nella categoria CN Sport Prototipi. Inizio
difficile, causa una leggera toccata nella prima manches di prova del sabato... tempo alto
all'arrivo e una classifica tutta da scalare. Nella seconda tornata di prove, dopo aver fatto
riparare la vettura e modificato l'assetto, Antonello si piazzava subito al comando della
sua classe, siglando un eccellente 27° tempo assoluto (su oltre 200 partecipanti).
Domenica, nella prima
manche di gara i tempi sono
scesi ulteriormente, cosi come
nella seconda… segnale che il
feeling con la vettura aumenta di gara
in gara. Vittoria di classe 1600cc, 4° di
gruppo CN e 24° posto assoluto (5° tra i
bellunesi al via..) il miglior piazzamento di sempre in carriera,
ottenuto alla seconda uscita con le impegnative vetture Sport,
dopo quella dello scorso anno alla Pedavena Croce d'Aune,
dove si piazzò quinto. Gli avversari sono avvisati!!
LETTERE AL TORNADO
In notturna sul Tomatico
Foto di gruppo dell'escursione in notturna
del 4 luglio sul monte Tomatico alla quale
hanno partecipato 23 persone. La foto è
stata scattata di fronte a malga Paoda
assieme ai gestori. L'escursione è
perfettamente riuscita ed anche la
pioggia (e la grandine) che hanno
accompagnato gli escursionisti lungo
parte del percorso non ha tolto il buon
umore. La cena a malga Paoda è stata
particolarmente ricca e apprezzata. La
discesa verso Cilladon al buio e sotto la
pioggia ha completato l'originalità della
gita. Anche l'escursione del 19 luglio al
Sasso di Putia, alla quale hanno preso
parte 48 persone è riuscita
meravigliosamente. L'unico neo,
costituito dallo smarrimento di uno zaino,
si è risolto con il suo ritrovamento (era
stato caricato erroneamente su un'altra
corriera presente al passo delle Erbe).
Fulvio Mondin

ASTERISCO

L’art nouveau
di Beatrice Berton
Il disegno qui a fianco è opera di Beatrice Berton, che ha seguito, nel
realizzarlo, un modello che si ispira allo stile liberty.
Una riproduzione che è costata parecchio tempo e un bel po’ d’impegno
alla nostra giovane lettrice querese, che però della pittura è
appassionata, tanto da dilettarsi, nel tempo libero, con i più diversi
soggetti. Non possiamo che incitare Sharon a continuare nel coltivare la
sua passione e a rafforzare la propria tecnica, fino a trovare la propria
strada, magari proprio nel settore artistico che attira ora le sue energie.

L’originale è un’opera di Alfons Maria Mucha


(1860-1939) nato in Moravia, destinata a
reclamizzare le sigarette Job. La produzione di
Mucha comprende moltissime opere, divise
principalmente in dipinti, grafiche e manifesti
pubblicitari, tutti permeati dagli elementi
caratteristici dell'Art Nouveau. Il suo stile venne
subito imitato, nell'arte e nella pubblicità, con esiti
raramente all'altezza dell'originale.
31 MOSTRE

In Mostra a Feltre: architettura rurale nel Bellunese


Emblemi dell'inarrestabile scorrere del tempo, ma anche monito all'importanza della tutela paesaggistica – ambientale
e della formazione di una coscienza dell'abitare, proiettata in una prospettiva futura, le immagini delle vecchie abitazio-
ni rurali del territorio riportano alla memoria le radici agricole della nostra terra. Un centinaio di queste suggestive foto
sono proposte nella Sala Romeo Centa, Centro di documentazione informativo-scientifico-visivo per i visitatori
della zona archeologica sottostante il sagrato del Duomo. L'esposizione rappresenta una selezione della più am-
pia mostra “Architettura rurale del Bellunese” tenutasi al Fondaco delle Biade nel giugno 1990 e organizzata dal Centro
per la documentazione della Cultura Popolare della Comunità Montana Feltrino, in collaborazione con la Provincia di
Belluno. La mostra comprende le immagini raccolte da Elio Migliorini, dal 1925 al 1955, sulle tipologie edilizie rurali del-
la provincia, affiancate da scatti che ritraggono gli stessi immobili, a titolo comparativo, nel 1990. Vengono appaiati, tra
gli altri, edifici di Tisoi (Belluno), Arson, Arsié, Bolago e Barp (Sedico), Cesiomaggiore, Lasen, Callibago (Santa Giusti-
na), Montagne, Sanzan, Pedavena, Zorzoi, Servo, Sorriva, Murle, Marsiai (Vas), Lamon e Quero in una sequenza che
offre una paradigmatica rassegna delle tipologie costruttive e dei materiali impiegati. Elio Migliorini (Rovigo 1902 - Ro-
ma 1988) fu eminente geografo, e docente di Geografia all’Università di di Roma. Membro dell'Accademia delle Scien-
ze italiana, fu convinto promotore e studiosi dell’esperanto. La sua ricerca sugli edifici agricoli della provincia lo portò
nel 1969 a pubblicare, con Alessandro Cucagna, il fondamentale volume La casa rurale nella montagna bellunese (Fi-
renze, Olschki editore). Nel libro, dopo aver affrontato in una prospettiva geografica l'ambiente naturale, il popolamen-
to, l'economia, le ragioni del rinnovamento edilizio e aver passato in rassegna i precedenti studi sulle case bellunesi,
Migliorini compie un esame analitico delle dimore rurali condotto tenendo conto delle grandi unità regionali fisiche e
storiche in cui si suddivide la provincia. Le aree individuate risultano essere quattro: Val Belluna (Bellunese, Feltrino,
territorio di Lentiai e Mel), Agordino comprendente nella parte più elevata il Livinallongo, Zoldano e Cadore compren-
dente anche l'Ampezzano, il Comélico e la conca di Sappada. Due le principali tipologie della dimora rurale individuate:
alpina e prealpina. La prima, caratterizzata dalla facciata sempre sotto l'apice del tetto e rivolta al sole o a valle con i la-
ti lunghi della costruzione disposti perpendicolarmente o quasi alle isoipse, presentava muri molto spessi, finestre pic-
cole, ampi sporti, largo impiego di legno, grande sviluppo in cubatura del fienile, presenza della monumentale stufa
semi cilindrica e rustico per lo più staccato dall'abitazione. La seconda aveva ingresso e facciata sotto la grondaia, i lati
lunghi della costruzione possibilmente paralleli, o quasi, alle curve di livello; il tetto a falde poco aggettanti o, tutt'al più,
sporgente solo sulla facciata, crescente impiego del cotto, sia nelle opere murarie sia nella copertura, scarso uso del
legno perché i ballatoi avevano modesto sviluppo e la copertura tipica era quella di lastre di pietra o paglia e, nel perio-
do della ricerca, di tegole ricurve, limitata cubatura del fienile, presenza di tettoie per riparare carri e attrezzi agricoli,
rustico per lo più giustapposto all'abitazione. In occasione della mostra venne pubblicato il catalogo Le dimore rurali del
bellunese: immagini, 1925-1955, a cura di Daniela Perco, con un’ampia introduzione di Elio Migliorini. La mostra, gen-
tilmente concessa dal Museo etnografico della provincia di Belluno e del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, è visita-
bile fino al 30 settembre prossimo con il seguente orario: sabato dalle 16.00 alle 19.00 e domenica dalle 10.00
alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00.
ASTERISCO
Striscia Viola per Mirko
Il nostro abbonato querese Mirko Gualtierotti è corso a Cortina non appena ha saputo che la Viola era arrivata in ritiro.
Da grande tifoso della squadra Fiorentina, Mirko non poteva saltare l’appuntamento e si é fatto ritrarre, assieme al
figlio, con i giocatori e con l’allenatore. Nella striscia proponiamo tre scatti con, nell’ordine: Mirko e figlio con Jovetic;
Frey (il portiere) e ancora Mirko e figliolo con l’allenatore Prandelli.

LETTERE AL TORNADO
Pensionati Basso Piave
Il 27 settembre in gita a Mantova
Si parte alle 7 da Alano di Piave, alle 7,15 da Quero e dalle 7,30 dalla piazza di Valdobbiadene. La gita prevede una visi-
ta guidata al Palazzo Ducale, residenza dei Gonzaga, dove si possono ammirare i dipinti e le opere di grandi artisti
dell’epoca. Si visiterà la camera degli sposi, dove sono conservati i dipinti murali di Andrea Mantegna e la Basilica di
Sant’Andrea, la più grande chiesa di Mantova, con la tomba del Mantegna, nella cappella decorata dal Correggio. Al ter-
mine delle visite guidate si potrà passeggiare per piazza Sordello, in attesa del pranzo che si terrà in un tipico ristorante
situato nel centro storico, alle ore 13,00. Nel pomeriggio visita guidata al Palazzo del Te.
Quota di partecipazione: 55 €uro. Nella quota, oltre al viaggio, sono compresi ristorante, personale addetto alle guide e
assicurazione. NON sono compresi gli ingressi a Palazzo del Te e Palazzo Ducale (Per chi ha più di 65 anni il biglietto è
gratuito, pertanto al momento dell’iscrizione fate pervenire la fotocopia della carta di identità).
Prenotazioni da: Rosalino Bettega 331.5915085; Kaiser 0439.779353; Anna da Vidor 331.6126474; Luigi Mondin
045.505104.
32 attualità

Corso di Sensibilizzazione ai problemi alcolcorrelati


Dal 5 al 10 ottobre 2009 verrà organizzato al Centro di spiritualità "Papa Luciani"
di Col Cumano di Santa Giustina il Corso di Sensibilizzazione all'approccio ecolo-
gico sociale ai problemi alcolcorrelati e complessi.
Dal 1982 sono attivi sul territorio della Provincia di Belluno i Club degli Alcolisti in Trattamento. Attualmente si riunisco-
no ogni settimana in varie località della Provincia 55 Club, comunità di famiglie con un servitore insegnante. Tutto que-
sto è possibile perché molte famiglie, partendo dalla sofferenza personale, hanno deciso di condividerla e di essere
presenti attivamente nella propria Comunità locale. Ma tutto ciò è possibile anche perché molte persone volontaria-
mente hanno deciso di “mettersi in gioco" e di essere servitore insegnante in un Club. Il Corso ha proprio lo scopo di
sincronizzare la comunità e di motivare il maggior numero di persone possibile ad impegnarsi nel far crescere i pro-
grammi territoriali. Quello di quest'anno è l'undicesimo corso che viene organizzato in Provincia ed assumerà una va-
lenza ed un significato particolare. In coerenza con l'evoluzione delle problematiche legate all'uso di alcol ed altre dro-
ghe, il Corso - inserito nel Progetto più ampio "Prevenzione Globale alla luce dell'evoluzione del nuovo fenomeno delle
dipendenze» - presterà una accresciuta attenzione ai problemi alcol-droga correlati nel modo giovanile e nel mondo
dell'immigrazione.
Chi desidera iscriversi o semplicemente ricevere informazioni può contattare il Servizio Tossicodipendenze
ed Alcologia di Auronzo di Cadore (BL) - te]. 0435 402596 E-Mail: uoa.alcoologia.au@ulss.belluno.it.

Perché un Corso di Sensibilizzazione


Avevo deciso di buttar giù un articolo che descrivesse cosa era una settimana di sensibilizzazione e cosa potesse ser-
vire ma più andavo avanti più mi accorgevo che diventava un discorso freddo e distaccato. Allora ho deciso di parlare
della mia esperienza e spero di riuscire a trasmettere che cosa ha contribuito al mio cambiamento. Quando mi hanno
prospettato di frequentare la Settimana di Sensibilizzazione ero abbastanza scettico, io sapevo già tutto sull'alcol e
pensavo che fosse una perdita di tempo, ma poi la curiosità prese il sopravvento e decisi di parteciparvi. La prima cosa
che mi colpì fu il lavoro di gruppo: tutti noi, corsisti che cercavamo di esprimere le nostre idee su quello che i docenti ci
avevano propinato in mattinata. Si doveva trascrivere, in modo succinto, su un lucido e poi al mattino dopo l'ardua sen-
tenza: in seduta plenaria si doveva presentare il lavoro fatto ed aspettare le critiche del pubblico, ma quella che faceva
più paura era lo sguardo indagatore del Dottor De Sandre. La sera andavamo ospiti di un Club. Le famiglie accettava-
no questi intrusi senza patemi d'animo, infatti eravamo noi "studenti" che eravamo in difficoltà. Senza timore, con umil-
tà, parlavano dei loro passato, delle loro disgrazie, di tutte le pene vissute, delle loro lacrime versate, ma poi... con un
dolce sorriso ci rasserenavano facendoci notare che era tutto passato ora era tornato il sereno. Davanti ad una bella
torta e ad un bicchiere di bibita analcolica ci trovavamo a discorrere come se ci conoscessimo da anni. Quando sono
uscito da quella riunione si erano concretizzate dentro di me espressioni come: amore, amicizia, solidarietà. Non era
solo utopia o parole buttate lì tanto per dire, al Club si respirava una aria diversa, più vera, più viva. Qualcosa dentro di
me cominciava a cambiare, la Settimana di Sensibilizzazione non era solo un contenitore di informazioni. Cominciavo
a conoscere chi mi stava seduto accanto o chi partecipava al mio gruppo di lavoro Andando avanti sentivo traballare il
mio modo di pensare, le mie certezze non erano più tali e non ero poi tanto sicuro delle mie "verità". Pensavo che l'al-
col fosse un problema solo per chi aveva il problema e che gli altri potessero bere tranquilli stando attenti, caso mai, di
non eccedere o di controllarsi in qualche occasione. Cominciai a pensare al dolore e alla sofferenza che potevano pro-
vare i familiari e mi venne in mente la mia vita di bambino adombrata dalle nuvole nere provocate dall'alcol. E poi il
concetto di salute, di bene-essere, di bene-stare, mamma mia tutto diventava giorno, dopo giorno più chiaro. "Tutti
siamo responsabili di Tutti". Ma allora non è solo un problema di chi beve e basta ma è un problema di tutti noi. Come
è difficile mettersi in discussione ed avere l'umiltà di ascoltare le ragioni dell'altro. lo pensavo di essere una persona
pronta all'ascolto, di essere tollerante e mi sentivo gratificato di fare del volontariato Ma cominciavo a vedermi sotto u-
n'altra luce, di vedermi con i miei limiti e soprattutto di accettarmi così come sono. Sì io potevo essere d'aiuto all'altro
solo se riuscivo ad essere me stesso, senza indossare maschere. Ho finito il Corso di Sensibilizzazione ed ho comin-
ciato l'avventura di servitore-insegnante ovvero di far parte della grande famiglia dei Club. Non mi hanno insegnato a
fare l'operatore o diventare un esperto di alcol o di condurre un gruppo, mi hanno semplicemente donato qualcosa di
grande: la possibilità di fermarmi un momento per ritrovarmi, per ascoltare, per riflettere.
Poi sono le famiglie dei Club che ti aiutano a camminare insieme a loro, ad insegnarti quali sono i loro bisogni. Molte
famiglie, ora che hanno superato le loro difficoltà iniziali, fanno parte del volontariato attivo nella Provincia di Belluno,
nei campi più svariati ed ora sentono che è arrivato il momento di aprire alle altre Associazioni questa, che per loro è
meravigliosa, realtà dei Club. Per questo motivo noi desideriamo veramente con il cuore, trasmettere a voi tutti il nostro
desiderio di invitarvi in molti a partecipare al Corso di Sensibilizzazione per condividere con voi quello che noi ab-
biamo ricevuto. Vi ringraziamo per l'ospitalità e speriamo che questo sia l'inizio di una lunga collaborazione ed io per-
sonalmente vorrei donarvi queste righe attribuite al solito Vecchio Amico Saggio: "Non lasciarti ingannare: non vi è
molta differenza fra gli uomini e gli Angeli: gli Angeli hanno due ali. L'uomo, anche il migliore, ne ha solo una: per vola-
re occorre almeno che due uomini si abbraccino”. Gigi Zoldan

LETTERE AL TORNADO

AUGURI FRA SORELLE... ABBONATE


Attraverso le pagine del Tornado, Bruna da Andrista (BS), certa di interpretare anche il pensiero dei fratelli, nipoti e
pronipoti tutti, augura con affetto, a chi può esibire con orgoglio la propria età, l'amata sorella Amabile di Quinzano (VA),
uno speciale e straordinario buon compleanno per il 22 settembre, data che segna il trascorrere della sua vita: sembra
ieri e son proprio 80 gli anni che misurano la sua giovinezza. Un caro saluto a tutta la famiglia Pozzi.
V.D.M.
di Marco Van Dijk
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