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Quindicinale

Anno XXXI

25.11.2010
Numero

569
PERIODICO DI ATTUALITÀ DEI COMUNI DI ALANO DI PIAVE, QUERO, VAS, SEGUSINO

Il 30 Novembre il passaggio al digitale terrestre - pag. 2/3


Strettoia di Campo, abbattute le due case - pag. 4
I giorni della pioggia - pag. 6
Mattia Rossi Campione Italiano under 18 di bocce - pag. 7
Acqua, dubbi sul decreto Ronchi dal convegno di Quero - pag. 8
Chiuso in redazione il 15.11.2010
http://digilander.libero.it/tornado
Tassa pagata/Taxe Perçue/Ordinario Autorizzazione Tribunale BL n. 8 del 18/11/80 Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in A. P. - D.L. 353/2003 - (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art.1, comma 1, DCB BL
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il tornado Sede: Via J. Kennedy - 32031 FENER (Belluno). direttore responsabile: Mauro Mazzocco. redattori: Sandro Curto, Silvio Forcellini. collaboratori:
Alessandro Bagatella, Francesco Dal Canton, Ivan Dal Toè, Gianni De Girardi, Antonio Deon, Foto Comaron, Fotocolor Resegati, Silverio Frassetto, Ermanno Geronazzo, Cristiano
Mazzoni, Sergio Melchiori, Antonio Spada, Andrea Tolaini.
abbonamenti: italia Abbonamento annuale (18 numeri)  20,00 ESTERO Abbonamento annuale (18 numeri)  40,00.
L’abbonamento può essere sottoscritto o rinnovato nei seguenti modi: 1- versando la quota sul c/c postale n. 10153328 intestato alla pro LOCO di FENER; 2- pa-
gando direttamente ad uno dei nostri seguenti recapiti: NEGOZIO “DA MILIO” - Alano; pasticceria “dolci pensieri” - Fener - BAR JOLE - Fener; MAURO MAZZOCCO - Quero;
ALESSANDRO BAGATELLA - Quero; BAR “PIAVE” Carpen - LOCANDA SOLAGNA - Vas; ANTONIO DEON - Vas; BAR “BOLLICINE” - Scalon; bazar di A. Verri - Segusino.
1 LETTERE AL TORNADO

Grazie a “Il Tornado”


di Massimo Mazzocco

Tempo fa sul nostro quindicinale ho letto un’articolo che promuoveva un concorso fotografico con tema: “Saluti dal
Piave. Cartoline dal fiume sacro”, organizzato dalla Fondazione Teatri delle Dolomiti e dalla casa editrice il Saggiato-
re, collegato con la pubblicazione del libro “Piave. Cronache di un fiume sacro” scritto da Alessandro Marzo Magno.
Subito ho pensato ad una mia foto che lo ritraeva con la nebbia e con un riflesso solare e l’ho spedita al recapito trova-
to fra le righe. Il 12 ottobre l’organizzazione mi ha contattato dicendomi che ero il vincitore e il 28 ottobre si sono
svolte le premiazioni a Belluno. La foto non è recente, anzi, diciamo che è datata (lo scatto risale a febbraio 2002) e
non è nemmeno sconosciuta visto che si tratta della foto di copertina del libro fotografico dei quattro comuni “Quartier
di quà da Piave” a cura del Fotogruppo.
(N.d.R.) In calce alle parole di Massimo aggiungiamo alcune note per meglio capire la bontà del risultato ottenuto.
Sono oltre
250 le
fotografie
giunte
all'esame
della
giuria,
realizzate
da 57
autori
(molti da
fuori
provincia).
Il secondo premio è andato a Milena Cauz, residente a Sarmede (Treviso), autrice di una foto scattata alle sorgenti del
Piave, mentre il terzo premio è stato assegnato a Dea Furlan, che ha ritratto la zona di Cesana per mostrare l'utilizzo
del Piave come fonte di energia, con un particolare utilizzo dei colori. Massimo si è portato a casa una forma di Piave
Vecchio fornita da Lattebusche e una fornitura di prosecco Astoria; la Cauz un buono libri da 150 euro da spendere al-
la Libreria Tarantola e Furlan una cena per due persone sulla riva del fiume alla Trattoria Le Rive (Onigo).
Junior. Vista la scarsa partecipazione di giovani fino a 16 anni, la
Fondazione Teatri ha deciso di prorogare il concorso riservato a
questa sezione del concorso al 31 dicembre.
I ragazzi che ancora non abbiano inviato le loro immagini del Piave possono quindi ritrarre uno scorcio del fiume pen-
sando di dover realizzare una cartolina di saluti. Si chiede di mettere in evidenza un aspetto del corso d'acqua, un luo-
go, o una particolare caratteristica del Piave, che può essere ritratto dalla sua sorgente alla foce.
Le immagini, massimo tre per ogni partecipante, vanno inviate all'indirizzo piave@mail.com.
2 ATTUALITÀ

Il Comune di Alano punta sull’energia pulita,


ultimato l’impianto fotovoltaico di via De Rossi
di Andrea Tolaini
Nei giorni scorsi, ad Alano, si sono conclusi i lavori
di realizzazione dell’impianto fotovoltaico in via Te-
nente De Rossi (nella foto), nei pressi della “Casa
delle Associazioni”. Per la realizzazione dell’opera,
voluta dalla Amministrazione alanese, sono stati
impiegati 405 pannelli fotovoltaici disposti su 9 file
da 45 pannelli ognuna. L’impianto è stato posizio-
nato a terra su una struttura fissa, e l’area è stata
recintata. A questo va aggiunta la posa in opera di
un monoblocco in calcestruzzo per alloggiare le
apparecchiature elettriche. Il costo complessivo
dell’intervento è stato di 500.000 euro, di cui
391.600 euro provenienti da uno specifico finan-
ziamento della Regione Veneto per il quale si era
attivato a suo tempo l’allora assessore regionale
Oscar De Bona, che il Comune di Alano ringrazia
per la fattiva collaborazione. L’energia prodotta sa-
rà di 90 Kw. La ditta aggiudicatrice e realizzatrice
dell’opera è stata la “Cedron Attilio srl” di Mestre.
Complessivamente entreranno nelle casse del Comune di Alano 46.000 euro annui, oltre all’indubbio risparmio e-
nergetico che l’impianto in questione consentirà. Il Comune di Alano, dunque, punta decisamente sull’energia pulita.

L’assessore provinciale Ivano Faoro chiede interventi risolutivi

«Galleria Vas-Segusino, ora bisogna intervenire»


Contro la ditta che ha eseguito i lavori per realizzare la Galleria di Segusino (chiusa in questi giorni perché allagata)
pende già un procedimento giuridico intentato da Veneto Strade. Nell'attesa che la giustizia faccia il proprio corso,
la Provincia di Belluno è pronta a chiedere ai colleghi di Treviso un incontro per trovare soluzioni ad una situazione
che ormai sta diventando un grosso problema nel collegamento tra i due territori. «La responsabilità dei continui al-
lagamenti deve essere di qualcuno ma non possiamo aspettare che la giustizia faccia il suo corso», ha spiegato ieri
l'assessore provinciale Ivano Faoro. «Veneto Strade ha già intentato causa alla ditta ma potrebbero volerci anni per
arrivare a capo della questione. L'emergenza di questi giorni che ha portato all'ennesima chiusura della galleria ci
impone di trovare una soluzione in tempi brevi al problema. Non possiamo aspettare». Così da Belluno partirà in
questi giorni una richiesta alla Provincia di Treviso di incontrare politici e tecnici per mettere sul tavolo proposte e
soluzioni. «La galleria è fondamentale nel collegamento tra il Trevigiano e il Feltrino», conclude Faoro. «Parallela-
mente al percorso giuridico, dobbiamo pensare a soluzioni concrete in tempi brevi. La stagione del maltempo è già
arrivata e non possiamo permetterci di chiudere ogni volta la galleria interrompendo il collegamento» (articolo di
Anna Valerio, da “Il Gazzettino” del 4 novembre 2010).

Il Basso Feltrino sarà la prima zona in cui verranno spenti tutti i canali analogici della tv

Il 30 novembre il passaggioSituazione
al digitaleDVB-T
terrestre
nel Basso Feltrino
La conca bassofeltrina sarà la prima area della provincia di Belluno in cui avverrà il passaggio al digitale del segna-
le televisivo. Lo “stop and go” è fissato per il prossimo 30 novembre quando a cura diverrà
Tristano Dal Cantonspento il segnale
definitivamente
R&D Engineer della
analogico. Come spiega Ivan Zatta, contitolare con Paolo Dalle Crode di Area comunicazioni Mitan Technologies SpA)
che installa ripetitori e
Spegnimento analogico: 30/11, 01/12
antenne, «martedì 30 spegneremo tutti i canali analogici. In mattinata il Ministero accerterà l'avvenuto spegnimento
e lo comunicherà alla Prefettura che, in sequenza, darà l'ok per l’attivazione dei canali
Trasmettitori digitali
presenti per la ricezione dei
in zona:
quali servirà però il decoder». Da quel momento solo chiMte è munito
Pianar del
(sitodecoder potràMux
in Segusino): tornare
RAI ae vedere
Mediaset i canali
(CH34)televi-
sivi. Il consiglio di Zatta è di predisporre per tempo i Mte televisori alla
Cilladon ricezione
(sito delsolo
in Quero): digitale
Mux RAIterrestre acquistando i
decoder. Il prezzo va dai 25-30 euro per quelli non predisposti per i canali a pagamento ai quasi 100 euro per gli al-
tri. La notizia che però pochi conoscono è che dal 1° In dicembre
entrambinelciBasso
sarà Feltrino si potranno
il segnale vedere solamente
di TeleBelluno Dolomiti, i
canali Rai, Mediaset e Telebelluno che, tramite i canaliinizialmente
di sua proprietà,
con un solo mux e, a metà del 2011, con un e
divulgherà anche Teledolomiti, Telechiara
Tele San Martino. Tutti gli altri saranno oscurati. A chiarire
secondo le motivazioni
mux, quindi diconquesta selezione
più programmi è il responsabile
e servizi. Nella tabellatec-
nico di Telebelluno, Attilio Gobbato, che spiega che sil’elenco
tratta solo
dei di
mux questioni economiche
RAI e Mediaset con in quanto l'attivazione
indicazione dei segnali di
trasmessi.Telebelluno
ogni ripetitore costa alle emittenti circa 20 mila euro e «mentre Per le tv locali
ha ancora non ci specifico
un interesse sono informazioni certe le
sul territorio,
altre emittenti probabilmente preferiscono prima coprire (A3,TNE,...).
le aree piùPer le alternative
popolate» (Sky,
(articolo Sat free
di Fulvio to air, Tivu
Mondin, da “IlSat,
Gaz-
zettino” del 7 novembre 2010). IPTV), rimando ad un prossimo articolo di approfondimento.
.
3 ATTUALITÀ

Digitale: la lista degli «switch-off» nel Bellunese


Quero, Alano e Vas i primi a passare al digitale (30 novembre), Sappada l'ultimo
I primi. Quero, Vas e Alano saranno i primi comuni del Bellunese a "digitalizzarsi". Per tutte e tre le realtà del Basso
Feltrino, lo spegnimento della televisione analogica è fissato al 30 novembre. Si parte il sei. Per una trentina di comuni
- tra cui le principali cittadine della provincia - il segnale si spegnerà il 6 dicembre. Si tratta di Arsiè, Belluno, Castella-
vazzo, Cesiomaggiore, Chies d'Alpago, Feltre, Fonzaso, Lamon, Lentiai, Limana, Longarone, Mel, Ospitale, Pedavena,
Pieve d'Alpago, Ponte nelle Alpi, Puos, San Gregorio, Santa Giustina, Sedico, Seren, Sospirolo, Soverzene, Sovra-
monte, Tambre e Trichiana. In alcuni comuni lo spegnimento avverrà in più tempi. Questione di logistica e di ripetitori,
soprattutto nell'Agordino. Ad Agordo, per esempio, lo switch-off avverrà tra il 6 e il 7 dicembre, ad Alleghe sia il 6 che il
9. Ci sono poi Canale (6 e 7 dicembre), Cencenighe (6 e 7 dicembre), Colle Santa Lucia (6 e 9 dicembre), Falcade (6 e
7 dicembre), Gosaldo (6 e 7 dicembre), La Valle (6 e 7 dicembre), Livinallongo (6 e 9 dicembre), Rivamonte (6 e 7 di-
cembre), Rocca (6 e 9 dicembre), Selva (6 e 9 dicembre), Taibon (6 e 7 dicembre), Vallada (6 e 7 dicembre), Voltago
(6 e 7 dicembre). Triplice passaggio per San Tomaso, dove lo spegnimento avverrà il 6, 7 e 9 dicembre.
Il secondo troncone riguarda i comuni dell'Alto Bellunese, dove si parte il dieci dicembre. Succederà ad Auronzo, Bor-
ca, Calalzo, Cibiana, Comelico Superiore, Cortina, Danta, Domegge, Forno di Zoldo, Lorenzago, Lozzo, Perarolo, Pie-
ve di Cadore, San Nicolò, San Pietro, San Vito, Santo Stefano, Valle, Vigo, Vodo, Zoldo Alto. L'ultimo comune ad ab-
bandonare il segnale analogico sarà Sappada, dove lo spegnimento - secondo la tabella diramata dalla Regione -
avverrà il 14 dicembre, quando con ogni probabilità sui tetti delle casa ci sarà la neve.

PER SAPERNE DI PIU


La Televisione Digitale è una nuova tecnologia, la migliore che conosciamo oggi per diffondere i programmi televisivi.
Questa tecnologia offrirà più canali televisivi, una migliore qualità dell’immagine, un minor inquinamento elettromagne-
tico, la radio attraverso la televisione, le guide elettroniche di programmazione e l’interattività, cioè l’uso della televisio-
ne per avere servizi di informazione di pubblica utilità. Si tratta di un’importante innovazione che non richiede
l’installazione di nuove antenne o di antenne paraboliche, ma utilizza le strutture preesistenti. Per vedere questa Tv
occorre comprare nei negozi specializzati un decoder.
CHE COS’E’ IL DECODER?
E’ un piccolo ricevitore dotato di un normale telecomando che consente di accedere ai servizi attraverso quattro tasti
colorati. Ogni televisione deve essere dotata del proprio decoder. E’ necessario un decoder per ogni televisione. E’ im-
portante acquistare il decoder o la nuova Tv con decoder incorporato, presso i negozi specializzati, che potranno con-
sigliare l’acquirente. Vi sono decoder semplici e più sofisticati.
COME SINTONIZZARE O RISINTONIZZARE IL DECODER
Una prima sintonizzazione del decoder va fatta all’atto della sua installazione. In
generale è consigliabile effettuare una risintonizzazione del decoder tutte le volte
che si ha notizia della attivazione di una nuova trasmissione digitale o del passaggio
(al digitale) di una trasmissione analogica. Alcuni decoder possono sintonizzare
automaticamente nuovi canali digitali che dovessero essere trasmessi, per altri può
essere necessario operare manualmente attraverso semplici operazioni eseguibili
con il telecomando per le quali si consiglia di consultare il manuale dell’apparato.
COME AVVIENE L’AGGIORNAMENTO DELLA LISTA DEI CANALI
ATTRAVERSO IL TELECOMANDO?
I decoder oggi in commercio si aggiornano ormai quasi tutti automaticamente sintonizzandosi sulle nuove emittenti.
Per ordinare i canali in ordine di preferenza bisogna applicare l’apposita procedura prevista nel manuale di istruzioni a
corredo del decoder.
CHI HA DIRITTO AGLI SCONTI SULL’ACQUISTO DEI DECODER INTERATTIVI?
Chi ha 65 anni o li compie nel 2010 o ha più di 65 anni, ha pagato il canone Rai, non ha un reddito superiore ad €uro
10.000 ha diritto ad uno sconto di €uro 50,00 sull’acquisto di un decoder terrestre interattivo.
LO SCONTO SI APPLICA SOLO SUI DECODER INTERATTIVI. PERCHE?
Perché la televisione digitale interattiva è l’occasione per una diffusione di servizi più efficienti, a minore costo per la
collettività e utilizzabili comodamente da casa. Solo i decoder che consentono la fruizione diretta e senza restrizione
dei contenuti e servizi in chiaro e che forniscono prestazioni di interattività, possono assicurare l’utilizzo di tali servizi.
(I requisiti sono stabiliti nella legge 266/2005, art.1, comma 572). I decoder non interattivi possono essere utili per ade-
guare, in un secondo tempo a costo contenuto, il secondo o il terzo televisore di casa.
COME SI FA AD AVERE LO SCONTO?
Per usufruire dello sconto basterà recarsi in un negozio che ha aderito all’iniziativa ed essere pronti a fornire gli estremi
del proprio abbonamento Tv per l’anno in corso, di un documento di riconoscimento e del proprio codice fiscale. Il ne-
goziante applicherà immediatamente uno sconto di 50 Euro sul prezzo di vendita su un qualunque modello di decoder
accreditato dal Ministero. Se per caso un negoziante non fosse al corrente di questo, vuol dire che non si è accreditato
presso il sito del Ministero delle Poste. In tal caso basterà cambiare negozio.
PER RICEVERE IL DIGITALE TERRESTRE NON OCCORRE CAMBIARE L’ANTENNA TERRESTRE
Gli impianti di radioricezione per la televisione digitale terrestre sono identici a quelli usati per la ricezione analogica.
Le attuali antenne (nelle bande III, IV e V) e la rete di distribuzione dalle antenne agli interni degli edifici con gli oppor-
tuni dispositivi intermedi (derivatori, partitori, amplificatori, miscelatori/demiscelatori, attenuatori, filtri, ecc.) sono adatte
anche alla ricezione digitale. In qualche caso tuttavia potrebbe essere richiesto il montaggio di un’antenna supplemen-
tare o la sostituzione/montaggio di un filtro, per migliorare la ricezione. Non occorre cambiare il puntamento
dell’antenna in quanto è stato previsto che le nuove reti digitali si avvalgano degli stessi siti di trasmissione della Tv
analogica. (Informazioni tratte dal volantino diffuso dalla Regione del Veneto)
4 CRONACA

Quero, la Festa del Ringraziamento


di Silvio Forcellini
Dopo Alano, lo scorso anno, ora è toccato a Quero ospitare la Festa
del Ringraziamento, organizzata congiuntamente dalle sezioni
Coldiretti di Alano e di Quero presiedute da Roni Codemo e Francesco
Spadarotto. Al programma tradizionale (la Santa Messa, celebrata da
don Stefano Baccan, con la presentazione dei frutti della terra e del
lavoro dell’uomo, la benedizione delle macchine e il pranzo conviviale
presso la Casa delle Associazioni), domenica 14 novembre si è
aggiunta, allestita presso la Sala don Milani, un’interessantissima
esposizione di macchine e attrezzature agricole di un tempo, “frutto
dell’ingegno artigianale precursore dell’era industriale odierna”.
All’esterno, poi, facevano bella mostra di sé un buon numero di trattori,
tra cui alcuni esemplari di Landini a testa calda particolarmente
ammirati dai molti intervenuti (nella foto). Un plauso, quindi, ai locali
coltivatori diretti che, anno dopo anno, propongono alla cittadinanza un
appuntamento che vuole porre l’accento sulla bontà del loro lavoro,
svolto con tanta passione nonostante i mille problemi che attanagliano
il settore. E proprio in concomitanza della Festa del Ringraziamento
querese, Benedetto XVI, all’Angelus, ha esortato a superare il modello
che ha prodotto la grave crisi attuale, rivalutando il lavoro nei campi. E’
in questo quadro che il Pontefice ritiene strategico e utile far ripartire
l’agricoltura, settore bistrattato e accantonato. Una sua rivalutazione
«non in senso nostalgico, ma come risorsa indispensabile per il
futuro». Un invito, quello del Papa, che è stato musica per le orecchie
dei dirigenti nazionali della Coldiretti: «E’ un incoraggiamento per i quasi centomila giovani che hanno deciso di co-
struirsi un futuro di lavoro nelle campagne, dove sono la componente più dinamica del settore nonostante le difficol-
tà che incontrano ogni giorno». E, sul fatto che sono sempre di più i neolaureati che scelgono di dedicarsi
all’azienda agricola di famiglia in controtendenza con quanto accadeva sino a dieci anni fa, hanno aggiunto: «Pro-
babilmente è un segno dei tempi, che risponde a una nuova sensibilità concreta per il bene comune».

Strettoia di Campo, abbattute le due case


di Silvio Forcellini
Se ne parlava da più di dieci anni. Ora, per quella
che veniva considerata oramai “la storia infinita” è
arrivata la parola “fine”. Le due case situate sulla
cosiddetta “strettoia di Campo”, all’imbocco della
piazza della frazione, sono state finalmente
abbattute, con grande soddisfazione della
Amministrazione alanese, che è riuscita con
tenacia a sbloccare la situazione, nonostante i
mille impedimenti che la Sovrintendenza ha
opposto di volta in volta. Venerdì 12 novembre le
ruspe e gli operai della ditta Secco di Alano
hanno provveduto ad abbattere il primo edificio,
acquisito a suo tempo dal Comune di Alano (nella
foto); il secondo, sempre di proprietà comunale (e
che, nella foto che precede il secondo
abbattimento, appare ancora in piedi, appena al
di sotto della ruspa), è stato raso al suolo in un
secondo momento.

Notizie in breve
di Silvio Forcellini
LA MOSTRA “IL VETRO NELLA GRANDE GUERRA” Ricordiamo che la bellissima mostra “Il vetro nella Grande
Guerra”, inaugurata lo scorso 23 ottobre presso il Museo Civico Storico Territoriale di Campo, rimarrà aperta tutte le
domeniche, dalle 15.00 alle 19.00, fino al 24 aprile 2011. Promossa dall’attivissima associazione “Amici del Museo
della Grande Guerra”, la mostra presenta oltre mille pezzi, tutti di grande interesse. Per eventuali visite guidate ri-
volgersi allo 0439-779748 o allo 0423-562179.

IL PRANZO SOCIALE DELLE ASSOCIAZIONI FENERESI Si svolgerà mercoledì 8 dicembre il tradizionale pranzo
che vede accomunate tutte le associazioni feneresi: la Pro Loco di Fener, la Bocciofila Ponte Tegorzo e il Tennis
5 CRONACA

Club Tegorzo. L’appuntamento è fissato alle ore 12.30 presso il Ristorante Tegorzo di Fener, cui vanno rivolte an-
che le prenotazioni entro domenica 5 dicembre (tel. 0439-779706).

IL MEMORIAL ITALO TOMASI La coppia formata da Santino Pauletti ed Enzo Carpene, del Mugnai, si è aggiudi-
cata la sesta edizione del Memorial Italo Tomasi di bocce battendo, al termine di una combattuta finale terminata
11-9, la coppia della Cornudese composta da Leo Moretto e Mario Bronca. Ben 78 le coppie ai nastri di partenza di
questo torneo a carattere regionale riservato ai tesserati Fib. Il Memorial Italo Tomasi, disputatosi dal 7 al 19 no-
vembre, è stato organizzato dalla Bocciofila Ponte Tegorzo con il patrocinio della Pro Loco di Fener il cui presiden-
te, Silverio Frassetto, ha voluto ricordare la figura del compianto Italo e, in particolare, il suo instancabile e appas-
sionato apporto in campo sportivo, sia nelle bocce che nel calcio. Alle premiazioni hanno presenziato anche la ve-
dova di Italo, Elda, e il figlio, Soave, per anni valido collaboratore di questo giornale.

LA CENA “A TEMA” DEL G.S.ALANO Martedì 7


dicembre alle ore 20, presso la Sala delle Associazioni,
il G.S.Alano - in occasione della tradizionale cena di
fine anno - organizza una serata avente per tema i
cartoni animati, dato che “Ognuno di noi ha un cartone
animato che gli e’ rimasto nel cuore. Se ne hai
nostalgia vieni alla festa e potrai rivivere quel periodo
con un viaggio tra musica, immagini e domande sui più
bei cartoni che hanno accompagnato l’infanzia di tutti
noi”. Proprio per questo motivo i promotori invitano a
intervenire con abbigliamento a tema: il più bel
travestimento sarà premiato. Dalle ore 23, poi, la festa
sarà aperta a tutti. Prenotazioni entro venerdì 3 dicembre (cell. Claudio 338.9570946 - Alice 347.2436094 - Fabio
338.6423112).

IL CORSO DI SPAGNOLO AD ALANO Si sta svolgendo regolarmente presso la Casa delle Associazioni, ad Ala-
no, il corso di lingua spagnola, seguito con grande interesse e buona partecipazione. I promotori - tramite il Tornado
- vogliono ringraziare, oltre ai partecipanti, anche l’Amministrazione Comunale per l'appoggio e la collaborazione
offerta.

La cena del Tornado al ristorante “Al Molin”


di Silvio Forcellini

A volte, per un’ottima cena a base di pesce


non occorre fare tanta strada, anzi… Ne
sono buoni testimoni gli oltre quaranta
buongustai intervenuti sabato 13 novembre
al tradizionale appuntamento enogastro-
nomico proposto dal Tornado, che
quest’anno si è tenuto al ristorante “Al Mo-
lin” di Alano. La famiglia Spilimbergo anche
in quest’occasione ha proposto un menù da leccarsi i baffi: benvenuto con crostino e sarde in saor, carpaccio di
salmone e branzino con olio aromatizzato, insalatina di piovra e code di gamberoni, capesante gratinate e al
brandy, guazzetto di cozze alla marinara, moscardini alla livornese con polentina, risottino di scoglio con frutti di
mare misti, bavette alla polpa d’astice, seppie e gamberoni alla griglia, filetti di scorfano alla mediterranea, il tutto
innaffiato da un ottimo Roccat. Se, alle deliziose portate che si sono succedute nel corso della serata, si aggiunge
anche un servizio impeccabile e l’allegria e l’affiatamento dei commensali, il gioco è fatto… D’altronde, come po-
trebbe essere altrimenti? Le iniziative del Tornado, si sa, sono sempre coronate dal successo, all’insegna del motto
“Tornado forever” istoriato su uno dei piatti di portata dal noto artista alanese Pik, ritratto in una delle due foto con la
sua “opera” appena “partorita”. Nell’altra foto, scattata da Sergio Faccinetto, lo staff del ristorante “Al Molin” al gran
completo con alcuni componenti del nostro giornale.
6 CRONACA

I giorni della pioggia


Foto segnalazione di Michele Remor e Michela Dal Canton
Momenti di paura anche per la nostra zona nei giorni di intensa pioggia di novembre. Calnova chiusa per caduta di un al-
bero, Moscheta invasa da acqua e qualche detrito che scendevano dai fianchi della montagna, Piave e Tegorzo minac-
ciosi, Fiumm che “mostrava i muscoli”. E la forza delle acque ha scoperto la base di alcuni piloni del ponte sul Piave. Di
tutto questo ecco la fotocronaca raccontata dalle fotografie di Michele e Michela, scelte fra le molte giunte in redazione.
7 BOCCE
Il personaggio
Mattia Rossi campione
under 18 di italiano
Il personaggio
Mattia Rossi
boccecampione
“tiro progressivo italiano volo”
under 18 di
bocce “tirodi Cristiano
progressivo
Mazzoni volo”
Dopo il titolo italiano di bocce Under 14 nella specialità “individuale” colto nel 2007 nelle finali nazionali disputate a
di Cristiano Mazzoni
Saluzzo (CN) Mattia Rossi, alanese 17 anni studente al 4° anno del liceo scientifico di Feltre, si è ripetuto ai
Dopo il titoloItaliani
Campionati italianoUnder
di bocce Under 14al nella
18 disputati centro specialità
tecnico “individuale”
federale di Roma colto nel
dal 2007
4 al 9nelle finali nazionali
settembre disputate
conquistando a
il titolo
Saluzzo
nazionale(CN) nellaMattia Rossi,
specialità “Tiroalanese 17 anni
Progressivo Volo”.studente
Questaaldisciplina
4° annoconsiste
del liceonelscientifico
colpire in di Feltre,
corsa si è ripetuto
il maggior numeroaidi
Campionati
bocce nel tempo Italiani Under 18
massimo disputati
di cinque al centro
minuti tecnicocampione
ed il nostro federale di Roma ha
in finale dalottenuto
4 al 9 settembre
35 centri su conquistando
43 tiri controil i titolo
32 su
nazionale nella specialità
47 dell’avversario. “Tiro Progressivo
Precedentemente Mattia,Volo”. Questa
che fino disciplina militava
a settembre consistenella
nel colpire in corsa
Bocciofila ASDilPederobba
maggior numero e che di da
bocce
ottobrenelè tempo
passato massimo
nel SB diDolada
cinquediminutiBelluno,ed il aveva
nostro campione
ottenuto aiinCampionati
finale ha ottenuto
Italiani35 centri18
Under su specialità
43 tiri contro i 32 su
tradizionali
47 dell’avversario.
svoltisi a Saluzzo Precedentemente
(CN) un secondoMattia, posto che nellafino a settembre
coppia militava
ed un terzo nellanella
posto Bocciofila
terna. ASD Pederobba e che
Successivamente da
al titolo
ottobre è passato
conquistava nel SBa Dolada
il 3 ottobre Cordignano di Belluno,
il secondoaveva ottenuto
posto nella aiCoppa
Campionati
CampioniItaliani Under riservata
regionale 18 specialità
agli tradizionali
otto migliori
svoltisi
giocatoria diSaluzzo (CN) un
tutto il Veneto secondo
in base posto ottenuti
ai risultati nella coppia
nel 2010.ed un terzo
Grandi postoquindi
risultati nella per
terna. Successivamente
il nostro concittadino che al titolo
si sta
conquistava
affermando nel il 3panorama
ottobre a nazionale
Cordignano il secondo
delle bocce e postoche lonella
scorsoCoppa Campioni
10 ottobre regionale
ha pure ottenuto riservata agli otto Veneto
a Castelfranco migliori il
giocatori di tutto
premio F.I.B. il Veneto
Veneto 2010inperbase ai risultati
il titolo ottenuto ottenuti nel di
in quel 2010.
Roma. Grandi risultatiRossi
Ma Mattia quindisiper
erail messo
nostro concittadino
in luce anche chenelsi2009
sta
affermando
tanto da venire nel panorama
convocatonazionale
dagli organi dellefederali
bocce econ chelaloNazionale
scorso 10 Under
ottobre18ha per
pureunottenuto a Castelfranco
quadrangolare ad Aosta Venetocontroil
premio
Francia,F.I.B.
Croazia Veneto 2010 perQuindi
e Slovenia. il titoloaiottenuto
primi di in quel di Roma.
settembre Ma Mattia
ai Campionati RossiUnder
Italiani si era18messo in luce
disputati anchesinel
a Roma 2009
piazzava
tanto da venire
al secondo postoconvocato
perdendo dagli organi
in finale federali
per una bocciaconmentre,
la Nazionale
sempreUnder 18 per
nel mese un quadrangolare
settembre, partecipavaad con Aosta contro
la nazionale
Francia,
al torneoCroazia e Slovenia.
internazionale Quindi ai primi
del Principato di Monacodi settembre
ottenendo ai Campionati
nella gara aItaliani
coppie Under
ancora18 un disputati
secondo a Roma
posto siperdendo
piazzavala
al secondo
finale per 6posto a 5. perdendo
Attualmente in finale
Mattiaper una boccia nel
è impegnato mentre, sempre nel
Campionato mese settembre,
Triveneto partecipava
Cat. B iniziato a metàcon la nazionale
ottobre e che si
al torneo internazionale
protrarrà fino a febbraio del2011.
PrincipatoTramitedi Monaco
le pagine ottenendo
di questo nellagiornale
gara a coppie ancoraeunmamma
papà Valter secondoMariangela
posto perdendovogliono la
finale per 6nonno
ringraziare a 5. Attualmente
Bepi per il Mattia
sostegno è impegnato
fondamentale nel Campionato
all’attività di Triveneto
Mattia ed Cat. B iniziato
invitano quantiavogliano
metà ottobre e che siin
a cimentarsi
protrarrà fino a febbraio 2011. Tramite le pagine di questo questa giornale
disciplinapapà Valter eper
a contattarli mamma Mariangela vogliono
informazioni.
ringraziare nonno Bepi per il sostegno fondamentale all’attività di Mattia ed invitano quanti vogliano a cimentarsi in
questa disciplina a contattarli per informazioni.

Mattia Rossi: a Sx. con le medaglie più pregiate ottenute quest’anno; a destra con la targa di Campione Italiano.

Mattia Rossi: a Sx. con le medaglie più pregiate ottenute quest’anno; a destra con la targa di Campione Italiano.
8 CRONACA

A Quero incontro sul futuro della gestione dell’acqua

Acqua, tanti dubbi sul decreto Ronchi:


sindaci d’accordo sul controllo pubblico
di Ivan Dal Toè

QUERO. Più dubbi che certezze. La serata informativa di venerdì 5 novembre al centro culturale sul futuro della
gestione dell’acqua, a cui hanno partecipato i sindaci del Basso Feltrino e i vertici dei principali enti che si occupano
della governance idrica, ha chiarito l’unanimità della posizione istituzionale, a favore del controllo pubblico, ma non
ha dipanato molti dei dubbi e le preoccupazioni, in parte sollevate dal pubblico, che le novità introdotte dal decreto
Ronchi apporteranno al futuro della gestione. La serata, chiesta dalla minoranza querese e organizzata dai Comuni
del Basso Feltrino per informare il cittadino, ha fatto emergere, anche nei dubbi e nella preoccupazione del pubbli-
co, la complessità di un problema che nei mesi scorsi ha visto un’imponente raccolta firme per sottoscrivere tre re-
ferendum abrogativi che cancellino la possibilità, questo il timore dei referendari, che con l’ingresso dei privati nella
gestione e la definizione di bene di rilevanza economica, l’acqua si riduca a divenire una merce a discapito della
sua valenza di bene comune. Oltre ai sindaci di Quero Sante Curto, di Alano Fabio Dal Canton e di Vas Andrea
Biasiotto, erano presenti l’assessore provinciale alle risorse idriche Bruno Zanolla, il direttore generale di Bim Gsp
Albino Belli, il presidente di Ats (società che gestisce il servizio idrico integrato dei Comuni del Basso Feltrino) Mar-
co Fighera e il sindaco di Crocetta del Montello e consigliere dell’Aato Veneto Orientale Eugenio Mazzocato. Dal 31
dicembre del prossimo anno, il decreto Ronchi impone, fra le altre cose, che le società pubbliche che gestiscono il
sistema idrico integrato si sciolgano imponendo l’ingresso dei privati nella gestione per una quota pari ad almeno il
40 per cento. Riconosciuti risultati e la gestione ottimale degli attuali assetti di gestione, i relatori hanno concordato
su una posizione che li vedrà impegnarsi per mantenere il controllo pubblico anche se, hanno ribadito Biasiotto e
Fighera, “in alcune zone d’Italia” i privati farebbero meglio. «Il problema - ha commentato Fighera - è che una nor-
ma generale non sempre asseconda le diverse necessità particolari». «La sfida - ha detto Zanolla - quella di avere
un servizio efficiente e restituire l’acqua all’ambiente nel modo più simile a quando viene prelevata. Questo implica
costi di gestione che determina un complesso sistema di tariffazione che - continua attaccando il referendum che
vuole abrogare la remunerazione - deve tener conto anche della possibilità di coprire gli interessi bancari necessari
per gli investimenti». Belli ha poi evidenziato come attraverso il complesso meccanismo «della gara a doppio ogget-
to” l’ingresso dei privati verrebbe associato al compito di fornitore, eliminando successive gare d’appalto con bene-
fici sui costi e sulla qualità». A rimanere sullo sfondo, alimentato da domande che non hanno trovato risposta, rima-
ne il dubbio su come l’avanzata degli interessi privati, stabilita per legge, possa essere arginata e quale efficacia
possa continuare ad avere il controllo pubblico, considerato che per le attuali autorità di controllo è previsto un rias-
setto non ancora delineato (articolo tratto dal “Corriere delle Alpi” del 9.11.2010).

Alluvione, disagi limitati nel Basso Feltrino


di Silvio Forcellini
L’alluvione che ha recentemente colpito il Veneto non ha risparmiato nemmeno il Basso Feltrino, provocando però
disagi di entità nettamente inferiore a quanto visto a Vicenza, Verona e Padova. In questo numero diamo conto del-
la situazione del fiume Piave (foto di Michela Dal Canton e Michele Remor) e del torrente Fium (articolo di Antonio
Deon) in quei giorni di grande pioggia. Per completezza di informazione, ricordiamo che, a Quero, sia la “Calnova”
(per la caduta di un albero) che la “Moschéta” (per la presenza sulla strada di acqua e detriti) sono state momenta-
neamente chiuse al traffico. Per motivi precauzionali, è stata chiusa anche la passerella sul Piave che collega Que-
ro a Vas. Ad Alano, invece, dodici persone, riunitesi in una casera oltre la Valle di San Lorenzo e sorprese dalla
piena dell’Ornich, han dovuto attendere l’arrivo dei Vigili del Fuoco. Altre situazioni che hanno interessato privati
hanno visto l’intervento tempestivo e risolutivo degli encomiabili volontari della locale Protezione Civile, che merita-
no sempre il plauso incondizionato della popolazione.
9 LETTERE AL TORNADO

Vas, situazione idrogeologica critica


di Antonio Deon
Le precipitazioni dei primi giorni di novembre hanno riproposto con forza i gravi problemi idrogeologici del territorio
del Comune di Vas, in parte dovuti dalla morfologia del territorio, impervio e scosceso, in parte creati da opere rea-
lizzate in assenza del rispetto delle più elementari norme di salvaguardia. Quali siano i problemi lo si sa o lo si do-
vrebbe sapere, ma non li si è mai saputi o, ancor peggio, voluti affrontare seriamente.
La conca ove si colloca l’abitato di Vas è caratterizzata da una diffusa serie di sorgenti, oltre a quella principale del
Fium, che si moltiplicano in caso di precipitazioni e, allorquando diventano importanti come quelle dei giorni scorsi,
arrivano ad interessare anche le abitazioni collocate sulle direttrici delle valli che, scendendo dalla montagna, con-
vogliano le acque verso la valle principale del Piave.
Un tempo i nostri antenati avevano costruito dei condotti per convogliare le acque nel tentativo, non del tutto riusci-
to, di salvare le abitazioni dalla penetrazione delle acque che avviene attraverso i muri interrati e dai pavimenti, co-
me è successo in diverse case anche nei giorni scorsi.
Ultimamente si sono urbanizzate aree a rischio idrogeologico anche se sulla carta esse non lo sono, senza pensare
in alcun modo alla realizzazione di quelle opere necessarie e inderogabili che ne garantissero la sicurezza, distrug-
gendo anzi quel poco che già esisteva e coinvolgendo parte di esse nella lista delle case allagate o, comunque, a
grave rischio.
Oggi, a distanza di tempo, non possiamo che ribadire quello che sostenevamo 20/30 anni orsono, e cioè che sono
necessari e urgenti Studi e Progetti, al momento totalmente e colpevolmente inesistenti, che permettano di muover-
si, carte alla mano, verso chi ha la responsabilità della tutela e della salvaguardia del territorio perché effettui i ne-
cessari investimenti affinché le valli e, con esse, abitazioni e cittadini, siano messi nelle condizioni di poter vivere
serenamente la loro vita. Le precipitazioni del 31 ottobre e 1-2 novembre sono state sì copiose (360 mm nei tre
giorni) ma non eccezionali e, quando questo accadrà, bisognerà farsi trovar pronti o potrà essere la rovina certa per
molte e molte famiglie.
In questi giorni anche il Fium, sfruttato e maltrattato, ha fatto la voce grossa. In occasione dell’alluvione del 6 no-
vembre 1966 aveva scaricato a valle solo acqua, tanta ma solo acqua; questa volta, pur con una portata minore, ha
scavato e portato a valle fango e detriti, si è mangiato pezzi di terreno, ha abbattuto arginature e inondato prati
sommergendoli di sassi e ghiaia…
Tutto questo si può facilmente ricondurre ai lavori per le opere di presa realizzate una decina d’anni orsono che, ol-
tre a deturpare dal punto di vista ambientale i luoghi ameni della sorgente, si sono dimostrati inadeguati e superfi-
ciali anche tecnicamente, nonostante i moltissimi soldi investiti. Di soldi ne serviranno ancora, e molti, per sistemare
i danni e gli smottamenti provocati, a partire dall’area della sorgente fin lungo il corso d’acqua.
Noi denunciammo a suo tempo la necessità di intervenire per porre rimedio ai guasti provocati dai lavori: è tutto do-
cumentato nelle delibere e nelle interrogazioni, oltre agli scritti pubblicati su questo giornale, ma gli amministratori di
allora, che sono gli stessi di oggi, preferirono stare immobili, dalla parte di chi i danni li aveva provocati. Speriamo
bene.

LA LEGNA SECCA CHE TI SCALDA


OFFERTA AUTUNNO
PELLET = 3,80 EURO
TRONCHETTI CALORE = 4,30 EURO
ACCENDIFUOCO CALORE = 3,50 EURO
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10 LETTERE AL TORNADO

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A CURA DEL CIRCOLO AUSER ONLUS "AL CAMINETTO" DI ALANO QUERO VAS - VIA ROMA 29 32030 QUERO 0439.787861

Cari soci e simpatizzanti,


prima di prendere altri impegni ricordatevi che
domenica 12 dicembre
presso la sala delle associazioni di Quero si terrà la

FESTA DEGLI AUGURI


CON LAUTO PRANZO
a base di pasticcio di lasagne, arrosto, verdura cotta e cruda,
frutta di stagione, dolci (*), vino bianco e rosso, frutta e caffè
e con contorno di giochi a premio, canti natalizi,
sorprese, tanta allegria e con l’attesissima

FESTA DEI COMPLEANNI


IN ONORE DEI SOCI DICEMBRINI
Brindisi di lunga vita e assaggio dei dolci (*) di cui sopra,
offerti dai soci festeggiati.
Ringrazieremo anche
nonni vigili, assistenti e autisti volontari
per la benemerita attività svolta nel 2010
Per informazioni e prenotazioni rivolgersi alla segreteria auser
nei pomeriggi di lunedì, mercoledì e venerdì dalle 15 alle 17.
Prenotazione obbligatoria entro il 7 dicembre.
Servizio gratuito di pulmino: partenza da Alano alle ore 12,00
con fermate a Colmirano, Campo e Ponte Tegorzo.
------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
UN PREMIO CHE CI FA ONORE
Il benemerito sodalizio “Famiglia Feltrina” ha insignito del Premio “Beato Bernardino” per l’anno 2010 il Circolo
Auser “Al Castello” di Feltre. L’ambìto riconoscimento è stato consegnato al Presidente del circolo Primo De Zordi
nel corso di una affollata cerimonia presso il Municipio di Feltre la scorsa domenica 7 novembre, alla presenza del
consigliere nazionale dell’Auser Antonio Quadretti, che ha illustrato finalità e caratteristiche della nostra
associazione di volontariato. Primo De Zordi, ringraziando
anche a nome dei 630 soci del circolo feltrino per il
prestigioso attestato, ha ricordato la preziosa attività che
l’Auser svolge non solo nella città di Feltre ma in tutto il
Feltrino, dove sono attivi ben 9 circoli, per un totale di 2090
iscritti. Ai soci Auser di Feltre vadano le nostre vive
congratulazioni. Il riconoscimento da loro ricevuto, che
testimonia l’importanza che sta assumendo l’attività della
nostra Associazione nella realtà locale, è di stimolo anche
per noi per fare sempre di più, e meglio.

NUOVI ARRIVI
E’ arrivata la prima “nonna” vigile! E’ Gilda Tajer, tornata ad
Alano dopo una vita trascorsa a Firenze. Ha preso servizio
all’inizio dell’anno scolastico davanti alle scuole elementari
ed è stata accolta con molta simpatia. Ricordiamo alle
nostre lettrici che il reclutamento è sempre aperto…
11 CRONACA

Museo del Piave "Vincenzo Colognese" di Caorera di Vas (Bl)


La Direzione del Museo del Piave comunica che l'entrata/offerta è di 5 Euro e comprende la litografia storica dello
Spad XIII e l'opuscolo con brevi cenni storici sull'abbattimento di Francesco Baracca, stampati espressamente per la
presentazione dello Spad XIII a Milano in occasione delle celebrazioni della Festa dell’Unità Nazionale e
Giornata delle Forze Armate, dal 4 al 7 novembre nella Galleria Vittorio Emanuele II.

Lo Spad XIII a Milano: fotocronaca di un successo

L’iniziativa nasce da un’idea di


Diotisalvi Perin, Presidente del
Museo del Piave “Vincenzo
Colognese”, nel contesto delle
iniziative culturali e delle
ricerche storiche per far conoscere i luoghi della Grande Guerra e per la promozione
del territorio. Costruttore e pilota dello Spad XIII il comandante Giancarlo Zanardo.
Proprietà dell’aereo: Comune di Vas (Bl).
Il 19 giugno 1918, nella Battaglia del Solstizio, un cecchino austro-ungarico, salito
sulla sommità del camapanile della chiesa di Nervesa, colpì l’aereo dell’Asso degli
Assi Mag. Francesco Baracca, che precipitò sul Montello, dov’è stato costruito un
sacello alla memoria (in foto, sorvolato dallo Spad XIII pilotato dal Comandante
Zanardo).
Le ricerche sull’abbattimento dell’aereo di Francesco Baracca sono pubblicate nel
libro “1917-1918 La guerra nelle retrovie della Linea del Piave” vol. 2 e “1918
Dialettica dell’Armistizio” vol. 4, della collana “Il Fronte dimenticato”.
12 LETTERE AL TORNADO

RUBRICA DI FOLKLORE LOCALE E PATRIOTTICO A DENOMINAZIONE DI ORIGINE INCONTROLLABILE


TREDICESIMA PUNTATA A CURA DI PROCOPIO COLETTI

MA QUALE “BASSO” FELTRINO!


Sembra un soprannome, un
nomignolo dispregiativo. Un po’
come quando noi, col noto quanto
ingiustificato senso di superiorità
che ci contraddistingue, chiamia-
mo “bassa Italia” tutto quello che
respira dal Po in giù. Una volta
esisteva una zona denominata
“Sette Ville”, però all’epoca noi
non eravamo ancora feltrini ma
territorio della gioiosa Marca
Trevigiana. Setteville, ai tempi,
comprendeva anche Segusino
che poi, un secolo e mezzo fa,
rimase da solo mentre gli altri tre
Comuni venivano annessi alla
nuova provincia di Belluno. Molti
bellunesi ancora adesso
considerano i nostri tre Comuni
terra trevigiana e sono convinti che a segnare il “confine” sud della provincia sia sempre il castello di Quero. Il
nostro territorio un tempo fu chiamato anche “Quartier di qua da Piave” e i suoi confini coincidevano quasi e-
sattamente con quello della Pieve di Quero (anche se considerare Vas “di qua da Piave” era quantomeno az-
zardato). Era suddiviso in sette “regole”, come è confermato da un atto catastale risalente addirittura al 1423,
e cioè Sigusin, Quero, Lan, Campo, Cumiran, Fener e Avassi (Vas), ossia le famose Sette Ville. Qualcuno
propone di costituire un unico Comune, ma subito nasce il problema di come chiamarlo. Setteville? Andrebbe
bene, ma nel “toponimo” Setteville è compreso anche Segusino, che attualmente fa parte di un’altra provincia.
Scegliere un unico nome tra i tre esistenti? Possibile, ma con che criterio? Usando il nome del Comune con
più abitanti? O scegliendo il primo dei tre secondo l’ordine alfabetico? Ahiiii! In tutt’e due i casi salterebbe fuo-
ri Alano. E i cittadini di Quero e di Vas come la prenderebbero? Allora
uniamo le prime tre lettere di ogni Comune: Alaquevas, per esempio.
Sarebbe orrendo, ma anche nomi come Cencenighe o Bigolino non
sono tanto meglio, eppure i cencenighesi e i bigolinesi non ne fanno
una tragedia. Oppure un nome di fantasia? “Ville del Piave”, “Sei
Ville”, “Val di Piave”?

Prima o dopo ci dovremo decidere. Sono in atto molte propo-


ste di eliminare i piccolissimi Comuni aggregandoli ai vicini municipi
più popolosi. Ma i campanilismi sono duri a morire. Si son fatte vere e
proprie guerre per un confine spostato o contro annessioni imposte
dall’alto. Non vorremmo mai che queste cose si ripetessero. Così
come sarebbe doloroso che un problema del genere venisse risolto
con l’annessione di Alano al Comune di Pederobba, di Vas al Comu-
ne di Lentiai, e di Quero … alla “Villa” di Segusino Oppure che tutti
e tre i Comuni, secondo un progetto di qualche anno fa, venissero
inseriti nella costituenda provincia di Bassano del Grappa. In tal caso
perderemmo l’aborrito nomignolo di “Basso Feltrino”, ma a che prez-
zo!

Prepariamoci a decidere, prima che altri decidano per noi. Ma, per favore, non chiamiamoci più “Bas-
so Feltrino”!

E mentre il Piave, indifferente a questi problemi, continua placidamente a mormorare, un saluto dal
vostro affezionatissimo Procopio.

Le due immagini, tratte dal libro “Voci della Fantasia – Storie e Leggende illustrate da Vico Calabrò”, si riferi-
scono a “Sette Ville” nella fantastica interpretazione del noto pittore Vico Calabrò e a un vecchio documento
relativo alla “Pieve di Quero”.
Biblioteca Unione Sette Ville - Comuni di Quero e Vas
13 Pro Loco di Quero - Ragazzi 2000 POESIA

POESIA È
Intense emozioni in una giornata di Novembre
. . . percorsi per leggere, capire, scrivere poesia
perché partecipare a poesia è…
Edizione del Decennale
… per ascoltare la lettura di 12 poesie composte appositamente per ildel
La poesia parla decennale
tempo in dellacuirassegna di Luzi)
si vive (M.
poesia organizzata dalla Biblioteca dell’Unione di Quero e Vas…
QUERO (BL)
… per parlare in modo semplice e alla portata di tutti con poeti di fama internazionale
… per sentire brani e canti di notevole intensità mercoledì 24 novembre 2010 ore 20.30
Sala delle Associazioni
… per gustare un menu dal sapore poetico INCONTRO INTRODUTTIVO
… per tornare a casa con una copia delle poesie scritte per l’occasione
La poesia italiana tra la fine del XIX
e l’inizio del XX secolo (1860-1910)
a cura di Martino Durighello e Enis Pocchetto

sabato 27 novembre 2010


PARTE PRIMA PARTE SECONDA
dalle ore 15.45 alle ore 19.30 ore 20.30 Ristorante Tegorzo
Biblioteca Unione Sette Ville - Comuni di Quero e Vas Centro Culturale di Quero Fener di Alano di Piave
Pro Loco di Quero - Ragazzi 2000
La poesia italiana Sapori, versi, musica
per una serata…
tra il 1990 e il 2010 …dalle molteplici sensazioni

POESIA È . . .
percorsi per leggere, capire, scrivere poesia
TAVOLA ROTONDA
con i poeti e i critici che hanno
partecipato alle edizioni di «Poesia è...»
- Saluto agli intervenuti e al pubblico
- Preludio: Gruppo corale “Musica Liceo”
CENACOLO con i poeti
allietato da canti, suoni, recite
ed interventi estemporanei

con i poeti e i critici che hanno partecipato


alle edizioni di Poesia è...
del Liceo “G. Dal Piaz” di Feltre
e la partecipazione de “Le Farine Fossili”
dir. Maria Canton
- Lettura delle poesie inedite Menù tutto da scoprire

Edizione del Decennale a cura degli autori


- Intermezzo musicale - Duo Dissonance
e dal sapore poetico
La partecipazione alla cena è aperta a tutti
La prenotazione è obbligatoria
La poesia parla del tempo in cui si vive (M. Luzi) - DIBATTITO causa numero limitato di posti
Quota di partecipazione € 25,00
- Saluto del Trio vocale “Cantopopolare”
e del Gruppo corale “Musica Liceo”
QUERO (BL) ingresso libero
Per prenotazioni e iscrizioni
Enis 339 8810997 - Luana 340 3763713

mercoledì 24 novembre 2010 ore 20.30 mercoledì 1 dicembre 2010 ore 20.30
Sala delle Associazioni Sala delle Associazioni
INCONTRO INTRODUTTIVO INCONTRO CONCLUSIVO
La poesia italiana tra la fine del XIX Opinioni a confronto
e l’inizio del XX secolo (1860-1910) a cura di Martino Durighello - Franco Codemo
a cura di Martino Durighello e Enis Pocchetto Luana Di Tommaso - Romina Mazzocco - Enis Pocchetto
Info: Biblioteca di Quero tel. 0439.787097 - e-mail: biblioteca.quero@feltrino.bl.it

sabato 27 novembre 2010 ASTERISCO


PARTE PRIMA
Autunno: cadono le foglie, e… PARTE SECONDA Iniziativa realizzata con il contributo
del Consorzio dei Comuni del Bacino Imbrifero Montano

dalle ore 15.45 alle ore 19.30 ore 20.30 Ristorante Tegorzo del Piave appartenenti alla Provincia di Belluno

Centro Culturale di Quero Fener di Alano di Piave Stampa DBS Rasai - 11-10

La poesia italiana Sapori, versi, musica


per una serata… di Daniele Schievenin
tra il 1990 e il 2010 …dalle molteplici sensazioni
TAVOLA ROTONDA
Da parecchi anni si dice che le stagioni non rispettano
CENACOLO con i poeti
con i poeti e i critici che hanno allietato da canti, suoni, recite più il calendario.
partecipato alle edizioni di «Poesia è...» ed interventi estemporanei

- Saluto agli intervenuti e al pubblico


La primavera tarda a partire, l’estate è corta e l’inverno
- Preludio: Gruppo corale “Musica Liceo”
con i poeti e i critici che hanno partecipato
alle edizioni di Poesia è...
lungo ma non così rigido come un tempo. E poi c’è
del Liceo “G. Dal Piaz” di Feltre
dir. Maria Canton
e la partecipazione de “Le Farine Fossili” l’autunno, l’unica stagione che, a parer mio, rispetta i
- Lettura delle poesie inedite Menù tutto da scoprire suoi tempi. Il contadino raccoglie i suoi frutti: uva,
a cura degli autori e dal sapore poetico
- Intermezzo musicale - Duo Dissonance La partecipazione alla cena è aperta a tutti
castagne, granturco, ecc…ed immancabilmente a San
- DIBATTITO
La prenotazione è obbligatoria
causa numero limitato di posti martino, paga i suoi debiti. A suon di musica, vino
nuovo, caldarroste e festa del ringraziamento, chiude il
Quota di partecipazione € 25,00
- Saluto del Trio vocale “Cantopopolare”
e del Gruppo corale “Musica Liceo”
ingresso libero
Per prenotazioni e iscrizioni
Enis 339 8810997 - Luana 340 3763713
suo anno di lavoro.
Così, come il cacciatore dimostra la sua capacità di
mercoledì 1 dicembre 2010 ore 20.30 ottimo tiratore, io mi diverto ad andar per boschi a
Sala delle Associazioni raccogliere funghi. Una passione che sento dentro,
INCONTRO CONCLUSIVO trovandomi a contatto con la natura, e rispettandola
Opinioni a confronto soprattutto. Ed è così che anche quest’anno mi ha
a cura di Martino Durighello - Franco Codemo
ricompensato e donato i suoi frutti.
Luana Di Tommaso - Romina Mazzocco - Enis Pocchetto
Info: Biblioteca di Quero tel. 0439.787097 - e-mail: biblioteca.quero@feltrino.bl.it
Posso dire che si tratta di un vero e proprio dono della
natura.
Iniziativa realizzata con il contributo
del Consorzio dei Comuni del Bacino Imbrifero Montano
Questo è quello che significa trovarsi nel posto giusto al
momento giusto!!!!
del Piave appartenenti alla Provincia di Belluno

Stampa DBS Rasai - 11-10

Auguro a tutti, fungaioli e non, un


BUON AUTUNNO e proficui raccolti!!
14 CALCIO

Calcio - Seconda Categoria


La Piave Tegorzo torna al successo
di Cristiano Mazzoni
Dopo sei sconfitte consecutive la Piave Tegorzo torna al successo in campionato cosa che non accadeva dalla prima
giornata. Tre punti importanti per la Piave Tegorzo che seppur ultima in classifica si è ora avvicinata alla zona
salvezza distante ora cinque lunghezze. La vittoria in campionato segue quella ottenuta in coppa il mercoledì
precedente: due successi importanti soprattutto per il morale e che danno una grossa iniezione di fiducia alla squadra
allenata da Enrico De Faveri per il proseguio del campionato. I prossimi impegni vedranno la Piave Tegorzo in
trasferta domenica 28 novembre contro lo Spineda, quindi domenica 5 dicembre ospiterà la capolista Eurocalcio 2007,
poi mercoledì 8 farà visita al Foen, mentre domenica 12 affronterà a Segusino l’Angarano Azzurra.
3a GIORNATA – 2° TURNO COPPA VENETO: Piave Tegorzo – Ponte nelle Alpi 3 a 1
E’ tornata a vincere la Piave Tegorzo che nell’ultima giornata del 2° turno di Coppa è riuscita a superare il Ponte nelle
Alpi. Una vittoria inutile per la competizione ma importante per il morale della compagine bianco-verde. Successo
meritato per la squadra allenata da Enrico De Faveri che già nel primo tempo archiviava praticamente la partita grazie
alle reti di Matteo Codemo, Matteo Prosdocimo e Giovanni Pandolfo. Solo allo scadere del secondo tempo gli ospiti
riuscivano a siglare almeno il gol della bandiera.
CLASSIFICA GIRONE “O” COPPA VENETO:
Auronzo 7, Ztll Sinistra Piave 5, Piave Tegorzo 4, Ponte nelle Alpi 0.
7a GIORNATA CAMPIONATO: Piave Tegorzo – Football Valbrenta rinviata
La gara rinviata per impraticabilità del campo sarà recuperata mercoledì 17 novembre.
8a GIORNATA CAMPIONATO: Santa Croce – Piave Tegorzo 1 a 0
Sconfitta immeritata per la Piave Tegorzo che sul campo del Santa Croce è stata superata di misura dai padroni di
casa. Un pareggio avrebbe fotografato meglio un incontro equilibrato nel quale le due squadra hanno badato
soprattutto a non scoprirsi. Sul risultato finale pesa non poco l’errore dal dischetto al 23° del primo tempo di Paolo
Scopel che si faceva respingere il tiro da Cerantola quando la gara era ancora inchiodata sullo 0 a 0 e che sicuramente
avrebbe indirizzato in altra maniera la gara. Nella ripresa le due formazioni si annullavano fino al 35° quando su una
punizione di Rosele respinta da Giulio De Faveri pronta era la ribattuta a rete di Zito per il gol che decideva il match.
9a GIORNATA CAMPIONATO: Piave Tegorzo – Arsiè 2 a 0
Vittoria meritata per la squadra di mister Enrico De Faveri contro un modesto e spento Arsiè. Dopo un primo tempo
equilibrato chiuso in vantaggio, nella ripresa la Piave Tegorzo è stata
padrona del campo legittimando il successo sebbene il gol sicurezza
sia arrivato solo nel finale di tempo dopo troppe palle gol sciupate.
Mattatore dell’incontro è stato Khalid Rahli autore della doppietta
vincente ma capace di divorare almeno altri due gol che sembravano
già fatti. Nella prima frazione dopo una fase di studio al primo affondo i
locali passavano in vantaggio. Azione caparbia di Matteo Codemo che
dalla linea di fondo centrava per Khalid Rahli che solo davanti la porta
insaccava. La reazione degli ospiti era immediata con un tiro di N.
Rech al 26° alto di poco. L’Arsiè continuava a premere e al 36° sul
cross di Zancanaro il piattone di M. Battistel impegnava Giulio De
Faveri che sul successivo angolo si faceva trovare pronto alla respinta
sull’incornata di De Carli. Nella ripresa al 1° l’Arsiè si rendeva
pericoloso con una girata a fil di palo di De Cia ma poi prendevano il
sopravvento i locali che creavano occasioni in serie. Al 16° Khalid
Rahli, su preciso lancio di Davide Berra, si trovava a tu per tu con
Zannin ma incredibilmente calciava fuori. Al 28° il diagonale
dell’attaccante marocchino si spegneva a lato di un soffio mentre al
36° l’insidiosa punizione dal limite di Andrea Scopel costringeva
Zannin a salvarsi in angolo. Due minuti dopo ancora Khalid Rahli
imbeccato da Matteo Prosdocimo si faceva respingere la conclusione
ravvicinata dall’estremo ospite ma al 40° giungeva il meritato
raddoppio quando al termine di una bell’azione corale Khalid Rahli
Il mediano Ivano Lamonato trafiggeva Zannin in uscita. Nel recupero ancora un’occasione da
segnalare con il diagonale di Matteo Prosdocimo fuori di un niente.
CLASSIFICA CAMPIONATO DOPO 9a GIORNATA:
Eurocalcio 22, Angarano 17, Altivolese Maser 16, Valdosport 15, Riese Vallà – Santa Croce 14, Bessica 13, San
Vittore 12, Cassola – Campolongo – Arsiè 11, Spineda 10, Eagles Pedemontana 6, Foen 8, Valbrenta 7, Piave
Tegorzo 6.

Il Mercatino
Vendo casa a Cilladon con terreno ( ex scuola) a 20.000 euro.
Per informazioni telefonare al n° cell 329.0259670
15 ATTUALITÀ

La consegna del
Tornado
sotto osservazione
(M.M.) In questi ultimi tempi abbiamo registrato qualche
problema nella distribuzione locale del nostro periodico,
con ritardi nella consegna che non siamo riusciti a
spiegarci chiaramente. D’accordo con i responsabili del
servizio postale abbiamo allora deciso di mettere sotto
osservazione il tragitto che il quindicinale compie quando
esce dalla tipografia, monitorando le varie fasi del suo
percorso. La tipografia lo porta a Belluno e da qui
dovrebbe viaggiare, tutto assieme, almeno per le nostre
zone del Basso Feltrino, verso Feltre prima e Quero poi,
per essere quindi distribuito agli abbonati. Avendo
registrato consegne in giorni diversi, con tempi anche
dilatati, ci siamo preoccupati ed abbiamo chiesto una
verifica. Da parte nostra proveremo ad anticipare di un
giorno l’uscita dalla tipografia, ma vorremmo avere
certezze anche sul fronte della distribuzione finale.
Qualche problema organizzativo può darsi ci sia e speriamo sia risolvibile. Anche altre realtà lamentano difficoltà. Il quoti-
diano “Avvenire”, per esempio, in un servizio del 9 novembre lamenta che cinque anni fa il giornale veniva imbucato, a
Trento, alle 9 tutti i giorni, mentre adesso arriva dopo le 11, e non tutti i giorni. Il prossimo anno pare che la posta non ver-
rà recapitata nel giorno di Sabato e anche alla luce di questa novità ci stiamo attivando per trovare una soluzione orga-
nizzativa che garantisca l’arrivo puntuale del periodico nelle case degli abbonati, confidando nella buona volontà di tutti
gli operatori coinvolti nella catena distributiva. Molte volte alle nostre pagine sono affidate notizie di attualità, di eventi che
hanno una scadenza e l’arrivo ritardato compromette l’efficacia del servizio di informazione reso dal periodico. Confidia-
mo che la soluzione sia a portata di mano e che non ci tocchi affidarci a entità superiori, come colui che, spiritosamente,
ha chiesto divina protezione per il recapito postale come testimonia l’immagine incontrata in una cittadina del Veneto.

CRONACA

A Feltre è rinato il Viola Club

Seconda partenza per il Viola Club


Feltre, fondato nel 1976 da Giusto
Sartor. Ora conta una sessantina di soci
ed ha rinnovato il direttivo, guidato dal
Presidente Onorario Mario Zanetti e dal
Presidente Guerrino Agostinetto. Alla
cerimonia, oltre ai tanti simpatizzanti
della squadra Viola, ha partecipato, il 25
settembre scorso, anche il segretario
del coordinamento nazionale dei Viola
club: Giuseppe Urso. Don Lino Mottes
ha benedetto l’attività del nuovo club,
che ha sede all’Osteria Casot, in via
Borgo Ruga 1, a Feltre.
Il sodalizio propone una gara di briscola a 32 coppie per mercoledì 8 dicembre alle ore 14.
Le iscrizioni si ricevono in sede contattando Lianca Gorza al 349.6937396 oppure
Guerrino Agostinetto al 347.0498930. La quota di partecipazione è di 20 €uro, ed i premi
prevedono buoni valore di 300 €. alla prima coppia, 150 €. alla seconda, 70 €. alla terza e
quarta, mentre dal 5° fino all’8° posto sono previsti premi in natura.
16 ATTUALITÀ

La gallina e lo stivale
Cina e Italia si incontrano
a cura di Martina Lipia
Meglio un uovo oggi che la gallina domani... anche se abbiamo trovato la gallina dalle uova d’oro?
Ma a noi non interessa molto, per oggi. Quello che vi voglio introdurre è il magnifico , ma allo stesso tempo pauroso,
mondo dei modi di dire cinesi, i 成语 chéngyŭ.
Per i cinesi le locuzioni idiomatiche costituiscono un importante patrimonio sia
linguistico che sociale e culturale. Infatti non solo la letteratura è piena di queste
formule “già fatte” ma anche nei discorsi di tutti i giorni davvero molti sono i modi di
dire che sono saldi nella mentalità dei cinesi. Va da sé che quanto più una lingua è
radicata nel passato, tanto più si rivela ricca di locuzioni idiomatiche che, frutto di
stratificazioni storico-sociologiche, ne costituiscono una elemento fondamentale in
parte già definito in parte in continua evoluzione. Lo 汉 语 成 语 大 词 典 , il Grande
dizionario cinese dei chengyu, pubblicato nel 1985, ne circoscrive la scelta a circa
diciassettemila, mica male!
Queste frasi fatte occupano quindi una parte importante del patrimonio comune al popolo cinese e racchiudono in sé
elementi come le frasi idiomatiche, gli adagi popolari, i proverbi, le parabole, le allusioni letterarie, motti, figure retoriche
e via dicendo. Essi risultano come prodotto di una cultura originaria che è stata però contaminata nel corso del tempo
dal contributo di preziose minoranze etniche ed inoltre non solo incorporano espressioni derivate da dottrine filosofiche
e spirituali che vanno dal confucianesimo al buddismo, al taoismo, ma ne recepiscono di nuove mutandole da culture
diverse. Insomma, un mondo davvero complesso ma affascinante da esplorare.
Dal punto di vista della traduzione non si presentano particolari problematiche mentre molto più complesso, ma non
sempre per fortuna, risulta essere la ricerca di un equivalente in una lingua diversa dal cinese. Ecco un primo esempio
sulla semplicità abbastanza immediata di trasformazione: 一石二鸟 yī shí èr niǎo letteralmente significa “una – pietra-
due - uccelli” che in italiano non è altro che prendere due piccioni con una fava. O ancora 眼不见, 心不烦 yǎnbújiàn,
xīnbùfán decisamente facile da tradurre e trasporre in italiano: “occhio – non – vedere , cuore – non – avere male” che
diventa naturalmente occhio non vede cuore non duole.
Ma... non sempre le parole che compongono i chéngyŭ sono sufficienti di per sé a farne comprendere il senso, anzi il
più delle volte è quasi impossibile. Come accade per ogni cultura, le espressioni idiomatiche assumono una valenza
comunicativa in virtù di un complesso gioco di rimandi e nel caso del cinese di omofonie (moltissime sono infatti le
sillabe cinesi pronunciate allo stesso modo ma con significati totalmente differenti).
Anche in questa occasione un paio di esempi ci aiuteranno a comprendere quanto detto. 塞翁失马焉知非福 Sāi Wēng
shī mǎ yān zhī fēi fú: “Sai Weng ha perso il cavallo, chi può dire che non sia
una fortuna?” Come potete da voi capire per trovare un corrispondente
italiano dobbiamo conoscere la storia di Sai Weng. Eccola qui: “Al tempo della
dinastia Qin un vecchio uomo di nome Sai Weng viveva al confine estremo
della Cina. Un giorno il vecchio dopo i soliti esercizi mattutini si recò nella sua
piccola e umile stalla dove si accorse che il suo unico cavallo, compagno di
vita e prezioso aiutante era scomparso. Sai Weng mantenne comunque la
calma e agli amici che volevano consolarlo della perdita egli ribatté che
chissà, forse, la cosa poteva rivelarsi una fortuna, dopotutto. Di lì a poco infatti
la bestia tornò portandosi appresso un altro magnifico cavallo.” In questo caso
sembra che l’italiano “non tutto il male viene per nuocere” calzi alla
perfezione.
Tuttavia esistono casi decisamente più complessi: 燕瘦環肥 yàn shòu huán féi. Presi singolarmente i caratteri yàn e
huán si riferiscono uno all’Imperatrice del I sec. a.C. Zhao Feiyan e l’altro alla concubina del VIII sec. d.C. Yang
Yuhuan. Gli altri caratteri shòu e féi sono due aggettivi che significano magro e grasso. La storia dinastica ci aiuta
raccontandoci che Yàn possedeva una figura sottile e graziosa mentre la concubina Huán era di una bellezza
prosperosa e florida; entrambe comunque rispecchiavano a pieno i canoni di bellezza delle rispettive epoche. Unendo
traduzione dei caratteri e storia riusciamo così a capire che il chéngyŭ esprime che i modelli estetici secondo cui viene
giudicata la bellezza femminile cambiano a seconda delle epoche, dei gusti e delle mode. Ma saremmo in grado noi di
renderne l’equivalente in italiano, qualora vi ci imbattessimo? Difficile .
Un buon modo per capire i cinesi? Ascoltarli! Qualche bella storia salta sempre fuori.
LETTERE AL TORNADO
Buon compleanno, Angelo!
Ciao Angelo,
il 17 novembre è stato il giorno del tuo compleanno;
colgo l'occasione per farti gli auguri tramite il Tornado
visto che non posso essere lì con te, in Olanda, per
farteli di persona e per festeggiare assieme.
So che questa rivista la sfogli sempre volentieri alla
ricerca di qualche bella notizia; spero perciò di averti
fatto una gradita sorpresa.
Ancora tanti auguri!
Lina Dal Zotto
Alimentari Via D. Alighieri, 26 - FENER (BL)
PUTTON GABRIELE Tel. 0439 789388
18 TENNIS

Quero: 5° torneo di tennis


genitore-figlio
Gino e Luca Dalla Lana al primo posto
Si è appena concluso il V° torneo di doppio GENITORE-FIGLIO, svoltosi
quest’anno presso le strutture del Gruppo Sportivo ASTRA.

La vittoria è andata alla coppia querese Dalla Lana Gino e


Luca sulla coppia di Vas formata da Arduini Federico ed
Enrico.

Diciotto erano le coppie partecipanti, giunte dai tennis club di


Cornuda, Quero, Vas, Treviso e Montebelluna sotto la direzione
dei maestri Durante Roberto e Gianluca Carbone.

Si ricorda che sono aperte le iscrizioni per i corsi di tennis


presso le strutture del Gruppo Sportivo ASTRA.
Per informazioni rivolgersi a Durante Roberto 338-3717726

ATTUALITÀ

Biblioteca dell’Unione dei Comuni di Quero e Vas

Venerdì 10 dicembre 2010 ore 20,45


Centro Culturale di Quero
Incontro con l’autore Danilo Stramare
Dolomiti
Dieci percorsi mille emozioni
Presentazione del libro a cura di Dolores Corrà

Dieci percorsi in più giorni, una guida minuziosa che illustra i particolari più tecnici delle
arrampicate, ma anche un diario di viaggio attraverso il fascino dei paesaggi più nascosti
ed emozionanti. Lontano dalla confusione e dai ritmi frenetici della vita quotidiana, un
gruppo di amici si trova a vivere la bellezza e l’incanto della montagna: dieci itinerari
attraverso le Dolomiti, ciascuno accompagnato da un racconto in cui si intrecciano
aneddoti, leggende, sentimenti e ricordi, perché ogni percorso è anche un viaggio
interiore. Dal diario emerge un mondo fatto di passioni, di avventure e di sfide da
affrontare. È la memoria e forse un po’ la nostalgia di una dimensione più autentica.
19 ASTERISCO

Dal Trentino all'Adriatico in sei giorni con la


Carrozza Postale "Via Claudia Augusta"
Dal 2007 la Carrozza Postale "Via Claudia Augusta" trasporta turisti lungo l'antica strada romana con partenza da
Landsberg am Lech, in Baviera, e arrivo a Bolzano dopo aver attraversato le Alpi. Dal prossimo anno sarà possibile
proseguire con la Carrozza Postale "Via Claudia Augusta" per ulteriori ca. 200 chilometri verso sud-est: dalla Piana
Rotaliana, a nord di Trento, fino ad Altino, capolinea della gronda lagunare veneta. Sindaci, Assessori e giornalisti
hanno assaporato questa meravigliosa e inedita esperienza nella 2A decade del corrente mese di ottobre in cui la
Carrozza Postale della capienza di 8/10 passeggeri ha inaugurato il tragitto sul suolo italiano attraverso le seguenti
tappe: partenza dalla Pianura Rotaliana, patria del Teroldego; Trento, l'antica Tridentum romana; la Valsugana e
l'altopiano del Tesino; l Feltrino con Feltre, l'antica Feltria romana, e la Valbelluna; l passo di Praderadego, dai cui
contrafforti si scorge la Laguna; a Strada del Prosecco, la Pianura Veneta e Treviso, l'antica Tarvisium romana;
apolinea Altino, l'antica Altinum romana, progenitrice di Venezia. Nei sei giorni di viaggio sono stati attraversati fiumi e
valli, pianure e valichi montani, paesi e città: si è ammirato e apprezzato l'ambiente che si è sviluppato in due millenni
lungo il percorso dell'antica strada imperiale romana, un ambiente a tanti poco noto dove s'incontra l'arte, la storia e la
natura, dove - tra cantine vinicole e locali caratteristici - si possono degustare i più genuini e insoliti prodotti tipici locali.
La Carrozza Postale - una fedele copia dell'originale del 1811, ricostruita con oltre 4000 ore di lavoro - non mostra a
prima vista la moderna tecnologia di cui è dotata. Freni a disco, ruote con pneumatici e impianto elettrico fanno si che i

passeggeri, pur godendosi la romantica atmosfera, possano sentirsi più comodi e molto più sicuri dei viaggiatori dei
tempi passati. I quattro cavalli che trainano la carrozza sono animali a sangue caldo, tra cui bavaresi, hannoverani e
holsteiner. Per i viaggi lungo la Via Claudia Augusta, i cavalli vengono addestrati per settimane e durante il tragitto
ricevono cibo sostanzioso, cure e massaggi, come i campioni sportivi. A guidare la carrozza è l'organizzatore del
viaggio in persona: Konrad Schamberger che è stato campione bavarese di "tirol a quattro" e guida anche carrozze
trainate da dieci cavalli.
Altre domande? Volentieri: Mag. Christoph Tschaikner (direttore) 0043.664 1425588, backoffice@viaclaudia.at
A·6521 Fliess 89 office@viaclaudia.at T 0043 664 /27 63 555· F 0043 0512 / 219921 4162 www.viaclaudia.org

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20 ATTUALITÀ

COMUNE DI QUERO
Provincia di Belluno
32030 QUERO (BL) – Piazza Guglielmo Marconi n. 1 – Cod. Fisc. P.I. 00142890250
Prot. nr. 5849 ALL’ALBO PRETORIO SEDE Quero, 2 settembre 2010
AVVISO PUBBLICO

ACQUISIZIONE DISPONIBILITÀ A SVOLGERE PRESTAZIONI


LAVORATIVE OCCASIONALI DI TIPO ACCESSORIO ATTRAVERSO I
VOUCHER (BUONI LAVORO)
Il Comune di Quero, in esecuzione alla deliberazione di Giunta Comunale nr. 54 del 26.07.2010 ed in riferimento alla
Legge n. 191/2009 (Finanziaria 2010),
RENDE NOTO
che intende selezionare personale disponibile a svolgere prestazioni lavorative occasionali di tipo accessorio con
pagamento attraverso i voucher (buoni lavoro). I buoni lavoro sono forme contrattuali flessibili di impiego, per
rispondere ad esigenze temporanee ed eccezionali. La selezione è rivolta in particolare ai soggetti residenti nel
Comune di Quero, che sono:
o inoccupati
o disoccupati o titolari di disoccupazione ordinaria / disoccupazione speciale
o cassa integrati
o lavoratori in mobilità
I lavoratori selezionati verranno impiegati nelle seguenti attività:
o pulizia e manutenzione di edifici, strade, parchi e monumenti;
o manifestazioni sportive, culturali, fieristiche, caritatevoli o lavori di emergenza o solidarietà.
Il pagamento della prestazione verrà effettuata attraverso buoni lavoro (voucher da € 10,00.= l’uno lordi ovvero €
7,50.= netti per ogni ora lavorata) che garantiscono copertura previdenziale presso l’INPS e assicurativa presso
l’INAIL. La retribuzione è esente da ogni imposizione fiscale e non incide sullo stato di disoccupato o inoccupato ed è
cumulabile anche con i trattamenti pensionistici. I voucher saranno riscuotibili da parte del lavoratore presso qualsiasi
ufficio postale nel territorio nazionale. Non sarà predisposta alcuna graduatoria di merito e/o preferenza: il personale
verrà chiamato in base alle necessità dell’Ente in relazione all’attività da svolgere e considerando la precarietà della
situazione economica, tenendo conto dell’esperienza professionale posseduta. Le domande redatte in carta semplice
su modelli ritirabili presso l’ufficio Servizi Sociali del Comune di Quero devono essere presentate a mezzo
raccomandata A/R o direttamente a mano all’Ufficio Servizi Sociali stesso (Via Nazionale nr. 16 - presso Biblioteca,
aperto al pubblico il mercoledì dalle 9,30 alle 12,30 e il sabato dalle 10,00 alle 12,00 - tel. 0439 787097 e mail
biblioteca.quero@feltrino.bl.it)
entro e non oltre il giorno 31 dicembre 2010
IL RESPONSABILE DELL'UFFICIO (Romina MAZZOCCO)
_____________________________________________________________________
(Comunicazione ai sensi dell'art. 8 legge 7 agosto 1990 n. 241)
UFFICIO SERVIZI SOCIALI
Responsabile del procedimento specificato in oggetto: Mazzocco Romina/Referente: Galiano Elena
Visione atti procedimento: Ufficio Servizi Sociali presso Biblioteca Via Nazionale 16
Mercoledì dalle 9,30 alle 12,30 e sabato dalle 10,00 alle 12,00 Tel. 0439 787097 - fax 0439 787584 – e mail:
biblioteca.quero@feltrino.bl.it
CRONACA

Erika Bagatella
medico
veterinario!
Il giorno 22 ottobre 2010, presso
l’Università degli studi di Padova, si
è laureata Erika Bagatella nella
facoltà di Medicina Veterinaria con
il voto di 110 e lode.
Con tanto orgoglio e felicita, i
genitori Mirco e Doriana, i fratelli
Luca e Danilo e i nonni le augurano
che, dopo tanto studio, possa
realizzarsi in una splendida
carriera.
21 CRONACA

25° di matrimonio
per Stefano & Anna Teresa
di Alessandro Bagatella
All’insaputa degli “sposi d’argento”, gli amici desiderano far loro una sorpresa
attraverso le pagine del nostro giornale pubblicando questa foto per ricordare
tale evento rivissuto il mese scorso nella chiesa di Alano con la celebrazione
del parroco don Alessandro. Sempre gli amici vogliono ringraziare gli sposi
per la bella festa organizzata nell’occasione, che – a loro memoria – non a-
vevano mai visto così divertente. Nella foto dello Studio Resegati, gli sposi
Stefano Billò e Anna Teresa Spada con la figlia Giada. Anche noi della reda-
zione ci uniamo alla festa con i nostri più sinceri auguri e un arrivederci al
cinquantesimo.

Nastro azzurro
in casa Villabruna
di Alessandro Bagatella
Ad allietare la famiglia di Orazio e Mirella Villabruna, nostri ab-
bonati di Tomo, è arrivato il nipotino Diego, nato lo scorso 27 lu-
glio, che presentiamo ai lettori del Tornado assieme alla cuginet-
ta Vanessa. Congratulazioni a mamma Lara e al papà, con un
augurio al piccolo Diego di avere tanta felicità e fortuna nella vi-
ta. Naturalmente la redazione si congratula anche con i nonni
Orazio e Mirella, unitamente a zie, zii e parenti tutti. Non è detto
che, tra breve, non vedremo Diego “conduttore” a Malga Boe-
mia, sul Tomatico…

Benvenuta Ambra!
La presente poesia, inviataci dalla nostra lettrice fenerese Maria Biz, è stata segnalata dalla giuria del 28° Concorso
50&Più di Prosa, Poesia, Pittura e Fotografia - Premio Levico Terme 2010.

A mio padre Giacomo Dal 19 gennaio Ambra è arrivata a far compagnia a mamma
Martina, portando con sé un bagaglio zeppo di gioia.
di Maria Biz
La vediamo qui ritratta nel giorno del suo battesimo, con
mamma Martina, sullo sfondo di un prato fiorito.
Ti stò osservando, che te ne stai andando Tutto ora in un baleno,
al capezzale del letto dell'ospedale. verso un mondo nuovo, s’é tramontato.
L’augurio che tutti le rivolgono è che anche la sua vita sia
un soggiorno di Pace. Se potessi leggere
Nel vederti soffrire cosparsa di fiori profumati e colorati.
il destino ...
mi duole il cuore Potessi toglierti una decina d'anni,
scavalcherei quel muro
e del tuo dolor, aggiungerli ai miei,
Ambra saluta da queste pagine tutti i parenti e le persone che
che ci stà separando,
percepisco anch'io. per non vederti morir
le vogliono bene, in particolare i nonni queresi Sisto Benato e
e il tempo fermare.
prima di me. Gianna Bof .
Rugoso il volto,
Ora … sei stanco …
segnato dagli anni. Una vita piena di lavoro,
Riposati papà …
Sento dentro me sacrifici e tribulazioni,
Emergenza Maltempo in Veneto
una voce che mi dice ... di ricordi del passato.

Appello del Presidente del Consiglio del Veneto


I veneti colpiti dall’alluvione vogliono rialzarsi, uscire dall’emergenza, ritornare nelle proprie case e riprendere lavoro.Ma
la volontà, la determinazione, l’impegno stavolta non bastano.
Serve la solidarietà di tutti.
Dello Stato, che molto ha avuto dal Veneto, delle nostre comunità, di tutti noi, che condividiamo con i cittadini della Bassa
padovana, del vicentino e del veronese la stessa storia, la stessa cultura, lo stesso futuro.
Lo possiamo fare con:
- un bonifico bancario (intestatario del conto corrente è la Regione del Veneto - Dorsoduro 3901-
30123 Venezia - IBAN IT 62 D 02008 02017 000101116078, Banca Unicredit - causale
"Emergenza alluvione novembre 2010")
- inviando un sms al numero 45501 per donare 2 euro.
Grazie. Clodovaldo Ruffato / Presidente Consiglio Regionale del Veneto
22 LETTERE AL TORNADO

Quando la politica si riduce a slogan e propaganda

I dati sull’immigrazione clandestina,


respinto o rimpatriato solo un fermato su tre
di Silvio Forcellini
“Parole, parole, parole…”, cantava la grandissima Mina. Da tempo la politica italiana sembra afflitta da questa insa-
nabile “malattia”: tante parole che cozzano poi con la realtà dei fatti…
E’ accaduto anche martedì 9 novembre alla Camera, quando il governo Berlusconi è andato sotto ben tre
volte sul “trattato di amicizia italo-libico”, su un tema cioè - quello della lotta all’immigrazione clandestina e della si-
curezza - che è alla base dei massicci consensi dell’esecutivo. Nel tentativo di dissimulare l’evidente Waterloo poli-
tica della maggioranza, il ministro della Difesa Ignazio La Russa - cui ha fatto subito eco il capogruppo Pdl Fabrizio
Cicchitto - ha maldestramente cercato di scaricare sui finiani - “rei” di aver votato con l’opposizione - «la responsa-
bilità del ritorno dei barconi e dei clandestini». Rivendicando così la bontà delle politiche governative sul fronte
dell’immigrazione.
Mal gliene incolse. A parte il fatto che l’Istat ha calcolato (dati 2008) che i disperati che raggiungono le no-
stre coste a bordo delle “carrette dei mari” rappresentano solo il 5,4% del numero totale degli immigrati clandestini
presenti nel nostro paese (il 65% arriva con regolare visto turistico, il restante 30% via terra, attraverso le frontiere),
il ministro La Russa dimostra di non conoscere nemmeno i dati - resi pubblici solo pochi giorni prima - del corposo e
documentato dossier Caritas/Migrantes che, impietosamente, raccontano una realtà ben diversa: cioè che nel 2009
- con il governo Berlusconi saldamente in carica - si è registrata la più bassa percentuale di respingimenti e di rim-
patri di immigrati clandestini. Infatti, su 52.823 irregolari fermati dalle forze dell’ordine, solo 18.361 sono stati respin-
ti o rimpatriati al paese d’origine: circa 1 su 3, pari al 34,7%. E’ il dato più basso da dieci anni a questa parte, a con-
ferma di un trend discendente (e le cose non andrebbero meglio in questo 2010, stando a quanto dichiarato dallo
stesso ministro dell’Interno Roberto Maroni lo scorso 16 agosto, che ha parlato di novemila espulsi). In più, i 18.361
irregolari respinti o rimpatriati nel 2009 rappresentano solo il 3,5% circa del totale degli immigrati irregolari che vivo-
no e lavorano in Italia che, secondo le stime dell’Ocse, sono attualmente più di mezzo milione.
Dieci anni prima ad esempio, quando al governo c’erano quei “mollaccioni” della sinistra, la percentuale di
respingimenti e rimpatri era stata invece del 64,1%: quasi il doppio! E i lettori del Tornado non possono capire
quanto mi costi dire ciò, stante la mia viscerale avversione per l’allora presidente del Consiglio Massimo D’Alema,
che è quasi pari a quella che nutro per Silvio Berlusconi, ma i numeri sono numeri… (Spero solo che non me voglia
la mia adorata “Tatanna” Spezia, che del “Lìder Massimo” è invece fan sfegatata…).
Ma c’è di più: nemmeno i centri di permanenza (o di espulsione) sembrano funzionare come si vuol far cre-
dere. Anche la quota di irregolari rispediti a casa dopo esser stati trattenuti nei Cie è crollata: dal 68,6% del 2005 al
38% del 2009. E allora?
Vorrei allora concludere con le parole di Franco Pittau, coordinatore del dossier Caritas/Migrantes: «La creazione
della sacca di irregolarità non avviene a seguito degli sbarchi, ma degli ingressi regolari in Italia. La strategia di con-
trasto della clandestinità allora non può ridursi alla chiusura delle rotte via mare, ma deve ricorrere ad altri strumen-
ti: una maggiore flessibilità nelle quote d’ingresso e il prolungamento da 6 a 12 mesi del permesso di soggiorno per
attesa occupazione, nel caso in cui il lavoratore straniero perda il lavoro».

Fener - Via Dante Alighieri, 22 (di fronte al Supermercato Putton)


Fener - Via Dante Alighieri, 22 (di fronte al Supermercato Putton)
Pertutto
Per tutto ilil mese
mese di
di novembre
novembre ee di
didicembre
dicembre

(fino ad esaurimento scorte)


(fino ad esaurimento scorte)
E poi: intimo uomo mezza manica cotone felpato a € 6,90 – girocollo uomo mezza manica
lana
E poi: intimo uomofuori cotone
mezza dentrocotone
manica a € 8,50felpato
– camiciola donna
a € 6,90 spalla larga
– girocollo uomocotone
mezza felpato
manica a €lana
6,40fuori cotone
dentro a €– 6,40
intimo per donna
– intimo per (reggiseni e body conformati
donna (reggiseni su misura)
e body conformati su dalla 2° alla
misura) 13°2°misura…
dalla alla 13° misura…
PressolalaMerceria
Presso MerceriaOlimpia
Olimpia si
si eseguono
eseguono inoltre
inoltre servizio
serviziodi
distireria
stireriaeepiccoli
piccolilavori
lavorisartoriali.
sartoriali.
La Merceria Olimpia funge anche da recapito per il Nuovo Lavasecco AdinadidiSegusino.
La Merceria Olimpia funge anche da recapito per il Nuovo Lavasecco Adina Segusino.
23 CRONACA

Banda Municipale di Segusino:


musica e non solo…
di Clara Pederiva
La Banda Municipale di Segusino, che il prossimo
anno festeggia il trentesimo anno della rifondazione,
da sempre partecipa ad eventi sociali e civili di
Segusino e a numerose manifestazioni fuori
comune.
L’Associazione da alcuni mesi ha eletto
come presidente Giovanni Cappellin; a lui e al
nuovo direttivo spetta l’impegno di portare avanti
l’avventura della Banda che, ancor oggi, costituisce
un elemento aggregante e di legame con la propria
comunità. L’impresa è ardua anche a causa dei
numerosi interessi che oggi hanno i giovani; tuttavia,
quasi una trentina di componenti, giovani e meno
giovani, diretti dal Maestro Dario Miotto e rinforzati
da elementi di altre realtà bandistiche (dal 2008 la
Banda Municipale di Segusino collabora con il Complesso Bandistico di Follina) continuano ad impegnarsi per
proporre al pubblico un ampio repertorio musicale.
Il corpo Bandistico di Segusino accoglie nuovi musicanti e organizza corsi di musica rivolti, in particolare, a
ragazzi e ragazze dai dieci anni in poi che abbiano voglia di impegnare parte del proprio tempo libero allo studio
della musica e di uno strumento musicale. I corsi organizzati dalla Banda hanno lo scopo di far apprendere agli
allievi le nozioni principali della musica, fornendo loro gratuitamente il materiale didattico e lo strumento per poter
entrare a far parte della Banda in qualità di musicante effettivo. Inizialmente gli allievi seguiranno le lezioni di teoria
e solfeggio, mentre successivamente sceglieranno lo strumento più congeniale cominciando così a seguire anche il
relativo corso pratico. I corsi pratici sono rivolti allo studio di strumenti che compongono generalmente un
complesso bandistico ovvero flauto, clarinetto, sax, tromba, trombone, percussioni, ecc.
Imparare a suonare uno strumento nella banda vuol dire aggregazione e amicizia, spirito di servizio e allegria, vuol
dire un modo educativo di trascorrere il tempo libero.
Chi fosse interessato ad iscriversi ai corsi di musica o volesse solo avere chiarimenti in merito può
telefonare al numero 340 7622627 oppure inviare una mail all’indirizzo bandasegusino@libero.it. La Banda
Municipale di Segusino oltre ai numerosi impegni musicali ha un forte impegno sociale: da tre anni ha adottato a
distanza tre bambini dell’orfanatrofio di San Patrick a Materi in Kenya con i quali è attiva una fitta corrispondenza.
Se desiderate condividere con la Banda Municipale di Segusino un’avventura di musica, amicizia e solidarietà, non
esitate a contattarci! (Foto di Settimo Rizzotto).

“Pesca grossa” alle “porte” di Fener

Lo scorso mese di giugno, il nostro abbonato Pierangelo Moret (nella foto a sinistra) è riuscito, dopo una “lotta” di
un’ora e mezza, ad avere la meglio su questo splendido esemplare di trota marmorata del peso di quasi 7 chilo-
grammi, catturata sotto le “porte” di Fener. Dalle pagine del Tornado Pierangelo vuole ringraziare il suo fido compa-
gno di pesca Davide Obaldi (nella foto a destra) per l’aiuto prestato nell’occasione e ricambiato il penultimo giorno
di pesca, quando Davide ha catturato questo bell’esemplare di trota fario di 3 chilogrammi.
24 LETTERE AL TORNADO

Un gesto
di riconoscenza
di Angelo Ceccotto
I Fanti di Alano hanno ritenuto doveroso gratificare con
un riconoscimento la signora Rosanna Spada, per la
sensibilità dimostrata e la esemplare dedizione nel
mantenimento floreale, nonché nella pulizia, del Mo-
numento intitolato al sottotenente Ugo Bartolomei, de-
corato di Medaglia d’Oro al Valor Militare.
Generoso esempio di amore che racchiude i
più profondi sentimenti di mamma che guarda a quella
figura bronzea come a un figlio caduto di 19 anni, un
eroe che non ha fatto più ritorno al calore familiare.
Esempio, inoltre, di alto valore civico cui pos-
sono prendere spunto le nuove generazioni. Grazie si-
gnora Rosanna, grazie di cuore, Le siamo grati e riconoscenti.

Bell’esempio e bell’immagine!
di Angelo Ceccotto
A scanso di equivoci, premetto di non avere titolo per giudicare o condannare chicchessia ma, da libero cittadino, di valu-
tare e evidenziare la mia riflessione su ciò che leggo e sento dagli organi di informazione. Nell’esporre la mia idea, non
ho la presunzione di essere il puritano; sicuramente anch’io, di fronte al detto evangelico “chi non ha peccato scagli la
prima pietra”, ho qualcosa da farmi perdonare dal Padre Supremo. Ciò espresso, nel sentire quotidiano, si pone innanzi
alla collettività una realtà degradante di malcostume talmente radicato che viene ormai presentato con tanta leggerezza
da qualche soggetto istituzionale, giustificandolo come una normale consuetudine da accettare poiché entrata nel costu-
me quotidiano. Trovo questi comportamenti di una bassezza disgustosa e cinica, ancor più se esercitati da rappresentanti
che ci governano e che spesso ne fanno un “business” per amplificare e riscattare la propria immagine ormai in deca-
denza. Fanno loro coro i “media”, che trasmettono comportamenti e scene di sporcizia televisiva che scorrono a fiumi,
presentati come un’attrazione, un esempio di buon costume o un passatempo domestico travolgendo l’ingenuità e
l’innocenza dei nostri figli. Non meno succede nei palazzi del potere, dove si sforzano a incartarci con le solite promesse
vendendoci fumo e briciole, umiliando quanti seriamente impegnati a tenere dritta la barra di una nazione che sta affon-
dando nella frenesia dell’arraffare con ogni mezzo e dell’apparire a ogni costo. Esempi squallidi che portano allo sdegno
la gente di buon senso e di trasparente onestà, che persegue i nobili valori tramandati dai loro genitori. Gente che lavora,
che opera con responsabilità, oltre a essere impegnata disinteressatamente nel volontariato, diffondendo principi etici e di
sana moralità. Uomini e donne che operano mettendosi a disposizione del bisogno altrui senza chiedere nulla in cambio
poiché credono profondamente nella possibilità di un mondo migliore. Questi sono la stragrande maggioranza…
Ma inevitabilmente costoro si scontrano con la prepotenza e l’arroganza di molti funzionari pubblici e di chi ci go-
verna a ogni livello occupando indegnamente spazi del potere. Non meno all’interno dei partiti ormai allo sbando, che nul-
la hanno più da offrirci se non ricorrere all’esposizione mediatica sparando le solite affermazioni di “routine” che non tro-
veranno mai concreto riscontro. Comportamenti, questi, di persone senza ritegno, impregnate di esibizionismo, allergiche
all’umiltà, insensibili al dovere, portatori di un umorismo che, tra una barzelletta e l’altra, contornata da qualche bestem-
mia, soddisfa la loro smania di apparire. Non mancano di insultare tutto e tutti per nascondere il proprio squallore e la
propria nefandezza, esempi senza ritegno che non hanno eguali in Europa. Tutto questo fa rabbrividire. Politici che si
mettono l’aureola affermando di essere cattolici credenti, poi non si capisce credenti in che cosa dal momento che rincor-
rono i più perversi comportamenti etici e morali. Politici affetti da megalomania che sguazzano nei miliardi intascati grazie
a compromessi clientelari, a spartizioni di capitali di ogni genere e, non meno, da tangenti viziate di mafia. Politici senza
pudore che amano se stessi e il loro potere, trascurando cinicamente le necessità del popolo. Questa non è una forzatura
ma una realtà per chi vuol vedere con i propri occhi, e non fa parte di tifoserie clientelari.
Da qui si capisce il balletto di andare a votare, ma votare chi? Forse i fautori del “Porcellum”, o quanti hanno
condiviso questo imbroglio mascherato di legalità abusando del voto del povero cittadino per mantener il loro potere? No,
io non me la sento di andare a votare per essere complice di chi sta portando alla rovina questa bella Italia amata nel
mondo ma depredata dalla piovra partitica clientelare. Non posso essere complice dei furbacchioni che hanno “stra-
abusato” del diritto-dovere di voto per posarlo sulle mani di chi strapazza la Costituzione e insulta gli organi istituzionali
per proteggere le proprie malefatte. Non si può sostenere chi, giorno dopo giorno, escogita e legifera “lacci e laccioli” che
imbavagliano l’operosità di lavoratori e imprenditori onesti, con la conseguenza di rendere sempre più povera la gente
togliendole la dignità. Questo è inaccettabile. Non abbiamo bisogno di caricature che si definiscono salvatori della Patria,
o di chi dichiara di pulirsi il sedere con il tricolore, quel tricolore simbolo di onesta Italianità che rappresenta il sacrificio dei
nostri padri per difendere la nostra libertà e i patri confini. E’ questa, oggi, la gratitudine e la riconoscenza per tale
sacrificio? Altro che dirci come dobbiamo comportarci, mentre costoro puzzano di “arraffaggio” e malcostume
svuotandoci le tasche e dei diritti acquisiti…
Pessimista? No, non lo sono mai stato. Nauseato sì, molto, ma altrettanto consapevole della necessità di un
radicale cambiamento generazionale e di rotta che risvegli tutte le coscienze orientandole al rispetto del valore umano, a
una vera giustizia, a una ripartizione economica equa, all’onestà morale ed etica.
25° di matrimonio
per Stefano
25 & Anna Teresa
ATTUALITÀ
di Alessandro Bagatella
All’insaputa degli “sposi d’argento”, gli amici desiderano far loro una sorpresa
(s.for.) Riceviamo, e pubblichiamo conattraverso
molto piacere,le pagine del nostro
l’appello giornale
dei ragazzi pubblicando
delle questadella
classi seconde foto per ricordare
scuola media
statale “Italo Calvino” di Alano di Piave, taleintenzionati
evento rivissuto il meseuna
ad allestire scorso nellafotografica
mostra chiesa di Alano con la celebrazione
con immagini storiche del
nostro Comune. Ci rivolgiamo quindi ai del parroco
nostri lettori,don
cheAlessandro. Sempre gli amici
sappiamo particolarmente vogliono
sensibili ringraziare
a queste gli sposi
iniziative, invi-
tandoli a fornire tutto il materiale in loroper la bella materiale
possesso, festa organizzata
- è bene nell’occasione,
precisarlo - cheche –a
sarà poiloro memoria –restituito
debitamente non a-
ai legittimi proprietari. vevano mai visto così divertente. Nella foto dello Studio Resegati, gli sposi
Stefano Billò e Anna Teresa Spada con la figlia Giada. Anche noi della reda-
Un’iniziativa della scuola media zione
stataleci uniamo alla festa con
“Italo Calvino” i nostriche
di Alano piùmerita
sinceri di
auguri
essere e un arrivederci al
sostenuta
cinquantesimo.
Foto storiche di Alano? Fuori dai cassetti!
della gente, deiNastro
paesaggi e degli azzurro
Caro amico, stiamo cercando di allestire una piccola mostra fotografica di vecchie immagini del nostro Comune:
oggetti della vita di una volta.

inincasa
breve tempo.Villabruna
Ti saremmo molto grati se tu volessi contribuire con qualche fotografia in tuo possesso, che noi ristamperemo e ri-
consegneremo
Questo l’elenco dei di Alessandro
recapiti Bagatellale foto: Fener: Marcello Meneghin - Alano: “Panificio Errandi” e biblio-
dove consegnare
teca comunale - Scuola media: prof. Italo Sandi - Uson: prof.ssa Luana Di Tommaso - Colmirano: “Panificio Erran-
Ad allietare la famiglia di Orazio e Mirella Villabruna, nostri ab-
di” - Campo: Don Tizíano Piovan.
bonati di Tomo, è arrivato il nipotino Diego, nato lo scorso 27 lu-
Tiglio, che presentiamo
ringraziamo ai lettori ritenendo
anticipatamente del Tornado assieme
questa alla cuginet-
iniziativa interessante per tutti!
ta Vanessa. Congratulazioni a mamma Lara e al papà, con un
augurio al piccolo Diego di avere
I ragazzi delletanta
classifelicità e fortuna
seconde dellanella vi- media statale “Italo Calvino” di Alano di Piave
scuola
ta. Naturalmente la redazione si congratula anche con i nonni
Orazio
P.S. e Mirella,
Verrà unitamente
consegnata a zie, ziia echi
una ricevuta parenti
porteràtutti. Nonfoto.
delle è detto
Abbiate l’accortezza di scrivere dietro la foto il vostro
che, etracognome
nome breve, non vedremo Diego “conduttore” a Malga Boe-
in matita.
mia, sul Tomatico…
POESIA
La presente poesia, inviataci dalla nostra lettrice fenerese Maria Biz, è stata segnalata dalla giuria del 28° Concorso
50&Più di Prosa, Poesia, Pittura e Fotografia - Premio Levico Terme 2010.

A mio padre Giacomo


di Maria Biz

Ti stò osservando, che te ne stai andando Tutto ora in un baleno,


al capezzale del letto dell'ospedale. verso un mondo nuovo, s’é tramontato.
un soggiorno di Pace. Se potessi leggere
Nel vederti soffrire
il destino ...
mi duole il cuore Potessi toglierti una decina d'anni,
scavalcherei quel muro
e del tuo dolor, aggiungerli ai miei,
che ci stà separando,
percepisco anch'io. per non vederti morir
e il tempo fermare.
prima di me.
Rugoso il volto,
Ora … sei stanco …
segnato dagli anni. Una vita piena di lavoro,
Riposati papà …
Sento dentro me sacrifici e tribulazioni,
una voce che mi dice ... di ricordi del passato.

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26 LETTERE AL TORNADO

Correre perché…
di Serena Schievenin
…per dimagrire in modo sano. La corsa è un valido sostituto della dieta, o meglio, può
aiutarci a mangiare in modo sano ed equilibrato. Si desiderano molto meno i pasticci e ci
si tiene lontani dagli eccessi con inaspettata facilità, e permette di bruciare i grassi senza
doversi privare dei piaceri della tavola. Alcuni studi americani hanno messo in evidenza
che con la corsa si producono maggiori quantità di una sostanza che si chiama
colecistochinina, che comunica al cervello il senso di sazietà. Quando una persona
corre, brucia i grassi. In particolare se ne vanno quelli dei muscoli perché la corsa pone il
fisico in attività aerobica, ovvero fa lavorare il cuore fra i 120 e 140 battiti al minuto.
Sopra la soglia anaerobica, invece, si consumano gli zuccheri, in quanto rappresentano
una fonte di energia immediata e possono essere reclutati dall’organismo più
velocemente. Una persona che corre, priva di qualsiasi allenamento, brucia in media 0,1
grammi di grassi ogni mezzo secondo. Più o meno l’equivalente di un granellino di
sabbia. Bastano però quattro settimane di attività e le quantità si fanno più interessanti: il corpo brucia 5 grammi ogni
mezzo secondo, una misura sempre piccola ma che è già 50 volte superiore a quella iniziale. Quando le settimane di
allenamento diventano dodici, il corpo brucia 25 grammi ogni mezzo
secondo, 250 volte rispetto all’inizio. Quando la corsa diventa
un’attività continuativa, si può in pratica mangiare quasi tutto senza La corsa è un valido
ingrassare mai, perché il corpo produce un numero superiore di
enzimi destinati a distruggere i grassi e aumentano vertiginosamente
sostituto della dieta, o
le piccole centrali dove essi vengono bruciati. Mentre in un corpo non meglio, può aiutarci a
allenato il rapporto fra gli enzimi che demoliscono i grassi è 10 a 1, in
un corpo mediamente allenato il rapporto è 5 a 5; in un corpo ben mangiare in modo sano
allenato il rapporto si ribalta: 2 a 8. Una delle meraviglie del nostro
corpo è che continua a lavorare per noi anche quando riposiamo. ed equilibrato
Grazie alla corsa il metabolismo cresce in media di circa il 20 per
cento e l’organismo continua a bruciare grassi persino mentre si dorme. Insomma, il segreto è quello di mantenere in
allenamento la propria macchina brucia grassi. Ma c’è un ulteriore beneficio che scatta nell’organismo di chi corre. Do-
po alcune settimane di allenamento il corpo impara
Grazie alla corsa il metabolismo ad autoregolamentarsi a tavola. È un meccanismo
che fa si che esso scelga il giusto comportamento
cresce in media di circa il 20 per rispetto al cibo, senza che questo appaia come una
rinuncia. In definitiva, chi corre con regolarità
cento e l’organismo modifica inevitabilmente quelle che sono le sue
abitudini alimentari. Piega con naturalezza verso i
continua a bruciare grassi carboidrati, lasciando da parte i grassi. Predilige
frutta e verdura. L’azione combinata fra attività fisica
persino mentre si dorme e regole chiare a tavola consentirà di mantenere
costante il peso forma. Noi italiani siamo fortunati
perché la dieta mediterranea è molto completa e bilanciata. La principale fonte di energia deriva da prodotti
vegetali. Pasta e pane, sempre presenti sulla nostra tavola, sono derivati dalla trasformazione dei cereali e ci
riempiono il serbatoio dei carboidrati che servono per la corsa. Altra pregevole caratteristica della dieta medi-
terranea è l’uso di molti legumi, frutta e olio d’oliva che completano la qualità proteica fornita dai cerali e of-
frono una corretta iniezione di lipidi e di fibra alimentare. La dieta comprende anche la carne, il pesce e le uova
che, in proporzioni adeguate, apportano importanti qualità nutrizionali. Quindi, è bene sapere, che non esistono
alimenti sbagliati, ma tutti concorrono alla nostra dieta. Il problema è trovare il giusto equilibrio. I cibi vengono solita-
mente suddivisi in due gruppi in base agli alimenti che li costituiscono: macroelementi e microelementi. Nel gruppo dei
macroelementi ci sono i carboidrati, i grassi e le proteine. Nel gruppo dei microelementi ci sono le vitamine e i sali mi-
nerali. Per chi corre è fondamentale l’apporto dei carboidrati, perché sono la principale benzina della nostra macchina
corporea. I carboidrati sono di due tipi: zuccheri e amidi. Gli zuccheri sono quelli che vengono consumati subito, appe-
na si comincia a entrare in attività. Gli amidi, invece, vengono consumati in seconda battuta, quando lo sforzo si fa più
prolungato. Per quanto riguarda i grassi, è ovvio che vanno assunti in quantità limitate. Anche essi sono un serbatoio di
energia, ma costituiscono la cosiddetta “riserva”. Chi mangia cibi grassi sappia che sarà molto difficile smaltirli, a me-
no che non svolga un’attività fisica quasi professionale. Il ruolo delle proteine è paragonabile a quello di tanti piccoli
mattoni che vanno a comporre i tessuti. Le proteine riparano e sostengono il tessuto vecchio e vanno a formare nuovi
tessuti. Quando ci si allena con una certa intensità è quindi corretto assumerne adeguate quantità attraverso carne,
pesce e formaggi. Attenzione: fra questi è il pesce ad avere un alto contenuto proteico con scarso contenuto di grassi.
Mangiare bene consente di allenarsi meglio e recuperare più in fretta gli sforzi. La prima norma da rispettare, alternan-
do i diversi tipi di proteina, è la varietà dei cibi. Per esempio, colazione con yogurt e cerali, fette biscottate e marmella-
ta, succo di frutta e un caffè; a pranzo un piatto di pasta o riso, verdura e frutta, e un secondo piatto leggero, come
prosciutto crudo o bresaola; da bere rigorosamente acqua e caffè a fine pasto. La sera sbilanciare sulle proteine, quin-
di un buon piatto di minestrone va benissimo o qualche volta anche la pasta; il secondo è il piatto basilare per assume-
re una buona quantità di proteine, quindi si può variare tra pesce, carne o uova. Per concludere frutta o una fetta di
dolce, meglio la semplice crostata o le torte secche (evitare panna e creme in generale). Da bere acqua minerale, un
bicchiere di vino e ogni tanto anche una birra. Infine, bisogna mangiare a piacere frutta e verdura, perché le vitamine e
i sali minerali attivano bene la chimica dell’organismo e consentono il corretto funzionamento del corpo.
27 ATTUALITÀ

Uno scatto per l’ambiente


Un vero e proprio evento mediatico che coinvolge tutti coloro che vorranno mettere
in campo la propria sensibilità per l'ambiente e il proprio “occhio di falco”.
Ecodom, consorzio costituito dai più importanti Produttori di Elettrodomestici (in particolare dei Raggruppamenti R1 -
frigoriferi, condizionatori, scaldacqua - e R2 - lavatrici, lavastoviglie, cappe, forni), e Legambiente hanno inaugurato
Raeeporter, iniziativa che invita a fotografare e a segnalare i RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed
Elettroniche - lavatrici, frigoriferi, forni, pc, …) abbandonati ai margini delle strade o nelle discariche abusive, e
quindi non smaltiti correttamente. Per partecipare sarà sufficiente compilare un form sul sito www.raeeporter.it,
fornendo i propri dati, una breve descrizione del RAEE abbandonato, l’indicazione del luogo (comune,
via/corso/piazza/…) e caricando il proprio scatto. Ecodom si occuperà di inviare tempestivamente una segnalazione
all’ente competente (il Comune o la società d’igiene urbana che effettua la raccolta dei rifiuti), affinché provveda al
recupero del RAEE e al suo trasporto al Centro di Raccolta più vicino, da dove verrà poi trasferito presso un impianto
specializzato per il trattamento. Tutti i partecipanti riceveranno in omaggio un simpatico gadget: non si tratta
infatti di una gara a premi ma di una "missione" per fotoreporter sensibili alla salvaguardia dell'ambiente, residenti o
domiciliati in un comune italiano. Sul sito dedicato all'iniziativa, www.raeeporter.it, sono pubblicati tutti i dettagli
dell'evento che si concluderà a dicembre 2010. In homepage un contatore calcola in tempo reale tutte le
segnalazioni pervenute e con un click è possibile collegarsi alla mappa della penisola sulla quale compaiono le icone
delle foto inviate. Attraverso lo zoom o una fotogallery è poi possibile ingrandire le immagini. I tre migliori scatti,
selezionati per la qualità tecnica ed estetica da una giuria di esperti, saranno pubblicati sul sito di Ecodom e
sul magazine on line del Consorzio, Ecodomnews, di gennaio-febbraio 2011. L’iniziativa mira a sensibilizzare la
collettività in merito all’importanza del corretto riciclo dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche. Ogni
RAEE, se pure in percentuali differenti, rappresenta un "serbatoio" di materiali riciclabili (ferro, rame, alluminio e
plastica) e riciclare significa non solo salvaguardare le risorse del pianeta ma anche risparmiare energia. L'energia
utilizzata per produrre materie prime, infatti, è decisamente superiore a quella necessaria a ricavare materie prime
seconde attraverso il riciclo dei RAEE. Inoltre, nel caso dei frigoriferi e dei condizionatori, la presenza nei circuiti
refrigeranti e nelle schiume isolanti di sostanze ozono-lesive e con un elevato potere clima-alterante rende necessario
e importante che tali RAEE siano trattati secondo metodi e procedure corrette per evitare l’ampliamento del cosiddetto
“buco nell’ozono” e l’aggravarsi dell’effetto serra.
www.raeeporter.it
RISPARMIO ENERGETICO
Condizionatori: per l’uso notturno preferirli a “inverter”
La tecnologia “on-off” è molto semplice ma ha un consumo elevato. Quando si accende, il condizionatore va subito al
massimo a prescindere da quanta aria fredda serva effettivamente. I modelli “a inverter” modulano invece la potenza (e
quindi il consumo) in base alla necessità fino ad arrivare al minimo necessario per il mantenimento della temperatura
impostata, con un notevole risparmio energetico, specie di notte.
Lavatrice e lavastoviglie: classe A e lavaggi serali a pieno carico
Gli elettrodomestici di classe energetica A consumano fino alla metà di quelli vecchi e riducono di molto le emissioni di
CO2. Scegliere sempre la giusta dose di detersivo e il programma più adatto di lavatrice e lavastoviglie (meglio i cicli
economici, a pieno carico, senza prelavaggio e asciugatura). Il funzionamento degli elettrodomestici in fascia serale e nel
weekend può consentire un ulteriore risparmio.

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28 COME ERAVAMO

Quero 1941,
Ines Curto balia “certificata”
di Alessandro Bagatella
Proponiamo ai nostri lettori questi interessantissimi documenti rinvenuti dai
familiari di Ines Curto in Ceccato (nella foto a fianco), che desiderano ricor-
darla anche se da tempo scomparsa ma, come dice il proverbio, “il bene fatto
per gli altri, resta”. Il lavoro di balia, a cui si riferiscono i documenti, un tempo
era anche un’importante fonte di reddito per il sostentamento della famiglia.
Ines Curto, nata negli Stati Uniti d’America il 9 gennaio 1911, era figlia di
Giovanni Curto e Maria Bellaver e, nel 1941, risiedeva a Quero assieme al
marito Roberto Ceccato. Il documento a sinistra, firmato dal Podestà, è
l’autorizzazione ad esercitare il baliatico; quello a destra invece, firmato
dall’Ufficiale sanitario e propedeutico all’autorizzazione, è il certificato sanita-
rio in cui si attesta che Ines Curto “è sana, robusta, immune da sifilide e da
altre malattie infettive e trasmissibili e che la stessa riunisce in sé tutti i requi-
siti per essere una buona nutrice”.

CRONACA
Ciao, Betty!
Il 15 novembre, a Quero, una chiesa gremita di amici ha salutato Elisabetta (Betty)
Bagatella, che ha lasciato la dimensione terrena, per raggiungere quella celeste, dopo un
percorso di appena 45 anni di vita. L’affetto di così tante persone non lenirà certo il
dolore dei famigliari, ma resta il conforto della vicinanza espressa da tutta la comunità e
da coloro che l’hanno conosciuta e frequentata. A ricordare Betty, deceduta a
Montebelluna il 13 novembre, anche le rappresentanze dei donatori volontari del sangue
dell’associazione feltrina, avendo lei praticato la donazione di sangue con la sezione
querese. Un esempio di generosità svolto con discrezione, animato da sentimenti di
solidarietà verso il prossimo, come ricordato nella preghiera del donatore letta al termine
della funzione. Alla mamma Adriana, alla sorella Susy e a tutti i famigliari porgiamo
sentite condoglianze.
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