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COMMISSIONE NAZIONALE SCUOLE DI SPELEOLOGIA

(Fondata nel 1968)

della Societ Speleologica Italiana

Federazione Speleologica Sarda Scuola Regionale di Speleologia

CORSO di 2 LIVELLO di TECNICA


Olbia 1-2-3 Ottobre 1999

TECNICHE DARMO

Mauro Villani

Un ancoraggio serve a fissare qualcosa!! Banale, forse ma in effetti corde, scale e quantaltro si rivelano di poca utilit se non vengono ancorate almeno da un capo a qualcosa e con qualcosa in qualche modo !!! La sicurezza e la logica impongono per quanto possibile che linsieme cordaancoraggio possieda una resistenza alla rottura ottimale, senza presentare dei punti di debolezza: non viene in testa a nessuno mi auguro di ancorare una buona corda da 10 mm ad un maillon rapide da 5 magari chiuso male, o no !? Detto questo va ricordato che allo stesso modo: non bisogna mai confondere il correre dei rischi con la difficolt Un passaggio pu essere oggettivamente molto difficile ma poco esposto, ad esempio se banalizziamo un passo di arrampicata di un metro liscio e fangoso situato ad un metro da terra nonostante la difficolt oggettiva non necessario proteggerlo con una corda. Al contrario una cengia larga un metro dove si cammina facilmente ma situata a dieci metri daltezza va protetta con un mancorrente dassicurazione perch una caduta, anche se poco probabile, avrebbe conseguenze gravi

COERENZA, SEMPLICIT, COMODIT

Si deve sempre attrezzare in funzione di una certa necessit (rischi, livello di esperienza degli speleo, ). Un armo coerente tiene conto di tutti questi differenti parametri lungo lintero percorso della grotta. Non si rischia maggiormente vicini allingresso o verso il fondo, non si devono ne sottovalutare ne soprattutto sopravalutare le capacit tecniche ed atletiche degli speleo che la percorreranno. Allo stesso modo la mancanza durante lesplorazione di materiale appropriato non deve giustificare il superamento dei principi basilari di sicurezza. Ad esempio se alla partenza di un mancorrente si trova un solo spit, lancoraggio va doppiato con un naturale e se questo manca nelle vicinanze si prende il tempo necessario per piantare un secondo spit. La semplicit, la linearit di un armo rappresentano un importante fattore di sicurezza.

Un armo incasinato, dove le corde si incrociano inutilmente, dove penzolano capi non ordinati, dove si obbligati, senza ragione, a passare da una parete allopposta, dove , in sintesi, non si riesce a capire a colpo docchio lutilit e la funzione di ogni cosa causa di inutili rischi supplementari. Allo stesso modo rendere se possibile un armo pi comodo (regolazione delle asole, posizione degli ancoraggi, ) aiuta a diminuire la fatica anche psicologica, a rendere pi fluide e meno atletiche le manovre ed in sintesi ad ottimizzare lapprendimento delle tecniche.

LA CORDA

PRINCIPI:
Gli ostacoli verticali di una grotta vengono attrezzati con una corda semplice che permette la progressione in sicurezza degli speleologi.

RUOLO DELLA CORDA


Corda di sicurezza. Serve esclusivamente di sicura per il superamento di una certa difficolt. Lo speleologo progredisce senza utilizzarla direttamente, in libera su roccia, su corda fissa, su scala, ecc.. Questa verr sollecitata solo nel caso eccezionale di una caduta (ad esempio progressione su di un mancorrente) Corda di progressione. Serve come mezzo di progressione e di sicurezza allo stesso tempo. Viene sollecitata costantemente per il superamento dellostacolo. Larmo va adeguato al tipo di utilizzo della corda. METODO GENERALE 1) La corda va ancorata in maniera irreprensibile (ancoraggio naturale affidabile o doppio ancoraggio artificiale) prima di trovarsi esposti in una zona dove si in sicurezza 2) Eseguita la partenza la si utilizza per assicurarsi durante lesecuzione del restante armo. 3) Una corda fissa dassicurazione, un mancorrente vengono sollecitati solo eccezionalmente, ma devono comunque essere installati in modo assolutamente sicuro e giudizioso.

Installazione. La sistemazione di una corda di progressione va eseguita con la massima attenzione. Questa non deve in alcun caso sfregare, ne al livello dellancoraggio, ne in qualsiasi altro punto durante lutilizzo quando viene tesa dal peso dello speleologo in movimento.

Logica. Lattrezzamento di una difficolt deve dare protezione allo speleologo su tutto lo sviluppo della stessa. Lo speleo deve partire in una situazione di totale sicurezza e terminare allo stesso modo, senza alcuna interruzione che determini situazioni di pericolo. Un armo deve contenere la stessa logica di resistenza su tutta la sua lunghezza. Non deve avere dei punti deboli dovuti ad un materiale non adatto o utilizzato male. Il primo ancoraggio. Deve essere irreprensibile, rappresenta la base di tutto lattrezzamento. Se si utilizza un ancoraggio naturale deve avere dimensioni e resistenza sufficienti oppure va doppiato. Se si tratta di un ancoraggio artificiale (spit, fix, chiodo, nut, fittone,) deve essere sistematicamente doppiato sospettando sempre una possibile cattiva installazione (magari non rilevabile visivamente): roccia fratturata, incollaggio mal realizzato,

DISTINZIONE DEL RUOLO DELLANCORAGGIO

Ancoraggio di trazione:
viene sollecitato in permanenza durante la progressione, va eseguito in modo che la corda trazionata non vada mai a toccare da qualche parte.

Ancoraggio di sicurezza:
viene sollecitato solo eccezionalmente in caso di caduta dello speleologo o di rottura dellancoraggio di trazione. Il suo posizionamento importante; va evitato che dalla posizione dove viene eventualmente sollecitato vada a guidare la corda e/o lo speleologo verso una situazione di rischio immediato (lama tranciante, fessura stretta,).

IL FATTORE DI CADUTA

Il materiale utilizzato in speleologia concepito per essere utilizzato in situazioni che possono determinare un fattore di caduta inferiore o uguale ad 1. Determinare situazioni dattrezzamento che portino a fattori superiori pericoloso se non mortale. Definizione del fattore di caduta: Il fattore di caduta il rapporto tra laltezza della caduta e la lunghezza della corda interessata dalla sollecitazione (che ammortizza appunto la caduta). In arrampicata frequente la possibilit di trovarsi in situazioni di fattore di caduta uguale a 2, ad esempio quando il primo di cordata parte dalla sosta. Va detto che le corde darrampicata sono dinamiche ed hanno quindi maggiori capacit dassorbimento. In speleologia questa situazione si produce quando lo speleologo allongiato ad un ancoraggio tende ad andare al di sopra di questo. Si tratta di una situazione di

potenziale pericolo blandamente mitigata dallutilizzo di longes in corda dinamica da 9 mm ed assolutamente da evitare con longe in nastro o fettuccia tubolare. Le corde statiche da speleologia non sono adatte ad ammortizzare chocs superiori al fattore 1, quindi in nessun caso lattrezzamento deve implicare situazioni dove la corda rischia di essere sollecitata da fattori superiori.

Bisogna sempre fare in modo che in caso di rottura di un ancoraggio la corda non venga sollecitata a fattori di caduta superiori ad 1.
Curando di attrezzare in modo da avere un fattore di caduta il pi basso possibile.

Nei pozzi in caso di rottura del frazionamento il fattore di caduta spesso risulta debole.

SCELTA DEL PASSAGGIO Durante la progressione sotterranea va sempre considerato il possibile pericolo scegliendo quindi il proprio itinerario di conseguenza. Bisogna possibilmente evitare le strettoie severe, gli ambienti ed i pozzi franosi, Per attrezzare un pozzo si deve cercare di individuare danticipo la continuit, la morfologia di questo, sistemando gli ancoraggi nella migliore posizione sia per quanto riguarda la comodit (ancoraggi abbastanza alti) sia per la posizione della corda trazionata (tratti in vuoto); inoltre va sempre verificato lo stato dellancoraggio prima di fissarci la corda e di utilizzarlo (condizioni del naturale, dello spit,). PULIZIA DEL PASSAGGIO

Prima di attrezzare un pozzo, la prima automatica operazione da eseguire deve essere di pulirne la partenza. Restando in situazione di sicurezza sulla corda si elimina tutto ci che instabile rischia di cadere , sassi, rami, pietrisco,nel pozzo. Man mano che si procede nella discesa si verifica che nei ripiani, nelle pareti del salto non ci sia materiale instabile e nel caso si pulisce tutto.

Attenzione: il pozzo va pulito prima che la corda venga distesa man mano che si scende! La pulizia evidentemente va eseguita dallo speleo che provvede allarmo del pozzo per evitare che i compagni scendendo a loro volta possano far cadere qualcosa sugli altri e sulla corda gi installata con rischio serio di lesioni

Attenzione: la corda di progressione dello speleo che arma deve essere portata dallo stesso dentro un sacco e liberata man mano, in nessun caso la corda va prima distesa nel pozzo e poi scendendo si provvede a pulirlo, la corda correrebbe seri rischi di essere danneggiata!!

REGOLE IMPERATIVE Preparazione dei sacchi Durante la preparazione dei sacchi bisogna essere assolutamente sicuri che il capo terminale abbia un nodo ad otto ben stretto a circa un metro dal termine della corda.

Rimane sempre la possibilit che malgrado le precauzioni prese, la corda risulti pi corta della verticale da discendere e questo pu causare incidenti gravi se non mortali.

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Ricordarsi di non lasciare mai un capo inutilizzato di una corda penzolante da qualche parte, riempirlo di nodi o congiungerlo allancoraggio, o ancora se abbastanza lungo farlo su, sempre avendo cura di eseguire ad un metro dal termine un nodo ad otto, per evitare che qualcuno lutilizzi come corda di progressione o di sicurezza.

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NODI CONSIGLIATI

Per quanto riguarda lancoraggio della corda il nodo pi diffuso, pi semplice da fare e disfare, con un miglior rapporto circa il carico residuo della corda senzaltro il nodo a otto.

Questo si utilizza sugli ancoraggi, sulle longes, sul capo terminale, Da i migliori risultati se eseguito su corde di diametro uguale o superiore a 9 mm.

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Utilizzando, nei rari casi di effettiva utilit, corde del diametro di 8 mm gli va preferito il nodo a nove che rimane utilizzabile anche su corde di diametro superiore nonostante lingombro maggiore e che in qualche caso scioglibile con pi facilit.

Il coniglio (Y, mickey, savoia doppio, soccorso o come lo volete chiamare) consente di caricare contemporaneamente due ancoraggi (ma anche tre, quattro o) permettendo inoltre di posizionare la corda correttamente con una diminuzione del possibile fattore di caduta.

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ANCORAGGI Si possono distinguere due categorie di ancoraggi: quelli naturali e gli artificiali.

ANCORAGGI NATURALI
Gli alberi Allingresso di molte cavit possibile utilizzare alberi o magari solida macchia mediterranea per quanto ci riguarda direttamente questi evidentemente devono essere viventi e di un diametro sufficiente. Va sempre verificato con attenzione che siano solidamente ancorati al suolo, non fidandosi di quelli cresciuti su strati terrosi superficiali.

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Protuberanze rocciose (lame, scaglie, spuntoni, massi, clessidre) Devono essere scelte di dimensioni sufficienti, azzardiamo almeno una ventina di cm di solida roccia, compatta, esente da fessurazioni e solidale al suolo da sondare in ogni caso con il martellovi ricordo che un suono chiaro un buon indice mentre un rumore sordo, vuoto permette di sospettare fessurazioni Eventuali bordi taglienti, peraltro comunissimi sul calcare vanno smussati con cura con il sempre vostro martello.

Concrezioni Viene difficile dare dei criteri di solidit per le concrezioni, variando queste secondo il massiccio, la grotta, lanzianit, il substrato forse in percentuale le concrezioni attive possono essere pi solide di quelle senili mah! Va verificato che siano il pi possibile solidali alla roccia e non depositate su un substrato argilloso caso peraltro frequentissimo!! In ogni caso un ancoraggio naturale se lo si sospetta non proprio perfetto va sempre doppiato in qualche modo.

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Ancoraggio naturale dassicurazione Normalmente vi si attacca, con un nodo appropriato, la corda direttamente.

Ancoraggio naturale di trazione Si sistema un anello di corda direi mai inferiore agli 8 mm di diametro, ma se ci abituassimo ad usare sistematicamente, almeno per le partenze, il 9 mm sarebbe decisamente meglio (!!) o peggio di fettuccia tubolare o nastro sullancoraggio e ci si collega la corda tramite un moschettone (se a ghiera non guasta) o un maillon rapide (almeno da 7 ). In questo modo lusura provocata dal contatto con lancoraggio naturale viene sopportata dallanello ausiliario e non incide sulle condizioni della corda. Questo ancoraggio va doppiato in funzione del suo ruolo (partenza pozzo, frazionamento, partenza mancorrente). Pu essere doppiato sia utilizzando un altro ancoraggio, sia se lo si considera veramente sicuro (solidissimo enorme spuntone roccioso) con la corda sullo stesso.

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Per la cronaca alcuni esempi da non seguire per fissare una corda ad un ancoraggio naturale

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ANCORAGGI ARTIFICIALI
Le placchette o piastrine utilizzate in speleologia sono sia in lega leggera che in acciaio o il top del top in acciaio inox, queste si utilizzano congiuntamente a bulloni o dadi sempre in acciaio o inox di adeguata resistenza e lunghezza (vi ricordo che vanno utilizzati solo bulloni marcati almeno 8.8 o A2 generalmente da 16 mm per le placchette e da 20 mm per gli anelli e dadi sempre marcati 8.8). Differenti modelli e loro utilizzazione Fermo restando che ogni tipo di placchetta ha delle caratteristiche che la rendono utilizzabile in determinati casi va detto che il serraggio del bullone o del dado deve restare moderato in quanto una forza eccessiva esercitata con la chiave da 13 soprattutto se di tipo lungo (se non la trovate in commercio corta tagliatene limpugnatura lasciandone solo una diecina di, pi che sufficienti, centimetri) rischia seriamente di fragilizzarlo per eccessiva torsione dellasse e poi vi fate male Placchette piegate (coudes) Si utilizzano con un moschettone che vada ad appoggiarsi sulla roccia, quindi niente maillon rapide a meno che non siano fabbricate con dimensioni calibrate per questi, ma in commercio non c ne sono La coude allontana il nodo dalla parete evitando che vi sfreghi e deve essere comunque sistemata in modo che la trazione esercitata sia parallela alla parete. Non pu in nessun caso lavorare a torsione su di un tettovi ammazzate! Placchette ritorte (vrilles) Possono essere utilizzate sia con moschettoni che maillon rapide. Per la loro forma non allontanano il nodo e la corda dalla parete, vanno quindi utilizzate quando dopo il tassello (spit o fix che sia) la parete si allontana dalla verticale. Anche qui lutilizzo corretto prevede un trazionamento parallelo alla parete anche se sono tollerate piccole variazioni dellangolo. Non pu essere utilizzata su di un tetto se non volete ammazzarvi! Per allontanare la corda dalla roccia che vi scorre parallela se non avete altro che delle vrilles basta usare congiuntamente due moschettoni o due maillon rapide. Placchette cur, Raumer acciaio, inox Sono utilizzabili sia con moschettone che con maillon rapide.

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Accettano assi multipli di trazione e quindi secondo il modello possono essere utilizzate anche su tetti, essendo di fatto molto simili nella forma alle vrilles per un utilizzo su trazioni parallele alla roccia valgono le stesse considerazioni. Anelli Sono fabbricati in acciaio o acciaio inox, possono essere utilizzati da soli, con moschettone o maillon rapide. In caso vengano utilizzati da soli si infilano nella corda e si esegue di preferenza un nodo Y (Mickey, ) prima di fissarli al tassello. meglio evitare di eseguire una bocca di lupo perch a causa del diametro sottile dellanello la corda viene caricata male e pu lesionarsi. Lanello accetta assi multipli di trazione e rappresenta il migliore utilizzo su tetto orizzontale, va fatta attenzione a non utilizzarlo. Posizionamento scorretto dellancoraggio Se la posizione dellancoraggio provoca lo sfregamento della corda forse avete sbagliato qualche cosama se proprio non si pu fare altrimenti si pu spostare il punto di applicazione del carico e quindi il passaggio della corda aggiungendo una catena di moschettoni o un anello di corda o fettuccia o nastro che faccia al caso.

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MANCORRENTE Un mancorrente una corda suborizzontale sistemata per evitare la possibile caduta di uno speleo durante lavvicinamento al bordo di un pozzo o la progressione in quota in una diaclasi o un meandro. Per la comodit il mancorrente non deve essere sistemato raso terra (rovina la corda, incasina la progressione) ma piuttosto ad altezza duomo. La corda deve essere tesa. Gli ancoraggi di partenza devono essere assolutamente sicuri, sia un naturale di generose dimensioni o allora due tasselli.

PARTENZA DEL POZZO Per una maggiore comodit in partenza preferibile scegliere degli ancoraggi abbastanza alti, stando in piedi diciamo pi o meno allaltezza degli occhi. In questo modo risalendo sar possibile poggiare direttamente i piedi sul bordo del pozzo ed uscire sul mancorrente con uno sforzo minimo. Alla partenza gli ancoraggi (sicurezza e progressione) devono essere assolutamente sicuri e, in linea generale, non troppo distanti tra di loro per evitare in caso di rottura del principale un pendolo troppo importante.
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DEVIAZIONE Per evitare uno sfregamento della corda possibile sistemare un punto di deviazione. Questo devia la corda dalla verticale tramite un moschettone senza ghiera ed un anello di cordino o fettuccia (anche sottile) fissato in qualche maniera sulla parete opposta allo sfregamento sia tramite un ancoraggio naturale che artificiale. Il suo punto di ancoraggio deve essere abbastanza solido da non cedere durante la progressione e provocare lo sfregamento della corda. Per evitare unapplicazione di forza troppo importante sulla deviazione langolo creato tra la verticale e la corda non deve superare circa 20, questo tra laltro consente di installarlo e di superarlo con pi facilit e riduce il pendolo in caso di rottura dello stesso.

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FRAZIONAMENTO Per evitare uno sfregamento della corda si pu sistemare opportunamente un punto di frazionamento che interrompe la discesa facendola riprendere trazionando questo nuovo punto di ancoraggio. Il punto di frazionamento va effettuato nel punto in cui la corda tocca, si lascia unansa sufficiente al suo superamento e la si fissa sul nuovo ancoraggio per continuare la discesa.

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Il nodo

Per fissare la corda sullancoraggio si esegue di norma un nodo ad otto.

Lasola

Lasola deve essere, salvo casi particolari, la pi corta possibile per facilitare laggancio della longe dautosicura.

Lansa al frazionamento

Durante il confezionamento dellarmo bisogna vigilare affinch rimanga una lunghezza dellansa sufficiente perch gli speleo che seguono possano montare il discensore e sganciare la longe di autosicura con semplicit. Se la lunghezza del tratto precedente importante va tenuto conto dellelasticit della corda; soprattutto nel caso larmo debba rimanere in posto a lungo va considerato il ritiro causato dallassorbimento dellumidit da parte della corda che tender a gonfiarsi e ad accorciare, anche notevolmente, secondo il tipo, lambiente, le fibre

Per regolare a modo il capo dellansa ci si deve assicurare con il capo corto della longe al moschettone di ancoraggio, si lascia filare nel discensore la corda sino ad avere la lunghezza voluta e quindi si confeziona il nodo che si attacca allo stesso moschettone (che ovviamente deve essere del tipo apribile sotto carico).

Per diminuire danni da eventuali cedimenti di un ancoraggio si deve curare sia la posizione degli stessi, che la lunghezza dellansa.

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Alcuni esempi:

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Per diminuire eventuali possibili alti fattori di caduta si pu anche giocare sulla lunghezza dellasola del nodo; in tal caso non essendo sempre possibile allongiarsi (che brutta parola) direttamente sul moschettone dancoraggio si inserir in moschettone ausiliario tra i capi tesi del nodo e ci si autoassicurer a questo. Lutilizzo di un secondo moschettone diviene indispensabile nei frazionamenti in cui lancoraggio si realizza tramite maillon rapideper evitare di schiacciare la corda di progressione

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sbagliato ridurre sempre e comunque al massimo la lunghezza dellasola al frazionamento perch questo comporta unesecuzione della manovra di superamento molto tecnica ed atletica che inserisce un fattore di pericolosit per la preparazione dello speleo medio. Diciamo che, compatibilmente con la sicurezza, questa deve essere abbastanza lunga da non intralciare la normale progressione.

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DOVE E PERCH DOPPIARE UN ANCORAGGIO

La regola generale : 2 ancoraggi alla partenza del mancorrente e 2 alla

partenza del pozzo.


Ma cosa si intende per partenza ?

Uno schema semplice che illustra questo principio pu essere il seguente

anche se presenta linconveniente di ridurre la grotta ad un semplice tratto rettilineo senza interpretare la tridimensionalit della sua struttura. Del resto per questo che si impara ad armare in grotta e non solo sui testi ! Altrove si cita la coerenza, in effetti bisogna adottare un ragionamento coerente nellesecuzione dellarmo: Se doppiamo la partenza di un mancorrente, significa che questo va utilizzato solo a valle dei due ancoraggi. Assicurarsi al primo per installare il secondo incoerente, e dire come succede ma qui non rischio di cadere non ha senso; se mi assicuro significa che temo qualcosa, e se si teme qualcosa ci si assicura per davvero, ma su due ancoraggi. La nozione di partenza del pozzo deve essere, allo stesso modo, chiara: il primo ancoraggio non serve solamente a contro assicurare lancoraggio di discesa, ma deve esssere in grado di rimpiazzarlo in caso di rottura! Il fatto che non si cada al fondo del pozzo positivo, ma si deve anche poter risalire senza sfregamenti.

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I due ancoraggi di partenza devono essere sistemati tutti e due nel vuoto. Durante larmo il ragionamento deve essere se lancoraggio sul quale sto scendendo cede, posso risalire senza sfregamenti?

Doppiare un frazionamento

Il frazionamento si esegue di norma su di un solo punto di ancoraggio, ma in certi casi questo va comunque doppiato. In particolare vi pericolo in caso salti lancoraggio se: - il pendolo conseguente importante e lo speleo rischia di ferirsi contro la parete opposta.

la corda va a trovarsi su qualcosa di molto abrasivo o addirittura tranciante .

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laltezza del tratto precedente importante e il frazionamento si trova a pochi metri dal suolo, uneventuale rottura porterebbe lo speleo a sbattere con il pavimento.

Attenzione: Se dopo un lungo tratto si esegue un frazionamento esemplare, cio con due ancoraggi, essendo spesso il secondo pi basso del primo, ci si pu trovare di fronte ad un pericoloso potenziale fattore di caduta 2 Se dovesse cedere lancoraggio superiore quando ci siete appesi (decisamente era meglio se oggi restavate in casa) la caduta conseguente non sarebbe ammortizzata dallancoraggio superiore troppo distantela corda non arriva a tendersi! Ma da quello che si trova immediatamente al di sotto!!!

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La soluzionecollegate i due ancoraggi con un savoia doppio che li carica contemporaneamentema soprattutto fate attenzione alle verit assolute del tipo: Lo spit di discesa deve essere sempre pi basso del precedente.

Giunzione di corde al frazionamento Per evitare il superamento di un nodo di giunzione si pu approfittare di un frazionamento per cambiare corda. Per questo si avvolge ordinatamente ed in maniera solidale (massima cura, vedi fig. pagina 10) il resto della corda superiore al livello del frazionamento senza disfare il nodo di arresto terminale; si fissa la nuova corda di discesa al frazionamento senza dimenticare di unirla alla precedente incatenando le asole e curando che lasola trazionata appoggi direttamente sul moschettone senza accavallarsi sullasola della corda precedente schiacciandola.

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Nodi di giunzione Per unire due capi di corda si utilizzano essenzialmente il nodo inglese doppio ed il nodo ad otto. - Nei mancorrenti, utilizzando il nodo ad otto lo si insegue con la corda da unire.

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Nei pozzi si esegue un nodo ad otto triplo, confezionando unasola ad otto con la corda a monte ed inseguendo il nodo con il capo a valle. Si tratta di un nodo semplice da disfare, con una discreta tenuta utilizzato con corde di diametro diverso con il vantaggio dellasola per assicurarsi con la longe gi insita nella composizione del nodo stesso.

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Per chiudere un anello di corda preferibile linglese doppio.

Per un anello di fettuccia o nastro, lunico nodo serio il semplice inseguito.

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