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GIORNATE DI STUDIO ALPINISMO SU ROCCIA E NEVE CORDA DOPPIA

a. Corda doppia Verifica e preparazione del punto di calata Nodo di giunzione delle corde (galleggiante) Corda doppia con piastrina Gi-gi Corda doppia con otto Corda doppia con tuber Corda doppia con freno moschettone b. Corda doppia con ferito sulle gambe

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VERIFICA E PREPARAZIONE DEL PUNTO DI CALATA Nella predisposizione di una sosta ovvero di un punto di calata e, comunque, tutte le volte in cui un ancoraggio singolo non dia sufficienti garanzie di sicurezza, sempre necessario collegare due o pi ancoraggi, con le modalit descritte di seguito. Poich l'alpinista affida la propria vita e quella dellintera cordata a questo tipo di ancoraggi, non si insister mai abbastanza sull'enorme cura con cui devono essere predisposti. Caratteristiche del terreno (e consistenza della neve) possono rendere molto difficile la preparazione di un ancoraggio di sosta sicuro e solo una notevole pratica permette di adottare di volta in volta la soluzione migliore. Si tenga presente che perfettamente inutile conoscere i nodi, le tecniche di assicurazione e di soccorso se non si in grado di preparare una sosta affidabile. Un ancoraggio deve rispondere ad alcuni requisiti fondamentali: a) garantire la resistenza alle sollecitazioni trasmesse da una caduta o dal peso dell'alpinista che viene calato o recuperato; b) essere disposto in modo da offrire resistenza in tutte le possibili direzioni di sollecitazione (caso generale, per le calate pu essere anche direzionale, nella direzione della calata); per esempio, un cordino attorno a uno spuntone utilizzato come sosta serve unicamente a trattenere una sollecitazione verso il basso - quale quella determinata dalla caduta del secondo di cordata - e non verso l'alto - quale quella determinata dalla caduta del capo cordata, dopo aver posizionato degli ancoraggi intermedi. Lancoraggio per la corda dovr offrire la massima garanzia di solidit e stabilit. Se viene usato un ancoraggio naturale (spuntone, clessidra, masso incastrato, albero) la corda non deve esservi passata intorno direttamente, per le difficolt che si avrebbero nel recupero; si passa invece intorno allancoraggio un anello di cordino del diametro minimo di 8 mm (o di fettuccia della larghezza minima di 25 mm) e di lunghezza opportuna, per evitare angoli troppo aperti, avendo cura di disporre il nodo lontano dal punto di collocamento della corda. E buona regola non utilizzare cordini (o fettucce) trovati sul posto, anche se apparentemente in buone condizioni. Nel caso di impiego di due o pi chiodi, questi devono essere collegati con un anello di cordino predisposto preferibilmente come per la sosta con nodi vicino al vertice. Questo collegamento deve essere realizzato con cura per garantire una ottimale distribuzione del peso sui chiodi di sosta. NODO DI GIUNZIONE DELLE CORDE Per unire due corde da utilizzare la discesa in corda doppia si possono utilizzare due tipologie di nodi: 1) Inglese doppio 2) Nodo galleggiante 1) Nodo inglese doppio. E stato gi trattato in altra serata. 2) Nodo galleggiante E' il nodo per eccellenza di giunzione di corde; a partire dalle corde per le doppie agli anelli per gli ancoraggi. Ha come pregio fondamentale quello di non incastrarsi sulla roccia e sui cambi di pendenza in quanto il nodo si gira dalla parte opposta alla roccia e scorre quindi su di essa. La precauzione fondamentale quella di lasciare almeno 40 cm di corda oltre il nodo in quanto il nodo tende a girarsi su se stesso e ci potrebbe risultare pericoloso; si esegue in pratica un nodo semplice su entrambe le corde e si tirano, una per volta, le quattro tratte di corda.

vista del nodo galleggiante

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altra vista del nodo galleggiante

Rispetto agli altri nodi di giunzione, si posiziona sempre sul lato di corda non aderente al terreno, riducendo cos il pericolo di incastrarsi nelle fessure

Predisposizione della corda doppia a) Gli alpinisti dopo essersi autoassicurati allancoraggio anche se il posto giudicato sicuro tramite unapposita longe di autoassicurazione (vedi trattazione successiva). b) Si slegano dalla corda di cordata (se ancora legati) per consentire al capocordata di eseguire l'operazione. In questo momento, cos come allatto del recupero dal basso, non bisogna mai dimenticare di assicurare un punto qualsiasi della corda ad unimbracatura o allancoraggio stesso, onde evitare di perderla accidentalmente durante le manovre. c) Va quindi passato un capo della corda dentro l'asola di calata dellancoraggio. In caso di utilizzo di due corde per la calata, il nodo di giunzione (nodo semplice) va posizionato appena al di sotto dellasola di calata e sempre sul ramo interno (lato parete) onde evitare che, nella successiva manovra di recupero dal basso, si debba agire sul ramo esterno rischiando cos di strozzare il ramo sottostante.

Nodi alle estremit della corda doppia: si consiglia di annodare le estremit con due nodi separati e segnare il capo da tirare.

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Pregi: le corde si lanciano separatamente e si attorcigliano meno in fase di discesa. Difetti: se non si scioglie il nodo della corda che sale la fase di recupero diventa impossibile fintanto che non si arrivi a scioglierlo risalendo sulla corda recuperata. anche possibile realizzare un unico nodo con i due capi di corda. Pregi: si forma un unico anello e nel caso si inizi accidentalmente a recuperare con il nodo ancora da sciogliere si pu ovviare tirando dallaltro lato. Difetti: si attorcigliano molto di pi le corde durante la discesa e si devono lanciare contemporaneamente le corde. Nota sui nodi: in caso di forte vento o in presenza di situazioni particolari si pu scegliere di evitare i nodi finali, se questi corressero il rischio di bloccarsi in fessure o altro, fuori dalla linea di discesa. d) Si raccoglie la corda in anelli ordinati e la si lancia nel vuoto, orizzontalmente e non verso il basso, in modo che i primi anelli, sotto il peso del nodo, facciano srotolare la corda rapidamente (attenzione in caso di vento a tenere conto della deviazione che pu subire la corda). e) Dopo essersi accertati che la corda sia giunta fino ad un punto di arrivo, ci si predispone per la calata. In caso di terreno con ostacoli (piante o rocce sporgenti) pu convenire scendere con le corde appese allimbracatura, in modo che non si incastrino col lancio; oppure calare il compagno con barcaiolo. Effettuazione della calata. A prescindere dal metodo di corda doppia adottato, durante la fase di calata devono sempre essere messi in atto i seguenti accorgimenti: - La longe di autoassicurazione va tolta dallancoraggio solo una volta che la corda doppia sia stata vestita con discensore e autobloccante di sicurezza e sia stato verificato il corretto funzionamento di questultimo. - Ad inizio calata, soprattutto su neve e ghiaccio, importante rimanere bassi rispetto allancoraggio, evitando di sollecitarlo verso lesterno. - Durante la calata, va mantenuta una velocit lenta, costante e senza strappi o sobbalzi. - Se la corda doppia stata inserita direttamente nelle asole di cordino o fettuccia dellancoraggio (senza interposizione di moschettone, maillon, ecc.), non si deve per nessun motivo far scorrere la corda stessa, una volta sotto il carico dellalpinista in calata. - Il primo alpinista che scende, giunto alla sosta successiva (o dopo averla realizzata, qualora non preesistente), vi si autoassicura tramite lapposita longe e, dopo aver svestito la corda doppia, prova la scorrevolezza dei capi per essere certo che il successivo recupero della corda avvenga agevolmente. Quindi, dopo aver vincolato i capi della corda allancoraggio (preservando cos i compagni da un eventuale sfilamento accidentale), comunica agli stessi che la corda libera per la calata successiva. - Ciascun componente la cordata, man mano che giunge in prossimit dellancoraggio, vi si autoassicurer tramite la propria longe sempre prima di togliere discensore e autobloccante, dando poi il segnale di corda libera al compagno successivo. - Se per la discesa si sono giuntate due corde, importante ricordarsi quale delle due da recuperare per evitare che, allatto del recupero, il nodo si incastri nell'ancoraggio: a tal scopo, lultimo componente a scendere potr inserire un moschettone nel ramo da recuperare. - Nel caso le corde tendessero ad intrecciarsi, l'ultimo che scende pu utilizzare un moschettone infilato fra le due corde per tenerle separate. Realizzazione della longe per autoassicurazione e corda doppia. Disponendo di uno spezzone di corda (o di fettuccia) lungo almeno 3 m, ci si lega a circa 2/3 dello stesso allimbracatura con un nodo a otto infilato (non impegnare lanello di servizio). Dei due rami cos ottenuti, quello pi lungo sar utilizzato, fissandone il terminale ad un moschettone a ghiera, quale longe di autoassicurazione alle soste, mentre quello pi corto (mai superiore a 30 cm) sar utilizzato per il collegamento al discensore.

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In alternativa al predetto sistema, disponendo di un anello di fettuccia precucito di circa 1,40 m (ad esempio fettuccia chiusa in dyneema) bisogna legare lo stesso allimbracatura con il sistema di fissaggio indicato nelle figure (onde evitare il pericoloso nodo a strozzo) (*).

(*) Non pericoloso per la tenuta, ma si potrebbe accidentalmente tirare lasola sbagliata e quindi sfilare lanello.

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Sullanello chiuso di fettuccia va quindi realizzato, a poca distanza dal fissaggio allimbracatura, un nodo guide semplice o con frizione, in modo tale da ottenere unasola sfalsata, nella quale verr inserito il moschettone collegato al discensore. Allasola terminale sar infine fissato (nodo barcaiolo) il moschettone a ghiera di autoassicurazione alle soste. Nella corretta posizione di calata, la longe del discensore non deve superare i 30-40 cm, in modo che il discensore stesso si posizioni allaltezza degli occhi.

Per effettuare numerose calate pu essere utile bloccare il moschettone di autoassicurazione con un gommino usato nei moschettoni da rinvio.

Allestimento della corda doppia per gruppi numerosi Per calate di gruppi numerosi, viene adottato il sistema illustrato sotto, che consente di poter effettuare la calata su due rami fissi di corda, cautelandosi cos dalle conseguenze di scariche di sassi o ghiaccio, che potrebbero recidere uno dei rami di corda durante la calata, causandone lo sfilamento. Ovviamente, lultimo a scendere dovr sciogliere le due asole e recuperare il moschettone su cui erano fissate, scendendo in corda doppia. Effettuando la corda doppia su una corda singola ripassata del moschettone di calata, allora si pu utilizzare un nodo barcaiolo per bloccare la corda stessa alla sosta. Se la calata attrezzata con un moschettone, il bloccaggio con nodo barcaiolo pu essere utilizzato anche con le due mezze corde.

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(uso di corda singola e anello di calata)

(uso di mezze corde)

Utilizzo dei vari discensori Il sistema di corda doppia pi sicuro, rapido e di facile esecuzione quello con discensore e nodo autobloccante di autoassicurazione. Molto comodi e sicuri sono i discensori, dispositivi frenanti appositamente studiati, nei quali vengono inserite le corde di calata (si consigliano attrezzi quali le piastrine autobloccanti, il tuber, il robot utilizzabili anche nelle manovre di assicurazione). Innanzitutto va realizzato sulla corda doppia un nodo autobloccante machard utilizzando un anello chiuso di cordino (preferibile il kevlar) da fissare allanello di servizio dellimbracatura mediante un moschettone a ghiera. La corda doppia va quindi inserita, nel tratto a monte dellautobloccante appena realizzato, in un discensore collegato alla imbracatura tramite lapposita longe.

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Questo metodo consente di guidare e controllare la discesa facendo scorrere verso il basso, con una mano, lautobloccante durante la calata. fondamentale che il collegamento autobloccante-imbracatura sia pi corto di quello discensoreimbracatura, onde evitare che lautobloccante finisca a contatto con il discensore, perch in questo caso non intervenendo con le mani la corda nel discensore continua a scorrere. quindi importante prima di partire provare il sistema sotto carico e verificare che, senza toccare con la mano lautobloccante, la discesa non possa avvenire. Descriviamo con le foto alcuni tipi di freni. In figura C11-11 la piastrina autobloccante svolge la funzione di freno ed e collegata allimbracatura tramite una daisy chain; lautobloccante machard collegato allanello di servizio.

In figura C11-12 il tuber svolge la funzione di freno ed collegato allimbracatura tramite una longe costruita con fettuccia precucita; il ramo pi lungo della longe utilizzato come autoassicurazione. Il machard collegato allanello di servizio. In figura C11-13 il robot svolge la funzione di freno ed collegato allimbracatura tramite una daisy chain opportunamente regolata; come di consueto il machard collegato allanello di servizio.

Il freno pu essere realizzato anche con il discensore otto, facendo passare le corde (oppure la corda) come indicato nelle foto a lato. Il freno collegato allimbracatura tramite una daisy chain inserita nel moschettone.

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In mancanza di un discensore, la discesa in corda doppia pu essere effettuata con un freno-moschettone impiegando preferibilmente moschettoni con ghiera e tenendo le aperture alle estremit e sui lati opposti (vedi figura C11-14 e particolare di figura C11-15).

Altro esempio di realizzazione di freno con moschettoni

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Corda doppia con ferito sulle gambe Manovra da realizzare nel caso in cui il ferito (F) non sia in grado di effettuare autonomamente la discesa in corda doppia (esempio ferita agli arti superiori). Sequenza delle operazioni: 1. Collegare un cordino sufficientemente lungo (almeno 3 metri e diametro 7 mm) allimbracatura del ferito tramite un nodo delle guide con frizione oppure tramite bulino semplice. Tale cordino sar utilizzato in seguito per assicurare il ferito alla sosta successiva. 2. Collegare il ferito (F) al soccorritore (S) tramite il cordino precedentemente sistemato.

3. La regolazione della distanza potr avvenire tramite leffettuazione di un asola e controasola di bloccaggio (vedi seq. 1-2). 4. Il discensore sar collegato al ferito (F), mentre il nodo autobloccante machard sar collegato al soccorritore (S), (vedi seq. 3). 5. A questo punto si potr iniziare la calata. Si noti come, se le operazioni di collegamento sono state effettuate correttamente, il peso del ferito gravi completamente sulla corda e il soccorritore debba solamente guidare la calata operando sul nodo autobloccante (seq. 4).

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6. Dopo aver raggiunto il punto di sosta successivo, sistemata la sosta medesima o quantomeno verificato la solidit del materiale trovato in loco, si assicura il ferito, utilizzando il cordino di collegamento descritto nella fase 1, tramite un nodo mezzo barcaiolo fermato con asola e controasola di bloccaggio (vedi seq. 5). 7. Solo in seguito allautoassicurazione del soccorritore si potr procedere con il recupero delle corde e ripetere la manovra per proseguire la calata.

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