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www.gazzetta.it ITALIA domenica 22 maggio 2011 1 € REDAZIONE DI ROMA PIAZZA VENEZIA 5 TEL.

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domenica 22 maggio 2011

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REDAZIONE DI ROMA PIAZZA VENEZIA 5 TEL. 06688281 D.L. 353/2003 CONV. L. 46/2004 ART. 1, C1, DCB MILANO

D.L. 353/2003 CONV. L. 46/2004 ART. 1, C1, DCB MILANO anno LXVII ­ numero 21 21
D.L. 353/2003 CONV. L. 46/2004 ART. 1, C1, DCB MILANO anno LXVII ­ numero 21 21

anno LXVII ­ numero 21 21

LXVIILXVIILXVIILXVII ­­ NumeroNumeronumeronumero 21

21 21

Anno

anno

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REDAZIONE DI MILANO VIA SOLFERINO 28 TEL. 026339 POSTE TALIANE SPED. IN A.P.

VIA SOLFERINO 28 TEL. 026339 POSTE TALIANE SPED. IN A.P. Anno GIRO D’ITALIA PROTESTE DEGLI SPETTATORI
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Anno

SOLFERINO 28 TEL. 026339 POSTE TALIANE SPED. IN A.P. Anno GIRO D’ITALIA PROTESTE DEGLI SPETTATORI PER
SOLFERINO 28 TEL. 026339 POSTE TALIANE SPED. IN A.P. Anno GIRO D’ITALIA PROTESTE DEGLI SPETTATORI PER
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GIRO D’ITALIA PROTESTE DEGLI SPETTATORI PER LA DECISIONE DELLA GIURIA DI CANCELLARE IL CROSTIS QUELL’AMORE
GIRO D’ITALIA PROTESTE DEGLI SPETTATORI PER LA DECISIONE DELLA GIURIA DI CANCELLARE IL CROSTIS
QUELL’AMORE
Contador usa la testa
Nibali replica col cuore
TRADITO
di PIER BERGONZI
Sullo Zoncolan invaso dalla folla vince Anton. Alle
sue spalle si danno battaglia i big: lo spagnolo
«gioca» con i rivali, ma Vincenzo non lo molla
Alberto Contador ha perso
un’occasione. Poteva vincere
alla Merckx, in maglia rosa, in
cima allo Zoncolan e invece ha
corso alla Indurain, mettendo
sul bilancino le gambe e il
cuore. Meglio la corsa di Nibali,
che ci ha messo le gambe, il
cuore e la testa pedalando fino
al confine dei suoi limiti.
3 DA PAGINA 2 A PAGINA 1 1 CONDO’, GHISALBERTI, GIALANELLA, SCOGNAMIGLIO E PASTONESI
SEGUE A PAGINA 2 3
JUVE IL PIANO DEL NUOVO ALLENATORE I VERDETTI CHE MANCANO CONTE VUOLE SANCHEZ Udinese e
JUVE IL PIANO DEL NUOVO ALLENATORE
I VERDETTI CHE MANCANO
CONTE VUOLE
SANCHEZ
Udinese e Lazio
ultimo sprint
per la Champions
La Roma ha un piede in Europa
League, alla Juve serve un miracolo
3 ALLE PAGINE 12­13
Totò Di Natale,
capitano
dell’Udinese e
capocannoniere del
campionato con 28
gol GETTY IMAGES
SERIE A
38 a GIORNATA 4
Agnelli e Marotta pronti
BALLOTTAGGI E ADDII
PARTITE
Oggi ore 18
BOLOGNA BARI
CLASSIFICA
a
MILAN
81
CATANIA
46
2­0
INTER
73
PARMA
45
il
di LUIGI GARLANDO
BRESCIA FIORENTINA
2­3
NAPOLI
69
CAGLIARI 44
CAGLIARI PARMA
2­1
UDINESE
65
CHIEVO
43
stanziare 35 milioni per
cileno dell’Udinese, ma
la concorrenza (City e Inter)
GENOA CESENA
0­0
LAZIO
63
CESENA
43
INTER CATANIA
2­1
ROMA
60
BOLOGNA* 42
è
forte. Stasera, col Napoli,
PALERMO CHIEVO
0­0
JUVENTUS 57
LECCE
41
Ore 20.45
PALERMO 56
SAMPDORIA 36
il
congedo di Delneri.
JUVENTUS NAPOLI
0­3
FIORENTINA 50
BRESCIA
31
LECCE LAZIO
2­1
«Ho la coscienza
GENOA
48
BARI
21
Ci saluta un campionato che alla seconda
giornata nascose il futuro vincitore (Milan)
mandandolo a perdere sul campo di una
neopromossa (Cesena), un campionato che ha
incoraggiato pretendenti a sorpresa (Napoli,
Lazio) e rimesso in gara i soliti (Inter). Ci saluta
un campionato avvincente, a lungo in bilico.
ROMA SAMPDORIA
1­2
a
UDINESE MILAN
4­4
* tre punti di penalizzazione
posto perché
ho dato il massimo»
Alexis Sanchez,
cileno, 22 anni,
12 gol in
campionato.
Oggetto del
desiderio del
mercato: lo
vuole anche
Conte (foto
piccola) alla
L ARTICOLO A PAGINA1 2 3
IL ROMPI PALLONE
NAPOLI SVANITE JUVE E ROMA, TECNICO AL PALO
di Gene Gnocchi
Milan su Hamsik. Berlusconi: «Lo
prendo perché se mi spiega come si fa
i capelli guadagno 15 centimetri».
Juve INSIDE
Retromarcia Mazzarri
«Resto a disposizione»
3 GRAZIANO ALLE PAGINE 22­23
3 MALFITANO A PAGINA 24

CASA NERAZZURRA L ENNESIMO INFORTUNIO DELLA STAGIONE COMPLICA I PROGETTI DI LEONARDO

Tegola Inter: Cambiasso k.o.

L’argentino si blocca in allenamento: sospetto strappo, salterà la finale

di Coppa Italia. Eto’o è a tre reti da Angelillo e Meazza

3 ELEFANTE A PAGINA 20

SPAGNA CRISTIANO 40 GOL

Rossi al Barça per 35 milioni Ronaldo record

GIUSEPPE ROSSI, 24 ANNI
GIUSEPPE ROSSI, 24 ANNI

3 RICCI ALLE PAGINE 2 8­29

F.1 MONTMELO (ORE 14 RAI1)

Pole Webber Alonso (4 o ) fa una magia

FERNANDO ALONSO, 29 ANNI
FERNANDO ALONSO, 29 ANNI

3 ALLE PAGINE 34­35­37­39

L’INIZIATIVA

Milan tricolore E’ in edicola il primo DVD

3 L a copertina del DVD Gazzetta

L’INIZIATIVA Milan tricolore E’ in edicola il primo DVD 3 L a copertina del DVD Gazzetta
Milan tricolore E’ in edicola il primo DVD 3 L a copertina del DVD Gazzetta 10
10 522 > 9 7 71120 506000
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R LA GAZZETTA SPORTIVA

DOMENICA 22 MAGGIO 2011

R LA GAZZETTA SPORTIVA DOMENICA 22 MAGGIO 2011 dalla prima T Quell’amore tradito Alberto no, il
R LA GAZZETTA SPORTIVA DOMENICA 22 MAGGIO 2011 dalla prima T Quell’amore tradito Alberto no, il
R LA GAZZETTA SPORTIVA DOMENICA 22 MAGGIO 2011 dalla prima T Quell’amore tradito Alberto no, il

dalla

prima

T

Quell’amore

tradito

Alberto no, il padrone del Giro ha pensato alla maglia rosa di Milano e forse al Tour. Ha pensato che fosse giusto lasciare la vittoria a un amico come Anton, senza dare un solo cambio a Nibali. Tatticamente impeccabile. Anzi spietato, perché quando ha voluto è partito e quando Nibali gli è tornato sotto è ripartito con facilità disarmante. Contador fa quello che vuole, ma da un campione che si misura con la storia era lecito aspettarsi una cartolina da spedire alla cassetta postale della leggenda: lui in maglia rosa nella tappa simbolo di questo Giro. Così fanno, di solito, gli aspiranti cannibali.

I fischi all’arrivo non c’entrano e sono ingenerosi. Il popolo della bici lo ha visto (ingiustamente) come il responsabile di una menomazione (quella del Crostis) che lascia una ferita aperta. In fatto di sicurezza, ogni scelta segue una logica credibile, ma la gente friulana che da mesi aspettava il Giro meritava più rispetto dall’Uci e da alcune squadre che hanno scelto per tutti. Il popolo della bici ha una particolare sensibilità. Coglie al volo chi ha coraggio o almeno generosità e restituisce con gli interessi dell’entusiasmo. Ieri, per molti motivi, si è sentito tradito.

Detto questo, Anton ha vinto meritatamente e rientra nella corsa al podio con Nibali e Scarponi. In tre per due posti, perché il primo (senza colpi di scena) è prenotato dallo spagnolo che gioca al gatto col topo con tutti, ma deve ancora decidere quale segno lasciare nel ciclismo. Può rimediare oggi nel tappone dolomitico che ha l’altimetria di un elettrocardiogramma impazzito. Contador sappia che si può vincere da ragionieri o concedere il proprio talento senza riserve come facevano Merckx e Pantani. Il Giro e la sua gente lo capiscono.

Pier Bergonzi

8

BENE

MENCHOV:

a 3’32"

17. Arroyo

a 3’39"

104. Garzelli

a 17’12"

17. Arroyo a 3’39" 104. Garzelli a 17’12" S Denis Menchov , 33 anni 94˚ GIRO

S

Denis

Menchov,

33 anni

94˚ GIRO D’ITALIA

CUORE

NIBALI

Trova l’orgoglio

per sfidare il re

E Contador si becca

centomila fischi

VINCE ANTON Il basco scatta a 5,8 km dall’arrivo e Alberto lo lascia andare DAL
VINCE ANTON
Il basco scatta a 5,8
km dall’arrivo e Alberto
lo lascia andare
DAL NOSTRO INVIATO
LUCA GIALANELLA
5 RIPRODUZIONE RISERVATA
ZONCOLAN (Udine) d A Liariis, dove
comincia lo Zoncolan, c’è uno
striscione ormai diventato leg-
genda: «La porta dell’inferno».
Davanti, la salita più dura d’Eu-
ropa da affrontare con rapporti
«micro» da due metri a pedala-
ta. Ma il Giro, in quel momen-
to, stava invece tirando un so-
spiro di sollievo. Gli incubi era-
no alle spalle. Sì, perché il duel-
lo tra Vincenzo Nibali e la ma-
glia rosa Alberto Contador ne-
gli ultimi quattro chilometri,
con la sfida del siciliano - final-
mente grintoso - al re, ha ricon-
ciliato con il ciclismo dopo le
polemiche per l’annullamento
del Crostis, le proteste della
gente di Tualis per il cambio di
percorso, e il rischio che la tap-
pa non finisse in cima allo Zon-
colan ma in questo piccolo pae-

CHE DUELLO

Nibali rimonta, detta il ritmo a Contador che lo beffa per il 2˚ posto

friulano di poche centinaia abitanti. Che qualche mese aveva inaugurato la prima

«Piazza Giro d’Italia». Con una

se

di

fa

bicicletta come monumento.

Stop Invece sulla bici, ieri, c’era

un drappo nero e la scritta: lut-

to. La salita del Crostis inizia

qui, e la decisione della giuria Uci, alle 19 di venerdì, sotto la spinta di alcune squadre in lot-

ta

contro la federciclo mondia-

le,

di cancellare ascesa e disce-

sa

«perché la regolarità sporti-

va

non è garantita» (le ammira-

glie sostituite da meccanici su moto per 37 chilometri) inne- sca la protesta. Il Giro doveva essere una festa, ma al posto dei corridori arrivano una qua- rantina di poliziotti. Il percorso alternativo passa proprio da Tualis: è un anello di una venti- na di chilometri prima dello Zoncolan. Dopo le 15, emerge chiaro il piano: bloccare la sta- tale che da Comeglians sale ver-

LE PROTESTE

Tifosi inferociti per il no al Crostis: proteste e tappa accorciata

.it POLEMICHE IN VIDEO PARLA LA GENTE OGGI DIRETTA 14.15 Sul sito le polemiche di

.it

POLEMICHE IN VIDEO PARLA LA GENTE

OGGI DIRETTA 14.15

Sul sito le polemiche di ieri con i video di Contador, Nibali, Zomegnan, Cainero e

dei tifosi sullo Zoncolan. Oggi

diretta streaming della tappa

del Gardeccia dalle 14.15.

www.gazzetta.it

38

KM IN MENO RISPETTO ALLA TAPPA ORIGINALE Ieri tappa di 172 km invece di 210: cancellato il Crostis e poi in corsa il circuito di Tualis

cancellato il Crostis e poi in corsa il circuito di Tualis so Tualis (e poi torna

so Tualis (e poi torna indietro) con la carovana prigioniera al- l’interno. Fermare il Giro. Inter- viene Enzo Cainero, lo scoprito- re dello Zoncolan e anima di tutte le tappe friulane. Parla con Mauro Vegni, direttore di corsa, e decidono in un secon- do: cancellare quei 20 km intor- no a Tualis e andare diretti ver- so lo Zoncolan. L’azione riesce. C’è un po’ di confusione in gruppo, ma è normale. A Ova- ro, i meccanici dei team salta- no in moto e via. Adesso c’è sol- tanto il Mostro.

Il

Vincenzo Nibali, 26 anni,

e la maglia rosa Alberto Contador, 28, sulla salita dello Zoncolan fra gli applausi dei tifosi

BETTINI

duello fra

Le urla In fuga resta Gianluca Brambilla, vicentino di 23 an- ni, è professionista dal 2010. Scopre che cosa significhi peda- lare con migliaia di persone che ti urlano nelle orecchie, su pendenze del 22%. Dietro, si vede subito che Vincenzo Niba- li non è più quel corridore rasse- gnato delle tappe precedenti. Fa lavorare la squadra. Conta-

che Vincenzo Niba- li non è più quel corridore rasse- gnato delle tappe precedenti. Fa lavorare

LA GAZZETTA SPORTIVA R

DOMENICA 22 MAGGIO 2011

LA GAZZETTA SPORTIVA R DOMENICA 22 MAGGIO 2011 LA ZAMPATA di Mario Cipollini Ma queste salite
LA ZAMPATA di Mario Cipollini
LA ZAMPATA
di Mario
Cipollini

Ma queste salite appiattiscono le differenze

Non mi sento il depositario

di nessuna verità, ma devo

dire che non mi piacciono

le salite come lo Zoncolan.

Servono a poco e appiattiscono le differenze. Contador mi ha dato l’impressione di voler «rianimare» un po’ gli altri. Secondo me ha «lasciato» la vittoria ad Anton e ha fatto bene, perché l’Euskaltel

l’aveva già aiutato e potrebbe aiutarlo ancora. Mi è piaciuta anche la prestazione di Nibali. Quanto

al Crostis che non si è fatto,

credo che non serva cercare

l’estremizzazione a tutti i costi.

In Italia ci sono tantissime

altre salite spettacolari.

LA CLASSIFICA DEI BIG

tantissime altre salite spettacolari. LA CLASSIFICA DEI BIG COSÌ PRIMA DEL VIA Scarponi era 3˚ a

COSÌ PRIMA DEL VIA

Scarponi era 3˚ a 3’16" da Contador

1. (1.)

CONTADOR

SPA

2. (2.) NIBALI

ITA

a 3’09"

3. (3.) SCARPONI

ITA

a 3’16"

(4.) ARROYO

4. SPA

a 3’25"

(5.) KREUZIGER

5. R.CEC a 3’29"

6. (7.)

ANTON

SPA

a 4’02"

7. (11.) MENCHOV

RUS

a 5’06"

8. (14.) RODRIGUEZ

SPA

a 5’26"

9. (17.) RUJANO

VEN

a 5’57"

10.

(19.) GARZELLI

ITA

a 6’40"

5’57" 10. (19.) GARZELLI ITA a 6’40" COSÌ DOPO L’ARRIVO Anton recupera 4 posti: ora è

COSÌ DOPO L’ARRIVO

Anton recupera 4 posti: ora è 3˚ a 1" da Nibali

1. (1.)

CONTADOR

SPA

2. (2.) NIBALI

ITA

a 3’20"

3. (3.) ANTON

SPA

a 3’21"

4. (4.) SCARPONI

ITA

a 4’06"

5. (5.) GADRET

FRA

a 5’23"

MENCHOV

6. RUS

(7.)

a 6’06"

KREUZIGER

7. R.CEC a 6’40"

(9.)

8. (10.) ARROYO

SPA

a 6’43"

9. (11.) RODRIGUEZ

SPA

a 7’29"

10.

(12.) RUJANO

VEN

a 7’47"

OGGI SI SALE ANCORA

Il Gardeccia fa paura

Il trittico terribile si chiude oggi con la 15ª tappa, da Conegliano a Gardeccia: 229 km, 59,4 in salita

IL GIORNO DELLO ZONCOLAN

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Gardeccia: 229 km, 59,4 in salita IL GIORNO DELLO ZONCOLAN 1 UNO SPETTACOLO MEMORABILE 1 Il
Gardeccia: 229 km, 59,4 in salita IL GIORNO DELLO ZONCOLAN 1 UNO SPETTACOLO MEMORABILE 1 Il
Gardeccia: 229 km, 59,4 in salita IL GIORNO DELLO ZONCOLAN 1 UNO SPETTACOLO MEMORABILE 1 Il

UNO SPETTACOLO MEMORABILE

1 Il trionfo di Igor Anton, 28 anni, sullo Zoncolan BETTINI 2 Alberto Contador stacca Nibali sugli ultimi tornanti ANTEPRIMA 3 Michele Scarponi verso l’arrivo: finirà 4˚ a 1’11" SIROTTI 4 L’infinito e meraviglioso pubblico dello Zoncolan BETTINI

L’infinito e meraviglioso pubblico dello Zoncolan BETTINI dor lo segue, gli sta a un metro, non

dor lo segue, gli sta a un metro, non affonda. Il primo a partire

è invece Igor Anton, il basco

dell’Euskaltel cresciuto anche lui, come il francese Gadret e lo stesso Contador, con il mito di Pantani. Mancano 7 km all’arri- vo. Ancora 200 metri, e una fiammata rosa. E’ Contador. Ri- prende Anton. Scarponi non ri- sponde subito, si controlla, pe- dala più agile del solito. Nibali cerca di non scomporsi, mani basse sul manubrio. I migliori

in poche decine di secondi. Ai

5800 metri, l’azione che deci- de: Anton parte ancora. Va su a 14-15 orari. Contador e Scarpo-

ni fianco a fianco, Nibali è in-

dietro, non sembra bellissimo

di faccia, però resta lì. Chi è in

crisi è il venezuelano Rujano, vincitore sul Grossglockner: pe- dalata dura, i muscoli affogati dalla fatica.

Il duello Alla maglia rosa sta be- nissimo Anton in fuga, è una

squadra in più per amica. Fin- ché a 4,2 km dall’arrivo, prima

di un tornantino al 20%, ecco

Nibali. Accelera, accelera. Cam- bia marcia, Contador si alza sui pedali, Scarponi cede. Final- mente, la sfida annunciata del

Giro. Il padrone spagnolo, il si- ciliano che cerca la consacra- zione dopo il 2010. Ai 3300 me-

tri Vincenzo chiede un cambio,

Contador dice no. Vincenzo vuole vincere, Alberto vuole la-

sciar vincere Anton, e lo fa capi-

re con un gesto chiarissimo. E

allora Nibali, senza neanche guardarlo, occhi sulla strada,

allunga. Lo provoca sul terreno

più favorevole allo spagnolo.

Ai 2 km, hanno 15" su Scarponi

(che poco dopo viene frenato

da un salto di catena) e 32" su

Menchov.

I fischi All’ultimo chilometro, prima delle gallerie, Contador sgomma. Secco. E’ la risposta alle parole di Nibali, che resta

sul posto, ma con la forza della testa rientra ai 300 metri. Al-

berto riparte ancora. Ma stavol- ta non trova applausi, ma fi- schi, centomila fischi che lo ac- compagnano verso il traguar- do e lo accoglieranno poi an- che sul podio alla consegna del- la maglia rosa. Contador si era espresso per la cancellazione del Crostis, per la gente è il re- sponsabile del tradimento. Ma questa contestazione non ci piace, non fa parte del cicli-

smo. Igor Anton, primo stranie- ro, vince sulla montagna che Pantani scoprì nel 2003 all’ulti- mo Giro prima del dramma; Contador guadagna 7" su Niba- li, che rispetto al 2010 si miglio- ra sullo Zoncolan di 2’22". Og- gi il tappone dolomitico da 5500 metri di dislivello con Marmolada e arrivo al Rifugio Gardeccia, un’ascesa micidia- le. Contador è sembrato meno Matador. Nibali ha visto la luce del risveglio.

Rifugio Gardeccia, un’ascesa micidia- le. Contador è sembrato meno Matador. Nibali ha visto la luce del

R LA GAZZETTA SPORTIVA

DOMENICA 22 MAGGIO 2011

PASSIONE INTERNAZIONALE campagna abbonamenti 2011/12 - dal 6 giugno www.inter.it
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94˚ GIRO D’ITALIA IL PROTAGONISTA

DAL NOSTRO INVIATO

CIRO SCOGNAMIGLIO

cscognamiglio@gazzetta.it

5 RIPRODUZIONE RISERVATA

ZONCOLAN (Udine) d E adesso che

il «Mostro» è alle spalle, senza che gli abbia messo chissà qua- le paura, Vincenzo Nibali può guardare al (bel) pezzo di Gi- ro d’Italia che resta con più fi- ducia. Lo Zoncolan, con le sue pendenze costantemente in doppia cifra, non era sulla car- ta la salita più adatta per esal- tare le caratteristiche tecniche del 26enne siciliano della Li- quigas-Cannondale. Limitan- dosi all’anno scorso, per dire, Nibali (reduce dalla vittoria di tappa di Asolo) si era piazzato 7˚ a 3’07" da Ivan Basso. La sto- ria di ieri ha avuto decisamen- te un’altra faccia: Vincenzo,

x ha detto

SULLA SFIDA

Chissà, se avessimo fatto salita e discesa del Crostis magari alla fine sarebbe venuta fuori una tappa diversa

che è sceso dallo Zoncolan in elicottero con Vanotti, Capec- chi, Agnoli e Salerno, ha chiu- so 3˚ a 40" da Igor Anton. E, quello che più conta, è stato al- l’altezza di Alberto Contador, al quale ha reso solo 7" (11" con l’abbuono).

Nibali, con Contador vi siete parlati quando scalavate as- sieme lo Zoncolan. Che cosa

vi siete detti?

«Gli ho chiesto uno-due cam- bi. Giusto per respirare, e per vedere anche quali fossero le sue reali condizioni. Stava sempre di fianco, o dietro, l’an- datura e il ritmo li facevo io. Ma ha detto no. Io glieli avrei dati, per rispetto. Ognuno co- munque è libero di interpreta- re la corsa a modo suo».

Lei è contento di come è anda-

ta la giornata?

«Sono molto contento. Mi so- no gestito bene, l’esperienza delle altre volte è stata utile. E’ la chiave per andare forte su questa salita spaccagambe. Avevo chiesto alla squadra di lavorare e hanno risposto tutti alla grande, peccato solo che Szmyd non sia ancora al me- glio altrimenti tatticamente avremmo una carta in più da giocare. Mi auguro recuperi. All’inizio ho evitato di fare il

Nibali guarda Contador aspettando il cambio che non arriverà BETTINI
Nibali guarda
Contador
aspettando
il cambio che
non arriverà
BETTINI

«Era sempre a ruota,

io avrei collaborato»

Nibali punge Contador: «Gli ho chiesto il cambio e ha rifiutato. Ma il Giro è aperto»

1

Nibali ha vinto una tappa al Giro 2010, ad Asolo: poi chiuse al 3˚ posto

fuorigiri. Sono salito regolare, poi ai meno 5 ho accelerato. Ho superato Scarponi, tenen- do il ritmo di Contador».

Come ha visto lo spagnolo? Le è sembrato meno forte dei giorni scorsi?

«Ha dimostrato di esserci, one-

stamente non mi pare che sia in calo. E’ fortissimo, ed è an- che vero che finora gli è anda- to tutto bene. Chissà, magari se avessimo fatto salita e disce- sa del Crostis la tappa sarebbe stata differente. Però se la deci- sione è stata questa è inutile stare ancora a pensarci».

Come le è sembrata l’atmosfe- ra sullo Zoncolan?

«Fantastica, quanta gente. Il

calore della folla l’ho sentito,

mi ha dato più forza. I fischi a

Contador? Lo hanno conside- rato colpevole del taglio del Crostis, ma lui non c’entra. Penso di non avere niente da rimproverarmi».

E adesso che cosa dobbiamo

aspettarci nel tappone dolomi-

tico?

«Avremo tutti nelle gambe le fatiche degli ultimi giorni, in più ci sono ancora tanti chilo-

metri e tante salite. Ma il per- corso mi piace. Se io e la squa- dra saremo in giornata, qual- cosa proveremo a inventare (il punto chiave potrebbe essere

la discesa della Marmolada,

cercando qualche alleanza,

ndr).

E’ sempre convinto che Conta-

dor abbia il Giro in pugno?

«La classifica dice questo. Non

sarà facile batterlo. Io sono se- condo, ma Anton è al mio livel-

lo (un solo secondo dietro,

ndr) e Scarponi è ancora vici- no. Però sto bene, giorno dopo giorno miglioro perché riesco a recuperare. La regolarità è la mia forza. Aspettiamo prima di dire che i giochi sono chiu- si».

LA GAZZETTA SPORTIVA R

DOMENICA 22 MAGGIO 2011

chiu- si». LA GAZZETTA SPORTIVA R DOMENICA 22 MAGGIO 2011 LE PAGELLE di Luca Gialanella 9
chiu- si». LA GAZZETTA SPORTIVA R DOMENICA 22 MAGGIO 2011 LE PAGELLE di Luca Gialanella 9
chiu- si». LA GAZZETTA SPORTIVA R DOMENICA 22 MAGGIO 2011 LE PAGELLE di Luca Gialanella 9

LE PAGELLE

di Luca Gialanella

9 8,5 8 Anton Nibali Contador Anche lui tifava Pantani, tanto da andare nel 2005
9 8,5 8 Anton Nibali Contador Anche lui tifava Pantani, tanto da andare nel 2005
9 8,5 8 Anton Nibali Contador Anche lui tifava Pantani, tanto da andare nel 2005

9

8,5

8

Anton

Nibali

Contador

Anche lui tifava Pantani, tanto da andare nel 2005 a Cesenatico a rendergli omaggio sulla tomba. Si vedeva che era in crescita:

Testa, cuore, grinta. Non ha pensato a nulla quando è stato staccato una prima volta:

La maglia rosa ha controllato la situazione e non ha voluto inseguire Anton, che già il giorno prima l’aveva

aiutato a gestire la corsa verso il Grossglockner.

concentrato al massimo. Poteva saltare, invece ha sfidato il re. Il primo giorno in cui ha dimostrato di stare bene

attenzione, è già terzo. Per l’Euskaltel è la prima vittoria al Giro dal ’94

I

fischi sullo

Zoncolan e sul podio hanno offeso lui, e anche noi

6,5 6,5 6 Scarponi Menchov Brambilla Ancora una giornata da lottatore per il marchigiano, che
6,5 6,5 6 Scarponi Menchov Brambilla Ancora una giornata da lottatore per il marchigiano, che
6,5 6,5 6 Scarponi Menchov Brambilla Ancora una giornata da lottatore per il marchigiano, che

6,5

6,5

6

Scarponi

Menchov

Brambilla

Ancora una giornata da lottatore per il marchigiano, che ai 2 km ha subìto anche un salto di catena:

altrimenti sarebbe arrivato con Nibali. Invece ha perso 31"

Zitto zitto, dopo un inizio opaco il russo della Geox sta mettendo nel mirino il podio. Ha perso 48" da Contador su una salita per

Una bellissima

prestazione per

Gianluca,

vicentino di 23

anni al secondo anno da pro’.

Si è lanciato in fuga dopo 29 km ed è

lui

ostica e oggi

rimasto al comando, da solo, sullo Zoncolan fino a

il tappone

dolomitico con

dal siciliano e il terzo posto in classifica

cinque ascese

ci

dirà qual è il

5 km dal

suo vero valore

traguardo

6 5 4 , 5 Gadret Rujano Kreuziger Un altro Il venezuelano, Il vero sconfitto
6 5 4 , 5 Gadret Rujano Kreuziger Un altro Il venezuelano, Il vero sconfitto
6 5 4 , 5 Gadret Rujano Kreuziger Un altro Il venezuelano, Il vero sconfitto

6

5

4

, 5

Gadret

Rujano

Kreuziger

Un altro

Il venezuelano,

Il

vero sconfitto

corridore cresciuto con il mito di Pantani sul manubrio. Il francese, che

vincitore sul

dello Zoncolan.

Grossglockner,

I

gregari, in

è

apparso da

particolare

subito legnoso:

Tiralongo, sono

eppure era una salita ideale per uno scalatore tascabile come lui. Ha preso lo Zoncolan troppo indietro, un segnale su quale fosse la sua giornata

stati

viene dal ciclocross e ha vinto sullo strappo di Castelfidardo, è arrivato 6˚ e in classifica è 5˚: la sorpresa del Giro

encomiabili, ma

il

giovane ceco,

dopo un buon inizio di salita, ha fallito la prova di maturità: 3’32" da Anton sono davvero troppi

SPONSOR MAGLIA ROSSO PASSIONE
SPONSOR MAGLIA ROSSO PASSIONE
di salita, ha fallito la prova di maturità: 3’32" da Anton sono davvero troppi SPONSOR MAGLIA
di salita, ha fallito la prova di maturità: 3’32" da Anton sono davvero troppi SPONSOR MAGLIA
di salita, ha fallito la prova di maturità: 3’32" da Anton sono davvero troppi SPONSOR MAGLIA
di salita, ha fallito la prova di maturità: 3’32" da Anton sono davvero troppi SPONSOR MAGLIA
di salita, ha fallito la prova di maturità: 3’32" da Anton sono davvero troppi SPONSOR MAGLIA
di salita, ha fallito la prova di maturità: 3’32" da Anton sono davvero troppi SPONSOR MAGLIA
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R LA GAZZETTA SPORTIVA

DOMENICA 22 MAGGIO 2011

94˚ GIRO D’ITALIA LA MAGLIA ROSA

DAL NOSTRO INVIATO

CLAUDIO GHISALBERTI

5 RIPRODUZIONE RISERVATA

MONTE ZONCOLAN (Udine) d La ma-

glia rosa è umiliata, sommersa dai fischi e dagli insulti nell’ulti- mo chilometro dello Zoncolan. Nello stadio del ciclismo, Conta- dor viene identificato come il colpevole del «no» al Crostis. E su di lui scarica la rabbia. Nella zona riservata alle interviste del dopotappa ci sono alcuni scalmanati che urlano e premo- no sulle reti che delimitano gli spazi. Si teme l’aggressione.

Schiaffo Testimoni dicono che lungo la salita finale uno spetta- tore avrebbe addirittura tenta- to di colpire lo spagnolo con uno schiaffo. Un grave errore. Contador non è colpevole del- l’annullamento del Crostis e non merita questo trattamen- to. Quello che è successo fa infu- riare lo staff dello spagnolo. «Sì — afferma Bjarne Riis, che sul- lo Zoncolan seguiva il suo pupil- lo sulla moto, con la bici di riser- va in spalla — gli hanno davve- ro urlato di tutto. Non è giusto, Alberto non merita questo». «Una cosa mai vista nel cicli- smo», ribatte nero Faustino Mu- noz, il meccanico di fiducia.

Scuro Contador sia sul podio delle premiazioni, sia alle inter- viste, era livido ma non ha volu- to fare polemiche. Del resto uno che ha vinto il Tour con un tale Armstrong come compa- gno di squadra è abituato alle forti pressioni. «E’ stata una giornata incredibile che entra a far parte della grande storia del Giro — afferma la maglia rosa

x Bjarne Riis

«UNA COSA MAI VISTA»

Seguivo Contador in moto e sulla salita i tifosi gli hanno gridato veramente di tutto. Non è giusto. Alberto non merita questo trattamento. Una cosa così non si è mai vista

—. Il percorso era molto duro. Anton ha fatto una salita straor- dinaria, è andato davvero for- te, e per me non è stato possibi- le fare meglio. Sono davvero stanco». L’ipotesi più accreditata è che il fuoriclasse madrileno non ab- bia inseguito il basco con tutte le sue forze, lasciandogli in qualche modo la vittoria. «Ave-

sue forze, lasciandogli in qualche modo la vittoria. «Ave- Contador «Ho staccato Nibali perché lo rispetto»

Contador

«Ho staccato Nibali perché lo rispetto»

Lo spagnolo, insultato dalla folla per il no al Crostis, sul podio era risentito: «Non sarei riuscito a battere Anton»

podio era risentito: «Non sarei riuscito a battere Anton» Nella foto grande, Alberto Contador verso l’arrivo;

Nella foto grande, Alberto Contador verso l’arrivo; sopra, scarica la tensione sul podio BETTINI-REUTERS

vo in testa solo la generale —

prosegue Contador — perciò quando s’è mosso Scarponi gli

sono andato dietro e lo stesso

ho fatto quando ha attaccato Ni-

bali».

Considerazione Già, Nibali. Il ca- pitano della Liquigas gli ha chie- sto più volte il cambio, ma lo spagnolo non ha accettato. Poi

nel finale l’attacco. «Nibali è un grandissimo corridore e ha fat-

to una grandissima tappa. Del

resto non lo scopro certo io. Per

questo ho cercato di staccarlo e prendergli alcuni secondi che possono essermi utili a Milano.

Ci sono riuscito e sono conten-

to». Lo spagnolo rifiuta anche il concetto di mancanza di rispet- to. «Al contrario, è proprio per il rispetto e la considerazione che ho nei suoi confronti che ho cercato di guadagnare tempo». Alberto non cede alla polemica neppure quando gli si doman-

da dei fischi nell’ultimo chilo- metro: «Sono molto contento

di come la gente mi tratta in Ita-

lia. È impressionante l’affetto nei miei confronti. Certo Nibali corre in casa e la gente tifa più per lui».

Sorpasso

Per completare una

giornata di bufera, nel dopo tap- pa Roberto Damiani, d.s. Lam- pre, ha anche accusato la Saxo Bank di avere superato la giu-

ria, manovra vietata dal regola- mento. «Macché — affermano

all’unisono Riis e il d.s. Philippe Maudit, che guida l’ammiraglia —. C’era una confusione mai vi-

sta in una corsa e noi abbiamo chiesto alla giuria di passare. Ci

è

stato accordato il permesso.

Poi, inspiegabilmente, per mol-

ti chilometri dietro al gruppo

c’eravamo solo noi e abbiamo subito comunicato che avrem- mo fatto assistenza a tutti come fossimo una vettura neutra».

fatto assistenza a tutti come fossimo una vettura neutra». y ANTON PIU’ LENTO DI BASSO Per

y

ANTON

PIU’ LENTO

DI BASSO

Per scalare i 10,1 km dello Zoncolan, Igor Anton ha impiegato 40’50", 5" in più di Basso nel 2010. Resiste il record di Gilberto Simoni nel 2007:

39’03". La velocità del basco è stata di 14,840 km/h, con una Vam di 1763 metri/ora. Contador è salito in 41’23" con una Vam di 1739, mentre Nibali con un tempo di 41’30" ha una Vam di 1734. L’anno scorso Vincenzo impiegò 43’52", cioè 2’22" in più (Vam 1641). Ieri Nibali è salito con una potenza media stimata di 370 watt, 20 in più del 2010

3

domande

a

MARIO MORETTI POLEGATO

presidente della Geox

di LUCA GIALANELLA

1 Presidente Polegato, oggi la tappa più dura

del Giro parte da Conegliano, cioè casa sua. «Spero che sia emozionante come quella dello Zoncolan, la mia seconda tappa vista dal vivo, dopo quella del Tourmalet del 2010. Ho trovato la stessa immagine del Tour, una cima coperta dalla gente, un punto di riferimento per lo sport. E ho visto uno sport vero. Sono fiducioso che Menchov farà una bella figura».

2 Come sta andando la sponsorizzazione?

«In questo mese abbiamo lanciato "Giro d’Italia in Geox", con speciali allestimenti ciclistici nelle nostre vetrine, ne abbiamo più di mille in tutto il mondo. Noi come azienda vendiamo l’Italia e quello che di meglio sappiamo fare nell’abbigliamento e nella moda: il ciclismo è uno stimolo per noi per dare un contributo al sistema Italia».

3 Voi mettete il marchio su F.1., Superbike e

ciclismo: che cosa li unisce?

«Il nostro scopo è testare i materiali. Le scarpe che usa Menchov al Giro sfruttano lo stesso sistema di traspirazione di quelle di Vettel alla Red Bull in Formula 1. In questo investimento sportivo, la tecnologia per noi viene ancor prima dei risultati».

UNA MELA

UNA MELA

AL GIORNO

UN BICCHIERE DI VINO PROTEGGE IL CUORE

Il consiglio di oggi; Un bicchiere di vino a pasto, soprattutto quello rosso, è sufficiente a proteggere il cuore e ad abbassare il colesterolo

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LA GAZZETTA SPORTIVA R

DOMENICA 22 MAGGIO 2011

LA GAZZETTA SPORTIVA R DOMENICA 22 MAGGIO 2011

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DOMENICA 22 MAGGIO 2011

94˚ GIRO D’ITALIA LE POLEMICHE

DOMENICA 22 MAGGIO 2011 94˚ GIRO D’ITALIA LE POLEMICHE «Tradito lo sforzo dei volontari» Cainero: «All’arrivo
DOMENICA 22 MAGGIO 2011 94˚ GIRO D’ITALIA LE POLEMICHE «Tradito lo sforzo dei volontari» Cainero: «All’arrivo

«Tradito lo sforzo dei volontari»

Cainero: «All’arrivo ho pianto. Chi ha deciso il no al Crostis senza vederlo, merita disprezzo»

x

HA

DETTO

no al Crostis senza vederlo, merita disprezzo» x HA DETTO S Cainero M’aspettavo che sarebbe finita

S

Cainero M’aspettavo che sarebbe finita così. Da giorni avvertivo manovre sotterranee. A fine Giro farò i nomi di chi ci ha boicottato, rovinando il nostro lavoro

DAL NOSTRO INVIATO

PAOLO CONDÒ

5 RIPRODUZIONE RISERVATA

ZONCOLAN (Udine) d Il presidente

del Comitato di tappa Enzo Cainero ha saputo dell’annul- lamento del Crostis venerdì se- ra alle 21.25. Per un lungo mo- mento ha seriamente conside- rato di spaccare tutto ciò che gli stava attorno. Poi ha tirato un sospiro e si è diretto al mu- nicipio di Ovaro, dove una grande quantità di volontari lo attendeva per sbrigare le ul- time formalità. A queste perso- ne Cainero non ha soltanto detto che gli sforzi da loro pro- dotti negli ultimi venti giorni, in cambio di un panino e un bicchiere di vino, erano stati inutili; no, li ha pure dovuti convincere a seguirlo per lavo- rare tutta la notte al percorso scelto in alternativa, quello di Tualis, dove c’erano diverse buche da coprire e una stretto- ia pericolosa da mettere in si- curezza con le protezioni.

L’accorciamento Enzo Cainero non è un dirigente qualsiasi:

fra Udinese calcio, Pallacane- stro Udine e tappe dello Zonco- lan, si è dimostrato nel tempo un uomo credibile, così credi- bile da poter mobilitare alpini,

credibile, così credi- bile da poter mobilitare alpini, protezione civile e altri volon- tari per organizzare

protezione civile e altri volon- tari per organizzare eventi del- la portata di un arrivo monta- no del Giro. Ieri, quando è esplosa la rabbia della gente carnica per quello che passerà alla storia come «il tradimento del Crostis», è stato Cainero a metterci la faccia per chiedere un comportamento responsa- bile: okay a proteste e striscio- ni anche pesanti - ne abbiamo visti molti - ma che nessuno pensasse a sabotare la corsa. Un blocco era già stato prepa- rato in località Noiaretto. Do- po l’intervento di Cainero la si-

8

INDIGNATI Tanti striscioni del pubblico friulano contro i corridori. Ma anche molti ringraziamenti ai volontari che hanno lavorato fino all’ultimo per rendere sicuro il Crostis

BETTINI-SUNADA

all’ultimo per rendere sicuro il Crostis BETTINI-SUNADA tuazione sembrava normaliz- zata, ma l’ulteriore protesta

tuazione sembrava normaliz- zata, ma l’ulteriore protesta di una quarantina di arrabbiati, con minaccia di invadere la se- de stradale, ha tagliato la testa al toro: gli organizzatori han- no accorciato la tappa puntan- do direttamente sullo Zonco- lan.

La rabbia «All’arrivo ho pianto — dice adesso Cainero, in co- da a una giornata che una bru- tale grandinata finisce di ren- dere terribile — perché mi so- no sentito in faccia lo schiaffo morale inferto ai duemila vo-

lontari che dal 27 aprile s’era- no fatti un mazzo così per met- tere il Crostis in sicurezza. Non parliamo di soldi, non ci abbiamo rimesso quasi niente

perché reti e materassi portati lì erano quelli delle piste dello Zoncolan. Non parliamo di sol-

di perché queste tappe non co-

stano niente, fa tutto la passio- ne dei volontari; dovessimo pagarli non ci arriveremmo mai, non ci sarebbero le corse. Ringrazio chi è venuto a vede-

re il frutto del nostro lavoro: il

direttore di corsa Vegni, i dele-

gati dell’associazione corrido-

ri Salvato e Vanzella, il diesse della Lampre Damiani. Nibali all’arrivo mi ha abbracciato di- cendo che lui avrebbe voluto fare la discesa, e gli credo. Gli altri, quelli che hanno deciso per il no senza nemmeno de- gnarsi di venire a vedere il Cro- stis, hanno tutto il nostro di- sprezzo». Il riferimento a Con- tador, fischiato lungo il percor- so perché la gente ha indivi-

fischiato lungo il percor- so perché la gente ha indivi- Il dirigente friulano aveva mobilitato duemila

Il dirigente friulano aveva mobilitato duemila uomini per mettere in sicurezza la discesa

duato la sua Saxo Bank come anima nera della rinuncia, è trasparente: «Chi vuole diven- tare un grande del ciclismo non può esserlo soltanto sul suo terreno». E la rivelazione finale è dolorosa: «Me l’aspet- tavo che finisse così, erano

giorni che avvertivo manovre sotterranee. Alla fine del Giro farò nomi e cognomi di chi ci ha boicottato; qualcuno s’era spinto a minacciare uno scio- pero bianco dei corridori sullo

Zoncolan. In quel caso avrei in- vaso io la strada per bloccare la tappa, e la vergogna».

bianco dei corridori sullo Zoncolan. In quel caso avrei in- vaso io la strada per bloccare
bianco dei corridori sullo Zoncolan. In quel caso avrei in- vaso io la strada per bloccare
bianco dei corridori sullo Zoncolan. In quel caso avrei in- vaso io la strada per bloccare
bianco dei corridori sullo Zoncolan. In quel caso avrei in- vaso io la strada per bloccare
bianco dei corridori sullo Zoncolan. In quel caso avrei in- vaso io la strada per bloccare
bianco dei corridori sullo Zoncolan. In quel caso avrei in- vaso io la strada per bloccare
bianco dei corridori sullo Zoncolan. In quel caso avrei in- vaso io la strada per bloccare
bianco dei corridori sullo Zoncolan. In quel caso avrei in- vaso io la strada per bloccare

LA GAZZETTA SPORTIVA R

DOMENICA 22 MAGGIO 2011

94˚ GIRO D’ITALIA IL VINCITORE

R DOMENICA 22 MAGGIO 2011 94˚ GIRO D’ITALIA IL VINCITORE Anton il ragazzo che sognava di

Anton il ragazzo che sognava di essere Pantani

«Che bello lo Zoncolan: gloria, rischio, felicità ma anche dolore. Ed ora sarà un gran casino»

felicità ma anche dolore. Ed ora sarà un gran casino» LA CORSA AI RAGGI X DATA

LA CORSA AI RAGGI X

DATA TAPPA

KM ARRIVO

MAGLIA ROSA

ROSSA

VERDE

BIANCA

7/5

1ª VENARIA REALE-TORINO (cronosquadre)

19,3 HTC-HIGHROAD

PINOTTI

-

-

SELANDER

8/5

2ª ALBA-PARMA

244

PETACCHI

CAVENDISH

PETACCHI

LANG

SELANDER

9/5

3ª REGGIO EMILIA-RAPALLO

173

VICIOSO

MILLAR

PETACCHI

BRAMBILLA

BAKELANDTS

10/5

4ª GENOVA QUARTO DEI MILLE-LIVORNO

216

-

MILLAR

PETACCHI

BRAMBILLA

BAKELANDTS

11/5

5ª PIOMBINO-ORVIETO

191

WEENING

WEENING

PETACCHI

KOHLER

KRUIJSWIJK

12/5

6ª ORVIETO-FIUGGI

216

VENTOSO

WEENING

PETACCHI

KOHLER

KRUIJSWIJK

13/5

7ª MADDALONI-MONTEVERGINE MERCOGLIANO 110

DE CLERCQ

WEENING

PETACCHI

DE CLERCQ

KRUIJSWIJK

14/5

8ª SAPRI-TROPEA

217

GATTO

WEENING

PETACCHI

DE CLERCQ

KRUIJSWIJK

15/5

9ª MESSINA-ETNA

169

CONTADOR

CONTADOR

CONTADOR

SAVINI

KREUZIGER

16/5

RIPOSO

17/5

10ª TERMOLI-TERAMO

159

CAVENDISH

CONTADOR

PETACCHI

SAVINI

KREUZIGER

18/5

11ª TORTORETO LIDO-CASTELFIDARDO

144

GADRET

CONTADOR

PETACCHI

SAVINI

KREUZIGER

19/5

12ª CASTELFIDARDO-RAVENNA

184

CAVENDISH

CONTADOR

PETACCHI

SAVINI

KREUZIGER

20/5

13ª SPILIMBERGO-GROSSGLOCKNER (Aut)

167

RUJANO

CONTADOR

CONTADOR

CONTADOR

KREUZIGER

Ieri

14ª LIENZ-MONTE ZONCOLAN

172

ANTON

CONTADOR

CONTADOR

CONTADOR

KREUZIGER

DATA TAPPA

KM

DIFFICOLTÀ

GIUDIZIO GAZZETTA

 

Oggi

15ª CONEGLIANO-GARDECCIA VAL DI FASSA

229

*****

Il Giau (Cima Coppi), poi la Marmolada vera. Ultimi 3 km al 12% medio

Domani RIPOSO

 

24/5

16ª BELLUNO-NEVEGAL (cronoscalata)

12,7

***

Meno dura del Plan de Corones degli ultimi anni: 5˚ arrivo in salita

25/5

17ª FELTRE-TIRANO

230

***

Giornata ideale per le fughe, con il Tonale e poi l’Aprica

26/5

18ª MORBEGNO-SAN PELLEGRINO TERME

151

**

Ancora fughe: il Ganda a 30 km dall’arrivo per i colpi di mano

27/5

19ª BERGAMO-MACUGNAGA

209

***

Settimo arrivo in montagna; il Mottarone (-70 km dal traguardo) è duro

28/5

20ª VERBANIA-SESTRIERE

242

*****

Lo sterrato del Colle delle Finestre (45 tornanti) più l’arrivo: solo per giganti

29/5

21ª MILANO-MILANO (crono)

31,5

***

Con tutte le montagne che ci sono Passerella nella culla del Giro

DAL NOSTRO INVIATO

MARCO PASTONESI

5 RIPRODUZIONE RISERVATA

ZONCOLAN (Udine) d Era lui quel

bambino che ricevette la prima bici in regalo perché non stava mai fermo, con la speranza che si stancasse. Era lui quel ragaz- zino che andava alle corse con la macchina fotografica e scat- tava a raffica su corridori e bici. Era lui quel ragazzo che si recò alla Subida a Urkiola per vede- re il suo idolo Marco Pantani in azione. Era lui quel corridore che approfittò del giorno di ri- poso al Giro 2005 per visitare la tomba di Pantani a Cesenati- co. Proprio lui, Igor Anton, che ieri ha conquistato il K2 del ci- clismo.

Astronomico Ventotto anni, ba- sco di Galdakao, ottavo anno da pro’, sempre nell’Euskaltel, Anton al ciclismo esasperato preferisce quello romantico, al- la classifica generale preferisce l’ordine di arrivo, alle salite pre- ferisce le montagne. «Meglio quelle mitiche». Non a caso la prima vitto- ria, alla Vuelta 2006, l’ha ottenuta all’os- servatorio astrono- mico del Calar Al- to. Non a caso ha vinto la Escala- da a Montjuic 2006 e la Subi- da a Urkiola 2009, che nel lo- ro genere sono un classico. «Mi hanno frenato due cadute — racconta —: la prima nel 2008, frat-

tura del trocantere, un osso vi-

cino al femore, che mi ha squili- brato e poi condizionato tono muscolare e prestazioni anche

nel 2009; la seconda nella Vuel-

ta 2010. Senza quella, l’avrei

potuta vincere io, non Nibali». Anton aveva visto lo Zoncolan

solo in tv: «Duro come l’Angli-

ru, sapevo che era gloria ma an-

che rischio, felicità ma anche dolore. La sfida non era con Contador, ma conme. Ho calco- lato le distanze, ho mantenuto

la concentrazione, e a meno di 6 km dall’arrivo sono scattato. Una sensazione tremendamen-

te bella: un muro di folla che

apriva un varco e si trasforma-

va in un corridoio umano. Non

riuscivo a sentire nulla, nean-

che la radiolina. Non sapevo se Contador e Nibali fossero a 10 metri o a 1 minuto. La fatica

era atroce, la soddisfazione im-

mensa. Il Giro è mitico, e sape-

re

di essere fra i protagonisti

mi

riempie di orgoglio».

Casino E adesso? «Il mio obietti-

vo era vincere una tappa per

me e la squadra. Ora sono ter- in classifica, a 1" da Nibali:

zo
zo

una bella posizione. Voglio es- sere realista: sarà un gran casi- no. Ma perché non mirare

al podio?» Per la dedica, Anton torna romanti- co: «La vittoria è per Idoia, la mia fidanza- ta». Poi aggiunge:

«Anche per me. Quando temi di non poter più correre, ogni vittoria di- venta un rega- lo».

Igor Anton, 28 anni

REUTERS

COCCARDA TRI COL ORE di Paolo Zanini I GIOCHI DI CORTINA E IL DISASTRO DEL

COCCARDA TRI COL ORE

di Paolo Zanini

I GIOCHI DI CORTINA E IL DISASTRO DEL VAJONT

Nel Giro del 150˚ dell’Unità, per ogni tappa proponiamo uno spunto storico legato alla ricorrenza: perché la corsa rosa è parte dell’identità nazionale.

Longarone e Cortina

d’Ampezzo. La quindicesima tappa del Giro, il tappone dolomitico, riassume attraverso questi due nomi la storia dell’Italia del dopoguerra:

lo straordinario sviluppo

del paese, ma anche le molte storture causate da uno sfruttamento intensivo e smodato del territorio. Il miracolo economico, l’esplodere del turismo internazionale e le

Olimpiadi invernali del 1956 per quanto riguarda Cortina, regina incontrastata delle Dolomiti. E l’inondazione

che il 9 ottobre 1963 rase

al suolo Longarone,

quando una frana, staccatasi dal monte Toc e crollata nell’invaso artificiale del Vajont, provocò un’onda di piena che superò la diga e travolse i paesi

circostanti, causando più

di duemila morti.

provocò un’onda di piena che superò la diga e travolse i paesi circostanti, causando più di

R LA GAZZETTA SPORTIVA

DOMENICA 22 MAGGIO 2011

94˚ GIRO D’ITALIA LA GUIDA

DOMENICA 22 MAGGIO 2011 94˚ GIRO D’ITALIA LA GUIDA ORDINE D'ARRIVO Rujano 10˚ Nonno Noè si
DOMENICA 22 MAGGIO 2011 94˚ GIRO D’ITALIA LA GUIDA ORDINE D'ARRIVO Rujano 10˚ Nonno Noè si

ORDINE D'ARRIVO

Rujano 10˚

Nonno Noè

si ritira

GUIDA ORDINE D'ARRIVO Rujano 10˚ Nonno Noè si ritira José Rujano non ripete l’impresa del Grossglockner:

José Rujano non ripete l’impresa del Grossglockner:

chiude 10˚ a 2’11" da Anton. Si ritira Andrea Noè, 42 anni: ieri l’ultima gara in carriera.

POS. CORRIDORE TEMPO 20 CATALDO (ITA) a 4’03" 42 CIONI (ITA) a 7’57" 64 MASCIARELLI
POS.
CORRIDORE
TEMPO
20 CATALDO (ITA)
a 4’03"
42 CIONI (ITA)
a 7’57"
64 MASCIARELLI F. (ITA) a 12’41"
86 BLANCO (SPA)
108 SAMOILAU (BIE)
131 FLENS (OLA)
154 ERMETI (ITA)
a 20’16"
1 Igor ANTON (SPA)
Euskaltel, 172 km in 5.04’26"
media 33,899 km/h, abb. 20"
21 MACHADO (POR)
43 PINEAU (FRA)
a 8’06"
65 NAVARRO (SPA)
a 12’56"
87 SAVINI (ITA)
a 15’36"
109 GIORDANI (ITA)
132 DE MARCHI (ITA)
a 18’37"
155 FERRARI (ITA)
a 20 19"
22 KIRYIENKA (BIE)
a 4’30"
44 DE CLERCQ (BEL)
a 8’10"
66 MILLAR (GB)
a 12’58"
88 BETANCOURT (COL) a 15’46"
110 VICIOSO (SPA)
133 OYARZUN (CIL)
a 18’39"
156 MARZOLI (ITA)
111 GOLAS (POL)
134 WYSS D. (SVI)
157
TABORRE (ITA)
a 20’28"
23 WYSS M. (SVI)
a 5’05"
45 MONTAGUTI (ITA)
a 8’35"
67 AGNOLI (ITA)
a 13’05"
89 ISASI (SPA)
a 16’13"
2 CONTADOR (SPA) a33", abb. 12"
112 MALACARNE (ITA)
135 BERARD (FRA)
158
WILSON (AUS)
24 BAKELANDTS (BEL)
a 5’07"
46 BELKOV (RUS)
a 9’03"
68 CAPECCHI (ITA)
90 PORTE (AUS)
3 NIBALI (ITA)
a 40", abb. 8"
113 WEENING (OLA)
a 17’37"
136 BRUTT (RUS)
159
SELVAGGI (ITA)
a 20’48"
25 ROVNY (RUS)
47 SASTRE (SPA)
a 9’14"
69 DOCKX (BEL)
a 13’15"
91 CARLSTRÖM (FIN)
4 SCARPONI (ITA)
a 1’11"
114 PASAMONTES (SPA) a 17’41"
137 LODEWYCK (BEL)
a 18’46"
160 BEYER (USA)
26 SELLA (ITA)
a 5’18"
48 HOOGERLAND (OLA)
a 9’54"
70 SPEZIALETTI (ITA)
a 13’29"
92 KOZONTCHUK (RUS)
5 MENCHOV (RUS)
a 1 21"
115 LOSADA (SPA)
138 KONOVALOVAS (LIT) a 18’50"
161 LAGUTIN (UZB)
a 20 55"
27 HERNANDEZ (SPA)
a 5 23"
49 KISERLOVSKI (CRO) a 10’08"
71 POPOVYCH (UCR)
a 13’32"
93 LASTRAS (SPA)
6 GADRET (FRA)
a 1 38"
116 ARAMENDIA (SPA)
a 17’50"
139 VAN WINDEN (OLA)
a 18’56"
162 SESMA (SPA)
28 MIHOLJEVIC (CRO)
a 5’27"
50 PETROV (RUS)
a 10’14"
72 OCHOA (VEN)
a 13’34"
94 SELANDER (USA)
7 NIEVE (SPA)
a 1 52"
117 KAISEN (BEL)
a 18’08"
140 GUSTOV (UCR)
163 RASMUSSEN (DAN)
a 21’10"
29 VISCONTI (ITA)
51 AZANZA (SPA)
a 10’29"
73 HORRACH (SPA)
a 13’36"
95 DYACHENKO (KAZ)
a 16’20"
8 DUPONT (FRA)
a 1 55"
118 VEIKKANEN (FIN)
a 18 11"
141 LANCASTER (AUS)
164 RABON (R.CEC)
30 MORENO (SPA)
a 5 32"
52 BRAMBILLA (ITA)
a 11 24", abb. 2"
74 GRETSCH (GER)
a 13’39"
96 SERPA (COL)
a 16’22"
9 SIVTSOV (BIE)
a 2’05"
119 VAN EMDEN (OLA)
142 OROZ (SPA)
a 19’17"
165 TOSATTO (ITA)
a 21’49"
31 PARDILLA (SPA)
a 5 53"
53 KUSCHYNSKI (BIE)
a 11’27"
75 FRAPPORTI (ITA)
97 SZMYD (POL)
a 16’26"
120 ZAHNER (SVI)
143 CORIONI (ITA)
166
CARDOSO (POR)
10 RUJANO (VEN)
a 2’11"
32 TANKINK (OLA)
a 5’54", abb. 4"
54 STANGELJ (SLO)
76 NORDHAUG (NOR)
a 14’25"
98 KRIVTSOV (FRA)
a 16’33"
121 FRANK (SVI)
a 18’14"
144 CAZAUX (FRA)
167
MORKOV (DAN)
11 RODRIGUEZ (SPA)
a 2 24"
33 ULISSI (ITA)
55 PIRAZZI (ITA)
a 11’32"
77 BARRY (CAN)
a 14’52"
99 CANUTI (ITA)
a 16’36"
122 GATTO (ITA)
145 FISCHER (BRA)
a 19’20"
168
KLOSTERGAARD (DAN)
12 KRUIJSWIJK (OLA)
a 2’40"
34 NOCENTINI (ITA)
56 CODOL (ITA)
a 11’58"
78 KENNAUGH (GB)
a 14’54"
100 ENGELS (OLA)
a 16 37"
123 RICCI BITTI (ITA)
146 SPILAK (SLO)
169
DIDIER (LUS)
13 NIEMIEC (POL)
a 2’57"
35 PINOTTI (ITA)
57 BEPPU (GIA)
a 12 07"
79 POSSONI (ITA)
101 LEWIS (USA)
a 16’40"
124 CHEREL (FRA)
147 ONGARATO (ITA)
a 19’23"
170
MEYER (AUS)
14 TIRALONGO (ITA)
a 3 29"
36 LÖVKVIST (SVE)
a 6’04"
58 SARMIENTO (COL)
a 12’10"
80 DESSEL (FRA)
102 ARDILA (COL)
a 16’46"
125 STORTONI (ITA)
148 REDA (ITA)
a 19’25"
171 MINGUEZ (SPA)
15 STETINA (USA)
37 TSCHOPP (SVI)
59 LANG (GER)
a 12’12"
81 JUFRE (SPA)
103 MAZZANTI (ITA)
a 17’02"
126 HUNTER (S.AF)
149 DALL’ANTONIA (ITA) a 19’27"
172 KRISTOFF (NOR)
a 22’23"
16 KREUZIGER (R.CEC)
a 3 32"
38 RABOTTINI (ITA)
a 6’43", abb. 6"
60 CLEMENT (OLA)
82 DEIGNAN (IRL)
104 GARZELLI (ITA)
a 17’12"
127 MARANGONI (ITA)
a 18’19"
150 VEUCHELEN (BEL)
a 19’32"
173 SEELDRAYERS (BEL) a 26’54"
17 ARROYO (SPA)
a 3 39"
39 VORGANOV (RUS)
a 6’57"
61 CARUSO (ITA)
a 12’23"
83 RIGHI (ITA)
a 15’14"
105 GOUROV (KAZ)
128 VANDEWALLE (BEL)
151 FAVILLI (ITA)
a 19’42"
rit. NOÈ (ITA)
18 CARRARA (ITA)
a 3 55"
40 DE GREEF (BEL)
a 7 17"
62 SALERNO (ITA)
a 12’30"
84 PETERSON (USA)
106 SABATINI (ITA)
129 DOWNING (GB)
152 MARZANO (ITA)
a 19 51"
rit. CHICCHI (ITA)
19 LE MEVEL (FRA)
a 4’
41 DI LUCA (ITA)
a 7’26"
63 POZZOVIVO (ITA)
a 12’32"
85 GASTAUER (LUS)
a 15’32"
107 VANOTTI (ITA)
130 BAK (DAN)
a 18’28"
153 CHEULA (ITA)
a 20 01"
rit. VALLS (SPA)

CLASSIFICA GENERALE

Kreuziger scivola al 9˚ posto, a 6’40"

GENERALE Kreuziger scivola al 9˚ posto, a 6’40" Il ceco Roman Kreuziger scivola al 9˚ posto,

Il ceco Roman Kreuziger scivola al 9˚ posto, a 6’40" da Contador . Solo due gli italiani fra i primi 10:

Michele Scarponi , scavalcato da Anton, è 4˚ a 4’06".

POS. CORRIDORE TEMPO POS. CORRIDORE TEMPO POS. CORRIDORE TEMPO 1 Alberto CONTADOR (SPA) 57 AGNOLI
POS.
CORRIDORE
TEMPO
POS.
CORRIDORE
TEMPO
POS.
CORRIDORE
TEMPO
1 Alberto CONTADOR (SPA)
57 AGNOLI (ITA)
a 55 56"
115 BRAMBILLA (ITA)
a 1.36’
Saxo Bank, 2.165,3 km in 54.45’45"
58 ISASI (SPA)
a 58’13"
116 LAGUTIN (UZB)
a 1.37’03"
media 39,528 km/h
59 BARRY (CAN)
a 58 35"
117 MAZZANTI (ITA)
a 1.40’28"
2 NIBALI (ITA)
a 3 20"
60 GUSTOV (UCR)
a 58 38"
118 DIDIER (LUS)
a 1.41 35"
3 ANTON (SPA)
a 3 21"
61 PETROV (RUS)
a 58’43"
119 WYSS D. (SVI)
a 1.41’49"
4 SCARPONI (ITA)
a 4 06"
62 MARZANO (ITA)
a 1.01’15"
120 OROZ (SPA)
a 1.42 15"
5 GADRET (FRA)
a 5’23"
63 MONTAGUTI (ITA)
a 1.02’37"
121 BRUTT (RUS)
a 1.42’49"
6 SIVTSOV (BIE)
a 5’37"
122 SPILAK (SLO)
64 POSSONI (ITA)
a 1.03 19"
7 MENCHOV (RUS)
a 6 06"
123 DE MARCHI (ITA)
a 1.43 31"
65 LOSADA (SPA)
a 1.03’36"
8 DUPONT (FRA)
a 6 12"
124 MARZOLI (ITA)
a 1.43’33"
66 KENNAUGH (GB)
a 1.03’58"
9 KREUZIGER (R.CEC)
a 6’40"
125 DESSEL (FRA)
a 1.44’01"
67 SAMOILAU (BIE)
a 1.04’11"
10 ARROYO (SPA)
a 6’43"
126 RIGHI (ITA)
a 1.44’03"
68 DI LUCA (ITA)
a 1.04’33"
11 RODRIGUEZ (SPA)
a 7’29"
127 SELVAGGI (ITA)
a 1.45 16"
69 NAVARRO (SPA)
a 1.04’42"
12 RUJANO (VEN)
a 7’47"
128 CLEMENT (OLA)
a 1.45’28"
70 PASAMONTES (SPA) a 1.05’41"
13 CARRARA (ITA)
a 8 09"
129 SELANDER (USA)
a 1.46 19"
71 HORRACH (SPA)
a 1.06 01"
14 KRUIJSWIJK (OLA)
a 8’44"
130 SPEZIALETTI (ITA) a 1.47’54"
72 BEPPU (GIA)
a 1.07’55"
15 CATALDO (ITA)
a 8’57"
131 ONGARATO (ITA)
a 1.49’22"
73 DEIGNAN (IRL)
a 1.08’54"
16 LE MEVEL (FRA)
a 9 08"
132 VEUCHELEN (BEL)
a 1.50’02"
74 FRANK (SVI)
a 1.09’56"
17 NIEVE (SPA)
133 KAISEN (BEL)
a 1.51’12"
75 AZANZA (SPA)
a 1.10’21"
18 KIRYIENKA (BIE)
a 9’17"
134 ZAHNER (SVI)
a 1.52’50"
76 NORDHAUG (NOR)
a 1.10’33"
19 NIEMIEC (POL)
a 12 56"
135 REDA (ITA)
a 1.52’54"
77 DOCKX (BEL)
a 1.11 38"
20 TSCHOPP (SVI)
a 13’17"
136 LODEWYCK (BEL)
a 1.53’11"
78 PINEAU (FRA)
a 1.11’47"
21 LÖVKVIST (SVE)
a 13’24"
137 MEYER (AUS)
a 1.53’46"
79 LEWIS (USA)
a 1.12’06"
22 PINOTTI (ITA)
a 14’43"
138 VAN WINDEN (OLA) a 1.54’08"
80 VICIOSO (SPA)
a 1.12’45"
23 TIRALONGO (ITA)
a 15’38"
139 BAK (DAN)
a 1.54’31"
81 VANOTTI (ITA)
a 1.13’39"
24 SELLA (ITA)
a 15’54"
140 VEIKKANEN (FIN)
a 1.55’24"
82 POPOVYCH (UCR)
a 1.13’41"
25 MACHADO (POR)
a 16’28"
141 DALL’ANTONIA (ITA) a 1.56’16"
83 DYACHENKO (KAZ) a 1.14’34"
26 MASCIARELLI F. (ITA) a 17’48"
142 FERRARI (ITA)
a 1.56’20"
84 BLANCO (SPA)
a 1.15’06"
143 ARAMENDIA (SPA) a 1.56’37"
27 SASTRE (SPA)
a 21’41"
85 LANG (GER)
a 1.15’51"
144 FRAPPORTI (ITA)
a 1.58’04"
28 MORENO (SPA)
a 22’57"
86 TABORRE (ITA)
a 1.16’17"
145 TOSATTO (ITA)
a 1.58’09"
29 GARZELLI (ITA)
a 23 31"
87 BETANCOURT (COL) a 1.18’49"
146 MARANGONI (ITA)
a 1.58’40"
30 STETINA (USA)
a 24 59"
88 HOOGERLAND (OLA) a 1.19’51"
147 MALACARNE (ITA) a 1.59’40"
31 MIHOLJEVIC (CRO)
a 28 08"
89 KUSCHYNSKI (BIE) a 1.21’25"
148 DOWNING (GB)
a 1.59’46"
32 SERPA (COL)
a 30’24"
90 NOCENTINI (ITA)
a 1.21’47"
149 KRIVTSOV (FRA)
a 2.01’28"
33 BAKELANDTS (BEL) a 30’37"
91 GATTO (ITA)
a 1.22’18"
150 CAZAUX (FRA)
a 2.03’23"
34 CODOL (ITA)
a 31 30"
92 CANUTI (ITA)
a 1.23’30"
151 GIORDANI (ITA)
a 2.03’43"
35 CIONI (ITA)
a 31’55"
93 GASTAUER (LUS)
a 1.25’33"
152 HUNTER (S.AF)
a 2.04’30"
36 PARDILLA (SPA)
a 32’22"
94 SABATINI (ITA)
a 1.26’02"
153 SESMA (SPA)
a 2.06’44"
37 DE GREEF (BEL)
a 32’27"
95 BELKOV (RUS)
a 1.26 10"
154 CORIONI (ITA)
a 2.06’49"
38 TANKINK (OLA)
a 33’54"
96 GOLAS (POL)
a 1.27’56"
155 RABOTTINI (ITA)
a 2.08’07"
39 WYSS M. (SVI)
a 34’49"
97 MILLAR (GB)
a 1.28’47"
156 GOUROV (KAZ)
a 2.08’08"
40 CARUSO (ITA)
a 34’53"
98 STORTONI (ITA)
a 1.29’12"
157 PETERSON (USA)
41 SARMIENTO (COL)
a 35 04"
99 OYARZUN (CIL)
a 1.29’44"
158 a 2.08’32"
ERMETI (ITA)
42 HERNANDEZ (SPA)
a 35 56"
100 ARDILA (COL)
a 1.30’22"
159 BEYER (USA)
a 2.09’39"
43 WEENING (OLA)
a 36 12"
101 JUFRE (SPA)
a 1.30 51"
160 CARDOSO (POR)
a 2.12’02"
44 PIRAZZI (ITA)
a 36’16"
102 ENGELS (OLA)
a 1.30’56"
161 KLOSTERGAARD (DAN) a 2.12’54"
45 LASTRAS (SPA)
a 37 15"
103 SZMYD (POL)
a 1.31’35"
162 GRETSCH (GER)
a 2.14’37"
46 DE CLERCQ (BEL)
a 37’45"
104 CHEULA (ITA)
a 1.31’36"
163 RABON (R.CEC)
a 2.16 14"
47 POZZOVIVO (ITA)
a 39’10"
105 PORTE (AUS)
a 1.33’38"
164 LANCASTER (AUS) a 2.17’46"
48 CAPECCHI (ITA)
a 40’23"
106 CHEREL (FRA)
a 1.33’52"
165 RICCI BITTI (ITA)
a 2.18’
49 ULISSI (ITA)
a 43’20"
107 VANDEWALLE (BEL) a 1.34’02"
166 KRISTOFF (NOR)
a 2.18’37"
50 KISERLOVSKI (CRO) a 44 14"
108 CARLSTRÖM (FIN)
a 1.34 16"
167 RASMUSSEN (DAN) a 2.19’29"
51 OCHOA (VEN)
a 44’37"
109 SAVINI (ITA)
a 1.34’20"
168 MORKOV (DAN)
a 2.20’08"
52 SALERNO (ITA)
a 46’37"
110 BERARD (FRA)
a 1.34’21"
169 FLENS (OLA)
a 2.21’52"
53 ROVNY (RUS)
a 48’02"
111 STANGELJ (SLO)
a 1.34’49"
170 MINGUEZ (SPA)
a 2.22’55"
54 VISCONTI (ITA)
a 50’27"
112 KONOVALOVAS (LIT) a 1.35’06"
171 VAN EMDEN (OLA) a 2.25’40"
55 VORGANOV (RUS)
a 53’43"
113 FISCHER (BRA)
a 1.35’29"
172 FAVILLI (ITA)
a 2.26’34"
56 SEELDRAYERS (BEL) a 54 18"
114 KOZONTCHUK (RUS) a 1.35’30"
173 WILSON (AUS)
a 2.36 10"
A PUNTI
MONTAGNA
173 WILSON (AUS) a 2.36 10" A PUNTI MONTAGNA CLASSIFICA DI TAPPA: 1. Igor ANTON (Spa-Euskaltel)

CLASSIFICA DI TAPPA:

1. Igor ANTON (Spa-Euskaltel) 25

punti; 2. Contador (Spa) 20; 3. Nibali 16; 4. Scarponi 14; 5. Menchov (Rus) 12; 6. Gadret (Fra) 10; 7. Nieve (Spa) 9;

8. Dupont (Fra) e Rabottini 8;

10. Sivtsov (Bie) 7.

CLASSIFICA GENERALE:

1. Alberto CONTADOR (Spa-Saxo

Bank) 117 punti; 2. Scarponi 73;

3. Ferrari 70; 4. Nibali 66.

punti; 2. Scarponi 73; 3. Ferrari 70; 4. Nibali 66. CLASSIFICA DI TAPPA : 1. Gianluca

CLASSIFICA DI TAPPA :

1. Gianluca BRAMBILLA (Colnago) 19

punti; 2. Anton (Spa) 15; 3. Rabottini 10; 4. Contador (Spa) 9; 5. Tankink (Ola) 8; 6. Nibali 5; 7. Scarponi 3;

8. Menchov (Rus), Kiserlovski (Cro) e

Savini 2; 11. Tosatto e Gadret (Fra) 1.

CLASSIFICA GENERALE :

1. Alberto CONTADOR (Spa-Saxo

Bank) 33 punti; 2. Brambilla 27;

3. Rujano (Ven) 24; 4. Samoilau (Bie) 19.

2. Brambilla 27; 3. Rujano (Ven) 24; 4. Samoilau (Bie) 19. OGGI 15ª TAPPA ALLE 15.05
2. Brambilla 27; 3. Rujano (Ven) 24; 4. Samoilau (Bie) 19. OGGI 15ª TAPPA ALLE 15.05
2. Brambilla 27; 3. Rujano (Ven) 24; 4. Samoilau (Bie) 19. OGGI 15ª TAPPA ALLE 15.05
2. Brambilla 27; 3. Rujano (Ven) 24; 4. Samoilau (Bie) 19. OGGI 15ª TAPPA ALLE 15.05
2. Brambilla 27; 3. Rujano (Ven) 24; 4. Samoilau (Bie) 19. OGGI 15ª TAPPA ALLE 15.05
2. Brambilla 27; 3. Rujano (Ven) 24; 4. Samoilau (Bie) 19. OGGI 15ª TAPPA ALLE 15.05
2. Brambilla 27; 3. Rujano (Ven) 24; 4. Samoilau (Bie) 19. OGGI 15ª TAPPA ALLE 15.05
2. Brambilla 27; 3. Rujano (Ven) 24; 4. Samoilau (Bie) 19. OGGI 15ª TAPPA ALLE 15.05

OGGI 15ª TAPPA ALLE 15.05 SU RAI 3

Quinto arrivo in quota

Non dovrebbe piovere

La 15ª tappa è la Conegliano-Gardeccia/Val di Fassa,

229 km. Ritrovo alle 9.05 in via Zamboni; partenza alle

10.40 dalla Statale 13. Arrivo tra le 17 e le 17.30 al Rifugio

Gardeccia. In programma 5 Gpm e il 5˚ arrivo in salita.

Traguardo volante a Rocca Pietore, al km 190,4.

METEO Poco nuvoloso al via. Tempo variabile lungo il

percorso e all’arrivo.

CAROVANA Partenza da Conegliano alle 9.40.

Appuntamenti anche ad Aviano (10.29), Longarone

(12.25), Cortina d’Ampezzo (14.06), Rocca Pietore

(15.06), Canazei (15.49), Mazzin (16.00) e Gardeccia/Val

di Fassa (16.09).

IN TV Su Rai 3, alle 12.55, c’è «Si Gira». Dalle 15.05 la

corsa; a seguire il Processo alla tappa. La diretta su

Eurosport inizia alle 14, su Gazzetta.it alle 14.15.

Zoncolan, uno stadio naturale

su Gazzetta.it alle 14.15. Zoncolan, uno stadio naturale La quarta ascesa allo Zoncolan ha richiamato anche

La quarta ascesa allo Zoncolan ha richiamato anche quest’anno migliaia di persone, per uno scenario mozzafiato LAPRESSE

FAST TEAM

uno scenario mozzafiato L A P R E S S E FAST TEAM CLASSIFICA DI TAPPA:

CLASSIFICA DI TAPPA:

1.

AG2R LA MONDIALE 15.22’45";

2.

Lampre a 35"; 3. Euskaltel a 2’54";

4.

Movistar a 4’35"; 5 Katusha a 5’26".

CLASSIFICA GENERALE:

1. ASTANA 164.05’17"; 2. Movistar a

48"; 3. Androni a 4’36"; 4. Ag2R a 6’35".

IN GARA 173 CORRIDORI DI 22 SQUADRE

ACQUA & SAPONE

76 RABON

R.Cec

151 FAILLI

Ita

D.S.: Cenghialta

77 RASMUSSEN

Dan

152 GIORDANI

153 GATTO

Ita

1 GARZELLI

Ita

78 RENSHAW

Aus

Ita

2 CODOL

Ita

79 SIVTSOV

Bie

154 RABOTTINI

Ita

3 CORIONI

Ita

KATUSHA TEAM

155 MAZZANTI

Ita

4 BETANCOURT

Col

D.S.: Parsani

156 FAVILLI

157 NOÈ

Ita

5 MARZOLI

Ita

81 RODRIGUEZ JO.

82 DI LUCA

Spa

Ita

 

Ita

6 MIHOLJEVIC

Cro

158 RICCI BITTI

Ita

7 NAPOLITANO

Ita

83 BRUTT

Rus

QUICKSTEP CYCLING TEAM

 

8 SARMIENTO

Col

84 CARUSO

Ita

D.S.: Bramati

9 TABORRE

Ita

85 MORENO

Spa

   
 

161 CHICCHI

Ita

AG2R LA MONDIALE

86 VORGANOV

Rus

162 CATALDO

Ita

D.S.: Biondi

87 LOSADA

Spa

163

CIOLEK

Ger

11 NOCENTINI

Ita

88 HORRACH

Spa

164

REDA

Ita

12 BERARD

Fra

89 KUSCHYNSKI

Bie

165

ENGELS

Ola

166 MALACARNE Ita 13 CHEREL Fra LAMPRE - ISD 167 PINEAU Fra 14 DESSEL Fra
166 MALACARNE
Ita
13 CHEREL
Fra
LAMPRE - ISD
167 PINEAU
Fra
14 DESSEL
Fra
D.S.: Maini
168 SEELDRAYERS
Bel
15 DUPONT
Fra
91 SCARPONI
Ita
169 VANDEWALLE
Bel
16 GADRET
Fra
92 PETACCHI
Ita
17 GASTAUER
Lus
93 MARZANO
Ita
RABOBANK CYCLING TEAM
18 KRIVTSOV
Fra
94 ULISSI
Ita
D.S.: Boven
19 MONTAGUTI
Ita
171 BROWN
Aus
95 HONDO
Ger
172 FLENS
Ola
ANDRONI GIOCATTOLI - C.I.P.I.
96 NIEMIEC
Pol
173 KRUIJSWIJK
Ola
D.S.: Savio
97 SPEZIALETTI
Ita
174 CLEMENT
Ola
21
SERPA
Col
98 RIGHI
Ita
175 SLAGTER
Ola
22
SELLA
Ita
99 SPILAK
Slo
176 TANKINK
Ola
23 RUJANO
Ven
LEOPARD - TREK
177 VAN EMDEN
Ola
24 DE MARCHI
Ita
D.S.: Guercilena
178 VAN WINDEN
Ola
25 ERMETI
Ita
101 FEILLU
Fra
179
WEENING
Ola
26 FERRARI
Ita
102 KLEMME
Ger
27 OCHOA
Ven
SAXO BANK SUNGARD
103 Aut
ROHREGGER
28 RODRIGUEZ JA.
Ven
D.S.: Mauduit
104
STAMSNIJDER
Ola
29
VICIOSO
Spa
181 CONTADOR
Spa
105 PIRES
Por
182 DIDIER
Lus
106 VIGANÒ
Ita
BMC RACING TEAM
183 GUSTOV
Ucr
107
WEGMANN
Ger
D.S.: Baldato
184 HERNANDEZ
Spa
108 WEYLANDT
Bel
31 BARTON
Usa
185 KLOSTERGAARD
Dan
109 ZAUGG
Svi
32 BEYER
Usa
186 PORTE
Aus
33 FRANK
Svi
LIQUIGAS - CANNONDALE
D.S.: Volpi
187 NAVARRO
Spa
34 KOHLER
Svi
188 TOSATTO
Ita
35 KRISTOFF
Nor
111 NIBALI
Ita
189 MORKOV
Dan
36 BUTLER
Usa
112 AGNOLI
Ita
37
TSCHOPP
Svi
SKY PROCYCLING
113 CAPECCHI
Ita
38 WYSS D.
Svi
D.S.: Yates
114 MARANGONI
Ita
39 ZAHNER
Svi
191 LÖVKVIST
Sve
115 DALL’ANTONIA
Ita
192 BARRY
Can
116 SABATINI
Ita
COLNAGO - CSF INOX
193 CARLSTRÖM
Fin
117 SALERNO
Ita
D.S.: Reverberi
194 CIONI
Ita
118 SZMYD
Pol
41
POZZOVIVO
Ita
195
DOWNING
GB
119
VANOTTI
Ita
42
BELLETTI
Ita
196
APPOLLONIO
Ita
43
MODOLO
Ita
MOVISTAR TEAM
197 NORDHAUG
Nor
44 PIRAZZI
Ita
D.S.: Arrieta
198 KENNAUGH
GB
45 SAVINI
Ita
121 ARROYO
Spa
199 POSSONI
Ita
46 CANUTI
Ita
122 KIRYIENKA
Bie
TEAM GARMIN - CERVELO
47 STORTONI
Ita
123 Lit
KONOVALOVAS
D.S.: Marie
48 BRAMBILLA
Ita
124
OYARZUN
Cil
201 FARRAR
Usa
49 FRAPPORTI
Ita
125 Spa
LASTRAS
202 LANCASTER
Aus
126 PARDILLA
Spa
EUSKALTEL - EUSKADI
203 PETERSON
Usa
127 PASAMONTES
Spa
D.S.: Glez De Galdeano
204 FISCHER
Bra
128 SAMOILAU
Bie
51 ANTON
Spa
205 LE MEVEL
Fra
129 VENTOSO
Spa
52 SESMA
Spa
206 MEYER
Aus
53 MINGUEZ
Spa
OMEGA PHARMA - LOTTO
207 MILLAR
GB
54 ISASI
Spa
D.S.: De Wolf
208 STETINA
Usa
55 CAZAUX
Fra
131 BAKELANDTS
Bel
209 WILSON
Aus
56 ARAMENDIA
Spa
132 BLYTHE
GB
TEAM RADIOSHACK
57
AZANZA
Spa
133 DE GREEF
Bel
D.S.: Ekimov
58
OROZ
Spa
134 DE CLERCQ
Bel
211 MACHADO
Por
59 NIEVE
Spa
135 DOCKX
Bel
212 POPOVYCH
Ucr
136 KAISEN
Bel
GEOX - TMC
213 MCEWEN
Aus
137
LANG
Ger
D.S.: Zanini
214 BEPPU
Gia
138 VEIKKANEN
Fin
61 MENCHOV
Rus
215 CARDOSO
Por
139 LODEWYCK
Bel
62 SASTRE
Spa
216 DEIGNAN
Irl

63 WYSS M.

Svi

PRO TEAM ASTANA

 

217 HUNTER

S.Af

64 BLANCO

Spa

D.S.: Martinelli

218 ROVNY

Rus

65 CHEULA

Ita

141 KREUZIGER

R.Cec

219 SELANDER

Usa

66 KOZONTCHUK

Rus

142 TIRALONGO

Ita

VACANSOLEIL - DCM PRO C.TEAM

67 DUARTE

68 ARDILA

Col

Col

143 MASCIARELLI F.

144 KISERLOVSKI

Ita

Cro

D.S.: Van Der Schueren

221 CARRARA

Ita

69 VALLSp

Spa

145 GOUROV

Kaz

222 BOZIC

Slo

HTC - HIGHROAD

146 JUFRE

Spa

223 BELKOV

Rus

D.S.: Piva

147 DYACHENKO

Kaz

224 GOLAS

Pol

148 PETROV

Rus

225 HOOGERLAND

Ola

71 CAVENDISH

GB

72 PINOTTI

Ita

149 STANGELJ

Slo

226 LAGUTIN

Uzb

73 GRETSCH

Ger

FARNESE VINI - NERI SOTTOLI

227 ONGARATO

Ita

74 LEWIS

Usa

D.S.: Scinto

 

228 SELVAGGI

Ita

75 BAK

Dan

150

VISCONTI

Ita

229 VEUCHELEN

Bel

GIOVANI

150 VISCONTI Ita 229 VEUCHELEN Bel GIOVANI CLASSIFICA GENERALE: SQUADRE A PUNTI CLASSIFICA DI TAPPA: 1.

CLASSIFICA GENERALE:

SQUADRE A PUNTI

Bel GIOVANI CLASSIFICA GENERALE: SQUADRE A PUNTI CLASSIFICA DI TAPPA: 1. Roman KREUZIGER (R.Cec-Astana)

CLASSIFICA DI TAPPA:

1.

Roman KREUZIGER (R.Cec-Astana)

1.

EUSKALTEL 34 punti; 2. Ag2R 28;

54.52’25"; 2. Kruijswijk (Ola) a 2’04";

3.

Lampre 25; 4. Saxo Bank 19;

3.

F.Masciarelli a 11’08"; 4. Stetina

5.

Liquigas 18; 6. Geox 16;

(Usa) a 18’19"; 5. Bakelandts (Bel) a

7.

Htc-Highroad e Astana 12; 9. Androni

23’57"; 6. M.Wyss (Svi) a 28’09";

7. Sarmiento (Col) a 28’24"; 8. Pirazzi a

29’36"; 9. De Clercq (Bel) a 31’05";

10. Capecchi a 33’43"; 11. Ulissi a

36’40"; 12. Kiserlovski (Cro) a 37’34";

13. Rovny (Rus) a 41’22";

14. Seeldrayers (Bel) a 47’38".

Giocattoli 11; 10. Katusha 10.

CLASSIFICA GENERALE:

1. LAMPRE 248 punti; 2. Androni

Giocattoli 244; 3. Movistar 193; 4. Ag2R

189; 5. Htc-Highroad 159; 6. Garmin 151;

7. Liquigas 148; 8. Saxo Bank 142.

LA GAZZETTA SPORTIVA R

DOMENICA 22 MAGGIO 2011

94˚ GIRO D’ITALIA LA TAPPA DI OGGI

22 MAGGIO 2011 94˚ GIRO D’ITALIA LA TAPPA DI OGGI w I NUMERI 59,4 Nella tappa

w

I NUMERI

59,4

Nella tappa di oggi i corridori affronteranno 59,4 km di salita sui 229 totali. I gpm da scalare sono cinque

2236

Oggi si scala la Cima Coppi, la montagna più alta del Giro, che quest’anno è il Passo Giau con i suoi 2236 metri

Il Gardeccia è solo la punta dell’iceberg

Prima ci sono Piancavallo, Passo Giau e Fedaia Occhio alle discese: Nibali potrebbe attaccare lì

DAL NOSTRO INVIATO

CLAUDIO GHISALBERTI

5 RIPRODUZIONE RISERVATA

ZONCOLAN d Da Conegliano al

rifugio Gardeccia: il Giro ripar-

te oggi con un’altra tappa mo-

struosa: 229 chilometri di lun- ghezza e circa 6000 metri di di- slivello. Ad Aviano, 28 km do- po il via, comincia la prima sa- lita: Piancavallo, un gpm di 1ª categoria, 13,7 km di lunghez- za, 1132 metri di dislivello, pendenza media dell’8,3% e massima del 14%.

Pantani Qui, il 30 maggio 1998, trionfò Marco Pantani. Oggi, probabilmente, sarà un ottimo trampolino di lancio

per avventurieri in fuga, non per uomini di classifica. Al km 123 si scollina la Forcella Ci- biana, un gpm di 2ª categoria.

A Cortina si comincia a salire

verso Pocol, da dove si attacca

il Giau, che con 2236 metri è

la cima Coppi del Giro: 15,9

km di lunghezza, 1036 metri

di dislivello con pendenza me-

dia del 6,5% e massima del

16%.

Attacco in discesa Discesa ver- so Selva di Cadore, poi Capri-

le, Rocca Pietore e di nuovo in salita sul Fedaia: 13,4 km, 1062 metri di dislivello con una pendenza media del 7,9%

e massima del 18%. Il pezzo

più duro è il «drittone» di qua-

si 3 km che porta da Malga Cia-

pela alla Capanna Bill. Atten- zione alla discesa verso Cana- zei. Se Contador fosse isolato, Nibali potrebbe attaccare, ma- gari con l’aiuto di qualche «amico» di giornata, magari Garzelli. Vincenzo potrebbe approfittare anche del falso- piano che porta a Pera di Fassa dove, a 6,2 km dal traguardo, comincia l’erta finale.

Sterrato finale Il Gardeccia non è un inedito. Il Giro l’ave- va già affrontato nel 1976. Era

la Longarone-Torri del Vajo- let. Vinse lo spagnolo Ganda-

rias e il belga Johan De Muyn- ck, 3˚ al traguardo, strappò la maglia rosa a Gimondi che ar-

rivò 4˚. Il bergamasco poi si ri- prese il primato proprio l’ulti- mo giorno, nella crono della

Brianza, e vinse il suo terzo Gi- ro. «Era un’altra strada, però — ricordava Gimondi ieri alla partenza da Lienz —. Allora era tutta sterrata, con sassi grandi così (e con la mano fa il

segno di un’arancia, ndr )». Erano anche altri rapporti. A

quell’epoca le bici avevano do- dici velocità con un pacco pi- gnoni da sei rapporti in scala 12-25. Le moltipliche erano 42-52. Oggi le velocità sono 20 o 22 (a seconda dei gruppi) e si pedala molto più leggeri. Le moltipliche sono da 36-52 denti con un pacco pignoni che arriva per molti al 29. Non è escluso però che Contador utilizzi ancora la moltiplica da 34 con un pignone da 32. Un rapporto che sviluppa poco più di 2 metri a pedalata. La salita decisiva che porta ai 1948 metri di altitudine è lun- ga 6,2 km di lunghezza, con 618 metri di dislivello, una pendenza media del 10% e una massima, su un tornante da destra a inizio salita, del 16. L’ultimo km è al 14 con il finale su sterrato. Ma lì ormai i giochi saranno fatti.

Michele Scarponi in ricognizione sul Gardeccia MOSNA
Michele
Scarponi in
ricognizione
sul Gardeccia
MOSNA
con il finale su sterrato. Ma lì ormai i giochi saranno fatti. Michele Scarponi in ricognizione
con il finale su sterrato. Ma lì ormai i giochi saranno fatti. Michele Scarponi in ricognizione
con il finale su sterrato. Ma lì ormai i giochi saranno fatti. Michele Scarponi in ricognizione

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DOMENICA 22 MAGGIO 2011

#

PRIMO PIANO ORE 20.45: SI CHIUDE LA SERIE A

MAGGIO 2011 # PRIMO PIANO ORE 20.45: SI CHIUDE LA SERIE A il commento x di

il commento

x

di LUIGI GARLANDO

5 RIPRODUZIONE RISERVATA

BALLOTTAGGI E ADDII

Ci saluta un campionato che alla seconda

giornata nascose il futuro vincitore ( Milan ) mandandolo a perdere sul campo di una neopromossa (Cesena), un campionato che ha incoraggiato pretendenti a sorpresa (Napoli, Lazio) e rimesso in gara i soliti (Inter).

Ci

saluta un campionato avvincente, a lungo

in

bilico, che all’ultimo giro ha ancora due

verdetti ufficiali da emettere: il quarto posto

buono per i preliminari di Champions (Udinese o Lazio), l’ultimo sgabello per l’Europa League (Roma o Juve). Ballottaggi sbilanciati a favore di Udinese (le basta un punto contro il Milan che ha ancora in testa i coriandoli della festa) e Roma (solo un suicidio casalingo contro la depressa Samp aprirebbe i confini alla Juve). Il probabile accesso della banda Guidolin alla Champions non è soltanto un premio al miglior calcio dell’anno, è anche una direzione di lavoro:

oggi l’Europa premia un calcio del genere, un calcio organizzato e propositivo, alimentato da una mediana che unisca qualità e corsa al servizio di attaccanti dinamici. Così è il Barcellona di Xavi e Villa, così è l’Udinese di Asamoah e Sanchez. Non a caso Milan, Inter e Napoli, che competeranno nell’Europa dei grandi, vogliono far la spesa in Friuli:

Asamoah, Inler, Sanchez

Anche la Premier definisce oggi l’ordine delle sue regine di Champions. Una vittoria in casa del Bolton garantirebbe al Manchester City (68 punti) il terzo posto e sbolognerebbe all’Arsenal (67) l’onere dei preliminari. Per Mancini sarebbe l’aureola sulla stagione: il City per la prima volta in Champions dalla porta principale (unico precedente in Coppa Campioni nel ’68), dopo aver regalato un trofeo atteso 35 anni (FA Cup).

Per noi italiani un colpo di reni dell’orgoglio, dopo il calo di appeal di Capello (Mondiale) e Ancelotti (stagione da zero tituli); e la suggestione di un possibile incrocio di Champions col Mancio e Balotelli . Come si attrezzerà lo sceicco per la prossima stagione

di gala? Come noi non possiamo più

permetterci. Da qui una certa apprensione, oggi, davanti all’ultima esibizione in campionato di stelle che ci hanno fatto

divertire (Pastore, Sanchez ce li lasceranno

ancora?

Di sicuro, oggi saluterà Gigi Delneri , dopo un

altro fallito Rinascimento bianconero. Il tecnico non ha sbagliato più di dirigenti e giocatori. Ha sempre lavorato con dignità e coerenza. Non merita un congedo livido. Escluso dalla Juve e dalle coppe proprio oggi che il suo Friuli rischia una gioia da Champions. Nel caso, sarebbe già sufficientemente dolorosa questa coincidenza.

):

EUROPA ALL’

Basta un punto ed èChampions dopo sei anni

Contro il Milan torna Sanchez, pronto all’addio come Zapata e uno tra Handanovic, Asamoah e Inler. E Di Natale-gol fa il bis

FRANCESCO VELLUZZI

5 RIPRODUZIONE RISERVATA

d Il paradiso all’improvviso. Perchè l’Udinese

non era partita con l’idea di conquistare un posto

in Champions League. E invece, a sei anni dal

trionfo di Luciano Spalletti, e dopo una partenza disastrosa, 4 sconfitte di fila, la squadra di France-

sco Guidolin, è a un passo dal quarto posto, l’ulti- mo utile, per l’ultimo anno. Dal prossimo le poltro-

ne saranno soltanto tre. Ai bianconeri friulani ser-

ve un punto col Milan. Possono ottenerlo con la squadra al completo guidata dal capocannoniere

Di Natale e in cui torna il fuoriclasse Alexis San-

chez che, quasi certamente, verrà ceduto. Ma oggi vuole esserci. Forse proprio per il passo d’addio.

Champions diretta Preliminari Champions INGHILTERRA Manchester United 77 Chelsea 71 Manchester City 68 Arsenal
Champions diretta
Preliminari Champions
INGHILTERRA
Manchester United
77
Chelsea
71
Manchester City
68
Arsenal
67
Tottenham
59
o
Liverpool
58
Stoke City (finalista FA Cup)
Birmingham (vincente Coppa)
Fulham (premio Fair play)
FRANCIA
Lilla
73
Marsiglia
67
Lione
61
o
Psg
59
Psg o Lione
S
Rennes
56
Anderson
Sochaux
55
Hernanes,
25 anni
PORTOGALLO
LAPRESSE
Porto
84
Benfica
63
Sporting Lisbona
48
Braga
46
Nacional
42
Vitoria Guimaraes
(finalista Coppa)
DAVIDE STOPPINI
5 RIPRODUZIONE RISERVATA
ROMA d Appuntamento con il
futuro, stasera alle 22.30. La
Lazio balla tra la matematica e
il sogno: basta un pareggio sta-
sera a Lecce per blindare il 5 o
posto ed evitare l’incubo dei
preliminari di Europa League
di fine luglio (in caso di sconfit-
ta e contemporanea vittoria
della Roma bisognerebbe «spe-
Europa League
Europa
League
Manchester Liverpool Stoke on Trent Birmingham
Manchester
Liverpool
Stoke on Trent
Birmingham

Oggi in Premier

Manchester City e Arsenal si giocano l’accesso diretto in Champions; Tottenham e Liverpool si contendono l’ultimo posto utile per l’Europa League.

In Francia lotta Lione-Psg

per la qualificazione ai

Londra Rennes Parigi
Londra
Rennes
Parigi
preliminari di Champions Bilbao Oporto Vitoria Guimaraes Braga Lisbona Barcellona Madrid Vila Real Siviglia
preliminari di Champions
Bilbao
Oporto
Vitoria Guimaraes
Braga
Lisbona
Barcellona
Madrid
Vila Real
Siviglia
Valencia
Madeira

SPAGNA

SPAGNA

Barcellona

96

Real Madrid

92

Valencia

71

Villarreal

62

Siviglia

58

Athletic Bilbao

58

Atletico Madrid

58

S

Antonio Di Natale , 33 anni

AP

Atletico Madrid 58 S Antonio Di Natale , 33 anni AP Scenari La conquista del preliminare

Scenari La conquista del preliminare porta al- le obbligatorie domande sul futuro. Una cosa è certa: l’Udinese non smonterà il gio- cattolo. Non è nei proposito di Giampaolo, Gino Pozzo e dei loro collaboratori che hanno scandagliato per mesi il mercato sudameri- cano. La società manter- rà un profilo basso sempre perché la poli- tica dei Pozzo non prevede l’ingaggio di calciatori di prima fascia, con conseguenti guadagni miliona- ri. Partirà Sanchez conteso da Manchester City, Inter e, udite, udite, Juve. Partirà Zapata che, dopo 6 anni, ha deciso di cam- biare aria. E verrà sacrificata una stella, sperando non siano due, tra Inler (il Bayer Leverku- sen sembra in vantaggio sul Na- poli), Handanovic e Asamoah.

sembra in vantaggio sul Na- poli), Handanovic e Asamoah. Quarto, quinto o sesto? In ballo Gila

Quarto, quinto o sesto? In ballo Gila e Criscito

Due big se arrivano i soldi della Champions. Altrimenti Lotito cambierà i programmi

rare» nel k.o. del Palermo in fi- nale di Coppa Italia). La vitto- ria e i tre punti, invece, hanno la sembianza di una telefonata a Udine: che succede da quelle parti? La Champions è un’uto- pia, per una squadra in verità partita con altri pensieri per la testa. Un anno fa la Lazio si chiedeva: cosa cambia con o senza Serie A? Oggi Lotito ha già risposto pubblicamente:

«Con o senza Champions?

Acquisti A Fabbrini (trequartista del- l’Under 21) e Danilo (promettente di- fensore brasiliano) si aggiungeranno un centrale destro, un centrocampista d’esperienza e una punta di alto livello. Arriverà un’altra punta, al posto di Cor- radi. Anche se dovesse essere Europa League.

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DOMENICA 22 MAGGIO 2011

#

ULTIMO SPRINT

GERMANIA Borussia Dortmund 75 Hannover Leverkusen 68 Gelsenkirchen Bayern 65 Dortmund Leverkusen Hannover 60
GERMANIA
Borussia Dortmund
75
Hannover
Leverkusen
68
Gelsenkirchen
Bayern
65
Dortmund
Leverkusen
Hannover
60
Lille
Mainz
58
Magonza
Schalke 04 (vincitore Coppa)
Sochaux
Monaco
Montbéliard
Udine
Lione
Milano
Torino
Marsiglia
Roma
Napoli
S
Francesco
ITALIA
Totti,
Palermo
34 anni
Milan
81
ANSA
Inter
73
Napoli
69
Udinese
65
o
Lazio
63
Lazio o Udinese
Roma
60
o
Juventus
57
Palermo (finalista Coppa)
GDS
Beh, cambiano i programmi».
Due colpi o uno? Un anno fa la
Lazio progettò la rinascita ac-
quistando Hernanes per 13,5
milioni di euro. Con i soldi
Champions Lotito acquistereb-
be due giocatori di quel livello:
Gilardino e Criscito, ad esem-
pio. Altrimenti il colpo sarebbe
solo uno — il centravanti — in
mezzo ad altri acquisti giovani
per onorare l’Europa League.
Stasera alle 22.30, poi, sarà
più lineare pure l’agenda. Con
il 5 o posto la partenza per il riti-
ro di Auronzo sarebbe fissata
intorno all’8 luglio. Con il 4 o po-
sto, tutti al lavoro una settima-
na prima. Con la sciagura dei
preliminari di Europa League,
ritrovo a fine giugno. Si decide
tutto oggi. Tra la matematica e
il sogno, appunto.

L’Europa League non scalda gli americani

Quasi impossibile non andarci:

dovrebbe perdere con la Samp Pochi soldi e audience bassa: