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www.gazzetta.it ITALIA giovedì 16 giugno 2011 italia: 514954585150 1 € REDAZIONE DI MILANO VIA SOLFERINO

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ITALIA

giovedì 16 giugno 2011

italia: 514954585150

ITALIA giovedì 16 giugno 2011 italia: 514954585150 1 € REDAZIONE DI MILANO VIA SOLFERINO 28 ­
ITALIA giovedì 16 giugno 2011 italia: 514954585150 1 € REDAZIONE DI MILANO VIA SOLFERINO 28 ­

1 €

REDAZIONE DI MILANO VIA SOLFERINO 28 ­ TEL. 026339 ­ REDAZIONE DI ROMA PIAZZA VENEZIA 5 ­ TEL. 06688281 POSTE ITALIANE SPED. IN A.P. ­ D.L. 353/2003 CONV. L. 46/2004 ART. 1, C1, DCB MILANO

­ D.L. 353/2003 CONV. L. 46/2004 ART. 1, C1, DCB MILANO anno 115 ­ Anno 115
­ D.L. 353/2003 CONV. L. 46/2004 ART. 1, C1, DCB MILANO anno 115 ­ Anno 115

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Numero numero numero 140 140 140 anno 115 ­ numero 140 SEGRETI CHE DELL’UOMO I GUIDARE
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Numero numero numero 140 140 140 anno 115 ­ numero 140 SEGRETI CHE DELL’UOMO I GUIDARE
Numero numero numero 140 140 140 anno 115 ­ numero 140 SEGRETI CHE DELL’UOMO I GUIDARE
SEGRETI CHE DELL’UOMO I GUIDARE
SEGRETI
CHE DELL’UOMO I GUIDARE
anno 115 ­ numero 140 SEGRETI CHE DELL’UOMO I GUIDARE POTREBBE L’INTER NELLA TESTA DI BIELSA
anno 115 ­ numero 140 SEGRETI CHE DELL’UOMO I GUIDARE POTREBBE L’INTER NELLA TESTA DI BIELSA
anno 115 ­ numero 140 SEGRETI CHE DELL’UOMO I GUIDARE POTREBBE L’INTER NELLA TESTA DI BIELSA
anno 115 ­ numero 140 SEGRETI CHE DELL’UOMO I GUIDARE POTREBBE L’INTER NELLA TESTA DI BIELSA
anno 115 ­ numero 140 SEGRETI CHE DELL’UOMO I GUIDARE POTREBBE L’INTER NELLA TESTA DI BIELSA
POTREBBE L’INTER NELLA TESTA DI BIELSA Ecco chi è il tecnico argentino candidato a sostituire
POTREBBE
L’INTER
NELLA TESTA
DI BIELSA
Ecco chi è il tecnico argentino candidato a sostituire Leonardo
Moratti prima ha ammesso il contatto poi ha alzato un altro «polverone»
Marcelo Bielsa,
55 anni, è stato
LA TATTICA
c.t. dell’Argentina
dal 1998 al 2004
e
del Cile dal 2007
al
febbraio 2011
GETTY IMAGES
Il
modulo preferito è il 3­3­1­3
e
punta molto sugli esterni
IL MERCATO
QUELLA VOLTA
CHE MI FECE
ASPETTARE
PER 15 MINUTI
di ARRIGO SACCHI
E’ Ricardo Alvarez (Velez) il
Conosco Marcelo Bielsa
possibile sostituto di Sneijder
dal 1998, quando allenavo
l’Atletico Madrid e lui era il
giovane allenatore del-
l’Espanyol. Il primo e uni-
LA FAMIGLIA
co
incontro non fu positi-
vo:
io allenatore famoso e
più
avanti con gli anni, lui
più
giovane e poco noto in
Europa. La partita era ter-
minata con un pari imme-
ritato da parte nostra, mi
sentii in dovere di scusar-
Una delle figlie, Ines, 20 anni,
gioca in Serie A di hockey
mi e complimentarmi per
la loro bella gara.
L’ARTICOLO A PAGINA 5 3
3 GARLANDO, LAUDISA, SCHIANCHI, TAIDELLI DA PAG. 2 A PAG. 9
RADIATI!
RADIATI!

Luciano Moggi, Antonio Giraudo (ex d.g. e a.d. della Juve), Innocenzo Mazzini, ex vicepresidente della Figc

Moggi, Giraudo e Mazzini fuori dopo 5 anni

Finita la squalifica arriva

la radiazione. Ma c’è l’appello

3 PICCIONI A PAGINA 12

IL MERCATO

Colpo Milan c’è l’accordo con El Shaarawy

Al Genoa Merkel

e

a

3

6,5 milioni. Occhio

Inter e City

DI FEO E PASOTTO A PAG. 11

IL TORMENTONE FERGUSON ARRIVA A 35 MILIONI

Asta per Sanchez United al rialzo

3 D’ANGELO A PAGINA 8

LE ALTRE TRATTATIVE

Napoli, sogno Lamela Mutu, ecco il Cesena

3 CALVI, MALFITANO E S TOPPINI A PAGINA 10

il Cesena 3 CALVI, MALFITANO E S TOPPINI A PAGINA 10 BASKET DOPO DUE SUCCESSI DEI
BASKET DOPO DUE SUCCESSI DEI CAMPIONI Cantù ferma Siena La serie va sul 2­1 3
BASKET DOPO DUE SUCCESSI DEI CAMPIONI
Cantù ferma Siena
La serie va sul 2­1
3
BARTEZZAGHI E CHIABOTTI ALLE PAGINE 28 E 29
MIKE GREEN

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IL ROMPI

PALLONE

di Gene Gnocchi

il prezzo del quotidiano IL ROMPI PALLONE di Gene Gnocchi Guai legali per Moratti. Se divorzia

Guai legali per Moratti. Se divorzia anche da Leonardo, Zamparini lo denuncia per plagio.

CALCIOSCOMMESSE DENUNCIATI FLUSSI ANOMALI

Altre 27 gare sospette E dieci sono di Serie A

Parlato, gravi accuse all’Atalanta

3 FROSIO, PERNA, PELUCCHI E ROMANI ALLE PAGINE 1 4­15

design sportivo ideali per motociclisti 10 616 > 9 7 71120 506000
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sportivo
ideali per
motociclisti
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GIOVEDÌ 16 GIUGNO 2011

R LA GAZZETTA DELLO SPORT

PRIMO PIANO

L’INTER DI BIELSA

Squadra più dinamica Il gioiellino Alvarez al centro del progetto

Il tecnico predica un calcio con più corsa e meno palleggio Se va via Sneijder, caccia al talento del Velez sulla trequarti

va via Sneijder, caccia al talento del Velez sulla trequarti Marcelo Bielsa, 55 anni, è nato

Marcelo Bielsa, 55 anni, è nato a Rosario (Argentina) il 21 luglio 1955. Ha guidato le nazionali di Argentina e Cile ANDRES PINA

CARLO LAUDISA

e

Chivu (Materazzi nei giorni

ce Cambiasso. Come interni, da una parte si giocherebbero una maglia Zanetti e Stankovic. A si- nistra, oltre che perlo stessoMe-

LUCA TAIDELLI

scorsi ha incontrato Ghelfi, pro-

5 RIPRODUZIONE RISERVATA

babile si vada verso una risolu- zione anticipata del contratto),

MILANO d In attesa del sì di Leo-

nardo al Psg ma soprattutto di quello di Marcelo Bielsa a Massi- mo Moratti, cerchiamo di capi-

re come le idee e i desiderata

del «Loco» si sposeranno con le esigenze di mercato nerazzur- re.

La difesa Se davvero Bielsa vo- lesse insistere con la difesa a

tre, sarebbe risolto il dubbio su

chi tener fuori tra Lucio, Ranoc-

chia e Samuel, recuperato dopo la rottura del crociato e pupillo del tecnico argentino. Il dubbio

è legato al fatto che nel trio man- cherebbe un brevilineo capace

di tenere le punte avversarie

più rapide. E’ vero che in rosa,

ad oggi, ci sono anche Cordoba

ma non è da escludere che Biel-

del, Bielsa stravede per Arturo

sa

chieda uno sforzo per arriva-

Vidal, 24enne jolly del Bayer Le-

re

a GaryMedel, 23enne tuttofa-

verkusen. Anche lui pedina fon-

re

cileno del Siviglia. Sopranno-

damentale del Cile di Bielsa, nel-

minato «pitbull», Medel (171

la scorsa Bundesliga ha segnato

cm

per 70 chili) è un fidato di

10 reti nel Bayer Leverkusen.

Bielsa - 30 presenze e 3 gol con

Ma su di lui ha già messo gli oc-

la Roja sotto l’uomo di Rosario

-, molto rapido e duttile, tanto che viene spesso utilizzato a

centrocampo.

Il centrocampo Più delicato in- tervenire sul centrocampo. Re- parto che per ammissione dello stesso Moratti ha bisogno di es- sere ringiovanito e che Bielsa vuole più di corridori che di pal-

leggiatori. Branca e Ausilio stan- no lavorando per il 19enne bra-

siliano Casemiro, potenziale vi-

per il 19enne bra- siliano Casemiro, potenziale vi- Oltre ad Alexis Sanchez, piacciono altri due cileni:

Oltre ad Alexis Sanchez, piacciono altri due cileni: il pitbull Medel e Arturo Vidal, jolly del Bayer Leverkusen

chi l’onnipotente Bayern Mona-

anno andrà in scadenza di con-

co.

tratto,ma ieri l’agente del ragaz-

zo,

Alain Migliaccio, ha spiega-

Il trequartista Nel disegno tatti-

to:

«Ci sono un po’ di squadre su

co di Bielsa, molta importanza

Samir, ma è inutile fare nomi.

riveste il ruolo del trequartista.

Ci

dobbiamo incontrare con

Sneijder andrebbe benissimo,

Wenger e l’Arsenal per sentire

ma se si concretizzeranno le si-

le

loro proposte». Il nome nuo-

rene inglesi (Chelsea e Manche-

vo

in casa Inter è invece quello

ster United, a giorni l’agente del-

di

Ricardo Alvarez, 23 anni, al-

l’olandese Lerby è atteso a Mila-

to

1.88. Accostato nei giorni

no) l’Inter ha due nomi nel miri-

scorsi alla Roma, il gioiellino

no. Il primo è Samir Nasri, 24en-

del

Velez Sarsfield, neo campio-

ne francese dell’Arsenal. Tra un

ne

in Argentina, piace molto a

Bielsa. Ma non solo. In questi mesi ha convinto tutti gli osser- vatori nerazzurri e costa molto meno del connazionale Pasto- re, ad esempio.

L’attacco Il valore aggiunto per l’attacco sarebbe inevitabilmen- te Alexis Sanchez. Il Niño Mara- villa è perfetto per il gioco di Bielsa, che non a caso al Mon- diale 2010 puntò forte su di lui, utilizzandolo sia largo nel tri- dente sia come seconda punta nel 4-3-1-2. Al suo fianco ci sa- rebbero Pazzini ed Eto’o, che or-

mai da due stagioni interpreta al meglio questa parte.

I penalizzati Nel progetto non

compare Maicon. Ieri è girata

voce che il Manchester City avrebbe pronti 18 milioni per

lui. Ne servono di più e il Real

Madrid c’è sempre.

GAZZETTA.IT

È l’uomo giusto? Il 51,1% dice no

Nel sondaggio su Gazzetta.it i circa 20.000 votanti si sono divisi. Marcelo Bielsa è l’allenatore giusto per l’Inter? Il 51,1% ha risposto no, il 48,9% è invece convinto che quella del tecnico argentino sarebbe la scelta giusta del club nerazzurro. Grandissimo equilibrio, quindi, nel giudicare il possibile nuovo allenatore dell’Inter che non allena squadre di club da 13 anni ma che ha saputo vincere un oro olimpico con l’Argentina nel 2004 e ha poi portato il Cile al Mondiale 2008.

da 13 anni ma che ha saputo vincere un oro olimpico con l’Argentina nel 2004 e

GIOVEDÌ 16 GIUGNO 2011

LA GAZZETTA DELLO SPORT R

I SEGRETI DEL 3-3-1-3

Gli esterni di centrocampo sono terzini

In fase difensiva si schiera a 5 In attacco il centravanti e 2 ali

ANDREA SCHIANCHI

5 RIPRODUZIONE RISERVATA

d Il dubbio è legittimo. Non è che il 3-3-1-3 di Mar- celo Bielsa sia come la famosa bi-zona di Oronzo Canà? Ve la ricordate? La 5-5-5, «i cinque difensori vengono avanti, i cinque attaccanti vanno dietro, e in questa confusione generale gli avversari non ci

capiscono niente ».

capisca niente nemmeno chi, quella tattica, deve

applicarla. Il 3-3-1-3, in realtà, è più un modo di dire che di fare. Nel calcio vanno distinte tre fasi, quella di possesso-palla, quella di non-pos- sesso e la cosiddetta fase di transizio- ne, durante la quale si deve cercare di recuperare il controllo dell’azione. Pro- viamo a vedere come il 3-3-1-3 di Bielsa affronta questi tre momenti.

Il rischio, è ovvio, è che non ci

questi tre momenti. Il rischio, è ovvio, è che non ci w I NUMERI 13 S
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I NUMERI
13
momenti. Il rischio, è ovvio, è che non ci w I NUMERI 13 S E SE
momenti. Il rischio, è ovvio, è che non ci w I NUMERI 13 S E SE
S E SE FOSSE COSI’?
S
E SE FOSSE COSI’?

Eto’o si deve allargare Il rebus Nagatomo

Che fine farà Nagatomo? Nel modulo di Bielsa il centrocampista di sinistra deve essere in grado anche di trasformarsi in terzino. Il giapponesino può riuscirci? Per qualità fisiche non ci sarebbero problemi, perché Nagatomo è un generoso corridore. Viene qualche dubbio

Nagatomo è un generoso corridore. Viene qualche dubbio Fase difensiva Il modulo di Bielsa prevede tre

Fase difensiva Il modulo di Bielsa prevede tre giocatori centrali e due laterali. In sostan- za la retroguardia si dispone «a cinque». E’ sufficiente guardare chi giocava nella sua Ar- gentina 2002: Pochettino, Samuel e Placente erano i «centrali», mentre i due centrocampisti che affiancavano Simeone erano in realtà due ter- zini, Zanetti a destra e Sorin a sinistra. Chi occupa il ruolo di laterale deve avere le qualità tecniche e anche la forza fisica per sdoppiarsi. Bravi a coprire gli eventuali buchi in fase di non-possesso; abili e pronti a ripartire una volta riconquistato il pallone.

Fase di transizione E’ il momento più delicato per una squadra. Se non si è diligenti nel riposiziona- mento, si rischia di concedere ampi spazi al contro- piede avversario. Bielsa pretende che in questa fa- se tre giocatori vadano subito in pressing, mentre i compagni retrocedono e costruiscono la muraglia. Fondamentale il contributo degli attaccanti che, terminata un’azione, non si devono mai fermare e hanno l’obbligo di pungere e disturbare il disimpe- gno degli avversari.

Fase offensiva Tutto ruota attorno a due perni: il mediano e il regista. Nella sua Argentina erano Si-

meone e Veron. Il gioco deve fluire verso i tre attac- canti (un centravanti classico e due esterni veloci):

i continui «tagli» delle ali dall’esterno verso l’inter- no, uniti al movimento in profondità della «boa», dovrebbero garantire spesso l’uno-contro-uno. Nel- la formazione classica di Bielsa, dunque, servono:

un portiere, tre centrali difensivi (di cui uno veloce

e capace d’impostare), due terzini di grandi capaci-

tà atletiche, un mediano incontrista, un regista, un centravanti e due ali (di cui una portata spesso a ripiegare a centrocampo). Domandina: l’Inter ha in rosa giocatori con queste caratteristiche? L’im- pressione è che debba fare un salto al supermerca- to.

sulle sue capacità d’impostazione:

gli anni senza una panchina di club per Bielsa. Ultima esperienza con l’Espanyol nel 1998

in mezzo al campo proprio non ce lo vediamo. Anche Eto’o, con il classico 3-3-1-3 di Bielsa, dovrebbe traslocare definitivamente sulla fascia sinistra. Ma per lui sarà semplice: è la sua zona preferita del campo.

dovrebbe traslocare definitivamente sulla fascia sinistra. Ma per lui sarà semplice: è la sua zona preferita

GIOVEDÌ 16 GIUGNO 2011

R LA GAZZETTA DELLO SPORT

GIOVEDÌ 16 GIUGNO 2011 R LA GAZZETTA DELLO SPORT

GIOVEDÌ 16 GIUGNO 2011

LA GAZZETTA DELLO SPORT R

PRIMO PIANO

Moratti libera Leonardo E Bielsa è pronto a partire

Contatti per Hiddink e Villas Boas, ma l’argentino rimane il prescelto Sorpresa in serata, il presidente frena: «Può essere solo un polverone»

s

GLI ALTRI

frena: «Può essere solo un polverone» s GLI ALTRI V Gus Hiddink , 64 anni, c.t.

V

Gus Hiddink,

64 anni, c.t. della

Turchia con cui ha un contratto di 7 milioni l’anno. E c’è il pressing del Chelsea

di 7 milioni l’anno. E c’è il pressing del Chelsea V Villas Boas , 33 anni,

V

Villas Boas ,

33 anni, tecnico

del Porto. Su di

lui c’è una clausola rescissoria di 15 milioni di euro

CARLO LAUDISA

LUCA TAIDELLI

5 RIPRODUZIONE RISERVATA

MILANO d Il conto alla rovescia per Bielsa all’Inter è legato al- l’addio ufficiale di Leo. La cro- naca dei prossimi giorni è lega- ta proprio a questo incrocio di destini. Il tecnico brasiliano a Rio de Janeiro aspetta la chia- mata da Doha per chiudere l’intesa con i nuovi proprietari del Psg. E l’appuntamento è a brevissimo termine: Leo ha già predisposto tutto per il nuovo blitz in Qatar. E finché non arrivano annunci dagli sceicchi l’Inter non farà mosse formali con il suo aspirante al- la successione di Leo. Del re- sto lo stesso Bielsa non vuole essere precipitoso. E nella sua villa di Maximo Paz, a 50 km dalla sua Rosario, aspetta la chiamata decisiva del d.t. ne- razzurro Marco Branca. Dopo le smentite di lunedì, il presidente dell’Inter aveva confidato la verità sull’affare Leonardo-Bielsa al suo entou- rage già la sera stessa, interve- nendo ad uno spettacolo tea- trale della figlia. Ieri la retro- marcia pubblica. «Credo che ci sia stato un primo contatto con Bielsa, anche se non con me ha ammesso ieri a Roma, a margine dell’assemblea del- l’Unione Petrolifera - Leonar- do? Non è stata una brutta sor- presa, mi aveva già avvertito per tempo. È stato correttissi- mo. Mi è sembrato giusto che lui valutasse l’offerta che ha ri- cevuto. Si capisce che la carrie- ra da allenatore è una cosa che ha affrontato con tanta buona volontà. Ma non è la sua aspi- razione per il futuro. Convie- ne che lui segua la sua vocazio- ne e noi la prassi normale che sarà quella di cercare un nuo- vo allenatore». A fine giorna- ta, tornando nei suoi uffici mi- lanesi nuovo colpo di scena dialettico: «Bielsa? Alla fine potrebbe essere tutto un gran

ZANETTI APRE

ZANETTI APRE Javier Zanetti è in Argentina a preparare la Coppa America, ma stasera in via

Javier Zanetti è in Argentina

a preparare la Coppa

America, ma stasera in via San Marco 3 apre il suo secondo ristorante

«milanese», il Botinero, di cui

è socio con Esteban

Cambiasso e altri amici. Ampia zona aperitivo all’aperto, cucina italiana, salette isolate e una collezione di scarpe «griffate» tra gli altri da Messi, Shevchenko e Kakà.

Immancabili quelle del Cuchu

e del capitano (nella foto).

Immancabili quelle del Cuchu e del capitano (nella foto). Leonardo, 41 anni, con Massimo Moratti, 66,

Leonardo, 41 anni, con Massimo Moratti, 66, alla ricerca di un nuovo

tecnico LIVERANI

polverone, e le cose potrebbe- ro restare così come sono».

Le due variabili Tra i tecnici con un profilo da Inter, l’argen- tino Bielsa è l’unico disponibi- le. Guardiola e Mourinho sono blindati da Barcellona e Real Madrid, Villas Boas - che pure piace parecchio - ha una clau-

sola rescissoria di 15 milioni con il Porto che, vedi affare Quaresma, non fa un euro di sconto. Impossibile arrivare anche a Guus Hiddink. Il tecni- co olandese però è legato per 7 milioni (bonus compresi) al- la federazione turca sino al giu- gno 2012 e su di lui c’è già in pressing il Chelsea. Senza sot-

tovalutare il fatto che la fede- razione turca non ama intro- missioni in vista dei play off per l’Europeo 2012.

Situazione Leo E Leonardo? In attesa del vertice di Doha il

41enne di Niteroi è subissato

di chiamate in queste ore. Da

tutto il mondo. Questo perché ormai tutti sanno che avrà car-

ta bianca per impostare la rina-

scita del Psg. Non in stile Man- chester City, ma puntando su giovani di qualità. Per questo

il club della capitale ora può

diventare un concorrente di-

retto per tre giocatori: Ganso e Lucas del Santos ma anche Fer- nando del Porto, tutti nella short list approvata dai nuovi proprietari. Leonardo poi lavo- rerà con l’attuale presidente Robin Leproux e l’allenatore Antoine Komboiré, che però salterebbero se non arrivasse almeno lo scudetto. Proprio per questo sia Carlo Ancelotti che Rafael Benitez hanno fat-

to sapere di essere a disposizio-

ne. ( ha collaborato Alessandro Grandesso)

a disposizio- ne. ( ha collaborato Alessandro Grandesso) l’analisi 1 di ARRIGO SACCHI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA
a disposizio- ne. ( ha collaborato Alessandro Grandesso) l’analisi 1 di ARRIGO SACCHI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA
a disposizio- ne. ( ha collaborato Alessandro Grandesso) l’analisi 1 di ARRIGO SACCHI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA
a disposizio- ne. ( ha collaborato Alessandro Grandesso) l’analisi 1 di ARRIGO SACCHI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA
a disposizio- ne. ( ha collaborato Alessandro Grandesso) l’analisi 1 di ARRIGO SACCHI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA
a disposizio- ne. ( ha collaborato Alessandro Grandesso) l’analisi 1 di ARRIGO SACCHI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA
a disposizio- ne. ( ha collaborato Alessandro Grandesso) l’analisi 1 di ARRIGO SACCHI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA
a disposizio- ne. ( ha collaborato Alessandro Grandesso) l’analisi 1 di ARRIGO SACCHI 5 RIPRODUZIONE RISERVATA

l’analisi 1

di

ARRIGO SACCHI

5 RIPRODUZIONE RISERVATA

Un grande che si fa

attendere

Conosco Marcelo Bielsa dal 1998, quando allenavo l’Atletico Madrid e lui era il giovane allenatore

dell’Espanyol. Il primo e unico incontro non fu positivo: io allenatore famoso

e più avanti con gli anni, lui più giovane e poco noto in Europa. La partita era terminata con un pari (1-1)

immeritato da parte nostra,

mi sentii in dovere di

scusarmi e complimentarmi per la loro bella gara. Bussai

alla porta dello spogliatoio ed

un dirigente gentilissimo mi

disse che avrebbe chiamato immediatamente l’allenatore:

Bielsa arrivò dopo 15 minuti, non fu educato. Nonostante

ciò continuai a seguirlo

interessato dalle sue idee calcistiche. Marcelo era già famoso in Sud America, tanto che dopo poco lasciò l’Espanyol per allenare l’Argentina. Grondona, presidente, l’aveva assunto perché ammirato dalla straordinaria professionalità del tecnico.

La sua carriera è costellata di

vittorie: iniziò giovanissimo, vincendo il campionato argentino con il Newell’s Old Boys, poi ha raccolto successi quasi ovunque. In Cile è considerato un semidio, non

solo per i risultati ma per il modo in cui sono stati raggiunti. Le sue squadre giocano un calcio da protagoniste e i giocatori lo seguono certi che il suo gioco

sia il miglior propellente per

moltiplicare le proprie qualità

e le possibilità di successo.

Cercano di essere padroni del campo e del pallone, tentano

di imporre il proprio gioco a

prescindere dalla qualità dei singoli. Bielsa pensa che il

football sia uno sport di squadra e allena la squadra per migliorare il singolo e non il contrario. È un perfezionista, vive e pensa

calcio per 24 ore, ha una sola certezza: si può sempre fare

di più e meglio. Non è un

comunicatore come Mourinho, anzi se può non

rilascia interviste. I giornalisti potranno scrivere molto sulle sue idee, meno sul personaggio. Come Mourinho

è amato dai giocatori, che lo

considerano il migliore del mondo. È molto esigente, non

è un gestore, è assolutamente

un maestro convinto delle

proprie idee, intuizioni e sensibilità. Le sue squadre sono caratterizzate e armoniose, vedendole si capisce che l’allenatore è Bielsa. I concetti generali

sono evoluti, i moduli cambiano a seconda delle caratteristiche dei singoli. Il collegamento ed il posizionamento dei giocatori

è curato nei particolari

(sempre undici in posizione

attiva con e senza palla), la transizione è buona e veloce,

il ritmo e le conoscenze

collettive elevate, il pressing

devastante. Suerte, Marcelo, nonostante quei 15 minuti di attesa.

GIOVEDÌ 16 GIUGNO 2011

R LA GAZZETTA DELLO SPORT

PRIMO PIANO

GALLERIA

Sono originari di Rosario, la città del Che

P

GALLERIA Sono originari di Rosario, la città del Che P IL FRATELLO Rafael Bielsa, a destra

IL FRATELLO

Rafael Bielsa, a destra (foto ANSA), è il fratello del «Loco». Ha 57 anni, nel ’77 fu sequestrato e torturato, poi è stato ministro degli Esteri

sequestrato e torturato, poi è stato ministro degli Esteri LA FIGLIA La più famosa tra le

LA FIGLIA

La più famosa tra le figlie di Marcelo Bielsa è Ines. Gioca a hockey prato ed è alla soglia della nazionale, «Las Leonas», terza a Pechino

alla soglia della nazionale, «Las Leonas», terza a Pechino LA SORELLA Maria Eugenia, sorella del «Loco»,

LA SORELLA

Maria Eugenia, sorella del «Loco», è architetto. Impegnata in politica, è stata vice governatrice della provincia di Santa Fé, in cui c’è Rosario

LA BIOGRAFIA

«Lo

suficientemen

te loco». La

biografia è

uscita nel 2009 e l’ha scritta Ariel E.Sienosiain. Senza le parole

di Bielsa, che

«non ha voluto fare preferenze fra giornalisti»

2009 e l’ha scritta Ariel E.Sienosiain. Senza le parole di Bielsa, che «non ha voluto fare

Il ministro e l’hockeista: famiglia loca

Il fratello diBielsa fu sequestrato e andò al governo, la figlia è quasi nazionale. E lamoglie?Misteriosa

VALERIO PICCIONI

5 RIPRODUZIONE RISERVATA

d Un nonno padre del diritto amministrativo. Un padre giu- rista pure lui. Un fratello che è stato ministro degli esteri in Argentina dopo aver rischiato una fine da desaparecido nella feroce fine degli anni Settan- ta. E ancora una moglie archi- tetto, specialista nel progetta- re città a misura d’uomo. E se non basta, una figlia alla so- glia della nazionale argentina di hockey su prato che, tanto per chiarire, è campione del mondo in carica. Quella di Marcelo Bielsa è una famiglia d’autore, che condivide però con il possibile, futuro allena-

tore dell’Inter, il silenzio, la di- screzione, la fuga, per quanto possibile, dalle copertine. Tan-

to per dare l’idea basti citare

l’espressione di Natalia Morel- lo, l’allenatrice della Bielsa hockeista che una volta, dopo aver raccontato dell’ex c.t. ar- gentino in tribuna con la sua «libretita» a prendere appunti

da genitore sugli spalti, tirò il freno a mano: «Se sanno che

le sto dicendo tutte queste co-

se, mi ammazzano».

Fratello ministro La famiglia

Bielsa è cresciuta nell’Abasto

di Rosario, la città di Che Gue-

vara (che però tifava per il Cen- tral, l’irriducibile avversario dei Newell’s dov’è cresciuto

Marcelo). È proprio durante la breve carriera di Marcelo da giocatore che il fratello Rafael

fu sequestrato e torturato: riu- scì a salvarsi e finì esule in Spa- gna. Vent’anni più tardi fu mi- nistro degli esteri nell’Argenti- na di Nestor Kirchner, presi- dente scomparso il 27 ottobre del 2010. Anche lui, comun- que, da ragazzino riempiva le giornate di pallone. La leggen-

da vuole che la mamma dei Bielsa «dosasse» per i figli la lettura del Grafico, la mitica ri- vista dello sport argentino, per evitare distrazioni dai li-

bri.

Moglie architetto Con un non- no, un padre e un fratello a pa-

lazzo di giustizia, tutti avreb- bero immaginato un Marcelo

Bielsa avvocato o giudice.Mac- ché. E mentre calciava, s’infor- tunava, smetteva, insomma «gli si restringeva la porta» avrebbe detto Osvaldo Soria- no, incrociò la sua dolce metà, compagna di studi alla facoltà

L

CLIC

E

BORGHI LO COPIA:

NAZIONALE CILENA

A

PORTE CHIUSE

Il

modello-Bielsa di moda

di

architettura di Rosaria della

anche in Cile. Claudio Borghi, suo successore in nazionale, ha detto che

sorella di Bielsa, Maria Euge-

nia (oggi in politica pure lei).

Il

colpo di fulmine scattò in

tornerà «all’era Bielsa»:

quel momento e s’è arrampica-

allenamenti a porte chiuse,

to

per tanti piani della vita, fi-

senza stampa. Tutto per

no a quel piano 17 dell’edificio

la

pubblicazione di foto

dove vivono davanti al fiume Paranà. Più che signora Laura,

in

cui alcuni giocatori

per scherzo hanno tolto

bisogna parlare di professores-

calzoncini e mutande

Bracalenti. Esperta in «dise- gno bioambientale». Sviluppo

sa

a

un compagno.

sostenibile, energie alternati- ve, rispetto dell’ambiente, so- no le espressioni che ricorrono nei suoi lavori. Per i rotocalchi

è invece una donna «misterio- sa» che non ama comparire.

Dio li fa e poi li accoppia.

Viva l’hockey Infine c’è Ines. Tre anni più diMercedes, l’ulti- ma arrivata che va ancora a scuola. «Inu», invece, studia psicologia e gioca in serie A nel Gymnasia y Esgrima di Ro- sario. Ha vent’anni. Sempre

grazie al famoso racconto del-

l’allenatrice, sappiamo che non sarebbe male col pallone. Magari si potrà provare ad Ap-

piano Gentile. Con Eto’o o San- chez a farle da spalla.

non sarebbe male col pallone. Magari si potrà provare ad Ap- piano Gentile. Con Eto’o o

GIOVEDÌ 16 GIUGNO 2011

LA GAZZETTA DELLO SPORT R

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GIOVEDÌ 16 GIUGNO 2011

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MERCATO

16 GIUGNO 2011 R LA GAZZETTA DELLO SPORT MERCATO Tanto è un gioco di LUIGI GARLANDO
16 GIUGNO 2011 R LA GAZZETTA DELLO SPORT MERCATO Tanto è un gioco di LUIGI GARLANDO

Tanto è un gioco

di LUIGI GARLANDO

5 RIPRODUZIONE RISERVATA

Un allenatore dall’altro mondo

Bielsa affascina e spaventa gli interisti. Che ricordano Menotti

Lo scetticismo dei tifosi interisti per Marcelo Bielsa non è disistima, semmai assomiglia alla reazione dei primi spettatori dei fratelli Lumière alla vista del treno proiettato sullo

schermo: paura dello sconosciuto. Solida reputazione di scienziato del football, 3 campionati vinti in Argentina, un’Olimpiade con l’Argentina, il bel Cile sudafricano. Ok, però l’ultima panchina di club, all’Espanyol, risale al ’98, quando Gigi Simoni allenava Ronaldo. Quella in Spagna, brevissima, resta l’unica esperienza europea. L’Italia, per Bielsa, è un pianeta tutto nuovo. Come lo era per il connazionale Luis Menotti , il Flaco campione del mondo nel ’78, che sbarcò alla Samp nel ’97 spiegando «Mi sento Pavarotti e Napoleone» e venne esonerato dopo 8 giornate. Carlos Bianchi , altro argentino, durò fino ad aprile nella sua prima ed unica stagione alla Roma (’96-97). Capì così poco del nuovo pianeta che cercò di sbolognare Totti per Litmanen. Adios.

Anche questi precedenti forse inquietano il popolo nerazzurro. Eppure sia Menotti sia Bianchi avevano alle spalle anni alla guida di un club, Europa compresa, mentre Bielsa non allena quotidianamente da 13 anni. «El Loco», con i suoi lineamenti da Calderoli, l’immaginifico 3-3-1-3, il cuoco tattico, arriva circondato da leggenda e mistero, come un personaggio di Soriano . Come Orlando, el Sucio, che regalava caramelle al limone ai suoi giocatori e insegnava loro a sanguinare dal naso e a simulare gomitate per indurre l’arbitro ad espellere l’avversario. Si domandano i tifosi della Beneamata: Bielsa regalerà caramelle soprattutto a Zanetti e Cambiasso? Basteranno le gambe dei fedeli, ma stagionati argentini, a sostenere un gioco tanto ambizioso e dispendioso come quello del Loco? Intransigente e sacchiano, pare: ma un conto è farlo con gli umili cileni o all’Atlas, un conto nello spogliatoio del Triplete che rigettò l’approccio ruvido di Benitez . Per un ambiente già elettrico di suo non era meglio uno smussatore alla Ancelotti ? E quanto ci metterà Bielsa a ritrovare il ritmo da allenatore di club e ad ambientarsi sul nuovo pianeta? Queste sono le preoccupazioni del popolo nerazzurro. Ma poi magari finisce tutto in gloria. In fondo, il treno dei Lumière non travolse nessuno e andiamo al cinema ancora oggi.

César Luis Menotti EPA

e andiamo al cinema ancora oggi. César Luis Menotti EPA taccuino Coppa America, i palinsesti Sky
e andiamo al cinema ancora oggi. César Luis Menotti EPA taccuino Coppa America, i palinsesti Sky

taccuino

Coppa America, i palinsesti Sky

d Novanta ore di diretta e 4 canali dedicati: è la coper tura garantita da Sky per la Coppa America in pro gramma in Argentina dal 1˚ al 24 luglio. Sui canali 205, 206, 207, 208, oltre che su Sky Sport 1 HD sarà possi bile seguire tutte le partite del campionato continenta

le, ”quasi un mondiale” per via dei protagonisti, da Ney

mar a Messi, da Pastore a Sanchez. Alle 14 e alle 20.45

ci saranno anche approfondimenti quotidiani.

Gullit dalla Cecenia al Neuchatel?

d Ruud Gullit lascia il Terek Grozny, per andare ad allenare la svizzera Neuchatel Xamax di proprietá del miliardario ceceno, Bulat Chagaev. Lo ha anticipato,

ancora solo come possibilitá, il vice presidente del Te rek, Khaidar Alkhanov precisando, citato dall'agenzia

di stampa Ria Novosti, che Gullit ha lasciato il suo inca

rico in buoni rapporti con il club. Gullit era stato licen

ziato dopo la sconfitta 1 0 del Terek contro l'Amkar.

Oggi le finali Giovanissimi e Allievi

d Allo stadio Bonelli di Montepulciano (Siena), si gioca no oggi le finali dei campionati nazionali Allievi e Giova nissimi. Alle 16.30 (diretta Rai Sport 2) Empoli Milan Allievi. Alle 19l Napoli Fiorentina Giovanissimi.

w

I NUMERI

31

le presenze di Sanchez nell’ultimo campionato con l’Udinese, di cui 27 da titolare. È stato sostituito nove volte

12

i gol messi a segno da Sanchez in campionato. Ben 10 le reti realizzate dal cileno in trasferta

6,73

il voto

medio di

Sanchez nelle

pagelle:

il più alto nell’Udinese (lo segue Di Natale con 6,42)

Gino Pozzo

figlio del

patron

dell’Udinese

Asta Sanchez

Lo United va al rialzo Juve e Inter aspettano

Dall’Inghilterra: «Ferguson è arrivato a 35 milioni» Intanto slitta l’incontro tra l’Udinese e i bianconeri

tante della società Stefano Campoccia, accompagnato dal

diesse Fabrizio Larini. Larini ha avuto alcuni colloqui con il Genoa per cercare di definire

le situazioni legate alla compro-

prietà di Forestieri e al riscatto

di

Floro Flores a favore del club

di

Preziosi.

Italiane in corsa Pozzo sarà oggi dunque a Milano, dove incon- trerà la Juventus. Il d.g. Beppe Marotta e il d.s. Fabio Paratici proveranno a capire quali sono i reali margini di trattativa per

arrivare ad Alexis Sanchez, ora che l’asta vera e propria la stan- no battendo i due club di Man- chester. La Juve è pronta ad av- vicinarsi il più possibile ai 30 milioni, cifra che al momento sembra tenere defilata la socie-

tà del presidente Agnelli dalla

corsa al Niño Maravilla. E in- tanto è atteso per il fine setti- mana l’arrivo dell’agente di Sanchez, Fernando Felicevich. Non è escluso quindi che nel

Sanchez, Fernando Felicevich. Non è escluso quindi che nel Ora si attende la nuova mossa del

Ora si attende la

nuova mossa del City che lo considera

il sostituto naturale di Tevez, pronto

a lasciare l’Inghilterra

weekend Felicevich possa in- contrarsi con i dirigenti di Ju- ventus e Inter, che al momento restano in attesa.

Derby a Manchester È difficile infatti che i due club italiani

possano entrare in competizio- ne con City e United. Lo sceicco Mansour vuole regalare a Ro- berto Mancini il talento cileno, considerando Sanchez il gioca- tore ideale per sostituire Car- los Tevez, sul piede di parten- za. Dell’altro fronte di Manche- ster, quello dello United, è no-

to da tempo Sanchez sia un pal-

lino di Sir Alex Ferguson: sarà proprio lui il prossimo colpo di mercato dei Red Devils? La tele- novela continua, a suon di mi- lioni. Per la gioia dell’Udinese.

VINCENZO D’ANGELO

5 R PRODUZIONE RISERVATA

MILANO d Nuova puntata della telenovela Sanchez. Ma questa volta Inter e Juventus hanno avuto un ruolo esclusivamente da spettatrici. Come riportato sulle pagine del Daily Mirror, il Manchester United sembra aver sferrato una controffensi- va importante per bruciare la concorrenza delManchester Ci- ty di Roberto Mancini per il ta- lento cileno dell’Udinese. Il d.g. dei Red Devils, David Gill, infatti, è volato a Barcellona l’altro ieri per incontrarsi con i dirigenti dei friulani e presenta- re un’offerta vicina ai 35 milio- ni di euro. Cifra che sarebbe leggermente superiore a quella proposta ventiquattro ore pri- ma dallo sceicco Mansour alla dirigenza bianconera, che ieri, a sorpresa, non era presente a Milano.

Incontro rinviato L’assenza di Gino Pozzo da Milano, con il conseguente slittamento del- l’incontro con la Juventus da ie- ri a oggi, è stata dovuta a nor- mali problemi tecnici. La fami- glia Pozzo infatti era a Grana- da (come riportato nell’artico- lo sotto) e quindi a fare le veci della società friulana all’assem- blea straordinaria di Lega di Mi- lano c’era il legale rappresen-

di Lega di Mi- lano c’era il legale rappresen- Alexis Sanchez, 22 anni, l’attaccante che tutti

Alexis Sanchez, 22 anni, l’attaccante che tutti vogliono CANONIERO

LA STORIA ANCHE GINO E GIAMPAOLO POZZO IERI SERA ALLA PRIMA DEI PLAYOFF

L’Udinese che vince in Spagna

Il Granada, con 12 giocatori prestati dai friulani, punta alla promozione

FILIPPO MARIA RICCI

5 RIPRODUZIONE RISERVATA

MADRID d Udine, Barcellona, Granada, Tenerife. Questo il viaggio calcistico dal Nordest italico all'oceano Atlantico del- la famiglia Pozzo. Ieri Gino Pozzo non era a Milano a se- guire l'andamento dell'asta che ha avviato attorno alla sua ultima gallina dalle uova d'oro, il cileno Alexis San- chez. Era in Spagna, a Grana- da, per l'andata della finale per la promozione in Liga. Gi- no si è portato dietro anche suo padre Giampaolo, a te- stimonianza del grande in- teresse della famiglia per questa squadra spagno- la targata Udinese. Il Granada ha in rosa 12 giocatori prestati dall'Udi- nese e ieri ha pareggiato 0-0 con l'Elche. Sabato il ri- torno, nella cittadina della

con l'Elche. Sabato il ri- torno, nella cittadina della Tre giocatori dell’Udinese in prestito al Granada:
con l'Elche. Sabato il ri- torno, nella cittadina della Tre giocatori dell’Udinese in prestito al Granada:
con l'Elche. Sabato il ri- torno, nella cittadina della Tre giocatori dell’Udinese in prestito al Granada:

Tre giocatori dell’Udinese in prestito al Granada: da sinistra, l’attaccante Geijo, l’esterno Orellana e il centrocampista Siqueira

Comunità Valenciana. Il Gra- nada manca in Liga da 35 an- ni, l'Elche da 22. L'eventuale promozione del Granada cam- bierà ovviamente anche i ter- mini della collaborazione con l'Udinese.

I prestiti Quest'anno i giocatori prestati dal club italiano sono stati decisivi: Geijo, 29 anni e 24 gol, è stato a lungo capocan- noniere e solo un infortunio nel finale di stagione lo ha fer- mato. Un altro prestito fonda- mentale è stato quello di Dani Benitez, attaccante di 24 anni che ogni volta che gioca in ca- sa prima di andare allo stadio passa per il cimitero a trovare

sua madre, alla quale era così legato che ha deciso di cambia- re l'ordine dei cognomi, ora Gonzalez Benitez e non vice- versa. Vanno citati il terzino destro francese Nyom, 23 an- ni, l'esterno cileno Orellana, 25, il centrocampista brasilia- no Siqueira, che in Italia è pas- sato per Inter, Lazio ed Anco- na. I più giovani del gruppo di prestati sono i due africani, l'ex Cesena Ighalo, nigeriano, e il difensore ghanese Jona- than Mensah, capace di anda- re ai Mondiali lo scorso anno pur giocando in quarta serie col 'filial' del Granada. Il co- lombiano Muriel, 20 anni e os- servato speciale dell'Udinese,

ha giocato pochissimo. Dal ri- sultato di sabato dipenderà il

futuro di questi ragazzi. Intan-

to i Pozzo stanno aprendo un

altro fronte.

Granadife Fallito l'assalto all' Espanyol, con la famiglia friu- lana che non è riuscita ad au- mentare quanto voleva le quo- te della seconda squadra di Barcellona, è cominciato lo sbarco a Tenerife, squadra che

Barcellona, è cominciato lo sbarco a Tenerife, squadra che Fallita la scalata all’Espanyol, la famiglia punta

Fallita la scalata all’Espanyol, la famiglia punta ora al controllo del Tenerife, squadra da ricostruire

in due stagioni è passata dalla

Liga alla Segunda B, la terza serie e va ricostruita. I Pozzo hanno inviato alle Canarie En- rique Pina, presidente de Gra- nada, che ha scelto come ds

del Tenerife, o 'Granadife' co- me dicono li, il fratello di quel-

lo del Granada. Il viaggio ver-

so occidente prosegue.

o 'Granadife' co- me dicono li, il fratello di quel- lo del Granada. Il viaggio ver-

GIOVEDÌ 16 GIUGNO 2011

LA GAZZETTA DELLO SPORT R

MERCATO

Vucinic: Juve e Roma sono a metà strada

I bianconeri vorrebbero inserire Amauri nella trattativa,

i giallorossi chiedono solo soldi. L’incontro la settimana prossima

FRANCESCO BRAMARDO

5 RIPRODUZIONE RISERVATA

TORINO d Scommettere nel cal- cio di questi tempi non è consi- gliabile vista l’aria che tira, leci- to sul calciomercato dovele sor- prese, ed i rischi, sono all’ordi- ne del giorno. Imponderabile la destinazione di Sanchez, qualche certezza in più ce l’han- no i bookmaker sul futuro di Mirko Vucinic, lontano da Ro- ma. Con buona pace di Anto- nio Conte, che del macedone è il primo sostenitore, alla Juve, possibilmente.

Si può fare Al termine di una lunga giornata di mercato, aperta con la riunione in Lega, il club di corso Galileo Ferraris ha qualche speranza in più di portare sotto la Mole l’attaccan- te giallorosso. Molto dipende- rà dalla risposta del patron del club giallorosso, DiBenedetto, alla relazione del neo direttore sportivoWalter Sabatini. Da ie- ri si gioca a carte scoperte. In mattinata Marotta e Paratici hanno incontrato l’agente del giocatore, Alessandro Lucci.

hanno incontrato l’agente del giocatore, Alessandro Lucci. Mirko Vucinic, 27 anni, 28 presenze e 10 gol

Mirko Vucinic, 27 anni, 28 presenze e 10 gol nell’ultimo torneo RAMELLA

Pranzo informale, al centro del colloquio l’offerta bianconera al giocatore e la disponibilità a chiudere al più presto la tratta- tiva. Più tardi è stata la volta del procuratore di Vucinic a in- contrare il ds della Roma Saba- tini, utile a ribadire l’intenzio- ne del giocatore ad abbandona- re la capitale. Una non notizia, visto che lo stesso attaccante montenegrino accompagnato

dalla fidanzata si è intrattenu- to a cena nei giorni scorsi con lo stesso Sabatini per comuni- care le motivazioni della scel- ta. Pro forma le parole del ds:

«I turbamenti di Vucinic sono noti, ma non è detto che non ci ripensi. Mirko lo vogliono tut- ti, ma nessuno ha avuto il buon gusto di non chiedercelo». Il compito di ambasciatore la Ju- ve lo ha affidato a Lucci in per-

sona. Dieci milioni più Amauri la proposta dei bianconeri; so- lo soldi la risposta del club gial- lorosso, 20 milioni il prezzo per iniziare la trattativa. Per l’inizio della prossima settima- na l’incontro tra le parti.

Cassa Il rifiuto, almeno per il momento, da parte del club giallorosso ad eventuali contro- partite tecniche spinge i diri- genti di casa Juve a fare cassa con un reparto d’attacco che dovrà snellirsi di almeno una, due pedine. Non saranno Del Piero, Quagliarella, Toni o Ma- tri (anche se quest’ultimo alla Roma piace) i predestinati. Re- stano da giocare le carte Amau- ri e Iaquinta. L’attaccante brasi- liano, nonostante l’ingaggio oneroso (3,6 milioni), si è rilan- ciato a Parma ed il club bianco- nero vuole monetizzare, non meno di 8 milioni la richiesta. Meno sirene al momento intor- no a Vincenzo Iaquinta. L’an- nuncio dell’ingaggio di Ste- phan Lichtsteiner è slittato di 24 ore, in attesa della fumata bianca tra il Genoa e la Lazio per la cessione di Konko.

s

AFFARI

tra il Genoa e la Lazio per la cessione di Konko. s AFFARI V Lichtsteiner Manca

V

Lichtsteiner Manca soltanto la fumata bianca, ma il suo acquisto da parte della Juve è ormai certo

ma il suo acquisto da parte della Juve è ormai certo V Amauri La Juve vorrebbe

V

Amauri

La Juve

vorrebbe girarlo

alla Roma

oppure cederlo

ricavandone

8 milioni

IL CASO

Il ritiro? Una lotta contro il tempo

I bianconeri a Bardonecchia:

c’è il campo da sistemare

e una tribuna da allestire

DAL NOSTRO INVIATO

5 RIPRODUZIONE RISERVATA

BARDONECCHIA (Torino) d Il 7 luglio, la Juve ripartirà da Bardonecchia, dopo anni di «esilio» lontano da casa. Ma i lavori sono in alto mare. Una gatta da pelare per il neolettto sindaco, Roberto Bor- gis, visti i tempi ristretti, le scarse risorse ed i lavo- ri in alto mare. C’è da preparare l’impianto sporti- vo (300 mila euro l’investimento), posare il man- to in erba sopra il già esistente campo in sinteti- co, bisogna allestire una tribuna da 3500 posti, inventare concerti, spettacoli per attirare i tifosi. «Stiamo lavorando notte e giorno per rispettare i tempi, ce la faremo» assicura il primo cittadino. Non tutti sono d’accordo sull’investimento. «I ti- mori maggiori sono legati alla distrazione delle risorse della Regione, penalizzati i siti olimpici, il rilancio delle strutture invernali». L’assessore Cirio fuga i dubbi: «Capisco i timori degli ammi- nistratori e per questo faremo in modo che i bene- fici di tre anni di Juve a Bardonecchia ricadano su più soggetti possibili». Nelle casse delle ammi- nistrazioni montane dovrebbero entrare 1,8 mi- lioni di euro per rifare gli impianti sportivi. Tor- nare a casa, dal proprio pubblico, per preparare la nuova stagione può aiutare. Visti i risultati sportivi degli ultimi ritiri estivi in Trentino, può darsi che lo «scippo» ad opera dell’Inter della lo- calità che ha ospitato i bianconeri dal 2006 non sia un danno, almeno per la scaramanzia. Anche se il prossimo ritiro porterà nelle casse della so- cietà una pioggerellina di denaro rispetto agli 800 mila euro del passato. f. bra.

porterà nelle casse della so- cietà una pioggerellina di denaro rispetto agli 800 mila euro del

GIOVEDÌ 16 GIUGNO 2011

R LA GAZZETTA DELLO SPORT

MERCATO

Galliani blinda Thiago Silva «Non si muove»

«Il Barça? Tutti parliamo con tutti, è la normalità Kakà non torna al 100%,Mister X arriverà alla fine»

Kakà non torna al 100%,Mister X arriverà alla fine» Thiago Silva, 26 anni, ha concluso la

Thiago Silva, 26 anni, ha concluso la seconda stagione in rossonero. Il Milan lo prelevò dal Fluminense REUTERS

MARCO PASOTTO

previsto tutto e che di solito cerco di non dormire, già qual- che mese fa, senza dir nulla a nessuno, ho fatto firmare a Thiago un contratto fino al 2016». Un’insonnia produtti- va e lungimirante.

sta esaurendo senza conse- guenze.

5 RIPRODUZIONE RISERVATA

MILANO d Magari è infastidito (anche se non lo dà a vedere) dalle modalità della vicenda, ma senz’altro non è preoccupa- to. Adriano Galliani non sta prendendo nemmeno in consi- derazione l’ipotesi che Thiago Silva lasci il Milan per il Barcel- lona. «Certamente non si muo- ve da qui», ha detto ieri il nu- mero due di via Turati all’arri- vo in Lega. L’intervista rilascia- ta dal giocatore l’altro giorno alla tv brasiliana Esporte Inte- rativo («sto parlando col Bar- cellona, e la conversazione si sta facendo interessante») non fa dunque perdere il son- no all’a.d. rossonero che, sem- mai, passa le notti in bianco proprio per prevenire certi «mal di pancia»: «Io che avevo

Contatti continui Galliani infat-

ti

non si scandalizza: «Tutti

parliamo con tutti, quindi il Barcellona non ha fatto nulla

 

di

particolare. Tutti i dirigenti

Nessuna conseguenza L’incau- ta uscita del brasiliano ha fat-

d’Europa parlano con giocato-

ri

e procuratori, non facciamo

to

sobbalzare un po’ tutti: tifo-

le

vestali del tempio». Della se-

si e anche dirigenza, inizial- mente presa alla sprovvista

rie: siamo uomini di mondo. La conclusione è puro piacere perla gioielleria messa a dispo-

perché i contatti fra giocatore

e

Barcellona sono iniziati di-

sizione di Allegri: «Thiago è il più forte difensore del mondo, ed è meglio avere giocatori bravi e corteggiati che il con-

versi giorni fa e proseguiti al- l’insaputa del Milan. Il club rossonero, volendo, potrebbe

usare la linea dura con la socie-

trario. Ho capito che è stata so-

catalana (le norme Fifa vie-

lo

una frase carina del presi-

tano di avvicinare senza auto- rizzazione un tesserato di un altro club) ma visti gli ottimi rapporti, consolidati dall’affa- re Ibrahimovic, la vicenda si

dente del Barcellona e nulla più ma, insomma, è normalis- simo. Sarebbe peggio se nessu- no ambisse ai nostri giocato- ri». Dal quartier generale blau-

VICINO A STOCCOLMA

Per Ibra una villa da 11 milioni

STOCCOLMA (j.w.) Zlatan Ibrahimovic sta usando le

vacanze anche per comprare

(un’altra) casa. Secondo i media svedesi Ibra ha visionato una stupenda villa risalente al 1300 con un grande terreno annesso, ottimo anche per le battute di caccia (Zlatan ha il brevetto). La tenuta costa circa 11 milioni di euro, è situata fuori Västerås (nella zona di Mälaren,

vicino a Stoccolma) e si chiama «Målhammar gård». Ibra ha già una bella villa a Malmoe e una nell’arcipelago di Stoccolma, a Resarö.

AFFARI CARACCIOLO-BOLOGNA: FUMATA GRIGIA. PANCHINA LECCE: IN POLE DI FRANCESCO

Mutu, il Cesena torna sotto Catania, sprint per Mouche

E al Boca può andare Andujar. Parma: Fideleff vicino, si tratta per Floccari

BREGA-CALVI-STOPPINI

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d Floccari adegua il contratto con la Lazio (scadenza 2014, stipendio portato a 1,5 milioni l’anno), ma non va fuori dal mercato. Ieri la punta ha detto no al Cesena, e resta viva l’ipo- tesi Parma. «Se parte, ne pren- deremo un altro», ha detto Loti- to : piace Cissé (Panathi- naikos). Oggi visite per Lulic e appuntamento con l’agente di Konko per le firme. Il Cesena intanto, che continua a trattare con la Lazio Foggia e anche Garrido (a sinistra piace pure Crescenzi, proprietà Roma), è tornato forte alla carica per Mu- tu, e ieri ha incontrato la Terna- na per cercare di tenere Jime- nez . Saltano intanto le piste Del Grosso (ha rinnovato per 2 anni con il Siena) e Legrotta- glie (vuole andare all’estero, c’è il QPR).

Punto Bologna Ieri incontro col Brescia per Caracciolo: tra do- manda e offerta la distanza è sui 2 milioni, il Bologna vuole limare con qualche giocatore (proposto Bernacci, per cui è in pole il Modena). Su Britos, valutato 9 milioni, Valencia da- vanti al Lione. Per Viviano se Bologna e Inter arriveranno al- le buste, i rossoblù punteranno a prenderlo per poi rivenderlo. Ieri i rossoblù hanno messo le mani sul portiere Stojanovic

i rossoblù hanno messo le mani sul portiere Stojanovic (Lustenau), ma il Parma , che da

(Lustenau), ma il Parma, che da tempo ci lavorava, oggi pro- va il contro-affondo. Su Giorgi (Ascoli) spunta il Siena, c’è con- correnza pure per M. Cech (West Br.).

Panchina Lecce Il Lecce vuole affidare la panchina a Di Fran- cesco, che ieri ha incontrato a Milano l’ad Fenucci e il ds Osti. Legato al Pescara fino al 2012,

il tecnico dovrà essere liberato

dagli abruzzesi. Domani, al rientro, Fenucci e Osti informe- ranno i Semeraro anche sui col-

loqui con gli altri: Di Francesco

è il favorito, può avere una

Adrian Mutu,

32 anni,

alla Fiorentina dal 2006. Con la maglia viola ha realizzato

54 reti in A

in 103 gare

LIVERANI

chance solo Novellino. Col Vi- cenza si profila l’intesa per le comproprietà: Schiavi definiti- vo ai veneti come Brivio al Lec- ce, per Baclet rinnovo. Il Ge- noa è disposto a lasciare Espo- sito al Lecce, che chiede il rin- novo del prestito di Tomovic, nel mirino pure del Chievo.

Altre trattative Ieri all’Hilton è spuntato anche Mino Raiola:

ha offerto Jonathas (Brescia) e Kasami (Palermo) al Cagliari, che lavora sempre per Barreto (ma prima l’Udinese deve ri- scattarlo dal Bari). Oltre alle trattative col Milan, il Genoa la- vora duro: ha chiuso per il cen- trale Vinetot (al Crotone 2 mi- lioni), è tornato sotto per Dze- maili (Parma, è duello col Na- poli) e tratta El Arabi (è dura: il Caen chiede 10 milioni, l’offer- ta è di 5). L’ Udinese ha chiuso per il portiere Frison, che resta a Vicenza per un altro anno. La Fiorentina ha rifiutato 10 mi- lioni dal Valencia per Gilardi- no . L’ Atalanta farà tornare Gabbiadini, in difesa pensa a Contini (Saragozza), in mezzo punta forte su Donati e Cigari- ni. Il Catania spinge per l’attac- cante Mouche (Boca J.), possi- bile scambio con Andujar . Il Parma è vicino al centrale Fide- leff (Newell’s). Palermo: si la- vora ancora per Mehmeti (Mal- moe), il difensore Tsoukalas verso l’ Aek . Estero: l’ex Inter Obinna ha un’offerta dallo Shandong (Cina).

s

AFFARI

Obinna ha un’offerta dallo Shandong (Cina). s AFFARI V Mouche Ala destra del Boca: il Catania

V

Mouche Ala destra del Boca: il Catania può averlo per Andujar

Ala destra del Boca: il Catania può averlo per Andujar V Floccari Dopo il no al

V

Floccari Dopo il no al Cesena, sulla punta della Lazio

è in pole il Parma

il no al Cesena, sulla punta della Lazio è in pole il Parma V Jonathas Ieri

V

Jonathas Ieri l’agente Raiola ha proposto l’ex Brescia al Cagliari insieme a Kasami

ha proposto l’ex Brescia al Cagliari insieme a Kasami V Di Francesco L’allenatore del Pescara è

V

Di Francesco L’allenatore del Pescara

è in pole position per la panchina del Lecce

grana nessun commento uffi- ciale, gli organi di stampa vici-

zioni di mercato. «E’ vero, ab- biamo parlato con suo padre,

ni al Barça però parlano di «sorpresa» da parte del club nel sentire le dichiarazioni di

ma l’argomento non era Ri- cky, bensì la rescissione del fra- tello Digao, accordo raggiun-

Thiago Silva. Secondo il Mun-

to

— ha ribadito l’a.d. —. Di

do Deportivo il giocatore era

Kakà posso dire che al 100%

nel mirino tempo fa «ma non

non torna, nemmeno in presti-

interessa più a breve», mentre

to,

perché ha un ingaggio trop-

per Sport «il Barcellona non prevede il suo acquisto perché Guardiola ha la difesa ben co- perta». Sport peraltro sostiene che l’intera vicenda nascereb-

po alto (10 milioni netti a sta- gione, ovvero 20 lordi, ndr ). Non ci sono più le condizioni per fare certe operazioni». E Mister X? A che punto siamo?

be

da una pendenza economi-

Galliani non aggiunge più indi-

ca

che il Milan avrebbe ancora

zi

estetici, ma temporali: «Se

col Barcellona in merito all’af-

arriverà sarà negli ultimi gior-

fare Ibrahimovic.

Mister X a fine agosto Restan- do su temi brasiliani, ieri Gal- liani è tornato a parlare anche

di Kakà, dopo il doppio incon-

tro in sede col papà-agente di Ricky che aveva acceso proie-

ni di mercato, come facemmo

con Ibra e Robinho. Sarà il no- stro unico acquisto, a meno

che qualcuno non chieda di es- sere ceduto». Per quanto ri-

guarda Borriello, infine, l’a.d.

si è detto «sicurissimo che la

Roma lo riscatterà».

AZZURRI GIORNI CALDI PER IL D.S. BIGON

Napoli sogna Lamela De Laurentiis spera

di fare il colpaccio

Oggi attese le firme di Criscito e Donadel Sosa blocca Santana, Inler va in vacanza

MIMMO MALFITANO

5 RIPRODUZIONE RISERVATA

NAPOLI d Si va verso l’Argenti- na, dunque, dove gioca Erik La- mela, il giovane talento del Ri- ver Plate, sul quale ha deciso di

puntare il Napoli. Interesse che

è stato confermato pure da Au- relio De Laurentiis nei giorni scorsi e che sta coinvolgendo anche i tifosi. Da queste parti si

gi ci saranno le firme. L’unico

ostacolo per l’arrivo di Santana

è rappresentato dalla posizione

di Sosa. Il trequartista argenti-

no, prelevato lo scorso anno

dal Bayern, non ha soddisfatto

le aspettative di De Laurentiis.

E la sua cessione si rende neces- saria per consentire a Santana

di vestire la maglia azzurra. Il

procuratore di Sosa, Flavio Bi- lardo, ha invece confermato

aspettano il grande colpo, un

che il suo assistito vuole restare

qualcosa di simile a quanto av-

a

Napoli: «Le offerte non man-

venne l’estate scorsa, quando il presidente annunciò l’acquisto

cano, c’è l’Atalanta, il Catania il Panathinaikos, ma lui vuole re-

di

Cavani. E Lamela rappresen-

stare per dimostrare quanto va-

ta

quel valore aggiunto che po-

le». Intanto, Gokhan Inler è par-

del Napoli o della Juve. L’im-

trebbe servire al Napoli per es- sere competitivo soprattutto in campionato prima che in Cham-

tito per le vacanze senza aver deciso se accettare la proposta

pions. De Laurentiis ha chiesto

pressione è che stia valutando

la

valutazione e l’eventuale di-

con maggiore interesse l’even-

la

Spagna, invece, Ever Banega

sponibilità del River Plate a ce- derlo: il presidente sarebbe di-

tualità di giocare a Torino. Dal-

sposto anche ad acquistarlo e te-

ha

fatto sapere che vuole resta-

nerlo un altro anno in Argenti-

re

al Valencia. Non ha aspetta-

na.

to

la fine della Coppa America

Giornata d’annunci E’ arrivato soltanto ieri sera sul tardi, Ric-

per valutare la propria posizio- ne: continuerà nella Liga la- sciando stare la Serie A.

cardo Bigon, a Milano. Nella giornata di oggi ha in program- ma una serie di appuntamenti che serviranno per definire al- cune operazioni in sospeso. Ver-

Vicenda Campagnaro Julián Obertis, avvocato di Hugo Cam- pagnaro, ha confermato che il difensore pagherà la cauzione

ranno ufficializzati gli ingaggi

di

330 mila euro per evitare il

di

Criscito, Santana e Donadel,

carcere in attesa del regolare

questi ultimi due svincolati dal-

processo. Martedì, il primo con-

la

Fiorentina. L’accordo coi pro-

fronto con il pubblico ministe-

curatori è stato raggiunto e og-

ro Walter Guzman.

GIOVEDÌ 16 GIUGNO 2011

LA GAZZETTA DELLO SPORT R

MERCATO

Il Milan spiazza Moratti:

GAZZETTA DELLO SPORT R MERCATO Il Milan spiazza Moratti: Stephan El Shaarawy CELESTE LA SCHEDA O

Stephan El Shaarawy CELESTE

LA SCHEDA

O

STEPHAN EL SHAARAWY

18 ANNI

TREQUARTISTA-PUNTA

Ha vinto 3 titoli conlaPrimavera del Genoa

E’ nato a Savona il 27-10-92 da padre egiziano e madre savonese. Ha esordito in A col Genoa a dicembre del 2008 e ha appena concluso una stagione in prestito a Padova in B. Ha giocato nelle giovanili azzurre e ha vinto 3 titoli con la Primavera del Genoa.

accordo per El Shaarawy

Al Genoa 6,5 milioni più Merkel per la metà del fantasista diciottenne che Preziosi valuta 20 milioni. Ma occhio al City

GIULIO DI FEO MARCO PASOTTO

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MILANO d Non è ancora la mez-

zala del mistero, ma si tratta di un ragazzino che per ruolo e tecnica corrisponde a tutti i pa- rametri amati da Berlusconi: il Milan è a un passo da Stephan

El Shaarawy, 18enne trequarti-

sta/punta esterna di proprietà del Genoa che nella stagione appena conclusa ha trascinato

il Padova — dov’era in prestito

— sino alle finali di playoff di B. Nel tardo pomeriggio di ieri Galliani ha ricevuto in sede il procuratore del talentino nato

a Savona con passaporto egi-

ziano, con cui ha già iniziato a intavolare l’aspetto economi-

co. Ora si attende il via libera

di Enrico Preziosi, che si è riser-

vato 48 ore per decidere. Ma l’orientamento è verso il sì. L’operazione consisterebbe in uno scambio di comproprietà:

con l’arrivo del «Faraone» il Mi- lan darebbe al Genoa Merkel più cospicuo conguaglio. Nel dettaglio: Preziosi valuta la metà di El Shaarawy 10 milio- ni, Galliani 3,5 la metà di Me- rkel, quindi al Genoa andreb- bero 6,5 milioni.

Tutti in sede E’ iniziato tutto martedì sera a una cena cui hanno preso parte Galliani, Preziosi e il procuratore di Me- rkel, Damiani. La base di par- tenza era l’interesse del Genoa per il centrocampista rossone- ro ed è su quella che si è inne- stato il capitolo El Shaarawy, per il quale l’interesse del Mi-

lan è noto da tempo. Le parti hanno iniziato a trattare e ieri a pranzo il d.s. Braida ha incon- tratol’agente del giocatore, Ro- berto La Florio. La chiacchiera-

ta si è poi spostata al terzo pia-

no di via Turati 3, dove i due sono stati raggiunti da Galliani (qualche ora prima, all’arrivo in Lega, l’a.d. aveva già pro- nunciato un possibilista «ve- dremo »).

Due variabili A questo punto si può dire che esiste l’accordo fra Milan e Genoa, con due punti di domanda: uno riguar-

Alexander Merkel, 19 anni RICHIARDI
Alexander
Merkel, 19 anni
RICHIARDI

da

l’ok all’operazione da parte

do c’è ancora l’Inter, che per

dere, ma all’orizzonte si pro-

di

entrambi i giocatori, l’altro

prima aveva messo gli occhi

spetta l’ennesimo affare stagio-

un eventuale cambio di rotta

sul ragazzo e che, ora spiazza-

nale sull’asse Milan-Genoa.

di

Preziosi durante queste 48

ta e messa alle strette dall’inter-

Inutile dire che per El Shaa-

ore di riflessione. Che cosa po- trebbe portare il presidente del Genoa a cambiare idea? In ballo c’è il Manchester City e una possibile offerta cui non si può rinunciare; e poi sullo sfon-

vento del Milan, potrebbe ri- lanciare. I due giorni di tempo chiesti da Preziosi vanno inter- pretatiin questo senso: in prati- ca il numero uno rossoblù vuo- le potersi sentir libero di deci-

rawy la destinazione rossone- ra sarebbe quanto mai gradita, visto che aveva già dichiarato la sua fede rossonera. Entro fi- ne settimana sarà tutto più chiaro.

mai gradita, visto che aveva già dichiarato la sua fede rossonera. Entro fi- ne settimana sarà

GIOVEDÌ 16 GIUGNO 2011

R LA GAZZETTA DELLO SPORT

CALCIOPOLI IL PROCEDIMENTO SPORTIVO

Fuori dal calcio

CALCIOPOLI IL PROCEDIMENTO SPORTIVO Fuori dal calcio Antonio Giraudo, 64 anni, e Luciano Moggi, 73, ai

Antonio Giraudo, 64 anni, e Luciano Moggi, 73, ai vertici della Juventus quando scoppiò lo scandalo LIVERANI

Moggi e Giraudo radiati dopo 5 anni

Stessa pena per Mazzini. L’ex d.g. della Juve:

«Continuerò a lottare». Ora il 2˚ grado alla Cgf

VALERIO PICCIONI

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ROMA d Tre radiazioni. E’ la de- cisione presa dalla Commissio- ne Disciplinare della Federcal- cio sui casi di Luciano Moggi, Antonio Giraudo e dell’ex vice- presidente federale Innocenzo Mazzini. Quasi cinque anni do- po le sentenze sportive di calcio- poli, la «proposta» diventa «pre- clusione a ricoprire qualsiasi in- carico» a poche settimane dal momento in cui gli ex direttore generale e amministratore dele- gato bianconeri, e il vicepresi- dente della Federcalcio di allo- ra, avrebbero esaurito la loro squalifica. Ora l’affaire radiazio- ni si sposterà al secondo grado, la Corte di Giustizia Federale. Intanto di fronte alle parole del- la Disciplinare, «la sanzione ri- sulta del tutto proporzionata ai

fatti commessi» per «le aberran-

ti conseguenze» provocate da

Moggi nel «modo di concepire

la competizione sportiva», il di-

retto interessato risponde a Li- bero Tv: «Continuerò a lottare. Non ci vogliono nel calcio. Ma chi fa queste cose, pagherà le conseguenze. Meglio stare lon- tano da un mondo come il cal- cio attuale. La federazione ha qualche scheletro nell’arma- dio, vediamo cosa viene fuori». «Un giudizio finto frutto di una norma finta», rincara l’avvoca- to Maurilio Prioreschi annun- ciando appello.

Interminabile La storia è lunga e ingarbugliata. Al termine del- l’iter della giustizia sportiva, nel 2006, su Moggi, Giraudo e Mazzini pende una «proposta

di preclusione», pena che raffor-

za i cinque anni di squalifica.

pena che raffor- za i cinque anni di squalifica. Per la Commissione Disciplinare la proposta della

Per la Commissione

Disciplinare la proposta della Corte Federale del 2006 va eseguita. La difesa:

«Norma finta»

Questo «di più» resta in sospeso per anni, transitando anche per

il cambiamento del codice di

giustizia sportiva. E’ il presiden-

te federale Giancarlo Abete a

prendere l’iniziativa di chiede-

re

lumi, in due riprese, alla Cor-

te

di Giustizia Federale. I quesi-

ti

si succedono: la «proposta»

rende automatica la «radiazio- ne»? E in sostanza, a chi spetta il compito di ufficializzarla in- formando i tre? Fino a che il 3

marzo di quest’anno, sulla base

di un parere dell’Alta Corte di

Giustizia presso il Coni, viene varata la norma federale. Il Pro- curatore deve «attivare» la ri- chiesta, giudica la Disciplinare. Palazzi chiede: radiateli. La sen- tenza dà ragione al procurato- re.

«Condizionava gli arbitri» Nella sentenza si respingono sia i ri- lievi normativi, sia quelli di so- stanza delle difese. E’ passato troppo tempo fra «proposta» e decisione? No, perché non esi- steva «un limite temporale». Non si rischia di dare due diver-

se sanzioni per gli stessi fatti?

«Piuttosto di completare un giu-

dizio al quale mancava un ulti- mo segmento di valutazione». Quanto ai contenuti, si parla per Moggi anche dell’«opera di

condizionamento del settore ar- bitrale». E le intercettazioni bis

di dirigenti di altre squadre

non possono attenuare il giudi-

zio? Anche su questo la Discipli- nare dice no: «Sono ipotesi tut- tora da accertare» e «non fanno venir meno la gravità» delle condotte di Moggi. Pure la di- versa linea difensiva di Girau-

do non viene premiata. Perché

il suo comportamento di basso profilo, «e di rispetto» è estra- neo alle «sentenze rese». Anche per lui la Commissione presie- duta da Sergio Artico, parla di «aberranti conseguenze» e di «intrinseca gravità» deo com- portamenti. Di Mazzini, inve- ce, si sottolinea «il disprezzo mostrato verso la prestigiosa gravità di Vice presidente».

y

FERMI

DAL

2006

Nel 2006

Luciano Moggi,

Antonio Giraudo

e Innocenzo

Mazzini (foto

sotto) per i fatti

di Calciopoli

furono squalificati dalla Corte Federale per cinque anni, con proposta di radiazione.

SVILUPPI
SVILUPPI

Sul caso si sono

pronunciati negli anni Corte di giustizia federale e Alta corte Coni. La Commissione

Disciplinare,

ieri, ha respinto tutte le eccezioni di illegittimità. E ha dato applicazione a quella sentenza

A MENO DI RICUSAZIONI

Fronte penale, a settembre la sentenza

Nel processo di Napoli sono in

corso le arringhe dei difensori

d Era l’anno dei Mondiali, quelli del 2006, Cal- ciopoli scoppiò prima del trionfo tedesco, men- tre subito dopo Berlino arrivarono le sentenze sportive. Con la famosa «proposta di preclusio- ne», una sorta di anticamera della radiazione, da aggiungere ai cinque anni di squalifica per Moggi, Giraudo e Mazzini. Ma da allora ne sono passate di istruttorie, di udienze e di sentenze.

L’esposto Juve Sul fronte sportivo, oltre al discor- so radiazioni, c’è l’inchiesta nata dalle intercetta- zioni bis che ingloba l’esposto presentato il 10 maggio 2010 dalla Juve: revocate lo scudetto 2006 assegnato a tavolino all’Inter. E’ il fascico- lo che riguarda le telefonate fra i designatori e altri dirigenti (fra cui Facchetti e Moratti) di squadre non imputate nei processi sportivi di cal- ciopoli. Per i pm di Napoli non intaccano il qua- dro penale. Quanto al fronte sportivo, l’istrutto- ria è affidata al procuratore Palazzi. Anche mar- tedì Abete ha rinnovato l’auspicio a tirare le som- me prima del 30 giugno. Tre le possibilità: si ar- chivia tutto, si archivia per prescrizione, si proce- de. Sullo scudetto, faccenda non prescrivibile, l’ultima parola sarà del Consiglio federale.

I processi penali Sul fronte della giustizia ordina- ria, invece, Calciopoli s’è sviluppata su una dop- pia corsia. Da una parte il rito abbreviato che è arrivato al traguardo del primo grado con la con- danna per «associazione a delinquere e frode sportiva» di Giraudo (tre anni), Pieri (due anni e quattro mesi), Lanese e Dondarini (due anni, ma solo per la frode), e per cui si aprirà l’ap- pello a novembre. Dall’altra il processo in corso presso l’aula 216 del Tribunale, or- fano del grande accusatore, il pm Giu- seppe Narducci, da lunedì sera assesso- re ai diritti e alla sicurezza nella giunta comunale napoletana del sindaco de Magistris e ora in aspettativa come ma- gistrato. Qui siamo alla fase delle arrin- ghe delle difese: martedì è toccato alla Fiorentina. Sul processo pende l’istanza di ricusazione della presidente del colle- gio giudicante Teresa Casoria, su cui si de- cideràil 28 giugno. Se l’istanza fosse accol- ta, si ripartirebbe praticamente da capo. Altrimenti, la sentenza potrebbe arrivare a settembre.

v.p.

Altrimenti, la sentenza potrebbe arrivare a settembre. v.p. «Tutto finto» «E’ una sentenza finta - dice

«Tutto finto» «E’ una sentenza

finta - dice l’avvocato Priore- schi - E ha davvero un carattere

di

che viene dall’organo di giu- stizia di una Federazione che non più tardi di po- che ore fa ha chiesto un risarcimento nei con-

imparzialità una sentenza

fronti di Luciano Moggi al processo pe-

nale di Napoli?». Dopo

il

Corte di Giustizia Federale,

la

care al Coni presso l’Alta Cor-

te

co,

la

sportivi, possa essere impu- gnata presso il Tar e subito

secondo grado presso la

radiazione potrebbe sbar-

di Giustizia. Ancora in bili-

invece, la possibilità che

sentenza, dopo i tre gradi

dopo al Consiglio di Stato.

LEGA DOPO L’ASSEMBLEA INFORMALE DELLA SERIE A

Svolta dei presidenti: verso l’intesa sui diritti tv

Lodo Galliani sui bacini d’utenza:

simpatizzanti e tifosi con pesi diversi

Adriano Galliani in assemblea

Zucchelli che sui bacini d’uten-

ha

un peso decisivo), che tutto

è

stata di svolta»: Tommaso

za

ha dato ragione a Juve, Mi-

va

fatto per trovare un’intesa

Ghirardi del Parma è un presi-

lan, Inter, Roma e Napoli.

ed

evitare cause civili lunghe

dente «felice» ieri al termine di cinque ore di discussioni. Il pre-

Apertura e cause Galliani: «Ca-

dall’esito molto incerto che na- scondono un’insidia terribile:

sidente di Lega A Beretta ha

ri

presidenti nelle indagini di

il

blocco della distribuzione

chiesto «una risposta compat-

mercato diamo punteggi di va-

con i provvedimenti di sospen-

 

ta

e concreta dell’intera serie A

lore ai tifosi veri di un solo

sive cautelari di 200 milioni quest’anno e di altri 200 la sta- gione prossima. Atti già prepa- rati per i tribunali con richieste

ANTONELLO CAPONE

ai

rumori di fondo che diventa-

club, ai simpatizzanti, agli inte-

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no fango. Con un accordo ge- nerale e un programma a me- dio termine di crescita di siste- ma a livello nazionale e inter- nazionale». E così si è aperta la strada verso un accordo gene- rale nell’assemblea informale convocata d’urgenza dopo l’in- terpretazione dell’Ufficio legi- slativo della Presidenza del Consiglio diretto da Claudio

ressati. Togliamo l’Auditel dai conteggi perché non c’entra niente. E per il triennio 2012-15 studiamo una diversa divisione dei soldi garantendo più introiti legati ai meriti, alla classifica». Il dibattito è stato sostenuto. Ma i presidenti del grande calcio hanno capito do-

MILANO d «Una grande giorna- ta: siamo tornati ad essere un’Associazione di 20 società. Per lo sviluppo del calcio auspi- cato da Maurizio Beretta dopo un accordo globale sulle liti de- gli ultimi mesi tra noi 15 me- dio-piccole e le 5 grandi. E in questo senso l’apertura di

di

669 bis e 700 da parte degli

avvocati Michele Briamonte e

Leandro Cantamessa:

i rischi

di

dissesti finanziari e di bloc-

co

del calciomercato in un mo-

mento in cui avere o non avere

in

cassa 20 milioni preventiva-

po

l’interpretazione del Gover-

ti

fa la differenza ha convinto

no (che non è vincolante, ma

tutti che il peggior accordo è

non è vincolante, ma tutti che il peggior accordo è Maurizio Beretta, 56 anni ANSA sempre

Maurizio Beretta, 56 anni ANSA

sempre meglio di una causa.

Anche perché venerdì l’alta corte del Coni discuterà il ricor- so delle 5 grandi contro i crite- ri stabiliti dalle 15 medio-pic- cole. E dopo il Governo

I punti Il buonsenso ha prevalso e Beretta ha potuto annuncia- re: «Oggi ha lavorato una Lega compatta e pronta ad equilibra- te soluzioni. Punto e a capo e ripartenza per nuovi obiettivi. Non era possibile trovare oggi l’accordo definitivo sui diritti tv, accordo collettivo, vendita dei diritti per il triennio 2012-15. Per questo abbiamo convocato un’assemblea per mercoledì prossimo. Il presi- dente del Cagliari Massimo Cel- lino vorrebbe dimettersi da consigliere federale ed essere sostituito, ma numerosi colle- ghi cercano di dissuaderlo».

GIOVEDÌ 16 GIUGNO 2011

LA GAZZETTA DELLO SPORT R

GIOVEDÌ 16 GIUGNO 2011 LA GAZZETTA DELLO SPORT R

GIOVEDÌ 16 GIUGNO 2011

R LA GAZZETTA DELLO SPORT

CALCIOSCOMMESSE I VERBALI DALL’ALBUM Una vittoria e due pareggi su cui si indaga P Atalanta-Piacenza
CALCIOSCOMMESSE I VERBALI
DALL’ALBUM
Una vittoria
e due pareggi
su cui si indaga
P
Atalanta-Piacenza 3-0
Ascoli-Atalanta 1-1
Padova-Atalanta 1-1
Il 19 marzo 2011, per la 32 a giornata di Serie B, l’Atalanta batte il
Piacenza con una doppietta di Doni e gol di Ruopolo LIVERANI
Il 12 marzo 2011, 31 a giornata di Serie B, l’Ascoli passa in
vantaggio con Faisca al 53’, 8’ dopo pareggia Doni LAPRESSE
Il 26 marzo 2011, 33 a giornata di Serie B, Ferreira Pinto porta in
vantaggio l’Atalanta dopo 2’, al 68’ risponde El Shaarawy ANSA

«L’Atalanta paga, presi 40 mila»

L’interrogatorio di Parlato: «Al casello di Modena me li diede Santoni». Che è amico intimo di Doni

DAL NOSTRO INVIATO

LUIGI PERNA

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CREMONA d Quattro testimoni per una partita: quella tra Ata- lanta e Piacenza (3-0), che ri- torna moltissime volte nei ver- bali dell’inchiesta di Cremona sul calcio scommesse. Le di- chiarazioni di Marco Pirani, Gianfranco Parlato, Giorgio Buffone e Francesco Giannone vanno tutte nella stessa direzio- ne. Sarebbe stato Nicola Santo- ni, preparatore dei portieri del Ravenna e amico fidato del ca- pitano atalantino Cristiano Do- ni, a prospettare la possibilità che l’Atalanta fosse disposta a pagare per vincere l’incontro.

Gancio In particolare gli interro- gatori dell’ex calciatore Parla- to e dell’odontoiatra anconeta- no Pirani davanti al gip Guido Salvini coincidono perfetta- mente. Entrambi, è bene preci- sarlo, raccontano di non cono- scere Doni (del quale peraltro non ci sono intercettazioni di- rette), ma confermano che il «gancio» era Santoni. Sentite Parlato: «Sono io che faccio da tramite per questa cosa di pren- dere i soldi dell’Atalanta nel ca- so vincesse la partita Santoni me li dà a me Presumo, e so- no convinto che li abbia presi dall’Atalanta Mi chiede "ma sicuro che tu conosci qualcuno a Piacenza?"». Parlato allora si attiva con il ti- tolare di ricevitorie Massimo Erodiani, che gli garantisce di

di ricevitorie Massimo Erodiani, che gli garantisce di Il capitano dell’Atalanta Cristiano Doni, 38 anni. E
di ricevitorie Massimo Erodiani, che gli garantisce di Il capitano dell’Atalanta Cristiano Doni, 38 anni. E

Il capitano dell’Atalanta Cristiano Doni, 38 anni. E l’ex del Viareggio Giancarlo Parlato IMAGESPORT/ANSA

poter arrivare (tramite Paolo- ni?) al difensore Gervasoni. «Io ho parlato con Erodiani per dire "guarda, se c’è qualche sol- do che arriva da Bergamo, dal- l’Atalanta per vincere la parti- ta, bisogna che Gervasoni vada a salutare Doni, perché sennò questi dell’Atalanta non credo- no che noi conosciamo"».

Al casello La partita (19 marzo)

finisce come previsto. E il paga- mento dei soldi avviene la not- te stessa della partita. «Paga, l’Atalanta paga, prendo dei sol-

di In contanti Circa una

quarantina (mila euro; ndr)», ammette Parlato messo alle strette. Racconta che raggiun- se Santoni sulla sua Volkswa- gen al casello di Modena e che

x ha detto

PARLATO

Santoni ha preso dall’auto un pacchetto coi contanti. Ho chiamato Erodiani e li ho divisi con lui

PIRANI

Per Atalanta-Piacenza i contatti sono stati presi in campo da Doni e Gervasoni con una stretta di mano

lì avvenne la cessione del dena- ro. «E’ andato a prenderli nella sua macchina un pacchetto con dentro i contanti Ho chia- mato subito Erodiani e la matti- na dopo li ho divisi con lui». Parlato si sofferma anche sul- l’altra partita Padova-Atalanta, ma fornendo una singola indi- cazione: «Erodiani mi dice che qualcuno ha chiamato lui per far scommettere 10 mila euro per conto di Doni (sul pareg- gio; ndr)». Questo qualcuno «era l’uomo di Doni».

Qua la mano Anche Marco Pira- ni, il primo a rompere il silen- zio dopo l’arresto, ha conferma- to la presunta combine di Ata- lanta-Piacenza. Ne aveva parla- to con il d.s. ravennate Giorgio

Buffone, amico a sua volta del preparatore Santoni. Ecco un passaggio dell’interrogatorio. «Per Atalanta-Piacenza i con- tatti sono stati presi in campo da Doni e Gervasoni la stret- ta di mano ce l’ho in campo la stretta di mano, o la pacca sulla spalla, sono questi i segnali del- l’accordo». Questo da chi l’ha saputo? «Da Gianfranco Parla- to mi ha spiegato chi l’aveva fatta. L’aveva fatta con Santo- ni, che Santoni era amico di Do- ni e Parlato».

Pagnotta Quando parla di Do- ni, l’ex dirigente dell’Ancona, riferisce di voci inquietanti:

«Da quello che posso sapere nell’ambiente del calcio, ne co- nosco tantissimi di giocatori, Doni è uno che fa partite non a livello di Paoloni, ma quando c’è da fare una partita o le socie- tà, o le squadre avversarie o i giocatori si rivolgono a lui». È disponibile? «Non solo è dispo- nibile, bisogna passare tramite lui». Chi glielo ha detto que- sto? «Parlato e Buffone». E ag- giunge, sempre per sentito di- re, che «Doni quando organiz- zava le partite lui voleva la par- te indipendentemente che vin- ceva o perdeva, lui voleva la co- siddetta pagnotta». Infine su Ascoli-Atalanta:

«Non ho investito nulla, perché la partita veniva pagata dal- l’Atalanta. E per riprendere i soldi che mi doveva dare Som- mese, una parte dei soldi che pagava l’Atalanta li prendevo io. Più sincero di così non pos- so essere. Impiccatemi!».

IL D.S. BUFFONE

«Doni il referente lo disse Santoni»

IL D.S. BUFFONE «Doni il referente lo disse Santoni» Il legame tra Nicola Santoni e Cristiano

Il legame tra Nicola Santoni e Cristiano Doni è stato confer mato nell’interrogatorio di Gior gio Buffone (nella foto ANSA), d.s. del Ravenna (dove Santoni è preparatore dei portieri). Su Ascoli Atalanta, Buffone ha rife rito di aver messo in contatto Marco Pirani con Santoni, «che

mi diceva che il suo referente

doveva essere Doni». Secondo

la cricca, avrebbe dovuto vince

re l’Atalanta, risultato che non

si concretizza. Vittorio Micoluc

ci, difensore dell’Ascoli, nel suo

interrogatorio ha confessato:

«Prima della partita Manfredini (difensore dell’Atalanta, ndr) mi dice "Oh dai Vitto’, che dici, oggi facciamo pari, ché va bene a tutti e due?"».

«Sapevo i risultati di A un mese prima»

E’ l’ammissione del dentista Pirani al Gip: «Avevo due Over sicuri»

ALEX FROSIO

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d Marco Pirani è sicuramente uno dei personaggi cardine dell’inchiesta Last Bet. Nell’in- terrogatorio davanti al Gip Guido Salvini, il dentista di An- cona (che ieri è stato sospeso dall’Ordine dei medici) non ha esitato a confessare tutto quanto sapesse: informazioni ottenute di prima mano o an- che solo per sentito dire. E tra le frasi riportate nei verbali ce n’è qualcuna esplosiva. Pirani, infatti, nelle sue confessioni ti- ra dentro la Serie A.

Gli over in anticipo La contigui-

tà di Pirani con il mondo del

calcio è acclarata: si vantava

di avere conoscenze nell’am-

biente, frequentava calciatori,

soprattutto quelli passati da Ancona e Ascoli (come Vincen-

zo Sommese che di lui dice: «È

amico amico amico»), andava

spesso a Milano per seguire l’Inter, di cui è tifosissimo. Pro- prio durante un viaggio in macchina con Massimo Ero- diani vede che il suo «compa- re» sta attaccato all’i-phone, probabilmente collegato a Skype. «Fatto sta— ha raccon- tato al Gip — che a un certo punto Erodiani mi ha detto "Genoa-Lecce e Lecce-Cagliari

mi

ha detto adesso il mio ami-

co

finiscono Over, le faccia-

mo?". E io gli ho detto "le fac- ciamo?", "no no ti farò sapere". Non mi ha fatto più sapere niente. Lecce-Cagliari e Geo- na-Lecce sono finite veramen-

niente. Lecce-Cagliari e Geo- na-Lecce sono finite veramen- Il dentista Marco Pirani ANSA te Over, io

Il dentista Marco Pirani ANSA

te Over, io lo sapevo un mese prima! Io lo sapevo un mese prima!». La fonte di Erodiani, in questo come in altre partite sospette, sarebbe Daniele Cor- via, l’attaccante del Lecce che il tabaccaio di Pescara contat- tava via Skype. Ma resta da ca- pire se fosse davvero Corvia l’interlocutore, e non qualcu- no che si spacciava per lui. Ec- co perché saranno determi- nanti i rilievi scientifici degli inquirenti su telefoni e compu- ter.

Fiorentina-Roma Pirani sa, ma forse in qualche caso ingiganti- sce. Come quando crede di sta- bilire legami per semplice de- duzione: «Lo stesso giorno di Inter-Lecce Erodiani mi ha det- to "mi è giunta voce anche che Fiorentina-Roma finisce Over. Io faccio due più due, chi è che ha amici nella Roma? Paoloni è di Roma, Paoloni è amico di

Corvia Corvia è del settore giovanile della Roma Corvia

parla con Totti come io parlo

con i colleghi miei ».

Inter-Chievo Pirani ha tirato in ballo anche Inter-Chievo della stagione passata: «L’anno scor- so ero a vedere Inter-Chievo — ha buttato lì rispondendo a esplicita domanda del Gip — e secondo me lì il Chievo da solo si sono fatti la partita sull’over 3,5, perché la partita è finita 4-3 ma a vedere dal campo co- me hanno preso i gol e come li facevano e dopo il 4-3 si sono fermati Il Chievo non che fos- se d’accordo con l’Inter ma ma- gari in campo ha preso subito tre-quattro gol e poi sono an- dati dal capitano dell’Inter e gli hanno detto "ci fai fare due gol" e quello glieli ha fatti fa- re».

Napoli-Chievo Supposizioni

forse, oppure mezze dritte arri- vate magari da Gianfranco Par-

lato, che una volta ci prende e l’altra no. Pirani gioca sempre tutto: «Un mese fa mi chiama alle sette Parlato e mi dice che

il Chievo avrebbe dato la parti-

ta alla Juve, perché io non l’ho mai visto che ci parla però Par-

lato è amico di Pellissier e l’unica informazione che mi ha dato del Chievo due anni fa me l’ha data spaccata, giusta:

"Napoli-Chievo finisce 1 pri- mo tempo 1 finale". Dopo quin- dici minuti il Napoli vinceva

3-0 e la partita si è fermata ». Juve-Chievo invece finirà 2-2

e a rimetterci non sarà Pirani

(«La davano a 1,15, a quella quota non la gioco neanche»)

ma Vincenzo Sommese, al qua-

le passa la dritta. E che due ore

dopo chiama Pirani per dirgli «mi hai fatto massacrare stase- ra, ci ho giocato 10mila eu- ro ».

GIOVEDÌ 16 GIUGNO 2011

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CALCIOSCOMMESSE NUOVI INDIZI B, 1 di Coppa Italia e 9 di Prima y A LOSANNA
CALCIOSCOMMESSE NUOVI INDIZI
B,
1 di Coppa Italia e 9 di Prima
y
A LOSANNA
Altre 27 gare sospette
e 10 sono di Serie A
divisione. Resta esclusa la Se-
conda divisione, perché altri-
menti il numero delle partite
Abete al Cio:
LE TAPPE
«poco limpide» sarebbe lievita-
DELLA
to
a cento.
VICENDA
Flussi anomali Il mercato delle
scommesse è considerato simile
a
quello dei cambi e delle valu-
L’inchiesta
parte da una
denuncia della
Cremonese:
«Massimo
rigore contro
chi lucra»
Nuovo esposto-denuncia del bookmaker SkySport365:
te. A chi indaga i rappresentanti
del bookmaker austriaco hanno
spiegato come riconoscere le
partite regolari da quelle ad alta
probabilità di taroccamento at-
traverso i flussi delle giocate.
LOSANNA (Svi) d (g.l.p.) Si è tenu-
ta
la seconda riunione della
flussi anomali nelle scommesse e calciatori molto disinvolti
Confrontando i dati con le di-
chiarazioni di Pirani e soci, po-
trebbero uscire nuovi elementi
5 giocatori si
sentono male
nel 2 o tempo
della gara vinta
2-0 con la
Paganese (14
commissione Cio sulle scom-
messe illegali. Accantonata de-
finitivamente — alla presenza
di
ministri di vari Paesi, l’Italia
era rappresentata dal vicepre-
di
prova. Prendiamo come esem-
fetto Sabina Madaro – l’ipotesi
pio Padova-Atalanta 1-1, ma il
discorso vale anche per le altre
partite. Il pari, in apertura di
scommesse, era dato a 3; alla
chiusura era precipitato a 1,44,
senza particolari motivi. «E’ co-
me se in un giorno le azioni Fiat
avessero perso il 90% del loro
valore e la gente avesse conti-
nuato a comprarle», spiega Fran-
cesco Baranca, responsabile
area legale di SkySport365.
novembre
2010). Le analisi
rivelano che
hanno bevuto
liquidi
contaminati con
un sonnifero
di
creare un’agenzia stile la
Wada per l’antidoping. Consta-
tati i problemi politico-econo-
mici per seguire questa strada,
il
Cio creerà (entro luglio) tre
1
GIUGNO
gruppi di esperti: uno lavorerà
sul piano educativo, uno sul
controllo, il terzo sul piano le-
gislativo.
La Procura di
Cremona lancia
l’operazione
«Last Bet»
(ultima
Tre entità «Il primo problema –
ha
detto il presidente della Fi-
gc,
Abete, - è quello di trovare
La bufala Il movimento di dena-
un
coordinamento fra le tre en-
ro
per una partita non è, di per
sé, indicativo dell’avvenuta com-
bine. Sono altrii campanelli d’al-
larme: 1 o alta percentuale di
scommesse diversa rispetto alla
probabilità dell’evento; 2 o calo
repentino delle quote sul merca-
scommessa): 16
gli arresti (tra
cui Signori) e 28
gli indagati fra
cui Doni
(Atalanta) e
Bettarini. I reati
tità: enti sportivi, società di
scommesse e governi». In un
secondo momento forse si par-
lerà di soldi (per finanziare l’at-
tività preventiva-repressiva):
to
generale; 3 o insistenza delle
contestati:
giocate nonostante le quote più
Il gol dell’1-0 di Foglio in AlbinoLeffe-Piacenza che finisce 3-3: era il 20 dicembre 2010, 20 a giornata di Serie B LAPRESSE
basse. Per esempio, i 23 milioni
associazione a
delinquere,
«Di certo – continua Abete - lo
sport non ha vantaggi dal gio-
co. Dalle scommesse illegali ri-
ceve un danno esplicito, da
quelle legali non incassa un eu-
di
euro che sarebbero stati gioca-
ro
».
Poi passa al piano etico:
estorsione e
DAL NOSTRO INVIATO
meno che coinvolgerebbe pesci
grossi e piccoli, squadre di A, B e
Lega Pro, soprattutto i calciato-
ri, considerati più disinvolti dei
club, spesso all’oscuro di certi
traffici. Ieri i rappresentanti di
SkySport365 hanno presentato
al capo della mobile Sergio Lo
Presti e ai suoi uomini un secon-
do esposto-denuncia con altre
27 partite «sospette» dopo quel-
lo su Bari-Livorno, Atalanta-Pia-
cenza, Benevento-Cosenza e Ta-
ranto-Benevento. L’elenco com-
pleto è secretato, ma si sa che ci
ti
sui siti asiatici per Padova-Ata-
«Il
calcio deve migliorare, co-
ROBERTO PELUCCHI
lanta sono considerati dagli
frode sportiva.
La regia era
affidata a 3
organizzazioni,
che avrebbero
condizionato
gare di Serie A,
B e Lega Pro.
me
tutto il Paese, sotto il profi-
esperti una leggenda metropoli-
tana (in Asia il pari è poco consi-
derato, non muoverà mai così
tanti soldi). Già i 3-4 milioni sul-
l’over sfumato di Inter-Lecce so-
no tantissimi, come i 10 milioni
per l’over di AlbinoLeffe-Piacen-
za su Betfair. Ma questo non
vuol dire che Padova-Atalanta
sia stata regolare. I flussi dicono
lo
etico e morale. Allo stesso
5 RIPRODUZIONE RISERVATA
CREMONA d Le scommesse come
termometro per capire quanto è
marcio il nostro calcio. Quella
che si sta spalancando sotto gli
tempo la federcalcio con i suoi
organi dovrà intervenire con il
massimo rigore per stroncare
quei comportamenti che lucra-
no
sulle partite». Ma Ricci Bit-
ti,
presidente della Federten-
occhi degli investigatori, grazie
anche all’aiuto fondamentale
del bookmaker SkySport365,
pronto ad aiutare la task force
voluta da Maroni, sarebbe una
realtà peggiore di quella venuta
nis
internazionale, lascia un al-
2
GIUGNO
tro
allarme: «Noi ora ci preoc-
Vengono trovati
cupiamo del primo livello. Ma
il
contrario. E a SkySport365 il
risultato esatto venne messo in
bisogna che questo tarlo non si
espanda anche allo sport di ba-
busta chiusa 3 giorni prima che
tre assegni nello
studio dei
commercialisti
se,
sarebbe un disastro, soprat-
a
galla in questi giorni. Un feno-
sono 10 partite di Serie A, 11 di
Pagine online sull’andamento delle scommesse
si
giocasse.
di Signori
tutto pensando ai giovani».
10
GIUGNO
L’EX PORTIERE DELLA CREMONESE OGGI IL GIP SI PRONUNCIA SULLA SCARCERAZIONE
Paoloni in carcere fa l’attaccante
e spera nel gol dei suoi difensori
Gioca a calcio a 7,
vede la moglie
Michela e attende
i domiciliari
toletti, storico allenatore cre-
monese di settore giovanile e
istruttore Uisp che da anni svol-
ge questa attività presso la strut-
tura diretta da Ornella Bellez-
za, Marco si è divertito corren-
do dietro un pallone, destreg-
giandosi non in porta ma in at-
tacco. Sessanta minuti pieni pri-
ma di abbracciare la moglie.
L’Audi Q7 che ha portato Miche-
la Spinelli al carcere è arrivata
olo e Luca Curatti si sono poi
trasferiti al tribunale di Cremo-
na per incontrare Salvini. Atte-
sa che invece continua perché
la decisione è stata rinviata.
«Abbiamo effettuato delle valu-
tazioni insieme al Gip e aspet-
tiamo con fiducia un pronuncia-
mento per domani (oggi per chi
legge, ndr)». Così la Di Paolo al-
l’uscita dal tribunale dopo l’in-
contro con il Gip. A farle eco Cu-
Dopo decine di
interrogatori, il
gip Salvini
scarcera
Giannone,
Buffone e
Parlato, ora ai
domiciliari,
mentre Bruni
avrà solo
l’obbligo della
firma, Bressan
è libero
LEGHE EUROPEE
«Abolire over
legati ai minuti
E molto altro»
La Lega A si unisce alle altre
29 dell’Associazione delle
Leghe europee e l’8 luglio a
Vienna siglerà un accordo
«per regolare diversamente le
ratti: «Permanendo diverse va-
lutazioni sui fatti tra difesa e ac-
cusa, con il Gip abbiamo cerca-
scommesse in Europa». Il
presidente Maurizio Beretta
11
GIUGNO
Erodiani e Pirani
to
di ragionare sulla possibilità
ai domiciliari
di
una sistemazione alternativa
DAVIDE ROMANI
5 RIPRODUZIONE RISERVATA
per Paoloni». Possibile infatti
che al giocatore vengano con-
cessi i domiciliari a Cremona.
Pochi minuti prima era stato
Salvini a emettere il nulla di fat-
to: «Per entrambe le situazioni
deciderò domani (oggi per chi
legge, ndr)».
14
GIUGNO
CREMONA d Le ore della vigilia
le
ha passate a fare quello che
meglio gli riesce e con le perso-
ne
più care in questo momento
delicato. Marco Paoloni ha vis-
suto un mercoledì pieno di im-
ha detto non a caso: «Se ci
sono puntate anomale non
bisogna fermare le partite, ma
le puntate e restituire i soldi a
chi ha giocato. Noi non
c’entriamo niente con il
movimento e non prendiamo
un euro. Il colmo subire i danni
delle distorsioni». Ieri il dg
della Lega A e coordinatore
delle Leghe europee, Marco
Brunelli ha anticipato:
pegni in attesa di sapere le scel-
intorno alle 9.30 e la signora Pa-
oloni è potuta rimanere con il
marito fino alle 12.15. Più di 2
ore insieme per confidarsi, con-
frontarsi e confortarsi, atten-
dendo ottimisti la decisione di
Salvini. E la stessa Michela a
te
di Guido Salvini, il Gip che
Decisione doppia Oggi presumi-
bilmente il giudice per le indagi-
Revocati gli
arresti
domiciliari a
Signori e
scarcerati
Sommese,
Micolucci e
Tuccella (con
obbligo di
confessarlo all’uscita: «Marco
ni
preliminari emetterà due or-
deve pronunciarsi sull’istanza
di
scarcerazione presentata dai
aspetta fiducioso la decisione
del Gip».
dinanze di scarcerazione. È que-
sta la sensazione che si respira
suoi legali, Emanuela Di Paolo
firma). Ancora
in cella, Paoloni
e Bellavista
a
Cremona. E' vero, Paoloni ha
e
Luca Curatti.
Staffetta Qualche minuto più
tardi è stato il turno dei suoi av-
vocati che dalle 12.30 alle 14
hanno incontrato Paoloni per
continuare a studiare le cartein-
sieme. Fuori, la mamma di Mar-
respinto ogni tipo di accusa nel-
Calcio a 7 Esattamente due setti-
mane fa il 27enne portiere ha
fatto il suo ingresso alla casa cir-
condariale di Ca’ del Ferro e ie-
ri
era fiducioso di poterla lascia-
l’interrogatorio di garanzia
mentre Bellavista si è avvalso
della facoltà di non rispondere
attendendo la decisione del tri-
bunale del riesame fissata per
martedì prossimo. Ma il rischio
re. Alle 9 l’ex numero 1 della
Cremonese era già in campo in-
sieme ai suoi compagni di sezio-
ne per un’ora di calcio a 7. Sot-
tol’occhio vigile di Pierluigi Ber-
co sin dalla prima mattina ha
cercato di ottenere, senza suc-
cesso, il permesso per vedere il
figlio in carcere. L’attesa sem-
brava essere finita perché a me-
tà pomeriggio Emanuela Di Pa-
che il tribunale del riesame pos-
sa
dar ragione a Paoloni e Bella-
vista, e di fatto smontare il ca-
stello accusatorio dell’inchiesta
«Last bet», è troppo alto.
«Chiederemo che il calcio
partecipi agli utili sulle
scommesse e con quei soldi
sia costituito un sistema di
ferreo controllo sulle
scommesse. Chiederemo tutti
che siano vietate le
scommesse sugli over legate
al minuto e abolite le
scommesse che dipendono da
un singolo: quando vieni
ammonito o espulso, quando
butti la palla fuori Ma anche
il numero dei rigori contro o
dei falli che commette una
squadra. In generale la
scommessa live va limitata».
Antonello Capone
Marco Paoloni, 27 anni, del Benevento FOTOAGENZIA

GIOVEDÌ 16 GIUGNO 2011

R LA GAZZETTA DELLO SPORT

GIOVEDÌ 16 GIUGNO 2011 R LA GAZZETTA DELLO SPORT
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GIOVEDÌ 16 GIUGNO 2011

LA GAZZETTA DELLO SPORT R

SERIE A

Luis Enrique comincia da Bojan

L’agente: «Nessun problema, la Roma è gradita». Totti: super offerta dai Los Angeles Galaxy

MASSIMO CECCHINI

5 RIPRODUZIONE RISERVATA

ROMA d La suggestione ha il fa-

scino del glamour, della sfida,

di

un futuro immaginifico. Chis-

come sarebbe avere come vi-

cini di casa Kobe Bryant e Jack Nicholson, essere la luce non «sui tetti di Roma» ( copyright Walter Sabatini), ma sull’ac- qua delle piscine di Rodeo Dri- ve. Insomma, Francesco Totti si prepari, perché in California è pronto una seduzione da 14 mi-

lioni di dollari a stagione. I Los Angeles Galaxy, infatti, stanno pensando a lui come prossima stella del calcio Usa, destinato a raccogliere il testimone di Da- vid Beckham come ambasciato-

re europeo nel soccer.

Perplessità Probabilità che acca- da? Nessuna, ovvio, soprattut-

to ora che la sua Roma si sta ri-

fondando proprio su basi statu- nitensi. Ma se il futuro di Totti

avrà gli stessi colori del passa- to, le telefonate che intercorro- no in questi giorni tra la vec- chia guardia giallorossa non so- no prive di dubbi. D’altronde, il progetto è chiaro: occorrerà tempo per arrivare ai vertici e per molti senatori, causa ana- grafe, il tempo è proprio quello che manca. La scelta di Luis En- rique è tanto affascinante quan-

to ricca d’incognite, e non è un

mistero come sia Montella e sia

lo stesso Delio Rossi ad alcuni

del gruppo dessero più garan- zie. Persino il cambio al vertice

dello staff medico e fisioterapi-

co — da Luca Pengue a Michele

Gemignani — sta suscitando

perplessità, non a caso i cellula-

ri

di certi giocatori sono bollen-

ti

sotto tutti i punti di vista. D’al-

RADU MULTATO

Lazio-Coni È sempre guerra

ROMA Lazio Coni, una querelle infinita. Eppure una scadenza ce l’ha: il 30 giugno. Entro quella data Lotito deve presentare la documentazione per l’iscrizione al prossimo campionato, entro lo stesso giorno il Coni vuole vedersi accreditati gli oltre 2 milioni di euro di debito del presidente della Lazio, per dare il via libera all’uso dello stadio Olimpico, condizione imprescindibile per l’iscrizione. Lo strappo è storia di un mese e mezzo fa. E non è mai stato ricucito. Ieri il presidente del Coni, Gianni Petrucci, ha fatto proprio un motto di Lotito:

«Pagare moneta, vedere cammello — ha detto —. Se Lotito paga, avrà l’Olimpico, altrimenti no. Lotito vuole rivedere il contratto? Per l’anno prossimo ha già firmato, se vuole possiamo discutere dal 2012 2013 in poi. E anch’io avrei da dire qualcosa». Lo scenario? Lotito pagherà, senza dubbio. Ma intanto non può lanciare la campagna abbonamenti. E ancora, di soldi in soldi. La Disciplinare ha multato Radu e la Lazio, entrambi per 7 mila euro, per il gesto dell’ombrello del romeno rivolto ai tifosi della Roma durante l’ultimo derby di campionato.

stop

della Roma durante l’ultimo derby di campionato. stop Bojan Krkic, 20 anni INSIDEFOTO tronde — fatta

Bojan Krkic, 20 anni INSIDEFOTO

tronde — fatta eccezione per l’«estraneo» Montali — piutto- sto che ribaltoni paiono in vista una serie di sovrapposizioni di ruoli che, si sussurra, DiBene- detto stenti a capire.

Bojan & Pastore E a proposito di ruoli, tocca a Sabatini— in atte- sa dell’arrivo a Roma di Baldi- ni, previsto per domani — diri- mere tanti nodi. Nel giorno in cui Simonian, agente di Pasto- re, apre (romagiallorossa.it) di- cendo: «La Roma sarebbe una piazza gradita», appare chiaro come il d.s. non abbia affatto ac-

cantonato questa pista, anche se precisa come «a 50 milioni non lo possiamo prendere». Im- pressioni? Il prezzo scenderà. Intanto, però, prende quota la pista Bojan. «Non credo ci pos- sano essere problemi tra la Ro-

ma e il Barcellona per l’accordo

— dice l’agente Vekic —, al gio-

catore piace la destinazione. L’ipotesi è quella del prestito con diritto di riscatto». In ogni

caso, Sabatini è chiaro:

«Penso

che arriveranno 4-5 giocatori

dice a RadioRadio — di cui

due in attacco, con caratteristi-

che diverse tra di loro».

Sul

fronte centravanti, da segnala- re come permanga il feeling tra Borriello e Leonardo, cosa che potrebbe convincere il Psg a bussare alla porta giallorossa.

Portieri In questo periodo tra le poche certezze c’è che il primo colpo della Roma arriverà en- tro questo mese, e non sarà il portiere. Su questo fronte,infat- ti, c’è del lavoro da fare. Se paio- no in rialzo le azioni di Romero (Az) e Stekelenburg (Ajax), c’è da dire che il lavorio sotterra- neo colo Bologna — più che sul chiacchieratissimo Ramirez —

porterebbe anche su Viviano, magari inserendo nella trattati- va il promettente Caprari, che ha già esordito in campionato e Champions League. Sempre sul fronte delle uscite, probabi- le anche il rientro alla base di Guberti per poi essere girato al- trove. Insomma, sull’identikit del primo acquisto c’è ancora in- certezza, ma meglio tener d’oc- chio — oltre a Bojan — un no- me già noto: Alvarez (Velez). D’altronde, anche se non sarà Los Angeles, il nuovo film Ro- ma ha bisogno di attori protago- nisti. E in fretta.

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GIOVEDÌ 16 GIUGNO 2011

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GIOVEDÌ 16 GIUGNO 2011

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MONDO

Brasile: via Marcelo tradito dalla mail

Salta la nazionale esagerando un guaio fisico ma lo confessa per sbaglio al c.t. che lo caccia

FILIPPO MARIA RICCI

5 RIPRODUZIONE RISERVATA

MADRID d Un calciatore che da furbo diventa goffo, un allena- tore deluso e rigoroso, un club piccato. Questa è la storia di Marcelo, che ha saltato la Cop- pa America per una mail man- data alla persona sbagliata ed è stato svergognato in mondovi- sione.

I fatti Nel marzo scorso Marcelo viene convocato in Scozia per un’amichevole del Brasile. Si presenta, prende una botta al costato in uno scontro con Re- nato Augusto durante la parti- tella del venerdì, accusa dolo- re, viene esaminato e ottiene il ritorno a Madrid. Salta la gara successiva di Liga con lo Spor- ting Gijon, ma il martedì dopo è regolarmente in campo contro il Tottenham. L’episodio viene dimenticato, poi un paio di gior- ni fa torna precipitosamente al- la ribalta. L’assenza di Marcelo dalla lista dei convocati per la Coppa America in Brasile ha fat- to scalpore. Così quando il ct Mano Menezes si è seduto negli

Così quando il ct Mano Menezes si è seduto negli Marcelo, 23 anni, terzino del Real

Marcelo, 23 anni, terzino del Real

studi del programma tv «Bem, Amigos!»la domanda è diventa- ta d’obbligo. La risposta però ha spiazzato tutti, e ha fatto il giro del mondo.

La mail Il ct ha parlato di «postu- ra», di comportamento: «Dopo la partita con la Scozia sono ri- masto in Europa. Sulla storia dell’infortunio di Marcelo mi

MANDATO DI CATTURA

Edmundo, pena di 4 anni e mezzo

(m.c.) La giustizia brasiliana ha confermato in ultima istanza la pena di quattro anni e mezzo di carcere per Edmundo. L’ex attaccante della Fiorentina e del Napoli, oggi 40enne, è stato condannato per omicidio colposo a causa di un incidente stradale a Rio nel 1995 dove persero la vita tre persone e il giudice di Rio de Janeiro ha spiccato un mandato di cattura.

ero fatto un’idea, che è stata confermata. Non da sensazio- ni, ma da fatti». È duro Mene- zes, determinato a non ripetere errori del passato, «quando cer- ti giocatori evitavano le convo- cazioni». Vuole cominciare con un piglio diverso la sua avventu- ra in nazionale, «altrimenti fini- rà male». E allora il presentato- re ha raccontato una storiella

che suona più o meno così: do- po aver marcato visita Marcelo manda una mail al Real Madrid

dicendo che ha risolto il suo pro- blema col Brasile e che sta tor- nando a casa. Solo che si sba- glia, mandando invece la mail

a Menezes. Magari nel compu-

ter del brasiliano nell’agenda di Mail alla voce «Mister» è regi- strato l'indirizzo di Mourinho ma anche quello di Menezes. Così Marcelo si è confuso. Op- pure ha fatto un «rispondi a tut- ti» quando doveva fare solo un «rispondi». Fatto sta che in tv Menezes è stato chiaro: «Si, la mail è arrivata». E da li via con

la tirata su quello che potrem-

mo definire un codice etico alla brasiliana. Visto il suo giocato-

re travolto dalla polemica e ac-

cusato di scarso attaccamento alla maglia (oltre che di scarsa dimestichezza con la tecnolo- gia) il Madrid è intervenuto con un comunicato nel quale si afferma che Marcelo il lunedì 28 marzo era stato sottoposto a una radiografia che «ha eviden- ziato il distacco del muscolo obliquo destro della dodicesi- ma costola. Diagnosi: due setti- mane di stop». MA otto giorni dopo il giocatore era già in cam- po, così dal Brasile la risposta

non si è fatta attendere: «Il caso

è chiaro — ha detto a Lance il medico della Seleçao Lasmar

— Marcelo ha preso un colpo il

venerdì, il sabato abbiamo fat-

to una Tac che ha escluso danni

gravi o fratture ma lui diceva di provare dolore ed è stato man- dato a casa». Menezes aveva i suoi sospetti, la sbadataggine

di Marcelo li ha confermati. E la

frattura c'è stata: non nel costa-

to del calciatore, ma tra lui e il

suo ct.

y

MONDIALE

2014

OGGI IL VIA

Nella notte sono iniziate le

qualificazioni al Mondiale 2014. La prima confederazione a scendere in campo è la Concacaf (Nord

e Centro America). La gara

inaugurale della lunga maratona che porta alla fase finale in Brasile è

Montserrat-Beli-

ze che si è giocata a Trinidad-Tobago

UNDER 21 EUROPEO

Spagna, che furie Adrian stende la Repubblica Ceca

I favoriti rischiavano l’eliminazione, invece non danno scampo alla capolista

5 RIPRODUZIONE RISERVATA

d La Spagna favorita dell’Europeo Under 21 sembrava già a rischio eliminazione (e addio Olimpiade) invece ieri ha capovolto la situazio- ne nel gruppo B. Nel torneo in corso di svolgi- mento in Danimarca, le piccole furie avevano di fronte a Viborg la Repubblica Ceca capolista del loro raggruppamento. L’hanno stesa con un 2-0 che rafforza la loro candidatura alla conquista del trofeo.

I protagonisti Due campioni del mondo nella ro- sa di Luis Milla: Javi Martinez e Mata. Proprio quest’ultimo è l’architetto del successo spagnolo con due assist pregiati per Adrian, che realizza una doppietta simile (scatto e destro rasoterra). L’attaccante del Deportivo è titolare al posto del più celebre Bojan Krkic e dimostra di meritare ampiamente il posto. Niente da fare invece per Kozac, attaccante della Lazio, entrato soltanto nella ripresa.

La situazione Le partite di ieri del gruppo B. Re- pubblica Ceca-Spagna 0-2; Ucraina-Inghilterra 0-0. Classifica: Spagna 4, Repubblica Ceca 3, In-