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08/09

PRONOME CLITICO:
un pronome che fonologicamente si attacca a un altro elemento. NON HANNO un loro accento.
In italiano noi diciamo : "Lo vedo." -> In questo caso il pronome lo detto PROCLITICO perch
precede la parola.
Ma se ho un verbo all'infinito, il clitico postposto e prende il nome di ENCLITICO.
"VederLO" = 'LO' enclitico.
La pronuncia di 'LO' clitica. / LO'VEDO / .
La posizione dei pronomi enclitici dipende dal tempo verbale.

CAPITOLO 1:
(appreso in Linguistica Generale Mod. 1)
La lingua si pu apprendere da molte prospettive. Quella che usiamo noi quella internalista. Nel
senso che andiamo a vedere, andiamo a fare ipotesi, su qual la natura interna del linguaggio.
Quindi soprattutto per quanto riguarda la sintassi, le strutture.
NON studieremo gli aspetti esterni della lingua (relazione con cultura, l'uso comunicativo, perch
usiamo la lingua)
Andremo a studiare queste strutture a numero finito, pochissime.
ES:

B la testa
B seleziona C
C il complemento di B
Si parla sempre di due elementi alla volta. si va avanti gerarchicamente per creare le strutture ad
albero.
B' si unisce ad A, che lo specificatore di B che perci si unisce a B'.

RICORSIVITA':
La struttura ricorsiva - combinando gli stessi elementi (testa specificatore - complemento
oggetto) si pu fare qualsiasi cosa. Quindi ricorsivo.
ES:

Le teste sono elementi "zero", elementi semplici. Una testa viene definita anche come ELEMENTO
TERMINALE. (quando va a tradursi in parole viene realizzato foneticamente: solo le teste possono
essere realizzate foneticamente).

I nomi comuni hanno bisogno di un dimostrativo, al contrario dei nomi propri!!
ES
1
: Giulia. ES
2
: Studenti bravi.
I nomi comuni (PAROLE FUNZIONALI) danno delle relazioni come genere numero riferimento
tempo aspetto modalit.
ES: Bambino (+Maschile, +Singolare, +Umano)

PAROLE LESSICALI
hanno una semantica descrittiva, cio ci descrivo propriet "Studente" descrivo una certa propriet
(animatezza, umano, un'attivit)

EPIFENOMENO epi+fenomeno
Che si manifesta in superficie.

Il linguaggio che abbiamo in noi GENERATIVO e RICORSIVO.

LA COMPETENZA DEL PARLANTE:
Come l'acquisiamo? Impariamo a parlare
L'essere umano distingue la prosodia della madre rispetto a quello delle altre donne, gi dai 3
giorni. Si mette in braccio, gli si d un ciuccio con un elettrodo. Lo si mette in braccio alla madre e
lo stesso "Si emoziona" (?)
E' innato il linguaggio, ma anche le idee. Platone dice che la geometria innata.
Ci vuole esperienza per imparare una lingua, ma la capacit di farlo in tempo brevissimo innata e
ce l'ha solo il bambino.
POVERTA' DELLO STIMOLO
Stimolo che va perdendosi da quando si nasce nel corso della vita.

Guardare i "Per saperne di pi"
Leggere il secondo capitolo.



15/09
La sintassi autonoma dalle altre componenti del linguaggio (mofologia, semantica,
fonologia/fonetica, semantica, pragmatica).
Morfologia= studia la forma delle parole
Semantica: -LESSICALE= studia il significato delle parole
-DELLA FRASE= studia il significato della frase, significato che non deriva solo dalle
singole parole ma anche dalla RELAZIONE tra le singole parole.
Pragmatica= studia come il linguaggio viene utilizzato per comunicare ATTI LINGUISTICI che
possono avere corrispondenti sintattici ma il collegamento arbitrario. una disciplina abbastanza
recente, il fondatore Austin grazie al libro "How to do things with words".

Tutte queste componenti possono interagire tra di loro e con le componenti del linguaggio. La
sintassi genera un prdotto, che sono le frasi. Il LESSICO un'altra componente del linguaggio.


Delle deviazioni di un certo tipo inficiano alcune componenti e altre deviazioni inficiano altre
componenti.
C' un grandissimo uso metaforico della lingua --> significati astratti attribuiti a cose concrete. Da
ci capiamo che la sintassi autonoma.

TESTO: qualsiasi cosa che abbia una struttra comunicativa (anche orale).

ENUNCIATO: espressione di linguaggio usata dal punto di vista della pragmatica. Espressione
linguistica dotata di una propria completezza, una finalit comunicativa e pu anche avere una
cmponente sintattica. Esempi 1) hmm 2) ah ah 3) al ladro!

PROPOSIZIONE FRASE
PROPOSIZIONE: rigusrda la semantica. una dichiarazione che ha VALORE PROPOSIZIONALE (vero
o falso). Il VALORE DI VERIT dipende dalla combinazione di tutte le parole. OGNI ENUNCIATO NON
SUBORDINATO HA UN VALORE DI VERIT. UNA PROPOSIZIONE VERA SE IL PREDICATO VERO
DI UN SEGGETTO CHE ESISTE AL TEMPO INDICATO DAL PREDICATO. Uno dei grandi dilemmi dei
filosofi della lingua se la proposizione "Il re di Francia calvo" sia vera o falsa, poich non si pu
verificare. Potremmo dire che falsa poich il referente (re di Francia) non esiste al tempo indicato.
Le proposizioni subordinate non hanno un loro valore di verit. Il valore di verit della subordinata
del verbo "dire" aleggia sul significato dell'intera proposizione.
La domanda mette in dubbio l'intera proposizione ponendo tutta l'attenzione sull'ausiliare del verbo.
FRASE: usata della sintassi. In inglese "sentence" (frase principale) o "clause" (frase subordinata).

La linguistica una scienza applicata ed ha tanto materiale empirico. Ci sono molti fattori che
interferiscono con la sintassi (ansie, pensieri ecc.) e quindi il prodotto della sintassi pu risultare
imperfetto. CHOMSKY dice che il prodotto della sintassi non il frutto dell'esecuzuone, ma il
prodotto della competenza. Per rintracciare la competenza si cerano delle frasi "stupide" e si chiede
a dei parlanti nativi di guidcare la grammaticalit delle frasi proposte PSICOLINGUISTICA e
LINGUISTICA DEI CORPORA.
* agrammaticale del punto di vista sintattico
# anomala dal punto di vista semantico
? strana

22/09
ATTENZIONE: In questo testo troverete, tra barre (//), analisi FONETICHE e non
fonologiche. Perci andr ad utilizzare anche il crono ( : ) per segnalare una vocale lunga.
Questo perch il sito, se metto una parola tra parentesi quadrate, mi elimina le parentesi
e mi lascia un punto di domanda.
QUINDI: non si deve considerare errore lanalisi fonetica fatta in questo modo,
ES: /da:do/, /dinozau:ro/, /ka:ne

Normalmente quando parliamo di SINTASSI diciamo che essa studia come mettere assieme le
parole per formare delle frasi.
Nell'accezione comune le unit minime della Sintassi sono le PAROLE.

Ma perch non riusciamo davvero a stabilire cos' una parola?
Uno dei motivi perch il concetto di 'Parola' diverso a seconda di quale modulo del linguaggio
stiamo andando ad usare.
Ci sono delle regole fonologiche che si applicano, in Italiano, solo all'interno di parola e non tra
parole.
ES1: I Soli" (pl. di "Il Sole")
La 'S' rimane invariata: una fricativa non sonora.
- "Isola" In 'Isola' accade questo: generalmente, le persone nate da "Firenze, Ancora in su" dicono
"I/z/ola" - mentre qualche altra variet dell'italiano dir "I/s/ola". Variet alle quali non si applicano
queste regole di parola ma TRA parole.

ES2: "DE|/s/onorizzare"
- "Desonorizzare" un'unica parola morfologica, ma due fonologiche.
- A "Sonorizzare" stato aggiunto un prefisso morfologico ("DE") per formare un'altra parola.
-> Notiamo che la regola della sonorizzazione di /S/ non funziona con parole che non sono 'base',
quindi derivate.

ES3: "RE|/s/ettare" / "RE|/z/ettare" (Anglicismo)
- "Resettare" per tutti gli italiani che non sanno l'inglese un'unica parola fonologica"
- Perch non si dice "RI/s/ettare", in italiano? Perch vediamo la parola come UNICA, come base e
non derivata grazie ad un prefisso morfologico. Perci applichiamo la regola di sonorizzazione
intervocalica.

ES4: "Dino/s/auro]" / "Dino/z/auro"
- "Dinosauro" sono due parole fonologiche per chi nato prima del 'boom' dei cartoni animati sui
dinosauri, se no stata assimilata come una parola fonologica sola. Si dice che ha cambiato statuto.
- E' una parola composta da "Dino" (che non un vero e proprio prefisso, serve solo da composto e
viene posto sempre, come le altre parole della stessa categoria, in prima posizione) + "Sauro"
Di regola, dunque, pi corretto "Dino/s/auro]". Il problema che questa parola fa parte di un
corpus linguistico che viene spesso e volentieri sottoposto alla nuova generazione di bambini prima
ancra che gli stessi sappiano cosa voglia dire "Sauro", perci vedono la parola "Dinosauro" come
parola UNICA e non come composto. Perci viene fuori "Dino/z/auro".

ES5: "Pomo|doro"
Nessuno dice pi "I pomidoro", ma era di uso comune anni fa. La regola dice che la pluralizzazione
di una parola composta si effettua tramite il far diventare plurale la TESTA della parola composta
stessa (pomo). Ma col passare del tempo si inteso "Pomodoro" come parola unica.

"I Soli" sonno due parole morfologiche, ma un'unica parola fonologica! Infatti se per PAROLA
FONOLOGICA noi intendiamo un'unit fonologica nella quale c' un solo accento forte (e l'articolo
non ha MAI accento - crea sempre una parola fonologica con la parola che lo segue) "I soli"
un'unica parola fonologica. Come "L'albero", "L'amaro, ...

Talvolta, per, l'articolo si attacca con la parola che lo precede:
ES1:
"HO VISTO LA MIA AMICA"
"Ho visto /la'mi:a/ amica"
"Ho /'vistola/ mia amica"

AMBIGUITA' CATEGORIALE (Solo nella lettura)
ES1:
"LA VECCHIA PORTA LA SBARRA"
"La vecchia /'portala/ sbarra"
"La vecchia porta /la'sbarra/"

ES2:
- "L'HA VISTA"
"/L'HA/ VISTA"
- "LA VISTA"
"/LA'VISTA/"

Non ci interessa tanto sapere che cos' una parola, perch in realt le categorie minime della
Sintassi forse non sono le parole, ma sono i TRATTI. Che in inglese sono FEATURES.

Tra i diversi tratti che abbiamo, prendiamo in esame i TRATTI CATEGORIALI.
TRATTI CATEGORIALI:
Esistono due categorie di TRATTI categoriali:
--Categorie LESSICALI:
A) Sono categorie che portano il significato DESCRITTIVO, cio, ci descrivono l'evento se si tratta
di un evento, una situazione se si tratta di una situazione, il tipo di oggetto individuale: concreto,
astratto.
1) Nome
2) Aggettivo
3) Verbo
4) Avverbio
5) Preposizioni (lessicali)

--Categorie FUNZIONALI:
Hanno la funzione di:
A) Mettere in relazione quella parola con altre parole nella Sintassi.
B) Indicare dei tratti che sono diciamo molto pi comuni a quel tipo di categoria.
ESSI SONO:
1) Determinanti
2) Complementatori
3) Preposizioni (funzionali)
Per tra queste categorie sintattiche funzionali si trovano anche delle categorie che sono TRATTI e
non sono parole autonome
4) Tempo
5) Persona
- Si trovano le categorie di persona sui verbi, ES: Vado, Vai, Va, Andiamo, Andate, Vanno.
6) Genere
7) Numero
8) Modalit
9) Aspetto

RICAPITOLANDO
Non parliamo di parole perch in realt non sono le unit di base. Le categorie di base sono i tratti e
tra quelli categoriali troviamo:
- Le categorie lessicali
- Le categorie funzionali
Tali categorie si combinano tra loro.

LA STRUTTURA
E' curioso vedere come la struttura combini questi tratti sulla categoria con la quale si collegano,
ma anche sulle categorie "Satelliti" per fare vedere la relazione.



Qui il femminile singolare appare tre volte. Non abbiamo tre individui femminili e singolari, in quella
espressione, ne abbiamo uno solo. E' un unico individuo femminile e singolare, individuato da
'Lavanderina' - cio che fa un certo lavoro, un diminutivo (pu esprimere giudizio di affettivit),
gli attribuiamo una propriet e le diamo definitezza (quindi sappiamo che stiamo parlando di una
persona di cui abbiamo parlato prima, o che tutti conosciamo. Questo viene fuori dalla semantica
dellarticolo determinativo). Questo femminile singolare un unicum di tutto il costituente La bella
lavanderina e si propaga per accordo su tutti gli elementi che flettono per genere e numero.
Se avessi detto, al posto de La bella lavanderina, La GIOVANE lavanderina laggettivo giovane
flesso solo per il numero (non diverso tra maschile e femminile). Lintero nome sempre
femminile e singolare, poi ogni elemento flette per i tratti per cui ha un suo paradigma (ha la sua
flessione).
Se dico La camicia blu, blu, non flette nemmeno per numero. Dipende dallelemento lessicale.


ES con i tratti funzionali del verbo:
In italiano, i tratti funzionali, si combinano quasi tutti sul verbo.



Abbiamo due morfemi: uno di persona (la persona del soggetto, il verbo NON ha persona -
flesso per la persona del suo soggetto), uno di tempo.
Per quanto riguarda il secondo esempio, Cantavamo, si tratta di un verbo con tempo Imperfetto.
In inglese si esprimerebbe in altre parole:
1) Se durativo: We were singing
2) Se abituale: We used to sing
3) Ma pu anche corrispondere a We sang
Il morfema della frase 1) -ing l perch laspetto progressivo che ha un tipo di
ausiliare pi una morfologia sul verbo che segue. In inglese quindi c una concatenazione tra
ausiliare e forma flessiva della parola che segue.

IL VERBO TRANSITIVO
V. Transitivo: Cantare. Cantare un verbo che indica unazione, che apprende due argomenti
(ci sono due individui che interagiscono nellazione del cantare) e c un risultato, quindi Cosa
canta? una sorta di tipologia di canto.
ES1: Cantare una cabaletta
ES2: Gianni ha cantato una cabaletta
Gianni: Nome
Ha: AUSILIARE - 3 persona singolare assieme ad un participio passato crea un pass. Prossimo
Cantato: Verbo, participio passato.
NOTA: Ho + Cantato NON E UN COSTITUENTE, se c una cabaletta.

TEST DI COSTITUENZA
TEST DEL MOVIMENTO
- Ieri non ho cantato una cabaletta
ES1: Ieri cantato una cabaletta non ho
ES2: # Cantato una cabaletta io ieri, non ho
ES3: * Ieri cantato non ho una cabaletta
ES4: ** Ho cantato ieri non una cabaletta
- Non avrei mai dato un libro a Maria
ES1: Dato un libro a Maria, non avrei mai
Se faccio una cosa del genere, innanzi tutto bisogna avere dei forti motivi, come lenfatizzazione
della negazione, ma posso farlo. Ma se lo faccio ho tutti gli argomenti interni che lo seguono.

Ho visto Maria
ES1: Maria, lho vista
TEST DI SOSTITUIBILIT CON PRONOME
(CLITICO O TONICO)
- Lho vista
ES1: Ho visto lei
- Chi hai visto? > Chi un pronome interrogativo che si sposta a inizio frase perch essa ha un
suo valore illocutivo ma sicuramente collegata ad una posizione di Sintagma Nominale che sar
occupata da un intero Sintagma Nominale.
Ho visto Gianni / Ho visto quel simpatico ragazzo che abita vicino a mia nonna

TEST DELLA FRASE SCISSA
- Ho visto Gianni
ES1: Gianni che ho visto
ES2: Gianni lho visto

COME SI FORMANO I COSTITUENTI? (Pg. 69)


Si parte dalla TESTA, ossia dalla categoria lessicale. Madre di Gianni. Madre un nome ed
esprime quindi relazione. Non esiste infatti una madre senza un figlio. Quindi possiamo dire di
Gianni.
Il Sintagma Preposizionale di Gianni la categoria massimale della testa preposizione. Una testa
nome prende come complemento un sintagma gi formato e completo. Lo prendo e la loro
saldatura ha unetichetta che copia la categoria della testa. Ha quindi letichetta di nome (N), ma
ha la barra (N).


29/09
Per applicare il Test di coordinazione non solo abbiamo bisogno dello stesso tipo di costituente,
ma i 2 costituenti devono avere la stessa funzione sintattica, la stessa funzione grammaticale e lo
stesso ruolo tematico. Per questo un ottimo test per verificare quale sia la testa di un sintagma.
Maria molto brava?. sintagma aggettivale
Maria una studente?. sintagma nominale
Maria all'universit?. sintagma preposizionale

Questi sono 3 costituenti di categoria diversa. Sono predicati non verbali che hanno bisogno di una
copula. Questi sintagmi hanno la stessa funzione grammaticale ma sono di tipo diverso.
Posso coordinare solo 2 elementi della stessa categoria con la stessa funzione grammaticale.
? Maria ha un fratello? e la tosse?. sintagmi con stessa funzione grammaticale e stessa natura
categoriale ma con ruoli tematici diversi, quindi la frase non completamente grammaticale. La
relazione che il verbo ha con il suo oggetto diverso. La relazione tra Maria e un fratello diversa
da quella tra Maria e la tosse. Il verbo avere infatti funzionale.
La coordinazione ci fa emergere la diversit tra la funzione grammaticale e il ruolo tematico.
I tratti di genere e numero che si espandono all'interno del sintagma nominale.
LA simpaticA ragazzA italianA. accordo esplicito
LA felice ragazzA italianA. felice non cambia, si declina solo per numero ma non per genere.
LA gentile ragazzA blu. blu non si declina ne' per genere ne' per numero. Gli elementi che si
declinano si trovano in determinate posizioni.

TRATTI PHI (features): tratti che il predicato copia dal soggetto. I tratti aggettivali, inclusi
participio passato, possono includere il genere e il numero. I tratti phi sono sopratutto i tratti di
persona a cui associamo un genere e un numero. Sono tratti di riferimento del soggetto, quindi il
soggetto l'unit minima del riferimento. In italiano e molto parzialmente anche in inglese i tratti
phi si trovano copiati sul verbo.

Le ragazze con la valigia blu sono arrivate. l'intero soggetto, che include con la valigia blu ma che
ha come referente la terza persona plurale sono Le ragazze. I tratti si accordano non col nome pi
vicino ma col soggetto. In alcuni errori di performance pu accadere che si accordano i tratti phi col
nome pi vicino e non col soggetto. il predicato copia i tratti di persona del soggetto, che
chiamiamo tratti phi.


RELAZIONE TRA VERBO E SUOI ARGOMENTI
ARGOMENTO: elemento selezionato obbligatoriamente dal predicato. Qualunque testa
lessicale seleziona un numero variabile (da 0 a 3) di argomenti. Gli esempi si fanno sempre coi
verbi perch sono quelli pi ricchi di argomenti.

Piovere: 0 argomenti. Moltissimi verbi meteorologici hanno un argomento dentro se stessi.
Sono verbi denominali: includono il nome che potrebbe essere il loro soggetto o il loro tema.
In inglese l'argomento non c' dal punto di vista della semantica ma c' dal punto di vista
strutturale.
"IT" il fascio di tratti phi pi povero. E' inanimato, non fa riferimento a niente, singolare e non
pu essere enfatizzato. E' quindi il pronome pi debole in inglese e meno ricco fonologicamente. In
italiano il pronome pi povero di tratti non viene espresso.
Arrivare: 1 o 2 argomenti, perch si pu anche indicare la meta a cui si arriva.
Ridere: 1 argomento
Tagliare: 2 argomenti
Regalare: 3 argomenti
Non solo i nomi hanno degli argomenti, l'esempio pi lampante sono le preposizioni: con, a ...
Dietro non ha argomenti ma non del tutto corretto perch pu essere usato anche come
avverbio. A una preposizione funzionale perch serve a realizzare altri argomenti.
ARGOMENTO DIRETTO: non preposizionale, quindi soggetto, oggetto...
ARGOMENTO INDIRETTO: quelli preposizionali

AGGIUNTO o CIRCOSTANZIALE: ci dice qualcosa sulle circostanze, che di solito sono modo,
luogo, tempo e causa. I circostanziali possono essere aggiunti in numero illimitato e non vengono
selezionati direttamente dal verbo. Non sono obbligatori. Quando il verbo seleziona un argomento
gli assegna un RUOLO TEMATICO:relazione semantica tra l'elemento che seleziona
l'argomento e l'argomento a cui assegnato il ruolo. C' una dimensione del ruolo e una
dimensione della funzione grammaticale. Non corretto dire che l'analisi logica (che mischia un po'
ruoli e un po' funzioni grammaticali) ci dia un'analisi corretta della lingua.

Sink / affondare : pu essere monoargomentale e biargomentale. Ha sempre un argomento
obbligatorio che esprime ci che affonda. Affondare indica un cambiamento di posizione, una forma
di moto verso il basso da fuori dall'acqua a dentro l'acqua, un andare verso il fondo. Un altro
argomento che pu essere espresso la causa dell'affondamento. I ruoli tematici sono molto difficili
da categorizzare perch non c' un tratto di fasci semantici per distinguerli.


TIPI DI RUOLI TEMATICI:
AGENTE: soggetto nelle frasi attive, ruolo pi alto tra tutti. Se al passivo non sar il
soggetto ma l'oggetto della frase.
PAZIENTE
TEMA
CAUSA: non agentiva, causa inanimata.
ESPERIENTE
LOCATIVO / META
ORIGINE

Gianni d un libro a Maria. Gianni pi l'origine del movimento, non tanto l'agente.

STRUTTURA DELLA FRASE
Ogni testa lessicale ha una sua struttura tematica che si traduce in una struttura argomentale.
Insieme alla parola impariamo non solo la pronuncia, ma anche il suo significato e i ruoli tematici
che assegna e la loro realizzazione nella sintassi.

Si possono immaginare diverse strutture sintattiche della frase:
una in cui c' una simmetria delle teste, ovvero dove tutte sono sullo stesso livello (il
soggetto, il verbo e l'oggetto sono nodi fratelli).
un altro schema, in voga nelle grammatiche elementari, quello in cui il verbo si unisce
prima al soggetto e poi al suo oggetto diretto. In questo modo soggetto e verbo stanno sullo
stesso livello, mentre l'oggetto sta ad un livello pi alto. Il verbo pi vicino al soggetto che
all'oggetto.
l'ultimo tipo di rappresentazione quella in cui il verbo si costruisce col suo oggetto e
successivamente viene aggiunto il soggetto, che sta a livello pi alto. Il verbo risulta quindi
pi vicino al suo oggetto.

Per rivelare la struttura esatta bisogna applicare il test di costituenza.

Maria taglia il pane.
* Maria taglia lui?.

I pronomi lui e lei sono solo umani, non possono sostituire oggetti inanimati.
Il test pi chiaro per mostrare la struttura corretta quello della pronominalizzazione del sintagma
nominale. L'oggetto pu essere pronominalizzato tenendo fuori il soggetto.
*Maria taglia il pane e lo fa? la brioche.
Lo fa dovrebbe sostituire Maria lo taglia, ma non esiste una forma pronominale che sostituisce
soggetto e verbo lasciando fuori l'oggetto. A favore della teoria che il verbo si costruisce prima col
suo oggetto ci sono anche i modi di dire che consistono in un verbo col suo oggetto: mangiare la
foglia, rompere il ghiaccio ecc...
La testa si salda prima col suo complemento interno, il complemento oggetto, e si salda dopo con
l'altro argomento che il soggetto. Le strutture rappresentano le relazioni semantiche tra la testa
ed i suoi argomenti. La testa gerarchicamente pi vicina al suo oggetto diretto. L'ordine
gerarchico universale, mentre non lo l'ordine lineare. Ci sono infatti lingue che invertono verbo e
oggetto (OV) ma la relazione gerarchica tra loro rimane uguale.
Ci sono 4 tipologie di lingue possibili, ma in ogni caso il verbo sempre pi vicino all'oggetto,
mentre il soggetto sempre l'argomento pi esterno.

06/10
Relazioni tematiche
Le relazioni semantiche, dette anche relazioni tematiche, sono asimmetriche: una parola, detta
testa, decide il tipo di relazione che avr con l'altra parola, detta argomento, ovvero, detto in altre
parole la testa seleziona il suo argomento. Si tenga ben presente che dette relazioni, oltre a essere
asimmetriche, sono anche gerarchiche.
Molti degli argomenti assumono, all'interno della frase, il ruolo di soggetto, e sono situati in
posizione di specificatore, motivo per il quale sono detti argomenti esterni; altri argomenti, invece,
legati al nodo V' del verbo, invece, assumono il ruolo di complemento (diretto o indiretto che sia), e
sono detti argomenti interni.
Gli elementi selezionati dalla testa sono detti argomenti:
- livello semantico: espresso nella struttura tematica
- livello strutturale/sintattico: espresso dalla posizione degli elementi all'interno dell'albero.

Esempio comparativo tra lingua inglese e lingua italiana:
(1) I like chocolate.
(2) Mi piace la cioccolata.
Le frasi in (1) e in (2) si possono considerare equivalenti da un punto di vista semantico (ossia del
significato della frase) e da un punto di vista pragmatico (ovvero dall'uso della frase). Nonostante
ci la struttura sintattica molto diversa.

Di seguito un'analisi:
RUOLO TEMATICO POSIZIONE NELLA FRASE
I = Esperiente Soggetto
chocolate = Stimolo Complemento diretto
Mi = Esperiente Complemento indiretto
la cioccolata = Stimolo Soggetto

Quindi le frasi in (1) e in (2), pur avendo stessa struttura tematica e stessi argomenti (entrambi i
verbi sono psicologici, hanno due argomenti e i ruoli tematici assegnati sono quelli di Esperiente e
Stimolo), hanno una struttura argomentale diversa, manifestata dalle differenze in sintassi.
Tuttavia da notare un'analogia, ossia la presenza in prima posizione
dell'elemento +umano? +animato?, che nonostante in italiano non sia il soggetto grammaticale
della frase viene comunque prodotto (durante una produzione non-marcata) in posizione preverbale
(o, detto altrimenti, il soggetto, essendo -umano? -animato? posto in posizione post-verbale).

Verbi inaccusativi, verbi inergativi
Verbi inaccusativi (accostabili ai verbi transitivi passivi):
- Aux essere
- Non assegnano caso accusativo
- In italiano spesso il soggetto post-verbale in produzioni non-marcate, probabilmente poich tale
elemento posto, nella struttura profonda, nella posizione del complemento oggetto.
Alcuni verbi inaccusativi (verbi di moto) prendono due argomenti, di cui uno la meta dello
spostamento: Toh, guarda! arrivato Gianni!, sottinteso che Gianni sia arrivato qui. Non
sempre detto argomento viene fonologicamente espresso.
L'argomento diretto dei verbi inaccusativi per certi versi un argomento interno (proprio come
sarebbe il complemento oggetto), ma per altri versi, nella struttura finale della frase, tale
argomento deve divenire soggetto. Quindi, il soggetto dei verbi inaccusativi si comporta come un
complemento oggetto, ed per questo motivo che (perlomeno in italiano) visibile l'accordo di
genere e numero col participio passato.

Verbi inergativi (accostabili ai verbi transitivi attivi):
- Aux avere
- Soggetto pre-verbale
- L'unico argomento assume il ruolo di Agente
Per capire se un verbo appartiene alla classe dei verbi inaccusativi o a quella dei verbi inergativi vi
sono i cosiddetti test di inaccusativit:
- Aux selezionato nei tempi composti (test applicabile in italiano ma non in tutte le lingue,
dato che in alcune lingue si usa un solo ausiliare per i tempi composti si pensi all'inglese)
- Posizione del soggetto in una frase non-marcata
- Test della estrazione del pronome ne da un sintagma quantificato
(3) Ho letto molte novelle.
(4) Ne ho (ne primo spostamento) lette molte (ne posizione iniziale).
(5) Sono arrivate molte ragazze.
(6) Ne sono (ne primo spostamento) arrivate molte (ne posizione iniziale).
(7) Hanno gridato molte ragazze.
(8) * Ne hanno (ne primo spostamento) gridato molte (ne posizione iniziale).

Il ne non ha tratti di genere/numero, ma la sua estrazione dalla posizione di soggetto fa esaltare il
tratto di genere/numero nel participio passato, cos come fanno i clitici.

Verbi psicologici
Vi sono diversi tipi di verbi psicologici: in ogni caso tali verbi assegnano sempre due ruoli tematici
che sono Esperiente e Stimolo.
- Verbi psicologici transitivi: Esperiente soggetto, Stimolo oggetto
(like, love, amare, odiare)
- Verbi psicologici transitivi inversi: Esperiente oggetto, Stimolo soggetto
(preoccupare)
- Verbi psicologici inaccusativi: Esperiente ogg. preposiz., Stimolo soggetto
(piacere)
- Verbi psicologici inaccusativi inversi: Esperiente soggetto, Stimolo ogg. preposiz.
(preoccuparsi di...)

Verbi a tre argomenti
(9) Gianni ha dato un libro a sua sorella.
Gianni, Spec IP (inizialmente in posizione di Spec, VP)
Ha, Testa IP
Dato, Testa VP
Un libro, DP + NP legato al nodo V' del VP
A sua sorella, PP + NP, legato al nodo V' (pi lontano dalla testa V) del VP

RUOLO TEMATICO POSIZIONE NELLA FRASE
Gianni = Agente Soggetto
Un libro = Tema Complemento diretto
A sua sorella = Meta Complemento indiretto
Si ricordi che il PP/SP gerarchicamente meno vicino al verbo.

Verbi con argomento proposizionale
Alcuni verbi possono prendere, come argomento, delle frasi (la maggior parte di queste
costituiscono l'argomento interno, la minor parte l'argomento esterno).
L'elemento che connette le due frasi detto Complementatore (Complementizer), ed testa di un
sintagma denominato CP/SC (Complementizer Phrase Sintagma del Complementatore).
(10) Penso che Maria sia una persona simpatica.
(11) Penso di essere una persona simpatica.

In italiano se il soggetto delle due frasi lo stesso, IP (Inflectional Phrase Sintagma di Flessione)
pu/deve usare la frase al modo indefinito, come in (11).
Questo non possibile in inglese, come dimostrato dalle frasi (12) e (13):
(12) * I think to be a nice person.
(13) I think I am a nice person.

Accordo tra argomento interno e participio passato
(10) Maria ha visto Teresa.
(11) Maria l'ha (la posizione intermedia) vista (la posizione iniziale).
L'argomento interno passa dalla posizione iniziale a una posizione intermedia di soggetto del
participio passato: in questa sede che viene reso palese l'accordo di genere e numero.
La stessa cosa accade con un verbo alla forma passiva: il complemento oggetto della frase attiva
diviene soggetto, l'ausiliare cambia (perlomeno in italiano, diventando aux essere) e il participio
passato accorda col soggetto per genere e numero.
(12) Teresa (Teresa posizione intermedia due) stata (Teresa posizione intermedia
uno) vista (Teresa posizione iniziale della frase attiva).

Tale accordo visibile, come detto sopra, anche con i verbi inaccusativi.
(13) arrivata Teresa.
(14) Sono arrivati i ragazzi.

13/10
CAPITOLO 4
Le regole del movimento
Il concetto di movimento caratterizza la teoria generativa. Essa afferma infatti che l'ordine delle
parole non generato nella struttura cos come lo troviamo, ma c' un ordine iniziale che pu
essere cambiato da regole successive alla prima costruzione dell'albero. Quindi non tutte le parole
nella struttura possono essere generate in una posizione e poi spostate in un'altra.

PROVE A FAVORE DEL MOVIMENTO:
Maria ama? la cioccolata?
SV SN
Che cosa? ama? __ Maria? -> il che cosa ha la stessa relazione semantica con il
verbo ama e corrisponde a la cioccolata perch lo stimolo che suscita l'amore in Maria. Il
fatto che il che cosa si trova come primo elemento di frase pu essere interpretato in due
modi: alcune teorie dicono che venga interpretato come l'oggetto di amare e si sposta
all'inizio della frase interrogativa, oppure il verbo con il suo oggetto viene sempre inserito in
un livello V' se questo oggetto un pronome interrogativo, il pronome interrogativo non pu
rimanere nella posizione V' ma deve spostarsi all'inizio, in una posizione di inizio frase. In
poche parole, il sintagma interrogativo si origina come complemento del SV ma non pu
rimanere in quella posizione quindi si sposta all'inizio della frase.

Non posso dire: #Che cosa Maria ama?

In questa frase abbiamo un altro spostamento, quello del soggetto, che viene spostato
nell'ultima posizione nella frase interrogativa.

FRASE SUBORDINATA:
Credo che Maria ami? la cioccolata?
Che cosa credi che Maria ami? -> stesso ordine tranne per la posizione di che cosa. Spostiamo
l'oggetto del verbo amare all'inizio di una frase il cui il verbo un altro. Lo spostamento di un
elemento interrogativo non va a guardare la frase da cui viene, ma va a soddisfare le
caratteristiche della frase interrogativa che deve introdurre. Posso cio rendere questa frase
interrogativa prendendo un elemento incassato nella subordinata e ponendolo in prima
posizione (nella frase principale). Questo procedimento pu essere chiamato ESTRAZIONE
DELL'ELEMENTO INTERROGATIVO. Questa operazione ricorsiva, quindi pu essere
ripetuta infinite volte. Il numero di incassamenti pu essere illimitato e di tipo pi complesso:
Che cosa Gianni pensa che tu credi che Maria ami?
Posso estrarre da una struttura complessa quanto voglio, ma la nostra memoria a breve
termine ed altri fattori extralinguistici ci impediscono di avere un numero illimitato di
incassamenti, ma alcontrario un numero ragionevolmente basso.

Tutte le frasi che subordinano sono tutte frasi DICHIARATIVE. Estraendo un sintagma
interrogativo si rende solo la PRIMA FRASE interrogativa, mentre le altre rimangono dichiarative.
Ogni parola nella frase in questo ordine gerarchicamente ordinata rispetto alle altre.


La contrazione di wanna
I want to do that. Want to = wanna
I wanna do that.
Il to si assimila alla radice precedente (-t) che cade. Questa contrazione sensibile non solo alle
parole fonologiche, ma anche alla struttura sintattica.
Trasformiamo l'oggetto di do in un prinome interrogativo:
What do you want to do? / What do you wanna do?
Questo tipo di contrazione non interferisce con la struttura della frase.
Vediamo quindi un altro esempio:
I want you? to do that. NON contraggo want to in wanna perch c' you in mezzo
Who? do you want to do that? -> In questo caso nella domanda ci sarebbero le condizioni
nella linearit delle parole per poter contrarre want to in wanna, ma questo non possibile
perch who corrisponde al you che si spostato e che lascia una traccia (t) tra want e to.
Questo elemento viene interpretato come ancora presente tra want e to. Infatti anche se
ora presente all'inizio di frase interpretato come presente anche nella sua pozione
originale, per questo motivo non pu avvenire la contrazione in wanna.

I pronomi clitici
Un altro elemento che si sposta in italiano sono i PRONOMI CLITICI.
Posso dire:
Vedo Maria? / la ragazza che conosci?

Oppure posso trasformare il costituente in un pronome tonico:
Vedo lei.

Se per non ho alcun motivo di enfatizzare il pronome tonico, uso il pronome clitico:
La vedo. la sta in una posizione diversa nelle due frasi

Questi pronomi nascono nella posizione del sintagma corrispondente, ma attraverso un particolare
movimento si spostano nella posizione sopra all'elemento che porta la flessione (tempi e tratti del
soggetto) della frase.

PRONOMI CLITICI: mi, ti, ci, vi, si, la, le, lo, li, gli, ne
- Ci, Vi possono avere varie funzioni: locativo, accusativo, dativo.
- Ne pu essere: moto da luogo, quantitativo/partitivo, di argomento.
- Si riflessivo ma anche un elemento che rende alcuni verbi inaccusativi, cio diventa parte
della flessione (non quindi un corrispondente di qualcosa che tonico).

I clitici si spostano da una posizione vera e propria:
Si guarda allo specchio. = Guarda se stesso allo specchio.

Ci sono tanti si che non sono derivati da uno spostamento:
Si lamenta dell'orario delle lezioni. = #Lamenta se stessa dell'orario delle lezioni.

Esempio della necessit di spostare alcuni pronomi cliticidalla posizione di base:
Ho visto due ragazzi?.
Ne? ho visti due.
Pronominalizzo ragazzi con ne, che pu essere la ripresa pronominale di un quantificatore.
Se ragazzi lo trasformo in un clitico definito, lo trasferisco prima del verbo e opero l'accordo con il
participio passato:
Ho visto questi ragazzi?.
Li? ho visti.
In entrambi i casi di pronominalizzazione, lo spostamento del clitico produce accordo di genere e
numero tra participio passato e soggetto.
Su ne non vediamo genere e numero come su altri pronomi , ma in ogni caso si crea l'accordo.
Il ne pu lasciare sul posto non solo ad un qauntificatore, ma anche ad un aggettivo:
Ne ho visti due simpatici -> Ho visto due ragazzi simpatici. Oppure potrebbe essere che
derivi da un altro ordine possibile: Ho visto due simpatici ragazzi.

Aggettivi che stanno solo prima del nome:
Ho visto due bei ragazzi -> Non posso estrarre il ne in questa frase (#Ne ho visti due bei.)
Ho visto due ragazzi belli -> Posso estrarre il nome e pronominalizzarlo (Ne ho visti due belli)

Posso lasciare sul posto dopo l'estrazione solo alcuni aggettivi post nominali.
Due simpatici ragazzi belli = Ne ho visti due belli
Due simpatici ragazzi belli = #Ne ho visti due simpatici belli

L'estrazione riguarda tutto vi che sta dopo il verbo e prima dell'aggettivo predicativo.
Un aggettivo predicativo indica una frase relativa ridotta:
Due ragazzi belli = Due ragazzi che sono belli
FENOMENO FONO-SINTATTICO TRA PAROLE ADIACENTI
Donati mette in campo un altro fenomeno fono-sintattico. Esso fa in modo che ci sia un fenomeno
fonologico che avviene su parole adiacenti ma che sensibile alla struttura sintattica (che possono
essere pi o meno leggermente diverse).
Una enorme luna -> unenorme luna
Enorme un aggettivo ed inizia per la vocale e. Quindi provoca lelisione della vocale
a dellarticolo indeterminativo una.
Una luna enorme -> ne ho vista una enorme
Una si trova immediatamente prima di enorme, ma lelisione in questo caso non
avviene. La regola elisione infatti sensibile alla struttura, influenzata dalla traccia di
ne.
In certi casi c elisione e contrazione, in altri no. QUINDI la regola di elisione sensibile alla
struttura, vede la traccia di ne. Questa la prova empirica che ne nasce dalla posizione di luna
e viene spostato nella posizione in cui lo troviamo.
INTERESSANTE: Ne ho vista una di enorme
Questo ci dimostra che questi aggettivi postnominali sono veramente predicativi. Inoltre, questo
ne una sorta di genitivo, unaggiunta di marca dellaggettivo. Di enorme esplicita il fatto che
enorme un aggettivo concordato a un nome che concordato al genitivo che per non
esplicito (implicito in ne).
Per esempio in russo, la negazione si manifesta con il genitivo.
ITA: Non avevo visto il ragazzo.
RUS:
( = ragazzo, = di ragazzo)
MOVIMENTO DI SINTAGMA NOMINALE
presente nella frase passiva.
Hanno interpretazione analoga:
Il nonno abbraccia il nipotino.
Il nipotino abbracciato (dal nonno).
dal nonno = sintagma preposizionale

Il nonno abbraccia il nipotino
Il nipotino abbracciato dal nonno

Il nipotino si sposta dalla posizione di complemento oggetto (prima frase) a quella del soggetto
(seconda frase). Il ruolo del nipotino sempre lo stesso, sia in frase attiva che frase passiva.
V
V SN

Il soggetto di una frase passiva complemento oggetto che non riceve il caso accusativo. Esistono
infatti dei verbi (i verbi inaccusativi) che non sono passivi ma che hanno lausiliare del passivo (il
verbo essere), hanno il loro soggetto nella proiezione di Vbarra esso nasce come oggetto e quindi
va a spostarsi dalla sua posizione di oggetto perch in quella posizione viene interpretato come
argomento interno del nome ma non ha il caso accusativo.
Parlare di caso accusativo non chiaro per il parlante italiano. Ma siccome i clitici mantengono la
declinazione di caso, diventa chiaro nel momento in cui si trasforma lelemento con un clitico:
Il nonno lo abbraccia.
(lo = caso accusativo singolare della terza persona)
*Lo abbracciato dal nonno.
In italiano dico E abbracciato. In italiano non ho clitici soggetto e al posto del clitico
soggetto, litaliano ha il soggetto nullo.

N.B. I dialetti veneti hanno i clitici-soggetto, possono essere quindi usati come soggetto-frase.

Il nipotino cambia
funzione, da
complemento oggetto (1)
a soggetto (2)
1

2
Avviene uno spostamento e un cambiamento di caso (accusativo-
nominativo), mentre largomento rimane uguale (il nipotino
sempre TEMA).
SOGGETTO
OGGETTO
POSIZIONI RAGGIUNTE DAL MOVIMENTO
Il sintagma verbale ha un oggetto e uno specificatore.
Introduciamo il sintagma di tempo (ST) che dove si trova il tempo e accordo della frase. La
posizione di soggetto di frase deve essere distinta da quella di soggetto di verbo. Esistono verbi
che non selezionano soggetto (e quindi nel soggetto mettiamo altri elementi in italiano il soggetto
pu essere nullo).
ST
SN T
T SV
V
V SN


Il nipotino abbracciato (dal nonno).
Il nipotino lindividuo che viene abbracciato, ma non riceve il caso accusativo. Infatti, in una
frase passiva trasformata in attiva quello che era il complemento oggetto non riceve il caso
accusativo. Si sposta nella posizione di soggetto di frase per ricevere il caso nominativo. (I
sintagmi nominali devono presentare necessariamente un caso).
N.B. I participi passati con costruzione ATTIVA assegnano il caso accusativo:
Lho visto.
(ausiliare: verbo avere)

Mentre solo i partici passati che realizzano una diatesi PASSIVA (selezionati da copula essere) non
ammettono il caso accusativo.

Il nipotino

abbracciato
SPOSTAMENTO DEL CLITICO IN POSIZIONE TESTA
(La ho vista ->) Lho vista.
ST
T
T SV
V SN


Il clitico un elemento speciale, una testa debole, si attacca alla testa T che esprime il tempo.
Parte come sintagma ma si attacca come se fosse una testa. Un nome 0 non pu stare
fonologicamente da solo (fenomeno tipico in lingue romanze, alcuni linguistici lo definiscono una
morfologia di accordo con loggetto).
SUBJECT AUXILARY INVERSION
Struttura tipica della costruzione inglese. Movimento da una testa ad unaltra. Posizione
dellavverbio.
Esiste una differenza tra italiano e inglese nella posizione del verbo flesso quando questo flesso in
un'unica parola.
Posso dire:
(ENG) I always watch tv
(ITA) Guardo sempre la tv
La relazione semantica tra il verbo guardo sta a la tv equivale a quella tra il verbo watch sta a
tv.
verbo verbo
Ho uno stesso tipo di verbo, uno stesso tipo di evento/azione e la tv sempre il tema dello sguardo
in questione. Sono di conseguenza frasi con la stessa struttura, la cui unica differenza sostanziale si
trova nella diversa posizione dellavverbio (always, sempre).
Mentre guardo viene inglobato nella testa T e quindi ha due categorie e le unisce, in inglese il
verbo non viene attratto a consolidarsi con T, il verbo ingloba gi in s stesso le informazione
morfologiche di tempo e persona.
In ITALIANO: spostamento da V a T; in INGLESE: spostamento da T a C.
(Lingua inglese) Spostamento da T a C
I always watch tv.
He always watches tv.
N
0


l ho
N
0
, Nome zero= nome
che non pu stare da solo in
quanto fono logicamente
debole
Nelle frasi interrogative con pronome soggetto, quanto trasformo il complemento di watch in un
elemento interrogativo, sposto il verbo nello specificatore di un sintagma nella posizione di
sintagma C.
SC
SN
T+C ST

T SV
V SN



Riempio la testa del SC con il Tempo. Inoltre, rendo udibile lo spostamento da T a C, e quindi rendo
i tratti di tempo e persona fonologicamente autonomi.
Infatti:
He watches tv -> What does he watch?
Tolgo la s del verbo watch e la rendo autunoma su un ausiliare, che Questo ausiliare si trova in
quella posizione per fare da bare a questi tratti terza persona singolare. Il verbo rimane al suo
posto, semplicemente T che si sposta a C.

he
watch(es)
What
does
what
does
(Lingua italiana) Spostamento da V a T
Guardo sempre la tv.
SC
C
V+T SV
SAvv SV
V
V SN

Movimento da una testa ad unaltra. Sempre esterno dal Sintagma verbale, gerarchicamente
pi importante del verbo (modifica il guardare la tv), ma lordine lo ottengo spostando la testa T
ed inglobando il tempo presente prima persona singolare dalla testa V alla testa T.
Guardo ambiguo, ha due categorie (verbo guardare e prima persona singolare al presente) e
le unisce. Lavverbio semanticamente esterno, ci conferma che qualcosa si spostato.
guardo
la tv
sempre
COSTRUZIONE CON SUBORDINATE
Il complemento in questo caso un verbo, una frase dichiarativa.
Penso che Maria guardi spesso la tv.
SC
C
C ST
T
T V
V SComp

C ST
SN T
V+T SV
SAvv SV
SV
V SN


Lultimo sintagma nominale pu essere trasformato in un elemento interrogativo. Sembra che lo si
possa spostare dalla posizione interna al complementatore della strada, ma non cos. Il
movimento interrogativo avviene in modo locale: il primo Sintagma di Comp che c, deve essere
utilizzato.
Il movimento raffigurato in figura non possibile! Il movimento avviene un passo alla volta: la
prima posizione adatta il primo Sintagma Comp pi vicino (quello della frase stessa) e vuoto: se
questa posizione disponibile, allora adatta.
Estraiamo una frase interrogativa in una frase che non interrogativa (se lo fosse non potrei
estrarre nulla) il complemento di pensare in questa interpretazione non interrogativo. Quindi
Sintagma Nominale si deve spostare ulteriormente.


Maria
la tv
Penso
guardi
spesso