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DIFFERENZA TRA GRAMMATICA NORMATIVA E UNIVERSALE (INTERNA)

Grammatica Normativa
- Stabilisce delle regole sulla fonologia, la morfologia e la sintassi di una lingua.
- Regole per la scrittura: per scrivere in modo corretto in una determinata lingua si utilizza
l'ortografia
- Un esempio nella lingua italiana riguarda le forme come "a me mi", forma considerata sbagliata
per la grammatica normativa
- Si contrappone a quella descrittiva la quale non indica ci che si deve dire o non si deve dire
ma spiega ci che effettivamente si dice
Grammatica Universale
- Non descrive specificamente una lingua o l'altra, n afferma che "tutte le lingue hanno la stessa
grammatica", ma si propone di individuare una serie di regole innate che spiegherebbero come i
bambini acquisiscono le lingue, e come imparano a costruire frasi grammaticalmente valide
- alla base della Grammatica generativa di Noam Chomsky, nasce per descrivere
l'acquisizione del linguaggio, ovvero: come pu il bambino imparare cos bene la sua lingua
madre e in cos poco tempo?
- Afferma che ci sono elementi comuni a tutte le lingue: universali linguistici, cio principi comuni di
tutte le lingue (la presenza di vocali e consonanti, lordine dei costituenti SVO, VSO, se c
genere c anche numero)
DIFFERENZA TRA GRAMMATICALE E AGGRAMMATICALE
- Una lingua non fatta soltanto di parole isolate, ma anche di combinazioni di queste parole
- Non tutte le combinazioni di parole sono possibili, non tutte suonano grammaticali (ben
formate) allorecchio di un parlante nativo:
1. La ragazza di Pietro suona bene il pianoforte (grammaticale)
2. Il Pietro pianoforte bene di ragazza suona la (agrammaticale)
- La grammaticalit di una frase indipendente dal senso della frase:
1. Il cerchio quadrato suona la cornamusa (grammaticale senza senso)
2. Gianni vuole andare al mare (grammaticale, con senso)
LE GRAMMATICHE POSSIBILI NON SONO INFINITE (Teoria Chomsky)
- La linguistica del 900 ha subito un cambiamento di direzione, dato dalla introduzione negli studi del linguaggio
di una nuova prospettiva
- In questa nuova prospettiva Chomsky afferma che il linguaggio una propriet biologica (specie specifica),
codificata nella struttura genetica di ciascun essere umano
- Una tale affermazione indica che le differenze fra le diverse lingue siano solo epifenomeni (fenomeni di
superficie) caratterizzati dal fatto di essere molto volatili e secondari rispetto alluniversalit del linguaggio
verbale umano
- Lobietto primario dello studio della linguistica contemporanea capire com fatta la struttura e la capacit del
linguaggio e com fatto quel insieme di competenze che permette allessere umano di avere la facolt del
linguaggio
- La 2^ conseguenza della rivoluzione Chomskyana (rivoluzione nascosta) afferma che se in fondo tutte le
lingue sono uguali, le loro differenze non sono poi cos estreme: le lingue in fondo non possono variare pi di
quel tanto, le grammatiche possibili (a partire dalla facolt del linguaggio) sono limitate e sono limitate dalla
natura stessa della facolt del linguaggio
LA GRAMMATICA GENERATIVA DI CHOMSKY
- Sostiene che il linguaggio una capacit biologica propria della sola specie umana, che si deve
studiare e analizzare con una metodologia analoga a quella delle scienze naturali.

METODO STORICO COMPARATIVO


- Studia le lingue e il loro mutamento attraverso il tempo

- un metodo scientifico che si basa su concetti oggettivi, fornisce prove oggettive di relazione
storica fra lingue.
- fondamentale distinguere tra i problemi delle lingue originarie e i problemi dellorigine del
linguaggio (di fatto il mito di babele li univa affermando che lorigine del linguaggio sta nella
creazione delluomo da parte di Dio il quale gli dona la sua lingua, lebraico, il quale sarebbe la
lingua originaria)
- Cos, nellepoca moderna la spiegazione biblica venne abbandonata e lorigine del linguaggio
viene affrontato da diversi filosofi.
- La linguistica storico-comparativa ricerca la lingua originaria comparando le varie lingue di cui si
ha attestazione
- Il tempo alla base del cambiamento delle lingue
- Il metodo comparativo non si basa sulla semplice somiglianza di parole, altrimenti italiano e turco
potrebbero sembrare imparentate (biglietto / bilet) quando invece si tratta di un fenomeno di
prestito. Pertanto il metodo comparativo si basa sulle parole native le quali sono meno
suscettibili ad essere prese in prestito da altre lingue
- Il metodo comparativo si propone dunque di individuare delle corrispondenze sistematiche tra
determinati fonemi e morfemi in una lingua e determinati fonemi e morfemi in altre lingue
- Viene chiamata linguistica storico-comparativa perch per dimostrare la parentela genealogica
tramite la comparazione tra lingue bisogna ripercorrerne la storia
- Nel caso dellitaliano e delle lingue romanze, lantenato comune il latino e ne possediamo le
testimonianze scritte.
- Nel caso dellinglese e delle altre lingue germaniche invece un simile antenato comune non
attestato per si pu ricostruire, sulla base della comparazione tra lingue germaniche, la lingua
originaria dalla quale derivano viene chiamata proto-germanico. Per esempio, esiste una
corrispondenza sistematica tra inglese e tedesco house e haus / mouse e maus.
- La comparazione dunque tra i vari gruppi linguistici permette di ricostruire quella che viene
definita lingua originaria, cio lindoeuropeo, rappresentato da uno schema a forma di albero
genealogico dove i gruppi e i sottogruppi sono distinti in modo da poter offrire unimmagine
abbastanza fedele della parentela fra le lingue.
- Per la ricostruzione della lingua originaria si fa riferimento ai testi pi antichi (sanscrio, greco,
latino. Gotico, irlandese del gruppo celtico). Facendo queste corrispondenze si pu arrivare a
formulare delle conclusioni dal punto di vista del cambiamento fonologico:
1. Alle occlusive sorde del sanscrito, greco e latino corrispondono fricative sorde nel germanico (lat.
Pater got. Fadar)
2. Alle occlusive sonore del sanscrito, greco e latino corrispondono occlusive sorde nel germanico
(lat. Duo got. Two)
3. Alle occlusive sonore nel germanico corrispondono occlusive sonore aspirate in sanscrito, fricative
sorde in latino e occlusive sorde in greco
- A queste corrispondenze sistematiche tra occlusive si d il nome di Legge di Grimm che
prende il nome dallo studioso tedesco che la scopr nel 1820. La legge di Grimm chiamata in
italiano mutazione consonantica germanica
DIFFERENZA TRA COMPETENZA COMUNICATIVA E COMPETENZA LINGUISTICA
Competenza Comunicativa
- Non si riferisce solo all'abilit di applicare le regole grammaticali di una lingua per formare
enunciati corretti, ma anche di sapere quando usare correttamente questi enunciati.
- Indica le capacit che un parlante possiede, in quanto parlante.
- Queste capacit permettono di recepire, processare, produrre la lingua
- Il parlante sa formare le frasi in base al contesto in cui si trova
- La capacit di ricavare informazioni dalle parole, comprendendo il significato in base alla nostra
conoscenza generale del mondo, la quale ci permette di orientarci senza ricorrere alla
competenza linguistica
Competenza Linguistica
- linsieme delle competenze linguistiche che un parlante ha (ci che un individuo sa per poter
parlare una lingua come la parla, per poter capire un parlante come lo capisce)
1. Competenza Fonologica: un parlante conosce i suoni della sua lingua e sa come si combinano, ad
esempio sa che se una parola comincia con tre consonanti, la prima sempre una s
2. Competenza Morfologica: riguarda la conoscenza delle parole, ad esempio che in italiano le parole
di norma finiscono con una consonante. Un parlante riconosce le parole della propria lingua e sa
distinguerle da quelle straniere, sa formare parole complesse a partire da quelle semplici
3. Competenza sintattica: i parlanti conoscono le regole della sintassi, sanno che possono formare
varie tipi di frasi

4. Competenza semantica: i parlanti sanno riconoscere il significato delle parole e delle frasi e sanno
istituire molti tipi di relazioni semantiche tra le parole (come la sinonimia, antonimia); sanno
disambiguare frasi ambigue (svendita autunnale bambini)

DIFFERENZA TRA SINTAGMATICO E PARADIGMATICO


Rapporto sintagmatico
- Si stabilisce fra elementi in presentia (co-presenti) amico amici, abbiamo la stessa c ma la
prima ha un suono velare k e la seconda un suono palatale quindi la vocale seguente
che influenza la realizzazione del suono che corrisponde alla lettera c
Rapporto paradigmatico
- Si stabilisce fra elementi in absentia, cio la presenza di un suono esclude tutti gli altri. Es. nella
parola stolto tra s e o c t che esclude un possibile d , g.
DIFFERENZA TRA MORFEMA E MORFO
Morfema
- la pi piccola parte di una lingua dotata di significato.
- costituito da un significante e un significato.
- Si dividono in morfemi lessicali e grammaticali (libr morfema lessicale / o morfema
grammaticale
- Il morfema ununit astratta
- Un morfema pu assumere diverse forme che non determinano per un cambiamento nel suo
significato; queste forme vengono chiamate ALLOMORFI. Un esempio di allomorfo il prefisso
negativo in-,
che
appare
in
quattro
forme
diverse
in
parole
come illogico, impossibile, inutile, irreale; un altro esempio rappresentato dalla diversa
realizzazione della consonante finale della radice di amico: occlusiva velare al singolare [amiko],
affricata palatale al plurale [amii].
Morfo
- unentit fonologica che rappresenta il significante di un morfema
- Il morfo ununit concreta.
DIFFERENZA TRA FONEMA E FONO
Fonema
- una unit linguistica dotata di valore distintivo, ossia una unit che pu produrre variazioni di
significato se scambiata con un'altra unit: ad esempio, la differenza di significato tra
l'italiano tetto e detto il risultato dello scambio tra il fonema /t/ e il fonema /d/.
- Il fonema ununit astratta: queste unit hanno come realizzazione i foni.
Fono
- un suono linguistico, ossia un suono del linguaggio umano, prodotto dall'apparato fonatorio
- i foni fanno riferimento solo ai suoni (e non alle lettere)
- sono rappresentati nello scritto tramite le trascrizioni fonetiche, attraverso lalfabeto fonetico
internazionale (IPA)
COPPIE MINIME
- una coppia di parole di una stessa lingua, in cui la differenza di un solo suono sufficiente a
individuare significati diversi. I due suoni diversi prendono in tal caso il nome di fonemi di quella
lingua.
- Si dice che pane e cane siano una coppia minima: coppia di parole di diverso significato,
diverse solamente per la variazione di un fonema

LE DIMENSIONI DELLA VARIAZIONE SOCIOLINGUISTICA


- Diatopica: le lingue variano in base alla provenienza geografica dei parlanti
- Diastratica: le lingue variano in base alle caratteristiche socio culturali dei parlanti (parametri:
istruzione, mestiere, reddito)

- Diafasica: le lingue variano in base al contesto in cui vengono usate (contesto famigliare,
colloquiale..)
- Diamesica: le lingue variano in base al mezzo che si usa per veicolarle (scritto, parlato)
LA VARIAZIONE SOCIOLINGUISTICA IN ITALIA (DIALETTI) (ITALIANO REGIONALE)
- I dialetti sono lingue storicamente indipendenti dallitaliano usati dai parlanti come lingue di
comunicazione quotidiana
- Litaliano nato da un processo di standardizzazione di uno dei dialetti della penisola (il toscano)
- Il dialetto una lingua a tutti gli effetti
- parlato in aree poco distese (diatopia)
- Dopo lunificazione politica del paese, lo scopo principale era quello di insegnare litaliano agli
italiani, che, con pochissime eccezioni, parlavano solo dialetti.
- subentrato il discorso legato alla cultura, una persona che sapeva parlare italiano veniva
considerata colta mentre quelli che parlavano solo dialetto, poco colti.
- Con il passare del tempo, gli italiani sono diventati italofoni, e hanno cominciato a usare litaliano
come lingua di comunicazione quotidiana (grazie a: livelli pi alti di scolarizzazione,
immigrazione da sud vs. nord, diffusione dei mezzi di comunicazione di massa, radio, tv)
- LItaliano Regionale una specie di marca di riconoscimento della propria provenienza
geografica, che ogni individuo conserva nella lingua.
- Litaliano Regionale una variet di italiano che pu avvicinarsi moltissimo allitaliano standard
ma non si sovrappone mai del tutto ad esso
1. Italiano Regionale Settentrionale: Piemontese, ligure, lombardo, dialetti emiliano-romagnoli,
veneto, trentino, friulano, ladino
2. Italiano Regionale Centrale: toscano, laziale (romano), umbro, marchigiano
3. Italiano Regionale Meridionale: campano, abruzzese, molisano, pugliese settentrionale, lucano,
calabrese settentrionale
4. Italiano regionale Meridionale Estremo: siciliano, salentino, calabrese meridionale